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diff --git a/41257-0.txt b/41257-0.txt new file mode 100644 index 0000000..0a18486 --- /dev/null +++ b/41257-0.txt @@ -0,0 +1,3913 @@ +*** START OF THE PROJECT GUTENBERG EBOOK 41257 *** + +Note: Images of the original pages are available through + Internet Archive. See + http://archive.org/details/levoluzionedigio00panzuoft + + + + + +Dott. ALFREDO PANZINI + +L'EVOLUZIONE DI GIOSUÈ CARDUCCI + + + + + + + +MILANO +LIBR. EDITR. GALLI DI C. CHIESA & F. GUINDANI +Galleria Vittorio Emanuele, 17-80 +1894 + +PROPRIETÀ LETTERARIA + +Tip. LUIGI di G. PIROLA.--Milano, piazza Scala, 6. + + + + + AL SENATORE + + GAETANO NEGRI + + CITTADINO E FILOSOFO ILLUSTRE + + + + +INDICE + + + Dedica 5 + + CAPITOLO I.--Il maestro e la scuola 9 + + » II.--La dimostrazione dell'11 marzo '91 25 + + » III.--_Iuvenilia--Alla Croce di Savoia_--L'inno + _A Satana--Giambi ed Epodi_--Il discorso + agli elettori del collegio di Lugo 43 + + » IV.--Le _Odi Barbare_ e l'individualismo + del Carducci 73 + + » V.--Il senso eroico--Giosuè Carducci e + la giovane letteratura nazionale 105 + + » VI.--Giosuè Carducci e l'ora presente 139 + + + + +CAPITOLO I. + + IL MAESTRO E LA SCUOLA. + + +Torna alla mente con gran tristezza di desiderio il tempo che io +studiava a Bologna; e la rivedo ancora quella severa e lunga aula +dell'università con i finestroni dai vetri verdognoli che prendono luce +dal pian terreno del cortile interno: la rivedo tutta gremita di +uditori; tutti col viso rivolto e teso ad un punto, in silenzio: seduti +sui banchi, fitti in piedi e addossati agli angoli, presso la porta +d'ingresso. E su quelle teste, le più giovanilmente vive, altre grige o +canute, altre di donne diffondenti in quella austerità non so quale +femminile lietezza mi pare ancora di udire la sua voce che si spandeva +ora vibrata, staccata, nervosa; ora lenta, commossa e saliente come +nembo d'incenso. Su l'alta cattedra, in fondo, appariva quel capo +poderoso, curvo fra i cubiti, con la fronte ferma, come diga a reggere +l'onda irrompente del pensiero; la breve mano bianca agitata a ricercare +il libro o l'appunto, pur non ristando la voce. + +Qualche volta, sopravvenendo le tenebre, accennava gli recassero una +candela e se la poneva da presso; e allora quella fiammella rossa che or +s'allungava in sottile piramide e stava immota, ora ballava come un +folletto, faceva in quella penombra strani effetti di luce su quel volto +animato dall'idea creatrice. + +Era l'autunno o era l'inverno nevoso: eppure per quella tetra sala in +alto passava la primavera al suono della sua voce, l'eterna primavera +del pensiero che Egli ogni volta evocava, viva, luminosa, presente fuori +dai secoli che furono. + + * + * * + +Con ciò non intendo dire che il Carducci sia un oratore nel senso che +comunemente si dà a questa voce: l'impeto, la profondità, la larghezza +con cui Egli concepisce e sospinge i suoi pensieri non hanno pari +riscontro nella fluidità delle parole, e perciò di quel torrente di idee +e di imagini solo una parte trova l'uscita; l'altra percuote e rimbalza +contro quell'impedimento, e perciò in chi l'ode per la prima volta si +genera come un senso di pena; chi invece conosce l'uomo e in quelle +parole uscenti a scatti e svincolantisi sente tutto il prodigioso lavoro +interno, non può sottrarsi a un senso di ammirazione e di meraviglia. + +Egli inoltre che ci era così austero maestro nell'insegnare ed imporre +il puro metodo storico della ricerca paziente e analitica, aveva sovente +degl'impeti luminosi di sintesi, con una così sicura ed anelante +concezione del vero quale gli eredi del genio greco latino sanno, forse +soli, afferrare ed esprimere. E allora si vedeva quel suo volto acceso +impallidire come sotto lo spasimo di un'idea gigante, l'occhio nero +sconfinare oltre il recinto dell'aula e le parole venir fuori ora a +gruppi rapidissimamente battute e serrate, ora gravi, tarde; quasi ogni +voce avesse con sè un misterioso seguito di ombre, di luce e di fantasmi +che doveano uscire con lei. Ed in quello impallidire, in quel commosso +esprimere di parole, pareva che la sua fronte si cingesse come d'un +profetico nembo; e gli angoli delle labbra in giù volti gli davano +un'attitudine cupa di vaticinante. + +Non era però raro il caso che tutto il getto dei pensieri trovasse +libera uscita; e allora era un allegro irrompere di idee germinanti, +salienti, scoppianti per raggrupparsi ancora e salire fin dove per la +soverchia altezza oscillavano, e il periodo precipitava e finiva non con +armoniche voci, ma con un gesto rapido e con uno scatto quasi feroce di +accenti che sembravano come un'invettiva alla parola tarda ed inefficace +a investire e rendere i suoi concetti. + +A spiegare questo suo modo di parlare s'aggiunge un'altra causa, ed è +che il Carducci che fu per tanti anni chiamato il poeta della +democrazia, è il più aristocratico oratore che si possa pensare. La +frase fatta con lo stampino, il periodo d'effetto, i facili artifici del +dire, che un autore fine evita di scrivere, ma però nel parlare +largamente profonde, giacchè sfuggono all'analisi e dilettano +l'uditorio, il Carducci sdegna anche nel parlare. La sua frase è +originale e viva come il suo pensiero; e perciò si arresta finchè non ha +trovato quella voce che gli pare propria, quell'architettura del periodo +corrispondente al suo pensiero. Da ciò ne deriva che quel discorso che +ad un uditore volgare riesce slegato e duro, ove lo si fermi con la +stenografia appare perfetto. + +Finita la lezione, che durava circa due ore, indossava a fatica il +pastrano o la pelliccia di cui mostrava avere assai cura, e passava fra +il riverente aprirsi della studentesca. Era la dolce ora che le tavole +delle trattorie suburbane attendono le chiassose brigate degli studenti, +e il numeroso uditorio uscendo dall'università già deserta, si spandeva +sotto gli alti e tetri portici di via Zamboni. Le ombre della notte vi +erano discese; ma sovente giunti al largo delle due torri, dal fondo di +via Rizzoli, un ultimo raggio di sole, come solo ne ricordo in quell'ora +a Bologna, si riverberava vermiglio sul vertice aereo e sui merli +dell'Asinella. Carducci che a brevi gesti e a più parche parole +rispondeva al premuroso stuolo che lo circuiva, non mancava mai, io lo +ricordo, di volgere lo sguardo su quegli alti fastigi delle torri che +anche Dante mirò e dove il sole s'indugiava ancora + + guardando + con un sorriso languido di vïola, + . . . . . . . . . . . . . . . + e un desio mesto pe'l rigido aëre sveglia + di rosei maggi, di calde aulenti sere. + + * + * * + +Il Carducci è inoltre di una sensibilità estetica meravigliosa; e questo +fenomeno geniale un positivista di professione chiamerebbe, io penso, +_iperestesia artistica_, o qualcosa di simile, non è vero? appunto per +quella brutale superbia scientifica di classificare con una voce +patologica i più nobili e meno concepibili movimenti dell'anima, e così +confonderli con i più abbietti in un'uguale terminologia. Dunque io +voglio dire che questa sensibilità del fantasma artistico è così +prepotente in lui che lo vince e gli s'impone mal suo grado. E questa +vittoria del genio sulla volontà era cosa nuova e commovente, giacchè la +sua indole disdegnosa e il verecondo culto dell'arte lo rendevano restio +a manifestarci tutte le visioni del suo pensiero; inoltre la scuola era +per lui una palestra di severi esercizi, e il diletto dei commenti +estetici Egli lo giudicava didatticamente pericoloso pei giovani cui +l'ingegno e la coltura facevano difetto per assorgere a questa alta e +geniale forma della critica. Ma ciò che sopra tutto lo rendeva +aggressivo e violento era il sospetto che gli uditori, specie di altre +facoltà che non mancavano mai, si fossero dato convegno con l'animo di +chi va ad ascoltare una prima donna o un tenore di grido. + +Eppure spessissimo avveniva che la visione suscitata da un verso o da +uno di que' periodi armonicamente partiti come un edificio della +rinascenza, tendenti al loro fine come getto di balestra, gli togliesse +per così dire la mano: era una breve ed occulta lotta fra il voler dire +o seguitare il commento linguistico; ma infine l'onda delle imagini +crescenti come l'impeto della marea, vinceva ogni resistenza e si +udivano allora le più alate e scintillanti digressioni che mai siano +risonate in quelle scuole di filologia. + +Chi, ad esempio, tra i frequentatori della facoltà di lettere a Bologna +non ricorda, specie in certi giorni senza sole, grigi di nebbie e di +piogge, il caratteristico entrare del Carducci nella scuola di +filologia? Non era l'aula detta sopra, ove Egli faceva le sue lezioni di +letteratura, ma un'altra molto più piccola e abbastanza chiara al primo +piano. + +Benchè i banchi fossero quasi per intero occupati dagli studenti della +facoltà e si sapesse che quel giorno il Carducci non teneva +che le solite lezioni di magistero, ciò è a dire di critica e +d'interpretazione, tuttavia l'affluenza del pubblico era sempre tale da +riempire tutti i vani possibili: studenti di altre facoltà, signore e +signori venuti o per amore d'arte o per curiosità di vedere ed udire il +grande Poeta. + +Rammento fra gli uditori illustri la biblica, pensosa e dolorosa figura +del conte Aurelio Saffi; la faccia animata della nobile donna Vitthe +Jessie Mario. Egli li scorgeva appena che rendeva loro ossequio prima di +salire su la cattedra. + +Ma qui una parentesi cade giusta: voglio dire che l'universale +degl'italiani press'a poco sa chi è il Carducci: il primo poeta della +nazione, che ha scritto l'inno a Satana, le poesie barbare con l'ode +alla Regina, che prima era repubblicano e adesso è senatore e +monarchico. + +Questo lo sanno tutti e nessuno lo contrasta. Alcuni, è vero, discutono +se più Egli valga come poeta o come prosatore; ma per compenso quasi +tutti spingono la loro erudizione sino a recitare a memoria un certo +sonetto del Rapisardi, e tutto ciò va bene: però se questo allegro +popolo per sue speciali ragioni non può intendere nè il poeta, nè il +prosatore, nè l'uomo, sarebbe però giusto che sapesse come il Carducci +che prima accusavano di godersi lo stipendio governativo, lui +repubblicano; ed oggi accusano di avvantaggiarsi del suo mutamento +politico (di diversa fede gli uni dagli altri, uguali gli uni agli altri +nella cosciente calunnia), non abbia fra tutti gli ufficiali dello Stato +alcuno che lo sorpassi nell'adempimento continuo, austero, pieno del +proprio dovere. + +Egli è il primo maestro del regno; ed anche oggi prosegue ed insegna con +l'animo e con la fede d'allora. Una sola volta, in quattro anni che fui +suo scolaro, venne alla scuola e disse, come confessando un suo errore +da cui voleva che noi giovani dati all'insegnamento molto ci +guardassimo, di essere costretto per quella volta a improvvisare la +lezione a braccia e fu, ricordo, un poderoso raffronto fra i classici ed +i romantici, denso di sintesi e di riattacchi storici quali Egli sa +fare. + +Del resto ogni lezione era una primizia de' suoi studi, che Egli recava +alla scuola ancora viva e palpitante delle ultime ricerche: e da quel +vigoroso e sicuro percuotere del pensiero entro le viscere del passato +balzavano fuori scintille di verità e di luce: e in alto, senza alcun +preconcetto di scuola o di politica, ma naturalmente, in alto, come faro +luminoso, splendeva o s'intravvedeva risplendere l'ideale di questa gran +patria italiana. + +Tale il Carducci come maestro, tale la sua opera rigeneratrice in quella +scuola piccola, dalle finestre luminose donde il giorno fuggiva e dove +la sua parola richiamava la luce. + +Lo ricordate voi, compagni buoni, dispersi per le scuole d'Italia, lo +ricordate voi? Si chiosavano i canti dell'Inferno, si leggevano le +stanze della canzone di Rolando, i sonetti del Guinizelli e del +Petrarca, lo ricordate? L'ora era trascorsa; era venuta la notte e il +silenzio: le sei lampade a gaz mandavano il loro ronzio e la loro viva +fiamma. Egli saliva su per i banchi, si sedeva talvolta presso di noi, +accennava ora all'uno ora all'altro con la sua nervosa, breve e bianca +mano di continuare; e spesso, vedendoci stanchi per l'ora tarda e per il +prolungato lavoro, Egli stesso leggeva e spiegava, e ci trascinava +oltre, fuori del presente, per quelle grandi ondate degli antichi canti. +Taluno, ricordo, che era in maggiore dimestichezza, levava fuori +l'orologio come a dire: «Maestro, l'ora è trascorsa, anche quella del +desinare.» Egli vedeva, sorrideva bonariamente e interrompeva dicendo: +«Fra poco, sino a questo punto e poi basta.» + +Si usciva: fuori frizzava la nebbia e sotto i lunghi portici batteva +largo il vento; pure noi scolari non si cessava del conversare animato. +Lo ricordate, buoni amici, se pure vi rimane animo e tempo di ricordare? + +E chiudo la parentesi perchè l'indugiarmi con memorie subbiettive +ripugna a me e alla natura di questo scritto. + + * + * * + +Dunque Egli entrava regolarmente alle tre e come un fremito di +rispettoso silenzio lo precedeva su per l'ampio scalone sino agli angoli +più remoti della scuola: era un ultimo bisbiglio, un adattarsi alla +meglio degli uditori su le poche seggiole fornite dalla premurosa +solerzia del bidello Monti, dalla voce fessa e dal cuore mite. + +Il Carducci volgeva attorno uno sguardo aggrondato, tediato alla vista +di quel troppo numeroso uditorio: un altro sguardo lungo fuori dei vetri +al cielo grigio, ai tetti umidi; poi un altro ancora agli uditori +attenti, aspettanti e maraviglianti in silenzio. + +Noi che si conosceva l'uomo, ci scambiavamo sguardi d'intelligenza, chè +di parlare anche sottovoce non era quella la buona occasione e si +rischiava di pigliarci un rabbuffo secco e terribile. + +Ah, voi vi aspettate oggi la conferenza letteraria, forbita e oratoria +che si convenga all'aspettazione e vi faccia passare piacevolmente +queste ore incresciose! Ve la darò io la lezione! Ma questo non è un +ridotto per conferenze, nè io son qui per divertirvi col sentimento e +con l'estetica, e nè meno per avere applausi: questa è semplicemente una +scuola dove io devo e voglio attendere a fare de' buoni maestri per i +ginnasi ed i licei d'Italia: null'altro. + +Questo pensiero si leggeva in certe sue mosse brusche, nello sguardo, +nell'aggrottare della fronte e in certo suo tormentarsi la barba; poi si +esplicava di solito in poche, burbere e rotte parole che sonavano presso +a poco così: + +«Avverto lor signori che questa è lezione di magistero: farò della pura +filologia, molta filologia...» come a dire: ciò non può interessarvi e +fareste meglio per voi e per me ad andarvene. + +La minaccia riusciva, come è a credere, vana: nessuno si moveva. + +Alcuni scolari, ad un suo cenno, andavano a prendere i soliti testi di +consultazione: Egli passava dall'uno all'altro scolaro; rivedeva i +quaderni, i libri, gli appunti. Erano per noi momenti terribili! + +«A lei!» questa era la parola sacramentale. + +L'interpellato cominciava e leggeva. A poco a poco la scuola si animava +e ripigliava il solito aspetto; la voce e la fisonomia del maestro +scendevano al livello normale, e lezione cominciava. + +Il suo metodo didattico è ammirevole e perfetto. L'interrogato legge e +chiosa; ne' passi controversi od oscuri ognuno è libero d'esporre la sua +interpretazione. Egli ascolta, accetta, disapprova, corregge, talvolta +loda, in fine amplifica e fornisce tutti gli elementi per cui il +giudizio si possa accostare al vero; e se alcuna cosa ignora in quella +sua molteplice ricerca, lo confessa liberamente; ne prende appunto per +sè ed invita altri ad approfondire la questione. La più scrupolosa +esattezza critica e linguistica si congiunge senza sforzo, senza stacco, +alla più alta e spirituale concezione del testo: piano, insensibilmente, +forse senza volerlo, ma con la forza intuitiva del genio, spesso movendo +dal più semplice esame filologico, solleva la mente dello scolaro fino a +far sì che questi fissi diritto, quasi allo stesso livello, il pensiero +de' sommi autori di cui si ragiona. + +Pure Egli così rimesso e semplice, avea degli scatti invincibili di +sdegno se s'imbatteva in qualche scolaro che si fosse presentato a +rispondere impreparato di tutto quel corredo di nozioni filologiche e +storiche che si richiedevano. + +Tale mancanza, spesso scusabile in un giovane, si presentava al Carducci +sotto l'aspetto assoluto di un'affievolita coscienza del dovere e dello +studio, e allora scoppiavano di que' rimproveri che dove toccavano +levavano la pelle. + +E anche di ciò bisogna ricercare la causa nel concetto che Egli aveva +della scuola. Il Carducci, io penso, non si è mai illuso di avere sotto +di sè dei geni in erba, ovvero che a lui spettasse il bizzarro incarico +di coltivarne la rara pianta: se qualcuno mostrava più larghezza e +genialità di mente che gli altri, se ne compiaceva e lo dava a conoscere +con una ritenuta e pure affettuosa gentilezza; ma non faceva nè elogi, +nè predilezioni. La cosa che Egli sopra tutto pregiava e richiedeva era +la severità della vita, la costanza e l'assiduità del lavoro, il +sentimento della dignità, degli studi e dell'arte; e tutto ciò per +quell'elevato sentimento patrio che mai non si scompagnava da ogni sua +azione e da ogni sua parola: l'Italia avea bisogno di rifarsi moralmente +ed intellettualmente; perciò occorrevano pochi ma buoni maestri. + +A questo Egli attendeva per parte sua e voleva che i giovani vi +attendessero; al governo assicurarne la vita, la dignità, gli studi. Nè +mai voce più nobile e più elevata suonò in loro difesa. + +Ma anche qui quell'ottimismo che non sa distinguere le eccezioni e che +in fondo è proprio, perchè necessario, di tutti gli uomini di genio, e +quel giudizio quasi sempre assoluto ed unilaterale che è speciale del +Carducci, inducevano spesso in errore un così alto e degno modo di +giudicare; chè non solo molti di mente meno che mediocre, ma pazienti ed +assidui, lodava e incitava; ma, quel che è peggio, non s'avvedeva come +non pochi fra quelli che più lo circuivano, sotto un simulato amore di +ricerche e di studi null'altro celassero che una gran vanità, +un'ambizione dannosa ai buoni, senza avere alcun senso dell'arte, alcun +animoso o doloroso ideale. + +Egli psicologo acuto e mirabile dei fenomeni morali più complessi, non +riusciva a scendere e a leggere nettamente nell'animo di coloro che con +certa simulata modestia sembravano intendere e seguire le sue idee. +Forse prestava loro un po' della sua grande anima e nel suo giudizio li +faceva degni di sè. + + * + * * + +Ma tornando al proposito, è certo che tali lezioni, per quanto perfette, +non erano quelle che l'uditorio estraneo alla scuola si aspettava; se +non che a poco a poco un verso del Petrarca o di Dante, uno di que' +portentosi aggruppamenti di parole melodiche dove o l'anima o la natura +o l'una e l'altra insieme vibrano nella misteriosa concezione dell'arte, +investiva il suo pensiero e tutta la sua fantasia s'accendeva come un +sole. + +Non v'era più l'espositore paziente, il critico minuzioso; ma il +sapiente ed il vate si congiungevano in una non so quale concezione +grandiosa e quasi profetica, e sotto quell'impeto di idee s'indovinava +una sacra tristezza. + +Parea che si rivolgesse a noi come se fossimo i colpevoli di non so +quale mancato bene, noi poveri giovani venuti alla sua scuola per +acquistarci un diploma e guadagnarci questo misero pane. Egli ci +trascinava dietro di sè e ci costringeva a salire in alto! O Maestro +grande e buono, quante cose vedemmo, o piuttosto intravvedemmo di lassù +dove Tu ci guidavi! Ma chi se ne ricorda più, chi ritiene più la forza +di combattere per le battaglie di cui Tu segnavi così nettamente il +campo, o Maestro? + +No, da quella sua cattedra Giosuè Carducci non parlava al mondo, come +diceva con infelice retorica il manifesto degli studenti monarchici +invitante ad una pubblica dimostrazione dopo il fatto dell'11 marzo: +Egli da quella sua cattedra si era proposto un compito molto più modesto +eppure molto più arduo: rinnovare nel pensiero e negli studi la gioventù +d'Italia, come nelle battaglie e nelle congiure fu rifatta materialmente +la patria. + + + + +CAPITOLO II. + + LA DIMOSTRAZIONE DELL'11 MARZO '91. + + +Il giorno 11 marzo '91, che fu appunto di mercoledì, alle ore tre, in +quella grande aula numero uno, parecchie centinaia di questa gioventù +italiana insultò di fischi assordanti, di improperi indicibili Giosuè +Carducci. + +I fischi e gli improperi durarono un'ora e mezzo non interrotti e +crescenti. + +Chi volesse far mostra di perizia descrittiva potrebbe agevolmente +ricostruire quella scena dolorosa e, sotto un certo aspetto, fatale. Ma +una simile descrizione sarebbe retorica nel senso brutto della parola, +ed io la sdegno: però retorici non sono certo i due aggettivi che ho +scritto, ma rispondono ad una verità che vorrei emergesse al lettore +dalla comprensione di questo libro. + +Si ebbe appena notizia del fatto, che la studentesca radicale delle +università di Genova, di Cagliari, di Pavia, di Pisa, di Roma, di Modena +e di altre città, compresi i giovanetti dei licei, perchè essi pure +vollero fare udire la loro voce autorevole, si resero solidali e +plaudenti agli studenti di Bologna, stigmatizzando con tutto lo sdegno +delle loro offese coscienze--_la deficenza del carattere del senatore +Carducci_ e l'apostasia di _Enotrio romano, disertore bandiera, santi +ideali vera democrazia italiana_;--chè così appunto suonano le lettere +ed i dispacci d'allora. + +Non ricostruirò, no, la scena; ma io penso che fra il frastuono e la +tempesta degli insulti dovea squillare alta la plebea e feroce ingiuria +di Romagna, e so di un'accusa ripetuta sino alla rabbia:--_Tu sei un +cattivo cittadino!_ + +Thaumasion ti!, avrebbe detto Socrate. Ma che vale? Oggi il +riportare un motto greco sarebbe ingenuità ovvero ignoranza; dirò +dunque:--Mirabile cosa, non è vero? + +Ma una ve n'ha più mirabile ancora:--Quella gioventù in quel suo +accanimento contro l'uomo era sincera e convinta: sincera sino all'odio, +convinta sino alla ferocia. Perchè non esitò, non oscillò dinanzi al +Poeta; lo assalì con una logica ineffabilmente ignorante; non pensò e, +se pensò, non paventò di recare danno con l'immane insulto a quella +esistenza preziosa! + +Dirò di più: era convinta di compiere un dovere. Essi scrissero: «Noi +l'abbiamo fischiato per significargli lo sdegno delle anime oneste[1].» + + [1] Vedi il foglio apologetico _Ça ira.--Gli studenti radicali e + Giosuè Carducci_.--Numero unico, Bologna 19 marzo 1891. Società + Tip. Azzoguidi. + + * + * * + +Egli ebbe l'intuizione eroica del momento: non protestò, non si mosse, +non uscì, non volle uscire che ultimo. Montò ritto in piedi sur una +tavola che era dinanzi alla cattedra, «non per parlare, ma per meglio +esporsi ai fischianti che fischiassero con più loro soddisfazione e per +ricevere in pieno petto gli oltraggi[2].» + + [2] Dalla _Gazzetta dell'Emilia_,--Bologna, giovedì 19 marzo + 1891.--Lettera di Giosuè Carducci al direttore del giornale. + +Crescendo gli urli, trasse dalla tasca uno zigaro e si mise a fumare. +Quelli gridavano: «A basso Carducci!» Rispose: «Meno male se gridaste a +morte! È inutile gridiate a basso: la natura mi ha messo in alto... ed +io fumo.» + +Ma Egli «cinicamente ci guardava fumando;» così dice l'esposizione che +del fatto diedero gli studenti radicali nel citato numero unico, e +quest'avverbio attribuito ad un'azione del Carducci fa fremere; eppure +esso è riferito in buona fede. + +Non è anche questo mirabile? + +Il torrente dell'indignazione e dell'odio straripò e si scatenò sopra +l'uomo senza che questi vi potesse porre argine. La memoria del maestro +non si affacciò dinanzi ai tumultuanti; il genio del poeta, o almeno una +sola delle sue mirabili idealità non fu ricordata; o, se fu, non ebbe +forza di agghiacciare l'insulto prima ancora che le labbra lo avessero +espresso. + +Eppure l'uomo non si scompose, ma stette dinanzi a loro impavido e tutta +la maestà del cittadino e del poeta si drizzò eroica, nel suo silenzio +disdegnoso da ogni discolpa. Ma Egli «cinicamente ci guardava fumando,» +ma l'uragano gli montò sopra e fuggì via col suo urlo. L'uno rimase +rigido all'urto, gli altri trascinati come da una procella, seguirono il +loro viaggio: termini irreconciliabili. + +Eppure sono corsi pochi anni dal tempo che quella gioventù riguardava il +Poeta come maestro, come esempio, come profeta: ed Egli profondeva per +lei i tesori dell'inesausto suo genio. Ora gli uni si separano +dall'altro nè v'è speranza di intesa o di ritorno. + +Non è ancora questo un fatto mirabile? + +Non pare a chi legge che l'avvenimento dell'undici marzo stia fuori dal +mero fatto di cronaca universitaria; ma sia indizio di un grave fenomeno +morale rimasto da lungo tempo latente, non determinato, non studiato e +che in quel giorno si manifestò con quella selvaggia esplosione di +insulti? + +Tale convincimento mi animò a stendere queste pagine, e fu così forte +l'impulso che vinse molte incertezze e riluttanze più facili ad +intendere che piacevoli ad esporre. + + * + * * + +Cominciamo da un paragone che può sembrare enfatico o strano. Ricorda il +lettore uno dei titoli d'accusa per cui fu Socrate condannato a morte? + +Nell'_Apologia_ di Platone è detto:--«Socrate è empio perchè corrompe i +giovani.» + +Nel caso del Carducci mancano gli accusatori pubblici: sono i giovani +stessi che l'accusano di corruzione. Essi dicono press'a poco così: «Il +vostro canto, o Poeta, ci educò agli ideali della democrazia; ed ora vi +vediamo non solo ritirarvi dalla lotta, ma passare duce e colonna degli +avversari.» Dicono ancora: «Quest'uomo che, appunto perchè era messo più +in alto, più era in vista, dava, sia pure colle più buone intenzioni, un +esempio dannoso. Bisognava dirlo. E noi sentimmo il dovere di farlo, di +ribellarci a tutti i pregiudizi dei feticisti, appunto quando contro di +noi egli lanciò una cinica sfida, facendosi--egli professore ed +educatore--capo di quegli studenti che rinnegano tutte le nostre e già +sue aspirazioni[3].» + + [3] _Ça ira_, ecc. + +Dunque Egli è esempio alla gioventù di disonestà e di defezione +politica. Anche questo è mirabile, non è vero? E più mirabile è che è +detto in buona fede. + +Gli studenti monarchici, secondo il citato giornale, dicevano +«beffardamente» agli studenti radicali: «Carducci è come gli altri; ad +accarezzarne la vanità si rende più monarchico del re, più scettico di +noi!» Esclamano in fine gli studenti radicali: «Oh, se nel cervello del +Carducci fosse rimasta latente qualcuna delle antiche potenze, come +scoppierebbe tremenda a schiacciare questa turba che ha imparato i +paroloni altisonanti e non ha mai assaporato la dolcezza dei sentimenti +potenti!» + +Dunque quest'uomo che, secondo le vostre parole, si levava impavido +dalla bassezza presente, che accendeva le anime vostre alla fede e +all'amore del bene, è così mutato e diverso da quello che ora condannate +e fischiate? + +Davvero? + + * + * * + +Ancora: Per chi ha non superficiale conoscenza dell'opera del Carducci, +apparirà manifesto il fatto che Egli rivolse tutte le energie della sua +vita a fare sì che il cittadino ed il poeta fossero una cosa sola: forza +costante che, penetrata dall'agitatrice tempesta dell'arte, batteva +contro questo «vecchio, ignavo titano» del popolo d'Italia; e se in +questo percuotere per avventura commise peccati, furono--come Egli +disse--non di volgarità mai: sì di passione. + +Ora essi con spietata e certo incosciente crudeltà disgiungono il poeta +dall'uomo; e con ciò non solo mostrano di disconoscere l'opera sua, ma +gli fanno l'offesa che si può fare maggiore. + +Premettono: «Noi intendevamo troppo bene quanta irresponsabilità ci +fosse in quel poeta atto alle forti impressioni e incapace di +convinzioni maturate,» poi aggiungono: «Carducci mentre rimane per noi +un grande artista, non può rimanere un grande carattere; e impallidisce +nella scuola, come passerà macchiato nella storia;» e in alcuni +foglietti distribuiti dopo la contro dimostrazione tenuta in piazza S. +Petronio il giorno 12, è scritto: «Il poeta e il letterato tutti +ammiriamo. Noi abbiamo voluto fischiare il disertore di una bandiera!» + +Davvero? Mirabile ad ogni modo! + +Sì--voi dite--egli cantava molte leggiadre e, più sovente, molte strane +canzoni: queste rimangono e noi le leggeremo ancora per nostro diletto e +anche per dimostrare che riconosciamo i suoi meriti di scrittore, sempre +che ci avanzi tempo e voglia: ma quell'anima ardente di entusiasmo e di +bene per noi non esiste più. + +Tutto ciò più che meraviglioso è supremamente triste. + + * + * * + +Ma io sbaglio nel tempo. Essi non dicono, ma dissero. Forse non +ricordano nemmeno più le infauste parole che proferirono e stamparono; +eppure esse rimangono. La vita urge ed incalza que' giovani, ma la piaga +da loro aperta non cessa per allentar di balestra. + +E dico il vero; perchè se a quelle centinaia di studenti sono imputabili +sì l'aperta manifestazione come la volgarità delle ingiurie, non è meno +vero che quella gran forza inerte la quale spesso si chiama opinione +pubblica, con la sua inettezza ad intendere l'evoluzione monarchica del +Carducci, scusa e coonesta in certo modo tanto il tumulto come le +ingiurie. + +Mi si può chiedere: Perchè così di preferenza togliete passi e giudizi +da quel foglio apologetico degli studenti? Rispondo: Appunto perchè di +questa massima parte dell'opinione pubblica esso rappresenta +l'espressione più esagerata, ma in pari tempo più animosa e sincera. + +Ma su questo argomento ritornerò fra poco. + +Sono dunque gli scolari stessi che accusano il maestro. Vero è però che +nessun tribunale accoglie l'accusa e, seguendo il paragone incominciato, +nessun ministro di giustizia apparecchia la cicuta al nuovo corruttore +della gioventù. Anzi quelli che in certo modo rappresentano l'autorità +delle leggi, accolgono con grande apparato di cortesia e di difesa il +maestro oltraggiato, il quale non richiede altro schermo che la propria +coscienza. Mancano dunque e tribunali e cicuta; ma anche voi mancate, o +Simmia, o Cebete, o Fedone, e tu Apollodoro che non ragionavi no alla +morte del Maestro mirabile, ma piangevi solo. + +Gli scolari del Carducci--e per scolari intendo non pure quelli che +frequentarono le sue lezioni, ma quanti nel rinnovamento degli studi +dovrebbero riconoscere lui come maestro--i suoi scolari, dico, non +scesero con lui nel combattimento: essi, pur fatta alcuna eccezione, +hanno troppo da attendere alle loro piccole ricerche erudite e alle loro +piccole scuole. + +Socrate moriva per risalire il corso dei secoli: invece grande aura di +tristezza già ottenebra la fronte del Poeta. Egli scende vivo nella sua +idealità e la gente nuova senza di lui palpita e s'agita al nuovo +viaggio umano. + +Parole mistiche forse sono queste, ma che spero abbiano ad acquistare +luce di verità da ciò che segue. + + * + * * + +La requisitoria degli insultatori si fonda sui fatti e su le parole +stesse del Poeta ed ha tutti i caratteri di una logica brutale e +invincibilmente ignorante. + +--Non scriveste voi l'inno a Satana? non cantaste voi la rivoluzione +francese? non proclamaste voi la repubblica santa, la repubblica +vergine? non vi pronunciaste voi stesso repubblicano nel discorso di +Lugo e in molte altre occasioni? chi scrisse i Giambi ed Epodi? chi +imprecò in tante forme e per tanto tempo ai moderati? chi fremendo +ricordò il nipote di Carlo Alberto cui si fece indossare la divisa di +Radetsky? Ed ora voi avete composta l'ode alla Regina; non basta, ma vi +siete fatto poeta cortigiano delle gesta di Casa Savoia. Chi ha scritto +il _Piemonte_, chi l'ode _Il liuto e la lira_? Ma non basta: mentre noi +commemoriamo Mazzini, voi accettavate di essere padrino della bandiera +che le gentili donne di Bologna ricamarono per il Circolo monarchico +universitario. + +Per tali titoli noi vi condanniamo. + + * + * * + +Il citato giornale degli studenti ha però un'osservazione vera e +gravissima più che non sembri ad un primo esame, ove dice: «La stampa +italiana in generale ha riportata quasi senza commenti la notizia delle +dimostrazioni pro e contro Carducci.» Tutt'al più, osservo io, alcuni +giornali si mostrarono indulgenti e favorevoli agli studenti, altri +d'opposto colore politico li condannarono più o meno aspramente. Molti +del pubblico dissero che era una lezione severa ma ben data; altri più +miti concedettero ai giovani il diritto di giudicare e biasimare il +Carducci, ma ne disapprovarono il modo ed il luogo. Grazie! I più +equanimi e liberali «Oh che diavolo--dissero--che non si possa, almeno +una volta nella vita mutare francamente opinione e cambiar strada dopo +che si conobbe che l'altra era sbagliata, senza che i soliti difensori +della morale pubblica ci abbiano a ringhiare alle calcagna! o che si +deve pretendere un'assoluta coerenza politica per tutta la vita?» + +Grazie maggiori e senza fine! + +Del resto non molto diversamente giudicò l'onorevole Ferdinando Martini +alla Camera dei deputati nella seduta del 16 marzo, dando così, e per il +luogo e per la persona, speciale valore a tale opinione. Ecco come: +L'illustre Villari, allora ministro, condannò l'opera degli studenti e +disse: «Quando assistiamo a fatti deplorevoli come quelli di Bologna, +dove impunemente s'insulta l'uomo, il cittadino, il maestro, mi sembra +vedere dei figli che insultano il loro padre.» La dolorosa e semplice +gravità di queste parole può sembrare ed è in fatti compenso +all'impunità che si dovette concedere; ma pur è vero che niuna parola +l'illustre uomo disse su le cause della dimostrazione: quasi vi si sente +il timore di inoltrarsi in un terreno mal fido, dove se era facile +condannare la mancanza di rispetto al maestro, non era poi così semplice +o breve cosa, lì per lì, in una seduta parlamentare rendere ragione di +un complesso di fatti per modo che l'azione del Carducci uscisse +giustificata, anzi lodata. + +Ma l'onorevole Ferdinando Martini volle con un breve confronto +affrontare la questione; e dopo aver deplorato questo rifiorire di +spirito settario (_mormorio all'estrema sinistra; approvazioni a +destra_) «sì, spirito settario,--aggiunse--perchè chi rimprovera +l'evoluzione del Carducci, applaude poi a Victor Hugo che di evoluzioni +ne fece parecchie (_approvazioni_).» + +Già: Victor Hugo monarchico diventò repubblicano e Giosuè Carducci +repubblicano è invece diventato monarchico. È un'equazione perfetta che +non fa una grinza e non c'è nulla a ridire! + +Ma è possibile pensare che Giosuè Carducci dopo avere speso tutto il suo +genio e le sue forze a sostegno di un determinato principio civile e +politico, nella giovanile età di cinquantaquattro anni passati si +ricreda e professi una fede opposta? + +Ammettere questo è ammettere implicitamente la demolizione di un uomo. + +Il vero è che questo mutamento sostanziale non esiste se non in alcune +forme apparenti che Egli volle accentuare con la sua rude e coraggiosa +franchezza. Non è l'evoluzione dell'individuo ma è l'evoluzione dei +tempi che, giunti a maturità, hanno necessariamente determinato nel +Carducci un'attitudine che prima o non appariva così manifesta o si +fingeva di non vedere. + +Il paragone parve felice; ma in verità non regge sotto niuno aspetto. + +Victor Hugo, anche per speciali circostanze intime e famigliari, +monarchico ne' primi anni della giovanezza, a trent'anni si professa di +non dubbia fede repubblicana; e in fine la sua mutazione segue e +s'accompagna gradatamente al corso dei tempi. Essa è logica e naturale. + +Ora tale non si potrebbe dire la mutazione del Carducci se essa fosse, +come fu nell'Hugo, cagionata da un nuovo ordine di convincimenti +politici. + +In oltre, pur prescindendo da diverse condizioni di civiltà e di +nazione, non credo possibile un paragone fra i due uomini attesa la +diversità della loro indole: il Carducci rigido, schietto, appassionato, +ingenuamente semplice ed eroico, naturalmente ribelle; il poeta francese +invece ammaliante e accarezzante il pubblico col fascino della continua +sua enfasi trascendentale, cui sempre, forse, non corrisposero le intime +convinzioni e la pratica della vita[4]. + + [4] Vedi a questo proposito l'opera: _Edmond Biré_. VICTOR HUGO. + Paris, 1891. Perrin et C., etc. + +Può darsi che la parola o la concitazione del momento abbiano tradito il +pensiero dell'oratore; ad ogni modo sarei curioso di sapere se il +Carducci rese grazie all'onorevole amico del servizio resogli. + + * + * * + +Ma ritornando all'effetto che il fatto dell'11 marzo produsse sul +pubblico, aggiungerò che un osservatore pessimista potrebbe anche +insinuare questa supposizione, che gli studenti fischiatori ingenuamente +si prestarono alla gratuita vendetta della non breve schiera dei +letterati e dei poeti o invidi, o percossi, o schiacciati dal solo +muoversi del gigante, senza che questi nemmeno ne avesse intenzione. +Altri poi soverchiamente malevolo potrebbe pensare che a qualcuno de' +nostri critici ed eruditi, più o meno grave, più o meno giovane (il +quale certo per conto suo non avrebbe mai osato levare la voce verso il +Carducci se non in tuono di grande reverenza) nel segreto que' fischi e +quegli insulti allargassero piacevolmente il cuore e movessero il +pensiero a formulare presso a poco questa considerazione: «È +deplorevole, ma era da prevedersi: il Carducci avrebbe dovuto +accontentarsi di essere un poeta e basta, invece volle invadere tutto, +anche il campo della critica, che spetta di diritto a noi, anche la +politica che spetta ad altri.» + +Il vero è che la dimostrazione contro il Carducci non oltrepassò nel +pubblico le dimensioni di un semplice fatto di cronaca universitaria. + +Ora nel non aver notato in quel tumulto che un avvenimento scolastico, +consiste gran parte dell'importanza storica e morale del fatto stesso. +Tanto è vero che se l'universale degli italiani e della stampa fossero +stati in condizioni di giudicarlo nel suo valore, esso non sarebbe +potuto avvenire, nè il Carducci vi avrebbe dato pretesto. + +Si possono obbiettare le infinite testimonianze di sdegno e di affetto +che il Poeta ricevette, ma esse hanno un carattere o privato o ufficiale +e sono infine manifestazioni di una minoranza. + +La contro dimostrazione del 12, indetta dagli studenti monarchici, cui +prese parte la classe più eletta della cittadinanza bolognese, è in +parte una giusta protesta contro un insulto volgare fatto ad un illustre +concittadino e per altra parte è di natura essenzialmente politica. Vero +è che se gli studenti monarchici avessero avuto conoscenza precisa della +evoluzione del Carducci, per così darle un nome, non avrebbero avuto +molto da rallegrarsi o da vantarsi come di un loro speciale acquisto. + + * + * * + +Nei fenomeni fisici vi sono cause che sfuggono ai sensi, e nei fenomeni +morali vi sono cause che sfuggono all'analisi del pubblico: eppure senza +giungere alla conoscenza di quelle non è possibile dare esatta ragione +di certi fatti. È la gran forza dell'imponderabile! + +L'evoluzione del Carducci non segna, come già dissi, un mutamento +sostanziale dell'uomo ma dell'universale. Egli non si è mosso che in +certe sue attitudini esteriori, dovute all'imperiosa forza che lo +costringe a dare risalto netto ad ogni sua opinione; ma è la maggioranza +che si è notevolmente spostata, specie in questi ultimi anni ed ora vede +il Poeta sotto un aspetto che prima rimaneva come nell'ombra. + +Per provare ciò in verità non fa mestieri di battaglia alcuna di parole, +o di speciosi equilibri di ragionamento, o di arte dialettica; ma, come +a me pare, basta il semplice studio e commento dell'opera del Carducci. + +E se nel mio ragionare per avventura mi sfuggiranno parole amare, voglia +chi legge attribuirle non a malevolenza verso persona, sì a passione e +ad amore di verità. Così pure se alcune affermazioni avranno più +l'aspetto di paradossi che di verità, pensi il lettore benevolo che il +paradosso talvolta ci appare tale non per assurdo che vi si contenga, ma +per soverchia sintesi di vero; e che tal altra esso è nello scrivere ciò +che nell'arte del dipingere è lo scorcio. Bisogna osservarlo da lungi +che sarebbe a dire nell'intensità e nella solitudine del pensiero. + + + + +CAPITOLO III. + + IUVENILIA--ALLA CROCE DI SAVOIA--L'INNO A SATANA--GIAMBI ED + EPODI--IL DISCORSO AGLI ELETTORI DEL COLLEGIO DI LUGO. + + +La guida più razionale e sicura per intendere il rivolgimento politico +del Carducci, a me sembra sia il seguire quella che è invincibile, +massima e sua più intensa e sincera espressione, cioè l'opera poetica; +intorno alla quale si raggruppano le molte e varie prose battagliere, sì +letterarie che politiche o, meglio, civili, e da quella in certo modo +dipendono. La stessa sua produzione filologica e critica che può +sembrare straordinaria per chi consideri l'erudito come disgiunto dal +poeta, appare invece naturale se si pensa che una stessa unità di +entusiasmi e di intenti è cagione sì del canto che delle sapienti e +innovatrici ricerche. + +Talora alcune poesie sembrano prendere misteriosamente ed +improvvisamente le mosse da quelle ricerche come se il fantasma poetico +dormente nelle immortali pagine vi aleggiasse evocato, ed hanno la +fragranza di un'eterna e ridente giovinezza di sole; talora la maschia e +nutrita sua prosa vibra tutta sotto lo sforzo del canto, cui il freno +dell'arte a fatica ritiene e costringe. + + * + * * + +Le poesie giovanili del Carducci sono contenute, come è noto, in due +raccolte di rime: _Iuvenilia_ e _Levia Gravia_, non sempre nello stesso +modo distribuite nelle varie edizioni, giacchè nell'ordinarle l'autore +ebbe piuttosto di mira lo svolgersi della sua idea artistica che +l'ordine del tempo[5]. + + [5] Una bibliografia delle opere del Carducci è vivamente desiderata + dagli studiosi, chè tale non si può considerare quella che il + signor Brilli fece seguire alla quinta ristampa delle prime _Odi + barbare_ (Bologna, Zanichelli, 1887) non essendo, come scrive lo + stesso compilatore, _nè intera, nè del tutto esatta_, nè, come + io aggiungo, distribuita in modo e in proporzioni logiche e + chiare. + +Sotto al primo titolo sono comprese le rime composte sino al 1860, nel +quale anno il Poeta, nella combattente vigoria de' suoi ventiquattro +anni, fu assunto alla cattedra dell'università di Bologna. + +Nei _Iuvenilia_, scrive il Carducci stesso nel '71 «sono lo scudiero dei +classici;» e in vero la forma classica, acquistata non di seconda mano, +ma comperata proprio alle origini, riveste quasi interamente con una +certa purezza e talora rigidità di linee un pensiero sano nella sua +tristezza, vigoroso e composto, così da trarre in inganno su l'età +dell'autore, giacchè non pochi versi si direbbero di un poeta di secondo +ordine che ha raggiunto il suo pieno sviluppo. V'è di fatto tanta +ricchezza d'arte, così maturo apparecchio di studi che pare cosa +straordinaria in un giovane. + +Se non che, di tratto in tratto, traluce non so quale austera e pur +ridente verginità di pensiero, che si compiace ornarsi delle magnifiche +vesti classiche; e, quando altri non l'osserva, pare vezzeggiarsi di +sfuggita: e allora si sente che non è la maturità del pensiero, ma +appena l'estiva aurora che attende il suo meriggio. Inoltre sotto quelle +forme composte e perfette (e talvolta modellate con un atteggiamento che +ricorda famosi esemplari) si sente fluttuare un rigoglio di forze ancora +confuse e germinanti; ma tale è il loro vigore che la scorza della forma +le frena a stento e pur qua e là accennano a scoppiare in quelle +espressioni libere e rudi, proprie del Carducci, come nel verso: + + Il secoletto vil che cristianeggia. + +Ora questa percezione di forze originali e maggiori di cui si sente il +germe e se ne intuisce lo sviluppo, danno ai _Iuvenilia_ un carattere +transitorio. In altre parole il poeta avvenire infirma ed offusca il +poeta di allora. + +Nei _Iuvenilia_ non è alcuna decisa affermazione politica o filosofica, +ma un continuo anelito al bene, un'onestà ed una purità d'intendimenti +meravigliose in un giovane. Ben con pure mani e con candida veste egli +si accosta all'ara di Febo Apolline! + +Il fremito della rivoluzione maturantesi nel decennio, segue il giovane +poeta su per il sentiero dell'arte, e se ne risente l'eco, non in +allusioni a fatti e uomini del tempo, ma in un bisogno di rinnovarsi e +di rinnovare, assorgere ad un vivere civile più libero, più virtuoso, +più conforme ai grandi esempi del passato. La tristezza stessa che +aleggia su quei canti è tutta ardente d'idealità e di speranza. +Rileggendo i _Iuvenilia_ io provo un'impressione strana, come di un uomo +che è in fondo ad una valle caliginosa e densa di gravi vapori: respira +a stento, eppure cammina con un'energia indomita per salire in alto; +molto in alto. O l'uragano o la gran calma delle alte vette lo +attendono. Non importa, ma si respirerà meglio lassù. Il suo gran petto +e la sua ardente fronte hanno bisogno di questo. + + * + * * + +Le poche poesie d'argomento politico non appartengono alla primitiva +raccolta dei _Iuvenilia_, la cui prima stampa fu nel '57 in San +Miniato[6], quando il Carducci era appena ventenne e nè meno sono +accolte nelle successive edizioni del Barbera,[7] da cui furono escluse +per ragioni d'arte e di opportunità. Esse sono: una canzone petrarchesca +a Vittorio Emanuele che chiude: + + Poi sui colli italiani + l'ombra adora di Roma e il voto augusto + sciogli di Giulio e di Traian sul busto. + +altre rime cagionate dagli avvenimenti di quegl'anni; in fine la nota +ode alla _Croce di Savoia_, stampata in fascicoli e messa in vendita e +anche in musica nell'ottobre del '59. Nelle edizioni dello Zanichelli +vennero poi fuse fra i _Iuvenilia_[8] e fu più giusto criterio perchè +esse hanno grande valore nella storia del suo pensiero politico. + + [6] _Rime di Giosuè Carducci._ San Miniato, tipografia Ristori, + 1857. Edizione che ora non si trova in commercio. + + [7] _Poesie di Giosuè Carducci (Enotrio Romano)._ Firenze, + Barbera. (Quattro ristampe, '71, '74, '78, e '80). + + [8] _Iuvenilia._ Edizioni definitive dell'80 e del '91. Bologna, + Zanichelli. + +Il Carducci, fin da allora repubblicano classico (tanto per esprimere +con parola poco determinante una quantità di fatti e di idee +determinate, ma che richiederebbero assai tempo per dichiarare +convenientemente) repubblicano per istudi, per l'antica origine della +sua gente, per educazione famigliare, per la perfetta italianità del suo +genio, dimostra in questo canto giovanile come il concetto dell'unità +politica fosse in lui superiore a qualsiasi preoccupazione partigiana, +supposto che ve ne fosse stata. Inoltre in questo poetico e gentile +invocare l'elemento signorile, conservatore, eroico-feudale a fondersi +con il popolo e con la borghesia, non si contiene un'esplicita +affermazione di fede monarchica, come poi gli fu mosso rimprovero, +quanto un'aspirazione sincera e sinceramente espressa di valersi di +tutte quelle forze etniche e storiche che, formanti, per così dire, la +complessa geologia morale di questa secolare Italia, potevano +contribuire validamente a risaldare la compagine della risorgente +nazione. + + * + * * + +Sotto il secondo titolo di _Levia Gravia_ si raccolgono le rime composte +fra gli anni 1861-1867, cioè nel tempo in cui, anche a cagione dell'alto +ufficio, rivolse tutta la sua mente ad ampliare ed approfondire la sua +coltura; tempo «vissuto--come Egli stesso dice--in pacifica ed ignota +solitudine fra gli studi e la famiglia.» + +Nei _Levia Gravia_, scriveva il Carducci nel '71, «faccio la mia vigilia +d'armi;» ma dieci anni dopo, nella prefazione ad una definitiva ristampa +(Bologna, Zanichelli, 1881), così ne ragiona: + +«Ci si vede l'uomo che non ha fede nella poesia nè in sè e pur tenta; +tenta la novità, e non ha il coraggio di romperla con le vecchie +consuetudini; discorda dalla maggioranza e la segue; scambia la materia +per l'arte, o le mette in urto fra loro; si balocca facendo sul serio; +gitta un grido, e ha paura della sua voce che si perde nel vuoto. + +«Rileggendomi, mi giudico come un morto; e anche di questo volumetto che +do a ristampare veggo e sento la livida screziatura e il freddo, come +d'un pezzo di marmo che aggiungo a murare il sepolcro de' miei sogni di +gioventù. Sparite via presto, o morticini; io non ho nè il tempo nè la +voglia di farvi nè meno il compianto.» + +A parte la violenza del giudizio che Egli nè meno a sè stesso risparmia, +è certo che i _Levia Gravia_ mancano di personalità e di originalità; +sono piuttosto una sosta che un progresso. Egli forse volle significare +ciò col togliere in questa ristampa dell'81 alcuni bellissimi sonetti i +quali furono poi compresi nelle _Rime Nuove_, e con l'accogliere invece +le meno perfette rime dei _Decennalia_[9]: ma è una sosta piena di +raccoglimento, quasi a chiamare ed esercitare le forze per ispingersi a +nuovo e libero viaggio. + + [9] I _Decennalia_, editi nelle citate edizioni del Barbera, sono + il nucleo delle rime politiche che aggiunte ad alcune delle + _Nuove Poesie_ (Imola, Galeati, 1873), formarono poi il volume + dei _Giambi ed Epodi_ (Bologna, Zanichelli, 1882). + + * + * * + +L'_Inno a Satana_ segna appunto il termine di partenza per il futuro +viaggio. + +Quest'inno concepito di getto «dopo anni di ricerche e di dubbi» in una +notte di settembre del 1863, in una vera stasi di eccitamento lirico, +chiude la serie delle poesie giovanili ed è la prima delle poesie nuove +del Carducci, o piuttosto sta a sè come intermezzo di un impeto così +pauroso e folgorante cui non trovo riscontro adeguato nella poesia +moderna[10]. È lo scoppio di una forza selvaggia che si regge più per +ingenito equilibrio che per meditato freno della ragione. + + [10] L'_Inno a Satana_ nelle citate edizioni Barbera è posto fra i + _Decennalia_. Nelle seguenti edizioni (Zanichelli, '81 e '93) + è posto fra i _Levia Gravia_, ma in fine, quasi ad indicare, + anche materialmente, che è l'ultima delle poesie giovanili. + +Quest'inno, ripeto, concepito e gettato nel 1863, pubblicato (si noti il +lasso di tempo e il modo che sono di una significazione grandissima) nel +'65 «per amici e conoscenti,» diventa di dominio pubblico, corre la +penisola, i giornali massonici e democratici se ne impadroniscono come +di un'arma e lo ristampano; il nome del poeta è fatto popolare oltre +l'aspettazione e l'intenzione, più che per qualsiasi altra sua opera +d'arte; ma nel tempo stesso si stabilisce il primo dei malintesi fra il +Carducci ed il pubblico. + + * + * * + +Ed ora una domanda: quest'inno ha veramente il valore letterale che gli +fu dato, cioè di un carme oggettivo sciolto all'ara della pura dea +Ragione? + +Così pare ad una prima lettura, così venne interpretato: v'è di più, +così il Carducci stesso lo difese nelle _polemiche sataniche_; dove, +scusando la poco estetica sintesi, disse «di avere adombrato, come in +una poesia lirica potevasi, la storia del naturalismo panteistico, +politeistico, artistico, storico, scientifico, sociale;» cioè «la natura +e l'umanità ribelli necessariamente nei tempi cristiani all'oppressura +del principio di autorità dogmatico congiunto al feudale e dinastico.» + +L'inno, fuor di dubbio, vuole anche significare tutto questo. + +Ma ora un'altra domanda: il Carducci quando concepì quel canto, sentì la +necessità sociale o filosofica o politica che dir si voglia di bandire +al pubblico quelle verità? No certamente; tanto è vero che due anni +passarono prima che fosse reso di pubblica ragione. + +Se Egli era davvero convinto che vi si contenesse un insegnamento utile, +una verità nuova da rivelarsi, perchè non lo divulgò subito? Forse +perchè come esecuzione non rispondeva al suo concetto artistico? Ma +questo, cioè che «mai chitarronata (salvo cinque o sei strofe) gli uscì +dalle mani tanto volgare,» Egli potè dire nel 1881, dopo aver composto +le _Rime Nuove_ e le _Odi Barbare_, non allora che vivo era ancora +l'ardore del concepimento. Di fatto in questa fine di secolo un tale +intendimento filosofico, espresso per giunta in forma lirica, può +sembrare un anacronismo o un'ingenuità. Non voglio dire con questo che +la reazione politica di allora non coonestasse in parte questo +intendimento; ma non giunge certo sino a spiegare la subitaneità e lo +scatto lirico di quel canto. Le cause si debbono ricercare in fonti più +intime e riposte. + + * + * * + +Questo canto alla vittoria del pensiero umano sembra essere piuttosto il +grido d'osanna alla vittoria sua, della sua ragione divenuta +perfettamente libera, e segna il passaggio alla fase piena e virile. + +Una più profonda e comprensiva conoscenza dello svolgersi del pensiero +storico-umano, maturatasi in quelle sue divinatrici ricerche sul +trecento e sul quattrocento e in un largo studio degli scrittori +moderni, specie stranieri, diede origine al passaggio, formò la +convinzione e l'inno balzò fuori come folgore. Esso in fine altra cosa +non è che il paganesimo artistico degli anni giovanili, il quale è fatto +cosciente di sè e si afferma naturalismo ed umanesimo: da questa +convinzione procede il poeta nuovo e vi si mantiene. + +«L'_Inno a Satana_--scrive tra le altre cose il Carducci in risposta +all'affettuosa ma non profonda lettera che Quirico Filopanti gli rivolse +in proposito il 9 dicembre 1868 nel giornale bolognese _Il Popolo_--è +l'espressione subitanea di sentimenti tutt'affatto individuali;» e, se +non vo errato, non molto diversamente da ciò che io ho detto, si +espresse più tardi nel prologo _Al Lettore_, premesso alle edizioni +Barbera. + +Si può insomma affermare che quest'inno ha sopra tutto un senso non pur +soggettivo ma simbolico: invece fu interpretato soltanto nel senso +letterale ed oggettivo come un proclama di fede civile e politica. + +E qui sta l'errore: errore a cui il Carducci stesso contribuì +involontariamente, non tanto con la poesia quanto con le polemiche +sataniche. + +Egli non potè o non volle dare dell'inno la spiegazione che +verosimilmente è la vera, ma accettò invece la battaglia nel campo che i +suoi avversari avevano scelto e dove lo trassero in agguato, senza che +nè meno essi il pensassero. L'irruenza alata, ridente, folgorante di +quelle polemiche dovea di necessità riportare vittoria completa; ma fu +una vittoria in cui è vero che gli anonimi o trascurabili avversari +rimasero schiacciati; ma è vero altresì che Egli fu costretto ad +avanzare con affermazioni di tal natura che pure essendo assolutamente +esatte in sè, non potevano dal pubblico essere comprese se non in senso +assai partigiano. + +A queste polemiche Egli fu tratto sì dalla critica poco illuminata e +molto settaria che gli fu mossa da ogni parte, come anche dalla sua +indole «proclive--Egli stesso lo dice--all'opposizione, anche +letterariamente». Vi sono poi altre particolarità del suo temperamento +d'uomo e di artista determinanti la forma e la sostanza di questa e +delle altre sue prose battagliere. + +Non eccitato, il suo giudizio è di una serenità olimpica; ma +l'opposizione sistematica ovvero informata di saccenteria partigiana, di +burbanzosa sicurezza, di malafede o d'ignoranza, lo squilibra; non può +restarne impassibile, ma corre dalla difesa all'offesa: e allora il +fenomeno particolare, transitorio, sembra acquistare un carattere +assoluto ed immanente; l'eccesso dell'intelligenza e le gemme +scintillanti della prosa accumulano argomenti e prove come diga immensa +contro un torrente da nulla; e tutto un esercito Egli accampa contro un +nemico che cadrà l'indomani da per sè per difetto di forze. + +Per queste cause mentre ogni singola ragione è vera in sè e tale ci +appare e il tutto ci trascina e ci ammalia, non però ci persuade +interamente. L'avversario ne esce disfatto; il lettore non sempre è +vinto. + +Ancora: molte fra quelle polemiche sono modelli meravigliosi di +ardimento, di verità e di bontà illuminata dal genio; eppure hanno un +altro lato debole, appunto perchè il Carducci è debole in questo che la +sua mente, specie quando è contrariata, diviene troppo suscettibile a +tutto ciò che si presenti con un lato estetico e questo gli esclude o +per lo meno gli adombra gli altri. + +Saranno forse queste le cause per cui rileggendo alcune di quelle pagine +di prosa io provo oggi un'impressione strana, perchè mi sembra che il +tempo le abbia troppo rapidamente scolorite; e pensando a tanta +ricchezza di verità, di affetti, di pensieri che rimane lì inerte, +un'immagine non lieta mi si affaccia, come di un nembo di gemme che +ricoprano un cadavere. + +Del resto sarebbe presunzione e mancanza di gentilezza l'avere accennato +a questi caratteri difettosi senza dire per anche che essi (se pur +difetti si possono chiamare) traggono origine da un invincibile ed +eroico sentimento del bene e del vero, che noi mal nati a pena riusciamo +ad intendere non che a sentire. Forse è per questo anche che quelle +pagine ci sembrano scolorite. Ma di questa impronta e natura +originalissima delle sue polemiche sarà detto più diffusamente nel +capitolo che segue. + +Concludendo per ciò che riguarda l'_Inno a Satana_, è certo che la +difesa che Egli ne fece diede valore all'interpretazione popolare: +l'intendimento politico venne subito a galla e s'impose alle altre e più +difficili considerazioni filosofiche e storiche; la voce brutta +di--cantore di Satana--divenne, malgrado l'austerità del Poeta, il +maggior titolo di gloria; e la crescente generazione, inceppata da +intellettuale, atavistico servaggio; incapace, per la più parte, di +salire con meditazione, con pazienza e con raccolta energia di virtù e +di studi al livello dei nuovi tempi, ma pur bramosa di giungervi ad ogni +costo e di fare presto, ripetè le strofe di quel canto come dogma di una +nuova fede, come espressioni di una dottrina nuova che già si respirava +nell'aria, ma di cui mancavano i convincimenti e i salutari ritegni. +Infine se ne valse come di un'asta per varcare d'un salto, allegramente, +al di là del precipizio, ove sono i regni della dea Ragione, ne' quali è +assai facile lo smarrirsi, se pure non si giunga per la difficile via +del dolore e della vera sapienza. + + * + * * + +Quelle energie che nell'_Inno a Satana_ si risvegliarono indomite e +selvagge, sono poi da una sovrana ragione rese domite e docili. L'arte +ed il pensiero si modificano, ed acquistano una sicurezza di obbiettivo, +una coscienza di sè che prima non erano; un ardimento cui la convinzione +e l'alto intento non permettono di trasmodare, e perciò anche quando è +eccessivo, ci pare vero e ci vince. + +Appunto è in quel tempo che la sua Musa: + + prese d'assalto intrepida + i clivi de l'arte. + +La forma stessa si adatta al nuovo pensiero: metri più agili e saettanti +subentrano; ed il sonetto acquista quell'equilibrio di struttura, +quell'oggettiva e fremente comprensione di cose e di idee che lo rendono +più unico che nuovo, tale che Egli si può con pari onore accompagnare ai +massimi poeti ricordati[11] come maestri di questa originale forma della +nostra poesia. + + [11] Vedi _Rime Nuove_. Il sonetto. + +Non è più l'uomo che, come Egli stesso disse, «non ha fede nella poesia +nè in sè», ma è il cavaliere che ha compito la sua vigilia d'armi, che +esce dalla solitudine temperato nell'onda della sapienza e si affaccia +al popolo d'Italia nell'invincibile sua fede. + +Non è più la gioventù che mal cela il vigore delle membra nel +raccoglimento delle venerate forme dell'arte; ma è una gioventù nuova, +libera, quale è sorta dall'_Inno a Satana_, eccitata, infiammata, armata +di tutto punto per la battaglia. + +E di fatto tutta la sua vita è una battaglia. + +Egli nella storia del risorgimento è un personaggio fatale. + +Mazzini e Garibaldi formano due lati di quella base di cui il Carducci +rappresenta il terzo lato. + +Egli è la loro logica continuazione. + +In Mazzini l'idea politica storicamente desunta dalle nostre tradizioni +più pure; in Garibaldi il combattente eroismo congiunto ad un senso di +umanità semplice e buono, proprio di nostra gente; nel Carducci l'arte e +gli studi che furono tanta parte della antica vita italiana e così +grande cagione nel sentire e nell'affermare il diritto di nazionalità; e +in quelli e in questo quel senso dell'idealità e della virtù storica che +si presentava come fisso termine di confronto per tutte le riforme +richieste dalla necessità dei tempi. + +Io so bene che a molti che appartengono alla vita combattente dell'oggi +questo ravvicinamento sembrerà strano per lo meno; eppure io lo ho +voluto dire perchè lo sento vero. + + * + * * + +Gli avvenimenti politici che vanno dalla battaglia di Aspromonte alla +presa di Roma, determinano l'indirizzo della nuova poesia del Carducci. +I _Giambi ed Epodi_[12] sono il frutto di quegli anni, e muovono da +quegli avvenimenti i quali segnano, a vero dire, non la via della gloria +ma la _via crucis_ per cui la patria si ricongiunse in nazione. + + [12] Vedi la nota a pag. 50. + +È inutile fare raffronti su la satira del Carducci: essa è tutta sua, +tutta del tempo. Muoverà, forse, come arte dal Barbier e da Victor Hugo; +nel Carducci vi sarà forse meno finezza di sarcasmo e meno intenzione +letteraria: ma v'è più dolore. + +Io non la chiamerei neppur satira: quello è un grido disperato al +tradimento e al parricidio. + +Senza dubbio i _Giambi ed Epodi_ sono una requisitoria terribile contro +il partito moderato monarchico che in quegli anni resse ed ebbe la +responsabilità della cosa pubblica. + +Sono queste questioni difficili, dolorose e pericolose non solo a +risolvere ma ad accennare soltanto. Tuttavia, per usare di una metafora +che può sembrare graziosa in questi tempi sgraziati, si può dire che la +cambiale avente per sua scritta «unità e indipendenza d'Italia» ebbe +bisogno della regia firma di re Vittorio se volle passare allo sconto +della politica europea. + +La firma di Giuseppe Mazzini non fu riconosciuta valida, e se una gran +parte della nazione ne sentì sdegno e protestò, non vi fu però +quell'unanimità di energie, di virtù, di convinzioni maturate tali da +imporre ad ogni costo, anche a chi non voleva, la firma del grande +agitatore. + +Il nuovo avallo rese accetta la cambiale: se poi le condizioni e il +metodo furono alquanto mutati, bisognava pur rassegnarsi e +contentarsene, anzi saper grado al monarca, giacchè il fine si voleva e +le forze morali e materiali per ottenerlo col primo mezzo si erano +mostrate ed erano in realtà insufficienti. + +Lungi ad ogni modo la supposizione di voler farmi io giudice del partito +monarchico moderato d'allora: io credo tutt'al più a certe fatalità +storiche che si impongono agli uomini loro malgrado; credo che i +migliori fra quelli abbiano operato così non per incompleto senso di +italianità, quanto facendo sacrificio di questo sentimento ad un fine +che si presentava troppo facile per essere il vero, e per converso +troppo immediato per lasciarlo sfuggire. + +Quando si dice che l'unità d'Italia fu un fatto miracoloso, non si +esagera. Ma non è una lode. Fu in vero un miracolo di contingenze, parte +spontanee, parte provocate da un ministro di genio che produssero in +breve tempo la unità della terra quando l'universale della nazione non +era compresa da quell'altissima idea. + +Con queste parole io non credo di menomare la dovuta venerazione agli +eroi della patria, nel culto de' quali sento di non essere inferiore ad +alcuno; sì di accennare ad un fatto storico che per opportunità si potrà +nascondere, ma non con valide ragioni negare. + + * + * * + +Sono i _Giambi ed Epodi_ una requisitoria contro un partito? Sono. Ma un +critico del tempo futuro che trascendesse a più lato senso, li potrebbe +anche chiamare una requisitoria contro l'intera nazione. + +Vi sono strofe come queste: + + Solingo vate, in su l'urne de' morti + Io vo' spezzar la lira. + + Accoglietemi, udite, o degli eroi + Esercito gentile: + Triste novella io recherò fra voi: + La patria nostra è vile. + +e l'altra: + + O popolo d'Italia, vita del mio pensier; + O popolo d'Italia, vecchio titano ignavo, + Vile io ti dissi in faccia, tu mi gridasti: Bravo, + E de' miei versi funebri t'incoroni il bicchier. + +ed altre, molto consimili di senso se non così di violenza, che sono +voci nuove. + +Non sono espressioni di poeta solitario od irato; e non sembrano nemmeno +la voce d'un uomo solo: sembrano un grido fatale che muova dalla +profondità della storia, quasi ultima strofa del carme secolare italico +che palpita diffuso dai canti de' poeti che già vissero sotto il nostro +gran sole. + +Alcuno può ricordare le imprecazioni dantesche, i versi del Petrarca, +ove chiama l'Italia «vecchia, ozïosa e lenta.» Sia pure; ma la storia è +là a dimostrare come questa nostra patria seppe ne' suoi complessi +elementi ringiovanire ancora, come per il fenomeno di una vitalità +sorprendente seppe aprirsi la via fra infiniti ostacoli, e pur priva di +unità politica, imporre alle circostanti nazioni l'unità del suo genio. + +Speranza in una simile vitalità ci affida per l'avvenire? Così fosse! Ma +fra l'esausta stanchezza di nostra gente e la maturità dei tempi e degli +altri popoli vi è troppo dislivello così da sperare che quella possa +dare l'impronta del suo essere a questi, o non piuttosto esserne +assorbita e quindi distrutta in una più complessa e nuova forma di vita. + +Tale presentimento di morte si diffonde come larga ombra su tutta +l'opera del Carducci e dà alla sua energia l'aspetto di una difesa +personale, appunto perchè Egli più di ogni altro sente di avere +concentrate in sè le più nobili qualità del genio italico. + +L'esaltazione che da ciò ne deriva è sublime e assolutamente logica. + +Egli irrompe contro il partito moderato perchè offriva più manifeste le +stigmate del male. + +Esso ci dà Custoza, Lissa, la soggezione all'impero di Francia, la +cessione della Venezia, la presa di Roma nel modo e nel tempo che +avvenne; invece il partito repubblicano, libero dalla diretta +responsabilità politica e avente ne' suoi capi un'idealità superiore, +non solo esce immune da transazioni o da sospettate colpe, ma si cinge +d'eroismo semplicemente. L'epica impresa dei Mille, Aspromonte, la +spedizione dei Cairoli, Mentana, le cavalleresche gesta di Francia, per +tacere dei fatti minori, sono così gentili e mirabili opere che alla +nostra fantasia, dopo così pochi anni, si presentano cinte dall'aureola +della leggenda: e i personaggi anche minori che da quei fatti emergono, +hanno un'impronta così geniale d'italianità e di bontà, che io non so se +sia effetto del tempo o della morte che placa le passioni presenti e dà +agli uomini un'attitudine di fratellanza e di virtù, ovvero se proprio +sia perchè essi erano tali, ma è certo che messi al confronto del +positivismo utilitario che è il carattere più saliente di noi +modernissimi, ci paiono troppo diversi e infinitamente più avanti +nell'ideale della verace perfezione umana. + +È il caso qui di ragionare dell'opportunità politica di quelle imprese +repubblicane? No certo. Solo una considerazione io voglio fare, ed è +che, se quelle che furono opere di pochi, fossero state opere +dell'intera nazione cosciente e volente, nè prima nè poi sarebbe +avvenuto di parlare di opportunità, ed altra sarebbe la fortuna della +patria. + +A parte dunque anche il lato eroico, è certo che quelle azioni e quegli +uomini, per sè soli, astraendo affatto dalla loro fede politica, +dovessero presentarsi come molto affini agli intendimenti ed +all'idealità del Carducci. + +E perchè quegli uomini erano naturalmente repubblicani, così il Carducci +non solo riconobbe in questo concetto qualche cosa che rispondeva molto +da vicino a' suoi individuali convincimenti già maturati nello studio e +nella solitudine; ma per quello spirito di opposizione e di assoluto che +gli è proprio, a quel nome di repubblica congiunse tutto ciò che la sua +mente concepì come bene e come alto dovere, e lo spinse come un'arma +contro il partito moderato monarchico. + +A tutto ciò che non era allora e che non è oggi sì nella vita civile e +politica, sì negli studi e nella molteplice attività nazionale: a tutto +ciò che non è e che avrebbe dovuto essere, di cui la grande tradizione +italica avrebbe dovuto imporre la coscienza e lo stimolo non solo in +pochi ma nell'universale: a tutto quel complesso di idealità antiche e +nuove a cui un popolo troppo vecchio, sebbene avesse l'apparente +gioventù della rivoluzione, non poteva sorgere: a tutto ciò che è +libero, generoso, bello, vero, il Carducci diede un epiteto di cui si +compiacque come quello che rispondeva ad uno stato politico logico per +la nazione quale Egli avrebbe voluto che fosse, l'epiteto +«repubblicano.» + +Che per tali affermazioni non fosse allora nè compreso nè piacente al +partito avverso (il quale fra i torti attribuiti ebbe anche quello di +dover fare, come già dissi, il molto col poco) non deve far meraviglia; +come non parrà innaturale se io affermo che il grosso pubblico in quelle +sue reiterate e sdegnose invettive non riconobbe che una semplice +ribellione di parte, mentre erano espressioni della più fine +aristocrazia del pensiero e della più alta italianità. + +Ma in qualsiasi modo venisse dal pubblico interpretata, è sempre vero +che quella sua lirica che suonava disperatamente, come campana a +martello, acquistava grande forza di attualità politica per il fatto che +in quel tempo vivevano Mazzini, Garibaldi, Cattaneo, Mario e con essi il +fiore del patriottismo eroico; i quali reggevano e improntavano +l'opinione popolare della loro volontà e della loro fede: e il canto del +Poeta, inspirato a quella volontà e a quella fede, sembrava ricordare al +popolo i giorni numerati che mancavano all'avvento della santa +repubblica. + + * + * * + +Ma oggi che le idee ed i fatti hanno preso una piega ben diversa, +bisogna convenire che l'influsso esercitato da quegli uomini fu più di +apparenza che reale. In fatto da non pochi si sperò allora e si credette +che le nuove generazioni, pur modificandosi in parte secondo le +necessità storiche, avrebbero avuto origine da quegli uomini, e che la +nuova civiltà italiana si sarebbe formata su i loro ideali. Invece pare +vero il contrario, cioè che quegli uomini siano stati definitivi e non +abbiano avuto discendenza morale se non effimera o apparente, quasi +piante senza propaggini; e che la civiltà quale si va disegnando nel +presente derivi le sue origini piuttosto da un movimento esteriore, +internazionale, scientifico, di cui la libertà politica favorì e +l'ingresso e lo sviluppo. + +Per tali ragioni quelle rime dei _Giambi ed Epodi_ che poco più di un +ventennio addietro erano di una opportunità ed efficacia grandissime, +oggi possono sembrare a molti come appartenenti alla storia politica e +letteraria del tempo; e questo non per la sola ragione che la poesia +politica è di durata breve, ma perchè il sentimento patrio che ne è la +nota dominante, non è più sentito a quel modo o non è sentito affatto. +Tanto è vero che la poesia civile del Carducci di questi ultimi tempi, +informata allo stesso sentimento, sebbene con indirizzo politico +apparentemente diverso, non commuove più il pubblico nè sarebbe più tale +da procacciare popolarità ad un poeta nuovo. + + * + * * + +Ma ritornando alla fede repubblicana del Carducci in quel tempo, si +osservi di quante necessarie cautele Egli si munì, ogni qual volta +dovette esplicitamente dichiararsi, perchè il suo giudizio non venisse +frainteso. + +Nelle elezioni generali del '76, agli elettori di Lugo che lo aveano +eletto loro deputato, dopo avere con altissima parola sostenuto che a +lui perchè poeta non dovea essere preclusa la via della rappresentanza +nazionale, aggiunge: «Sì; io sono repubblicano. (_Scoppio di prolungati +e replicati applausi_) E repubblicano divenni non per rapimento +giovanile, nè per dispetti che io avessi col Governo dei moderati, del +quale io personalmente non avrei che a lodarmi. Mi chiamarono ancor +molto giovane, senza che io ne li chiedessi, a insegnare in una delle +prime Università: mi diedero anche, sempre non richieste, altre +onorificenze e commissioni didattiche: un solo torto mi fecero e ben +lieve, e scusabile in tempi di tanta concitazione delle parti politiche. + +«Nè prima io aveva preso parte ad associazioni politiche, nè vi presi +parte, poi, per un pezzo. La mia gioventù fu tutta negli studi: nella +solitudine degli studi nacque, crebbe, si afforzò in me l'idea +repubblicana. Ma la repubblica mia non è repubblica per sorpresa: anche +questa può sorgere a certi momenti, sebbene non è più desiderabile ai +veri repubblicani, come troppo difficile a mantenere e ad assodare. E +nemmeno è la repubblica oligarchica di un partito anche ottimo, e tanto +meno la repubblica dittatoria d'una fazione. Ma non per questo io credo +che la repubblica sia solamente quistione di forma: la repubblica per me +è l'esplicazione storica necessaria, è l'assettamento morale della +democrazia nei suoi termini razionali: la repubblica è per me il partito +logico dell'umanesimo che pervade oramai tutte le istituzioni sociali +(_Applausi_). Tale essendo per me la repubblica, è naturale che essa, +questo governo di tutti, deve escire dalla persuasione della +maggioranza; e dai voti della maggioranza io l'aspetto, e spero che non +s'abbia a dire col poeta: _Qual di te lungo qui aspettar s'è fatto!_» + +Questa esplicita quanto elevata professione di fede politica fu compresa +nel suo pieno significato, o non si applaudì piuttosto che alla parola +repubblica, giudicando le altre come un contorno estetico di quella? +Così io penso: ma volendo giudicare il Carducci quale è, non quale +appare ai più, è certo che quel discorso non solo contiene +un'aspirazione quanto un avvertimento severo dove dice che tale forma +politica non deve essere nè donata nè imposta ma conquistata col +graduale e cosciente assorgere morale del popolo ad un più elevato tipo +di vita e quindi ad una forma di governo che ad essa è conforme. + +Forse movendo da tale considerazione o piuttosto da tale fede in +un'umanità migliore, dopo sei anni, nel 1882, scriveva[13]: + +«Io dico che in Italia, dopo Cesare Balbo, Camillo Cavour, Alfonso La +Marmora, Vittorio Emanuele, non conosco monarchici altro che +sentimentali e opportunisti; opportunisti, per amore dell'unità e per +timore del mutamento: io dico (e lo dico con tutto il rispetto che devo +al capo dello Stato e ad un nobilissimo gentiluomo) che nè anche la +Maestà del Re Umberto non è un vero e proprio monarchico». + + [13] Polemica su i _Giambi ed Epodi_. + + + + +CAPITOLO IV. + + LE ODI BARBARE E L'INDIVIDUALISMO DEL CARDUCCI. + + +Nell'intervallo, ed al cessare degli avvenimenti che diedero origine ai +_Giambi ed Epodi_, specie dopo la rivendicazione di Roma, che chiude, +bene o male, il dramma del risorgimento politico, l'arte pura riprende +il sopravvento, e si dilata ed occupa tutto l'orizzonte del pensiero e +dell'anima. + +È un sole folgorante in pieno meriggio che penetra da per tutto, non +nasconde nulla perchè di tutto è cosciente. V'è un'esuberanza di +vitalità artistica e di passione che ci incatena e ci fa piccoli come +dinanzi ad ogni altro grande fenomeno della natura. Se v'è un difetto, +questo è nella ricchezza sua stessa. E quante nuove corde aggiunte alla +sua lira: la nota intima, famigliare, lagrimosamente semplice e composta +come in _Pianto antico_, nel sonetto _O tu che dormi là su la fiorita_, +l'_Idillio maremmano_ e _Davanti San Guido_; la riproduzione icastica e +psichica dell'evo medio, come _Su i campi di Marengo_, _Faida di +Comune_, _La leggenda di Teodorico_, concezioni epiche con forma e +movimento lirico; cose nuove nella storia della poesia italiana; le +_Primavere elleniche_, primavera delle odi barbare; i sonetti _Il bove_, +_Santa Maria degli Angeli_; meraviglie di un'arte insuperabile! + +Tutti i critici che trattarono di queste rime s'accordano nel notare +l'immediata corrispondenza fra l'uomo e la natura. Ma la natura del +Carducci non è solo quella che fiorisce e si muove sotto questo pallido +sole dell'oggi; ma è tutta la natura che già visse e fu forse più +ridente, più originale e più libera: ed Egli la fa palpitare e muovere +tutta come su la tastiera di un organo immenso. + +Se per questa diretta comunione del poeta col mondo esteriore, se per la +nitida e plastica rappresentazione de' propri fantasmi, se per un senso +umano e profondo da cui l'artefice è naturalmente portato ad elevare il +suo canto a missione maggiore che il diletto artistico. Egli debba +essere, come fu da molti suoi critici, chiamato pagano, io non so. A me +sembra vero e grande semplicemente; e tanto più grande in quanto che a +tale altezza Egli sorge più per prepotente sviluppo del suo genio, che +per azione diretta degli uomini e dei tempi. + +Del resto avverta il lettore che io non intendo con queste poche parole +di fare nè qui nè in altri luoghi uno studio sull'arte: altri, e +maggiori e più competenti di me e letterati di professione, ciò fecero. +Il mio intento è di seguire un filo di idee che mi guidi alla soluzione +della questione da cui si intitola questo scritto. + + * + * * + +Ma se tutta quella ricchezza di canti, in vario tempo e modo pubblicati, +raccolti infine sotto il nome di _Rime nuove_, segna il punto della +maggiore varietà e genialità della sua poesia, pure a me sembra che +questo incontentabile artefice non abbia ancora trovato l'espressione +artistica che lo soddisfi interamente e raccolga in forma nitida ed una +il suo complesso pensiero. + +Le _Odi barbare_ sono appunto questa espressione ultima e sinteticamente +felice del suo genio di poeta, di filosofo, di italiano. + +Esaminiamone da prima la forma o contenuto, avendo essa un gran +significato; e benchè un tempo se ne sia ragionato e scritto moltissimo, +tuttavia qualche cosa ancora rimane a dire. + +Nel 1881, sotto il titolo _La poesia barbara nei secoli XV e XVI_[14] il +Carducci stesso pubblicò un dottissimo volume ove con ogni diligenza +sono ricercati i documenti e le tradizioni della poesia barbara nella +lirica italiana: non solo, ma letterati e critici ne presero occasione +per trattare con molta competenza e serietà la questione scientifica e +metrica. Vedasi sopra ogni altro il dotto studio del Chiarini: _I +critici e la metrica delle odi barbare_, precedente la seconda edizione +delle prime odi[15]. + + [14] Zanichelli, Bologna. + + [15] Zanichelli, Bologna, 1878. + +Questi pregevoli studi mentre valsero a ridurre al silenzio molte +affermazioni malsicure od erronee con cui una parte della critica non +erudita combattè le _Odi barbare_, tuttavia ebbero a mio avviso un torto +involontario, perchè contribuirono a rassodare una falsa opinione che +era nel grosso pubblico, cioè che quelle odi fossero di formazione non +spontanea, ma ricercata; una specie di esercitazione poetica +elevatissima e dottissima fin che si vuole, ma che risente dell'arte del +mosaico e della virtuosità dell'erudito. + +Opinione falsissima se altra mai: eppure bisogna tenerne conto almeno da +parte mia, poichè nel rilevare questo dissidio fra l'individuo ed il +pubblico, consiste grande parte della forza e del concetto di questo mio +scritto. Apriamo dunque una parentesi e cominciamo a fermarci un po' su +questo punto che sarà ripreso più avanti e con diversa intonazione. + +Quando il Carducci in fine dell'_Eterno femminino regale_ (23 dicembre +1881) esclama: _Ah vil maggioranza! A te il suffragio universale e tante +scatole di penne di ferro quante servano a scrivere altrettanti romanzi +che t'appestino e muoian con te. Ma strofe e te, mai! Sciagurato il +poeta che pensi a te! Da lui la strofe alata rifugge su penna d'aquila o +d'usignolo, cantando «Odi profanum vulgus et arceo»_[16], dice cosa +vera. + + [16] Questa invettiva, come è noto, si originò dall'erronea + interpretazione data al verso dell'_Ode alla Regina_ «con + la penna che sa le tempeste», chè molti per _penna_ intesero + la cannella o quella d'oca per iscrivere. + +Ma quando dinanzi agli elettori di Pisa, nel '86, afferma _che la +sovranità popolare sta su tutto e su tutti, indiscutibile principio +d'ogni autorità e d'ogni funzione politica... che non abdica mai, che +nessuna forza può sequestrare, che nessun uomo può impersonare_, dice +cosa ugualmente vera. + +Solo a me sembra che la _vil maggioranza_ sia proprio una cosa sola con +la _sovranità popolare_, sia essa o monarchica, o repubblicana, o +socialista, o indifferente o quel che più piace; la quale se imprime la +propria volontà nella politica, anche nell'arte non si astiene dal far +sentire ciò che giudica e ciò che vuole. Un trattato d'erudizione potrà +mettere alla berlina un critico impudente; ma non farà ricredere il +pubblico, oggi che il pubblico è tutto; nè su di esso lascierà traccia +maggiore che una barca sul mare. Il suo giudizio il pubblico se lo forma +subbiettivamente con un'intuitiva e istintiva conoscenza di sè, delle +sue forze, delle sue volontà, delle sue aspirazioni. + +Il vero, il bello, il buono non esistono per esso in via assoluta. + +Il vero, il bello, il buono sono ciò che giudica assimilabile, +confacente, utile a sè: il resto può essere quello che si vuole: una +sinfonia di Wagner, un'ode come _Alle fonti del Clitumno_; ma è sempre +qualcosa che non soddisfa, che non s'intende o non giova intendere: cioè +retorica. E intendiamoci: questa maggioranza è formata non da una +speciale classe sociale; ma tutti vi contribuiscono anche quelli che +sono conservatori e ricchi e borghesi. È semplicemente un fenomeno della +nostra vita contemporanea che non tutti avvertono od ammettono, e per +quanto possa essere individualmente spiacevole, ogni recriminazione in +proposito sarebbe vana. + +L'artista, sia poeta, sia pittore, sia drammaturgo, sia musico, dovrà +scegliere: o rinunciare alla propria individualità o rinunciare alla +popolarità e quindi a tutti i vantaggi che ne derivano. + +Per ciò che riguarda questo mio lavoro, mi sono proposto di non perdere +mai di vista il giudizio del pubblico e de' suoi interpreti, ma di +tenerne conto anche se sostanzialmente erroneo, appunto perchè (ripeto) +nel contrasto o latente o palese fra esso e il Poeta, sta la causa della +sua evoluzione. + +E ritorniamo ora alla forma delle _Odi barbare_. + + * + * * + +Che le _Odi barbare_ abbiano una parentela letteraria con erudite +esercitazioni metriche dei secoli XV e XVI, è un fatto puramente +occasionale e non deve avere influito che in parte minima su la scelta +di quella forma lirica. Essa nacque non pensatamente, ma spontaneamente; +cioè non la forma generò ed impresse la sua linea all'idea, ma l'idea si +plasmò di per sè in quella forma. Appunto inversamente di ciò che dice +il pentametro del Platen premesso alle prime odi: + + forma più nobile abbisogna di profondi pensieri. + +Il Carducci tolse la melodia degli usati metri ed il ritorno della rima +per ragioni consimili a quelle che mossero un altro grande aristocratico +dell'arte, il Wagner, nel suo teatro di Bayreuth, a sprofondare +l'orchestra e spegnere ogni luce, appunto perchè tutta l'attenzione +fosse rivolta alla scena. + +Parimente il Carducci togliendo l'allettamento melodico dei metri +conosciuti e la distrazione della rima, intese a costringere +l'attenzione del lettore su la pura idea. Ma perchè un'idea per quanto +poetica non può chiamarsi lirica se non riveste una forma ritmica +costante, così il Poeta occultò e dispose i soliti versi italiani +secondo lo schema della metrica greca e latina creando così un'armonia +nuova, che io chiamerei esteriore o apparente. + +Questa, a vero dire, è assai facile intendere come è facile comporre +versi barbari anche senza conoscere affatto la metrica greca o latina. +Lo prova il numero grande dei poeti imitatori che fiorirono breve ora +attorno alla gran pianta della lirica carducciana. + +Ma sotto quell'armonia esteriore ve n'ha un'altra interiore che vivifica +quella forma antica e non è possibile imitare. + +Questa seconda armonia se per un orecchio educato è facile a sentire, +non è così facile a spiegare. Mi ci proverò tuttavia. + +Nelle _Odi barbare_ le parole si raggruppano in modo nuovo, acquistano +significati speciali, si dispongono con trasposizioni talvolta audaci. +Questa apparente contorsione del periodo sembra essere congenita al +metro barbaro, invece è congenita al pensiero. Le forme della nostra +lirica italiana non avrebbero avuto dimensioni e forza per accogliere +questo nuovo stile senza perdere della loro linea naturale, invece il +metro barbaro non solo l'accetta ma sembra quasi imporlo esso stesso. + +Ma così nitido, così sicuro, così potente è il fantasma poetico, e per +contro tanta grande la conoscenza della forze di ogni parola, che in +questo nuovo stile Egli plasma di getto tutta la sua visione interiore e +riesce con quello stesso inusitato senso e disposizione delle voci, a +farci vedere questo interiore fantasma nitidamente nelle sue più lievi +sfumature. + +In altre parole è una meravigliosa e individualissima pienezza di +pensiero che come si va svolgendo così si veste subito, senza alcun +mezzo, della parola; la quale si piega, s'affina, si tormenta con +vaghissimo spasimo a seguirlo e renderlo con esattezza fotografica, e +questa parola così tormentata pur riesce divinamente naturale ed +armonica, non per sè ma perchè divinamente armonico è il fantasma che +sotto si scorge. + +Vi sono versi che mettono dinanzi il quadro e la statua, come ove dice: + + Tale ne i gotici + delubri, tra candide e nere + cuspidi rapide salïenti + + con doppia al cielo fila marmorea, + sta su l'estremo pinnacol placida + la dolce fanciulla di Iesse + tutta avvolta in faville d'oro. + +Altra volta il verso giunge a dare contorno e forma plastica a +infiammati fantasmi del pensiero, come questo: + + Pone l'ardente Clio sul monte dei secoli il piede + robusto, e canta, ed apre l'ali superbe al cielo. + +Altri versi squarciano letteralmente le ombre del passato e ci mostrano +il paesaggio antico con una intuizione di linee e di colorito +sorprendente: + + ancor lambiva il Tebro + l'evandrio colle, e veleggiando a sera + tra 'l Campidoglio + + e l'Aventino il reduce quirite + guardava in alto la città quadrata + dal sole irrisa, e mormorava un lento + saturnio carme. + +Movimenti dell'animo che sembrano tutt'al più esprimibili col puro +canto, il Carducci riesce a fissarli con le parole, nitidamente, come ad +esempio ove dice: + + Tale la musa ride fuggente al verso in cui trema + un desiderio vano de la bellezza antica. + +Nè questo solo: sovente la sua lirica coglie il fiore che arduo cresce +su la filosofia della storia e riproduce persone con un atteggiamento +intuitivo del vero e nel tempo stesso sintetico e simbolico come forse +non riusciremmo a formarci leggendo volumi di storia: forse vedendo i +luoghi e meditando, potremmo averne un mal definito fantasma. Egli ce lo +definisce. Vedi ad esempio _Alessandria_: + + Ecco venimmo a salutarti, Egitto, + Noi figli d'Elle con le cetre e l'aste. + Tebe, dischiudi le tue cento porte + Ad Alessandro. + +Il canto delle litanie e il terrore e l'anelito sacro che muove le voci, +così sono resi: + + ..... fra nuvoli d'incenso fervide + le litanie saliano; + + salian co' murmuri molli, co' fremiti + lieti saliano d'un vol di tortori, + e poi con l'ululo di turbe misere + che al ciel le braccia tendono. + +Oh parola, divino dono dell'uomo, hai mai tu potuto dare maggior segno +della tua potenza? + +Ebbene, in questa percezione netta che noi sentiamo del fantasma +consiste quella che io ho chiamato armonia interiore delle _Odi +barbare_. + + * + * * + +Molte volte però l'eccessiva estensione del pensiero lo costringe a +frasi così sintetiche che richiedono una non comune coltura per essere +intese, o un commento che potrebbe anche essere un trattato di storia, +come nel verso ove dice, parlando di Roma: + + Son cittadino per te d'Italia. + +Altre volte certi fantasmi s'impongono per modo che Egli volendoli +rendere così come li vede e sente, deve ricorrere a vere e difficili +audacie di stile, come ove dice, ancora parlando di Roma: + + Ecco, a te questa, che tu di libere + genti facesti nome uno, Italia, + ritorna, e s'abbraccia al tuo petto, + affisa ne' tuoi d'aquila occhi. + +Questi e simili altri esempi che sarebbe molto facile raccogliere, non +sono certo pregi, ma non si possono nemmeno chiamare difetti: sono +quello che sono, espressioni che potranno piacere o spiacere, ma che +sono il portato logico di un determinato atteggiamento del pensiero. + +Dove formano un difetto vero è ne' suoi imitatori nei quali manca del +tutto o in parte la ragione filosofica e lo svolgimento profondo che +portarono il Carducci a improntare la sua lirica di quella forma. + +In essi, più o meno illustri, è vera e propria retorica, e se ne può +dire ciò che scrisse il Platen: + +«Se si volesse imprimere il vostro cicaleccio ad un'ode saffica, il +mondo s'accorgerebbe che è un vuoto cicaleccio.» + + * + * * + +Ma prima di chiudere queste note su la forma delle _Odi_, mi sta a cuore +fare un'osservazione per non essere franteso. + +Dico cioè che sbaglierebbe molto chi imaginasse il Carducci come maestro +e capo d'una nuova scuola poetica: Egli chiude, molto verosimilmente, un +grande periodo artistico, e la sua poesia ha le impronte di una sintesi +definitiva dell'arte, almeno quale fu sino ad ora concepita ed intesa. + +Egli stesso per bisogno che ha di esprimere chiaro e rude ciò che crede +o sente come vero, ce lo attesta. Nel congedo in prosa alle prime _Odi_, +dopo aver detto che con questi nuovi metri intese di «recare qualche po' +di varietà formale nella nostra lirica», aggiunge poi come per +subentrare di un altro ordine di pensieri: «Son velleità queste mie, lo +so io per il primo, tanto più importune e inopportune oggi, che dinanzi +al vero storico, il quale, gloria e tormento del secolo nostro, pervade +oramai tutto il pensiero umano, la poesia compie di spegnersi. Tant'è: a +certi termini di civiltà, a certe età dei popoli, in tutti i paesi, +certe produzioni cessano, certe facoltà organiche non operano più». + +Ma a parte tale affermazione che a molti parve esagerata, perchè è un +fenomeno umano che certi mutamenti debbono già essere completamente +avvenuti prima che l'universale abbia il coraggio di apertamente +dichiararli, è certo che questi caratteri definitivi della lirica +carducciana si sentono sopra tutto a cagione di una grande e sacra +tristezza diffusa per quelle _Odi_ anche dove esse sono maggiormente +irrise dal sole che i critici si ostinano a chiamare _pagano_. + +Ben poco dunque Egli intende rinnovare nell'arte, se non forse il senso +della austerità e della dignità in chi vi si applica, ma a moralmente +rinnovare intende tutta la sua poesia, la quale acquista per ciò un +carattere altamente civile e nazionale. + +Tale senso ha il distico del Campanella che preludia alle seconde _Odi +barbare_: + + Musa latina, vieni meco a canzone novella: + Può nuova progenie il canto novello fare. + + * + * * + +Ed ora esaminiamone un po' il contenuto, specialmente per ciò che esso +si congiunge all'argomento di questo scritto; e cominciamo col notare un +grossolano errore in cui non pochi sono incorsi ed incorrono. Costoro, +argomentando solo dalla forma metrica, dall'elezione e collocazione +delle parole e specialmente dal frequente ricorrere della vita ellenica +e di Roma e da un certo anelito all'antichità, per tutte le odi diffuso, +chiamano il Carducci ultimo dei classici. + +È un perfettissimo errore. + +Le odi barbare saranno (e dato il pensiero che le informa e il punto che +segnano nella storia dell'arte non possono essere altrimenti; e questo +pure non è nè un difetto nè un pregio, ma cosa inerente al loro essere) +saranno, dico, di un'aristocrazia poco concepibile per la maggioranza; +ma sono, se altra mai, opera nuova, originale, moderna. + +Una sola qualità vi è che si può propriamente chiamare classica, cioè +propria della grande poesia greco-latina; dico il suggello di +immortalità che si impronta in ogni parola: le quali ci appaiono come +fissate in modo non scomponibile, quasi fuse in bronzo. Di fatto esse +non si aggrupparono per mezzo di quella geniale facilità e scorrevolezza +che è propria degli scrittori moderni, specialmente stranieri, ma per +una specie di lenta, solida e organica formazione; e questa non solo le +renderà resistenti contro la corrosione del tempo, ma farà sì che quando +questa nostra età scomparirà nel passato (come a chi fugge in treno il +paesaggio si allontana e perde i suoi contorni) quelle odi spiccheranno +con grande risalto su la tinta grigia del quadro storico, come +appartenenti ad un'altra formazione. + +Del resto il Carducci può essere anche chiamato l'ultimo dei classici, +ma non per quelle ragioni esteriori che sopra ho ricordato. Egli è +l'ultimo dei classici perchè attraverso la sua opera poetica, come +attraverso un filtro, passa tutto ciò che la vita ed il pensiero antico +ebbero di vitale, di perfetto, di lieto, di vero: passa, e si idealizza +in un concepimento di perfezione umana, profondamente sentita, +sicuramente intravveduta, ineffabilmente desiderata. Per questa ragione +fu detto che Egli è _un pagano legittimo come Goethe_ e che la sua +poesia rappresenta _il sereno e pieno e soddisfatto possesso della vita +terrestre, contentezza che deriva dal possesso della chiave de' suoi +segreti e delle sue leggi_: affermazioni vere, ma solo in parte e che +non rispondono ad un generale concetto. Perchè appunto questa perfezione +alla quale il Poeta giunge con la sua sintesi purificatrice, ci deve +fare intendere che Egli non rappresenta un principio ma una fine, e +della fine vi è la ineffabile tristezza. Certo questa tristezza non si +esplica in affermazioni concrete, ma si sente diffusa nell'intonazione +generale: anzi dove più Egli si eleva a concepire alti ideali o di +umanità o di patria, ivi essa maggiormente si sente per il vivo +contrasto con il presente e con la realtà. + + * + * * + +A questo proposito si osservi come la nota festosa e piena dell'amore +manchi alla sua lira. Per lui l'amore è un rapimento più doloroso che +lieto; un rifugio dell'anima: e la donna gli si presenta piuttosto come +consolatrice di supreme cure che come fine a sè stessa. Vedi le odi: _Su +l'Adda_, _Ruit hora_, _Alla stazione_, _In una chiesa gotica_. + +Nelle altre barbare anche questa nota si affievolisce e non risorge che +ad intervalli come intonazione mirabilmente dolorosa e spirituale per +dar principio ad altro tema, come nell'ode _Sull'urna dello Shelley_, +ove dice: + + Lalage io so qual sogno ti sorge dal cuore profondo + So quai perduti beni l'occhio tuo vago segue. + +Del resto questa tristezza non giunge mai sino a scomporre la figura del +Poeta. Esso è sempre sicuro di sè, tetragono su la base di un +razionalismo irradiato di stoica idealità, come nella bellissima ode per +le nozze della figlia Beatrice, ove chiude così: + + De gli anni il tramite + teco fia dolce forse ritessere, + e risognare i cari sogni + nel blando riso de' figli tuoi? + + O forse meglio giova combattere + fino a che l'ora sacra richiamine? + Allora, o mia figlia,--nessuna + me Beatrice ne' cieli attende-- + + allora al passo che Omero ellenico + e il cristïano Dante passarono + mi scorga il tuo sguardo soave + la nota voce tua m'accompagni. + + * + * * + +Ma la nota che vibra continua, dominatrice e che dà alla sua lirica un +carattere, su cui insisto, di poesia civile e nazionale, è il ritorno +dell'idealità della patria, cioè la resurrezione del genio latino che +compie il suo adattamento nel tempo moderno; non ricusando, vuoi per +democratica ignoranza, vuoi per decadenza di forze, nulla di tutto ciò +che è giusta eredità del passato, anzi serbando rinvigoriti nella +modernità i distintivi del suo carattere. + +Ho detto idealità della patria; ma idealità non nel senso di fantasma +poetico, che di tale significato a ragione si sdegnerebbe il Carducci; +ma nel senso di cosa vera, grande, buona, umana che ci sfugge per +invincibile fatalità di uomini e di cose. + +La statua della Vittoria[17], che sepolta attraversò i secoli e a cui +Lidia domanda se ebbe contezza di ciò che sopra la terra avvenne: + + Sentii--risponde la diva e folgora-- + però che io sono la gloria ellenica, + io sono la forza del Lazio + traversante nel bronzo pe' tempi. + + Passâr le etadi simili a i dodici + avvoltoi tristi che vide Romolo, + e sorsi «O Italia» annunciando + «i sepolti son teco e i tuoi numi!» + + [17] Ode Alla Vittoria tra le rovine del tempio di Vespasiano in + Brescia. + +Nell'ode _Dinanzi alle terme di Caracalla_ invoca la _dea febbre_ così +pregando: + + Gli uomini novelli + quinci respingi e lor picciole cose: + +Ma nel XXI d'aprile dell'anno MMDCXXX dalla fondazione di Roma, il Poeta +con una felice continuità ricongiunge il tempo leggendario in cui +Romolo, in quel dì sacro a Pale, segnò col solco le mura dell'urbe, al +tempo moderno: disposando così la più squisita idealità coll'indirizzo +pratico della nuova vita del popolo d'Italia. Perchè Roma all'Italia +liberatrice addita, è vero, le colonne e gli archi, ma non con un senso +esausto di gloria, non con uno sterile rimpianto del passato (vecchia e +fatale nostra retorica) ma solo perchè da quelle memorie tragga gli +auspici a forte vita avvenire: + + gli archi che nuovi trionfi aspettano + non più di regi, non più di cesari, + non di catene attorcenti + braccia umane su gli eburnei carri; + + ma il tuo trionfo, popol d'Italia, + su l'età nera, su l'età barbara, + su i mostri onde tu con serena + giustizia farai franche le genti. + + O Italia, o Roma! quel giorno, placido + tornerà il cielo su 'l Foro, e cantici + di gloria, di gloria, di gloria + correran per l'infinito azzurro. + + * + * * + +A me pare che difficilmente l'arte possa congiungere una idealità +maggiore con un maggiore senso pratico. + +Vero è però che un così perfetto equilibrio se è proprio di un individuo +non lo può del pari essere di un popolo, specie come il nostro e +nell'ora che corre; nè quegli lo può imporre a questo per quanto si +adoperi. + +Ora per la conoscenza che la maggioranza ha, più o meno cosciente, di +questo fatto, deriva che questa poesia che Egli detta con pieno +convincimento nazionale e civile, sia considerata come semplice opera +d'arte; e questa, perchè è troppo superiore alla comune comprensione e +non arreca quel diletto che arrecano altre poesie, viene considerata +come arte erudita e di lui speciale. + + * + * * + +Quale ci si rivela da queste liriche, tale è la nota pura, fondamentale, +costante, della sua fede politica; e tale nota diede e dà il tono alle +sue varie affermazioni secondo il variare del tempo, degli uomini, dei +fatti. + +Certo lo svolgimento del popolo d'Italia a questo alto tipo nazionale da +lui vagheggiato include necessariamente una forma di governo +repubblicana e in tale senso era ed è repubblicano il Carducci; ma nel +tempo stesso questa prepotente idealità politica non consente che Egli +divenga uomo di parte; piuttosto lo costringe ad una libertà assoluta +della sua azione individuale a qualunque costo e contro tutti. + + * + * * + +Ma ora viene a proposito un'osservazione importante: Chi legge avrà +notato in me un'ammirazione grande sì per il Poeta come per l'uomo. È +vero; ma oso affermare che questa ammirazione se, per avventura, rende +eccessive alcune frasi, non mi toglie la visione sicura del giudizio. + +Io voglio dire che molti potrebbero credere che altro sia il poeta, +altro l'uomo; cioè, in questo caso, che l'alta idealità nazionale ed +umana che rifulge nelle sue liriche sia da lui accolta come buon mezzo +poetico e nulla più. Invece non è così. Se mai nel tempo moderno fu tra +i personaggi illustri esempio di fusione perfetta tra il loro essere +vero e ciò che appaiono dalle loro opere, questo è il Carducci; e +quell'altissimo sentimento della patria è anima della sua anima e +movente di ogni sua energia. + +E allora alcuno può chiedere: Perchè quest'uomo così noto e famoso che +prese parte a tutte le battaglie della vita, che con le parole, con gli +scritti, con gli esempi non ristette mai; esercitò invece +sull'universale un influsso ben piccolo rispetto alla sua opera, anzi +sembra chiudere la sua carriera con un voto di impopolarità? + +La risposta è semplice: Perchè la sua perfezione stessa gli è +d'impedimento. + + * + * * + +Ho detto perfezione, e la parola mi sembra semplicemente vera. + +Il Carducci, senza dubbio, ha raggiunto come un alto vertice di verità +in tutto il vasto campo del pensiero. In lui l'antico ed il nuovo, la +tradizione e la scienza si fondono con un largo senso di umanità e di +ragione purissima; e credo che in mezzo al mareggiare delle idee, che è +una caratteristica dell'ora presente, pochi siano equilibrati e sicuri +di sè come Egli è: scoglio rigido in mezzo a un gran mare che s'avvalla +e s'erge in spasmodica tempesta. Le onde lo flagellano, ma non ne +scuotono la base nè offuscano la serena fronte. + +Se non che quell'equilibrio di cui Egli individualmente gode, non può +essere fatto partecipe alla maggioranza, come Egli vorrebbe; e ciò per +moltissime ragioni etniche e storiche riguardanti noi italiani, delle +quali sarebbe troppo lungo il parlare diffusamente; ma anche per +un'altra ragione che forse è la principale, cioè che nella vita dei +popoli l'equilibrio sembra consistere non tanto nel fermarsi in alcune +forme riconosciute ottime e vere, quanto nel movimento continuo verso un +divenire che pare non raggiungibile. Ancora: Per l'uomo sapiente la +conoscenza del passato agisce come forza moderatrice e direttrice delle +nuove idee, e la scelta di ciò che la tradizione e l'antico contengono +di vero, di buono e di bello vale a dare carattere di maggiore stabilità +e verità a queste nuove idee. Invece le moltitudini sono fatalmente +inette a questa comprensione: esse non possono accogliere il bene nuovo +senza distruggere il bene antico: e questa mi pare una delle più gravi +imperfezioni dell'umana natura. + +Quando una nuova idealità religiosa o sociale investe le moltitudini, +esse hanno bisogno di buttare a mare tutto il fardello delle vecchie +credenze, tradizioni, usi, memorie: tutto l'antico è errore; tutto il +nuovo è vero. Gli iconoclasti non sono solo dell'era cristiana, ma +appartengono a tutti i grandi rivolgimenti dell'umanità. Non che +l'iconoclastia non abbia del vero in sè; ma per essere completamente +logici e conseguenti bisognerebbe distruggere la specie; _sed cave a +consequentiis_. + +Ora il Carducci è, senza volerlo, un solitario a motivo della sua +perfezione stessa. + +Egli, una delle menti innovatrici più illuminate e franche del nostro +secolo, per quello stesso vagliare delle sue idee, purificarle alla viva +fiamma del sapere e del vero assoluto, ha creato di sè una così elevata +aristocrazia d'uomo che come a fatica può essere inteso così non può +essere seguito. Ed Egli non solo vuole essere inteso, che sarebbe +abbastanza per la sua gloria, ma pur comprendendo le invincibili +difficoltà che si frappongono, vuole anche essere seguito, giacchè +quella sua stessa perfezione lo persuade che essa avrebbe ben poco +valore se non agisse come forza benefica sull'universale. + +Da questa causa si origina l'impeto e la passione delle sue prose, +specie di quelle che sono d'argomento soggettivo o trattano di una +questione presente. + +Vale il conto di fermarci su questo proposito anche per completare ciò +che ne fu detto nel capitolo che precede. + + * + * * + +I volumi che si intitolano _Confessioni e battaglie_, contengono, come è +noto, la maggior parte di queste prose e sono una delle prove più +evidenti dell'intima fusione fra lo scrittore e l'uomo. + +La sua parola è la fotografia esatta, senza ritocco, del suo pensiero: +gran luce di sole su cui passano grandi e continue nubi. + +Dice tutto, non nasconde nulla, anche ciò che per opportunità sarebbe +utile non dire. + +Il sarcasmo, la contraffazione audace, talvolta feroce dei personaggi, +il quadro, il paesaggio, l'impeto lirico infiammato quasi di +divinazione, il ragionamento battuto, serrato, profondo come falange +antica, lo scoppio degli affetti, le aggressioni superbe, il sublime, il +grottesco, il terribile si succedono con una mobilità e rapidità +spaventosa. + +Solo nella facezia non riesce: è il gigante che scherza. + +E un'altra qualità delle sue polemiche conviene pur ricordare: cioè che +anche dove sono più irruenti ed offensive, manca interamente la nota +gelida dell'odio, ma vi si sente invece un'infinita bontà. + +La questione letteraria difficilmente sta sola, ma si congiunge quasi +sempre ad altre ed alte questioni civili, morali, storiche; e sotto +questo aspetto è una delle più complesse e difficili prose che io mi +conosca. + +Tutto ciò che è vero, bello, nobile, trova in lui un difensore ad ogni +costo e in ogni tempo. + +Egli, a volere usare di un paragone, mi rende imagine di uno di quei +favolosi cavalieri antichi che da solo difende un grande e meraviglioso +castello simbolico. + +La ragione, la verità e l'arte lo recingono di triplice muro e +costringono il cavaliere ad una difesa eroica. Perchè egli non se ne sta +quivi sdegnoso ed inerte, ma combatte continuo; e non solo irrompe +disperatamente contro il mostro o il saracino che per progetto vanno ad +urtarvi contro, ma con uguale animo s'avventa contro la turba de' pigmei +e dei gnomi che aduggiano le torri dell'edificio mirabile; e tanta è la +foga dell'assalto che sovente essi sono morti ai primi colpi ed egli pur +seguita a ferire. Ma come è nelle leggende, così quelli rinascono dalla +loro stessa putredine di morte e sono più numerosi che mai. Anche contro +la folla che infinita, indifferente, abbacinata segue il suo viaggio, +egli si avventa: la trapassa, la atterra col cavallo e con l'asta; ma +quella si rialza e si ricongiunge indifferente come prima e prosegue il +suo viaggio. + +Talvolta però mentre così nettamente egli distingue i contorni de' +mostri che vengono da lungi, non con pari chiarezza riconosce quelli che +gli stanno vicino; troppo vicino per suo malanno. Ma qui l'allegoria del +paragone dovrebbe dare luogo a più aperto parlare, e ciò non sarebbe nè +piacevole, nè conveniente, nè senza pericolo. + + * + * * + +Quando io penso a così grande animo e a così sovrano intelletto +combattenti per la causa della verità e della bontà, mi ritornano in +mente le parole che Ettore, apparendo sanguinoso in sogno ad Enea, dice: + + ...... si Pergama dextra + defendi posset, etiam hac defensa fuisset. + +Le quali parole possono forse essere non indegno commento alle +_Confessioni e battaglie_. + +Ma non voglio cessare senza dire di un altro carattere delle sue +polemiche: questo è che la coscienza della sua grandezza e della nobiltà +della causa gli dà alle volte una sovra eccitabilità di offesa +straordinaria che lo spinge a rispondere di colpo, anche quando sarebbe +meglio il tacere: e allora non solo attacca a fondo le obbiezioni che +sono realmente, ma ne deduce altre da un complesso di fenomeni e di +fatti a cui il suo contradditore non aveva pensato o non era forse in +grado nè meno d'imaginare: e ciò gli nuoce; non perchè non sia tutto, +almeno subbiettivamente, vero quanto dice, ma perchè gli dà l'attitudine +di combattente, mentre gli altri stanno fermi o si muovono a pena. + +Eccone un esempio poco noto, ma notevole. Negli intermezzi del _Resto +del Carlino_ del 13 gennaio '89, dicendosi, per non so quali polemiche, +come il Carducci debba essere amareggiato e sconfortato alle immeritate +prove di mancato riguardo ed allo spettacolo ributtante di intolleranze +indegne, risponde: + + «_Caro Carlino_, + +«Ringrazio, ma non partecipo. Che sensibilità? che amarezza? che +sconforto? che rammarico? Ma per chi mi ha preso lei? per una _cocotte_ +o per un poeta romantico? Io ho fatto il callo alle insolenze, alle +ingiurie, alle calunnie che all'età dei venti cominciarono e fino a +cinquant'anni seguitarono a grandinarmi a dosso, provocate da un vizio +ingenito del mio temperamento, che quando una verità o ciò che credo una +verità mi si impone, mi bisogna dirla, interpellato o seccato che io +sia, nel modo più nettamente reciso, che è, naturalmente, il più ostico +a quelli a cui quella verità non piace. Da poco tempo in qua non sentivo +più, o sentivo meno, ronzio d'insolenze e calunnie agli orecchi, e +dimandavo a me stesso: sono imbecillito o invigliacchito? Ella mi fa +capire che il ronzio è ricominciato. Bene. Io salgo al tempio della +memoria e ringrazio Apollo medico del serbarmi ch'ei fa--_mens sana in +corpore sano_.--E così dirò ancora la verità nel modo a me più igienico, +per il quale non ho chiesto mai nè amore alle donne, nè amicizia agli +uomini, nè ammirazione ai giovani, nè articoli ai giornalisti, nè voti +al popolo, nè posti ai ministri, nè più di venti franchi per volta, e +ciò in gioventù, ai miei amici e gli ho restituiti sempre. + + «suo + + «GIOSUÈ CARDUCCI». + + * + * * + +Con tutto ciò in quelle battaglie è qualche volta un ben allegro +combattere! Ci si sente, in fondo, la voluttà dell'arciere che vede la +freccia colpire nel segno, anche se la corazza o l'epidermide del nemico +ne la respinga. Invece in questi ultimi tempi, nelle difese poche che +Egli va facendo di sè e solo quando è direttamente attaccato, si nota +una dolorosa e disdegnosa riservatezza. + +Sembra che qualche cosa fuori di lui vada crollando ed Egli s'avveda che +il suo genio più non vale a sorreggere. + + + + +CAPITOLO V. + + IL SENSO EROICO. G. CARDUCCI E LA GIOVANE LETTERATURA + NAZIONALE. + + +Nelle _odi barbare_, o per meglio dire in tutte le sue opere sì poetiche +che di prosa, oltre all'idealità nazionale, v'è diffuso un altro +sentimento che non bisogna trascurare per chi voglia trattare del +Carducci nelle sue relazioni col pensiero e con la vita contemporanea. + + * + * * + +Chi, ad esempio, non ricorda l'ode _Per la morte di Napoleone Eugenio_? + +Io penso che il più volgare dei lettori deve averne risentita +l'impressione come di cosa nuova e sublime. + +Quest'ode sorge semplice, giovane, composta nel suo dolore come una +figura della tragedia di Sofocle; ma sotto vi scorre una così diffusa +passione, una così grande onda lirica che sforza il pianto. Quest'ode io +la vedo nascere ed elevarsi come fiore semplice da una complessa +maturezza, perchè mi sembra che mai una lirica così breve abbia con +tanta semplicità assimilato così molti elementi del pensiero: la verità +storica, l'epopea, la leggenda, la tragedia, gli affetti, l'epicedio +infinitamente triste nel suo oggettivo dolore. + +Questa lirica e quella _Presso l'urna dello Shelley_, che ha un +movimento di figure così stupendo che se un pittore potesse esprimerlo +farebbe la più fantasiosa tela del mondo, ed altre, come quella _a +Giuseppe Garibaldi_, il sonetto a _Giuseppe Mazzini_, possono alla +maggioranza sembrare elementi disparati di canto che il Poeta accolse ed +informò di ritmo per semplice eccitazione artistica. + +Così non è: un legame occulto le congiunge; un sentimento unico vi si +esplica; cioè l'inno al _gentile eroico_ che la modernità tende ad +eliminare dal suo seno come forza di cui oramai più non sente il +bisogno. + + * + * * + +Egli di questo sentimento eroico possiede una sùbita ed istintiva +percezione in personaggi anche contemporanei, e gli si impone così forte +da imprimere loro figura trasumanata; e non solo in verso, ma in prosa. + +Io penso fermamente che se oggi, ad esempio, altri rinnovasse il +sacrificio di Guglielmo Oberdan, Giosuè Carducci monarchico, senatore +del Regno e, se piace, poeta aulico, riscriverebbe ancora pagine +frementi come già fece nell'82. + +Egli dunque sovente canta l'eroe; sia esso re, sia poeta, sia martire, +sia conduttore di popoli, sia figlio di popolo; ma la società moderna +non ha bisogno di eroi, siano essi re, siano poeti, siano martiri e +molto meno conduttori di popoli perchè allo stato in cui si trova e per +quel che vuole essere basta a sè, intende guidarsi da sè e infine +ripugna di subire l'impronta di individui anche se superiori. + +Questo è uno dei caratteri differenziali più notevoli fra il Carducci e +il suo tempo. + +«Troppo sento profonda la religione degli eroi (meditava Egli la notte +dell'11 marzo '72 saputo che ebbe della morte di G. Mazzini): e come +essi splendono stelle benefiche sul firmamento del mio pensiero, così io +non son lungi da credere o da sperare, o almeno da imaginare che da +qualche parte dello spazio serena essi corrispondano immortali a questo +bisogno, a questa foga di amorosi sensi e pensieri, che suscitati da +essi ad essi ritornano con un'alterna e continua esondazione delle anime +nostre verso le rive dell'ideale. O Dei della patria, proteggete i +buoni, e salvateli dal fango, che sale, che sale, che sale!» + +E per la morte di G. Garibaldi[18] esclama: «Oh, quando gli eroi non +contano nulla, e li gnomi possono tutto e la retorica caccia a pedate di +periodi epilettici l'epopea.... oh allora + + «che importa vivere, + «che giova amar?» + + [18] Per la pira del gen. Garibaldi. Nota. + +Forse è vero, che importa vivere? Eppure è così! Non solo gli Dei, ma +anche gli eroi se ne vanno e deserta è la loro casa! Gli eroi (e con +questa voce intendo ampliare il senso che si dà all'uomo di genio) si +discostano troppo dal tipo medio a cui la maggioranza degli uomini oggi +aspira e tende: la loro opera invadente non recherebbe che danno +all'edificio che si va formando su le basi di una raggiungibile ed equa +mediocrità del tipo umano. + +La demolizione degli eroi è già cominciata. + +Non solo l'analisi scientifica ne va svelando il meccanismo interiore e +rompe l'incanto della loro azione che parea cosa quasi divina; questo +per sè solo non toglierebbe nulla all'azione degli eroi: ma il vero è +che questi cominciano a degenerare e a squilibrarsi in sè per la +incompatibilità col tempo e con gli uomini. L'azione degli eroi non ha +più presa nel pubblico; e però essi si guastano nell'inazione come si +guasterebbe una macchina se l'elica dovesse turbinare nel vuoto. + +Ma è verosimile il credere che con l'andare del tempo essi cesseranno +totalmente di essere, come organismi che scompaiono perchè venne a +mancare la loro funzione sociale. + + * + * * + +Una sera tarda io tornava a casa da un ritrovo di gente grave ove si era +disputato a lungo ed io ne era uscito con la peggio. Ritornava, e per la +via lunga un pensiero acuto mi martellava il cervello: in fine esso +assunse forma di favola. Eccola: Un anno la benigna natura dispensò, +secondo il tempo, la pioggia, la neve ed il sole. Ma la gentile pianta +del frumento non granì nè tutta nè a maturità la sua spica. + +Il loglio rigoglioso e superbo finalmente la aveva soffocata. + +L'anno seguente, un debole seme caduto dall'etica spica fe' germogliare +uno stelo stentato. Ma il loglio era ancora più fiorente e bello, e la +soffocò ancora. Infine la nobile pianta s'avvide che due vie le +rimanevano: o morire o diventare loglio essa pure. + +È questo un paradosso? Può darsi. Io vi voglio allora aggiungere un +corollario che lo corregga: cioè che producendo tuttavia la natura +uomini di genio ed eroi, questi dovranno, per essere chiamati tali ed +ottenere il dovuto ossequio, portare la livrea del pubblico, cioè a dire +dovranno rivolgere le loro grandi forze in qualche opera implicitamente +determinata e che torni alla moltitudine di pratica ed immediata +utilità: certo non potranno agire in modo autonomo e con l'intento di +una idealità superiore. + + * + * * + +Gli eroi come deità, come profeti, come guerrieri, come fondatori di +civiltà, come poeti, come investigatori dei supremi misteri delle cose e +dell'anima già furono. E togliendo il pensiero che segue al Carlyle, chè +meglio io non saprei, nè imaginare nè esprimere, bene io credo che essi +siano stati «lampada dell'universo, anima dell'intera storia. Essi +furono duci, modellatori, patroni e in un largo senso i creatori di +tutto ciò che l'universale degli uomini ha potuto sforzarsi di fare e di +raggiungere. Tutto ciò che vediamo è risultato materiale, esteriore, +l'effettuazione pratica, l'incarnazione del pensiero degli eroi». E se +questo risultato, aggiungo, non corrisponde al loro concetto, la ragione +è che esplicandosi per mezzo degli uomini, si corruppe naturalmente, +come si corromperebbe un cedro del Libano se lo trapiantassimo in +regioni iperboree. + +Certo io non ignoro che esiste una scuola più recente che nega questa +importanza degli eroi ed anche ne condanna lo studio ed il culto. Ciò è +forse vero per quanto riguarda il presente e l'avvenire; non è però nè +giusto nè vero il negare l'azione grandissima che essi esercitarono sul +progresso della umanità fino al tempo moderno. + +I giganti hanno formato il grande edificio della civiltà; gli uomini se +ne sono impadroniti: gli eroi furono i maestri; gli uomini hanno +imparato quel tanto che basta per fare da sè ed oramai non hanno più +bisogno nè di eroi nè di giganti nè di maestri; e come non ne hanno +bisogno, così non ne riconoscono il culto. + +La memoria e la riconoscenza possono essere proprie fino ad un certo +punto dell'individuo, ma non lo sono dell'universale. + +La storia non ha riconoscenza. + + * + * * + +E qui un pensiero mi si presenta che, vero o falso o strano che possa +sembrare, non voglio tacere. + +È proprio la scienza che con le sue ultime ricerche ha sloggiato Dio dal +sacrario delle coscienze? + +Così si crede comunemente e così è; ma non del tutto. La scienza vera, +non certa nuova metafisica settaria che talvolta ne usurpa il nome, ha +ancora troppi numeri da mettere in colonna prima di tirare l'addizione +ultima, se pure ci potrà arrivare. + +Io penso che sia un'azione combinata della scienza con questo fenomeno +dell'assurgere delle maggioranze alle funzioni autonome della vita, il +quale fenomeno, dando ad un vocabolo vecchio un significato nuovo, si +può chiamare democrazia. Ora la democrazia, non, ripeto, nell'antico +senso storico, umano, cristiano; ma nel nuovo senso, cioè borghesia +oggi, socialismo forse dimani (i due termini, sebbene nemici, hanno un +legame di parentela storica e di dipendenza) come tende, per legge di +conservazione e di espansione, ad impedire lo sviluppo e l'influsso +delle forze preponderanti, invadenti del genio o dell'eroe, per la +stessa ragione, involontariamente ma pure invincibilmente, è indotta a +combattere questo concetto più di ogni altro individualista ed +aristocratico che è Dio. + +Ne rimane, è vero, il culto esteriore: ma nella sua sostanza cioè in +quanto è morale rivelata da una legge superiore, eroica di sacrificio, +designata come termine di perfezione, questo culto, questa fede non +esistono più, e non diciamo nella pratica, ma solo nel sentimento. + +A questo proposito il signor Nitti, noto studioso di cose sociali, in un +suo discorso sulle condizioni presenti informato ad un ottimismo +eclettico[19], dice: «Il positivismo, di cui anch'io sono seguace, ha +spiegato le origini umane secondo l'ipotesi darwiniana; ma una dottrina +puramente storico-biologica minaccia di diventare una dottrina morale e +se ne abusa ogni giorno e male». + + [19] Francesco S. Nitti. _L'ora presente._ Roux, Torino, '93. + +Io per me credo che le teorie positiviste non abbiano influito che a +dare la sanzione ad un sentimento, ad un bisogno preesistente di morale, +rinnovata su altre basi che non siano quelle della pura morale +cristiana. Ed infatti questo avere subito intuito il lato positivo di +una questione altamente scientifica ed averla così universalmente +devoluta nella pratica della vita, mi sembra non piccola prova. Se poi +in questa morale nuova v'è del male, o, per meglio dire, se gli uomini +non seppero applicarla che male, cioè in quanto sembra rispondere a +bassi istinti utilitari, il correttivo, a mio parere, non può venire che +dalla conoscenza più perfetta delle dottrine positiviste; non da un +neo-misticismo o da una fede che alcuni uomini pietosi e di buona +volontà tentano o si illudono di riaccendere. + +E per avere accennato a tale questione, alcuno mi potrebbe ricordare che +anche il Carducci combattè il principio divino nell'inno _A Satana_. + +Si può rispondere che, anche accettandone il senso filosofico, Iehova +non rappresenta la mistica idealità di un Dio infinitamente buono, +infinitamente misericordioso; Iehova è piuttosto la corruzione della +pura fede, la tirannide umana del dogma e Satana è la ragione che +combatte contro quella tirannide. Ma oggi anche Satana non ha più +ragione di esistere. La sua missione è finita da assai tempo con la sua +vittoria su Iehova. + +Inoltre esso è un personaggio troppo eroico, troppo doloroso, sopra +tutto troppo aristocratico e classico. + + * + * * + +La scienza (il discorso mi vi conduce) al pari dell'arte è un fenomeno +individualista; con la differenza che mentre l'opera d'arte conserva +l'impronta del suo autore e rimane cosa sua, l'opera scientifica è per +sua natura trasmissibile ad altri e, quel che più vale, si accumula con +le precedenti. + +Ciò che lo scienziato di genio scopre non può essere difeso da alcun +brevetto d'invenzione; il pubblico se ne impadronisce, ne svolge un +corollario di infinite applicazioni e riproduzioni: in altre parole il +pigmeo monta su le spalle del gigante. Il nome dello scopritore può +anche finire negli archivi della storia; ciò che importa è la cosa +scoperta che diventa patrimonio e ricchezza comune. Questa molto +verosimilmente è una delle più valide cagioni dell'ingordo attingere +della modernità alle mammelle della scienza; mentre l'arte in quanto è +manifestazione prepotente dell'individuo, cioè disegno di puri ed +armonici fantasmi, va decadendo. Se rimane è solo dove essa soddisfi ad +un certo diletto dei sensi e della intelligenza media e dove l'artefice +non imprima più di dolorose e difficili idealità la sua opera; ma, +comprendendo il gusto del pubblico, ne eseguisca con bel garbo le +ordinazioni: e se le avrà eseguite secondo il suo piacimento, allora si +applaudirà e si concederà il compenso e la gloria del giorno. + +Questo fatto è universalmente sentito sebbene non sia apertamente +confessato, e una prova fra le tante ce la porge il Carducci stesso. Da +qualche anno il pubblico avea intuito che Egli _sotto il velame degli +versi strani_ non cantava proprio più all'unisono con le sue +aspirazioni. Molto verosimilmente non avea cantato mai, ma certe +apparenze facevano credere il contrario. + +Un bel giorno, con uno di quei movimenti bruschi ed audaci che gli sono +propri, Egli stesso ruppe l'incanto e dissipò l'equivoco e allora gli fu +tolto il brevetto della popolarità e della modernità che prima gli era +stato dato così generosamente. + + * + * * + +Mentre il De Amicis che sino a ieri intese a scrivere per la classe +borghese e felice in quella sua prosa colorita e facile, ma sempre +castigata e misurata; e così offriva ai suoi molti lettori ed ammiratori +la dolce illusione o persuasione di poter essi congiungere tre cose con +quelle letture: divertirsi, istruirsi e commuovere l'animo ai dolci e +lagrimosi affetti; mentre il De Amicis oggi si rinnova e in politica e +in arte, facendo aperta adesione alle dottrine socialiste; il Carducci, +invece, che fu sino a pochi anni addietro interpretato per il poeta +della democrazia e della futura repubblica, in politica si dichiara +_tratto e convertito ingenuamente e sinceramente alla monarchia_,[20] e +in arte, in una delle sue ultime e più compiute odi, la già citata +_Presso l'urna dello Shelley_, esclama: + + ....... O strofe, pensier de' miei giovani anni, + Volate omai secure verso gli antichi amori; + +e un po' innanzi: + + L'ora presente è in vano, non fa che percuotere e fugge + Sol nel passato è il bello, sol ne la morte è il vero. + +il quale distico non è altro che una variante più triste di quel noto +verso che chiude il sonetto a G. Mazzini: + + Tu solo--pensa--o ideal sei vero. + + [20] Lettera dell'11 maggio '93 al _Resto del Carlino_. + +In altre parole la sua arte ritorna con più dolorosa comprensione e +convinzione al giovanile motto soggettivo, dedotto dalle iscrizioni +sepolcrali romane _Suis sibi fecit_, cioè, come spiega Egli stesso, +«questa tomba fece a sè ed ai suoi versi». + + * + * * + +Questa coerenza che è in lui nell'arte, è anche in politica. + +Forse può sembrare un'affermazione audace; ma io ho tutt'altra pretesa +che di far mutare l'opinione del pubblico; tanto più che sarebbe +pretendere l'assurdo il volere che gli uomini depongano le loro passioni +per giudicare serenamente un fatto che certo si presta a critiche acerbe +e non benevoli. Io voglio solo dire ciò che credo vero, e credo +fermamente che volendo e potendo dare uno spassionato giudizio, questa +coerenza conviene ammetterla. + +L'evoluzione monarchica del Carducci sotto un certo punto di vista si +potrebbe considerare come fatta a posta per indicare con un mutamento +politico reciso un dissidio antico fra lui e l'universale: dissidio che +si veniva sempre più accentuando per la maturità dei tempi, e che Egli, +per quanto lo avesse voluto, non avrebbe potuto togliere in sè perchè +sarebbe stato necessario mutare sostanzialmente la sua natura ed il suo +genio. + + * + * * + +Data l'indole de' tempi e la natura dei due ingegni, come trovo coerente +l'evoluzione del Carducci, così mi sembra naturale quella del De Amicis, +anche considerandone il solo lato artistico. Questo conosciutissimo +scrittore (e il suo passato e la sua coltura lo dimostrano) è recente +alla vita del pensiero. Egli, per usare di un paragone, certo è feconda +pianta, ma di brevi radici e per vivere deve necessariamente assorbire +la linfa alimentatrice alla superficie del suolo: in altre parole la sua +opera artistica è determinata dalle condizioni generali dello spirito +dell'epoca ed è quindi più che naturale che lo segua nel suo nuovo +indirizzo. + +Egli deve aver sentito che se si fosse voluto svolgere in un senso +contrario a quello cui l'universale crede e tende, avrebbe trovato +impedita la via. Questa, anche prescindendo dalle possibili convinzioni +individuali, è una delle cause della vera evoluzione del De Amicis. +Forse gli si può fare rimprovero di essere stato il primo; ma è +verosimile che fra gli scrittori non sia nemmeno l'ultimo. + +Per il Carducci invece è il contrario. Egli per vivere nell'arte, non ha +bisogno di bere alle mal note fonti della vita presente: Egli è quercia +secolare e quanto avanza pel cielo il tronco e le mirabili fronde, tanto +sotterra spandonsi le sue radici. Molti secoli visse la sua anima, di +molti fatti umani Egli assimilò l'esperienza e la sapienza perchè si +possa mettere allegramente nella schiera degli innovatori e dei facili +profeti della felicità del domani; e, forse, troppo s'indugiò nel +giardino delle Muse di cui parla Platone, di troppo amore amò cose di +cui a stento oggi si ricorda a pena il nome, perchè possa essere inteso +dagli uomini nuovi e questi lo possano intendere. + +Contro la verità dell'oggi, determinata dalle mutevoli correnti dello +spirito pubblico, Egli oppone una verità maggiore, immanente, desunta +dalle leggi storiche ed umane e si mette in uno stato di opposizione che +non è tanto nel suo deliberato proposito quanto nella sua natura. + +Così, ad esempio, la propaganda per la pace universale è tutt'altro che +un'utopia: già al nostro tempo le utopie vere non attecchirebbero, ma +risponde a ben conosciute tendenze economiche e sociali: ora per il +Carducci il riconoscere, forse, l'opportunità di questa agitazione non è +argomento sufficiente per accettare come assoluto un principio che pur +troppo sembra contrastare sì con le leggi storiche come con le leggi +biologiche. La sua mente, come già dissi, non si può fermare ai fatti +parziali; bisogna che risalga alla ragione prima, al principio +fondamentale, e scrive una delle sue odi _più pensate e lavorate_ +all'idea storica della guerra. Voce inopportuna e non adatta certo ad +acquistargli popolarità: ma per lui l'opportunità sta ne' suoi +convincimenti e tutta la opposizione del mondo non basterebbe a far +tacere la sua voce. + + * + * * + +In una parola si può dire che lo spirito pubblico non ha agito sul +Carducci che, o negativamente o come stimolo all'opposizione: tutta la +sua opera di arte risente lo spasimo della produzione autoctona, e di +questo fatto la più parte dei lettori ben s'accorge ma non sa rendersene +chiara ragione fuorchè dicendo che le sue poesie non sembrano spontanee +come quelle di altri poeti; mentre se v'è lirica fusa di getto, questa è +la lirica del Carducci. + +Tali condizioni speciali d'animo e di coltura danno al suo genio un +impeto di passione profonda, a cui risponde benissimo la forma lirica; +ma nel tempo stesso gli tolgono la facoltà di studiare con oggettiva +indifferenza e come pura materia d'arte i vari elementi di cui si +compone la vita contemporanea; e questa è forse una delle cause per cui +Egli non ci diede nè ci darà, molto probabilmente, nè il dramma nè il +romanzo. + + * + * * + +L'arte del Carducci nella letteratura italiana modernissima giganteggia +solitaria. + +«Il Carducci è uomo d'altri tempi»--esclama un giovane scrittore[21] in +un suo libro di critica per alcuni lati pregevole; ed io riporto +volentieri questo giudizio non per valore di verità che contenga, ma +perchè rende abbastanza bene l'opinione di molti--«non sa respirare il +flusso d'idee nuove che l'ultime nevicate letterarie ci àn soffiato da +settentrione.» Ed un noto commediografo scrive in quest'anno a proposito +del concorso drammatico ministeriale: «Povero Carducci! Lo vorrei ben +veder io giudice alla lettura di una o più commedie applaudite o +fischiate, egli che da anni non frequenta un teatro di prosa, e non +conosce una sola commedia moderna»--e più innanzi--«noi vogliamo per +differenti ragioni escludere (dal giurì del concorso) tutti quei +letterati puri, i quali del teatro moderno e della salutare evoluzione +cui va soggetto, non sanno nulla e mostrano di non saper nulla». + + [21] E. A. BUTTI. _Nè odi nè amori._ Milano, Dumolard, 1893. + +O egregi e strenui giovani della dimostrazione dell'11 marzo '91, quando +voi proclamaste «Il poeta e il letterato tutti ammiriamo,» molto +verosimilmente diceste cosa di cui non avevate piena convinzione. + +Chi poi non si accontentasse di questi saggi, altri e molti consimili ne +può trovare in giornali e riviste recenti, i quali giudizi (a parte il +tono che fa la musica, cioè la irriverenza delle espressioni, la quale +rivolta ad un uomo che è tanta parte del pensiero italiano e che non +deve essere confuso coi _letterati puri_, può essere studiata come +sintomo di fatale decadenza o, se meglio pare, di progresso perchè +indica affrancamento da ogni _feticismo_) a parte, dico, il modo che più +m'offende, dimostrano come tutto il suo immenso lavoro non abbia punto +influito a determinare nulla della nuova letteratura geniale o +d'invenzione che si voglia dire. + + * + * * + +Di fatto questa va per conto suo e combatte a tutto suo rischio e +pericolo. Il dramma ed il romanzo ne sono le maggiori manifestazioni; e +sebbene ogni scrittore segua con la più grande libertà quella teoria +d'arte che più si confà al suo temperamento o che più è di moda, +tuttavia essi hanno alcuni caratteri comuni che danno l'intonazione +generale e sono indice abbastanza esatto del tempo. + +Di questi caratteri tipici e comuni a quasi tutti i giovani autori +italiani, due mi sembrano notevoli. Eccoli brevemente: Essi hanno fatto +divorzio assoluto con l'erudizione e con gli eruditi; e non si può dire +che abbiano avuto torto, tutt'al più si potrà lamentare questa scissura +delle nostre forze intellettuali più vive e giovani: ma penso che sia un +male senza rimedio. + +I letterati puri, gli eruditi, i filologi sono gente che davvero vivono +troppo a sè come se il pubblico non esistesse, ma senza sdegno come +senza amore. Hanno giornali e riviste loro proprie che il pubblico non +conosce nè meno di nome e dove ciascuno alla sua volta è spettatore ed +attore. + +E davvero questo segregarsi dalla vita combattuta e vissuta è un gran +male, perchè essendo essi a capo della coltura e dell'insegnamento, +godendo di molta autorità, almeno in un dato ceto sociale, del favore +governativo, potrebbero esercitare un'azione attiva, direttrice sul +serio e altamente benefica, coraggiosa sopra tutto su la vita del +pensiero nazionale. E in verità a questo nobile fine tende l'erudizione +del Carducci, anche dove rimane pura e perfetta scienza. Nei nostri +giovani eruditi invece pare che manchi l'ingegno combattente e la +ragione pratica dei loro studi. + +Diseppelliscono i loro morticini letterari o storici; compiono i loro +riti fra loro e quel che è peggio vi costringono tutta una scolaresca, +con un frasario ostentatamente scientifico, che del moderno non ha le +audacie e la vivacità; del classicismo non ha l'arte, la profondità, la +lingua. Mancano degli entusiasmi degli umanisti; e del metodo di ricerca +moderno non gli alti fini e l'ampiezza, ma solo ritengono ed ostentano +una falsa rigidità ed un'astrusa freddezza. + +Si potrebbero anche chiamare i primi e veri decadenti del classicismo; +facendo sè stessi inconsciamente ministri di una evoluzione negli studi +dagli innovatori audacemente propugnata. Ma di ciò più innanzi. + +È esagerato quello che io affermo? Nella espressione forse, non nella +sostanza per chi esamina spassionatamente le cose. + +Ora i giovani che sentono di avere qualche cosa da dire al pubblico, +cioè che credono di essere con più o meno vocazione chiamati all'arte, +il primo atto di dovere verso sè e verso il pubblico da cui vogliono +essere intesi, consiste nel ripudiare tutto ciò che possa sapere di +studio e di coltura nel senso classico-nazionale. Tutt'al più se +nell'arte formale del periodo e dello stile è necessario un modello, +questo si ritrova in ogni letteratura, compresa di necessità la francese +ed esclusa l'italiana. Nessuno più di me odia il falso e retorico +classicismo che per tanto tempo tenne le veci della geniale spontaneità +e dell'arte vera: ma che da una così copiosa e gloriosa e mirabile +tradizione letteraria quale è la nostra; dal rigoglio di idee che, +innegabilmente, è proprio dell'età presente non debba venir fuori nulla +di originale, di nazionale, di italiano, è proprio sconfortante. + + * + * * + +Un secondo carattere della letteratura geniale (dramma, romanzo, +novella, critica) consiste nel fenomeno seguente, ed è così tenace da +sopravvivere a tutte le mutevoli teorie d'arte. + +Ecco: questo grande e complesso organismo della società borghese, reca +attraverso la tenace resistenza che ancora lo sorregge, tutti i +caratteri patologici di un dissolvimento assai grave. Bene: la nostra +giovane letteratura si fissa e si propaga su queste profonde cancrene +con la brillantezza allegra e la caducità delle fungaie. Si può +obbiettare: tutta la letteratura europea dallo Zola, all'Ibsen, al +Tolstoi offre questo carattere di decadenza. È vero; ma ad esempio, in +questi grandi scrittori, campioni di tre grandi razze, oltre alla +decadenza v'è anche un al di là, una fede non ricercata ma ingenita a +non so quale remota rigenerazione umana, un'ebbrezza di bene, un mistico +ed ascetico profumo di virtù consolatrice e redentrice. I nostri giovani +autori nulla ritengono di tutto questo: essi hanno solo l'intuito felice +di tutte le forme morbose della società; pare che le ricerchino come +prediletta materia d'arte, e vi si posano con un compiacimento allegro e +scettico, come le mosche iridescenti brulicano, s'accoppiano, +folleggiano su le piaghe mortali. Si direbbe che da noi il decadimento +della società presente, che è universale, si congiunga con un +decadimento speciale della nazione. + +Con queste parole non intendo di farmi campione della morale (voce oggi +di molta incerta definizione) e molto meno di fare il maestro a quegli +scrittori. Se essi scrivono così, vuol dire che il loro ingegno, la loro +arte, il loro pubblico li porta a questo e non c'è nulla da aggiungere. + +Io voglio dire semplicemente che quando una società riconosce il suo +maggior diletto intellettuale in questa sua stessa patologia e +criminologia sotto forma artistica; quando si compiace di questa specie +di autopsia che essa fa di sè e de' suoi mali, tale società ha perduto +il senso della propria conservazione. + +Gli antropologi potranno, non dico di no, compiacersi vedendo come i +loro soggetti di studio si allarghino oltre la cerchia del manicomio, +dell'ospedale, delle carceri, per le vie e per le case; ma è vero anche +che dinanzi a questa raffinata e voluttuosa patologia il socialismo +nelle sue forme più audaci di distruzione si presenta talvolta come +logica conseguenza, e talvolta sotto l'aspetto di una forza benefica, +per quanto inconscia, che tende ad espellere dall'organismo sociale quei +principii morbosi. + + * + * * + +Dove può sembrare che il Carducci abbia fatto scuola, si è nel campo +della filologia e della critica, dove con una larghezza e sicurezza +sorprendente lasciò la sua impronta di leone. + +Senza dubbio, come scrive il Panzacchi, Egli rimutò l'atmosfera +letteraria del nostro paese e divenne centro di un rinnovato movimento +critico. Ma affermando questo non si intende di alludere solamente al +metodo storico di cui Egli, per la verità del sistema e per reazione +alla letteratura falsamente estetica e d'impressione, fu il più sereno e +sicuro maestro. V'è di più: Il Carducci è caposcuola dell'onestà +letteraria e dell'avere segnato entro quali termini e per quale +determinato fine gli studi abbiano giusta ragione di essere. Rimane poi +sopra tutto meraviglioso nell'avere rivolto le ricerche e gli studi ad +un fine pratico: cioè ad un'instaurazione superiore della coltura +nazionale. + +Ora questa grande idealità degli studi che anima il Carducci accende +anche gli animi della nuova generazione che attende con tanto fervore +all'erudizione e alle lettere? + +Non pare, e non pare nè meno che lo seguano nella parte formale, cioè in +quella chiarezza e genialità artistica la quale risplende nelle più +severe opere di lui e che non solo del Carducci, ma è propria della +nostra tradizione italiana. Lo crede Egli? Io non so. Certo è che la sua +fede nell'opera rigeneratrice degli studi è immensa, sebbene (mi si +perdoni il giudizio azzardato) questa fede pare che abbia origine più +dalle sue forze soggettive che da una fredda conoscenza dei fatti e +delle persone. + +V'è in lui qualche cosa di invincibile, di rigido, di sublime che +resiste ad ogni urto; una convinzione, una coerenza così serrata che non +permette al dubbio e all'indifferenza di insinuarvisi e fanno sì che +Egli rimanga credente e combattente sino alla fine. + +A questo proposito sono notevoli i seguenti passi del discorso +pronunciato in Senato il 17 dicembre '92, in difesa dell'insegnamento +classico: + +«Badate, o signori, la rivoluzione e la nazione italiana l'hanno fatta +la nobiltà e la borghesia, quella che io direi cittadinanza. Le plebi, +intendo specialmente le masse rurali, non ebbero parte nel nobile fatto. +Non potevano capirlo: parteggiarono più di una volta coi nostri nemici. +La patria la conoscono appena, e non benignamente come una madre. +Giustissimo dunque ed utile rinnovare e rialzare con l'educazione le +plebi; ma altrettanto necessario mantenere calda e viva nella +cittadinanza l'idealità che fece la patria: e questa idealità, non +importa che lo dica a voi, o signori, in gran parte proviene dalla +coltura classica. + +«Vorrei poter analizzare quanto di greco e di romano, quanto di +Epaminonda e di Mario, di Trasibulo e di Caio Gracco entrasse nelle +prigioni, salisse i patiboli, combattesse nelle battaglie +dell'indipendenza. + + +Conclude dichiarandosi «fiducioso e certo che l'on. Ministro non ha +bisogno di conforti a mantenere nelle scuole classiche, senza collegiali +impacci di pedanterie, quella idealità superiore greca e romana, contro +la quale tuttavia batte il flutto della volgarità, della materialità, ed +anche, o signori, della ostinata torbida incertezza e istinti +sovvertitori che tutto vorrebbero abbattere, e nulla sanno rifare. + +«In tale mantenimento sta per me gran parte della speranza di salute e +gloria al popolo italiano, che è per tutte le sue tradizioni altamente e +profondamente classico e ideale. A ogni modo mi conforto col vecchio +Guizot: l'aristocrazia greca e romana è l'ultima che rimane agli spiriti +nobili e che nessuno può togliere». + + * + * * + +Io, per mio conto, quando vedo questo fenomeno quasi costante, che i più +lodati fra i giovani filologi, appena usciti dalle scuole, vanno col +lanternino in cerca del codice da esumare o dell'autore da rimettere a +nuovo o almeno del testo da commentare (se ancora qualcuno è sfuggito +alla ricerca) e leggo certi loro libri e riviste che hanno tutta +l'ibrida apparenza di un'algebra letteraria in cui nulla riluce della +vivacità dell'ingegno e della lietezza di spirito inerente con gli anni, +ma un'impacciata gravità inestetica lascia trasparire attraverso le +screpolature qua e là la grettezza del pensiero ed una erudizione non +maturata non organica ma accattata malamente; quando nelle scuole il +metodo che dovrebbe essere il mezzo diventa il fine, oh allora a +tutt'altra cosa io penso che ai liberali studi e all'umana idea +classica; e invece, non so per quale associazione di idee, mi vengono a +mente que' bravi giovani i quali dopo aver compiuto un certo tirocinio, +o _apprentissage_, come meglio s'intende, in qualche fondaco o studio di +commercio, stanno poi incerti se darsi piuttosto all'importazione delle +arringhe affumicate oppure dei formaggi svizzeri. + +Di grazia, non mi si creda per tali parole irriverente verso i maggiori +e verso questa nobilissima scienza moderna della filologia e della +critica, la quale ha recato tanto contributo alla conoscenza del vero e +però alla civiltà e al progresso vero; e, certo, benedetti mille volte i +giovani che a questa scienza attendessero con severità di propositi ed +elevatezza di intenti; ma come studio individuale, ma per assorgere poi +ad una più sapiente e sicura comprensione dell'animo, della storia, +della filosofia, dell'arte; e questa conoscenza trasportarla come forza +viva, benefattrice, illuminatrice nella corrente della vita che si vive +per mezzo specialmente della scuola. Magari fosse così, e questa nostra +patria italiana di quanto si sarebbe avvantaggiata nella ricostruzione +della sua nazionalità intellettuale e morale! + +Ma non è così. Si fa dell'erudizione per l'erudizione, della ricerca per +la ricerca, e fin qui meno male; il male vero è che questa erudizione +non è animata da un vero e proprio amore, come a dire approntare un +grande e purgato materiale di analisi di cui poi altri o essi medesimi +fatti più maturi si valgano per istudi più complessi e maggiori o per +adattare il già noto al mutevole tempo. In generale è tutta +un'erudizione frammentaria a cui manca la coordinazione e la finalità, +se pure per finalità non si vuol intendere quella molto necessaria ma +poco nobile di apprestarsi, come sembra sovente, i titoli per i +possibili concorsi: ma sopra tutto manca la idealità, tanto che io non +esito a dire che se invece del classicismo greco, latino, italico +dovessero indagare le origini della letteratura chinese o giapponese. vi +porrebbero il medesimo ardore e la medesima pazienza. + +Tutt'al più a volere assegnare a costoro una ben strana missione +storica, già adombrata sopra, si potrebbe dire che essi rendono +simiglianza a' notai e loro scribi i quali compiono minuziosamente +l'inventario del pensiero classico; e quando si parla di inventario, si +parla anche di morte. + +Bene io so che vi sono eccezioni molte e nobili, ma non valgono ad +infirmare di troppo il mio giudizio. E ne fanno prova le scuole ove sono +chiamati ad insegnare ed hanno i maggiori gradi, che mercè loro (e se +vuole si aggiunga pure l'azione dannosa di certe vecchie e sfiatate +cariatidi dell'insegnamento) la scuola classica si può chiamare la +demolitrice del pensiero classico. Si possono rinnovare libri, rimutare +leggi, come si mutano annualmente; ma rimane sempre il fatto che i +giovani quando ne escono mandano un gran respiro come se il petto si +allargasse, ed anche un tacito _parce sepulto_, quando non è +un'imprecazione, non solo al buon Senofonte e a Cicerone, i due meno +intellettuali autori e pure i capi saldi dello studio del greco e del +latino, ma a Platone, a Sofocle, a Vergilio, a Tacito, al Petrarca ed a +Dante insieme a Laura ed a Beatrice, coi quali autori vissero per tanti +anni senza che a quella immortale luce la loro mente si accendesse; anzi +credendoli conoscere per averli così spesso avuti seco e averli letti ed +esserne stati martoriati, portano nella vita la persuasione che siano +perfettamente inutili, appunto perchè perfettamente non li intesero o, +meglio, non vennero fatti intendere. + +Certo è che l'effetto dannoso di tale esagerazione del metodo, mancanza +di idealità, di finalità, di arte diviene maggiore a cagione di un senso +direi quasi universale di avversione per lo studio dei classici; e di +questa avversione non so trovare altra causa vera e prima che la +seguente, cioè che il pubblico intende ovvero intuisce come questo +studio, se fosse ridotto alla sua vera missione e fosse insegnato come +dovrebbe essere, non potrebbe a meno di non produrre una vera e fiera +aristocrazia intellettuale, al quale fatto ripugna istintivamente. + +Per le cose dette anche in mezzo a codesta classe di gente studiosa e +colta il Carducci mi si presenta come diverso e solitario. + + * + * * + +Non pochi hanno notato che nelle terze odi barbare v'è una decisa +concentrazione del Poeta in sè medesimo, e ne hanno dedotto un +decadimento delle sue forze poetiche. Per me invece sono prova della sua +vera tempra di genio e della inesauribile potenza: appunto perchè +essendo costretto ad attingere sempre più entro di sè, riesce tuttavia a +dare alle sue fantasie soggettive un'estensione meravigliosa. + +Tace in quelle liriche la vita presente, ma pare che l'anima dei secoli +vibri all'unisono della sua in non so quale solenne tristezza, e la +natura tutta vi risponda con una tragica serenità che non è nelle prime +odi. + +Sarebbe invece più giusta cosa il dire che Egli ha voluto o fu costretto +a spingere l'arte della poesia a' suoi ultimi confini. Dopo s'innalzano +le colonne d'Ercole e lì bisogna arrestarsi. + +Egli sembra essere compendio e termine di questa divina arte del canto +quale sino ad ora venne intesa, cioè come rispondente con armoniche +forme ai nostri bisogni estetici ed ai nostri fantasmi. + +Se poi per il tempo avvenire il sentimento fantastico, appassionato +degli uomini, cioè il soggetto della poesia, avrà bisogno di rivestirsi +di parole e di ritmo, io non so: tuttavia oso dire che, supposto che ciò +sia, le forme liriche e l'arte quali furono sino ad oggi e che nel +Carducci assumono l'espressione più sintetica ed acuta, non potranno più +sussistere e dovranno rinnovarsi totalmente. + +Così intendendo, con una rigida e stoica visione del vero e con la +consapevolezza interiore del punto che Egli stesso avrebbe dovuto +segnare nell'arte, scriveva sino dal '74[22] «La poesia oggigiorno non è +più la produzione immediata o mediata del popolo, nè elemento di civiltà +per la nazione, nè un bisogno estetico della società, nè instrumento di +rivoluzione o mezzo di rinnovamento». + + [22] _Critica e arte._ + +Egli fu logico sino alla fine e con la sua arte fornì la maggior prova +di questa verità. + + * + * * + +Per tale modo l'anima del Poeta varca il suo viaggio. Egli passa come +cavaliere stoico e disdegnoso in mezzo alla turba e tende al fine ove la +ferrea logica del suo pensiero e delle cose lo conduce. Passa in mezzo +alla grave e immota folla dei dotti, fra il chiassoso seguito dei +monelli dell'arte, attraverso l'indifferente aprirsi del volgo; e non +verso l'avvenire, o Poeta, ma + + A la scogliera bianca della morte.[23] + +Anch'essa un avvenire! + + [23] _Iuvenilia._ + + + + +CAPITOLO VI. + + GIOSUÈ CARDUCCI E L'ORA PRESENTE. + + +Domanderà alcuno: Quando principia propriamente il Carducci a divenire +monarchico? + +In una lettera al _Resto del Carlino_ (11 maggio '93) scrive: «Io di +educazione e costumi repubblicano (all'antica) per un continuo +svolgimento di comparazione storica e politica, mi sentii riattratto e +convertito ingenuamente e sinceramente alla monarchia, con sola la quale +credo ormai fermamente possa l'Italia mantenersi unita e forte». E il +_Corriere della Sera_ riproducendo questa lettera, dice che in essa il +Carducci afferma ora nettamente la evoluzione politica compiuta nel suo +pensiero. + +Ma in verità io penso che queste parole, dette per incidenza, siano una +concessione alla opinione pubblica; null'altro. Evoluzione propria e +vera di lui non ne avvenne e senza che ciò gli sia di merito, non ne +poteva avvenire. Fu piuttosto il tempo, furono le cose, come ho detto in +principio, che si svolsero in modo da determinare questa specie di +conversione che non sarebbe apparsa se i fatti e le idee avessero +seguito un altro corso. + +Mi sembra dunque inutile l'insistere su di un'epoca determinata alla +quale non corrisponde un determinato e sostanziale mutamento. + +Ma oggi che negli scritti di critica si costuma di raccogliere la +maggior quantità possibile di documenti e si vagliano e si discutono +consumando spesso gran parte del libro in un lavoro, per mo' di dire, di +retroscena o di appendice, molti forse diranno che io avrei dovuto fare +una raccolta ed un esame comparativo e cronologico di quegli scritti in +cui il pensiero politico del Carducci si viene a mano a mano +modificando, sino a che riesca naturale che Egli si affermi convertito +alla monarchia. + +Concedo che un simile studio possa valere per dimostrare il progressivo +adattamento, ma non credo che convenga all'indole del libro ed al metodo +seguito; oltre a ciò mi sono trattenuto per timore che insistendo troppo +su di una questione più che altro di apparenza e di forma, questa +venisse confusa con la questione sostanziale: giacchè il concetto +informativo del presente lavoro fu, come già dissi, di persuadere il +lettore benevolo che nelle opere maggiori di lui stanno tutti i germi e +le cause della sua evoluzione, e non è necessario ricorrere o a +sottigliezze o a documenti speciali: in altre parole che dato il genio e +l'indole dell'uomo, data la natura dei tempi, la sua fede monarchica +viene di conseguenza e non implica alcun nuovo convincimento. + +Altri con più giusta ragione, mi potrebbe domandare perchè io non faccia +nè meno cenno dell'_Eterno femminino regale_, e delle sue varie +manifestazioni. + +Certo è un'ommissione grave, ma più in apparenza che nel fatto. Questo +nuovo sentimento che si inizia con l'ode _Alla Regina_[24] forse ha +avuto un certo influsso nell'affrettare la conversione; ma non tanto a +motivo di questo sentimento in sè, spiegabile per l'indole sua punto +partigiana e cavallerescamente gentile nella apparente rudezza[25], +quanto per l'acerba critica che gli fu mossa; la quale, per avventura, +fece sì che uomini prima con lui concordi ed acclamanti, al solo primo +urto gli si svelassero nel loro vero essere. + + [24] 20 Novembre 1878. + + [25] Credo opportuno richiamare alla memoria il modo come si + originò l'ode _Alla Regina_, lasciando ogni giudizio + all'accortezza del lettore, tanto più che in qualche punto mi + sembra di avergliene fornite le indicazioni. Scrive il + Carducci nell'_Eterno femminino regale_: «di tutto ciò che di + me può parere, mi addolora solo e anzi tutto l'apparire + ingrato e disobbligante a chi mi abbia fatto segno di + benevolenza e di attenzione. E veda, dicevo a Luigi Lodi, se + io non fossi io, cioè il poeta (come mi chiamano) della + democrazia, poco mi ci vorrebbe per mostrare a questi + monarchici borghesi come uno può esser cavaliere senza + aver mai a' suoi giorni portato una croce. + + «Faccia un'ode alla Regina--dice Luigi Lodi. + + «Chi sa?--rispondo io. + + «La mattina dopo gittai giù le prime strofe dell'_Ode alla + Regina d'Italia_.» + +Credo anche che lo sviluppo dell'_Eterno femminino regale_ abbia +contribuito a rendere troppo acute, stridenti, eccessive alcune +affermazioni in proposito, le quali offesero non solo gli avversari, ma +anche a molti che del Poeta erano e sono ammiratori e benevoli, non +piacquero. + +Ma dopo aver fatto questa concessione, non mi sembra il caso di +insistere più oltre su di un fatto che ha un valore molto trascurabile +rispetto alla principale questione. + + * + * * + +Se nei capitoli precedenti io sono riuscito a rendere intelligibilmente +il mio pensiero, può oramai chi legge intendere di per sè quale valore e +significato abbia questa conversione monarchica e come di necessità +siasi originata. Tuttavia mi piace insistere in modo più particolare e +dedurre quelle conclusioni e quei giudizi che vengono fuori da questo +contrasto fra l'illustre uomo e l'ora presente. + + * + * * + +Il lettore probabilmente ricorda la chiusa dell'ode il _Piemonte_[26]. +In essa, con una di quelle visioni che da noi modernissimi non possono +essere del tutto intese e gustate perchè dell'epico e del veramente +fantastico, quale è in quella chiusa, abbiamo perduto o almeno di molto +attutito il senso; in essa, dico, il Poeta imagina che lo spirito di +Carlo Alberto, il re per tant'anni bestemmiato e pianto, salga a Dio +scortato da un volo d'ombre eroiche; e dicono: + + Anch'egli è morto come noi morimmo, + Dio, per l'Italia. Rendine la patria. + A i morti, a i vivi, pe'l fumante sangue + Da tutti i campi, + Per il dolore che le regge agguaglia + A le capanne, per la gloria, Dio, + Che fu ne gli anni, pe'l martirio, Dio, + Che è ne l'ora, + + A quella polve eroica fremente, + A questa luce angelica esultante, + Rendi la patria, Dio; rendi l'Italia + A gli italiani. + + [26] Bologna, Zanichelli, 1890. + +Ma nel coro degli spiriti non sono solamente quelli che nella fede del +re combatterono, ma anche quelli cui in vita il re disperse e percosse, +cui in morte l'amore per la patria ed il dolore congiunsero. + +Ora questa visione mi sembra che risponda, sotto un certo aspetto, ad un +senso politico del Carducci, rinnovato in quest'ultimo tempo. Ecco: Egli +visse in mezzo agli eroi della patria e fu allevato nella loro fede. Non +congiurò nè combattè le battaglie cruente, ma combattè quella battaglia +a cui lo portava il suo genio, cioè, come più volte dissi, per la +rigenerazione del pensiero e della coltura nazionale. + +Ma l'uno dopo l'altro i titani, i profeti, i buoni, i martiri la Morte +ravvolse della sua ombra. + +In un breve scritto che suona come ultimo vale ad Alberto Mario, +ricordando come questi, oramai vicino a morte, gli rinnovasse la memoria +di scrivere la storia del Quattrocento, prorompe: «Oh, se io fossi +Erodoto e potessi leggere a un uditorio di Greci, io vorrei scrivere ben +altra storia; la vostra storia, o padri e fratelli eroici. Voi sparite +un dopo l'altro dallo spettacolo della vita: la nuova gente agita +bandiere e sparge fiori su le vostre bare e le tombe, e vi piange, e vi +acclama, e vi predica e poi vi dimentica.» E per la morte di Garibaldi, +nel famoso discorso, dice: «La miglior parte del vivere nostro è +finita». Certo ritornano alla mente quei versi nell'epodo in morte di +Giovanni Cairoli, che dicono: + + Oh come sola è ora + La casa degli eroi! + +Ma non alla dimora di Groppello, sì bene più largamente sembrano +significare. Caddero, e con essi cadde e tramontò l'idea di un'Italia +repubblicana: repubblicana, intendo, non nel solo senso politico che +anzi perdura più che mai, ma nel senso storico e classico, idealmente +rinnovato secondo i bisogni della vita presente; per cui il Carducci +chiamò sè stesso _per educazione e costumi repubblicano all'antica_. + +Questi costruttori di una patria perfetta e bellissima non sono più: ma +pare che dal loro scomparire dalla scena della vita, quasi non più da +essi trattenuto, si sia rapidamente accelerato e diffuso quel movimento +sociale, di cui ora voglio indicare un solo aspetto, cioè come le genti +italiche o dimentiche o non più curanti dei distintivi storici di +nazione, tendano a confondersi nella fiumana di una umanità rinnovata. + + * + * * + +Ho detto dimentiche e non curanti; ma non è tutto il mio pensiero: io +penso che la nostra rivoluzione politica abbia avuto anche per effetto +di portare in su, alla direzione degli organismi più delicati e vitali +della nazione, una certa classe sociale mezzo borghese e mezzo plebea, +che non è da confondersi nè con la buona aristocrazia dei natali e +dell'ingegno, nè con quella borghesia che il Carducci così bene chiama +cittadinanza e nemmeno con le forti e serene classi lavoratrici delle +officine e dei campi; ma qualcosa di mezz'e mezzo che non aveva nè +tradizioni, nè energie, nè affetti superiori; che prima non era nulla, +che oggi non è nè credente nè atea, ma egoista per istinto, cosmopolita +per insensibilità; cui la libertà politica fornì i mezzi di +rimpannucciarsi, di infarinarsi di coltura, di venire a galla, di farsi +valere; che segue la corrente sempre dal lato ove è più forte, +intendendo benissimo che comunque vadano le cose essa avrà sempre da +guadagnare, nulla da perdere. + +Questa classe indefinita e indefinibile si è propagata, sparsa, +sovrapposta, un po' da per tutto: nelle assemblee legislative, nelle +amministrazioni, nel giornalismo, negli impieghi, nelle scuole; si +attacca dovunque, porta dovunque la sua bava che fa smarrire i colori e +le fisonomie alle persone e alle cose, la sua distruzione anche quando +in politica si atteggi a conservatrice. + +Ora pare monarchica ed agisce come forza in sostegno di questa +istituzione; ma basta il menomo contraccolpo perchè questa massa si +sposti e diventi repubblicana, socialista, magari anarchica senza sapere +neppur essa perchè; certo per forza di viltà: è una specie di grande +_claque_ sociale, che si recluta da per tutto, che non ha nessun +convincimento, ma che in un momento grave deciderà della vittoria. + + * + * * + +Dinanzi a questo disgregarsi e disperdersi delle forze morali della +nazione, io non posso a meno in fantasia dall'imaginare questi veri +padri della patria raccogliersi e proteggere non la loro repubblica, ma +l'idea informativa della santa repubblica, cioè la virtù e la bontà +degli animi, la gentilezza, la coscienza del concetto della patria. + +E nella divina tranquillità della morte, nell'allontanarsi del tempo, +dinanzi al supremo pericolo, non solo scompaiono gli antichi loro +dissensi, ma con loro si accompagnano altri (e quelli ben volontieri li +accolgono) che, monarchici di fede e loro nemici qui in vita, +consacrarono pure l'ingegno e le forze per la patria. + +A questa schiera di grandi spiriti, con una communione di anime, vivo, +fuori da ogni preoccupazione di parte, si ricongiunge il Carducci. + +Nelle sue ultime odi, _Piemonte_, _Cadore_, _La bicocca di San Giacomo_, +prende argomento da fatti e da personaggi eroici per rievocare (forse +Egli è l'ultimo) la santa, la meravigliosa nostra patria, le memorie +infiammate di gloria, le speranze per cui invano i profeti segnarono i +giorni numerati al loro avverarsi. + +La verità vera è che il Carducci in questo sentimento è meno inteso che +mai. + +Riporto ancora le parole del signor Buti[27] perchè hanno il merito di +riferire con scettica nitidezza il giudizio di moltissimi, volevo dire +comune: + +«Tale è l'ultima messe lirica di Giosuè Carducci (_Piemonte_, _Cadore,_ +ecc.): un anacronismo, un deplorevole anacronismo, che avrebbe potuto +essere della poesia civile cinquant'anni fa, ma che oggidì riducesi a un +mero sfogo solitario e retrogrado senza eco e senza consentimento del +pubblico. Il Carducci, in questi saggi di pretesa lirica civile, s'è +dimostrato impotente non che a precorrere, anzi a seguire la rapida +corsa verso l'avvenire del pensiero contemporaneo.» E finisce: «Egli si +è lasciato illudere dalla sua fama. À creduto di parlare altamente e +degnamente alla generazione presente. In vece la sua voce fu così bassa +e così cavernosa, che parve ai giovani uscisse da un sepolcro!...» + + [27] Op. cit. + +Che cosa posso io rispondere? Nulla, e proprio lo dico senza ironia. La +risposta sta in tutto questo scritto, se pure nelle parole è rimasta +qualche cosa del mio pensiero. + + * + * * + +Ma oggi mai molte sono le voci dei morti secondo il giudizio di quelli +che si vantano vivi. + +Ne ricorderò un'altra; quella di Felice Cavallotti, e prego chi legge a +non mi volere frantendere. Certo io posso sembrare, e sono in fatto, più +congiunto all'antico che al nuovo; ma il pensiero, appunto perchè non +lieto ed intento ad una spassionata ricerca della verità, non trova +forza nè modo di essere satirico o di trafiggere alcuno con le abusate +arti dello scrivere. + +Il Cavallotti, il quale è certo una delle poche figure del partito +repubblicano storico che sia giunta sino ad oggi integra e combattente, +dopo i noti scandali bancari bandì, a nome suo e de' suoi, un manifesto +(3 dicembre '93) ove richiama i cittadini e gli uomini politici al +sentimento della morale, del dovere e dell'idealità della patria; ed +accenna ad un ordine di riforme tributarie ed amministrative tale che +valgano a dare alla patria stabilità politica e benessere di vita +sociale. Bisogna però aggiungere che queste proposte e queste riforme +per quanto coraggiose ed organiche non escono dall'ambito della legalità +e sono tali che un conservatore liberale e libero da preconcetti e da +odi, può sottoscrivere; in altre parole stanno entro i limiti di un equo +ed ideale ordinamento della società borghese quale oggi è o sembra +essere esteriormente. + +Ora il signor avv. Filippo Turati, uno dei più autorevoli e nitidi +espositori italiani delle dottrine socialiste, nella _Critica Sociale_ +del 16 dicembre, a proposito di questo manifesto e del Cavallotti scrive +fra le altre cose le seguenti: «Questa leggendaria logorea di morale, +bandiera, sociali giustizie, popolo, che non tocca una sola delle cause +dei mali presenti, è ben la fioca voce di un _revenant_ del 48, voce che +non ha in nulla l'accento, la vibrazione dei tempi, delle cose, dei +bisogni dell'oggi.» + +È questa un'affermazione assai grave e che dimostra il tormento dell'ora +presente e la tensione a cui è giunto il dissidio; tuttavia bisogna +saperne grado all'autore per avere messo le cose al loro posto. + +Si richiedono però alcuni commenti. + +Anzi tutto conviene constatare un fatto. L'attuazione di questo e di +simiglianti programmi sovente banditi dai più autorevoli e degni +superstiti del partito repubblicano storico, richiede ed implica +necessariamente nella odierna società un complesso di energie, di +convincimenti e di virtù che sembra che più non esistano. Il persistere +stesso del male dimostra che vi è una vera incompatibilità fra il +rimedio e lo stato patologico dell'organismo sociale quale è oggi. + +Sotto questo punto di vista il signor avv. Turati constatando la +inefficacia del detto rimedio, è strettamente logico, e secondo i suoi +intendimenti, ha anche ragione di rallegrarsene. + +Ma questa non è che una parte di ciò che a me sembra essere la verità. +L'altra parte della verità è che il partito repubblicano classico o +storico non si può accostare al socialismo scientifico perchè questo +implica in sè la ruina di qualche cosa di storicamente superiore ed +intellettualmente aristocratico, in cui sta la ragione di essere del +detto partito repubblicano. + +Questo qualche cosa di superiore dovrebbe anche essere anima e nervi +della borghesia; ma invece di essere tale decade molto rapidamente, e +decadendo a mano a mano segna come indice il formarsi ed espandersi del +partito nuovo: e decadendo lascia un terribile vuoto morale nella +società borghese, dal quale vuoto proviene il fatto che la difesa che la +detta società fa di sè, diventa sempre più materiale ed a conservazione +di beni materiali: lieve riparo o scorza contro cui i socialisti urtando +fanno sentire con allegro sprezzo come risuoni a vuoto, e dicono che non +fa nemmeno bisogno di abbatterlo; cadrà di per sè. + +Da questa dolorosa contraddizione che nol consente, anche proviene che +gli ultimi superstiti di quel partito repubblicano storico, che non potè +fiorire e per il suo elevato concetto e per mancanza di forze etniche, o +si addossino al presente ordine sociale costituito nella speranza di +infondervi nuova anima, nuovo sangue, idealità, senso della propria +conservazione, come il Carducci; o rimangano sospesi come il Cavallotti; +o si ravvolgano nella propria saggezza come il Bovio, o si agitino +tremendamente, perchè sentono che il terreno è da per tutto minato, come +l'Imbriani. + + * + * * + +Che cosa si intenda per questo non so che di superiore fu già detto +innanzi con speciale riguardo all'arte; ora mi gioverò delle parole del +Carducci stesso per meglio determinarlo nel senso politico. + +Ecco: Nessuno è più del Carducci democratico nel senso umano della +parola; ogni pregiudizio, ogni convenzionalismo dilegua dinanzi alla +luce del suo giudizio; pochi come lui grandi, seppero vivere in tanta +modestia e dignità di vita privata come Egli visse e vive; se altri lo +uguaglia, certo nessuno lo supera nell'amore al benessere ed alla pace +per tutti gli uomini di buona volontà, e sono convinto che in sostegno +di qualsiasi riforma economica informata di giustizia e tendente al vero +bene, Egli darebbe il suo voto. + +Che cosa v'è dunque di diverso dagli altri in quest'uomo, in questo +eroico combattente della libertà, perchè oggi debba essere giudicato +inadatto a conoscere la pienezza dei tempi? + +Forse perchè da ultimo si dichiarò monarchico? Evvia, anche quando Egli +era repubblicano (a modo suo) e lo si applaudiva perchè v'era il +tornaconto, si sapeva bene quale Egli era, cioè come è oggi. + +La vera cagione è che fra il Carducci e la gente nuova v'è un abisso di +mezzo: allora si fingeva di non vedere, ma oggi invece che Egli stesso +bruscamente l'ha chiarito con la sua conversione, si coglie il pretesto +di questa conversione per proclamare la sua incapacità di assurgere alla +conoscenza dei bisogni e delle aspirazioni del momento che fugge. + +Scriveva dunque nell'83, cioè quando non avea ancor cessato di essere il +cantore di Satana e il poeta della democrazia: + +«L'idealità di una nazione, la religione cioè della patria, ha per +fondamento, per focolare alimentatore una o più realtà, ciò sono una +graduale trasformazione e ascensione delle classi inferiori verso il +meglio; un ordinato e sano svolgimento delle forze economiche nelle +classi mezzane; un'aristocrazia almeno del pensiero, della scienza, +dell'arte, in una coltura superiore di genio altamente nazionale,» e +poco sopra definisce la idealità di un popolo così: «cioè la religione +delle tradizioni patrie e la serena e non timida conscienza della +missione propria nella storia e nella civiltà, religione e conscienza +che sole affidano un popolo d'avvenire»[28]. E nella sua professione +politica agli elettori di Pisa (maggio 1886) scrive: «Io voglio lo +svolgimento di tutte le riforme democratiche richieste dalle necessità +storiche dei tempi, ma con tutte le guarantigie dell'ordine politico e +sociale secondo la tradizione italiana». + + [28] _Ça ira._ + +Ora questa pugnace aristocrazia dell'ingegno in una coltura nazionale, +questa religione delle tradizioni patrie, questa coscienza della +missione di un popolo nella storia e nella civiltà, sono sentimenti che +la società che si va formando ritiene come un errore o, almeno, come un +ritardo: ed è cosa logica. Essa ha bisogno di livellare, di scancellare, +di rinnovare. + +Ogni opera che tenda a conservare autorità di principii, tradizioni +storiche, etniche, artistiche per quanto vere, ottime, bellissime, +riesce a questa nuova gente di troppo insopportabile peso per il suo +viaggio. + +In questo consiste la vera differenza fra il Carducci e la nuova gente; +differenza che esisteva anche prima; non nel vario significato fra i due +nomi di repubblicano e di monarchico che, nel Carducci, non hanno una +essenziale differenza di contenuto. + + * + * * + +Perchè è un grave errore di miopia il credere, come fanno alcuni eterni +sentimentali, che questo fenomeno dissolvitore e innovatore che si +intende con la voce socialismo, sia una semplice malattia economica cui +si possa applicare qualunque panacea, anche il puro cristianesimo! + +Certo non è facile segnare il confine del punto ove il fatto economico +cessa per diventare fatto morale, tanto più che sovente le due cause +sono fra di loro congiunte ed intersecate; ma è però vero che la causa +morale vi entra per grandissima parte. + +Speciali condizioni e trasformazioni delle industrie, delle ricchezze, +della proprietà, del lavoro, costituiscono il turbamento economico, +quale con serena e fine diagnosi fu determinato dal Marx; e qui non +tanto sembra doversi incolpare una speciale iniquità degli uomini, +quanto la natura delle cose e del sistema capitalista a cui alcune +classi della borghesia furono a mano a mano condotte e che esse stesse +sembra non possano nè migliorare nè altrimenti modificare. + +È però vero che questo disagio economico si è insensibilmente acuito a +cagione di non so quale pervertimento della nostra natura, per cui +avviene che tutti noi, dal più al meno, abbiamo smarrito il senso della +vita fisiologica, semplice, vera, buona; ma consideriamo il superfluo, +l'innaturale, l'artificiale come precipua condizione di felicità. + +Negare od eludere questo male puole essere facile, non così il proporvi +un adeguato rimedio. + +Ma ommetterebbe un grave coefficiente per giudicare in modo imparziale, +chi considerasse il socialismo come proprio di una speciale classe +sociale, cioè di coloro che portano a dosso la livrea di servi del +capitale. Anche le altre classi vi concorrono, almeno negativamente, +cioè distruggono in un senso mentre quelli distruggono dall'altro; e in +prima linea viene la stessa borghesia ricca, capitalista o industriale. +Essa, salvo sempre le eccezioni molte e degne, offre questa strana +contraddizione, che, mentre oppone una resistenza fierissima di +conservazione materiale, moralmente sembra penetrata da una voluttà di +dissoluzione maggiore che non sia negli altri il desiderio del divenire. + +Non ha idealità religiosa, perchè, quando non è giudea, della vera fede +ha perduto quasi tutto fuorchè le apparenze; non ha tradizioni eroiche e +gentilizie, perchè è sorta da ieri da un'aristocrazia che avea finito il +suo tempo; non si può dire che sia monarchica, perchè con pari garanzie +accetterebbe anche la repubblica; idealità nazionale non sembra che ne +abbia molta, perchè priva di profonda coltura; e se in alcuni casi ha +contribuito all'unità politica, non si può dire che l'abbia fatto sempre +per nulla o, se così fu, se ne venne poi dimenticando. Si vale però +della religione, della morale, della patria, dell'arte come strumenti di +difesa; ma senza volerlo o saperlo li scredita e li deforma. Essa ha un +carattere cosmopolita ed utilitario; ed uno che volesse fare ricerca di +frasi, potrebbe anche chiamare questa borghesia come la matrice storica +del socialismo. Essa di fatto è portata dalla sua stessa natura ad +accentrare e ad accumulare sempre: ma è giunta al punto che le forze per +contenere e conservare ciò che chiama sua legittima proprietà le +oscillano e accennano a scomporsi con suo gravissimo pericolo. + +Di contro a questa smisurata e innaturale forma di proprietà, di +ricchezze e di sfruttamento, il socialismo si accampa con la opposta +reazione della comunità o socializzazione dei beni e dei capitali; la +quale nuova dottrina economica sembra suggerita dallo stesso +accentramento capitalista. + +Intanto nell'oscillare fra questi due opposti eccessi il senso della +proprietà vera, legittima, come quella che è prodotto esiguo, ma santo, +ma caro dell'onesta attività dell'individuo, si perde; e fatalmente si +dovrà perdere quella poca ma vera felicità che consiste nell'affetto e +nell'uso delle cose proprie. La quale non è soltanto felicità +individuale, ma è fonte di saggezza, di pace, di parsimonia e di bontà +nel senso della conservazione della famiglia. + +La guerra alla proprietà falsa e soverchia trasse seco anche la guerra +alla proprietà vera e buona; e supposto che questo nuovo ordinamento +economico si avveri nel modo e nel grado che si dice e si vuole, dovrà +produrre anche un rinnovato ordinamento morale, in cui molte cose buone +e care andranno sventuratamente disperse. + +Anche il ceto della borghesia media o cittadina che può sembrare la +classe più sana e più resistente, ha perduto moltissimo della sua forza +conservatrice. + +Anzi tutto essa pure si venne spostando e disorganando economicamente +per forza del movimento accentratore del capitale; così che da +proprietaria di modeste e care fortune che essa era, si trovò, per +citare il caso più blando, a poco a poco alla mercè degli impieghi, dei +commerci e della conseguente vita randagia; poi anche quella parte che +si è potuta conservare integra e fedele agli usi, alla morale, agli +studi, agli affetti, risente l'influsso di questa dissoluzione che non +si sa dove sia propriamente, ma è diffusa dovunque come l'aria che si +respira. Inoltre battuta in breccia senza tregua dalla gente nuova la +quale fa balenare bandiere di ogni più ardita rivendicazione e +innovazione; priva dell'appoggio e dell'esempio delle classi così dette +dirigenti; avvilita da una certa fatalità che è nelle cose, sente sin da +ora che sotto i suoi cardini di resistenza il terreno le cede; e +insensibilmente si sposterà sempre più verso il nuovo quasi senza +avvedersene se non quando il passaggio sarà avvenuto anche nella sua +parte esteriore. + +Concludendo su questo proposito, si può dire che mentre le classi +dirigenti ed organiche della borghesia alta e media vanno perdendo il +senso morale della propria conservazione, la misura e il modo della +difesa e partecipano esse medesime di non so quale dissolvimento, +dall'altro lato l'infinito numero dei lavoratori, dei diseredati, dei +malcontenti che il capitale accentrandosi esprime e produce, con un +mirabile accordo oltre ogni confine di nazioni, muove serrato alla +conquista di ciò che è o si presenta sotto l'aspetto della giustizia, +del diritto, del benessere. + +Rimarrà il banchetto umano lauto per tutti, ovvero, ridotte le porzioni, +si accorgeranno i nuovi venuti, essi per i primi, che ben di poco si +avvantaggiarono? Cioè non avverrà forse che questo più raffinato senso +che è universale, questo più intenso bisogno di partecipare ai godimenti +della vita (oltre i giusti limiti della vita fisiologica) non trovino la +possibilità di equilibrarsi con la maggior dose di benessere economico +che sarà concedibile, e perciò, rimanendo lo squilibrio, rimangano le +cause del male e del malcontento? Ma in verità ogni prognostico di ciò +che sarà la società dell'avvenire col fondersi di questi vari elementi è +assolutamente prematuro e fallace. + +V'è però un fatto che mi pare indubitabile e di cui oggi stesso si +vedono segni manifesti, cioè che un equilibrio ed un assetto stabile in +questo futuro allargamento e partecipazione dei benefici sociali a tutti +gli uomini, non sembra possibile senza ammettere un tipo medio umano +entro cui di buona o di mala voglia bisognerà costringersi; e forse in +questo adattamento al nuovo ambiente, in questo rimpicciolirsi del tipo +umano chi sa che non si trovi il modo di essiccare le sorgenti di quel +genere di dolore che proviene dalla meditazione, dall'ingegno e dalla +filosofia. + +In questo che io dico vi sarà alcuna parte di eccessivo, ma è certo che +se all'organismo sociale in formazione sono di impedimento gli individui +accentratori di moltissima ricchezza e di molte energie umane al proprio +servizio, non è meno vero che, sotto un altro aspetto, anche le vere +individualità dell'ingegno, essenzialmente indipendenti, preponderanti, +bisognose di foggiare il mezzo che le circonda della propria impronta, +devono riuscire pericolose od inutili; come deve anche riuscire inutile +ogni studio, ogni arte, ogni meditazione che contenga un eccelso +godimento o perfezionamento non partecipabile all'universale. + +Così ad esempio supponiamo che ai giorni nostri comparisse un uomo il +quale avesse tutto lo spirito apostolico, tutte le meravigliose energie +psichiche di Gesù Cristo, e che quest'uomo senza alcun misticismo ultra +terreno, ma su le basi di un'idealità umana altissima trovasse modo di +stabilire in terra il regno della possibile felicità per tutti e di +eliminare le cause di ogni ingiustizia e di ogni patimento per tutti. +Ebbene quest'uomo, nella migliore delle ipotesi, troverebbe scarsissimi +apostoli e seguaci: giacchè supponendo anche che la sua dottrina fosse +così perfetta che l'arma della critica non la potesse nemmeno intaccare, +per ciò solo peccherebbe che la maggioranza degli uomini non potrebbe +assolutamente intenderla ed applicarla. + +Che se i fondatori di religioni poterono stabilire e fare accettare +dalle moltitudini come pietre angolari del loro edificio alcune massime +di una morale superiore o extra umana, vi riuscirono solo perchè si +valsero del terrore d'oltretomba e della volontà divina per loro mezzo +rivelata. Ora questi mezzi mistici non commuoverebbero che pochissima +gente; ed è per questa causa più che logico, non certo consolante, che +l'umanità, ammaestrata e fatta scettica da secolare esperienza e da +maggiore conoscenza scientifica, rigetti, scarti senz'altro ogni +dottrina, ogni morale, ogni felicità che sia superiore alla capacità ed +alla attuabilità delle sue forze medie e che per questa sola ragione le +trovi erronee. + +Invece è conseguente che con tutte le sue forze aspiri a quel benessere +che è compatibile con le sue energie e con le sue facoltà, ancora che +esso non sia nè il vero nè l'ottimo. + +Per ottenere questo, due mezzi, oltre agli altri, si impongono come +logicamente necessari alla civiltà in formazione, cioè, ripeto, +livellare e scancellare. + +Ed applicando questo criterio all'ora presente ed alla nostra patria, si +può dire che l'Italia, la meno giovane fra le nazioni civili, la più +provata dalla esperienza, la più ricca di memorie, di tradizioni, di +glorie, sente prima e più che ogni altro popolo il bisogno di buttare a +mare tutti questi inestimabili tesori che non essendo per così dire +assimilabili ed utilizzabili dalla maggioranza sovrana, le diventano per +ciò di peso e di impedimento. + +Dinanzi a questa risorta forma di giacobinismo il Carducci mi rende +sembianze di girondino nuovissimo e mirabile; e ne ha tutte le tristezze +e le audacie, come nel sonetto _Dietro un ritratto_, ove chiude: + + Oh fantasie di gloria a terra sparte! + E tu Italia vincente, e tu rubesta + Libertà coronata alto da l'arte! + + Sopra il fango che sale or non mi resta + Che gittare il mio sdegno in vane carte + E dal palco fatale un dì la testa. + +e più fortemente nello scritto su Alberto Mario, stampato primamente nel +_Don Chisciotte_ di Bologna, li 2 dicembre dell'81, ove dice: «Odi, +Alberto Mario. Io ho ancora un ideale. Ed è quello di morire su la +ghigliottina, condannato dal popolo vincitore. + +«Il popolo, corrotto e accannato dai governi, pasciuto di frasi e +aizzato al vento dai democratici, quando romperà la sbarra, ci scannerà, +cioè, ci giudicherà. + +«Ci giudicherà, perchè noi vorremo ancora la libertà e la giustizia: due +parole che son per divenire di cattiva fama: l'una sbattacchiata in +faccia alla gente che non può usarne, perchè ha fame e miseria e +ignoranza: l'altra mascherante le mutazioni degli interessi nelle classi +dirigenti. + +«Noi veramente non pensavamo così. Ma... ma allora sarà quello che sarà. + +«Alberto Mario, ti do il ritrovo alla ghigliottina. + +«Ma vedi, nè meno ci ghigliottineranno. C'impiccheranno come servi +feudali; ci lapideranno come ebrei. + +«La Gironda è per sempre finita». + + * + * * + +Ma ammainiamo le vele che, per avventura, troppo indugiammo e v'è +rischio che il lettore anche benevolo ci muova rimprovero di avere +abusato della sua pazienza, insistendo sempre su di uno stesso argomento +per quanto questo sia vitale e presente. + + * + * * + +Forse un errore può essere imputato al Carducci, cioè che la compagnia +spirituale o di persona di quei cittadini eroici che furono padri della +patria, lo studio dell'arte, l'impeto della fede ardente che rimovea da +sè le correnti delle idee contrarie, siano stati cagione che fosse +alquanto ritardata in lui la conoscenza esatta della natura delle nuove +idee. + +Si aggiunga l'effetto dell'applauso che non permise, forse, di separare +quanta parte era rivolta all'alto concetto umano, storico, +artisticamente sereno, contenuto in quella sua continua ribellione, e +quanta maggior parte di esso applauso traeva origine solo +dall'espressione rivoluzionaria, dalla frase tagliente ed audace. + +Venne infine il giorno che questo movimento di idee e di gente nuova +prese tanta estensione ed espressione che il suo carattere non potè più +essere dissimulato. + +La gioventù che gli passava da presso di anno in anno, ancora serbava il +vecchio nome di repubblicana, e certo in buona fede; ma in sostanza era +penetrata da queste idee e speranze nuove, le quali nulla contengono di +quell'eccelsa idealità patria ed umana, di quel senso dell'individuo +eroico, di quella religione delle memorie, di quell'aristocratico +sentimento dell'arte che sono cosa propria del Carducci: anzi si può +dire che l'attuazione di quelle idee non è possibile senza la +distruzione di queste. + +Io non so se alcuno molto poco intendendo dell'arte e del genio del +Carducci si fosse da lui, come poeta, aspettato qualcosa di simile +all'_Inno dei lavoratori_; questo so certo che non pochi dissero che il +Carducci come intese questo crescente dissidio, avrebbe dovuto uscire +dall'arena della vita attiva e combattuta, ravvolgersi ne' suoi +convincimenti, nella sua antica fede repubblicana come Trasea Peto si +ravvolse nel suo manto ed uscì dal Senato. + +Così da quell'altitudine, sdegnoso ed immoto, avrebbe dovuto con +filosofica serenità assistere allo svolgersi di questi nuovi fenomeni +della vita sociale. + +Tutto ciò avrebbe potuto piacere alla sentimentalità di qualcuno ed +avrebbe prodotto un discreto effetto artistico. Ma via! supporre questo +esiglio e questa morte volontaria quando _i nervi ancor son forti_, non +solo è un semplice assurdo, ma è un disconoscere l'indole e l'anima del +Carducci. + + * + * * + +Egli non esitò un istante, il timore della calunnia, dell'insulto, di +ogni sorta di denigrazioni non lo rattenne, ma si accostò decisamente +alla monarchia. + +«Ma che disertare?--esclama--Si diserta per vigliaccheria o per +guadagno. E questo non è il caso mio. Si può disertare, e innanzi alla +legge morale non è più diserzione, quando l'uomo si trovi per forza o +per mala elezione arrolato sotto la bandiera dei nemici in guerra con la +patria. Sarebbe questo il caso? No'l voglio credere»[29]. + + [29] Lettera al direttore della _Gazzetta dell'Emilia_, + 18 marzo '91. + +Ma nell'accostarsi a questa forma politica conservatrice Egli non cerca +difesa o rifugio, ma il modo di meglio combattere ancora, sempre, finchè +duri la vita. Per tal modo a questo principio monarchico Egli dà +un'attitudine schietta, cittadina, nazionale, ideale come ove dice nel +discorso agli elettori del collegio di Pisa (maggio '86): + +«Io credo di rendere al re d'Italia il massimo onore quando io lo veggo +in fantasia su l'Alpi Giulie a cavallo, capo del suo popolo, segnare con +la spada i naturali confini della più grande nazione latina». + + * + * * + +In questa nuova sembianza più grande Egli si erge e più manifesta ci +appare la sua vera natura. + +Perchè Egli, in questo lento dissolversi e disperdersi degli antichi +distintivi del genio italico, sente che in sè ne è assimilata grande +parte; e perciò la personalità del suo genio sotto un certo aspetto +diventa personalità di razza: la necessità della propria conservazione +individuale si impone come necessità biologica e storica. + +Tutto ciò che in lui vi può essere di poco armonico, di eccessivo, di +mutevole e, sia pure, di apparentemente illogico si deve ricercare in +questa necessità di difendersi e di difendere. + + * + * * + +Se poi alcuno domandasse: la monarchia a cui il Carducci si accostò, +contiene essa questa virtù conservatrice della religione e delle +tradizioni patrie? puole essere instauratrice di giustizia economica e +morale, così da porre freno o almeno dirigere le esorbitanti forze dei +nuovi partiti sociali? raccoglie e rappresenta essa le energie della +parte più savia e più sana della nazione? insomma quanta parte di vero, +quanta invece di soggettivo vi è in questa idealità di cui il Carducci +la recinge? + +Risponderei che questo non entra nel tema del mio scritto e che ognuno +vi può dare quella risposta che crede migliore. + + + + + LIBRERIA EDITRICE GALLI di C. CHIESA & F. GUINDANI + + ESTRATTO DI CATALOGO + + + =Arte e Critica:= + + =Friedmann S.=--Il Dramma tedesco sul nostro + secolo. + + I. Enrico di Kleist.--Un volume in-16 L. 1 50 + + II. I Psicologi (Federico Hebbel).--Un volume + in-16 » 2 50 + + III. Francesco Grillparzer.--Un volume in-16 » 3 -- + + ... La critica del Friedmann è chiara, sensata, geniale, + lontana così dalle pedanterie come dalle astruserie.... + + _Minerva_ (Rassegna internazionale), 1 gennaio 1894. + + ... si leggono con vera compiacenza e con un crescente + interesse quasi al pari d'un romanzo. + + _Perseveranza_ (1 luglio). + + ... Tutto il libro è condotto con chiarezza, con metodo + critico sicuro e giusto.... + + _Illustrazione italiana_ (27 agosto). + + ... Wir haben es mit einer tüchtigen, erfreulichen + Leistung zu thun. + + _Literarisches Centralblatt für Deutschland_ (12 agosto). + + Lodatissimo da quasi tutte le riviste italiane e tedesche. + + =Petrocchi P.=--Dell'opere di Alessandro Manzoni, + letterato e patriota.--Un volume in-8 L. 3 -- + + =Rovani G.=--La mente di Alessandro Manzoni.--Un + volume in-8 » 1 -- + + =Fontana Ferdinando.=--Pennelli e Scalpelli; + note artistiche.--Un volume in-16 » 2 -- + + =Barattoni e Benapiani.=--Ars; appunti + critici.--Splendido volume illustrato dai migliori + artisti moderni » 3 -- + + =Buccellati A.=--Manzoni, ossia il progresso + morale, civile e letterario.--Due volumi + in-8 » 9 -- + + =Tanganelli e Luraghi.=--Bois; appunti d'arte + e di critica moderna.--Elegante vol. in-16 » 3 -- + + =Mazzoleni A.=--Settembrini e i manzoniani; + note critiche.--Un volume in-8 » 1 -- + + =Sogliani Ugo.=--Tre precursori (Francesco Dall'Ongaro, + Antonio Gazzoletti e Antonio Somma).--Un + volume in-16 » 1 50 + + =Robiati G.=--Gerolamo Rovetta; studio critico.--Un + volume in-16 » 1 -- + + =Aloysius F.=--Grinze nel «Cuore» di Edmondo + De-Amicis.--Un volume in-16 » 1 50 + + =Quadrio E.=--Il realismo in letteratura, replica + a Ferdinando Martini.--Volumetto elzeviriano + »-- 75 + + =Fontana F.=--Cesare Tronconi e la «Passione + maledetta»; lettera a Leone Fortis. Un volumetto »-- 50 + + =Righetti C.=--Facciamo un Teatro Nazionale »-- 50 + + =Majocchi D.=--Carlo Troya; studio storico critico.--Un + volume in-16 »-- 75 + + =Pellegrini A.=--Angelo Mai e le sue principali + scoperte letterarie.--Un volume in-16 »-- 50 + + =Mazzoleni A.= Giuseppe Ferrari, i suoi tempi + e le sue opere.--Un volume in-16 » 2 50 + + =De Luca P.=--Ars.--Un volume in-32 » 1 50 + + =Brambilla G.=--Studi letterari sugli _eroici furori_ + di Giordano Bruno.--Sulla versificazione + italiana.--Le poesie di Niccolò Tommaseo.--Un + volume in-16 » 2 -- + + =Fiorentino Francesco.=--Scritti vari di letteratura, + filosofia e critica.--Un volume in-16 » 4 -- + + =Gelmetti prof. Luigi.=--La dottrina manzoniana + sull'unità della lingua nei suoi difensori: + prof. Luigi Morandi e prof. Francesco D'Ovidio; + unici studi critici sullo stato definitivo della + questione.--Un volume in-16 » 5 -- + + =Zendrini Bernardino.=--Opere complete. Volumi + I e II: prose. Volume III: poesie.--Tre + volumi in-16 »11 -- + + =Farrar F.=--Lingua e lingue, ossia capitoli intorno + alla lingua. Opera tradotta dall'inglese a + cura di C. Novelli.--Un volume in-8 » 2 50 + + =Morello V.=--Leggendo; appunti di critica e + d'Arte.--Elegante volume in-8 » 2 -- + + =De Nino A.=--Briciole letterarie.--Due volumi + in-16 » 7 -- + + =Grubicy De Drogon= (Vittore).--L'Arte e lo + Stato in Italia.--Un volume in-8 massimo » 5 -- + + =Robiati Giuseppe.=--Il romanzo contemporaneo + in Italia; saggi critici su Giovanni Verga, + Gerolamo Rovetta, Antonio Fogazzaro, Ottone + di Banzole, Ugo Valcarenghi.--Un vol. in-16 » 1 50 + + =Dossi Carlo.=--I Mattoidi al primo concorso + pel monumento in Roma a Vittorio Emanuele; + note.--Un volume in-16 » 2 -- + + =Fenaroli prof. Giuliano.=--Svaghi letterari.--Un + volume in-8 » 2 20 + + =Grita Salvatore.=--Polemiche artistiche.--Un + volume in-16 » 2 -- + + =Meloni Alfredo.=--Donatello (1386-1466).--Un + volume in-16 » 1 -- + + =Neri Achille.=--Aneddoti goldoniani.--Un volume + in-16 » 1 50 + + =Umano.=--«La Guerra» di Giosuè Carducci flagellata + da Umano.--Un volume in-8 » 1 -- + + =Zanolini Antonio.=--Antonio Aldini ed i suoi + tempi; narrazione storica con documenti inediti + o poco noti.--Due volumi in-16 » 8 -- + + =Occioni Onorato.=--Cajo Silio Italico e il suo + poema; studi.--Un volume in-16 » 4 -- + + =Guerzoni Giuseppe.=--Lettere ed armi. Scritti + editi ed inediti. Volume primo: Discorsi e Conferenze. + Volume II: Saggi storici.--In-16 » 8 -- + + =Lioy Paolo.=--Ciarle letterarie. Un vol. in-16 »-- 50 + + =Italo Robin.= (G. Benumo).--Antico e nuovo + fatalismo nell'arte.--Un volume in-16 » 1 50 + + Dirigere commissioni ai signori _C. CHIESA & F. GUINDANI_, + editori, Milano. + +*** END OF THE PROJECT GUTENBERG EBOOK 41257 *** |
