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@@ -1,38 +1,4 @@
-The Project Gutenberg EBook of Memorie di un vecchio carbonaro ravegnano, by
-Primo Uccellini
-
-This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with
-almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or
-re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included
-with this eBook or online at www.gutenberg.org/license
-
-
-Title: Memorie di un vecchio carbonaro ravegnano
-
-Author: Primo Uccellini
-
-Annotator: Tommaso Casini
-
-Release Date: July 22, 2012 [EBook #40299]
-
-Language: Italian
-
-Character set encoding: ISO-8859-1
-
-*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK MEMORIE DI UN VECCHIO ***
-
-
-
-
-Produced by Carlo Traverso, Claudio Paganelli, Barbara
-Magni and the Online Distributed Proofreading Team at
-http://www.pgdp.net (This file was produced from images
-generously made available by The Internet Archive)
-
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-
-
-
+*** START OF THE PROJECT GUTENBERG EBOOK 40299 ***
[Illustrazione: LUIGI UCCELLINI di Ravenna (1804-1882).]
@@ -56,13 +22,13 @@ generously made available by The Internet Archive)
ROMA
- SOCIETÀ EDITRICE DANTE ALIGHIERI
+ SOCIETÀ EDITRICE DANTE ALIGHIERI
1898.
-PROPRIETÀ LETTERARIA DELLA SOCIETÀ EDITRICE DANTE ALIGHIERI
+PROPRIETÀ LETTERARIA DELLA SOCIETÀ EDITRICE DANTE ALIGHIERI
-_Gli esemplari di questo volume non firmati dal gerente della Società si
+_Gli esemplari di questo volume non firmati dal gerente della Società si
ritengono per contrafatti._
(87) Roma, Tipografia Enrico Voghera
@@ -73,62 +39,62 @@ ritengono per contrafatti._
AVVERTIMENTO
-A queste «Memorie di un vecchio Carbonaro» che Primo Uccellini compose
-nell'onorata vecchiezza, sí per ricordare a sé stesso e agli altri i
-casi avventurosi e dolorosi della sua lunga vita di patriota, sí per
+A queste «Memorie di un vecchio Carbonaro» che Primo Uccellini compose
+nell'onorata vecchiezza, sí per ricordare a sé stesso e agli altri i
+casi avventurosi e dolorosi della sua lunga vita di patriota, sí per
lasciare ai giovani concittadini l'utile insegnamento del proprio
-esempio, non avrei voluto mandare avanti alcuna parola; poiché parevami
+esempio, non avrei voluto mandare avanti alcuna parola; poiché parevami
che non bisognasse presentazione o raccomandazione per un libro di
ricordi veramente vissuti, come oggi dicono, nei quali rinascono quasi
presenti i tempi torbidi della Carboneria romagnola e delle persecuzioni
pontificie e cardinalizie, le visioni luminose della Giovine Italia e
-l'odissea amara dei proscritti politici, i moti cosí diversi del 31, del
+l'odissea amara dei proscritti politici, i moti cosí diversi del 31, del
48 e del 49 e la reazione trionfante sin presso al sorgere del
-crepuscolo, annunziatore dell'Italia restituita nel pieno dominio di sé.
+crepuscolo, annunziatore dell'Italia restituita nel pieno dominio di sé.
Tutta questa epica storia di dolori e di speranze, di prove ognor
-rinnovate e di sconforti ineffabili, vide l'Uccellini e vi partecipò,
+rinnovate e di sconforti ineffabili, vide l'Uccellini e vi partecipò,
secondo che i casi e le forze sue consentirono, ma sempre con onorata
-condotta, con anima immacolata, con intendimenti del piú puro
-patriottismo. E delle molte cose vedute narrò quelle che piú da vicino
+condotta, con anima immacolata, con intendimenti del piú puro
+patriottismo. E delle molte cose vedute narrò quelle che piú da vicino
erano legate alle avventure sue personali, con semplice e ingenuo stile,
-con fedeltà scrupolosa al vero, senza passioni e senza vanti; egli che
+con fedeltà scrupolosa al vero, senza passioni e senza vanti; egli che
pur di vantarsi avrebbe avuto e occasioni e ragioni, egli cui le tarde
persecuzioni dell'idea mazziniana--sua face illuminatrice nella
-giovinezza, suo conforto e riposo nella piú matura età--avevano tenuta
+giovinezza, suo conforto e riposo nella piú matura età--avevano tenuta
viva e salda tutta la passione politica destata dalle persecuzioni dei
Rivarola e degli Invernizzi. L'Uccellini scrisse queste sue ricordanze,
passati ch'egli ebbe di poco i settant'anni, quando la mano affaticatasi
-in mezzo secolo di lavoro era già stanca; ma la memoria era ancora
-fedele e pronta la mente, cosí che quelle sue paginette si venivano
+in mezzo secolo di lavoro era già stanca; ma la memoria era ancora
+fedele e pronta la mente, cosí che quelle sue paginette si venivano
riempiendo di uguale e nitida scrittura a matita, senz'altro lavorio, da
-quello in fuori che è rappresentato da pochi ritocchi e rinvii e da
+quello in fuori che è rappresentato da pochi ritocchi e rinvii e da
alcune pochissime correzioni o aggiunte di nomi e date[1].
Pubblicandole, per gentile consenso del possessore dell'autografo,
l'egregio cittadino Francesco Miserocchi, mi sono fedelissimamente
tenuto alla forma data alle sue Memorie dall'Uccellini medesimo; salvo
che ho riordinata la punteggiatura ch'egli soleva segnare per mezzo di
-lineette, ho aggiunto o rettificato qualche nome proprio, e qua e là,
+lineette, ho aggiunto o rettificato qualche nome proprio, e qua e là,
desumendole da documenti certi, ho messo tra parentesi quadre alcune
-date, perché agevolassero al lettore la piena intelligenza di queste
-ricordanze. Alle quali ho fatto seguire, perché mi parve di
+date, perché agevolassero al lettore la piena intelligenza di queste
+ricordanze. Alle quali ho fatto seguire, perché mi parve di
corrispondere a un desiderio dell'autore, la narrazione della sua ultima
prigionia, ch'egli stesso aveva stampata vivente[2], e una serie di
annotazioni, nelle quali, oltre rapidi accenni storici e biografici su
-cose o persone da lui ricordate, ho allogato ciò che dal carteggio di
+cose o persone da lui ricordate, ho allogato ciò che dal carteggio di
prigione e d'esilio dell'Uccellini coi suoi parenti e amici[3] ho potuto
ritrarre di utile per la storia, sia pure aneddotica, dei patrioti
-italiani e specialmente dei profughi del 31, e per conoscere piú da
+italiani e specialmente dei profughi del 31, e per conoscere piú da
vicino alcuni dei casi che egli aveva solo accennati o anche omesso di
raccontare nelle Memorie.
-[1] L'autografo è di 61 cartelline scritte a matita: il testo di esso
+[1] L'autografo è di 61 cartelline scritte a matita: il testo di esso
trascritto senza i necessari avvedimenti fu pubblicato infedelmente in
un periodico di Ravenna, _Il Ribelle, organo della Consociazione
repubblicana Pensiero e Azione_, Anno I, n. 1-15 (5 gennaio, 12 aprile
1884), col titolo di _Memorie inedite delle vicende politiche di Primo
-Uccellini_; ma il giornale morí poco dopo, né oggi se ne trova piú
-alcuna copia, salvo quella conservata nella biblioteca Classense: sí che
-le Memorie dell'UCCELLINI furono stampate, ma non si può dir che fossero
+Uccellini_; ma il giornale morí poco dopo, né oggi se ne trova piú
+alcuna copia, salvo quella conservata nella biblioteca Classense: sí che
+le Memorie dell'UCCELLINI furono stampate, ma non si può dir che fossero
veramente pubblicate.
[2] La narrazione dei _Cinque mesi di carcere nel forte di Bormida_ fu
@@ -137,24 +103,24 @@ l'UCCELLINI la considerasse come parte integrante delle sue Memorie si
rileva dal cenno che egli fa alla fine del cap. LXXV (pag. 108).
[3] Tutte le lettere e carte dell'UCCELLINI da me vedute e studiate si
-trovano presso il Miserocchi: al quale rendo pubblicamente le piú vive
-grazie per essermi sempre stato cortese di ciò che egli possiede nella
+trovano presso il Miserocchi: al quale rendo pubblicamente le piú vive
+grazie per essermi sempre stato cortese di ciò che egli possiede nella
splendida raccolta del Risorgimento italiano.
-L'Uccellini non ebbe mai ambizioni letterarie, ma per le dure necessità
+L'Uccellini non ebbe mai ambizioni letterarie, ma per le dure necessità
dell'esilio dovette ingegnarsi di trarre dalla penna qualche aiuto alla
-vita. In Francia lavorò a parecchie compilazioni, di alcune delle quali
-non si è potuto avere piú precisa notizia: tali sono, per esempio, quei
+vita. In Francia lavorò a parecchie compilazioni, di alcune delle quali
+non si è potuto avere piú precisa notizia: tali sono, per esempio, quei
fascicoli di un'opera morale, che dovettero esser pubblicati per
associazione in Dijon dal 1836 al '37, ma non continuarono oltre il
secondo, per difetto di abbonati; quel Compendio della storia d'Italia
-con la descrizione del suo stato moderno, che s'incominciò a stampare
+con la descrizione del suo stato moderno, che s'incominciò a stampare
nel '37, ma dopo le due prime puntate uscite nel '38 e concernenti lo
-Stato pontificio non ebbe altro seguito, perché un commesso infedele gli
-portò via ogni frutto del suo lavoro; quelle Effemeridi del 1840 per il
+Stato pontificio non ebbe altro seguito, perché un commesso infedele gli
+portò via ogni frutto del suo lavoro; quelle Effemeridi del 1840 per il
dipartimento della Costa d'oro, che saranno state, m'imagino, uno dei
tanti almanacchi descrittivi, statistici o storici allora in uso. Di
-tutti i lavori che il nostro ravennate pubblicò o preparò durante
+tutti i lavori che il nostro ravennate pubblicò o preparò durante
l'esilio, io non ho potuto vedere che il _Nuovo_ | _dizionario
portatile_ | _della_ | _lingua italiana_ | _compilato_ | _sul gran
vocabolario stampato in Bologna_ | _nel 1828 da P. Uccellini_ |
@@ -162,10 +128,10 @@ _professore d'italiano_[4]; una ricompilazione copiosa e diligente, se
non sempre esatta nelle definizioni, dal noto lessico bolognese del
Cesari.
-[4] Parigi, presso J. Langlumé e Peltier, librai, contrada du
-Foin-Saint-Jacques, 11, 1842; in-32º di pag. VI-630, a due colonne.
+[4] Parigi, presso J. Langlumé e Peltier, librai, contrada du
+Foin-Saint-Jacques, 11, 1842; in-32º di pag. VI-630, a due colonne.
-Tornato dall'esilio, l'Uccellini poté volgere le sue pazienti fatiche di
+Tornato dall'esilio, l'Uccellini poté volgere le sue pazienti fatiche di
compilatore a una materia meno arida e meno ingrata; voglio dire la
storia patria romagnola, della quale par che egli si proponesse di farsi
volgarizzatore fra il popolo. E di queste sue fatiche frutto osservabile
@@ -173,15 +139,15 @@ fu il _Dizionario storico_ | _di Ravenna_ | _e di altri luoghi di
Romagna_ pubblicato, in grosso volume (col motto _Indocti discant, ament
meminisse periti_), nel 1855[5]: dove, traendo la materia per
grandissima parte da un simile lavoro manoscritto del ravennate conte
-Ippolito Gamba (1724-1788), ordinò molte notizie storiche, biografiche,
+Ippolito Gamba (1724-1788), ordinò molte notizie storiche, biografiche,
genealogiche ecc. degli uomini e cose notabili di Romagna; lavoro di
-largo disegno, riuscito necessariamente di scarso valore, perché
-l'autore poté giovarsi di pochissime fonti storiche né ebbe sempre un
-criterio sicuro di elezione e di metodo, ma ciò non ostante consultato
+largo disegno, riuscito necessariamente di scarso valore, perché
+l'autore poté giovarsi di pochissime fonti storiche né ebbe sempre un
+criterio sicuro di elezione e di metodo, ma ciò non ostante consultato
anche oggi da chi non abbia familiari o non possa trovarsi sotto mano le
-opere speciali di piú compita e larga erudizione[6].
+opere speciali di piú compita e larga erudizione[6].
-[5] Ravenna, nella tip. del Ven. Seminario Arcivescovile 1855: in-4º, di
+[5] Ravenna, nella tip. del Ven. Seminario Arcivescovile 1855: in-4º, di
pag. 513.
[6] Vedo, p. es., che lo cita e se ne vale anche l'egregio ing. E.
@@ -189,70 +155,70 @@ ROSETTI nel suo eccellente libro _La Romagna, geografia e storia_,
Milano, Hoepli 1894, p. 642.
Ma di coteste sue cognizioni di storia patria l'Uccellini meglio si
-valse a rendere piú utile e istruttivo il _Diario_ annuale di Ravenna,
-del quale per molti anni curò la pubblicazione. La serie di questi
-calendari romagnoli risale al 1703, cioè al _Diario sacro di Ravenna_
-per quell'anno, compilato da Domenico De Vicari; un altro consimile uscí
+valse a rendere piú utile e istruttivo il _Diario_ annuale di Ravenna,
+del quale per molti anni curò la pubblicazione. La serie di questi
+calendari romagnoli risale al 1703, cioè al _Diario sacro di Ravenna_
+per quell'anno, compilato da Domenico De Vicari; un altro consimile uscí
nel 1784, a cura non so di chi, e per il 1792 si ebbe l'_Almanacco di
-Romagna_, edito dagli eredi Biasini di Cesena, che è molto utile a
+Romagna_, edito dagli eredi Biasini di Cesena, che è molto utile a
consultare, chi voglia conoscere lo stato politico ed ecclesiastico e
gli uffici e le instituzioni pubbliche della provincia alla vigilia
-dell'occupazione francese. Durante il Regno italico si cominciò a
+dell'occupazione francese. Durante il Regno italico si cominciò a
pubblicare nel 1811 dall'editore forlivese Matteo Casali l'_Almanacco
del dipartimento del Rubicone_, con notizie storiche e statistiche, con
l'indicazione dei pubblici funzionari, dei prodotti e delle industrie
-locali, ecc.; ma non andò oltre il secondo anno, o almeno a me non è
+locali, ecc.; ma non andò oltre il secondo anno, o almeno a me non è
riuscito di trovarne altri. Restaurato il Governo pontificio, ricomparve
-nel 1818 e seguitò poi sempre il _Diario sacro_ di Ravenna, con il
-calendario dell'anno e le autorità ecclesiastiche e civili, e ne fu
-compilatore Luigi Uccellini, al quale, quand'egli morí nel 1834,
+nel 1818 e seguitò poi sempre il _Diario sacro_ di Ravenna, con il
+calendario dell'anno e le autorità ecclesiastiche e civili, e ne fu
+compilatore Luigi Uccellini, al quale, quand'egli morí nel 1834,
succedette nella modesta fatica un certo Roatti. Il nostro Uccellini
-dall'esilio di Dijon promise di aiutare il continuatore della «impresa
-lodevole»; ma poi il bisogno lo strinse ad assumerla per proprio conto,
-sí che fatto stampare _Il Romagnolo_, diario per il 1838, ne mandò in
+dall'esilio di Dijon promise di aiutare il continuatore della «impresa
+lodevole»; ma poi il bisogno lo strinse ad assumerla per proprio conto,
+sí che fatto stampare _Il Romagnolo_, diario per il 1838, ne mandò in
patria 500 copie, le quali furono subito vendute a cura degli amici e
parenti; ma per l'anno di poi l'almanacco giunse in ritardo, e non si
-poté trarne alcun beneficio; sí che per il 1840 provvide mandando assai
+poté trarne alcun beneficio; sí che per il 1840 provvide mandando assai
per tempo il manoscritto e affidando la cura della stampa a Giulio
Guerrini, ma qualunque ne fosse la causa (forse qualche maneggio del
-compilatore del _Diario sacro_), la stampa non si poté fare. Nella
+compilatore del _Diario sacro_), la stampa non si poté fare. Nella
redazione del _Diario sacro_ intervenne un cambiamento, poco prima del
-ritorno dell'Uccellini dall'esilio; poiché quello dell'anno 1846 ha un
+ritorno dell'Uccellini dall'esilio; poiché quello dell'anno 1846 ha un
breve proemio ove si annunzia un compilatore nuovo[7], che si crede
esser l'Uccellini medesimo, il quale ne avrebbe da quel momento presa la
-cura sopra di sé. Sebbene nei _Diari_ che seguono sino al tempo del
+cura sopra di sé. Sebbene nei _Diari_ che seguono sino al tempo del
definitivo ritorno dell'Uccellini in Ravenna, che fu nel 1852, si trovi
quell'ornamento che a lui tanto piaceva, delle notizie di storia
patria[8], non credo di esser lontano dal vero ritenendo che la
compilazione, come cosa propria ed esclusiva, fosse da lui assunta
solamente con la redazione del libretto per il 1854, che si vide
apparire con titolo di _Almanacco della provincia di Ravenna col Diario
-sacro_. La serie dei libretti annuali compilati dall'Uccellini durò fino
-al 1880, poi la redazione fu da lui ceduta a Primo Gironi, già suo
-collaboratore negli anni anteriori; il titolo tornò a essere _Diario
+sacro_. La serie dei libretti annuali compilati dall'Uccellini durò fino
+al 1880, poi la redazione fu da lui ceduta a Primo Gironi, già suo
+collaboratore negli anni anteriori; il titolo tornò a essere _Diario
sacro_ nel '55, poi fu di _Diario sacro e profano_ nel '60; dal 61 al
'63, _Diario di Ravenna_, e indi poi sempre di _Diario Ravennate_. Ogni
fascicoletto, oltre il calendario e la serie degli uffici governativi,
municipali ed ecclesiastici, contiene dal 1854 all'80 una messe copiosa
-di notizie, documenti e curiosità di storia patria, raccolte e date
-fuori a titolo di varietà e di istruzione popolare, e quasi tutte fatica
+di notizie, documenti e curiosità di storia patria, raccolte e date
+fuori a titolo di varietà e di istruzione popolare, e quasi tutte fatica
propria dell'Uccellini; al quale per altro alcuna volta si compiacquero
-di porgere il contributo di piú dotti lavori alcuni amici suoi, come
+di porgere il contributo di piú dotti lavori alcuni amici suoi, come
Adolfo Borgognoni e Corrado Ricci. Queste compilazioni storiche
-dell'Uccellini[9] sono di scarsissimo valore per ciò che riguarda i
+dell'Uccellini[9] sono di scarsissimo valore per ciò che riguarda i
tempi antichi; ma acquistano il carattere di preziose testimonianze
-allorché raccontano fatti della storia piú recente, massime del
-risorgimento nazionale. Non sempre è possibile discernere ciò che
-l'Uccellini dettò egli stesso da ciò che gli fu dato a stampare da alcun
+allorché raccontano fatti della storia piú recente, massime del
+risorgimento nazionale. Non sempre è possibile discernere ciò che
+l'Uccellini dettò egli stesso da ciò che gli fu dato a stampare da alcun
suo cooperatore; ma con sicurezza si devono registrare come suoi gli
scritti seguenti:
-[7] «Eccovi, o benevoli lettori, il _Diario sacro_ di questa Città e
-Diocesi per la prima volta da me compilato.»
+[7] «Eccovi, o benevoli lettori, il _Diario sacro_ di questa Città e
+Diocesi per la prima volta da me compilato.»
-[8] In quello del 1847 è narrato l'assedio di Ravenna per opera di
+[8] In quello del 1847 è narrato l'assedio di Ravenna per opera di
Teodorico; nel '48 e '49 si parla di due scismi della Chiesa ravegnana;
-nel '51 si dà un quadro cronologico della storia ravennate, con altre
+nel '51 si dà un quadro cronologico della storia ravennate, con altre
notizie storiche diverse.
[9] Il proposito espresso nel _Diario_ del 1856 di pubblicare ogni anno
@@ -284,20 +250,20 @@ ricerche degli Austriaci nell'estate del 1849_; nel _Diario_ del
1869[10].
[10] Di questo notevole scritto dell'UCCELLINI furono tirati a parte
-alcuni estratti, in forma di opuscolo in-8º, di pp. 44, aggiuntavi la
+alcuni estratti, in forma di opuscolo in-8º, di pp. 44, aggiuntavi la
storia e la fotografia del Capanno del Pontaccio, come si ha dal titolo
seguente: _Relazione | dello scampo | del | Generale Garibaldi | dalle
ricerche degli Austriaci | nell'estate 1849 | coll'aggiunta | della |
Storia della fondazione | del Capanno del Pontaccio | ornata | della
fotografia del Capanno stesso_. Ravenna, Stabilimento tipogr. di G.
Angeletti, 1868; e sono rarissimi (uno ne ha la Classense, 83, 2, Busta
-XII, 8). Ma del tutto introvabile è la ristampa che ne fu fatta in
+XII, 8). Ma del tutto introvabile è la ristampa che ne fu fatta in
Ravenna a cura di C. ZIRARDINI, che vi aggiunse una breve biografia
dell'autore, e si proponeva di illustrare e compiere la narrazione
-dell'Uccellini con una serie di note, che non furono poi né scritte né
-stampate; e cosí i fogli già impressi furono distrutti. Un esemplare di
+dell'Uccellini con una serie di note, che non furono poi né scritte né
+stampate; e cosí i fogli già impressi furono distrutti. Un esemplare di
essi, forse il solo scampato, fu da me acquistato alla vendita dei libri
-di Curzio Gallina; è un volumetto in-16º piccolo, di pp. 112, che porta
+di Curzio Gallina; è un volumetto in-16º piccolo, di pp. 112, che porta
questo titolo: PRIMO UCCELLINI | _Giuseppe Garibaldi | sottratto dai
patrioti ravegnani | alle ricerche degli austriaci | nell'estate del_
MDCCCXLIX | Ravenna 1883 | Tipografia editrice | di Claudio Zirardini.
@@ -310,41 +276,41 @@ la Guardia urbana nel 1831_; ivi.
Se a questi scritti si aggiunga la _Relazione storica sulla avventurosa
scoperta delle ossa di Dante Alighieri_, scritta e pubblicata
-dall'Uccellini nell'anno medesimo del centenario dantesco[11], si sarà
-enumerato tutto ciò che il buon patriota produsse nel campo letterario;
-nel quale egli non impresse solchi durevoli e profondi, ma lasciò negli
+dall'Uccellini nell'anno medesimo del centenario dantesco[11], si sarà
+enumerato tutto ciò che il buon patriota produsse nel campo letterario;
+nel quale egli non impresse solchi durevoli e profondi, ma lasciò negli
scritti testimonianza di amore operoso alle memorie gloriose della sua
terra natale. E quando il 29 marzo 1882 l'Uccellini chiuse per sempre
-gli occhi alla luce, il compianto grandissimo che si levò per Ravenna e
+gli occhi alla luce, il compianto grandissimo che si levò per Ravenna e
per tutta la Romagna[12], se era specialmente un tributo di reverenza al
cittadino morto immutato nella sua fede politica e serbatosi intero di
-animo e di vita in mezzo a tante apostasie e a molte viltà; non dobbiamo
-dimenticare che esso era anche riflesso di una popolarità, alla quale
+animo e di vita in mezzo a tante apostasie e a molte viltà; non dobbiamo
+dimenticare che esso era anche riflesso di una popolarità, alla quale
molto avevano conferito le modeste compilazioni del _Diario Ravennate_.
T. CASINI.
-[11] Ravenna, stabilimento tip. di G. Angeletti, 1865, in-8º, pp. 16.
+[11] Ravenna, stabilimento tip. di G. Angeletti, 1865, in-8º, pp. 16.
[12] Nel giornale _Il Ravennate_, 31 marzo 1882 (a. XIX, n. 61) si legge
una necrologia dell'Uccellini e sono riprodotti, in parte, i molti
manifesti che le Associazioni cittadine pubblicarono per i funerali.
Notevole quello degl'impiegati municipali, steso da ADOLFO BORGOGNONI,
-che è un vero e compiuto ritratto dell'Uccellini: «Egli appartenne alla
+che è un vero e compiuto ritratto dell'Uccellini: «Egli appartenne alla
sacra legione di quei generosi che tutto dedicarono al risorgimento
-morale e politico della Nazione. Militò dapprima nel segreto delle
-cospirazioni e preparò l'armi per fronteggiare la mala signoria che
+morale e politico della Nazione. Militò dapprima nel segreto delle
+cospirazioni e preparò l'armi per fronteggiare la mala signoria che
manomise il paese, e si ebbe assidua persecuzione e duro carcere.
Carattere incrollabile, non cedette all'impeto della forza che lo
opprimeva, ma riprese l'ineguale tenzone, e ne ebbe l'amaro esiglio,
dove sofferenze, privazioni, dolori non valsero a cancellare, ma
ingagliardirono nell'animo invitto il pensiero e la fede nei futuri alti
-destini della patria. Ritornato in seno a questa, illustrò di opere
+destini della patria. Ritornato in seno a questa, illustrò di opere
notevoli la letteratura di Romagna, e fu prescelto dal Municipio
all'ufficio di vicebibliotecario della Classense, nella quale rese
importanti servigi. Non chiese mai premio delle opere patriottiche da
-esso compiute. La religione del sacrifizio in cui visse e morí vota al
-suo nome l'aureola intemerata dei martiri del dovere».
+esso compiute. La religione del sacrifizio in cui visse e morí vota al
+suo nome l'aureola intemerata dei martiri del dovere».
@@ -354,17 +320,17 @@ MEMORIE
DI UN VECCHIO CARBONARO RAVEGNANO
O piccole o grandi le memorie
- patrie è dovere il conoscerle,
- perchè nel passato è gran parte
+ patrie è dovere il conoscerle,
+ perchè nel passato è gran parte
del nostro avvenire.
N. TOMMASEO.
_Scrivo le vicende della mia vita politica, come altre volte le
-raccontai in convegno di amici, cioè in quel modo genuino che può usare
-chi non è scrittore, ma un semplice compilatore di cose patrie. Le
-scrivo perché ritengo che i miei giovani concittadini, a cui le dedico,
+raccontai in convegno di amici, cioè in quel modo genuino che può usare
+chi non è scrittore, ma un semplice compilatore di cose patrie. Le
+scrivo perché ritengo che i miei giovani concittadini, a cui le dedico,
possano ritrarre da esse utili insegnamenti._
PRIMO UCCELLINI.
@@ -372,13 +338,13 @@ possano ritrarre da esse utili insegnamenti._
30 giugno 1877.
-[I.] Nacqui nel 9 gennaro 1804, quando la Francia, sottrattasi già
+[I.] Nacqui nel 9 gennaro 1804, quando la Francia, sottrattasi già
dall'assolutismo dei Borboni, reggevasi in repubblica e faceva prevalere
-pure in Italia i principi che essa aveva adottati; sicché m'inspirai per
+pure in Italia i principi che essa aveva adottati; sicché m'inspirai per
tempo a sensi liberali.
-[II.] Mio padre, conosciuto per l'amenità del suo carattere e per
+[II.] Mio padre, conosciuto per l'amenità del suo carattere e per
l'originale gaiezza del suo umore, esercitava con somma maestria l'arte
di tipografo; ed essendo di mente aperta pervenne ad arricchirsi di
quelle cognizioni, che non ebbe agio d'acquistare nelle scuole. Di umore
@@ -386,13 +352,13 @@ allegro dilettavasi di compor versi, che destavano lunghe risate nelle
comitive, e molti ne corrono ancora per la bocca del volgo. Fervido
partigiano della Francia, fu compreso tra i liberali condotti alle
Bocche di Cattaro dopo i successi degli alleati in Italia; ma la
-battaglia di Marengo li salvò tutti da certa ruina. In seguito ebbe a
+battaglia di Marengo li salvò tutti da certa ruina. In seguito ebbe a
soffrire alcune vessazioni a causa dell'atterramento delle Croci,
operato da' Giacobini, al quale prese parte. Ma, caduto l'Impero, attese
con zelo all'ufficio di commesso, conseguito nel Municipio.
-[III.] Premuroso di iniziarmi presto negli studi mi assegnò per maestro
+[III.] Premuroso di iniziarmi presto negli studi mi assegnò per maestro
un certo Coatti di Argenta che aveva nome di dotto. Ma alla fin dei
conti il suo merito maggiore consisteva nell'imprimere sopra cartaccia
imagini di sant'Antonio, colle quali ci carpiva una parte della
@@ -404,27 +370,27 @@ non stava un minuto senza adoperare il nerbo.
[IV.] Finalmente m'introdussero nelle scuole del Collegio come alunno
estero. Allora presi alquanto gusto negli studi, e nella cattedra di
diritto civile e canonico, diretta con somma lode dal professore
-avvocato Zalamella, conseguii il 2º premio. Ma il povero mio padre col
-peso di numerosa prole, e di continuo afflitto da malattie, non era piú
+avvocato Zalamella, conseguii il 2º premio. Ma il povero mio padre col
+peso di numerosa prole, e di continuo afflitto da malattie, non era piú
in grado a sostenere le spese degli iniziati studi di legge,
specialmente quelle che occorrevano per la provvista dei libri, e
m'indusse ad abbandonarli, per darmi alla carriera degli impieghi.
-[V.] Correva allora l'anno 1818, cioè era il tempo in cui la Carboneria
-fioriva ovunque. L'Italia presentava un vivaio di sètte, di diverso
+[V.] Correva allora l'anno 1818, cioè era il tempo in cui la Carboneria
+fioriva ovunque. L'Italia presentava un vivaio di sètte, di diverso
nome, ma tutte tendenti allo stesso fine: abolizione della monarchia
assoluta. In Ravenna la Carboneria dividevasi in tre sezioni: la prima
-portava il nome di _Protettrice_, perché reggeva le altre; la seconda di
-_Speranza_, perché composta in gran parte di giovani studenti; e la
-terza, perché era un miscuglio di ogni sorta di gente, operai quasi
-tutti, i piú pronti all'azione, ebbe il nome di _Turba_. Ogni sezione
+portava il nome di _Protettrice_, perché reggeva le altre; la seconda di
+_Speranza_, perché composta in gran parte di giovani studenti; e la
+terza, perché era un miscuglio di ogni sorta di gente, operai quasi
+tutti, i piú pronti all'azione, ebbe il nome di _Turba_. Ogni sezione
aveva un rappresentante presso la Protettrice, il quale le dava contezza
d'ogni movimento di ciascuna sezione.
-[VI.] Incline a far versi ne tirava giú d'ogni colore sempre sullo
-stesso soggetto, «la tirannia», e ciò mi diede nome fra i miei colleghi,
+[VI.] Incline a far versi ne tirava giú d'ogni colore sempre sullo
+stesso soggetto, «la tirannia», e ciò mi diede nome fra i miei colleghi,
che pensarono senza ritardo d'introdurmi nella Speranza.
Una riunione preparatoria si tenne dapprima con altri neofiti nella
@@ -440,23 +406,23 @@ energicamente alla depressione della tirannia, mi si fece porre la mano
sopra un nudo pugnale e sul medesimo pronunciai il giuramento
prescritto. Dopo di che mi si tolse la benda, e mi vidi attorniato da
una siepe di pugnali. Allora il vecchio Andrea Garavini, che dirigeva la
-seduta, mi disse ad alta voce: «Tutti questi pugnali saranno in vostra
-difesa in ogni incontro se osserverete la santità del giuramento
+seduta, mi disse ad alta voce: «Tutti questi pugnali saranno in vostra
+difesa in ogni incontro se osserverete la santità del giuramento
prestato, invece saranno a vostro danno ed offesa se vi mancate: la pena
-del traditore è la morte.» Tosto mi venne indicata la squadra a cui
+del traditore è la morte.» Tosto mi venne indicata la squadra a cui
apparteneva, comunicati i motti d'ordine che giovavano ad intendersi, e
data ogni altra istruzione necessaria. Appena inscritto nel ruolo, ebbi
ordine di provvedermi di un paio di scarpe da munizione, di un sacco
-militare; v'era chi ne fabbricava per conto della Società.
+militare; v'era chi ne fabbricava per conto della Società.
-[VII.] Certamente il Governo ignorava ciò che era a tutti palese: il
+[VII.] Certamente il Governo ignorava ciò che era a tutti palese: il
crescere ed estendersi del partito che lo voleva abbattere; ma il fatto
-è che rimase inerte ben sapendo che ogni ramo della pubblica
+è che rimase inerte ben sapendo che ogni ramo della pubblica
amministrazione stava nelle mani della Carboneria, la quale avrebbe
saputo rendere inefficace qualunque ordine contro di essa emanato, e
sapendosi che l'Italia contava da 300 mila carbonari. Ma si scosse
-terribilmente quando poté avere un punto d'appoggio sullo straniero,
+terribilmente quando poté avere un punto d'appoggio sullo straniero,
come vedremo in seguito.
Intanto gli agenti della forza, se capitavano in una bettola ove stavano
@@ -473,21 +439,21 @@ carbonari, si univano ad essi, e col bicchier in mano cantavano in coro:
Un popolo sol.
Uno dei gravi difetti degl'Italiani, e dei Romagnoli specialmente,
-quello si è di darsi ad una smodata gioia in aspettativa di qualche
+quello si è di darsi ad una smodata gioia in aspettativa di qualche
lieto evento e di perdersi in feste e in divertimenti sempre di
distrazione dagli assunti intenti. Vi sono ancora dei vecchi che
ricordano le strepitose e dispendiose feste date nell'incontro della
serata di una certa Morandi, prima donna in quei giorni nel nostro
-Teatro comunale: fu, è vero, una dimostrazione politica, perché i
-liberali la consideravano come il simbolo della libertà nazionale; ma la
+Teatro comunale: fu, è vero, una dimostrazione politica, perché i
+liberali la consideravano come il simbolo della libertà nazionale; ma la
dimostrazione era fuor di proposito, e denari non pochi si dispersero
senza frutto.
-[VIII.] Il movimento appressavasi sempre di piú, e seppi che si doveva
+[VIII.] Il movimento appressavasi sempre di piú, e seppi che si doveva
iniziare nel regno di Napoli, ove stava il nerbo della Carboneria e dove
-la truppa era in pieno d'accordo coi capi delle sètte. Quando gli
-Austriaci si fossero mossi contro Napoli, tutto il centro d'Italia, già
+la truppa era in pieno d'accordo coi capi delle sètte. Quando gli
+Austriaci si fossero mossi contro Napoli, tutto il centro d'Italia, già
pronto alla riscossa, doveva gettarsi sugl'invasori e contrastar loro il
passaggio. Il Piemonte pure doveva insorgere. Ma un ordine spedito
dall'Alta Vendita di Bologna, a quanto mi fu detto, dispose che si
@@ -500,13 +466,13 @@ retrocederono dalla loro impresa?
[IX.] Eccoci all'anno 1821, anno di continue tribolazioni. Il Governo [1
-marzo 1820] affidò il reggimento della provincia di Ravenna al cardinale
+marzo 1820] affidò il reggimento della provincia di Ravenna al cardinale
Antonio Rusconi, vescovo d'Imola detto _Cuccardina_, accanitissimo
satellite della Corte romana. Sbirri e gendarmi penetravano di notte
tempo nei domicili di quei cittadini, che nell'anno scorso si erano
dimostrati esaltati liberali e che avevano insieme bevuto alla salute
d'Italia; mettevano in iscompiglio tutte le famiglie, senza aver
-riguardo né a vecchi né a giovani, e colle sciabole sguainate alla mano
+riguardo né a vecchi né a giovani, e colle sciabole sguainate alla mano
scomponevano pagliacci, materassi, mobili, ritenendo che occultassero
armi, carte, munizioni ed oggetti settari. Fatte le perquisizioni,
arrestavano le persone dalla polizia loro designate; e senza permettere
@@ -515,16 +481,16 @@ focolare domestico, rinchiusi in diversi veicoli e strascinati nei forti
dello Stato: e a molti s'impose l'esiglio.
-[X.] In quale agitazione fosse il paese ognuno lo può da sé arguire.
-Però i carbonari, scampati dai rigori del cardinal Legato, non si
+[X.] In quale agitazione fosse il paese ognuno lo può da sé arguire.
+Però i carbonari, scampati dai rigori del cardinal Legato, non si
perderono d'animo; anzi riordinarono in breve con maggior prudenza le
loro squadre e si posero in condizione di sventare le sue mire. Quello
-che piú premeva era di frenare la prepotenza e l'insolenza degli sbirri
+che piú premeva era di frenare la prepotenza e l'insolenza degli sbirri
e dei gendarmi divenuti insopportabili.
Quando essi incontravano un liberale loro maleviso lo afferravano per
-l'abito, lo tiravano di qua e di là, e il piú bel complimento che gli
-potessero fare era questo: «Dove vai, carogna?» e se non si rispondeva a
+l'abito, lo tiravano di qua e di là, e il piú bel complimento che gli
+potessero fare era questo: «Dove vai, carogna?» e se non si rispondeva a
loro modo davano mano anche ai pugni; guai se si reclamava: il rimedio
diveniva peggiore del male. Non poche volte osarono svellere persino i
peli dei baffi; barbarie che non credo usata neppure fra i selvaggi. Ma
@@ -533,65 +499,65 @@ sevizie erano fautori, ed a tempo opportuno ricevevano il guiderdone che
meritavano.
-[XI.] Accaduta la morte di Pio VII [20 agosto 1822], il Rusconi andò a
+[XI.] Accaduta la morte di Pio VII [20 agosto 1822], il Rusconi andò a
Roma al Conclave, lasciando la provincia nella massima esasperazione e
con una dose d'odio contro chi ci reggeva maggiore il doppio di prima.
Dopo la elezione del papa Leone XII [28 settembre], venne surrogato al
Rusconi il cardinale Agostino Rivarola [11 maggio 1824], uomo bisbetico,
prepotente ed eccentrico all'ultimo segno. Egli fu investito di ampie ed
-estese facoltà, dette leonine, sulle quattro Legazioni e sulla
+estese facoltà, dette leonine, sulle quattro Legazioni e sulla
Delegazione di Pesaro ed Urbino. Nella campagna di Roma, ove aveva
dapprima agito contro i malandrini che l'infestavano, erasi acquistato
il nome di abile agente politico. Ma il risultato del suo operato in
Romagna fu interamente negativo.
Appena giunto a Ravenna con scorte di dragoni a cavallo, di cacciatori a
-piedi e di missionari--che bell'amalgama!--ordinò che si chiudessero gli
-spaccî di vino ed impose ad ogni cittadino che girasse di notte di
-munirsi di un lume acceso. Il paese mostrò subito con satire di ogni
-genere in qual concetto teneva tali provvedimenti. «Non possiamo
+piedi e di missionari--che bell'amalgama!--ordinò che si chiudessero gli
+spaccî di vino ed impose ad ogni cittadino che girasse di notte di
+munirsi di un lume acceso. Il paese mostrò subito con satire di ogni
+genere in qual concetto teneva tali provvedimenti. «Non possiamo
riunirci nelle bettole, dicevasi, ci uniremo nelle nostre case, lontani
-dagli occhi della polizia; ecco un vantaggio per noi inatteso.» La
+dagli occhi della polizia; ecco un vantaggio per noi inatteso.» La
lanterna divenne presto un sollazzo; se ne fecero di carta a tre colori
nazionali, e si offerse una continua dimostrazione politica. In tutto
-ciò che il Rivarola faceva, nulla appariva che dovesse essere il
+ciò che il Rivarola faceva, nulla appariva che dovesse essere il
rigeneratore delle Romagne. Ma i missionari? ecco il punto importante
del dramma. Appena giunti, eressero nel mezzo del Duomo un gran
paretaio, ove con ogni artificio di parole eccitavano i fedeli ad
-accostarsi al sacramento della penitenza; specialmente «quelli che
-seguendo le perverse dottrine del giorno erano nella via di perdizione».
-Né bastavano le eccitazioni verbali. Il cardinale faceva percorrere in
-ogni strada pattuglie di dragoni, che imponevano la chiusura dei negozî,
-ed agenti di polizia, che spingevano i ragazzi alle missioni; ciò che
-irritava anche i bigotti, perché dicevano non doversi sforzare
-chicchessia in atti di religione. Io assistei per curiosità ad una
+accostarsi al sacramento della penitenza; specialmente «quelli che
+seguendo le perverse dottrine del giorno erano nella via di perdizione».
+Né bastavano le eccitazioni verbali. Il cardinale faceva percorrere in
+ogni strada pattuglie di dragoni, che imponevano la chiusura dei negozî,
+ed agenti di polizia, che spingevano i ragazzi alle missioni; ciò che
+irritava anche i bigotti, perché dicevano non doversi sforzare
+chicchessia in atti di religione. Io assistei per curiosità ad una
predica, e specialmente ad un dialogo tra il dotto e l'ignorante; e
-posso dire che trovai piú di buon senso in una commedia di burattini che
+posso dire che trovai piú di buon senso in una commedia di burattini che
in simili dialoghi, e previdi sin d'allora un tristo successo. Intanto
per favorire il concorso dei penitenti tenevasi aperta ogni sera nel
palazzo arcivescovile sino ad ora tarda la cappella di San Grisologo, in
-cui erano confessionali ben disposti. È fuor di dubbio che lo scopo dei
-missionari era quello di penetrare col mezzo della confessione ne' piú
-reconditi segreti della Carboneria; come è pur fuor di dubbio che il
-Rivarola mostrò all'arcivescovo Codronchi con lettera riservata il vivo
+cui erano confessionali ben disposti. È fuor di dubbio che lo scopo dei
+missionari era quello di penetrare col mezzo della confessione ne' piú
+reconditi segreti della Carboneria; come è pur fuor di dubbio che il
+Rivarola mostrò all'arcivescovo Codronchi con lettera riservata il vivo
desiderio che coadiuvasse all'opera dei missionari: ma l'aver lasciato
cadere la lettera nelle mani del suo agente Zotti, il di cui figlio
-Giovanni, addetto alla sètta, ebbe della medesima conoscenza, dimostra
+Giovanni, addetto alla sètta, ebbe della medesima conoscenza, dimostra
che il Codronchi non intendeva di soddisfare al desiderio espresso dal
Legato, contrario ai principi di un degno cittadino e di un onesto
sacerdote.
Inesprimibile fu l'avversione che concepi il Rivarola contro Codronchi.
-Essendo questi caduto ammalato, la Magistratura ordinò a spese pubbliche
+Essendo questi caduto ammalato, la Magistratura ordinò a spese pubbliche
un triduo nella cappella del palazzo comunale; ma il Rivarola siccome
-era tempo di carnevale insisteva perché nella sala contigua si aprissero
+era tempo di carnevale insisteva perché nella sala contigua si aprissero
durante il triduo feste da ballo. Ma la Magistratura fu abbastanza savia
-per non aderire alla volontà del Legato, che agiva solo per rabbia e
+per non aderire alla volontà del Legato, che agiva solo per rabbia e
dispetto, con scandalo del paese. Infine, stanco il Codronchi dei
-dispiaceri che gli venivano dal Legato, rinunciò all'arcivescovado. Ma
-il paese, memore sempre dei sommi beneficî da lui ricevuti, indusse la
+dispiaceri che gli venivano dal Legato, rinunciò all'arcivescovado. Ma
+il paese, memore sempre dei sommi beneficî da lui ricevuti, indusse la
Magistratura a recarsi subito a Roma presso il sovrano, onde non
-accogliesse la data rinuncia, ed il vóto del paese fu compiuto. I
+accogliesse la data rinuncia, ed il vóto del paese fu compiuto. I
missionari pure vollero esprimere il loro malumore al Codronchi,
lasciandogli un foglio di ricordi pieno di insulti e di minacce.
@@ -599,38 +565,38 @@ lasciandogli un foglio di ricordi pieno di insulti e di minacce.
[XII.] Il Rivarola aveva l'incarico non solo di purgare le Romagne dalle
sette, ma quello pur anche di dar termine ai processi politici iniziati
nel 1821 dal Rusconi. Questi processi furono confezionati nelle tenebre,
-da persone scelte fra le piú avverse ai principî liberali, senza che
+da persone scelte fra le piú avverse ai principî liberali, senza che
fossero ammesse prove a favore degli imputati; senza difesa insomma e
-senza tutte le formalità e garanzie che la legge esige: processi creati
+senza tutte le formalità e garanzie che la legge esige: processi creati
a seconda il sistema inquisitoriale che non ammette che due estremi,
accusa e condanna. Il Rivarola sulla relazione dei giudici processanti
-da lui scelti, invocato con solennità il nome di Dio, quando invece era
-da invocarsi quello del diavolo, pronunziò il 31 luglio 1825
+da lui scelti, invocato con solennità il nome di Dio, quando invece era
+da invocarsi quello del diavolo, pronunziò il 31 luglio 1825
inappellabile sentenza sopra 508 cittadini di ogni rango e condizione,
-condannandone alcuni alla morte, varî alla galera, non pochi alla
+condannandone alcuni alla morte, varî alla galera, non pochi alla
detenzione per diverso tempo, e sottomettendo moltissimi ad un precetto
-che, togliendo quella libertà di azione che è ad ognuno necessaria per
+che, togliendo quella libertà di azione che è ad ognuno necessaria per
reggere i propri affari, era oltremodo pregiudicevole. Il Rivarola fu
sollecito di far commutare la pena di morte in quella di galera o di
accorciare il tempo delle pene agli altri inflitte. Non per questo
-l'atto da lui emanato cessò di essere una mostruosità, un atto
-d'ingiustizia, di cui non si trova esempio nella storia dei tempi piú
+l'atto da lui emanato cessò di essere una mostruosità, un atto
+d'ingiustizia, di cui non si trova esempio nella storia dei tempi piú
barbari. Chi potrebbe calcolare i danni che produsse quell'atto nelle
famiglie da esso colpite? Il malanimo fu intenso, persino nelle persone
-affezionate al Governo; onde non è da stupire se si formarono complotti
-contro la vita del Legato. Già altri tentativi eransi fatti in questo
+affezionate al Governo; onde non è da stupire se si formarono complotti
+contro la vita del Legato. Già altri tentativi eransi fatti in questo
senso, ma senza successo. Infine si risolse di assalirlo di fronte, come
fece Louvel contro il duca di Berry. Il giorno destinato all'ardita
operazione fu il 23 luglio [1826], giorno sacro a sant'Apollinare,
protettore di Ravenna, la quale in tale fausto incontro offriva nella
sera della festa un'accademia di suono e di canto nella sala del Teatro,
ove l'istituto era eretto, ed alla quale doveva intervenire il Legato; e
-si stabilí di assalirlo nell'istante che ritornava al palazzo. Ma non si
-trattenne che poco; e quando uscí, gli accessi della sala rigurgitavano
+si stabilí di assalirlo nell'istante che ritornava al palazzo. Ma non si
+trattenne che poco; e quando uscí, gli accessi della sala rigurgitavano
di gente ivi raccolta per intendere la musica: onde convenne rinunziare
-al colpo, e i cospiratori seguirono la carrozza, che lo trasportò nel
+al colpo, e i cospiratori seguirono la carrozza, che lo trasportò nel
Corso in casa di Gabriele Rasponi. A chi stava l'eseguire l'operazione,
-si pose in agguato nell'angolo piú oscuro del portone di casa Loreta,
+si pose in agguato nell'angolo piú oscuro del portone di casa Loreta,
ora di Clemente Triossi, la quale viene ad essere dirimpetto a quella di
Rasponi, ed ivi attese impavido il momento opportuno. Quando il Legato
si mosse alla partenza, scesero sulla porta i servitori di casa con
@@ -640,71 +606,71 @@ corse allo sportello opposto a quello in cui il Legato doveva ascendere,
contro il primo che pose piede in carrozza esplose un colpo di pistola,
ritenendo che fosse il Legato; ma invece era il di lui segretario, il
canonico Muti. L'ordinanza del comandante di piazza corse dietro a colui
-che vide fuggire; ma presto lo perdé di mira. Il canonico restò
-gravemente ferito e venne ricondotto in casa Rasponi; si è sempre detto
-che la di lui morte avvenuta piú tardi fosse l'affetto di quella ferita.
-Si pregò pure il cardinale a non muoversi per timore di un altro
+che vide fuggire; ma presto lo perdé di mira. Il canonico restò
+gravemente ferito e venne ricondotto in casa Rasponi; si è sempre detto
+che la di lui morte avvenuta piú tardi fosse l'affetto di quella ferita.
+Si pregò pure il cardinale a non muoversi per timore di un altro
assalto; ma volle partire ad ogni costo. Mi ricordo che io passeggiava
nella piazza col tenente di guardia, quando s'intese venir con impeto
insolito il legno del Legato; del che il tenente sorpreso corse al suo
-posto, e si permise di chiedere: «Havvi qualche novità,
-Eminenza?»--«Niente, niente han voluto salutarmi con una schioppettata»,
-rispose; e scese nel suo appartamento, nella di cui cappella orò tutta
-la notte, facendo vóto di erigere un altare nel Suffragio per l'ottenuto
+posto, e si permise di chiedere: «Havvi qualche novità,
+Eminenza?»--«Niente, niente han voluto salutarmi con una schioppettata»,
+rispose; e scese nel suo appartamento, nella di cui cappella orò tutta
+la notte, facendo vóto di erigere un altare nel Suffragio per l'ottenuto
scampo. Fu in breve richiamato in Roma, ove gli fu conferita l'alta
-dignità di prefetto delle acque: cosí il Mongibello tuffato nelle acque
-non poté piú vomitar fiamme.
+dignità di prefetto delle acque: cosí il Mongibello tuffato nelle acque
+non poté piú vomitar fiamme.
[XIII.] Or comincia una nuova dolente istoria. Il papa all'annunzio
-dell'attentato contro Rivarola, un cardine della Chiesa, s'infierí come
+dell'attentato contro Rivarola, un cardine della Chiesa, s'infierí come
una iena, e risolse che a Ravenna venisse tolto il privilegio di
-capoluogo di provincia, e fosse scomunicata, cioè subissata nel mezzo
+capoluogo di provincia, e fosse scomunicata, cioè subissata nel mezzo
dell'inferno. Intanto elesse una Commissione speciale mista [22 agosto],
composta di persone di provata affezione al Governo, della quale ebbero
la direzione un prelato di nome Invernizzi e un colonnello dei gendarmi
-chiamato Ruvinetti, onde si cominciò a dire in paese: «o Ruvinetti ruina
-Ravenna, o Ravenna ruina Ruvinetti». La Commissione assunse in breve il
+chiamato Ruvinetti, onde si cominciò a dire in paese: «o Ruvinetti ruina
+Ravenna, o Ravenna ruina Ruvinetti». La Commissione assunse in breve il
suo ufficio [11 settembre] che era quello di scoprire gli autori
dell'attentato di Rivarola e di alcuni altri dello stesso genere rimasti
-occulti. La Commissione s'insediò nel palazzo Baronio, e fu per caso che
-riuscí a conoscere la via da tenersi per arrivare all'indicata scoperta;
+occulti. La Commissione s'insediò nel palazzo Baronio, e fu per caso che
+riuscí a conoscere la via da tenersi per arrivare all'indicata scoperta;
ed ecco il caso. Due individui s'azzuffarono presso il corpo di guardia
-ed uno di essi tirò fuori un lungo coltello, onde i soldati ivi di
+ed uno di essi tirò fuori un lungo coltello, onde i soldati ivi di
stazione lo arrestarono e lo condussero in carcere. L'arrestato aveva
intrinseci rapporti con Stefano Piavi, impiegato negli uffici del genio
-civile, membro dell'alta Carboneria e presidente della società della
+civile, membro dell'alta Carboneria e presidente della società della
Speranza, il quale aveva piena contezza dei fatti avvenuti. L'arrestato
-espose ad Invernizzi che se lo rimetteva in libertà gli avrebbe additato
+espose ad Invernizzi che se lo rimetteva in libertà gli avrebbe additato
come regolarsi nella ricerca intrapresa; e da quanto espose su quel che
aveva appreso si ebbe modo da avanzare le investigazioni. Pare che il
Piavi, conosciuto l'operato del suo amico, sopranominato, credo,
-Patanina, si presentasse da sé all'Invernizzi, e dietro l'assicurazione
+Patanina, si presentasse da sé all'Invernizzi, e dietro l'assicurazione
che sarebbe lasciato illeso, spiegasse tutta la tela che era stata in
-allora tessuta. Certo si è che il Piavi non fu mai menomamente
+allora tessuta. Certo si è che il Piavi non fu mai menomamente
molestato, sebbene gravemente compromesso in gravi affari. La
Commissione non istette lungo tempo a Ravenna, ed avendo saputo che
tentavasi di minare le cantine che son dietro il palazzo Baronio, lo
-sgombrò e andò a stabilirsi in Faenza.
+sgombrò e andò a stabilirsi in Faenza.
-[XIV.] Non si tardò a vedere l'effetto delle dichiarazioni del Patanina,
+[XIV.] Non si tardò a vedere l'effetto delle dichiarazioni del Patanina,
confermate dal Piavi, mentre alcuni mesi dopo arrestarono Gaetano
Rambelli ed altri di seguito senza posa. Non essendo le carceri
ordinarie di piazza sufficienti a contenere tutti gli arrestati, se ne
eressero delle straordinarie nell'ampio convento di San Vitale, e i
detenuti vennero affidati in custodia ai gendarmi che avevano piantata
-la lor caserma di qua e di là degli spaziosi corridori di quel convento.
+la lor caserma di qua e di là degli spaziosi corridori di quel convento.
[XV.] Il giorno 3 ottobre 1827 venne il mio turno, e nel mentre che io
transitava per la piazza per recarmi al mio ufficio, verso le dieci
-antimeridiane, un maresciallo colla scorta di alcuni dei suoi m'intimò
+antimeridiane, un maresciallo colla scorta di alcuni dei suoi m'intimò
l'arresto: lo seguii senza batter parola. Avevasi accesso nelle carceri
pel portone ora murato, che vedesi presso la porta piccola della chiesa
-di San Vitale. Giunto in ufficio, mi si usò una perquisizione la piú
+di San Vitale. Giunto in ufficio, mi si usò una perquisizione la piú
minuziosa, indi fui condotto nel camerino assegnatomi: era umido,
-senz'aria perché era coperto quasi interamente con un assito il vano
+senz'aria perché era coperto quasi interamente con un assito il vano
della finestra; la sentinella di fazione vi teneva di continuo gli occhi
addosso al detenuto, e se scostavasi un momento dal centro della camera
lo obbligava a ricomparirvi. Un tormento indicibile veniva poi
@@ -715,22 +681,22 @@ quando scorgevano che dormivate, facevano rumore dallo sportello per
svegliarvi. Concedevansi qualche volta libri da leggere e lo stramazzo.
Quando fui posto in carcere, io era gravemente ammalato; onde fu d'uopo
chiamare il medico. Sentivo bene che il mio male era prodotto da
-infiammazione, pure egli mi ordinò della china. Per fortuna fece un
-effetto contrario a quello che gli è proprio, e mi serví di un purgativo
+infiammazione, pure egli mi ordinò della china. Per fortuna fece un
+effetto contrario a quello che gli è proprio, e mi serví di un purgativo
efficacissimo. Sgombro di ogni materia fecale, ripresi energia, e quel
-che piú interessa, appetito. Il trattamento delle carceri era
+che piú interessa, appetito. Il trattamento delle carceri era
eccellente; buona minestra, scelto alesso, una seconda pietanza, frutta,
buon vino e pan bianco: ecco l'ordinario di ogni mattina; nella sera una
nuova pietanza con insalata, pane e vino come al mattino. Mi ricordo
che, quando mi fu chiesto se volevo il pranzo e che intesi proseguirsi
-lo stesso trattamento, rinunziai all'offerta. L'umidità assorbita
-nell'inverno mi sviluppò in primavera la rogna e foruncoli senza fine;
+lo stesso trattamento, rinunziai all'offerta. L'umidità assorbita
+nell'inverno mi sviluppò in primavera la rogna e foruncoli senza fine;
ma non feci ricorso per alcun medico, e lasciai che si sfogassero a
bell'agio, e feci bene. Colpito un giorno da rumore, come mosso da
allegria che dalla camera che mi era dirimpetto sorgeva, vidi diversi
-dei piú noti settari e dei piú compromessi uniti insieme, che se la
-passavano molto bene. E come ciò arriva? dissi io fra me, e concepii su
-loro sinistri sospetti, che piú tardi potei verificare. Cosí pure ogni
+dei piú noti settari e dei piú compromessi uniti insieme, che se la
+passavano molto bene. E come ciò arriva? dissi io fra me, e concepii su
+loro sinistri sospetti, che piú tardi potei verificare. Cosí pure ogni
sera all'ora di notte chiudevasi lo sportello pel passaggio di un
detenuto, e trovatolo una sera socchiuso, mi vi accostai tanto da poter
ravvisare l'individuo: era il dottor Mazzoni, che ogni sera vestito da
@@ -739,17 +705,17 @@ gendarme conducevasi dalla moglie.
[XVI.] Pochi giorni dopo il mio arresto fui chiamato dal giudice
istruttore e sottomesso agli esami sugli oggetti che mi erano imputati e
-che qui accenno, per non parlare piú di essi, atteso che si ripeterebbe
+che qui accenno, per non parlare piú di essi, atteso che si ripeterebbe
in ogni esame gli stessi titoli, esposti or in un modo or in altro, or
con minacce or con dolci lusinghe, e sempre coll'addurre questa unica
-prova: «consta al fisco». Ecco le accuse prodotte a mio carico:
+prova: «consta al fisco». Ecco le accuse prodotte a mio carico:
-1. di appartenere alla sètta carbonica;
+1. di appartenere alla sètta carbonica;
2. di aver tentato con altri di ottenere i mezzi necessari per minare il
palazzo apostolico a danno del cardinale Rivarola e di avere io assunto
l'impegno di avere le chiavi della porta del palazzo della Tesoreria col
-mezzo di Gaetano Orioli, presso cui stavano come custode degli ufficî
+mezzo di Gaetano Orioli, presso cui stavano come custode degli ufficî
degli ingegneri, posti nel ricordato palazzo, onde si avesse modo di
entrare inosservati nei sotterranei ivi esistenti ed eseguire il
progetto;
@@ -771,26 +737,26 @@ invocare la manna celeste, mentre col sistema inquisitoriale
escludevansi.
-[XVII.] Erano vari mesi dacché i miei di casa non avevano avute mie
-notizie, e mia madre erasi fitto in capo che io era morto e che già mi
+[XVII.] Erano vari mesi dacché i miei di casa non avevano avute mie
+notizie, e mia madre erasi fitto in capo che io era morto e che già mi
avevano visto disteso in terra estinto nel mezzo della chiesa di San
Vitale. Allora mio padre fece alcune pratiche col colonnello Ruvinetti,
-per ottenere il permesso di venire a trovarmi, e riuscí nell'intento.
+per ottenere il permesso di venire a trovarmi, e riuscí nell'intento.
Una sera sul tardi due gendarmi entrarono all'improvviso nel mio tugurio
e m'intimarono di seguirli. Scesi con loro a basso nell'ufficio del
maresciallo di guardia e mi vidi alla presenza di mio padre accompagnato
con mia sorella maggiore. Tanta fu la commozione d'ambo le parti che per
alcuni minuti niun ebbe forza di proferir parola: mia sorella mi
-presentò un mazzo di fiori, che aveva nelle mani, ed allora chiesi
+presentò un mazzo di fiori, che aveva nelle mani, ed allora chiesi
notizia della famiglia e lor diedi sul mio conto tutte quelle che
potevano tenerli di buon animo; gli abbracciai e ritornai al mio posto.
-Però l'agitazione durò tutta la notte per la sorpresa che io n'ebbi:
-potevasi però evitare una emozione sí sensibile, dandovi avviso.
+Però l'agitazione durò tutta la notte per la sorpresa che io n'ebbi:
+potevasi però evitare una emozione sí sensibile, dandovi avviso.
[XVIII.] Altra visita pure inattesa ebbi in seguito. Piacque a monsignor
Invernizzi di conoscere di persona i detenuti, di consultarli sullo
-stato in cui si trovavano, e si presentò a loro in ogni carcere
+stato in cui si trovavano, e si presentò a loro in ogni carcere
circondato dagli altri membri della Commissione. Dalle interrogazioni
loro, come seppi da un maresciallo, non seppe trarre che reclami,
lagnanze ed anche qualche insulto. Giunto nel mio camerino, le di lui
@@ -800,23 +766,23 @@ prime parole furono queste:
--Benissimo.
---Com'è trattato?
+--Com'è trattato?
--Benissimo.
--Ha nessun reclamo da fare?
--Nessuno. E lisciandosi il petto colla mano destra e torcendo il collo,
-come praticano i gesuiti, proseguí col dirmi:
+come praticano i gesuiti, proseguí col dirmi:
---Già, già, vedi, si tira via.
+--Già, già, vedi, si tira via.
--Scusi, monsignore, questa parola _si tira via_ non si addice ad un
-giudice che ami la giustizia, perchè toglie l'idea di quella
-investigazione che occorre nei giudizi: un mese di piú non pregiudica,
-anzi può giovare quando serva a meglio conoscere la verità.
+giudice che ami la giustizia, perchè toglie l'idea di quella
+investigazione che occorre nei giudizi: un mese di piú non pregiudica,
+anzi può giovare quando serva a meglio conoscere la verità.
---Dice bene: può scrivere quando crede ai suoi--e se n'andò.
+--Dice bene: può scrivere quando crede ai suoi--e se n'andò.
Il maresciallo, che aveva preso a confabulare meco, mi disse che
l'Invernizzi era rimasto stupefatto del mio linguaggio, tanto diverso da
@@ -825,14 +791,14 @@ quello degli altri detenuti.
[XIX.] Finalmente si pervenne alla soluzione del terribile dramma. Gli
autori stessi degli omicidi, un Lossada, un Raulli, un Gamberini, un
-Branzanti, o autori principali o complici, presero per tempo l'impunità
+Branzanti, o autori principali o complici, presero per tempo l'impunità
e furono salvi; chi non si arrese soggiacque alla pena dell'ultimo
supplizio. Premeva alla Commissione di dare un grande esempio; e, visto
che non pochi erano coloro che dovevano soggiacere al patibolo per la
-loro partecipazione agli omicidi avvenuti, si contentò di averne cinque.
-In quanto ai Carbonari non imputati di delitti comuni, si contentò di
+loro partecipazione agli omicidi avvenuti, si contentò di averne cinque.
+In quanto ai Carbonari non imputati di delitti comuni, si contentò di
accettare da loro una rinuncia, chiamata _spontanea_, di non appartenere
-mai piú a sètte contrarie al Governo, colla minaccia d'incorrere nelle
+mai piú a sètte contrarie al Governo, colla minaccia d'incorrere nelle
prescritte pene non osservando la rinuncia.
La scena funesta di cui qui intendo parlare ebbe luogo nel 13 maggio
@@ -840,7 +806,7 @@ La scena funesta di cui qui intendo parlare ebbe luogo nel 13 maggio
stava accomodandomi la cravatta al collo dinanzi alla piccola fessura
dell'assito della mia finestra, quando due tocchi quasi simultanei della
campana della pubblica torre mi colpiscono l'orecchio: essi mi fecero
-l'effetto di due stoccate al cuore, perché compresi che annunziavano
+l'effetto di due stoccate al cuore, perché compresi che annunziavano
l'agonia di condannati a morte. L'essere chiusi sin dalla sera
antecedente tutti gli sportelli delle carceri, il rimanere tuttora
chiusi, il silenzio perfetto che regnava nei corridoi in cui
@@ -848,8 +814,8 @@ s'acquartieravano i gendarmi, mi diedero a conoscere che i condannati
erano del nostro rango, di quelli che tenevansi in custodia ove noi
eravamo. Il segno dell'agonia proseguiva sempre, ed uno dei compagni del
camerino attiguo al mio, non pratico del paese, mi chiese che
-significava il suono di quelle due campane; a cui risposi: «Sventura!
-alcuni dei nostri sono oggi giustiziati»; ed il curioso si è che la
+significava il suono di quelle due campane; a cui risposi: «Sventura!
+alcuni dei nostri sono oggi giustiziati»; ed il curioso si è che la
domanda mi venne dal fratello dell'ebreo che era compreso tra i
condannati. Ansioso di trarre maggiori indizi, mi accostai allo
sportello, lo spinsi indietro e vidi che i corridoi erano quasi deserti
@@ -858,52 +824,52 @@ sorvegliavano. Allora mi rivolsi all'assito della finestra, e con un
chiodo che aveva del medesimo allargai una fessura, da cui scorgeva
benissimo la strada detta di San Gaetanino, e vidi veicoli di ogni sorta
trasportar forse alla Pineta chi si allontanava dalla terribile scena,
-onde sempre piú mi confermai nei concepiti sospetti. Le campane non
+onde sempre piú mi confermai nei concepiti sospetti. Le campane non
cessavano di far intendere il loro tristo e lugubre suono, onde pieno di
dolore mi gettai in letto, cercando colla mente d'indovinare chi
potessero essere le vittime e la causa di una agonia si lunga, la quale
-dalle sette del mattino si prolungò sino ad un'ora dopo mezzogiorno. A
+dalle sette del mattino si prolungò sino ad un'ora dopo mezzogiorno. A
quest'ora, ritornata la falange dei gendarmi ai loro posti, si
riapersero gli sportelli e riapparve il movimento di prima. Prima loro
cura fu di distribuire il pranzo: il maresciallo, incaricato della
distribuzione, mostrava nel viso una gioia da cannibale; onde,
-addolorato come era, non mi riuscí di mandar giú un sol boccone, e per
+addolorato come era, non mi riuscí di mandar giú un sol boccone, e per
occultare il dolore che mi opprimeva gettai l'intero pranzo nella
latrina.
[XX.] Dal maresciallo, che mi si era reso benevolo seppi il numero dei
condannati, il loro nome e il supplizio a cui erano stati sottomessi, ed
-ebbi piú tardi una copia della sentenza che aggiungo alle presenti
+ebbi piú tardi una copia della sentenza che aggiungo alle presenti
memorie per miglior schiarimento dei fatti. Seppi pure il motivo del
-prolungamento dell'agonia; esso derivò dall'insistenza di Rambelli e
+prolungamento dell'agonia; esso derivò dall'insistenza di Rambelli e
dell'ebreo a non voler adempiere ai doveri di religione. Messe in uso
tutte le pratiche necessarie coi preti che li circondavano da ogni lato
senza frutto alcuno, si ricorse a monsignor arcivescovo Falconieri,
-ritenendo che la sua autorità vincesse la prova; ma ogni suo tentativo
-riuscí vano. Il Rambelli gli rispose in modo risoluto: «Oh! mi lascino
-alla fine in pace», e tenendo un Cristo in mano esclamò: «Io ho aperto a
-Lui,--additando il Cristo,--«l'animo mio, con Lui ho fatto i miei conti;
-e ciò basti: cogli uomini nulla ho piú a che fare». Appresi piú tardi da
+ritenendo che la sua autorità vincesse la prova; ma ogni suo tentativo
+riuscí vano. Il Rambelli gli rispose in modo risoluto: «Oh! mi lascino
+alla fine in pace», e tenendo un Cristo in mano esclamò: «Io ho aperto a
+Lui,--additando il Cristo,--«l'animo mio, con Lui ho fatto i miei conti;
+e ciò basti: cogli uomini nulla ho piú a che fare». Appresi piú tardi da
Natale Mariani capo custode delle carceri, uomo di sensi magnanimi e
liberali, che monsignor Gianolli, vicario dell'arcivescovo, quinta
-essenza di iniquità, propose che il Rambelli venisse tratto nei
+essenza di iniquità, propose che il Rambelli venisse tratto nei
sotterranei del carcere ed ivi con battiture indotto a confessarsi; ma
la proposta fu rigettata. Mi diceva il Mariani che, se tosse stata
accolta, egli sagrificavasi di certo, mentre aveva risolto di chiudere i
due monsignori col loro seguito nel sotterraneo e scappare ambedue per
-un adito a lui solo noto. Comunicò pure piú tardi ciò al conte Eduardo
+un adito a lui solo noto. Comunicò pure piú tardi ciò al conte Eduardo
Fabbri tipo dei liberali d'Italia, uomo distinto in lettere, che,
riconosciute le nobili doti del Mariani nel tempo che si tenne alla di
-lui carcere gli fu amico e compare. Questo Mariani è il padre di
-quell'Angelo, che tanta gloria si acquistò nell'arte musicale. Un altro
-fatto che merita di essere narrato è quello che successe ad un certo
+lui carcere gli fu amico e compare. Questo Mariani è il padre di
+quell'Angelo, che tanta gloria si acquistò nell'arte musicale. Un altro
+fatto che merita di essere narrato è quello che successe ad un certo
Spada del borgo di Porta Sisi, papalone sino nel fondo dell'animo. Il
-supplizio da infliggersi a dei liberali gli serví del piú gradito
+supplizio da infliggersi a dei liberali gli serví del piú gradito
spettacolo; e sino dalla mattina di buona ora si pose dirimpetto al
palco delle forche nella piazza dei Tedeschi, or del teatro Alighieri,
colla testa nuda sotto un sole cocente, attendendo la esecuzione, ed ad
-ogni individuo appeso gridava giulivo: «E uno!». Ma l'operazione andò
+ogni individuo appeso gridava giulivo: «E uno!». Ma l'operazione andò
alla lunga sino ad un'ora dopo mezzo giorno, come abbiam detto: i raggi
del sole gli mossero una infiammazione al cervello, che lo trasse al
sepolcro. La gente recavasi in chiesa ove era esposto, gli lacerava il
@@ -911,27 +877,27 @@ panno funebre, gli sputava addosso, onde fu necessario chiuder la
chiesa.
-[XXI.] La misura piú efficace a deprimere la Carboneria fu quella della
-_spontanea_, o rinuncia adottata dall'Invernizzi, perché le toglieva
+[XXI.] La misura piú efficace a deprimere la Carboneria fu quella della
+_spontanea_, o rinuncia adottata dall'Invernizzi, perché le toglieva
quella forza morale che la teneva in vita. E difatti dal momento che uno
confessava con atto solenne il torto di aver avversato il Governo e di
avere congiurato contro di esso, e prometteva con giuramento di tenersi
suddito fedele ed obbediente, diveniva un essere spregevole, su cui non
-era da farsi piú calcolo alcuno. D'altra parte il Governo sarebbe stato
+era da farsi piú calcolo alcuno. D'altra parte il Governo sarebbe stato
costretto d'imprigionare tutta la falange numerosa dei Carbonari e
-sottometterla a diverse pene, ciò che avrebbe aggravato l'erario
+sottometterla a diverse pene, ciò che avrebbe aggravato l'erario
pubblico di non lieve spesa senza ottenere un pieno intento, mentre i
-castighi infervorano ed avvivano i partiti, ma non li annientano. Già le
-impunità e le defezioni accennate agevolarono l'ultimo colpo mortale.
+castighi infervorano ed avvivano i partiti, ma non li annientano. Già le
+impunità e le defezioni accennate agevolarono l'ultimo colpo mortale.
[XXII.] La missione di monsignor Invernizzi era ormai compiuta, quando
-una sera mi si presentò Nardoni segretario, credo, del colonnello
+una sera mi si presentò Nardoni segretario, credo, del colonnello
Ruvinetti, il quale dopo i saluti d'uso mi disse:
--Dunque ella non vuole uscire di qui?
---Cioè, dica piuttosto che non mi vogliono far uscire.
+--Cioè, dica piuttosto che non mi vogliono far uscire.
--Ma dipende da lei l'esser libero.
@@ -941,32 +907,32 @@ Ruvinetti, il quale dopo i saluti d'uso mi disse:
--Vale a dire?
---Col rinunciare alle sètte, ai loro diabolici fini ed alle massime
+--Col rinunciare alle sètte, ai loro diabolici fini ed alle massime
perverse che inspirano.
---Ciò va bene: ma io non appartengo a sètte, ignoro i loro procedimenti,
+--Ciò va bene: ma io non appartengo a sètte, ignoro i loro procedimenti,
quindi a che devo rinunciare?
--Basta, vedo che vuole insistere ne' suoi propositi; mi dispiace per
-suo padre: il povero uomo desidera ardentemente di averlo a casa. È vero
-che il suo delitto non è uno di quelli da suonare la campana...
+suo padre: il povero uomo desidera ardentemente di averlo a casa. È vero
+che il suo delitto non è uno di quelli da suonare la campana...
--Io non l'intendo: la ringrazio del consiglio datomi, ma non so come
-effettuarlo; ritengo però che sarò presto libero in virtú di quel
+effettuarlo; ritengo però che sarò presto libero in virtú di quel
sentimento di giustizia, da cui i miei giudici sono animati.
---Io le ho espresso il vóto di suo padre; del resto faccia ciò che
-meglio le conviene.--E se n'andò, né piú lo vidi a comparire.
+--Io le ho espresso il vóto di suo padre; del resto faccia ciò che
+meglio le conviene.--E se n'andò, né piú lo vidi a comparire.
[XXIII.] La sera dopo intesi aprire il camerotto a destra attiguo al
-mio, già vuoto dappoi alcune settimane, e v'introdussero un nuovo
-pollastro. Tosto la curiosità mi spinse di sapere chi fosse, e dalla
+mio, già vuoto dappoi alcune settimane, e v'introdussero un nuovo
+pollastro. Tosto la curiosità mi spinse di sapere chi fosse, e dalla
finestra con voce bassa gli dissi il mio nome e gli chiesi del suo.
Senza esitare mi rispose:
--Sono Gaetano Bianchini.--E qui saluti e domande senza fine; poi
-trascorsa circa un'ora mi chiamò e mi disse:--Desidero di avere da te un
+trascorsa circa un'ora mi chiamò e mi disse:--Desidero di avere da te un
consiglio.
--Parla pure.
@@ -978,26 +944,26 @@ risoluzione. Se tu mi chiedi cosa farei io nel tuo caso, ti dico
apertamente che non emetterei rinuncia di sorta alcuna anche se fossi
sicuro d'incorrere in qualche pena.
-Qui il colloquio cessò, perché m'accorsi che la sentinella ci origliava
+Qui il colloquio cessò, perché m'accorsi che la sentinella ci origliava
e v'era pericolo di esser messo alla catena nei sotterranei del
monastero. Verso mezzanotte il Bianchini fu tratto di carcere e non vi
-rientrò piú--ciò prova che aveva aderito all'invito fattogli--cosicché
+rientrò piú--ciò prova che aveva aderito all'invito fattogli--cosicché
restai isolato, mentre i due camerotti da destra e sinistra erano vuoti.
Quello di sinistra fu occupato per qualche tempo da Antonio Spada, uno
-dei compromessi nel fatto di Rivarola, e che scampò dal supplizio
-esponendo le cose come avvennero. La sua confessione indicò i veri
-colpevoli e scolpò tanti degni cittadini che il dottor Mazzoni aveva
+dei compromessi nel fatto di Rivarola, e che scampò dal supplizio
+esponendo le cose come avvennero. La sua confessione indicò i veri
+colpevoli e scolpò tanti degni cittadini che il dottor Mazzoni aveva
aggravati di gravissimi delitti. Lo Spada ebbe lo sfratto dal paese e
-riparlerò di lui piú tardi, quando gli fui compagno nell'esilio. Durante
-che l'ebbi vicino non mi riuscí mai di avere una risposta alle domande
+riparlerò di lui piú tardi, quando gli fui compagno nell'esilio. Durante
+che l'ebbi vicino non mi riuscí mai di avere una risposta alle domande
che gli diressi. Lo riconobbi dalle cantilene che sapeva tanto bene
modulare.
-[XXIV.] Erano undici mesi ormai dacché mi tenevano seppellito in quel
-tugurio, umido e micidiale, e nessuno davasi cura di me. Già dappoi la
+[XXIV.] Erano undici mesi ormai dacché mi tenevano seppellito in quel
+tugurio, umido e micidiale, e nessuno davasi cura di me. Già dappoi la
esecuzione de' miei cinque compagni di carcere, avevo perduto l'appetito
-né era stato piú capace di riacquistarlo, onde fui obbligato di scrivere
+né era stato piú capace di riacquistarlo, onde fui obbligato di scrivere
ai miei di casa che cessassero d'inviarmi oggetti mangiativi. Il pane
che lo stabilimento mi forniva--quattro baiocchi al giorno--dapprima mi
spariva dinanzi agli occhi senza che me ne accorgessi, poscia mi
@@ -1005,11 +971,11 @@ rimanevano dei grossi pezzi che venivano raccolti dai carabinieri pei
loro cavalli. Insomma, corroso da quell'aria mefitica, senza un respiro
d'aria buona, senza un'ora di movimento, mi sentiva venir meno la vita
ad ogni istante; tutti i camerotti erano sgombri, a me solo non si
-pensava; null'ostante a ciò, mai un lamento, mai un ricorso. Risolsi
+pensava; null'ostante a ciò, mai un lamento, mai un ricorso. Risolsi
entrando di essere passivo apatista in tutta la forza del termine;
-risoluzione che seppi conservare, come si vedrà nel seguito del
-racconto, nelle altre carceri. Che fa il detenuto allorché si inquieta?
-fa gioire coloro che lo rinchiusero, perché il loro desiderio è che
+risoluzione che seppi conservare, come si vedrà nel seguito del
+racconto, nelle altre carceri. Che fa il detenuto allorché si inquieta?
+fa gioire coloro che lo rinchiusero, perché il loro desiderio è che
soffra. Invece tenendosi indifferente mostra di essere d'animo forte e
d'illibata coscienza e superiore a tutte le angherie che gli possono
usare.
@@ -1017,7 +983,7 @@ usare.
[XXV.] Finalmente ebbi il favorevole incontro di poter consultare il mio
benigno maresciallo sulla mia pendenza, e seppe farmi conscio di quanto
-erasi deliberato: e cioè che il processo era stato ridotto ai due titoli
+erasi deliberato: e cioè che il processo era stato ridotto ai due titoli
di settario e di autore del dialogo di sant'Apollinare e san Vitale; che
per tale scritto monsignor Invernizzi propose in udienza che mi si
tagliasse la mano destra sul palco in piazza e fossi condannato alla
@@ -1029,57 +995,57 @@ condannato a tre anni d'opera pubblica: infine mi disse che mio padre
col mezzo di monsignor Marini in Roma sperava di vedere commutata la
pena di galera in quella di detenzione; e che aspettavasi di giorno in
giorno una risposta per essere condotto al mio destino. Quanto mi espose
-il maresciallo era esatto, giacché non trascorsero dieci giorni che fui
+il maresciallo era esatto, giacché non trascorsero dieci giorni che fui
tratto dal mio tugurio, chiuso in un legno e colla scorta di tre
gendarmi traslocato di notte nella Rocca d'Imola, custodita da Spinucci
-rinomato per austerità. E difatti, giunto al mio posto, vedendo
+rinomato per austerità. E difatti, giunto al mio posto, vedendo
quest'uomo di una corporatura colossale, con un aspetto oltre ogni dire
burbero e severo, mi incusse timore e pensai di avere a soffrire non
-pochi disturbi. Ma è pur vero che alle volte l'apparenza inganna. Usciti
-dalla Rocca i gendarmi, mi guidò con bel garbo nella stanza dei
-guardiani subalterni, _alias_ secondini, e mi cedé uno dei loro letti
+pochi disturbi. Ma è pur vero che alle volte l'apparenza inganna. Usciti
+dalla Rocca i gendarmi, mi guidò con bel garbo nella stanza dei
+guardiani subalterni, _alias_ secondini, e mi cedé uno dei loro letti
per riposarmi. Nel mattino venne a riprendermi, mi condusse nel
corridoio superiore, ove stavano gli altri detenuti di larga o di
-passaggio, e vi trovai il conte Eduardo Fabbri di Cesena, già da me
+passaggio, e vi trovai il conte Eduardo Fabbri di Cesena, già da me
ricordato, l'avvocato Franceschelli Carrozza e un certo Gamberini di
Castel Bolognese. Ammesso nel loro consorzio, divenni loro commensale, e
coi 20 baiocchi al giorno che percepivamo dal Governo pel nostro
trattamento avevamo un buonissimo pranzo, che servivasi con qualche
-altra aggiunta anche per la cena. Mi si assegnò una camera a parte, e
+altra aggiunta anche per la cena. Mi si assegnò una camera a parte, e
non poteva desiderare di meglio. Libero di girare pel forte dalla
mattina alla sera, di ricevere qualunque persona, in compagnia di
persone educate ed istruite professanti gli stessi miei principi, mi
-parve di rinascere; tanto piú che lo Spinucci seguiva ad essere amabile
+parve di rinascere; tanto piú che lo Spinucci seguiva ad essere amabile
e compiacente.
-[XXVI.] Ma né forche né carcerazioni né esigli né tutte le persecuzioni
+[XXVI.] Ma né forche né carcerazioni né esigli né tutte le persecuzioni
che il dispotismo sa inventare valgono a distruggere lo spirito di
riforme che in ognuno s'infonde dall'assoluto bisogno di migliorare la
propria condizione civile e materiale, e nulla giova a disperdere
-quell'avvilimento che provasi, col progredire della civiltà, del giogo
+quell'avvilimento che provasi, col progredire della civiltà, del giogo
che la prepotenza impone, e gli sforzi per abbatterlo crescono di
-continuo. Quindi nel 1830, che è il tempo in cui entra la mia
-narrazione, lo spirito di libertà e d'indipendenza era piú vivo ed
-esteso. Una formidabile società formata in Francia e diretta da sommi
+continuo. Quindi nel 1830, che è il tempo in cui entra la mia
+narrazione, lo spirito di libertà e d'indipendenza era piú vivo ed
+esteso. Una formidabile società formata in Francia e diretta da sommi
personaggi tendeva a far cangiare d'aspetto l'intera Europa; il Comitato
di essa risiedeva in Parigi, da dove dirigeva il movimento. In Italia
-Francesco IV duca di Modena, allettato da maggiore supremazia, entrò
+Francesco IV duca di Modena, allettato da maggiore supremazia, entrò
nella lega colla promessa di estendere i di lui domini in Lombardia e
negli altri ducati della penisola: quindi egli si pose d'accordo per le
operazioni che erano a farsi, specialmente quella di costituire l'Italia
libera ed indipendente, con Ciro Menotti e con Misley, corrispondenti
del Comitato centrale di Parigi per l'Italia. Intanto che agivasi nel
-senso indicato, Carlo X re di Francia balzò dal trono, su cui fu elevato
-Filippo d'Orleans: egli proclamò solennemente il principio del non
-intervento, cioè l'interdizione a qualsiasi potenza di immischiarsi
+senso indicato, Carlo X re di Francia balzò dal trono, su cui fu elevato
+Filippo d'Orleans: egli proclamò solennemente il principio del non
+intervento, cioè l'interdizione a qualsiasi potenza di immischiarsi
negli affari delle altre nazioni, libere di adottare quel sistema
politico che loro conveniva. Ma il duca di Modena non ebbe alcuna
-fiducia nel nuovo sovrano di Francia e rinunciò all'assunta impresa di
+fiducia nel nuovo sovrano di Francia e rinunciò all'assunta impresa di
appoggiare il movimento concertato per erigere in Italia un regime
costituzionale.
-Dopo le novità sorte in Francia si proibí di ricevere chicchessia nel
+Dopo le novità sorte in Francia si proibí di ricevere chicchessia nel
forte d'Imola; e poco dopo il conte Eduardo Fabbri e l'avvocato
Franceschelli Carrozza vennero traslocati nel forte di Civita
Castellana; ed io fui graziato dei pochi mesi che dovevo scontare a
@@ -1092,10 +1058,10 @@ un serio conflitto tra i soldati estensi e i patrioti, vari dei quali
rimasero prigionieri del Duca, e fra questi il Menotti; e quando videsi
obbligato a rifuggirsi in Mantova per i moti di Bologna, li condusse
seco in pegno della presente sua sicurezza e per oggetto di futura
-vendetta. Negli altri paesi la rivoluzione si compí da sé per la paura
+vendetta. Negli altri paesi la rivoluzione si compí da sé per la paura
dei Prolegati che li governavano, i quali non azzardarono di opporre la
-benché minima resistenza, sebbene fossero ben forniti di forze; meno
-però in Forlí e per tafferuglio ivi insorto soccombé il degno patriota
+benché minima resistenza, sebbene fossero ben forniti di forze; meno
+però in Forlí e per tafferuglio ivi insorto soccombé il degno patriota
Ferdinando Rossi.
@@ -1107,39 +1073,39 @@ tranne un piccolo deposito di cartuccie, fabbricate dai fratelli Morigi
ramari; ma le coccarde a tre colori abbondavano da ogni parte, se ne
confezionavano in tutte le case, specialmente in quella di Domenico
Montanari in via del Vecchio Seminario. Visto il mal andamento, mi unii
-a varî amici, fra i quali mi fu di valido appoggio il pittore Angelo
+a varî amici, fra i quali mi fu di valido appoggio il pittore Angelo
Ferrari, e ci recammo nella case dei particolari a raccoglier armi; ne
mettemmo insieme diverse, ma non quante potevano bastare all'uopo. Molti
si rifiutavano di accordarcele, o per timore di compromettersi in caso
che la faccenda andasse a male o che si smarrissero. Il fatto sta che si
raccolsero sulla piazza dei Tedeschi un drappello di 60 persone circa,
-di cui io feci l'appello e presi in nota; gente animata dalla piú buona
-volontà del mondo, ma inesperta. È vero che altri drappelli stavano nei
+di cui io feci l'appello e presi in nota; gente animata dalla piú buona
+volontà del mondo, ma inesperta. È vero che altri drappelli stavano nei
borghi disposti all'azione, ma potevano essi superare un battaglione di
soldati, ben armati e ben condotti? no di certo. La fortuna volle che il
-nostro Prolegato, seguendo l'esempio di quello di Bologna, cedé senza
+nostro Prolegato, seguendo l'esempio di quello di Bologna, cedé senza
alcuna resistenza il governo ad una Commissione provvisoria (essa si
compose dei seguenti personaggi: conte Pietro Desiderio Pasolini, Giulio
cav. Rasponi, Giuseppe avv. Zalamella, Clemente Loreta, conte Francesco
Rasponi, Rota Girolamo), che prese in consegna tutte le armi e le
-munizioni della guarnigione, che fu sciolta ed ogni militare partí verso
+munizioni della guarnigione, che fu sciolta ed ogni militare partí verso
il proprio focolare. Eletto da Leonardo Orioli, uno dei capi del
movimento, ufficiale di guardia alla residenza municipale colla
-responsabilità di custodire le armi e le munizioni suddette, depositate
+responsabilità di custodire le armi e le munizioni suddette, depositate
nella seconda sala dell'indicato luogo, la mattina eressi pel primo la
bandiera a tre colori sul balcone del palazzo municipale, ed Apollinare
Santucci, che era ufficiale alla gran guardia, fece altrettanto su
-quello del palazzo governativo: dopo ciò io mi dimisi dalla carica
+quello del palazzo governativo: dopo ciò io mi dimisi dalla carica
datami, ben conoscendo che il militarismo non era fava per i miei denti.
-All'annunzio della insurrezione del centro d'Italia il Papa rilasciò in
-libertà i detenuti politici: i rei confessi e le impunità negli ultimi
+All'annunzio della insurrezione del centro d'Italia il Papa rilasciò in
+libertà i detenuti politici: i rei confessi e le impunità negli ultimi
fatti presero il volo all'estero; gli altri ritornarono in patria. Fu
allora che il professor Meli, protomedico e direttore dell'ospitale, mi
espose che intendeva di recarsi all'incontro del conte Fabbri, che dalle
carceri di Civita Castellana dirigevasi verso la propria casa, e che
desiderava di avermi compagno insieme col custode Mariani. Accettammo
-ambedue l'invito, ed incontrammo il conte a Fano. Chi può descrivere il
+ambedue l'invito, ed incontrammo il conte a Fano. Chi può descrivere il
modo festevole con cui veniva egli accolto dagli abitanti dei luoghi in
cui transitava? mi parvero tante ovazioni ad uso di quelle che i Romani
porgevano ai loro Consoli di ritorno da una qualche conquista. Al suo
@@ -1147,16 +1113,16 @@ arrivo tutte le campane suonavano a festa, sparavansi mortaletti, le
giovani vestite di bianco su carri trionfali gli presentavano fiori,
tutti i signori del paese correvano a complimentarlo fra gli applausi
del popolo e lo favorivano di rinfreschi e di squisite refezioni. Da
-Fano a Cesena l'accoglienza diveniva sempre piú solenne; solennissima fu
+Fano a Cesena l'accoglienza diveniva sempre piú solenne; solennissima fu
poi a Cesena, suo paese nativo. Meritava egli tanti attestati di stima e
-di affetto? certo di sí. Uomo rispettabile per intelligenza, mentre
+di affetto? certo di sí. Uomo rispettabile per intelligenza, mentre
erasi distinto con diverse opere letterarie rese pubbliche colle stampe,
-uomo irremovibile nei suoi principî, né le persecuzioni a cui la corte
+uomo irremovibile nei suoi principî, né le persecuzioni a cui la corte
di Roma lo sottomise valsero rimuoverlo dai suoi propositi, modello
-insomma di virtú cittadine, era l'idolo delle Romagne: io lo lasciai a
+insomma di virtú cittadine, era l'idolo delle Romagne: io lo lasciai a
Cesena, con promessa che non mancherebbe di fare una visita a Ravenna
che tanto affezionava. La Commissione provvisoria, subentrata nel posto
-del Prolegato pontificio per reggere la provincia, mi conferí l'impiego
+del Prolegato pontificio per reggere la provincia, mi conferí l'impiego
di commesso nell'ufficio di polizia, di cui si elesse direttore Gaspare
Della Scala, franco muratore e giacobino nel 1797. Al Fabbri venne in
seguito affidata la viceprefettura del proprio paese natio.
@@ -1164,26 +1130,26 @@ seguito affidata la viceprefettura del proprio paese natio.
[XXVIII.] La mattina del 6 febbraio si affisse una stampa di un anonimo
ravennate, con cui eccitava ogni rango di persone a sostenere la
-ricuperata libertà con ogni mezzo possibile, e prima cura dell'autorità
+ricuperata libertà con ogni mezzo possibile, e prima cura dell'autorità
fu quella di porre in essere la Guardia nazionale. Il Prolegato stesso
-nella mattina del 7 confidò il comando della medesima per la provincia
-al conte Ruggero Gamba, che aveva già sette lustri addietro sostenuto
+nella mattina del 7 confidò il comando della medesima per la provincia
+al conte Ruggero Gamba, che aveva già sette lustri addietro sostenuto
degnamente altri simili incarichi. Egli dispose che i cittadini dai 18
ai 50 anni s'inscrivessero nei ruoli della suddetta Guardia; alla quale
poi la Commissione governativa diede un regolare assetto. Poi con un
-energico ordine del giorno formò la colonna mobile, composta di soldati
+energico ordine del giorno formò la colonna mobile, composta di soldati
pontifici, arruolati fra gl'insorti, e di cittadini volontari, la quale
doveva far parte del glorioso esercito destinato sotto la direzione del
-generale Sercognani a liberare Roma dalla schiavitú clericale. Gli ex
+generale Sercognani a liberare Roma dalla schiavitú clericale. Gli ex
militari pontifici dipendevano da Antonio Conti, ufficiale caro pel suo
-patriottismo, e i volontari da Giovanni Montanari, che aveva già
+patriottismo, e i volontari da Giovanni Montanari, che aveva già
cooperato alla presa di Comacchio, conosciuto di una fede politica
irremovibile sino dal 1820. L'ordine del giorno del Gamba terminava con
-queste degne parole: «Marciate adunque tutti di accordo come fratelli
-finché il vessillo tricolore sventoli sul Campidoglio: questo sacro
+queste degne parole: «Marciate adunque tutti di accordo come fratelli
+finché il vessillo tricolore sventoli sul Campidoglio: questo sacro
vessillo, che vi consegno, sia da Voi difeso col vostro sangue: esso non
-porta ancora alcuna iscrizione, ma voi vi leggerete--O libertà o
-morte.--»
+porta ancora alcuna iscrizione, ma voi vi leggerete--O libertà o
+morte.--»
[XXIX.] La prima operazione ebbe luogo nel 12; giorno in cui il forte e
@@ -1191,30 +1157,30 @@ la piazza di San Leo vennero cedute dal cav. Bavari, maggiore delle
truppe pontificie, al capitano del servizio nazionale Stelluti: il
prodotto di questa resa, oltre l'acquisto di non pochi cannoni, di
viveri e di munizioni da guerra, si fu la liberazione di 28 detenuti
-politici, in quel forte custoditi. Intanto Sercognani stringeva piú da
+politici, in quel forte custoditi. Intanto Sercognani stringeva piú da
presso l'assedio d'Ancona, e alla fine il generale Suhtermann che lo
comandava videsi ridotto a sottomettersi alle schiere degli insorti, e
-quasi solo se ne ritornò a Roma [18 febbraio].
+quasi solo se ne ritornò a Roma [18 febbraio].
[XXX.] La spedizione avanzava trionfante ovunque, e la presa di Roma non
poteva mancare a chi la dirigeva, se non avesse consumato un tempo
prezioso nella Sabina sotto le mura di Rieti, il cui possesso venivagli
-contrastato dal cardinale Ferretti, vescovo dell'indicata città; e
+contrastato dal cardinale Ferretti, vescovo dell'indicata città; e
l'averla nelle mani nulla giovava all'alta impresa cui tendeva. La corte
di Roma sbigottita non sapeva a qual partito appigliarsi: il Papa
emanava notificazioni di pace e perdono, il suo segretario Bernetti
invece promoveva ovunque la guerra civile; per lo che il Sercognani
-pubblicò un severo ordine del giorno contro chi aderisse agl'inviti del
+pubblicò un severo ordine del giorno contro chi aderisse agl'inviti del
Bernetti, e il non aver questi ricavato dai suoi eccitamenti alcun
frutto era una prova chiara ed evidente che la popolazione romana
favoriva la insurrezione ed aspettava ansiosa chi la sottraesse dal
-giogo che le pesava sul collo. Ma Sercognani titubò tanto che, le cose
+giogo che le pesava sul collo. Ma Sercognani titubò tanto che, le cose
di Francia avendo cambiato d'andamento, videsi astretto alla ritirata,
come vedremo in seguito. Ho sotto gli occhi una lettera di Pietro
Fabbri, testimone oculare dei fatti di Rieti, come addetto alla
spedizione, e poco concetto, anche in via militare, si concepisce di
-Sercognani. Un altro male è qui da rimarcarsi, che durante la spedizione
+Sercognani. Un altro male è qui da rimarcarsi, che durante la spedizione
di Roma la parte dell'Italia insorta davasi troppo alle feste, a far
pompa di poesie e di prose sull'avvenuto cambiamento politico. L'unica
cura da assumersi era quella di acquistare armi e di organizzare
@@ -1226,19 +1192,19 @@ ogni imprevisto evento.
Bologna divenuta centro dell'amministrazione delle provincie
dichiaravasi decaduta di diritto e di fatto il diritto temporale del
papa, davasi un regolare assetto alle finanze, riformavasi la
-costituzione giudiziaria rendendola piú conforme alle vere massime su
+costituzione giudiziaria rendendola piú conforme alle vere massime su
tal oggetto ammesse, e creavasi un comitato di guerra, del quale era
capo un vecchio militare, Grabinsky, uno straniero che non poteva essere
animato dai sensi che occorrevano per dare un pieno esito all'incarico
avuto. Infine si radunarono in Bologna i diversi rappresentanti delle
-città emancipatesi dal Governo pontificio, e in una solenne assemblea,
-in cui si stanziò che le Provincie costituissero un sol corpo dipendente
-da un sol centro e che le potestà legislativa, giudiziale ed esecutiva
+città emancipatesi dal Governo pontificio, e in una solenne assemblea,
+in cui si stanziò che le Provincie costituissero un sol corpo dipendente
+da un sol centro e che le potestà legislativa, giudiziale ed esecutiva
fossero tra loro distinte; si elesse quindi un consiglio di ministri,
del quale venne accordata la presidenza all'avvocato Giovanni Vicini, e
si nominarono i diversi prefetti delle Provincie, non che i
-sottoprefetti delle città subalterne: a Ravenna fu assegnato Tommaso
-Fracassi Poggi di Cesena, uomo di capacità e di rettitudine. Un'altra
+sottoprefetti delle città subalterne: a Ravenna fu assegnato Tommaso
+Fracassi Poggi di Cesena, uomo di capacità e di rettitudine. Un'altra
provvida misura prese il nuovo Governo, e si fu quella di scartare dal
movimento i fratelli di Bonaparte, figli di Luigi ex re d'Olanda, sul
timore che Luigi Filippo potesse supporre che essi volessero profittare
@@ -1246,28 +1212,28 @@ della rivoluzione d'Italia per farsi un punto d'appoggio nelle loro
pretese sul trono di Francia.
-[XXXII.] Il cardinal Bernetti non si limitò a suscitare la guerra civile
+[XXXII.] Il cardinal Bernetti non si limitò a suscitare la guerra civile
coi manifesti; egli fece conferire dal papa al cardinal Benvenuti l'alta
-dignità di Legato _a latere_ nell'intento di condurre ad effetto la
-perversa volontà sua. Ma il Legato fu arrestato dai liberali in Osimo e
+dignità di Legato _a latere_ nell'intento di condurre ad effetto la
+perversa volontà sua. Ma il Legato fu arrestato dai liberali in Osimo e
condotto prigioniero in Bologna: si ebbe gran fatica a salvarlo dal
furore delle popolazioni dei luoghi in cui transitava.
Ma le cose in Francia piegavano male. Al ministro Lafayette, che
sosteneva con vigore la causa italiana, successe Casimiro Perier, che
avversava il principio del non intervento; e quando il principe di
-Metternich, anima del gabinetto austriaco ed arbitro della volontà
-dell'imperatore Francesco, espresse «che non intendeva di riconoscere il
+Metternich, anima del gabinetto austriaco ed arbitro della volontà
+dell'imperatore Francesco, espresse «che non intendeva di riconoscere il
non intervento in quanto concerneva l'Italia, che era deciso di
estendere le armi imperiali sin dove vigeva l'insurrezione, e che
dichiarava che se l'intervento doveva condurlo alla guerra, essa
succedesse pure, preferendo di correrne i rischi che di trovarsi esposto
-a perire fra le sommosse», per tutto ciò Luigi Filippo, che nella pace e
+a perire fra le sommosse», per tutto ciò Luigi Filippo, che nella pace e
nel pieno accordo coi sovrani d'Europa riponeva la sicurezza del trono
-conseguito, annuí alle mire dell'Austria, e il principio da lui
+conseguito, annuí alle mire dell'Austria, e il principio da lui
proclamato, unica base del nuovo sistema d'Italia disparve in breve:
mentre nel 5 marzo tre colonne di truppe austriache invasero il ducato
-di Modena, riconducendovi il duca che sfogò l'ira sua contro i
+di Modena, riconducendovi il duca che sfogò l'ira sua contro i
prigionieri che aveva in custodia, condannandone a morte, fra i quali
Menotti, e alla galera. Solamente per maggior inganno l'ambasciatore
francese emise una protesta contro tale invasione per calmare l'impeto
@@ -1275,43 +1241,43 @@ furioso che aveva commosso tutta Italia. Da Modena gli Austriaci si
avanzarono in Bologna, ove la somma delle cose pubbliche fu posta nelle
mani dell'arcivescovo Oppizzoni, e il comando delle truppe nazionali fu
conferito al generale Zucchi, che pose alcuni posti di osservazione
-lungo il Po di Primaro, inviò a Ravenna il generale Ollini con duemila
-uomini, e il generale Grabinsky si acquartierò in Forlí. Ma quando il
+lungo il Po di Primaro, inviò a Ravenna il generale Ollini con duemila
+uomini, e il generale Grabinsky si acquartierò in Forlí. Ma quando il
Governo insurrezionale seppe che il nemico accerchiava i paesi insorti
tanto dalla parte di Bologna che di Ferrara, risolse di ritrarsi e
chiudersi in Ancona, e il generale Zucchi a cui fu deferito il comando
-militare rannodò le sue falangi in Rimini.
+militare rannodò le sue falangi in Rimini.
Gli Austriaci in numero di cinque mila con cavalleria e cannoni, diretti
dal generale Mengen, avanzarono, secondo gli ordini del generale Geppert
comandante in capo della spedizione, sino a Rimini; ivi l'avanguardia
degli insorti numerosa di 1500 uomini, in parte soldati di linea e in
parte volontari ravennati capitanati da Apollinare Santucci, fece fronte
-al nemico con un coraggio ammirabile tanto che dové esso per due volte
-retrocedere. È qui da rimarcarsi che i soldati pontifici condotti in
+al nemico con un coraggio ammirabile tanto che dové esso per due volte
+retrocedere. È qui da rimarcarsi che i soldati pontifici condotti in
Ravenna da Invernizzi e che entrarono nel rango degli insorti, si
batterono come leoni, e il loro capitano Carlo Armari cadde prigioniero
-di guerra. Sopragiunse poscia tutto l'esercito austriaco e si rinnovò la
+di guerra. Sopragiunse poscia tutto l'esercito austriaco e si rinnovò la
pugna con maggiore accanimento (25 marzo) per quattro ore circa; poi non
-potendo il corpo degli insorti sostenere piú oltre il cozzo del nemico,
-tanto sproporzionato, si ritirò verso Ancona. Gli Austriaci contarono
+potendo il corpo degli insorti sostenere piú oltre il cozzo del nemico,
+tanto sproporzionato, si ritirò verso Ancona. Gli Austriaci contarono
morti e feriti, fra i quali il duca di Lichtenstein; niun italiano di
-nome e di vaglia perí fra gli Italiani, ma Ravenna ebbe a deplorare la
+nome e di vaglia perí fra gli Italiani, ma Ravenna ebbe a deplorare la
perdita di due de' suoi cittadini, un certo Baccarini e Domenico Zotti
che aveva lasciato da poco tempo le vesti da chierico per correre alla
difesa della patria.
E Sercognani dov'era? che cosa operava per la santa causa assunta? Ei si
-ritrasse colla sua legione a Spoleto, dove la disarmò e la sciolse, e le
+ritrasse colla sua legione a Spoleto, dove la disarmò e la sciolse, e le
armi furono prese in consegna dal vescovo G. Maria Mastai, or Pio IX. Ma
non doveva egli condurla ad Ancona, aggiungerla ai prodi che avevano
resistito con tanto coraggio al nemico in Rimini e rinforzare i loro
battaglioni e disporsi ad un assedio che poteva con una capitolazione
-procurare loro patti favorevoli? Si vociferò che il Sercognani avesse
+procurare loro patti favorevoli? Si vociferò che il Sercognani avesse
intascato dodicimila scudi dal Governo pontificio per tale scioglimento;
non si addussero prove all'uopo, ma il di lui procedere appariva con
tutti i sintomi di tradimento. Anche i capi del Governo si dimisero con
-troppa sollecitudine, e Zucchi dové pur congedare le sue truppe. I piú
+troppa sollecitudine, e Zucchi dové pur congedare le sue truppe. I piú
compromessi s'imbarcarono per le Isole Ionie, ma vennero catturati da
due legni austriaci, che li menarono prigionieri in Venezia: nel 22
aprile furono liberi di recarsi dove avevano disposto di andare prima
@@ -1325,32 +1291,32 @@ Ravenna.
rivoluzionario avevano conchiuso col Legato Benvenuti, scarcerato alcuni
giorni prima, una formale capitolazione, colla quale nel giorno 26
[marzo '31] si stabiliva che niuno sarebbe stato molestato pei trascorsi
-fatti, che agli esteri concedevasi piena facoltà di uscire dallo Stato,
-che gl'impiegati in paga sino dal 4 febbraro, epoca in cui s'iniziò la
+fatti, che agli esteri concedevasi piena facoltà di uscire dallo Stato,
+che gl'impiegati in paga sino dal 4 febbraro, epoca in cui s'iniziò la
rivoluzione, non soffrirebbero alcun danno nei loro diritti e che i
militari rimettendo la coccarda pontificia continuerebbero il loro
servizio. Fra i membri del Governo provvisorio decaduto il solo Mamiani
-ricusò di approvare questa capitolazione, e non venne corredata dalla
+ricusò di approvare questa capitolazione, e non venne corredata dalla
sua firma. Rimessa la capitolazione alla sanzione del Sovrano, egli la
-disapprovò interamente con editto del 5 aprile, perché lasciava
-«illesi», dichiarava il Papa in quell'atto stesso, «illesi gli elementi
-della ribellione» e «non ne sospendeva che momentaneamente gli effetti,
-che tanto piú ruinosi si sarebbero risentiti appena fosse mancato quel
-che ne arrestava il vorticoso torrente», l'aiuto austriaco; e con
-successivo editto di Bernetti furono «sciolti i corpi militari di
+disapprovò interamente con editto del 5 aprile, perché lasciava
+«illesi», dichiarava il Papa in quell'atto stesso, «illesi gli elementi
+della ribellione» e «non ne sospendeva che momentaneamente gli effetti,
+che tanto piú ruinosi si sarebbero risentiti appena fosse mancato quel
+che ne arrestava il vorticoso torrente», l'aiuto austriaco; e con
+successivo editto di Bernetti furono «sciolti i corpi militari di
qualsivoglia arma, ... stazionati nelle provincie in cui poi si estese
-la ribellione». Quindi il Governo trovandosi senza truppa propria credé
+la ribellione». Quindi il Governo trovandosi senza truppa propria credé
utile di instituire la Guardia civica, e con notificazione 30 marzo del
conte Carlo Arrigoni, capo o gonfaloniere del municipio ravennate, si
fece conoscere che per ordine superiore era soppressa la Guardia
nazionale, a cui veniva sostituita una Guardia civica sino a che il
-Governo fosse in grado di fornire la città di una guarnigione,
+Governo fosse in grado di fornire la città di una guarnigione,
necessaria al mantenimento del buon ordine, e in pari tempo esponeva che
il comando della medesima era affidato al signor conte Gabriele Rasponi,
coadiuvato dagli aiutanti Battista Santucci e Nicola Dall'Agata. Poco
-tempo dopo io fui aggiunto ai medesimi in qualità di segretario del
+tempo dopo io fui aggiunto ai medesimi in qualità di segretario del
Colonnello. Con altro avviso del cav. Federico Rasponi, elevato alla
-dignità di Delegato pontificio, s'inculcò ad ogni cittadino dai 20 ai 50
+dignità di Delegato pontificio, s'inculcò ad ogni cittadino dai 20 ai 50
anni l'adempimento dei doveri che questa instituzione prescriveva.
Intanto che procuravasi di dare un regolare assetto al presidio civico e
@@ -1359,49 +1325,49 @@ le passioni ancor vive mosse dai passati eventi, il Governo pontificio
raccoglieva in Rimini dagli ergastoli e da ogni altro luogo di pena il
personale dell'esercito che intendeva di regalare alle Romagne per
tenerle in soggezione, affidandone il comando al colonnello Bentivoglio.
-Il malanimo che sorse da tal procedere è indescrivibile, e sin da
+Il malanimo che sorse da tal procedere è indescrivibile, e sin da
principio si risolse d'opporsi anche colle armi all'invasione di tanta
canaglia. Ma, come al solito, si cianciava molto e si agiva poco. Oltre
-di ciò una piaga corrodeva sempre il corpo della civica ed era quella
-della sostituzione, cioè la facoltà data ai militari di farsi sostituire
+di ciò una piaga corrodeva sempre il corpo della civica ed era quella
+della sostituzione, cioè la facoltà data ai militari di farsi sostituire
nel servizio che gli spettava dal primo mascalzone che gli si
-presentava; cosicché il peso del servizio era a carico di chi non aveva
-mezzi, e la civica diveniva un corpo di mercenari i piú abbietti. Piú
+presentava; cosicché il peso del servizio era a carico di chi non aveva
+mezzi, e la civica diveniva un corpo di mercenari i piú abbietti. Piú
volte potei io stesso verificare che sopra venti militi di guardia alla
piazza due terzi erano di sostituzione e che accorrevano con zelo a solo
fine di guadagnarsi un tozzo di pane pel giorno prossimo. Dei
-regolamenti non si mancò di farne. Il gonfaloniere Giovanni Lovatelli
-emanò quello che dal Prolegato Arrigoni gli fu trasmesso nel luglio, al
+regolamenti non si mancò di farne. Il gonfaloniere Giovanni Lovatelli
+emanò quello che dal Prolegato Arrigoni gli fu trasmesso nel luglio, al
quale fecero seguito le necessarie norme disciplinari. Ma tutto con poco
-buon esito, perché mancava quell'entusiasmo che è il solo idoneo ad
-avvivare una instituzione. A ciò si aggiungano le dissensioni che
+buon esito, perché mancava quell'entusiasmo che è il solo idoneo ad
+avvivare una instituzione. A ciò si aggiungano le dissensioni che
insorsero per la proposta fatta ai civici di adottare la coccarda
-pontificia. Chi può enumerare le adunanze che si tennero nei diversi
-capi di provincia per tale insulso soggetto? Chi può notare le proteste,
+pontificia. Chi può enumerare le adunanze che si tennero nei diversi
+capi di provincia per tale insulso soggetto? Chi può notare le proteste,
gli indirizzi che si pubblicavano in proposito, ed i reclami contro
l'introduzione in Romagna delle truppe papaline che si organizzavano a
-Rimini? Le stampe per siffatta materia piovevano giú dirottamente. Ma il
-Bentivoglio non isconcertavasi punto, ed aveva già razzolato nelle
+Rimini? Le stampe per siffatta materia piovevano giú dirottamente. Ma il
+Bentivoglio non isconcertavasi punto, ed aveva già razzolato nelle
galere un buon numero di commilitoni.
[XXXIV.] Un altro eroe papalino sorse a favorire gli arruolamenti,
Gaspare Graziosi. Costui in un proclama diretto agli Albanesi e ai
-Tuscolani esclamava: «Su presto correte ad arruolarvi--noi vivremo
+Tuscolani esclamava: «Su presto correte ad arruolarvi--noi vivremo
insieme--voi non sarete comandati che dal vostro Gaspare. Qual piacere
lo stare tra voi a cantare la tarantella? Noi andremo a baciare quel
-sacro piede da cui emana l'assolutoria dei peccati _in aeternum_»; e con
-altre corbellerie di questo genere aveva già raccolte piú centinaia di
+sacro piede da cui emana l'assolutoria dei peccati _in aeternum_»; e con
+altre corbellerie di questo genere aveva già raccolte piú centinaia di
uomini. Che spirito militare dovevano avere coloro che si arrendevano a
tali esortazioni?
-[XXXV.] Ben conoscendosi dalle autorità l'irregolare andamento della
+[XXXV.] Ben conoscendosi dalle autorità l'irregolare andamento della
civica, si prescrisse la presentazione dei documenti comprovanti i
-titoli che esimevano dal servizio, lasciando però in essere la tassa di
-sostituzione, e si costituí una commissione di riforma, la quale valse a
+titoli che esimevano dal servizio, lasciando però in essere la tassa di
+sostituzione, e si costituí una commissione di riforma, la quale valse a
riparare molti difetti. Inoltre, trovandosi insufficiente al servizio di
-polizia e dei tribunali la forza civica, si formò una compagnia speciale
+polizia e dei tribunali la forza civica, si formò una compagnia speciale
di militi della provincia. Ma non tenevasi di mira l'oggetto principale,
quello di approfittare del beneficio di avere le armi per tentare di
conseguire quello che veniva ricusato, savie riforme che
@@ -1413,27 +1379,27 @@ ravvivare il loro spirito, non con ridicole riviste, ma coi mezzi che il
patriotismo inspira, e armarli di tutto punto. Con tante colonne mobili
militari disposte all'azione quanti sono i paesi di Romagna, la corte di
Roma non avrebbe pensato ad ingannarla una seconda volta con editti
-pomposi, né osato di prometterle con essi un'êra novella. I reclami e le
+pomposi, né osato di prometterle con essi un'êra novella. I reclami e le
proteste avanzate contro le disposizioni emanate da Roma col falso
titolo di benefiche riforme civili furono innumerevoli, ma se invece di
scritti si fosse ricorso alle armi l'affare avrebbe presto cambiato
-d'aspetto. Una stampa pubblicata in tale incontro diceva: «L'êra novella
+d'aspetto. Una stampa pubblicata in tale incontro diceva: «L'êra novella
promessa ai sudditi pontifici ed ai gabinetti d'Europa, vedetela nei
-seguenti atti: 1º. Chiusura delle università; 2º. aumento del quarto
-della tassa prediale; 3º. la Sacra Inquisizione conservata nella
-procedura criminale all'art. 24 dell'editto 3 novembre 1831».
+seguenti atti: 1º. Chiusura delle università; 2º. aumento del quarto
+della tassa prediale; 3º. la Sacra Inquisizione conservata nella
+procedura criminale all'art. 24 dell'editto 3 novembre 1831».
[XXXVI.] Invano Chateaubriand faceva conoscere in un suo aureo opuscolo
-a Gregorio XVI «che i Papi perdettero la loro possanza in quel dí che
-cessarono di essere guelfi e di sostenere la libertà italiana per
-diventar papi ghibellini, papi tedeschi; che la dignità papale divenne
-possente quando si fondò sul popolo; oppresso il popolo, fu debole e
-disprezzata.» E lodando le virtú di Gregorio XVI gli diceva: «Se le arti
-belle ebbero un Leone? perché la libertà non avrà anche essa un Leone?»
-Ma tutto ciò non poteva far breccia nell'animo di Gregorio, sebbene
+a Gregorio XVI «che i Papi perdettero la loro possanza in quel dí che
+cessarono di essere guelfi e di sostenere la libertà italiana per
+diventar papi ghibellini, papi tedeschi; che la dignità papale divenne
+possente quando si fondò sul popolo; oppresso il popolo, fu debole e
+disprezzata.» E lodando le virtú di Gregorio XVI gli diceva: «Se le arti
+belle ebbero un Leone? perché la libertà non avrà anche essa un Leone?»
+Ma tutto ciò non poteva far breccia nell'animo di Gregorio, sebbene
l'insinuazione gli venisse da un uomo di una fama europea, tipo del vero
-cristiano nel senso del vangelo, perché il papa erasi lanciato a briglia
+cristiano nel senso del vangelo, perché il papa erasi lanciato a briglia
sciolta nella carriera del dispotismo.
@@ -1453,24 +1419,24 @@ in consultivo, come gli si proponeva nel _memorandum_, e da
ecclesiastico in laico per la suggerita intromissione nei pubblici
affari anche di persone non addette al chiericato; e Bernetti, stando
sui generali, fece intendere ai ministri esteri che non sarebbesi
-mancato di operare ogni bene possibile. Già per addimostrare le buone
-disposizioni del Governo e quanto fosse proclive alla clemenza, amnistiò
+mancato di operare ogni bene possibile. Già per addimostrare le buone
+disposizioni del Governo e quanto fosse proclive alla clemenza, amnistiò
chi aveva preso parte alla insurrezione; da tale beneficio ne furono
solamente esclusi 38, e fra questi notavasi il nostro dottor Sebastiano
Fusconi. Ma tutte le speranze che aveva destate il _memorandum_
svanirono colla promulgazione del Motu-proprio del 5 luglio, il quale
non ammetteva alcuno dei provvedimenti proposti e tutto concentravasi
-nell'autorità sovrana: ad essa la nomina dei consiglieri municipali, ad
+nell'autorità sovrana: ad essa la nomina dei consiglieri municipali, ad
essa l'approvazione degli oggetti da trattarsi in consiglio, ad essa la
conferma della nomina degli impiegati, ad essa l'eleggere un
rappresentante che assistesse alle sessioni consigliari, ad essa il
concedere la esecuzione delle deliberazioni dei consigli provinciali. E
i ministri delle potenze estere? i fautori del _memorandum_? si
-mostrarono di ciò paghi. Solamente l'inglese Seymour insisteva per la
+mostrarono di ciò paghi. Solamente l'inglese Seymour insisteva per la
esecuzione di quanto erasi concertato; ma fu tempo perduto. In pari
tempo, dietro eccitamento della Francia, gli Austriaci sgombrarono le
provincie insorte. Nuove perturbazioni non tardarono a rinnovarsi, non
-già per abbattere il restaurato Governo pontificio, ma per conseguire
+già per abbattere il restaurato Governo pontificio, ma per conseguire
quelle libere instituzioni che erano nel desiderio di tutti.
@@ -1479,7 +1445,7 @@ convulsioni, progettarono di assalire la Guardia e l'ufficio civico, di
disarmarla e di rendersi arbitri della forza cittadina; con quale scopo,
l'ignoro. In assenza del conte Francesco Rasponi, sostituito al conte
Gabriele Rasponi nel comando civico, la reggeva il capobattaglione conte
-Francesco Lovatelli, quando si tentò di eseguire l'assalto. Ma la di lui
+Francesco Lovatelli, quando si tentò di eseguire l'assalto. Ma la di lui
avvedutezza ed energia, secondato da vari ufficiali civici, fecero
mancare il perverso progetto, e gli assalitori furono presi e carcerati.
Dal nome del loro capo Gaetano Tarroni, uomo di niun conto e cuoco
@@ -1489,29 +1455,29 @@ piazzetta dei Tedeschi dovevano penetrare inosservati nel palazzo
governativo, e mentre che una parte degli assalitori disarmava la
sentinella e impadronivasi del quartiere, l'altra doveva salire le
scale, invadere l'ufficio, posto al primo piano del suddetto palazzo, ed
-installarsi in esso; ma, come dissi, il progetto andò fallito, perché
-già si stava pronti a respingere l'attacco di cui si era avuto contezza.
+installarsi in esso; ma, come dissi, il progetto andò fallito, perché
+già si stava pronti a respingere l'attacco di cui si era avuto contezza.
Io mi ricordo che nell'incontrar gli assalitori nel punto che entravano
-nella Tesoreria, pel portone che è presso la posta delle lettere, sentii
-una voce che disse: «Lascialo stare, non è compreso fra i cappellani»:
-era questo il nome che attribuivasi agli ufficiali della civica. È pure
+nella Tesoreria, pel portone che è presso la posta delle lettere, sentii
+una voce che disse: «Lascialo stare, non è compreso fra i cappellani»:
+era questo il nome che attribuivasi agli ufficiali della civica. È pure
da notarsi che nell'ora dell'assalto la sentinella spettava all'uomo il
-piú pacifico che fosse in Ravenna, a Prospero Di Rosa, che con sorpresa
+piú pacifico che fosse in Ravenna, a Prospero Di Rosa, che con sorpresa
di ognuno seppe opporre una energica resistenza a chi lo voleva
-disarmare nè riuscí nell'intento. Il Lovatelli pubblicò tosto un ordine
+disarmare nè riuscí nell'intento. Il Lovatelli pubblicò tosto un ordine
del giorno di lode ai civici, che sventarono la congiura dei malevoli, e
-ai gendarmi, che concorsero al mantenimento della tranquillità pubblica.
+ai gendarmi, che concorsero al mantenimento della tranquillità pubblica.
Il Consiglio di disciplina prese ad esame il fatto del Tarroniani ed
espose colle stampe l'opinamento da esso emesso, in cui si dichiarava
-che «il fatto in sua origine era di natura tale che superava la
-giurisdizione del Consiglio di disciplina in qualità di tribunale
-civico», e si proponeva di agire in senso «di moderazione verso i
+che «il fatto in sua origine era di natura tale che superava la
+giurisdizione del Consiglio di disciplina in qualità di tribunale
+civico», e si proponeva di agire in senso «di moderazione verso i
detenuti e per servigi prestati alla civica e per essere alcuni di essi
-aggravati di prole.» Si ritenne che l'attentato dei Tarroniani fosse un
+aggravati di prole.» Si ritenne che l'attentato dei Tarroniani fosse un
maneggio dei preti colla mira di far insorgere il loro partito e di
-agevolare l'ingresso dei papalini nella Romagna, attentato già operato
-in Bologna e in Forlí in relazione al brigantaggio armato che era nei
-vóti del Governo.
+agevolare l'ingresso dei papalini nella Romagna, attentato già operato
+in Bologna e in Forlí in relazione al brigantaggio armato che era nei
+vóti del Governo.
[XXXIX.] Continuando l'agitazione avvivata dal rifiuto di concedere le
@@ -1524,15 +1490,15 @@ l'editto del 5 luglio, che vietasse l'inoltro dei papalini in Romagna e
che si curasse il completo armamento della Guardia civica. Ma i deputati
spediti a tal uomo a Roma niun profitto trassero dalla loro missione;
onde crescendo il malanimo tanto da temere un secondo sconvolgimento, il
-papa (gennaio 1832) trattò di nuovo coll'Austria per un intervento, che
-l'ebbe senza contratto. Lord Seymour, incaricato inglese che non assentí
-alla volontà del papa, si ritirò da Roma [settembre '32], inviando una
+papa (gennaio 1832) trattò di nuovo coll'Austria per un intervento, che
+l'ebbe senza contratto. Lord Seymour, incaricato inglese che non assentí
+alla volontà del papa, si ritirò da Roma [settembre '32], inviando una
nota agli altri ministri diplomatici, la quale giustificava pienamente
il suo rifiuto.
Risoluto il papa di togliere dalle Romagne ogni ulteriore contrasto e di
-ridurle ad una cieca obbedienza, conferí al cardinale Albani la
-direzione ed il comando del suo esercito, non che la dignità di
+ridurle ad una cieca obbedienza, conferí al cardinale Albani la
+direzione ed il comando del suo esercito, non che la dignità di
Commissario straordinario sui paesi che doveva invadere coll'aiuto delle
truppe austriache. L'ingresso dell'Albani e dei suoi militari venne
annunziato dal cardinale Bernetti [14 gennaio '32] e da lui stesso con
@@ -1552,15 +1518,15 @@ monastero di San Benedetto: la zuffa fu accanita, ma breve; i Romagnoli
superati dal numero dei papalini dovettero retrocedere e disperdersi [20
gennaio '32]. Le gesta dei vincitori furono quali si convenivano a gente
da galera, rei di ogni sorta di delitti. Senza aver riguardo alla
-qualità delle persone, dei luoghi e delle cose, manomisero chiese,
-private abitazioni, e commisero omicidi i piú bestiali. Nel palazzo
+qualità delle persone, dei luoghi e delle cose, manomisero chiese,
+private abitazioni, e commisero omicidi i piú bestiali. Nel palazzo
Guidi di Cesena vi uccisero domestici, marito e moglie. Nel sotterraneo
della cappella della chiesa del Monte trovarono un certo Viviani, che
tenevasi astretto a una croce, come ad egida sicura: fu trafitto da
-parte a parte. In Forlí commisero [21 gennaio], eccessi inauditi, piú
+parte a parte. In Forlí commisero [21 gennaio], eccessi inauditi, piú
perversi di quelli che commisero i barbari del medioevo; ivi molti
caddero morti, moltissimi feriti, e l'eccelso cardine della chiesa,
-l'uomo di pace e di misericordia, entrò trionfante in Forlí, bagnata del
+l'uomo di pace e di misericordia, entrò trionfante in Forlí, bagnata del
sangue di tanti innocenti cittadini, ed ebbe l'impudenza di darsi il
nome di pacificatore e benefattore delle Romagne. In Ravenna pure la
banda del colonnello Zamboni [7 febbraio] si pose a percorrere di sera
@@ -1568,155 +1534,155 @@ le strade offendendo in chi si abbattevano; essi stessi uccisero il loro
capitano Bernardini, che tentava di ricondurli alla caserma, e nelle
loro selvagge scorrerie rimase morto un onesto operaio di nome
Antonelli, che dalla propria casa recavasi al forno ove lavorava. Ma
-Ravenna si scosse, chiamò in città le guardie civiche che erano ai
+Ravenna si scosse, chiamò in città le guardie civiche che erano ai
cordoni sanitari, e i Zamboniani si rinchiusero in caserma e di notte
avanzata se la svignarono di nascosto. Nel giorno seguente giunsero gli
Austriaci, i quali furono accolti come liberatori dopo gli eccessi usati
dai papalini. Se invece di conferenze, di proteste e d'indirizzi, torno
a ripetere, si fosse messo insieme un buon corpo di civici, ben armato e
-disposto all'azione, sarebbe tutto ciò avvenuto? no, di certo.
+disposto all'azione, sarebbe tutto ciò avvenuto? no, di certo.
[XL.] Al suo arrivo in Bologna il cardinale Albani sciolse la Guardia
-civica ed ordinò la consegna di ogni sorta d'armi, e, presi per
+civica ed ordinò la consegna di ogni sorta d'armi, e, presi per
consiglieri un Canosa, direttore della polizia dello Stato modenese, ed
un Marschall, colonnello austriaco, proscrisse con un bando severo le
-società segrete, impose un prestito forzato di 200 mila scudi, creò ad
-arbitrio magistrature e consigli comunali ed emanò altre disposizioni
+società segrete, impose un prestito forzato di 200 mila scudi, creò ad
+arbitrio magistrature e consigli comunali ed emanò altre disposizioni
tiranniche; onde molti esularono.
[XLI.] Il conte Francesco Rasponi nel ritirarsi dal comando civico, in
-seguito delle disposizioni di Albani, emanò un ordine del giorno, con
+seguito delle disposizioni di Albani, emanò un ordine del giorno, con
cui lodava il lodevole contegno tenuto in ogni incontro dai militi da
lui dipendenti ed esprimeva loro la gratitudine del paese, e finiva col
dire che non avrebbe omesso di essere giovevole alla patria. Egli era
aristocratico e prepotente, vizi originari della sua famiglia, ma seppe
al bisogno rendersi popolare ed ebbe sempre la cautela di non adottare
-alcuna risoluzione senza prima consultare il parere della civica, e ciò
-affinché la responsabilità non piombasse intera sopra le di lui spalle.
-Anche il Prolegato Carlo Arrigoni diresse ad ogni civico i piú vivi
+alcuna risoluzione senza prima consultare il parere della civica, e ciò
+affinché la responsabilità non piombasse intera sopra le di lui spalle.
+Anche il Prolegato Carlo Arrigoni diresse ad ogni civico i piú vivi
ringraziamenti per gli utili servizi prestati alla patria.
[XLII.] La Francia intanto per controbilanciare l'influenza degli
Austriaci nelle Romagne, i quali si erano resi alquanto benevisi dopo le
-enormità usate dai papalini e si tenevano in buono accordo coi
-cittadini, forse colla mira di aggiungerle ai dominî lombardi, ordinò
-una spedizione in Ancona. Esultarono i Romagnoli, divenuti già immemori
+enormità usate dai papalini e si tenevano in buono accordo coi
+cittadini, forse colla mira di aggiungerle ai dominî lombardi, ordinò
+una spedizione in Ancona. Esultarono i Romagnoli, divenuti già immemori
dell'inganno del non intervento, e non pensarono che l'occupazione
-d'Ancona era diretta a consolidare maggiormente l'autorità pontificia.
-La spedizione constava di 1800 uomini, comandati dal generale Cubières,
+d'Ancona era diretta a consolidare maggiormente l'autorità pontificia.
+La spedizione constava di 1800 uomini, comandati dal generale Cubières,
il quale per via di terra erasi trasferito a Roma, onde prendere col
-pontefice gli opportuni accordi in proposito. Ma la squadra arrivò al
-suo destino prima che Cubières vi entrasse. Ciò non impedí che il
+pontefice gli opportuni accordi in proposito. Ma la squadra arrivò al
+suo destino prima che Cubières vi entrasse. Ciò non impedí che il
capitano Combes non penetrasse in Ancona e non invitasse il comandante
-della fortezza a concedergliene l'ingresso. Né il Lazzarini né il
+della fortezza a concedergliene l'ingresso. Né il Lazzarini né il
Prolegato Fabrizi avevano istruzioni in proposito, non poterono annuire
all'invito di Combes. Ma il colonnello Ruspoli, comandante delle milizie
ivi stanziate, si arrese ed ammise i Francesi nella cittadella, che
presero nelle mani le redini del Governo [24 febbraio '32].
-[XLIII.] Il papa all'annunzio della presa di Ancona si risentí
-dell'aggressione dannosa agli interessi del suo Stato, protestò contro
-l'adoperata violazione del suo territorio, instò perché i Francesi
-lasciassero liberi i luoghi da essi occupati. Ma tutto ciò non valse a
+[XLIII.] Il papa all'annunzio della presa di Ancona si risentí
+dell'aggressione dannosa agli interessi del suo Stato, protestò contro
+l'adoperata violazione del suo territorio, instò perché i Francesi
+lasciassero liberi i luoghi da essi occupati. Ma tutto ciò non valse a
rimuoverli dal loro assunto, e si davano cura di far credere che erano
venuti in Italia per liberarla dal giogo che le pesava sul collo. Si
dischiusero le carceri a detenuti politici; patriottici canti in ogni
-lato; gli animi si concitarono non solo in Ancona, ma bensí nelle
+lato; gli animi si concitarono non solo in Ancona, ma bensí nelle
Romagne. Chi non si stimava sicuro nel proprio paese annidavasi in
Ancona, ed era ben accolto ed ammesso in una legione instituita pel buon
ordine del paese, il cui comando venne affidato a Nicola Ricciotti. Ma
-venuto Cubières in Ancona, il vero oggetto della spedizione si appalesò
-alla mente anche dei piú illusi. Vietò i canti e le riunioni nelle vie
-[12 marzo]; chi non era di Ancona dové partire; molti ivi rifugiati
+venuto Cubières in Ancona, il vero oggetto della spedizione si appalesò
+alla mente anche dei piú illusi. Vietò i canti e le riunioni nelle vie
+[12 marzo]; chi non era di Ancona dové partire; molti ivi rifugiati
furono tratti in Corsica ed arruolati nella legione straniera; e
rimandati in Francia Combes e Gallois che avevano suscitato lo spirito
-di libertà. Intanto dal canto suo il conte di St. Aulaire assicurava [15
-aprile] Bernetti che il Governo francese professava una «perfetta
-amistà» alla Santa Sede e che «gli elementi della politica francese in
-Italia» erano sempre gli stessi: la conservazione dell'autorità
-temporale del papa, dell'integrità e della indipendenza de' suoi Stati»;
-e quindi il papa aderí di buon cuore alla dimora dei Francesi in Ancona,
-che fu regolata con determinate condizioni. Dopo tutto ciò accrebbero le
-ire contro i Francesi e contro il Governo papale. Si tentò di uccidere
+di libertà. Intanto dal canto suo il conte di St. Aulaire assicurava [15
+aprile] Bernetti che il Governo francese professava una «perfetta
+amistà» alla Santa Sede e che «gli elementi della politica francese in
+Italia» erano sempre gli stessi: la conservazione dell'autorità
+temporale del papa, dell'integrità e della indipendenza de' suoi Stati»;
+e quindi il papa aderí di buon cuore alla dimora dei Francesi in Ancona,
+che fu regolata con determinate condizioni. Dopo tutto ciò accrebbero le
+ire contro i Francesi e contro il Governo papale. Si tentò di uccidere
un certo Origo, colonnello dei gendarmi; si uccisero soldati francesi e
soldati del papa; trafitto da vari colpi, cadde morto il gonfaloniere
-Bosdari: spavento generale. Energiche misure adottò Cubières: due rei
+Bosdari: spavento generale. Energiche misure adottò Cubières: due rei
dei fatti avvenuti furono fucilati, altri condannati alle galere; e
nello stesso tempo il Pontefice lanciava la scomunica contro coloro che
-congiuravano a danno della sua autorità.
+congiuravano a danno della sua autorità.
-[XLIV.] Ansioso il papa di acquistare una piena autorità, come i suoi
-antecessori l'avevano esercitata nei tempi addietro, cioè senza il
+[XLIV.] Ansioso il papa di acquistare una piena autorità, come i suoi
+antecessori l'avevano esercitata nei tempi addietro, cioè senza il
concorso di forze straniere, venne consigliato di formare esso pure una
-sètta di fedeli alla Santa Sede, che paralizzasse quella dei patrioti e
+sètta di fedeli alla Santa Sede, che paralizzasse quella dei patrioti e
che suo scopo fosse di abbatterli ed esterminarli. Ad un certo G. B.
Bertolazzi fu dato l'incarico di organizzarla; a seconda dell'ordine del
-giorno da esso emanato nel 1º settembre 1832, questa congrega ascendeva
+giorno da esso emanato nel 1º settembre 1832, questa congrega ascendeva
a 50 mila uomini distinti col nome di Centurioni: in esso atto chiamava
i liberali partigiani, sanguinari, rivoltosi, sovversivi, nemici di ogni
principio religioso, atei, imbrutiti, intenti a dissolvere i vincoli
-della società umana. La sètta aveva nelle Marche e nelle Romagne una
+della società umana. La sètta aveva nelle Marche e nelle Romagne una
direzione generale con parziali presidenze sul tesoro, sulla giustizia e
sulla guerra; dieci _comandi_ formavano una _divisione_, ogni _comando_
componevasi di 12 _centurie_, ogni _centuria_ di 10 o 12 _decurie_, ogni
-_decuria_ di 10 o 12 _volontari_. Il papa accordò loro molti privilegi,
+_decuria_ di 10 o 12 _volontari_. Il papa accordò loro molti privilegi,
specialmente quello di portar armi d'ogni sorta. Alla condotta
scellerata dei Centurioni sono da attribuirsi gli omicidi che afflissero
-in quei tempi le Romagne. Le città piú conturbate dalle loro, azioni
+in quei tempi le Romagne. Le città piú conturbate dalle loro, azioni
furono Lugo, Imola e Faenza, ma quest'ultima in particolar modo
dilaniata: havvi chi ha asserito che in Faenza il numero dei morti ed
uccisi ascese ad ottocento; in Russi spensero un lume di dottrina, di
-carità e di nobili sensi, Domenico Farini. Ma chi può ridire tutte le
-vittime del furore di una sètta cosí bestiale e feroce? Essa rese la
+carità e di nobili sensi, Domenico Farini. Ma chi può ridire tutte le
+vittime del furore di una sètta cosí bestiale e feroce? Essa rese la
tirannide papale insopportabile in ogni rango di persone.
Malgrado l'appoggio dei Centurioni, il papa non si tenne sicuro a
frenare l'impeto rivoluzionario, e approfittando dello scioglimento dei
-reggimenti svizzeri a Parigi, ne chiamò due al suo servizio. Aiutato
+reggimenti svizzeri a Parigi, ne chiamò due al suo servizio. Aiutato
dagli Austriaci, dai Francesi, dagli Svizzeri e dai Centurioni, il
-Governo sciolse i consigli comunali e li formò di uomini abbietti, privò
+Governo sciolse i consigli comunali e li formò di uomini abbietti, privò
di cariche e d'impieghi chi era sospetto di liberalismo e ai congedati
-sostituí i Centurioni o uomini fedeli, senza tener conto né del loro
-sapere, né delle loro qualità; le università chiuse e gli studenti che
+sostituí i Centurioni o uomini fedeli, senza tener conto né del loro
+sapere, né delle loro qualità; le università chiuse e gli studenti che
parteciparono alla rivolta del 1831 impediti dal continuare i loro
studi; i balzelli accresciuti, prestiti dannosi, appalti favorevoli ai
-benevisi al Governo: e tutto ciò per estinguere l'influsso liberale.
+benevisi al Governo: e tutto ciò per estinguere l'influsso liberale.
-[XLV.] Ma nel tempo che ciò operavasi sorgeva in Italia ed altrove, nel
-posto della vecchia Carboneria, una nuova formidabile società col nome
+[XLV.] Ma nel tempo che ciò operavasi sorgeva in Italia ed altrove, nel
+posto della vecchia Carboneria, una nuova formidabile società col nome
di _Giovine Italia_, promossa da un giovane generoso, di profondo
-ingegno, di volontà ferrea, tutto anima per rendere libera e
+ingegno, di volontà ferrea, tutto anima per rendere libera e
indipendente la patria: questo giovane chiamavasi Giuseppe Mazzini. Egli
-esortò dapprima Carlo Alberto re di Sardegna a tentare la magnanima
+esortò dapprima Carlo Alberto re di Sardegna a tentare la magnanima
impresa di sottrarre l'Italia dal giogo straniero austriaco, ma la
nobile proposta lo pose in sospetto di cospiratore, e per evitare i
-danni che gliene potevano venire, emigrò in Francia. In Parigi si
-accordò coi suoi compatrioti fuorusciti, e instituí la società col nome
+danni che gliene potevano venire, emigrò in Francia. In Parigi si
+accordò coi suoi compatrioti fuorusciti, e instituí la società col nome
di _Giovine Italia_; si eresse pure cogli stessi principi la _Giovine
Alemagna_, la _Giovine Ungheria_, e Mazzini fu eletto supremo regolatore
-delle medesime. Un giornale col titolo della società stampavasi a Parigi
-per scuotere l'inerzia del popolo; in esso dicevasi: «Ma parla, popolo,
+delle medesime. Un giornale col titolo della società stampavasi a Parigi
+per scuotere l'inerzia del popolo; in esso dicevasi: «Ma parla, popolo,
cosa mai fanno i nostri nemici per sollevare la tua miseria? Supplica e
sarai deriso--lagnati, e ti getteranno in carcere--percuoti alle porte
di costoro per chieder pane, e ti lancieranno in volto una pietra--per
essi le ricchezze e i piaceri, per te le fatiche e le lagrime--per essi
-gl'impieghi e gli onori, per te la servitú. Guardati intorno, o popolo;
+gl'impieghi e gli onori, per te la servitú. Guardati intorno, o popolo;
vedi se esiste una terra al pari d'Italia benedetta da Dio, con i suoi
doni. Un campicello che tu vi possedessi basterebbe a vestire e ad
alimentare la tua famiglia--ma alcuni pochi la possiedono tutta, a te
-non è lecito sperarne altra parte, oltre quella che servirà per la tua
-sepoltura». Com'è ben da credere il Mazzini fu accusato di socialismo.
+non è lecito sperarne altra parte, oltre quella che servirà per la tua
+sepoltura». Com'è ben da credere il Mazzini fu accusato di socialismo.
In seguito altri giornali apparvero nello stesso senso, uno col titolo
_Il precursore_ ed un altro in Londra col titolo _L'apostolato_. Questa
-società si estese in tutta Italia, e vi divenne formidabile: perciò
+società si estese in tutta Italia, e vi divenne formidabile: perciò
incusse timore nel cuore dei principi e commosse altamente la corte di
-Vienna, come ciò si rivela dalle note dirette da Metternich al cav.
+Vienna, come ciò si rivela dalle note dirette da Metternich al cav.
Menz, incaricato di affari diplomatici a Milano, riportate in diverse
storie.
@@ -1725,11 +1691,11 @@ storie.
Italia_ il conte Francesco Lovatelli, il quale nell'assumerlo si
aggiunse per coadiutori Giovanni Montanari, Antonio Ghirardini e me. Ci
trovammo un giorno tutti insieme, per concertare il modo di erigerla, ma
-poco tempo dopo io ed il Ghirardini fummo arrestati, né saprei dire come
+poco tempo dopo io ed il Ghirardini fummo arrestati, né saprei dire come
si comportarono i miei due colleghi per dar esito alla faccenda. Seppi
-però nelle carceri di Bologna, ove fui condotto unitamente ad altri
+però nelle carceri di Bologna, ove fui condotto unitamente ad altri
quattro cittadini, che il Lovatelli ricercato dalla polizia evase. Ora
-m'è d'uopo di dar ragguaglio di quell'arresto per le particolarità che
+m'è d'uopo di dar ragguaglio di quell'arresto per le particolarità che
presenta.
@@ -1738,7 +1704,7 @@ dicembre 1832, e fui tradotto nella caserma di San Vitale, ove trovai
Gaspare Della Scala, grosso maggiore della sciolta Guardia civica,
Ghiselli di Cesena, professore di chimica e fisica nel collegio, e i due
fratelli Boccaccini, Agostino e Gregorio, due distinti possidenti del
-paese; né poteva figurarmi in che fossero compromessi per soggiacere ad
+paese; né poteva figurarmi in che fossero compromessi per soggiacere ad
un arresto. Poche ore si rimase in caserma, e in appositi legni chiusi,
scortati dai gendarmi, venimmo traslocati nella torre di Bologna
all'ultimo piano: il Ghirardini, essendo infermo di malattia di petto
@@ -1746,62 +1712,62 @@ contratta nel tempo che si tenne rinchiuso nel forte di Ancona, ebbe
altra destinazione che non saprei indicare.
-[XLVIII.] Per me, che avevo già sofferto tre anni di carcere, essa non
-mi sconcertò punto, ma ai miei compagni era di grave sconforto. I
+[XLVIII.] Per me, che avevo già sofferto tre anni di carcere, essa non
+mi sconcertò punto, ma ai miei compagni era di grave sconforto. I
Boccaccini, usi ad una vita sciolta di divertimenti, stavano di continuo
attaccati alle ferriate delle finestre, cercando di conoscere i luoghi
che si affacciavano alla loro vista; il Della Scala passeggiava
-pensieroso; il Ghiselli s'irritava col capo-custode, perché non aderiva
-di lasciargli aperta la porta: «Siamo galantuomini, gridava, non
-vogliamo già fuggire». In tutto questo male andare, poco mangiavano; ed
+pensieroso; il Ghiselli s'irritava col capo-custode, perché non aderiva
+di lasciargli aperta la porta: «Siamo galantuomini, gridava, non
+vogliamo già fuggire». In tutto questo male andare, poco mangiavano; ed
io, che non soffriva inappetenza, ingoiava i succulenti pasti che
facevano venire dalla locanda. Alla fine un messo d'ufficio ci condusse
-dinanzi al commissario di polizia, il quale cosí alla buona senza tanti
-complimenti, come si trattasse di favorirci un rinfresco, c'intimò
-«l'esiglio in perpetuo, sotto pene arbitrarie in caso di ritorno». I
-miei compagni, già stanchi di stare in carcere, l'accolsero come un
-beneficio: il Ghiselli diede peró una famosa lavata di testa al
-commissario, che se la sorbí senza proferir parola; ed io gli dissi che
+dinanzi al commissario di polizia, il quale cosí alla buona senza tanti
+complimenti, come si trattasse di favorirci un rinfresco, c'intimò
+«l'esiglio in perpetuo, sotto pene arbitrarie in caso di ritorno». I
+miei compagni, già stanchi di stare in carcere, l'accolsero come un
+beneficio: il Ghiselli diede peró una famosa lavata di testa al
+commissario, che se la sorbí senza proferir parola; ed io gli dissi che
l'esiglio, l'antica interdizione dell'acqua e del fuoco, era pena
gravissima; che io non intendeva mi s'imponesse, senza usare tutti quei
procedimenti che la legge prescriveva; e che quindi rigettava l'invito
del signor commissario; credo che si chiamasse Grandi. Ricondotti in
-carcere, i miei colleghi mi furono addosso affinché ritirassi il rifiuto
+carcere, i miei colleghi mi furono addosso affinché ritirassi il rifiuto
emesso, sul timore che potesse complicare la faccenda e dar luogo per
tutti ad una procedura legale, che poteva andare alla lunga e tenerli in
-carcere Dio sa quanto tempo. I Boccaccini mi gridavano: «Noi ti
+carcere Dio sa quanto tempo. I Boccaccini mi gridavano: «Noi ti
considereremo come un fratello; le cose possono cambiare, e l'esiglio
-può essere di breve durata; ritira la rinuncia»; ciò che feci, e pochi
+può essere di breve durata; ritira la rinuncia»; ciò che feci, e pochi
giorni dopo fummo scortati dalla forza alla frontiera toscana [dicembre
'32].
Ci fermammo a Firenze, ma il Governo di quel ducato non ci permise di
-stazionarvi; c'inoltrammo però a Lucca, ove i signori Donati Burlamacchi
+stazionarvi; c'inoltrammo però a Lucca, ove i signori Donati Burlamacchi
ci installarono in un loro magnifico casino. Dopo tre mesi di
patriarcale dimora in quel deliziosissimo sito, ove d'inverno si godeva
l'aura di primavera, i due Boccaccini si resero in Baviera; ove colla
mediazione del conte Baccinetti, addetto al servizio di quella Corte,
-ottennero la protezione di quel re, e nell'incontro ch'egli si recò a
+ottennero la protezione di quel re, e nell'incontro ch'egli si recò a
Roma, li fece graziare dal Papa e l'esiglio per essi disparve. Ghiselli
e Della Scala ebbero il permesso di rimanere in Toscana; io e Ghirardini
ci dirigemmo in Francia. Il Ghirardini non mi fu dato mai di vederlo; so
che fu inviato al deposito di Mende con soli 30 franchi di sussidio al
-mese: egli mi scrisse perché tentassi di fargli conseguire i 45 franchi
+mese: egli mi scrisse perché tentassi di fargli conseguire i 45 franchi
che gli altri emigrati percepivano, ed usai energiche pratiche in
proposito cogli amici di Parigi; e quando erasi sul punto di riuscire
nell'intento, mi pervenne la notizia della sua morte. Buon liberale,
-fermo nei suoi principî, operò molto per la causa d'Italia: egli fu nel
+fermo nei suoi principî, operò molto per la causa d'Italia: egli fu nel
1821 rinchiuso nel forte d'Ancona e, dopo quattro anni di prigionia
preventiva, condannato da Rivarola ad altri non pochi di galera; ma reso
-libero pei successivi movimenti d'Italia, spiegò maggiore energia di
+libero pei successivi movimenti d'Italia, spiegò maggiore energia di
quella che aveva nel 1820. Io nel mio viaggio verso la Francia mi fermai
a Livorno, ove fui accolto con molta cortesia da Mayer e Bastogi, capi
-della _Giovine Italia_, e questi mi consegnò diverse carte da porgere a
+della _Giovine Italia_, e questi mi consegnò diverse carte da porgere a
Mazzini a Marsiglia, le quali avviluppai nella fodera del mio cappello
-e, colà giunto in assenza del Mazzini, consegnai ad un certo Bendandi,
+e, colà giunto in assenza del Mazzini, consegnai ad un certo Bendandi,
addetto alla di lui casa. Il viaggio da Livorno a Marsiglia [marzo '33],
in una barcaccia carica di ossa che dovevano servire a raffinare
-zuccheri, fu terribile, atteso che dinanzi alle isole Hyères fummo
+zuccheri, fu terribile, atteso che dinanzi alle isole Hyères fummo
investiti da un terribile temporale, che ci espose a divenire il pasto
dei pesci.
@@ -1814,16 +1780,16 @@ vestito, non restavano pel vitto che pochi soldi al giorno, valevoli
appena per un pasto; per evitare la colazione si stava in letto sino a
che l'ora del pasto stava per suonare.
-Capitò nel deposito un ravennate, credo si chiamasse Samaritani, il
-quale inveí oltremodo contro lo Spada in riguardo alla sua confessione
-negli affari di Rivarola, come abbiam detto, e che già in Marsiglia lo
+Capitò nel deposito un ravennate, credo si chiamasse Samaritani, il
+quale inveí oltremodo contro lo Spada in riguardo alla sua confessione
+negli affari di Rivarola, come abbiam detto, e che già in Marsiglia lo
espose in pericolo della vita. Il Samaritani commosse tutta
l'emigrazione, si pensava di prendere a suo danno una terribile misura.
Chiamato io a dar schiarimenti sull'addebito imputato a Spada, dissi
esistere la confessione, ma avvenuta in tempo in cui Invernizzi era
stato informato da altri di ogni fatto, e che Spada, esponendo le cose
come erano, aveva salvata la vita a molte ragguardevoli persone,
-accusate indegnamente di complicità nell'attentato di Rivarola; ed i
+accusate indegnamente di complicità nell'attentato di Rivarola; ed i
miei schiarimenti valsero a giustificarlo.
[XLIX.] La smania settaria invadeva ancora l'animo di molti emigrati, ed
@@ -1835,29 +1801,29 @@ erano introdotti, ed i lamenti degli esclusi giovarono alla polizia per
iscoprire ogni cosa. Tosto i capi, fra i quali lo Spada, vennero
scacciati dal suolo francese e i subalterni confinati nella Bretagna.
-Da Moulins sino ad un certo punto si viaggiò in diligenza [giugno '33];
-il Governo corrispose dieci soldi per ogni lega: poi si montò sopra un
+Da Moulins sino ad un certo punto si viaggiò in diligenza [giugno '33];
+il Governo corrispose dieci soldi per ogni lega: poi si montò sopra un
battello a vapore che percorreva la Loira. Poco lungi da un paese
chiamato Ancenis si ruppe qualche cosa nel meccanismo del vapore, e
tutti i passeggieri dovettero far sosta ad Ancenis per accomodare il
vapore. Discesi a terra noi emigrati ed uniti insieme passeggiando per
-le strade, si agglomerò una turba di gente con grida, fra le quali
+le strade, si agglomerò una turba di gente con grida, fra le quali
quella di _morte ai San Simoniani_; allora consigliai agli amici di
entrare in una chiesa aperta, che ci era dappresso, ove giunti chiamai
il sagrestano e lo pregai, regalandogli alcuni soldi, di andare a
-chiamare il Maire o Sindaco: la risoluzione fu buona, egli non tardò a
+chiamare il Maire o Sindaco: la risoluzione fu buona, egli non tardò a
venire, gli si fece conoscere che noi eravamo emigrati italiani, inviati
dal governo in Bretagna, e nulla sapevamo di San Simonismo. Il Maire
-uscí, disperse la turba, e fummo liberi d'andare all'osteria, ch'era di
+uscí, disperse la turba, e fummo liberi d'andare all'osteria, ch'era di
fronte al battello, per soddisfare agli urgenti bisogni dello stomaco.
Nel mentre che si stava mangiando un boccone, eccoti tre individui di
-sinistro aspetto; l'un di essi si levò il cappello, trasse fuori delle
-cartucce e battendole sul tavolino, gridava: «C'est du poivre sur les
-ennemis de la duchesse de Berry»: allora mi feci ardito e dissi in
+sinistro aspetto; l'un di essi si levò il cappello, trasse fuori delle
+cartucce e battendole sul tavolino, gridava: «C'est du poivre sur les
+ennemis de la duchesse de Berry»: allora mi feci ardito e dissi in
francese, alla meglio che potei avendolo studiato in Ravenna da
Verlicchi, che noi non eravamo nemici della duchessa di Berry, ma
emigrati italiani inviati dal Governo in Bretagna. Allora la scena si
-mutò d'aspetto, ci porsero da bere, e si rimase in loro compagnia sino
+mutò d'aspetto, ci porsero da bere, e si rimase in loro compagnia sino
alla chiusura dell'osteria: noi andammo a dormire sulle panche del
battello. Giunti a Nantes [27 giugno] prima mia cura fu quella d'andare
a vedere il ripostiglio, ove la duchessa di Berry fu arrestata:
@@ -1877,123 +1843,123 @@ quelle contrade, correvano pericolo di essere uccisi. L'avversione
cadeva pur anche su di noi; quando gli abitanti c'incontravano,
sputavano in terra tre volte e si facevano il segno della croce, per
disperdere l'influsso della scomunica, di cui dicevano essi essere noi
-aggravati. In vista dell'odio del paese contro di noi nutrito, si pensò
+aggravati. In vista dell'odio del paese contro di noi nutrito, si pensò
di stare tutti uniti, e a tal fine si prese un'intera casa in affitto:
facevamo da noi la spesa e la cucina; i viveri in Bretagna costano meno
-che nelle altre località, havvi abbondanza di burro, di formaggi, di
+che nelle altre località, havvi abbondanza di burro, di formaggi, di
selvaggina e di pesce, specialmente di sardine, ma si beve male; per chi
-non ha modo di comprare del bordò, la bibita ordinaria del paese è il
-_cidre_ che è spremuto da pomi, bibita acida, cattiva allo stomaco
-quando non è vecchia. Anche il clima non mi favoriva punto, perché umido
-ed incostante a causa dell'influsso del vicino Oceano; perciò ero quasi
+non ha modo di comprare del bordò, la bibita ordinaria del paese è il
+_cidre_ che è spremuto da pomi, bibita acida, cattiva allo stomaco
+quando non è vecchia. Anche il clima non mi favoriva punto, perché umido
+ed incostante a causa dell'influsso del vicino Oceano; perciò ero quasi
sempre ammalato.
[LI.] Era con noi un certo Piolanti, ufficiale del papa al tempo dei
movimenti del 1820, buon liberale addetto alla Carboneria. Fanatico per
la canina e per le buone bibite, sentivasi venir meno, dovendo ingoiare
-quel pestifero _cidre_. «Perché, gli diss'io, non ricorri al re per un
-sussidio, onde comprarti un poco di bordò? Noi abbiamo qui un buon
-amico, che ne vende d'ogni sorta e che può farti star bene
-nell'acquisto». Pensò alquanto sulla mia proposta e poi mi disse:
-«Redigi tu l'istanza, sul tema del mal di stomaco». Lo esaudii tosto, e
-via per la posta l'istanza. Trascorse piú d'un mese, senza avere alcuna
-notizia, e già la concepita speranza svanivasi, quando un giorno il
-Maire d'Auray annunziò a Piolanti che teneva a sua disposizione cento
-franchi, elargitigli dal re. L'annunzio arrivò l'antivigilia
+quel pestifero _cidre_. «Perché, gli diss'io, non ricorri al re per un
+sussidio, onde comprarti un poco di bordò? Noi abbiamo qui un buon
+amico, che ne vende d'ogni sorta e che può farti star bene
+nell'acquisto». Pensò alquanto sulla mia proposta e poi mi disse:
+«Redigi tu l'istanza, sul tema del mal di stomaco». Lo esaudii tosto, e
+via per la posta l'istanza. Trascorse piú d'un mese, senza avere alcuna
+notizia, e già la concepita speranza svanivasi, quando un giorno il
+Maire d'Auray annunziò a Piolanti che teneva a sua disposizione cento
+franchi, elargitigli dal re. L'annunzio arrivò l'antivigilia
dell'anniversario della rivoluzione del 6 febbraro 1831; onde si risolse
-di festeggiarlo, erogando una parte del dono in acquisto di bordò. Io mi
+di festeggiarlo, erogando una parte del dono in acquisto di bordò. Io mi
recai subito dal negoziante, credo che si chiamasse Ardoin, l'unico
liberale che ebbi a conoscere a Auray; combinai sul prezzo, sulla
-quantità, gli dissi che trattavasi di solennizzare la memoria della
+quantità, gli dissi che trattavasi di solennizzare la memoria della
nostra rivoluzione, e lo invitai ad onorare colla sua persona il nostro
banchetto: ma non accolse l'invito, in vista forse di non compromettersi
cogli abitanti, che ci tenevano in conto di scomunicati, e di non essere
compreso fra esseri per loro tanto malevisi. Dopo la festa corsi a
pagare l'importo del vino, ma non vi fu modo di farglielo accettare;
-egli persisteva a dire: «Lasciate che io abbia la soddisfazione di
-concorrere alla gioia da voi giustamente provata». Ma la maggior gioia
-l'ebbe l'amico beneficato, a cui restò l'intero beneficio, erogato in
+egli persisteva a dire: «Lasciate che io abbia la soddisfazione di
+concorrere alla gioia da voi giustamente provata». Ma la maggior gioia
+l'ebbe l'amico beneficato, a cui restò l'intero beneficio, erogato in
breve tempo nella bibita a lui prediletta.
Intanto il deposito di Auray diminuivasi ogni giorno per trasferimenti
accordati a chi li chiedeva. Tra i traslocati annoveravasi il
-corrispondente di Mazzini, che lasciò a me le funzioni che gli
+corrispondente di Mazzini, che lasciò a me le funzioni che gli
spettavano, e le assunsi col nome di Pietro Borna. Era il momento della
-spedizione di Savoia e Mazzini instava che colà si corresse. Ma con
-quali mezzi sostenere la spese di un sí lungo viaggio? Come
+spedizione di Savoia e Mazzini instava che colà si corresse. Ma con
+quali mezzi sostenere la spese di un sí lungo viaggio? Come
intraprenderlo senza passaporto? Io pur domandai di essere inviato nel
centro della Francia, e mi scelsero per luogo di dimora Dijon, magnifica
-città, antica sede dei duchi di Borgogna, e dove già esisteva un altro
+città, antica sede dei duchi di Borgogna, e dove già esisteva un altro
deposito di Piemontesi e Modanesi. Io aveva in animo di lasciar da parte
Dijon, e di accostarmi alla Savoia, ma seppi in cammino che la
spedizione era andata a male; quindi avanzai il passo al paese
-destinatomi, in cui dimorai varî anni [febbraio 1834-agosto 1840]. Poi
-ebbi lettera da Antonio Spada, che dalla Svizzera si stabilí nel Belgio,
+destinatomi, in cui dimorai varî anni [febbraio 1834-agosto 1840]. Poi
+ebbi lettera da Antonio Spada, che dalla Svizzera si stabilí nel Belgio,
offrendomi un buon impiego nella tipografia Haumann, per correggere
opere latine ed italiane; onde rinunciai al soccorso di Francia e andai
a Bruxelles.
[LII.] Sempre fornito di pochi mezzi, pagai l'importo della diligenza
-sino a Bruxelles e la borsa rimase affatto in secco. «A me basta
-arrivare a Bruxelles, ove troverò tutto quello che mi occorre»: cosí
+sino a Bruxelles e la borsa rimase affatto in secco. «A me basta
+arrivare a Bruxelles, ove troverò tutto quello che mi occorre»: cosí
dicevo ritenendo che in viaggio non avrei incontrato alcuno ostacolo. Ma
-giunto a Quiévrain sulla frontiera del Belgio [21 settembre '40], appena
+giunto a Quiévrain sulla frontiera del Belgio [21 settembre '40], appena
resi ostensibile a quel Commissario il mio passaporto mi disse che non
-poteva piú inoltrarmi, mentre un ordine espresso del Ministero vietava
+poteva piú inoltrarmi, mentre un ordine espresso del Ministero vietava
l'ingresso ai rifugiati politici. Invano gli feci conoscere che il
Ministro dell'interno signor Lebeau era consapevole della mia andata nel
-Belgio; ma il Commissario non poteva né doveva mancare agli ordini
-avuti: egli mi permise di scrivere al Ministro e s'incaricò egli stesso
+Belgio; ma il Commissario non poteva né doveva mancare agli ordini
+avuti: egli mi permise di scrivere al Ministro e s'incaricò egli stesso
di fargli pervenire la mia domanda. Scrissi in pari tempo a Spada, e
lasciato il mio bauletto nella camera del Commissario, che apparve
oltremodo cortese, col mio mantello sul braccio sinistro, coll'ombrello
m'avviai fuori del paese. A 30 passi di distanza mi posi a sedere
-sull'orlo d'un fosso pensando ai casi miei: «Dove vado senza un soldo in
-tasca? come potrò sostenere la fatica d'un viaggio che da qui a
-Valenciennes non è corto? In ogni modo non havvi altro partito da
-prendere»; e via con passo moderato per non stancarmi presto. Giunsi la
-sera a Valenciennes: non ne poteva piú, e mi ficcai dentro alla prima
-osteria che mi si presentò davanti agli occhi; cenai alla meglio e me ne
+sull'orlo d'un fosso pensando ai casi miei: «Dove vado senza un soldo in
+tasca? come potrò sostenere la fatica d'un viaggio che da qui a
+Valenciennes non è corto? In ogni modo non havvi altro partito da
+prendere»; e via con passo moderato per non stancarmi presto. Giunsi la
+sera a Valenciennes: non ne poteva piú, e mi ficcai dentro alla prima
+osteria che mi si presentò davanti agli occhi; cenai alla meglio e me ne
andai a letto. La mattina lasciai alla padrona dell'osteria il mio
tabarro, l'ombrello, quasi a garanzia del debito contratto la sera
antecedente, e le chiesi se in paese si trovava nessun emigrato
-italiano. Mi disse di sí, ma non seppe indicarmi il suo indirizzo,
+italiano. Mi disse di sí, ma non seppe indicarmi il suo indirizzo,
quindi mi fu d'uopo di recarmi in polizia, ove ebbi le necessarie
informazioni. L'italiano era un Piani di Faenza che mi accolse, sebben
non mi conoscesse che di nome, con una cortesia non comune; e al
racconto di quanto m'era avvenuto, aperse un cassetto del suo scrittoio
-contenente varie monete con facoltà di servirmene. «No, io non ho
+contenente varie monete con facoltà di servirmene. «No, io non ho
bisogno di denari, meno quei pochi soldi che saranno da pagarsi
-all'osteria; ma di un ricovero sin che ho risposta da Bruxelles» e mi
-tenne in sua casa come un fratello. La risposta non tardò molto a
+all'osteria; ma di un ricovero sin che ho risposta da Bruxelles» e mi
+tenne in sua casa come un fratello. La risposta non tardò molto a
venire, e col permesso di seguire il mio viaggio si aggiunsero denari.
A Bruxelles feci tosto conoscenza dei molti emigrati che ivi
stanziavano; fra i quali Gioberti che stava nel collegio privato di
Gaggio, ove aveva alloggio e vitto per la carica di professore che vi
-esercitava: egli non usciva di casa che la sera, e lo vedevamo nel caffè
-dei Tre Svizzeri; e non è a dire quanto ci riusciva grata la di lui
+esercitava: egli non usciva di casa che la sera, e lo vedevamo nel caffè
+dei Tre Svizzeri; e non è a dire quanto ci riusciva grata la di lui
conversazione, e s'aggirava spesso sull'opera che allora componeva, _Il
primato d'Italia_. Di un altro degno patriota mi resi amico, del
colonnello Bianco, vero padre e benefattore degli emigrati: era tutto
cuore per essi, e pei molti debiti contratti, vedendo che la famiglia, a
-cui tutti i suoi beni erano ceduti, non si prestava a pagarli si annegò
-nel canale che è presso Bruxelles: il dolore fu immenso per tutti.
+cui tutti i suoi beni erano ceduti, non si prestava a pagarli si annegò
+nel canale che è presso Bruxelles: il dolore fu immenso per tutti.
[LIII.] Vedendo che la promessa dell'impiego non sortiva alcun effetto e
-non avendo piú alcuna risorsa, mi portai a Namur ove dimorava Spada, o
+non avendo piú alcuna risorsa, mi portai a Namur ove dimorava Spada, o
per meglio dire, dove signoreggiava Spada. Provvisto del sussidio
assegnato agli emigrati, eletto professore di lingua italiana
nell'Ateneo con un buon onorario, amico delle precipue famiglie, ben
visto e festeggiato dovunque, conduceva una vita da principe; ed io, che
conosceva gli scarsi, anzi scarsissimi meriti di Spada, non sapeva
-rendermi di ciò ragione. Io credo che una causa di questo benessere
-emergesse dalla sua abilità nel cantare: veniva a tal fine invitato in
+rendermi di ciò ragione. Io credo che una causa di questo benessere
+emergesse dalla sua abilità nel cantare: veniva a tal fine invitato in
tutte le conversazioni ed anche nelle accademie. Ma non seppe provvedere
-ai miei bisogni e mi consigliò di stabilirmi a Mons, ricco paese
+ai miei bisogni e mi consigliò di stabilirmi a Mons, ricco paese
dell'Hainaut, dove non esisteva alcun italiano e poteva darsi lezioni
con profitto [dicembre '40]. Infatti, colle lettere che seppi
procurarmi, posi insieme vari scolari, tutti appartenenti alle precipue
@@ -2003,54 +1969,54 @@ imparare l'italiano, ma per sovvenire ai miei bisogni.
[LIV.] Io non posso qui rattenermi dal ricordare la baronessa Enrichetta
De Leuze, amabilissima signora, fresca ed avvenente, ma di una
-corporatura colossale, che non le toglieva però di essere snella come
-una lepre. Ella conosceva già l'idioma italiano e lo parlava, avendo
+corporatura colossale, che non le toglieva però di essere snella come
+una lepre. Ella conosceva già l'idioma italiano e lo parlava, avendo
soggiornato qualche tempo a Roma, ma per non smarrirlo leggeva e
-traduceva _ex-abrupto_ ciò che aveva letto, ed io doveva correggerla
+traduceva _ex-abrupto_ ciò che aveva letto, ed io doveva correggerla
dove sbagliava. Essendo amantissima della musica italiana, spesso mi
toccava di stare al suo fianco, quando cantava in italiano, e farle
osservare dove la parola non era ben pronunziata. Mi aveva accordato una
-piena facoltà di entrare nel suo gabinetto, anche quando non vi era. Un
+piena facoltà di entrare nel suo gabinetto, anche quando non vi era. Un
mattino vidi aperto sopra il di lei tavolino un pugnale, magnifica arma
inglese, con manico d'avorio, guarnito di argento; io non lo mossi, e
-quando entrò mi disse:
+quando entrò mi disse:
--Che ve ne pare di quell'arma?
--Bellissima.
---È l'arma prediletta degli Italiani.
+--È l'arma prediletta degli Italiani.
--Esagerazioni. Si crede che ne facciano un uso sacrilego, ma s'adopera
di certo meno degli altri paesi d'Europa, o almeno, confrontando le
statistiche, l'Italia conta minori delitti degli altri popoli, e se
avesse un sistema politico quale ha il Belgio, sarebbe un modello di
-saviezza.--E le rapportai diversi fatti che dové persuadersi di quanto
+saviezza.--E le rapportai diversi fatti che dové persuadersi di quanto
asseriva.
Un altro giorno mi porse un piccolo forziere, onde ponessi in assetto le
carte in esso rinchiuse, e nell'esaurire il mio incarico rinvenni un
rotolo di guillaume di oro, che equivalgono, credo, 21 franchi, che io
-consegnai subito. Tutto ciò faceva per mettermi alla prova: col pugnale
+consegnai subito. Tutto ciò faceva per mettermi alla prova: col pugnale
volle vedere quali sentimenti io spiegava; coi danari sperimentare la
-mia probità. Prima di lasciare il Belgio volle che rimanessi alcune
+mia probità. Prima di lasciare il Belgio volle che rimanessi alcune
settimane nel suo casino di campagna, deliziosissimo luogo, a cui era
annesso un vasto bosco in cui potevasi esercitare ogni sorta di caccia,
-e mi pregò di sceglierla per mia dimora, onde tener compagnia al di lei
+e mi pregò di sceglierla per mia dimora, onde tener compagnia al di lei
vecchio padre, colpito di apoplessia. Ma il timore che si potesse
supporre che io accettassi per non essere rifuggito politico e non
compreso nell'amnistia, mi indusse a rinunziare l'offerta.
Di un altro scolare mi conviene far menzione, del principe de Merode,
capitano nelle truppe belghe e decorato della croce della legione e di
-quella di Leopoldo. Io avrò occasione di parlare di lui in seguito.
+quella di Leopoldo. Io avrò occasione di parlare di lui in seguito.
Tutti i miei scolari mi usarono atti di benevolenza superiori al mio
merito, tra i quali il figlio del generale Duvivier e....., il quale
quasi ogni domenica mi veniva a prendere in carrozza per condurmi a
pranzo nella sua villeggiatura.
-Malgrado ciò i prodotti erano insufficienti a reggermi, e il generale
+Malgrado ciò i prodotti erano insufficienti a reggermi, e il generale
Chazal mi offerse di entrare in sua casa come precettore dei suoi figli,
lasciandomi libero il tempo di continuare le mie lezioni: tavola,
alloggio, servizio, ecco i benefici che poteva trarre, e non eran pochi;
@@ -2062,20 +2028,20 @@ impresa ebbe subito il grado di colonnello: in seguito, perfezionandosi
cogli studi nell'arte militare a cui si era consacrato, pervenne ed
essere generale e ministro della guerra. Era un buonissimo uomo,
affabile, eccellente padre ed amoroso marito; ma io aveva di lui una
-soggezione che non seppi mai superare, perché io scorgeva che non lo
+soggezione che non seppi mai superare, perché io scorgeva che non lo
appagava nel metodo di istruire i suoi figli: egli affacciava certi
sistemi per me affatto nuovi e che sarebbe stato necessario che io
stesso li avessi studiati. Lo Spada, amico di Chazal e che poteva
-giovarmi, non esisteva piú. In che stima ed affetto fosse lo Spada si
+giovarmi, non esisteva piú. In che stima ed affetto fosse lo Spada si
desume dai funerali che alla sua morte gli vennero fatti, degni
solamente di un personaggio di alto rango e di eccelso talento. La somma
spesa per tale oggetto fu a carico del paese, e quando si pose in
vendita quanto gli apparteneva, una gara ardente sorse tra gli
-acquirenti, perché tutti volevano una memoria del defunto, e il prodotto
+acquirenti, perché tutti volevano una memoria del defunto, e il prodotto
della vendita fu il quadruplo di quello che costava; il quale venne
spedito in Ravenna al di lui fratello Attilio, il quale nel ricevere il
-danaro speditogli gridava: «Che buona gente debbono essere quei signori
-di Namur!» La iscrizione funebre che esiste nel camposanto di Namur
+danaro speditogli gridava: «Che buona gente debbono essere quei signori
+di Namur!» La iscrizione funebre che esiste nel camposanto di Namur
mostra in qual conto tenevasi.
@@ -2083,18 +2049,18 @@ mostra in qual conto tenevasi.
imbarazzo: essa mi fu annunziata dal giovine Duvivier in un curioso
modo. Stava a conversazione presso una mia scolara, madama Jean de
Fontaine, quando sono chiamato nella anticamera, e mi sento stretto al
-collo da un individuo che dapprima non conobbi: «Oh con quanto piacere
+collo da un individuo che dapprima non conobbi: «Oh con quanto piacere
vi do la lieta notizia dell'amnistia emanata da Pio IX; ora potrete
rimpatriare, rivedere i parenti, gli amici e dar termine ai mali
-dell'esilio». Io lo ringraziai dell'annunzio, e rientrai nella camera
+dell'esilio». Io lo ringraziai dell'annunzio, e rientrai nella camera
della conversazione, ove propagai la notizia ed ebbi felicitazioni senza
fine. La padrona di casa ci fece vuotare alcune bottiglie di sciampagna
-pel lieto annunzio. Poi il generale Chazal mi procurò dal Governo un
+pel lieto annunzio. Poi il generale Chazal mi procurò dal Governo un
sussidio, onde pormi in grado di sopperire alle spese del viaggio.
Io aveva in animo d'instruirmi prima di partire nell'andamento
-dell'amministrazione ferroviaria, sí bene regolata nel Belgio, ma mi
-accorsi che ciò non si poteva ottenere in breve tempo, né i fondi erano
+dell'amministrazione ferroviaria, sí bene regolata nel Belgio, ma mi
+accorsi che ciò non si poteva ottenere in breve tempo, né i fondi erano
sufficienti all'intento: quindi rinunziai al mio progetto. Da Bruxelles
mi recai a Parigi, ove rimasi alcuni giorni; da Parigi a Marsiglia, da
Marsiglia per la via di mare a Civitavecchia, da Civitavecchia a Roma
@@ -2102,10 +2068,10 @@ Marsiglia per la via di mare a Civitavecchia, da Civitavecchia a Roma
[LVI.] Io credeva che a Roma esistessero Comitati per soccorrere i
-poveri rifuggiti che rimpatriavano; ma di niente di ciò, né trovai chi
+poveri rifuggiti che rimpatriavano; ma di niente di ciò, né trovai chi
mi offrisse un centesimo. Fui raccomandato ad Angelo Bezzi, mio
concittadino che lavorava da scultore in Roma, esimio nell'arte, ma uomo
-spensierato, eccentrico e affatto privo di mezzi. Si credé che, essendo
+spensierato, eccentrico e affatto privo di mezzi. Si credé che, essendo
amicissimo di Ciceruacchio, potesse essere di un gran sostegno; ma se
ritraeva da lui benefici, bisognava che li erogasse per la sua famiglia:
egli servivasi dell'influenza acquistata col mezzo di Ciceruacchio per
@@ -2114,17 +2080,17 @@ e fu sul punto di essere un secondo santo Stefano.
[LVII.] Io mi diressi ad un altro mio concittadino, uomo di proposito,
-Attilio Bonafè, impiegato nel ministero dei lavori pubblici, allora
+Attilio Bonafè, impiegato nel ministero dei lavori pubblici, allora
diretto dal cardinale Massimo, che io chiamava Minimo per la sua piccola
statura, e potei avere un impieguccio di dieci scudi al mese, avendomi
-installato nel detto ministero nella qualità d'indicista.
+installato nel detto ministero nella qualità d'indicista.
Il cardinale disponevasi di dare un migliore avviamento al suo
dicastero, ed ero sicuro di crescere di grado; ma, colpito tutto ad un
-tratto da un'apoplessia, cessò di vivere [11 gennaio 1848] senza avere
+tratto da un'apoplessia, cessò di vivere [11 gennaio 1848] senza avere
iniziato il suo divisamento. A Massimo successe Minghetti [10 marzo], ma
la mia presenza fu di breve durata, mentre avendo chiesto un permesso
-per recarmi al mio paese natio, non ritornai piú a Roma.
+per recarmi al mio paese natio, non ritornai piú a Roma.
[LVIII.] I tripudi e le esultanze ad onore di Pio IX nei 16 mesi che mi
@@ -2138,21 +2104,21 @@ via del Corso, gridava ed urlava di farla finita coi preti. Ognuno sa
che questo furore proveniva dall'enciclica del Papa del 29 aprile, con
cui disdiceva la guerra del Veneto, le cui legioni egli stesso aveva
benedette per l'indipendenza d'Italia. Tutti i Circoli erano uniti in
-quello del Commercio, posto nel centro del Corso, cioè dove i clamorosi
-erano piú affollati. Mamiani lo presiedeva, ma non sapeva piú dove dar
+quello del Commercio, posto nel centro del Corso, cioè dove i clamorosi
+erano piú affollati. Mamiani lo presiedeva, ma non sapeva piú dove dar
la testa per far sparire il pericolo insorto. Sterbini ed altri
cittadini influenti si affacciarono al balcone, diressero al popolo
parole di moderazione e di concordia, ma furono solennemente fischiati.
-«Si vada in cerca di Ciceruacchio», gridava Mamiani, che vedeva essere
-l'unica sua àncora di salvezza. Finalmente egli arriva; Mamiani lo
+«Si vada in cerca di Ciceruacchio», gridava Mamiani, che vedeva essere
+l'unica sua àncora di salvezza. Finalmente egli arriva; Mamiani lo
assicura che si sarebbe a tutto riparato nel giorno veniente, e che
-cerchi intanto di calmare gl'insorti e di far sí che rientrino nei loro
-focolari. Egli raccoglie tosto intorno a sé i capi dei rioni, e il
+cerchi intanto di calmare gl'insorti e di far sí che rientrino nei loro
+focolari. Egli raccoglie tosto intorno a sé i capi dei rioni, e il
desiderio di Mamiani fu appagato. Il timore che la disdetta del Papa
avesse cancellato dalle truppe italiane militanti nel Veneto quel
carattere legale che avevano e che gli Austriaci le riguardassero come
una ciurma di briganti, e come tali venissero da essi trattati, fu
-l'impulso della sommossa; e resi persuasi che ciò non poteva nascere, si
+l'impulso della sommossa; e resi persuasi che ciò non poteva nascere, si
arresero.
@@ -2160,38 +2126,38 @@ arresero.
reiteravano per Pio IX, visitava nelle ore libere gli eccelsi e sontuosi
monumenti di Roma. Un giorno presso il collegio dei Gesuiti mi abbattei
in un prete che rassomigliava al principe de Merode, mio scolaro a Mons;
-mi fermai a guardarlo e dissi fra me: «Che perfetta rassomiglianza!», e
-seguii il cammino. Un'altra volta lo fissai meglio, e sempre piú mi
+mi fermai a guardarlo e dissi fra me: «Che perfetta rassomiglianza!», e
+seguii il cammino. Un'altra volta lo fissai meglio, e sempre piú mi
sorpresi di trovar due volti cogli stessi lineamenti. La terza volta non
potei trattenermi dall'accostarmi a lui, e nel mentre che stava per
-dirgli: «Scusi, signore», egli mi riconobbe e mi porse una carta da
-visita, onde fossi andato la mattina seguente al suo domicilio. «Ma come
+dirgli: «Scusi, signore», egli mi riconobbe e mi porse una carta da
+visita, onde fossi andato la mattina seguente al suo domicilio. «Ma come
queste trasformazioni? gli dissi subito: Voi capitano, voi in credito
-per sapere e valore, voi decorato di piú ordini, e che riteneva, che
-foste già salito al grado di generale, voi divenuto prete?»--«Cosa
-vuoi?, mi rispose, è morto mio padre ed ho risolto di abbandonare la
+per sapere e valore, voi decorato di piú ordini, e che riteneva, che
+foste già salito al grado di generale, voi divenuto prete?»--«Cosa
+vuoi?, mi rispose, è morto mio padre ed ho risolto di abbandonare la
carriera militare per seguire la ecclesiastica, e sono ora nel collegio
dei Gesuiti: ti ringrazio delle lezioni d'italiano, che da te ebbi e che
-oggi mi servono moltissimo». Dopo alcune parole lo lasciai, né piú lo
-rividi, né cercai di vederlo, perché non si dicesse che avevo rapporti
-coi Gesuiti, allora piú che mai odiati, e che l'affetto per Pio IX già
-sperdevasi sensibilmente, né valse che Gioberti venisse a perorare per
+oggi mi servono moltissimo». Dopo alcune parole lo lasciai, né piú lo
+rividi, né cercai di vederlo, perché non si dicesse che avevo rapporti
+coi Gesuiti, allora piú che mai odiati, e che l'affetto per Pio IX già
+sperdevasi sensibilmente, né valse che Gioberti venisse a perorare per
lui a Roma. Pio IX, uomo di buon cuore, ma di poca mente, incerto,
titubante, non era in grado di dare allo Stato quell'avviamento che
esigeva allora.
-[LX.] Il partito radicale aveva preso il sopravento: gli uomini piú
+[LX.] Il partito radicale aveva preso il sopravento: gli uomini piú
influenti ed energici di esso raccolti a Roma agivano con successo nel
senso dei loro principi e la strada dalla democrazia dischiusa
-percorrevasi senza ostacoli. Il Rossi ciò non vide e fidandosi troppo
-sopra sé stesso, sopra la fama del suo nome chiaro in tutta Italia e
+percorrevasi senza ostacoli. Il Rossi ciò non vide e fidandosi troppo
+sopra sé stesso, sopra la fama del suo nome chiaro in tutta Italia e
altrove, cadde vittima della sua illusione nell'accettare la direzione
che stava sull'orlo del precipizio.
Io lasciai Roma alcuni mesi prima del luttuoso fatto di Rossi, e mi resi
a Bologna. Quivi pure lo scompiglio era al colmo: i facchini, padroni
-della città, commettevano eccessi di ogni specie [agosto '48]. Il povero
+della città, commettevano eccessi di ogni specie [agosto '48]. Il povero
Masina, buon giovane, di retti sensi, da loro sedotto li dirigeva; ma in
che modo? aderendo ai loro pravi desideri. Io mi recava la sera nel suo
ufficio composto di due stanze; la prima era ingombra di armi e di
@@ -2209,7 +2175,7 @@ democratica. Dopo varie spiegazioni, la cosa rimase irresoluta e la
proposta non ebbe effetto.
In Bologna ebbi la tristissima notizia della morte del conte Tullo
-Rasponi, giovane caldo di patrio amore, e di una smisurata liberalità,
+Rasponi, giovane caldo di patrio amore, e di una smisurata liberalità,
che per sovvenire ai bisogni altrui aveva posto in grave isconcerto le
proprie finanze. Egli fu vittima dello scatto del proprio archibugio
nelle valli di Comacchio, ove era a caccia; solennissimi onori funebri
@@ -2219,21 +2185,21 @@ gli vennero resi da ogni ceto di persone.
[LXI.] Giunto a Ravenna, avanzai tosto la domanda d'essere ammesso al
concorso dell'impiego di protocollista, rimasto vacante in Comune pel
decesso di Gordini, e mi fu conferito da una forte maggioranza [5
-ottobre 1848]: cosí fui in grado di essere d'aiuto ad un fratello, esso
+ottobre 1848]: cosí fui in grado di essere d'aiuto ad un fratello, esso
pure al servizio del Municipio nell'ufficio annonario, il quale essendo
maritato, con vari figli, aveva bisogno d'appoggio; ma la falce della
Parca li ha tutti mietuti, non riserbando che un rampollo di sesso
femminino. Da Roma ebbi incarico di costituire un Circolo popolare, alla
-forma di quello che colà esisteva, e di dare un esteso sviluppo ai
+forma di quello che colà esisteva, e di dare un esteso sviluppo ai
principi democratici. Io non mancai di adempiere l'impresa assunta, e in
-poco tempo contava piú di 200 persone d'ogni rango: esso venne eretto
+poco tempo contava piú di 200 persone d'ogni rango: esso venne eretto
nella sala e camere del teatro Alighieri, e presieduto da distinti
cittadini, quali erano il vecchio Andrea Garavini, il marchese Vincenzo
Cavalli, ed io ne fui il segretario insieme all'avvocato Giulio
-Guerrini, Questo istituto fu molto utile al paese ed impedí la
-rinnovazione degli eccessi che prima si lamentavano, perché innanzi al
-Circolo si portavano le questioni le piú importanti, le quali si
-scioglievano sempre secondo i dettami dell'equità e della giustizia. Se
+Guerrini, Questo istituto fu molto utile al paese ed impedí la
+rinnovazione degli eccessi che prima si lamentavano, perché innanzi al
+Circolo si portavano le questioni le piú importanti, le quali si
+scioglievano sempre secondo i dettami dell'equità e della giustizia. Se
ne brama un esempio? eccolo. Una sera si propose che fosse libero al
padre Gavazzi di tener concioni in Duomo sopra oggetti politici,
interamente estranei al luogo. Dopo alcuni vivi dibattimenti si risolse
@@ -2243,54 +2209,54 @@ avesse esito; se no, si fosse scelto un altro luogo per le progettate
concioni. L'arcivescovo, come era da supporre, respinse la inchiesta, e
il Circolo dispose che il Gavazzi predicasse sulla ringhiera della
farmacia Montanari nella piazzetta dell'Aquila. Il Circolo, divenuto la
-vera rappresentanza del paese, si occupò pure di proporre un deputato
+vera rappresentanza del paese, si occupò pure di proporre un deputato
alla Costituente di Roma [13 gennaio '49] e tutti i voti si rivolsero a
favore del conte Francesco Lovatelli, uomo di senno, di coraggio e di
sensi politici radicali, mentre sin dal 1832, come notammo, dirigeva la
Giovine Italia col titolo di corrispondente: ma non accolse la
-candidatura offertagli, forse perché addetto a quella camarilla che
-faceva pratiche a Gaeta col papa, perché si risolvesse a mantenere in
+candidatura offertagli, forse perché addetto a quella camarilla che
+faceva pratiche a Gaeta col papa, perché si risolvesse a mantenere in
piedi lo Statuto, promettendogli che la repubblica sarebbe rimasta
incagliata. Invece di Lovatelli si propose Antonio Monghini, uomo di
qualche intelligenza in materie finanziarie, pronto e risoluto, ma di
niuna fede politica. La proposta del Circolo venne confermata dagli
-elettori, e, come noi abbiamo già detto, egli proclamò la repubblica in
+elettori, e, come noi abbiamo già detto, egli proclamò la repubblica in
quell'illustre consesso; ma poco tempo dopo corse a Bologna dinanzi al
-Papa, gli baciò con effusione d'animo i sacri piedi, pregando di essere
-assolto dalle commesse prevaricazioni. Uomini di tal sorta è meglio
-perderli che acquistarli, e Iddio l'ha chiamato a sé.
+Papa, gli baciò con effusione d'animo i sacri piedi, pregando di essere
+assolto dalle commesse prevaricazioni. Uomini di tal sorta è meglio
+perderli che acquistarli, e Iddio l'ha chiamato a sé.
[LXII.] Malgrado la pace e l'ordine che regnava in paese, l'arcivescovo,
che non aveva ricevuto alcun motivo di lagnarsi, all'improvviso
-abbandonò la sua sede arcivescovile e si trasse a Venezia. Si parlò di
+abbandonò la sua sede arcivescovile e si trasse a Venezia. Si parlò di
un ratto concertato a suo danno, ed io, che avevo parte in ogni
-faccenda, non ebbi mai di ciò sentore; eppure mi si volle fare un
-addebito anche di quel fatto: io ho sempre ritenuto però che fosse un
+faccenda, non ebbi mai di ciò sentore; eppure mi si volle fare un
+addebito anche di quel fatto: io ho sempre ritenuto però che fosse un
raggiro di quei moderati, che di mal occhio vedevano la repubblica e
ritenevano che potesse esser loro dannosa per quella partecipazione che
erano astretti di avervi, e che volessero per tempo crearsi un possente
appoggio nel cardinale Falconieri; e di fatti nessuno di quelli che lo
-aiutarono ad emigrare soffrirono il benché minimo disturbo quando il
+aiutarono ad emigrare soffrirono il benché minimo disturbo quando il
papa riebbe i suoi domini.
[LXIII.] Questi moderati di molta influenza non si scossero punto alla
-proclamazione della repubblica, e già si gridava come si potesse
-rimanere indifferenti ad un sí grande avvenimento. Fu il Circolo che
-stabilí in che modo si doveva solennizzare. Tutti quelli inscritti nel
+proclamazione della repubblica, e già si gridava come si potesse
+rimanere indifferenti ad un sí grande avvenimento. Fu il Circolo che
+stabilí in che modo si doveva solennizzare. Tutti quelli inscritti nel
ruolo del medesimo, seguiti dalla folla, si recarono colla banda
-musicale nella strada ch'è dirimpetto alla carrara della Rotonda, e
+musicale nella strada ch'è dirimpetto alla carrara della Rotonda, e
nell'ampio possedimento del conte Ferdinando Rasponi si svelse sin dalle
radici un'alta pioppa cipressina, e guernita di ghirlande di fiori fu
traslocata tra suoni musicali, spari ed altre dimostrazioni di giubilo
in mezzo della Piazza maggiore, ove venne eretta [15 febbraio]. Bello fu
vedere la darsena del Candiano cogli alberi dei navigli messi a festa.
Il vecchio Garavini, che nel 1797 aveva piantato in Ravenna il primo
-albero della libertà, gridava: «Scavate qui che troverete le radici di
-quell'albero carbonizzate»; e cosí fu. Dopo la erezione
+albero della libertà, gridava: «Scavate qui che troverete le radici di
+quell'albero carbonizzate»; e cosí fu. Dopo la erezione
dell'albero,........., cui la tirannia papale aveva rapito il marito, e
-vedremo che in breve le rapirà anche il figlio, unico suo conforto ed
+vedremo che in breve le rapirà anche il figlio, unico suo conforto ed
appoggio, volle coronare il fusto dell'albero con una ricca fettuccia,
in segno della speranza di un migliore avvenire che le destava.
Illuminazioni durante la notte, danze, giubilo universale.
@@ -2298,38 +2264,38 @@ Illuminazioni durante la notte, danze, giubilo universale.
[LXIV.] Un'altra festa ebbe luogo [19 febbraio] nel borgo di Porta Sisi
ad onore della nuova repubblica, solennizzata colla erezione dell'albero
-della libertà, in mezzo a suoni, a spari, a luminarie; e bello fu il
+della libertà, in mezzo a suoni, a spari, a luminarie; e bello fu il
vedere questo simbolo del comune risorgimento, circondato da 80 giovani
a cavallo vestiti di tuniche rosse e del berretto frigio.
-[LXV.] Ma colle feste, come dissi altre volte, quando la libertà di un
-popolo è avversata da chi ha battaglioni armati da osteggiarla, non può
-reggere lungo il tempo; e cosí fu della nostra repubblica, la quale
-assalita da ogni parte da truppe straniere dové in breve soccombere.
+[LXV.] Ma colle feste, come dissi altre volte, quando la libertà di un
+popolo è avversata da chi ha battaglioni armati da osteggiarla, non può
+reggere lungo il tempo; e cosí fu della nostra repubblica, la quale
+assalita da ogni parte da truppe straniere dové in breve soccombere.
[LXVI.] Garibaldi alla testa de' suoi prodi militi aveva rinnovato le
gloriose antiche gesta dei Romani e rimesso in onore il nome italiano,
vilipeso dai Francesi, falsi repubblicani che mancavano ad ogni sano
-principio politico. Garibaldi raccolse presso di sé un buon numero di
-volontari, e prima che i Francesi entrassero in Roma si ritirò verso la
+principio politico. Garibaldi raccolse presso di sé un buon numero di
+volontari, e prima che i Francesi entrassero in Roma si ritirò verso la
Toscana, eccitando quei popoli ad unirsi con lui per fare nuovi sforzi
al riacquisto del perduto. Ma la sua voce non fu intesa. La
-disperazione, che può sola infondere quel coraggio irresistibile che sa
-oprar prodigi, non risvegliò alcuno; onde sciolto il corpo che aveva
-rannodato per sí alta impresa, non dové pensare che alla propria
+disperazione, che può sola infondere quel coraggio irresistibile che sa
+oprar prodigi, non risvegliò alcuno; onde sciolto il corpo che aveva
+rannodato per sí alta impresa, non dové pensare che alla propria
salvezza: e fu un miracolo se, per le cure e i sacrifici dei Ravennati,
-pervenne a sottrarsi dalle mani degli Austriaci, che già da ogni parte
+pervenne a sottrarsi dalle mani degli Austriaci, che già da ogni parte
lo circondavano [agosto '49].
[LXVII.] Alcun tempo prima che Garibaldi fosse in salvo un tenente
austriaco alla testa di un drappello di croati invase il mio domicilio,
-frugò la camera ove dormiva e s'impossessò delle carte che ivi rinvenne,
-delle quali fece un pacco che sigillò, per regolarità del sequestro
-eseguito. Indi m'intimò di seguirlo. Qual fosse l'agitazione della
-famiglia David presso cui dimorava è impossibile immaginarlo. Ella
+frugò la camera ove dormiva e s'impossessò delle carte che ivi rinvenne,
+delle quali fece un pacco che sigillò, per regolarità del sequestro
+eseguito. Indi m'intimò di seguirlo. Qual fosse l'agitazione della
+famiglia David presso cui dimorava è impossibile immaginarlo. Ella
sapeva di avere nella legnaia delle armi nascoste, e se la perquisizione
si fosse estesa sino a quel luogo, la mia sorte era decisa: la legge
stataria allora in pieno vigore condannava alla fucilazione chiunque
@@ -2337,34 +2303,34 @@ teneva armi non denunziate in propria casa. I David certamente non
avrebbero azzardato di dichiarare che le armi rinvenute ad essi
appartenevano; e poi? anche con questo atto eroico erano certi di
salvarmi, o di trarmi piuttosto con essi alla pena prescritta? La
-perquisizione durò poco piú d'un quarto d'ora, credo, ma fu un'ansia che
-tale non ne soffre chi trovasi sul punto di morte. Cosí i David mi
-narrarono quando tre anni dopo mi fu ridonata la libertà. So pure di un
+perquisizione durò poco piú d'un quarto d'ora, credo, ma fu un'ansia che
+tale non ne soffre chi trovasi sul punto di morte. Cosí i David mi
+narrarono quando tre anni dopo mi fu ridonata la libertà. So pure di un
certo Crescimbeni, mio compagno di carcere in Forte Urbano, che, dietro
denunzia di non so chi, si scopersero armi in un muro di sua casa: fu
tosto arrestato e condannato alla fucilazione; la moglie di lui corse
-dal Duca di Modena e poté far cambiare la pena in vari mesi di
+dal Duca di Modena e poté far cambiare la pena in vari mesi di
detenzione; ma fu condotto nella piazza d'armi del quartiere generale di
-Bologna, ivi gli si lesse colle dovute formalità di legge la pena di
-morte, poi solamente dopo una pausa non tanto breve gli si annunziò la
-commutazione: tal fu la scossa sofferta che le di lui facoltà mentali se
+Bologna, ivi gli si lesse colle dovute formalità di legge la pena di
+morte, poi solamente dopo una pausa non tanto breve gli si annunziò la
+commutazione: tal fu la scossa sofferta che le di lui facoltà mentali se
ne risentirono per lungo tempo.
[LXVIII.] Dal luogo del mio arresto fui direttamente condotto nel
palazzo Ginanni Fantuzzi dinanzi al Maggiore austriaco: ivi trovai il
signor Pietro Santucci, addetto alla Magistratura, chiamato per
-constatare la mia qualità di segretario comunale; ciò fatto, il Maggiore
-consegnò il rotolo sequestrato ad uno dei suoi graduati e mi disse: «Io
-ho ordine di farlo pervenire a Bologna al quartiere generale; sarà colà
-condotto da un mio tenente che gli userà tutti i riguardi che merita: la
-carrozza è pronta e bisogna che parta senza ritardo.»
+constatare la mia qualità di segretario comunale; ciò fatto, il Maggiore
+consegnò il rotolo sequestrato ad uno dei suoi graduati e mi disse: «Io
+ho ordine di farlo pervenire a Bologna al quartiere generale; sarà colà
+condotto da un mio tenente che gli userà tutti i riguardi che merita: la
+carrozza è pronta e bisogna che parta senza ritardo.»
La guida assegnatami mi prese gentilmente pel braccio, e colla scorta di
non so quanti croati che riempirono il veicolo ci avviammo verso
Bologna. Giunti a Lugo, mi accorsi che io era preceduto e seguito da un
legno; supposi che contenesse altri detenuti, ma erano pieni di militi:
-cosí vociferavasi per dove passava che io fossi un arrestato di alta
+cosí vociferavasi per dove passava che io fossi un arrestato di alta
conseguenza. In Bologna si fece alto fuori di Porta Saragozza nella
villa Spada, ove risiedeva il generale Gorzkowsky. Io venni chiuso in un
camerino, in cui vedevasi un tavolaccio, che doveva servir da letto, e
@@ -2399,9 +2365,9 @@ un vecchio portafoglio che aveva sopra il camino e che cadde fra gli
oggetti sequestrati. Questa iscrizione era una spina acuta, temendo che
potesse comprendersi nelle disposizioni della legge stataria, e quindi
nella fucilazione; ma alla fine mi feci una ragione e quietai l'animo.
-Già non era piú solo, venne a raggiungermi l'amico Gaspare Saporetti;
+Già non era piú solo, venne a raggiungermi l'amico Gaspare Saporetti;
indi furono ivi rinchiusi due giovani di Castel Bolognese ed un altro
-che non ricordo chi fosse: cosí eravamo una sufficiente compagnia, ma
+che non ricordo chi fosse: cosí eravamo una sufficiente compagnia, ma
divieto assoluto di fiatare fra noi; divieto che era osservato solamente
quando ci vegliavano i croati; gli ungheresi entravano in conversazione
con noi. Chi mi divertiva era il contegno di uno di quei detenuti di
@@ -2413,7 +2379,7 @@ s'avvedessero per non comparire bigotto. In capo a cinque giorni si ebbe
l'avviso che si cambiava d'alloggio, e l'ufficiale incaricato di
eseguire l'ordine ci condusse in mezzo al cortile della caserma in mezzo
ad un drappello armato di croati, e questo fu il complimento che ci
-fece: «Chi tenta di scappare, gli sarà fatto fuoco addosso.»
+fece: «Chi tenta di scappare, gli sarà fatto fuoco addosso.»
[LXIX.] Il nuovo luogo assegnatoci furono le carceri di San Francesco.
@@ -2422,198 +2388,198 @@ infernale, di dove emanava un puzzo micidiale a causa delle latrine
contigue: era un corridoio contenente detenuti ungheresi; a causa del
caldo si tenevano nudi sul loro paglione, e quando si alzavano in piedi
sembravano tante anime dannate. Verso l'ora di notte s'intese in tutto
-il locale un rumore insolito: «All'erta, ci si disse, in quest'ora il
-profosso è sempre ubbriaco, ed è un vero demonio; mettetevi in rango.»
-Appena entrato in carcere fece ricerca dei nuovi arrivati, ma non giovò
-essere in rango ed in atto della piú perfetta sommissione. Al primo del
-rango toccarono pugni con non so quante contumelie, e cosí agli altri di
-seguito; la belva però si ammansava nel passarci in rivista; cosí il mio
+il locale un rumore insolito: «All'erta, ci si disse, in quest'ora il
+profosso è sempre ubbriaco, ed è un vero demonio; mettetevi in rango.»
+Appena entrato in carcere fece ricerca dei nuovi arrivati, ma non giovò
+essere in rango ed in atto della piú perfetta sommissione. Al primo del
+rango toccarono pugni con non so quante contumelie, e cosí agli altri di
+seguito; la belva però si ammansava nel passarci in rivista; cosí il mio
amico Saporetti che stavami appresso non ebbe che una tirata di cravatta
che gli fece quasi uscir gli occhi dalla testa. Eccomelo infine dinanzi
colla mano alzata, ma prima che mi facesse alcuna interrogazione, gli
-dissi: «Sono il segretario del comune di Ravenna.» Fu una parola magica,
-che da tigre valse a farlo diventare un agnello. «Mi dispiace, tosto mi
+dissi: «Sono il segretario del comune di Ravenna.» Fu una parola magica,
+che da tigre valse a farlo diventare un agnello. «Mi dispiace, tosto mi
disse, che io non abbia un miglior sito da collocarlo, ma domattina
-all'alba lo condurrò nelle camere di sopra: le notti in luglio spariscon
-presto, il sacrificio sarà breve; intanto lo ringrazio vivamente delle
-sue cortesie.»
+all'alba lo condurrò nelle camere di sopra: le notti in luglio spariscon
+presto, il sacrificio sarà breve; intanto lo ringrazio vivamente delle
+sue cortesie.»
Partito il profosso, non azzardai di coricarmi su quei luridi giacigli
per timore di una irruzione formidabile di ogni sorta d'insetti; mi posi
a sedere sulla cima d'una banca e appoggiai la testa al muro tanto da
-non istare in disagio. Allo spuntare del dí il mio profosso fu pronto a
+non istare in disagio. Allo spuntare del dí il mio profosso fu pronto a
mantenere la promessa datami, e mi trasse in un magnifico loggiato in
-cui erano stanze signorili; venne meco il Saporetti, mi sembrò di
+cui erano stanze signorili; venne meco il Saporetti, mi sembrò di
rinascere, e riparai al sonno sofferto nella notte antecedente. Verso
-alle dieci ritornò il profosso con lettere e denari inviatimi da casa, e
-mi assicurò che nella sera stessa sarei rimesso in libertà. «Oh! allora
-questa mattina da pranzo mangio i cappelletti». Egli aveva messo a
+alle dieci ritornò il profosso con lettere e denari inviatimi da casa, e
+mi assicurò che nella sera stessa sarei rimesso in libertà. «Oh! allora
+questa mattina da pranzo mangio i cappelletti». Egli aveva messo a
servizio una delle sue ordinanze. Il profosso sapeva bene che il Comando
-austriaco non trovò alcun titolo da applicarmi una pena in base alla
+austriaco non trovò alcun titolo da applicarmi una pena in base alla
legge stataria, che era quella con cui si regolava; ma forse ignorava
-che era in obbligo di consegnarmi alle autorità pontificie, da cui la
-mia piena libertà dipendeva e che attesi tre anni.
+che era in obbligo di consegnarmi alle autorità pontificie, da cui la
+mia piena libertà dipendeva e che attesi tre anni.
Nella sera verso l'ora di notte il profosso mi condusse cogli altri
quattro detenuti del giorno antecedente nell'ufficio di polizia; ma
-avendolo trovato chiuso, ci depositò nelle carceri della piazza. Quivi
-pure la qualità di segretario produsse un altro beneficio, e fu quello
+avendolo trovato chiuso, ci depositò nelle carceri della piazza. Quivi
+pure la qualità di segretario produsse un altro beneficio, e fu quello
di far ottenere ai detenuti della stanza ove fui rinchiuso il benefizio
di fumare e di tenere il lume la sera. Ogni mattina aspettava il
-rilascio o l'ordine di essere rimesso in libertà, ma dopo cinque giorni
+rilascio o l'ordine di essere rimesso in libertà, ma dopo cinque giorni
venne invece quello di essere trasferito in Forte Urbano, ove esistevano
-già vari detenuti politici.
+già vari detenuti politici.
[LXX.] Ebbi una dolce sorpresa in quel luogo vedendo che era sotto
l'ispezione d'un vecchio amico carbonaro, di Baroncelli di Faenza: egli
mi escluse dalle solite noiose visite personali, e mi condusse nel suo
appartamento, ove mi espose che avrebbe fatto pei detenuti politici
-quanto le sue funzioni lo comportassero: «Mi servirete da segretario», e
-m'installò nel suo ufficio d'ispettore. Poi mi condusse in una stanza,
-ove teneva rinchiusi i detenuti politici di riguardo, e mi lasciò con
+quanto le sue funzioni lo comportassero: «Mi servirete da segretario», e
+m'installò nel suo ufficio d'ispettore. Poi mi condusse in una stanza,
+ove teneva rinchiusi i detenuti politici di riguardo, e mi lasciò con
loro, dandomi un buon letto con istramazzo. Ristauravasi nel Forte un
altro corridoio che guardava la piazza d'armi, chiamato le Colonnette, e
-quando fu accomodato mi lasciò scegliere le camere che meglio mi
-convenivano; cosicché fui in grado di favorire gli amici di Lugo, fra i
+quando fu accomodato mi lasciò scegliere le camere che meglio mi
+convenivano; cosicché fui in grado di favorire gli amici di Lugo, fra i
quali l'avvocato Masi, Morandi e Bedeschi, che a me si unirono quando
-ivi ci rinchiusero. Si poté conseguire dalla fornitura il vitto di
-segretura in natura, cioè la carne e la minestra crude, ed il pane
+ivi ci rinchiusero. Si poté conseguire dalla fornitura il vitto di
+segretura in natura, cioè la carne e la minestra crude, ed il pane
dell'infermeria che era bianco e buono: a queste provvigioni
aggiungevamo una tangente ciascuno e si riusciva ad avere un secondo
piatto. Il Bedeschi, esperto in affari di cucina, ci preparava sempre un
buon pranzo: il vino, a spese comuni.
-[LXXI.] Erano scorsi piú di sei mesi senza che venisse iniziato alcun
+[LXXI.] Erano scorsi piú di sei mesi senza che venisse iniziato alcun
processo, quindi ignorava sempre il vero titolo della mia prigionia; ma
-di ciò non prendeva alcun pensiero, né feci alcuna pratica in proposito:
+di ciò non prendeva alcun pensiero, né feci alcuna pratica in proposito:
uscito dalle grinfie del Comando austriaco e della legge stataria nulla
-aveva piú che mi conturbasse. Finalmente venni traslocato nelle carceri
-di Ravenna: cosí ebbi modo di vedere spesso i miei congiunti e di essere
-servito da essi di tutto ciò che mi occorreva. La camera che mi venne
+aveva piú che mi conturbasse. Finalmente venni traslocato nelle carceri
+di Ravenna: cosí ebbi modo di vedere spesso i miei congiunti e di essere
+servito da essi di tutto ciò che mi occorreva. La camera che mi venne
assegnata era la migliore dello stabilimento, e guernita di una gran
finestra con vetri senza l'impedimento del tamburo, in modo che si
poteva vedere ed essere visto da chi transitava pel cortile del palazzo
governativo. Essa era occupata da gente che non aveva accusa criminale.
Il numero dei detenuti ristringevasi ad otto; ognuno aveva da casa
pranzo e cena, riunivansi tutti i pasti e formavasi un convito variato e
-squisito. Poco dopo il mio arrivo nelle carceri di Ravenna, s'iniziò il
-processo che dappoi sí gran tempo attendeva. Io non intendo di porgere
+squisito. Poco dopo il mio arrivo nelle carceri di Ravenna, s'iniziò il
+processo che dappoi sí gran tempo attendeva. Io non intendo di porgere
ragguagli su tale soggetto. Il secondo turno del Supremo tribunale della
Sacra Consulta, tribunale istituito sulle norme di quello della
-Inquisizione, mi giudicò [28 gennaio 1851] colpevole di «minacce fatte
-al Magistrato anche letali in odio di officio», senza indicare quale
-Magistrato, e perciò mi condannò «a cinque anni di opera pubblica», ed
-alla pena di detenzione per «ritenzione di carte antipolitiche». Ma ecco
+Inquisizione, mi giudicò [28 gennaio 1851] colpevole di «minacce fatte
+al Magistrato anche letali in odio di officio», senza indicare quale
+Magistrato, e perciò mi condannò «a cinque anni di opera pubblica», ed
+alla pena di detenzione per «ritenzione di carte antipolitiche». Ma ecco
il fatto genuino che mosse questa sentenza. La nostra Magistratura si
dimise per non eseguire le operazioni elettorali, necessarie per la
nomina dei membri alla Costituente romana del 1849; il Prolegato
-rinunciò pure alla sua carica per non assumerle; cosí vi era il pericolo
+rinunciò pure alla sua carica per non assumerle; cosí vi era il pericolo
che Ravenna rimanesse senza rappresentanti alla Costituente:
-vociferavasi che tutto ciò fosse l'effetto degli intrighi del segretario
-di legazione Garzía, uomo di principî clericali esaltati ed affezionato
+vociferavasi che tutto ciò fosse l'effetto degli intrighi del segretario
+di legazione Garzía, uomo di principî clericali esaltati ed affezionato
al cessato Governo. Quindi io come segretario del Circolo, che
-rappresentava l'opinione del paese, mi recai dal Garzía e lo consigliai
+rappresentava l'opinione del paese, mi recai dal Garzía e lo consigliai
ad allontanarsi dal posto che occupava per evitare un eccesso, mentre il
popolo era contro di lui irritatissimo, ritenendo che impedisse la
-nomina dei membri della Costituente. Il Garzía mi ringraziò del
+nomina dei membri della Costituente. Il Garzía mi ringraziò del
consiglio datogli; ma Gaspare Saporetti, che era un vero energumeno,
aggiunse minacce ed improperi che io disapprovai interamente.
Comunicataci la sentenza [5 febbraio '51], fummo traslocati a Roma con
-mezzo straordinario, cioè con vettura a due cavalli. Da Ravenna a Pesaro
-il nostro conduttore, che fu un brigadiere, ci usò la cortesia di non
+mezzo straordinario, cioè con vettura a due cavalli. Da Ravenna a Pesaro
+il nostro conduttore, che fu un brigadiere, ci usò la cortesia di non
ammanettarci; ed a un detenuto che entra in una carcere senza un tale
-arnese gli si usano sempre molti riguardi: perciò il maresciallo che da
-Pesaro ci fu di guida sino ad Ancona non ci lasciò liberi nel viaggio,
-ma solamente quando ponemmo il piede nelle carceri; però ci fu concesso
+arnese gli si usano sempre molti riguardi: perciò il maresciallo che da
+Pesaro ci fu di guida sino ad Ancona non ci lasciò liberi nel viaggio,
+ma solamente quando ponemmo il piede nelle carceri; però ci fu concesso
di essere ammessi in una stanza che conteneva giovani instruiti e di
merito e che ci favorirono una buona cena. In seguito non ci fu modo di
scansare le manette, sebbene io cercassi d'interessare la vecchia guida
a raccomandarci alla nuova per tale oggetto. In Spoleto fummo rinchiusi
-in un orrido sotterraneo, e ciò mi doleva perché ci conveniva di
+in un orrido sotterraneo, e ciò mi doleva perché ci conveniva di
rimanervi 24 ore a causa di una festa che interrompeva la
corrispondenza. In Otricoli ci occorse un curioso aneddoto: il paese era
in movimento pel passaggio del re di Baviera che recavasi a Roma a
visitare il papa. Il custode di quel piccolo paesetto cercava di trar
profitto dai vari detenuti di qualche conto che capitavano al suo
-albergo, ed era in ciò d'accordo colla moglie, donna giovane e di belle
+albergo, ed era in ciò d'accordo colla moglie, donna giovane e di belle
fattezze. Appena giunti, ella fece uscire dalla miglior camera che
-avesse una vecchietta, ivi pure detenuta, e ce l'assegnò rinnovando i
+avesse una vecchietta, ivi pure detenuta, e ce l'assegnò rinnovando i
sacconi della paglia, che dovevano servirci da letto; poi ci chiese se
nulla ci occorreva: il Saporetti, che dal sorriso e dai modi sciolti con
-cui ci trattava concepí buone speranze alle soddisfazione dei venerei
-appetiti, ordinò un pranzo da tre, comprendendovi la ninfa; e il pranzo
+cui ci trattava concepí buone speranze alle soddisfazione dei venerei
+appetiti, ordinò un pranzo da tre, comprendendovi la ninfa; e il pranzo
fu buono e lauto, ed aveva oltremodo avvivato lo spirito dell'amico,
-divenuto rosso come un gambero: i cibi furono gustati, ringraziò chi li
-aveva forniti, il Saporetti insisté per quanto formava l'intento dei
-suoi desiderî, e per risposta ebbe: «A mezzanotte». Io mi ero già
-gettato addosso alla vecchietta, che non mancò di visitarci specialmente
+divenuto rosso come un gambero: i cibi furono gustati, ringraziò chi li
+aveva forniti, il Saporetti insisté per quanto formava l'intento dei
+suoi desiderî, e per risposta ebbe: «A mezzanotte». Io mi ero già
+gettato addosso alla vecchietta, che non mancò di visitarci specialmente
al momento del pranzo, e all'ora di notte io era sul mio paglione in
-braccio al sonno. I sorci mi svegliarono piú volte, e vidi che l'amico
+braccio al sonno. I sorci mi svegliarono piú volte, e vidi che l'amico
stava in un'angosciosa aspettativa; al tocco della mezzanotte il carcere
si aperse, ma invece della carceriera apparve il carceriere che venne a
-prendere un saccone; né piú si vide alcuno, e l'amico restò colla piva
+prendere un saccone; né piú si vide alcuno, e l'amico restò colla piva
fuori del sacco. Nel mattino apparve la cara, linda e cortese, chiedendo
-se volevasi la colazione; l'amico rinacque a nuova speme e le rinnovò
-l'invito del giorno innanzi, che accolse: «Questa notte non ho potuto;
-ma fra poche ore, quando tutti attendono al passaggio del re, io sarò
-qui;» ed intanto ingoiò e non fu di ritorno che quando i carabinieri
-vennero a prenderci per proseguire il nostro viaggio, e profittò di un
+se volevasi la colazione; l'amico rinacque a nuova speme e le rinnovò
+l'invito del giorno innanzi, che accolse: «Questa notte non ho potuto;
+ma fra poche ore, quando tutti attendono al passaggio del re, io sarò
+qui;» ed intanto ingoiò e non fu di ritorno che quando i carabinieri
+vennero a prenderci per proseguire il nostro viaggio, e profittò di un
comodo posto che era nella vettura da posta per fare una passeggiata
insieme coi carabinieri sino a Civita Castellana.
[LXXII.] Arrivati a Roma, fummo internati nelle segrete delle Carceri
-Nuove in via Giulia: ognuna è dedicata ad un santo, ma sarebbe bene che
+Nuove in via Giulia: ognuna è dedicata ad un santo, ma sarebbe bene che
fosse consacrata ad un diavolo: tutte le segrete hanno una o due
finestre nelle pareti laterali, quelle di via Giulia ne hanno una nel
-mezzo del soffitto, in modo che il povero detenuto che è esposto a quel
-largo pertugio riceve tutta l'umidità e l'acqua che da esso emana,
-essendo senza scuro. E qui bisogna far conoscere a chi non è pratico di
-carcere, che ognuno ha un capo eletto dal direttore, il quale è padrone
-di fare ciò che piú gli aggrada. Se il detenuto è in grado di pagare al
-capo una buona dose di vino con una pietanza, può avere da lui la grazia
+mezzo del soffitto, in modo che il povero detenuto che è esposto a quel
+largo pertugio riceve tutta l'umidità e l'acqua che da esso emana,
+essendo senza scuro. E qui bisogna far conoscere a chi non è pratico di
+carcere, che ognuno ha un capo eletto dal direttore, il quale è padrone
+di fare ciò che piú gli aggrada. Se il detenuto è in grado di pagare al
+capo una buona dose di vino con una pietanza, può avere da lui la grazia
di collocare il suo paglione in un angolo della stanza, fuori dagli
-effluvi del finestrone; se no, è certo d'esservi messo sotto. Il capo
+effluvi del finestrone; se no, è certo d'esservi messo sotto. Il capo
della camera in cui fummo rinchiusi era un militare condannato a morte;
il canone del vino era quotidiano, ma per buona sorte dopo pochi giorni
fummo traslocati nelle carceri di Termini, luogo di deposito dove si
-agglomerano ogni sorta di delinquenti. Lo stabilimento è diretto da un
-capitano, che ha sotto di sé una quantità di aguzzini, perché trattasi
+agglomerano ogni sorta di delinquenti. Lo stabilimento è diretto da un
+capitano, che ha sotto di sé una quantità di aguzzini, perché trattasi
di vegliare centinaia di persone. Io pregai il capitano di porci nel
-miglior luogo che vi fosse, e ci assegnò il corridoio dei discoli,
+miglior luogo che vi fosse, e ci assegnò il corridoio dei discoli,
ripieno di giovani dai sedici ai venti anni. Quel disgraziato, che come
-capo stanza doveva vegliarli, era in un imbarazzo dei piú scabrosi: essi
+capo stanza doveva vegliarli, era in un imbarazzo dei piú scabrosi: essi
pervenivano sempre ad aver carte da giuoco e passavano l'intera giornata
nel farne uso esponendo per premio del vincitore della partita la
pagnotta e la minestra che nel giorno dopo era ad ognuno somministrata,
e quando facevasi la distribuzione del vitto, il perdente che aveva una
fame maledetta non voleva arrendersi a soddisfare il suo obbligo; onde
nascevano liti e lotte a cui il capo stanza non aveva modo di metter
-riparo. Il vizio del giuoco delle carte è proibitissimo nelle carceri; e
-pure non havvi luogo in cui sia piú avvivato che in essa. I mazzi di
+riparo. Il vizio del giuoco delle carte è proibitissimo nelle carceri; e
+pure non havvi luogo in cui sia piú avvivato che in essa. I mazzi di
carte che servono all'intento vi abbondano: quando i detenuti hanno
perduto quei pochi danari che posseggono, mettono in giuoco gli oggetti
-di vestiario, ciò che dà causa a varie dispute ben peggiori di quelle
-che sorgono fra i discoli; perché, se alcuno osa di fare il prepotente,
-può incorrere il caso che nel mattino si trovi soffocato senza che si
-abbia alcuna traccia del delitto. È il capo stanza che trae il maggior
-profitto dal giuoco, perché ad ogni taglio deve avere un determinato
-tributo. Cosí pure è vietato di provvedersi di carta, penna e calamaio,
+di vestiario, ciò che dà causa a varie dispute ben peggiori di quelle
+che sorgono fra i discoli; perché, se alcuno osa di fare il prepotente,
+può incorrere il caso che nel mattino si trovi soffocato senza che si
+abbia alcuna traccia del delitto. È il capo stanza che trae il maggior
+profitto dal giuoco, perché ad ogni taglio deve avere un determinato
+tributo. Cosí pure è vietato di provvedersi di carta, penna e calamaio,
e in quelle di Termini esistevano oggetti di cancelleria di ogni genere
che si compravano occultamente dal capo stanza al prezzo che gli
-piaceva. Da ciò si vede che le sue funzioni sono molto lucrative, in
+piaceva. Da ciò si vede che le sue funzioni sono molto lucrative, in
modo da procurargli non pochi denari; credo che goda anche altri
-beneficî dalla fornitura del vitto: ha di certo razione doppia che vende
+beneficî dalla fornitura del vitto: ha di certo razione doppia che vende
a chi non ha sufficiente nutrimento, il quale consiste in tutte le
carceri di larga in una pagnotta e in una minestra al lardo. Le carceri
di Termini, come tutte le altre, sono soggette a sei visite, tre di
giorno e tre di notte. Quando il capo guardiano entra nella camera dei
-detenuti è seguito da vari aguzzini armati di randello che cadono
+detenuti è seguito da vari aguzzini armati di randello che cadono
pesanti sul dosso di colui che al momento della visita fosse fuori dal
-suo posto, cioè fuori dal sacco di paglia assegnatogli. Stanco di
+suo posto, cioè fuori dal sacco di paglia assegnatogli. Stanco di
rimanere nel corridoio dei discoli, a causa degli schifosi insetti che
ivi si annidavano, dei litigi e querele che insorgevano di continuo,
pregai con lettera il cardinale Marini, col quale mio padre aveva avute
@@ -2623,15 +2589,15 @@ mentre che aspettava l'ordine di un cambiamento, una sera fu condotto a
noi un nostro amico di cuore, un nostro concittadino, qualche tempo
prima di noi arrestato, Epaminonda Rambelli, il figlio di quel Gaetano
che fu impiccato per ordine della Commissione Invernizzi, di cui abbiamo
-già parlato. È indicibile la gioia che da noi si provò, specialmente
-quando ci disse che era rimesso in libertà e che era tradotto per
+già parlato. È indicibile la gioia che da noi si provò, specialmente
+quando ci disse che era rimesso in libertà e che era tradotto per
corrispondenza ordinaria sino a Ravenna, ove avrebbe ottenuto
l'opportuno rilascio. Egli rimase due notti e un giorno con noi, atteso
l'intromissione di una festa che interruppe il corso della
corrispondenza. Egli ci espose che avendo militato nelle truppe
doganali, comandate dal colonnello Zambianchi e che cotanto si
distinsero contro gli attacchi dei Francesi al tempo della Repubblica
-Romana, era stato incolpato di aver preso parte agli eccidî di San
+Romana, era stato incolpato di aver preso parte agli eccidî di San
Calisto, ove vari frati vennero uccisi: ma non essendo risultato nel
processo alcuna prova, mettevasi fuor di causa. Essendo stato improvviso
l'ordine della sua istradazione e non avendo avuto tempo di farsi
@@ -2646,39 +2612,39 @@ collocati formava un corridoio, illuminato da un larghissimo finestrone,
e ai fianchi del medesimo s'innalzavano due ranghi di camerini pei
detenuti, ove ognuno rimaneva libero: essi si aprivano nel mattino e si
chiudevano due ore prima di sera, e durante la giornata il detenuto
-passeggiava in compagnia de' suoi camerati, sempre però sotto la
+passeggiava in compagnia de' suoi camerati, sempre però sotto la
sorveglianza di due gendarmi, che si cambiavano in ogni 24 ore. Il
direttore del luogo era un maresciallo della stessa arma, conosciuto
-sotto il nome del Monco dei Monti, uomo di una severità indicibile.
-Verso di me mostravasi mansuetissimo, e mi trattava con cordialità;
+sotto il nome del Monco dei Monti, uomo di una severità indicibile.
+Verso di me mostravasi mansuetissimo, e mi trattava con cordialità;
quando la notte recavasi alla visita dei camerini, e che mi trovava
-ancora alzato a leggere, mi salutava e soleva dirmi: «Eh! che non vi
-stancate di leggere?» senza toccare il polso ai catenacci ed alle
+ancora alzato a leggere, mi salutava e soleva dirmi: «Eh! che non vi
+stancate di leggere?» senza toccare il polso ai catenacci ed alle
ferriate secondo l'uso. Fra i gendarmi vi era sempre qualche benevolo,
che ci teneva in relazione col di fuori e coll'altro corridoio dello
stabilimento, ed io n'era il corrispondente. In ogni modo, siccome ci
-era permesso di far venire il pranzo dal di fuori, cosí si trovava modo
-di essere in corrente delle notizie le piú importanti coi biglietti che
+era permesso di far venire il pranzo dal di fuori, cosí si trovava modo
+di essere in corrente delle notizie le piú importanti coi biglietti che
si nascondevano nelle pietanze o dentro il turacciolo dei fiaschi del
vino. Tutti i detenuti di San Michele dipendevano dal Tribunale della
-Sacra Consulta, che è quanto dire addebitati di titolo politico; ivi
+Sacra Consulta, che è quanto dire addebitati di titolo politico; ivi
feci conoscenza di Calandrelli e di molti altri personaggi di merito che
si erano distinti in Roma nel '49.
[LXXIV.] Un giorno stando a conversare coi miei camerati venni a sapere
che Epaminonda Rambelli, noto col nome di Moretto, era stato ricondotto
-nelle carceri. A persuadermi di un fatto sí opposto a quanto egli stesso
-mi aveva asserito nel reclusorio del Termini, cioè della sua
-riacquistata libertà, diedi incarico ad uno dei detenuti che stava
+nelle carceri. A persuadermi di un fatto sí opposto a quanto egli stesso
+mi aveva asserito nel reclusorio del Termini, cioè della sua
+riacquistata libertà, diedi incarico ad uno dei detenuti che stava
presso il primo camerone dello stabilimento, in cui si diceva il
Rambelli essere stato rinchiuso, a verificare la voce prevalsa; e pur
-troppo la mattina seguente seppi che era stato ricondotto a Forlí per un
+troppo la mattina seguente seppi che era stato ricondotto a Forlí per un
confronto e che gli aggravi processuali erano accresciuti a suo danno, e
-di ciò fummo tutti afflittissimi; e una prova di quanto asseriva nasceva
+di ciò fummo tutti afflittissimi; e una prova di quanto asseriva nasceva
dai modi rigorosi con cui era trattato dal Monco, il quale entrava
sempre nel suo tugurio colle pistole montate alla mano, senza mai
-accondiscendere a quanto di piú giusto sapeva chiedere. Dal secondo
+accondiscendere a quanto di piú giusto sapeva chiedere. Dal secondo
camerone venne trasferito nel primo, in quello in cui era, e non so come
potesse ottenere la grazia di passeggiare un'ora del giorno quando tutti
gli altri prigionieri erano rinchiusi. Ma questa grazia ci pose tutti in
@@ -2691,96 +2657,96 @@ vi aveva eseguiti, fra i quali quello di Gaetano Rambelli, padre di
Epaminonda, il quale venne, come abbiam detto, impiccato. Si ritenne che
costui avrebbe raccontato le sue prodezze, come le rendeva note a tutti,
anche ad Epaminonda; di certo sarebbe nato uno sconcerto pericoloso,
-perché egli, giovane ardente che sentiva la sciagura del padre nel piú
+perché egli, giovane ardente che sentiva la sciagura del padre nel piú
intimo dell'animo, avrebbe rampognato il capitano con insulti e
-copertolo di vituperi. Per evitare ciò si riuscí a far credere ad
+copertolo di vituperi. Per evitare ciò si riuscí a far credere ad
Epaminonda che colui che vedeva nel corridoio nell'ora che gli era
concessa di passeggio, era una spia del Governo tenuta fra noi
appositamente per rilevare i detti, i motti di ciascuno, e lo
consigliammo a tenerselo lontano e a non rispondere a qualunque
-interrogazione gli dirigesse, e gli facemmo le piú vive premure perché
+interrogazione gli dirigesse, e gli facemmo le piú vive premure perché
si attenesse al nostro precetto suggerito dall'affetto che noi tutti gli
-portavamo; cosí si poté evitare il danno da noi previsto, mentre
+portavamo; cosí si poté evitare il danno da noi previsto, mentre
Epaminonda si attenne strettamente ai nostri suggerimenti.
-[LXXV.] Erano scorsi vari mesi da che la mia sentenza era emanata, né si
+[LXXV.] Erano scorsi vari mesi da che la mia sentenza era emanata, né si
risolveva di assegnarmi il luogo dove doveva scontare la pena
inflittami: si parlava di Paliano, vecchio castello ridotto a carcere, e
-dove era stato trasferito già il degno patriota.....
+dove era stato trasferito già il degno patriota.....
In attesa ebbi la visita di monsignor Matteucci, Direttore generale di
polizia, il quale mi chiese se aveva conoscenze in Roma valevoli a
procurarmi una diminuzione di pena. Io gli feci intendere che non avrei
-mai chiesta grazia di sorta alcuna, perché non aveva colpa, e mi se ne
+mai chiesta grazia di sorta alcuna, perché non aveva colpa, e mi se ne
attribuiva a solo fine di punire in me il principio politico, mentre a
niuno era dato di aggravarmi di addebito criminale; che conosceva il
-cardinale Marini, perché un tempo fu amico di mio padre e protettore
+cardinale Marini, perché un tempo fu amico di mio padre e protettore
della mia famiglia in triste evenienze; e che conosceva pur anche il
principe de Merode, che era stato mio discepolo nel Belgio
nell'insegnamento della lingua italiana. Alla parola Merode da me
-pronunziata, il Matteucci mi fece un urlo terribile, gridando: «Ma non
-sa che il Merode è l'anima del Pontefice? a lui si rivolga, e vedrà
-subito i buoni effetti del suo ricorso».--«Monsignore, le ripeto che non
-mi umilio a chicchessia, perché non ho peccati.» Ma dopo alcune
+pronunziata, il Matteucci mi fece un urlo terribile, gridando: «Ma non
+sa che il Merode è l'anima del Pontefice? a lui si rivolga, e vedrà
+subito i buoni effetti del suo ricorso».--«Monsignore, le ripeto che non
+mi umilio a chicchessia, perché non ho peccati.» Ma dopo alcune
settimane venne ordine che la pena si riducesse a sei mesi di carcere in
casa; e nell'istante che fui presentato al cancelliere della Sacra
Consulta per comunicarmi la disposizione emessa a mio favore, trovavasi
-nell'ufficio del medesimo il Rambelli, il quale mi si accostò e mi fece
+nell'ufficio del medesimo il Rambelli, il quale mi si accostò e mi fece
intendere che lo volevano ad ogni costo sagrificare, ma che avrebbe
seguito l'esempio di suo padre; poi in pegno d'amicizia mi diede un
bocchino da zigari che conservo tuttora. Nel punto che mi pregava di
abbracciare sua madre, il Monco si accorse che egli meco parlava. Costui
divenne una furia; voleva pormi alla catena, ma il cancelliere seppe
calmarlo; ed io fui condotto dapprima alle carceri di Monte Citorio, o
-della piazza, in seguito in quelle di Termini per la seconda volta: cosí
+della piazza, in seguito in quelle di Termini per la seconda volta: cosí
assaggiai non solo tutte le prigioni di Roma, ma ben anche tutte quelle
che da Roma si estendono sino in Alessandria, come vedremo in appresso.
-[LXXVI.] A Termini non venni piú rinchiuso nel corridoio dei ragazzi
-discoli, bensí in un salone di uomini adulti, aggravati d'ogni sorta di
-delitti; io ne contai piú di sessanta. Entrando dentro col mio sacco
-sulle spalle, che è quanto a dire col sacco che doveva servirmi da
+[LXXVI.] A Termini non venni piú rinchiuso nel corridoio dei ragazzi
+discoli, bensí in un salone di uomini adulti, aggravati d'ogni sorta di
+delitti; io ne contai piú di sessanta. Entrando dentro col mio sacco
+sulle spalle, che è quanto a dire col sacco che doveva servirmi da
letto, su cui poneva lo stramazzo, inviatomi da casa, il capo stanza mi
si fece incontro, prese egli il sacco e lo pose nel miglior posto del
-luogo, cioè lontano dalla latrina, mi disse di conoscermi, di sapere che
-io era un galantuomo, e mi pregò di comandarlo in tutto ciò che mi
-occorreva: io lo ringraziai molto delle sue cortesie. Non fu cosí di un
+luogo, cioè lontano dalla latrina, mi disse di conoscermi, di sapere che
+io era un galantuomo, e mi pregò di comandarlo in tutto ciò che mi
+occorreva: io lo ringraziai molto delle sue cortesie. Non fu cosí di un
altro venuto poco dopo il mio arrivo, il quale fu posto presso la
latrina, e siccome io l'aveva conosciuto a San Michele, osai di
-raccomandarlo al capo stanza: «Signore, non s'interessi di lui, egli è
-un boia»; nome generico che si attribuisce a tutti coloro che non sono
+raccomandarlo al capo stanza: «Signore, non s'interessi di lui, egli è
+un boia»; nome generico che si attribuisce a tutti coloro che non sono
di aggradimento ai detenuti, e corre grave rischio il detenuto che entra
in un salone con siffatto nome: soffre insulti, dileggi ed alle volte
anche peggio; onde il malcapitato si fece presto cambiar di prigione.
Non molto dopo venne un tale abbigliato signorilmente, esso pure col suo
-sacco sulle spalle, e la prima parola che pronunziò entrando fu il mio
-nome: «Dalle carceri di Monte Citorio, soggiunse, da cui or vengo mi
-hanno consigliato di rivolgermi a lei, onde mi assista».--«Ma, signore,
-io sono nella condizione in cui ella si trova; tuttavia farò tutto
-quello che può esserle di giovamento»; e lo feci mettere presso il mio
-letto. Egli era al servizio di una famiglia francese, né so per qual
+sacco sulle spalle, e la prima parola che pronunziò entrando fu il mio
+nome: «Dalle carceri di Monte Citorio, soggiunse, da cui or vengo mi
+hanno consigliato di rivolgermi a lei, onde mi assista».--«Ma, signore,
+io sono nella condizione in cui ella si trova; tuttavia farò tutto
+quello che può esserle di giovamento»; e lo feci mettere presso il mio
+letto. Egli era al servizio di una famiglia francese, né so per qual
titolo fosse arrestato: io lo consigliai di volgersi all'ufficio
-dell'ambasciatore francese per essere messo in libertà, mentre mi sembrò
+dell'ambasciatore francese per essere messo in libertà, mentre mi sembrò
che si trattasse di oggetto politico.
In questo camerone il vizio del giuoco delle carte, chiamato
-zecchinetta, dominava piú che altrove, e il capo stanza faceva buoni
+zecchinetta, dominava piú che altrove, e il capo stanza faceva buoni
affari col tributo che i giocatori erano tenuti di corrispondergli. Chi
non aveva denari da applicarsi al giuoco occupavasi di fabbricare
-utensili di perlette di vetro, che facevano vendere in città, o a
+utensili di perlette di vetro, che facevano vendere in città, o a
costruire figure di raschiatura di mattoni, manipolate con mollica di
pane, che sembravano di gesso, e vi era chi in tali oggetti lavorava con
una maestria sorprendente: mi ricordo di un Cristo in croce spirante che
fu venduto ad uno straniero per non pochi scudi. Vi era chi si divertiva
-a fare i bussolotti con un garbo che incantava: chi aveva tale abilità
+a fare i bussolotti con un garbo che incantava: chi aveva tale abilità
apparteneva al rango dei borsaiuoli; infine vi erano vari che
dilettavansi di rappresentare le azioni che avevan commesse, come
assalti alle persone, assalti alle case, i raggiri usati per riuscire
nei loro intenti che erano quelli di far suo quello che ad altri
apparteneva: e potete ben credere che le scene erano eseguite con una
-naturalezza che nessun comico sarebbe in grado di superare, cosí che
+naturalezza che nessun comico sarebbe in grado di superare, cosí che
essi vi porgevano diversi modi di passare senza molta noia la giornata.
@@ -2788,98 +2754,98 @@ essi vi porgevano diversi modi di passare senza molta noia la giornata.
il giorno della mia partenza per Ravenna [4 marzo 1852], ove doveva
scontare, come dissi, sei mesi di carcere in casa. Il viaggio in
vettura, accompagnato da un gendarme travestito, era a mie spese. La mia
-guida era buonissimo giovane; arrivato nella città, mi lasciava piena
-libertà, e noi ci trovavamo insieme solamente all'ora dei pasti che il
+guida era buonissimo giovane; arrivato nella città, mi lasciava piena
+libertà, e noi ci trovavamo insieme solamente all'ora dei pasti che il
vetturino era in obbligo di darci due al giorno. Il nostro viaggio non
-presentò alcun incidente, e arrivai a casa sano e salvo, in cui mi
+presentò alcun incidente, e arrivai a casa sano e salvo, in cui mi
rinchiusi e rimasi sei mesi come se fossi di convalescenza.
-Rassegnato alla mia sorte pensava piú a procurarmi mezzi di esistenza
+Rassegnato alla mia sorte pensava piú a procurarmi mezzi di esistenza
che alla politica, quando in capo a pochi giorni dal mio rimpatrio, fui
ammesso nel Comitato del nuovo consorzio repubblicano, che erasi creato
-durante il tempo che io fui in carcere, onde dissi a chi mi comunicò
-l'ammissione: «Volete pormi nel caso di esclamare: _appena vidi il sol
-che ne fui privo_, perché se il Governo viene in qualche sospetto, col
+durante il tempo che io fui in carcere, onde dissi a chi mi comunicò
+l'ammissione: «Volete pormi nel caso di esclamare: _appena vidi il sol
+che ne fui privo_, perché se il Governo viene in qualche sospetto, col
precetto di cui sono aggravato, mi rimettono in carcere senza perder
tempo. Ma non importa, io sono sempre pronto a sostenere i principi che
-professo, succeda quel che sa succedere». Il nostro nuovo Comitato ebbe
+professo, succeda quel che sa succedere». Il nostro nuovo Comitato ebbe
una triste crisi a soffrire. Fu d'uopo tenere un congresso a Cesena, in
cui intervenne un membro di ogni Comitato di Romagna, e Ravenna vi fu
rappresentata dal degno patriota Augusto Branzanti: il convegno fu
-scoperto dal Comando austriaco per viltà e ribalderia di uno che vi
+scoperto dal Comando austriaco per viltà e ribalderia di uno che vi
apparteneva, ed il Branzanti con altri venne catturato e chiuso nelle
carceri di Bologna. Gli Austriaci, come il solito, volevano che
palesasse quale fu l'oggetto del convegno; lo sottomisero a mille rigori
e torture, e finalmente a quella esecranda delle battiture sul deretano:
-ma egli non si arrese, e mostrò quel coraggio che è proprio di chi è
-convinto della fede politica che adotta; onde meritò una stima ed un
+ma egli non si arrese, e mostrò quel coraggio che è proprio di chi è
+convinto della fede politica che adotta; onde meritò una stima ed un
affetto imperituro presso i suoi cittadini. Il Comitato rimase in piedi
malgrado i pericoli in cui vedevasi esposto, e specialmente dopo
-l'insuccesso della insurrezione di Milano. Solamente nel 1859 aderí di
-fondersi con quello della Società nazionale italiana, nell'intento di
+l'insuccesso della insurrezione di Milano. Solamente nel 1859 aderí di
+fondersi con quello della Società nazionale italiana, nell'intento di
costituire l'Italia libera ed indipendente coll'appoggio del Piemonte e
della Francia. Ma io che non partecipava a siffatta fusione rimasi
-escluso dal movimento che si operò all'indicato fine nel 13 giugno 1859,
-nel quale Ravenna fu sgombra dalle autorità e dalle milizie pontificie
+escluso dal movimento che si operò all'indicato fine nel 13 giugno 1859,
+nel quale Ravenna fu sgombra dalle autorità e dalle milizie pontificie
ed il Governo affidato provvisoriamente ad una Commissione. I miei
-colleghi del Comitato repubblicano, mercé l'avvenuta fusione, ebbero
-onori e cariche; si può dire che signoreggiavano il paese. Di ciò punto
-mi curava, né io moveva lagnanze sulla mia trista posizione, essendo
+colleghi del Comitato repubblicano, mercé l'avvenuta fusione, ebbero
+onori e cariche; si può dire che signoreggiavano il paese. Di ciò punto
+mi curava, né io moveva lagnanze sulla mia trista posizione, essendo
senza alcun mezzo di sussistenza e senza modo di rinvenirne; ma quello
-che m'indispettí fu l'intolleranza dei nuovi reggitori del paese, che a
-causa della tenacità de' miei principî repubblicani mi fecero una guerra
+che m'indispettí fu l'intolleranza dei nuovi reggitori del paese, che a
+causa della tenacità de' miei principî repubblicani mi fecero una guerra
a morte. Dapprima appiccarono sulle pareti esteriori di mia casa
cartelloni in lettere cubitali in cui erano scritte queste parole: _Viva
-Vittorio Emanuele Re d'Italia_, e il carattere era di qualità nero e
+Vittorio Emanuele Re d'Italia_, e il carattere era di qualità nero e
rosso, significanti che i repubblicani erano in lega coi preti; poi mi
-fecero avvertire che tralasciassi di sostenere i principî repubblicani,
-altrimenti mi sarei esposto a gravissimi pericoli, infine mi si minacciò
+fecero avvertire che tralasciassi di sostenere i principî repubblicani,
+altrimenti mi sarei esposto a gravissimi pericoli, infine mi si minacciò
la carcere, ed ecco in che modo. Un impiegato della provincia, uomo
estraneo ad ogni partito, mi fece avere un giornale in cui parlavasi di
Mazzini e del movimento politico operatosi: io lo resi ostensibile a
qualche amico. Allora il nuovo direttore di polizia Gueltrini, mio
-collega nel Comitato mazziniano, m'intimò di presentarmi al suo ufficio,
+collega nel Comitato mazziniano, m'intimò di presentarmi al suo ufficio,
e in modo burbero e dispotico mi disse di avere ordine di farmi
arrestare: io risposi che mi teneva a sua disposizione. E poi cambiando
discorso mi fece intendere che con dodici scudi al mese, stipendio
assegnatoli dal cassiere camerale presso il quale era impiegato, non
poteva sostenere la sua famiglia e che aveva accettato quel posto per
-migliorare di condizione. Al che io risposi: «Ognuno deve cercare il
-proprio interesse, né io voglio esser giudice dell'altrui azioni, ma
-dico bensí che pretendo si rispetti e si tolleri la mia opinione,
-sebbene non sia piú omogenea a chi conduce oggi le cose del paese: io
-sono repubblicano, non mi fondo come i metalli». Dopo scambiate alcune
-altre parole alquanto risentite da ambo le parti, mi lasciò libero.
-Privo di ogni mezzo di sussistenza, perché coll'ultima condanna aveva
+migliorare di condizione. Al che io risposi: «Ognuno deve cercare il
+proprio interesse, né io voglio esser giudice dell'altrui azioni, ma
+dico bensí che pretendo si rispetti e si tolleri la mia opinione,
+sebbene non sia piú omogenea a chi conduce oggi le cose del paese: io
+sono repubblicano, non mi fondo come i metalli». Dopo scambiate alcune
+altre parole alquanto risentite da ambo le parti, mi lasciò libero.
+Privo di ogni mezzo di sussistenza, perché coll'ultima condanna aveva
perduto l'impiego di protocollista datomi nel 1848, ricorsi al Municipio
per quel tenue tributo vitalizio che mi poteva spettare, e l'ottenni;
indi venni ammesso nell'archivio per dare assetto alle posizioni ivi
raccolte, e quando si aperse il concorso del posto vacante di
vicebibliotecario nella Classense, feci inchiesta per esservi compreso,
-e i miei vóti ebbero un pieno successo coll'accordarmelo, non per
-favoritismo, ma per requisiti che aveva prodotti; impiego però
+e i miei vóti ebbero un pieno successo coll'accordarmelo, non per
+favoritismo, ma per requisiti che aveva prodotti; impiego però
meschinissimo, non condegno alle funzioni che si esercitano, essendone
lo stipendio inferiore di quello che si accorda ad un semplice
-scrivano; ma non ho mai usato pratiche perché mi si aumenti, né ho mai
+scrivano; ma non ho mai usato pratiche perché mi si aumenti, né ho mai
affacciato in appoggio i sagrifici sostenuti per la causa della patria,
-mentre ero in dovere di fare ciò che per essa feci. Dopo la guerra
+mentre ero in dovere di fare ciò che per essa feci. Dopo la guerra
ingiusta che mi si fece per essere rimasto fermo nei principi
-repubblicani, cioè in quei principi che adottai nel 1832 entrando nella
+repubblicani, cioè in quei principi che adottai nel 1832 entrando nella
Giovane Italia, insieme, come dissi, col conte Francesco Lovatelli,
Giovanni Montanari ed Antonio Ghirardini, ebbi la consolazione di
-vederli risplendere piú vivi di prima, colla erezione successiva delle
-società del Progresso, promosse da Nicotera nell'incontro del meeting a
+vederli risplendere piú vivi di prima, colla erezione successiva delle
+società del Progresso, promosse da Nicotera nell'incontro del meeting a
favore della Polonia, della Unione democratica e del Circolo Carlo
Cattaneo, nel quale il nome di Mazzini, iniquamente respinto nel '59,
-brillò di una nuova luce, e il gran Maestro divenne caro a tutti i buoni
-patrioti, il di cui numero superò quello dei moderati fusionisti: anzi
-molti di essi ripresero ad onorarlo ascrivendosi alle indicate società;
+brillò di una nuova luce, e il gran Maestro divenne caro a tutti i buoni
+patrioti, il di cui numero superò quello dei moderati fusionisti: anzi
+molti di essi ripresero ad onorarlo ascrivendosi alle indicate società;
ed io, vilipeso ed oltraggiato, ebbi il conforto di essere elevato alle
-prime cariche delle medesime. Cosí la mia devozione al grande Apostolo
-italiano ebbe un pieno trionfo, ed oggi pure in età di 73 anni, coi
-malanni che son propri di un'età tanto avanzata, appartengo alla società
-repubblicana in essere col titolo Pensiero ed Azione, né devierò mai
-dalla strada da sí lungo tempo tracciatami. Nacqui repubblicano, e tale
+prime cariche delle medesime. Cosí la mia devozione al grande Apostolo
+italiano ebbe un pieno trionfo, ed oggi pure in età di 73 anni, coi
+malanni che son propri di un'età tanto avanzata, appartengo alla società
+repubblicana in essere col titolo Pensiero ed Azione, né devierò mai
+dalla strada da sí lungo tempo tracciatami. Nacqui repubblicano, e tale
voglio morire.
30 giugno 1877.
@@ -2897,10 +2863,10 @@ CINQUE MESI DI CARCERE NEL FORTE DI BORMIDA
I padroni d'Italia, come quelli di Francia
sulla Bastiglia, eressero sulla Bormida un
- baluardo alla libertà, e sotto alle sue fondamenta
+ baluardo alla libertà, e sotto alle sue fondamenta
scavarono fosse profonde, e nell'angolo
- piú oscuro di esse scrissero a caratteri
- di fango «Pei seguaci della Libertà».
+ piú oscuro di esse scrissero a caratteri
+ di fango «Pei seguaci della Libertà».
_Amico del Popolo_, N. 180.
@@ -2909,21 +2875,21 @@ CINQUE MESI DI CARCERE NEL FORTE DI BORMIDA
Era la notte del 5 giugno 1868, quando confortato lo stomaco con una
-sufficiente cena, mi avviai, secondo il mio solito, al caffè dell'Ancora
-d'Oro, situato, come a tutti è noto, nella strada di San Vittore, ove
+sufficiente cena, mi avviai, secondo il mio solito, al caffè dell'Ancora
+d'Oro, situato, come a tutti è noto, nella strada di San Vittore, ove
giunto ordinai una semata fresca. Il brigadiere S..... che frequentava
pure quel luogo si fece vicino al banco, ove assorbiva, stando ritto, la
-mia bibita--prese un caffè, e mi diresse alcune parole, a cui seccamente
+mia bibita--prese un caffè, e mi diresse alcune parole, a cui seccamente
risposi per convenienza, e me n'andai, determinato di fare un giro per
-la città a fine di godere sino a mezza notte la dolcezza dell'aria che
+la città a fine di godere sino a mezza notte la dolcezza dell'aria che
spirava sotto un cielo oltre l'usato luminoso e sereno.
Ma l'uomo propone ed il destino dispone--quindi l'Arcangelo Gabriele che
aveva presso di me libato il nettare arabico, scortato da non so quanti
-Serafini, mi tenne dietro sino alla metà del vicolo di San Crispino--là
+Serafini, mi tenne dietro sino alla metà del vicolo di San Crispino--là
mi fece intendere una voce imponente, chiamandomi per nome, come se
avesse avuto alcun che d'interessante da comunicarmi. Subito mi fermai,
-a lui mi rivolsi--già mi era alle calcagna--e gli dissi:
+a lui mi rivolsi--già mi era alle calcagna--e gli dissi:
--In che posso favorirla?
@@ -2931,23 +2897,23 @@ a lui mi rivolsi--già mi era alle calcagna--e gli dissi:
--Sono ai suoi ordini.
-Allora scartò da sé i Serafini che aveva di aiuto, e gli rimasi solo al
-fianco--e di buon passo, senza far piú motto, giungemmo al cancello
+Allora scartò da sé i Serafini che aveva di aiuto, e gli rimasi solo al
+fianco--e di buon passo, senza far piú motto, giungemmo al cancello
della prigione.
Nell'attendere il carceriere, avvertito dell'arrivo di un nuovo ospite
da una solenne scampanellata, egli mi chiese se conosceva il motivo del
mio arresto.
-Io poteva rispondergli che una tal conoscenza deve essere piú in chi lo
+Io poteva rispondergli che una tal conoscenza deve essere piú in chi lo
opera che in chi lo soffre: ma a risparmio di parole gli dissi, che io
-non sapeva concepirlo--come difatti non mi riuscí d'indovinarlo tal
+non sapeva concepirlo--come difatti non mi riuscí d'indovinarlo tal
quale il Fisco lo aveva ideato, anche quando potei a mio bell'agio
applicare la mente ai casi miei. Intanto la porta si schiuse, e senza
-perder tempo ascesi svelto pel primo la scala, già a me ben nota, perché
-l'aveva piú volte percorsa.
+perder tempo ascesi svelto pel primo la scala, già a me ben nota, perché
+l'aveva piú volte percorsa.
-Qui è inutile l'esporre ciò che il custode di guardia eseguisce sul
+Qui è inutile l'esporre ciò che il custode di guardia eseguisce sul
carcerato, essendo ad ognuno palese che lo sottopone ad una visita
accuratissima in ogni parte anche riservata del corpo--che guarda ed
esamina attentamente gli oggetti che tiene--che li sequestra, e li
@@ -2960,58 +2926,58 @@ carceriere l'adempimento del suo incarico.
Compiuta la visita il capo fece intendere queste sole parole--al numero
otto--Brutto numero, dissi fra me, avendo ben compreso dov'era posta la
-segreta, che l'additava. Il custode accese subito un lanternino--tirò
+segreta, che l'additava. Il custode accese subito un lanternino--tirò
fuori le chiavi del numero indicato--e datomi sulle spalle il sacco di
-paglia che doveva servirmi di letto, m'intimò di seguirlo--e fatti
+paglia che doveva servirmi di letto, m'intimò di seguirlo--e fatti
alcuni passi in uno stretto corridoio mi trovai dinanzi al tugurio
assegnatomi.
-Entratovi dentro vidi bene che era quale me lo era immaginato, cioè
+Entratovi dentro vidi bene che era quale me lo era immaginato, cioè
angusto, basso, umido--gettai il sacco lungo il muro di facciata alla
porta--diedi un'occhiata alla parte opposta, e dal lume della luna che
penetrava dal pertugio del tamburo della finestra, la quale si suole
-tenere aperta in estate affinché i prigionieri non siano soffocati dal
+tenere aperta in estate affinché i prigionieri non siano soffocati dal
caldo e dai miasmi, scorsi quattro corpi umani, ognuno avvolto in un
lenzuolo sul proprio sacco. Stetti un istante a guardarli: costoro
-davano al luogo, già per sé tetro, il cupo aspetto di una camera
+davano al luogo, già per sé tetro, il cupo aspetto di una camera
mortuaria. Nessun di loro si mosse. malgrado lo stridore dei catenacci,
il tintinnio delle chiavi, e le percosse dei battenti dell'uscio--e da
-ciò compresi che erano _cavalli vecchi_--è questo il nome che i
-carcerati si sono imposto. Per non restare lí dritto come un palo,
+ciò compresi che erano _cavalli vecchi_--è questo il nome che i
+carcerati si sono imposto. Per non restare lí dritto come un palo,
spinsi il sacco contro il muro--lo schiacciai colle ginocchie per
-togliergli quella rotondità che m'impediva di occuparlo--e mi vi distesi
-sopra cosí abbigliato com'era.
+togliergli quella rotondità che m'impediva di occuparlo--e mi vi distesi
+sopra cosí abbigliato com'era.
Allora diversi pensieri m'ingombrarono la mente--quello dei congiunti
-piú di ogni altro turbavami--ma seppi presto quietarlo, persuadendomi
-che fosse in essi quella superiorità di animo che io sentiva. Poi mi
-tornò all'idea l'inchiesta del brigadiere, _se conosceva il motivo del
-mio arresto_--e mi pentiva di non avergli risposto «sí che lo conosco--e
+piú di ogni altro turbavami--ma seppi presto quietarlo, persuadendomi
+che fosse in essi quella superiorità di animo che io sentiva. Poi mi
+tornò all'idea l'inchiesta del brigadiere, _se conosceva il motivo del
+mio arresto_--e mi pentiva di non avergli risposto «sí che lo conosco--e
sta nei principi democratici che professo, nel propugnarli con ogni mio
sforzo--sta nell'inveire contro le male opere che commettete, contro gli
-arbitri che usate, dei quali sono ora io stesso un chiaro esempio»--e
+arbitri che usate, dei quali sono ora io stesso un chiaro esempio»--e
m'infervorava come se avessi avuto dinanzi l'intera curia fiscale unita
-alla ciurma che l'appoggia, quando uno dei carcerati scese giú dal
+alla ciurma che l'appoggia, quando uno dei carcerati scese giú dal
sacco, e nell'urtare coi piedi nel mio lo intesi esclamare:
--Oh! un nuovo cavallo.
-Ed accostatosi alla latrina la scoperse, e vi orinò dentro movendo un
+Ed accostatosi alla latrina la scoperse, e vi orinò dentro movendo un
puzzo esecrabile che mi costrinse di levarmi il giubbetto, e di
gettarmelo sulla testa per impedire che mi percuotesse gli organi
-sensitivi dell'odorato--e cosí imbacuccato mi volsi verso il muro, e non
+sensitivi dell'odorato--e cosí imbacuccato mi volsi verso il muro, e non
tardai a chiudere gli occhi al sonno.
Suonavano le quattro quando mi destai--e il giorno era abbastanza
avanzato per darmi modo di scorgere ben bene i miei quattro
camerati--essi dormivano ancora saporitamente, scoperti sino al petto--e
-potei rilevare che erano uomini nella forza dell'età, e di solida
+potei rilevare che erano uomini nella forza dell'età, e di solida
tempra.
Zelante esecutore delle pratiche di carcere, piegai il mio sacco, ne
feci un comodo sedile, e l'incalzai nell'angolo per guadagnar
spazio--indi presi la scopa, e ridussi presso la porta la paglia caduta
-dal sacco nel ravvolgerlo, affinché i camerati vedessero nello
+dal sacco nel ravvolgerlo, affinché i camerati vedessero nello
svegliarsi che non avevano a che fare con un coscritto--da ultimo
infissi un vecchio cucchiaio di legno, rinvenuto sulla banchina della
finestra, entro un buco del muro a sostegno del giubbetto e del
@@ -3019,7 +2985,7 @@ cappello--e col fazzoletto seppi costruirmi un berrettino in punta.
Intanto gli amici l'uno dopo l'altro si scossero--e nel vedermi
installato colle debite forme mi diedero cordialmente il buon giorno. Ma
mi accorsi che non potevano convincersi che io fossi uno de' suoi--forse
-a causa dei panni che mi coprivano--forse anche perché i modi e i
+a causa dei panni che mi coprivano--forse anche perché i modi e i
lineamenti del mio volto non corrispondevano alle viste loro--e qui
bisogna rimarcare che i vecchi carcerati hanno un tatto finissimo nel
giudicare dalle fisonomie.
@@ -3033,21 +2999,21 @@ le immondizie, ed il vaso degli escrementi che riportano vuoto e
netto--poi una delle guardie nota gli oggetti permessi che il detenuto
ordina specialmente per uso boccolico, se ha fondi in deposito.
-Dopo la visita si distribuisce il pane che è di 750 grammi, diviso in
-due pagnotte--l'una si dà nel mattino, l'altra nel dopo pranzo, onde non
-siano divorate ad un tratto. La metà della prima serve di colazione, e
+Dopo la visita si distribuisce il pane che è di 750 grammi, diviso in
+due pagnotte--l'una si dà nel mattino, l'altra nel dopo pranzo, onde non
+siano divorate ad un tratto. La metà della prima serve di colazione, e
dispare fra le fauci del carcerato senza che uno se ne accorga--l'altra
-metà è fatta a pezzi, ed immersa verso mezzo giorno nella minestra, che
-per la sua pessima qualità ha il nome di _sbobla_. La seconda serve di
+metà è fatta a pezzi, ed immersa verso mezzo giorno nella minestra, che
+per la sua pessima qualità ha il nome di _sbobla_. La seconda serve di
cena, e se il carcerato possiede qualche soldo per comprarsi un poco di
companatico o di vino, la smaltisce alquanto bene, se no gli tocca di
far tanto d'occhi per ingoiarla.
Dieci anni addietro tenevasi conto della differenza che passa tra il reo
-provato e il semplice accusato, cioè tra il detenuto di larga e quello
+provato e il semplice accusato, cioè tra il detenuto di larga e quello
di segreta, al quale compartivasi carne, minestra nel brodo, vino ed
-altro, perché il carcerato prima della definizione della causa a cui era
-sottomesso si considerava senza colpa. Ora il trattamento è eguale per
+altro, perché il carcerato prima della definizione della causa a cui era
+sottomesso si considerava senza colpa. Ora il trattamento è eguale per
tutti, e s'infliggono le pene della colpa avanti che si verifichi--ecco
un progresso dovuto al costituzionalismo, non ancora rimarcato.
@@ -3056,24 +3022,24 @@ campagna, capi di famiglia, e sottoposti a processo per gravi accuse di
reati comuni. Per evitare che sfogassero la smania, propria dei
carcerati, di esporre i fatti che li riguardavano, li tenni a bada con
interrogazioni sulla condotta dei custodi, sugli usi del luogo, e sui
-lavori che eseguivano con perlette di vetro, mostrando ansietà di
+lavori che eseguivano con perlette di vetro, mostrando ansietà di
occuparmene io pure--poi rinvenuti vari pezzi di carta a stampa, che
avevano servito d'inviluppo, mi posi a leggerli ed a rileggerli sin che
-si recò la _sbobla_, la quale valse a distrarci alquanto--poi giunse il
+si recò la _sbobla_, la quale valse a distrarci alquanto--poi giunse il
mio pranzo che in gran parte si divisero--e poco dopo fui trasferito nel
-numero 20. Ma non li lasciai all'asciutto, cioè senza pagar loro da
-bere, tributo sanzionato dalle costumanze carcerarie, da cui niuno può
+numero 20. Ma non li lasciai all'asciutto, cioè senza pagar loro da
+bere, tributo sanzionato dalle costumanze carcerarie, da cui niuno può
esimersi dall'osservare.
-La mia partenza gli afflisse oltremodo, perché riputandomi provveduto di
+La mia partenza gli afflisse oltremodo, perché riputandomi provveduto di
ampi mezzi speravano che io fossi loro di conforto. In carcere regna
sempre un perfetto comunismo.
La nuova camera era un paradiso in confronto della prima--grande,
-ariosa, e quel che piú importa, occupata da persone piú omogenee, fra le
-quali trovai alcuno di mia conoscenza--perciò lo spirito, sbarazzatosi
+ariosa, e quel che piú importa, occupata da persone piú omogenee, fra le
+quali trovai alcuno di mia conoscenza--perciò lo spirito, sbarazzatosi
dalla tortura morale che nasce dal contatto di gente d'indole e di
-abitudini diverse, provò un allievamento sensibile, che influí anche
+abitudini diverse, provò un allievamento sensibile, che influí anche
sullo stomaco in modo da suscitarmi un buon appetito, che estinsi
mangiando soavemente a cena coi camerati--poi fumato uno zigaretto mi
stesi sul letto, e dormii sino a che mi vennero a dire verso le cinque
@@ -3091,7 +3057,7 @@ chiedere ad ognuno nome e professione per sapere con chi mi accumunava.
Ad uno di loro, un certo Casadio, dissi:
---Scusate--mi pare di avervi ravvisato piú volte fra i becchini.
+--Scusate--mi pare di avervi ravvisato piú volte fra i becchini.
--Non s'inganna punto--io sono addetto dappoi vari anni al loro
consorzio.
@@ -3107,53 +3073,53 @@ politica.
Intanto che io m'intratteneva con essi, giunsero i carabinieri. Prima
lor cura fu di ammanettarli a due a due ad uso dei pollastri che si
-conducono a vendere in piazza. Io aveva già ravvolto all'insú le maniche
+conducono a vendere in piazza. Io aveva già ravvolto all'insú le maniche
del mio abito, e teneva i polsi l'un presso l'altro per ricevere
-degnamente il caro arnese, le manette, con cui aveva già contratto una
+degnamente il caro arnese, le manette, con cui aveva già contratto una
piena confidenza. Ma fui lasciato sciolto, beneficio che avrei
volentieri respinto, se avessi creduto che i condottieri della
-corrispondenza fossero stati in facoltà d'innovare gli ordini avuti.
+corrispondenza fossero stati in facoltà d'innovare gli ordini avuti.
-Dalla piazza si andò a piedi alla stazione della ferrovia--io me ne
+Dalla piazza si andò a piedi alla stazione della ferrovia--io me ne
stava alla coda del drappello come una cornacchia spennacchiata--in ogni
angolo delle strade s'incontravano carabinieri e poliziotti--saggia
precauzione. Appena arrivati al posto ci fecero salire sopra una vettura
-a celle. Nell'estate queste celle sono molto angosciose, perché hanno
+a celle. Nell'estate queste celle sono molto angosciose, perché hanno
uno stretto pertugio, insufficiente a dar adito al volume d'aria, di cui
-si ha d'uopo per mitigare la intensità del caldo, che in esse si
+si ha d'uopo per mitigare la intensità del caldo, che in esse si
concentra--e due dei carcerati, Balella e Casadio, dopo breve tragitto,
caddero in deliquio tale che occorse di farli venire, per oltre un
quarto d'ora, sul davanti della vettura, ove si riebbero. A me si
-accordò il vantaggio di occupare la prima cella, di cui si tenne lo
+accordò il vantaggio di occupare la prima cella, di cui si tenne lo
sportello aperto.
A Castel Bolognese fummo acquartierati, in attesa dell'arrivo del
convoglio, nel passaggio della sala della stazione--e guardati a vista
dai carabinieri, rinforzati da quelli del paese. Si accorreva da ogni
-parte per vederci. Mi parve che io attirassi piú degli altri gli sguardi
+parte per vederci. Mi parve che io attirassi piú degli altri gli sguardi
dei curiosi--ed intesi queste parole:
--Povero vecchio! e quando cesseranno di tormentarlo?
Poco dopo si fece innanzi A. F. nostro, concittadino, e col permesso de'
-nostri Angeli Custodi ci favorí una buona colazione al caffé col
+nostri Angeli Custodi ci favorí una buona colazione al caffé col
latte--ed a me porse qualche denaro.
Alla stazione di Bologna invano si attesero dei veicoli di trasporto, e
fummo costretti di andare a piedi dapprima a San Giovanni in
Monte--poscia a Sant'Ignazio, ove ci lasciarono. Abbattuto dal caldo ed
-affaticato dalle lunghe girate sofferte, non poteva piú reggermi in
-piedi, e mi vollero piú ore di riposo per rinfrancarmi. Ivi sapemmo che
+affaticato dalle lunghe girate sofferte, non poteva piú reggermi in
+piedi, e mi vollero piú ore di riposo per rinfrancarmi. Ivi sapemmo che
gli altri ravegnani, prima di noi arrestati, erano stati trattenuti
nello stesso locale per congiungerli a noi, e fare una sola spedizione
-per Alessandria, la quale si effettuò in capo a due giorni, scorsi fra
+per Alessandria, la quale si effettuò in capo a due giorni, scorsi fra
gente di galera e come essi trattati.
-Prima di giungere al luogo assegnatoci, ci toccò passare altri due
+Prima di giungere al luogo assegnatoci, ci toccò passare altri due
giorni in Parma, dentro prigioni peggiori dei porcili, fornite di sacchi
non sporchi, ma anneriti dal sudiciume, pieni di pulci e di altri
-nauseanti insetti.--Non si creda però che un sí tristo procedere ci
-sconcertasse--anzi piú che s'imperversava nell'opprimerci e piú cresceva
+nauseanti insetti.--Non si creda però che un sí tristo procedere ci
+sconcertasse--anzi piú che s'imperversava nell'opprimerci e piú cresceva
in noi l'allegria per l'effetto di quel buon umore che inspira una
coscienza senza macchia.
@@ -3161,11 +3127,11 @@ Mi sovviene che nel trasportarci da Parma ad Alessandria, il brigadiere
di condotta, uomo impetuoso nell'esercizio delle sue birresche funzioni,
mi strinse in modo le manette che mi indusse a dirgli:
---Le allenti un poco se è possibile--vede bene che io sono vecchio....
+--Le allenti un poco se è possibile--vede bene che io sono vecchio....
-Egli mi guardò sorridendo, e diede un giro all'ingiú alla vite.
+Egli mi guardò sorridendo, e diede un giro all'ingiú alla vite.
---Bravo, esclamai come se fossi stato esaudito--cosí va bene.
+--Bravo, esclamai come se fossi stato esaudito--cosí va bene.
Quegli che era con me ammanettato, un certo Antonio Castellini, giovane
di nobili sensi, si fece rosso in volto per la rabbia; e non so quali
@@ -3174,10 +3140,10 @@ imperativo d'imitarmi.
Io aveva soggiaciuto a vari arresti in tempi calamitosi, quando
l'assolutismo vigeva imperioso. Il titolo politico da cui nascevano,
-soleva eccitare alle sevizie coloro che gli eseguivano, perché piú
-angariavano e deprimevano chi il Governo avversava piú si rendevano
-degni di onori e di premi. Eppure mai mi avvenne un atto sí crudele--mai
-vidi derisa la voce della umanità con tanto spregio.
+soleva eccitare alle sevizie coloro che gli eseguivano, perché piú
+angariavano e deprimevano chi il Governo avversava piú si rendevano
+degni di onori e di premi. Eppure mai mi avvenne un atto sí crudele--mai
+vidi derisa la voce della umanità con tanto spregio.
Un'altra prova di durezza d'animo ci offerse nel tragitto da Alessandria
a Bormida il brigadiere a cui fummo consegnati--ed ecco come.
@@ -3194,33 +3160,33 @@ chiave.
Qual supplizio fosse quello di stare rannicchiati in quei buchi senza
uno spiro d'aria, con un caldo insopportabile, non vi sono parole
-adeguate ad esprimerlo. Il buon Castellini mi cedé il suo sedile--e
+adeguate ad esprimerlo. Il buon Castellini mi cedé il suo sedile--e
dovendo restare in piedi abbassava quanto poteva il braccio aggravato
-col mio dalle manette, affinché non mi rodessero l'osso del polso. Ma
+col mio dalle manette, affinché non mi rodessero l'osso del polso. Ma
ogni sforzo di sollievo tornava vano, e bisognava tribolare per ogni
verso.
---È un prodigio, diceva io, se non restiamo qui oggi soffocati--ho
+--È un prodigio, diceva io, se non restiamo qui oggi soffocati--ho
provato spesso i tormenti che l'assolutismo sa tanto bene
infliggere--mai ne ho provato uno eguale.
Poco dopo s'intese a gridare:
---Brigadiere! fate fermare la vettura--uno de' nostri è caduto in grave
-svenimento--non dà piú segno di vita--aiuto per carità.
+--Brigadiere! fate fermare la vettura--uno de' nostri è caduto in grave
+svenimento--non dà piú segno di vita--aiuto per carità.
Sapete qual fu la risposta del brigadiere?
--Che crepino quanti sono--una ciurma di malfattori di meno.
-Era l'amico Antonio Acquacalda che sensibile piú degli altri alla
+Era l'amico Antonio Acquacalda che sensibile piú degli altri alla
impressione del caldo, ed alla mancanza d'aria, aveva perduto i sensi.
Ma la fortuna volle che si arrivasse presto a Bormida.--Quando egli
discese gli parve che si fosse in lui rinnovato il miracolo di Lazzaro.
Quasi nel mezzo del Forte di Bormida s'innalza un edificio a due piani
con due piccole ali ai fianchi--ogni piano conta undici cameroni--nello
-spazio di uno di essi havvi l'ingresso--ogni camerone può contenere
+spazio di uno di essi havvi l'ingresso--ogni camerone può contenere
sedici letti--ognuno riceve la luce da un'ampia finestra guarnita di
doppia inferriata, libera al di fuori dei soliti tamburi, e riparata
nell'interno da' cristalli--i pavimenti sono a terrazzo, e la soffitta a
@@ -3232,28 +3198,28 @@ agl'impiegati dello stabilimento. I cameroni si trovano di facciata
l'uno all'altro, separati da un corridoio di passaggio, e difesi sul
davanti da un cancello di legno, costruito di grossi travicelli, proprio
alla forma delle gabbie degli animali feroci, colla sola differenza che
-in queste le sbarre sono di ferro--cosicché il carcerato resta sempre in
-vista di chi transita pel corridoio, e di chi vi stanzia, cioè delle
+in queste le sbarre sono di ferro--cosicché il carcerato resta sempre in
+vista di chi transita pel corridoio, e di chi vi stanzia, cioè delle
sentinelle e delle guardie del carcere, le quali solevano tenerci gli
occhi addosso di continuo per vedere se dal mover delle labbra potevano
arguire il senso de' nostri discorsi, e se dai gesti, dagli sguardi e da
ogni altro movimento riusciva loro di ricavare qualche cosa che giovasse
-al Fisco--ed è ciò che costituisce una vera tortura morale, e vi accerto
-che è dolorosa. L'interno del luogo è vegliato da un capo e da alcune
+al Fisco--ed è ciò che costituisce una vera tortura morale, e vi accerto
+che è dolorosa. L'interno del luogo è vegliato da un capo e da alcune
guardie subalterne--quella di servizio non abbandona mai il
-corridoio.--La custodia dell'esterno è affidata a mezza compagnia di
+corridoio.--La custodia dell'esterno è affidata a mezza compagnia di
linea, comandata da un ufficiale.
Alla tortura morale aggiungevasi la materiale, ed ecco in che
-modo.--L'unica ora di conforto in prigione è quella che si passa
+modo.--L'unica ora di conforto in prigione è quella che si passa
dormendo--ebbene le sentinelle e le guardie si prendevano il gusto di
destarci quando ci vedevano immersi nel sonno, ponendosi a chiacchierare
-ad alta voce tra loro, o passeggiando con rumore su e giú pel corridoio,
+ad alta voce tra loro, o passeggiando con rumore su e giú pel corridoio,
o battendo in terra il calcio del fucile, o scuotendo le chiavi, o
aprendo e chiudendo con fracasso le porte.--Un altro rompitesta ci
-veniva anche dall'esterno per le spaventevoli grida «all'erta» che le
-sentinelle ripetevansi a vicenda--e perché ci colpissero bene le
-orecchie si avvicinavano piú che potevano alle finestre, quand'era l'ora
+veniva anche dall'esterno per le spaventevoli grida «all'erta» che le
+sentinelle ripetevansi a vicenda--e perché ci colpissero bene le
+orecchie si avvicinavano piú che potevano alle finestre, quand'era l'ora
di mandarle fuori.
Il vitto consisteva in una minestra e in due pagnotte; ossia era eguale
@@ -3262,25 +3228,25 @@ fresche e buone; ma la minestra, se non salvavasi dalla broda in cui
giacevasi annegata e se non condivasi con un poco di burro e formaggio,
non potevasi ingoiare. Il valore del denaro poi a Bormida pel carcerato
era sempre in ribasso come i fondi italiani alla Borsa di Parigi--una
-lira spendevasi tutto al piú pel terzo del suo costo--né valsero
+lira spendevasi tutto al piú pel terzo del suo costo--né valsero
reclami, litigi, ed istanze per mettere in dovere lo spenditore o
-cantiniere, la di cui avidità non aveva limiti.
+cantiniere, la di cui avidità non aveva limiti.
Il Forte di Bormida, lontano tre chilometri da Alessandria, isolato,
doveva essere provveduto di un medico permanente e di una farmacia,
specialmente quando nell'agosto vi si trasferirono i ravegnani detenuti
in Pinarolo, i quali allora ascesero sino al numero di quaranta. Era un
-provvedimento suggerito dal piú semplice senso di umanità, a fine di
+provvedimento suggerito dal piú semplice senso di umanità, a fine di
essere in grado di porgere pronti soccorsi a chi fosse caduto in qualche
sconcerto fisico: lo che facilmente succede nelle comunanze ove trovasi
-gente diversa per età, per temperamento e per abitudini. Ma invece la
+gente diversa per età, per temperamento e per abitudini. Ma invece la
visita del medico ottenevasi per lo meno 24 ore dopo l'ordinazione, ed
un eguale spazio di tempo scorreva prima di avere i medicinali--ed in
quarant'otto ore anche una lieve costipazione poteva divenire una
-infiammazione di petto, valevole a gettare uno nel numero dei piú.
+infiammazione di petto, valevole a gettare uno nel numero dei piú.
Avventurosamente a pochi e leggieri sconcerti soggiacemmo--uno solo di
-entità afflisse Ugo Leonardi, affetto di malattia al cuore--egli cadde
+entità afflisse Ugo Leonardi, affetto di malattia al cuore--egli cadde
in uno stato veramente compassionevole, e deperiva a colpo d'occhio.
Sovente passava la notte alzato, seduto sopra un'asse della lettiera,
non potendo, per l'affanno che lo opprimeva, tenersi sul duro sacco, che
@@ -3290,58 +3256,58 @@ sapendo che le sentinelle di fuori e di dentro avevano ordine di farci
fuoco addosso, anche di giorno, se ad essa avvicinati di troppo non si
fosse obbedito alla prima intimazione di allontanarsene?
-Infine il Leonardi, anche da noi eccitato, dovè risolversi a consultare
+Infine il Leonardi, anche da noi eccitato, dovè risolversi a consultare
il medico del Forte sulla malattia che lo vessava, colla intenzione,
-constatata che fosse da regolare documento, di chiedere alle Autorità
+constatata che fosse da regolare documento, di chiedere alle Autorità
competenti una traslocazione nelle carceri del proprio paese, ove
favorito dall'aria nativa poteva conseguire sensibili miglioramenti. Il
-medico si prestò all'invito, ma con aria imperiosa, disdicevole alla
-filantropica professione che esercitava--e ciò fu un tristo preludio
+medico si prestò all'invito, ma con aria imperiosa, disdicevole alla
+filantropica professione che esercitava--e ciò fu un tristo preludio
alle mire dell'ammalato. Difatti egli non volle in niun conto ammettere
il male espostogli, malgrado che gli si facesse conoscere di essere
stato appieno verificato dai medici primari di Ravenna--anzi siffatte
asserzioni lo inacerbirono, ritenendo forse che si affacciassero a solo
-fine di accusarlo d'imperizia--e per indurlo ad una seconda visita piú
+fine di accusarlo d'imperizia--e per indurlo ad una seconda visita piú
accurata della prima, si ebbe bisogno di ricorrere alla regia Procura di
-Alessandria. Né si arrese per vecchio vizio di caparbietà di certo
+Alessandria. Né si arrese per vecchio vizio di caparbietà di certo
prodotto da presunzione, onde il Leonardi per giustificarsi, e per
riuscire nell'intento di una traslocazione, fecesi trasmettere da
Ravenna i certificati, in forma autentica, dei professori Sancasciani e
Montanari, comprovanti il morbo nel senso manifestato. Ma la regia
-Procura dichiarò che era in obbligo di rigettarli, perché riconosceva
-per valide solamente le attestazioni del medico curante del luogo--cosí
+Procura dichiarò che era in obbligo di rigettarli, perché riconosceva
+per valide solamente le attestazioni del medico curante del luogo--cosí
erasi tra l'incudine ed il martello.
Intanto a forza di esami e contro esami giudiziali, di ricerche e
-d'investigazioni il Fisco dovè convincersi che i carcerati di Bormida
-non avevano neppur l'ombra di reato comune. Ma si accorse però che erano
+d'investigazioni il Fisco dovè convincersi che i carcerati di Bormida
+non avevano neppur l'ombra di reato comune. Ma si accorse però che erano
infetti di radicalismo o di democrazia pura, e fu chi pose in opera ogni
-sforzo per levar loro da dosso sí trista infezione--fra i mezzi adottati
-all'uopo è da notarsi l'invio a Bormida di alcuni grassi beccafichi del
+sforzo per levar loro da dosso sí trista infezione--fra i mezzi adottati
+all'uopo è da notarsi l'invio a Bormida di alcuni grassi beccafichi del
Signore, che distribuirono ai detenuti libriccini di preghiere, ed
ispiraron loro con edificanti parole le massime che sono da professarsi
per non incorrere mai in disgrazie.
-Qual fosse l'esito della loro missione ognuno lo può da sé prevedere
+Qual fosse l'esito della loro missione ognuno lo può da sé prevedere
senza bisogno di addurlo: ed intanto che altro concertavasi per
convertirci, si dispose di ricondurci nelle carceri de' nostri paesi per
-indi riavere quella libertà che niuno doveva toglierci, se si fossero
+indi riavere quella libertà che niuno doveva toglierci, se si fossero
rispettati i retti dettami della Giustizia.
Ma prima di chiudere il racconto convien parlare degli esami a cui
-soggiacqui, iniziati non già nel termine di 24 ore come la legge
-prescrive, bensí quasi dopo un mese di carcere.
+soggiacqui, iniziati non già nel termine di 24 ore come la legge
+prescrive, bensí quasi dopo un mese di carcere.
Dalle prime interrogazioni direttemi dal Giudice Istruttore compresi che
il mio arresto, e quello de' miei colleghi, fu promosso dall'omicidio
del Procurator regio Avv. Cappa. Mi accorsi egualmente che volevasi
attribuire al fatto un colore meramente politico--e allora dissi fra me:
---Non è da stupire se l'Unione democratica è presa di mira in sí trista
+--Non è da stupire se l'Unione democratica è presa di mira in sí trista
faccenda.
E conobbi benissimo che si agiva dietro l'impulso di persone influenti
-del paese, le quali avevano già tessute con nere fila la biografia dei
+del paese, le quali avevano già tessute con nere fila la biografia dei
cittadini che la compongono--quindi consideravasi come un nido di
sediziosi e come un continuo fomite di disturbi--e posso dire che chiari
mi apparirono gli artifizi usati a danno della medesima.
@@ -3354,92 +3320,92 @@ ma che occultava perversi disegni, e volle che gli precisassi il senso
della parola _miglioramento sociale_, da me usata nel precedente
esame--poi pretendeva che io gli porgessi il nome di tutti i soci.
-A tutto ciò risposi che la Unione democratica ravennate erasi instituita
+A tutto ciò risposi che la Unione democratica ravennate erasi instituita
per mettere in accordo i liberali del 59 con quelli del 49--che non
aveva altri intenti che quelli determinati dal suo statuto, resi di
pubblica ragione colla stampa--che la espressione _miglioramento
-sociale_ spiegavasi da sé, né potendo denotare _cambiamento_ non doveva
-essere di pregiudizio a chicchessia--e che la Società avendo sempre
+sociale_ spiegavasi da sé, né potendo denotare _cambiamento_ non doveva
+essere di pregiudizio a chicchessia--e che la Società avendo sempre
agito alla scoperta, senza alcun mistero, era pienamente nota alla
polizia, a cui poteva rivolgersi per ottenere la lista di coloro che la
costituivano.
-In seguito il Giudice mi domandò se io conosceva il giovane Giulio
+In seguito il Giudice mi domandò se io conosceva il giovane Giulio
Berghinzoni--se apparteneva alla Unione democratica--e quali relazioni
io aveva con lui. Subito mi avvidi che il povero Giulio compariva nel
processo con serii aggravi--anzi dallo spirito delle inchieste mi parve
di ravvisare che si volesse ritenere come mandatario nell'omicidio
accennato.--Io risposi senza esitare che conosceva il Berghinzoni--che
era addetto alla ricordata Unione--che io non aveva con lui alcuna
-relazione, perché come giovane frequentava luoghi e persone a me vecchio
-interamente estranei. Aggiunsi che in Società non godeva alcun
-grado--che di rado interveniva alle adunanze--e che stava perciò per
+relazione, perché come giovane frequentava luoghi e persone a me vecchio
+interamente estranei. Aggiunsi che in Società non godeva alcun
+grado--che di rado interveniva alle adunanze--e che stava perciò per
essere rimosso dalla medesima--la qual cosa giovava ad escludere quegli
-eccitamenti che ritenevansi venirgli dalla Società stessa.
+eccitamenti che ritenevansi venirgli dalla Società stessa.
Tutti gli esami subiti dagli altri detenuti furono modulati sul
-mio--perciò mi astengo di darne contezza.
+mio--perciò mi astengo di darne contezza.
-Non posso però esimermi dal riferire quello sostenuto dal vecchio
+Non posso però esimermi dal riferire quello sostenuto dal vecchio
Berghinzoni, padre del ricordato Giulio. Dopo varie domande gli si
-chiese se apparteneva alla Società democratica del suo paese, la quale
+chiese se apparteneva alla Società democratica del suo paese, la quale
si onora di avere a preside, disse il Giudice con aria derisoria,
l'apostolo Giuseppe Mazzini.
---Io non so nulla né di democratica, né di filodrammatica--né di
-Mazzini, né di Mazzoni--io appartengo ad una Società che ha dei nomi che
+--Io non so nulla né di democratica, né di filodrammatica--né di
+Mazzini, né di Mazzoni--io appartengo ad una Società che ha dei nomi che
meglio si capiscono.
---E quale è la Società a cui siete addetto? disse il Giudice con quella
-curiosità che è propria di chi crede di essere oramai sul punto di
+--E quale è la Società a cui siete addetto? disse il Giudice con quella
+curiosità che è propria di chi crede di essere oramai sul punto di
rinvenire qualche cosa che lo appaghi.
---È la Società, rispose Berghinzoni, o per meglio dire, la pia Unione
+--È la Società, rispose Berghinzoni, o per meglio dire, la pia Unione
della Mercede.
---E quale è il suo programma?
+--E quale è il suo programma?
--Eccolo--e trasse fuori un lungo rosario, oggetto
-insequestrabile--perciò gli era rimasto in tasca--e per spiegarsi piú
+insequestrabile--perciò gli era rimasto in tasca--e per spiegarsi piú
chiaramente aggiunse che era una istituzione santa creata nello scopo di
procurare la salute eterna dell'anima.
Con due brevi interrogatori a ciascuno diedesi compimento al processo--e
sebbene si fosse cominciato tardi, in capo a due mesi potevasi benissimo
-sbrigare la nostra causa. Ma ne erano scorsi piú di quattro senza
-risultato. Alla fine poco dopo la metà di ottobre con tre spedizioni
-successive si sgombrò il Forte--la prima di dodici detenuti, fra i quali
+sbrigare la nostra causa. Ma ne erano scorsi piú di quattro senza
+risultato. Alla fine poco dopo la metà di ottobre con tre spedizioni
+successive si sgombrò il Forte--la prima di dodici detenuti, fra i quali
io era compreso, venne diretta alle carceri di Ravenna--le altre due in
quelle di Lugo e Faenza.
-Nel ritorno fummo trattati come nell'andata, cioè incassati nelle celle,
+Nel ritorno fummo trattati come nell'andata, cioè incassati nelle celle,
stretti dalle manette, e gettati negli stabiali che chiamansi camere
-della corrispondenza. Si fece però nel retrocedere una fermata di piú,
+della corrispondenza. Si fece però nel retrocedere una fermata di piú,
la quale ebbe luogo nelle prigioni di Castel Bolognese, ove pernottammo.
-La benevolenza degli amici di quel paesetto, dimostrataci con atti i piú
-cortesi, ci confortò di tutte le angosce sino allora sofferte.
+La benevolenza degli amici di quel paesetto, dimostrataci con atti i piú
+cortesi, ci confortò di tutte le angosce sino allora sofferte.
Altra splendida prova di amore ci porsero i nostri cittadini nel
giungere tra loro--essi vennero in folla ad assistere alla nostra
-discesa nella stazione della ferrovia, esprimendoci i sensi della piú
+discesa nella stazione della ferrovia, esprimendoci i sensi della piú
sincera esultanza nel rivederci, e stringendoci la mano con
-inesprimibile tenerezza--cosí energicamente protestavasi contro le
-ingiurie usateci--cosí dimostravasi col fatto «che le prigionie
+inesprimibile tenerezza--cosí energicamente protestavasi contro le
+ingiurie usateci--cosí dimostravasi col fatto «che le prigionie
arbitrarie sono, come dice Lamartine, corone civiche per gli uomini
-dabbene.»
+dabbene.»
Dalla stazione fummo condotti in _omnibus_ alle carceri, ed ivi tenuti
sino al 5 novembre, nel qual giorno ci fu concesso di rientrare nel seno
delle nostre desolate famiglie.
-Questa relazione scritta alla buona, senz'astio e senza offesa, è per
-coloro che decantano ancora le gioie del sistema che ci regge, affinché
-possano trarre dei fatti quelle verità che la passione loro occulta.
-Sappiano bene «che non v'è Nazione senza il rispetto alla libertà
-individuale--che essa è la base di tutte le libertà e di tutti i
-diritti--e se la base non è solida tutto si sfascia. E sventuratamente
-piú noi gridiamo, piú gli agenti dell'Autorità sembrano compiacersi nel
-calpestare questa libertà tanto necessaria.»
+Questa relazione scritta alla buona, senz'astio e senza offesa, è per
+coloro che decantano ancora le gioie del sistema che ci regge, affinché
+possano trarre dei fatti quelle verità che la passione loro occulta.
+Sappiano bene «che non v'è Nazione senza il rispetto alla libertà
+individuale--che essa è la base di tutte le libertà e di tutti i
+diritti--e se la base non è solida tutto si sfascia. E sventuratamente
+piú noi gridiamo, piú gli agenti dell'Autorità sembrano compiacersi nel
+calpestare questa libertà tanto necessaria.»
P. UCCELLINI.
@@ -3450,64 +3416,64 @@ ANNOTAZIONI.
I. La _Biografia_ dell'UCCELLINI, cit. nella prefazione, indica il 9
-giugno come giorno della sua nascita; ma la vera data è il 9 gennaio
+giugno come giorno della sua nascita; ma la vera data è il 9 gennaio
1804, come confermano i registri battesimali. Madre dell'autore fu
CHIARA RASI.
-II. LUIGI UCCELLINI, padre dell'autore, fu nel 1797-99 tra i piú
+II. LUIGI UCCELLINI, padre dell'autore, fu nel 1797-99 tra i piú
ferventi giacobini di Ravenna e nella protesta di Ruggero Gamba Ghiselli
presentata al Corpo legislativo Cisalpino (cfr. cap. XXVIII), si
sottoscrisse con queste enfatiche parole: _Luigi Uccellini vuol vivere e
morir libero, pria che i cospiratori atterrino la Costituzione_; onde
poi nelle note di proscrizione formate dai reazionari al venire degli
-Austro-russi fu cosí descritto: «Costui è nel numero dei piú scelerati;
-è in quelli che atterrarono le Croci e vilipesero le sacre immagini;
+Austro-russi fu cosí descritto: «Costui è nel numero dei piú scelerati;
+è in quelli che atterrarono le Croci e vilipesero le sacre immagini;
continuo bestemmiatore; ateista, o deista; nemico acerrimo de' Principi;
-avendo ancora commesse le ultime e somme oscenità avanti le monache di
-S. Caterina in Cesena; ha pure costui sovvertita molta gioventú, e
-specialmente tutta la famiglia del sig. Giovanni Fava, cioè tutti li
-suoi, maschi e femmine». In un suo memoriale del 1807 Luigi Uccellini
-scriveva di sé: «... All'apparire del nuovo ordine di cose in questo
+avendo ancora commesse le ultime e somme oscenità avanti le monache di
+S. Caterina in Cesena; ha pure costui sovvertita molta gioventú, e
+specialmente tutta la famiglia del sig. Giovanni Fava, cioè tutti li
+suoi, maschi e femmine». In un suo memoriale del 1807 Luigi Uccellini
+scriveva di sé: «... All'apparire del nuovo ordine di cose in questo
Dipartimento, io fui uno di quelli, che mi distinsi tra i primi per il
sincero attaccamento, e fu tale la mia condotta, che passato il primo
triennio, e non avendo avuto tempo di sottrarmi dalle sante zanne dei
reggenti austriaci imperiali, fui nella stessa mia patria per il solo
titolo di supposto giacobinismo condannato alli 9 giugno 1800 alli ferri
per 10 anni, dopo sette mesi di orribile carcere. Liberato dai ceppi,
-ritornato il nuovo sistema, avvicinai sempre diverse Autorità; e siccome
+ritornato il nuovo sistema, avvicinai sempre diverse Autorità; e siccome
la mia professione di compositore tipografo mi somministrava scarsi
mezzi di vivere, cercai impiego, ed ottenni quello di commesso
protocollista nella sezione di polizia, con approvazione particolare di
Governo, nel qual impiego rimasi sino a che le sezioni di polizia
-cessarono di appartenere alle municipalità... Per ben due volte sono
+cessarono di appartenere alle municipalità... Per ben due volte sono
stato ufficiale municipale ai registri civili, in tempo che vennero
sospesi chi ne faceano le funzioni... Nella difficile impresa della
coscrizione io venni scelto delegato in diverse ville, ed il Consiglio
-distrettuale encomiò in modo lusinghiero per me i miei portamenti,
-giacché ebbi la soddisfazione di persuadere con la voce non piccolo
-numero di gioventú contadina, che meco volontaria si prestò alla legge.
-L'amministrazione municipale mi onorò pure con eguale titolo per la
-formazione dei ruoli generali della città e borghi: operazione
+distrettuale encomiò in modo lusinghiero per me i miei portamenti,
+giacché ebbi la soddisfazione di persuadere con la voce non piccolo
+numero di gioventú contadina, che meco volontaria si prestò alla legge.
+L'amministrazione municipale mi onorò pure con eguale titolo per la
+formazione dei ruoli generali della città e borghi: operazione
laboriosa, che di concerto coi signori parrochi fu da me compita;
operazione che mi venne affidata, attese le locali mie cognizioni.
L'amministrazione, da me pure lodevolmente tenuta, del Forno normale,
-interesse di qualche rilevanza, è degna pure di menzione, e ne presento
+interesse di qualche rilevanza, è degna pure di menzione, e ne presento
il certificato dei conduttori pubblici. Non parlo del costante mio
servizio nella Guardia nazionale fino dai primi momenti della sua
-istituzione; dirò solo che non dal voto di una Autorità, ma da quello
+istituzione; dirò solo che non dal voto di una Autorità, ma da quello
d'un'intera scelta compagnia fui nominato primo tenente de' Cacciatori,
e poscia per disposizione municipale, membro del Consiglio di
-disciplina. Della mia condotta politica niuna Autorità ha mai potuto
-dubitare, e sono sempre stato considerato per uno dei piú sostenitori,
-in patria, del presente sistema...». Questi servigi e queste benemerenze
+disciplina. Della mia condotta politica niuna Autorità ha mai potuto
+dubitare, e sono sempre stato considerato per uno dei piú sostenitori,
+in patria, del presente sistema...». Questi servigi e queste benemerenze
non valsero a persuadere la Direzione generale della polizia del Regno
italico, la quale giudicando l'Uccellini _improprio a ben coprire le
-incombenze di una magistratura di polizia_ revocò l'incarico di
+incombenze di una magistratura di polizia_ revocò l'incarico di
Ispettore di polizia in Ravenna, conferitogli nel gennaio 1807 dal
commissario d'alta polizia nel dipartimento del Rubicone, Antonio
-Mulazzani. Tornò quindi al piú modesto ufficio di commesso municipale,
-che tenne sino alla morte, dalla quale fu colto nell'età di 62 anni nel
+Mulazzani. Tornò quindi al piú modesto ufficio di commesso municipale,
+che tenne sino alla morte, dalla quale fu colto nell'età di 62 anni nel
1834--Il fatto dell'atterramento delle Croci, che commosse le anime pie
dei buoni ravennati, non fu dopo la battaglia di Marengo, come credette
l'autore, ma nel tempo della prima occupazione francese, e precisamente
@@ -3516,7 +3482,7 @@ municipalista Tommaso Lovatelli, gli ufficiali e graduati della Guardia
nazionale Giuseppe Severi, Domenico Montanari, Andrea Garavini, Antonio
Casoni e inoltre Luigi Uccellini, Battista Pio e Gaspare Collina; ma il
20 aprile giunse da Milano l'ordine di annullare il processo, e gli
-arrestati furono rimessi in libertà (P. RAISI, _Giorn. di Ravenna_, ms.
+arrestati furono rimessi in libertà (P. RAISI, _Giorn. di Ravenna_, ms.
nella Classense).
@@ -3528,23 +3494,23 @@ Amaducci.
IV. GIUSEPPE ZALAMELLA, eccellente avvocato romagnolo e buon patriota,
fu fatto professore di giurisprudenza nelle scuole del Liceo-convitto,
-istituito in Ravenna per decreto del viceré Eugenio 21 marzo 1809, in
+istituito in Ravenna per decreto del viceré Eugenio 21 marzo 1809, in
luogo dell'antico Collegio dei Nobili; e tenne quell'insegnamento anche
dopo la restaurazione del Governo pontificio sino al 1820.
Lasciati gli studi l'autore ebbe un modesto impiego di commesso
nell'ufficio del Registro, sotto il proposto Filippo Spallazzi: in
-quest'ufficio ebbe compagno Giulio Fanti, che si legò all'Uccellini
-d'amicizia fraterna, ne sposò la sorella Reparata, e sovvenne lui e la
+quest'ufficio ebbe compagno Giulio Fanti, che si legò all'Uccellini
+d'amicizia fraterna, ne sposò la sorella Reparata, e sovvenne lui e la
famiglia nel tempo della prigionia e dell'esilio.
V. Questo e i seguenti capitoli sulla Carboneria meriterebbero una
diffusa illustrazione; ma passo oltre per non ingrossar di troppo il
-volumetto. Solamente accennerò che a queste pagine sarebbero opportuno
-riscontro quelle che l'UCCELLINI pubblicò nel _Diario Ravennate per l'a.
+volumetto. Solamente accennerò che a queste pagine sarebbero opportuno
+riscontro quelle che l'UCCELLINI pubblicò nel _Diario Ravennate per l'a.
bisestile 1864_ (Ravenna, tip. Nazionale, 1863), pp. 7-17, col titolo di
-_Persecuzioni politiche 1821-1825_; e che se ne giovò opportunamente E.
+_Persecuzioni politiche 1821-1825_; e che se ne giovò opportunamente E.
MASI per il suo studio sui _Cospiratori in Romagna dal 1815 al 1859_
(Bologna, Zanichelli, 1891).
@@ -3553,85 +3519,85 @@ VI. LUIGI GHETTI, qui ricordato, era un sensale che curava gli affari di
una sorella, maritata in Dragoni, proprietaria di una pila da riso nel
suburbio di Ravenna: favoreggiatore dei liberali, fu intorno al 1850
economo delle Accademie filodrammatica e filarmonica; e caduto in
-povertà, visse sussidiato dai signori ravennati fin verso il 1875.
+povertà, visse sussidiato dai signori ravennati fin verso il 1875.
-Piú nobile figura è quella di ANDREA GARAVINI, introduttore e capo in
-Ravenna della Carboneria: nato verso il 1775, esercitò l'arte del
+Piú nobile figura è quella di ANDREA GARAVINI, introduttore e capo in
+Ravenna della Carboneria: nato verso il 1775, esercitò l'arte del
fabbro, e con la schiettezza dell'animo e la rettitudine della vita si
-rese familiare a molte persone di piú agiata condizione, tra le quali
+rese familiare a molte persone di piú agiata condizione, tra le quali
cominciavano a diffondersi idee liberali; prima ancora della prima
venuta dei Francesi in Romagna nel 1796, ebbe a soffrire persecuzioni e
fu costretto ad allontanarsi dalla patria, dove poi nel triennio della
-Cisalpina fu tra i piú caldi sostenitori delle idee democratiche:
-_Andrea Garavini chiede vendetta contro li cospiratori_; cosí è
-sottoscritto nella protesta del Gamba Ghiselli. Fuggí da Ravenna alla
-venuta degli Austriaci nel '99 e riparò in Ancona, donde il generale
+Cisalpina fu tra i piú caldi sostenitori delle idee democratiche:
+_Andrea Garavini chiede vendetta contro li cospiratori_; cosí è
+sottoscritto nella protesta del Gamba Ghiselli. Fuggí da Ravenna alla
+venuta degli Austriaci nel '99 e riparò in Ancona, donde il generale
Monnier negli ultimi tempi della memorabile difesa (cfr. M. A.
-MANGOURIT, _Défense d'Ancone et des départemens romains, le Tronto, le
-Musone et le Metauro, par le général Monnier, aux années_ VII _et_ VIII,
-Paris, Pougens 1802) lo mandò nell'Italia centrale con una difficile
+MANGOURIT, _Défense d'Ancone et des départemens romains, le Tronto, le
+Musone et le Metauro, par le général Monnier, aux années_ VII _et_ VIII,
+Paris, Pougens 1802) lo mandò nell'Italia centrale con una difficile
commissione, quella di far giungere all'incaricato francese in Parma
-notizie certe della guarnigione franco-cisalpina assediata. Tornò quindi
+notizie certe della guarnigione franco-cisalpina assediata. Tornò quindi
a Ravenna e fu arrestato e condannato a tre mesi di detenzione nel
-convento dei cappuccini; donde fuggí a Bologna. Dopo Marengo potè vivere
-tranquillo in patria e vi ottenne ed esercitò durante il Regno italico
-l'ufficio di usciere. Quando Murat alzò il grido d'indipendenza, il
-Garavini prese le armi e alla testa di cinquanta uomini scacciò da
-Sant'Alberto un distaccamento di Austriaci; ma fallito quel moto esulò
-in Francia, donde ritornò in patria alla fine del 1815, e vi campò
-lavorando come copista e contabile in aziende private. «Integerrimo
-sempre--cosí scrisse del Garavini chi lo conobbe (_Diario ravennate per
+convento dei cappuccini; donde fuggí a Bologna. Dopo Marengo potè vivere
+tranquillo in patria e vi ottenne ed esercitò durante il Regno italico
+l'ufficio di usciere. Quando Murat alzò il grido d'indipendenza, il
+Garavini prese le armi e alla testa di cinquanta uomini scacciò da
+Sant'Alberto un distaccamento di Austriaci; ma fallito quel moto esulò
+in Francia, donde ritornò in patria alla fine del 1815, e vi campò
+lavorando come copista e contabile in aziende private. «Integerrimo
+sempre--cosí scrisse del Garavini chi lo conobbe (_Diario ravennate per
l'a. 1867_, Ravenna, tipografia Angeletti, 1866, p. 39)--e fermo ne'
suoi principi, e mal tollerando la tirannide clericale che rialzava la
-testa a danno comune, si associò alla sètta dei Carbonari che da Napoli
-erasi diffusa in tutta la penisola... Egli fu uno dei membri piú
-influenti della _vendita_ ravennate, la diresse piú volte come
-presidente, ed impedí per quanto potè gli eccessi che lo spirito di
+testa a danno comune, si associò alla sètta dei Carbonari che da Napoli
+erasi diffusa in tutta la penisola... Egli fu uno dei membri piú
+influenti della _vendita_ ravennate, la diresse piú volte come
+presidente, ed impedí per quanto potè gli eccessi che lo spirito di
parte facilmente allora promoveva, specialmente a motivo delle sevizie
della polizia, ben ravvisando quanto essi erano di nocumento al paese ed
alla causa che propugnava. Quindi respinse la proposta di un alto
-personaggio della _vendita_ di Forlí, fattagli, sui primordi della
+personaggio della _vendita_ di Forlí, fattagli, sui primordi della
restaurazione, sotto l'aspetto di atto patriottico, ma che tendeva, come
-bene egli s'accorse, a favorire l'interesse della propria città a danno
+bene egli s'accorse, a favorire l'interesse della propria città a danno
della nostra per la preminenza della Romagna. Era una vittima che il
Forlivese voleva pel proprio altare. Si sa che gli offerse un cartoccio
di monete d'oro per la esecuzione della proposta; ma il Garavini lo
-rigettò con sdegno, nell'istante che aveva dato da vendere due
+rigettò con sdegno, nell'istante che aveva dato da vendere due
cavalletti di ferro per sopperire ad alcune urgenti provviste di casa:
-ciò che mostra sempre piú la nobiltà del suo animo. Un'altra volta egli
+ciò che mostra sempre piú la nobiltà del suo animo. Un'altra volta egli
fu eccitato a prender parte ad una congiura diretta a far soccombere il
Legato della provincia, mediante una macchina infernale da porsi sotto
-la di lui carrozza. Il momento ed il luogo erano già scelti con molto
+la di lui carrozza. Il momento ed il luogo erano già scelti con molto
avvedimento, la macchina stava in pronto e doveva scoppiare quando la
-carrozza movevasi. Ma il Garavini impedí che si effettuasse il disegno,
+carrozza movevasi. Ma il Garavini impedí che si effettuasse il disegno,
facendo conoscere a chi l'aveva concepito, che atterrando l'uomo si reca
-non utile, ma danno al principio che si vuol far prevalere...».
+non utile, ma danno al principio che si vuol far prevalere...».
Scoppiata la rivoluzione del '31, il Garavini, valido ancora di forze e
fresco di spirito, riprese le armi e fece parte come quartiermastro
-della colonna mobile ravennate che partecipò ai fatti di S. Leo, di
+della colonna mobile ravennate che partecipò ai fatti di S. Leo, di
Ancona e di Rieti; e spento quel moto, fu compreso nell'amnistia,
sebbene negli anni di poi la polizia non cessasse mai di molestarlo. Nel
1848 fu uno dei presidenti del Circolo popolare e nel periodo
repubblicano del '49 fu il vero idolo del popolo ravennate, che vedeva
-personificate in lui le tradizioni democratiche di piú generazioni.
+personificate in lui le tradizioni democratiche di piú generazioni.
Restaurato di nuovo il Governo pontificio, il Garavini, che frattanto
-era stato eletto primo massaro della Casa Matha, diè tutta l'operosità
-sua all'amministrazione di quell'antichissimo istituto e «con animo
-ardito e costante i diritti della Società difese e rivendicò»: cosí
+era stato eletto primo massaro della Casa Matha, diè tutta l'operosità
+sua all'amministrazione di quell'antichissimo istituto e «con animo
+ardito e costante i diritti della Società difese e rivendicò»: cosí
attesta l'epigrafe inscritta sotto il suo busto scolpito da Enrico Pazzi
-nella residenza sociale. Morí il Garavini nel 1855, durante l'epidemia
-colerica, e la sua morte fu lutto dell'intiera città.
+nella residenza sociale. Morí il Garavini nel 1855, durante l'epidemia
+colerica, e la sua morte fu lutto dell'intiera città.
VII. La dimostrazione politica, cui fu occasione la serata della celebre
cantante ROSA MORANDI (morta nel 1824, cfr. REGLI, _Dizionario
-biografico dei piú celebri poeti ed artisti melodrammatici_, Torino,
-1860, p. 345) nel Teatro comunale di Ravenna, fu l'11 luglio 1820; e c'è
+biografico dei piú celebri poeti ed artisti melodrammatici_, Torino,
+1860, p. 345) nel Teatro comunale di Ravenna, fu l'11 luglio 1820; e c'è
a stampa una _Raccolta delle composizioni poetiche pubblicate in
occasione della sera di benefizio della celebre virtuosa di canto
signora Rosa Morandi prima attrice nel Teatro di Ravenna l'estate
MDCCCXX_ (Ravenna, Roveri), dove sono rime di Paolo Costa, F. Mordani,
-I. Montanari e di piú altri in lode della Morandi e un programma
+I. Montanari e di piú altri in lode della Morandi e un programma
descrittivo dei festeggiamenti straordinari (globi aereostatici,
carriera di barberi, pioggia aurea al teatro, discesa di amorini e
colombi, illuminazione a giorno per le vie, fuochi artificiali, ecc.)
@@ -3639,7 +3605,7 @@ onde fu onorata.
IX. Nelle cit. _Persecuzioni pol._, p. 11, l'UCCELLINI aveva scritto:
-«Ravenna sin dall'istante che i Carbonari fecero un ultimo sforzo fuor
+«Ravenna sin dall'istante che i Carbonari fecero un ultimo sforzo fuor
di tempo sulle rive della Dora, aveva per legato il cardinal Rusconi,
vescovo d'Imola, chiamato per derisione il cardinal Coccardina. Costui
fu l'esecutore degli ordini esosi, emanati dalla Corte romana contra i
@@ -3650,85 +3616,85 @@ addietro avevano bevuto coi patrioti alla salute d'Italia, invasero di
notte ad ora avanzata le case dei pacifici cittadini, di quelli notati
nel libro dei reprobi o registro dei sospetti. Dove gli sgherri
penetravano era un guasto, una ruina, una desolazione. I mobili che non
-si potevano di subito aprire per investigare ciò che racchiudevano,
+si potevano di subito aprire per investigare ciò che racchiudevano,
venivano messi in pezzi: gli stramazzi, i pagliacci, gli origlieri,
squarciati colle sciabole e minutamente frugati. Ed intanto altri
sgherri si gettavano sulle persone da arrestare, le ammanettavano
-strettamente alla presenza degli esseri i piú cari al suo cuore; e per
+strettamente alla presenza degli esseri i piú cari al suo cuore; e per
accrescerne lo strazio le maltrattavano orribilmente, onde le urla, i
gemiti, i pianti echeggiavano d'ogni intorno. La rabbia fu maggiore
contro gl'individui di una compagnia di cacciatori, denominata degli
Americani, fattasi invisa al Governo per una cavalcata eseguita nel
carnevale antecedente con tuniche e berrette rosse. Che dire di tale
-avversione? che i preti, i quali distinguono col color rosso i piú alti
+avversione? che i preti, i quali distinguono col color rosso i piú alti
dignitari del lor rango, non vogliono che si adotti in cosa profana;
-perché si riputarono rei di leso Papato quelli che alla cavalcata
+perché si riputarono rei di leso Papato quelli che alla cavalcata
appartenevano, e quasi tutti furono colpiti di arresto. Gli arrestati
vennero in parte trascinati in lontane carceri, rinchiusi o per meglio
-dire seppelliti in orride segrete, in parte scacciati dal suolo natío ed
-in perpetuo condannati all'esiglio. Molte famiglie furono cosí travolte
+dire seppelliti in orride segrete, in parte scacciati dal suolo natío ed
+in perpetuo condannati all'esiglio. Molte famiglie furono cosí travolte
nella miseria e negli affanni; e non pochi giovani bene avviati nelle
arti o nelle utili discipline, si videro astretti, rimasti privi
dell'aiuto de' congiunti, di ritirarsi dall'intrapresa carriera con
-sommo danno proprio, de' suoi e del paese. E chi può narrare in
+sommo danno proprio, de' suoi e del paese. E chi può narrare in
dettaglio tutti i mali che allora s'inflissero alle Romagne? L'odio
-contro la tirannide clericale non ebbe piú freno, s'infiltrò anche dove
+contro la tirannide clericale non ebbe piú freno, s'infiltrò anche dove
non era mai penetrato, ed estendendosi diede facil modo di riempire
nella fila del Carbonarismo il vacuo avvenutovi per le sofferte
persecuzioni. Allora nel rannodarle si presero migliori cautele, e si
-risolse di non dare piú ascolto alle insinuazioni dei moderati, che
+risolse di non dare piú ascolto alle insinuazioni dei moderati, che
tanto nocquero alla causa dell'indipendenza, coll'aver impedito che si
assalissero gli Austriaci nel loro passaggio per Napoli.--Non val meglio
morire, esclamavasi, con un'arma in mano, che marcire in un fondo di
-carcere, o morire soffocato dal duro ed amaro pane dell'esiglio?»
+carcere, o morire soffocato dal duro ed amaro pane dell'esiglio?»
ANTONIO RUSCONI, nato in Cento nel 1743, fatto cardinale e vescovo di
Imola da Pio VII l'8 marzo 1816, fu Legato di Ravenna dal 1820 al 1822,
-poi tornò al governo spirituale della sua diocesi, dove morí nel 1825.
+poi tornò al governo spirituale della sua diocesi, dove morí nel 1825.
XI. AGOSTINO RIVAROLA, nato a Genova nel 1758 e morto in Roma nel 1842,
governatore di Roma nel 1814 e prefetto della Congregazione del
Buongoverno, promosso cardinale diacono di S. Agata alla Suburra da Pio
-VII il 1º ottobre 1817, fu fatto legato _a latere_ della città e
-provincia di Ravenna, con breve 4 maggio 1824, nel quale si legge: «...
+VII il 1º ottobre 1817, fu fatto legato _a latere_ della città e
+provincia di Ravenna, con breve 4 maggio 1824, nel quale si legge: «...
frattanto, per le circostanze delle cose della sopradetta provincia, e
per un enorme delitto stato commesso da non molti giorni, .... sembrando
del tutto necessario alla testa di detta provincia la presenza di
-qualche persona decorata di dignità cardinalizia, e dotata di destrezza,
-ingegno e prudenza nel governare, onde possa coll'aiuto delle facoltà
+qualche persona decorata di dignità cardinalizia, e dotata di destrezza,
+ingegno e prudenza nel governare, onde possa coll'aiuto delle facoltà
che Noi Le accordiamo, provvedere alla sicurezza e alla tutela degli
-abitanti della provincia, adoperando validi mezzi...» Il Rivarola,
-giunto a Ravenna il giorno 11 maggio, emanò subito i provvedimenti piú
-restrittivi della libertà personale; i quali si possono leggere nella
+abitanti della provincia, adoperando validi mezzi...» Il Rivarola,
+giunto a Ravenna il giorno 11 maggio, emanò subito i provvedimenti piú
+restrittivi della libertà personale; i quali si possono leggere nella
ormai rara _Raccolta di tutti gli editti, notificazioni, avvisi ed altro
pubblicati dalla Legazione, Arcivescovato, Magistratura, ec. di Ravenna
-dalli 10 maggio a tutto dicembre 1824_ (Ravenna, stamp. Roveri, in-8º,
+dalli 10 maggio a tutto dicembre 1824_ (Ravenna, stamp. Roveri, in-8º,
pp. 132). Ivi si ha (pp. 10-15)) l'editto generale del Rivarola del 19
-maggio 1824, che reca al § 9 la seguente prescrizione: «Le Città, Terre
-e Luoghi murati della Legazione sono tutti piú o meno illuminati, ma non
-quanto basta per la vigilanza ch'esigono: perciò ordiniamo e comandiamo
+maggio 1824, che reca al § 9 la seguente prescrizione: «Le Città, Terre
+e Luoghi murati della Legazione sono tutti piú o meno illuminati, ma non
+quanto basta per la vigilanza ch'esigono: perciò ordiniamo e comandiamo
che alla mezz'ora e di notte tutti individualmente, nessuno eccettuato,
portino il lume, sotto pena di essere tenuti per sospetti, ed arrestati,
-e ritenuti a nostra disposizione.»--Il delitto cui accennava il papa nel
+e ritenuti a nostra disposizione.»--Il delitto cui accennava il papa nel
breve di nomina, era l'assassinio accaduto il 5 aprile 1824 del conte
Domenico Matteucci, direttore provinciale della polizia di Ravenna; su
che si veda la nota al cap. XX. La chiusura delle bettole (non tutte, ma
-quelle sole «conosciute in Ravenna e Provincia sotto il nome di bettola
-a comodo, ch'è quanto dire a trattenimenti di scioperatezza ed
-intemperanza») fu ordinata con editto 12 luglio 1826 (_Raccolta_ cit.,
+quelle sole «conosciute in Ravenna e Provincia sotto il nome di bettola
+a comodo, ch'è quanto dire a trattenimenti di scioperatezza ed
+intemperanza») fu ordinata con editto 12 luglio 1826 (_Raccolta_ cit.,
p. 43-45).
Riguardo alle missioni, accennate dall'UCCELLINI, esse furono annunziate
per 10 giorni, a cominciare dal 24 luglio 1824, con una notificazione
-dell'arcivescovo Antonio Codronchi, che le definiva «apostoliche fatiche
+dell'arcivescovo Antonio Codronchi, che le definiva «apostoliche fatiche
dei fervorosi operai, chiamati dall'ottimo e saggio Principe che ci
-governa» (_Racc._ cit., p. 51); e seguí il 22 luglio un'altra
+governa» (_Racc._ cit., p. 51); e seguí il 22 luglio un'altra
notificazione del legato Rivarola (_Racc._, p. 53-55), che per
assicurare la felice riuscita delle missioni prescriveva la sospensione
di ogni pubblico spettacolo, la vigilanza della pubblica forza, la
chiusura delle botteghe di qualunque specie e il divieto di lasciar
-entrare in chiesa i cani! Del resto chi volesse saperne di piú veda il
+entrare in chiesa i cani! Del resto chi volesse saperne di piú veda il
breve e succoso scritto dell'UCCELLINI, _I missionari del 1824 e
l'Arcivescovo Codronchi_ nel _Diario Ravennate per l'a. 1879_ (Ravenna,
tip. Alighieri, 1878, pp. 30-33), dove sono anche i Ricordi ironici che
@@ -3740,8 +3706,8 @@ anche nelle citate _Persecuzioni pol._, pagine 12-13, e con maggiori
particolari che non siano quelli dati da L. C. FARINI, _Lo Stato romano
dall'a. 1815 al 1850_, libro I, cap. II, da F. A. GUALTERIO, _Gli ultimi
rivolgimenti italiani_, vol. I, capp. II e XVI e da C. TIVARONI,
-_L'Italia durante il dominio austriaco_, vol. II, pp. 153 e segg. È
-opportuno pertanto riferirne il tratto principale: «Intanto che la
+_L'Italia durante il dominio austriaco_, vol. II, pp. 153 e segg. È
+opportuno pertanto riferirne il tratto principale: «Intanto che la
Carboneria riattivavasi, s'iniziavano i processi ai detenuti cogli
elementi forniti dalle liste dei sospetti, compilate a capriccio dai
devoti del Papato; dalle indicazioni raccolte dai birri sulla condotta
@@ -3749,21 +3715,21 @@ degl'imputati; da alcune denunzie di malevoli, suggerite spesso da
spirito di vendetta o da altro perverso intento; tutti elementi respinti
dalle sane massime della giustizia, quando non sono avvalorati da prove;
ma di prove il Governo non faceva mai incetta nelle pendenze politiche:
-accusa e pena, ecco i due estremi pei suoi giudizi. Ciò posto, il modo
+accusa e pena, ecco i due estremi pei suoi giudizi. Ciò posto, il modo
di regolare i processi si trasse interamente dalle norme del Santo
Offizio, e furono queste: torturare l'imputato con cibi scarsi e
cattivi, con ferri, con carceri strette ed insalubri; poi sottoporlo ad
esame; fargli travedere un miglioramento se addiveniva a confessioni;
-dargli a credere che già altri ne avevano emesse, onde si distogliesse
+dargli a credere che già altri ne avevano emesse, onde si distogliesse
da una insistenza inutile; porre in opera il direttore di spirito, o
cappellano di carcere, se il primo tentativo rimaneva sterile; creare
-col di lui mezzo lettere di congiunti i piú prossimi, nelle quali si
+col di lui mezzo lettere di congiunti i piú prossimi, nelle quali si
annunziassero gravi disgrazie, reclamanti la presenza del detenuto in
famiglia; dargli a sperare l'uscita di carcere ed altri benefici, se si
arrendeva; mostrargli il danno degli anatemi, in cui era incorso, ed
assicurarlo dell'assoluzione per la salute dell'anima; temperare i
rigori, se dava segno di piegarsi; porgergli ogni sorta di conforto se
-cedeva, ma in guisa che ciò fosse visibile agli altri detenuti, onde
+cedeva, ma in guisa che ciò fosse visibile agli altri detenuti, onde
perderlo nella stima dei pertinaci e farlo servire d'eccitamento agli
incerti; accrescere la tortura, se non si riusciva a domarlo. Un altro
raggiro praticavasi dal Giudice istruttore, quando l'imputato gli
@@ -3777,17 +3743,17 @@ solo scopo di giovare a quelli che colpiva; si offriva pronto a recare
al di fuori lettere ed incarichi ed esibivasi di dar l'occorrente per
iscrivere. In carcere pure s'introduceva presso l'inquisito un liberale
del genere del sostituto, che con accortezza cercava di ricavare quanto
-al Governo premeva di sapere....»
+al Governo premeva di sapere....»
Documento insigne di questi processi e preziosa fonte di notizie per la
-storia del patriotismo romagnolo, è la famosa sentenza del cardinale
-Rivarola, 31 agosto 1825, la quale, poiché ormai è piú agevole citarla
+storia del patriotismo romagnolo, è la famosa sentenza del cardinale
+Rivarola, 31 agosto 1825, la quale, poiché ormai è piú agevole citarla
che leggerla, riproduco qui dalla stampa originale: SENTENZA |
PRONUNCIATA | _da Sua Eminenza Reverendissima_ | IL SIGNOR | CARDINALE
-AGOSTINO RIVAROLA | LEGATO A LATERE | DELLA CITTÀ E PROVINCIA DI RAVENNA
+AGOSTINO RIVAROLA | LEGATO A LATERE | DELLA CITTÀ E PROVINCIA DI RAVENNA
| Il Giorno 31 Agosto 1825. | SUGLI AFFARI POLITICI (Ravenna, Antonio
-Roveri e figli, in-4º gr. di pp. 29); la riproduco fedelmente quanto
-alla dicitura, salvo che i molti nomi dei condannati (perché se ne
+Roveri e figli, in-4º gr. di pp. 29); la riproduco fedelmente quanto
+alla dicitura, salvo che i molti nomi dei condannati (perché se ne
sappia finalmente la cifra esatta) segno con numeri progressivi e
dispongo testo e nomi e punteggiatura in modo da agevolare la retta
intelligenza del documento:
@@ -3797,21 +3763,21 @@ intelligenza del documento:
_Oggi 31. Agosto 1825._
Noi AGOSTINO di Sant'Agata alla Subburra, della S. R. Chiesa
- Diacono Cardinale RIVAROLA, della Città e Provincia di
+ Diacono Cardinale RIVAROLA, della Città e Provincia di
Ravenna Legato _a Latere_.
Nelle Cause che vertono tra il Fisco e gl'Individui qui
sotto descritti, Carcerati, Contumaci o Assenti, Prevenuti
di Congiura contro lo Stato e di altri delitti; proposte e
- discusse avanti di Noi nella qualità di Giudice per la
+ discusse avanti di Noi nella qualità di Giudice per la
definizione delle Cause stesse nelle quattro Legazioni e
Delegazione d'Urbino e Pesaro, con special Breve
- straordinariamente delegato dalla Santità di Nostro Signore
+ straordinariamente delegato dalla Santità di Nostro Signore
PAPA LEONE XII felicemente Regnante.
_Pro Tribunali sedendo_, Invocato il Santissimo Nome di Dio,
- ed avuta la sola Giustizia innanzi degli occhi, in virtú
- delle facoltà come sopra compartiteci, e sentito il parere
+ ed avuta la sola Giustizia innanzi degli occhi, in virtú
+ delle facoltà come sopra compartiteci, e sentito il parere
dei quattro Signori Giudici da Noi scelti a comporre la
Nostra Politico-Economico-Consultiva Congregazione,
@@ -3836,59 +3802,59 @@ intelligenza del documento:
dei Tribunali dello Stato, nel giudizio di cui si tratta:
RITENUTO che costa pienamente dal Processo l'esistenza della
- Società Massonica nei Dominii Pontificii, infausto retaggio
+ Società Massonica nei Dominii Pontificii, infausto retaggio
del cessato Regime, e che varie altre Unioni segrete dalle
leggi egualmente proscritte, conosciute sotto la
denominazione dei _Guelfi_, _Adelfi_, _Maestri-Perfetti_,
_Latinisti_ sin dall'anno 1815 si aggiravano in diversi
punti dei Domini medesimi, ma specialmente annidassero in
- piú città e luoghi delle Legazioni, associando ai vessilli
+ piú città e luoghi delle Legazioni, associando ai vessilli
della Rivoluzione alcuni incauti abitanti delle medesime;
che a queste Unioni susseguisse poscia quella dei
- _Carbonari_, la quale erettasi in grado di Superiorità sulle
- altre, concentrò a sé i loro piani ed i loro proseliti, e
- dopo avere attentato nel 1817 alla pubblica tranquillità
+ _Carbonari_, la quale erettasi in grado di Superiorità sulle
+ altre, concentrò a sé i loro piani ed i loro proseliti, e
+ dopo avere attentato nel 1817 alla pubblica tranquillità
nelle Marche, dirigendo principalmente le sue operazioni
dalle Romagne, attese con ogni studio a propagare le sue
massime distruggitrici dell'Ordine, e ad accrescer partito e
- seguaci in altre città e terre dello Stato colla diramazione
+ seguaci in altre città e terre dello Stato colla diramazione
dell'altre ad essa subalterne Unioni denominate della
_Turba_, della _Siberia_, dei _Fratelli-Artisti_, del
_Dovere_, _Difensori della Patria_, _Figli di Marte_,
_Ermolaisti_, _Massoni-Riformati_, _Bersaglieri_,
_Americani_, _Illuminati_, le quali Unioni ebbero
- principalmente occulta sede nelle quattro città di Cesena,
- Forlí, Faenza e Ravenna ripartite in _Consigli_, in
+ principalmente occulta sede nelle quattro città di Cesena,
+ Forlí, Faenza e Ravenna ripartite in _Consigli_, in
_Vendite_, in _Sezioni_, in _Squadre_;
- RITENUTO che tutte le suddette Società miravano allo
+ RITENUTO che tutte le suddette Società miravano allo
sconvolgimento dell'Ordine Sociale e d'ogni buona
Istituzione per sagrificar tutto all'ambizione, alla
- vendetta, alla rapina, allo spoglio, all'immoralità d'ogni
- specie ed all'irreligione, e però a questo fine rivolte, e
+ vendetta, alla rapina, allo spoglio, all'immoralità d'ogni
+ specie ed all'irreligione, e però a questo fine rivolte, e
profittando esse dei sconvolgimenti per opera dei
_Carbonari_ di Napoli e del Piemonte suscitati nel 1820 e
1821 in quelle due estreme parti d'Italia, impresero ad
organizzare una Congiura contro lo Stato, per insorgere
- quindi all'opportunità in una generale rivolta, valendosi a
+ quindi all'opportunità in una generale rivolta, valendosi a
tal uopo dei mezzi derivanti dalla Carboneria che solo
intende al rovesciamento dei Legittimi Governi; che fu
- difatti questa _Congiura_ portata al conato piú prossimo,
+ difatti questa _Congiura_ portata al conato piú prossimo,
mediante gli accordi presi tra i principali Settari
- Romagnoli, i quali furono il risultamento di piú Congressi
+ Romagnoli, i quali furono il risultamento di piú Congressi
tenuti da loro sul declinare del 1820 con principiare dal
- 1821 a Cesena, a Faenza, a Forlí ed in un Casino di campagna
+ 1821 a Cesena, a Faenza, a Forlí ed in un Casino di campagna
del Conte Ruggero Gambi di Ravenna, e tutto avevano curato
di predisporre allo scoppio di una rivolta: avevan essi a
tale oggetto fatto ogni studio e diligenza onde aumentare in
tutti i luoghi delle Legazioni il numero dei congiurati con
- frequenti associazioni alle Società d'individui di ogni
+ frequenti associazioni alle Società d'individui di ogni
classe e condizione, che in quelle provincie rapidamente
- l'una all'altra succedevansi; né si ommise d'imporre tasse
+ l'una all'altra succedevansi; né si ommise d'imporre tasse
pagabili da ciascun settario onde provvedere ai bisogni
sociali, e furono designati appositi Cassieri a riscuoterle;
- erano già stati sedotti vari Impiegati addetti agli Officii
- del Governo, e piú individui nelle Milizie attive del
+ erano già stati sedotti vari Impiegati addetti agli Officii
+ del Governo, e piú individui nelle Milizie attive del
medesimo avevan prevaricato; le nuove cariche civili,
militari ed amministrative eransi assegnate; stampati
proclami incendiari; pronunciato sul piano di rivolta; per
@@ -3897,24 +3863,24 @@ intelligenza del documento:
della Rivoluzione stoltamente progettata e preparata;
distribuite loro armi e munizioni in antecedenza apprestate;
decretato il rubamento e la manumissione delle pubbliche
- Casse, l'eccidio delle piú oneste persone, e approntato
+ Casse, l'eccidio delle piú oneste persone, e approntato
quant'altro agevolar potesse l'esecuzione dell'immaginata
rivolta; e se queste disposizioni non sortirono il loro
- pieno effetto, ciò fu solo per circostanze del tutto
+ pieno effetto, ciò fu solo per circostanze del tutto
estranee all'intenzioni dei Congiurati, che nello zelo e
- fedeltà dei buoni Sudditi ben dovettero scorgere un
+ fedeltà dei buoni Sudditi ben dovettero scorgere un
invincibile ostacolo ai pravi loro disegni;
RITENUTO che costa pure che come mezzi preparatorii
all'esposto fine, onde alienare lo spirito pubblico dal suo
- legittimo Governo, piú fogli anonimi periodici insultanti la
- dignità e giustizia del medesimo, o de' suoi Rappresentanti,
+ legittimo Governo, piú fogli anonimi periodici insultanti la
+ dignità e giustizia del medesimo, o de' suoi Rappresentanti,
si fecero circolare per le Romagne e specialmente nella
- città di Forlí; che piú tumulti anche con resistenza alla
- pubblica forza, piú complotti e conventicole di faziosi, piú
+ città di Forlí; che piú tumulti anche con resistenza alla
+ pubblica forza, piú complotti e conventicole di faziosi, piú
insulti e minaccie con scritti e fatti, vari ferimenti,
omicidi o appensati o proditorii caduti a danno di onesti
- cittadini si riprodussero in quegli anni malaugurati in piú
+ cittadini si riprodussero in quegli anni malaugurati in piú
luoghi delle Legazioni, o in odio di parte o per fatto dei
Settari, volti col loro criminoso procedere ad allontanare
ogni ostacolo, tentando di sgomentare i buoni con misteriosi
@@ -3924,65 +3890,65 @@ intelligenza del documento:
favore dei loro aderenti; che tutte le cose _in fatto_, come
sopra eseguite e dedotte, oltre i fatti notorii, la pubblica
voce ed opinione, le deposizioni testimoniali, l'esistenza
- di piú corpi di delitto, gl'indizi e legali congetture, sono
- pure constatate in Processo da piú rivelamenti spontanei di
+ di piú corpi di delitto, gl'indizi e legali congetture, sono
+ pure constatate in Processo da piú rivelamenti spontanei di
Individui appartenenti alle stesse Segrete Unioni,
- dall'Impunità di altri di essi e dalle Confessioni in _caput
+ dall'Impunità di altri di essi e dalle Confessioni in _caput
prop._ d'irreflessibile numero di correi, e tra questi di
vari Capi congiurati, giuridicamente negli atti ricevute in
diversi luoghi e tempi, ma concordi tra loro e
simultaneamente verificate;
- RITENUTO poi che il Conte Giacomo Laderchi di Faenza, già
+ RITENUTO poi che il Conte Giacomo Laderchi di Faenza, già
Vice-Prefetto sotto il cessato Regime Italico, Carcerato, si
- è reso in _cap. prop._ confesso di pertinenza in gradi
- elevati a piú Sètte, ed in particolare alla Guelfia, alla
+ è reso in _cap. prop._ confesso di pertinenza in gradi
+ elevati a piú Sètte, ed in particolare alla Guelfia, alla
Massonica ed a quella dei Carbonari; di avere procurato e
fatto in effetto eseguire la propagazione delle medesime
nelle Legazioni, operando in concorso di altri principali
Settari che fosse stabilito a Faenza un Consiglio Guelfo ed
una Vendita Carbonica e susseguentemente che si riaprissero
anche le Loggie e Templi Massonici; di essere intervenuto e
- di avere assistito a piú Recezioni massoniche e carboniche,
- a piú Adunanze e Congressi di congiurati a Faenza nella
+ di avere assistito a piú Recezioni massoniche e carboniche,
+ a piú Adunanze e Congressi di congiurati a Faenza nella
propria sua abitazione ed in quella dei consettari Giuseppe
Benedetti e Carlo Villa, a Cesena nella casa dell'ex
ufficiale Sante Montesi e nel Casino di Luigi Bassetti, a
- Forlí in casa del conte Orselli e di Scipione Casali e nel
+ Forlí in casa del conte Orselli e di Scipione Casali e nel
Casino di campagna del conte Ruggero Gamba di Ravenna per
discutere sui piani della rivolta e stabilire il giorno alla
esplosione della medesima; di avere assunto il grado di uno
- dei quattro Membri del cosí detto _Consiglio Superiore
+ dei quattro Membri del cosí detto _Consiglio Superiore
Carbonico_ nelle Romagne insieme al nominato conte Orselli,
a Vincenzo Gallina di Ravenna, a Mauro Zamboni di Cesena; di
essersi mantenuto in stretta relazione con tutti i
principali Settari delle Legazioni e con vari altri anche di
estero Stato; confessione che in seguito maliziosamente
- tentò di ritrattare, senza però addurre o giustificare
+ tentò di ritrattare, senza però addurre o giustificare
alcuna causa di errore, rimanendo invece una tal confessione
pienamente verificata dal concorso di legali prove, indizi e
- congetture ed in particolare da piú manifestazioni spontanee
- di piú Consettari e dall'incolpazione di vari altri di essi
- ammessi al beneficio dell'Impunità ed infine dalle
- confessioni in capo proprio di piú correi e capi della Sètta
+ congetture ed in particolare da piú manifestazioni spontanee
+ di piú Consettari e dall'incolpazione di vari altri di essi
+ ammessi al beneficio dell'Impunità ed infine dalle
+ confessioni in capo proprio di piú correi e capi della Sètta
e congiura sostanzialmente verificate;
- che Onofrio sedicente Luigi Zuboli nativo di Ravenna, già
- fornitore carcerario a Bologna, ora domiciliato a Forlí,
- carcerato, è convinto della stessa pertinenza in grado
- superiore a piú segrete Società, ma particolarmente alla
+ che Onofrio sedicente Luigi Zuboli nativo di Ravenna, già
+ fornitore carcerario a Bologna, ora domiciliato a Forlí,
+ carcerato, è convinto della stessa pertinenza in grado
+ superiore a piú segrete Società, ma particolarmente alla
Carboneria e Massoneria; di avere cooperato alla
propagazione in Bologna della prima ed alla riforma della
- seconda, facendo che si riaprissero anche in quella città i
+ seconda, facendo che si riaprissero anche in quella città i
Templi Massonici; di avere tenuto una corrispondenza colle
principali Vendite Carboniche delle Romagne e con altri Capi
Carbonari delle Legazioni per l'effetto della rivolta;
- d'intervento a piú Unioni e Congressi con altri Carbonari a
- Bologna e Forlí per l'effetto stesso; di aver dato accesso e
+ d'intervento a piú Unioni e Congressi con altri Carbonari a
+ Bologna e Forlí per l'effetto stesso; di aver dato accesso e
comodo per le riunioni stesse nella propria abitazione; di
avere nel tempo della guerra tra i Costituzionali di Napoli
e gli Eserciti Imperiali eccitati i Carbonari delle Romagne
- perché irrompessero in una generale rivolta contro il
+ perché irrompessero in una generale rivolta contro il
legittimo Governo, promettendo ai medesimi l'appoggio dei
settari bolognesi, dei quali egli spacciavasi alla testa;
@@ -3991,79 +3957,79 @@ intelligenza del documento:
rimase convinto di appartenere anch'egli alla Carboneria ed
all'altra Unione degl'Illuminati, essendo segretario della
Vendita; di piena intelligenza e cooperazione con gli altri
- soci nei propositi e piani di congiura; d'intervento a piú
+ soci nei propositi e piani di congiura; d'intervento a piú
recezioni settarie seguite nel 1820 e 1821 a Faenza; di
direzione nei complotti e conventicole notturne dei faziosi
- di quella città; _urgentemente_ indiziato di correità
+ di quella città; _urgentemente_ indiziato di correità
nell'omicidio premeditato seguito in odio di partiti a
Faenza per fatto di una conventicola armata di faziosi sulla
pubblica strada del Corso la sera del 29 decembre 1820
- mediante esplosione di piú armi da fuoco, a danno del
+ mediante esplosione di piú armi da fuoco, a danno del
vetturino Sante Bertazzoli detto _Santetto della Posta_;
che Vincenzo Succi, negoziante di Faenza, contumace,
convinto Carbonaro, di aver dopo gli arresti ed esili del
- luglio 1821 seguiti a Faenza di piú Carbonari, occupato il
- grado di _Reggente_, conservando presso di sé li Statuti,
+ luglio 1821 seguiti a Faenza di piú Carbonari, occupato il
+ grado di _Reggente_, conservando presso di sé li Statuti,
arredi ed Emblemi Carbonici, nel qual grado mantenne
continuamente viva l'effervescenza ed il partito, ascrivendo
- nuovi proseliti alla Sètta; di avere nella qualifica stessa
- _mandato_ l'omicidio di Francesco Gamberini, figlio del già
+ nuovi proseliti alla Sètta; di avere nella qualifica stessa
+ _mandato_ l'omicidio di Francesco Gamberini, figlio del già
Gonfaloniere di Castel Bolognese per esser questi in voce
- presso i settari d'essersi ritirato dalla società; e questo
+ presso i settari d'essersi ritirato dalla società; e questo
omicidio fu consumato nella anzidetta terra di Castel
- Bolognese nella casa del medesimo Gamberini, con qualità
+ Bolognese nella casa del medesimo Gamberini, con qualità
anche di prodizione, per opera del settario contumace Pietro
Barbieri la sera del 2 aprile 1822 mediante esplosione
d'arme da fuoco;
che il nominato Pietro Barbieri soprachiamato _Civilino_ di
Castel Bolognese, scrittore e musicante, contumace, oltre
- esser convinto di appartenere alla Sètta, è provato che
- istigasse non senza effetto piú individui acciocché si
+ esser convinto di appartenere alla Sètta, è provato che
+ istigasse non senza effetto piú individui acciocché si
ascrivessero alla medesima, che assistesse a varie
recezioni, che avesse piena conoscenza e che cooperasse alla
congiura, non che di aver mantenuta stretta relazione con i
- principali settari di Faenza, è rimasto anche gravato in
- complicità dell'altro settario contumace Marco Pezzi di
+ principali settari di Faenza, è rimasto anche gravato in
+ complicità dell'altro settario contumace Marco Pezzi di
appensata esplosione notturna d'arme da fuoco per spirito di
parte contro il custode carcerario di quella terra Giuseppe
- Gentilini; è convinto qual autore principale dell'omicidio
+ Gentilini; è convinto qual autore principale dell'omicidio
proditorio di Francesco Gamberini; indiziato anche
- gravemente di complicità nell'avvelenamento di alcuni
- biscottini fatti appositamente preparare nel caffè detto
+ gravemente di complicità nell'avvelenamento di alcuni
+ biscottini fatti appositamente preparare nel caffè detto
della Speranza di Faenza e da lui col mezzo di altro
settario propinati all'ucciso la stessa sera poco prima
dell'avvenuto omicidio;
che contro Battista Franceschelli detto _Carrozza_,
causidico di Castel Bolognese, carcerato, risulta provata la
- sua pertinenza alla Sètta degl'Illuminati; di esser con
+ sua pertinenza alla Sètta degl'Illuminati; di esser con
effetto stato causa che altri si ascrivessero alla medesima,
assistendo alla loro recezioni; di mantenuta relazione con i
principali Carbonari di Faenza e di altri luoghi delle
- Legazioni; gravato pure di complicità nell'esimizione dalle
+ Legazioni; gravato pure di complicità nell'esimizione dalle
mani della forza dei carabinieri dei consettarii Giuseppe
Budini e Marco Pezzi arrestati nel luglio 1821, e finalmente
- convinto di correità nel citato omicidio Gamberini essendo
+ convinto di correità nel citato omicidio Gamberini essendo
risultato dal processo uno dei principali istigatori ed
accaloratori del medesimo; gravemente anche indiziato d'aver
- provveduto una certa quantità d'oppio col quale furono
- attossicati gl'indicati biscottini che come si è detto
+ provveduto una certa quantità d'oppio col quale furono
+ attossicati gl'indicati biscottini che come si è detto
furono apprestati all'ucciso;
che Francesco Garaffoni soprachiamato _Barchetta_ di Cesena,
contumace, dalla concorrenza di tutte le prove ed indizi
cumulati in processo a suo carico, rimase convinto qual
- autore dell'omicidio, colle gravanti qualità di mandato,
+ autore dell'omicidio, colle gravanti qualità di mandato,
avvenuto in odio di parte la sera del primo aprile 1822 a
Cesena mediante colpo di stile a danno del cavaliere Don
Angelo Bandi, per il qual delitto si rese immediatamente
fuggiasco e si mantiene tuttora contumace; indiziato anche
- gravemente di appartenere alle Società degli Ermolaisti, che
- esisteva in quella città;
+ gravemente di appartenere alle Società degli Ermolaisti, che
+ esisteva in quella città;
- abbiamo perciò condannato e condanniamo i nominati 1. _conte
+ abbiamo perciò condannato e condanniamo i nominati 1. _conte
Giacomo Laderchi_; 2. _Onofrio Luigi Zubboli_; 3. _Gaetano
Baldi_; 4. _Vincenzo Succi_; 5. _Pietro Barbieri_; 6.
_Battista Franceschelli_; 7. _Francesco Garaffoni_, come rei
@@ -4071,13 +4037,13 @@ intelligenza del documento:
dell'ULTIMO SUPPLIZIO.
Abbiamo inoltre dichiarato e dichiariamo _come convinti
- settari e gravati di complicità nel delitto di congiura_ i
- seguenti individui; ma in vista di una piú o meno diretta ed
+ settari e gravati di complicità nel delitto di congiura_ i
+ seguenti individui; ma in vista di una piú o meno diretta ed
efficace cooperazione nel medesimo e di una qualche
- circostanza piú o meno attenuante condanniamo i medesimi,
- cioè: 8. _Pier Maria Caporali_ del morto Luigi, di Cesena,
- possidente, confesso di essere stato _Visibile_ nella Sètta
- dei Carbonari, _istitutore_ dell'altra segreta Società dei
+ circostanza piú o meno attenuante condanniamo i medesimi,
+ cioè: 8. _Pier Maria Caporali_ del morto Luigi, di Cesena,
+ possidente, confesso di essere stato _Visibile_ nella Sètta
+ dei Carbonari, _istitutore_ dell'altra segreta Società dei
_Fratelli-artisti_ e _del Dovere_, di aver mantenuta una
stretta relazione con tutti i principali capi Carbonari
delle Legazioni, di essere intervenuto al congresso tenuto a
@@ -4086,38 +4052,38 @@ intelligenza del documento:
possidente, di Cesena, gravato ancora come uno dei
principali autori di libello e calunnia a pregiudizio della
giustizia e pubblica estimazione dei primi magistrati della
- provincia di Forlí, accusando questi, per giovare alla causa
- di piú detenuti settarii, di avere con false imputazioni a
+ provincia di Forlí, accusando questi, per giovare alla causa
+ di piú detenuti settarii, di avere con false imputazioni a
loro carico le politiche misure di arresto del 10 luglio
1821, del qual delitto si rese confesso limpidamente il
correo Pietro Magnani di Ravenna, palesando che ad
istigazione del prevenuto conte e da lui lusingato della sua
mediazione per essere liberato dal carcere, ov'era
- condannato per titoli di truffa, trascrivesse piú fogli
+ condannato per titoli di truffa, trascrivesse piú fogli
contenenti fatti inventati e calunniosi diretti a dimostrare
l'ingiustizia degli arresti e la loro provocazione con dette
imputazioni, quali fogli ricevuti dal prevenuto furono da
lui diretti alla Segreteria di Stato; ricevimento e
- direzione nemmeno da esso impugnata, avendo di piú
+ direzione nemmeno da esso impugnata, avendo di piú
confessato di averli accompagnati al Supremo Dicastero con
suo particolare scritto di alcune osservazioni onde fossero
- da quello vieppiú valutati; confessione rimasta verificata
+ da quello vieppiú valutati; confessione rimasta verificata
coll'altra del correo Magnani, coll'esistenza negli atti dei
detti scritti riconosciuti legalmente ed identificati dagli
autori de' medesimi, coll'insussistenza dei fatti in essi
fogli contenuti e con altri indizi e legali risultanze, che
- assicurano della sua colpabilità, anche per questo titolo;
+ assicurano della sua colpabilità, anche per questo titolo;
10. _dottor Luigi Montallegri_ del fu Giovanni, di Faenza,
medico militare reduce dalle disciolte armate d'Italia,
pensionato; 11. _Francesco Torricelli_ del fu Giovanni,
possidente, di Meldola, gravato ancora di aver favorito in
corrispondenza con settari di estero dominio la fuga dallo
- Stato di piú soci rei di piú atroci delitti col mezzo di
+ Stato di piú soci rei di piú atroci delitti col mezzo di
falsi passaporti, uno dei quali venne ad esso perquisito
nell'atto del suo arresto; sospetto inoltre di mandato
nell'omicidio del suo germano Filippo Torricelli seguito a
Meldola la sera 11 marzo 1823; 12. _Carlo_ del fu Matteo
- _Balboni_ di Faenza, domiciliato a Forlí, ufficiale reduce
+ _Balboni_ di Faenza, domiciliato a Forlí, ufficiale reduce
in pensione; 13. _cavalier Sante Montesi_ di Cesena,
ufficiale reduce in pensione; tutti carcerati; alla
detenzione in perpetuo in un Forte dello Stato.
@@ -4125,20 +4091,20 @@ intelligenza del documento:
14. _Ruggero conte Gambi_ di Ravenna, del vivente Paolo,
possidente; 15. _Mauro Zamboni_ del morto Ferrante,
possidente, di Cesena; 16. _Luigi_ del fu Cesare _Petrucci_
- di Forlí, avvocato, contro del quale non mancano pure negli
+ di Forlí, avvocato, contro del quale non mancano pure negli
atti gravi sospetti che all'epoca ch'era egli _Reggente_
- della Vendita Carbonica a Forlí venisse da questa ordinato
+ della Vendita Carbonica a Forlí venisse da questa ordinato
l'omicidio del banchiere Manzoni; 17. _Giovanni_ del fu
- Domenico _Gurioli_ di Forlí; negoziante, carcerati; 18.
+ Domenico _Gurioli_ di Forlí; negoziante, carcerati; 18.
_Luigi Bassetti_ di Teodorano, possidente, dimorante a
Cesena, contumace; 19. _Giovanni_ del fu Carlo _Ghiselli_ di
- Forlí, locandiere; 20. _Ermenegildo_ di Luigi _Perlini_ di
+ Forlí, locandiere; 20. _Ermenegildo_ di Luigi _Perlini_ di
Cesena, archibugiere; 21. _Antonio_ del fu Alberto _Croci_
- di Meldola, avvocato, dimorante a Forlí; 22. _Antonio_ del
+ di Meldola, avvocato, dimorante a Forlí; 22. _Antonio_ del
vivente Pietro _Gherardini_, detto _Buracina_, di Ravenna,
oste; 23. _Girolamo Deny_, nativo di Grenoble, in Francia,
arruotino, domiciliato a Ravenna, gravato anche di aver
- provvisto armi, ed arruolati quantità di stili per gli
+ provvisto armi, ed arruolati quantità di stili per gli
Americani di Ravenna, del qual delitto si rese
qualificatamente confesso; 24. _Giovanni_ del vivente
Domenico _Barduzzi_ di Brisighella, postiere di lettere,
@@ -4146,57 +4112,57 @@ intelligenza del documento:
Governo ed insultanti sproloqui contro l'Augusta Persona del
Capo Visibile della Chiesa; 25. _Mariano_ del vivente
Domenico _Savini_, detto l'_Oste delle Chiavi_, di Faenza,
- gravemente sospetto ancora nel già ricordato omicidio del
+ gravemente sospetto ancora nel già ricordato omicidio del
vetturino Sante Bertazzoli; 26. _Gaetano conte Benati_ del
fu Domenico, di Bologna, possidente, oltre essere Reggente
- di una Vendita Carbonica in quella città, gravemente
+ di una Vendita Carbonica in quella città, gravemente
indiziato ancora complice nel ferimento qualificato seguito
- per opera di alcuni settari nella città suddetta la sera 28
+ per opera di alcuni settari nella città suddetta la sera 28
marzo 1821 a danno del cavaliere Giacomo Greppi; tutti
carcerati; alla detenzione in un Forte come sopra per anni
venti.
27. _Camillo conte Laderchi_ del vivente Giacomo, di Faenza,
confesso di pertinenza alla Carboneria e Massoneria ed alla
- Società degli Illuminati, essendo stato di questa ultima
+ Società degli Illuminati, essendo stato di questa ultima
anche Maestro, e di relazione e corrispondenza cogli altri
settari delle Legazioni; confessione da lui poscia tentata
- di revocare, senza però addurre o giustificare alcuna causa
+ di revocare, senza però addurre o giustificare alcuna causa
di errore, essendo invece questa stata a suo carico
verificata dal complesso delle risultanze processuali ed in
- particolare da piú confessioni di altri correi; 28.
+ particolare da piú confessioni di altri correi; 28.
_Francesco_ del fu Giovanni _Pasotti_ d'Imola, ufficiale
reduce pensionato; 29. _Giuseppe Budini_ del fu Domenico,
detto _Zampetta_, di Castel Bolognese; 30. _Sebastiano
Montallegri_ del fu Giovanni, di Faenza, ufficiale reduce in
pensione; 51. _Domenico_ del fu Giovanni _Garavini_, detto
_Mingone_, di Castel Bolognese, fornaro, indiziato ancora di
- complicità nell'omicidio di Francesco Gamberini suddetto;
+ complicità nell'omicidio di Francesco Gamberini suddetto;
32. _Andrea_ del vivente Sebastiano _Baroncelli_ di Faenza,
ex gendarme del cessato regime; 33. _Teodoro_ del vivente
Domenico _Tabanelli_, oste e pizzicagnolo, di Faenza; 34.
_Battista Tabanelli_, germano del precedentemente nominato,
- di Faenza, gravemente ancora sospetto di complicità
+ di Faenza, gravemente ancora sospetto di complicità
nell'omicidio del nominato vetturino Bertazzoli; 35.
_Francesco_ del vivente Marco _Baldassarri_, detto
_Chiccoia_, di Faenza, gravemente indiziato ancora di avere
accettato da alcuni settari il mandato per uccidere un
pubblico funzionario di Castel Bolognese, sospeso poi per
- fini particolari dal Reggente della Società; 36. _Giacomo_
+ fini particolari dal Reggente della Società; 36. _Giacomo_
del fu Domenico _Batuzzi_ di Ravenna, possidente; 37.
- _Giacomo_ del fu Vincenzo _Ravaioli_, possidente, di Forlí,
+ _Giacomo_ del fu Vincenzo _Ravaioli_, possidente, di Forlí,
maestro di scherma, tutti carcerati; 38. _Domenico Profili_
di Faenza, detto _Mingone_, caffettiere della Speranza,
contumace; alla detenzione come sopra per anni quindici.
39. _Antonio Biancucci_ di Meldola, possidente; 40.
- _Francesco_ di Giovanni _Zoli_ di Forlí, possidente; 41.
+ _Francesco_ di Giovanni _Zoli_ di Forlí, possidente; 41.
_Pietro_ del fu Anacleto _Raboni_ di Casumaro, domiciliato a
Bologna; 42. _Pier Paolo_ del fu Giovanni _Pasquali_ di
- Forlí, medico; 43. _Massimino Morosi_ del vivo Carlo, di S.
+ Forlí, medico; 43. _Massimino Morosi_ del vivo Carlo, di S.
Laudecio, avvocato: 44. _Paolo Perlini_ del vivente
Ermenegildo, di Cesena, pittore; 45. _Vincenzo_ del fu
- Battista _Zoli_ di Forlí, possidente; 46. _Domenico_ del fu
+ Battista _Zoli_ di Forlí, possidente; 46. _Domenico_ del fu
Giuseppe _Monti_, maniscalco di Faenza: 47. _Antonio
Carpegiani_, sopradetto _Faro_, del fu Cristoforo,
falegname, di Castel Bolognese; 48. _Giovanni_ del fu
@@ -4212,16 +4178,16 @@ intelligenza del documento:
_Mazzesi_, detto _Babalotto_, locandiere, di Ravenna,
ambedue questi ultimi gravemente indiziati ancora di doloso
confugio ed occultazione alle indagini della Giustizia
- dell'autore del ferimento del già ricordato cavaliere
+ dell'autore del ferimento del già ricordato cavaliere
Giovanni Greppi di Bologna; 56. _Lorenzo_ del fu Matteo
_Zuccadelli_ di Ravenna, scavapozzi; 57. _Giovanni_ del fu
Domenico _Bassi_, detto _Giuracco_, macellaio, di Ravenna;
58. _Romualdo_ del fu Domenico _Cavalieri_, bottaro, di
- Ravenna; 59. _Giuseppe_ del fu Lazzaro _Magni_ di Forlí,
- domiciliato a Bologna, prevenuto ancora di complicità nel
+ Ravenna; 59. _Giuseppe_ del fu Lazzaro _Magni_ di Forlí,
+ domiciliato a Bologna, prevenuto ancora di complicità nel
ferimento Greppi; tutti carcerati; alla detenzione in un
Forte come sopra per anni dieci; ordinando che rapporto al
- Magni per il titolo di complicità nel ferimento sia ritenuto
+ Magni per il titolo di complicità nel ferimento sia ritenuto
come dimesso col precetto _novis vel non novis_.
60. _Giuseppe Capra_ del morto Luigi, di Castel Bolognese,
@@ -4229,22 +4195,22 @@ intelligenza del documento:
sette.
61. _Luigi Poletti_ del quondam Michele, di Modena, Custode
- sospeso delle carceri di Forlí, sospetto ancora di prestati
- favori a danno della Giustizia a piú detenuti settari
+ sospeso delle carceri di Forlí, sospetto ancora di prestati
+ favori a danno della Giustizia a piú detenuti settari
commessi alla sua custodia; 62. _Gabrielle_ del fu Luigi
_Spada_, sensale, di Faenza, condannato anche per altro
titolo in Imola; 63. _Giuseppe Bertolotti Vigna_, ufficiale
reduce in pensione, di Bologna, imputato puranco di
- complicità nel suddetto ferimento Greppi, carcerato; alla
+ complicità nel suddetto ferimento Greppi, carcerato; alla
detenzione in un Forte come sopra per anni cinque,
dichiarando inoltre perpetuamente inabilitato il Poletti ad
esercitare l'officio di Custode carcerario nello Stato e che
- rapporto al Bertolotti non costa della sua colpabilità per
+ rapporto al Bertolotti non costa della sua colpabilità per
il titolo del ferimento suddetto.
- Attese le loro pessime qualità e per essersi anche resi
- debitori piú e meno alla Giustizia e gravati per altri
- delitti, oltre i già accennati, in vece della detenzione in
+ Attese le loro pessime qualità e per essersi anche resi
+ debitori piú e meno alla Giustizia e gravati per altri
+ delitti, oltre i già accennati, in vece della detenzione in
un Forte abbiamo condannato e condanniamo: 64. _Giuseppe
Toschi_, detto _il Rosso della Topa_, del fu Antonio,
muratore; 65. _Giovanni_ di Giuseppe _Morini_, soprachiamato
@@ -4252,86 +4218,86 @@ intelligenza del documento:
detto _il figlio di Sant'Orsola_; di Faenza, carcerati,
gravati di aver fatto parte delle conventicole notturne
armate dei faziosi, che inquietarono nell'anno 1820 e 1821
- quella città; urgentemente indiziati complici nelle ferite
+ quella città; urgentemente indiziati complici nelle ferite
con appensamento seguite a Faenza a danno di Francesco
Manini soprachiamato _Baluga_, per spirito di partito, la
sera del venti maggio 1820, e nell'omicidio superiormente
ricordato del vetturino Bertazzoli; diffamati nella pubblica
- opinione quai sicari della Sètta; risultando di piú dagli
+ opinione quai sicari della Sètta; risultando di piú dagli
atti il nominato Morini non leggermente sospetto
d'intelligenza e preordinazione nell'altro omicidio
- qualificato seguito in detta città la sera del 29 luglio
+ qualificato seguito in detta città la sera del 29 luglio
1820 a danno del Sacerdote Don Domenico Montevecchi, ed il
Tonducci gravemente sospetto pure di aggressione e d'insidia
- a causa di partito contro piú individui della città di
+ a causa di partito contro piú individui della città di
Faenza reputati di contraria opinione; 67. _Giuseppe Marini_
di Faenza, impiegato al Canal Naviglio, contumace, gravato
- in processo di complicità nel proditorio omicidio del
+ in processo di complicità nel proditorio omicidio del
mentovato Francesco Gamberini, risultando dal complesso
degli atti preordinatore ed accaloratore dell'omicidio
- medesimo e di essersi in specie piú volte egli recato a
- mezza strada di Faenza, ai cosí detti Stradoni di Lugo, nei
+ medesimo e di essersi in specie piú volte egli recato a
+ mezza strada di Faenza, ai cosí detti Stradoni di Lugo, nei
giorni precedenti al delitto per trattare e predisporre il
medesimo coll'uccisore Pietro Barbieri; 68. _Giacomo
Pediani_, detto _Sgrappagnello_, di Castel Bolognese,
- falegname, già condannato per l'altro titolo di fuga
+ falegname, già condannato per l'altro titolo di fuga
qualificata dalla Rocca d'Imola, gravato pure della stessa
intelligenza e preordinazione dello stesso omicidio
- Gamberini e di complicità nel tentato veneficio, di cui si è
+ Gamberini e di complicità nel tentato veneficio, di cui si è
tenuto proposito parlando del condannato Barbieri; essendosi
dalle circostanze processuali rilevato che egli giuocasse al
- Caffè di Castello coll'indicato Barbieri alcuni biscottini,
+ Caffè di Castello coll'indicato Barbieri alcuni biscottini,
onde frammischiarli fra quelli fabbricati a Faenza con
sostanza venefica, per trarre in inganno l'ucciso; 69.
- _Vincenzo Rossi_, sopranominato _Coltellaccio_, di Forlí,
- caporale di finanza, contumace, gravato nella qualità di
- capo della Turba di Forlí di avere preso parte attiva nelle
+ _Vincenzo Rossi_, sopranominato _Coltellaccio_, di Forlí,
+ caporale di finanza, contumace, gravato nella qualità di
+ capo della Turba di Forlí di avere preso parte attiva nelle
conventicole di faziosi e nei tumulti delle sere 3 e 19
marzo 1821 con insulti e resistenza alla pubblica forza; di
fuga qualificata dal Forte di Pesaro avvenuta la notte
cinque marzo 1822; e di essere non leggermente sospetto
- negli omicidi Lolli e del banchiere Manzoni di quella città;
+ negli omicidi Lolli e del banchiere Manzoni di quella città;
70. _Girolamo Bellenghi_, detto il _Mongo_, del vivente
Raffaello, di Faenza, archibugiere, carcerato, gravato di
aver fatto parte qual fazioso nelle conventicole armate; di
- aver costrutto quantità di cartucce per la Sètta, avendone
- sottratte da circa trecento mazzi delle già preparate alle
+ aver costrutto quantità di cartucce per la Sètta, avendone
+ sottratte da circa trecento mazzi delle già preparate alle
indagini della Giustizia nell'atto che praticavasi da questa
una perquisizione; di attentati ed insidie alla vita di
persone reputate di opposto partito; 71. _Pietro_ di
Giuseppe _Berti_, di Faenza, carcerato, gravato ancora di
ferimento qualificato con pericolo di vita in pregiudizio di
- Giuseppe Numai di Forlí, dimorante allora a Faenza, seguito
- per spirito di parte in quella città la sera del 12 marzo
+ Giuseppe Numai di Forlí, dimorante allora a Faenza, seguito
+ per spirito di parte in quella città la sera del 12 marzo
1821 mediante colpo di pistola; 72. _Michele_ del fu
- Giovanni _Antonioli_ di Cesena, impiegato a Forlí,
- contumace, gravato di complicità negl'indicati tumulti delle
+ Giovanni _Antonioli_ di Cesena, impiegato a Forlí,
+ contumace, gravato di complicità negl'indicati tumulti delle
sere 3 e 19 marzo 1821; di avere attentato per spirito di
- parte alla vita di piú persone; convinto di duplice fuga
+ parte alla vita di piú persone; convinto di duplice fuga
qualificata dal Forte di Pesaro, ove era detenuto; 73.
_Giuseppe_ del fu Domenico _Dassani_, soprachiamato
- _Fenina_, rigattiere, di Forlí, carcerato, gravato ancora di
+ _Fenina_, rigattiere, di Forlí, carcerato, gravato ancora di
aver fatto parte dei tumulti nelle ripetute sere 3 e 19
marzo 1821 e delle conventicole notturne armate, che, come
- piú volte si è detto, inquietavano anche la città di Forlí
+ piú volte si è detto, inquietavano anche la città di Forlí
negli anni 1820 e 1821; di essersi pubblicamente appalesato
- per uno dei piú esaltati per la rivoluzione; 74.
+ per uno dei piú esaltati per la rivoluzione; 74.
_Bartolomeo_ del fu Giovanni _Rondini_, detto _Balasso_, di
- Forlí, locandiere, contumace, gravato anch'egli di avere
+ Forlí, locandiere, contumace, gravato anch'egli di avere
avuto parte attiva nei citati tumulti delle sere 3 e 19
marzo, nell'ultimo de' quali si era fatto direttore della
turba dei faziosi; di ritenzione di deposito d'armi per i
settari; di qualificata evasione per ben due volte dal Forte
di Pesaro; 75. _Marco Pezzi_, detto _Marchino_, di Castel
Bolognese, senza mestiere, contumace, prevenuto ancora di
- esplosione d'armi da fuoco con appensamento, in complicità
+ esplosione d'armi da fuoco con appensamento, in complicità
del contumace Pietro Barbieri, seguita la notte del 21
maggio 1821 in quella terra in odio di partito a danno del
custode carcerario Vincenzo Gentilini; alla Galera in
perpetuo.
76. _Luigi Giulianini_, detto il _Matto Sarto_, del fu
- Giuseppe, di Cesena, calzolaio, gravato di complicità
+ Giuseppe, di Cesena, calzolaio, gravato di complicità
nell'omicidio del ricordato cavalier Don Angelo Bandi di
Cesena, alla stessa pena della Galera in perpetuo, e colla
stretta custodia, attese le parziali gravanti circostanze a
@@ -4352,8 +4318,8 @@ intelligenza del documento:
Paolo _Baldini_, sartore, di Faenza, carcerato; 82.
_Francesco_ del vivente Giuseppe _Bettoli_, detto _Boldura_,
carcerato; 83. _Giuseppe_ del fu Giacomo _Rusconi_,
- imbianchino, di Faenza; gravati tutti ancora di complicità
- nel piú volte ricordato omicidio qualificato del vetturino
+ imbianchino, di Faenza; gravati tutti ancora di complicità
+ nel piú volte ricordato omicidio qualificato del vetturino
Sante Bertazzoli, e di aver fatto parte nelle conventicole
armate dei faziosi, rimanendo a particolar carico del
Rusconi succitato gravi sospetti di preventiva intelligenza
@@ -4361,60 +4327,60 @@ intelligenza del documento:
Bettoli_ di Faenza, del vivente Giuseppe, calzolaio,
contumace, convinto di ferimento con premeditazione per
spirito di parte contro il giovane Francesco Mamini, che
- assalí la sera del 20 maggio 1821 sussidiato da altri
+ assalí la sera del 20 maggio 1821 sussidiato da altri
settari nella propria abitazione e precisamente nella camera
ad uso di cucina, per il qual delitto si rese immediatamente
fuggiasco, rimanendo tuttora contumace; gravemente indiziato
di ferita semplice a danno di Domenico Lama e di attenti
- alla sicurezza di altri individui di quella città reputati
+ alla sicurezza di altri individui di quella città reputati
di contrario partito; 85. _Francesco Borghi_, detto
_Chiccoia della Zucchina_, merciaio, di Faenza, carcerato,
convinto di aver fatto parte delle conventicole dei faziosi
- e di complicità nel predetto ferimento Mamini, come
+ e di complicità nel predetto ferimento Mamini, come
ausiliatore al principal feritore Michele Bettoli
preaccennato; 86. _Francesco_ del vivente Giovanni
_Mantellini_, detto _l'Appuntatore_, di Faenza, carcerato,
convinto ancora di ferimento qualificato con pericolo di
vita seguito a Faenza la sera del 9 decembre 1820 in odio di
- partito a danno di Michele Ghirlandi di quella città; 87.
- _Giosuè_ del fu Sebastiano _Monti_, faentino, calzolaio,
+ partito a danno di Michele Ghirlandi di quella città; 87.
+ _Giosuè_ del fu Sebastiano _Monti_, faentino, calzolaio,
carcerato, gravato di aver avuto parte attiva nelle
conventicole dei faziosi; di ferite semplici a danno di
- Luigi Ravaioli; di complicità nell'aggressione ed attentato
+ Luigi Ravaioli; di complicità nell'aggressione ed attentato
alla vita di una guardia di polizia la sera del 26 novembre
- 1820; non leggermente anche indiziato di correità
+ 1820; non leggermente anche indiziato di correità
nell'omicidio Bertazzoli; 88. _Antonio_ di Lorenzo _Severi_
- di Forlí, computista; 89. _Ciro_ del fu Pellegrino _Bratti_,
- di Forlí, falegname; 90. _Giuseppe_ del fu Luigi _Cantoni_,
- di Forlí, ebanista; 91. _Luigi_ di Natale _Taraborelli_, di
- Forlí, fattore di campagna; carcerati, gravati di aver fatto
+ di Forlí, computista; 89. _Ciro_ del fu Pellegrino _Bratti_,
+ di Forlí, falegname; 90. _Giuseppe_ del fu Luigi _Cantoni_,
+ di Forlí, ebanista; 91. _Luigi_ di Natale _Taraborelli_, di
+ Forlí, fattore di campagna; carcerati, gravati di aver fatto
parte nelle conventicole armate e nei tumulti delle sere 3 e
19 marzo 1821, gravemente pregiudicato nella pubblica
opinione per delitti, rimanendo inoltre a carico esclusivo
- del Taraborelli la complicità anche dell'altro tumulto
- insorto nel pubblico Teatro di quella città nell'autunno
+ del Taraborelli la complicità anche dell'altro tumulto
+ insorto nel pubblico Teatro di quella città nell'autunno
1820; 92. _Giuseppe_ di Ermenegildo _Paolini_, di Cesena,
maestro di lingua francese, carcerato, convinto ancora di
- fuga qualificata dal Forte di Pesaro, che effettuò la notte
+ fuga qualificata dal Forte di Pesaro, che effettuò la notte
del 5 marzo 1822, ed indiziato pure di aver procurate armi
per i settari; alla pena della Galera per anni venti.
- 93. _Antonio_ del fu Domenico _Dessani_ di Forlí, oste,
+ 93. _Antonio_ del fu Domenico _Dessani_ di Forlí, oste,
carcerato, convinto inoltre di doppia fuga qualificata dal
Forte di Pesaro, ov'era egli custodito con altri detenuti
politici; di delazione d'arme proibita, _quo ad omnia_;
- gravemente indiziato d'insulto a piú individui reputati di
+ gravemente indiziato d'insulto a piú individui reputati di
opposto partito; 94. _Lattanzio_ del fu Domenico _Ferali_ di
- Forlí, pettinaro, convinto di correità nel tumulto della
+ Forlí, pettinaro, convinto di correità nel tumulto della
sera 3 marzo 1821, sospetto anche in altri delitti; 95.
_Sebastiano Vignuzzi_, detto _Bastianino_, fabbro ferraio,
di Ravenna, condannato per proditorio ferimento a sette
- anni, convinto pure di fabbricazione di stili per la Sètta
+ anni, convinto pure di fabbricazione di stili per la Sètta
degli Americani di Ravenna, sospetto in altri gravi delitti;
96. _Giuseppe_ del vivo Antonio _Carrara_ di Cesena, cursore
- camerale, carcerato, gravato di complicità nel delitto di
+ camerale, carcerato, gravato di complicità nel delitto di
libello famoso in concorso del conte Odoardi Fabbri di
- Cesena, di cui precedentemente si è fatto menzione; alla
+ Cesena, di cui precedentemente si è fatto menzione; alla
Galera per anni quindici.
97. _Giuseppe_ del vivente Gaetano _Gardenghi_,
@@ -4431,9 +4397,9 @@ intelligenza del documento:
questi sparlato degli Americani, del qual fatto si rese
colpevole nella Quaresima 1821 di pieno giorno sulla strada
detta di S. Mamante; 101. _Carlo_ del vivente Tommaso
- _Cappuccini_ di Forlí, senza mestiere, carcerato, indiziato
+ _Cappuccini_ di Forlí, senza mestiere, carcerato, indiziato
gravemente anche nel ferimento a danno di Stefano Piolanti
- accaduto a Forlí la sera 14 marzo 1821 ed insulti ad altri
+ accaduto a Forlí la sera 14 marzo 1821 ed insulti ad altri
individui in odio di partito; 102. _Antonio_ di Luigi
_Assiari_, maniscalco; 103. _Luigi_ del fu Domenico _Gambi_,
fattore di campagna; 104. _Giuseppe_ del fu Francesco
@@ -4444,12 +4410,12 @@ intelligenza del documento:
Antonio _Acquisti_, dedito a' studi: 109. _Pietro_ del
vivente Giuseppe _Feralli_, sartore; 110. _Felice Feralli_
del vivente Giuseppe, sartore; 111. _Vincenzo_ del fu
- Antonio _Saragoni_, tutti di Forlí, carcerati, gravati di
- complicità nei tumulti e conventicole notturne di faziosi
+ Antonio _Saragoni_, tutti di Forlí, carcerati, gravati di
+ complicità nei tumulti e conventicole notturne di faziosi
superiormente descritte; 112. _Domenico Serti_ del vivente
Cristofaro, arruotino, carcerato, gravato anch'egli di aver
fatto parte del tumulto nella sera 3 marzo 1821 e di aver
- ridotto piú fioretti da scherma ad uso di stilo per i
+ ridotto piú fioretti da scherma ad uso di stilo per i
settari; alla Galera come sopra per anni dieci.
113. _Domenico Parentelli_ di Cesena, sartore; 114.
@@ -4457,39 +4423,39 @@ intelligenza del documento:
Cesena, contumace, convinti ancora di fuga qualificata presa
nella notte 25 agosto 1823 dal Forte di Pesaro ov'erano
custoditi con altri detenuti politici; 115. _Luigi_ del fu
- Francesco _Assiari_ di Forlí, pizzicagnolo, gravato di
- correità nei tumulti 3 e 19 marzo 1821 nei quali a suo
- favore concorsero però circostanze attenuanti la mancanza;
+ Francesco _Assiari_ di Forlí, pizzicagnolo, gravato di
+ correità nei tumulti 3 e 19 marzo 1821 nei quali a suo
+ favore concorsero però circostanze attenuanti la mancanza;
alla Galera per anni sette.
116. _Domenico_ del fu Francesco _Celli_, fornaro, di
- Ravenna, carcerato, gravato di complicità nell'aggressione e
+ Ravenna, carcerato, gravato di complicità nell'aggressione e
minacce ad necem a danno del sopranominato Pietro Morigi
Strocchi, in concorso del sopracitato Giovanni Carrara, alla
Galera per anni cinque.
- Abbiamo poi condannato e condanniamo alle seguenti pene piú
- miti in riflesso delle circostanze che piú o meno
+ Abbiamo poi condannato e condanniamo alle seguenti pene piú
+ miti in riflesso delle circostanze che piú o meno
diminuiscono la gravezza del reato i sottodescritti
imputati: 117. _Gio. Battista Segorini_ del fu Antonio,
guardiano di campagna, condannato recentemente per omicidio
e tradotto a scontar la pena; 118. _Luigi Segorini_, figlio
del sopranominato Gio. Battista, anch'esso guardiano di
- campagna, minore di età, carcerato; 119. _Antonio Orioli_
+ campagna, minore di età, carcerato; 119. _Antonio Orioli_
del vivente Giuseppe, beccaio, di Ravenna, carcerato;
- gravemente indiziati di pertinenza alla Sètta degli
+ gravemente indiziati di pertinenza alla Sètta degli
Americani e di essersi pubblicamente negli anni 1820 e 1821
fatti conoscere esaltati per la medesima, alla Galera per
- anni tre il primo cioè Gio. Battista Segorini, ed alla
+ anni tre il primo cioè Gio. Battista Segorini, ed alla
detenzione in un Forte per un anno gli altri due.
Confermiamo il precetto di esilio, col quale furono espulsi
dallo Stato: 120. _Vittorio Arrigotti_ piemontese,
- fabbricatore di nitri e polveri a Forlí; 121. _Costanzo
+ fabbricatore di nitri e polveri a Forlí; 121. _Costanzo
Magliano_, dei stessi Stati di Piemonte, impiegato in detta
- città; gravati ambedue di avere appartenuto alla Sètta dei
+ città; gravati ambedue di avere appartenuto alla Sètta dei
Carbonari, essendo il primo negli atti gravemente indiziato
- ancora di fabbricazione di quantità di polvere sulfurea per
+ ancora di fabbricazione di quantità di polvere sulfurea per
fornirne i rivoltosi, e di aver facilitata l'evasione di
vari inquisiti per delitti politici dalle Romagne e di
averne procurati i mezzi per la via di Toscana; ordinando la
@@ -4507,20 +4473,20 @@ intelligenza del documento:
Baldrati_, detto _Titira_, calzolaio; 127. _Giuseppe Conti_,
oste; 128. _Vincenzo Sangiorgi_, oste; 129. _Giovanni
Caselli_, oste; 130. _Sebastiano Placci_, scrittore, tutti
- di Faenza; 131. _Vincenzo Canè_ d'Imola, fabbro ferraio;
+ di Faenza; 131. _Vincenzo Canè_ d'Imola, fabbro ferraio;
132. _Gioachino Cavazzuti_ di Castel Bolognese, flebotomo;
- 133. _Marcello Prati_ di Forlí, tintore, già carcerati,
+ 133. _Marcello Prati_ di Forlí, tintore, già carcerati,
abilitati dal carcere con precedenti provvisorie
disposizioni; 134. _Michele Nannini_ di Faenza, sensale;
135. _Antonio Amaducci_, detto _Banchittone_, di Cesena,
sartore; 136. _Nicola Foschi_ di Cesena, possidente; 137.
_Luigi Comandini_ di Cesena, tintore, carcerati; 138.
_Francesco Fornioni_ d'Imola, impiegato nel dazio carni;
- 139. _Giuseppe Silvestrini_ di Castel Bolognese, già
+ 139. _Giuseppe Silvestrini_ di Castel Bolognese, già
cancelliere a Faenza; 140. _Gentile Fabbri_ di Ravenna,
sostituto criminale nello stesso Governo, esiliati; e
- riguardo al Silvestrini e Fabbri, comeché ancora indiziati
- non leggermente di prestato favore a piú settari detenuti in
+ riguardo al Silvestrini e Fabbri, comeché ancora indiziati
+ non leggermente di prestato favore a piú settari detenuti in
quel Governo per cause comuni, ordiniamo la loro remozione
ed inabilitazione all'esercizio negl'impieghi finora
sostenuti.
@@ -4533,24 +4499,24 @@ intelligenza del documento:
rappresentarsi, _novis vel non novis_: 143. _Giovanni
Simonetti_ di Cesena, possidente; 144. _Antonio Bartolotti_
di Bologna, ebanista, abilitati provvisoriamente, imputato
- il primo di complicità nel già ricordato omicidio di Don
- Antonio Bandi di Cesena, prevenuto il secondo di correità
+ il primo di complicità nel già ricordato omicidio di Don
+ Antonio Bandi di Cesena, prevenuto il secondo di correità
nel ferimento qualificato del cavalier Giacomo Greppi di
Bologna.
Ordiniamo pure l'espulsione dall'impiego di custode e
secondino rispettivamente e perpetua inabilitazione ad
esercitarlo in qualunque parte dello Stato di 145. _Michele
- Perfetti_, custode delle carceri politiche di Forlí e 146.
+ Perfetti_, custode delle carceri politiche di Forlí e 146.
_Natale Mariani_, secondino nelle carceri criminali di detta
- città; ambedue indiziati non leggermente di appartenere a
+ città; ambedue indiziati non leggermente di appartenere a
segrete unioni, il primo a quella dei Carbonari, il secondo
all'altra della Turba; gravemente sospetti di avere
- favoreggiato piú detenuti politici commessi alla loro
+ favoreggiato piú detenuti politici commessi alla loro
custodia a scapito della Giustizia.
- Atteso il difetto di prove e la tenuità degli indizi,
- ordiniamo che siano rimessi in piena libertà: 147. _Pio
+ Atteso il difetto di prove e la tenuità degli indizi,
+ ordiniamo che siano rimessi in piena libertà: 147. _Pio
Sangiorgi_ di Faenza, negoziante; 148. _Angelo Lassi_
domestico, di Faenza, dimorante a Ravenna; 149. _Luigi
Galassi_ di Morciano, carabiniere a cavallo; 150. _Giulio
@@ -4560,7 +4526,7 @@ intelligenza del documento:
Ravenna, domestico; 154. _Giuseppe Brini_ d'Imola, cursore;
155. _Domenico Bottini_ genovese, domiciliato a Rimini,
studente a Bologna all'epoca della sofferta imputazione;
- 156. _Luigi Valdrà_ di Castel Bolognese, caffettiere,
+ 156. _Luigi Valdrà_ di Castel Bolognese, caffettiere,
carcerati tutti, provvisoriamente abilitati dal carcere;
157. _Paolo Borsi_ di Lugo; 158. _Gregorio Bajetti_ di
Cesena, tuttora detenuti; 159. _Giuseppe Piavi_ di Ravenna,
@@ -4569,7 +4535,7 @@ intelligenza del documento:
_Antonio marchese Cavalli_ di Ravenna; 163. _Antonio de
Stefanis_, detto _Giro_, di Ravenna; 164. _Tommaso Albanesi_
di Faenza, direttore di quella Posta; 165. _Anastasio
- Melonà_, domiciliato a Ravenna; 166. _Giovanni Cardinali_
+ Melonà_, domiciliato a Ravenna; 166. _Giovanni Cardinali_
avvocato, d'Imola; 167. _Gaetano Monghini_ possidente, di
Ravenna; 168. _Roberto Braghini_ di Ravenna; 169. _Don Marco
Severi_ sacerdote, di Ravenna; 170. _Sante Mirri_
@@ -4591,7 +4557,7 @@ intelligenza del documento:
notaro; tutti allontanati dallo Stato colle misure 10 luglio
1821.
- Abilitiamo a rientrare nello Stato, a condizione però di
+ Abilitiamo a rientrare nello Stato, a condizione però di
presentarsi nelle forze del Governo entro le ventiquattro
ore che vi saranno pervenuti, per procedere sui loro
addebiti ed al giudizio su di essi a termini di ragione:
@@ -4606,7 +4572,7 @@ intelligenza del documento:
Mugolti_; 199. _Giuseppe conte Orselli_ possidente; 200.
_Domenico Virgili_ possidente; 201. _Paolo Roti_ possidente;
202. _Lorenzo Rossi_ possidente; 203. _Giuseppe Faentini_
- possidente, tutti di Forlí; 204. _Luigi Fabbri_ possidente,
+ possidente, tutti di Forlí; 204. _Luigi Fabbri_ possidente,
di Cesena; 205. _Gio. Battista Masotti_ avvocato, di S.
Laudecio; 206. _Francesco Giuccioli_ di S. Laudecio,
impiegato di finanza.
@@ -4619,7 +4585,7 @@ intelligenza del documento:
_Angelo Querzola_ carrozzaro; 211. _Luigi Ghinassi_
possidente, tutti di Faenza; 212. _Benedetto Visibelli_ di
Bologna, negoziante; 213. _Gaetano Marchesini_ di Bologna,
- già impiegato alla Posta; 214. _Luigi Assiari_ flebotomo;
+ già impiegato alla Posta; 214. _Luigi Assiari_ flebotomo;
215. _Matteo Bentivogli_ facchino; 216. _Raffaele
Frampolesi_ impiegato al dazio carni; 217. _Luigi Fiorini_
negoziante; 218. _Lorenzo Gaudenzi_ ministro; 219. _Gaetano
@@ -4627,20 +4593,20 @@ intelligenza del documento:
221. _Gaetano Orioli_ vetraro; 222. _Girolamo Zignani_
libraio; 223. _Pietro Barberini_ scrittore; 224. _Giovanni
Petresi_ tenente di linea; 225. _Pietro Laudi_ capitano di
- linea, tutti di Forlí; 226. _Pietro Bondini_ possidente;
+ linea, tutti di Forlí; 226. _Pietro Bondini_ possidente;
227. _Giuseppe Bonini_ possidente, di Cesena; 228.
_Francesco Raspi_ possidente, di Faenza; 229. _Pacifico
Giulini_ di Pesaro, dimorato a Ferrara.
Ordiniamo similmente che siano assoggettati al Precetto
politico-morale di prim'ordine ed alla sorveglianza della
- Polizia perché complicati anch'essi in causa: 230. _Andrea
- Moschini_ già ispettore dei boschi, di Ravenna; 231.
- _Atanasio Montallegri_ possidente, di Faenza; esiliati, già
+ Polizia perché complicati anch'essi in causa: 230. _Andrea
+ Moschini_ già ispettore dei boschi, di Ravenna; 231.
+ _Atanasio Montallegri_ possidente, di Faenza; esiliati, già
da tempo riabilitati a dimorare nello Stato; 232. _Giuseppe
Strocchi_ oste; 233. _Francesco Morri_ possidente; 234.
_Francesco Rondenini_ ufficiale reduce; 235. _Pietro conte
- Laderchi_ possidente; 236. _Carlo Marij_ già soldato
+ Laderchi_ possidente; 236. _Carlo Marij_ già soldato
provinciale; 237. _Antonio Lapi_ chirurgo; 238. _Carlo
Martini_ medico; 239. _Filippo Regoli_ impiegato in dogana;
240. _Giuseppe conte Tampieri_ possidente; 241. _Francesco
@@ -4712,7 +4678,7 @@ intelligenza del documento:
Maroncelli_ medico; 334. _Giovanni Zattoni_ impiegato
all'Acque e Strade; 335. _Giuseppe Losanna_ caffettiere;
336. _Benedetto Forlivesi_, allontanato, abilitato, tutti di
- Forlí; 327. _Annibale Rondenini_ di Brisighella, militare
+ Forlí; 327. _Annibale Rondenini_ di Brisighella, militare
reduce; 338. _Antonio Pasotti_ di Castel Bolognese, senza
mestiere; 339. _Giuseppe Arrighi_ militare reduce; 340.
_Giacomo Fattiboni_ possidente; 341. _Giuseppe Ferretti_
@@ -4734,7 +4700,7 @@ intelligenza del documento:
reduce, di Ferrara; 363. _Carlo Imperiali_ ingegnere, di
Ferrara; 364. _Luigi Armuzzi_ di Faenza, soldato
provinciale; 365. _Bernardo Biagioli_ setacciaro, soldato
- provinciale, di Faenza; 366. _Gaetano Bianchini_, già
+ provinciale, di Faenza; 366. _Gaetano Bianchini_, già
ispettore di polizia a Ravenna; e rapporto ai sopraenunciati
due soldati prescriviamo la loro immediata espulsione dal
Corpo provinciale.
@@ -4804,7 +4770,7 @@ intelligenza del documento:
457. _Antonio Ravaioli_ falegname; 458. _Giacomo Ravaioli_,
detto _Ciamino_, negoziante; 459. _Michele Rosa_ Intendente
di finanza; 466. _Pietro Ravaioli_ ebanista; 461. _Giacomo
- Rossi_ impiegato in Comunità; 462. _Giuseppe Rossi_, detto
+ Rossi_ impiegato in Comunità; 462. _Giuseppe Rossi_, detto
_San Lazzaro_; 463. _Giovanni di Francesco Reggiani_
possidente; 464. _Sebastiano Sansavini_ studente; 465.
_Vincenzo Scardi_ maestro d'armi; 466. _Antonio Silvegni_
@@ -4821,12 +4787,12 @@ intelligenza del documento:
Zampighi_, detto _Tanti_, cocchiere; 482. _Marco Zignani_
studente; 483. _Lazzaro Zoli_ possidente; 484. _Giovanni
Zoli_ impiegato alle Porte; 485. _Antonio Zoli_ scrittore;
- 486. _Luigi Zoli_ fattore dello Spedale, tutti di Forlí;
+ 486. _Luigi Zoli_ fattore dello Spedale, tutti di Forlí;
487. _Vincenzo Sbrighi_ possidente; 488. _Giovanni Bellotti_
impiegato di finanza; 489. _Gio. Battista Milani_
possidente; 490. _Agostino Neri_ possidente; 491. _Giuseppe
Pio_ cancelliere sostituto nel Governo di Cesena; 492.
- _Gaetano Pio_ impiegato in quella Comunitá; 493. _Giovanni
+ _Gaetano Pio_ impiegato in quella Comunitá; 493. _Giovanni
conte Roverella_; 494. _Paolo Ugolini_ inverniciatore; 495.
_Mauro Venturi_ cursore comunale; 496. _Luigi Trentini_
carabiniere, tutti di Cesena; 497. _Giovanni Amaducci_
@@ -4844,8 +4810,8 @@ intelligenza del documento:
avvocato, di Bologna; 511. _Giuseppe Patuzzi_ avvocato, di
Bologna; 512. _Gaetano Saragoni_ cameriere di locanda, di
Bologna; 513. _Pietro Manzieri_ ex ufficiale; e riguardo ai
- già nominati ufficiali di linea capitano Pietro Landi,
- Girolamo Petresi tenente, contro i quali si è rilasciato il
+ già nominati ufficiali di linea capitano Pietro Landi,
+ Girolamo Petresi tenente, contro i quali si è rilasciato il
mandato a cattura, e Giuseppe Palmieri. Giuseppe Piolanti,
Luigi Rota quartiermastro, Luigi Trentini carabiniere
semplice assoggettati al Precetto politico-morale, ordiniamo
@@ -4854,27 +4820,27 @@ intelligenza del documento:
Condanniamo poi a tutte le spese processuali ed a quelle del
presente Giudizio gl'individui superiormente descritti,
- contro de' quali si è proceduto alla pena capitale ed alle
+ contro de' quali si è proceduto alla pena capitale ed alle
altre afflittive di detenzione e di Galera.
Finalmente una Processura maggiore di quante altre mai per
gravezza di soggetto, per complicazione di resultati e per
numero di Prevenuti ha dovuto necessariamente riuscire di
straordinaria lunghezza, a qualche carico specialmente di
- quelli che per i primi furono colpiti d'arresto; e però
+ quelli che per i primi furono colpiti d'arresto; e però
volendo Noi temperare questa specie di sofferenza, che per
- le circostanze è stata del tutto indispensabile, con un
- partito di piacevolezza e di equità ordiniamo e decretiamo
+ le circostanze è stata del tutto indispensabile, con un
+ partito di piacevolezza e di equità ordiniamo e decretiamo
che oltre i dieciotto mesi da Noi considerati necessari alla
fabbricazione del Processo in rapporto a ciascun prevenuto,
il rimanente tempo di prigionia venga calcolato in
diminuzione dell'ulteriore pena a cui ciascheduno
- respettivamente sarà stato condannato.
+ respettivamente sarà stato condannato.
- Cosí abbiamo giudicato definitivamente, ed inappellabilmente
+ Cosí abbiamo giudicato definitivamente, ed inappellabilmente
sentenziato, come giudichiamo e sentenziamo; ordinando
l'impressione della presente Sentenza in N. di 500 Esemplari
- e l'affissione sí in Ravenna, che in tutti i luoghi dello
+ e l'affissione sí in Ravenna, che in tutti i luoghi dello
Stato; e che questa Sentenza affissa e pubblicata nelle
solite legali forme debba aversi come particolarmente
intimata a tutti i prevenuti in essa nominati.
@@ -4895,7 +4861,7 @@ intelligenza del documento:
Si fa Precetto, ed espressamente si comanda a Voi N......,
inquisito per affari Politici, di applicarvi a stabile
- mestiere[13]; di non allontanarvi dalla Città e Provincia
+ mestiere[13]; di non allontanarvi dalla Città e Provincia
di.......[14] senza speciale permesso in iscritto di questa
Legazione, o Delegazione; di non associarvi a persone
sospette, inquisite, precettate, o che abbiano conosciuti
@@ -4918,29 +4884,29 @@ intelligenza del documento:
qualunque ed anche ad una sola delle parti e condizioni del
presente Precetto[17].
-[13] Questa condizione si metterà se sarà un Artiere, o un Giornaliero,
-o a qualunque che non abbia conosciuti mezzi per vivere; si lascierà per
+[13] Questa condizione si metterà se sarà un Artiere, o un Giornaliero,
+o a qualunque che non abbia conosciuti mezzi per vivere; si lascierà per
i Possidenti, o per qualunque altro che tragga dalla personale industria
un'agiata, o bastevole sussistenza.
-[14] Se non sarà abitante della Città si dirà di non allontanarsi dal
+[14] Se non sarà abitante della Città si dirà di non allontanarsi dal
nativo Paese, o dalla Casa Paterna, o dal suo ordinario domicilio.
-[15] Questa clausola servirà strettamente per le persone del Popolo, per
+[15] Questa clausola servirà strettamente per le persone del Popolo, per
i Braccianti, e per quelli che si possono considerare come facinorose;
mentre per le persone civili, e per quelli che esercitano certe Arti, o
mestieri coi quali avverrebbe che fosse incompatibile la fissazione
-dell'ora, bisognerà dire di non vagare di Notte oltre le ore necessarie
+dell'ora, bisognerà dire di non vagare di Notte oltre le ore necessarie
all'esercizio dell'arti medesime; per le Persone Civili oltre le
consuete delle oneste conversazioni, e della fine del Teatro.
-[16] Questa frase servirà per le persone del Popolo, e verrà cangiata
+[16] Questa frase servirà per le persone del Popolo, e verrà cangiata
nella ritenzione in un Forte per le persone Civili.
-[17] Oltre alle sopraespresse dichiarazioni, sarà riservato alli E.mi
+[17] Oltre alle sopraespresse dichiarazioni, sarà riservato alli E.mi
Signori Cardinali Legati, ed a Monsignor Delegato di Urbino e Pesaro
l'accordare qualche ulteriore modificazione ai precetti medesimi,
-secondo i casi e le diverse circostanze e impensate eventualità del
+secondo i casi e le diverse circostanze e impensate eventualità del
Precettato.
@@ -4955,7 +4921,7 @@ Precettato.
inquisite, o precettate, o che abbiano conosciuti pregiudizi
politici, o criminali; di non accedere ad unioni, o luoghi
sospetti, di non offendere, insultare, o minacciare
- chicchessia, né con gesti, né con detti, e molto meno con
+ chicchessia, né con gesti, né con detti, e molto meno con
fatti; di rilasciare ogni mese alla Polizia l'attestato di
un Confessore approvato, d'esservi presentato al Tribunale
di Penitenza, di avere adempito al Precetto Pasquale, e di
@@ -4974,30 +4940,30 @@ Prim'Ordine, varranno all'uopo ancora di questo Secondo.
EDITTO.
AGOSTINO _di Sant'Agata alla Suburra, della Santa Romana
- Chiesa Diacono Cardinal_ RIVAROLA, _della Città e Provincia
+ Chiesa Diacono Cardinal_ RIVAROLA, _della Città e Provincia
di Ravenna Legato_ a Latere.
Dopo di avere disimpegnato con quello zelo, e quella
- maturità di consiglio, che ogni piú sacro dovere esigeva da
+ maturità di consiglio, che ogni piú sacro dovere esigeva da
noi, la grave commissione della quale fummo dalla speciale
- Benignità della Santità di Nostro Signore, PAPA LEONE XII,
+ Benignità della Santità di Nostro Signore, PAPA LEONE XII,
felicemente regnante onorati; dopo di aver rassegnato al Suo
Trono i risultati del nostro giudizio sui Processi da molto
tempo istituiti, contro molti prevenuti di delitti politici
- portati a compimento, a nulla di piú lusinghiero potevamo
+ portati a compimento, a nulla di piú lusinghiero potevamo
aspirare se non che il nostro lavoro potesse incontrare il
Sovrano gradimento, ed approvazione; ma di molte maggiori
grazie ha voluto colmarci la generosa grandezza di Nostro
Signore, essendosi degnato d'autorizzarci coll'oracolo della
Sua viva Voce, a temperare il giusto rigore di una Sentenza
- con qualche luminoso tratto di Clemenza, che può solo dalla
- Sovrana Podestà derivare; che però fatti noi Ministri delle
- dolci disposizioni del Paterno Cuore di Sua Santità
+ con qualche luminoso tratto di Clemenza, che può solo dalla
+ Sovrana Podestà derivare; che però fatti noi Ministri delle
+ dolci disposizioni del Paterno Cuore di Sua Santità
accordiamo, alle pene decretate nella nostra Sentenza, sotto
questo stesso giorno pubblicata, le seguenti grazie, e
modificazioni:
- I. È fatta grazia della vita ai Rei condannati a morte, e
+ I. È fatta grazia della vita ai Rei condannati a morte, e
permutata la loro condanna in venticinque 25. anni di
reclusione in un Forte dello Stato.
@@ -5009,9 +4975,9 @@ Prim'Ordine, varranno all'uopo ancora di questo Secondo.
II. A quelli che sono condannati alla Detenzione sia in
vita, sia per qualche numero d'anni, non assegnamo una
diminuzione determinata di tempo, restando raccomandati alla
- luminosa Clemenza di Nostro Signore per la loro piú o meno
+ luminosa Clemenza di Nostro Signore per la loro piú o meno
sollecita liberazione, che dovranno invocare con Supplica
- dalla stessa Santità Sua, e meritarla con una condotta
+ dalla stessa Santità Sua, e meritarla con una condotta
savia, e morale, che dia fondata lusinga di loro
ravvedimento.
@@ -5030,42 +4996,42 @@ Prim'Ordine, varranno all'uopo ancora di questo Secondo.
li gravano; in seguito di che se risulteranno pienamente
innocenti saranno rimandati con un'onorevole dichiarazione;
se daranno delle spiegazioni scusanti, ma non bastevoli ad
- escludere la reità, resteranno assoggettati al Precetto
+ escludere la reità, resteranno assoggettati al Precetto
politico di primo, o second'ordine in proporzione delle
maggiori o minori risultanze medesime; finalmente se
persisteranno in una negativa complessiva, o generale, come
ordinariamente hanno in costume, saranno diffidati per otto
- giorni, e quindi si procederà contro di loro a forma della
+ giorni, e quindi si procederà contro di loro a forma della
Sentenza.
V. Restano eccettuati da questa benigna disposizione il
_Conte Giuseppe Rondenini_ detto il _Gobbo_, _Francesco
Zambelli_, e _Luigi Ghinnassi di Faenza_, che
volontariamente emigrarono dallo Stato; e _Raffaelle
- Frampolesi_, e _Pietro Barberini_ di Forlí, fuggitivi;
+ Frampolesi_, e _Pietro Barberini_ di Forlí, fuggitivi;
militando contro il primo indizi ben gravi per considerarlo
per uno de' principali cospiratori, e per essere gli altri
- complicati anche in delitti comuni, e però o si
+ complicati anche in delitti comuni, e però o si
costituiscan'essi nel tempo prestabilito, o arrestati che
siano, dovranno soggiacere al disposto dell'Art. III.
VI. I Precetti politico-morali di prim'ordine dureranno due
- anni, e da questi si passerà a quello di second'ordine per
+ anni, e da questi si passerà a quello di second'ordine per
un altro anno, prorogabile se la condotta del precettato non
- sarà stata esente da mancanza o da ragionevole sospetto.
+ sarà stata esente da mancanza o da ragionevole sospetto.
VII. I precettati di second'ordine lo resteranno per due
anni, egualmente prorogabili come sopra.
- VIII. È riservato ai soli E.mi Sigg. Cardinali Legati ed a
+ VIII. È riservato ai soli E.mi Sigg. Cardinali Legati ed a
Monsignor Delegato di Urbino e Pesaro, l'accordare qualche
modificazione ai Precetti medesimi secondo i casi e
- circostanze od impensate eventualità del precettato; nella
- parte politica però, e non mai nella parte morale, che dovrà
+ circostanze od impensate eventualità del precettato; nella
+ parte politica però, e non mai nella parte morale, che dovrà
esser sempre religiosamente osservata.
2. Se ad alcuno di questi occorresse di recarsi all'Estero,
- dovrà proporne il motivo, e domandare ai suddetti Capi di
+ dovrà proporne il motivo, e domandare ai suddetti Capi di
Governo il Passaporto.
IX. Giunti finalmente a quelli, che sono condannati alla
@@ -5074,20 +5040,20 @@ Prim'Ordine, varranno all'uopo ancora di questo Secondo.
sono discesi al fatto di sediziosi tumulti, od hanno
aggiunto al politico loro mal talento la ferocia degli
omicidi, dei tradimenti, delle ferite in odio di partito,
- con qualità di preordinazione dei quali risultano per gravi
+ con qualità di preordinazione dei quali risultano per gravi
e veementissimi indizi complici, esecutori, o mandatari, ed
in mezzo al raccapriccio sentiamo ben alte le voci
degl'innocenti sagrificati al manifesto attaccamento, che
dimostravano alla Religione ed al legittimo loro Sovrano,
- che domandano alla Giustizia di essere vendicati, e però
+ che domandano alla Giustizia di essere vendicati, e però
dovrebbero rimanere abbandonati a tutto il rigore della
meritata condanna; pure sentendo anche per essi un qualche
sentimento di compassione, la condanna in vita resta
stabilita a venti anni, e minorate di un quarto quelle ad
anni determinati.
- X. Gl'Impiegati pubblici, sí civili che militari, i quali
- sono risultati piú o meno colpevoli, qualunque fosse o sia
+ X. Gl'Impiegati pubblici, sí civili che militari, i quali
+ sono risultati piú o meno colpevoli, qualunque fosse o sia
l'officio che esercitano od esercitavano, sono esclusi
perpetuamente--_per modum regulae_--da ogni pubblico
servigio.
@@ -5096,26 +5062,26 @@ Prim'Ordine, varranno all'uopo ancora di questo Secondo.
fra i suoi Sudditi nati o domiciliati nelle quattro
Legazioni e nella Delegazione di Urbino e Pesaro, sono
rimasti sin qui inosservati, che hanno dato il nome a
- Società criminose, ed hanno fatto parte di conventicole
- proscritte da tutte le Leggi, che però dovrebbe aprirsi
+ Società criminose, ed hanno fatto parte di conventicole
+ proscritte da tutte le Leggi, che però dovrebbe aprirsi
anche a carico loro una rigorosa inquisizione; ma volendo
- usare un nuovo tratto di Sovrana Magnanimità ed estinguere
+ usare un nuovo tratto di Sovrana Magnanimità ed estinguere
per una volta un germe infausto di divisione, di orgasmo e
di trepidazione, ci ha autorizzati ed accordare, come
difatti accordiamo, a tutti questi un generoso perdono,
ordinando che, per questo titolo di politico traviamento per
- tutto il passato, non possano esser piú molestati, né con le
- inquisizioni fiscali, né con particolari animosità,
+ tutto il passato, non possano esser piú molestati, né con le
+ inquisizioni fiscali, né con particolari animosità,
esortando quelli, che sono veramente buoni nello spirito
- dell'evangelica carità, a rallegrarsi di vederli
+ dell'evangelica carità, a rallegrarsi di vederli
riconciliati con il Governo, ed a procurare coll'opera e col
- consiglio di ricomporre in armonia la Civile Società, che è
+ consiglio di ricomporre in armonia la Civile Società, che è
stata per molti anni dallo spirito di parte miseramente
lacerata.
- XII. Restano però gravemente ammoniti a tenersi ben lontani
- da qualunque nuovo benché piccolo traviamento di questo
- genere, giacché in caso diverso si dichiarano risorti tutti
+ XII. Restano però gravemente ammoniti a tenersi ben lontani
+ da qualunque nuovo benché piccolo traviamento di questo
+ genere, giacché in caso diverso si dichiarano risorti tutti
i loro trascorsi, e su i passati e su' nuovi saranno
rigorosamente giudicati.
@@ -5124,10 +5090,10 @@ Prim'Ordine, varranno all'uopo ancora di questo Secondo.
appresso Mandanti o Mandatari, o autori spontanei di
ferimenti ed omicidi accaduti in odio di partito; questi
dovranno essere processati e giudicati col titolo di
- ferimento o di omicidio colle sue rispettive qualità.
+ ferimento o di omicidio colle sue rispettive qualità.
XIV. Ed egualmente non compresi in questo perdono si
- dichiarano tutti quelli che già si conoscono o si
+ dichiarano tutti quelli che già si conoscono o si
scuoprissero in appresso implicati ne' fatti criminosi, che
han dato causa alle Procedure nuovamente istituite in Roma
ed in Pesaro.
@@ -5135,48 +5101,48 @@ Prim'Ordine, varranno all'uopo ancora di questo Secondo.
XV. Per provvedere poi alla costante sistemazione del
buon'ordine sociale, e per garantirlo da nuovi attentati di
questo genere, abbiamo riputato cosa troppo utile, anzi del
- tutto necessaria, che per modo di provisione, e finché
+ tutto necessaria, che per modo di provisione, e finché
piaccia a Nostro Signore di pubblicare sopra questa specie
di delitto una legge speciale e comune a tutto il suo Stato,
sia stabilita una norma di Procedura, e respettivamente di
- penalità a carico de' riconosciuti colpevoli, uniforme in
+ penalità a carico de' riconosciuti colpevoli, uniforme in
tutte le quattro Legazioni e nella Delegazione di Urbino e
- Pesaro, che però anche in questa parte di provvisoria
+ Pesaro, che però anche in questa parte di provvisoria
legislazione circoscritta alle nominate Provincie, usando
- delle facoltà dalla Santità Sua graziosamente a noi
+ delle facoltà dalla Santità Sua graziosamente a noi
accordate vogliamo che d'ora innanzi si proceda
inesorabilmente in questa specie di Delitti sommariamente
sulla semplice verificazione del fatto anche _per
inquisitionem_ colle seguenti Leggi e discipline.
- XVI. Gl'Istitutori delle Società secrete sotto qualunque
+ XVI. Gl'Istitutori delle Società secrete sotto qualunque
denominazione ed in qualunque parte dello Stato;
- 2. Quelli che si occuperanno di adunare le già riconosciute
+ 2. Quelli che si occuperanno di adunare le già riconosciute
ed esistenti;
3. Quelli che le presiederanno come capi o come distinti ne'
- rispettivi gradi delle Sètte;
+ rispettivi gradi delle Sètte;
Per qualunque di questi titoli cumulativamente o
disgiuntivamente presi saranno rei di morte.
4. Saranno confiscati i locali dove si saranno tenute tali
adunanze, o siano fatte nuove recezioni, siano palazzi di
- Città, siano Casini di Campagna, Case, Botteghe o Ridotti, a
+ Città, siano Casini di Campagna, Case, Botteghe o Ridotti, a
meno che il Padrone o Proprietario non provi
concludentemente che non aveva alcuna parte o notizia di
- quest'adunanze e che non è per fatto suo, che siasi
- accordato il locale ad un uso cosí reo.
+ quest'adunanze e che non è per fatto suo, che siasi
+ accordato il locale ad un uso cosí reo.
XVII. La semplice presenza a qualche adunanza di un socio
- non graduato o la sola ascrizione di un nuovo sarà punita
+ non graduato o la sola ascrizione di un nuovo sarà punita
irremissibilmente con dieci anni di Galera o di Detenzione
secondo la condizione delle persone.
XVIII. I Retentori o Accaparratori di armi insidiose, i
Depositari di danaro, emblemi appartenenti a qualunque delle
- Sètte, sotto qualsivoglia denominazione anche non
+ Sètte, sotto qualsivoglia denominazione anche non
conosciuta.
XIX. Quelli che presteranno opera, consiglio o danaro alla
@@ -5187,13 +5153,13 @@ Prim'Ordine, varranno all'uopo ancora di questo Secondo.
condannati alla Galera o alla Detenzione per venti anni.
XX. Un Omicida o Feritore o Complice in una ferita qualunque
- in odio di partito, risulti pericolosa o no, sarà condannato
+ in odio di partito, risulti pericolosa o no, sarà condannato
all'ultimo supplizio.
XXI. Ingiungiamo a chiunque avesse notizia o anche fondato
- sospetto di qualche adunanza di Società segrete o di Maneggi
+ sospetto di qualche adunanza di Società segrete o di Maneggi
di Soci, di doverne fare segreto rapporto al Governo, sotto
- pena di sette anni di Opera pubblica o di Carcere se resterà
+ pena di sette anni di Opera pubblica o di Carcere se resterà
provato o ch'egli avesse notizia di tali attentati, e non li
avesse denunziati.
@@ -5210,49 +5176,49 @@ Prim'Ordine, varranno all'uopo ancora di questo Secondo.
Processo col quesito motivato, ed attendere la conveniente
risoluzione.
- XXV. Finalmente se la Sentenza sarà di Morte, si dovrà
+ XXV. Finalmente se la Sentenza sarà di Morte, si dovrà
sospendere l'esecuzione, e darne parte in Segreteria di
Stato colla trasmissione del Processo per aspettarne
l'approvazione, o moderazione;
- 2. Ma se la Sentenza sarà di Galera, o di Detenzione sarà
+ 2. Ma se la Sentenza sarà di Galera, o di Detenzione sarà
sul momento in istato eseguibile.
XXVI. E finalmente siccome i scellerati omicidi o feritori
in odio di parte prima di commettere il meditato delitto
- pensavano a prepararsi una sicura impunità, col preordinare,
+ pensavano a prepararsi una sicura impunità, col preordinare,
d'accordo con Testimoni falsi del loro partito stesso, una
coartata, che era attaccata o a venti passi di distanza, o
alla differenza di cinque minuti di tempo; ordiniamo che i
Giudici Processanti non ammettano in Processo mai
altra--_coartata_,--che quella che per distanza di luogo o
differenza di tempo prova un--_alibi_--assoluto, ed escluda
- intrinsecamente nel prevenuto la possibilità di aver
- commesso quel tale omicidio o ferimento di cui è imputato.
+ intrinsecamente nel prevenuto la possibilità di aver
+ commesso quel tale omicidio o ferimento di cui è imputato.
- Stabilita cosí una forma di Procedura e di Giudizio precisa
- e severa per questi attentati di Lesa-Maestà, che fossero
+ Stabilita cosí una forma di Procedura e di Giudizio precisa
+ e severa per questi attentati di Lesa-Maestà, che fossero
per rinnuovarsi, una dolce lusinga c'inclina a sperare che
- non debba piú alcuno mettersi in caso di provarne il rigore,
- e che tutti i buoni Sudditi di Sua Santità riconoscendo nei
+ non debba piú alcuno mettersi in caso di provarne il rigore,
+ e che tutti i buoni Sudditi di Sua Santità riconoscendo nei
pochi esempi di pena la Giustizia del Sovrano, e nella molta
piacevolezza la Clemenza del Padre, faranno a gara per
meritarsi il suo amore e per mostrarsi a lui costantemente
fedeli, riconoscenti e devoti.
Dato in Ravenna dal Palazzo Apostolico di Nostra Residenza
- questo dí 31 Agosto 1825.
+ questo dí 31 Agosto 1825.
A. CARD. RIVAROLA.
-Riguardo all'attentato contro il cardinale Rivarola, vi è nella
+Riguardo all'attentato contro il cardinale Rivarola, vi è nella
narrazione dell'UCCELLINI una allusione a LUIGI PIETRO LOUVEL di
Versailles (n. 1783, m. 1820), che pieno d'entusiasmi e ricordi
napoleonici si era proposto dopo la Restaurazione di esterminare i
-Borboni e assassinò con un colpo di coltello il duca di Berry (Carlo
+Borboni e assassinò con un colpo di coltello il duca di Berry (Carlo
Ferdinando di Borbone, secondo figlio di Carlo X) alla porta del teatro
-dell'Opéra la sera del 13 febbraio 1820: la costanza di lui nel serbare
-il silenzio sui presunti complici, la fermezza onde rifiutò il
+dell'Opéra la sera del 13 febbraio 1820: la costanza di lui nel serbare
+il silenzio sui presunti complici, la fermezza onde rifiutò il
confessore nel salire al patibolo ne avevano fatto un eroe agli occhi
dei rivoluzionari francesi e dei carbonari italiani; ma la sua memoria
cadde presto in oblio. Si vedano le biografie del duca di Berry
@@ -5264,100 +5230,100 @@ tenace fautore del vecchio regime; notevoli sue lettere avanzano,
scritte al marchese Camillo Spreti durante quel periodo, nelle quali,
oltre pregevoli informazioni sui fatti correnti, sono dati giudizi molto
severi sugli uomini dalla parte liberale: fu nel 1814 fatto canonico
-della Metropolitana e fu anche prelato domestico di Pio VII; morí nel
+della Metropolitana e fu anche prelato domestico di Pio VII; morí nel
1830.
La forza militare in Ravenna negli anni 1825-26 era costituita dai
carabinieri, dai dragoni e da un battaglione di linea, con questi
ufficiali addetti al comando: D. POMPEO principe GABRIELLI, colonnello
dei dragoni, comandante in capo le forze militari della Legazione; cav.
-NICCOLÒ LORINI, comandante il 6º Battaglione di linea e la guarnigione
+NICCOLÒ LORINI, comandante il 6º Battaglione di linea e la guarnigione
di Ravenna; GIUSEPPE TESINI, comandante la Compagnia dei carabinieri
pontifici; RINALDO GAMBELLI, tenente aiutante di piazza; DOMENICO
ARMARI, tenente aiutante maggiore e conte AMBROGIO FANELLI, tenente
-quartier mastro del 6º Battaglione di linea; GAETANO MARSILI, tenente,
+quartier mastro del 6º Battaglione di linea; GAETANO MARSILI, tenente,
ufficiale di abbigliamento.
-XIII. La _Commissione speciale straordinaria_ era composta cosí: mons.
+XIII. La _Commissione speciale straordinaria_ era composta cosí: mons.
FILIPPO INVERNIZZI, presidente; avv. GIOVANNI RUFFINI, giudice; avv.
GIACOMO IMPACCIANTI, giudice; LUIGI MATTIOLI BENVENUTI, giudice; cav.
-GIACINTO RUVINETTI, colonnello comandante il 1º Reggimento carabinieri,
+GIACINTO RUVINETTI, colonnello comandante il 1º Reggimento carabinieri,
giudice; LORENZO SINDACI, cancelliere segreto; VINCENZO MAZZONI, giudice
processante. Creata con rescritto pontificio del 22 agosto 1826, giunse
-a Ravenna l'11 settembre, e poi si trasferí a Faenza sul principio del
+a Ravenna l'11 settembre, e poi si trasferí a Faenza sul principio del
1827.
A. BORGOGNONI raccolse da vecchi testimoni questi particolari, che
-raccontò nella _Domenica letteraria_ del 27 aprile 1884 (a. III, n. 17):
-«Era oramai scorso un anno e la Commissione non aveva saputo nulla, e, a
+raccontò nella _Domenica letteraria_ del 27 aprile 1884 (a. III, n. 17):
+«Era oramai scorso un anno e la Commissione non aveva saputo nulla, e, a
quanto credevasi, era sulle mosse per ritornarsene a Roma, quando un
-fatto per sé stesso non grave cambiò d'improvviso e terribilmente la
-condizione delle cose. Il fatto, narrato con qualche varietà da'
-testimoni del tempo da me consultati, è sostanzialmente questo. Due
+fatto per sé stesso non grave cambiò d'improvviso e terribilmente la
+condizione delle cose. Il fatto, narrato con qualche varietà da'
+testimoni del tempo da me consultati, è sostanzialmente questo. Due
guardie forestali (due _guardiani_, come a Ravenna li chiamano) del
pineto vennero a rissa tra loro, e, dalle parole accennando di venire ai
fatti, misero mano ai coltelli. Tratti in carcere, i giudici
dell'Invernizzi, che da per tutto fiutavano carboneria, cominciarono a
interrogarli, e seguitarono, circuendoli e insistendo a tutto potere,
-sui fatti passati. I due, che appartenevano alla parte piú numerosa
+sui fatti passati. I due, che appartenevano alla parte piú numerosa
dell'associazione, quella che si chiamava la _Turba_, posti alle
strette, misero in tavola il nome del presidente della seconda tra le
-categorie carboniche, ossia la _Società dei figli della Speranza_,
+categorie carboniche, ossia la _Società dei figli della Speranza_,
dicendo che se i signori giudici volevano sapere di quelle cose quegli,
e non essi, era in grado di dirgliele. Chiamato costui, e messagli
-addosso una gran paura coll'affermargli efficacemente di sapere di già
-il tutto, esso rivelò a largo, come la Commissione non avrebbe mai
+addosso una gran paura coll'affermargli efficacemente di sapere di già
+il tutto, esso rivelò a largo, come la Commissione non avrebbe mai
imaginato e sperato. Anche un carrozzaio, indicato da que' due, fu
sottoposto agli interrogatori, e anch'egli aggiunse delazione e materia
-di processi».
+di processi».
-STEFANO PIAVI è ancora ricordato a Ravenna come traditore della
+STEFANO PIAVI è ancora ricordato a Ravenna come traditore della
Carboneria: fu per molto tempo impiegato nell'ufficio del genio civile;
-poi divenuto cieco visse in disparte, piú dimenticato che disprezzato;
-morí prima del 1860.
+poi divenuto cieco visse in disparte, piú dimenticato che disprezzato;
+morí prima del 1860.
XIV. Di GAETANO RAMBELLI e dei quattro suoi compagni di supplizio (cfr.
cap. XX) l'UCCELLINI, a richiesta del conte Gioacchino Rasponi, stese
-nel 1873 accurate notizie biografiche, le quali mandò a MARIANO D'AYALA
-per le sue _Vite degl'Italiani benemeriti della libertà e della patria_;
+nel 1873 accurate notizie biografiche, le quali mandò a MARIANO D'AYALA
+per le sue _Vite degl'Italiani benemeriti della libertà e della patria_;
ma il volume consacrato agli _Uccisi dal carnefice_ fu pubblicato
postumo (Roma, Bocca, 1883), e non contiene le notizie dei martiri
ravennati. Un frammento rimastone tra le carte dell'UCCELLINI, oltre il
-racconto della fine del Rambelli (cfr. cap. XIX), ci dà la seguente
-biografia di uno dei suoi compagni: «ANGELO ORTOLANI nacque nel 1802
+racconto della fine del Rambelli (cfr. cap. XIX), ci dà la seguente
+biografia di uno dei suoi compagni: «ANGELO ORTOLANI nacque nel 1802
presso Ravenna, in luogo detto il Bastione nel sobborgo di S. Mamante,
da parenti che traevano il sostentamento di lor famiglia, composta di
quattro figli, due maschi e due femmine, dal commercio de' cereali, e
specialmente dalla vendita delle farine. Suo padre, di nome Paolo, lo
ammise di buon'ora nelle scuole comunali, ove apprese a leggere, a
scrivere e a far conti: ed era quanto gli occorreva per avviarlo nella
-industria che egli stesso esercitava. Dapprima lo collocò in uno spaccio
-di sali e tabacchi, affinché s'iniziasse negli usi commerciali. Il
+industria che egli stesso esercitava. Dapprima lo collocò in uno spaccio
+di sali e tabacchi, affinché s'iniziasse negli usi commerciali. Il
giovane Angelo seppe comportarsi sempre con modi urbani, e captivarsi la
grazia del suo principale, sostenendo con zelo il di lui interesse.
-Cresciuto in età si rese caro, con retti procedimenti e con sensi
-liberali, agli studenti piú accreditati del paese, i quali non tardarono
-ad ammetterlo nella Società della Speranza, ramo della Carboneria,
+Cresciuto in età si rese caro, con retti procedimenti e con sensi
+liberali, agli studenti piú accreditati del paese, i quali non tardarono
+ad ammetterlo nella Società della Speranza, ramo della Carboneria,
composto in gran parte dei giovani che frequentavano le scuole
-pubbliche. L'Ortolani lasciò in seguito il ricordato negozio, e fu
+pubbliche. L'Ortolani lasciò in seguito il ricordato negozio, e fu
impiegato come agente nel forno che conduceva suo zio Andrea insieme con
-altri intraprendenti: ed ivi diede maggiori prove di probità tanto che
+altri intraprendenti: ed ivi diede maggiori prove di probità tanto che
crebbe a dismisura nell'amore dei congiunti e degli amici. Dopo i moti
politici del 1820, le Romagne, come ognun sa, sebbene non cooperassero
che coi desideri ai tentativi di emancipazione operati negli altri Stati
d'Italia, furono tribolate con vessazioni di ogni genere. Nel 1824
ebbero a soffrire sevizie indicibili da un Domenico Matteucci. Direttore
provinciale di polizia, contro cui fu esploso di nottetempo un'arma a
-fuoco, che gli tolse la vita. In seguito la Corte di Roma inviò Legato a
+fuoco, che gli tolse la vita. In seguito la Corte di Roma inviò Legato a
Latere a Ravenna con pieni poteri il cardinale Agostino Rivarola
coll'incarico di dar termine ai processi politici del 1821 e di
-estirpare dalle Romagne le sètte liberali. Le iniquità commesse da
+estirpare dalle Romagne le sètte liberali. Le iniquità commesse da
costui inasprirono siffattamente gli animi di tutti gli abitanti, che
nella notte del 23 luglio 1826 videsi aggredito nel mentre che montava
in carrozza per restituirsi dalla casa Rasponi Bonanzi alla propria
-dimora: ma il colpo di pistola direttogli ferí leggermente il suo
+dimora: ma il colpo di pistola direttogli ferí leggermente il suo
Segretario; ed egli rimase affatto illeso. Richiamato il Rivarola a
Roma, le Romagne furono date all'arbitrio di una Commissione speciale,
presieduta da un certo monsignor Invernizzi, che fece man bassa sin dal
@@ -5365,55 +5331,55 @@ maggio 1827 su tutti quelli che gli erano designati come sospetti
liberali; e l'Ortolani fu uno dei primi ad essere arrestato, e rinchiuso
nelle carceri straordinarie che si erano erette in S. Vitale, ampio
ex-convento dei Monaci Cassinesi. Affidato alla custodia dei carabinieri
-pontifici, scelti fra i piú feroci Sanfedisti, non è a dirsi a quali e a
+pontifici, scelti fra i piú feroci Sanfedisti, non è a dirsi a quali e a
quanti tormenti soggiacesse il giovane Angelo; e dopo un anno di
-durissima prigionia, in cui provò tutti i mali che il Santo Uffizio
+durissima prigionia, in cui provò tutti i mali che il Santo Uffizio
soleva altre volte infliggere, fu nel 13 maggio 1828 appeso alla forca
-nella piazza della città, allora denominata degli Svizzeri, ora
+nella piazza della città, allora denominata degli Svizzeri, ora
d'Alighieri, sotto le finestre della residenza del Governatore, per dare
-al medesimo l'agio di ammirare il terribile spettacolo. È qui da notarsi
+al medesimo l'agio di ammirare il terribile spettacolo. È qui da notarsi
che fu inibito all'Ortolani di produrre testimoni a discarico contro
-l'accusa di cui era aggravato, di complicità nell'omicidio del Matteucci
-e del tentativo contro la vita di Rivarola, né di scegliersi un
+l'accusa di cui era aggravato, di complicità nell'omicidio del Matteucci
+e del tentativo contro la vita di Rivarola, né di scegliersi un
difensore. Rimangono della famiglia di Angelo un fratello di nome
-Raffaele, magazziniere, ed una sorella.»
+Raffaele, magazziniere, ed una sorella.»
XV. Sul trattamento fatto ai prigionieri politici nelle carceri
-ravennati di San Vitale è da vedere ciò che scrisse ANGELO FRIGNANI nel
+ravennati di San Vitale è da vedere ciò che scrisse ANGELO FRIGNANI nel
suo raro e curioso libro _La mia pazzia nelle carceri_ (Parigi, Trouchy,
1839), specialmente ai paragrafi VII-X, XVI-XX, XXIII-XXVI, XXX, XXXVII,
-dove sono parecchie dissonanze da ciò che narra l'UCCELLINI, meno
-fantastico e piú credibile testimonio.
+dove sono parecchie dissonanze da ciò che narra l'UCCELLINI, meno
+fantastico e piú credibile testimonio.
Sulla fine del capitolo si accenna al dottor GIROLAMO MAZZONI, che
appare tra i chirurghi condotti di Ravenna dal 1823 al '28. Di lui
-scrive il BORGOGNONI, l. cit.: «Viveva in Ravenna un tal Girolamo
+scrive il BORGOGNONI, l. cit.: «Viveva in Ravenna un tal Girolamo
Mazzoni di Cesenatico, medico di professione e in concetto di chirurgo
valente, ma uomo d'animo oltre ogni dire malvagio. Questi, come poi si
riseppe, abusando dell'arte sua, molti, contro i quali, o per ragione di
-sètta o d'altro, nutriva astio, aveva fatto morire di veleno. La
+sètta o d'altro, nutriva astio, aveva fatto morire di veleno. La
Commissione [dell'Invernizzi], oramai avviata, mise le mani addosso
-anche a lui, che pare fosse molto innanzi nei gradi delle società
+anche a lui, che pare fosse molto innanzi nei gradi delle società
segrete. Il Mazzoni stette dapprima molto perplesso; pure alla fine si
fe' anch'esso delatore: e una volta entrato per quella via, tanto
-s'incalorí nel narrare e specificare il molto che ei sapeva, che,
+s'incalorí nel narrare e specificare il molto che ei sapeva, che,
volendo in certo suo interrogatorio aggiungere non so se altri
particolari o altri nomi, il colonnello Ruvinetti, stomacato, gli
-gridò:--Taci, briccone, che a quest'ora hai detto anche troppo!--La
-conseguenza di queste rivelazioni, succedutesi con molta rapidità, fu un
+gridò:--Taci, briccone, che a quest'ora hai detto anche troppo!--La
+conseguenza di queste rivelazioni, succedutesi con molta rapidità, fu un
improvviso, contemporaneo, sterminato numero d'arresti di cittadini
-d'ogni età e condizione». Anche il FRIGNANI, op. cit., XXX: «...altre
+d'ogni età e condizione». Anche il FRIGNANI, op. cit., XXX: «...altre
favole obbrobriose, inventate, non so se per suggestione di qualche
-giudice, o per ispontanea malvagità di un Mazzoni, reggente della
-Carboneria e traditore compero, il quale al molto vero che svelò per
-premio, altrettanto di bugiardo aggiunse, eziandio contra sé, quasi
-ambisse l'infamia».
+giudice, o per ispontanea malvagità di un Mazzoni, reggente della
+Carboneria e traditore compero, il quale al molto vero che svelò per
+premio, altrettanto di bugiardo aggiunse, eziandio contra sé, quasi
+ambisse l'infamia».
XVI. A illustrazione del processo fatto all'UCCELLINI parmi utile
-riferire qui la relazione che egli stesso incominciò a scriverne nel
-1829 sotto forma di lettera al padre; la quale, sebbene incompiuta, dà
+riferire qui la relazione che egli stesso incominciò a scriverne nel
+1829 sotto forma di lettera al padre; la quale, sebbene incompiuta, dà
particolari e ragguagli notabili:
Imola, li . . . . . . . del 1829.
@@ -5425,7 +5391,7 @@ particolari e ragguagli notabili:
_Carissimo Padre,_
Ad evasione di quanto le promisi nell'ultima mia delli 12 corr., di
-renderla cioè instruita delle vertenze, che nella mia causa presentano
+renderla cioè instruita delle vertenze, che nella mia causa presentano
punti di rimarco, le dirigo questo foglio, che ne contiene in succinto
le principali, avendone lasciate a parte molte altre secondarie
superflue all'oggetto.
@@ -5433,151 +5399,151 @@ superflue all'oggetto.
Nel giorno susseguente il mio arresto (3 ottobre 1827) fui condotto
innanzi al giudice Mazzoni, il quale alla presenza dei due testimoni,
che avevano assistito alla mia perquisizione personale, successa due ore
-dopo il mio arresto, verificò formalmente gli effetti rinvenutimi,
-consistenti in _un temperino senza punta_, in _una canna cosí detta di
+dopo il mio arresto, verificò formalmente gli effetti rinvenutimi,
+consistenti in _un temperino senza punta_, in _una canna cosí detta di
zucchero_, in _due minute di petizioni_, in _tre prospetti di
-contabilità dell'ufficio del Registro_ a cui, come ognun sa, io era
+contabilità dell'ufficio del Registro_ a cui, come ognun sa, io era
addetto, in _due impronti o stampiglie inservienti ad ornare i suddetti
prospetti_ ed in _sessantasette baiocchi_. Di tale ricognizione si
compose un processo verbale, che venne firmato da me e dai testimoni dei
quali non ricordo il nome; dopo di che essi vennero congedati.
-S'iniziò quindi un altro processo. Oltre alle interrogazioni di uso, mi
-si chiese: «Se io aveva amici, e quali fossero; dove io era stato
+S'iniziò quindi un altro processo. Oltre alle interrogazioni di uso, mi
+si chiese: «Se io aveva amici, e quali fossero; dove io era stato
arrestato; se sapeva il motivo di mia catturazione; a quali esercizi mi
-era applicato», ed altre molte, che inutile sarebbe il riportare.
-Risposi a tutte queste domande con le piú semplici e veritiere risposte;
-ed all'interrogazione: «Se io era mai intervenuto a cene o ad altri
-divertimenti» ritenendo sopra forti motivi che il Fisco, venuto in
-cognizione dell'_Accademia del Magnismo_ da me eretta, già pubblicamente
+era applicato», ed altre molte, che inutile sarebbe il riportare.
+Risposi a tutte queste domande con le piú semplici e veritiere risposte;
+ed all'interrogazione: «Se io era mai intervenuto a cene o ad altri
+divertimenti» ritenendo sopra forti motivi che il Fisco, venuto in
+cognizione dell'_Accademia del Magnismo_ da me eretta, già pubblicamente
notoria, avesse concepito sinistri sospetti, non esitai ad esporre il
fatto pretto e genuino com'era, fondando sempre le mie asserzioni su
prove positive e sopra testimonianze ineccezionabili, che assicuravano
-il Fisco della lealtà della cosa. E difatti nel progresso delle
+il Fisco della lealtà della cosa. E difatti nel progresso delle
interrogazioni ben m'avvidi che io non m'era deluso. Quanto grande non
fu allora la mia compiacenza d'aver prevenuto dei sospetti, che potevano
forse essere d'aggravio agli altri accademici, miei amici, e scevri come
-me, d'ogni dolosità per un fatto simile?
+me, d'ogni dolosità per un fatto simile?
Nel giorno 21 dicembre fui sottomesso ad un altro nuovo interrogatorio
-innanzi al ricordato giudice Mazzoni. Non si trattò che di farmi render
+innanzi al ricordato giudice Mazzoni. Non si trattò che di farmi render
ragione di alcune carte scritte di mio carattere, che io non esitai a
pienamente confermare. Consistevano esse in due o tre lettere dirette a
Giulio Fanti, mio amico e compagno d'ufficio nel tempo che io mi trovava
ammalato; e con le quali l'incaricava di una qualche mia particolare
commissione. Mi ricordo pure che fummi resa ostensibile una sestina di
cui non seppi dar ragione, se non che quando il giudice stesso mi
-specificò l'oggetto a cui era servita, cioè «a rimbrottare una donna di
-vecchia età che pretendeva il vanto di giovinetta»: mi sovvenne allora
+specificò l'oggetto a cui era servita, cioè «a rimbrottare una donna di
+vecchia età che pretendeva il vanto di giovinetta»: mi sovvenne allora
dell'amico Vincenzo Fiorentini, nelle di cui mani rimase tale scritto
sin dall'epoca che frequentavamo la conversazione di Vincenzo Pio; e la
-mia dichiarazione combinò benissimo con quella che l'amico aveva
+mia dichiarazione combinò benissimo con quella che l'amico aveva
precedentemente esposta senza alterazione alcuna del fatto, che altro
-non potè riputarsi che una semplice celia di conversazione. Mi fu pure
+non potè riputarsi che una semplice celia di conversazione. Mi fu pure
presentato uno scritto di galanteria perquisito a Fanti, che era un capo
-d'opera di ridicolosità; sicché fra tutte queste carte nulla fuvvi di
+d'opera di ridicolosità; sicché fra tutte queste carte nulla fuvvi di
concludente.
Nella sera del 9 febbraio 1828, verso l'ora di notte, fui condotto non
-piú innanzi al giudice Mazzoni, ma al giudice Serafino Menzetti (che
-seguí ad esser sino alla definizione della causa il mio processante),
+piú innanzi al giudice Mazzoni, ma al giudice Serafino Menzetti (che
+seguí ad esser sino alla definizione della causa il mio processante),
che mi sottopose ad un semplice esame di ricognizione di altre varie
lettere rinvenute a Fanti, non dissimili dalle prime, senza che
-contenessero la benché minima indecente espressione, che alle volte
-famigliarmente scrivendo può sfuggire. Lette che mi furono ed annotate
-nel processo, passò il giudice ad interrogarmi sopra alcune circostanze
-della surriferita _Accademia del Magnismo_, che io decifrai con la piú
+contenessero la benché minima indecente espressione, che alle volte
+famigliarmente scrivendo può sfuggire. Lette che mi furono ed annotate
+nel processo, passò il giudice ad interrogarmi sopra alcune circostanze
+della surriferita _Accademia del Magnismo_, che io decifrai con la piú
convincente chiarezza, adducendo nuove prove di fatto che convalidavano
maggiormente l'esposto.
Eccoci al quarto esame (13 marzo), in cui le cose presero un aspetto
-serio e veramente perduellionico. «Venni imputato di aver tentato una
+serio e veramente perduellionico. «Venni imputato di aver tentato una
sommossa, da me concertata nel maggio 1826, e da succedere armata mano
nel Teatro nel tempo dell'opera a danno della truppa de' carabinieri,
-dietro un segnale, che apparir doveva nel palco cosí detto la
+dietro un segnale, che apparir doveva nel palco cosí detto la
_Barcazza_, quando la forza fosse divenuta a degli arresti per un
-campanello che veniva nel Teatro senza sapersi da chi suonato.» Si
-aggiunse «che in tal epoca agiva per prima cantante la Dati; che già il
-concordato era deciso; i rivoluzionari pronti all'azione: ma che andò a
-vuoto, non già per essermi cambiato d'idea, ma perché si rese palese ad
-alcuni che impedirono l'eseguirlo.»
-
-A far rilevare la falsità di questa imputazione, mi restrinsi a dire che
-io non era mai stato né rivoluzionario, né facinoroso, e la mia pacifica
+campanello che veniva nel Teatro senza sapersi da chi suonato.» Si
+aggiunse «che in tal epoca agiva per prima cantante la Dati; che già il
+concordato era deciso; i rivoluzionari pronti all'azione: ma che andò a
+vuoto, non già per essermi cambiato d'idea, ma perché si rese palese ad
+alcuni che impedirono l'eseguirlo.»
+
+A far rilevare la falsità di questa imputazione, mi restrinsi a dire che
+io non era mai stato né rivoluzionario, né facinoroso, e la mia pacifica
condotta n'era una bastante prova; che non aveva giammai avuti contrasti
colla forza pubblica, sempre da me riguardata col dovuto rispetto.
E venendo alle discolpe di fatto, addussi che nel carnevale del 1827, e
non nel maggio 1826, come mi si contestava s'era udito in Teatro il
campanello in discorso, suonato, io credo, in sfregio dei soggetti
-tristissimi che agivano nell'opera buffa intitolata _La gioventú
-d'Enrico quinto_; né fra questi agiva la Dati, perché in Ravenna ottenne
-sempre applausi, e fu universalmente piaciuta; né sarebbe stata lo
-zimbello di un campanino che si può con fondamento credere un trastullo
-di una qualche signorina annoiata dall'opera. Né ad altri si potrebbe
-imputare simile frastuono; tanto piú che pochissima era la gente che
+tristissimi che agivano nell'opera buffa intitolata _La gioventú
+d'Enrico quinto_; né fra questi agiva la Dati, perché in Ravenna ottenne
+sempre applausi, e fu universalmente piaciuta; né sarebbe stata lo
+zimbello di un campanino che si può con fondamento credere un trastullo
+di una qualche signorina annoiata dall'opera. Né ad altri si potrebbe
+imputare simile frastuono; tanto piú che pochissima era la gente che
frequentava il Teatro; e quasi tutti noi giovinotti preferivamo di stare
-piuttosto al caffè a fare un tresette.
+piuttosto al caffè a fare un tresette.
Insussistente era pure la circostanza addotta del _segnale che apparir
doveva per la sommossa imputatami, nel palco della Barcazza_, prima
-perché nel carnevale del 1827 l'_Accademia del Magnismo_, sciolta già
-fino dal dicembre 1826, non teneva piú in affitto detto palco, ed io,
-dopo questo tempo non sapevo, per cosí dire, se piú esistesse; secondo,
-perché in tutto il tempo che fu dagli accademici frequentato, non diede
-mai un'ombra di scandalo; tanto è vero che esister doveva tuttora presso
+perché nel carnevale del 1827 l'_Accademia del Magnismo_, sciolta già
+fino dal dicembre 1826, non teneva piú in affitto detto palco, ed io,
+dopo questo tempo non sapevo, per cosí dire, se piú esistesse; secondo,
+perché in tutto il tempo che fu dagli accademici frequentato, non diede
+mai un'ombra di scandalo; tanto è vero che esister doveva tuttora presso
Pascoli o Signorini un avviso, tenuto sempre affisso in detto palco, con
-cui si pregava a conservare scrupolosamente il contegno il piú civile ed
+cui si pregava a conservare scrupolosamente il contegno il piú civile ed
educato, senza prender punto parte o in applausi o in dispregi, onde non
essere segnati a dito. E questo cartello so che pervenne, a mia maggior
giustificazione, nelle mani della Commissione. Feci riflettere, che
-oltre il suono del campanello, benché succedessero in teatro fortissime
-fischiate all'epoca indicata, la forza non si risolvé mai ad arrestare
-alcuno; motivo per cui è da supporsi che avesse essa altri ordini.
+oltre il suono del campanello, benché succedessero in teatro fortissime
+fischiate all'epoca indicata, la forza non si risolvé mai ad arrestare
+alcuno; motivo per cui è da supporsi che avesse essa altri ordini.
Dunque la causa principale della sommossa addotta e dipendente dagli
arresti, non appare che dubbia, e l'effetto sospeso e condizionato in
-modo che rende pressoché vani i preparativi contestatimi.
+modo che rende pressoché vani i preparativi contestatimi.
-Aggiunsi: Colui che mi aggrava di tale calunnia, si può dire che neppur
+Aggiunsi: Colui che mi aggrava di tale calunnia, si può dire che neppur
conoscemi di vista. Decida ella, signor giudice, se questa fisionomia,
se questo mio debole fisico annunziano sentimenti rivoluzionari; anche i
consulti della fisiologia non sono in questi casi vani. Ma poi, il
ridurre rivoluzioni al punto contestatomi, sembrami richiedere, in chi
-le concerta e promuove, gran mezzi, cioè di grande influenza o per
-autorità o per ricchezze, senza le quali non s'induce uomo a seguire i
-propri capricci e ad azzardarsi di sagrificar la vita. E dov'è la
-preponderanza? dove le ricchezze? Pazzo veramente da sé stesso si
-manifesta il mio falso delatore, perché confonde un'epoca con un'altra,
-perché adduce circostanze che col fatto svaniscono, perché insomma
+le concerta e promuove, gran mezzi, cioè di grande influenza o per
+autorità o per ricchezze, senza le quali non s'induce uomo a seguire i
+propri capricci e ad azzardarsi di sagrificar la vita. E dov'è la
+preponderanza? dove le ricchezze? Pazzo veramente da sé stesso si
+manifesta il mio falso delatore, perché confonde un'epoca con un'altra,
+perché adduce circostanze che col fatto svaniscono, perché insomma
delira.
Pretende, per render doloso l'attentato imputatomi, che non di mia
-volontà, ma pel fatto altrui soltanto ne fosse impedita l'esecuzione. Ed
+volontà, ma pel fatto altrui soltanto ne fosse impedita l'esecuzione. Ed
ecco che egli stesso prova la mia insufficienza, e mi priva ad un tratto
-fra mille contradizioni di quella prima autorità che mi arbitrava di
-rivoluzionari pronti all'esterminio; autorità che, arrivata a questo
+fra mille contradizioni di quella prima autorità che mi arbitrava di
+rivoluzionari pronti all'esterminio; autorità che, arrivata a questo
punto, o non poteva aver contraddittori, o in ogni caso, non obbligata a
-soffrirli, né ad arrendervisi. E con molte altre ragionevoli
-particolarità diedi io termine a questo mio interrogatorio.
+soffrirli, né ad arrendervisi. E con molte altre ragionevoli
+particolarità diedi io termine a questo mio interrogatorio.
Nel giorno 25 aprile, in cui accadde il mio quinto esame, fui richiesto
-«della conoscenza di Angelo Mercuriali e di scritti che io aveva al
-medesimo consegnati», e mi si contestava d'aver ciò esposto
+«della conoscenza di Angelo Mercuriali e di scritti che io aveva al
+medesimo consegnati», e mi si contestava d'aver ciò esposto
confidenzialmente ad alcuni miei amici; e d'aver spiegato gran timore
d'esser io da lui sagrificato, vociferandosi che fosse una spia; e che
-quei scritti non d'altro genere erano che satirici». Di piú mi sentii
-imputato «d'essere l'autore di una satira intitolata: _Dialogo tra S.
-Apollinare e S. Vitale_, che all'opportunità mi sarebbe stata contestata
-in piú ampli termini.»
-
-La mia conoscenza con Mercuriali, dissi io allora, è incontrastabile;
-piú volte, dietro sue preghiere, gli ho redatte minute di petizioni e di
-lettere, che ho sempre rilasciate in sue mani; né so che carte d'altro
+quei scritti non d'altro genere erano che satirici». Di piú mi sentii
+imputato «d'essere l'autore di una satira intitolata: _Dialogo tra S.
+Apollinare e S. Vitale_, che all'opportunità mi sarebbe stata contestata
+in piú ampli termini.»
+
+La mia conoscenza con Mercuriali, dissi io allora, è incontrastabile;
+piú volte, dietro sue preghiere, gli ho redatte minute di petizioni e di
+lettere, che ho sempre rilasciate in sue mani; né so che carte d'altro
genere possano presso il medesimo esistere.
Il timore poi che il calunniatore m'appone, ad altro non serve che a
porre in diffidenza della Giustizia le accuse che mi vengono date,
-perché delineando delle estremità del tutto opposte, a vicenda si
+perché delineando delle estremità del tutto opposte, a vicenda si
elidono. Con quai differenti colori non vengo io dipinto? Allora
coraggioso (vedi l'imputazione della rivoluzione da teatro) e adesso
timido. In tutti i casi _timor pedibus addidit alas_, dice Virgilio; e
@@ -5589,36 +5555,36 @@ In rapporto al _Dialogo di S. Apollinare e S. Vitale_, dissi non averlo
nemmeno sentito mai a ricordare e che una calunnia tale era bene di
esporre in chiaro, onde non ne rimanessi io innocentemente il bersaglio.
-Nuove imputazioni perduellioniche (27 maggio). Consta al Fisco, cosí mi
-disse il giudice, «che voi progettaste un piano diretto a liberare dalle
+Nuove imputazioni perduellioniche (27 maggio). Consta al Fisco, cosí mi
+disse il giudice, «che voi progettaste un piano diretto a liberare dalle
carceri di San Vitale i detenuti politici che vi erano stati rinchiusi,
-e ad impedire nuovi arresti; che già molti e molti si erano sottoscritti
+e ad impedire nuovi arresti; che già molti e molti si erano sottoscritti
a questo piano dietro vostra istigazione, prevalendovi del termine, che
_negli estremi mali richiedesi estremi rimedi_; e che voi vi obbligaste
d'interessarvi presso la Protettrice, ossia la Carboneria, onde,
adottato il vostro piano, dasse opportune disposizioni per ottenere
-rinforzi dalle città limitrofe ed azzardare un colpo decisivo.»
+rinforzi dalle città limitrofe ed azzardare un colpo decisivo.»
-Un soffio solo bastò ad atterrare questa fragile trabacca dell'inganno e
-dell'iniquità.
+Un soffio solo bastò ad atterrare questa fragile trabacca dell'inganno e
+dell'iniquità.
-Dal luglio in poi, esposi io, fui investito da sí fiera e pertinace
+Dal luglio in poi, esposi io, fui investito da sí fiera e pertinace
malattia, che in ottobre, epoca del mio arresto, era ancora
-convalescente e sí estenuato, che non saprei esprimere quanti terribili
+convalescente e sí estenuato, che non saprei esprimere quanti terribili
sconcerti mi si rinnovarono nel fisico nei primi giorni di mia
-detenzione. Or io non so come si possa supporre che un uomo cosí mal
-ridotto, colla bocca, si può dire, sul sepolcro, quasi sempre obbligato
-al letto, tenda a progetti, che i piú robusti e piú sani appena
+detenzione. Or io non so come si possa supporre che un uomo cosí mal
+ridotto, colla bocca, si può dire, sul sepolcro, quasi sempre obbligato
+al letto, tenda a progetti, che i piú robusti e piú sani appena
oserebbero d'ideare. E certamente se mi fosse trascorso mai per la testa
un piano di rivoluzione, se anche fossi stato sano, sarei subito andato
a ripormi nel letto per timore d'una febbre frenetica. Non mai, come ho
-già detto, e ripeto, ebbi mire rivoluzionarie, assolutamente eterogenee
+già detto, e ripeto, ebbi mire rivoluzionarie, assolutamente eterogenee
e alla mia condotta e al mio carattere e al mio stato; tanto meno poi in
-un tempo il piú climaterico della mia vita. E sí che da vero questa
-calunnia è in sommo grado romantica: si può ben dire che ha del
+un tempo il piú climaterico della mia vita. E sí che da vero questa
+calunnia è in sommo grado romantica: si può ben dire che ha del
maraviglioso. Un quasi agonizzante formar piani di sommosse, ridurle
-quasi all'_in autem_; si può udir di peggio? Ma di grazia, qual era il
-concerto di questo piano, come combinato? Perché riescí anch'esso a
+quasi all'_in autem_; si può udir di peggio? Ma di grazia, qual era il
+concerto di questo piano, come combinato? Perché riescí anch'esso a
vano? Quali furono gli ostacoli che si frapposero?
Anche un pazzo uscito allora dall'ospitale, non gli sarebbe saltato mai
@@ -5626,47 +5592,47 @@ in capo una stoltezza simile a questa che or mi s'imputa. Leviamo
l'intoppo della malattia (guardate mai quello che concedo), ma la
diffidenza, che sorta subito dopo i primi arresti si diffuse fortemente
per ogni dove e in ogni classe di persone, non era forse sempre un
-argine insormontabile anche alle piú leggiere e tenui imprese? Ma quali
+argine insormontabile anche alle piú leggiere e tenui imprese? Ma quali
sottoscritti adunque si va mai immaginando? Bisogna per lo meno che sia
-un indigeno del Paraguay colui che ciò asserisce, dando a conoscere
-d'ignorare circostanze le piú comuni e palesi. Ma chi mai avrebbe
+un indigeno del Paraguay colui che ciò asserisce, dando a conoscere
+d'ignorare circostanze le piú comuni e palesi. Ma chi mai avrebbe
accudito di sottoscriversi in fogli di congiure in momenti che sarebbe
stato discoperto dai muri, dai sassi e dall'aria istessa? Chi mai
-avrebbe azzardato di presentarsi anche al piú confidente per disporlo ad
+avrebbe azzardato di presentarsi anche al piú confidente per disporlo ad
una sommossa?
Fuor di proposito si adduce poi al caso la massima che ai mali estremi
-convengono estremi rimedi; l'estremo è sempre fatale, e chi tenta
+convengono estremi rimedi; l'estremo è sempre fatale, e chi tenta
d'indurre altrui a scopi di tal sorta e d'infervorarlo per renderli
-compiti, mi sembra che affacciar debba tutt'altro fuorché pericoli.
+compiti, mi sembra che affacciar debba tutt'altro fuorché pericoli.
Protesto infine che i nomi di Protettrice, ossia Carboneria, sono per me
-del tutto incomprensibili, né so chi il Fisco intenda sotto tale
+del tutto incomprensibili, né so chi il Fisco intenda sotto tale
denominazione.
Non si restrinse soltanto all'esposta accusa l'esame di questo giorno.
-Venni pur anche incolpato d'aver io «redatta una satira contro le Sacre
-Missioni, che al tempo del governo di Rivarola agivano in questa città;»
-e di aver «alterata una terzina di un sonetto dell'abate Cottignola,
-affissa nella pubblica piazza, alludendogli il nome di spia.»
+Venni pur anche incolpato d'aver io «redatta una satira contro le Sacre
+Missioni, che al tempo del governo di Rivarola agivano in questa città;»
+e di aver «alterata una terzina di un sonetto dell'abate Cottignola,
+affissa nella pubblica piazza, alludendogli il nome di spia.»
-Non altro risposi a tutto ciò, che io era sempre stato ossequioso al
-culto divino e verso i suoi ministri, tanto è vero che mai non ebbi
+Non altro risposi a tutto ciò, che io era sempre stato ossequioso al
+culto divino e verso i suoi ministri, tanto è vero che mai non ebbi
reclami contro la mia morale condotta; e se non si fossero addotte
valide prove per dimostrare il contrario, il mio carattere rimaneva in
-questa parte ineccezionabile, né vane ciarle (non sapeva sopra che
-fondate) potevano abbattere la verità del fatto. Ho pure sempre
-rispettato il simile, ed è falsa l'incolpazione che risguarda il
+questa parte ineccezionabile, né vane ciarle (non sapeva sopra che
+fondate) potevano abbattere la verità del fatto. Ho pure sempre
+rispettato il simile, ed è falsa l'incolpazione che risguarda il
Cottignola.
Eccoci all'ultimo decisivo esame (28 maggio). Qui mi si rinnova alla
-mente un caos di articoli, che or tenterò alla meglio di restringere e
-riordinare in pochi. Sono già essi in parte il riassunto delle passate
-imputazioni, che si pretese annodarle al principal capo d'accusa, cioè
-al dialogo satirico, di cui in avanti si è fatto cenno, che qui mi venne
+mente un caos di articoli, che or tenterò alla meglio di restringere e
+riordinare in pochi. Sono già essi in parte il riassunto delle passate
+imputazioni, che si pretese annodarle al principal capo d'accusa, cioè
+al dialogo satirico, di cui in avanti si è fatto cenno, che qui mi venne
nel modo che sono per esporre ampiamente contestato.
-«Consta al Fisco, intuonò il giudice, che voi siete l'autore di un
+«Consta al Fisco, intuonò il giudice, che voi siete l'autore di un
_libello_ intitolato _Dialogo tra S. Apollinare e S. Vitale principali
protettori di Ravenna_ infamante l'_E.mo Card. Rivarola_ e la
_Commissione Speciale politica_; e che concertaste i mezzi con il signor
@@ -5674,66 +5640,66 @@ Eleonoro Soragni, per far pervenire da Modena alla Commissione il detto
libello. Le prove si desumono da una _perizia di calligrafi_ rilevata
col confronto di altri vostri scritti; dalla copia che venne strappata
dalle colonne della piazza la notte precedente li 5 ottobre 1826, avendo
-essi asserito che ravvisavasi _conformità_ di carattere, sebbene fosse
+essi asserito che ravvisavasi _conformità_ di carattere, sebbene fosse
molto _stiracchiato_ ed _adulterato_; da una deposizione di un soggetto,
noto alla Giustizia, che testificava riconoscere appieno in detta copia
-il vostro carattere.»
+il vostro carattere.»
-Rapporto alla seconda parte dell'accusa il Fisco adduceva: «Che Eleonoro
+Rapporto alla seconda parte dell'accusa il Fisco adduceva: «Che Eleonoro
Soragni all'epoca delli 5 ottobre detto anno non era in Ravenna, come
-rilevavasi dagli atti della Polizia, che gli rilasciò già qualche giorno
+rilevavasi dagli atti della Polizia, che gli rilasciò già qualche giorno
prima il passaporto; che un soggetto, noto alla Giustizia, per fatto
proprio depose avergli io consegnato una lettera per Soragni con entro
-la satira in discorso scritta di tutto mio pugno e carattere.»
+la satira in discorso scritta di tutto mio pugno e carattere.»
Agli insussistenti punti, cui appoggiavasi il Fisco per sostenere la
falsissima accusa della ricordata satira, innumerevoli discolpe
-potevansi addurre; io però mi limitai ad esporre soltanto quelle ragioni
-ch'erano piú che mai sufficienti ad abbatterla interamente ed a
+potevansi addurre; io però mi limitai ad esporre soltanto quelle ragioni
+ch'erano piú che mai sufficienti ad abbatterla interamente ed a
discoprire l'innocenza mia. Ma quando mai, dissi io allora, la
calligrafia ha potuto desumere positivi rilievi da un carattere
adulterato, stiracchiato, se appunto le adulterazioni e le
-stiracchiature svisano quasi i segni dell'originalità? Se calligrafi di
+stiracchiature svisano quasi i segni dell'originalità? Se calligrafi di
buona coscienza stentano ben di sovente a profferir giudizi sopra
confronti di un carattere non disuguale, non adulterato, ma
-semplicemente di diversa data, qual risultato potrà dare una tale
-perizia? Se un enorme abbaglio di ottica produsse tanta temerità, al
-lume della verità deve però svanire. Come poi è mai probabile che io
+semplicemente di diversa data, qual risultato potrà dare una tale
+perizia? Se un enorme abbaglio di ottica produsse tanta temerità, al
+lume della verità deve però svanire. Come poi è mai probabile che io
volessi espormi ad una certa rovina, copiando scritti satirici? Non mi
sarei io prevalso in ogni caso di mano incognita, piuttosto che
avventurarmi a stiracchiature, su cui non poteva mai affidarmi per
essere, atteso l'impiego che copriva, universalmente il mio carattere
cognito? E che diremo di colui che pretende mia la copia in questione?
Nient'altro se non che additi le prove su cui fonda la sua deposizione.
-Dirà egli, la copia. E che vale? Non potrebbe forse essere opera delle
-sue proprie mani? Ciò almeno sembra piú probabile, che l'imputazione
-datami. L'interesse, che può essere l'unico movente di costui, non
-l'invidia, perché non ho mai avuto di che attrarre gli altrui desideri,
-non la vendetta perché non fui mai di danno ad alcuno, tutto azzarda
-quando rinviene premi, guarentigie ed asili, e molto piú quando può
-coprire i suoi raggiri col manto stesso della Giustizia. E difatti è
-egli piú probabile (e le probabilità in mancanza di prove decise sono di
+Dirà egli, la copia. E che vale? Non potrebbe forse essere opera delle
+sue proprie mani? Ciò almeno sembra piú probabile, che l'imputazione
+datami. L'interesse, che può essere l'unico movente di costui, non
+l'invidia, perché non ho mai avuto di che attrarre gli altrui desideri,
+non la vendetta perché non fui mai di danno ad alcuno, tutto azzarda
+quando rinviene premi, guarentigie ed asili, e molto piú quando può
+coprire i suoi raggiri col manto stesso della Giustizia. E difatti è
+egli piú probabile (e le probabilità in mancanza di prove decise sono di
molta rilevanza) che l'accusatore per dar un qualche peso alla sua
assertiva calunniosa abbia tentato d'imitare possibilmente in quella
copia il mio carattere o che io stesso l'abbia redatta stiracchiandolo?
Io qui mi riporto ai riflessi di sopra accennati, che non senza
ragionevolezza sottopongo al giudizio del Fisco; reclamando, onde avere
maggiori appoggi di rendere rimarchevoli le mie considerazioni, che mi
-siano rese ostensibili e la perizia e la copia in discorso, né la
+siano rese ostensibili e la perizia e la copia in discorso, né la
Giustizia, che il trionfo dell'innocenza e la depressione della calunnia
-ricerca, può render vana questa mia istanza.
+ricerca, può render vana questa mia istanza.
Passando all'altra parte della contestazione riguardante i mezzi
imputatimi d'aver avuto con Eleonoro Soragni per far pervenire da Modena
alla Commissione la satira in discorso, aggiunsi:
-Può essere che il Soragni all'epoca dei 5 ottobre 1826 avesse ottenuto,
-come mi si contesta, dalla Polizia il passaporto, giacché mi ricordo che
+Può essere che il Soragni all'epoca dei 5 ottobre 1826 avesse ottenuto,
+come mi si contesta, dalla Polizia il passaporto, giacché mi ricordo che
aveva in animo di portarsi a Bologna per vedere lo spettacolo teatrale;
-ma il fatto si è che partí ai primi di novembre soltanto, dopo la cena
+ma il fatto si è che partí ai primi di novembre soltanto, dopo la cena
di turno dell'Accademia del Magnismo, a cui il Soragni era addetto, la
quale venne protratta alla fine di ottobre; e l'assenza del ricordato
-Soragni all'epoca dei 5 ottobre è insussistente, perché posso
+Soragni all'epoca dei 5 ottobre è insussistente, perché posso
all'occorrenza documentare che questo intermedio di tempo rimase in
Ravenna; fatto questo che rende vano senza altre discussioni il primo
articolo di questa imputazione.
@@ -5742,18 +5708,18 @@ Prima che divenghi probabile la consegna della lettera e della satira
scritta, come mi si contesta, di tutto mio pugno e diretta al Soragni,
che il Fisco m'appone d'aver io effettuato al soggetto noto alla
Giustizia, bisogna premettere una prova di assoluta pazzia; che il mezzo
-imputato non può eseguirsi da un uomo a sé coerente. Chi mai sarebbesi
-posto al cimento di tanta eventualità, che anche indipendentemente dalle
+imputato non può eseguirsi da un uomo a sé coerente. Chi mai sarebbesi
+posto al cimento di tanta eventualità, che anche indipendentemente dalle
cautele del mezzo potevano intervenire?
-Ma perché almeno non si è ricorso alle stiracchiature che sarebbero
-state piú supponibili, perché non esposte che alla confidenza di due
-soggetti, da cui in caso di perquisizioni personali trovar piú
+Ma perché almeno non si è ricorso alle stiracchiature che sarebbero
+state piú supponibili, perché non esposte che alla confidenza di due
+soggetti, da cui in caso di perquisizioni personali trovar piú
facilmente titolo di discolpe a mio e a loro garantimento? Chi mai
-sarebbesi posto al cimento di tanta eventualità, che anche
+sarebbesi posto al cimento di tanta eventualità, che anche
indipendentemente dalle cautele del messo potevano intervenire?
-Ma in ogni caso, né qui sono supponibili sviste ed errori, la lettera e
+Ma in ogni caso, né qui sono supponibili sviste ed errori, la lettera e
la satira sarebbero state opera d'incognita mano, onde prevenire
possibilmente sinistri risultati e dar titolo di discolpe al messo
nell'ipotesi di una perquisizione personale. E poi, stando anche nei
@@ -5761,30 +5727,30 @@ termini dell'imputazione, e qual bisogno v'era d'un terzo per spedire al
Soragni la satira, quando che avrebbe potuto portarla seco? Infine; che
il Fisco mi provi l'intrinsichezza, tanto necessaria a imprese di tal
sorte, che avrebbe pur dovuto regnare tra me e l'anonimo. Ma ben chiara
-da sé stessa apparisce la calunnia, che tra vaneggiamenti i piú ridicoli
+da sé stessa apparisce la calunnia, che tra vaneggiamenti i piú ridicoli
non ha di che sostenersi.
Or vengo a specificare le deduzioni da cui si pretese trar motivo di
convalidare l'emessa accusa.
-Mi venne imputata la qualità di settario, addetto alla Società
+Mi venne imputata la qualità di settario, addetto alla Società
denominata della Speranza, rilevata in forza, come mi fu riferito, di
molte deposizioni di altri settari e di un reo confesso in capo proprio,
e lo spirito di odio e di livore nutrito da ogni settario contro il
Governo e i suoi Ministri m'aveva incitato a formare il su ricordato
libello.
-Cosí risposi a questa imputazione: Io non appartengo né ho mai
-appartenuto a sètte, e quindi non so che significhi Società della
+Cosí risposi a questa imputazione: Io non appartengo né ho mai
+appartenuto a sètte, e quindi non so che significhi Società della
Speranza. Sianvi pure deposizioni quante si vogliono che per settario mi
accennino, ma posso giustamente escla[mare][19] _conscientia mihi
-testis_; [perché] se vera fosse la qualità [che mi si] imputa, i
+testis_; [perché] se vera fosse la qualità [che mi si] imputa, i
deponenti [non si] sarebbero limitati ad un se[mplice] detto, ma
avrebbero conva[lidato] le loro testimonianze con [qualche] prova. Per
-quanto posso [sapere] di sètta, mi sembra, che [non sianvi] armi, libri,
-né documen[ti di mia ap]partenenza. E perché su [questi] punti non vengo
-io atta[ccato?] Perché l'accusa, è come [tutte] le altre falsa, e
-falsissim[....] giustizia del tutto inco[...] ché l'emettere
+quanto posso [sapere] di sètta, mi sembra, che [non sianvi] armi, libri,
+né documen[ti di mia ap]partenenza. E perché su [questi] punti non vengo
+io atta[ccato?] Perché l'accusa, è come [tutte] le altre falsa, e
+falsissim[....] giustizia del tutto inco[...] ché l'emettere
sempliceme[nte una] deposizione senza [prove] se dal numero non prende
forza equivale al non esporla [. Io non] so se esistono settari e [se
ve] ne siano, come si contesta, [degli im]puniti, ma in questo caso n[on
@@ -5797,133 +5763,133 @@ inquisizioni politiche senza esser settari come in appresso il fatto ha
comprovato la pubblica opinione, che li favoriva. Dunque non nude,
apparenti testimonianze, ma sode prove necessitano prima di por in
calcolo un'accusa, onde la Giustizia non cada nella massima delle
-iniquità, che è l'oppressione dell'innocenza.
+iniquità, che è l'oppressione dell'innocenza.
[19] Le lacune provengono dall'essere qui ritagliato il margine esterno
-di una carta; né a tutte ho saputo supplire per congettura.
+di una carta; né a tutte ho saputo supplire per congettura.
La seconda deduzione si voleva desumere dalle satire, che mi furono
imputate nel mio quinto esame a carico delle Missioni e dell'abate
Cottignola.
-Feci conoscere che una deduzione in buona logica affinché sia valida
+Feci conoscere che una deduzione in buona logica affinché sia valida
occorre che si diparta da un principio vero ed indubitato. Dunque
siccome che rimaneva ancora da provarsi se quelle satire fossero opera
mia, la deduzione non era di alcun valore e come se apposta non fosse.
La attestazione che io richiesi di Angelo Mercuriali in riguardo al mio
quinto esame, mi venne qui espressa ne' seguenti precisi termini:
-«Depone egli che voi gli avete date piú volte satire, ed anche da
-copiare».
+«Depone egli che voi gli avete date piú volte satire, ed anche da
+copiare».
Ma di quali satire, io dissi, intende egli parlare? Non d'altre
certamente che di qualcheduna pervenutami a caso nelle mani, al tempo
-delle lanterne, che moltissime ne circolavano, e che egli stesso può
-avermi chiesto da copiare, e la sua deposizione a nulla ammonta perché
-non adduce prove di autografia. Onde però togliere alla Giustizia ogni
+delle lanterne, che moltissime ne circolavano, e che egli stesso può
+avermi chiesto da copiare, e la sua deposizione a nulla ammonta perché
+non adduce prove di autografia. Onde però togliere alla Giustizia ogni
qualunque sospetto, dimando che in mia presenza venghi a chiarir meglio
la sua deposizione.
Il terzo riflesso ricavavasi da insussistenti per non dir ridicole
-testimonianze, «di settari, che asserivano d'aver io quasi per istinto
-il vizio di rimbrottare e satirizzare altrui, ciò che mi distingueva al
-pubblico».
+testimonianze, «di settari, che asserivano d'aver io quasi per istinto
+il vizio di rimbrottare e satirizzare altrui, ciò che mi distingueva al
+pubblico».
-Questo articolo, dissi io allora, pochi comenti richiede. È vero,
+Questo articolo, dissi io allora, pochi comenti richiede. È vero,
verissimo, che mi piace in compagnia di dar qualche volta la baia agli
amici, che prendendone piacere non mi hanno mai privato della loro
-accoglienza; segno evidente che le mie burle non erano offensive, né
+accoglienza; segno evidente che le mie burle non erano offensive, né
denigranti l'altrui carattere. Che se in me fosse lo spirito di
satirizzare, come mi si imputa, un qualche tristo imbarazzo sarebbemi
pure intervenuto, che d'indizio or servirebbe al Fisco.
La quarta desunzione riferivasi alla mia cattiva condotta, che volevasi
-vilipendere con le calunnie dei due attentati già ne' precedenti esami
+vilipendere con le calunnie dei due attentati già ne' precedenti esami
discussi.
-Da ciò io subito rilevai che la Giustizia si era, come conveniva,
-persuasa della falsità di tali accuse, perché diversamente non come
+Da ciò io subito rilevai che la Giustizia si era, come conveniva,
+persuasa della falsità di tali accuse, perché diversamente non come
deduzioni, ma come capi principali di delitto mi sarebbero state
-apposte; in verun modo però potevansi sostenere, perché la falsità non
-ha mai titolo a cui si possa riferire. E però esclamai che non
-l'infamità di vili calunniatori, ma la pubblica voce, i documenti di
-tutti i dicasteri sí civili che spirituali dimostravano la mia condotta,
+apposte; in verun modo però potevansi sostenere, perché la falsità non
+ha mai titolo a cui si possa riferire. E però esclamai che non
+l'infamità di vili calunniatori, ma la pubblica voce, i documenti di
+tutti i dicasteri sí civili che spirituali dimostravano la mia condotta,
non mai alterata per cattive azioni. E qui null'altro fuvvi da
aggiungere.
Per ultima deduzione venni rimproverato di bugie sostenute nella
-perseveranza di negar tutto ciò che il Fisco mi aveva affacciato.
+perseveranza di negar tutto ciò che il Fisco mi aveva affacciato.
-Risposi francamente che io ritenevo queste espressioni di formalità alla
+Risposi francamente che io ritenevo queste espressioni di formalità alla
definizione di straordinari processi; che se a colui, che in ogni
costituto reclama l'intervento personale de' suoi accusatori, gli viene
conferito il nome di bugiardo, io non saprei qual titolo meriti l'uomo
-sincero; che sí mi arreca stupore come non si distinguesse la pura
+sincero; che sí mi arreca stupore come non si distinguesse la pura
negativa dall'opposizione di fatto; che se il Fisco sapesse produrmi
tante prove a suo sostegno quante ne ho emesse al mio, non tarderei a
dichiararmi reo convinto.
Passiamo alle circostanze addotte relativamente alla detta imputazione.
-«Risulta dagli atti, mi disse il giudice, che alcuni settari vi
-sgridarono, onde aveste tralasciato a divulgar satire».
+«Risulta dagli atti, mi disse il giudice, che alcuni settari vi
+sgridarono, onde aveste tralasciato a divulgar satire».
Ma se il Fisco caratterizza i settari pieni di livore contro il Governo
-(vedi la prima deduzione di questa accusa) come può credere che avessero
-impedito ciò che era tanto conforme al loro spirito? La contraddizione è
+(vedi la prima deduzione di questa accusa) come può credere che avessero
+impedito ciò che era tanto conforme al loro spirito? La contraddizione è
manifesta, ed a me basta il rilevarla.
Mi venne finalmente imputato che io redigeva le satire nel negozio di
Francesco Gallina.
-Quanto ciò sia assurdo ed improbabile ognuno da sé lo ravvisa. Ma perché
+Quanto ciò sia assurdo ed improbabile ognuno da sé lo ravvisa. Ma perché
non mi si contesta piuttosto che all'uso de' ciarlatani avessi io in
pubblica piazza formate e dispensate satire come tanti cerotti? Niuna
differenza rinvengo fra questa e l'addotta circostanza......--
Dei quattro capi d'accusa imputati all'UCCELLINI, il primo era fondato,
-perché egli stesso ci ha raccontato come fu ascritto e appartenne alla
+perché egli stesso ci ha raccontato come fu ascritto e appartenne alla
Carboneria (cfr. cap. VI); il secondo, circa l'attentato al palazzo
apostolico per mezzo di una mina, era una delle tante invenzioni del
chirurgo Mazzoni (cfr. FRIGNANI, XX); quanto al terzo, di tentativi per
liberare i prigionieri politici di San Vitale dovettero ben
-concepirsene, poiché v'accenna in piú luoghi il FRIGNANI, ma non è
+concepirsene, poiché v'accenna in piú luoghi il FRIGNANI, ma non è
chiaro se e per quanto l'UCCELLINI v'abbia avuto parte; finalmente per
la satira a dialogo tra i due santi ravennati, Apollinare e Vitale,
-inclino a credere che l'UCCELLINI non ne fosse l'autore: poiché egli,
-cosí tenace di memoria, non seppe mai dire altro che due versi della
+inclino a credere che l'UCCELLINI non ne fosse l'autore: poiché egli,
+cosí tenace di memoria, non seppe mai dire altro che due versi della
poesia trovata nel mattino del 5 ottobre 1826, e a qualcuno, come
-all'amico Sante Bernicoli, li recitò in dialetto: _I à tirat a Rivarola,
-I à tirat co' na pistola_, e ad altri, come a Francesco Miserocchi, li
-ricordò in lingua italiana: _Lo sai, Apollinare? fuggito è Rivarola, Al
+all'amico Sante Bernicoli, li recitò in dialetto: _I à tirat a Rivarola,
+I à tirat co' na pistola_, e ad altri, come a Francesco Miserocchi, li
+ricordò in lingua italiana: _Lo sai, Apollinare? fuggito è Rivarola, Al
solo scotimento d'un colpo di pistola_; e in un frammento ms. degli
-ultimissimi anni suoi, notò: «Prima strofa della satira che apparve in
+ultimissimi anni suoi, notò: «Prima strofa della satira che apparve in
Ravenna dopo l'attentato al cardinale Rivarola: Dialogo fra S. Vitale e
-S. Apollinare: Non sai o Apollinare Partito è Rivarola Al solo
-scuotimento | D'un colpo di pistola...». Questa incertezza in uomo,
-ripeto, di cosí tenace memoria fa credere ch'ei non solo non avesse
-composta, ma neppure mai letta la poesia che gli costò tre anni di
+S. Apollinare: Non sai o Apollinare Partito è Rivarola Al solo
+scuotimento | D'un colpo di pistola...». Questa incertezza in uomo,
+ripeto, di cosí tenace memoria fa credere ch'ei non solo non avesse
+composta, ma neppure mai letta la poesia che gli costò tre anni di
carcere!
XIX. Del supplizio dell'Ortolani e compagni parla a lungo anche il
-FRIGNANI, op. cit., LII-LIX, dove la resistenza del Rambelli è descritta
+FRIGNANI, op. cit., LII-LIX, dove la resistenza del Rambelli è descritta
per altro con colori un po' fantastici (cfr. il riassunto del VANNUCCI,
-_I martiri della libertà ital._, 7ª ediz., vol. II, pp. 21-27):
-l'UCCELLINI è piú semplice e piú fedele raccontatore.--Degli ufficiali e
+_I martiri della libertà ital._, 7ª ediz., vol. II, pp. 21-27):
+l'UCCELLINI è piú semplice e piú fedele raccontatore.--Degli ufficiali e
altri graduati dei carabinieri, che furono addetti alle carceri di San
-Vitale, piú d'uno è accennato anche dal FRIGNANI: egli ricorda il
+Vitale, piú d'uno è accennato anche dal FRIGNANI: egli ricorda il
tenente Zampieri durissimo di modi e di cuore (op. cit. IX, XVII-XIX);
-il brigadiere Finina, che lo arrestò e in carcere si divertiva a
-insultar lui e la madre «con parole e atti di scherno» (op. cit. III,
-VIII, XXIV); un maresciallo romano «cognominato la Iena, barbaro non
+il brigadiere Finina, che lo arrestò e in carcere si divertiva a
+insultar lui e la madre «con parole e atti di scherno» (op. cit. III,
+VIII, XXIV); un maresciallo romano «cognominato la Iena, barbaro non
meno del Finina e del Zampieri, co' quali e' pareva congiunto in
-istretta amicizia» e «satellite de' piú fedeli e piú privilegiati de'
-commissari» (op. cit. XXV, L); un altro maresciallo innominato, che
-«sentiva del volpino piú che d'altro animale, però la commissione
-adoperavalo nell'uffizio di seduttore» (op. cit. XXXVII); e il
-maresciallo Branca, «fisonomia di buono, e di buono furono sempre le sue
-maniere», rimasto alla guardia delle carceri il giorno della esecuzione
-dell'Ortolani e degli altri quattro (op. cit. XVI, LIII). È probabile
+istretta amicizia» e «satellite de' piú fedeli e piú privilegiati de'
+commissari» (op. cit. XXV, L); un altro maresciallo innominato, che
+«sentiva del volpino piú che d'altro animale, però la commissione
+adoperavalo nell'uffizio di seduttore» (op. cit. XXXVII); e il
+maresciallo Branca, «fisonomia di buono, e di buono furono sempre le sue
+maniere», rimasto alla guardia delle carceri il giorno della esecuzione
+dell'Ortolani e degli altri quattro (op. cit. XVI, LIII). È probabile
che questo Branca sia il maresciallo che anche il nostro autore ricorda
come a lui benevolo.
@@ -5933,22 +5899,22 @@ trova tra le sue carte; ma a compimento del suo proposito, eccola qui
fedelmente riprodotta di su la stampa originale, in foglio volante:
COMMISSIONE SPECIALE | per le quattro legazioni | e per la delegazione
-d'urbino e pesaro | residente nella città di faenza | _Sessione delli
+d'urbino e pesaro | residente nella città di faenza | _Sessione delli
26. d'aprile 1828_ | TRANSUNTO | DELLA SENTENZA PRONUNCIATA NELLA CAUSA
-RAVENNATE DI PIÚ DELITTI, CIOÈ | DI ATTENTATO ALLA VITA DELL'E.MO E R.MO
+RAVENNATE DI PIÚ DELITTI, CIOÈ | DI ATTENTATO ALLA VITA DELL'E.MO E R.MO
SIGNOR CARDINALE RIVAROLA LEGATO A LATERE | DELLA PROVINCIA DI ROMAGNA,
CON SPARO CONTEMPORANEO DI PISTOLA A GRAVE OFFESA | DEL DI LUI COMPAGNO,
LA NOTTE DEL 23. DI LUGLIO 1826 | Di OMICIDIO _in odio di officio, e per
spirito di partito_ in persona del CONTE DOMENICO MATTEUCCI, DIRETTORE |
PROVINCIALE DI POLIZIA DI RAVENNA, la sera dei 5 d'aprile 1824 | Di
-OMICIDIO _colla gravante qualità di mandato_ nella persona dell'Ebreo
-_Mosè Forti di Lugo_, | domiciliato in Ravenna, la sera dei 15 di marzo
+OMICIDIO _colla gravante qualità di mandato_ nella persona dell'Ebreo
+_Mosè Forti di Lugo_, | domiciliato in Ravenna, la sera dei 15 di marzo
1827.
-Alcuni individui addetti a proscritte Società segrete concepirono fin
+Alcuni individui addetti a proscritte Società segrete concepirono fin
dall'anno 1824 odio ingiusto e sacrilego contro il sullodato E.MO SIGNOR
CARDINALE RIVAROLA per l'energia manifestata nell'annichilimento delle
-Società medesime; ed avvolsero in loro mente diversi disegni, onde
+Società medesime; ed avvolsero in loro mente diversi disegni, onde
vendicarsi o col veleno, o colle armi. Tale odio spinse a tanto, che i
settari
@@ -5956,15 +5922,15 @@ ANGELO ORTOLANI, Ministro del Forno pubblico,
LUIGI ZANOLI, Calzolaio, e
-GAETANO MONTANARI, Barbiere, tutti di Ravenna, maggiori di età, dopo
-avere il primo di loro tentato piú volte in vano di propinargli il
+GAETANO MONTANARI, Barbiere, tutti di Ravenna, maggiori di età, dopo
+avere il primo di loro tentato piú volte in vano di propinargli il
veleno nel pane, di cui il PORPORATO servivasi privativamente alla
propria mensa, si risolsero di estinguerlo coll'uso delle armi. A
-quest'oggetto spesso lo insidiarono nell'oscurità della notte; e
+quest'oggetto spesso lo insidiarono nell'oscurità della notte; e
finalmente, essendo prossime le ore dodici pomeridiane del 23. di Luglio
1826, mentre il lodato SIGNOR CARDINALE salito per la strada del corso
nella sua carrozza in compagnia _del Sacerdote D. Ignazio Muti, Canonico
-della Metropolitana di detta città_, si disponeva di far ritorno alla
+della Metropolitana di detta città_, si disponeva di far ritorno alla
propria residenza; e nel momento, in cui un servitore ne chiudeva lo
sportello, _uno dei complici nell'atroce misfatto_ dallo sportello
opposto esplose una pistola, lusingandosi di uccidere il PORPORATO, ma
@@ -5973,22 +5939,22 @@ volsero alla fuga, abbandonando le armi, le quali furono poscia nella
maggior parte ricuperate.
Il sopraddetto ANGELO ORTOLANI e GAETANO RAMBELLI, di Ravenna,
-cappellaio, addetto anch'esso a Società segrete, e maggiore di età,
-occisero insidiosamente, e pure per odio settario nella medesima Città
+cappellaio, addetto anch'esso a Società segrete, e maggiore di età,
+occisero insidiosamente, e pure per odio settario nella medesima Città
il _Direttore Provinciale di quella Polizia, conte Domenico Matteucci_
con colpi di pistole scaricategli sul dorso dall'agguato, circa le ore
-nove pomeridiane del 5. d'Aprile 1824, allorché picchiava alla porta del
+nove pomeridiane del 5. d'Aprile 1824, allorché picchiava alla porta del
palazzo di una di quelle nobili famiglie, ove soleva passare qualche ora
della sera.
Ed i sopranominati LUIGI ZANOLI, e GAETANO MONTANARI, la sera del 15 di
Marzo 1827, tolsero di vita con esplosione di arma da fuoco alle spalle
-_l'ebreo Mosè Forti, con mandato di_
+_l'ebreo Mosè Forti, con mandato di_
ABRAMO ISACCO FORTI, soprachiamato MARCHINO, non, senza qualche
-complicità del suo fratello, BENIAMINO FORTI detto CARLINO, ambedue
-Ebrei del Ghetto di Lugo, maggiori di età, commercianti, e domiciliato,
-il primo in Ravenna, il secondo in Forlí.
+complicità del suo fratello, BENIAMINO FORTI detto CARLINO, ambedue
+Ebrei del Ghetto di Lugo, maggiori di età, commercianti, e domiciliato,
+il primo in Ravenna, il secondo in Forlí.
Sentito in iscritto, ed in voce il difensore dei prevenuti, tutti
carcerati, all'appoggio della confessione del ripetuto ZANOLI in ambedue
@@ -6007,23 +5973,23 @@ ABRAMO ISACCO FORTI, _detto_ MARCHINO.
Fu condannato poi alla _Galera per anni sette_
-BENIAMINO FORTI detto CARLINO per l'espressa complicità nel _surriferito
-omicidio con qualità di mandato_:
+BENIAMINO FORTI detto CARLINO per l'espressa complicità nel _surriferito
+omicidio con qualità di mandato_:
Ed alla _Detenzione per anni cinque_
-ANGELO BRANZANTI, di Ravenna, orefice, maggiore di età, riconosciuto
+ANGELO BRANZANTI, di Ravenna, orefice, maggiore di età, riconosciuto
indiziato di qualche dolosa prescienza nel sopraddetto _Omicidio del
direttore Matteucci_.
-Si ordinò finalmente, che MARIANO ZAULI, altrimenti detto GANGA, fabbro
+Si ordinò finalmente, che MARIANO ZAULI, altrimenti detto GANGA, fabbro
e DOMENICO MONTALETTI, fornaio, ambedue di Ravenna, il primo preteso
complice in uno degli _appostamenti_ fatti al lodato E.MO, ed il secondo
preteso complice nell'accennata _fabbricazione del pane_, fossero
dimessi dal carcere coll'ingiunzione dei precetti contro di loro
decretati.
-Dato dalla Cancelleria della Commissione speciale questo dí 9 di Maggio
+Dato dalla Cancelleria della Commissione speciale questo dí 9 di Maggio
1828.
NATALE LORENZINI, Cancelliere.
@@ -6031,7 +5997,7 @@ Dato dalla Cancelleria della Commissione speciale questo dí 9 di Maggio
_Faenza, dalla tipografia Montanari e Marabini._
Il capo custode MARIANI (ricordato anche nel cap. XXVII) era prima
-addetto alle carceri di Forlí e ne fu tolto per la sentenza del
+addetto alle carceri di Forlí e ne fu tolto per la sentenza del
Rivarola: fu padre di Angelo, celebre musico vissuto dal 1824 al 1875
(cfr. REGLI, op. cit., p. 307).--Monsignor ANDREA GIANOLLI non era
_vicario_ (vicario generale arcivescovile dal 1827 in poi fu monsignor
@@ -6039,13 +6005,13 @@ GIULIO BUONINSEGNI di Borgo S. Sepolcro), ma _uditore di S. E. R.ma_
l'arcivescovo CHIARISSIMO FALCONIERI (nato a Roma nel 1794, fatto
arcivescovo di Ravenna il 3 luglio 1826, cardinale il 12 febbraio 1838,
morto nel 1859): con tale ufficio il Gianolli appare negli anni 1827-30,
-e secondo il FRIGNANI (op. cit., LVII) era un «prete della diocesi di
-Cesena».--Il caso dello SPADA è narrato anche, con piú abbondanza di
+e secondo il FRIGNANI (op. cit., LVII) era un «prete della diocesi di
+Cesena».--Il caso dello SPADA è narrato anche, con piú abbondanza di
parole, dal FRIGNANI (op. cit. LVII, LVIII), che lo designa col nome di
-SPADINI, «mugnaio, famoso brigante sino dai tempi della Repubblica
-cisalpina.» È singolare che non si sia trovato il nome di questo SPADA
+SPADINI, «mugnaio, famoso brigante sino dai tempi della Repubblica
+cisalpina.» È singolare che non si sia trovato il nome di questo SPADA
(tale era veramente il suo casato) nei registri parrochiali dei defunti;
-ma, mi scrisse l'ottimo F. Miserocchi, sta il fatto «che costui era un
+ma, mi scrisse l'ottimo F. Miserocchi, sta il fatto «che costui era un
brigantone di tre cotte; che faceva il magazziniere di professione, e
che all'atto dell'esecuzione dei cinque impiccati si dilettava di
beffeggiare i pazienti contandoli ad uno ad uno con aria di
@@ -6053,7 +6019,7 @@ soddisfazione di mano in mano, che salivano il patibolo, come mi narrano
alcuni testimoni oculari ancora viventi; tanto che col suo schifoso
contegno era giunto quasi a provocare una sorda ma rumoreggiante
reazione da parte degli spettatori, ma il caso provvide alla
-vendetta...»
+vendetta...»
XXI. Sino dall'11 settembre 1826 pubblicando in Ravenna il suo primo
@@ -6062,11 +6028,11 @@ alla denunzia dei reati politici; e da un'altra notificazione in data di
Faenza 16 aprile 1827 appare che l'istituto della _Spontanea_ era stato
introdotto con l'editto pontificio del 6 luglio 1826 con termine utile
fino al 15 marzo 1827, prorogato poi al 10 giugno, sino al quale giorno
-avvertiva monsignor Invernizzi esser egli delegato da Sua Santità a
-ricevere «le spontanee abdicazioni e le denuncie da chiunque volesse a
-noi presentarsi». Degli atti e procedimenti di questa Commissione
+avvertiva monsignor Invernizzi esser egli delegato da Sua Santità a
+ricevere «le spontanee abdicazioni e le denuncie da chiunque volesse a
+noi presentarsi». Degli atti e procedimenti di questa Commissione
speciale poche notizie si hanno nella storia (cfr. FARINI, op. cit.,
-lib. I, cap. II); non sarà inutile però avvertire che fin da principio
+lib. I, cap. II); non sarà inutile però avvertire che fin da principio
ad uno dei suoi membri, GIOVANNI RUFFINI, trattenuto forse in Roma
dall'ufficio di luogotenente criminale, fu sostituito FILIPPO FRANCESCO
CARLI, giudice nel tribunale d'appello di Bologna, e al cancelliere
@@ -6074,51 +6040,51 @@ primamente nominato succedette NATALE LORENZINI. Le sentenze della
Commissione, di cui ho potuto avere notizia (oltre le due riferite nelle
note ai capp. XX e XXV), sono le seguenti:
-1827, 7 giugno: come rei di appartenere alla Società Carbonica e di aver
+1827, 7 giugno: come rei di appartenere alla Società Carbonica e di aver
promosse o frequentate adunanze anche dopo l'editto 6 luglio 1826 furono
condannati i seguenti pesaresi: _Vincenzo Pennacchini_ domestico, alla
galera in perpetuo; _Giovanni Spinaci_ calzolaio e _Raffaele Pascucci_
vetraio a 25 anni, _Romualdo Carandini_ domestico e _Terenzio Ghirlanda_
-sartore a 5 anni di opera pubblica, _Nicola Conti_ minore di età,
+sartore a 5 anni di opera pubblica, _Nicola Conti_ minore di età,
muratore, a sei mesi di prigionia.--Detto giorno: altra sentenza della
-Commissione contenente notizie particolareggiate delle società segrete
-di Gubbio, cioè della _Vendita_ _dei figli di Bruto_ istituita nel
-maggio 1824, della società dei _Figli della speranza_ e _Fratelli del
+Commissione contenente notizie particolareggiate delle società segrete
+di Gubbio, cioè della _Vendita_ _dei figli di Bruto_ istituita nel
+maggio 1824, della società dei _Figli della speranza_ e _Fratelli del
dovere_ istituita nell'anno 1825 e di quella dei _Buoni amici_ promossa
-nel febbraio 1826 contro la società antiliberale dei _Compari_.--1827, 5
+nel febbraio 1826 contro la società antiliberale dei _Compari_.--1827, 5
luglio: _Pasquale Santi_ pescivendolo, di Cesena, fu condannato a 10
-anni di galera perché l'8 febbraio 1821 in casa Salberini durante una
-festa di ballo ferí mortalmente _Mariano Pierini_ «e da una deposizione
-testimoniale appare che dalla Sètta Carbonica fosse designata la di lui
-uccisione»: il Pierini era «un esploratore della polizia» e il Santi era
-«sorvegliato all'epoca del delitto dall'officio della polizia locale per
-la sua aderenza coi facinorosi»; perciò il Santi fuggí all'estero, dando
-cosí indizio di colpa, e la voce pubblica lo designò subito come autore
+anni di galera perché l'8 febbraio 1821 in casa Salberini durante una
+festa di ballo ferí mortalmente _Mariano Pierini_ «e da una deposizione
+testimoniale appare che dalla Sètta Carbonica fosse designata la di lui
+uccisione»: il Pierini era «un esploratore della polizia» e il Santi era
+«sorvegliato all'epoca del delitto dall'officio della polizia locale per
+la sua aderenza coi facinorosi»; perciò il Santi fuggí all'estero, dando
+cosí indizio di colpa, e la voce pubblica lo designò subito come autore
del misfatto.--1827, 1 agosto: sono condannati _Giacomo Leoni_ di
Meldola, domiciliato in Forlimpopoli, tintore e oste, di anni 50 a dieci
anni di galera, _Paolo Bendandi_ detto _Grametto_ mercante di bestiame,
di Forlimpopoli, a sette anni di galera, _Luigi Pasolini_ canepino, di
Forlimpopoli, di anni 17, a un anno di casa di correzione, e _Michele
Bendandi_ mercante di bestiame, di Forlimpopoli, a un anno d'opera
-pubblica, per essere appartenuti alla società dei _Fratelli del dovere_
-«ch'è la società media fra la Carbonica e quella della _Speranza_»
-(sentenza importante per conoscere le vicende delle sezioni di società
+pubblica, per essere appartenuti alla società dei _Fratelli del dovere_
+«ch'è la società media fra la Carbonica e quella della _Speranza_»
+(sentenza importante per conoscere le vicende delle sezioni di società
segrete in Forlimpopoli).--Detto giorno: _Antonio Ballardini_, di
Faenza, calzolaio, condannato alla prigionia per 6 mesi per ferimento
semplice avvenuto la sera del 24 maggio 1827 in Faenza a danno di
-_Bartolomeo Savini Casadio_ per il «sospetto in taluno ingeritosi pochi
-giorni prima al fatto che il Casadio servisse qualche autorità
-giudiziaria nella qualità di delatore.»
+_Bartolomeo Savini Casadio_ per il «sospetto in taluno ingeritosi pochi
+giorni prima al fatto che il Casadio servisse qualche autorità
+giudiziaria nella qualità di delatore.»
-1828, 10 aprile: «Risultò dagli atti che lo zelo di _Antonio Bellini_
+1828, 10 aprile: «Risultò dagli atti che lo zelo di _Antonio Bellini_
ispettore di polizia in Faenza nel dare opera che gli individui addetti
-alle proscritte società segrete non turbassero la pubblica tranquillità,
-eccitasse contro di lui l'odio di alcuni ascritti alle medesime»; e
-perciò, dopo altri inutili tentativi, egli fu ucciso la sera del 2
+alle proscritte società segrete non turbassero la pubblica tranquillità,
+eccitasse contro di lui l'odio di alcuni ascritti alle medesime»; e
+perciò, dopo altri inutili tentativi, egli fu ucciso la sera del 2
luglio 1826 in Faenza da due colpi di pistola esplosi per opera di
_Vincenzo Galassi_ detto _Cuccolotto_ pignattaro e _Antonio Biffi_ detto
_Biffotto_ vetturino, entrambi faentini, diretti nella delittuosa
-operazione da _Carlo Filiberti_ flebotomo in Faenza, con complicità di
+operazione da _Carlo Filiberti_ flebotomo in Faenza, con complicità di
_Niccola Benedetti_ di Gubbio, cameriere in Faenza, di _Tommaso
Antolini_ oste, di Faenza, e di _Sante Spada_ di Cotignola; con questo
che Galassi, Biffi e Filiberti fuggirono dal loro domicilio e dallo
@@ -6127,44 +6093,44 @@ all'ultimo supplizio, _Niccola Benedetti_ a 5 anni di galera, _Tommaso
Antolini_ a 3 di opera pubblica; si ordina l'arresto di _Antonio Biffi_,
_Carlo Filiberti_ e _Sante Spada_, e si dimette dal carcere col precetto
di rappresentarsi _Luigi Masotti_, sartore, di Faenza, e guardia
-provinciale arrestato per pretesa complicità.--1828, 6 giugno: _Biagio
+provinciale arrestato per pretesa complicità.--1828, 6 giugno: _Biagio
Fedeli_ di S. Alberto, carabiniere addetto alle carceri politiche di San
-Vitale, perché «guadagnato da taluno dei detenuti, vilmente si determinò
-a tradire il suo officio, portando e riportando sí al di dentro che al
-di fuori di dette carceri, ambascerie e viglietti», fu espulso dal corpo
-e condannato a cinque anni di galera, piú ad altri cinque di opera
+Vitale, perché «guadagnato da taluno dei detenuti, vilmente si determinò
+a tradire il suo officio, portando e riportando sí al di dentro che al
+di fuori di dette carceri, ambascerie e viglietti», fu espulso dal corpo
+e condannato a cinque anni di galera, piú ad altri cinque di opera
pubblica come detentore di uno stile proibito.--1828, 23 luglio: fu
condannato a tre anni di opera pubblica _Luigi Venturelli_ di Imola,
-«degente in Faenza», il quale «imaginò che sarebbe stato di molto suo
-profitto, se avesse indotto la Commissione speciale nella credulità «che
-dalle società segrete si macchinava una rivoluzione dai confini del
+«degente in Faenza», il quale «imaginò che sarebbe stato di molto suo
+profitto, se avesse indotto la Commissione speciale nella credulità «che
+dalle società segrete si macchinava una rivoluzione dai confini del
Ferrarese a quelli della delegazione di Pesaro, sotto la denominazione
-di _Vespri Siciliani_»: inventò e denunziò perciò uomini, luoghi,
-contrassegni; poi, arrestato, confessò il delitto «accusandone per
+di _Vespri Siciliani_»: inventò e denunziò perciò uomini, luoghi,
+contrassegni; poi, arrestato, confessò il delitto «accusandone per
impulso i debiti contratti ed il desiderio di procurarsi qualche
-straordinario guadagno per estinguerli».--1828, 4 settembre: _Michele
-Ronci_ di Morciano, sartore, «addetto a società secrete», fu condannato
+straordinario guadagno per estinguerli».--1828, 4 settembre: _Michele
+Ronci_ di Morciano, sartore, «addetto a società secrete», fu condannato
a dieci anni di galera per aver tentato, prima in Fano, poi in Rimini il
-10 maggio 1824 di avvelenare _Andrea Medri_ di Cesena «per odi
-privati».--Detto giorno: _Giosafat Geminiani_, guardiano, nativo di
-Fusignano, domiciliato in Ravenna, «sospetto non leggiermente
-d'appartenere «ad alcuna delle società segrete», fu condannato a 10 anni
-di galera, perché la sera del 19 marzo 1826 mentre in Ravenna
-«corrissava con alcuni giovani addetti a società segrete il calzolaio
+10 maggio 1824 di avvelenare _Andrea Medri_ di Cesena «per odi
+privati».--Detto giorno: _Giosafat Geminiani_, guardiano, nativo di
+Fusignano, domiciliato in Ravenna, «sospetto non leggiermente
+d'appartenere «ad alcuna delle società segrete», fu condannato a 10 anni
+di galera, perché la sera del 19 marzo 1826 mentre in Ravenna
+«corrissava con alcuni giovani addetti a società segrete il calzolaio
_Gaetano Gugnani_, detto _Vobis_, malveduto dai settari per la sua
-contrarietà alle loro massime», esso Geminiani si mise in mezzo e ferí
-il Gugnani, che della ferita morí pochi giorni di poi.--Detto giorno:
+contrarietà alle loro massime», esso Geminiani si mise in mezzo e ferí
+il Gugnani, che della ferita morí pochi giorni di poi.--Detto giorno:
_Giacomo Battuzzi_, possidente, di Ravenna, fu condannato a dieci anni
di galera (senza pregiudizio degli altri 15 di detenzione inflittigli
-per sentenza del card. Rivarola del 31 agosto 1825) perché la notte del
-19 marzo 1819 colpí d'arma da fuoco il direttore della polizia
+per sentenza del card. Rivarola del 31 agosto 1825) perché la notte del
+19 marzo 1819 colpí d'arma da fuoco il direttore della polizia
provinciale di Ravenna _Giuseppe Lausdei_, avendo complici i contumaci
_Vincenzo Battaglini_ e _Tommaso Quatrini_ di Ravenna, che furono
condannati l'uno a dieci, l'altro a cinque anni di galera.--1828, 30
settembre (in Rimini): _Niccola Martinini_ di Rimini, maestro di scuola
-privata elementare, fu condannato a 7 anni di galera perché mentre il
+privata elementare, fu condannato a 7 anni di galera perché mentre il
Governo attendeva a scoprire gli autori dell'attentato contro il card.
-Rivarola «falsamente testificò in giudizio avergli confidato _Giuseppe
+Rivarola «falsamente testificò in giudizio avergli confidato _Giuseppe
Previtali_, che disse essere suo amico, che il legale _Ottavio Bottoni_
coll'intelligenza del Previtali medesimo, di _Luigi Serpieri_, marchese
_Ercole Buonadrata_, _Domenico Piolanti_, _Francesco Serpieri_, _Achille
@@ -6175,13 +6141,13 @@ nominato Bottoni trovavasi in quell'epoca in Ravenna per un suo privato
affare. Per siffatta testimonianza, avvalorata ancora da altri
amminicoli, tanto esso Bottoni, quanto gli altri suddetti soggiacquero
all'arresto e alla detenzione, fino a che non si conobbe giudizialmente
-la loro innocenza nel sopradetto sacrilego attentato.»
+la loro innocenza nel sopradetto sacrilego attentato.»
XXIII. GAETANO BIANCHINI fu ispettore di polizia in Ravenna sino al
-1823, poi destituito perché compreso nei processi del Rivarola che lo
-assoggettò al precetto politico; arrestato per ordine dell'Invernizzi,
-si liberò colla _spontanea_: finí amministratore di casa Guiccioli.--Di
+1823, poi destituito perché compreso nei processi del Rivarola che lo
+assoggettò al precetto politico; arrestato per ordine dell'Invernizzi,
+si liberò colla _spontanea_: finí amministratore di casa Guiccioli.--Di
ANTONIO SPADA vedasi cap. LIV.
@@ -6190,23 +6156,23 @@ speciale il 23 luglio 1828: eccone il testo riprodotto di sulla stampa
originale:
COMMISSIONE SPECIALE | PER LE QUATTRO LEGAZIONI | E PER LA DELEGAZIONE
-D'URBINO E PESARO | RESIDENTE NELLA CITTÀ DI FAENZA | _Sessione delli
+D'URBINO E PESARO | RESIDENTE NELLA CITTÀ DI FAENZA | _Sessione delli
23. di luglio 1828._ | TRANSUNTO | DELLA SENTENZA NELLA CAUSA RAVENNATE
DI LIBELLO FAMOSO.
-Prima che apparisse l'alba del giorno 5. d'Ottobre 1826., si trovò
-affisso in due luoghi della Città di Ravenna un lungo scritto in versi
+Prima che apparisse l'alba del giorno 5. d'Ottobre 1826., si trovò
+affisso in due luoghi della Città di Ravenna un lungo scritto in versi
contenente un Dialogo fra li due Ss. Martiri Apollinare, e Vitale,
-principali protettori della nominata Città, ingiurioso al Governo, ed ai
+principali protettori della nominata Città, ingiurioso al Governo, ed ai
suoi Ministri. Restatone per qualche tempo occulto l'autore, giunse poi
la COMMISSIONE SPECIALE a riconoscerlo nel giovane _Primo Ucellini_ di
-Ravenna, d'età maggiore, impiegato nell'officio del Registro, e sospetto
-d'appartenere a Società Secrete. Non avendo presentato l'incarto quella
+Ravenna, d'età maggiore, impiegato nell'officio del Registro, e sospetto
+d'appartenere a Società Secrete. Non avendo presentato l'incarto quella
sicurezza di prove, che richiedevasi per la pena ordinaria, la
COMMISSIONE stessa, inteso il Difensore, ha condannato il suddetto PRIMO
UCELLINI alla pena straordinaria _di anni tre d'Opera pubblica_.
-Dato dalla Cancelleria della Commissione Speciale questo dí 30. di
+Dato dalla Cancelleria della Commissione Speciale questo dí 30. di
Luglio 1828.
NATALE LORENZINI, CANCELLIERE.
@@ -6215,111 +6181,111 @@ Luglio 1828.
Su monsignor PIETRO MARINI, qui accennato, si veda la nota al cap.
LXXV.--Nella Rocca d'Imola, dove fu condotto a scontare la pena
-convertita in semplice detenzione, l'UCCELLINI trovò ed ebbe compagni
+convertita in semplice detenzione, l'UCCELLINI trovò ed ebbe compagni
alcuni dei condannati dal Rivarola: il conte EDUARDO FABBRI di Cesena,
notissimo scrittore di tragedie e insigne tra i liberali di Romagna, e
l'avvocato BATTISTA FRANCESCHELLI CARROZZA di Castel Bolognese: del
-GAMBERINI, pur carcerato in Imola, non ho piú precise notizie.--Del
+GAMBERINI, pur carcerato in Imola, non ho piú precise notizie.--Del
tempo della prigionia imolese restano le seguenti lettere dell'UCCELLINI
a Giulio Fanti: 1. Lo esorta a credere nella sua amicizia inalterabile e
-gli rende buona testimonianza di fedele amicizia: «...... Il tuo
+gli rende buona testimonianza di fedele amicizia: «...... Il tuo
carattere sempre integro e leale abbia ora quel risalto, che gli si
conviene, e col rendere ad altri ostensibile questa mia resti garantito
l'onor tuo. Io non esito a dichiarare che era in tuo arbitrio
l'accrescere il mio sagrificio, e tu n'avevi opportuni mezzi, ma
l'interesse, funesta e principale sorgente di tutti i mali, non ha
potuto tralignare nell'animo tuo, dotato di quelle prerogative, che ben
-distinguono il buono dal falso amico»; e seguita dicendo di aver ben
-conosciuto tutti i suoi avversari e di esser «la vittima dell'interesse
-e dell'infamia» (17 settembre 1828).--2. «Dietro a quanto t'annunziai
-nell'ultima mia, è d'uopo che ti risponda per un titolo che non può fare
+distinguono il buono dal falso amico»; e seguita dicendo di aver ben
+conosciuto tutti i suoi avversari e di esser «la vittima dell'interesse
+e dell'infamia» (17 settembre 1828).--2. «Dietro a quanto t'annunziai
+nell'ultima mia, è d'uopo che ti risponda per un titolo che non può fare
a meno di non interessare ogni uomo, cui stia a cuore il bene del suo
simile. Tu m'annunziasti che la patria trovasi in discordia per sospetti
-e diffidenze a segno che ne temi tristissime conseguenze. Ma come può
+e diffidenze a segno che ne temi tristissime conseguenze. Ma come può
esser questo? Non riflettesi che il malumore e la dissensione sono
l'intera rovina dei popoli? Non sono forse state sufficienti le passate
-vessazioni per opprimerci, che noi stessi ne vorremo delle nuove e piú
+vessazioni per opprimerci, che noi stessi ne vorremo delle nuove e piú
funeste suscitare? ah! no, miei cari ed amati cittadini. Sbandite gli
odi, ritorni in voi la pace e l'amore. Contro coloro, che spronati
-dall'interesse osarono indegnissime azioni, provvederà la giustizia
+dall'interesse osarono indegnissime azioni, provvederà la giustizia
divina, che non mai lascia impuniti peccati snaturati. Non li vedete voi
-già in preda ai rimorsi di coscienza, illanguidir tutto giorno, e venir
-meno come cera al fuoco? I sentimenti di natura sono fortissimi sí che
+già in preda ai rimorsi di coscienza, illanguidir tutto giorno, e venir
+meno come cera al fuoco? I sentimenti di natura sono fortissimi sí che
uomo alcuno invano tenta di superarli. Qual maggior persecuzione di
questa? Ben suppongo che all'aspetto di tanti mali la vostra
-immaginazione sarà alterata ed il vostro cuore disacerbato. Ma ricorrete
+immaginazione sarà alterata ed il vostro cuore disacerbato. Ma ricorrete
voi stessi alla ragione, adattatevi ai di lei giusti consigli e voi
troverete nel vostro turbamento un pronto ed efficace rimedio. Non tutti
meritano disprezzo. Fa d'uopo riflettere alle circostanze prima di
-decidere sull'altrui carattere, né può riputarsi indegno chi si è
+decidere sull'altrui carattere, né può riputarsi indegno chi si è
attenuto a' mezzi prudenti, e chi strascinato dalla forza ha saputo
accudire agli atti che questa ha voluto disporre. Siate in questo punto
ragionevoli. Assicuratevi pure che pochi sono stati veramente i perfidi,
che si sono lasciati accecare dall'ambizione e dall'interesse. E nel
-frangente in cui attualmente siamo v'è però una regola sicura che serve
+frangente in cui attualmente siamo v'è però una regola sicura che serve
a conoscere l'uomo, come l'oro la pietra di paragone. Chi non sa vincere
-le proprie passioni, emanciparsi dai vizi è sempre un soggetto
-pericoloso, cattivo, capace d'ogni nequizia. Questa verità, convalidata
+le proprie passioni, emanciparsi dai vizi è sempre un soggetto
+pericoloso, cattivo, capace d'ogni nequizia. Questa verità, convalidata
dagli esempi, vi sia sempre dinanzi agli occhi, e vi serva di guida nel
-stringer vincoli d'amicizia: ché dagli ignoranti e viziosi non può esser
+stringer vincoli d'amicizia: ché dagli ignoranti e viziosi non può esser
mai l'amicizia rispettata. Non sempre il male suol esser danneggevole.
-Se la trista catastrofe non ha guari successa vi sarà d'esperienza per
-l'avvenire, riflettendo sulle cause che l'hanno originata, ne risulterà
+Se la trista catastrofe non ha guari successa vi sarà d'esperienza per
+l'avvenire, riflettendo sulle cause che l'hanno originata, ne risulterà
un bene maggiore del passato. Non disperatevi adunque; ripacificatevi, o
-miei cari: tra voi piú non regni quella ingiuriosa diffidenza, che
-contrasta i bei principi del ben sociale. È forse il tempo questo di
+miei cari: tra voi piú non regni quella ingiuriosa diffidenza, che
+contrasta i bei principi del ben sociale. È forse il tempo questo di
rivolger contro voi stessi l'ingiurie ed il disprezzo? L'ammalato si
-sostiene piú colla propria energia che coi rimedi dell'arte, e se viene
-che s'intorbidisca l'animo la perdita è quasi irreparabile. Gettate uno
+sostiene piú colla propria energia che coi rimedi dell'arte, e se viene
+che s'intorbidisca l'animo la perdita è quasi irreparabile. Gettate uno
sguardo di compassione sulla misera Romagna, nostra comune madre, e
-spero che di subito vi si accenderà desiderio di soccorrerla, obbliando
+spero che di subito vi si accenderà desiderio di soccorrerla, obbliando
le private dispiacenze e facendo argine al danno, che sembra
soprastarvi. Queste e non altre sono ora le prove di tenerezza filiale,
che compartir possiamo verso ad una madre che non fida che nelle nostre
-affettuose sollecitudini. E che deggio di piú dirvi? La vostra saviezza
+affettuose sollecitudini. E che deggio di piú dirvi? La vostra saviezza
e prudenza non permetteranno sicuramente che intervengano tristi effetti
da una diffidenza, che deve essere ammorzata o almeno ridotta a quel
semplice dubitare proprio d'ogni uomo probo ed assennato, e voi saprete
ben ponderare le circostanze a seconda di quell'amore di cui dovete
sempre essere inspirati a vantaggio comune. Deve pertanto il tuo zelo
-animarti presso gli amici a far sí che dimentichino gli odi e si
-risguardino invece come quell'amore che è il perno principale dell'umano
-consorzio. E chi non sa che dove manca la concordia ogni cosa è in
+animarti presso gli amici a far sí che dimentichino gli odi e si
+risguardino invece come quell'amore che è il perno principale dell'umano
+consorzio. E chi non sa che dove manca la concordia ogni cosa è in
pericolo ed in rovina? Questo sentimento deve esser proprio d'ogni
-cittadino, anche del piú neutrale, perché a tutti preme il bene della
-Società in cui si vive e con orrore da tutti si risguardino le guerre
-intestine. Però tu non farai che adempiere ad un sacro dovere civile,
+cittadino, anche del piú neutrale, perché a tutti preme il bene della
+Società in cui si vive e con orrore da tutti si risguardino le guerre
+intestine. Però tu non farai che adempiere ad un sacro dovere civile,
adoperandoti in modo e per quanto ti sia possibile che non intervengano
-dei danni fra i tuoi ed i miei concittadini, che io amo piú della mia
+dei danni fra i tuoi ed i miei concittadini, che io amo piú della mia
vita. Se mi sono dilungato in questa materia, imputane la cagione alle
premure che prendo al mio loco nativo; io di tutto farei per vederlo
-tranquillo, né potevo rimanermi in silenzio sopra un punto cosí
-importante: nessuno potrà darmene disprezzo, perché è di obbligo civile
+tranquillo, né potevo rimanermi in silenzio sopra un punto cosí
+importante: nessuno potrà darmene disprezzo, perché è di obbligo civile
e naturale il procurare il bene del suo simile e specialmente dei propri
concittadini. Ti assicuro che la trista notizia, che riguardo ad essi tu
-mi dasti, mi fece un'impressione terribile e bastò ad affliggere ed
-alterare l'animo mio, già da lungo tempo assuefatto alle disgrazie con
-esemplare imperturbabilità.» (19 settembre 1828).--3. «Che bella
-temerità: ma sono in prigione; e tutto possono azzardare... Leggi quanto
+mi dasti, mi fece un'impressione terribile e bastò ad affliggere ed
+alterare l'animo mio, già da lungo tempo assuefatto alle disgrazie con
+esemplare imperturbabilità.» (19 settembre 1828).--3. «Che bella
+temerità: ma sono in prigione; e tutto possono azzardare... Leggi quanto
il Mercuriali ha ardito di scrivermi: ma le sue ciarle son vane: il
-fatto è quello che conta. Io credo che sia per impazzire; il costituto
-che mi ha apposto in garantimento è curioso, e tutto fantastico.....
-Pondera bene la nota del l'art. 1º; essa ti risguarda; e quella colpa
+fatto è quello che conta. Io credo che sia per impazzire; il costituto
+che mi ha apposto in garantimento è curioso, e tutto fantastico.....
+Pondera bene la nota del l'art. 1º; essa ti risguarda; e quella colpa
per quanto vedo, che ha egli, vorrebbe a te addossarla. Puoi ben credere
-che io già non gli rispondo; e a te dirigo la lettera, onde ne facci
+che io già non gli rispondo; e a te dirigo la lettera, onde ne facci
quelle riflessioni di fatto e di circostanze, che io non posso
-conoscere, e me le affacci....» (senza data, ma della fine di maggio
+conoscere, e me le affacci....» (senza data, ma della fine di maggio
1829).--4. Lunga lettera a proposito di un dissidio tra il Fanti e la
-sorella dell'Uccellini «per causa di amore» (19 marzo 1830).--5. «Ieri
-ebbi un assalto febbrile che mi tenne in camera......»; per divagarsi
-rilesse piú volte il canto XII della _Gerusalemme liberata_ e dai casi
+sorella dell'Uccellini «per causa di amore» (19 marzo 1830).--5. «Ieri
+ebbi un assalto febbrile che mi tenne in camera......»; per divagarsi
+rilesse piú volte il canto XII della _Gerusalemme liberata_ e dai casi
di Clorinda trasse ispirazione a comporre un sonetto _In morte di Orsola
-Montanari giovane pregevole per beltà e per onesti costumi, rapita ai
+Montanari giovane pregevole per beltà e per onesti costumi, rapita ai
viventi nel fior degli anni_ (12 maggio 1830). Ecco, per dare anche un
saggio delle rime dell'UCCELLINI, il sonetto pietoso:
Qual fulge in cielo la diurna stella
- Allor ch'è nunzia di ridente giorno;
+ Allor ch'è nunzia di ridente giorno;
Tal viddi in sogno oltre l'usato bella
Donna, che divo amor spirava intorno.
@@ -6329,10 +6295,10 @@ saggio delle rime dell'UCCELLINI, il sonetto pietoso:
Al lume del beato almo soggiorno.
Lieta sorrise, e con benigno ciglio,
- Vedi, mi disse, come ingiusto è il pianto,
+ Vedi, mi disse, come ingiusto è il pianto,
Che scorre ancor su'l mio terrestre esiglio.
- Morta non son io già: vita migliore
+ Morta non son io già: vita migliore
D'eterni beni ho nell'empireo santo.
E in grembo ascese all'infinito Amore.
@@ -6345,11 +6311,11 @@ subito innanzi al giudice Mazzoni e descrivendogli nebulosamente chi
fossero i veri denunziatori: e in codesta sua difesa, riferendo da uno
scritto di Santo Rossi (scrittore politicante dei tempi della Cisalpina)
alcuni tratti sui falsi amici, alle parole _La lingua sa affettare la
-sincerità, ma l'anima è bugiarda e sleale_, vi appose questa nota: «Fra
-questi è uno appunto che tu gli scrivi; basta.....» L'UCCELLINI intese
-che si alludesse al Fanti, e sicuro della fedeltà e amicizia sua, mandò
+sincerità, ma l'anima è bugiarda e sleale_, vi appose questa nota: «Fra
+questi è uno appunto che tu gli scrivi; basta.....» L'UCCELLINI intese
+che si alludesse al Fanti, e sicuro della fedeltà e amicizia sua, mandò
a lui stesso la lettera del Mercuriali, dichiarandosi convinto che da
-costui fosse venuto il sospetto per cui era stato condannato (cfr. ciò
+costui fosse venuto il sospetto per cui era stato condannato (cfr. ciò
che ne dice nella lettera sul processo, riferita nella nota al cap.
XVI).
@@ -6358,19 +6324,19 @@ XXVI. In questo e nei seguenti capitoli sulla rivoluzione del 1831 e
sulle sue conseguenze l'UCCELLINI, oltre che ai ricordi personali, molto
attinse all'operetta di ANTONIO VESI, _Rivoluzione di Romagna del 1831,
narrazione storica corredata di tutti i relativi documenti_, Firenze,
-tip. Italiana, 1851: a illustrazione di questi capitoli è da vedere
+tip. Italiana, 1851: a illustrazione di questi capitoli è da vedere
anche il libro di GIOACCHINO VICINI, _La rivoluzione dell'anno 1831
nello Stato romano, memorie storiche e documenti inediti_, Imola,
Galeati, 1889.
Sulla liberazione dell'UCCELLINI abbiamo due lettere di lui al Fanti:
nell'una, dell'11 luglio 1830 da Imola, gli annunzia di essere libero e
-in casa dell'amico Mondini e che tornerà a Ravenna la sera del 13
+in casa dell'amico Mondini e che tornerà a Ravenna la sera del 13
accompagnato dagli amici Zotti, Mondini e Daiana, e desidera sia
-preparata una buona cena in casa sua «ove concorrino i piú buoni e cari
+preparata una buona cena in casa sua «ove concorrino i piú buoni e cari
amici, che io tengo come una parte di me stesso, come Venturi, Guerrini,
-Ortolani, Roncuzzi»; nell'altra, del 12 luglio, scritta «dalla casa
-dell'amico dott. Mongardi», conferma ciò che ha scritto nella
+Ortolani, Roncuzzi»; nell'altra, del 12 luglio, scritta «dalla casa
+dell'amico dott. Mongardi», conferma ciò che ha scritto nella
precedente.
Sulla morte di FERDINANDO ROSSI si veda G. MAZZATINTI nella _Rivista
@@ -6385,70 +6351,70 @@ di sette cittadini: questi furono i sei ricordati dall'UCCELLINI e il
prof. PIETRO GHISELLI da lui dimenticato.
Gli accenni che l'UCCELLINI fa qui e altrove all'onorando patriota
-ODOARDO FABBRI saranno piú pienamente chiariti quando pubblicheremo in
+ODOARDO FABBRI saranno piú pienamente chiariti quando pubblicheremo in
questa _Biblioteca_ un volume di Ricordi e lettere di lui, e
specialmente dai _Sei anni e due mesi della mia vita passati in
-prigione_, narrazione dettata dal FABBRI «con intendimento di lasciarla
-per ricordanza dei delitti dei papi»; per ora si può vedere ciò che ne
+prigione_, narrazione dettata dal FABBRI «con intendimento di lasciarla
+per ricordanza dei delitti dei papi»; per ora si può vedere ciò che ne
dice G. MESTICA, _Manuale della letter. ital. nel secolo decimonono_,
vol. II, pp. 404 e segg.
Di GASPARE DELLA SCALA trovasi il nome sotto la protesta Gamba Ghiselli,
-cosí: _Gaspare Della Scala, che giurò di viver libero e di osservare la
+cosí: _Gaspare Della Scala, che giurò di viver libero e di osservare la
Costituzione, domanda l'esterminio dei persecutori della medesima_; e
-però nelle liste di proscrizione del 1799 era detto di lui: «Costui è
-stato uno dei piú scelerati e sanguinari di Ravenna; sempre meditava
+però nelle liste di proscrizione del 1799 era detto di lui: «Costui è
+stato uno dei piú scelerati e sanguinari di Ravenna; sempre meditava
arresti di povere persone innocenti; ambiva di poter sottoscrivere
sentenze di morte, essendo uffiziale ne' Granatieri: insomma perfido al
-maggior segno». Durante il Regno italico chiese il 23 ottobre 1808
-l'ufficio di commissario di polizia di Ravenna, che tenne per piú anni,
+maggior segno». Durante il Regno italico chiese il 23 ottobre 1808
+l'ufficio di commissario di polizia di Ravenna, che tenne per piú anni,
e riebbe nel '31 quando molti furono richiamati agli stessi uffici che
avevano avuti sotto il governo napoleonico.
XXVIII. RUGGERO GAMBA GHISELLI, figlio del conte Paolo e di Marianna
Cavalli, nacque in Ravenna nel 1770; di undici anni fu posto agli studi
-nel Collegio dei nobili, ma nell'85 si dovette levarlo «per riformarlo
-dall'indole troppo focosa», dicono i registri dell'istituto: fu allora
-mandato al Collegio di Parma, e vi si segnalò per ingegno facile e vivo.
-Alla venuta dei Francesi in Romagna nel febbraio 1797 si mostrò
+nel Collegio dei nobili, ma nell'85 si dovette levarlo «per riformarlo
+dall'indole troppo focosa», dicono i registri dell'istituto: fu allora
+mandato al Collegio di Parma, e vi si segnalò per ingegno facile e vivo.
+Alla venuta dei Francesi in Romagna nel febbraio 1797 si mostrò
ardentissimo giacobino e fu fatto comandante della Guardia Nazionale di
Ravenna; promotore indefesso di dimostrazioni democratiche e di feste
-repubblicane, recitò e pubblicò parecchie allocuzioni e discorsi pieni
+repubblicane, recitò e pubblicò parecchie allocuzioni e discorsi pieni
di fremiti e di frasi altosonanti (p. es. vedasi il suo tra i _Discorsi
pronunciati in Ravenna nel giorno della festa patriottica prescritta
dalla legge 22 Pratile anno VI Repubbl. in occasione di solennizzare
l'alleanza della Repubb. Cisalpina con la Gran Nazione_, Ravenna 1798,
p. 8-11): tra gli altri, notabile l'indirizzo di protesta al Corpo
legislativo Cisalpino quando si sospettavano alterazioni nella
-Costituzione per opera dell'ambasciatore Trouvé (fu letto nella seduta
-del 21 luglio 1798 ed è stampato, con altri consimili indirizzi di
-patrioti d'altre città di Romagna, nel _Redattore del Gran Consiglio
-della Repubb. Cisalpina_, bimestre 5º, pag. 1311-16), scritto dal Gamba
-Ghiselli e firmato da molti altri cittadini, con le piú esaltate e
-strambe dichiarazioni. Nei tempi piú quieti del Regno italico il Gamba
+Costituzione per opera dell'ambasciatore Trouvé (fu letto nella seduta
+del 21 luglio 1798 ed è stampato, con altri consimili indirizzi di
+patrioti d'altre città di Romagna, nel _Redattore del Gran Consiglio
+della Repubb. Cisalpina_, bimestre 5º, pag. 1311-16), scritto dal Gamba
+Ghiselli e firmato da molti altri cittadini, con le piú esaltate e
+strambe dichiarazioni. Nei tempi piú quieti del Regno italico il Gamba
Ghiselli si tenne in disparte; ma restaurato il Governo pontificio, si
-mescolò alle trame della Carboneria sí che il Rivarola lo condannò a
+mescolò alle trame della Carboneria sí che il Rivarola lo condannò a
venti anni di detenzione: fu liberato nel 1829. Dopo breve esilio nel
-'31, ritornò in patria, e morí poi nel 1846. È nota l'amicizia sua con
-lord Byron che amò la Teresa Guiccioli e trasse seco a morire in Grecia
+'31, ritornò in patria, e morí poi nel 1846. È nota l'amicizia sua con
+lord Byron che amò la Teresa Guiccioli e trasse seco a morire in Grecia
Pietro Gamba, l'una e l'altro figli di Ruggero.
-L'ordine del giorno del Gamba Ghiselli, accennato dall'UCCELLINI, è in
+L'ordine del giorno del Gamba Ghiselli, accennato dall'UCCELLINI, è in
data del 13 febbraio 1831 e indirizzato alla Colonna mobile della
-Guardia nazionale comandata da Giovanni Montanari, che «vi sarà fida
-scorta in ogni evento», diceva il Gamba, come «vi fu capo nella
-difficile giornata della Rigenerazione»: un altro ordine del giorno del
+Guardia nazionale comandata da Giovanni Montanari, che «vi sarà fida
+scorta in ogni evento», diceva il Gamba, come «vi fu capo nella
+difficile giornata della Rigenerazione»: un altro ordine del giorno del
23 febbraio riguarda l'ordinamento della Guardia sedentaria.
XXX. La narrazione del FABBRI, qui accennata dall'UCCELLINI, dei fatti
-cui partecipò nel 1831 la Colonna mobile dei Ravennati si può leggere
-nel _Diario ravennate per l'anno bisestile 1864_, già cit., alle pag.
+cui partecipò nel 1831 la Colonna mobile dei Ravennati si può leggere
+nel _Diario ravennate per l'anno bisestile 1864_, già cit., alle pag.
18-23.
Vescovo di Rieti era sino dal 1827 GABRIELE FERRETTI (nato in Ancona nel
-1795, morto in Roma nel 1860), non ancora cardinale, alla qual dignità
+1795, morto in Roma nel 1860), non ancora cardinale, alla qual dignità
fu riservato in petto nel 1838 e pubblicato nel '39: sulla difesa da lui
organizzata in Rieti nel '31 si veda A. VITALI, _Gabriele de' conti
Ferretti card. di S. R. C. e vescovo di Sabina_, Roma, tip. Aureli,
@@ -6459,20 +6425,20 @@ XXXI. TOMMASO FRACASSI POGGI cesenate fu chiamato a far parte del
Comitato di governo nella sua patria il 6 febbraio 1831, poi con
Vincenzo Fattiboni fu deputato all'Assemblea di Bologna, e il 16 marzo
fu nominato prefetto di Ravenna, ove tenne breve governo: ritiratosi a
-Cesena, vi morí poi il 21 gennaio 1836.
+Cesena, vi morí poi il 21 gennaio 1836.
LUIGI BONAPARTE, terzo fratello di Napoleone I, nacque nel 1778, fu re
d'Olanda dal 1806 al 1810; caduto l'impero, visse prima a Roma, poi a
-Firenze occupato negli studi di storia e letteratura; morí a Livorno nel
+Firenze occupato negli studi di storia e letteratura; morí a Livorno nel
1846. Dalla moglie Ortensia Beauharnais ebbe tre figli: NAPOLEONE CARLO
-(n. 1802, m. 1807), NAPOLEONE LUIGI (n. 1804, m. 17 marzo a Forlí) e
+(n. 1802, m. 1807), NAPOLEONE LUIGI (n. 1804, m. 17 marzo a Forlí) e
CARLO LUIGI NAPOLEONE (n. 1808, m. 1873) che fu imperatore dei Francesi
col nome di Napoleone III. Questi ultimi, educati in Italia e ascritti a
-società segrete, si gettarono per legami di sètta nei moti romagnoli del
-'31, contro il volere del padre, ma il Governo provvisorio cercò di
+società segrete, si gettarono per legami di sètta nei moti romagnoli del
+'31, contro il volere del padre, ma il Governo provvisorio cercò di
allontanarli mentre essi si erano uniti al corpo dei volontari che
-assediava Civita Castellana: se non che il primo cadde malato a Forlí, e
-morí dopo breve malattia; mentre l'altro, con l'aiuto della madre,
+assediava Civita Castellana: se non che il primo cadde malato a Forlí, e
+morí dopo breve malattia; mentre l'altro, con l'aiuto della madre,
sfuggiva agli Austriaci riparando in Francia. Si veda, in proposito, G.
MAZZATINTI nella citata _Riv. storica_, vol. II, pag. 248.
@@ -6483,26 +6449,26 @@ Giuseppe, era caporale nella Colonna mobile.
XXXIII. Sulla questione della firma del MAMIANI nella capitolazione di
-Ancona si può vedere il mio scritto, _La giovinezza e l'esilio di T.
-Mamiani_, 2ª ed., Firenze, Sansoni, 1896, pag. 32, 52, 92-94.
+Ancona si può vedere il mio scritto, _La giovinezza e l'esilio di T.
+Mamiani_, 2ª ed., Firenze, Sansoni, 1896, pag. 32, 52, 92-94.
XXXVII. Per i nomi e le notizie dei 38 eccettuati dall'amnistia
gregoriana si veda pure _La giovinezza e l'esilio di T. Mamiani_, pag.
-40-47. Fra essi il medico SEBASTIANO FUSCONI potè tornar presto in
+40-47. Fra essi il medico SEBASTIANO FUSCONI potè tornar presto in
patria, donde, essendo rimasto fedele ai principi liberali, dovette
riprendere poco dopo la via dell'esilio, ritraendosi a vivere con la
-famiglia a Santa Maura nelle Isole Jonie. Rimpatriò solo allorché,
+famiglia a Santa Maura nelle Isole Jonie. Rimpatriò solo allorché,
instaurato il governo costituzionale di Pio IX, fu eletto rappresentante
di Ravenna alla Camera dei deputati, della quale fu vicepresidente; si
-trovò il 15 novembre 1848 tra i pochi accorsi in aiuto di Pellegrino
-Rossi, già colpito dal pugnale omicida, e tentò inutilmente i rimedi
-della scienza a salvarne la vita preziosa; piú tardi andò a Gaeta presso
-Pio IX, per eccitarlo in nome della parte piú moderata al mantenimento
+trovò il 15 novembre 1848 tra i pochi accorsi in aiuto di Pellegrino
+Rossi, già colpito dal pugnale omicida, e tentò inutilmente i rimedi
+della scienza a salvarne la vita preziosa; piú tardi andò a Gaeta presso
+Pio IX, per eccitarlo in nome della parte piú moderata al mantenimento
delle franchigie costituzionali, ma non n'ebbe che vane parole; dopo il
1859, fu deputato al Parlamento, fece parte dei Consigli comunale e
provinciale di Ravenna, e fu amministratore giudiziario della Pineta;
-morí nel 1888 (cfr. P. D. PASOLINI, _Giuseppe Pasolini, memorie_,
+morí nel 1888 (cfr. P. D. PASOLINI, _Giuseppe Pasolini, memorie_,
Torino, Bocca, 1887, pag. 145 e segg.).
@@ -6515,29 +6481,29 @@ XXXIX. Sui fatti del gennaio-febbraio 1832 si vedano le notizie date
sotto il titolo: _20, 21 gennaio e 5 febbraio 1832, L'ingresso delle
truppe pontificie nelle Romagne_ nel _Diario di Ravenna per l'a. 1863_
(Ravenna, tip. Angeletti, 1862), pp. 14-18, e quelle tratte dalla
-_Storia della città di Forlí_ di GIUSEPPE CALLETTI e messe in luce da G.
+_Storia della città di Forlí_ di GIUSEPPE CALLETTI e messe in luce da G.
MAZZATINTI in un elegante opuscolo senza titolo, pubblicato per le
-_Nozze Fortis-Saffi_ (Forlí, tip. Bordandini, 1892). Inoltre a
-illustrazione di questo capitolo è opportuno citare la _Narrazione
+_Nozze Fortis-Saffi_ (Forlí, tip. Bordandini, 1892). Inoltre a
+illustrazione di questo capitolo è opportuno citare la _Narrazione
esatta e sincera degli avvenimenti i quali ebbero luogo in Ravenna nei
giorni 7 ed 8 febbraro dell'anno 1832_, distesa nel 1841 dal capitano
SANTE PAGANELLI, indirizzata da lui al Gonfaloniere di Ravenna e quasi
-per giustificare sé stesso dall'accusa di essersi diportato male in
+per giustificare sé stesso dall'accusa di essersi diportato male in
quelle tumultuose e dolorose giornate (conservasi nella Biblioteca
Vittorio Emanuele di Roma, Mss. Risorgimento 75).
-XL. Il Canosa qui ricordato è il napoletano ANTONIO CAPECE MINUTOLO,
-principe di Canosa, feroce tipo di reazionario, che presto sarà fatto
+XL. Il Canosa qui ricordato è il napoletano ANTONIO CAPECE MINUTOLO,
+principe di Canosa, feroce tipo di reazionario, che presto sarà fatto
conoscere nei suoi scritti e nei suoi atti ai lettori della nostra
-_Biblioteca_: il «colonnello austriaco», come dice l'UCCELLINI, deve
+_Biblioteca_: il «colonnello austriaco», come dice l'UCCELLINI, deve
essere il barone FRANCESCO MARSCHALL VON BIEBERSTEIN, brigadiere
d'artiglieria nell'esercito austriaco.
-XLIV. La vittima qui ricordata degli odi settari è DOMENICO ANTONIO
-FARINI, che morí colpito dal pugnale dei Sanfedisti il 31 dicembre 1834:
-di lui parlerà degnamente LUIGI RAVA, pubblicando in questa _Biblioteca_
+XLIV. La vittima qui ricordata degli odi settari è DOMENICO ANTONIO
+FARINI, che morí colpito dal pugnale dei Sanfedisti il 31 dicembre 1834:
+di lui parlerà degnamente LUIGI RAVA, pubblicando in questa _Biblioteca_
il suo scritto inedito sulla Romagna dal 1796 in poi; per ora, il meglio
sopra Domenico Antonio Farini si ha nei cenni dettati da Luigi Carlo
Farini e pubblicati nella _Biografia Universale_ del Passigli.
@@ -6545,138 +6511,138 @@ Farini e pubblicati nella _Biografia Universale_ del Passigli.
XLVI. Di questi arresti ravennati del dicembre 1832 fu data notizia
nella _Giovine Italia_ (n. V, pag. 215-216) con queste parole di
-corrispondenza da Forlí: «17 dicembre. Eccovi i nomi de' sei individui
-ultimamente arrestati a Ravenna la notte del dí 15 al 16 corrente, e poi
-tradotti a Bologna. _Scala_, professore di liceo, già direttore di
+corrispondenza da Forlí: «17 dicembre. Eccovi i nomi de' sei individui
+ultimamente arrestati a Ravenna la notte del dí 15 al 16 corrente, e poi
+tradotti a Bologna. _Scala_, professore di liceo, già direttore di
polizia in altri tempi.--_Ghiselli_, professore, idem.--Due _Boccaccini_
fratelli, ricchi possidenti.--_Buraccina_, locandiere.--_Uccellini_,
ex-segretario del colonnello della guardia civica.--Il _Boccaccini
Agostino_ esciva da malattia mortale: era convalescente, ed aveva un
-vessicante al collo aperto: la carità pretina lo ha trascinato tra ceppi
+vessicante al collo aperto: la carità pretina lo ha trascinato tra ceppi
a Bologna.--24 dicembre. ..... Dopo essere stati tradotti a Bologna, i
sei hanno avuta intimazione d'esiglio dallo Stato. Or non potevano
-averla in Ravenna? e perché dar tanto affanno alle loro famiglie?»--Non
-sarà inutile avvertire che erroneamente il Della Scala era qui indicato
-come professore del liceo, poiché non tenne mai questo ufficio, e che
+averla in Ravenna? e perché dar tanto affanno alle loro famiglie?»--Non
+sarà inutile avvertire che erroneamente il Della Scala era qui indicato
+come professore del liceo, poiché non tenne mai questo ufficio, e che
_Buraccina_ era il sopranome di Antonio Ghirardini (cfr. cap. XLVIII).
-XLVII. Di GASPARE DELLA SCALA già si è parlato nelle note al cap.
+XLVII. Di GASPARE DELLA SCALA già si è parlato nelle note al cap.
XXVII.--PIETRO GHISELLI fu professore di fisica e chimica nel collegio o
liceo di Ravenna dal 1819 in poi; e dopo la breve interruzione per
-questo arresto, ritornò alla sua cattedra, che tenne fino al 1840.--I
-due fratelli BOCCACCINI, dopo breve esilio, rimpatriarono: AGOSTINO morí
+questo arresto, ritornò alla sua cattedra, che tenne fino al 1840.--I
+due fratelli BOCCACCINI, dopo breve esilio, rimpatriarono: AGOSTINO morí
in Ravenna il 24 gennaio 1875; Gregorio fu dopo il 1860 capitano della
-Guardia nazionale e morí circa nel 1864.
+Guardia nazionale e morí circa nel 1864.
XLVIII. Della dimora dei profughi Ravennati nel territorio lucchese
-abbiamo piú precise notizie da una lettera che l'UCCELLINI scrisse dalla
+abbiamo piú precise notizie da una lettera che l'UCCELLINI scrisse dalla
villa di Tofari il 13 febbraio 1833 a Giulio Fanti; vi si ricorda come
presente in quel luogo il DELLA SCALA, e tra l'altre cose vi si legge:
-«... Io non so qual destino m'attenda. Io mi voglio recare direttamente
+«... Io non so qual destino m'attenda. Io mi voglio recare direttamente
a Parigi, e presentarmi di persona al Ministro degli affari interni
coll'appoggio delle persone a cui sono raccomandato; una pensione
almeno, anche maggiore dell'ordinario, sembra che non mi dovesse
mancare.... Saluta caramente la mia famiglia, insinuale disinvoltura;
-_io sto bene, non sono in mani dei satelliti della Commissione, e ciò
-non è poco_.»--Una breve biografia di _Antonio Ghirardini sopranominato
-Buraccina_ pubblicò l'UCCELLINI nel _Diario ravennate per l'a. bisestile
+_io sto bene, non sono in mani dei satelliti della Commissione, e ciò
+non è poco_.»--Una breve biografia di _Antonio Ghirardini sopranominato
+Buraccina_ pubblicò l'UCCELLINI nel _Diario ravennate per l'a. bisestile
1864_, p. 23-25, e da questa e dall'_Elogio di Antonio Ghirardini_
-scritto da A. FRIGNANI (Parigi, tip. Delaforest, 1835, in-8º; pp. 20) si
+scritto da A. FRIGNANI (Parigi, tip. Delaforest, 1835, in-8º; pp. 20) si
raccoglie che il Ghirardini, oste nel sobborgo di Porta Sisi, aveva
-formato una società composta di lavoranti nei molini e nella pineta, che
+formato una società composta di lavoranti nei molini e nella pineta, che
egli veniva disciplinando a servigio di eventuali disegni politici in
-senso liberale; perciò nel 1821 fu arrestato e dopo quattro anni
+senso liberale; perciò nel 1821 fu arrestato e dopo quattro anni
condannato alla detenzione (perpetua, secondo l'UCCELLINI, per dieci
anni secondo il FRIGNANI; ma fu invece di 20 anni, cfr. p. 149).
-Liberato intorno al 1830, ritornò in patria e partecipò ai fatti
+Liberato intorno al 1830, ritornò in patria e partecipò ai fatti
dell'anno di poi, colla Colonna mobile ravennate, poi al principio del
1832 accorse con altri ravennati contro le milizie pontificie entrate in
Romagna. Fallito quel tentativo di resistenza, il Ghirardini fu, il 7
febbraio, alla testa dei cittadini che costrinsero i papalini a fuggir
-di Ravenna; e piú tardi, designato come uno dei capi liberali in uno
+di Ravenna; e piú tardi, designato come uno dei capi liberali in uno
degli opuscoli del principe di Canosa, fu arrestato, come sappiamo
-dall'UCCELLINI; e con lui esulò in Francia, dove fu assegnato al
+dall'UCCELLINI; e con lui esulò in Francia, dove fu assegnato al
deposito di Mende con il sussidio governativo di lire 23 il mese: ivi
-morí il 16 dicembre 1834, compianto da tutta l'emigrazione romagnola.
+morí il 16 dicembre 1834, compianto da tutta l'emigrazione romagnola.
Da questo punto innanzi, sino al cap. LIV, formano opportuno riscontro e
compimento alle Memorie le lettere che l'UCCELLINI scrisse dalla terra
d'esilio, 64 delle quali ho potuto vedere, dirette per la maggior parte
-a Giulio Fanti, anche per gli altri suoi di casa; sí che credo utile
+a Giulio Fanti, anche per gli altri suoi di casa; sí che credo utile
darne via via succinto ragguaglio e qualche estratto, che chiarisca e
-compia la narrazione delle Memorie.--La lettera 1ª, da Marsiglia 14
+compia la narrazione delle Memorie.--La lettera 1ª, da Marsiglia 14
marzo 1833 al Fanti (come tutte le altre che saranno citate senza
speciale indicazione), contiene un racconto del viaggio di mare da
-Livorno in Francia: «Montai a bordo del brigantino toscano denominato
+Livorno in Francia: «Montai a bordo del brigantino toscano denominato
l'_Adelaide_, comandato da un genovese, il giorno 7, e non partii che il
giorno successivo in compagnia di tre modenesi ed un parigino. Il vento
-era favorevole ed il cielo sereno. Si navigò bene tutto il venerdí, il
-sabato e parte della domenica; ma verso sera s'intorbidò l'atmosfera,
+era favorevole ed il cielo sereno. Si navigò bene tutto il venerdí, il
+sabato e parte della domenica; ma verso sera s'intorbidò l'atmosfera,
onde il capitano, prevedendo un temporale, aveva deliberato di prender
porto ad Angavi. Ma il pilota, che era un napolitano, lo persuase in
-contrario; e si tirò di lungo. Erano le nove della sera, quando mosse da
+contrario; e si tirò di lungo. Erano le nove della sera, quando mosse da
sud-ovest un vento fierissimo, che mise in furore il mare; si
ammainarono in fretta le vele e si praticarono tutte le operazioni
richieste dalla nautica in simili emergenti; ma la burrasca diveniva
-sempre piú terribile. Noi vivevamo tranquilli nel camerotto del
+sempre piú terribile. Noi vivevamo tranquilli nel camerotto del
capitano, quando l'urlare del vento, le scosse straordinarie del legno,
le manovre e i gridi dei marinari ci scossero e ci avvertirono del
pericolo. Io pel primo salii in coperta, ma oh Dio! che vista: un cielo
carico di nubi, rischiarato di quando in quando da un piccolo barlume di
luna; un mare tumultuoso che alzava le onde di sopra al legno; un vento
che orribile fischiava; i marinari in iscompiglio; il timone
-abbandonato: tutto ci annunziò una inevitabile perdita. Il capitano
-ordinò il getto delle merci, consistenti in ossa, che qui servono alla
+abbandonato: tutto ci annunziò una inevitabile perdita. Il capitano
+ordinò il getto delle merci, consistenti in ossa, che qui servono alla
raffinazione dello zuccaro. Tutti noi ci mettemmo a sgombrare il legno;
il vento ci trasportava da una parte e dall'altra, e le ossa da noi
gittate ricadevano su di noi, onde riportammo non poche contusioni. Dopo
di aver esaurito ogni sforzo, alcuno di noi cadde come in isfinimento,
oppresso dalla fatica ed esterrefatto dal pericolo. Io specialmente mi
distesi in un angolo della barca in una terribile agonia. La patria, la
-famiglia, gli amici preoccupavano con dolore la mia mente. Il morire è
-penoso, ma il veder la morte con tutti gli orrori i piú spaventevoli, è
+famiglia, gli amici preoccupavano con dolore la mia mente. Il morire è
+penoso, ma il veder la morte con tutti gli orrori i piú spaventevoli, è
un'angoscia indicibile. Agghiacciato, tutto molle dall'acqua e dalla
neve che cadeva, mi ritirai nella camera del capitano, invano cercando
di dar tregua all'affanno. I miei compagni si ridussero pure sotto
coperta, tutti al sommo afflitti. Il napolitano, che aveva dissuaso il
capitano a non prender porto, prese a reggere il timone abbandonato ed
-il regolò con somma bravura. Apparve finalmente l'alba del giorno 11, il
-vento cominciò a moderarsi, e noi ci trovammo quasi dirimpetto a Tolone.
-Il capitano vuole proseguire il viaggio, giacché aveva il vento in
+il regolò con somma bravura. Apparve finalmente l'alba del giorno 11, il
+vento cominciò a moderarsi, e noi ci trovammo quasi dirimpetto a Tolone.
+Il capitano vuole proseguire il viaggio, giacché aveva il vento in
poppa, e nel dopo pranzo di detto giorno ci trovammo nel golfo di
Marsiglia dopo un viaggio di tre giorni e mezzo.... Un altro legno,
-portando emigrati modenesi, ha naufragato; «ed i passeggieri si sono
+portando emigrati modenesi, ha naufragato; «ed i passeggieri si sono
salvati sull'albero maestro del legno, approdando in una montagna vicino
-a Tolone; un di loro, siccome erano ignudi, è perito dal freddo, si
-chiamava Malagoli. Ho trovato qui molti italiani; io partirò presto per
-Moulins, da dove mi trasferirò a Parigi...»--La lettera 2ª, da Moulins,
+a Tolone; un di loro, siccome erano ignudi, è perito dal freddo, si
+chiamava Malagoli. Ho trovato qui molti italiani; io partirò presto per
+Moulins, da dove mi trasferirò a Parigi...»--La lettera 2ª, da Moulins,
22 aprile '33, parla della richiesta fatta al Valli, viceconsole
francese in Ravenna, di un certificato che specificasse appieno l'evento
dell'ultima mia detenzione, l'intimatomi esilio, i mali sofferti per
-cause politiche, le mie plausibili qualità morali e il bisogno che ho di
+cause politiche, le mie plausibili qualità morali e il bisogno che ho di
assistenza... Spada, che ne ha uno quasi simile del console d'Ancona, ha
-conseguite e consegue non tenui gentilezze.....»; è giunto a Moulins
-quando «per ordine governativo era installata una Commissione incaricata
-di riformare il deposito» (degli esuli pensionati): «io mi sono ad essa
+conseguite e consegue non tenui gentilezze.....»; è giunto a Moulins
+quando «per ordine governativo era installata una Commissione incaricata
+di riformare il deposito» (degli esuli pensionati): «io mi sono ad essa
presentato, dietro un di lei ufficiale invito, e le ho esposto l'ultima
mia storia in un breve ma forte promemoria, sanzionato dalla
-certificazione del capitano Montallegri, membro di detta Commissione,»
+certificazione del capitano Montallegri, membro di detta Commissione,»
ma nulla ha ottenuto per mancanza di recapiti; ha scritto al Frignani a
-Parigi «accludendogli le commendatizie di Sercognani e Mamiani «per
-essere riconosciuto come rifugiato e avere il sussidio, ma la risposta è
-stata poco confortante, perché il Frignani non ha potuto ottener nulla,
+Parigi «accludendogli le commendatizie di Sercognani e Mamiani «per
+essere riconosciuto come rifugiato e avere il sussidio, ma la risposta è
+stata poco confortante, perché il Frignani non ha potuto ottener nulla,
neppure con l'interessamento del generale Sebastiani; rende conto del
suo stato morale e materiale e dice di essere stato accolto presso una
signora Genovieffa Praneraque, per dare lezioni d'italiano a sua figlia;
-convive con lo Spada, che è «lo specchio dell'economia.»
+convive con lo Spada, che è «lo specchio dell'economia.»
-XLIX. Lettera 3ª da Moulins 31 maggio '33: «... Una parte dei rifugiati
-si ritiene piú abietta di un'altra, perché meno facoltosa ed educata,
+XLIX. Lettera 3ª da Moulins 31 maggio '33: «... Una parte dei rifugiati
+si ritiene piú abietta di un'altra, perché meno facoltosa ed educata,
inveisce, minaccia, figura di essere oltraggiata, dirige accuse di
-ambizione e di superbia perché non è seguita nei suoi vizi, si raduna,
+ambizione e di superbia perché non è seguita nei suoi vizi, si raduna,
elegge capi di sua soddisfazione, diviene ad insolenze forti, ed ecco
che la parte offesa se ne risente, dalle parole si passa ai fatti, e
ieri sera sul boulevard des Italiens successe una seria baruffa,
@@ -6684,181 +6650,181 @@ battaglia a bastonate, fortuna che non comparirono ferri. Io mi trovai
in mezzo alla faccenda, come parte passiva; non feci altro, unito ai
buoni, che di sedare il tumulto, e pare assopito e pare che non abbia a
rinnovellarsi, si sono ritirati i ricorsi dal procuratore reale. Ho la
-consolazione di dire che nessun romagnolo vi ha avuto la benché minima
+consolazione di dire che nessun romagnolo vi ha avuto la benché minima
parte: intanto il nome italiano soffre; ecco il mio rammarico, il mio
-piú acerbo dolore: fratelli contro fratelli, che orrore!»; ha ottenuto
+piú acerbo dolore: fratelli contro fratelli, che orrore!»; ha ottenuto
in via provvisoria la pensione mensile di 45 franchi e si duole che gli
amici di Romagna non abbiano saputo raccogliere qualche scudo per lui;
-vivono insieme, sei romagnoli «idest io, due Morandi di Lugo, Morri di
-Faenza, Montallegri e Spada» e per poco tempo è con essi Palombi di
-Ancona, che ritornerà a Marsiglia, e cosí provvedono ai pasti in comune
-spendendo 16 soldi a testa per giorno; «Abbiamo fatto i funerali a due
+vivono insieme, sei romagnoli «idest io, due Morandi di Lugo, Morri di
+Faenza, Montallegri e Spada» e per poco tempo è con essi Palombi di
+Ancona, che ritornerà a Marsiglia, e cosí provvedono ai pasti in comune
+spendendo 16 soldi a testa per giorno; «Abbiamo fatto i funerali a due
rifugiati modenesi, uno vecchio morto di etisia senile e l'altro di
-mezza età rapito da un accidente, uno ricco e l'altro povero; noi tutti
+mezza età rapito da un accidente, uno ricco e l'altro povero; noi tutti
li abbiamo accompagnati alla chiesa, indi al cimitero, e sulla tomba
-venne proferito energico discorso, riportato sui fogli francesi»; dà
-notizia della sua «degna ed ammirabile scolara», lasciando intendere di
-esserne innamorato: «Dirai a Scala che non è molto che ho avuto notizia
+venne proferito energico discorso, riportato sui fogli francesi»; dà
+notizia della sua «degna ed ammirabile scolara», lasciando intendere di
+esserne innamorato: «Dirai a Scala che non è molto che ho avuto notizia
de' miei compagni d'infortunio, so che si trovano a Tofari; il di lui
padre, scrivendomi, mi rese sicuro che in giugno si sarebbe diretto a
queste parti; rapporto alla sua domanda, posso dire che molti italiani
medici fanno qui fortuna, conosco Pironi, Tampellini di Modena, i quali
-agiscono assai; so ancora che un altro medico italiano è al servizio
-militare in Algeri; se decisamente si arruolano medici per le colonie, è
-cosa che qui non si sa precisamente, prenderò altre informazioni
-dall'alto e.... gliele farò note»; Angelo Frignani è a Parigi, rue de
-Bac, 13, «povero giovane, la letteratura lo ha di troppo alterato!»; si
+agiscono assai; so ancora che un altro medico italiano è al servizio
+militare in Algeri; se decisamente si arruolano medici per le colonie, è
+cosa che qui non si sa precisamente, prenderò altre informazioni
+dall'alto e.... gliele farò note»; Angelo Frignani è a Parigi, rue de
+Bac, 13, «povero giovane, la letteratura lo ha di troppo alterato!»; si
rallegra che il fratello Terzo siasi dato a un mestiere e manda saluti
ai parenti e agli amici Venturi, Rambelli, Romanini, Ortolani, Guerrini,
-Bosi, Casacci, Casali, ecc.--Lettera 4ª. da Moulins, 14 giugno '33:
-«.... Sai tu il fatto ultimamente avvenuto nel deposito di Rodez?
+Bosi, Casacci, Casali, ecc.--Lettera 4ª. da Moulins, 14 giugno '33:
+«.... Sai tu il fatto ultimamente avvenuto nel deposito di Rodez?
Ascoltane il dettaglio preciso. Quasi 200 rifugiati italiani lo
-componevano; puoi credere che la concordia è esclusa dal numero e dalla
-diversità delle opinioni e dai diversi modi di procedere; aggiungi certe
+componevano; puoi credere che la concordia è esclusa dal numero e dalla
+diversità delle opinioni e dai diversi modi di procedere; aggiungi certe
mire dettate dall'interesse e dall'ambizione e potrai dedurre qual ne
dovesse essere la posizione tra individui di poco plausibili principi ed
-alquanto fantastici. Tutto ciò fin dal primo momento produsse una
+alquanto fantastici. Tutto ciò fin dal primo momento produsse una
alienazione di animo negli abitanti, e divise il deposito in due
-fazioni. Allora una mano occulta se ne prevalse, animò una di queste
+fazioni. Allora una mano occulta se ne prevalse, animò una di queste
fazioni a divenire ad atti risoluti, onde trar causa di sciogliere il
deposito, peso da cui il Governo, si vuole liberare. Emiliani di Modena,
l'avv. Lazzareschi di Lucca ed altri pochi furono di questa terribile
fazione; appoggiati in ogni loro azione, insultavano, minacciavano di
continuo il resto degli emigrati, e tutto ponevano in opera, onde la
-popolazione, per sé superstiziosa e nemica d'ogni liberalismo,
+popolazione, per sé superstiziosa e nemica d'ogni liberalismo,
coadiuvasse alle loro manovre. Difatti le vessazioni, gl'insulti che
hanno sofferto i rifugiati, non addetti alla linea Emiliani, sono
incredibili; io ne ho avuto un preciso ragguaglio da persone imparziali,
-ed è maraviglioso come non sia colà avvenuto un fatto terribilissimo,
+ed è maraviglioso come non sia colà avvenuto un fatto terribilissimo,
prodotto di una forte esasperazione. Ma pure qualche cosa doveva nascere
-ed è nata: Emiliani un giorno affronta con uno stile alla mano molti
+ed è nata: Emiliani un giorno affronta con uno stile alla mano molti
emigrati; questi a propria difesa respingono l'assalitore con sassi, gli
-assaliti sono presi e posti in prigione e l'Emiliani n'è escluso, altri
+assaliti sono presi e posti in prigione e l'Emiliani n'è escluso, altri
sono confinati fuori del deposito. Viene il giorno 31 maggio; il
tribunale diviene alla condanna dei prigionieri e sono inflitti a loro 3
-e 5 anni di galera; cosa incredibile. Già in tal epoca il deposito non
+e 5 anni di galera; cosa incredibile. Già in tal epoca il deposito non
contava che 60 individui, chi era partito per una direzione e chi per
un'altra, stanchi di soffrire ulteriori vessazioni. Fu quello il giorno
in cui un certo Gavioli di Modena, preso da uno straordinario furore per
-la disgrazia de' suoi colleghi, entra nel caffè Cavez; assale con un
+la disgrazia de' suoi colleghi, entra nel caffè Cavez; assale con un
coltello alla mano il Lazzareschi e lo stende a terra morto; indi si
rivolge furente all'Emiliani, e gli dona un colpo terribile; questi,
quantunque ferito, insegue il Gavioli, ma cade estinto sulla porta del
-caffè; la moglie cerca vendicare il marito, presso al quale ella
-trovavasi, e riceve anche una ferita mortale, da cui però va a riportare
-guarigione. Alle grida, _all'assassino! all'assassino!_ quantità di
+caffè; la moglie cerca vendicare il marito, presso al quale ella
+trovavasi, e riceve anche una ferita mortale, da cui però va a riportare
+guarigione. Alle grida, _all'assassino! all'assassino!_ quantità di
popolo accorre addosso al Gavioli, egli si difende maravigliosamente, ma
-preso a sassate e circondato da ogni parte, si arrende ed è condotto in
-prigione. Il Gavioli è un giovine di 25 anni; il coraggio e l'energia
+preso a sassate e circondato da ogni parte, si arrende ed è condotto in
+prigione. Il Gavioli è un giovine di 25 anni; il coraggio e l'energia
che ha dimostrato nell'azione, lo dimostra anche tra i ferri. Tra i
-condannati vi è Budini di Castel Bolognese. Raimondi è stato dimesso.
-Già, come puoi credere, quel deposito è interamente sciolto ed il
+condannati vi è Budini di Castel Bolognese. Raimondi è stato dimesso.
+Già, come puoi credere, quel deposito è interamente sciolto ed il
progetto in tal modo effettuato; tutti i giornali parlano di questo
avvenimento; i ministeriali incolpano il fatto a Mazzini, come
presidente di non so qual congrega detta la Giovine Italia, e riportano
-una sentenza emessa in suo nome; ma tutto ciò viene con fondamento
-smentito dal giornale _La Tribuna_ e da altri fogli...»; in conseguenza
+una sentenza emessa in suo nome; ma tutto ciò viene con fondamento
+smentito dal giornale _La Tribuna_ e da altri fogli...»; in conseguenza
di questo fatto di Rodez, molti rifugiati sono espulsi dalla Francia per
-ordine del Ministro dell'interno; cosí sopra 27 rifugiati del deposito
-di Moulins, 15, che sono «il fiore dei galantuomini, persone probe e
-distinte», sono espulsi, tra essi lo Spada e il Montallegri; di un altro
+ordine del Ministro dell'interno; cosí sopra 27 rifugiati del deposito
+di Moulins, 15, che sono «il fiore dei galantuomini, persone probe e
+distinte», sono espulsi, tra essi lo Spada e il Montallegri; di un altro
deposito sono esiliati 50 rifugiati, fra i quali il generale Ollini; si
-dice che anche il deposito di Moulins sarà sciolto--Lettera 5ª, da
+dice che anche il deposito di Moulins sarà sciolto--Lettera 5ª, da
Moulins, 16 giugno '33: annunzia lo scioglimento del deposito e il
-trasferimento dei rifugiati nei dipartimenti della Bretagna: «Io mi sono
+trasferimento dei rifugiati nei dipartimenti della Bretagna: «Io mi sono
accordato coi migliori, che dopo gli esigli annunziati....sono qui
rimasti, e specialmente con la famiglia del colonnello Maranesi, con
quella del commissario Reggianini di Modena, con Morri e Morandi, ed
-abbiamo scelto il dipartimento di Morbihan e la città di Vannes per
+abbiamo scelto il dipartimento di Morbihan e la città di Vannes per
dimora..... Io aveva deliberato di rinunziare alla pensione, e coi 90
franchi che il Governo accorda ai rinuncianti, voleva correre la sorte
de' miei compagni d'esilio e seguirli nella Svizzera. Ma vengo ad
intendere che essi non saranno ricevuti; e quando arriveranno a Nantua
-il Governo gl'intimerà di partire per Tolone, e da qui tradotti in
-Algeri; la cosa non è per ora ancora positiva, ma se si verifica,
+il Governo gl'intimerà di partire per Tolone, e da qui tradotti in
+Algeri; la cosa non è per ora ancora positiva, ma se si verifica,
guardate un poco come sono trattati i poveri rifugiati. Ho meglio
riflettuto; e mi sono deciso di restare ancora a respirare l'aria di
Francia, quantunque non molto sana. E dove andare? Ormai non abbiamo
suolo che ci accolga. O trista vita dell'esiliato! Il Governo ci accorda
-un tanto per lega a titolo d'indennità di via; ma in modo scarso, cosí
-che sarò costretto di ricorrere alla pietà de' miei camerata per
+un tanto per lega a titolo d'indennità di via; ma in modo scarso, cosí
+che sarò costretto di ricorrere alla pietà de' miei camerata per
superare questa nuova crisi. Essi pure sono in critica posizione, onde
-il sagrificio che per me faranno gli sarà da me compensato col risultato
-di altrettanti sagrifici, ai quali mi anderò ad assoggettare per fare
+il sagrificio che per me faranno gli sarà da me compensato col risultato
+di altrettanti sagrifici, ai quali mi anderò ad assoggettare per fare
buona figura presso i miei amici e per adempire ai doveri che mi
prescrivo... Vado ad abbandonare una famiglia, che mi adorava di tutto
cuore e che io pure teneramente amo; con quante lagrime e con quanto
-dolore mi lascia, è impossibile esprimerlo.... Ieri sera alle 10 partí
-l'amico Spada; datene avviso alla sua famiglia, io gli scriverò da qui a
-Nantua».--Lettera 6ª, da Moulins, 21 giugno '33: fra poche ore partirà
+dolore mi lascia, è impossibile esprimerlo.... Ieri sera alle 10 partí
+l'amico Spada; datene avviso alla sua famiglia, io gli scriverò da qui a
+Nantua».--Lettera 6ª, da Moulins, 21 giugno '33: fra poche ore partirà
per Vannes; fa un lungo sfogo confidenziale pel dolore della separazione
-«da una giovine di 17 anni, gentile, educata e piena dí nobili e
-virtuosi sentimenti», della quale è amante riamato; hanno formato il
+«da una giovine di 17 anni, gentile, educata e piena dí nobili e
+virtuosi sentimenti», della quale è amante riamato; hanno formato il
proposito di riunirsi presto e madre e figlia sono disposte a
trasferirsi in Italia, dove, con il loro patrimonio superiore a 40 mila
-franchi, potrebbero vivere agiatamente: «....So che Ghiselli ha ottenuto
+franchi, potrebbero vivere agiatamente: «....So che Ghiselli ha ottenuto
di e restare in Toscana, so che i miei compagni d'infortunio sono
tuttora in Lucca, e sperano non solo di restare in Italia, ma di
ritornare in patria; dunque pare che non senza risultato si potrebbe
chiedere il mio ritorno, se non in Romagna, almeno in Toscana; tu
promovi l'istanza, tu fa di tutto onde sia ben appoggiata, induci mio
padre a tal passo senza notificargli il motivo [lo sperato matrimonio
-con la giovine Praneraque, della quale ha parlato prima].....»--Lettera
-7ª, da Vannes 1º luglio '33: «Nuovi tormenti e nuovi tormentati. Eccomi
+con la giovine Praneraque, della quale ha parlato prima].....»--Lettera
+7ª, da Vannes 1º luglio '33: «Nuovi tormenti e nuovi tormentati. Eccomi
in Vannes, separato dall'Italia per un enorme spazio, in terra presso
che barbara e circondato da mille pericoli. Io non posso trascurare di
-darti un preciso dettaglio del mio viaggio per le molte particolarità
+darti un preciso dettaglio del mio viaggio per le molte particolarità
che presenta. Ebbi il passaporto dalla Prefettura di Moulins, unitamente
-all'indennità di via assegnataci, il giorno 17 scorso; ma ritardai
+all'indennità di via assegnataci, il giorno 17 scorso; ma ritardai
quattro giorni a partire. Mi scelsi compagni di viaggio tre modenesi ed
un bolognese, persone a me cognite per merito e prudenza. La sera del
21, alle ore 9 e mezzo montai in diligenza, abbandonando con indicibile
-rammarico la città di Moulins, che io riteneva come una mia seconda
-patria. Tutta la notte si viaggiò senza posa, e la mattina del 22 alle
-ore 11 arrivai alla Charité. Presa ivi una piccola rifocillazione, si
-proseguí il viaggio sino a Bourges, in cui giunsi alle 7 della sera.
+rammarico la città di Moulins, che io riteneva come una mia seconda
+patria. Tutta la notte si viaggiò senza posa, e la mattina del 22 alle
+ore 11 arrivai alla Charité. Presa ivi una piccola rifocillazione, si
+proseguí il viaggio sino a Bourges, in cui giunsi alle 7 della sera.
Prima nostra cura fu quella di vedere la Cattedrale, tempio magnifico e
-sorprendente, indi si pensò a rinforzare il corpo; ed alle ore 8 si
-montò di nuovo in vettura. A noi si aggiunsero compagni di viaggio due
+sorprendente, indi si pensò a rinforzare il corpo; ed alle ore 8 si
+montò di nuovo in vettura. A noi si aggiunsero compagni di viaggio due
giovani polacchi del deposito di Bourges, uno de' quali si trasferiva
alla Rochelle a prendere i bagni di mare per tentare la guarigione di
una perdita concepita nel maneggio del cannone: giovane gentile e molto
-educato. La mattina del 23 pervenni a Châteauroux, e la sera a Tours.
-Non eravamo distante da Tours che una lega, quando saltò via dalla
+educato. La mattina del 23 pervenni a Châteauroux, e la sera a Tours.
+Non eravamo distante da Tours che una lega, quando saltò via dalla
vettura una ruota. Noi tutti che eravamo piazzati dentro al legno, fummo
illesi da percosse; ma due francesi che stavano sull'imperiale,
all'impeto della caduta del legno, stramazzarono a terra, e ne
riportarono qualche tenue contusione. Fu forza di percorrere la lega a
piedi, poco incomodo invero a confronto di quanto poteva accaderci. Si
-fece soggiorno in Tours, bella e galante città, tutto il giorno 24 e
+fece soggiorno in Tours, bella e galante città, tutto il giorno 24 e
parte del 25 sino alle ore 10 del mattino, momento in cui montai in
-diligenza per Angers, ove pervenni la sera alle ore 11. È dilettevole il
-viaggio da Tours ad Angers per l'amenità delle campagne, abbellite da
-deliziosi casini, che in gran numero sono lungo la strada. La Turenna è
+diligenza per Angers, ove pervenni la sera alle ore 11. È dilettevole il
+viaggio da Tours ad Angers per l'amenità delle campagne, abbellite da
+deliziosi casini, che in gran numero sono lungo la strada. La Turenna è
decisamente il giardino della Francia e mi ha consolato, facendomi
sovvenire il dolce suolo della mia patria. Giunti ad Angers il
conduttore della diligenza scoperse un pericolo, che poteva esserci
-fatale se il viaggio fosse stato piú lungo; cioè che una ruota
-cominciava a prender fuoco. Si pernottò in Angers; e la mattina del 26
+fatale se il viaggio fosse stato piú lungo; cioè che una ruota
+cominciava a prender fuoco. Si pernottò in Angers; e la mattina del 26
verso le ore 8 montai sul battello a vapore, che ogni giorno percorre la
-Loire fino a Nantes. La Loire, atteso la stagione, ora è scarsa d'acqua;
-quindi non tardò il vapore ad arenarsi e nello sforzo che si fece per
-rimetterlo in cammino, ricevè un largo foro, onde, cominciando a
-condurre molta acqua e ad affondarsi, il capitano ordinò che tutti i
+Loire fino a Nantes. La Loire, atteso la stagione, ora è scarsa d'acqua;
+quindi non tardò il vapore ad arenarsi e nello sforzo che si fece per
+rimetterlo in cammino, ricevè un largo foro, onde, cominciando a
+condurre molta acqua e ad affondarsi, il capitano ordinò che tutti i
passeggieri, i quali erano in forte numero, disbarcassero sin che si
fosse riparata la rottura. Difatti sopra vari battelli fummo condotti a
riva presso un villaggio di montagna, ove rimanemmo 4 ore consecutive.
-Due ore me le passai dormendo sotto un albero. Finalmente suonò la
+Due ore me le passai dormendo sotto un albero. Finalmente suonò la
campana del battello e fummo di nuovo imbarcati. Ma in ogni istante il
legno era arenato ed il pilota, per il terribile vento che soffiava e
per la dirotta pioggia che cadeva, non potendo conoscere la corrente del
-fiume, si trovava in un serio imbroglio. Quindi il capitano deliberò di
+fiume, si trovava in un serio imbroglio. Quindi il capitano deliberò di
fermarsi la notte in Ancenis, piccolo paese di fianco alla Loire,
distante 9 leghe da Nantes, e di riprendere il viaggio solamente la
-mattina. Colà giunti, ci fece tutti disbarcare. Era un freddo terribile;
-cosicché sopra _les chemises_ da viaggio avevano i miei compagni
-indossati i ferraiuoli; e cosí vestiti passeggiavamo il paese. Tutti gli
-abitanti ci guardavano con ammirazione: noi di ciò non femmo alcun caso,
+mattina. Colà giunti, ci fece tutti disbarcare. Era un freddo terribile;
+cosicché sopra _les chemises_ da viaggio avevano i miei compagni
+indossati i ferraiuoli; e cosí vestiti passeggiavamo il paese. Tutti gli
+abitanti ci guardavano con ammirazione: noi di ciò non femmo alcun caso,
ma tutto ad un tratto sentimmo a gridare dietro alle spalle: _i San
Simoniani, i San Simoniani_, e donne e uomini e fanciulli cominciavano
ad inseguirci con insulti e minaccie. Allora noi, allungando
@@ -6867,442 +6833,442 @@ trovammo due vecchi del paese che ci avevano tenuti d'occhio, e ci
chiesero da qual parte venivamo. Fatta a loro nota la nostra condizione
di rifugiati italiani e la nostra destinazione, partirono, e credo che
ad essi fosse dovuto lo dileguamento del complotto. Noi deponemmo subito
-e la _chemise_ ed il tabarro, ed andammo alla piú prossima osteria a
+e la _chemise_ ed il tabarro, ed andammo alla piú prossima osteria a
rifocillarci: ivi giunti trovammo delle faccie poco omogenee; tuttavia
con complimenti divennero meno truci. Accettarono quei signori ospiti di
-bere in comune; i discorsi però d'esterminio che tra loro tenevano
+bere in comune; i discorsi però d'esterminio che tra loro tenevano
contro i San Simoniani e i liberali in genere ci tenevano in qualche
agitazione. Niun moto ed atto di risentimento demmo a conoscere e la
nostra prudenza ci fu di salute. Era l'ora di notte circa, quando
sopravenne un caporione del paese; si mise a sedere alla nostra tavola,
chiese da bere, senza togliere giammai da noi lo sguardo. Poi prese
-parola con uno de' suoi che gli era vicino, levò il cappello e frugando
-dentro di esso, levò due piccoli involti, ne svolse uno che era pieno di
+parola con uno de' suoi che gli era vicino, levò il cappello e frugando
+dentro di esso, levò due piccoli involti, ne svolse uno che era pieno di
cartuccie e battendole sopra la tavola, esclamava con un sorriso
-ironico: _Questo è pepe di buona qualità per tutti i chouans_. Allora
-ognuno in nostro cuor disse: _la commedia vuol finir male!_ Partí egli
+ironico: _Questo è pepe di buona qualità per tutti i chouans_. Allora
+ognuno in nostro cuor disse: _la commedia vuol finir male!_ Partí egli
poco dopo e vennero in seguito due gendarmi, i quali ci chiesero i
passaporti, e ne segnarono in un taccuino i rassegnamenti. Si fece l'ora
del riposo, noi tutti convenimmo di non restare nell'osteria e si
recammo a bordo del battello, ove dormimmo alla meglio. La mattina del
-27 si riprese il viaggio, non senza ulteriori intoppi e si arrivò a
-Nantes verso le 10. Colà trovammo altri italiani. Magnifica oltre ogni
-credere è la città di Nantes, è la migliore che io abbia visto dopo
-Marsiglia e Lione; è quasi tutta fabbricata di nuovo, e non tarderà ad
-essere annoverata tra le prime città della Francia. Ho visto la casa
+27 si riprese il viaggio, non senza ulteriori intoppi e si arrivò a
+Nantes verso le 10. Colà trovammo altri italiani. Magnifica oltre ogni
+credere è la città di Nantes, è la migliore che io abbia visto dopo
+Marsiglia e Lione; è quasi tutta fabbricata di nuovo, e non tarderà ad
+essere annoverata tra le prime città della Francia. Ho visto la casa
dove fu arrestata la duchessa di Berry, posta in rue Chateau n. 3. Si
-fece soggiorno colà tutto il giorno 27 e 28. Io era rimasto senza un
+fece soggiorno colà tutto il giorno 27 e 28. Io era rimasto senza un
soldo, ed i miei compagni non potendo per me incontrare dei sagrifici,
-mi deliberai di fare il viaggio sino a Vannes a piedi che è di 26 leghe
-di posta, cioè di 65 miglia incirca. Un certo Mellini di Modena seguí la
+mi deliberai di fare il viaggio sino a Vannes a piedi che è di 26 leghe
+di posta, cioè di 65 miglia incirca. Un certo Mellini di Modena seguí la
mia deliberazione e noi partimmo la sera del 28. Non avevamo percorso
-che poche leghe quando cominciò a piovere, tuttavia non ci arrestammo, e
-la mattina del 29 fummo a Mont-château, distante 12 leghe da Nantes,
+che poche leghe quando cominciò a piovere, tuttavia non ci arrestammo, e
+la mattina del 29 fummo a Mont-château, distante 12 leghe da Nantes,
paese orribile, tana di lupi; cercammo una vettura da spender poco, ma
inutile fu la ricerca, onde disperati ci demmo a proseguire il viaggio
sino a la Roche-bernard, ove giungemmo alle ore 10 antimeridiane,
-cosicché in meno di 12 ore noi avevamo percorse 16 leghe. Io era stracco
+cosicché in meno di 12 ore noi avevamo percorse 16 leghe. Io era stracco
ed affaticato all'ultimo segno. Si diede una buona mangiata, ed alle 2
pomeridiane ci accolse il letto, ove rimanemmo sino alle ore 5 del
-mattino seguente. Che bella dormita di 15 consecutive ore! Indi si tirò
+mattino seguente. Che bella dormita di 15 consecutive ore! Indi si tirò
di lungo sino a Vannes, in cui entrammo ad un'ora pomeridiana. Prima
cura fu quella di far ricerca de' nostri compagni, e si seppe che per
reclamo fatto dagli abitanti, il Governo ci ha destinato per deposito un
luogo che si chiama Auray, piccolo paese e porto di mare posto nel
-dipartimento. Vannes è una città che non comprende che 10 mila anime, è
-murata, brutta e mal costruita. È lungi dal mare una lega, col quale si
-comunica col mezzo di un canale. Non v'è che scarso commercio, manca di
-vino e quel poco che si trova è carissimo. Gli abitanti sono
+dipartimento. Vannes è una città che non comprende che 10 mila anime, è
+murata, brutta e mal costruita. È lungi dal mare una lega, col quale si
+comunica col mezzo di un canale. Non v'è che scarso commercio, manca di
+vino e quel poco che si trova è carissimo. Gli abitanti sono
infinitamente devoti, hanno chiesto al Governo di fare un giubileo,
invece di perdersi in vani passatempi impiegano gran parte della
giornata in preghiere ed orazioni. Ieri mi trovai in una libreria a
-prender carta, quando una quantità di paesani ivi era raccolta ad
-acquistare uffici e libri di devozione. Non v'è persona che passando
+prender carta, quando una quantità di paesani ivi era raccolta ad
+acquistare uffici e libri di devozione. Non v'è persona che passando
innanzi ad un Santuario non tenghi il cappello in mano qualche minuto, e
non reciti preghiera. Se Dio mi concedesse tanti anni di salute quante
croci ho vedute innalzate ad onor suo da Nantes sin qui io vivrei
-certamente piú del doppio che visse Noè. Io sono alloggiato alla Croce
-bianca, piazza di Luigi 18º. Molti alberghi hanno insegne di simil
+certamente piú del doppio che visse Noè. Io sono alloggiato alla Croce
+bianca, piazza di Luigi 18º. Molti alberghi hanno insegne di simil
genere. Il vestiario sa pure di religioso. Le donne portano un abito
nero lungo, di vita cortissima, chiuso sino al collo, con un grembiale
che si annoda dietro sulle spalle e che copre tutto il petto, portano in
testa una piccola cuffia stretta che copre tutta la capigliatura, e
sopra la cuffia un altro arnese a guisa di mitra con due grandi code sul
-di dietro; non diversifica che dalla testiera la quale è assai piú
-bassa: gli uomini portano un grande gilè, ad uso dei nostri antichi, di
-panno bianco filettato di rosso, e sopra al gilè una larga giubba a
+di dietro; non diversifica che dalla testiera la quale è assai piú
+bassa: gli uomini portano un grande gilè, ad uso dei nostri antichi, di
+panno bianco filettato di rosso, e sopra al gilè una larga giubba a
quattro falde, due toccano i fianchi e due restano sul di dietro; un
cappello di bassa testiera, ma di un'ala immensa, piegata in mille
diversi modi, copre loro la testa; hanno i capelli lunghissimi di dietro
-e sono nel davanti rasati. Tal modo di vestire abbruttisce e dà un'aria
+e sono nel davanti rasati. Tal modo di vestire abbruttisce e dà un'aria
atroce. I costumi loro, trattandosi di civismo, sono incolti, non hanno
degenerato dai Bretoni, loro ascendenti. Non si vede un'ombra di
-gaiezza, non un viso che spiri un generoso sentimento. Gran quantità di
+gaiezza, non un viso che spiri un generoso sentimento. Gran quantità di
bestiame: ieri, che fu giorno di mercato, tutto il paese erane pieno di
-vitelli e di buoi: vi è gran commercio di butirro. Ho visto in qualche
+vitelli e di buoi: vi è gran commercio di butirro. Ho visto in qualche
casa di campagna a dormire gli animali insieme coi contadini; sono
sucidi all'ultimo segno e pieni di scabbia. Il migliore paese che sia
-nel dipartimento è Lorient, fabbricato non è molto dalla compagnia
-dell'Indie, ma il Governo non vuole concederci di andare colà. Quello
-che assai incomoda e ci riesce di pena è il linguaggio: è un misto di
+nel dipartimento è Lorient, fabbricato non è molto dalla compagnia
+dell'Indie, ma il Governo non vuole concederci di andare colà. Quello
+che assai incomoda e ci riesce di pena è il linguaggio: è un misto di
francese, d'inglese e d'antiche espressioni bretoni, pronunziate in
guisa che si rende impossibile l'intenderle. Tutto giorno si odono degli
-eccessi commessi dai chouans, di cui il dipartimento è pieno: l'altro
+eccessi commessi dai chouans, di cui il dipartimento è pieno: l'altro
giorno fu da loro massacrato un povero soldato che veniva a Vannes da
Auray. Messo tutto in complesso, e riflettendo bene alla nostra
situazione, ai pericoli da cui siamo attorniati, alle mire del Governo
tendenti a sgravarsi del peso dei depositi, riflettendo che nel
preventivo del 1834 non si fa menzione che dei sussidi per i polacchi, e
-che il pane che or la Francia ci porge, oltre di essere duro, è per
+che il pane che or la Francia ci porge, oltre di essere duro, è per
cessare, riflettendo che una semplice insinuazione nell'animo di gente
-ignorante può rovinarci, che una mancanza d'uno dei nostri può segnare
-il nostro esterminio, che il fatto di Ancenis ne è una prova, ed il
-reclamo di Vannes ne è un'altra ben chiara, messo tutto a ponderazione,
+ignorante può rovinarci, che una mancanza d'uno dei nostri può segnare
+il nostro esterminio, che il fatto di Ancenis ne è una prova, ed il
+reclamo di Vannes ne è un'altra ben chiara, messo tutto a ponderazione,
si va decidendo di rinunziare ad un sussidio il quale non apporta che
persecuzioni ormai insopportabili. Chi ha mezzi si reca in Inghilterra;
-chi è povero si dedica al militare. Io che non ho mezzi; che il mio
+chi è povero si dedica al militare. Io che non ho mezzi; che il mio
debole fisico m'impedisce di fare il soldato, che mi resta di risolvere?
Sia quello che si vuole, io pure rinuncio. Io sono stanco di condurre
una vita tanto penosa, e d'essere strascinato da una parte e dall'altra,
-sempre in preda a nuove tribolazioni: avvenga ciò che può avvenire, io
-rinuncio. Ma prima tenterò di poter ottenere Lorient per deposito,
-tenterò ogni via per sortire da queste tane e di avere un miglior sito
-per vivere in pace. Sarà difficile di ottener la grazia, lo vedo pur
-troppo: converrebbe recarsi di persona a Parigi, ma è vietato di
+sempre in preda a nuove tribolazioni: avvenga ciò che può avvenire, io
+rinuncio. Ma prima tenterò di poter ottenere Lorient per deposito,
+tenterò ogni via per sortire da queste tane e di avere un miglior sito
+per vivere in pace. Sarà difficile di ottener la grazia, lo vedo pur
+troppo: converrebbe recarsi di persona a Parigi, ma è vietato di
rilasciare a qualunque rifugiato il passaporto per quella capitale. Il
certificato, che Valli mi ha promesso di fornirmi se ne ottiene
-l'autorizzazione, forse potrà servirmi allo scopo. Ma in ogni modo, ed
-anche ottenendo l'intento, io non resterò in Francia, stando le cose
-come sono, che 4 mesi al piú, nel quale tempo voglio bene consultare me
+l'autorizzazione, forse potrà servirmi allo scopo. Ma in ogni modo, ed
+anche ottenendo l'intento, io non resterò in Francia, stando le cose
+come sono, che 4 mesi al piú, nel quale tempo voglio bene consultare me
stesso, e prendo una tal proroga per avere un riscontro dalla patria.
-Questa mattina ci siamo portati presso al Prefetto: è un buon uomo, ci
-ha accolti favorevolmente e ci ha fatto conoscere che non può concederci
+Questa mattina ci siamo portati presso al Prefetto: è un buon uomo, ci
+ha accolti favorevolmente e ci ha fatto conoscere che non può concederci
di scegliere Lorient per deposito; che se in Auray non ci troveremo
contenti, allora potremo avanzare un'istanza al Ministro per un
-traslocamento di deposito, ed egli ci sarà di appoggio in ogni
-occorrenza. Egli stesso ha convenuto che il paese è pieno di _chouans_.
-Il bisogno m'induce di adattarmi alla circostanza, è forza partire,
+traslocamento di deposito, ed egli ci sarà di appoggio in ogni
+occorrenza. Egli stesso ha convenuto che il paese è pieno di _chouans_.
+Il bisogno m'induce di adattarmi alla circostanza, è forza partire,
domani vado a prendere il passaporto e il tributo della prima quindicina
di luglio, compenso ben scarso agli appuntamenti che mi trovo avere: da'
-miei sacrifici tutto saprò conseguire ed appena sarò in pareggio, allora
+miei sacrifici tutto saprò conseguire ed appena sarò in pareggio, allora
mi risolvo a rinunciare, dimandando di restare in quel luogo della
-Francia che mi può aggradire. Farò il cameriere, farò di tutto piuttosto
-che vivere in tanta agitazione. Il pane che trangugerò non sarà mai
-salato come quello che ora assaggio, sarà il prodotto del mio sudore,
+Francia che mi può aggradire. Farò il cameriere, farò di tutto piuttosto
+che vivere in tanta agitazione. Il pane che trangugerò non sarà mai
+salato come quello che ora assaggio, sarà il prodotto del mio sudore,
non dell'altrui ostentazione. Ma per ottenere di restare in Francia,
-anche rinunciando alla pensione, mi è duopo di un appoggio, ed il piú
-adattato ed opportuno è il certificato di Valli; e caso non ottenesse di
+anche rinunciando alla pensione, mi è duopo di un appoggio, ed il piú
+adattato ed opportuno è il certificato di Valli; e caso non ottenesse di
rilasciarmelo in via autentica, bisogna pregarlo di rilasciarmi una
lettera, ampia, che specifichi appieno i mali che per titoli politici ho
sofferti, e faccia elogio alla mia civile condotta, e concluda col
dichiararmi degno di tutta l'assistenza e protezione. In ultimo per
-condurre a un punto meno terribile la mia situazione mi è necessario un
-ultimo sforzo di pietà da miei concittadini romagnoli. Io ritengo che
+condurre a un punto meno terribile la mia situazione mi è necessario un
+ultimo sforzo di pietà da miei concittadini romagnoli. Io ritengo che
rese loro cognite le mie traversie, si presteranno di buon animo a
soccorrere un disgraziato, vulnerato da tutte le parti, ed io spero col
-loro mezzo di sortire da tanti affanni. Già tu sai qual luogo io posso
+loro mezzo di sortire da tanti affanni. Già tu sai qual luogo io posso
destinare qua in Francia per mia dimora e tu sai che un lampo di sorte
mi balena sul capo. Non per questo che io mi risolvo a rinunciare,
-perché anche qui restando so che non svanisce; ma è decisamente la
+perché anche qui restando so che non svanisce; ma è decisamente la
situazione difficile e pericolosa, in cui il Governo ci pone; e da
quanto ti ho esposto chiaramente si ravvisa senza ulteriori
schiarimenti. Impegna dunque l'amicizia a mio favore, procurami dalla
Romagna un sussidio, da cui unicamente dipende il mio miglioramento; e
quando avrai esaurito tutti i mezzi per riuscire nell'intento tu mi
scriverai ad Auray, dipartimento di Morbihan, aggiungendo nella mansione
-il titolo di _refugié italien_. Se le tue premure restano inefficaci, io
-allora mi darò totalmente in braccio alla fortuna; e le mie risoluzioni
-saranno quali convengono ad un disperato: sarà di me ciò che il destino
-vuole. Appena giunto ad Auray ti darò mie notizie e ti spiegherò la
+il titolo di _refugié italien_. Se le tue premure restano inefficaci, io
+allora mi darò totalmente in braccio alla fortuna; e le mie risoluzioni
+saranno quali convengono ad un disperato: sarà di me ciò che il destino
+vuole. Appena giunto ad Auray ti darò mie notizie e ti spiegherò la
posizione di quel paese e come gli abitanti ci riguardano, e poi chiudo
la mia corrispondenza sino al punto della mia rinuncia. Tu hai tempo nel
-corso dei 3 o 4 mesi che qua resterò, di tentare tutti i mezzi che
+corso dei 3 o 4 mesi che qua resterò, di tentare tutti i mezzi che
possono favorirmi. Addio: domani parto per la mia destinazione. Salutami
gli amici che sai essermi cari, rapporta loro la mia trista situazione,
abbraccia per me tutta l'intera famiglia. Io godo una perfetta salute
nonostante le traversie che soffro. Ricordami alla buona famiglia di
-Orioli. Procura che nessuno mi scriva perché le lettere costano 3
+Orioli. Procura che nessuno mi scriva perché le lettere costano 3
franchi: io non attendo che la tua in riscontro alla presente, la quale
-spero mi sarà di consolazione. Amerò di sapere il risultato delle
-premure di Medri presso il Marchese Cavalli. Salutami Signorini. Addio.»
+spero mi sarà di consolazione. Amerò di sapere il risultato delle
+premure di Medri presso il Marchese Cavalli. Salutami Signorini. Addio.»
-L. Da Auvray sono scritte le lettere seguenti dall'8ª alla 12ª delle
-quali riferisco la sostanza.--Lett. 8ª. 10 luglio '33: descrive il
-soggiorno di Auvray, dov'è da 8 giorni, chiamandolo «asilo di _chouans_
-e di refrattari»; parla del costo dei viveri, della mancanza di vino,
-dell'uso del _cidre_; desidererebbe di essere trasferito a Valence, «ove
-è stabilito un nuovo deposito»; soggiunge: «Qui non siamo che 15
+L. Da Auvray sono scritte le lettere seguenti dall'8ª alla 12ª delle
+quali riferisco la sostanza.--Lett. 8ª. 10 luglio '33: descrive il
+soggiorno di Auvray, dov'è da 8 giorni, chiamandolo «asilo di _chouans_
+e di refrattari»; parla del costo dei viveri, della mancanza di vino,
+dell'uso del _cidre_; desidererebbe di essere trasferito a Valence, «ove
+è stabilito un nuovo deposito»; soggiunge: «Qui non siamo che 15
circa.... Le persecuzioni contro i rifugiati sento che proseguono
tuttora in Marsiglia e in altri luoghi. Pare che i nostri esiliati da
Moulins ripassino la Francia per andare nel Belgio e nell'Inghilterra,
-giacché la Svizzera li ha rifiutati. Montaliegri ha ottenuto di restare
-in Orleans».--Lett. 9ª, 7 agosto '33 al padre: da 15 giorni malato di
-febbri, è in tanta miseria che si è deciso a vendere il tabarro; insiste
+giacché la Svizzera li ha rifiutati. Montaliegri ha ottenuto di restare
+in Orleans».--Lett. 9ª, 7 agosto '33 al padre: da 15 giorni malato di
+febbri, è in tanta miseria che si è deciso a vendere il tabarro; insiste
per avere un sussidio e il certificato del viceconsole francese.--Lett.
-10ª, 10 settembre '33: ha ricevuto il certificato rilasciato a suo
+10ª, 10 settembre '33: ha ricevuto il certificato rilasciato a suo
favore dal Gonfaloniere di Ravenna, legalizzato dal viceconsole, e se ne
-varrà per chiedere di esser trasferito al deposito di Dijon, dove
-potrebbe far gli studi alla facoltà di diritto; se non ottiene, seguirà
-a Lorient i compagni che già vi sono andati: «Duillio mi scrive che
-entro il corr. mese spera di rientrare in Italia»; ha sentito con dolore
-che il padre è malato; si lamenta del proprio stato; «Spada è nel Belgio
+varrà per chiedere di esser trasferito al deposito di Dijon, dove
+potrebbe far gli studi alla facoltà di diritto; se non ottiene, seguirà
+a Lorient i compagni che già vi sono andati: «Duillio mi scrive che
+entro il corr. mese spera di rientrare in Italia»; ha sentito con dolore
+che il padre è malato; si lamenta del proprio stato; «Spada è nel Belgio
insieme con altri esigliati da Moulins, ed ora si trova in Gand: sono
stati distribuiti in tre alberghi e percepiscono 40 soldi al giorno; si
-va ad aprire una forte sottoscrizione: egli si lagna perché la famiglia
-non ha spedito ad esso alcun soccorso».--Lett. 11ª, 29 ottobre '33:
+va ad aprire una forte sottoscrizione: egli si lagna perché la famiglia
+non ha spedito ad esso alcun soccorso».--Lett. 11ª, 29 ottobre '33:
ringrazia per l'aiuto procacciatogli di denari raccolti tra gli amici;
-credeva di aver ottenuto di andare a Dijon, non senza indennità di via,
-ma invece gli hanno concesso di andare a Poitiers, dove è pure la
-facoltà di legge: «Barbetti passò da Moulins ai primi di giugno, deciso
+credeva di aver ottenuto di andare a Dijon, non senza indennità di via,
+ma invece gli hanno concesso di andare a Poitiers, dove è pure la
+facoltà di legge: «Barbetti passò da Moulins ai primi di giugno, deciso
di andare in Portogallo; non valsero ragioni per farlo prendere altra
direzione, era in compagnia di altri due romagnoli. Ieri sera parlai con
-un ufficiale proveniente da Oporto, esso è italiano e ci diede contezza
+un ufficiale proveniente da Oporto, esso è italiano e ci diede contezza
di molti nostri; io gli ricordai alcuni romagnoli, e precisamente
Barbetti, ma egli non me ne seppe dar nuova. A quello che asserisce il
-numero degli italiani è d'assai diminuito; si contano due terzi tra
-morti e feriti, disse che i rimasti non son piú guardati di buon occhio
-e ben trattati come era per l'avanti, cosí è degli altri stranieri:...
-tale fu sempre il guiderdone di chi serví fuori di casa sua»; ha avuto
-lettera del 19 dallo Spada, «il solo oramai tra gli esigliati di
+numero degli italiani è d'assai diminuito; si contano due terzi tra
+morti e feriti, disse che i rimasti non son piú guardati di buon occhio
+e ben trattati come era per l'avanti, cosí è degli altri stranieri:...
+tale fu sempre il guiderdone di chi serví fuori di casa sua»; ha avuto
+lettera del 19 dallo Spada, «il solo oramai tra gli esigliati di
Moulins, che non abbia ottenuto di rientrare in Francia;.... io credo
-che viva sulla generosità di Batuzzi e di Catti, di cui mi fa cordiali
-saluti»; si lamenta che i ricchi di Ravenna, già a lui benevoli, siano
+che viva sulla generosità di Batuzzi e di Catti, di cui mi fa cordiali
+saluti»; si lamenta che i ricchi di Ravenna, già a lui benevoli, siano
stati renitenti ad aiutarlo, e insiste sulle difficili sue condizioni:
-«uno che sapesse lavorare stenterebbe averne il permesso per
+«uno che sapesse lavorare stenterebbe averne il permesso per
l'opposizione degli _ouvrieri_, i quali dicono che, avendo un assegno
-dal Governo, potressimo arrecare un ribasso ai lavori: ciò non è una
+dal Governo, potressimo arrecare un ribasso ai lavori: ciò non è una
asserzione, ma un fatto positivo avvenuto a Quimper ad un certo Simoni.
-Certo non è cosí di tutta la nazione, ma dai buoni dipartimenti noi
-siamo esclusi, che è quanto dire sottratti ad ogni risorsa. Tutti quelli
+Certo non è cosí di tutta la nazione, ma dai buoni dipartimenti noi
+siamo esclusi, che è quanto dire sottratti ad ogni risorsa. Tutti quelli
che avanzavano dal deposito di Rodez entrano in Brettagna, dispersi in
-vari siti».--Lett. 12ª, 16 dicembre '33: «L'amico Frignani coll'appoggio
+vari siti».--Lett. 12ª, 16 dicembre '33: «L'amico Frignani coll'appoggio
del generale Sebastiani mi ha fatto finalmente conseguire il permesso di
-recarmi a Dijon»; partirà perciò fra pochi giorni, con la idea di
-fermarsi a Moulins, dove abbraccierà il Frignani «il quale da Parigi si
-rende a Marsiglia»; a Dijon si darà agli studî legali; auguri agli amici
+recarmi a Dijon»; partirà perciò fra pochi giorni, con la idea di
+fermarsi a Moulins, dove abbraccierà il Frignani «il quale da Parigi si
+rende a Marsiglia»; a Dijon si darà agli studî legali; auguri agli amici
e alla famiglia.
LI. Altre lettere ci danno notizia dell'UCCELLINI durante il viaggio e
-la dimora a Dijon; e sono le seguenti:--Lettera 13ª, da Moulins 8
+la dimora a Dijon; e sono le seguenti:--Lettera 13ª, da Moulins 8
gennaio '34 al padre: racconta il viaggio da Auvray a Tours, dove ha
-fatto il capodanno «presso la vera amicizia», ma non è giunto in tempo
+fatto il capodanno «presso la vera amicizia», ma non è giunto in tempo
per abbracciare il Frignani che doveva consegnargli una somma (60
franchi) per lui raccolta a Parigi; vorrebbe rimanere a Moulins, dove ha
-una «seconda famiglia» che gli ha offerto «un nobile alloggio, un
-trattamento signorile, una accoglienza sincera ed affettuosa»; gli
+una «seconda famiglia» che gli ha offerto «un nobile alloggio, un
+trattamento signorile, una accoglienza sincera ed affettuosa»; gli
trascrive il dispaccio 13 novembre '33 del ministro nell'interno D'Argut
-che lo autorizza a risiedere a Dijon.--Lett. 14ª, da Gannat 27 gennaio
-'34: si è recato colà per godere la compagnia di alcuni amici, ma
-l'indomani ritornerà a Moulins donde per Mâcon, dove altri amici lo
-aspettano, si recherà a Dijon; ha scritto a Pescantini perché solleciti
-il Frignani a mandargli i 60 franchi; ha visto «il nostro bravo
-romagnolo Montallegri che è stato nominato capitano della
-Legione straniera d'Algeri ed in breve otterrà il grado di
-capo-battaglione».--Lett. 15ª, da Dijon 15 febbraio '33: «....Il
+che lo autorizza a risiedere a Dijon.--Lett. 14ª, da Gannat 27 gennaio
+'34: si è recato colà per godere la compagnia di alcuni amici, ma
+l'indomani ritornerà a Moulins donde per Mâcon, dove altri amici lo
+aspettano, si recherà a Dijon; ha scritto a Pescantini perché solleciti
+il Frignani a mandargli i 60 franchi; ha visto «il nostro bravo
+romagnolo Montallegri che è stato nominato capitano della
+Legione straniera d'Algeri ed in breve otterrà il grado di
+capo-battaglione».--Lett. 15ª, da Dijon 15 febbraio '33: «....Il
deposito italiano che qui esiste, si compone di pochi, ma saggi
individui. Mi sono compiaciuto di ritrovare tra essi il bravo capitano
-Ravaioli di Forlí; egli mi ha accolto con tutta l'affezione romagnola; è
-un anno da che si è maritato; ed avendo una casa bene avviata, ho
-convenuto di prendere presso di lui alloggio»; dimostra la difficoltà di
+Ravaioli di Forlí; egli mi ha accolto con tutta l'affezione romagnola; è
+un anno da che si è maritato; ed avendo una casa bene avviata, ho
+convenuto di prendere presso di lui alloggio»; dimostra la difficoltà di
tirare avanti con soli 45 franchi mensili; il Frignani, che lo ha
aiutato sinora e che trovasi a Montpellier, non ha saputo dargli
consiglio sicuro sull'idea di fare il corso di giurisprudenza, per le
-spese che dovrebbero sostenersi.--Lett. 16ª, 7 marzo '34 al padre: dà
-notizia di sé e del deposito: «Dodici sono gl'italiani segnati in ruolo
+spese che dovrebbero sostenersi.--Lett. 16ª, 7 marzo '34 al padre: dà
+notizia di sé e del deposito: «Dodici sono gl'italiani segnati in ruolo
e che partecipano del sussidio, quattro modenesi dei quali due studenti,
-due romagnoli, io compreso, e sei piemontesi...», tutti con risorse
-proprie, compreso il Ravioli che «dà lezioni di scherma e lucra non
-poco»; egli solo si trova senza aiuti e però non può darsi agli studî:
-«ai 15 abbraccierò Pescantini, e poco dopo Frignani che torna a Parigi:
-se Fanti parla di Mondo Barbetti, gli dica che è in Africa: Pio Pio di
-Cesena arrivò qui il 18 scorso con altri; nel mentre che si procurava
-per loro dei mezzi per recarsi in Belgio, il Pio sparí, lasciando tutti
+due romagnoli, io compreso, e sei piemontesi...», tutti con risorse
+proprie, compreso il Ravioli che «dà lezioni di scherma e lucra non
+poco»; egli solo si trova senza aiuti e però non può darsi agli studî:
+«ai 15 abbraccierò Pescantini, e poco dopo Frignani che torna a Parigi:
+se Fanti parla di Mondo Barbetti, gli dica che è in Africa: Pio Pio di
+Cesena arrivò qui il 18 scorso con altri; nel mentre che si procurava
+per loro dei mezzi per recarsi in Belgio, il Pio sparí, lasciando tutti
i suoi effetti, senza aver potuto sapere a qual luogo si sia diretto, e
veramente una tale partenza non ci ha lasciati senza gravi dolori: e
-perché lasciare i suoi effetti? le sue armi da chirurgo? egli era molto
+perché lasciare i suoi effetti? le sue armi da chirurgo? egli era molto
malcontento della sua posizione, nulla sappiamo ancora di
-positivo».--Lett. 17ª, 16 aprile '34 alla sorella Reparata: le parla
+positivo».--Lett. 17ª, 16 aprile '34 alla sorella Reparata: le parla
molto affettuosamente di tutti i suoi di casa; le commette di salutare
-«la virtuosa Antonia Rambelli» e di baciare il figlio di lei,
-Epaminonda: «Frignani ritornando a Parigi mi ha compiaciuto di restare
+«la virtuosa Antonia Rambelli» e di baciare il figlio di lei,
+Epaminonda: «Frignani ritornando a Parigi mi ha compiaciuto di restare
in mia compagnia quattro giorni che ci hanno compensato di una lunga
lontananza di sette anni; noi non abbiamo fatto che parlare delle nostre
-passate vicende: Pio Pio di Cesena è da qualche tempo in queste carceri
-e verrà tradotto dalla forza armata fino a Calais, da dove si dirigerà
-nel Belgio».--Lett. 18ª, 26 maggio '34: preoccupazioni per la salute del
-padre, speranze di miglior avvenire: «Frignani ha assunto di farmi
+passate vicende: Pio Pio di Cesena è da qualche tempo in queste carceri
+e verrà tradotto dalla forza armata fino a Calais, da dove si dirigerà
+nel Belgio».--Lett. 18ª, 26 maggio '34: preoccupazioni per la salute del
+padre, speranze di miglior avvenire: «Frignani ha assunto di farmi
conseguire dal Ministro dell'Istruzione il grado di baccelliere in forza
-del certificato comprovante i studî fatti in cotesto collegio, onde
-essere ammesso a questa università di diritto... Dammi notizie de' miei
-compagni d'infortunio. È piú di un mese che sono senza nuove di Spada:
+del certificato comprovante i studî fatti in cotesto collegio, onde
+essere ammesso a questa università di diritto... Dammi notizie de' miei
+compagni d'infortunio. È piú di un mese che sono senza nuove di Spada:
moltissimi rifugiati sono stati esigliati da Bruxelles; fosse egli del
-numero? non è difficile».--Lett. 19ª, 23 giugno '34, alla madre:
+numero? non è difficile».--Lett. 19ª, 23 giugno '34, alla madre:
dolorosa lettera per la morte del padre (inclusa in altra scritta al
-Gonfaloniere di Ravenna).--Lett. 20ª, 28 luglio '34: chiede notizie dei
-suoi; «Frignani è stato sensibilissimo alla mia disgrazia, egli me lo
+Gonfaloniere di Ravenna).--Lett. 20ª, 28 luglio '34: chiede notizie dei
+suoi; «Frignani è stato sensibilissimo alla mia disgrazia, egli me lo
dimostra con una energissima sua in data di Strasbourg dell'11, mi
promette di far ogni possibile per conseguire il permesso di andare a
-Parigi presso di lui, quando sarà colà ritornato»--Lett. 21ª, 19
+Parigi presso di lui, quando sarà colà ritornato»--Lett. 21ª, 19
settembre '34: si rallegra della pensione accordata dal Municipio a sua
-madre; dà notizie di sé; «Il povero Burracina è a Mende, département de
-Lozere, a mezzo soldo, cioè con soli 25 franchi al mese: ho fatto
-sentire a Parigi il bisogno dell'amico, ho instato perché si procuri di
+madre; dà notizie di sé; «Il povero Burracina è a Mende, département de
+Lozere, a mezzo soldo, cioè con soli 25 franchi al mese: ho fatto
+sentire a Parigi il bisogno dell'amico, ho instato perché si procuri di
fargli ottenere l'intero sussidio, ed in caso sfavorevole gli si facci
-una colletta mensile per altri 23 franchi, come si è verso qualchedun
-altro praticato: in un modo o in un altro, spero sarà provveduto»; gli
+una colletta mensile per altri 23 franchi, come si è verso qualchedun
+altro praticato: in un modo o in un altro, spero sarà provveduto»; gli
commette di ringraziare tutti quelli che hanno aiutato la sua famiglia
nella sventura, specialmente Giuseppe Orioli e i suoi e il segretario
-Miserocchi.--Lett. 22ª, 23 gennaio '35: il Buraccina è morto mentre si
+Miserocchi.--Lett. 22ª, 23 gennaio '35: il Buraccina è morto mentre si
aspettava che il Comitato italiano di Parigi gli ottenesse l'aumento del
sussidio; si compiace che il Roatti sia succeduto al padre nella
redazione del _Diario_, impresa lodevole; approva che si scriva a
monsignor Marini per interessarlo a favore della famiglia Uccellini;
-accenna al disegno di pubblicare con due amici un'opera «che non ferendo
-in nulla parte la politica e la morale potrà senza contrasto essere
-introdotta in Italia».--Lett. 23ª, 25 marzo '35, alla sorella Reparata:
-non gli è stato riconosciuto titolo sufficiente per l'ammissione alla
-facoltà di legge il certificato degli studî fatti nel collegio, ne
-vorrebbe un altro legalizzato dall'Università di Bologna; «il generale
-Olini è morto il 22 corrente, tutto il corpo dei rifugiati sí italiani
-che polacchi è concorso al suo funerale».--Lett. 24ª, 27 maggio '35:
+accenna al disegno di pubblicare con due amici un'opera «che non ferendo
+in nulla parte la politica e la morale potrà senza contrasto essere
+introdotta in Italia».--Lett. 23ª, 25 marzo '35, alla sorella Reparata:
+non gli è stato riconosciuto titolo sufficiente per l'ammissione alla
+facoltà di legge il certificato degli studî fatti nel collegio, ne
+vorrebbe un altro legalizzato dall'Università di Bologna; «il generale
+Olini è morto il 22 corrente, tutto il corpo dei rifugiati sí italiani
+che polacchi è concorso al suo funerale».--Lett. 24ª, 27 maggio '35:
ieri arrivarono e furono a trovarlo Achille Montanari e il suo compagno
Frignani, dai quali ebbe notizie recenti dei suoi e degli amici di
-Ravenna; ha udito con rammarico «la morte del buonissimo Montanari e
-quella di Santucci e di tanti altri»; vive da due mesi in campagna con
-un modenese e un polacco.--Lett. 25ª, 21 luglio '35: parla dei
+Ravenna; ha udito con rammarico «la morte del buonissimo Montanari e
+quella di Santucci e di tanti altri»; vive da due mesi in campagna con
+un modenese e un polacco.--Lett. 25ª, 21 luglio '35: parla dei
certificati scolastici che gli sono necessari; poi in un paragrafo per
il Roatti, della partecipazione di lui alla diffusione dell'opera di
morale, cui intende; in un altro per il Sittignani scherza sulla vita
campestre; in uno per l'Ortolani lo ringrazia dei suoi auguri; in un
altro per il Rasi si conduole della perdita da lui fatta di una persona
-cara; e finalmente in uno per la famiglia dà notizie di sé.--Lett. 26ª,
-31 agosto '35: dà proprie notizie; «dirai al Roatti che attendo tutti i
+cara; e finalmente in uno per la famiglia dà notizie di sé.--Lett. 26ª,
+31 agosto '35: dà proprie notizie; «dirai al Roatti che attendo tutti i
momenti da Parigi il libraio Decailly coi fascicoli del Dizionario _du
-ménage_, col programma del Giornale cattolico e con tutte le
+ménage_, col programma del Giornale cattolico e con tutte le
informazioni relative; che ha creduto bene di far precedere il
Dizionario al Giornale per formarsi un fondo di cassa, necessario a far
fronte alle spese dell'associazione di questo, che, come si sa, si paga
-anticipatamente; e che l'articolo pel _Diario_ l'avrà quando gli spedirò
-le stampe in discorso».--Lett. 27ª, 27 novembre '35 alla sorella
-Reparata: dà proprie notizie; ha intrapreso a tradurre opere francesi da
+anticipatamente; e che l'articolo pel _Diario_ l'avrà quando gli spedirò
+le stampe in discorso».--Lett. 27ª, 27 novembre '35 alla sorella
+Reparata: dà proprie notizie; ha intrapreso a tradurre opere francesi da
diffondere in Italia per mezzo di associazioni e spera di trarne buon
-profitto sí da poter aiutare la famiglia; «dirai a Roatti che non gli ho
-spedito il discorso promessogli pel _Diario_ perché quello che aveva
-scelto era troppo lungo».--Lett. 28ª, 19 dicembre '35: la prima opera
-tradotta è _La morale del Cristianesimo in azione_, la quale è stata
-loro conceduta «dall'editore francese, che è un certo Teodoro Penin,
-membro di varie accademie» e si stamperà appena siano giunte le liste
-degli associati; dà istruzioni sul modo di procacciare sottoscrizioni, e
-si raccomanda a don Carlo Bacchetta, a Giovanni Valli ecc.--Lett. 29ª,
+profitto sí da poter aiutare la famiglia; «dirai a Roatti che non gli ho
+spedito il discorso promessogli pel _Diario_ perché quello che aveva
+scelto era troppo lungo».--Lett. 28ª, 19 dicembre '35: la prima opera
+tradotta è _La morale del Cristianesimo in azione_, la quale è stata
+loro conceduta «dall'editore francese, che è un certo Teodoro Penin,
+membro di varie accademie» e si stamperà appena siano giunte le liste
+degli associati; dà istruzioni sul modo di procacciare sottoscrizioni, e
+si raccomanda a don Carlo Bacchetta, a Giovanni Valli ecc.--Lett. 29ª,
19 dicembre '35, a don Carlo Bacchetta parroco di SS. Nicandro e
Marciano in Ravenna: memore dell'amicizia tra lui e suo padre, lo prega
di favorire l'impresa della pubblicazione dell'opera predetta e di
-procacciargli abbonati [nel febbraio '36 il prete rifiutò di ritirare
+procacciargli abbonati [nel febbraio '36 il prete rifiutò di ritirare
dalla posta le stampe inviategli dal povero esule, la sorella del quale
-dovette pagare le spese relative!)--Lett. 30ª, 28 gennaio '36: ha
+dovette pagare le spese relative!)--Lett. 30ª, 28 gennaio '36: ha
spedito a don Bacchetta 60 copie del programma della pubblicazione, una
-parte delle quali sono per Edoardo Fabbri «da cui ieri ebbi lettera, e
+parte delle quali sono per Edoardo Fabbri «da cui ieri ebbi lettera, e
mi assicura di trovarmi associati alla nostra opera e di inviar
-programmi a Roma per tale oggetto»; allo stesso fine ha scritto
+programmi a Roma per tale oggetto»; allo stesso fine ha scritto
l'Uccellini all'amico Tozzola in Imola, al Della Scala in Lucca, a
-monsignor Marini in Roma; «l'opera ha fatto qui molto incontro,
-l'editore francese ha di già annunziato nel 3º fascicolo la nostra
-traduzione».--Lett. 31ª, 13 febbraio '36: gli dà lunghe e minute
+monsignor Marini in Roma; «l'opera ha fatto qui molto incontro,
+l'editore francese ha di già annunziato nel 3º fascicolo la nostra
+traduzione».--Lett. 31ª, 13 febbraio '36: gli dà lunghe e minute
istruzioni per le associazioni, in risposta ai quesiti fattigli dal
Fanti; si rallegra che siasi ottenuta la firma di monsignor Falconieri
-«che può tirare moltissime sottoscrizioni».--Lett. 32ª, 13 maggio '36:
-si rallegra col Fanti per il matrimonio con la sorella Reparata; dà
-notizie di sé e come abbia appreso l'arte del compositore in una
-tipografia; «scrivo un compendio della storia d'Italia dai primi tempi,
-cioè dall'arrivo d'Enea, sino a tutto il 1835», di cui la parte antica
+«che può tirare moltissime sottoscrizioni».--Lett. 32ª, 13 maggio '36:
+si rallegra col Fanti per il matrimonio con la sorella Reparata; dà
+notizie di sé e come abbia appreso l'arte del compositore in una
+tipografia; «scrivo un compendio della storia d'Italia dai primi tempi,
+cioè dall'arrivo d'Enea, sino a tutto il 1835», di cui la parte antica
si sta traducendo in francese da un avvocato suo benevolo; i suoi
compagni nell'impresa delle associazioni, Roberti e Tavani, si sono
-messi nel commercio degli aceti e hanno rinunziato tutto a lui; gli dà
+messi nel commercio degli aceti e hanno rinunziato tutto a lui; gli dà
altre spiegazioni sulla spedizione e distribuzione dei fascicoli: e
suggerisce che il fratello Terzo si metta in giro per i paesi di Romagna
-a procurare associati; all'impresa sua dà favore un certo Monti di
+a procurare associati; all'impresa sua dà favore un certo Monti di
Modena, professore di lingua italiana e latina, per mezzo di un suo zio,
-canonico in quella città; si duole della morte del Tozzola, ancora tanto
-giovine.--Lett. 33ª, 18 maggio '36: altri schiarimenti sull'associazione
+canonico in quella città; si duole della morte del Tozzola, ancora tanto
+giovine.--Lett. 33ª, 18 maggio '36: altri schiarimenti sull'associazione
e ricerca di un corrispondente di Livorno, che fu Giuseppe Magherini;
-spera che in giugno sia pronto il 1º fascicolo.--Lett. 34ª, 15 luglio
-'36: altre istruzioni sullo stesso argomento; è stato malato di
-reumatismi e non ha potuto lavorare; ma ora lo supplirà un altro
-emigrato, Lolli, che ha con lui appreso la tipografia.--Lett. 35ª, 26
-settembre '56: il 1º fascicolo della sua pubblicazione è già stampato e
-sarà a giorni spedito in Italia; ne manderà a Ravenna 250 copie.--Lett.
-36ª, 4 novembre '36: oltre alla notizia dell'invio del 1º fascicolo, si
+spera che in giugno sia pronto il 1º fascicolo.--Lett. 34ª, 15 luglio
+'36: altre istruzioni sullo stesso argomento; è stato malato di
+reumatismi e non ha potuto lavorare; ma ora lo supplirà un altro
+emigrato, Lolli, che ha con lui appreso la tipografia.--Lett. 35ª, 26
+settembre '56: il 1º fascicolo della sua pubblicazione è già stampato e
+sarà a giorni spedito in Italia; ne manderà a Ravenna 250 copie.--Lett.
+36ª, 4 novembre '36: oltre alla notizia dell'invio del 1º fascicolo, si
ha in questa lettera il primo accenno alla grave controversia tra
-l'UCCELLINI e il FRIGNANI, della quale si parlerà piú sotto.--Lett. 37ª,
+l'UCCELLINI e il FRIGNANI, della quale si parlerà piú sotto.--Lett. 37ª,
4 gennaio '37: manda altri fascicoli; l'ultimo dell'anno ha visto don
-Casimiro Rossi «che andava a Parigi a servire il Nunzio apostolico in
-qualità di segretario»; loda l'idea del fratello Terzo di avviarsi alla
-carriera ecclesiastica.--Lett. 38ª, 21 gennaio '37: tutta relativa alla
-controversia suaccennata.--Lett. 39ª, 5 marzo '37: accenni alla
+Casimiro Rossi «che andava a Parigi a servire il Nunzio apostolico in
+qualità di segretario»; loda l'idea del fratello Terzo di avviarsi alla
+carriera ecclesiastica.--Lett. 38ª, 21 gennaio '37: tutta relativa alla
+controversia suaccennata.--Lett. 39ª, 5 marzo '37: accenni alla
questione stessa; avvertimenti per la nota pubblicazione; il sussidio
-governativo è stato diminuito di un quinto e il Prefetto ha ordine di
-non accogliere reclami; «penso di scrivere a Rossi per sentire se ha
+governativo è stato diminuito di un quinto e il Prefetto ha ordine di
+non accogliere reclami; «penso di scrivere a Rossi per sentire se ha
modo di farmi pervenire al Ministro una mia istanza diretta ad ottenere
-l'intero sussidio».--Lett. 40ª, 1 aprile '37: dà schiarimenti sulla
+l'intero sussidio».--Lett. 40ª, 1 aprile '37: dà schiarimenti sulla
spedizione dei fascicoli dell'opera pubblicata per associazione;
dimostra che sul primo fascicolo ha perduto franchi 198; don Rossi gli
-ha risposto che non si può ottenere l'intero sussidio, di modo che si
+ha risposto che non si può ottenere l'intero sussidio, di modo che si
trova ridotto con 36 lire mensili; si meraviglia che il fratello Terzo
-abbia preso moglie senza avvertirlo prima.--Lett. 41ª, 22 luglio '37
-alla sorella Reparata: dà notizie di sé; al cognato Fanti: parla della
-pubblicazione della _Morale_, che egli non può continuare con 100
-abbonati, perché ne bisognerebbero almeno 300; si giustifica rispetto ai
-lamenti degli associati per l'interrotta pubblicazione; ha già sotto i
-torchi il 1º fascicolo della _Storia d'Italia_ contenente «la
+abbia preso moglie senza avvertirlo prima.--Lett. 41ª, 22 luglio '37
+alla sorella Reparata: dà notizie di sé; al cognato Fanti: parla della
+pubblicazione della _Morale_, che egli non può continuare con 100
+abbonati, perché ne bisognerebbero almeno 300; si giustifica rispetto ai
+lamenti degli associati per l'interrotta pubblicazione; ha già sotto i
+torchi il 1º fascicolo della _Storia d'Italia_ contenente «la
descrizione geografica, politica e storica per ordine cronologico dello
Stato romano e della repubblica di San Marino; sebben redatto nel nostro
-idioma deve servir per la Francia».--Lett. 42ª, 7 dicembre '37:
-«Ammalato, senza legna, senza tabarro e senza tante altre cose
+idioma deve servir per la Francia».--Lett. 42ª, 7 dicembre '37:
+«Ammalato, senza legna, senza tabarro e senza tante altre cose
necessarie; afflitto per la malattia pure di quella, da cui solo posso
-sperar conforto, tu puoi arguire qual è la mia posizione. Un mio amico
-ha preso l'assunto di proseguire la stampa della mia operetta. Di piú mi
+sperar conforto, tu puoi arguire qual è la mia posizione. Un mio amico
+ha preso l'assunto di proseguire la stampa della mia operetta. Di piú mi
promette di stampare un diario, che ho dedicato ai Romagnoli
-[intitolato: _Il Romagnolo_, diario per il 1838]»; ne manderà copie
-perché si vendano a suo profitto.--Lett. 43ª, 4 gennaio '38; manda 500
-copie del _Romagnolo_, da vendersi a 10 baiocchi l'una; sarà tradotta in
+[intitolato: _Il Romagnolo_, diario per il 1838]»; ne manderà copie
+perché si vendano a suo profitto.--Lett. 43ª, 4 gennaio '38; manda 500
+copie del _Romagnolo_, da vendersi a 10 baiocchi l'una; sarà tradotta in
francese la sua operetta sull'Italia e il Tissot, professore di
filosofia al Collegio reale, ha redatto il programma per l'abbonamento;
-perciò ha bisogno di alcuni libri per compierla e commette al Fanti di
-inviarglieli.--Lett. 44ª, 24 maggio '38 al fratello Terzo: ha ricevuto i
+perciò ha bisogno di alcuni libri per compierla e commette al Fanti di
+inviarglieli.--Lett. 44ª, 24 maggio '38 al fratello Terzo: ha ricevuto i
150 franchi, prodotto del Diario, e aspetta sempre i libri commessi e il
-giornale modenese _La voce della verità_; è fidanzato alla signorina
+giornale modenese _La voce della verità_; è fidanzato alla signorina
Sofia Berger e la madre di lei, signora Royer, ha scritto al
Gonfaloniere di Ravenna per avere informazioni sulla famiglia Uccellini;
-procaccino quindi per mezzo del segretario Miserocchi perché la risposta
-sia favorevole: «basterà il dire che mio padre era impiegato nella
+procaccino quindi per mezzo del segretario Miserocchi perché la risposta
+sia favorevole: «basterà il dire che mio padre era impiegato nella
Comune, che l'ha servita onoratamente e con zelo, che in premio del suo
lungo servizio la famiglia gode ora una condegna pensione, che abbiamo
sofferte molte peripezie, che non abbiamo avuto mai a soffrire alcun
-processo criminale»; parla a lungo di molti amici ravennati..--Lett.
-45ª, 11 luglio '38 alle sorelle Reparata e Vigilia: è arrivata la
+processo criminale»; parla a lungo di molti amici ravennati..--Lett.
+45ª, 11 luglio '38 alle sorelle Reparata e Vigilia: è arrivata la
risposta del Gonfaloniere alla signora Berger, di sua piena
-soddisfazione perché attesta la onorabilità della famiglia; è uscito il
-1º fascicolo della sua opera, che ha già 100 associati, ma ne
+soddisfazione perché attesta la onorabilità della famiglia; è uscito il
+1º fascicolo della sua opera, che ha già 100 associati, ma ne
bisognerebbero 500; ha ricevuto i documenti necessari per il matrimonio
-che avverrà presto; parla di cose domestiche.--Lett. 46ª, 25 Ottobre
+che avverrà presto; parla di cose domestiche.--Lett. 46ª, 25 Ottobre
'38: ha ricevuto i libri e un ragguaglio letterario steso per lui da
-Giulio Guerrini; manderà l'almanacco per il seguente anno, «redatto coi
-fiocchi», e spera che sarà subito venduto--Lett. 47ª, 14 dicembre '58:
-ha spedito l'almanacco.--Lett. 48ª, 31 gennaio '39, alla sorella
+Giulio Guerrini; manderà l'almanacco per il seguente anno, «redatto coi
+fiocchi», e spera che sarà subito venduto--Lett. 47ª, 14 dicembre '58:
+ha spedito l'almanacco.--Lett. 48ª, 31 gennaio '39, alla sorella
Vigilia: si duole che l'almanacco sia giunto in ritardo e non si sia
venduto; accenna alle traversie che hanno mandato a monte il disegno del
-suo matrimonio.--Lett. 49ª, 16 maggio '39, alla madre: dà notizie di sé:
-«quantunque non sia mia abitudine di occuparmi di politica, pure per
+suo matrimonio.--Lett. 49ª, 16 maggio '39, alla madre: dà notizie di sé:
+«quantunque non sia mia abitudine di occuparmi di politica, pure per
tranquillizzarvi pei gridi sinistri che circoleranno dopo gli
avvenimenti del 12 e 13 del corrente, deggio dirvi che l'ordine e la
-tranquillità è rinata in Parigi, e che tutti gli sforzi degl'innovatori
-resteranno senza successo fin che il Governo può disporre della Guardia
-nazionale, che per la sua forza fisica e morale è l'arbitra dei destini
-della Francia».--Lett. 50ª, 20 luglio '39: affari privati; «Frignani ha
+tranquillità è rinata in Parigi, e che tutti gli sforzi degl'innovatori
+resteranno senza successo fin che il Governo può disporre della Guardia
+nazionale, che per la sua forza fisica e morale è l'arbitra dei destini
+della Francia».--Lett. 50ª, 20 luglio '39: affari privati; «Frignani ha
pubblicato _la sua pazzia nelle carceri_, volendo imitare Silvio
-Pellico; non so qual esito avrà questa sua opera; io l'ho sott'occhio, è
+Pellico; non so qual esito avrà questa sua opera; io l'ho sott'occhio, è
ben scritta se il ramassar parole scelte ed il passarle mille volte pel
setaccio si chiama ben scrivere, ma manca d'azione, di passione e di
quello spirito drammatico che dona colore e forza alla narrazione. In
@@ -7311,168 +7277,168 @@ l'abate Maccolini, il dottor Anderlini, il conte Fabbri, Domenico
Farina, ecc., ma non parla che di persone distinte o per natali o per
lettere; tutti gli altri suoi amici che hanno avuto molti affari con lui
e che sono del rango degli operai sono lasciati da parte: parla del
-dottor Lorenzo Urbini e lo taccia di matto, fulmina Torricelli perché lo
-accolse di mal garbo a Firenze al momento della sua fuga»; ringrazia per
-le notizie ravennati; «penso di scrivere una lettera di condoglianza al
-figlio di Pasolini; qualunque fosse l'opinione di suo padre, è certo
-ch'ei nelle circostanze le piú difficili mostrò molto attaccamento al
-suo paese e lo serví con zelo; ciò basta perché meriti d'essere
+dottor Lorenzo Urbini e lo taccia di matto, fulmina Torricelli perché lo
+accolse di mal garbo a Firenze al momento della sua fuga»; ringrazia per
+le notizie ravennati; «penso di scrivere una lettera di condoglianza al
+figlio di Pasolini; qualunque fosse l'opinione di suo padre, è certo
+ch'ei nelle circostanze le piú difficili mostrò molto attaccamento al
+suo paese e lo serví con zelo; ciò basta perché meriti d'essere
compianto [si tratta di Pier Desiderio Pasolini, patrizio ravennate,
morto il 10 giugno 1839 e padre di Giuseppe, che fu poi ministro di Pio
IX e di Vittorio Emanuele II e presidente del Senato italiano]; il
Governo francese a poco a poco riduce i sussidi agli emigrati, forse per
lasciarli liberi dalla dipendenza dal Ministero dell'interno.--Lett.
-51ª, 25 agosto '39, alla famiglia: il sussidio governativo è ridotto al
-minimo, è impossibile trovar un impiego, impossibile il dar lezioni
-perché «due vecchi piemontesi qui rifuggiti sino dal 1821 assorbono le
-lezioni come il serpente boa assorbe i conigli»; non si può mutar paese
-senza il permesso del Governo; non si può far un buon matrimonio; ha
+51ª, 25 agosto '39, alla famiglia: il sussidio governativo è ridotto al
+minimo, è impossibile trovar un impiego, impossibile il dar lezioni
+perché «due vecchi piemontesi qui rifuggiti sino dal 1821 assorbono le
+lezioni come il serpente boa assorbe i conigli»; non si può mutar paese
+senza il permesso del Governo; non si può far un buon matrimonio; ha
tentato la produzione letteraria con l'aiuto del professor Tissot e di
Jules Pautet pubblicista e scrittore, e ha pubblicato i due primi
fascicoli di un lavoro sull'Italia relativi allo Stato della Chiesa, ma
il commesso che amministrava l'impresa gli ha rubato 800 franchi; non ha
-potuto quindi pubblicare il 3º fascicolo, concernente il regno di
-Napoli; fallita questa impresa, è rimandato a tempo migliore il
+potuto quindi pubblicare il 3º fascicolo, concernente il regno di
+Napoli; fallita questa impresa, è rimandato a tempo migliore il
matrimonio con la Berger; ha pensato di darsi al commercio dei generi
-alimentari italiani, e perciò chiede campioni di olio, vino, frutta
-secche ecc.--Lett. 52ª, 6 novembre '39 a Demetrio Orioli: fino dal 26
-ottobre ha mandato al Fanti il manoscritto del Diario per il 1840 perché
+alimentari italiani, e perciò chiede campioni di olio, vino, frutta
+secche ecc.--Lett. 52ª, 6 novembre '39 a Demetrio Orioli: fino dal 26
+ottobre ha mandato al Fanti il manoscritto del Diario per il 1840 perché
si stampi a Ravenna a cura di Giulio Guerrini; spera che se ne
venderanno un migliaio di copie e di ritrarne tanto da potersi
-trasferire nel Belgio; ivi «degli amici d'influenza mi procureranno il
-sussidio ch'è di 45 franchi, inalterabile, ed un impiego: di già un
+trasferire nel Belgio; ivi «degli amici d'influenza mi procureranno il
+sussidio ch'è di 45 franchi, inalterabile, ed un impiego: di già un
redattore d'un giornale a Gand, in seguito delle premure d'un rifuggito
-mio intrinseco [lo Spada?] «m'aveva offerto un impiego di due mila
+mio intrinseco [lo Spada?] «m'aveva offerto un impiego di due mila
franchi; all'anno: ma nella questione del Luxembourg fu arrestato e la
-pubblicazione del giornale è ancor sospesa... Quella che destino mia
-sposa mi seguirebbe...»; là si potrebbe viver meglio, perché i viveri
-sono a buon mercato; «la Francia è stato un buon paese nel principio
+pubblicazione del giornale è ancor sospesa... Quella che destino mia
+sposa mi seguirebbe...»; là si potrebbe viver meglio, perché i viveri
+sono a buon mercato; «la Francia è stato un buon paese nel principio
dell'emigrazione, tutti vi volevano, tutti v'abbracciavano: v'era
emulazione nel fare del bene ai rifuggiti; ma passato questo primo
-trasporto, questa furia dell'asino che trotta, addio fichi»; si
+trasporto, questa furia dell'asino che trotta, addio fichi»; si
raccomanda dunque per la stampa e lo spaccio del _Romagnolo_.--Lett.
-53ª, 17 dicembre '39 alle sorelle Reparata e Vigilia: spera sia stampato
+53ª, 17 dicembre '39 alle sorelle Reparata e Vigilia: spera sia stampato
il Diario; racconta che due rifuggiti (Gallerati e Pirra, l'uno lombardo
e l'altro piemontese) sono stati arrestati come falsi monetari, e questo
ha gittato il sospetto e il discredito su tutti gli altri emigrati; vuol
-sapere se è viva la madre dell'emigrato Giuseppe Numaj di Forlí e se un
+sapere se è viva la madre dell'emigrato Giuseppe Numaj di Forlí e se un
altro emigrato, Francesco Pomatelli di Ferrara, abbia persone di
famiglia che possano pagare 90 franchi per lui; vorrebbe dall'amico
-Guerrini un sommario storico della Repubblica di S. Marino.--Lett. 54ª,
+Guerrini un sommario storico della Repubblica di S. Marino.--Lett. 54ª,
25 dicembre '39: si duole che non siasi potuto stampare il _Romagnolo_,
-da cui sperava trarre un aiuto.--Lett. 55ª, 14 gennaio '40 alla madre:
-«Un rimpatrio? e se non l'accettassi? mi rendereste un bel servizio! mi
+da cui sperava trarre un aiuto.--Lett. 55ª, 14 gennaio '40 alla madre:
+«Un rimpatrio? e se non l'accettassi? mi rendereste un bel servizio! mi
fareste perdere il meschino sussidio che la Francia m'accorda. La mia
miseria? Dunque si sono scancellate dalla vostra memoria le prove di
-fermezza che in altri tempi offersi contro le avversità che mi
-avvilupparono? La miseria? non è forse il retaggio del proscritto? Un
+fermezza che in altri tempi offersi contro le avversità che mi
+avvilupparono? La miseria? non è forse il retaggio del proscritto? Un
rimpatrio? lo considerate voi su tutti i suoi diversi rapporti? ne
-conoscete voi a fondo l'entità? lasciamolo, lasciamolo in riposo per
-ora»; si consola che la sua miseria è effetto di disgrazie, non di vizi;
-«partendo da Moulins ebbi ampi certificati da quelle autorità; partendo
-da Auray n'ebbi egualmente; partendo da Dijon n'avrò pure; e ritornando
-un giorno in patria dirò a certuni: Fui nell'estremo bisogno, chiesi
-l'obolo di Belisario, mi fu ricusato, ma, vedete, mai prevaricai»;
+conoscete voi a fondo l'entità? lasciamolo, lasciamolo in riposo per
+ora»; si consola che la sua miseria è effetto di disgrazie, non di vizi;
+«partendo da Moulins ebbi ampi certificati da quelle autorità; partendo
+da Auray n'ebbi egualmente; partendo da Dijon n'avrò pure; e ritornando
+un giorno in patria dirò a certuni: Fui nell'estremo bisogno, chiesi
+l'obolo di Belisario, mi fu ricusato, ma, vedete, mai prevaricai»;
attende le risposte che dovranno deciderlo a recarsi nel Belgio.--Lett.
-56ª, 2 marzo '40, alla famiglia: «Tentate di raccogliere quel che si può
+56ª, 2 marzo '40, alla famiglia: «Tentate di raccogliere quel che si può
per mettermi nel caso di trascinarmi a Bruxelles, ove per l'impiego che
-ho ottenuto posso infine godere un'esistenza piú agiata»; a ciò
+ho ottenuto posso infine godere un'esistenza piú agiata»; a ciò
concorrano i suoi benevoli, il Fanti, Giuseppe Orioli, i Boccaccini, il
-segretario Miserocchi; dà altre notizie di sé.--Lett. 57ª, 28 aprile
-'40: si duole della morte «del buon Giuseppe» e della malattia
-dell'amico Guerrini; «ma Terzo è un pazzo, perché esporsi cosí? quando
+segretario Miserocchi; dà altre notizie di sé.--Lett. 57ª, 28 aprile
+'40: si duole della morte «del buon Giuseppe» e della malattia
+dell'amico Guerrini; «ma Terzo è un pazzo, perché esporsi cosí? quando
uno ha moglie e figli bisogna che sia circospetto e che scansi le
-occasioni pericolose: come il male non è grave credo ben fatto il
-costituirsi: oh la vita dell'errante quanto è mai dura! ma che impari ad
-esser piú saggio e pensi che la sua vita non appartiene piú a lui, ma a
-sua moglie ed ai suoi figli»; si raccomanda perché a suo vantaggio si
-dia un'accademia musicale; le «_Mie pazzie_ di Frignani non hanno
+occasioni pericolose: come il male non è grave credo ben fatto il
+costituirsi: oh la vita dell'errante quanto è mai dura! ma che impari ad
+esser piú saggio e pensi che la sua vita non appartiene piú a lui, ma a
+sua moglie ed ai suoi figli»; si raccomanda perché a suo vantaggio si
+dia un'accademia musicale; le «_Mie pazzie_ di Frignani non hanno
ottenuto qua il minimo successo: Mr. Nicolas stesso, direttore _des
-assurances mutuelles_ contro gl'incendi che n'è il traduttore invece di
+assurances mutuelles_ contro gl'incendi che n'è il traduttore invece di
Mr. St. Hildelfonse, me ne diede una copia in italiano che lessi e
spedii a Spada: so che Mr. Nicolas ha garantito per le spese della
stampa, e so che a gran stento si trova modo di pagarle. Se le _Mie
-pazzie_ movono curiosità in Romagna, ciò è l'effetto di circostanze
-particolari indipendenti dalla volontà dell'autore. Se i Romagnoli
+pazzie_ movono curiosità in Romagna, ciò è l'effetto di circostanze
+particolari indipendenti dalla volontà dell'autore. Se i Romagnoli
dovessero leggere i graziosi opuscoletti di Mr. De Cormenin sopra la
lista civile, si scuoterebbero tanto quanto i Francesi si scuotono nel
-leggere le _Mie pazzie_ di Frignani; perché quando si tratta una materia
-locale e coi colori locali, essa non vive che nel luogo che le è
-proprio: è una pianta esotica che non vegeta che nel suo suolo. Ma
-perché dunque Silvio Pellico piace a tutti? perché il suo racconto è
+leggere le _Mie pazzie_ di Frignani; perché quando si tratta una materia
+locale e coi colori locali, essa non vive che nel luogo che le è
+proprio: è una pianta esotica che non vegeta che nel suo suolo. Ma
+perché dunque Silvio Pellico piace a tutti? perché il suo racconto è
basato sulla morale, sentimento comune a tutti gli uomini, sulla
-rassegnazione evangelica, virtú pregiata da tutti, e le _Mie prigioni_
+rassegnazione evangelica, virtú pregiata da tutti, e le _Mie prigioni_
di Pellico sarebbero piaciute, io credo, anche nella China. E poi quello
-stile semplice, sí diverso dall'affettato di Frignani? Quanto prima deve
-rendersi a Marsiglia un mio amico, l'incaricherò di farti pervenire per
-la via di Toscana la _Mia pazzia_, a condizione però che non diverrai
-pazzo tu stesso»; gli manda per la riscossione una tratta di mille
+stile semplice, sí diverso dall'affettato di Frignani? Quanto prima deve
+rendersi a Marsiglia un mio amico, l'incaricherò di farti pervenire per
+la via di Toscana la _Mia pazzia_, a condizione però che non diverrai
+pazzo tu stesso»; gli manda per la riscossione una tratta di mille
franchi dovuti al libraio Forey di Beaune da Giuseppe Numaj, che era
stato tre anni prima al servizio del Forey, poi aveva aperto una
-libreria a Seuzze, quindi era andato a Lione, dove «fu riconosciuto,
+libreria a Seuzze, quindi era andato a Lione, dove «fu riconosciuto,
arrestato e condotto di brigata in brigata sino alle frontiere del
-Belgio».--Lett. 58ª, 4 maggio '40 ai concittadini: è un appello alla
-loro generosità perché lo aiutino sí che possa trasferirsi nel Belgio,
-dove Mr. Sanmart, amico dello Spada, gli ha procurato «un impiego di 600
-franchi all'anno, alloggio e vitto» [la data 4 maggio sembra alterata
-d'altra mano; forse la primitiva era 4 marzo sí che questo appello potè
-essere mandato con la lett. 56ª, alla quale interamente
-consuona].--Lett. 59ª, 8 maggio '40, alla famiglia: aspetta sempre gli
-aiuti necessari per potersi recare nel Belgio; dà notizie di sé e delle
-sue miserie.--Lett. 60ª, 5 giugno '40: «In questo punto ricevo una
+Belgio».--Lett. 58ª, 4 maggio '40 ai concittadini: è un appello alla
+loro generosità perché lo aiutino sí che possa trasferirsi nel Belgio,
+dove Mr. Sanmart, amico dello Spada, gli ha procurato «un impiego di 600
+franchi all'anno, alloggio e vitto» [la data 4 maggio sembra alterata
+d'altra mano; forse la primitiva era 4 marzo sí che questo appello potè
+essere mandato con la lett. 56ª, alla quale interamente
+consuona].--Lett. 59ª, 8 maggio '40, alla famiglia: aspetta sempre gli
+aiuti necessari per potersi recare nel Belgio; dà notizie di sé e delle
+sue miserie.--Lett. 60ª, 5 giugno '40: «In questo punto ricevo una
lettera da Spada, professore come sapete di lingua italiana nel collegio
-di Namur in Belgio. Ei si è recato per me a Bruxelles, e come il
-governatore di Namur è divenuto primo ministro, l'ha vivamente
+di Namur in Belgio. Ei si è recato per me a Bruxelles, e come il
+governatore di Namur è divenuto primo ministro, l'ha vivamente
interessato per farmi avere il sussidio de' 45 franchi. Il Governatore
-ama molto Spada, l'invitava sempre alle sue conversazione, e perciò mi
-dà a sperare di riuscire: 45 franchi riuniti a 50 dell'impiego, vitto e
-alloggio pagato, non posso che star bene»; ma non sa come andar colà
-senza gli aiuti sperati, tuttavia partirà ad ogni modo né scriverà piú
-che da Parigi o da Bruxelles.--Infatti la lett. 61ª, 15 settembre '40, è
-scritta da Parigi, dove l'U. dice esser giunto «da vari giorni»,
-incantato dalle meraviglie della città: «Resterò qui ancora qualche
-giorno per esaudire i vóti di tante antiche conoscenze, e specialmente
-per favorire Madama Berger che da poi qualche mese si è stabilita qui
+ama molto Spada, l'invitava sempre alle sue conversazione, e perciò mi
+dà a sperare di riuscire: 45 franchi riuniti a 50 dell'impiego, vitto e
+alloggio pagato, non posso che star bene»; ma non sa come andar colà
+senza gli aiuti sperati, tuttavia partirà ad ogni modo né scriverà piú
+che da Parigi o da Bruxelles.--Infatti la lett. 61ª, 15 settembre '40, è
+scritta da Parigi, dove l'U. dice esser giunto «da vari giorni»,
+incantato dalle meraviglie della città: «Resterò qui ancora qualche
+giorno per esaudire i vóti di tante antiche conoscenze, e specialmente
+per favorire Madama Berger che da poi qualche mese si è stabilita qui
per compiere l'istruzione di Sofia nell'arte della pittura... Oggi vado
-a vedere Rasi;... anderò pure a vedere Gatti; mi dispiace che sua
-moglie, che occupa un rango sí distinto nel corpo de' letterati sia a
-Bruxelles; ma ei mi farà una lettera onde abbia l'onore di fare la di
-lei conoscenza»; dice che non sapeva come procurarsi i mezzi di fare il
+a vedere Rasi;... anderò pure a vedere Gatti; mi dispiace che sua
+moglie, che occupa un rango sí distinto nel corpo de' letterati sia a
+Bruxelles; ma ei mi farà una lettera onde abbia l'onore di fare la di
+lei conoscenza»; dice che non sapeva come procurarsi i mezzi di fare il
viaggio e che, dopo i rifiuti di sussidio avuti dal Ministro
-dell'interno, ebbe un'idea: «fu quella di redigere delle Effemeridi per
-Dijon e pel dipartimento de la Còte d'or; in men d'un mese il lavoro fu
+dell'interno, ebbe un'idea: «fu quella di redigere delle Effemeridi per
+Dijon e pel dipartimento de la Còte d'or; in men d'un mese il lavoro fu
compito, approvato, e l'ho venduto 200 franchi; e con tal somma ho
-potuto vestirmi e sostenere il viaggio: io ve ne spedirò una copia onde
+potuto vestirmi e sostenere il viaggio: io ve ne spedirò una copia onde
possiate conoscere il paese che mi ha dato asilo durante 6 anni; buon
paese, ma privo di risorse, senza industrie e senza commercio, ove il
-partito del progresso ha buon cuore, ma pochissimi mezzi»; ha sentito
-dire che Duilio Scala è in Parigi, ma non ha saputo dove abiti; spera
-che gli affari vadano bene sí da poter chiamare presso di sé la Vigilia
-o la Festa; gli rispondano a Namur, «rue des Lombards, chez Madame
-Gerand».
+partito del progresso ha buon cuore, ma pochissimi mezzi»; ha sentito
+dire che Duilio Scala è in Parigi, ma non ha saputo dove abiti; spera
+che gli affari vadano bene sí da poter chiamare presso di sé la Vigilia
+o la Festa; gli rispondano a Namur, «rue des Lombards, chez Madame
+Gerand».
-Si è accennato sopra, a proposito delle lett. 36ª, 38ª e 39ª, ad una
+Si è accennato sopra, a proposito delle lett. 36ª, 38ª e 39ª, ad una
controversia tra l'UCCELLINI e il FRIGNANI, la quale, sebbene entrambi
non ne facciano parola nelle loro Memorie, va raccontata, come
-testimonianza dei dissidi, cosí poco e mal conosciuti, tra i nostri
-proscritti politici. Il primo accenno è nella lettera del 4 novembre
-1836: «Una voce, non so da che mossa, sorge ora a dilaniare la mia fama
+testimonianza dei dissidi, cosí poco e mal conosciuti, tra i nostri
+proscritti politici. Il primo accenno è nella lettera del 4 novembre
+1836: «Una voce, non so da che mossa, sorge ora a dilaniare la mia fama
ed a sottopormi all'accusa di esser stato in patria un capo di
scellerati, un traditore, un venale al segno d'aver venduto per la vil
somma di 30 paoli l'amicizia e l'onore. Quanto pesi al cuore una simile
-taccia, quanto dolore arrechi, ognuno che pregia l'onoratezza lo può da
-sé arguire. A che mi hanno servito tante pene e tanti sacrifizi? Se il
+taccia, quanto dolore arrechi, ognuno che pregia l'onoratezza lo può da
+sé arguire. A che mi hanno servito tante pene e tanti sacrifizi? Se il
giudizio della mia coscienza non mi sostenesse, assicurati che
-l'accusatore avrebbe su di me ottenuto il trionfo che si è prefisso. La
-testimonianza vostra può sola guarirmi da queste funeste ferite, che
+l'accusatore avrebbe su di me ottenuto il trionfo che si è prefisso. La
+testimonianza vostra può sola guarirmi da queste funeste ferite, che
mettono in pericolo la mia vita morale; e voi non saprete negarmi quanto
-la verità mi dà diritto di reclamare. Piú tardi vi farò conoscere il
+la verità mi dà diritto di reclamare. Piú tardi vi farò conoscere il
fatto. Amo che la testimonianza che da voi sollecito sia concepita in
questi termini:--che io ho sempre goduto in patria la stima de' miei
cittadini; che l'amicizia non ha a rimproverarmi mancanze di fede che
discreditino l'uomo e lo rendano indegno dell'altrui benevolenza; che
niun allettativo m'ha sottratto da' miei doveri; e che per tale condotta
-mi furono confidati impieghi delicati...». La testimonianza fu subito
+mi furono confidati impieghi delicati...». La testimonianza fu subito
formulata, amplissima e solenne: il 25 novembre '36 avanti il notaio
ravennate Gaetano Achille Santucci si costituirono i signori il conte
Francesco di Giovanni Lovatelli, avv. Gabriele del fu Giulio Guerrini,
@@ -7487,22 +7453,22 @@ Mariano del fu Francesco Meldolesi, possidenti e negozianti, Romualdo
del fu Paolo Miccoli contabile e Domenico del fu Giovanni Buranti
cursore anziano presso il tribunale, tutti maggiorenni e salvo il conte
Locatelli superiori agli anni quaranta; i quali, dichiarando di aver
-conosciuto «assai da vicino il giovane Primo Uccellini... di questa
-nostra Patria,... con tutta asseveranza» fecero fede «essersi egli
+conosciuto «assai da vicino il giovane Primo Uccellini... di questa
+nostra Patria,... con tutta asseveranza» fecero fede «essersi egli
sempre contenuto in quei doveri che sono dell'uomo onesto e dell'educato
cittadino: esso ha dimostrato in ogni incontro di essere buon figlio ai
suoi genitori, leale amico agli amici, ingenuo di carattere, onesto di
-costumi, di buona morale e di non comune ingegno; cosicché per siffatte
-sue qualità meritamente godeva e gode tuttora in patria fama di
-onest'uomo, a carico del quale non si è mai sentito a dir cosa, che
-offender potesse la sua riputazione: esso ha coperto in patria piú d'un
-impiego ed anche in questi incontri ha saputo dar prove di sua onestà,
-di probità e di saggezza, maggiore fors'anche di quella, che dalla non
-matura sua età era da ripromettersi; per le quali cose, a lode del vero,
+costumi, di buona morale e di non comune ingegno; cosicché per siffatte
+sue qualità meritamente godeva e gode tuttora in patria fama di
+onest'uomo, a carico del quale non si è mai sentito a dir cosa, che
+offender potesse la sua riputazione: esso ha coperto in patria piú d'un
+impiego ed anche in questi incontri ha saputo dar prove di sua onestà,
+di probità e di saggezza, maggiore fors'anche di quella, che dalla non
+matura sua età era da ripromettersi; per le quali cose, a lode del vero,
che esponiamo, ci troviamo in obbligo di commendare a larghe parole la
-morigeratezza de' suoi costumi e quella sua ingenuità, che lo resero
+morigeratezza de' suoi costumi e quella sua ingenuità, che lo resero
caro a tutti que' molti che o per affari o per amicizia ebbero occasione
-di avvicinarlo». L'atto, scritto e firmato nelle forme legali,
+di avvicinarlo». L'atto, scritto e firmato nelle forme legali,
registrato dall'ufficio del Registro, ratificato dal Gonfaloniere di
Ravenna Carlo Arrigoni e dal viceconsole di Francia dott. Giovanni
Valli, fu spedito in Dijon all'Uccellini, il quale se ne valse per
@@ -7510,218 +7476,218 @@ ismentire le accuse sparse contro di lui. Da chi e come queste accuse
procedessero dice l'Uccellini stesso nella lettera, che in parte qui si
riassume, del 21 gennaio 1837 al cognato Giulio Fanti: accennata la
lunga amicizia che fin dall'infanzia lo aveva legato al Frignani,
-descritta la florida condizione di lui in esilio (perché aveva preso
-moglie e si era stabilito presso la famiglia di lei in Mâcon, fruendo
+descritta la florida condizione di lui in esilio (perché aveva preso
+moglie e si era stabilito presso la famiglia di lei in Mâcon, fruendo
dell'alloggio e del vitto gratuito, aveva guadagnato con la
pubblicazione dell'_Esule_ e col dar lezioni di lingua italiana, e
risparmiava una buona parte del sussidio governativo) al confronto della
-miseria propria (che spiega raccontando di nuovo le sue vicende già a
+miseria propria (che spiega raccontando di nuovo le sue vicende già a
noi note, nei vari depositi, in Bretagna e a Dijon), narra come il
Frignani non volesse prestargli aiuto traducendo o rivedendo la
traduzione dei fascicoli delle note sue pubblicazioni (cfr. le lettere
-25ª e seguenti), anzi intralciasse in ogni modo l'impresa e giungesse
-persino a richiedergli «continuamente d'inviargli dieci franchi» dei
-quali esso Uccellini gli era debitore. «Tutto ciò, egli dice, mi mise di
+25ª e seguenti), anzi intralciasse in ogni modo l'impresa e giungesse
+persino a richiedergli «continuamente d'inviargli dieci franchi» dei
+quali esso Uccellini gli era debitore. «Tutto ciò, egli dice, mi mise di
malumore, e gli scrissi una lettera non offensiva, ma espressa in stile
ironico, dichiarando che se proseguiva a seccarmi in tal guisa, a
ricusarmi la sua cooperazione diretta, io avrei gettato tutto al fuoco.
Quella lettera dovette essere per lui peggio che un colpo di cannone,
-perché la risposta fu _di disdirmi la sua amicizia e a rinnegarmi per
-cittadino_. Non contento di ciò, ebbe la perfidia di scrivere agli
+perché la risposta fu _di disdirmi la sua amicizia e a rinnegarmi per
+cittadino_. Non contento di ciò, ebbe la perfidia di scrivere agli
emigrati di qui, accusandomi _di essere stato in patria un traditore, un
scellerato, un infame, un caporione dei perversi, e di essermi venduto
per denari_. Potete imaginare qual effetto produsse fra gl'Italiani una
-tale accusa, e come io rimasi oppresso da una sí nera taccia. I miei
-antecedenti erano noti, io li misi allora vieppiú in chiaro; e gli
+tale accusa, e come io rimasi oppresso da una sí nera taccia. I miei
+antecedenti erano noti, io li misi allora vieppiú in chiaro; e gli
emigrati amici della giustizia e della ragione mi accordarono un tempo
opportuno per far constare con documenti autentici le mie assertive.
Scrissi a tutti i proscritti italiani che ben mi conoscono, e n'ebbi
-risposte favorevoli; scrissi a voi, e il documento che m'inviaste finí
+risposte favorevoli; scrissi a voi, e il documento che m'inviaste finí
per far svanire l'accusa di Frignani. Il Deposito gli scrisse
-risentitamente: allora cominciò a dire che non aveva inteso di toccare
-la mia qualità politica in riguardo al paese, ma rapporto a lui
-solamente. Vive dispute sono nate tra il Deposito di Mâcon e di Dijon; e
+risentitamente: allora cominciò a dire che non aveva inteso di toccare
+la mia qualità politica in riguardo al paese, ma rapporto a lui
+solamente. Vive dispute sono nate tra il Deposito di Mâcon e di Dijon; e
riflettete bene che Frignani dalle lettere successive scritte agli
-emigrati di qui ha cosí indebolito la sua causa, che si era ridotto a
-chiamarmi semplicemente un sleale; e questa sua incongruenza è stata per
+emigrati di qui ha cosí indebolito la sua causa, che si era ridotto a
+chiamarmi semplicemente un sleale; e questa sua incongruenza è stata per
me la migliore giustificazione del mondo. Come, direte voi, Frignani ha
-potuto per delle personalità commettere una perfidia tale? La paura di
+potuto per delle personalità commettere una perfidia tale? La paura di
perdere la mercede assegnatagli per la traduzione del mio giornale,
-l'acciecò, lo sconvolse tutto, e per uccidermi, trovò l'espediente di
+l'acciecò, lo sconvolse tutto, e per uccidermi, trovò l'espediente di
toccare il punto delicatissimo della politica. Che sarebbe stato di me,
se qui vi fossero stati dei fanatici? Frignani nascondeva nella sua
accusa altri fini che or bene appariscono e che lo caratterizzano per
-qual egli è veramente. L'altro giorno venne qui per accomodare alcuni
+qual egli è veramente. L'altro giorno venne qui per accomodare alcuni
suoi affari col Tipografo che gli ha stampato un certo suo libercolo
[dovrebbe essere quello delle _Profezie sopra l'Italia_, stampato a
Dijon 1836, nella tipografia Brugnot]. Io mi prevalsi di questa
occasione per avere con lui un colloquio alla presenza di altri
Italiani: la disputa fu viva ed animata; e lo ridussi al punto che
-dichiarò non esser stata la sua accusa che un'_induzione_. Ciò non mi
-basta: il mio onore non è abbastanza soddisfatto; bisogna che metta in
+dichiarò non esser stata la sua accusa che un'_induzione_. Ciò non mi
+basta: il mio onore non è abbastanza soddisfatto; bisogna che metta in
iscritto quanto ha proferito nel mio ultimo colloquio e che ritiri dalle
-mani degl'Italiani la lettera d'accusa: pare disposto a far tutto ciò,
-per quanto mi vien riferito da chi si è intromesso in questo affare. Non
-crediate però che possi riavere la mia amicizia. Oh no, certamente: un
-uomo tale n'è indegno. Il tempo farà vedere chi ha piú buon cuore, se io
+mani degl'Italiani la lettera d'accusa: pare disposto a far tutto ciò,
+per quanto mi vien riferito da chi si è intromesso in questo affare. Non
+crediate però che possi riavere la mia amicizia. Oh no, certamente: un
+uomo tale n'è indegno. Il tempo farà vedere chi ha piú buon cuore, se io
o lui. Egli mi ha fatto de' piaceri, non lo nego, tutto il mondo lo sa;
-ma ne ha perduto il merito dall'istante che me li ha sí pubblicamente
-rinfacciati: io ho tenuta nota di tutto ciò che gli devo, e sarà mia
+ma ne ha perduto il merito dall'istante che me li ha sí pubblicamente
+rinfacciati: io ho tenuta nota di tutto ciò che gli devo, e sarà mia
premura di soddisfarlo. Eccoti una risposta categorica, precisa e
-genuina alla tua del 2 corrente. La storia è tale quale te l'ho
+genuina alla tua del 2 corrente. La storia è tale quale te l'ho
riportata con quel linguaggio naturale e franco che si richiede: tutti i
documenti dell'accaduto esistono presso gl'Italiani, e temo che l'affare
-avrà delle conseguenze ben triste per Frignani». Se cosí terminasse la
+avrà delle conseguenze ben triste per Frignani». Se cosí terminasse la
faccenda, come l'Uccellini s'imaginava, noi non sappiamo; ma ben
conosciamo, della incresciosa controversia, alcuni altri particolari che
-rappresentano, per dir cosí, l'altra campana. Poiché tra gli altri, ai
-quali l'Uccellini mandò in Mâcon le sue giustificazioni e documenti, fu
-un esule modenese, il dottore Gavioli (forse quel dott. Emilio che è
+rappresentano, per dir cosí, l'altra campana. Poiché tra gli altri, ai
+quali l'Uccellini mandò in Mâcon le sue giustificazioni e documenti, fu
+un esule modenese, il dottore Gavioli (forse quel dott. Emilio che è
accennato dal Vannucci, _I martiri_, ediz. cit., vol. II, p. 85), il
-quale il 12 dicembre '36 gli rispose una lettera lunga e violenta, che è
+quale il 12 dicembre '36 gli rispose una lettera lunga e violenta, che è
tutta un'apologia della persona del Frignani e una censura della
condotta dell'Uccellini. Racconta che il Frignani da lui interrogato
-dichiarò _verissime tutte le cose dette in onore di Uccellini_ dalle
+dichiarò _verissime tutte le cose dette in onore di Uccellini_ dalle
persone _tutte onoratissime e stimatissime_ sottoscritte nel documento
ravennate, ma che verso di lui l'Uccellini era colpevole di molti _atti
d'ingratitudine_; che anche il capitano Ravaioli s'era doluto di lui; e
che maggiori spiegazioni avrebbe date in una riunione da tenersi tra gli
-esuli. Questi si riunirono una sera presso il Gavioli: «Frignani letta
+esuli. Questi si riunirono una sera presso il Gavioli: «Frignani letta
la prima lettera ch'egli diresse agl'Italiani suoi amici a Dijon,
soggiunse: Intendete voi che io per questa lettera abbia accusato
Uccellini qual traditor della patria? No, dicemmo ad una voce; questo
non apparisce; ma sibbene che ha tradito la tua amicizia e la tua causa
che difendevi nella Speranza contro un Piavi, il quale ha dovuto poi
-essere un traditore. Cosí è, rispose il Frignani». Dopo altri discorsi
-inconcludenti si venne poi alla lettura della risposta dei sei e cioè di
+essere un traditore. Cosí è, rispose il Frignani». Dopo altri discorsi
+inconcludenti si venne poi alla lettura della risposta dei sei e cioè di
sei esuli italiani dimoranti in Dijon; i quali erano due a lui ignoti,
uno da lui veduto solo una volta e per caso, due modenesi poco
favorevolmente giudicati dai lor concittadini (uno di questi il Tavani,
-l'altro non è nominato) e finalmente il Gentilini, «del quale Frignani
-non dice altro se non che lo ama e lo stimerà sempre, amico ovvero
-nemico che gli sia» e che già gli aveva per mezzo del Ravaioli fatte le
-sue scuse per aver firmato quella risposta. Alla lettera dei sei replicò
-il Frignani con un'altra (è sempre il Gavioli che scrive tutto questo
-all'Uccellini) «tanto chiara, vera, giustificativa e dichiarativa,...
+l'altro non è nominato) e finalmente il Gentilini, «del quale Frignani
+non dice altro se non che lo ama e lo stimerà sempre, amico ovvero
+nemico che gli sia» e che già gli aveva per mezzo del Ravaioli fatte le
+sue scuse per aver firmato quella risposta. Alla lettera dei sei replicò
+il Frignani con un'altra (è sempre il Gavioli che scrive tutto questo
+all'Uccellini) «tanto chiara, vera, giustificativa e dichiarativa,...
per la quale si vede ad evidenza palmare ch'egli non ha mai detto, e non
ha mai voluto dir altro, se non che voi siete uno sleale uomo e che
avete sempre risposto con ingratitudini nere e con perfidie ai generosi
-attestati di sua amicizia. Il _traditor della patria_ è dunque una
+attestati di sua amicizia. Il _traditor della patria_ è dunque una
parola che avete inventato voi per far chiasso con gli sciocchi per
-muoverli a compassione di voi e per aizzarli contro Frignani». E qui
+muoverli a compassione di voi e per aizzarli contro Frignani». E qui
segue una gran lavata di capo, una sfuriata mista d'improperi e di
-consigli, all'Uccellini, al quale ricorda: Frignani «vi perdonò una
-grave ingiuria che gli faceste nella Speranza, e vi ridonò la sua
-amicizia e la sua stima.... perché, essendovene voi pentito, vi
+consigli, all'Uccellini, al quale ricorda: Frignani «vi perdonò una
+grave ingiuria che gli faceste nella Speranza, e vi ridonò la sua
+amicizia e la sua stima.... perché, essendovene voi pentito, vi
dimostraste poi onorato giovane in tutte le azioni vostre di parecchi
-anni in Italia». Lo ammonisce poi che sarebbe vano qualsiasi tentativo
-di attaccare il Frignani in Italia per _l'onorato nome e l'autorità_ di
-cui vi gode; vano di attaccarlo in Francia, dove egli è in tanta
-estimazione: «Cresce sempre di giorno in giorno la fama sua; e
-meritamente, perché dice cose utili, vere e degne: e le dice con tanta
-bontà di stile e di lingua, che non pochi sono quelli, pure scrittori
+anni in Italia». Lo ammonisce poi che sarebbe vano qualsiasi tentativo
+di attaccare il Frignani in Italia per _l'onorato nome e l'autorità_ di
+cui vi gode; vano di attaccarlo in Francia, dove egli è in tanta
+estimazione: «Cresce sempre di giorno in giorno la fama sua; e
+meritamente, perché dice cose utili, vere e degne: e le dice con tanta
+bontà di stile e di lingua, che non pochi sono quelli, pure scrittori
lodati, che gli hanno nobile invidia. Lasciatelo ancora scrivere cinque
-o sei anni (poiché egli è scrittor giovanissimo), e vedrete che non
-solamente Ravenna si loderà di un tanto suo onorato figliuolo, ma Italia
-pure vorrà compiacersene. Queste cose veggono e sanno tutti; e se voi
+o sei anni (poiché egli è scrittor giovanissimo), e vedrete che non
+solamente Ravenna si loderà di un tanto suo onorato figliuolo, ma Italia
+pure vorrà compiacersene. Queste cose veggono e sanno tutti; e se voi
non le sapete, domandatene ai Tommaseo, ai Mamiani, ai Pepoli e a tanti
altri chiarissimi scrittori nostri che sono in Francia: domandate loro
-qual'è l'opinione che hanno del Frignani, come giovane scrittore.
+qual'è l'opinione che hanno del Frignani, come giovane scrittore.
Ovvero, se di mala voglia vi faceste ad ascoltare quello che diranno, ma
-voleste sapere quello che s'è detto, pigliatevi il _Reformateur_, e
+voleste sapere quello che s'è detto, pigliatevi il _Reformateur_, e
leggete quello che di lui ha stampato il Lamennais d'Italia, voglio dire
Tommaseo; poi vergognatevi della vostra bassa e ignorante invidia....
-Vergognatevi ancora in pensare, che quando costí erano buoni italiani,
+Vergognatevi ancora in pensare, che quando costí erano buoni italiani,
non avevano sciocca invidia a Frignani, ma amore e stima. Leggete il
giornale che si pubblica a Dijon, e vi troverete articoli in lode della
Vita di Dante, scritta dal Frignani; e sappiate che chi lo lodava era
-l'ottimo e dotto Corsi. Tacerò le lodi che di lui hanno piú volte
+l'ottimo e dotto Corsi. Tacerò le lodi che di lui hanno piú volte
pubblicate i Francesi, gli Svizzeri e i Belgi; e fra questi la
chiarissima signora de Gomont, oggi moglie di Gatti ravennate, la cui
antica e adorata amicizia con Frignani voi avete pure tentato sturbare.
Ripensate a tutte queste cose, e vergognatevi; ma sopratutto
-vergognatevi delle vostre nerissime ingratitudini.....» La sfuriata del
+vergognatevi delle vostre nerissime ingratitudini.....» La sfuriata del
medico modenese mi ha tutta l'aria di un'auto-apologia del Frignani, dal
quale forse fu dettata al compiacente amico. Certo, se il Frignani non
-la dettò, molto se ne teneva perché, trascrittala di suo pugno e fattala
-firmare al Gavioli e autenticare al Maire di Mâcon, la mandò a Ravenna
+la dettò, molto se ne teneva perché, trascrittala di suo pugno e fattala
+firmare al Gavioli e autenticare al Maire di Mâcon, la mandò a Ravenna
ai firmatari della testimonianza in favore dell'Uccellini, del quale in
una lettera, del 15 dicembre indirizzata al notaio Scipione Urbini per
lui e per tutti gli altri che avevano firmato, denunziava _le opere
-indegne e le ingratitudini, le bassezze e le slealtà_! E a questo
-proposito ricordava come «davanti un popolo di proscritti, che, pochi
-mesi fa, ascoltavano una sua orazione funebre, letta sopra una tomba»,
-avesse detto: «L'esilio è castigo piú pericoloso e sotto il quale è piú
+indegne e le ingratitudini, le bassezze e le slealtà_! E a questo
+proposito ricordava come «davanti un popolo di proscritti, che, pochi
+mesi fa, ascoltavano una sua orazione funebre, letta sopra una tomba»,
+avesse detto: «L'esilio è castigo piú pericoloso e sotto il quale è piú
lubrico il fallire che non sotto gli stessi martori e la carcere.
Infiniti esempi, e funesti, ne abbiamo davanti i nostri occhi: giovani
-presuntuosi, incauti, mal fermi nella prudenza e nella virtú, i quali
+presuntuosi, incauti, mal fermi nella prudenza e nella virtú, i quali
avresti alle case loro reputati santissimi, imperversati insaniscono, a
-sé non meno che all'Italia innocente, apportando vitupero e rossore»; e
-concludeva che «cosí appunto incontra ad Uccellini».
+sé non meno che all'Italia innocente, apportando vitupero e rossore»; e
+concludeva che «cosí appunto incontra ad Uccellini».
Fra i molti che lessero a Ravenna le scritture del Frignani e del
-Gavioli fu Giulio Fanti, il quale mandò al suo concittadino una bella e
-onesta lettera, che è anche una meritata lezione: «...Voi potevate (ne
-cito i passi piú salienti) prendere da quella carta [il documento
-ravennate del 21 nov. '36], se cosí vi piaceva, argomento a tessere,
+Gavioli fu Giulio Fanti, il quale mandò al suo concittadino una bella e
+onesta lettera, che è anche una meritata lezione: «...Voi potevate (ne
+cito i passi piú salienti) prendere da quella carta [il documento
+ravennate del 21 nov. '36], se cosí vi piaceva, argomento a tessere,
siccome faceste, il vostro elogio, senza dilaniare la fama di colui col
quale aveste comune la Patria ed aveste comuni le disgrazie. Io non
-saprei ben dire, se a vergar quelle righe v'abbia mosso piú presto la
-manía di screditare Uccellini, oppure il desiderio che qui si conosca
+saprei ben dire, se a vergar quelle righe v'abbia mosso piú presto la
+manía di screditare Uccellini, oppure il desiderio che qui si conosca
aver voi nome di eccellente scrittore, e di oratore che le gesta del
trapassati sulle lor tombe encomia. Le quali cose come sarebbero belle
dette di voi da altri, altrettanto si deturpano leggendole scritte di
-vostra mano...»; seguita poi esprimendogli il comune dispiacere dei
+vostra mano...»; seguita poi esprimendogli il comune dispiacere dei
parenti e degli amici per la questione sorta fra i due concittadini, gli
dimostra la scorrettezza dell'aver reso pubblico, e in qual modo!, un
privato dissidio, gli dice d'aver scritto anche al Gavioli il quale
-avrebbe dovuto comporlo anziché acuirlo, lo invita a «cessare di
-bersagliare un infelice» che nelle sue lettere aveva sempre fatti i piú
+avrebbe dovuto comporlo anziché acuirlo, lo invita a «cessare di
+bersagliare un infelice» che nelle sue lettere aveva sempre fatti i piú
grandi elogi di lui e persino richiedendo il certificato non aveva detto
il nome dell'accusatore, e conclude esortandolo a pacificarsi con
-l'Uccellini secondo il desiderio di «tutti i buoni che di siffatta
-inimicizia vanno assai dolenti.» Il silenzio dei ravennati e le lettere
-del Fanti dovettero sapere di forte agrume ai due amici di Mâcon; i
+l'Uccellini secondo il desiderio di «tutti i buoni che di siffatta
+inimicizia vanno assai dolenti.» Il silenzio dei ravennati e le lettere
+del Fanti dovettero sapere di forte agrume ai due amici di Mâcon; i
quali si misero d'accordo e gli risposero entrambi, con lettere
separate, il 23 gennaio '37. Il Frignani con tono dapprima burbanzoso
-giustifica come effetto di sincerità la diffusione delle proprie lodi e
+giustifica come effetto di sincerità la diffusione delle proprie lodi e
si lamenta che l'Uccellini avesse scritto contro di lui anche a
-Bruxelles, a Giovanni Gatti («e il tenore mi fu manifesto per le
+Bruxelles, a Giovanni Gatti («e il tenore mi fu manifesto per le
acerbissime parole che esso Gatti mi scrisse e le quali turbarono la
-nostra antica amicizia, fino a che gli ebbi palesate le ragioni mie»);
+nostra antica amicizia, fino a che gli ebbi palesate le ragioni mie»);
ma poi abbassando la voce si dice disposto a perdonare il passato e a
-tacere purché non sia provocato; da ultimo fa un grande elogio del
-Gavioli (generoso con gli amici, medico insigne, «lui, che, italiano, fu
+tacere purché non sia provocato; da ultimo fa un grande elogio del
+Gavioli (generoso con gli amici, medico insigne, «lui, che, italiano, fu
segretario della principale accademia medica di Francia, e la cui parola
-è tanto autorevole, eziandio presso a deputati ed a ministri, che
+è tanto autorevole, eziandio presso a deputati ed a ministri, che
moltissimi tra quelli, i quali, per aver fatto parte della sventurata
spedizione di Savoia, perderono la pensione, a lui non hanno ricorso
-invano per riaverla») dolendosi che il Fanti gli abbia scritto in modo
+invano per riaverla») dolendosi che il Fanti gli abbia scritto in modo
poco conveniente: ed il Gavioli, anch'egli cominciando col fare
-altezzoso dell'uomo «molto piú avvezzo a dare che a ricevere consigli»,
-afferma cattiva la condotta dell'Uccellini non solo per il «procedere
+altezzoso dell'uomo «molto piú avvezzo a dare che a ricevere consigli»,
+afferma cattiva la condotta dell'Uccellini non solo per il «procedere
suo verso il Frignani, ma ancora per testimonio del procedere suo verso
-degli italiani che sono in Dijon», ma poi a un tratto abbassando pur
-esso il tono si dice disposto alla riconciliazione, come v'è disposto il
-Frignani, e a fare presso «questo onorando giovane» le opportune
-insistenze: «chi onora la patria in esilio è mio amico; chi la vitupera,
-mio nemico; di tal natura è il mio _attaccamento al nome italiano_.» La
-tempesta finiva cosí in un bicchier d'acqua; né alcun'altra traccia ho
+degli italiani che sono in Dijon», ma poi a un tratto abbassando pur
+esso il tono si dice disposto alla riconciliazione, come v'è disposto il
+Frignani, e a fare presso «questo onorando giovane» le opportune
+insistenze: «chi onora la patria in esilio è mio amico; chi la vitupera,
+mio nemico; di tal natura è il mio _attaccamento al nome italiano_.» La
+tempesta finiva cosí in un bicchier d'acqua; né alcun'altra traccia ho
trovata se non una lettera del Frignani al proprio zio Cesare, dello
stesso giorno 23 gennaio, nella quale gli trascrive la risposta mandata
al Fanti, facendola precedere da parecchie chiacchiere inconcludenti; se
ne ritrae per altro che a Ravenna non si fosse dato un gran peso alle
-accuse del Frignani, che finisce montando sul cavallo d'Orlando: «Se
-Uccellini fosse cosí sprezzato in Ravenna, come è sprezzato in Francia
+accuse del Frignani, che finisce montando sul cavallo d'Orlando: «Se
+Uccellini fosse cosí sprezzato in Ravenna, come è sprezzato in Francia
da tutti que' pochi che lo conoscono, io mi vergognerei di farmegli
-incontro per combatterlo... Ma a Ravenna non posso cosí sprezzare
-quest'uomo, come fo qua, s'egli è vero ch'egli sia cosí stimato come
+incontro per combatterlo... Ma a Ravenna non posso cosí sprezzare
+quest'uomo, come fo qua, s'egli è vero ch'egli sia cosí stimato come
attesta il certificato. Per la qual cosa potrei essere forzato di
-combatterlo costí, come combattei un tempo Mazzoni e Piavi,
+combatterlo costí, come combattei un tempo Mazzoni e Piavi,
dichiarandoli infami, quando tutti pensavano fossero degni liberaloni: e
non avevano di liberale che la corteccia di fuori, e nel di dentro erano
-pieni di iniquità; la quale fu poi manifesta per le circostanze in che
-si trovarono due anni dopo».
+pieni di iniquità; la quale fu poi manifesta per le circostanze in che
+si trovarono due anni dopo».
Da un riavvicinamento malizioso tra l'Uccellini e il Piavi (cfr. p. 174)
era sorta la contesa tra quello e il Frignani; con un ricordo analogo
@@ -7732,36 +7698,36 @@ temperati i propri ardori d'un tempo e s'era volto a quella parte
moderata dell'emigrazione che seguiva il Mamiani, il Gioberti, il
Tommaseo; l'Uccellini, duramente provato dalla miseria e letterato
soltanto per procacciarsi il pane salatissimo, era rimasto fedele alle
-vecchie idee carbonaresche ringiovanite dal Mazzini. L'uno restò sempre
-in Francia e vi morí ricco di guadagni fatti traducendo gli _Annali
-della propagazione della fede_; l'altro tornò povero in patria ad
+vecchie idee carbonaresche ringiovanite dal Mazzini. L'uno restò sempre
+in Francia e vi morí ricco di guadagni fatti traducendo gli _Annali
+della propagazione della fede_; l'altro tornò povero in patria ad
affrontare nuove persecuzioni, decorosamente sostenute, per mantener
fede alle idee che lo avevano sospinto ancor giovine alle carceri e
-nell'esilio. Entrambi ebbero la virtú di tacere, nei molti anni che
+nell'esilio. Entrambi ebbero la virtú di tacere, nei molti anni che
vissero ancora, l'episodio della loro turbata amicizia; che ora non
-sembrerà inopportuno l'aver rivelato, perché è pur esso un elemento per
-conoscer meglio uno dei capitoli piú oscuri della storia del nostro
+sembrerà inopportuno l'aver rivelato, perché è pur esso un elemento per
+conoscer meglio uno dei capitoli piú oscuri della storia del nostro
Risorgimento: la vita dell'emigrazione politica italiana.
-LII. La lettera 62ª, da Bruxelles 18 ottobre 1840 alla sorella Reparata,
-contiene piú minuti ragguagli del viaggio dell'Uccellini e
+LII. La lettera 62ª, da Bruxelles 18 ottobre 1840 alla sorella Reparata,
+contiene piú minuti ragguagli del viaggio dell'Uccellini e
dell'incidente di frontiera: egli vi racconta che prima di lasciare
-Parigi visitò Aristide Rasi, il quale si disponeva ad abbandonare la
+Parigi visitò Aristide Rasi, il quale si disponeva ad abbandonare la
professione di orologiaio per seguire quella del cantante, seguendo i
-consigli della signora di St. Edme, che avendolo udito cantare trovò in
+consigli della signora di St. Edme, che avendolo udito cantare trovò in
lui una bella voce di basso, lo accolse in casa sua ove viveva allora e
-lo istruí si ch'egli avrebbe potuto salir presto le scene del teatro
-italiano. Non trovò invece il Gatti («figlio bastardo di Cappi») marito
-della signora de Gomont di Bruxelles, «donna bruttissima ma rinomata
-nelle lettere.» Partí da Parigi il 20 settembre e il 21 giunse alla
-frontiera, a Quievrain. «Là si visitano i baulli de' viaggiatori e si
+lo istruí si ch'egli avrebbe potuto salir presto le scene del teatro
+italiano. Non trovò invece il Gatti («figlio bastardo di Cappi») marito
+della signora de Gomont di Bruxelles, «donna bruttissima ma rinomata
+nelle lettere.» Partí da Parigi il 20 settembre e il 21 giunse alla
+frontiera, a Quievrain. «Là si visitano i baulli de' viaggiatori e si
visano loro i passaporti; in questo mentre si fa colazione: io aveva
finito prima degli altri e fumava tranquillamente un zigaro e di Avana,
quando il gendarme del posto mi chiama e mi fa passare nella stanza
dell'agente politico.--Signore, ei mi dice, bisogna che retrocediate,
-voi non potete entrare nel Belgio.--E perché? gli rispondo, tutto
-attonito.--Perché siete rifuggito, soggiunse egli. Invano gli faccio
+voi non potete entrare nel Belgio.--E perché? gli rispondo, tutto
+attonito.--Perché siete rifuggito, soggiunse egli. Invano gli faccio
vedere e toccar con mano che non sono scacciato dalla Francia, invano
gli espongo che vado nel Belgio per occupare un impiego, invano gli
metto sott'occhio i certificati di cui era munito. Sostiene che ha degli
@@ -7770,12 +7736,12 @@ in custodia all'albergatore di Quievrain; scrivo subito una lettera agli
amici di Bruxelles che avevano preso tanto interesse per me; lor conto
l'incidente arrivatomi; li prego di far pervenire l'ordine di passare e
prendendo sul braccio sinistro il mio mantello, dall'altro l'ombrello ed
-un pacchetto di librucci, m'incammino verso Valenciennes, prima città di
+un pacchetto di librucci, m'incammino verso Valenciennes, prima città di
Francia, distante da Quievrain tre leghe, sei miglia. Scorsa una lega,
incontro i gendarmi francesi, m'arrestano e mi chiedono il passaporto,
-mi domandano perché non entri nel Belgio, dico loro la pura verità, ma
+mi domandano perché non entri nel Belgio, dico loro la pura verità, ma
non mi credono: infine mostro loro i miei certificati, e si decidono di
-lasciarmi il cammin libero. Già molti contadini s'erano riuniti attorno
+lasciarmi il cammin libero. Già molti contadini s'erano riuniti attorno
a me per vedere l'esito di tale incidente, e vedendomi sortirne
vittorioso, alcuni mi dissero in un linguaggio mezzo fiammingo e mezzo
francese che facevo un cattivo girare in tale momento a causa del
@@ -7783,16 +7749,16 @@ tentativo di Luigi Bonaparte. Infine giungo a Valenciennes, dopo tre ore
di cammino: come aveva poco danaro, avendo pagato anticipatamente la
diligenza sino a Mons, mi ritiro in un alberguccio, mangio una frittata
e mi vado in letto. Malgrado tante traversie dormii profondamente sino
-alle nove del mattino del giorno seguente, 22. Che diavolo farò?, diceva
+alle nove del mattino del giorno seguente, 22. Che diavolo farò?, diceva
io fra me stesso, in un paese ove non conosco persona; se avessi pensato
un tal caso, mi sarei procurato a Parigi delle raccomandazioni: poi
tutto ad un tratto mi viene l'idea di andare alla polizia per informarmi
se vi erano a Valenciennes degli italiani; detto fatto, vengo a sapere
che v'era Andrea Piani di Faenza, ottengo il suo indirizzo, corro da lui
senza ritardo, e lo trovo ancora a letto. Ei vedendomi si mette a sedere
-sul letto domandandomi piú volte con un sentimento di gioia e di
-sorpresa incredibile, s'ero veramente Uccellini: quando n'è assicurato,
-m'abbraccia e mi fa subito portare il café al latte, che bevo attendendo
+sul letto domandandomi piú volte con un sentimento di gioia e di
+sorpresa incredibile, s'ero veramente Uccellini: quando n'è assicurato,
+m'abbraccia e mi fa subito portare il café al latte, che bevo attendendo
si vesta. Insomma m'installo in casa sua, come se fossi stato in casa
mia. Allora tornato in me stesso, scrivo un'altra lettera a Bruxelles e
un biglietto a Quievrain, al proposto dei passaporti che m'aveva
@@ -7803,38 +7769,38 @@ avrei ricevuto l'ordine che desiderava. Infatti due giorni dopo ricevei
una lettera del proposto che mi annunziava avere l'amministratore della
sicurezza pubblica permesso il mio ingresso nel Belgio e nello stesso
tempo ordinato che mi fossero dati 25 franchi nel mio passaggio da
-«Quievrain.» Partí il 27, lasciando desolato il Piani, della cui
-gentilezza si loda grandemente: «voi dovete averlo conosciuto; dimorava
-in casa della Sambi, antica casa di Beltrami.» Il proposto si scusò, gli
-diede i 25 franchi e di piú da colazione. «Notate bene che il Belgio mi
+«Quievrain.» Partí il 27, lasciando desolato il Piani, della cui
+gentilezza si loda grandemente: «voi dovete averlo conosciuto; dimorava
+in casa della Sambi, antica casa di Beltrami.» Il proposto si scusò, gli
+diede i 25 franchi e di piú da colazione. «Notate bene che il Belgio mi
dava 25 fr. per fare 20 leghe di strada e che la Francia me ne aveva
-dati 32 per sostenere il viaggio di 130 leghe.» Alla sera del 27 era a
-Namur presso Spada: «Niun rifuggito è cosí ben visto come Spada a Namur;
-è l'idolo del paese, ei frequenta la piú alta società, è membro onorario
+dati 32 per sostenere il viaggio di 130 leghe.» Alla sera del 27 era a
+Namur presso Spada: «Niun rifuggito è cosí ben visto come Spada a Namur;
+è l'idolo del paese, ei frequenta la piú alta società, è membro onorario
di tutti i casini che ivi esistono, e certamente nulla ha da desiderare.
-Ei mi ha presentato nelle case più cospicue ed ho potuto vedere coi miei
-occhi l'influenza che vi esercita: ha imparato la musica, ed è invitato
+Ei mi ha presentato nelle case più cospicue ed ho potuto vedere coi miei
+occhi l'influenza che vi esercita: ha imparato la musica, ed è invitato
in tutte le conversazioni. La Reggenza, o Comune, gli ha accordato per
eccezione una cattedra di lingua italiana nell'Ateneo con un emolumento
di 600 franchi all'anno, che spera ancora d'aumentare; ha varie lezioni
particolari ed il sussidio: il tutto insieme monta a 200 franchi il
-mese.» L'Uccellini confessa di dover molto allo Spada: fino al 2 ottobre
+mese.» L'Uccellini confessa di dover molto allo Spada: fino al 2 ottobre
rimase con lui a Namur, poi il giorno dopo, anniversario del suo arresto
(cfr. p. 19) giunse a Bruxelles in casa di Nicola Fantini di Faenza,
-«sempre accolto dai rifuggiti con segni della piú leale amicizia.» Si è
+«sempre accolto dai rifuggiti con segni della piú leale amicizia.» Si è
presentato al Lebeau, ministro degli esteri e presidente del consiglio,
che esaminati i suoi certificati ha promesso di parlare al ministro
-della guerra per fargli avere la pensione, e all'Haumann «capo della
-società letteraria belgica» per ottenere l'impiego promessogli.
-Bruxelles gli piace e lo descrive, toccando delle cose che piú lo hanno
+della guerra per fargli avere la pensione, e all'Haumann «capo della
+società letteraria belgica» per ottenere l'impiego promessogli.
+Bruxelles gli piace e lo descrive, toccando delle cose che piú lo hanno
colpito, e fra esse le ferrovie, delle quali non aveva che un'idea
-imperfetta: «Qui vi sono moltissimi rifuggiti, in gran parte piemontesi;
+imperfetta: «Qui vi sono moltissimi rifuggiti, in gran parte piemontesi;
di Romagna non vi sono che io, Spada, Fantini, Bendandi, che io non ho
-ancora visto perché allontanato da tutti: io frequento la casa di un
+ancora visto perché allontanato da tutti: io frequento la casa di un
Conte, Colonnello, il signor Bianco, ove intervengono i migliori
-rifuggiti.»
+rifuggiti.»
-Il colonnello accennato dall'UCCELLINI è Carlo Angelo Bianco, morto
+Il colonnello accennato dall'UCCELLINI è Carlo Angelo Bianco, morto
suicida il 9 maggio 1843; cfr. su lui il VANNUCCI, op. cit., vol. I, p.
323-327. Il ministro belga era GIUSEPPE LEBEAU (n. a Huy 1794, m. 1865)
avvocato e giornalista, membro del Congresso nazionale, che fu uno dei
@@ -7844,41 +7810,41 @@ ebbe una parte notevolissima negli avvenimenti posteriori fino a che nel
corta durata.
-LIII. Lett. 63ª, da Mons, 31 dicembre 1840: Malgrado la protezione del
+LIII. Lett. 63ª, da Mons, 31 dicembre 1840: Malgrado la protezione del
ministro Lebeau, del deputato Garcia e di altri, non ha avuto il
-sussidio perché i fondi per i rifugiati sono esauriti: anche l'impiego a
-lui promesso dall'Haumann è sparito: perciò non trovando a Bruxelles
-occupazione, è venuto a Mons, dove non vi è alcuno che dia lezioni di
-italiano e spera di far la fortuna di Spada. Ha già due lezioni in casa
+sussidio perché i fondi per i rifugiati sono esauriti: anche l'impiego a
+lui promesso dall'Haumann è sparito: perciò non trovando a Bruxelles
+occupazione, è venuto a Mons, dove non vi è alcuno che dia lezioni di
+italiano e spera di far la fortuna di Spada. Ha già due lezioni in casa
Hennekinne e spera trovarne presto altre. Ha fatto domanda al
-Borgomastro per essere autorizzato a dar lezione nell'Ateneo, e poiché
-molti l'appoggiano spera di riuscire; ciò che sarà un gran passo. A Mons
-è solo, non vi sono divertimenti, non italiani fuor che un lombardo,
-mercante di incisioni che vi dimora da 18 anni, uomo duro e piú belgio
+Borgomastro per essere autorizzato a dar lezione nell'Ateneo, e poiché
+molti l'appoggiano spera di riuscire; ciò che sarà un gran passo. A Mons
+è solo, non vi sono divertimenti, non italiani fuor che un lombardo,
+mercante di incisioni che vi dimora da 18 anni, uomo duro e piú belgio
che italiano, e un chincagliere Cavalli che ancora non ha conosciuto.
-Nonostante egli sta bene ed è contento.
+Nonostante egli sta bene ed è contento.
-LIV. Delle persone nominate in questo capitolo, notissimo è il DE
-MERODE, pel quale è da vedere al cap. LIX; meno noti Franciade Fleurus
+LIV. Delle persone nominate in questo capitolo, notissimo è il DE
+MERODE, pel quale è da vedere al cap. LIX; meno noti Franciade Fleurus
DUVIVIER di Rouen, n. 1794, ufficiale d'artiglieria nel 1814,
segnalatosi nelle spedizioni d'Algeria del 1828 e di Costantina del
1859, nominato comandante superiore del campo di Guelma nel 1839 e
generale di divisione nel 1848, anno della sua morte avvenuta per le
ferite toccategli reprimendo l'insurrezione di luglio; e il barone Carlo
Emanuele CHAZAL, generale belga, n. a Tarbes 1808, che prese parte
-attiva alla rivoluzione belga del '30 e contribuí a salvare Anversa dal
-bombardamento, entrò nel '31 nell'esercito col grado di colonnello, poi
+attiva alla rivoluzione belga del '30 e contribuí a salvare Anversa dal
+bombardamento, entrò nel '31 nell'esercito col grado di colonnello, poi
fu fatto generale e aiutante di campo di re Leopoldo e nel 1844
-naturalizzato belga: egli fu ministro della guerra in piú gabinetti e
+naturalizzato belga: egli fu ministro della guerra in piú gabinetti e
oratore parlamentare di prim'ordine; pensionato nel 1873, viveva ancora
nel 1890.
-L'ultima lettera che ci resti dell'Uccellini esule è la 64ª, dell'8
-settembre 1843 da Mons alla sorella Vigilia; lettera per piú rispetti
-singolare: «Che dire dei movimenti politici di cui mi date conto? noi ne
-parliamo con una meraviglia inesprimibile, perché non comprendiamo
-un'acca. Da qual fonte scaturiscono? qual ne è la base? quai sono i
+L'ultima lettera che ci resti dell'Uccellini esule è la 64ª, dell'8
+settembre 1843 da Mons alla sorella Vigilia; lettera per piú rispetti
+singolare: «Che dire dei movimenti politici di cui mi date conto? noi ne
+parliamo con una meraviglia inesprimibile, perché non comprendiamo
+un'acca. Da qual fonte scaturiscono? qual ne è la base? quai sono i
mezzi d'azione? Niuno di noi, esaminando lo stato attuale d'Europa e
pesando il partito radicale esistente, trova modo di sciogliere tali
quesiti. La Gazzetta di Cologna li fa dipendere da un complotto creato
@@ -7886,73 +7852,73 @@ dai membri della Giovine Italia: ma noi non potiamo supporre che
gl'Italiani dopo le molte e triste lezioni ricevute dalle sette, abbiano
ancora fiducia in esse: converrebbe comporle di semidei, onde sperare di
tenerle occulte sino al momento opportuno dell'azione, e poi, ammettendo
-anche che si abbia potuto sormontare tale difficoltà, si domanda:
+anche che si abbia potuto sormontare tale difficoltà, si domanda:
Codesto complotto agisce isolatamente o con l'accordo del partito
-radicale d'Europa? Se agisce da sé, quanto progetta è una vera utopia;
-se agisce coll'intelligenza di tutto il partito che gli è omogeneo,
-s'arroga un privilegio funesto e si dà la mannaia sui piedi. Supponendo
+radicale d'Europa? Se agisce da sé, quanto progetta è una vera utopia;
+se agisce coll'intelligenza di tutto il partito che gli è omogeneo,
+s'arroga un privilegio funesto e si dà la mannaia sui piedi. Supponendo
che il radicalismo si senta abbastanza forte per insorgere, sta forse
all'Italia il dar fuoco alla macchina? no, senza dubbio. Non havvi in
tutto il mondo che un paese, a cui tale iniziativa convenga, e questo
-paese è Parigi. Un'altra Gazzetta ci fa sapere che il movimento è nato
+paese è Parigi. Un'altra Gazzetta ci fa sapere che il movimento è nato
in seguito ad una voce sparsasi dell'arrivo in Ancona di truppe
-francesi. Il prestar fede ad una tal voce è dichiararsi insensato. E poi
-qual magia ha in sé il nome francese per entusiasmare tanto gli
-italiani? Credesi forse che la Francia sia in grado di soddisfare i vóti
-de' liberali? vana credenza; il partito su cui questi possono contare è
+francesi. Il prestar fede ad una tal voce è dichiararsi insensato. E poi
+qual magia ha in sé il nome francese per entusiasmare tanto gli
+italiani? Credesi forse che la Francia sia in grado di soddisfare i vóti
+de' liberali? vana credenza; il partito su cui questi possono contare è
estenuato dalle lotte sostenute col sistema vigente; ha d'uopo di lungo
riposo, e non vuole certamente far nuovi sforzi col pericolo inevitabile
-di rovinar sé stesso senza poter giovare agli altri. Non parlo dei
-radicali degli altri Stati, perché oltre che sono in peggior situazione
+di rovinar sé stesso senza poter giovare agli altri. Non parlo dei
+radicali degli altri Stati, perché oltre che sono in peggior situazione
di quelli di Francia, non possono avere alcuna influenza diretta su
-l'Italia. Una Gazzetta che ho sotto gli occhi annunzia che piú di 600
+l'Italia. Una Gazzetta che ho sotto gli occhi annunzia che piú di 600
uomini, organizzati in bande ed armati da capo a piedi, hanno avuto uno
-scontro con un corpo di carabinieri, il di cui capitano è stato ucciso,
-alcuni dei suoi presi e fucilati: ma qual sarà la sorte di codesti
-disperati, quando si troveranno a fronte di corpi piú numerosi,
-disciplinati e sostenuti da cannoni? Chi verrà in loro aiuto? insomma
-non si trova modo di disbrigare un tal fatto; perciò nella prima che mi
+scontro con un corpo di carabinieri, il di cui capitano è stato ucciso,
+alcuni dei suoi presi e fucilati: ma qual sarà la sorte di codesti
+disperati, quando si troveranno a fronte di corpi piú numerosi,
+disciplinati e sostenuti da cannoni? Chi verrà in loro aiuto? insomma
+non si trova modo di disbrigare un tal fatto; perciò nella prima che mi
scriverete indicatemi quanto si vocifera sull'origine, sullo scopo e
-sull'appoggio «di esso». Dopo ciò, parla del Dizionario portatile da lui
-compilato e stampato in sei mesi, e ceduto all'editore Lenglumé,
-«un'arpia che vuol tutto per niente»; accenna alle critiche del suo
+sull'appoggio «di esso». Dopo ciò, parla del Dizionario portatile da lui
+compilato e stampato in sei mesi, e ceduto all'editore Lenglumé,
+«un'arpia che vuol tutto per niente»; accenna alle critiche del suo
Dizionario fatte in Ravenna dal Roatti; ha pronta una grammatica
francese per gli italiani, per la quale vorrebbe che gli trovassero in
patria un editore. Si rallegra che il Fanti sia stato fatto proposto del
-Registro. Bendandi è maritato da un mese e si è stabilito a Namur, non
-crede che adesso possa aiutar la famiglia perché non ha cicatrizzate
+Registro. Bendandi è maritato da un mese e si è stabilito a Namur, non
+crede che adesso possa aiutar la famiglia perché non ha cicatrizzate
ancora le piaghe di tanti anni di miseria sofferta dal 1834 al 1842,
epoca in cui ebbe l'impiego di conduttore delle mercanzie nella Ferrovia
-del sud. Spada è stato a Mons otto giorni: «abbiamo parlato a lungo
-degli sconvolgimenti successi senza poter nulla intendere; è grasso,
-grosso, e in buon arnese; è curioso: non sa piú dire una sola parola
-ravegnana e mi ha di continuo parlato francese». Quanto al proprio
-stato, l'Uccellini non ha ancora ottenuto il sussidio piú volte
+del sud. Spada è stato a Mons otto giorni: «abbiamo parlato a lungo
+degli sconvolgimenti successi senza poter nulla intendere; è grasso,
+grosso, e in buon arnese; è curioso: non sa piú dire una sola parola
+ravegnana e mi ha di continuo parlato francese». Quanto al proprio
+stato, l'Uccellini non ha ancora ottenuto il sussidio piú volte
richiesto; Spada gli ha dato speranza di ottenergli un posto
-nell'uffizio di uno spedizioniere a Charleroi. «Compiango tanti buoni
-amici che il torrente politico strascina in un abisso di disgrazie».
+nell'uffizio di uno spedizioniere a Charleroi. «Compiango tanti buoni
+amici che il torrente politico strascina in un abisso di disgrazie».
LVII. Al card. FRANCESCO SAVERIO MASSIMO succedette, come ministro dei
lavori pubblici, il 16 gennaio 1848 monsignor GIOVANNI RUSCONI; il 12
-febbraio questi rinunziò e in suo luogo fu chiamato l'avv. FRANCESCO
-STURBINETTI; il quale passò il 10 marzo al ministero di grazia e
+febbraio questi rinunziò e in suo luogo fu chiamato l'avv. FRANCESCO
+STURBINETTI; il quale passò il 10 marzo al ministero di grazia e
giustizia ed ebbe per successore ai lavori pubblici MARCO MINGHETTI.
LVIII. Intorno ai fatti accennati in questo capitolo, oltre gli storici
-in generale e i giornali del tempo, è da vedere il libro, pienissimo di
+in generale e i giornali del tempo, è da vedere il libro, pienissimo di
notizie, di R. GIOVAGNOLI, _Ciceruacchio e Don Pirlone_, vol. I, Roma
1895.
LX. L. C. FARINI, _Lo Stato romano_, lib. III, cap. XIV parla della
propria commissione a Bologna nell'agosto 1848 per sedare l'anarchia; il
-suo biografo G. BADIALI (_L. C. Farini_, Ravenna, 1878, pag. 103) è il
+suo biografo G. BADIALI (_L. C. Farini_, Ravenna, 1878, pag. 103) è il
solo che accenni al complotto ordito a Roma per assassinarlo: gliene
-parlò l'UCCELLINI, il quale non si vantò mai, dopo il 1860, quando
-sarebbe stato cosí proficuo!, di avere stornato dal capo del Farini un
-sí grave pericolo.
+parlò l'UCCELLINI, il quale non si vantò mai, dopo il 1860, quando
+sarebbe stato cosí proficuo!, di avere stornato dal capo del Farini un
+sí grave pericolo.
Gli onori funebri al conte Tullo Rasponi furono il 9 ottobre 1847 e li
diresse Giovanni Montanari; come si rileva da alcune Note mss.
@@ -7960,67 +7926,67 @@ dell'Uccellini.
LXI. Il Consiglio Comunale di Ravenna, con deliberazione del 5 ottobre
-1848 «in seguito ad opportuno avviso di concorso e sopra 9
-concorrenti.... a maggiorità di voti elesse e nominò Protocolista ed
+1848 «in seguito ad opportuno avviso di concorso e sopra 9
+concorrenti.... a maggiorità di voti elesse e nominò Protocolista ed
Indicista Comunale il sig. Primo Uccellini cogli obblighi e collo
-stipendio di scudi 12 mensili, come all'anzidetto avviso di concorso»
+stipendio di scudi 12 mensili, come all'anzidetto avviso di concorso»
(comunicazione di Francesco Miserocchi). Il fratello, accennato in
-questo cap., è TERZO UCCELLINI, del quale resta vivente la sig. INES
+questo cap., è TERZO UCCELLINI, del quale resta vivente la sig. INES
UCCELLINI, che per la memoria dello zio patriota ha un culto vivissimo:
a lei dobbiamo il ritratto che adorna questo volume, ove auguriamo
ch'ella possa rileggere per molti anni ancora i ricordi cari al suo
cuore.
FRANCESCO LOVATELLI meriterebbe un biografo, che ne mettesse in luce le
-benemerenze e la condotta politica: morí assassinato nel 1856; cfr. P.
+benemerenze e la condotta politica: morí assassinato nel 1856; cfr. P.
D. PASOLINI, _Gius. Pasolini_, p. 520.
ANTONIO MONGHINI ravennate, deputato all'Assemblea costituente nel 1849,
fu dopo il '60 direttore della Banca nazionale in patria e console di
-Turchia; nel 1865 si attentò alla sua vita, non si sa se per vendetta
-privata o settaria; morí in Firenze nel 1875 e fu portato a seppellire
-nella sua villa di Gambellara.--Sulla parte dei ravennati in «quella
-camarilla che faceva pratiche a Gaeta col papa» contro la Repubblica
+Turchia; nel 1865 si attentò alla sua vita, non si sa se per vendetta
+privata o settaria; morí in Firenze nel 1875 e fu portato a seppellire
+nella sua villa di Gambellara.--Sulla parte dei ravennati in «quella
+camarilla che faceva pratiche a Gaeta col papa» contro la Repubblica
sono preziose informazioni nel cit. libro del PASOLINI, cap. VIII.
LXII. Poco si sa di questa fuga dell'arcivescovo FALCONIERI (cfr. la
nota a pag. 191) a Venezia: nelle cit. Note mss. l'autore registra sotto
la data dell'11 aprile 1849 un indirizzo del Capitolo a Falconieri
-profugo a Venezia».
+profugo a Venezia».
LXIII. La festa patriottica celebrata in Ravenna il 15 febbraio 1849 e
quella del 19 nel sobborgo di Porta Sisi sono descritte nel _Diario
ravennate per l'a. 1871_, Ravenna, tip. Angeletti 1870, p. 21-24; ma ivi
-non si accenna alla donna che coronò il fusto dell'albero: è facile però
+non si accenna alla donna che coronò il fusto dell'albero: è facile però
riconoscere in lei la vedova di Gaetano Rambelli giustiziato nel 1828
(cfr. pp. 24, 188) e madre di Epaminonda giustiziato nel 1854 (cfr. p.
-246): essa era Antonia Mazzotti e morí in Ravenna nel 1880 di 73 anni.
+246): essa era Antonia Mazzotti e morí in Ravenna nel 1880 di 73 anni.
LXVI. Della gloriosa ritirata di Garibaldi da Roma nel 1849, ha scritto
la storia, seguendolo di luogo in luogo, giorno per giorno, sino a San
-Marino e al Cesenatico, il prof. RAFFAELE BELLUZZI; e il suo lavoro sarà
+Marino e al Cesenatico, il prof. RAFFAELE BELLUZZI; e il suo lavoro sarà
prossimamente pubblicato in questa _Biblioteca_. Nella quale ci
proponiamo di dare anche la storia documentata dello scampo di Garibaldi
per opera dei patrioti comacchiesi e ravennati, dallo sbarco a
-Magnavacca sino al suo arrivo in Forlí: intanto, chi voglia conoscere
+Magnavacca sino al suo arrivo in Forlí: intanto, chi voglia conoscere
questi fatti, oltre il libretto dell'Uccellini citato nella prefazione,
-può vedere: GIOACCHINO BONNET, _Lo sbarco di Garibaldi a Magnavacca,
-episodio storico del 1849_, Bologna, Società tipografica Azzoguidi,
+può vedere: GIOACCHINO BONNET, _Lo sbarco di Garibaldi a Magnavacca,
+episodio storico del 1849_, Bologna, Società tipografica Azzoguidi,
1887; PIETRO GRILLI, _Narrazione genuina e veritiera sullo sbarco di
Garibaldi, Anita, Ugo Bassi e Livraghi alla Pialazza, comune di
Comacchio_, Ravenna, tip. nazionale, 1891; PRIMO GIRONI, _Note
illustrative alla carta grafica del percorso da Garibaldi da Cesenatico
-a Forlí, profugo nell'agosto 1849 dopo la ritirata di Roma_, Ravenna,
+a Forlí, profugo nell'agosto 1849 dopo la ritirata di Roma_, Ravenna,
tip. Calderini, 1888; ID., _Appunti storici_ (con l'_Elenco cronologico
dei salvatori di Garibaldi_) nel _Diario ravennate per l'a. 1885_,
Ravenna, tip. Alighieri, 1884, p. 27-29; SATURNINO MALAGOLA, _Epigrafi_,
Ravenna, tip. nazionale, 1883, sono sei epigrafi per i luoghi di fermata
di Garibaldi; ANONIMO, _Giuseppe Garibaldi profugo a Ravenna nell'agosto
1849_, Ravenna, tip. Calderini, 1884; PRIMO GIRONI, _Anita Garibaldi_
-(_3ª ediz. riveduta_). _Cippo ad Anita e XXX anniversario della Società
+(_3ª ediz. riveduta_). _Cippo ad Anita e XXX anniversario della Società
operaia in Sant'Alberto di Ravenna_, Ravenna, tip. Ravegnana, 1896.
@@ -8028,21 +7994,21 @@ LXXI. Ecco il testo della sentenza qui ricordata:
SACRA CONSULTA.
- _Nel dí 28 gennaro 1851._
+ _Nel dí 28 gennaro 1851._
Il secondo turno del Supremo Tribunale adunato nelle solite stanze per
-giudicare la causa Ravennate di piú titoli antipolitici contro GASPARE
-SAPORETTI, e PRIMO UCCELLINI maggiori di età, adempite tutte le formole
+giudicare la causa Ravennate di piú titoli antipolitici contro GASPARE
+SAPORETTI, e PRIMO UCCELLINI maggiori di età, adempite tutte le formole
di procedura, intese le conclusioni fiscali, e le ragioni del difensore,
ha dichiarato, e dichiara che consta in genere d'ingiurie e minaccie
fatte al Magistrato anche letali in odio di officio, e che in ispecie ne
furono, e ne sono colpevoli per ispirito di parte i suddetti GASPARE
-SAPORETTI, e PRIMO UCCELLINI, a perciò in applicazione degli art. 139 e
+SAPORETTI, e PRIMO UCCELLINI, a perciò in applicazione degli art. 139 e
103 dell'Editto penale, li ha condannati, e condanna a _cinque anni di
opera pubblica_. Inoltre passando al titolo secondo ha dichiarato, e
dichiara che consta in genere di ritenzione di carte antipolitiche, e
-che in ispecie ne fu ed è colpevole PRIMO UCCELLINI, senza licenza
-alcuna del governo, e perciò lo ha condannato, e condanna alla pena di
+che in ispecie ne fu ed è colpevole PRIMO UCCELLINI, senza licenza
+alcuna del governo, e perciò lo ha condannato, e condanna alla pena di
detenzione a forma e per gli effetti dell'art. 97 del sudd. Editto
penale, ultima parte. Ha pure dichiarato che le enunciate pene decorrino
a forma di legge. Ed in ultimo ha condannato, e condanna SAPORETTI, ed
@@ -8056,7 +8022,7 @@ L. Colombo--P. Paolini--A. Negroni--A. Sibilia--L. Fiorani.
Il Cancelliere--M. Evangelisti.
-La presente Copia conforme al suo originale è stata notificata al sud.o
+La presente Copia conforme al suo originale è stata notificata al sud.o
sig.r Primo Uccellini consegnandola a lui stesso in persona detenuto in
queste carceri.
@@ -8068,42 +8034,42 @@ dell'Editto 20 settembre 1832).
LXXIII. Il maresciallo preposto alle carceri di San Michele era ANGELO
RENZETTI, detto dapprima il _Monco dei Monti_, poi il _Bronco_: di lui
-parlano a lungo A. LUCATELLI e L. MICUCCI, _Carità di patria, ai
+parlano a lungo A. LUCATELLI e L. MICUCCI, _Carità di patria, ai
fratelli dimenticati ricordo_, Roma, stamperia reale D. Ripamonti, 1889,
p. 135-136; nel qual libro sono molte altre informazioni sulle carceri
politiche romane dopo il 1849.
LXXIV. Di EPAMINONDA RAMBELLI trovo nelle carte dell'Uccellini, in un
-frammento della biografia del padre di lui, queste notizie: «Suo figlio
+frammento della biografia del padre di lui, queste notizie: «Suo figlio
Epaminonda corse nel 1849 a Roma per cooperare alla caduta di quel
-dominio perverso, che gli aveva rapito il padre, e fece perciò parte
+dominio perverso, che gli aveva rapito il padre, e fece perciò parte
della colonna dei finanzieri che tanto si distinse, sotto il comando di
Zambianchi, contro gli stranieri che venivano a sostenerlo; il povero
-Epaminonda fu arrestato, e decapitato in Roma nel 1854.»
+Epaminonda fu arrestato, e decapitato in Roma nel 1854.»
-LXXV. Della supposta traslazione dell'Uccellini al carcere di Paliano è
-cenno in una minuta di supplica che la sua famiglia inviò al card.
-Marini, perché ottenesse una diminuzione della pena, tanto piú che «il
-caso di grazia per condanne emanate dalla S. Consulta non è né nuovo né
+LXXV. Della supposta traslazione dell'Uccellini al carcere di Paliano è
+cenno in una minuta di supplica che la sua famiglia inviò al card.
+Marini, perché ottenesse una diminuzione della pena, tanto piú che «il
+caso di grazia per condanne emanate dalla S. Consulta non è né nuovo né
infrequente, e valga l'esempio di Eugenio della Valle e di Giovanni
-Polidori, ai quali è stata rimessa interamente la pena.»
+Polidori, ai quali è stata rimessa interamente la pena.»
-Il Marini, qui e altrove ricordato come benevolo agli Uccellini, è
+Il Marini, qui e altrove ricordato come benevolo agli Uccellini, è
PIETRO MARINI, nato in Roma nel 1794, il quale dopo esser stato in
-Ravenna assessore del Legato Malvasia, tornò in patria, intraprese la
-carriera ecclesiastica, e in essa salí ai piú alti gradi; fu fatto
+Ravenna assessore del Legato Malvasia, tornò in patria, intraprese la
+carriera ecclesiastica, e in essa salí ai piú alti gradi; fu fatto
cardinale da Pio IX il 21 dicembre 1846. Di lui parla D. A. FARINI
nell'op. cit. nelle note al cap. XLIV.
-LXXVII. La data della partenza da Roma si è ricavata da una lettera
-scritta da questa città a Giulio Fanti, il 4 marzo '52, da A. Donati, il
-quale gli annunzia di aver contrattata «la vettura per Primo» e che
-«esso parte oggi istesso»: esiste anche il contratto, in data 3 marzo,
+LXXVII. La data della partenza da Roma si è ricavata da una lettera
+scritta da questa città a Giulio Fanti, il 4 marzo '52, da A. Donati, il
+quale gli annunzia di aver contrattata «la vettura per Primo» e che
+«esso parte oggi istesso»: esiste anche il contratto, in data 3 marzo,
col proprietario di vetture Luigi Chitarroni, per il viaggio da Roma a
-Ravenna del «signor Primo Uccellini e suo compagno» per scudi 17 e mezzo
+Ravenna del «signor Primo Uccellini e suo compagno» per scudi 17 e mezzo
(vitto e alloggio compreso), fissandone la partenza alle 6 antimeridiane
del 4 marzo.
@@ -8119,11 +8085,11 @@ _Accademia del Magnismo_ istituita dall'A., 177-179.
ACQUACALDA Antonio, di Ravenna, compagno di carcere all'A., 124.
-ACQUISTI Antonio, di Forlí, precettato, 160;--Francesco, id., id.,
+ACQUISTI Antonio, di Forlí, precettato, 160;--Francesco, id., id.,
160;--Giuseppe, id., ascritto alla Carboneria, condannato a 15 anni di
galera, 156.
-_Adelfi_ (degli), società segreta, 143.
+_Adelfi_ (degli), società segreta, 143.
A. F., ravennate, soccorre a Castel Bolognese l'A. e i suoi compagni di
prigionia, 122.
@@ -8137,15 +8103,15 @@ ALBANESI Tommaso, id., ricordato nella sentenza Rivarola, 158.
ALBANI Giuseppe, card., commissario straordinario nelle legazioni, 54;
suoi atti, 56.
-ALEOTTI Pietro, di Forlí, precettato, 160.
+ALEOTTI Pietro, di Forlí, precettato, 160.
_Almanacco del Dipartimento del Rubicone_, VIII;--_della provincia di
Ravenna_, X;--_di Romagna_, VIII.
AMADUCCI Antonio, di Cesena, precettato, 157;--Giovanni, di Meldola,
-id., 164.--Luigi, di Forlí, id., 160.
+id., 164.--Luigi, di Forlí, id., 160.
-_Americani_ (degli), società segreta, 143, esistente in Ravenna, 149,
+_Americani_ (degli), società segreta, 143, esistente in Ravenna, 149,
155, 156.
Ancona: assediata e presa dalle milizie nazionali nel '31, 39; sede del
@@ -8181,20 +8147,20 @@ ARRIGHI Giuseppe, di Faenza, precettato, 161.
ARRIGONI Carlo, gonfaloniere di Ravenna, 46, 231, prolegato, 47, 57.
-ARRIGOTTI Vittorio, piemontese, dimorante in Forlí, appartenente alla
+ARRIGOTTI Vittorio, piemontese, dimorante in Forlí, appartenente alla
Carboneria, esiliato, 157.
-ARTOSINI Carlo, di Forlí, precettato, 162;--Giuseppe, id., id., 162.
+ARTOSINI Carlo, di Forlí, precettato, 162;--Giuseppe, id., id., 162.
_Assassinio_ di Angelo Bandi; Sante Bertazzoli; Antonio Bellini;
-Alessandro Cappa; Luigi Del Pinto; Mosé Forti; Francesco Gamberini;
+Alessandro Cappa; Luigi Del Pinto; Mosé Forti; Francesco Gamberini;
Giuseppe Lausdei; Lolli; Domenico Manzoni; Domenico Matteucci; don
Domenico Montevecchi; Mariano Pierini; Pellegrino Rossi; Filippo
Torricelli (vedi ai nomi rispettivi).
-ASSIARI Antonio, di Forlí, ascritto alla Carboneria, partecipa a
+ASSIARI Antonio, di Forlí, ascritto alla Carboneria, partecipa a
tumulti, condannato a 10 anni di galera, 156;--Giuseppe, id., 156;
-Luigi, id., a 7 anni, 156;--Luigi, di Forlí, flebotomo, mandato
+Luigi, id., a 7 anni, 156;--Luigi, di Forlí, flebotomo, mandato
d'arresto contro di lui, 159.
_Attentati_ contro il card. Agostino Rivarola, Giuseppe Gentilini,
@@ -8230,18 +8196,18 @@ BALDI Gaetano, di Faenza, id., 146, condannato a morte, 148;--Luigi,
id., precettato, 162.
BALDINI Angelo, di Faenza, id. a 20 anni di galera, 154;--Luigi, di
-Forlí, precettato, 161.
+Forlí, precettato, 161.
BALDRATI Giuseppe, di Faenza, id., 157.
-BALDUCCI Giuseppe, di Forlí, id., 160.
+BALDUCCI Giuseppe, di Forlí, id., 160.
BALELLA di Ravenna, compagno di carcere all'A., 122.
BALLARDINI Antonio, di Faenza, feritore di Bartolomeo Savini Casadio,
condannato a sei mesi di prigione, 193.
-BALSANI Giovanni, di Forlí, precettato, 160.
+BALSANI Giovanni, di Forlí, precettato, 160.
_Baluga_, sopranome di Francesco Manini (vedi).
@@ -8250,9 +8216,9 @@ _Banchittone_, sopranome di Antonio Amaducci, (vedi).
BANDI Angelo, suo assassinio per odio di parte, 147, 158.
BANDINI Giovanni, di Faenza, ascritto alla Carboneria e condannato a 10
-anni di detenzione, 150;--Giuseppe, di Forlí, precettato, 162.
+anni di detenzione, 150;--Giuseppe, di Forlí, precettato, 162.
-BARBERINI Pietro, di Forlí, mandato d'arresto contro di lui, 159,
+BARBERINI Pietro, di Forlí, mandato d'arresto contro di lui, 159,
emigrato, 168.
BARBETTI Mondo, di Ravenna, esule, 218; va in Africa, 220.
@@ -8270,12 +8236,12 @@ per ingiurie contro il Papa, 149.
_Bargamino_, sopranome di Domenico Maioli (vedi).
-BARGOZZI Giuseppe, di Forlí, precettato, 162.
+BARGOZZI Giuseppe, di Forlí, precettato, 162.
BARONCELLI Andrea, di Faenza, antico carbonaro, ispettore delle carceri
di Forte Urbano, 95; condannato a 15 anni di detenzione, 150.
-BARTOLAZZI Domenico, di Forlí, precettato, 162.
+BARTOLAZZI Domenico, di Forlí, precettato, 162.
BARTOLOTTI Antonio, di Bologna, id., 158;--Giulio, d'Imola, ricordato
nella sentenza Rivarola, 158.
@@ -8307,19 +8273,19 @@ BAZZICA Carlo, di Faenza, precettato, 162.
BEDESCHI, di Lugo, prigioniero a Forte Urbano con l'A., 96.
BELLINI Antonio, assassinato per odio politico in Faenza, 163;--Luigi,
-di Forlí, precettato, 165.
+di Forlí, precettato, 165.
BELLONI Emidio, id., id., 162.
BELLOTTI Giovanni, di Cesena, id., 164.
-BELLENGHI Girolamo, di Forlí, per aver fatto cartucce per la Carboneria,
+BELLENGHI Girolamo, di Forlí, per aver fatto cartucce per la Carboneria,
condannato alla galera perpetua, 152.
BENATI Gaetano, di Bologna, ascritto alla Carboneria e complice nel
ferimento di Giacomo Greppi, condannato a 20 anni di detenzione, 149.
-BENDANDI Giovanni, di Forlí, precettato, 160.
+BENDANDI Giovanni, di Forlí, precettato, 160.
BENDANDI Paolo e Michele, di Forlimpopoli, appartenenti alla Carboneria
e condannati, 193.
@@ -8331,11 +8297,11 @@ BENEDETTI Giuseppe, di Faenza, ascritto alla Carboneria, 145, ricordato
nella sentenza Rivarola, 159;--Nicola di Gubbio, complice
nell'assassinio di Antonio Bellini e condannato, 193-194.
-BENSI Francesco, di Forlí, precettato, 162.
+BENSI Francesco, di Forlí, precettato, 162.
BENSONI Alessandro, id., id., 160.
-BENTIVOGLI Matteo, di Forlí, mandato d'arresto contro di lui,
+BENTIVOGLI Matteo, di Forlí, mandato d'arresto contro di lui,
159;--Vincenzo, id., precettato, 162.
BENTIVOGLIO, colonnello pontificio, 46.
@@ -8361,7 +8327,7 @@ BERRY (di) duca, Carlo Ferdinando di Borbone, assassinato dal Louvel,
BERRY (di) duchessa, entusiasmo per lei in Brettagna, 68, 214.
-_Bersaglieri_ (_dei_), società segreta, 143.
+_Bersaglieri_ (_dei_), società segreta, 143.
BERTAZZOLI Sante, vetturino di Faenza, assassinato per odio politico,
146, 149, 152, 154, 155.
@@ -8369,14 +8335,14 @@ BERTAZZOLI Sante, vetturino di Faenza, assassinato per odio politico,
BERTI Carlo, di Faenza, precettato, 157;--Pietro, id., addetto alla
Carboneria, condannato alla galera perpetua, 153.
-BERTINI Battista, di Forlí, precettato, 160.
+BERTINI Battista, di Forlí, precettato, 160.
BERTOLAZZI Gio. Battista, organizzatore dei _Centurioni_, 60.
BERTOLOTTI Vigna Giuseppe, di Bologna, ascritto alla Carboneria,
condannato a 7 anni di detenzione, 151.
-BERTONI Andrea, di Forlí, precettato, 162;--Angelo, id., id., 162.
+BERTONI Andrea, di Forlí, precettato, 162;--Angelo, id., id., 162.
BETTOLI Giuseppe, di Faenza, condannato a 20 anni di galera,
154;--Michele, id., 154.
@@ -8402,7 +8368,7 @@ _Biffotto_, sopranome di Antonio Biffi (vedi).
_Birinaccio_, sopranome di Paolo Donati (vedi).
-BOCCETTI Girolamo, di Forlí, precettato, 160.
+BOCCETTI Girolamo, di Forlí, precettato, 160.
BOCCACCINI Agostino e Gregorio, fratelli, arrestati, 63, 204, trasferiti
a Bologna, 64, vanno in Toscana, 65, poi in Baviera, 65, rientrano in
@@ -8416,10 +8382,10 @@ anni di detenzione, 151.
_Boldura_, sopranome di Giuseppe Bettoli (vedi).
Bologna: sede dell'alta vendita della Carboneria, 8; sede del governo
-provvisorio nel '31,40-41; occupata dagli Austriaci, 43; in balía dei
+provvisorio nel '31,40-41; occupata dagli Austriaci, 43; in balía dei
demagoghi nel '48, 83.
-BONAFÉ Attilio, di Ravenna, impiegato nel ministero dei lavori pubblici,
+BONAFÉ Attilio, di Ravenna, impiegato nel ministero dei lavori pubblici,
ottiene un impiego all'A., 80.
BONAPARTE Luigi, ex-re d'Olanda, 41; suoi figli, 202; parte avuta da
@@ -8427,14 +8393,14 @@ essi nei fatti di Romagna, 41; tentativo di Luigi Bonaparte, 238.
BONAZZOLI Luigi, di Faenza, precettato, 162.
-BONDANDI Vincenzo, di Forlí, id., 162.
+BONDANDI Vincenzo, di Forlí, id., 162.
BONDINI Pietro, di Cesena, mandato d'arresto contro di lui, 159.
BONINI Giuseppe, possidente di Cesena, id., 159;--Giuseppe, falegname e
-oste di Forlí, precettato, 160.
+oste di Forlí, precettato, 160.
-BORDANDINI Luigi, di Forlí, precettato, 162.
+BORDANDINI Luigi, di Forlí, precettato, 162.
BORDI Michele, di Cesena, id., 161.
@@ -8470,7 +8436,7 @@ BRANZANTI Angelo, reo di delitti comuni e impunitario, 23, condannato a
Congresso di Cesena il comitato repubblicano di Ravenna, 111, arrestato
e tradotto a Bologna, resiste alla tortura, 111.
-BRATTI Ciro, di Forlí, ascritto alla Carboneria, partecipe a tumulti,
+BRATTI Ciro, di Forlí, ascritto alla Carboneria, partecipe a tumulti,
condannato a 20 anni di galera, 154.
BRINI Giuseppe, d'Imola, ricordato nella sentenza Rivarola, 158.
@@ -8481,7 +8447,7 @@ BRUNETTI Angelo, detto _Ciceruacchio_, capopolo in Roma, amico di Angelo
Bezzi, scultore, 79; conosciuto dall'A.,80; sua azione la sera del 28
aprile '48, 81.
-BUCCHI Pietro, di Forlí, precettato, 161.
+BUCCHI Pietro, di Forlí, precettato, 161.
BUCCI Antonio, di Faenza, id., 162.
@@ -8491,7 +8457,7 @@ per i fatti di Rodez, 210.
BUONADRATA Ercole, sospettato complice nell'attentato Rivarola, 195.
-_Buoni amici_ (_dei_), società segreta in Gubbio, 193.
+_Buoni amici_ (_dei_), società segreta in Gubbio, 193.
_Buraccina_, sopranome di Antonio Ghirardini (vedi).
@@ -8504,55 +8470,55 @@ CACCIAGUERRA Pietro, di Cesena, precettato, 161.
CALDESI Vincenzo, ascritto alla Carboneria e condannato a 10 anni di
galera, 155, partecipa in Roma a una dimostrazione politica, 92.
-CALLETTI Angelo, di Forlí, precettato, 160;--Giuseppe suo racconto dei
+CALLETTI Angelo, di Forlí, precettato, 160;--Giuseppe suo racconto dei
fatti del '32, 203.
CALURA Giovanni, di Ravenna, ascritto alla Carboneria, partecipe a
tumulti, condannato alla detenzione, 150.
-CANÈ Vincenzo, d'Imola, precettato, 157.
+CANÈ Vincenzo, d'Imola, precettato, 157.
-CANESTRI Pellegrino, di Forlí, id., 161.
+CANESTRI Pellegrino, di Forlí, id., 161.
CANOSA (principe di), Antonio Capece Minutolo, 56, 204, 205.
-CANTONI Giuseppe, di Forlí, ascritto alla Carboneria, partecipe a
+CANTONI Giuseppe, di Forlí, ascritto alla Carboneria, partecipe a
tumulti, condannato a 20 anni di galera, 154.
-CAPACCINI Tommaso, di Forlí, precettato, 163.
+CAPACCINI Tommaso, di Forlí, precettato, 163.
CAPILLI Ottavio, id., id., 163.
CAPORALI Pier Maria, di Cesena, ascritto alla Carboneria e ad altre
-società segrete, condannato alla detenzione perpetua, 148.
+società segrete, condannato alla detenzione perpetua, 148.
CAPPA Alessandro, procuratore del re in Ravenna, assassinato, 127.
CAPPI, padre naturale di Giovanni Gatti (vedi).
-CAPPUCCINI Carlo, di Forlí, imputato del ferimento Piolanti, condannato
-a 10 anni di galera, 155;--Guglielmo, di Forlí, precettato, 163.
+CAPPUCCINI Carlo, di Forlí, imputato del ferimento Piolanti, condannato
+a 10 anni di galera, 155;--Guglielmo, di Forlí, precettato, 163.
CAPRA Giuseppe, di Castel Bolognese, ascritto alla Carboneria e
condannato a 7 anni di detenzione, 151.
-CARACCHETTI Vincenzo, di Forlí, precettato, 161.
+CARACCHETTI Vincenzo, di Forlí, precettato, 161.
CARANDINI Romualdo, di Pesaro, condannato a 25 anni d'opera pubblica
come carbonaro, 192.
_Carboneria_ in Ravenna, 6, 9; sue sezioni, 6-7; sua azione generale,
-143; alta vendita di Bologna, 8; vendita di Forlí, 149, turba di Forlí,
+143; alta vendita di Bologna, 8; vendita di Forlí, 149, turba di Forlí,
152, 158; vendita di Bologna, 149; vendita di Gubbio, 192 (detta dei
figli di Bruto); in Pesaro, 192; in Forlimpopoli, 193; depressa dalla
_Spontanea_, 27-28; ultime sue diramazioni tra gli esuli in Francia, 67;
testimonianze e fonti per lo studio della storia e organizzazione della
Carboneria, 135, 138, 139, 140-142; denominazioni carbonaresche:
_Consigli_, 143; _Consiglio superiore carbonico_, 145; _Fratelli del
-dovere_, 193; _Protettrice_, la 1ª sezione, 6, 131, 182; _Reggente_,
-146, 149; _Sezioni_, 6, 7, 143; _Speranza_, la 2ª sezione, 6, 174,
+dovere_, 193; _Protettrice_, la 1ª sezione, 6, 131, 182; _Reggente_,
+146, 149; _Sezioni_, 6, 7, 143; _Speranza_, la 2ª sezione, 6, 174,
(_figli della Speranza_), 185, 193 (_figli della Speranza_), 193, 233,
-234; _Squadre_, 143; _Turba_, la 3ª sezione, 7, 143, 152, 174;
+234; _Squadre_, 143; _Turba_, la 3ª sezione, 7, 143, 152, 174;
_Vendita_, 143; _Visibile_, 148.
CARDINALI Giovanni, d'Imola, ricordato nella sentenza Rivarola, 158.
@@ -8569,7 +8535,7 @@ CARNEVALI Alessandro, di Lugo, precettato, 164.
CARPEGIANI Antonio, di Castelbolognese, ascritto alla Carboneria e
condannato a 10 anni di detenzione, 150.
-CARRARA Giovanni, di Ravenna, appartenente alla sètta degli Americani,
+CARRARA Giovanni, di Ravenna, appartenente alla sètta degli Americani,
condannato a 15 anni di galera, 155-156.--Giuseppe di Cesena, complice
di Eduardo Fabbri, e condannato id., 155.
@@ -8579,9 +8545,9 @@ CASACCI, amico dell'A., 209.
CASADIO, di Ravenna, compagno di carcere all'A., 121-122.
-CASALI, amico dell'A., 209;--Giovanni, di Forlí, precettato, 161.
+CASALI, amico dell'A., 209;--Giovanni, di Forlí, precettato, 161.
-CASAMURATA Domenico, di Forlí, ricordato nella sentenza Rivarola,
+CASAMURATA Domenico, di Forlí, ricordato nella sentenza Rivarola,
159;--Massimiliano, id., precettato, 161.
CASELLI Giovanni, di Faenza, precettato, 157;--Sebastiano, id., id.,
@@ -8589,12 +8555,12 @@ CASELLI Giovanni, di Faenza, precettato, 157;--Sebastiano, id., id.,
CASONI Antonio, giacobino ravennate, 135.
-CASSANI Giacomo, di Forlí, precettato, 163.
+CASSANI Giacomo, di Forlí, precettato, 163.
Castel Bolognese: due giovani di detto luogo, compagni di carcere
all'A., 92.
-CASTELLI, Antonio, di Forlí, precettato, 161;--Vincenzo, id., id., 165.
+CASTELLI, Antonio, di Forlí, precettato, 161;--Vincenzo, id., id., 165.
CATTI, esule nel Belgio, 219.
@@ -8613,14 +8579,14 @@ CAVAZZUTI Gioacchino, di Castel Bolognese, precettato, 157.
CAVINA Angelo, fa testimonianza per l'A., 230.
-CELLI Domenico, di Ravenna, della sètta degli Americani, condannato a 5
+CELLI Domenico, di Ravenna, della sètta degli Americani, condannato a 5
anni di galera, 156.
_Centurioni_: loro organizzazione e condotta, 60-61.
-CERCHIOLI Domenico, di Forlí, precettato, 163;--Nicola, id., id., 163.
+CERCHIOLI Domenico, di Forlí, precettato, 163;--Nicola, id., id., 163.
-CEROTTI Carlo, di Forlí, ricordato nella sentenza Rivarola, 159.
+CEROTTI Carlo, di Forlí, ricordato nella sentenza Rivarola, 159.
Cesena: fatto d'armi ivi accaduto, 55.
@@ -8636,12 +8602,12 @@ Zucchina_, id. di Francesco Borghi (vedi).
CHITARRONI Luigi, trasporta l'A. da Roma a Ravenna, 246.
-_Ciamino_, id. di Giacomo Ravaioli, di Forlí (vedi).
+_Ciamino_, id. di Giacomo Ravaioli, di Forlí (vedi).
_Ciceruacchio_, id. di Angelo Brunetti (vedi).
-CICOGNANI Domenico, di Forlí, precettato, 163;--Giacomo, di Ravenna,
-id., 157;--Giacomo, di Forlí, id., 163;--Pietro, id., id., 160 e 163.
+CICOGNANI Domenico, di Forlí, precettato, 163;--Giacomo, di Ravenna,
+id., 157;--Giacomo, di Forlí, id., 163;--Pietro, id., id., 160 e 163.
CICOGNARA Girolamo, di Ferrara, id., 164.
@@ -8666,10 +8632,10 @@ _Coltellaccio_, sopranome di Vincenzo Rossi, (vedi).
COMANDINI Luigi, di Cesena, precettato, 157.
COMBES, capitano francese, occupa Ancona nel '32, 58; vi favorisce lo
-spirito liberale ed è rimandato in Francia, 59.
+spirito liberale ed è rimandato in Francia, 59.
_Comitato_ in Parigi per la rivoluzione italiana, 33;--repubblicano in
-Ravenna dopo il '49, 110-111; si fonde nel '59 con la Società nazionale,
+Ravenna dopo il '49, 110-111; si fonde nel '59 con la Società nazionale,
111.
_Commissione provvisoria di governo_ nel '31 in Ravenna, 36.
@@ -8679,7 +8645,7 @@ essa, 173; si stabilisce in Ravenna, 17, 173; passa a Faenza, 173,
notizie sul suo operato raccolte da A. Borgognoni, 173-174; sue
sentenze, 189-191, 192-196 (vedi Invernizzi Filippo).
-_Compari_ (_dei_), società antiliberale in Gubbio, 193.
+_Compari_ (_dei_), società antiliberale in Gubbio, 193.
_Congresso_ in Bologna nell'agosto '31 dei rappresentanti di Romagna,
54; in Cesena, dei comitati repubblicani di Romagna, 111.
@@ -8688,7 +8654,7 @@ CONTI Antonio, ufficiale, patriota, 38;--Giuseppe, di Faenza,
precettato, 157;--Nicola, di Pesaro, minorenne, condannato a sei anni di
prigionia come carbonaro, 192.
-CORBIZZI Nicola, di Forlí, precettato, 161.
+CORBIZZI Nicola, di Forlí, precettato, 161.
CORLARI Andrea, sua _Cron. di Ravenna_, XI.
@@ -8696,7 +8662,7 @@ CORMENIN, suoi opuscoli francesi, 228.
CORSI, lodatore del Frignani, 234.
-CORTESI Fabio, di Forlí, precettato, 163.
+CORTESI Fabio, di Forlí, precettato, 163.
COSTA Domenico, id., id., 163.
@@ -8705,17 +8671,17 @@ COSTA Paolo, sue poesie in onore di Rosa Morandi, 138.
COTTIGNOLA, abate di Ravenna, sonetto di lui alterato a sua infamia,
182, 186.
-COVICH Bernardo, di Forlí, precettato, 161.
+COVICH Bernardo, di Forlí, precettato, 161.
CRESCIMBENI, modenese, condannato a morte per detenzione di armi, 89,
graziato, 90.
-CRISTINI Andrea, di Forlí, precettato, 161.
+CRISTINI Andrea, di Forlí, precettato, 161.
CROCI Antonio, di Meldola, appartenente alla Carboneria, condannato a 20
-anni di detenzione 149;--Sebastiano, di Forlí, precettato, 163.
+anni di detenzione 149;--Sebastiano, di Forlí, precettato, 163.
-CUBIÈRES A. L., generale francese, comandante della spedizione di
+CUBIÈRES A. L., generale francese, comandante della spedizione di
Ancona, 58, suoi atti, 59.
_Cuccardina_, sopranome del card. Antonio Rusconi (vedi).
@@ -8728,18 +8694,18 @@ DAIANA, amico dell'A., 200.
DALL'AGATA Nicola, di Ravenna, aiutante nella guardia civica, 46.
-DANESI Giuseppe, di Forlí, precettato, 161;--Luigi, calzolaio, id., id.,
+DANESI Giuseppe, di Forlí, precettato, 161;--Luigi, calzolaio, id., id.,
163;--Luigi, ferraio, id, id., 161;--Marcello, id., id., 160;--Vincenzo,
id., id., 163.
D'ARGUT, ministro dell'interno in Francia, 219.
-DASSANI Antonio, di Forlí, appartenente alla Carboneria, condannato alla
+DASSANI Antonio, di Forlí, appartenente alla Carboneria, condannato alla
galera per 15 anni, 155;--Giuseppe, id. a galera perpetua, 155.
DATI, cantante applaudita in Ravenna, 179.
-DAVID, famiglia ravennate, presso cui dimorò l'A., 89.
+DAVID, famiglia ravennate, presso cui dimorò l'A., 89.
DE CAILLY, libraio di Parigi, suoi rapporti con l'A., 222.
@@ -8765,12 +8731,12 @@ DEL PINTO Luigi, capitano, comandante di piazza in Ravenna, assassinato,
DE MERODE Francesco Saverio, scolaro dell'A. a Mons, 77, 240; incontro
con lui nel '48 a Roma, 82; cameriere segreto di Pio IX, 107.
-DENTI Antonio, di Forlí, precettato, 163.
+DENTI Antonio, di Forlí, precettato, 163.
-DENY Girolamo, di Grenoble, per aver fornito armi alle sètta degli
+DENY Girolamo, di Grenoble, per aver fornito armi alle sètta degli
Americani, condannato a 20 anni di detenzione, 149.
-_Depositi_ di esuli italiani in Francia: Dijon, 232; Mâcon, 232;
+_Depositi_ di esuli italiani in Francia: Dijon, 232; Mâcon, 232;
Moulins, 207-208; Rodez, 209-210.
DE ROSA Carlo, fa testimonianza per l'A., 230.
@@ -8781,30 +8747,30 @@ DE VICARI Domenico, compilatore del _Diario di Ravenna_, VIII.
_Diario di Ravenna_, sue vicende, VIII-IX.
-_Difensori della Patria_ (_dei_), società segreta, 143.
+_Difensori della Patria_ (_dei_), società segreta, 143.
DI ROSA Prospero, sua resistenza ai Tarroniani, 53.
DONATI BURLAMACCHI, famiglia lucchese, proprietaria della villa di
Tofari, 65.
-DONATI Antonio, di Forlí, precettato, 165;--Paolo, id., id., 165.
+DONATI Antonio, di Forlí, precettato, 165;--Paolo, id., id., 165.
DONATI A., aiuta l'A. in Roma, 246.
-_Dovere_ (_del_), società segreta, 143, 148; in Gubbio (_Fratelli del
+_Dovere_ (_del_), società segreta, 143, 148; in Gubbio (_Fratelli del
Dovere_), 193, in Forlimpopoli (id.), 193.
DUCCI Antonio, di Faenza, precettato, 162.
-DULCINI Luigi, di Forlí, id., 163.
+DULCINI Luigi, di Forlí, id., 163.
DUVIVIER F. F., generale belga, 240; suo figlio scolaro dell'A. a Mons,
77, gli annunzia l'amnistia di Pio IX, 78.
EMILIANI Angiolo, di Faenza, precettato, 157.
-_Ermolaisti_ (_degli_), società segreta, 143, 147.
+_Ermolaisti_ (_degli_), società segreta, 143, 147.
EMILIANI, di Modena, sua condotta a Rodez, 209.
@@ -8821,12 +8787,12 @@ condanna alla detenzione perpetua, 148; amico dell'A. 222; sue notizie,
157;--Luigi, di Faenza, fuoruscito ricordato nella sentenza Rivarola,
159;--Pietro, sua lettera sui fatti di Rieti nel '31, 40, 202.
-FABRI Francesco, di Forlí, precettato, 165;--Gaetano, di Ferrara,
+FABRI Francesco, di Forlí, precettato, 165;--Gaetano, di Ferrara,
ricordato nella sentenza Rivarola, 159.
FABRIZI, prolegato in Ancona, 58.
-FAENTINI Giuseppe, di Forlí fuoruscito, ricordato nella sentenza
+FAENTINI Giuseppe, di Forlí fuoruscito, ricordato nella sentenza
Rivarola, 159.
Faenza: conturbata dai _Centurioni_, 60.
@@ -8836,7 +8802,7 @@ a Venezia, 86, 244; notizie di lui, 191, 222.
FANELLI Ambrogio, ufficiale, 173.
-FANTI Francesco, di Faenza, precettato, 162;--Sireno, di Forlí, id.,
+FANTI Francesco, di Faenza, precettato, 162;--Sireno, di Forlí, id.,
163.
FANTI Giulio, compagno d'ufficio dell'A., 135, lettere dell'A. a lui,
@@ -8868,7 +8834,7 @@ _Fenina_, sopranome di Giuseppe Dassani (vedi);--id. di un brigadiere,
FERRANTI Giuseppe, sospettato complice nell'attentato Rivarola, 195.
-FERALLI Felice, di Forlí, ascritto alla Carboneria, partecipe a tumulti,
+FERALLI Felice, di Forlí, ascritto alla Carboneria, partecipe a tumulti,
condannato a 10 anni di galera, 156;--Lattanzio, id. a 15 anni di
galera, 155;--Pietro, id. a 10 anni, 156.
@@ -8896,22 +8862,22 @@ FOREY, libraio francese, 228.
FIORENTINI Vincenzo, di Ravenna, amico dell'A., 178.
-FIORI Michele, di Forlí, precettato, 161.
+FIORI Michele, di Forlí, precettato, 161.
-FIORINI Luigi, di Forlí, mandato d'arresto contro di lui, 159.
+FIORINI Luigi, di Forlí, mandato d'arresto contro di lui, 159.
-Forlí: movimento rivoluzionario del '31, 35; eccessi ivi commessi dai
+Forlí: movimento rivoluzionario del '31, 35; eccessi ivi commessi dai
soldati pontifici, 55.
-FORLIVESI Benedetto, di Forlí, fuoruscito e precettato, 161.
+FORLIVESI Benedetto, di Forlí, fuoruscito e precettato, 161.
FORNIONI Francesco, d'Imola, precettato, 107.
FORTI Abramo Isacco, ebreo di Lugo, carcerato, 26, sua condanna,
-190-191;--Beniamino, id., condannato a 7 anni di galera, 199-191;--Mosè,
+190-191;--Beniamino, id., condannato a 7 anni di galera, 199-191;--Mosè,
id., assassinio di lui, 189-191.
-FOSCHI Nicola, di Cesena, precettato, 157.--Giuseppe, di Forlí, id.,
+FOSCHI Nicola, di Cesena, precettato, 157.--Giuseppe, di Forlí, id.,
165.
FOSCHINI Giuseppe, di Faenza, precettato, 162;--Natale, id., id., 162.
@@ -8919,11 +8885,11 @@ FOSCHINI Giuseppe, di Faenza, precettato, 162;--Natale, id., id., 162.
FRACASSI Poggi Tommaso, prefetto di Ravenna nel '31, 41; sue notizie,
202;--suo figlio, 45.
-FRAMPOLESI Pietro, di Forlí, precettato, 163;--Raffaele, id., mandato
+FRAMPOLESI Pietro, di Forlí, precettato, 163;--Raffaele, id., mandato
d'arresto contro di lui, 159, emigrato, 168.
FRANCESCHELLI CARROZZA Battista, avv. di Castel Bolognese, in carcere a
-Imola, 32, 196; trasferito a Civita Castellana, 34; ascritto alla sètta
+Imola, 32, 196; trasferito a Civita Castellana, 34; ascritto alla sètta
degl'Illuminati, complice di favoreggiamento e nell'assassinio
Gamberini, 146; condannato a morte, 148.
@@ -8932,12 +8898,12 @@ FRANCESCO IV, duca di Modena, partecipe alle congiure liberali, 33.
Francia: sua politica rispetto alle cose italiane, 42, 57; occupazione
di Ancona, 57.
-FRANCIA Alessandro, di Forlí, precettato, 160;--Gaetano, id., id.,
+FRANCIA Alessandro, di Forlí, precettato, 160;--Gaetano, id., id.,
163.--Giovanni, id., id., 160;--Vincenzo, id., id., 161.
-FRASINETTI Evaristo, di Forlí, precettato, 161.
+FRASINETTI Evaristo, di Forlí, precettato, 161.
-_Fratelli Arditi_ (_dei_), società segreta, 143, 148.
+_Fratelli Arditi_ (_dei_), società segreta, 143, 148.
FREGNANI Michele, di Faenza, precettato, 162.
@@ -8946,7 +8912,7 @@ di Ravenna, sue memorie di carcere, 176, 225, 227; scrive l'elogio di A.
Ghirardini, 205; notizie varie di lui, 207, 208; aiuta l'A., 219, 221;
sua contesa coll'A., 223, 229-237.
-FRISONI Domenico, di Forlí, precettato, 163.
+FRISONI Domenico, di Forlí, precettato, 163.
FUGARELLI Giuseppe, di Ferrara, id., 164.
@@ -8962,7 +8928,7 @@ l'assassinio di Antonio Bellini, 193-194.
GALLERATI, lombardo, esule in Francia, 226.
-GALLINA Francesco, di Forlí, precettato, 160;--Francesco, di Ravenna,
+GALLINA Francesco, di Forlí, precettato, 160;--Francesco, di Ravenna,
satire composte nel suo negozio, 188.--Vincenzo, id., fa parte del
Consiglio superiore della Carboneria 145; ricordato nella sentenza
Rivarola, 159.
@@ -8980,17 +8946,17 @@ GAMBA Ippolito, erudito ravennate, VII.
GAMBELLI Luigi, aiutante di piazza in Ravenna, 173.
-GAMBI Luigi, di Forlí, ascritto alla Carboneria, partecipe a tumulti,
+GAMBI Luigi, di Forlí, ascritto alla Carboneria, partecipe a tumulti,
condannato a 10 anni di galera, 156.
GAMBERINI, reo di delitti comuni e impunitario, 23;--di Castel
Bolognese, in carcere ad Imola, 32, 196;--del Mancino di Castel
Bolognese, ricordato nella sentenza Rivarola, 158;--Francesco, di Castel
-Bolognese, assassinato perché uscito dalla Carboneria, 146, 147, 150,
+Bolognese, assassinato perché uscito dalla Carboneria, 146, 147, 150,
152;--Pietro, di Ravenna, ascritto alla Carboneria e condannato a 10
anni di detenzione, 151.
-GANDOLFI Francesco, di Forlí, condannato alla galera, 151.
+GANDOLFI Francesco, di Forlí, condannato alla galera, 151.
_Ganga_, sopranome di Mariano Zauli (vedi).
@@ -9016,7 +8982,7 @@ GARCIA, deputato belga, aiuta l'A., 240.
GARDI Carlo, di Faenza, precettato, 162;--Giuseppe, id., ricordato nella
sentenza Rivarola, 159.
-GARDINI Alberico, di Forlí, precettato, 163;--Domenico, id., id., 160.
+GARDINI Alberico, di Forlí, precettato, 163;--Domenico, id., id., 160.
GARZIA, segretario di legazione in Ravenna, 97-98.
@@ -9025,21 +8991,21 @@ GARZOLINI Antonio, fa testimonianza per l'A., 230.
GATTI Giovanni, di Ravenna, vive in Parigi, 229; sposa la De Gomont,
237; ricordato, 234, 236.
-GAUDENZI Lorenzo, di Forlí, mandato d'arresto contro di lui,
-159;--Pellegrino, di Forlí, ascritto alla Carboneria, condannato a 10
+GAUDENZI Lorenzo, di Forlí, mandato d'arresto contro di lui,
+159;--Pellegrino, di Forlí, ascritto alla Carboneria, condannato a 10
anni di galera, 156.
GAVAZZI Alessandro (padre), predica in Ravenna, 85.
-GAVIOLI, esule a Rodez, autore di omicidi e ferimenti per odio di sètta,
-209-210;--dottore (Emilio?), esule a Mâcon, sua parte nella contesa tra
+GAVIOLI, esule a Rodez, autore di omicidi e ferimenti per odio di sètta,
+209-210;--dottore (Emilio?), esule a Mâcon, sua parte nella contesa tra
l'A. e il Frignani, 233-236.
GEMINIANI Giosafat, di Fusignano, condannato a 10 anni di galera, 194.
GENTILINI, esule in Francia, amico dell'A. e del Frignani,
233;--Giuseppe, custode delle carceri di Castel Bolognese, attentato
-contro di lui, 147, 153 (dove è detto Vincenzo).
+contro di lui, 147, 153 (dove è detto Vincenzo).
GEPPERT, generale austriaco nel '31, 43.
@@ -9048,7 +9014,7 @@ GERAND, signora di Nemur, 229.
GHETTI Luigi, riunione della Carboneria in casa sua 7; notizie di lui,
135.
-GHINASSI Gaetano, di Forlí, precettato, 160; emigrato, 168;--Luigi, di
+GHINASSI Gaetano, di Forlí, precettato, 160; emigrato, 168;--Luigi, di
Faenza, mandato d'arresto contro di lui, 159.
GHIRARDINI Antonio, oste in Ravenna, fa parte della _Giovine Italia_,
@@ -9061,7 +9027,7 @@ come Carbonaro, 192.
GHIRLANDI Michele, ferito per odio di parte, 154.
-GHISELLI Giovanni, di Forlí, condannato a 20 anni di detenzione,
+GHISELLI Giovanni, di Forlí, condannato a 20 anni di detenzione,
149;--Pietro, di Cesena, professore di fisica a Ravenna, 204, 205; fa
parte della Commissione di governo, 200; arrestato, 63, 204; trasferito
a Bologna, 64; va in Toscana, 65; vi resta, 211.
@@ -9078,9 +9044,9 @@ GINNASI Francesco, di Faenza, ricordato nella sentenza Rivarola, 159.
GIOBERTI Vincenzo, conosciuto dall'A. a Bruxelles, 74; a Roma nel '48,
82; ricordato, 237.
-_Giovine Italia_, società promossa da Giuseppe Mazzini, 6; sua sezione
+_Giovine Italia_, società promossa da Giuseppe Mazzini, 6; sua sezione
in Ravenna, 63, 114; accuse contro di essa per i fatti di Rodez, 210;
-giornale della società, cit. 62, 204.
+giornale della società, cit. 62, 204.
_Giro_, sopranome di Antonio De Stefanis (vedi).
@@ -9099,7 +9065,7 @@ _Giuracco_, sopranome di Giovanni Bassi (vedi).
_Gobbo_ (_il_), sopranome di Giuseppe Rondinini (vedi).
-GOLFARELLI Giuseppe, di Forlí, precettato, 163.
+GOLFARELLI Giuseppe, di Forlí, precettato, 163.
GORDINI Federico, impiegato municipale di Ravenna, sostituito dall'A.,
84.
@@ -9107,7 +9073,7 @@ GORDINI Federico, impiegato municipale di Ravenna, sostituito dall'A.,
GORZOWSKY, generale austriaco, residente nella villa Spada presso
Bologna, 91.
-GRABINSKY Giuseppe, capo del Comitato di guerra nel '31, a 41; Forlí,
+GRABINSKY Giuseppe, capo del Comitato di guerra nel '31, a 41; Forlí,
43.
_Grametto_, sopranome di Paolo Bendandi (vedi).
@@ -9131,12 +9097,12 @@ GRILLI Giovanni Battista, sospettato complice nell'attentato Rivarola,
GUARINI Domenico, fa testimonianza per l'A., 230.
-Gubbio, notizie sulle società politiche segrete di quella città,
+Gubbio, notizie sulle società politiche segrete di quella città,
192-193.
-_Guelfi_ (_dei_), società segrete, 143.
+_Guelfi_ (_dei_), società segrete, 143.
-GUELTRINI, già membro del Comitato repubblicano, poi direttore di
+GUELTRINI, già membro del Comitato repubblicano, poi direttore di
polizia in Ravenna, 112-113.
GUERRINI Gabriele, fa testimonianza per l'A., 230;--Giulio, avv., amico
@@ -9145,7 +9111,7 @@ Circolo popolare, 85.
GUIDI Angelo, di Faenza, precettato, 162.
-GURIOLI Giovanni, di Forlí, ascritto alla Carboneria, condannato a 20
+GURIOLI Giovanni, di Forlí, ascritto alla Carboneria, condannato a 20
anni di detenzione, 149.
GUGNANI Gaetano, malveduto dai settari di Ravenna e ferito, 194.
@@ -9156,7 +9122,7 @@ HENNEKINNE, famiglia di Mons, conosciuta dall'A., 240.
_Iena_ (_la_), sopranome d'un maresciallo dei carabinieri, 189.
-_Illuminati_ (_degli_), società segreta, 143, 146, 150.
+_Illuminati_ (_degli_), società segreta, 143, 146, 150.
Imola, conturbata dai Centurioni, 60.
@@ -9169,13 +9135,13 @@ IMPERIALI Carlo, di Ferrara, precettato, 162.
INVERNIZZI Filippo, presiede la Commissione straordinari, 17, 28, 31,
67, 173, visita l'A. in carcere, 22-23.
-LACCHINI Gaetano, di Forlí, mandato d'arresto contro di lui,
+LACCHINI Gaetano, di Forlí, mandato d'arresto contro di lui,
159;--Giuseppe, id., precettato, 163.
LADERCHI Achille, di Faenza, ricordato nella sentenza Rivarola,
158;--Camillo, id., ascritto alla Carboneria e alla Massoneria, 149;
maestro degli Illuminati, 150; condannato a 15 anni di detenzione,
-150;--Giacomo, id., ascritto a società segrete, 145, condannato a morte,
+150;--Giacomo, id., ascritto a società segrete, 145, condannato a morte,
147;--Pietro, id., precettato, 160.
LAFAYETTE, ministro in Francia, favorevole alla causa ital., 42.
@@ -9186,14 +9152,14 @@ LAMARTINE, cit. dall'A., 129.
_Lampo_ (_il_) sopranome di Giacomo Cicognani (vedi).
-LANDI Pietro, di Forlí, capitano, mandato d'arresto contro di lui, 159;
+LANDI Pietro, di Forlí, capitano, mandato d'arresto contro di lui, 159;
destituito, 164.
LAPI Antonio, di Faenza, precettato, 160.
LASSI Angelo, di Faenza, ricordato nella sentenza Rivarola, 158.
-_Latinisti_ (_dei_), società segreta, 143.
+_Latinisti_ (_dei_), società segreta, 143.
LAUSDEI Giuseppe, direttore di polizia in Ravenna, assassinato, 194.
@@ -9211,9 +9177,9 @@ LEONE X, papa, ricordato, 50.
LEONE XII, papa, sua elezione, 11.
LEONI Giacomo, di Meldola, condannato a 10 anni di galera per
-appartenenza a società segrete, 193.
+appartenenza a società segrete, 193.
-LEPORI Pellegrino, di Forlí, precettato, 161.
+LEPORI Pellegrino, di Forlí, precettato, 161.
LICHTENSTEIN (duca di), ferito a Rimini, 44.
@@ -9230,9 +9196,9 @@ sostituito a Lorenzo Sindaci, 192.
LORETA Clemente, fa parte del governo nel '31, 36.
-LORINI Niccolò, comandante la guarnigione di Ravenna, 173.
+LORINI Niccolò, comandante la guarnigione di Ravenna, 173.
-LOSANNA Giuseppe, di Forlí precettato, 161.
+LOSANNA Giuseppe, di Forlí precettato, 161.
LOSSADA, reo di delitti comuni e impunitorio, 23.
@@ -9254,17 +9220,17 @@ LUCIANI Angelo, di Ravenna, ricordato nella sentenza Rivarola, 158.
MACCOLINI Giuseppe, abate, ricordato nel libro del Frignani,
225;--Luigi, di Faenza, precettato, 160.
-_Maestri Perfetti_ (_dei_) società segreta, 143.
+_Maestri Perfetti_ (_dei_) società segreta, 143.
MAGHERINI Giuseppe, corrispondente dell'A. in Livorno, 223.
-MAGLIANO Costanzo, piemontese, dimorante in Forlí, appartenente alla
+MAGLIANO Costanzo, piemontese, dimorante in Forlí, appartenente alla
Carboneria, esiliato, 157;--Vittorio id., precettato, 161.
MAGNANI Pietro, di Ravenna, carcerato per truffa, trascrive fogli di
Eduardo Fabbri, 148.
-MAGNI Giuseppe, di Forlí, ascritto alla Carboneria e condannato a 10
+MAGNI Giuseppe, di Forlí, ascritto alla Carboneria e condannato a 10
anni di detenzione, 151.
MAIOLI Domenico, id., id., 151.
@@ -9280,11 +9246,11 @@ MAMIANI Terenzio, rifiuta di firmare la capitolazione d'Ancona, 45, 203;
sua commendatizia per l'A., 237; loda il Frignani, 234; in Roma nel '48,
81; ricordato, 237.
-MAMINI Angelo, di Forlí, precettato, 160.
+MAMINI Angelo, di Forlí, precettato, 160.
MAMINI Francesco (vedi Manini Francesco).
-MANGELLI Filippo, di Forlí, precettato, 160;--Pietro, id. id., 160.
+MANGELLI Filippo, di Forlí, precettato, 160;--Pietro, id. id., 160.
MANINI Francesco, di Faenza, ferito per spirito di parte, 152.
@@ -9293,7 +9259,7 @@ MANTELLINI Francesco, di Faenza, addetto alla Carboneria, condannato a
MANZIERI Francesco, di Lugo, precettato, 162;--Pietro, id., 164.
-MANZONI Domenico, banchiere di Forlí, assassinato d'ordine della
+MANZONI Domenico, banchiere di Forlí, assassinato d'ordine della
Carboneria, 149, 152.
MARANESI Francesco, colonnello, esule in Francia, 210.
@@ -9315,7 +9281,7 @@ dell'assassinio di Francesco Gamberini, condannato alla galera perpetua,
152;--Pietro, monsign., poi card., amico della famiglia Uccellini, 32,
102, 107, 196, 221, 222; sue notizie, 246.
-MARIONI Giuseppe, di Forlí, precettato, 161.
+MARIONI Giuseppe, di Forlí, precettato, 161.
MARONCELLI Francesco, id., id., 161.
@@ -9328,7 +9294,7 @@ MARSILI Gaetano, ufficiale, 173.
MARTINELLI Giacomo, sospettato complice nell'attentato Rivarola, 195.
-MARTINI Carlo, di Faenza, precettato, 160;--Giuseppe, di Forlí, id.,
+MARTINI Carlo, di Faenza, precettato, 160;--Giuseppe, di Forlí, id.,
161;--Pietro, di Faenza, id., 162.
MARTININI Nicola, di Rimini, condannato per falsa testimonianza
@@ -9340,7 +9306,7 @@ MASINA Angelo, capo in Bologna della parte demagogica, 83.
MASOTTI Gio. Battista, di Saludecio, fuoruscito ricordato nella sentenza
Rivarola, 159;--Luigi, di Faenza, sospetto complice in assassinio,
-194;--Paolo, di Forlí, precettato, 161;--Vincenzo, id., id., 161.
+194;--Paolo, di Forlí, precettato, 161;--Vincenzo, id., id., 161.
_Masottino_, sopranome di Vincenzo Masotti (vedi).
@@ -9355,14 +9321,14 @@ MASTAI Gio. Maria, vescovo di Spoleto, 44; vedi Pio IX.
MATTARELLI Sante, di Faenza, ascritto alla Carboneria e condannato a 10
anni di galera, 155.
-MATTEUCCI Andrea, di Forlí, mandato d'arresto contro di lui,
+MATTEUCCI Andrea, di Forlí, mandato d'arresto contro di lui,
159;--Antonio, mons., direttore generale di Polizia in Roma, 106,
110;--Domenico, direttore di Polizia in Ravenna, assassinato, 140, 175,
190;--Giovanni, di Ravenna, ricordato nella sentenza Rivarola, 159.
MATTIOLI Benvenuti Luigi, giudice nella commissione Invernizzi, 173.
-MATTIUCCI Vincenzo, di Forlí, precettato, 160.
+MATTIUCCI Vincenzo, di Forlí, precettato, 160.
_Matto Sarto_, sopranome di Luigi Giulianini (vedi).
@@ -9373,14 +9339,14 @@ anni di detenzione, 151.
MAZZINI Giuseppe, fondatore della Giovine Italia, 61, suo elogio e sue
idee, 61-62, 237; l'A. gli porta a Marsiglia carte consegnategli dal
-Bastogi, 66; è suo corrispondente, 75; accuse contro di lui per i fatti
-di Rodez, 210; società mazziniane dopo il 1859, 114.
+Bastogi, 66; è suo corrispondente, 75; accuse contro di lui per i fatti
+di Rodez, 210; società mazziniane dopo il 1859, 114.
MAZZOLANI Pietro, di Bologna, precettato, 164.
-MAZZOLINI Ignazio, di Forlí, precettato, 161;--Michele, id., id., 161.
+MAZZOLINI Ignazio, di Forlí, precettato, 161;--Michele, id., id., 161.
-MAZZONI Alessandro, di Forlí, precettato, 163;--Girolamo, medico,
+MAZZONI Alessandro, di Forlí, precettato, 163;--Girolamo, medico,
sospettato come spia, 20, 50, 176, 188, 237;--Vincenzo, giudice
processante nella commissione Invernizzi, 173, 177, 178, 199.
@@ -9395,7 +9361,7 @@ MELLINI, di Modena, esule in Francia, viaggia con l'A., 214.
MELI, protomedico di Ravenna, 36-37.
-MELONÀ Anastasio, di Ravenna, ricordato nella sentenza Rivarola, 158.
+MELONÀ Anastasio, di Ravenna, ricordato nella sentenza Rivarola, 158.
_Memorandum_ degli ambasciatori al governo pontificio nel '31, 50.
@@ -9416,11 +9382,11 @@ METTERNICH (principe di), sua politica verso l'Italia, 42, 63.
MICCOLI Romualdo, fa testimonianza per l'A., 230.
-MICHELETTI Andrea, di Forlí, precettato, 163.
+MICHELETTI Andrea, di Forlí, precettato, 163.
_Michelotto_, sopranome di Michele Fregnani (vedi).
-MIGLIETTI Alessandro, di Forlí, precettato, 163;--Carlo, id., id., 163.
+MIGLIETTI Alessandro, di Forlí, precettato, 163;--Carlo, id., id., 163.
MILANI Gio. Battista, di Cesena, precettato, 164.
@@ -9429,7 +9395,7 @@ MINGHETTI Marco, ministro dei lavori pubblici sotto Pio IX, 80, 242.
_Mingone_, sopranome di Domenico Garavini (vedi) e di Domenico Profili
(vedi).
-MIRRI Giuseppe, di Forlí, precettato, 163;--Sante, d'Imola, ricordato
+MIRRI Giuseppe, di Forlí, precettato, 163;--Sante, d'Imola, ricordato
nella sentenza Rivarola, 158.
MISEROCCHI Lorenzo, segretario del comune di Ravenna, benevolo all'A.,
@@ -9455,11 +9421,11 @@ _Mongo_, sopranome di Girolamo Bellenghi (vedi).
MONNIER, generale francese, durante l'assedio di Ancona commette un
incarico ad Antonio Garavini, 136.
-MONTALETTI Domenico, di Ravenna, arrestato per l'attentato Rivarola, è
+MONTALETTI Domenico, di Ravenna, arrestato per l'attentato Rivarola, è
assolto, 191.
MONTALLEGRI Atanasio, di Faenza, esiliato e precettato, 160;--Luigi, di
-Faenza, già medico militare, condannato alla detenzione perpetua,
+Faenza, già medico militare, condannato alla detenzione perpetua,
148;--Sebastiano, di Faenza, ascritto alla Carboneria e condannato a 15
anni di detenzione, 150; esule in Francia, 207, 208, 210, 218, 219.
@@ -9469,9 +9435,9 @@ condannato a morte, 190, 191;--Giacomo, id., fa testimonianza per l'A.,
230;--Giovanni, sua parte nei fatti del '31, 200, 202; comanda i
volontari ravennati nel '31, 38; fa parte del Comitato della _Giov.
It._, 63, 114; dirige i funerali di T. Rasponi, 243;--Giuseppe, di
-Forlí, precettato, 163;--Giuseppe, medico in Ravenna, 126;--Ignazio, sue
+Forlí, precettato, 163;--Giuseppe, medico in Ravenna, 126;--Ignazio, sue
poesie in onore di Rosa Morandi, 138;--Orsola, sonetto dell'A. in sua
-morte, 199;--Pietro, di Forlí, precettato, 161.
+morte, 199;--Pietro, di Forlí, precettato, 161.
MONTEVECCHI Domenico, sacerdote di Faenza, assassinato per spirito di
parte, 152, 154.
@@ -9479,7 +9445,7 @@ parte, 152, 154.
MONTESI Sante, di Cesena, ascritto alla Carboneria, 145, condannato alla
detenzione perpetua, 149.
-MONTI Domenico, di Faenza, id. a 10 anni, 150;--Giosuè, id. a 20 anni di
+MONTI Domenico, di Faenza, id. a 10 anni, 150;--Giosuè, id. a 20 anni di
galera, 154;--di Modena, doveva aiutare l'A., 223.
MORANDI Rosa, cantante, feste ravennati in suo onore, 9, 137-138.
@@ -9489,12 +9455,12 @@ prigioniero a Forte Urbano con l'A., 96.
MORDANI Filippo, sue poesie in onore di Rosa Morandi, 158.
-MORGAGNI Lorenzo, di Forlí, precettato, 160.
+MORGAGNI Lorenzo, di Forlí, precettato, 160.
MORIGI fratelli, ramai in Ravenna, fabbricano cartucce, 35;--Antonio, fa
testimonianza per l'A., 230.
-MORIGI-STROCCHI Pietro, di Ravenna, aggredito perché sparlò degli
+MORIGI-STROCCHI Pietro, di Ravenna, aggredito perché sparlò degli
Americani, 155, 156.
MORINI Giovanni, addetto alla Carboneria, complice del ferimento Manini
@@ -9510,11 +9476,11 @@ MORRI Antonio, di Faenza, id. a 20 di galera, 154; esule in Francia,
208, 210;--Francesco, id., precettato, 160.
MOSCHINI Andrea, di Ravenna, esiliato e precettato, 160;--Antonio, di
-Forlí, precettato, 163;--Giuseppe, di Cesena, precettato; 161.
+Forlí, precettato, 163;--Giuseppe, di Cesena, precettato; 161.
_Motu-proprio_ di Gregorio XVI, 5 luglio '31, 51.
-MUGOLTI Domenico, di Forlí, fuoruscito, ricordato nella sentenza
+MUGOLTI Domenico, di Forlí, fuoruscito, ricordato nella sentenza
Rivarola, 159.
MULAZZANI Antonio, commissario di polizia nel Rubicone durante il Regno
@@ -9543,7 +9509,7 @@ NERI Agostino, di Cesena, precettato, 164..
NICOLAS, traduttore del libro di Angelo Frignani, 227.
-NUMAI Giuseppe, di Forlí, ferito in Faenza per spirito di parte, 153;
+NUMAI Giuseppe, di Forlí, ferito in Faenza per spirito di parte, 153;
esule in Francia, 226; notizie di lui, 228.
OLLINI Gio. Paolo, generale, nei fatti del '31, 43; suo esilio in
@@ -9557,13 +9523,13 @@ ORIGO, colonnello pontificio, attentato contro di lui, 59.
ORIOLI Antonio, ascritto agli Americani, condannato a un anno di
detenzione, 156;--Demetrio, lettera dell'A. a lui, 226;--Gaetano,
custode dell'ufficio degli ingegneri in Ravenna, 21;--id., vetraro di
-Forlí, mandato d'arresto contro di lui, 159;--Gio. Battista, di Faenza,
+Forlí, mandato d'arresto contro di lui, 159;--Gio. Battista, di Faenza,
appartenente alla Carboneria, condannato a 20 anni di galera,
154;--Giuseppe, id., precettato, 162;--Giuseppe, di Ravenna, aiuta gli
Uccellini, 217, 221, 227; fa testimonianza per l'A, 230;--Leonardo,
ufficiale della guardia civica nel '31, 46; precettato, 162.
-ORSELLI Giuseppe conte, di Forlí, ascritto alla Carboneria, 145, membro
+ORSELLI Giuseppe conte, di Forlí, ascritto alla Carboneria, 145, membro
del Consiglio superiore Carbonico, 145, fuoruscito ricordato nella
sentenza Rivarola, 159.
@@ -9574,7 +9540,7 @@ precettato, 162;--Raffaele, id., fratello di Angelo, 176, amico dell'A.
_Oste delle Chiavi_, sopranome di Mariano Savini (vedi).
-PACI Giacomo, di Forlí, precettato, 163;--Giovanni, id., id., 163.
+PACI Giacomo, di Forlí, precettato, 163;--Giovanni, id., id., 163.
PAGANELLI Sante, capitano pontificio, sua condotta nel '32 e narrazione
relativa, 203-204.
@@ -9583,12 +9549,12 @@ PAGGI Girolamo, di Cesena, precettato, 161.
Paliano, castello della prov. romana, carcere politico, 106, 246.
-PALMIERI Giuseppe, di Forlí, tenente di linea, precettato, 163,
+PALMIERI Giuseppe, di Forlí, tenente di linea, precettato, 163,
destituito, 164.
PALOMBI, di Ancona, esule in Francia, 208.
-PANZAROTA Antonio, di Forlí, precettato, 161.
+PANZAROTA Antonio, di Forlí, precettato, 161.
PAOLINI Giuseppe, di Cesena, addetto alla Carboneria, fuggiasco dal
forte di Pesaro, condannato a 20 anni di galera, 155;--P., giudice della
@@ -9600,18 +9566,18 @@ PARTISETTI Nicola, di Meldola, precettato, 161.
PASCOLI, di Ravenna, amico dell'A. 179.
-PASCUCCI Domenico, di Forlí, precettato, 160;--Raffaele, di Pesaro,
+PASCUCCI Domenico, di Forlí, precettato, 160;--Raffaele, di Pesaro,
condannato a 25 anni d'opera pubblica come Carbonaro, 192.
PASI Michele, di Faenza, precettato, 162.
-PASINI Angelo, di Forlí, id., 160.
+PASINI Angelo, di Forlí, id., 160.
PASOLINI Giuseppe, sue notizie, 223;--suo padre Pietro Desiderio, fa
parte del governo nel '31, 36; rappresenta Ravenna al Congresso di
Bologna, 54; sua morte, 225.
-PASOLINI Luigi, di Forlimpopoli, condannato per appartenenza a società
+PASOLINI Luigi, di Forlimpopoli, condannato per appartenenza a società
segrete, 193.
PASOLINI ZANELLI Giuseppe, di Faenza, precettato, 162.
@@ -9620,7 +9586,7 @@ PASOTTI Antonio, di Castel Bolognese, precettato, 161;--Francesco, di
Imola, ascritto alla Carboneria, condannato a 15 anni di detenzione,
150.
-PASQUALI Pier Paolo, di Forlí, ascritto alla Carboneria e condannato a
+PASQUALI Pier Paolo, di Forlí, ascritto alla Carboneria e condannato a
10 anni di detenzione, 150.
PASTI Gio. Battista, di Ferrara, precettato, 164.
@@ -9646,7 +9612,7 @@ Carbonaro, 192.
PEPOLI Carlo, loda il Frignani, 234.
-PERFETTI Michele, custode delle carceri di Forlí, ascritto alla
+PERFETTI Michele, custode delle carceri di Forlí, ascritto alla
Carboneria, destituito, 158.
PERIER Casimiro, ministro in Francia, contrario alla causa italiana, 42.
@@ -9656,16 +9622,16 @@ PERLINI Ermenegildo, Carbonaro, condannato a 20 anni di detenzione,
PESCANTINI Federico, esule in Francia, 219, 220.
-PETRESI Giovanni, di Forlí, ufficiale di linea, mandato di cattura
-contro di lui, 159, destituito, 164 (dove è detto Girolamo, per un
+PETRESI Giovanni, di Forlí, ufficiale di linea, mandato di cattura
+contro di lui, 159, destituito, 164 (dove è detto Girolamo, per un
errore della stampa originale).
-PETRIGNANI Francesco, di Forlí, precettato, 160.
+PETRIGNANI Francesco, di Forlí, precettato, 160.
-PETRUCCI Luigi, di Forlí, appartenente alla Carboneria, condannato a 20
+PETRUCCI Luigi, di Forlí, appartenente alla Carboneria, condannato a 20
anni di detenzione, 149.
-PETTINI Alessandro, di Forlí, precettato, 161;--Enrico, id., id. 161.
+PETTINI Alessandro, di Forlí, precettato, 161;--Enrico, id., id. 161.
PEZZI Marco, di Castel Bolognese, autore dell'attentato contro Giuseppe
Gentilini, custode delle carceri, 147, condannato alla galera perpetua,
@@ -9686,7 +9652,7 @@ setta, 17-18, 174, 237.
PIAZZA Francesco, di Faenza, precettato, 160.
-PIAZZOLI Carlo, di Forlí, precettato, 163;--Domenico, id., id., 161.
+PIAZZOLI Carlo, di Forlí, precettato, 163;--Domenico, id., id., 161.
_Piccolino_, sopranome di Domenico Cicognani (vedi).
@@ -9708,9 +9674,9 @@ PIO Battista, giacobino ravennate, 135;--Gaetano, di Cesena, precettato,
220;--Vincenzo, di Cesena, precettato, 161, amico dell'A., 178.
PIOLANTI Domenico, sospettato complice nell'attentato Rivarola,
-195;--Giuseppe, di Forlí, ufficiale pontificio, ascritto alla
+195;--Giuseppe, di Forlí, ufficiale pontificio, ascritto alla
Carboneria, 70; precettato, 163; destituito, 164; esule a Auvray, 70;
-ottiene una gratificazione dal re, 71;--Stefano, di Forlí, ferito per
+ottiene una gratificazione dal re, 71;--Stefano, di Forlí, ferito per
odio di parte, 155.
PIRAZZOLI Gio. Battista, d'Imola, precettato, 160;--Vincenzo, di
@@ -9722,17 +9688,17 @@ PIRRA, esule piemontese id., 226.
PISTOCCHI Andrea, di Meldola, precettato, 164.
-_Piva_, sopranome di Giuseppe Bonini di Forlí (vedi).
+_Piva_, sopranome di Giuseppe Bonini di Forlí (vedi).
PLACCI Sebastiano, di Faenza, precettato, 157.
-PLACUCCI Pietro, di Forlí precettato, 163.
+PLACUCCI Pietro, di Forlí precettato, 163.
_Poggetto_, sopranome di Vincenzo Stefani (vedi)
POGGI Paolo, di Faenza, ric. nella sentenza Rivarola, 157.
-POLETTI Luigi, di Modena, custode carcerario in Forlí, condannato a 5
+POLETTI Luigi, di Modena, custode carcerario in Forlí, condannato a 5
anni di detenzione per favoreggiamento di settari, 151.
POLIDORI Giovanni, condannato dalla Sacra Consulta e graziato, 246.
@@ -9744,13 +9710,13 @@ _Pozza_ (_della_), sopranome di Giovanni Bandini (vedi).
PRANERAQUE Genovieffa, accoglie l'A. a Moulins, 207; l'A. doveva sposare
sua figlia, 211.
-PRATI Marcello, di Forlí, precettato, 157.
+PRATI Marcello, di Forlí, precettato, 157.
_Precetti_ politico-morali del Rivarola; loro tenore, 165-167.
_Precursore_ (_Il_), giornale mazziniano, 62.
-PRESENZIANI Sebastiano, di Forlí, precettato, 163.
+PRESENZIANI Sebastiano, di Forlí, precettato, 163.
PREVITALI Giuseppe, sospettato complice nell'attentato Rivarola, 195.
@@ -9798,23 +9764,23 @@ funebri a lui resi, 243.
RAULLI, reo di delitti comuni e impunitario, 23.
-RAVAIOLI Antonio, di Forlí, precettato, 163;--Giacomo, di Faenza,
+RAVAIOLI Antonio, di Forlí, precettato, 163;--Giacomo, di Faenza,
ascritto alla Carboneria e condannato a 15 anni di detenzione, 150;
-esule a Dijon, 219, 220, 223;--Luigi, ferito, 154;--Pietro, di Forlí,
+esule a Dijon, 219, 220, 223;--Luigi, ferito, 154;--Pietro, di Forlí,
precettato, 163.
RAVENNA, moti e congiure politiche in essa, 6, 9, 36; moto reazionario
del Tarroni, 52-53; eccessi commessi dai soldati pontifici, 56; fatti
-del 1849, 85-87, 97-98; feste repubblicane, 87-88, 244; società
-politiche in essa, 114, 127; società religiosa della Pia Unione della
-Mercede, 128; Liceo fondatovi dal viceré Eugenio, 135.
+del 1849, 85-87, 97-98; feste repubblicane, 87-88, 244; società
+politiche in essa, 114, 127; società religiosa della Pia Unione della
+Mercede, 128; Liceo fondatovi dal viceré Eugenio, 135.
-REGGIANI Giovanni, di Forlí, precettato, 161 e 163;--Giuseppe, id., id.,
+REGGIANI Giovanni, di Forlí, precettato, 161 e 163;--Giuseppe, id., id.,
163;--Pellegrino, id., id. 161;--Sante, id., id., 163.
REGGIANINI Giuseppe, di Modena, esule in Francia, 210.
-REGNOLI Baldassare, di Forlí, precettato, 160;--Giorgio, id., id.,
+REGNOLI Baldassare, di Forlí, precettato, 160;--Giorgio, id., id.,
161;--Nicola, id., id., 160;--Valeriano, id., id, 160.
REGOLI Filippo, di Faenza, precettato, 160.
@@ -9843,9 +9809,9 @@ testo di essa, 141-172; attentato contro di lui, 15, 30, 67, 175, 190,
195; satira sull'attentato attribuita all'A., 188; suo ritorno a Roma,
17; notizie di lui, 139.
-RIVOLI Nicola, di Forlí, precettato, 163.
+RIVOLI Nicola, di Forlí, precettato, 163.
-_Rivoluzione del 1831_ in Modena, 34, in Bologna, 35, in Forlí, 35, in
+_Rivoluzione del 1831_ in Modena, 34, in Bologna, 35, in Forlí, 35, in
Ravenna, 35-36.
ROATTI, compilatore del Diario, IX, 221; cooperatore dell'A., 222;
@@ -9853,14 +9819,14 @@ censura il suo _Dizionario_, 242.
ROBERTI, esule in Francia, suoi rapporti con l'A., 223.
-ROLI Paolo, di Forlí, fuoruscito, ricordato nella sentenza Rivarola,
+ROLI Paolo, di Forlí, fuoruscito, ricordato nella sentenza Rivarola,
159.
Roma, fatti del 1848-49, 80-83; carceri politiche in essa, _Carceri
Nuove_, 100, di _Termini_, 100-102, 108-110, di _San Michele_, 105, di
_Monte Citorio_, 108, 109.
-ROMAGNOLI Girolamo, di Forlí, precettato, 165;--Pasquale, id, id.,
+ROMAGNOLI Girolamo, di Forlí, precettato, 165;--Pasquale, id, id.,
161;--Pietro, id., id., 160.
_Romagnolo_ (_il_), diario compilato dall'A., IX, 224.
@@ -9874,32 +9840,32 @@ RONCI Michele, di Mordano, condannato a 10 anni di galera, 194.
RONCUZZI, amico dell'A., 200.
-RONDINI Bartolomeo, di Forlí, capo di movimenti in Forlí e aggregato
+RONDINI Bartolomeo, di Forlí, capo di movimenti in Forlí e aggregato
alla Carboneria, condannato alla galera perpetua, 153.
RONDININI Annibale, di Brisighella, precettato, 161;--Francesco, di
Faenza, id., 160;--Giuseppe, di Faenza, mandato d'arresto contro di lui,
159; emigrato, 168.
-RONDONI Angelo, di Forlí, precettato, 163.
+RONDONI Angelo, di Forlí, precettato, 163.
ROSA Michele, id., id., 163.
_Roscio_ (_il_), sopranome di Vincenzo Francia (vedi).
-ROSSI Agostino, di Forlí, precettato, 163;--Casimiro, segretario del
-Nunzio a Parigi, 223;--Ferdinando, patriota, ucciso in Forlí, 35,
-200;--Francesco, di Forlí, precettato, 161;--Giacomo, id., id.,
+ROSSI Agostino, di Forlí, precettato, 163;--Casimiro, segretario del
+Nunzio a Parigi, 223;--Ferdinando, patriota, ucciso in Forlí, 35,
+200;--Francesco, di Forlí, precettato, 161;--Giacomo, id., id.,
163;--Giuseppe, id., id., 163;--Lorenzo, id., fuoruscito, ricordato
nella sentenza Rivarola, 159;--Pellegrino, sue illusioni e suo
assassinio, 83, 203;--Santo, scrittore politico, cit., 199;--Stefano,
-presidente della Sacra Consulta, 245;--Vincenzo, di Forlí, capo della
-turba in Forlí, sospetto di complicità in omicidi, condannato alla
+presidente della Sacra Consulta, 245;--Vincenzo, di Forlí, capo della
+turba in Forlí, sospetto di complicità in omicidi, condannato alla
galera perpetua, 152.
_Rosso della Topa_ (_il_), sopranome di Giuseppe Toschi (vedi).
-ROTA Girolamo, fa parte del governo nel '31, 36;--Luigi, di Forlí,
+ROTA Girolamo, fa parte del governo nel '31, 36;--Luigi, di Forlí,
quartiermastro dei carabinieri, precettato, 163, destituito, 164.
ROYER vedova Berger, di Dijon, madre della fidanzata dell'A., 224, 229.
@@ -9933,17 +9899,17 @@ San Leo, preso dai liberali nel '31, 39.
SANCASCIANI Clemente, medico in Ravenna, 126.
-SANDI Antonio, di Forlí, precettato, 161.
+SANDI Antonio, di Forlí, precettato, 161.
SANGIORGI Giacomo, di Faenza, ascritto alla Carboneria e condannato a 10
anni di detenzione, 150;--Vincenzo, id., precettato, 157;--Pio, id.,
ricordato nella sentenza Rivarola, 158;--Luigi, di Castelbolognese, id.,
-158;--Domenico, di Forlí, precettato, 160;--Francesco, di Forlí, id.,
+158;--Domenico, di Forlí, precettato, 160;--Francesco, di Forlí, id.,
160.
SANMART, belga, aiuta l'A., 228.
-SANSAVINI Sebastiano, di Forlí, precettato, 163.
+SANSAVINI Sebastiano, di Forlí, precettato, 163.
_Santetto della Posta_, sopranome di Sante Bertazzoli (vedi).
@@ -9956,29 +9922,29 @@ civica 36; sua condotta nel fatto di Rimini, 43; sua morte (?),
notaio, roga la testimonianza a favore dell'A., 230;--Pietro, impiegato
nel Municipio di Ravenna, 29.
-SAPORETTI Gaspare, arrestato nel '49; accenno alla causa, 98; è
+SAPORETTI Gaspare, arrestato nel '49; accenno alla causa, 98; è
trasferito a Bologna, 92, 94, poi a Ravenna e Roma, 98-99, sentenza
contro di lui, 245.
-SARAGONI Gaetano, di Bologna, precettato, 164;--Vincenzo, di Forlí,
+SARAGONI Gaetano, di Bologna, precettato, 164;--Vincenzo, di Forlí,
ascritto alla Carboneria, condannato a 10 anni di galera, 156.
SARTI Placido, di Bologna, precettato, 162.
-SAVELLI Battista, di Forlí, ascritto alla Carboneria, condannato a 10
+SAVELLI Battista, di Forlí, ascritto alla Carboneria, condannato a 10
anni di galera, 156.
SAVINI Mariano, di Faenza, ascritto alla Carboneria e condannato a 20
anni di detenzione, 149.
-SAVINI Casadio Bartolomeo, ferito da un settario perché ritenuto spia,
+SAVINI Casadio Bartolomeo, ferito da un settario perché ritenuto spia,
193.
SBRIGHI Vincenzo, di Cesena, precettato, 164.
SCALA Duilio, di Ravenna, in Francia, 208, 209.
-SCANNELLI Giovanni, di Forlí, precettato, 161.
+SCANNELLI Giovanni, di Forlí, precettato, 161.
SCARDI Vincenzo, id., id., 163.
@@ -9990,17 +9956,17 @@ detenzione, 156;--Luigi, suo figlio, id. a un anno, 156.
SERCOGNANI Giuseppe, generale, 38-40; voci a suo carico, 44; sua
commendatizia per l'A., 207.
-SERFI Cristoforo, di Forlí, precettato, 161.
+SERFI Cristoforo, di Forlí, precettato, 161.
SERPIERI Luigi, sospettato complice nell'attentato Rivarola, 195.
SERTI Domenico, ascritto alla Carboneria, condannato a 10 anni di
galera, 156.
-SEVERI Antonio, di Forlí, appartenente alla Carboneria, partecipe a
-tumulti, condannato a 20 anni di galera, 154;--Biagio, di Forlí,
+SEVERI Antonio, di Forlí, appartenente alla Carboneria, partecipe a
+tumulti, condannato a 20 anni di galera, 154;--Biagio, di Forlí,
precettato, 161;--Giuseppe, giacobino ravennate, 135, ricordato nella
-Sentenza Rivarola, 158;--Luigi, di Forlí, precettato, 163;--Marco, di
+Sentenza Rivarola, 158;--Luigi, di Forlí, precettato, 163;--Marco, di
Ravenna, id., 158.
SEYMOUR, ambasciatore inglese a Roma, 51, 54.
@@ -10009,13 +9975,13 @@ _Sgrappagnello_, sopranome di Giacomo Pediani (vedi).
SGUBBI Giovanni, d'Imola, ricordato nella sentenza Rivarola, 180.
-_Siberia_ (_della_) società segreta, 143.
+_Siberia_ (_della_) società segreta, 143.
SIBILIA A., giudice della Sacra Consulta, 245.
SIGNORINI di Ravenna, amico dell'A., 179, 215.
-SIGNORINI Giuseppe, di Forlí, precettato, 161.
+SIGNORINI Giuseppe, di Forlí, precettato, 161.
SILVEGNI Antonio, id., id., 165.
@@ -10030,7 +9996,7 @@ SINDACI Lorenzo, cancelliere della Commissione Invernizzi, 175.
SITTIGNANI, amico dell'A., 221.
-_Società segrete_: vedi _Carboneria_, _Massoneria_, _Adelfi_,
+_Società segrete_: vedi _Carboneria_, _Massoneria_, _Adelfi_,
_Americani_, _Bersaglieri_, _Difensori della Patria_, _Dovere_,
_Ermolaisti_, _Figli di Marte_, _Fratelli Arditi_, _Guelfi_,
_Illuminati_, _Latinisti_, _Maestri Perfetti_, _Siberia_, _Turba_,
@@ -10081,7 +10047,7 @@ SUCCI Arduino, d'Imola, ricordato nella sentenza Rivarola,
159;--Vincenzo, di Faenza, ascritto alla Carboneria, 146; condannato a
morte, 148.
-SUGHI Nicola, di Forlí, precettato, 160.
+SUGHI Nicola, di Forlí, precettato, 160.
SUHTERMANN, Comandante pontificio in Ancona, 39.
@@ -10093,7 +10059,7 @@ detenzione, 150.
TAFFI Giuseppe, fa testimonianza per l'A., 230.
-TAMBERLICCHI Fabrizio, di Forlí, precettato, 165.
+TAMBERLICCHI Fabrizio, di Forlí, precettato, 165.
TAMPELLINI, di Modena, medico, esule in Francia, 208.
@@ -10102,9 +10068,9 @@ TAMPURI Giuseppe, di Faenza, precettato, 161;--Giuseppe, id., id.,
_Tanti_, sopranome di Gaetano Zampigli (vedi).
-TAPPACELLI Arcangelo, di Forlí, precettato, 161.
+TAPPACELLI Arcangelo, di Forlí, precettato, 161.
-TARABORELLI Luigi, di Forlí, ascritto alla Carboneria, promotore di
+TARABORELLI Luigi, di Forlí, ascritto alla Carboneria, promotore di
tumulti e condannato a 20 anni di galera, 154.
TARRONI Gaetano, capo di un moto reazionario in Ravenna, 52, 53, 203.
@@ -10124,7 +10090,7 @@ TISSOT, professore a Dijon, aiuta l'A., 224, 226.
_Titira_, sopranome di Giuseppe Baldrati (vedi).
-TOMMASEO Nicolò, loda il Frignani, 234; ricordato, 237.
+TOMMASEO Nicolò, loda il Frignani, 234; ricordato, 237.
TONDUCCI Pietro, di Faenza, addetto alla Carboneria, e complice del
ferimento Manini e dell'omicidio Bertazzoli, condannato alla galera
@@ -10152,9 +10118,9 @@ TRENTINI Luigi, di Cesena, id., 164, espulso dal corpo dei carabinieri,
_Tribune_ (_la_): giornale francese, difende il Mazzini per i fatti di
Rodez, 210.
-_Turba_, denominazione della 3ª sezione della Carboneria, 7, 143.
+_Turba_, denominazione della 3ª sezione della Carboneria, 7, 143.
-TURCHI Camillo, di Forlí, precettato, 163;--Giuseppe, id., id.,
+TURCHI Camillo, di Forlí, precettato, 163;--Giuseppe, id., id.,
163;--Salvatore, id., id., 163.
_Tutrino_, sopranome di Simone Nardi (vedi).
@@ -10164,7 +10130,7 @@ UCCELLINI Primo, autore delle Memorie, III, IV, seguace del Mazzini, 62,
impiegato nell'ufficio del Registro, 135; arrestato, processato, 19-21,
177-188; visitato dal padre, 22, e da mons. Invernizzi, 22-23, dal
Nardoni, 28-29; condannato, 31, 195, 196, e trasferito a Imola, 32;
-lettere scritte di là, 196, 199; liberato, 34; torna a Ravenna, 200; sua
+lettere scritte di là, 196, 199; liberato, 34; torna a Ravenna, 200; sua
parte ai fatti del 1831, 35; entra nel Comitato della _Giov. Italia_,
63, arrestato, 63, 204, trasferito a Bologna, 64, va in Toscana, 65,
205; esule in Francia, 65-72; a Marsiglia, 66, 206; a Moulins, 66-68,
@@ -10173,12 +10139,12 @@ parte ai fatti del 1831, 35; entra nel Comitato della _Giov. Italia_,
229; va nel Belgio, 72-74, 237-240; sua dimora a Mons, 75-79, 240-242;
ritorna in Italia e va a Roma, 79; sua dimora a Roma, 79-83; a Bologna,
83-84; torna a Ravenna, 84; ottiene un impiego municipale, 84, 243; sua
-parte nei fatti del '49, 84-88; è perquisito il suo alloggio, 89;
+parte nei fatti del '49, 84-88; è perquisito il suo alloggio, 89;
arrestato e tradotto a Bologna, 89-95; a Forte Urbano, 95-96; a Ravenna,
96-97; condannato, 97, 245; trasferito a Roma, 98-110; rimandato a
Ravenna e liberato, 110; fa parte del Comitato repubblicano, 110-111;
resta in disparte nel movimento del 1859, 111-112; piccola persecuzione,
-112-113; è nominato vicebibliotecario, XIV, 113; suo arresto e prigionia
+112-113; è nominato vicebibliotecario, XIV, 113; suo arresto e prigionia
nel forte di Bormida nel '68, 117, 128; sua liberazione, 129; sua morte,
XIII; scritti pubblicati dall'Uccellini, VI, VIII, IX, XIII; sue
intraprese editorie andate a male, VI, 221-224, 226.
@@ -10201,10 +10167,10 @@ UTILI Battista, di Brisighella, ric. nella sentenza Rivarola, 158.
VALBONESI Cesare, di Meldola, precettato, 161.
-VALDRÀ Luigi, di Castel Bolognese, ricordato nella sentenza Rivarola,
+VALDRÀ Luigi, di Castel Bolognese, ricordato nella sentenza Rivarola,
158.
-VALENTINI Decio, di Forlí, precettato, 163;--Giuseppe, fa testimonianza
+VALENTINI Decio, di Forlí, precettato, 163;--Giuseppe, fa testimonianza
all'A., 230.
VALLI Giovanni, viceconsole di Francia in Ravenna, 207, 216, 218, 222,
@@ -10214,7 +10180,7 @@ VALLICELLI Rufillo, id., id., 164.
VANGELLI Antonio, di Meldola, id., 164.
-VAROLI Pellegrino, di Forlí, precettato, 161.
+VAROLI Pellegrino, di Forlí, precettato, 161.
VENTURELLI Luigi, d'Imola, sue invenzioni di rivoluzione e sua condanna,
194.
@@ -10225,11 +10191,11 @@ appartenente alla Carboneria, condannato alla galera per 20 anni,
anni di reclusione, 151;--Mauro, di Cesena, precettato, 164;--Sante,
id., id., 161.
-VERSARI Camillo, di Forlí, id., 164.
+VERSARI Camillo, di Forlí, id., 164.
VESI Antonio, suo libro sul '31 servito all'A., 200.
-VESPIGNANI Stefano, di Forlí, precettato, 163.
+VESPIGNANI Stefano, di Forlí, precettato, 163.
VICINI Giovanni, avv., presidente del governo nel '31, 41.
@@ -10237,18 +10203,18 @@ VIGNUZZI Sebastiano, di Ravenna, fabbricante di stili per gli Americani,
condannato a 15 anni di galera, 155.
VILLA Carlo, di Faenza, notaio, ascritto alla Carboneria, 145, ricordato
-nella sentenza Rivarola, 159;--Giovanni, di Forlí, precettato, 163.
+nella sentenza Rivarola, 159;--Giovanni, di Forlí, precettato, 163.
VINCENTI Vincenzo, di Bologna, ricordato nella sentenza Rivarola, 159.
-VINELLI Alessandro, di Forlí, precettato, 160.
+VINELLI Alessandro, di Forlí, precettato, 160.
-VIRGILI Domenico, di Forlí, fuoruscito, ricordato nella sentenza
+VIRGILI Domenico, di Forlí, fuoruscito, ricordato nella sentenza
Rivarola, 159.
VISIBELLI Benedetto, di Bologna, mandato d'arresto contro di lui, 159.
-VITALI Battista, di Forlí, precettato, 163.
+VITALI Battista, di Forlí, precettato, 163.
VIVIANI, ucciso in chiesa dai soldati pontifici, 55.
@@ -10263,9 +10229,9 @@ ZAMBELLI Francesco, di Faenza, ordine d'arresto contro di lui, emigrato,
168.
ZAMBIANCHI, colonnello sotto la Repubblica Romana, 103, 246;--Luigi, di
-Forlí, precettato, 160.
+Forlí, precettato, 160.
-ZAMBONI, colonnello pontificio, 56;--Aleandro, di Forlí, precettato,
+ZAMBONI, colonnello pontificio, 56;--Aleandro, di Forlí, precettato,
164.
ZAMBONI Mauro, di Cesena, fa parte del Consiglio superiore della
@@ -10273,7 +10239,7 @@ Carboneria, 145, condannato a 20 anni di detenzione, 149.
_Zampetta_, sopranome di Giuseppe Budini (vedi).
-ZAMPIGLI Gaetano, di Forlí, precettato, 164.
+ZAMPIGLI Gaetano, di Forlí, precettato, 164.
ZAMPIERI, tenente dei carabinieri, 189.
@@ -10281,17 +10247,17 @@ ZANOLI Luigi, di Ravenna, condannato a morte, 190-191.
ZAVARESI, prete, maestro dell'A., 6.
-ZATTONI Giovanni, di Forlí, precettato, 191.
+ZATTONI Giovanni, di Forlí, precettato, 191.
-ZAULI Mariano, arrestato per l'attentato Rivarola, è assolto, 191.
+ZAULI Mariano, arrestato per l'attentato Rivarola, è assolto, 191.
-ZIGNAMI Girolamo, di Forlí, mandato d'arresto contro di lui,
+ZIGNAMI Girolamo, di Forlí, mandato d'arresto contro di lui,
159;--Marco, id., precettato, 164.
ZIRARDINI Claudio, sua breve biografia dell'A., XII, 133; cura la
ristampa di uno scritto di lui, XII.
-ZOLI Antonio, di Forlí, precettato, 164;--Francesco, id., ascritto alla
+ZOLI Antonio, di Forlí, precettato, 164;--Francesco, id., ascritto alla
Carboneria e condannato a 10 anni di detenzione, 150;--Giovanni, id.,
precettato, 164;--Lazzaro, id., id., 164;--Luigi, id., id.,
164;--Vincenzo, id., ascritto alla Carboneria e condannato a 10 anni di
@@ -10322,13 +10288,13 @@ ZUCCHI Carlo, generale, nei fatti del '31, 43, 44.
Avvertimento _Pag._ V-XVI
- Memorie di un vecchio carbonaro ravegnano » 1-114
+ Memorie di un vecchio carbonaro ravegnano » 1-114
- Appendice » 115-129
+ Appendice » 115-129
- Annotazioni » 131-249
+ Annotazioni » 131-249
- Indice delle persone e delle cose notabili » 247-283
+ Indice delle persone e delle cose notabili » 247-283
@@ -10336,8 +10302,8 @@ ZUCCHI Carlo, generale, nei fatti del '31, 43, 44.
Nota del Trascrittore
-Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, così come le
-grafie alternative (benefici/beneficî, natio/natío, setta/sètta e
+Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, così come le
+grafie alternative (benefici/beneficî, natio/natío, setta/sètta e
simili), correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.
@@ -10347,366 +10313,4 @@ simili), correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.
End of the Project Gutenberg EBook of Memorie di un vecchio carbonaro
ravegnano, by Primo Uccellini
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-works.
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+*** END OF THE PROJECT GUTENBERG EBOOK 40299 ***
diff --git a/40299-8.zip b/40299-8.zip
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index e06a3df..0000000
--- a/40299-8.zip
+++ /dev/null
Binary files differ
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--- a/40299-h.zip
+++ /dev/null
Binary files differ
diff --git a/40299-h/40299-h.htm b/40299-h/40299-h.htm
index 42fe435..c8917ce 100644
--- a/40299-h/40299-h.htm
+++ b/40299-h/40299-h.htm
@@ -3,7 +3,7 @@
<html xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml" xml:lang="it" lang="it">
<head>
- <meta http-equiv="content-type" content="text/html; charset=iso-8859-1" />
+ <meta http-equiv="content-type" content="text/html; charset=UTF-8" />
<title>
Memorie di un vecchio carbonaro ravegnano, di Primo Uccellini
</title>
@@ -68,48 +68,7 @@ a.tag {vertical-align: .3em; font-size: .8em;
</style>
</head>
<body>
-
-
-<pre>
-
-The Project Gutenberg EBook of Memorie di un vecchio carbonaro ravegnano, by
-Primo Uccellini
-
-This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with
-almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or
-re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included
-with this eBook or online at www.gutenberg.org/license
-
-
-Title: Memorie di un vecchio carbonaro ravegnano
-
-Author: Primo Uccellini
-
-Annotator: Tommaso Casini
-
-Release Date: July 22, 2012 [EBook #40299]
-
-Language: Italian
-
-Character set encoding: ISO-8859-1
-
-*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK MEMORIE DI UN VECCHIO ***
-
-
-
-
-Produced by Carlo Traverso, Claudio Paganelli, Barbara
-Magni and the Online Distributed Proofreading Team at
-http://www.pgdp.net (This file was produced from images
-generously made available by The Internet Archive)
-
-
-
-
-
-
-</pre>
-
+<div>*** START OF THE PROJECT GUTENBERG EBOOK 40299 ***</div>
<div class="figcenter">
<img src="images/cover.jpg" alt=""
@@ -166,7 +125,7 @@ a cura di
<p class="pad4">
ROMA<br />
<span class="small">
-SOCIETÀ EDITRICE DANTE ALIGHIERI<br />
+SOCIETÀ EDITRICE DANTE ALIGHIERI<br />
&mdash;<br />
1898.</span>
</p></div>
@@ -174,13 +133,13 @@ SOCIETÀ EDITRICE DANTE ALIGHIERI<br />
<hr />
<div class="titlepage"><p class="pad2 small">
-PROPRIETÀ LETTERARIA<br />
-DELLA SOCIETÀ EDITRICE DANTE ALIGHIERI
+PROPRIETÀ LETTERARIA<br />
+DELLA SOCIETÀ EDITRICE DANTE ALIGHIERI
</p>
<p class="pad2">
<i>Gli esemplari di questo volume non firmati dal gerente della
-Società si ritengono per contrafatti.</i>
+Società si ritengono per contrafatti.</i>
</p>
<p class="pad2 x-small">
@@ -191,11 +150,11 @@ Società si ritengono per contrafatti.</i>
<p class="center pad2"><span class="x-large">INDICE DEL VOLUME</span><br />
<br />
-Avvertimento,   Pag. <a href="#avvertimento">V-XVI</a><br />
-Memorie di un vecchio carbonaro ravegnano,   <a href="#memorie">1-114</a><br />
-Appendice,   <a href="#appendice">115-129</a><br />
-Annotazioni,   <a href="#annotazioni">131-249</a><br />
-Indice delle persone e delle cose notabili,   <a href="#indice">247-283</a><br />
+Avvertimento,   Pag. <a href="#avvertimento">V-XVI</a><br />
+Memorie di un vecchio carbonaro ravegnano,   <a href="#memorie">1-114</a><br />
+Appendice,   <a href="#appendice">115-129</a><br />
+Annotazioni,   <a href="#annotazioni">131-249</a><br />
+Indice delle persone e delle cose notabili,   <a href="#indice">247-283</a><br />
<a href="#note">Note</a>
</p>
@@ -208,47 +167,47 @@ Indice delle persone e delle cose notabili,   <a href="#indice">247-283</a><br /
AVVERTIMENTO</h2>
<p>
-A queste «Memorie di un vecchio Carbonaro»
+A queste «Memorie di un vecchio Carbonaro»
che Primo Uccellini compose nell'onorata vecchiezza,
-sí per ricordare a sé stesso e agli altri i
+sí per ricordare a sé stesso e agli altri i
casi avventurosi e dolorosi della sua lunga vita di
-patriota, sí per lasciare ai giovani concittadini
+patriota, sí per lasciare ai giovani concittadini
l'utile insegnamento del proprio esempio, non
-avrei voluto mandare avanti alcuna parola; poiché
+avrei voluto mandare avanti alcuna parola; poiché
parevami che non bisognasse presentazione o raccomandazione
per un libro di ricordi veramente
vissuti, come oggi dicono, nei quali rinascono quasi
presenti i tempi torbidi della Carboneria romagnola
e delle persecuzioni pontificie e cardinalizie, le
visioni luminose della Giovine Italia e l'odissea
-amara dei proscritti politici, i moti cosí diversi
+amara dei proscritti politici, i moti cosí diversi
del 31, del 48 e del 49 e la reazione trionfante
sin presso al sorgere del crepuscolo, annunziatore
-dell'Italia restituita nel pieno dominio di sé. Tutta
+dell'Italia restituita nel pieno dominio di sé. Tutta
questa epica storia di dolori e di speranze, di prove
<span class="pagenum"><a name="Page_vi" id="Page_vi"></a>[vi]</span>
ognor rinnovate e di sconforti ineffabili, vide l'Uccellini
-e vi partecipò, secondo che i casi e le forze
+e vi partecipò, secondo che i casi e le forze
sue consentirono, ma sempre con onorata condotta,
-con anima immacolata, con intendimenti del piú
-puro patriottismo. E delle molte cose vedute narrò
-quelle che piú da vicino erano legate alle avventure
+con anima immacolata, con intendimenti del piú
+puro patriottismo. E delle molte cose vedute narrò
+quelle che piú da vicino erano legate alle avventure
sue personali, con semplice e ingenuo stile,
-con fedeltà scrupolosa al vero, senza passioni e
+con fedeltà scrupolosa al vero, senza passioni e
senza vanti; egli che pur di vantarsi avrebbe avuto
e occasioni e ragioni, egli cui le tarde persecuzioni
dell'idea mazziniana &mdash; sua face illuminatrice
-nella giovinezza, suo conforto e riposo nella piú
-matura età &mdash; avevano tenuta viva e salda tutta
+nella giovinezza, suo conforto e riposo nella piú
+matura età &mdash; avevano tenuta viva e salda tutta
la passione politica destata dalle persecuzioni dei
Rivarola e degli Invernizzi. L'Uccellini scrisse queste
sue ricordanze, passati ch'egli ebbe di poco i
settant'anni, quando la mano affaticatasi in mezzo
-secolo di lavoro era già stanca; ma la memoria
-era ancora fedele e pronta la mente, cosí che quelle
+secolo di lavoro era già stanca; ma la memoria
+era ancora fedele e pronta la mente, cosí che quelle
sue paginette si venivano riempiendo di uguale e
nitida scrittura a matita, senz'altro lavorio, da
-quello in fuori che è rappresentato da pochi ritocchi
+quello in fuori che è rappresentato da pochi ritocchi
e rinvii e da alcune pochissime correzioni o
aggiunte di nomi e date<a class="tag" name="tag1" id="tag1" href="#note1">[1]</a>. Pubblicandole, per
<span class="pagenum"><a name="Page_vii" id="Page_vii"></a>[vii]</span>
@@ -258,47 +217,47 @@ fedelissimamente tenuto alla forma data alle sue
Memorie dall'Uccellini medesimo; salvo che ho
riordinata la punteggiatura ch'egli soleva segnare
per mezzo di lineette, ho aggiunto o rettificato
-qualche nome proprio, e qua e là, desumendole
+qualche nome proprio, e qua e là, desumendole
da documenti certi, ho messo tra parentesi quadre
-alcune date, perché agevolassero al lettore la
+alcune date, perché agevolassero al lettore la
piena intelligenza di queste ricordanze. Alle quali
-ho fatto seguire, perché mi parve di corrispondere
+ho fatto seguire, perché mi parve di corrispondere
a un desiderio dell'autore, la narrazione della
sua ultima prigionia, ch'egli stesso aveva stampata
vivente<a class="tag" name="tag2" id="tag2" href="#note2">[2]</a>, e una serie di annotazioni, nelle
quali, oltre rapidi accenni storici e biografici su
-cose o persone da lui ricordate, ho allogato ciò
+cose o persone da lui ricordate, ho allogato ciò
che dal carteggio di prigione e d'esilio dell'Uccellini
coi suoi parenti e amici<a class="tag" name="tag3" id="tag3" href="#note3">[3]</a> ho potuto ritrarre
<span class="pagenum"><a name="Page_viii" id="Page_viii"></a>[viii]</span>
di utile per la storia, sia pure aneddotica,
dei patrioti italiani e specialmente dei profughi
-del 31, e per conoscere piú da vicino alcuni dei
+del 31, e per conoscere piú da vicino alcuni dei
casi che egli aveva solo accennati o anche omesso
di raccontare nelle Memorie.
</p>
<p>
L'Uccellini non ebbe mai ambizioni letterarie,
-ma per le dure necessità dell'esilio dovette ingegnarsi
+ma per le dure necessità dell'esilio dovette ingegnarsi
di trarre dalla penna qualche aiuto alla vita.
-In Francia lavorò a parecchie compilazioni, di alcune
-delle quali non si è potuto avere piú precisa
+In Francia lavorò a parecchie compilazioni, di alcune
+delle quali non si è potuto avere piú precisa
notizia: tali sono, per esempio, quei fascicoli di
un'opera morale, che dovettero esser pubblicati
per associazione in Dijon dal 1836 al '37, ma non
continuarono oltre il secondo, per difetto di abbonati;
quel Compendio della storia d'Italia con
-la descrizione del suo stato moderno, che s'incominciò
+la descrizione del suo stato moderno, che s'incominciò
a stampare nel '37, ma dopo le due prime
puntate uscite nel '38 e concernenti lo Stato pontificio
-non ebbe altro seguito, perché un commesso
-infedele gli portò via ogni frutto del suo lavoro;
+non ebbe altro seguito, perché un commesso
+infedele gli portò via ogni frutto del suo lavoro;
quelle Effemeridi del 1840 per il dipartimento della
Costa d'oro, che saranno state, m'imagino, uno dei
tanti almanacchi descrittivi, statistici o storici allora
in uso. Di tutti i lavori che il nostro ravennate
-pubblicò o preparò durante l'esilio, io non
+pubblicò o preparò durante l'esilio, io non
<span class="pagenum"><a name="Page_ix" id="Page_ix"></a>[ix]</span>
ho potuto vedere che il <i>Nuovo</i> | <i>dizionario portatile</i>
| <i>della</i> | <i>lingua italiana</i> | <i>compilato</i> | <i>sul gran
@@ -310,7 +269,7 @@ Cesari.
</p>
<p>
-Tornato dall'esilio, l'Uccellini poté volgere le
+Tornato dall'esilio, l'Uccellini poté volgere le
sue pazienti fatiche di compilatore a una materia
meno arida e meno ingrata; voglio dire la storia
patria romagnola, della quale par che egli si proponesse
@@ -321,66 +280,66 @@ pubblicato, in grosso volume (col motto <i>Indocti
discant, ament meminisse periti</i>), nel 1855<a class="tag" name="tag5" id="tag5" href="#note5">[5]</a>:
dove, traendo la materia per grandissima parte da
un simile lavoro manoscritto del ravennate conte
-Ippolito Gamba (1724-1788), ordinò molte notizie
+Ippolito Gamba (1724-1788), ordinò molte notizie
storiche, biografiche, genealogiche ecc. degli
uomini e cose notabili di Romagna; lavoro di
largo disegno, riuscito necessariamente di scarso
-valore, perché l'autore poté giovarsi di pochissime
-fonti storiche né ebbe sempre un criterio sicuro di
+valore, perché l'autore poté giovarsi di pochissime
+fonti storiche né ebbe sempre un criterio sicuro di
<span class="pagenum"><a name="Page_x" id="Page_x"></a>[x]</span>
-elezione e di metodo, ma ciò non ostante consultato
+elezione e di metodo, ma ciò non ostante consultato
anche oggi da chi non abbia familiari o non
-possa trovarsi sotto mano le opere speciali di piú
+possa trovarsi sotto mano le opere speciali di piú
compita e larga erudizione<a class="tag" name="tag6" id="tag6" href="#note6">[6]</a>.
</p>
<p>
Ma di coteste sue cognizioni di storia patria
-l'Uccellini meglio si valse a rendere piú utile e
+l'Uccellini meglio si valse a rendere piú utile e
istruttivo il <i>Diario</i> annuale di Ravenna, del quale
-per molti anni curò la pubblicazione. La serie di
-questi calendari romagnoli risale al 1703, cioè al
+per molti anni curò la pubblicazione. La serie di
+questi calendari romagnoli risale al 1703, cioè al
<i>Diario sacro di Ravenna</i> per quell'anno, compilato
-da Domenico De Vicari; un altro consimile uscí
+da Domenico De Vicari; un altro consimile uscí
nel 1784, a cura non so di chi, e per il 1792 si ebbe
l'<i>Almanacco di Romagna</i>, edito dagli eredi Biasini
-di Cesena, che è molto utile a consultare, chi voglia
+di Cesena, che è molto utile a consultare, chi voglia
conoscere lo stato politico ed ecclesiastico e
gli uffici e le instituzioni pubbliche della provincia
alla vigilia dell'occupazione francese. Durante il
-Regno italico si cominciò a pubblicare nel 1811
+Regno italico si cominciò a pubblicare nel 1811
dall'editore forlivese Matteo Casali l'<i>Almanacco del
dipartimento del Rubicone</i>, con notizie storiche e
statistiche, con l'indicazione dei pubblici funzionari,
dei prodotti e delle industrie locali, ecc.; ma non
-andò oltre il secondo anno, o almeno a me non è
+andò oltre il secondo anno, o almeno a me non è
riuscito di trovarne altri. Restaurato il Governo
-pontificio, ricomparve nel 1818 e seguitò poi
+pontificio, ricomparve nel 1818 e seguitò poi
<span class="pagenum"><a name="Page_xi" id="Page_xi"></a>[xi]</span>
sempre il <i>Diario sacro</i> di Ravenna, con il calendario
-dell'anno e le autorità ecclesiastiche e civili, e ne
+dell'anno e le autorità ecclesiastiche e civili, e ne
fu compilatore Luigi Uccellini, al quale, quand'egli
-morí nel 1834, succedette nella modesta fatica un
+morí nel 1834, succedette nella modesta fatica un
certo Roatti. Il nostro Uccellini dall'esilio di Dijon
-promise di aiutare il continuatore della «impresa
-lodevole»; ma poi il bisogno lo strinse ad assumerla
-per proprio conto, sí che fatto stampare <i>Il
-Romagnolo</i>, diario per il 1838, ne mandò in patria
+promise di aiutare il continuatore della «impresa
+lodevole»; ma poi il bisogno lo strinse ad assumerla
+per proprio conto, sí che fatto stampare <i>Il
+Romagnolo</i>, diario per il 1838, ne mandò in patria
500 copie, le quali furono subito vendute a cura
degli amici e parenti; ma per l'anno di poi l'almanacco
-giunse in ritardo, e non si poté trarne alcun
-beneficio; sí che per il 1840 provvide mandando
+giunse in ritardo, e non si poté trarne alcun
+beneficio; sí che per il 1840 provvide mandando
assai per tempo il manoscritto e affidando la cura
della stampa a Giulio Guerrini, ma qualunque ne
fosse la causa (forse qualche maneggio del compilatore
-del <i>Diario sacro</i>), la stampa non si poté fare.
+del <i>Diario sacro</i>), la stampa non si poté fare.
Nella redazione del <i>Diario sacro</i> intervenne un
cambiamento, poco prima del ritorno dell'Uccellini
-dall'esilio; poiché quello dell'anno 1846 ha un
+dall'esilio; poiché quello dell'anno 1846 ha un
breve proemio ove si annunzia un compilatore
nuovo<a class="tag" name="tag7" id="tag7" href="#note7">[7]</a>, che si crede esser l'Uccellini medesimo,
il quale ne avrebbe da quel momento presa la cura
-sopra di sé. Sebbene nei <i>Diari</i> che seguono sino al
+sopra di sé. Sebbene nei <i>Diari</i> che seguono sino al
tempo del definitivo ritorno dell'Uccellini in Ravenna,
che fu nel 1852, si trovi quell'ornamento
<span class="pagenum"><a name="Page_xii" id="Page_xii"></a>[xii]</span>
@@ -391,29 +350,29 @@ esclusiva, fosse da lui assunta solamente con la redazione
del libretto per il 1854, che si vide apparire
con titolo di <i>Almanacco della provincia di Ravenna
col Diario sacro</i>. La serie dei libretti annuali
-compilati dall'Uccellini durò fino al 1880, poi la
-redazione fu da lui ceduta a Primo Gironi, già suo
-collaboratore negli anni anteriori; il titolo tornò a
+compilati dall'Uccellini durò fino al 1880, poi la
+redazione fu da lui ceduta a Primo Gironi, già suo
+collaboratore negli anni anteriori; il titolo tornò a
essere <i>Diario sacro</i> nel '55, poi fu di <i>Diario sacro
e profano</i> nel '60; dal 61 al '63, <i>Diario di Ravenna</i>,
e indi poi sempre di <i>Diario Ravennate</i>. Ogni fascicoletto,
oltre il calendario e la serie degli uffici governativi,
municipali ed ecclesiastici, contiene dal
1854 all'80 una messe copiosa di notizie, documenti
-e curiosità di storia patria, raccolte e date fuori a
-titolo di varietà e di istruzione popolare, e quasi
+e curiosità di storia patria, raccolte e date fuori a
+titolo di varietà e di istruzione popolare, e quasi
tutte fatica propria dell'Uccellini; al quale per altro
alcuna volta si compiacquero di porgere il contributo
-di piú dotti lavori alcuni amici suoi, come
+di piú dotti lavori alcuni amici suoi, come
Adolfo Borgognoni e Corrado Ricci. Queste compilazioni
storiche dell'Uccellini<a class="tag" name="tag9" id="tag9" href="#note9">[9]</a> sono di scarsissimo
<span class="pagenum"><a name="Page_xiii" id="Page_xiii"></a>[xiii]</span>
-valore per ciò che riguarda i tempi antichi;
+valore per ciò che riguarda i tempi antichi;
ma acquistano il carattere di preziose testimonianze
-allorché raccontano fatti della storia piú recente,
+allorché raccontano fatti della storia piú recente,
massime del risorgimento nazionale. Non sempre
-è possibile discernere ciò che l'Uccellini dettò egli
-stesso da ciò che gli fu dato a stampare da alcun
+è possibile discernere ciò che l'Uccellini dettò egli
+stesso da ciò che gli fu dato a stampare da alcun
suo cooperatore; ma con sicurezza si devono registrare
come suoi gli scritti seguenti:
</p>
@@ -479,21 +438,21 @@ suoi seguaci contro la Guardia urbana nel 1831</i>; ivi.
Se a questi scritti si aggiunga la <i>Relazione storica
sulla avventurosa scoperta delle ossa di Dante Alighieri</i>,
scritta e pubblicata dall'Uccellini nell'anno
-medesimo del centenario dantesco<a class="tag" name="tag11" id="tag11" href="#note11">[11]</a>, si sarà enumerato
-tutto ciò che il buon patriota produsse nel
+medesimo del centenario dantesco<a class="tag" name="tag11" id="tag11" href="#note11">[11]</a>, si sarà enumerato
+tutto ciò che il buon patriota produsse nel
campo letterario; nel quale egli non impresse solchi
-durevoli e profondi, ma lasciò negli scritti testimonianza
+durevoli e profondi, ma lasciò negli scritti testimonianza
di amore operoso alle memorie gloriose
della sua terra natale. E quando il 29 marzo
1882 l'Uccellini chiuse per sempre gli occhi alla
-luce, il compianto grandissimo che si levò per Ravenna
+luce, il compianto grandissimo che si levò per Ravenna
e per tutta la Romagna<a class="tag" name="tag12" id="tag12" href="#note12">[12]</a>, se era specialmente
<span class="pagenum"><a name="Page_xvi" id="Page_xvi"></a>[xvi]</span>
un tributo di reverenza al cittadino morto
immutato nella sua fede politica e serbatosi intero
di animo e di vita in mezzo a tante apostasie e a
-molte viltà; non dobbiamo dimenticare che esso
-era anche riflesso di una popolarità, alla quale molto
+molte viltà; non dobbiamo dimenticare che esso
+era anche riflesso di una popolarità, alla quale molto
avevano conferito le modeste compilazioni del
<i>Diario Ravennate</i>.
</p>
@@ -514,8 +473,8 @@ DI UN VECCHIO CARBONARO RAVEGNANO</h2>
<div class="citaz">
<p>
O piccole o grandi le memorie
-patrie è dovere il conoscerle,
-perchè nel passato è gran parte
+patrie è dovere il conoscerle,
+perchè nel passato è gran parte
del nostro avvenire.
</p>
<p class="indr">
@@ -530,9 +489,9 @@ del nostro avvenire.
<div class="citaz"><p class="pad2">
<i>Scrivo le vicende della mia vita politica, come altre volte
-le raccontai in convegno di amici, cioè in quel modo genuino
-che può usare chi non è scrittore, ma un semplice compilatore
-di cose patrie. Le scrivo perché ritengo che i miei giovani
+le raccontai in convegno di amici, cioè in quel modo genuino
+che può usare chi non è scrittore, ma un semplice compilatore
+di cose patrie. Le scrivo perché ritengo che i miei giovani
concittadini, a cui le dedico, possano ritrarre da esse
utili insegnamenti.</i>
</p>
@@ -553,14 +512,14 @@ utili insegnamenti.</i>
<p class="pad4">
<a name="I." id="I."></a><a href="#I.a">[I.]</a> Nacqui nel 9 gennaro 1804, quando la Francia,
-sottrattasi già dall'assolutismo dei Borboni, reggevasi
+sottrattasi già dall'assolutismo dei Borboni, reggevasi
in repubblica e faceva prevalere pure in Italia
-i principi che essa aveva adottati; sicché m'inspirai
+i principi che essa aveva adottati; sicché m'inspirai
per tempo a sensi liberali.
</p>
<p>
-<a name="II." id="II."></a><a href="#II.a">[II.]</a> Mio padre, conosciuto per l'amenità del suo
+<a name="II." id="II."></a><a href="#II.a">[II.]</a> Mio padre, conosciuto per l'amenità del suo
carattere e per l'originale gaiezza del suo umore,
esercitava con somma maestria l'arte di tipografo;
ed essendo di mente aperta pervenne ad arricchirsi
@@ -571,7 +530,7 @@ comitive, e molti ne corrono ancora per la bocca
del volgo. Fervido partigiano della Francia, fu compreso
tra i liberali condotti alle Bocche di Cattaro
dopo i successi degli alleati in Italia; ma la battaglia
-di Marengo li salvò tutti da certa ruina. In
+di Marengo li salvò tutti da certa ruina. In
seguito ebbe a soffrire alcune vessazioni a causa
dell'atterramento delle Croci, operato da' Giacobini,
al quale prese parte. Ma, caduto l'Impero, attese
@@ -582,7 +541,7 @@ Municipio.
<p>
<span class="pagenum"><a name="Page_6" id="Page_6"></a>[6]</span>
<a name="III." id="III."></a><a href="#III.a">[III.]</a> Premuroso di iniziarmi presto negli studi
-mi assegnò per maestro un certo Coatti di Argenta
+mi assegnò per maestro un certo Coatti di Argenta
che aveva nome di dotto. Ma alla fin dei conti il suo
merito maggiore consisteva nell'imprimere sopra
cartaccia imagini di sant'Antonio, colle quali ci
@@ -598,9 +557,9 @@ il nerbo.
Collegio come alunno estero. Allora presi alquanto
gusto negli studi, e nella cattedra di diritto civile
e canonico, diretta con somma lode dal professore
-avvocato Zalamella, conseguii il 2º premio. Ma il
+avvocato Zalamella, conseguii il 2º premio. Ma il
povero mio padre col peso di numerosa prole, e di
-continuo afflitto da malattie, non era piú in grado
+continuo afflitto da malattie, non era piú in grado
a sostenere le spese degli iniziati studi di legge,
specialmente quelle che occorrevano per la provvista
dei libri, e m'indusse ad abbandonarli, per
@@ -608,26 +567,26 @@ darmi alla carriera degli impieghi.
</p>
<p>
-<a name="V." id="V."></a><a href="#V.a">[V.]</a> Correva allora l'anno 1818, cioè era il tempo
+<a name="V." id="V."></a><a href="#V.a">[V.]</a> Correva allora l'anno 1818, cioè era il tempo
in cui la Carboneria fioriva ovunque. L'Italia presentava
-un vivaio di sètte, di diverso nome, ma tutte
+un vivaio di sètte, di diverso nome, ma tutte
tendenti allo stesso fine: abolizione della monarchia
assoluta. In Ravenna la Carboneria dividevasi
in tre sezioni: la prima portava il nome di
-<i>Protettrice</i>, perché reggeva le altre; la seconda di
-<i>Speranza</i>, perché composta in gran parte di giovani
+<i>Protettrice</i>, perché reggeva le altre; la seconda di
+<i>Speranza</i>, perché composta in gran parte di giovani
<span class="pagenum"><a name="Page_7" id="Page_7"></a>[7]</span>
-studenti; e la terza, perché era un miscuglio di ogni
-sorta di gente, operai quasi tutti, i piú pronti all'azione,
+studenti; e la terza, perché era un miscuglio di ogni
+sorta di gente, operai quasi tutti, i piú pronti all'azione,
ebbe il nome di <i>Turba</i>. Ogni sezione aveva
un rappresentante presso la Protettrice, il quale le
dava contezza d'ogni movimento di ciascuna sezione.
</p>
<p>
-<a name="VI." id="VI."></a><a href="#VI.a">[VI.]</a> Incline a far versi ne tirava giú d'ogni colore
-sempre sullo stesso soggetto, «la tirannia», e
-ciò mi diede nome fra i miei colleghi, che pensarono
+<a name="VI." id="VI."></a><a href="#VI.a">[VI.]</a> Incline a far versi ne tirava giú d'ogni colore
+sempre sullo stesso soggetto, «la tirannia», e
+ciò mi diede nome fra i miei colleghi, che pensarono
senza ritardo d'introdurmi nella Speranza.
</p>
@@ -650,31 +609,31 @@ sopra un nudo pugnale e sul medesimo pronunciai
il giuramento prescritto. Dopo di che mi si tolse
la benda, e mi vidi attorniato da una siepe di pugnali.
Allora il vecchio Andrea Garavini, che dirigeva
-la seduta, mi disse ad alta voce: «Tutti questi
+la seduta, mi disse ad alta voce: «Tutti questi
<span class="pagenum"><a name="Page_8" id="Page_8"></a>[8]</span>
pugnali saranno in vostra difesa in ogni incontro
-se osserverete la santità del giuramento prestato,
+se osserverete la santità del giuramento prestato,
invece saranno a vostro danno ed offesa se vi
-mancate: la pena del traditore è la morte.»
+mancate: la pena del traditore è la morte.»
Tosto mi venne indicata la squadra a cui apparteneva,
comunicati i motti d'ordine che giovavano
ad intendersi, e data ogni altra istruzione necessaria.
Appena inscritto nel ruolo, ebbi ordine di
provvedermi di un paio di scarpe da munizione, di
un sacco militare; v'era chi ne fabbricava per conto
-della Società.
+della Società.
</p>
<p>
-<a name="VII." id="VII."></a><a href="#VII.a">[VII.]</a> Certamente il Governo ignorava ciò che
+<a name="VII." id="VII."></a><a href="#VII.a">[VII.]</a> Certamente il Governo ignorava ciò che
era a tutti palese: il crescere ed estendersi del partito
-che lo voleva abbattere; ma il fatto è che rimase
+che lo voleva abbattere; ma il fatto è che rimase
inerte ben sapendo che ogni ramo della pubblica
amministrazione stava nelle mani della Carboneria,
la quale avrebbe saputo rendere inefficace qualunque
ordine contro di essa emanato, e sapendosi
che l'Italia contava da 300 mila carbonari. Ma si
-scosse terribilmente quando poté avere un punto
+scosse terribilmente quando poté avere un punto
d'appoggio sullo straniero, come vedremo in seguito.
</p>
@@ -715,27 +674,27 @@ Un popolo sol.
<p>
Uno dei gravi difetti degl'Italiani, e dei Romagnoli
-specialmente, quello si è di darsi ad una smodata
+specialmente, quello si è di darsi ad una smodata
gioia in aspettativa di qualche lieto evento
e di perdersi in feste e in divertimenti sempre di
distrazione dagli assunti intenti. Vi sono ancora
dei vecchi che ricordano le strepitose e dispendiose
feste date nell'incontro della serata di una certa
Morandi, prima donna in quei giorni nel nostro
-Teatro comunale: fu, è vero, una dimostrazione
-politica, perché i liberali la consideravano come il
-simbolo della libertà nazionale; ma la dimostrazione
+Teatro comunale: fu, è vero, una dimostrazione
+politica, perché i liberali la consideravano come il
+simbolo della libertà nazionale; ma la dimostrazione
era fuor di proposito, e denari non pochi si
dispersero senza frutto.
</p>
<p>
-[VIII.] Il movimento appressavasi sempre di piú,
+[VIII.] Il movimento appressavasi sempre di piú,
e seppi che si doveva iniziare nel regno di Napoli,
ove stava il nerbo della Carboneria e dove la truppa
-era in pieno d'accordo coi capi delle sètte. Quando
+era in pieno d'accordo coi capi delle sètte. Quando
gli Austriaci si fossero mossi contro Napoli, tutto
-il centro d'Italia, già pronto alla riscossa, doveva
+il centro d'Italia, già pronto alla riscossa, doveva
gettarsi sugl'invasori e contrastar loro il passaggio.
Il Piemonte pure doveva insorgere. Ma un ordine
spedito dall'Alta Vendita di Bologna, a quanto
@@ -752,7 +711,7 @@ al cimiero retrocederono dalla loro impresa?
<p>
<a name="IX." id="IX."></a><a href="#IX.a">[IX.]</a> Eccoci all'anno 1821, anno di continue
-tribolazioni. Il Governo [1 marzo 1820] affidò il reggimento
+tribolazioni. Il Governo [1 marzo 1820] affidò il reggimento
della provincia di Ravenna al cardinale Antonio
Rusconi, vescovo d'Imola detto <i>Cuccardina</i>,
accanitissimo satellite della Corte romana. Sbirri e
@@ -760,7 +719,7 @@ gendarmi penetravano di notte tempo nei domicili
di quei cittadini, che nell'anno scorso si erano dimostrati
esaltati liberali e che avevano insieme bevuto
alla salute d'Italia; mettevano in iscompiglio tutte le
-famiglie, senza aver riguardo né a vecchi né a giovani,
+famiglie, senza aver riguardo né a vecchi né a giovani,
e colle sciabole sguainate alla mano scomponevano
pagliacci, materassi, mobili, ritenendo
che occultassero armi, carte, munizioni ed oggetti
@@ -774,12 +733,12 @@ e a molti s'impose l'esiglio.
<p>
[X.] In quale agitazione fosse il paese ognuno lo
-può da sé arguire. Però i carbonari, scampati dai
+può da sé arguire. Però i carbonari, scampati dai
rigori del cardinal Legato, non si perderono d'animo;
anzi riordinarono in breve con maggior prudenza
le loro squadre e si posero in condizione
<span class="pagenum"><a name="Page_11" id="Page_11"></a>[11]</span>
-di sventare le sue mire. Quello che piú premeva
+di sventare le sue mire. Quello che piú premeva
era di frenare la prepotenza e l'insolenza degli
sbirri e dei gendarmi divenuti insopportabili.
</p>
@@ -787,8 +746,8 @@ sbirri e dei gendarmi divenuti insopportabili.
<p>
Quando essi incontravano un liberale loro maleviso
lo afferravano per l'abito, lo tiravano di qua
-e di là, e il piú bel complimento che gli potessero
-fare era questo: «Dove vai, carogna?» e se non si
+e di là, e il piú bel complimento che gli potessero
+fare era questo: «Dove vai, carogna?» e se non si
rispondeva a loro modo davano mano anche ai
pugni; guai se si reclamava: il rimedio diveniva
peggiore del male. Non poche volte osarono svellere
@@ -801,7 +760,7 @@ il guiderdone che meritavano.
<p>
<a name="XI." id="XI."></a><a href="#XI.a">[XI.]</a> Accaduta la morte di Pio VII [20 agosto
-1822], il Rusconi andò a Roma al Conclave,
+1822], il Rusconi andò a Roma al Conclave,
lasciando la provincia nella massima esasperazione
e con una dose d'odio contro chi ci reggeva maggiore
il doppio di prima. Dopo la elezione del papa
@@ -809,7 +768,7 @@ Leone XII [28 settembre], venne surrogato al Rusconi
il cardinale Agostino Rivarola [11 maggio
1824], uomo bisbetico, prepotente ed eccentrico
all'ultimo segno. Egli fu investito di ampie ed estese
-facoltà, dette leonine, sulle quattro Legazioni e
+facoltà, dette leonine, sulle quattro Legazioni e
sulla Delegazione di Pesaro ed Urbino. Nella campagna
di Roma, ove aveva dapprima agito contro i
malandrini che l'infestavano, erasi acquistato il
@@ -821,49 +780,49 @@ suo operato in Romagna fu interamente negativo.
<p>
Appena giunto a Ravenna con scorte di dragoni
a cavallo, di cacciatori a piedi e di missionari &mdash; che
-bell'amalgama! &mdash; ordinò che si chiudessero
-gli spaccî di vino ed impose ad ogni cittadino
+bell'amalgama! &mdash; ordinò che si chiudessero
+gli spaccî di vino ed impose ad ogni cittadino
che girasse di notte di munirsi di un lume acceso.
-Il paese mostrò subito con satire di ogni genere in
-qual concetto teneva tali provvedimenti. «Non possiamo
+Il paese mostrò subito con satire di ogni genere in
+qual concetto teneva tali provvedimenti. «Non possiamo
riunirci nelle bettole, dicevasi, ci uniremo
nelle nostre case, lontani dagli occhi della polizia;
-ecco un vantaggio per noi inatteso.» La lanterna
+ecco un vantaggio per noi inatteso.» La lanterna
divenne presto un sollazzo; se ne fecero di carta
a tre colori nazionali, e si offerse una continua
-dimostrazione politica. In tutto ciò che il Rivarola
+dimostrazione politica. In tutto ciò che il Rivarola
faceva, nulla appariva che dovesse essere il rigeneratore
delle Romagne. Ma i missionari? ecco il
punto importante del dramma. Appena giunti, eressero
nel mezzo del Duomo un gran paretaio, ove
con ogni artificio di parole eccitavano i fedeli ad
accostarsi al sacramento della penitenza; specialmente
-«quelli che seguendo le perverse dottrine
-del giorno erano nella via di perdizione». Né
+«quelli che seguendo le perverse dottrine
+del giorno erano nella via di perdizione». Né
bastavano le eccitazioni verbali. Il cardinale faceva
percorrere in ogni strada pattuglie di dragoni, che
-imponevano la chiusura dei negozî, ed agenti di
-polizia, che spingevano i ragazzi alle missioni; ciò
-che irritava anche i bigotti, perché dicevano non
+imponevano la chiusura dei negozî, ed agenti di
+polizia, che spingevano i ragazzi alle missioni; ciò
+che irritava anche i bigotti, perché dicevano non
doversi sforzare chicchessia in atti di religione. Io
<span class="pagenum"><a name="Page_13" id="Page_13"></a>[13]</span>
-assistei per curiosità ad una predica, e specialmente
+assistei per curiosità ad una predica, e specialmente
ad un dialogo tra il dotto e l'ignorante;
-e posso dire che trovai piú di buon senso in una
+e posso dire che trovai piú di buon senso in una
commedia di burattini che in simili dialoghi, e
previdi sin d'allora un tristo successo. Intanto per
favorire il concorso dei penitenti tenevasi aperta
ogni sera nel palazzo arcivescovile sino ad ora
tarda la cappella di San Grisologo, in cui erano
-confessionali ben disposti. È fuor di dubbio che
+confessionali ben disposti. È fuor di dubbio che
lo scopo dei missionari era quello di penetrare
-col mezzo della confessione ne' piú reconditi segreti
-della Carboneria; come è pur fuor di dubbio
-che il Rivarola mostrò all'arcivescovo Codronchi
+col mezzo della confessione ne' piú reconditi segreti
+della Carboneria; come è pur fuor di dubbio
+che il Rivarola mostrò all'arcivescovo Codronchi
con lettera riservata il vivo desiderio che coadiuvasse
all'opera dei missionari: ma l'aver lasciato
cadere la lettera nelle mani del suo agente
-Zotti, il di cui figlio Giovanni, addetto alla sètta,
+Zotti, il di cui figlio Giovanni, addetto alla sètta,
ebbe della medesima conoscenza, dimostra che il
Codronchi non intendeva di soddisfare al desiderio
espresso dal Legato, contrario ai principi di
@@ -873,21 +832,21 @@ un degno cittadino e di un onesto sacerdote.
<p>
Inesprimibile fu l'avversione che concepi il Rivarola
contro Codronchi. Essendo questi caduto
-ammalato, la Magistratura ordinò a spese pubbliche
+ammalato, la Magistratura ordinò a spese pubbliche
un triduo nella cappella del palazzo comunale;
ma il Rivarola siccome era tempo di carnevale
-insisteva perché nella sala contigua si aprissero
+insisteva perché nella sala contigua si aprissero
durante il triduo feste da ballo. Ma la Magistratura
-fu abbastanza savia per non aderire alla volontà
+fu abbastanza savia per non aderire alla volontà
<span class="pagenum"><a name="Page_14" id="Page_14"></a>[14]</span>
del Legato, che agiva solo per rabbia e dispetto,
con scandalo del paese. Infine, stanco il
Codronchi dei dispiaceri che gli venivano dal Legato,
-rinunciò all'arcivescovado. Ma il paese, memore
-sempre dei sommi beneficî da lui ricevuti,
+rinunciò all'arcivescovado. Ma il paese, memore
+sempre dei sommi beneficî da lui ricevuti,
indusse la Magistratura a recarsi subito a Roma
presso il sovrano, onde non accogliesse la data
-rinuncia, ed il vóto del paese fu compiuto. I
+rinuncia, ed il vóto del paese fu compiuto. I
missionari pure vollero esprimere il loro malumore
al Codronchi, lasciandogli un foglio di ricordi
pieno di insulti e di minacce.
@@ -898,36 +857,36 @@ pieno di insulti e di minacce.
purgare le Romagne dalle sette, ma quello pur anche
di dar termine ai processi politici iniziati nel 1821
dal Rusconi. Questi processi furono confezionati
-nelle tenebre, da persone scelte fra le piú avverse
-ai principî liberali, senza che fossero ammesse
+nelle tenebre, da persone scelte fra le piú avverse
+ai principî liberali, senza che fossero ammesse
prove a favore degli imputati; senza difesa insomma
-e senza tutte le formalità e garanzie che
+e senza tutte le formalità e garanzie che
la legge esige: processi creati a seconda il sistema
inquisitoriale che non ammette che due
estremi, accusa e condanna. Il Rivarola sulla relazione
dei giudici processanti da lui scelti, invocato
-con solennità il nome di Dio, quando invece
-era da invocarsi quello del diavolo, pronunziò
+con solennità il nome di Dio, quando invece
+era da invocarsi quello del diavolo, pronunziò
il 31 luglio 1825 inappellabile sentenza sopra 508
cittadini di ogni rango e condizione, condannandone
-alcuni alla morte, varî alla galera, non pochi
+alcuni alla morte, varî alla galera, non pochi
alla detenzione per diverso tempo, e sottomettendo
<span class="pagenum"><a name="Page_15" id="Page_15"></a>[15]</span>
moltissimi ad un precetto che, togliendo
-quella libertà di azione che è ad ognuno necessaria
+quella libertà di azione che è ad ognuno necessaria
per reggere i propri affari, era oltremodo pregiudicevole.
Il Rivarola fu sollecito di far commutare
la pena di morte in quella di galera o di accorciare
il tempo delle pene agli altri inflitte. Non
-per questo l'atto da lui emanato cessò di essere
-una mostruosità, un atto d'ingiustizia, di cui non
-si trova esempio nella storia dei tempi piú barbari.
+per questo l'atto da lui emanato cessò di essere
+una mostruosità, un atto d'ingiustizia, di cui non
+si trova esempio nella storia dei tempi piú barbari.
Chi potrebbe calcolare i danni che produsse
quell'atto nelle famiglie da esso colpite?
Il malanimo fu intenso, persino nelle persone
-affezionate al Governo; onde non è da stupire se
+affezionate al Governo; onde non è da stupire se
si formarono complotti contro la vita del Legato.
-Già altri tentativi eransi fatti in questo senso, ma
+Già altri tentativi eransi fatti in questo senso, ma
senza successo. Infine si risolse di assalirlo di
fronte, come fece Louvel contro il duca di Berry.
Il giorno destinato all'ardita operazione fu il 23 luglio
@@ -936,15 +895,15 @@ di Ravenna, la quale in tale fausto incontro
offriva nella sera della festa un'accademia di suono
e di canto nella sala del Teatro, ove l'istituto era
eretto, ed alla quale doveva intervenire il Legato;
-e si stabilí di assalirlo nell'istante che ritornava
+e si stabilí di assalirlo nell'istante che ritornava
al palazzo. Ma non si trattenne che poco; e quando
-uscí, gli accessi della sala rigurgitavano di gente
+uscí, gli accessi della sala rigurgitavano di gente
ivi raccolta per intendere la musica: onde convenne
rinunziare al colpo, e i cospiratori seguirono
-la carrozza, che lo trasportò nel Corso in
+la carrozza, che lo trasportò nel Corso in
<span class="pagenum"><a name="Page_16" id="Page_16"></a>[16]</span>
casa di Gabriele Rasponi. A chi stava l'eseguire
-l'operazione, si pose in agguato nell'angolo piú
+l'operazione, si pose in agguato nell'angolo piú
oscuro del portone di casa Loreta, ora di Clemente
Triossi, la quale viene ad essere dirimpetto
a quella di Rasponi, ed ivi attese impavido il momento
@@ -959,76 +918,76 @@ in carrozza esplose un colpo di pistola, ritenendo
che fosse il Legato; ma invece era il di lui segretario,
il canonico Muti. L'ordinanza del comandante
di piazza corse dietro a colui che vide
-fuggire; ma presto lo perdé di mira. Il canonico
-restò gravemente ferito e venne ricondotto in
-casa Rasponi; si è sempre detto che la di lui
-morte avvenuta piú tardi fosse l'affetto di quella
-ferita. Si pregò pure il cardinale a non muoversi
+fuggire; ma presto lo perdé di mira. Il canonico
+restò gravemente ferito e venne ricondotto in
+casa Rasponi; si è sempre detto che la di lui
+morte avvenuta piú tardi fosse l'affetto di quella
+ferita. Si pregò pure il cardinale a non muoversi
per timore di un altro assalto; ma volle partire
ad ogni costo. Mi ricordo che io passeggiava
nella piazza col tenente di guardia, quando s'intese
venir con impeto insolito il legno del Legato;
del che il tenente sorpreso corse al suo posto, e
-si permise di chiedere: «Havvi qualche novità,
-Eminenza?» &mdash; «Niente, niente han voluto salutarmi
-con una schioppettata», rispose; e scese nel
+si permise di chiedere: «Havvi qualche novità,
+Eminenza?» &mdash; «Niente, niente han voluto salutarmi
+con una schioppettata», rispose; e scese nel
<span class="pagenum"><a name="Page_17" id="Page_17"></a>[17]</span>
-suo appartamento, nella di cui cappella orò tutta la
-notte, facendo vóto di erigere un altare nel Suffragio
+suo appartamento, nella di cui cappella orò tutta la
+notte, facendo vóto di erigere un altare nel Suffragio
per l'ottenuto scampo. Fu in breve richiamato
-in Roma, ove gli fu conferita l'alta dignità
-di prefetto delle acque: cosí il Mongibello tuffato
-nelle acque non poté piú vomitar fiamme.
+in Roma, ove gli fu conferita l'alta dignità
+di prefetto delle acque: cosí il Mongibello tuffato
+nelle acque non poté piú vomitar fiamme.
</p>
<p>
<a name="XIII." id="XIII."></a><a href="#XIII.a">[XIII.]</a> Or comincia una nuova dolente istoria.
Il papa all'annunzio dell'attentato contro Rivarola,
-un cardine della Chiesa, s'infierí come una iena, e
+un cardine della Chiesa, s'infierí come una iena, e
risolse che a Ravenna venisse tolto il privilegio di
-capoluogo di provincia, e fosse scomunicata, cioè
+capoluogo di provincia, e fosse scomunicata, cioè
subissata nel mezzo dell'inferno. Intanto elesse una
Commissione speciale mista [22 agosto], composta
di persone di provata affezione al Governo, della
quale ebbero la direzione un prelato di nome Invernizzi
e un colonnello dei gendarmi chiamato
-Ruvinetti, onde si cominciò a dire in paese: «o Ruvinetti
-ruina Ravenna, o Ravenna ruina Ruvinetti».
+Ruvinetti, onde si cominciò a dire in paese: «o Ruvinetti
+ruina Ravenna, o Ravenna ruina Ruvinetti».
La Commissione assunse in breve il suo
ufficio [11 settembre] che era quello di scoprire gli
autori dell'attentato di Rivarola e di alcuni altri
dello stesso genere rimasti occulti. La Commissione
-s'insediò nel palazzo Baronio, e fu per caso
-che riuscí a conoscere la via da tenersi per arrivare
+s'insediò nel palazzo Baronio, e fu per caso
+che riuscí a conoscere la via da tenersi per arrivare
all'indicata scoperta; ed ecco il caso. Due individui
s'azzuffarono presso il corpo di guardia ed uno di
-essi tirò fuori un lungo coltello, onde i soldati ivi di
+essi tirò fuori un lungo coltello, onde i soldati ivi di
stazione lo arrestarono e lo condussero in carcere.
L'arrestato aveva intrinseci rapporti con Stefano
<span class="pagenum"><a name="Page_18" id="Page_18"></a>[18]</span>
Piavi, impiegato negli uffici del genio civile, membro
-dell'alta Carboneria e presidente della società della
+dell'alta Carboneria e presidente della società della
Speranza, il quale aveva piena contezza dei fatti
avvenuti. L'arrestato espose ad Invernizzi che se
-lo rimetteva in libertà gli avrebbe additato come
+lo rimetteva in libertà gli avrebbe additato come
regolarsi nella ricerca intrapresa; e da quanto
espose su quel che aveva appreso si ebbe modo
da avanzare le investigazioni. Pare che il Piavi,
conosciuto l'operato del suo amico, sopranominato,
-credo, Patanina, si presentasse da sé all'Invernizzi,
+credo, Patanina, si presentasse da sé all'Invernizzi,
e dietro l'assicurazione che sarebbe lasciato
illeso, spiegasse tutta la tela che era stata in
-allora tessuta. Certo si è che il Piavi non fu
+allora tessuta. Certo si è che il Piavi non fu
mai menomamente molestato, sebbene gravemente
compromesso in gravi affari. La Commissione
non istette lungo tempo a Ravenna, ed avendo
saputo che tentavasi di minare le cantine che son
-dietro il palazzo Baronio, lo sgombrò e andò a
+dietro il palazzo Baronio, lo sgombrò e andò a
stabilirsi in Faenza.
</p>
<p>
-<a name="XIV." id="XIV."></a><a href="#XIV.a">[XIV.]</a> Non si tardò a vedere l'effetto delle dichiarazioni
+<a name="XIV." id="XIV."></a><a href="#XIV.a">[XIV.]</a> Non si tardò a vedere l'effetto delle dichiarazioni
del Patanina, confermate dal Piavi,
mentre alcuni mesi dopo arrestarono Gaetano
Rambelli ed altri di seguito senza posa. Non essendo
@@ -1036,7 +995,7 @@ le carceri ordinarie di piazza sufficienti a
contenere tutti gli arrestati, se ne eressero delle
straordinarie nell'ampio convento di San Vitale, e
i detenuti vennero affidati in custodia ai gendarmi
-che avevano piantata la lor caserma di qua e di là
+che avevano piantata la lor caserma di qua e di là
degli spaziosi corridori di quel convento.
</p>
@@ -1046,13 +1005,13 @@ degli spaziosi corridori di quel convento.
turno, e nel mentre che io transitava per la piazza
per recarmi al mio ufficio, verso le dieci antimeridiane,
un maresciallo colla scorta di alcuni
-dei suoi m'intimò l'arresto: lo seguii senza batter
+dei suoi m'intimò l'arresto: lo seguii senza batter
parola. Avevasi accesso nelle carceri pel portone
ora murato, che vedesi presso la porta piccola
della chiesa di San Vitale. Giunto in ufficio, mi
-si usò una perquisizione la piú minuziosa, indi
+si usò una perquisizione la piú minuziosa, indi
fui condotto nel camerino assegnatomi: era umido,
-senz'aria perché era coperto quasi interamente con
+senz'aria perché era coperto quasi interamente con
un assito il vano della finestra; la sentinella di
fazione vi teneva di continuo gli occhi addosso
al detenuto, e se scostavasi un momento dal
@@ -1068,29 +1027,29 @@ volta libri da leggere e lo stramazzo. Quando
fui posto in carcere, io era gravemente ammalato;
onde fu d'uopo chiamare il medico. Sentivo
bene che il mio male era prodotto da infiammazione,
-pure egli mi ordinò della china. Per fortuna
-fece un effetto contrario a quello che gli è proprio,
-e mi serví di un purgativo efficacissimo. Sgombro
+pure egli mi ordinò della china. Per fortuna
+fece un effetto contrario a quello che gli è proprio,
+e mi serví di un purgativo efficacissimo. Sgombro
<span class="pagenum"><a name="Page_20" id="Page_20"></a>[20]</span>
di ogni materia fecale, ripresi energia, e quel che
-piú interessa, appetito. Il trattamento delle carceri
+piú interessa, appetito. Il trattamento delle carceri
era eccellente; buona minestra, scelto alesso,
una seconda pietanza, frutta, buon vino e pan
bianco: ecco l'ordinario di ogni mattina; nella sera
una nuova pietanza con insalata, pane e vino come
al mattino. Mi ricordo che, quando mi fu chiesto
se volevo il pranzo e che intesi proseguirsi lo stesso
-trattamento, rinunziai all'offerta. L'umidità assorbita
-nell'inverno mi sviluppò in primavera la rogna
+trattamento, rinunziai all'offerta. L'umidità assorbita
+nell'inverno mi sviluppò in primavera la rogna
e foruncoli senza fine; ma non feci ricorso per
alcun medico, e lasciai che si sfogassero a bell'agio,
e feci bene. Colpito un giorno da rumore, come
mosso da allegria che dalla camera che mi era
-dirimpetto sorgeva, vidi diversi dei piú noti settari
-e dei piú compromessi uniti insieme, che se
-la passavano molto bene. E come ciò arriva? dissi
+dirimpetto sorgeva, vidi diversi dei piú noti settari
+e dei piú compromessi uniti insieme, che se
+la passavano molto bene. E come ciò arriva? dissi
io fra me, e concepii su loro sinistri sospetti, che
-piú tardi potei verificare. Cosí pure ogni sera all'ora
+piú tardi potei verificare. Cosí pure ogni sera all'ora
di notte chiudevasi lo sportello pel passaggio di un
detenuto, e trovatolo una sera socchiuso, mi vi
accostai tanto da poter ravvisare l'individuo:
@@ -1102,16 +1061,16 @@ gendarme conducevasi dalla moglie.
<a name="XVI." id="XVI."></a><a href="#XVI.a">[XVI.]</a> Pochi giorni dopo il mio arresto fui chiamato
dal giudice istruttore e sottomesso agli esami
sugli oggetti che mi erano imputati e che qui accenno,
-per non parlare piú di essi, atteso che si ripeterebbe
+per non parlare piú di essi, atteso che si ripeterebbe
in ogni esame gli stessi titoli, esposti or in un modo
<span class="pagenum"><a name="Page_21" id="Page_21"></a>[21]</span>
or in altro, or con minacce or con dolci lusinghe,
-e sempre coll'addurre questa unica prova: «consta
-al fisco». Ecco le accuse prodotte a mio carico:
+e sempre coll'addurre questa unica prova: «consta
+al fisco». Ecco le accuse prodotte a mio carico:
</p>
<p>
-1. di appartenere alla sètta carbonica;
+1. di appartenere alla sètta carbonica;
</p>
<p>
@@ -1120,7 +1079,7 @@ necessari per minare il palazzo apostolico a danno
del cardinale Rivarola e di avere io assunto l'impegno
di avere le chiavi della porta del palazzo
della Tesoreria col mezzo di Gaetano Orioli,
-presso cui stavano come custode degli ufficî degli
+presso cui stavano come custode degli ufficî degli
ingegneri, posti nel ricordato palazzo, onde si avesse
modo di entrare inosservati nei sotterranei ivi esistenti
ed eseguire il progetto;
@@ -1153,13 +1112,13 @@ inquisitoriale escludevansi.
<p>
<span class="pagenum"><a name="Page_22" id="Page_22"></a>[22]</span>
-[XVII.] Erano vari mesi dacché i miei di casa
+[XVII.] Erano vari mesi dacché i miei di casa
non avevano avute mie notizie, e mia madre erasi
-fitto in capo che io era morto e che già mi avevano
+fitto in capo che io era morto e che già mi avevano
visto disteso in terra estinto nel mezzo della chiesa
di San Vitale. Allora mio padre fece alcune pratiche
col colonnello Ruvinetti, per ottenere il permesso
-di venire a trovarmi, e riuscí nell'intento. Una sera
+di venire a trovarmi, e riuscí nell'intento. Una sera
sul tardi due gendarmi entrarono all'improvviso
nel mio tugurio e m'intimarono di seguirli. Scesi
con loro a basso nell'ufficio del maresciallo di
@@ -1167,13 +1126,13 @@ guardia e mi vidi alla presenza di mio padre accompagnato
con mia sorella maggiore. Tanta fu
la commozione d'ambo le parti che per alcuni minuti
niun ebbe forza di proferir parola: mia sorella
-mi presentò un mazzo di fiori, che aveva
+mi presentò un mazzo di fiori, che aveva
nelle mani, ed allora chiesi notizia della famiglia
e lor diedi sul mio conto tutte quelle che potevano
tenerli di buon animo; gli abbracciai e ritornai
-al mio posto. Però l'agitazione durò tutta
+al mio posto. Però l'agitazione durò tutta
la notte per la sorpresa che io n'ebbi: potevasi
-però evitare una emozione sí sensibile, dandovi
+però evitare una emozione sí sensibile, dandovi
avviso.
</p>
@@ -1181,7 +1140,7 @@ avviso.
[XVIII.] Altra visita pure inattesa ebbi in seguito.
Piacque a monsignor Invernizzi di conoscere di
persona i detenuti, di consultarli sullo stato in cui
-si trovavano, e si presentò a loro in ogni carcere circondato
+si trovavano, e si presentò a loro in ogni carcere circondato
dagli altri membri della Commissione.
Dalle interrogazioni loro, come seppi da un maresciallo,
non seppe trarre che reclami, lagnanze ed
@@ -1199,7 +1158,7 @@ le di lui prime parole furono queste:
</p>
<p>
-&mdash; Com'è trattato?
+&mdash; Com'è trattato?
</p>
<p>
@@ -1213,25 +1172,25 @@ le di lui prime parole furono queste:
<p>
&mdash; Nessuno. E lisciandosi il petto colla mano
destra e torcendo il collo, come praticano i gesuiti,
-proseguí col dirmi:
+proseguí col dirmi:
</p>
<p>
-&mdash; Già, già, vedi, si tira via.
+&mdash; Già, già, vedi, si tira via.
</p>
<p>
&mdash; Scusi, monsignore, questa parola <i>si tira via</i>
non si addice ad un giudice che ami la giustizia,
-perchè toglie l'idea di quella investigazione che
-occorre nei giudizi: un mese di piú non pregiudica,
-anzi può giovare quando serva a meglio conoscere
-la verità.
+perchè toglie l'idea di quella investigazione che
+occorre nei giudizi: un mese di piú non pregiudica,
+anzi può giovare quando serva a meglio conoscere
+la verità.
</p>
<p>
-&mdash; Dice bene: può scrivere quando crede ai
-suoi &mdash; e se n'andò.
+&mdash; Dice bene: può scrivere quando crede ai
+suoi &mdash; e se n'andò.
</p>
<p>
@@ -1246,17 +1205,17 @@ degli altri detenuti.
terribile dramma. Gli autori stessi degli omicidi,
un Lossada, un Raulli, un Gamberini, un Branzanti,
o autori principali o complici, presero per tempo
-l'impunità e furono salvi; chi non si arrese soggiacque
+l'impunità e furono salvi; chi non si arrese soggiacque
alla pena dell'ultimo supplizio. Premeva
<span class="pagenum"><a name="Page_24" id="Page_24"></a>[24]</span>
alla Commissione di dare un grande esempio; e,
visto che non pochi erano coloro che dovevano
soggiacere al patibolo per la loro partecipazione
-agli omicidi avvenuti, si contentò di averne cinque.
+agli omicidi avvenuti, si contentò di averne cinque.
In quanto ai Carbonari non imputati di delitti
-comuni, si contentò di accettare da loro una rinuncia,
+comuni, si contentò di accettare da loro una rinuncia,
chiamata <i>spontanea</i>, di non appartenere mai
-piú a sètte contrarie al Governo, colla minaccia
+piú a sètte contrarie al Governo, colla minaccia
d'incorrere nelle prescritte pene non osservando la
rinuncia.
</p>
@@ -1269,7 +1228,7 @@ stava accomodandomi la cravatta al collo dinanzi
alla piccola fessura dell'assito della mia finestra,
quando due tocchi quasi simultanei della campana
della pubblica torre mi colpiscono l'orecchio: essi
-mi fecero l'effetto di due stoccate al cuore, perché
+mi fecero l'effetto di due stoccate al cuore, perché
compresi che annunziavano l'agonia di condannati
a morte. L'essere chiusi sin dalla sera antecedente
tutti gli sportelli delle carceri, il rimanere tuttora
@@ -1282,8 +1241,8 @@ ed uno dei compagni del camerino attiguo al
mio, non pratico del paese, mi chiese che
significava il suono di quelle due campane; a cui
<span class="pagenum"><a name="Page_25" id="Page_25"></a>[25]</span>
-risposi: «Sventura! alcuni dei nostri sono oggi
-giustiziati»; ed il curioso si è che la domanda
+risposi: «Sventura! alcuni dei nostri sono oggi
+giustiziati»; ed il curioso si è che la domanda
mi venne dal fratello dell'ebreo che era compreso
tra i condannati. Ansioso di trarre maggiori indizi,
mi accostai allo sportello, lo spinsi indietro
@@ -1294,21 +1253,21 @@ della finestra, e con un chiodo che aveva del medesimo
allargai una fessura, da cui scorgeva benissimo
la strada detta di San Gaetanino, e vidi veicoli
di ogni sorta trasportar forse alla Pineta chi si allontanava
-dalla terribile scena, onde sempre piú mi confermai
+dalla terribile scena, onde sempre piú mi confermai
nei concepiti sospetti. Le campane non cessavano
di far intendere il loro tristo e lugubre suono,
onde pieno di dolore mi gettai in letto, cercando
colla mente d'indovinare chi potessero essere le
vittime e la causa di una agonia si lunga, la quale
-dalle sette del mattino si prolungò sino ad un'ora
+dalle sette del mattino si prolungò sino ad un'ora
dopo mezzogiorno. A quest'ora, ritornata la falange
dei gendarmi ai loro posti, si riapersero
gli sportelli e riapparve il movimento di prima.
Prima loro cura fu di distribuire il pranzo: il
maresciallo, incaricato della distribuzione, mostrava
nel viso una gioia da cannibale; onde,
-addolorato come era, non mi riuscí di mandar
-giú un sol boccone, e per occultare il dolore
+addolorato come era, non mi riuscí di mandar
+giú un sol boccone, e per occultare il dolore
che mi opprimeva gettai l'intero pranzo nella
latrina.
</p>
@@ -1317,27 +1276,27 @@ latrina.
<span class="pagenum"><a name="Page_26" id="Page_26"></a>[26]</span>
<a name="XX." id="XX."></a><a href="#XX.a">[XX.]</a> Dal maresciallo, che mi si era reso benevolo
seppi il numero dei condannati, il loro nome e
-il supplizio a cui erano stati sottomessi, ed ebbi piú
+il supplizio a cui erano stati sottomessi, ed ebbi piú
tardi una copia della sentenza che aggiungo alle
presenti memorie per miglior schiarimento dei
fatti. Seppi pure il motivo del prolungamento
-dell'agonia; esso derivò dall'insistenza di Rambelli
+dell'agonia; esso derivò dall'insistenza di Rambelli
e dell'ebreo a non voler adempiere ai doveri
di religione. Messe in uso tutte le pratiche
necessarie coi preti che li circondavano da ogni
lato senza frutto alcuno, si ricorse a monsignor arcivescovo
-Falconieri, ritenendo che la sua autorità
-vincesse la prova; ma ogni suo tentativo riuscí
+Falconieri, ritenendo che la sua autorità
+vincesse la prova; ma ogni suo tentativo riuscí
vano. Il Rambelli gli rispose in modo risoluto:
-«Oh! mi lascino alla fine in pace», e tenendo un
-Cristo in mano esclamò: «Io ho aperto a Lui, &mdash; additando
-il Cristo, &mdash; «l'animo mio, con Lui
-ho fatto i miei conti; e ciò basti: cogli uomini
-nulla ho piú a che fare». Appresi piú tardi da
+«Oh! mi lascino alla fine in pace», e tenendo un
+Cristo in mano esclamò: «Io ho aperto a Lui, &mdash; additando
+il Cristo, &mdash; «l'animo mio, con Lui
+ho fatto i miei conti; e ciò basti: cogli uomini
+nulla ho piú a che fare». Appresi piú tardi da
Natale Mariani capo custode delle carceri, uomo
di sensi magnanimi e liberali, che monsignor Gianolli,
vicario dell'arcivescovo, quinta essenza di
-iniquità, propose che il Rambelli venisse tratto
+iniquità, propose che il Rambelli venisse tratto
nei sotterranei del carcere ed ivi con battiture
indotto a confessarsi; ma la proposta fu rigettata.
Mi diceva il Mariani che, se tosse stata accolta,
@@ -1345,23 +1304,23 @@ egli sagrificavasi di certo, mentre aveva risolto
di chiudere i due monsignori col loro seguito
nel sotterraneo e scappare ambedue per un adito
<span class="pagenum"><a name="Page_27" id="Page_27"></a>[27]</span>
-a lui solo noto. Comunicò pure piú tardi ciò
+a lui solo noto. Comunicò pure piú tardi ciò
al conte Eduardo Fabbri tipo dei liberali d'Italia,
uomo distinto in lettere, che, riconosciute le nobili
doti del Mariani nel tempo che si tenne alla
di lui carcere gli fu amico e compare. Questo
-Mariani è il padre di quell'Angelo, che tanta gloria
-si acquistò nell'arte musicale. Un altro fatto che
-merita di essere narrato è quello che successe ad
+Mariani è il padre di quell'Angelo, che tanta gloria
+si acquistò nell'arte musicale. Un altro fatto che
+merita di essere narrato è quello che successe ad
un certo Spada del borgo di Porta Sisi, papalone
sino nel fondo dell'animo. Il supplizio da
-infliggersi a dei liberali gli serví del piú gradito
+infliggersi a dei liberali gli serví del piú gradito
spettacolo; e sino dalla mattina di buona ora si
pose dirimpetto al palco delle forche nella piazza
dei Tedeschi, or del teatro Alighieri, colla testa
nuda sotto un sole cocente, attendendo la esecuzione,
ed ad ogni individuo appeso gridava giulivo:
-«E uno!». Ma l'operazione andò alla lunga
+«E uno!». Ma l'operazione andò alla lunga
sino ad un'ora dopo mezzo giorno, come abbiam
detto: i raggi del sole gli mossero una infiammazione
al cervello, che lo trasse al sepolcro. La
@@ -1371,30 +1330,30 @@ fu necessario chiuder la chiesa.
</p>
<p>
-<a name="XXI." id="XXI."></a><a href="#XXI.a">[XXI.]</a> La misura piú efficace a deprimere la
+<a name="XXI." id="XXI."></a><a href="#XXI.a">[XXI.]</a> La misura piú efficace a deprimere la
Carboneria fu quella della <i>spontanea</i>, o rinuncia
-adottata dall'Invernizzi, perché le toglieva quella
+adottata dall'Invernizzi, perché le toglieva quella
forza morale che la teneva in vita. E difatti dal momento
che uno confessava con atto solenne il torto
di aver avversato il Governo e di avere congiurato
<span class="pagenum"><a name="Page_28" id="Page_28"></a>[28]</span>
contro di esso, e prometteva con giuramento di
tenersi suddito fedele ed obbediente, diveniva un
-essere spregevole, su cui non era da farsi piú
+essere spregevole, su cui non era da farsi piú
calcolo alcuno. D'altra parte il Governo sarebbe
stato costretto d'imprigionare tutta la falange numerosa
dei Carbonari e sottometterla a diverse
-pene, ciò che avrebbe aggravato l'erario pubblico
+pene, ciò che avrebbe aggravato l'erario pubblico
di non lieve spesa senza ottenere un pieno intento,
mentre i castighi infervorano ed avvivano
-i partiti, ma non li annientano. Già le impunità
+i partiti, ma non li annientano. Già le impunità
e le defezioni accennate agevolarono l'ultimo colpo
mortale.
</p>
<p>
[XXII.] La missione di monsignor Invernizzi
-era ormai compiuta, quando una sera mi si presentò
+era ormai compiuta, quando una sera mi si presentò
Nardoni segretario, credo, del colonnello
Ruvinetti, il quale dopo i saluti d'uso mi disse:
</p>
@@ -1404,7 +1363,7 @@ Ruvinetti, il quale dopo i saluti d'uso mi disse:
</p>
<p>
-&mdash; Cioè, dica piuttosto che non mi vogliono far
+&mdash; Cioè, dica piuttosto che non mi vogliono far
uscire.
</p>
@@ -1425,13 +1384,13 @@ uscire.
</p>
<p>
-&mdash; Col rinunciare alle sètte, ai loro diabolici fini
+&mdash; Col rinunciare alle sètte, ai loro diabolici fini
ed alle massime perverse che inspirano.
</p>
<p>
-&mdash; Ciò va bene: ma io non appartengo a
-sètte, ignoro i loro procedimenti, quindi a che
+&mdash; Ciò va bene: ma io non appartengo a
+sètte, ignoro i loro procedimenti, quindi a che
devo rinunciare?
</p>
@@ -1439,29 +1398,29 @@ devo rinunciare?
&mdash; Basta, vedo che vuole insistere ne' suoi propositi;
<span class="pagenum"><a name="Page_29" id="Page_29"></a>[29]</span>
mi dispiace per suo padre: il povero
-uomo desidera ardentemente di averlo a casa. È
-vero che il suo delitto non è uno di quelli da
+uomo desidera ardentemente di averlo a casa. È
+vero che il suo delitto non è uno di quelli da
suonare la campana...
</p>
<p>
&mdash; Io non l'intendo: la ringrazio del consiglio
-datomi, ma non so come effettuarlo; ritengo però
-che sarò presto libero in virtú di quel sentimento
+datomi, ma non so come effettuarlo; ritengo però
+che sarò presto libero in virtú di quel sentimento
di giustizia, da cui i miei giudici sono animati.
</p>
<p>
-&mdash; Io le ho espresso il vóto di suo padre;
-del resto faccia ciò che meglio le conviene. &mdash; E
-se n'andò, né piú lo vidi a comparire.
+&mdash; Io le ho espresso il vóto di suo padre;
+del resto faccia ciò che meglio le conviene. &mdash; E
+se n'andò, né piú lo vidi a comparire.
</p>
<p>
<a name="XXIII." id="XXIII."></a><a href="#XXIII.a">[XXIII.]</a> La sera dopo intesi aprire il camerotto
-a destra attiguo al mio, già vuoto dappoi alcune
+a destra attiguo al mio, già vuoto dappoi alcune
settimane, e v'introdussero un nuovo pollastro.
-Tosto la curiosità mi spinse di sapere chi fosse,
+Tosto la curiosità mi spinse di sapere chi fosse,
e dalla finestra con voce bassa gli dissi il mio nome
e gli chiesi del suo. Senza esitare mi rispose:
</p>
@@ -1469,7 +1428,7 @@ e gli chiesi del suo. Senza esitare mi rispose:
<p>
&mdash; Sono Gaetano Bianchini. &mdash; E qui saluti e
domande senza fine; poi trascorsa circa un'ora
-mi chiamò e mi disse: &mdash; Desidero di avere da te
+mi chiamò e mi disse: &mdash; Desidero di avere da te
un consiglio.
</p>
@@ -1492,33 +1451,33 @@ fossi sicuro d'incorrere in qualche pena.
<p>
<span class="pagenum"><a name="Page_30" id="Page_30"></a>[30]</span>
-Qui il colloquio cessò, perché m'accorsi che la
+Qui il colloquio cessò, perché m'accorsi che la
sentinella ci origliava e v'era pericolo di esser messo
alla catena nei sotterranei del monastero. Verso
mezzanotte il Bianchini fu tratto di carcere e non
-vi rientrò piú &mdash; ciò prova che aveva aderito all'invito
-fattogli &mdash; cosicché restai isolato, mentre i due
+vi rientrò piú &mdash; ciò prova che aveva aderito all'invito
+fattogli &mdash; cosicché restai isolato, mentre i due
camerotti da destra e sinistra erano vuoti. Quello
di sinistra fu occupato per qualche tempo da Antonio
Spada, uno dei compromessi nel fatto di
-Rivarola, e che scampò dal supplizio esponendo le
-cose come avvennero. La sua confessione indicò
-i veri colpevoli e scolpò tanti degni cittadini che
+Rivarola, e che scampò dal supplizio esponendo le
+cose come avvennero. La sua confessione indicò
+i veri colpevoli e scolpò tanti degni cittadini che
il dottor Mazzoni aveva aggravati di gravissimi
-delitti. Lo Spada ebbe lo sfratto dal paese e riparlerò
-di lui piú tardi, quando gli fui compagno
-nell'esilio. Durante che l'ebbi vicino non mi riuscí
+delitti. Lo Spada ebbe lo sfratto dal paese e riparlerò
+di lui piú tardi, quando gli fui compagno
+nell'esilio. Durante che l'ebbi vicino non mi riuscí
mai di avere una risposta alle domande che gli diressi.
Lo riconobbi dalle cantilene che sapeva tanto
bene modulare.
</p>
<p>
-[XXIV.] Erano undici mesi ormai dacché mi
+[XXIV.] Erano undici mesi ormai dacché mi
tenevano seppellito in quel tugurio, umido e micidiale,
-e nessuno davasi cura di me. Già dappoi la
+e nessuno davasi cura di me. Già dappoi la
esecuzione de' miei cinque compagni di carcere,
-avevo perduto l'appetito né era stato piú capace di
+avevo perduto l'appetito né era stato piú capace di
riacquistarlo, onde fui obbligato di scrivere ai miei
di casa che cessassero d'inviarmi oggetti mangiativi.
Il pane che lo stabilimento mi forniva &mdash; quattro
@@ -1531,13 +1490,13 @@ da quell'aria mefitica, senza un respiro d'aria
buona, senza un'ora di movimento, mi sentiva
venir meno la vita ad ogni istante; tutti i camerotti
erano sgombri, a me solo non si pensava;
-null'ostante a ciò, mai un lamento, mai un ricorso.
+null'ostante a ciò, mai un lamento, mai un ricorso.
Risolsi entrando di essere passivo apatista in
tutta la forza del termine; risoluzione che seppi
-conservare, come si vedrà nel seguito del racconto,
-nelle altre carceri. Che fa il detenuto allorché si
-inquieta? fa gioire coloro che lo rinchiusero, perché
-il loro desiderio è che soffra. Invece tenendosi
+conservare, come si vedrà nel seguito del racconto,
+nelle altre carceri. Che fa il detenuto allorché si
+inquieta? fa gioire coloro che lo rinchiusero, perché
+il loro desiderio è che soffra. Invece tenendosi
indifferente mostra di essere d'animo forte e
d'illibata coscienza e superiore a tutte le angherie
che gli possono usare.
@@ -1547,7 +1506,7 @@ che gli possono usare.
<a name="XXV." id="XXV."></a><a href="#XXV.a">[XXV.]</a> Finalmente ebbi il favorevole incontro
di poter consultare il mio benigno maresciallo sulla
mia pendenza, e seppe farmi conscio di quanto erasi
-deliberato: e cioè che il processo era stato ridotto
+deliberato: e cioè che il processo era stato ridotto
ai due titoli di settario e di autore del dialogo
di sant'Apollinare e san Vitale; che per tale scritto
monsignor Invernizzi propose in udienza che mi
@@ -1565,22 +1524,22 @@ in Roma sperava di vedere commutata la pena di
galera in quella di detenzione; e che aspettavasi di
giorno in giorno una risposta per essere condotto
al mio destino. Quanto mi espose il maresciallo
-era esatto, giacché non trascorsero dieci giorni che
+era esatto, giacché non trascorsero dieci giorni che
fui tratto dal mio tugurio, chiuso in un legno e
colla scorta di tre gendarmi traslocato di notte
nella Rocca d'Imola, custodita da Spinucci rinomato
-per austerità. E difatti, giunto al mio posto,
+per austerità. E difatti, giunto al mio posto,
vedendo quest'uomo di una corporatura colossale,
con un aspetto oltre ogni dire burbero e severo,
mi incusse timore e pensai di avere a soffrire non
-pochi disturbi. Ma è pur vero che alle volte l'apparenza
+pochi disturbi. Ma è pur vero che alle volte l'apparenza
inganna. Usciti dalla Rocca i gendarmi,
-mi guidò con bel garbo nella stanza dei guardiani
-subalterni, <i>alias</i> secondini, e mi cedé uno dei loro
+mi guidò con bel garbo nella stanza dei guardiani
+subalterni, <i>alias</i> secondini, e mi cedé uno dei loro
letti per riposarmi. Nel mattino venne a riprendermi,
mi condusse nel corridoio superiore, ove
stavano gli altri detenuti di larga o di passaggio,
-e vi trovai il conte Eduardo Fabbri di Cesena, già
+e vi trovai il conte Eduardo Fabbri di Cesena, già
da me ricordato, l'avvocato Franceschelli Carrozza
e un certo Gamberini di Castel Bolognese. Ammesso
nel loro consorzio, divenni loro commensale,
@@ -1588,33 +1547,33 @@ e coi 20 baiocchi al giorno che percepivamo dal
Governo pel nostro trattamento avevamo un buonissimo
pranzo, che servivasi con qualche altra
<span class="pagenum"><a name="Page_33" id="Page_33"></a>[33]</span>
-aggiunta anche per la cena. Mi si assegnò una
+aggiunta anche per la cena. Mi si assegnò una
camera a parte, e non poteva desiderare di meglio.
Libero di girare pel forte dalla mattina alla sera,
di ricevere qualunque persona, in compagnia di
persone educate ed istruite professanti gli stessi
-miei principi, mi parve di rinascere; tanto piú che
+miei principi, mi parve di rinascere; tanto piú che
lo Spinucci seguiva ad essere amabile e compiacente.
</p>
<p>
-<a name="XXVI." id="XXVI."></a><a href="#XXVI.a">[XXVI.]</a> Ma né forche né carcerazioni né esigli
-né tutte le persecuzioni che il dispotismo sa inventare
+<a name="XXVI." id="XXVI."></a><a href="#XXVI.a">[XXVI.]</a> Ma né forche né carcerazioni né esigli
+né tutte le persecuzioni che il dispotismo sa inventare
valgono a distruggere lo spirito di riforme che
in ognuno s'infonde dall'assoluto bisogno di migliorare
la propria condizione civile e materiale,
e nulla giova a disperdere quell'avvilimento che
-provasi, col progredire della civiltà, del giogo che
+provasi, col progredire della civiltà, del giogo che
la prepotenza impone, e gli sforzi per abbatterlo
-crescono di continuo. Quindi nel 1830, che è il
+crescono di continuo. Quindi nel 1830, che è il
tempo in cui entra la mia narrazione, lo spirito
-di libertà e d'indipendenza era piú vivo ed esteso.
-Una formidabile società formata in Francia e diretta
+di libertà e d'indipendenza era piú vivo ed esteso.
+Una formidabile società formata in Francia e diretta
da sommi personaggi tendeva a far cangiare
d'aspetto l'intera Europa; il Comitato di essa risiedeva
in Parigi, da dove dirigeva il movimento.
In Italia Francesco IV duca di Modena, allettato
-da maggiore supremazia, entrò nella lega colla
+da maggiore supremazia, entrò nella lega colla
promessa di estendere i di lui domini in Lombardia
e negli altri ducati della penisola: quindi
egli si pose d'accordo per le operazioni che erano
@@ -1623,20 +1582,20 @@ a farsi, specialmente quella di costituire l'Italia
libera ed indipendente, con Ciro Menotti e con
Misley, corrispondenti del Comitato centrale di
Parigi per l'Italia. Intanto che agivasi nel senso
-indicato, Carlo X re di Francia balzò dal trono,
-su cui fu elevato Filippo d'Orleans: egli proclamò
+indicato, Carlo X re di Francia balzò dal trono,
+su cui fu elevato Filippo d'Orleans: egli proclamò
solennemente il principio del non intervento,
-cioè l'interdizione a qualsiasi potenza di
+cioè l'interdizione a qualsiasi potenza di
immischiarsi negli affari delle altre nazioni, libere
di adottare quel sistema politico che loro conveniva.
Ma il duca di Modena non ebbe alcuna fiducia
-nel nuovo sovrano di Francia e rinunciò all'assunta
+nel nuovo sovrano di Francia e rinunciò all'assunta
impresa di appoggiare il movimento concertato
per erigere in Italia un regime costituzionale.
</p>
<p>
-Dopo le novità sorte in Francia si proibí di
+Dopo le novità sorte in Francia si proibí di
ricevere chicchessia nel forte d'Imola; e poco dopo
il conte Eduardo Fabbri e l'avvocato Franceschelli
Carrozza vennero traslocati nel forte di Civita Castellana;
@@ -1657,12 +1616,12 @@ videsi obbligato a rifuggirsi in Mantova per i moti
<span class="pagenum"><a name="Page_35" id="Page_35"></a>[35]</span>
di Bologna, li condusse seco in pegno della presente
sua sicurezza e per oggetto di futura vendetta.
-Negli altri paesi la rivoluzione si compí da
-sé per la paura dei Prolegati che li governavano,
-i quali non azzardarono di opporre la benché minima
+Negli altri paesi la rivoluzione si compí da
+sé per la paura dei Prolegati che li governavano,
+i quali non azzardarono di opporre la benché minima
resistenza, sebbene fossero ben forniti di
-forze; meno però in Forlí e per tafferuglio ivi insorto
-soccombé il degno patriota Ferdinando Rossi.
+forze; meno però in Forlí e per tafferuglio ivi insorto
+soccombé il degno patriota Ferdinando Rossi.
</p>
<p>
@@ -1679,7 +1638,7 @@ Morigi ramari; ma le coccarde a tre colori abbondavano
da ogni parte, se ne confezionavano
in tutte le case, specialmente in quella di Domenico
Montanari in via del Vecchio Seminario.
-Visto il mal andamento, mi unii a varî amici, fra
+Visto il mal andamento, mi unii a varî amici, fra
i quali mi fu di valido appoggio il pittore Angelo
Ferrari, e ci recammo nella case dei particolari a
raccoglier armi; ne mettemmo insieme diverse,
@@ -1689,38 +1648,38 @@ in caso che la faccenda andasse a male
o che si smarrissero. Il fatto sta che si raccolsero
sulla piazza dei Tedeschi un drappello di 60 persone
circa, di cui io feci l'appello e presi in nota; gente
-animata dalla piú buona volontà del mondo, ma
+animata dalla piú buona volontà del mondo, ma
<span class="pagenum"><a name="Page_36" id="Page_36"></a>[36]</span>
-inesperta. È vero che altri drappelli stavano nei
+inesperta. È vero che altri drappelli stavano nei
borghi disposti all'azione, ma potevano essi superare
un battaglione di soldati, ben armati e ben
condotti? no di certo. La fortuna volle che il nostro
Prolegato, seguendo l'esempio di quello di Bologna,
-cedé senza alcuna resistenza il governo ad
+cedé senza alcuna resistenza il governo ad
una Commissione provvisoria (essa si compose dei
seguenti personaggi: conte Pietro Desiderio Pasolini,
Giulio cav. Rasponi, Giuseppe avv. Zalamella,
Clemente Loreta, conte Francesco Rasponi,
Rota Girolamo), che prese in consegna tutte le
armi e le munizioni della guarnigione, che fu sciolta
-ed ogni militare partí verso il proprio focolare.
+ed ogni militare partí verso il proprio focolare.
Eletto da Leonardo Orioli, uno dei capi del movimento,
ufficiale di guardia alla residenza municipale
-colla responsabilità di custodire le armi e
+colla responsabilità di custodire le armi e
le munizioni suddette, depositate nella seconda sala
dell'indicato luogo, la mattina eressi pel primo la
bandiera a tre colori sul balcone del palazzo municipale,
ed Apollinare Santucci, che era ufficiale alla
gran guardia, fece altrettanto su quello del palazzo
-governativo: dopo ciò io mi dimisi dalla carica
+governativo: dopo ciò io mi dimisi dalla carica
datami, ben conoscendo che il militarismo non
era fava per i miei denti.
</p>
<p>
All'annunzio della insurrezione del centro d'Italia
-il Papa rilasciò in libertà i detenuti politici: i rei
-confessi e le impunità negli ultimi fatti presero il
+il Papa rilasciò in libertà i detenuti politici: i rei
+confessi e le impunità negli ultimi fatti presero il
volo all'estero; gli altri ritornarono in patria. Fu
allora che il professor Meli, protomedico e direttore
<span class="pagenum"><a name="Page_37" id="Page_37"></a>[37]</span>
@@ -1729,7 +1688,7 @@ all'incontro del conte Fabbri, che dalle carceri
di Civita Castellana dirigevasi verso la propria
casa, e che desiderava di avermi compagno insieme
col custode Mariani. Accettammo ambedue l'invito,
-ed incontrammo il conte a Fano. Chi può
+ed incontrammo il conte a Fano. Chi può
descrivere il modo festevole con cui veniva egli
accolto dagli abitanti dei luoghi in cui transitava?
mi parvero tante ovazioni ad uso di quelle che i
@@ -1741,21 +1700,21 @@ presentavano fiori, tutti i signori del paese correvano
a complimentarlo fra gli applausi del popolo
e lo favorivano di rinfreschi e di squisite
refezioni. Da Fano a Cesena l'accoglienza diveniva
-sempre piú solenne; solennissima fu poi
+sempre piú solenne; solennissima fu poi
a Cesena, suo paese nativo. Meritava egli tanti attestati
-di stima e di affetto? certo di sí. Uomo
+di stima e di affetto? certo di sí. Uomo
rispettabile per intelligenza, mentre erasi distinto
con diverse opere letterarie rese pubbliche colle
-stampe, uomo irremovibile nei suoi principî,
-né le persecuzioni a cui la corte di Roma lo sottomise
+stampe, uomo irremovibile nei suoi principî,
+né le persecuzioni a cui la corte di Roma lo sottomise
valsero rimuoverlo dai suoi propositi,
-modello insomma di virtú cittadine, era l'idolo
+modello insomma di virtú cittadine, era l'idolo
delle Romagne: io lo lasciai a Cesena, con
promessa che non mancherebbe di fare una visita
a Ravenna che tanto affezionava. La Commissione
<span class="pagenum"><a name="Page_38" id="Page_38"></a>[38]</span>
provvisoria, subentrata nel posto del Prolegato pontificio
-per reggere la provincia, mi conferí l'impiego
+per reggere la provincia, mi conferí l'impiego
di commesso nell'ufficio di polizia, di cui si elesse
direttore Gaspare Della Scala, franco muratore e
giacobino nel 1797. Al Fabbri venne in seguito
@@ -1765,35 +1724,35 @@ affidata la viceprefettura del proprio paese natio.
<p>
<a name="XXVIII." id="XXVIII."></a><a href="#XXVIII.a">[XXVIII.]</a> La mattina del 6 febbraio si affisse una
stampa di un anonimo ravennate, con cui eccitava
-ogni rango di persone a sostenere la ricuperata libertà
-con ogni mezzo possibile, e prima cura dell'autorità
+ogni rango di persone a sostenere la ricuperata libertà
+con ogni mezzo possibile, e prima cura dell'autorità
fu quella di porre in essere la Guardia nazionale.
-Il Prolegato stesso nella mattina del 7 confidò
+Il Prolegato stesso nella mattina del 7 confidò
il comando della medesima per la provincia
-al conte Ruggero Gamba, che aveva già sette lustri
+al conte Ruggero Gamba, che aveva già sette lustri
addietro sostenuto degnamente altri simili incarichi.
Egli dispose che i cittadini dai 18 ai 50
anni s'inscrivessero nei ruoli della suddetta Guardia;
alla quale poi la Commissione governativa diede un
regolare assetto. Poi con un energico ordine del
-giorno formò la colonna mobile, composta di soldati
+giorno formò la colonna mobile, composta di soldati
pontifici, arruolati fra gl'insorti, e di cittadini
volontari, la quale doveva far parte del glorioso
esercito destinato sotto la direzione del generale
-Sercognani a liberare Roma dalla schiavitú clericale.
+Sercognani a liberare Roma dalla schiavitú clericale.
Gli ex militari pontifici dipendevano da Antonio
Conti, ufficiale caro pel suo patriottismo, e
-i volontari da Giovanni Montanari, che aveva già
+i volontari da Giovanni Montanari, che aveva già
cooperato alla presa di Comacchio, conosciuto di
una fede politica irremovibile sino dal 1820. L'ordine
<span class="pagenum"><a name="Page_39" id="Page_39"></a>[39]</span>
del giorno del Gamba terminava con queste
-degne parole: «Marciate adunque tutti di accordo
-come fratelli finché il vessillo tricolore sventoli
+degne parole: «Marciate adunque tutti di accordo
+come fratelli finché il vessillo tricolore sventoli
sul Campidoglio: questo sacro vessillo, che vi
consegno, sia da Voi difeso col vostro sangue:
esso non porta ancora alcuna iscrizione, ma voi
-vi leggerete &mdash; O libertà o morte. &mdash;»
+vi leggerete &mdash; O libertà o morte. &mdash;»
</p>
<p>
@@ -1804,11 +1763,11 @@ al capitano del servizio nazionale Stelluti:
il prodotto di questa resa, oltre l'acquisto di non
pochi cannoni, di viveri e di munizioni da guerra,
si fu la liberazione di 28 detenuti politici, in quel
-forte custoditi. Intanto Sercognani stringeva piú da
+forte custoditi. Intanto Sercognani stringeva piú da
presso l'assedio d'Ancona, e alla fine il generale
Suhtermann che lo comandava videsi ridotto a sottomettersi
alle schiere degli insorti, e quasi solo
-se ne ritornò a Roma [18 febbraio].
+se ne ritornò a Roma [18 febbraio].
</p>
<p>
@@ -1817,27 +1776,27 @@ e la presa di Roma non poteva mancare a chi la
dirigeva, se non avesse consumato un tempo prezioso
nella Sabina sotto le mura di Rieti, il cui
possesso venivagli contrastato dal cardinale Ferretti,
-vescovo dell'indicata città; e l'averla nelle
+vescovo dell'indicata città; e l'averla nelle
mani nulla giovava all'alta impresa cui tendeva.
La corte di Roma sbigottita non sapeva a qual
partito appigliarsi: il Papa emanava notificazioni
di pace e perdono, il suo segretario Bernetti
<span class="pagenum"><a name="Page_40" id="Page_40"></a>[40]</span>
invece promoveva ovunque la guerra civile;
-per lo che il Sercognani pubblicò un severo ordine
+per lo che il Sercognani pubblicò un severo ordine
del giorno contro chi aderisse agl'inviti del
Bernetti, e il non aver questi ricavato dai suoi eccitamenti
alcun frutto era una prova chiara ed evidente
che la popolazione romana favoriva la insurrezione
ed aspettava ansiosa chi la sottraesse dal
giogo che le pesava sul collo. Ma Sercognani
-titubò tanto che, le cose di Francia avendo cambiato
+titubò tanto che, le cose di Francia avendo cambiato
d'andamento, videsi astretto alla ritirata, come
vedremo in seguito. Ho sotto gli occhi una lettera
di Pietro Fabbri, testimone oculare dei fatti
di Rieti, come addetto alla spedizione, e poco concetto,
anche in via militare, si concepisce di Sercognani.
-Un altro male è qui da rimarcarsi, che durante
+Un altro male è qui da rimarcarsi, che durante
la spedizione di Roma la parte dell'Italia
insorta davasi troppo alle feste, a far pompa di
poesie e di prose sull'avvenuto cambiamento politico.
@@ -1853,7 +1812,7 @@ di Rieti, in Bologna divenuta centro
dell'amministrazione delle provincie dichiaravasi
decaduta di diritto e di fatto il diritto temporale del
papa, davasi un regolare assetto alle finanze, riformavasi
-la costituzione giudiziaria rendendola piú
+la costituzione giudiziaria rendendola piú
conforme alle vere massime su tal oggetto ammesse,
<span class="pagenum"><a name="Page_41" id="Page_41"></a>[41]</span>
e creavasi un comitato di guerra, del quale era
@@ -1861,17 +1820,17 @@ capo un vecchio militare, Grabinsky, uno straniero
che non poteva essere animato dai sensi che occorrevano
per dare un pieno esito all'incarico avuto.
Infine si radunarono in Bologna i diversi rappresentanti
-delle città emancipatesi dal Governo pontificio,
-e in una solenne assemblea, in cui si stanziò
+delle città emancipatesi dal Governo pontificio,
+e in una solenne assemblea, in cui si stanziò
che le Provincie costituissero un sol corpo dipendente
-da un sol centro e che le potestà legislativa,
+da un sol centro e che le potestà legislativa,
giudiziale ed esecutiva fossero tra loro distinte; si
elesse quindi un consiglio di ministri, del quale
venne accordata la presidenza all'avvocato Giovanni
Vicini, e si nominarono i diversi prefetti delle Provincie,
-non che i sottoprefetti delle città subalterne:
+non che i sottoprefetti delle città subalterne:
a Ravenna fu assegnato Tommaso Fracassi
-Poggi di Cesena, uomo di capacità e di rettitudine.
+Poggi di Cesena, uomo di capacità e di rettitudine.
Un'altra provvida misura prese il nuovo Governo,
e si fu quella di scartare dal movimento
i fratelli di Bonaparte, figli di Luigi ex re d'Olanda,
@@ -1882,11 +1841,11 @@ sul trono di Francia.
</p>
<p>
-<a name="XXXII." id="XXXII."></a><a href="#XXXII.a">[XXXII.]</a> Il cardinal Bernetti non si limitò a suscitare
+<a name="XXXII." id="XXXII."></a><a href="#XXXII.a">[XXXII.]</a> Il cardinal Bernetti non si limitò a suscitare
la guerra civile coi manifesti; egli fece conferire
-dal papa al cardinal Benvenuti l'alta dignità di
+dal papa al cardinal Benvenuti l'alta dignità di
Legato <i>a latere</i> nell'intento di condurre ad effetto
-la perversa volontà sua. Ma il Legato fu arrestato
+la perversa volontà sua. Ma il Legato fu arrestato
dai liberali in Osimo e condotto prigioniero in
<span class="pagenum"><a name="Page_42" id="Page_42"></a>[42]</span>
Bologna: si ebbe gran fatica a salvarlo dal furore
@@ -1899,22 +1858,22 @@ Lafayette, che sosteneva con vigore la causa
italiana, successe Casimiro Perier, che avversava il
principio del non intervento; e quando il principe
di Metternich, anima del gabinetto austriaco ed
-arbitro della volontà dell'imperatore Francesco,
-espresse «che non intendeva di riconoscere il non
+arbitro della volontà dell'imperatore Francesco,
+espresse «che non intendeva di riconoscere il non
intervento in quanto concerneva l'Italia, che era
deciso di estendere le armi imperiali sin dove
vigeva l'insurrezione, e che dichiarava che se
l'intervento doveva condurlo alla guerra, essa
succedesse pure, preferendo di correrne i rischi
-che di trovarsi esposto a perire fra le sommosse»,
-per tutto ciò Luigi Filippo, che nella
+che di trovarsi esposto a perire fra le sommosse»,
+per tutto ciò Luigi Filippo, che nella
pace e nel pieno accordo coi sovrani d'Europa
-riponeva la sicurezza del trono conseguito, annuí
+riponeva la sicurezza del trono conseguito, annuí
alle mire dell'Austria, e il principio da lui proclamato,
unica base del nuovo sistema d'Italia
disparve in breve: mentre nel 5 marzo tre colonne
di truppe austriache invasero il ducato di Modena,
-riconducendovi il duca che sfogò l'ira sua
+riconducendovi il duca che sfogò l'ira sua
contro i prigionieri che aveva in custodia, condannandone
a morte, fra i quali Menotti, e alla
galera. Solamente per maggior inganno l'ambasciatore
@@ -1926,14 +1885,14 @@ si avanzarono in Bologna, ove la somma delle cose
pubbliche fu posta nelle mani dell'arcivescovo Oppizzoni,
e il comando delle truppe nazionali fu conferito
al generale Zucchi, che pose alcuni posti di
-osservazione lungo il Po di Primaro, inviò a Ravenna
+osservazione lungo il Po di Primaro, inviò a Ravenna
il generale Ollini con duemila uomini, e il generale
-Grabinsky si acquartierò in Forlí. Ma quando
+Grabinsky si acquartierò in Forlí. Ma quando
il Governo insurrezionale seppe che il nemico
accerchiava i paesi insorti tanto dalla parte di Bologna
che di Ferrara, risolse di ritrarsi e chiudersi
in Ancona, e il generale Zucchi a cui fu deferito
-il comando militare rannodò le sue falangi in Rimini.
+il comando militare rannodò le sue falangi in Rimini.
</p>
<p>
@@ -1945,20 +1904,20 @@ ivi l'avanguardia degli insorti numerosa di 1500
uomini, in parte soldati di linea e in parte volontari
ravennati capitanati da Apollinare Santucci,
fece fronte al nemico con un coraggio ammirabile
-tanto che dové esso per due volte retrocedere.
-È qui da rimarcarsi che i soldati pontifici
+tanto che dové esso per due volte retrocedere.
+È qui da rimarcarsi che i soldati pontifici
condotti in Ravenna da Invernizzi e che entrarono
nel rango degli insorti, si batterono come
leoni, e il loro capitano Carlo Armari cadde prigioniero
di guerra. Sopragiunse poscia tutto l'esercito
-austriaco e si rinnovò la pugna con maggiore
+austriaco e si rinnovò la pugna con maggiore
accanimento (25 marzo) per quattro ore circa;
<span class="pagenum"><a name="Page_44" id="Page_44"></a>[44]</span>
poi non potendo il corpo degli insorti sostenere
-piú oltre il cozzo del nemico, tanto sproporzionato,
-si ritirò verso Ancona. Gli Austriaci contarono
+piú oltre il cozzo del nemico, tanto sproporzionato,
+si ritirò verso Ancona. Gli Austriaci contarono
morti e feriti, fra i quali il duca di Lichtenstein;
-niun italiano di nome e di vaglia perí fra gli Italiani,
+niun italiano di nome e di vaglia perí fra gli Italiani,
ma Ravenna ebbe a deplorare la perdita di
due de' suoi cittadini, un certo Baccarini e Domenico
Zotti che aveva lasciato da poco tempo
@@ -1969,20 +1928,20 @@ patria.
<p>
E Sercognani dov'era? che cosa operava per la
santa causa assunta? Ei si ritrasse colla sua legione
-a Spoleto, dove la disarmò e la sciolse, e le armi furono
+a Spoleto, dove la disarmò e la sciolse, e le armi furono
prese in consegna dal vescovo G. Maria Mastai,
or Pio IX. Ma non doveva egli condurla ad Ancona,
aggiungerla ai prodi che avevano resistito
con tanto coraggio al nemico in Rimini e rinforzare
i loro battaglioni e disporsi ad un assedio
che poteva con una capitolazione procurare loro
-patti favorevoli? Si vociferò che il Sercognani
+patti favorevoli? Si vociferò che il Sercognani
avesse intascato dodicimila scudi dal Governo
pontificio per tale scioglimento; non si addussero
prove all'uopo, ma il di lui procedere appariva
con tutti i sintomi di tradimento. Anche i capi
del Governo si dimisero con troppa sollecitudine,
-e Zucchi dové pur congedare le sue truppe. I piú
+e Zucchi dové pur congedare le sue truppe. I piú
compromessi s'imbarcarono per le Isole Ionie, ma
vennero catturati da due legni austriaci, che li menarono
prigionieri in Venezia: nel 22 aprile furono
@@ -2002,43 +1961,43 @@ col Legato Benvenuti, scarcerato alcuni
giorni prima, una formale capitolazione, colla quale
nel giorno 26 [marzo '31] si stabiliva che niuno sarebbe
stato molestato pei trascorsi fatti, che agli
-esteri concedevasi piena facoltà di uscire dallo Stato,
+esteri concedevasi piena facoltà di uscire dallo Stato,
che gl'impiegati in paga sino dal 4 febbraro, epoca
-in cui s'iniziò la rivoluzione, non soffrirebbero alcun
+in cui s'iniziò la rivoluzione, non soffrirebbero alcun
danno nei loro diritti e che i militari rimettendo la
coccarda pontificia continuerebbero il loro servizio.
Fra i membri del Governo provvisorio decaduto
-il solo Mamiani ricusò di approvare questa capitolazione,
+il solo Mamiani ricusò di approvare questa capitolazione,
e non venne corredata dalla sua firma.
Rimessa la capitolazione alla sanzione del Sovrano,
-egli la disapprovò interamente con editto del 5
-aprile, perché lasciava «illesi», dichiarava il Papa
-in quell'atto stesso, «illesi gli elementi della ribellione»
-e «non ne sospendeva che momentaneamente
-gli effetti, che tanto piú ruinosi si sarebbero
+egli la disapprovò interamente con editto del 5
+aprile, perché lasciava «illesi», dichiarava il Papa
+in quell'atto stesso, «illesi gli elementi della ribellione»
+e «non ne sospendeva che momentaneamente
+gli effetti, che tanto piú ruinosi si sarebbero
risentiti appena fosse mancato quel che
-ne arrestava il vorticoso torrente», l'aiuto austriaco;
+ne arrestava il vorticoso torrente», l'aiuto austriaco;
e con successivo editto di Bernetti furono
<span class="pagenum"><a name="Page_46" id="Page_46"></a>[46]</span>
-«sciolti i corpi militari di qualsivoglia arma,
+«sciolti i corpi militari di qualsivoglia arma,
... stazionati nelle provincie in cui poi si estese la
-ribellione». Quindi il Governo trovandosi senza
-truppa propria credé utile di instituire la Guardia
+ribellione». Quindi il Governo trovandosi senza
+truppa propria credé utile di instituire la Guardia
civica, e con notificazione 30 marzo del conte
Carlo Arrigoni, capo o gonfaloniere del municipio
ravennate, si fece conoscere che per ordine superiore
era soppressa la Guardia nazionale, a cui
veniva sostituita una Guardia civica sino a che il
-Governo fosse in grado di fornire la città di una
+Governo fosse in grado di fornire la città di una
guarnigione, necessaria al mantenimento del buon
ordine, e in pari tempo esponeva che il comando
della medesima era affidato al signor conte Gabriele
Rasponi, coadiuvato dagli aiutanti Battista
Santucci e Nicola Dall'Agata. Poco tempo dopo
-io fui aggiunto ai medesimi in qualità di segretario
+io fui aggiunto ai medesimi in qualità di segretario
del Colonnello. Con altro avviso del cav. Federico
-Rasponi, elevato alla dignità di Delegato
-pontificio, s'inculcò ad ogni cittadino dai 20 ai
+Rasponi, elevato alla dignità di Delegato
+pontificio, s'inculcò ad ogni cittadino dai 20 ai
50 anni l'adempimento dei doveri che questa instituzione
prescriveva.
</p>
@@ -2053,39 +2012,39 @@ luogo di pena il personale dell'esercito che intendeva
di regalare alle Romagne per tenerle in soggezione,
affidandone il comando al colonnello Bentivoglio.
<span class="pagenum"><a name="Page_47" id="Page_47"></a>[47]</span>
-Il malanimo che sorse da tal procedere è
+Il malanimo che sorse da tal procedere è
indescrivibile, e sin da principio si risolse d'opporsi
anche colle armi all'invasione di tanta canaglia.
Ma, come al solito, si cianciava molto e si agiva
-poco. Oltre di ciò una piaga corrodeva sempre il
+poco. Oltre di ciò una piaga corrodeva sempre il
corpo della civica ed era quella della sostituzione,
-cioè la facoltà data ai militari di farsi sostituire
+cioè la facoltà data ai militari di farsi sostituire
nel servizio che gli spettava dal primo mascalzone
-che gli si presentava; cosicché il peso del servizio
+che gli si presentava; cosicché il peso del servizio
era a carico di chi non aveva mezzi, e la civica
-diveniva un corpo di mercenari i piú abbietti. Piú
+diveniva un corpo di mercenari i piú abbietti. Piú
volte potei io stesso verificare che sopra venti
militi di guardia alla piazza due terzi erano di
sostituzione e che accorrevano con zelo a solo fine
di guadagnarsi un tozzo di pane pel giorno prossimo.
-Dei regolamenti non si mancò di farne. Il
-gonfaloniere Giovanni Lovatelli emanò quello che
+Dei regolamenti non si mancò di farne. Il
+gonfaloniere Giovanni Lovatelli emanò quello che
dal Prolegato Arrigoni gli fu trasmesso nel luglio,
al quale fecero seguito le necessarie norme disciplinari.
-Ma tutto con poco buon esito, perché mancava
-quell'entusiasmo che è il solo idoneo ad avvivare
-una instituzione. A ciò si aggiungano le dissensioni
+Ma tutto con poco buon esito, perché mancava
+quell'entusiasmo che è il solo idoneo ad avvivare
+una instituzione. A ciò si aggiungano le dissensioni
che insorsero per la proposta fatta ai
-civici di adottare la coccarda pontificia. Chi può
+civici di adottare la coccarda pontificia. Chi può
enumerare le adunanze che si tennero nei diversi
capi di provincia per tale insulso soggetto? Chi
-può notare le proteste, gli indirizzi che si pubblicavano
+può notare le proteste, gli indirizzi che si pubblicavano
in proposito, ed i reclami contro l'introduzione
in Romagna delle truppe papaline che si
<span class="pagenum"><a name="Page_48" id="Page_48"></a>[48]</span>
organizzavano a Rimini? Le stampe per siffatta
-materia piovevano giú dirottamente. Ma il Bentivoglio
-non isconcertavasi punto, ed aveva già
+materia piovevano giú dirottamente. Ma il Bentivoglio
+non isconcertavasi punto, ed aveva già
razzolato nelle galere un buon numero di commilitoni.
</p>
@@ -2093,26 +2052,26 @@ razzolato nelle galere un buon numero di commilitoni.
[XXXIV.] Un altro eroe papalino sorse a favorire
gli arruolamenti, Gaspare Graziosi. Costui in
un proclama diretto agli Albanesi e ai Tuscolani
-esclamava: «Su presto correte ad arruolarvi &mdash; noi
+esclamava: «Su presto correte ad arruolarvi &mdash; noi
vivremo insieme &mdash; voi non sarete comandati
che dal vostro Gaspare. Qual piacere lo stare
tra voi a cantare la tarantella? Noi andremo
a baciare quel sacro piede da cui emana l'assolutoria
-dei peccati <i>in aeternum</i>»; e con altre
-corbellerie di questo genere aveva già raccolte piú
+dei peccati <i>in aeternum</i>»; e con altre
+corbellerie di questo genere aveva già raccolte piú
centinaia di uomini. Che spirito militare dovevano
avere coloro che si arrendevano a tali esortazioni?
</p>
<p>
-[XXXV.] Ben conoscendosi dalle autorità l'irregolare
+[XXXV.] Ben conoscendosi dalle autorità l'irregolare
andamento della civica, si prescrisse la presentazione
dei documenti comprovanti i titoli che
-esimevano dal servizio, lasciando però in essere la
-tassa di sostituzione, e si costituí una commissione
+esimevano dal servizio, lasciando però in essere la
+tassa di sostituzione, e si costituí una commissione
di riforma, la quale valse a riparare molti difetti.
Inoltre, trovandosi insufficiente al servizio di polizia
-e dei tribunali la forza civica, si formò una compagnia
+e dei tribunali la forza civica, si formò una compagnia
speciale di militi della provincia. Ma non
tenevasi di mira l'oggetto principale, quello di approfittare
del beneficio di avere le armi per tentare
@@ -2130,38 +2089,38 @@ tutto punto. Con tante colonne mobili militari
disposte all'azione quanti sono i paesi di Romagna,
la corte di Roma non avrebbe pensato ad
ingannarla una seconda volta con editti pomposi,
-né osato di prometterle con essi un'êra novella.
+né osato di prometterle con essi un'êra novella.
I reclami e le proteste avanzate contro le
disposizioni emanate da Roma col falso titolo di
benefiche riforme civili furono innumerevoli, ma
se invece di scritti si fosse ricorso alle armi l'affare
avrebbe presto cambiato d'aspetto. Una stampa
-pubblicata in tale incontro diceva: «L'êra novella
+pubblicata in tale incontro diceva: «L'êra novella
promessa ai sudditi pontifici ed ai gabinetti
-d'Europa, vedetela nei seguenti atti: 1º. Chiusura
-delle università; 2º. aumento del quarto della
-tassa prediale; 3º. la Sacra Inquisizione conservata
+d'Europa, vedetela nei seguenti atti: 1º. Chiusura
+delle università; 2º. aumento del quarto della
+tassa prediale; 3º. la Sacra Inquisizione conservata
nella procedura criminale all'art. 24 dell'editto
-3 novembre 1831».
+3 novembre 1831».
</p>
<p>
[XXXVI.] Invano Chateaubriand faceva conoscere
in un suo aureo opuscolo a Gregorio XVI
-«che i Papi perdettero la loro possanza in quel dí
+«che i Papi perdettero la loro possanza in quel dí
che cessarono di essere guelfi e di sostenere la
<span class="pagenum"><a name="Page_50" id="Page_50"></a>[50]</span>
-libertà italiana per diventar papi ghibellini, papi
-tedeschi; che la dignità papale divenne possente
-quando si fondò sul popolo; oppresso il popolo,
-fu debole e disprezzata.» E lodando le virtú di
-Gregorio XVI gli diceva: «Se le arti belle ebbero
-un Leone? perché la libertà non avrà anche
-essa un Leone?» Ma tutto ciò non poteva far
+libertà italiana per diventar papi ghibellini, papi
+tedeschi; che la dignità papale divenne possente
+quando si fondò sul popolo; oppresso il popolo,
+fu debole e disprezzata.» E lodando le virtú di
+Gregorio XVI gli diceva: «Se le arti belle ebbero
+un Leone? perché la libertà non avrà anche
+essa un Leone?» Ma tutto ciò non poteva far
breccia nell'animo di Gregorio, sebbene l'insinuazione
gli venisse da un uomo di una fama europea,
tipo del vero cristiano nel senso del vangelo,
-perché il papa erasi lanciato a briglia sciolta
+perché il papa erasi lanciato a briglia sciolta
nella carriera del dispotismo.
</p>
@@ -2191,16 +2150,16 @@ in laico per la suggerita intromissione nei pubblici
affari anche di persone non addette al chiericato;
e Bernetti, stando sui generali, fece intendere ai
ministri esteri che non sarebbesi mancato di operare
-ogni bene possibile. Già per addimostrare le
+ogni bene possibile. Già per addimostrare le
buone disposizioni del Governo e quanto fosse
-proclive alla clemenza, amnistiò chi aveva preso
+proclive alla clemenza, amnistiò chi aveva preso
parte alla insurrezione; da tale beneficio ne furono
solamente esclusi 38, e fra questi notavasi il nostro
dottor Sebastiano Fusconi. Ma tutte le speranze
che aveva destate il <i>memorandum</i> svanirono colla
promulgazione del Motu-proprio del 5 luglio, il
quale non ammetteva alcuno dei provvedimenti
-proposti e tutto concentravasi nell'autorità sovrana:
+proposti e tutto concentravasi nell'autorità sovrana:
ad essa la nomina dei consiglieri municipali,
ad essa l'approvazione degli oggetti da trattarsi
in consiglio, ad essa la conferma della nomina
@@ -2209,12 +2168,12 @@ che assistesse alle sessioni consigliari, ad
essa il concedere la esecuzione delle deliberazioni
dei consigli provinciali. E i ministri delle potenze
estere? i fautori del <i>memorandum</i>? si mostrarono
-di ciò paghi. Solamente l'inglese Seymour insisteva
+di ciò paghi. Solamente l'inglese Seymour insisteva
per la esecuzione di quanto erasi concertato;
ma fu tempo perduto. In pari tempo, dietro
eccitamento della Francia, gli Austriaci sgombrarono
le provincie insorte. Nuove perturbazioni non
-tardarono a rinnovarsi, non già per abbattere il
+tardarono a rinnovarsi, non già per abbattere il
restaurato Governo pontificio, ma per conseguire
<span class="pagenum"><a name="Page_52" id="Page_52"></a>[52]</span>
quelle libere instituzioni che erano nel desiderio di
@@ -2229,7 +2188,7 @@ rendersi arbitri della forza cittadina; con quale scopo,
l'ignoro. In assenza del conte Francesco Rasponi,
sostituito al conte Gabriele Rasponi nel comando
civico, la reggeva il capobattaglione conte Francesco
-Lovatelli, quando si tentò di eseguire l'assalto.
+Lovatelli, quando si tentò di eseguire l'assalto.
Ma la di lui avvedutezza ed energia, secondato
da vari ufficiali civici, fecero mancare il perverso
progetto, e gli assalitori furono presi e carcerati.
@@ -2243,38 +2202,38 @@ mentre che una parte degli assalitori disarmava la
sentinella e impadronivasi del quartiere, l'altra
doveva salire le scale, invadere l'ufficio, posto al
primo piano del suddetto palazzo, ed installarsi in
-esso; ma, come dissi, il progetto andò fallito, perché
-già si stava pronti a respingere l'attacco di
+esso; ma, come dissi, il progetto andò fallito, perché
+già si stava pronti a respingere l'attacco di
cui si era avuto contezza. Io mi ricordo che nell'incontrar
gli assalitori nel punto che entravano
-nella Tesoreria, pel portone che è presso la posta
-delle lettere, sentii una voce che disse: «Lascialo
+nella Tesoreria, pel portone che è presso la posta
+delle lettere, sentii una voce che disse: «Lascialo
<span class="pagenum"><a name="Page_53" id="Page_53"></a>[53]</span>
-stare, non è compreso fra i cappellani»: era questo
+stare, non è compreso fra i cappellani»: era questo
il nome che attribuivasi agli ufficiali della civica.
-È pure da notarsi che nell'ora dell'assalto la sentinella
-spettava all'uomo il piú pacifico che fosse
+È pure da notarsi che nell'ora dell'assalto la sentinella
+spettava all'uomo il piú pacifico che fosse
in Ravenna, a Prospero Di Rosa, che con sorpresa
di ognuno seppe opporre una energica resistenza
-a chi lo voleva disarmare nè riuscí nell'intento. Il
-Lovatelli pubblicò tosto un ordine del giorno di
+a chi lo voleva disarmare nè riuscí nell'intento. Il
+Lovatelli pubblicò tosto un ordine del giorno di
lode ai civici, che sventarono la congiura dei malevoli,
e ai gendarmi, che concorsero al mantenimento
-della tranquillità pubblica. Il Consiglio di
+della tranquillità pubblica. Il Consiglio di
disciplina prese ad esame il fatto del Tarroniani
ed espose colle stampe l'opinamento da esso
-emesso, in cui si dichiarava che «il fatto in sua
+emesso, in cui si dichiarava che «il fatto in sua
origine era di natura tale che superava la giurisdizione
-del Consiglio di disciplina in qualità
-di tribunale civico», e si proponeva di agire in
-senso «di moderazione verso i detenuti e per servigi
+del Consiglio di disciplina in qualità
+di tribunale civico», e si proponeva di agire in
+senso «di moderazione verso i detenuti e per servigi
prestati alla civica e per essere alcuni di
-essi aggravati di prole.» Si ritenne che l'attentato
+essi aggravati di prole.» Si ritenne che l'attentato
dei Tarroniani fosse un maneggio dei preti colla
mira di far insorgere il loro partito e di agevolare
l'ingresso dei papalini nella Romagna, attentato
-già operato in Bologna e in Forlí in relazione
-al brigantaggio armato che era nei vóti del Governo.
+già operato in Bologna e in Forlí in relazione
+al brigantaggio armato che era nei vóti del Governo.
</p>
<p>
@@ -2293,10 +2252,10 @@ completo armamento della Guardia civica. Ma i deputati
spediti a tal uomo a Roma niun profitto trassero
dalla loro missione; onde crescendo il malanimo
tanto da temere un secondo sconvolgimento, il
-papa (gennaio 1832) trattò di nuovo coll'Austria
+papa (gennaio 1832) trattò di nuovo coll'Austria
per un intervento, che l'ebbe senza contratto. Lord
-Seymour, incaricato inglese che non assentí alla
-volontà del papa, si ritirò da Roma [settembre '32],
+Seymour, incaricato inglese che non assentí alla
+volontà del papa, si ritirò da Roma [settembre '32],
inviando una nota agli altri ministri diplomatici,
la quale giustificava pienamente il suo rifiuto.
</p>
@@ -2304,8 +2263,8 @@ la quale giustificava pienamente il suo rifiuto.
<p>
Risoluto il papa di togliere dalle Romagne ogni
ulteriore contrasto e di ridurle ad una cieca obbedienza,
-conferí al cardinale Albani la direzione
-ed il comando del suo esercito, non che la dignità
+conferí al cardinale Albani la direzione
+ed il comando del suo esercito, non che la dignità
di Commissario straordinario sui paesi che doveva
invadere coll'aiuto delle truppe austriache. L'ingresso
dell'Albani e dei suoi militari venne annunziato
@@ -2335,20 +2294,20 @@ breve; i Romagnoli superati dal numero dei
papalini dovettero retrocedere e disperdersi [20 gennaio
'32]. Le gesta dei vincitori furono quali si convenivano
a gente da galera, rei di ogni sorta di delitti.
-Senza aver riguardo alla qualità delle persone,
+Senza aver riguardo alla qualità delle persone,
dei luoghi e delle cose, manomisero chiese, private
-abitazioni, e commisero omicidi i piú bestiali.
+abitazioni, e commisero omicidi i piú bestiali.
Nel palazzo Guidi di Cesena vi uccisero domestici,
marito e moglie. Nel sotterraneo della cappella
della chiesa del Monte trovarono un certo
Viviani, che tenevasi astretto a una croce, come
-ad egida sicura: fu trafitto da parte a parte. In Forlí
-commisero [21 gennaio], eccessi inauditi, piú perversi
+ad egida sicura: fu trafitto da parte a parte. In Forlí
+commisero [21 gennaio], eccessi inauditi, piú perversi
di quelli che commisero i barbari del medioevo;
ivi molti caddero morti, moltissimi feriti, e
l'eccelso cardine della chiesa, l'uomo di pace e
<span class="pagenum"><a name="Page_56" id="Page_56"></a>[56]</span>
-di misericordia, entrò trionfante in Forlí, bagnata
+di misericordia, entrò trionfante in Forlí, bagnata
del sangue di tanti innocenti cittadini, ed ebbe
l'impudenza di darsi il nome di pacificatore e benefattore
delle Romagne. In Ravenna pure la banda
@@ -2359,7 +2318,7 @@ che tentava di ricondurli alla caserma, e
nelle loro selvagge scorrerie rimase morto un onesto
operaio di nome Antonelli, che dalla propria casa
recavasi al forno ove lavorava. Ma Ravenna si
-scosse, chiamò in città le guardie civiche che erano
+scosse, chiamò in città le guardie civiche che erano
ai cordoni sanitari, e i Zamboniani si rinchiusero
in caserma e di notte avanzata se la svignarono di
nascosto. Nel giorno seguente giunsero gli Austriaci,
@@ -2367,28 +2326,28 @@ i quali furono accolti come liberatori dopo
gli eccessi usati dai papalini. Se invece di conferenze,
di proteste e d'indirizzi, torno a ripetere, si
fosse messo insieme un buon corpo di civici, ben
-armato e disposto all'azione, sarebbe tutto ciò avvenuto?
+armato e disposto all'azione, sarebbe tutto ciò avvenuto?
no, di certo.
</p>
<p>
<a name="XL." id="XL."></a><a href="#XL.a">[XL.]</a> Al suo arrivo in Bologna il cardinale
-Albani sciolse la Guardia civica ed ordinò la consegna
+Albani sciolse la Guardia civica ed ordinò la consegna
di ogni sorta d'armi, e, presi per consiglieri
un Canosa, direttore della polizia dello Stato modenese,
ed un Marschall, colonnello austriaco,
-proscrisse con un bando severo le società segrete,
-impose un prestito forzato di 200 mila scudi, creò
+proscrisse con un bando severo le società segrete,
+impose un prestito forzato di 200 mila scudi, creò
ad arbitrio magistrature e consigli comunali ed
<span class="pagenum"><a name="Page_57" id="Page_57"></a>[57]</span>
-emanò altre disposizioni tiranniche; onde molti
+emanò altre disposizioni tiranniche; onde molti
esularono.
</p>
<p>
[XLI.] Il conte Francesco Rasponi nel ritirarsi
dal comando civico, in seguito delle disposizioni di
-Albani, emanò un ordine del giorno, con cui lodava
+Albani, emanò un ordine del giorno, con cui lodava
il lodevole contegno tenuto in ogni incontro dai
militi da lui dipendenti ed esprimeva loro la gratitudine
del paese, e finiva col dire che non avrebbe
@@ -2397,34 +2356,34 @@ aristocratico e prepotente, vizi originari della
sua famiglia, ma seppe al bisogno rendersi popolare
ed ebbe sempre la cautela di non adottare
alcuna risoluzione senza prima consultare il parere
-della civica, e ciò affinché la responsabilità non
+della civica, e ciò affinché la responsabilità non
piombasse intera sopra le di lui spalle. Anche il
Prolegato Carlo Arrigoni diresse ad ogni civico i
-piú vivi ringraziamenti per gli utili servizi prestati
+piú vivi ringraziamenti per gli utili servizi prestati
alla patria.
</p>
<p>
[XLII.] La Francia intanto per controbilanciare
l'influenza degli Austriaci nelle Romagne, i quali si
-erano resi alquanto benevisi dopo le enormità usate
+erano resi alquanto benevisi dopo le enormità usate
dai papalini e si tenevano in buono accordo
-coi cittadini, forse colla mira di aggiungerle ai dominî
-lombardi, ordinò una spedizione in Ancona.
-Esultarono i Romagnoli, divenuti già immemori
+coi cittadini, forse colla mira di aggiungerle ai dominî
+lombardi, ordinò una spedizione in Ancona.
+Esultarono i Romagnoli, divenuti già immemori
dell'inganno del non intervento, e non pensarono
che l'occupazione d'Ancona era diretta a consolidare
-maggiormente l'autorità pontificia. La spedizione
+maggiormente l'autorità pontificia. La spedizione
constava di 1800 uomini, comandati dal
<span class="pagenum"><a name="Page_58" id="Page_58"></a>[58]</span>
-generale Cubières, il quale per via di terra erasi
+generale Cubières, il quale per via di terra erasi
trasferito a Roma, onde prendere col pontefice
gli opportuni accordi in proposito. Ma la squadra
-arrivò al suo destino prima che Cubières vi entrasse.
-Ciò non impedí che il capitano Combes non
+arrivò al suo destino prima che Cubières vi entrasse.
+Ciò non impedí che il capitano Combes non
penetrasse in Ancona e non invitasse il comandante
della fortezza a concedergliene l'ingresso.
-Né il Lazzarini né il Prolegato Fabrizi avevano
+Né il Lazzarini né il Prolegato Fabrizi avevano
istruzioni in proposito, non poterono annuire all'invito
di Combes. Ma il colonnello Ruspoli, comandante
delle milizie ivi stanziate, si arrese ed
@@ -2434,84 +2393,84 @@ mani le redini del Governo [24 febbraio '32].
<p>
[XLIII.] Il papa all'annunzio della presa di Ancona
-si risentí dell'aggressione dannosa agli interessi
-del suo Stato, protestò contro l'adoperata violazione
-del suo territorio, instò perché i Francesi lasciassero
-liberi i luoghi da essi occupati. Ma tutto ciò
+si risentí dell'aggressione dannosa agli interessi
+del suo Stato, protestò contro l'adoperata violazione
+del suo territorio, instò perché i Francesi lasciassero
+liberi i luoghi da essi occupati. Ma tutto ciò
non valse a rimuoverli dal loro assunto, e si davano
cura di far credere che erano venuti in Italia
per liberarla dal giogo che le pesava sul collo. Si
dischiusero le carceri a detenuti politici; patriottici
canti in ogni lato; gli animi si concitarono
-non solo in Ancona, ma bensí nelle Romagne.
+non solo in Ancona, ma bensí nelle Romagne.
Chi non si stimava sicuro nel proprio paese annidavasi
in Ancona, ed era ben accolto ed ammesso
in una legione instituita pel buon ordine
del paese, il cui comando venne affidato a Nicola
-Ricciotti. Ma venuto Cubières in Ancona, il vero
+Ricciotti. Ma venuto Cubières in Ancona, il vero
<span class="pagenum"><a name="Page_59" id="Page_59"></a>[59]</span>
-oggetto della spedizione si appalesò alla mente
-anche dei piú illusi. Vietò i canti e le riunioni
-nelle vie [12 marzo]; chi non era di Ancona dové
+oggetto della spedizione si appalesò alla mente
+anche dei piú illusi. Vietò i canti e le riunioni
+nelle vie [12 marzo]; chi non era di Ancona dové
partire; molti ivi rifugiati furono tratti in Corsica
ed arruolati nella legione straniera; e rimandati in
Francia Combes e Gallois che avevano suscitato
-lo spirito di libertà. Intanto dal canto suo il conte
+lo spirito di libertà. Intanto dal canto suo il conte
di St. Aulaire assicurava [15 aprile] Bernetti che
-il Governo francese professava una «perfetta amistà»
-alla Santa Sede e che «gli elementi della
-politica francese in Italia» erano sempre gli stessi:
-la conservazione dell'autorità temporale del papa,
-dell'integrità e della indipendenza de' suoi Stati»;
-e quindi il papa aderí di buon cuore alla dimora dei
+il Governo francese professava una «perfetta amistà»
+alla Santa Sede e che «gli elementi della
+politica francese in Italia» erano sempre gli stessi:
+la conservazione dell'autorità temporale del papa,
+dell'integrità e della indipendenza de' suoi Stati»;
+e quindi il papa aderí di buon cuore alla dimora dei
Francesi in Ancona, che fu regolata con determinate
-condizioni. Dopo tutto ciò accrebbero le ire
+condizioni. Dopo tutto ciò accrebbero le ire
contro i Francesi e contro il Governo papale. Si
-tentò di uccidere un certo Origo, colonnello dei
+tentò di uccidere un certo Origo, colonnello dei
gendarmi; si uccisero soldati francesi e soldati del
papa; trafitto da vari colpi, cadde morto il gonfaloniere
Bosdari: spavento generale. Energiche
-misure adottò Cubières: due rei dei fatti avvenuti
+misure adottò Cubières: due rei dei fatti avvenuti
furono fucilati, altri condannati alle galere; e nello
stesso tempo il Pontefice lanciava la scomunica
contro coloro che congiuravano a danno della sua
-autorità.
+autorità.
</p>
<p>
<a name="XLIV." id="XLIV."></a><a href="#XLIV.a">[XLIV.]</a> Ansioso il papa di acquistare una piena
-autorità, come i suoi antecessori l'avevano esercitata
-nei tempi addietro, cioè senza il concorso di forze
+autorità, come i suoi antecessori l'avevano esercitata
+nei tempi addietro, cioè senza il concorso di forze
<span class="pagenum"><a name="Page_60" id="Page_60"></a>[60]</span>
straniere, venne consigliato di formare esso pure
-una sètta di fedeli alla Santa Sede, che paralizzasse
+una sètta di fedeli alla Santa Sede, che paralizzasse
quella dei patrioti e che suo scopo fosse di
abbatterli ed esterminarli. Ad un certo G. B. Bertolazzi
fu dato l'incarico di organizzarla; a seconda
-dell'ordine del giorno da esso emanato nel 1º settembre
+dell'ordine del giorno da esso emanato nel 1º settembre
1832, questa congrega ascendeva a 50 mila
uomini distinti col nome di Centurioni: in esso
atto chiamava i liberali partigiani, sanguinari, rivoltosi,
sovversivi, nemici di ogni principio religioso,
atei, imbrutiti, intenti a dissolvere i vincoli
-della società umana. La sètta aveva nelle Marche e
+della società umana. La sètta aveva nelle Marche e
nelle Romagne una direzione generale con parziali
presidenze sul tesoro, sulla giustizia e sulla guerra;
dieci <i>comandi</i> formavano una <i>divisione</i>, ogni <i>comando</i>
componevasi di 12 <i>centurie</i>, ogni <i>centuria</i> di 10 o
12 <i>decurie</i>, ogni <i>decuria</i> di 10 o 12 <i>volontari</i>. Il
-papa accordò loro molti privilegi, specialmente
+papa accordò loro molti privilegi, specialmente
quello di portar armi d'ogni sorta. Alla condotta
scellerata dei Centurioni sono da attribuirsi gli
omicidi che afflissero in quei tempi le Romagne.
-Le città piú conturbate dalle loro, azioni furono
+Le città piú conturbate dalle loro, azioni furono
Lugo, Imola e Faenza, ma quest'ultima in particolar
modo dilaniata: havvi chi ha asserito che
in Faenza il numero dei morti ed uccisi ascese ad
ottocento; in Russi spensero un lume di dottrina,
-di carità e di nobili sensi, Domenico Farini. Ma
-chi può ridire tutte le vittime del furore di una
-sètta cosí bestiale e feroce? Essa rese la tirannide
+di carità e di nobili sensi, Domenico Farini. Ma
+chi può ridire tutte le vittime del furore di una
+sètta cosí bestiale e feroce? Essa rese la tirannide
<span class="pagenum"><a name="Page_61" id="Page_61"></a>[61]</span>
papale insopportabile in ogni rango di
persone.
@@ -2521,63 +2480,63 @@ persone.
Malgrado l'appoggio dei Centurioni, il papa non
si tenne sicuro a frenare l'impeto rivoluzionario,
e approfittando dello scioglimento dei reggimenti
-svizzeri a Parigi, ne chiamò due al suo servizio.
+svizzeri a Parigi, ne chiamò due al suo servizio.
Aiutato dagli Austriaci, dai Francesi, dagli Svizzeri
e dai Centurioni, il Governo sciolse i consigli
-comunali e li formò di uomini abbietti, privò di
+comunali e li formò di uomini abbietti, privò di
cariche e d'impieghi chi era sospetto di liberalismo
-e ai congedati sostituí i Centurioni o uomini
-fedeli, senza tener conto né del loro sapere,
-né delle loro qualità; le università chiuse e gli
+e ai congedati sostituí i Centurioni o uomini
+fedeli, senza tener conto né del loro sapere,
+né delle loro qualità; le università chiuse e gli
studenti che parteciparono alla rivolta del 1831
impediti dal continuare i loro studi; i balzelli accresciuti,
prestiti dannosi, appalti favorevoli ai benevisi
-al Governo: e tutto ciò per estinguere l'influsso
+al Governo: e tutto ciò per estinguere l'influsso
liberale.
</p>
<p>
-[XLV.] Ma nel tempo che ciò operavasi sorgeva
+[XLV.] Ma nel tempo che ciò operavasi sorgeva
in Italia ed altrove, nel posto della vecchia Carboneria,
-una nuova formidabile società col nome di
+una nuova formidabile società col nome di
<i>Giovine Italia</i>, promossa da un giovane generoso, di
-profondo ingegno, di volontà ferrea, tutto anima
+profondo ingegno, di volontà ferrea, tutto anima
per rendere libera e indipendente la patria: questo
-giovane chiamavasi Giuseppe Mazzini. Egli esortò
+giovane chiamavasi Giuseppe Mazzini. Egli esortò
dapprima Carlo Alberto re di Sardegna a tentare
la magnanima impresa di sottrarre l'Italia dal
giogo straniero austriaco, ma la nobile proposta
lo pose in sospetto di cospiratore, e per evitare i
<span class="pagenum"><a name="Page_62" id="Page_62"></a>[62]</span>
-danni che gliene potevano venire, emigrò in Francia.
-In Parigi si accordò coi suoi compatrioti fuorusciti,
-e instituí la società col nome di <i>Giovine Italia</i>;
+danni che gliene potevano venire, emigrò in Francia.
+In Parigi si accordò coi suoi compatrioti fuorusciti,
+e instituí la società col nome di <i>Giovine Italia</i>;
si eresse pure cogli stessi principi la <i>Giovine Alemagna</i>,
la <i>Giovine Ungheria</i>, e Mazzini fu eletto
supremo regolatore delle medesime. Un giornale
-col titolo della società stampavasi a Parigi per
-scuotere l'inerzia del popolo; in esso dicevasi: «Ma
+col titolo della società stampavasi a Parigi per
+scuotere l'inerzia del popolo; in esso dicevasi: «Ma
parla, popolo, cosa mai fanno i nostri nemici per
sollevare la tua miseria? Supplica e sarai deriso &mdash; lagnati,
e ti getteranno in carcere &mdash; percuoti
alle porte di costoro per chieder pane, e ti lancieranno
in volto una pietra &mdash; per essi le ricchezze
e i piaceri, per te le fatiche e le lagrime &mdash; per
-essi gl'impieghi e gli onori, per te la servitú.
+essi gl'impieghi e gli onori, per te la servitú.
Guardati intorno, o popolo; vedi se esiste
una terra al pari d'Italia benedetta da Dio, con
i suoi doni. Un campicello che tu vi possedessi
basterebbe a vestire e ad alimentare la tua famiglia &mdash; ma
alcuni pochi la possiedono tutta, a te non
-è lecito sperarne altra parte, oltre quella che
-servirà per la tua sepoltura». Com'è ben da
+è lecito sperarne altra parte, oltre quella che
+servirà per la tua sepoltura». Com'è ben da
credere il Mazzini fu accusato di socialismo. In
seguito altri giornali apparvero nello stesso senso,
uno col titolo <i>Il precursore</i> ed un altro in Londra
-col titolo <i>L'apostolato</i>. Questa società si estese in
-tutta Italia, e vi divenne formidabile: perciò incusse
+col titolo <i>L'apostolato</i>. Questa società si estese in
+tutta Italia, e vi divenne formidabile: perciò incusse
timore nel cuore dei principi e commosse
-altamente la corte di Vienna, come ciò si rivela dalle
+altamente la corte di Vienna, come ciò si rivela dalle
<span class="pagenum"><a name="Page_63" id="Page_63"></a>[63]</span>
note dirette da Metternich al cav. Menz, incaricato
di affari diplomatici a Milano, riportate in diverse
@@ -2591,13 +2550,13 @@ Lovatelli, il quale nell'assumerlo si aggiunse per
coadiutori Giovanni Montanari, Antonio Ghirardini
e me. Ci trovammo un giorno tutti insieme, per
concertare il modo di erigerla, ma poco tempo
-dopo io ed il Ghirardini fummo arrestati, né saprei
+dopo io ed il Ghirardini fummo arrestati, né saprei
dire come si comportarono i miei due colleghi
-per dar esito alla faccenda. Seppi però nelle carceri
+per dar esito alla faccenda. Seppi però nelle carceri
di Bologna, ove fui condotto unitamente ad
altri quattro cittadini, che il Lovatelli ricercato
-dalla polizia evase. Ora m'è d'uopo di dar ragguaglio
-di quell'arresto per le particolarità che
+dalla polizia evase. Ora m'è d'uopo di dar ragguaglio
+di quell'arresto per le particolarità che
presenta.
</p>
@@ -2609,7 +2568,7 @@ Della Scala, grosso maggiore della sciolta Guardia
civica, Ghiselli di Cesena, professore di chimica e
fisica nel collegio, e i due fratelli Boccaccini, Agostino
e Gregorio, due distinti possidenti del paese;
-né poteva figurarmi in che fossero compromessi
+né poteva figurarmi in che fossero compromessi
per soggiacere ad un arresto. Poche ore si rimase in
caserma, e in appositi legni chiusi, scortati dai
gendarmi, venimmo traslocati nella torre di Bologna
@@ -2621,28 +2580,28 @@ destinazione che non saprei indicare.
</p>
<p>
-<a name="XLVIII." id="XLVIII."></a><a href="#XLVIII.a">[XLVIII.]</a> Per me, che avevo già sofferto tre
-anni di carcere, essa non mi sconcertò punto, ma ai
+<a name="XLVIII." id="XLVIII."></a><a href="#XLVIII.a">[XLVIII.]</a> Per me, che avevo già sofferto tre
+anni di carcere, essa non mi sconcertò punto, ma ai
miei compagni era di grave sconforto. I Boccaccini,
usi ad una vita sciolta di divertimenti, stavano di
continuo attaccati alle ferriate delle finestre, cercando
di conoscere i luoghi che si affacciavano
alla loro vista; il Della Scala passeggiava pensieroso;
il Ghiselli s'irritava col capo-custode,
-perché non aderiva di lasciargli aperta la porta:
-«Siamo galantuomini, gridava, non vogliamo già
-fuggire». In tutto questo male andare, poco mangiavano;
+perché non aderiva di lasciargli aperta la porta:
+«Siamo galantuomini, gridava, non vogliamo già
+fuggire». In tutto questo male andare, poco mangiavano;
ed io, che non soffriva inappetenza, ingoiava
i succulenti pasti che facevano venire dalla locanda.
Alla fine un messo d'ufficio ci condusse dinanzi
-al commissario di polizia, il quale cosí alla
+al commissario di polizia, il quale cosí alla
buona senza tanti complimenti, come si trattasse di
-favorirci un rinfresco, c'intimò «l'esiglio in perpetuo,
-sotto pene arbitrarie in caso di ritorno». I
-miei compagni, già stanchi di stare in carcere, l'accolsero
-come un beneficio: il Ghiselli diede peró
+favorirci un rinfresco, c'intimò «l'esiglio in perpetuo,
+sotto pene arbitrarie in caso di ritorno». I
+miei compagni, già stanchi di stare in carcere, l'accolsero
+come un beneficio: il Ghiselli diede peró
una famosa lavata di testa al commissario, che
-se la sorbí senza proferir parola; ed io gli dissi
+se la sorbí senza proferir parola; ed io gli dissi
che l'esiglio, l'antica interdizione dell'acqua e del
fuoco, era pena gravissima; che io non intendeva
mi s'imponesse, senza usare tutti quei procedimenti
@@ -2650,59 +2609,59 @@ che la legge prescriveva; e che quindi
<span class="pagenum"><a name="Page_65" id="Page_65"></a>[65]</span>
rigettava l'invito del signor commissario; credo
che si chiamasse Grandi. Ricondotti in carcere,
-i miei colleghi mi furono addosso affinché ritirassi
+i miei colleghi mi furono addosso affinché ritirassi
il rifiuto emesso, sul timore che potesse complicare
la faccenda e dar luogo per tutti ad una
procedura legale, che poteva andare alla lunga e
tenerli in carcere Dio sa quanto tempo. I Boccaccini
-mi gridavano: «Noi ti considereremo come
+mi gridavano: «Noi ti considereremo come
un fratello; le cose possono cambiare, e l'esiglio
-può essere di breve durata; ritira la rinuncia»;
-ciò che feci, e pochi giorni dopo fummo scortati
+può essere di breve durata; ritira la rinuncia»;
+ciò che feci, e pochi giorni dopo fummo scortati
dalla forza alla frontiera toscana [dicembre '32].
</p>
<p>
Ci fermammo a Firenze, ma il Governo di quel
ducato non ci permise di stazionarvi; c'inoltrammo
-però a Lucca, ove i signori Donati Burlamacchi ci
+però a Lucca, ove i signori Donati Burlamacchi ci
installarono in un loro magnifico casino. Dopo tre
mesi di patriarcale dimora in quel deliziosissimo
sito, ove d'inverno si godeva l'aura di primavera,
i due Boccaccini si resero in Baviera; ove colla
mediazione del conte Baccinetti, addetto al servizio
di quella Corte, ottennero la protezione di
-quel re, e nell'incontro ch'egli si recò a Roma,
+quel re, e nell'incontro ch'egli si recò a Roma,
li fece graziare dal Papa e l'esiglio per essi disparve.
Ghiselli e Della Scala ebbero il permesso
di rimanere in Toscana; io e Ghirardini ci dirigemmo
in Francia. Il Ghirardini non mi fu dato
mai di vederlo; so che fu inviato al deposito di
Mende con soli 30 franchi di sussidio al mese:
-egli mi scrisse perché tentassi di fargli conseguire
+egli mi scrisse perché tentassi di fargli conseguire
<span class="pagenum"><a name="Page_66" id="Page_66"></a>[66]</span>
i 45 franchi che gli altri emigrati percepivano,
ed usai energiche pratiche in proposito cogli
amici di Parigi; e quando erasi sul punto di riuscire
nell'intento, mi pervenne la notizia della
-sua morte. Buon liberale, fermo nei suoi principî,
-operò molto per la causa d'Italia: egli fu nel 1821
+sua morte. Buon liberale, fermo nei suoi principî,
+operò molto per la causa d'Italia: egli fu nel 1821
rinchiuso nel forte d'Ancona e, dopo quattro
anni di prigionia preventiva, condannato da Rivarola
ad altri non pochi di galera; ma reso libero
-pei successivi movimenti d'Italia, spiegò maggiore
+pei successivi movimenti d'Italia, spiegò maggiore
energia di quella che aveva nel 1820. Io nel mio
viaggio verso la Francia mi fermai a Livorno,
ove fui accolto con molta cortesia da Mayer e
Bastogi, capi della <i>Giovine Italia</i>, e questi mi
-consegnò diverse carte da porgere a Mazzini a
+consegnò diverse carte da porgere a Mazzini a
Marsiglia, le quali avviluppai nella fodera del mio
-cappello e, colà giunto in assenza del Mazzini,
+cappello e, colà giunto in assenza del Mazzini,
consegnai ad un certo Bendandi, addetto alla di lui
casa. Il viaggio da Livorno a Marsiglia [marzo '33],
in una barcaccia carica di ossa che dovevano servire
a raffinare zuccheri, fu terribile, atteso che
-dinanzi alle isole Hyères fummo investiti da un terribile
+dinanzi alle isole Hyères fummo investiti da un terribile
temporale, che ci espose a divenire il pasto
dei pesci.
</p>
@@ -2723,11 +2682,11 @@ del pasto stava per suonare.
</p>
<p>
-Capitò nel deposito un ravennate, credo si
-chiamasse Samaritani, il quale inveí oltremodo
+Capitò nel deposito un ravennate, credo si
+chiamasse Samaritani, il quale inveí oltremodo
contro lo Spada in riguardo alla sua confessione
negli affari di Rivarola, come abbiam detto, e che
-già in Marsiglia lo espose in pericolo della vita.
+già in Marsiglia lo espose in pericolo della vita.
Il Samaritani commosse tutta l'emigrazione, si
pensava di prendere a suo danno una terribile
misura. Chiamato io a dar schiarimenti sull'addebito
@@ -2736,7 +2695,7 @@ ma avvenuta in tempo in cui Invernizzi era stato
informato da altri di ogni fatto, e che Spada, esponendo
le cose come erano, aveva salvata la vita
a molte ragguardevoli persone, accusate indegnamente
-di complicità nell'attentato di Rivarola; ed
+di complicità nell'attentato di Rivarola; ed
i miei schiarimenti valsero a giustificarlo.
</p>
@@ -2757,38 +2716,38 @@ nella Bretagna.
</p>
<p>
-Da Moulins sino ad un certo punto si viaggiò
+Da Moulins sino ad un certo punto si viaggiò
in diligenza [giugno '33]; il Governo corrispose
-dieci soldi per ogni lega: poi si montò sopra un
+dieci soldi per ogni lega: poi si montò sopra un
battello a vapore che percorreva la Loira. Poco
lungi da un paese chiamato Ancenis si ruppe
qualche cosa nel meccanismo del vapore, e
tutti i passeggieri dovettero far sosta ad Ancenis
per accomodare il vapore. Discesi a terra noi
emigrati ed uniti insieme passeggiando per le
-strade, si agglomerò una turba di gente con grida,
+strade, si agglomerò una turba di gente con grida,
fra le quali quella di <i>morte ai San Simoniani</i>; allora
consigliai agli amici di entrare in una chiesa
aperta, che ci era dappresso, ove giunti chiamai
il sagrestano e lo pregai, regalandogli alcuni soldi,
di andare a chiamare il Maire o Sindaco: la risoluzione
-fu buona, egli non tardò a venire, gli si
+fu buona, egli non tardò a venire, gli si
fece conoscere che noi eravamo emigrati italiani,
inviati dal governo in Bretagna, e nulla sapevamo
-di San Simonismo. Il Maire uscí, disperse la turba,
+di San Simonismo. Il Maire uscí, disperse la turba,
e fummo liberi d'andare all'osteria, ch'era di fronte
al battello, per soddisfare agli urgenti bisogni dello
stomaco. Nel mentre che si stava mangiando un
boccone, eccoti tre individui di sinistro aspetto;
-l'un di essi si levò il cappello, trasse fuori delle
-cartucce e battendole sul tavolino, gridava: «C'est
+l'un di essi si levò il cappello, trasse fuori delle
+cartucce e battendole sul tavolino, gridava: «C'est
<span class="pagenum"><a name="Page_69" id="Page_69"></a>[69]</span>
-du poivre sur les ennemis de la duchesse de Berry»:
+du poivre sur les ennemis de la duchesse de Berry»:
allora mi feci ardito e dissi in francese, alla meglio
che potei avendolo studiato in Ravenna da Verlicchi,
che noi non eravamo nemici della duchessa
di Berry, ma emigrati italiani inviati dal Governo
-in Bretagna. Allora la scena si mutò d'aspetto, ci
+in Bretagna. Allora la scena si mutò d'aspetto, ci
porsero da bere, e si rimase in loro compagnia
sino alla chiusura dell'osteria: noi andammo a
dormire sulle panche del battello. Giunti a Nantes
@@ -2818,19 +2777,19 @@ in terra tre volte e si facevano il segno della croce,
<span class="pagenum"><a name="Page_70" id="Page_70"></a>[70]</span>
per disperdere l'influsso della scomunica, di cui
dicevano essi essere noi aggravati. In vista dell'odio
-del paese contro di noi nutrito, si pensò di stare
+del paese contro di noi nutrito, si pensò di stare
tutti uniti, e a tal fine si prese un'intera casa in affitto:
facevamo da noi la spesa e la cucina; i viveri
in Bretagna costano meno che nelle altre
-località, havvi abbondanza di burro, di formaggi,
+località, havvi abbondanza di burro, di formaggi,
di selvaggina e di pesce, specialmente di sardine,
ma si beve male; per chi non ha modo di comprare
-del bordò, la bibita ordinaria del paese è il <i>cidre</i>
-che è spremuto da pomi, bibita acida, cattiva allo
-stomaco quando non è vecchia. Anche il clima
-non mi favoriva punto, perché umido ed incostante
+del bordò, la bibita ordinaria del paese è il <i>cidre</i>
+che è spremuto da pomi, bibita acida, cattiva allo
+stomaco quando non è vecchia. Anche il clima
+non mi favoriva punto, perché umido ed incostante
a causa dell'influsso del vicino Oceano;
-perciò ero quasi sempre ammalato.
+perciò ero quasi sempre ammalato.
</p>
<p>
@@ -2838,26 +2797,26 @@ perciò ero quasi sempre ammalato.
papa al tempo dei movimenti del 1820, buon liberale
addetto alla Carboneria. Fanatico per la canina
e per le buone bibite, sentivasi venir meno,
-dovendo ingoiare quel pestifero <i>cidre</i>. «Perché,
+dovendo ingoiare quel pestifero <i>cidre</i>. «Perché,
gli diss'io, non ricorri al re per un sussidio, onde
-comprarti un poco di bordò? Noi abbiamo qui un
-buon amico, che ne vende d'ogni sorta e che può
-farti star bene nell'acquisto». Pensò alquanto sulla
-mia proposta e poi mi disse: «Redigi tu l'istanza,
-sul tema del mal di stomaco». Lo esaudii tosto,
-e via per la posta l'istanza. Trascorse piú d'un
-mese, senza avere alcuna notizia, e già la concepita
+comprarti un poco di bordò? Noi abbiamo qui un
+buon amico, che ne vende d'ogni sorta e che può
+farti star bene nell'acquisto». Pensò alquanto sulla
+mia proposta e poi mi disse: «Redigi tu l'istanza,
+sul tema del mal di stomaco». Lo esaudii tosto,
+e via per la posta l'istanza. Trascorse piú d'un
+mese, senza avere alcuna notizia, e già la concepita
speranza svanivasi, quando un giorno il Maire
<span class="pagenum"><a name="Page_71" id="Page_71"></a>[71]</span>
-d'Auray annunziò a Piolanti che teneva a sua disposizione
+d'Auray annunziò a Piolanti che teneva a sua disposizione
cento franchi, elargitigli dal re. L'annunzio
-arrivò l'antivigilia dell'anniversario della
+arrivò l'antivigilia dell'anniversario della
rivoluzione del 6 febbraro 1831; onde si risolse di
festeggiarlo, erogando una parte del dono in acquisto
-di bordò. Io mi recai subito dal negoziante,
+di bordò. Io mi recai subito dal negoziante,
credo che si chiamasse Ardoin, l'unico liberale
che ebbi a conoscere a Auray; combinai sul prezzo,
-sulla quantità, gli dissi che trattavasi di solennizzare
+sulla quantità, gli dissi che trattavasi di solennizzare
la memoria della nostra rivoluzione, e lo invitai
ad onorare colla sua persona il nostro banchetto:
ma non accolse l'invito, in vista forse di
@@ -2866,10 +2825,10 @@ in conto di scomunicati, e di non essere compreso
fra esseri per loro tanto malevisi. Dopo la festa
corsi a pagare l'importo del vino, ma non vi fu
modo di farglielo accettare; egli persisteva a dire:
-«Lasciate che io abbia la soddisfazione di concorrere
-alla gioia da voi giustamente provata». Ma
+«Lasciate che io abbia la soddisfazione di concorrere
+alla gioia da voi giustamente provata». Ma
la maggior gioia l'ebbe l'amico beneficato, a cui
-restò l'intero beneficio, erogato in breve tempo
+restò l'intero beneficio, erogato in breve tempo
nella bibita a lui prediletta.
</p>
@@ -2877,24 +2836,24 @@ nella bibita a lui prediletta.
Intanto il deposito di Auray diminuivasi ogni
giorno per trasferimenti accordati a chi li chiedeva.
Tra i traslocati annoveravasi il corrispondente
-di Mazzini, che lasciò a me le funzioni che gli
+di Mazzini, che lasciò a me le funzioni che gli
spettavano, e le assunsi col nome di Pietro Borna.
Era il momento della spedizione di Savoia e Mazzini
-instava che colà si corresse. Ma con quali
+instava che colà si corresse. Ma con quali
<span class="pagenum"><a name="Page_72" id="Page_72"></a>[72]</span>
-mezzi sostenere la spese di un sí lungo viaggio?
+mezzi sostenere la spese di un sí lungo viaggio?
Come intraprenderlo senza passaporto? Io pur domandai
di essere inviato nel centro della Francia,
e mi scelsero per luogo di dimora Dijon, magnifica
-città, antica sede dei duchi di Borgogna, e dove
-già esisteva un altro deposito di Piemontesi e Modanesi.
+città, antica sede dei duchi di Borgogna, e dove
+già esisteva un altro deposito di Piemontesi e Modanesi.
Io aveva in animo di lasciar da parte Dijon,
e di accostarmi alla Savoia, ma seppi in cammino
che la spedizione era andata a male; quindi avanzai
-il passo al paese destinatomi, in cui dimorai varî
+il passo al paese destinatomi, in cui dimorai varî
anni [febbraio 1834-agosto 1840]. Poi ebbi
lettera da Antonio Spada, che dalla Svizzera si
-stabilí nel Belgio, offrendomi un buon impiego
+stabilí nel Belgio, offrendomi un buon impiego
nella tipografia Haumann, per correggere opere
latine ed italiane; onde rinunciai al soccorso di
Francia e andai a Bruxelles.
@@ -2903,53 +2862,53 @@ Francia e andai a Bruxelles.
<p>
<a name="LII." id="LII."></a><a href="#LII.a">[LII.]</a> Sempre fornito di pochi mezzi, pagai l'importo
della diligenza sino a Bruxelles e la borsa
-rimase affatto in secco. «A me basta arrivare a
-Bruxelles, ove troverò tutto quello che mi occorre»:
-cosí dicevo ritenendo che in viaggio non avrei incontrato
-alcuno ostacolo. Ma giunto a Quiévrain
+rimase affatto in secco. «A me basta arrivare a
+Bruxelles, ove troverò tutto quello che mi occorre»:
+cosí dicevo ritenendo che in viaggio non avrei incontrato
+alcuno ostacolo. Ma giunto a Quiévrain
sulla frontiera del Belgio [21 settembre '40], appena
resi ostensibile a quel Commissario il mio
-passaporto mi disse che non poteva piú inoltrarmi,
+passaporto mi disse che non poteva piú inoltrarmi,
mentre un ordine espresso del Ministero
vietava l'ingresso ai rifugiati politici. Invano gli
feci conoscere che il Ministro dell'interno signor
Lebeau era consapevole della mia andata
<span class="pagenum"><a name="Page_73" id="Page_73"></a>[73]</span>
-nel Belgio; ma il Commissario non poteva né
+nel Belgio; ma il Commissario non poteva né
doveva mancare agli ordini avuti: egli mi permise
-di scrivere al Ministro e s'incaricò egli stesso
+di scrivere al Ministro e s'incaricò egli stesso
di fargli pervenire la mia domanda. Scrissi in pari
tempo a Spada, e lasciato il mio bauletto nella
camera del Commissario, che apparve oltremodo
cortese, col mio mantello sul braccio sinistro, coll'ombrello
m'avviai fuori del paese. A 30 passi di
distanza mi posi a sedere sull'orlo d'un fosso pensando
-ai casi miei: «Dove vado senza un soldo in
-tasca? come potrò sostenere la fatica d'un viaggio
-che da qui a Valenciennes non è corto? In
-ogni modo non havvi altro partito da prendere»;
+ai casi miei: «Dove vado senza un soldo in
+tasca? come potrò sostenere la fatica d'un viaggio
+che da qui a Valenciennes non è corto? In
+ogni modo non havvi altro partito da prendere»;
e via con passo moderato per non stancarmi presto.
-Giunsi la sera a Valenciennes: non ne poteva piú,
-e mi ficcai dentro alla prima osteria che mi si presentò
+Giunsi la sera a Valenciennes: non ne poteva piú,
+e mi ficcai dentro alla prima osteria che mi si presentò
davanti agli occhi; cenai alla meglio e me ne
andai a letto. La mattina lasciai alla padrona dell'osteria
il mio tabarro, l'ombrello, quasi a garanzia
del debito contratto la sera antecedente, e le chiesi
se in paese si trovava nessun emigrato italiano. Mi
-disse di sí, ma non seppe indicarmi il suo indirizzo,
+disse di sí, ma non seppe indicarmi il suo indirizzo,
quindi mi fu d'uopo di recarmi in polizia, ove ebbi
le necessarie informazioni. L'italiano era un Piani
di Faenza che mi accolse, sebben non mi conoscesse
che di nome, con una cortesia non comune;
e al racconto di quanto m'era avvenuto, aperse
un cassetto del suo scrittoio contenente varie monete
-con facoltà di servirmene. «No, io non ho
+con facoltà di servirmene. «No, io non ho
<span class="pagenum"><a name="Page_74" id="Page_74"></a>[74]</span>
bisogno di denari, meno quei pochi soldi che
saranno da pagarsi all'osteria; ma di un ricovero
-sin che ho risposta da Bruxelles» e mi
+sin che ho risposta da Bruxelles» e mi
tenne in sua casa come un fratello. La risposta
-non tardò molto a venire, e col permesso di seguire
+non tardò molto a venire, e col permesso di seguire
il mio viaggio si aggiunsero denari.
</p>
@@ -2959,7 +2918,7 @@ che ivi stanziavano; fra i quali Gioberti che
stava nel collegio privato di Gaggio, ove aveva alloggio
e vitto per la carica di professore che vi
esercitava: egli non usciva di casa che la sera, e
-lo vedevamo nel caffè dei Tre Svizzeri; e non è a
+lo vedevamo nel caffè dei Tre Svizzeri; e non è a
dire quanto ci riusciva grata la di lui conversazione,
e s'aggirava spesso sull'opera che allora
componeva, <i>Il primato d'Italia</i>. Di un altro degno
@@ -2967,14 +2926,14 @@ patriota mi resi amico, del colonnello Bianco,
vero padre e benefattore degli emigrati: era tutto
cuore per essi, e pei molti debiti contratti, vedendo
che la famiglia, a cui tutti i suoi beni erano
-ceduti, non si prestava a pagarli si annegò nel
-canale che è presso Bruxelles: il dolore fu immenso
+ceduti, non si prestava a pagarli si annegò nel
+canale che è presso Bruxelles: il dolore fu immenso
per tutti.
</p>
<p>
<a name="LIII." id="LIII."></a><a href="#LIII.a">[LIII.]</a> Vedendo che la promessa dell'impiego
-non sortiva alcun effetto e non avendo piú alcuna
+non sortiva alcun effetto e non avendo piú alcuna
risorsa, mi portai a Namur ove dimorava Spada, o
per meglio dire, dove signoreggiava Spada. Provvisto
del sussidio assegnato agli emigrati, eletto professore
@@ -2984,11 +2943,11 @@ onorario, amico delle precipue famiglie, ben visto
e festeggiato dovunque, conduceva una vita da
principe; ed io, che conosceva gli scarsi, anzi scarsissimi
meriti di Spada, non sapeva rendermi di
-ciò ragione. Io credo che una causa di questo benessere
-emergesse dalla sua abilità nel cantare: veniva
+ciò ragione. Io credo che una causa di questo benessere
+emergesse dalla sua abilità nel cantare: veniva
a tal fine invitato in tutte le conversazioni
ed anche nelle accademie. Ma non seppe provvedere
-ai miei bisogni e mi consigliò di stabilirmi
+ai miei bisogni e mi consigliò di stabilirmi
a Mons, ricco paese dell'Hainaut, dove non esisteva
alcun italiano e poteva darsi lezioni con profitto
[dicembre '40]. Infatti, colle lettere che seppi
@@ -3002,22 +2961,22 @@ l'italiano, ma per sovvenire ai miei bisogni.
<a name="LIV." id="LIV."></a><a href="#LIV.a">[LIV.]</a> Io non posso qui rattenermi dal ricordare
la baronessa Enrichetta De Leuze, amabilissima
signora, fresca ed avvenente, ma di una
-corporatura colossale, che non le toglieva però
+corporatura colossale, che non le toglieva però
di essere snella come una lepre. Ella conosceva
-già l'idioma italiano e lo parlava, avendo soggiornato
+già l'idioma italiano e lo parlava, avendo soggiornato
qualche tempo a Roma, ma per non
-smarrirlo leggeva e traduceva <i>ex-abrupto</i> ciò che
+smarrirlo leggeva e traduceva <i>ex-abrupto</i> ciò che
aveva letto, ed io doveva correggerla dove sbagliava.
Essendo amantissima della musica italiana,
spesso mi toccava di stare al suo fianco, quando
cantava in italiano, e farle osservare dove la parola
non era ben pronunziata. Mi aveva accordato
-una piena facoltà di entrare nel suo gabinetto,
+una piena facoltà di entrare nel suo gabinetto,
<span class="pagenum"><a name="Page_76" id="Page_76"></a>[76]</span>
anche quando non vi era. Un mattino vidi aperto
sopra il di lei tavolino un pugnale, magnifica arma
inglese, con manico d'avorio, guarnito di argento;
-io non lo mossi, e quando entrò mi disse:
+io non lo mossi, e quando entrò mi disse:
</p>
<p>
@@ -3029,7 +2988,7 @@ io non lo mossi, e quando entrò mi disse:
</p>
<p>
-&mdash; È l'arma prediletta degli Italiani.
+&mdash; È l'arma prediletta degli Italiani.
</p>
<p>
@@ -3039,7 +2998,7 @@ altri paesi d'Europa, o almeno, confrontando le
statistiche, l'Italia conta minori delitti degli altri
popoli, e se avesse un sistema politico quale ha
il Belgio, sarebbe un modello di saviezza. &mdash; E le
-rapportai diversi fatti che dové persuadersi di
+rapportai diversi fatti che dové persuadersi di
quanto asseriva.
</p>
@@ -3048,14 +3007,14 @@ Un altro giorno mi porse un piccolo forziere,
onde ponessi in assetto le carte in esso rinchiuse,
e nell'esaurire il mio incarico rinvenni un rotolo di
guillaume di oro, che equivalgono, credo, 21 franchi,
-che io consegnai subito. Tutto ciò faceva per
+che io consegnai subito. Tutto ciò faceva per
mettermi alla prova: col pugnale volle vedere quali
sentimenti io spiegava; coi danari sperimentare la
-mia probità. Prima di lasciare il Belgio volle che
+mia probità. Prima di lasciare il Belgio volle che
rimanessi alcune settimane nel suo casino di campagna,
deliziosissimo luogo, a cui era annesso un
vasto bosco in cui potevasi esercitare ogni sorta
-di caccia, e mi pregò di sceglierla per mia dimora,
+di caccia, e mi pregò di sceglierla per mia dimora,
onde tener compagnia al di lei vecchio padre,
colpito di apoplessia. Ma il timore che si potesse
<span class="pagenum"><a name="Page_77" id="Page_77"></a>[77]</span>
@@ -3068,7 +3027,7 @@ indusse a rinunziare l'offerta.
Di un altro scolare mi conviene far menzione,
del principe de Merode, capitano nelle truppe
belghe e decorato della croce della legione e di
-quella di Leopoldo. Io avrò occasione di parlare
+quella di Leopoldo. Io avrò occasione di parlare
di lui in seguito.
</p>
@@ -3081,7 +3040,7 @@ per condurmi a pranzo nella sua villeggiatura.
</p>
<p>
-Malgrado ciò i prodotti erano insufficienti a reggermi,
+Malgrado ciò i prodotti erano insufficienti a reggermi,
e il generale Chazal mi offerse di entrare
in sua casa come precettore dei suoi figli, lasciandomi
libero il tempo di continuare le mie lezioni:
@@ -3099,25 +3058,25 @@ ed essere generale e ministro della guerra.
Era un buonissimo uomo, affabile, eccellente
<span class="pagenum"><a name="Page_78" id="Page_78"></a>[78]</span>
padre ed amoroso marito; ma io aveva di lui una
-soggezione che non seppi mai superare, perché
+soggezione che non seppi mai superare, perché
io scorgeva che non lo appagava nel metodo di
istruire i suoi figli: egli affacciava certi sistemi
per me affatto nuovi e che sarebbe stato necessario
che io stesso li avessi studiati. Lo Spada,
amico di Chazal e che poteva giovarmi, non
-esisteva piú. In che stima ed affetto fosse lo Spada
+esisteva piú. In che stima ed affetto fosse lo Spada
si desume dai funerali che alla sua morte gli
vennero fatti, degni solamente di un personaggio
di alto rango e di eccelso talento. La somma
spesa per tale oggetto fu a carico del paese, e
quando si pose in vendita quanto gli apparteneva,
-una gara ardente sorse tra gli acquirenti, perché
+una gara ardente sorse tra gli acquirenti, perché
tutti volevano una memoria del defunto, e il prodotto
della vendita fu il quadruplo di quello che
costava; il quale venne spedito in Ravenna al di
lui fratello Attilio, il quale nel ricevere il danaro
-speditogli gridava: «Che buona gente debbono
-essere quei signori di Namur!» La iscrizione funebre
+speditogli gridava: «Che buona gente debbono
+essere quei signori di Namur!» La iscrizione funebre
che esiste nel camposanto di Namur mostra
in qual conto tenevasi.
</p>
@@ -3129,17 +3088,17 @@ annunziata dal giovine Duvivier in un curioso
modo. Stava a conversazione presso una mia scolara,
madama Jean de Fontaine, quando sono chiamato
nella anticamera, e mi sento stretto al collo da un
-individuo che dapprima non conobbi: «Oh con
+individuo che dapprima non conobbi: «Oh con
<span class="pagenum"><a name="Page_79" id="Page_79"></a>[79]</span>
quanto piacere vi do la lieta notizia dell'amnistia
emanata da Pio IX; ora potrete rimpatriare,
rivedere i parenti, gli amici e dar termine
-ai mali dell'esilio». Io lo ringraziai dell'annunzio,
+ai mali dell'esilio». Io lo ringraziai dell'annunzio,
e rientrai nella camera della conversazione,
ove propagai la notizia ed ebbi felicitazioni senza
fine. La padrona di casa ci fece vuotare alcune
bottiglie di sciampagna pel lieto annunzio. Poi il
-generale Chazal mi procurò dal Governo un sussidio,
+generale Chazal mi procurò dal Governo un sussidio,
onde pormi in grado di sopperire alle spese
del viaggio.
</p>
@@ -3147,8 +3106,8 @@ del viaggio.
<p>
Io aveva in animo d'instruirmi prima di partire
nell'andamento dell'amministrazione ferroviaria,
-sí bene regolata nel Belgio, ma mi accorsi che
-ciò non si poteva ottenere in breve tempo, né i
+sí bene regolata nel Belgio, ma mi accorsi che
+ciò non si poteva ottenere in breve tempo, né i
fondi erano sufficienti all'intento: quindi rinunziai
al mio progetto. Da Bruxelles mi recai a Parigi,
ove rimasi alcuni giorni; da Parigi a Marsiglia,
@@ -3159,11 +3118,11 @@ da Civitavecchia a Roma [febbraio 1847].
<p>
[LVI.] Io credeva che a Roma esistessero Comitati
per soccorrere i poveri rifuggiti che rimpatriavano;
-ma di niente di ciò, né trovai chi mi offrisse
+ma di niente di ciò, né trovai chi mi offrisse
un centesimo. Fui raccomandato ad Angelo
Bezzi, mio concittadino che lavorava da scultore in
Roma, esimio nell'arte, ma uomo spensierato, eccentrico
-e affatto privo di mezzi. Si credé che, essendo
+e affatto privo di mezzi. Si credé che, essendo
amicissimo di Ciceruacchio, potesse essere
di un gran sostegno; ma se ritraeva da lui benefici,
<span class="pagenum"><a name="Page_80" id="Page_80"></a>[80]</span>
@@ -3176,24 +3135,24 @@ di essere un secondo santo Stefano.
<p>
<a name="LVII." id="LVII."></a><a href="#LVII.a">[LVII.]</a> Io mi diressi ad un altro mio concittadino,
-uomo di proposito, Attilio Bonafè, impiegato
+uomo di proposito, Attilio Bonafè, impiegato
nel ministero dei lavori pubblici, allora diretto dal
cardinale Massimo, che io chiamava Minimo per
la sua piccola statura, e potei avere un impieguccio
di dieci scudi al mese, avendomi installato
-nel detto ministero nella qualità d'indicista.
+nel detto ministero nella qualità d'indicista.
</p>
<p>
Il cardinale disponevasi di dare un migliore
avviamento al suo dicastero, ed ero sicuro di crescere
di grado; ma, colpito tutto ad un tratto da
-un'apoplessia, cessò di vivere [11 gennaio 1848]
+un'apoplessia, cessò di vivere [11 gennaio 1848]
senza avere iniziato il suo divisamento. A Massimo
successe Minghetti [10 marzo], ma la mia presenza
fu di breve durata, mentre avendo chiesto un permesso
per recarmi al mio paese natio, non ritornai
-piú a Roma.
+piú a Roma.
</p>
<p>
@@ -3214,19 +3173,19 @@ Papa del 29 aprile, con cui disdiceva la guerra
del Veneto, le cui legioni egli stesso aveva benedette
per l'indipendenza d'Italia. Tutti i Circoli
erano uniti in quello del Commercio, posto
-nel centro del Corso, cioè dove i clamorosi erano
-piú affollati. Mamiani lo presiedeva, ma non sapeva
-piú dove dar la testa per far sparire il pericolo
+nel centro del Corso, cioè dove i clamorosi erano
+piú affollati. Mamiani lo presiedeva, ma non sapeva
+piú dove dar la testa per far sparire il pericolo
insorto. Sterbini ed altri cittadini influenti
si affacciarono al balcone, diressero al popolo parole
di moderazione e di concordia, ma furono
-solennemente fischiati. «Si vada in cerca di Ciceruacchio»,
+solennemente fischiati. «Si vada in cerca di Ciceruacchio»,
gridava Mamiani, che vedeva essere l'unica
-sua àncora di salvezza. Finalmente egli arriva;
+sua àncora di salvezza. Finalmente egli arriva;
Mamiani lo assicura che si sarebbe a tutto riparato
nel giorno veniente, e che cerchi intanto di
-calmare gl'insorti e di far sí che rientrino nei
-loro focolari. Egli raccoglie tosto intorno a sé i
+calmare gl'insorti e di far sí che rientrino nei
+loro focolari. Egli raccoglie tosto intorno a sé i
capi dei rioni, e il desiderio di Mamiani fu appagato.
Il timore che la disdetta del Papa avesse
cancellato dalle truppe italiane militanti nel Veneto
@@ -3234,7 +3193,7 @@ quel carattere legale che avevano e che
gli Austriaci le riguardassero come una ciurma
di briganti, e come tali venissero da essi trattati,
fu l'impulso della sommossa; e resi persuasi
-che ciò non poteva nascere, si arresero.
+che ciò non poteva nascere, si arresero.
</p>
<p>
@@ -3245,29 +3204,29 @@ visitava nelle ore libere gli eccelsi e sontuosi monumenti
di Roma. Un giorno presso il collegio
dei Gesuiti mi abbattei in un prete che rassomigliava
al principe de Merode, mio scolaro a Mons;
-mi fermai a guardarlo e dissi fra me: «Che perfetta
-rassomiglianza!», e seguii il cammino. Un'altra
-volta lo fissai meglio, e sempre piú mi sorpresi
+mi fermai a guardarlo e dissi fra me: «Che perfetta
+rassomiglianza!», e seguii il cammino. Un'altra
+volta lo fissai meglio, e sempre piú mi sorpresi
di trovar due volti cogli stessi lineamenti. La
terza volta non potei trattenermi dall'accostarmi
-a lui, e nel mentre che stava per dirgli: «Scusi,
-signore», egli mi riconobbe e mi porse una
+a lui, e nel mentre che stava per dirgli: «Scusi,
+signore», egli mi riconobbe e mi porse una
carta da visita, onde fossi andato la mattina seguente
-al suo domicilio. «Ma come queste trasformazioni?
+al suo domicilio. «Ma come queste trasformazioni?
gli dissi subito: Voi capitano, voi
in credito per sapere e valore, voi decorato di
-piú ordini, e che riteneva, che foste già salito al
-grado di generale, voi divenuto prete?» &mdash; «Cosa
-vuoi?, mi rispose, è morto mio padre ed ho
+piú ordini, e che riteneva, che foste già salito al
+grado di generale, voi divenuto prete?» &mdash; «Cosa
+vuoi?, mi rispose, è morto mio padre ed ho
risolto di abbandonare la carriera militare per
seguire la ecclesiastica, e sono ora nel collegio
dei Gesuiti: ti ringrazio delle lezioni d'italiano,
-che da te ebbi e che oggi mi servono moltissimo».
-Dopo alcune parole lo lasciai, né piú lo
-rividi, né cercai di vederlo, perché non si dicesse
-che avevo rapporti coi Gesuiti, allora piú che mai
-odiati, e che l'affetto per Pio IX già sperdevasi
-sensibilmente, né valse che Gioberti venisse a perorare
+che da te ebbi e che oggi mi servono moltissimo».
+Dopo alcune parole lo lasciai, né piú lo
+rividi, né cercai di vederlo, perché non si dicesse
+che avevo rapporti coi Gesuiti, allora piú che mai
+odiati, e che l'affetto per Pio IX già sperdevasi
+sensibilmente, né valse che Gioberti venisse a perorare
<span class="pagenum"><a name="Page_83" id="Page_83"></a>[83]</span>
per lui a Roma. Pio IX, uomo di buon
cuore, ma di poca mente, incerto, titubante, non
@@ -3277,11 +3236,11 @@ che esigeva allora.
<p>
<a name="LX." id="LX."></a><a href="#LX.a">[LX.]</a> Il partito radicale aveva preso il sopravento:
-gli uomini piú influenti ed energici di
+gli uomini piú influenti ed energici di
esso raccolti a Roma agivano con successo nel
senso dei loro principi e la strada dalla democrazia
-dischiusa percorrevasi senza ostacoli. Il Rossi ciò
-non vide e fidandosi troppo sopra sé stesso, sopra
+dischiusa percorrevasi senza ostacoli. Il Rossi ciò
+non vide e fidandosi troppo sopra sé stesso, sopra
la fama del suo nome chiaro in tutta Italia e altrove,
cadde vittima della sua illusione nell'accettare
la direzione che stava sull'orlo del precipizio.
@@ -3291,7 +3250,7 @@ la direzione che stava sull'orlo del precipizio.
Io lasciai Roma alcuni mesi prima del luttuoso
fatto di Rossi, e mi resi a Bologna. Quivi pure
lo scompiglio era al colmo: i facchini, padroni
-della città, commettevano eccessi di ogni specie
+della città, commettevano eccessi di ogni specie
[agosto '48]. Il povero Masina, buon giovane, di
retti sensi, da loro sedotto li dirigeva; ma in che
modo? aderendo ai loro pravi desideri. Io mi recava
@@ -3319,7 +3278,7 @@ proposta non ebbe effetto.
<p>
In Bologna ebbi la tristissima notizia della morte
del conte Tullo Rasponi, giovane caldo di patrio
-amore, e di una smisurata liberalità, che per sovvenire
+amore, e di una smisurata liberalità, che per sovvenire
ai bisogni altrui aveva posto in grave isconcerto
le proprie finanze. Egli fu vittima dello scatto
del proprio archibugio nelle valli di Comacchio,
@@ -3332,28 +3291,28 @@ resi da ogni ceto di persone.
d'essere ammesso al concorso dell'impiego
di protocollista, rimasto vacante in Comune pel
decesso di Gordini, e mi fu conferito da una forte
-maggioranza [5 ottobre 1848]: cosí fui in grado di
+maggioranza [5 ottobre 1848]: cosí fui in grado di
essere d'aiuto ad un fratello, esso pure al servizio
del Municipio nell'ufficio annonario, il quale essendo
maritato, con vari figli, aveva bisogno d'appoggio;
ma la falce della Parca li ha tutti mietuti,
non riserbando che un rampollo di sesso femminino.
Da Roma ebbi incarico di costituire un Circolo popolare,
-alla forma di quello che colà esisteva, e di
+alla forma di quello che colà esisteva, e di
<span class="pagenum"><a name="Page_85" id="Page_85"></a>[85]</span>
dare un esteso sviluppo ai principi democratici. Io
non mancai di adempiere l'impresa assunta, e in
-poco tempo contava piú di 200 persone d'ogni
+poco tempo contava piú di 200 persone d'ogni
rango: esso venne eretto nella sala e camere del
teatro Alighieri, e presieduto da distinti cittadini,
quali erano il vecchio Andrea Garavini, il marchese
Vincenzo Cavalli, ed io ne fui il segretario insieme
all'avvocato Giulio Guerrini, Questo istituto
-fu molto utile al paese ed impedí la rinnovazione
-degli eccessi che prima si lamentavano, perché innanzi
-al Circolo si portavano le questioni le piú
+fu molto utile al paese ed impedí la rinnovazione
+degli eccessi che prima si lamentavano, perché innanzi
+al Circolo si portavano le questioni le piú
importanti, le quali si scioglievano sempre secondo
-i dettami dell'equità e della giustizia. Se ne brama
+i dettami dell'equità e della giustizia. Se ne brama
un esempio? eccolo. Una sera si propose che
fosse libero al padre Gavazzi di tener concioni in
Duomo sopra oggetti politici, interamente estranei
@@ -3367,40 +3326,40 @@ era da supporre, respinse la inchiesta, e il Circolo
dispose che il Gavazzi predicasse sulla ringhiera
della farmacia Montanari nella piazzetta dell'Aquila.
Il Circolo, divenuto la vera rappresentanza del
-paese, si occupò pure di proporre un deputato alla
+paese, si occupò pure di proporre un deputato alla
Costituente di Roma [13 gennaio '49] e tutti i voti
si rivolsero a favore del conte Francesco Lovatelli,
<span class="pagenum"><a name="Page_86" id="Page_86"></a>[86]</span>
uomo di senno, di coraggio e di sensi politici radicali,
mentre sin dal 1832, come notammo, dirigeva
la Giovine Italia col titolo di corrispondente: ma
-non accolse la candidatura offertagli, forse perché
+non accolse la candidatura offertagli, forse perché
addetto a quella camarilla che faceva pratiche a
-Gaeta col papa, perché si risolvesse a mantenere in
+Gaeta col papa, perché si risolvesse a mantenere in
piedi lo Statuto, promettendogli che la repubblica
sarebbe rimasta incagliata. Invece di Lovatelli si
propose Antonio Monghini, uomo di qualche intelligenza
in materie finanziarie, pronto e risoluto, ma
di niuna fede politica. La proposta del Circolo venne
-confermata dagli elettori, e, come noi abbiamo già
-detto, egli proclamò la repubblica in quell'illustre
+confermata dagli elettori, e, come noi abbiamo già
+detto, egli proclamò la repubblica in quell'illustre
consesso; ma poco tempo dopo corse a Bologna
-dinanzi al Papa, gli baciò con effusione d'animo
+dinanzi al Papa, gli baciò con effusione d'animo
i sacri piedi, pregando di essere assolto dalle commesse
-prevaricazioni. Uomini di tal sorta è meglio
-perderli che acquistarli, e Iddio l'ha chiamato a sé.
+prevaricazioni. Uomini di tal sorta è meglio
+perderli che acquistarli, e Iddio l'ha chiamato a sé.
</p>
<p>
<a name="LXII." id="LXII."></a><a href="#LXII.a">[LXII.]</a> Malgrado la pace e l'ordine che regnava
in paese, l'arcivescovo, che non aveva ricevuto alcun
-motivo di lagnarsi, all'improvviso abbandonò
+motivo di lagnarsi, all'improvviso abbandonò
la sua sede arcivescovile e si trasse a Venezia. Si
-parlò di un ratto concertato a suo danno, ed io,
+parlò di un ratto concertato a suo danno, ed io,
che avevo parte in ogni faccenda, non ebbi mai
-di ciò sentore; eppure mi si volle fare un addebito
+di ciò sentore; eppure mi si volle fare un addebito
anche di quel fatto: io ho sempre ritenuto
-però che fosse un raggiro di quei moderati, che
+però che fosse un raggiro di quei moderati, che
di mal occhio vedevano la repubblica e ritenevano
che potesse esser loro dannosa per quella partecipazione
<span class="pagenum"><a name="Page_87" id="Page_87"></a>[87]</span>
@@ -3408,19 +3367,19 @@ che erano astretti di avervi, e che volessero
per tempo crearsi un possente appoggio
nel cardinale Falconieri; e di fatti nessuno di
quelli che lo aiutarono ad emigrare soffrirono il
-benché minimo disturbo quando il papa riebbe i
+benché minimo disturbo quando il papa riebbe i
suoi domini.
</p>
<p>
<a name="LXIII." id="LXIII."></a><a href="#LXIII.a">[LXIII.]</a> Questi moderati di molta influenza non
si scossero punto alla proclamazione della repubblica,
-e già si gridava come si potesse rimanere
-indifferenti ad un sí grande avvenimento. Fu il Circolo
-che stabilí in che modo si doveva solennizzare.
+e già si gridava come si potesse rimanere
+indifferenti ad un sí grande avvenimento. Fu il Circolo
+che stabilí in che modo si doveva solennizzare.
Tutti quelli inscritti nel ruolo del medesimo, seguiti
dalla folla, si recarono colla banda musicale
-nella strada ch'è dirimpetto alla carrara della Rotonda,
+nella strada ch'è dirimpetto alla carrara della Rotonda,
e nell'ampio possedimento del conte Ferdinando
Rasponi si svelse sin dalle radici un'alta
pioppa cipressina, e guernita di ghirlande di fiori
@@ -3430,11 +3389,11 @@ ove venne eretta [15 febbraio]. Bello fu vedere
la darsena del Candiano cogli alberi dei navigli
messi a festa. Il vecchio Garavini, che nel 1797
aveva piantato in Ravenna il primo albero della
-libertà, gridava: «Scavate qui che troverete le radici
-di quell'albero carbonizzate»; e cosí fu. Dopo
+libertà, gridava: «Scavate qui che troverete le radici
+di quell'albero carbonizzate»; e cosí fu. Dopo
la erezione dell'albero,........., cui la tirannia
papale aveva rapito il marito, e vedremo che in
-breve le rapirà anche il figlio, unico suo conforto
+breve le rapirà anche il figlio, unico suo conforto
ed appoggio, volle coronare il fusto dell'albero
<span class="pagenum"><a name="Page_88" id="Page_88"></a>[88]</span>
con una ricca fettuccia, in segno della speranza
@@ -3446,7 +3405,7 @@ durante la notte, danze, giubilo universale.
[LXIV.] Un'altra festa ebbe luogo [19 febbraio]
nel borgo di Porta Sisi ad onore della nuova repubblica,
solennizzata colla erezione dell'albero
-della libertà, in mezzo a suoni, a spari, a luminarie;
+della libertà, in mezzo a suoni, a spari, a luminarie;
e bello fu il vedere questo simbolo del
comune risorgimento, circondato da 80 giovani
a cavallo vestiti di tuniche rosse e del berretto
@@ -3455,11 +3414,11 @@ frigio.
<p>
[LXV.] Ma colle feste, come dissi altre volte,
-quando la libertà di un popolo è avversata da chi
-ha battaglioni armati da osteggiarla, non può reggere
-lungo il tempo; e cosí fu della nostra repubblica,
+quando la libertà di un popolo è avversata da chi
+ha battaglioni armati da osteggiarla, non può reggere
+lungo il tempo; e cosí fu della nostra repubblica,
la quale assalita da ogni parte da truppe
-straniere dové in breve soccombere.
+straniere dové in breve soccombere.
</p>
<p>
@@ -3468,31 +3427,31 @@ aveva rinnovato le gloriose antiche gesta dei Romani
e rimesso in onore il nome italiano, vilipeso
dai Francesi, falsi repubblicani che mancavano ad
ogni sano principio politico. Garibaldi raccolse
-presso di sé un buon numero di volontari, e prima
-che i Francesi entrassero in Roma si ritirò verso la
+presso di sé un buon numero di volontari, e prima
+che i Francesi entrassero in Roma si ritirò verso la
Toscana, eccitando quei popoli ad unirsi con lui
per fare nuovi sforzi al riacquisto del perduto. Ma
la sua voce non fu intesa. La disperazione, che
-può sola infondere quel coraggio irresistibile che
-sa oprar prodigi, non risvegliò alcuno; onde sciolto
+può sola infondere quel coraggio irresistibile che
+sa oprar prodigi, non risvegliò alcuno; onde sciolto
<span class="pagenum"><a name="Page_89" id="Page_89"></a>[89]</span>
-il corpo che aveva rannodato per sí alta impresa,
-non dové pensare che alla propria salvezza: e fu
+il corpo che aveva rannodato per sí alta impresa,
+non dové pensare che alla propria salvezza: e fu
un miracolo se, per le cure e i sacrifici dei Ravennati,
pervenne a sottrarsi dalle mani degli Austriaci,
-che già da ogni parte lo circondavano
+che già da ogni parte lo circondavano
[agosto '49].
</p>
<p>
[LXVII.] Alcun tempo prima che Garibaldi
fosse in salvo un tenente austriaco alla testa di un
-drappello di croati invase il mio domicilio, frugò la
-camera ove dormiva e s'impossessò delle carte che
-ivi rinvenne, delle quali fece un pacco che sigillò,
-per regolarità del sequestro eseguito. Indi m'intimò
+drappello di croati invase il mio domicilio, frugò la
+camera ove dormiva e s'impossessò delle carte che
+ivi rinvenne, delle quali fece un pacco che sigillò,
+per regolarità del sequestro eseguito. Indi m'intimò
di seguirlo. Qual fosse l'agitazione della famiglia
-David presso cui dimorava è impossibile immaginarlo.
+David presso cui dimorava è impossibile immaginarlo.
Ella sapeva di avere nella legnaia delle
armi nascoste, e se la perquisizione si fosse estesa
sino a quel luogo, la mia sorte era decisa: la legge
@@ -3503,22 +3462,22 @@ azzardato di dichiarare che le armi rinvenute ad
essi appartenevano; e poi? anche con questo atto
eroico erano certi di salvarmi, o di trarmi piuttosto
con essi alla pena prescritta? La perquisizione
-durò poco piú d'un quarto d'ora, credo, ma
+durò poco piú d'un quarto d'ora, credo, ma
fu un'ansia che tale non ne soffre chi trovasi sul
-punto di morte. Cosí i David mi narrarono quando
-tre anni dopo mi fu ridonata la libertà. So pure
+punto di morte. Cosí i David mi narrarono quando
+tre anni dopo mi fu ridonata la libertà. So pure
di un certo Crescimbeni, mio compagno di carcere
<span class="pagenum"><a name="Page_90" id="Page_90"></a>[90]</span>
in Forte Urbano, che, dietro denunzia di non
so chi, si scopersero armi in un muro di sua casa:
fu tosto arrestato e condannato alla fucilazione;
-la moglie di lui corse dal Duca di Modena e poté
+la moglie di lui corse dal Duca di Modena e poté
far cambiare la pena in vari mesi di detenzione; ma
fu condotto nella piazza d'armi del quartiere generale
-di Bologna, ivi gli si lesse colle dovute formalità
+di Bologna, ivi gli si lesse colle dovute formalità
di legge la pena di morte, poi solamente dopo una
-pausa non tanto breve gli si annunziò la commutazione:
-tal fu la scossa sofferta che le di lui facoltà
+pausa non tanto breve gli si annunziò la commutazione:
+tal fu la scossa sofferta che le di lui facoltà
mentali se ne risentirono per lungo tempo.
</p>
@@ -3527,14 +3486,14 @@ mentali se ne risentirono per lungo tempo.
condotto nel palazzo Ginanni Fantuzzi dinanzi
al Maggiore austriaco: ivi trovai il signor
Pietro Santucci, addetto alla Magistratura, chiamato
-per constatare la mia qualità di segretario
-comunale; ciò fatto, il Maggiore consegnò il rotolo
+per constatare la mia qualità di segretario
+comunale; ciò fatto, il Maggiore consegnò il rotolo
sequestrato ad uno dei suoi graduati e mi disse:
-«Io ho ordine di farlo pervenire a Bologna al
-quartiere generale; sarà colà condotto da un mio
-tenente che gli userà tutti i riguardi che merita:
-la carrozza è pronta e bisogna che parta
-senza ritardo.»
+«Io ho ordine di farlo pervenire a Bologna al
+quartiere generale; sarà colà condotto da un mio
+tenente che gli userà tutti i riguardi che merita:
+la carrozza è pronta e bisogna che parta
+senza ritardo.»
</p>
<p>
@@ -3543,7 +3502,7 @@ braccio, e colla scorta di non so quanti croati che
riempirono il veicolo ci avviammo verso Bologna.
Giunti a Lugo, mi accorsi che io era preceduto
e seguito da un legno; supposi che contenesse
-altri detenuti, ma erano pieni di militi: cosí vociferavasi
+altri detenuti, ma erano pieni di militi: cosí vociferavasi
<span class="pagenum"><a name="Page_91" id="Page_91"></a>[91]</span>
per dove passava che io fossi un arrestato
di alta conseguenza. In Bologna si fece alto
@@ -3594,10 +3553,10 @@ cadde fra gli oggetti sequestrati. Questa iscrizione
era una spina acuta, temendo che potesse comprendersi
nelle disposizioni della legge stataria, e quindi
nella fucilazione; ma alla fine mi feci una ragione
-e quietai l'animo. Già non era piú solo, venne
+e quietai l'animo. Già non era piú solo, venne
a raggiungermi l'amico Gaspare Saporetti; indi
furono ivi rinchiusi due giovani di Castel Bolognese
-ed un altro che non ricordo chi fosse: cosí
+ed un altro che non ricordo chi fosse: cosí
eravamo una sufficiente compagnia, ma divieto
assoluto di fiatare fra noi; divieto che era osservato
solamente quando ci vegliavano i croati; gli
@@ -3615,8 +3574,8 @@ a cinque giorni si ebbe l'avviso che si cambiava
d'alloggio, e l'ufficiale incaricato di eseguire l'ordine
ci condusse in mezzo al cortile della caserma
in mezzo ad un drappello armato di croati, e
-questo fu il complimento che ci fece: «Chi tenta
-di scappare, gli sarà fatto fuoco addosso.»
+questo fu il complimento che ci fece: «Chi tenta
+di scappare, gli sarà fatto fuoco addosso.»
</p>
<p>
@@ -3629,28 +3588,28 @@ ungheresi; a causa del caldo si tenevano nudi
sul loro paglione, e quando si alzavano in piedi
sembravano tante anime dannate. Verso l'ora di
notte s'intese in tutto il locale un rumore insolito:
-«All'erta, ci si disse, in quest'ora il profosso
-è sempre ubbriaco, ed è un vero demonio;
-mettetevi in rango.» Appena entrato in
+«All'erta, ci si disse, in quest'ora il profosso
+è sempre ubbriaco, ed è un vero demonio;
+mettetevi in rango.» Appena entrato in
carcere fece ricerca dei nuovi arrivati, ma non
-giovò essere in rango ed in atto della piú perfetta
+giovò essere in rango ed in atto della piú perfetta
sommissione. Al primo del rango toccarono pugni
-con non so quante contumelie, e cosí agli altri di
-seguito; la belva però si ammansava nel passarci
+con non so quante contumelie, e cosí agli altri di
+seguito; la belva però si ammansava nel passarci
<span class="pagenum"><a name="Page_94" id="Page_94"></a>[94]</span>
-in rivista; cosí il mio amico Saporetti che stavami
+in rivista; cosí il mio amico Saporetti che stavami
appresso non ebbe che una tirata di cravatta
che gli fece quasi uscir gli occhi dalla testa. Eccomelo
infine dinanzi colla mano alzata, ma prima
che mi facesse alcuna interrogazione, gli dissi:
-«Sono il segretario del comune di Ravenna.»
+«Sono il segretario del comune di Ravenna.»
Fu una parola magica, che da tigre valse a farlo
-diventare un agnello. «Mi dispiace, tosto mi
+diventare un agnello. «Mi dispiace, tosto mi
disse, che io non abbia un miglior sito da collocarlo,
-ma domattina all'alba lo condurrò nelle
+ma domattina all'alba lo condurrò nelle
camere di sopra: le notti in luglio spariscon
-presto, il sacrificio sarà breve; intanto lo ringrazio
-vivamente delle sue cortesie.»
+presto, il sacrificio sarà breve; intanto lo ringrazio
+vivamente delle sue cortesie.»
</p>
<p>
@@ -3659,37 +3618,37 @@ quei luridi giacigli per timore di una irruzione formidabile
di ogni sorta d'insetti; mi posi a sedere
sulla cima d'una banca e appoggiai la testa al muro
tanto da non istare in disagio. Allo spuntare del
-dí il mio profosso fu pronto a mantenere la promessa
+dí il mio profosso fu pronto a mantenere la promessa
datami, e mi trasse in un magnifico loggiato
in cui erano stanze signorili; venne meco
-il Saporetti, mi sembrò di rinascere, e riparai
+il Saporetti, mi sembrò di rinascere, e riparai
al sonno sofferto nella notte antecedente. Verso
-alle dieci ritornò il profosso con lettere e denari
-inviatimi da casa, e mi assicurò che nella sera
-stessa sarei rimesso in libertà. «Oh! allora questa
-mattina da pranzo mangio i cappelletti». Egli
+alle dieci ritornò il profosso con lettere e denari
+inviatimi da casa, e mi assicurò che nella sera
+stessa sarei rimesso in libertà. «Oh! allora questa
+mattina da pranzo mangio i cappelletti». Egli
aveva messo a servizio una delle sue ordinanze. Il
profosso sapeva bene che il Comando austriaco non
<span class="pagenum"><a name="Page_95" id="Page_95"></a>[95]</span>
-trovò alcun titolo da applicarmi una pena in base
+trovò alcun titolo da applicarmi una pena in base
alla legge stataria, che era quella con cui si regolava;
ma forse ignorava che era in obbligo di
-consegnarmi alle autorità pontificie, da cui la mia
-piena libertà dipendeva e che attesi tre anni.
+consegnarmi alle autorità pontificie, da cui la mia
+piena libertà dipendeva e che attesi tre anni.
</p>
<p>
Nella sera verso l'ora di notte il profosso mi
condusse cogli altri quattro detenuti del giorno antecedente
nell'ufficio di polizia; ma avendolo trovato
-chiuso, ci depositò nelle carceri della piazza. Quivi
-pure la qualità di segretario produsse un altro beneficio,
+chiuso, ci depositò nelle carceri della piazza. Quivi
+pure la qualità di segretario produsse un altro beneficio,
e fu quello di far ottenere ai detenuti della
stanza ove fui rinchiuso il benefizio di fumare e di
tenere il lume la sera. Ogni mattina aspettava il
-rilascio o l'ordine di essere rimesso in libertà, ma
+rilascio o l'ordine di essere rimesso in libertà, ma
dopo cinque giorni venne invece quello di essere
-trasferito in Forte Urbano, ove esistevano già vari
+trasferito in Forte Urbano, ove esistevano già vari
detenuti politici.
</p>
@@ -3700,20 +3659,20 @@ amico carbonaro, di Baroncelli di Faenza: egli mi
escluse dalle solite noiose visite personali, e mi
condusse nel suo appartamento, ove mi espose
che avrebbe fatto pei detenuti politici quanto le sue
-funzioni lo comportassero: «Mi servirete da segretario»,
-e m'installò nel suo ufficio d'ispettore. Poi
+funzioni lo comportassero: «Mi servirete da segretario»,
+e m'installò nel suo ufficio d'ispettore. Poi
mi condusse in una stanza, ove teneva rinchiusi i
-detenuti politici di riguardo, e mi lasciò con loro,
+detenuti politici di riguardo, e mi lasciò con loro,
dandomi un buon letto con istramazzo. Ristauravasi
nel Forte un altro corridoio che guardava la
<span class="pagenum"><a name="Page_96" id="Page_96"></a>[96]</span>
piazza d'armi, chiamato le Colonnette, e quando
-fu accomodato mi lasciò scegliere le camere che
-meglio mi convenivano; cosicché fui in grado di
+fu accomodato mi lasciò scegliere le camere che
+meglio mi convenivano; cosicché fui in grado di
favorire gli amici di Lugo, fra i quali l'avvocato
Masi, Morandi e Bedeschi, che a me si unirono
-quando ivi ci rinchiusero. Si poté conseguire dalla
-fornitura il vitto di segretura in natura, cioè la
+quando ivi ci rinchiusero. Si poté conseguire dalla
+fornitura il vitto di segretura in natura, cioè la
carne e la minestra crude, ed il pane dell'infermeria
che era bianco e buono: a queste provvigioni
aggiungevamo una tangente ciascuno e si
@@ -3723,16 +3682,16 @@ un buon pranzo: il vino, a spese comuni.
</p>
<p>
-<a name="LXXI." id="LXXI."></a><a href="#LXXI.a">[LXXI.]</a> Erano scorsi piú di sei mesi senza che
+<a name="LXXI." id="LXXI."></a><a href="#LXXI.a">[LXXI.]</a> Erano scorsi piú di sei mesi senza che
venisse iniziato alcun processo, quindi ignorava sempre
-il vero titolo della mia prigionia; ma di ciò non
-prendeva alcun pensiero, né feci alcuna pratica in
+il vero titolo della mia prigionia; ma di ciò non
+prendeva alcun pensiero, né feci alcuna pratica in
proposito: uscito dalle grinfie del Comando austriaco
-e della legge stataria nulla aveva piú che mi conturbasse.
+e della legge stataria nulla aveva piú che mi conturbasse.
Finalmente venni traslocato nelle carceri
-di Ravenna: cosí ebbi modo di vedere spesso i
+di Ravenna: cosí ebbi modo di vedere spesso i
miei congiunti e di essere servito da essi di tutto
-ciò che mi occorreva. La camera che mi venne
+ciò che mi occorreva. La camera che mi venne
assegnata era la migliore dello stabilimento, e guernita
di una gran finestra con vetri senza l'impedimento
del tamburo, in modo che si poteva
@@ -3744,56 +3703,56 @@ dei detenuti ristringevasi ad otto; ognuno
aveva da casa pranzo e cena, riunivansi tutti i
pasti e formavasi un convito variato e squisito.
Poco dopo il mio arrivo nelle carceri di Ravenna,
-s'iniziò il processo che dappoi sí gran tempo attendeva.
+s'iniziò il processo che dappoi sí gran tempo attendeva.
Io non intendo di porgere ragguagli su
tale soggetto. Il secondo turno del Supremo tribunale
della Sacra Consulta, tribunale istituito
-sulle norme di quello della Inquisizione, mi giudicò
-[28 gennaio 1851] colpevole di «minacce fatte
-al Magistrato anche letali in odio di officio», senza
-indicare quale Magistrato, e perciò mi condannò
-«a cinque anni di opera pubblica», ed alla pena di
-detenzione per «ritenzione di carte antipolitiche».
+sulle norme di quello della Inquisizione, mi giudicò
+[28 gennaio 1851] colpevole di «minacce fatte
+al Magistrato anche letali in odio di officio», senza
+indicare quale Magistrato, e perciò mi condannò
+«a cinque anni di opera pubblica», ed alla pena di
+detenzione per «ritenzione di carte antipolitiche».
Ma ecco il fatto genuino che mosse questa sentenza.
La nostra Magistratura si dimise per non eseguire
le operazioni elettorali, necessarie per la nomina dei
membri alla Costituente romana del 1849; il Prolegato
-rinunciò pure alla sua carica per non assumerle;
-cosí vi era il pericolo che Ravenna rimanesse
+rinunciò pure alla sua carica per non assumerle;
+cosí vi era il pericolo che Ravenna rimanesse
senza rappresentanti alla Costituente: vociferavasi
-che tutto ciò fosse l'effetto degli intrighi del segretario
-di legazione Garzía, uomo di principî
+che tutto ciò fosse l'effetto degli intrighi del segretario
+di legazione Garzía, uomo di principî
clericali esaltati ed affezionato al cessato Governo.
Quindi io come segretario del Circolo, che rappresentava
-l'opinione del paese, mi recai dal Garzía
+l'opinione del paese, mi recai dal Garzía
e lo consigliai ad allontanarsi dal posto che occupava
per evitare un eccesso, mentre il popolo era
contro di lui irritatissimo, ritenendo che impedisse
<span class="pagenum"><a name="Page_98" id="Page_98"></a>[98]</span>
-la nomina dei membri della Costituente. Il Garzía
-mi ringraziò del consiglio datogli; ma Gaspare
+la nomina dei membri della Costituente. Il Garzía
+mi ringraziò del consiglio datogli; ma Gaspare
Saporetti, che era un vero energumeno, aggiunse
minacce ed improperi che io disapprovai interamente.
</p>
<p>
Comunicataci la sentenza [5 febbraio '51], fummo
-traslocati a Roma con mezzo straordinario, cioè
+traslocati a Roma con mezzo straordinario, cioè
con vettura a due cavalli. Da Ravenna a Pesaro il
-nostro conduttore, che fu un brigadiere, ci usò la
+nostro conduttore, che fu un brigadiere, ci usò la
cortesia di non ammanettarci; ed a un detenuto
che entra in una carcere senza un tale arnese gli si
-usano sempre molti riguardi: perciò il maresciallo
+usano sempre molti riguardi: perciò il maresciallo
che da Pesaro ci fu di guida sino ad Ancona non
-ci lasciò liberi nel viaggio, ma solamente quando
-ponemmo il piede nelle carceri; però ci fu concesso
+ci lasciò liberi nel viaggio, ma solamente quando
+ponemmo il piede nelle carceri; però ci fu concesso
di essere ammessi in una stanza che conteneva
giovani instruiti e di merito e che ci favorirono
una buona cena. In seguito non ci fu modo di
scansare le manette, sebbene io cercassi d'interessare
la vecchia guida a raccomandarci alla nuova
per tale oggetto. In Spoleto fummo rinchiusi in
-un orrido sotterraneo, e ciò mi doleva perché ci
+un orrido sotterraneo, e ciò mi doleva perché ci
conveniva di rimanervi 24 ore a causa di una festa
che interrompeva la corrispondenza. In Otricoli
ci occorse un curioso aneddoto: il paese era in
@@ -3802,40 +3761,40 @@ recavasi a Roma a visitare il papa. Il custode di
quel piccolo paesetto cercava di trar profitto dai
vari detenuti di qualche conto che capitavano al
<span class="pagenum"><a name="Page_99" id="Page_99"></a>[99]</span>
-suo albergo, ed era in ciò d'accordo colla moglie,
+suo albergo, ed era in ciò d'accordo colla moglie,
donna giovane e di belle fattezze. Appena giunti,
ella fece uscire dalla miglior camera che avesse
-una vecchietta, ivi pure detenuta, e ce l'assegnò
+una vecchietta, ivi pure detenuta, e ce l'assegnò
rinnovando i sacconi della paglia, che dovevano
servirci da letto; poi ci chiese se nulla ci occorreva:
il Saporetti, che dal sorriso e dai modi sciolti con
-cui ci trattava concepí buone speranze alle soddisfazione
-dei venerei appetiti, ordinò un pranzo da
+cui ci trattava concepí buone speranze alle soddisfazione
+dei venerei appetiti, ordinò un pranzo da
tre, comprendendovi la ninfa; e il pranzo fu buono
e lauto, ed aveva oltremodo avvivato lo spirito dell'amico,
divenuto rosso come un gambero: i cibi
-furono gustati, ringraziò chi li aveva forniti, il Saporetti
-insisté per quanto formava l'intento dei
-suoi desiderî, e per risposta ebbe: «A mezzanotte».
-Io mi ero già gettato addosso alla vecchietta,
-che non mancò di visitarci specialmente
+furono gustati, ringraziò chi li aveva forniti, il Saporetti
+insisté per quanto formava l'intento dei
+suoi desiderî, e per risposta ebbe: «A mezzanotte».
+Io mi ero già gettato addosso alla vecchietta,
+che non mancò di visitarci specialmente
al momento del pranzo, e all'ora di notte io era
sul mio paglione in braccio al sonno. I sorci mi
-svegliarono piú volte, e vidi che l'amico stava in
+svegliarono piú volte, e vidi che l'amico stava in
un'angosciosa aspettativa; al tocco della mezzanotte
il carcere si aperse, ma invece della carceriera
apparve il carceriere che venne a prendere
-un saccone; né piú si vide alcuno, e l'amico restò
+un saccone; né piú si vide alcuno, e l'amico restò
colla piva fuori del sacco. Nel mattino apparve
la cara, linda e cortese, chiedendo se volevasi la
colazione; l'amico rinacque a nuova speme e le
-rinnovò l'invito del giorno innanzi, che accolse:
-«Questa notte non ho potuto; ma fra poche ore,
+rinnovò l'invito del giorno innanzi, che accolse:
+«Questa notte non ho potuto; ma fra poche ore,
<span class="pagenum"><a name="Page_100" id="Page_100"></a>[100]</span>
quando tutti attendono al passaggio del re, io
-sarò qui;» ed intanto ingoiò e non fu di ritorno
+sarò qui;» ed intanto ingoiò e non fu di ritorno
che quando i carabinieri vennero a prenderci
-per proseguire il nostro viaggio, e profittò
+per proseguire il nostro viaggio, e profittò
di un comodo posto che era nella vettura da posta
per fare una passeggiata insieme coi carabinieri
sino a Civita Castellana.
@@ -3844,35 +3803,35 @@ sino a Civita Castellana.
<p>
[LXXII.] Arrivati a Roma, fummo internati
nelle segrete delle Carceri Nuove in via Giulia:
-ognuna è dedicata ad un santo, ma sarebbe bene
+ognuna è dedicata ad un santo, ma sarebbe bene
che fosse consacrata ad un diavolo: tutte le segrete
hanno una o due finestre nelle pareti laterali, quelle
di via Giulia ne hanno una nel mezzo del soffitto, in
-modo che il povero detenuto che è esposto a quel
-largo pertugio riceve tutta l'umidità e l'acqua che
+modo che il povero detenuto che è esposto a quel
+largo pertugio riceve tutta l'umidità e l'acqua che
da esso emana, essendo senza scuro. E qui bisogna
-far conoscere a chi non è pratico di carcere, che
+far conoscere a chi non è pratico di carcere, che
ognuno ha un capo eletto dal direttore, il quale
-è padrone di fare ciò che piú gli aggrada. Se il
-detenuto è in grado di pagare al capo una buona
-dose di vino con una pietanza, può avere da lui
+è padrone di fare ciò che piú gli aggrada. Se il
+detenuto è in grado di pagare al capo una buona
+dose di vino con una pietanza, può avere da lui
la grazia di collocare il suo paglione in un angolo
della stanza, fuori dagli effluvi del finestrone; se
-no, è certo d'esservi messo sotto. Il capo della
+no, è certo d'esservi messo sotto. Il capo della
camera in cui fummo rinchiusi era un militare
condannato a morte; il canone del vino era quotidiano,
ma per buona sorte dopo pochi giorni
fummo traslocati nelle carceri di Termini, luogo
di deposito dove si agglomerano ogni sorta di
<span class="pagenum"><a name="Page_101" id="Page_101"></a>[101]</span>
-delinquenti. Lo stabilimento è diretto da un capitano,
-che ha sotto di sé una quantità di aguzzini,
-perché trattasi di vegliare centinaia di persone.
+delinquenti. Lo stabilimento è diretto da un capitano,
+che ha sotto di sé una quantità di aguzzini,
+perché trattasi di vegliare centinaia di persone.
Io pregai il capitano di porci nel miglior
-luogo che vi fosse, e ci assegnò il corridoio dei
+luogo che vi fosse, e ci assegnò il corridoio dei
discoli, ripieno di giovani dai sedici ai venti anni.
Quel disgraziato, che come capo stanza doveva vegliarli,
-era in un imbarazzo dei piú scabrosi: essi
+era in un imbarazzo dei piú scabrosi: essi
pervenivano sempre ad aver carte da giuoco e passavano
l'intera giornata nel farne uso esponendo
per premio del vincitore della partita la pagnotta
@@ -3882,37 +3841,37 @@ del vitto, il perdente che aveva una fame maledetta
non voleva arrendersi a soddisfare il suo
obbligo; onde nascevano liti e lotte a cui il capo
stanza non aveva modo di metter riparo. Il vizio
-del giuoco delle carte è proibitissimo nelle carceri;
-e pure non havvi luogo in cui sia piú avvivato
+del giuoco delle carte è proibitissimo nelle carceri;
+e pure non havvi luogo in cui sia piú avvivato
che in essa. I mazzi di carte che servono
all'intento vi abbondano: quando i detenuti hanno
perduto quei pochi danari che posseggono, mettono
-in giuoco gli oggetti di vestiario, ciò che dà
+in giuoco gli oggetti di vestiario, ciò che dà
causa a varie dispute ben peggiori di quelle che
-sorgono fra i discoli; perché, se alcuno osa di fare
-il prepotente, può incorrere il caso che nel mattino
+sorgono fra i discoli; perché, se alcuno osa di fare
+il prepotente, può incorrere il caso che nel mattino
si trovi soffocato senza che si abbia alcuna
-traccia del delitto. È il capo stanza che trae il
-maggior profitto dal giuoco, perché ad ogni taglio
+traccia del delitto. È il capo stanza che trae il
+maggior profitto dal giuoco, perché ad ogni taglio
<span class="pagenum"><a name="Page_102" id="Page_102"></a>[102]</span>
-deve avere un determinato tributo. Cosí pure
-è vietato di provvedersi di carta, penna e calamaio,
+deve avere un determinato tributo. Cosí pure
+è vietato di provvedersi di carta, penna e calamaio,
e in quelle di Termini esistevano oggetti di cancelleria
di ogni genere che si compravano occultamente
dal capo stanza al prezzo che gli piaceva.
-Da ciò si vede che le sue funzioni sono molto
+Da ciò si vede che le sue funzioni sono molto
lucrative, in modo da procurargli non pochi denari;
-credo che goda anche altri beneficî dalla fornitura
+credo che goda anche altri beneficî dalla fornitura
del vitto: ha di certo razione doppia che
vende a chi non ha sufficiente nutrimento, il quale
consiste in tutte le carceri di larga in una pagnotta e
in una minestra al lardo. Le carceri di Termini,
come tutte le altre, sono soggette a sei visite, tre
di giorno e tre di notte. Quando il capo guardiano
-entra nella camera dei detenuti è seguito da vari
+entra nella camera dei detenuti è seguito da vari
aguzzini armati di randello che cadono pesanti sul
dosso di colui che al momento della visita fosse
-fuori dal suo posto, cioè fuori dal sacco di paglia
+fuori dal suo posto, cioè fuori dal sacco di paglia
assegnatogli. Stanco di rimanere nel corridoio dei
discoli, a causa degli schifosi insetti che ivi si annidavano,
dei litigi e querele che insorgevano di
@@ -3927,9 +3886,9 @@ qualche tempo prima di noi arrestato,
<span class="pagenum"><a name="Page_103" id="Page_103"></a>[103]</span>
Epaminonda Rambelli, il figlio di quel Gaetano
che fu impiccato per ordine della Commissione
-Invernizzi, di cui abbiamo già parlato. È indicibile
-la gioia che da noi si provò, specialmente
-quando ci disse che era rimesso in libertà e che
+Invernizzi, di cui abbiamo già parlato. È indicibile
+la gioia che da noi si provò, specialmente
+quando ci disse che era rimesso in libertà e che
era tradotto per corrispondenza ordinaria sino a
Ravenna, ove avrebbe ottenuto l'opportuno rilascio.
Egli rimase due notti e un giorno con noi,
@@ -3939,7 +3898,7 @@ avendo militato nelle truppe doganali, comandate
dal colonnello Zambianchi e che cotanto si
distinsero contro gli attacchi dei Francesi al tempo
della Repubblica Romana, era stato incolpato di
-aver preso parte agli eccidî di San Calisto, ove
+aver preso parte agli eccidî di San Calisto, ove
vari frati vennero uccisi: ma non essendo risultato
nel processo alcuna prova, mettevasi fuor di
causa. Essendo stato improvviso l'ordine della sua
@@ -3961,26 +3920,26 @@ pei detenuti, ove ognuno rimaneva libero:
essi si aprivano nel mattino e si chiudevano due
ore prima di sera, e durante la giornata il detenuto
passeggiava in compagnia de' suoi camerati,
-sempre però sotto la sorveglianza di due gendarmi,
+sempre però sotto la sorveglianza di due gendarmi,
che si cambiavano in ogni 24 ore. Il direttore del
luogo era un maresciallo della stessa arma, conosciuto
sotto il nome del Monco dei Monti, uomo
-di una severità indicibile. Verso di me mostravasi
-mansuetissimo, e mi trattava con cordialità; quando
+di una severità indicibile. Verso di me mostravasi
+mansuetissimo, e mi trattava con cordialità; quando
la notte recavasi alla visita dei camerini, e che mi
trovava ancora alzato a leggere, mi salutava e soleva
-dirmi: «Eh! che non vi stancate di leggere?»
+dirmi: «Eh! che non vi stancate di leggere?»
senza toccare il polso ai catenacci ed alle ferriate
secondo l'uso. Fra i gendarmi vi era sempre qualche
benevolo, che ci teneva in relazione col di fuori e
coll'altro corridoio dello stabilimento, ed io n'era
il corrispondente. In ogni modo, siccome ci era permesso
-di far venire il pranzo dal di fuori, cosí si
+di far venire il pranzo dal di fuori, cosí si
trovava modo di essere in corrente delle notizie
-le piú importanti coi biglietti che si nascondevano
+le piú importanti coi biglietti che si nascondevano
nelle pietanze o dentro il turacciolo dei fiaschi del
vino. Tutti i detenuti di San Michele dipendevano
-dal Tribunale della Sacra Consulta, che è quanto
+dal Tribunale della Sacra Consulta, che è quanto
dire addebitati di titolo politico; ivi feci conoscenza
di Calandrelli e di molti altri personaggi
di merito che si erano distinti in Roma nel '49.
@@ -3992,20 +3951,20 @@ miei camerati venni a sapere che Epaminonda
Rambelli, noto col nome di Moretto, era stato ricondotto
<span class="pagenum"><a name="Page_105" id="Page_105"></a>[105]</span>
nelle carceri. A persuadermi di un fatto
-sí opposto a quanto egli stesso mi aveva asserito
-nel reclusorio del Termini, cioè della sua riacquistata
-libertà, diedi incarico ad uno dei detenuti che
+sí opposto a quanto egli stesso mi aveva asserito
+nel reclusorio del Termini, cioè della sua riacquistata
+libertà, diedi incarico ad uno dei detenuti che
stava presso il primo camerone dello stabilimento,
in cui si diceva il Rambelli essere stato rinchiuso,
a verificare la voce prevalsa; e pur troppo la
mattina seguente seppi che era stato ricondotto
-a Forlí per un confronto e che gli aggravi processuali
-erano accresciuti a suo danno, e di ciò
+a Forlí per un confronto e che gli aggravi processuali
+erano accresciuti a suo danno, e di ciò
fummo tutti afflittissimi; e una prova di quanto
asseriva nasceva dai modi rigorosi con cui era
trattato dal Monco, il quale entrava sempre nel suo
tugurio colle pistole montate alla mano, senza mai
-accondiscendere a quanto di piú giusto sapeva chiedere.
+accondiscendere a quanto di piú giusto sapeva chiedere.
Dal secondo camerone venne trasferito nel
primo, in quello in cui era, e non so come potesse
ottenere la grazia di passeggiare un'ora del giorno
@@ -4025,29 +3984,29 @@ venne, come abbiam detto, impiccato. Si ritenne
che costui avrebbe raccontato le sue prodezze,
come le rendeva note a tutti, anche ad Epaminonda;
di certo sarebbe nato uno sconcerto pericoloso,
-perché egli, giovane ardente che sentiva
-la sciagura del padre nel piú intimo dell'animo,
+perché egli, giovane ardente che sentiva
+la sciagura del padre nel piú intimo dell'animo,
avrebbe rampognato il capitano con insulti e copertolo
-di vituperi. Per evitare ciò si riuscí a far
+di vituperi. Per evitare ciò si riuscí a far
credere ad Epaminonda che colui che vedeva nel
corridoio nell'ora che gli era concessa di passeggio,
era una spia del Governo tenuta fra noi appositamente
per rilevare i detti, i motti di ciascuno, e
lo consigliammo a tenerselo lontano e a non rispondere
a qualunque interrogazione gli dirigesse,
-e gli facemmo le piú vive premure perché si
+e gli facemmo le piú vive premure perché si
attenesse al nostro precetto suggerito dall'affetto
-che noi tutti gli portavamo; cosí si poté evitare
+che noi tutti gli portavamo; cosí si poté evitare
il danno da noi previsto, mentre Epaminonda si
attenne strettamente ai nostri suggerimenti.
</p>
<p>
<a name="LXXV." id="LXXV."></a><a href="#LXXV.a">[LXXV.]</a> Erano scorsi vari mesi da che la mia
-sentenza era emanata, né si risolveva di assegnarmi
+sentenza era emanata, né si risolveva di assegnarmi
il luogo dove doveva scontare la pena inflittami: si
parlava di Paliano, vecchio castello ridotto a carcere,
-e dove era stato trasferito già il degno patriota.....
+e dove era stato trasferito già il degno patriota.....
</p>
<p>
@@ -4055,29 +4014,29 @@ In attesa ebbi la visita di monsignor Matteucci,
Direttore generale di polizia, il quale mi chiese se
aveva conoscenze in Roma valevoli a procurarmi
una diminuzione di pena. Io gli feci intendere che
-non avrei mai chiesta grazia di sorta alcuna, perché
+non avrei mai chiesta grazia di sorta alcuna, perché
<span class="pagenum"><a name="Page_107" id="Page_107"></a>[107]</span>
non aveva colpa, e mi se ne attribuiva a solo fine
di punire in me il principio politico, mentre a
niuno era dato di aggravarmi di addebito criminale;
-che conosceva il cardinale Marini, perché un
+che conosceva il cardinale Marini, perché un
tempo fu amico di mio padre e protettore della
mia famiglia in triste evenienze; e che conosceva
pur anche il principe de Merode, che era stato
mio discepolo nel Belgio nell'insegnamento della
lingua italiana. Alla parola Merode da me pronunziata,
il Matteucci mi fece un urlo terribile,
-gridando: «Ma non sa che il Merode è l'anima
-del Pontefice? a lui si rivolga, e vedrà subito
-i buoni effetti del suo ricorso». &mdash; «Monsignore,
+gridando: «Ma non sa che il Merode è l'anima
+del Pontefice? a lui si rivolga, e vedrà subito
+i buoni effetti del suo ricorso». &mdash; «Monsignore,
le ripeto che non mi umilio a chicchessia,
-perché non ho peccati.» Ma dopo
+perché non ho peccati.» Ma dopo
alcune settimane venne ordine che la pena si riducesse
a sei mesi di carcere in casa; e nell'istante
che fui presentato al cancelliere della Sacra Consulta
per comunicarmi la disposizione emessa a
mio favore, trovavasi nell'ufficio del medesimo il
-Rambelli, il quale mi si accostò e mi fece intendere
+Rambelli, il quale mi si accostò e mi fece intendere
che lo volevano ad ogni costo sagrificare,
ma che avrebbe seguito l'esempio di suo padre;
poi in pegno d'amicizia mi diede un bocchino da
@@ -4088,30 +4047,30 @@ voleva pormi alla catena, ma il cancelliere seppe
calmarlo; ed io fui condotto dapprima alle carceri
<span class="pagenum"><a name="Page_108" id="Page_108"></a>[108]</span>
di Monte Citorio, o della piazza, in seguito
-in quelle di Termini per la seconda volta: cosí
+in quelle di Termini per la seconda volta: cosí
assaggiai non solo tutte le prigioni di Roma, ma
ben anche tutte quelle che da Roma si estendono
sino in Alessandria, come vedremo in appresso.
</p>
<p>
-[LXXVI.] A Termini non venni piú rinchiuso
-nel corridoio dei ragazzi discoli, bensí in un salone
+[LXXVI.] A Termini non venni piú rinchiuso
+nel corridoio dei ragazzi discoli, bensí in un salone
di uomini adulti, aggravati d'ogni sorta di delitti;
-io ne contai piú di sessanta. Entrando dentro col
-mio sacco sulle spalle, che è quanto a dire col
+io ne contai piú di sessanta. Entrando dentro col
+mio sacco sulle spalle, che è quanto a dire col
sacco che doveva servirmi da letto, su cui poneva
lo stramazzo, inviatomi da casa, il capo stanza mi
si fece incontro, prese egli il sacco e lo pose nel
-miglior posto del luogo, cioè lontano dalla latrina,
+miglior posto del luogo, cioè lontano dalla latrina,
mi disse di conoscermi, di sapere che io era un
-galantuomo, e mi pregò di comandarlo in tutto
-ciò che mi occorreva: io lo ringraziai molto delle
-sue cortesie. Non fu cosí di un altro venuto poco
+galantuomo, e mi pregò di comandarlo in tutto
+ciò che mi occorreva: io lo ringraziai molto delle
+sue cortesie. Non fu cosí di un altro venuto poco
dopo il mio arrivo, il quale fu posto presso la
latrina, e siccome io l'aveva conosciuto a San Michele,
-osai di raccomandarlo al capo stanza: «Signore,
-non s'interessi di lui, egli è un boia»;
+osai di raccomandarlo al capo stanza: «Signore,
+non s'interessi di lui, egli è un boia»;
nome generico che si attribuisce a tutti coloro che
non sono di aggradimento ai detenuti, e corre
grave rischio il detenuto che entra in un salone
@@ -4120,28 +4079,28 @@ volte anche peggio; onde il malcapitato si fece
presto cambiar di prigione. Non molto dopo venne
un tale abbigliato signorilmente, esso pure col suo
<span class="pagenum"><a name="Page_109" id="Page_109"></a>[109]</span>
-sacco sulle spalle, e la prima parola che pronunziò
-entrando fu il mio nome: «Dalle carceri di Monte
+sacco sulle spalle, e la prima parola che pronunziò
+entrando fu il mio nome: «Dalle carceri di Monte
Citorio, soggiunse, da cui or vengo mi hanno
-consigliato di rivolgermi a lei, onde mi assista». &mdash; «Ma,
+consigliato di rivolgermi a lei, onde mi assista». &mdash; «Ma,
signore, io sono nella condizione in cui
-ella si trova; tuttavia farò tutto quello che può
-esserle di giovamento»; e lo feci mettere presso
+ella si trova; tuttavia farò tutto quello che può
+esserle di giovamento»; e lo feci mettere presso
il mio letto. Egli era al servizio di una famiglia
-francese, né so per qual titolo fosse arrestato: io
+francese, né so per qual titolo fosse arrestato: io
lo consigliai di volgersi all'ufficio dell'ambasciatore
-francese per essere messo in libertà, mentre mi
-sembrò che si trattasse di oggetto politico.
+francese per essere messo in libertà, mentre mi
+sembrò che si trattasse di oggetto politico.
</p>
<p>
In questo camerone il vizio del giuoco delle
-carte, chiamato zecchinetta, dominava piú che altrove,
+carte, chiamato zecchinetta, dominava piú che altrove,
e il capo stanza faceva buoni affari col tributo
che i giocatori erano tenuti di corrispondergli.
Chi non aveva denari da applicarsi al giuoco
occupavasi di fabbricare utensili di perlette di
-vetro, che facevano vendere in città, o a costruire
+vetro, che facevano vendere in città, o a costruire
figure di raschiatura di mattoni, manipolate con
mollica di pane, che sembravano di gesso, e vi era
chi in tali oggetti lavorava con una maestria
@@ -4149,7 +4108,7 @@ sorprendente: mi ricordo di un Cristo in croce
spirante che fu venduto ad uno straniero per non
pochi scudi. Vi era chi si divertiva a fare i bussolotti
con un garbo che incantava: chi aveva tale
-abilità apparteneva al rango dei borsaiuoli; infine
+abilità apparteneva al rango dei borsaiuoli; infine
vi erano vari che dilettavansi di rappresentare le
azioni che avevan commesse, come assalti alle
<span class="pagenum"><a name="Page_110" id="Page_110"></a>[110]</span>
@@ -4158,7 +4117,7 @@ nei loro intenti che erano quelli di far suo
quello che ad altri apparteneva: e potete ben credere
che le scene erano eseguite con una naturalezza
che nessun comico sarebbe in grado di
-superare, cosí che essi vi porgevano diversi modi
+superare, cosí che essi vi porgevano diversi modi
di passare senza molta noia la giornata.
</p>
@@ -4169,83 +4128,83 @@ partenza per Ravenna [4 marzo 1852], ove doveva
scontare, come dissi, sei mesi di carcere in casa.
Il viaggio in vettura, accompagnato da un gendarme
travestito, era a mie spese. La mia guida
-era buonissimo giovane; arrivato nella città, mi
-lasciava piena libertà, e noi ci trovavamo insieme
+era buonissimo giovane; arrivato nella città, mi
+lasciava piena libertà, e noi ci trovavamo insieme
solamente all'ora dei pasti che il vetturino era in
obbligo di darci due al giorno. Il nostro viaggio
-non presentò alcun incidente, e arrivai a casa sano
+non presentò alcun incidente, e arrivai a casa sano
e salvo, in cui mi rinchiusi e rimasi sei mesi come
se fossi di convalescenza.
</p>
<p>
-Rassegnato alla mia sorte pensava piú a procurarmi
+Rassegnato alla mia sorte pensava piú a procurarmi
mezzi di esistenza che alla politica,
quando in capo a pochi giorni dal mio rimpatrio,
fui ammesso nel Comitato del nuovo consorzio repubblicano,
che erasi creato durante il tempo che
-io fui in carcere, onde dissi a chi mi comunicò
-l'ammissione: «Volete pormi nel caso di esclamare:
-<i>appena vidi il sol che ne fui privo</i>, perché
+io fui in carcere, onde dissi a chi mi comunicò
+l'ammissione: «Volete pormi nel caso di esclamare:
+<i>appena vidi il sol che ne fui privo</i>, perché
se il Governo viene in qualche sospetto, col
<span class="pagenum"><a name="Page_111" id="Page_111"></a>[111]</span>
precetto di cui sono aggravato, mi rimettono
in carcere senza perder tempo. Ma non importa,
io sono sempre pronto a sostenere i principi
-che professo, succeda quel che sa succedere».
+che professo, succeda quel che sa succedere».
Il nostro nuovo Comitato ebbe una triste
crisi a soffrire. Fu d'uopo tenere un congresso a
Cesena, in cui intervenne un membro di ogni
Comitato di Romagna, e Ravenna vi fu rappresentata
dal degno patriota Augusto Branzanti: il
convegno fu scoperto dal Comando austriaco per
-viltà e ribalderia di uno che vi apparteneva, ed il
+viltà e ribalderia di uno che vi apparteneva, ed il
Branzanti con altri venne catturato e chiuso nelle
carceri di Bologna. Gli Austriaci, come il solito,
volevano che palesasse quale fu l'oggetto del convegno;
lo sottomisero a mille rigori e torture, e
finalmente a quella esecranda delle battiture sul
-deretano: ma egli non si arrese, e mostrò quel
-coraggio che è proprio di chi è convinto della
-fede politica che adotta; onde meritò una stima
+deretano: ma egli non si arrese, e mostrò quel
+coraggio che è proprio di chi è convinto della
+fede politica che adotta; onde meritò una stima
ed un affetto imperituro presso i suoi cittadini.
Il Comitato rimase in piedi malgrado i pericoli
in cui vedevasi esposto, e specialmente dopo l'insuccesso
della insurrezione di Milano. Solamente
-nel 1859 aderí di fondersi con quello della Società
+nel 1859 aderí di fondersi con quello della Società
nazionale italiana, nell'intento di costituire l'Italia
libera ed indipendente coll'appoggio del Piemonte
e della Francia. Ma io che non partecipava a siffatta
fusione rimasi escluso dal movimento che si
-operò all'indicato fine nel 13 giugno 1859, nel
+operò all'indicato fine nel 13 giugno 1859, nel
<span class="pagenum"><a name="Page_112" id="Page_112"></a>[112]</span>
-quale Ravenna fu sgombra dalle autorità e dalle
+quale Ravenna fu sgombra dalle autorità e dalle
milizie pontificie ed il Governo affidato provvisoriamente
ad una Commissione. I miei colleghi
-del Comitato repubblicano, mercé l'avvenuta fusione,
-ebbero onori e cariche; si può dire che
-signoreggiavano il paese. Di ciò punto mi curava,
-né io moveva lagnanze sulla mia trista posizione,
+del Comitato repubblicano, mercé l'avvenuta fusione,
+ebbero onori e cariche; si può dire che
+signoreggiavano il paese. Di ciò punto mi curava,
+né io moveva lagnanze sulla mia trista posizione,
essendo senza alcun mezzo di sussistenza e senza
-modo di rinvenirne; ma quello che m'indispettí
+modo di rinvenirne; ma quello che m'indispettí
fu l'intolleranza dei nuovi reggitori del paese, che
-a causa della tenacità de' miei principî repubblicani
+a causa della tenacità de' miei principî repubblicani
mi fecero una guerra a morte. Dapprima
appiccarono sulle pareti esteriori di mia casa cartelloni
in lettere cubitali in cui erano scritte queste
parole: <i>Viva Vittorio Emanuele Re d'Italia</i>, e il
-carattere era di qualità nero e rosso, significanti
+carattere era di qualità nero e rosso, significanti
che i repubblicani erano in lega coi preti; poi mi
-fecero avvertire che tralasciassi di sostenere i principî
+fecero avvertire che tralasciassi di sostenere i principî
repubblicani, altrimenti mi sarei esposto a gravissimi
-pericoli, infine mi si minacciò la carcere, ed
+pericoli, infine mi si minacciò la carcere, ed
ecco in che modo. Un impiegato della provincia,
uomo estraneo ad ogni partito, mi fece avere un
giornale in cui parlavasi di Mazzini e del movimento
politico operatosi: io lo resi ostensibile a
qualche amico. Allora il nuovo direttore di polizia
Gueltrini, mio collega nel Comitato mazziniano,
-m'intimò di presentarmi al suo ufficio, e in modo
+m'intimò di presentarmi al suo ufficio, e in modo
burbero e dispotico mi disse di avere ordine di
farmi arrestare: io risposi che mi teneva a sua disposizione.
<span class="pagenum"><a name="Page_113" id="Page_113"></a>[113]</span>
@@ -4254,16 +4213,16 @@ che con dodici scudi al mese, stipendio
assegnatoli dal cassiere camerale presso il quale
era impiegato, non poteva sostenere la sua famiglia
e che aveva accettato quel posto per migliorare
-di condizione. Al che io risposi: «Ognuno deve
-cercare il proprio interesse, né io voglio esser
-giudice dell'altrui azioni, ma dico bensí che
+di condizione. Al che io risposi: «Ognuno deve
+cercare il proprio interesse, né io voglio esser
+giudice dell'altrui azioni, ma dico bensí che
pretendo si rispetti e si tolleri la mia opinione,
-sebbene non sia piú omogenea a chi conduce
+sebbene non sia piú omogenea a chi conduce
oggi le cose del paese: io sono repubblicano,
-non mi fondo come i metalli». Dopo scambiate
+non mi fondo come i metalli». Dopo scambiate
alcune altre parole alquanto risentite da ambo
-le parti, mi lasciò libero. Privo di ogni mezzo di
-sussistenza, perché coll'ultima condanna aveva perduto
+le parti, mi lasciò libero. Privo di ogni mezzo di
+sussistenza, perché coll'ultima condanna aveva perduto
l'impiego di protocollista datomi nel 1848,
ricorsi al Municipio per quel tenue tributo vitalizio
che mi poteva spettare, e l'ottenni; indi venni
@@ -4271,40 +4230,40 @@ ammesso nell'archivio per dare assetto alle posizioni
ivi raccolte, e quando si aperse il concorso
del posto vacante di vicebibliotecario nella Classense,
feci inchiesta per esservi compreso, e i miei
-vóti ebbero un pieno successo coll'accordarmelo,
+vóti ebbero un pieno successo coll'accordarmelo,
non per favoritismo, ma per requisiti che aveva
-prodotti; impiego però meschinissimo, non condegno
+prodotti; impiego però meschinissimo, non condegno
alle funzioni che si esercitano, essendone
lo stipendio inferiore di quello che si accorda ad
un semplice scrivano; ma non ho mai usato
-pratiche perché mi si aumenti, né ho mai affacciato
+pratiche perché mi si aumenti, né ho mai affacciato
<span class="pagenum"><a name="Page_114" id="Page_114"></a>[114]</span>
in appoggio i sagrifici sostenuti per la causa
-della patria, mentre ero in dovere di fare ciò che
+della patria, mentre ero in dovere di fare ciò che
per essa feci. Dopo la guerra ingiusta che mi si
fece per essere rimasto fermo nei principi repubblicani,
-cioè in quei principi che adottai nel 1832
+cioè in quei principi che adottai nel 1832
entrando nella Giovane Italia, insieme, come dissi,
col conte Francesco Lovatelli, Giovanni Montanari
ed Antonio Ghirardini, ebbi la consolazione
-di vederli risplendere piú vivi di prima, colla erezione
-successiva delle società del Progresso, promosse
+di vederli risplendere piú vivi di prima, colla erezione
+successiva delle società del Progresso, promosse
da Nicotera nell'incontro del meeting a
favore della Polonia, della Unione democratica e
del Circolo Carlo Cattaneo, nel quale il nome di
-Mazzini, iniquamente respinto nel '59, brillò di una
+Mazzini, iniquamente respinto nel '59, brillò di una
nuova luce, e il gran Maestro divenne caro a tutti
-i buoni patrioti, il di cui numero superò quello dei
+i buoni patrioti, il di cui numero superò quello dei
moderati fusionisti: anzi molti di essi ripresero ad
-onorarlo ascrivendosi alle indicate società; ed io,
+onorarlo ascrivendosi alle indicate società; ed io,
vilipeso ed oltraggiato, ebbi il conforto di essere
-elevato alle prime cariche delle medesime. Cosí la
+elevato alle prime cariche delle medesime. Cosí la
mia devozione al grande Apostolo italiano ebbe un
-pieno trionfo, ed oggi pure in età di 73 anni, coi
-malanni che son propri di un'età tanto avanzata,
-appartengo alla società repubblicana in essere col
-titolo Pensiero ed Azione, né devierò mai dalla
-strada da sí lungo tempo tracciatami. Nacqui repubblicano,
+pieno trionfo, ed oggi pure in età di 73 anni, coi
+malanni che son propri di un'età tanto avanzata,
+appartengo alla società repubblicana in essere col
+titolo Pensiero ed Azione, né devierò mai dalla
+strada da sí lungo tempo tracciatami. Nacqui repubblicano,
e tale voglio morire.
</p>
@@ -4336,10 +4295,10 @@ NEL FORTE DI BORMIDA
<p>
I padroni d'Italia, come quelli di Francia
sulla Bastiglia, eressero sulla Bormida un
-baluardo alla libertà, e sotto alle sue fondamenta
+baluardo alla libertà, e sotto alle sue fondamenta
scavarono fosse profonde, e nell'angolo
-piú oscuro di esse scrissero a caratteri
-di fango «Pei seguaci della Libertà».
+piú oscuro di esse scrissero a caratteri
+di fango «Pei seguaci della Libertà».
</p>
<p class="indr">
@@ -4353,13 +4312,13 @@ di fango «Pei seguaci della Libertà».
<p>
Era la notte del 5 giugno 1868, quando confortato lo
stomaco con una sufficiente cena, mi avviai, secondo il mio
-solito, al caffè dell'Ancora d'Oro, situato, come a tutti è
+solito, al caffè dell'Ancora d'Oro, situato, come a tutti è
noto, nella strada di San Vittore, ove giunto ordinai una
semata fresca. Il brigadiere S..... che frequentava pure quel
luogo si fece vicino al banco, ove assorbiva, stando ritto, la
-mia bibita &mdash; prese un caffè, e mi diresse alcune parole,
+mia bibita &mdash; prese un caffè, e mi diresse alcune parole,
a cui seccamente risposi per convenienza, e me n'andai,
-determinato di fare un giro per la città a fine di godere sino
+determinato di fare un giro per la città a fine di godere sino
a mezza notte la dolcezza dell'aria che spirava sotto un
cielo oltre l'usato luminoso e sereno.
</p>
@@ -4368,10 +4327,10 @@ cielo oltre l'usato luminoso e sereno.
Ma l'uomo propone ed il destino dispone &mdash; quindi l'Arcangelo
Gabriele che aveva presso di me libato il nettare
arabico, scortato da non so quanti Serafini, mi tenne dietro
-sino alla metà del vicolo di San Crispino &mdash; là mi fece intendere
+sino alla metà del vicolo di San Crispino &mdash; là mi fece intendere
una voce imponente, chiamandomi per nome, come
se avesse avuto alcun che d'interessante da comunicarmi.
-Subito mi fermai, a lui mi rivolsi &mdash; già mi era alle calcagna &mdash; e
+Subito mi fermai, a lui mi rivolsi &mdash; già mi era alle calcagna &mdash; e
gli dissi:
</p>
@@ -4389,8 +4348,8 @@ gli dissi:
<p>
<span class="pagenum"><a name="Page_118" id="Page_118"></a>[118]</span>
-Allora scartò da sé i Serafini che aveva di aiuto, e gli
-rimasi solo al fianco &mdash; e di buon passo, senza far piú motto,
+Allora scartò da sé i Serafini che aveva di aiuto, e gli
+rimasi solo al fianco &mdash; e di buon passo, senza far piú motto,
giungemmo al cancello della prigione.
</p>
@@ -4402,17 +4361,17 @@ se conosceva il motivo del mio arresto.
<p>
Io poteva rispondergli che una tal conoscenza deve essere
-piú in chi lo opera che in chi lo soffre: ma a risparmio di
+piú in chi lo opera che in chi lo soffre: ma a risparmio di
parole gli dissi, che io non sapeva concepirlo &mdash; come difatti
-non mi riuscí d'indovinarlo tal quale il Fisco lo aveva
+non mi riuscí d'indovinarlo tal quale il Fisco lo aveva
ideato, anche quando potei a mio bell'agio applicare la mente
ai casi miei. Intanto la porta si schiuse, e senza perder
-tempo ascesi svelto pel primo la scala, già a me ben nota,
-perché l'aveva piú volte percorsa.
+tempo ascesi svelto pel primo la scala, già a me ben nota,
+perché l'aveva piú volte percorsa.
</p>
<p>
-Qui è inutile l'esporre ciò che il custode di guardia eseguisce
+Qui è inutile l'esporre ciò che il custode di guardia eseguisce
sul carcerato, essendo ad ognuno palese che lo sottopone
ad una visita accuratissima in ogni parte anche riservata
del corpo &mdash; che guarda ed esamina attentamente gli oggetti
@@ -4432,47 +4391,47 @@ del suo incarico.
Compiuta la visita il capo fece intendere queste sole parole &mdash; al
numero otto &mdash; Brutto numero, dissi fra me,
avendo ben compreso dov'era posta la segreta, che l'additava.
-Il custode accese subito un lanternino &mdash; tirò fuori
+Il custode accese subito un lanternino &mdash; tirò fuori
le chiavi del numero indicato &mdash; e datomi sulle spalle il
-sacco di paglia che doveva servirmi di letto, m'intimò di
+sacco di paglia che doveva servirmi di letto, m'intimò di
seguirlo &mdash; e fatti alcuni passi in uno stretto corridoio mi
trovai dinanzi al tugurio assegnatomi.
</p>
<p>
Entratovi dentro vidi bene che era quale me lo era immaginato,
-cioè angusto, basso, umido &mdash; gettai il sacco lungo
+cioè angusto, basso, umido &mdash; gettai il sacco lungo
il muro di facciata alla porta &mdash; diedi un'occhiata alla parte
opposta, e dal lume della luna che penetrava dal pertugio
del tamburo della finestra, la quale si suole tenere aperta
-in estate affinché i prigionieri non siano soffocati dal caldo
+in estate affinché i prigionieri non siano soffocati dal caldo
e dai miasmi, scorsi quattro corpi umani, ognuno avvolto
in un lenzuolo sul proprio sacco. Stetti un istante a guardarli:
-costoro davano al luogo, già per sé tetro, il cupo
+costoro davano al luogo, già per sé tetro, il cupo
aspetto di una camera mortuaria. Nessun di loro si mosse.
<span class="pagenum"><a name="Page_119" id="Page_119"></a>[119]</span>
malgrado lo stridore dei catenacci, il tintinnio delle chiavi,
-e le percosse dei battenti dell'uscio &mdash; e da ciò compresi
-che erano <i>cavalli vecchi</i> &mdash; è questo il nome che i carcerati
-si sono imposto. Per non restare lí dritto come un palo,
+e le percosse dei battenti dell'uscio &mdash; e da ciò compresi
+che erano <i>cavalli vecchi</i> &mdash; è questo il nome che i carcerati
+si sono imposto. Per non restare lí dritto come un palo,
spinsi il sacco contro il muro &mdash; lo schiacciai colle ginocchie
-per togliergli quella rotondità che m'impediva di occuparlo &mdash; e
-mi vi distesi sopra cosí abbigliato com'era.
+per togliergli quella rotondità che m'impediva di occuparlo &mdash; e
+mi vi distesi sopra cosí abbigliato com'era.
</p>
<p>
Allora diversi pensieri m'ingombrarono la mente &mdash; quello
-dei congiunti piú di ogni altro turbavami &mdash; ma seppi presto
-quietarlo, persuadendomi che fosse in essi quella superiorità
-di animo che io sentiva. Poi mi tornò all'idea l'inchiesta
+dei congiunti piú di ogni altro turbavami &mdash; ma seppi presto
+quietarlo, persuadendomi che fosse in essi quella superiorità
+di animo che io sentiva. Poi mi tornò all'idea l'inchiesta
del brigadiere, <i>se conosceva il motivo del mio arresto</i> &mdash; e
-mi pentiva di non avergli risposto «sí che lo conosco &mdash; e
+mi pentiva di non avergli risposto «sí che lo conosco &mdash; e
sta nei principi democratici che professo, nel propugnarli
con ogni mio sforzo &mdash; sta nell'inveire contro le male opere
che commettete, contro gli arbitri che usate, dei quali sono
-ora io stesso un chiaro esempio» &mdash; e m'infervorava come
+ora io stesso un chiaro esempio» &mdash; e m'infervorava come
se avessi avuto dinanzi l'intera curia fiscale unita alla
-ciurma che l'appoggia, quando uno dei carcerati scese giú
+ciurma che l'appoggia, quando uno dei carcerati scese giú
dal sacco, e nell'urtare coi piedi nel mio lo intesi esclamare:
</p>
@@ -4481,10 +4440,10 @@ dal sacco, e nell'urtare coi piedi nel mio lo intesi esclamare:
</p>
<p>
-Ed accostatosi alla latrina la scoperse, e vi orinò dentro
+Ed accostatosi alla latrina la scoperse, e vi orinò dentro
movendo un puzzo esecrabile che mi costrinse di levarmi
il giubbetto, e di gettarmelo sulla testa per impedire che mi
-percuotesse gli organi sensitivi dell'odorato &mdash; e cosí imbacuccato
+percuotesse gli organi sensitivi dell'odorato &mdash; e cosí imbacuccato
mi volsi verso il muro, e non tardai a chiudere gli
occhi al sonno.
</p>
@@ -4494,14 +4453,14 @@ Suonavano le quattro quando mi destai &mdash; e il giorno
era abbastanza avanzato per darmi modo di scorgere ben
bene i miei quattro camerati &mdash; essi dormivano ancora saporitamente,
scoperti sino al petto &mdash; e potei rilevare che
-erano uomini nella forza dell'età, e di solida tempra.
+erano uomini nella forza dell'età, e di solida tempra.
</p>
<p>
Zelante esecutore delle pratiche di carcere, piegai il mio
sacco, ne feci un comodo sedile, e l'incalzai nell'angolo per
guadagnar spazio &mdash; indi presi la scopa, e ridussi presso la
-porta la paglia caduta dal sacco nel ravvolgerlo, affinché
+porta la paglia caduta dal sacco nel ravvolgerlo, affinché
i camerati vedessero nello svegliarsi che non avevano a che
fare con un coscritto &mdash; da ultimo infissi un vecchio cucchiaio
di legno, rinvenuto sulla banchina della finestra, entro
@@ -4512,7 +4471,7 @@ vedermi installato colle debite forme mi diedero cordialmente
<span class="pagenum"><a name="Page_120" id="Page_120"></a>[120]</span>
il buon giorno. Ma mi accorsi che non potevano
convincersi che io fossi uno de' suoi &mdash; forse a causa dei
-panni che mi coprivano &mdash; forse anche perché i modi e i
+panni che mi coprivano &mdash; forse anche perché i modi e i
lineamenti del mio volto non corrispondevano alle viste loro &mdash; e
qui bisogna rimarcare che i vecchi carcerati hanno un
tatto finissimo nel giudicare dalle fisonomie.
@@ -4532,13 +4491,13 @@ ha fondi in deposito.
</p>
<p>
-Dopo la visita si distribuisce il pane che è di 750 grammi,
-diviso in due pagnotte &mdash; l'una si dà nel mattino, l'altra
+Dopo la visita si distribuisce il pane che è di 750 grammi,
+diviso in due pagnotte &mdash; l'una si dà nel mattino, l'altra
nel dopo pranzo, onde non siano divorate ad un tratto. La
-metà della prima serve di colazione, e dispare fra le fauci
-del carcerato senza che uno se ne accorga &mdash; l'altra metà
-è fatta a pezzi, ed immersa verso mezzo giorno nella minestra,
-che per la sua pessima qualità ha il nome di <i>sbobla</i>.
+metà della prima serve di colazione, e dispare fra le fauci
+del carcerato senza che uno se ne accorga &mdash; l'altra metà
+è fatta a pezzi, ed immersa verso mezzo giorno nella minestra,
+che per la sua pessima qualità ha il nome di <i>sbobla</i>.
La seconda serve di cena, e se il carcerato possiede qualche
soldo per comprarsi un poco di companatico o di vino, la
smaltisce alquanto bene, se no gli tocca di far tanto d'occhi
@@ -4547,11 +4506,11 @@ per ingoiarla.
<p>
Dieci anni addietro tenevasi conto della differenza che
-passa tra il reo provato e il semplice accusato, cioè tra il
+passa tra il reo provato e il semplice accusato, cioè tra il
detenuto di larga e quello di segreta, al quale compartivasi
-carne, minestra nel brodo, vino ed altro, perché il carcerato
+carne, minestra nel brodo, vino ed altro, perché il carcerato
prima della definizione della causa a cui era sottomesso
-si considerava senza colpa. Ora il trattamento è eguale per
+si considerava senza colpa. Ora il trattamento è eguale per
tutti, e s'infliggono le pene della colpa avanti che si verifichi &mdash; ecco
un progresso dovuto al costituzionalismo, non ancora
rimarcato.
@@ -4564,31 +4523,31 @@ per gravi accuse di reati comuni. Per evitare che
sfogassero la smania, propria dei carcerati, di esporre i fatti
che li riguardavano, li tenni a bada con interrogazioni sulla
condotta dei custodi, sugli usi del luogo, e sui lavori che
-eseguivano con perlette di vetro, mostrando ansietà di occuparmene
+eseguivano con perlette di vetro, mostrando ansietà di occuparmene
<span class="pagenum"><a name="Page_121" id="Page_121"></a>[121]</span>
io pure &mdash; poi rinvenuti vari pezzi di carta a
stampa, che avevano servito d'inviluppo, mi posi a leggerli
-ed a rileggerli sin che si recò la <i>sbobla</i>, la quale valse a
+ed a rileggerli sin che si recò la <i>sbobla</i>, la quale valse a
distrarci alquanto &mdash; poi giunse il mio pranzo che in gran
parte si divisero &mdash; e poco dopo fui trasferito nel numero 20.
-Ma non li lasciai all'asciutto, cioè senza pagar loro da bere,
+Ma non li lasciai all'asciutto, cioè senza pagar loro da bere,
tributo sanzionato dalle costumanze carcerarie, da cui niuno
-può esimersi dall'osservare.
+può esimersi dall'osservare.
</p>
<p>
-La mia partenza gli afflisse oltremodo, perché riputandomi
+La mia partenza gli afflisse oltremodo, perché riputandomi
provveduto di ampi mezzi speravano che io fossi loro di
conforto. In carcere regna sempre un perfetto comunismo.
</p>
<p>
La nuova camera era un paradiso in confronto della prima &mdash; grande,
-ariosa, e quel che piú importa, occupata da
-persone piú omogenee, fra le quali trovai alcuno di mia
-conoscenza &mdash; perciò lo spirito, sbarazzatosi dalla tortura
+ariosa, e quel che piú importa, occupata da
+persone piú omogenee, fra le quali trovai alcuno di mia
+conoscenza &mdash; perciò lo spirito, sbarazzatosi dalla tortura
morale che nasce dal contatto di gente d'indole e di abitudini
-diverse, provò un allievamento sensibile, che influí
+diverse, provò un allievamento sensibile, che influí
anche sullo stomaco in modo da suscitarmi un buon appetito,
che estinsi mangiando soavemente a cena coi camerati &mdash; poi
fumato uno zigaretto mi stesi sul letto, e dormii
@@ -4619,7 +4578,7 @@ Ad uno di loro, un certo Casadio, dissi:
</p>
<p>
-&mdash; Scusate &mdash; mi pare di avervi ravvisato piú volte fra
+&mdash; Scusate &mdash; mi pare di avervi ravvisato piú volte fra
i becchini.
</p>
@@ -4647,28 +4606,28 @@ Intanto che io m'intratteneva con essi, giunsero i carabinieri.
Prima lor cura fu di ammanettarli a due a due
<span class="pagenum"><a name="Page_122" id="Page_122"></a>[122]</span>
ad uso dei pollastri che si conducono a vendere in piazza.
-Io aveva già ravvolto all'insú le maniche del mio abito, e
+Io aveva già ravvolto all'insú le maniche del mio abito, e
teneva i polsi l'un presso l'altro per ricevere degnamente
-il caro arnese, le manette, con cui aveva già contratto una
+il caro arnese, le manette, con cui aveva già contratto una
piena confidenza. Ma fui lasciato sciolto, beneficio che
avrei volentieri respinto, se avessi creduto che i condottieri
-della corrispondenza fossero stati in facoltà d'innovare gli
+della corrispondenza fossero stati in facoltà d'innovare gli
ordini avuti.
</p>
<p>
-Dalla piazza si andò a piedi alla stazione della ferrovia &mdash; io
+Dalla piazza si andò a piedi alla stazione della ferrovia &mdash; io
me ne stava alla coda del drappello come una cornacchia
spennacchiata &mdash; in ogni angolo delle strade s'incontravano
carabinieri e poliziotti &mdash; saggia precauzione. Appena
arrivati al posto ci fecero salire sopra una vettura a
-celle. Nell'estate queste celle sono molto angosciose, perché
+celle. Nell'estate queste celle sono molto angosciose, perché
hanno uno stretto pertugio, insufficiente a dar adito al volume
-d'aria, di cui si ha d'uopo per mitigare la intensità
+d'aria, di cui si ha d'uopo per mitigare la intensità
del caldo, che in esse si concentra &mdash; e due dei carcerati,
Balella e Casadio, dopo breve tragitto, caddero in deliquio
tale che occorse di farli venire, per oltre un quarto d'ora,
-sul davanti della vettura, ove si riebbero. A me si accordò
+sul davanti della vettura, ove si riebbero. A me si accordò
il vantaggio di occupare la prima cella, di cui si tenne lo
sportello aperto.
</p>
@@ -4678,7 +4637,7 @@ A Castel Bolognese fummo acquartierati, in attesa dell'arrivo
del convoglio, nel passaggio della sala della stazione &mdash; e
guardati a vista dai carabinieri, rinforzati da
quelli del paese. Si accorreva da ogni parte per vederci.
-Mi parve che io attirassi piú degli altri gli sguardi dei curiosi &mdash; ed
+Mi parve che io attirassi piú degli altri gli sguardi dei curiosi &mdash; ed
intesi queste parole:
</p>
@@ -4688,8 +4647,8 @@ intesi queste parole:
<p>
Poco dopo si fece innanzi A. F. nostro, concittadino, e
-col permesso de' nostri Angeli Custodi ci favorí una buona
-colazione al caffé col latte &mdash; ed a me porse qualche
+col permesso de' nostri Angeli Custodi ci favorí una buona
+colazione al caffé col latte &mdash; ed a me porse qualche
denaro.
</p>
@@ -4698,22 +4657,22 @@ Alla stazione di Bologna invano si attesero dei veicoli
di trasporto, e fummo costretti di andare a piedi dapprima a
San Giovanni in Monte &mdash; poscia a Sant'Ignazio, ove ci lasciarono.
Abbattuto dal caldo ed affaticato dalle lunghe
-girate sofferte, non poteva piú reggermi in piedi, e mi vollero
-piú ore di riposo per rinfrancarmi. Ivi sapemmo che
+girate sofferte, non poteva piú reggermi in piedi, e mi vollero
+piú ore di riposo per rinfrancarmi. Ivi sapemmo che
gli altri ravegnani, prima di noi arrestati, erano stati trattenuti
nello stesso locale per congiungerli a noi, e fare una
-sola spedizione per Alessandria, la quale si effettuò in capo
+sola spedizione per Alessandria, la quale si effettuò in capo
a due giorni, scorsi fra gente di galera e come essi trattati.
</p>
<p>
<span class="pagenum"><a name="Page_123" id="Page_123"></a>[123]</span>
-Prima di giungere al luogo assegnatoci, ci toccò passare
+Prima di giungere al luogo assegnatoci, ci toccò passare
altri due giorni in Parma, dentro prigioni peggiori dei porcili,
fornite di sacchi non sporchi, ma anneriti dal sudiciume,
pieni di pulci e di altri nauseanti insetti. &mdash; Non si creda
-però che un sí tristo procedere ci sconcertasse &mdash; anzi piú
-che s'imperversava nell'opprimerci e piú cresceva in noi
+però che un sí tristo procedere ci sconcertasse &mdash; anzi piú
+che s'imperversava nell'opprimerci e piú cresceva in noi
l'allegria per l'effetto di quel buon umore che inspira una
coscienza senza macchia.
</p>
@@ -4726,17 +4685,17 @@ manette che mi indusse a dirgli:
</p>
<p>
-&mdash; Le allenti un poco se è possibile &mdash; vede bene che
+&mdash; Le allenti un poco se è possibile &mdash; vede bene che
io sono vecchio....
</p>
<p>
-Egli mi guardò sorridendo, e diede un giro all'ingiú
+Egli mi guardò sorridendo, e diede un giro all'ingiú
alla vite.
</p>
<p>
-&mdash; Bravo, esclamai come se fossi stato esaudito &mdash; cosí
+&mdash; Bravo, esclamai come se fossi stato esaudito &mdash; cosí
va bene.
</p>
@@ -4752,10 +4711,10 @@ d'imitarmi.
Io aveva soggiaciuto a vari arresti in tempi calamitosi,
quando l'assolutismo vigeva imperioso. Il titolo politico da
cui nascevano, soleva eccitare alle sevizie coloro che gli
-eseguivano, perché piú angariavano e deprimevano chi il
-Governo avversava piú si rendevano degni di onori e di
-premi. Eppure mai mi avvenne un atto sí crudele &mdash; mai
-vidi derisa la voce della umanità con tanto spregio.
+eseguivano, perché piú angariavano e deprimevano chi il
+Governo avversava piú si rendevano degni di onori e di
+premi. Eppure mai mi avvenne un atto sí crudele &mdash; mai
+vidi derisa la voce della umanità con tanto spregio.
</p>
<p>
@@ -4785,15 +4744,15 @@ Qual supplizio fosse quello di stare rannicchiati in quei
buchi senza uno spiro d'aria, con un caldo insopportabile,
non vi sono parole adeguate ad esprimerlo. Il buon Castellini
<span class="pagenum"><a name="Page_124" id="Page_124"></a>[124]</span>
-mi cedé il suo sedile &mdash; e dovendo restare in piedi
+mi cedé il suo sedile &mdash; e dovendo restare in piedi
abbassava quanto poteva il braccio aggravato col mio dalle
-manette, affinché non mi rodessero l'osso del polso. Ma
+manette, affinché non mi rodessero l'osso del polso. Ma
ogni sforzo di sollievo tornava vano, e bisognava tribolare
per ogni verso.
</p>
<p>
-&mdash; È un prodigio, diceva io, se non restiamo qui oggi
+&mdash; È un prodigio, diceva io, se non restiamo qui oggi
soffocati &mdash; ho provato spesso i tormenti che l'assolutismo
sa tanto bene infliggere &mdash; mai ne ho provato uno eguale.
</p>
@@ -4804,8 +4763,8 @@ Poco dopo s'intese a gridare:
<p>
&mdash; Brigadiere! fate fermare la vettura &mdash; uno de' nostri
-è caduto in grave svenimento &mdash; non dà piú segno di vita &mdash; aiuto
-per carità.
+è caduto in grave svenimento &mdash; non dà piú segno di vita &mdash; aiuto
+per carità.
</p>
<p>
@@ -4818,7 +4777,7 @@ di meno.
</p>
<p>
-Era l'amico Antonio Acquacalda che sensibile piú degli
+Era l'amico Antonio Acquacalda che sensibile piú degli
altri alla impressione del caldo, ed alla mancanza d'aria,
aveva perduto i sensi. Ma la fortuna volle che si arrivasse
presto a Bormida. &mdash; Quando egli discese gli parve che
@@ -4829,7 +4788,7 @@ si fosse in lui rinnovato il miracolo di Lazzaro.
Quasi nel mezzo del Forte di Bormida s'innalza un edificio
a due piani con due piccole ali ai fianchi &mdash; ogni
piano conta undici cameroni &mdash; nello spazio di uno di essi
-havvi l'ingresso &mdash; ogni camerone può contenere sedici letti &mdash; ognuno
+havvi l'ingresso &mdash; ogni camerone può contenere sedici letti &mdash; ognuno
riceve la luce da un'ampia finestra guarnita di
doppia inferriata, libera al di fuori dei soliti tamburi, e riparata
nell'interno da' cristalli &mdash; i pavimenti sono a terrazzo,
@@ -4843,35 +4802,35 @@ facciata l'uno all'altro, separati da un corridoio di passaggio,
e difesi sul davanti da un cancello di legno, costruito
di grossi travicelli, proprio alla forma delle gabbie degli
animali feroci, colla sola differenza che in queste le sbarre
-sono di ferro &mdash; cosicché il carcerato resta sempre in vista
-di chi transita pel corridoio, e di chi vi stanzia, cioè delle
+sono di ferro &mdash; cosicché il carcerato resta sempre in vista
+di chi transita pel corridoio, e di chi vi stanzia, cioè delle
sentinelle e delle guardie del carcere, le quali solevano
tenerci gli occhi addosso di continuo per vedere se dal mover
delle labbra potevano arguire il senso de' nostri discorsi,
e se dai gesti, dagli sguardi e da ogni altro movimento
<span class="pagenum"><a name="Page_125" id="Page_125"></a>[125]</span>
riusciva loro di ricavare qualche cosa che giovasse
-al Fisco &mdash; ed è ciò che costituisce una vera tortura morale,
-e vi accerto che è dolorosa. L'interno del luogo è vegliato
+al Fisco &mdash; ed è ciò che costituisce una vera tortura morale,
+e vi accerto che è dolorosa. L'interno del luogo è vegliato
da un capo e da alcune guardie subalterne &mdash; quella
di servizio non abbandona mai il corridoio. &mdash; La custodia
-dell'esterno è affidata a mezza compagnia di linea, comandata
+dell'esterno è affidata a mezza compagnia di linea, comandata
da un ufficiale.
</p>
<p>
Alla tortura morale aggiungevasi la materiale, ed ecco
-in che modo. &mdash; L'unica ora di conforto in prigione è
+in che modo. &mdash; L'unica ora di conforto in prigione è
quella che si passa dormendo &mdash; ebbene le sentinelle e le
guardie si prendevano il gusto di destarci quando ci vedevano
immersi nel sonno, ponendosi a chiacchierare ad
-alta voce tra loro, o passeggiando con rumore su e giú
+alta voce tra loro, o passeggiando con rumore su e giú
pel corridoio, o battendo in terra il calcio del fucile, o scuotendo
le chiavi, o aprendo e chiudendo con fracasso le porte. &mdash; Un
altro rompitesta ci veniva anche dall'esterno per le
-spaventevoli grida «all'erta» che le sentinelle ripetevansi
-a vicenda &mdash; e perché ci colpissero bene le orecchie si avvicinavano
-piú che potevano alle finestre, quand'era l'ora di
+spaventevoli grida «all'erta» che le sentinelle ripetevansi
+a vicenda &mdash; e perché ci colpissero bene le orecchie si avvicinavano
+piú che potevano alle finestre, quand'era l'ora di
mandarle fuori.
</p>
@@ -4883,9 +4842,9 @@ se non salvavasi dalla broda in cui giacevasi annegata e se
non condivasi con un poco di burro e formaggio, non potevasi
ingoiare. Il valore del denaro poi a Bormida pel
carcerato era sempre in ribasso come i fondi italiani alla
-Borsa di Parigi &mdash; una lira spendevasi tutto al piú pel terzo
-del suo costo &mdash; né valsero reclami, litigi, ed istanze per
-mettere in dovere lo spenditore o cantiniere, la di cui avidità
+Borsa di Parigi &mdash; una lira spendevasi tutto al piú pel terzo
+del suo costo &mdash; né valsero reclami, litigi, ed istanze per
+mettere in dovere lo spenditore o cantiniere, la di cui avidità
non aveva limiti.
</p>
@@ -4895,22 +4854,22 @@ isolato, doveva essere provveduto di un medico permanente
e di una farmacia, specialmente quando nell'agosto
vi si trasferirono i ravegnani detenuti in Pinarolo, i quali
allora ascesero sino al numero di quaranta. Era un provvedimento
-suggerito dal piú semplice senso di umanità, a
+suggerito dal piú semplice senso di umanità, a
fine di essere in grado di porgere pronti soccorsi a chi fosse
caduto in qualche sconcerto fisico: lo che facilmente succede
-nelle comunanze ove trovasi gente diversa per età,
+nelle comunanze ove trovasi gente diversa per età,
per temperamento e per abitudini. Ma invece la visita del
medico ottenevasi per lo meno 24 ore dopo l'ordinazione,
ed un eguale spazio di tempo scorreva prima di avere i
<span class="pagenum"><a name="Page_126" id="Page_126"></a>[126]</span>
medicinali &mdash; ed in quarant'otto ore anche una lieve costipazione
poteva divenire una infiammazione di petto, valevole
-a gettare uno nel numero dei piú.
+a gettare uno nel numero dei piú.
</p>
<p>
Avventurosamente a pochi e leggieri sconcerti soggiacemmo &mdash; uno
-solo di entità afflisse Ugo Leonardi, affetto
+solo di entità afflisse Ugo Leonardi, affetto
di malattia al cuore &mdash; egli cadde in uno stato veramente
compassionevole, e deperiva a colpo d'occhio. Sovente passava
la notte alzato, seduto sopra un'asse della lettiera, non
@@ -4924,41 +4883,41 @@ obbedito alla prima intimazione di allontanarsene?
</p>
<p>
-Infine il Leonardi, anche da noi eccitato, dovè risolversi
+Infine il Leonardi, anche da noi eccitato, dovè risolversi
a consultare il medico del Forte sulla malattia che lo vessava,
colla intenzione, constatata che fosse da regolare documento,
-di chiedere alle Autorità competenti una traslocazione
+di chiedere alle Autorità competenti una traslocazione
nelle carceri del proprio paese, ove favorito dall'aria
nativa poteva conseguire sensibili miglioramenti. Il medico
-si prestò all'invito, ma con aria imperiosa, disdicevole alla
-filantropica professione che esercitava &mdash; e ciò fu un tristo
+si prestò all'invito, ma con aria imperiosa, disdicevole alla
+filantropica professione che esercitava &mdash; e ciò fu un tristo
preludio alle mire dell'ammalato. Difatti egli non volle in
niun conto ammettere il male espostogli, malgrado che gli
si facesse conoscere di essere stato appieno verificato dai
medici primari di Ravenna &mdash; anzi siffatte asserzioni lo inacerbirono,
ritenendo forse che si affacciassero a solo fine di
accusarlo d'imperizia &mdash; e per indurlo ad una seconda visita
-piú accurata della prima, si ebbe bisogno di ricorrere
-alla regia Procura di Alessandria. Né si arrese per vecchio
-vizio di caparbietà di certo prodotto da presunzione, onde
+piú accurata della prima, si ebbe bisogno di ricorrere
+alla regia Procura di Alessandria. Né si arrese per vecchio
+vizio di caparbietà di certo prodotto da presunzione, onde
il Leonardi per giustificarsi, e per riuscire nell'intento di
una traslocazione, fecesi trasmettere da Ravenna i certificati,
in forma autentica, dei professori Sancasciani e Montanari,
comprovanti il morbo nel senso manifestato. Ma la regia
-Procura dichiarò che era in obbligo di rigettarli, perché riconosceva
+Procura dichiarò che era in obbligo di rigettarli, perché riconosceva
per valide solamente le attestazioni del medico
-curante del luogo &mdash; cosí erasi tra l'incudine ed il martello.
+curante del luogo &mdash; cosí erasi tra l'incudine ed il martello.
</p>
<p>
Intanto a forza di esami e contro esami giudiziali, di
-ricerche e d'investigazioni il Fisco dovè convincersi che i
+ricerche e d'investigazioni il Fisco dovè convincersi che i
carcerati di Bormida non avevano neppur l'ombra di reato
-comune. Ma si accorse però che erano infetti di radicalismo
+comune. Ma si accorse però che erano infetti di radicalismo
<span class="pagenum"><a name="Page_127" id="Page_127"></a>[127]</span>
o di democrazia pura, e fu chi pose in opera ogni sforzo
-per levar loro da dosso sí trista infezione &mdash; fra i mezzi
-adottati all'uopo è da notarsi l'invio a Bormida di alcuni
+per levar loro da dosso sí trista infezione &mdash; fra i mezzi
+adottati all'uopo è da notarsi l'invio a Bormida di alcuni
grassi beccafichi del Signore, che distribuirono ai detenuti
libriccini di preghiere, ed ispiraron loro con edificanti parole
le massime che sono da professarsi per non incorrere mai
@@ -4966,18 +4925,18 @@ in disgrazie.
</p>
<p>
-Qual fosse l'esito della loro missione ognuno lo può da
-sé prevedere senza bisogno di addurlo: ed intanto che altro
+Qual fosse l'esito della loro missione ognuno lo può da
+sé prevedere senza bisogno di addurlo: ed intanto che altro
concertavasi per convertirci, si dispose di ricondurci nelle
-carceri de' nostri paesi per indi riavere quella libertà che
+carceri de' nostri paesi per indi riavere quella libertà che
niuno doveva toglierci, se si fossero rispettati i retti dettami
della Giustizia.
</p>
<p>
Ma prima di chiudere il racconto convien parlare degli
-esami a cui soggiacqui, iniziati non già nel termine di 24 ore
-come la legge prescrive, bensí quasi dopo un mese di carcere.
+esami a cui soggiacqui, iniziati non già nel termine di 24 ore
+come la legge prescrive, bensí quasi dopo un mese di carcere.
</p>
<p>
@@ -4989,13 +4948,13 @@ colore meramente politico &mdash; e allora dissi fra me:
</p>
<p>
-&mdash; Non è da stupire se l'Unione democratica è presa
-di mira in sí trista faccenda.
+&mdash; Non è da stupire se l'Unione democratica è presa
+di mira in sí trista faccenda.
</p>
<p>
E conobbi benissimo che si agiva dietro l'impulso di persone
-influenti del paese, le quali avevano già tessute con
+influenti del paese, le quali avevano già tessute con
nere fila la biografia dei cittadini che la compongono &mdash; quindi
consideravasi come un nido di sediziosi e come un
continuo fomite di disturbi &mdash; e posso dire che chiari mi
@@ -5016,13 +4975,13 @@ che io gli porgessi il nome di tutti i soci.
</p>
<p>
-A tutto ciò risposi che la Unione democratica ravennate
+A tutto ciò risposi che la Unione democratica ravennate
erasi instituita per mettere in accordo i liberali del 59 con
quelli del 49 &mdash; che non aveva altri intenti che quelli determinati
dal suo statuto, resi di pubblica ragione colla
stampa &mdash; che la espressione <i>miglioramento sociale</i> spiegavasi
-da sé, né potendo denotare <i>cambiamento</i> non doveva
-essere di pregiudizio a chicchessia &mdash; e che la Società avendo
+da sé, né potendo denotare <i>cambiamento</i> non doveva
+essere di pregiudizio a chicchessia &mdash; e che la Società avendo
<span class="pagenum"><a name="Page_128" id="Page_128"></a>[128]</span>
sempre agito alla scoperta, senza alcun mistero, era pienamente
nota alla polizia, a cui poteva rivolgersi per ottenere
@@ -5030,7 +4989,7 @@ la lista di coloro che la costituivano.
</p>
<p>
-In seguito il Giudice mi domandò se io conosceva il giovane
+In seguito il Giudice mi domandò se io conosceva il giovane
Giulio Berghinzoni &mdash; se apparteneva alla Unione democratica &mdash; e
quali relazioni io aveva con lui. Subito mi
avvidi che il povero Giulio compariva nel processo con
@@ -5038,54 +4997,54 @@ serii aggravi &mdash; anzi dallo spirito delle inchieste mi parve
di ravvisare che si volesse ritenere come mandatario nell'omicidio
accennato. &mdash; Io risposi senza esitare che conosceva
il Berghinzoni &mdash; che era addetto alla ricordata Unione &mdash; che
-io non aveva con lui alcuna relazione, perché come
+io non aveva con lui alcuna relazione, perché come
giovane frequentava luoghi e persone a me vecchio interamente
-estranei. Aggiunsi che in Società non godeva alcun
+estranei. Aggiunsi che in Società non godeva alcun
grado &mdash; che di rado interveniva alle adunanze &mdash; e che
-stava perciò per essere rimosso dalla medesima &mdash; la qual
+stava perciò per essere rimosso dalla medesima &mdash; la qual
cosa giovava ad escludere quegli eccitamenti che ritenevansi
-venirgli dalla Società stessa.
+venirgli dalla Società stessa.
</p>
<p>
Tutti gli esami subiti dagli altri detenuti furono modulati
-sul mio &mdash; perciò mi astengo di darne contezza.
+sul mio &mdash; perciò mi astengo di darne contezza.
</p>
<p>
-Non posso però esimermi dal riferire quello sostenuto
+Non posso però esimermi dal riferire quello sostenuto
dal vecchio Berghinzoni, padre del ricordato Giulio. Dopo
-varie domande gli si chiese se apparteneva alla Società democratica
+varie domande gli si chiese se apparteneva alla Società democratica
del suo paese, la quale si onora di avere a preside,
disse il Giudice con aria derisoria, l'apostolo Giuseppe
Mazzini.
</p>
<p>
-&mdash; Io non so nulla né di democratica, né di filodrammatica &mdash; né
-di Mazzini, né di Mazzoni &mdash; io appartengo
-ad una Società che ha dei nomi che meglio si capiscono.
+&mdash; Io non so nulla né di democratica, né di filodrammatica &mdash; né
+di Mazzini, né di Mazzoni &mdash; io appartengo
+ad una Società che ha dei nomi che meglio si capiscono.
</p>
<p>
-&mdash; E quale è la Società a cui siete addetto? disse il Giudice
-con quella curiosità che è propria di chi crede di essere
+&mdash; E quale è la Società a cui siete addetto? disse il Giudice
+con quella curiosità che è propria di chi crede di essere
oramai sul punto di rinvenire qualche cosa che lo appaghi.
</p>
<p>
-&mdash; È la Società, rispose Berghinzoni, o per meglio dire,
+&mdash; È la Società, rispose Berghinzoni, o per meglio dire,
la pia Unione della Mercede.
</p>
<p>
-&mdash; E quale è il suo programma?
+&mdash; E quale è il suo programma?
</p>
<p>
-&mdash; Eccolo &mdash; e trasse fuori un lungo rosario, oggetto insequestrabile &mdash; perciò
+&mdash; Eccolo &mdash; e trasse fuori un lungo rosario, oggetto insequestrabile &mdash; perciò
gli era rimasto in tasca &mdash; e per
-spiegarsi piú chiaramente aggiunse che era una istituzione
+spiegarsi piú chiaramente aggiunse che era una istituzione
santa creata nello scopo di procurare la salute eterna dell'anima.
</p>
@@ -5094,21 +5053,21 @@ Con due brevi interrogatori a ciascuno diedesi compimento
al processo &mdash; e sebbene si fosse cominciato tardi,
in capo a due mesi potevasi benissimo sbrigare la nostra
<span class="pagenum"><a name="Page_129" id="Page_129"></a>[129]</span>
-causa. Ma ne erano scorsi piú di quattro senza risultato.
-Alla fine poco dopo la metà di ottobre con tre spedizioni
-successive si sgombrò il Forte &mdash; la prima di dodici detenuti,
+causa. Ma ne erano scorsi piú di quattro senza risultato.
+Alla fine poco dopo la metà di ottobre con tre spedizioni
+successive si sgombrò il Forte &mdash; la prima di dodici detenuti,
fra i quali io era compreso, venne diretta alle carceri
di Ravenna &mdash; le altre due in quelle di Lugo e Faenza.
</p>
<p>
-Nel ritorno fummo trattati come nell'andata, cioè incassati
+Nel ritorno fummo trattati come nell'andata, cioè incassati
nelle celle, stretti dalle manette, e gettati negli stabiali
-che chiamansi camere della corrispondenza. Si fece però
-nel retrocedere una fermata di piú, la quale ebbe luogo
+che chiamansi camere della corrispondenza. Si fece però
+nel retrocedere una fermata di piú, la quale ebbe luogo
nelle prigioni di Castel Bolognese, ove pernottammo. La
benevolenza degli amici di quel paesetto, dimostrataci con
-atti i piú cortesi, ci confortò di tutte le angosce sino allora
+atti i piú cortesi, ci confortò di tutte le angosce sino allora
sofferte.
</p>
@@ -5116,11 +5075,11 @@ sofferte.
Altra splendida prova di amore ci porsero i nostri cittadini
nel giungere tra loro &mdash; essi vennero in folla ad assistere
alla nostra discesa nella stazione della ferrovia, esprimendoci
-i sensi della piú sincera esultanza nel rivederci,
-e stringendoci la mano con inesprimibile tenerezza &mdash; cosí
-energicamente protestavasi contro le ingiurie usateci &mdash; cosí
-dimostravasi col fatto «che le prigionie arbitrarie sono,
-come dice Lamartine, corone civiche per gli uomini dabbene.»
+i sensi della piú sincera esultanza nel rivederci,
+e stringendoci la mano con inesprimibile tenerezza &mdash; cosí
+energicamente protestavasi contro le ingiurie usateci &mdash; cosí
+dimostravasi col fatto «che le prigionie arbitrarie sono,
+come dice Lamartine, corone civiche per gli uomini dabbene.»
</p>
<p>
@@ -5131,15 +5090,15 @@ di rientrare nel seno delle nostre desolate famiglie.
<p>
Questa relazione scritta alla buona, senz'astio e senza
-offesa, è per coloro che decantano ancora le gioie del sistema
-che ci regge, affinché possano trarre dei fatti quelle
-verità che la passione loro occulta. Sappiano bene «che
-non v'è Nazione senza il rispetto alla libertà individuale &mdash; che
-essa è la base di tutte le libertà e di tutti i diritti &mdash; e
-se la base non è solida tutto si sfascia. E sventuratamente
-piú noi gridiamo, piú gli agenti dell'Autorità
-sembrano compiacersi nel calpestare questa libertà tanto
-necessaria.»
+offesa, è per coloro che decantano ancora le gioie del sistema
+che ci regge, affinché possano trarre dei fatti quelle
+verità che la passione loro occulta. Sappiano bene «che
+non v'è Nazione senza il rispetto alla libertà individuale &mdash; che
+essa è la base di tutte le libertà e di tutti i diritti &mdash; e
+se la base non è solida tutto si sfascia. E sventuratamente
+piú noi gridiamo, piú gli agenti dell'Autorità
+sembrano compiacersi nel calpestare questa libertà tanto
+necessaria.»
</p>
<p class="indr">
@@ -5159,28 +5118,28 @@ ANNOTAZIONI.</h2>
<span class="pagenum"><a name="Page_133" id="Page_133"></a>[133]</span>
<a name="I.a" id="I.a"></a><a href="#I.">I.</a> La <i>Biografia</i> dell'<span class="sc">Uccellini</span>, cit. nella prefazione, indica
il 9 giugno come giorno della sua nascita; ma la vera
-data è il 9 gennaio 1804, come confermano i registri battesimali.
+data è il 9 gennaio 1804, come confermano i registri battesimali.
Madre dell'autore fu <span class="sc">Chiara Rasi</span>.
</p>
<p>
<a name="II.a" id="II.a"></a><a href="#II.">II.</a> <span class="sc">Luigi Uccellini</span>, padre dell'autore, fu nel 1797-99
-tra i piú ferventi giacobini di Ravenna e nella protesta di
+tra i piú ferventi giacobini di Ravenna e nella protesta di
Ruggero Gamba Ghiselli presentata al Corpo legislativo
Cisalpino (cfr. cap. XXVIII), si sottoscrisse con queste enfatiche
parole: <i>Luigi Uccellini vuol vivere e morir libero,
pria che i cospiratori atterrino la Costituzione</i>; onde poi nelle
note di proscrizione formate dai reazionari al venire degli
-Austro-russi fu cosí descritto: «Costui è nel numero dei
-piú scelerati; è in quelli che atterrarono le Croci e vilipesero
+Austro-russi fu cosí descritto: «Costui è nel numero dei
+piú scelerati; è in quelli che atterrarono le Croci e vilipesero
le sacre immagini; continuo bestemmiatore; ateista,
o deista; nemico acerrimo de' Principi; avendo ancora commesse
-le ultime e somme oscenità avanti le monache di
+le ultime e somme oscenità avanti le monache di
S. Caterina in Cesena; ha pure costui sovvertita molta
-gioventú, e specialmente tutta la famiglia del sig. Giovanni
-Fava, cioè tutti li suoi, maschi e femmine». In un
-suo memoriale del 1807 Luigi Uccellini scriveva di sé:
-«... All'apparire del nuovo ordine di cose in questo Dipartimento,
+gioventú, e specialmente tutta la famiglia del sig. Giovanni
+Fava, cioè tutti li suoi, maschi e femmine». In un
+suo memoriale del 1807 Luigi Uccellini scriveva di sé:
+«... All'apparire del nuovo ordine di cose in questo Dipartimento,
io fui uno di quelli, che mi distinsi tra i primi
per il sincero attaccamento, e fu tale la mia condotta,
che passato il primo triennio, e non avendo avuto tempo
@@ -5190,45 +5149,45 @@ giacobinismo condannato alli 9 giugno 1800 alli
ferri per 10 anni, dopo sette mesi di orribile carcere. Liberato
dai ceppi, ritornato il nuovo sistema, avvicinai
<span class="pagenum"><a name="Page_134" id="Page_134"></a>[134]</span>
-sempre diverse Autorità; e siccome la mia professione di
+sempre diverse Autorità; e siccome la mia professione di
compositore tipografo mi somministrava scarsi mezzi di
vivere, cercai impiego, ed ottenni quello di commesso
protocollista nella sezione di polizia, con approvazione
particolare di Governo, nel qual impiego rimasi sino a
-che le sezioni di polizia cessarono di appartenere alle municipalità...
+che le sezioni di polizia cessarono di appartenere alle municipalità...
Per ben due volte sono stato ufficiale municipale
ai registri civili, in tempo che vennero sospesi chi
ne faceano le funzioni... Nella difficile impresa della coscrizione
io venni scelto delegato in diverse ville, ed il
-Consiglio distrettuale encomiò in modo lusinghiero per
-me i miei portamenti, giacché ebbi la soddisfazione di persuadere
-con la voce non piccolo numero di gioventú contadina,
-che meco volontaria si prestò alla legge. L'amministrazione
-municipale mi onorò pure con eguale titolo per
-la formazione dei ruoli generali della città e borghi: operazione
+Consiglio distrettuale encomiò in modo lusinghiero per
+me i miei portamenti, giacché ebbi la soddisfazione di persuadere
+con la voce non piccolo numero di gioventú contadina,
+che meco volontaria si prestò alla legge. L'amministrazione
+municipale mi onorò pure con eguale titolo per
+la formazione dei ruoli generali della città e borghi: operazione
laboriosa, che di concerto coi signori parrochi fu da
me compita; operazione che mi venne affidata, attese le
locali mie cognizioni. L'amministrazione, da me pure lodevolmente
tenuta, del Forno normale, interesse di qualche
-rilevanza, è degna pure di menzione, e ne presento il certificato
+rilevanza, è degna pure di menzione, e ne presento il certificato
dei conduttori pubblici. Non parlo del costante mio
servizio nella Guardia nazionale fino dai primi momenti
-della sua istituzione; dirò solo che non dal voto di una
-Autorità, ma da quello d'un'intera scelta compagnia fui nominato
+della sua istituzione; dirò solo che non dal voto di una
+Autorità, ma da quello d'un'intera scelta compagnia fui nominato
primo tenente de' Cacciatori, e poscia per disposizione
municipale, membro del Consiglio di disciplina.
-Della mia condotta politica niuna Autorità ha mai potuto
-dubitare, e sono sempre stato considerato per uno dei piú
-sostenitori, in patria, del presente sistema...». Questi servigi
+Della mia condotta politica niuna Autorità ha mai potuto
+dubitare, e sono sempre stato considerato per uno dei piú
+sostenitori, in patria, del presente sistema...». Questi servigi
e queste benemerenze non valsero a persuadere la Direzione
generale della polizia del Regno italico, la quale
giudicando l'Uccellini <i>improprio a ben coprire le incombenze
-di una magistratura di polizia</i> revocò l'incarico di Ispettore
+di una magistratura di polizia</i> revocò l'incarico di Ispettore
di polizia in Ravenna, conferitogli nel gennaio 1807 dal
commissario d'alta polizia nel dipartimento del Rubicone,
-Antonio Mulazzani. Tornò quindi al piú modesto ufficio di
+Antonio Mulazzani. Tornò quindi al piú modesto ufficio di
commesso municipale, che tenne sino alla morte, dalla quale
-fu colto nell'età di 62 anni nel 1834 &mdash; Il fatto dell'atterramento
+fu colto nell'età di 62 anni nel 1834 &mdash; Il fatto dell'atterramento
delle Croci, che commosse le anime pie dei buoni
ravennati, non fu dopo la battaglia di Marengo, come credette
l'autore, ma nel tempo della prima occupazione francese,
@@ -5240,7 +5199,7 @@ Severi, Domenico Montanari, Andrea Garavini, Antonio
Casoni e inoltre Luigi Uccellini, Battista Pio e Gaspare
Collina; ma il 20 aprile giunse da Milano l'ordine
di annullare il processo, e gli arrestati furono rimessi in
-libertà (<span class="sc">P. Raisi</span>, <i>Giorn. di Ravenna</i>, ms. nella Classense).
+libertà (<span class="sc">P. Raisi</span>, <i>Giorn. di Ravenna</i>, ms. nella Classense).
</p>
<p>
@@ -5254,7 +5213,7 @@ storia il prof. P. Amaducci.
<a name="IV.a" id="IV.a"></a><a href="#IV.">IV.</a> <span class="sc">Giuseppe Zalamella</span>, eccellente avvocato romagnolo
e buon patriota, fu fatto professore di giurisprudenza nelle
scuole del Liceo-convitto, istituito in Ravenna per decreto
-del viceré Eugenio 21 marzo 1809, in luogo dell'antico Collegio
+del viceré Eugenio 21 marzo 1809, in luogo dell'antico Collegio
dei Nobili; e tenne quell'insegnamento anche dopo la
restaurazione del Governo pontificio sino al 1820.
</p>
@@ -5263,7 +5222,7 @@ restaurazione del Governo pontificio sino al 1820.
Lasciati gli studi l'autore ebbe un modesto impiego di
commesso nell'ufficio del Registro, sotto il proposto Filippo
Spallazzi: in quest'ufficio ebbe compagno Giulio Fanti, che
-si legò all'Uccellini d'amicizia fraterna, ne sposò la sorella
+si legò all'Uccellini d'amicizia fraterna, ne sposò la sorella
Reparata, e sovvenne lui e la famiglia nel tempo della prigionia
e dell'esilio.
</p>
@@ -5271,11 +5230,11 @@ e dell'esilio.
<p>
<a name="V.a" id="V.a"></a><a href="#V.">V.</a> Questo e i seguenti capitoli sulla Carboneria meriterebbero
una diffusa illustrazione; ma passo oltre per non ingrossar
-di troppo il volumetto. Solamente accennerò che a
+di troppo il volumetto. Solamente accennerò che a
queste pagine sarebbero opportuno riscontro quelle che
-l'<span class="sc">Uccellini</span> pubblicò nel <i>Diario Ravennate per l'a. bisestile
+l'<span class="sc">Uccellini</span> pubblicò nel <i>Diario Ravennate per l'a. bisestile
1864</i> (Ravenna, tip. Nazionale, 1863), pp. 7-17, col titolo
-di <i>Persecuzioni politiche 1821-1825</i>; e che se ne giovò
+di <i>Persecuzioni politiche 1821-1825</i>; e che se ne giovò
opportunamente <span class="sc">E. Masi</span> per il suo studio sui <i>Cospiratori
in Romagna dal 1815 al 1859</i> (Bologna, Zanichelli, 1891).
</p>
@@ -5285,105 +5244,105 @@ in Romagna dal 1815 al 1859</i> (Bologna, Zanichelli, 1891).
curava gli affari di una sorella, maritata in Dragoni, proprietaria
di una pila da riso nel suburbio di Ravenna: favoreggiatore
dei liberali, fu intorno al 1850 economo delle
-Accademie filodrammatica e filarmonica; e caduto in povertà,
+Accademie filodrammatica e filarmonica; e caduto in povertà,
visse sussidiato dai signori ravennati fin verso il 1875.
</p>
<p>
-Piú nobile figura è quella di <span class="sc">Andrea Garavini</span>, introduttore
+Piú nobile figura è quella di <span class="sc">Andrea Garavini</span>, introduttore
<span class="pagenum"><a name="Page_136" id="Page_136"></a>[136]</span>
e capo in Ravenna della Carboneria: nato verso il 1775,
-esercitò l'arte del fabbro, e con la schiettezza dell'animo e
+esercitò l'arte del fabbro, e con la schiettezza dell'animo e
la rettitudine della vita si rese familiare a molte persone
-di piú agiata condizione, tra le quali cominciavano a diffondersi
+di piú agiata condizione, tra le quali cominciavano a diffondersi
idee liberali; prima ancora della prima venuta dei Francesi
in Romagna nel 1796, ebbe a soffrire persecuzioni e
fu costretto ad allontanarsi dalla patria, dove poi nel triennio
-della Cisalpina fu tra i piú caldi sostenitori delle idee democratiche:
+della Cisalpina fu tra i piú caldi sostenitori delle idee democratiche:
<i>Andrea Garavini chiede vendetta contro li cospiratori</i>;
-cosí è sottoscritto nella protesta del Gamba Ghiselli.
-Fuggí da Ravenna alla venuta degli Austriaci nel '99
-e riparò in Ancona, donde il generale Monnier negli ultimi
+cosí è sottoscritto nella protesta del Gamba Ghiselli.
+Fuggí da Ravenna alla venuta degli Austriaci nel '99
+e riparò in Ancona, donde il generale Monnier negli ultimi
tempi della memorabile difesa (cfr. <span class="sc">M. A. Mangourit</span>,
-<i>Défense d'Ancone et des départemens romains, le Tronto, le
-Musone et le Metauro, par le général Monnier, aux années</i>
-<span class="scp">VII</span> <i>et</i> <span class="scp">VIII</span>, Paris, Pougens 1802) lo mandò nell'Italia centrale
+<i>Défense d'Ancone et des départemens romains, le Tronto, le
+Musone et le Metauro, par le général Monnier, aux années</i>
+<span class="scp">VII</span> <i>et</i> <span class="scp">VIII</span>, Paris, Pougens 1802) lo mandò nell'Italia centrale
con una difficile commissione, quella di far giungere
all'incaricato francese in Parma notizie certe della guarnigione
-franco-cisalpina assediata. Tornò quindi a Ravenna e
+franco-cisalpina assediata. Tornò quindi a Ravenna e
fu arrestato e condannato a tre mesi di detenzione nel convento
-dei cappuccini; donde fuggí a Bologna. Dopo Marengo
-potè vivere tranquillo in patria e vi ottenne ed esercitò
+dei cappuccini; donde fuggí a Bologna. Dopo Marengo
+potè vivere tranquillo in patria e vi ottenne ed esercitò
durante il Regno italico l'ufficio di usciere. Quando
-Murat alzò il grido d'indipendenza, il Garavini prese le armi
-e alla testa di cinquanta uomini scacciò da Sant'Alberto un
-distaccamento di Austriaci; ma fallito quel moto esulò in
-Francia, donde ritornò in patria alla fine del 1815, e vi
-campò lavorando come copista e contabile in aziende private.
-«Integerrimo sempre &mdash; cosí scrisse del Garavini chi
+Murat alzò il grido d'indipendenza, il Garavini prese le armi
+e alla testa di cinquanta uomini scacciò da Sant'Alberto un
+distaccamento di Austriaci; ma fallito quel moto esulò in
+Francia, donde ritornò in patria alla fine del 1815, e vi
+campò lavorando come copista e contabile in aziende private.
+«Integerrimo sempre &mdash; cosí scrisse del Garavini chi
lo conobbe (<i>Diario ravennate per l'a. 1867</i>, Ravenna, tipografia
Angeletti, 1866, p. 39) &mdash; e fermo ne' suoi principi,
e mal tollerando la tirannide clericale che rialzava la testa
-a danno comune, si associò alla sètta dei Carbonari che
+a danno comune, si associò alla sètta dei Carbonari che
da Napoli erasi diffusa in tutta la penisola... Egli fu uno
-dei membri piú influenti della <i>vendita</i> ravennate, la diresse
-piú volte come presidente, ed impedí per quanto potè gli
+dei membri piú influenti della <i>vendita</i> ravennate, la diresse
+piú volte come presidente, ed impedí per quanto potè gli
eccessi che lo spirito di parte facilmente allora promoveva,
specialmente a motivo delle sevizie della polizia,
ben ravvisando quanto essi erano di nocumento al paese
ed alla causa che propugnava. Quindi respinse la proposta
-di un alto personaggio della <i>vendita</i> di Forlí, fattagli,
+di un alto personaggio della <i>vendita</i> di Forlí, fattagli,
sui primordi della restaurazione, sotto l'aspetto di atto
patriottico, ma che tendeva, come bene egli s'accorse, a
<span class="pagenum"><a name="Page_137" id="Page_137"></a>[137]</span>
-favorire l'interesse della propria città a danno della nostra
+favorire l'interesse della propria città a danno della nostra
per la preminenza della Romagna. Era una vittima che
il Forlivese voleva pel proprio altare. Si sa che gli offerse
un cartoccio di monete d'oro per la esecuzione della
-proposta; ma il Garavini lo rigettò con sdegno, nell'istante
+proposta; ma il Garavini lo rigettò con sdegno, nell'istante
che aveva dato da vendere due cavalletti di ferro per sopperire
-ad alcune urgenti provviste di casa: ciò che mostra
-sempre piú la nobiltà del suo animo. Un'altra volta egli
+ad alcune urgenti provviste di casa: ciò che mostra
+sempre piú la nobiltà del suo animo. Un'altra volta egli
fu eccitato a prender parte ad una congiura diretta a far
soccombere il Legato della provincia, mediante una macchina
infernale da porsi sotto la di lui carrozza. Il momento
-ed il luogo erano già scelti con molto avvedimento,
+ed il luogo erano già scelti con molto avvedimento,
la macchina stava in pronto e doveva scoppiare
-quando la carrozza movevasi. Ma il Garavini impedí che
+quando la carrozza movevasi. Ma il Garavini impedí che
si effettuasse il disegno, facendo conoscere a chi l'aveva
concepito, che atterrando l'uomo si reca non utile, ma
-danno al principio che si vuol far prevalere...». Scoppiata
+danno al principio che si vuol far prevalere...». Scoppiata
la rivoluzione del '31, il Garavini, valido ancora di forze
e fresco di spirito, riprese le armi e fece parte come quartiermastro
-della colonna mobile ravennate che partecipò ai
+della colonna mobile ravennate che partecipò ai
fatti di S. Leo, di Ancona e di Rieti; e spento quel moto,
fu compreso nell'amnistia, sebbene negli anni di poi la polizia
non cessasse mai di molestarlo. Nel 1848 fu uno dei
presidenti del Circolo popolare e nel periodo repubblicano
del '49 fu il vero idolo del popolo ravennate, che vedeva
-personificate in lui le tradizioni democratiche di piú generazioni.
+personificate in lui le tradizioni democratiche di piú generazioni.
Restaurato di nuovo il Governo pontificio, il Garavini,
che frattanto era stato eletto primo massaro della Casa
-Matha, diè tutta l'operosità sua all'amministrazione di quell'antichissimo
-istituto e «con animo ardito e costante i diritti
-della Società difese e rivendicò»: cosí attesta l'epigrafe
+Matha, diè tutta l'operosità sua all'amministrazione di quell'antichissimo
+istituto e «con animo ardito e costante i diritti
+della Società difese e rivendicò»: cosí attesta l'epigrafe
inscritta sotto il suo busto scolpito da Enrico Pazzi
-nella residenza sociale. Morí il Garavini nel 1855, durante
-l'epidemia colerica, e la sua morte fu lutto dell'intiera città.
+nella residenza sociale. Morí il Garavini nel 1855, durante
+l'epidemia colerica, e la sua morte fu lutto dell'intiera città.
</p>
<p>
<a name="VII.a" id="VII.a"></a><a href="#VII.">VII.</a> La dimostrazione politica, cui fu occasione la serata
della celebre cantante <span class="sc">Rosa Morandi</span> (morta nel 1824, cfr.
-<span class="sc">Regli</span>, <i>Dizionario biografico dei piú celebri poeti ed artisti
+<span class="sc">Regli</span>, <i>Dizionario biografico dei piú celebri poeti ed artisti
melodrammatici</i>, Torino, 1860, p. 345) nel Teatro comunale
-di Ravenna, fu l'11 luglio 1820; e c'è a stampa una <i>Raccolta
+di Ravenna, fu l'11 luglio 1820; e c'è a stampa una <i>Raccolta
delle composizioni poetiche pubblicate in occasione della sera
di benefizio della celebre virtuosa di canto signora Rosa Morandi
prima attrice nel Teatro di Ravenna l'estate MDCCCXX</i>
<span class="pagenum"><a name="Page_138" id="Page_138"></a>[138]</span>
(Ravenna, Roveri), dove sono rime di Paolo Costa, F. Mordani,
-I. Montanari e di piú altri in lode della Morandi e
+I. Montanari e di piú altri in lode della Morandi e
un programma descrittivo dei festeggiamenti straordinari
(globi aereostatici, carriera di barberi, pioggia aurea al teatro,
discesa di amorini e colombi, illuminazione a giorno per
@@ -5392,7 +5351,7 @@ le vie, fuochi artificiali, ecc.) onde fu onorata.
<p>
<a name="IX.a" id="IX.a"></a><a href="#IX.">IX.</a> Nelle cit. <i>Persecuzioni pol.</i>, p. 11, l'<span class="sc">Uccellini</span> aveva
-scritto: «Ravenna sin dall'istante che i Carbonari fecero un
+scritto: «Ravenna sin dall'istante che i Carbonari fecero un
ultimo sforzo fuor di tempo sulle rive della Dora, aveva per
legato il cardinal Rusconi, vescovo d'Imola, chiamato per
derisione il cardinal Coccardina. Costui fu l'esecutore degli
@@ -5405,51 +5364,51 @@ d'Italia, invasero di notte ad ora avanzata le case dei
pacifici cittadini, di quelli notati nel libro dei reprobi o registro
dei sospetti. Dove gli sgherri penetravano era un
guasto, una ruina, una desolazione. I mobili che non si
-potevano di subito aprire per investigare ciò che racchiudevano,
+potevano di subito aprire per investigare ciò che racchiudevano,
venivano messi in pezzi: gli stramazzi, i pagliacci,
gli origlieri, squarciati colle sciabole e minutamente frugati.
Ed intanto altri sgherri si gettavano sulle persone
da arrestare, le ammanettavano strettamente alla presenza
-degli esseri i piú cari al suo cuore; e per accrescerne lo
+degli esseri i piú cari al suo cuore; e per accrescerne lo
strazio le maltrattavano orribilmente, onde le urla, i gemiti,
i pianti echeggiavano d'ogni intorno. La rabbia fu
maggiore contro gl'individui di una compagnia di cacciatori,
denominata degli Americani, fattasi invisa al Governo
per una cavalcata eseguita nel carnevale antecedente con
tuniche e berrette rosse. Che dire di tale avversione?
-che i preti, i quali distinguono col color rosso i piú alti
+che i preti, i quali distinguono col color rosso i piú alti
dignitari del lor rango, non vogliono che si adotti in cosa
-profana; perché si riputarono rei di leso Papato quelli
+profana; perché si riputarono rei di leso Papato quelli
che alla cavalcata appartenevano, e quasi tutti furono colpiti
di arresto. Gli arrestati vennero in parte trascinati in
lontane carceri, rinchiusi o per meglio dire seppelliti in
-orride segrete, in parte scacciati dal suolo natío ed in
-perpetuo condannati all'esiglio. Molte famiglie furono cosí
+orride segrete, in parte scacciati dal suolo natío ed in
+perpetuo condannati all'esiglio. Molte famiglie furono cosí
travolte nella miseria e negli affanni; e non pochi giovani
bene avviati nelle arti o nelle utili discipline, si videro
<span class="pagenum"><a name="Page_139" id="Page_139"></a>[139]</span>
astretti, rimasti privi dell'aiuto de' congiunti, di ritirarsi
dall'intrapresa carriera con sommo danno proprio, de' suoi
-e del paese. E chi può narrare in dettaglio tutti i mali
+e del paese. E chi può narrare in dettaglio tutti i mali
che allora s'inflissero alle Romagne? L'odio contro la tirannide
-clericale non ebbe piú freno, s'infiltrò anche dove
+clericale non ebbe piú freno, s'infiltrò anche dove
non era mai penetrato, ed estendendosi diede facil modo
di riempire nella fila del Carbonarismo il vacuo avvenutovi
per le sofferte persecuzioni. Allora nel rannodarle si
-presero migliori cautele, e si risolse di non dare piú ascolto
+presero migliori cautele, e si risolse di non dare piú ascolto
alle insinuazioni dei moderati, che tanto nocquero alla
causa dell'indipendenza, coll'aver impedito che si assalissero
gli Austriaci nel loro passaggio per Napoli. &mdash; Non
val meglio morire, esclamavasi, con un'arma in mano,
che marcire in un fondo di carcere, o morire soffocato
-dal duro ed amaro pane dell'esiglio?»
+dal duro ed amaro pane dell'esiglio?»
</p>
<p>
<span class="sc">Antonio Rusconi</span>, nato in Cento nel 1743, fatto cardinale
e vescovo di Imola da Pio VII l'8 marzo 1816, fu
-Legato di Ravenna dal 1820 al 1822, poi tornò al governo
-spirituale della sua diocesi, dove morí nel 1825.
+Legato di Ravenna dal 1820 al 1822, poi tornò al governo
+spirituale della sua diocesi, dove morí nel 1825.
</p>
<p>
@@ -5457,39 +5416,39 @@ spirituale della sua diocesi, dove morí nel 1825.
morto in Roma nel 1842, governatore di Roma nel 1814
e prefetto della Congregazione del Buongoverno, promosso
cardinale diacono di S. Agata alla Suburra da Pio VII il
-1º ottobre 1817, fu fatto legato <i>a latere</i> della città e provincia
+1º ottobre 1817, fu fatto legato <i>a latere</i> della città e provincia
di Ravenna, con breve 4 maggio 1824, nel quale
-si legge: «... frattanto, per le circostanze delle cose della sopradetta
+si legge: «... frattanto, per le circostanze delle cose della sopradetta
provincia, e per un enorme delitto stato commesso
da non molti giorni, .... sembrando del tutto necessario
alla testa di detta provincia la presenza di qualche
-persona decorata di dignità cardinalizia, e dotata di destrezza,
+persona decorata di dignità cardinalizia, e dotata di destrezza,
ingegno e prudenza nel governare, onde possa
-coll'aiuto delle facoltà che Noi Le accordiamo, provvedere
+coll'aiuto delle facoltà che Noi Le accordiamo, provvedere
alla sicurezza e alla tutela degli abitanti della provincia,
-adoperando validi mezzi...» Il Rivarola, giunto a
-Ravenna il giorno 11 maggio, emanò subito i provvedimenti
-piú restrittivi della libertà personale; i quali si possono leggere
+adoperando validi mezzi...» Il Rivarola, giunto a
+Ravenna il giorno 11 maggio, emanò subito i provvedimenti
+piú restrittivi della libertà personale; i quali si possono leggere
nella ormai rara <i>Raccolta di tutti gli editti, notificazioni,
avvisi ed altro pubblicati dalla Legazione, Arcivescovato, Magistratura,
ec. di Ravenna dalli 10 maggio a tutto dicembre
-1824</i> (Ravenna, stamp. Roveri, in-8º, pp. 132). Ivi si ha
+1824</i> (Ravenna, stamp. Roveri, in-8º, pp. 132). Ivi si ha
(pp. 10-15)) l'editto generale del Rivarola del 19 maggio 1824,
-che reca al § 9 la seguente prescrizione: «Le Città, Terre
+che reca al § 9 la seguente prescrizione: «Le Città, Terre
<span class="pagenum"><a name="Page_140" id="Page_140"></a>[140]</span>
-e Luoghi murati della Legazione sono tutti piú o meno
+e Luoghi murati della Legazione sono tutti piú o meno
illuminati, ma non quanto basta per la vigilanza ch'esigono:
-perciò ordiniamo e comandiamo che alla mezz'ora
+perciò ordiniamo e comandiamo che alla mezz'ora
e di notte tutti individualmente, nessuno eccettuato, portino
il lume, sotto pena di essere tenuti per sospetti, ed arrestati,
-e ritenuti a nostra disposizione.» &mdash; Il delitto cui accennava
+e ritenuti a nostra disposizione.» &mdash; Il delitto cui accennava
il papa nel breve di nomina, era l'assassinio accaduto
il 5 aprile 1824 del conte Domenico Matteucci, direttore
provinciale della polizia di Ravenna; su che si veda
la nota al cap. XX. La chiusura delle bettole (non tutte,
-ma quelle sole «conosciute in Ravenna e Provincia sotto
-il nome di bettola a comodo, ch'è quanto dire a trattenimenti
-di scioperatezza ed intemperanza») fu ordinata con
+ma quelle sole «conosciute in Ravenna e Provincia sotto
+il nome di bettola a comodo, ch'è quanto dire a trattenimenti
+di scioperatezza ed intemperanza») fu ordinata con
editto 12 luglio 1826 (<i>Raccolta</i> cit., p. 43-45).
</p>
@@ -5497,14 +5456,14 @@ editto 12 luglio 1826 (<i>Raccolta</i> cit., p. 43-45).
Riguardo alle missioni, accennate dall'<span class="sc">Uccellini</span>, esse furono
annunziate per 10 giorni, a cominciare dal 24 luglio 1824,
con una notificazione dell'arcivescovo Antonio Codronchi,
-che le definiva «apostoliche fatiche dei fervorosi operai, chiamati
-dall'ottimo e saggio Principe che ci governa» (<i>Racc.</i>
-cit., p. 51); e seguí il 22 luglio un'altra notificazione del legato
+che le definiva «apostoliche fatiche dei fervorosi operai, chiamati
+dall'ottimo e saggio Principe che ci governa» (<i>Racc.</i>
+cit., p. 51); e seguí il 22 luglio un'altra notificazione del legato
Rivarola (<i>Racc.</i>, p. 53-55), che per assicurare la felice riuscita
delle missioni prescriveva la sospensione di ogni pubblico
spettacolo, la vigilanza della pubblica forza, la chiusura delle
botteghe di qualunque specie e il divieto di lasciar entrare
-in chiesa i cani! Del resto chi volesse saperne di piú veda
+in chiesa i cani! Del resto chi volesse saperne di piú veda
il breve e succoso scritto dell'<span class="sc">Uccellini</span>, <i>I missionari del 1824
e l'Arcivescovo Codronchi</i> nel <i>Diario Ravennate per l'a. 1879</i>
(Ravenna, tip. Alighieri, 1878, pp. 30-33), dove sono anche
@@ -5520,7 +5479,7 @@ dati da <span class="sc">L. C. Farini</span>, <i>Lo Stato romano dall'a. 1815 al
libro I, cap. II, da <span class="sc">F. A. Gualterio</span>, <i>Gli ultimi rivolgimenti
italiani</i>, vol. I, capp. II e XVI e da <span class="sc">C. Tivaroni</span>,
<i>L'Italia durante il dominio austriaco</i>, vol. II, pp. 153 e segg.
-È opportuno pertanto riferirne il tratto principale: «Intanto
+È opportuno pertanto riferirne il tratto principale: «Intanto
che la Carboneria riattivavasi, s'iniziavano i processi ai detenuti
cogli elementi forniti dalle liste dei sospetti, compilate
a capriccio dai devoti del Papato; dalle indicazioni
@@ -5531,16 +5490,16 @@ o da altro perverso intento; tutti elementi respinti
dalle sane massime della giustizia, quando non sono avvalorati
da prove; ma di prove il Governo non faceva
mai incetta nelle pendenze politiche: accusa e pena, ecco
-i due estremi pei suoi giudizi. Ciò posto, il modo di regolare
+i due estremi pei suoi giudizi. Ciò posto, il modo di regolare
i processi si trasse interamente dalle norme del Santo
Offizio, e furono queste: torturare l'imputato con cibi
scarsi e cattivi, con ferri, con carceri strette ed insalubri;
poi sottoporlo ad esame; fargli travedere un miglioramento
se addiveniva a confessioni; dargli a credere che
-già altri ne avevano emesse, onde si distogliesse da una
+già altri ne avevano emesse, onde si distogliesse da una
insistenza inutile; porre in opera il direttore di spirito, o
cappellano di carcere, se il primo tentativo rimaneva sterile;
-creare col di lui mezzo lettere di congiunti i piú
+creare col di lui mezzo lettere di congiunti i piú
prossimi, nelle quali si annunziassero gravi disgrazie, reclamanti
la presenza del detenuto in famiglia; dargli a
sperare l'uscita di carcere ed altri benefici, se si arrendeva;
@@ -5548,7 +5507,7 @@ mostrargli il danno degli anatemi, in cui era incorso,
ed assicurarlo dell'assoluzione per la salute dell'anima;
temperare i rigori, se dava segno di piegarsi; porgergli
ogni sorta di conforto se cedeva, ma in guisa che
-ciò fosse visibile agli altri detenuti, onde perderlo nella
+ciò fosse visibile agli altri detenuti, onde perderlo nella
stima dei pertinaci e farlo servire d'eccitamento agli incerti;
accrescere la tortura, se non si riusciva a domarlo.
Un altro raggiro praticavasi dal Giudice istruttore, quando
@@ -5565,22 +5524,22 @@ fuori lettere ed incarichi ed esibivasi di dar l'occorrente
per iscrivere. In carcere pure s'introduceva presso l'inquisito
un liberale del genere del sostituto, che con accortezza
cercava di ricavare quanto al Governo premeva di
-sapere....»
+sapere....»
</p>
<p>
Documento insigne di questi processi e preziosa fonte di
-notizie per la storia del patriotismo romagnolo, è la famosa
+notizie per la storia del patriotismo romagnolo, è la famosa
sentenza del cardinale Rivarola, 31 agosto 1825, la
<span class="pagenum"><a name="Page_142" id="Page_142"></a>[142]</span>
-quale, poiché ormai è piú agevole citarla che leggerla, riproduco
+quale, poiché ormai è piú agevole citarla che leggerla, riproduco
qui dalla stampa originale: SENTENZA | <span class="scp">PRONUNCIATA</span>
| <i>da Sua Eminenza Reverendissima</i> | <span class="scp">IL SIGNOR | CARDINALE
AGOSTINO RIVAROLA | LEGATO A LATERE | DELLA
-CITTÀ E PROVINCIA DI RAVENNA</span> | Il Giorno 31 Agosto
+CITTÀ E PROVINCIA DI RAVENNA</span> | Il Giorno 31 Agosto
1825. | <span class="scp">SUGLI AFFARI POLITICI</span> (Ravenna, Antonio Roveri
-e figli, in-4º gr. di pp. 29); la riproduco fedelmente quanto
-alla dicitura, salvo che i molti nomi dei condannati (perché
+e figli, in-4º gr. di pp. 29); la riproduco fedelmente quanto
+alla dicitura, salvo che i molti nomi dei condannati (perché
se ne sappia finalmente la cifra esatta) segno con numeri
progressivi e dispongo testo e nomi e punteggiatura in modo
da agevolare la retta intelligenza del documento:
@@ -5596,7 +5555,7 @@ SENTENZA
<p>
Noi <span class="scp">AGOSTINO</span> di Sant'Agata alla Subburra, della S. R.
-Chiesa Diacono Cardinale <span class="scp">RIVAROLA</span>, della Città e Provincia
+Chiesa Diacono Cardinale <span class="scp">RIVAROLA</span>, della Città e Provincia
di Ravenna Legato <i>a Latere</i>.
</p>
@@ -5604,17 +5563,17 @@ di Ravenna Legato <i>a Latere</i>.
Nelle Cause che vertono tra il Fisco e gl'Individui qui
sotto descritti, Carcerati, Contumaci o Assenti, Prevenuti
di Congiura contro lo Stato e di altri delitti; proposte e
-discusse avanti di Noi nella qualità di Giudice per la definizione
+discusse avanti di Noi nella qualità di Giudice per la definizione
delle Cause stesse nelle quattro Legazioni e Delegazione
d'Urbino e Pesaro, con special Breve straordinariamente
-delegato dalla Santità di Nostro Signore <span class="scp">PAPA
+delegato dalla Santità di Nostro Signore <span class="scp">PAPA
LEONE</span> XII felicemente Regnante.
</p>
<p>
<i>Pro Tribunali sedendo</i>, Invocato il Santissimo Nome di
-Dio, ed avuta la sola Giustizia innanzi degli occhi, in virtú
-delle facoltà come sopra compartiteci, e sentito il parere
+Dio, ed avuta la sola Giustizia innanzi degli occhi, in virtú
+delle facoltà come sopra compartiteci, e sentito il parere
dei quattro Signori Giudici da Noi scelti a comporre la
Nostra Politico-Economico-Consultiva Congregazione,
</p>
@@ -5654,59 +5613,59 @@ dei Tribunali dello Stato, nel giudizio di cui si tratta:
<p>
<span class="scp">RITENUTO</span> che costa pienamente dal Processo l'esistenza
-della Società Massonica nei Dominii Pontificii, infausto retaggio
+della Società Massonica nei Dominii Pontificii, infausto retaggio
del cessato Regime, e che varie altre Unioni segrete
dalle leggi egualmente proscritte, conosciute sotto la denominazione
dei <i>Guelfi</i>, <i>Adelfi</i>, <i>Maestri-Perfetti</i>, <i>Latinisti</i> sin
dall'anno 1815 si aggiravano in diversi punti dei Domini
-medesimi, ma specialmente annidassero in piú città e luoghi
+medesimi, ma specialmente annidassero in piú città e luoghi
delle Legazioni, associando ai vessilli della Rivoluzione
alcuni incauti abitanti delle medesime; che a queste Unioni
susseguisse poscia quella dei <i>Carbonari</i>, la quale erettasi in
-grado di Superiorità sulle altre, concentrò a sé i loro piani
+grado di Superiorità sulle altre, concentrò a sé i loro piani
ed i loro proseliti, e dopo avere attentato nel 1817 alla
-pubblica tranquillità nelle Marche, dirigendo principalmente
+pubblica tranquillità nelle Marche, dirigendo principalmente
le sue operazioni dalle Romagne, attese con ogni studio a
propagare le sue massime distruggitrici dell'Ordine, e ad
-accrescer partito e seguaci in altre città e terre dello
+accrescer partito e seguaci in altre città e terre dello
Stato colla diramazione dell'altre ad essa subalterne Unioni
denominate della <i>Turba</i>, della <i>Siberia</i>, dei <i>Fratelli-Artisti</i>,
del <i>Dovere</i>, <i>Difensori della Patria</i>, <i>Figli di Marte</i>, <i>Ermolaisti</i>,
<i>Massoni-Riformati</i>, <i>Bersaglieri</i>, <i>Americani</i>, <i>Illuminati</i>,
le quali Unioni ebbero principalmente occulta sede nelle
-quattro città di Cesena, Forlí, Faenza e Ravenna ripartite
+quattro città di Cesena, Forlí, Faenza e Ravenna ripartite
in <i>Consigli</i>, in <i>Vendite</i>, in <i>Sezioni</i>, in <i>Squadre</i>;
</p>
<p>
-<span class="scp">RITENUTO</span> che tutte le suddette Società miravano allo
+<span class="scp">RITENUTO</span> che tutte le suddette Società miravano allo
sconvolgimento dell'Ordine Sociale e d'ogni buona Istituzione
per sagrificar tutto all'ambizione, alla vendetta, alla
-rapina, allo spoglio, all'immoralità d'ogni specie ed all'irreligione,
-e però a questo fine rivolte, e profittando esse dei
+rapina, allo spoglio, all'immoralità d'ogni specie ed all'irreligione,
+e però a questo fine rivolte, e profittando esse dei
sconvolgimenti per opera dei <i>Carbonari</i> di Napoli e del
Piemonte suscitati nel 1820 e 1821 in quelle due estreme
parti d'Italia, impresero ad organizzare una Congiura contro
-lo Stato, per insorgere quindi all'opportunità in una generale
+lo Stato, per insorgere quindi all'opportunità in una generale
rivolta, valendosi a tal uopo dei mezzi derivanti dalla
Carboneria che solo intende al rovesciamento dei Legittimi
Governi; che fu difatti questa <i>Congiura</i> portata al conato
-piú prossimo, mediante gli accordi presi tra i principali Settari
-Romagnoli, i quali furono il risultamento di piú Congressi
+piú prossimo, mediante gli accordi presi tra i principali Settari
+Romagnoli, i quali furono il risultamento di piú Congressi
tenuti da loro sul declinare del 1820 con principiare dal 1821
-a Cesena, a Faenza, a Forlí ed in un Casino di campagna
+a Cesena, a Faenza, a Forlí ed in un Casino di campagna
del Conte Ruggero Gambi di Ravenna, e tutto avevano curato
di predisporre allo scoppio di una rivolta: avevan essi
<span class="pagenum"><a name="Page_144" id="Page_144"></a>[144]</span>
a tale oggetto fatto ogni studio e diligenza onde aumentare
in tutti i luoghi delle Legazioni il numero dei congiurati
-con frequenti associazioni alle Società d'individui
+con frequenti associazioni alle Società d'individui
di ogni classe e condizione, che in quelle provincie rapidamente
-l'una all'altra succedevansi; né si ommise d'imporre
+l'una all'altra succedevansi; né si ommise d'imporre
tasse pagabili da ciascun settario onde provvedere ai
bisogni sociali, e furono designati appositi Cassieri a riscuoterle;
-erano già stati sedotti vari Impiegati addetti agli Officii
-del Governo, e piú individui nelle Milizie attive del
+erano già stati sedotti vari Impiegati addetti agli Officii
+del Governo, e piú individui nelle Milizie attive del
medesimo avevan prevaricato; le nuove cariche civili, militari
ed amministrative eransi assegnate; stampati proclami
incendiari; pronunciato sul piano di rivolta; per ben due
@@ -5715,25 +5674,25 @@ Settari tutti onde fossero pronti allo scoppiare della Rivoluzione
stoltamente progettata e preparata; distribuite loro
armi e munizioni in antecedenza apprestate; decretato il
rubamento e la manumissione delle pubbliche Casse, l'eccidio
-delle piú oneste persone, e approntato quant'altro agevolar
+delle piú oneste persone, e approntato quant'altro agevolar
potesse l'esecuzione dell'immaginata rivolta; e se
-queste disposizioni non sortirono il loro pieno effetto, ciò
+queste disposizioni non sortirono il loro pieno effetto, ciò
fu solo per circostanze del tutto estranee all'intenzioni dei
-Congiurati, che nello zelo e fedeltà dei buoni Sudditi ben
+Congiurati, che nello zelo e fedeltà dei buoni Sudditi ben
dovettero scorgere un invincibile ostacolo ai pravi loro disegni;
</p>
<p>
<span class="scp">RITENUTO</span> che costa pure che come mezzi preparatorii
all'esposto fine, onde alienare lo spirito pubblico dal suo
-legittimo Governo, piú fogli anonimi periodici insultanti la
-dignità e giustizia del medesimo, o de' suoi Rappresentanti,
+legittimo Governo, piú fogli anonimi periodici insultanti la
+dignità e giustizia del medesimo, o de' suoi Rappresentanti,
si fecero circolare per le Romagne e specialmente nella
-città di Forlí; che piú tumulti anche con resistenza alla
-pubblica forza, piú complotti e conventicole di faziosi, piú
+città di Forlí; che piú tumulti anche con resistenza alla
+pubblica forza, piú complotti e conventicole di faziosi, piú
insulti e minaccie con scritti e fatti, vari ferimenti, omicidi
o appensati o proditorii caduti a danno di onesti cittadini
-si riprodussero in quegli anni malaugurati in piú luoghi delle
+si riprodussero in quegli anni malaugurati in piú luoghi delle
Legazioni, o in odio di parte o per fatto dei Settari, volti
col loro criminoso procedere ad allontanare ogni ostacolo,
tentando di sgomentare i buoni con misteriosi delitti nella
@@ -5742,11 +5701,11 @@ pugnali e per le <i>coartate</i> artificiosamente preordinate o prima
o dopo il fatto col favore dei loro aderenti; che tutte le
cose <i>in fatto</i>, come sopra eseguite e dedotte, oltre i fatti
notorii, la pubblica voce ed opinione, le deposizioni testimoniali,
-l'esistenza di piú corpi di delitto, gl'indizi e legali
+l'esistenza di piú corpi di delitto, gl'indizi e legali
<span class="pagenum"><a name="Page_145" id="Page_145"></a>[145]</span>
-congetture, sono pure constatate in Processo da piú rivelamenti
+congetture, sono pure constatate in Processo da piú rivelamenti
spontanei di Individui appartenenti alle stesse Segrete
-Unioni, dall'Impunità di altri di essi e dalle Confessioni
+Unioni, dall'Impunità di altri di essi e dalle Confessioni
in <i>caput prop.</i> d'irreflessibile numero di correi, e tra
questi di vari Capi congiurati, giuridicamente negli atti ricevute
in diversi luoghi e tempi, ma concordi tra loro e simultaneamente
@@ -5755,58 +5714,58 @@ verificate;
<p>
<span class="scp">RITENUTO</span> poi che il Conte Giacomo Laderchi di Faenza,
-già Vice-Prefetto sotto il cessato Regime Italico, Carcerato,
-si è reso in <i>cap. prop.</i> confesso di pertinenza in gradi elevati
-a piú Sètte, ed in particolare alla Guelfia, alla Massonica ed a
+già Vice-Prefetto sotto il cessato Regime Italico, Carcerato,
+si è reso in <i>cap. prop.</i> confesso di pertinenza in gradi elevati
+a piú Sètte, ed in particolare alla Guelfia, alla Massonica ed a
quella dei Carbonari; di avere procurato e fatto in effetto
eseguire la propagazione delle medesime nelle Legazioni,
operando in concorso di altri principali Settari che fosse
stabilito a Faenza un Consiglio Guelfo ed una Vendita Carbonica
e susseguentemente che si riaprissero anche le Loggie
e Templi Massonici; di essere intervenuto e di avere assistito
-a piú Recezioni massoniche e carboniche, a piú Adunanze
+a piú Recezioni massoniche e carboniche, a piú Adunanze
e Congressi di congiurati a Faenza nella propria sua
abitazione ed in quella dei consettari Giuseppe Benedetti e
Carlo Villa, a Cesena nella casa dell'ex ufficiale Sante Montesi
-e nel Casino di Luigi Bassetti, a Forlí in casa del conte
+e nel Casino di Luigi Bassetti, a Forlí in casa del conte
Orselli e di Scipione Casali e nel Casino di campagna del
conte Ruggero Gamba di Ravenna per discutere sui piani
della rivolta e stabilire il giorno alla esplosione della medesima;
di avere assunto il grado di uno dei quattro Membri
-del cosí detto <i>Consiglio Superiore Carbonico</i> nelle Romagne
+del cosí detto <i>Consiglio Superiore Carbonico</i> nelle Romagne
insieme al nominato conte Orselli, a Vincenzo Gallina di
Ravenna, a Mauro Zamboni di Cesena; di essersi mantenuto
in stretta relazione con tutti i principali Settari delle
Legazioni e con vari altri anche di estero Stato; confessione
-che in seguito maliziosamente tentò di ritrattare, senza
-però addurre o giustificare alcuna causa di errore, rimanendo
+che in seguito maliziosamente tentò di ritrattare, senza
+però addurre o giustificare alcuna causa di errore, rimanendo
invece una tal confessione pienamente verificata dal
concorso di legali prove, indizi e congetture ed in particolare
-da piú manifestazioni spontanee di piú Consettari e
+da piú manifestazioni spontanee di piú Consettari e
dall'incolpazione di vari altri di essi ammessi al beneficio
-dell'Impunità ed infine dalle confessioni in capo proprio di
-piú correi e capi della Sètta e congiura sostanzialmente
+dell'Impunità ed infine dalle confessioni in capo proprio di
+piú correi e capi della Sètta e congiura sostanzialmente
verificate;
</p>
<p>
che Onofrio sedicente Luigi Zuboli nativo di Ravenna,
-già fornitore carcerario a Bologna, ora domiciliato a Forlí,
-carcerato, è convinto della stessa pertinenza in grado superiore
+già fornitore carcerario a Bologna, ora domiciliato a Forlí,
+carcerato, è convinto della stessa pertinenza in grado superiore
<span class="pagenum"><a name="Page_146" id="Page_146"></a>[146]</span>
-a piú segrete Società, ma particolarmente alla Carboneria
+a piú segrete Società, ma particolarmente alla Carboneria
e Massoneria; di avere cooperato alla propagazione
in Bologna della prima ed alla riforma della seconda, facendo
-che si riaprissero anche in quella città i Templi Massonici;
+che si riaprissero anche in quella città i Templi Massonici;
di avere tenuto una corrispondenza colle principali
Vendite Carboniche delle Romagne e con altri Capi Carbonari
delle Legazioni per l'effetto della rivolta; d'intervento
-a piú Unioni e Congressi con altri Carbonari a Bologna
-e Forlí per l'effetto stesso; di aver dato accesso e
+a piú Unioni e Congressi con altri Carbonari a Bologna
+e Forlí per l'effetto stesso; di aver dato accesso e
comodo per le riunioni stesse nella propria abitazione; di
avere nel tempo della guerra tra i Costituzionali di Napoli
e gli Eserciti Imperiali eccitati i Carbonari delle Romagne
-perché irrompessero in una generale rivolta contro il legittimo
+perché irrompessero in una generale rivolta contro il legittimo
Governo, promettendo ai medesimi l'appoggio dei
settari bolognesi, dei quali egli spacciavasi alla testa;
</p>
@@ -5817,13 +5776,13 @@ pensionato della disciolta Armata italiana, carcerato, rimase
convinto di appartenere anch'egli alla Carboneria ed all'altra
Unione degl'Illuminati, essendo segretario della Vendita; di
piena intelligenza e cooperazione con gli altri soci nei propositi
-e piani di congiura; d'intervento a piú recezioni settarie
+e piani di congiura; d'intervento a piú recezioni settarie
seguite nel 1820 e 1821 a Faenza; di direzione nei
-complotti e conventicole notturne dei faziosi di quella città;
-<i>urgentemente</i> indiziato di correità nell'omicidio premeditato
+complotti e conventicole notturne dei faziosi di quella città;
+<i>urgentemente</i> indiziato di correità nell'omicidio premeditato
seguito in odio di partiti a Faenza per fatto di una conventicola
armata di faziosi sulla pubblica strada del Corso la
-sera del 29 decembre 1820 mediante esplosione di piú armi
+sera del 29 decembre 1820 mediante esplosione di piú armi
da fuoco, a danno del vetturino Sante Bertazzoli detto <i>Santetto
della Posta</i>;
</p>
@@ -5831,16 +5790,16 @@ della Posta</i>;
<p>
che Vincenzo Succi, negoziante di Faenza, contumace,
convinto Carbonaro, di aver dopo gli arresti ed esili del
-luglio 1821 seguiti a Faenza di piú Carbonari, occupato il
-grado di <i>Reggente</i>, conservando presso di sé li Statuti, arredi
+luglio 1821 seguiti a Faenza di piú Carbonari, occupato il
+grado di <i>Reggente</i>, conservando presso di sé li Statuti, arredi
ed Emblemi Carbonici, nel qual grado mantenne continuamente
viva l'effervescenza ed il partito, ascrivendo nuovi
-proseliti alla Sètta; di avere nella qualifica stessa <i>mandato</i>
-l'omicidio di Francesco Gamberini, figlio del già Gonfaloniere
+proseliti alla Sètta; di avere nella qualifica stessa <i>mandato</i>
+l'omicidio di Francesco Gamberini, figlio del già Gonfaloniere
di Castel Bolognese per esser questi in voce presso
-i settari d'essersi ritirato dalla società; e questo omicidio
+i settari d'essersi ritirato dalla società; e questo omicidio
fu consumato nella anzidetta terra di Castel Bolognese nella
-casa del medesimo Gamberini, con qualità anche di prodizione,
+casa del medesimo Gamberini, con qualità anche di prodizione,
per opera del settario contumace Pietro Barbieri la
sera del 2 aprile 1822 mediante esplosione d'arme da fuoco;
</p>
@@ -5849,19 +5808,19 @@ sera del 2 aprile 1822 mediante esplosione d'arme da fuoco;
<span class="pagenum"><a name="Page_147" id="Page_147"></a>[147]</span>
che il nominato Pietro Barbieri soprachiamato <i>Civilino</i>
di Castel Bolognese, scrittore e musicante, contumace, oltre
-esser convinto di appartenere alla Sètta, è provato che istigasse
-non senza effetto piú individui acciocché si ascrivessero
+esser convinto di appartenere alla Sètta, è provato che istigasse
+non senza effetto piú individui acciocché si ascrivessero
alla medesima, che assistesse a varie recezioni, che
avesse piena conoscenza e che cooperasse alla congiura,
non che di aver mantenuta stretta relazione con i principali
-settari di Faenza, è rimasto anche gravato in complicità
+settari di Faenza, è rimasto anche gravato in complicità
dell'altro settario contumace Marco Pezzi di appensata
esplosione notturna d'arme da fuoco per spirito di parte
contro il custode carcerario di quella terra Giuseppe Gentilini;
-è convinto qual autore principale dell'omicidio proditorio
+è convinto qual autore principale dell'omicidio proditorio
di Francesco Gamberini; indiziato anche gravemente
-di complicità nell'avvelenamento di alcuni biscottini fatti
-appositamente preparare nel caffè detto della Speranza di
+di complicità nell'avvelenamento di alcuni biscottini fatti
+appositamente preparare nel caffè detto della Speranza di
Faenza e da lui col mezzo di altro settario propinati all'ucciso
la stessa sera poco prima dell'avvenuto omicidio;
</p>
@@ -5869,35 +5828,35 @@ la stessa sera poco prima dell'avvenuto omicidio;
<p>
che contro Battista Franceschelli detto <i>Carrozza</i>, causidico
di Castel Bolognese, carcerato, risulta provata la sua pertinenza
-alla Sètta degl'Illuminati; di esser con effetto stato
+alla Sètta degl'Illuminati; di esser con effetto stato
causa che altri si ascrivessero alla medesima, assistendo alla
loro recezioni; di mantenuta relazione con i principali Carbonari
di Faenza e di altri luoghi delle Legazioni; gravato
-pure di complicità nell'esimizione dalle mani della forza
+pure di complicità nell'esimizione dalle mani della forza
dei carabinieri dei consettarii Giuseppe Budini e Marco Pezzi
-arrestati nel luglio 1821, e finalmente convinto di correità
+arrestati nel luglio 1821, e finalmente convinto di correità
nel citato omicidio Gamberini essendo risultato dal processo
uno dei principali istigatori ed accaloratori del medesimo;
gravemente anche indiziato d'aver provveduto una certa
-quantità d'oppio col quale furono attossicati gl'indicati biscottini
-che come si è detto furono apprestati all'ucciso;
+quantità d'oppio col quale furono attossicati gl'indicati biscottini
+che come si è detto furono apprestati all'ucciso;
</p>
<p>
che Francesco Garaffoni soprachiamato <i>Barchetta</i> di Cesena,
contumace, dalla concorrenza di tutte le prove ed indizi
cumulati in processo a suo carico, rimase convinto qual
-autore dell'omicidio, colle gravanti qualità di mandato, avvenuto
+autore dell'omicidio, colle gravanti qualità di mandato, avvenuto
in odio di parte la sera del primo aprile 1822 a Cesena
mediante colpo di stile a danno del cavaliere Don Angelo
Bandi, per il qual delitto si rese immediatamente
fuggiasco e si mantiene tuttora contumace; indiziato anche
-gravemente di appartenere alle Società degli Ermolaisti, che
-esisteva in quella città;
+gravemente di appartenere alle Società degli Ermolaisti, che
+esisteva in quella città;
</p>
<p>
-abbiamo perciò condannato e condanniamo i nominati
+abbiamo perciò condannato e condanniamo i nominati
1. <i>conte Giacomo Laderchi</i>; 2. <i>Onofrio Luigi Zubboli</i>; 3. <i>Gaetano
<span class="pagenum"><a name="Page_148" id="Page_148"></a>[148]</span>
Baldi</i>; 4. <i>Vincenzo Succi</i>; 5. <i>Pietro Barbieri</i>; 6. <i>Battista
@@ -5908,13 +5867,13 @@ SUPPLIZIO</span>.
<p>
Abbiamo inoltre dichiarato e dichiariamo <i>come convinti
-settari e gravati di complicità nel delitto di congiura</i> i seguenti
-individui; ma in vista di una piú o meno diretta ed efficace
-cooperazione nel medesimo e di una qualche circostanza piú
-o meno attenuante condanniamo i medesimi, cioè: 8. <i>Pier
+settari e gravati di complicità nel delitto di congiura</i> i seguenti
+individui; ma in vista di una piú o meno diretta ed efficace
+cooperazione nel medesimo e di una qualche circostanza piú
+o meno attenuante condanniamo i medesimi, cioè: 8. <i>Pier
Maria Caporali</i> del morto Luigi, di Cesena, possidente, confesso
-di essere stato <i>Visibile</i> nella Sètta dei Carbonari, <i>istitutore</i>
-dell'altra segreta Società dei <i>Fratelli-artisti</i> e <i>del Dovere</i>,
+di essere stato <i>Visibile</i> nella Sètta dei Carbonari, <i>istitutore</i>
+dell'altra segreta Società dei <i>Fratelli-artisti</i> e <i>del Dovere</i>,
di aver mantenuta una stretta relazione con tutti i
principali capi Carbonari delle Legazioni, di essere intervenuto
al congresso tenuto a Cesena nell'agosto 1820 dai
@@ -5922,39 +5881,39 @@ membri del Comitato centrale per trattare i piani di rivolta;
9. <i>conte Odoardo Fabbri</i> possidente, di Cesena, gravato ancora
come uno dei principali autori di libello e calunnia a
pregiudizio della giustizia e pubblica estimazione dei primi
-magistrati della provincia di Forlí, accusando questi, per
-giovare alla causa di piú detenuti settarii, di avere con
+magistrati della provincia di Forlí, accusando questi, per
+giovare alla causa di piú detenuti settarii, di avere con
false imputazioni a loro carico le politiche misure di arresto
del 10 luglio 1821, del qual delitto si rese confesso
limpidamente il correo Pietro Magnani di Ravenna, palesando
che ad istigazione del prevenuto conte e da lui lusingato
della sua mediazione per essere liberato dal carcere,
-ov'era condannato per titoli di truffa, trascrivesse piú fogli
+ov'era condannato per titoli di truffa, trascrivesse piú fogli
contenenti fatti inventati e calunniosi diretti a dimostrare
l'ingiustizia degli arresti e la loro provocazione con dette
imputazioni, quali fogli ricevuti dal prevenuto furono da lui
diretti alla Segreteria di Stato; ricevimento e direzione
-nemmeno da esso impugnata, avendo di piú confessato di
+nemmeno da esso impugnata, avendo di piú confessato di
averli accompagnati al Supremo Dicastero con suo particolare
scritto di alcune osservazioni onde fossero da quello
-vieppiú valutati; confessione rimasta verificata coll'altra del
+vieppiú valutati; confessione rimasta verificata coll'altra del
correo Magnani, coll'esistenza negli atti dei detti scritti riconosciuti
legalmente ed identificati dagli autori de' medesimi,
coll'insussistenza dei fatti in essi fogli contenuti e
con altri indizi e legali risultanze, che assicurano della
-sua colpabilità, anche per questo titolo; 10. <i>dottor Luigi
+sua colpabilità, anche per questo titolo; 10. <i>dottor Luigi
Montallegri</i> del fu Giovanni, di Faenza, medico militare reduce
dalle disciolte armate d'Italia, pensionato; 11. <i>Francesco
Torricelli</i> del fu Giovanni, possidente, di Meldola,
<span class="pagenum"><a name="Page_149" id="Page_149"></a>[149]</span>
gravato ancora di aver favorito in corrispondenza con settari
-di estero dominio la fuga dallo Stato di piú soci rei
-di piú atroci delitti col mezzo di falsi passaporti, uno dei
+di estero dominio la fuga dallo Stato di piú soci rei
+di piú atroci delitti col mezzo di falsi passaporti, uno dei
quali venne ad esso perquisito nell'atto del suo arresto; sospetto
inoltre di mandato nell'omicidio del suo germano
Filippo Torricelli seguito a Meldola la sera 11 marzo 1823;
12. <i>Carlo</i> del fu Matteo <i>Balboni</i> di Faenza, domiciliato a
-Forlí, ufficiale reduce in pensione; 13. <i>cavalier Sante Montesi</i>
+Forlí, ufficiale reduce in pensione; 13. <i>cavalier Sante Montesi</i>
di Cesena, ufficiale reduce in pensione; tutti carcerati;
alla detenzione in perpetuo in un Forte dello Stato.
</p>
@@ -5962,20 +5921,20 @@ alla detenzione in perpetuo in un Forte dello Stato.
<p>
14. <i>Ruggero conte Gambi</i> di Ravenna, del vivente Paolo,
possidente; 15. <i>Mauro Zamboni</i> del morto Ferrante, possidente,
-di Cesena; 16. <i>Luigi</i> del fu Cesare <i>Petrucci</i> di Forlí,
+di Cesena; 16. <i>Luigi</i> del fu Cesare <i>Petrucci</i> di Forlí,
avvocato, contro del quale non mancano pure negli atti
gravi sospetti che all'epoca ch'era egli <i>Reggente</i> della Vendita
-Carbonica a Forlí venisse da questa ordinato l'omicidio
+Carbonica a Forlí venisse da questa ordinato l'omicidio
del banchiere Manzoni; 17. <i>Giovanni</i> del fu Domenico
-<i>Gurioli</i> di Forlí; negoziante, carcerati; 18. <i>Luigi Bassetti</i>
+<i>Gurioli</i> di Forlí; negoziante, carcerati; 18. <i>Luigi Bassetti</i>
di Teodorano, possidente, dimorante a Cesena, contumace;
-19. <i>Giovanni</i> del fu Carlo <i>Ghiselli</i> di Forlí, locandiere;
+19. <i>Giovanni</i> del fu Carlo <i>Ghiselli</i> di Forlí, locandiere;
20. <i>Ermenegildo</i> di Luigi <i>Perlini</i> di Cesena, archibugiere;
21. <i>Antonio</i> del fu Alberto <i>Croci</i> di Meldola, avvocato, dimorante
-a Forlí; 22. <i>Antonio</i> del vivente Pietro <i>Gherardini</i>,
+a Forlí; 22. <i>Antonio</i> del vivente Pietro <i>Gherardini</i>,
detto <i>Buracina</i>, di Ravenna, oste; 23. <i>Girolamo Deny</i>, nativo
di Grenoble, in Francia, arruotino, domiciliato a Ravenna,
-gravato anche di aver provvisto armi, ed arruolati quantità
+gravato anche di aver provvisto armi, ed arruolati quantità
di stili per gli Americani di Ravenna, del qual delitto si rese
qualificatamente confesso; 24. <i>Giovanni</i> del vivente Domenico
<i>Barduzzi</i> di Brisighella, postiere di lettere, gravato
@@ -5983,12 +5942,12 @@ di enormi bestemmie, di sediziosi discorsi contro il Governo
ed insultanti sproloqui contro l'Augusta Persona del
Capo Visibile della Chiesa; 25. <i>Mariano</i> del vivente Domenico
<i>Savini</i>, detto l'<i>Oste delle Chiavi</i>, di Faenza, gravemente
-sospetto ancora nel già ricordato omicidio del vetturino
+sospetto ancora nel già ricordato omicidio del vetturino
Sante Bertazzoli; 26. <i>Gaetano conte Benati</i> del fu Domenico,
di Bologna, possidente, oltre essere Reggente di una
-Vendita Carbonica in quella città, gravemente indiziato ancora
+Vendita Carbonica in quella città, gravemente indiziato ancora
complice nel ferimento qualificato seguito per opera
-di alcuni settari nella città suddetta la sera 28 marzo 1821
+di alcuni settari nella città suddetta la sera 28 marzo 1821
a danno del cavaliere Giacomo Greppi; tutti carcerati; alla
detenzione in un Forte come sopra per anni venti.
</p>
@@ -5997,32 +5956,32 @@ detenzione in un Forte come sopra per anni venti.
27. <i>Camillo conte Laderchi</i> del vivente Giacomo, di Faenza,
confesso di pertinenza alla Carboneria e Massoneria ed alla
<span class="pagenum"><a name="Page_150" id="Page_150"></a>[150]</span>
-Società degli Illuminati, essendo stato di questa ultima anche
+Società degli Illuminati, essendo stato di questa ultima anche
Maestro, e di relazione e corrispondenza cogli altri settari
delle Legazioni; confessione da lui poscia tentata di revocare,
-senza però addurre o giustificare alcuna causa di errore,
+senza però addurre o giustificare alcuna causa di errore,
essendo invece questa stata a suo carico verificata dal
complesso delle risultanze processuali ed in particolare da
-piú confessioni di altri correi; 28. <i>Francesco</i> del fu Giovanni
+piú confessioni di altri correi; 28. <i>Francesco</i> del fu Giovanni
<i>Pasotti</i> d'Imola, ufficiale reduce pensionato; 29. <i>Giuseppe
Budini</i> del fu Domenico, detto <i>Zampetta</i>, di Castel
Bolognese; 30. <i>Sebastiano Montallegri</i> del fu Giovanni, di
Faenza, ufficiale reduce in pensione; 51. <i>Domenico</i> del fu
Giovanni <i>Garavini</i>, detto <i>Mingone</i>, di Castel Bolognese, fornaro,
-indiziato ancora di complicità nell'omicidio di Francesco
+indiziato ancora di complicità nell'omicidio di Francesco
Gamberini suddetto; 32. <i>Andrea</i> del vivente Sebastiano
<i>Baroncelli</i> di Faenza, ex gendarme del cessato regime;
33. <i>Teodoro</i> del vivente Domenico <i>Tabanelli</i>, oste e pizzicagnolo,
di Faenza; 34. <i>Battista Tabanelli</i>, germano del
precedentemente nominato, di Faenza, gravemente ancora
-sospetto di complicità nell'omicidio del nominato vetturino
+sospetto di complicità nell'omicidio del nominato vetturino
Bertazzoli; 35. <i>Francesco</i> del vivente Marco <i>Baldassarri</i>,
detto <i>Chiccoia</i>, di Faenza, gravemente indiziato ancora di
avere accettato da alcuni settari il mandato per uccidere un
pubblico funzionario di Castel Bolognese, sospeso poi per
-fini particolari dal Reggente della Società; 36. <i>Giacomo</i> del
+fini particolari dal Reggente della Società; 36. <i>Giacomo</i> del
fu Domenico <i>Batuzzi</i> di Ravenna, possidente; 37. <i>Giacomo</i>
-del fu Vincenzo <i>Ravaioli</i>, possidente, di Forlí, maestro di
+del fu Vincenzo <i>Ravaioli</i>, possidente, di Forlí, maestro di
scherma, tutti carcerati; 38. <i>Domenico Profili</i> di Faenza,
detto <i>Mingone</i>, caffettiere della Speranza, contumace; alla
detenzione come sopra per anni quindici.
@@ -6030,12 +5989,12 @@ detenzione come sopra per anni quindici.
<p>
39. <i>Antonio Biancucci</i> di Meldola, possidente; 40. <i>Francesco</i>
-di Giovanni <i>Zoli</i> di Forlí, possidente; 41. <i>Pietro</i> del fu
+di Giovanni <i>Zoli</i> di Forlí, possidente; 41. <i>Pietro</i> del fu
Anacleto <i>Raboni</i> di Casumaro, domiciliato a Bologna; 42.
-<i>Pier Paolo</i> del fu Giovanni <i>Pasquali</i> di Forlí, medico; 43. <i>Massimino
+<i>Pier Paolo</i> del fu Giovanni <i>Pasquali</i> di Forlí, medico; 43. <i>Massimino
Morosi</i> del vivo Carlo, di S. Laudecio, avvocato:
44. <i>Paolo Perlini</i> del vivente Ermenegildo, di Cesena, pittore;
-45. <i>Vincenzo</i> del fu Battista <i>Zoli</i> di Forlí, possidente;
+45. <i>Vincenzo</i> del fu Battista <i>Zoli</i> di Forlí, possidente;
46. <i>Domenico</i> del fu Giuseppe <i>Monti</i>, maniscalco di Faenza:
47. <i>Antonio Carpegiani</i>, sopradetto <i>Faro</i>, del fu Cristoforo,
falegname, di Castel Bolognese; 48. <i>Giovanni</i> del fu Domenico
@@ -6051,16 +6010,16 @@ del fu Giovanni <i>Maioli</i>, detto <i>Bargamino</i>, di Ravenna, oste;
55. <i>Gaetano</i> del fu Domenico <i>Mazzesi</i>, detto <i>Babalotto</i>, locandiere,
di Ravenna, ambedue questi ultimi gravemente
indiziati ancora di doloso confugio ed occultazione alle indagini
-della Giustizia dell'autore del ferimento del già ricordato
+della Giustizia dell'autore del ferimento del già ricordato
cavaliere Giovanni Greppi di Bologna; 56. <i>Lorenzo</i>
del fu Matteo <i>Zuccadelli</i> di Ravenna, scavapozzi; 57. <i>Giovanni</i>
del fu Domenico <i>Bassi</i>, detto <i>Giuracco</i>, macellaio, di
Ravenna; 58. <i>Romualdo</i> del fu Domenico <i>Cavalieri</i>, bottaro,
di Ravenna; 59. <i>Giuseppe</i> del fu Lazzaro <i>Magni</i> di
-Forlí, domiciliato a Bologna, prevenuto ancora di complicità
+Forlí, domiciliato a Bologna, prevenuto ancora di complicità
nel ferimento Greppi; tutti carcerati; alla detenzione
in un Forte come sopra per anni dieci; ordinando che rapporto
-al Magni per il titolo di complicità nel ferimento sia
+al Magni per il titolo di complicità nel ferimento sia
ritenuto come dimesso col precetto <i>novis vel non novis</i>.
</p>
@@ -6072,24 +6031,24 @@ anni sette.
<p>
61. <i>Luigi Poletti</i> del quondam Michele, di Modena, Custode
-sospeso delle carceri di Forlí, sospetto ancora di prestati
-favori a danno della Giustizia a piú detenuti settari
+sospeso delle carceri di Forlí, sospetto ancora di prestati
+favori a danno della Giustizia a piú detenuti settari
commessi alla sua custodia; 62. <i>Gabrielle</i> del fu Luigi <i>Spada</i>,
sensale, di Faenza, condannato anche per altro titolo in
Imola; 63. <i>Giuseppe Bertolotti Vigna</i>, ufficiale reduce in
-pensione, di Bologna, imputato puranco di complicità nel
+pensione, di Bologna, imputato puranco di complicità nel
suddetto ferimento Greppi, carcerato; alla detenzione in un
Forte come sopra per anni cinque, dichiarando inoltre perpetuamente
inabilitato il Poletti ad esercitare l'officio di
Custode carcerario nello Stato e che rapporto al Bertolotti
-non costa della sua colpabilità per il titolo del ferimento
+non costa della sua colpabilità per il titolo del ferimento
suddetto.
</p>
<p>
-Attese le loro pessime qualità e per essersi anche resi
-debitori piú e meno alla Giustizia e gravati per altri delitti,
-oltre i già accennati, in vece della detenzione in un Forte
+Attese le loro pessime qualità e per essersi anche resi
+debitori piú e meno alla Giustizia e gravati per altri delitti,
+oltre i già accennati, in vece della detenzione in un Forte
abbiamo condannato e condanniamo: 64. <i>Giuseppe Toschi</i>,
detto <i>il Rosso della Topa</i>, del fu Antonio, muratore; 65. <i>Giovanni</i>
di Giuseppe <i>Morini</i>, soprachiamato <i>Morinino</i>, sensale;
@@ -6097,78 +6056,78 @@ di Giuseppe <i>Morini</i>, soprachiamato <i>Morinino</i>, sensale;
di Faenza, carcerati, gravati di aver fatto parte delle
conventicole notturne armate dei faziosi, che inquietarono
<span class="pagenum"><a name="Page_152" id="Page_152"></a>[152]</span>
-nell'anno 1820 e 1821 quella città; urgentemente indiziati
+nell'anno 1820 e 1821 quella città; urgentemente indiziati
complici nelle ferite con appensamento seguite a Faenza
a danno di Francesco Manini soprachiamato <i>Baluga</i>, per
spirito di partito, la sera del venti maggio 1820, e nell'omicidio
superiormente ricordato del vetturino Bertazzoli; diffamati
-nella pubblica opinione quai sicari della Sètta; risultando
-di piú dagli atti il nominato Morini non leggermente
+nella pubblica opinione quai sicari della Sètta; risultando
+di piú dagli atti il nominato Morini non leggermente
sospetto d'intelligenza e preordinazione nell'altro omicidio
-qualificato seguito in detta città la sera del 29 luglio 1820
+qualificato seguito in detta città la sera del 29 luglio 1820
a danno del Sacerdote Don Domenico Montevecchi, ed il
Tonducci gravemente sospetto pure di aggressione e d'insidia
-a causa di partito contro piú individui della città di
+a causa di partito contro piú individui della città di
Faenza reputati di contraria opinione; 67. <i>Giuseppe Marini</i>
di Faenza, impiegato al Canal Naviglio, contumace, gravato
-in processo di complicità nel proditorio omicidio del
+in processo di complicità nel proditorio omicidio del
mentovato Francesco Gamberini, risultando dal complesso
degli atti preordinatore ed accaloratore dell'omicidio medesimo
-e di essersi in specie piú volte egli recato a mezza
-strada di Faenza, ai cosí detti Stradoni di Lugo, nei giorni
+e di essersi in specie piú volte egli recato a mezza
+strada di Faenza, ai cosí detti Stradoni di Lugo, nei giorni
precedenti al delitto per trattare e predisporre il medesimo
coll'uccisore Pietro Barbieri; 68. <i>Giacomo Pediani</i>, detto
-<i>Sgrappagnello</i>, di Castel Bolognese, falegname, già condannato
+<i>Sgrappagnello</i>, di Castel Bolognese, falegname, già condannato
per l'altro titolo di fuga qualificata dalla Rocca d'Imola,
gravato pure della stessa intelligenza e preordinazione dello
-stesso omicidio Gamberini e di complicità nel tentato veneficio,
-di cui si è tenuto proposito parlando del condannato
+stesso omicidio Gamberini e di complicità nel tentato veneficio,
+di cui si è tenuto proposito parlando del condannato
Barbieri; essendosi dalle circostanze processuali rilevato
-che egli giuocasse al Caffè di Castello coll'indicato
+che egli giuocasse al Caffè di Castello coll'indicato
Barbieri alcuni biscottini, onde frammischiarli fra quelli fabbricati
a Faenza con sostanza venefica, per trarre in inganno
l'ucciso; 69. <i>Vincenzo Rossi</i>, sopranominato <i>Coltellaccio</i>,
-di Forlí, caporale di finanza, contumace, gravato nella
-qualità di capo della Turba di Forlí di avere preso parte
+di Forlí, caporale di finanza, contumace, gravato nella
+qualità di capo della Turba di Forlí di avere preso parte
attiva nelle conventicole di faziosi e nei tumulti delle sere
3 e 19 marzo 1821 con insulti e resistenza alla pubblica
forza; di fuga qualificata dal Forte di Pesaro avvenuta la
notte cinque marzo 1822; e di essere non leggermente sospetto
negli omicidi Lolli e del banchiere Manzoni di quella
-città; 70. <i>Girolamo Bellenghi</i>, detto il <i>Mongo</i>, del vivente
+città; 70. <i>Girolamo Bellenghi</i>, detto il <i>Mongo</i>, del vivente
Raffaello, di Faenza, archibugiere, carcerato, gravato di aver
fatto parte qual fazioso nelle conventicole armate; di aver
-costrutto quantità di cartucce per la Sètta, avendone sottratte
-da circa trecento mazzi delle già preparate alle indagini
+costrutto quantità di cartucce per la Sètta, avendone sottratte
+da circa trecento mazzi delle già preparate alle indagini
<span class="pagenum"><a name="Page_153" id="Page_153"></a>[153]</span>
della Giustizia nell'atto che praticavasi da questa una
perquisizione; di attentati ed insidie alla vita di persone reputate
di opposto partito; 71. <i>Pietro</i> di Giuseppe <i>Berti</i>, di
Faenza, carcerato, gravato ancora di ferimento qualificato
con pericolo di vita in pregiudizio di Giuseppe Numai di
-Forlí, dimorante allora a Faenza, seguito per spirito di
-parte in quella città la sera del 12 marzo 1821 mediante
+Forlí, dimorante allora a Faenza, seguito per spirito di
+parte in quella città la sera del 12 marzo 1821 mediante
colpo di pistola; 72. <i>Michele</i> del fu Giovanni <i>Antonioli</i> di
-Cesena, impiegato a Forlí, contumace, gravato di complicità
+Cesena, impiegato a Forlí, contumace, gravato di complicità
negl'indicati tumulti delle sere 3 e 19 marzo 1821;
-di avere attentato per spirito di parte alla vita di piú persone;
+di avere attentato per spirito di parte alla vita di piú persone;
convinto di duplice fuga qualificata dal Forte di Pesaro,
ove era detenuto; 73. <i>Giuseppe</i> del fu Domenico
-<i>Dassani</i>, soprachiamato <i>Fenina</i>, rigattiere, di Forlí, carcerato,
+<i>Dassani</i>, soprachiamato <i>Fenina</i>, rigattiere, di Forlí, carcerato,
gravato ancora di aver fatto parte dei tumulti nelle
ripetute sere 3 e 19 marzo 1821 e delle conventicole notturne
-armate, che, come piú volte si è detto, inquietavano
-anche la città di Forlí negli anni 1820 e 1821; di essersi
-pubblicamente appalesato per uno dei piú esaltati per la rivoluzione;
+armate, che, come piú volte si è detto, inquietavano
+anche la città di Forlí negli anni 1820 e 1821; di essersi
+pubblicamente appalesato per uno dei piú esaltati per la rivoluzione;
74. <i>Bartolomeo</i> del fu Giovanni <i>Rondini</i>, detto
-<i>Balasso</i>, di Forlí, locandiere, contumace, gravato anch'egli
+<i>Balasso</i>, di Forlí, locandiere, contumace, gravato anch'egli
di avere avuto parte attiva nei citati tumulti delle sere 3
e 19 marzo, nell'ultimo de' quali si era fatto direttore della
turba dei faziosi; di ritenzione di deposito d'armi per i
settari; di qualificata evasione per ben due volte dal Forte
di Pesaro; 75. <i>Marco Pezzi</i>, detto <i>Marchino</i>, di Castel Bolognese,
senza mestiere, contumace, prevenuto ancora di
-esplosione d'armi da fuoco con appensamento, in complicità
+esplosione d'armi da fuoco con appensamento, in complicità
del contumace Pietro Barbieri, seguita la notte del 21
maggio 1821 in quella terra in odio di partito a danno del
custode carcerario Vincenzo Gentilini; alla Galera in perpetuo.
@@ -6176,7 +6135,7 @@ custode carcerario Vincenzo Gentilini; alla Galera in perpetuo.
<p>
76. <i>Luigi Giulianini</i>, detto il <i>Matto Sarto</i>, del fu Giuseppe,
-di Cesena, calzolaio, gravato di complicità nell'omicidio
+di Cesena, calzolaio, gravato di complicità nell'omicidio
del ricordato cavalier Don Angelo Bandi di Cesena,
alla stessa pena della Galera in perpetuo, e colla stretta
custodia, attese le parziali gravanti circostanze a suo carico.
@@ -6199,7 +6158,7 @@ alle porte, carcerato; 81. <i>Angelo</i> del fu Paolo <i>Baldini</i>,
sartore, di Faenza, carcerato; 82. <i>Francesco</i> del vivente
Giuseppe <i>Bettoli</i>, detto <i>Boldura</i>, carcerato; 83. <i>Giuseppe</i> del
fu Giacomo <i>Rusconi</i>, imbianchino, di Faenza; gravati tutti
-ancora di complicità nel piú volte ricordato omicidio qualificato
+ancora di complicità nel piú volte ricordato omicidio qualificato
del vetturino Sante Bertazzoli, e di aver fatto parte
nelle conventicole armate dei faziosi, rimanendo a particolar
carico del Rusconi succitato gravi sospetti di preventiva
@@ -6207,62 +6166,62 @@ intelligenza nell'altro omicidio del Sacerdote Montevecchi;
84. <i>Michele Bettoli</i> di Faenza, del vivente Giuseppe,
calzolaio, contumace, convinto di ferimento con premeditazione
per spirito di parte contro il giovane Francesco
-Mamini, che assalí la sera del 20 maggio 1821 sussidiato
+Mamini, che assalí la sera del 20 maggio 1821 sussidiato
da altri settari nella propria abitazione e precisamente nella
camera ad uso di cucina, per il qual delitto si rese immediatamente
fuggiasco, rimanendo tuttora contumace; gravemente
indiziato di ferita semplice a danno di Domenico
Lama e di attenti alla sicurezza di altri individui di quella
-città reputati di contrario partito; 85. <i>Francesco Borghi</i>,
+città reputati di contrario partito; 85. <i>Francesco Borghi</i>,
detto <i>Chiccoia della Zucchina</i>, merciaio, di Faenza, carcerato,
convinto di aver fatto parte delle conventicole dei
-faziosi e di complicità nel predetto ferimento Mamini, come
+faziosi e di complicità nel predetto ferimento Mamini, come
ausiliatore al principal feritore Michele Bettoli preaccennato;
86. <i>Francesco</i> del vivente Giovanni <i>Mantellini</i>, detto
<i>l'Appuntatore</i>, di Faenza, carcerato, convinto ancora di ferimento
qualificato con pericolo di vita seguito a Faenza
la sera del 9 decembre 1820 in odio di partito a danno di
-Michele Ghirlandi di quella città; 87. <i>Giosuè</i> del fu Sebastiano
+Michele Ghirlandi di quella città; 87. <i>Giosuè</i> del fu Sebastiano
<i>Monti</i>, faentino, calzolaio, carcerato, gravato di aver
avuto parte attiva nelle conventicole dei faziosi; di ferite
-semplici a danno di Luigi Ravaioli; di complicità nell'aggressione
+semplici a danno di Luigi Ravaioli; di complicità nell'aggressione
ed attentato alla vita di una guardia di polizia la
sera del 26 novembre 1820; non leggermente anche indiziato
-di correità nell'omicidio Bertazzoli; 88. <i>Antonio</i> di
-Lorenzo <i>Severi</i> di Forlí, computista; 89. <i>Ciro</i> del fu Pellegrino
-<i>Bratti</i>, di Forlí, falegname; 90. <i>Giuseppe</i> del fu
-Luigi <i>Cantoni</i>, di Forlí, ebanista; 91. <i>Luigi</i> di Natale <i>Taraborelli</i>,
-di Forlí, fattore di campagna; carcerati, gravati
+di correità nell'omicidio Bertazzoli; 88. <i>Antonio</i> di
+Lorenzo <i>Severi</i> di Forlí, computista; 89. <i>Ciro</i> del fu Pellegrino
+<i>Bratti</i>, di Forlí, falegname; 90. <i>Giuseppe</i> del fu
+Luigi <i>Cantoni</i>, di Forlí, ebanista; 91. <i>Luigi</i> di Natale <i>Taraborelli</i>,
+di Forlí, fattore di campagna; carcerati, gravati
<span class="pagenum"><a name="Page_155" id="Page_155"></a>[155]</span>
di aver fatto parte nelle conventicole armate e nei tumulti
delle sere 3 e 19 marzo 1821, gravemente pregiudicato
nella pubblica opinione per delitti, rimanendo inoltre
-a carico esclusivo del Taraborelli la complicità anche dell'altro
-tumulto insorto nel pubblico Teatro di quella città
+a carico esclusivo del Taraborelli la complicità anche dell'altro
+tumulto insorto nel pubblico Teatro di quella città
nell'autunno 1820; 92. <i>Giuseppe</i> di Ermenegildo <i>Paolini</i>, di
Cesena, maestro di lingua francese, carcerato, convinto ancora
-di fuga qualificata dal Forte di Pesaro, che effettuò la
+di fuga qualificata dal Forte di Pesaro, che effettuò la
notte del 5 marzo 1822, ed indiziato pure di aver procurate
armi per i settari; alla pena della Galera per anni venti.
</p>
<p>
-93. <i>Antonio</i> del fu Domenico <i>Dessani</i> di Forlí, oste, carcerato,
+93. <i>Antonio</i> del fu Domenico <i>Dessani</i> di Forlí, oste, carcerato,
convinto inoltre di doppia fuga qualificata dal Forte
di Pesaro, ov'era egli custodito con altri detenuti politici;
di delazione d'arme proibita, <i>quo ad omnia</i>; gravemente
-indiziato d'insulto a piú individui reputati di opposto partito;
-94. <i>Lattanzio</i> del fu Domenico <i>Ferali</i> di Forlí, pettinaro,
-convinto di correità nel tumulto della sera 3 marzo 1821,
+indiziato d'insulto a piú individui reputati di opposto partito;
+94. <i>Lattanzio</i> del fu Domenico <i>Ferali</i> di Forlí, pettinaro,
+convinto di correità nel tumulto della sera 3 marzo 1821,
sospetto anche in altri delitti; 95. <i>Sebastiano Vignuzzi</i>, detto
<i>Bastianino</i>, fabbro ferraio, di Ravenna, condannato per proditorio
ferimento a sette anni, convinto pure di fabbricazione
-di stili per la Sètta degli Americani di Ravenna, sospetto
+di stili per la Sètta degli Americani di Ravenna, sospetto
in altri gravi delitti; 96. <i>Giuseppe</i> del vivo Antonio
<i>Carrara</i> di Cesena, cursore camerale, carcerato, gravato di
-complicità nel delitto di libello famoso in concorso del
+complicità nel delitto di libello famoso in concorso del
conte Odoardi Fabbri di Cesena, di cui precedentemente si
-è fatto menzione; alla Galera per anni quindici.
+è fatto menzione; alla Galera per anni quindici.
</p>
<p>
@@ -6279,9 +6238,9 @@ alla vita del garzone di molino Pietro Morigi
Strocchi a motivo che avesse questi sparlato degli Americani,
del qual fatto si rese colpevole nella Quaresima 1821
di pieno giorno sulla strada detta di S. Mamante; 101. <i>Carlo</i>
-del vivente Tommaso <i>Cappuccini</i> di Forlí, senza mestiere,
+del vivente Tommaso <i>Cappuccini</i> di Forlí, senza mestiere,
carcerato, indiziato gravemente anche nel ferimento a danno
-di Stefano Piolanti accaduto a Forlí la sera 14 marzo 1821
+di Stefano Piolanti accaduto a Forlí la sera 14 marzo 1821
ed insulti ad altri individui in odio di partito; 102. <i>Antonio</i>
<span class="pagenum"><a name="Page_156" id="Page_156"></a>[156]</span>
di Luigi <i>Assiari</i>, maniscalco; 103. <i>Luigi</i> del fu Domenico
@@ -6292,12 +6251,12 @@ cappellaro; 107. <i>Francesco</i> del fu Antonio <i>Gandolfi</i>, staderaio;
108. <i>Giuseppe</i> del fu Antonio <i>Acquisti</i>, dedito a' studi:
109. <i>Pietro</i> del vivente Giuseppe <i>Feralli</i>, sartore; 110. <i>Felice
Feralli</i> del vivente Giuseppe, sartore; 111. <i>Vincenzo</i> del fu
-Antonio <i>Saragoni</i>, tutti di Forlí, carcerati, gravati di complicità
+Antonio <i>Saragoni</i>, tutti di Forlí, carcerati, gravati di complicità
nei tumulti e conventicole notturne di faziosi superiormente
descritte; 112. <i>Domenico Serti</i> del vivente Cristofaro,
arruotino, carcerato, gravato anch'egli di aver fatto
parte del tumulto nella sera 3 marzo 1821 e di aver ridotto
-piú fioretti da scherma ad uso di stilo per i settari; alla Galera
+piú fioretti da scherma ad uso di stilo per i settari; alla Galera
come sopra per anni dieci.
</p>
@@ -6307,15 +6266,15 @@ Stefani</i>, detto <i>Paggetto</i>, del morto Petronio, di Cesena,
contumace, convinti ancora di fuga qualificata presa
nella notte 25 agosto 1823 dal Forte di Pesaro ov'erano custoditi
con altri detenuti politici; 115. <i>Luigi</i> del fu Francesco
-<i>Assiari</i> di Forlí, pizzicagnolo, gravato di correità nei
+<i>Assiari</i> di Forlí, pizzicagnolo, gravato di correità nei
tumulti 3 e 19 marzo 1821 nei quali a suo favore concorsero
-però circostanze attenuanti la mancanza; alla Galera per
+però circostanze attenuanti la mancanza; alla Galera per
anni sette.
</p>
<p>
116. <i>Domenico</i> del fu Francesco <i>Celli</i>, fornaro, di Ravenna,
-carcerato, gravato di complicità nell'aggressione e minacce
+carcerato, gravato di complicità nell'aggressione e minacce
ad necem a danno del sopranominato Pietro Morigi Strocchi,
in concorso del sopracitato Giovanni Carrara, alla Galera per
anni cinque.
@@ -6323,17 +6282,17 @@ anni cinque.
<p>
Abbiamo poi condannato e condanniamo alle seguenti
-pene piú miti in riflesso delle circostanze che piú o meno
+pene piú miti in riflesso delle circostanze che piú o meno
diminuiscono la gravezza del reato i sottodescritti imputati:
117. <i>Gio. Battista Segorini</i> del fu Antonio, guardiano di
campagna, condannato recentemente per omicidio e tradotto
a scontar la pena; 118. <i>Luigi Segorini</i>, figlio del sopranominato
-Gio. Battista, anch'esso guardiano di campagna, minore di età,
+Gio. Battista, anch'esso guardiano di campagna, minore di età,
carcerato; 119. <i>Antonio Orioli</i> del vivente Giuseppe, beccaio,
di Ravenna, carcerato; gravemente indiziati di pertinenza
-alla Sètta degli Americani e di essersi pubblicamente negli
+alla Sètta degli Americani e di essersi pubblicamente negli
anni 1820 e 1821 fatti conoscere esaltati per la medesima,
-alla Galera per anni tre il primo cioè Gio. Battista Segorini,
+alla Galera per anni tre il primo cioè Gio. Battista Segorini,
ed alla detenzione in un Forte per un anno gli altri due.
</p>
@@ -6341,11 +6300,11 @@ ed alla detenzione in un Forte per un anno gli altri due.
Confermiamo il precetto di esilio, col quale furono espulsi
<span class="pagenum"><a name="Page_157" id="Page_157"></a>[157]</span>
dallo Stato: 120. <i>Vittorio Arrigotti</i> piemontese, fabbricatore
-di nitri e polveri a Forlí; 121. <i>Costanzo Magliano</i>, dei stessi
-Stati di Piemonte, impiegato in detta città; gravati ambedue
-di avere appartenuto alla Sètta dei Carbonari, essendo il
+di nitri e polveri a Forlí; 121. <i>Costanzo Magliano</i>, dei stessi
+Stati di Piemonte, impiegato in detta città; gravati ambedue
+di avere appartenuto alla Sètta dei Carbonari, essendo il
primo negli atti gravemente indiziato ancora di fabbricazione
-di quantità di polvere sulfurea per fornirne i rivoltosi,
+di quantità di polvere sulfurea per fornirne i rivoltosi,
e di aver facilitata l'evasione di vari inquisiti per delitti politici
dalle Romagne e di averne procurati i mezzi per la
via di Toscana; ordinando la loro perpetua espulsione dai
@@ -6363,20 +6322,20 @@ sopranominato il <i>Lampo</i>, di Ravenna, domestico; 123.
125. <i>Paolo Poggi</i> causidico; 126. <i>Giuseppe Baldrati</i>,
detto <i>Titira</i>, calzolaio; 127. <i>Giuseppe Conti</i>, oste; 128. <i>Vincenzo
Sangiorgi</i>, oste; 129. <i>Giovanni Caselli</i>, oste; 130. <i>Sebastiano
-Placci</i>, scrittore, tutti di Faenza; 131. <i>Vincenzo Canè</i>
+Placci</i>, scrittore, tutti di Faenza; 131. <i>Vincenzo Canè</i>
d'Imola, fabbro ferraio; 132. <i>Gioachino Cavazzuti</i> di Castel
-Bolognese, flebotomo; 133. <i>Marcello Prati</i> di Forlí, tintore,
-già carcerati, abilitati dal carcere con precedenti provvisorie
+Bolognese, flebotomo; 133. <i>Marcello Prati</i> di Forlí, tintore,
+già carcerati, abilitati dal carcere con precedenti provvisorie
disposizioni; 134. <i>Michele Nannini</i> di Faenza, sensale; 135.
<i>Antonio Amaducci</i>, detto <i>Banchittone</i>, di Cesena, sartore;
136. <i>Nicola Foschi</i> di Cesena, possidente; 137. <i>Luigi Comandini</i>
di Cesena, tintore, carcerati; 138. <i>Francesco Fornioni</i>
d'Imola, impiegato nel dazio carni; 139. <i>Giuseppe
-Silvestrini</i> di Castel Bolognese, già cancelliere a Faenza;
+Silvestrini</i> di Castel Bolognese, già cancelliere a Faenza;
140. <i>Gentile Fabbri</i> di Ravenna, sostituto criminale nello
stesso Governo, esiliati; e riguardo al Silvestrini e Fabbri,
-comeché ancora indiziati non leggermente di prestato favore
-a piú settari detenuti in quel Governo per cause comuni,
+comeché ancora indiziati non leggermente di prestato favore
+a piú settari detenuti in quel Governo per cause comuni,
ordiniamo la loro remozione ed inabilitazione all'esercizio
negl'impieghi finora sostenuti.
</p>
@@ -6390,9 +6349,9 @@ carcerato; e dimessi coll'altro Precetto di rappresentarsi,
<i>novis vel non novis</i>: 143. <i>Giovanni Simonetti</i> di Cesena,
<span class="pagenum"><a name="Page_158" id="Page_158"></a>[158]</span>
possidente; 144. <i>Antonio Bartolotti</i> di Bologna, ebanista,
-abilitati provvisoriamente, imputato il primo di complicità
-nel già ricordato omicidio di Don Antonio Bandi di Cesena,
-prevenuto il secondo di correità nel ferimento qualificato
+abilitati provvisoriamente, imputato il primo di complicità
+nel già ricordato omicidio di Don Antonio Bandi di Cesena,
+prevenuto il secondo di correità nel ferimento qualificato
del cavalier Giacomo Greppi di Bologna.
</p>
@@ -6400,17 +6359,17 @@ del cavalier Giacomo Greppi di Bologna.
Ordiniamo pure l'espulsione dall'impiego di custode e secondino
rispettivamente e perpetua inabilitazione ad esercitarlo
in qualunque parte dello Stato di 145. <i>Michele Perfetti</i>,
-custode delle carceri politiche di Forlí e 146. <i>Natale Mariani</i>,
-secondino nelle carceri criminali di detta città; ambedue indiziati
+custode delle carceri politiche di Forlí e 146. <i>Natale Mariani</i>,
+secondino nelle carceri criminali di detta città; ambedue indiziati
non leggermente di appartenere a segrete unioni, il
primo a quella dei Carbonari, il secondo all'altra della Turba;
-gravemente sospetti di avere favoreggiato piú detenuti politici
+gravemente sospetti di avere favoreggiato piú detenuti politici
commessi alla loro custodia a scapito della Giustizia.
</p>
<p>
-Atteso il difetto di prove e la tenuità degli indizi, ordiniamo
-che siano rimessi in piena libertà: 147. <i>Pio Sangiorgi</i>
+Atteso il difetto di prove e la tenuità degli indizi, ordiniamo
+che siano rimessi in piena libertà: 147. <i>Pio Sangiorgi</i>
di Faenza, negoziante; 148. <i>Angelo Lassi</i> domestico, di
Faenza, dimorante a Ravenna; 149. <i>Luigi Galassi</i> di Morciano,
carabiniere a cavallo; 150. <i>Giulio Bartolotti</i> d'Imola,
@@ -6419,7 +6378,7 @@ pizzicagnolo; 152. <i>Giuseppe Aguccini</i> di Bologna,
negoziante; 153. <i>Angelo Luciani</i> di Ravenna, domestico;
154. <i>Giuseppe Brini</i> d'Imola, cursore; 155. <i>Domenico Bottini</i>
genovese, domiciliato a Rimini, studente a Bologna all'epoca
-della sofferta imputazione; 156. <i>Luigi Valdrà</i> di Castel Bolognese,
+della sofferta imputazione; 156. <i>Luigi Valdrà</i> di Castel Bolognese,
caffettiere, carcerati tutti, provvisoriamente abilitati
dal carcere; 157. <i>Paolo Borsi</i> di Lugo; 158. <i>Gregorio Bajetti</i>
di Cesena, tuttora detenuti; 159. <i>Giuseppe Piavi</i> di Ravenna,
@@ -6427,7 +6386,7 @@ possidente; 160. <i>Don Giuseppe Severi</i> sacerdote, di Ravenna;
161. <i>Achille conte Laderchi</i> di Faenza; 162. <i>Antonio marchese
Cavalli</i> di Ravenna; 163. <i>Antonio de Stefanis</i>, detto <i>Giro</i>,
di Ravenna; 164. <i>Tommaso Albanesi</i> di Faenza, direttore di
-quella Posta; 165. <i>Anastasio Melonà</i>, domiciliato a Ravenna;
+quella Posta; 165. <i>Anastasio Melonà</i>, domiciliato a Ravenna;
166. <i>Giovanni Cardinali</i> avvocato, d'Imola; 167. <i>Gaetano
Monghini</i> possidente, di Ravenna; 168. <i>Roberto Braghini</i> di
Ravenna; 169. <i>Don Marco Severi</i> sacerdote, di Ravenna;
@@ -6451,7 +6410,7 @@ notaro; tutti allontanati dallo Stato colle misure 10 luglio
</p>
<p>
-Abilitiamo a rientrare nello Stato, a condizione però di
+Abilitiamo a rientrare nello Stato, a condizione però di
presentarsi nelle forze del Governo entro le ventiquattro
ore che vi saranno pervenuti, per procedere sui loro addebiti
ed al giudizio su di essi a termini di ragione: 188. <i>Giovanni
@@ -6465,7 +6424,7 @@ Gardi</i> appaltatore dell'illuminazione notturna, tutti di Faenza;
Mugolti</i>; 199. <i>Giuseppe conte Orselli</i> possidente; 200. <i>Domenico
Virgili</i> possidente; 201. <i>Paolo Roti</i> possidente; 202. <i>Lorenzo
Rossi</i> possidente; 203. <i>Giuseppe Faentini</i> possidente,
-tutti di Forlí; 204. <i>Luigi Fabbri</i> possidente, di Cesena; 205.
+tutti di Forlí; 204. <i>Luigi Fabbri</i> possidente, di Cesena; 205.
<i>Gio. Battista Masotti</i> avvocato, di S. Laudecio; 206. <i>Francesco
Giuccioli</i> di S. Laudecio, impiegato di finanza.
</p>
@@ -6478,7 +6437,7 @@ negoziante; 208. <i>Giuseppe conte Rondenini</i>, detto <i>il
Gobbo</i>; 209. <i>Francesco Zambelli</i> ufficiale reduce; 210. <i>Angelo
Querzola</i> carrozzaro; 211. <i>Luigi Ghinassi</i> possidente,
tutti di Faenza; 212. <i>Benedetto Visibelli</i> di Bologna, negoziante;
-213. <i>Gaetano Marchesini</i> di Bologna, già impiegato
+213. <i>Gaetano Marchesini</i> di Bologna, già impiegato
alla Posta; 214. <i>Luigi Assiari</i> flebotomo; 215. <i>Matteo Bentivogli</i>
facchino; 216. <i>Raffaele Frampolesi</i> impiegato al dazio
carni; 217. <i>Luigi Fiorini</i> negoziante; 218. <i>Lorenzo
@@ -6486,7 +6445,7 @@ Gaudenzi</i> ministro; 219. <i>Gaetano Lucchini</i> possidente: 220. <i>Andrea
Matteucci</i> possidente; 221. <i>Gaetano Orioli</i> vetraro;
222. <i>Girolamo Zignani</i> libraio; 223. <i>Pietro Barberini</i> scrittore;
224. <i>Giovanni Petresi</i> tenente di linea; 225. <i>Pietro
-Laudi</i> capitano di linea, tutti di Forlí; 226. <i>Pietro Bondini</i>
+Laudi</i> capitano di linea, tutti di Forlí; 226. <i>Pietro Bondini</i>
possidente; 227. <i>Giuseppe Bonini</i> possidente, di Cesena;
<span class="pagenum"><a name="Page_160" id="Page_160"></a>[160]</span>
228. <i>Francesco Raspi</i> possidente, di Faenza; 229. <i>Pacifico
@@ -6496,13 +6455,13 @@ Giulini</i> di Pesaro, dimorato a Ferrara.
<p>
Ordiniamo similmente che siano assoggettati al Precetto
politico-morale di prim'ordine ed alla sorveglianza della Polizia
-perché complicati anch'essi in causa: 230. <i>Andrea
-Moschini</i> già ispettore dei boschi, di Ravenna; 231. <i>Atanasio
-Montallegri</i> possidente, di Faenza; esiliati, già da tempo riabilitati
+perché complicati anch'essi in causa: 230. <i>Andrea
+Moschini</i> già ispettore dei boschi, di Ravenna; 231. <i>Atanasio
+Montallegri</i> possidente, di Faenza; esiliati, già da tempo riabilitati
a dimorare nello Stato; 232. <i>Giuseppe Strocchi</i> oste;
233. <i>Francesco Morri</i> possidente; 234. <i>Francesco Rondenini</i>
ufficiale reduce; 235. <i>Pietro conte Laderchi</i> possidente;
-236. <i>Carlo Marij</i> già soldato provinciale; 237. <i>Antonio Lapi</i>
+236. <i>Carlo Marij</i> già soldato provinciale; 237. <i>Antonio Lapi</i>
chirurgo; 238. <i>Carlo Martini</i> medico; 239. <i>Filippo Regoli</i>
impiegato in dogana; 240. <i>Giuseppe conte Tampieri</i> possidente;
241. <i>Francesco Strocchi</i> oste; 242. <i>Paolo Giangrandi</i> possidente;
@@ -6568,7 +6527,7 @@ Tamberlich</i> speziale; 330. <i>Arcangelo Tappacelli</i> ferraro;
Varoli</i> beccaio; 333. <i>Francesco Maroncelli</i> medico;
334. <i>Giovanni Zattoni</i> impiegato all'Acque e Strade;
335. <i>Giuseppe Losanna</i> caffettiere; 336. <i>Benedetto Forlivesi</i>,
-allontanato, abilitato, tutti di Forlí; 327. <i>Annibale Rondenini</i>
+allontanato, abilitato, tutti di Forlí; 327. <i>Annibale Rondenini</i>
di Brisighella, militare reduce; 338. <i>Antonio Pasotti</i> di Castel
Bolognese, senza mestiere; 339. <i>Giuseppe Arrighi</i> militare
reduce; 340. <i>Giacomo Fattiboni</i> possidente; 341. <i>Giuseppe
@@ -6590,7 +6549,7 @@ avvocato; 360. <i>Giulio Chiaraffoni</i> possidente, di Ferrara;
Armari</i> militare reduce, di Ferrara; 363. <i>Carlo Imperiali</i>
ingegnere, di Ferrara; 364. <i>Luigi Armuzzi</i> di Faenza,
soldato provinciale; 365. <i>Bernardo Biagioli</i> setacciaro, soldato
-provinciale, di Faenza; 366. <i>Gaetano Bianchini</i>, già
+provinciale, di Faenza; 366. <i>Gaetano Bianchini</i>, già
ispettore di polizia a Ravenna; e rapporto ai sopraenunciati
due soldati prescriviamo la loro immediata espulsione dal
Corpo provinciale.
@@ -6659,7 +6618,7 @@ Carabinieri; 455. <i>Giuseppe Reggiani</i> pittore; 456. <i>Nicola Rivali</i>
falegname; 457. <i>Antonio Ravaioli</i> falegname; 458. <i>Giacomo
Ravaioli</i>, detto <i>Ciamino</i>, negoziante; 459. <i>Michele Rosa</i>
Intendente di finanza; 466. <i>Pietro Ravaioli</i> ebanista; 461.
-<i>Giacomo Rossi</i> impiegato in Comunità; 462. <i>Giuseppe Rossi</i>,
+<i>Giacomo Rossi</i> impiegato in Comunità; 462. <i>Giuseppe Rossi</i>,
detto <i>San Lazzaro</i>; 463. <i>Giovanni di Francesco Reggiani</i>
possidente; 464. <i>Sebastiano Sansavini</i> studente; 465. <i>Vincenzo
Scardi</i> maestro d'armi; 466. <i>Antonio Silvegni</i> fornaro;
@@ -6677,11 +6636,11 @@ Bologna; 481. <i>Gaetano Zampighi</i>, detto <i>Tanti</i>, cocchiere;
482. <i>Marco Zignani</i> studente; 483. <i>Lazzaro Zoli</i> possidente;
484. <i>Giovanni Zoli</i> impiegato alle Porte; 485. <i>Antonio Zoli</i>
scrittore; 486. <i>Luigi Zoli</i> fattore dello Spedale, tutti di
-Forlí; 487. <i>Vincenzo Sbrighi</i> possidente; 488. <i>Giovanni Bellotti</i>
+Forlí; 487. <i>Vincenzo Sbrighi</i> possidente; 488. <i>Giovanni Bellotti</i>
impiegato di finanza; 489. <i>Gio. Battista Milani</i> possidente;
490. <i>Agostino Neri</i> possidente; 491. <i>Giuseppe Pio</i> cancelliere
sostituto nel Governo di Cesena; 492. <i>Gaetano Pio</i>
-impiegato in quella Comunitá; 493. <i>Giovanni conte Roverella</i>;
+impiegato in quella Comunitá; 493. <i>Giovanni conte Roverella</i>;
494. <i>Paolo Ugolini</i> inverniciatore; 495. <i>Mauro Venturi</i>
cursore comunale; 496. <i>Luigi Trentini</i> carabiniere, tutti di
Cesena; 497. <i>Giovanni Amaducci</i> vetturale, di Meldola;
@@ -6698,9 +6657,9 @@ Savignano, speziale; 509. <i>Pietro Mazzolani</i> di Bologna;
510. <i>Francesco Piana</i> avvocato, di Bologna; 511. <i>Giuseppe
Patuzzi</i> avvocato, di Bologna; 512. <i>Gaetano Saragoni</i> cameriere
di locanda, di Bologna; 513. <i>Pietro Manzieri</i> ex
-ufficiale; e riguardo ai già nominati ufficiali di linea capitano
+ufficiale; e riguardo ai già nominati ufficiali di linea capitano
Pietro Landi, Girolamo Petresi tenente, contro i quali
-si è rilasciato il mandato a cattura, e Giuseppe Palmieri.
+si è rilasciato il mandato a cattura, e Giuseppe Palmieri.
Giuseppe Piolanti, Luigi Rota quartiermastro, Luigi Trentini
carabiniere semplice assoggettati al Precetto politico-morale,
ordiniamo la loro immediata espulsione dai rispettivi
@@ -6710,7 +6669,7 @@ Corpi dell'Arma, ai quali sono addetti.
<p>
Condanniamo poi a tutte le spese processuali ed a quelle
del presente Giudizio gl'individui superiormente descritti,
-contro de' quali si è proceduto alla pena capitale ed alle
+contro de' quali si è proceduto alla pena capitale ed alle
altre afflittive di detenzione e di Galera.
</p>
@@ -6721,21 +6680,21 @@ per numero di Prevenuti ha dovuto necessariamente riuscire
di straordinaria lunghezza, a qualche carico specialmente
di quelli che per i primi furono colpiti d'arresto; e
<span class="pagenum"><a name="Page_165" id="Page_165"></a>[165]</span>
-però volendo Noi temperare questa specie di sofferenza,
-che per le circostanze è stata del tutto indispensabile, con
-un partito di piacevolezza e di equità ordiniamo e decretiamo
+però volendo Noi temperare questa specie di sofferenza,
+che per le circostanze è stata del tutto indispensabile, con
+un partito di piacevolezza e di equità ordiniamo e decretiamo
che oltre i dieciotto mesi da Noi considerati necessari
alla fabbricazione del Processo in rapporto a ciascun
prevenuto, il rimanente tempo di prigionia venga calcolato
in diminuzione dell'ulteriore pena a cui ciascheduno respettivamente
-sarà stato condannato.
+sarà stato condannato.
</p>
<p>
-Cosí abbiamo giudicato definitivamente, ed inappellabilmente
+Cosí abbiamo giudicato definitivamente, ed inappellabilmente
sentenziato, come giudichiamo e sentenziamo; ordinando
l'impressione della presente Sentenza in N. di 500
-Esemplari e l'affissione sí in Ravenna, che in tutti i luoghi
+Esemplari e l'affissione sí in Ravenna, che in tutti i luoghi
dello Stato; e che questa Sentenza affissa e pubblicata nelle
solite legali forme debba aversi come particolarmente intimata
a tutti i prevenuti in essa nominati.
@@ -6770,7 +6729,7 @@ PRECETTO POLITICO-MORALE DI PRIM'ORDINE.
<p>
Si fa Precetto, ed espressamente si comanda a Voi
N......, inquisito per affari Politici, di applicarvi a stabile
-mestiere<a class="tag" name="tag13" id="tag13" href="#note13">[13]</a>; di non allontanarvi dalla Città e Provincia
+mestiere<a class="tag" name="tag13" id="tag13" href="#note13">[13]</a>; di non allontanarvi dalla Città e Provincia
di.......<a class="tag" name="tag14" id="tag14" href="#note14">[14]</a> senza speciale permesso in iscritto di questa
Legazione, o Delegazione; di non associarvi a persone sospette,
inquisite, precettate, o che abbiano conosciuti pregiudizi
@@ -6811,7 +6770,7 @@ Delegazione; di non associarvi a persone sospette, inquisite,
o precettate, o che abbiano conosciuti pregiudizi politici,
o criminali; di non accedere ad unioni, o luoghi sospetti,
di non offendere, insultare, o minacciare chicchessia,
-né con gesti, né con detti, e molto meno con fatti; di rilasciare
+né con gesti, né con detti, e molto meno con fatti; di rilasciare
ogni mese alla Polizia l'attestato di un Confessore
approvato, d'esservi presentato al Tribunale di Penitenza,
di avere adempito al Precetto Pasquale, e di aver fatti gli
@@ -6831,34 +6790,34 @@ EDITTO.
<p class="hangind">
<span class="sc">Agostino</span> <i>di Sant'Agata alla Suburra, della Santa Romana
-Chiesa Diacono Cardinal</i> <span class="sc">Rivarola</span>, <i>della Città e Provincia
+Chiesa Diacono Cardinal</i> <span class="sc">Rivarola</span>, <i>della Città e Provincia
di Ravenna Legato</i> a Latere.
</p>
<p>
Dopo di avere disimpegnato con quello zelo, e quella
-maturità di consiglio, che ogni piú sacro dovere esigeva da
+maturità di consiglio, che ogni piú sacro dovere esigeva da
noi, la grave commissione della quale fummo dalla speciale
-Benignità della Santità di Nostro Signore, <span class="sc">Papa
+Benignità della Santità di Nostro Signore, <span class="sc">Papa
Leone XII</span>, felicemente regnante onorati; dopo di aver
rassegnato al Suo Trono i risultati del nostro giudizio sui
Processi da molto tempo istituiti, contro molti prevenuti di
-delitti politici portati a compimento, a nulla di piú lusinghiero
+delitti politici portati a compimento, a nulla di piú lusinghiero
potevamo aspirare se non che il nostro lavoro potesse
incontrare il Sovrano gradimento, ed approvazione;
ma di molte maggiori grazie ha voluto colmarci la generosa
grandezza di Nostro Signore, essendosi degnato d'autorizzarci
coll'oracolo della Sua viva Voce, a temperare il
giusto rigore di una Sentenza con qualche luminoso tratto
-di Clemenza, che può solo dalla Sovrana Podestà derivare;
-che però fatti noi Ministri delle dolci disposizioni del Paterno
-Cuore di Sua Santità accordiamo, alle pene decretate
+di Clemenza, che può solo dalla Sovrana Podestà derivare;
+che però fatti noi Ministri delle dolci disposizioni del Paterno
+Cuore di Sua Santità accordiamo, alle pene decretate
nella nostra Sentenza, sotto questo stesso giorno pubblicata,
le seguenti grazie, e modificazioni:
</p>
<p>
-<span class="scp">I.</span> È fatta grazia della vita ai Rei condannati a morte, e
+<span class="scp">I.</span> È fatta grazia della vita ai Rei condannati a morte, e
permutata la loro condanna in venticinque 25. anni di reclusione
in un Forte dello Stato.
</p>
@@ -6874,9 +6833,9 @@ assassino di Francesco Gamberini.
<span class="scp">II.</span> A quelli che sono condannati alla Detenzione sia in
vita, sia per qualche numero d'anni, non assegnamo una
diminuzione determinata di tempo, restando raccomandati
-alla luminosa Clemenza di Nostro Signore per la loro piú
+alla luminosa Clemenza di Nostro Signore per la loro piú
o meno sollecita liberazione, che dovranno invocare con
-Supplica dalla stessa Santità Sua, e meritarla con una condotta
+Supplica dalla stessa Santità Sua, e meritarla con una condotta
<span class="pagenum"><a name="Page_168" id="Page_168"></a>[168]</span>
savia, e morale, che dia fondata lusinga di loro ravvedimento.
</p>
@@ -6899,12 +6858,12 @@ dar conto di loro, e per dileguare in qualche modo le risultanze
che li gravano; in seguito di che se risulteranno
pienamente innocenti saranno rimandati con un'onorevole
dichiarazione; se daranno delle spiegazioni scusanti, ma non
-bastevoli ad escludere la reità, resteranno assoggettati al
+bastevoli ad escludere la reità, resteranno assoggettati al
Precetto politico di primo, o second'ordine in proporzione
delle maggiori o minori risultanze medesime; finalmente
se persisteranno in una negativa complessiva, o generale,
come ordinariamente hanno in costume, saranno diffidati
-per otto giorni, e quindi si procederà contro di loro a forma
+per otto giorni, e quindi si procederà contro di loro a forma
della Sentenza.
</p>
@@ -6913,18 +6872,18 @@ della Sentenza.
<i>Conte Giuseppe Rondenini</i> detto il <i>Gobbo</i>, <i>Francesco Zambelli</i>,
e <i>Luigi Ghinnassi di Faenza</i>, che volontariamente emigrarono
dallo Stato; e <i>Raffaelle Frampolesi</i>, e <i>Pietro Barberini</i>
-di Forlí, fuggitivi; militando contro il primo indizi ben
+di Forlí, fuggitivi; militando contro il primo indizi ben
gravi per considerarlo per uno de' principali cospiratori, e
-per essere gli altri complicati anche in delitti comuni, e però
+per essere gli altri complicati anche in delitti comuni, e però
o si costituiscan'essi nel tempo prestabilito, o arrestati che
siano, dovranno soggiacere al disposto dell'Art. <span class="scp">III</span>.
</p>
<p>
<span class="scp">VI.</span> I Precetti politico-morali di prim'ordine dureranno
-due anni, e da questi si passerà a quello di second'ordine
+due anni, e da questi si passerà a quello di second'ordine
per un altro anno, prorogabile se la condotta del precettato
-non sarà stata esente da mancanza o da ragionevole
+non sarà stata esente da mancanza o da ragionevole
sospetto.
</p>
@@ -6934,18 +6893,18 @@ anni, egualmente prorogabili come sopra.
</p>
<p>
-<span class="scp">VIII.</span> È riservato ai soli E.mi Sigg. Cardinali Legati ed
+<span class="scp">VIII.</span> È riservato ai soli E.mi Sigg. Cardinali Legati ed
a Monsignor Delegato di Urbino e Pesaro, l'accordare
qualche modificazione ai Precetti medesimi secondo i casi
-e circostanze od impensate eventualità del precettato;
+e circostanze od impensate eventualità del precettato;
<span class="pagenum"><a name="Page_169" id="Page_169"></a>[169]</span>
-nella parte politica però, e non mai nella parte morale,
-che dovrà esser sempre religiosamente osservata.
+nella parte politica però, e non mai nella parte morale,
+che dovrà esser sempre religiosamente osservata.
</p>
<p>
2. Se ad alcuno di questi occorresse di recarsi all'Estero,
-dovrà proporne il motivo, e domandare ai suddetti Capi di
+dovrà proporne il motivo, e domandare ai suddetti Capi di
Governo il Passaporto.
</p>
@@ -6955,13 +6914,13 @@ Galera in vita, o ad anni determinati, non abbiamo potuto
non essere compresi da orrore nel conoscere, che questi o
sono discesi al fatto di sediziosi tumulti, od hanno aggiunto
al politico loro mal talento la ferocia degli omicidi,
-dei tradimenti, delle ferite in odio di partito, con qualità
+dei tradimenti, delle ferite in odio di partito, con qualità
di preordinazione dei quali risultano per gravi e veementissimi
indizi complici, esecutori, o mandatari, ed in mezzo
al raccapriccio sentiamo ben alte le voci degl'innocenti
sagrificati al manifesto attaccamento, che dimostravano alla
Religione ed al legittimo loro Sovrano, che domandano
-alla Giustizia di essere vendicati, e però dovrebbero rimanere
+alla Giustizia di essere vendicati, e però dovrebbero rimanere
abbandonati a tutto il rigore della meritata condanna;
pure sentendo anche per essi un qualche sentimento di
compassione, la condanna in vita resta stabilita a venti anni,
@@ -6969,8 +6928,8 @@ e minorate di un quarto quelle ad anni determinati.
</p>
<p>
-<span class="scp">X.</span> Gl'Impiegati pubblici, sí civili che militari, i quali
-sono risultati piú o meno colpevoli, qualunque fosse o sia
+<span class="scp">X.</span> Gl'Impiegati pubblici, sí civili che militari, i quali
+sono risultati piú o meno colpevoli, qualunque fosse o sia
l'officio che esercitano od esercitavano, sono esclusi perpetuamente &mdash; <i>per
modum regulae</i> &mdash; da ogni pubblico servigio.
</p>
@@ -6979,29 +6938,29 @@ modum regulae</i> &mdash; da ogni pubblico servigio.
<span class="scp">XI.</span> Non ignora Nostro Signore che un qualche numero di
altri fra i suoi Sudditi nati o domiciliati nelle quattro Legazioni
e nella Delegazione di Urbino e Pesaro, sono rimasti
-sin qui inosservati, che hanno dato il nome a Società criminose,
+sin qui inosservati, che hanno dato il nome a Società criminose,
ed hanno fatto parte di conventicole proscritte da
-tutte le Leggi, che però dovrebbe aprirsi anche a carico
+tutte le Leggi, che però dovrebbe aprirsi anche a carico
loro una rigorosa inquisizione; ma volendo usare un nuovo
-tratto di Sovrana Magnanimità ed estinguere per una volta
+tratto di Sovrana Magnanimità ed estinguere per una volta
un germe infausto di divisione, di orgasmo e di trepidazione,
ci ha autorizzati ed accordare, come difatti accordiamo,
a tutti questi un generoso perdono, ordinando che,
per questo titolo di politico traviamento per tutto il passato,
-non possano esser piú molestati, né con le inquisizioni
-fiscali, né con particolari animosità, esortando quelli, che
-sono veramente buoni nello spirito dell'evangelica carità, a
+non possano esser piú molestati, né con le inquisizioni
+fiscali, né con particolari animosità, esortando quelli, che
+sono veramente buoni nello spirito dell'evangelica carità, a
rallegrarsi di vederli riconciliati con il Governo, ed a procurare
coll'opera e col consiglio di ricomporre in armonia
<span class="pagenum"><a name="Page_170" id="Page_170"></a>[170]</span>
-la Civile Società, che è stata per molti anni dallo spirito di
+la Civile Società, che è stata per molti anni dallo spirito di
parte miseramente lacerata.
</p>
<p>
-<span class="scp">XII.</span> Restano però gravemente ammoniti a tenersi ben
-lontani da qualunque nuovo benché piccolo traviamento di
-questo genere, giacché in caso diverso si dichiarano risorti
+<span class="scp">XII.</span> Restano però gravemente ammoniti a tenersi ben
+lontani da qualunque nuovo benché piccolo traviamento di
+questo genere, giacché in caso diverso si dichiarano risorti
tutti i loro trascorsi, e su i passati e su' nuovi saranno rigorosamente
giudicati.
</p>
@@ -7012,12 +6971,12 @@ fossero in qualche modo indiziati o che si scuoprissero in
appresso Mandanti o Mandatari, o autori spontanei di ferimenti
ed omicidi accaduti in odio di partito; questi dovranno
essere processati e giudicati col titolo di ferimento
-o di omicidio colle sue rispettive qualità.
+o di omicidio colle sue rispettive qualità.
</p>
<p>
<span class="scp">XIV.</span> Ed egualmente non compresi in questo perdono si
-dichiarano tutti quelli che già si conoscono o si scuoprissero
+dichiarano tutti quelli che già si conoscono o si scuoprissero
in appresso implicati ne' fatti criminosi, che han dato
causa alle Procedure nuovamente istituite in Roma ed in
Pesaro.
@@ -7027,15 +6986,15 @@ Pesaro.
<span class="scp">XV.</span> Per provvedere poi alla costante sistemazione del
buon'ordine sociale, e per garantirlo da nuovi attentati di
questo genere, abbiamo riputato cosa troppo utile, anzi del
-tutto necessaria, che per modo di provisione, e finché piaccia
+tutto necessaria, che per modo di provisione, e finché piaccia
a Nostro Signore di pubblicare sopra questa specie di
delitto una legge speciale e comune a tutto il suo Stato,
sia stabilita una norma di Procedura, e respettivamente di
-penalità a carico de' riconosciuti colpevoli, uniforme in tutte
+penalità a carico de' riconosciuti colpevoli, uniforme in tutte
le quattro Legazioni e nella Delegazione di Urbino e Pesaro,
-che però anche in questa parte di provvisoria legislazione
+che però anche in questa parte di provvisoria legislazione
circoscritta alle nominate Provincie, usando delle
-facoltà dalla Santità Sua graziosamente a noi accordate vogliamo
+facoltà dalla Santità Sua graziosamente a noi accordate vogliamo
che d'ora innanzi si proceda inesorabilmente in questa
specie di Delitti sommariamente sulla semplice verificazione
del fatto anche <i>per inquisitionem</i> colle seguenti Leggi
@@ -7043,18 +7002,18 @@ e discipline.
</p>
<p>
-<span class="scp">XVI.</span> Gl'Istitutori delle Società secrete sotto qualunque
+<span class="scp">XVI.</span> Gl'Istitutori delle Società secrete sotto qualunque
denominazione ed in qualunque parte dello Stato;
</p>
<p>
-2. Quelli che si occuperanno di adunare le già riconosciute
+2. Quelli che si occuperanno di adunare le già riconosciute
ed esistenti;
</p>
<p>
3. Quelli che le presiederanno come capi o come distinti
-ne' rispettivi gradi delle Sètte;
+ne' rispettivi gradi delle Sètte;
</p>
<p>
@@ -7066,16 +7025,16 @@ presi saranno rei di morte.
4. Saranno confiscati i locali dove si saranno tenute
<span class="pagenum"><a name="Page_171" id="Page_171"></a>[171]</span>
tali adunanze, o siano fatte nuove recezioni, siano palazzi
-di Città, siano Casini di Campagna, Case, Botteghe o Ridotti,
+di Città, siano Casini di Campagna, Case, Botteghe o Ridotti,
a meno che il Padrone o Proprietario non provi
concludentemente che non aveva alcuna parte o notizia di
-quest'adunanze e che non è per fatto suo, che siasi accordato
-il locale ad un uso cosí reo.
+quest'adunanze e che non è per fatto suo, che siasi accordato
+il locale ad un uso cosí reo.
</p>
<p>
<span class="scp">XVII.</span> La semplice presenza a qualche adunanza di un
-socio non graduato o la sola ascrizione di un nuovo sarà
+socio non graduato o la sola ascrizione di un nuovo sarà
punita irremissibilmente con dieci anni di Galera o di Detenzione
secondo la condizione delle persone.
</p>
@@ -7083,7 +7042,7 @@ secondo la condizione delle persone.
<p>
<span class="scp">XVIII.</span> I Retentori o Accaparratori di armi insidiose, i
Depositari di danaro, emblemi appartenenti a qualunque
-delle Sètte, sotto qualsivoglia denominazione anche non
+delle Sètte, sotto qualsivoglia denominazione anche non
conosciuta.
</p>
@@ -7100,16 +7059,16 @@ alla Galera o alla Detenzione per venti anni.
<p>
<span class="scp">XX.</span> Un Omicida o Feritore o Complice in una ferita
-qualunque in odio di partito, risulti pericolosa o no, sarà
+qualunque in odio di partito, risulti pericolosa o no, sarà
condannato all'ultimo supplizio.
</p>
<p>
<span class="scp">XXI.</span> Ingiungiamo a chiunque avesse notizia o anche
-fondato sospetto di qualche adunanza di Società segrete o
+fondato sospetto di qualche adunanza di Società segrete o
di Maneggi di Soci, di doverne fare segreto rapporto al
Governo, sotto pena di sette anni di Opera pubblica o di
-Carcere se resterà provato o ch'egli avesse notizia di tali
+Carcere se resterà provato o ch'egli avesse notizia di tali
attentati, e non li avesse denunziati.
</p>
@@ -7133,7 +7092,7 @@ risoluzione.
</p>
<p>
-<span class="scp">XXV.</span> Finalmente se la Sentenza sarà di Morte, si dovrà
+<span class="scp">XXV.</span> Finalmente se la Sentenza sarà di Morte, si dovrà
sospendere l'esecuzione, e darne parte in Segreteria di Stato
colla trasmissione del Processo per aspettarne l'approvazione,
o moderazione;
@@ -7141,30 +7100,30 @@ o moderazione;
<p>
<span class="pagenum"><a name="Page_172" id="Page_172"></a>[172]</span>
-2. Ma se la Sentenza sarà di Galera, o di Detenzione
-sarà sul momento in istato eseguibile.
+2. Ma se la Sentenza sarà di Galera, o di Detenzione
+sarà sul momento in istato eseguibile.
</p>
<p>
<span class="scp">XXVI.</span> E finalmente siccome i scellerati omicidi o feritori
in odio di parte prima di commettere il meditato delitto
-pensavano a prepararsi una sicura impunità, col preordinare,
+pensavano a prepararsi una sicura impunità, col preordinare,
d'accordo con Testimoni falsi del loro partito stesso,
una coartata, che era attaccata o a venti passi di distanza,
o alla differenza di cinque minuti di tempo; ordiniamo che
i Giudici Processanti non ammettano in Processo mai altra &mdash; <i>coartata</i>, &mdash; che
quella che per distanza di luogo o differenza
di tempo prova un &mdash; <i>alibi</i> &mdash; assoluto, ed escluda
-intrinsecamente nel prevenuto la possibilità di aver commesso
-quel tale omicidio o ferimento di cui è imputato.
+intrinsecamente nel prevenuto la possibilità di aver commesso
+quel tale omicidio o ferimento di cui è imputato.
</p>
<p>
-Stabilita cosí una forma di Procedura e di Giudizio precisa
-e severa per questi attentati di Lesa-Maestà, che fossero
+Stabilita cosí una forma di Procedura e di Giudizio precisa
+e severa per questi attentati di Lesa-Maestà, che fossero
per rinnuovarsi, una dolce lusinga c'inclina a sperare
-che non debba piú alcuno mettersi in caso di provarne il
-rigore, e che tutti i buoni Sudditi di Sua Santità riconoscendo
+che non debba piú alcuno mettersi in caso di provarne il
+rigore, e che tutti i buoni Sudditi di Sua Santità riconoscendo
nei pochi esempi di pena la Giustizia del Sovrano,
e nella molta piacevolezza la Clemenza del Padre, faranno
a gara per meritarsi il suo amore e per mostrarsi a lui
@@ -7173,7 +7132,7 @@ costantemente fedeli, riconoscenti e devoti.
<p>
Dato in Ravenna dal Palazzo Apostolico di Nostra Residenza
-questo dí 31 Agosto 1825.
+questo dí 31 Agosto 1825.
</p>
<p class="center">
@@ -7181,16 +7140,16 @@ A. CARD. RIVAROLA.
</p></div>
<p class="pad2">
-Riguardo all'attentato contro il cardinale Rivarola, vi è
+Riguardo all'attentato contro il cardinale Rivarola, vi è
nella narrazione dell'<span class="sc">Uccellini</span> una allusione a <span class="sc">Luigi Pietro
Louvel</span> di Versailles (n. 1783, m. 1820), che pieno
d'entusiasmi e ricordi napoleonici si era proposto dopo la
-Restaurazione di esterminare i Borboni e assassinò con un
+Restaurazione di esterminare i Borboni e assassinò con un
colpo di coltello il duca di Berry (Carlo Ferdinando di Borbone,
-secondo figlio di Carlo X) alla porta del teatro dell'Opéra
+secondo figlio di Carlo X) alla porta del teatro dell'Opéra
la sera del 13 febbraio 1820: la costanza di lui nel
serbare il silenzio sui presunti complici, la fermezza onde
-rifiutò il confessore nel salire al patibolo ne avevano fatto
+rifiutò il confessore nel salire al patibolo ne avevano fatto
un eroe agli occhi dei rivoluzionari francesi e dei carbonari
italiani; ma la sua memoria cadde presto in oblio. Si
vedano le biografie del duca di Berry dell'<span class="sc">Hocquart</span>, del
@@ -7207,7 +7166,7 @@ Camillo Spreti durante quel periodo, nelle quali, oltre
pregevoli informazioni sui fatti correnti, sono dati giudizi
molto severi sugli uomini dalla parte liberale: fu nel 1814
fatto canonico della Metropolitana e fu anche prelato domestico
-di Pio VII; morí nel 1830.
+di Pio VII; morí nel 1830.
</p>
<p>
@@ -7215,38 +7174,38 @@ La forza militare in Ravenna negli anni 1825-26 era costituita
dai carabinieri, dai dragoni e da un battaglione di
linea, con questi ufficiali addetti al comando: <span class="sc">D. Pompeo</span>
principe <span class="sc">Gabrielli</span>, colonnello dei dragoni, comandante in
-capo le forze militari della Legazione; cav. <span class="sc">Niccolò Lorini</span>,
-comandante il 6º Battaglione di linea e la guarnigione di
+capo le forze militari della Legazione; cav. <span class="sc">Niccolò Lorini</span>,
+comandante il 6º Battaglione di linea e la guarnigione di
Ravenna; <span class="sc">Giuseppe Tesini</span>, comandante la Compagnia dei
carabinieri pontifici; <span class="sc">Rinaldo Gambelli</span>, tenente aiutante
di piazza; <span class="sc">Domenico Armari</span>, tenente aiutante maggiore
e conte <span class="sc">Ambrogio Fanelli</span>, tenente quartier mastro del
-6º Battaglione di linea; <span class="sc">Gaetano Marsili</span>, tenente, ufficiale
+6º Battaglione di linea; <span class="sc">Gaetano Marsili</span>, tenente, ufficiale
di abbigliamento.
</p>
<p>
<a name="XIII.a" id="XIII.a"></a><a href="#XIII.">XIII.</a> La <i>Commissione speciale straordinaria</i> era composta
-cosí: mons. <span class="sc">Filippo Invernizzi</span>, presidente; avv. <span class="sc">Giovanni
+cosí: mons. <span class="sc">Filippo Invernizzi</span>, presidente; avv. <span class="sc">Giovanni
Ruffini</span>, giudice; avv. <span class="sc">Giacomo Impaccianti</span>, giudice;
<span class="sc">Luigi Mattioli Benvenuti</span>, giudice; cav. <span class="sc">Giacinto Ruvinetti</span>,
-colonnello comandante il 1º Reggimento carabinieri,
+colonnello comandante il 1º Reggimento carabinieri,
giudice; <span class="sc">Lorenzo Sindaci</span>, cancelliere segreto; <span class="sc">Vincenzo
Mazzoni</span>, giudice processante. Creata con rescritto
pontificio del 22 agosto 1826, giunse a Ravenna l'11 settembre,
-e poi si trasferí a Faenza sul principio del 1827.
+e poi si trasferí a Faenza sul principio del 1827.
</p>
<p>
<span class="sc">A. Borgognoni</span> raccolse da vecchi testimoni questi particolari,
-che raccontò nella <i>Domenica letteraria</i> del 27 aprile
-1884 (a. III, n. 17): «Era oramai scorso un anno e
+che raccontò nella <i>Domenica letteraria</i> del 27 aprile
+1884 (a. III, n. 17): «Era oramai scorso un anno e
la Commissione non aveva saputo nulla, e, a quanto credevasi,
era sulle mosse per ritornarsene a Roma, quando
-un fatto per sé stesso non grave cambiò d'improvviso e
+un fatto per sé stesso non grave cambiò d'improvviso e
terribilmente la condizione delle cose. Il fatto, narrato
-con qualche varietà da' testimoni del tempo da me consultati,
-è sostanzialmente questo. Due guardie forestali
+con qualche varietà da' testimoni del tempo da me consultati,
+è sostanzialmente questo. Due guardie forestali
(due <i>guardiani</i>, come a Ravenna li chiamano) del pineto
vennero a rissa tra loro, e, dalle parole accennando di
venire ai fatti, misero mano ai coltelli. Tratti in carcere,
@@ -7254,25 +7213,25 @@ i giudici dell'Invernizzi, che da per tutto fiutavano carboneria,
cominciarono a interrogarli, e seguitarono, circuendoli
e insistendo a tutto potere, sui fatti passati. I
<span class="pagenum"><a name="Page_174" id="Page_174"></a>[174]</span>
-due, che appartenevano alla parte piú numerosa dell'associazione,
+due, che appartenevano alla parte piú numerosa dell'associazione,
quella che si chiamava la <i>Turba</i>, posti alle
strette, misero in tavola il nome del presidente della seconda
-tra le categorie carboniche, ossia la <i>Società dei
+tra le categorie carboniche, ossia la <i>Società dei
figli della Speranza</i>, dicendo che se i signori giudici volevano
sapere di quelle cose quegli, e non essi, era in
grado di dirgliele. Chiamato costui, e messagli addosso
una gran paura coll'affermargli efficacemente di sapere
-di già il tutto, esso rivelò a largo, come la Commissione
+di già il tutto, esso rivelò a largo, come la Commissione
non avrebbe mai imaginato e sperato. Anche un carrozzaio,
indicato da que' due, fu sottoposto agli interrogatori,
-e anch'egli aggiunse delazione e materia di processi».
+e anch'egli aggiunse delazione e materia di processi».
</p>
<p>
-<span class="sc">Stefano Piavi</span> è ancora ricordato a Ravenna come
+<span class="sc">Stefano Piavi</span> è ancora ricordato a Ravenna come
traditore della Carboneria: fu per molto tempo impiegato
nell'ufficio del genio civile; poi divenuto cieco visse in disparte,
-piú dimenticato che disprezzato; morí prima del
+piú dimenticato che disprezzato; morí prima del
1860.
</p>
@@ -7280,14 +7239,14 @@ piú dimenticato che disprezzato; morí prima del
<a name="XIV.a" id="XIV.a"></a><a href="#XIV.">XIV.</a> Di <span class="sc">Gaetano Rambelli</span> e dei quattro suoi compagni
di supplizio (cfr. cap. XX) l'<span class="sc">Uccellini</span>, a richiesta del conte
Gioacchino Rasponi, stese nel 1873 accurate notizie biografiche,
-le quali mandò a <span class="sc">Mariano d'Ayala</span> per le sue
-<i>Vite degl'Italiani benemeriti della libertà e della patria</i>; ma
+le quali mandò a <span class="sc">Mariano d'Ayala</span> per le sue
+<i>Vite degl'Italiani benemeriti della libertà e della patria</i>; ma
il volume consacrato agli <i>Uccisi dal carnefice</i> fu pubblicato
postumo (Roma, Bocca, 1883), e non contiene le notizie
dei martiri ravennati. Un frammento rimastone tra le carte
dell'<span class="sc">Uccellini</span>, oltre il racconto della fine del Rambelli
-(cfr. cap. XIX), ci dà la seguente biografia di uno dei suoi
-compagni: «<span class="sc">Angelo Ortolani</span> nacque nel 1802 presso
+(cfr. cap. XIX), ci dà la seguente biografia di uno dei suoi
+compagni: «<span class="sc">Angelo Ortolani</span> nacque nel 1802 presso
Ravenna, in luogo detto il Bastione nel sobborgo di
S. Mamante, da parenti che traevano il sostentamento
di lor famiglia, composta di quattro figli, due maschi e
@@ -7296,20 +7255,20 @@ dalla vendita delle farine. Suo padre, di nome Paolo, lo
ammise di buon'ora nelle scuole comunali, ove apprese
a leggere, a scrivere e a far conti: ed era quanto gli
occorreva per avviarlo nella industria che egli stesso esercitava.
-Dapprima lo collocò in uno spaccio di sali e tabacchi,
-affinché s'iniziasse negli usi commerciali. Il giovane
+Dapprima lo collocò in uno spaccio di sali e tabacchi,
+affinché s'iniziasse negli usi commerciali. Il giovane
Angelo seppe comportarsi sempre con modi urbani,
e captivarsi la grazia del suo principale, sostenendo con
-zelo il di lui interesse. Cresciuto in età si rese caro, con
+zelo il di lui interesse. Cresciuto in età si rese caro, con
<span class="pagenum"><a name="Page_175" id="Page_175"></a>[175]</span>
-retti procedimenti e con sensi liberali, agli studenti piú
+retti procedimenti e con sensi liberali, agli studenti piú
accreditati del paese, i quali non tardarono ad ammetterlo
-nella Società della Speranza, ramo della Carboneria,
+nella Società della Speranza, ramo della Carboneria,
composto in gran parte dei giovani che frequentavano
-le scuole pubbliche. L'Ortolani lasciò in seguito il ricordato
+le scuole pubbliche. L'Ortolani lasciò in seguito il ricordato
negozio, e fu impiegato come agente nel forno che
conduceva suo zio Andrea insieme con altri intraprendenti:
-ed ivi diede maggiori prove di probità tanto che
+ed ivi diede maggiori prove di probità tanto che
crebbe a dismisura nell'amore dei congiunti e degli amici.
Dopo i moti politici del 1820, le Romagne, come ognun
sa, sebbene non cooperassero che coi desideri ai tentativi
@@ -7318,15 +7277,15 @@ furono tribolate con vessazioni di ogni genere. Nel 1824
ebbero a soffrire sevizie indicibili da un Domenico Matteucci.
Direttore provinciale di polizia, contro cui fu esploso
di nottetempo un'arma a fuoco, che gli tolse la
-vita. In seguito la Corte di Roma inviò Legato a Latere
+vita. In seguito la Corte di Roma inviò Legato a Latere
a Ravenna con pieni poteri il cardinale Agostino Rivarola
coll'incarico di dar termine ai processi politici del
-1821 e di estirpare dalle Romagne le sètte liberali. Le
-iniquità commesse da costui inasprirono siffattamente gli
+1821 e di estirpare dalle Romagne le sètte liberali. Le
+iniquità commesse da costui inasprirono siffattamente gli
animi di tutti gli abitanti, che nella notte del 23 luglio
1826 videsi aggredito nel mentre che montava in carrozza
per restituirsi dalla casa Rasponi Bonanzi alla propria
-dimora: ma il colpo di pistola direttogli ferí leggermente
+dimora: ma il colpo di pistola direttogli ferí leggermente
il suo Segretario; ed egli rimase affatto illeso.
Richiamato il Rivarola a Roma, le Romagne furono date
all'arbitrio di una Commissione speciale, presieduta da
@@ -7336,69 +7295,69 @@ come sospetti liberali; e l'Ortolani fu uno dei primi ad
essere arrestato, e rinchiuso nelle carceri straordinarie
che si erano erette in S. Vitale, ampio ex-convento dei
Monaci Cassinesi. Affidato alla custodia dei carabinieri
-pontifici, scelti fra i piú feroci Sanfedisti, non è a dirsi
+pontifici, scelti fra i piú feroci Sanfedisti, non è a dirsi
a quali e a quanti tormenti soggiacesse il giovane Angelo;
-e dopo un anno di durissima prigionia, in cui provò
+e dopo un anno di durissima prigionia, in cui provò
tutti i mali che il Santo Uffizio soleva altre volte infliggere,
fu nel 13 maggio 1828 appeso alla forca nella piazza
-della città, allora denominata degli Svizzeri, ora d'Alighieri,
+della città, allora denominata degli Svizzeri, ora d'Alighieri,
sotto le finestre della residenza del Governatore,
per dare al medesimo l'agio di ammirare il terribile spettacolo.
-È qui da notarsi che fu inibito all'Ortolani di
+È qui da notarsi che fu inibito all'Ortolani di
<span class="pagenum"><a name="Page_176" id="Page_176"></a>[176]</span>
produrre testimoni a discarico contro l'accusa di cui era
-aggravato, di complicità nell'omicidio del Matteucci e del
-tentativo contro la vita di Rivarola, né di scegliersi un
+aggravato, di complicità nell'omicidio del Matteucci e del
+tentativo contro la vita di Rivarola, né di scegliersi un
difensore. Rimangono della famiglia di Angelo un fratello
-di nome Raffaele, magazziniere, ed una sorella.»
+di nome Raffaele, magazziniere, ed una sorella.»
</p>
<p>
<a name="XV.a" id="XV.a"></a><a href="#XV.">XV.</a> Sul trattamento fatto ai prigionieri politici nelle carceri
-ravennati di San Vitale è da vedere ciò che scrisse <span class="sc">Angelo
+ravennati di San Vitale è da vedere ciò che scrisse <span class="sc">Angelo
Frignani</span> nel suo raro e curioso libro <i>La mia pazzia
nelle carceri</i> (Parigi, Trouchy, 1839), specialmente ai paragrafi
VII-X, XVI-XX, XXIII-XXVI, XXX, XXXVII, dove
-sono parecchie dissonanze da ciò che narra l'<span class="sc">Uccellini</span>,
-meno fantastico e piú credibile testimonio.
+sono parecchie dissonanze da ciò che narra l'<span class="sc">Uccellini</span>,
+meno fantastico e piú credibile testimonio.
</p>
<p>
Sulla fine del capitolo si accenna al dottor <span class="sc">Girolamo
Mazzoni</span>, che appare tra i chirurghi condotti di Ravenna
-dal 1823 al '28. Di lui scrive il <span class="sc">Borgognoni</span>, l. cit.: «Viveva
+dal 1823 al '28. Di lui scrive il <span class="sc">Borgognoni</span>, l. cit.: «Viveva
in Ravenna un tal Girolamo Mazzoni di Cesenatico,
medico di professione e in concetto di chirurgo valente,
ma uomo d'animo oltre ogni dire malvagio. Questi, come
poi si riseppe, abusando dell'arte sua, molti, contro i
-quali, o per ragione di sètta o d'altro, nutriva astio, aveva
+quali, o per ragione di sètta o d'altro, nutriva astio, aveva
fatto morire di veleno. La Commissione [dell'Invernizzi],
oramai avviata, mise le mani addosso anche a lui, che
-pare fosse molto innanzi nei gradi delle società segrete.
+pare fosse molto innanzi nei gradi delle società segrete.
Il Mazzoni stette dapprima molto perplesso; pure alla fine
si fe' anch'esso delatore: e una volta entrato per quella
-via, tanto s'incalorí nel narrare e specificare il molto che
+via, tanto s'incalorí nel narrare e specificare il molto che
ei sapeva, che, volendo in certo suo interrogatorio aggiungere
non so se altri particolari o altri nomi, il colonnello
-Ruvinetti, stomacato, gli gridò: &mdash; Taci, briccone,
+Ruvinetti, stomacato, gli gridò: &mdash; Taci, briccone,
che a quest'ora hai detto anche troppo! &mdash; La
conseguenza di queste rivelazioni, succedutesi con molta
-rapidità, fu un improvviso, contemporaneo, sterminato numero
-d'arresti di cittadini d'ogni età e condizione».
-Anche il <span class="sc">Frignani</span>, op. cit., XXX: «...altre favole obbrobriose,
+rapidità, fu un improvviso, contemporaneo, sterminato numero
+d'arresti di cittadini d'ogni età e condizione».
+Anche il <span class="sc">Frignani</span>, op. cit., XXX: «...altre favole obbrobriose,
inventate, non so se per suggestione di qualche
-giudice, o per ispontanea malvagità di un Mazzoni, reggente
+giudice, o per ispontanea malvagità di un Mazzoni, reggente
della Carboneria e traditore compero, il quale al
-molto vero che svelò per premio, altrettanto di bugiardo
-aggiunse, eziandio contra sé, quasi ambisse l'infamia».
+molto vero che svelò per premio, altrettanto di bugiardo
+aggiunse, eziandio contra sé, quasi ambisse l'infamia».
</p>
<p>
<a name="XVI.a" id="XVI.a"></a><a href="#XVI.">XVI.</a> A illustrazione del processo fatto all'<span class="sc">Uccellini</span>
-parmi utile riferire qui la relazione che egli stesso incominciò
+parmi utile riferire qui la relazione che egli stesso incominciò
<span class="pagenum"><a name="Page_177" id="Page_177"></a>[177]</span>
a scriverne nel 1829 sotto forma di lettera al padre;
-la quale, sebbene incompiuta, dà particolari e ragguagli notabili:
+la quale, sebbene incompiuta, dà particolari e ragguagli notabili:
</p>
<p class="indr">
@@ -7410,7 +7369,7 @@ Imola, li . . . . . . . del 1829.
</p>
<p class="indr">
-<span class="sc">Virg.</span>    
+<span class="sc">Virg.</span>    
</p>
<p class="indl">
@@ -7419,7 +7378,7 @@ Imola, li . . . . . . . del 1829.
<p>
Ad evasione di quanto le promisi nell'ultima mia delli
-12 corr., di renderla cioè instruita delle vertenze, che nella
+12 corr., di renderla cioè instruita delle vertenze, che nella
mia causa presentano punti di rimarco, le dirigo questo foglio,
che ne contiene in succinto le principali, avendone
lasciate a parte molte altre secondarie superflue all'oggetto.
@@ -7430,9 +7389,9 @@ Nel giorno susseguente il mio arresto (3 ottobre 1827)
fui condotto innanzi al giudice Mazzoni, il quale alla presenza
dei due testimoni, che avevano assistito alla mia perquisizione
personale, successa due ore dopo il mio arresto,
-verificò formalmente gli effetti rinvenutimi, consistenti in
-<i>un temperino senza punta</i>, in <i>una canna cosí detta di zucchero</i>,
-in <i>due minute di petizioni</i>, in <i>tre prospetti di contabilità
+verificò formalmente gli effetti rinvenutimi, consistenti in
+<i>un temperino senza punta</i>, in <i>una canna cosí detta di zucchero</i>,
+in <i>due minute di petizioni</i>, in <i>tre prospetti di contabilità
dell'ufficio del Registro</i> a cui, come ognun sa, io era
addetto, in <i>due impronti o stampiglie inservienti ad ornare i
suddetti prospetti</i> ed in <i>sessantasette baiocchi</i>. Di tale ricognizione
@@ -7442,89 +7401,89 @@ di che essi vennero congedati.
</p>
<p>
-S'iniziò quindi un altro processo. Oltre alle interrogazioni
-di uso, mi si chiese: «Se io aveva amici, e quali fossero;
+S'iniziò quindi un altro processo. Oltre alle interrogazioni
+di uso, mi si chiese: «Se io aveva amici, e quali fossero;
dove io era stato arrestato; se sapeva il motivo di mia catturazione;
-a quali esercizi mi era applicato», ed altre molte,
+a quali esercizi mi era applicato», ed altre molte,
che inutile sarebbe il riportare. Risposi a tutte queste domande
-con le piú semplici e veritiere risposte; ed all'interrogazione:
-«Se io era mai intervenuto a cene o ad altri
-divertimenti» ritenendo sopra forti motivi che il Fisco, venuto
+con le piú semplici e veritiere risposte; ed all'interrogazione:
+«Se io era mai intervenuto a cene o ad altri
+divertimenti» ritenendo sopra forti motivi che il Fisco, venuto
in cognizione dell'<i>Accademia del Magnismo</i> da me eretta,
-già pubblicamente notoria, avesse concepito sinistri sospetti,
+già pubblicamente notoria, avesse concepito sinistri sospetti,
non esitai ad esporre il fatto pretto e genuino com'era,
fondando sempre le mie asserzioni su prove positive e sopra
testimonianze ineccezionabili, che assicuravano il Fisco
-della lealtà della cosa. E difatti nel progresso delle interrogazioni
+della lealtà della cosa. E difatti nel progresso delle interrogazioni
ben m'avvidi che io non m'era deluso. Quanto
grande non fu allora la mia compiacenza d'aver prevenuto
dei sospetti, che potevano forse essere d'aggravio agli altri
<span class="pagenum"><a name="Page_178" id="Page_178"></a>[178]</span>
-accademici, miei amici, e scevri come me, d'ogni dolosità
+accademici, miei amici, e scevri come me, d'ogni dolosità
per un fatto simile?
</p>
<p>
Nel giorno 21 dicembre fui sottomesso ad un altro nuovo
interrogatorio innanzi al ricordato giudice Mazzoni. Non si
-trattò che di farmi render ragione di alcune carte scritte di
+trattò che di farmi render ragione di alcune carte scritte di
mio carattere, che io non esitai a pienamente confermare.
Consistevano esse in due o tre lettere dirette a Giulio Fanti,
mio amico e compagno d'ufficio nel tempo che io mi trovava
ammalato; e con le quali l'incaricava di una qualche
mia particolare commissione. Mi ricordo pure che
fummi resa ostensibile una sestina di cui non seppi dar ragione,
-se non che quando il giudice stesso mi specificò
-l'oggetto a cui era servita, cioè «a rimbrottare una donna
-di vecchia età che pretendeva il vanto di giovinetta»: mi
+se non che quando il giudice stesso mi specificò
+l'oggetto a cui era servita, cioè «a rimbrottare una donna
+di vecchia età che pretendeva il vanto di giovinetta»: mi
sovvenne allora dell'amico Vincenzo Fiorentini, nelle di cui
mani rimase tale scritto sin dall'epoca che frequentavamo
la conversazione di Vincenzo Pio; e la mia dichiarazione
-combinò benissimo con quella che l'amico aveva precedentemente
+combinò benissimo con quella che l'amico aveva precedentemente
esposta senza alterazione alcuna del fatto, che altro
-non potè riputarsi che una semplice celia di conversazione.
+non potè riputarsi che una semplice celia di conversazione.
Mi fu pure presentato uno scritto di galanteria perquisito a
-Fanti, che era un capo d'opera di ridicolosità; sicché fra
+Fanti, che era un capo d'opera di ridicolosità; sicché fra
tutte queste carte nulla fuvvi di concludente.
</p>
<p>
Nella sera del 9 febbraio 1828, verso l'ora di notte, fui
-condotto non piú innanzi al giudice Mazzoni, ma al giudice
-Serafino Menzetti (che seguí ad esser sino alla definizione
+condotto non piú innanzi al giudice Mazzoni, ma al giudice
+Serafino Menzetti (che seguí ad esser sino alla definizione
della causa il mio processante), che mi sottopose
ad un semplice esame di ricognizione di altre varie lettere
rinvenute a Fanti, non dissimili dalle prime, senza che contenessero
-la benché minima indecente espressione, che alle
-volte famigliarmente scrivendo può sfuggire. Lette che mi
-furono ed annotate nel processo, passò il giudice ad interrogarmi
+la benché minima indecente espressione, che alle
+volte famigliarmente scrivendo può sfuggire. Lette che mi
+furono ed annotate nel processo, passò il giudice ad interrogarmi
sopra alcune circostanze della surriferita <i>Accademia
-del Magnismo</i>, che io decifrai con la piú convincente chiarezza,
+del Magnismo</i>, che io decifrai con la piú convincente chiarezza,
adducendo nuove prove di fatto che convalidavano
maggiormente l'esposto.
</p>
<p>
Eccoci al quarto esame (13 marzo), in cui le cose presero
-un aspetto serio e veramente perduellionico. «Venni
+un aspetto serio e veramente perduellionico. «Venni
imputato di aver tentato una sommossa, da me concertata
nel maggio 1826, e da succedere armata mano nel Teatro
nel tempo dell'opera a danno della truppa de' carabinieri,
-dietro un segnale, che apparir doveva nel palco cosí detto
+dietro un segnale, che apparir doveva nel palco cosí detto
la <i>Barcazza</i>, quando la forza fosse divenuta a degli arresti
<span class="pagenum"><a name="Page_179" id="Page_179"></a>[179]</span>
per un campanello che veniva nel Teatro senza sapersi
-da chi suonato.» Si aggiunse «che in tal epoca
-agiva per prima cantante la Dati; che già il concordato
-era deciso; i rivoluzionari pronti all'azione: ma che andò
-a vuoto, non già per essermi cambiato d'idea, ma perché
-si rese palese ad alcuni che impedirono l'eseguirlo.»
+da chi suonato.» Si aggiunse «che in tal epoca
+agiva per prima cantante la Dati; che già il concordato
+era deciso; i rivoluzionari pronti all'azione: ma che andò
+a vuoto, non già per essermi cambiato d'idea, ma perché
+si rese palese ad alcuni che impedirono l'eseguirlo.»
</p>
<p>
-A far rilevare la falsità di questa imputazione, mi restrinsi
-a dire che io non era mai stato né rivoluzionario,
-né facinoroso, e la mia pacifica condotta n'era una bastante
+A far rilevare la falsità di questa imputazione, mi restrinsi
+a dire che io non era mai stato né rivoluzionario,
+né facinoroso, e la mia pacifica condotta n'era una bastante
prova; che non aveva giammai avuti contrasti colla forza
pubblica, sempre da me riguardata col dovuto rispetto.
</p>
@@ -7534,91 +7493,91 @@ E venendo alle discolpe di fatto, addussi che nel carnevale
del 1827, e non nel maggio 1826, come mi si contestava
s'era udito in Teatro il campanello in discorso,
suonato, io credo, in sfregio dei soggetti tristissimi che
-agivano nell'opera buffa intitolata <i>La gioventú d'Enrico quinto</i>;
-né fra questi agiva la Dati, perché in Ravenna ottenne
-sempre applausi, e fu universalmente piaciuta; né sarebbe
-stata lo zimbello di un campanino che si può con fondamento
+agivano nell'opera buffa intitolata <i>La gioventú d'Enrico quinto</i>;
+né fra questi agiva la Dati, perché in Ravenna ottenne
+sempre applausi, e fu universalmente piaciuta; né sarebbe
+stata lo zimbello di un campanino che si può con fondamento
credere un trastullo di una qualche signorina annoiata
-dall'opera. Né ad altri si potrebbe imputare simile
-frastuono; tanto piú che pochissima era la gente che frequentava
+dall'opera. Né ad altri si potrebbe imputare simile
+frastuono; tanto piú che pochissima era la gente che frequentava
il Teatro; e quasi tutti noi giovinotti preferivamo
-di stare piuttosto al caffè a fare un tresette.
+di stare piuttosto al caffè a fare un tresette.
</p>
<p>
Insussistente era pure la circostanza addotta del <i>segnale
che apparir doveva per la sommossa imputatami, nel palco
-della Barcazza</i>, prima perché nel carnevale del 1827 l'<i>Accademia
-del Magnismo</i>, sciolta già fino dal dicembre 1826, non
-teneva piú in affitto detto palco, ed io, dopo questo tempo
-non sapevo, per cosí dire, se piú esistesse; secondo, perché
+della Barcazza</i>, prima perché nel carnevale del 1827 l'<i>Accademia
+del Magnismo</i>, sciolta già fino dal dicembre 1826, non
+teneva piú in affitto detto palco, ed io, dopo questo tempo
+non sapevo, per cosí dire, se piú esistesse; secondo, perché
in tutto il tempo che fu dagli accademici frequentato, non
-diede mai un'ombra di scandalo; tanto è vero che esister
+diede mai un'ombra di scandalo; tanto è vero che esister
doveva tuttora presso Pascoli o Signorini un avviso, tenuto
sempre affisso in detto palco, con cui si pregava a conservare
-scrupolosamente il contegno il piú civile ed educato,
+scrupolosamente il contegno il piú civile ed educato,
senza prender punto parte o in applausi o in dispregi, onde
non essere segnati a dito. E questo cartello so che pervenne,
a mia maggior giustificazione, nelle mani della Commissione.
Feci riflettere, che oltre il suono del campanello,
-benché succedessero in teatro fortissime fischiate all'epoca
-indicata, la forza non si risolvé mai ad arrestare alcuno;
-motivo per cui è da supporsi che avesse essa altri ordini.
+benché succedessero in teatro fortissime fischiate all'epoca
+indicata, la forza non si risolvé mai ad arrestare alcuno;
+motivo per cui è da supporsi che avesse essa altri ordini.
Dunque la causa principale della sommossa addotta e dipendente
<span class="pagenum"><a name="Page_180" id="Page_180"></a>[180]</span>
dagli arresti, non appare che dubbia, e l'effetto
-sospeso e condizionato in modo che rende pressoché vani
+sospeso e condizionato in modo che rende pressoché vani
i preparativi contestatimi.
</p>
<p>
-Aggiunsi: Colui che mi aggrava di tale calunnia, si può
+Aggiunsi: Colui che mi aggrava di tale calunnia, si può
dire che neppur conoscemi di vista. Decida ella, signor
giudice, se questa fisionomia, se questo mio debole fisico
annunziano sentimenti rivoluzionari; anche i consulti della
fisiologia non sono in questi casi vani. Ma poi, il ridurre
rivoluzioni al punto contestatomi, sembrami richiedere, in
-chi le concerta e promuove, gran mezzi, cioè di grande
-influenza o per autorità o per ricchezze, senza le quali non
+chi le concerta e promuove, gran mezzi, cioè di grande
+influenza o per autorità o per ricchezze, senza le quali non
s'induce uomo a seguire i propri capricci e ad azzardarsi
-di sagrificar la vita. E dov'è la preponderanza? dove le
-ricchezze? Pazzo veramente da sé stesso si manifesta il
-mio falso delatore, perché confonde un'epoca con un'altra,
-perché adduce circostanze che col fatto svaniscono, perché
+di sagrificar la vita. E dov'è la preponderanza? dove le
+ricchezze? Pazzo veramente da sé stesso si manifesta il
+mio falso delatore, perché confonde un'epoca con un'altra,
+perché adduce circostanze che col fatto svaniscono, perché
insomma delira.
</p>
<p>
Pretende, per render doloso l'attentato imputatomi, che
-non di mia volontà, ma pel fatto altrui soltanto ne fosse
+non di mia volontà, ma pel fatto altrui soltanto ne fosse
impedita l'esecuzione. Ed ecco che egli stesso prova la
mia insufficienza, e mi priva ad un tratto fra mille contradizioni
-di quella prima autorità che mi arbitrava di rivoluzionari
-pronti all'esterminio; autorità che, arrivata a questo
+di quella prima autorità che mi arbitrava di rivoluzionari
+pronti all'esterminio; autorità che, arrivata a questo
punto, o non poteva aver contraddittori, o in ogni caso,
-non obbligata a soffrirli, né ad arrendervisi. E con molte
-altre ragionevoli particolarità diedi io termine a questo mio
+non obbligata a soffrirli, né ad arrendervisi. E con molte
+altre ragionevoli particolarità diedi io termine a questo mio
interrogatorio.
</p>
<p>
Nel giorno 25 aprile, in cui accadde il mio quinto esame,
-fui richiesto «della conoscenza di Angelo Mercuriali e di
-scritti che io aveva al medesimo consegnati», e mi si contestava
-d'aver ciò esposto confidenzialmente ad alcuni
+fui richiesto «della conoscenza di Angelo Mercuriali e di
+scritti che io aveva al medesimo consegnati», e mi si contestava
+d'aver ciò esposto confidenzialmente ad alcuni
miei amici; e d'aver spiegato gran timore d'esser io da
lui sagrificato, vociferandosi che fosse una spia; e che
-quei scritti non d'altro genere erano che satirici». Di piú
-mi sentii imputato «d'essere l'autore di una satira intitolata:
-<i>Dialogo tra S. Apollinare e S. Vitale</i>, che all'opportunità
-mi sarebbe stata contestata in piú ampli termini.»
+quei scritti non d'altro genere erano che satirici». Di piú
+mi sentii imputato «d'essere l'autore di una satira intitolata:
+<i>Dialogo tra S. Apollinare e S. Vitale</i>, che all'opportunità
+mi sarebbe stata contestata in piú ampli termini.»
</p>
<p>
-La mia conoscenza con Mercuriali, dissi io allora, è incontrastabile;
-piú volte, dietro sue preghiere, gli ho redatte
+La mia conoscenza con Mercuriali, dissi io allora, è incontrastabile;
+piú volte, dietro sue preghiere, gli ho redatte
minute di petizioni e di lettere, che ho sempre rilasciate
-in sue mani; né so che carte d'altro genere possano presso
+in sue mani; né so che carte d'altro genere possano presso
il medesimo esistere.
</p>
@@ -7626,7 +7585,7 @@ il medesimo esistere.
<span class="pagenum"><a name="Page_181" id="Page_181"></a>[181]</span>
Il timore poi che il calunniatore m'appone, ad altro non
serve che a porre in diffidenza della Giustizia le accuse che
-mi vengono date, perché delineando delle estremità del
+mi vengono date, perché delineando delle estremità del
tutto opposte, a vicenda si elidono. Con quai differenti
colori non vengo io dipinto? Allora coraggioso (vedi l'imputazione
della rivoluzione da teatro) e adesso timido. In
@@ -7645,45 +7604,45 @@ rimanessi io innocentemente il bersaglio.
<p>
Nuove imputazioni perduellioniche (27 maggio). Consta
-al Fisco, cosí mi disse il giudice, «che voi progettaste un
+al Fisco, cosí mi disse il giudice, «che voi progettaste un
piano diretto a liberare dalle carceri di San Vitale i detenuti
politici che vi erano stati rinchiusi, e ad impedire
-nuovi arresti; che già molti e molti si erano sottoscritti
+nuovi arresti; che già molti e molti si erano sottoscritti
a questo piano dietro vostra istigazione, prevalendovi del
termine, che <i>negli estremi mali richiedesi estremi rimedi</i>;
e che voi vi obbligaste d'interessarvi presso la Protettrice,
ossia la Carboneria, onde, adottato il vostro piano, dasse
-opportune disposizioni per ottenere rinforzi dalle città limitrofe
-ed azzardare un colpo decisivo.»
+opportune disposizioni per ottenere rinforzi dalle città limitrofe
+ed azzardare un colpo decisivo.»
</p>
<p>
-Un soffio solo bastò ad atterrare questa fragile trabacca
-dell'inganno e dell'iniquità.
+Un soffio solo bastò ad atterrare questa fragile trabacca
+dell'inganno e dell'iniquità.
</p>
<p>
-Dal luglio in poi, esposi io, fui investito da sí fiera e
+Dal luglio in poi, esposi io, fui investito da sí fiera e
pertinace malattia, che in ottobre, epoca del mio arresto,
-era ancora convalescente e sí estenuato, che non saprei
+era ancora convalescente e sí estenuato, che non saprei
esprimere quanti terribili sconcerti mi si rinnovarono nel
fisico nei primi giorni di mia detenzione. Or io non so
-come si possa supporre che un uomo cosí mal ridotto, colla
-bocca, si può dire, sul sepolcro, quasi sempre obbligato al
-letto, tenda a progetti, che i piú robusti e piú sani appena
+come si possa supporre che un uomo cosí mal ridotto, colla
+bocca, si può dire, sul sepolcro, quasi sempre obbligato al
+letto, tenda a progetti, che i piú robusti e piú sani appena
oserebbero d'ideare. E certamente se mi fosse trascorso
mai per la testa un piano di rivoluzione, se anche fossi
stato sano, sarei subito andato a ripormi nel letto per timore
-d'una febbre frenetica. Non mai, come ho già detto,
+d'una febbre frenetica. Non mai, come ho già detto,
e ripeto, ebbi mire rivoluzionarie, assolutamente eterogenee
e alla mia condotta e al mio carattere e al mio stato;
-tanto meno poi in un tempo il piú climaterico della mia
-vita. E sí che da vero questa calunnia è in sommo grado
+tanto meno poi in un tempo il piú climaterico della mia
+vita. E sí che da vero questa calunnia è in sommo grado
<span class="pagenum"><a name="Page_182" id="Page_182"></a>[182]</span>
-romantica: si può ben dire che ha del maraviglioso. Un
+romantica: si può ben dire che ha del maraviglioso. Un
quasi agonizzante formar piani di sommosse, ridurle quasi
-all'<i>in autem</i>; si può udir di peggio? Ma di grazia, qual era il
-concerto di questo piano, come combinato? Perché riescí
+all'<i>in autem</i>; si può udir di peggio? Ma di grazia, qual era il
+concerto di questo piano, come combinato? Perché riescí
anch'esso a vano? Quali furono gli ostacoli che si frapposero?
</p>
@@ -7694,65 +7653,65 @@ or mi s'imputa. Leviamo l'intoppo della malattia (guardate
mai quello che concedo), ma la diffidenza, che sorta subito
dopo i primi arresti si diffuse fortemente per ogni dove e
in ogni classe di persone, non era forse sempre un argine
-insormontabile anche alle piú leggiere e tenui imprese?
+insormontabile anche alle piú leggiere e tenui imprese?
Ma quali sottoscritti adunque si va mai immaginando? Bisogna
per lo meno che sia un indigeno del Paraguay colui
-che ciò asserisce, dando a conoscere d'ignorare circostanze
-le piú comuni e palesi. Ma chi mai avrebbe accudito di
+che ciò asserisce, dando a conoscere d'ignorare circostanze
+le piú comuni e palesi. Ma chi mai avrebbe accudito di
sottoscriversi in fogli di congiure in momenti che sarebbe
stato discoperto dai muri, dai sassi e dall'aria istessa? Chi
-mai avrebbe azzardato di presentarsi anche al piú confidente
+mai avrebbe azzardato di presentarsi anche al piú confidente
per disporlo ad una sommossa?
</p>
<p>
Fuor di proposito si adduce poi al caso la massima
che ai mali estremi convengono estremi rimedi; l'estremo
-è sempre fatale, e chi tenta d'indurre altrui a scopi di tal
+è sempre fatale, e chi tenta d'indurre altrui a scopi di tal
sorta e d'infervorarlo per renderli compiti, mi sembra che
-affacciar debba tutt'altro fuorché pericoli.
+affacciar debba tutt'altro fuorché pericoli.
</p>
<p>
Protesto infine che i nomi di Protettrice, ossia Carboneria,
-sono per me del tutto incomprensibili, né so chi il
+sono per me del tutto incomprensibili, né so chi il
Fisco intenda sotto tale denominazione.
</p>
<p>
Non si restrinse soltanto all'esposta accusa l'esame di
-questo giorno. Venni pur anche incolpato d'aver io «redatta
+questo giorno. Venni pur anche incolpato d'aver io «redatta
una satira contro le Sacre Missioni, che al tempo del governo
-di Rivarola agivano in questa città;» e di aver
-«alterata una terzina di un sonetto dell'abate Cottignola,
-affissa nella pubblica piazza, alludendogli il nome di spia.»
+di Rivarola agivano in questa città;» e di aver
+«alterata una terzina di un sonetto dell'abate Cottignola,
+affissa nella pubblica piazza, alludendogli il nome di spia.»
</p>
<p>
-Non altro risposi a tutto ciò, che io era sempre stato ossequioso
-al culto divino e verso i suoi ministri, tanto è
+Non altro risposi a tutto ciò, che io era sempre stato ossequioso
+al culto divino e verso i suoi ministri, tanto è
vero che mai non ebbi reclami contro la mia morale condotta;
e se non si fossero addotte valide prove per dimostrare
il contrario, il mio carattere rimaneva in questa parte
-ineccezionabile, né vane ciarle (non sapeva sopra che fondate)
-potevano abbattere la verità del fatto. Ho pure sempre
-rispettato il simile, ed è falsa l'incolpazione che risguarda
+ineccezionabile, né vane ciarle (non sapeva sopra che fondate)
+potevano abbattere la verità del fatto. Ho pure sempre
+rispettato il simile, ed è falsa l'incolpazione che risguarda
il Cottignola.
</p>
<p>
<span class="pagenum"><a name="Page_183" id="Page_183"></a>[183]</span>
Eccoci all'ultimo decisivo esame (28 maggio). Qui mi
-si rinnova alla mente un caos di articoli, che or tenterò
-alla meglio di restringere e riordinare in pochi. Sono già
+si rinnova alla mente un caos di articoli, che or tenterò
+alla meglio di restringere e riordinare in pochi. Sono già
essi in parte il riassunto delle passate imputazioni, che si
-pretese annodarle al principal capo d'accusa, cioè al dialogo
-satirico, di cui in avanti si è fatto cenno, che qui mi venne
+pretese annodarle al principal capo d'accusa, cioè al dialogo
+satirico, di cui in avanti si è fatto cenno, che qui mi venne
nel modo che sono per esporre ampiamente contestato.
</p>
<p>
-«Consta al Fisco, intuonò il giudice, che voi siete l'autore
+«Consta al Fisco, intuonò il giudice, che voi siete l'autore
di un <i>libello</i> intitolato <i>Dialogo tra S. Apollinare e S. Vitale
principali protettori di Ravenna</i> infamante l'<i>E.mo Card.
Rivarola</i> e la <i>Commissione Speciale politica</i>; e che concertaste
@@ -7761,57 +7720,57 @@ pervenire da Modena alla Commissione il detto libello.
Le prove si desumono da una <i>perizia di calligrafi</i> rilevata
col confronto di altri vostri scritti; dalla copia che venne
strappata dalle colonne della piazza la notte precedente
-li 5 ottobre 1826, avendo essi asserito che ravvisavasi <i>conformità</i>
+li 5 ottobre 1826, avendo essi asserito che ravvisavasi <i>conformità</i>
di carattere, sebbene fosse molto <i>stiracchiato</i> ed
<i>adulterato</i>; da una deposizione di un soggetto, noto alla
Giustizia, che testificava riconoscere appieno in detta copia
-il vostro carattere.»
+il vostro carattere.»
</p>
<p>
Rapporto alla seconda parte dell'accusa il Fisco adduceva:
-«Che Eleonoro Soragni all'epoca delli 5 ottobre detto
+«Che Eleonoro Soragni all'epoca delli 5 ottobre detto
anno non era in Ravenna, come rilevavasi dagli atti della
-Polizia, che gli rilasciò già qualche giorno prima il passaporto;
+Polizia, che gli rilasciò già qualche giorno prima il passaporto;
che un soggetto, noto alla Giustizia, per fatto
proprio depose avergli io consegnato una lettera per Soragni
con entro la satira in discorso scritta di tutto mio
-pugno e carattere.»
+pugno e carattere.»
</p>
<p>
Agli insussistenti punti, cui appoggiavasi il Fisco per
sostenere la falsissima accusa della ricordata satira, innumerevoli
-discolpe potevansi addurre; io però mi limitai ad
-esporre soltanto quelle ragioni ch'erano piú che mai sufficienti
+discolpe potevansi addurre; io però mi limitai ad
+esporre soltanto quelle ragioni ch'erano piú che mai sufficienti
ad abbatterla interamente ed a discoprire l'innocenza
mia. Ma quando mai, dissi io allora, la calligrafia ha potuto
desumere positivi rilievi da un carattere adulterato, stiracchiato,
se appunto le adulterazioni e le stiracchiature svisano
-quasi i segni dell'originalità? Se calligrafi di buona coscienza
+quasi i segni dell'originalità? Se calligrafi di buona coscienza
stentano ben di sovente a profferir giudizi sopra confronti
di un carattere non disuguale, non adulterato, ma semplicemente
-di diversa data, qual risultato potrà dare una tale
+di diversa data, qual risultato potrà dare una tale
perizia? Se un enorme abbaglio di ottica produsse tanta
-temerità, al lume della verità deve però svanire. Come poi
+temerità, al lume della verità deve però svanire. Come poi
<span class="pagenum"><a name="Page_184" id="Page_184"></a>[184]</span>
-è mai probabile che io volessi espormi ad una certa rovina,
+è mai probabile che io volessi espormi ad una certa rovina,
copiando scritti satirici? Non mi sarei io prevalso in ogni
caso di mano incognita, piuttosto che avventurarmi a stiracchiature,
su cui non poteva mai affidarmi per essere,
atteso l'impiego che copriva, universalmente il mio carattere
cognito? E che diremo di colui che pretende mia la copia
in questione? Nient'altro se non che additi le prove su
-cui fonda la sua deposizione. Dirà egli, la copia. E che
+cui fonda la sua deposizione. Dirà egli, la copia. E che
vale? Non potrebbe forse essere opera delle sue proprie
-mani? Ciò almeno sembra piú probabile, che l'imputazione
-datami. L'interesse, che può essere l'unico movente di
-costui, non l'invidia, perché non ho mai avuto di che attrarre
-gli altrui desideri, non la vendetta perché non fui
+mani? Ciò almeno sembra piú probabile, che l'imputazione
+datami. L'interesse, che può essere l'unico movente di
+costui, non l'invidia, perché non ho mai avuto di che attrarre
+gli altrui desideri, non la vendetta perché non fui
mai di danno ad alcuno, tutto azzarda quando rinviene premi,
-guarentigie ed asili, e molto piú quando può coprire i suoi
-raggiri col manto stesso della Giustizia. E difatti è egli piú
-probabile (e le probabilità in mancanza di prove decise sono
+guarentigie ed asili, e molto piú quando può coprire i suoi
+raggiri col manto stesso della Giustizia. E difatti è egli piú
+probabile (e le probabilità in mancanza di prove decise sono
di molta rilevanza) che l'accusatore per dar un qualche peso
alla sua assertiva calunniosa abbia tentato d'imitare possibilmente
in quella copia il mio carattere o che io stesso
@@ -7820,8 +7779,8 @@ di sopra accennati, che non senza ragionevolezza sottopongo
al giudizio del Fisco; reclamando, onde avere maggiori appoggi
di rendere rimarchevoli le mie considerazioni, che
mi siano rese ostensibili e la perizia e la copia in discorso,
-né la Giustizia, che il trionfo dell'innocenza e la depressione
-della calunnia ricerca, può render vana questa mia istanza.
+né la Giustizia, che il trionfo dell'innocenza e la depressione
+della calunnia ricerca, può render vana questa mia istanza.
</p>
<p>
@@ -7832,15 +7791,15 @@ aggiunsi:
</p>
<p>
-Può essere che il Soragni all'epoca dei 5 ottobre 1826
+Può essere che il Soragni all'epoca dei 5 ottobre 1826
avesse ottenuto, come mi si contesta, dalla Polizia il passaporto,
-giacché mi ricordo che aveva in animo di portarsi
-a Bologna per vedere lo spettacolo teatrale; ma il fatto si è
-che partí ai primi di novembre soltanto, dopo la cena di
+giacché mi ricordo che aveva in animo di portarsi
+a Bologna per vedere lo spettacolo teatrale; ma il fatto si è
+che partí ai primi di novembre soltanto, dopo la cena di
turno dell'Accademia del Magnismo, a cui il Soragni era
addetto, la quale venne protratta alla fine di ottobre; e l'assenza
-del ricordato Soragni all'epoca dei 5 ottobre è insussistente,
-perché posso all'occorrenza documentare che questo
+del ricordato Soragni all'epoca dei 5 ottobre è insussistente,
+perché posso all'occorrenza documentare che questo
intermedio di tempo rimase in Ravenna; fatto questo che
rende vano senza altre discussioni il primo articolo di questa
imputazione.
@@ -7852,24 +7811,24 @@ Prima che divenghi probabile la consegna della lettera e
della satira scritta, come mi si contesta, di tutto mio pugno
e diretta al Soragni, che il Fisco m'appone d'aver io effettuato
al soggetto noto alla Giustizia, bisogna premettere una
-prova di assoluta pazzia; che il mezzo imputato non può
-eseguirsi da un uomo a sé coerente. Chi mai sarebbesi
-posto al cimento di tanta eventualità, che anche indipendentemente
+prova di assoluta pazzia; che il mezzo imputato non può
+eseguirsi da un uomo a sé coerente. Chi mai sarebbesi
+posto al cimento di tanta eventualità, che anche indipendentemente
dalle cautele del mezzo potevano intervenire?
</p>
<p>
-Ma perché almeno non si è ricorso alle stiracchiature che
-sarebbero state piú supponibili, perché non esposte che alla
+Ma perché almeno non si è ricorso alle stiracchiature che
+sarebbero state piú supponibili, perché non esposte che alla
confidenza di due soggetti, da cui in caso di perquisizioni
-personali trovar piú facilmente titolo di discolpe a mio e a
+personali trovar piú facilmente titolo di discolpe a mio e a
loro garantimento? Chi mai sarebbesi posto al cimento di
-tanta eventualità, che anche indipendentemente dalle cautele
+tanta eventualità, che anche indipendentemente dalle cautele
del messo potevano intervenire?
</p>
<p>
-Ma in ogni caso, né qui sono supponibili sviste ed errori,
+Ma in ogni caso, né qui sono supponibili sviste ed errori,
la lettera e la satira sarebbero state opera d'incognita mano,
onde prevenire possibilmente sinistri risultati e dar titolo
di discolpe al messo nell'ipotesi di una perquisizione personale.
@@ -7878,8 +7837,8 @@ e qual bisogno v'era d'un terzo per spedire al Soragni la
satira, quando che avrebbe potuto portarla seco? Infine;
che il Fisco mi provi l'intrinsichezza, tanto necessaria a imprese
di tal sorte, che avrebbe pur dovuto regnare tra me
-e l'anonimo. Ma ben chiara da sé stessa apparisce la calunnia,
-che tra vaneggiamenti i piú ridicoli non ha di che
+e l'anonimo. Ma ben chiara da sé stessa apparisce la calunnia,
+che tra vaneggiamenti i piú ridicoli non ha di che
sostenersi.
</p>
@@ -7889,7 +7848,7 @@ trar motivo di convalidare l'emessa accusa.
</p>
<p>
-Mi venne imputata la qualità di settario, addetto alla Società
+Mi venne imputata la qualità di settario, addetto alla Società
denominata della Speranza, rilevata in forza, come mi
fu riferito, di molte deposizioni di altri settari e di un reo
confesso in capo proprio, e lo spirito di odio e di livore
@@ -7898,20 +7857,20 @@ m'aveva incitato a formare il su ricordato libello.
</p>
<p>
-Cosí risposi a questa imputazione: Io non appartengo
-né ho mai appartenuto a sètte, e quindi non so che significhi
-Società della Speranza. Sianvi pure deposizioni quante si
+Cosí risposi a questa imputazione: Io non appartengo
+né ho mai appartenuto a sètte, e quindi non so che significhi
+Società della Speranza. Sianvi pure deposizioni quante si
vogliono che per settario mi accennino, ma posso giustamente
-escla[mare]<a class="tag" name="tag19" id="tag19" href="#note19">[19]</a> <i>conscientia mihi testis</i>; [perché] se vera
+escla[mare]<a class="tag" name="tag19" id="tag19" href="#note19">[19]</a> <i>conscientia mihi testis</i>; [perché] se vera
<span class="pagenum"><a name="Page_186" id="Page_186"></a>[186]</span>
-fosse la qualità [che mi si] imputa, i deponenti [non si]
+fosse la qualità [che mi si] imputa, i deponenti [non si]
sarebbero limitati ad un se[mplice] detto, ma avrebbero
conva[lidato] le loro testimonianze con [qualche] prova. Per
-quanto posso [sapere] di sètta, mi sembra, che [non sianvi]
-armi, libri, né documen[ti di mia ap]partenenza. E perché
-su [questi] punti non vengo io atta[ccato?] Perché l'accusa,
-è come [tutte] le altre falsa, e falsissim[....] giustizia
-del tutto inco[...] ché l'emettere sempliceme[nte una]
+quanto posso [sapere] di sètta, mi sembra, che [non sianvi]
+armi, libri, né documen[ti di mia ap]partenenza. E perché
+su [questi] punti non vengo io atta[ccato?] Perché l'accusa,
+è come [tutte] le altre falsa, e falsissim[....] giustizia
+del tutto inco[...] ché l'emettere sempliceme[nte una]
deposizione senza [prove] se dal numero non prende forza
equivale al non esporla [. Io non] so se esistono settari e
[se ve] ne siano, come si contesta, [degli im]puniti, ma
@@ -7925,8 +7884,8 @@ pene per inquisizioni politiche senza esser settari come in
appresso il fatto ha comprovato la pubblica opinione, che
li favoriva. Dunque non nude, apparenti testimonianze, ma
sode prove necessitano prima di por in calcolo un'accusa,
-onde la Giustizia non cada nella massima delle iniquità, che
-è l'oppressione dell'innocenza.
+onde la Giustizia non cada nella massima delle iniquità, che
+è l'oppressione dell'innocenza.
</p>
<p>
@@ -7936,24 +7895,24 @@ Missioni e dell'abate Cottignola.
</p>
<p>
-Feci conoscere che una deduzione in buona logica affinché
+Feci conoscere che una deduzione in buona logica affinché
sia valida occorre che si diparta da un principio vero
ed indubitato. Dunque siccome che rimaneva ancora da provarsi
se quelle satire fossero opera mia, la deduzione non
era di alcun valore e come se apposta non fosse. La attestazione
che io richiesi di Angelo Mercuriali in riguardo
al mio quinto esame, mi venne qui espressa ne' seguenti
-precisi termini: «Depone egli che voi gli avete date piú
-volte satire, ed anche da copiare».
+precisi termini: «Depone egli che voi gli avete date piú
+volte satire, ed anche da copiare».
</p>
<p>
Ma di quali satire, io dissi, intende egli parlare? Non
d'altre certamente che di qualcheduna pervenutami a caso
nelle mani, al tempo delle lanterne, che moltissime ne
-circolavano, e che egli stesso può avermi chiesto da copiare,
-e la sua deposizione a nulla ammonta perché non adduce
-prove di autografia. Onde però togliere alla Giustizia ogni
+circolavano, e che egli stesso può avermi chiesto da copiare,
+e la sua deposizione a nulla ammonta perché non adduce
+prove di autografia. Onde però togliere alla Giustizia ogni
qualunque sospetto, dimando che in mia presenza venghi
a chiarir meglio la sua deposizione.
</p>
@@ -7961,17 +7920,17 @@ a chiarir meglio la sua deposizione.
<p>
<span class="pagenum"><a name="Page_187" id="Page_187"></a>[187]</span>
Il terzo riflesso ricavavasi da insussistenti per non dir
-ridicole testimonianze, «di settari, che asserivano d'aver io
+ridicole testimonianze, «di settari, che asserivano d'aver io
quasi per istinto il vizio di rimbrottare e satirizzare altrui,
-ciò che mi distingueva al pubblico».
+ciò che mi distingueva al pubblico».
</p>
<p>
Questo articolo, dissi io allora, pochi comenti richiede.
-È vero, verissimo, che mi piace in compagnia di dar qualche
+È vero, verissimo, che mi piace in compagnia di dar qualche
volta la baia agli amici, che prendendone piacere non mi
hanno mai privato della loro accoglienza; segno evidente
-che le mie burle non erano offensive, né denigranti l'altrui
+che le mie burle non erano offensive, né denigranti l'altrui
carattere. Che se in me fosse lo spirito di satirizzare, come
mi si imputa, un qualche tristo imbarazzo sarebbemi pure
intervenuto, che d'indizio or servirebbe al Fisco.
@@ -7980,34 +7939,34 @@ intervenuto, che d'indizio or servirebbe al Fisco.
<p>
La quarta desunzione riferivasi alla mia cattiva condotta,
che volevasi vilipendere con le calunnie dei due attentati
-già ne' precedenti esami discussi.
+già ne' precedenti esami discussi.
</p>
<p>
-Da ciò io subito rilevai che la Giustizia si era, come conveniva,
-persuasa della falsità di tali accuse, perché diversamente
+Da ciò io subito rilevai che la Giustizia si era, come conveniva,
+persuasa della falsità di tali accuse, perché diversamente
non come deduzioni, ma come capi principali di
-delitto mi sarebbero state apposte; in verun modo però
-potevansi sostenere, perché la falsità non ha mai titolo a
-cui si possa riferire. E però esclamai che non l'infamità di
+delitto mi sarebbero state apposte; in verun modo però
+potevansi sostenere, perché la falsità non ha mai titolo a
+cui si possa riferire. E però esclamai che non l'infamità di
vili calunniatori, ma la pubblica voce, i documenti di tutti
-i dicasteri sí civili che spirituali dimostravano la mia condotta,
+i dicasteri sí civili che spirituali dimostravano la mia condotta,
non mai alterata per cattive azioni. E qui null'altro
fuvvi da aggiungere.
</p>
<p>
Per ultima deduzione venni rimproverato di bugie sostenute
-nella perseveranza di negar tutto ciò che il Fisco mi
+nella perseveranza di negar tutto ciò che il Fisco mi
aveva affacciato.
</p>
<p>
Risposi francamente che io ritenevo queste espressioni di
-formalità alla definizione di straordinari processi; che se a
+formalità alla definizione di straordinari processi; che se a
colui, che in ogni costituto reclama l'intervento personale
de' suoi accusatori, gli viene conferito il nome di bugiardo,
-io non saprei qual titolo meriti l'uomo sincero; che sí mi
+io non saprei qual titolo meriti l'uomo sincero; che sí mi
arreca stupore come non si distinguesse la pura negativa
dall'opposizione di fatto; che se il Fisco sapesse produrmi
tante prove a suo sostegno quante ne ho emesse al mio,
@@ -8020,16 +7979,16 @@ imputazione.
</p>
<p>
-«Risulta dagli atti, mi disse il giudice, che alcuni settari
-vi sgridarono, onde aveste tralasciato a divulgar satire».
+«Risulta dagli atti, mi disse il giudice, che alcuni settari
+vi sgridarono, onde aveste tralasciato a divulgar satire».
</p>
<p>
Ma se il Fisco caratterizza i settari pieni di livore contro
il Governo (vedi la prima deduzione di questa accusa) come
<span class="pagenum"><a name="Page_188" id="Page_188"></a>[188]</span>
-può credere che avessero impedito ciò che era tanto conforme
-al loro spirito? La contraddizione è manifesta, ed a
+può credere che avessero impedito ciò che era tanto conforme
+al loro spirito? La contraddizione è manifesta, ed a
me basta il rilevarla.
</p>
@@ -8039,67 +7998,67 @@ nel negozio di Francesco Gallina.
</p>
<p>
-Quanto ciò sia assurdo ed improbabile ognuno da sé lo
-ravvisa. Ma perché non mi si contesta piuttosto che all'uso
+Quanto ciò sia assurdo ed improbabile ognuno da sé lo
+ravvisa. Ma perché non mi si contesta piuttosto che all'uso
de' ciarlatani avessi io in pubblica piazza formate e dispensate
satire come tanti cerotti? Niuna differenza rinvengo
-fra questa e l'addotta circostanza...... &mdash;
+fra questa e l'addotta circostanza...... &mdash;
</p>
<p class="pad2">
Dei quattro capi d'accusa imputati all'<span class="sc">Uccellini</span>, il primo
-era fondato, perché egli stesso ci ha raccontato come fu
+era fondato, perché egli stesso ci ha raccontato come fu
ascritto e appartenne alla Carboneria (cfr. cap. VI); il secondo,
circa l'attentato al palazzo apostolico per mezzo di
una mina, era una delle tante invenzioni del chirurgo Mazzoni
(cfr. <span class="sc">Frignani</span>, XX); quanto al terzo, di tentativi per
liberare i prigionieri politici di San Vitale dovettero ben
-concepirsene, poiché v'accenna in piú luoghi il <span class="sc">Frignani</span>,
-ma non è chiaro se e per quanto l'<span class="sc">Uccellini</span> v'abbia avuto
+concepirsene, poiché v'accenna in piú luoghi il <span class="sc">Frignani</span>,
+ma non è chiaro se e per quanto l'<span class="sc">Uccellini</span> v'abbia avuto
parte; finalmente per la satira a dialogo tra i due santi ravennati,
Apollinare e Vitale, inclino a credere che l'<span class="sc">Uccellini</span>
-non ne fosse l'autore: poiché egli, cosí tenace di memoria,
+non ne fosse l'autore: poiché egli, cosí tenace di memoria,
non seppe mai dire altro che due versi della poesia
trovata nel mattino del 5 ottobre 1826, e a qualcuno, come
-all'amico Sante Bernicoli, li recitò in dialetto: <i>I à tirat a
-Rivarola, I à tirat co' na pistola</i>, e ad altri, come a Francesco
-Miserocchi, li ricordò in lingua italiana: <i>Lo sai, Apollinare?
-fuggito è Rivarola, Al solo scotimento d'un colpo di
+all'amico Sante Bernicoli, li recitò in dialetto: <i>I à tirat a
+Rivarola, I à tirat co' na pistola</i>, e ad altri, come a Francesco
+Miserocchi, li ricordò in lingua italiana: <i>Lo sai, Apollinare?
+fuggito è Rivarola, Al solo scotimento d'un colpo di
pistola</i>; e in un frammento ms. degli ultimissimi anni suoi,
-notò: «Prima strofa della satira che apparve in Ravenna
+notò: «Prima strofa della satira che apparve in Ravenna
dopo l'attentato al cardinale Rivarola: Dialogo fra S. Vitale
-e S. Apollinare: Non sai o Apollinare Partito è Rivarola
-Al solo scuotimento | D'un colpo di pistola...».
-Questa incertezza in uomo, ripeto, di cosí tenace memoria
+e S. Apollinare: Non sai o Apollinare Partito è Rivarola
+Al solo scuotimento | D'un colpo di pistola...».
+Questa incertezza in uomo, ripeto, di cosí tenace memoria
fa credere ch'ei non solo non avesse composta, ma neppure
-mai letta la poesia che gli costò tre anni di carcere!
+mai letta la poesia che gli costò tre anni di carcere!
</p>
<p>
<a name="XIX.a" id="XIX.a"></a><a href="#XIX.">XIX.</a> Del supplizio dell'Ortolani e compagni parla a lungo
anche il <span class="sc">Frignani</span>, op. cit., LII-LIX, dove la resistenza del
-Rambelli è descritta per altro con colori un po' fantastici
-(cfr. il riassunto del <span class="sc">Vannucci</span>, <i>I martiri della libertà ital.</i>,
-7ª ediz., vol. II, pp. 21-27): l'<span class="sc">Uccellini</span> è piú semplice
-e piú fedele raccontatore. &mdash; Degli ufficiali e altri graduati
+Rambelli è descritta per altro con colori un po' fantastici
+(cfr. il riassunto del <span class="sc">Vannucci</span>, <i>I martiri della libertà ital.</i>,
+7ª ediz., vol. II, pp. 21-27): l'<span class="sc">Uccellini</span> è piú semplice
+e piú fedele raccontatore. &mdash; Degli ufficiali e altri graduati
<span class="pagenum"><a name="Page_189" id="Page_189"></a>[189]</span>
dei carabinieri, che furono addetti alle carceri di San Vitale,
-piú d'uno è accennato anche dal <span class="sc">Frignani</span>: egli ricorda il
+piú d'uno è accennato anche dal <span class="sc">Frignani</span>: egli ricorda il
tenente Zampieri durissimo di modi e di cuore (op. cit. IX,
-XVII-XIX); il brigadiere Finina, che lo arrestò e in carcere
-si divertiva a insultar lui e la madre «con parole e
-atti di scherno» (op. cit. III, VIII, XXIV); un maresciallo
-romano «cognominato la Iena, barbaro non meno del Finina
+XVII-XIX); il brigadiere Finina, che lo arrestò e in carcere
+si divertiva a insultar lui e la madre «con parole e
+atti di scherno» (op. cit. III, VIII, XXIV); un maresciallo
+romano «cognominato la Iena, barbaro non meno del Finina
e del Zampieri, co' quali e' pareva congiunto in
-istretta amicizia» e «satellite de' piú fedeli e piú privilegiati
-de' commissari» (op. cit. XXV, L); un altro maresciallo
-innominato, che «sentiva del volpino piú che d'altro
-animale, però la commissione adoperavalo nell'uffizio di
-seduttore» (op. cit. XXXVII); e il maresciallo Branca, «fisonomia
-di buono, e di buono furono sempre le sue maniere»,
+istretta amicizia» e «satellite de' piú fedeli e piú privilegiati
+de' commissari» (op. cit. XXV, L); un altro maresciallo
+innominato, che «sentiva del volpino piú che d'altro
+animale, però la commissione adoperavalo nell'uffizio di
+seduttore» (op. cit. XXXVII); e il maresciallo Branca, «fisonomia
+di buono, e di buono furono sempre le sue maniere»,
rimasto alla guardia delle carceri il giorno della
esecuzione dell'Ortolani e degli altri quattro (op. cit. XVI,
-LIII). È probabile che questo Branca sia il maresciallo che
+LIII). È probabile che questo Branca sia il maresciallo che
anche il nostro autore ricorda come a lui benevolo.
</p>
@@ -8113,9 +8072,9 @@ di su la stampa originale, in foglio volante:
<p>
<span class="sc">Commissione speciale</span> | <span class="scp">per le quattro legazioni | e
per la delegazione d'urbino e pesaro | residente
-nella città di faenza</span> | <i>Sessione delli 26. d'aprile 1828</i>
+nella città di faenza</span> | <i>Sessione delli 26. d'aprile 1828</i>
| <span class="scp">TRANSUNTO | DELLA SENTENZA PRONUNCIATA NELLA CAUSA
-RAVENNATE DI PIÚ DELITTI, CIOÈ | DI ATTENTATO ALLA
+RAVENNATE DI PIÚ DELITTI, CIOÈ | DI ATTENTATO ALLA
VITA DELL'E.MO E R.MO SIGNOR CARDINALE RIVAROLA LEGATO
A LATERE | DELLA PROVINCIA DI ROMAGNA, CON
SPARO CONTEMPORANEO DI PISTOLA A GRAVE OFFESA | DEL
@@ -8123,16 +8082,16 @@ DI LUI COMPAGNO, LA NOTTE DEL 23. DI LUGLIO 1826</span> | Di
<span class="scp">OMICIDIO</span> <i>in odio di officio, e per spirito di partito</i> in persona
del <span class="scp">CONTE DOMENICO MATTEUCCI, DIRETTORE | PROVINCIALE
DI POLIZIA DI RAVENNA</span>, la sera dei 5 d'aprile 1824 |
-Di <span class="scp">OMICIDIO</span> <i>colla gravante qualità di mandato</i> nella persona
-dell'Ebreo <i>Mosè Forti di Lugo</i>, | domiciliato in Ravenna,
+Di <span class="scp">OMICIDIO</span> <i>colla gravante qualità di mandato</i> nella persona
+dell'Ebreo <i>Mosè Forti di Lugo</i>, | domiciliato in Ravenna,
la sera dei 15 di marzo 1827.
</p>
<p>
-Alcuni individui addetti a proscritte Società segrete concepirono
+Alcuni individui addetti a proscritte Società segrete concepirono
fin dall'anno 1824 odio ingiusto e sacrilego contro
il sullodato <span class="scp">E.MO SIGNOR CARDINALE RIVAROLA</span> per l'energia
-manifestata nell'annichilimento delle Società medesime; ed
+manifestata nell'annichilimento delle Società medesime; ed
avvolsero in loro mente diversi disegni, onde vendicarsi o
<span class="pagenum"><a name="Page_190" id="Page_190"></a>[190]</span>
col veleno, o colle armi. Tale odio spinse a tanto, che i
@@ -8149,16 +8108,16 @@ settari
<p>
<span class="sc">Gaetano Montanari</span>, Barbiere,
-tutti di Ravenna, maggiori di età, dopo avere il primo di
-loro tentato piú volte in vano di propinargli il veleno nel
+tutti di Ravenna, maggiori di età, dopo avere il primo di
+loro tentato piú volte in vano di propinargli il veleno nel
pane, di cui il <span class="scp">PORPORATO</span> servivasi privativamente alla
propria mensa, si risolsero di estinguerlo coll'uso delle armi.
-A quest'oggetto spesso lo insidiarono nell'oscurità della
+A quest'oggetto spesso lo insidiarono nell'oscurità della
notte; e finalmente, essendo prossime le ore dodici pomeridiane
del 23. di Luglio 1826, mentre il lodato <span class="scp">SIGNOR
CARDINALE</span> salito per la strada del corso nella sua carrozza
in compagnia <i>del Sacerdote D. Ignazio Muti, Canonico della
-Metropolitana di detta città</i>, si disponeva di far ritorno alla
+Metropolitana di detta città</i>, si disponeva di far ritorno alla
propria residenza; e nel momento, in cui un servitore ne
chiudeva lo sportello, <i>uno dei complici nell'atroce misfatto</i>
dallo sportello opposto esplose una pistola, lusingandosi di
@@ -8170,12 +8129,12 @@ parte ricuperate.
<p>
Il sopraddetto <span class="scp">ANGELO ORTOLANI</span> e <span class="scp">GAETANO RAMBELLI</span>,
-di Ravenna, cappellaio, addetto anch'esso a Società segrete,
-e maggiore di età, occisero insidiosamente, e pure per odio
-settario nella medesima Città il <i>Direttore Provinciale di quella
+di Ravenna, cappellaio, addetto anch'esso a Società segrete,
+e maggiore di età, occisero insidiosamente, e pure per odio
+settario nella medesima Città il <i>Direttore Provinciale di quella
Polizia, conte Domenico Matteucci</i> con colpi di pistole scaricategli
sul dorso dall'agguato, circa le ore nove pomeridiane
-del 5. d'Aprile 1824, allorché picchiava alla porta del palazzo
+del 5. d'Aprile 1824, allorché picchiava alla porta del palazzo
di una di quelle nobili famiglie, ove soleva passare
qualche ora della sera.
</p>
@@ -8183,16 +8142,16 @@ qualche ora della sera.
<p>
Ed i sopranominati <span class="scp">LUIGI ZANOLI</span>, e <span class="scp">GAETANO MONTANARI</span>,
la sera del 15 di Marzo 1827, tolsero di vita con esplosione
-di arma da fuoco alle spalle <i>l'ebreo Mosè Forti, con
+di arma da fuoco alle spalle <i>l'ebreo Mosè Forti, con
mandato di</i>
</p>
<p>
<span class="scp">ABRAMO ISACCO FORTI</span>, soprachiamato <span class="scp">MARCHINO</span>, non,
-senza qualche complicità del suo fratello, <span class="scp">BENIAMINO FORTI</span>
+senza qualche complicità del suo fratello, <span class="scp">BENIAMINO FORTI</span>
detto <span class="scp">CARLINO</span>, ambedue Ebrei del Ghetto di Lugo, maggiori
-di età, commercianti, e domiciliato, il primo in Ravenna,
-il secondo in Forlí.
+di età, commercianti, e domiciliato, il primo in Ravenna,
+il secondo in Forlí.
</p>
<p>
@@ -8229,8 +8188,8 @@ Fu condannato poi alla <i>Galera per anni sette</i>
</p>
<p>
-<span class="scp">BENIAMINO FORTI</span> detto <span class="scp">CARLINO</span> per l'espressa complicità
-nel <i>surriferito omicidio con qualità di mandato</i>:
+<span class="scp">BENIAMINO FORTI</span> detto <span class="scp">CARLINO</span> per l'espressa complicità
+nel <i>surriferito omicidio con qualità di mandato</i>:
</p>
<p>
@@ -8239,12 +8198,12 @@ Ed alla <i>Detenzione per anni cinque</i>
<p>
<span class="scp">ANGELO BRANZANTI</span>, di Ravenna, orefice, maggiore
-di età, riconosciuto indiziato di qualche dolosa prescienza
+di età, riconosciuto indiziato di qualche dolosa prescienza
nel sopraddetto <i>Omicidio del direttore Matteucci</i>.
</p>
<p>
-Si ordinò finalmente, che <span class="scp">MARIANO ZAULI</span>, altrimenti
+Si ordinò finalmente, che <span class="scp">MARIANO ZAULI</span>, altrimenti
detto <span class="scp">GANGA</span>, fabbro e <span class="scp">DOMENICO MONTALETTI</span>, fornaio,
ambedue di Ravenna, il primo preteso complice in uno
degli <i>appostamenti</i> fatti al lodato <span class="scp">E.MO</span>, ed il secondo preteso
@@ -8255,7 +8214,7 @@ loro decretati.
<p>
Dato dalla Cancelleria della Commissione speciale
-questo dí 9 di Maggio 1828.
+questo dí 9 di Maggio 1828.
</p>
<p class="indr">
@@ -8266,7 +8225,7 @@ questo dí 9 di Maggio 1828.
<p>
Il capo custode <span class="sc">Mariani</span> (ricordato anche nel cap. XXVII)
-era prima addetto alle carceri di Forlí e ne fu tolto per la
+era prima addetto alle carceri di Forlí e ne fu tolto per la
sentenza del Rivarola: fu padre di Angelo, celebre musico
vissuto dal 1824 al 1875 (cfr. <span class="sc">Regli</span>, op. cit., p. 307). &mdash; Monsignor
<span class="sc">Andrea Gianolli</span> non era <i>vicario</i> (vicario generale
@@ -8276,16 +8235,16 @@ R.ma</i> l'arcivescovo <span class="sc">Chiarissimo Falconieri</span> (nato a Ro
nel 1794, fatto arcivescovo di Ravenna il 3 luglio 1826,
cardinale il 12 febbraio 1838, morto nel 1859): con tale
ufficio il Gianolli appare negli anni 1827-30, e secondo il
-<span class="sc">Frignani</span> (op. cit., LVII) era un «prete della diocesi di
-Cesena». &mdash; Il caso dello <span class="sc">Spada</span> è narrato anche, con piú
+<span class="sc">Frignani</span> (op. cit., LVII) era un «prete della diocesi di
+Cesena». &mdash; Il caso dello <span class="sc">Spada</span> è narrato anche, con piú
abbondanza di parole, dal <span class="sc">Frignani</span> (op. cit. LVII, LVIII),
-che lo designa col nome di <span class="sc">Spadini</span>, «mugnaio, famoso
-brigante sino dai tempi della Repubblica cisalpina.» È singolare
+che lo designa col nome di <span class="sc">Spadini</span>, «mugnaio, famoso
+brigante sino dai tempi della Repubblica cisalpina.» È singolare
<span class="pagenum"><a name="Page_192" id="Page_192"></a>[192]</span>
che non si sia trovato il nome di questo <span class="sc">Spada</span>
(tale era veramente il suo casato) nei registri parrochiali
dei defunti; ma, mi scrisse l'ottimo F. Miserocchi,
-sta il fatto «che costui era un brigantone di tre cotte; che
+sta il fatto «che costui era un brigantone di tre cotte; che
faceva il magazziniere di professione, e che all'atto dell'esecuzione
dei cinque impiccati si dilettava di beffeggiare
i pazienti contandoli ad uno ad uno con aria di soddisfazione
@@ -8293,7 +8252,7 @@ di mano in mano, che salivano il patibolo, come
mi narrano alcuni testimoni oculari ancora viventi; tanto
che col suo schifoso contegno era giunto quasi a provocare
una sorda ma rumoreggiante reazione da parte degli
-spettatori, ma il caso provvide alla vendetta...»
+spettatori, ma il caso provvide alla vendetta...»
</p>
<p>
@@ -8305,11 +8264,11 @@ appare che l'istituto della <i>Spontanea</i> era stato introdotto con
l'editto pontificio del 6 luglio 1826 con termine utile fino
al 15 marzo 1827, prorogato poi al 10 giugno, sino al quale
giorno avvertiva monsignor Invernizzi esser egli delegato
-da Sua Santità a ricevere «le spontanee abdicazioni e le
-denuncie da chiunque volesse a noi presentarsi». Degli atti
+da Sua Santità a ricevere «le spontanee abdicazioni e le
+denuncie da chiunque volesse a noi presentarsi». Degli atti
e procedimenti di questa Commissione speciale poche notizie
si hanno nella storia (cfr. <span class="sc">Farini</span>, op. cit., lib. I, cap. II);
-non sarà inutile però avvertire che fin da principio ad uno
+non sarà inutile però avvertire che fin da principio ad uno
dei suoi membri, <span class="sc">Giovanni Ruffini</span>, trattenuto forse in
Roma dall'ufficio di luogotenente criminale, fu sostituito
<span class="sc">Filippo Francesco Carli</span>, giudice nel tribunale d'appello
@@ -8320,31 +8279,31 @@ note ai capp. XX e XXV), sono le seguenti:
</p>
<p>
-1827, 7 giugno: come rei di appartenere alla Società Carbonica
+1827, 7 giugno: come rei di appartenere alla Società Carbonica
e di aver promosse o frequentate adunanze anche
dopo l'editto 6 luglio 1826 furono condannati i seguenti pesaresi:
<i>Vincenzo Pennacchini</i> domestico, alla galera in perpetuo;
<i>Giovanni Spinaci</i> calzolaio e <i>Raffaele Pascucci</i> vetraio
a 25 anni, <i>Romualdo Carandini</i> domestico e <i>Terenzio Ghirlanda</i>
sartore a 5 anni di opera pubblica, <i>Nicola Conti</i> minore
-di età, muratore, a sei mesi di prigionia. &mdash; Detto giorno:
+di età, muratore, a sei mesi di prigionia. &mdash; Detto giorno:
altra sentenza della Commissione contenente notizie particolareggiate
-delle società segrete di Gubbio, cioè della <i>Vendita</i>
+delle società segrete di Gubbio, cioè della <i>Vendita</i>
<span class="pagenum"><a name="Page_193" id="Page_193"></a>[193]</span>
-<i>dei figli di Bruto</i> istituita nel maggio 1824, della società
+<i>dei figli di Bruto</i> istituita nel maggio 1824, della società
dei <i>Figli della speranza</i> e <i>Fratelli del dovere</i> istituita
nell'anno 1825 e di quella dei <i>Buoni amici</i> promossa nel
-febbraio 1826 contro la società antiliberale dei <i>Compari</i>. &mdash; 1827,
+febbraio 1826 contro la società antiliberale dei <i>Compari</i>. &mdash; 1827,
5 luglio: <i>Pasquale Santi</i> pescivendolo, di Cesena, fu
-condannato a 10 anni di galera perché l'8 febbraio 1821 in
-casa Salberini durante una festa di ballo ferí mortalmente
-<i>Mariano Pierini</i> «e da una deposizione testimoniale appare
-che dalla Sètta Carbonica fosse designata la di lui uccisione»:
-il Pierini era «un esploratore della polizia» e il
-Santi era «sorvegliato all'epoca del delitto dall'officio della
-polizia locale per la sua aderenza coi facinorosi»; perciò
-il Santi fuggí all'estero, dando cosí indizio di colpa, e la
-voce pubblica lo designò subito come autore del misfatto. &mdash; 1827,
+condannato a 10 anni di galera perché l'8 febbraio 1821 in
+casa Salberini durante una festa di ballo ferí mortalmente
+<i>Mariano Pierini</i> «e da una deposizione testimoniale appare
+che dalla Sètta Carbonica fosse designata la di lui uccisione»:
+il Pierini era «un esploratore della polizia» e il
+Santi era «sorvegliato all'epoca del delitto dall'officio della
+polizia locale per la sua aderenza coi facinorosi»; perciò
+il Santi fuggí all'estero, dando cosí indizio di colpa, e la
+voce pubblica lo designò subito come autore del misfatto. &mdash; 1827,
1 agosto: sono condannati <i>Giacomo Leoni</i> di Meldola,
domiciliato in Forlimpopoli, tintore e oste, di anni 50
a dieci anni di galera, <i>Paolo Bendandi</i> detto <i>Grametto</i> mercante
@@ -8352,29 +8311,29 @@ di bestiame, di Forlimpopoli, a sette anni di galera,
<i>Luigi Pasolini</i> canepino, di Forlimpopoli, di anni 17, a un
anno di casa di correzione, e <i>Michele Bendandi</i> mercante di
bestiame, di Forlimpopoli, a un anno d'opera pubblica, per
-essere appartenuti alla società dei <i>Fratelli del dovere</i> «ch'è
-la società media fra la Carbonica e quella della <i>Speranza</i>»
+essere appartenuti alla società dei <i>Fratelli del dovere</i> «ch'è
+la società media fra la Carbonica e quella della <i>Speranza</i>»
(sentenza importante per conoscere le vicende delle sezioni
-di società segrete in Forlimpopoli). &mdash; Detto giorno: <i>Antonio
+di società segrete in Forlimpopoli). &mdash; Detto giorno: <i>Antonio
Ballardini</i>, di Faenza, calzolaio, condannato alla prigionia
per 6 mesi per ferimento semplice avvenuto la sera
del 24 maggio 1827 in Faenza a danno di <i>Bartolomeo Savini
-Casadio</i> per il «sospetto in taluno ingeritosi pochi giorni
-prima al fatto che il Casadio servisse qualche autorità giudiziaria
-nella qualità di delatore.»
+Casadio</i> per il «sospetto in taluno ingeritosi pochi giorni
+prima al fatto che il Casadio servisse qualche autorità giudiziaria
+nella qualità di delatore.»
</p>
<p>
-1828, 10 aprile: «Risultò dagli atti che lo zelo di <i>Antonio
+1828, 10 aprile: «Risultò dagli atti che lo zelo di <i>Antonio
Bellini</i> ispettore di polizia in Faenza nel dare opera che gli
-individui addetti alle proscritte società segrete non turbassero
-la pubblica tranquillità, eccitasse contro di lui l'odio
-di alcuni ascritti alle medesime»; e perciò, dopo altri inutili
+individui addetti alle proscritte società segrete non turbassero
+la pubblica tranquillità, eccitasse contro di lui l'odio
+di alcuni ascritti alle medesime»; e perciò, dopo altri inutili
tentativi, egli fu ucciso la sera del 2 luglio 1826 in Faenza
da due colpi di pistola esplosi per opera di <i>Vincenzo Galassi</i>
detto <i>Cuccolotto</i> pignattaro e <i>Antonio Biffi</i> detto <i>Biffotto</i> vetturino,
entrambi faentini, diretti nella delittuosa operazione da
-<i>Carlo Filiberti</i> flebotomo in Faenza, con complicità di <i>Niccola
+<i>Carlo Filiberti</i> flebotomo in Faenza, con complicità di <i>Niccola
Benedetti</i> di Gubbio, cameriere in Faenza, di <i>Tommaso Antolini</i>
oste, di Faenza, e di <i>Sante Spada</i> di Cotignola; con questo
<span class="pagenum"><a name="Page_194" id="Page_194"></a>[194]</span>
@@ -8385,50 +8344,50 @@ galera, <i>Tommaso Antolini</i> a 3 di opera pubblica; si ordina l'arresto
di <i>Antonio Biffi</i>, <i>Carlo Filiberti</i> e <i>Sante Spada</i>, e si dimette
dal carcere col precetto di rappresentarsi <i>Luigi Masotti</i>,
sartore, di Faenza, e guardia provinciale arrestato per pretesa
-complicità. &mdash; 1828, 6 giugno: <i>Biagio Fedeli</i> di S. Alberto, carabiniere
-addetto alle carceri politiche di San Vitale, perché
-«guadagnato da taluno dei detenuti, vilmente si determinò a
-tradire il suo officio, portando e riportando sí al di dentro
-che al di fuori di dette carceri, ambascerie e viglietti», fu
-espulso dal corpo e condannato a cinque anni di galera, piú
+complicità. &mdash; 1828, 6 giugno: <i>Biagio Fedeli</i> di S. Alberto, carabiniere
+addetto alle carceri politiche di San Vitale, perché
+«guadagnato da taluno dei detenuti, vilmente si determinò a
+tradire il suo officio, portando e riportando sí al di dentro
+che al di fuori di dette carceri, ambascerie e viglietti», fu
+espulso dal corpo e condannato a cinque anni di galera, piú
ad altri cinque di opera pubblica come detentore di uno stile
proibito. &mdash; 1828, 23 luglio: fu condannato a tre anni di
-opera pubblica <i>Luigi Venturelli</i> di Imola, «degente in Faenza»,
-il quale «imaginò che sarebbe stato di molto suo profitto,
-se avesse indotto la Commissione speciale nella credulità
-«che dalle società segrete si macchinava una rivoluzione
+opera pubblica <i>Luigi Venturelli</i> di Imola, «degente in Faenza»,
+il quale «imaginò che sarebbe stato di molto suo profitto,
+se avesse indotto la Commissione speciale nella credulità
+«che dalle società segrete si macchinava una rivoluzione
dai confini del Ferrarese a quelli della delegazione di Pesaro,
-sotto la denominazione di <i>Vespri Siciliani</i>»: inventò
-e denunziò perciò uomini, luoghi, contrassegni; poi, arrestato,
-confessò il delitto «accusandone per impulso i debiti contratti
+sotto la denominazione di <i>Vespri Siciliani</i>»: inventò
+e denunziò perciò uomini, luoghi, contrassegni; poi, arrestato,
+confessò il delitto «accusandone per impulso i debiti contratti
ed il desiderio di procurarsi qualche straordinario
-guadagno per estinguerli». &mdash; 1828, 4 settembre: <i>Michele
-Ronci</i> di Morciano, sartore, «addetto a società secrete», fu
+guadagno per estinguerli». &mdash; 1828, 4 settembre: <i>Michele
+Ronci</i> di Morciano, sartore, «addetto a società secrete», fu
condannato a dieci anni di galera per aver tentato, prima
in Fano, poi in Rimini il 10 maggio 1824 di avvelenare
-<i>Andrea Medri</i> di Cesena «per odi privati». &mdash; Detto giorno:
+<i>Andrea Medri</i> di Cesena «per odi privati». &mdash; Detto giorno:
<i>Giosafat Geminiani</i>, guardiano, nativo di Fusignano, domiciliato
-in Ravenna, «sospetto non leggiermente d'appartenere
-«ad alcuna delle società segrete», fu condannato a 10 anni di
-galera, perché la sera del 19 marzo 1826 mentre in Ravenna
-«corrissava con alcuni giovani addetti a società segrete il
+in Ravenna, «sospetto non leggiermente d'appartenere
+«ad alcuna delle società segrete», fu condannato a 10 anni di
+galera, perché la sera del 19 marzo 1826 mentre in Ravenna
+«corrissava con alcuni giovani addetti a società segrete il
calzolaio <i>Gaetano Gugnani</i>, detto <i>Vobis</i>, malveduto dai settari
-per la sua contrarietà alle loro massime», esso Geminiani
-si mise in mezzo e ferí il Gugnani, che della ferita
-morí pochi giorni di poi. &mdash; Detto giorno: <i>Giacomo
+per la sua contrarietà alle loro massime», esso Geminiani
+si mise in mezzo e ferí il Gugnani, che della ferita
+morí pochi giorni di poi. &mdash; Detto giorno: <i>Giacomo
Battuzzi</i>, possidente, di Ravenna, fu condannato a dieci anni
di galera (senza pregiudizio degli altri 15 di detenzione inflittigli
per sentenza del card. Rivarola del 31 agosto 1825)
-perché la notte del 19 marzo 1819 colpí d'arma da fuoco
+perché la notte del 19 marzo 1819 colpí d'arma da fuoco
il direttore della polizia provinciale di Ravenna <i>Giuseppe
<span class="pagenum"><a name="Page_195" id="Page_195"></a>[195]</span>
Lausdei</i>, avendo complici i contumaci <i>Vincenzo Battaglini</i> e
<i>Tommaso Quatrini</i> di Ravenna, che furono condannati l'uno
a dieci, l'altro a cinque anni di galera. &mdash; 1828, 30 settembre
(in Rimini): <i>Niccola Martinini</i> di Rimini, maestro di scuola
-privata elementare, fu condannato a 7 anni di galera perché
+privata elementare, fu condannato a 7 anni di galera perché
mentre il Governo attendeva a scoprire gli autori dell'attentato
-contro il card. Rivarola «falsamente testificò in giudizio
+contro il card. Rivarola «falsamente testificò in giudizio
avergli confidato <i>Giuseppe Previtali</i>, che disse essere suo
amico, che il legale <i>Ottavio Bottoni</i> coll'intelligenza del
Previtali medesimo, di <i>Luigi Serpieri</i>, marchese <i>Ercole
@@ -8441,15 +8400,15 @@ quell'epoca in Ravenna per un suo privato affare. Per siffatta
testimonianza, avvalorata ancora da altri amminicoli,
tanto esso Bottoni, quanto gli altri suddetti soggiacquero
all'arresto e alla detenzione, fino a che non si conobbe giudizialmente
-la loro innocenza nel sopradetto sacrilego attentato.»
+la loro innocenza nel sopradetto sacrilego attentato.»
</p>
<p>
<a name="XXIII.a" id="XXIII.a"></a><a href="#XXIII.">XXIII.</a> <span class="sc">Gaetano Bianchini</span> fu ispettore di polizia in Ravenna
-sino al 1823, poi destituito perché compreso nei processi
-del Rivarola che lo assoggettò al precetto politico;
-arrestato per ordine dell'Invernizzi, si liberò colla <i>spontanea</i>:
-finí amministratore di casa Guiccioli. &mdash; Di <span class="sc">Antonio
+sino al 1823, poi destituito perché compreso nei processi
+del Rivarola che lo assoggettò al precetto politico;
+arrestato per ordine dell'Invernizzi, si liberò colla <i>spontanea</i>:
+finí amministratore di casa Guiccioli. &mdash; Di <span class="sc">Antonio
Spada</span> vedasi cap. LIV.
</p>
@@ -8462,22 +8421,22 @@ riprodotto di sulla stampa originale:
<p>
<span class="scp">COMMISSIONE SPECIALE | PER LE QUATTRO LEGAZIONI | E
PER LA DELEGAZIONE D'URBINO E PESARO | RESIDENTE NELLA
-CITTÀ DI FAENZA</span> | <i>Sessione delli 23. di luglio 1828.</i> | <span class="scp">TRANSUNTO
+CITTÀ DI FAENZA</span> | <i>Sessione delli 23. di luglio 1828.</i> | <span class="scp">TRANSUNTO
| DELLA SENTENZA NELLA CAUSA RAVENNATE DI LIBELLO
FAMOSO</span>.
</p>
<p>
Prima che apparisse l'alba del giorno 5. d'Ottobre 1826.,
-si trovò affisso in due luoghi della Città di Ravenna un
+si trovò affisso in due luoghi della Città di Ravenna un
lungo scritto in versi contenente un Dialogo fra li due
Ss. Martiri Apollinare, e Vitale, principali protettori della
-nominata Città, ingiurioso al Governo, ed ai suoi Ministri.
+nominata Città, ingiurioso al Governo, ed ai suoi Ministri.
Restatone per qualche tempo occulto l'autore, giunse poi
<span class="pagenum"><a name="Page_196" id="Page_196"></a>[196]</span>
la <span class="scp">COMMISSIONE SPECIALE</span> a riconoscerlo nel giovane <i>Primo
-Ucellini</i> di Ravenna, d'età maggiore, impiegato nell'officio
-del Registro, e sospetto d'appartenere a Società Secrete.
+Ucellini</i> di Ravenna, d'età maggiore, impiegato nell'officio
+del Registro, e sospetto d'appartenere a Società Secrete.
Non avendo presentato l'incarto quella sicurezza di prove,
che richiedevasi per la pena ordinaria, la <span class="scp">COMMISSIONE</span> stessa,
inteso il Difensore, ha condannato il suddetto <span class="sc">Primo Ucellini</span>
@@ -8486,7 +8445,7 @@ alla pena straordinaria <i>di anni tre d'Opera pubblica</i>.
<p>
Dato dalla Cancelleria della Commissione Speciale questo
-dí 30. di Luglio 1828.
+dí 30. di Luglio 1828.
</p>
<p class="indr">
@@ -8499,132 +8458,132 @@ NATALE LORENZINI, CANCELLIERE.
Su monsignor <span class="sc">Pietro Marini</span>, qui accennato, si veda
la nota al cap. LXXV. &mdash; Nella Rocca d'Imola, dove
fu condotto a scontare la pena convertita in semplice detenzione,
-l'<span class="sc">Uccellini</span> trovò ed ebbe compagni alcuni dei
+l'<span class="sc">Uccellini</span> trovò ed ebbe compagni alcuni dei
condannati dal Rivarola: il conte <span class="sc">Eduardo Fabbri</span> di Cesena,
notissimo scrittore di tragedie e insigne tra i liberali
di Romagna, e l'avvocato <span class="sc">Battista Franceschelli Carrozza</span>
di Castel Bolognese: del <span class="sc">Gamberini</span>, pur carcerato
-in Imola, non ho piú precise notizie. &mdash; Del tempo della
+in Imola, non ho piú precise notizie. &mdash; Del tempo della
prigionia imolese restano le seguenti lettere dell'<span class="sc">Uccellini</span>
a Giulio Fanti: 1. Lo esorta a credere nella sua amicizia
inalterabile e gli rende buona testimonianza di fedele amicizia:
-«...... Il tuo carattere sempre integro e leale abbia
+«...... Il tuo carattere sempre integro e leale abbia
ora quel risalto, che gli si conviene, e col rendere ad
altri ostensibile questa mia resti garantito l'onor tuo. Io
non esito a dichiarare che era in tuo arbitrio l'accrescere
il mio sagrificio, e tu n'avevi opportuni mezzi, ma l'interesse,
funesta e principale sorgente di tutti i mali, non
ha potuto tralignare nell'animo tuo, dotato di quelle prerogative,
-che ben distinguono il buono dal falso amico»;
+che ben distinguono il buono dal falso amico»;
e seguita dicendo di aver ben conosciuto tutti i suoi avversari
-e di esser «la vittima dell'interesse e dell'infamia»
-(17 settembre 1828). &mdash; 2. «Dietro a quanto t'annunziai nell'ultima
-mia, è d'uopo che ti risponda per un titolo che
-non può fare a meno di non interessare ogni uomo, cui
+e di esser «la vittima dell'interesse e dell'infamia»
+(17 settembre 1828). &mdash; 2. «Dietro a quanto t'annunziai nell'ultima
+mia, è d'uopo che ti risponda per un titolo che
+non può fare a meno di non interessare ogni uomo, cui
stia a cuore il bene del suo simile. Tu m'annunziasti che
la patria trovasi in discordia per sospetti e diffidenze a
-segno che ne temi tristissime conseguenze. Ma come può
+segno che ne temi tristissime conseguenze. Ma come può
esser questo? Non riflettesi che il malumore e la dissensione
sono l'intera rovina dei popoli? Non sono forse
<span class="pagenum"><a name="Page_197" id="Page_197"></a>[197]</span>
state sufficienti le passate vessazioni per opprimerci, che
-noi stessi ne vorremo delle nuove e piú funeste suscitare?
+noi stessi ne vorremo delle nuove e piú funeste suscitare?
ah! no, miei cari ed amati cittadini. Sbandite gli
odi, ritorni in voi la pace e l'amore. Contro coloro, che
-spronati dall'interesse osarono indegnissime azioni, provvederà
+spronati dall'interesse osarono indegnissime azioni, provvederà
la giustizia divina, che non mai lascia impuniti
-peccati snaturati. Non li vedete voi già in preda ai rimorsi
+peccati snaturati. Non li vedete voi già in preda ai rimorsi
di coscienza, illanguidir tutto giorno, e venir meno
come cera al fuoco? I sentimenti di natura sono fortissimi
-sí che uomo alcuno invano tenta di superarli. Qual
+sí che uomo alcuno invano tenta di superarli. Qual
maggior persecuzione di questa? Ben suppongo che all'aspetto
-di tanti mali la vostra immaginazione sarà alterata
+di tanti mali la vostra immaginazione sarà alterata
ed il vostro cuore disacerbato. Ma ricorrete voi
stessi alla ragione, adattatevi ai di lei giusti consigli e
voi troverete nel vostro turbamento un pronto ed efficace
rimedio. Non tutti meritano disprezzo. Fa d'uopo
riflettere alle circostanze prima di decidere sull'altrui carattere,
-né può riputarsi indegno chi si è attenuto a' mezzi
+né può riputarsi indegno chi si è attenuto a' mezzi
prudenti, e chi strascinato dalla forza ha saputo accudire
agli atti che questa ha voluto disporre. Siate in questo
punto ragionevoli. Assicuratevi pure che pochi sono stati
veramente i perfidi, che si sono lasciati accecare dall'ambizione
e dall'interesse. E nel frangente in cui attualmente
-siamo v'è però una regola sicura che serve a conoscere
+siamo v'è però una regola sicura che serve a conoscere
l'uomo, come l'oro la pietra di paragone. Chi non sa
-vincere le proprie passioni, emanciparsi dai vizi è sempre
+vincere le proprie passioni, emanciparsi dai vizi è sempre
un soggetto pericoloso, cattivo, capace d'ogni nequizia.
-Questa verità, convalidata dagli esempi, vi sia
+Questa verità, convalidata dagli esempi, vi sia
sempre dinanzi agli occhi, e vi serva di guida nel stringer
-vincoli d'amicizia: ché dagli ignoranti e viziosi
-non può esser mai l'amicizia rispettata. Non sempre il
+vincoli d'amicizia: ché dagli ignoranti e viziosi
+non può esser mai l'amicizia rispettata. Non sempre il
male suol esser danneggevole. Se la trista catastrofe
-non ha guari successa vi sarà d'esperienza per l'avvenire,
-riflettendo sulle cause che l'hanno originata, ne risulterà
+non ha guari successa vi sarà d'esperienza per l'avvenire,
+riflettendo sulle cause che l'hanno originata, ne risulterà
un bene maggiore del passato. Non disperatevi adunque;
-ripacificatevi, o miei cari: tra voi piú non regni quella
+ripacificatevi, o miei cari: tra voi piú non regni quella
ingiuriosa diffidenza, che contrasta i bei principi del ben
-sociale. È forse il tempo questo di rivolger contro voi
+sociale. È forse il tempo questo di rivolger contro voi
stessi l'ingiurie ed il disprezzo? L'ammalato si sostiene
-piú colla propria energia che coi rimedi dell'arte, e se
-viene che s'intorbidisca l'animo la perdita è quasi irreparabile.
+piú colla propria energia che coi rimedi dell'arte, e se
+viene che s'intorbidisca l'animo la perdita è quasi irreparabile.
Gettate uno sguardo di compassione sulla misera
Romagna, nostra comune madre, e spero che di
<span class="pagenum"><a name="Page_198" id="Page_198"></a>[198]</span>
-subito vi si accenderà desiderio di soccorrerla, obbliando
+subito vi si accenderà desiderio di soccorrerla, obbliando
le private dispiacenze e facendo argine al danno, che
sembra soprastarvi. Queste e non altre sono ora le prove
di tenerezza filiale, che compartir possiamo verso ad una
madre che non fida che nelle nostre affettuose sollecitudini.
-E che deggio di piú dirvi? La vostra saviezza e
+E che deggio di piú dirvi? La vostra saviezza e
prudenza non permetteranno sicuramente che intervengano
tristi effetti da una diffidenza, che deve essere ammorzata
o almeno ridotta a quel semplice dubitare proprio
d'ogni uomo probo ed assennato, e voi saprete ben ponderare
le circostanze a seconda di quell'amore di cui dovete
sempre essere inspirati a vantaggio comune. Deve pertanto
-il tuo zelo animarti presso gli amici a far sí che
+il tuo zelo animarti presso gli amici a far sí che
dimentichino gli odi e si risguardino invece come quell'amore
-che è il perno principale dell'umano consorzio.
-E chi non sa che dove manca la concordia ogni cosa è
+che è il perno principale dell'umano consorzio.
+E chi non sa che dove manca la concordia ogni cosa è
in pericolo ed in rovina? Questo sentimento deve esser
-proprio d'ogni cittadino, anche del piú neutrale, perché
-a tutti preme il bene della Società in cui si vive e con
-orrore da tutti si risguardino le guerre intestine. Però tu
+proprio d'ogni cittadino, anche del piú neutrale, perché
+a tutti preme il bene della Società in cui si vive e con
+orrore da tutti si risguardino le guerre intestine. Però tu
non farai che adempiere ad un sacro dovere civile, adoperandoti
in modo e per quanto ti sia possibile che non
intervengano dei danni fra i tuoi ed i miei concittadini,
-che io amo piú della mia vita. Se mi sono dilungato in
+che io amo piú della mia vita. Se mi sono dilungato in
questa materia, imputane la cagione alle premure che
prendo al mio loco nativo; io di tutto farei per vederlo
-tranquillo, né potevo rimanermi in silenzio sopra un
-punto cosí importante: nessuno potrà darmene disprezzo,
-perché è di obbligo civile e naturale il procurare il bene
+tranquillo, né potevo rimanermi in silenzio sopra un
+punto cosí importante: nessuno potrà darmene disprezzo,
+perché è di obbligo civile e naturale il procurare il bene
del suo simile e specialmente dei propri concittadini. Ti
assicuro che la trista notizia, che riguardo ad essi tu mi
-dasti, mi fece un'impressione terribile e bastò ad affliggere
-ed alterare l'animo mio, già da lungo tempo assuefatto
-alle disgrazie con esemplare imperturbabilità.»
-(19 settembre 1828). &mdash; 3. «Che bella temerità: ma sono in
+dasti, mi fece un'impressione terribile e bastò ad affliggere
+ed alterare l'animo mio, già da lungo tempo assuefatto
+alle disgrazie con esemplare imperturbabilità.»
+(19 settembre 1828). &mdash; 3. «Che bella temerità: ma sono in
prigione; e tutto possono azzardare... Leggi quanto il
Mercuriali ha ardito di scrivermi: ma le sue ciarle son
-vane: il fatto è quello che conta. Io credo che sia per
+vane: il fatto è quello che conta. Io credo che sia per
impazzire; il costituto che mi ha apposto in garantimento
-è curioso, e tutto fantastico..... Pondera bene la nota del
-l'art. 1º; essa ti risguarda; e quella colpa per quanto vedo,
+è curioso, e tutto fantastico..... Pondera bene la nota del
+l'art. 1º; essa ti risguarda; e quella colpa per quanto vedo,
che ha egli, vorrebbe a te addossarla. Puoi ben credere
-che io già non gli rispondo; e a te dirigo la lettera, onde
+che io già non gli rispondo; e a te dirigo la lettera, onde
<span class="pagenum"><a name="Page_199" id="Page_199"></a>[199]</span>
ne facci quelle riflessioni di fatto e di circostanze, che io
-non posso conoscere, e me le affacci....» (senza data, ma
+non posso conoscere, e me le affacci....» (senza data, ma
della fine di maggio 1829). &mdash; 4. Lunga lettera a proposito
-di un dissidio tra il Fanti e la sorella dell'Uccellini «per
-causa di amore» (19 marzo 1830). &mdash; 5. «Ieri ebbi un
-assalto febbrile che mi tenne in camera......»; per divagarsi
-rilesse piú volte il canto <span class="scp">XII</span> della <i>Gerusalemme liberata</i>
+di un dissidio tra il Fanti e la sorella dell'Uccellini «per
+causa di amore» (19 marzo 1830). &mdash; 5. «Ieri ebbi un
+assalto febbrile che mi tenne in camera......»; per divagarsi
+rilesse piú volte il canto <span class="scp">XII</span> della <i>Gerusalemme liberata</i>
e dai casi di Clorinda trasse ispirazione a comporre un sonetto
<i>In morte di Orsola Montanari giovane pregevole per
-beltà e per onesti costumi, rapita ai viventi nel fior degli anni</i>
+beltà e per onesti costumi, rapita ai viventi nel fior degli anni</i>
(12 maggio 1830). Ecco, per dare anche un saggio delle rime
dell'<span class="sc">Uccellini</span>, il sonetto pietoso:
</p>
@@ -8634,7 +8593,7 @@ Qual fulge in cielo la diurna stella
</p>
<p class="i2">
- Allor ch'è nunzia di ridente giorno;
+ Allor ch'è nunzia di ridente giorno;
</p>
<p class="i2">
@@ -8666,7 +8625,7 @@ Lieta sorrise, e con benigno ciglio,
</p>
<p class="i2">
- Vedi, mi disse, come ingiusto è il pianto,
+ Vedi, mi disse, come ingiusto è il pianto,
</p>
<p class="i2">
@@ -8674,7 +8633,7 @@ Lieta sorrise, e con benigno ciglio,
</p>
<p>
-Morta non son io già: vita migliore
+Morta non son io già: vita migliore
</p>
<p class="i2">
@@ -8697,13 +8656,13 @@ innanzi al giudice Mazzoni e descrivendogli nebulosamente chi
fossero i veri denunziatori: e in codesta sua difesa, riferendo
da uno scritto di Santo Rossi (scrittore politicante dei tempi
della Cisalpina) alcuni tratti sui falsi amici, alle parole <i>La
-lingua sa affettare la sincerità, ma l'anima è bugiarda e sleale</i>,
-vi appose questa nota: «Fra questi è uno appunto che tu
-gli scrivi; basta.....» L'<span class="sc">Uccellini</span> intese che si alludesse
-al Fanti, e sicuro della fedeltà e amicizia sua, mandò a lui
+lingua sa affettare la sincerità, ma l'anima è bugiarda e sleale</i>,
+vi appose questa nota: «Fra questi è uno appunto che tu
+gli scrivi; basta.....» L'<span class="sc">Uccellini</span> intese che si alludesse
+al Fanti, e sicuro della fedeltà e amicizia sua, mandò a lui
stesso la lettera del Mercuriali, dichiarandosi convinto che
da costui fosse venuto il sospetto per cui era stato condannato
-(cfr. ciò che ne dice nella lettera sul processo, riferita
+(cfr. ciò che ne dice nella lettera sul processo, riferita
nella nota al cap. XVI).
</p>
@@ -8714,7 +8673,7 @@ del 1831 e sulle sue conseguenze l'<span class="sc">Uccellini</span>, oltre che
personali, molto attinse all'operetta di <span class="sc">Antonio Vesi</span>,
<i>Rivoluzione di Romagna del 1831, narrazione storica corredata
di tutti i relativi documenti</i>, Firenze, tip. Italiana, 1851: a
-illustrazione di questi capitoli è da vedere anche il libro di
+illustrazione di questi capitoli è da vedere anche il libro di
<span class="sc">Gioacchino Vicini</span>, <i>La rivoluzione dell'anno 1831 nello
Stato romano, memorie storiche e documenti inediti</i>, Imola,
Galeati, 1889.
@@ -8723,13 +8682,13 @@ Galeati, 1889.
<p>
Sulla liberazione dell'<span class="sc">Uccellini</span> abbiamo due lettere di lui
al Fanti: nell'una, dell'11 luglio 1830 da Imola, gli annunzia
-di essere libero e in casa dell'amico Mondini e che tornerà a
+di essere libero e in casa dell'amico Mondini e che tornerà a
Ravenna la sera del 13 accompagnato dagli amici Zotti, Mondini
e Daiana, e desidera sia preparata una buona cena in
-casa sua «ove concorrino i piú buoni e cari amici, che io
+casa sua «ove concorrino i piú buoni e cari amici, che io
tengo come una parte di me stesso, come Venturi, Guerrini,
-Ortolani, Roncuzzi»; nell'altra, del 12 luglio, scritta
-«dalla casa dell'amico dott. Mongardi», conferma ciò che
+Ortolani, Roncuzzi»; nell'altra, del 12 luglio, scritta
+«dalla casa dell'amico dott. Mongardi», conferma ciò che
ha scritto nella precedente.
</p>
@@ -8750,29 +8709,29 @@ e il prof. <span class="sc">Pietro Ghiselli</span> da lui dimenticato.
<p>
Gli accenni che l'<span class="sc">Uccellini</span> fa qui e altrove all'onorando
-patriota <span class="sc">Odoardo Fabbri</span> saranno piú pienamente chiariti
+patriota <span class="sc">Odoardo Fabbri</span> saranno piú pienamente chiariti
quando pubblicheremo in questa <i>Biblioteca</i> un volume di
Ricordi e lettere di lui, e specialmente dai <i>Sei anni e due mesi
della mia vita passati in prigione</i>, narrazione dettata dal
-<span class="sc">Fabbri</span> «con intendimento di lasciarla per ricordanza dei
-delitti dei papi»; per ora si può vedere ciò che ne dice
+<span class="sc">Fabbri</span> «con intendimento di lasciarla per ricordanza dei
+delitti dei papi»; per ora si può vedere ciò che ne dice
<span class="sc">G. Mestica</span>, <i>Manuale della letter. ital. nel secolo decimonono</i>,
vol. II, pp. 404 e segg.
</p>
<p>
Di <span class="sc">Gaspare Della Scala</span> trovasi il nome sotto la protesta
-Gamba Ghiselli, cosí: <i>Gaspare Della Scala, che giurò
+Gamba Ghiselli, cosí: <i>Gaspare Della Scala, che giurò
di viver libero e di osservare la Costituzione, domanda l'esterminio
-dei persecutori della medesima</i>; e però nelle liste di proscrizione
-del 1799 era detto di lui: «Costui è stato uno dei
+dei persecutori della medesima</i>; e però nelle liste di proscrizione
+del 1799 era detto di lui: «Costui è stato uno dei
<span class="pagenum"><a name="Page_201" id="Page_201"></a>[201]</span>
-piú scelerati e sanguinari di Ravenna; sempre meditava
+piú scelerati e sanguinari di Ravenna; sempre meditava
arresti di povere persone innocenti; ambiva di poter sottoscrivere
sentenze di morte, essendo uffiziale ne' Granatieri:
-insomma perfido al maggior segno». Durante il Regno
+insomma perfido al maggior segno». Durante il Regno
italico chiese il 23 ottobre 1808 l'ufficio di commissario
-di polizia di Ravenna, che tenne per piú anni, e riebbe nel '31
+di polizia di Ravenna, che tenne per piú anni, e riebbe nel '31
quando molti furono richiamati agli stessi uffici che avevano
avuti sotto il governo napoleonico.
</p>
@@ -8781,13 +8740,13 @@ avuti sotto il governo napoleonico.
<a name="XXVIII.a" id="XXVIII.a"></a><a href="#XXVIII.">XXVIII.</a> <span class="sc">Ruggero Gamba Ghiselli</span>, figlio del conte Paolo
e di Marianna Cavalli, nacque in Ravenna nel 1770; di undici
anni fu posto agli studi nel Collegio dei nobili, ma nell'85 si
-dovette levarlo «per riformarlo dall'indole troppo focosa»,
+dovette levarlo «per riformarlo dall'indole troppo focosa»,
dicono i registri dell'istituto: fu allora mandato al Collegio di
-Parma, e vi si segnalò per ingegno facile e vivo. Alla venuta
-dei Francesi in Romagna nel febbraio 1797 si mostrò ardentissimo
+Parma, e vi si segnalò per ingegno facile e vivo. Alla venuta
+dei Francesi in Romagna nel febbraio 1797 si mostrò ardentissimo
giacobino e fu fatto comandante della Guardia Nazionale
di Ravenna; promotore indefesso di dimostrazioni democratiche
-e di feste repubblicane, recitò e pubblicò parecchie
+e di feste repubblicane, recitò e pubblicò parecchie
allocuzioni e discorsi pieni di fremiti e di frasi altosonanti
(p. es. vedasi il suo tra i <i>Discorsi pronunciati in Ravenna
nel giorno della festa patriottica prescritta dalla legge 22 Pratile
@@ -8795,44 +8754,44 @@ anno VI Repubbl. in occasione di solennizzare l'alleanza della
Repubb. Cisalpina con la Gran Nazione</i>, Ravenna 1798, p. 8-11):
tra gli altri, notabile l'indirizzo di protesta al Corpo legislativo
Cisalpino quando si sospettavano alterazioni nella Costituzione
-per opera dell'ambasciatore Trouvé (fu letto nella seduta del
-21 luglio 1798 ed è stampato, con altri consimili indirizzi di
-patrioti d'altre città di Romagna, nel <i>Redattore del Gran Consiglio
-della Repubb. Cisalpina</i>, bimestre 5º, pag. 1311-16), scritto
+per opera dell'ambasciatore Trouvé (fu letto nella seduta del
+21 luglio 1798 ed è stampato, con altri consimili indirizzi di
+patrioti d'altre città di Romagna, nel <i>Redattore del Gran Consiglio
+della Repubb. Cisalpina</i>, bimestre 5º, pag. 1311-16), scritto
dal Gamba Ghiselli e firmato da molti altri cittadini, con le
-piú esaltate e strambe dichiarazioni. Nei tempi piú quieti del
+piú esaltate e strambe dichiarazioni. Nei tempi piú quieti del
Regno italico il Gamba Ghiselli si tenne in disparte; ma restaurato
-il Governo pontificio, si mescolò alle trame della Carboneria
-sí che il Rivarola lo condannò a venti anni di detenzione:
-fu liberato nel 1829. Dopo breve esilio nel '31, ritornò
-in patria, e morí poi nel 1846. È nota l'amicizia sua
-con lord Byron che amò la Teresa Guiccioli e trasse seco
+il Governo pontificio, si mescolò alle trame della Carboneria
+sí che il Rivarola lo condannò a venti anni di detenzione:
+fu liberato nel 1829. Dopo breve esilio nel '31, ritornò
+in patria, e morí poi nel 1846. È nota l'amicizia sua
+con lord Byron che amò la Teresa Guiccioli e trasse seco
a morire in Grecia Pietro Gamba, l'una e l'altro figli di
Ruggero.
</p>
<p>
L'ordine del giorno del Gamba Ghiselli, accennato dall'<span class="sc">Uccellini</span>,
-è in data del 13 febbraio 1831 e indirizzato alla Colonna
+è in data del 13 febbraio 1831 e indirizzato alla Colonna
mobile della Guardia nazionale comandata da Giovanni
<span class="pagenum"><a name="Page_202" id="Page_202"></a>[202]</span>
-Montanari, che «vi sarà fida scorta in ogni evento», diceva
-il Gamba, come «vi fu capo nella difficile giornata della Rigenerazione»:
+Montanari, che «vi sarà fida scorta in ogni evento», diceva
+il Gamba, come «vi fu capo nella difficile giornata della Rigenerazione»:
un altro ordine del giorno del 23 febbraio riguarda
l'ordinamento della Guardia sedentaria.
</p>
<p>
<a name="XXX.a" id="XXX.a"></a><a href="#XXX.">XXX.</a> La narrazione del <span class="sc">Fabbri</span>, qui accennata dall'<span class="sc">Uccellini</span>,
-dei fatti cui partecipò nel 1831 la Colonna mobile dei
-Ravennati si può leggere nel <i>Diario ravennate per l'anno bisestile
-1864</i>, già cit., alle pag. 18-23.
+dei fatti cui partecipò nel 1831 la Colonna mobile dei
+Ravennati si può leggere nel <i>Diario ravennate per l'anno bisestile
+1864</i>, già cit., alle pag. 18-23.
</p>
<p>
Vescovo di Rieti era sino dal 1827 <span class="sc">Gabriele Ferretti</span>
(nato in Ancona nel 1795, morto in Roma nel 1860), non
-ancora cardinale, alla qual dignità fu riservato in petto nel 1838
+ancora cardinale, alla qual dignità fu riservato in petto nel 1838
e pubblicato nel '39: sulla difesa da lui organizzata in Rieti
nel '31 si veda <span class="sc">A. Vitali</span>, <i>Gabriele de' conti Ferretti card. di
S. R. C. e vescovo di Sabina</i>, Roma, tip. Aureli, 1867, pag. 22-24.
@@ -8844,24 +8803,24 @@ a far parte del Comitato di governo nella sua patria il 6 febbraio
1831, poi con Vincenzo Fattiboni fu deputato all'Assemblea
di Bologna, e il 16 marzo fu nominato prefetto di
Ravenna, ove tenne breve governo: ritiratosi a Cesena, vi
-morí poi il 21 gennaio 1836.
+morí poi il 21 gennaio 1836.
</p>
<p>
<span class="sc">Luigi Bonaparte</span>, terzo fratello di Napoleone I, nacque
nel 1778, fu re d'Olanda dal 1806 al 1810; caduto l'impero,
visse prima a Roma, poi a Firenze occupato negli studi di
-storia e letteratura; morí a Livorno nel 1846. Dalla moglie Ortensia
+storia e letteratura; morí a Livorno nel 1846. Dalla moglie Ortensia
Beauharnais ebbe tre figli: <span class="sc">Napoleone Carlo</span> (n. 1802,
-m. 1807), <span class="sc">Napoleone Luigi</span> (n. 1804, m. 17 marzo a Forlí)
+m. 1807), <span class="sc">Napoleone Luigi</span> (n. 1804, m. 17 marzo a Forlí)
e <span class="sc">Carlo Luigi Napoleone</span> (n. 1808, m. 1873) che fu imperatore
dei Francesi col nome di Napoleone III. Questi ultimi,
-educati in Italia e ascritti a società segrete, si gettarono
-per legami di sètta nei moti romagnoli del '31, contro
-il volere del padre, ma il Governo provvisorio cercò di allontanarli
+educati in Italia e ascritti a società segrete, si gettarono
+per legami di sètta nei moti romagnoli del '31, contro
+il volere del padre, ma il Governo provvisorio cercò di allontanarli
mentre essi si erano uniti al corpo dei volontari
che assediava Civita Castellana: se non che il primo cadde
-malato a Forlí, e morí dopo breve malattia; mentre l'altro,
+malato a Forlí, e morí dopo breve malattia; mentre l'altro,
con l'aiuto della madre, sfuggiva agli Austriaci riparando in
Francia. Si veda, in proposito, <span class="sc">G. Mazzatinti</span> nella citata
<i>Riv. storica</i>, vol. II, pag. 248.
@@ -8877,8 +8836,8 @@ mobile.
<p>
<span class="pagenum"><a name="Page_203" id="Page_203"></a>[203]</span>
<a name="XXXIII.a" id="XXXIII.a"></a><a href="#XXXIII.">XXXIII.</a> Sulla questione della firma del <span class="sc">Mamiani</span> nella capitolazione
-di Ancona si può vedere il mio scritto, <i>La giovinezza
-e l'esilio di T. Mamiani</i>, 2ª ed., Firenze, Sansoni, 1896,
+di Ancona si può vedere il mio scritto, <i>La giovinezza
+e l'esilio di T. Mamiani</i>, 2ª ed., Firenze, Sansoni, 1896,
pag. 32, 52, 92-94.
</p>
@@ -8886,21 +8845,21 @@ pag. 32, 52, 92-94.
<a name="XXXVII.a" id="XXXVII.a"></a><a href="#XXXVII.">XXXVII.</a> Per i nomi e le notizie dei 38 eccettuati dall'amnistia
gregoriana si veda pure <i>La giovinezza e l'esilio di T. Mamiani</i>,
pag. 40-47. Fra essi il medico <span class="sc">Sebastiano Fusconi</span>
-potè tornar presto in patria, donde, essendo rimasto fedele ai
+potè tornar presto in patria, donde, essendo rimasto fedele ai
principi liberali, dovette riprendere poco dopo la via dell'esilio,
ritraendosi a vivere con la famiglia a Santa Maura nelle
-Isole Jonie. Rimpatriò solo allorché, instaurato il governo costituzionale
+Isole Jonie. Rimpatriò solo allorché, instaurato il governo costituzionale
di Pio IX, fu eletto rappresentante di Ravenna alla
-Camera dei deputati, della quale fu vicepresidente; si trovò il
+Camera dei deputati, della quale fu vicepresidente; si trovò il
15 novembre 1848 tra i pochi accorsi in aiuto di Pellegrino
-Rossi, già colpito dal pugnale omicida, e tentò inutilmente
-i rimedi della scienza a salvarne la vita preziosa; piú tardi
-andò a Gaeta presso Pio IX, per eccitarlo in nome della parte
-piú moderata al mantenimento delle franchigie costituzionali,
+Rossi, già colpito dal pugnale omicida, e tentò inutilmente
+i rimedi della scienza a salvarne la vita preziosa; piú tardi
+andò a Gaeta presso Pio IX, per eccitarlo in nome della parte
+piú moderata al mantenimento delle franchigie costituzionali,
ma non n'ebbe che vane parole; dopo il 1859, fu deputato
al Parlamento, fece parte dei Consigli comunale e provinciale
di Ravenna, e fu amministratore giudiziario della Pineta;
-morí nel 1888 (cfr. <span class="sc">P. D. Pasolini</span>, <i>Giuseppe Pasolini,
+morí nel 1888 (cfr. <span class="sc">P. D. Pasolini</span>, <i>Giuseppe Pasolini,
memorie</i>, Torino, Bocca, 1887, pag. 145 e segg.).
</p>
@@ -8916,15 +8875,15 @@ dicembre 1831.
notizie date sotto il titolo: <i>20, 21 gennaio e 5 febbraio 1832,
L'ingresso delle truppe pontificie nelle Romagne</i> nel <i>Diario di
Ravenna per l'a. 1863</i> (Ravenna, tip. Angeletti, 1862), pp.
-14-18, e quelle tratte dalla <i>Storia della città di Forlí</i> di <span class="sc">Giuseppe
+14-18, e quelle tratte dalla <i>Storia della città di Forlí</i> di <span class="sc">Giuseppe
Calletti</span> e messe in luce da <span class="sc">G. Mazzatinti</span> in un
elegante opuscolo senza titolo, pubblicato per le <i>Nozze Fortis-Saffi</i>
-(Forlí, tip. Bordandini, 1892). Inoltre a illustrazione di
-questo capitolo è opportuno citare la <i>Narrazione esatta e sincera
+(Forlí, tip. Bordandini, 1892). Inoltre a illustrazione di
+questo capitolo è opportuno citare la <i>Narrazione esatta e sincera
degli avvenimenti i quali ebbero luogo in Ravenna nei
giorni 7 ed 8 febbraro dell'anno 1832</i>, distesa nel 1841 dal
capitano <span class="sc">Sante Paganelli</span>, indirizzata da lui al Gonfaloniere
-di Ravenna e quasi per giustificare sé stesso dall'accusa
+di Ravenna e quasi per giustificare sé stesso dall'accusa
<span class="pagenum"><a name="Page_204" id="Page_204"></a>[204]</span>
di essersi diportato male in quelle tumultuose e dolorose
giornate (conservasi nella Biblioteca Vittorio Emanuele di
@@ -8932,19 +8891,19 @@ Roma, Mss. Risorgimento 75).
</p>
<p>
-<a name="XL.a" id="XL.a"></a><a href="#XL.">XL.</a> Il Canosa qui ricordato è il napoletano <span class="sc">Antonio Capece
+<a name="XL.a" id="XL.a"></a><a href="#XL.">XL.</a> Il Canosa qui ricordato è il napoletano <span class="sc">Antonio Capece
Minutolo</span>, principe di Canosa, feroce tipo di reazionario,
-che presto sarà fatto conoscere nei suoi scritti e nei
-suoi atti ai lettori della nostra <i>Biblioteca</i>: il «colonnello austriaco»,
+che presto sarà fatto conoscere nei suoi scritti e nei
+suoi atti ai lettori della nostra <i>Biblioteca</i>: il «colonnello austriaco»,
come dice l'<span class="sc">Uccellini</span>, deve essere il barone <span class="sc">Francesco
Marschall von Bieberstein</span>, brigadiere d'artiglieria
nell'esercito austriaco.
</p>
<p>
-<a name="XLIV.a" id="XLIV.a"></a><a href="#XLIV.">XLIV.</a> La vittima qui ricordata degli odi settari è <span class="sc">Domenico
-Antonio Farini</span>, che morí colpito dal pugnale dei Sanfedisti
-il 31 dicembre 1834: di lui parlerà degnamente <span class="sc">Luigi
+<a name="XLIV.a" id="XLIV.a"></a><a href="#XLIV.">XLIV.</a> La vittima qui ricordata degli odi settari è <span class="sc">Domenico
+Antonio Farini</span>, che morí colpito dal pugnale dei Sanfedisti
+il 31 dicembre 1834: di lui parlerà degnamente <span class="sc">Luigi
Rava</span>, pubblicando in questa <i>Biblioteca</i> il suo scritto inedito
sulla Romagna dal 1796 in poi; per ora, il meglio sopra Domenico
Antonio Farini si ha nei cenni dettati da Luigi Carlo
@@ -8954,74 +8913,74 @@ Farini e pubblicati nella <i>Biografia Universale</i> del Passigli.
<p>
<a name="XLVI.a" id="XLVI.a"></a><a href="#XLVI.">XLVI.</a> Di questi arresti ravennati del dicembre 1832 fu data
notizia nella <i>Giovine Italia</i> (n. V, pag. 215-216) con queste
-parole di corrispondenza da Forlí: «17 dicembre. Eccovi i
+parole di corrispondenza da Forlí: «17 dicembre. Eccovi i
nomi de' sei individui ultimamente arrestati a Ravenna la
-notte del dí 15 al 16 corrente, e poi tradotti a Bologna.
-<i>Scala</i>, professore di liceo, già direttore di polizia in altri
+notte del dí 15 al 16 corrente, e poi tradotti a Bologna.
+<i>Scala</i>, professore di liceo, già direttore di polizia in altri
tempi. &mdash; <i>Ghiselli</i>, professore, idem. &mdash; Due <i>Boccaccini</i> fratelli,
ricchi possidenti. &mdash; <i>Buraccina</i>, locandiere. &mdash; <i>Uccellini</i>,
ex-segretario del colonnello della guardia civica. &mdash; Il <i>Boccaccini
Agostino</i> esciva da malattia mortale: era convalescente,
-ed aveva un vessicante al collo aperto: la carità pretina
+ed aveva un vessicante al collo aperto: la carità pretina
lo ha trascinato tra ceppi a Bologna. &mdash; 24 dicembre.
..... Dopo essere stati tradotti a Bologna, i sei hanno avuta
intimazione d'esiglio dallo Stato. Or non potevano averla in
-Ravenna? e perché dar tanto affanno alle loro famiglie?» &mdash; Non
-sarà inutile avvertire che erroneamente il Della Scala
-era qui indicato come professore del liceo, poiché non tenne
+Ravenna? e perché dar tanto affanno alle loro famiglie?» &mdash; Non
+sarà inutile avvertire che erroneamente il Della Scala
+era qui indicato come professore del liceo, poiché non tenne
mai questo ufficio, e che <i>Buraccina</i> era il sopranome di Antonio
Ghirardini (cfr. cap. XLVIII).
</p>
<p>
-<a name="XLVII.a" id="XLVII.a"></a><a href="#XLVII.">XLVII.</a> Di <span class="sc">Gaspare della Scala</span> già si è parlato nelle
+<a name="XLVII.a" id="XLVII.a"></a><a href="#XLVII.">XLVII.</a> Di <span class="sc">Gaspare della Scala</span> già si è parlato nelle
note al cap. XXVII. &mdash; <span class="sc">Pietro Ghiselli</span> fu professore di
fisica e chimica nel collegio o liceo di Ravenna dal 1819
<span class="pagenum"><a name="Page_205" id="Page_205"></a>[205]</span>
in poi; e dopo la breve interruzione per questo arresto,
-ritornò alla sua cattedra, che tenne fino al 1840. &mdash; I due
+ritornò alla sua cattedra, che tenne fino al 1840. &mdash; I due
fratelli <span class="sc">Boccaccini</span>, dopo breve esilio, rimpatriarono: <span class="sc">Agostino</span>
-morí in Ravenna il 24 gennaio 1875; Gregorio fu
-dopo il 1860 capitano della Guardia nazionale e morí circa
+morí in Ravenna il 24 gennaio 1875; Gregorio fu
+dopo il 1860 capitano della Guardia nazionale e morí circa
nel 1864.
</p>
<p>
<a name="XLVIII.a" id="XLVIII.a"></a><a href="#XLVIII.">XLVIII.</a> Della dimora dei profughi Ravennati nel territorio
-lucchese abbiamo piú precise notizie da una lettera
+lucchese abbiamo piú precise notizie da una lettera
che l'<span class="sc">Uccellini</span> scrisse dalla villa di Tofari il 13 febbraio
1833 a Giulio Fanti; vi si ricorda come presente in
quel luogo il <span class="sc">Della Scala</span>, e tra l'altre cose vi si legge:
-«... Io non so qual destino m'attenda. Io mi voglio recare
+«... Io non so qual destino m'attenda. Io mi voglio recare
direttamente a Parigi, e presentarmi di persona al
Ministro degli affari interni coll'appoggio delle persone a
cui sono raccomandato; una pensione almeno, anche maggiore
dell'ordinario, sembra che non mi dovesse mancare....
Saluta caramente la mia famiglia, insinuale disinvoltura;
<i>io sto bene, non sono in mani dei satelliti della Commissione,
-e ciò non è poco</i>.» &mdash; Una breve biografia di
-<i>Antonio Ghirardini sopranominato Buraccina</i> pubblicò l'<span class="sc">Uccellini</span>
+e ciò non è poco</i>.» &mdash; Una breve biografia di
+<i>Antonio Ghirardini sopranominato Buraccina</i> pubblicò l'<span class="sc">Uccellini</span>
nel <i>Diario ravennate per l'a. bisestile 1864</i>, p. 23-25,
e da questa e dall'<i>Elogio di Antonio Ghirardini</i> scritto da
-<span class="sc">A. Frignani</span> (Parigi, tip. Delaforest, 1835, in-8º; pp. 20) si
+<span class="sc">A. Frignani</span> (Parigi, tip. Delaforest, 1835, in-8º; pp. 20) si
raccoglie che il Ghirardini, oste nel sobborgo di Porta Sisi,
-aveva formato una società composta di lavoranti nei molini
+aveva formato una società composta di lavoranti nei molini
e nella pineta, che egli veniva disciplinando a servigio
-di eventuali disegni politici in senso liberale; perciò nel 1821
+di eventuali disegni politici in senso liberale; perciò nel 1821
fu arrestato e dopo quattro anni condannato alla detenzione
(perpetua, secondo l'<span class="sc">Uccellini</span>, per dieci anni secondo il
<span class="sc">Frignani</span>; ma fu invece di 20 anni, cfr. p. 149). Liberato
-intorno al 1830, ritornò in patria e partecipò ai fatti dell'anno
+intorno al 1830, ritornò in patria e partecipò ai fatti dell'anno
di poi, colla Colonna mobile ravennate, poi al principio
del 1832 accorse con altri ravennati contro le milizie
pontificie entrate in Romagna. Fallito quel tentativo di resistenza,
il Ghirardini fu, il 7 febbraio, alla testa dei cittadini
-che costrinsero i papalini a fuggir di Ravenna; e piú
+che costrinsero i papalini a fuggir di Ravenna; e piú
tardi, designato come uno dei capi liberali in uno degli opuscoli
del principe di Canosa, fu arrestato, come sappiamo
-dall'<span class="sc">Uccellini</span>; e con lui esulò in Francia, dove fu assegnato
+dall'<span class="sc">Uccellini</span>; e con lui esulò in Francia, dove fu assegnato
al deposito di Mende con il sussidio governativo di
-lire 23 il mese: ivi morí il 16 dicembre 1834, compianto
+lire 23 il mese: ivi morí il 16 dicembre 1834, compianto
da tutta l'emigrazione romagnola.
</p>
@@ -9031,25 +8990,25 @@ Da questo punto innanzi, sino al cap. LIV, formano opportuno
riscontro e compimento alle Memorie le lettere che
l'<span class="sc">Uccellini</span> scrisse dalla terra d'esilio, 64 delle quali ho potuto
vedere, dirette per la maggior parte a Giulio Fanti, anche
-per gli altri suoi di casa; sí che credo utile darne via via succinto
+per gli altri suoi di casa; sí che credo utile darne via via succinto
ragguaglio e qualche estratto, che chiarisca e compia la
-narrazione delle Memorie. &mdash; La lettera 1ª, da Marsiglia 14
+narrazione delle Memorie. &mdash; La lettera 1ª, da Marsiglia 14
marzo 1833 al Fanti (come tutte le altre che saranno citate
senza speciale indicazione), contiene un racconto del
-viaggio di mare da Livorno in Francia: «Montai a bordo
+viaggio di mare da Livorno in Francia: «Montai a bordo
del brigantino toscano denominato l'<i>Adelaide</i>, comandato
da un genovese, il giorno 7, e non partii che il giorno
successivo in compagnia di tre modenesi ed un parigino.
-Il vento era favorevole ed il cielo sereno. Si navigò bene
-tutto il venerdí, il sabato e parte della domenica; ma
-verso sera s'intorbidò l'atmosfera, onde il capitano, prevedendo
+Il vento era favorevole ed il cielo sereno. Si navigò bene
+tutto il venerdí, il sabato e parte della domenica; ma
+verso sera s'intorbidò l'atmosfera, onde il capitano, prevedendo
un temporale, aveva deliberato di prender porto
ad Angavi. Ma il pilota, che era un napolitano, lo persuase
-in contrario; e si tirò di lungo. Erano le nove della
+in contrario; e si tirò di lungo. Erano le nove della
sera, quando mosse da sud-ovest un vento fierissimo, che
mise in furore il mare; si ammainarono in fretta le vele
e si praticarono tutte le operazioni richieste dalla nautica
-in simili emergenti; ma la burrasca diveniva sempre piú
+in simili emergenti; ma la burrasca diveniva sempre piú
terribile. Noi vivevamo tranquilli nel camerotto del capitano,
quando l'urlare del vento, le scosse straordinarie
del legno, le manovre e i gridi dei marinari ci scossero
@@ -9058,8 +9017,8 @@ ma oh Dio! che vista: un cielo carico di nubi, rischiarato
di quando in quando da un piccolo barlume di
luna; un mare tumultuoso che alzava le onde di sopra al
legno; un vento che orribile fischiava; i marinari in
-iscompiglio; il timone abbandonato: tutto ci annunziò una
-inevitabile perdita. Il capitano ordinò il getto delle merci,
+iscompiglio; il timone abbandonato: tutto ci annunziò una
+inevitabile perdita. Il capitano ordinò il getto delle merci,
consistenti in ossa, che qui servono alla raffinazione dello
zuccaro. Tutti noi ci mettemmo a sgombrare il legno;
il vento ci trasportava da una parte e dall'altra, e le ossa
@@ -9069,60 +9028,60 @@ di noi cadde come in isfinimento, oppresso dalla
fatica ed esterrefatto dal pericolo. Io specialmente mi distesi
in un angolo della barca in una terribile agonia. La
patria, la famiglia, gli amici preoccupavano con dolore la
-mia mente. Il morire è penoso, ma il veder la morte con
+mia mente. Il morire è penoso, ma il veder la morte con
<span class="pagenum"><a name="Page_207" id="Page_207"></a>[207]</span>
-tutti gli orrori i piú spaventevoli, è un'angoscia indicibile.
+tutti gli orrori i piú spaventevoli, è un'angoscia indicibile.
Agghiacciato, tutto molle dall'acqua e dalla neve che
cadeva, mi ritirai nella camera del capitano, invano cercando
di dar tregua all'affanno. I miei compagni si ridussero
pure sotto coperta, tutti al sommo afflitti. Il napolitano,
che aveva dissuaso il capitano a non prender
-porto, prese a reggere il timone abbandonato ed il regolò
+porto, prese a reggere il timone abbandonato ed il regolò
con somma bravura. Apparve finalmente l'alba del
-giorno 11, il vento cominciò a moderarsi, e noi ci trovammo
+giorno 11, il vento cominciò a moderarsi, e noi ci trovammo
quasi dirimpetto a Tolone. Il capitano vuole proseguire
-il viaggio, giacché aveva il vento in poppa, e nel
+il viaggio, giacché aveva il vento in poppa, e nel
dopo pranzo di detto giorno ci trovammo nel golfo di
Marsiglia dopo un viaggio di tre giorni e mezzo.... Un
altro legno, portando emigrati modenesi, ha naufragato;
-«ed i passeggieri si sono salvati sull'albero maestro del
+«ed i passeggieri si sono salvati sull'albero maestro del
legno, approdando in una montagna vicino a Tolone; un
-di loro, siccome erano ignudi, è perito dal freddo, si chiamava
-Malagoli. Ho trovato qui molti italiani; io partirò
-presto per Moulins, da dove mi trasferirò a Parigi...» &mdash; La
-lettera 2ª, da Moulins, 22 aprile '33, parla della richiesta
+di loro, siccome erano ignudi, è perito dal freddo, si chiamava
+Malagoli. Ho trovato qui molti italiani; io partirò
+presto per Moulins, da dove mi trasferirò a Parigi...» &mdash; La
+lettera 2ª, da Moulins, 22 aprile '33, parla della richiesta
fatta al Valli, viceconsole francese in Ravenna, di un certificato
che specificasse appieno l'evento dell'ultima mia
detenzione, l'intimatomi esilio, i mali sofferti per cause
-politiche, le mie plausibili qualità morali e il bisogno che
+politiche, le mie plausibili qualità morali e il bisogno che
ho di assistenza... Spada, che ne ha uno quasi simile del
console d'Ancona, ha conseguite e consegue non tenui
-gentilezze.....»; è giunto a Moulins quando «per ordine
+gentilezze.....»; è giunto a Moulins quando «per ordine
governativo era installata una Commissione incaricata
-di riformare il deposito» (degli esuli pensionati): «io
+di riformare il deposito» (degli esuli pensionati): «io
mi sono ad essa presentato, dietro un di lei ufficiale invito,
e le ho esposto l'ultima mia storia in un breve ma
forte promemoria, sanzionato dalla certificazione del capitano
-Montallegri, membro di detta Commissione,» ma
+Montallegri, membro di detta Commissione,» ma
nulla ha ottenuto per mancanza di recapiti; ha scritto al
-Frignani a Parigi «accludendogli le commendatizie di Sercognani
-e Mamiani «per essere riconosciuto come rifugiato
-e avere il sussidio, ma la risposta è stata poco confortante,
-perché il Frignani non ha potuto ottener nulla,
+Frignani a Parigi «accludendogli le commendatizie di Sercognani
+e Mamiani «per essere riconosciuto come rifugiato
+e avere il sussidio, ma la risposta è stata poco confortante,
+perché il Frignani non ha potuto ottener nulla,
neppure con l'interessamento del generale Sebastiani; rende
conto del suo stato morale e materiale e dice di essere
stato accolto presso una signora Genovieffa Praneraque, per
dare lezioni d'italiano a sua figlia; convive con lo Spada,
-che è «lo specchio dell'economia.»
+che è «lo specchio dell'economia.»
</p>
<p>
<span class="pagenum"><a name="Page_208" id="Page_208"></a>[208]</span>
-<a name="XLIX.a" id="XLIX.a"></a><a href="#XLIX.">XLIX.</a> Lettera 3ª da Moulins 31 maggio '33: «... Una
-parte dei rifugiati si ritiene piú abietta di un'altra, perché
+<a name="XLIX.a" id="XLIX.a"></a><a href="#XLIX.">XLIX.</a> Lettera 3ª da Moulins 31 maggio '33: «... Una
+parte dei rifugiati si ritiene piú abietta di un'altra, perché
meno facoltosa ed educata, inveisce, minaccia, figura di
essere oltraggiata, dirige accuse di ambizione e di superbia
-perché non è seguita nei suoi vizi, si raduna, elegge
+perché non è seguita nei suoi vizi, si raduna, elegge
capi di sua soddisfazione, diviene ad insolenze forti, ed
ecco che la parte offesa se ne risente, dalle parole si
passa ai fatti, e ieri sera sul boulevard des Italiens successe
@@ -9132,146 +9091,146 @@ come parte passiva; non feci altro, unito ai buoni,
che di sedare il tumulto, e pare assopito e pare che non
abbia a rinnovellarsi, si sono ritirati i ricorsi dal procuratore
reale. Ho la consolazione di dire che nessun romagnolo
-vi ha avuto la benché minima parte: intanto il
-nome italiano soffre; ecco il mio rammarico, il mio piú
-acerbo dolore: fratelli contro fratelli, che orrore!»; ha
+vi ha avuto la benché minima parte: intanto il
+nome italiano soffre; ecco il mio rammarico, il mio piú
+acerbo dolore: fratelli contro fratelli, che orrore!»; ha
ottenuto in via provvisoria la pensione mensile di 45 franchi
e si duole che gli amici di Romagna non abbiano saputo
raccogliere qualche scudo per lui; vivono insieme,
-sei romagnoli «idest io, due Morandi di Lugo, Morri di
-Faenza, Montallegri e Spada» e per poco tempo è con
-essi Palombi di Ancona, che ritornerà a Marsiglia, e cosí
+sei romagnoli «idest io, due Morandi di Lugo, Morri di
+Faenza, Montallegri e Spada» e per poco tempo è con
+essi Palombi di Ancona, che ritornerà a Marsiglia, e cosí
provvedono ai pasti in comune spendendo 16 soldi a testa
-per giorno; «Abbiamo fatto i funerali a due rifugiati modenesi,
+per giorno; «Abbiamo fatto i funerali a due rifugiati modenesi,
uno vecchio morto di etisia senile e l'altro di mezza
-età rapito da un accidente, uno ricco e l'altro povero;
+età rapito da un accidente, uno ricco e l'altro povero;
noi tutti li abbiamo accompagnati alla chiesa, indi al cimitero,
e sulla tomba venne proferito energico discorso,
-riportato sui fogli francesi»; dà notizia della sua «degna
-ed ammirabile scolara», lasciando intendere di esserne
-innamorato: «Dirai a Scala che non è molto che ho avuto
+riportato sui fogli francesi»; dà notizia della sua «degna
+ed ammirabile scolara», lasciando intendere di esserne
+innamorato: «Dirai a Scala che non è molto che ho avuto
notizia de' miei compagni d'infortunio, so che si trovano
a Tofari; il di lui padre, scrivendomi, mi rese sicuro che
in giugno si sarebbe diretto a queste parti; rapporto alla
sua domanda, posso dire che molti italiani medici fanno
qui fortuna, conosco Pironi, Tampellini di Modena, i quali
-agiscono assai; so ancora che un altro medico italiano è
+agiscono assai; so ancora che un altro medico italiano è
al servizio militare in Algeri; se decisamente si arruolano
-medici per le colonie, è cosa che qui non si sa precisamente,
-prenderò altre informazioni dall'alto e.... gliele
-farò note»; Angelo Frignani è a Parigi, rue de Bac, 13,
-«povero giovane, la letteratura lo ha di troppo alterato!»;
+medici per le colonie, è cosa che qui non si sa precisamente,
+prenderò altre informazioni dall'alto e.... gliele
+farò note»; Angelo Frignani è a Parigi, rue de Bac, 13,
+«povero giovane, la letteratura lo ha di troppo alterato!»;
<span class="pagenum"><a name="Page_209" id="Page_209"></a>[209]</span>
si rallegra che il fratello Terzo siasi dato a un mestiere e
manda saluti ai parenti e agli amici Venturi, Rambelli, Romanini,
Ortolani, Guerrini, Bosi, Casacci, Casali, ecc. &mdash; Lettera
-4ª. da Moulins, 14 giugno '33: «.... Sai tu il fatto
+4ª. da Moulins, 14 giugno '33: «.... Sai tu il fatto
ultimamente avvenuto nel deposito di Rodez? Ascoltane
il dettaglio preciso. Quasi 200 rifugiati italiani lo componevano;
-puoi credere che la concordia è esclusa dal numero
-e dalla diversità delle opinioni e dai diversi modi
+puoi credere che la concordia è esclusa dal numero
+e dalla diversità delle opinioni e dai diversi modi
di procedere; aggiungi certe mire dettate dall'interesse e
dall'ambizione e potrai dedurre qual ne dovesse essere la
posizione tra individui di poco plausibili principi ed alquanto
-fantastici. Tutto ciò fin dal primo momento produsse
+fantastici. Tutto ciò fin dal primo momento produsse
una alienazione di animo negli abitanti, e divise il
deposito in due fazioni. Allora una mano occulta se ne
-prevalse, animò una di queste fazioni a divenire ad atti
+prevalse, animò una di queste fazioni a divenire ad atti
risoluti, onde trar causa di sciogliere il deposito, peso da
cui il Governo, si vuole liberare. Emiliani di Modena,
l'avv. Lazzareschi di Lucca ed altri pochi furono di questa
terribile fazione; appoggiati in ogni loro azione, insultavano,
minacciavano di continuo il resto degli emigrati, e
-tutto ponevano in opera, onde la popolazione, per sé superstiziosa
+tutto ponevano in opera, onde la popolazione, per sé superstiziosa
e nemica d'ogni liberalismo, coadiuvasse alle
loro manovre. Difatti le vessazioni, gl'insulti che hanno
sofferto i rifugiati, non addetti alla linea Emiliani, sono
incredibili; io ne ho avuto un preciso ragguaglio da persone
-imparziali, ed è maraviglioso come non sia colà avvenuto
+imparziali, ed è maraviglioso come non sia colà avvenuto
un fatto terribilissimo, prodotto di una forte esasperazione.
-Ma pure qualche cosa doveva nascere ed è
+Ma pure qualche cosa doveva nascere ed è
nata: Emiliani un giorno affronta con uno stile alla mano
molti emigrati; questi a propria difesa respingono l'assalitore
con sassi, gli assaliti sono presi e posti in prigione
-e l'Emiliani n'è escluso, altri sono confinati fuori del deposito.
+e l'Emiliani n'è escluso, altri sono confinati fuori del deposito.
Viene il giorno 31 maggio; il tribunale diviene
alla condanna dei prigionieri e sono inflitti a loro 3 e
-5 anni di galera; cosa incredibile. Già in tal epoca il deposito
+5 anni di galera; cosa incredibile. Già in tal epoca il deposito
non contava che 60 individui, chi era partito per
una direzione e chi per un'altra, stanchi di soffrire ulteriori
vessazioni. Fu quello il giorno in cui un certo Gavioli
di Modena, preso da uno straordinario furore per la
-disgrazia de' suoi colleghi, entra nel caffè Cavez; assale
+disgrazia de' suoi colleghi, entra nel caffè Cavez; assale
con un coltello alla mano il Lazzareschi e lo stende a
terra morto; indi si rivolge furente all'Emiliani, e gli
dona un colpo terribile; questi, quantunque ferito, insegue
<span class="pagenum"><a name="Page_210" id="Page_210"></a>[210]</span>
-il Gavioli, ma cade estinto sulla porta del caffè; la moglie
+il Gavioli, ma cade estinto sulla porta del caffè; la moglie
cerca vendicare il marito, presso al quale ella trovavasi,
-e riceve anche una ferita mortale, da cui però va a
+e riceve anche una ferita mortale, da cui però va a
riportare guarigione. Alle grida, <i>all'assassino! all'assassino!</i>
-quantità di popolo accorre addosso al Gavioli, egli si
+quantità di popolo accorre addosso al Gavioli, egli si
difende maravigliosamente, ma preso a sassate e circondato
-da ogni parte, si arrende ed è condotto in prigione.
-Il Gavioli è un giovine di 25 anni; il coraggio e l'energia
+da ogni parte, si arrende ed è condotto in prigione.
+Il Gavioli è un giovine di 25 anni; il coraggio e l'energia
che ha dimostrato nell'azione, lo dimostra anche tra i
-ferri. Tra i condannati vi è Budini di Castel Bolognese.
-Raimondi è stato dimesso. Già, come puoi credere, quel
-deposito è interamente sciolto ed il progetto in tal modo
+ferri. Tra i condannati vi è Budini di Castel Bolognese.
+Raimondi è stato dimesso. Già, come puoi credere, quel
+deposito è interamente sciolto ed il progetto in tal modo
effettuato; tutti i giornali parlano di questo avvenimento;
i ministeriali incolpano il fatto a Mazzini, come presidente
di non so qual congrega detta la Giovine Italia, e
-riportano una sentenza emessa in suo nome; ma tutto ciò
+riportano una sentenza emessa in suo nome; ma tutto ciò
viene con fondamento smentito dal giornale <i>La Tribuna</i>
-e da altri fogli...»; in conseguenza di questo fatto di
+e da altri fogli...»; in conseguenza di questo fatto di
Rodez, molti rifugiati sono espulsi dalla Francia per ordine
-del Ministro dell'interno; cosí sopra 27 rifugiati del deposito
-di Moulins, 15, che sono «il fiore dei galantuomini,
-persone probe e distinte», sono espulsi, tra essi lo Spada
+del Ministro dell'interno; cosí sopra 27 rifugiati del deposito
+di Moulins, 15, che sono «il fiore dei galantuomini,
+persone probe e distinte», sono espulsi, tra essi lo Spada
e il Montallegri; di un altro deposito sono esiliati 50 rifugiati,
fra i quali il generale Ollini; si dice che anche il deposito
-di Moulins sarà sciolto &mdash; Lettera 5ª, da Moulins,
+di Moulins sarà sciolto &mdash; Lettera 5ª, da Moulins,
16 giugno '33: annunzia lo scioglimento del deposito e il
trasferimento dei rifugiati nei dipartimenti della Bretagna:
-«Io mi sono accordato coi migliori, che dopo gli esigli
+«Io mi sono accordato coi migliori, che dopo gli esigli
annunziati....sono qui rimasti, e specialmente con la famiglia
del colonnello Maranesi, con quella del commissario
Reggianini di Modena, con Morri e Morandi, ed
-abbiamo scelto il dipartimento di Morbihan e la città di
+abbiamo scelto il dipartimento di Morbihan e la città di
Vannes per dimora..... Io aveva deliberato di rinunziare
alla pensione, e coi 90 franchi che il Governo accorda
ai rinuncianti, voleva correre la sorte de' miei compagni
d'esilio e seguirli nella Svizzera. Ma vengo ad intendere
che essi non saranno ricevuti; e quando arriveranno a
-Nantua il Governo gl'intimerà di partire per Tolone, e
-da qui tradotti in Algeri; la cosa non è per ora ancora
+Nantua il Governo gl'intimerà di partire per Tolone, e
+da qui tradotti in Algeri; la cosa non è per ora ancora
positiva, ma se si verifica, guardate un poco come sono
trattati i poveri rifugiati. Ho meglio riflettuto; e mi sono
deciso di restare ancora a respirare l'aria di Francia,
quantunque non molto sana. E dove andare? Ormai non
<span class="pagenum"><a name="Page_211" id="Page_211"></a>[211]</span>
abbiamo suolo che ci accolga. O trista vita dell'esiliato!
-Il Governo ci accorda un tanto per lega a titolo d'indennità
-di via; ma in modo scarso, cosí che sarò costretto
-di ricorrere alla pietà de' miei camerata per superare questa
+Il Governo ci accorda un tanto per lega a titolo d'indennità
+di via; ma in modo scarso, cosí che sarò costretto
+di ricorrere alla pietà de' miei camerata per superare questa
nuova crisi. Essi pure sono in critica posizione, onde il
-sagrificio che per me faranno gli sarà da me compensato
-col risultato di altrettanti sagrifici, ai quali mi anderò ad
+sagrificio che per me faranno gli sarà da me compensato
+col risultato di altrettanti sagrifici, ai quali mi anderò ad
assoggettare per fare buona figura presso i miei amici e
per adempire ai doveri che mi prescrivo... Vado ad abbandonare
una famiglia, che mi adorava di tutto cuore e
che io pure teneramente amo; con quante lagrime e con
-quanto dolore mi lascia, è impossibile esprimerlo.... Ieri
-sera alle 10 partí l'amico Spada; datene avviso alla sua
-famiglia, io gli scriverò da qui a Nantua». &mdash; Lettera 6ª,
-da Moulins, 21 giugno '33: fra poche ore partirà per Vannes;
+quanto dolore mi lascia, è impossibile esprimerlo.... Ieri
+sera alle 10 partí l'amico Spada; datene avviso alla sua
+famiglia, io gli scriverò da qui a Nantua». &mdash; Lettera 6ª,
+da Moulins, 21 giugno '33: fra poche ore partirà per Vannes;
fa un lungo sfogo confidenziale pel dolore della separazione
-«da una giovine di 17 anni, gentile, educata e piena
-dí nobili e virtuosi sentimenti», della quale è amante
+«da una giovine di 17 anni, gentile, educata e piena
+dí nobili e virtuosi sentimenti», della quale è amante
riamato; hanno formato il proposito di riunirsi presto e
madre e figlia sono disposte a trasferirsi in Italia, dove, con
il loro patrimonio superiore a 40 mila franchi, potrebbero
-vivere agiatamente: «....So che Ghiselli ha ottenuto di
+vivere agiatamente: «....So che Ghiselli ha ottenuto di
e restare in Toscana, so che i miei compagni d'infortunio
sono tuttora in Lucca, e sperano non solo di restare in
Italia, ma di ritornare in patria; dunque pare che non
@@ -9280,75 +9239,75 @@ in Romagna, almeno in Toscana; tu promovi l'istanza,
tu fa di tutto onde sia ben appoggiata, induci mio padre
a tal passo senza notificargli il motivo [lo sperato matrimonio
con la giovine Praneraque, della quale ha parlato
-prima].....» &mdash; Lettera 7ª, da Vannes 1º luglio '33:
-«Nuovi tormenti e nuovi tormentati. Eccomi in Vannes,
+prima].....» &mdash; Lettera 7ª, da Vannes 1º luglio '33:
+«Nuovi tormenti e nuovi tormentati. Eccomi in Vannes,
separato dall'Italia per un enorme spazio, in terra presso
che barbara e circondato da mille pericoli. Io non posso
trascurare di darti un preciso dettaglio del mio viaggio per
-le molte particolarità che presenta. Ebbi il passaporto dalla
-Prefettura di Moulins, unitamente all'indennità di via assegnataci,
+le molte particolarità che presenta. Ebbi il passaporto dalla
+Prefettura di Moulins, unitamente all'indennità di via assegnataci,
il giorno 17 scorso; ma ritardai quattro giorni
a partire. Mi scelsi compagni di viaggio tre modenesi ed
un bolognese, persone a me cognite per merito e prudenza.
La sera del 21, alle ore 9 e mezzo montai in diligenza,
-abbandonando con indicibile rammarico la città di
+abbandonando con indicibile rammarico la città di
Moulins, che io riteneva come una mia seconda patria.
<span class="pagenum"><a name="Page_212" id="Page_212"></a>[212]</span>
-Tutta la notte si viaggiò senza posa, e la mattina del 22
-alle ore 11 arrivai alla Charité. Presa ivi una piccola rifocillazione,
-si proseguí il viaggio sino a Bourges, in cui
+Tutta la notte si viaggiò senza posa, e la mattina del 22
+alle ore 11 arrivai alla Charité. Presa ivi una piccola rifocillazione,
+si proseguí il viaggio sino a Bourges, in cui
giunsi alle 7 della sera. Prima nostra cura fu quella di vedere
la Cattedrale, tempio magnifico e sorprendente, indi
-si pensò a rinforzare il corpo; ed alle ore 8 si montò di
+si pensò a rinforzare il corpo; ed alle ore 8 si montò di
nuovo in vettura. A noi si aggiunsero compagni di viaggio
due giovani polacchi del deposito di Bourges, uno de' quali
si trasferiva alla Rochelle a prendere i bagni di mare per
tentare la guarigione di una perdita concepita nel maneggio
del cannone: giovane gentile e molto educato. La
-mattina del 23 pervenni a Châteauroux, e la sera a Tours.
-Non eravamo distante da Tours che una lega, quando saltò
+mattina del 23 pervenni a Châteauroux, e la sera a Tours.
+Non eravamo distante da Tours che una lega, quando saltò
via dalla vettura una ruota. Noi tutti che eravamo piazzati
dentro al legno, fummo illesi da percosse; ma due francesi
che stavano sull'imperiale, all'impeto della caduta del
legno, stramazzarono a terra, e ne riportarono qualche tenue
contusione. Fu forza di percorrere la lega a piedi, poco
incomodo invero a confronto di quanto poteva accaderci.
-Si fece soggiorno in Tours, bella e galante città, tutto il
+Si fece soggiorno in Tours, bella e galante città, tutto il
giorno 24 e parte del 25 sino alle ore 10 del mattino, momento
in cui montai in diligenza per Angers, ove pervenni
-la sera alle ore 11. È dilettevole il viaggio da Tours ad
-Angers per l'amenità delle campagne, abbellite da deliziosi
+la sera alle ore 11. È dilettevole il viaggio da Tours ad
+Angers per l'amenità delle campagne, abbellite da deliziosi
casini, che in gran numero sono lungo la strada. La Turenna
-è decisamente il giardino della Francia e mi ha
+è decisamente il giardino della Francia e mi ha
consolato, facendomi sovvenire il dolce suolo della mia
patria. Giunti ad Angers il conduttore della diligenza scoperse
un pericolo, che poteva esserci fatale se il viaggio
-fosse stato piú lungo; cioè che una ruota cominciava a
-prender fuoco. Si pernottò in Angers; e la mattina del 26
+fosse stato piú lungo; cioè che una ruota cominciava a
+prender fuoco. Si pernottò in Angers; e la mattina del 26
verso le ore 8 montai sul battello a vapore, che ogni giorno
percorre la Loire fino a Nantes. La Loire, atteso la stagione,
-ora è scarsa d'acqua; quindi non tardò il vapore ad
+ora è scarsa d'acqua; quindi non tardò il vapore ad
arenarsi e nello sforzo che si fece per rimetterlo in cammino,
-ricevè un largo foro, onde, cominciando a condurre
-molta acqua e ad affondarsi, il capitano ordinò che tutti i
+ricevè un largo foro, onde, cominciando a condurre
+molta acqua e ad affondarsi, il capitano ordinò che tutti i
passeggieri, i quali erano in forte numero, disbarcassero
sin che si fosse riparata la rottura. Difatti sopra vari battelli
fummo condotti a riva presso un villaggio di montagna,
ove rimanemmo 4 ore consecutive. Due ore me le
-passai dormendo sotto un albero. Finalmente suonò la
+passai dormendo sotto un albero. Finalmente suonò la
campana del battello e fummo di nuovo imbarcati. Ma in
<span class="pagenum"><a name="Page_213" id="Page_213"></a>[213]</span>
ogni istante il legno era arenato ed il pilota, per il terribile
vento che soffiava e per la dirotta pioggia che cadeva,
non potendo conoscere la corrente del fiume, si trovava
-in un serio imbroglio. Quindi il capitano deliberò di fermarsi
+in un serio imbroglio. Quindi il capitano deliberò di fermarsi
la notte in Ancenis, piccolo paese di fianco alla
Loire, distante 9 leghe da Nantes, e di riprendere il viaggio
-solamente la mattina. Colà giunti, ci fece tutti disbarcare.
-Era un freddo terribile; cosicché sopra <i>les chemises</i> da
+solamente la mattina. Colà giunti, ci fece tutti disbarcare.
+Era un freddo terribile; cosicché sopra <i>les chemises</i> da
viaggio avevano i miei compagni indossati i ferraiuoli; e
-cosí vestiti passeggiavamo il paese. Tutti gli abitanti ci
-guardavano con ammirazione: noi di ciò non femmo alcun
+cosí vestiti passeggiavamo il paese. Tutti gli abitanti ci
+guardavano con ammirazione: noi di ciò non femmo alcun
caso, ma tutto ad un tratto sentimmo a gridare dietro alle
spalle: <i>i San Simoniani, i San Simoniani</i>, e donne e uomini
e fanciulli cominciavano ad inseguirci con insulti e minaccie.
@@ -9359,76 +9318,76 @@ da qual parte venivamo. Fatta a loro nota la nostra
condizione di rifugiati italiani e la nostra destinazione, partirono,
e credo che ad essi fosse dovuto lo dileguamento
del complotto. Noi deponemmo subito e la <i>chemise</i> ed il
-tabarro, ed andammo alla piú prossima osteria a rifocillarci:
+tabarro, ed andammo alla piú prossima osteria a rifocillarci:
ivi giunti trovammo delle faccie poco omogenee;
tuttavia con complimenti divennero meno truci. Accettarono
quei signori ospiti di bere in comune; i discorsi
-però d'esterminio che tra loro tenevano contro i San Simoniani
+però d'esterminio che tra loro tenevano contro i San Simoniani
e i liberali in genere ci tenevano in qualche agitazione.
Niun moto ed atto di risentimento demmo a conoscere
e la nostra prudenza ci fu di salute. Era l'ora di
notte circa, quando sopravenne un caporione del paese;
si mise a sedere alla nostra tavola, chiese da bere, senza
togliere giammai da noi lo sguardo. Poi prese parola con
-uno de' suoi che gli era vicino, levò il cappello e frugando
-dentro di esso, levò due piccoli involti, ne svolse
+uno de' suoi che gli era vicino, levò il cappello e frugando
+dentro di esso, levò due piccoli involti, ne svolse
uno che era pieno di cartuccie e battendole sopra la tavola,
-esclamava con un sorriso ironico: <i>Questo è pepe di
-buona qualità per tutti i chouans</i>. Allora ognuno in nostro
-cuor disse: <i>la commedia vuol finir male!</i> Partí egli poco
+esclamava con un sorriso ironico: <i>Questo è pepe di
+buona qualità per tutti i chouans</i>. Allora ognuno in nostro
+cuor disse: <i>la commedia vuol finir male!</i> Partí egli poco
dopo e vennero in seguito due gendarmi, i quali ci chiesero
i passaporti, e ne segnarono in un taccuino i rassegnamenti.
Si fece l'ora del riposo, noi tutti convenimmo
di non restare nell'osteria e si recammo a bordo del battello,
ove dormimmo alla meglio. La mattina del 27 si
<span class="pagenum"><a name="Page_214" id="Page_214"></a>[214]</span>
-riprese il viaggio, non senza ulteriori intoppi e si arrivò a
-Nantes verso le 10. Colà trovammo altri italiani. Magnifica
-oltre ogni credere è la città di Nantes, è la migliore che
-io abbia visto dopo Marsiglia e Lione; è quasi tutta fabbricata
-di nuovo, e non tarderà ad essere annoverata tra le prime
-città della Francia. Ho visto la casa dove fu arrestata
+riprese il viaggio, non senza ulteriori intoppi e si arrivò a
+Nantes verso le 10. Colà trovammo altri italiani. Magnifica
+oltre ogni credere è la città di Nantes, è la migliore che
+io abbia visto dopo Marsiglia e Lione; è quasi tutta fabbricata
+di nuovo, e non tarderà ad essere annoverata tra le prime
+città della Francia. Ho visto la casa dove fu arrestata
la duchessa di Berry, posta in rue Chateau n. 3. Si
-fece soggiorno colà tutto il giorno 27 e 28. Io era rimasto
+fece soggiorno colà tutto il giorno 27 e 28. Io era rimasto
senza un soldo, ed i miei compagni non potendo per me
incontrare dei sagrifici, mi deliberai di fare il viaggio sino
-a Vannes a piedi che è di 26 leghe di posta, cioè di 65 miglia
-incirca. Un certo Mellini di Modena seguí la mia deliberazione
+a Vannes a piedi che è di 26 leghe di posta, cioè di 65 miglia
+incirca. Un certo Mellini di Modena seguí la mia deliberazione
e noi partimmo la sera del 28. Non avevamo
-percorso che poche leghe quando cominciò a piovere, tuttavia
+percorso che poche leghe quando cominciò a piovere, tuttavia
non ci arrestammo, e la mattina del 29 fummo a
-Mont-château, distante 12 leghe da Nantes, paese orribile,
+Mont-château, distante 12 leghe da Nantes, paese orribile,
tana di lupi; cercammo una vettura da spender poco, ma
inutile fu la ricerca, onde disperati ci demmo a proseguire
il viaggio sino a la Roche-bernard, ove giungemmo alle
-ore 10 antimeridiane, cosicché in meno di 12 ore noi avevamo
+ore 10 antimeridiane, cosicché in meno di 12 ore noi avevamo
percorse 16 leghe. Io era stracco ed affaticato all'ultimo
segno. Si diede una buona mangiata, ed alle 2 pomeridiane
ci accolse il letto, ove rimanemmo sino alle
ore 5 del mattino seguente. Che bella dormita di 15 consecutive
-ore! Indi si tirò di lungo sino a Vannes, in cui
+ore! Indi si tirò di lungo sino a Vannes, in cui
entrammo ad un'ora pomeridiana. Prima cura fu quella di
far ricerca de' nostri compagni, e si seppe che per reclamo
fatto dagli abitanti, il Governo ci ha destinato per deposito
un luogo che si chiama Auray, piccolo paese e porto di
-mare posto nel dipartimento. Vannes è una città che non
-comprende che 10 mila anime, è murata, brutta e mal costruita.
-È lungi dal mare una lega, col quale si comunica
-col mezzo di un canale. Non v'è che scarso commercio,
-manca di vino e quel poco che si trova è carissimo.
+mare posto nel dipartimento. Vannes è una città che non
+comprende che 10 mila anime, è murata, brutta e mal costruita.
+È lungi dal mare una lega, col quale si comunica
+col mezzo di un canale. Non v'è che scarso commercio,
+manca di vino e quel poco che si trova è carissimo.
Gli abitanti sono infinitamente devoti, hanno chiesto al
Governo di fare un giubileo, invece di perdersi in vani
passatempi impiegano gran parte della giornata in preghiere
ed orazioni. Ieri mi trovai in una libreria a prender
-carta, quando una quantità di paesani ivi era raccolta
-ad acquistare uffici e libri di devozione. Non v'è persona
+carta, quando una quantità di paesani ivi era raccolta
+ad acquistare uffici e libri di devozione. Non v'è persona
che passando innanzi ad un Santuario non tenghi il cappello
in mano qualche minuto, e non reciti preghiera. Se
Dio mi concedesse tanti anni di salute quante croci ho vedute
<span class="pagenum"><a name="Page_215" id="Page_215"></a>[215]</span>
innalzate ad onor suo da Nantes sin qui io vivrei
-certamente piú del doppio che visse Noè. Io sono alloggiato
-alla Croce bianca, piazza di Luigi 18º. Molti alberghi
+certamente piú del doppio che visse Noè. Io sono alloggiato
+alla Croce bianca, piazza di Luigi 18º. Molti alberghi
hanno insegne di simil genere. Il vestiario sa pure di religioso.
Le donne portano un abito nero lungo, di vita
cortissima, chiuso sino al collo, con un grembiale che si
@@ -9436,99 +9395,99 @@ annoda dietro sulle spalle e che copre tutto il petto, portano
in testa una piccola cuffia stretta che copre tutta la
capigliatura, e sopra la cuffia un altro arnese a guisa di
mitra con due grandi code sul di dietro; non diversifica
-che dalla testiera la quale è assai piú bassa: gli uomini
-portano un grande gilè, ad uso dei nostri antichi, di panno
-bianco filettato di rosso, e sopra al gilè una larga giubba
+che dalla testiera la quale è assai piú bassa: gli uomini
+portano un grande gilè, ad uso dei nostri antichi, di panno
+bianco filettato di rosso, e sopra al gilè una larga giubba
a quattro falde, due toccano i fianchi e due restano sul
di dietro; un cappello di bassa testiera, ma di un'ala immensa,
piegata in mille diversi modi, copre loro la testa;
hanno i capelli lunghissimi di dietro e sono nel davanti
-rasati. Tal modo di vestire abbruttisce e dà un'aria atroce.
+rasati. Tal modo di vestire abbruttisce e dà un'aria atroce.
I costumi loro, trattandosi di civismo, sono incolti, non
hanno degenerato dai Bretoni, loro ascendenti. Non si
vede un'ombra di gaiezza, non un viso che spiri un generoso
-sentimento. Gran quantità di bestiame: ieri, che
+sentimento. Gran quantità di bestiame: ieri, che
fu giorno di mercato, tutto il paese erane pieno di vitelli
-e di buoi: vi è gran commercio di butirro. Ho visto in
+e di buoi: vi è gran commercio di butirro. Ho visto in
qualche casa di campagna a dormire gli animali insieme
coi contadini; sono sucidi all'ultimo segno e pieni di
-scabbia. Il migliore paese che sia nel dipartimento è Lorient,
-fabbricato non è molto dalla compagnia dell'Indie,
-ma il Governo non vuole concederci di andare colà. Quello
-che assai incomoda e ci riesce di pena è il linguaggio:
-è un misto di francese, d'inglese e d'antiche espressioni
+scabbia. Il migliore paese che sia nel dipartimento è Lorient,
+fabbricato non è molto dalla compagnia dell'Indie,
+ma il Governo non vuole concederci di andare colà. Quello
+che assai incomoda e ci riesce di pena è il linguaggio:
+è un misto di francese, d'inglese e d'antiche espressioni
bretoni, pronunziate in guisa che si rende impossibile l'intenderle.
Tutto giorno si odono degli eccessi commessi dai
-chouans, di cui il dipartimento è pieno: l'altro giorno fu da
+chouans, di cui il dipartimento è pieno: l'altro giorno fu da
loro massacrato un povero soldato che veniva a Vannes
da Auray. Messo tutto in complesso, e riflettendo bene
alla nostra situazione, ai pericoli da cui siamo attorniati,
alle mire del Governo tendenti a sgravarsi del peso dei depositi,
riflettendo che nel preventivo del 1834 non si fa menzione
che dei sussidi per i polacchi, e che il pane che or la
-Francia ci porge, oltre di essere duro, è per cessare, riflettendo
+Francia ci porge, oltre di essere duro, è per cessare, riflettendo
che una semplice insinuazione nell'animo di gente
-ignorante può rovinarci, che una mancanza d'uno dei nostri
+ignorante può rovinarci, che una mancanza d'uno dei nostri
<span class="pagenum"><a name="Page_216" id="Page_216"></a>[216]</span>
-può segnare il nostro esterminio, che il fatto di Ancenis ne è
-una prova, ed il reclamo di Vannes ne è un'altra ben chiara,
+può segnare il nostro esterminio, che il fatto di Ancenis ne è
+una prova, ed il reclamo di Vannes ne è un'altra ben chiara,
messo tutto a ponderazione, si va decidendo di rinunziare
ad un sussidio il quale non apporta che persecuzioni ormai
-insopportabili. Chi ha mezzi si reca in Inghilterra; chi è
+insopportabili. Chi ha mezzi si reca in Inghilterra; chi è
povero si dedica al militare. Io che non ho mezzi; che il
mio debole fisico m'impedisce di fare il soldato, che mi resta
di risolvere? Sia quello che si vuole, io pure rinuncio.
Io sono stanco di condurre una vita tanto penosa, e d'essere
strascinato da una parte e dall'altra, sempre in preda a
-nuove tribolazioni: avvenga ciò che può avvenire, io rinuncio.
-Ma prima tenterò di poter ottenere Lorient per
-deposito, tenterò ogni via per sortire da queste tane e di
-avere un miglior sito per vivere in pace. Sarà difficile di
+nuove tribolazioni: avvenga ciò che può avvenire, io rinuncio.
+Ma prima tenterò di poter ottenere Lorient per
+deposito, tenterò ogni via per sortire da queste tane e di
+avere un miglior sito per vivere in pace. Sarà difficile di
ottener la grazia, lo vedo pur troppo: converrebbe recarsi
-di persona a Parigi, ma è vietato di rilasciare a qualunque
+di persona a Parigi, ma è vietato di rilasciare a qualunque
rifugiato il passaporto per quella capitale. Il certificato, che
Valli mi ha promesso di fornirmi se ne ottiene l'autorizzazione,
-forse potrà servirmi allo scopo. Ma in ogni modo,
-ed anche ottenendo l'intento, io non resterò in Francia,
-stando le cose come sono, che 4 mesi al piú, nel quale
+forse potrà servirmi allo scopo. Ma in ogni modo,
+ed anche ottenendo l'intento, io non resterò in Francia,
+stando le cose come sono, che 4 mesi al piú, nel quale
tempo voglio bene consultare me stesso, e prendo una tal
proroga per avere un riscontro dalla patria. Questa mattina
-ci siamo portati presso al Prefetto: è un buon uomo, ci ha
-accolti favorevolmente e ci ha fatto conoscere che non può
+ci siamo portati presso al Prefetto: è un buon uomo, ci ha
+accolti favorevolmente e ci ha fatto conoscere che non può
concederci di scegliere Lorient per deposito; che se in Auray
non ci troveremo contenti, allora potremo avanzare
un'istanza al Ministro per un traslocamento di deposito,
-ed egli ci sarà di appoggio in ogni occorrenza. Egli stesso
-ha convenuto che il paese è pieno di <i>chouans</i>. Il bisogno
-m'induce di adattarmi alla circostanza, è forza partire, domani
+ed egli ci sarà di appoggio in ogni occorrenza. Egli stesso
+ha convenuto che il paese è pieno di <i>chouans</i>. Il bisogno
+m'induce di adattarmi alla circostanza, è forza partire, domani
vado a prendere il passaporto e il tributo della prima
quindicina di luglio, compenso ben scarso agli appuntamenti
-che mi trovo avere: da' miei sacrifici tutto saprò
-conseguire ed appena sarò in pareggio, allora mi risolvo a
+che mi trovo avere: da' miei sacrifici tutto saprò
+conseguire ed appena sarò in pareggio, allora mi risolvo a
rinunciare, dimandando di restare in quel luogo della Francia
-che mi può aggradire. Farò il cameriere, farò di tutto
-piuttosto che vivere in tanta agitazione. Il pane che trangugerò
-non sarà mai salato come quello che ora assaggio,
-sarà il prodotto del mio sudore, non dell'altrui ostentazione.
+che mi può aggradire. Farò il cameriere, farò di tutto
+piuttosto che vivere in tanta agitazione. Il pane che trangugerò
+non sarà mai salato come quello che ora assaggio,
+sarà il prodotto del mio sudore, non dell'altrui ostentazione.
Ma per ottenere di restare in Francia, anche rinunciando
-alla pensione, mi è duopo di un appoggio, ed il
-piú adattato ed opportuno è il certificato di Valli; e caso
+alla pensione, mi è duopo di un appoggio, ed il
+piú adattato ed opportuno è il certificato di Valli; e caso
<span class="pagenum"><a name="Page_217" id="Page_217"></a>[217]</span>
non ottenesse di rilasciarmelo in via autentica, bisogna
pregarlo di rilasciarmi una lettera, ampia, che specifichi
appieno i mali che per titoli politici ho sofferti, e faccia
elogio alla mia civile condotta, e concluda col dichiararmi
degno di tutta l'assistenza e protezione. In ultimo per condurre
-a un punto meno terribile la mia situazione mi è
-necessario un ultimo sforzo di pietà da miei concittadini
+a un punto meno terribile la mia situazione mi è
+necessario un ultimo sforzo di pietà da miei concittadini
romagnoli. Io ritengo che rese loro cognite le mie traversie,
si presteranno di buon animo a soccorrere un disgraziato,
vulnerato da tutte le parti, ed io spero col loro
-mezzo di sortire da tanti affanni. Già tu sai qual luogo
+mezzo di sortire da tanti affanni. Già tu sai qual luogo
io posso destinare qua in Francia per mia dimora e tu sai
che un lampo di sorte mi balena sul capo. Non per questo
-che io mi risolvo a rinunciare, perché anche qui restando
-so che non svanisce; ma è decisamente la situazione difficile
+che io mi risolvo a rinunciare, perché anche qui restando
+so che non svanisce; ma è decisamente la situazione difficile
e pericolosa, in cui il Governo ci pone; e da quanto ti
ho esposto chiaramente si ravvisa senza ulteriori schiarimenti.
Impegna dunque l'amicizia a mio favore, procurami
@@ -9536,201 +9495,201 @@ dalla Romagna un sussidio, da cui unicamente dipende il
mio miglioramento; e quando avrai esaurito tutti i mezzi
per riuscire nell'intento tu mi scriverai ad Auray, dipartimento
di Morbihan, aggiungendo nella mansione il titolo
-di <i>refugié italien</i>. Se le tue premure restano inefficaci, io
-allora mi darò totalmente in braccio alla fortuna; e le mie
-risoluzioni saranno quali convengono ad un disperato: sarà
-di me ciò che il destino vuole. Appena giunto ad Auray ti
-darò mie notizie e ti spiegherò la posizione di quel paese
+di <i>refugié italien</i>. Se le tue premure restano inefficaci, io
+allora mi darò totalmente in braccio alla fortuna; e le mie
+risoluzioni saranno quali convengono ad un disperato: sarà
+di me ciò che il destino vuole. Appena giunto ad Auray ti
+darò mie notizie e ti spiegherò la posizione di quel paese
e come gli abitanti ci riguardano, e poi chiudo la mia corrispondenza
sino al punto della mia rinuncia. Tu hai
-tempo nel corso dei 3 o 4 mesi che qua resterò, di tentare
+tempo nel corso dei 3 o 4 mesi che qua resterò, di tentare
tutti i mezzi che possono favorirmi. Addio: domani parto
per la mia destinazione. Salutami gli amici che sai essermi
cari, rapporta loro la mia trista situazione, abbraccia per me
tutta l'intera famiglia. Io godo una perfetta salute nonostante
le traversie che soffro. Ricordami alla buona famiglia
-di Orioli. Procura che nessuno mi scriva perché le lettere
+di Orioli. Procura che nessuno mi scriva perché le lettere
costano 3 franchi: io non attendo che la tua in riscontro
-alla presente, la quale spero mi sarà di consolazione. Amerò
+alla presente, la quale spero mi sarà di consolazione. Amerò
di sapere il risultato delle premure di Medri presso il Marchese
-Cavalli. Salutami Signorini. Addio.»
+Cavalli. Salutami Signorini. Addio.»
</p>
<p>
-<a name="L.a" id="L.a"></a><a href="#L.">L.</a> Da Auvray sono scritte le lettere seguenti dall'8ª alla
-12ª delle quali riferisco la sostanza. &mdash; Lett. 8ª. 10 luglio
+<a name="L.a" id="L.a"></a><a href="#L.">L.</a> Da Auvray sono scritte le lettere seguenti dall'8ª alla
+12ª delle quali riferisco la sostanza. &mdash; Lett. 8ª. 10 luglio
<span class="pagenum"><a name="Page_218" id="Page_218"></a>[218]</span>
-'33: descrive il soggiorno di Auvray, dov'è da 8 giorni, chiamandolo
-«asilo di <i>chouans</i> e di refrattari»; parla del costo
+'33: descrive il soggiorno di Auvray, dov'è da 8 giorni, chiamandolo
+«asilo di <i>chouans</i> e di refrattari»; parla del costo
dei viveri, della mancanza di vino, dell'uso del <i>cidre</i>;
-desidererebbe di essere trasferito a Valence, «ove è stabilito
-un nuovo deposito»; soggiunge: «Qui non siamo che 15
+desidererebbe di essere trasferito a Valence, «ove è stabilito
+un nuovo deposito»; soggiunge: «Qui non siamo che 15
circa.... Le persecuzioni contro i rifugiati sento che proseguono
tuttora in Marsiglia e in altri luoghi. Pare che i nostri
esiliati da Moulins ripassino la Francia per andare nel
-Belgio e nell'Inghilterra, giacché la Svizzera li ha rifiutati.
-Montaliegri ha ottenuto di restare in Orleans». &mdash; Lett. 9ª,
-7 agosto '33 al padre: da 15 giorni malato di febbri, è in
-tanta miseria che si è deciso a vendere il tabarro; insiste per
+Belgio e nell'Inghilterra, giacché la Svizzera li ha rifiutati.
+Montaliegri ha ottenuto di restare in Orleans». &mdash; Lett. 9ª,
+7 agosto '33 al padre: da 15 giorni malato di febbri, è in
+tanta miseria che si è deciso a vendere il tabarro; insiste per
avere un sussidio e il certificato del viceconsole francese. &mdash; Lett.
-10ª, 10 settembre '33: ha ricevuto il certificato rilasciato
+10ª, 10 settembre '33: ha ricevuto il certificato rilasciato
a suo favore dal Gonfaloniere di Ravenna, legalizzato
-dal viceconsole, e se ne varrà per chiedere di esser trasferito
+dal viceconsole, e se ne varrà per chiedere di esser trasferito
al deposito di Dijon, dove potrebbe far gli studi alla
-facoltà di diritto; se non ottiene, seguirà a Lorient i compagni
-che già vi sono andati: «Duillio mi scrive che entro il
-corr. mese spera di rientrare in Italia»; ha sentito con dolore
-che il padre è malato; si lamenta del proprio stato; «Spada
-è nel Belgio insieme con altri esigliati da Moulins, ed ora si
+facoltà di diritto; se non ottiene, seguirà a Lorient i compagni
+che già vi sono andati: «Duillio mi scrive che entro il
+corr. mese spera di rientrare in Italia»; ha sentito con dolore
+che il padre è malato; si lamenta del proprio stato; «Spada
+è nel Belgio insieme con altri esigliati da Moulins, ed ora si
trova in Gand: sono stati distribuiti in tre alberghi e percepiscono
40 soldi al giorno; si va ad aprire una forte sottoscrizione:
-egli si lagna perché la famiglia non ha spedito ad esso
-alcun soccorso». &mdash; Lett. 11ª, 29 ottobre '33: ringrazia per
+egli si lagna perché la famiglia non ha spedito ad esso
+alcun soccorso». &mdash; Lett. 11ª, 29 ottobre '33: ringrazia per
l'aiuto procacciatogli di denari raccolti tra gli amici; credeva
-di aver ottenuto di andare a Dijon, non senza indennità di
+di aver ottenuto di andare a Dijon, non senza indennità di
via, ma invece gli hanno concesso di andare a Poitiers, dove
-è pure la facoltà di legge: «Barbetti passò da Moulins ai
+è pure la facoltà di legge: «Barbetti passò da Moulins ai
primi di giugno, deciso di andare in Portogallo; non valsero
ragioni per farlo prendere altra direzione, era in compagnia
di altri due romagnoli. Ieri sera parlai con un ufficiale
-proveniente da Oporto, esso è italiano e ci diede contezza
+proveniente da Oporto, esso è italiano e ci diede contezza
di molti nostri; io gli ricordai alcuni romagnoli, e
precisamente Barbetti, ma egli non me ne seppe dar nuova.
-A quello che asserisce il numero degli italiani è d'assai
+A quello che asserisce il numero degli italiani è d'assai
diminuito; si contano due terzi tra morti e feriti, disse che
-i rimasti non son piú guardati di buon occhio e ben trattati
-come era per l'avanti, cosí è degli altri stranieri:... tale
-fu sempre il guiderdone di chi serví fuori di casa sua»;
-ha avuto lettera del 19 dallo Spada, «il solo oramai tra
+i rimasti non son piú guardati di buon occhio e ben trattati
+come era per l'avanti, cosí è degli altri stranieri:... tale
+fu sempre il guiderdone di chi serví fuori di casa sua»;
+ha avuto lettera del 19 dallo Spada, «il solo oramai tra
gli esigliati di Moulins, che non abbia ottenuto di rientrare
<span class="pagenum"><a name="Page_219" id="Page_219"></a>[219]</span>
-in Francia;.... io credo che viva sulla generosità di Batuzzi
-e di Catti, di cui mi fa cordiali saluti»; si lamenta
-che i ricchi di Ravenna, già a lui benevoli, siano stati renitenti
+in Francia;.... io credo che viva sulla generosità di Batuzzi
+e di Catti, di cui mi fa cordiali saluti»; si lamenta
+che i ricchi di Ravenna, già a lui benevoli, siano stati renitenti
ad aiutarlo, e insiste sulle difficili sue condizioni:
-«uno che sapesse lavorare stenterebbe averne il permesso
+«uno che sapesse lavorare stenterebbe averne il permesso
per l'opposizione degli <i>ouvrieri</i>, i quali dicono che, avendo
un assegno dal Governo, potressimo arrecare un ribasso
-ai lavori: ciò non è una asserzione, ma un fatto positivo
-avvenuto a Quimper ad un certo Simoni. Certo non è cosí
+ai lavori: ciò non è una asserzione, ma un fatto positivo
+avvenuto a Quimper ad un certo Simoni. Certo non è cosí
di tutta la nazione, ma dai buoni dipartimenti noi siamo
-esclusi, che è quanto dire sottratti ad ogni risorsa. Tutti
+esclusi, che è quanto dire sottratti ad ogni risorsa. Tutti
quelli che avanzavano dal deposito di Rodez entrano in
-Brettagna, dispersi in vari siti». &mdash; Lett. 12ª, 16 dicembre
-'33: «L'amico Frignani coll'appoggio del generale Sebastiani
+Brettagna, dispersi in vari siti». &mdash; Lett. 12ª, 16 dicembre
+'33: «L'amico Frignani coll'appoggio del generale Sebastiani
mi ha fatto finalmente conseguire il permesso di
-recarmi a Dijon»; partirà perciò fra pochi giorni, con la
-idea di fermarsi a Moulins, dove abbraccierà il Frignani
-«il quale da Parigi si rende a Marsiglia»; a Dijon si darà
-agli studî legali; auguri agli amici e alla famiglia.
+recarmi a Dijon»; partirà perciò fra pochi giorni, con la
+idea di fermarsi a Moulins, dove abbraccierà il Frignani
+«il quale da Parigi si rende a Marsiglia»; a Dijon si darà
+agli studî legali; auguri agli amici e alla famiglia.
</p>
<p>
<a name="LI.a" id="LI.a"></a><a href="#LI.">LI.</a> Altre lettere ci danno notizia dell'<span class="sc">Uccellini</span> durante
il viaggio e la dimora a Dijon; e sono le seguenti: &mdash; Lettera
-13ª, da Moulins 8 gennaio '34 al padre: racconta il
+13ª, da Moulins 8 gennaio '34 al padre: racconta il
viaggio da Auvray a Tours, dove ha fatto il capodanno
-«presso la vera amicizia», ma non è giunto in tempo per
+«presso la vera amicizia», ma non è giunto in tempo per
abbracciare il Frignani che doveva consegnargli una somma
(60 franchi) per lui raccolta a Parigi; vorrebbe rimanere a
-Moulins, dove ha una «seconda famiglia» che gli ha offerto
-«un nobile alloggio, un trattamento signorile, una accoglienza
-sincera ed affettuosa»; gli trascrive il dispaccio 13
+Moulins, dove ha una «seconda famiglia» che gli ha offerto
+«un nobile alloggio, un trattamento signorile, una accoglienza
+sincera ed affettuosa»; gli trascrive il dispaccio 13
novembre '33 del ministro nell'interno D'Argut che lo autorizza
-a risiedere a Dijon. &mdash; Lett. 14ª, da Gannat 27 gennaio
-'34: si è recato colà per godere la compagnia di
-alcuni amici, ma l'indomani ritornerà a Moulins donde per
-Mâcon, dove altri amici lo aspettano, si recherà a Dijon; ha
-scritto a Pescantini perché solleciti il Frignani a mandargli
-i 60 franchi; ha visto «il nostro bravo romagnolo Montallegri
-che è stato nominato capitano della Legione straniera
-d'Algeri ed in breve otterrà il grado di capo-battaglione». &mdash; Lett.
-15ª, da Dijon 15 febbraio '33: «....Il
+a risiedere a Dijon. &mdash; Lett. 14ª, da Gannat 27 gennaio
+'34: si è recato colà per godere la compagnia di
+alcuni amici, ma l'indomani ritornerà a Moulins donde per
+Mâcon, dove altri amici lo aspettano, si recherà a Dijon; ha
+scritto a Pescantini perché solleciti il Frignani a mandargli
+i 60 franchi; ha visto «il nostro bravo romagnolo Montallegri
+che è stato nominato capitano della Legione straniera
+d'Algeri ed in breve otterrà il grado di capo-battaglione». &mdash; Lett.
+15ª, da Dijon 15 febbraio '33: «....Il
deposito italiano che qui esiste, si compone di pochi, ma
saggi individui. Mi sono compiaciuto di ritrovare tra essi
-il bravo capitano Ravaioli di Forlí; egli mi ha accolto con
+il bravo capitano Ravaioli di Forlí; egli mi ha accolto con
<span class="pagenum"><a name="Page_220" id="Page_220"></a>[220]</span>
-tutta l'affezione romagnola; è un anno da che si è maritato;
+tutta l'affezione romagnola; è un anno da che si è maritato;
ed avendo una casa bene avviata, ho convenuto di
-prendere presso di lui alloggio»; dimostra la difficoltà di
+prendere presso di lui alloggio»; dimostra la difficoltà di
tirare avanti con soli 45 franchi mensili; il Frignani, che lo
ha aiutato sinora e che trovasi a Montpellier, non ha saputo
dargli consiglio sicuro sull'idea di fare il corso di giurisprudenza,
-per le spese che dovrebbero sostenersi. &mdash; Lett. 16ª,
-7 marzo '34 al padre: dà notizia di sé e del deposito: «Dodici
+per le spese che dovrebbero sostenersi. &mdash; Lett. 16ª,
+7 marzo '34 al padre: dà notizia di sé e del deposito: «Dodici
sono gl'italiani segnati in ruolo e che partecipano del
sussidio, quattro modenesi dei quali due studenti, due romagnoli,
-io compreso, e sei piemontesi...», tutti con risorse
-proprie, compreso il Ravioli che «dà lezioni di scherma e
-lucra non poco»; egli solo si trova senza aiuti e però
-non può darsi agli studî: «ai 15 abbraccierò Pescantini, e
+io compreso, e sei piemontesi...», tutti con risorse
+proprie, compreso il Ravioli che «dà lezioni di scherma e
+lucra non poco»; egli solo si trova senza aiuti e però
+non può darsi agli studî: «ai 15 abbraccierò Pescantini, e
poco dopo Frignani che torna a Parigi: se Fanti parla di
-Mondo Barbetti, gli dica che è in Africa: Pio Pio di Cesena
-arrivò qui il 18 scorso con altri; nel mentre che si procurava
-per loro dei mezzi per recarsi in Belgio, il Pio sparí,
+Mondo Barbetti, gli dica che è in Africa: Pio Pio di Cesena
+arrivò qui il 18 scorso con altri; nel mentre che si procurava
+per loro dei mezzi per recarsi in Belgio, il Pio sparí,
lasciando tutti i suoi effetti, senza aver potuto sapere a qual
luogo si sia diretto, e veramente una tale partenza non ci
-ha lasciati senza gravi dolori: e perché lasciare i suoi effetti?
+ha lasciati senza gravi dolori: e perché lasciare i suoi effetti?
le sue armi da chirurgo? egli era molto malcontento
-della sua posizione, nulla sappiamo ancora di positivo». &mdash; Lett.
-17ª, 16 aprile '34 alla sorella Reparata: le parla molto
+della sua posizione, nulla sappiamo ancora di positivo». &mdash; Lett.
+17ª, 16 aprile '34 alla sorella Reparata: le parla molto
affettuosamente di tutti i suoi di casa; le commette di salutare
-«la virtuosa Antonia Rambelli» e di baciare il figlio di
-lei, Epaminonda: «Frignani ritornando a Parigi mi ha compiaciuto
+«la virtuosa Antonia Rambelli» e di baciare il figlio di
+lei, Epaminonda: «Frignani ritornando a Parigi mi ha compiaciuto
di restare in mia compagnia quattro giorni che ci
hanno compensato di una lunga lontananza di sette anni;
noi non abbiamo fatto che parlare delle nostre passate vicende:
-Pio Pio di Cesena è da qualche tempo in queste
-carceri e verrà tradotto dalla forza armata fino a Calais,
-da dove si dirigerà nel Belgio». &mdash; Lett. 18ª, 26 maggio
+Pio Pio di Cesena è da qualche tempo in queste
+carceri e verrà tradotto dalla forza armata fino a Calais,
+da dove si dirigerà nel Belgio». &mdash; Lett. 18ª, 26 maggio
'34: preoccupazioni per la salute del padre, speranze di miglior
-avvenire: «Frignani ha assunto di farmi conseguire
+avvenire: «Frignani ha assunto di farmi conseguire
dal Ministro dell'Istruzione il grado di baccelliere in forza
-del certificato comprovante i studî fatti in cotesto collegio,
-onde essere ammesso a questa università di diritto... Dammi
-notizie de' miei compagni d'infortunio. È piú di un mese
+del certificato comprovante i studî fatti in cotesto collegio,
+onde essere ammesso a questa università di diritto... Dammi
+notizie de' miei compagni d'infortunio. È piú di un mese
che sono senza nuove di Spada: moltissimi rifugiati sono
-stati esigliati da Bruxelles; fosse egli del numero? non è
-difficile». &mdash; Lett. 19ª, 23 giugno '34, alla madre: dolorosa
+stati esigliati da Bruxelles; fosse egli del numero? non è
+difficile». &mdash; Lett. 19ª, 23 giugno '34, alla madre: dolorosa
lettera per la morte del padre (inclusa in altra scritta al Gonfaloniere
<span class="pagenum"><a name="Page_221" id="Page_221"></a>[221]</span>
-di Ravenna). &mdash; Lett. 20ª, 28 luglio '34: chiede notizie
-dei suoi; «Frignani è stato sensibilissimo alla mia disgrazia,
+di Ravenna). &mdash; Lett. 20ª, 28 luglio '34: chiede notizie
+dei suoi; «Frignani è stato sensibilissimo alla mia disgrazia,
egli me lo dimostra con una energissima sua in
data di Strasbourg dell'11, mi promette di far ogni possibile
per conseguire il permesso di andare a Parigi presso di
-lui, quando sarà colà ritornato» &mdash; Lett. 21ª, 19 settembre
+lui, quando sarà colà ritornato» &mdash; Lett. 21ª, 19 settembre
'34: si rallegra della pensione accordata dal Municipio a
-sua madre; dà notizie di sé; «Il povero Burracina è a Mende,
-département de Lozere, a mezzo soldo, cioè con soli 25 franchi
+sua madre; dà notizie di sé; «Il povero Burracina è a Mende,
+département de Lozere, a mezzo soldo, cioè con soli 25 franchi
al mese: ho fatto sentire a Parigi il bisogno dell'amico, ho
-instato perché si procuri di fargli ottenere l'intero sussidio,
+instato perché si procuri di fargli ottenere l'intero sussidio,
ed in caso sfavorevole gli si facci una colletta mensile per
-altri 23 franchi, come si è verso qualchedun altro praticato:
-in un modo o in un altro, spero sarà provveduto»;
+altri 23 franchi, come si è verso qualchedun altro praticato:
+in un modo o in un altro, spero sarà provveduto»;
gli commette di ringraziare tutti quelli che hanno aiutato la
sua famiglia nella sventura, specialmente Giuseppe Orioli e
-i suoi e il segretario Miserocchi. &mdash; Lett. 22ª, 23 gennaio '35:
-il Buraccina è morto mentre si aspettava che il Comitato
+i suoi e il segretario Miserocchi. &mdash; Lett. 22ª, 23 gennaio '35:
+il Buraccina è morto mentre si aspettava che il Comitato
italiano di Parigi gli ottenesse l'aumento del sussidio; si compiace
che il Roatti sia succeduto al padre nella redazione del
<i>Diario</i>, impresa lodevole; approva che si scriva a monsignor
Marini per interessarlo a favore della famiglia Uccellini; accenna
-al disegno di pubblicare con due amici un'opera «che
-non ferendo in nulla parte la politica e la morale potrà senza
-contrasto essere introdotta in Italia». &mdash; Lett. 23ª, 25
-marzo '35, alla sorella Reparata: non gli è stato riconosciuto
-titolo sufficiente per l'ammissione alla facoltà di legge il certificato
-degli studî fatti nel collegio, ne vorrebbe un altro legalizzato
-dall'Università di Bologna; «il generale Olini è
-morto il 22 corrente, tutto il corpo dei rifugiati sí italiani che
-polacchi è concorso al suo funerale». &mdash; Lett. 24ª, 27 maggio
+al disegno di pubblicare con due amici un'opera «che
+non ferendo in nulla parte la politica e la morale potrà senza
+contrasto essere introdotta in Italia». &mdash; Lett. 23ª, 25
+marzo '35, alla sorella Reparata: non gli è stato riconosciuto
+titolo sufficiente per l'ammissione alla facoltà di legge il certificato
+degli studî fatti nel collegio, ne vorrebbe un altro legalizzato
+dall'Università di Bologna; «il generale Olini è
+morto il 22 corrente, tutto il corpo dei rifugiati sí italiani che
+polacchi è concorso al suo funerale». &mdash; Lett. 24ª, 27 maggio
'35: ieri arrivarono e furono a trovarlo Achille Montanari
e il suo compagno Frignani, dai quali ebbe notizie
recenti dei suoi e degli amici di Ravenna; ha udito con rammarico
-«la morte del buonissimo Montanari e quella di Santucci
-e di tanti altri»; vive da due mesi in campagna con
-un modenese e un polacco. &mdash; Lett. 25ª, 21 luglio '35: parla
+«la morte del buonissimo Montanari e quella di Santucci
+e di tanti altri»; vive da due mesi in campagna con
+un modenese e un polacco. &mdash; Lett. 25ª, 21 luglio '35: parla
dei certificati scolastici che gli sono necessari; poi in un paragrafo
per il Roatti, della partecipazione di lui alla diffusione
dell'opera di morale, cui intende; in un altro per il Sittignani
@@ -9738,158 +9697,158 @@ scherza sulla vita campestre; in uno per l'Ortolani lo
ringrazia dei suoi auguri; in un altro per il Rasi si conduole
della perdita da lui fatta di una persona cara; e finalmente in
<span class="pagenum"><a name="Page_222" id="Page_222"></a>[222]</span>
-uno per la famiglia dà notizie di sé. &mdash; Lett. 26ª, 31 agosto
-'35: dà proprie notizie; «dirai al Roatti che attendo tutti
+uno per la famiglia dà notizie di sé. &mdash; Lett. 26ª, 31 agosto
+'35: dà proprie notizie; «dirai al Roatti che attendo tutti
i momenti da Parigi il libraio Decailly coi fascicoli del Dizionario
-<i>du ménage</i>, col programma del Giornale cattolico
+<i>du ménage</i>, col programma del Giornale cattolico
e con tutte le informazioni relative; che ha creduto bene
di far precedere il Dizionario al Giornale per formarsi un
fondo di cassa, necessario a far fronte alle spese dell'associazione
di questo, che, come si sa, si paga anticipatamente;
-e che l'articolo pel <i>Diario</i> l'avrà quando gli spedirò le
-stampe in discorso». &mdash; Lett. 27ª, 27 novembre '35 alla
-sorella Reparata: dà proprie notizie; ha intrapreso a tradurre
+e che l'articolo pel <i>Diario</i> l'avrà quando gli spedirò le
+stampe in discorso». &mdash; Lett. 27ª, 27 novembre '35 alla
+sorella Reparata: dà proprie notizie; ha intrapreso a tradurre
opere francesi da diffondere in Italia per mezzo di associazioni
-e spera di trarne buon profitto sí da poter aiutare la famiglia;
-«dirai a Roatti che non gli ho spedito il discorso
-promessogli pel <i>Diario</i> perché quello che aveva scelto era
-troppo lungo». &mdash; Lett. 28ª, 19 dicembre '35: la prima
-opera tradotta è <i>La morale del Cristianesimo in azione</i>, la
-quale è stata loro conceduta «dall'editore francese, che è un
-certo Teodoro Penin, membro di varie accademie» e si
-stamperà appena siano giunte le liste degli associati; dà istruzioni
+e spera di trarne buon profitto sí da poter aiutare la famiglia;
+«dirai a Roatti che non gli ho spedito il discorso
+promessogli pel <i>Diario</i> perché quello che aveva scelto era
+troppo lungo». &mdash; Lett. 28ª, 19 dicembre '35: la prima
+opera tradotta è <i>La morale del Cristianesimo in azione</i>, la
+quale è stata loro conceduta «dall'editore francese, che è un
+certo Teodoro Penin, membro di varie accademie» e si
+stamperà appena siano giunte le liste degli associati; dà istruzioni
sul modo di procacciare sottoscrizioni, e si raccomanda
-a don Carlo Bacchetta, a Giovanni Valli ecc. &mdash; Lett. 29ª, 19
+a don Carlo Bacchetta, a Giovanni Valli ecc. &mdash; Lett. 29ª, 19
dicembre '35, a don Carlo Bacchetta parroco di SS. Nicandro
e Marciano in Ravenna: memore dell'amicizia tra lui e suo
padre, lo prega di favorire l'impresa della pubblicazione dell'opera
predetta e di procacciargli abbonati [nel febbraio '36
-il prete rifiutò di ritirare dalla posta le stampe inviategli dal
+il prete rifiutò di ritirare dalla posta le stampe inviategli dal
povero esule, la sorella del quale dovette pagare le spese relative!) &mdash; Lett.
-30ª, 28 gennaio '36: ha spedito a don Bacchetta
+30ª, 28 gennaio '36: ha spedito a don Bacchetta
60 copie del programma della pubblicazione, una parte
-delle quali sono per Edoardo Fabbri «da cui ieri ebbi lettera,
+delle quali sono per Edoardo Fabbri «da cui ieri ebbi lettera,
e mi assicura di trovarmi associati alla nostra opera e di
-inviar programmi a Roma per tale oggetto»; allo stesso
+inviar programmi a Roma per tale oggetto»; allo stesso
fine ha scritto l'Uccellini all'amico Tozzola in Imola, al
-Della Scala in Lucca, a monsignor Marini in Roma; «l'opera
-ha fatto qui molto incontro, l'editore francese ha di già annunziato
-nel 3º fascicolo la nostra traduzione». &mdash; Lett. 31ª,
-13 febbraio '36: gli dà lunghe e minute istruzioni per le
+Della Scala in Lucca, a monsignor Marini in Roma; «l'opera
+ha fatto qui molto incontro, l'editore francese ha di già annunziato
+nel 3º fascicolo la nostra traduzione». &mdash; Lett. 31ª,
+13 febbraio '36: gli dà lunghe e minute istruzioni per le
associazioni, in risposta ai quesiti fattigli dal Fanti; si rallegra
che siasi ottenuta la firma di monsignor Falconieri
-«che può tirare moltissime sottoscrizioni». &mdash; Lett. 32ª, 13
+«che può tirare moltissime sottoscrizioni». &mdash; Lett. 32ª, 13
maggio '36: si rallegra col Fanti per il matrimonio con la
-sorella Reparata; dà notizie di sé e come abbia appreso l'arte
+sorella Reparata; dà notizie di sé e come abbia appreso l'arte
<span class="pagenum"><a name="Page_223" id="Page_223"></a>[223]</span>
-del compositore in una tipografia; «scrivo un compendio
-della storia d'Italia dai primi tempi, cioè dall'arrivo d'Enea,
-sino a tutto il 1835», di cui la parte antica si sta traducendo
+del compositore in una tipografia; «scrivo un compendio
+della storia d'Italia dai primi tempi, cioè dall'arrivo d'Enea,
+sino a tutto il 1835», di cui la parte antica si sta traducendo
in francese da un avvocato suo benevolo; i suoi compagni
nell'impresa delle associazioni, Roberti e Tavani, si sono
messi nel commercio degli aceti e hanno rinunziato tutto
-a lui; gli dà altre spiegazioni sulla spedizione e distribuzione
+a lui; gli dà altre spiegazioni sulla spedizione e distribuzione
dei fascicoli: e suggerisce che il fratello Terzo si metta in
giro per i paesi di Romagna a procurare associati; all'impresa
-sua dà favore un certo Monti di Modena, professore di lingua
+sua dà favore un certo Monti di Modena, professore di lingua
italiana e latina, per mezzo di un suo zio, canonico in quella
-città; si duole della morte del Tozzola, ancora tanto giovine. &mdash; Lett.
-33ª, 18 maggio '36: altri schiarimenti sull'associazione
+città; si duole della morte del Tozzola, ancora tanto giovine. &mdash; Lett.
+33ª, 18 maggio '36: altri schiarimenti sull'associazione
e ricerca di un corrispondente di Livorno, che fu
-Giuseppe Magherini; spera che in giugno sia pronto il 1º fascicolo. &mdash; Lett.
-34ª, 15 luglio '36: altre istruzioni sullo
-stesso argomento; è stato malato di reumatismi e non ha
-potuto lavorare; ma ora lo supplirà un altro emigrato, Lolli,
-che ha con lui appreso la tipografia. &mdash; Lett. 35ª, 26 settembre
-'56: il 1º fascicolo della sua pubblicazione è già
-stampato e sarà a giorni spedito in Italia; ne manderà a
-Ravenna 250 copie. &mdash; Lett. 36ª, 4 novembre '36: oltre
-alla notizia dell'invio del 1º fascicolo, si ha in questa lettera
+Giuseppe Magherini; spera che in giugno sia pronto il 1º fascicolo. &mdash; Lett.
+34ª, 15 luglio '36: altre istruzioni sullo
+stesso argomento; è stato malato di reumatismi e non ha
+potuto lavorare; ma ora lo supplirà un altro emigrato, Lolli,
+che ha con lui appreso la tipografia. &mdash; Lett. 35ª, 26 settembre
+'56: il 1º fascicolo della sua pubblicazione è già
+stampato e sarà a giorni spedito in Italia; ne manderà a
+Ravenna 250 copie. &mdash; Lett. 36ª, 4 novembre '36: oltre
+alla notizia dell'invio del 1º fascicolo, si ha in questa lettera
il primo accenno alla grave controversia tra l'<span class="sc">Uccellini</span>
-e il <span class="sc">Frignani</span>, della quale si parlerà piú sotto. &mdash; Lett.
-37ª, 4 gennaio '37: manda altri fascicoli; l'ultimo
-dell'anno ha visto don Casimiro Rossi «che andava a Parigi
-a servire il Nunzio apostolico in qualità di segretario»;
+e il <span class="sc">Frignani</span>, della quale si parlerà piú sotto. &mdash; Lett.
+37ª, 4 gennaio '37: manda altri fascicoli; l'ultimo
+dell'anno ha visto don Casimiro Rossi «che andava a Parigi
+a servire il Nunzio apostolico in qualità di segretario»;
loda l'idea del fratello Terzo di avviarsi alla carriera ecclesiastica. &mdash; Lett.
-38ª, 21 gennaio '37: tutta relativa alla
-controversia suaccennata. &mdash; Lett. 39ª, 5 marzo '37: accenni
+38ª, 21 gennaio '37: tutta relativa alla
+controversia suaccennata. &mdash; Lett. 39ª, 5 marzo '37: accenni
alla questione stessa; avvertimenti per la nota pubblicazione;
-il sussidio governativo è stato diminuito di un
+il sussidio governativo è stato diminuito di un
quinto e il Prefetto ha ordine di non accogliere reclami;
-«penso di scrivere a Rossi per sentire se ha modo di farmi
+«penso di scrivere a Rossi per sentire se ha modo di farmi
pervenire al Ministro una mia istanza diretta ad ottenere
-l'intero sussidio». &mdash; Lett. 40ª, 1 aprile '37: dà schiarimenti
+l'intero sussidio». &mdash; Lett. 40ª, 1 aprile '37: dà schiarimenti
sulla spedizione dei fascicoli dell'opera pubblicata per
associazione; dimostra che sul primo fascicolo ha perduto
-franchi 198; don Rossi gli ha risposto che non si può ottenere
+franchi 198; don Rossi gli ha risposto che non si può ottenere
l'intero sussidio, di modo che si trova ridotto con
36 lire mensili; si meraviglia che il fratello Terzo abbia
-preso moglie senza avvertirlo prima. &mdash; Lett. 41ª, 22 luglio
+preso moglie senza avvertirlo prima. &mdash; Lett. 41ª, 22 luglio
<span class="pagenum"><a name="Page_224" id="Page_224"></a>[224]</span>
-'37 alla sorella Reparata: dà notizie di sé; al cognato
+'37 alla sorella Reparata: dà notizie di sé; al cognato
Fanti: parla della pubblicazione della <i>Morale</i>, che egli non
-può continuare con 100 abbonati, perché ne bisognerebbero
+può continuare con 100 abbonati, perché ne bisognerebbero
almeno 300; si giustifica rispetto ai lamenti degli associati
-per l'interrotta pubblicazione; ha già sotto i torchi
-il 1º fascicolo della <i>Storia d'Italia</i> contenente «la descrizione
+per l'interrotta pubblicazione; ha già sotto i torchi
+il 1º fascicolo della <i>Storia d'Italia</i> contenente «la descrizione
geografica, politica e storica per ordine cronologico
dello Stato romano e della repubblica di San Marino;
sebben redatto nel nostro idioma deve servir per la
-Francia». &mdash; Lett. 42ª, 7 dicembre '37: «Ammalato,
+Francia». &mdash; Lett. 42ª, 7 dicembre '37: «Ammalato,
senza legna, senza tabarro e senza tante altre cose necessarie;
afflitto per la malattia pure di quella, da cui solo
-posso sperar conforto, tu puoi arguire qual è la mia posizione.
+posso sperar conforto, tu puoi arguire qual è la mia posizione.
Un mio amico ha preso l'assunto di proseguire
-la stampa della mia operetta. Di piú mi promette di stampare
+la stampa della mia operetta. Di piú mi promette di stampare
un diario, che ho dedicato ai Romagnoli [intitolato:
-<i>Il Romagnolo</i>, diario per il 1838]»; ne manderà copie perché
-si vendano a suo profitto. &mdash; Lett. 43ª, 4 gennaio '38;
+<i>Il Romagnolo</i>, diario per il 1838]»; ne manderà copie perché
+si vendano a suo profitto. &mdash; Lett. 43ª, 4 gennaio '38;
manda 500 copie del <i>Romagnolo</i>, da vendersi a 10 baiocchi
-l'una; sarà tradotta in francese la sua operetta sull'Italia e
+l'una; sarà tradotta in francese la sua operetta sull'Italia e
il Tissot, professore di filosofia al Collegio reale, ha redatto
-il programma per l'abbonamento; perciò ha bisogno di alcuni
+il programma per l'abbonamento; perciò ha bisogno di alcuni
libri per compierla e commette al Fanti di inviarglieli. &mdash; Lett.
-44ª, 24 maggio '38 al fratello Terzo: ha ricevuto
+44ª, 24 maggio '38 al fratello Terzo: ha ricevuto
i 150 franchi, prodotto del Diario, e aspetta sempre i libri
-commessi e il giornale modenese <i>La voce della verità</i>; è
+commessi e il giornale modenese <i>La voce della verità</i>; è
fidanzato alla signorina Sofia Berger e la madre di lei, signora
Royer, ha scritto al Gonfaloniere di Ravenna per
avere informazioni sulla famiglia Uccellini; procaccino
-quindi per mezzo del segretario Miserocchi perché la risposta
-sia favorevole: «basterà il dire che mio padre era
+quindi per mezzo del segretario Miserocchi perché la risposta
+sia favorevole: «basterà il dire che mio padre era
impiegato nella Comune, che l'ha servita onoratamente
e con zelo, che in premio del suo lungo servizio la famiglia
gode ora una condegna pensione, che abbiamo sofferte
molte peripezie, che non abbiamo avuto mai a soffrire
-alcun processo criminale»; parla a lungo di molti
-amici ravennati.. &mdash; Lett. 45ª, 11 luglio '38 alle sorelle Reparata
-e Vigilia: è arrivata la risposta del Gonfaloniere alla
-signora Berger, di sua piena soddisfazione perché attesta la
-onorabilità della famiglia; è uscito il 1º fascicolo della sua
-opera, che ha già 100 associati, ma ne bisognerebbero 500;
+alcun processo criminale»; parla a lungo di molti
+amici ravennati.. &mdash; Lett. 45ª, 11 luglio '38 alle sorelle Reparata
+e Vigilia: è arrivata la risposta del Gonfaloniere alla
+signora Berger, di sua piena soddisfazione perché attesta la
+onorabilità della famiglia; è uscito il 1º fascicolo della sua
+opera, che ha già 100 associati, ma ne bisognerebbero 500;
ha ricevuto i documenti necessari per il matrimonio che
-avverrà presto; parla di cose domestiche. &mdash; Lett. 46ª,
+avverrà presto; parla di cose domestiche. &mdash; Lett. 46ª,
<span class="pagenum"><a name="Page_225" id="Page_225"></a>[225]</span>
25 Ottobre '38: ha ricevuto i libri e un ragguaglio letterario
-steso per lui da Giulio Guerrini; manderà l'almanacco
-per il seguente anno, «redatto coi fiocchi», e spera che
-sarà subito venduto &mdash; Lett. 47ª, 14 dicembre '58: ha spedito
-l'almanacco. &mdash; Lett. 48ª, 31 gennaio '39, alla sorella
+steso per lui da Giulio Guerrini; manderà l'almanacco
+per il seguente anno, «redatto coi fiocchi», e spera che
+sarà subito venduto &mdash; Lett. 47ª, 14 dicembre '58: ha spedito
+l'almanacco. &mdash; Lett. 48ª, 31 gennaio '39, alla sorella
Vigilia: si duole che l'almanacco sia giunto in ritardo e
non si sia venduto; accenna alle traversie che hanno mandato
-a monte il disegno del suo matrimonio. &mdash; Lett. 49ª,
-16 maggio '39, alla madre: dà notizie di sé: «quantunque
+a monte il disegno del suo matrimonio. &mdash; Lett. 49ª,
+16 maggio '39, alla madre: dà notizie di sé: «quantunque
non sia mia abitudine di occuparmi di politica, pure per
tranquillizzarvi pei gridi sinistri che circoleranno dopo gli
avvenimenti del 12 e 13 del corrente, deggio dirvi che
-l'ordine e la tranquillità è rinata in Parigi, e che tutti gli
+l'ordine e la tranquillità è rinata in Parigi, e che tutti gli
sforzi degl'innovatori resteranno senza successo fin che il
-Governo può disporre della Guardia nazionale, che per
-la sua forza fisica e morale è l'arbitra dei destini della
-Francia». &mdash; Lett. 50ª, 20 luglio '39: affari privati; «Frignani
+Governo può disporre della Guardia nazionale, che per
+la sua forza fisica e morale è l'arbitra dei destini della
+Francia». &mdash; Lett. 50ª, 20 luglio '39: affari privati; «Frignani
ha pubblicato <i>la sua pazzia nelle carceri</i>, volendo imitare
-Silvio Pellico; non so qual esito avrà questa sua
-opera; io l'ho sott'occhio, è ben scritta se il ramassar
+Silvio Pellico; non so qual esito avrà questa sua
+opera; io l'ho sott'occhio, è ben scritta se il ramassar
parole scelte ed il passarle mille volte pel setaccio si chiama
ben scrivere, ma manca d'azione, di passione e di quello
spirito drammatico che dona colore e forza alla narrazione.
@@ -9900,208 +9859,208 @@ parla che di persone distinte o per natali o per lettere;
tutti gli altri suoi amici che hanno avuto molti affari con
lui e che sono del rango degli operai sono lasciati da
parte: parla del dottor Lorenzo Urbini e lo taccia di
-matto, fulmina Torricelli perché lo accolse di mal garbo
-a Firenze al momento della sua fuga»; ringrazia per le
-notizie ravennati; «penso di scrivere una lettera di condoglianza
+matto, fulmina Torricelli perché lo accolse di mal garbo
+a Firenze al momento della sua fuga»; ringrazia per le
+notizie ravennati; «penso di scrivere una lettera di condoglianza
al figlio di Pasolini; qualunque fosse l'opinione
-di suo padre, è certo ch'ei nelle circostanze le piú difficili
-mostrò molto attaccamento al suo paese e lo serví
-con zelo; ciò basta perché meriti d'essere compianto [si
+di suo padre, è certo ch'ei nelle circostanze le piú difficili
+mostrò molto attaccamento al suo paese e lo serví
+con zelo; ciò basta perché meriti d'essere compianto [si
tratta di Pier Desiderio Pasolini, patrizio ravennate, morto
il 10 giugno 1839 e padre di Giuseppe, che fu poi ministro
di Pio IX e di Vittorio Emanuele II e presidente
del Senato italiano]; il Governo francese a poco a poco riduce
i sussidi agli emigrati, forse per lasciarli liberi dalla
-dipendenza dal Ministero dell'interno. &mdash; Lett. 51ª, 25 agosto
+dipendenza dal Ministero dell'interno. &mdash; Lett. 51ª, 25 agosto
<span class="pagenum"><a name="Page_226" id="Page_226"></a>[226]</span>
-'39, alla famiglia: il sussidio governativo è ridotto
-al minimo, è impossibile trovar un impiego, impossibile il
-dar lezioni perché «due vecchi piemontesi qui rifuggiti sino
+'39, alla famiglia: il sussidio governativo è ridotto
+al minimo, è impossibile trovar un impiego, impossibile il
+dar lezioni perché «due vecchi piemontesi qui rifuggiti sino
dal 1821 assorbono le lezioni come il serpente boa assorbe
-i conigli»; non si può mutar paese senza il permesso
-del Governo; non si può far un buon matrimonio;
+i conigli»; non si può mutar paese senza il permesso
+del Governo; non si può far un buon matrimonio;
ha tentato la produzione letteraria con l'aiuto del professor
Tissot e di Jules Pautet pubblicista e scrittore, e ha pubblicato
i due primi fascicoli di un lavoro sull'Italia relativi
allo Stato della Chiesa, ma il commesso che amministrava
l'impresa gli ha rubato 800 franchi; non ha potuto quindi
-pubblicare il 3º fascicolo, concernente il regno di Napoli;
-fallita questa impresa, è rimandato a tempo migliore il matrimonio
+pubblicare il 3º fascicolo, concernente il regno di Napoli;
+fallita questa impresa, è rimandato a tempo migliore il matrimonio
con la Berger; ha pensato di darsi al commercio
-dei generi alimentari italiani, e perciò chiede campioni di
-olio, vino, frutta secche ecc. &mdash; Lett. 52ª, 6 novembre '39
+dei generi alimentari italiani, e perciò chiede campioni di
+olio, vino, frutta secche ecc. &mdash; Lett. 52ª, 6 novembre '39
a Demetrio Orioli: fino dal 26 ottobre ha mandato al Fanti
-il manoscritto del Diario per il 1840 perché si stampi a
+il manoscritto del Diario per il 1840 perché si stampi a
Ravenna a cura di Giulio Guerrini; spera che se ne venderanno
un migliaio di copie e di ritrarne tanto da potersi
-trasferire nel Belgio; ivi «degli amici d'influenza mi procureranno
-il sussidio ch'è di 45 franchi, inalterabile, ed
-un impiego: di già un redattore d'un giornale a Gand,
+trasferire nel Belgio; ivi «degli amici d'influenza mi procureranno
+il sussidio ch'è di 45 franchi, inalterabile, ed
+un impiego: di già un redattore d'un giornale a Gand,
in seguito delle premure d'un rifuggito mio intrinseco
-[lo Spada?] «m'aveva offerto un impiego di due mila franchi;
+[lo Spada?] «m'aveva offerto un impiego di due mila franchi;
all'anno: ma nella questione del Luxembourg fu arrestato
-e la pubblicazione del giornale è ancor sospesa... Quella
-che destino mia sposa mi seguirebbe...»; là si potrebbe
-viver meglio, perché i viveri sono a buon mercato; «la
-Francia è stato un buon paese nel principio dell'emigrazione,
+e la pubblicazione del giornale è ancor sospesa... Quella
+che destino mia sposa mi seguirebbe...»; là si potrebbe
+viver meglio, perché i viveri sono a buon mercato; «la
+Francia è stato un buon paese nel principio dell'emigrazione,
tutti vi volevano, tutti v'abbracciavano: v'era emulazione
nel fare del bene ai rifuggiti; ma passato questo
primo trasporto, questa furia dell'asino che trotta, addio
-fichi»; si raccomanda dunque per la stampa e lo spaccio
-del <i>Romagnolo</i>. &mdash; Lett. 53ª, 17 dicembre '39 alle sorelle
+fichi»; si raccomanda dunque per la stampa e lo spaccio
+del <i>Romagnolo</i>. &mdash; Lett. 53ª, 17 dicembre '39 alle sorelle
Reparata e Vigilia: spera sia stampato il Diario; racconta
che due rifuggiti (Gallerati e Pirra, l'uno lombardo e l'altro
piemontese) sono stati arrestati come falsi monetari, e questo
ha gittato il sospetto e il discredito su tutti gli altri emigrati;
-vuol sapere se è viva la madre dell'emigrato Giuseppe
-Numaj di Forlí e se un altro emigrato, Francesco
+vuol sapere se è viva la madre dell'emigrato Giuseppe
+Numaj di Forlí e se un altro emigrato, Francesco
Pomatelli di Ferrara, abbia persone di famiglia che possano
pagare 90 franchi per lui; vorrebbe dall'amico Guerrini un
<span class="pagenum"><a name="Page_227" id="Page_227"></a>[227]</span>
-sommario storico della Repubblica di S. Marino. &mdash; Lett. 54ª,
+sommario storico della Repubblica di S. Marino. &mdash; Lett. 54ª,
25 dicembre '39: si duole che non siasi potuto stampare il
-<i>Romagnolo</i>, da cui sperava trarre un aiuto. &mdash; Lett. 55ª,
-14 gennaio '40 alla madre: «Un rimpatrio? e se non l'accettassi?
+<i>Romagnolo</i>, da cui sperava trarre un aiuto. &mdash; Lett. 55ª,
+14 gennaio '40 alla madre: «Un rimpatrio? e se non l'accettassi?
mi rendereste un bel servizio! mi fareste perdere
il meschino sussidio che la Francia m'accorda. La mia
miseria? Dunque si sono scancellate dalla vostra memoria
le prove di fermezza che in altri tempi offersi contro le
-avversità che mi avvilupparono? La miseria? non è forse
+avversità che mi avvilupparono? La miseria? non è forse
il retaggio del proscritto? Un rimpatrio? lo considerate voi
su tutti i suoi diversi rapporti? ne conoscete voi a fondo
-l'entità? lasciamolo, lasciamolo in riposo per ora»; si
-consola che la sua miseria è effetto di disgrazie, non di
-vizi; «partendo da Moulins ebbi ampi certificati da quelle
-autorità; partendo da Auray n'ebbi egualmente; partendo
-da Dijon n'avrò pure; e ritornando un giorno in patria
-dirò a certuni: Fui nell'estremo bisogno, chiesi l'obolo
-di Belisario, mi fu ricusato, ma, vedete, mai prevaricai»;
+l'entità? lasciamolo, lasciamolo in riposo per ora»; si
+consola che la sua miseria è effetto di disgrazie, non di
+vizi; «partendo da Moulins ebbi ampi certificati da quelle
+autorità; partendo da Auray n'ebbi egualmente; partendo
+da Dijon n'avrò pure; e ritornando un giorno in patria
+dirò a certuni: Fui nell'estremo bisogno, chiesi l'obolo
+di Belisario, mi fu ricusato, ma, vedete, mai prevaricai»;
attende le risposte che dovranno deciderlo a recarsi nel
-Belgio. &mdash; Lett. 56ª, 2 marzo '40, alla famiglia: «Tentate
-di raccogliere quel che si può per mettermi nel caso di
+Belgio. &mdash; Lett. 56ª, 2 marzo '40, alla famiglia: «Tentate
+di raccogliere quel che si può per mettermi nel caso di
trascinarmi a Bruxelles, ove per l'impiego che ho ottenuto
-posso infine godere un'esistenza piú agiata»; a ciò
+posso infine godere un'esistenza piú agiata»; a ciò
concorrano i suoi benevoli, il Fanti, Giuseppe Orioli, i Boccaccini,
-il segretario Miserocchi; dà altre notizie di sé. &mdash; Lett.
-57ª, 28 aprile '40: si duole della morte «del buon
-Giuseppe» e della malattia dell'amico Guerrini; «ma Terzo
-è un pazzo, perché esporsi cosí? quando uno ha moglie
+il segretario Miserocchi; dà altre notizie di sé. &mdash; Lett.
+57ª, 28 aprile '40: si duole della morte «del buon
+Giuseppe» e della malattia dell'amico Guerrini; «ma Terzo
+è un pazzo, perché esporsi cosí? quando uno ha moglie
e figli bisogna che sia circospetto e che scansi le occasioni
-pericolose: come il male non è grave credo ben
-fatto il costituirsi: oh la vita dell'errante quanto è mai
-dura! ma che impari ad esser piú saggio e pensi che la
-sua vita non appartiene piú a lui, ma a sua moglie ed ai
-suoi figli»; si raccomanda perché a suo vantaggio si
-dia un'accademia musicale; le «<i>Mie pazzie</i> di Frignani non
+pericolose: come il male non è grave credo ben
+fatto il costituirsi: oh la vita dell'errante quanto è mai
+dura! ma che impari ad esser piú saggio e pensi che la
+sua vita non appartiene piú a lui, ma a sua moglie ed ai
+suoi figli»; si raccomanda perché a suo vantaggio si
+dia un'accademia musicale; le «<i>Mie pazzie</i> di Frignani non
hanno ottenuto qua il minimo successo: Mr. Nicolas
stesso, direttore <i>des assurances mutuelles</i> contro gl'incendi
-che n'è il traduttore invece di Mr. St. Hildelfonse, me ne
+che n'è il traduttore invece di Mr. St. Hildelfonse, me ne
diede una copia in italiano che lessi e spedii a Spada: so
che Mr. Nicolas ha garantito per le spese della stampa,
e so che a gran stento si trova modo di pagarle. Se le
-<i>Mie pazzie</i> movono curiosità in Romagna, ciò è l'effetto
-di circostanze particolari indipendenti dalla volontà dell'autore.
+<i>Mie pazzie</i> movono curiosità in Romagna, ciò è l'effetto
+di circostanze particolari indipendenti dalla volontà dell'autore.
<span class="pagenum"><a name="Page_228" id="Page_228"></a>[228]</span>
Se i Romagnoli dovessero leggere i graziosi opuscoletti
di Mr. De Cormenin sopra la lista civile, si
scuoterebbero tanto quanto i Francesi si scuotono nel
-leggere le <i>Mie pazzie</i> di Frignani; perché quando si tratta
+leggere le <i>Mie pazzie</i> di Frignani; perché quando si tratta
una materia locale e coi colori locali, essa non vive che
-nel luogo che le è proprio: è una pianta esotica che non
-vegeta che nel suo suolo. Ma perché dunque Silvio Pellico
-piace a tutti? perché il suo racconto è basato sulla
+nel luogo che le è proprio: è una pianta esotica che non
+vegeta che nel suo suolo. Ma perché dunque Silvio Pellico
+piace a tutti? perché il suo racconto è basato sulla
morale, sentimento comune a tutti gli uomini, sulla rassegnazione
-evangelica, virtú pregiata da tutti, e le <i>Mie
+evangelica, virtú pregiata da tutti, e le <i>Mie
prigioni</i> di Pellico sarebbero piaciute, io credo, anche
-nella China. E poi quello stile semplice, sí diverso dall'affettato
+nella China. E poi quello stile semplice, sí diverso dall'affettato
di Frignani? Quanto prima deve rendersi a Marsiglia
-un mio amico, l'incaricherò di farti pervenire per
-la via di Toscana la <i>Mia pazzia</i>, a condizione però che
-non diverrai pazzo tu stesso»; gli manda per la riscossione
+un mio amico, l'incaricherò di farti pervenire per
+la via di Toscana la <i>Mia pazzia</i>, a condizione però che
+non diverrai pazzo tu stesso»; gli manda per la riscossione
una tratta di mille franchi dovuti al libraio Forey di
Beaune da Giuseppe Numaj, che era stato tre anni prima
al servizio del Forey, poi aveva aperto una libreria a Seuzze,
-quindi era andato a Lione, dove «fu riconosciuto, arrestato
+quindi era andato a Lione, dove «fu riconosciuto, arrestato
e condotto di brigata in brigata sino alle frontiere
-del Belgio». &mdash; Lett. 58ª, 4 maggio '40 ai concittadini:
-è un appello alla loro generosità perché lo aiutino sí che
+del Belgio». &mdash; Lett. 58ª, 4 maggio '40 ai concittadini:
+è un appello alla loro generosità perché lo aiutino sí che
possa trasferirsi nel Belgio, dove Mr. Sanmart, amico dello
-Spada, gli ha procurato «un impiego di 600 franchi all'anno,
-alloggio e vitto» [la data 4 maggio sembra alterata
-d'altra mano; forse la primitiva era 4 marzo sí che
-questo appello potè essere mandato con la lett. 56ª, alla
-quale interamente consuona]. &mdash; Lett. 59ª, 8 maggio '40,
+Spada, gli ha procurato «un impiego di 600 franchi all'anno,
+alloggio e vitto» [la data 4 maggio sembra alterata
+d'altra mano; forse la primitiva era 4 marzo sí che
+questo appello potè essere mandato con la lett. 56ª, alla
+quale interamente consuona]. &mdash; Lett. 59ª, 8 maggio '40,
alla famiglia: aspetta sempre gli aiuti necessari per potersi
-recare nel Belgio; dà notizie di sé e delle sue miserie. &mdash; Lett.
-60ª, 5 giugno '40: «In questo punto ricevo una lettera
+recare nel Belgio; dà notizie di sé e delle sue miserie. &mdash; Lett.
+60ª, 5 giugno '40: «In questo punto ricevo una lettera
da Spada, professore come sapete di lingua italiana
-nel collegio di Namur in Belgio. Ei si è recato per me
-a Bruxelles, e come il governatore di Namur è divenuto
+nel collegio di Namur in Belgio. Ei si è recato per me
+a Bruxelles, e come il governatore di Namur è divenuto
primo ministro, l'ha vivamente interessato per farmi
avere il sussidio de' 45 franchi. Il Governatore ama
molto Spada, l'invitava sempre alle sue conversazione,
-e perciò mi dà a sperare di riuscire: 45 franchi riuniti
+e perciò mi dà a sperare di riuscire: 45 franchi riuniti
a 50 dell'impiego, vitto e alloggio pagato, non posso
-che star bene»; ma non sa come andar colà senza gli
-aiuti sperati, tuttavia partirà ad ogni modo né scriverà
-piú che da Parigi o da Bruxelles. &mdash; Infatti la lett. 61ª,
+che star bene»; ma non sa come andar colà senza gli
+aiuti sperati, tuttavia partirà ad ogni modo né scriverà
+piú che da Parigi o da Bruxelles. &mdash; Infatti la lett. 61ª,
<span class="pagenum"><a name="Page_229" id="Page_229"></a>[229]</span>
-15 settembre '40, è scritta da Parigi, dove l'U. dice
-esser giunto «da vari giorni», incantato dalle meraviglie
-della città: «Resterò qui ancora qualche giorno per esaudire
-i vóti di tante antiche conoscenze, e specialmente
+15 settembre '40, è scritta da Parigi, dove l'U. dice
+esser giunto «da vari giorni», incantato dalle meraviglie
+della città: «Resterò qui ancora qualche giorno per esaudire
+i vóti di tante antiche conoscenze, e specialmente
per favorire Madama Berger che da poi qualche mese si
-è stabilita qui per compiere l'istruzione di Sofia nell'arte
-della pittura... Oggi vado a vedere Rasi;... anderò pure a
+è stabilita qui per compiere l'istruzione di Sofia nell'arte
+della pittura... Oggi vado a vedere Rasi;... anderò pure a
vedere Gatti; mi dispiace che sua moglie, che occupa un
-rango sí distinto nel corpo de' letterati sia a Bruxelles;
-ma ei mi farà una lettera onde abbia l'onore di fare la
-di lei conoscenza»; dice che non sapeva come procurarsi
+rango sí distinto nel corpo de' letterati sia a Bruxelles;
+ma ei mi farà una lettera onde abbia l'onore di fare la
+di lei conoscenza»; dice che non sapeva come procurarsi
i mezzi di fare il viaggio e che, dopo i rifiuti di sussidio
-avuti dal Ministro dell'interno, ebbe un'idea: «fu quella di
+avuti dal Ministro dell'interno, ebbe un'idea: «fu quella di
redigere delle Effemeridi per Dijon e pel dipartimento de
-la Còte d'or; in men d'un mese il lavoro fu compito,
+la Còte d'or; in men d'un mese il lavoro fu compito,
approvato, e l'ho venduto 200 franchi; e con tal somma
-ho potuto vestirmi e sostenere il viaggio: io ve ne spedirò
+ho potuto vestirmi e sostenere il viaggio: io ve ne spedirò
una copia onde possiate conoscere il paese che mi
ha dato asilo durante 6 anni; buon paese, ma privo di
risorse, senza industrie e senza commercio, ove il partito
-del progresso ha buon cuore, ma pochissimi mezzi»; ha
-sentito dire che Duilio Scala è in Parigi, ma non ha saputo
-dove abiti; spera che gli affari vadano bene sí da poter
-chiamare presso di sé la Vigilia o la Festa; gli rispondano
-a Namur, «rue des Lombards, chez Madame Gerand».
+del progresso ha buon cuore, ma pochissimi mezzi»; ha
+sentito dire che Duilio Scala è in Parigi, ma non ha saputo
+dove abiti; spera che gli affari vadano bene sí da poter
+chiamare presso di sé la Vigilia o la Festa; gli rispondano
+a Namur, «rue des Lombards, chez Madame Gerand».
</p>
<p>
-Si è accennato sopra, a proposito delle lett. 36ª, 38ª e
-39ª, ad una controversia tra l'<span class="sc">Uccellini</span> e il <span class="sc">Frignani</span>, la
+Si è accennato sopra, a proposito delle lett. 36ª, 38ª e
+39ª, ad una controversia tra l'<span class="sc">Uccellini</span> e il <span class="sc">Frignani</span>, la
quale, sebbene entrambi non ne facciano parola nelle loro
Memorie, va raccontata, come testimonianza dei dissidi,
-cosí poco e mal conosciuti, tra i nostri proscritti politici.
-Il primo accenno è nella lettera del 4 novembre 1836:
-«Una voce, non so da che mossa, sorge ora a dilaniare
+cosí poco e mal conosciuti, tra i nostri proscritti politici.
+Il primo accenno è nella lettera del 4 novembre 1836:
+«Una voce, non so da che mossa, sorge ora a dilaniare
la mia fama ed a sottopormi all'accusa di esser stato in
patria un capo di scellerati, un traditore, un venale al
segno d'aver venduto per la vil somma di 30 paoli l'amicizia
e l'onore. Quanto pesi al cuore una simile taccia,
quanto dolore arrechi, ognuno che pregia l'onoratezza lo
-può da sé arguire. A che mi hanno servito tante pene e
+può da sé arguire. A che mi hanno servito tante pene e
tanti sacrifizi? Se il giudizio della mia coscienza non mi
sostenesse, assicurati che l'accusatore avrebbe su di me
-ottenuto il trionfo che si è prefisso. La testimonianza
-vostra può sola guarirmi da queste funeste ferite, che
+ottenuto il trionfo che si è prefisso. La testimonianza
+vostra può sola guarirmi da queste funeste ferite, che
mettono in pericolo la mia vita morale; e voi non saprete
<span class="pagenum"><a name="Page_230" id="Page_230"></a>[230]</span>
-negarmi quanto la verità mi dà diritto di reclamare.
-Piú tardi vi farò conoscere il fatto. Amo che la testimonianza
+negarmi quanto la verità mi dà diritto di reclamare.
+Piú tardi vi farò conoscere il fatto. Amo che la testimonianza
che da voi sollecito sia concepita in questi
termini: &mdash; che io ho sempre goduto in patria la stima
de' miei cittadini; che l'amicizia non ha a rimproverarmi
mancanze di fede che discreditino l'uomo e lo rendano
indegno dell'altrui benevolenza; che niun allettativo m'ha
sottratto da' miei doveri; e che per tale condotta mi furono
-confidati impieghi delicati...». La testimonianza fu
+confidati impieghi delicati...». La testimonianza fu
subito formulata, amplissima e solenne: il 25 novembre '36
avanti il notaio ravennate Gaetano Achille Santucci si costituirono
i signori il conte Francesco di Giovanni Lovatelli,
@@ -10119,26 +10078,26 @@ e negozianti, Romualdo del fu Paolo Miccoli contabile
e Domenico del fu Giovanni Buranti cursore anziano
presso il tribunale, tutti maggiorenni e salvo il conte Locatelli
superiori agli anni quaranta; i quali, dichiarando di
-aver conosciuto «assai da vicino il giovane Primo Uccellini...
-di questa nostra Patria,... con tutta asseveranza»
-fecero fede «essersi egli sempre contenuto in quei doveri
+aver conosciuto «assai da vicino il giovane Primo Uccellini...
+di questa nostra Patria,... con tutta asseveranza»
+fecero fede «essersi egli sempre contenuto in quei doveri
che sono dell'uomo onesto e dell'educato cittadino: esso
ha dimostrato in ogni incontro di essere buon figlio ai
suoi genitori, leale amico agli amici, ingenuo di carattere,
onesto di costumi, di buona morale e di non comune
-ingegno; cosicché per siffatte sue qualità meritamente godeva
+ingegno; cosicché per siffatte sue qualità meritamente godeva
e gode tuttora in patria fama di onest'uomo, a carico
-del quale non si è mai sentito a dir cosa, che offender
-potesse la sua riputazione: esso ha coperto in patria piú
+del quale non si è mai sentito a dir cosa, che offender
+potesse la sua riputazione: esso ha coperto in patria piú
d'un impiego ed anche in questi incontri ha saputo dar
-prove di sua onestà, di probità e di saggezza, maggiore
-fors'anche di quella, che dalla non matura sua età era da
+prove di sua onestà, di probità e di saggezza, maggiore
+fors'anche di quella, che dalla non matura sua età era da
ripromettersi; per le quali cose, a lode del vero, che
esponiamo, ci troviamo in obbligo di commendare a larghe
-parole la morigeratezza de' suoi costumi e quella sua ingenuità,
+parole la morigeratezza de' suoi costumi e quella sua ingenuità,
<span class="pagenum"><a name="Page_231" id="Page_231"></a>[231]</span>
che lo resero caro a tutti que' molti che o per
-affari o per amicizia ebbero occasione di avvicinarlo».
+affari o per amicizia ebbero occasione di avvicinarlo».
L'atto, scritto e firmato nelle forme legali, registrato dall'ufficio
del Registro, ratificato dal Gonfaloniere di Ravenna
Carlo Arrigoni e dal viceconsole di Francia dott. Giovanni
@@ -10148,267 +10107,267 @@ queste accuse procedessero dice l'Uccellini stesso nella lettera,
che in parte qui si riassume, del 21 gennaio 1837 al
cognato Giulio Fanti: accennata la lunga amicizia che fin
dall'infanzia lo aveva legato al Frignani, descritta la florida
-condizione di lui in esilio (perché aveva preso moglie e si
-era stabilito presso la famiglia di lei in Mâcon, fruendo
+condizione di lui in esilio (perché aveva preso moglie e si
+era stabilito presso la famiglia di lei in Mâcon, fruendo
dell'alloggio e del vitto gratuito, aveva guadagnato con la
pubblicazione dell'<i>Esule</i> e col dar lezioni di lingua italiana,
e risparmiava una buona parte del sussidio governativo) al
confronto della miseria propria (che spiega raccontando di
-nuovo le sue vicende già a noi note, nei vari depositi, in
+nuovo le sue vicende già a noi note, nei vari depositi, in
Bretagna e a Dijon), narra come il Frignani non volesse
prestargli aiuto traducendo o rivedendo la traduzione dei
-fascicoli delle note sue pubblicazioni (cfr. le lettere 25ª e
+fascicoli delle note sue pubblicazioni (cfr. le lettere 25ª e
seguenti), anzi intralciasse in ogni modo l'impresa e giungesse
-persino a richiedergli «continuamente d'inviargli dieci
-franchi» dei quali esso Uccellini gli era debitore. «Tutto
-ciò, egli dice, mi mise di malumore, e gli scrissi una
+persino a richiedergli «continuamente d'inviargli dieci
+franchi» dei quali esso Uccellini gli era debitore. «Tutto
+ciò, egli dice, mi mise di malumore, e gli scrissi una
lettera non offensiva, ma espressa in stile ironico, dichiarando
che se proseguiva a seccarmi in tal guisa, a ricusarmi
la sua cooperazione diretta, io avrei gettato tutto
al fuoco. Quella lettera dovette essere per lui peggio che
-un colpo di cannone, perché la risposta fu <i>di disdirmi la
+un colpo di cannone, perché la risposta fu <i>di disdirmi la
sua amicizia e a rinnegarmi per cittadino</i>. Non contento
-di ciò, ebbe la perfidia di scrivere agli emigrati di qui,
+di ciò, ebbe la perfidia di scrivere agli emigrati di qui,
accusandomi <i>di essere stato in patria un traditore, un scellerato,
un infame, un caporione dei perversi, e di essermi
venduto per denari</i>. Potete imaginare qual effetto produsse
fra gl'Italiani una tale accusa, e come io rimasi oppresso
-da una sí nera taccia. I miei antecedenti erano noti, io
-li misi allora vieppiú in chiaro; e gli emigrati amici della
+da una sí nera taccia. I miei antecedenti erano noti, io
+li misi allora vieppiú in chiaro; e gli emigrati amici della
giustizia e della ragione mi accordarono un tempo opportuno
per far constare con documenti autentici le mie
assertive. Scrissi a tutti i proscritti italiani che ben mi
conoscono, e n'ebbi risposte favorevoli; scrissi a voi, e il
-documento che m'inviaste finí per far svanire l'accusa di
+documento che m'inviaste finí per far svanire l'accusa di
<span class="pagenum"><a name="Page_232" id="Page_232"></a>[232]</span>
-Frignani. Il Deposito gli scrisse risentitamente: allora cominciò
+Frignani. Il Deposito gli scrisse risentitamente: allora cominciò
a dire che non aveva inteso di toccare la mia
-qualità politica in riguardo al paese, ma rapporto a lui
-solamente. Vive dispute sono nate tra il Deposito di Mâcon
+qualità politica in riguardo al paese, ma rapporto a lui
+solamente. Vive dispute sono nate tra il Deposito di Mâcon
e di Dijon; e riflettete bene che Frignani dalle lettere
-successive scritte agli emigrati di qui ha cosí indebolito
+successive scritte agli emigrati di qui ha cosí indebolito
la sua causa, che si era ridotto a chiamarmi semplicemente
-un sleale; e questa sua incongruenza è stata per
+un sleale; e questa sua incongruenza è stata per
me la migliore giustificazione del mondo. Come, direte
-voi, Frignani ha potuto per delle personalità commettere
+voi, Frignani ha potuto per delle personalità commettere
una perfidia tale? La paura di perdere la mercede assegnatagli
-per la traduzione del mio giornale, l'acciecò, lo
-sconvolse tutto, e per uccidermi, trovò l'espediente di toccare
+per la traduzione del mio giornale, l'acciecò, lo
+sconvolse tutto, e per uccidermi, trovò l'espediente di toccare
il punto delicatissimo della politica. Che sarebbe stato
di me, se qui vi fossero stati dei fanatici? Frignani nascondeva
nella sua accusa altri fini che or bene appariscono
-e che lo caratterizzano per qual egli è veramente.
+e che lo caratterizzano per qual egli è veramente.
L'altro giorno venne qui per accomodare alcuni suoi affari
col Tipografo che gli ha stampato un certo suo libercolo
[dovrebbe essere quello delle <i>Profezie sopra l'Italia</i>,
stampato a Dijon 1836, nella tipografia Brugnot]. Io mi
prevalsi di questa occasione per avere con lui un colloquio
alla presenza di altri Italiani: la disputa fu viva ed animata;
-e lo ridussi al punto che dichiarò non esser stata
-la sua accusa che un'<i>induzione</i>. Ciò non mi basta: il mio
-onore non è abbastanza soddisfatto; bisogna che metta
+e lo ridussi al punto che dichiarò non esser stata
+la sua accusa che un'<i>induzione</i>. Ciò non mi basta: il mio
+onore non è abbastanza soddisfatto; bisogna che metta
in iscritto quanto ha proferito nel mio ultimo colloquio
e che ritiri dalle mani degl'Italiani la lettera d'accusa:
-pare disposto a far tutto ciò, per quanto mi vien riferito
-da chi si è intromesso in questo affare. Non crediate
-però che possi riavere la mia amicizia. Oh no, certamente:
-un uomo tale n'è indegno. Il tempo farà vedere chi ha
-piú buon cuore, se io o lui. Egli mi ha fatto de' piaceri,
+pare disposto a far tutto ciò, per quanto mi vien riferito
+da chi si è intromesso in questo affare. Non crediate
+però che possi riavere la mia amicizia. Oh no, certamente:
+un uomo tale n'è indegno. Il tempo farà vedere chi ha
+piú buon cuore, se io o lui. Egli mi ha fatto de' piaceri,
non lo nego, tutto il mondo lo sa; ma ne ha perduto il
-merito dall'istante che me li ha sí pubblicamente rinfacciati:
-io ho tenuta nota di tutto ciò che gli devo, e sarà
+merito dall'istante che me li ha sí pubblicamente rinfacciati:
+io ho tenuta nota di tutto ciò che gli devo, e sarà
mia premura di soddisfarlo. Eccoti una risposta categorica,
-precisa e genuina alla tua del 2 corrente. La storia è tale
+precisa e genuina alla tua del 2 corrente. La storia è tale
quale te l'ho riportata con quel linguaggio naturale e
franco che si richiede: tutti i documenti dell'accaduto
-esistono presso gl'Italiani, e temo che l'affare avrà delle
-conseguenze ben triste per Frignani». Se cosí terminasse
+esistono presso gl'Italiani, e temo che l'affare avrà delle
+conseguenze ben triste per Frignani». Se cosí terminasse
la faccenda, come l'Uccellini s'imaginava, noi non sappiamo;
<span class="pagenum"><a name="Page_233" id="Page_233"></a>[233]</span>
ma ben conosciamo, della incresciosa controversia, alcuni
-altri particolari che rappresentano, per dir cosí, l'altra campana.
-Poiché tra gli altri, ai quali l'Uccellini mandò in Mâcon
+altri particolari che rappresentano, per dir cosí, l'altra campana.
+Poiché tra gli altri, ai quali l'Uccellini mandò in Mâcon
le sue giustificazioni e documenti, fu un esule modenese,
-il dottore Gavioli (forse quel dott. Emilio che è accennato
+il dottore Gavioli (forse quel dott. Emilio che è accennato
dal Vannucci, <i>I martiri</i>, ediz. cit., vol. II, p. 85), il quale
il 12 dicembre '36 gli rispose una lettera lunga e violenta,
-che è tutta un'apologia della persona del Frignani e una
+che è tutta un'apologia della persona del Frignani e una
censura della condotta dell'Uccellini. Racconta che il Frignani
-da lui interrogato dichiarò <i>verissime tutte le cose dette
+da lui interrogato dichiarò <i>verissime tutte le cose dette
in onore di Uccellini</i> dalle persone <i>tutte onoratissime e stimatissime</i>
sottoscritte nel documento ravennate, ma che verso
di lui l'Uccellini era colpevole di molti <i>atti d'ingratitudine</i>;
che anche il capitano Ravaioli s'era doluto di lui; e che
maggiori spiegazioni avrebbe date in una riunione da tenersi
tra gli esuli. Questi si riunirono una sera presso il
-Gavioli: «Frignani letta la prima lettera ch'egli diresse
+Gavioli: «Frignani letta la prima lettera ch'egli diresse
agl'Italiani suoi amici a Dijon, soggiunse: Intendete voi
che io per questa lettera abbia accusato Uccellini qual
traditor della patria? No, dicemmo ad una voce; questo
non apparisce; ma sibbene che ha tradito la tua amicizia
e la tua causa che difendevi nella Speranza contro un
-Piavi, il quale ha dovuto poi essere un traditore. Cosí è,
-rispose il Frignani». Dopo altri discorsi inconcludenti
-si venne poi alla lettura della risposta dei sei e cioè di sei
+Piavi, il quale ha dovuto poi essere un traditore. Cosí è,
+rispose il Frignani». Dopo altri discorsi inconcludenti
+si venne poi alla lettura della risposta dei sei e cioè di sei
esuli italiani dimoranti in Dijon; i quali erano due a lui
ignoti, uno da lui veduto solo una volta e per caso, due
modenesi poco favorevolmente giudicati dai lor concittadini
-(uno di questi il Tavani, l'altro non è nominato) e finalmente
-il Gentilini, «del quale Frignani non dice altro se non
-che lo ama e lo stimerà sempre, amico ovvero nemico che
-gli sia» e che già gli aveva per mezzo del Ravaioli
+(uno di questi il Tavani, l'altro non è nominato) e finalmente
+il Gentilini, «del quale Frignani non dice altro se non
+che lo ama e lo stimerà sempre, amico ovvero nemico che
+gli sia» e che già gli aveva per mezzo del Ravaioli
fatte le sue scuse per aver firmato quella risposta. Alla lettera
-dei sei replicò il Frignani con un'altra (è sempre il
-Gavioli che scrive tutto questo all'Uccellini) «tanto chiara,
+dei sei replicò il Frignani con un'altra (è sempre il
+Gavioli che scrive tutto questo all'Uccellini) «tanto chiara,
vera, giustificativa e dichiarativa,... per la quale si vede ad
evidenza palmare ch'egli non ha mai detto, e non ha
mai voluto dir altro, se non che voi siete uno sleale uomo
e che avete sempre risposto con ingratitudini nere e con
perfidie ai generosi attestati di sua amicizia. Il <i>traditor
-della patria</i> è dunque una parola che avete inventato voi
+della patria</i> è dunque una parola che avete inventato voi
per far chiasso con gli sciocchi per muoverli a compassione
-di voi e per aizzarli contro Frignani». E qui segue
+di voi e per aizzarli contro Frignani». E qui segue
<span class="pagenum"><a name="Page_234" id="Page_234"></a>[234]</span>
una gran lavata di capo, una sfuriata mista d'improperi e
-di consigli, all'Uccellini, al quale ricorda: Frignani «vi
-perdonò una grave ingiuria che gli faceste nella Speranza,
-e vi ridonò la sua amicizia e la sua stima.... perché, essendovene
+di consigli, all'Uccellini, al quale ricorda: Frignani «vi
+perdonò una grave ingiuria che gli faceste nella Speranza,
+e vi ridonò la sua amicizia e la sua stima.... perché, essendovene
voi pentito, vi dimostraste poi onorato giovane
-in tutte le azioni vostre di parecchi anni in Italia». Lo
+in tutte le azioni vostre di parecchi anni in Italia». Lo
ammonisce poi che sarebbe vano qualsiasi tentativo di attaccare
-il Frignani in Italia per <i>l'onorato nome e l'autorità</i>
-di cui vi gode; vano di attaccarlo in Francia, dove egli è
-in tanta estimazione: «Cresce sempre di giorno in giorno
-la fama sua; e meritamente, perché dice cose utili, vere
-e degne: e le dice con tanta bontà di stile e di lingua,
+il Frignani in Italia per <i>l'onorato nome e l'autorità</i>
+di cui vi gode; vano di attaccarlo in Francia, dove egli è
+in tanta estimazione: «Cresce sempre di giorno in giorno
+la fama sua; e meritamente, perché dice cose utili, vere
+e degne: e le dice con tanta bontà di stile e di lingua,
che non pochi sono quelli, pure scrittori lodati, che gli
hanno nobile invidia. Lasciatelo ancora scrivere cinque o
-sei anni (poiché egli è scrittor giovanissimo), e vedrete
-che non solamente Ravenna si loderà di un tanto suo
-onorato figliuolo, ma Italia pure vorrà compiacersene.
+sei anni (poiché egli è scrittor giovanissimo), e vedrete
+che non solamente Ravenna si loderà di un tanto suo
+onorato figliuolo, ma Italia pure vorrà compiacersene.
Queste cose veggono e sanno tutti; e se voi non le sapete,
domandatene ai Tommaseo, ai Mamiani, ai Pepoli
e a tanti altri chiarissimi scrittori nostri che sono in Francia:
-domandate loro qual'è l'opinione che hanno del Frignani,
+domandate loro qual'è l'opinione che hanno del Frignani,
come giovane scrittore. Ovvero, se di mala voglia vi faceste
ad ascoltare quello che diranno, ma voleste sapere
-quello che s'è detto, pigliatevi il <i>Reformateur</i>, e leggete
+quello che s'è detto, pigliatevi il <i>Reformateur</i>, e leggete
quello che di lui ha stampato il Lamennais d'Italia, voglio
dire Tommaseo; poi vergognatevi della vostra bassa e
ignorante invidia.... Vergognatevi ancora in pensare, che
-quando costí erano buoni italiani, non avevano sciocca
+quando costí erano buoni italiani, non avevano sciocca
invidia a Frignani, ma amore e stima. Leggete il giornale
che si pubblica a Dijon, e vi troverete articoli in lode
della Vita di Dante, scritta dal Frignani; e sappiate che
-chi lo lodava era l'ottimo e dotto Corsi. Tacerò le lodi
-che di lui hanno piú volte pubblicate i Francesi, gli Svizzeri
+chi lo lodava era l'ottimo e dotto Corsi. Tacerò le lodi
+che di lui hanno piú volte pubblicate i Francesi, gli Svizzeri
e i Belgi; e fra questi la chiarissima signora de Gomont,
oggi moglie di Gatti ravennate, la cui antica e
adorata amicizia con Frignani voi avete pure tentato
sturbare. Ripensate a tutte queste cose, e vergognatevi;
-ma sopratutto vergognatevi delle vostre nerissime ingratitudini.....»
+ma sopratutto vergognatevi delle vostre nerissime ingratitudini.....»
La sfuriata del medico modenese mi ha tutta
l'aria di un'auto-apologia del Frignani, dal quale forse fu
dettata al compiacente amico. Certo, se il Frignani non
-la dettò, molto se ne teneva perché, trascrittala di suo
+la dettò, molto se ne teneva perché, trascrittala di suo
pugno e fattala firmare al Gavioli e autenticare al Maire
<span class="pagenum"><a name="Page_235" id="Page_235"></a>[235]</span>
-di Mâcon, la mandò a Ravenna ai firmatari della testimonianza
+di Mâcon, la mandò a Ravenna ai firmatari della testimonianza
in favore dell'Uccellini, del quale in una lettera, del
15 dicembre indirizzata al notaio Scipione Urbini per lui e
per tutti gli altri che avevano firmato, denunziava <i>le opere
-indegne e le ingratitudini, le bassezze e le slealtà</i>! E a questo
-proposito ricordava come «davanti un popolo di proscritti,
+indegne e le ingratitudini, le bassezze e le slealtà</i>! E a questo
+proposito ricordava come «davanti un popolo di proscritti,
che, pochi mesi fa, ascoltavano una sua orazione funebre,
-letta sopra una tomba», avesse detto: «L'esilio è castigo
-piú pericoloso e sotto il quale è piú lubrico il fallire che
+letta sopra una tomba», avesse detto: «L'esilio è castigo
+piú pericoloso e sotto il quale è piú lubrico il fallire che
non sotto gli stessi martori e la carcere. Infiniti esempi,
e funesti, ne abbiamo davanti i nostri occhi: giovani presuntuosi,
-incauti, mal fermi nella prudenza e nella virtú,
+incauti, mal fermi nella prudenza e nella virtú,
i quali avresti alle case loro reputati santissimi, imperversati
-insaniscono, a sé non meno che all'Italia innocente,
-apportando vitupero e rossore»; e concludeva che «cosí
-appunto incontra ad Uccellini».
+insaniscono, a sé non meno che all'Italia innocente,
+apportando vitupero e rossore»; e concludeva che «cosí
+appunto incontra ad Uccellini».
</p>
<p>
Fra i molti che lessero a Ravenna le scritture del Frignani
-e del Gavioli fu Giulio Fanti, il quale mandò al suo
-concittadino una bella e onesta lettera, che è anche una
-meritata lezione: «...Voi potevate (ne cito i passi piú salienti)
+e del Gavioli fu Giulio Fanti, il quale mandò al suo
+concittadino una bella e onesta lettera, che è anche una
+meritata lezione: «...Voi potevate (ne cito i passi piú salienti)
prendere da quella carta [il documento ravennate
-del 21 nov. '36], se cosí vi piaceva, argomento a tessere,
+del 21 nov. '36], se cosí vi piaceva, argomento a tessere,
siccome faceste, il vostro elogio, senza dilaniare la fama
di colui col quale aveste comune la Patria ed aveste comuni
le disgrazie. Io non saprei ben dire, se a vergar
-quelle righe v'abbia mosso piú presto la manía di screditare
+quelle righe v'abbia mosso piú presto la manía di screditare
Uccellini, oppure il desiderio che qui si conosca
aver voi nome di eccellente scrittore, e di oratore che
le gesta del trapassati sulle lor tombe encomia. Le quali
cose come sarebbero belle dette di voi da altri, altrettanto
-si deturpano leggendole scritte di vostra mano...»; seguita
+si deturpano leggendole scritte di vostra mano...»; seguita
poi esprimendogli il comune dispiacere dei parenti e degli
amici per la questione sorta fra i due concittadini, gli dimostra
la scorrettezza dell'aver reso pubblico, e in qual modo!,
un privato dissidio, gli dice d'aver scritto anche al Gavioli
-il quale avrebbe dovuto comporlo anziché acuirlo, lo invita
-a «cessare di bersagliare un infelice» che nelle sue
-lettere aveva sempre fatti i piú grandi elogi di lui e persino
+il quale avrebbe dovuto comporlo anziché acuirlo, lo invita
+a «cessare di bersagliare un infelice» che nelle sue
+lettere aveva sempre fatti i piú grandi elogi di lui e persino
richiedendo il certificato non aveva detto il nome dell'accusatore,
e conclude esortandolo a pacificarsi con l'Uccellini secondo
-il desiderio di «tutti i buoni che di siffatta inimicizia
-vanno assai dolenti.» Il silenzio dei ravennati e le
+il desiderio di «tutti i buoni che di siffatta inimicizia
+vanno assai dolenti.» Il silenzio dei ravennati e le
lettere del Fanti dovettero sapere di forte agrume ai due
<span class="pagenum"><a name="Page_236" id="Page_236"></a>[236]</span>
-amici di Mâcon; i quali si misero d'accordo e gli risposero entrambi,
+amici di Mâcon; i quali si misero d'accordo e gli risposero entrambi,
con lettere separate, il 23 gennaio '37. Il Frignani
con tono dapprima burbanzoso giustifica come effetto di
-sincerità la diffusione delle proprie lodi e si lamenta che
+sincerità la diffusione delle proprie lodi e si lamenta che
l'Uccellini avesse scritto contro di lui anche a Bruxelles, a
-Giovanni Gatti («e il tenore mi fu manifesto per le acerbissime
+Giovanni Gatti («e il tenore mi fu manifesto per le acerbissime
parole che esso Gatti mi scrisse e le quali turbarono
la nostra antica amicizia, fino a che gli ebbi palesate
-le ragioni mie»); ma poi abbassando la voce si
-dice disposto a perdonare il passato e a tacere purché non
+le ragioni mie»); ma poi abbassando la voce si
+dice disposto a perdonare il passato e a tacere purché non
sia provocato; da ultimo fa un grande elogio del Gavioli (generoso
-con gli amici, medico insigne, «lui, che, italiano, fu
+con gli amici, medico insigne, «lui, che, italiano, fu
segretario della principale accademia medica di Francia,
-e la cui parola è tanto autorevole, eziandio presso a deputati
+e la cui parola è tanto autorevole, eziandio presso a deputati
ed a ministri, che moltissimi tra quelli, i quali, per
aver fatto parte della sventurata spedizione di Savoia, perderono
la pensione, a lui non hanno ricorso invano per
-riaverla») dolendosi che il Fanti gli abbia scritto in
+riaverla») dolendosi che il Fanti gli abbia scritto in
modo poco conveniente: ed il Gavioli, anch'egli cominciando
-col fare altezzoso dell'uomo «molto piú avvezzo a
-dare che a ricevere consigli», afferma cattiva la condotta
-dell'Uccellini non solo per il «procedere suo verso il Frignani,
+col fare altezzoso dell'uomo «molto piú avvezzo a
+dare che a ricevere consigli», afferma cattiva la condotta
+dell'Uccellini non solo per il «procedere suo verso il Frignani,
ma ancora per testimonio del procedere suo verso
-degli italiani che sono in Dijon», ma poi a un tratto abbassando
+degli italiani che sono in Dijon», ma poi a un tratto abbassando
pur esso il tono si dice disposto alla riconciliazione,
-come v'è disposto il Frignani, e a fare presso «questo
-onorando giovane» le opportune insistenze: «chi onora
-la patria in esilio è mio amico; chi la vitupera, mio nemico;
-di tal natura è il mio <i>attaccamento al nome italiano</i>.»
-La tempesta finiva cosí in un bicchier d'acqua;
-né alcun'altra traccia ho trovata se non una lettera del Frignani
+come v'è disposto il Frignani, e a fare presso «questo
+onorando giovane» le opportune insistenze: «chi onora
+la patria in esilio è mio amico; chi la vitupera, mio nemico;
+di tal natura è il mio <i>attaccamento al nome italiano</i>.»
+La tempesta finiva cosí in un bicchier d'acqua;
+né alcun'altra traccia ho trovata se non una lettera del Frignani
al proprio zio Cesare, dello stesso giorno 23 gennaio,
nella quale gli trascrive la risposta mandata al Fanti, facendola
precedere da parecchie chiacchiere inconcludenti;
se ne ritrae per altro che a Ravenna non si fosse dato un
gran peso alle accuse del Frignani, che finisce montando
-sul cavallo d'Orlando: «Se Uccellini fosse cosí sprezzato in
-Ravenna, come è sprezzato in Francia da tutti que' pochi
+sul cavallo d'Orlando: «Se Uccellini fosse cosí sprezzato in
+Ravenna, come è sprezzato in Francia da tutti que' pochi
che lo conoscono, io mi vergognerei di farmegli incontro
-per combatterlo... Ma a Ravenna non posso cosí
-sprezzare quest'uomo, come fo qua, s'egli è vero ch'egli
-sia cosí stimato come attesta il certificato. Per la qual
-cosa potrei essere forzato di combatterlo costí, come
+per combatterlo... Ma a Ravenna non posso cosí
+sprezzare quest'uomo, come fo qua, s'egli è vero ch'egli
+sia cosí stimato come attesta il certificato. Per la qual
+cosa potrei essere forzato di combatterlo costí, come
<span class="pagenum"><a name="Page_237" id="Page_237"></a>[237]</span>
combattei un tempo Mazzoni e Piavi, dichiarandoli infami,
quando tutti pensavano fossero degni liberaloni: e
non avevano di liberale che la corteccia di fuori, e nel
-di dentro erano pieni di iniquità; la quale fu poi manifesta
-per le circostanze in che si trovarono due anni dopo».
+di dentro erano pieni di iniquità; la quale fu poi manifesta
+per le circostanze in che si trovarono due anni dopo».
</p>
<p>
@@ -10423,41 +10382,41 @@ dell'emigrazione che seguiva il Mamiani, il Gioberti, il
Tommaseo; l'Uccellini, duramente provato dalla miseria e
letterato soltanto per procacciarsi il pane salatissimo, era
rimasto fedele alle vecchie idee carbonaresche ringiovanite
-dal Mazzini. L'uno restò sempre in Francia e vi morí ricco
+dal Mazzini. L'uno restò sempre in Francia e vi morí ricco
di guadagni fatti traducendo gli <i>Annali della propagazione
-della fede</i>; l'altro tornò povero in patria ad affrontare nuove
+della fede</i>; l'altro tornò povero in patria ad affrontare nuove
persecuzioni, decorosamente sostenute, per mantener fede
alle idee che lo avevano sospinto ancor giovine alle carceri e
-nell'esilio. Entrambi ebbero la virtú di tacere, nei molti anni
+nell'esilio. Entrambi ebbero la virtú di tacere, nei molti anni
che vissero ancora, l'episodio della loro turbata amicizia;
-che ora non sembrerà inopportuno l'aver rivelato, perché è
+che ora non sembrerà inopportuno l'aver rivelato, perché è
pur esso un elemento per conoscer meglio uno dei capitoli
-piú oscuri della storia del nostro Risorgimento: la vita dell'emigrazione
+piú oscuri della storia del nostro Risorgimento: la vita dell'emigrazione
politica italiana.
</p>
<p>
-<a name="LII.a" id="LII.a"></a><a href="#LII.">LII.</a> La lettera 62ª, da Bruxelles 18 ottobre 1840 alla sorella
-Reparata, contiene piú minuti ragguagli del viaggio
+<a name="LII.a" id="LII.a"></a><a href="#LII.">LII.</a> La lettera 62ª, da Bruxelles 18 ottobre 1840 alla sorella
+Reparata, contiene piú minuti ragguagli del viaggio
dell'Uccellini e dell'incidente di frontiera: egli vi racconta
-che prima di lasciare Parigi visitò Aristide Rasi, il quale si
+che prima di lasciare Parigi visitò Aristide Rasi, il quale si
disponeva ad abbandonare la professione di orologiaio per
seguire quella del cantante, seguendo i consigli della signora
-di St. Edme, che avendolo udito cantare trovò in lui una
+di St. Edme, che avendolo udito cantare trovò in lui una
bella voce di basso, lo accolse in casa sua ove viveva allora
-e lo istruí si ch'egli avrebbe potuto salir presto le scene del
-teatro italiano. Non trovò invece il Gatti («figlio bastardo
-di Cappi») marito della signora de Gomont di Bruxelles,
-«donna bruttissima ma rinomata nelle lettere.» Partí da
+e lo istruí si ch'egli avrebbe potuto salir presto le scene del
+teatro italiano. Non trovò invece il Gatti («figlio bastardo
+di Cappi») marito della signora de Gomont di Bruxelles,
+«donna bruttissima ma rinomata nelle lettere.» Partí da
Parigi il 20 settembre e il 21 giunse alla frontiera, a Quievrain.
-«Là si visitano i baulli de' viaggiatori e si visano loro
+«Là si visitano i baulli de' viaggiatori e si visano loro
i passaporti; in questo mentre si fa colazione: io aveva
<span class="pagenum"><a name="Page_238" id="Page_238"></a>[238]</span>
finito prima degli altri e fumava tranquillamente un zigaro
e di Avana, quando il gendarme del posto mi chiama e mi fa
passare nella stanza dell'agente politico. &mdash; Signore, ei mi
dice, bisogna che retrocediate, voi non potete entrare nel
-Belgio. &mdash; E perché? gli rispondo, tutto attonito. &mdash; Perché
+Belgio. &mdash; E perché? gli rispondo, tutto attonito. &mdash; Perché
siete rifuggito, soggiunse egli. Invano gli faccio
vedere e toccar con mano che non sono scacciato dalla
Francia, invano gli espongo che vado nel Belgio per occupare
@@ -10470,12 +10429,12 @@ interesse per me; lor conto l'incidente arrivatomi; li prego
di far pervenire l'ordine di passare e prendendo sul braccio
sinistro il mio mantello, dall'altro l'ombrello ed un pacchetto
di librucci, m'incammino verso Valenciennes, prima
-città di Francia, distante da Quievrain tre leghe, sei miglia.
+città di Francia, distante da Quievrain tre leghe, sei miglia.
Scorsa una lega, incontro i gendarmi francesi, m'arrestano
-e mi chiedono il passaporto, mi domandano perché
-non entri nel Belgio, dico loro la pura verità, ma non
+e mi chiedono il passaporto, mi domandano perché
+non entri nel Belgio, dico loro la pura verità, ma non
mi credono: infine mostro loro i miei certificati, e si decidono
-di lasciarmi il cammin libero. Già molti contadini
+di lasciarmi il cammin libero. Già molti contadini
s'erano riuniti attorno a me per vedere l'esito di tale
incidente, e vedendomi sortirne vittorioso, alcuni mi dissero
in un linguaggio mezzo fiammingo e mezzo francese
@@ -10486,7 +10445,7 @@ avendo pagato anticipatamente la diligenza sino a Mons,
mi ritiro in un alberguccio, mangio una frittata e mi
vado in letto. Malgrado tante traversie dormii profondamente
sino alle nove del mattino del giorno seguente, 22.
-Che diavolo farò?, diceva io fra me stesso, in un paese ove
+Che diavolo farò?, diceva io fra me stesso, in un paese ove
non conosco persona; se avessi pensato un tal caso, mi
sarei procurato a Parigi delle raccomandazioni: poi tutto
ad un tratto mi viene l'idea di andare alla polizia per informarmi
@@ -10494,11 +10453,11 @@ se vi erano a Valenciennes degli italiani; detto
fatto, vengo a sapere che v'era Andrea Piani di Faenza,
ottengo il suo indirizzo, corro da lui senza ritardo, e lo
trovo ancora a letto. Ei vedendomi si mette a sedere
-sul letto domandandomi piú volte con un sentimento di
+sul letto domandandomi piú volte con un sentimento di
gioia e di sorpresa incredibile, s'ero veramente Uccellini:
<span class="pagenum"><a name="Page_239" id="Page_239"></a>[239]</span>
-quando n'è assicurato, m'abbraccia e mi fa subito portare
-il café al latte, che bevo attendendo si vesta. Insomma
+quando n'è assicurato, m'abbraccia e mi fa subito portare
+il café al latte, che bevo attendendo si vesta. Insomma
m'installo in casa sua, come se fossi stato in casa
mia. Allora tornato in me stesso, scrivo un'altra lettera
a Bruxelles e un biglietto a Quievrain, al proposto dei
@@ -10511,47 +10470,47 @@ giorni dopo ricevei una lettera del proposto che mi annunziava
avere l'amministratore della sicurezza pubblica
permesso il mio ingresso nel Belgio e nello stesso tempo
ordinato che mi fossero dati 25 franchi nel mio passaggio
-da «Quievrain.» Partí il 27, lasciando desolato il Piani,
-della cui gentilezza si loda grandemente: «voi dovete averlo
+da «Quievrain.» Partí il 27, lasciando desolato il Piani,
+della cui gentilezza si loda grandemente: «voi dovete averlo
conosciuto; dimorava in casa della Sambi, antica casa di
-Beltrami.» Il proposto si scusò, gli diede i 25 franchi
-e di piú da colazione. «Notate bene che il Belgio mi
+Beltrami.» Il proposto si scusò, gli diede i 25 franchi
+e di piú da colazione. «Notate bene che il Belgio mi
dava 25 fr. per fare 20 leghe di strada e che la Francia
-me ne aveva dati 32 per sostenere il viaggio di 130 leghe.»
-Alla sera del 27 era a Namur presso Spada: «Niun rifuggito
-è cosí ben visto come Spada a Namur; è l'idolo del paese,
-ei frequenta la piú alta società, è membro onorario di
+me ne aveva dati 32 per sostenere il viaggio di 130 leghe.»
+Alla sera del 27 era a Namur presso Spada: «Niun rifuggito
+è cosí ben visto come Spada a Namur; è l'idolo del paese,
+ei frequenta la piú alta società, è membro onorario di
tutti i casini che ivi esistono, e certamente nulla ha da desiderare.
-Ei mi ha presentato nelle case più cospicue ed
+Ei mi ha presentato nelle case più cospicue ed
ho potuto vedere coi miei occhi l'influenza che vi esercita:
-ha imparato la musica, ed è invitato in tutte le conversazioni.
+ha imparato la musica, ed è invitato in tutte le conversazioni.
La Reggenza, o Comune, gli ha accordato per eccezione una cattedra di
lingua italiana nell'Ateneo con un
emolumento di 600 franchi all'anno, che spera ancora d'aumentare;
ha varie lezioni particolari ed il sussidio: il tutto
-insieme monta a 200 franchi il mese.» L'Uccellini confessa
+insieme monta a 200 franchi il mese.» L'Uccellini confessa
di dover molto allo Spada: fino al 2 ottobre rimase
con lui a Namur, poi il giorno dopo, anniversario del suo
arresto (cfr. p. 19) giunse a Bruxelles in casa di Nicola Fantini
-di Faenza, «sempre accolto dai rifuggiti con segni
-della piú leale amicizia.» Si è presentato al Lebeau, ministro
+di Faenza, «sempre accolto dai rifuggiti con segni
+della piú leale amicizia.» Si è presentato al Lebeau, ministro
degli esteri e presidente del consiglio, che esaminati
i suoi certificati ha promesso di parlare al ministro della
-guerra per fargli avere la pensione, e all'Haumann «capo
-della società letteraria belgica» per ottenere l'impiego
+guerra per fargli avere la pensione, e all'Haumann «capo
+della società letteraria belgica» per ottenere l'impiego
promessogli. Bruxelles gli piace e lo descrive, toccando
<span class="pagenum"><a name="Page_240" id="Page_240"></a>[240]</span>
-delle cose che piú lo hanno colpito, e fra esse le ferrovie,
-delle quali non aveva che un'idea imperfetta: «Qui vi sono
+delle cose che piú lo hanno colpito, e fra esse le ferrovie,
+delle quali non aveva che un'idea imperfetta: «Qui vi sono
moltissimi rifuggiti, in gran parte piemontesi; di Romagna
non vi sono che io, Spada, Fantini, Bendandi,
-che io non ho ancora visto perché allontanato da tutti:
+che io non ho ancora visto perché allontanato da tutti:
io frequento la casa di un Conte, Colonnello, il signor
-Bianco, ove intervengono i migliori rifuggiti.»
+Bianco, ove intervengono i migliori rifuggiti.»
</p>
<p>
-Il colonnello accennato dall'<span class="sc">Uccellini</span> è Carlo Angelo
+Il colonnello accennato dall'<span class="sc">Uccellini</span> è Carlo Angelo
Bianco, morto suicida il 9 maggio 1843; cfr. su lui il <span class="sc">Vannucci</span>,
op. cit., vol. I, p. 323-327. Il ministro belga era
<span class="sc">Giuseppe Lebeau</span> (n. a Huy 1794, m. 1865) avvocato e
@@ -10563,27 +10522,27 @@ primo gabinetto liberale, che ebbe corta durata.
</p>
<p>
-<a name="LIII.a" id="LIII.a"></a><a href="#LIII.">LIII.</a> Lett. 63ª, da Mons, 31 dicembre 1840: Malgrado
+<a name="LIII.a" id="LIII.a"></a><a href="#LIII.">LIII.</a> Lett. 63ª, da Mons, 31 dicembre 1840: Malgrado
la protezione del ministro Lebeau, del deputato Garcia e
-di altri, non ha avuto il sussidio perché i fondi per i rifugiati
+di altri, non ha avuto il sussidio perché i fondi per i rifugiati
sono esauriti: anche l'impiego a lui promesso dall'Haumann
-è sparito: perciò non trovando a Bruxelles occupazione,
-è venuto a Mons, dove non vi è alcuno che dia
+è sparito: perciò non trovando a Bruxelles occupazione,
+è venuto a Mons, dove non vi è alcuno che dia
lezioni di italiano e spera di far la fortuna di Spada. Ha
-già due lezioni in casa Hennekinne e spera trovarne presto
+già due lezioni in casa Hennekinne e spera trovarne presto
altre. Ha fatto domanda al Borgomastro per essere autorizzato
-a dar lezione nell'Ateneo, e poiché molti l'appoggiano
-spera di riuscire; ciò che sarà un gran passo. A Mons
-è solo, non vi sono divertimenti, non italiani fuor che un
+a dar lezione nell'Ateneo, e poiché molti l'appoggiano
+spera di riuscire; ciò che sarà un gran passo. A Mons
+è solo, non vi sono divertimenti, non italiani fuor che un
lombardo, mercante di incisioni che vi dimora da 18 anni,
-uomo duro e piú belgio che italiano, e un chincagliere
+uomo duro e piú belgio che italiano, e un chincagliere
Cavalli che ancora non ha conosciuto. Nonostante egli sta
-bene ed è contento.
+bene ed è contento.
</p>
<p>
<a name="LIV.a" id="LIV.a"></a><a href="#LIV.">LIV.</a> Delle persone nominate in questo capitolo, notissimo
-è il <span class="sc">De Merode</span>, pel quale è da vedere al cap. LIX;
+è il <span class="sc">De Merode</span>, pel quale è da vedere al cap. LIX;
meno noti Franciade Fleurus <span class="sc">Duvivier</span> di Rouen, n. 1794,
ufficiale d'artiglieria nel 1814, segnalatosi nelle spedizioni
d'Algeria del 1828 e di Costantina del 1859, nominato comandante
@@ -10593,21 +10552,21 @@ per le ferite toccategli reprimendo l'insurrezione di luglio;
<span class="pagenum"><a name="Page_241" id="Page_241"></a>[241]</span>
e il barone Carlo Emanuele <span class="sc">Chazal</span>, generale belga, n. a
Tarbes 1808, che prese parte attiva alla rivoluzione belga
-del '30 e contribuí a salvare Anversa dal bombardamento,
-entrò nel '31 nell'esercito col grado di colonnello, poi fu
+del '30 e contribuí a salvare Anversa dal bombardamento,
+entrò nel '31 nell'esercito col grado di colonnello, poi fu
fatto generale e aiutante di campo di re Leopoldo e nel 1844
-naturalizzato belga: egli fu ministro della guerra in piú gabinetti
+naturalizzato belga: egli fu ministro della guerra in piú gabinetti
e oratore parlamentare di prim'ordine; pensionato nel
1873, viveva ancora nel 1890.
</p>
<p>
-L'ultima lettera che ci resti dell'Uccellini esule è la 64ª,
+L'ultima lettera che ci resti dell'Uccellini esule è la 64ª,
dell'8 settembre 1843 da Mons alla sorella Vigilia; lettera
-per piú rispetti singolare: «Che dire dei movimenti politici
+per piú rispetti singolare: «Che dire dei movimenti politici
di cui mi date conto? noi ne parliamo con una meraviglia
-inesprimibile, perché non comprendiamo un'acca.
-Da qual fonte scaturiscono? qual ne è la base? quai sono
+inesprimibile, perché non comprendiamo un'acca.
+Da qual fonte scaturiscono? qual ne è la base? quai sono
i mezzi d'azione? Niuno di noi, esaminando lo stato attuale
d'Europa e pesando il partito radicale esistente, trova
modo di sciogliere tali quesiti. La Gazzetta di Cologna
@@ -10617,69 +10576,69 @@ dopo le molte e triste lezioni ricevute dalle sette,
abbiano ancora fiducia in esse: converrebbe comporle di
semidei, onde sperare di tenerle occulte sino al momento
opportuno dell'azione, e poi, ammettendo anche che si
-abbia potuto sormontare tale difficoltà, si domanda: Codesto
+abbia potuto sormontare tale difficoltà, si domanda: Codesto
complotto agisce isolatamente o con l'accordo del
-partito radicale d'Europa? Se agisce da sé, quanto progetta
-è una vera utopia; se agisce coll'intelligenza di tutto
-il partito che gli è omogeneo, s'arroga un privilegio funesto
-e si dà la mannaia sui piedi. Supponendo che il
+partito radicale d'Europa? Se agisce da sé, quanto progetta
+è una vera utopia; se agisce coll'intelligenza di tutto
+il partito che gli è omogeneo, s'arroga un privilegio funesto
+e si dà la mannaia sui piedi. Supponendo che il
radicalismo si senta abbastanza forte per insorgere, sta
forse all'Italia il dar fuoco alla macchina? no, senza dubbio.
Non havvi in tutto il mondo che un paese, a cui tale
-iniziativa convenga, e questo paese è Parigi. Un'altra
-Gazzetta ci fa sapere che il movimento è nato in seguito
+iniziativa convenga, e questo paese è Parigi. Un'altra
+Gazzetta ci fa sapere che il movimento è nato in seguito
ad una voce sparsasi dell'arrivo in Ancona di truppe francesi.
-Il prestar fede ad una tal voce è dichiararsi insensato.
-E poi qual magia ha in sé il nome francese per
+Il prestar fede ad una tal voce è dichiararsi insensato.
+E poi qual magia ha in sé il nome francese per
entusiasmare tanto gli italiani? Credesi forse che la Francia
-sia in grado di soddisfare i vóti de' liberali? vana credenza;
-il partito su cui questi possono contare è estenuato
+sia in grado di soddisfare i vóti de' liberali? vana credenza;
+il partito su cui questi possono contare è estenuato
dalle lotte sostenute col sistema vigente; ha d'uopo di
lungo riposo, e non vuole certamente far nuovi sforzi
-col pericolo inevitabile di rovinar sé stesso senza poter
+col pericolo inevitabile di rovinar sé stesso senza poter
<span class="pagenum"><a name="Page_242" id="Page_242"></a>[242]</span>
giovare agli altri. Non parlo dei radicali degli altri Stati,
-perché oltre che sono in peggior situazione di quelli di
+perché oltre che sono in peggior situazione di quelli di
Francia, non possono avere alcuna influenza diretta su
l'Italia. Una Gazzetta che ho sotto gli occhi annunzia
-che piú di 600 uomini, organizzati in bande ed armati
+che piú di 600 uomini, organizzati in bande ed armati
da capo a piedi, hanno avuto uno scontro con un corpo
-di carabinieri, il di cui capitano è stato ucciso, alcuni dei
-suoi presi e fucilati: ma qual sarà la sorte di codesti disperati,
-quando si troveranno a fronte di corpi piú numerosi,
-disciplinati e sostenuti da cannoni? Chi verrà in
+di carabinieri, il di cui capitano è stato ucciso, alcuni dei
+suoi presi e fucilati: ma qual sarà la sorte di codesti disperati,
+quando si troveranno a fronte di corpi piú numerosi,
+disciplinati e sostenuti da cannoni? Chi verrà in
loro aiuto? insomma non si trova modo di disbrigare un
-tal fatto; perciò nella prima che mi scriverete indicatemi
+tal fatto; perciò nella prima che mi scriverete indicatemi
quanto si vocifera sull'origine, sullo scopo e sull'appoggio
-«di esso». Dopo ciò, parla del Dizionario portatile da lui
-compilato e stampato in sei mesi, e ceduto all'editore Lenglumé,
-«un'arpia che vuol tutto per niente»; accenna alle
+«di esso». Dopo ciò, parla del Dizionario portatile da lui
+compilato e stampato in sei mesi, e ceduto all'editore Lenglumé,
+«un'arpia che vuol tutto per niente»; accenna alle
critiche del suo Dizionario fatte in Ravenna dal Roatti; ha
pronta una grammatica francese per gli italiani, per la quale
vorrebbe che gli trovassero in patria un editore. Si rallegra
-che il Fanti sia stato fatto proposto del Registro. Bendandi è
-maritato da un mese e si è stabilito a Namur, non crede
-che adesso possa aiutar la famiglia perché non ha cicatrizzate
+che il Fanti sia stato fatto proposto del Registro. Bendandi è
+maritato da un mese e si è stabilito a Namur, non crede
+che adesso possa aiutar la famiglia perché non ha cicatrizzate
ancora le piaghe di tanti anni di miseria sofferta dal
1834 al 1842, epoca in cui ebbe l'impiego di conduttore
-delle mercanzie nella Ferrovia del sud. Spada è stato a Mons
-otto giorni: «abbiamo parlato a lungo degli sconvolgimenti
-successi senza poter nulla intendere; è grasso, grosso, e
-in buon arnese; è curioso: non sa piú dire una sola parola
-ravegnana e mi ha di continuo parlato francese».
+delle mercanzie nella Ferrovia del sud. Spada è stato a Mons
+otto giorni: «abbiamo parlato a lungo degli sconvolgimenti
+successi senza poter nulla intendere; è grasso, grosso, e
+in buon arnese; è curioso: non sa piú dire una sola parola
+ravegnana e mi ha di continuo parlato francese».
Quanto al proprio stato, l'Uccellini non ha ancora ottenuto
-il sussidio piú volte richiesto; Spada gli ha dato speranza
+il sussidio piú volte richiesto; Spada gli ha dato speranza
di ottenergli un posto nell'uffizio di uno spedizioniere a
-Charleroi. «Compiango tanti buoni amici che il torrente
-politico strascina in un abisso di disgrazie».
+Charleroi. «Compiango tanti buoni amici che il torrente
+politico strascina in un abisso di disgrazie».
</p>
<p>
<a name="LVII.a" id="LVII.a"></a><a href="#LVII.">LVII.</a> Al card. <span class="sc">Francesco Saverio Massimo</span> succedette,
come ministro dei lavori pubblici, il 16 gennaio 1848
-monsignor <span class="sc">Giovanni Rusconi</span>; il 12 febbraio questi rinunziò
+monsignor <span class="sc">Giovanni Rusconi</span>; il 12 febbraio questi rinunziò
e in suo luogo fu chiamato l'avv. <span class="sc">Francesco Sturbinetti</span>;
-il quale passò il 10 marzo al ministero di grazia
+il quale passò il 10 marzo al ministero di grazia
e giustizia ed ebbe per successore ai lavori pubblici <span class="sc">Marco
Minghetti</span>.
</p>
@@ -10687,7 +10646,7 @@ Minghetti</span>.
<p>
<span class="pagenum"><a name="Page_243" id="Page_243"></a>[243]</span>
<a name="LVIII.a" id="LVIII.a"></a><a href="#LVIII.">LVIII.</a> Intorno ai fatti accennati in questo capitolo, oltre
-gli storici in generale e i giornali del tempo, è da vedere
+gli storici in generale e i giornali del tempo, è da vedere
il libro, pienissimo di notizie, di <span class="sc">R. Giovagnoli</span>, <i>Ciceruacchio
e Don Pirlone</i>, vol. I, Roma 1895.
</p>
@@ -10696,11 +10655,11 @@ e Don Pirlone</i>, vol. I, Roma 1895.
<a name="LX.a" id="LX.a"></a><a href="#LX.">LX.</a> <span class="sc">L. C. Farini</span>, <i>Lo Stato romano</i>, lib. III, cap. XIV
parla della propria commissione a Bologna nell'agosto 1848
per sedare l'anarchia; il suo biografo <span class="sc">G. Badiali</span> (<i>L. C. Farini</i>,
-Ravenna, 1878, pag. 103) è il solo che accenni al complotto
-ordito a Roma per assassinarlo: gliene parlò l'<span class="sc">Uccellini</span>,
-il quale non si vantò mai, dopo il 1860, quando
-sarebbe stato cosí proficuo!, di avere stornato dal capo del
-Farini un sí grave pericolo.
+Ravenna, 1878, pag. 103) è il solo che accenni al complotto
+ordito a Roma per assassinarlo: gliene parlò l'<span class="sc">Uccellini</span>,
+il quale non si vantò mai, dopo il 1860, quando
+sarebbe stato cosí proficuo!, di avere stornato dal capo del
+Farini un sí grave pericolo.
</p>
<p>
@@ -10711,13 +10670,13 @@ da alcune Note mss. dell'Uccellini.
<p>
<a name="LXI.a" id="LXI.a"></a><a href="#LXI.">LXI.</a> Il Consiglio Comunale di Ravenna, con deliberazione
-del 5 ottobre 1848 «in seguito ad opportuno avviso
-di concorso e sopra 9 concorrenti.... a maggiorità di voti
-elesse e nominò Protocolista ed Indicista Comunale il
+del 5 ottobre 1848 «in seguito ad opportuno avviso
+di concorso e sopra 9 concorrenti.... a maggiorità di voti
+elesse e nominò Protocolista ed Indicista Comunale il
sig. Primo Uccellini cogli obblighi e collo stipendio di
-scudi 12 mensili, come all'anzidetto avviso di concorso»
+scudi 12 mensili, come all'anzidetto avviso di concorso»
(comunicazione di Francesco Miserocchi). Il fratello, accennato
-in questo cap., è <span class="sc">Terzo Uccellini</span>, del quale resta vivente
+in questo cap., è <span class="sc">Terzo Uccellini</span>, del quale resta vivente
la sig. <span class="sc">Ines Uccellini</span>, che per la memoria dello zio patriota
ha un culto vivissimo: a lei dobbiamo il ritratto che
adorna questo volume, ove auguriamo ch'ella possa rileggere
@@ -10727,18 +10686,18 @@ per molti anni ancora i ricordi cari al suo cuore.
<p>
<span class="sc">Francesco Lovatelli</span> meriterebbe un biografo, che ne
mettesse in luce le benemerenze e la condotta politica:
-morí assassinato nel 1856; cfr. <span class="sc">P. D. Pasolini</span>, <i>Gius. Pasolini</i>,
+morí assassinato nel 1856; cfr. <span class="sc">P. D. Pasolini</span>, <i>Gius. Pasolini</i>,
p. 520.
</p>
<p>
<span class="sc">Antonio Monghini</span> ravennate, deputato all'Assemblea
costituente nel 1849, fu dopo il '60 direttore della Banca
-nazionale in patria e console di Turchia; nel 1865 si attentò
+nazionale in patria e console di Turchia; nel 1865 si attentò
alla sua vita, non si sa se per vendetta privata o settaria;
-morí in Firenze nel 1875 e fu portato a seppellire
+morí in Firenze nel 1875 e fu portato a seppellire
nella sua villa di Gambellara. &mdash; Sulla parte dei ravennati in
-«quella camarilla che faceva pratiche a Gaeta col papa»
+«quella camarilla che faceva pratiche a Gaeta col papa»
contro la Repubblica sono preziose informazioni nel cit.
libro del <span class="sc">Pasolini</span>, cap. VIII.
</p>
@@ -10748,7 +10707,7 @@ libro del <span class="sc">Pasolini</span>, cap. VIII.
<a name="LXII.a" id="LXII.a"></a><a href="#LXII.">LXII.</a> Poco si sa di questa fuga dell'arcivescovo <span class="sc">Falconieri</span>
(cfr. la nota a pag. 191) a Venezia: nelle cit. Note
mss. l'autore registra sotto la data dell'11 aprile 1849 un
-indirizzo del Capitolo a Falconieri profugo a Venezia».
+indirizzo del Capitolo a Falconieri profugo a Venezia».
</p>
<p>
@@ -10756,10 +10715,10 @@ indirizzo del Capitolo a Falconieri profugo a Venezia».
1849 e quella del 19 nel sobborgo di Porta Sisi sono
descritte nel <i>Diario ravennate per l'a. 1871</i>, Ravenna, tip.
Angeletti 1870, p. 21-24; ma ivi non si accenna alla donna
-che coronò il fusto dell'albero: è facile però riconoscere in
+che coronò il fusto dell'albero: è facile però riconoscere in
lei la vedova di Gaetano Rambelli giustiziato nel 1828 (cfr.
pp. 24, 188) e madre di Epaminonda giustiziato nel 1854
-(cfr. p. 246): essa era Antonia Mazzotti e morí in Ravenna
+(cfr. p. 246): essa era Antonia Mazzotti e morí in Ravenna
nel 1880 di 73 anni.
</p>
@@ -10767,20 +10726,20 @@ nel 1880 di 73 anni.
<a name="LXVI.a" id="LXVI.a"></a><a href="#LXVI.">LXVI.</a> Della gloriosa ritirata di Garibaldi da Roma nel
1849, ha scritto la storia, seguendolo di luogo in luogo,
giorno per giorno, sino a San Marino e al Cesenatico, il
-prof. <span class="sc">Raffaele Belluzzi</span>; e il suo lavoro sarà prossimamente
+prof. <span class="sc">Raffaele Belluzzi</span>; e il suo lavoro sarà prossimamente
pubblicato in questa <i>Biblioteca</i>. Nella quale ci proponiamo
di dare anche la storia documentata dello scampo
di Garibaldi per opera dei patrioti comacchiesi e ravennati,
-dallo sbarco a Magnavacca sino al suo arrivo in Forlí:
+dallo sbarco a Magnavacca sino al suo arrivo in Forlí:
intanto, chi voglia conoscere questi fatti, oltre il libretto
-dell'Uccellini citato nella prefazione, può vedere: <span class="sc">Gioacchino
+dell'Uccellini citato nella prefazione, può vedere: <span class="sc">Gioacchino
Bonnet</span>, <i>Lo sbarco di Garibaldi a Magnavacca, episodio
-storico del 1849</i>, Bologna, Società tipografica Azzoguidi, 1887;
+storico del 1849</i>, Bologna, Società tipografica Azzoguidi, 1887;
<span class="sc">Pietro Grilli</span>, <i>Narrazione genuina e veritiera
sullo sbarco di Garibaldi, Anita, Ugo Bassi e Livraghi alla
Pialazza, comune di Comacchio</i>, Ravenna, tip. nazionale, 1891;
<span class="sc">Primo Gironi</span>, <i>Note illustrative alla carta grafica del percorso
-da Garibaldi da Cesenatico a Forlí, profugo nell'agosto
+da Garibaldi da Cesenatico a Forlí, profugo nell'agosto
1849 dopo la ritirata di Roma</i>, Ravenna, tip. Calderini, 1888;
<span class="sc">Id.</span>, <i>Appunti storici</i> (con l'<i>Elenco cronologico dei salvatori di
Garibaldi</i>) nel <i>Diario ravennate per l'a. 1885</i>, Ravenna, tip.
@@ -10788,8 +10747,8 @@ Alighieri, 1884, p. 27-29; <span class="sc">Saturnino Malagola</span>, <i>Epigra
Ravenna, tip. nazionale, 1883, sono sei epigrafi per i
luoghi di fermata di Garibaldi; <span class="sc">Anonimo</span>, <i>Giuseppe Garibaldi
profugo a Ravenna nell'agosto 1849</i>, Ravenna, tip. Calderini,
-1884; <span class="sc">Primo Gironi</span>, <i>Anita Garibaldi</i> (<i>3ª ediz. riveduta</i>).
-<i>Cippo ad Anita e XXX anniversario della Società
+1884; <span class="sc">Primo Gironi</span>, <i>Anita Garibaldi</i> (<i>3ª ediz. riveduta</i>).
+<i>Cippo ad Anita e XXX anniversario della Società
operaia in Sant'Alberto di Ravenna</i>, Ravenna, tip. Ravegnana,
1896.
</p>
@@ -10804,26 +10763,26 @@ SACRA CONSULTA.
</p>
<p class="center">
-<i>Nel dí 28 gennaro 1851.</i>
+<i>Nel dí 28 gennaro 1851.</i>
</p>
<p>
Il secondo turno del Supremo Tribunale adunato nelle
-solite stanze per giudicare la causa Ravennate di piú titoli
+solite stanze per giudicare la causa Ravennate di piú titoli
antipolitici contro <span class="sc">Gaspare Saporetti</span>, e <span class="sc">Primo Uccellini</span>
-maggiori di età, adempite tutte le formole di procedura,
+maggiori di età, adempite tutte le formole di procedura,
intese le conclusioni fiscali, e le ragioni del difensore,
ha dichiarato, e dichiara che consta in genere d'ingiurie
e minaccie fatte al Magistrato anche letali in odio
di officio, e che in ispecie ne furono, e ne sono colpevoli
per ispirito di parte i suddetti <span class="sc">Gaspare Saporetti</span>, e <span class="sc">Primo
-Uccellini</span>, a perciò in applicazione degli art. 139 e 103
+Uccellini</span>, a perciò in applicazione degli art. 139 e 103
dell'Editto penale, li ha condannati, e condanna a <i>cinque
anni di opera pubblica</i>. Inoltre passando al titolo secondo
ha dichiarato, e dichiara che consta in genere di ritenzione
-di carte antipolitiche, e che in ispecie ne fu ed è colpevole
+di carte antipolitiche, e che in ispecie ne fu ed è colpevole
<span class="sc">Primo Uccellini</span>, senza licenza alcuna del governo, e
-perciò lo ha condannato, e condanna alla pena di detenzione
+perciò lo ha condannato, e condanna alla pena di detenzione
a forma e per gli effetti dell'art. 97 del sudd. Editto penale,
ultima parte. Ha pure dichiarato che le enunciate pene
decorrino a forma di legge. Ed in ultimo ha condannato,
@@ -10847,7 +10806,7 @@ Il Cancelliere &mdash; M. Evangelisti.
</p>
<p>
-La presente Copia conforme al suo originale è stata notificata
+La presente Copia conforme al suo originale è stata notificata
al sud.<sup>o</sup> sig.<sup>r</sup> Primo Uccellini consegnandola a lui
stesso in persona detenuto in queste carceri.
</p>
@@ -10865,7 +10824,7 @@ II dell'Editto 20 settembre 1832).
<a name="LXXIII.a" id="LXXIII.a"></a><a href="#LXXIII.">LXXIII.</a> Il maresciallo preposto alle carceri di San Michele
era <span class="sc">Angelo Renzetti</span>, detto dapprima il <i>Monco dei
Monti</i>, poi il <i>Bronco</i>: di lui parlano a lungo <span class="sc">A. Lucatelli</span>
-e <span class="sc">L. Micucci</span>, <i>Carità di patria, ai fratelli dimenticati ricordo</i>,
+e <span class="sc">L. Micucci</span>, <i>Carità di patria, ai fratelli dimenticati ricordo</i>,
<span class="pagenum"><a name="Page_246" id="Page_246"></a>[246]</span>
Roma, stamperia reale D. Ripamonti, 1889, p. 135-136;
nel qual libro sono molte altre informazioni sulle carceri
@@ -10875,44 +10834,44 @@ politiche romane dopo il 1849.
<p>
<a name="LXXIV.a" id="LXXIV.a"></a><a href="#LXXIV.">LXXIV.</a> Di <span class="sc">Epaminonda Rambelli</span> trovo nelle carte dell'Uccellini,
in un frammento della biografia del padre di lui,
-queste notizie: «Suo figlio Epaminonda corse nel 1849 a
+queste notizie: «Suo figlio Epaminonda corse nel 1849 a
Roma per cooperare alla caduta di quel dominio perverso,
-che gli aveva rapito il padre, e fece perciò parte della
+che gli aveva rapito il padre, e fece perciò parte della
colonna dei finanzieri che tanto si distinse, sotto il comando
di Zambianchi, contro gli stranieri che venivano
a sostenerlo; il povero Epaminonda fu arrestato, e decapitato
-in Roma nel 1854.»
+in Roma nel 1854.»
</p>
<p>
<a name="LXXV.a" id="LXXV.a"></a><a href="#LXXV.">LXXV.</a> Della supposta traslazione dell'Uccellini al carcere
-di Paliano è cenno in una minuta di supplica che la
-sua famiglia inviò al card. Marini, perché ottenesse una diminuzione
-della pena, tanto piú che «il caso di grazia
-per condanne emanate dalla S. Consulta non è né nuovo
-né infrequente, e valga l'esempio di Eugenio della Valle
-e di Giovanni Polidori, ai quali è stata rimessa interamente
-la pena.»
+di Paliano è cenno in una minuta di supplica che la
+sua famiglia inviò al card. Marini, perché ottenesse una diminuzione
+della pena, tanto piú che «il caso di grazia
+per condanne emanate dalla S. Consulta non è né nuovo
+né infrequente, e valga l'esempio di Eugenio della Valle
+e di Giovanni Polidori, ai quali è stata rimessa interamente
+la pena.»
</p>
<p>
Il Marini, qui e altrove ricordato come benevolo agli
-Uccellini, è <span class="sc">Pietro Marini</span>, nato in Roma nel 1794, il
+Uccellini, è <span class="sc">Pietro Marini</span>, nato in Roma nel 1794, il
quale dopo esser stato in Ravenna assessore del Legato Malvasia,
-tornò in patria, intraprese la carriera ecclesiastica,
-e in essa salí ai piú alti gradi; fu fatto cardinale da Pio IX
+tornò in patria, intraprese la carriera ecclesiastica,
+e in essa salí ai piú alti gradi; fu fatto cardinale da Pio IX
il 21 dicembre 1846. Di lui parla <span class="sc">D. A. Farini</span> nell'op.
cit. nelle note al cap. XLIV.
</p>
<p>
-<a name="LXXVII.a" id="LXXVII.a"></a><a href="#LXXVII.">LXXVII.</a> La data della partenza da Roma si è ricavata
-da una lettera scritta da questa città a Giulio Fanti, il
+<a name="LXXVII.a" id="LXXVII.a"></a><a href="#LXXVII.">LXXVII.</a> La data della partenza da Roma si è ricavata
+da una lettera scritta da questa città a Giulio Fanti, il
4 marzo '52, da A. Donati, il quale gli annunzia di aver
-contrattata «la vettura per Primo» e che «esso parte oggi
-istesso»: esiste anche il contratto, in data 3 marzo, col
+contrattata «la vettura per Primo» e che «esso parte oggi
+istesso»: esiste anche il contratto, in data 3 marzo, col
proprietario di vetture Luigi Chitarroni, per il viaggio da
-Roma a Ravenna del «signor Primo Uccellini e suo compagno»
+Roma a Ravenna del «signor Primo Uccellini e suo compagno»
per scudi 17 e mezzo (vitto e alloggio compreso),
fissandone la partenza alle 6 antimeridiane del 4 marzo.
</p>
@@ -10942,13 +10901,13 @@ all'A., <a href="#Page_124">124</a>.
</p>
<p><a name="acquisti" id="acquisti"></a>
-<span class="sc">Acquisti</span> Antonio, di Forlí, precettato, <a href="#Page_160">160</a>; &mdash; Francesco,
+<span class="sc">Acquisti</span> Antonio, di Forlí, precettato, <a href="#Page_160">160</a>; &mdash; Francesco,
id., id., <a href="#Page_160">160</a>; &mdash; Giuseppe, id., ascritto alla Carboneria,
condannato a 15 anni di galera, <a href="#Page_156">156</a>.
</p>
<p><a name="adelfi" id="adelfi"></a>
-<i>Adelfi</i> (degli), società segreta, <a href="#Page_143">143</a>.
+<i>Adelfi</i> (degli), società segreta, <a href="#Page_143">143</a>.
</p>
<p>
@@ -10976,7 +10935,7 @@ Rivarola, <a href="#Page_158">158</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Aleotti</span> Pietro, di Forlí, precettato, <a href="#Page_160">160</a>.
+<span class="sc">Aleotti</span> Pietro, di Forlí, precettato, <a href="#Page_160">160</a>.
</p>
<p>
@@ -10989,11 +10948,11 @@ di Ravenna</i>,
<p><a name="amaducci" id="amaducci"></a>
<span class="sc">Amaducci</span> Antonio, di Cesena, precettato, <a href="#Page_157">157</a>; &mdash; Giovanni,
-di Meldola, id., <a href="#Page_164">164</a>. &mdash; Luigi, di Forlí, id., <a href="#Page_160">160</a>.
+di Meldola, id., <a href="#Page_164">164</a>. &mdash; Luigi, di Forlí, id., <a href="#Page_160">160</a>.
</p>
<p><a name="americani" id="americani"></a>
-<i>Americani</i> (degli), società segreta, <a href="#Page_143">143</a>, esistente in Ravenna,
+<i>Americani</i> (degli), società segreta, <a href="#Page_143">143</a>, esistente in Ravenna,
<a href="#Page_149">149</a>, <a href="#Page_155">155</a>, <a href="#Page_156">156</a>.
</p>
@@ -11061,18 +11020,18 @@ dei soldati provinciali, <a href="#Page_162">162</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Arrigotti</span> Vittorio, piemontese, dimorante in Forlí, appartenente
+<span class="sc">Arrigotti</span> Vittorio, piemontese, dimorante in Forlí, appartenente
alla Carboneria, esiliato, <a href="#Page_157">157</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Artosini</span> Carlo, di Forlí, precettato, <a href="#Page_162">162</a>; &mdash; Giuseppe,
+<span class="sc">Artosini</span> Carlo, di Forlí, precettato, <a href="#Page_162">162</a>; &mdash; Giuseppe,
id., id., <a href="#Page_162">162</a>.
</p>
<p>
<i>Assassinio</i> di Angelo <a href="#bandi">Bandi</a>; Sante <a href="#bertazzoli">Bertazzoli</a>; Antonio <a href="#bellini">Bellini</a>;
-Alessandro <a href="#cappa">Cappa</a>; Luigi <a href="#delpinto">Del Pinto</a>; Mosé <a href="#forti">Forti</a>;
+Alessandro <a href="#cappa">Cappa</a>; Luigi <a href="#delpinto">Del Pinto</a>; Mosé <a href="#forti">Forti</a>;
Francesco <a href="#gamberini">Gamberini</a>; Giuseppe <a href="#lausdei">Lausdei</a>; <a href="#lolli">Lolli</a>; Domenico
<a href="#manzoni">Manzoni</a>; Domenico <a href="#matteucci">Matteucci</a>; don Domenico <a href="#montevecchi">Montevecchi</a>;
Mariano <a href="#pierini">Pierini</a>; Pellegrino <a href="#rossi">Rossi</a>; Filippo <a href="#torricelli">Torricelli</a>
@@ -11080,10 +11039,10 @@ Mariano <a href="#pierini">Pierini</a>; Pellegrino <a href="#rossi">Rossi</a>; F
</p>
<p>
-<span class="sc">Assiari</span> Antonio, di Forlí, ascritto alla Carboneria, partecipa
+<span class="sc">Assiari</span> Antonio, di Forlí, ascritto alla Carboneria, partecipa
a tumulti, condannato a 10 anni di galera, <a href="#Page_156">156</a>; &mdash; Giuseppe,
id., <a href="#Page_156">156</a>; Luigi, id., a 7 anni, <a href="#Page_156">156</a>; &mdash; Luigi, di
-Forlí, flebotomo, mandato d'arresto contro di lui, <a href="#Page_159">159</a>.
+Forlí, flebotomo, mandato d'arresto contro di lui, <a href="#Page_159">159</a>.
</p>
<p>
@@ -11150,7 +11109,7 @@ di detenzione, <a href="#Page_150">150</a>.
<p>
<span class="sc">Baldini</span> Angelo, di Faenza, id. a 20 anni di galera, <a href="#Page_154">154</a>; &mdash; Luigi,
-di Forlí, precettato, <a href="#Page_161">161</a>.
+di Forlí, precettato, <a href="#Page_161">161</a>.
</p>
<p><a name="baldrati" id="baldrati"></a>
@@ -11158,7 +11117,7 @@ di Forlí, precettato, <a href="#Page_161">161</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Balducci</span> Giuseppe, di Forlí, id., <a href="#Page_160">160</a>.
+<span class="sc">Balducci</span> Giuseppe, di Forlí, id., <a href="#Page_160">160</a>.
</p>
<p>
@@ -11171,7 +11130,7 @@ Savini Casadio, condannato a sei mesi di prigione, <a href="#Page_193">193</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Balsani</span> Giovanni, di Forlí, precettato, <a href="#Page_160">160</a>.
+<span class="sc">Balsani</span> Giovanni, di Forlí, precettato, <a href="#Page_160">160</a>.
</p>
<p>
@@ -11189,11 +11148,11 @@ Savini Casadio, condannato a sei mesi di prigione, <a href="#Page_193">193</a>.
<p><a name="bandini" id="bandini"></a>
<span class="sc">Bandini</span> Giovanni, di Faenza, ascritto alla Carboneria e
condannato a 10 anni di detenzione, <a href="#Page_150">150</a>; &mdash; Giuseppe,
-di Forlí, precettato, <a href="#Page_162">162</a>.
+di Forlí, precettato, <a href="#Page_162">162</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Barberini</span> Pietro, di Forlí, mandato d'arresto contro di
+<span class="sc">Barberini</span> Pietro, di Forlí, mandato d'arresto contro di
lui, <a href="#Page_159">159</a>, emigrato, <a href="#Page_168">168</a>.
</p>
@@ -11225,7 +11184,7 @@ di detenzione per ingiurie contro il Papa, <a href="#Page_149">149</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Bargozzi</span> Giuseppe, di Forlí, precettato, <a href="#Page_162">162</a>.
+<span class="sc">Bargozzi</span> Giuseppe, di Forlí, precettato, <a href="#Page_162">162</a>.
</p>
<p>
@@ -11235,7 +11194,7 @@ di detenzione, <a href="#Page_150">150</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Bartolazzi</span> Domenico, di Forlí, precettato, <a href="#Page_162">162</a>.
+<span class="sc">Bartolazzi</span> Domenico, di Forlí, precettato, <a href="#Page_162">162</a>.
</p>
<p>
@@ -11294,7 +11253,7 @@ Lausdei, <a href="#Page_194">194</a>; esule nel Belgio, <a href="#Page_219">219<
<p><a name="bellini" id="bellini"></a>
<span class="sc">Bellini</span> Antonio, assassinato per odio politico in Faenza, <a href="#Page_163">163</a>; &mdash; Luigi,
-di Forlí, precettato, <a href="#Page_165">165</a>.
+di Forlí, precettato, <a href="#Page_165">165</a>.
</p>
<p>
@@ -11306,7 +11265,7 @@ di Forlí, precettato, <a href="#Page_165">165</a>.
</p>
<p><a name="bellenghi" id="bellenghi"></a>
-<span class="sc">Bellenghi</span> Girolamo, di Forlí, per aver fatto cartucce per
+<span class="sc">Bellenghi</span> Girolamo, di Forlí, per aver fatto cartucce per
la Carboneria, condannato alla galera perpetua, <a href="#Page_152">152</a>.
</p>
@@ -11317,7 +11276,7 @@ a 20 anni di detenzione, <a href="#Page_149">149</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Bendandi</span> Giovanni, di Forlí, precettato, <a href="#Page_160">160</a>.
+<span class="sc">Bendandi</span> Giovanni, di Forlí, precettato, <a href="#Page_160">160</a>.
</p>
<p><a name="bendandi" id="bendandi"></a>
@@ -11338,7 +11297,7 @@ condannato, <a href="#Page_193">193</a>-194.
</p>
<p>
-<span class="sc">Bensi</span> Francesco, di Forlí, precettato, <a href="#Page_162">162</a>.
+<span class="sc">Bensi</span> Francesco, di Forlí, precettato, <a href="#Page_162">162</a>.
</p>
<p>
@@ -11346,7 +11305,7 @@ condannato, <a href="#Page_193">193</a>-194.
</p>
<p>
-<span class="sc">Bentivogli</span> Matteo, di Forlí, mandato d'arresto contro di
+<span class="sc">Bentivogli</span> Matteo, di Forlí, mandato d'arresto contro di
lui, <a href="#Page_159">159</a>; &mdash; Vincenzo, id., precettato, <a href="#Page_162">162</a>.
</p>
@@ -11391,7 +11350,7 @@ dal Louvel, <a href="#Page_15">15</a>, <a href="#Page_172">172</a>.
</p>
<p><a name="bersaglieri" id="bersaglieri"></a>
-<i>Bersaglieri</i> (<i>dei</i>), società segreta, <a href="#Page_143">143</a>.
+<i>Bersaglieri</i> (<i>dei</i>), società segreta, <a href="#Page_143">143</a>.
</p>
<p><a name="bertazzoli" id="bertazzoli"></a>
@@ -11405,7 +11364,7 @@ alla Carboneria, condannato alla galera perpetua, <a href="#Page_153">153</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Bertini</span> Battista, di Forlí, precettato, <a href="#Page_160">160</a>.
+<span class="sc">Bertini</span> Battista, di Forlí, precettato, <a href="#Page_160">160</a>.
</p>
<p>
@@ -11418,7 +11377,7 @@ condannato a 7 anni di detenzione, <a href="#Page_151">151</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Bertoni</span> Andrea, di Forlí, precettato, <a href="#Page_162">162</a>; &mdash; Angelo, id.,
+<span class="sc">Bertoni</span> Andrea, di Forlí, precettato, <a href="#Page_162">162</a>; &mdash; Angelo, id.,
id., <a href="#Page_162">162</a>.
</p>
@@ -11467,7 +11426,7 @@ l'assassinio di Antonio Bellini, <a href="#Page_193">193</a>-194.
</p>
<p>
-<span class="sc">Boccetti</span> Girolamo, di Forlí, precettato, <a href="#Page_160">160</a>.
+<span class="sc">Boccetti</span> Girolamo, di Forlí, precettato, <a href="#Page_160">160</a>.
</p>
<p>
@@ -11495,11 +11454,11 @@ a 10 anni di detenzione, <a href="#Page_151">151</a>.
<p>
Bologna: sede dell'alta vendita della Carboneria, <a href="#Page_8">8</a>; sede del
governo provvisorio nel '31, <a href="#Page_40">40</a>-41; occupata dagli Austriaci,
-<a href="#Page_43">43</a>; in balía dei demagoghi nel '48, <a href="#Page_83">83</a>.
+<a href="#Page_43">43</a>; in balía dei demagoghi nel '48, <a href="#Page_83">83</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Bonafé</span> Attilio, di Ravenna, impiegato nel ministero dei
+<span class="sc">Bonafé</span> Attilio, di Ravenna, impiegato nel ministero dei
lavori pubblici, ottiene un impiego all'A., <a href="#Page_80">80</a>.
</p>
@@ -11514,7 +11473,7 @@ Bonaparte, <a href="#Page_238">238</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Bondandi</span> Vincenzo, di Forlí, id., <a href="#Page_162">162</a>.
+<span class="sc">Bondandi</span> Vincenzo, di Forlí, id., <a href="#Page_162">162</a>.
</p>
<p>
@@ -11524,11 +11483,11 @@ lui, <a href="#Page_159">159</a>.
<p><a name="bonini" id="bonini"></a>
<span class="sc">Bonini</span> Giuseppe, possidente di Cesena, id., <a href="#Page_159">159</a>; &mdash; Giuseppe,
-falegname e oste di Forlí, precettato, <a href="#Page_160">160</a>.
+falegname e oste di Forlí, precettato, <a href="#Page_160">160</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Bordandini</span> Luigi, di Forlí, precettato, <a href="#Page_162">162</a>.
+<span class="sc">Bordandini</span> Luigi, di Forlí, precettato, <a href="#Page_162">162</a>.
</p>
<p>
@@ -11600,7 +11559,7 @@ Bologna, resiste alla tortura, <a href="#Page_111">111</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Bratti</span> Ciro, di Forlí, ascritto alla Carboneria, partecipe a
+<span class="sc">Bratti</span> Ciro, di Forlí, ascritto alla Carboneria, partecipe a
tumulti, condannato a 20 anni di galera, <a href="#Page_154">154</a>.
</p>
@@ -11620,7 +11579,7 @@ sua azione la sera del 28 aprile '48, <a href="#Page_81">81</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Bucchi</span> Pietro, di Forlí, precettato, <a href="#Page_161">161</a>.
+<span class="sc">Bucchi</span> Pietro, di Forlí, precettato, <a href="#Page_161">161</a>.
</p>
<p>
@@ -11639,7 +11598,7 @@ in Francia e condannato per i fatti di Rodez, <a href="#Page_210">210</a>.
</p>
<p><a name="amici" id="amici"></a>
-<i>Buoni amici</i> (<i>dei</i>), società segreta in Gubbio, <a href="#Page_193">193</a>.
+<i>Buoni amici</i> (<i>dei</i>), società segreta in Gubbio, <a href="#Page_193">193</a>.
</p>
<p>
@@ -11665,7 +11624,7 @@ politica, <a href="#Page_92">92</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Calletti</span> Angelo, di Forlí, precettato, <a href="#Page_160">160</a>; &mdash; Giuseppe
+<span class="sc">Calletti</span> Angelo, di Forlí, precettato, <a href="#Page_160">160</a>; &mdash; Giuseppe
suo racconto dei fatti del '32, <a href="#Page_203">203</a>.
</p>
@@ -11675,11 +11634,11 @@ a tumulti, condannato alla detenzione, <a href="#Page_150">150</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Canè</span> Vincenzo, d'Imola, precettato, <a href="#Page_157">157</a>.
+<span class="sc">Canè</span> Vincenzo, d'Imola, precettato, <a href="#Page_157">157</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Canestri</span> Pellegrino, di Forlí, id., <a href="#Page_161">161</a>.
+<span class="sc">Canestri</span> Pellegrino, di Forlí, id., <a href="#Page_161">161</a>.
</p>
<p>
@@ -11687,12 +11646,12 @@ a tumulti, condannato alla detenzione, <a href="#Page_150">150</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Cantoni</span> Giuseppe, di Forlí, ascritto alla Carboneria, partecipe
+<span class="sc">Cantoni</span> Giuseppe, di Forlí, ascritto alla Carboneria, partecipe
a tumulti, condannato a 20 anni di galera, <a href="#Page_154">154</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Capaccini</span> Tommaso, di Forlí, precettato, <a href="#Page_163">163</a>.
+<span class="sc">Capaccini</span> Tommaso, di Forlí, precettato, <a href="#Page_163">163</a>.
</p>
<p>
@@ -11701,7 +11660,7 @@ a tumulti, condannato a 20 anni di galera, <a href="#Page_154">154</a>.
<p>
<span class="sc">Caporali</span> Pier Maria, di Cesena, ascritto alla Carboneria
-e ad altre società segrete, condannato alla detenzione
+e ad altre società segrete, condannato alla detenzione
perpetua, <a href="#Page_148">148</a>.
</p>
@@ -11715,10 +11674,10 @@ perpetua, <a href="#Page_148">148</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Cappuccini</span> Carlo, di Forlí, imputato del ferimento Piolanti,
+<span class="sc">Cappuccini</span> Carlo, di Forlí, imputato del ferimento Piolanti,
<span class="pagenum"><a name="Page_254" id="Page_254"></a>[254]</span>
condannato a 10 anni di galera, <a href="#Page_155">155</a>; &mdash; Guglielmo,
-di Forlí, precettato, <a href="#Page_163">163</a>.
+di Forlí, precettato, <a href="#Page_163">163</a>.
</p>
<p>
@@ -11727,7 +11686,7 @@ e condannato a 7 anni di detenzione, <a href="#Page_151">151</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Caracchetti</span> Vincenzo, di Forlí, precettato, <a href="#Page_161">161</a>.
+<span class="sc">Caracchetti</span> Vincenzo, di Forlí, precettato, <a href="#Page_161">161</a>.
</p>
<p>
@@ -11738,7 +11697,7 @@ d'opera pubblica come carbonaro, <a href="#Page_192">192</a>.
<p><a name="carboneria" id="carboneria"></a>
<i>Carboneria</i> in Ravenna, <a href="#Page_6">6</a>, <a href="#Page_9">9</a>; sue sezioni, <a href="#Page_6">6</a>-7; sua azione
generale, <a href="#Page_143">143</a>; alta vendita di Bologna, <a href="#Page_8">8</a>; vendita di
-Forlí, <a href="#Page_149">149</a>, turba di Forlí, <a href="#Page_152">152</a>, <a href="#Page_158">158</a>; vendita di Bologna, <a href="#Page_149">149</a>;
+Forlí, <a href="#Page_149">149</a>, turba di Forlí, <a href="#Page_152">152</a>, <a href="#Page_158">158</a>; vendita di Bologna, <a href="#Page_149">149</a>;
vendita di Gubbio, <a href="#Page_192">192</a> (detta dei figli di Bruto); in Pesaro,
<a href="#Page_192">192</a>; in Forlimpopoli, <a href="#Page_193">193</a>; depressa dalla <i>Spontanea</i>, <a href="#Page_27">27</a>-28;
ultime sue diramazioni tra gli esuli in Francia, <a href="#Page_67">67</a>; testimonianze
@@ -11746,10 +11705,10 @@ e fonti per lo studio della storia e organizzazione
della Carboneria, <a href="#Page_135">135</a>, <a href="#Page_138">138</a>, <a href="#Page_139">139</a>, <a href="#Page_140">140</a>-142; denominazioni
carbonaresche: <i>Consigli</i>, <a href="#Page_143">143</a>; <i>Consiglio superiore
carbonico</i>, <a href="#Page_145">145</a>; <i>Fratelli del dovere</i>, <a href="#Page_193">193</a>; <i>Protettrice</i>,
-la 1ª sezione, <a href="#Page_6">6</a>, <a href="#Page_131">131</a>, <a href="#Page_182">182</a>; <i>Reggente</i>, <a href="#Page_146">146</a>, <a href="#Page_149">149</a>; <i>Sezioni</i>, <a href="#Page_6">6</a>,
-<a href="#Page_7">7</a>, <a href="#Page_143">143</a>; <i>Speranza</i>, la 2ª sezione, <a href="#Page_6">6</a>, <a href="#Page_174">174</a>, (<i>figli della Speranza</i>),
+la 1ª sezione, <a href="#Page_6">6</a>, <a href="#Page_131">131</a>, <a href="#Page_182">182</a>; <i>Reggente</i>, <a href="#Page_146">146</a>, <a href="#Page_149">149</a>; <i>Sezioni</i>, <a href="#Page_6">6</a>,
+<a href="#Page_7">7</a>, <a href="#Page_143">143</a>; <i>Speranza</i>, la 2ª sezione, <a href="#Page_6">6</a>, <a href="#Page_174">174</a>, (<i>figli della Speranza</i>),
<a href="#Page_185">185</a>, <a href="#Page_193">193</a> (<i>figli della Speranza</i>), <a href="#Page_193">193</a>, <a href="#Page_233">233</a>, <a href="#Page_234">234</a>;
-<i>Squadre</i>, <a href="#Page_143">143</a>; <i>Turba</i>, la 3ª sezione, <a href="#Page_7">7</a>, <a href="#Page_143">143</a>, <a href="#Page_152">152</a>, <a href="#Page_174">174</a>; <i>Vendita</i>,
+<i>Squadre</i>, <a href="#Page_143">143</a>; <i>Turba</i>, la 3ª sezione, <a href="#Page_7">7</a>, <a href="#Page_143">143</a>, <a href="#Page_152">152</a>, <a href="#Page_174">174</a>; <i>Vendita</i>,
<a href="#Page_143">143</a>; <i>Visibile</i>, <a href="#Page_148">148</a>.
</p>
@@ -11782,7 +11741,7 @@ e condannato a 10 anni di detenzione, <a href="#Page_150">150</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Carrara</span> Giovanni, di Ravenna, appartenente alla sètta
+<span class="sc">Carrara</span> Giovanni, di Ravenna, appartenente alla sètta
degli Americani, condannato a 15 anni di galera, <a href="#Page_155">155</a>-156. &mdash; Giuseppe
di Cesena, complice di Eduardo Fabbri, e
condannato id., <a href="#Page_155">155</a>.
@@ -11801,12 +11760,12 @@ condannato id., <a href="#Page_155">155</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Casali</span>, amico dell'A., <a href="#Page_209">209</a>; &mdash; Giovanni, di Forlí, precettato,
+<span class="sc">Casali</span>, amico dell'A., <a href="#Page_209">209</a>; &mdash; Giovanni, di Forlí, precettato,
<a href="#Page_161">161</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Casamurata</span> Domenico, di Forlí, ricordato nella sentenza
+<span class="sc">Casamurata</span> Domenico, di Forlí, ricordato nella sentenza
Rivarola, <a href="#Page_159">159</a>; &mdash; Massimiliano, id., precettato, <a href="#Page_161">161</a>.
</p>
@@ -11821,7 +11780,7 @@ id., id., <a href="#Page_162">162</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Cassani</span> Giacomo, di Forlí, precettato, <a href="#Page_163">163</a>.
+<span class="sc">Cassani</span> Giacomo, di Forlí, precettato, <a href="#Page_163">163</a>.
</p>
<p>
@@ -11830,7 +11789,7 @@ carcere all'A., <a href="#Page_92">92</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Castelli</span>, Antonio, di Forlí, precettato, <a href="#Page_161">161</a>; &mdash; Vincenzo,
+<span class="sc">Castelli</span>, Antonio, di Forlí, precettato, <a href="#Page_161">161</a>; &mdash; Vincenzo,
id., id., <a href="#Page_165">165</a>.
</p>
@@ -11866,7 +11825,7 @@ presiede il Circolo popolare in Ravenna, <a href="#Page_85">85</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Celli</span> Domenico, di Ravenna, della sètta degli Americani,
+<span class="sc">Celli</span> Domenico, di Ravenna, della sètta degli Americani,
condannato a 5 anni di galera, <a href="#Page_156">156</a>.
</p>
@@ -11875,12 +11834,12 @@ condannato a 5 anni di galera, <a href="#Page_156">156</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Cerchioli</span> Domenico, di Forlí, precettato, <a href="#Page_163">163</a>; &mdash; Nicola,
+<span class="sc">Cerchioli</span> Domenico, di Forlí, precettato, <a href="#Page_163">163</a>; &mdash; Nicola,
id., id., <a href="#Page_163">163</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Cerotti</span> Carlo, di Forlí, ricordato nella sentenza Rivarola,
+<span class="sc">Cerotti</span> Carlo, di Forlí, ricordato nella sentenza Rivarola,
<a href="#Page_159">159</a>.
</p>
@@ -11912,7 +11871,7 @@ della Zucchina</i>, id. di Francesco <a href="#borghi">Borghi</a> (vedi).
</p>
<p>
-<i>Ciamino</i>, id. di Giacomo <a href="#ravaioli">Ravaioli</a>, di Forlí (vedi).
+<i>Ciamino</i>, id. di Giacomo <a href="#ravaioli">Ravaioli</a>, di Forlí (vedi).
</p>
<p>
@@ -11920,8 +11879,8 @@ della Zucchina</i>, id. di Francesco <a href="#borghi">Borghi</a> (vedi).
</p>
<p><a name="dcicognani" id="dcicognani"></a>
-<span class="sc">Cicognani</span> Domenico, di Forlí, precettato, <a href="#Page_163">163</a>; &mdash; <a name="cicognani" id="cicognani"></a>Giacomo,
-di Ravenna, id., <a href="#Page_157">157</a>; &mdash; Giacomo, di Forlí, id., <a href="#Page_163">163</a>; &mdash; Pietro,
+<span class="sc">Cicognani</span> Domenico, di Forlí, precettato, <a href="#Page_163">163</a>; &mdash; <a name="cicognani" id="cicognani"></a>Giacomo,
+di Ravenna, id., <a href="#Page_157">157</a>; &mdash; Giacomo, di Forlí, id., <a href="#Page_163">163</a>; &mdash; Pietro,
id., id., <a href="#Page_160">160</a> e 163.
</p>
@@ -11970,13 +11929,13 @@ dal Rivarola, <a href="#Page_13">13</a>, <a href="#Page_140">140</a>; rinunzia a
<p>
<span class="sc">Combes</span>, capitano francese, occupa Ancona nel '32, <a href="#Page_58">58</a>; vi
-favorisce lo spirito liberale ed è rimandato in Francia, <a href="#Page_59">59</a>.
+favorisce lo spirito liberale ed è rimandato in Francia, <a href="#Page_59">59</a>.
</p>
<p>
<i>Comitato</i> in Parigi per la rivoluzione italiana, <a href="#Page_33">33</a>; &mdash; repubblicano
in Ravenna dopo il '49, <a href="#Page_110">110</a>-111; si fonde nel '59
-con la Società nazionale, <a href="#Page_111">111</a>.
+con la Società nazionale, <a href="#Page_111">111</a>.
</p>
<p>
@@ -11992,7 +11951,7 @@ A. Borgognoni, <a href="#Page_173">173</a>-174; sue sentenze, <a href="#Page_189
</p>
<p>
-<i>Compari</i> (<i>dei</i>), società antiliberale in Gubbio, <a href="#Page_193">193</a>.
+<i>Compari</i> (<i>dei</i>), società antiliberale in Gubbio, <a href="#Page_193">193</a>.
</p>
<p>
@@ -12009,7 +11968,7 @@ condannato a sei anni di prigionia come carbonaro,
</p>
<p>
-<span class="sc">Corbizzi</span> Nicola, di Forlí, precettato, <a href="#Page_161">161</a>.
+<span class="sc">Corbizzi</span> Nicola, di Forlí, precettato, <a href="#Page_161">161</a>.
</p>
<p>
@@ -12025,7 +11984,7 @@ condannato a sei anni di prigionia come carbonaro,
</p>
<p>
-<span class="sc">Cortesi</span> Fabio, di Forlí, precettato, <a href="#Page_163">163</a>.
+<span class="sc">Cortesi</span> Fabio, di Forlí, precettato, <a href="#Page_163">163</a>.
</p>
<p>
@@ -12042,7 +12001,7 @@ sua infamia, <a href="#Page_182">182</a>, <a href="#Page_186">186</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Covich</span> Bernardo, di Forlí, precettato, <a href="#Page_161">161</a>.
+<span class="sc">Covich</span> Bernardo, di Forlí, precettato, <a href="#Page_161">161</a>.
</p>
<p>
@@ -12051,18 +12010,18 @@ di armi, <a href="#Page_89">89</a>, graziato, <a href="#Page_90">90</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Cristini</span> Andrea, di Forlí, precettato, <a href="#Page_161">161</a>.
+<span class="sc">Cristini</span> Andrea, di Forlí, precettato, <a href="#Page_161">161</a>.
</p>
<p>
<span class="sc">Croci</span> Antonio, di Meldola, appartenente alla Carboneria,
condannato a 20 anni di detenzione 149; &mdash; Sebastiano,
-di Forlí, precettato, <a href="#Page_163">163</a>.
+di Forlí, precettato, <a href="#Page_163">163</a>.
</p>
<p>
<span class="pagenum"><a name="Page_257" id="Page_257"></a>[257]</span>
-<span class="sc">Cubières</span> A. L., generale francese, comandante della spedizione
+<span class="sc">Cubières</span> A. L., generale francese, comandante della spedizione
di Ancona, <a href="#Page_58">58</a>, suoi atti, <a href="#Page_59">59</a>.
</p>
@@ -12088,7 +12047,7 @@ di Ancona, <a href="#Page_58">58</a>, suoi atti, <a href="#Page_59">59</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Danesi</span> Giuseppe, di Forlí, precettato, <a href="#Page_161">161</a>; &mdash; Luigi, calzolaio,
+<span class="sc">Danesi</span> Giuseppe, di Forlí, precettato, <a href="#Page_161">161</a>; &mdash; Luigi, calzolaio,
id., id., <a href="#Page_163">163</a>; &mdash; Luigi, ferraio, id, id., <a href="#Page_161">161</a>; &mdash; Marcello,
id., id., <a href="#Page_160">160</a>; &mdash; Vincenzo, id., id., <a href="#Page_163">163</a>.
</p>
@@ -12098,7 +12057,7 @@ id., id., <a href="#Page_160">160</a>; &mdash; Vincenzo, id., id., <a href="#Pag
</p>
<p>
-<span class="sc">Dassani</span> Antonio, di Forlí, appartenente alla Carboneria,
+<span class="sc">Dassani</span> Antonio, di Forlí, appartenente alla Carboneria,
condannato alla galera per 15 anni, <a href="#Page_155">155</a>; &mdash; <a name="dassani" id="dassani"></a>Giuseppe, id.
a galera perpetua, <a href="#Page_155">155</a>.
</p>
@@ -12108,7 +12067,7 @@ a galera perpetua, <a href="#Page_155">155</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">David</span>, famiglia ravennate, presso cui dimorò l'A., <a href="#Page_89">89</a>.
+<span class="sc">David</span>, famiglia ravennate, presso cui dimorò l'A., <a href="#Page_89">89</a>.
</p>
<p>
@@ -12156,17 +12115,17 @@ di Pio IX, <a href="#Page_107">107</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Denti</span> Antonio, di Forlí, precettato, <a href="#Page_163">163</a>.
+<span class="sc">Denti</span> Antonio, di Forlí, precettato, <a href="#Page_163">163</a>.
</p>
<p>
<span class="sc">Deny</span> Girolamo, di Grenoble, per aver fornito armi alle
-sètta degli Americani, condannato a 20 anni di detenzione,
+sètta degli Americani, condannato a 20 anni di detenzione,
<a href="#Page_149">149</a>.
</p>
<p>
-<i>Depositi</i> di esuli italiani in Francia: Dijon, <a href="#Page_232">232</a>; Mâcon, <a href="#Page_232">232</a>;
+<i>Depositi</i> di esuli italiani in Francia: Dijon, <a href="#Page_232">232</a>; Mâcon, <a href="#Page_232">232</a>;
Moulins, <a href="#Page_207">207</a>-208; Rodez, <a href="#Page_209">209</a>-210.
</p>
@@ -12189,7 +12148,7 @@ Rivarola, <a href="#Page_158">158</a>.
</p>
<p><a name="difensori" id="difensori"></a>
-<i>Difensori della Patria</i> (<i>dei</i>), società segreta, <a href="#Page_143">143</a>.
+<i>Difensori della Patria</i> (<i>dei</i>), società segreta, <a href="#Page_143">143</a>.
</p>
<p>
@@ -12202,7 +12161,7 @@ villa di Tofari, <a href="#Page_65">65</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Donati</span> Antonio, di Forlí, precettato, <a href="#Page_165">165</a>; &mdash; <a name="donati" id="donati"></a>Paolo, id.,
+<span class="sc">Donati</span> Antonio, di Forlí, precettato, <a href="#Page_165">165</a>; &mdash; <a name="donati" id="donati"></a>Paolo, id.,
id., <a href="#Page_165">165</a>.
</p>
@@ -12211,7 +12170,7 @@ id., <a href="#Page_165">165</a>.
</p>
<p><a name="dovere" id="dovere"></a>
-<i>Dovere</i> (<i>del</i>), società segreta, <a href="#Page_143">143</a>, <a href="#Page_148">148</a>; in Gubbio (<i>Fratelli
+<i>Dovere</i> (<i>del</i>), società segreta, <a href="#Page_143">143</a>, <a href="#Page_148">148</a>; in Gubbio (<i>Fratelli
del Dovere</i>), <a href="#Page_193">193</a>, in Forlimpopoli (id.), <a href="#Page_193">193</a>.
</p>
@@ -12220,7 +12179,7 @@ del Dovere</i>), <a href="#Page_193">193</a>, in Forlimpopoli (id.), <a href="#P
</p>
<p>
-<span class="sc">Dulcini</span> Luigi, di Forlí, id., <a href="#Page_163">163</a>.
+<span class="sc">Dulcini</span> Luigi, di Forlí, id., <a href="#Page_163">163</a>.
</p>
<p>
@@ -12233,7 +12192,7 @@ a Mons, <a href="#Page_77">77</a>, gli annunzia l'amnistia di Pio IX, <a href="#
</p>
<p><a name="ermolaisti" id="ermolaisti"></a>
-<i>Ermolaisti</i> (<i>degli</i>), società segreta, <a href="#Page_143">143</a>, <a href="#Page_147">147</a>.
+<i>Ermolaisti</i> (<i>degli</i>), società segreta, <a href="#Page_143">143</a>, <a href="#Page_147">147</a>.
</p>
<p>
@@ -12262,7 +12221,7 @@ Rieti nel '31, <a href="#Page_40">40</a>, <a href="#Page_202">202</a>.
</p>
<p><a name="fabri" id="fabri"></a>
-<span class="sc">Fabri</span> Francesco, di Forlí, precettato, <a href="#Page_165">165</a>; &mdash; Gaetano, di
+<span class="sc">Fabri</span> Francesco, di Forlí, precettato, <a href="#Page_165">165</a>; &mdash; Gaetano, di
Ferrara, ricordato nella sentenza Rivarola, <a href="#Page_159">159</a>.
</p>
@@ -12271,7 +12230,7 @@ Ferrara, ricordato nella sentenza Rivarola, <a href="#Page_159">159</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Faentini</span> Giuseppe, di Forlí fuoruscito, ricordato nella sentenza
+<span class="sc">Faentini</span> Giuseppe, di Forlí fuoruscito, ricordato nella sentenza
Rivarola, <a href="#Page_159">159</a>.
</p>
@@ -12291,7 +12250,7 @@ Faenza: conturbata dai <i>Centurioni</i>, <a href="#Page_60">60</a>.
<p>
<span class="sc">Fanti</span> Francesco, di Faenza, precettato, <a href="#Page_162">162</a>; &mdash; Sireno, di
-Forlí, id., <a href="#Page_163">163</a>.
+Forlí, id., <a href="#Page_163">163</a>.
</p>
<p>
@@ -12348,7 +12307,7 @@ brigadiere, <a href="#Page_189">189</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Feralli</span> Felice, di Forlí, ascritto alla Carboneria, partecipe
+<span class="sc">Feralli</span> Felice, di Forlí, ascritto alla Carboneria, partecipe
a tumulti, condannato a 10 anni di galera, <a href="#Page_156">156</a>; &mdash; Lattanzio,
id. a 15 anni di galera, <a href="#Page_155">155</a>; &mdash; Pietro, id. a 10
anni, <a href="#Page_156">156</a>.
@@ -12398,22 +12357,22 @@ di Antonio Bellini, <a href="#Page_193">193</a>-194.
</p>
<p><a name="fiori" id="fiori"></a>
-<span class="sc">Fiori</span> Michele, di Forlí, precettato, <a href="#Page_161">161</a>.
+<span class="sc">Fiori</span> Michele, di Forlí, precettato, <a href="#Page_161">161</a>.
</p>
<p>
<span class="pagenum"><a name="Page_260" id="Page_260"></a>[260]</span>
-<span class="sc">Fiorini</span> Luigi, di Forlí, mandato d'arresto contro di lui,
+<span class="sc">Fiorini</span> Luigi, di Forlí, mandato d'arresto contro di lui,
<a href="#Page_159">159</a>.
</p>
<p>
-Forlí: movimento rivoluzionario del '31, <a href="#Page_35">35</a>; eccessi ivi
+Forlí: movimento rivoluzionario del '31, <a href="#Page_35">35</a>; eccessi ivi
commessi dai soldati pontifici, <a href="#Page_55">55</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Forlivesi</span> Benedetto, di Forlí, fuoruscito e precettato, <a href="#Page_161">161</a>.
+<span class="sc">Forlivesi</span> Benedetto, di Forlí, fuoruscito e precettato, <a href="#Page_161">161</a>.
</p>
<p>
@@ -12423,13 +12382,13 @@ commessi dai soldati pontifici, <a href="#Page_55">55</a>.
<p>
<span class="sc">Forti</span> Abramo Isacco, ebreo di Lugo, carcerato, <a href="#Page_26">26</a>, sua
condanna, <a href="#Page_190">190</a>-191; &mdash; Beniamino, id., condannato a
-7 anni di galera, <a href="#Page_199">199</a>-191; &mdash; <a name="forti" id="forti"></a>Mosè, id., assassinio di
+7 anni di galera, <a href="#Page_199">199</a>-191; &mdash; <a name="forti" id="forti"></a>Mosè, id., assassinio di
lui, <a href="#Page_189">189</a>-191.
</p>
<p>
<span class="sc">Foschi</span> Nicola, di Cesena, precettato, <a href="#Page_157">157</a>. &mdash; Giuseppe, di
-Forlí, id., <a href="#Page_165">165</a>.
+Forlí, id., <a href="#Page_165">165</a>.
</p>
<p>
@@ -12443,14 +12402,14 @@ sue notizie, <a href="#Page_202">202</a>; &mdash; suo figlio, <a href="#Page_45"
</p>
<p>
-<span class="sc">Frampolesi</span> Pietro, di Forlí, precettato, <a href="#Page_163">163</a>; &mdash; Raffaele,
+<span class="sc">Frampolesi</span> Pietro, di Forlí, precettato, <a href="#Page_163">163</a>; &mdash; Raffaele,
id., mandato d'arresto contro di lui, <a href="#Page_159">159</a>, emigrato, <a href="#Page_168">168</a>.
</p>
<p>
<span class="sc">Franceschelli Carrozza</span> Battista, avv. di Castel Bolognese,
in carcere a Imola, <a href="#Page_32">32</a>, <a href="#Page_196">196</a>; trasferito a Civita Castellana,
-<a href="#Page_34">34</a>; ascritto alla sètta degl'Illuminati, complice
+<a href="#Page_34">34</a>; ascritto alla sètta degl'Illuminati, complice
di favoreggiamento e nell'assassinio Gamberini, <a href="#Page_146">146</a>; condannato
a morte, <a href="#Page_148">148</a>.
</p>
@@ -12466,17 +12425,17 @@ di Ancona, <a href="#Page_57">57</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Francia</span> Alessandro, di Forlí, precettato, <a href="#Page_160">160</a>; &mdash; Gaetano,
+<span class="sc">Francia</span> Alessandro, di Forlí, precettato, <a href="#Page_160">160</a>; &mdash; Gaetano,
id., id., <a href="#Page_163">163</a>. &mdash; Giovanni, id., id., <a href="#Page_160">160</a>; &mdash; <a name="francia" id="francia"></a>Vincenzo, id.,
id., <a href="#Page_161">161</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Frasinetti</span> Evaristo, di Forlí, precettato, <a href="#Page_161">161</a>.
+<span class="sc">Frasinetti</span> Evaristo, di Forlí, precettato, <a href="#Page_161">161</a>.
</p>
<p><a name="fratelli" id="fratelli"></a>
-<i>Fratelli Arditi</i> (<i>dei</i>), società segreta, <a href="#Page_143">143</a>, <a href="#Page_148">148</a>.
+<i>Fratelli Arditi</i> (<i>dei</i>), società segreta, <a href="#Page_143">143</a>, <a href="#Page_148">148</a>.
</p>
<p><a name="fregnani" id="fregnani"></a>
@@ -12492,7 +12451,7 @@ contesa coll'A., <a href="#Page_223">223</a>, <a href="#Page_229">229</a>-237.
</p>
<p>
-<span class="sc">Frisoni</span> Domenico, di Forlí, precettato, <a href="#Page_163">163</a>.
+<span class="sc">Frisoni</span> Domenico, di Forlí, precettato, <a href="#Page_163">163</a>.
</p>
<p>
@@ -12522,7 +12481,7 @@ a morte per l'assassinio di Antonio Bellini, <a href="#Page_193">193</a>-194.
</p>
<p>
-<span class="sc">Gallina</span> Francesco, di Forlí, precettato, <a href="#Page_160">160</a>; &mdash; Francesco,
+<span class="sc">Gallina</span> Francesco, di Forlí, precettato, <a href="#Page_160">160</a>; &mdash; Francesco,
di Ravenna, satire composte nel suo negozio, <a href="#Page_188">188</a>. &mdash; Vincenzo,
id., fa parte del Consiglio superiore della Carboneria
145; ricordato nella sentenza Rivarola, <a href="#Page_159">159</a>.
@@ -12552,7 +12511,7 @@ dal Byron, <a href="#Page_201">201</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Gambi</span> Luigi, di Forlí, ascritto alla Carboneria, partecipe a
+<span class="sc">Gambi</span> Luigi, di Forlí, ascritto alla Carboneria, partecipe a
tumulti, condannato a 10 anni di galera, <a href="#Page_156">156</a>.
</p>
@@ -12561,13 +12520,13 @@ tumulti, condannato a 10 anni di galera, <a href="#Page_156">156</a>.
Castel Bolognese, in carcere ad Imola, <a href="#Page_32">32</a>, <a href="#Page_196">196</a>; &mdash; del
Mancino di Castel Bolognese, ricordato nella sentenza Rivarola,
<a href="#Page_158">158</a>; &mdash; <a name="gamberini" id="gamberini"></a>Francesco, di Castel Bolognese, assassinato
-perché uscito dalla Carboneria, <a href="#Page_146">146</a>, <a href="#Page_147">147</a>, <a href="#Page_150">150</a>, <a href="#Page_152">152</a>; &mdash; Pietro,
+perché uscito dalla Carboneria, <a href="#Page_146">146</a>, <a href="#Page_147">147</a>, <a href="#Page_150">150</a>, <a href="#Page_152">152</a>; &mdash; Pietro,
di Ravenna, ascritto alla Carboneria e condannato
a 10 anni di detenzione, <a href="#Page_151">151</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Gandolfi</span> Francesco, di Forlí, condannato alla galera, <a href="#Page_151">151</a>.
+<span class="sc">Gandolfi</span> Francesco, di Forlí, condannato alla galera, <a href="#Page_151">151</a>.
</p>
<p>
@@ -12612,7 +12571,7 @@ ricordato nella sentenza Rivarola, <a href="#Page_159">159</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Gardini</span> Alberico, di Forlí, precettato, <a href="#Page_163">163</a>; &mdash; Domenico,
+<span class="sc">Gardini</span> Alberico, di Forlí, precettato, <a href="#Page_163">163</a>; &mdash; Domenico,
id., id., <a href="#Page_160">160</a>.
</p>
@@ -12630,8 +12589,8 @@ De Gomont, <a href="#Page_237">237</a>; ricordato, <a href="#Page_234">234</a>,
</p>
<p>
-<span class="sc">Gaudenzi</span> Lorenzo, di Forlí, mandato d'arresto contro di
-lui, <a href="#Page_159">159</a>; &mdash; Pellegrino, di Forlí, ascritto alla Carboneria,
+<span class="sc">Gaudenzi</span> Lorenzo, di Forlí, mandato d'arresto contro di
+lui, <a href="#Page_159">159</a>; &mdash; Pellegrino, di Forlí, ascritto alla Carboneria,
condannato a 10 anni di galera, <a href="#Page_156">156</a>.
</p>
@@ -12641,7 +12600,7 @@ condannato a 10 anni di galera, <a href="#Page_156">156</a>.
<p>
<span class="sc">Gavioli</span>, esule a Rodez, autore di omicidi e ferimenti per
-odio di sètta, <a href="#Page_209">209</a>-210; &mdash; dottore (Emilio?), esule a Mâcon,
+odio di sètta, <a href="#Page_209">209</a>-210; &mdash; dottore (Emilio?), esule a Mâcon,
sua parte nella contesa tra l'A. e il Frignani, <a href="#Page_233">233</a>-236.
</p>
@@ -12653,7 +12612,7 @@ di galera, <a href="#Page_194">194</a>.
<p>
<span class="sc">Gentilini</span>, esule in Francia, amico dell'A. e del Frignani,
<a href="#Page_233">233</a>; &mdash; <a name="gentilini" id="gentilini"></a>Giuseppe, custode delle carceri di Castel
-Bolognese, attentato contro di lui, <a href="#Page_147">147</a>, <a href="#Page_153">153</a> (dove è detto
+Bolognese, attentato contro di lui, <a href="#Page_147">147</a>, <a href="#Page_153">153</a> (dove è detto
Vincenzo).
</p>
@@ -12671,7 +12630,7 @@ di lui, <a href="#Page_135">135</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Ghinassi</span> Gaetano, di Forlí, precettato, <a href="#Page_160">160</a>; emigrato, <a href="#Page_168">168</a>; &mdash; Luigi,
+<span class="sc">Ghinassi</span> Gaetano, di Forlí, precettato, <a href="#Page_160">160</a>; emigrato, <a href="#Page_168">168</a>; &mdash; Luigi,
di Faenza, mandato d'arresto contro di lui,
<a href="#Page_159">159</a>.
</p>
@@ -12694,7 +12653,7 @@ opera pubblica, come Carbonaro, <a href="#Page_192">192</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Ghiselli</span> Giovanni, di Forlí, condannato a 20 anni di detenzione,
+<span class="sc">Ghiselli</span> Giovanni, di Forlí, condannato a 20 anni di detenzione,
<a href="#Page_149">149</a>; &mdash; Pietro, di Cesena, professore di fisica
a Ravenna, <a href="#Page_204">204</a>, <a href="#Page_205">205</a>; fa parte della Commissione di governo,
<span class="pagenum"><a name="Page_263" id="Page_263"></a>[263]</span>
@@ -12726,9 +12685,9 @@ Roma nel '48, <a href="#Page_82">82</a>; ricordato, <a href="#Page_237">237</a>.
</p>
<p>
-<i>Giovine Italia</i>, società promossa da Giuseppe Mazzini, <a href="#Page_6">6</a>;
+<i>Giovine Italia</i>, società promossa da Giuseppe Mazzini, <a href="#Page_6">6</a>;
sua sezione in Ravenna, <a href="#Page_63">63</a>, <a href="#Page_114">114</a>; accuse contro di essa
-per i fatti di Rodez, <a href="#Page_210">210</a>; giornale della società, cit. 62, <a href="#Page_204">204</a>.
+per i fatti di Rodez, <a href="#Page_210">210</a>; giornale della società, cit. 62, <a href="#Page_204">204</a>.
</p>
<p>
@@ -12765,7 +12724,7 @@ lui, <a href="#Page_160">160</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Golfarelli</span> Giuseppe, di Forlí, precettato, <a href="#Page_163">163</a>.
+<span class="sc">Golfarelli</span> Giuseppe, di Forlí, precettato, <a href="#Page_163">163</a>.
</p>
<p>
@@ -12780,7 +12739,7 @@ presso Bologna, <a href="#Page_91">91</a>.
<p>
<span class="sc">Grabinsky</span> Giuseppe, capo del Comitato di guerra nel '31,
-a 41; Forlí, <a href="#Page_43">43</a>.
+a 41; Forlí, <a href="#Page_43">43</a>.
</p>
<p>
@@ -12825,16 +12784,16 @@ Rivarola, <a href="#Page_195">195</a>.
</p>
<p>
-Gubbio, notizie sulle società politiche segrete di quella
-città, <a href="#Page_192">192</a>-193.
+Gubbio, notizie sulle società politiche segrete di quella
+città, <a href="#Page_192">192</a>-193.
</p>
<p><a name="guelfi" id="guelfi"></a>
-<i>Guelfi</i> (<i>dei</i>), società segrete, <a href="#Page_143">143</a>.
+<i>Guelfi</i> (<i>dei</i>), società segrete, <a href="#Page_143">143</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Gueltrini</span>, già membro del Comitato repubblicano, poi direttore
+<span class="sc">Gueltrini</span>, già membro del Comitato repubblicano, poi direttore
di polizia in Ravenna, <a href="#Page_112">112</a>-113.
</p>
@@ -12849,7 +12808,7 @@ segretario con lui del Circolo popolare, <a href="#Page_85">85</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Gurioli</span> Giovanni, di Forlí, ascritto alla Carboneria, condannato
+<span class="sc">Gurioli</span> Giovanni, di Forlí, ascritto alla Carboneria, condannato
a 20 anni di detenzione, <a href="#Page_149">149</a>.
</p>
@@ -12871,7 +12830,7 @@ a 20 anni di detenzione, <a href="#Page_149">149</a>.
</p>
<p><a name="illuminati" id="illuminati"></a>
-<i>Illuminati</i> (<i>degli</i>), società segreta, <a href="#Page_143">143</a>, <a href="#Page_146">146</a>, <a href="#Page_150">150</a>.
+<i>Illuminati</i> (<i>degli</i>), società segreta, <a href="#Page_143">143</a>, <a href="#Page_146">146</a>, <a href="#Page_150">150</a>.
</p>
<p>
@@ -12898,7 +12857,7 @@ Imola, conturbata dai Centurioni, <a href="#Page_60">60</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Lacchini</span> Gaetano, di Forlí, mandato d'arresto contro di
+<span class="sc">Lacchini</span> Gaetano, di Forlí, mandato d'arresto contro di
lui, <a href="#Page_159">159</a>; &mdash; Giuseppe, id., precettato, <a href="#Page_163">163</a>.
</p>
@@ -12907,7 +12866,7 @@ lui, <a href="#Page_159">159</a>; &mdash; Giuseppe, id., precettato, <a href="#P
<a href="#Page_158">158</a>; &mdash; Camillo, id., ascritto alla Carboneria e alla
Massoneria, <a href="#Page_149">149</a>; maestro degli Illuminati, <a href="#Page_150">150</a>; condannato
a 15 anni di detenzione, <a href="#Page_150">150</a>; &mdash; Giacomo, id., ascritto a
-società segrete, <a href="#Page_145">145</a>, condannato a morte, <a href="#Page_147">147</a>; &mdash; Pietro,
+società segrete, <a href="#Page_145">145</a>, condannato a morte, <a href="#Page_147">147</a>; &mdash; Pietro,
id., precettato, <a href="#Page_160">160</a>.
</p>
@@ -12928,7 +12887,7 @@ id., precettato, <a href="#Page_160">160</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Landi</span> Pietro, di Forlí, capitano, mandato d'arresto contro
+<span class="sc">Landi</span> Pietro, di Forlí, capitano, mandato d'arresto contro
di lui, <a href="#Page_159">159</a>; destituito, <a href="#Page_164">164</a>.
</p>
@@ -12943,7 +12902,7 @@ di lui, <a href="#Page_159">159</a>; destituito, <a href="#Page_164">164</a>.
<p><a name="latinisti" id="latinisti"></a>
<span class="pagenum"><a name="Page_265" id="Page_265"></a>[265]</span>
-<i>Latinisti</i> (<i>dei</i>), società segreta, <a href="#Page_143">143</a>.
+<i>Latinisti</i> (<i>dei</i>), società segreta, <a href="#Page_143">143</a>.
</p>
<p><a name="lausdei" id="lausdei"></a>
@@ -12979,11 +12938,11 @@ ammalato, <a href="#Page_126">126</a>.
<p>
<span class="sc">Leoni</span> Giacomo, di Meldola, condannato a 10 anni di galera
-per appartenenza a società segrete, <a href="#Page_193">193</a>.
+per appartenenza a società segrete, <a href="#Page_193">193</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Lepori</span> Pellegrino, di Forlí, precettato, <a href="#Page_161">161</a>.
+<span class="sc">Lepori</span> Pellegrino, di Forlí, precettato, <a href="#Page_161">161</a>.
</p>
<p>
@@ -13018,11 +12977,11 @@ Francia, <a href="#Page_223">223</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Lorini</span> Niccolò, comandante la guarnigione di Ravenna, <a href="#Page_173">173</a>.
+<span class="sc">Lorini</span> Niccolò, comandante la guarnigione di Ravenna, <a href="#Page_173">173</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Losanna</span> Giuseppe, di Forlí precettato, <a href="#Page_161">161</a>.
+<span class="sc">Losanna</span> Giuseppe, di Forlí precettato, <a href="#Page_161">161</a>.
</p>
<p>
@@ -13062,7 +13021,7 @@ Lugo, conturbato dai Centurioni, <a href="#Page_60">60</a>.
</p>
<p><a name="maestri" id="maestri"></a>
-<i>Maestri Perfetti</i> (<i>dei</i>) società segreta, <a href="#Page_143">143</a>.
+<i>Maestri Perfetti</i> (<i>dei</i>) società segreta, <a href="#Page_143">143</a>.
</p>
<p>
@@ -13071,7 +13030,7 @@ Lugo, conturbato dai Centurioni, <a href="#Page_60">60</a>.
<p>
<span class="pagenum"><a name="Page_266" id="Page_266"></a>[266]</span>
-<span class="sc">Magliano</span> Costanzo, piemontese, dimorante in Forlí, appartenente
+<span class="sc">Magliano</span> Costanzo, piemontese, dimorante in Forlí, appartenente
alla Carboneria, esiliato, <a href="#Page_157">157</a>; &mdash; Vittorio id.,
precettato, <a href="#Page_161">161</a>.
</p>
@@ -13082,7 +13041,7 @@ fogli di Eduardo Fabbri, <a href="#Page_148">148</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Magni</span> Giuseppe, di Forlí, ascritto alla Carboneria e condannato
+<span class="sc">Magni</span> Giuseppe, di Forlí, ascritto alla Carboneria e condannato
a 10 anni di detenzione, <a href="#Page_151">151</a>.
</p>
@@ -13110,7 +13069,7 @@ Frignani, <a href="#Page_234">234</a>; in Roma nel '48, <a href="#Page_81">81</a
</p>
<p>
-<span class="sc">Mamini</span> Angelo, di Forlí, precettato, <a href="#Page_160">160</a>.
+<span class="sc">Mamini</span> Angelo, di Forlí, precettato, <a href="#Page_160">160</a>.
</p>
<p><a name="mamini" id="mamini"></a>
@@ -13118,7 +13077,7 @@ Frignani, <a href="#Page_234">234</a>; in Roma nel '48, <a href="#Page_81">81</a
</p>
<p>
-<span class="sc">Mangelli</span> Filippo, di Forlí, precettato, <a href="#Page_160">160</a>; &mdash; Pietro, id.
+<span class="sc">Mangelli</span> Filippo, di Forlí, precettato, <a href="#Page_160">160</a>; &mdash; Pietro, id.
id., <a href="#Page_160">160</a>.
</p>
@@ -13137,7 +13096,7 @@ id., <a href="#Page_164">164</a>.
</p>
<p><a name="manzoni" id="manzoni"></a>
-<span class="sc">Manzoni</span> Domenico, banchiere di Forlí, assassinato d'ordine
+<span class="sc">Manzoni</span> Domenico, banchiere di Forlí, assassinato d'ordine
della Carboneria, <a href="#Page_149">149</a>, <a href="#Page_152">152</a>.
</p>
@@ -13177,7 +13136,7 @@ card., amico della famiglia Uccellini, <a href="#Page_32">32</a>, <a href="#Page
</p>
<p>
-<span class="sc">Marioni</span> Giuseppe, di Forlí, precettato, <a href="#Page_161">161</a>.
+<span class="sc">Marioni</span> Giuseppe, di Forlí, precettato, <a href="#Page_161">161</a>.
</p>
<p>
@@ -13205,7 +13164,7 @@ nell'esercito austriaco, <a href="#Page_56">56</a>, <a href="#Page_204">204</a>.
<p>
<span class="sc">Martini</span> Carlo, di Faenza, precettato, <a href="#Page_160">160</a>; &mdash; Giuseppe, di
-Forlí, id., <a href="#Page_161">161</a>; &mdash; Pietro, di Faenza, id., <a href="#Page_162">162</a>.
+Forlí, id., <a href="#Page_161">161</a>; &mdash; Pietro, di Faenza, id., <a href="#Page_162">162</a>.
</p>
<p>
@@ -13224,7 +13183,7 @@ sull'attentato Rivarola, <a href="#Page_195">195</a>.
<p>
<span class="sc">Masotti</span> Gio. Battista, di Saludecio, fuoruscito ricordato
nella sentenza Rivarola, <a href="#Page_159">159</a>; &mdash; Luigi, di Faenza, sospetto
-complice in assassinio, <a href="#Page_194">194</a>; &mdash; Paolo, di Forlí,
+complice in assassinio, <a href="#Page_194">194</a>; &mdash; Paolo, di Forlí,
precettato, <a href="#Page_161">161</a>; &mdash; <a name="masotti" id="masotti"></a>Vincenzo, id., id., <a href="#Page_161">161</a>.
</p>
@@ -13255,7 +13214,7 @@ condannato a 10 anni di galera, <a href="#Page_155">155</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Matteucci</span> Andrea, di Forlí, mandato d'arresto contro di
+<span class="sc">Matteucci</span> Andrea, di Forlí, mandato d'arresto contro di
lui, <a href="#Page_159">159</a>; &mdash; Antonio, mons., direttore generale di Polizia
in Roma, <a href="#Page_106">106</a>, <a href="#Page_110">110</a>; &mdash; <a name="matteucci" id="matteucci"></a>Domenico, direttore di Polizia in
Ravenna, assassinato, <a href="#Page_140">140</a>, <a href="#Page_175">175</a>, <a href="#Page_190">190</a>; &mdash; Giovanni, di Ravenna,
@@ -13268,7 +13227,7 @@ ricordato nella sentenza Rivarola, <a href="#Page_159">159</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Mattiucci</span> Vincenzo, di Forlí, precettato, <a href="#Page_160">160</a>.
+<span class="sc">Mattiucci</span> Vincenzo, di Forlí, precettato, <a href="#Page_160">160</a>.
</p>
<p>
@@ -13287,8 +13246,8 @@ condannato a 10 anni di detenzione, <a href="#Page_151">151</a>.
<p>
<span class="sc">Mazzini</span> Giuseppe, fondatore della Giovine Italia, <a href="#Page_61">61</a>, suo
elogio e sue idee, <a href="#Page_61">61</a>-62, <a href="#Page_237">237</a>; l'A. gli porta a Marsiglia
-carte consegnategli dal Bastogi, <a href="#Page_66">66</a>; è suo corrispondente,
-<a href="#Page_75">75</a>; accuse contro di lui per i fatti di Rodez, <a href="#Page_210">210</a>; società
+carte consegnategli dal Bastogi, <a href="#Page_66">66</a>; è suo corrispondente,
+<a href="#Page_75">75</a>; accuse contro di lui per i fatti di Rodez, <a href="#Page_210">210</a>; società
mazziniane dopo il 1859, <a href="#Page_114">114</a>.
</p>
@@ -13297,13 +13256,13 @@ mazziniane dopo il 1859, <a href="#Page_114">114</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Mazzolini</span> Ignazio, di Forlí, precettato, <a href="#Page_161">161</a>; &mdash; Michele,
+<span class="sc">Mazzolini</span> Ignazio, di Forlí, precettato, <a href="#Page_161">161</a>; &mdash; Michele,
id., id., <a href="#Page_161">161</a>.
</p>
<p>
<span class="pagenum"><a name="Page_268" id="Page_268"></a>[268]</span>
-<span class="sc">Mazzoni</span> Alessandro, di Forlí, precettato, <a href="#Page_163">163</a>; &mdash; Girolamo,
+<span class="sc">Mazzoni</span> Alessandro, di Forlí, precettato, <a href="#Page_163">163</a>; &mdash; Girolamo,
medico, sospettato come spia, <a href="#Page_20">20</a>, <a href="#Page_50">50</a>, <a href="#Page_176">176</a>, <a href="#Page_188">188</a>, <a href="#Page_237">237</a>; &mdash; Vincenzo,
giudice processante nella commissione Invernizzi,
<a href="#Page_173">173</a>, <a href="#Page_177">177</a>, <a href="#Page_178">178</a>, <a href="#Page_199">199</a>.
@@ -13332,7 +13291,7 @@ di avvelenarlo, <a href="#Page_194">194</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Melonà</span> Anastasio, di Ravenna, ricordato nella sentenza
+<span class="sc">Melonà</span> Anastasio, di Ravenna, ricordato nella sentenza
Rivarola, <a href="#Page_158">158</a>.
</p>
@@ -13376,7 +13335,7 @@ id., id., <a href="#Page_162">162</a>.
</p>
<p><a name="micheletti" id="micheletti"></a>
-<span class="sc">Micheletti</span> Andrea, di Forlí, precettato, <a href="#Page_163">163</a>.
+<span class="sc">Micheletti</span> Andrea, di Forlí, precettato, <a href="#Page_163">163</a>.
</p>
<p>
@@ -13384,7 +13343,7 @@ id., id., <a href="#Page_162">162</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Miglietti</span> Alessandro, di Forlí, precettato, <a href="#Page_163">163</a>; &mdash; Carlo,
+<span class="sc">Miglietti</span> Alessandro, di Forlí, precettato, <a href="#Page_163">163</a>; &mdash; Carlo,
id., id., <a href="#Page_163">163</a>.
</p>
@@ -13403,7 +13362,7 @@ id., id., <a href="#Page_163">163</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Mirri</span> Giuseppe, di Forlí, precettato, <a href="#Page_163">163</a>; &mdash; Sante, d'Imola,
+<span class="sc">Mirri</span> Giuseppe, di Forlí, precettato, <a href="#Page_163">163</a>; &mdash; Sante, d'Imola,
ricordato nella sentenza Rivarola, <a href="#Page_158">158</a>.
</p>
@@ -13454,12 +13413,12 @@ commette un incarico ad Antonio Garavini, <a href="#Page_136">136</a>.
<p>
<span class="sc">Montaletti</span> Domenico, di Ravenna, arrestato per l'attentato
-Rivarola, è assolto, <a href="#Page_191">191</a>.
+Rivarola, è assolto, <a href="#Page_191">191</a>.
</p>
<p>
<span class="sc">Montallegri</span> Atanasio, di Faenza, esiliato e precettato, <a href="#Page_160">160</a>; &mdash; Luigi,
-di Faenza, già medico militare, condannato alla
+di Faenza, già medico militare, condannato alla
detenzione perpetua, <a href="#Page_148">148</a>; &mdash; Sebastiano, di Faenza,
ascritto alla Carboneria e condannato a 15 anni di detenzione,
<a href="#Page_150">150</a>; esule in Francia, <a href="#Page_207">207</a>, <a href="#Page_208">208</a>, <a href="#Page_210">210</a>, <a href="#Page_218">218</a>, <a href="#Page_219">219</a>.
@@ -13473,10 +13432,10 @@ Ravenna, in casa sua si fanno coccarde, <a href="#Page_35">35</a>; giacobino,
sua parte nei fatti del '31, <a href="#Page_200">200</a>, <a href="#Page_202">202</a>; comanda
i volontari ravennati nel '31, <a href="#Page_38">38</a>; fa parte del Comitato
della <i>Giov. It.</i>, <a href="#Page_63">63</a>, <a href="#Page_114">114</a>; dirige i funerali di T. Rasponi,
-<a href="#Page_243">243</a>; &mdash; Giuseppe, di Forlí, precettato, <a href="#Page_163">163</a>; &mdash; Giuseppe,
+<a href="#Page_243">243</a>; &mdash; Giuseppe, di Forlí, precettato, <a href="#Page_163">163</a>; &mdash; Giuseppe,
medico in Ravenna, <a href="#Page_126">126</a>; &mdash; Ignazio, sue poesie in onore
di Rosa Morandi, <a href="#Page_138">138</a>; &mdash; Orsola, sonetto dell'A. in sua
-morte, <a href="#Page_199">199</a>; &mdash; <a name="montanari" id="montanari"></a>Pietro, di Forlí, precettato, <a href="#Page_161">161</a>.
+morte, <a href="#Page_199">199</a>; &mdash; <a name="montanari" id="montanari"></a>Pietro, di Forlí, precettato, <a href="#Page_161">161</a>.
</p>
<p><a name="montevecchi" id="montevecchi"></a>
@@ -13490,7 +13449,7 @@ condannato alla detenzione perpetua, <a href="#Page_149">149</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Monti</span> Domenico, di Faenza, id. a 10 anni, <a href="#Page_150">150</a>; &mdash; Giosuè,
+<span class="sc">Monti</span> Domenico, di Faenza, id. a 10 anni, <a href="#Page_150">150</a>; &mdash; Giosuè,
id. a 20 anni di galera, <a href="#Page_154">154</a>; &mdash; di Modena, doveva aiutare
l'A., <a href="#Page_223">223</a>.
</p>
@@ -13511,7 +13470,7 @@ uno di essi prigioniero a Forte Urbano con l'A., <a href="#Page_96">96</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Morgagni</span> Lorenzo, di Forlí, precettato, <a href="#Page_160">160</a>.
+<span class="sc">Morgagni</span> Lorenzo, di Forlí, precettato, <a href="#Page_160">160</a>.
</p>
<p>
@@ -13521,8 +13480,8 @@ fa testimonianza per l'A., <a href="#Page_230">230</a>.
<p><a name="morigi" id="morigi"></a>
<span class="pagenum"><a name="Page_270" id="Page_270"></a>[270]</span>
-<span class="sc">Morigi-Strocchi</span> Pietro, di Ravenna, aggredito perché
-sparlò degli Americani, <a href="#Page_155">155</a>, <a href="#Page_156">156</a>.
+<span class="sc">Morigi-Strocchi</span> Pietro, di Ravenna, aggredito perché
+sparlò degli Americani, <a href="#Page_155">155</a>, <a href="#Page_156">156</a>.
</p>
<p><a name="morini" id="morini"></a>
@@ -13547,7 +13506,7 @@ in Francia, <a href="#Page_208">208</a>, <a href="#Page_210">210</a>; &mdash; Fr
<p>
<span class="sc">Moschini</span> Andrea, di Ravenna, esiliato e precettato, <a href="#Page_160">160</a>; &mdash; Antonio,
-di Forlí, precettato, <a href="#Page_163">163</a>; &mdash; Giuseppe, di
+di Forlí, precettato, <a href="#Page_163">163</a>; &mdash; Giuseppe, di
Cesena, precettato, <a href="#Page_161">161</a>.
</p>
@@ -13556,7 +13515,7 @@ Cesena, precettato, <a href="#Page_161">161</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Mugolti</span> Domenico, di Forlí, fuoruscito, ricordato nella
+<span class="sc">Mugolti</span> Domenico, di Forlí, fuoruscito, ricordato nella
sentenza Rivarola, <a href="#Page_159">159</a>.
</p>
@@ -13611,7 +13570,7 @@ notizie di lui, <a href="#Page_122">122</a>-173.
</p>
<p><a name="numai" id="numai"></a>
-<span class="sc">Numai</span> Giuseppe, di Forlí, ferito in Faenza per spirito di
+<span class="sc">Numai</span> Giuseppe, di Forlí, ferito in Faenza per spirito di
parte, <a href="#Page_153">153</a>; esule in Francia, <a href="#Page_226">226</a>; notizie di lui, <a href="#Page_228">228</a>.
</p>
@@ -13633,7 +13592,7 @@ il governo, <a href="#Page_43">43</a>.
<span class="sc">Orioli</span> Antonio, ascritto agli Americani, condannato a un
anno di detenzione, <a href="#Page_156">156</a>; &mdash; Demetrio, lettera dell'A. a
lui, <a href="#Page_226">226</a>; &mdash; Gaetano, custode dell'ufficio degli ingegneri
-in Ravenna, <a href="#Page_21">21</a>; &mdash; id., vetraro di Forlí, mandato d'arresto
+in Ravenna, <a href="#Page_21">21</a>; &mdash; id., vetraro di Forlí, mandato d'arresto
contro di lui, <a href="#Page_159">159</a>; &mdash; Gio. Battista, di Faenza, appartenente
alla Carboneria, condannato a 20 anni di galera,
<span class="pagenum"><a name="Page_271" id="Page_271"></a>[271]</span>
@@ -13644,7 +13603,7 @@ nel '31, <a href="#Page_46">46</a>; precettato, <a href="#Page_162">162</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Orselli</span> Giuseppe conte, di Forlí, ascritto alla Carboneria,
+<span class="sc">Orselli</span> Giuseppe conte, di Forlí, ascritto alla Carboneria,
<a href="#Page_145">145</a>, membro del Consiglio superiore Carbonico, <a href="#Page_145">145</a>,
fuoruscito ricordato nella sentenza Rivarola, <a href="#Page_159">159</a>.
</p>
@@ -13662,7 +13621,7 @@ id., padre di Angelo, <a href="#Page_174">174</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Paci</span> Giacomo, di Forlí, precettato, <a href="#Page_163">163</a>; &mdash; Giovanni, id.,
+<span class="sc">Paci</span> Giacomo, di Forlí, precettato, <a href="#Page_163">163</a>; &mdash; Giovanni, id.,
id., <a href="#Page_163">163</a>.
</p>
@@ -13680,7 +13639,7 @@ Paliano, castello della prov. romana, carcere politico, <a href="#Page_106">106<
</p>
<p>
-<span class="sc">Palmieri</span> Giuseppe, di Forlí, tenente di linea, precettato,
+<span class="sc">Palmieri</span> Giuseppe, di Forlí, tenente di linea, precettato,
<a href="#Page_163">163</a>, destituito, <a href="#Page_164">164</a>.
</p>
@@ -13689,7 +13648,7 @@ Paliano, castello della prov. romana, carcere politico, <a href="#Page_106">106<
</p>
<p>
-<span class="sc">Panzarota</span> Antonio, di Forlí, precettato, <a href="#Page_161">161</a>.
+<span class="sc">Panzarota</span> Antonio, di Forlí, precettato, <a href="#Page_161">161</a>.
</p>
<p>
@@ -13711,7 +13670,7 @@ dal forte di Pesaro, condannato a 20 anni di galera,
</p>
<p>
-<span class="sc">Pascucci</span> Domenico, di Forlí, precettato, <a href="#Page_160">160</a>; &mdash; Raffaele,
+<span class="sc">Pascucci</span> Domenico, di Forlí, precettato, <a href="#Page_160">160</a>; &mdash; Raffaele,
di Pesaro, condannato a 25 anni d'opera pubblica come
Carbonaro, <a href="#Page_192">192</a>.
</p>
@@ -13721,7 +13680,7 @@ Carbonaro, <a href="#Page_192">192</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Pasini</span> Angelo, di Forlí, id., <a href="#Page_160">160</a>.
+<span class="sc">Pasini</span> Angelo, di Forlí, id., <a href="#Page_160">160</a>.
</p>
<p>
@@ -13732,7 +13691,7 @@ Ravenna al Congresso di Bologna, <a href="#Page_54">54</a>; sua morte, <a href="
<p>
<span class="sc">Pasolini</span> Luigi, di Forlimpopoli, condannato per appartenenza
-a società segrete, <a href="#Page_193">193</a>.
+a società segrete, <a href="#Page_193">193</a>.
</p>
<p>
@@ -13747,7 +13706,7 @@ a 15 anni di detenzione, <a href="#Page_150">150</a>.
<p>
<span class="pagenum"><a name="Page_272" id="Page_272"></a>[272]</span>
-<span class="sc">Pasquali</span> Pier Paolo, di Forlí, ascritto alla Carboneria e
+<span class="sc">Pasquali</span> Pier Paolo, di Forlí, ascritto alla Carboneria e
condannato a 10 anni di detenzione, <a href="#Page_150">150</a>.
</p>
@@ -13796,7 +13755,7 @@ perpetua come Carbonaro, <a href="#Page_192">192</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Perfetti</span> Michele, custode delle carceri di Forlí, ascritto
+<span class="sc">Perfetti</span> Michele, custode delle carceri di Forlí, ascritto
alla Carboneria, destituito, <a href="#Page_158">158</a>.
</p>
@@ -13815,22 +13774,22 @@ detenzione, <a href="#Page_149">149</a>; &mdash; Paolo, suo figlio, id. a 10 ann
</p>
<p>
-<span class="sc">Petresi</span> Giovanni, di Forlí, ufficiale di linea, mandato di
-cattura contro di lui, <a href="#Page_159">159</a>, destituito, <a href="#Page_164">164</a> (dove è detto
+<span class="sc">Petresi</span> Giovanni, di Forlí, ufficiale di linea, mandato di
+cattura contro di lui, <a href="#Page_159">159</a>, destituito, <a href="#Page_164">164</a> (dove è detto
Girolamo, per un errore della stampa originale).
</p>
<p>
-<span class="sc">Petrignani</span> Francesco, di Forlí, precettato, <a href="#Page_160">160</a>.
+<span class="sc">Petrignani</span> Francesco, di Forlí, precettato, <a href="#Page_160">160</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Petrucci</span> Luigi, di Forlí, appartenente alla Carboneria, condannato
+<span class="sc">Petrucci</span> Luigi, di Forlí, appartenente alla Carboneria, condannato
a 20 anni di detenzione, <a href="#Page_149">149</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Pettini</span> Alessandro, di Forlí, precettato, <a href="#Page_161">161</a>; &mdash; Enrico,
+<span class="sc">Pettini</span> Alessandro, di Forlí, precettato, <a href="#Page_161">161</a>; &mdash; Enrico,
id., id., <a href="#Page_161">161</a>.
</p>
@@ -13870,7 +13829,7 @@ traditore della setta, <a href="#Page_17">17</a>-18, <a href="#Page_174">174</a>
</p>
<p>
-<span class="sc">Piazzoli</span> Carlo, di Forlí, precettato, <a href="#Page_163">163</a>; &mdash; Domenico,
+<span class="sc">Piazzoli</span> Carlo, di Forlí, precettato, <a href="#Page_163">163</a>; &mdash; Domenico,
id., id., <a href="#Page_161">161</a>.
</p>
@@ -13909,10 +13868,10 @@ precettato, <a href="#Page_161">161</a>, amico dell'A., <a href="#Page_178">178<
<p>
<span class="sc">Piolanti</span> Domenico, sospettato complice nell'attentato Rivarola,
-<a href="#Page_195">195</a>; &mdash; Giuseppe, di Forlí, ufficiale pontificio,
+<a href="#Page_195">195</a>; &mdash; Giuseppe, di Forlí, ufficiale pontificio,
ascritto alla Carboneria, <a href="#Page_70">70</a>; precettato, <a href="#Page_163">163</a>; destituito,
<a href="#Page_164">164</a>; esule a Auvray, <a href="#Page_70">70</a>; ottiene una gratificazione dal
-re, <a href="#Page_71">71</a>; &mdash; <a name="piolanti" id="piolanti"></a>Stefano, di Forlí, ferito per odio di parte, <a href="#Page_155">155</a>.
+re, <a href="#Page_71">71</a>; &mdash; <a name="piolanti" id="piolanti"></a>Stefano, di Forlí, ferito per odio di parte, <a href="#Page_155">155</a>.
</p>
<p>
@@ -13933,7 +13892,7 @@ di Ravenna, ricordato nella sentenza Rivarola, <a href="#Page_158">158</a>.
</p>
<p>
-<i>Piva</i>, sopranome di Giuseppe <a href="#bonini">Bonini</a> di Forlí (vedi).
+<i>Piva</i>, sopranome di Giuseppe <a href="#bonini">Bonini</a> di Forlí (vedi).
</p>
<p>
@@ -13941,7 +13900,7 @@ di Ravenna, ricordato nella sentenza Rivarola, <a href="#Page_158">158</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Placucci</span> Pietro, di Forlí precettato, <a href="#Page_163">163</a>.
+<span class="sc">Placucci</span> Pietro, di Forlí precettato, <a href="#Page_163">163</a>.
</p>
<p>
@@ -13953,7 +13912,7 @@ di Ravenna, ricordato nella sentenza Rivarola, <a href="#Page_158">158</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Poletti</span> Luigi, di Modena, custode carcerario in Forlí,
+<span class="sc">Poletti</span> Luigi, di Modena, custode carcerario in Forlí,
condannato a 5 anni di detenzione per favoreggiamento
di settari, <a href="#Page_151">151</a>.
</p>
@@ -13977,7 +13936,7 @@ doveva sposare sua figlia, <a href="#Page_211">211</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Prati</span> Marcello, di Forlí, precettato, <a href="#Page_157">157</a>.
+<span class="sc">Prati</span> Marcello, di Forlí, precettato, <a href="#Page_157">157</a>.
</p>
<p>
@@ -13990,7 +13949,7 @@ doveva sposare sua figlia, <a href="#Page_211">211</a>.
</p>
<p><a name="presenziani" id="presenziani"></a>
-<span class="sc">Presenziani</span> Sebastiano, di Forlí, precettato, <a href="#Page_163">163</a>.
+<span class="sc">Presenziani</span> Sebastiano, di Forlí, precettato, <a href="#Page_163">163</a>.
</p>
<p>
@@ -14081,24 +14040,24 @@ di caccia, <a href="#Page_84">84</a>; onori funebri a lui resi, <a href="#Page_2
</p>
<p>
-<span class="sc">Ravaioli</span> Antonio, di Forlí, precettato, <a href="#Page_163">163</a>; &mdash; <a name="ravaioli" id="ravaioli"></a>Giacomo,
+<span class="sc">Ravaioli</span> Antonio, di Forlí, precettato, <a href="#Page_163">163</a>; &mdash; <a name="ravaioli" id="ravaioli"></a>Giacomo,
di Faenza, ascritto alla Carboneria e condannato a 15
<span class="pagenum"><a name="Page_275" id="Page_275"></a>[275]</span>
anni di detenzione, <a href="#Page_150">150</a>; esule a Dijon, <a href="#Page_219">219</a>, <a href="#Page_220">220</a>, <a href="#Page_223">223</a>; &mdash; <a name="lravaioli" id="lravaioli"></a>Luigi,
-ferito, <a href="#Page_154">154</a>; &mdash; Pietro, di Forlí, precettato, <a href="#Page_163">163</a>.
+ferito, <a href="#Page_154">154</a>; &mdash; Pietro, di Forlí, precettato, <a href="#Page_163">163</a>.
</p>
<p>
<span class="sc">Ravenna</span>, moti e congiure politiche in essa, <a href="#Page_6">6</a>, <a href="#Page_9">9</a>, <a href="#Page_36">36</a>; moto
reazionario del Tarroni, <a href="#Page_52">52</a>-53; eccessi commessi dai soldati
pontifici, <a href="#Page_56">56</a>; fatti del 1849, <a href="#Page_85">85</a>-87, <a href="#Page_97">97</a>-98; feste repubblicane,
-<a href="#Page_87">87</a>-88, <a href="#Page_244">244</a>; società politiche in essa, <a href="#Page_114">114</a>, <a href="#Page_127">127</a>;
-società religiosa della Pia Unione della Mercede, <a href="#Page_128">128</a>;
-Liceo fondatovi dal viceré Eugenio, <a href="#Page_135">135</a>.
+<a href="#Page_87">87</a>-88, <a href="#Page_244">244</a>; società politiche in essa, <a href="#Page_114">114</a>, <a href="#Page_127">127</a>;
+società religiosa della Pia Unione della Mercede, <a href="#Page_128">128</a>;
+Liceo fondatovi dal viceré Eugenio, <a href="#Page_135">135</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Reggiani</span> Giovanni, di Forlí, precettato, <a href="#Page_161">161</a> e <a href="#Page_163">163</a>; &mdash; Giuseppe,
+<span class="sc">Reggiani</span> Giovanni, di Forlí, precettato, <a href="#Page_161">161</a> e <a href="#Page_163">163</a>; &mdash; Giuseppe,
id., id., <a href="#Page_163">163</a>; &mdash; Pellegrino, id., id., <a href="#Page_161">161</a>; &mdash; <a name="reggiani" id="reggiani"></a>Sante,
id., id., <a href="#Page_163">163</a>.
</p>
@@ -14108,7 +14067,7 @@ id., id., <a href="#Page_163">163</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Regnoli</span> Baldassare, di Forlí, precettato, <a href="#Page_160">160</a>; &mdash; Giorgio,
+<span class="sc">Regnoli</span> Baldassare, di Forlí, precettato, <a href="#Page_160">160</a>; &mdash; Giorgio,
id., id., <a href="#Page_161">161</a>; &mdash; Nicola, id., id., <a href="#Page_160">160</a>; &mdash; Valeriano, id.,
id, <a href="#Page_160">160</a>.
</p>
@@ -14160,12 +14119,12 @@ sull'attentato attribuita all'A., <a href="#Page_188">188</a>; suo ritorno a Rom
</p>
<p>
-<span class="sc">Rivoli</span> Nicola, di Forlí, precettato, <a href="#Page_163">163</a>.
+<span class="sc">Rivoli</span> Nicola, di Forlí, precettato, <a href="#Page_163">163</a>.
</p>
<p>
<i>Rivoluzione del 1831</i> in Modena, <a href="#Page_34">34</a>, in Bologna, <a href="#Page_35">35</a>, in
-Forlí, <a href="#Page_35">35</a>, in Ravenna, <a href="#Page_35">35</a>-36.
+Forlí, <a href="#Page_35">35</a>, in Ravenna, <a href="#Page_35">35</a>-36.
</p>
<p>
@@ -14178,7 +14137,7 @@ Forlí, <a href="#Page_35">35</a>, in Ravenna, <a href="#Page_35">35</a>-36.
</p>
<p>
-<span class="sc">Roli</span> Paolo, di Forlí, fuoruscito, ricordato nella sentenza
+<span class="sc">Roli</span> Paolo, di Forlí, fuoruscito, ricordato nella sentenza
Rivarola, <a href="#Page_159">159</a>.
</p>
@@ -14190,7 +14149,7 @@ Michele</i>, <a href="#Page_105">105</a>, di <i>Monte Citorio</i>, <a href="#Pag
</p>
<p>
-<span class="sc">Romagnoli</span> Girolamo, di Forlí, precettato, <a href="#Page_165">165</a>; &mdash; <a name="romagnoli" id="romagnoli"></a>Pasquale,
+<span class="sc">Romagnoli</span> Girolamo, di Forlí, precettato, <a href="#Page_165">165</a>; &mdash; <a name="romagnoli" id="romagnoli"></a>Pasquale,
id, id., <a href="#Page_161">161</a>; &mdash; Pietro, id., id., <a href="#Page_160">160</a>.
</p>
@@ -14217,7 +14176,7 @@ di lui, <a href="#Page_159">159</a>; fa testimonianza per l'A., <a href="#Page_2
</p>
<p><a name="rondini" id="rondini"></a>
-<span class="sc">Rondini</span> Bartolomeo, di Forlí, capo di movimenti in Forlí
+<span class="sc">Rondini</span> Bartolomeo, di Forlí, capo di movimenti in Forlí
e aggregato alla Carboneria, condannato alla galera perpetua,
<a href="#Page_153">153</a>.
</p>
@@ -14229,7 +14188,7 @@ d'arresto contro di lui, <a href="#Page_159">159</a>; emigrato, <a href="#Page_1
</p>
<p>
-<span class="sc">Rondoni</span> Angelo, di Forlí, precettato, <a href="#Page_163">163</a>.
+<span class="sc">Rondoni</span> Angelo, di Forlí, precettato, <a href="#Page_163">163</a>.
</p>
<p>
@@ -14241,16 +14200,16 @@ d'arresto contro di lui, <a href="#Page_159">159</a>; emigrato, <a href="#Page_1
</p>
<p>
-<span class="sc">Rossi</span> Agostino, di Forlí, precettato, <a href="#Page_163">163</a>; &mdash; Casimiro, segretario
+<span class="sc">Rossi</span> Agostino, di Forlí, precettato, <a href="#Page_163">163</a>; &mdash; Casimiro, segretario
del Nunzio a Parigi, <a href="#Page_223">223</a>; &mdash; Ferdinando, patriota,
-ucciso in Forlí, <a href="#Page_35">35</a>, <a href="#Page_200">200</a>; &mdash; Francesco, di Forlí, precettato,
+ucciso in Forlí, <a href="#Page_35">35</a>, <a href="#Page_200">200</a>; &mdash; Francesco, di Forlí, precettato,
<a href="#Page_161">161</a>; &mdash; Giacomo, id., id., <a href="#Page_163">163</a>; &mdash; Giuseppe, id., id.,
<a href="#Page_163">163</a>; &mdash; Lorenzo, id., fuoruscito, ricordato nella sentenza
Rivarola, <a href="#Page_159">159</a>; &mdash; <a name="rossi" id="rossi"></a>Pellegrino, sue illusioni e suo assassinio,
<a href="#Page_83">83</a>, <a href="#Page_203">203</a>; &mdash; Santo, scrittore politico, cit., <a href="#Page_199">199</a>; &mdash; Stefano,
presidente della Sacra Consulta, <a href="#Page_245">245</a>; &mdash; <a name="vrossi" id="vrossi"></a>Vincenzo,
-di Forlí, capo della turba in Forlí, sospetto di
-complicità in omicidi, condannato alla galera perpetua, <a href="#Page_152">152</a>.
+di Forlí, capo della turba in Forlí, sospetto di
+complicità in omicidi, condannato alla galera perpetua, <a href="#Page_152">152</a>.
</p>
<p>
@@ -14259,7 +14218,7 @@ complicità in omicidi, condannato alla galera perpetua, <a href="#Page_152">152<
<p>
<span class="sc">Rota</span> Girolamo, fa parte del governo nel '31, <a href="#Page_36">36</a>; &mdash; Luigi,
-di Forlí, quartiermastro dei carabinieri, precettato, <a href="#Page_163">163</a>,
+di Forlí, quartiermastro dei carabinieri, precettato, <a href="#Page_163">163</a>,
destituito, <a href="#Page_164">164</a>.
</p>
@@ -14325,7 +14284,7 @@ San Leo, preso dai liberali nel '31, <a href="#Page_39">39</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Sandi</span> Antonio, di Forlí, precettato, <a href="#Page_161">161</a>.
+<span class="sc">Sandi</span> Antonio, di Forlí, precettato, <a href="#Page_161">161</a>.
</p>
<p><a name="sangiorgi" id="sangiorgi"></a>
@@ -14333,8 +14292,8 @@ San Leo, preso dai liberali nel '31, <a href="#Page_39">39</a>.
condannato a 10 anni di detenzione, <a href="#Page_150">150</a>; &mdash; Vincenzo,
id., precettato, <a href="#Page_157">157</a>; &mdash; Pio, id., ricordato nella sentenza
Rivarola, <a href="#Page_158">158</a>; &mdash; Luigi, di Castelbolognese, id., <a href="#Page_158">158</a>; &mdash; Domenico,
-di Forlí, precettato, <a href="#Page_160">160</a>; &mdash; Francesco, di
-Forlí, id., <a href="#Page_160">160</a>.
+di Forlí, precettato, <a href="#Page_160">160</a>; &mdash; Francesco, di
+Forlí, id., <a href="#Page_160">160</a>.
</p>
<p>
@@ -14342,7 +14301,7 @@ Forlí, id., <a href="#Page_160">160</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Sansavini</span> Sebastiano, di Forlí, precettato, <a href="#Page_163">163</a>.
+<span class="sc">Sansavini</span> Sebastiano, di Forlí, precettato, <a href="#Page_163">163</a>.
</p>
<p>
@@ -14365,13 +14324,13 @@ di Ravenna, <a href="#Page_29">29</a>.
<p>
<span class="sc">Saporetti</span> Gaspare, arrestato nel '49; accenno alla causa,
-<a href="#Page_98">98</a>; è trasferito a Bologna, <a href="#Page_92">92</a>, <a href="#Page_94">94</a>, poi a Ravenna e Roma,
+<a href="#Page_98">98</a>; è trasferito a Bologna, <a href="#Page_92">92</a>, <a href="#Page_94">94</a>, poi a Ravenna e Roma,
<a href="#Page_98">98</a>-99, sentenza contro di lui, <a href="#Page_245">245</a>.
</p>
<p>
<span class="sc">Saragoni</span> Gaetano, di Bologna, precettato, <a href="#Page_164">164</a>; &mdash; Vincenzo,
-di Forlí, ascritto alla Carboneria, condannato a
+di Forlí, ascritto alla Carboneria, condannato a
10 anni di galera, <a href="#Page_156">156</a>.
</p>
@@ -14380,7 +14339,7 @@ di Forlí, ascritto alla Carboneria, condannato a
</p>
<p>
-<span class="sc">Savelli</span> Battista, di Forlí, ascritto alla Carboneria, condannato
+<span class="sc">Savelli</span> Battista, di Forlí, ascritto alla Carboneria, condannato
a 10 anni di galera, <a href="#Page_156">156</a>.
</p>
@@ -14390,7 +14349,7 @@ a 20 anni di detenzione, <a href="#Page_149">149</a>.
</p>
<p><a name="savinic" id="savinic"></a>
-<span class="sc">Savini</span> Casadio Bartolomeo, ferito da un settario perché
+<span class="sc">Savini</span> Casadio Bartolomeo, ferito da un settario perché
ritenuto spia, <a href="#Page_193">193</a>.
</p>
@@ -14404,7 +14363,7 @@ ritenuto spia, <a href="#Page_193">193</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Scannelli</span> Giovanni, di Forlí, precettato, <a href="#Page_161">161</a>.
+<span class="sc">Scannelli</span> Giovanni, di Forlí, precettato, <a href="#Page_161">161</a>.
</p>
<p>
@@ -14427,7 +14386,7 @@ sua commendatizia per l'A., <a href="#Page_207">207</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Serfi</span> Cristoforo, di Forlí, precettato, <a href="#Page_161">161</a>.
+<span class="sc">Serfi</span> Cristoforo, di Forlí, precettato, <a href="#Page_161">161</a>.
</p>
<p>
@@ -14441,11 +14400,11 @@ anni di galera, <a href="#Page_156">156</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Severi</span> Antonio, di Forlí, appartenente alla Carboneria,
+<span class="sc">Severi</span> Antonio, di Forlí, appartenente alla Carboneria,
partecipe a tumulti, condannato a 20 anni di galera, <a href="#Page_154">154</a>; &mdash; Biagio,
-di Forlí, precettato, <a href="#Page_161">161</a>; &mdash; Giuseppe, giacobino
+di Forlí, precettato, <a href="#Page_161">161</a>; &mdash; Giuseppe, giacobino
ravennate, <a href="#Page_135">135</a>, ricordato nella Sentenza Rivarola,
-<a href="#Page_158">158</a>; &mdash; Luigi, di Forlí, precettato, <a href="#Page_163">163</a>; &mdash; Marco, di Ravenna,
+<a href="#Page_158">158</a>; &mdash; Luigi, di Forlí, precettato, <a href="#Page_163">163</a>; &mdash; Marco, di Ravenna,
id., <a href="#Page_158">158</a>.
</p>
@@ -14463,7 +14422,7 @@ id., <a href="#Page_158">158</a>.
</p>
<p><a name="siberia" id="siberia"></a>
-<i>Siberia</i> (<i>della</i>) società segreta, <a href="#Page_143">143</a>.
+<i>Siberia</i> (<i>della</i>) società segreta, <a href="#Page_143">143</a>.
</p>
<p>
@@ -14475,7 +14434,7 @@ id., <a href="#Page_158">158</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Signorini</span> Giuseppe, di Forlí, precettato, <a href="#Page_161">161</a>.
+<span class="sc">Signorini</span> Giuseppe, di Forlí, precettato, <a href="#Page_161">161</a>.
</p>
<p>
@@ -14506,7 +14465,7 @@ e precettato, <a href="#Page_157">157</a>; &mdash; Pellegrino, di Meldola, prece
</p>
<p>
-<i>Società segrete</i>: vedi <a href="#carboneria"><i>Carboneria</i></a>, <a href="#massoneria"><i>Massoneria</i></a>, <a href="#adelfi"><i>Adelfi</i></a>, <a href="#americani"><i>Americani</i></a>,
+<i>Società segrete</i>: vedi <a href="#carboneria"><i>Carboneria</i></a>, <a href="#massoneria"><i>Massoneria</i></a>, <a href="#adelfi"><i>Adelfi</i></a>, <a href="#americani"><i>Americani</i></a>,
<a href="#bersaglieri"><i>Bersaglieri</i></a>, <a href="#difensori"><i>Difensori della Patria</i></a>, <a href="#dovere"><i>Dovere</i></a>, <a href="#ermolaisti"><i>Ermolaisti</i></a>,
<i>Figli di Marte</i>, <a href="#fratelli"><i>Fratelli Arditi</i></a>, <a href="#guelfi"><i>Guelfi</i></a>, <a href="#illuminati"><i>Illuminati</i></a>, <a href="#latinisti"><i>Latinisti</i></a>,
<a href="#maestri"><i>Maestri Perfetti</i></a>, <a href="#siberia"><i>Siberia</i></a>, <a href="#turba"><i>Turba</i></a>, <a href="#amici"><i>Buoni Amici</i></a>.
@@ -14592,7 +14551,7 @@ id., id, <a href="#Page_160">160</a>; &mdash; Giuseppe, id., id., <a href="#Page
</p>
<p>
-<span class="sc">Sughi</span> Nicola, di Forlí, precettato, <a href="#Page_160">160</a>.
+<span class="sc">Sughi</span> Nicola, di Forlí, precettato, <a href="#Page_160">160</a>.
</p>
<p>
@@ -14614,7 +14573,7 @@ a 15 anni di detenzione, <a href="#Page_150">150</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Tamberlicchi</span> Fabrizio, di Forlí, precettato, <a href="#Page_165">165</a>.
+<span class="sc">Tamberlicchi</span> Fabrizio, di Forlí, precettato, <a href="#Page_165">165</a>.
</p>
<p>
@@ -14632,11 +14591,11 @@ id., id., <a href="#Page_163">163</a>; &mdash; Tommaso, id., id., <a href="#Page
<p>
<span class="pagenum"><a name="Page_280" id="Page_280"></a>[280]</span>
-<span class="sc">Tappacelli</span> Arcangelo, di Forlí, precettato, <a href="#Page_161">161</a>.
+<span class="sc">Tappacelli</span> Arcangelo, di Forlí, precettato, <a href="#Page_161">161</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Taraborelli</span> Luigi, di Forlí, ascritto alla Carboneria, promotore
+<span class="sc">Taraborelli</span> Luigi, di Forlí, ascritto alla Carboneria, promotore
di tumulti e condannato a 20 anni di galera, <a href="#Page_154">154</a>.
</p>
@@ -14675,7 +14634,7 @@ Rivarola, <a href="#Page_158">158</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Tommaseo</span> Nicolò, loda il Frignani, <a href="#Page_234">234</a>; ricordato, <a href="#Page_237">237</a>.
+<span class="sc">Tommaseo</span> Nicolò, loda il Frignani, <a href="#Page_234">234</a>; ricordato, <a href="#Page_237">237</a>.
</p>
<p><a name="tonducci" id="tonducci"></a>
@@ -14722,12 +14681,12 @@ di Rodez, <a href="#Page_210">210</a>.
</p>
<p><a name="turba" id="turba"></a>
-<i>Turba</i>, denominazione della 3ª sezione della Carboneria,
+<i>Turba</i>, denominazione della 3ª sezione della Carboneria,
<a href="#Page_7">7</a>, <a href="#Page_143">143</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Turchi</span> Camillo, di Forlí, precettato, <a href="#Page_163">163</a>; &mdash; Giuseppe, id.,
+<span class="sc">Turchi</span> Camillo, di Forlí, precettato, <a href="#Page_163">163</a>; &mdash; Giuseppe, id.,
id., <a href="#Page_163">163</a>; &mdash; Salvatore, id., id., <a href="#Page_163">163</a>.
</p>
@@ -14743,7 +14702,7 @@ nella Carboneria, <a href="#Page_7">7</a>-8; impiegato nell'ufficio del Registro
padre, <a href="#Page_22">22</a>, e da mons. Invernizzi, <a href="#Page_22">22</a>-23, dal Nardoni,
<span class="pagenum"><a name="Page_281" id="Page_281"></a>[281]</span>
<a href="#Page_28">28</a>-29; condannato, <a href="#Page_31">31</a>, <a href="#Page_195">195</a>, <a href="#Page_196">196</a>, e trasferito a Imola, <a href="#Page_32">32</a>;
-lettere scritte di là, <a href="#Page_196">196</a>, <a href="#Page_199">199</a>; liberato, <a href="#Page_34">34</a>; torna a Ravenna,
+lettere scritte di là, <a href="#Page_196">196</a>, <a href="#Page_199">199</a>; liberato, <a href="#Page_34">34</a>; torna a Ravenna,
<a href="#Page_200">200</a>; sua parte ai fatti del 1831, <a href="#Page_35">35</a>; entra nel Comitato
della <i>Giov. Italia</i>, <a href="#Page_63">63</a>, arrestato, <a href="#Page_63">63</a>, <a href="#Page_204">204</a>, trasferito
a Bologna, <a href="#Page_64">64</a>, va in Toscana, <a href="#Page_65">65</a>, <a href="#Page_205">205</a>; esule in Francia,
@@ -14755,13 +14714,13 @@ Dijon, <a href="#Page_72">72</a>, <a href="#Page_219">219</a>-229; sua contesa c
in Italia e va a Roma, <a href="#Page_79">79</a>; sua dimora a Roma, <a href="#Page_79">79</a>-83;
a Bologna, <a href="#Page_83">83</a>-84; torna a Ravenna, <a href="#Page_84">84</a>; ottiene un impiego
municipale, <a href="#Page_84">84</a>, <a href="#Page_243">243</a>; sua parte nei fatti del '49,
-<a href="#Page_84">84</a>-88; è perquisito il suo alloggio, <a href="#Page_89">89</a>; arrestato e tradotto
+<a href="#Page_84">84</a>-88; è perquisito il suo alloggio, <a href="#Page_89">89</a>; arrestato e tradotto
a Bologna, <a href="#Page_89">89</a>-95; a Forte Urbano, <a href="#Page_95">95</a>-96; a Ravenna,
<a href="#Page_96">96</a>-97; condannato, <a href="#Page_97">97</a>, <a href="#Page_245">245</a>; trasferito a Roma, <a href="#Page_98">98</a>-110;
rimandato a Ravenna e liberato, <a href="#Page_110">110</a>; fa parte del Comitato
repubblicano, <a href="#Page_110">110</a>-111; resta in disparte nel movimento
del 1859, <a href="#Page_111">111</a>-112; piccola persecuzione, <a href="#Page_112">112</a>-113;
-è nominato vicebibliotecario, <a href="#Page_xiv">XIV</a>, <a href="#Page_113">113</a>; suo arresto e prigionia
+è nominato vicebibliotecario, <a href="#Page_xiv">XIV</a>, <a href="#Page_113">113</a>; suo arresto e prigionia
nel forte di Bormida nel '68, <a href="#Page_117">117</a>, <a href="#Page_128">128</a>; sua liberazione,
<a href="#Page_129">129</a>; sua morte, <a href="#Page_xiii">XIII</a>; scritti pubblicati dall'Uccellini,
<a href="#Page_vi">VI</a>, <a href="#Page_viii">VIII</a>, <a href="#Page_ix">IX</a>, <a href="#Page_xiii">XIII</a>; sue intraprese editorie andate a male,
@@ -14799,12 +14758,12 @@ a lui, <a href="#Page_235">235</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Valdrà</span> Luigi, di Castel Bolognese, ricordato nella sentenza
+<span class="sc">Valdrà</span> Luigi, di Castel Bolognese, ricordato nella sentenza
Rivarola, <a href="#Page_158">158</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Valentini</span> Decio, di Forlí, precettato, <a href="#Page_163">163</a>; &mdash; Giuseppe, fa
+<span class="sc">Valentini</span> Decio, di Forlí, precettato, <a href="#Page_163">163</a>; &mdash; Giuseppe, fa
testimonianza all'A., <a href="#Page_230">230</a>.
</p>
@@ -14823,7 +14782,7 @@ testimonianza all'A., <a href="#Page_230">230</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Varoli</span> Pellegrino, di Forlí, precettato, <a href="#Page_161">161</a>.
+<span class="sc">Varoli</span> Pellegrino, di Forlí, precettato, <a href="#Page_161">161</a>.
</p>
<p>
@@ -14841,7 +14800,7 @@ id., id., <a href="#Page_161">161</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Versari</span> Camillo, di Forlí, id., <a href="#Page_164">164</a>.
+<span class="sc">Versari</span> Camillo, di Forlí, id., <a href="#Page_164">164</a>.
</p>
<p>
@@ -14849,7 +14808,7 @@ id., id., <a href="#Page_161">161</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Vespignani</span> Stefano, di Forlí, precettato, <a href="#Page_163">163</a>.
+<span class="sc">Vespignani</span> Stefano, di Forlí, precettato, <a href="#Page_163">163</a>.
</p>
<p>
@@ -14864,7 +14823,7 @@ gli Americani, condannato a 15 anni di galera, <a href="#Page_155">155</a>.
<p>
<span class="sc">Villa</span> Carlo, di Faenza, notaio, ascritto alla Carboneria,
<a href="#Page_145">145</a>, ricordato nella sentenza Rivarola, <a href="#Page_159">159</a>; &mdash; Giovanni,
-di Forlí, precettato, <a href="#Page_163">163</a>.
+di Forlí, precettato, <a href="#Page_163">163</a>.
</p>
<p>
@@ -14873,11 +14832,11 @@ Rivarola, <a href="#Page_159">159</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Vinelli</span> Alessandro, di Forlí, precettato, <a href="#Page_160">160</a>.
+<span class="sc">Vinelli</span> Alessandro, di Forlí, precettato, <a href="#Page_160">160</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Virgili</span> Domenico, di Forlí, fuoruscito, ricordato nella
+<span class="sc">Virgili</span> Domenico, di Forlí, fuoruscito, ricordato nella
sentenza Rivarola, <a href="#Page_159">159</a>.
</p>
@@ -14887,7 +14846,7 @@ di lui, <a href="#Page_159">159</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Vitali</span> Battista, di Forlí, precettato, <a href="#Page_163">163</a>.
+<span class="sc">Vitali</span> Battista, di Forlí, precettato, <a href="#Page_163">163</a>.
</p>
<p>
@@ -14915,11 +14874,11 @@ lui, emigrato, <a href="#Page_168">168</a>.
<p>
<span class="sc">Zambianchi</span>, colonnello sotto la Repubblica Romana, <a href="#Page_103">103</a>,
-<a href="#Page_246">246</a>; &mdash; Luigi, di Forlí, precettato, <a href="#Page_160">160</a>.
+<a href="#Page_246">246</a>; &mdash; Luigi, di Forlí, precettato, <a href="#Page_160">160</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Zamboni</span>, colonnello pontificio, <a href="#Page_56">56</a>; &mdash; Aleandro, di Forlí,
+<span class="sc">Zamboni</span>, colonnello pontificio, <a href="#Page_56">56</a>; &mdash; Aleandro, di Forlí,
precettato, <a href="#Page_164">164</a>.
</p>
@@ -14935,7 +14894,7 @@ detenzione, <a href="#Page_149">149</a>.
</p>
<p><a name="zampigli" id="zampigli"></a>
-<span class="sc">Zampigli</span> Gaetano, di Forlí, precettato, <a href="#Page_164">164</a>.
+<span class="sc">Zampigli</span> Gaetano, di Forlí, precettato, <a href="#Page_164">164</a>.
</p>
<p>
@@ -14951,16 +14910,16 @@ detenzione, <a href="#Page_149">149</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Zattoni</span> Giovanni, di Forlí, precettato, <a href="#Page_191">191</a>.
+<span class="sc">Zattoni</span> Giovanni, di Forlí, precettato, <a href="#Page_191">191</a>.
</p>
<p><a name="zauli" id="zauli"></a>
-<span class="sc">Zauli</span> Mariano, arrestato per l'attentato Rivarola, è assolto,
+<span class="sc">Zauli</span> Mariano, arrestato per l'attentato Rivarola, è assolto,
<a href="#Page_191">191</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Zignami</span> Girolamo, di Forlí, mandato d'arresto contro di
+<span class="sc">Zignami</span> Girolamo, di Forlí, mandato d'arresto contro di
lui, <a href="#Page_159">159</a>; &mdash; Marco, id., precettato, <a href="#Page_164">164</a>.
</p>
@@ -14970,7 +14929,7 @@ cura la ristampa di uno scritto di lui, <a href="#Page_xii">XII</a>.
</p>
<p>
-<span class="sc">Zoli</span> Antonio, di Forlí, precettato, <a href="#Page_164">164</a>; &mdash; Francesco, id.,
+<span class="sc">Zoli</span> Antonio, di Forlí, precettato, <a href="#Page_164">164</a>; &mdash; Francesco, id.,
ascritto alla Carboneria e condannato a 10 anni di detenzione,
<a href="#Page_150">150</a>; &mdash; Giovanni, id., precettato, <a href="#Page_164">164</a>; &mdash; Lazzaro,
id., id., <a href="#Page_164">164</a>; &mdash; Luigi, id., id., <a href="#Page_164">164</a>; &mdash; Vincenzo, id., ascritto
@@ -15014,16 +14973,16 @@ a morte, <a href="#Page_147">147</a>.
<h3>
<a name="note" id="note"></a>NOTE:</h3>
-<p><a name="note1" id="note1" href="#tag1">1.</a> L'autografo è di 61 cartelline scritte a matita: il testo
+<p><a name="note1" id="note1" href="#tag1">1.</a> L'autografo è di 61 cartelline scritte a matita: il testo
di esso trascritto senza i necessari avvedimenti fu pubblicato
infedelmente in un periodico di Ravenna, <i>Il Ribelle,
organo della Consociazione repubblicana Pensiero e Azione</i>,
Anno I, n. 1-15 (5 gennaio, 12 aprile 1884), col titolo di
<i>Memorie inedite delle vicende politiche di Primo Uccellini</i>;
-ma il giornale morí poco dopo, né oggi se ne trova piú
+ma il giornale morí poco dopo, né oggi se ne trova piú
alcuna copia, salvo quella conservata nella biblioteca Classense:
-sí che le Memorie dell'<span class="sc">Uccellini</span> furono stampate,
-ma non si può dir che fossero veramente pubblicate.
+sí che le Memorie dell'<span class="sc">Uccellini</span> furono stampate,
+ma non si può dir che fossero veramente pubblicate.
</p>
<p><a name="note2" id="note2" href="#tag2">2.</a> La narrazione dei <i>Cinque mesi di carcere nel forte di
@@ -15035,18 +14994,18 @@ fa alla fine del cap. LXXV (pag. 108).
<p><a name="note3" id="note3" href="#tag3">3.</a> Tutte le lettere e carte dell'<span class="sc">Uccellini</span> da me vedute
e studiate si trovano presso il Miserocchi: al quale rendo
-pubblicamente le piú vive grazie per essermi sempre stato
-cortese di ciò che egli possiede nella splendida raccolta del
+pubblicamente le piú vive grazie per essermi sempre stato
+cortese di ciò che egli possiede nella splendida raccolta del
Risorgimento italiano.
</p>
-<p><a name="note4" id="note4" href="#tag4">4.</a> Parigi, presso J. Langlumé e Peltier, librai, contrada
-du Foin-Saint-Jacques, 11, 1842; in-32º di pag. VI-630,
+<p><a name="note4" id="note4" href="#tag4">4.</a> Parigi, presso J. Langlumé e Peltier, librai, contrada
+du Foin-Saint-Jacques, 11, 1842; in-32º di pag. VI-630,
a due colonne.
</p>
<p><a name="note5" id="note5" href="#tag5">5.</a> Ravenna, nella tip. del Ven. Seminario Arcivescovile
-1855: in-4º, di pag. 513.
+1855: in-4º, di pag. 513.
</p>
<p><a name="note6" id="note6" href="#tag6">6.</a> Vedo, p. es., che lo cita e se ne vale anche l'egregio
@@ -15054,13 +15013,13 @@ ing. <span class="sc">E. Rosetti</span> nel suo eccellente libro <i>La Romagna,
geografia e storia</i>, Milano, Hoepli 1894, p. 642.
</p>
-<p><a name="note7" id="note7" href="#tag7">7.</a> «Eccovi, o benevoli lettori, il <i>Diario sacro</i> di questa
-Città e Diocesi per la prima volta da me compilato.»
+<p><a name="note7" id="note7" href="#tag7">7.</a> «Eccovi, o benevoli lettori, il <i>Diario sacro</i> di questa
+Città e Diocesi per la prima volta da me compilato.»
</p>
-<p><a name="note8" id="note8" href="#tag8">8.</a> In quello del 1847 è narrato l'assedio di Ravenna per
+<p><a name="note8" id="note8" href="#tag8">8.</a> In quello del 1847 è narrato l'assedio di Ravenna per
opera di Teodorico; nel '48 e '49 si parla di due scismi
-della Chiesa ravegnana; nel '51 si dà un quadro cronologico
+della Chiesa ravegnana; nel '51 si dà un quadro cronologico
della storia ravennate, con altre notizie storiche diverse.
</p>
@@ -15071,7 +15030,7 @@ Cronache ravennati del <span class="sc">Corlari</span> e del <span class="sc">Ra
</p>
<p><a name="note10" id="note10" href="#tag10">10.</a> Di questo notevole scritto dell'<span class="sc">Uccellini</span> furono tirati
-a parte alcuni estratti, in forma di opuscolo in-8º, di
+a parte alcuni estratti, in forma di opuscolo in-8º, di
pp. 44, aggiuntavi la storia e la fotografia del Capanno del
Pontaccio, come si ha dal titolo seguente: <i>Relazione | dello
scampo | del | Generale Garibaldi | dalle ricerche degli Austriaci
@@ -15079,22 +15038,22 @@ scampo | del | Generale Garibaldi | dalle ricerche degli Austriaci
fondazione | del Capanno del Pontaccio | ornata | della fotografia
del Capanno stesso</i>. Ravenna, Stabilimento tipogr. di
G. Angeletti, 1868; e sono rarissimi (uno ne ha la Classense,
-83, 2, Busta XII, 8). Ma del tutto introvabile è la
+83, 2, Busta XII, 8). Ma del tutto introvabile è la
ristampa che ne fu fatta in Ravenna a cura di <span class="sc">C. Zirardini</span>,
che vi aggiunse una breve biografia dell'autore, e si
proponeva di illustrare e compiere la narrazione dell'Uccellini
-con una serie di note, che non furono poi né scritte
-né stampate; e cosí i fogli già impressi furono distrutti. Un
+con una serie di note, che non furono poi né scritte
+né stampate; e cosí i fogli già impressi furono distrutti. Un
esemplare di essi, forse il solo scampato, fu da me acquistato
-alla vendita dei libri di Curzio Gallina; è un volumetto
-in-16º piccolo, di pp. 112, che porta questo titolo:
+alla vendita dei libri di Curzio Gallina; è un volumetto
+in-16º piccolo, di pp. 112, che porta questo titolo:
<span class="sc">Primo Uccellini</span> | <i>Giuseppe Garibaldi | sottratto dai patrioti
ravegnani | alle ricerche degli austriaci | nell'estate del</i>
<span class="scp">MDCCCXLIX</span> | Ravenna 1883 | Tipografia editrice | di Claudio
Zirardini.
</p>
-<p><a name="note11" id="note11" href="#tag11">11.</a> Ravenna, stabilimento tip. di G. Angeletti, 1865, in-8º,
+<p><a name="note11" id="note11" href="#tag11">11.</a> Ravenna, stabilimento tip. di G. Angeletti, 1865, in-8º,
pp. 16.
</p>
@@ -15102,11 +15061,11 @@ pp. 16.
n. 61) si legge una necrologia dell'Uccellini e sono riprodotti,
in parte, i molti manifesti che le Associazioni cittadine
pubblicarono per i funerali. Notevole quello degl'impiegati
-municipali, steso da <span class="sc">Adolfo Borgognoni</span>, che è
-un vero e compiuto ritratto dell'Uccellini: «Egli appartenne
+municipali, steso da <span class="sc">Adolfo Borgognoni</span>, che è
+un vero e compiuto ritratto dell'Uccellini: «Egli appartenne
alla sacra legione di quei generosi che tutto dedicarono al
-risorgimento morale e politico della Nazione. Militò dapprima
-nel segreto delle cospirazioni e preparò l'armi per
+risorgimento morale e politico della Nazione. Militò dapprima
+nel segreto delle cospirazioni e preparò l'armi per
fronteggiare la mala signoria che manomise il paese, e si
ebbe assidua persecuzione e duro carcere. Carattere incrollabile,
non cedette all'impeto della forza che lo opprimeva,
@@ -15114,40 +15073,40 @@ ma riprese l'ineguale tenzone, e ne ebbe l'amaro
esiglio, dove sofferenze, privazioni, dolori non valsero a
cancellare, ma ingagliardirono nell'animo invitto il pensiero
e la fede nei futuri alti destini della patria. Ritornato in seno
-a questa, illustrò di opere notevoli la letteratura di Romagna, e fu prescelto dal Municipio all'ufficio di vicebibliotecario
+a questa, illustrò di opere notevoli la letteratura di Romagna, e fu prescelto dal Municipio all'ufficio di vicebibliotecario
della Classense, nella quale rese importanti servigi.
Non chiese mai premio delle opere patriottiche da esso
-compiute. La religione del sacrifizio in cui visse e morí
-vota al suo nome l'aureola intemerata dei martiri del dovere».
+compiute. La religione del sacrifizio in cui visse e morí
+vota al suo nome l'aureola intemerata dei martiri del dovere».
</p>
-<p><a name="note13" id="note13" href="#tag13">13.</a> Questa condizione si metterà se sarà un Artiere, o un Giornaliero,
-o a qualunque che non abbia conosciuti mezzi per vivere; si lascierà
+<p><a name="note13" id="note13" href="#tag13">13.</a> Questa condizione si metterà se sarà un Artiere, o un Giornaliero,
+o a qualunque che non abbia conosciuti mezzi per vivere; si lascierà
per i Possidenti, o per qualunque altro che tragga dalla personale
industria un'agiata, o bastevole sussistenza.
</p>
-<p><a name="note14" id="note14" href="#tag14">14.</a> Se non sarà abitante della Città si dirà di non allontanarsi dal
+<p><a name="note14" id="note14" href="#tag14">14.</a> Se non sarà abitante della Città si dirà di non allontanarsi dal
nativo Paese, o dalla Casa Paterna, o dal suo ordinario domicilio.
</p>
-<p><a name="note15" id="note15" href="#tag15">15.</a> Questa clausola servirà strettamente per le persone del Popolo,
+<p><a name="note15" id="note15" href="#tag15">15.</a> Questa clausola servirà strettamente per le persone del Popolo,
per i Braccianti, e per quelli che si possono considerare come facinorose;
mentre per le persone civili, e per quelli che esercitano certe Arti, o mestieri
coi quali avverrebbe che fosse incompatibile la fissazione dell'ora,
-bisognerà dire di non vagare di Notte oltre le ore necessarie all'esercizio
+bisognerà dire di non vagare di Notte oltre le ore necessarie all'esercizio
dell'arti medesime; per le Persone Civili oltre le consuete delle oneste
conversazioni, e della fine del Teatro.
</p>
-<p><a name="note16" id="note16" href="#tag16">16.</a> Questa frase servirà per le persone del Popolo, e verrà cangiata
+<p><a name="note16" id="note16" href="#tag16">16.</a> Questa frase servirà per le persone del Popolo, e verrà cangiata
nella ritenzione in un Forte per le persone Civili.
</p>
-<p><a name="note17" id="note17" href="#tag17">17.</a> Oltre alle sopraespresse dichiarazioni, sarà riservato alli E.mi Signori
+<p><a name="note17" id="note17" href="#tag17">17.</a> Oltre alle sopraespresse dichiarazioni, sarà riservato alli E.mi Signori
Cardinali Legati, ed a Monsignor Delegato di Urbino e Pesaro l'accordare
qualche ulteriore modificazione ai precetti medesimi, secondo i
-casi e le diverse circostanze e impensate eventualità del Precettato.
+casi e le diverse circostanze e impensate eventualità del Precettato.
</p>
<p><a name="note18" id="note18" href="#tag18">18.</a> Le avvertenze marginali del Precetto Politico-Morale di Prim'Ordine,
@@ -15155,398 +15114,17 @@ varranno all'uopo ancora di questo Secondo.
</p>
<p><a name="note19" id="note19" href="#tag19">19.</a> Le lacune provengono dall'essere qui ritagliato il margine esterno
-di una carta; né a tutte ho saputo supplire per congettura.
+di una carta; né a tutte ho saputo supplire per congettura.
</p>
</div>
<div class="tnote">
<h2>Nota del Trascrittore</h2>
-<p>Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, così come
-le grafie alternative (benefici/beneficî, natio/natío, setta/sètta e simili), correggendo senza annotazione
+<p>Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, così come
+le grafie alternative (benefici/beneficî, natio/natío, setta/sètta e simili), correggendo senza annotazione
minimi errori tipografici.</p></div>
-
-
-
-
-
-
-<pre>
-
-
-
-
-
-End of the Project Gutenberg EBook of Memorie di un vecchio carbonaro
-ravegnano, by Primo Uccellini
-
-*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK MEMORIE DI UN VECCHIO ***
-
-***** This file should be named 40299-h.htm or 40299-h.zip *****
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-*** START: FULL LICENSE ***
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-Gutenberg-tm electronic works if you follow the terms of this agreement
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-works. See paragraph 1.E below.
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-opportunities to fix the problem.
-
-1.F.4. Except for the limited right of replacement or refund set forth
-in paragraph 1.F.3, this work is provided to you 'AS-IS' WITH NO OTHER
-WARRANTIES OF ANY KIND, EXPRESS OR IMPLIED, INCLUDING BUT NOT LIMITED TO
-WARRANTIES OF MERCHANTABILITY OR FITNESS FOR ANY PURPOSE.
-
-1.F.5. Some states do not allow disclaimers of certain implied
-warranties or the exclusion or limitation of certain types of damages.
-If any disclaimer or limitation set forth in this agreement violates the
-law of the state applicable to this agreement, the agreement shall be
-interpreted to make the maximum disclaimer or limitation permitted by
-the applicable state law. The invalidity or unenforceability of any
-provision of this agreement shall not void the remaining provisions.
-
-1.F.6. INDEMNITY - You agree to indemnify and hold the Foundation, the
-trademark owner, any agent or employee of the Foundation, anyone
-providing copies of Project Gutenberg-tm electronic works in accordance
-with this agreement, and any volunteers associated with the production,
-promotion and distribution of Project Gutenberg-tm electronic works,
-harmless from all liability, costs and expenses, including legal fees,
-that arise directly or indirectly from any of the following which you do
-or cause to occur: (a) distribution of this or any Project Gutenberg-tm
-work, (b) alteration, modification, or additions or deletions to any
-Project Gutenberg-tm work, and (c) any Defect you cause.
-
-
-Section 2. Information about the Mission of Project Gutenberg-tm
-
-Project Gutenberg-tm is synonymous with the free distribution of
-electronic works in formats readable by the widest variety of computers
-including obsolete, old, middle-aged and new computers. It exists
-because of the efforts of hundreds of volunteers and donations from
-people in all walks of life.
-
-Volunteers and financial support to provide volunteers with the
-assistance they need, are critical to reaching Project Gutenberg-tm's
-goals and ensuring that the Project Gutenberg-tm collection will
-remain freely available for generations to come. In 2001, the Project
-Gutenberg Literary Archive Foundation was created to provide a secure
-and permanent future for Project Gutenberg-tm and future generations.
-To learn more about the Project Gutenberg Literary Archive Foundation
-and how your efforts and donations can help, see Sections 3 and 4
-and the Foundation web page at http://www.pglaf.org.
-
-
-Section 3. Information about the Project Gutenberg Literary Archive
-Foundation
-
-The Project Gutenberg Literary Archive Foundation is a non profit
-501(c)(3) educational corporation organized under the laws of the
-state of Mississippi and granted tax exempt status by the Internal
-Revenue Service. The Foundation's EIN or federal tax identification
-number is 64-6221541. Its 501(c)(3) letter is posted at
-http://pglaf.org/fundraising. Contributions to the Project Gutenberg
-Literary Archive Foundation are tax deductible to the full extent
-permitted by U.S. federal laws and your state's laws.
-
-The Foundation's principal office is located at 4557 Melan Dr. S.
-Fairbanks, AK, 99712., but its volunteers and employees are scattered
-throughout numerous locations. Its business office is located at
-809 North 1500 West, Salt Lake City, UT 84116, (801) 596-1887, email
-business@pglaf.org. Email contact links and up to date contact
-information can be found at the Foundation's web site and official
-page at http://pglaf.org
-
-For additional contact information:
- Dr. Gregory B. Newby
- Chief Executive and Director
- gbnewby@pglaf.org
-
-
-Section 4. Information about Donations to the Project Gutenberg
-Literary Archive Foundation
-
-Project Gutenberg-tm depends upon and cannot survive without wide
-spread public support and donations to carry out its mission of
-increasing the number of public domain and licensed works that can be
-freely distributed in machine readable form accessible by the widest
-array of equipment including outdated equipment. Many small donations
-($1 to $5,000) are particularly important to maintaining tax exempt
-status with the IRS.
-
-The Foundation is committed to complying with the laws regulating
-charities and charitable donations in all 50 states of the United
-States. Compliance requirements are not uniform and it takes a
-considerable effort, much paperwork and many fees to meet and keep up
-with these requirements. We do not solicit donations in locations
-where we have not received written confirmation of compliance. To
-SEND DONATIONS or determine the status of compliance for any
-particular state visit http://pglaf.org
-
-While we cannot and do not solicit contributions from states where we
-have not met the solicitation requirements, we know of no prohibition
-against accepting unsolicited donations from donors in such states who
-approach us with offers to donate.
-
-International donations are gratefully accepted, but we cannot make
-any statements concerning tax treatment of donations received from
-outside the United States. U.S. laws alone swamp our small staff.
-
-Please check the Project Gutenberg Web pages for current donation
-methods and addresses. Donations are accepted in a number of other
-ways including checks, online payments and credit card donations.
-To donate, please visit: http://pglaf.org/donate
-
-
-Section 5. General Information About Project Gutenberg-tm electronic
-works.
-
-Professor Michael S. Hart is the originator of the Project Gutenberg-tm
-concept of a library of electronic works that could be freely shared
-with anyone. For thirty years, he produced and distributed Project
-Gutenberg-tm eBooks with only a loose network of volunteer support.
-
-
-Project Gutenberg-tm eBooks are often created from several printed
-editions, all of which are confirmed as Public Domain in the U.S.
-unless a copyright notice is included. Thus, we do not necessarily
-keep eBooks in compliance with any particular paper edition.
-
-
-Most people start at our Web site which has the main PG search facility:
-
- http://www.gutenberg.org
-
-This Web site includes information about Project Gutenberg-tm,
-including how to make donations to the Project Gutenberg Literary
-Archive Foundation, how to help produce our new eBooks, and how to
-subscribe to our email newsletter to hear about new eBooks.
-
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+<div>*** END OF THE PROJECT GUTENBERG EBOOK 40299 ***</div>
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