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+*** START OF THE PROJECT GUTENBERG EBOOK 41257 ***
+
+Note: Images of the original pages are available through
+ Internet Archive. See
+ http://archive.org/details/levoluzionedigio00panzuoft
+
+
+
+
+
+Dott. ALFREDO PANZINI
+
+L'EVOLUZIONE DI GIOSUÈ CARDUCCI
+
+
+
+
+
+
+
+MILANO
+LIBR. EDITR. GALLI DI C. CHIESA & F. GUINDANI
+Galleria Vittorio Emanuele, 17-80
+1894
+
+PROPRIETÀ LETTERARIA
+
+Tip. LUIGI di G. PIROLA.--Milano, piazza Scala, 6.
+
+
+
+
+ AL SENATORE
+
+ GAETANO NEGRI
+
+ CITTADINO E FILOSOFO ILLUSTRE
+
+
+
+
+INDICE
+
+
+ Dedica 5
+
+ CAPITOLO I.--Il maestro e la scuola 9
+
+ » II.--La dimostrazione dell'11 marzo '91 25
+
+ » III.--_Iuvenilia--Alla Croce di Savoia_--L'inno
+ _A Satana--Giambi ed Epodi_--Il discorso
+ agli elettori del collegio di Lugo 43
+
+ » IV.--Le _Odi Barbare_ e l'individualismo
+ del Carducci 73
+
+ » V.--Il senso eroico--Giosuè Carducci e
+ la giovane letteratura nazionale 105
+
+ » VI.--Giosuè Carducci e l'ora presente 139
+
+
+
+
+CAPITOLO I.
+
+ IL MAESTRO E LA SCUOLA.
+
+
+Torna alla mente con gran tristezza di desiderio il tempo che io
+studiava a Bologna; e la rivedo ancora quella severa e lunga aula
+dell'università con i finestroni dai vetri verdognoli che prendono luce
+dal pian terreno del cortile interno: la rivedo tutta gremita di
+uditori; tutti col viso rivolto e teso ad un punto, in silenzio: seduti
+sui banchi, fitti in piedi e addossati agli angoli, presso la porta
+d'ingresso. E su quelle teste, le più giovanilmente vive, altre grige o
+canute, altre di donne diffondenti in quella austerità non so quale
+femminile lietezza mi pare ancora di udire la sua voce che si spandeva
+ora vibrata, staccata, nervosa; ora lenta, commossa e saliente come
+nembo d'incenso. Su l'alta cattedra, in fondo, appariva quel capo
+poderoso, curvo fra i cubiti, con la fronte ferma, come diga a reggere
+l'onda irrompente del pensiero; la breve mano bianca agitata a ricercare
+il libro o l'appunto, pur non ristando la voce.
+
+Qualche volta, sopravvenendo le tenebre, accennava gli recassero una
+candela e se la poneva da presso; e allora quella fiammella rossa che or
+s'allungava in sottile piramide e stava immota, ora ballava come un
+folletto, faceva in quella penombra strani effetti di luce su quel volto
+animato dall'idea creatrice.
+
+Era l'autunno o era l'inverno nevoso: eppure per quella tetra sala in
+alto passava la primavera al suono della sua voce, l'eterna primavera
+del pensiero che Egli ogni volta evocava, viva, luminosa, presente fuori
+dai secoli che furono.
+
+ *
+ * *
+
+Con ciò non intendo dire che il Carducci sia un oratore nel senso che
+comunemente si dà a questa voce: l'impeto, la profondità, la larghezza
+con cui Egli concepisce e sospinge i suoi pensieri non hanno pari
+riscontro nella fluidità delle parole, e perciò di quel torrente di idee
+e di imagini solo una parte trova l'uscita; l'altra percuote e rimbalza
+contro quell'impedimento, e perciò in chi l'ode per la prima volta si
+genera come un senso di pena; chi invece conosce l'uomo e in quelle
+parole uscenti a scatti e svincolantisi sente tutto il prodigioso lavoro
+interno, non può sottrarsi a un senso di ammirazione e di meraviglia.
+
+Egli inoltre che ci era così austero maestro nell'insegnare ed imporre
+il puro metodo storico della ricerca paziente e analitica, aveva sovente
+degl'impeti luminosi di sintesi, con una così sicura ed anelante
+concezione del vero quale gli eredi del genio greco latino sanno, forse
+soli, afferrare ed esprimere. E allora si vedeva quel suo volto acceso
+impallidire come sotto lo spasimo di un'idea gigante, l'occhio nero
+sconfinare oltre il recinto dell'aula e le parole venir fuori ora a
+gruppi rapidissimamente battute e serrate, ora gravi, tarde; quasi ogni
+voce avesse con sè un misterioso seguito di ombre, di luce e di fantasmi
+che doveano uscire con lei. Ed in quello impallidire, in quel commosso
+esprimere di parole, pareva che la sua fronte si cingesse come d'un
+profetico nembo; e gli angoli delle labbra in giù volti gli davano
+un'attitudine cupa di vaticinante.
+
+Non era però raro il caso che tutto il getto dei pensieri trovasse
+libera uscita; e allora era un allegro irrompere di idee germinanti,
+salienti, scoppianti per raggrupparsi ancora e salire fin dove per la
+soverchia altezza oscillavano, e il periodo precipitava e finiva non con
+armoniche voci, ma con un gesto rapido e con uno scatto quasi feroce di
+accenti che sembravano come un'invettiva alla parola tarda ed inefficace
+a investire e rendere i suoi concetti.
+
+A spiegare questo suo modo di parlare s'aggiunge un'altra causa, ed è
+che il Carducci che fu per tanti anni chiamato il poeta della
+democrazia, è il più aristocratico oratore che si possa pensare. La
+frase fatta con lo stampino, il periodo d'effetto, i facili artifici del
+dire, che un autore fine evita di scrivere, ma però nel parlare
+largamente profonde, giacchè sfuggono all'analisi e dilettano
+l'uditorio, il Carducci sdegna anche nel parlare. La sua frase è
+originale e viva come il suo pensiero; e perciò si arresta finchè non ha
+trovato quella voce che gli pare propria, quell'architettura del periodo
+corrispondente al suo pensiero. Da ciò ne deriva che quel discorso che
+ad un uditore volgare riesce slegato e duro, ove lo si fermi con la
+stenografia appare perfetto.
+
+Finita la lezione, che durava circa due ore, indossava a fatica il
+pastrano o la pelliccia di cui mostrava avere assai cura, e passava fra
+il riverente aprirsi della studentesca. Era la dolce ora che le tavole
+delle trattorie suburbane attendono le chiassose brigate degli studenti,
+e il numeroso uditorio uscendo dall'università già deserta, si spandeva
+sotto gli alti e tetri portici di via Zamboni. Le ombre della notte vi
+erano discese; ma sovente giunti al largo delle due torri, dal fondo di
+via Rizzoli, un ultimo raggio di sole, come solo ne ricordo in quell'ora
+a Bologna, si riverberava vermiglio sul vertice aereo e sui merli
+dell'Asinella. Carducci che a brevi gesti e a più parche parole
+rispondeva al premuroso stuolo che lo circuiva, non mancava mai, io lo
+ricordo, di volgere lo sguardo su quegli alti fastigi delle torri che
+anche Dante mirò e dove il sole s'indugiava ancora
+
+ guardando
+ con un sorriso languido di vïola,
+ . . . . . . . . . . . . . . .
+ e un desio mesto pe'l rigido aëre sveglia
+ di rosei maggi, di calde aulenti sere.
+
+ *
+ * *
+
+Il Carducci è inoltre di una sensibilità estetica meravigliosa; e questo
+fenomeno geniale un positivista di professione chiamerebbe, io penso,
+_iperestesia artistica_, o qualcosa di simile, non è vero? appunto per
+quella brutale superbia scientifica di classificare con una voce
+patologica i più nobili e meno concepibili movimenti dell'anima, e così
+confonderli con i più abbietti in un'uguale terminologia. Dunque io
+voglio dire che questa sensibilità del fantasma artistico è così
+prepotente in lui che lo vince e gli s'impone mal suo grado. E questa
+vittoria del genio sulla volontà era cosa nuova e commovente, giacchè la
+sua indole disdegnosa e il verecondo culto dell'arte lo rendevano restio
+a manifestarci tutte le visioni del suo pensiero; inoltre la scuola era
+per lui una palestra di severi esercizi, e il diletto dei commenti
+estetici Egli lo giudicava didatticamente pericoloso pei giovani cui
+l'ingegno e la coltura facevano difetto per assorgere a questa alta e
+geniale forma della critica. Ma ciò che sopra tutto lo rendeva
+aggressivo e violento era il sospetto che gli uditori, specie di altre
+facoltà che non mancavano mai, si fossero dato convegno con l'animo di
+chi va ad ascoltare una prima donna o un tenore di grido.
+
+Eppure spessissimo avveniva che la visione suscitata da un verso o da
+uno di que' periodi armonicamente partiti come un edificio della
+rinascenza, tendenti al loro fine come getto di balestra, gli togliesse
+per così dire la mano: era una breve ed occulta lotta fra il voler dire
+o seguitare il commento linguistico; ma infine l'onda delle imagini
+crescenti come l'impeto della marea, vinceva ogni resistenza e si
+udivano allora le più alate e scintillanti digressioni che mai siano
+risonate in quelle scuole di filologia.
+
+Chi, ad esempio, tra i frequentatori della facoltà di lettere a Bologna
+non ricorda, specie in certi giorni senza sole, grigi di nebbie e di
+piogge, il caratteristico entrare del Carducci nella scuola di
+filologia? Non era l'aula detta sopra, ove Egli faceva le sue lezioni di
+letteratura, ma un'altra molto più piccola e abbastanza chiara al primo
+piano.
+
+Benchè i banchi fossero quasi per intero occupati dagli studenti della
+facoltà e si sapesse che quel giorno il Carducci non teneva
+che le solite lezioni di magistero, ciò è a dire di critica e
+d'interpretazione, tuttavia l'affluenza del pubblico era sempre tale da
+riempire tutti i vani possibili: studenti di altre facoltà, signore e
+signori venuti o per amore d'arte o per curiosità di vedere ed udire il
+grande Poeta.
+
+Rammento fra gli uditori illustri la biblica, pensosa e dolorosa figura
+del conte Aurelio Saffi; la faccia animata della nobile donna Vitthe
+Jessie Mario. Egli li scorgeva appena che rendeva loro ossequio prima di
+salire su la cattedra.
+
+Ma qui una parentesi cade giusta: voglio dire che l'universale
+degl'italiani press'a poco sa chi è il Carducci: il primo poeta della
+nazione, che ha scritto l'inno a Satana, le poesie barbare con l'ode
+alla Regina, che prima era repubblicano e adesso è senatore e
+monarchico.
+
+Questo lo sanno tutti e nessuno lo contrasta. Alcuni, è vero, discutono
+se più Egli valga come poeta o come prosatore; ma per compenso quasi
+tutti spingono la loro erudizione sino a recitare a memoria un certo
+sonetto del Rapisardi, e tutto ciò va bene: però se questo allegro
+popolo per sue speciali ragioni non può intendere nè il poeta, nè il
+prosatore, nè l'uomo, sarebbe però giusto che sapesse come il Carducci
+che prima accusavano di godersi lo stipendio governativo, lui
+repubblicano; ed oggi accusano di avvantaggiarsi del suo mutamento
+politico (di diversa fede gli uni dagli altri, uguali gli uni agli altri
+nella cosciente calunnia), non abbia fra tutti gli ufficiali dello Stato
+alcuno che lo sorpassi nell'adempimento continuo, austero, pieno del
+proprio dovere.
+
+Egli è il primo maestro del regno; ed anche oggi prosegue ed insegna con
+l'animo e con la fede d'allora. Una sola volta, in quattro anni che fui
+suo scolaro, venne alla scuola e disse, come confessando un suo errore
+da cui voleva che noi giovani dati all'insegnamento molto ci
+guardassimo, di essere costretto per quella volta a improvvisare la
+lezione a braccia e fu, ricordo, un poderoso raffronto fra i classici ed
+i romantici, denso di sintesi e di riattacchi storici quali Egli sa
+fare.
+
+Del resto ogni lezione era una primizia de' suoi studi, che Egli recava
+alla scuola ancora viva e palpitante delle ultime ricerche: e da quel
+vigoroso e sicuro percuotere del pensiero entro le viscere del passato
+balzavano fuori scintille di verità e di luce: e in alto, senza alcun
+preconcetto di scuola o di politica, ma naturalmente, in alto, come faro
+luminoso, splendeva o s'intravvedeva risplendere l'ideale di questa gran
+patria italiana.
+
+Tale il Carducci come maestro, tale la sua opera rigeneratrice in quella
+scuola piccola, dalle finestre luminose donde il giorno fuggiva e dove
+la sua parola richiamava la luce.
+
+Lo ricordate voi, compagni buoni, dispersi per le scuole d'Italia, lo
+ricordate voi? Si chiosavano i canti dell'Inferno, si leggevano le
+stanze della canzone di Rolando, i sonetti del Guinizelli e del
+Petrarca, lo ricordate? L'ora era trascorsa; era venuta la notte e il
+silenzio: le sei lampade a gaz mandavano il loro ronzio e la loro viva
+fiamma. Egli saliva su per i banchi, si sedeva talvolta presso di noi,
+accennava ora all'uno ora all'altro con la sua nervosa, breve e bianca
+mano di continuare; e spesso, vedendoci stanchi per l'ora tarda e per il
+prolungato lavoro, Egli stesso leggeva e spiegava, e ci trascinava
+oltre, fuori del presente, per quelle grandi ondate degli antichi canti.
+Taluno, ricordo, che era in maggiore dimestichezza, levava fuori
+l'orologio come a dire: «Maestro, l'ora è trascorsa, anche quella del
+desinare.» Egli vedeva, sorrideva bonariamente e interrompeva dicendo:
+«Fra poco, sino a questo punto e poi basta.»
+
+Si usciva: fuori frizzava la nebbia e sotto i lunghi portici batteva
+largo il vento; pure noi scolari non si cessava del conversare animato.
+Lo ricordate, buoni amici, se pure vi rimane animo e tempo di ricordare?
+
+E chiudo la parentesi perchè l'indugiarmi con memorie subbiettive
+ripugna a me e alla natura di questo scritto.
+
+ *
+ * *
+
+Dunque Egli entrava regolarmente alle tre e come un fremito di
+rispettoso silenzio lo precedeva su per l'ampio scalone sino agli angoli
+più remoti della scuola: era un ultimo bisbiglio, un adattarsi alla
+meglio degli uditori su le poche seggiole fornite dalla premurosa
+solerzia del bidello Monti, dalla voce fessa e dal cuore mite.
+
+Il Carducci volgeva attorno uno sguardo aggrondato, tediato alla vista
+di quel troppo numeroso uditorio: un altro sguardo lungo fuori dei vetri
+al cielo grigio, ai tetti umidi; poi un altro ancora agli uditori
+attenti, aspettanti e maraviglianti in silenzio.
+
+Noi che si conosceva l'uomo, ci scambiavamo sguardi d'intelligenza, chè
+di parlare anche sottovoce non era quella la buona occasione e si
+rischiava di pigliarci un rabbuffo secco e terribile.
+
+Ah, voi vi aspettate oggi la conferenza letteraria, forbita e oratoria
+che si convenga all'aspettazione e vi faccia passare piacevolmente
+queste ore incresciose! Ve la darò io la lezione! Ma questo non è un
+ridotto per conferenze, nè io son qui per divertirvi col sentimento e
+con l'estetica, e nè meno per avere applausi: questa è semplicemente una
+scuola dove io devo e voglio attendere a fare de' buoni maestri per i
+ginnasi ed i licei d'Italia: null'altro.
+
+Questo pensiero si leggeva in certe sue mosse brusche, nello sguardo,
+nell'aggrottare della fronte e in certo suo tormentarsi la barba; poi si
+esplicava di solito in poche, burbere e rotte parole che sonavano presso
+a poco così:
+
+«Avverto lor signori che questa è lezione di magistero: farò della pura
+filologia, molta filologia...» come a dire: ciò non può interessarvi e
+fareste meglio per voi e per me ad andarvene.
+
+La minaccia riusciva, come è a credere, vana: nessuno si moveva.
+
+Alcuni scolari, ad un suo cenno, andavano a prendere i soliti testi di
+consultazione: Egli passava dall'uno all'altro scolaro; rivedeva i
+quaderni, i libri, gli appunti. Erano per noi momenti terribili!
+
+«A lei!» questa era la parola sacramentale.
+
+L'interpellato cominciava e leggeva. A poco a poco la scuola si animava
+e ripigliava il solito aspetto; la voce e la fisonomia del maestro
+scendevano al livello normale, e lezione cominciava.
+
+Il suo metodo didattico è ammirevole e perfetto. L'interrogato legge e
+chiosa; ne' passi controversi od oscuri ognuno è libero d'esporre la sua
+interpretazione. Egli ascolta, accetta, disapprova, corregge, talvolta
+loda, in fine amplifica e fornisce tutti gli elementi per cui il
+giudizio si possa accostare al vero; e se alcuna cosa ignora in quella
+sua molteplice ricerca, lo confessa liberamente; ne prende appunto per
+sè ed invita altri ad approfondire la questione. La più scrupolosa
+esattezza critica e linguistica si congiunge senza sforzo, senza stacco,
+alla più alta e spirituale concezione del testo: piano, insensibilmente,
+forse senza volerlo, ma con la forza intuitiva del genio, spesso movendo
+dal più semplice esame filologico, solleva la mente dello scolaro fino a
+far sì che questi fissi diritto, quasi allo stesso livello, il pensiero
+de' sommi autori di cui si ragiona.
+
+Pure Egli così rimesso e semplice, avea degli scatti invincibili di
+sdegno se s'imbatteva in qualche scolaro che si fosse presentato a
+rispondere impreparato di tutto quel corredo di nozioni filologiche e
+storiche che si richiedevano.
+
+Tale mancanza, spesso scusabile in un giovane, si presentava al Carducci
+sotto l'aspetto assoluto di un'affievolita coscienza del dovere e dello
+studio, e allora scoppiavano di que' rimproveri che dove toccavano
+levavano la pelle.
+
+E anche di ciò bisogna ricercare la causa nel concetto che Egli aveva
+della scuola. Il Carducci, io penso, non si è mai illuso di avere sotto
+di sè dei geni in erba, ovvero che a lui spettasse il bizzarro incarico
+di coltivarne la rara pianta: se qualcuno mostrava più larghezza e
+genialità di mente che gli altri, se ne compiaceva e lo dava a conoscere
+con una ritenuta e pure affettuosa gentilezza; ma non faceva nè elogi,
+nè predilezioni. La cosa che Egli sopra tutto pregiava e richiedeva era
+la severità della vita, la costanza e l'assiduità del lavoro, il
+sentimento della dignità, degli studi e dell'arte; e tutto ciò per
+quell'elevato sentimento patrio che mai non si scompagnava da ogni sua
+azione e da ogni sua parola: l'Italia avea bisogno di rifarsi moralmente
+ed intellettualmente; perciò occorrevano pochi ma buoni maestri.
+
+A questo Egli attendeva per parte sua e voleva che i giovani vi
+attendessero; al governo assicurarne la vita, la dignità, gli studi. Nè
+mai voce più nobile e più elevata suonò in loro difesa.
+
+Ma anche qui quell'ottimismo che non sa distinguere le eccezioni e che
+in fondo è proprio, perchè necessario, di tutti gli uomini di genio, e
+quel giudizio quasi sempre assoluto ed unilaterale che è speciale del
+Carducci, inducevano spesso in errore un così alto e degno modo di
+giudicare; chè non solo molti di mente meno che mediocre, ma pazienti ed
+assidui, lodava e incitava; ma, quel che è peggio, non s'avvedeva come
+non pochi fra quelli che più lo circuivano, sotto un simulato amore di
+ricerche e di studi null'altro celassero che una gran vanità,
+un'ambizione dannosa ai buoni, senza avere alcun senso dell'arte, alcun
+animoso o doloroso ideale.
+
+Egli psicologo acuto e mirabile dei fenomeni morali più complessi, non
+riusciva a scendere e a leggere nettamente nell'animo di coloro che con
+certa simulata modestia sembravano intendere e seguire le sue idee.
+Forse prestava loro un po' della sua grande anima e nel suo giudizio li
+faceva degni di sè.
+
+ *
+ * *
+
+Ma tornando al proposito, è certo che tali lezioni, per quanto perfette,
+non erano quelle che l'uditorio estraneo alla scuola si aspettava; se
+non che a poco a poco un verso del Petrarca o di Dante, uno di que'
+portentosi aggruppamenti di parole melodiche dove o l'anima o la natura
+o l'una e l'altra insieme vibrano nella misteriosa concezione dell'arte,
+investiva il suo pensiero e tutta la sua fantasia s'accendeva come un
+sole.
+
+Non v'era più l'espositore paziente, il critico minuzioso; ma il
+sapiente ed il vate si congiungevano in una non so quale concezione
+grandiosa e quasi profetica, e sotto quell'impeto di idee s'indovinava
+una sacra tristezza.
+
+Parea che si rivolgesse a noi come se fossimo i colpevoli di non so
+quale mancato bene, noi poveri giovani venuti alla sua scuola per
+acquistarci un diploma e guadagnarci questo misero pane. Egli ci
+trascinava dietro di sè e ci costringeva a salire in alto! O Maestro
+grande e buono, quante cose vedemmo, o piuttosto intravvedemmo di lassù
+dove Tu ci guidavi! Ma chi se ne ricorda più, chi ritiene più la forza
+di combattere per le battaglie di cui Tu segnavi così nettamente il
+campo, o Maestro?
+
+No, da quella sua cattedra Giosuè Carducci non parlava al mondo, come
+diceva con infelice retorica il manifesto degli studenti monarchici
+invitante ad una pubblica dimostrazione dopo il fatto dell'11 marzo:
+Egli da quella sua cattedra si era proposto un compito molto più modesto
+eppure molto più arduo: rinnovare nel pensiero e negli studi la gioventù
+d'Italia, come nelle battaglie e nelle congiure fu rifatta materialmente
+la patria.
+
+
+
+
+CAPITOLO II.
+
+ LA DIMOSTRAZIONE DELL'11 MARZO '91.
+
+
+Il giorno 11 marzo '91, che fu appunto di mercoledì, alle ore tre, in
+quella grande aula numero uno, parecchie centinaia di questa gioventù
+italiana insultò di fischi assordanti, di improperi indicibili Giosuè
+Carducci.
+
+I fischi e gli improperi durarono un'ora e mezzo non interrotti e
+crescenti.
+
+Chi volesse far mostra di perizia descrittiva potrebbe agevolmente
+ricostruire quella scena dolorosa e, sotto un certo aspetto, fatale. Ma
+una simile descrizione sarebbe retorica nel senso brutto della parola,
+ed io la sdegno: però retorici non sono certo i due aggettivi che ho
+scritto, ma rispondono ad una verità che vorrei emergesse al lettore
+dalla comprensione di questo libro.
+
+Si ebbe appena notizia del fatto, che la studentesca radicale delle
+università di Genova, di Cagliari, di Pavia, di Pisa, di Roma, di Modena
+e di altre città, compresi i giovanetti dei licei, perchè essi pure
+vollero fare udire la loro voce autorevole, si resero solidali e
+plaudenti agli studenti di Bologna, stigmatizzando con tutto lo sdegno
+delle loro offese coscienze--_la deficenza del carattere del senatore
+Carducci_ e l'apostasia di _Enotrio romano, disertore bandiera, santi
+ideali vera democrazia italiana_;--chè così appunto suonano le lettere
+ed i dispacci d'allora.
+
+Non ricostruirò, no, la scena; ma io penso che fra il frastuono e la
+tempesta degli insulti dovea squillare alta la plebea e feroce ingiuria
+di Romagna, e so di un'accusa ripetuta sino alla rabbia:--_Tu sei un
+cattivo cittadino!_
+
+Thaumasion ti!, avrebbe detto Socrate. Ma che vale? Oggi il
+riportare un motto greco sarebbe ingenuità ovvero ignoranza; dirò
+dunque:--Mirabile cosa, non è vero?
+
+Ma una ve n'ha più mirabile ancora:--Quella gioventù in quel suo
+accanimento contro l'uomo era sincera e convinta: sincera sino all'odio,
+convinta sino alla ferocia. Perchè non esitò, non oscillò dinanzi al
+Poeta; lo assalì con una logica ineffabilmente ignorante; non pensò e,
+se pensò, non paventò di recare danno con l'immane insulto a quella
+esistenza preziosa!
+
+Dirò di più: era convinta di compiere un dovere. Essi scrissero: «Noi
+l'abbiamo fischiato per significargli lo sdegno delle anime oneste[1].»
+
+ [1] Vedi il foglio apologetico _Ça ira.--Gli studenti radicali e
+ Giosuè Carducci_.--Numero unico, Bologna 19 marzo 1891. Società
+ Tip. Azzoguidi.
+
+ *
+ * *
+
+Egli ebbe l'intuizione eroica del momento: non protestò, non si mosse,
+non uscì, non volle uscire che ultimo. Montò ritto in piedi sur una
+tavola che era dinanzi alla cattedra, «non per parlare, ma per meglio
+esporsi ai fischianti che fischiassero con più loro soddisfazione e per
+ricevere in pieno petto gli oltraggi[2].»
+
+ [2] Dalla _Gazzetta dell'Emilia_,--Bologna, giovedì 19 marzo
+ 1891.--Lettera di Giosuè Carducci al direttore del giornale.
+
+Crescendo gli urli, trasse dalla tasca uno zigaro e si mise a fumare.
+Quelli gridavano: «A basso Carducci!» Rispose: «Meno male se gridaste a
+morte! È inutile gridiate a basso: la natura mi ha messo in alto... ed
+io fumo.»
+
+Ma Egli «cinicamente ci guardava fumando;» così dice l'esposizione che
+del fatto diedero gli studenti radicali nel citato numero unico, e
+quest'avverbio attribuito ad un'azione del Carducci fa fremere; eppure
+esso è riferito in buona fede.
+
+Non è anche questo mirabile?
+
+Il torrente dell'indignazione e dell'odio straripò e si scatenò sopra
+l'uomo senza che questi vi potesse porre argine. La memoria del maestro
+non si affacciò dinanzi ai tumultuanti; il genio del poeta, o almeno una
+sola delle sue mirabili idealità non fu ricordata; o, se fu, non ebbe
+forza di agghiacciare l'insulto prima ancora che le labbra lo avessero
+espresso.
+
+Eppure l'uomo non si scompose, ma stette dinanzi a loro impavido e tutta
+la maestà del cittadino e del poeta si drizzò eroica, nel suo silenzio
+disdegnoso da ogni discolpa. Ma Egli «cinicamente ci guardava fumando,»
+ma l'uragano gli montò sopra e fuggì via col suo urlo. L'uno rimase
+rigido all'urto, gli altri trascinati come da una procella, seguirono il
+loro viaggio: termini irreconciliabili.
+
+Eppure sono corsi pochi anni dal tempo che quella gioventù riguardava il
+Poeta come maestro, come esempio, come profeta: ed Egli profondeva per
+lei i tesori dell'inesausto suo genio. Ora gli uni si separano
+dall'altro nè v'è speranza di intesa o di ritorno.
+
+Non è ancora questo un fatto mirabile?
+
+Non pare a chi legge che l'avvenimento dell'undici marzo stia fuori dal
+mero fatto di cronaca universitaria; ma sia indizio di un grave fenomeno
+morale rimasto da lungo tempo latente, non determinato, non studiato e
+che in quel giorno si manifestò con quella selvaggia esplosione di
+insulti?
+
+Tale convincimento mi animò a stendere queste pagine, e fu così forte
+l'impulso che vinse molte incertezze e riluttanze più facili ad
+intendere che piacevoli ad esporre.
+
+ *
+ * *
+
+Cominciamo da un paragone che può sembrare enfatico o strano. Ricorda il
+lettore uno dei titoli d'accusa per cui fu Socrate condannato a morte?
+
+Nell'_Apologia_ di Platone è detto:--«Socrate è empio perchè corrompe i
+giovani.»
+
+Nel caso del Carducci mancano gli accusatori pubblici: sono i giovani
+stessi che l'accusano di corruzione. Essi dicono press'a poco così: «Il
+vostro canto, o Poeta, ci educò agli ideali della democrazia; ed ora vi
+vediamo non solo ritirarvi dalla lotta, ma passare duce e colonna degli
+avversari.» Dicono ancora: «Quest'uomo che, appunto perchè era messo più
+in alto, più era in vista, dava, sia pure colle più buone intenzioni, un
+esempio dannoso. Bisognava dirlo. E noi sentimmo il dovere di farlo, di
+ribellarci a tutti i pregiudizi dei feticisti, appunto quando contro di
+noi egli lanciò una cinica sfida, facendosi--egli professore ed
+educatore--capo di quegli studenti che rinnegano tutte le nostre e già
+sue aspirazioni[3].»
+
+ [3] _Ça ira_, ecc.
+
+Dunque Egli è esempio alla gioventù di disonestà e di defezione
+politica. Anche questo è mirabile, non è vero? E più mirabile è che è
+detto in buona fede.
+
+Gli studenti monarchici, secondo il citato giornale, dicevano
+«beffardamente» agli studenti radicali: «Carducci è come gli altri; ad
+accarezzarne la vanità si rende più monarchico del re, più scettico di
+noi!» Esclamano in fine gli studenti radicali: «Oh, se nel cervello del
+Carducci fosse rimasta latente qualcuna delle antiche potenze, come
+scoppierebbe tremenda a schiacciare questa turba che ha imparato i
+paroloni altisonanti e non ha mai assaporato la dolcezza dei sentimenti
+potenti!»
+
+Dunque quest'uomo che, secondo le vostre parole, si levava impavido
+dalla bassezza presente, che accendeva le anime vostre alla fede e
+all'amore del bene, è così mutato e diverso da quello che ora condannate
+e fischiate?
+
+Davvero?
+
+ *
+ * *
+
+Ancora: Per chi ha non superficiale conoscenza dell'opera del Carducci,
+apparirà manifesto il fatto che Egli rivolse tutte le energie della sua
+vita a fare sì che il cittadino ed il poeta fossero una cosa sola: forza
+costante che, penetrata dall'agitatrice tempesta dell'arte, batteva
+contro questo «vecchio, ignavo titano» del popolo d'Italia; e se in
+questo percuotere per avventura commise peccati, furono--come Egli
+disse--non di volgarità mai: sì di passione.
+
+Ora essi con spietata e certo incosciente crudeltà disgiungono il poeta
+dall'uomo; e con ciò non solo mostrano di disconoscere l'opera sua, ma
+gli fanno l'offesa che si può fare maggiore.
+
+Premettono: «Noi intendevamo troppo bene quanta irresponsabilità ci
+fosse in quel poeta atto alle forti impressioni e incapace di
+convinzioni maturate,» poi aggiungono: «Carducci mentre rimane per noi
+un grande artista, non può rimanere un grande carattere; e impallidisce
+nella scuola, come passerà macchiato nella storia;» e in alcuni
+foglietti distribuiti dopo la contro dimostrazione tenuta in piazza S.
+Petronio il giorno 12, è scritto: «Il poeta e il letterato tutti
+ammiriamo. Noi abbiamo voluto fischiare il disertore di una bandiera!»
+
+Davvero? Mirabile ad ogni modo!
+
+Sì--voi dite--egli cantava molte leggiadre e, più sovente, molte strane
+canzoni: queste rimangono e noi le leggeremo ancora per nostro diletto e
+anche per dimostrare che riconosciamo i suoi meriti di scrittore, sempre
+che ci avanzi tempo e voglia: ma quell'anima ardente di entusiasmo e di
+bene per noi non esiste più.
+
+Tutto ciò più che meraviglioso è supremamente triste.
+
+ *
+ * *
+
+Ma io sbaglio nel tempo. Essi non dicono, ma dissero. Forse non
+ricordano nemmeno più le infauste parole che proferirono e stamparono;
+eppure esse rimangono. La vita urge ed incalza que' giovani, ma la piaga
+da loro aperta non cessa per allentar di balestra.
+
+E dico il vero; perchè se a quelle centinaia di studenti sono imputabili
+sì l'aperta manifestazione come la volgarità delle ingiurie, non è meno
+vero che quella gran forza inerte la quale spesso si chiama opinione
+pubblica, con la sua inettezza ad intendere l'evoluzione monarchica del
+Carducci, scusa e coonesta in certo modo tanto il tumulto come le
+ingiurie.
+
+Mi si può chiedere: Perchè così di preferenza togliete passi e giudizi
+da quel foglio apologetico degli studenti? Rispondo: Appunto perchè di
+questa massima parte dell'opinione pubblica esso rappresenta
+l'espressione più esagerata, ma in pari tempo più animosa e sincera.
+
+Ma su questo argomento ritornerò fra poco.
+
+Sono dunque gli scolari stessi che accusano il maestro. Vero è però che
+nessun tribunale accoglie l'accusa e, seguendo il paragone incominciato,
+nessun ministro di giustizia apparecchia la cicuta al nuovo corruttore
+della gioventù. Anzi quelli che in certo modo rappresentano l'autorità
+delle leggi, accolgono con grande apparato di cortesia e di difesa il
+maestro oltraggiato, il quale non richiede altro schermo che la propria
+coscienza. Mancano dunque e tribunali e cicuta; ma anche voi mancate, o
+Simmia, o Cebete, o Fedone, e tu Apollodoro che non ragionavi no alla
+morte del Maestro mirabile, ma piangevi solo.
+
+Gli scolari del Carducci--e per scolari intendo non pure quelli che
+frequentarono le sue lezioni, ma quanti nel rinnovamento degli studi
+dovrebbero riconoscere lui come maestro--i suoi scolari, dico, non
+scesero con lui nel combattimento: essi, pur fatta alcuna eccezione,
+hanno troppo da attendere alle loro piccole ricerche erudite e alle loro
+piccole scuole.
+
+Socrate moriva per risalire il corso dei secoli: invece grande aura di
+tristezza già ottenebra la fronte del Poeta. Egli scende vivo nella sua
+idealità e la gente nuova senza di lui palpita e s'agita al nuovo
+viaggio umano.
+
+Parole mistiche forse sono queste, ma che spero abbiano ad acquistare
+luce di verità da ciò che segue.
+
+ *
+ * *
+
+La requisitoria degli insultatori si fonda sui fatti e su le parole
+stesse del Poeta ed ha tutti i caratteri di una logica brutale e
+invincibilmente ignorante.
+
+--Non scriveste voi l'inno a Satana? non cantaste voi la rivoluzione
+francese? non proclamaste voi la repubblica santa, la repubblica
+vergine? non vi pronunciaste voi stesso repubblicano nel discorso di
+Lugo e in molte altre occasioni? chi scrisse i Giambi ed Epodi? chi
+imprecò in tante forme e per tanto tempo ai moderati? chi fremendo
+ricordò il nipote di Carlo Alberto cui si fece indossare la divisa di
+Radetsky? Ed ora voi avete composta l'ode alla Regina; non basta, ma vi
+siete fatto poeta cortigiano delle gesta di Casa Savoia. Chi ha scritto
+il _Piemonte_, chi l'ode _Il liuto e la lira_? Ma non basta: mentre noi
+commemoriamo Mazzini, voi accettavate di essere padrino della bandiera
+che le gentili donne di Bologna ricamarono per il Circolo monarchico
+universitario.
+
+Per tali titoli noi vi condanniamo.
+
+ *
+ * *
+
+Il citato giornale degli studenti ha però un'osservazione vera e
+gravissima più che non sembri ad un primo esame, ove dice: «La stampa
+italiana in generale ha riportata quasi senza commenti la notizia delle
+dimostrazioni pro e contro Carducci.» Tutt'al più, osservo io, alcuni
+giornali si mostrarono indulgenti e favorevoli agli studenti, altri
+d'opposto colore politico li condannarono più o meno aspramente. Molti
+del pubblico dissero che era una lezione severa ma ben data; altri più
+miti concedettero ai giovani il diritto di giudicare e biasimare il
+Carducci, ma ne disapprovarono il modo ed il luogo. Grazie! I più
+equanimi e liberali «Oh che diavolo--dissero--che non si possa, almeno
+una volta nella vita mutare francamente opinione e cambiar strada dopo
+che si conobbe che l'altra era sbagliata, senza che i soliti difensori
+della morale pubblica ci abbiano a ringhiare alle calcagna! o che si
+deve pretendere un'assoluta coerenza politica per tutta la vita?»
+
+Grazie maggiori e senza fine!
+
+Del resto non molto diversamente giudicò l'onorevole Ferdinando Martini
+alla Camera dei deputati nella seduta del 16 marzo, dando così, e per il
+luogo e per la persona, speciale valore a tale opinione. Ecco come:
+L'illustre Villari, allora ministro, condannò l'opera degli studenti e
+disse: «Quando assistiamo a fatti deplorevoli come quelli di Bologna,
+dove impunemente s'insulta l'uomo, il cittadino, il maestro, mi sembra
+vedere dei figli che insultano il loro padre.» La dolorosa e semplice
+gravità di queste parole può sembrare ed è in fatti compenso
+all'impunità che si dovette concedere; ma pur è vero che niuna parola
+l'illustre uomo disse su le cause della dimostrazione: quasi vi si sente
+il timore di inoltrarsi in un terreno mal fido, dove se era facile
+condannare la mancanza di rispetto al maestro, non era poi così semplice
+o breve cosa, lì per lì, in una seduta parlamentare rendere ragione di
+un complesso di fatti per modo che l'azione del Carducci uscisse
+giustificata, anzi lodata.
+
+Ma l'onorevole Ferdinando Martini volle con un breve confronto
+affrontare la questione; e dopo aver deplorato questo rifiorire di
+spirito settario (_mormorio all'estrema sinistra; approvazioni a
+destra_) «sì, spirito settario,--aggiunse--perchè chi rimprovera
+l'evoluzione del Carducci, applaude poi a Victor Hugo che di evoluzioni
+ne fece parecchie (_approvazioni_).»
+
+Già: Victor Hugo monarchico diventò repubblicano e Giosuè Carducci
+repubblicano è invece diventato monarchico. È un'equazione perfetta che
+non fa una grinza e non c'è nulla a ridire!
+
+Ma è possibile pensare che Giosuè Carducci dopo avere speso tutto il suo
+genio e le sue forze a sostegno di un determinato principio civile e
+politico, nella giovanile età di cinquantaquattro anni passati si
+ricreda e professi una fede opposta?
+
+Ammettere questo è ammettere implicitamente la demolizione di un uomo.
+
+Il vero è che questo mutamento sostanziale non esiste se non in alcune
+forme apparenti che Egli volle accentuare con la sua rude e coraggiosa
+franchezza. Non è l'evoluzione dell'individuo ma è l'evoluzione dei
+tempi che, giunti a maturità, hanno necessariamente determinato nel
+Carducci un'attitudine che prima o non appariva così manifesta o si
+fingeva di non vedere.
+
+Il paragone parve felice; ma in verità non regge sotto niuno aspetto.
+
+Victor Hugo, anche per speciali circostanze intime e famigliari,
+monarchico ne' primi anni della giovanezza, a trent'anni si professa di
+non dubbia fede repubblicana; e in fine la sua mutazione segue e
+s'accompagna gradatamente al corso dei tempi. Essa è logica e naturale.
+
+Ora tale non si potrebbe dire la mutazione del Carducci se essa fosse,
+come fu nell'Hugo, cagionata da un nuovo ordine di convincimenti
+politici.
+
+In oltre, pur prescindendo da diverse condizioni di civiltà e di
+nazione, non credo possibile un paragone fra i due uomini attesa la
+diversità della loro indole: il Carducci rigido, schietto, appassionato,
+ingenuamente semplice ed eroico, naturalmente ribelle; il poeta francese
+invece ammaliante e accarezzante il pubblico col fascino della continua
+sua enfasi trascendentale, cui sempre, forse, non corrisposero le intime
+convinzioni e la pratica della vita[4].
+
+ [4] Vedi a questo proposito l'opera: _Edmond Biré_. VICTOR HUGO.
+ Paris, 1891. Perrin et C., etc.
+
+Può darsi che la parola o la concitazione del momento abbiano tradito il
+pensiero dell'oratore; ad ogni modo sarei curioso di sapere se il
+Carducci rese grazie all'onorevole amico del servizio resogli.
+
+ *
+ * *
+
+Ma ritornando all'effetto che il fatto dell'11 marzo produsse sul
+pubblico, aggiungerò che un osservatore pessimista potrebbe anche
+insinuare questa supposizione, che gli studenti fischiatori ingenuamente
+si prestarono alla gratuita vendetta della non breve schiera dei
+letterati e dei poeti o invidi, o percossi, o schiacciati dal solo
+muoversi del gigante, senza che questi nemmeno ne avesse intenzione.
+Altri poi soverchiamente malevolo potrebbe pensare che a qualcuno de'
+nostri critici ed eruditi, più o meno grave, più o meno giovane (il
+quale certo per conto suo non avrebbe mai osato levare la voce verso il
+Carducci se non in tuono di grande reverenza) nel segreto que' fischi e
+quegli insulti allargassero piacevolmente il cuore e movessero il
+pensiero a formulare presso a poco questa considerazione: «È
+deplorevole, ma era da prevedersi: il Carducci avrebbe dovuto
+accontentarsi di essere un poeta e basta, invece volle invadere tutto,
+anche il campo della critica, che spetta di diritto a noi, anche la
+politica che spetta ad altri.»
+
+Il vero è che la dimostrazione contro il Carducci non oltrepassò nel
+pubblico le dimensioni di un semplice fatto di cronaca universitaria.
+
+Ora nel non aver notato in quel tumulto che un avvenimento scolastico,
+consiste gran parte dell'importanza storica e morale del fatto stesso.
+Tanto è vero che se l'universale degli italiani e della stampa fossero
+stati in condizioni di giudicarlo nel suo valore, esso non sarebbe
+potuto avvenire, nè il Carducci vi avrebbe dato pretesto.
+
+Si possono obbiettare le infinite testimonianze di sdegno e di affetto
+che il Poeta ricevette, ma esse hanno un carattere o privato o ufficiale
+e sono infine manifestazioni di una minoranza.
+
+La contro dimostrazione del 12, indetta dagli studenti monarchici, cui
+prese parte la classe più eletta della cittadinanza bolognese, è in
+parte una giusta protesta contro un insulto volgare fatto ad un illustre
+concittadino e per altra parte è di natura essenzialmente politica. Vero
+è che se gli studenti monarchici avessero avuto conoscenza precisa della
+evoluzione del Carducci, per così darle un nome, non avrebbero avuto
+molto da rallegrarsi o da vantarsi come di un loro speciale acquisto.
+
+ *
+ * *
+
+Nei fenomeni fisici vi sono cause che sfuggono ai sensi, e nei fenomeni
+morali vi sono cause che sfuggono all'analisi del pubblico: eppure senza
+giungere alla conoscenza di quelle non è possibile dare esatta ragione
+di certi fatti. È la gran forza dell'imponderabile!
+
+L'evoluzione del Carducci non segna, come già dissi, un mutamento
+sostanziale dell'uomo ma dell'universale. Egli non si è mosso che in
+certe sue attitudini esteriori, dovute all'imperiosa forza che lo
+costringe a dare risalto netto ad ogni sua opinione; ma è la maggioranza
+che si è notevolmente spostata, specie in questi ultimi anni ed ora vede
+il Poeta sotto un aspetto che prima rimaneva come nell'ombra.
+
+Per provare ciò in verità non fa mestieri di battaglia alcuna di parole,
+o di speciosi equilibri di ragionamento, o di arte dialettica; ma, come
+a me pare, basta il semplice studio e commento dell'opera del Carducci.
+
+E se nel mio ragionare per avventura mi sfuggiranno parole amare, voglia
+chi legge attribuirle non a malevolenza verso persona, sì a passione e
+ad amore di verità. Così pure se alcune affermazioni avranno più
+l'aspetto di paradossi che di verità, pensi il lettore benevolo che il
+paradosso talvolta ci appare tale non per assurdo che vi si contenga, ma
+per soverchia sintesi di vero; e che tal altra esso è nello scrivere ciò
+che nell'arte del dipingere è lo scorcio. Bisogna osservarlo da lungi
+che sarebbe a dire nell'intensità e nella solitudine del pensiero.
+
+
+
+
+CAPITOLO III.
+
+ IUVENILIA--ALLA CROCE DI SAVOIA--L'INNO A SATANA--GIAMBI ED
+ EPODI--IL DISCORSO AGLI ELETTORI DEL COLLEGIO DI LUGO.
+
+
+La guida più razionale e sicura per intendere il rivolgimento politico
+del Carducci, a me sembra sia il seguire quella che è invincibile,
+massima e sua più intensa e sincera espressione, cioè l'opera poetica;
+intorno alla quale si raggruppano le molte e varie prose battagliere, sì
+letterarie che politiche o, meglio, civili, e da quella in certo modo
+dipendono. La stessa sua produzione filologica e critica che può
+sembrare straordinaria per chi consideri l'erudito come disgiunto dal
+poeta, appare invece naturale se si pensa che una stessa unità di
+entusiasmi e di intenti è cagione sì del canto che delle sapienti e
+innovatrici ricerche.
+
+Talora alcune poesie sembrano prendere misteriosamente ed
+improvvisamente le mosse da quelle ricerche come se il fantasma poetico
+dormente nelle immortali pagine vi aleggiasse evocato, ed hanno la
+fragranza di un'eterna e ridente giovinezza di sole; talora la maschia e
+nutrita sua prosa vibra tutta sotto lo sforzo del canto, cui il freno
+dell'arte a fatica ritiene e costringe.
+
+ *
+ * *
+
+Le poesie giovanili del Carducci sono contenute, come è noto, in due
+raccolte di rime: _Iuvenilia_ e _Levia Gravia_, non sempre nello stesso
+modo distribuite nelle varie edizioni, giacchè nell'ordinarle l'autore
+ebbe piuttosto di mira lo svolgersi della sua idea artistica che
+l'ordine del tempo[5].
+
+ [5] Una bibliografia delle opere del Carducci è vivamente desiderata
+ dagli studiosi, chè tale non si può considerare quella che il
+ signor Brilli fece seguire alla quinta ristampa delle prime _Odi
+ barbare_ (Bologna, Zanichelli, 1887) non essendo, come scrive lo
+ stesso compilatore, _nè intera, nè del tutto esatta_, nè, come
+ io aggiungo, distribuita in modo e in proporzioni logiche e
+ chiare.
+
+Sotto al primo titolo sono comprese le rime composte sino al 1860, nel
+quale anno il Poeta, nella combattente vigoria de' suoi ventiquattro
+anni, fu assunto alla cattedra dell'università di Bologna.
+
+Nei _Iuvenilia_, scrive il Carducci stesso nel '71 «sono lo scudiero dei
+classici;» e in vero la forma classica, acquistata non di seconda mano,
+ma comperata proprio alle origini, riveste quasi interamente con una
+certa purezza e talora rigidità di linee un pensiero sano nella sua
+tristezza, vigoroso e composto, così da trarre in inganno su l'età
+dell'autore, giacchè non pochi versi si direbbero di un poeta di secondo
+ordine che ha raggiunto il suo pieno sviluppo. V'è di fatto tanta
+ricchezza d'arte, così maturo apparecchio di studi che pare cosa
+straordinaria in un giovane.
+
+Se non che, di tratto in tratto, traluce non so quale austera e pur
+ridente verginità di pensiero, che si compiace ornarsi delle magnifiche
+vesti classiche; e, quando altri non l'osserva, pare vezzeggiarsi di
+sfuggita: e allora si sente che non è la maturità del pensiero, ma
+appena l'estiva aurora che attende il suo meriggio. Inoltre sotto quelle
+forme composte e perfette (e talvolta modellate con un atteggiamento che
+ricorda famosi esemplari) si sente fluttuare un rigoglio di forze ancora
+confuse e germinanti; ma tale è il loro vigore che la scorza della forma
+le frena a stento e pur qua e là accennano a scoppiare in quelle
+espressioni libere e rudi, proprie del Carducci, come nel verso:
+
+ Il secoletto vil che cristianeggia.
+
+Ora questa percezione di forze originali e maggiori di cui si sente il
+germe e se ne intuisce lo sviluppo, danno ai _Iuvenilia_ un carattere
+transitorio. In altre parole il poeta avvenire infirma ed offusca il
+poeta di allora.
+
+Nei _Iuvenilia_ non è alcuna decisa affermazione politica o filosofica,
+ma un continuo anelito al bene, un'onestà ed una purità d'intendimenti
+meravigliose in un giovane. Ben con pure mani e con candida veste egli
+si accosta all'ara di Febo Apolline!
+
+Il fremito della rivoluzione maturantesi nel decennio, segue il giovane
+poeta su per il sentiero dell'arte, e se ne risente l'eco, non in
+allusioni a fatti e uomini del tempo, ma in un bisogno di rinnovarsi e
+di rinnovare, assorgere ad un vivere civile più libero, più virtuoso,
+più conforme ai grandi esempi del passato. La tristezza stessa che
+aleggia su quei canti è tutta ardente d'idealità e di speranza.
+Rileggendo i _Iuvenilia_ io provo un'impressione strana, come di un uomo
+che è in fondo ad una valle caliginosa e densa di gravi vapori: respira
+a stento, eppure cammina con un'energia indomita per salire in alto;
+molto in alto. O l'uragano o la gran calma delle alte vette lo
+attendono. Non importa, ma si respirerà meglio lassù. Il suo gran petto
+e la sua ardente fronte hanno bisogno di questo.
+
+ *
+ * *
+
+Le poche poesie d'argomento politico non appartengono alla primitiva
+raccolta dei _Iuvenilia_, la cui prima stampa fu nel '57 in San
+Miniato[6], quando il Carducci era appena ventenne e nè meno sono
+accolte nelle successive edizioni del Barbera,[7] da cui furono escluse
+per ragioni d'arte e di opportunità. Esse sono: una canzone petrarchesca
+a Vittorio Emanuele che chiude:
+
+ Poi sui colli italiani
+ l'ombra adora di Roma e il voto augusto
+ sciogli di Giulio e di Traian sul busto.
+
+altre rime cagionate dagli avvenimenti di quegl'anni; in fine la nota
+ode alla _Croce di Savoia_, stampata in fascicoli e messa in vendita e
+anche in musica nell'ottobre del '59. Nelle edizioni dello Zanichelli
+vennero poi fuse fra i _Iuvenilia_[8] e fu più giusto criterio perchè
+esse hanno grande valore nella storia del suo pensiero politico.
+
+ [6] _Rime di Giosuè Carducci._ San Miniato, tipografia Ristori,
+ 1857. Edizione che ora non si trova in commercio.
+
+ [7] _Poesie di Giosuè Carducci (Enotrio Romano)._ Firenze,
+ Barbera. (Quattro ristampe, '71, '74, '78, e '80).
+
+ [8] _Iuvenilia._ Edizioni definitive dell'80 e del '91. Bologna,
+ Zanichelli.
+
+Il Carducci, fin da allora repubblicano classico (tanto per esprimere
+con parola poco determinante una quantità di fatti e di idee
+determinate, ma che richiederebbero assai tempo per dichiarare
+convenientemente) repubblicano per istudi, per l'antica origine della
+sua gente, per educazione famigliare, per la perfetta italianità del suo
+genio, dimostra in questo canto giovanile come il concetto dell'unità
+politica fosse in lui superiore a qualsiasi preoccupazione partigiana,
+supposto che ve ne fosse stata. Inoltre in questo poetico e gentile
+invocare l'elemento signorile, conservatore, eroico-feudale a fondersi
+con il popolo e con la borghesia, non si contiene un'esplicita
+affermazione di fede monarchica, come poi gli fu mosso rimprovero,
+quanto un'aspirazione sincera e sinceramente espressa di valersi di
+tutte quelle forze etniche e storiche che, formanti, per così dire, la
+complessa geologia morale di questa secolare Italia, potevano
+contribuire validamente a risaldare la compagine della risorgente
+nazione.
+
+ *
+ * *
+
+Sotto il secondo titolo di _Levia Gravia_ si raccolgono le rime composte
+fra gli anni 1861-1867, cioè nel tempo in cui, anche a cagione dell'alto
+ufficio, rivolse tutta la sua mente ad ampliare ed approfondire la sua
+coltura; tempo «vissuto--come Egli stesso dice--in pacifica ed ignota
+solitudine fra gli studi e la famiglia.»
+
+Nei _Levia Gravia_, scriveva il Carducci nel '71, «faccio la mia vigilia
+d'armi;» ma dieci anni dopo, nella prefazione ad una definitiva ristampa
+(Bologna, Zanichelli, 1881), così ne ragiona:
+
+«Ci si vede l'uomo che non ha fede nella poesia nè in sè e pur tenta;
+tenta la novità, e non ha il coraggio di romperla con le vecchie
+consuetudini; discorda dalla maggioranza e la segue; scambia la materia
+per l'arte, o le mette in urto fra loro; si balocca facendo sul serio;
+gitta un grido, e ha paura della sua voce che si perde nel vuoto.
+
+«Rileggendomi, mi giudico come un morto; e anche di questo volumetto che
+do a ristampare veggo e sento la livida screziatura e il freddo, come
+d'un pezzo di marmo che aggiungo a murare il sepolcro de' miei sogni di
+gioventù. Sparite via presto, o morticini; io non ho nè il tempo nè la
+voglia di farvi nè meno il compianto.»
+
+A parte la violenza del giudizio che Egli nè meno a sè stesso risparmia,
+è certo che i _Levia Gravia_ mancano di personalità e di originalità;
+sono piuttosto una sosta che un progresso. Egli forse volle significare
+ciò col togliere in questa ristampa dell'81 alcuni bellissimi sonetti i
+quali furono poi compresi nelle _Rime Nuove_, e con l'accogliere invece
+le meno perfette rime dei _Decennalia_[9]: ma è una sosta piena di
+raccoglimento, quasi a chiamare ed esercitare le forze per ispingersi a
+nuovo e libero viaggio.
+
+ [9] I _Decennalia_, editi nelle citate edizioni del Barbera, sono
+ il nucleo delle rime politiche che aggiunte ad alcune delle
+ _Nuove Poesie_ (Imola, Galeati, 1873), formarono poi il volume
+ dei _Giambi ed Epodi_ (Bologna, Zanichelli, 1882).
+
+ *
+ * *
+
+L'_Inno a Satana_ segna appunto il termine di partenza per il futuro
+viaggio.
+
+Quest'inno concepito di getto «dopo anni di ricerche e di dubbi» in una
+notte di settembre del 1863, in una vera stasi di eccitamento lirico,
+chiude la serie delle poesie giovanili ed è la prima delle poesie nuove
+del Carducci, o piuttosto sta a sè come intermezzo di un impeto così
+pauroso e folgorante cui non trovo riscontro adeguato nella poesia
+moderna[10]. È lo scoppio di una forza selvaggia che si regge più per
+ingenito equilibrio che per meditato freno della ragione.
+
+ [10] L'_Inno a Satana_ nelle citate edizioni Barbera è posto fra i
+ _Decennalia_. Nelle seguenti edizioni (Zanichelli, '81 e '93)
+ è posto fra i _Levia Gravia_, ma in fine, quasi ad indicare,
+ anche materialmente, che è l'ultima delle poesie giovanili.
+
+Quest'inno, ripeto, concepito e gettato nel 1863, pubblicato (si noti il
+lasso di tempo e il modo che sono di una significazione grandissima) nel
+'65 «per amici e conoscenti,» diventa di dominio pubblico, corre la
+penisola, i giornali massonici e democratici se ne impadroniscono come
+di un'arma e lo ristampano; il nome del poeta è fatto popolare oltre
+l'aspettazione e l'intenzione, più che per qualsiasi altra sua opera
+d'arte; ma nel tempo stesso si stabilisce il primo dei malintesi fra il
+Carducci ed il pubblico.
+
+ *
+ * *
+
+Ed ora una domanda: quest'inno ha veramente il valore letterale che gli
+fu dato, cioè di un carme oggettivo sciolto all'ara della pura dea
+Ragione?
+
+Così pare ad una prima lettura, così venne interpretato: v'è di più,
+così il Carducci stesso lo difese nelle _polemiche sataniche_; dove,
+scusando la poco estetica sintesi, disse «di avere adombrato, come in
+una poesia lirica potevasi, la storia del naturalismo panteistico,
+politeistico, artistico, storico, scientifico, sociale;» cioè «la natura
+e l'umanità ribelli necessariamente nei tempi cristiani all'oppressura
+del principio di autorità dogmatico congiunto al feudale e dinastico.»
+
+L'inno, fuor di dubbio, vuole anche significare tutto questo.
+
+Ma ora un'altra domanda: il Carducci quando concepì quel canto, sentì la
+necessità sociale o filosofica o politica che dir si voglia di bandire
+al pubblico quelle verità? No certamente; tanto è vero che due anni
+passarono prima che fosse reso di pubblica ragione.
+
+Se Egli era davvero convinto che vi si contenesse un insegnamento utile,
+una verità nuova da rivelarsi, perchè non lo divulgò subito? Forse
+perchè come esecuzione non rispondeva al suo concetto artistico? Ma
+questo, cioè che «mai chitarronata (salvo cinque o sei strofe) gli uscì
+dalle mani tanto volgare,» Egli potè dire nel 1881, dopo aver composto
+le _Rime Nuove_ e le _Odi Barbare_, non allora che vivo era ancora
+l'ardore del concepimento. Di fatto in questa fine di secolo un tale
+intendimento filosofico, espresso per giunta in forma lirica, può
+sembrare un anacronismo o un'ingenuità. Non voglio dire con questo che
+la reazione politica di allora non coonestasse in parte questo
+intendimento; ma non giunge certo sino a spiegare la subitaneità e lo
+scatto lirico di quel canto. Le cause si debbono ricercare in fonti più
+intime e riposte.
+
+ *
+ * *
+
+Questo canto alla vittoria del pensiero umano sembra essere piuttosto il
+grido d'osanna alla vittoria sua, della sua ragione divenuta
+perfettamente libera, e segna il passaggio alla fase piena e virile.
+
+Una più profonda e comprensiva conoscenza dello svolgersi del pensiero
+storico-umano, maturatasi in quelle sue divinatrici ricerche sul
+trecento e sul quattrocento e in un largo studio degli scrittori
+moderni, specie stranieri, diede origine al passaggio, formò la
+convinzione e l'inno balzò fuori come folgore. Esso in fine altra cosa
+non è che il paganesimo artistico degli anni giovanili, il quale è fatto
+cosciente di sè e si afferma naturalismo ed umanesimo: da questa
+convinzione procede il poeta nuovo e vi si mantiene.
+
+«L'_Inno a Satana_--scrive tra le altre cose il Carducci in risposta
+all'affettuosa ma non profonda lettera che Quirico Filopanti gli rivolse
+in proposito il 9 dicembre 1868 nel giornale bolognese _Il Popolo_--è
+l'espressione subitanea di sentimenti tutt'affatto individuali;» e, se
+non vo errato, non molto diversamente da ciò che io ho detto, si
+espresse più tardi nel prologo _Al Lettore_, premesso alle edizioni
+Barbera.
+
+Si può insomma affermare che quest'inno ha sopra tutto un senso non pur
+soggettivo ma simbolico: invece fu interpretato soltanto nel senso
+letterale ed oggettivo come un proclama di fede civile e politica.
+
+E qui sta l'errore: errore a cui il Carducci stesso contribuì
+involontariamente, non tanto con la poesia quanto con le polemiche
+sataniche.
+
+Egli non potè o non volle dare dell'inno la spiegazione che
+verosimilmente è la vera, ma accettò invece la battaglia nel campo che i
+suoi avversari avevano scelto e dove lo trassero in agguato, senza che
+nè meno essi il pensassero. L'irruenza alata, ridente, folgorante di
+quelle polemiche dovea di necessità riportare vittoria completa; ma fu
+una vittoria in cui è vero che gli anonimi o trascurabili avversari
+rimasero schiacciati; ma è vero altresì che Egli fu costretto ad
+avanzare con affermazioni di tal natura che pure essendo assolutamente
+esatte in sè, non potevano dal pubblico essere comprese se non in senso
+assai partigiano.
+
+A queste polemiche Egli fu tratto sì dalla critica poco illuminata e
+molto settaria che gli fu mossa da ogni parte, come anche dalla sua
+indole «proclive--Egli stesso lo dice--all'opposizione, anche
+letterariamente». Vi sono poi altre particolarità del suo temperamento
+d'uomo e di artista determinanti la forma e la sostanza di questa e
+delle altre sue prose battagliere.
+
+Non eccitato, il suo giudizio è di una serenità olimpica; ma
+l'opposizione sistematica ovvero informata di saccenteria partigiana, di
+burbanzosa sicurezza, di malafede o d'ignoranza, lo squilibra; non può
+restarne impassibile, ma corre dalla difesa all'offesa: e allora il
+fenomeno particolare, transitorio, sembra acquistare un carattere
+assoluto ed immanente; l'eccesso dell'intelligenza e le gemme
+scintillanti della prosa accumulano argomenti e prove come diga immensa
+contro un torrente da nulla; e tutto un esercito Egli accampa contro un
+nemico che cadrà l'indomani da per sè per difetto di forze.
+
+Per queste cause mentre ogni singola ragione è vera in sè e tale ci
+appare e il tutto ci trascina e ci ammalia, non però ci persuade
+interamente. L'avversario ne esce disfatto; il lettore non sempre è
+vinto.
+
+Ancora: molte fra quelle polemiche sono modelli meravigliosi di
+ardimento, di verità e di bontà illuminata dal genio; eppure hanno un
+altro lato debole, appunto perchè il Carducci è debole in questo che la
+sua mente, specie quando è contrariata, diviene troppo suscettibile a
+tutto ciò che si presenti con un lato estetico e questo gli esclude o
+per lo meno gli adombra gli altri.
+
+Saranno forse queste le cause per cui rileggendo alcune di quelle pagine
+di prosa io provo oggi un'impressione strana, perchè mi sembra che il
+tempo le abbia troppo rapidamente scolorite; e pensando a tanta
+ricchezza di verità, di affetti, di pensieri che rimane lì inerte,
+un'immagine non lieta mi si affaccia, come di un nembo di gemme che
+ricoprano un cadavere.
+
+Del resto sarebbe presunzione e mancanza di gentilezza l'avere accennato
+a questi caratteri difettosi senza dire per anche che essi (se pur
+difetti si possono chiamare) traggono origine da un invincibile ed
+eroico sentimento del bene e del vero, che noi mal nati a pena riusciamo
+ad intendere non che a sentire. Forse è per questo anche che quelle
+pagine ci sembrano scolorite. Ma di questa impronta e natura
+originalissima delle sue polemiche sarà detto più diffusamente nel
+capitolo che segue.
+
+Concludendo per ciò che riguarda l'_Inno a Satana_, è certo che la
+difesa che Egli ne fece diede valore all'interpretazione popolare:
+l'intendimento politico venne subito a galla e s'impose alle altre e più
+difficili considerazioni filosofiche e storiche; la voce brutta
+di--cantore di Satana--divenne, malgrado l'austerità del Poeta, il
+maggior titolo di gloria; e la crescente generazione, inceppata da
+intellettuale, atavistico servaggio; incapace, per la più parte, di
+salire con meditazione, con pazienza e con raccolta energia di virtù e
+di studi al livello dei nuovi tempi, ma pur bramosa di giungervi ad ogni
+costo e di fare presto, ripetè le strofe di quel canto come dogma di una
+nuova fede, come espressioni di una dottrina nuova che già si respirava
+nell'aria, ma di cui mancavano i convincimenti e i salutari ritegni.
+Infine se ne valse come di un'asta per varcare d'un salto, allegramente,
+al di là del precipizio, ove sono i regni della dea Ragione, ne' quali è
+assai facile lo smarrirsi, se pure non si giunga per la difficile via
+del dolore e della vera sapienza.
+
+ *
+ * *
+
+Quelle energie che nell'_Inno a Satana_ si risvegliarono indomite e
+selvagge, sono poi da una sovrana ragione rese domite e docili. L'arte
+ed il pensiero si modificano, ed acquistano una sicurezza di obbiettivo,
+una coscienza di sè che prima non erano; un ardimento cui la convinzione
+e l'alto intento non permettono di trasmodare, e perciò anche quando è
+eccessivo, ci pare vero e ci vince.
+
+Appunto è in quel tempo che la sua Musa:
+
+ prese d'assalto intrepida
+ i clivi de l'arte.
+
+La forma stessa si adatta al nuovo pensiero: metri più agili e saettanti
+subentrano; ed il sonetto acquista quell'equilibrio di struttura,
+quell'oggettiva e fremente comprensione di cose e di idee che lo rendono
+più unico che nuovo, tale che Egli si può con pari onore accompagnare ai
+massimi poeti ricordati[11] come maestri di questa originale forma della
+nostra poesia.
+
+ [11] Vedi _Rime Nuove_. Il sonetto.
+
+Non è più l'uomo che, come Egli stesso disse, «non ha fede nella poesia
+nè in sè», ma è il cavaliere che ha compito la sua vigilia d'armi, che
+esce dalla solitudine temperato nell'onda della sapienza e si affaccia
+al popolo d'Italia nell'invincibile sua fede.
+
+Non è più la gioventù che mal cela il vigore delle membra nel
+raccoglimento delle venerate forme dell'arte; ma è una gioventù nuova,
+libera, quale è sorta dall'_Inno a Satana_, eccitata, infiammata, armata
+di tutto punto per la battaglia.
+
+E di fatto tutta la sua vita è una battaglia.
+
+Egli nella storia del risorgimento è un personaggio fatale.
+
+Mazzini e Garibaldi formano due lati di quella base di cui il Carducci
+rappresenta il terzo lato.
+
+Egli è la loro logica continuazione.
+
+In Mazzini l'idea politica storicamente desunta dalle nostre tradizioni
+più pure; in Garibaldi il combattente eroismo congiunto ad un senso di
+umanità semplice e buono, proprio di nostra gente; nel Carducci l'arte e
+gli studi che furono tanta parte della antica vita italiana e così
+grande cagione nel sentire e nell'affermare il diritto di nazionalità; e
+in quelli e in questo quel senso dell'idealità e della virtù storica che
+si presentava come fisso termine di confronto per tutte le riforme
+richieste dalla necessità dei tempi.
+
+Io so bene che a molti che appartengono alla vita combattente dell'oggi
+questo ravvicinamento sembrerà strano per lo meno; eppure io lo ho
+voluto dire perchè lo sento vero.
+
+ *
+ * *
+
+Gli avvenimenti politici che vanno dalla battaglia di Aspromonte alla
+presa di Roma, determinano l'indirizzo della nuova poesia del Carducci.
+I _Giambi ed Epodi_[12] sono il frutto di quegli anni, e muovono da
+quegli avvenimenti i quali segnano, a vero dire, non la via della gloria
+ma la _via crucis_ per cui la patria si ricongiunse in nazione.
+
+ [12] Vedi la nota a pag. 50.
+
+È inutile fare raffronti su la satira del Carducci: essa è tutta sua,
+tutta del tempo. Muoverà, forse, come arte dal Barbier e da Victor Hugo;
+nel Carducci vi sarà forse meno finezza di sarcasmo e meno intenzione
+letteraria: ma v'è più dolore.
+
+Io non la chiamerei neppur satira: quello è un grido disperato al
+tradimento e al parricidio.
+
+Senza dubbio i _Giambi ed Epodi_ sono una requisitoria terribile contro
+il partito moderato monarchico che in quegli anni resse ed ebbe la
+responsabilità della cosa pubblica.
+
+Sono queste questioni difficili, dolorose e pericolose non solo a
+risolvere ma ad accennare soltanto. Tuttavia, per usare di una metafora
+che può sembrare graziosa in questi tempi sgraziati, si può dire che la
+cambiale avente per sua scritta «unità e indipendenza d'Italia» ebbe
+bisogno della regia firma di re Vittorio se volle passare allo sconto
+della politica europea.
+
+La firma di Giuseppe Mazzini non fu riconosciuta valida, e se una gran
+parte della nazione ne sentì sdegno e protestò, non vi fu però
+quell'unanimità di energie, di virtù, di convinzioni maturate tali da
+imporre ad ogni costo, anche a chi non voleva, la firma del grande
+agitatore.
+
+Il nuovo avallo rese accetta la cambiale: se poi le condizioni e il
+metodo furono alquanto mutati, bisognava pur rassegnarsi e
+contentarsene, anzi saper grado al monarca, giacchè il fine si voleva e
+le forze morali e materiali per ottenerlo col primo mezzo si erano
+mostrate ed erano in realtà insufficienti.
+
+Lungi ad ogni modo la supposizione di voler farmi io giudice del partito
+monarchico moderato d'allora: io credo tutt'al più a certe fatalità
+storiche che si impongono agli uomini loro malgrado; credo che i
+migliori fra quelli abbiano operato così non per incompleto senso di
+italianità, quanto facendo sacrificio di questo sentimento ad un fine
+che si presentava troppo facile per essere il vero, e per converso
+troppo immediato per lasciarlo sfuggire.
+
+Quando si dice che l'unità d'Italia fu un fatto miracoloso, non si
+esagera. Ma non è una lode. Fu in vero un miracolo di contingenze, parte
+spontanee, parte provocate da un ministro di genio che produssero in
+breve tempo la unità della terra quando l'universale della nazione non
+era compresa da quell'altissima idea.
+
+Con queste parole io non credo di menomare la dovuta venerazione agli
+eroi della patria, nel culto de' quali sento di non essere inferiore ad
+alcuno; sì di accennare ad un fatto storico che per opportunità si potrà
+nascondere, ma non con valide ragioni negare.
+
+ *
+ * *
+
+Sono i _Giambi ed Epodi_ una requisitoria contro un partito? Sono. Ma un
+critico del tempo futuro che trascendesse a più lato senso, li potrebbe
+anche chiamare una requisitoria contro l'intera nazione.
+
+Vi sono strofe come queste:
+
+ Solingo vate, in su l'urne de' morti
+ Io vo' spezzar la lira.
+
+ Accoglietemi, udite, o degli eroi
+ Esercito gentile:
+ Triste novella io recherò fra voi:
+ La patria nostra è vile.
+
+e l'altra:
+
+ O popolo d'Italia, vita del mio pensier;
+ O popolo d'Italia, vecchio titano ignavo,
+ Vile io ti dissi in faccia, tu mi gridasti: Bravo,
+ E de' miei versi funebri t'incoroni il bicchier.
+
+ed altre, molto consimili di senso se non così di violenza, che sono
+voci nuove.
+
+Non sono espressioni di poeta solitario od irato; e non sembrano nemmeno
+la voce d'un uomo solo: sembrano un grido fatale che muova dalla
+profondità della storia, quasi ultima strofa del carme secolare italico
+che palpita diffuso dai canti de' poeti che già vissero sotto il nostro
+gran sole.
+
+Alcuno può ricordare le imprecazioni dantesche, i versi del Petrarca,
+ove chiama l'Italia «vecchia, ozïosa e lenta.» Sia pure; ma la storia è
+là a dimostrare come questa nostra patria seppe ne' suoi complessi
+elementi ringiovanire ancora, come per il fenomeno di una vitalità
+sorprendente seppe aprirsi la via fra infiniti ostacoli, e pur priva di
+unità politica, imporre alle circostanti nazioni l'unità del suo genio.
+
+Speranza in una simile vitalità ci affida per l'avvenire? Così fosse! Ma
+fra l'esausta stanchezza di nostra gente e la maturità dei tempi e degli
+altri popoli vi è troppo dislivello così da sperare che quella possa
+dare l'impronta del suo essere a questi, o non piuttosto esserne
+assorbita e quindi distrutta in una più complessa e nuova forma di vita.
+
+Tale presentimento di morte si diffonde come larga ombra su tutta
+l'opera del Carducci e dà alla sua energia l'aspetto di una difesa
+personale, appunto perchè Egli più di ogni altro sente di avere
+concentrate in sè le più nobili qualità del genio italico.
+
+L'esaltazione che da ciò ne deriva è sublime e assolutamente logica.
+
+Egli irrompe contro il partito moderato perchè offriva più manifeste le
+stigmate del male.
+
+Esso ci dà Custoza, Lissa, la soggezione all'impero di Francia, la
+cessione della Venezia, la presa di Roma nel modo e nel tempo che
+avvenne; invece il partito repubblicano, libero dalla diretta
+responsabilità politica e avente ne' suoi capi un'idealità superiore,
+non solo esce immune da transazioni o da sospettate colpe, ma si cinge
+d'eroismo semplicemente. L'epica impresa dei Mille, Aspromonte, la
+spedizione dei Cairoli, Mentana, le cavalleresche gesta di Francia, per
+tacere dei fatti minori, sono così gentili e mirabili opere che alla
+nostra fantasia, dopo così pochi anni, si presentano cinte dall'aureola
+della leggenda: e i personaggi anche minori che da quei fatti emergono,
+hanno un'impronta così geniale d'italianità e di bontà, che io non so se
+sia effetto del tempo o della morte che placa le passioni presenti e dà
+agli uomini un'attitudine di fratellanza e di virtù, ovvero se proprio
+sia perchè essi erano tali, ma è certo che messi al confronto del
+positivismo utilitario che è il carattere più saliente di noi
+modernissimi, ci paiono troppo diversi e infinitamente più avanti
+nell'ideale della verace perfezione umana.
+
+È il caso qui di ragionare dell'opportunità politica di quelle imprese
+repubblicane? No certo. Solo una considerazione io voglio fare, ed è
+che, se quelle che furono opere di pochi, fossero state opere
+dell'intera nazione cosciente e volente, nè prima nè poi sarebbe
+avvenuto di parlare di opportunità, ed altra sarebbe la fortuna della
+patria.
+
+A parte dunque anche il lato eroico, è certo che quelle azioni e quegli
+uomini, per sè soli, astraendo affatto dalla loro fede politica,
+dovessero presentarsi come molto affini agli intendimenti ed
+all'idealità del Carducci.
+
+E perchè quegli uomini erano naturalmente repubblicani, così il Carducci
+non solo riconobbe in questo concetto qualche cosa che rispondeva molto
+da vicino a' suoi individuali convincimenti già maturati nello studio e
+nella solitudine; ma per quello spirito di opposizione e di assoluto che
+gli è proprio, a quel nome di repubblica congiunse tutto ciò che la sua
+mente concepì come bene e come alto dovere, e lo spinse come un'arma
+contro il partito moderato monarchico.
+
+A tutto ciò che non era allora e che non è oggi sì nella vita civile e
+politica, sì negli studi e nella molteplice attività nazionale: a tutto
+ciò che non è e che avrebbe dovuto essere, di cui la grande tradizione
+italica avrebbe dovuto imporre la coscienza e lo stimolo non solo in
+pochi ma nell'universale: a tutto quel complesso di idealità antiche e
+nuove a cui un popolo troppo vecchio, sebbene avesse l'apparente
+gioventù della rivoluzione, non poteva sorgere: a tutto ciò che è
+libero, generoso, bello, vero, il Carducci diede un epiteto di cui si
+compiacque come quello che rispondeva ad uno stato politico logico per
+la nazione quale Egli avrebbe voluto che fosse, l'epiteto
+«repubblicano.»
+
+Che per tali affermazioni non fosse allora nè compreso nè piacente al
+partito avverso (il quale fra i torti attribuiti ebbe anche quello di
+dover fare, come già dissi, il molto col poco) non deve far meraviglia;
+come non parrà innaturale se io affermo che il grosso pubblico in quelle
+sue reiterate e sdegnose invettive non riconobbe che una semplice
+ribellione di parte, mentre erano espressioni della più fine
+aristocrazia del pensiero e della più alta italianità.
+
+Ma in qualsiasi modo venisse dal pubblico interpretata, è sempre vero
+che quella sua lirica che suonava disperatamente, come campana a
+martello, acquistava grande forza di attualità politica per il fatto che
+in quel tempo vivevano Mazzini, Garibaldi, Cattaneo, Mario e con essi il
+fiore del patriottismo eroico; i quali reggevano e improntavano
+l'opinione popolare della loro volontà e della loro fede: e il canto del
+Poeta, inspirato a quella volontà e a quella fede, sembrava ricordare al
+popolo i giorni numerati che mancavano all'avvento della santa
+repubblica.
+
+ *
+ * *
+
+Ma oggi che le idee ed i fatti hanno preso una piega ben diversa,
+bisogna convenire che l'influsso esercitato da quegli uomini fu più di
+apparenza che reale. In fatto da non pochi si sperò allora e si credette
+che le nuove generazioni, pur modificandosi in parte secondo le
+necessità storiche, avrebbero avuto origine da quegli uomini, e che la
+nuova civiltà italiana si sarebbe formata su i loro ideali. Invece pare
+vero il contrario, cioè che quegli uomini siano stati definitivi e non
+abbiano avuto discendenza morale se non effimera o apparente, quasi
+piante senza propaggini; e che la civiltà quale si va disegnando nel
+presente derivi le sue origini piuttosto da un movimento esteriore,
+internazionale, scientifico, di cui la libertà politica favorì e
+l'ingresso e lo sviluppo.
+
+Per tali ragioni quelle rime dei _Giambi ed Epodi_ che poco più di un
+ventennio addietro erano di una opportunità ed efficacia grandissime,
+oggi possono sembrare a molti come appartenenti alla storia politica e
+letteraria del tempo; e questo non per la sola ragione che la poesia
+politica è di durata breve, ma perchè il sentimento patrio che ne è la
+nota dominante, non è più sentito a quel modo o non è sentito affatto.
+Tanto è vero che la poesia civile del Carducci di questi ultimi tempi,
+informata allo stesso sentimento, sebbene con indirizzo politico
+apparentemente diverso, non commuove più il pubblico nè sarebbe più tale
+da procacciare popolarità ad un poeta nuovo.
+
+ *
+ * *
+
+Ma ritornando alla fede repubblicana del Carducci in quel tempo, si
+osservi di quante necessarie cautele Egli si munì, ogni qual volta
+dovette esplicitamente dichiararsi, perchè il suo giudizio non venisse
+frainteso.
+
+Nelle elezioni generali del '76, agli elettori di Lugo che lo aveano
+eletto loro deputato, dopo avere con altissima parola sostenuto che a
+lui perchè poeta non dovea essere preclusa la via della rappresentanza
+nazionale, aggiunge: «Sì; io sono repubblicano. (_Scoppio di prolungati
+e replicati applausi_) E repubblicano divenni non per rapimento
+giovanile, nè per dispetti che io avessi col Governo dei moderati, del
+quale io personalmente non avrei che a lodarmi. Mi chiamarono ancor
+molto giovane, senza che io ne li chiedessi, a insegnare in una delle
+prime Università: mi diedero anche, sempre non richieste, altre
+onorificenze e commissioni didattiche: un solo torto mi fecero e ben
+lieve, e scusabile in tempi di tanta concitazione delle parti politiche.
+
+«Nè prima io aveva preso parte ad associazioni politiche, nè vi presi
+parte, poi, per un pezzo. La mia gioventù fu tutta negli studi: nella
+solitudine degli studi nacque, crebbe, si afforzò in me l'idea
+repubblicana. Ma la repubblica mia non è repubblica per sorpresa: anche
+questa può sorgere a certi momenti, sebbene non è più desiderabile ai
+veri repubblicani, come troppo difficile a mantenere e ad assodare. E
+nemmeno è la repubblica oligarchica di un partito anche ottimo, e tanto
+meno la repubblica dittatoria d'una fazione. Ma non per questo io credo
+che la repubblica sia solamente quistione di forma: la repubblica per me
+è l'esplicazione storica necessaria, è l'assettamento morale della
+democrazia nei suoi termini razionali: la repubblica è per me il partito
+logico dell'umanesimo che pervade oramai tutte le istituzioni sociali
+(_Applausi_). Tale essendo per me la repubblica, è naturale che essa,
+questo governo di tutti, deve escire dalla persuasione della
+maggioranza; e dai voti della maggioranza io l'aspetto, e spero che non
+s'abbia a dire col poeta: _Qual di te lungo qui aspettar s'è fatto!_»
+
+Questa esplicita quanto elevata professione di fede politica fu compresa
+nel suo pieno significato, o non si applaudì piuttosto che alla parola
+repubblica, giudicando le altre come un contorno estetico di quella?
+Così io penso: ma volendo giudicare il Carducci quale è, non quale
+appare ai più, è certo che quel discorso non solo contiene
+un'aspirazione quanto un avvertimento severo dove dice che tale forma
+politica non deve essere nè donata nè imposta ma conquistata col
+graduale e cosciente assorgere morale del popolo ad un più elevato tipo
+di vita e quindi ad una forma di governo che ad essa è conforme.
+
+Forse movendo da tale considerazione o piuttosto da tale fede in
+un'umanità migliore, dopo sei anni, nel 1882, scriveva[13]:
+
+«Io dico che in Italia, dopo Cesare Balbo, Camillo Cavour, Alfonso La
+Marmora, Vittorio Emanuele, non conosco monarchici altro che
+sentimentali e opportunisti; opportunisti, per amore dell'unità e per
+timore del mutamento: io dico (e lo dico con tutto il rispetto che devo
+al capo dello Stato e ad un nobilissimo gentiluomo) che nè anche la
+Maestà del Re Umberto non è un vero e proprio monarchico».
+
+ [13] Polemica su i _Giambi ed Epodi_.
+
+
+
+
+CAPITOLO IV.
+
+ LE ODI BARBARE E L'INDIVIDUALISMO DEL CARDUCCI.
+
+
+Nell'intervallo, ed al cessare degli avvenimenti che diedero origine ai
+_Giambi ed Epodi_, specie dopo la rivendicazione di Roma, che chiude,
+bene o male, il dramma del risorgimento politico, l'arte pura riprende
+il sopravvento, e si dilata ed occupa tutto l'orizzonte del pensiero e
+dell'anima.
+
+È un sole folgorante in pieno meriggio che penetra da per tutto, non
+nasconde nulla perchè di tutto è cosciente. V'è un'esuberanza di
+vitalità artistica e di passione che ci incatena e ci fa piccoli come
+dinanzi ad ogni altro grande fenomeno della natura. Se v'è un difetto,
+questo è nella ricchezza sua stessa. E quante nuove corde aggiunte alla
+sua lira: la nota intima, famigliare, lagrimosamente semplice e composta
+come in _Pianto antico_, nel sonetto _O tu che dormi là su la fiorita_,
+l'_Idillio maremmano_ e _Davanti San Guido_; la riproduzione icastica e
+psichica dell'evo medio, come _Su i campi di Marengo_, _Faida di
+Comune_, _La leggenda di Teodorico_, concezioni epiche con forma e
+movimento lirico; cose nuove nella storia della poesia italiana; le
+_Primavere elleniche_, primavera delle odi barbare; i sonetti _Il bove_,
+_Santa Maria degli Angeli_; meraviglie di un'arte insuperabile!
+
+Tutti i critici che trattarono di queste rime s'accordano nel notare
+l'immediata corrispondenza fra l'uomo e la natura. Ma la natura del
+Carducci non è solo quella che fiorisce e si muove sotto questo pallido
+sole dell'oggi; ma è tutta la natura che già visse e fu forse più
+ridente, più originale e più libera: ed Egli la fa palpitare e muovere
+tutta come su la tastiera di un organo immenso.
+
+Se per questa diretta comunione del poeta col mondo esteriore, se per la
+nitida e plastica rappresentazione de' propri fantasmi, se per un senso
+umano e profondo da cui l'artefice è naturalmente portato ad elevare il
+suo canto a missione maggiore che il diletto artistico. Egli debba
+essere, come fu da molti suoi critici, chiamato pagano, io non so. A me
+sembra vero e grande semplicemente; e tanto più grande in quanto che a
+tale altezza Egli sorge più per prepotente sviluppo del suo genio, che
+per azione diretta degli uomini e dei tempi.
+
+Del resto avverta il lettore che io non intendo con queste poche parole
+di fare nè qui nè in altri luoghi uno studio sull'arte: altri, e
+maggiori e più competenti di me e letterati di professione, ciò fecero.
+Il mio intento è di seguire un filo di idee che mi guidi alla soluzione
+della questione da cui si intitola questo scritto.
+
+ *
+ * *
+
+Ma se tutta quella ricchezza di canti, in vario tempo e modo pubblicati,
+raccolti infine sotto il nome di _Rime nuove_, segna il punto della
+maggiore varietà e genialità della sua poesia, pure a me sembra che
+questo incontentabile artefice non abbia ancora trovato l'espressione
+artistica che lo soddisfi interamente e raccolga in forma nitida ed una
+il suo complesso pensiero.
+
+Le _Odi barbare_ sono appunto questa espressione ultima e sinteticamente
+felice del suo genio di poeta, di filosofo, di italiano.
+
+Esaminiamone da prima la forma o contenuto, avendo essa un gran
+significato; e benchè un tempo se ne sia ragionato e scritto moltissimo,
+tuttavia qualche cosa ancora rimane a dire.
+
+Nel 1881, sotto il titolo _La poesia barbara nei secoli XV e XVI_[14] il
+Carducci stesso pubblicò un dottissimo volume ove con ogni diligenza
+sono ricercati i documenti e le tradizioni della poesia barbara nella
+lirica italiana: non solo, ma letterati e critici ne presero occasione
+per trattare con molta competenza e serietà la questione scientifica e
+metrica. Vedasi sopra ogni altro il dotto studio del Chiarini: _I
+critici e la metrica delle odi barbare_, precedente la seconda edizione
+delle prime odi[15].
+
+ [14] Zanichelli, Bologna.
+
+ [15] Zanichelli, Bologna, 1878.
+
+Questi pregevoli studi mentre valsero a ridurre al silenzio molte
+affermazioni malsicure od erronee con cui una parte della critica non
+erudita combattè le _Odi barbare_, tuttavia ebbero a mio avviso un torto
+involontario, perchè contribuirono a rassodare una falsa opinione che
+era nel grosso pubblico, cioè che quelle odi fossero di formazione non
+spontanea, ma ricercata; una specie di esercitazione poetica
+elevatissima e dottissima fin che si vuole, ma che risente dell'arte del
+mosaico e della virtuosità dell'erudito.
+
+Opinione falsissima se altra mai: eppure bisogna tenerne conto almeno da
+parte mia, poichè nel rilevare questo dissidio fra l'individuo ed il
+pubblico, consiste grande parte della forza e del concetto di questo mio
+scritto. Apriamo dunque una parentesi e cominciamo a fermarci un po' su
+questo punto che sarà ripreso più avanti e con diversa intonazione.
+
+Quando il Carducci in fine dell'_Eterno femminino regale_ (23 dicembre
+1881) esclama: _Ah vil maggioranza! A te il suffragio universale e tante
+scatole di penne di ferro quante servano a scrivere altrettanti romanzi
+che t'appestino e muoian con te. Ma strofe e te, mai! Sciagurato il
+poeta che pensi a te! Da lui la strofe alata rifugge su penna d'aquila o
+d'usignolo, cantando «Odi profanum vulgus et arceo»_[16], dice cosa
+vera.
+
+ [16] Questa invettiva, come è noto, si originò dall'erronea
+ interpretazione data al verso dell'_Ode alla Regina_ «con
+ la penna che sa le tempeste», chè molti per _penna_ intesero
+ la cannella o quella d'oca per iscrivere.
+
+Ma quando dinanzi agli elettori di Pisa, nel '86, afferma _che la
+sovranità popolare sta su tutto e su tutti, indiscutibile principio
+d'ogni autorità e d'ogni funzione politica... che non abdica mai, che
+nessuna forza può sequestrare, che nessun uomo può impersonare_, dice
+cosa ugualmente vera.
+
+Solo a me sembra che la _vil maggioranza_ sia proprio una cosa sola con
+la _sovranità popolare_, sia essa o monarchica, o repubblicana, o
+socialista, o indifferente o quel che più piace; la quale se imprime la
+propria volontà nella politica, anche nell'arte non si astiene dal far
+sentire ciò che giudica e ciò che vuole. Un trattato d'erudizione potrà
+mettere alla berlina un critico impudente; ma non farà ricredere il
+pubblico, oggi che il pubblico è tutto; nè su di esso lascierà traccia
+maggiore che una barca sul mare. Il suo giudizio il pubblico se lo forma
+subbiettivamente con un'intuitiva e istintiva conoscenza di sè, delle
+sue forze, delle sue volontà, delle sue aspirazioni.
+
+Il vero, il bello, il buono non esistono per esso in via assoluta.
+
+Il vero, il bello, il buono sono ciò che giudica assimilabile,
+confacente, utile a sè: il resto può essere quello che si vuole: una
+sinfonia di Wagner, un'ode come _Alle fonti del Clitumno_; ma è sempre
+qualcosa che non soddisfa, che non s'intende o non giova intendere: cioè
+retorica. E intendiamoci: questa maggioranza è formata non da una
+speciale classe sociale; ma tutti vi contribuiscono anche quelli che
+sono conservatori e ricchi e borghesi. È semplicemente un fenomeno della
+nostra vita contemporanea che non tutti avvertono od ammettono, e per
+quanto possa essere individualmente spiacevole, ogni recriminazione in
+proposito sarebbe vana.
+
+L'artista, sia poeta, sia pittore, sia drammaturgo, sia musico, dovrà
+scegliere: o rinunciare alla propria individualità o rinunciare alla
+popolarità e quindi a tutti i vantaggi che ne derivano.
+
+Per ciò che riguarda questo mio lavoro, mi sono proposto di non perdere
+mai di vista il giudizio del pubblico e de' suoi interpreti, ma di
+tenerne conto anche se sostanzialmente erroneo, appunto perchè (ripeto)
+nel contrasto o latente o palese fra esso e il Poeta, sta la causa della
+sua evoluzione.
+
+E ritorniamo ora alla forma delle _Odi barbare_.
+
+ *
+ * *
+
+Che le _Odi barbare_ abbiano una parentela letteraria con erudite
+esercitazioni metriche dei secoli XV e XVI, è un fatto puramente
+occasionale e non deve avere influito che in parte minima su la scelta
+di quella forma lirica. Essa nacque non pensatamente, ma spontaneamente;
+cioè non la forma generò ed impresse la sua linea all'idea, ma l'idea si
+plasmò di per sè in quella forma. Appunto inversamente di ciò che dice
+il pentametro del Platen premesso alle prime odi:
+
+ forma più nobile abbisogna di profondi pensieri.
+
+Il Carducci tolse la melodia degli usati metri ed il ritorno della rima
+per ragioni consimili a quelle che mossero un altro grande aristocratico
+dell'arte, il Wagner, nel suo teatro di Bayreuth, a sprofondare
+l'orchestra e spegnere ogni luce, appunto perchè tutta l'attenzione
+fosse rivolta alla scena.
+
+Parimente il Carducci togliendo l'allettamento melodico dei metri
+conosciuti e la distrazione della rima, intese a costringere
+l'attenzione del lettore su la pura idea. Ma perchè un'idea per quanto
+poetica non può chiamarsi lirica se non riveste una forma ritmica
+costante, così il Poeta occultò e dispose i soliti versi italiani
+secondo lo schema della metrica greca e latina creando così un'armonia
+nuova, che io chiamerei esteriore o apparente.
+
+Questa, a vero dire, è assai facile intendere come è facile comporre
+versi barbari anche senza conoscere affatto la metrica greca o latina.
+Lo prova il numero grande dei poeti imitatori che fiorirono breve ora
+attorno alla gran pianta della lirica carducciana.
+
+Ma sotto quell'armonia esteriore ve n'ha un'altra interiore che vivifica
+quella forma antica e non è possibile imitare.
+
+Questa seconda armonia se per un orecchio educato è facile a sentire,
+non è così facile a spiegare. Mi ci proverò tuttavia.
+
+Nelle _Odi barbare_ le parole si raggruppano in modo nuovo, acquistano
+significati speciali, si dispongono con trasposizioni talvolta audaci.
+Questa apparente contorsione del periodo sembra essere congenita al
+metro barbaro, invece è congenita al pensiero. Le forme della nostra
+lirica italiana non avrebbero avuto dimensioni e forza per accogliere
+questo nuovo stile senza perdere della loro linea naturale, invece il
+metro barbaro non solo l'accetta ma sembra quasi imporlo esso stesso.
+
+Ma così nitido, così sicuro, così potente è il fantasma poetico, e per
+contro tanta grande la conoscenza della forze di ogni parola, che in
+questo nuovo stile Egli plasma di getto tutta la sua visione interiore e
+riesce con quello stesso inusitato senso e disposizione delle voci, a
+farci vedere questo interiore fantasma nitidamente nelle sue più lievi
+sfumature.
+
+In altre parole è una meravigliosa e individualissima pienezza di
+pensiero che come si va svolgendo così si veste subito, senza alcun
+mezzo, della parola; la quale si piega, s'affina, si tormenta con
+vaghissimo spasimo a seguirlo e renderlo con esattezza fotografica, e
+questa parola così tormentata pur riesce divinamente naturale ed
+armonica, non per sè ma perchè divinamente armonico è il fantasma che
+sotto si scorge.
+
+Vi sono versi che mettono dinanzi il quadro e la statua, come ove dice:
+
+ Tale ne i gotici
+ delubri, tra candide e nere
+ cuspidi rapide salïenti
+
+ con doppia al cielo fila marmorea,
+ sta su l'estremo pinnacol placida
+ la dolce fanciulla di Iesse
+ tutta avvolta in faville d'oro.
+
+Altra volta il verso giunge a dare contorno e forma plastica a
+infiammati fantasmi del pensiero, come questo:
+
+ Pone l'ardente Clio sul monte dei secoli il piede
+ robusto, e canta, ed apre l'ali superbe al cielo.
+
+Altri versi squarciano letteralmente le ombre del passato e ci mostrano
+il paesaggio antico con una intuizione di linee e di colorito
+sorprendente:
+
+ ancor lambiva il Tebro
+ l'evandrio colle, e veleggiando a sera
+ tra 'l Campidoglio
+
+ e l'Aventino il reduce quirite
+ guardava in alto la città quadrata
+ dal sole irrisa, e mormorava un lento
+ saturnio carme.
+
+Movimenti dell'animo che sembrano tutt'al più esprimibili col puro
+canto, il Carducci riesce a fissarli con le parole, nitidamente, come ad
+esempio ove dice:
+
+ Tale la musa ride fuggente al verso in cui trema
+ un desiderio vano de la bellezza antica.
+
+Nè questo solo: sovente la sua lirica coglie il fiore che arduo cresce
+su la filosofia della storia e riproduce persone con un atteggiamento
+intuitivo del vero e nel tempo stesso sintetico e simbolico come forse
+non riusciremmo a formarci leggendo volumi di storia: forse vedendo i
+luoghi e meditando, potremmo averne un mal definito fantasma. Egli ce lo
+definisce. Vedi ad esempio _Alessandria_:
+
+ Ecco venimmo a salutarti, Egitto,
+ Noi figli d'Elle con le cetre e l'aste.
+ Tebe, dischiudi le tue cento porte
+ Ad Alessandro.
+
+Il canto delle litanie e il terrore e l'anelito sacro che muove le voci,
+così sono resi:
+
+ ..... fra nuvoli d'incenso fervide
+ le litanie saliano;
+
+ salian co' murmuri molli, co' fremiti
+ lieti saliano d'un vol di tortori,
+ e poi con l'ululo di turbe misere
+ che al ciel le braccia tendono.
+
+Oh parola, divino dono dell'uomo, hai mai tu potuto dare maggior segno
+della tua potenza?
+
+Ebbene, in questa percezione netta che noi sentiamo del fantasma
+consiste quella che io ho chiamato armonia interiore delle _Odi
+barbare_.
+
+ *
+ * *
+
+Molte volte però l'eccessiva estensione del pensiero lo costringe a
+frasi così sintetiche che richiedono una non comune coltura per essere
+intese, o un commento che potrebbe anche essere un trattato di storia,
+come nel verso ove dice, parlando di Roma:
+
+ Son cittadino per te d'Italia.
+
+Altre volte certi fantasmi s'impongono per modo che Egli volendoli
+rendere così come li vede e sente, deve ricorrere a vere e difficili
+audacie di stile, come ove dice, ancora parlando di Roma:
+
+ Ecco, a te questa, che tu di libere
+ genti facesti nome uno, Italia,
+ ritorna, e s'abbraccia al tuo petto,
+ affisa ne' tuoi d'aquila occhi.
+
+Questi e simili altri esempi che sarebbe molto facile raccogliere, non
+sono certo pregi, ma non si possono nemmeno chiamare difetti: sono
+quello che sono, espressioni che potranno piacere o spiacere, ma che
+sono il portato logico di un determinato atteggiamento del pensiero.
+
+Dove formano un difetto vero è ne' suoi imitatori nei quali manca del
+tutto o in parte la ragione filosofica e lo svolgimento profondo che
+portarono il Carducci a improntare la sua lirica di quella forma.
+
+In essi, più o meno illustri, è vera e propria retorica, e se ne può
+dire ciò che scrisse il Platen:
+
+«Se si volesse imprimere il vostro cicaleccio ad un'ode saffica, il
+mondo s'accorgerebbe che è un vuoto cicaleccio.»
+
+ *
+ * *
+
+Ma prima di chiudere queste note su la forma delle _Odi_, mi sta a cuore
+fare un'osservazione per non essere franteso.
+
+Dico cioè che sbaglierebbe molto chi imaginasse il Carducci come maestro
+e capo d'una nuova scuola poetica: Egli chiude, molto verosimilmente, un
+grande periodo artistico, e la sua poesia ha le impronte di una sintesi
+definitiva dell'arte, almeno quale fu sino ad ora concepita ed intesa.
+
+Egli stesso per bisogno che ha di esprimere chiaro e rude ciò che crede
+o sente come vero, ce lo attesta. Nel congedo in prosa alle prime _Odi_,
+dopo aver detto che con questi nuovi metri intese di «recare qualche po'
+di varietà formale nella nostra lirica», aggiunge poi come per
+subentrare di un altro ordine di pensieri: «Son velleità queste mie, lo
+so io per il primo, tanto più importune e inopportune oggi, che dinanzi
+al vero storico, il quale, gloria e tormento del secolo nostro, pervade
+oramai tutto il pensiero umano, la poesia compie di spegnersi. Tant'è: a
+certi termini di civiltà, a certe età dei popoli, in tutti i paesi,
+certe produzioni cessano, certe facoltà organiche non operano più».
+
+Ma a parte tale affermazione che a molti parve esagerata, perchè è un
+fenomeno umano che certi mutamenti debbono già essere completamente
+avvenuti prima che l'universale abbia il coraggio di apertamente
+dichiararli, è certo che questi caratteri definitivi della lirica
+carducciana si sentono sopra tutto a cagione di una grande e sacra
+tristezza diffusa per quelle _Odi_ anche dove esse sono maggiormente
+irrise dal sole che i critici si ostinano a chiamare _pagano_.
+
+Ben poco dunque Egli intende rinnovare nell'arte, se non forse il senso
+della austerità e della dignità in chi vi si applica, ma a moralmente
+rinnovare intende tutta la sua poesia, la quale acquista per ciò un
+carattere altamente civile e nazionale.
+
+Tale senso ha il distico del Campanella che preludia alle seconde _Odi
+barbare_:
+
+ Musa latina, vieni meco a canzone novella:
+ Può nuova progenie il canto novello fare.
+
+ *
+ * *
+
+Ed ora esaminiamone un po' il contenuto, specialmente per ciò che esso
+si congiunge all'argomento di questo scritto; e cominciamo col notare un
+grossolano errore in cui non pochi sono incorsi ed incorrono. Costoro,
+argomentando solo dalla forma metrica, dall'elezione e collocazione
+delle parole e specialmente dal frequente ricorrere della vita ellenica
+e di Roma e da un certo anelito all'antichità, per tutte le odi diffuso,
+chiamano il Carducci ultimo dei classici.
+
+È un perfettissimo errore.
+
+Le odi barbare saranno (e dato il pensiero che le informa e il punto che
+segnano nella storia dell'arte non possono essere altrimenti; e questo
+pure non è nè un difetto nè un pregio, ma cosa inerente al loro essere)
+saranno, dico, di un'aristocrazia poco concepibile per la maggioranza;
+ma sono, se altra mai, opera nuova, originale, moderna.
+
+Una sola qualità vi è che si può propriamente chiamare classica, cioè
+propria della grande poesia greco-latina; dico il suggello di
+immortalità che si impronta in ogni parola: le quali ci appaiono come
+fissate in modo non scomponibile, quasi fuse in bronzo. Di fatto esse
+non si aggrupparono per mezzo di quella geniale facilità e scorrevolezza
+che è propria degli scrittori moderni, specialmente stranieri, ma per
+una specie di lenta, solida e organica formazione; e questa non solo le
+renderà resistenti contro la corrosione del tempo, ma farà sì che quando
+questa nostra età scomparirà nel passato (come a chi fugge in treno il
+paesaggio si allontana e perde i suoi contorni) quelle odi spiccheranno
+con grande risalto su la tinta grigia del quadro storico, come
+appartenenti ad un'altra formazione.
+
+Del resto il Carducci può essere anche chiamato l'ultimo dei classici,
+ma non per quelle ragioni esteriori che sopra ho ricordato. Egli è
+l'ultimo dei classici perchè attraverso la sua opera poetica, come
+attraverso un filtro, passa tutto ciò che la vita ed il pensiero antico
+ebbero di vitale, di perfetto, di lieto, di vero: passa, e si idealizza
+in un concepimento di perfezione umana, profondamente sentita,
+sicuramente intravveduta, ineffabilmente desiderata. Per questa ragione
+fu detto che Egli è _un pagano legittimo come Goethe_ e che la sua
+poesia rappresenta _il sereno e pieno e soddisfatto possesso della vita
+terrestre, contentezza che deriva dal possesso della chiave de' suoi
+segreti e delle sue leggi_: affermazioni vere, ma solo in parte e che
+non rispondono ad un generale concetto. Perchè appunto questa perfezione
+alla quale il Poeta giunge con la sua sintesi purificatrice, ci deve
+fare intendere che Egli non rappresenta un principio ma una fine, e
+della fine vi è la ineffabile tristezza. Certo questa tristezza non si
+esplica in affermazioni concrete, ma si sente diffusa nell'intonazione
+generale: anzi dove più Egli si eleva a concepire alti ideali o di
+umanità o di patria, ivi essa maggiormente si sente per il vivo
+contrasto con il presente e con la realtà.
+
+ *
+ * *
+
+A questo proposito si osservi come la nota festosa e piena dell'amore
+manchi alla sua lira. Per lui l'amore è un rapimento più doloroso che
+lieto; un rifugio dell'anima: e la donna gli si presenta piuttosto come
+consolatrice di supreme cure che come fine a sè stessa. Vedi le odi: _Su
+l'Adda_, _Ruit hora_, _Alla stazione_, _In una chiesa gotica_.
+
+Nelle altre barbare anche questa nota si affievolisce e non risorge che
+ad intervalli come intonazione mirabilmente dolorosa e spirituale per
+dar principio ad altro tema, come nell'ode _Sull'urna dello Shelley_,
+ove dice:
+
+ Lalage io so qual sogno ti sorge dal cuore profondo
+ So quai perduti beni l'occhio tuo vago segue.
+
+Del resto questa tristezza non giunge mai sino a scomporre la figura del
+Poeta. Esso è sempre sicuro di sè, tetragono su la base di un
+razionalismo irradiato di stoica idealità, come nella bellissima ode per
+le nozze della figlia Beatrice, ove chiude così:
+
+ De gli anni il tramite
+ teco fia dolce forse ritessere,
+ e risognare i cari sogni
+ nel blando riso de' figli tuoi?
+
+ O forse meglio giova combattere
+ fino a che l'ora sacra richiamine?
+ Allora, o mia figlia,--nessuna
+ me Beatrice ne' cieli attende--
+
+ allora al passo che Omero ellenico
+ e il cristïano Dante passarono
+ mi scorga il tuo sguardo soave
+ la nota voce tua m'accompagni.
+
+ *
+ * *
+
+Ma la nota che vibra continua, dominatrice e che dà alla sua lirica un
+carattere, su cui insisto, di poesia civile e nazionale, è il ritorno
+dell'idealità della patria, cioè la resurrezione del genio latino che
+compie il suo adattamento nel tempo moderno; non ricusando, vuoi per
+democratica ignoranza, vuoi per decadenza di forze, nulla di tutto ciò
+che è giusta eredità del passato, anzi serbando rinvigoriti nella
+modernità i distintivi del suo carattere.
+
+Ho detto idealità della patria; ma idealità non nel senso di fantasma
+poetico, che di tale significato a ragione si sdegnerebbe il Carducci;
+ma nel senso di cosa vera, grande, buona, umana che ci sfugge per
+invincibile fatalità di uomini e di cose.
+
+La statua della Vittoria[17], che sepolta attraversò i secoli e a cui
+Lidia domanda se ebbe contezza di ciò che sopra la terra avvenne:
+
+ Sentii--risponde la diva e folgora--
+ però che io sono la gloria ellenica,
+ io sono la forza del Lazio
+ traversante nel bronzo pe' tempi.
+
+ Passâr le etadi simili a i dodici
+ avvoltoi tristi che vide Romolo,
+ e sorsi «O Italia» annunciando
+ «i sepolti son teco e i tuoi numi!»
+
+ [17] Ode Alla Vittoria tra le rovine del tempio di Vespasiano in
+ Brescia.
+
+Nell'ode _Dinanzi alle terme di Caracalla_ invoca la _dea febbre_ così
+pregando:
+
+ Gli uomini novelli
+ quinci respingi e lor picciole cose:
+
+Ma nel XXI d'aprile dell'anno MMDCXXX dalla fondazione di Roma, il Poeta
+con una felice continuità ricongiunge il tempo leggendario in cui
+Romolo, in quel dì sacro a Pale, segnò col solco le mura dell'urbe, al
+tempo moderno: disposando così la più squisita idealità coll'indirizzo
+pratico della nuova vita del popolo d'Italia. Perchè Roma all'Italia
+liberatrice addita, è vero, le colonne e gli archi, ma non con un senso
+esausto di gloria, non con uno sterile rimpianto del passato (vecchia e
+fatale nostra retorica) ma solo perchè da quelle memorie tragga gli
+auspici a forte vita avvenire:
+
+ gli archi che nuovi trionfi aspettano
+ non più di regi, non più di cesari,
+ non di catene attorcenti
+ braccia umane su gli eburnei carri;
+
+ ma il tuo trionfo, popol d'Italia,
+ su l'età nera, su l'età barbara,
+ su i mostri onde tu con serena
+ giustizia farai franche le genti.
+
+ O Italia, o Roma! quel giorno, placido
+ tornerà il cielo su 'l Foro, e cantici
+ di gloria, di gloria, di gloria
+ correran per l'infinito azzurro.
+
+ *
+ * *
+
+A me pare che difficilmente l'arte possa congiungere una idealità
+maggiore con un maggiore senso pratico.
+
+Vero è però che un così perfetto equilibrio se è proprio di un individuo
+non lo può del pari essere di un popolo, specie come il nostro e
+nell'ora che corre; nè quegli lo può imporre a questo per quanto si
+adoperi.
+
+Ora per la conoscenza che la maggioranza ha, più o meno cosciente, di
+questo fatto, deriva che questa poesia che Egli detta con pieno
+convincimento nazionale e civile, sia considerata come semplice opera
+d'arte; e questa, perchè è troppo superiore alla comune comprensione e
+non arreca quel diletto che arrecano altre poesie, viene considerata
+come arte erudita e di lui speciale.
+
+ *
+ * *
+
+Quale ci si rivela da queste liriche, tale è la nota pura, fondamentale,
+costante, della sua fede politica; e tale nota diede e dà il tono alle
+sue varie affermazioni secondo il variare del tempo, degli uomini, dei
+fatti.
+
+Certo lo svolgimento del popolo d'Italia a questo alto tipo nazionale da
+lui vagheggiato include necessariamente una forma di governo
+repubblicana e in tale senso era ed è repubblicano il Carducci; ma nel
+tempo stesso questa prepotente idealità politica non consente che Egli
+divenga uomo di parte; piuttosto lo costringe ad una libertà assoluta
+della sua azione individuale a qualunque costo e contro tutti.
+
+ *
+ * *
+
+Ma ora viene a proposito un'osservazione importante: Chi legge avrà
+notato in me un'ammirazione grande sì per il Poeta come per l'uomo. È
+vero; ma oso affermare che questa ammirazione se, per avventura, rende
+eccessive alcune frasi, non mi toglie la visione sicura del giudizio.
+
+Io voglio dire che molti potrebbero credere che altro sia il poeta,
+altro l'uomo; cioè, in questo caso, che l'alta idealità nazionale ed
+umana che rifulge nelle sue liriche sia da lui accolta come buon mezzo
+poetico e nulla più. Invece non è così. Se mai nel tempo moderno fu tra
+i personaggi illustri esempio di fusione perfetta tra il loro essere
+vero e ciò che appaiono dalle loro opere, questo è il Carducci; e
+quell'altissimo sentimento della patria è anima della sua anima e
+movente di ogni sua energia.
+
+E allora alcuno può chiedere: Perchè quest'uomo così noto e famoso che
+prese parte a tutte le battaglie della vita, che con le parole, con gli
+scritti, con gli esempi non ristette mai; esercitò invece
+sull'universale un influsso ben piccolo rispetto alla sua opera, anzi
+sembra chiudere la sua carriera con un voto di impopolarità?
+
+La risposta è semplice: Perchè la sua perfezione stessa gli è
+d'impedimento.
+
+ *
+ * *
+
+Ho detto perfezione, e la parola mi sembra semplicemente vera.
+
+Il Carducci, senza dubbio, ha raggiunto come un alto vertice di verità
+in tutto il vasto campo del pensiero. In lui l'antico ed il nuovo, la
+tradizione e la scienza si fondono con un largo senso di umanità e di
+ragione purissima; e credo che in mezzo al mareggiare delle idee, che è
+una caratteristica dell'ora presente, pochi siano equilibrati e sicuri
+di sè come Egli è: scoglio rigido in mezzo a un gran mare che s'avvalla
+e s'erge in spasmodica tempesta. Le onde lo flagellano, ma non ne
+scuotono la base nè offuscano la serena fronte.
+
+Se non che quell'equilibrio di cui Egli individualmente gode, non può
+essere fatto partecipe alla maggioranza, come Egli vorrebbe; e ciò per
+moltissime ragioni etniche e storiche riguardanti noi italiani, delle
+quali sarebbe troppo lungo il parlare diffusamente; ma anche per
+un'altra ragione che forse è la principale, cioè che nella vita dei
+popoli l'equilibrio sembra consistere non tanto nel fermarsi in alcune
+forme riconosciute ottime e vere, quanto nel movimento continuo verso un
+divenire che pare non raggiungibile. Ancora: Per l'uomo sapiente la
+conoscenza del passato agisce come forza moderatrice e direttrice delle
+nuove idee, e la scelta di ciò che la tradizione e l'antico contengono
+di vero, di buono e di bello vale a dare carattere di maggiore stabilità
+e verità a queste nuove idee. Invece le moltitudini sono fatalmente
+inette a questa comprensione: esse non possono accogliere il bene nuovo
+senza distruggere il bene antico: e questa mi pare una delle più gravi
+imperfezioni dell'umana natura.
+
+Quando una nuova idealità religiosa o sociale investe le moltitudini,
+esse hanno bisogno di buttare a mare tutto il fardello delle vecchie
+credenze, tradizioni, usi, memorie: tutto l'antico è errore; tutto il
+nuovo è vero. Gli iconoclasti non sono solo dell'era cristiana, ma
+appartengono a tutti i grandi rivolgimenti dell'umanità. Non che
+l'iconoclastia non abbia del vero in sè; ma per essere completamente
+logici e conseguenti bisognerebbe distruggere la specie; _sed cave a
+consequentiis_.
+
+Ora il Carducci è, senza volerlo, un solitario a motivo della sua
+perfezione stessa.
+
+Egli, una delle menti innovatrici più illuminate e franche del nostro
+secolo, per quello stesso vagliare delle sue idee, purificarle alla viva
+fiamma del sapere e del vero assoluto, ha creato di sè una così elevata
+aristocrazia d'uomo che come a fatica può essere inteso così non può
+essere seguito. Ed Egli non solo vuole essere inteso, che sarebbe
+abbastanza per la sua gloria, ma pur comprendendo le invincibili
+difficoltà che si frappongono, vuole anche essere seguito, giacchè
+quella sua stessa perfezione lo persuade che essa avrebbe ben poco
+valore se non agisse come forza benefica sull'universale.
+
+Da questa causa si origina l'impeto e la passione delle sue prose,
+specie di quelle che sono d'argomento soggettivo o trattano di una
+questione presente.
+
+Vale il conto di fermarci su questo proposito anche per completare ciò
+che ne fu detto nel capitolo che precede.
+
+ *
+ * *
+
+I volumi che si intitolano _Confessioni e battaglie_, contengono, come è
+noto, la maggior parte di queste prose e sono una delle prove più
+evidenti dell'intima fusione fra lo scrittore e l'uomo.
+
+La sua parola è la fotografia esatta, senza ritocco, del suo pensiero:
+gran luce di sole su cui passano grandi e continue nubi.
+
+Dice tutto, non nasconde nulla, anche ciò che per opportunità sarebbe
+utile non dire.
+
+Il sarcasmo, la contraffazione audace, talvolta feroce dei personaggi,
+il quadro, il paesaggio, l'impeto lirico infiammato quasi di
+divinazione, il ragionamento battuto, serrato, profondo come falange
+antica, lo scoppio degli affetti, le aggressioni superbe, il sublime, il
+grottesco, il terribile si succedono con una mobilità e rapidità
+spaventosa.
+
+Solo nella facezia non riesce: è il gigante che scherza.
+
+E un'altra qualità delle sue polemiche conviene pur ricordare: cioè che
+anche dove sono più irruenti ed offensive, manca interamente la nota
+gelida dell'odio, ma vi si sente invece un'infinita bontà.
+
+La questione letteraria difficilmente sta sola, ma si congiunge quasi
+sempre ad altre ed alte questioni civili, morali, storiche; e sotto
+questo aspetto è una delle più complesse e difficili prose che io mi
+conosca.
+
+Tutto ciò che è vero, bello, nobile, trova in lui un difensore ad ogni
+costo e in ogni tempo.
+
+Egli, a volere usare di un paragone, mi rende imagine di uno di quei
+favolosi cavalieri antichi che da solo difende un grande e meraviglioso
+castello simbolico.
+
+La ragione, la verità e l'arte lo recingono di triplice muro e
+costringono il cavaliere ad una difesa eroica. Perchè egli non se ne sta
+quivi sdegnoso ed inerte, ma combatte continuo; e non solo irrompe
+disperatamente contro il mostro o il saracino che per progetto vanno ad
+urtarvi contro, ma con uguale animo s'avventa contro la turba de' pigmei
+e dei gnomi che aduggiano le torri dell'edificio mirabile; e tanta è la
+foga dell'assalto che sovente essi sono morti ai primi colpi ed egli pur
+seguita a ferire. Ma come è nelle leggende, così quelli rinascono dalla
+loro stessa putredine di morte e sono più numerosi che mai. Anche contro
+la folla che infinita, indifferente, abbacinata segue il suo viaggio,
+egli si avventa: la trapassa, la atterra col cavallo e con l'asta; ma
+quella si rialza e si ricongiunge indifferente come prima e prosegue il
+suo viaggio.
+
+Talvolta però mentre così nettamente egli distingue i contorni de'
+mostri che vengono da lungi, non con pari chiarezza riconosce quelli che
+gli stanno vicino; troppo vicino per suo malanno. Ma qui l'allegoria del
+paragone dovrebbe dare luogo a più aperto parlare, e ciò non sarebbe nè
+piacevole, nè conveniente, nè senza pericolo.
+
+ *
+ * *
+
+Quando io penso a così grande animo e a così sovrano intelletto
+combattenti per la causa della verità e della bontà, mi ritornano in
+mente le parole che Ettore, apparendo sanguinoso in sogno ad Enea, dice:
+
+ ...... si Pergama dextra
+ defendi posset, etiam hac defensa fuisset.
+
+Le quali parole possono forse essere non indegno commento alle
+_Confessioni e battaglie_.
+
+Ma non voglio cessare senza dire di un altro carattere delle sue
+polemiche: questo è che la coscienza della sua grandezza e della nobiltà
+della causa gli dà alle volte una sovra eccitabilità di offesa
+straordinaria che lo spinge a rispondere di colpo, anche quando sarebbe
+meglio il tacere: e allora non solo attacca a fondo le obbiezioni che
+sono realmente, ma ne deduce altre da un complesso di fenomeni e di
+fatti a cui il suo contradditore non aveva pensato o non era forse in
+grado nè meno d'imaginare: e ciò gli nuoce; non perchè non sia tutto,
+almeno subbiettivamente, vero quanto dice, ma perchè gli dà l'attitudine
+di combattente, mentre gli altri stanno fermi o si muovono a pena.
+
+Eccone un esempio poco noto, ma notevole. Negli intermezzi del _Resto
+del Carlino_ del 13 gennaio '89, dicendosi, per non so quali polemiche,
+come il Carducci debba essere amareggiato e sconfortato alle immeritate
+prove di mancato riguardo ed allo spettacolo ributtante di intolleranze
+indegne, risponde:
+
+ «_Caro Carlino_,
+
+«Ringrazio, ma non partecipo. Che sensibilità? che amarezza? che
+sconforto? che rammarico? Ma per chi mi ha preso lei? per una _cocotte_
+o per un poeta romantico? Io ho fatto il callo alle insolenze, alle
+ingiurie, alle calunnie che all'età dei venti cominciarono e fino a
+cinquant'anni seguitarono a grandinarmi a dosso, provocate da un vizio
+ingenito del mio temperamento, che quando una verità o ciò che credo una
+verità mi si impone, mi bisogna dirla, interpellato o seccato che io
+sia, nel modo più nettamente reciso, che è, naturalmente, il più ostico
+a quelli a cui quella verità non piace. Da poco tempo in qua non sentivo
+più, o sentivo meno, ronzio d'insolenze e calunnie agli orecchi, e
+dimandavo a me stesso: sono imbecillito o invigliacchito? Ella mi fa
+capire che il ronzio è ricominciato. Bene. Io salgo al tempio della
+memoria e ringrazio Apollo medico del serbarmi ch'ei fa--_mens sana in
+corpore sano_.--E così dirò ancora la verità nel modo a me più igienico,
+per il quale non ho chiesto mai nè amore alle donne, nè amicizia agli
+uomini, nè ammirazione ai giovani, nè articoli ai giornalisti, nè voti
+al popolo, nè posti ai ministri, nè più di venti franchi per volta, e
+ciò in gioventù, ai miei amici e gli ho restituiti sempre.
+
+ «suo
+
+ «GIOSUÈ CARDUCCI».
+
+ *
+ * *
+
+Con tutto ciò in quelle battaglie è qualche volta un ben allegro
+combattere! Ci si sente, in fondo, la voluttà dell'arciere che vede la
+freccia colpire nel segno, anche se la corazza o l'epidermide del nemico
+ne la respinga. Invece in questi ultimi tempi, nelle difese poche che
+Egli va facendo di sè e solo quando è direttamente attaccato, si nota
+una dolorosa e disdegnosa riservatezza.
+
+Sembra che qualche cosa fuori di lui vada crollando ed Egli s'avveda che
+il suo genio più non vale a sorreggere.
+
+
+
+
+CAPITOLO V.
+
+ IL SENSO EROICO. G. CARDUCCI E LA GIOVANE LETTERATURA
+ NAZIONALE.
+
+
+Nelle _odi barbare_, o per meglio dire in tutte le sue opere sì poetiche
+che di prosa, oltre all'idealità nazionale, v'è diffuso un altro
+sentimento che non bisogna trascurare per chi voglia trattare del
+Carducci nelle sue relazioni col pensiero e con la vita contemporanea.
+
+ *
+ * *
+
+Chi, ad esempio, non ricorda l'ode _Per la morte di Napoleone Eugenio_?
+
+Io penso che il più volgare dei lettori deve averne risentita
+l'impressione come di cosa nuova e sublime.
+
+Quest'ode sorge semplice, giovane, composta nel suo dolore come una
+figura della tragedia di Sofocle; ma sotto vi scorre una così diffusa
+passione, una così grande onda lirica che sforza il pianto. Quest'ode io
+la vedo nascere ed elevarsi come fiore semplice da una complessa
+maturezza, perchè mi sembra che mai una lirica così breve abbia con
+tanta semplicità assimilato così molti elementi del pensiero: la verità
+storica, l'epopea, la leggenda, la tragedia, gli affetti, l'epicedio
+infinitamente triste nel suo oggettivo dolore.
+
+Questa lirica e quella _Presso l'urna dello Shelley_, che ha un
+movimento di figure così stupendo che se un pittore potesse esprimerlo
+farebbe la più fantasiosa tela del mondo, ed altre, come quella _a
+Giuseppe Garibaldi_, il sonetto a _Giuseppe Mazzini_, possono alla
+maggioranza sembrare elementi disparati di canto che il Poeta accolse ed
+informò di ritmo per semplice eccitazione artistica.
+
+Così non è: un legame occulto le congiunge; un sentimento unico vi si
+esplica; cioè l'inno al _gentile eroico_ che la modernità tende ad
+eliminare dal suo seno come forza di cui oramai più non sente il
+bisogno.
+
+ *
+ * *
+
+Egli di questo sentimento eroico possiede una sùbita ed istintiva
+percezione in personaggi anche contemporanei, e gli si impone così forte
+da imprimere loro figura trasumanata; e non solo in verso, ma in prosa.
+
+Io penso fermamente che se oggi, ad esempio, altri rinnovasse il
+sacrificio di Guglielmo Oberdan, Giosuè Carducci monarchico, senatore
+del Regno e, se piace, poeta aulico, riscriverebbe ancora pagine
+frementi come già fece nell'82.
+
+Egli dunque sovente canta l'eroe; sia esso re, sia poeta, sia martire,
+sia conduttore di popoli, sia figlio di popolo; ma la società moderna
+non ha bisogno di eroi, siano essi re, siano poeti, siano martiri e
+molto meno conduttori di popoli perchè allo stato in cui si trova e per
+quel che vuole essere basta a sè, intende guidarsi da sè e infine
+ripugna di subire l'impronta di individui anche se superiori.
+
+Questo è uno dei caratteri differenziali più notevoli fra il Carducci e
+il suo tempo.
+
+«Troppo sento profonda la religione degli eroi (meditava Egli la notte
+dell'11 marzo '72 saputo che ebbe della morte di G. Mazzini): e come
+essi splendono stelle benefiche sul firmamento del mio pensiero, così io
+non son lungi da credere o da sperare, o almeno da imaginare che da
+qualche parte dello spazio serena essi corrispondano immortali a questo
+bisogno, a questa foga di amorosi sensi e pensieri, che suscitati da
+essi ad essi ritornano con un'alterna e continua esondazione delle anime
+nostre verso le rive dell'ideale. O Dei della patria, proteggete i
+buoni, e salvateli dal fango, che sale, che sale, che sale!»
+
+E per la morte di G. Garibaldi[18] esclama: «Oh, quando gli eroi non
+contano nulla, e li gnomi possono tutto e la retorica caccia a pedate di
+periodi epilettici l'epopea.... oh allora
+
+ «che importa vivere,
+ «che giova amar?»
+
+ [18] Per la pira del gen. Garibaldi. Nota.
+
+Forse è vero, che importa vivere? Eppure è così! Non solo gli Dei, ma
+anche gli eroi se ne vanno e deserta è la loro casa! Gli eroi (e con
+questa voce intendo ampliare il senso che si dà all'uomo di genio) si
+discostano troppo dal tipo medio a cui la maggioranza degli uomini oggi
+aspira e tende: la loro opera invadente non recherebbe che danno
+all'edificio che si va formando su le basi di una raggiungibile ed equa
+mediocrità del tipo umano.
+
+La demolizione degli eroi è già cominciata.
+
+Non solo l'analisi scientifica ne va svelando il meccanismo interiore e
+rompe l'incanto della loro azione che parea cosa quasi divina; questo
+per sè solo non toglierebbe nulla all'azione degli eroi: ma il vero è
+che questi cominciano a degenerare e a squilibrarsi in sè per la
+incompatibilità col tempo e con gli uomini. L'azione degli eroi non ha
+più presa nel pubblico; e però essi si guastano nell'inazione come si
+guasterebbe una macchina se l'elica dovesse turbinare nel vuoto.
+
+Ma è verosimile il credere che con l'andare del tempo essi cesseranno
+totalmente di essere, come organismi che scompaiono perchè venne a
+mancare la loro funzione sociale.
+
+ *
+ * *
+
+Una sera tarda io tornava a casa da un ritrovo di gente grave ove si era
+disputato a lungo ed io ne era uscito con la peggio. Ritornava, e per la
+via lunga un pensiero acuto mi martellava il cervello: in fine esso
+assunse forma di favola. Eccola: Un anno la benigna natura dispensò,
+secondo il tempo, la pioggia, la neve ed il sole. Ma la gentile pianta
+del frumento non granì nè tutta nè a maturità la sua spica.
+
+Il loglio rigoglioso e superbo finalmente la aveva soffocata.
+
+L'anno seguente, un debole seme caduto dall'etica spica fe' germogliare
+uno stelo stentato. Ma il loglio era ancora più fiorente e bello, e la
+soffocò ancora. Infine la nobile pianta s'avvide che due vie le
+rimanevano: o morire o diventare loglio essa pure.
+
+È questo un paradosso? Può darsi. Io vi voglio allora aggiungere un
+corollario che lo corregga: cioè che producendo tuttavia la natura
+uomini di genio ed eroi, questi dovranno, per essere chiamati tali ed
+ottenere il dovuto ossequio, portare la livrea del pubblico, cioè a dire
+dovranno rivolgere le loro grandi forze in qualche opera implicitamente
+determinata e che torni alla moltitudine di pratica ed immediata
+utilità: certo non potranno agire in modo autonomo e con l'intento di
+una idealità superiore.
+
+ *
+ * *
+
+Gli eroi come deità, come profeti, come guerrieri, come fondatori di
+civiltà, come poeti, come investigatori dei supremi misteri delle cose e
+dell'anima già furono. E togliendo il pensiero che segue al Carlyle, chè
+meglio io non saprei, nè imaginare nè esprimere, bene io credo che essi
+siano stati «lampada dell'universo, anima dell'intera storia. Essi
+furono duci, modellatori, patroni e in un largo senso i creatori di
+tutto ciò che l'universale degli uomini ha potuto sforzarsi di fare e di
+raggiungere. Tutto ciò che vediamo è risultato materiale, esteriore,
+l'effettuazione pratica, l'incarnazione del pensiero degli eroi». E se
+questo risultato, aggiungo, non corrisponde al loro concetto, la ragione
+è che esplicandosi per mezzo degli uomini, si corruppe naturalmente,
+come si corromperebbe un cedro del Libano se lo trapiantassimo in
+regioni iperboree.
+
+Certo io non ignoro che esiste una scuola più recente che nega questa
+importanza degli eroi ed anche ne condanna lo studio ed il culto. Ciò è
+forse vero per quanto riguarda il presente e l'avvenire; non è però nè
+giusto nè vero il negare l'azione grandissima che essi esercitarono sul
+progresso della umanità fino al tempo moderno.
+
+I giganti hanno formato il grande edificio della civiltà; gli uomini se
+ne sono impadroniti: gli eroi furono i maestri; gli uomini hanno
+imparato quel tanto che basta per fare da sè ed oramai non hanno più
+bisogno nè di eroi nè di giganti nè di maestri; e come non ne hanno
+bisogno, così non ne riconoscono il culto.
+
+La memoria e la riconoscenza possono essere proprie fino ad un certo
+punto dell'individuo, ma non lo sono dell'universale.
+
+La storia non ha riconoscenza.
+
+ *
+ * *
+
+E qui un pensiero mi si presenta che, vero o falso o strano che possa
+sembrare, non voglio tacere.
+
+È proprio la scienza che con le sue ultime ricerche ha sloggiato Dio dal
+sacrario delle coscienze?
+
+Così si crede comunemente e così è; ma non del tutto. La scienza vera,
+non certa nuova metafisica settaria che talvolta ne usurpa il nome, ha
+ancora troppi numeri da mettere in colonna prima di tirare l'addizione
+ultima, se pure ci potrà arrivare.
+
+Io penso che sia un'azione combinata della scienza con questo fenomeno
+dell'assurgere delle maggioranze alle funzioni autonome della vita, il
+quale fenomeno, dando ad un vocabolo vecchio un significato nuovo, si
+può chiamare democrazia. Ora la democrazia, non, ripeto, nell'antico
+senso storico, umano, cristiano; ma nel nuovo senso, cioè borghesia
+oggi, socialismo forse dimani (i due termini, sebbene nemici, hanno un
+legame di parentela storica e di dipendenza) come tende, per legge di
+conservazione e di espansione, ad impedire lo sviluppo e l'influsso
+delle forze preponderanti, invadenti del genio o dell'eroe, per la
+stessa ragione, involontariamente ma pure invincibilmente, è indotta a
+combattere questo concetto più di ogni altro individualista ed
+aristocratico che è Dio.
+
+Ne rimane, è vero, il culto esteriore: ma nella sua sostanza cioè in
+quanto è morale rivelata da una legge superiore, eroica di sacrificio,
+designata come termine di perfezione, questo culto, questa fede non
+esistono più, e non diciamo nella pratica, ma solo nel sentimento.
+
+A questo proposito il signor Nitti, noto studioso di cose sociali, in un
+suo discorso sulle condizioni presenti informato ad un ottimismo
+eclettico[19], dice: «Il positivismo, di cui anch'io sono seguace, ha
+spiegato le origini umane secondo l'ipotesi darwiniana; ma una dottrina
+puramente storico-biologica minaccia di diventare una dottrina morale e
+se ne abusa ogni giorno e male».
+
+ [19] Francesco S. Nitti. _L'ora presente._ Roux, Torino, '93.
+
+Io per me credo che le teorie positiviste non abbiano influito che a
+dare la sanzione ad un sentimento, ad un bisogno preesistente di morale,
+rinnovata su altre basi che non siano quelle della pura morale
+cristiana. Ed infatti questo avere subito intuito il lato positivo di
+una questione altamente scientifica ed averla così universalmente
+devoluta nella pratica della vita, mi sembra non piccola prova. Se poi
+in questa morale nuova v'è del male, o, per meglio dire, se gli uomini
+non seppero applicarla che male, cioè in quanto sembra rispondere a
+bassi istinti utilitari, il correttivo, a mio parere, non può venire che
+dalla conoscenza più perfetta delle dottrine positiviste; non da un
+neo-misticismo o da una fede che alcuni uomini pietosi e di buona
+volontà tentano o si illudono di riaccendere.
+
+E per avere accennato a tale questione, alcuno mi potrebbe ricordare che
+anche il Carducci combattè il principio divino nell'inno _A Satana_.
+
+Si può rispondere che, anche accettandone il senso filosofico, Iehova
+non rappresenta la mistica idealità di un Dio infinitamente buono,
+infinitamente misericordioso; Iehova è piuttosto la corruzione della
+pura fede, la tirannide umana del dogma e Satana è la ragione che
+combatte contro quella tirannide. Ma oggi anche Satana non ha più
+ragione di esistere. La sua missione è finita da assai tempo con la sua
+vittoria su Iehova.
+
+Inoltre esso è un personaggio troppo eroico, troppo doloroso, sopra
+tutto troppo aristocratico e classico.
+
+ *
+ * *
+
+La scienza (il discorso mi vi conduce) al pari dell'arte è un fenomeno
+individualista; con la differenza che mentre l'opera d'arte conserva
+l'impronta del suo autore e rimane cosa sua, l'opera scientifica è per
+sua natura trasmissibile ad altri e, quel che più vale, si accumula con
+le precedenti.
+
+Ciò che lo scienziato di genio scopre non può essere difeso da alcun
+brevetto d'invenzione; il pubblico se ne impadronisce, ne svolge un
+corollario di infinite applicazioni e riproduzioni: in altre parole il
+pigmeo monta su le spalle del gigante. Il nome dello scopritore può
+anche finire negli archivi della storia; ciò che importa è la cosa
+scoperta che diventa patrimonio e ricchezza comune. Questa molto
+verosimilmente è una delle più valide cagioni dell'ingordo attingere
+della modernità alle mammelle della scienza; mentre l'arte in quanto è
+manifestazione prepotente dell'individuo, cioè disegno di puri ed
+armonici fantasmi, va decadendo. Se rimane è solo dove essa soddisfi ad
+un certo diletto dei sensi e della intelligenza media e dove l'artefice
+non imprima più di dolorose e difficili idealità la sua opera; ma,
+comprendendo il gusto del pubblico, ne eseguisca con bel garbo le
+ordinazioni: e se le avrà eseguite secondo il suo piacimento, allora si
+applaudirà e si concederà il compenso e la gloria del giorno.
+
+Questo fatto è universalmente sentito sebbene non sia apertamente
+confessato, e una prova fra le tante ce la porge il Carducci stesso. Da
+qualche anno il pubblico avea intuito che Egli _sotto il velame degli
+versi strani_ non cantava proprio più all'unisono con le sue
+aspirazioni. Molto verosimilmente non avea cantato mai, ma certe
+apparenze facevano credere il contrario.
+
+Un bel giorno, con uno di quei movimenti bruschi ed audaci che gli sono
+propri, Egli stesso ruppe l'incanto e dissipò l'equivoco e allora gli fu
+tolto il brevetto della popolarità e della modernità che prima gli era
+stato dato così generosamente.
+
+ *
+ * *
+
+Mentre il De Amicis che sino a ieri intese a scrivere per la classe
+borghese e felice in quella sua prosa colorita e facile, ma sempre
+castigata e misurata; e così offriva ai suoi molti lettori ed ammiratori
+la dolce illusione o persuasione di poter essi congiungere tre cose con
+quelle letture: divertirsi, istruirsi e commuovere l'animo ai dolci e
+lagrimosi affetti; mentre il De Amicis oggi si rinnova e in politica e
+in arte, facendo aperta adesione alle dottrine socialiste; il Carducci,
+invece, che fu sino a pochi anni addietro interpretato per il poeta
+della democrazia e della futura repubblica, in politica si dichiara
+_tratto e convertito ingenuamente e sinceramente alla monarchia_,[20] e
+in arte, in una delle sue ultime e più compiute odi, la già citata
+_Presso l'urna dello Shelley_, esclama:
+
+ ....... O strofe, pensier de' miei giovani anni,
+ Volate omai secure verso gli antichi amori;
+
+e un po' innanzi:
+
+ L'ora presente è in vano, non fa che percuotere e fugge
+ Sol nel passato è il bello, sol ne la morte è il vero.
+
+il quale distico non è altro che una variante più triste di quel noto
+verso che chiude il sonetto a G. Mazzini:
+
+ Tu solo--pensa--o ideal sei vero.
+
+ [20] Lettera dell'11 maggio '93 al _Resto del Carlino_.
+
+In altre parole la sua arte ritorna con più dolorosa comprensione e
+convinzione al giovanile motto soggettivo, dedotto dalle iscrizioni
+sepolcrali romane _Suis sibi fecit_, cioè, come spiega Egli stesso,
+«questa tomba fece a sè ed ai suoi versi».
+
+ *
+ * *
+
+Questa coerenza che è in lui nell'arte, è anche in politica.
+
+Forse può sembrare un'affermazione audace; ma io ho tutt'altra pretesa
+che di far mutare l'opinione del pubblico; tanto più che sarebbe
+pretendere l'assurdo il volere che gli uomini depongano le loro passioni
+per giudicare serenamente un fatto che certo si presta a critiche acerbe
+e non benevoli. Io voglio solo dire ciò che credo vero, e credo
+fermamente che volendo e potendo dare uno spassionato giudizio, questa
+coerenza conviene ammetterla.
+
+L'evoluzione monarchica del Carducci sotto un certo punto di vista si
+potrebbe considerare come fatta a posta per indicare con un mutamento
+politico reciso un dissidio antico fra lui e l'universale: dissidio che
+si veniva sempre più accentuando per la maturità dei tempi, e che Egli,
+per quanto lo avesse voluto, non avrebbe potuto togliere in sè perchè
+sarebbe stato necessario mutare sostanzialmente la sua natura ed il suo
+genio.
+
+ *
+ * *
+
+Data l'indole de' tempi e la natura dei due ingegni, come trovo coerente
+l'evoluzione del Carducci, così mi sembra naturale quella del De Amicis,
+anche considerandone il solo lato artistico. Questo conosciutissimo
+scrittore (e il suo passato e la sua coltura lo dimostrano) è recente
+alla vita del pensiero. Egli, per usare di un paragone, certo è feconda
+pianta, ma di brevi radici e per vivere deve necessariamente assorbire
+la linfa alimentatrice alla superficie del suolo: in altre parole la sua
+opera artistica è determinata dalle condizioni generali dello spirito
+dell'epoca ed è quindi più che naturale che lo segua nel suo nuovo
+indirizzo.
+
+Egli deve aver sentito che se si fosse voluto svolgere in un senso
+contrario a quello cui l'universale crede e tende, avrebbe trovato
+impedita la via. Questa, anche prescindendo dalle possibili convinzioni
+individuali, è una delle cause della vera evoluzione del De Amicis.
+Forse gli si può fare rimprovero di essere stato il primo; ma è
+verosimile che fra gli scrittori non sia nemmeno l'ultimo.
+
+Per il Carducci invece è il contrario. Egli per vivere nell'arte, non ha
+bisogno di bere alle mal note fonti della vita presente: Egli è quercia
+secolare e quanto avanza pel cielo il tronco e le mirabili fronde, tanto
+sotterra spandonsi le sue radici. Molti secoli visse la sua anima, di
+molti fatti umani Egli assimilò l'esperienza e la sapienza perchè si
+possa mettere allegramente nella schiera degli innovatori e dei facili
+profeti della felicità del domani; e, forse, troppo s'indugiò nel
+giardino delle Muse di cui parla Platone, di troppo amore amò cose di
+cui a stento oggi si ricorda a pena il nome, perchè possa essere inteso
+dagli uomini nuovi e questi lo possano intendere.
+
+Contro la verità dell'oggi, determinata dalle mutevoli correnti dello
+spirito pubblico, Egli oppone una verità maggiore, immanente, desunta
+dalle leggi storiche ed umane e si mette in uno stato di opposizione che
+non è tanto nel suo deliberato proposito quanto nella sua natura.
+
+Così, ad esempio, la propaganda per la pace universale è tutt'altro che
+un'utopia: già al nostro tempo le utopie vere non attecchirebbero, ma
+risponde a ben conosciute tendenze economiche e sociali: ora per il
+Carducci il riconoscere, forse, l'opportunità di questa agitazione non è
+argomento sufficiente per accettare come assoluto un principio che pur
+troppo sembra contrastare sì con le leggi storiche come con le leggi
+biologiche. La sua mente, come già dissi, non si può fermare ai fatti
+parziali; bisogna che risalga alla ragione prima, al principio
+fondamentale, e scrive una delle sue odi _più pensate e lavorate_
+all'idea storica della guerra. Voce inopportuna e non adatta certo ad
+acquistargli popolarità: ma per lui l'opportunità sta ne' suoi
+convincimenti e tutta la opposizione del mondo non basterebbe a far
+tacere la sua voce.
+
+ *
+ * *
+
+In una parola si può dire che lo spirito pubblico non ha agito sul
+Carducci che, o negativamente o come stimolo all'opposizione: tutta la
+sua opera di arte risente lo spasimo della produzione autoctona, e di
+questo fatto la più parte dei lettori ben s'accorge ma non sa rendersene
+chiara ragione fuorchè dicendo che le sue poesie non sembrano spontanee
+come quelle di altri poeti; mentre se v'è lirica fusa di getto, questa è
+la lirica del Carducci.
+
+Tali condizioni speciali d'animo e di coltura danno al suo genio un
+impeto di passione profonda, a cui risponde benissimo la forma lirica;
+ma nel tempo stesso gli tolgono la facoltà di studiare con oggettiva
+indifferenza e come pura materia d'arte i vari elementi di cui si
+compone la vita contemporanea; e questa è forse una delle cause per cui
+Egli non ci diede nè ci darà, molto probabilmente, nè il dramma nè il
+romanzo.
+
+ *
+ * *
+
+L'arte del Carducci nella letteratura italiana modernissima giganteggia
+solitaria.
+
+«Il Carducci è uomo d'altri tempi»--esclama un giovane scrittore[21] in
+un suo libro di critica per alcuni lati pregevole; ed io riporto
+volentieri questo giudizio non per valore di verità che contenga, ma
+perchè rende abbastanza bene l'opinione di molti--«non sa respirare il
+flusso d'idee nuove che l'ultime nevicate letterarie ci àn soffiato da
+settentrione.» Ed un noto commediografo scrive in quest'anno a proposito
+del concorso drammatico ministeriale: «Povero Carducci! Lo vorrei ben
+veder io giudice alla lettura di una o più commedie applaudite o
+fischiate, egli che da anni non frequenta un teatro di prosa, e non
+conosce una sola commedia moderna»--e più innanzi--«noi vogliamo per
+differenti ragioni escludere (dal giurì del concorso) tutti quei
+letterati puri, i quali del teatro moderno e della salutare evoluzione
+cui va soggetto, non sanno nulla e mostrano di non saper nulla».
+
+ [21] E. A. BUTTI. _Nè odi nè amori._ Milano, Dumolard, 1893.
+
+O egregi e strenui giovani della dimostrazione dell'11 marzo '91, quando
+voi proclamaste «Il poeta e il letterato tutti ammiriamo,» molto
+verosimilmente diceste cosa di cui non avevate piena convinzione.
+
+Chi poi non si accontentasse di questi saggi, altri e molti consimili ne
+può trovare in giornali e riviste recenti, i quali giudizi (a parte il
+tono che fa la musica, cioè la irriverenza delle espressioni, la quale
+rivolta ad un uomo che è tanta parte del pensiero italiano e che non
+deve essere confuso coi _letterati puri_, può essere studiata come
+sintomo di fatale decadenza o, se meglio pare, di progresso perchè
+indica affrancamento da ogni _feticismo_) a parte, dico, il modo che più
+m'offende, dimostrano come tutto il suo immenso lavoro non abbia punto
+influito a determinare nulla della nuova letteratura geniale o
+d'invenzione che si voglia dire.
+
+ *
+ * *
+
+Di fatto questa va per conto suo e combatte a tutto suo rischio e
+pericolo. Il dramma ed il romanzo ne sono le maggiori manifestazioni; e
+sebbene ogni scrittore segua con la più grande libertà quella teoria
+d'arte che più si confà al suo temperamento o che più è di moda,
+tuttavia essi hanno alcuni caratteri comuni che danno l'intonazione
+generale e sono indice abbastanza esatto del tempo.
+
+Di questi caratteri tipici e comuni a quasi tutti i giovani autori
+italiani, due mi sembrano notevoli. Eccoli brevemente: Essi hanno fatto
+divorzio assoluto con l'erudizione e con gli eruditi; e non si può dire
+che abbiano avuto torto, tutt'al più si potrà lamentare questa scissura
+delle nostre forze intellettuali più vive e giovani: ma penso che sia un
+male senza rimedio.
+
+I letterati puri, gli eruditi, i filologi sono gente che davvero vivono
+troppo a sè come se il pubblico non esistesse, ma senza sdegno come
+senza amore. Hanno giornali e riviste loro proprie che il pubblico non
+conosce nè meno di nome e dove ciascuno alla sua volta è spettatore ed
+attore.
+
+E davvero questo segregarsi dalla vita combattuta e vissuta è un gran
+male, perchè essendo essi a capo della coltura e dell'insegnamento,
+godendo di molta autorità, almeno in un dato ceto sociale, del favore
+governativo, potrebbero esercitare un'azione attiva, direttrice sul
+serio e altamente benefica, coraggiosa sopra tutto su la vita del
+pensiero nazionale. E in verità a questo nobile fine tende l'erudizione
+del Carducci, anche dove rimane pura e perfetta scienza. Nei nostri
+giovani eruditi invece pare che manchi l'ingegno combattente e la
+ragione pratica dei loro studi.
+
+Diseppelliscono i loro morticini letterari o storici; compiono i loro
+riti fra loro e quel che è peggio vi costringono tutta una scolaresca,
+con un frasario ostentatamente scientifico, che del moderno non ha le
+audacie e la vivacità; del classicismo non ha l'arte, la profondità, la
+lingua. Mancano degli entusiasmi degli umanisti; e del metodo di ricerca
+moderno non gli alti fini e l'ampiezza, ma solo ritengono ed ostentano
+una falsa rigidità ed un'astrusa freddezza.
+
+Si potrebbero anche chiamare i primi e veri decadenti del classicismo;
+facendo sè stessi inconsciamente ministri di una evoluzione negli studi
+dagli innovatori audacemente propugnata. Ma di ciò più innanzi.
+
+È esagerato quello che io affermo? Nella espressione forse, non nella
+sostanza per chi esamina spassionatamente le cose.
+
+Ora i giovani che sentono di avere qualche cosa da dire al pubblico,
+cioè che credono di essere con più o meno vocazione chiamati all'arte,
+il primo atto di dovere verso sè e verso il pubblico da cui vogliono
+essere intesi, consiste nel ripudiare tutto ciò che possa sapere di
+studio e di coltura nel senso classico-nazionale. Tutt'al più se
+nell'arte formale del periodo e dello stile è necessario un modello,
+questo si ritrova in ogni letteratura, compresa di necessità la francese
+ed esclusa l'italiana. Nessuno più di me odia il falso e retorico
+classicismo che per tanto tempo tenne le veci della geniale spontaneità
+e dell'arte vera: ma che da una così copiosa e gloriosa e mirabile
+tradizione letteraria quale è la nostra; dal rigoglio di idee che,
+innegabilmente, è proprio dell'età presente non debba venir fuori nulla
+di originale, di nazionale, di italiano, è proprio sconfortante.
+
+ *
+ * *
+
+Un secondo carattere della letteratura geniale (dramma, romanzo,
+novella, critica) consiste nel fenomeno seguente, ed è così tenace da
+sopravvivere a tutte le mutevoli teorie d'arte.
+
+Ecco: questo grande e complesso organismo della società borghese, reca
+attraverso la tenace resistenza che ancora lo sorregge, tutti i
+caratteri patologici di un dissolvimento assai grave. Bene: la nostra
+giovane letteratura si fissa e si propaga su queste profonde cancrene
+con la brillantezza allegra e la caducità delle fungaie. Si può
+obbiettare: tutta la letteratura europea dallo Zola, all'Ibsen, al
+Tolstoi offre questo carattere di decadenza. È vero; ma ad esempio, in
+questi grandi scrittori, campioni di tre grandi razze, oltre alla
+decadenza v'è anche un al di là, una fede non ricercata ma ingenita a
+non so quale remota rigenerazione umana, un'ebbrezza di bene, un mistico
+ed ascetico profumo di virtù consolatrice e redentrice. I nostri giovani
+autori nulla ritengono di tutto questo: essi hanno solo l'intuito felice
+di tutte le forme morbose della società; pare che le ricerchino come
+prediletta materia d'arte, e vi si posano con un compiacimento allegro e
+scettico, come le mosche iridescenti brulicano, s'accoppiano,
+folleggiano su le piaghe mortali. Si direbbe che da noi il decadimento
+della società presente, che è universale, si congiunga con un
+decadimento speciale della nazione.
+
+Con queste parole non intendo di farmi campione della morale (voce oggi
+di molta incerta definizione) e molto meno di fare il maestro a quegli
+scrittori. Se essi scrivono così, vuol dire che il loro ingegno, la loro
+arte, il loro pubblico li porta a questo e non c'è nulla da aggiungere.
+
+Io voglio dire semplicemente che quando una società riconosce il suo
+maggior diletto intellettuale in questa sua stessa patologia e
+criminologia sotto forma artistica; quando si compiace di questa specie
+di autopsia che essa fa di sè e de' suoi mali, tale società ha perduto
+il senso della propria conservazione.
+
+Gli antropologi potranno, non dico di no, compiacersi vedendo come i
+loro soggetti di studio si allarghino oltre la cerchia del manicomio,
+dell'ospedale, delle carceri, per le vie e per le case; ma è vero anche
+che dinanzi a questa raffinata e voluttuosa patologia il socialismo
+nelle sue forme più audaci di distruzione si presenta talvolta come
+logica conseguenza, e talvolta sotto l'aspetto di una forza benefica,
+per quanto inconscia, che tende ad espellere dall'organismo sociale quei
+principii morbosi.
+
+ *
+ * *
+
+Dove può sembrare che il Carducci abbia fatto scuola, si è nel campo
+della filologia e della critica, dove con una larghezza e sicurezza
+sorprendente lasciò la sua impronta di leone.
+
+Senza dubbio, come scrive il Panzacchi, Egli rimutò l'atmosfera
+letteraria del nostro paese e divenne centro di un rinnovato movimento
+critico. Ma affermando questo non si intende di alludere solamente al
+metodo storico di cui Egli, per la verità del sistema e per reazione
+alla letteratura falsamente estetica e d'impressione, fu il più sereno e
+sicuro maestro. V'è di più: Il Carducci è caposcuola dell'onestà
+letteraria e dell'avere segnato entro quali termini e per quale
+determinato fine gli studi abbiano giusta ragione di essere. Rimane poi
+sopra tutto meraviglioso nell'avere rivolto le ricerche e gli studi ad
+un fine pratico: cioè ad un'instaurazione superiore della coltura
+nazionale.
+
+Ora questa grande idealità degli studi che anima il Carducci accende
+anche gli animi della nuova generazione che attende con tanto fervore
+all'erudizione e alle lettere?
+
+Non pare, e non pare nè meno che lo seguano nella parte formale, cioè in
+quella chiarezza e genialità artistica la quale risplende nelle più
+severe opere di lui e che non solo del Carducci, ma è propria della
+nostra tradizione italiana. Lo crede Egli? Io non so. Certo è che la sua
+fede nell'opera rigeneratrice degli studi è immensa, sebbene (mi si
+perdoni il giudizio azzardato) questa fede pare che abbia origine più
+dalle sue forze soggettive che da una fredda conoscenza dei fatti e
+delle persone.
+
+V'è in lui qualche cosa di invincibile, di rigido, di sublime che
+resiste ad ogni urto; una convinzione, una coerenza così serrata che non
+permette al dubbio e all'indifferenza di insinuarvisi e fanno sì che
+Egli rimanga credente e combattente sino alla fine.
+
+A questo proposito sono notevoli i seguenti passi del discorso
+pronunciato in Senato il 17 dicembre '92, in difesa dell'insegnamento
+classico:
+
+«Badate, o signori, la rivoluzione e la nazione italiana l'hanno fatta
+la nobiltà e la borghesia, quella che io direi cittadinanza. Le plebi,
+intendo specialmente le masse rurali, non ebbero parte nel nobile fatto.
+Non potevano capirlo: parteggiarono più di una volta coi nostri nemici.
+La patria la conoscono appena, e non benignamente come una madre.
+Giustissimo dunque ed utile rinnovare e rialzare con l'educazione le
+plebi; ma altrettanto necessario mantenere calda e viva nella
+cittadinanza l'idealità che fece la patria: e questa idealità, non
+importa che lo dica a voi, o signori, in gran parte proviene dalla
+coltura classica.
+
+«Vorrei poter analizzare quanto di greco e di romano, quanto di
+Epaminonda e di Mario, di Trasibulo e di Caio Gracco entrasse nelle
+prigioni, salisse i patiboli, combattesse nelle battaglie
+dell'indipendenza.
+
+
+Conclude dichiarandosi «fiducioso e certo che l'on. Ministro non ha
+bisogno di conforti a mantenere nelle scuole classiche, senza collegiali
+impacci di pedanterie, quella idealità superiore greca e romana, contro
+la quale tuttavia batte il flutto della volgarità, della materialità, ed
+anche, o signori, della ostinata torbida incertezza e istinti
+sovvertitori che tutto vorrebbero abbattere, e nulla sanno rifare.
+
+«In tale mantenimento sta per me gran parte della speranza di salute e
+gloria al popolo italiano, che è per tutte le sue tradizioni altamente e
+profondamente classico e ideale. A ogni modo mi conforto col vecchio
+Guizot: l'aristocrazia greca e romana è l'ultima che rimane agli spiriti
+nobili e che nessuno può togliere».
+
+ *
+ * *
+
+Io, per mio conto, quando vedo questo fenomeno quasi costante, che i più
+lodati fra i giovani filologi, appena usciti dalle scuole, vanno col
+lanternino in cerca del codice da esumare o dell'autore da rimettere a
+nuovo o almeno del testo da commentare (se ancora qualcuno è sfuggito
+alla ricerca) e leggo certi loro libri e riviste che hanno tutta
+l'ibrida apparenza di un'algebra letteraria in cui nulla riluce della
+vivacità dell'ingegno e della lietezza di spirito inerente con gli anni,
+ma un'impacciata gravità inestetica lascia trasparire attraverso le
+screpolature qua e là la grettezza del pensiero ed una erudizione non
+maturata non organica ma accattata malamente; quando nelle scuole il
+metodo che dovrebbe essere il mezzo diventa il fine, oh allora a
+tutt'altra cosa io penso che ai liberali studi e all'umana idea
+classica; e invece, non so per quale associazione di idee, mi vengono a
+mente que' bravi giovani i quali dopo aver compiuto un certo tirocinio,
+o _apprentissage_, come meglio s'intende, in qualche fondaco o studio di
+commercio, stanno poi incerti se darsi piuttosto all'importazione delle
+arringhe affumicate oppure dei formaggi svizzeri.
+
+Di grazia, non mi si creda per tali parole irriverente verso i maggiori
+e verso questa nobilissima scienza moderna della filologia e della
+critica, la quale ha recato tanto contributo alla conoscenza del vero e
+però alla civiltà e al progresso vero; e, certo, benedetti mille volte i
+giovani che a questa scienza attendessero con severità di propositi ed
+elevatezza di intenti; ma come studio individuale, ma per assorgere poi
+ad una più sapiente e sicura comprensione dell'animo, della storia,
+della filosofia, dell'arte; e questa conoscenza trasportarla come forza
+viva, benefattrice, illuminatrice nella corrente della vita che si vive
+per mezzo specialmente della scuola. Magari fosse così, e questa nostra
+patria italiana di quanto si sarebbe avvantaggiata nella ricostruzione
+della sua nazionalità intellettuale e morale!
+
+Ma non è così. Si fa dell'erudizione per l'erudizione, della ricerca per
+la ricerca, e fin qui meno male; il male vero è che questa erudizione
+non è animata da un vero e proprio amore, come a dire approntare un
+grande e purgato materiale di analisi di cui poi altri o essi medesimi
+fatti più maturi si valgano per istudi più complessi e maggiori o per
+adattare il già noto al mutevole tempo. In generale è tutta
+un'erudizione frammentaria a cui manca la coordinazione e la finalità,
+se pure per finalità non si vuol intendere quella molto necessaria ma
+poco nobile di apprestarsi, come sembra sovente, i titoli per i
+possibili concorsi: ma sopra tutto manca la idealità, tanto che io non
+esito a dire che se invece del classicismo greco, latino, italico
+dovessero indagare le origini della letteratura chinese o giapponese. vi
+porrebbero il medesimo ardore e la medesima pazienza.
+
+Tutt'al più a volere assegnare a costoro una ben strana missione
+storica, già adombrata sopra, si potrebbe dire che essi rendono
+simiglianza a' notai e loro scribi i quali compiono minuziosamente
+l'inventario del pensiero classico; e quando si parla di inventario, si
+parla anche di morte.
+
+Bene io so che vi sono eccezioni molte e nobili, ma non valgono ad
+infirmare di troppo il mio giudizio. E ne fanno prova le scuole ove sono
+chiamati ad insegnare ed hanno i maggiori gradi, che mercè loro (e se
+vuole si aggiunga pure l'azione dannosa di certe vecchie e sfiatate
+cariatidi dell'insegnamento) la scuola classica si può chiamare la
+demolitrice del pensiero classico. Si possono rinnovare libri, rimutare
+leggi, come si mutano annualmente; ma rimane sempre il fatto che i
+giovani quando ne escono mandano un gran respiro come se il petto si
+allargasse, ed anche un tacito _parce sepulto_, quando non è
+un'imprecazione, non solo al buon Senofonte e a Cicerone, i due meno
+intellettuali autori e pure i capi saldi dello studio del greco e del
+latino, ma a Platone, a Sofocle, a Vergilio, a Tacito, al Petrarca ed a
+Dante insieme a Laura ed a Beatrice, coi quali autori vissero per tanti
+anni senza che a quella immortale luce la loro mente si accendesse; anzi
+credendoli conoscere per averli così spesso avuti seco e averli letti ed
+esserne stati martoriati, portano nella vita la persuasione che siano
+perfettamente inutili, appunto perchè perfettamente non li intesero o,
+meglio, non vennero fatti intendere.
+
+Certo è che l'effetto dannoso di tale esagerazione del metodo, mancanza
+di idealità, di finalità, di arte diviene maggiore a cagione di un senso
+direi quasi universale di avversione per lo studio dei classici; e di
+questa avversione non so trovare altra causa vera e prima che la
+seguente, cioè che il pubblico intende ovvero intuisce come questo
+studio, se fosse ridotto alla sua vera missione e fosse insegnato come
+dovrebbe essere, non potrebbe a meno di non produrre una vera e fiera
+aristocrazia intellettuale, al quale fatto ripugna istintivamente.
+
+Per le cose dette anche in mezzo a codesta classe di gente studiosa e
+colta il Carducci mi si presenta come diverso e solitario.
+
+ *
+ * *
+
+Non pochi hanno notato che nelle terze odi barbare v'è una decisa
+concentrazione del Poeta in sè medesimo, e ne hanno dedotto un
+decadimento delle sue forze poetiche. Per me invece sono prova della sua
+vera tempra di genio e della inesauribile potenza: appunto perchè
+essendo costretto ad attingere sempre più entro di sè, riesce tuttavia a
+dare alle sue fantasie soggettive un'estensione meravigliosa.
+
+Tace in quelle liriche la vita presente, ma pare che l'anima dei secoli
+vibri all'unisono della sua in non so quale solenne tristezza, e la
+natura tutta vi risponda con una tragica serenità che non è nelle prime
+odi.
+
+Sarebbe invece più giusta cosa il dire che Egli ha voluto o fu costretto
+a spingere l'arte della poesia a' suoi ultimi confini. Dopo s'innalzano
+le colonne d'Ercole e lì bisogna arrestarsi.
+
+Egli sembra essere compendio e termine di questa divina arte del canto
+quale sino ad ora venne intesa, cioè come rispondente con armoniche
+forme ai nostri bisogni estetici ed ai nostri fantasmi.
+
+Se poi per il tempo avvenire il sentimento fantastico, appassionato
+degli uomini, cioè il soggetto della poesia, avrà bisogno di rivestirsi
+di parole e di ritmo, io non so: tuttavia oso dire che, supposto che ciò
+sia, le forme liriche e l'arte quali furono sino ad oggi e che nel
+Carducci assumono l'espressione più sintetica ed acuta, non potranno più
+sussistere e dovranno rinnovarsi totalmente.
+
+Così intendendo, con una rigida e stoica visione del vero e con la
+consapevolezza interiore del punto che Egli stesso avrebbe dovuto
+segnare nell'arte, scriveva sino dal '74[22] «La poesia oggigiorno non è
+più la produzione immediata o mediata del popolo, nè elemento di civiltà
+per la nazione, nè un bisogno estetico della società, nè instrumento di
+rivoluzione o mezzo di rinnovamento».
+
+ [22] _Critica e arte._
+
+Egli fu logico sino alla fine e con la sua arte fornì la maggior prova
+di questa verità.
+
+ *
+ * *
+
+Per tale modo l'anima del Poeta varca il suo viaggio. Egli passa come
+cavaliere stoico e disdegnoso in mezzo alla turba e tende al fine ove la
+ferrea logica del suo pensiero e delle cose lo conduce. Passa in mezzo
+alla grave e immota folla dei dotti, fra il chiassoso seguito dei
+monelli dell'arte, attraverso l'indifferente aprirsi del volgo; e non
+verso l'avvenire, o Poeta, ma
+
+ A la scogliera bianca della morte.[23]
+
+Anch'essa un avvenire!
+
+ [23] _Iuvenilia._
+
+
+
+
+CAPITOLO VI.
+
+ GIOSUÈ CARDUCCI E L'ORA PRESENTE.
+
+
+Domanderà alcuno: Quando principia propriamente il Carducci a divenire
+monarchico?
+
+In una lettera al _Resto del Carlino_ (11 maggio '93) scrive: «Io di
+educazione e costumi repubblicano (all'antica) per un continuo
+svolgimento di comparazione storica e politica, mi sentii riattratto e
+convertito ingenuamente e sinceramente alla monarchia, con sola la quale
+credo ormai fermamente possa l'Italia mantenersi unita e forte». E il
+_Corriere della Sera_ riproducendo questa lettera, dice che in essa il
+Carducci afferma ora nettamente la evoluzione politica compiuta nel suo
+pensiero.
+
+Ma in verità io penso che queste parole, dette per incidenza, siano una
+concessione alla opinione pubblica; null'altro. Evoluzione propria e
+vera di lui non ne avvenne e senza che ciò gli sia di merito, non ne
+poteva avvenire. Fu piuttosto il tempo, furono le cose, come ho detto in
+principio, che si svolsero in modo da determinare questa specie di
+conversione che non sarebbe apparsa se i fatti e le idee avessero
+seguito un altro corso.
+
+Mi sembra dunque inutile l'insistere su di un'epoca determinata alla
+quale non corrisponde un determinato e sostanziale mutamento.
+
+Ma oggi che negli scritti di critica si costuma di raccogliere la
+maggior quantità possibile di documenti e si vagliano e si discutono
+consumando spesso gran parte del libro in un lavoro, per mo' di dire, di
+retroscena o di appendice, molti forse diranno che io avrei dovuto fare
+una raccolta ed un esame comparativo e cronologico di quegli scritti in
+cui il pensiero politico del Carducci si viene a mano a mano
+modificando, sino a che riesca naturale che Egli si affermi convertito
+alla monarchia.
+
+Concedo che un simile studio possa valere per dimostrare il progressivo
+adattamento, ma non credo che convenga all'indole del libro ed al metodo
+seguito; oltre a ciò mi sono trattenuto per timore che insistendo troppo
+su di una questione più che altro di apparenza e di forma, questa
+venisse confusa con la questione sostanziale: giacchè il concetto
+informativo del presente lavoro fu, come già dissi, di persuadere il
+lettore benevolo che nelle opere maggiori di lui stanno tutti i germi e
+le cause della sua evoluzione, e non è necessario ricorrere o a
+sottigliezze o a documenti speciali: in altre parole che dato il genio e
+l'indole dell'uomo, data la natura dei tempi, la sua fede monarchica
+viene di conseguenza e non implica alcun nuovo convincimento.
+
+Altri con più giusta ragione, mi potrebbe domandare perchè io non faccia
+nè meno cenno dell'_Eterno femminino regale_, e delle sue varie
+manifestazioni.
+
+Certo è un'ommissione grave, ma più in apparenza che nel fatto. Questo
+nuovo sentimento che si inizia con l'ode _Alla Regina_[24] forse ha
+avuto un certo influsso nell'affrettare la conversione; ma non tanto a
+motivo di questo sentimento in sè, spiegabile per l'indole sua punto
+partigiana e cavallerescamente gentile nella apparente rudezza[25],
+quanto per l'acerba critica che gli fu mossa; la quale, per avventura,
+fece sì che uomini prima con lui concordi ed acclamanti, al solo primo
+urto gli si svelassero nel loro vero essere.
+
+ [24] 20 Novembre 1878.
+
+ [25] Credo opportuno richiamare alla memoria il modo come si
+ originò l'ode _Alla Regina_, lasciando ogni giudizio
+ all'accortezza del lettore, tanto più che in qualche punto mi
+ sembra di avergliene fornite le indicazioni. Scrive il
+ Carducci nell'_Eterno femminino regale_: «di tutto ciò che di
+ me può parere, mi addolora solo e anzi tutto l'apparire
+ ingrato e disobbligante a chi mi abbia fatto segno di
+ benevolenza e di attenzione. E veda, dicevo a Luigi Lodi, se
+ io non fossi io, cioè il poeta (come mi chiamano) della
+ democrazia, poco mi ci vorrebbe per mostrare a questi
+ monarchici borghesi come uno può esser cavaliere senza
+ aver mai a' suoi giorni portato una croce.
+
+ «Faccia un'ode alla Regina--dice Luigi Lodi.
+
+ «Chi sa?--rispondo io.
+
+ «La mattina dopo gittai giù le prime strofe dell'_Ode alla
+ Regina d'Italia_.»
+
+Credo anche che lo sviluppo dell'_Eterno femminino regale_ abbia
+contribuito a rendere troppo acute, stridenti, eccessive alcune
+affermazioni in proposito, le quali offesero non solo gli avversari, ma
+anche a molti che del Poeta erano e sono ammiratori e benevoli, non
+piacquero.
+
+Ma dopo aver fatto questa concessione, non mi sembra il caso di
+insistere più oltre su di un fatto che ha un valore molto trascurabile
+rispetto alla principale questione.
+
+ *
+ * *
+
+Se nei capitoli precedenti io sono riuscito a rendere intelligibilmente
+il mio pensiero, può oramai chi legge intendere di per sè quale valore e
+significato abbia questa conversione monarchica e come di necessità
+siasi originata. Tuttavia mi piace insistere in modo più particolare e
+dedurre quelle conclusioni e quei giudizi che vengono fuori da questo
+contrasto fra l'illustre uomo e l'ora presente.
+
+ *
+ * *
+
+Il lettore probabilmente ricorda la chiusa dell'ode il _Piemonte_[26].
+In essa, con una di quelle visioni che da noi modernissimi non possono
+essere del tutto intese e gustate perchè dell'epico e del veramente
+fantastico, quale è in quella chiusa, abbiamo perduto o almeno di molto
+attutito il senso; in essa, dico, il Poeta imagina che lo spirito di
+Carlo Alberto, il re per tant'anni bestemmiato e pianto, salga a Dio
+scortato da un volo d'ombre eroiche; e dicono:
+
+ Anch'egli è morto come noi morimmo,
+ Dio, per l'Italia. Rendine la patria.
+ A i morti, a i vivi, pe'l fumante sangue
+ Da tutti i campi,
+ Per il dolore che le regge agguaglia
+ A le capanne, per la gloria, Dio,
+ Che fu ne gli anni, pe'l martirio, Dio,
+ Che è ne l'ora,
+
+ A quella polve eroica fremente,
+ A questa luce angelica esultante,
+ Rendi la patria, Dio; rendi l'Italia
+ A gli italiani.
+
+ [26] Bologna, Zanichelli, 1890.
+
+Ma nel coro degli spiriti non sono solamente quelli che nella fede del
+re combatterono, ma anche quelli cui in vita il re disperse e percosse,
+cui in morte l'amore per la patria ed il dolore congiunsero.
+
+Ora questa visione mi sembra che risponda, sotto un certo aspetto, ad un
+senso politico del Carducci, rinnovato in quest'ultimo tempo. Ecco: Egli
+visse in mezzo agli eroi della patria e fu allevato nella loro fede. Non
+congiurò nè combattè le battaglie cruente, ma combattè quella battaglia
+a cui lo portava il suo genio, cioè, come più volte dissi, per la
+rigenerazione del pensiero e della coltura nazionale.
+
+Ma l'uno dopo l'altro i titani, i profeti, i buoni, i martiri la Morte
+ravvolse della sua ombra.
+
+In un breve scritto che suona come ultimo vale ad Alberto Mario,
+ricordando come questi, oramai vicino a morte, gli rinnovasse la memoria
+di scrivere la storia del Quattrocento, prorompe: «Oh, se io fossi
+Erodoto e potessi leggere a un uditorio di Greci, io vorrei scrivere ben
+altra storia; la vostra storia, o padri e fratelli eroici. Voi sparite
+un dopo l'altro dallo spettacolo della vita: la nuova gente agita
+bandiere e sparge fiori su le vostre bare e le tombe, e vi piange, e vi
+acclama, e vi predica e poi vi dimentica.» E per la morte di Garibaldi,
+nel famoso discorso, dice: «La miglior parte del vivere nostro è
+finita». Certo ritornano alla mente quei versi nell'epodo in morte di
+Giovanni Cairoli, che dicono:
+
+ Oh come sola è ora
+ La casa degli eroi!
+
+Ma non alla dimora di Groppello, sì bene più largamente sembrano
+significare. Caddero, e con essi cadde e tramontò l'idea di un'Italia
+repubblicana: repubblicana, intendo, non nel solo senso politico che
+anzi perdura più che mai, ma nel senso storico e classico, idealmente
+rinnovato secondo i bisogni della vita presente; per cui il Carducci
+chiamò sè stesso _per educazione e costumi repubblicano all'antica_.
+
+Questi costruttori di una patria perfetta e bellissima non sono più: ma
+pare che dal loro scomparire dalla scena della vita, quasi non più da
+essi trattenuto, si sia rapidamente accelerato e diffuso quel movimento
+sociale, di cui ora voglio indicare un solo aspetto, cioè come le genti
+italiche o dimentiche o non più curanti dei distintivi storici di
+nazione, tendano a confondersi nella fiumana di una umanità rinnovata.
+
+ *
+ * *
+
+Ho detto dimentiche e non curanti; ma non è tutto il mio pensiero: io
+penso che la nostra rivoluzione politica abbia avuto anche per effetto
+di portare in su, alla direzione degli organismi più delicati e vitali
+della nazione, una certa classe sociale mezzo borghese e mezzo plebea,
+che non è da confondersi nè con la buona aristocrazia dei natali e
+dell'ingegno, nè con quella borghesia che il Carducci così bene chiama
+cittadinanza e nemmeno con le forti e serene classi lavoratrici delle
+officine e dei campi; ma qualcosa di mezz'e mezzo che non aveva nè
+tradizioni, nè energie, nè affetti superiori; che prima non era nulla,
+che oggi non è nè credente nè atea, ma egoista per istinto, cosmopolita
+per insensibilità; cui la libertà politica fornì i mezzi di
+rimpannucciarsi, di infarinarsi di coltura, di venire a galla, di farsi
+valere; che segue la corrente sempre dal lato ove è più forte,
+intendendo benissimo che comunque vadano le cose essa avrà sempre da
+guadagnare, nulla da perdere.
+
+Questa classe indefinita e indefinibile si è propagata, sparsa,
+sovrapposta, un po' da per tutto: nelle assemblee legislative, nelle
+amministrazioni, nel giornalismo, negli impieghi, nelle scuole; si
+attacca dovunque, porta dovunque la sua bava che fa smarrire i colori e
+le fisonomie alle persone e alle cose, la sua distruzione anche quando
+in politica si atteggi a conservatrice.
+
+Ora pare monarchica ed agisce come forza in sostegno di questa
+istituzione; ma basta il menomo contraccolpo perchè questa massa si
+sposti e diventi repubblicana, socialista, magari anarchica senza sapere
+neppur essa perchè; certo per forza di viltà: è una specie di grande
+_claque_ sociale, che si recluta da per tutto, che non ha nessun
+convincimento, ma che in un momento grave deciderà della vittoria.
+
+ *
+ * *
+
+Dinanzi a questo disgregarsi e disperdersi delle forze morali della
+nazione, io non posso a meno in fantasia dall'imaginare questi veri
+padri della patria raccogliersi e proteggere non la loro repubblica, ma
+l'idea informativa della santa repubblica, cioè la virtù e la bontà
+degli animi, la gentilezza, la coscienza del concetto della patria.
+
+E nella divina tranquillità della morte, nell'allontanarsi del tempo,
+dinanzi al supremo pericolo, non solo scompaiono gli antichi loro
+dissensi, ma con loro si accompagnano altri (e quelli ben volontieri li
+accolgono) che, monarchici di fede e loro nemici qui in vita,
+consacrarono pure l'ingegno e le forze per la patria.
+
+A questa schiera di grandi spiriti, con una communione di anime, vivo,
+fuori da ogni preoccupazione di parte, si ricongiunge il Carducci.
+
+Nelle sue ultime odi, _Piemonte_, _Cadore_, _La bicocca di San Giacomo_,
+prende argomento da fatti e da personaggi eroici per rievocare (forse
+Egli è l'ultimo) la santa, la meravigliosa nostra patria, le memorie
+infiammate di gloria, le speranze per cui invano i profeti segnarono i
+giorni numerati al loro avverarsi.
+
+La verità vera è che il Carducci in questo sentimento è meno inteso che
+mai.
+
+Riporto ancora le parole del signor Buti[27] perchè hanno il merito di
+riferire con scettica nitidezza il giudizio di moltissimi, volevo dire
+comune:
+
+«Tale è l'ultima messe lirica di Giosuè Carducci (_Piemonte_, _Cadore,_
+ecc.): un anacronismo, un deplorevole anacronismo, che avrebbe potuto
+essere della poesia civile cinquant'anni fa, ma che oggidì riducesi a un
+mero sfogo solitario e retrogrado senza eco e senza consentimento del
+pubblico. Il Carducci, in questi saggi di pretesa lirica civile, s'è
+dimostrato impotente non che a precorrere, anzi a seguire la rapida
+corsa verso l'avvenire del pensiero contemporaneo.» E finisce: «Egli si
+è lasciato illudere dalla sua fama. À creduto di parlare altamente e
+degnamente alla generazione presente. In vece la sua voce fu così bassa
+e così cavernosa, che parve ai giovani uscisse da un sepolcro!...»
+
+ [27] Op. cit.
+
+Che cosa posso io rispondere? Nulla, e proprio lo dico senza ironia. La
+risposta sta in tutto questo scritto, se pure nelle parole è rimasta
+qualche cosa del mio pensiero.
+
+ *
+ * *
+
+Ma oggi mai molte sono le voci dei morti secondo il giudizio di quelli
+che si vantano vivi.
+
+Ne ricorderò un'altra; quella di Felice Cavallotti, e prego chi legge a
+non mi volere frantendere. Certo io posso sembrare, e sono in fatto, più
+congiunto all'antico che al nuovo; ma il pensiero, appunto perchè non
+lieto ed intento ad una spassionata ricerca della verità, non trova
+forza nè modo di essere satirico o di trafiggere alcuno con le abusate
+arti dello scrivere.
+
+Il Cavallotti, il quale è certo una delle poche figure del partito
+repubblicano storico che sia giunta sino ad oggi integra e combattente,
+dopo i noti scandali bancari bandì, a nome suo e de' suoi, un manifesto
+(3 dicembre '93) ove richiama i cittadini e gli uomini politici al
+sentimento della morale, del dovere e dell'idealità della patria; ed
+accenna ad un ordine di riforme tributarie ed amministrative tale che
+valgano a dare alla patria stabilità politica e benessere di vita
+sociale. Bisogna però aggiungere che queste proposte e queste riforme
+per quanto coraggiose ed organiche non escono dall'ambito della legalità
+e sono tali che un conservatore liberale e libero da preconcetti e da
+odi, può sottoscrivere; in altre parole stanno entro i limiti di un equo
+ed ideale ordinamento della società borghese quale oggi è o sembra
+essere esteriormente.
+
+Ora il signor avv. Filippo Turati, uno dei più autorevoli e nitidi
+espositori italiani delle dottrine socialiste, nella _Critica Sociale_
+del 16 dicembre, a proposito di questo manifesto e del Cavallotti scrive
+fra le altre cose le seguenti: «Questa leggendaria logorea di morale,
+bandiera, sociali giustizie, popolo, che non tocca una sola delle cause
+dei mali presenti, è ben la fioca voce di un _revenant_ del 48, voce che
+non ha in nulla l'accento, la vibrazione dei tempi, delle cose, dei
+bisogni dell'oggi.»
+
+È questa un'affermazione assai grave e che dimostra il tormento dell'ora
+presente e la tensione a cui è giunto il dissidio; tuttavia bisogna
+saperne grado all'autore per avere messo le cose al loro posto.
+
+Si richiedono però alcuni commenti.
+
+Anzi tutto conviene constatare un fatto. L'attuazione di questo e di
+simiglianti programmi sovente banditi dai più autorevoli e degni
+superstiti del partito repubblicano storico, richiede ed implica
+necessariamente nella odierna società un complesso di energie, di
+convincimenti e di virtù che sembra che più non esistano. Il persistere
+stesso del male dimostra che vi è una vera incompatibilità fra il
+rimedio e lo stato patologico dell'organismo sociale quale è oggi.
+
+Sotto questo punto di vista il signor avv. Turati constatando la
+inefficacia del detto rimedio, è strettamente logico, e secondo i suoi
+intendimenti, ha anche ragione di rallegrarsene.
+
+Ma questa non è che una parte di ciò che a me sembra essere la verità.
+L'altra parte della verità è che il partito repubblicano classico o
+storico non si può accostare al socialismo scientifico perchè questo
+implica in sè la ruina di qualche cosa di storicamente superiore ed
+intellettualmente aristocratico, in cui sta la ragione di essere del
+detto partito repubblicano.
+
+Questo qualche cosa di superiore dovrebbe anche essere anima e nervi
+della borghesia; ma invece di essere tale decade molto rapidamente, e
+decadendo a mano a mano segna come indice il formarsi ed espandersi del
+partito nuovo: e decadendo lascia un terribile vuoto morale nella
+società borghese, dal quale vuoto proviene il fatto che la difesa che la
+detta società fa di sè, diventa sempre più materiale ed a conservazione
+di beni materiali: lieve riparo o scorza contro cui i socialisti urtando
+fanno sentire con allegro sprezzo come risuoni a vuoto, e dicono che non
+fa nemmeno bisogno di abbatterlo; cadrà di per sè.
+
+Da questa dolorosa contraddizione che nol consente, anche proviene che
+gli ultimi superstiti di quel partito repubblicano storico, che non potè
+fiorire e per il suo elevato concetto e per mancanza di forze etniche, o
+si addossino al presente ordine sociale costituito nella speranza di
+infondervi nuova anima, nuovo sangue, idealità, senso della propria
+conservazione, come il Carducci; o rimangano sospesi come il Cavallotti;
+o si ravvolgano nella propria saggezza come il Bovio, o si agitino
+tremendamente, perchè sentono che il terreno è da per tutto minato, come
+l'Imbriani.
+
+ *
+ * *
+
+Che cosa si intenda per questo non so che di superiore fu già detto
+innanzi con speciale riguardo all'arte; ora mi gioverò delle parole del
+Carducci stesso per meglio determinarlo nel senso politico.
+
+Ecco: Nessuno è più del Carducci democratico nel senso umano della
+parola; ogni pregiudizio, ogni convenzionalismo dilegua dinanzi alla
+luce del suo giudizio; pochi come lui grandi, seppero vivere in tanta
+modestia e dignità di vita privata come Egli visse e vive; se altri lo
+uguaglia, certo nessuno lo supera nell'amore al benessere ed alla pace
+per tutti gli uomini di buona volontà, e sono convinto che in sostegno
+di qualsiasi riforma economica informata di giustizia e tendente al vero
+bene, Egli darebbe il suo voto.
+
+Che cosa v'è dunque di diverso dagli altri in quest'uomo, in questo
+eroico combattente della libertà, perchè oggi debba essere giudicato
+inadatto a conoscere la pienezza dei tempi?
+
+Forse perchè da ultimo si dichiarò monarchico? Evvia, anche quando Egli
+era repubblicano (a modo suo) e lo si applaudiva perchè v'era il
+tornaconto, si sapeva bene quale Egli era, cioè come è oggi.
+
+La vera cagione è che fra il Carducci e la gente nuova v'è un abisso di
+mezzo: allora si fingeva di non vedere, ma oggi invece che Egli stesso
+bruscamente l'ha chiarito con la sua conversione, si coglie il pretesto
+di questa conversione per proclamare la sua incapacità di assurgere alla
+conoscenza dei bisogni e delle aspirazioni del momento che fugge.
+
+Scriveva dunque nell'83, cioè quando non avea ancor cessato di essere il
+cantore di Satana e il poeta della democrazia:
+
+«L'idealità di una nazione, la religione cioè della patria, ha per
+fondamento, per focolare alimentatore una o più realtà, ciò sono una
+graduale trasformazione e ascensione delle classi inferiori verso il
+meglio; un ordinato e sano svolgimento delle forze economiche nelle
+classi mezzane; un'aristocrazia almeno del pensiero, della scienza,
+dell'arte, in una coltura superiore di genio altamente nazionale,» e
+poco sopra definisce la idealità di un popolo così: «cioè la religione
+delle tradizioni patrie e la serena e non timida conscienza della
+missione propria nella storia e nella civiltà, religione e conscienza
+che sole affidano un popolo d'avvenire»[28]. E nella sua professione
+politica agli elettori di Pisa (maggio 1886) scrive: «Io voglio lo
+svolgimento di tutte le riforme democratiche richieste dalle necessità
+storiche dei tempi, ma con tutte le guarantigie dell'ordine politico e
+sociale secondo la tradizione italiana».
+
+ [28] _Ça ira._
+
+Ora questa pugnace aristocrazia dell'ingegno in una coltura nazionale,
+questa religione delle tradizioni patrie, questa coscienza della
+missione di un popolo nella storia e nella civiltà, sono sentimenti che
+la società che si va formando ritiene come un errore o, almeno, come un
+ritardo: ed è cosa logica. Essa ha bisogno di livellare, di scancellare,
+di rinnovare.
+
+Ogni opera che tenda a conservare autorità di principii, tradizioni
+storiche, etniche, artistiche per quanto vere, ottime, bellissime,
+riesce a questa nuova gente di troppo insopportabile peso per il suo
+viaggio.
+
+In questo consiste la vera differenza fra il Carducci e la nuova gente;
+differenza che esisteva anche prima; non nel vario significato fra i due
+nomi di repubblicano e di monarchico che, nel Carducci, non hanno una
+essenziale differenza di contenuto.
+
+ *
+ * *
+
+Perchè è un grave errore di miopia il credere, come fanno alcuni eterni
+sentimentali, che questo fenomeno dissolvitore e innovatore che si
+intende con la voce socialismo, sia una semplice malattia economica cui
+si possa applicare qualunque panacea, anche il puro cristianesimo!
+
+Certo non è facile segnare il confine del punto ove il fatto economico
+cessa per diventare fatto morale, tanto più che sovente le due cause
+sono fra di loro congiunte ed intersecate; ma è però vero che la causa
+morale vi entra per grandissima parte.
+
+Speciali condizioni e trasformazioni delle industrie, delle ricchezze,
+della proprietà, del lavoro, costituiscono il turbamento economico,
+quale con serena e fine diagnosi fu determinato dal Marx; e qui non
+tanto sembra doversi incolpare una speciale iniquità degli uomini,
+quanto la natura delle cose e del sistema capitalista a cui alcune
+classi della borghesia furono a mano a mano condotte e che esse stesse
+sembra non possano nè migliorare nè altrimenti modificare.
+
+È però vero che questo disagio economico si è insensibilmente acuito a
+cagione di non so quale pervertimento della nostra natura, per cui
+avviene che tutti noi, dal più al meno, abbiamo smarrito il senso della
+vita fisiologica, semplice, vera, buona; ma consideriamo il superfluo,
+l'innaturale, l'artificiale come precipua condizione di felicità.
+
+Negare od eludere questo male puole essere facile, non così il proporvi
+un adeguato rimedio.
+
+Ma ommetterebbe un grave coefficiente per giudicare in modo imparziale,
+chi considerasse il socialismo come proprio di una speciale classe
+sociale, cioè di coloro che portano a dosso la livrea di servi del
+capitale. Anche le altre classi vi concorrono, almeno negativamente,
+cioè distruggono in un senso mentre quelli distruggono dall'altro; e in
+prima linea viene la stessa borghesia ricca, capitalista o industriale.
+Essa, salvo sempre le eccezioni molte e degne, offre questa strana
+contraddizione, che, mentre oppone una resistenza fierissima di
+conservazione materiale, moralmente sembra penetrata da una voluttà di
+dissoluzione maggiore che non sia negli altri il desiderio del divenire.
+
+Non ha idealità religiosa, perchè, quando non è giudea, della vera fede
+ha perduto quasi tutto fuorchè le apparenze; non ha tradizioni eroiche e
+gentilizie, perchè è sorta da ieri da un'aristocrazia che avea finito il
+suo tempo; non si può dire che sia monarchica, perchè con pari garanzie
+accetterebbe anche la repubblica; idealità nazionale non sembra che ne
+abbia molta, perchè priva di profonda coltura; e se in alcuni casi ha
+contribuito all'unità politica, non si può dire che l'abbia fatto sempre
+per nulla o, se così fu, se ne venne poi dimenticando. Si vale però
+della religione, della morale, della patria, dell'arte come strumenti di
+difesa; ma senza volerlo o saperlo li scredita e li deforma. Essa ha un
+carattere cosmopolita ed utilitario; ed uno che volesse fare ricerca di
+frasi, potrebbe anche chiamare questa borghesia come la matrice storica
+del socialismo. Essa di fatto è portata dalla sua stessa natura ad
+accentrare e ad accumulare sempre: ma è giunta al punto che le forze per
+contenere e conservare ciò che chiama sua legittima proprietà le
+oscillano e accennano a scomporsi con suo gravissimo pericolo.
+
+Di contro a questa smisurata e innaturale forma di proprietà, di
+ricchezze e di sfruttamento, il socialismo si accampa con la opposta
+reazione della comunità o socializzazione dei beni e dei capitali; la
+quale nuova dottrina economica sembra suggerita dallo stesso
+accentramento capitalista.
+
+Intanto nell'oscillare fra questi due opposti eccessi il senso della
+proprietà vera, legittima, come quella che è prodotto esiguo, ma santo,
+ma caro dell'onesta attività dell'individuo, si perde; e fatalmente si
+dovrà perdere quella poca ma vera felicità che consiste nell'affetto e
+nell'uso delle cose proprie. La quale non è soltanto felicità
+individuale, ma è fonte di saggezza, di pace, di parsimonia e di bontà
+nel senso della conservazione della famiglia.
+
+La guerra alla proprietà falsa e soverchia trasse seco anche la guerra
+alla proprietà vera e buona; e supposto che questo nuovo ordinamento
+economico si avveri nel modo e nel grado che si dice e si vuole, dovrà
+produrre anche un rinnovato ordinamento morale, in cui molte cose buone
+e care andranno sventuratamente disperse.
+
+Anche il ceto della borghesia media o cittadina che può sembrare la
+classe più sana e più resistente, ha perduto moltissimo della sua forza
+conservatrice.
+
+Anzi tutto essa pure si venne spostando e disorganando economicamente
+per forza del movimento accentratore del capitale; così che da
+proprietaria di modeste e care fortune che essa era, si trovò, per
+citare il caso più blando, a poco a poco alla mercè degli impieghi, dei
+commerci e della conseguente vita randagia; poi anche quella parte che
+si è potuta conservare integra e fedele agli usi, alla morale, agli
+studi, agli affetti, risente l'influsso di questa dissoluzione che non
+si sa dove sia propriamente, ma è diffusa dovunque come l'aria che si
+respira. Inoltre battuta in breccia senza tregua dalla gente nuova la
+quale fa balenare bandiere di ogni più ardita rivendicazione e
+innovazione; priva dell'appoggio e dell'esempio delle classi così dette
+dirigenti; avvilita da una certa fatalità che è nelle cose, sente sin da
+ora che sotto i suoi cardini di resistenza il terreno le cede; e
+insensibilmente si sposterà sempre più verso il nuovo quasi senza
+avvedersene se non quando il passaggio sarà avvenuto anche nella sua
+parte esteriore.
+
+Concludendo su questo proposito, si può dire che mentre le classi
+dirigenti ed organiche della borghesia alta e media vanno perdendo il
+senso morale della propria conservazione, la misura e il modo della
+difesa e partecipano esse medesime di non so quale dissolvimento,
+dall'altro lato l'infinito numero dei lavoratori, dei diseredati, dei
+malcontenti che il capitale accentrandosi esprime e produce, con un
+mirabile accordo oltre ogni confine di nazioni, muove serrato alla
+conquista di ciò che è o si presenta sotto l'aspetto della giustizia,
+del diritto, del benessere.
+
+Rimarrà il banchetto umano lauto per tutti, ovvero, ridotte le porzioni,
+si accorgeranno i nuovi venuti, essi per i primi, che ben di poco si
+avvantaggiarono? Cioè non avverrà forse che questo più raffinato senso
+che è universale, questo più intenso bisogno di partecipare ai godimenti
+della vita (oltre i giusti limiti della vita fisiologica) non trovino la
+possibilità di equilibrarsi con la maggior dose di benessere economico
+che sarà concedibile, e perciò, rimanendo lo squilibrio, rimangano le
+cause del male e del malcontento? Ma in verità ogni prognostico di ciò
+che sarà la società dell'avvenire col fondersi di questi vari elementi è
+assolutamente prematuro e fallace.
+
+V'è però un fatto che mi pare indubitabile e di cui oggi stesso si
+vedono segni manifesti, cioè che un equilibrio ed un assetto stabile in
+questo futuro allargamento e partecipazione dei benefici sociali a tutti
+gli uomini, non sembra possibile senza ammettere un tipo medio umano
+entro cui di buona o di mala voglia bisognerà costringersi; e forse in
+questo adattamento al nuovo ambiente, in questo rimpicciolirsi del tipo
+umano chi sa che non si trovi il modo di essiccare le sorgenti di quel
+genere di dolore che proviene dalla meditazione, dall'ingegno e dalla
+filosofia.
+
+In questo che io dico vi sarà alcuna parte di eccessivo, ma è certo che
+se all'organismo sociale in formazione sono di impedimento gli individui
+accentratori di moltissima ricchezza e di molte energie umane al proprio
+servizio, non è meno vero che, sotto un altro aspetto, anche le vere
+individualità dell'ingegno, essenzialmente indipendenti, preponderanti,
+bisognose di foggiare il mezzo che le circonda della propria impronta,
+devono riuscire pericolose od inutili; come deve anche riuscire inutile
+ogni studio, ogni arte, ogni meditazione che contenga un eccelso
+godimento o perfezionamento non partecipabile all'universale.
+
+Così ad esempio supponiamo che ai giorni nostri comparisse un uomo il
+quale avesse tutto lo spirito apostolico, tutte le meravigliose energie
+psichiche di Gesù Cristo, e che quest'uomo senza alcun misticismo ultra
+terreno, ma su le basi di un'idealità umana altissima trovasse modo di
+stabilire in terra il regno della possibile felicità per tutti e di
+eliminare le cause di ogni ingiustizia e di ogni patimento per tutti.
+Ebbene quest'uomo, nella migliore delle ipotesi, troverebbe scarsissimi
+apostoli e seguaci: giacchè supponendo anche che la sua dottrina fosse
+così perfetta che l'arma della critica non la potesse nemmeno intaccare,
+per ciò solo peccherebbe che la maggioranza degli uomini non potrebbe
+assolutamente intenderla ed applicarla.
+
+Che se i fondatori di religioni poterono stabilire e fare accettare
+dalle moltitudini come pietre angolari del loro edificio alcune massime
+di una morale superiore o extra umana, vi riuscirono solo perchè si
+valsero del terrore d'oltretomba e della volontà divina per loro mezzo
+rivelata. Ora questi mezzi mistici non commuoverebbero che pochissima
+gente; ed è per questa causa più che logico, non certo consolante, che
+l'umanità, ammaestrata e fatta scettica da secolare esperienza e da
+maggiore conoscenza scientifica, rigetti, scarti senz'altro ogni
+dottrina, ogni morale, ogni felicità che sia superiore alla capacità ed
+alla attuabilità delle sue forze medie e che per questa sola ragione le
+trovi erronee.
+
+Invece è conseguente che con tutte le sue forze aspiri a quel benessere
+che è compatibile con le sue energie e con le sue facoltà, ancora che
+esso non sia nè il vero nè l'ottimo.
+
+Per ottenere questo, due mezzi, oltre agli altri, si impongono come
+logicamente necessari alla civiltà in formazione, cioè, ripeto,
+livellare e scancellare.
+
+Ed applicando questo criterio all'ora presente ed alla nostra patria, si
+può dire che l'Italia, la meno giovane fra le nazioni civili, la più
+provata dalla esperienza, la più ricca di memorie, di tradizioni, di
+glorie, sente prima e più che ogni altro popolo il bisogno di buttare a
+mare tutti questi inestimabili tesori che non essendo per così dire
+assimilabili ed utilizzabili dalla maggioranza sovrana, le diventano per
+ciò di peso e di impedimento.
+
+Dinanzi a questa risorta forma di giacobinismo il Carducci mi rende
+sembianze di girondino nuovissimo e mirabile; e ne ha tutte le tristezze
+e le audacie, come nel sonetto _Dietro un ritratto_, ove chiude:
+
+ Oh fantasie di gloria a terra sparte!
+ E tu Italia vincente, e tu rubesta
+ Libertà coronata alto da l'arte!
+
+ Sopra il fango che sale or non mi resta
+ Che gittare il mio sdegno in vane carte
+ E dal palco fatale un dì la testa.
+
+e più fortemente nello scritto su Alberto Mario, stampato primamente nel
+_Don Chisciotte_ di Bologna, li 2 dicembre dell'81, ove dice: «Odi,
+Alberto Mario. Io ho ancora un ideale. Ed è quello di morire su la
+ghigliottina, condannato dal popolo vincitore.
+
+«Il popolo, corrotto e accannato dai governi, pasciuto di frasi e
+aizzato al vento dai democratici, quando romperà la sbarra, ci scannerà,
+cioè, ci giudicherà.
+
+«Ci giudicherà, perchè noi vorremo ancora la libertà e la giustizia: due
+parole che son per divenire di cattiva fama: l'una sbattacchiata in
+faccia alla gente che non può usarne, perchè ha fame e miseria e
+ignoranza: l'altra mascherante le mutazioni degli interessi nelle classi
+dirigenti.
+
+«Noi veramente non pensavamo così. Ma... ma allora sarà quello che sarà.
+
+«Alberto Mario, ti do il ritrovo alla ghigliottina.
+
+«Ma vedi, nè meno ci ghigliottineranno. C'impiccheranno come servi
+feudali; ci lapideranno come ebrei.
+
+«La Gironda è per sempre finita».
+
+ *
+ * *
+
+Ma ammainiamo le vele che, per avventura, troppo indugiammo e v'è
+rischio che il lettore anche benevolo ci muova rimprovero di avere
+abusato della sua pazienza, insistendo sempre su di uno stesso argomento
+per quanto questo sia vitale e presente.
+
+ *
+ * *
+
+Forse un errore può essere imputato al Carducci, cioè che la compagnia
+spirituale o di persona di quei cittadini eroici che furono padri della
+patria, lo studio dell'arte, l'impeto della fede ardente che rimovea da
+sè le correnti delle idee contrarie, siano stati cagione che fosse
+alquanto ritardata in lui la conoscenza esatta della natura delle nuove
+idee.
+
+Si aggiunga l'effetto dell'applauso che non permise, forse, di separare
+quanta parte era rivolta all'alto concetto umano, storico,
+artisticamente sereno, contenuto in quella sua continua ribellione, e
+quanta maggior parte di esso applauso traeva origine solo
+dall'espressione rivoluzionaria, dalla frase tagliente ed audace.
+
+Venne infine il giorno che questo movimento di idee e di gente nuova
+prese tanta estensione ed espressione che il suo carattere non potè più
+essere dissimulato.
+
+La gioventù che gli passava da presso di anno in anno, ancora serbava il
+vecchio nome di repubblicana, e certo in buona fede; ma in sostanza era
+penetrata da queste idee e speranze nuove, le quali nulla contengono di
+quell'eccelsa idealità patria ed umana, di quel senso dell'individuo
+eroico, di quella religione delle memorie, di quell'aristocratico
+sentimento dell'arte che sono cosa propria del Carducci: anzi si può
+dire che l'attuazione di quelle idee non è possibile senza la
+distruzione di queste.
+
+Io non so se alcuno molto poco intendendo dell'arte e del genio del
+Carducci si fosse da lui, come poeta, aspettato qualcosa di simile
+all'_Inno dei lavoratori_; questo so certo che non pochi dissero che il
+Carducci come intese questo crescente dissidio, avrebbe dovuto uscire
+dall'arena della vita attiva e combattuta, ravvolgersi ne' suoi
+convincimenti, nella sua antica fede repubblicana come Trasea Peto si
+ravvolse nel suo manto ed uscì dal Senato.
+
+Così da quell'altitudine, sdegnoso ed immoto, avrebbe dovuto con
+filosofica serenità assistere allo svolgersi di questi nuovi fenomeni
+della vita sociale.
+
+Tutto ciò avrebbe potuto piacere alla sentimentalità di qualcuno ed
+avrebbe prodotto un discreto effetto artistico. Ma via! supporre questo
+esiglio e questa morte volontaria quando _i nervi ancor son forti_, non
+solo è un semplice assurdo, ma è un disconoscere l'indole e l'anima del
+Carducci.
+
+ *
+ * *
+
+Egli non esitò un istante, il timore della calunnia, dell'insulto, di
+ogni sorta di denigrazioni non lo rattenne, ma si accostò decisamente
+alla monarchia.
+
+«Ma che disertare?--esclama--Si diserta per vigliaccheria o per
+guadagno. E questo non è il caso mio. Si può disertare, e innanzi alla
+legge morale non è più diserzione, quando l'uomo si trovi per forza o
+per mala elezione arrolato sotto la bandiera dei nemici in guerra con la
+patria. Sarebbe questo il caso? No'l voglio credere»[29].
+
+ [29] Lettera al direttore della _Gazzetta dell'Emilia_,
+ 18 marzo '91.
+
+Ma nell'accostarsi a questa forma politica conservatrice Egli non cerca
+difesa o rifugio, ma il modo di meglio combattere ancora, sempre, finchè
+duri la vita. Per tal modo a questo principio monarchico Egli dà
+un'attitudine schietta, cittadina, nazionale, ideale come ove dice nel
+discorso agli elettori del collegio di Pisa (maggio '86):
+
+«Io credo di rendere al re d'Italia il massimo onore quando io lo veggo
+in fantasia su l'Alpi Giulie a cavallo, capo del suo popolo, segnare con
+la spada i naturali confini della più grande nazione latina».
+
+ *
+ * *
+
+In questa nuova sembianza più grande Egli si erge e più manifesta ci
+appare la sua vera natura.
+
+Perchè Egli, in questo lento dissolversi e disperdersi degli antichi
+distintivi del genio italico, sente che in sè ne è assimilata grande
+parte; e perciò la personalità del suo genio sotto un certo aspetto
+diventa personalità di razza: la necessità della propria conservazione
+individuale si impone come necessità biologica e storica.
+
+Tutto ciò che in lui vi può essere di poco armonico, di eccessivo, di
+mutevole e, sia pure, di apparentemente illogico si deve ricercare in
+questa necessità di difendersi e di difendere.
+
+ *
+ * *
+
+Se poi alcuno domandasse: la monarchia a cui il Carducci si accostò,
+contiene essa questa virtù conservatrice della religione e delle
+tradizioni patrie? puole essere instauratrice di giustizia economica e
+morale, così da porre freno o almeno dirigere le esorbitanti forze dei
+nuovi partiti sociali? raccoglie e rappresenta essa le energie della
+parte più savia e più sana della nazione? insomma quanta parte di vero,
+quanta invece di soggettivo vi è in questa idealità di cui il Carducci
+la recinge?
+
+Risponderei che questo non entra nel tema del mio scritto e che ognuno
+vi può dare quella risposta che crede migliore.
+
+
+
+
+ LIBRERIA EDITRICE GALLI di C. CHIESA & F. GUINDANI
+
+ ESTRATTO DI CATALOGO
+
+
+ =Arte e Critica:=
+
+ =Friedmann S.=--Il Dramma tedesco sul nostro
+ secolo.
+
+ I. Enrico di Kleist.--Un volume in-16 L. 1 50
+
+ II. I Psicologi (Federico Hebbel).--Un volume
+ in-16 » 2 50
+
+ III. Francesco Grillparzer.--Un volume in-16 » 3 --
+
+ ... La critica del Friedmann è chiara, sensata, geniale,
+ lontana così dalle pedanterie come dalle astruserie....
+
+ _Minerva_ (Rassegna internazionale), 1 gennaio 1894.
+
+ ... si leggono con vera compiacenza e con un crescente
+ interesse quasi al pari d'un romanzo.
+
+ _Perseveranza_ (1 luglio).
+
+ ... Tutto il libro è condotto con chiarezza, con metodo
+ critico sicuro e giusto....
+
+ _Illustrazione italiana_ (27 agosto).
+
+ ... Wir haben es mit einer tüchtigen, erfreulichen
+ Leistung zu thun.
+
+ _Literarisches Centralblatt für Deutschland_ (12 agosto).
+
+ Lodatissimo da quasi tutte le riviste italiane e tedesche.
+
+ =Petrocchi P.=--Dell'opere di Alessandro Manzoni,
+ letterato e patriota.--Un volume in-8 L. 3 --
+
+ =Rovani G.=--La mente di Alessandro Manzoni.--Un
+ volume in-8 » 1 --
+
+ =Fontana Ferdinando.=--Pennelli e Scalpelli;
+ note artistiche.--Un volume in-16 » 2 --
+
+ =Barattoni e Benapiani.=--Ars; appunti
+ critici.--Splendido volume illustrato dai migliori
+ artisti moderni » 3 --
+
+ =Buccellati A.=--Manzoni, ossia il progresso
+ morale, civile e letterario.--Due volumi
+ in-8 » 9 --
+
+ =Tanganelli e Luraghi.=--Bois; appunti d'arte
+ e di critica moderna.--Elegante vol. in-16 » 3 --
+
+ =Mazzoleni A.=--Settembrini e i manzoniani;
+ note critiche.--Un volume in-8 » 1 --
+
+ =Sogliani Ugo.=--Tre precursori (Francesco Dall'Ongaro,
+ Antonio Gazzoletti e Antonio Somma).--Un
+ volume in-16 » 1 50
+
+ =Robiati G.=--Gerolamo Rovetta; studio critico.--Un
+ volume in-16 » 1 --
+
+ =Aloysius F.=--Grinze nel «Cuore» di Edmondo
+ De-Amicis.--Un volume in-16 » 1 50
+
+ =Quadrio E.=--Il realismo in letteratura, replica
+ a Ferdinando Martini.--Volumetto elzeviriano
+ »-- 75
+
+ =Fontana F.=--Cesare Tronconi e la «Passione
+ maledetta»; lettera a Leone Fortis. Un volumetto »-- 50
+
+ =Righetti C.=--Facciamo un Teatro Nazionale »-- 50
+
+ =Majocchi D.=--Carlo Troya; studio storico critico.--Un
+ volume in-16 »-- 75
+
+ =Pellegrini A.=--Angelo Mai e le sue principali
+ scoperte letterarie.--Un volume in-16 »-- 50
+
+ =Mazzoleni A.= Giuseppe Ferrari, i suoi tempi
+ e le sue opere.--Un volume in-16 » 2 50
+
+ =De Luca P.=--Ars.--Un volume in-32 » 1 50
+
+ =Brambilla G.=--Studi letterari sugli _eroici furori_
+ di Giordano Bruno.--Sulla versificazione
+ italiana.--Le poesie di Niccolò Tommaseo.--Un
+ volume in-16 » 2 --
+
+ =Fiorentino Francesco.=--Scritti vari di letteratura,
+ filosofia e critica.--Un volume in-16 » 4 --
+
+ =Gelmetti prof. Luigi.=--La dottrina manzoniana
+ sull'unità della lingua nei suoi difensori:
+ prof. Luigi Morandi e prof. Francesco D'Ovidio;
+ unici studi critici sullo stato definitivo della
+ questione.--Un volume in-16 » 5 --
+
+ =Zendrini Bernardino.=--Opere complete. Volumi
+ I e II: prose. Volume III: poesie.--Tre
+ volumi in-16 »11 --
+
+ =Farrar F.=--Lingua e lingue, ossia capitoli intorno
+ alla lingua. Opera tradotta dall'inglese a
+ cura di C. Novelli.--Un volume in-8 » 2 50
+
+ =Morello V.=--Leggendo; appunti di critica e
+ d'Arte.--Elegante volume in-8 » 2 --
+
+ =De Nino A.=--Briciole letterarie.--Due volumi
+ in-16 » 7 --
+
+ =Grubicy De Drogon= (Vittore).--L'Arte e lo
+ Stato in Italia.--Un volume in-8 massimo » 5 --
+
+ =Robiati Giuseppe.=--Il romanzo contemporaneo
+ in Italia; saggi critici su Giovanni Verga,
+ Gerolamo Rovetta, Antonio Fogazzaro, Ottone
+ di Banzole, Ugo Valcarenghi.--Un vol. in-16 » 1 50
+
+ =Dossi Carlo.=--I Mattoidi al primo concorso
+ pel monumento in Roma a Vittorio Emanuele;
+ note.--Un volume in-16 » 2 --
+
+ =Fenaroli prof. Giuliano.=--Svaghi letterari.--Un
+ volume in-8 » 2 20
+
+ =Grita Salvatore.=--Polemiche artistiche.--Un
+ volume in-16 » 2 --
+
+ =Meloni Alfredo.=--Donatello (1386-1466).--Un
+ volume in-16 » 1 --
+
+ =Neri Achille.=--Aneddoti goldoniani.--Un volume
+ in-16 » 1 50
+
+ =Umano.=--«La Guerra» di Giosuè Carducci flagellata
+ da Umano.--Un volume in-8 » 1 --
+
+ =Zanolini Antonio.=--Antonio Aldini ed i suoi
+ tempi; narrazione storica con documenti inediti
+ o poco noti.--Due volumi in-16 » 8 --
+
+ =Occioni Onorato.=--Cajo Silio Italico e il suo
+ poema; studi.--Un volume in-16 » 4 --
+
+ =Guerzoni Giuseppe.=--Lettere ed armi. Scritti
+ editi ed inediti. Volume primo: Discorsi e Conferenze.
+ Volume II: Saggi storici.--In-16 » 8 --
+
+ =Lioy Paolo.=--Ciarle letterarie. Un vol. in-16 »-- 50
+
+ =Italo Robin.= (G. Benumo).--Antico e nuovo
+ fatalismo nell'arte.--Un volume in-16 » 1 50
+
+ Dirigere commissioni ai signori _C. CHIESA & F. GUINDANI_,
+ editori, Milano.
+
+*** END OF THE PROJECT GUTENBERG EBOOK 41257 ***