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+*** START OF THE PROJECT GUTENBERG EBOOK 40299 ***
+
+ [Illustrazione: LUIGI UCCELLINI di Ravenna (1804-1882).]
+
+
+ BIBLIOTECA STORICA DEL RISORGIMENTO ITALIANO
+ pubblicata da T. CASINI e V. FIORINI.--N. 5-6
+
+
+
+ MEMORIE DI UN VECCHIO CARBONARO RAVEGNANO
+
+
+ DI
+ PRIMO UCCELLINI
+
+
+ pubblicate con annotazioni storiche
+ a cura di
+ TOMMASO CASINI
+
+
+
+ ROMA
+ SOCIETÀ EDITRICE DANTE ALIGHIERI
+ 1898.
+
+
+PROPRIETÀ LETTERARIA DELLA SOCIETÀ EDITRICE DANTE ALIGHIERI
+
+_Gli esemplari di questo volume non firmati dal gerente della Società si
+ritengono per contrafatti._
+
+(87) Roma, Tipografia Enrico Voghera
+
+
+
+
+AVVERTIMENTO
+
+
+A queste «Memorie di un vecchio Carbonaro» che Primo Uccellini compose
+nell'onorata vecchiezza, sí per ricordare a sé stesso e agli altri i
+casi avventurosi e dolorosi della sua lunga vita di patriota, sí per
+lasciare ai giovani concittadini l'utile insegnamento del proprio
+esempio, non avrei voluto mandare avanti alcuna parola; poiché parevami
+che non bisognasse presentazione o raccomandazione per un libro di
+ricordi veramente vissuti, come oggi dicono, nei quali rinascono quasi
+presenti i tempi torbidi della Carboneria romagnola e delle persecuzioni
+pontificie e cardinalizie, le visioni luminose della Giovine Italia e
+l'odissea amara dei proscritti politici, i moti cosí diversi del 31, del
+48 e del 49 e la reazione trionfante sin presso al sorgere del
+crepuscolo, annunziatore dell'Italia restituita nel pieno dominio di sé.
+Tutta questa epica storia di dolori e di speranze, di prove ognor
+rinnovate e di sconforti ineffabili, vide l'Uccellini e vi partecipò,
+secondo che i casi e le forze sue consentirono, ma sempre con onorata
+condotta, con anima immacolata, con intendimenti del piú puro
+patriottismo. E delle molte cose vedute narrò quelle che piú da vicino
+erano legate alle avventure sue personali, con semplice e ingenuo stile,
+con fedeltà scrupolosa al vero, senza passioni e senza vanti; egli che
+pur di vantarsi avrebbe avuto e occasioni e ragioni, egli cui le tarde
+persecuzioni dell'idea mazziniana--sua face illuminatrice nella
+giovinezza, suo conforto e riposo nella piú matura età--avevano tenuta
+viva e salda tutta la passione politica destata dalle persecuzioni dei
+Rivarola e degli Invernizzi. L'Uccellini scrisse queste sue ricordanze,
+passati ch'egli ebbe di poco i settant'anni, quando la mano affaticatasi
+in mezzo secolo di lavoro era già stanca; ma la memoria era ancora
+fedele e pronta la mente, cosí che quelle sue paginette si venivano
+riempiendo di uguale e nitida scrittura a matita, senz'altro lavorio, da
+quello in fuori che è rappresentato da pochi ritocchi e rinvii e da
+alcune pochissime correzioni o aggiunte di nomi e date[1].
+Pubblicandole, per gentile consenso del possessore dell'autografo,
+l'egregio cittadino Francesco Miserocchi, mi sono fedelissimamente
+tenuto alla forma data alle sue Memorie dall'Uccellini medesimo; salvo
+che ho riordinata la punteggiatura ch'egli soleva segnare per mezzo di
+lineette, ho aggiunto o rettificato qualche nome proprio, e qua e là,
+desumendole da documenti certi, ho messo tra parentesi quadre alcune
+date, perché agevolassero al lettore la piena intelligenza di queste
+ricordanze. Alle quali ho fatto seguire, perché mi parve di
+corrispondere a un desiderio dell'autore, la narrazione della sua ultima
+prigionia, ch'egli stesso aveva stampata vivente[2], e una serie di
+annotazioni, nelle quali, oltre rapidi accenni storici e biografici su
+cose o persone da lui ricordate, ho allogato ciò che dal carteggio di
+prigione e d'esilio dell'Uccellini coi suoi parenti e amici[3] ho potuto
+ritrarre di utile per la storia, sia pure aneddotica, dei patrioti
+italiani e specialmente dei profughi del 31, e per conoscere piú da
+vicino alcuni dei casi che egli aveva solo accennati o anche omesso di
+raccontare nelle Memorie.
+
+[1] L'autografo è di 61 cartelline scritte a matita: il testo di esso
+trascritto senza i necessari avvedimenti fu pubblicato infedelmente in
+un periodico di Ravenna, _Il Ribelle, organo della Consociazione
+repubblicana Pensiero e Azione_, Anno I, n. 1-15 (5 gennaio, 12 aprile
+1884), col titolo di _Memorie inedite delle vicende politiche di Primo
+Uccellini_; ma il giornale morí poco dopo, né oggi se ne trova piú
+alcuna copia, salvo quella conservata nella biblioteca Classense: sí che
+le Memorie dell'UCCELLINI furono stampate, ma non si può dir che fossero
+veramente pubblicate.
+
+[2] La narrazione dei _Cinque mesi di carcere nel forte di Bormida_ fu
+pubblicata nel _Diario ravennate per l'anno 1870_, pag. 29-40: che
+l'UCCELLINI la considerasse come parte integrante delle sue Memorie si
+rileva dal cenno che egli fa alla fine del cap. LXXV (pag. 108).
+
+[3] Tutte le lettere e carte dell'UCCELLINI da me vedute e studiate si
+trovano presso il Miserocchi: al quale rendo pubblicamente le piú vive
+grazie per essermi sempre stato cortese di ciò che egli possiede nella
+splendida raccolta del Risorgimento italiano.
+
+L'Uccellini non ebbe mai ambizioni letterarie, ma per le dure necessità
+dell'esilio dovette ingegnarsi di trarre dalla penna qualche aiuto alla
+vita. In Francia lavorò a parecchie compilazioni, di alcune delle quali
+non si è potuto avere piú precisa notizia: tali sono, per esempio, quei
+fascicoli di un'opera morale, che dovettero esser pubblicati per
+associazione in Dijon dal 1836 al '37, ma non continuarono oltre il
+secondo, per difetto di abbonati; quel Compendio della storia d'Italia
+con la descrizione del suo stato moderno, che s'incominciò a stampare
+nel '37, ma dopo le due prime puntate uscite nel '38 e concernenti lo
+Stato pontificio non ebbe altro seguito, perché un commesso infedele gli
+portò via ogni frutto del suo lavoro; quelle Effemeridi del 1840 per il
+dipartimento della Costa d'oro, che saranno state, m'imagino, uno dei
+tanti almanacchi descrittivi, statistici o storici allora in uso. Di
+tutti i lavori che il nostro ravennate pubblicò o preparò durante
+l'esilio, io non ho potuto vedere che il _Nuovo_ | _dizionario
+portatile_ | _della_ | _lingua italiana_ | _compilato_ | _sul gran
+vocabolario stampato in Bologna_ | _nel 1828 da P. Uccellini_ |
+_professore d'italiano_[4]; una ricompilazione copiosa e diligente, se
+non sempre esatta nelle definizioni, dal noto lessico bolognese del
+Cesari.
+
+[4] Parigi, presso J. Langlumé e Peltier, librai, contrada du
+Foin-Saint-Jacques, 11, 1842; in-32º di pag. VI-630, a due colonne.
+
+Tornato dall'esilio, l'Uccellini poté volgere le sue pazienti fatiche di
+compilatore a una materia meno arida e meno ingrata; voglio dire la
+storia patria romagnola, della quale par che egli si proponesse di farsi
+volgarizzatore fra il popolo. E di queste sue fatiche frutto osservabile
+fu il _Dizionario storico_ | _di Ravenna_ | _e di altri luoghi di
+Romagna_ pubblicato, in grosso volume (col motto _Indocti discant, ament
+meminisse periti_), nel 1855[5]: dove, traendo la materia per
+grandissima parte da un simile lavoro manoscritto del ravennate conte
+Ippolito Gamba (1724-1788), ordinò molte notizie storiche, biografiche,
+genealogiche ecc. degli uomini e cose notabili di Romagna; lavoro di
+largo disegno, riuscito necessariamente di scarso valore, perché
+l'autore poté giovarsi di pochissime fonti storiche né ebbe sempre un
+criterio sicuro di elezione e di metodo, ma ciò non ostante consultato
+anche oggi da chi non abbia familiari o non possa trovarsi sotto mano le
+opere speciali di piú compita e larga erudizione[6].
+
+[5] Ravenna, nella tip. del Ven. Seminario Arcivescovile 1855: in-4º, di
+pag. 513.
+
+[6] Vedo, p. es., che lo cita e se ne vale anche l'egregio ing. E.
+ROSETTI nel suo eccellente libro _La Romagna, geografia e storia_,
+Milano, Hoepli 1894, p. 642.
+
+Ma di coteste sue cognizioni di storia patria l'Uccellini meglio si
+valse a rendere piú utile e istruttivo il _Diario_ annuale di Ravenna,
+del quale per molti anni curò la pubblicazione. La serie di questi
+calendari romagnoli risale al 1703, cioè al _Diario sacro di Ravenna_
+per quell'anno, compilato da Domenico De Vicari; un altro consimile uscí
+nel 1784, a cura non so di chi, e per il 1792 si ebbe l'_Almanacco di
+Romagna_, edito dagli eredi Biasini di Cesena, che è molto utile a
+consultare, chi voglia conoscere lo stato politico ed ecclesiastico e
+gli uffici e le instituzioni pubbliche della provincia alla vigilia
+dell'occupazione francese. Durante il Regno italico si cominciò a
+pubblicare nel 1811 dall'editore forlivese Matteo Casali l'_Almanacco
+del dipartimento del Rubicone_, con notizie storiche e statistiche, con
+l'indicazione dei pubblici funzionari, dei prodotti e delle industrie
+locali, ecc.; ma non andò oltre il secondo anno, o almeno a me non è
+riuscito di trovarne altri. Restaurato il Governo pontificio, ricomparve
+nel 1818 e seguitò poi sempre il _Diario sacro_ di Ravenna, con il
+calendario dell'anno e le autorità ecclesiastiche e civili, e ne fu
+compilatore Luigi Uccellini, al quale, quand'egli morí nel 1834,
+succedette nella modesta fatica un certo Roatti. Il nostro Uccellini
+dall'esilio di Dijon promise di aiutare il continuatore della «impresa
+lodevole»; ma poi il bisogno lo strinse ad assumerla per proprio conto,
+sí che fatto stampare _Il Romagnolo_, diario per il 1838, ne mandò in
+patria 500 copie, le quali furono subito vendute a cura degli amici e
+parenti; ma per l'anno di poi l'almanacco giunse in ritardo, e non si
+poté trarne alcun beneficio; sí che per il 1840 provvide mandando assai
+per tempo il manoscritto e affidando la cura della stampa a Giulio
+Guerrini, ma qualunque ne fosse la causa (forse qualche maneggio del
+compilatore del _Diario sacro_), la stampa non si poté fare. Nella
+redazione del _Diario sacro_ intervenne un cambiamento, poco prima del
+ritorno dell'Uccellini dall'esilio; poiché quello dell'anno 1846 ha un
+breve proemio ove si annunzia un compilatore nuovo[7], che si crede
+esser l'Uccellini medesimo, il quale ne avrebbe da quel momento presa la
+cura sopra di sé. Sebbene nei _Diari_ che seguono sino al tempo del
+definitivo ritorno dell'Uccellini in Ravenna, che fu nel 1852, si trovi
+quell'ornamento che a lui tanto piaceva, delle notizie di storia
+patria[8], non credo di esser lontano dal vero ritenendo che la
+compilazione, come cosa propria ed esclusiva, fosse da lui assunta
+solamente con la redazione del libretto per il 1854, che si vide
+apparire con titolo di _Almanacco della provincia di Ravenna col Diario
+sacro_. La serie dei libretti annuali compilati dall'Uccellini durò fino
+al 1880, poi la redazione fu da lui ceduta a Primo Gironi, già suo
+collaboratore negli anni anteriori; il titolo tornò a essere _Diario
+sacro_ nel '55, poi fu di _Diario sacro e profano_ nel '60; dal 61 al
+'63, _Diario di Ravenna_, e indi poi sempre di _Diario Ravennate_. Ogni
+fascicoletto, oltre il calendario e la serie degli uffici governativi,
+municipali ed ecclesiastici, contiene dal 1854 all'80 una messe copiosa
+di notizie, documenti e curiosità di storia patria, raccolte e date
+fuori a titolo di varietà e di istruzione popolare, e quasi tutte fatica
+propria dell'Uccellini; al quale per altro alcuna volta si compiacquero
+di porgere il contributo di piú dotti lavori alcuni amici suoi, come
+Adolfo Borgognoni e Corrado Ricci. Queste compilazioni storiche
+dell'Uccellini[9] sono di scarsissimo valore per ciò che riguarda i
+tempi antichi; ma acquistano il carattere di preziose testimonianze
+allorché raccontano fatti della storia piú recente, massime del
+risorgimento nazionale. Non sempre è possibile discernere ciò che
+l'Uccellini dettò egli stesso da ciò che gli fu dato a stampare da alcun
+suo cooperatore; ma con sicurezza si devono registrare come suoi gli
+scritti seguenti:
+
+[7] «Eccovi, o benevoli lettori, il _Diario sacro_ di questa Città e
+Diocesi per la prima volta da me compilato.»
+
+[8] In quello del 1847 è narrato l'assedio di Ravenna per opera di
+Teodorico; nel '48 e '49 si parla di due scismi della Chiesa ravegnana;
+nel '51 si dà un quadro cronologico della storia ravennate, con altre
+notizie storiche diverse.
+
+[9] Il proposito espresso nel _Diario_ del 1856 di pubblicare ogni anno
+un libro della _Storia di Romagna_ del CARRARI non ebbe seguito; invece
+furono dati estratti delle Cronache ravennati del CORLARI e del RAISI
+per il periodo 1796-97 nei _Diari_ degli anni 1858, 1866-68, 1870-73.
+
+1. _Cronaca ravennate_ dal 1859 al 1878; ne furono pubblicati dei
+frammenti nei _Diari_ del 1860 (_dal 13 giugno alla fine di novembre
+1859_), del 1861 (_dal gennaio a tutto novembre 1860_), del 1879 (_dal
+1870 sino al 1974 inclusive_), del 1880 (_anni 1875 e 1876_) e del 1881
+(_anni 1877 e 1878_).
+
+2. _L'ingresso delle truppe pontificie nelle Romagne_ (20, 21 gennaio e
+5 febbraio 1832), nel _Diario_ del 1863.
+
+3. _Persecuzioni politiche, 1921-25_; nel _Diario_ del 1864.
+
+4. _Spedizione contro Roma, colonna mobile di Ravenna, 1831_; ivi.
+
+5. _Biografia: Antonio Ghirardini sopranominato Buraccina_; ivi.
+
+6. _Vita di Andrea Garavini_; nel _Diario_ del 1867.
+
+7. _Martirologio politico ravennate_; nel _Diario_ del 1868.
+
+8. _Il generale Giuseppe Garibaldi sottratto dai patrioti ravegnani alle
+ricerche degli Austriaci nell'estate del 1849_; nel _Diario_ del
+1869[10].
+
+[10] Di questo notevole scritto dell'UCCELLINI furono tirati a parte
+alcuni estratti, in forma di opuscolo in-8º, di pp. 44, aggiuntavi la
+storia e la fotografia del Capanno del Pontaccio, come si ha dal titolo
+seguente: _Relazione | dello scampo | del | Generale Garibaldi | dalle
+ricerche degli Austriaci | nell'estate 1849 | coll'aggiunta | della |
+Storia della fondazione | del Capanno del Pontaccio | ornata | della
+fotografia del Capanno stesso_. Ravenna, Stabilimento tipogr. di G.
+Angeletti, 1868; e sono rarissimi (uno ne ha la Classense, 83, 2, Busta
+XII, 8). Ma del tutto introvabile è la ristampa che ne fu fatta in
+Ravenna a cura di C. ZIRARDINI, che vi aggiunse una breve biografia
+dell'autore, e si proponeva di illustrare e compiere la narrazione
+dell'Uccellini con una serie di note, che non furono poi né scritte né
+stampate; e cosí i fogli già impressi furono distrutti. Un esemplare di
+essi, forse il solo scampato, fu da me acquistato alla vendita dei libri
+di Curzio Gallina; è un volumetto in-16º piccolo, di pp. 112, che porta
+questo titolo: PRIMO UCCELLINI | _Giuseppe Garibaldi | sottratto dai
+patrioti ravegnani | alle ricerche degli austriaci | nell'estate del_
+MDCCCXLIX | Ravenna 1883 | Tipografia editrice | di Claudio Zirardini.
+
+9. _I missionari del 1824 e l'arcivescovo Codronchi_; nel _Diario_ del
+1879.
+
+10. _Racconto dell'assalto di Gaetano Tarroni e dei suoi seguaci contro
+la Guardia urbana nel 1831_; ivi.
+
+Se a questi scritti si aggiunga la _Relazione storica sulla avventurosa
+scoperta delle ossa di Dante Alighieri_, scritta e pubblicata
+dall'Uccellini nell'anno medesimo del centenario dantesco[11], si sarà
+enumerato tutto ciò che il buon patriota produsse nel campo letterario;
+nel quale egli non impresse solchi durevoli e profondi, ma lasciò negli
+scritti testimonianza di amore operoso alle memorie gloriose della sua
+terra natale. E quando il 29 marzo 1882 l'Uccellini chiuse per sempre
+gli occhi alla luce, il compianto grandissimo che si levò per Ravenna e
+per tutta la Romagna[12], se era specialmente un tributo di reverenza al
+cittadino morto immutato nella sua fede politica e serbatosi intero di
+animo e di vita in mezzo a tante apostasie e a molte viltà; non dobbiamo
+dimenticare che esso era anche riflesso di una popolarità, alla quale
+molto avevano conferito le modeste compilazioni del _Diario Ravennate_.
+
+ T. CASINI.
+
+[11] Ravenna, stabilimento tip. di G. Angeletti, 1865, in-8º, pp. 16.
+
+[12] Nel giornale _Il Ravennate_, 31 marzo 1882 (a. XIX, n. 61) si legge
+una necrologia dell'Uccellini e sono riprodotti, in parte, i molti
+manifesti che le Associazioni cittadine pubblicarono per i funerali.
+Notevole quello degl'impiegati municipali, steso da ADOLFO BORGOGNONI,
+che è un vero e compiuto ritratto dell'Uccellini: «Egli appartenne alla
+sacra legione di quei generosi che tutto dedicarono al risorgimento
+morale e politico della Nazione. Militò dapprima nel segreto delle
+cospirazioni e preparò l'armi per fronteggiare la mala signoria che
+manomise il paese, e si ebbe assidua persecuzione e duro carcere.
+Carattere incrollabile, non cedette all'impeto della forza che lo
+opprimeva, ma riprese l'ineguale tenzone, e ne ebbe l'amaro esiglio,
+dove sofferenze, privazioni, dolori non valsero a cancellare, ma
+ingagliardirono nell'animo invitto il pensiero e la fede nei futuri alti
+destini della patria. Ritornato in seno a questa, illustrò di opere
+notevoli la letteratura di Romagna, e fu prescelto dal Municipio
+all'ufficio di vicebibliotecario della Classense, nella quale rese
+importanti servigi. Non chiese mai premio delle opere patriottiche da
+esso compiute. La religione del sacrifizio in cui visse e morí vota al
+suo nome l'aureola intemerata dei martiri del dovere».
+
+
+
+
+MEMORIE
+
+DI UN VECCHIO CARBONARO RAVEGNANO
+
+ O piccole o grandi le memorie
+ patrie è dovere il conoscerle,
+ perchè nel passato è gran parte
+ del nostro avvenire.
+
+ N. TOMMASEO.
+
+
+_Scrivo le vicende della mia vita politica, come altre volte le
+raccontai in convegno di amici, cioè in quel modo genuino che può usare
+chi non è scrittore, ma un semplice compilatore di cose patrie. Le
+scrivo perché ritengo che i miei giovani concittadini, a cui le dedico,
+possano ritrarre da esse utili insegnamenti._
+
+ PRIMO UCCELLINI.
+
+ 30 giugno 1877.
+
+
+[I.] Nacqui nel 9 gennaro 1804, quando la Francia, sottrattasi già
+dall'assolutismo dei Borboni, reggevasi in repubblica e faceva prevalere
+pure in Italia i principi che essa aveva adottati; sicché m'inspirai per
+tempo a sensi liberali.
+
+
+[II.] Mio padre, conosciuto per l'amenità del suo carattere e per
+l'originale gaiezza del suo umore, esercitava con somma maestria l'arte
+di tipografo; ed essendo di mente aperta pervenne ad arricchirsi di
+quelle cognizioni, che non ebbe agio d'acquistare nelle scuole. Di umore
+allegro dilettavasi di compor versi, che destavano lunghe risate nelle
+comitive, e molti ne corrono ancora per la bocca del volgo. Fervido
+partigiano della Francia, fu compreso tra i liberali condotti alle
+Bocche di Cattaro dopo i successi degli alleati in Italia; ma la
+battaglia di Marengo li salvò tutti da certa ruina. In seguito ebbe a
+soffrire alcune vessazioni a causa dell'atterramento delle Croci,
+operato da' Giacobini, al quale prese parte. Ma, caduto l'Impero, attese
+con zelo all'ufficio di commesso, conseguito nel Municipio.
+
+
+[III.] Premuroso di iniziarmi presto negli studi mi assegnò per maestro
+un certo Coatti di Argenta che aveva nome di dotto. Ma alla fin dei
+conti il suo merito maggiore consisteva nell'imprimere sopra cartaccia
+imagini di sant'Antonio, colle quali ci carpiva una parte della
+colazione e della merenda. In seguito fui preso in casa da un certo
+Zavaresi, prete di qualche intelligenza, ma manesco all'ultimo segno; e
+non stava un minuto senza adoperare il nerbo.
+
+
+[IV.] Finalmente m'introdussero nelle scuole del Collegio come alunno
+estero. Allora presi alquanto gusto negli studi, e nella cattedra di
+diritto civile e canonico, diretta con somma lode dal professore
+avvocato Zalamella, conseguii il 2º premio. Ma il povero mio padre col
+peso di numerosa prole, e di continuo afflitto da malattie, non era piú
+in grado a sostenere le spese degli iniziati studi di legge,
+specialmente quelle che occorrevano per la provvista dei libri, e
+m'indusse ad abbandonarli, per darmi alla carriera degli impieghi.
+
+
+[V.] Correva allora l'anno 1818, cioè era il tempo in cui la Carboneria
+fioriva ovunque. L'Italia presentava un vivaio di sètte, di diverso
+nome, ma tutte tendenti allo stesso fine: abolizione della monarchia
+assoluta. In Ravenna la Carboneria dividevasi in tre sezioni: la prima
+portava il nome di _Protettrice_, perché reggeva le altre; la seconda di
+_Speranza_, perché composta in gran parte di giovani studenti; e la
+terza, perché era un miscuglio di ogni sorta di gente, operai quasi
+tutti, i piú pronti all'azione, ebbe il nome di _Turba_. Ogni sezione
+aveva un rappresentante presso la Protettrice, il quale le dava contezza
+d'ogni movimento di ciascuna sezione.
+
+
+[VI.] Incline a far versi ne tirava giú d'ogni colore sempre sullo
+stesso soggetto, «la tirannia», e ciò mi diede nome fra i miei colleghi,
+che pensarono senza ritardo d'introdurmi nella Speranza.
+
+Una riunione preparatoria si tenne dapprima con altri neofiti nella
+bottega del barbiere Medri; poi, tre sere dopo, accompagnato da chi mi
+propose all'ammissione, fui condotto nel Borgo Adriano in casa di Luigi
+Ghetti, ove stavasi adunata la presidenza della Carboneria. Appena
+entrato fui da ignota mano bendato, e, in seguito di alcune parole
+scambiate tra il proponente e chi guardava al di dentro l'adito della
+stanza in cui risiedeva il consesso, venni introdotto. Una voce
+imponente mi diresse varie interrogazioni, e quando ebbi data parola di
+esser pronto a tutto sacrificare pel bene della patria, e di concorrere
+energicamente alla depressione della tirannia, mi si fece porre la mano
+sopra un nudo pugnale e sul medesimo pronunciai il giuramento
+prescritto. Dopo di che mi si tolse la benda, e mi vidi attorniato da
+una siepe di pugnali. Allora il vecchio Andrea Garavini, che dirigeva la
+seduta, mi disse ad alta voce: «Tutti questi pugnali saranno in vostra
+difesa in ogni incontro se osserverete la santità del giuramento
+prestato, invece saranno a vostro danno ed offesa se vi mancate: la pena
+del traditore è la morte.» Tosto mi venne indicata la squadra a cui
+apparteneva, comunicati i motti d'ordine che giovavano ad intendersi, e
+data ogni altra istruzione necessaria. Appena inscritto nel ruolo, ebbi
+ordine di provvedermi di un paio di scarpe da munizione, di un sacco
+militare; v'era chi ne fabbricava per conto della Società.
+
+
+[VII.] Certamente il Governo ignorava ciò che era a tutti palese: il
+crescere ed estendersi del partito che lo voleva abbattere; ma il fatto
+è che rimase inerte ben sapendo che ogni ramo della pubblica
+amministrazione stava nelle mani della Carboneria, la quale avrebbe
+saputo rendere inefficace qualunque ordine contro di essa emanato, e
+sapendosi che l'Italia contava da 300 mila carbonari. Ma si scosse
+terribilmente quando poté avere un punto d'appoggio sullo straniero,
+come vedremo in seguito.
+
+Intanto gli agenti della forza, se capitavano in una bettola ove stavano
+carbonari, si univano ad essi, e col bicchier in mano cantavano in coro:
+
+ Uniti e concordi
+ Scacciam lo straniero,
+ Ognun sia guerriero,
+ Sia pronto a pugnar.
+
+ Dall'Alpi scoscese
+ All'Etna infocato
+ Sia tutto uno Stato,
+ Un popolo sol.
+
+Uno dei gravi difetti degl'Italiani, e dei Romagnoli specialmente,
+quello si è di darsi ad una smodata gioia in aspettativa di qualche
+lieto evento e di perdersi in feste e in divertimenti sempre di
+distrazione dagli assunti intenti. Vi sono ancora dei vecchi che
+ricordano le strepitose e dispendiose feste date nell'incontro della
+serata di una certa Morandi, prima donna in quei giorni nel nostro
+Teatro comunale: fu, è vero, una dimostrazione politica, perché i
+liberali la consideravano come il simbolo della libertà nazionale; ma la
+dimostrazione era fuor di proposito, e denari non pochi si dispersero
+senza frutto.
+
+
+[VIII.] Il movimento appressavasi sempre di piú, e seppi che si doveva
+iniziare nel regno di Napoli, ove stava il nerbo della Carboneria e dove
+la truppa era in pieno d'accordo coi capi delle sètte. Quando gli
+Austriaci si fossero mossi contro Napoli, tutto il centro d'Italia, già
+pronto alla riscossa, doveva gettarsi sugl'invasori e contrastar loro il
+passaggio. Il Piemonte pure doveva insorgere. Ma un ordine spedito
+dall'Alta Vendita di Bologna, a quanto mi fu detto, dispose che si
+lasciassero passare gli Austriaci senza molestarli e che solamente al
+loro ritorno venissero da ogni parte assaliti. Liberi da ogni molestia,
+essi giunsero freschi ed intatti alla loro destinazione e dispersero
+senza stento le falangi patriottiche. E chi poteva seguire l'ordine di
+Bologna, quando trionfanti e pettoruti col mirto al cimiero
+retrocederono dalla loro impresa?
+
+
+[IX.] Eccoci all'anno 1821, anno di continue tribolazioni. Il Governo [1
+marzo 1820] affidò il reggimento della provincia di Ravenna al cardinale
+Antonio Rusconi, vescovo d'Imola detto _Cuccardina_, accanitissimo
+satellite della Corte romana. Sbirri e gendarmi penetravano di notte
+tempo nei domicili di quei cittadini, che nell'anno scorso si erano
+dimostrati esaltati liberali e che avevano insieme bevuto alla salute
+d'Italia; mettevano in iscompiglio tutte le famiglie, senza aver
+riguardo né a vecchi né a giovani, e colle sciabole sguainate alla mano
+scomponevano pagliacci, materassi, mobili, ritenendo che occultassero
+armi, carte, munizioni ed oggetti settari. Fatte le perquisizioni,
+arrestavano le persone dalla polizia loro designate; e senza permettere
+nemmeno di abbracciare i propri congiunti, venivano strappati dal
+focolare domestico, rinchiusi in diversi veicoli e strascinati nei forti
+dello Stato: e a molti s'impose l'esiglio.
+
+
+[X.] In quale agitazione fosse il paese ognuno lo può da sé arguire.
+Però i carbonari, scampati dai rigori del cardinal Legato, non si
+perderono d'animo; anzi riordinarono in breve con maggior prudenza le
+loro squadre e si posero in condizione di sventare le sue mire. Quello
+che piú premeva era di frenare la prepotenza e l'insolenza degli sbirri
+e dei gendarmi divenuti insopportabili.
+
+Quando essi incontravano un liberale loro maleviso lo afferravano per
+l'abito, lo tiravano di qua e di là, e il piú bel complimento che gli
+potessero fare era questo: «Dove vai, carogna?» e se non si rispondeva a
+loro modo davano mano anche ai pugni; guai se si reclamava: il rimedio
+diveniva peggiore del male. Non poche volte osarono svellere persino i
+peli dei baffi; barbarie che non credo usata neppure fra i selvaggi. Ma
+_abyssus abyssum invocat_. Si tennero d'occhio coloro che di tante
+sevizie erano fautori, ed a tempo opportuno ricevevano il guiderdone che
+meritavano.
+
+
+[XI.] Accaduta la morte di Pio VII [20 agosto 1822], il Rusconi andò a
+Roma al Conclave, lasciando la provincia nella massima esasperazione e
+con una dose d'odio contro chi ci reggeva maggiore il doppio di prima.
+Dopo la elezione del papa Leone XII [28 settembre], venne surrogato al
+Rusconi il cardinale Agostino Rivarola [11 maggio 1824], uomo bisbetico,
+prepotente ed eccentrico all'ultimo segno. Egli fu investito di ampie ed
+estese facoltà, dette leonine, sulle quattro Legazioni e sulla
+Delegazione di Pesaro ed Urbino. Nella campagna di Roma, ove aveva
+dapprima agito contro i malandrini che l'infestavano, erasi acquistato
+il nome di abile agente politico. Ma il risultato del suo operato in
+Romagna fu interamente negativo.
+
+Appena giunto a Ravenna con scorte di dragoni a cavallo, di cacciatori a
+piedi e di missionari--che bell'amalgama!--ordinò che si chiudessero gli
+spaccî di vino ed impose ad ogni cittadino che girasse di notte di
+munirsi di un lume acceso. Il paese mostrò subito con satire di ogni
+genere in qual concetto teneva tali provvedimenti. «Non possiamo
+riunirci nelle bettole, dicevasi, ci uniremo nelle nostre case, lontani
+dagli occhi della polizia; ecco un vantaggio per noi inatteso.» La
+lanterna divenne presto un sollazzo; se ne fecero di carta a tre colori
+nazionali, e si offerse una continua dimostrazione politica. In tutto
+ciò che il Rivarola faceva, nulla appariva che dovesse essere il
+rigeneratore delle Romagne. Ma i missionari? ecco il punto importante
+del dramma. Appena giunti, eressero nel mezzo del Duomo un gran
+paretaio, ove con ogni artificio di parole eccitavano i fedeli ad
+accostarsi al sacramento della penitenza; specialmente «quelli che
+seguendo le perverse dottrine del giorno erano nella via di perdizione».
+Né bastavano le eccitazioni verbali. Il cardinale faceva percorrere in
+ogni strada pattuglie di dragoni, che imponevano la chiusura dei negozî,
+ed agenti di polizia, che spingevano i ragazzi alle missioni; ciò che
+irritava anche i bigotti, perché dicevano non doversi sforzare
+chicchessia in atti di religione. Io assistei per curiosità ad una
+predica, e specialmente ad un dialogo tra il dotto e l'ignorante; e
+posso dire che trovai piú di buon senso in una commedia di burattini che
+in simili dialoghi, e previdi sin d'allora un tristo successo. Intanto
+per favorire il concorso dei penitenti tenevasi aperta ogni sera nel
+palazzo arcivescovile sino ad ora tarda la cappella di San Grisologo, in
+cui erano confessionali ben disposti. È fuor di dubbio che lo scopo dei
+missionari era quello di penetrare col mezzo della confessione ne' piú
+reconditi segreti della Carboneria; come è pur fuor di dubbio che il
+Rivarola mostrò all'arcivescovo Codronchi con lettera riservata il vivo
+desiderio che coadiuvasse all'opera dei missionari: ma l'aver lasciato
+cadere la lettera nelle mani del suo agente Zotti, il di cui figlio
+Giovanni, addetto alla sètta, ebbe della medesima conoscenza, dimostra
+che il Codronchi non intendeva di soddisfare al desiderio espresso dal
+Legato, contrario ai principi di un degno cittadino e di un onesto
+sacerdote.
+
+Inesprimibile fu l'avversione che concepi il Rivarola contro Codronchi.
+Essendo questi caduto ammalato, la Magistratura ordinò a spese pubbliche
+un triduo nella cappella del palazzo comunale; ma il Rivarola siccome
+era tempo di carnevale insisteva perché nella sala contigua si aprissero
+durante il triduo feste da ballo. Ma la Magistratura fu abbastanza savia
+per non aderire alla volontà del Legato, che agiva solo per rabbia e
+dispetto, con scandalo del paese. Infine, stanco il Codronchi dei
+dispiaceri che gli venivano dal Legato, rinunciò all'arcivescovado. Ma
+il paese, memore sempre dei sommi beneficî da lui ricevuti, indusse la
+Magistratura a recarsi subito a Roma presso il sovrano, onde non
+accogliesse la data rinuncia, ed il vóto del paese fu compiuto. I
+missionari pure vollero esprimere il loro malumore al Codronchi,
+lasciandogli un foglio di ricordi pieno di insulti e di minacce.
+
+
+[XII.] Il Rivarola aveva l'incarico non solo di purgare le Romagne dalle
+sette, ma quello pur anche di dar termine ai processi politici iniziati
+nel 1821 dal Rusconi. Questi processi furono confezionati nelle tenebre,
+da persone scelte fra le piú avverse ai principî liberali, senza che
+fossero ammesse prove a favore degli imputati; senza difesa insomma e
+senza tutte le formalità e garanzie che la legge esige: processi creati
+a seconda il sistema inquisitoriale che non ammette che due estremi,
+accusa e condanna. Il Rivarola sulla relazione dei giudici processanti
+da lui scelti, invocato con solennità il nome di Dio, quando invece era
+da invocarsi quello del diavolo, pronunziò il 31 luglio 1825
+inappellabile sentenza sopra 508 cittadini di ogni rango e condizione,
+condannandone alcuni alla morte, varî alla galera, non pochi alla
+detenzione per diverso tempo, e sottomettendo moltissimi ad un precetto
+che, togliendo quella libertà di azione che è ad ognuno necessaria per
+reggere i propri affari, era oltremodo pregiudicevole. Il Rivarola fu
+sollecito di far commutare la pena di morte in quella di galera o di
+accorciare il tempo delle pene agli altri inflitte. Non per questo
+l'atto da lui emanato cessò di essere una mostruosità, un atto
+d'ingiustizia, di cui non si trova esempio nella storia dei tempi piú
+barbari. Chi potrebbe calcolare i danni che produsse quell'atto nelle
+famiglie da esso colpite? Il malanimo fu intenso, persino nelle persone
+affezionate al Governo; onde non è da stupire se si formarono complotti
+contro la vita del Legato. Già altri tentativi eransi fatti in questo
+senso, ma senza successo. Infine si risolse di assalirlo di fronte, come
+fece Louvel contro il duca di Berry. Il giorno destinato all'ardita
+operazione fu il 23 luglio [1826], giorno sacro a sant'Apollinare,
+protettore di Ravenna, la quale in tale fausto incontro offriva nella
+sera della festa un'accademia di suono e di canto nella sala del Teatro,
+ove l'istituto era eretto, ed alla quale doveva intervenire il Legato; e
+si stabilí di assalirlo nell'istante che ritornava al palazzo. Ma non si
+trattenne che poco; e quando uscí, gli accessi della sala rigurgitavano
+di gente ivi raccolta per intendere la musica: onde convenne rinunziare
+al colpo, e i cospiratori seguirono la carrozza, che lo trasportò nel
+Corso in casa di Gabriele Rasponi. A chi stava l'eseguire l'operazione,
+si pose in agguato nell'angolo piú oscuro del portone di casa Loreta,
+ora di Clemente Triossi, la quale viene ad essere dirimpetto a quella di
+Rasponi, ed ivi attese impavido il momento opportuno. Quando il Legato
+si mosse alla partenza, scesero sulla porta i servitori di casa con
+torcie accese, il comandante di piazza che era presso il Rasponi e
+l'ordinanza del medesimo, con altri inservienti. Chi stava in agguato
+corse allo sportello opposto a quello in cui il Legato doveva ascendere,
+contro il primo che pose piede in carrozza esplose un colpo di pistola,
+ritenendo che fosse il Legato; ma invece era il di lui segretario, il
+canonico Muti. L'ordinanza del comandante di piazza corse dietro a colui
+che vide fuggire; ma presto lo perdé di mira. Il canonico restò
+gravemente ferito e venne ricondotto in casa Rasponi; si è sempre detto
+che la di lui morte avvenuta piú tardi fosse l'affetto di quella ferita.
+Si pregò pure il cardinale a non muoversi per timore di un altro
+assalto; ma volle partire ad ogni costo. Mi ricordo che io passeggiava
+nella piazza col tenente di guardia, quando s'intese venir con impeto
+insolito il legno del Legato; del che il tenente sorpreso corse al suo
+posto, e si permise di chiedere: «Havvi qualche novità,
+Eminenza?»--«Niente, niente han voluto salutarmi con una schioppettata»,
+rispose; e scese nel suo appartamento, nella di cui cappella orò tutta
+la notte, facendo vóto di erigere un altare nel Suffragio per l'ottenuto
+scampo. Fu in breve richiamato in Roma, ove gli fu conferita l'alta
+dignità di prefetto delle acque: cosí il Mongibello tuffato nelle acque
+non poté piú vomitar fiamme.
+
+
+[XIII.] Or comincia una nuova dolente istoria. Il papa all'annunzio
+dell'attentato contro Rivarola, un cardine della Chiesa, s'infierí come
+una iena, e risolse che a Ravenna venisse tolto il privilegio di
+capoluogo di provincia, e fosse scomunicata, cioè subissata nel mezzo
+dell'inferno. Intanto elesse una Commissione speciale mista [22 agosto],
+composta di persone di provata affezione al Governo, della quale ebbero
+la direzione un prelato di nome Invernizzi e un colonnello dei gendarmi
+chiamato Ruvinetti, onde si cominciò a dire in paese: «o Ruvinetti ruina
+Ravenna, o Ravenna ruina Ruvinetti». La Commissione assunse in breve il
+suo ufficio [11 settembre] che era quello di scoprire gli autori
+dell'attentato di Rivarola e di alcuni altri dello stesso genere rimasti
+occulti. La Commissione s'insediò nel palazzo Baronio, e fu per caso che
+riuscí a conoscere la via da tenersi per arrivare all'indicata scoperta;
+ed ecco il caso. Due individui s'azzuffarono presso il corpo di guardia
+ed uno di essi tirò fuori un lungo coltello, onde i soldati ivi di
+stazione lo arrestarono e lo condussero in carcere. L'arrestato aveva
+intrinseci rapporti con Stefano Piavi, impiegato negli uffici del genio
+civile, membro dell'alta Carboneria e presidente della società della
+Speranza, il quale aveva piena contezza dei fatti avvenuti. L'arrestato
+espose ad Invernizzi che se lo rimetteva in libertà gli avrebbe additato
+come regolarsi nella ricerca intrapresa; e da quanto espose su quel che
+aveva appreso si ebbe modo da avanzare le investigazioni. Pare che il
+Piavi, conosciuto l'operato del suo amico, sopranominato, credo,
+Patanina, si presentasse da sé all'Invernizzi, e dietro l'assicurazione
+che sarebbe lasciato illeso, spiegasse tutta la tela che era stata in
+allora tessuta. Certo si è che il Piavi non fu mai menomamente
+molestato, sebbene gravemente compromesso in gravi affari. La
+Commissione non istette lungo tempo a Ravenna, ed avendo saputo che
+tentavasi di minare le cantine che son dietro il palazzo Baronio, lo
+sgombrò e andò a stabilirsi in Faenza.
+
+
+[XIV.] Non si tardò a vedere l'effetto delle dichiarazioni del Patanina,
+confermate dal Piavi, mentre alcuni mesi dopo arrestarono Gaetano
+Rambelli ed altri di seguito senza posa. Non essendo le carceri
+ordinarie di piazza sufficienti a contenere tutti gli arrestati, se ne
+eressero delle straordinarie nell'ampio convento di San Vitale, e i
+detenuti vennero affidati in custodia ai gendarmi che avevano piantata
+la lor caserma di qua e di là degli spaziosi corridori di quel convento.
+
+
+[XV.] Il giorno 3 ottobre 1827 venne il mio turno, e nel mentre che io
+transitava per la piazza per recarmi al mio ufficio, verso le dieci
+antimeridiane, un maresciallo colla scorta di alcuni dei suoi m'intimò
+l'arresto: lo seguii senza batter parola. Avevasi accesso nelle carceri
+pel portone ora murato, che vedesi presso la porta piccola della chiesa
+di San Vitale. Giunto in ufficio, mi si usò una perquisizione la piú
+minuziosa, indi fui condotto nel camerino assegnatomi: era umido,
+senz'aria perché era coperto quasi interamente con un assito il vano
+della finestra; la sentinella di fazione vi teneva di continuo gli occhi
+addosso al detenuto, e se scostavasi un momento dal centro della camera
+lo obbligava a ricomparirvi. Un tormento indicibile veniva poi
+nell'estate a chi ivi era rinchiuso, a causa del lumicino a olio, che
+tenevasi acceso presso lo sportello della porta onde la sorveglianza non
+venisse mai meno. Non pochi poi erano i gendarmi zelanti di guardia, che
+quando scorgevano che dormivate, facevano rumore dallo sportello per
+svegliarvi. Concedevansi qualche volta libri da leggere e lo stramazzo.
+Quando fui posto in carcere, io era gravemente ammalato; onde fu d'uopo
+chiamare il medico. Sentivo bene che il mio male era prodotto da
+infiammazione, pure egli mi ordinò della china. Per fortuna fece un
+effetto contrario a quello che gli è proprio, e mi serví di un purgativo
+efficacissimo. Sgombro di ogni materia fecale, ripresi energia, e quel
+che piú interessa, appetito. Il trattamento delle carceri era
+eccellente; buona minestra, scelto alesso, una seconda pietanza, frutta,
+buon vino e pan bianco: ecco l'ordinario di ogni mattina; nella sera una
+nuova pietanza con insalata, pane e vino come al mattino. Mi ricordo
+che, quando mi fu chiesto se volevo il pranzo e che intesi proseguirsi
+lo stesso trattamento, rinunziai all'offerta. L'umidità assorbita
+nell'inverno mi sviluppò in primavera la rogna e foruncoli senza fine;
+ma non feci ricorso per alcun medico, e lasciai che si sfogassero a
+bell'agio, e feci bene. Colpito un giorno da rumore, come mosso da
+allegria che dalla camera che mi era dirimpetto sorgeva, vidi diversi
+dei piú noti settari e dei piú compromessi uniti insieme, che se la
+passavano molto bene. E come ciò arriva? dissi io fra me, e concepii su
+loro sinistri sospetti, che piú tardi potei verificare. Cosí pure ogni
+sera all'ora di notte chiudevasi lo sportello pel passaggio di un
+detenuto, e trovatolo una sera socchiuso, mi vi accostai tanto da poter
+ravvisare l'individuo: era il dottor Mazzoni, che ogni sera vestito da
+gendarme conducevasi dalla moglie.
+
+
+[XVI.] Pochi giorni dopo il mio arresto fui chiamato dal giudice
+istruttore e sottomesso agli esami sugli oggetti che mi erano imputati e
+che qui accenno, per non parlare piú di essi, atteso che si ripeterebbe
+in ogni esame gli stessi titoli, esposti or in un modo or in altro, or
+con minacce or con dolci lusinghe, e sempre coll'addurre questa unica
+prova: «consta al fisco». Ecco le accuse prodotte a mio carico:
+
+1. di appartenere alla sètta carbonica;
+
+2. di aver tentato con altri di ottenere i mezzi necessari per minare il
+palazzo apostolico a danno del cardinale Rivarola e di avere io assunto
+l'impegno di avere le chiavi della porta del palazzo della Tesoreria col
+mezzo di Gaetano Orioli, presso cui stavano come custode degli ufficî
+degli ingegneri, posti nel ricordato palazzo, onde si avesse modo di
+entrare inosservati nei sotterranei ivi esistenti ed eseguire il
+progetto;
+
+3. di aver proposto di liberare dal carcere i detenuti politici di San
+Vitale col far assalire da cento patrioti armati la chiesa di San Vitale
+quando i soldati vi stavano disarmati ad ascoltar la messa nei giorni di
+festa, di occupare le gallerie della basilica e di far fuoco sopra chi
+azzardasse di muoversi, ed intanto cinquanta altri patrioti, invaso
+l'interno del luogo, compiessero l'operazione progettata;
+
+4. di aver composto uno scritto in versi martelliani ingiurioso al
+Sovrano e ai suoi ministri.
+
+A tutte le interrogazioni direttemi sopra le indicate accuse diedi
+sempre una risposta negativa, rigettandole in un modo assoluto e
+pregando che mi si esponessero le prove su cui basavano; ma era come
+invocare la manna celeste, mentre col sistema inquisitoriale
+escludevansi.
+
+
+[XVII.] Erano vari mesi dacché i miei di casa non avevano avute mie
+notizie, e mia madre erasi fitto in capo che io era morto e che già mi
+avevano visto disteso in terra estinto nel mezzo della chiesa di San
+Vitale. Allora mio padre fece alcune pratiche col colonnello Ruvinetti,
+per ottenere il permesso di venire a trovarmi, e riuscí nell'intento.
+Una sera sul tardi due gendarmi entrarono all'improvviso nel mio tugurio
+e m'intimarono di seguirli. Scesi con loro a basso nell'ufficio del
+maresciallo di guardia e mi vidi alla presenza di mio padre accompagnato
+con mia sorella maggiore. Tanta fu la commozione d'ambo le parti che per
+alcuni minuti niun ebbe forza di proferir parola: mia sorella mi
+presentò un mazzo di fiori, che aveva nelle mani, ed allora chiesi
+notizia della famiglia e lor diedi sul mio conto tutte quelle che
+potevano tenerli di buon animo; gli abbracciai e ritornai al mio posto.
+Però l'agitazione durò tutta la notte per la sorpresa che io n'ebbi:
+potevasi però evitare una emozione sí sensibile, dandovi avviso.
+
+
+[XVIII.] Altra visita pure inattesa ebbi in seguito. Piacque a monsignor
+Invernizzi di conoscere di persona i detenuti, di consultarli sullo
+stato in cui si trovavano, e si presentò a loro in ogni carcere
+circondato dagli altri membri della Commissione. Dalle interrogazioni
+loro, come seppi da un maresciallo, non seppe trarre che reclami,
+lagnanze ed anche qualche insulto. Giunto nel mio camerino, le di lui
+prime parole furono queste:
+
+--Come sta lei?
+
+--Benissimo.
+
+--Com'è trattato?
+
+--Benissimo.
+
+--Ha nessun reclamo da fare?
+
+--Nessuno. E lisciandosi il petto colla mano destra e torcendo il collo,
+come praticano i gesuiti, proseguí col dirmi:
+
+--Già, già, vedi, si tira via.
+
+--Scusi, monsignore, questa parola _si tira via_ non si addice ad un
+giudice che ami la giustizia, perchè toglie l'idea di quella
+investigazione che occorre nei giudizi: un mese di piú non pregiudica,
+anzi può giovare quando serva a meglio conoscere la verità.
+
+--Dice bene: può scrivere quando crede ai suoi--e se n'andò.
+
+Il maresciallo, che aveva preso a confabulare meco, mi disse che
+l'Invernizzi era rimasto stupefatto del mio linguaggio, tanto diverso da
+quello degli altri detenuti.
+
+
+[XIX.] Finalmente si pervenne alla soluzione del terribile dramma. Gli
+autori stessi degli omicidi, un Lossada, un Raulli, un Gamberini, un
+Branzanti, o autori principali o complici, presero per tempo l'impunità
+e furono salvi; chi non si arrese soggiacque alla pena dell'ultimo
+supplizio. Premeva alla Commissione di dare un grande esempio; e, visto
+che non pochi erano coloro che dovevano soggiacere al patibolo per la
+loro partecipazione agli omicidi avvenuti, si contentò di averne cinque.
+In quanto ai Carbonari non imputati di delitti comuni, si contentò di
+accettare da loro una rinuncia, chiamata _spontanea_, di non appartenere
+mai piú a sètte contrarie al Governo, colla minaccia d'incorrere nelle
+prescritte pene non osservando la rinuncia.
+
+La scena funesta di cui qui intendo parlare ebbe luogo nel 13 maggio
+1828. Mi ricordo che in quella mattina era in piedi prima delle sette e
+stava accomodandomi la cravatta al collo dinanzi alla piccola fessura
+dell'assito della mia finestra, quando due tocchi quasi simultanei della
+campana della pubblica torre mi colpiscono l'orecchio: essi mi fecero
+l'effetto di due stoccate al cuore, perché compresi che annunziavano
+l'agonia di condannati a morte. L'essere chiusi sin dalla sera
+antecedente tutti gli sportelli delle carceri, il rimanere tuttora
+chiusi, il silenzio perfetto che regnava nei corridoi in cui
+s'acquartieravano i gendarmi, mi diedero a conoscere che i condannati
+erano del nostro rango, di quelli che tenevansi in custodia ove noi
+eravamo. Il segno dell'agonia proseguiva sempre, ed uno dei compagni del
+camerino attiguo al mio, non pratico del paese, mi chiese che
+significava il suono di quelle due campane; a cui risposi: «Sventura!
+alcuni dei nostri sono oggi giustiziati»; ed il curioso si è che la
+domanda mi venne dal fratello dell'ebreo che era compreso tra i
+condannati. Ansioso di trarre maggiori indizi, mi accostai allo
+sportello, lo spinsi indietro e vidi che i corridoi erano quasi deserti
+e non intendevasi che il passo monotono delle due sentinelle che ci
+sorvegliavano. Allora mi rivolsi all'assito della finestra, e con un
+chiodo che aveva del medesimo allargai una fessura, da cui scorgeva
+benissimo la strada detta di San Gaetanino, e vidi veicoli di ogni sorta
+trasportar forse alla Pineta chi si allontanava dalla terribile scena,
+onde sempre piú mi confermai nei concepiti sospetti. Le campane non
+cessavano di far intendere il loro tristo e lugubre suono, onde pieno di
+dolore mi gettai in letto, cercando colla mente d'indovinare chi
+potessero essere le vittime e la causa di una agonia si lunga, la quale
+dalle sette del mattino si prolungò sino ad un'ora dopo mezzogiorno. A
+quest'ora, ritornata la falange dei gendarmi ai loro posti, si
+riapersero gli sportelli e riapparve il movimento di prima. Prima loro
+cura fu di distribuire il pranzo: il maresciallo, incaricato della
+distribuzione, mostrava nel viso una gioia da cannibale; onde,
+addolorato come era, non mi riuscí di mandar giú un sol boccone, e per
+occultare il dolore che mi opprimeva gettai l'intero pranzo nella
+latrina.
+
+
+[XX.] Dal maresciallo, che mi si era reso benevolo seppi il numero dei
+condannati, il loro nome e il supplizio a cui erano stati sottomessi, ed
+ebbi piú tardi una copia della sentenza che aggiungo alle presenti
+memorie per miglior schiarimento dei fatti. Seppi pure il motivo del
+prolungamento dell'agonia; esso derivò dall'insistenza di Rambelli e
+dell'ebreo a non voler adempiere ai doveri di religione. Messe in uso
+tutte le pratiche necessarie coi preti che li circondavano da ogni lato
+senza frutto alcuno, si ricorse a monsignor arcivescovo Falconieri,
+ritenendo che la sua autorità vincesse la prova; ma ogni suo tentativo
+riuscí vano. Il Rambelli gli rispose in modo risoluto: «Oh! mi lascino
+alla fine in pace», e tenendo un Cristo in mano esclamò: «Io ho aperto a
+Lui,--additando il Cristo,--«l'animo mio, con Lui ho fatto i miei conti;
+e ciò basti: cogli uomini nulla ho piú a che fare». Appresi piú tardi da
+Natale Mariani capo custode delle carceri, uomo di sensi magnanimi e
+liberali, che monsignor Gianolli, vicario dell'arcivescovo, quinta
+essenza di iniquità, propose che il Rambelli venisse tratto nei
+sotterranei del carcere ed ivi con battiture indotto a confessarsi; ma
+la proposta fu rigettata. Mi diceva il Mariani che, se tosse stata
+accolta, egli sagrificavasi di certo, mentre aveva risolto di chiudere i
+due monsignori col loro seguito nel sotterraneo e scappare ambedue per
+un adito a lui solo noto. Comunicò pure piú tardi ciò al conte Eduardo
+Fabbri tipo dei liberali d'Italia, uomo distinto in lettere, che,
+riconosciute le nobili doti del Mariani nel tempo che si tenne alla di
+lui carcere gli fu amico e compare. Questo Mariani è il padre di
+quell'Angelo, che tanta gloria si acquistò nell'arte musicale. Un altro
+fatto che merita di essere narrato è quello che successe ad un certo
+Spada del borgo di Porta Sisi, papalone sino nel fondo dell'animo. Il
+supplizio da infliggersi a dei liberali gli serví del piú gradito
+spettacolo; e sino dalla mattina di buona ora si pose dirimpetto al
+palco delle forche nella piazza dei Tedeschi, or del teatro Alighieri,
+colla testa nuda sotto un sole cocente, attendendo la esecuzione, ed ad
+ogni individuo appeso gridava giulivo: «E uno!». Ma l'operazione andò
+alla lunga sino ad un'ora dopo mezzo giorno, come abbiam detto: i raggi
+del sole gli mossero una infiammazione al cervello, che lo trasse al
+sepolcro. La gente recavasi in chiesa ove era esposto, gli lacerava il
+panno funebre, gli sputava addosso, onde fu necessario chiuder la
+chiesa.
+
+
+[XXI.] La misura piú efficace a deprimere la Carboneria fu quella della
+_spontanea_, o rinuncia adottata dall'Invernizzi, perché le toglieva
+quella forza morale che la teneva in vita. E difatti dal momento che uno
+confessava con atto solenne il torto di aver avversato il Governo e di
+avere congiurato contro di esso, e prometteva con giuramento di tenersi
+suddito fedele ed obbediente, diveniva un essere spregevole, su cui non
+era da farsi piú calcolo alcuno. D'altra parte il Governo sarebbe stato
+costretto d'imprigionare tutta la falange numerosa dei Carbonari e
+sottometterla a diverse pene, ciò che avrebbe aggravato l'erario
+pubblico di non lieve spesa senza ottenere un pieno intento, mentre i
+castighi infervorano ed avvivano i partiti, ma non li annientano. Già le
+impunità e le defezioni accennate agevolarono l'ultimo colpo mortale.
+
+
+[XXII.] La missione di monsignor Invernizzi era ormai compiuta, quando
+una sera mi si presentò Nardoni segretario, credo, del colonnello
+Ruvinetti, il quale dopo i saluti d'uso mi disse:
+
+--Dunque ella non vuole uscire di qui?
+
+--Cioè, dica piuttosto che non mi vogliono far uscire.
+
+--Ma dipende da lei l'esser libero.
+
+--Mi favorisca di espormi in che modo.
+
+--Col fare quello che han fatto i suoi colleghi.
+
+--Vale a dire?
+
+--Col rinunciare alle sètte, ai loro diabolici fini ed alle massime
+perverse che inspirano.
+
+--Ciò va bene: ma io non appartengo a sètte, ignoro i loro procedimenti,
+quindi a che devo rinunciare?
+
+--Basta, vedo che vuole insistere ne' suoi propositi; mi dispiace per
+suo padre: il povero uomo desidera ardentemente di averlo a casa. È vero
+che il suo delitto non è uno di quelli da suonare la campana...
+
+--Io non l'intendo: la ringrazio del consiglio datomi, ma non so come
+effettuarlo; ritengo però che sarò presto libero in virtú di quel
+sentimento di giustizia, da cui i miei giudici sono animati.
+
+--Io le ho espresso il vóto di suo padre; del resto faccia ciò che
+meglio le conviene.--E se n'andò, né piú lo vidi a comparire.
+
+
+[XXIII.] La sera dopo intesi aprire il camerotto a destra attiguo al
+mio, già vuoto dappoi alcune settimane, e v'introdussero un nuovo
+pollastro. Tosto la curiosità mi spinse di sapere chi fosse, e dalla
+finestra con voce bassa gli dissi il mio nome e gli chiesi del suo.
+Senza esitare mi rispose:
+
+--Sono Gaetano Bianchini.--E qui saluti e domande senza fine; poi
+trascorsa circa un'ora mi chiamò e mi disse:--Desidero di avere da te un
+consiglio.
+
+--Parla pure.
+
+--Mi eccitano ad una rinuncia, come mi devo contenere?
+
+--Credo che la sola propria coscienza possa suggerire una retta
+risoluzione. Se tu mi chiedi cosa farei io nel tuo caso, ti dico
+apertamente che non emetterei rinuncia di sorta alcuna anche se fossi
+sicuro d'incorrere in qualche pena.
+
+Qui il colloquio cessò, perché m'accorsi che la sentinella ci origliava
+e v'era pericolo di esser messo alla catena nei sotterranei del
+monastero. Verso mezzanotte il Bianchini fu tratto di carcere e non vi
+rientrò piú--ciò prova che aveva aderito all'invito fattogli--cosicché
+restai isolato, mentre i due camerotti da destra e sinistra erano vuoti.
+Quello di sinistra fu occupato per qualche tempo da Antonio Spada, uno
+dei compromessi nel fatto di Rivarola, e che scampò dal supplizio
+esponendo le cose come avvennero. La sua confessione indicò i veri
+colpevoli e scolpò tanti degni cittadini che il dottor Mazzoni aveva
+aggravati di gravissimi delitti. Lo Spada ebbe lo sfratto dal paese e
+riparlerò di lui piú tardi, quando gli fui compagno nell'esilio. Durante
+che l'ebbi vicino non mi riuscí mai di avere una risposta alle domande
+che gli diressi. Lo riconobbi dalle cantilene che sapeva tanto bene
+modulare.
+
+
+[XXIV.] Erano undici mesi ormai dacché mi tenevano seppellito in quel
+tugurio, umido e micidiale, e nessuno davasi cura di me. Già dappoi la
+esecuzione de' miei cinque compagni di carcere, avevo perduto l'appetito
+né era stato piú capace di riacquistarlo, onde fui obbligato di scrivere
+ai miei di casa che cessassero d'inviarmi oggetti mangiativi. Il pane
+che lo stabilimento mi forniva--quattro baiocchi al giorno--dapprima mi
+spariva dinanzi agli occhi senza che me ne accorgessi, poscia mi
+rimanevano dei grossi pezzi che venivano raccolti dai carabinieri pei
+loro cavalli. Insomma, corroso da quell'aria mefitica, senza un respiro
+d'aria buona, senza un'ora di movimento, mi sentiva venir meno la vita
+ad ogni istante; tutti i camerotti erano sgombri, a me solo non si
+pensava; null'ostante a ciò, mai un lamento, mai un ricorso. Risolsi
+entrando di essere passivo apatista in tutta la forza del termine;
+risoluzione che seppi conservare, come si vedrà nel seguito del
+racconto, nelle altre carceri. Che fa il detenuto allorché si inquieta?
+fa gioire coloro che lo rinchiusero, perché il loro desiderio è che
+soffra. Invece tenendosi indifferente mostra di essere d'animo forte e
+d'illibata coscienza e superiore a tutte le angherie che gli possono
+usare.
+
+
+[XXV.] Finalmente ebbi il favorevole incontro di poter consultare il mio
+benigno maresciallo sulla mia pendenza, e seppe farmi conscio di quanto
+erasi deliberato: e cioè che il processo era stato ridotto ai due titoli
+di settario e di autore del dialogo di sant'Apollinare e san Vitale; che
+per tale scritto monsignor Invernizzi propose in udienza che mi si
+tagliasse la mano destra sul palco in piazza e fossi condannato alla
+reclusione non so per quanto tempo, ma che mio padre, il quale era
+pervenuto a porsi in buoni rapporti cogli altri membri della
+Commissione, specialmente col colonnello Ruvinetti, ottenne che la
+proposta di monsignor Invernizzi non venisse ammessa; e che ero stato
+condannato a tre anni d'opera pubblica: infine mi disse che mio padre
+col mezzo di monsignor Marini in Roma sperava di vedere commutata la
+pena di galera in quella di detenzione; e che aspettavasi di giorno in
+giorno una risposta per essere condotto al mio destino. Quanto mi espose
+il maresciallo era esatto, giacché non trascorsero dieci giorni che fui
+tratto dal mio tugurio, chiuso in un legno e colla scorta di tre
+gendarmi traslocato di notte nella Rocca d'Imola, custodita da Spinucci
+rinomato per austerità. E difatti, giunto al mio posto, vedendo
+quest'uomo di una corporatura colossale, con un aspetto oltre ogni dire
+burbero e severo, mi incusse timore e pensai di avere a soffrire non
+pochi disturbi. Ma è pur vero che alle volte l'apparenza inganna. Usciti
+dalla Rocca i gendarmi, mi guidò con bel garbo nella stanza dei
+guardiani subalterni, _alias_ secondini, e mi cedé uno dei loro letti
+per riposarmi. Nel mattino venne a riprendermi, mi condusse nel
+corridoio superiore, ove stavano gli altri detenuti di larga o di
+passaggio, e vi trovai il conte Eduardo Fabbri di Cesena, già da me
+ricordato, l'avvocato Franceschelli Carrozza e un certo Gamberini di
+Castel Bolognese. Ammesso nel loro consorzio, divenni loro commensale, e
+coi 20 baiocchi al giorno che percepivamo dal Governo pel nostro
+trattamento avevamo un buonissimo pranzo, che servivasi con qualche
+altra aggiunta anche per la cena. Mi si assegnò una camera a parte, e
+non poteva desiderare di meglio. Libero di girare pel forte dalla
+mattina alla sera, di ricevere qualunque persona, in compagnia di
+persone educate ed istruite professanti gli stessi miei principi, mi
+parve di rinascere; tanto piú che lo Spinucci seguiva ad essere amabile
+e compiacente.
+
+
+[XXVI.] Ma né forche né carcerazioni né esigli né tutte le persecuzioni
+che il dispotismo sa inventare valgono a distruggere lo spirito di
+riforme che in ognuno s'infonde dall'assoluto bisogno di migliorare la
+propria condizione civile e materiale, e nulla giova a disperdere
+quell'avvilimento che provasi, col progredire della civiltà, del giogo
+che la prepotenza impone, e gli sforzi per abbatterlo crescono di
+continuo. Quindi nel 1830, che è il tempo in cui entra la mia
+narrazione, lo spirito di libertà e d'indipendenza era piú vivo ed
+esteso. Una formidabile società formata in Francia e diretta da sommi
+personaggi tendeva a far cangiare d'aspetto l'intera Europa; il Comitato
+di essa risiedeva in Parigi, da dove dirigeva il movimento. In Italia
+Francesco IV duca di Modena, allettato da maggiore supremazia, entrò
+nella lega colla promessa di estendere i di lui domini in Lombardia e
+negli altri ducati della penisola: quindi egli si pose d'accordo per le
+operazioni che erano a farsi, specialmente quella di costituire l'Italia
+libera ed indipendente, con Ciro Menotti e con Misley, corrispondenti
+del Comitato centrale di Parigi per l'Italia. Intanto che agivasi nel
+senso indicato, Carlo X re di Francia balzò dal trono, su cui fu elevato
+Filippo d'Orleans: egli proclamò solennemente il principio del non
+intervento, cioè l'interdizione a qualsiasi potenza di immischiarsi
+negli affari delle altre nazioni, libere di adottare quel sistema
+politico che loro conveniva. Ma il duca di Modena non ebbe alcuna
+fiducia nel nuovo sovrano di Francia e rinunciò all'assunta impresa di
+appoggiare il movimento concertato per erigere in Italia un regime
+costituzionale.
+
+Dopo le novità sorte in Francia si proibí di ricevere chicchessia nel
+forte d'Imola; e poco dopo il conte Eduardo Fabbri e l'avvocato
+Franceschelli Carrozza vennero traslocati nel forte di Civita
+Castellana; ed io fui graziato dei pochi mesi che dovevo scontare a
+compimento dei tre anni di detenzione addossatimi [luglio 1830].
+
+Intanto i liberali, malgrado la defezione del duca di Modena, insorsero
+colla speranza che il principio del non intervento fosse sacro e
+rispettato da chi lo aveva annunziato. In Modena [3 febbraio 1831] vi fu
+un serio conflitto tra i soldati estensi e i patrioti, vari dei quali
+rimasero prigionieri del Duca, e fra questi il Menotti; e quando videsi
+obbligato a rifuggirsi in Mantova per i moti di Bologna, li condusse
+seco in pegno della presente sua sicurezza e per oggetto di futura
+vendetta. Negli altri paesi la rivoluzione si compí da sé per la paura
+dei Prolegati che li governavano, i quali non azzardarono di opporre la
+benché minima resistenza, sebbene fossero ben forniti di forze; meno
+però in Forlí e per tafferuglio ivi insorto soccombé il degno patriota
+Ferdinando Rossi.
+
+
+[XXVII.] In Ravenna le cose erano ad un punto veramente vergognoso.
+
+L'insurrezione doveva aver luogo nel mattino del 6 febbraro [1831], e
+niun materiale era in pronto per effettuarla: non armi, non munizioni,
+tranne un piccolo deposito di cartuccie, fabbricate dai fratelli Morigi
+ramari; ma le coccarde a tre colori abbondavano da ogni parte, se ne
+confezionavano in tutte le case, specialmente in quella di Domenico
+Montanari in via del Vecchio Seminario. Visto il mal andamento, mi unii
+a varî amici, fra i quali mi fu di valido appoggio il pittore Angelo
+Ferrari, e ci recammo nella case dei particolari a raccoglier armi; ne
+mettemmo insieme diverse, ma non quante potevano bastare all'uopo. Molti
+si rifiutavano di accordarcele, o per timore di compromettersi in caso
+che la faccenda andasse a male o che si smarrissero. Il fatto sta che si
+raccolsero sulla piazza dei Tedeschi un drappello di 60 persone circa,
+di cui io feci l'appello e presi in nota; gente animata dalla piú buona
+volontà del mondo, ma inesperta. È vero che altri drappelli stavano nei
+borghi disposti all'azione, ma potevano essi superare un battaglione di
+soldati, ben armati e ben condotti? no di certo. La fortuna volle che il
+nostro Prolegato, seguendo l'esempio di quello di Bologna, cedé senza
+alcuna resistenza il governo ad una Commissione provvisoria (essa si
+compose dei seguenti personaggi: conte Pietro Desiderio Pasolini, Giulio
+cav. Rasponi, Giuseppe avv. Zalamella, Clemente Loreta, conte Francesco
+Rasponi, Rota Girolamo), che prese in consegna tutte le armi e le
+munizioni della guarnigione, che fu sciolta ed ogni militare partí verso
+il proprio focolare. Eletto da Leonardo Orioli, uno dei capi del
+movimento, ufficiale di guardia alla residenza municipale colla
+responsabilità di custodire le armi e le munizioni suddette, depositate
+nella seconda sala dell'indicato luogo, la mattina eressi pel primo la
+bandiera a tre colori sul balcone del palazzo municipale, ed Apollinare
+Santucci, che era ufficiale alla gran guardia, fece altrettanto su
+quello del palazzo governativo: dopo ciò io mi dimisi dalla carica
+datami, ben conoscendo che il militarismo non era fava per i miei denti.
+
+All'annunzio della insurrezione del centro d'Italia il Papa rilasciò in
+libertà i detenuti politici: i rei confessi e le impunità negli ultimi
+fatti presero il volo all'estero; gli altri ritornarono in patria. Fu
+allora che il professor Meli, protomedico e direttore dell'ospitale, mi
+espose che intendeva di recarsi all'incontro del conte Fabbri, che dalle
+carceri di Civita Castellana dirigevasi verso la propria casa, e che
+desiderava di avermi compagno insieme col custode Mariani. Accettammo
+ambedue l'invito, ed incontrammo il conte a Fano. Chi può descrivere il
+modo festevole con cui veniva egli accolto dagli abitanti dei luoghi in
+cui transitava? mi parvero tante ovazioni ad uso di quelle che i Romani
+porgevano ai loro Consoli di ritorno da una qualche conquista. Al suo
+arrivo tutte le campane suonavano a festa, sparavansi mortaletti, le
+giovani vestite di bianco su carri trionfali gli presentavano fiori,
+tutti i signori del paese correvano a complimentarlo fra gli applausi
+del popolo e lo favorivano di rinfreschi e di squisite refezioni. Da
+Fano a Cesena l'accoglienza diveniva sempre piú solenne; solennissima fu
+poi a Cesena, suo paese nativo. Meritava egli tanti attestati di stima e
+di affetto? certo di sí. Uomo rispettabile per intelligenza, mentre
+erasi distinto con diverse opere letterarie rese pubbliche colle stampe,
+uomo irremovibile nei suoi principî, né le persecuzioni a cui la corte
+di Roma lo sottomise valsero rimuoverlo dai suoi propositi, modello
+insomma di virtú cittadine, era l'idolo delle Romagne: io lo lasciai a
+Cesena, con promessa che non mancherebbe di fare una visita a Ravenna
+che tanto affezionava. La Commissione provvisoria, subentrata nel posto
+del Prolegato pontificio per reggere la provincia, mi conferí l'impiego
+di commesso nell'ufficio di polizia, di cui si elesse direttore Gaspare
+Della Scala, franco muratore e giacobino nel 1797. Al Fabbri venne in
+seguito affidata la viceprefettura del proprio paese natio.
+
+
+[XXVIII.] La mattina del 6 febbraio si affisse una stampa di un anonimo
+ravennate, con cui eccitava ogni rango di persone a sostenere la
+ricuperata libertà con ogni mezzo possibile, e prima cura dell'autorità
+fu quella di porre in essere la Guardia nazionale. Il Prolegato stesso
+nella mattina del 7 confidò il comando della medesima per la provincia
+al conte Ruggero Gamba, che aveva già sette lustri addietro sostenuto
+degnamente altri simili incarichi. Egli dispose che i cittadini dai 18
+ai 50 anni s'inscrivessero nei ruoli della suddetta Guardia; alla quale
+poi la Commissione governativa diede un regolare assetto. Poi con un
+energico ordine del giorno formò la colonna mobile, composta di soldati
+pontifici, arruolati fra gl'insorti, e di cittadini volontari, la quale
+doveva far parte del glorioso esercito destinato sotto la direzione del
+generale Sercognani a liberare Roma dalla schiavitú clericale. Gli ex
+militari pontifici dipendevano da Antonio Conti, ufficiale caro pel suo
+patriottismo, e i volontari da Giovanni Montanari, che aveva già
+cooperato alla presa di Comacchio, conosciuto di una fede politica
+irremovibile sino dal 1820. L'ordine del giorno del Gamba terminava con
+queste degne parole: «Marciate adunque tutti di accordo come fratelli
+finché il vessillo tricolore sventoli sul Campidoglio: questo sacro
+vessillo, che vi consegno, sia da Voi difeso col vostro sangue: esso non
+porta ancora alcuna iscrizione, ma voi vi leggerete--O libertà o
+morte.--»
+
+
+[XXIX.] La prima operazione ebbe luogo nel 12; giorno in cui il forte e
+la piazza di San Leo vennero cedute dal cav. Bavari, maggiore delle
+truppe pontificie, al capitano del servizio nazionale Stelluti: il
+prodotto di questa resa, oltre l'acquisto di non pochi cannoni, di
+viveri e di munizioni da guerra, si fu la liberazione di 28 detenuti
+politici, in quel forte custoditi. Intanto Sercognani stringeva piú da
+presso l'assedio d'Ancona, e alla fine il generale Suhtermann che lo
+comandava videsi ridotto a sottomettersi alle schiere degli insorti, e
+quasi solo se ne ritornò a Roma [18 febbraio].
+
+
+[XXX.] La spedizione avanzava trionfante ovunque, e la presa di Roma non
+poteva mancare a chi la dirigeva, se non avesse consumato un tempo
+prezioso nella Sabina sotto le mura di Rieti, il cui possesso venivagli
+contrastato dal cardinale Ferretti, vescovo dell'indicata città; e
+l'averla nelle mani nulla giovava all'alta impresa cui tendeva. La corte
+di Roma sbigottita non sapeva a qual partito appigliarsi: il Papa
+emanava notificazioni di pace e perdono, il suo segretario Bernetti
+invece promoveva ovunque la guerra civile; per lo che il Sercognani
+pubblicò un severo ordine del giorno contro chi aderisse agl'inviti del
+Bernetti, e il non aver questi ricavato dai suoi eccitamenti alcun
+frutto era una prova chiara ed evidente che la popolazione romana
+favoriva la insurrezione ed aspettava ansiosa chi la sottraesse dal
+giogo che le pesava sul collo. Ma Sercognani titubò tanto che, le cose
+di Francia avendo cambiato d'andamento, videsi astretto alla ritirata,
+come vedremo in seguito. Ho sotto gli occhi una lettera di Pietro
+Fabbri, testimone oculare dei fatti di Rieti, come addetto alla
+spedizione, e poco concetto, anche in via militare, si concepisce di
+Sercognani. Un altro male è qui da rimarcarsi, che durante la spedizione
+di Roma la parte dell'Italia insorta davasi troppo alle feste, a far
+pompa di poesie e di prose sull'avvenuto cambiamento politico. L'unica
+cura da assumersi era quella di acquistare armi e di organizzare
+battaglioni e di rinforzare la spedizione e di avere forti riserve per
+ogni imprevisto evento.
+
+
+[XXXI.] Intanto che Sercognani tentava d'impossessarsi di Rieti, in
+Bologna divenuta centro dell'amministrazione delle provincie
+dichiaravasi decaduta di diritto e di fatto il diritto temporale del
+papa, davasi un regolare assetto alle finanze, riformavasi la
+costituzione giudiziaria rendendola piú conforme alle vere massime su
+tal oggetto ammesse, e creavasi un comitato di guerra, del quale era
+capo un vecchio militare, Grabinsky, uno straniero che non poteva essere
+animato dai sensi che occorrevano per dare un pieno esito all'incarico
+avuto. Infine si radunarono in Bologna i diversi rappresentanti delle
+città emancipatesi dal Governo pontificio, e in una solenne assemblea,
+in cui si stanziò che le Provincie costituissero un sol corpo dipendente
+da un sol centro e che le potestà legislativa, giudiziale ed esecutiva
+fossero tra loro distinte; si elesse quindi un consiglio di ministri,
+del quale venne accordata la presidenza all'avvocato Giovanni Vicini, e
+si nominarono i diversi prefetti delle Provincie, non che i
+sottoprefetti delle città subalterne: a Ravenna fu assegnato Tommaso
+Fracassi Poggi di Cesena, uomo di capacità e di rettitudine. Un'altra
+provvida misura prese il nuovo Governo, e si fu quella di scartare dal
+movimento i fratelli di Bonaparte, figli di Luigi ex re d'Olanda, sul
+timore che Luigi Filippo potesse supporre che essi volessero profittare
+della rivoluzione d'Italia per farsi un punto d'appoggio nelle loro
+pretese sul trono di Francia.
+
+
+[XXXII.] Il cardinal Bernetti non si limitò a suscitare la guerra civile
+coi manifesti; egli fece conferire dal papa al cardinal Benvenuti l'alta
+dignità di Legato _a latere_ nell'intento di condurre ad effetto la
+perversa volontà sua. Ma il Legato fu arrestato dai liberali in Osimo e
+condotto prigioniero in Bologna: si ebbe gran fatica a salvarlo dal
+furore delle popolazioni dei luoghi in cui transitava.
+
+Ma le cose in Francia piegavano male. Al ministro Lafayette, che
+sosteneva con vigore la causa italiana, successe Casimiro Perier, che
+avversava il principio del non intervento; e quando il principe di
+Metternich, anima del gabinetto austriaco ed arbitro della volontà
+dell'imperatore Francesco, espresse «che non intendeva di riconoscere il
+non intervento in quanto concerneva l'Italia, che era deciso di
+estendere le armi imperiali sin dove vigeva l'insurrezione, e che
+dichiarava che se l'intervento doveva condurlo alla guerra, essa
+succedesse pure, preferendo di correrne i rischi che di trovarsi esposto
+a perire fra le sommosse», per tutto ciò Luigi Filippo, che nella pace e
+nel pieno accordo coi sovrani d'Europa riponeva la sicurezza del trono
+conseguito, annuí alle mire dell'Austria, e il principio da lui
+proclamato, unica base del nuovo sistema d'Italia disparve in breve:
+mentre nel 5 marzo tre colonne di truppe austriache invasero il ducato
+di Modena, riconducendovi il duca che sfogò l'ira sua contro i
+prigionieri che aveva in custodia, condannandone a morte, fra i quali
+Menotti, e alla galera. Solamente per maggior inganno l'ambasciatore
+francese emise una protesta contro tale invasione per calmare l'impeto
+furioso che aveva commosso tutta Italia. Da Modena gli Austriaci si
+avanzarono in Bologna, ove la somma delle cose pubbliche fu posta nelle
+mani dell'arcivescovo Oppizzoni, e il comando delle truppe nazionali fu
+conferito al generale Zucchi, che pose alcuni posti di osservazione
+lungo il Po di Primaro, inviò a Ravenna il generale Ollini con duemila
+uomini, e il generale Grabinsky si acquartierò in Forlí. Ma quando il
+Governo insurrezionale seppe che il nemico accerchiava i paesi insorti
+tanto dalla parte di Bologna che di Ferrara, risolse di ritrarsi e
+chiudersi in Ancona, e il generale Zucchi a cui fu deferito il comando
+militare rannodò le sue falangi in Rimini.
+
+Gli Austriaci in numero di cinque mila con cavalleria e cannoni, diretti
+dal generale Mengen, avanzarono, secondo gli ordini del generale Geppert
+comandante in capo della spedizione, sino a Rimini; ivi l'avanguardia
+degli insorti numerosa di 1500 uomini, in parte soldati di linea e in
+parte volontari ravennati capitanati da Apollinare Santucci, fece fronte
+al nemico con un coraggio ammirabile tanto che dové esso per due volte
+retrocedere. È qui da rimarcarsi che i soldati pontifici condotti in
+Ravenna da Invernizzi e che entrarono nel rango degli insorti, si
+batterono come leoni, e il loro capitano Carlo Armari cadde prigioniero
+di guerra. Sopragiunse poscia tutto l'esercito austriaco e si rinnovò la
+pugna con maggiore accanimento (25 marzo) per quattro ore circa; poi non
+potendo il corpo degli insorti sostenere piú oltre il cozzo del nemico,
+tanto sproporzionato, si ritirò verso Ancona. Gli Austriaci contarono
+morti e feriti, fra i quali il duca di Lichtenstein; niun italiano di
+nome e di vaglia perí fra gli Italiani, ma Ravenna ebbe a deplorare la
+perdita di due de' suoi cittadini, un certo Baccarini e Domenico Zotti
+che aveva lasciato da poco tempo le vesti da chierico per correre alla
+difesa della patria.
+
+E Sercognani dov'era? che cosa operava per la santa causa assunta? Ei si
+ritrasse colla sua legione a Spoleto, dove la disarmò e la sciolse, e le
+armi furono prese in consegna dal vescovo G. Maria Mastai, or Pio IX. Ma
+non doveva egli condurla ad Ancona, aggiungerla ai prodi che avevano
+resistito con tanto coraggio al nemico in Rimini e rinforzare i loro
+battaglioni e disporsi ad un assedio che poteva con una capitolazione
+procurare loro patti favorevoli? Si vociferò che il Sercognani avesse
+intascato dodicimila scudi dal Governo pontificio per tale scioglimento;
+non si addussero prove all'uopo, ma il di lui procedere appariva con
+tutti i sintomi di tradimento. Anche i capi del Governo si dimisero con
+troppa sollecitudine, e Zucchi dové pur congedare le sue truppe. I piú
+compromessi s'imbarcarono per le Isole Ionie, ma vennero catturati da
+due legni austriaci, che li menarono prigionieri in Venezia: nel 22
+aprile furono liberi di recarsi dove avevano disposto di andare prima
+del loro arresto. Il figlio del prefetto Poggi voleva trarmi secolui
+nella fuga, ma io volli attenermi ai consigli del conte Eduardo Fabbri
+che trovavasi esso pure in Ancona, il quale mi indusse a ritornare a
+Ravenna.
+
+
+[XXXIII.] Prima della loro partenza i membri del depresso Governo
+rivoluzionario avevano conchiuso col Legato Benvenuti, scarcerato alcuni
+giorni prima, una formale capitolazione, colla quale nel giorno 26
+[marzo '31] si stabiliva che niuno sarebbe stato molestato pei trascorsi
+fatti, che agli esteri concedevasi piena facoltà di uscire dallo Stato,
+che gl'impiegati in paga sino dal 4 febbraro, epoca in cui s'iniziò la
+rivoluzione, non soffrirebbero alcun danno nei loro diritti e che i
+militari rimettendo la coccarda pontificia continuerebbero il loro
+servizio. Fra i membri del Governo provvisorio decaduto il solo Mamiani
+ricusò di approvare questa capitolazione, e non venne corredata dalla
+sua firma. Rimessa la capitolazione alla sanzione del Sovrano, egli la
+disapprovò interamente con editto del 5 aprile, perché lasciava
+«illesi», dichiarava il Papa in quell'atto stesso, «illesi gli elementi
+della ribellione» e «non ne sospendeva che momentaneamente gli effetti,
+che tanto piú ruinosi si sarebbero risentiti appena fosse mancato quel
+che ne arrestava il vorticoso torrente», l'aiuto austriaco; e con
+successivo editto di Bernetti furono «sciolti i corpi militari di
+qualsivoglia arma, ... stazionati nelle provincie in cui poi si estese
+la ribellione». Quindi il Governo trovandosi senza truppa propria credé
+utile di instituire la Guardia civica, e con notificazione 30 marzo del
+conte Carlo Arrigoni, capo o gonfaloniere del municipio ravennate, si
+fece conoscere che per ordine superiore era soppressa la Guardia
+nazionale, a cui veniva sostituita una Guardia civica sino a che il
+Governo fosse in grado di fornire la città di una guarnigione,
+necessaria al mantenimento del buon ordine, e in pari tempo esponeva che
+il comando della medesima era affidato al signor conte Gabriele Rasponi,
+coadiuvato dagli aiutanti Battista Santucci e Nicola Dall'Agata. Poco
+tempo dopo io fui aggiunto ai medesimi in qualità di segretario del
+Colonnello. Con altro avviso del cav. Federico Rasponi, elevato alla
+dignità di Delegato pontificio, s'inculcò ad ogni cittadino dai 20 ai 50
+anni l'adempimento dei doveri che questa instituzione prescriveva.
+
+Intanto che procuravasi di dare un regolare assetto al presidio civico e
+che impedivasi nel miglior modo possibile il conflitto dei partiti per
+le passioni ancor vive mosse dai passati eventi, il Governo pontificio
+raccoglieva in Rimini dagli ergastoli e da ogni altro luogo di pena il
+personale dell'esercito che intendeva di regalare alle Romagne per
+tenerle in soggezione, affidandone il comando al colonnello Bentivoglio.
+Il malanimo che sorse da tal procedere è indescrivibile, e sin da
+principio si risolse d'opporsi anche colle armi all'invasione di tanta
+canaglia. Ma, come al solito, si cianciava molto e si agiva poco. Oltre
+di ciò una piaga corrodeva sempre il corpo della civica ed era quella
+della sostituzione, cioè la facoltà data ai militari di farsi sostituire
+nel servizio che gli spettava dal primo mascalzone che gli si
+presentava; cosicché il peso del servizio era a carico di chi non aveva
+mezzi, e la civica diveniva un corpo di mercenari i piú abbietti. Piú
+volte potei io stesso verificare che sopra venti militi di guardia alla
+piazza due terzi erano di sostituzione e che accorrevano con zelo a solo
+fine di guadagnarsi un tozzo di pane pel giorno prossimo. Dei
+regolamenti non si mancò di farne. Il gonfaloniere Giovanni Lovatelli
+emanò quello che dal Prolegato Arrigoni gli fu trasmesso nel luglio, al
+quale fecero seguito le necessarie norme disciplinari. Ma tutto con poco
+buon esito, perché mancava quell'entusiasmo che è il solo idoneo ad
+avvivare una instituzione. A ciò si aggiungano le dissensioni che
+insorsero per la proposta fatta ai civici di adottare la coccarda
+pontificia. Chi può enumerare le adunanze che si tennero nei diversi
+capi di provincia per tale insulso soggetto? Chi può notare le proteste,
+gli indirizzi che si pubblicavano in proposito, ed i reclami contro
+l'introduzione in Romagna delle truppe papaline che si organizzavano a
+Rimini? Le stampe per siffatta materia piovevano giú dirottamente. Ma il
+Bentivoglio non isconcertavasi punto, ed aveva già razzolato nelle
+galere un buon numero di commilitoni.
+
+
+[XXXIV.] Un altro eroe papalino sorse a favorire gli arruolamenti,
+Gaspare Graziosi. Costui in un proclama diretto agli Albanesi e ai
+Tuscolani esclamava: «Su presto correte ad arruolarvi--noi vivremo
+insieme--voi non sarete comandati che dal vostro Gaspare. Qual piacere
+lo stare tra voi a cantare la tarantella? Noi andremo a baciare quel
+sacro piede da cui emana l'assolutoria dei peccati _in aeternum_»; e con
+altre corbellerie di questo genere aveva già raccolte piú centinaia di
+uomini. Che spirito militare dovevano avere coloro che si arrendevano a
+tali esortazioni?
+
+
+[XXXV.] Ben conoscendosi dalle autorità l'irregolare andamento della
+civica, si prescrisse la presentazione dei documenti comprovanti i
+titoli che esimevano dal servizio, lasciando però in essere la tassa di
+sostituzione, e si costituí una commissione di riforma, la quale valse a
+riparare molti difetti. Inoltre, trovandosi insufficiente al servizio di
+polizia e dei tribunali la forza civica, si formò una compagnia speciale
+di militi della provincia. Ma non tenevasi di mira l'oggetto principale,
+quello di approfittare del beneficio di avere le armi per tentare di
+conseguire quello che veniva ricusato, savie riforme che
+corrispondessero ai bisogni dei popoli; e per riuscire nell'intento
+conveniva organizzare una Guardia mobile composta di tutti quei giovani
+che erano animati da veri sentimenti liberali, dar loro per capi degli
+uomini rivoluzionari, non degli aristocratici paurosi ed inetti,
+ravvivare il loro spirito, non con ridicole riviste, ma coi mezzi che il
+patriotismo inspira, e armarli di tutto punto. Con tante colonne mobili
+militari disposte all'azione quanti sono i paesi di Romagna, la corte di
+Roma non avrebbe pensato ad ingannarla una seconda volta con editti
+pomposi, né osato di prometterle con essi un'êra novella. I reclami e le
+proteste avanzate contro le disposizioni emanate da Roma col falso
+titolo di benefiche riforme civili furono innumerevoli, ma se invece di
+scritti si fosse ricorso alle armi l'affare avrebbe presto cambiato
+d'aspetto. Una stampa pubblicata in tale incontro diceva: «L'êra novella
+promessa ai sudditi pontifici ed ai gabinetti d'Europa, vedetela nei
+seguenti atti: 1º. Chiusura delle università; 2º. aumento del quarto
+della tassa prediale; 3º. la Sacra Inquisizione conservata nella
+procedura criminale all'art. 24 dell'editto 3 novembre 1831».
+
+
+[XXXVI.] Invano Chateaubriand faceva conoscere in un suo aureo opuscolo
+a Gregorio XVI «che i Papi perdettero la loro possanza in quel dí che
+cessarono di essere guelfi e di sostenere la libertà italiana per
+diventar papi ghibellini, papi tedeschi; che la dignità papale divenne
+possente quando si fondò sul popolo; oppresso il popolo, fu debole e
+disprezzata.» E lodando le virtú di Gregorio XVI gli diceva: «Se le arti
+belle ebbero un Leone? perché la libertà non avrà anche essa un Leone?»
+Ma tutto ciò non poteva far breccia nell'animo di Gregorio, sebbene
+l'insinuazione gli venisse da un uomo di una fama europea, tipo del vero
+cristiano nel senso del vangelo, perché il papa erasi lanciato a briglia
+sciolta nella carriera del dispotismo.
+
+
+[XXXVII.] Le querele dei Romagnoli contro le riforme accordate si
+avvivavano di giorno in giorno, atteso che non mettevano alcun riparo ai
+mali da cui erano oppressi, anzi gli artifici della Corte romana erano
+diretti ad accrescerli: proposero quindi un nuovo sistema, valevole a
+migliorare la loro condizione. Queste querele vennero prese in
+considerazione dai rappresentanti delle principali potenze di Europa
+residenti in Roma, i quali dietro l'assenso dei loro sovrani compilarono
+in un solenne _memorandum_ le norme che il Governo pontificio doveva
+adottare pel bene dei suoi sudditi, per appagare i loro giusti reclami e
+per sedare le perturbazioni [10 maggio '31].
+
+Ma il papa rimase irremovibile di non tramutare il Governo da assoluto
+in consultivo, come gli si proponeva nel _memorandum_, e da
+ecclesiastico in laico per la suggerita intromissione nei pubblici
+affari anche di persone non addette al chiericato; e Bernetti, stando
+sui generali, fece intendere ai ministri esteri che non sarebbesi
+mancato di operare ogni bene possibile. Già per addimostrare le buone
+disposizioni del Governo e quanto fosse proclive alla clemenza, amnistiò
+chi aveva preso parte alla insurrezione; da tale beneficio ne furono
+solamente esclusi 38, e fra questi notavasi il nostro dottor Sebastiano
+Fusconi. Ma tutte le speranze che aveva destate il _memorandum_
+svanirono colla promulgazione del Motu-proprio del 5 luglio, il quale
+non ammetteva alcuno dei provvedimenti proposti e tutto concentravasi
+nell'autorità sovrana: ad essa la nomina dei consiglieri municipali, ad
+essa l'approvazione degli oggetti da trattarsi in consiglio, ad essa la
+conferma della nomina degli impiegati, ad essa l'eleggere un
+rappresentante che assistesse alle sessioni consigliari, ad essa il
+concedere la esecuzione delle deliberazioni dei consigli provinciali. E
+i ministri delle potenze estere? i fautori del _memorandum_? si
+mostrarono di ciò paghi. Solamente l'inglese Seymour insisteva per la
+esecuzione di quanto erasi concertato; ma fu tempo perduto. In pari
+tempo, dietro eccitamento della Francia, gli Austriaci sgombrarono le
+provincie insorte. Nuove perturbazioni non tardarono a rinnovarsi, non
+già per abbattere il restaurato Governo pontificio, ma per conseguire
+quelle libere instituzioni che erano nel desiderio di tutti.
+
+
+[XXXVIII.] Molti male intenzionati ravennati, approfittando di tali
+convulsioni, progettarono di assalire la Guardia e l'ufficio civico, di
+disarmarla e di rendersi arbitri della forza cittadina; con quale scopo,
+l'ignoro. In assenza del conte Francesco Rasponi, sostituito al conte
+Gabriele Rasponi nel comando civico, la reggeva il capobattaglione conte
+Francesco Lovatelli, quando si tentò di eseguire l'assalto. Ma la di lui
+avvedutezza ed energia, secondato da vari ufficiali civici, fecero
+mancare il perverso progetto, e gli assalitori furono presi e carcerati.
+Dal nome del loro capo Gaetano Tarroni, uomo di niun conto e cuoco
+avventuriere, ebbero i sediziosi il nome di Tarroniani. Essi meditavano
+il colpo nella locanda dei Tre ferri, e da questo luogo traversando la
+piazzetta dei Tedeschi dovevano penetrare inosservati nel palazzo
+governativo, e mentre che una parte degli assalitori disarmava la
+sentinella e impadronivasi del quartiere, l'altra doveva salire le
+scale, invadere l'ufficio, posto al primo piano del suddetto palazzo, ed
+installarsi in esso; ma, come dissi, il progetto andò fallito, perché
+già si stava pronti a respingere l'attacco di cui si era avuto contezza.
+Io mi ricordo che nell'incontrar gli assalitori nel punto che entravano
+nella Tesoreria, pel portone che è presso la posta delle lettere, sentii
+una voce che disse: «Lascialo stare, non è compreso fra i cappellani»:
+era questo il nome che attribuivasi agli ufficiali della civica. È pure
+da notarsi che nell'ora dell'assalto la sentinella spettava all'uomo il
+piú pacifico che fosse in Ravenna, a Prospero Di Rosa, che con sorpresa
+di ognuno seppe opporre una energica resistenza a chi lo voleva
+disarmare nè riuscí nell'intento. Il Lovatelli pubblicò tosto un ordine
+del giorno di lode ai civici, che sventarono la congiura dei malevoli, e
+ai gendarmi, che concorsero al mantenimento della tranquillità pubblica.
+Il Consiglio di disciplina prese ad esame il fatto del Tarroniani ed
+espose colle stampe l'opinamento da esso emesso, in cui si dichiarava
+che «il fatto in sua origine era di natura tale che superava la
+giurisdizione del Consiglio di disciplina in qualità di tribunale
+civico», e si proponeva di agire in senso «di moderazione verso i
+detenuti e per servigi prestati alla civica e per essere alcuni di essi
+aggravati di prole.» Si ritenne che l'attentato dei Tarroniani fosse un
+maneggio dei preti colla mira di far insorgere il loro partito e di
+agevolare l'ingresso dei papalini nella Romagna, attentato già operato
+in Bologna e in Forlí in relazione al brigantaggio armato che era nei
+vóti del Governo.
+
+
+[XXXIX.] Continuando l'agitazione avvivata dal rifiuto di concedere le
+reclamate instituzioni e di sciogliere il corpo dei papalini raccolto a
+Rimini, si tenne un congresso a Bologna [22 agosto] di personaggi
+autorevoli ed influenti delle provincie romagnole, ed ivi Ravenna fu
+rappresentata dal conte Desiderio Pasolini e dall'avvocato Girolamo
+Rasi. In esso si risolse d'instare presso il Sovrano che sospendesse
+l'editto del 5 luglio, che vietasse l'inoltro dei papalini in Romagna e
+che si curasse il completo armamento della Guardia civica. Ma i deputati
+spediti a tal uomo a Roma niun profitto trassero dalla loro missione;
+onde crescendo il malanimo tanto da temere un secondo sconvolgimento, il
+papa (gennaio 1832) trattò di nuovo coll'Austria per un intervento, che
+l'ebbe senza contratto. Lord Seymour, incaricato inglese che non assentí
+alla volontà del papa, si ritirò da Roma [settembre '32], inviando una
+nota agli altri ministri diplomatici, la quale giustificava pienamente
+il suo rifiuto.
+
+Risoluto il papa di togliere dalle Romagne ogni ulteriore contrasto e di
+ridurle ad una cieca obbedienza, conferí al cardinale Albani la
+direzione ed il comando del suo esercito, non che la dignità di
+Commissario straordinario sui paesi che doveva invadere coll'aiuto delle
+truppe austriache. L'ingresso dell'Albani e dei suoi militari venne
+annunziato dal cardinale Bernetti [14 gennaio '32] e da lui stesso con
+pomposi manifesti, sempre compilati con quel gesuitismo proprio del
+padrone che ambedue servivano.
+
+I Romagnoli, alieni da urti micidiali contrari a quei sensi di amor
+fraterno che devono sussistere tra le persone dello stesso Stato,
+diressero alle truppe pontificie espressioni di concordia, onde non
+venissero con essi alle mani e si evitasse una guerra civile, tanto
+disonorevole a popoli lanciati nella via del progresso. Ma non avendo
+avuto le loro esortazioni alcun buon risultato, come attendevano,
+corsero essi pure alle armi, ma in poco numero; mentre in gran parte,
+spaventati dall'intervento austriaco, si rattennero dal soccorrere la
+nobile impresa. Lo scontro ebbe luogo sul monte di Cesena, ove sorge il
+monastero di San Benedetto: la zuffa fu accanita, ma breve; i Romagnoli
+superati dal numero dei papalini dovettero retrocedere e disperdersi [20
+gennaio '32]. Le gesta dei vincitori furono quali si convenivano a gente
+da galera, rei di ogni sorta di delitti. Senza aver riguardo alla
+qualità delle persone, dei luoghi e delle cose, manomisero chiese,
+private abitazioni, e commisero omicidi i piú bestiali. Nel palazzo
+Guidi di Cesena vi uccisero domestici, marito e moglie. Nel sotterraneo
+della cappella della chiesa del Monte trovarono un certo Viviani, che
+tenevasi astretto a una croce, come ad egida sicura: fu trafitto da
+parte a parte. In Forlí commisero [21 gennaio], eccessi inauditi, piú
+perversi di quelli che commisero i barbari del medioevo; ivi molti
+caddero morti, moltissimi feriti, e l'eccelso cardine della chiesa,
+l'uomo di pace e di misericordia, entrò trionfante in Forlí, bagnata del
+sangue di tanti innocenti cittadini, ed ebbe l'impudenza di darsi il
+nome di pacificatore e benefattore delle Romagne. In Ravenna pure la
+banda del colonnello Zamboni [7 febbraio] si pose a percorrere di sera
+le strade offendendo in chi si abbattevano; essi stessi uccisero il loro
+capitano Bernardini, che tentava di ricondurli alla caserma, e nelle
+loro selvagge scorrerie rimase morto un onesto operaio di nome
+Antonelli, che dalla propria casa recavasi al forno ove lavorava. Ma
+Ravenna si scosse, chiamò in città le guardie civiche che erano ai
+cordoni sanitari, e i Zamboniani si rinchiusero in caserma e di notte
+avanzata se la svignarono di nascosto. Nel giorno seguente giunsero gli
+Austriaci, i quali furono accolti come liberatori dopo gli eccessi usati
+dai papalini. Se invece di conferenze, di proteste e d'indirizzi, torno
+a ripetere, si fosse messo insieme un buon corpo di civici, ben armato e
+disposto all'azione, sarebbe tutto ciò avvenuto? no, di certo.
+
+
+[XL.] Al suo arrivo in Bologna il cardinale Albani sciolse la Guardia
+civica ed ordinò la consegna di ogni sorta d'armi, e, presi per
+consiglieri un Canosa, direttore della polizia dello Stato modenese, ed
+un Marschall, colonnello austriaco, proscrisse con un bando severo le
+società segrete, impose un prestito forzato di 200 mila scudi, creò ad
+arbitrio magistrature e consigli comunali ed emanò altre disposizioni
+tiranniche; onde molti esularono.
+
+
+[XLI.] Il conte Francesco Rasponi nel ritirarsi dal comando civico, in
+seguito delle disposizioni di Albani, emanò un ordine del giorno, con
+cui lodava il lodevole contegno tenuto in ogni incontro dai militi da
+lui dipendenti ed esprimeva loro la gratitudine del paese, e finiva col
+dire che non avrebbe omesso di essere giovevole alla patria. Egli era
+aristocratico e prepotente, vizi originari della sua famiglia, ma seppe
+al bisogno rendersi popolare ed ebbe sempre la cautela di non adottare
+alcuna risoluzione senza prima consultare il parere della civica, e ciò
+affinché la responsabilità non piombasse intera sopra le di lui spalle.
+Anche il Prolegato Carlo Arrigoni diresse ad ogni civico i piú vivi
+ringraziamenti per gli utili servizi prestati alla patria.
+
+
+[XLII.] La Francia intanto per controbilanciare l'influenza degli
+Austriaci nelle Romagne, i quali si erano resi alquanto benevisi dopo le
+enormità usate dai papalini e si tenevano in buono accordo coi
+cittadini, forse colla mira di aggiungerle ai dominî lombardi, ordinò
+una spedizione in Ancona. Esultarono i Romagnoli, divenuti già immemori
+dell'inganno del non intervento, e non pensarono che l'occupazione
+d'Ancona era diretta a consolidare maggiormente l'autorità pontificia.
+La spedizione constava di 1800 uomini, comandati dal generale Cubières,
+il quale per via di terra erasi trasferito a Roma, onde prendere col
+pontefice gli opportuni accordi in proposito. Ma la squadra arrivò al
+suo destino prima che Cubières vi entrasse. Ciò non impedí che il
+capitano Combes non penetrasse in Ancona e non invitasse il comandante
+della fortezza a concedergliene l'ingresso. Né il Lazzarini né il
+Prolegato Fabrizi avevano istruzioni in proposito, non poterono annuire
+all'invito di Combes. Ma il colonnello Ruspoli, comandante delle milizie
+ivi stanziate, si arrese ed ammise i Francesi nella cittadella, che
+presero nelle mani le redini del Governo [24 febbraio '32].
+
+
+[XLIII.] Il papa all'annunzio della presa di Ancona si risentí
+dell'aggressione dannosa agli interessi del suo Stato, protestò contro
+l'adoperata violazione del suo territorio, instò perché i Francesi
+lasciassero liberi i luoghi da essi occupati. Ma tutto ciò non valse a
+rimuoverli dal loro assunto, e si davano cura di far credere che erano
+venuti in Italia per liberarla dal giogo che le pesava sul collo. Si
+dischiusero le carceri a detenuti politici; patriottici canti in ogni
+lato; gli animi si concitarono non solo in Ancona, ma bensí nelle
+Romagne. Chi non si stimava sicuro nel proprio paese annidavasi in
+Ancona, ed era ben accolto ed ammesso in una legione instituita pel buon
+ordine del paese, il cui comando venne affidato a Nicola Ricciotti. Ma
+venuto Cubières in Ancona, il vero oggetto della spedizione si appalesò
+alla mente anche dei piú illusi. Vietò i canti e le riunioni nelle vie
+[12 marzo]; chi non era di Ancona dové partire; molti ivi rifugiati
+furono tratti in Corsica ed arruolati nella legione straniera; e
+rimandati in Francia Combes e Gallois che avevano suscitato lo spirito
+di libertà. Intanto dal canto suo il conte di St. Aulaire assicurava [15
+aprile] Bernetti che il Governo francese professava una «perfetta
+amistà» alla Santa Sede e che «gli elementi della politica francese in
+Italia» erano sempre gli stessi: la conservazione dell'autorità
+temporale del papa, dell'integrità e della indipendenza de' suoi Stati»;
+e quindi il papa aderí di buon cuore alla dimora dei Francesi in Ancona,
+che fu regolata con determinate condizioni. Dopo tutto ciò accrebbero le
+ire contro i Francesi e contro il Governo papale. Si tentò di uccidere
+un certo Origo, colonnello dei gendarmi; si uccisero soldati francesi e
+soldati del papa; trafitto da vari colpi, cadde morto il gonfaloniere
+Bosdari: spavento generale. Energiche misure adottò Cubières: due rei
+dei fatti avvenuti furono fucilati, altri condannati alle galere; e
+nello stesso tempo il Pontefice lanciava la scomunica contro coloro che
+congiuravano a danno della sua autorità.
+
+
+[XLIV.] Ansioso il papa di acquistare una piena autorità, come i suoi
+antecessori l'avevano esercitata nei tempi addietro, cioè senza il
+concorso di forze straniere, venne consigliato di formare esso pure una
+sètta di fedeli alla Santa Sede, che paralizzasse quella dei patrioti e
+che suo scopo fosse di abbatterli ed esterminarli. Ad un certo G. B.
+Bertolazzi fu dato l'incarico di organizzarla; a seconda dell'ordine del
+giorno da esso emanato nel 1º settembre 1832, questa congrega ascendeva
+a 50 mila uomini distinti col nome di Centurioni: in esso atto chiamava
+i liberali partigiani, sanguinari, rivoltosi, sovversivi, nemici di ogni
+principio religioso, atei, imbrutiti, intenti a dissolvere i vincoli
+della società umana. La sètta aveva nelle Marche e nelle Romagne una
+direzione generale con parziali presidenze sul tesoro, sulla giustizia e
+sulla guerra; dieci _comandi_ formavano una _divisione_, ogni _comando_
+componevasi di 12 _centurie_, ogni _centuria_ di 10 o 12 _decurie_, ogni
+_decuria_ di 10 o 12 _volontari_. Il papa accordò loro molti privilegi,
+specialmente quello di portar armi d'ogni sorta. Alla condotta
+scellerata dei Centurioni sono da attribuirsi gli omicidi che afflissero
+in quei tempi le Romagne. Le città piú conturbate dalle loro, azioni
+furono Lugo, Imola e Faenza, ma quest'ultima in particolar modo
+dilaniata: havvi chi ha asserito che in Faenza il numero dei morti ed
+uccisi ascese ad ottocento; in Russi spensero un lume di dottrina, di
+carità e di nobili sensi, Domenico Farini. Ma chi può ridire tutte le
+vittime del furore di una sètta cosí bestiale e feroce? Essa rese la
+tirannide papale insopportabile in ogni rango di persone.
+
+Malgrado l'appoggio dei Centurioni, il papa non si tenne sicuro a
+frenare l'impeto rivoluzionario, e approfittando dello scioglimento dei
+reggimenti svizzeri a Parigi, ne chiamò due al suo servizio. Aiutato
+dagli Austriaci, dai Francesi, dagli Svizzeri e dai Centurioni, il
+Governo sciolse i consigli comunali e li formò di uomini abbietti, privò
+di cariche e d'impieghi chi era sospetto di liberalismo e ai congedati
+sostituí i Centurioni o uomini fedeli, senza tener conto né del loro
+sapere, né delle loro qualità; le università chiuse e gli studenti che
+parteciparono alla rivolta del 1831 impediti dal continuare i loro
+studi; i balzelli accresciuti, prestiti dannosi, appalti favorevoli ai
+benevisi al Governo: e tutto ciò per estinguere l'influsso liberale.
+
+
+[XLV.] Ma nel tempo che ciò operavasi sorgeva in Italia ed altrove, nel
+posto della vecchia Carboneria, una nuova formidabile società col nome
+di _Giovine Italia_, promossa da un giovane generoso, di profondo
+ingegno, di volontà ferrea, tutto anima per rendere libera e
+indipendente la patria: questo giovane chiamavasi Giuseppe Mazzini. Egli
+esortò dapprima Carlo Alberto re di Sardegna a tentare la magnanima
+impresa di sottrarre l'Italia dal giogo straniero austriaco, ma la
+nobile proposta lo pose in sospetto di cospiratore, e per evitare i
+danni che gliene potevano venire, emigrò in Francia. In Parigi si
+accordò coi suoi compatrioti fuorusciti, e instituí la società col nome
+di _Giovine Italia_; si eresse pure cogli stessi principi la _Giovine
+Alemagna_, la _Giovine Ungheria_, e Mazzini fu eletto supremo regolatore
+delle medesime. Un giornale col titolo della società stampavasi a Parigi
+per scuotere l'inerzia del popolo; in esso dicevasi: «Ma parla, popolo,
+cosa mai fanno i nostri nemici per sollevare la tua miseria? Supplica e
+sarai deriso--lagnati, e ti getteranno in carcere--percuoti alle porte
+di costoro per chieder pane, e ti lancieranno in volto una pietra--per
+essi le ricchezze e i piaceri, per te le fatiche e le lagrime--per essi
+gl'impieghi e gli onori, per te la servitú. Guardati intorno, o popolo;
+vedi se esiste una terra al pari d'Italia benedetta da Dio, con i suoi
+doni. Un campicello che tu vi possedessi basterebbe a vestire e ad
+alimentare la tua famiglia--ma alcuni pochi la possiedono tutta, a te
+non è lecito sperarne altra parte, oltre quella che servirà per la tua
+sepoltura». Com'è ben da credere il Mazzini fu accusato di socialismo.
+In seguito altri giornali apparvero nello stesso senso, uno col titolo
+_Il precursore_ ed un altro in Londra col titolo _L'apostolato_. Questa
+società si estese in tutta Italia, e vi divenne formidabile: perciò
+incusse timore nel cuore dei principi e commosse altamente la corte di
+Vienna, come ciò si rivela dalle note dirette da Metternich al cav.
+Menz, incaricato di affari diplomatici a Milano, riportate in diverse
+storie.
+
+
+[XLVI.] In Ravenna ebbe l'incarico di formare una sezione della _Giovine
+Italia_ il conte Francesco Lovatelli, il quale nell'assumerlo si
+aggiunse per coadiutori Giovanni Montanari, Antonio Ghirardini e me. Ci
+trovammo un giorno tutti insieme, per concertare il modo di erigerla, ma
+poco tempo dopo io ed il Ghirardini fummo arrestati, né saprei dire come
+si comportarono i miei due colleghi per dar esito alla faccenda. Seppi
+però nelle carceri di Bologna, ove fui condotto unitamente ad altri
+quattro cittadini, che il Lovatelli ricercato dalla polizia evase. Ora
+m'è d'uopo di dar ragguaglio di quell'arresto per le particolarità che
+presenta.
+
+
+[XLVII.] L'arresto ebbe luogo, se non sbaglio, nella notte del 16
+dicembre 1832, e fui tradotto nella caserma di San Vitale, ove trovai
+Gaspare Della Scala, grosso maggiore della sciolta Guardia civica,
+Ghiselli di Cesena, professore di chimica e fisica nel collegio, e i due
+fratelli Boccaccini, Agostino e Gregorio, due distinti possidenti del
+paese; né poteva figurarmi in che fossero compromessi per soggiacere ad
+un arresto. Poche ore si rimase in caserma, e in appositi legni chiusi,
+scortati dai gendarmi, venimmo traslocati nella torre di Bologna
+all'ultimo piano: il Ghirardini, essendo infermo di malattia di petto
+contratta nel tempo che si tenne rinchiuso nel forte di Ancona, ebbe
+altra destinazione che non saprei indicare.
+
+
+[XLVIII.] Per me, che avevo già sofferto tre anni di carcere, essa non
+mi sconcertò punto, ma ai miei compagni era di grave sconforto. I
+Boccaccini, usi ad una vita sciolta di divertimenti, stavano di continuo
+attaccati alle ferriate delle finestre, cercando di conoscere i luoghi
+che si affacciavano alla loro vista; il Della Scala passeggiava
+pensieroso; il Ghiselli s'irritava col capo-custode, perché non aderiva
+di lasciargli aperta la porta: «Siamo galantuomini, gridava, non
+vogliamo già fuggire». In tutto questo male andare, poco mangiavano; ed
+io, che non soffriva inappetenza, ingoiava i succulenti pasti che
+facevano venire dalla locanda. Alla fine un messo d'ufficio ci condusse
+dinanzi al commissario di polizia, il quale cosí alla buona senza tanti
+complimenti, come si trattasse di favorirci un rinfresco, c'intimò
+«l'esiglio in perpetuo, sotto pene arbitrarie in caso di ritorno». I
+miei compagni, già stanchi di stare in carcere, l'accolsero come un
+beneficio: il Ghiselli diede peró una famosa lavata di testa al
+commissario, che se la sorbí senza proferir parola; ed io gli dissi che
+l'esiglio, l'antica interdizione dell'acqua e del fuoco, era pena
+gravissima; che io non intendeva mi s'imponesse, senza usare tutti quei
+procedimenti che la legge prescriveva; e che quindi rigettava l'invito
+del signor commissario; credo che si chiamasse Grandi. Ricondotti in
+carcere, i miei colleghi mi furono addosso affinché ritirassi il rifiuto
+emesso, sul timore che potesse complicare la faccenda e dar luogo per
+tutti ad una procedura legale, che poteva andare alla lunga e tenerli in
+carcere Dio sa quanto tempo. I Boccaccini mi gridavano: «Noi ti
+considereremo come un fratello; le cose possono cambiare, e l'esiglio
+può essere di breve durata; ritira la rinuncia»; ciò che feci, e pochi
+giorni dopo fummo scortati dalla forza alla frontiera toscana [dicembre
+'32].
+
+Ci fermammo a Firenze, ma il Governo di quel ducato non ci permise di
+stazionarvi; c'inoltrammo però a Lucca, ove i signori Donati Burlamacchi
+ci installarono in un loro magnifico casino. Dopo tre mesi di
+patriarcale dimora in quel deliziosissimo sito, ove d'inverno si godeva
+l'aura di primavera, i due Boccaccini si resero in Baviera; ove colla
+mediazione del conte Baccinetti, addetto al servizio di quella Corte,
+ottennero la protezione di quel re, e nell'incontro ch'egli si recò a
+Roma, li fece graziare dal Papa e l'esiglio per essi disparve. Ghiselli
+e Della Scala ebbero il permesso di rimanere in Toscana; io e Ghirardini
+ci dirigemmo in Francia. Il Ghirardini non mi fu dato mai di vederlo; so
+che fu inviato al deposito di Mende con soli 30 franchi di sussidio al
+mese: egli mi scrisse perché tentassi di fargli conseguire i 45 franchi
+che gli altri emigrati percepivano, ed usai energiche pratiche in
+proposito cogli amici di Parigi; e quando erasi sul punto di riuscire
+nell'intento, mi pervenne la notizia della sua morte. Buon liberale,
+fermo nei suoi principî, operò molto per la causa d'Italia: egli fu nel
+1821 rinchiuso nel forte d'Ancona e, dopo quattro anni di prigionia
+preventiva, condannato da Rivarola ad altri non pochi di galera; ma reso
+libero pei successivi movimenti d'Italia, spiegò maggiore energia di
+quella che aveva nel 1820. Io nel mio viaggio verso la Francia mi fermai
+a Livorno, ove fui accolto con molta cortesia da Mayer e Bastogi, capi
+della _Giovine Italia_, e questi mi consegnò diverse carte da porgere a
+Mazzini a Marsiglia, le quali avviluppai nella fodera del mio cappello
+e, colà giunto in assenza del Mazzini, consegnai ad un certo Bendandi,
+addetto alla di lui casa. Il viaggio da Livorno a Marsiglia [marzo '33],
+in una barcaccia carica di ossa che dovevano servire a raffinare
+zuccheri, fu terribile, atteso che dinanzi alle isole Hyères fummo
+investiti da un terribile temporale, che ci espose a divenire il pasto
+dei pesci.
+
+Da Marsiglia seguii il mio cammino sino a Moulins [aprile '33] ove
+esisteva un numeroso deposito di emigrati; ivi trovai il mio
+concittadino Antonio Spada. La vita dell'emigrato, non avente altra
+risorsa che il sussidio del Governo, era trista: prelevato l'affitto,
+l'imbiancatura, qualche rattoppatura di scarpe, qualche racconciatura di
+vestito, non restavano pel vitto che pochi soldi al giorno, valevoli
+appena per un pasto; per evitare la colazione si stava in letto sino a
+che l'ora del pasto stava per suonare.
+
+Capitò nel deposito un ravennate, credo si chiamasse Samaritani, il
+quale inveí oltremodo contro lo Spada in riguardo alla sua confessione
+negli affari di Rivarola, come abbiam detto, e che già in Marsiglia lo
+espose in pericolo della vita. Il Samaritani commosse tutta
+l'emigrazione, si pensava di prendere a suo danno una terribile misura.
+Chiamato io a dar schiarimenti sull'addebito imputato a Spada, dissi
+esistere la confessione, ma avvenuta in tempo in cui Invernizzi era
+stato informato da altri di ogni fatto, e che Spada, esponendo le cose
+come erano, aveva salvata la vita a molte ragguardevoli persone,
+accusate indegnamente di complicità nell'attentato di Rivarola; ed i
+miei schiarimenti valsero a giustificarlo.
+
+[XLIX.] La smania settaria invadeva ancora l'animo di molti emigrati, ed
+eressero a Moulins una Vendita carbonica, coll'intento, dicevano essi,
+di cooperare al rimpatrio, che, a seconda delle loro idee, doveva
+succedere da un giorno all'altro, e che invece decorsero tre lustri
+prima che avvenisse. In questa nuova Vendita non tutti gli emigrati
+erano introdotti, ed i lamenti degli esclusi giovarono alla polizia per
+iscoprire ogni cosa. Tosto i capi, fra i quali lo Spada, vennero
+scacciati dal suolo francese e i subalterni confinati nella Bretagna.
+
+Da Moulins sino ad un certo punto si viaggiò in diligenza [giugno '33];
+il Governo corrispose dieci soldi per ogni lega: poi si montò sopra un
+battello a vapore che percorreva la Loira. Poco lungi da un paese
+chiamato Ancenis si ruppe qualche cosa nel meccanismo del vapore, e
+tutti i passeggieri dovettero far sosta ad Ancenis per accomodare il
+vapore. Discesi a terra noi emigrati ed uniti insieme passeggiando per
+le strade, si agglomerò una turba di gente con grida, fra le quali
+quella di _morte ai San Simoniani_; allora consigliai agli amici di
+entrare in una chiesa aperta, che ci era dappresso, ove giunti chiamai
+il sagrestano e lo pregai, regalandogli alcuni soldi, di andare a
+chiamare il Maire o Sindaco: la risoluzione fu buona, egli non tardò a
+venire, gli si fece conoscere che noi eravamo emigrati italiani, inviati
+dal governo in Bretagna, e nulla sapevamo di San Simonismo. Il Maire
+uscí, disperse la turba, e fummo liberi d'andare all'osteria, ch'era di
+fronte al battello, per soddisfare agli urgenti bisogni dello stomaco.
+Nel mentre che si stava mangiando un boccone, eccoti tre individui di
+sinistro aspetto; l'un di essi si levò il cappello, trasse fuori delle
+cartucce e battendole sul tavolino, gridava: «C'est du poivre sur les
+ennemis de la duchesse de Berry»: allora mi feci ardito e dissi in
+francese, alla meglio che potei avendolo studiato in Ravenna da
+Verlicchi, che noi non eravamo nemici della duchessa di Berry, ma
+emigrati italiani inviati dal Governo in Bretagna. Allora la scena si
+mutò d'aspetto, ci porsero da bere, e si rimase in loro compagnia sino
+alla chiusura dell'osteria: noi andammo a dormire sulle panche del
+battello. Giunti a Nantes [27 giugno] prima mia cura fu quella d'andare
+a vedere il ripostiglio, ove la duchessa di Berry fu arrestata:
+immaginatevi un bel camerino dentro una canna da camino, ove si poteva
+stare con tutt'agio, ma dal momento che si accese fuoco nel camino
+divenne un forno ardente, onde le fu d'uopo d'arrendersi senza perdere
+un minuto di tempo. Da Nantes a Vannes, capoluogo del dipartimento del
+Morbihan, se la mente non m'illude, mi pare che si facesse col cavallo
+di san Francesco, a piedi, per mancanza di pecunia: da Vannes fummo
+traslocati ad Auray, piccolo paese assegnatoci per deposito.
+
+
+[L.] L'entusiasmo per la duchessa di Berry era indescrivibile in tutta
+la Bretagna, e immenso l'odio contro il Governo di Luigi Filippo;
+talmente che i soldati, che andavano in congedo e che transitavano per
+quelle contrade, correvano pericolo di essere uccisi. L'avversione
+cadeva pur anche su di noi; quando gli abitanti c'incontravano,
+sputavano in terra tre volte e si facevano il segno della croce, per
+disperdere l'influsso della scomunica, di cui dicevano essi essere noi
+aggravati. In vista dell'odio del paese contro di noi nutrito, si pensò
+di stare tutti uniti, e a tal fine si prese un'intera casa in affitto:
+facevamo da noi la spesa e la cucina; i viveri in Bretagna costano meno
+che nelle altre località, havvi abbondanza di burro, di formaggi, di
+selvaggina e di pesce, specialmente di sardine, ma si beve male; per chi
+non ha modo di comprare del bordò, la bibita ordinaria del paese è il
+_cidre_ che è spremuto da pomi, bibita acida, cattiva allo stomaco
+quando non è vecchia. Anche il clima non mi favoriva punto, perché umido
+ed incostante a causa dell'influsso del vicino Oceano; perciò ero quasi
+sempre ammalato.
+
+
+[LI.] Era con noi un certo Piolanti, ufficiale del papa al tempo dei
+movimenti del 1820, buon liberale addetto alla Carboneria. Fanatico per
+la canina e per le buone bibite, sentivasi venir meno, dovendo ingoiare
+quel pestifero _cidre_. «Perché, gli diss'io, non ricorri al re per un
+sussidio, onde comprarti un poco di bordò? Noi abbiamo qui un buon
+amico, che ne vende d'ogni sorta e che può farti star bene
+nell'acquisto». Pensò alquanto sulla mia proposta e poi mi disse:
+«Redigi tu l'istanza, sul tema del mal di stomaco». Lo esaudii tosto, e
+via per la posta l'istanza. Trascorse piú d'un mese, senza avere alcuna
+notizia, e già la concepita speranza svanivasi, quando un giorno il
+Maire d'Auray annunziò a Piolanti che teneva a sua disposizione cento
+franchi, elargitigli dal re. L'annunzio arrivò l'antivigilia
+dell'anniversario della rivoluzione del 6 febbraro 1831; onde si risolse
+di festeggiarlo, erogando una parte del dono in acquisto di bordò. Io mi
+recai subito dal negoziante, credo che si chiamasse Ardoin, l'unico
+liberale che ebbi a conoscere a Auray; combinai sul prezzo, sulla
+quantità, gli dissi che trattavasi di solennizzare la memoria della
+nostra rivoluzione, e lo invitai ad onorare colla sua persona il nostro
+banchetto: ma non accolse l'invito, in vista forse di non compromettersi
+cogli abitanti, che ci tenevano in conto di scomunicati, e di non essere
+compreso fra esseri per loro tanto malevisi. Dopo la festa corsi a
+pagare l'importo del vino, ma non vi fu modo di farglielo accettare;
+egli persisteva a dire: «Lasciate che io abbia la soddisfazione di
+concorrere alla gioia da voi giustamente provata». Ma la maggior gioia
+l'ebbe l'amico beneficato, a cui restò l'intero beneficio, erogato in
+breve tempo nella bibita a lui prediletta.
+
+Intanto il deposito di Auray diminuivasi ogni giorno per trasferimenti
+accordati a chi li chiedeva. Tra i traslocati annoveravasi il
+corrispondente di Mazzini, che lasciò a me le funzioni che gli
+spettavano, e le assunsi col nome di Pietro Borna. Era il momento della
+spedizione di Savoia e Mazzini instava che colà si corresse. Ma con
+quali mezzi sostenere la spese di un sí lungo viaggio? Come
+intraprenderlo senza passaporto? Io pur domandai di essere inviato nel
+centro della Francia, e mi scelsero per luogo di dimora Dijon, magnifica
+città, antica sede dei duchi di Borgogna, e dove già esisteva un altro
+deposito di Piemontesi e Modanesi. Io aveva in animo di lasciar da parte
+Dijon, e di accostarmi alla Savoia, ma seppi in cammino che la
+spedizione era andata a male; quindi avanzai il passo al paese
+destinatomi, in cui dimorai varî anni [febbraio 1834-agosto 1840]. Poi
+ebbi lettera da Antonio Spada, che dalla Svizzera si stabilí nel Belgio,
+offrendomi un buon impiego nella tipografia Haumann, per correggere
+opere latine ed italiane; onde rinunciai al soccorso di Francia e andai
+a Bruxelles.
+
+
+[LII.] Sempre fornito di pochi mezzi, pagai l'importo della diligenza
+sino a Bruxelles e la borsa rimase affatto in secco. «A me basta
+arrivare a Bruxelles, ove troverò tutto quello che mi occorre»: cosí
+dicevo ritenendo che in viaggio non avrei incontrato alcuno ostacolo. Ma
+giunto a Quiévrain sulla frontiera del Belgio [21 settembre '40], appena
+resi ostensibile a quel Commissario il mio passaporto mi disse che non
+poteva piú inoltrarmi, mentre un ordine espresso del Ministero vietava
+l'ingresso ai rifugiati politici. Invano gli feci conoscere che il
+Ministro dell'interno signor Lebeau era consapevole della mia andata nel
+Belgio; ma il Commissario non poteva né doveva mancare agli ordini
+avuti: egli mi permise di scrivere al Ministro e s'incaricò egli stesso
+di fargli pervenire la mia domanda. Scrissi in pari tempo a Spada, e
+lasciato il mio bauletto nella camera del Commissario, che apparve
+oltremodo cortese, col mio mantello sul braccio sinistro, coll'ombrello
+m'avviai fuori del paese. A 30 passi di distanza mi posi a sedere
+sull'orlo d'un fosso pensando ai casi miei: «Dove vado senza un soldo in
+tasca? come potrò sostenere la fatica d'un viaggio che da qui a
+Valenciennes non è corto? In ogni modo non havvi altro partito da
+prendere»; e via con passo moderato per non stancarmi presto. Giunsi la
+sera a Valenciennes: non ne poteva piú, e mi ficcai dentro alla prima
+osteria che mi si presentò davanti agli occhi; cenai alla meglio e me ne
+andai a letto. La mattina lasciai alla padrona dell'osteria il mio
+tabarro, l'ombrello, quasi a garanzia del debito contratto la sera
+antecedente, e le chiesi se in paese si trovava nessun emigrato
+italiano. Mi disse di sí, ma non seppe indicarmi il suo indirizzo,
+quindi mi fu d'uopo di recarmi in polizia, ove ebbi le necessarie
+informazioni. L'italiano era un Piani di Faenza che mi accolse, sebben
+non mi conoscesse che di nome, con una cortesia non comune; e al
+racconto di quanto m'era avvenuto, aperse un cassetto del suo scrittoio
+contenente varie monete con facoltà di servirmene. «No, io non ho
+bisogno di denari, meno quei pochi soldi che saranno da pagarsi
+all'osteria; ma di un ricovero sin che ho risposta da Bruxelles» e mi
+tenne in sua casa come un fratello. La risposta non tardò molto a
+venire, e col permesso di seguire il mio viaggio si aggiunsero denari.
+
+A Bruxelles feci tosto conoscenza dei molti emigrati che ivi
+stanziavano; fra i quali Gioberti che stava nel collegio privato di
+Gaggio, ove aveva alloggio e vitto per la carica di professore che vi
+esercitava: egli non usciva di casa che la sera, e lo vedevamo nel caffè
+dei Tre Svizzeri; e non è a dire quanto ci riusciva grata la di lui
+conversazione, e s'aggirava spesso sull'opera che allora componeva, _Il
+primato d'Italia_. Di un altro degno patriota mi resi amico, del
+colonnello Bianco, vero padre e benefattore degli emigrati: era tutto
+cuore per essi, e pei molti debiti contratti, vedendo che la famiglia, a
+cui tutti i suoi beni erano ceduti, non si prestava a pagarli si annegò
+nel canale che è presso Bruxelles: il dolore fu immenso per tutti.
+
+
+[LIII.] Vedendo che la promessa dell'impiego non sortiva alcun effetto e
+non avendo piú alcuna risorsa, mi portai a Namur ove dimorava Spada, o
+per meglio dire, dove signoreggiava Spada. Provvisto del sussidio
+assegnato agli emigrati, eletto professore di lingua italiana
+nell'Ateneo con un buon onorario, amico delle precipue famiglie, ben
+visto e festeggiato dovunque, conduceva una vita da principe; ed io, che
+conosceva gli scarsi, anzi scarsissimi meriti di Spada, non sapeva
+rendermi di ciò ragione. Io credo che una causa di questo benessere
+emergesse dalla sua abilità nel cantare: veniva a tal fine invitato in
+tutte le conversazioni ed anche nelle accademie. Ma non seppe provvedere
+ai miei bisogni e mi consigliò di stabilirmi a Mons, ricco paese
+dell'Hainaut, dove non esisteva alcun italiano e poteva darsi lezioni
+con profitto [dicembre '40]. Infatti, colle lettere che seppi
+procurarmi, posi insieme vari scolari, tutti appartenenti alle precipue
+famiglie del paese; ma mi accorgeva bene che prendevano lezioni non per
+imparare l'italiano, ma per sovvenire ai miei bisogni.
+
+
+[LIV.] Io non posso qui rattenermi dal ricordare la baronessa Enrichetta
+De Leuze, amabilissima signora, fresca ed avvenente, ma di una
+corporatura colossale, che non le toglieva però di essere snella come
+una lepre. Ella conosceva già l'idioma italiano e lo parlava, avendo
+soggiornato qualche tempo a Roma, ma per non smarrirlo leggeva e
+traduceva _ex-abrupto_ ciò che aveva letto, ed io doveva correggerla
+dove sbagliava. Essendo amantissima della musica italiana, spesso mi
+toccava di stare al suo fianco, quando cantava in italiano, e farle
+osservare dove la parola non era ben pronunziata. Mi aveva accordato una
+piena facoltà di entrare nel suo gabinetto, anche quando non vi era. Un
+mattino vidi aperto sopra il di lei tavolino un pugnale, magnifica arma
+inglese, con manico d'avorio, guarnito di argento; io non lo mossi, e
+quando entrò mi disse:
+
+--Che ve ne pare di quell'arma?
+
+--Bellissima.
+
+--È l'arma prediletta degli Italiani.
+
+--Esagerazioni. Si crede che ne facciano un uso sacrilego, ma s'adopera
+di certo meno degli altri paesi d'Europa, o almeno, confrontando le
+statistiche, l'Italia conta minori delitti degli altri popoli, e se
+avesse un sistema politico quale ha il Belgio, sarebbe un modello di
+saviezza.--E le rapportai diversi fatti che dové persuadersi di quanto
+asseriva.
+
+Un altro giorno mi porse un piccolo forziere, onde ponessi in assetto le
+carte in esso rinchiuse, e nell'esaurire il mio incarico rinvenni un
+rotolo di guillaume di oro, che equivalgono, credo, 21 franchi, che io
+consegnai subito. Tutto ciò faceva per mettermi alla prova: col pugnale
+volle vedere quali sentimenti io spiegava; coi danari sperimentare la
+mia probità. Prima di lasciare il Belgio volle che rimanessi alcune
+settimane nel suo casino di campagna, deliziosissimo luogo, a cui era
+annesso un vasto bosco in cui potevasi esercitare ogni sorta di caccia,
+e mi pregò di sceglierla per mia dimora, onde tener compagnia al di lei
+vecchio padre, colpito di apoplessia. Ma il timore che si potesse
+supporre che io accettassi per non essere rifuggito politico e non
+compreso nell'amnistia, mi indusse a rinunziare l'offerta.
+
+Di un altro scolare mi conviene far menzione, del principe de Merode,
+capitano nelle truppe belghe e decorato della croce della legione e di
+quella di Leopoldo. Io avrò occasione di parlare di lui in seguito.
+
+Tutti i miei scolari mi usarono atti di benevolenza superiori al mio
+merito, tra i quali il figlio del generale Duvivier e....., il quale
+quasi ogni domenica mi veniva a prendere in carrozza per condurmi a
+pranzo nella sua villeggiatura.
+
+Malgrado ciò i prodotti erano insufficienti a reggermi, e il generale
+Chazal mi offerse di entrare in sua casa come precettore dei suoi figli,
+lasciandomi libero il tempo di continuare le mie lezioni: tavola,
+alloggio, servizio, ecco i benefici che poteva trarre, e non eran pochi;
+lo stipendio si riduceva a tenue cosa. Chazal, originario francese,
+prima della rivoluzione del Belgio s'industriava in case di commercio,
+come loro commesso viaggiatore: uomo di coraggio e d'intelligenza, seppe
+nei primi momenti della riscossa impadronirsi di Mons, e per questa sua
+impresa ebbe subito il grado di colonnello: in seguito, perfezionandosi
+cogli studi nell'arte militare a cui si era consacrato, pervenne ed
+essere generale e ministro della guerra. Era un buonissimo uomo,
+affabile, eccellente padre ed amoroso marito; ma io aveva di lui una
+soggezione che non seppi mai superare, perché io scorgeva che non lo
+appagava nel metodo di istruire i suoi figli: egli affacciava certi
+sistemi per me affatto nuovi e che sarebbe stato necessario che io
+stesso li avessi studiati. Lo Spada, amico di Chazal e che poteva
+giovarmi, non esisteva piú. In che stima ed affetto fosse lo Spada si
+desume dai funerali che alla sua morte gli vennero fatti, degni
+solamente di un personaggio di alto rango e di eccelso talento. La somma
+spesa per tale oggetto fu a carico del paese, e quando si pose in
+vendita quanto gli apparteneva, una gara ardente sorse tra gli
+acquirenti, perché tutti volevano una memoria del defunto, e il prodotto
+della vendita fu il quadruplo di quello che costava; il quale venne
+spedito in Ravenna al di lui fratello Attilio, il quale nel ricevere il
+danaro speditogli gridava: «Che buona gente debbono essere quei signori
+di Namur!» La iscrizione funebre che esiste nel camposanto di Namur
+mostra in qual conto tenevasi.
+
+
+[LV.] Finalmente l'amnistia di Pio IX [16 luglio 1846] mi tolse da ogni
+imbarazzo: essa mi fu annunziata dal giovine Duvivier in un curioso
+modo. Stava a conversazione presso una mia scolara, madama Jean de
+Fontaine, quando sono chiamato nella anticamera, e mi sento stretto al
+collo da un individuo che dapprima non conobbi: «Oh con quanto piacere
+vi do la lieta notizia dell'amnistia emanata da Pio IX; ora potrete
+rimpatriare, rivedere i parenti, gli amici e dar termine ai mali
+dell'esilio». Io lo ringraziai dell'annunzio, e rientrai nella camera
+della conversazione, ove propagai la notizia ed ebbi felicitazioni senza
+fine. La padrona di casa ci fece vuotare alcune bottiglie di sciampagna
+pel lieto annunzio. Poi il generale Chazal mi procurò dal Governo un
+sussidio, onde pormi in grado di sopperire alle spese del viaggio.
+
+Io aveva in animo d'instruirmi prima di partire nell'andamento
+dell'amministrazione ferroviaria, sí bene regolata nel Belgio, ma mi
+accorsi che ciò non si poteva ottenere in breve tempo, né i fondi erano
+sufficienti all'intento: quindi rinunziai al mio progetto. Da Bruxelles
+mi recai a Parigi, ove rimasi alcuni giorni; da Parigi a Marsiglia, da
+Marsiglia per la via di mare a Civitavecchia, da Civitavecchia a Roma
+[febbraio 1847].
+
+
+[LVI.] Io credeva che a Roma esistessero Comitati per soccorrere i
+poveri rifuggiti che rimpatriavano; ma di niente di ciò, né trovai chi
+mi offrisse un centesimo. Fui raccomandato ad Angelo Bezzi, mio
+concittadino che lavorava da scultore in Roma, esimio nell'arte, ma uomo
+spensierato, eccentrico e affatto privo di mezzi. Si credé che, essendo
+amicissimo di Ciceruacchio, potesse essere di un gran sostegno; ma se
+ritraeva da lui benefici, bisognava che li erogasse per la sua famiglia:
+egli servivasi dell'influenza acquistata col mezzo di Ciceruacchio per
+usare prepotenze, tanto che una sera fu assalito da un turbine di sassi
+e fu sul punto di essere un secondo santo Stefano.
+
+
+[LVII.] Io mi diressi ad un altro mio concittadino, uomo di proposito,
+Attilio Bonafè, impiegato nel ministero dei lavori pubblici, allora
+diretto dal cardinale Massimo, che io chiamava Minimo per la sua piccola
+statura, e potei avere un impieguccio di dieci scudi al mese, avendomi
+installato nel detto ministero nella qualità d'indicista.
+
+Il cardinale disponevasi di dare un migliore avviamento al suo
+dicastero, ed ero sicuro di crescere di grado; ma, colpito tutto ad un
+tratto da un'apoplessia, cessò di vivere [11 gennaio 1848] senza avere
+iniziato il suo divisamento. A Massimo successe Minghetti [10 marzo], ma
+la mia presenza fu di breve durata, mentre avendo chiesto un permesso
+per recarmi al mio paese natio, non ritornai piú a Roma.
+
+
+[LVIII.] I tripudi e le esultanze ad onore di Pio IX nei 16 mesi che mi
+trattenni nella capitale sono indescrivibili, e veramente mi
+cominciavano a seccare. Io mi era introdotto nel Circolo popolare, in
+cui ebbi l'incontro di fare molte conoscenze, tra le quali quella di
+Ciceruacchio, che mi conduceva al Testaccio a mangiare la provatura.
+Quale influenza egli avesse, ne ebbi una chiara prova nella sera del 29
+aprile ['48], quando il popolo agglomerato, e che estendevasi lungo la
+via del Corso, gridava ed urlava di farla finita coi preti. Ognuno sa
+che questo furore proveniva dall'enciclica del Papa del 29 aprile, con
+cui disdiceva la guerra del Veneto, le cui legioni egli stesso aveva
+benedette per l'indipendenza d'Italia. Tutti i Circoli erano uniti in
+quello del Commercio, posto nel centro del Corso, cioè dove i clamorosi
+erano piú affollati. Mamiani lo presiedeva, ma non sapeva piú dove dar
+la testa per far sparire il pericolo insorto. Sterbini ed altri
+cittadini influenti si affacciarono al balcone, diressero al popolo
+parole di moderazione e di concordia, ma furono solennemente fischiati.
+«Si vada in cerca di Ciceruacchio», gridava Mamiani, che vedeva essere
+l'unica sua àncora di salvezza. Finalmente egli arriva; Mamiani lo
+assicura che si sarebbe a tutto riparato nel giorno veniente, e che
+cerchi intanto di calmare gl'insorti e di far sí che rientrino nei loro
+focolari. Egli raccoglie tosto intorno a sé i capi dei rioni, e il
+desiderio di Mamiani fu appagato. Il timore che la disdetta del Papa
+avesse cancellato dalle truppe italiane militanti nel Veneto quel
+carattere legale che avevano e che gli Austriaci le riguardassero come
+una ciurma di briganti, e come tali venissero da essi trattati, fu
+l'impulso della sommossa; e resi persuasi che ciò non poteva nascere, si
+arresero.
+
+
+[LIX.] Invece di andare alle feste, che con immenso spreco di denaro si
+reiteravano per Pio IX, visitava nelle ore libere gli eccelsi e sontuosi
+monumenti di Roma. Un giorno presso il collegio dei Gesuiti mi abbattei
+in un prete che rassomigliava al principe de Merode, mio scolaro a Mons;
+mi fermai a guardarlo e dissi fra me: «Che perfetta rassomiglianza!», e
+seguii il cammino. Un'altra volta lo fissai meglio, e sempre piú mi
+sorpresi di trovar due volti cogli stessi lineamenti. La terza volta non
+potei trattenermi dall'accostarmi a lui, e nel mentre che stava per
+dirgli: «Scusi, signore», egli mi riconobbe e mi porse una carta da
+visita, onde fossi andato la mattina seguente al suo domicilio. «Ma come
+queste trasformazioni? gli dissi subito: Voi capitano, voi in credito
+per sapere e valore, voi decorato di piú ordini, e che riteneva, che
+foste già salito al grado di generale, voi divenuto prete?»--«Cosa
+vuoi?, mi rispose, è morto mio padre ed ho risolto di abbandonare la
+carriera militare per seguire la ecclesiastica, e sono ora nel collegio
+dei Gesuiti: ti ringrazio delle lezioni d'italiano, che da te ebbi e che
+oggi mi servono moltissimo». Dopo alcune parole lo lasciai, né piú lo
+rividi, né cercai di vederlo, perché non si dicesse che avevo rapporti
+coi Gesuiti, allora piú che mai odiati, e che l'affetto per Pio IX già
+sperdevasi sensibilmente, né valse che Gioberti venisse a perorare per
+lui a Roma. Pio IX, uomo di buon cuore, ma di poca mente, incerto,
+titubante, non era in grado di dare allo Stato quell'avviamento che
+esigeva allora.
+
+
+[LX.] Il partito radicale aveva preso il sopravento: gli uomini piú
+influenti ed energici di esso raccolti a Roma agivano con successo nel
+senso dei loro principi e la strada dalla democrazia dischiusa
+percorrevasi senza ostacoli. Il Rossi ciò non vide e fidandosi troppo
+sopra sé stesso, sopra la fama del suo nome chiaro in tutta Italia e
+altrove, cadde vittima della sua illusione nell'accettare la direzione
+che stava sull'orlo del precipizio.
+
+Io lasciai Roma alcuni mesi prima del luttuoso fatto di Rossi, e mi resi
+a Bologna. Quivi pure lo scompiglio era al colmo: i facchini, padroni
+della città, commettevano eccessi di ogni specie [agosto '48]. Il povero
+Masina, buon giovane, di retti sensi, da loro sedotto li dirigeva; ma in
+che modo? aderendo ai loro pravi desideri. Io mi recava la sera nel suo
+ufficio composto di due stanze; la prima era ingombra di armi e di
+munizioni, la seconda serviva di gabinetto particolare a Masina. Una
+sera arrivarono da Roma due emissari, i quali chiesero un colloquio
+segreto col medesimo; io che era rimasto nella prima camera venni
+chiamato nella seconda e messo a parte del segreto: trattavasi
+nientemeno che di uccidere il dottore Luigi Carlo Farini. Chiesto in
+proposito il mio parere, dissi che era un danno immenso il privarsi di
+un cittadino intelligente, dotato di nobili sensi, affezionato
+all'Italia, e che d'altronde non sapeva quali colpe potessero
+giustificare un tale eccesso. Gli emissari ben mi conoscevano, quindi
+non potevano concepire sopra di me dubbio alcuno sfavorevole alla causa
+democratica. Dopo varie spiegazioni, la cosa rimase irresoluta e la
+proposta non ebbe effetto.
+
+In Bologna ebbi la tristissima notizia della morte del conte Tullo
+Rasponi, giovane caldo di patrio amore, e di una smisurata liberalità,
+che per sovvenire ai bisogni altrui aveva posto in grave isconcerto le
+proprie finanze. Egli fu vittima dello scatto del proprio archibugio
+nelle valli di Comacchio, ove era a caccia; solennissimi onori funebri
+gli vennero resi da ogni ceto di persone.
+
+
+[LXI.] Giunto a Ravenna, avanzai tosto la domanda d'essere ammesso al
+concorso dell'impiego di protocollista, rimasto vacante in Comune pel
+decesso di Gordini, e mi fu conferito da una forte maggioranza [5
+ottobre 1848]: cosí fui in grado di essere d'aiuto ad un fratello, esso
+pure al servizio del Municipio nell'ufficio annonario, il quale essendo
+maritato, con vari figli, aveva bisogno d'appoggio; ma la falce della
+Parca li ha tutti mietuti, non riserbando che un rampollo di sesso
+femminino. Da Roma ebbi incarico di costituire un Circolo popolare, alla
+forma di quello che colà esisteva, e di dare un esteso sviluppo ai
+principi democratici. Io non mancai di adempiere l'impresa assunta, e in
+poco tempo contava piú di 200 persone d'ogni rango: esso venne eretto
+nella sala e camere del teatro Alighieri, e presieduto da distinti
+cittadini, quali erano il vecchio Andrea Garavini, il marchese Vincenzo
+Cavalli, ed io ne fui il segretario insieme all'avvocato Giulio
+Guerrini, Questo istituto fu molto utile al paese ed impedí la
+rinnovazione degli eccessi che prima si lamentavano, perché innanzi al
+Circolo si portavano le questioni le piú importanti, le quali si
+scioglievano sempre secondo i dettami dell'equità e della giustizia. Se
+ne brama un esempio? eccolo. Una sera si propose che fosse libero al
+padre Gavazzi di tener concioni in Duomo sopra oggetti politici,
+interamente estranei al luogo. Dopo alcuni vivi dibattimenti si risolse
+che una deputazione, scelta nel Circolo, si rendesse immantinente presso
+l'arcivescovo per consultarlo in proposito: se aderiva, la proposta
+avesse esito; se no, si fosse scelto un altro luogo per le progettate
+concioni. L'arcivescovo, come era da supporre, respinse la inchiesta, e
+il Circolo dispose che il Gavazzi predicasse sulla ringhiera della
+farmacia Montanari nella piazzetta dell'Aquila. Il Circolo, divenuto la
+vera rappresentanza del paese, si occupò pure di proporre un deputato
+alla Costituente di Roma [13 gennaio '49] e tutti i voti si rivolsero a
+favore del conte Francesco Lovatelli, uomo di senno, di coraggio e di
+sensi politici radicali, mentre sin dal 1832, come notammo, dirigeva la
+Giovine Italia col titolo di corrispondente: ma non accolse la
+candidatura offertagli, forse perché addetto a quella camarilla che
+faceva pratiche a Gaeta col papa, perché si risolvesse a mantenere in
+piedi lo Statuto, promettendogli che la repubblica sarebbe rimasta
+incagliata. Invece di Lovatelli si propose Antonio Monghini, uomo di
+qualche intelligenza in materie finanziarie, pronto e risoluto, ma di
+niuna fede politica. La proposta del Circolo venne confermata dagli
+elettori, e, come noi abbiamo già detto, egli proclamò la repubblica in
+quell'illustre consesso; ma poco tempo dopo corse a Bologna dinanzi al
+Papa, gli baciò con effusione d'animo i sacri piedi, pregando di essere
+assolto dalle commesse prevaricazioni. Uomini di tal sorta è meglio
+perderli che acquistarli, e Iddio l'ha chiamato a sé.
+
+
+[LXII.] Malgrado la pace e l'ordine che regnava in paese, l'arcivescovo,
+che non aveva ricevuto alcun motivo di lagnarsi, all'improvviso
+abbandonò la sua sede arcivescovile e si trasse a Venezia. Si parlò di
+un ratto concertato a suo danno, ed io, che avevo parte in ogni
+faccenda, non ebbi mai di ciò sentore; eppure mi si volle fare un
+addebito anche di quel fatto: io ho sempre ritenuto però che fosse un
+raggiro di quei moderati, che di mal occhio vedevano la repubblica e
+ritenevano che potesse esser loro dannosa per quella partecipazione che
+erano astretti di avervi, e che volessero per tempo crearsi un possente
+appoggio nel cardinale Falconieri; e di fatti nessuno di quelli che lo
+aiutarono ad emigrare soffrirono il benché minimo disturbo quando il
+papa riebbe i suoi domini.
+
+
+[LXIII.] Questi moderati di molta influenza non si scossero punto alla
+proclamazione della repubblica, e già si gridava come si potesse
+rimanere indifferenti ad un sí grande avvenimento. Fu il Circolo che
+stabilí in che modo si doveva solennizzare. Tutti quelli inscritti nel
+ruolo del medesimo, seguiti dalla folla, si recarono colla banda
+musicale nella strada ch'è dirimpetto alla carrara della Rotonda, e
+nell'ampio possedimento del conte Ferdinando Rasponi si svelse sin dalle
+radici un'alta pioppa cipressina, e guernita di ghirlande di fiori fu
+traslocata tra suoni musicali, spari ed altre dimostrazioni di giubilo
+in mezzo della Piazza maggiore, ove venne eretta [15 febbraio]. Bello fu
+vedere la darsena del Candiano cogli alberi dei navigli messi a festa.
+Il vecchio Garavini, che nel 1797 aveva piantato in Ravenna il primo
+albero della libertà, gridava: «Scavate qui che troverete le radici di
+quell'albero carbonizzate»; e cosí fu. Dopo la erezione
+dell'albero,........., cui la tirannia papale aveva rapito il marito, e
+vedremo che in breve le rapirà anche il figlio, unico suo conforto ed
+appoggio, volle coronare il fusto dell'albero con una ricca fettuccia,
+in segno della speranza di un migliore avvenire che le destava.
+Illuminazioni durante la notte, danze, giubilo universale.
+
+
+[LXIV.] Un'altra festa ebbe luogo [19 febbraio] nel borgo di Porta Sisi
+ad onore della nuova repubblica, solennizzata colla erezione dell'albero
+della libertà, in mezzo a suoni, a spari, a luminarie; e bello fu il
+vedere questo simbolo del comune risorgimento, circondato da 80 giovani
+a cavallo vestiti di tuniche rosse e del berretto frigio.
+
+
+[LXV.] Ma colle feste, come dissi altre volte, quando la libertà di un
+popolo è avversata da chi ha battaglioni armati da osteggiarla, non può
+reggere lungo il tempo; e cosí fu della nostra repubblica, la quale
+assalita da ogni parte da truppe straniere dové in breve soccombere.
+
+
+[LXVI.] Garibaldi alla testa de' suoi prodi militi aveva rinnovato le
+gloriose antiche gesta dei Romani e rimesso in onore il nome italiano,
+vilipeso dai Francesi, falsi repubblicani che mancavano ad ogni sano
+principio politico. Garibaldi raccolse presso di sé un buon numero di
+volontari, e prima che i Francesi entrassero in Roma si ritirò verso la
+Toscana, eccitando quei popoli ad unirsi con lui per fare nuovi sforzi
+al riacquisto del perduto. Ma la sua voce non fu intesa. La
+disperazione, che può sola infondere quel coraggio irresistibile che sa
+oprar prodigi, non risvegliò alcuno; onde sciolto il corpo che aveva
+rannodato per sí alta impresa, non dové pensare che alla propria
+salvezza: e fu un miracolo se, per le cure e i sacrifici dei Ravennati,
+pervenne a sottrarsi dalle mani degli Austriaci, che già da ogni parte
+lo circondavano [agosto '49].
+
+
+[LXVII.] Alcun tempo prima che Garibaldi fosse in salvo un tenente
+austriaco alla testa di un drappello di croati invase il mio domicilio,
+frugò la camera ove dormiva e s'impossessò delle carte che ivi rinvenne,
+delle quali fece un pacco che sigillò, per regolarità del sequestro
+eseguito. Indi m'intimò di seguirlo. Qual fosse l'agitazione della
+famiglia David presso cui dimorava è impossibile immaginarlo. Ella
+sapeva di avere nella legnaia delle armi nascoste, e se la perquisizione
+si fosse estesa sino a quel luogo, la mia sorte era decisa: la legge
+stataria allora in pieno vigore condannava alla fucilazione chiunque
+teneva armi non denunziate in propria casa. I David certamente non
+avrebbero azzardato di dichiarare che le armi rinvenute ad essi
+appartenevano; e poi? anche con questo atto eroico erano certi di
+salvarmi, o di trarmi piuttosto con essi alla pena prescritta? La
+perquisizione durò poco piú d'un quarto d'ora, credo, ma fu un'ansia che
+tale non ne soffre chi trovasi sul punto di morte. Cosí i David mi
+narrarono quando tre anni dopo mi fu ridonata la libertà. So pure di un
+certo Crescimbeni, mio compagno di carcere in Forte Urbano, che, dietro
+denunzia di non so chi, si scopersero armi in un muro di sua casa: fu
+tosto arrestato e condannato alla fucilazione; la moglie di lui corse
+dal Duca di Modena e poté far cambiare la pena in vari mesi di
+detenzione; ma fu condotto nella piazza d'armi del quartiere generale di
+Bologna, ivi gli si lesse colle dovute formalità di legge la pena di
+morte, poi solamente dopo una pausa non tanto breve gli si annunziò la
+commutazione: tal fu la scossa sofferta che le di lui facoltà mentali se
+ne risentirono per lungo tempo.
+
+
+[LXVIII.] Dal luogo del mio arresto fui direttamente condotto nel
+palazzo Ginanni Fantuzzi dinanzi al Maggiore austriaco: ivi trovai il
+signor Pietro Santucci, addetto alla Magistratura, chiamato per
+constatare la mia qualità di segretario comunale; ciò fatto, il Maggiore
+consegnò il rotolo sequestrato ad uno dei suoi graduati e mi disse: «Io
+ho ordine di farlo pervenire a Bologna al quartiere generale; sarà colà
+condotto da un mio tenente che gli userà tutti i riguardi che merita: la
+carrozza è pronta e bisogna che parta senza ritardo.»
+
+La guida assegnatami mi prese gentilmente pel braccio, e colla scorta di
+non so quanti croati che riempirono il veicolo ci avviammo verso
+Bologna. Giunti a Lugo, mi accorsi che io era preceduto e seguito da un
+legno; supposi che contenesse altri detenuti, ma erano pieni di militi:
+cosí vociferavasi per dove passava che io fossi un arrestato di alta
+conseguenza. In Bologna si fece alto fuori di Porta Saragozza nella
+villa Spada, ove risiedeva il generale Gorzkowsky. Io venni chiuso in un
+camerino, in cui vedevasi un tavolaccio, che doveva servir da letto, e
+uno stracantone sormontato da un quadro rappresentante san Giuseppe,
+dinanzi a cui splendeva una lampada. Due militi armati vegliavano nel
+camerotto il detenuto. Quando mi accorgeva che erano croati, non osava
+d'indirizzar loro la parola; ma se dimostravano di essere ungheresi,
+cercavo di aver notizie del luogo e di quanto altro poteva giovarmi.
+Essi stessi facevano al detenuto esibite ed esprimevano il vivo
+dispiacere di non essere in grado di soddisfare i loro patriotici
+desideri. Chi conosceva il latino, era facile di capire il loro
+linguaggio. Io chiesi a uno di loro che luogo era quello in cui eravamo:
+mi disse che era la conforteria per quelli condannati a morte; ed ecco
+come spiegavasi l'altarino ivi eretto a san Giuseppe, a cui i moribondi
+sogliono ricorrere. Sotto al tavolaccio vidi diversi oggetti di
+vestiario, e mi fu detto che appartenevano a coloro che mancarono alla
+legge stataria e che subirono la pena da essa prescritta. Mi si disse
+che in quel camerotto aveva dimorato Ugo Bassi. La relazione era
+affliggente, e sebbene mi servissero un pranzo signorile, non fui buono
+di assaggiarne la minima parte. Cercando di ridurmi a mente gli oggetti
+che contenevano le carte sequestrate, fui terribilmente addolorato
+quando mi sovvenne che in Roma nel 1848, quando successero gli
+sconvolgimenti di Vienna, io d'accordo con Vincenzo Caldesi raccogliemmo
+un buon numero di Romagnoli e Romani e con essi uniti ci recammo al
+palazzo di Venezia, residenza dell'ambasciatore austriaco. A memoria di
+un tal fatto, da un falegname che era accorso cogli utensili di bottega
+per darne dei pezzi a chi ne voleva, mi feci segare una delle teste
+delle aquile, e ben ridotta colle pialle vi aveva notato l'anno, il
+mese, il giorno e l'ora dell'atterramento [21 marzo '48] e con
+espressioni di odio all'abbattuto Governo: l'iscrizione era rimasta in
+un vecchio portafoglio che aveva sopra il camino e che cadde fra gli
+oggetti sequestrati. Questa iscrizione era una spina acuta, temendo che
+potesse comprendersi nelle disposizioni della legge stataria, e quindi
+nella fucilazione; ma alla fine mi feci una ragione e quietai l'animo.
+Già non era piú solo, venne a raggiungermi l'amico Gaspare Saporetti;
+indi furono ivi rinchiusi due giovani di Castel Bolognese ed un altro
+che non ricordo chi fosse: cosí eravamo una sufficiente compagnia, ma
+divieto assoluto di fiatare fra noi; divieto che era osservato solamente
+quando ci vegliavano i croati; gli ungheresi entravano in conversazione
+con noi. Chi mi divertiva era il contegno di uno di quei detenuti di
+Castel Bolognese. Egli bestemmiava sempre come un turco, ma nella sera
+l'idea di essere in conforteria, in pericolo di essere fucilato da un
+istante all'altro, lo faceva ravvedere: si accostava a san Giuseppe, si
+raccomandava alla sua divina grazia, ma in modo che i compagni non
+s'avvedessero per non comparire bigotto. In capo a cinque giorni si ebbe
+l'avviso che si cambiava d'alloggio, e l'ufficiale incaricato di
+eseguire l'ordine ci condusse in mezzo al cortile della caserma in mezzo
+ad un drappello armato di croati, e questo fu il complimento che ci
+fece: «Chi tenta di scappare, gli sarà fatto fuoco addosso.»
+
+
+[LXIX.] Il nuovo luogo assegnatoci furono le carceri di San Francesco.
+Noi ci arrivammo di sera avanzata, e fummo posti in una vera bolgia
+infernale, di dove emanava un puzzo micidiale a causa delle latrine
+contigue: era un corridoio contenente detenuti ungheresi; a causa del
+caldo si tenevano nudi sul loro paglione, e quando si alzavano in piedi
+sembravano tante anime dannate. Verso l'ora di notte s'intese in tutto
+il locale un rumore insolito: «All'erta, ci si disse, in quest'ora il
+profosso è sempre ubbriaco, ed è un vero demonio; mettetevi in rango.»
+Appena entrato in carcere fece ricerca dei nuovi arrivati, ma non giovò
+essere in rango ed in atto della piú perfetta sommissione. Al primo del
+rango toccarono pugni con non so quante contumelie, e cosí agli altri di
+seguito; la belva però si ammansava nel passarci in rivista; cosí il mio
+amico Saporetti che stavami appresso non ebbe che una tirata di cravatta
+che gli fece quasi uscir gli occhi dalla testa. Eccomelo infine dinanzi
+colla mano alzata, ma prima che mi facesse alcuna interrogazione, gli
+dissi: «Sono il segretario del comune di Ravenna.» Fu una parola magica,
+che da tigre valse a farlo diventare un agnello. «Mi dispiace, tosto mi
+disse, che io non abbia un miglior sito da collocarlo, ma domattina
+all'alba lo condurrò nelle camere di sopra: le notti in luglio spariscon
+presto, il sacrificio sarà breve; intanto lo ringrazio vivamente delle
+sue cortesie.»
+
+Partito il profosso, non azzardai di coricarmi su quei luridi giacigli
+per timore di una irruzione formidabile di ogni sorta d'insetti; mi posi
+a sedere sulla cima d'una banca e appoggiai la testa al muro tanto da
+non istare in disagio. Allo spuntare del dí il mio profosso fu pronto a
+mantenere la promessa datami, e mi trasse in un magnifico loggiato in
+cui erano stanze signorili; venne meco il Saporetti, mi sembrò di
+rinascere, e riparai al sonno sofferto nella notte antecedente. Verso
+alle dieci ritornò il profosso con lettere e denari inviatimi da casa, e
+mi assicurò che nella sera stessa sarei rimesso in libertà. «Oh! allora
+questa mattina da pranzo mangio i cappelletti». Egli aveva messo a
+servizio una delle sue ordinanze. Il profosso sapeva bene che il Comando
+austriaco non trovò alcun titolo da applicarmi una pena in base alla
+legge stataria, che era quella con cui si regolava; ma forse ignorava
+che era in obbligo di consegnarmi alle autorità pontificie, da cui la
+mia piena libertà dipendeva e che attesi tre anni.
+
+Nella sera verso l'ora di notte il profosso mi condusse cogli altri
+quattro detenuti del giorno antecedente nell'ufficio di polizia; ma
+avendolo trovato chiuso, ci depositò nelle carceri della piazza. Quivi
+pure la qualità di segretario produsse un altro beneficio, e fu quello
+di far ottenere ai detenuti della stanza ove fui rinchiuso il benefizio
+di fumare e di tenere il lume la sera. Ogni mattina aspettava il
+rilascio o l'ordine di essere rimesso in libertà, ma dopo cinque giorni
+venne invece quello di essere trasferito in Forte Urbano, ove esistevano
+già vari detenuti politici.
+
+
+[LXX.] Ebbi una dolce sorpresa in quel luogo vedendo che era sotto
+l'ispezione d'un vecchio amico carbonaro, di Baroncelli di Faenza: egli
+mi escluse dalle solite noiose visite personali, e mi condusse nel suo
+appartamento, ove mi espose che avrebbe fatto pei detenuti politici
+quanto le sue funzioni lo comportassero: «Mi servirete da segretario», e
+m'installò nel suo ufficio d'ispettore. Poi mi condusse in una stanza,
+ove teneva rinchiusi i detenuti politici di riguardo, e mi lasciò con
+loro, dandomi un buon letto con istramazzo. Ristauravasi nel Forte un
+altro corridoio che guardava la piazza d'armi, chiamato le Colonnette, e
+quando fu accomodato mi lasciò scegliere le camere che meglio mi
+convenivano; cosicché fui in grado di favorire gli amici di Lugo, fra i
+quali l'avvocato Masi, Morandi e Bedeschi, che a me si unirono quando
+ivi ci rinchiusero. Si poté conseguire dalla fornitura il vitto di
+segretura in natura, cioè la carne e la minestra crude, ed il pane
+dell'infermeria che era bianco e buono: a queste provvigioni
+aggiungevamo una tangente ciascuno e si riusciva ad avere un secondo
+piatto. Il Bedeschi, esperto in affari di cucina, ci preparava sempre un
+buon pranzo: il vino, a spese comuni.
+
+
+[LXXI.] Erano scorsi piú di sei mesi senza che venisse iniziato alcun
+processo, quindi ignorava sempre il vero titolo della mia prigionia; ma
+di ciò non prendeva alcun pensiero, né feci alcuna pratica in proposito:
+uscito dalle grinfie del Comando austriaco e della legge stataria nulla
+aveva piú che mi conturbasse. Finalmente venni traslocato nelle carceri
+di Ravenna: cosí ebbi modo di vedere spesso i miei congiunti e di essere
+servito da essi di tutto ciò che mi occorreva. La camera che mi venne
+assegnata era la migliore dello stabilimento, e guernita di una gran
+finestra con vetri senza l'impedimento del tamburo, in modo che si
+poteva vedere ed essere visto da chi transitava pel cortile del palazzo
+governativo. Essa era occupata da gente che non aveva accusa criminale.
+Il numero dei detenuti ristringevasi ad otto; ognuno aveva da casa
+pranzo e cena, riunivansi tutti i pasti e formavasi un convito variato e
+squisito. Poco dopo il mio arrivo nelle carceri di Ravenna, s'iniziò il
+processo che dappoi sí gran tempo attendeva. Io non intendo di porgere
+ragguagli su tale soggetto. Il secondo turno del Supremo tribunale della
+Sacra Consulta, tribunale istituito sulle norme di quello della
+Inquisizione, mi giudicò [28 gennaio 1851] colpevole di «minacce fatte
+al Magistrato anche letali in odio di officio», senza indicare quale
+Magistrato, e perciò mi condannò «a cinque anni di opera pubblica», ed
+alla pena di detenzione per «ritenzione di carte antipolitiche». Ma ecco
+il fatto genuino che mosse questa sentenza. La nostra Magistratura si
+dimise per non eseguire le operazioni elettorali, necessarie per la
+nomina dei membri alla Costituente romana del 1849; il Prolegato
+rinunciò pure alla sua carica per non assumerle; cosí vi era il pericolo
+che Ravenna rimanesse senza rappresentanti alla Costituente:
+vociferavasi che tutto ciò fosse l'effetto degli intrighi del segretario
+di legazione Garzía, uomo di principî clericali esaltati ed affezionato
+al cessato Governo. Quindi io come segretario del Circolo, che
+rappresentava l'opinione del paese, mi recai dal Garzía e lo consigliai
+ad allontanarsi dal posto che occupava per evitare un eccesso, mentre il
+popolo era contro di lui irritatissimo, ritenendo che impedisse la
+nomina dei membri della Costituente. Il Garzía mi ringraziò del
+consiglio datogli; ma Gaspare Saporetti, che era un vero energumeno,
+aggiunse minacce ed improperi che io disapprovai interamente.
+
+Comunicataci la sentenza [5 febbraio '51], fummo traslocati a Roma con
+mezzo straordinario, cioè con vettura a due cavalli. Da Ravenna a Pesaro
+il nostro conduttore, che fu un brigadiere, ci usò la cortesia di non
+ammanettarci; ed a un detenuto che entra in una carcere senza un tale
+arnese gli si usano sempre molti riguardi: perciò il maresciallo che da
+Pesaro ci fu di guida sino ad Ancona non ci lasciò liberi nel viaggio,
+ma solamente quando ponemmo il piede nelle carceri; però ci fu concesso
+di essere ammessi in una stanza che conteneva giovani instruiti e di
+merito e che ci favorirono una buona cena. In seguito non ci fu modo di
+scansare le manette, sebbene io cercassi d'interessare la vecchia guida
+a raccomandarci alla nuova per tale oggetto. In Spoleto fummo rinchiusi
+in un orrido sotterraneo, e ciò mi doleva perché ci conveniva di
+rimanervi 24 ore a causa di una festa che interrompeva la
+corrispondenza. In Otricoli ci occorse un curioso aneddoto: il paese era
+in movimento pel passaggio del re di Baviera che recavasi a Roma a
+visitare il papa. Il custode di quel piccolo paesetto cercava di trar
+profitto dai vari detenuti di qualche conto che capitavano al suo
+albergo, ed era in ciò d'accordo colla moglie, donna giovane e di belle
+fattezze. Appena giunti, ella fece uscire dalla miglior camera che
+avesse una vecchietta, ivi pure detenuta, e ce l'assegnò rinnovando i
+sacconi della paglia, che dovevano servirci da letto; poi ci chiese se
+nulla ci occorreva: il Saporetti, che dal sorriso e dai modi sciolti con
+cui ci trattava concepí buone speranze alle soddisfazione dei venerei
+appetiti, ordinò un pranzo da tre, comprendendovi la ninfa; e il pranzo
+fu buono e lauto, ed aveva oltremodo avvivato lo spirito dell'amico,
+divenuto rosso come un gambero: i cibi furono gustati, ringraziò chi li
+aveva forniti, il Saporetti insisté per quanto formava l'intento dei
+suoi desiderî, e per risposta ebbe: «A mezzanotte». Io mi ero già
+gettato addosso alla vecchietta, che non mancò di visitarci specialmente
+al momento del pranzo, e all'ora di notte io era sul mio paglione in
+braccio al sonno. I sorci mi svegliarono piú volte, e vidi che l'amico
+stava in un'angosciosa aspettativa; al tocco della mezzanotte il carcere
+si aperse, ma invece della carceriera apparve il carceriere che venne a
+prendere un saccone; né piú si vide alcuno, e l'amico restò colla piva
+fuori del sacco. Nel mattino apparve la cara, linda e cortese, chiedendo
+se volevasi la colazione; l'amico rinacque a nuova speme e le rinnovò
+l'invito del giorno innanzi, che accolse: «Questa notte non ho potuto;
+ma fra poche ore, quando tutti attendono al passaggio del re, io sarò
+qui;» ed intanto ingoiò e non fu di ritorno che quando i carabinieri
+vennero a prenderci per proseguire il nostro viaggio, e profittò di un
+comodo posto che era nella vettura da posta per fare una passeggiata
+insieme coi carabinieri sino a Civita Castellana.
+
+
+[LXXII.] Arrivati a Roma, fummo internati nelle segrete delle Carceri
+Nuove in via Giulia: ognuna è dedicata ad un santo, ma sarebbe bene che
+fosse consacrata ad un diavolo: tutte le segrete hanno una o due
+finestre nelle pareti laterali, quelle di via Giulia ne hanno una nel
+mezzo del soffitto, in modo che il povero detenuto che è esposto a quel
+largo pertugio riceve tutta l'umidità e l'acqua che da esso emana,
+essendo senza scuro. E qui bisogna far conoscere a chi non è pratico di
+carcere, che ognuno ha un capo eletto dal direttore, il quale è padrone
+di fare ciò che piú gli aggrada. Se il detenuto è in grado di pagare al
+capo una buona dose di vino con una pietanza, può avere da lui la grazia
+di collocare il suo paglione in un angolo della stanza, fuori dagli
+effluvi del finestrone; se no, è certo d'esservi messo sotto. Il capo
+della camera in cui fummo rinchiusi era un militare condannato a morte;
+il canone del vino era quotidiano, ma per buona sorte dopo pochi giorni
+fummo traslocati nelle carceri di Termini, luogo di deposito dove si
+agglomerano ogni sorta di delinquenti. Lo stabilimento è diretto da un
+capitano, che ha sotto di sé una quantità di aguzzini, perché trattasi
+di vegliare centinaia di persone. Io pregai il capitano di porci nel
+miglior luogo che vi fosse, e ci assegnò il corridoio dei discoli,
+ripieno di giovani dai sedici ai venti anni. Quel disgraziato, che come
+capo stanza doveva vegliarli, era in un imbarazzo dei piú scabrosi: essi
+pervenivano sempre ad aver carte da giuoco e passavano l'intera giornata
+nel farne uso esponendo per premio del vincitore della partita la
+pagnotta e la minestra che nel giorno dopo era ad ognuno somministrata,
+e quando facevasi la distribuzione del vitto, il perdente che aveva una
+fame maledetta non voleva arrendersi a soddisfare il suo obbligo; onde
+nascevano liti e lotte a cui il capo stanza non aveva modo di metter
+riparo. Il vizio del giuoco delle carte è proibitissimo nelle carceri; e
+pure non havvi luogo in cui sia piú avvivato che in essa. I mazzi di
+carte che servono all'intento vi abbondano: quando i detenuti hanno
+perduto quei pochi danari che posseggono, mettono in giuoco gli oggetti
+di vestiario, ciò che dà causa a varie dispute ben peggiori di quelle
+che sorgono fra i discoli; perché, se alcuno osa di fare il prepotente,
+può incorrere il caso che nel mattino si trovi soffocato senza che si
+abbia alcuna traccia del delitto. È il capo stanza che trae il maggior
+profitto dal giuoco, perché ad ogni taglio deve avere un determinato
+tributo. Cosí pure è vietato di provvedersi di carta, penna e calamaio,
+e in quelle di Termini esistevano oggetti di cancelleria di ogni genere
+che si compravano occultamente dal capo stanza al prezzo che gli
+piaceva. Da ciò si vede che le sue funzioni sono molto lucrative, in
+modo da procurargli non pochi denari; credo che goda anche altri
+beneficî dalla fornitura del vitto: ha di certo razione doppia che vende
+a chi non ha sufficiente nutrimento, il quale consiste in tutte le
+carceri di larga in una pagnotta e in una minestra al lardo. Le carceri
+di Termini, come tutte le altre, sono soggette a sei visite, tre di
+giorno e tre di notte. Quando il capo guardiano entra nella camera dei
+detenuti è seguito da vari aguzzini armati di randello che cadono
+pesanti sul dosso di colui che al momento della visita fosse fuori dal
+suo posto, cioè fuori dal sacco di paglia assegnatogli. Stanco di
+rimanere nel corridoio dei discoli, a causa degli schifosi insetti che
+ivi si annidavano, dei litigi e querele che insorgevano di continuo,
+pregai con lettera il cardinale Marini, col quale mio padre aveva avute
+intrinseche relazioni quando era governatore laico in Ravenna, sotto il
+governo del cardinale Malvasia, di cui ritenevasi fosse figlio; e nel
+mentre che aspettava l'ordine di un cambiamento, una sera fu condotto a
+noi un nostro amico di cuore, un nostro concittadino, qualche tempo
+prima di noi arrestato, Epaminonda Rambelli, il figlio di quel Gaetano
+che fu impiccato per ordine della Commissione Invernizzi, di cui abbiamo
+già parlato. È indicibile la gioia che da noi si provò, specialmente
+quando ci disse che era rimesso in libertà e che era tradotto per
+corrispondenza ordinaria sino a Ravenna, ove avrebbe ottenuto
+l'opportuno rilascio. Egli rimase due notti e un giorno con noi, atteso
+l'intromissione di una festa che interruppe il corso della
+corrispondenza. Egli ci espose che avendo militato nelle truppe
+doganali, comandate dal colonnello Zambianchi e che cotanto si
+distinsero contro gli attacchi dei Francesi al tempo della Repubblica
+Romana, era stato incolpato di aver preso parte agli eccidî di San
+Calisto, ove vari frati vennero uccisi: ma non essendo risultato nel
+processo alcuna prova, mettevasi fuor di causa. Essendo stato improvviso
+l'ordine della sua istradazione e non avendo avuto tempo di farsi
+spedire da casa fondi necessari al viaggio, venne da noi provveduto di
+quanto gli occorreva.
+
+
+[LXXIII.] Nel giorno dopo alla partenza dell'amico Epaminonda, venne
+l'ordine di essere trasferiti alle carceri di San Michele in Ripa
+Grande, magnifico locale, ampio, arioso e comodo. II luogo in cui fummo
+collocati formava un corridoio, illuminato da un larghissimo finestrone,
+e ai fianchi del medesimo s'innalzavano due ranghi di camerini pei
+detenuti, ove ognuno rimaneva libero: essi si aprivano nel mattino e si
+chiudevano due ore prima di sera, e durante la giornata il detenuto
+passeggiava in compagnia de' suoi camerati, sempre però sotto la
+sorveglianza di due gendarmi, che si cambiavano in ogni 24 ore. Il
+direttore del luogo era un maresciallo della stessa arma, conosciuto
+sotto il nome del Monco dei Monti, uomo di una severità indicibile.
+Verso di me mostravasi mansuetissimo, e mi trattava con cordialità;
+quando la notte recavasi alla visita dei camerini, e che mi trovava
+ancora alzato a leggere, mi salutava e soleva dirmi: «Eh! che non vi
+stancate di leggere?» senza toccare il polso ai catenacci ed alle
+ferriate secondo l'uso. Fra i gendarmi vi era sempre qualche benevolo,
+che ci teneva in relazione col di fuori e coll'altro corridoio dello
+stabilimento, ed io n'era il corrispondente. In ogni modo, siccome ci
+era permesso di far venire il pranzo dal di fuori, cosí si trovava modo
+di essere in corrente delle notizie le piú importanti coi biglietti che
+si nascondevano nelle pietanze o dentro il turacciolo dei fiaschi del
+vino. Tutti i detenuti di San Michele dipendevano dal Tribunale della
+Sacra Consulta, che è quanto dire addebitati di titolo politico; ivi
+feci conoscenza di Calandrelli e di molti altri personaggi di merito che
+si erano distinti in Roma nel '49.
+
+
+[LXXIV.] Un giorno stando a conversare coi miei camerati venni a sapere
+che Epaminonda Rambelli, noto col nome di Moretto, era stato ricondotto
+nelle carceri. A persuadermi di un fatto sí opposto a quanto egli stesso
+mi aveva asserito nel reclusorio del Termini, cioè della sua
+riacquistata libertà, diedi incarico ad uno dei detenuti che stava
+presso il primo camerone dello stabilimento, in cui si diceva il
+Rambelli essere stato rinchiuso, a verificare la voce prevalsa; e pur
+troppo la mattina seguente seppi che era stato ricondotto a Forlí per un
+confronto e che gli aggravi processuali erano accresciuti a suo danno, e
+di ciò fummo tutti afflittissimi; e una prova di quanto asseriva nasceva
+dai modi rigorosi con cui era trattato dal Monco, il quale entrava
+sempre nel suo tugurio colle pistole montate alla mano, senza mai
+accondiscendere a quanto di piú giusto sapeva chiedere. Dal secondo
+camerone venne trasferito nel primo, in quello in cui era, e non so come
+potesse ottenere la grazia di passeggiare un'ora del giorno quando tutti
+gli altri prigionieri erano rinchiusi. Ma questa grazia ci pose tutti in
+un grave imbroglio. Un vecchio capitano dei carabinieri, che si era
+compromesso negli affari politici del '49, era nel novero dei carcerati
+di San Michele e godeva il beneficio di avere di continuo l'accesso nel
+corridoio. Costui aveva militato nelle Romagne al tempo del dominio
+della Commissione Invernizzi e raccontava limpidamente gli arresti che
+vi aveva eseguiti, fra i quali quello di Gaetano Rambelli, padre di
+Epaminonda, il quale venne, come abbiam detto, impiccato. Si ritenne che
+costui avrebbe raccontato le sue prodezze, come le rendeva note a tutti,
+anche ad Epaminonda; di certo sarebbe nato uno sconcerto pericoloso,
+perché egli, giovane ardente che sentiva la sciagura del padre nel piú
+intimo dell'animo, avrebbe rampognato il capitano con insulti e
+copertolo di vituperi. Per evitare ciò si riuscí a far credere ad
+Epaminonda che colui che vedeva nel corridoio nell'ora che gli era
+concessa di passeggio, era una spia del Governo tenuta fra noi
+appositamente per rilevare i detti, i motti di ciascuno, e lo
+consigliammo a tenerselo lontano e a non rispondere a qualunque
+interrogazione gli dirigesse, e gli facemmo le piú vive premure perché
+si attenesse al nostro precetto suggerito dall'affetto che noi tutti gli
+portavamo; cosí si poté evitare il danno da noi previsto, mentre
+Epaminonda si attenne strettamente ai nostri suggerimenti.
+
+
+[LXXV.] Erano scorsi vari mesi da che la mia sentenza era emanata, né si
+risolveva di assegnarmi il luogo dove doveva scontare la pena
+inflittami: si parlava di Paliano, vecchio castello ridotto a carcere, e
+dove era stato trasferito già il degno patriota.....
+
+In attesa ebbi la visita di monsignor Matteucci, Direttore generale di
+polizia, il quale mi chiese se aveva conoscenze in Roma valevoli a
+procurarmi una diminuzione di pena. Io gli feci intendere che non avrei
+mai chiesta grazia di sorta alcuna, perché non aveva colpa, e mi se ne
+attribuiva a solo fine di punire in me il principio politico, mentre a
+niuno era dato di aggravarmi di addebito criminale; che conosceva il
+cardinale Marini, perché un tempo fu amico di mio padre e protettore
+della mia famiglia in triste evenienze; e che conosceva pur anche il
+principe de Merode, che era stato mio discepolo nel Belgio
+nell'insegnamento della lingua italiana. Alla parola Merode da me
+pronunziata, il Matteucci mi fece un urlo terribile, gridando: «Ma non
+sa che il Merode è l'anima del Pontefice? a lui si rivolga, e vedrà
+subito i buoni effetti del suo ricorso».--«Monsignore, le ripeto che non
+mi umilio a chicchessia, perché non ho peccati.» Ma dopo alcune
+settimane venne ordine che la pena si riducesse a sei mesi di carcere in
+casa; e nell'istante che fui presentato al cancelliere della Sacra
+Consulta per comunicarmi la disposizione emessa a mio favore, trovavasi
+nell'ufficio del medesimo il Rambelli, il quale mi si accostò e mi fece
+intendere che lo volevano ad ogni costo sagrificare, ma che avrebbe
+seguito l'esempio di suo padre; poi in pegno d'amicizia mi diede un
+bocchino da zigari che conservo tuttora. Nel punto che mi pregava di
+abbracciare sua madre, il Monco si accorse che egli meco parlava. Costui
+divenne una furia; voleva pormi alla catena, ma il cancelliere seppe
+calmarlo; ed io fui condotto dapprima alle carceri di Monte Citorio, o
+della piazza, in seguito in quelle di Termini per la seconda volta: cosí
+assaggiai non solo tutte le prigioni di Roma, ma ben anche tutte quelle
+che da Roma si estendono sino in Alessandria, come vedremo in appresso.
+
+
+[LXXVI.] A Termini non venni piú rinchiuso nel corridoio dei ragazzi
+discoli, bensí in un salone di uomini adulti, aggravati d'ogni sorta di
+delitti; io ne contai piú di sessanta. Entrando dentro col mio sacco
+sulle spalle, che è quanto a dire col sacco che doveva servirmi da
+letto, su cui poneva lo stramazzo, inviatomi da casa, il capo stanza mi
+si fece incontro, prese egli il sacco e lo pose nel miglior posto del
+luogo, cioè lontano dalla latrina, mi disse di conoscermi, di sapere che
+io era un galantuomo, e mi pregò di comandarlo in tutto ciò che mi
+occorreva: io lo ringraziai molto delle sue cortesie. Non fu cosí di un
+altro venuto poco dopo il mio arrivo, il quale fu posto presso la
+latrina, e siccome io l'aveva conosciuto a San Michele, osai di
+raccomandarlo al capo stanza: «Signore, non s'interessi di lui, egli è
+un boia»; nome generico che si attribuisce a tutti coloro che non sono
+di aggradimento ai detenuti, e corre grave rischio il detenuto che entra
+in un salone con siffatto nome: soffre insulti, dileggi ed alle volte
+anche peggio; onde il malcapitato si fece presto cambiar di prigione.
+Non molto dopo venne un tale abbigliato signorilmente, esso pure col suo
+sacco sulle spalle, e la prima parola che pronunziò entrando fu il mio
+nome: «Dalle carceri di Monte Citorio, soggiunse, da cui or vengo mi
+hanno consigliato di rivolgermi a lei, onde mi assista».--«Ma, signore,
+io sono nella condizione in cui ella si trova; tuttavia farò tutto
+quello che può esserle di giovamento»; e lo feci mettere presso il mio
+letto. Egli era al servizio di una famiglia francese, né so per qual
+titolo fosse arrestato: io lo consigliai di volgersi all'ufficio
+dell'ambasciatore francese per essere messo in libertà, mentre mi sembrò
+che si trattasse di oggetto politico.
+
+In questo camerone il vizio del giuoco delle carte, chiamato
+zecchinetta, dominava piú che altrove, e il capo stanza faceva buoni
+affari col tributo che i giocatori erano tenuti di corrispondergli. Chi
+non aveva denari da applicarsi al giuoco occupavasi di fabbricare
+utensili di perlette di vetro, che facevano vendere in città, o a
+costruire figure di raschiatura di mattoni, manipolate con mollica di
+pane, che sembravano di gesso, e vi era chi in tali oggetti lavorava con
+una maestria sorprendente: mi ricordo di un Cristo in croce spirante che
+fu venduto ad uno straniero per non pochi scudi. Vi era chi si divertiva
+a fare i bussolotti con un garbo che incantava: chi aveva tale abilità
+apparteneva al rango dei borsaiuoli; infine vi erano vari che
+dilettavansi di rappresentare le azioni che avevan commesse, come
+assalti alle persone, assalti alle case, i raggiri usati per riuscire
+nei loro intenti che erano quelli di far suo quello che ad altri
+apparteneva: e potete ben credere che le scene erano eseguite con una
+naturalezza che nessun comico sarebbe in grado di superare, cosí che
+essi vi porgevano diversi modi di passare senza molta noia la giornata.
+
+
+[LXXVII.] Finalmente monsignor Matteucci in persona venne ad annunziarmi
+il giorno della mia partenza per Ravenna [4 marzo 1852], ove doveva
+scontare, come dissi, sei mesi di carcere in casa. Il viaggio in
+vettura, accompagnato da un gendarme travestito, era a mie spese. La mia
+guida era buonissimo giovane; arrivato nella città, mi lasciava piena
+libertà, e noi ci trovavamo insieme solamente all'ora dei pasti che il
+vetturino era in obbligo di darci due al giorno. Il nostro viaggio non
+presentò alcun incidente, e arrivai a casa sano e salvo, in cui mi
+rinchiusi e rimasi sei mesi come se fossi di convalescenza.
+
+Rassegnato alla mia sorte pensava piú a procurarmi mezzi di esistenza
+che alla politica, quando in capo a pochi giorni dal mio rimpatrio, fui
+ammesso nel Comitato del nuovo consorzio repubblicano, che erasi creato
+durante il tempo che io fui in carcere, onde dissi a chi mi comunicò
+l'ammissione: «Volete pormi nel caso di esclamare: _appena vidi il sol
+che ne fui privo_, perché se il Governo viene in qualche sospetto, col
+precetto di cui sono aggravato, mi rimettono in carcere senza perder
+tempo. Ma non importa, io sono sempre pronto a sostenere i principi che
+professo, succeda quel che sa succedere». Il nostro nuovo Comitato ebbe
+una triste crisi a soffrire. Fu d'uopo tenere un congresso a Cesena, in
+cui intervenne un membro di ogni Comitato di Romagna, e Ravenna vi fu
+rappresentata dal degno patriota Augusto Branzanti: il convegno fu
+scoperto dal Comando austriaco per viltà e ribalderia di uno che vi
+apparteneva, ed il Branzanti con altri venne catturato e chiuso nelle
+carceri di Bologna. Gli Austriaci, come il solito, volevano che
+palesasse quale fu l'oggetto del convegno; lo sottomisero a mille rigori
+e torture, e finalmente a quella esecranda delle battiture sul deretano:
+ma egli non si arrese, e mostrò quel coraggio che è proprio di chi è
+convinto della fede politica che adotta; onde meritò una stima ed un
+affetto imperituro presso i suoi cittadini. Il Comitato rimase in piedi
+malgrado i pericoli in cui vedevasi esposto, e specialmente dopo
+l'insuccesso della insurrezione di Milano. Solamente nel 1859 aderí di
+fondersi con quello della Società nazionale italiana, nell'intento di
+costituire l'Italia libera ed indipendente coll'appoggio del Piemonte e
+della Francia. Ma io che non partecipava a siffatta fusione rimasi
+escluso dal movimento che si operò all'indicato fine nel 13 giugno 1859,
+nel quale Ravenna fu sgombra dalle autorità e dalle milizie pontificie
+ed il Governo affidato provvisoriamente ad una Commissione. I miei
+colleghi del Comitato repubblicano, mercé l'avvenuta fusione, ebbero
+onori e cariche; si può dire che signoreggiavano il paese. Di ciò punto
+mi curava, né io moveva lagnanze sulla mia trista posizione, essendo
+senza alcun mezzo di sussistenza e senza modo di rinvenirne; ma quello
+che m'indispettí fu l'intolleranza dei nuovi reggitori del paese, che a
+causa della tenacità de' miei principî repubblicani mi fecero una guerra
+a morte. Dapprima appiccarono sulle pareti esteriori di mia casa
+cartelloni in lettere cubitali in cui erano scritte queste parole: _Viva
+Vittorio Emanuele Re d'Italia_, e il carattere era di qualità nero e
+rosso, significanti che i repubblicani erano in lega coi preti; poi mi
+fecero avvertire che tralasciassi di sostenere i principî repubblicani,
+altrimenti mi sarei esposto a gravissimi pericoli, infine mi si minacciò
+la carcere, ed ecco in che modo. Un impiegato della provincia, uomo
+estraneo ad ogni partito, mi fece avere un giornale in cui parlavasi di
+Mazzini e del movimento politico operatosi: io lo resi ostensibile a
+qualche amico. Allora il nuovo direttore di polizia Gueltrini, mio
+collega nel Comitato mazziniano, m'intimò di presentarmi al suo ufficio,
+e in modo burbero e dispotico mi disse di avere ordine di farmi
+arrestare: io risposi che mi teneva a sua disposizione. E poi cambiando
+discorso mi fece intendere che con dodici scudi al mese, stipendio
+assegnatoli dal cassiere camerale presso il quale era impiegato, non
+poteva sostenere la sua famiglia e che aveva accettato quel posto per
+migliorare di condizione. Al che io risposi: «Ognuno deve cercare il
+proprio interesse, né io voglio esser giudice dell'altrui azioni, ma
+dico bensí che pretendo si rispetti e si tolleri la mia opinione,
+sebbene non sia piú omogenea a chi conduce oggi le cose del paese: io
+sono repubblicano, non mi fondo come i metalli». Dopo scambiate alcune
+altre parole alquanto risentite da ambo le parti, mi lasciò libero.
+Privo di ogni mezzo di sussistenza, perché coll'ultima condanna aveva
+perduto l'impiego di protocollista datomi nel 1848, ricorsi al Municipio
+per quel tenue tributo vitalizio che mi poteva spettare, e l'ottenni;
+indi venni ammesso nell'archivio per dare assetto alle posizioni ivi
+raccolte, e quando si aperse il concorso del posto vacante di
+vicebibliotecario nella Classense, feci inchiesta per esservi compreso,
+e i miei vóti ebbero un pieno successo coll'accordarmelo, non per
+favoritismo, ma per requisiti che aveva prodotti; impiego però
+meschinissimo, non condegno alle funzioni che si esercitano, essendone
+lo stipendio inferiore di quello che si accorda ad un semplice
+scrivano; ma non ho mai usato pratiche perché mi si aumenti, né ho mai
+affacciato in appoggio i sagrifici sostenuti per la causa della patria,
+mentre ero in dovere di fare ciò che per essa feci. Dopo la guerra
+ingiusta che mi si fece per essere rimasto fermo nei principi
+repubblicani, cioè in quei principi che adottai nel 1832 entrando nella
+Giovane Italia, insieme, come dissi, col conte Francesco Lovatelli,
+Giovanni Montanari ed Antonio Ghirardini, ebbi la consolazione di
+vederli risplendere piú vivi di prima, colla erezione successiva delle
+società del Progresso, promosse da Nicotera nell'incontro del meeting a
+favore della Polonia, della Unione democratica e del Circolo Carlo
+Cattaneo, nel quale il nome di Mazzini, iniquamente respinto nel '59,
+brillò di una nuova luce, e il gran Maestro divenne caro a tutti i buoni
+patrioti, il di cui numero superò quello dei moderati fusionisti: anzi
+molti di essi ripresero ad onorarlo ascrivendosi alle indicate società;
+ed io, vilipeso ed oltraggiato, ebbi il conforto di essere elevato alle
+prime cariche delle medesime. Cosí la mia devozione al grande Apostolo
+italiano ebbe un pieno trionfo, ed oggi pure in età di 73 anni, coi
+malanni che son propri di un'età tanto avanzata, appartengo alla società
+repubblicana in essere col titolo Pensiero ed Azione, né devierò mai
+dalla strada da sí lungo tempo tracciatami. Nacqui repubblicano, e tale
+voglio morire.
+
+ 30 giugno 1877.
+
+
+
+
+APPENDICE.
+
+
+
+
+CINQUE MESI DI CARCERE NEL FORTE DI BORMIDA
+
+
+ I padroni d'Italia, come quelli di Francia
+ sulla Bastiglia, eressero sulla Bormida un
+ baluardo alla libertà, e sotto alle sue fondamenta
+ scavarono fosse profonde, e nell'angolo
+ piú oscuro di esse scrissero a caratteri
+ di fango «Pei seguaci della Libertà».
+
+ _Amico del Popolo_, N. 180.
+
+
+ _Sicut erat in principio et nunc...._
+
+
+Era la notte del 5 giugno 1868, quando confortato lo stomaco con una
+sufficiente cena, mi avviai, secondo il mio solito, al caffè dell'Ancora
+d'Oro, situato, come a tutti è noto, nella strada di San Vittore, ove
+giunto ordinai una semata fresca. Il brigadiere S..... che frequentava
+pure quel luogo si fece vicino al banco, ove assorbiva, stando ritto, la
+mia bibita--prese un caffè, e mi diresse alcune parole, a cui seccamente
+risposi per convenienza, e me n'andai, determinato di fare un giro per
+la città a fine di godere sino a mezza notte la dolcezza dell'aria che
+spirava sotto un cielo oltre l'usato luminoso e sereno.
+
+Ma l'uomo propone ed il destino dispone--quindi l'Arcangelo Gabriele che
+aveva presso di me libato il nettare arabico, scortato da non so quanti
+Serafini, mi tenne dietro sino alla metà del vicolo di San Crispino--là
+mi fece intendere una voce imponente, chiamandomi per nome, come se
+avesse avuto alcun che d'interessante da comunicarmi. Subito mi fermai,
+a lui mi rivolsi--già mi era alle calcagna--e gli dissi:
+
+--In che posso favorirla?
+
+--Abbia la compiacenza di venir meco.
+
+--Sono ai suoi ordini.
+
+Allora scartò da sé i Serafini che aveva di aiuto, e gli rimasi solo al
+fianco--e di buon passo, senza far piú motto, giungemmo al cancello
+della prigione.
+
+Nell'attendere il carceriere, avvertito dell'arrivo di un nuovo ospite
+da una solenne scampanellata, egli mi chiese se conosceva il motivo del
+mio arresto.
+
+Io poteva rispondergli che una tal conoscenza deve essere piú in chi lo
+opera che in chi lo soffre: ma a risparmio di parole gli dissi, che io
+non sapeva concepirlo--come difatti non mi riuscí d'indovinarlo tal
+quale il Fisco lo aveva ideato, anche quando potei a mio bell'agio
+applicare la mente ai casi miei. Intanto la porta si schiuse, e senza
+perder tempo ascesi svelto pel primo la scala, già a me ben nota, perché
+l'aveva piú volte percorsa.
+
+Qui è inutile l'esporre ciò che il custode di guardia eseguisce sul
+carcerato, essendo ad ognuno palese che lo sottopone ad una visita
+accuratissima in ogni parte anche riservata del corpo--che guarda ed
+esamina attentamente gli oggetti che tiene--che li sequestra, e li
+consegna al capo, il quale se ne rende il depositario.
+
+Pratico degli usi di prigione mi tolsi tosto da dosso l'orologio, il
+portamonete, le chiavi, e quant'altro io aveva nelle tasche, e lo posi
+sul tavolo d'ufficio--poi stesi le braccia in alto per agevolare al
+carceriere l'adempimento del suo incarico.
+
+Compiuta la visita il capo fece intendere queste sole parole--al numero
+otto--Brutto numero, dissi fra me, avendo ben compreso dov'era posta la
+segreta, che l'additava. Il custode accese subito un lanternino--tirò
+fuori le chiavi del numero indicato--e datomi sulle spalle il sacco di
+paglia che doveva servirmi di letto, m'intimò di seguirlo--e fatti
+alcuni passi in uno stretto corridoio mi trovai dinanzi al tugurio
+assegnatomi.
+
+Entratovi dentro vidi bene che era quale me lo era immaginato, cioè
+angusto, basso, umido--gettai il sacco lungo il muro di facciata alla
+porta--diedi un'occhiata alla parte opposta, e dal lume della luna che
+penetrava dal pertugio del tamburo della finestra, la quale si suole
+tenere aperta in estate affinché i prigionieri non siano soffocati dal
+caldo e dai miasmi, scorsi quattro corpi umani, ognuno avvolto in un
+lenzuolo sul proprio sacco. Stetti un istante a guardarli: costoro
+davano al luogo, già per sé tetro, il cupo aspetto di una camera
+mortuaria. Nessun di loro si mosse. malgrado lo stridore dei catenacci,
+il tintinnio delle chiavi, e le percosse dei battenti dell'uscio--e da
+ciò compresi che erano _cavalli vecchi_--è questo il nome che i
+carcerati si sono imposto. Per non restare lí dritto come un palo,
+spinsi il sacco contro il muro--lo schiacciai colle ginocchie per
+togliergli quella rotondità che m'impediva di occuparlo--e mi vi distesi
+sopra cosí abbigliato com'era.
+
+Allora diversi pensieri m'ingombrarono la mente--quello dei congiunti
+piú di ogni altro turbavami--ma seppi presto quietarlo, persuadendomi
+che fosse in essi quella superiorità di animo che io sentiva. Poi mi
+tornò all'idea l'inchiesta del brigadiere, _se conosceva il motivo del
+mio arresto_--e mi pentiva di non avergli risposto «sí che lo conosco--e
+sta nei principi democratici che professo, nel propugnarli con ogni mio
+sforzo--sta nell'inveire contro le male opere che commettete, contro gli
+arbitri che usate, dei quali sono ora io stesso un chiaro esempio»--e
+m'infervorava come se avessi avuto dinanzi l'intera curia fiscale unita
+alla ciurma che l'appoggia, quando uno dei carcerati scese giú dal
+sacco, e nell'urtare coi piedi nel mio lo intesi esclamare:
+
+--Oh! un nuovo cavallo.
+
+Ed accostatosi alla latrina la scoperse, e vi orinò dentro movendo un
+puzzo esecrabile che mi costrinse di levarmi il giubbetto, e di
+gettarmelo sulla testa per impedire che mi percuotesse gli organi
+sensitivi dell'odorato--e cosí imbacuccato mi volsi verso il muro, e non
+tardai a chiudere gli occhi al sonno.
+
+Suonavano le quattro quando mi destai--e il giorno era abbastanza
+avanzato per darmi modo di scorgere ben bene i miei quattro
+camerati--essi dormivano ancora saporitamente, scoperti sino al petto--e
+potei rilevare che erano uomini nella forza dell'età, e di solida
+tempra.
+
+Zelante esecutore delle pratiche di carcere, piegai il mio sacco, ne
+feci un comodo sedile, e l'incalzai nell'angolo per guadagnar
+spazio--indi presi la scopa, e ridussi presso la porta la paglia caduta
+dal sacco nel ravvolgerlo, affinché i camerati vedessero nello
+svegliarsi che non avevano a che fare con un coscritto--da ultimo
+infissi un vecchio cucchiaio di legno, rinvenuto sulla banchina della
+finestra, entro un buco del muro a sostegno del giubbetto e del
+cappello--e col fazzoletto seppi costruirmi un berrettino in punta.
+Intanto gli amici l'uno dopo l'altro si scossero--e nel vedermi
+installato colle debite forme mi diedero cordialmente il buon giorno. Ma
+mi accorsi che non potevano convincersi che io fossi uno de' suoi--forse
+a causa dei panni che mi coprivano--forse anche perché i modi e i
+lineamenti del mio volto non corrispondevano alle viste loro--e qui
+bisogna rimarcare che i vecchi carcerati hanno un tatto finissimo nel
+giudicare dalle fisonomie.
+
+Alle sei si ebbe la prima visita, la quale di giorno e di notte si
+rinnova di tre in tre ore--si opera sempre in presenza del capo o del
+sotto capo, da due guardie che con ogni diligenza tastano il polso ai
+ferri delle finestre, ed esaminano se le porte e gli sportelli sono
+affetti del male dei tarli. In pari tempo due uomini di pena portano via
+le immondizie, ed il vaso degli escrementi che riportano vuoto e
+netto--poi una delle guardie nota gli oggetti permessi che il detenuto
+ordina specialmente per uso boccolico, se ha fondi in deposito.
+
+Dopo la visita si distribuisce il pane che è di 750 grammi, diviso in
+due pagnotte--l'una si dà nel mattino, l'altra nel dopo pranzo, onde non
+siano divorate ad un tratto. La metà della prima serve di colazione, e
+dispare fra le fauci del carcerato senza che uno se ne accorga--l'altra
+metà è fatta a pezzi, ed immersa verso mezzo giorno nella minestra, che
+per la sua pessima qualità ha il nome di _sbobla_. La seconda serve di
+cena, e se il carcerato possiede qualche soldo per comprarsi un poco di
+companatico o di vino, la smaltisce alquanto bene, se no gli tocca di
+far tanto d'occhi per ingoiarla.
+
+Dieci anni addietro tenevasi conto della differenza che passa tra il reo
+provato e il semplice accusato, cioè tra il detenuto di larga e quello
+di segreta, al quale compartivasi carne, minestra nel brodo, vino ed
+altro, perché il carcerato prima della definizione della causa a cui era
+sottomesso si considerava senza colpa. Ora il trattamento è eguale per
+tutti, e s'infliggono le pene della colpa avanti che si verifichi--ecco
+un progresso dovuto al costituzionalismo, non ancora rimarcato.
+
+Dai brevi colloqui avuti coi camerati, desunsi che erano braccianti di
+campagna, capi di famiglia, e sottoposti a processo per gravi accuse di
+reati comuni. Per evitare che sfogassero la smania, propria dei
+carcerati, di esporre i fatti che li riguardavano, li tenni a bada con
+interrogazioni sulla condotta dei custodi, sugli usi del luogo, e sui
+lavori che eseguivano con perlette di vetro, mostrando ansietà di
+occuparmene io pure--poi rinvenuti vari pezzi di carta a stampa, che
+avevano servito d'inviluppo, mi posi a leggerli ed a rileggerli sin che
+si recò la _sbobla_, la quale valse a distrarci alquanto--poi giunse il
+mio pranzo che in gran parte si divisero--e poco dopo fui trasferito nel
+numero 20. Ma non li lasciai all'asciutto, cioè senza pagar loro da
+bere, tributo sanzionato dalle costumanze carcerarie, da cui niuno può
+esimersi dall'osservare.
+
+La mia partenza gli afflisse oltremodo, perché riputandomi provveduto di
+ampi mezzi speravano che io fossi loro di conforto. In carcere regna
+sempre un perfetto comunismo.
+
+La nuova camera era un paradiso in confronto della prima--grande,
+ariosa, e quel che piú importa, occupata da persone piú omogenee, fra le
+quali trovai alcuno di mia conoscenza--perciò lo spirito, sbarazzatosi
+dalla tortura morale che nasce dal contatto di gente d'indole e di
+abitudini diverse, provò un allievamento sensibile, che influí anche
+sullo stomaco in modo da suscitarmi un buon appetito, che estinsi
+mangiando soavemente a cena coi camerati--poi fumato uno zigaretto mi
+stesi sul letto, e dormii sino a che mi vennero a dire verso le cinque
+del mattino:
+
+--Si alzi--a momenti si parte.
+
+--Per dove?
+
+Niuno rispose.
+
+Disceso nella camera d'ufficio del capo mi vidi in presenza di cinque
+individui, quasi tutti a me ignoti, sebbene fossero di Ravenna--e dovei
+chiedere ad ognuno nome e professione per sapere con chi mi accumunava.
+
+Ad uno di loro, un certo Casadio, dissi:
+
+--Scusate--mi pare di avervi ravvisato piú volte fra i becchini.
+
+--Non s'inganna punto--io sono addetto dappoi vari anni al loro
+consorzio.
+
+--Fortuna, ripresi ridendo, che non siamo superstiziosi, altrimenti la
+vostra compagnia ci sarebbe di cattivo augurio.
+
+Io aveva sperato di trarre dalla condizione degli arrestati un lume
+idoneo a mostrarmi il motivo del mio arresto--invece mi s'imbrogliarono
+maggiormente le idee, trovandomi con uomini estranei, con cui non ebbi
+mai alcuna relazione, ed alieni affatto, teoricamente parlando, alla
+politica.
+
+Intanto che io m'intratteneva con essi, giunsero i carabinieri. Prima
+lor cura fu di ammanettarli a due a due ad uso dei pollastri che si
+conducono a vendere in piazza. Io aveva già ravvolto all'insú le maniche
+del mio abito, e teneva i polsi l'un presso l'altro per ricevere
+degnamente il caro arnese, le manette, con cui aveva già contratto una
+piena confidenza. Ma fui lasciato sciolto, beneficio che avrei
+volentieri respinto, se avessi creduto che i condottieri della
+corrispondenza fossero stati in facoltà d'innovare gli ordini avuti.
+
+Dalla piazza si andò a piedi alla stazione della ferrovia--io me ne
+stava alla coda del drappello come una cornacchia spennacchiata--in ogni
+angolo delle strade s'incontravano carabinieri e poliziotti--saggia
+precauzione. Appena arrivati al posto ci fecero salire sopra una vettura
+a celle. Nell'estate queste celle sono molto angosciose, perché hanno
+uno stretto pertugio, insufficiente a dar adito al volume d'aria, di cui
+si ha d'uopo per mitigare la intensità del caldo, che in esse si
+concentra--e due dei carcerati, Balella e Casadio, dopo breve tragitto,
+caddero in deliquio tale che occorse di farli venire, per oltre un
+quarto d'ora, sul davanti della vettura, ove si riebbero. A me si
+accordò il vantaggio di occupare la prima cella, di cui si tenne lo
+sportello aperto.
+
+A Castel Bolognese fummo acquartierati, in attesa dell'arrivo del
+convoglio, nel passaggio della sala della stazione--e guardati a vista
+dai carabinieri, rinforzati da quelli del paese. Si accorreva da ogni
+parte per vederci. Mi parve che io attirassi piú degli altri gli sguardi
+dei curiosi--ed intesi queste parole:
+
+--Povero vecchio! e quando cesseranno di tormentarlo?
+
+Poco dopo si fece innanzi A. F. nostro, concittadino, e col permesso de'
+nostri Angeli Custodi ci favorí una buona colazione al caffé col
+latte--ed a me porse qualche denaro.
+
+Alla stazione di Bologna invano si attesero dei veicoli di trasporto, e
+fummo costretti di andare a piedi dapprima a San Giovanni in
+Monte--poscia a Sant'Ignazio, ove ci lasciarono. Abbattuto dal caldo ed
+affaticato dalle lunghe girate sofferte, non poteva piú reggermi in
+piedi, e mi vollero piú ore di riposo per rinfrancarmi. Ivi sapemmo che
+gli altri ravegnani, prima di noi arrestati, erano stati trattenuti
+nello stesso locale per congiungerli a noi, e fare una sola spedizione
+per Alessandria, la quale si effettuò in capo a due giorni, scorsi fra
+gente di galera e come essi trattati.
+
+Prima di giungere al luogo assegnatoci, ci toccò passare altri due
+giorni in Parma, dentro prigioni peggiori dei porcili, fornite di sacchi
+non sporchi, ma anneriti dal sudiciume, pieni di pulci e di altri
+nauseanti insetti.--Non si creda però che un sí tristo procedere ci
+sconcertasse--anzi piú che s'imperversava nell'opprimerci e piú cresceva
+in noi l'allegria per l'effetto di quel buon umore che inspira una
+coscienza senza macchia.
+
+Mi sovviene che nel trasportarci da Parma ad Alessandria, il brigadiere
+di condotta, uomo impetuoso nell'esercizio delle sue birresche funzioni,
+mi strinse in modo le manette che mi indusse a dirgli:
+
+--Le allenti un poco se è possibile--vede bene che io sono vecchio....
+
+Egli mi guardò sorridendo, e diede un giro all'ingiú alla vite.
+
+--Bravo, esclamai come se fossi stato esaudito--cosí va bene.
+
+Quegli che era con me ammanettato, un certo Antonio Castellini, giovane
+di nobili sensi, si fece rosso in volto per la rabbia; e non so quali
+contumelie gli avrebbe vomitato contro, se non gli avessi fatto un segno
+imperativo d'imitarmi.
+
+Io aveva soggiaciuto a vari arresti in tempi calamitosi, quando
+l'assolutismo vigeva imperioso. Il titolo politico da cui nascevano,
+soleva eccitare alle sevizie coloro che gli eseguivano, perché piú
+angariavano e deprimevano chi il Governo avversava piú si rendevano
+degni di onori e di premi. Eppure mai mi avvenne un atto sí crudele--mai
+vidi derisa la voce della umanità con tanto spregio.
+
+Un'altra prova di durezza d'animo ci offerse nel tragitto da Alessandria
+a Bormida il brigadiere a cui fummo consegnati--ed ecco come.
+
+Alla stazione di Alessandria si fecero venire pel nostro trasporto nel
+Forte di Bormida due vetture a celle; ma le celle non corrispondevano al
+numero dei carcerati.
+
+--Che importa? disse il brigadiere--che una cella serva per due, ed
+anche per tre se occorre.
+
+E con spinte e con urti senza levarci le manette ci chiuse dentro a
+chiave.
+
+Qual supplizio fosse quello di stare rannicchiati in quei buchi senza
+uno spiro d'aria, con un caldo insopportabile, non vi sono parole
+adeguate ad esprimerlo. Il buon Castellini mi cedé il suo sedile--e
+dovendo restare in piedi abbassava quanto poteva il braccio aggravato
+col mio dalle manette, affinché non mi rodessero l'osso del polso. Ma
+ogni sforzo di sollievo tornava vano, e bisognava tribolare per ogni
+verso.
+
+--È un prodigio, diceva io, se non restiamo qui oggi soffocati--ho
+provato spesso i tormenti che l'assolutismo sa tanto bene
+infliggere--mai ne ho provato uno eguale.
+
+Poco dopo s'intese a gridare:
+
+--Brigadiere! fate fermare la vettura--uno de' nostri è caduto in grave
+svenimento--non dà piú segno di vita--aiuto per carità.
+
+Sapete qual fu la risposta del brigadiere?
+
+--Che crepino quanti sono--una ciurma di malfattori di meno.
+
+Era l'amico Antonio Acquacalda che sensibile piú degli altri alla
+impressione del caldo, ed alla mancanza d'aria, aveva perduto i sensi.
+Ma la fortuna volle che si arrivasse presto a Bormida.--Quando egli
+discese gli parve che si fosse in lui rinnovato il miracolo di Lazzaro.
+
+Quasi nel mezzo del Forte di Bormida s'innalza un edificio a due piani
+con due piccole ali ai fianchi--ogni piano conta undici cameroni--nello
+spazio di uno di essi havvi l'ingresso--ogni camerone può contenere
+sedici letti--ognuno riceve la luce da un'ampia finestra guarnita di
+doppia inferriata, libera al di fuori dei soliti tamburi, e riparata
+nell'interno da' cristalli--i pavimenti sono a terrazzo, e la soffitta a
+volta--lungo la pareti esistono tavole infisse al muro che servono per
+deporvi panni, vasi ed altro--nell'estate sono altrettanti covaccioli di
+cimici--sino al nostro arrivo furono occupati da militari. Le camere
+delle due ali del fabbricato sono anguste, assegnate ai custodi ed
+agl'impiegati dello stabilimento. I cameroni si trovano di facciata
+l'uno all'altro, separati da un corridoio di passaggio, e difesi sul
+davanti da un cancello di legno, costruito di grossi travicelli, proprio
+alla forma delle gabbie degli animali feroci, colla sola differenza che
+in queste le sbarre sono di ferro--cosicché il carcerato resta sempre in
+vista di chi transita pel corridoio, e di chi vi stanzia, cioè delle
+sentinelle e delle guardie del carcere, le quali solevano tenerci gli
+occhi addosso di continuo per vedere se dal mover delle labbra potevano
+arguire il senso de' nostri discorsi, e se dai gesti, dagli sguardi e da
+ogni altro movimento riusciva loro di ricavare qualche cosa che giovasse
+al Fisco--ed è ciò che costituisce una vera tortura morale, e vi accerto
+che è dolorosa. L'interno del luogo è vegliato da un capo e da alcune
+guardie subalterne--quella di servizio non abbandona mai il
+corridoio.--La custodia dell'esterno è affidata a mezza compagnia di
+linea, comandata da un ufficiale.
+
+Alla tortura morale aggiungevasi la materiale, ed ecco in che
+modo.--L'unica ora di conforto in prigione è quella che si passa
+dormendo--ebbene le sentinelle e le guardie si prendevano il gusto di
+destarci quando ci vedevano immersi nel sonno, ponendosi a chiacchierare
+ad alta voce tra loro, o passeggiando con rumore su e giú pel corridoio,
+o battendo in terra il calcio del fucile, o scuotendo le chiavi, o
+aprendo e chiudendo con fracasso le porte.--Un altro rompitesta ci
+veniva anche dall'esterno per le spaventevoli grida «all'erta» che le
+sentinelle ripetevansi a vicenda--e perché ci colpissero bene le
+orecchie si avvicinavano piú che potevano alle finestre, quand'era l'ora
+di mandarle fuori.
+
+Il vitto consisteva in una minestra e in due pagnotte; ossia era eguale
+a quello che si somministra ai galeotti--. Le pagnotte erano sempre
+fresche e buone; ma la minestra, se non salvavasi dalla broda in cui
+giacevasi annegata e se non condivasi con un poco di burro e formaggio,
+non potevasi ingoiare. Il valore del denaro poi a Bormida pel carcerato
+era sempre in ribasso come i fondi italiani alla Borsa di Parigi--una
+lira spendevasi tutto al piú pel terzo del suo costo--né valsero
+reclami, litigi, ed istanze per mettere in dovere lo spenditore o
+cantiniere, la di cui avidità non aveva limiti.
+
+Il Forte di Bormida, lontano tre chilometri da Alessandria, isolato,
+doveva essere provveduto di un medico permanente e di una farmacia,
+specialmente quando nell'agosto vi si trasferirono i ravegnani detenuti
+in Pinarolo, i quali allora ascesero sino al numero di quaranta. Era un
+provvedimento suggerito dal piú semplice senso di umanità, a fine di
+essere in grado di porgere pronti soccorsi a chi fosse caduto in qualche
+sconcerto fisico: lo che facilmente succede nelle comunanze ove trovasi
+gente diversa per età, per temperamento e per abitudini. Ma invece la
+visita del medico ottenevasi per lo meno 24 ore dopo l'ordinazione, ed
+un eguale spazio di tempo scorreva prima di avere i medicinali--ed in
+quarant'otto ore anche una lieve costipazione poteva divenire una
+infiammazione di petto, valevole a gettare uno nel numero dei piú.
+
+Avventurosamente a pochi e leggieri sconcerti soggiacemmo--uno solo di
+entità afflisse Ugo Leonardi, affetto di malattia al cuore--egli cadde
+in uno stato veramente compassionevole, e deperiva a colpo d'occhio.
+Sovente passava la notte alzato, seduto sopra un'asse della lettiera,
+non potendo, per l'affanno che lo opprimeva, tenersi sul duro sacco, che
+ci provvedevano per dormire. Egli sentiva estremo bisogno di respirare
+un poco d'aria fresca--ma chi osava aprire la finestra di notte, ben
+sapendo che le sentinelle di fuori e di dentro avevano ordine di farci
+fuoco addosso, anche di giorno, se ad essa avvicinati di troppo non si
+fosse obbedito alla prima intimazione di allontanarsene?
+
+Infine il Leonardi, anche da noi eccitato, dovè risolversi a consultare
+il medico del Forte sulla malattia che lo vessava, colla intenzione,
+constatata che fosse da regolare documento, di chiedere alle Autorità
+competenti una traslocazione nelle carceri del proprio paese, ove
+favorito dall'aria nativa poteva conseguire sensibili miglioramenti. Il
+medico si prestò all'invito, ma con aria imperiosa, disdicevole alla
+filantropica professione che esercitava--e ciò fu un tristo preludio
+alle mire dell'ammalato. Difatti egli non volle in niun conto ammettere
+il male espostogli, malgrado che gli si facesse conoscere di essere
+stato appieno verificato dai medici primari di Ravenna--anzi siffatte
+asserzioni lo inacerbirono, ritenendo forse che si affacciassero a solo
+fine di accusarlo d'imperizia--e per indurlo ad una seconda visita piú
+accurata della prima, si ebbe bisogno di ricorrere alla regia Procura di
+Alessandria. Né si arrese per vecchio vizio di caparbietà di certo
+prodotto da presunzione, onde il Leonardi per giustificarsi, e per
+riuscire nell'intento di una traslocazione, fecesi trasmettere da
+Ravenna i certificati, in forma autentica, dei professori Sancasciani e
+Montanari, comprovanti il morbo nel senso manifestato. Ma la regia
+Procura dichiarò che era in obbligo di rigettarli, perché riconosceva
+per valide solamente le attestazioni del medico curante del luogo--cosí
+erasi tra l'incudine ed il martello.
+
+Intanto a forza di esami e contro esami giudiziali, di ricerche e
+d'investigazioni il Fisco dovè convincersi che i carcerati di Bormida
+non avevano neppur l'ombra di reato comune. Ma si accorse però che erano
+infetti di radicalismo o di democrazia pura, e fu chi pose in opera ogni
+sforzo per levar loro da dosso sí trista infezione--fra i mezzi adottati
+all'uopo è da notarsi l'invio a Bormida di alcuni grassi beccafichi del
+Signore, che distribuirono ai detenuti libriccini di preghiere, ed
+ispiraron loro con edificanti parole le massime che sono da professarsi
+per non incorrere mai in disgrazie.
+
+Qual fosse l'esito della loro missione ognuno lo può da sé prevedere
+senza bisogno di addurlo: ed intanto che altro concertavasi per
+convertirci, si dispose di ricondurci nelle carceri de' nostri paesi per
+indi riavere quella libertà che niuno doveva toglierci, se si fossero
+rispettati i retti dettami della Giustizia.
+
+Ma prima di chiudere il racconto convien parlare degli esami a cui
+soggiacqui, iniziati non già nel termine di 24 ore come la legge
+prescrive, bensí quasi dopo un mese di carcere.
+
+Dalle prime interrogazioni direttemi dal Giudice Istruttore compresi che
+il mio arresto, e quello de' miei colleghi, fu promosso dall'omicidio
+del Procurator regio Avv. Cappa. Mi accorsi egualmente che volevasi
+attribuire al fatto un colore meramente politico--e allora dissi fra me:
+
+--Non è da stupire se l'Unione democratica è presa di mira in sí trista
+faccenda.
+
+E conobbi benissimo che si agiva dietro l'impulso di persone influenti
+del paese, le quali avevano già tessute con nere fila la biografia dei
+cittadini che la compongono--quindi consideravasi come un nido di
+sediziosi e come un continuo fomite di disturbi--e posso dire che chiari
+mi apparirono gli artifizi usati a danno della medesima.
+
+In causa pertanto dei rapporti di chi tanto la avversava, il Giudice
+insisteva a dirmi:
+
+--Che la nostra Unione democratica in apparenza mostrava rette tendenze,
+ma che occultava perversi disegni, e volle che gli precisassi il senso
+della parola _miglioramento sociale_, da me usata nel precedente
+esame--poi pretendeva che io gli porgessi il nome di tutti i soci.
+
+A tutto ciò risposi che la Unione democratica ravennate erasi instituita
+per mettere in accordo i liberali del 59 con quelli del 49--che non
+aveva altri intenti che quelli determinati dal suo statuto, resi di
+pubblica ragione colla stampa--che la espressione _miglioramento
+sociale_ spiegavasi da sé, né potendo denotare _cambiamento_ non doveva
+essere di pregiudizio a chicchessia--e che la Società avendo sempre
+agito alla scoperta, senza alcun mistero, era pienamente nota alla
+polizia, a cui poteva rivolgersi per ottenere la lista di coloro che la
+costituivano.
+
+In seguito il Giudice mi domandò se io conosceva il giovane Giulio
+Berghinzoni--se apparteneva alla Unione democratica--e quali relazioni
+io aveva con lui. Subito mi avvidi che il povero Giulio compariva nel
+processo con serii aggravi--anzi dallo spirito delle inchieste mi parve
+di ravvisare che si volesse ritenere come mandatario nell'omicidio
+accennato.--Io risposi senza esitare che conosceva il Berghinzoni--che
+era addetto alla ricordata Unione--che io non aveva con lui alcuna
+relazione, perché come giovane frequentava luoghi e persone a me vecchio
+interamente estranei. Aggiunsi che in Società non godeva alcun
+grado--che di rado interveniva alle adunanze--e che stava perciò per
+essere rimosso dalla medesima--la qual cosa giovava ad escludere quegli
+eccitamenti che ritenevansi venirgli dalla Società stessa.
+
+Tutti gli esami subiti dagli altri detenuti furono modulati sul
+mio--perciò mi astengo di darne contezza.
+
+Non posso però esimermi dal riferire quello sostenuto dal vecchio
+Berghinzoni, padre del ricordato Giulio. Dopo varie domande gli si
+chiese se apparteneva alla Società democratica del suo paese, la quale
+si onora di avere a preside, disse il Giudice con aria derisoria,
+l'apostolo Giuseppe Mazzini.
+
+--Io non so nulla né di democratica, né di filodrammatica--né di
+Mazzini, né di Mazzoni--io appartengo ad una Società che ha dei nomi che
+meglio si capiscono.
+
+--E quale è la Società a cui siete addetto? disse il Giudice con quella
+curiosità che è propria di chi crede di essere oramai sul punto di
+rinvenire qualche cosa che lo appaghi.
+
+--È la Società, rispose Berghinzoni, o per meglio dire, la pia Unione
+della Mercede.
+
+--E quale è il suo programma?
+
+--Eccolo--e trasse fuori un lungo rosario, oggetto
+insequestrabile--perciò gli era rimasto in tasca--e per spiegarsi piú
+chiaramente aggiunse che era una istituzione santa creata nello scopo di
+procurare la salute eterna dell'anima.
+
+Con due brevi interrogatori a ciascuno diedesi compimento al processo--e
+sebbene si fosse cominciato tardi, in capo a due mesi potevasi benissimo
+sbrigare la nostra causa. Ma ne erano scorsi piú di quattro senza
+risultato. Alla fine poco dopo la metà di ottobre con tre spedizioni
+successive si sgombrò il Forte--la prima di dodici detenuti, fra i quali
+io era compreso, venne diretta alle carceri di Ravenna--le altre due in
+quelle di Lugo e Faenza.
+
+Nel ritorno fummo trattati come nell'andata, cioè incassati nelle celle,
+stretti dalle manette, e gettati negli stabiali che chiamansi camere
+della corrispondenza. Si fece però nel retrocedere una fermata di piú,
+la quale ebbe luogo nelle prigioni di Castel Bolognese, ove pernottammo.
+La benevolenza degli amici di quel paesetto, dimostrataci con atti i piú
+cortesi, ci confortò di tutte le angosce sino allora sofferte.
+
+Altra splendida prova di amore ci porsero i nostri cittadini nel
+giungere tra loro--essi vennero in folla ad assistere alla nostra
+discesa nella stazione della ferrovia, esprimendoci i sensi della piú
+sincera esultanza nel rivederci, e stringendoci la mano con
+inesprimibile tenerezza--cosí energicamente protestavasi contro le
+ingiurie usateci--cosí dimostravasi col fatto «che le prigionie
+arbitrarie sono, come dice Lamartine, corone civiche per gli uomini
+dabbene.»
+
+Dalla stazione fummo condotti in _omnibus_ alle carceri, ed ivi tenuti
+sino al 5 novembre, nel qual giorno ci fu concesso di rientrare nel seno
+delle nostre desolate famiglie.
+
+Questa relazione scritta alla buona, senz'astio e senza offesa, è per
+coloro che decantano ancora le gioie del sistema che ci regge, affinché
+possano trarre dei fatti quelle verità che la passione loro occulta.
+Sappiano bene «che non v'è Nazione senza il rispetto alla libertà
+individuale--che essa è la base di tutte le libertà e di tutti i
+diritti--e se la base non è solida tutto si sfascia. E sventuratamente
+piú noi gridiamo, piú gli agenti dell'Autorità sembrano compiacersi nel
+calpestare questa libertà tanto necessaria.»
+
+ P. UCCELLINI.
+
+
+
+
+ANNOTAZIONI.
+
+
+I. La _Biografia_ dell'UCCELLINI, cit. nella prefazione, indica il 9
+giugno come giorno della sua nascita; ma la vera data è il 9 gennaio
+1804, come confermano i registri battesimali. Madre dell'autore fu
+CHIARA RASI.
+
+
+II. LUIGI UCCELLINI, padre dell'autore, fu nel 1797-99 tra i piú
+ferventi giacobini di Ravenna e nella protesta di Ruggero Gamba Ghiselli
+presentata al Corpo legislativo Cisalpino (cfr. cap. XXVIII), si
+sottoscrisse con queste enfatiche parole: _Luigi Uccellini vuol vivere e
+morir libero, pria che i cospiratori atterrino la Costituzione_; onde
+poi nelle note di proscrizione formate dai reazionari al venire degli
+Austro-russi fu cosí descritto: «Costui è nel numero dei piú scelerati;
+è in quelli che atterrarono le Croci e vilipesero le sacre immagini;
+continuo bestemmiatore; ateista, o deista; nemico acerrimo de' Principi;
+avendo ancora commesse le ultime e somme oscenità avanti le monache di
+S. Caterina in Cesena; ha pure costui sovvertita molta gioventú, e
+specialmente tutta la famiglia del sig. Giovanni Fava, cioè tutti li
+suoi, maschi e femmine». In un suo memoriale del 1807 Luigi Uccellini
+scriveva di sé: «... All'apparire del nuovo ordine di cose in questo
+Dipartimento, io fui uno di quelli, che mi distinsi tra i primi per il
+sincero attaccamento, e fu tale la mia condotta, che passato il primo
+triennio, e non avendo avuto tempo di sottrarmi dalle sante zanne dei
+reggenti austriaci imperiali, fui nella stessa mia patria per il solo
+titolo di supposto giacobinismo condannato alli 9 giugno 1800 alli ferri
+per 10 anni, dopo sette mesi di orribile carcere. Liberato dai ceppi,
+ritornato il nuovo sistema, avvicinai sempre diverse Autorità; e siccome
+la mia professione di compositore tipografo mi somministrava scarsi
+mezzi di vivere, cercai impiego, ed ottenni quello di commesso
+protocollista nella sezione di polizia, con approvazione particolare di
+Governo, nel qual impiego rimasi sino a che le sezioni di polizia
+cessarono di appartenere alle municipalità... Per ben due volte sono
+stato ufficiale municipale ai registri civili, in tempo che vennero
+sospesi chi ne faceano le funzioni... Nella difficile impresa della
+coscrizione io venni scelto delegato in diverse ville, ed il Consiglio
+distrettuale encomiò in modo lusinghiero per me i miei portamenti,
+giacché ebbi la soddisfazione di persuadere con la voce non piccolo
+numero di gioventú contadina, che meco volontaria si prestò alla legge.
+L'amministrazione municipale mi onorò pure con eguale titolo per la
+formazione dei ruoli generali della città e borghi: operazione
+laboriosa, che di concerto coi signori parrochi fu da me compita;
+operazione che mi venne affidata, attese le locali mie cognizioni.
+L'amministrazione, da me pure lodevolmente tenuta, del Forno normale,
+interesse di qualche rilevanza, è degna pure di menzione, e ne presento
+il certificato dei conduttori pubblici. Non parlo del costante mio
+servizio nella Guardia nazionale fino dai primi momenti della sua
+istituzione; dirò solo che non dal voto di una Autorità, ma da quello
+d'un'intera scelta compagnia fui nominato primo tenente de' Cacciatori,
+e poscia per disposizione municipale, membro del Consiglio di
+disciplina. Della mia condotta politica niuna Autorità ha mai potuto
+dubitare, e sono sempre stato considerato per uno dei piú sostenitori,
+in patria, del presente sistema...». Questi servigi e queste benemerenze
+non valsero a persuadere la Direzione generale della polizia del Regno
+italico, la quale giudicando l'Uccellini _improprio a ben coprire le
+incombenze di una magistratura di polizia_ revocò l'incarico di
+Ispettore di polizia in Ravenna, conferitogli nel gennaio 1807 dal
+commissario d'alta polizia nel dipartimento del Rubicone, Antonio
+Mulazzani. Tornò quindi al piú modesto ufficio di commesso municipale,
+che tenne sino alla morte, dalla quale fu colto nell'età di 62 anni nel
+1834--Il fatto dell'atterramento delle Croci, che commosse le anime pie
+dei buoni ravennati, non fu dopo la battaglia di Marengo, come credette
+l'autore, ma nel tempo della prima occupazione francese, e precisamente
+una notte del mese di aprile 1798: per quel fatto furono arrestati il
+municipalista Tommaso Lovatelli, gli ufficiali e graduati della Guardia
+nazionale Giuseppe Severi, Domenico Montanari, Andrea Garavini, Antonio
+Casoni e inoltre Luigi Uccellini, Battista Pio e Gaspare Collina; ma il
+20 aprile giunse da Milano l'ordine di annullare il processo, e gli
+arrestati furono rimessi in libertà (P. RAISI, _Giorn. di Ravenna_, ms.
+nella Classense).
+
+
+III. I maestri dell'autore qui ricordati dovevano essere insegnanti
+privati; certo i loro nomi non si trovano tra quelli delle scuole
+annesse al Collegio, delle quali sta tessendo la storia il prof. P.
+Amaducci.
+
+
+IV. GIUSEPPE ZALAMELLA, eccellente avvocato romagnolo e buon patriota,
+fu fatto professore di giurisprudenza nelle scuole del Liceo-convitto,
+istituito in Ravenna per decreto del viceré Eugenio 21 marzo 1809, in
+luogo dell'antico Collegio dei Nobili; e tenne quell'insegnamento anche
+dopo la restaurazione del Governo pontificio sino al 1820.
+
+Lasciati gli studi l'autore ebbe un modesto impiego di commesso
+nell'ufficio del Registro, sotto il proposto Filippo Spallazzi: in
+quest'ufficio ebbe compagno Giulio Fanti, che si legò all'Uccellini
+d'amicizia fraterna, ne sposò la sorella Reparata, e sovvenne lui e la
+famiglia nel tempo della prigionia e dell'esilio.
+
+
+V. Questo e i seguenti capitoli sulla Carboneria meriterebbero una
+diffusa illustrazione; ma passo oltre per non ingrossar di troppo il
+volumetto. Solamente accennerò che a queste pagine sarebbero opportuno
+riscontro quelle che l'UCCELLINI pubblicò nel _Diario Ravennate per l'a.
+bisestile 1864_ (Ravenna, tip. Nazionale, 1863), pp. 7-17, col titolo di
+_Persecuzioni politiche 1821-1825_; e che se ne giovò opportunamente E.
+MASI per il suo studio sui _Cospiratori in Romagna dal 1815 al 1859_
+(Bologna, Zanichelli, 1891).
+
+
+VI. LUIGI GHETTI, qui ricordato, era un sensale che curava gli affari di
+una sorella, maritata in Dragoni, proprietaria di una pila da riso nel
+suburbio di Ravenna: favoreggiatore dei liberali, fu intorno al 1850
+economo delle Accademie filodrammatica e filarmonica; e caduto in
+povertà, visse sussidiato dai signori ravennati fin verso il 1875.
+
+Piú nobile figura è quella di ANDREA GARAVINI, introduttore e capo in
+Ravenna della Carboneria: nato verso il 1775, esercitò l'arte del
+fabbro, e con la schiettezza dell'animo e la rettitudine della vita si
+rese familiare a molte persone di piú agiata condizione, tra le quali
+cominciavano a diffondersi idee liberali; prima ancora della prima
+venuta dei Francesi in Romagna nel 1796, ebbe a soffrire persecuzioni e
+fu costretto ad allontanarsi dalla patria, dove poi nel triennio della
+Cisalpina fu tra i piú caldi sostenitori delle idee democratiche:
+_Andrea Garavini chiede vendetta contro li cospiratori_; cosí è
+sottoscritto nella protesta del Gamba Ghiselli. Fuggí da Ravenna alla
+venuta degli Austriaci nel '99 e riparò in Ancona, donde il generale
+Monnier negli ultimi tempi della memorabile difesa (cfr. M. A.
+MANGOURIT, _Défense d'Ancone et des départemens romains, le Tronto, le
+Musone et le Metauro, par le général Monnier, aux années_ VII _et_ VIII,
+Paris, Pougens 1802) lo mandò nell'Italia centrale con una difficile
+commissione, quella di far giungere all'incaricato francese in Parma
+notizie certe della guarnigione franco-cisalpina assediata. Tornò quindi
+a Ravenna e fu arrestato e condannato a tre mesi di detenzione nel
+convento dei cappuccini; donde fuggí a Bologna. Dopo Marengo potè vivere
+tranquillo in patria e vi ottenne ed esercitò durante il Regno italico
+l'ufficio di usciere. Quando Murat alzò il grido d'indipendenza, il
+Garavini prese le armi e alla testa di cinquanta uomini scacciò da
+Sant'Alberto un distaccamento di Austriaci; ma fallito quel moto esulò
+in Francia, donde ritornò in patria alla fine del 1815, e vi campò
+lavorando come copista e contabile in aziende private. «Integerrimo
+sempre--cosí scrisse del Garavini chi lo conobbe (_Diario ravennate per
+l'a. 1867_, Ravenna, tipografia Angeletti, 1866, p. 39)--e fermo ne'
+suoi principi, e mal tollerando la tirannide clericale che rialzava la
+testa a danno comune, si associò alla sètta dei Carbonari che da Napoli
+erasi diffusa in tutta la penisola... Egli fu uno dei membri piú
+influenti della _vendita_ ravennate, la diresse piú volte come
+presidente, ed impedí per quanto potè gli eccessi che lo spirito di
+parte facilmente allora promoveva, specialmente a motivo delle sevizie
+della polizia, ben ravvisando quanto essi erano di nocumento al paese ed
+alla causa che propugnava. Quindi respinse la proposta di un alto
+personaggio della _vendita_ di Forlí, fattagli, sui primordi della
+restaurazione, sotto l'aspetto di atto patriottico, ma che tendeva, come
+bene egli s'accorse, a favorire l'interesse della propria città a danno
+della nostra per la preminenza della Romagna. Era una vittima che il
+Forlivese voleva pel proprio altare. Si sa che gli offerse un cartoccio
+di monete d'oro per la esecuzione della proposta; ma il Garavini lo
+rigettò con sdegno, nell'istante che aveva dato da vendere due
+cavalletti di ferro per sopperire ad alcune urgenti provviste di casa:
+ciò che mostra sempre piú la nobiltà del suo animo. Un'altra volta egli
+fu eccitato a prender parte ad una congiura diretta a far soccombere il
+Legato della provincia, mediante una macchina infernale da porsi sotto
+la di lui carrozza. Il momento ed il luogo erano già scelti con molto
+avvedimento, la macchina stava in pronto e doveva scoppiare quando la
+carrozza movevasi. Ma il Garavini impedí che si effettuasse il disegno,
+facendo conoscere a chi l'aveva concepito, che atterrando l'uomo si reca
+non utile, ma danno al principio che si vuol far prevalere...».
+Scoppiata la rivoluzione del '31, il Garavini, valido ancora di forze e
+fresco di spirito, riprese le armi e fece parte come quartiermastro
+della colonna mobile ravennate che partecipò ai fatti di S. Leo, di
+Ancona e di Rieti; e spento quel moto, fu compreso nell'amnistia,
+sebbene negli anni di poi la polizia non cessasse mai di molestarlo. Nel
+1848 fu uno dei presidenti del Circolo popolare e nel periodo
+repubblicano del '49 fu il vero idolo del popolo ravennate, che vedeva
+personificate in lui le tradizioni democratiche di piú generazioni.
+Restaurato di nuovo il Governo pontificio, il Garavini, che frattanto
+era stato eletto primo massaro della Casa Matha, diè tutta l'operosità
+sua all'amministrazione di quell'antichissimo istituto e «con animo
+ardito e costante i diritti della Società difese e rivendicò»: cosí
+attesta l'epigrafe inscritta sotto il suo busto scolpito da Enrico Pazzi
+nella residenza sociale. Morí il Garavini nel 1855, durante l'epidemia
+colerica, e la sua morte fu lutto dell'intiera città.
+
+
+VII. La dimostrazione politica, cui fu occasione la serata della celebre
+cantante ROSA MORANDI (morta nel 1824, cfr. REGLI, _Dizionario
+biografico dei piú celebri poeti ed artisti melodrammatici_, Torino,
+1860, p. 345) nel Teatro comunale di Ravenna, fu l'11 luglio 1820; e c'è
+a stampa una _Raccolta delle composizioni poetiche pubblicate in
+occasione della sera di benefizio della celebre virtuosa di canto
+signora Rosa Morandi prima attrice nel Teatro di Ravenna l'estate
+MDCCCXX_ (Ravenna, Roveri), dove sono rime di Paolo Costa, F. Mordani,
+I. Montanari e di piú altri in lode della Morandi e un programma
+descrittivo dei festeggiamenti straordinari (globi aereostatici,
+carriera di barberi, pioggia aurea al teatro, discesa di amorini e
+colombi, illuminazione a giorno per le vie, fuochi artificiali, ecc.)
+onde fu onorata.
+
+
+IX. Nelle cit. _Persecuzioni pol._, p. 11, l'UCCELLINI aveva scritto:
+«Ravenna sin dall'istante che i Carbonari fecero un ultimo sforzo fuor
+di tempo sulle rive della Dora, aveva per legato il cardinal Rusconi,
+vescovo d'Imola, chiamato per derisione il cardinal Coccardina. Costui
+fu l'esecutore degli ordini esosi, emanati dalla Corte romana contra i
+liberali della provincia a lui soggetta. Le vessazioni s'iniziarono la
+notte del 13 luglio 1821. Orde di fanatici carabinieri, divise in
+diversi drappelli, guidati da quegli stessi sgherri che nell'anno
+addietro avevano bevuto coi patrioti alla salute d'Italia, invasero di
+notte ad ora avanzata le case dei pacifici cittadini, di quelli notati
+nel libro dei reprobi o registro dei sospetti. Dove gli sgherri
+penetravano era un guasto, una ruina, una desolazione. I mobili che non
+si potevano di subito aprire per investigare ciò che racchiudevano,
+venivano messi in pezzi: gli stramazzi, i pagliacci, gli origlieri,
+squarciati colle sciabole e minutamente frugati. Ed intanto altri
+sgherri si gettavano sulle persone da arrestare, le ammanettavano
+strettamente alla presenza degli esseri i piú cari al suo cuore; e per
+accrescerne lo strazio le maltrattavano orribilmente, onde le urla, i
+gemiti, i pianti echeggiavano d'ogni intorno. La rabbia fu maggiore
+contro gl'individui di una compagnia di cacciatori, denominata degli
+Americani, fattasi invisa al Governo per una cavalcata eseguita nel
+carnevale antecedente con tuniche e berrette rosse. Che dire di tale
+avversione? che i preti, i quali distinguono col color rosso i piú alti
+dignitari del lor rango, non vogliono che si adotti in cosa profana;
+perché si riputarono rei di leso Papato quelli che alla cavalcata
+appartenevano, e quasi tutti furono colpiti di arresto. Gli arrestati
+vennero in parte trascinati in lontane carceri, rinchiusi o per meglio
+dire seppelliti in orride segrete, in parte scacciati dal suolo natío ed
+in perpetuo condannati all'esiglio. Molte famiglie furono cosí travolte
+nella miseria e negli affanni; e non pochi giovani bene avviati nelle
+arti o nelle utili discipline, si videro astretti, rimasti privi
+dell'aiuto de' congiunti, di ritirarsi dall'intrapresa carriera con
+sommo danno proprio, de' suoi e del paese. E chi può narrare in
+dettaglio tutti i mali che allora s'inflissero alle Romagne? L'odio
+contro la tirannide clericale non ebbe piú freno, s'infiltrò anche dove
+non era mai penetrato, ed estendendosi diede facil modo di riempire
+nella fila del Carbonarismo il vacuo avvenutovi per le sofferte
+persecuzioni. Allora nel rannodarle si presero migliori cautele, e si
+risolse di non dare piú ascolto alle insinuazioni dei moderati, che
+tanto nocquero alla causa dell'indipendenza, coll'aver impedito che si
+assalissero gli Austriaci nel loro passaggio per Napoli.--Non val meglio
+morire, esclamavasi, con un'arma in mano, che marcire in un fondo di
+carcere, o morire soffocato dal duro ed amaro pane dell'esiglio?»
+
+ANTONIO RUSCONI, nato in Cento nel 1743, fatto cardinale e vescovo di
+Imola da Pio VII l'8 marzo 1816, fu Legato di Ravenna dal 1820 al 1822,
+poi tornò al governo spirituale della sua diocesi, dove morí nel 1825.
+
+
+XI. AGOSTINO RIVAROLA, nato a Genova nel 1758 e morto in Roma nel 1842,
+governatore di Roma nel 1814 e prefetto della Congregazione del
+Buongoverno, promosso cardinale diacono di S. Agata alla Suburra da Pio
+VII il 1º ottobre 1817, fu fatto legato _a latere_ della città e
+provincia di Ravenna, con breve 4 maggio 1824, nel quale si legge: «...
+frattanto, per le circostanze delle cose della sopradetta provincia, e
+per un enorme delitto stato commesso da non molti giorni, .... sembrando
+del tutto necessario alla testa di detta provincia la presenza di
+qualche persona decorata di dignità cardinalizia, e dotata di destrezza,
+ingegno e prudenza nel governare, onde possa coll'aiuto delle facoltà
+che Noi Le accordiamo, provvedere alla sicurezza e alla tutela degli
+abitanti della provincia, adoperando validi mezzi...» Il Rivarola,
+giunto a Ravenna il giorno 11 maggio, emanò subito i provvedimenti piú
+restrittivi della libertà personale; i quali si possono leggere nella
+ormai rara _Raccolta di tutti gli editti, notificazioni, avvisi ed altro
+pubblicati dalla Legazione, Arcivescovato, Magistratura, ec. di Ravenna
+dalli 10 maggio a tutto dicembre 1824_ (Ravenna, stamp. Roveri, in-8º,
+pp. 132). Ivi si ha (pp. 10-15)) l'editto generale del Rivarola del 19
+maggio 1824, che reca al § 9 la seguente prescrizione: «Le Città, Terre
+e Luoghi murati della Legazione sono tutti piú o meno illuminati, ma non
+quanto basta per la vigilanza ch'esigono: perciò ordiniamo e comandiamo
+che alla mezz'ora e di notte tutti individualmente, nessuno eccettuato,
+portino il lume, sotto pena di essere tenuti per sospetti, ed arrestati,
+e ritenuti a nostra disposizione.»--Il delitto cui accennava il papa nel
+breve di nomina, era l'assassinio accaduto il 5 aprile 1824 del conte
+Domenico Matteucci, direttore provinciale della polizia di Ravenna; su
+che si veda la nota al cap. XX. La chiusura delle bettole (non tutte, ma
+quelle sole «conosciute in Ravenna e Provincia sotto il nome di bettola
+a comodo, ch'è quanto dire a trattenimenti di scioperatezza ed
+intemperanza») fu ordinata con editto 12 luglio 1826 (_Raccolta_ cit.,
+p. 43-45).
+
+Riguardo alle missioni, accennate dall'UCCELLINI, esse furono annunziate
+per 10 giorni, a cominciare dal 24 luglio 1824, con una notificazione
+dell'arcivescovo Antonio Codronchi, che le definiva «apostoliche fatiche
+dei fervorosi operai, chiamati dall'ottimo e saggio Principe che ci
+governa» (_Racc._ cit., p. 51); e seguí il 22 luglio un'altra
+notificazione del legato Rivarola (_Racc._, p. 53-55), che per
+assicurare la felice riuscita delle missioni prescriveva la sospensione
+di ogni pubblico spettacolo, la vigilanza della pubblica forza, la
+chiusura delle botteghe di qualunque specie e il divieto di lasciar
+entrare in chiesa i cani! Del resto chi volesse saperne di piú veda il
+breve e succoso scritto dell'UCCELLINI, _I missionari del 1824 e
+l'Arcivescovo Codronchi_ nel _Diario Ravennate per l'a. 1879_ (Ravenna,
+tip. Alighieri, 1878, pp. 30-33), dove sono anche i Ricordi ironici che
+i missionari divulgarono a scherno dell'onorando prelato.
+
+
+XII. Del modo onde furono condotti questi processi l'UCCELLINI scrisse
+anche nelle citate _Persecuzioni pol._, pagine 12-13, e con maggiori
+particolari che non siano quelli dati da L. C. FARINI, _Lo Stato romano
+dall'a. 1815 al 1850_, libro I, cap. II, da F. A. GUALTERIO, _Gli ultimi
+rivolgimenti italiani_, vol. I, capp. II e XVI e da C. TIVARONI,
+_L'Italia durante il dominio austriaco_, vol. II, pp. 153 e segg. È
+opportuno pertanto riferirne il tratto principale: «Intanto che la
+Carboneria riattivavasi, s'iniziavano i processi ai detenuti cogli
+elementi forniti dalle liste dei sospetti, compilate a capriccio dai
+devoti del Papato; dalle indicazioni raccolte dai birri sulla condotta
+degl'imputati; da alcune denunzie di malevoli, suggerite spesso da
+spirito di vendetta o da altro perverso intento; tutti elementi respinti
+dalle sane massime della giustizia, quando non sono avvalorati da prove;
+ma di prove il Governo non faceva mai incetta nelle pendenze politiche:
+accusa e pena, ecco i due estremi pei suoi giudizi. Ciò posto, il modo
+di regolare i processi si trasse interamente dalle norme del Santo
+Offizio, e furono queste: torturare l'imputato con cibi scarsi e
+cattivi, con ferri, con carceri strette ed insalubri; poi sottoporlo ad
+esame; fargli travedere un miglioramento se addiveniva a confessioni;
+dargli a credere che già altri ne avevano emesse, onde si distogliesse
+da una insistenza inutile; porre in opera il direttore di spirito, o
+cappellano di carcere, se il primo tentativo rimaneva sterile; creare
+col di lui mezzo lettere di congiunti i piú prossimi, nelle quali si
+annunziassero gravi disgrazie, reclamanti la presenza del detenuto in
+famiglia; dargli a sperare l'uscita di carcere ed altri benefici, se si
+arrendeva; mostrargli il danno degli anatemi, in cui era incorso, ed
+assicurarlo dell'assoluzione per la salute dell'anima; temperare i
+rigori, se dava segno di piegarsi; porgergli ogni sorta di conforto se
+cedeva, ma in guisa che ciò fosse visibile agli altri detenuti, onde
+perderlo nella stima dei pertinaci e farlo servire d'eccitamento agli
+incerti; accrescere la tortura, se non si riusciva a domarlo. Un altro
+raggiro praticavasi dal Giudice istruttore, quando l'imputato gli
+compariva innanzi pei debiti costituti. Dopo alcune interrogazioni egli
+usciva, come per soddisfare ad un bisogno corporale, e lasciava nel suo
+posto il sostituto. Costui alzavasi tosto con affettata premura;
+chiudeva con cautela l'uscio, ed accostatosi al prevenuto, si protestava
+liberalissimo; anzi dichiaravasi esso pure carbonaro; dava i segni e le
+parole di convenzione; asseriva di prestar servizio alla tirannide a
+solo scopo di giovare a quelli che colpiva; si offriva pronto a recare
+al di fuori lettere ed incarichi ed esibivasi di dar l'occorrente per
+iscrivere. In carcere pure s'introduceva presso l'inquisito un liberale
+del genere del sostituto, che con accortezza cercava di ricavare quanto
+al Governo premeva di sapere....»
+
+Documento insigne di questi processi e preziosa fonte di notizie per la
+storia del patriotismo romagnolo, è la famosa sentenza del cardinale
+Rivarola, 31 agosto 1825, la quale, poiché ormai è piú agevole citarla
+che leggerla, riproduco qui dalla stampa originale: SENTENZA |
+PRONUNCIATA | _da Sua Eminenza Reverendissima_ | IL SIGNOR | CARDINALE
+AGOSTINO RIVAROLA | LEGATO A LATERE | DELLA CITTÀ E PROVINCIA DI RAVENNA
+| Il Giorno 31 Agosto 1825. | SUGLI AFFARI POLITICI (Ravenna, Antonio
+Roveri e figli, in-4º gr. di pp. 29); la riproduco fedelmente quanto
+alla dicitura, salvo che i molti nomi dei condannati (perché se ne
+sappia finalmente la cifra esatta) segno con numeri progressivi e
+dispongo testo e nomi e punteggiatura in modo da agevolare la retta
+intelligenza del documento:
+
+ SENTENZA
+
+ _Oggi 31. Agosto 1825._
+
+ Noi AGOSTINO di Sant'Agata alla Subburra, della S. R. Chiesa
+ Diacono Cardinale RIVAROLA, della Città e Provincia di
+ Ravenna Legato _a Latere_.
+
+ Nelle Cause che vertono tra il Fisco e gl'Individui qui
+ sotto descritti, Carcerati, Contumaci o Assenti, Prevenuti
+ di Congiura contro lo Stato e di altri delitti; proposte e
+ discusse avanti di Noi nella qualità di Giudice per la
+ definizione delle Cause stesse nelle quattro Legazioni e
+ Delegazione d'Urbino e Pesaro, con special Breve
+ straordinariamente delegato dalla Santità di Nostro Signore
+ PAPA LEONE XII felicemente Regnante.
+
+ _Pro Tribunali sedendo_, Invocato il Santissimo Nome di Dio,
+ ed avuta la sola Giustizia innanzi degli occhi, in virtú
+ delle facoltà come sopra compartiteci, e sentito il parere
+ dei quattro Signori Giudici da Noi scelti a comporre la
+ Nostra Politico-Economico-Consultiva Congregazione,
+
+ Abbiamo emanato ed emaniamo il seguente Giudicato.
+
+ Letti e maturamente ponderati li Processi tutti della
+ presente Causa, inclusivamente agli Atti contumaciali per
+ vari dei Prevenuti prescritti ed eseguiti,
+
+ Letto il Ristretto di ciascheduno Imputato sui titoli di
+ Delitto particolarmente a ciascuno di essi imputati,
+
+ Esaminate le eccezioni a propria discolpa da essi addotte,
+ ed i documenti per loro parte fattici esibire,
+
+ Visti gli Editti di Segreteria di Stato 4 Gennaio 1739, 15
+ Agosto 1814, 11 detto mese 1815, 10 Agosto 1821 ed i Bandi
+ Generali in osservanza nelle Provincie suddette, non che le
+ Leggi _Julia Maiest._ e _Cornel., ff. de Sicar._,
+
+ Avuto riguardo alle Canoniche prescrizioni e consuetudini
+ dei Tribunali dello Stato, nel giudizio di cui si tratta:
+
+ RITENUTO che costa pienamente dal Processo l'esistenza della
+ Società Massonica nei Dominii Pontificii, infausto retaggio
+ del cessato Regime, e che varie altre Unioni segrete dalle
+ leggi egualmente proscritte, conosciute sotto la
+ denominazione dei _Guelfi_, _Adelfi_, _Maestri-Perfetti_,
+ _Latinisti_ sin dall'anno 1815 si aggiravano in diversi
+ punti dei Domini medesimi, ma specialmente annidassero in
+ piú città e luoghi delle Legazioni, associando ai vessilli
+ della Rivoluzione alcuni incauti abitanti delle medesime;
+ che a queste Unioni susseguisse poscia quella dei
+ _Carbonari_, la quale erettasi in grado di Superiorità sulle
+ altre, concentrò a sé i loro piani ed i loro proseliti, e
+ dopo avere attentato nel 1817 alla pubblica tranquillità
+ nelle Marche, dirigendo principalmente le sue operazioni
+ dalle Romagne, attese con ogni studio a propagare le sue
+ massime distruggitrici dell'Ordine, e ad accrescer partito e
+ seguaci in altre città e terre dello Stato colla diramazione
+ dell'altre ad essa subalterne Unioni denominate della
+ _Turba_, della _Siberia_, dei _Fratelli-Artisti_, del
+ _Dovere_, _Difensori della Patria_, _Figli di Marte_,
+ _Ermolaisti_, _Massoni-Riformati_, _Bersaglieri_,
+ _Americani_, _Illuminati_, le quali Unioni ebbero
+ principalmente occulta sede nelle quattro città di Cesena,
+ Forlí, Faenza e Ravenna ripartite in _Consigli_, in
+ _Vendite_, in _Sezioni_, in _Squadre_;
+
+ RITENUTO che tutte le suddette Società miravano allo
+ sconvolgimento dell'Ordine Sociale e d'ogni buona
+ Istituzione per sagrificar tutto all'ambizione, alla
+ vendetta, alla rapina, allo spoglio, all'immoralità d'ogni
+ specie ed all'irreligione, e però a questo fine rivolte, e
+ profittando esse dei sconvolgimenti per opera dei
+ _Carbonari_ di Napoli e del Piemonte suscitati nel 1820 e
+ 1821 in quelle due estreme parti d'Italia, impresero ad
+ organizzare una Congiura contro lo Stato, per insorgere
+ quindi all'opportunità in una generale rivolta, valendosi a
+ tal uopo dei mezzi derivanti dalla Carboneria che solo
+ intende al rovesciamento dei Legittimi Governi; che fu
+ difatti questa _Congiura_ portata al conato piú prossimo,
+ mediante gli accordi presi tra i principali Settari
+ Romagnoli, i quali furono il risultamento di piú Congressi
+ tenuti da loro sul declinare del 1820 con principiare dal
+ 1821 a Cesena, a Faenza, a Forlí ed in un Casino di campagna
+ del Conte Ruggero Gambi di Ravenna, e tutto avevano curato
+ di predisporre allo scoppio di una rivolta: avevan essi a
+ tale oggetto fatto ogni studio e diligenza onde aumentare in
+ tutti i luoghi delle Legazioni il numero dei congiurati con
+ frequenti associazioni alle Società d'individui di ogni
+ classe e condizione, che in quelle provincie rapidamente
+ l'una all'altra succedevansi; né si ommise d'imporre tasse
+ pagabili da ciascun settario onde provvedere ai bisogni
+ sociali, e furono designati appositi Cassieri a riscuoterle;
+ erano già stati sedotti vari Impiegati addetti agli Officii
+ del Governo, e piú individui nelle Milizie attive del
+ medesimo avevan prevaricato; le nuove cariche civili,
+ militari ed amministrative eransi assegnate; stampati
+ proclami incendiari; pronunciato sul piano di rivolta; per
+ ben due volte fissato il giorno agli orrori dell'anarchia;
+ avvisati i Settari tutti onde fossero pronti allo scoppiare
+ della Rivoluzione stoltamente progettata e preparata;
+ distribuite loro armi e munizioni in antecedenza apprestate;
+ decretato il rubamento e la manumissione delle pubbliche
+ Casse, l'eccidio delle piú oneste persone, e approntato
+ quant'altro agevolar potesse l'esecuzione dell'immaginata
+ rivolta; e se queste disposizioni non sortirono il loro
+ pieno effetto, ciò fu solo per circostanze del tutto
+ estranee all'intenzioni dei Congiurati, che nello zelo e
+ fedeltà dei buoni Sudditi ben dovettero scorgere un
+ invincibile ostacolo ai pravi loro disegni;
+
+ RITENUTO che costa pure che come mezzi preparatorii
+ all'esposto fine, onde alienare lo spirito pubblico dal suo
+ legittimo Governo, piú fogli anonimi periodici insultanti la
+ dignità e giustizia del medesimo, o de' suoi Rappresentanti,
+ si fecero circolare per le Romagne e specialmente nella
+ città di Forlí; che piú tumulti anche con resistenza alla
+ pubblica forza, piú complotti e conventicole di faziosi, piú
+ insulti e minaccie con scritti e fatti, vari ferimenti,
+ omicidi o appensati o proditorii caduti a danno di onesti
+ cittadini si riprodussero in quegli anni malaugurati in piú
+ luoghi delle Legazioni, o in odio di parte o per fatto dei
+ Settari, volti col loro criminoso procedere ad allontanare
+ ogni ostacolo, tentando di sgomentare i buoni con misteriosi
+ delitti nella quasi certezza di rimanere impuniti per lo
+ spavento dei loro pugnali e per le _coartate_
+ artificiosamente preordinate o prima o dopo il fatto col
+ favore dei loro aderenti; che tutte le cose _in fatto_, come
+ sopra eseguite e dedotte, oltre i fatti notorii, la pubblica
+ voce ed opinione, le deposizioni testimoniali, l'esistenza
+ di piú corpi di delitto, gl'indizi e legali congetture, sono
+ pure constatate in Processo da piú rivelamenti spontanei di
+ Individui appartenenti alle stesse Segrete Unioni,
+ dall'Impunità di altri di essi e dalle Confessioni in _caput
+ prop._ d'irreflessibile numero di correi, e tra questi di
+ vari Capi congiurati, giuridicamente negli atti ricevute in
+ diversi luoghi e tempi, ma concordi tra loro e
+ simultaneamente verificate;
+
+ RITENUTO poi che il Conte Giacomo Laderchi di Faenza, già
+ Vice-Prefetto sotto il cessato Regime Italico, Carcerato, si
+ è reso in _cap. prop._ confesso di pertinenza in gradi
+ elevati a piú Sètte, ed in particolare alla Guelfia, alla
+ Massonica ed a quella dei Carbonari; di avere procurato e
+ fatto in effetto eseguire la propagazione delle medesime
+ nelle Legazioni, operando in concorso di altri principali
+ Settari che fosse stabilito a Faenza un Consiglio Guelfo ed
+ una Vendita Carbonica e susseguentemente che si riaprissero
+ anche le Loggie e Templi Massonici; di essere intervenuto e
+ di avere assistito a piú Recezioni massoniche e carboniche,
+ a piú Adunanze e Congressi di congiurati a Faenza nella
+ propria sua abitazione ed in quella dei consettari Giuseppe
+ Benedetti e Carlo Villa, a Cesena nella casa dell'ex
+ ufficiale Sante Montesi e nel Casino di Luigi Bassetti, a
+ Forlí in casa del conte Orselli e di Scipione Casali e nel
+ Casino di campagna del conte Ruggero Gamba di Ravenna per
+ discutere sui piani della rivolta e stabilire il giorno alla
+ esplosione della medesima; di avere assunto il grado di uno
+ dei quattro Membri del cosí detto _Consiglio Superiore
+ Carbonico_ nelle Romagne insieme al nominato conte Orselli,
+ a Vincenzo Gallina di Ravenna, a Mauro Zamboni di Cesena; di
+ essersi mantenuto in stretta relazione con tutti i
+ principali Settari delle Legazioni e con vari altri anche di
+ estero Stato; confessione che in seguito maliziosamente
+ tentò di ritrattare, senza però addurre o giustificare
+ alcuna causa di errore, rimanendo invece una tal confessione
+ pienamente verificata dal concorso di legali prove, indizi e
+ congetture ed in particolare da piú manifestazioni spontanee
+ di piú Consettari e dall'incolpazione di vari altri di essi
+ ammessi al beneficio dell'Impunità ed infine dalle
+ confessioni in capo proprio di piú correi e capi della Sètta
+ e congiura sostanzialmente verificate;
+
+ che Onofrio sedicente Luigi Zuboli nativo di Ravenna, già
+ fornitore carcerario a Bologna, ora domiciliato a Forlí,
+ carcerato, è convinto della stessa pertinenza in grado
+ superiore a piú segrete Società, ma particolarmente alla
+ Carboneria e Massoneria; di avere cooperato alla
+ propagazione in Bologna della prima ed alla riforma della
+ seconda, facendo che si riaprissero anche in quella città i
+ Templi Massonici; di avere tenuto una corrispondenza colle
+ principali Vendite Carboniche delle Romagne e con altri Capi
+ Carbonari delle Legazioni per l'effetto della rivolta;
+ d'intervento a piú Unioni e Congressi con altri Carbonari a
+ Bologna e Forlí per l'effetto stesso; di aver dato accesso e
+ comodo per le riunioni stesse nella propria abitazione; di
+ avere nel tempo della guerra tra i Costituzionali di Napoli
+ e gli Eserciti Imperiali eccitati i Carbonari delle Romagne
+ perché irrompessero in una generale rivolta contro il
+ legittimo Governo, promettendo ai medesimi l'appoggio dei
+ settari bolognesi, dei quali egli spacciavasi alla testa;
+
+ che Gaetano del fu Giovanni Baldi di Faenza, ufficiale
+ pensionato della disciolta Armata italiana, carcerato,
+ rimase convinto di appartenere anch'egli alla Carboneria ed
+ all'altra Unione degl'Illuminati, essendo segretario della
+ Vendita; di piena intelligenza e cooperazione con gli altri
+ soci nei propositi e piani di congiura; d'intervento a piú
+ recezioni settarie seguite nel 1820 e 1821 a Faenza; di
+ direzione nei complotti e conventicole notturne dei faziosi
+ di quella città; _urgentemente_ indiziato di correità
+ nell'omicidio premeditato seguito in odio di partiti a
+ Faenza per fatto di una conventicola armata di faziosi sulla
+ pubblica strada del Corso la sera del 29 decembre 1820
+ mediante esplosione di piú armi da fuoco, a danno del
+ vetturino Sante Bertazzoli detto _Santetto della Posta_;
+
+ che Vincenzo Succi, negoziante di Faenza, contumace,
+ convinto Carbonaro, di aver dopo gli arresti ed esili del
+ luglio 1821 seguiti a Faenza di piú Carbonari, occupato il
+ grado di _Reggente_, conservando presso di sé li Statuti,
+ arredi ed Emblemi Carbonici, nel qual grado mantenne
+ continuamente viva l'effervescenza ed il partito, ascrivendo
+ nuovi proseliti alla Sètta; di avere nella qualifica stessa
+ _mandato_ l'omicidio di Francesco Gamberini, figlio del già
+ Gonfaloniere di Castel Bolognese per esser questi in voce
+ presso i settari d'essersi ritirato dalla società; e questo
+ omicidio fu consumato nella anzidetta terra di Castel
+ Bolognese nella casa del medesimo Gamberini, con qualità
+ anche di prodizione, per opera del settario contumace Pietro
+ Barbieri la sera del 2 aprile 1822 mediante esplosione
+ d'arme da fuoco;
+
+ che il nominato Pietro Barbieri soprachiamato _Civilino_ di
+ Castel Bolognese, scrittore e musicante, contumace, oltre
+ esser convinto di appartenere alla Sètta, è provato che
+ istigasse non senza effetto piú individui acciocché si
+ ascrivessero alla medesima, che assistesse a varie
+ recezioni, che avesse piena conoscenza e che cooperasse alla
+ congiura, non che di aver mantenuta stretta relazione con i
+ principali settari di Faenza, è rimasto anche gravato in
+ complicità dell'altro settario contumace Marco Pezzi di
+ appensata esplosione notturna d'arme da fuoco per spirito di
+ parte contro il custode carcerario di quella terra Giuseppe
+ Gentilini; è convinto qual autore principale dell'omicidio
+ proditorio di Francesco Gamberini; indiziato anche
+ gravemente di complicità nell'avvelenamento di alcuni
+ biscottini fatti appositamente preparare nel caffè detto
+ della Speranza di Faenza e da lui col mezzo di altro
+ settario propinati all'ucciso la stessa sera poco prima
+ dell'avvenuto omicidio;
+
+ che contro Battista Franceschelli detto _Carrozza_,
+ causidico di Castel Bolognese, carcerato, risulta provata la
+ sua pertinenza alla Sètta degl'Illuminati; di esser con
+ effetto stato causa che altri si ascrivessero alla medesima,
+ assistendo alla loro recezioni; di mantenuta relazione con i
+ principali Carbonari di Faenza e di altri luoghi delle
+ Legazioni; gravato pure di complicità nell'esimizione dalle
+ mani della forza dei carabinieri dei consettarii Giuseppe
+ Budini e Marco Pezzi arrestati nel luglio 1821, e finalmente
+ convinto di correità nel citato omicidio Gamberini essendo
+ risultato dal processo uno dei principali istigatori ed
+ accaloratori del medesimo; gravemente anche indiziato d'aver
+ provveduto una certa quantità d'oppio col quale furono
+ attossicati gl'indicati biscottini che come si è detto
+ furono apprestati all'ucciso;
+
+ che Francesco Garaffoni soprachiamato _Barchetta_ di Cesena,
+ contumace, dalla concorrenza di tutte le prove ed indizi
+ cumulati in processo a suo carico, rimase convinto qual
+ autore dell'omicidio, colle gravanti qualità di mandato,
+ avvenuto in odio di parte la sera del primo aprile 1822 a
+ Cesena mediante colpo di stile a danno del cavaliere Don
+ Angelo Bandi, per il qual delitto si rese immediatamente
+ fuggiasco e si mantiene tuttora contumace; indiziato anche
+ gravemente di appartenere alle Società degli Ermolaisti, che
+ esisteva in quella città;
+
+ abbiamo perciò condannato e condanniamo i nominati 1. _conte
+ Giacomo Laderchi_; 2. _Onofrio Luigi Zubboli_; 3. _Gaetano
+ Baldi_; 4. _Vincenzo Succi_; 5. _Pietro Barbieri_; 6.
+ _Battista Franceschelli_; 7. _Francesco Garaffoni_, come rei
+ di alto tradimento o di altri delitti capitali alla pena
+ dell'ULTIMO SUPPLIZIO.
+
+ Abbiamo inoltre dichiarato e dichiariamo _come convinti
+ settari e gravati di complicità nel delitto di congiura_ i
+ seguenti individui; ma in vista di una piú o meno diretta ed
+ efficace cooperazione nel medesimo e di una qualche
+ circostanza piú o meno attenuante condanniamo i medesimi,
+ cioè: 8. _Pier Maria Caporali_ del morto Luigi, di Cesena,
+ possidente, confesso di essere stato _Visibile_ nella Sètta
+ dei Carbonari, _istitutore_ dell'altra segreta Società dei
+ _Fratelli-artisti_ e _del Dovere_, di aver mantenuta una
+ stretta relazione con tutti i principali capi Carbonari
+ delle Legazioni, di essere intervenuto al congresso tenuto a
+ Cesena nell'agosto 1820 dai membri del Comitato centrale per
+ trattare i piani di rivolta; 9. _conte Odoardo Fabbri_
+ possidente, di Cesena, gravato ancora come uno dei
+ principali autori di libello e calunnia a pregiudizio della
+ giustizia e pubblica estimazione dei primi magistrati della
+ provincia di Forlí, accusando questi, per giovare alla causa
+ di piú detenuti settarii, di avere con false imputazioni a
+ loro carico le politiche misure di arresto del 10 luglio
+ 1821, del qual delitto si rese confesso limpidamente il
+ correo Pietro Magnani di Ravenna, palesando che ad
+ istigazione del prevenuto conte e da lui lusingato della sua
+ mediazione per essere liberato dal carcere, ov'era
+ condannato per titoli di truffa, trascrivesse piú fogli
+ contenenti fatti inventati e calunniosi diretti a dimostrare
+ l'ingiustizia degli arresti e la loro provocazione con dette
+ imputazioni, quali fogli ricevuti dal prevenuto furono da
+ lui diretti alla Segreteria di Stato; ricevimento e
+ direzione nemmeno da esso impugnata, avendo di piú
+ confessato di averli accompagnati al Supremo Dicastero con
+ suo particolare scritto di alcune osservazioni onde fossero
+ da quello vieppiú valutati; confessione rimasta verificata
+ coll'altra del correo Magnani, coll'esistenza negli atti dei
+ detti scritti riconosciuti legalmente ed identificati dagli
+ autori de' medesimi, coll'insussistenza dei fatti in essi
+ fogli contenuti e con altri indizi e legali risultanze, che
+ assicurano della sua colpabilità, anche per questo titolo;
+ 10. _dottor Luigi Montallegri_ del fu Giovanni, di Faenza,
+ medico militare reduce dalle disciolte armate d'Italia,
+ pensionato; 11. _Francesco Torricelli_ del fu Giovanni,
+ possidente, di Meldola, gravato ancora di aver favorito in
+ corrispondenza con settari di estero dominio la fuga dallo
+ Stato di piú soci rei di piú atroci delitti col mezzo di
+ falsi passaporti, uno dei quali venne ad esso perquisito
+ nell'atto del suo arresto; sospetto inoltre di mandato
+ nell'omicidio del suo germano Filippo Torricelli seguito a
+ Meldola la sera 11 marzo 1823; 12. _Carlo_ del fu Matteo
+ _Balboni_ di Faenza, domiciliato a Forlí, ufficiale reduce
+ in pensione; 13. _cavalier Sante Montesi_ di Cesena,
+ ufficiale reduce in pensione; tutti carcerati; alla
+ detenzione in perpetuo in un Forte dello Stato.
+
+ 14. _Ruggero conte Gambi_ di Ravenna, del vivente Paolo,
+ possidente; 15. _Mauro Zamboni_ del morto Ferrante,
+ possidente, di Cesena; 16. _Luigi_ del fu Cesare _Petrucci_
+ di Forlí, avvocato, contro del quale non mancano pure negli
+ atti gravi sospetti che all'epoca ch'era egli _Reggente_
+ della Vendita Carbonica a Forlí venisse da questa ordinato
+ l'omicidio del banchiere Manzoni; 17. _Giovanni_ del fu
+ Domenico _Gurioli_ di Forlí; negoziante, carcerati; 18.
+ _Luigi Bassetti_ di Teodorano, possidente, dimorante a
+ Cesena, contumace; 19. _Giovanni_ del fu Carlo _Ghiselli_ di
+ Forlí, locandiere; 20. _Ermenegildo_ di Luigi _Perlini_ di
+ Cesena, archibugiere; 21. _Antonio_ del fu Alberto _Croci_
+ di Meldola, avvocato, dimorante a Forlí; 22. _Antonio_ del
+ vivente Pietro _Gherardini_, detto _Buracina_, di Ravenna,
+ oste; 23. _Girolamo Deny_, nativo di Grenoble, in Francia,
+ arruotino, domiciliato a Ravenna, gravato anche di aver
+ provvisto armi, ed arruolati quantità di stili per gli
+ Americani di Ravenna, del qual delitto si rese
+ qualificatamente confesso; 24. _Giovanni_ del vivente
+ Domenico _Barduzzi_ di Brisighella, postiere di lettere,
+ gravato di enormi bestemmie, di sediziosi discorsi contro il
+ Governo ed insultanti sproloqui contro l'Augusta Persona del
+ Capo Visibile della Chiesa; 25. _Mariano_ del vivente
+ Domenico _Savini_, detto l'_Oste delle Chiavi_, di Faenza,
+ gravemente sospetto ancora nel già ricordato omicidio del
+ vetturino Sante Bertazzoli; 26. _Gaetano conte Benati_ del
+ fu Domenico, di Bologna, possidente, oltre essere Reggente
+ di una Vendita Carbonica in quella città, gravemente
+ indiziato ancora complice nel ferimento qualificato seguito
+ per opera di alcuni settari nella città suddetta la sera 28
+ marzo 1821 a danno del cavaliere Giacomo Greppi; tutti
+ carcerati; alla detenzione in un Forte come sopra per anni
+ venti.
+
+ 27. _Camillo conte Laderchi_ del vivente Giacomo, di Faenza,
+ confesso di pertinenza alla Carboneria e Massoneria ed alla
+ Società degli Illuminati, essendo stato di questa ultima
+ anche Maestro, e di relazione e corrispondenza cogli altri
+ settari delle Legazioni; confessione da lui poscia tentata
+ di revocare, senza però addurre o giustificare alcuna causa
+ di errore, essendo invece questa stata a suo carico
+ verificata dal complesso delle risultanze processuali ed in
+ particolare da piú confessioni di altri correi; 28.
+ _Francesco_ del fu Giovanni _Pasotti_ d'Imola, ufficiale
+ reduce pensionato; 29. _Giuseppe Budini_ del fu Domenico,
+ detto _Zampetta_, di Castel Bolognese; 30. _Sebastiano
+ Montallegri_ del fu Giovanni, di Faenza, ufficiale reduce in
+ pensione; 51. _Domenico_ del fu Giovanni _Garavini_, detto
+ _Mingone_, di Castel Bolognese, fornaro, indiziato ancora di
+ complicità nell'omicidio di Francesco Gamberini suddetto;
+ 32. _Andrea_ del vivente Sebastiano _Baroncelli_ di Faenza,
+ ex gendarme del cessato regime; 33. _Teodoro_ del vivente
+ Domenico _Tabanelli_, oste e pizzicagnolo, di Faenza; 34.
+ _Battista Tabanelli_, germano del precedentemente nominato,
+ di Faenza, gravemente ancora sospetto di complicità
+ nell'omicidio del nominato vetturino Bertazzoli; 35.
+ _Francesco_ del vivente Marco _Baldassarri_, detto
+ _Chiccoia_, di Faenza, gravemente indiziato ancora di avere
+ accettato da alcuni settari il mandato per uccidere un
+ pubblico funzionario di Castel Bolognese, sospeso poi per
+ fini particolari dal Reggente della Società; 36. _Giacomo_
+ del fu Domenico _Batuzzi_ di Ravenna, possidente; 37.
+ _Giacomo_ del fu Vincenzo _Ravaioli_, possidente, di Forlí,
+ maestro di scherma, tutti carcerati; 38. _Domenico Profili_
+ di Faenza, detto _Mingone_, caffettiere della Speranza,
+ contumace; alla detenzione come sopra per anni quindici.
+
+ 39. _Antonio Biancucci_ di Meldola, possidente; 40.
+ _Francesco_ di Giovanni _Zoli_ di Forlí, possidente; 41.
+ _Pietro_ del fu Anacleto _Raboni_ di Casumaro, domiciliato a
+ Bologna; 42. _Pier Paolo_ del fu Giovanni _Pasquali_ di
+ Forlí, medico; 43. _Massimino Morosi_ del vivo Carlo, di S.
+ Laudecio, avvocato: 44. _Paolo Perlini_ del vivente
+ Ermenegildo, di Cesena, pittore; 45. _Vincenzo_ del fu
+ Battista _Zoli_ di Forlí, possidente; 46. _Domenico_ del fu
+ Giuseppe _Monti_, maniscalco di Faenza: 47. _Antonio
+ Carpegiani_, sopradetto _Faro_, del fu Cristoforo,
+ falegname, di Castel Bolognese; 48. _Giovanni_ del fu
+ Domenico _Calura_ di Ravenna, fornaio; 49. _Giovanni_ del
+ vivente Pietro _Bandini_, detto _della Pozza_, di Faenza,
+ canepino: 50. _Giacomo_ del fu Girolamo _Sangiorgi_, sopra
+ chiamato _dei Boschi_, di Faenza, oste; 51. _Bartolomeo_ del
+ vivente Francesco _Venturi_ di Faenza, mugnaio; 52.
+ _Vincenzo_ del fu Pietro _Gamberini_ di Ravenna, possidente;
+ 53. _Giuseppe_ del fu Francesco _Boesmi_ di Faenza,
+ falegname; 54. _Domenico_ del fu Giovanni _Maioli_, detto
+ _Bargamino_, di Ravenna, oste; 55. _Gaetano_ del fu Domenico
+ _Mazzesi_, detto _Babalotto_, locandiere, di Ravenna,
+ ambedue questi ultimi gravemente indiziati ancora di doloso
+ confugio ed occultazione alle indagini della Giustizia
+ dell'autore del ferimento del già ricordato cavaliere
+ Giovanni Greppi di Bologna; 56. _Lorenzo_ del fu Matteo
+ _Zuccadelli_ di Ravenna, scavapozzi; 57. _Giovanni_ del fu
+ Domenico _Bassi_, detto _Giuracco_, macellaio, di Ravenna;
+ 58. _Romualdo_ del fu Domenico _Cavalieri_, bottaro, di
+ Ravenna; 59. _Giuseppe_ del fu Lazzaro _Magni_ di Forlí,
+ domiciliato a Bologna, prevenuto ancora di complicità nel
+ ferimento Greppi; tutti carcerati; alla detenzione in un
+ Forte come sopra per anni dieci; ordinando che rapporto al
+ Magni per il titolo di complicità nel ferimento sia ritenuto
+ come dimesso col precetto _novis vel non novis_.
+
+ 60. _Giuseppe Capra_ del morto Luigi, di Castel Bolognese,
+ tintore, carcerato, alla detenzione in un Forte per anni
+ sette.
+
+ 61. _Luigi Poletti_ del quondam Michele, di Modena, Custode
+ sospeso delle carceri di Forlí, sospetto ancora di prestati
+ favori a danno della Giustizia a piú detenuti settari
+ commessi alla sua custodia; 62. _Gabrielle_ del fu Luigi
+ _Spada_, sensale, di Faenza, condannato anche per altro
+ titolo in Imola; 63. _Giuseppe Bertolotti Vigna_, ufficiale
+ reduce in pensione, di Bologna, imputato puranco di
+ complicità nel suddetto ferimento Greppi, carcerato; alla
+ detenzione in un Forte come sopra per anni cinque,
+ dichiarando inoltre perpetuamente inabilitato il Poletti ad
+ esercitare l'officio di Custode carcerario nello Stato e che
+ rapporto al Bertolotti non costa della sua colpabilità per
+ il titolo del ferimento suddetto.
+
+ Attese le loro pessime qualità e per essersi anche resi
+ debitori piú e meno alla Giustizia e gravati per altri
+ delitti, oltre i già accennati, in vece della detenzione in
+ un Forte abbiamo condannato e condanniamo: 64. _Giuseppe
+ Toschi_, detto _il Rosso della Topa_, del fu Antonio,
+ muratore; 65. _Giovanni_ di Giuseppe _Morini_, soprachiamato
+ _Morinino_, sensale; 66. _Pietro Tonducci_ del fu Nicola,
+ detto _il figlio di Sant'Orsola_; di Faenza, carcerati,
+ gravati di aver fatto parte delle conventicole notturne
+ armate dei faziosi, che inquietarono nell'anno 1820 e 1821
+ quella città; urgentemente indiziati complici nelle ferite
+ con appensamento seguite a Faenza a danno di Francesco
+ Manini soprachiamato _Baluga_, per spirito di partito, la
+ sera del venti maggio 1820, e nell'omicidio superiormente
+ ricordato del vetturino Bertazzoli; diffamati nella pubblica
+ opinione quai sicari della Sètta; risultando di piú dagli
+ atti il nominato Morini non leggermente sospetto
+ d'intelligenza e preordinazione nell'altro omicidio
+ qualificato seguito in detta città la sera del 29 luglio
+ 1820 a danno del Sacerdote Don Domenico Montevecchi, ed il
+ Tonducci gravemente sospetto pure di aggressione e d'insidia
+ a causa di partito contro piú individui della città di
+ Faenza reputati di contraria opinione; 67. _Giuseppe Marini_
+ di Faenza, impiegato al Canal Naviglio, contumace, gravato
+ in processo di complicità nel proditorio omicidio del
+ mentovato Francesco Gamberini, risultando dal complesso
+ degli atti preordinatore ed accaloratore dell'omicidio
+ medesimo e di essersi in specie piú volte egli recato a
+ mezza strada di Faenza, ai cosí detti Stradoni di Lugo, nei
+ giorni precedenti al delitto per trattare e predisporre il
+ medesimo coll'uccisore Pietro Barbieri; 68. _Giacomo
+ Pediani_, detto _Sgrappagnello_, di Castel Bolognese,
+ falegname, già condannato per l'altro titolo di fuga
+ qualificata dalla Rocca d'Imola, gravato pure della stessa
+ intelligenza e preordinazione dello stesso omicidio
+ Gamberini e di complicità nel tentato veneficio, di cui si è
+ tenuto proposito parlando del condannato Barbieri; essendosi
+ dalle circostanze processuali rilevato che egli giuocasse al
+ Caffè di Castello coll'indicato Barbieri alcuni biscottini,
+ onde frammischiarli fra quelli fabbricati a Faenza con
+ sostanza venefica, per trarre in inganno l'ucciso; 69.
+ _Vincenzo Rossi_, sopranominato _Coltellaccio_, di Forlí,
+ caporale di finanza, contumace, gravato nella qualità di
+ capo della Turba di Forlí di avere preso parte attiva nelle
+ conventicole di faziosi e nei tumulti delle sere 3 e 19
+ marzo 1821 con insulti e resistenza alla pubblica forza; di
+ fuga qualificata dal Forte di Pesaro avvenuta la notte
+ cinque marzo 1822; e di essere non leggermente sospetto
+ negli omicidi Lolli e del banchiere Manzoni di quella città;
+ 70. _Girolamo Bellenghi_, detto il _Mongo_, del vivente
+ Raffaello, di Faenza, archibugiere, carcerato, gravato di
+ aver fatto parte qual fazioso nelle conventicole armate; di
+ aver costrutto quantità di cartucce per la Sètta, avendone
+ sottratte da circa trecento mazzi delle già preparate alle
+ indagini della Giustizia nell'atto che praticavasi da questa
+ una perquisizione; di attentati ed insidie alla vita di
+ persone reputate di opposto partito; 71. _Pietro_ di
+ Giuseppe _Berti_, di Faenza, carcerato, gravato ancora di
+ ferimento qualificato con pericolo di vita in pregiudizio di
+ Giuseppe Numai di Forlí, dimorante allora a Faenza, seguito
+ per spirito di parte in quella città la sera del 12 marzo
+ 1821 mediante colpo di pistola; 72. _Michele_ del fu
+ Giovanni _Antonioli_ di Cesena, impiegato a Forlí,
+ contumace, gravato di complicità negl'indicati tumulti delle
+ sere 3 e 19 marzo 1821; di avere attentato per spirito di
+ parte alla vita di piú persone; convinto di duplice fuga
+ qualificata dal Forte di Pesaro, ove era detenuto; 73.
+ _Giuseppe_ del fu Domenico _Dassani_, soprachiamato
+ _Fenina_, rigattiere, di Forlí, carcerato, gravato ancora di
+ aver fatto parte dei tumulti nelle ripetute sere 3 e 19
+ marzo 1821 e delle conventicole notturne armate, che, come
+ piú volte si è detto, inquietavano anche la città di Forlí
+ negli anni 1820 e 1821; di essersi pubblicamente appalesato
+ per uno dei piú esaltati per la rivoluzione; 74.
+ _Bartolomeo_ del fu Giovanni _Rondini_, detto _Balasso_, di
+ Forlí, locandiere, contumace, gravato anch'egli di avere
+ avuto parte attiva nei citati tumulti delle sere 3 e 19
+ marzo, nell'ultimo de' quali si era fatto direttore della
+ turba dei faziosi; di ritenzione di deposito d'armi per i
+ settari; di qualificata evasione per ben due volte dal Forte
+ di Pesaro; 75. _Marco Pezzi_, detto _Marchino_, di Castel
+ Bolognese, senza mestiere, contumace, prevenuto ancora di
+ esplosione d'armi da fuoco con appensamento, in complicità
+ del contumace Pietro Barbieri, seguita la notte del 21
+ maggio 1821 in quella terra in odio di partito a danno del
+ custode carcerario Vincenzo Gentilini; alla Galera in
+ perpetuo.
+
+ 76. _Luigi Giulianini_, detto il _Matto Sarto_, del fu
+ Giuseppe, di Cesena, calzolaio, gravato di complicità
+ nell'omicidio del ricordato cavalier Don Angelo Bandi di
+ Cesena, alla stessa pena della Galera in perpetuo, e colla
+ stretta custodia, attese le parziali gravanti circostanze a
+ suo carico.
+
+ 77. _Cesare_ del fu Girolamo _Berghinzoni_, possidente, di
+ Ravenna, gravemente indiziato ancora di preordinazione del
+ qualificato omicidio accaduto a Ravenna pel solito spirito
+ di parte nella sera degli 8 decembre 1820 sulla pubblica
+ strada che conduce al Quartiere di S. Vitale a danno dell'in
+ allora Comandante della Piazza, capitano Luigi Del Pinto;
+ complicato in altri gravi delitti e pubblicamente diffamato
+ per la sua pessima condotta; 78. _Agostino Venturi_, detto
+ _Longanesi_, nativo di Russi, officiale reduce in pensione,
+ contumace; 79. _Antonio Morri_ di Faenza, possidente,
+ contumace; 80. _Gio. Battista Orioli_ del vivente Luigi, di
+ Faenza, impiegato alle porte, carcerato; 81. _Angelo_ del fu
+ Paolo _Baldini_, sartore, di Faenza, carcerato; 82.
+ _Francesco_ del vivente Giuseppe _Bettoli_, detto _Boldura_,
+ carcerato; 83. _Giuseppe_ del fu Giacomo _Rusconi_,
+ imbianchino, di Faenza; gravati tutti ancora di complicità
+ nel piú volte ricordato omicidio qualificato del vetturino
+ Sante Bertazzoli, e di aver fatto parte nelle conventicole
+ armate dei faziosi, rimanendo a particolar carico del
+ Rusconi succitato gravi sospetti di preventiva intelligenza
+ nell'altro omicidio del Sacerdote Montevecchi; 84. _Michele
+ Bettoli_ di Faenza, del vivente Giuseppe, calzolaio,
+ contumace, convinto di ferimento con premeditazione per
+ spirito di parte contro il giovane Francesco Mamini, che
+ assalí la sera del 20 maggio 1821 sussidiato da altri
+ settari nella propria abitazione e precisamente nella camera
+ ad uso di cucina, per il qual delitto si rese immediatamente
+ fuggiasco, rimanendo tuttora contumace; gravemente indiziato
+ di ferita semplice a danno di Domenico Lama e di attenti
+ alla sicurezza di altri individui di quella città reputati
+ di contrario partito; 85. _Francesco Borghi_, detto
+ _Chiccoia della Zucchina_, merciaio, di Faenza, carcerato,
+ convinto di aver fatto parte delle conventicole dei faziosi
+ e di complicità nel predetto ferimento Mamini, come
+ ausiliatore al principal feritore Michele Bettoli
+ preaccennato; 86. _Francesco_ del vivente Giovanni
+ _Mantellini_, detto _l'Appuntatore_, di Faenza, carcerato,
+ convinto ancora di ferimento qualificato con pericolo di
+ vita seguito a Faenza la sera del 9 decembre 1820 in odio di
+ partito a danno di Michele Ghirlandi di quella città; 87.
+ _Giosuè_ del fu Sebastiano _Monti_, faentino, calzolaio,
+ carcerato, gravato di aver avuto parte attiva nelle
+ conventicole dei faziosi; di ferite semplici a danno di
+ Luigi Ravaioli; di complicità nell'aggressione ed attentato
+ alla vita di una guardia di polizia la sera del 26 novembre
+ 1820; non leggermente anche indiziato di correità
+ nell'omicidio Bertazzoli; 88. _Antonio_ di Lorenzo _Severi_
+ di Forlí, computista; 89. _Ciro_ del fu Pellegrino _Bratti_,
+ di Forlí, falegname; 90. _Giuseppe_ del fu Luigi _Cantoni_,
+ di Forlí, ebanista; 91. _Luigi_ di Natale _Taraborelli_, di
+ Forlí, fattore di campagna; carcerati, gravati di aver fatto
+ parte nelle conventicole armate e nei tumulti delle sere 3 e
+ 19 marzo 1821, gravemente pregiudicato nella pubblica
+ opinione per delitti, rimanendo inoltre a carico esclusivo
+ del Taraborelli la complicità anche dell'altro tumulto
+ insorto nel pubblico Teatro di quella città nell'autunno
+ 1820; 92. _Giuseppe_ di Ermenegildo _Paolini_, di Cesena,
+ maestro di lingua francese, carcerato, convinto ancora di
+ fuga qualificata dal Forte di Pesaro, che effettuò la notte
+ del 5 marzo 1822, ed indiziato pure di aver procurate armi
+ per i settari; alla pena della Galera per anni venti.
+
+ 93. _Antonio_ del fu Domenico _Dessani_ di Forlí, oste,
+ carcerato, convinto inoltre di doppia fuga qualificata dal
+ Forte di Pesaro, ov'era egli custodito con altri detenuti
+ politici; di delazione d'arme proibita, _quo ad omnia_;
+ gravemente indiziato d'insulto a piú individui reputati di
+ opposto partito; 94. _Lattanzio_ del fu Domenico _Ferali_ di
+ Forlí, pettinaro, convinto di correità nel tumulto della
+ sera 3 marzo 1821, sospetto anche in altri delitti; 95.
+ _Sebastiano Vignuzzi_, detto _Bastianino_, fabbro ferraio,
+ di Ravenna, condannato per proditorio ferimento a sette
+ anni, convinto pure di fabbricazione di stili per la Sètta
+ degli Americani di Ravenna, sospetto in altri gravi delitti;
+ 96. _Giuseppe_ del vivo Antonio _Carrara_ di Cesena, cursore
+ camerale, carcerato, gravato di complicità nel delitto di
+ libello famoso in concorso del conte Odoardi Fabbri di
+ Cesena, di cui precedentemente si è fatto menzione; alla
+ Galera per anni quindici.
+
+ 97. _Giuseppe_ del vivente Gaetano _Gardenghi_,
+ soprachiamato _l'Imperator Superbo_, di Faenza, sartore; 98.
+ _Natale_ di Sante _Mattarelli_, cuoco, di Faenza, 99.
+ _Francesco_ del fu Vincenzo _Caldesi_, spacciatore di sali e
+ tabacchi, di Faenza, carcerati; gravati di aver presa parte
+ attiva nelle conventicole e complotti dei faziosi;
+ gravemente indiziati ancora nel tante volte mentovato
+ omicidio del vetturino Bertazzoli; 100. _Giovanni_ del
+ vivente Luigi _Carrara_ di Ravenna, carcerato, convinto
+ inoltre di aggressione con stilo ed attentato alla vita del
+ garzone di molino Pietro Morigi Strocchi a motivo che avesse
+ questi sparlato degli Americani, del qual fatto si rese
+ colpevole nella Quaresima 1821 di pieno giorno sulla strada
+ detta di S. Mamante; 101. _Carlo_ del vivente Tommaso
+ _Cappuccini_ di Forlí, senza mestiere, carcerato, indiziato
+ gravemente anche nel ferimento a danno di Stefano Piolanti
+ accaduto a Forlí la sera 14 marzo 1821 ed insulti ad altri
+ individui in odio di partito; 102. _Antonio_ di Luigi
+ _Assiari_, maniscalco; 103. _Luigi_ del fu Domenico _Gambi_,
+ fattore di campagna; 104. _Giuseppe_ del fu Francesco
+ _Assiari_, pizzicagnolo; 105. _Battista_ del vivente
+ Giuseppe _Savelli_, vetraro; 106. _Pellegrino_ del quondam
+ Marco _Gaudenzi_, cappellaro; 107. _Francesco_ del fu
+ Antonio _Gandolfi_, staderaio; 108. _Giuseppe_ del fu
+ Antonio _Acquisti_, dedito a' studi: 109. _Pietro_ del
+ vivente Giuseppe _Feralli_, sartore; 110. _Felice Feralli_
+ del vivente Giuseppe, sartore; 111. _Vincenzo_ del fu
+ Antonio _Saragoni_, tutti di Forlí, carcerati, gravati di
+ complicità nei tumulti e conventicole notturne di faziosi
+ superiormente descritte; 112. _Domenico Serti_ del vivente
+ Cristofaro, arruotino, carcerato, gravato anch'egli di aver
+ fatto parte del tumulto nella sera 3 marzo 1821 e di aver
+ ridotto piú fioretti da scherma ad uso di stilo per i
+ settari; alla Galera come sopra per anni dieci.
+
+ 113. _Domenico Parentelli_ di Cesena, sartore; 114.
+ _Vincenzo Stefani_, detto _Paggetto_, del morto Petronio, di
+ Cesena, contumace, convinti ancora di fuga qualificata presa
+ nella notte 25 agosto 1823 dal Forte di Pesaro ov'erano
+ custoditi con altri detenuti politici; 115. _Luigi_ del fu
+ Francesco _Assiari_ di Forlí, pizzicagnolo, gravato di
+ correità nei tumulti 3 e 19 marzo 1821 nei quali a suo
+ favore concorsero però circostanze attenuanti la mancanza;
+ alla Galera per anni sette.
+
+ 116. _Domenico_ del fu Francesco _Celli_, fornaro, di
+ Ravenna, carcerato, gravato di complicità nell'aggressione e
+ minacce ad necem a danno del sopranominato Pietro Morigi
+ Strocchi, in concorso del sopracitato Giovanni Carrara, alla
+ Galera per anni cinque.
+
+ Abbiamo poi condannato e condanniamo alle seguenti pene piú
+ miti in riflesso delle circostanze che piú o meno
+ diminuiscono la gravezza del reato i sottodescritti
+ imputati: 117. _Gio. Battista Segorini_ del fu Antonio,
+ guardiano di campagna, condannato recentemente per omicidio
+ e tradotto a scontar la pena; 118. _Luigi Segorini_, figlio
+ del sopranominato Gio. Battista, anch'esso guardiano di
+ campagna, minore di età, carcerato; 119. _Antonio Orioli_
+ del vivente Giuseppe, beccaio, di Ravenna, carcerato;
+ gravemente indiziati di pertinenza alla Sètta degli
+ Americani e di essersi pubblicamente negli anni 1820 e 1821
+ fatti conoscere esaltati per la medesima, alla Galera per
+ anni tre il primo cioè Gio. Battista Segorini, ed alla
+ detenzione in un Forte per un anno gli altri due.
+
+ Confermiamo il precetto di esilio, col quale furono espulsi
+ dallo Stato: 120. _Vittorio Arrigotti_ piemontese,
+ fabbricatore di nitri e polveri a Forlí; 121. _Costanzo
+ Magliano_, dei stessi Stati di Piemonte, impiegato in detta
+ città; gravati ambedue di avere appartenuto alla Sètta dei
+ Carbonari, essendo il primo negli atti gravemente indiziato
+ ancora di fabbricazione di quantità di polvere sulfurea per
+ fornirne i rivoltosi, e di aver facilitata l'evasione di
+ vari inquisiti per delitti politici dalle Romagne e di
+ averne procurati i mezzi per la via di Toscana; ordinando la
+ loro perpetua espulsione dai Domini pontifici sotto pena di
+ anni dieci di Galera nel caso che infrangessero il divieto
+ d'esilio contro loro emanato, da incorrersi
+ irremissibilmente anche alla prima sola contravvenzione.
+
+ Abbiamo dichiarato e dichiariamo come bastantemente puniti
+ col sofferto carcere od esilio ed assoggettati al Precetto
+ politico-morale di prim'ordine: 122. _Giacomo Cicognani_,
+ sopranominato il _Lampo_, di Ravenna, domestico; 123.
+ _Angiolo Emiliani_ di Faenza, tintore; 124. _Carlo Berti_,
+ calzolaio; 125. _Paolo Poggi_ causidico; 126. _Giuseppe
+ Baldrati_, detto _Titira_, calzolaio; 127. _Giuseppe Conti_,
+ oste; 128. _Vincenzo Sangiorgi_, oste; 129. _Giovanni
+ Caselli_, oste; 130. _Sebastiano Placci_, scrittore, tutti
+ di Faenza; 131. _Vincenzo Canè_ d'Imola, fabbro ferraio;
+ 132. _Gioachino Cavazzuti_ di Castel Bolognese, flebotomo;
+ 133. _Marcello Prati_ di Forlí, tintore, già carcerati,
+ abilitati dal carcere con precedenti provvisorie
+ disposizioni; 134. _Michele Nannini_ di Faenza, sensale;
+ 135. _Antonio Amaducci_, detto _Banchittone_, di Cesena,
+ sartore; 136. _Nicola Foschi_ di Cesena, possidente; 137.
+ _Luigi Comandini_ di Cesena, tintore, carcerati; 138.
+ _Francesco Fornioni_ d'Imola, impiegato nel dazio carni;
+ 139. _Giuseppe Silvestrini_ di Castel Bolognese, già
+ cancelliere a Faenza; 140. _Gentile Fabbri_ di Ravenna,
+ sostituto criminale nello stesso Governo, esiliati; e
+ riguardo al Silvestrini e Fabbri, comeché ancora indiziati
+ non leggermente di prestato favore a piú settari detenuti in
+ quel Governo per cause comuni, ordiniamo la loro remozione
+ ed inabilitazione all'esercizio negl'impieghi finora
+ sostenuti.
+
+ Bastantemente puniti in egual modo col sofferto carcere e
+ sotto Precetto politico-morale di second'ordine dichiariamo:
+ 141. _Antonio Biffi_ di Faenza, vetturino, abilitato
+ provvisoriamente dal carcere; 142. _Giuseppe Navicchia_ di
+ Cesena, carcerato; e dimessi coll'altro Precetto di
+ rappresentarsi, _novis vel non novis_: 143. _Giovanni
+ Simonetti_ di Cesena, possidente; 144. _Antonio Bartolotti_
+ di Bologna, ebanista, abilitati provvisoriamente, imputato
+ il primo di complicità nel già ricordato omicidio di Don
+ Antonio Bandi di Cesena, prevenuto il secondo di correità
+ nel ferimento qualificato del cavalier Giacomo Greppi di
+ Bologna.
+
+ Ordiniamo pure l'espulsione dall'impiego di custode e
+ secondino rispettivamente e perpetua inabilitazione ad
+ esercitarlo in qualunque parte dello Stato di 145. _Michele
+ Perfetti_, custode delle carceri politiche di Forlí e 146.
+ _Natale Mariani_, secondino nelle carceri criminali di detta
+ città; ambedue indiziati non leggermente di appartenere a
+ segrete unioni, il primo a quella dei Carbonari, il secondo
+ all'altra della Turba; gravemente sospetti di avere
+ favoreggiato piú detenuti politici commessi alla loro
+ custodia a scapito della Giustizia.
+
+ Atteso il difetto di prove e la tenuità degli indizi,
+ ordiniamo che siano rimessi in piena libertà: 147. _Pio
+ Sangiorgi_ di Faenza, negoziante; 148. _Angelo Lassi_
+ domestico, di Faenza, dimorante a Ravenna; 149. _Luigi
+ Galassi_ di Morciano, carabiniere a cavallo; 150. _Giulio
+ Bartolotti_ d'Imola, fornaro; 151. _Francesco Gamberini_ del
+ Mancino di Castel Bolognese, pizzicagnolo; 152. _Giuseppe
+ Aguccini_ di Bologna, negoziante; 153. _Angelo Luciani_ di
+ Ravenna, domestico; 154. _Giuseppe Brini_ d'Imola, cursore;
+ 155. _Domenico Bottini_ genovese, domiciliato a Rimini,
+ studente a Bologna all'epoca della sofferta imputazione;
+ 156. _Luigi Valdrà_ di Castel Bolognese, caffettiere,
+ carcerati tutti, provvisoriamente abilitati dal carcere;
+ 157. _Paolo Borsi_ di Lugo; 158. _Gregorio Bajetti_ di
+ Cesena, tuttora detenuti; 159. _Giuseppe Piavi_ di Ravenna,
+ possidente; 160. _Don Giuseppe Severi_ sacerdote, di
+ Ravenna; 161. _Achille conte Laderchi_ di Faenza; 162.
+ _Antonio marchese Cavalli_ di Ravenna; 163. _Antonio de
+ Stefanis_, detto _Giro_, di Ravenna; 164. _Tommaso Albanesi_
+ di Faenza, direttore di quella Posta; 165. _Anastasio
+ Melonà_, domiciliato a Ravenna; 166. _Giovanni Cardinali_
+ avvocato, d'Imola; 167. _Gaetano Monghini_ possidente, di
+ Ravenna; 168. _Roberto Braghini_ di Ravenna; 169. _Don Marco
+ Severi_ sacerdote, di Ravenna; 170. _Sante Mirri_
+ possidente, d'Imola; 171. _Luigi Sangiorgi_ di Castel
+ Bolognese; 172. _Ignazio Tassinari_ di Castel Bolognese;
+ 173. _Battista Utili_ possidente, di Brisighella; 174.
+ _Angelo Spoglianti_ cursore, di Brisighella: 175. _Gaetano
+ Fabri_ di Ferrara, possidente; 176. _Vincenzo Pirazzoli_ di
+ Ravenna, possidente; 177. _Giuseppe Ranuzzi Zaccaria_ di
+ Ravenna; 178. _Carlo Lodovichetti_ di Ravenna, sostituto
+ cancelliere; 179. _Sebastiano Fusconi_ medico, di Ravenna;
+ 180. _Giovanni Sgubbi_ avvocato, d'Imola; 181. _Bartolomeo
+ Pianori_ di Brisighella, cancelliere; 182. _Vincenzo
+ Vincenti_ di Bologna, cancelliere al Governo d'Imola; 183.
+ _Antonio Piancastelli_ di Brisighella, cursore; 184.
+ _Sebastiano Garavini_ di Brisighella, scrittore; 185.
+ _Giuseppe Malvezzi_ di Brisighella, esattore; 186. _Arduino
+ Succi_ d'Imola, avvocato; 187. _Domenico Farini_ di Russi,
+ notaro; tutti allontanati dallo Stato colle misure 10 luglio
+ 1821.
+
+ Abilitiamo a rientrare nello Stato, a condizione però di
+ presentarsi nelle forze del Governo entro le ventiquattro
+ ore che vi saranno pervenuti, per procedere sui loro
+ addebiti ed al giudizio su di essi a termini di ragione:
+ 188. _Giovanni Matteucci_ di Ravenna, possidente; 189.
+ _Vincenzo Gallina_ negoziante, di Ravenna; 190. _Pietro
+ conte Gambi_ di Ravenna; 191. _Francesco conte Ginnasi_
+ possidente; 192. _Giuseppe Benedetti_ possidente; 193.
+ _Sebastiano Baccarini_ ufficiale reduce, possidente: 194.
+ _Carlo Villa_ notaro; 195. _Giuseppe Gardi_ appaltatore
+ dell'illuminazione notturna, tutti di Faenza; 196. _Carlo
+ Cerotti_; 197. _Domenico Casamurata_; 198. _Domenico
+ Mugolti_; 199. _Giuseppe conte Orselli_ possidente; 200.
+ _Domenico Virgili_ possidente; 201. _Paolo Roti_ possidente;
+ 202. _Lorenzo Rossi_ possidente; 203. _Giuseppe Faentini_
+ possidente, tutti di Forlí; 204. _Luigi Fabbri_ possidente,
+ di Cesena; 205. _Gio. Battista Masotti_ avvocato, di S.
+ Laudecio; 206. _Francesco Giuccioli_ di S. Laudecio,
+ impiegato di finanza.
+
+ Come che gravemente indiziati a cattura nel delitto politico
+ superiormente riferito, abbiamo ordinato ed ordiniamo il
+ mandato d'arresto contro: 207. _Pietro Roncaldier_ di
+ Ravenna, negoziante; 208. _Giuseppe conte Rondenini_, detto
+ _il Gobbo_; 209. _Francesco Zambelli_ ufficiale reduce; 210.
+ _Angelo Querzola_ carrozzaro; 211. _Luigi Ghinassi_
+ possidente, tutti di Faenza; 212. _Benedetto Visibelli_ di
+ Bologna, negoziante; 213. _Gaetano Marchesini_ di Bologna,
+ già impiegato alla Posta; 214. _Luigi Assiari_ flebotomo;
+ 215. _Matteo Bentivogli_ facchino; 216. _Raffaele
+ Frampolesi_ impiegato al dazio carni; 217. _Luigi Fiorini_
+ negoziante; 218. _Lorenzo Gaudenzi_ ministro; 219. _Gaetano
+ Lucchini_ possidente: 220. _Andrea Matteucci_ possidente;
+ 221. _Gaetano Orioli_ vetraro; 222. _Girolamo Zignani_
+ libraio; 223. _Pietro Barberini_ scrittore; 224. _Giovanni
+ Petresi_ tenente di linea; 225. _Pietro Laudi_ capitano di
+ linea, tutti di Forlí; 226. _Pietro Bondini_ possidente;
+ 227. _Giuseppe Bonini_ possidente, di Cesena; 228.
+ _Francesco Raspi_ possidente, di Faenza; 229. _Pacifico
+ Giulini_ di Pesaro, dimorato a Ferrara.
+
+ Ordiniamo similmente che siano assoggettati al Precetto
+ politico-morale di prim'ordine ed alla sorveglianza della
+ Polizia perché complicati anch'essi in causa: 230. _Andrea
+ Moschini_ già ispettore dei boschi, di Ravenna; 231.
+ _Atanasio Montallegri_ possidente, di Faenza; esiliati, già
+ da tempo riabilitati a dimorare nello Stato; 232. _Giuseppe
+ Strocchi_ oste; 233. _Francesco Morri_ possidente; 234.
+ _Francesco Rondenini_ ufficiale reduce; 235. _Pietro conte
+ Laderchi_ possidente; 236. _Carlo Marij_ già soldato
+ provinciale; 237. _Antonio Lapi_ chirurgo; 238. _Carlo
+ Martini_ medico; 239. _Filippo Regoli_ impiegato in dogana;
+ 240. _Giuseppe conte Tampieri_ possidente; 241. _Francesco
+ Strocchi_ oste; 242. _Paolo Giangrandi_ possidente; 243.
+ _Luigi Maccolini_ parrucchiere; 244. _Francesco Piazza_
+ sartore; 245. _Giovanni Tosi_ finanziere; 246. _Giuseppe
+ Liverani_ chirurgo, tutti di Faenza; 247. _Gio. Battista
+ Pirazzoli_ d'Imola, medico; 248. _Vincenzo Pediani_ di
+ Castel Bolognese, falegname; 249. _Gio. Battista Cocchi_ di
+ Minerbio; 250. _Luigi Amaducci_ scrittore; 251. _Francesco
+ Acquisti_ falegname; 252. _Girolamo Boccetti_ possidente;
+ 253. _Giacomo Bardelli_ di Ravenna; 254. _Battista Bertini_
+ ufficiale reduce; 255. _Giuseppe Bonini_, detto _Piva_,
+ falegname ed oste; 256. _Giovanni Bendandi_ bigliardiere;
+ 257. _Giovanni Balsani_ orefice; 258. _Angelo Calletti_
+ avvocato; 259. _Pietro Cicognani_ cancelliere vescovile;
+ 260. _Bernardo Covich_ militare reduce; 261. _Marcello
+ Danesi_ militare reduce; 262. _Alessandro Francia_
+ negoziante; 263. _Giovanni Francia_ negoziante; 264.
+ _Gaetano Ghinnasi_ tornaro; 265. _Domenico Cardini_
+ impiegato nel Tribunale Criminale; 266. _Francesco Gallina_
+ facocchio; 267. _Lorenzo Morgagni_ ufficiale reduce; 268.
+ _Filippo Mangelli_ possidente; 269. _Pietro Mangelli_
+ possidente; 270 _Angelo Mamini_ possidente; 271. _Vincenzo
+ Mattiucci_ chirurgo; 272. _Angelo Pasini_ ministro; 273.
+ _Francesco Petrignani_ impiegato in Legazione; 274.
+ _Domenico Pascucci_ ufficiale reduce; 275. _Nicola Regnoli_
+ segretario comunale; 276. _Valeriano Regnoli_ impiegato di
+ finanza; 277. _Baldassarre Regnoli_ impiegato in casa Gaddi;
+ 278. _Pietro Romagnoli_ calzolaio; 279. _Domenico Sangiorgi_
+ ufficiale reduce; 280. _Francesco Sangiorgi_ impiegato; 281.
+ _Nicola Sughi_ oste; 282. _Alessandro Vinelli_ possidente:
+ 283. _Luigi Zambianchi_ possidente; 284. _Pietro Aleotti_
+ possidente; 285. _Antonio Acquisti_ detto _il Zoppo
+ Zignana_, sartore; 286. _Alessandro Bensoni_ possidente;
+ 287. _Giuseppe Balducci_ sartore; 288. _Luigi Baldini_
+ avvocato; 289. _Luigi Beltini_ maniscalco; 290. _Pietro
+ Bucchi_ sartore; 291. _Vincenzo Castelli_ cursore; 292.
+ _Andrea Cristini_ ufficiale pensionato; 293. _Pellegrino
+ Canestri_ scrittore; 294. _Giovanni Casali_ stampatore; 295.
+ _Massimiliano Casamurata_ studente; 296. _Nicola conte
+ Corbizzi_ possidente; 297. _Antonio Castelli_ assistente al
+ dazio carni; 298. _Vincenzo Caracchetti_ vetturino; 299.
+ _Giuseppe Danesi_ falegname; 300. _Luigi Danesi_ ferraro;
+ 301. _Paolo Donati_, detto _Birinaccio_, sartore; 302.
+ _Giuseppe Foschi_ suonatore di violino; 303. _Vincenzo
+ Francia_ detto _il Roscio_; 304. _Francesco Fabri_, detto
+ _Pignattaro_, possidente; 305. _Michele Fiori_, detto _il
+ Zoppo_, sartore; 306. _Evaristo Frasinetti_ sartore; 307.
+ _Pellegrino Lepori_ calzolaio; 308. _Giuseppe Martini_
+ falegname; 309. _Paolo Masotti_ impiegato all'Ipoteche; 310.
+ _Vittorio Magliano_ suonatore; 311. _Giuseppe Marioni_
+ pescivendolo; 312. _Ignazio Mazzolini_ sartore; 313.
+ _Michele Mazzolini_ vetturino; 314. _Vincenzo Masotti_,
+ detto _Masottino_, legale; 315. _Pietro Montanari_, detto
+ _Ficcafava_, possidente; 316. _Domenico Piazzoli_
+ possidente; 317. _Enrico Pettini_ scrittore; 318.
+ _Alessandro Pettini_ scrittore; 319. _Antonio Panzarotta_ ex
+ impiegato; 320. _Giorgio Regnoli_ chirurgo; 321. _Francesco
+ Rossi_ suonatore di violino; 322. _Pasquale Romagnoli_,
+ soprachiamato _Riminino_, scrittore; 323. _Giovanni
+ Reggiani_ possidente; 324. _Antonio Sandi_ sediaro; 325.
+ _Biagio Severi_ impiegato alla prenditoria del Lotto; 326.
+ _Giovanni Scannelli_ possidente; 327. _Cristoforo Serfi_
+ arruotino; 328. _Giuseppe Signorini_ marmorino; 329.
+ _Fabrizio Tamberlich_ speziale; 330. _Arcangelo Tappacelli_
+ ferraro; 331. _Pellegrino Reggiani_ maestro di carattere;
+ 332. _Pellegrino Varoli_ beccaio; 333. _Francesco
+ Maroncelli_ medico; 334. _Giovanni Zattoni_ impiegato
+ all'Acque e Strade; 335. _Giuseppe Losanna_ caffettiere;
+ 336. _Benedetto Forlivesi_, allontanato, abilitato, tutti di
+ Forlí; 327. _Annibale Rondenini_ di Brisighella, militare
+ reduce; 338. _Antonio Pasotti_ di Castel Bolognese, senza
+ mestiere; 339. _Giuseppe Arrighi_ militare reduce; 340.
+ _Giacomo Fattiboni_ possidente; 341. _Giuseppe Ferretti_
+ finanziere; 342. _Sante Venturi_; 343. _Giuseppe Ragonesi_
+ avvocato; 344. _Giuseppe Moschini_ possidente; 345. _Pietro
+ Cacciaguerra_ possidente; 346. _Michele Bordi_; 347.
+ _Girolamo Paggi_; 348. _Vincenzo Pio_; 349. _Giuseppe
+ Zondini_; 350. _Simone Nardi_, detto _Tutrino_, tutti di
+ Cesena; 351. _Cesare Valbonesi_ segretario comunale di
+ Meldola; 352. _Pellegrino Silvestrini_ oste a Meldola; 353.
+ _Nicola Partisetti _ possidente, di Meldola; 354. _Biagio
+ Abbati_ di Savignano ingegnere; 355. _Giuseppe Negri_
+ avvocato a Bologna; 356. _Placido Sarti_ ex militare, di
+ Bologna; 357. _Marco Mariani_ di Bagnacavallo, locandiere a
+ Lugo; 358. _Francesco Manzieri_ possidente, di Lugo; 359.
+ _Melchiorre Ricci_ di Forlimpopoli, avvocato; 360. _Giulio
+ Chiaraffoni_ possidente, di Ferrara; 361. _Luigi Andreati_
+ militare reduce, di Ferrara; 362. _Domenico Armari_ militare
+ reduce, di Ferrara; 363. _Carlo Imperiali_ ingegnere, di
+ Ferrara; 364. _Luigi Armuzzi_ di Faenza, soldato
+ provinciale; 365. _Bernardo Biagioli_ setacciaro, soldato
+ provinciale, di Faenza; 366. _Gaetano Bianchini_, già
+ ispettore di polizia a Ravenna; e rapporto ai sopraenunciati
+ due soldati prescriviamo la loro immediata espulsione dal
+ Corpo provinciale.
+
+ Alla stessa sorveglianza della Polizia ed al Precetto
+ politico-morale di second'ordine prescriviamo che siano
+ assoggettati: 367. _Gio. Batt. conte Della Volpe_ d'Imola;
+ 368. _Giovanni Orioli_ curiale, di Ravenna; 369. _Antonio
+ Ducci_ possidente; 370. _Angelo Strocchi_ oste; 371.
+ _Francesco Fanti_ dottore; 372. _Natale Foschini_ scrivano
+ in casa del conte Rondenini; 373. _Giuseppe Foschini_
+ scrivano; 374. _Carlo Traversari_ maestro di ballo; 375.
+ _Gallo Marcucci_ possidente; 376. _Luigi Benazzoli_
+ possidente; 377. _Francesco Biagioli_ legatore in oro; 378.
+ _Ignazio Mengolini_ possidente; 379. _Marco Mengolini_
+ possidente; 380. _Giuseppe Azzalli_ possidente; 381. _Pietro
+ Martini_ scrittore; 382. _Francesco conte Naldi_ possidente;
+ 383. _Carlo Gardi_ appaltatore dei lumi notturni; 384.
+ _Alberigo Alberighi_ possidente; 385. _Angelo Guidi_
+ possidente; 386. _Antonio Bucci_ possidente; 387. _Luigi
+ Baldi_ negoziante; 388. _Carlo Bazzica_ macellaro; 389.
+ _Giuseppe Orioli_ vetraro; 390 _Andrea Tabanelli_ oste; 391.
+ _Michele Fregnani_, detto _Michelotto_; 392. _Sebastiano
+ Caselli_ oste; 293. _Ferdinando Rampi_ possidente; 394.
+ _Giuseppe conte Pasolini Zannelli_ possidente; 395. _Michele
+ Pasi_ possidente, tutti di Faenza; 396. _Leonardo Orioli_
+ legale, di Ravenna; 397. _Marco Ortolani_ possidente, di
+ Ravenna; 398. _Carlo Artosini_ possidente; 399. _Giuseppe
+ Artosini_ possidente; 400. _Domenico Bartolazzi_ chirurgo;
+ 401. _Francesco conte Bensi_ possidente; 402. _Luigi
+ Bordandini_ stampatore; 403. _Giuseppe Bargozzi_ sellaro;
+ 404. _Andrea Bertoni_ giovane di negozio; 403. _Angelo
+ Bertoni_ ebanista; 406. _Emidio Belloni_ impiegato nel dazio
+ carni; 407. _Vincenzo Bondandi_ domestico; 408. _Giuseppe
+ Bandini_ falegname; 409. _Vincenzo Bentivogli_ calzolaio;
+ 410. _Tommaso Capaccini_ possidente: 411. _Nicola Cerchioli_
+ calzolaio; 412. _Ottavio Capilli_ orefice; 413. _Pietro
+ Cicognani_ scrittore; 414. _Fabio Cortesi_ studente; 415.
+ _Giacomo Cassani_ speziale; 416. _Guglielmo Cappuccini_
+ calzolaio; 417. _Domenico Costa_ impiegato; 418. _Giacomo
+ Cicognani_ possidente; 419. _Sebastiano Croci_ argentiere;
+ 420. _Domenico Cerchioli_ capo dei lavori stradali; 421.
+ _Domenico Cicognani_, detto _Piccolino_, sellaro; 422.
+ _Vincenzo Danesi_ impiegato alle Poste; 425. _Luigi Danesi_
+ calzolaio; 424. _Antonio Denti_ impiegato nell'Ipoteche;
+ 425. _Luigi Dulcini_ impiegato particolare; 426. _Antonio
+ Donati_ sartore; 427. _Antonio Francia_ negoziante; 428.
+ _Gaetano Francia_ negoziante; 429. _Pietro Frampolesi_
+ assistente al dazio carni; 430. _Sireno Fanti_ stampatore;
+ 431. _Domenico Frisoni_ carabiniere; 432. _Giuseppe
+ Golfarelli_ sartore; 433. _Alberico Gardini_ sartore; 434.
+ _Giuseppe Lacchini_ sartore; 435. _Alessandro Mazzoni_
+ studente; 436. _Alessandro Miglietti_ studente; 437. _Carlo
+ Miglietti_ flebotomo; 438. _Giuseppe Montanari_; 439.
+ _Antonio Marozzi_ stampatore; 440. _Giuseppe Mirri_
+ possidente; 441. _Andrea Micheletti_, detto _Nasaccio_,
+ sartore; 442. _Antonio Moschini_ pittore; 443. _Pietro
+ Placucci_ ex militare; 444. _Giuseppe Palmieri_ tenente di
+ linea; 445. _Carlo Piazzoli_ possidente; 446. _Giuseppe
+ Piolanti_ tenente di linea; 447. _Giovanni Paci_ calzolaio;
+ 348. _Giacomo Paci_ calzolaio; 449. _Sebastiano Presenziani_
+ detto _Barzellone_, rigattiere; 450. _Agostino Rossi_
+ studente; 451. _Girolamo Romagnoli_ cocchiere; 452. _Angelo
+ Rondoni_ impiegato di Dogana; 453. _Luigi Randi_ sediaro;
+ 454. _Luigi Rota_ quartiermastro dei Carabinieri; 455.
+ _Giuseppe Reggiani_ pittore; 456. _Nicola Rivali_ falegname;
+ 457. _Antonio Ravaioli_ falegname; 458. _Giacomo Ravaioli_,
+ detto _Ciamino_, negoziante; 459. _Michele Rosa_ Intendente
+ di finanza; 466. _Pietro Ravaioli_ ebanista; 461. _Giacomo
+ Rossi_ impiegato in Comunità; 462. _Giuseppe Rossi_, detto
+ _San Lazzaro_; 463. _Giovanni di Francesco Reggiani_
+ possidente; 464. _Sebastiano Sansavini_ studente; 465.
+ _Vincenzo Scardi_ maestro d'armi; 466. _Antonio Silvegni_
+ fornaro; 467. _Luigi Severi_ studente; 468. _Giuseppe
+ Tamberlicchi_ speziale; 469. _Tommaso Tamberlicchi_
+ veterinario; 470. _Salvatore Turchi_ barbiere; 471. _Camillo
+ Turchi_ barbiere; 472. _Giuseppe Turchi_ vetturale; 473.
+ _Stefano Respignani_ falegname; 474. _Battista Vitali_
+ chincagliere; 475. _Giovanni Villa_ ministro nel negozio
+ Gurioli; 476. _Sante Reggiani_, detto _Ghisino_ calzolaio;
+ 477. _Decio Valentini_ studente, 478. _Ruffillo Vallicelli_
+ sartore; 479. _Camillo Versari_ studente di medicina; 480.
+ _Aleandro Zamboni_ studente in Bologna; 481. _Gaetano
+ Zampighi_, detto _Tanti_, cocchiere; 482. _Marco Zignani_
+ studente; 483. _Lazzaro Zoli_ possidente; 484. _Giovanni
+ Zoli_ impiegato alle Porte; 485. _Antonio Zoli_ scrittore;
+ 486. _Luigi Zoli_ fattore dello Spedale, tutti di Forlí;
+ 487. _Vincenzo Sbrighi_ possidente; 488. _Giovanni Bellotti_
+ impiegato di finanza; 489. _Gio. Battista Milani_
+ possidente; 490. _Agostino Neri_ possidente; 491. _Giuseppe
+ Pio_ cancelliere sostituto nel Governo di Cesena; 492.
+ _Gaetano Pio_ impiegato in quella Comunitá; 493. _Giovanni
+ conte Roverella_; 494. _Paolo Ugolini_ inverniciatore; 495.
+ _Mauro Venturi_ cursore comunale; 496. _Luigi Trentini_
+ carabiniere, tutti di Cesena; 497. _Giovanni Amaducci_
+ vetturale, di Meldola; 498. _Andrea Pistocchi_ sartore, di
+ Meldola; 499. _Antonio Vangelli_ possidente, di Meldola;
+ 500. _Girolamo conte Cicognara_ di Ferrara, possidente; 501.
+ _Giuseppe Fugarelli_ locandiere alle Tre Corone di Ferrara;
+ 502. _Gio. Battista Pasti_ ex giudice, di Ferrara; 503.
+ _Antonio Rinieri_ ingegnere, di Ferrara; 504. _Agostino
+ Taveggi_ di Ferrara, avvocato; 505. _Alessandro Carnevali_
+ di Lugo, avvocato; 506. _Giulio conte Graziani_ di
+ Bagnacavallo, possidente; 507. _Giuseppe Dadi_ di Bologna,
+ negoziante; 508. _Domenico Fantozzi_ di Savignano, speziale;
+ 509. _Pietro Mazzolani_ di Bologna; 510. _Francesco Piana_
+ avvocato, di Bologna; 511. _Giuseppe Patuzzi_ avvocato, di
+ Bologna; 512. _Gaetano Saragoni_ cameriere di locanda, di
+ Bologna; 513. _Pietro Manzieri_ ex ufficiale; e riguardo ai
+ già nominati ufficiali di linea capitano Pietro Landi,
+ Girolamo Petresi tenente, contro i quali si è rilasciato il
+ mandato a cattura, e Giuseppe Palmieri. Giuseppe Piolanti,
+ Luigi Rota quartiermastro, Luigi Trentini carabiniere
+ semplice assoggettati al Precetto politico-morale, ordiniamo
+ la loro immediata espulsione dai rispettivi Corpi dell'Arma,
+ ai quali sono addetti.
+
+ Condanniamo poi a tutte le spese processuali ed a quelle del
+ presente Giudizio gl'individui superiormente descritti,
+ contro de' quali si è proceduto alla pena capitale ed alle
+ altre afflittive di detenzione e di Galera.
+
+ Finalmente una Processura maggiore di quante altre mai per
+ gravezza di soggetto, per complicazione di resultati e per
+ numero di Prevenuti ha dovuto necessariamente riuscire di
+ straordinaria lunghezza, a qualche carico specialmente di
+ quelli che per i primi furono colpiti d'arresto; e però
+ volendo Noi temperare questa specie di sofferenza, che per
+ le circostanze è stata del tutto indispensabile, con un
+ partito di piacevolezza e di equità ordiniamo e decretiamo
+ che oltre i dieciotto mesi da Noi considerati necessari alla
+ fabbricazione del Processo in rapporto a ciascun prevenuto,
+ il rimanente tempo di prigionia venga calcolato in
+ diminuzione dell'ulteriore pena a cui ciascheduno
+ respettivamente sarà stato condannato.
+
+ Cosí abbiamo giudicato definitivamente, ed inappellabilmente
+ sentenziato, come giudichiamo e sentenziamo; ordinando
+ l'impressione della presente Sentenza in N. di 500 Esemplari
+ e l'affissione sí in Ravenna, che in tutti i luoghi dello
+ Stato; e che questa Sentenza affissa e pubblicata nelle
+ solite legali forme debba aversi come particolarmente
+ intimata a tutti i prevenuti in essa nominati.
+
+ Fatta, chiusa, giudicata e firmata a Ravenna il giorno, mese
+ ed anno suddetti.
+
+ A. CARD. RIVAROLA LEGATO _A LATERE_.
+
+ A. GRANELLA Notaro della Com.
+
+
+ TENORE DE' PRECETTI.
+
+ PRECETTO POLITICO-MORALE DI PRIM'ORDINE.
+
+ _D'Ordine ecc._
+
+ Si fa Precetto, ed espressamente si comanda a Voi N......,
+ inquisito per affari Politici, di applicarvi a stabile
+ mestiere[13]; di non allontanarvi dalla Città e Provincia
+ di.......[14] senza speciale permesso in iscritto di questa
+ Legazione, o Delegazione; di non associarvi a persone
+ sospette, inquisite, precettate, o che abbiano conosciuti
+ pregiudizi politici, e criminali; di non accedere ad unioni
+ o luoghi sospetti; di dichiarare la Casa di vostra stabile
+ abitazione, e di ritirarvi nella medesima all'un'ora di
+ notte, e non sortirne prima della levata del Sole[15]; di
+ presentarvi ogni quindici giorni all'Incaricato di Polizia,
+ e dove questo mancasse al Governatore locale, per dar conto
+ di Voi, e del vostro sistema di vita; di non offendere,
+ insultare, e minacciare chicchessia, con gesti, detti, e
+ molto meno con fatti; di rilasciare ogni mese alla Polizia
+ l'attestato di un Confessore approvato di esservi presentato
+ al Tribunale di Penitenza, di avere adempito al Precetto
+ Pasquale, e di aver anno per anno fatti gli Esercizi
+ spirituali per tre interi giorni almeno in un ritiro ad
+ arbitrio di Monsignor Vescovo Diocesano, sotto la
+ comminatoria d'anni tre di Opera pubblica[16] da incorrersi
+ irremissibilmente, anche in caso di prima contravenzione, a
+ qualunque ed anche ad una sola delle parti e condizioni del
+ presente Precetto[17].
+
+[13] Questa condizione si metterà se sarà un Artiere, o un Giornaliero,
+o a qualunque che non abbia conosciuti mezzi per vivere; si lascierà per
+i Possidenti, o per qualunque altro che tragga dalla personale industria
+un'agiata, o bastevole sussistenza.
+
+[14] Se non sarà abitante della Città si dirà di non allontanarsi dal
+nativo Paese, o dalla Casa Paterna, o dal suo ordinario domicilio.
+
+[15] Questa clausola servirà strettamente per le persone del Popolo, per
+i Braccianti, e per quelli che si possono considerare come facinorose;
+mentre per le persone civili, e per quelli che esercitano certe Arti, o
+mestieri coi quali avverrebbe che fosse incompatibile la fissazione
+dell'ora, bisognerà dire di non vagare di Notte oltre le ore necessarie
+all'esercizio dell'arti medesime; per le Persone Civili oltre le
+consuete delle oneste conversazioni, e della fine del Teatro.
+
+[16] Questa frase servirà per le persone del Popolo, e verrà cangiata
+nella ritenzione in un Forte per le persone Civili.
+
+[17] Oltre alle sopraespresse dichiarazioni, sarà riservato alli E.mi
+Signori Cardinali Legati, ed a Monsignor Delegato di Urbino e Pesaro
+l'accordare qualche ulteriore modificazione ai precetti medesimi,
+secondo i casi e le diverse circostanze e impensate eventualità del
+Precettato.
+
+
+ PRECETTO POLITICO-MORALE DI SECOND'ORDINE.
+
+ _D'Ordine ecc._
+
+ Si fa Precetto[18], ed espressamente si comanda a voi
+ N...... di non allontanarvi dalla Provincia....... senza
+ speciale permesso in iscritto di questa Legazione, o
+ Delegazione; di non associarvi a persone sospette,
+ inquisite, o precettate, o che abbiano conosciuti pregiudizi
+ politici, o criminali; di non accedere ad unioni, o luoghi
+ sospetti, di non offendere, insultare, o minacciare
+ chicchessia, né con gesti, né con detti, e molto meno con
+ fatti; di rilasciare ogni mese alla Polizia l'attestato di
+ un Confessore approvato, d'esservi presentato al Tribunale
+ di Penitenza, di avere adempito al Precetto Pasquale, e di
+ aver fatti gli Esercizi Spirituali per tre interi giorni
+ almeno nella prossima Settimana Santa in un ritiro ad
+ arbitrio di Monsignor Vescovo Diocesano, sotto la
+ comminatoria di sei mesi di reclusione, da incorrersi
+ irremissibilmente, anche in caso di prima contravvenzione, a
+ qualunque ed anche ad una sola delle parti o condizioni del
+ presente Precetto.
+
+[18] Le avvertenze marginali del Precetto Politico-Morale di
+Prim'Ordine, varranno all'uopo ancora di questo Secondo.
+
+
+ EDITTO.
+
+ AGOSTINO _di Sant'Agata alla Suburra, della Santa Romana
+ Chiesa Diacono Cardinal_ RIVAROLA, _della Città e Provincia
+ di Ravenna Legato_ a Latere.
+
+ Dopo di avere disimpegnato con quello zelo, e quella
+ maturità di consiglio, che ogni piú sacro dovere esigeva da
+ noi, la grave commissione della quale fummo dalla speciale
+ Benignità della Santità di Nostro Signore, PAPA LEONE XII,
+ felicemente regnante onorati; dopo di aver rassegnato al Suo
+ Trono i risultati del nostro giudizio sui Processi da molto
+ tempo istituiti, contro molti prevenuti di delitti politici
+ portati a compimento, a nulla di piú lusinghiero potevamo
+ aspirare se non che il nostro lavoro potesse incontrare il
+ Sovrano gradimento, ed approvazione; ma di molte maggiori
+ grazie ha voluto colmarci la generosa grandezza di Nostro
+ Signore, essendosi degnato d'autorizzarci coll'oracolo della
+ Sua viva Voce, a temperare il giusto rigore di una Sentenza
+ con qualche luminoso tratto di Clemenza, che può solo dalla
+ Sovrana Podestà derivare; che però fatti noi Ministri delle
+ dolci disposizioni del Paterno Cuore di Sua Santità
+ accordiamo, alle pene decretate nella nostra Sentenza, sotto
+ questo stesso giorno pubblicata, le seguenti grazie, e
+ modificazioni:
+
+ I. È fatta grazia della vita ai Rei condannati a morte, e
+ permutata la loro condanna in venticinque 25. anni di
+ reclusione in un Forte dello Stato.
+
+ Non restano compresi in questa permutazione e diminuzione di
+ pena _Francesco Garaffoni_ riconosciuto, e giudicato
+ assassino del Cavaliere Don Angelo Bandi, e _Pietro
+ Barbieri_ assassino di Francesco Gamberini.
+
+ II. A quelli che sono condannati alla Detenzione sia in
+ vita, sia per qualche numero d'anni, non assegnamo una
+ diminuzione determinata di tempo, restando raccomandati alla
+ luminosa Clemenza di Nostro Signore per la loro piú o meno
+ sollecita liberazione, che dovranno invocare con Supplica
+ dalla stessa Santità Sua, e meritarla con una condotta
+ savia, e morale, che dia fondata lusinga di loro
+ ravvedimento.
+
+ III. Quelli, che sono rubricati in Sentenza sotto le
+ clausole--abilitati a rientrare nello Stato con obbligo di
+ costituirsi entro le 24 ore dal momento del loro arrivo, per
+ essere assoggettati a' regolari costituti, e giudicati a
+ seconda delle risultanze--quelli, che sono assoggettati al
+ Precetto politico-morale di primo, o second'ordine--restano
+ senza alcuna variazione soggetti al disposto nella Sentenza.
+
+ IV. A quelli, che hanno contro di loro il--_Procuretur
+ captura_--sono accordati due mesi di tempo per presentarsi
+ alla Commissione speciale residente in Ravenna per dar conto
+ di loro, e per dileguare in qualche modo le risultanze che
+ li gravano; in seguito di che se risulteranno pienamente
+ innocenti saranno rimandati con un'onorevole dichiarazione;
+ se daranno delle spiegazioni scusanti, ma non bastevoli ad
+ escludere la reità, resteranno assoggettati al Precetto
+ politico di primo, o second'ordine in proporzione delle
+ maggiori o minori risultanze medesime; finalmente se
+ persisteranno in una negativa complessiva, o generale, come
+ ordinariamente hanno in costume, saranno diffidati per otto
+ giorni, e quindi si procederà contro di loro a forma della
+ Sentenza.
+
+ V. Restano eccettuati da questa benigna disposizione il
+ _Conte Giuseppe Rondenini_ detto il _Gobbo_, _Francesco
+ Zambelli_, e _Luigi Ghinnassi di Faenza_, che
+ volontariamente emigrarono dallo Stato; e _Raffaelle
+ Frampolesi_, e _Pietro Barberini_ di Forlí, fuggitivi;
+ militando contro il primo indizi ben gravi per considerarlo
+ per uno de' principali cospiratori, e per essere gli altri
+ complicati anche in delitti comuni, e però o si
+ costituiscan'essi nel tempo prestabilito, o arrestati che
+ siano, dovranno soggiacere al disposto dell'Art. III.
+
+ VI. I Precetti politico-morali di prim'ordine dureranno due
+ anni, e da questi si passerà a quello di second'ordine per
+ un altro anno, prorogabile se la condotta del precettato non
+ sarà stata esente da mancanza o da ragionevole sospetto.
+
+ VII. I precettati di second'ordine lo resteranno per due
+ anni, egualmente prorogabili come sopra.
+
+ VIII. È riservato ai soli E.mi Sigg. Cardinali Legati ed a
+ Monsignor Delegato di Urbino e Pesaro, l'accordare qualche
+ modificazione ai Precetti medesimi secondo i casi e
+ circostanze od impensate eventualità del precettato; nella
+ parte politica però, e non mai nella parte morale, che dovrà
+ esser sempre religiosamente osservata.
+
+ 2. Se ad alcuno di questi occorresse di recarsi all'Estero,
+ dovrà proporne il motivo, e domandare ai suddetti Capi di
+ Governo il Passaporto.
+
+ IX. Giunti finalmente a quelli, che sono condannati alla
+ Galera in vita, o ad anni determinati, non abbiamo potuto
+ non essere compresi da orrore nel conoscere, che questi o
+ sono discesi al fatto di sediziosi tumulti, od hanno
+ aggiunto al politico loro mal talento la ferocia degli
+ omicidi, dei tradimenti, delle ferite in odio di partito,
+ con qualità di preordinazione dei quali risultano per gravi
+ e veementissimi indizi complici, esecutori, o mandatari, ed
+ in mezzo al raccapriccio sentiamo ben alte le voci
+ degl'innocenti sagrificati al manifesto attaccamento, che
+ dimostravano alla Religione ed al legittimo loro Sovrano,
+ che domandano alla Giustizia di essere vendicati, e però
+ dovrebbero rimanere abbandonati a tutto il rigore della
+ meritata condanna; pure sentendo anche per essi un qualche
+ sentimento di compassione, la condanna in vita resta
+ stabilita a venti anni, e minorate di un quarto quelle ad
+ anni determinati.
+
+ X. Gl'Impiegati pubblici, sí civili che militari, i quali
+ sono risultati piú o meno colpevoli, qualunque fosse o sia
+ l'officio che esercitano od esercitavano, sono esclusi
+ perpetuamente--_per modum regulae_--da ogni pubblico
+ servigio.
+
+ XI. Non ignora Nostro Signore che un qualche numero di altri
+ fra i suoi Sudditi nati o domiciliati nelle quattro
+ Legazioni e nella Delegazione di Urbino e Pesaro, sono
+ rimasti sin qui inosservati, che hanno dato il nome a
+ Società criminose, ed hanno fatto parte di conventicole
+ proscritte da tutte le Leggi, che però dovrebbe aprirsi
+ anche a carico loro una rigorosa inquisizione; ma volendo
+ usare un nuovo tratto di Sovrana Magnanimità ed estinguere
+ per una volta un germe infausto di divisione, di orgasmo e
+ di trepidazione, ci ha autorizzati ed accordare, come
+ difatti accordiamo, a tutti questi un generoso perdono,
+ ordinando che, per questo titolo di politico traviamento per
+ tutto il passato, non possano esser piú molestati, né con le
+ inquisizioni fiscali, né con particolari animosità,
+ esortando quelli, che sono veramente buoni nello spirito
+ dell'evangelica carità, a rallegrarsi di vederli
+ riconciliati con il Governo, ed a procurare coll'opera e col
+ consiglio di ricomporre in armonia la Civile Società, che è
+ stata per molti anni dallo spirito di parte miseramente
+ lacerata.
+
+ XII. Restano però gravemente ammoniti a tenersi ben lontani
+ da qualunque nuovo benché piccolo traviamento di questo
+ genere, giacché in caso diverso si dichiarano risorti tutti
+ i loro trascorsi, e su i passati e su' nuovi saranno
+ rigorosamente giudicati.
+
+ XIII. Sono eccettuati da questo perdono tutti quelli che
+ fossero in qualche modo indiziati o che si scuoprissero in
+ appresso Mandanti o Mandatari, o autori spontanei di
+ ferimenti ed omicidi accaduti in odio di partito; questi
+ dovranno essere processati e giudicati col titolo di
+ ferimento o di omicidio colle sue rispettive qualità.
+
+ XIV. Ed egualmente non compresi in questo perdono si
+ dichiarano tutti quelli che già si conoscono o si
+ scuoprissero in appresso implicati ne' fatti criminosi, che
+ han dato causa alle Procedure nuovamente istituite in Roma
+ ed in Pesaro.
+
+ XV. Per provvedere poi alla costante sistemazione del
+ buon'ordine sociale, e per garantirlo da nuovi attentati di
+ questo genere, abbiamo riputato cosa troppo utile, anzi del
+ tutto necessaria, che per modo di provisione, e finché
+ piaccia a Nostro Signore di pubblicare sopra questa specie
+ di delitto una legge speciale e comune a tutto il suo Stato,
+ sia stabilita una norma di Procedura, e respettivamente di
+ penalità a carico de' riconosciuti colpevoli, uniforme in
+ tutte le quattro Legazioni e nella Delegazione di Urbino e
+ Pesaro, che però anche in questa parte di provvisoria
+ legislazione circoscritta alle nominate Provincie, usando
+ delle facoltà dalla Santità Sua graziosamente a noi
+ accordate vogliamo che d'ora innanzi si proceda
+ inesorabilmente in questa specie di Delitti sommariamente
+ sulla semplice verificazione del fatto anche _per
+ inquisitionem_ colle seguenti Leggi e discipline.
+
+ XVI. Gl'Istitutori delle Società secrete sotto qualunque
+ denominazione ed in qualunque parte dello Stato;
+
+ 2. Quelli che si occuperanno di adunare le già riconosciute
+ ed esistenti;
+
+ 3. Quelli che le presiederanno come capi o come distinti ne'
+ rispettivi gradi delle Sètte;
+
+ Per qualunque di questi titoli cumulativamente o
+ disgiuntivamente presi saranno rei di morte.
+
+ 4. Saranno confiscati i locali dove si saranno tenute tali
+ adunanze, o siano fatte nuove recezioni, siano palazzi di
+ Città, siano Casini di Campagna, Case, Botteghe o Ridotti, a
+ meno che il Padrone o Proprietario non provi
+ concludentemente che non aveva alcuna parte o notizia di
+ quest'adunanze e che non è per fatto suo, che siasi
+ accordato il locale ad un uso cosí reo.
+
+ XVII. La semplice presenza a qualche adunanza di un socio
+ non graduato o la sola ascrizione di un nuovo sarà punita
+ irremissibilmente con dieci anni di Galera o di Detenzione
+ secondo la condizione delle persone.
+
+ XVIII. I Retentori o Accaparratori di armi insidiose, i
+ Depositari di danaro, emblemi appartenenti a qualunque delle
+ Sètte, sotto qualsivoglia denominazione anche non
+ conosciuta.
+
+ XIX. Quelli che presteranno opera, consiglio o danaro alla
+ clandestina adunanza, o ad assoldare o sedurre qualche
+ incauto ad associarsi.
+
+ Anche per un solo di questi titoli criminosi, saranno
+ condannati alla Galera o alla Detenzione per venti anni.
+
+ XX. Un Omicida o Feritore o Complice in una ferita qualunque
+ in odio di partito, risulti pericolosa o no, sarà condannato
+ all'ultimo supplizio.
+
+ XXI. Ingiungiamo a chiunque avesse notizia o anche fondato
+ sospetto di qualche adunanza di Società segrete o di Maneggi
+ di Soci, di doverne fare segreto rapporto al Governo, sotto
+ pena di sette anni di Opera pubblica o di Carcere se resterà
+ provato o ch'egli avesse notizia di tali attentati, e non li
+ avesse denunziati.
+
+ XXII. Tutte queste Cause di Titolo Politico saranno di
+ privativa giurisdizione degli E.mi Signori Cardinali Legati
+ e del Prelato Delegato di Urbino e Pesaro.
+
+ XXIII. Ne' loro Giudizi dovranno espressamente applicare la
+ Legge al fatto, col solo arbitrio della minorazione di un
+ grado, secondo la concorrenza dei casi e delle circostanze.
+
+ XXIV. Se talvolta pensassero che fosse equa una minorazione
+ maggiore, dovranno mandare in Segreteria di Stato l'intero
+ Processo col quesito motivato, ed attendere la conveniente
+ risoluzione.
+
+ XXV. Finalmente se la Sentenza sarà di Morte, si dovrà
+ sospendere l'esecuzione, e darne parte in Segreteria di
+ Stato colla trasmissione del Processo per aspettarne
+ l'approvazione, o moderazione;
+
+ 2. Ma se la Sentenza sarà di Galera, o di Detenzione sarà
+ sul momento in istato eseguibile.
+
+ XXVI. E finalmente siccome i scellerati omicidi o feritori
+ in odio di parte prima di commettere il meditato delitto
+ pensavano a prepararsi una sicura impunità, col preordinare,
+ d'accordo con Testimoni falsi del loro partito stesso, una
+ coartata, che era attaccata o a venti passi di distanza, o
+ alla differenza di cinque minuti di tempo; ordiniamo che i
+ Giudici Processanti non ammettano in Processo mai
+ altra--_coartata_,--che quella che per distanza di luogo o
+ differenza di tempo prova un--_alibi_--assoluto, ed escluda
+ intrinsecamente nel prevenuto la possibilità di aver
+ commesso quel tale omicidio o ferimento di cui è imputato.
+
+ Stabilita cosí una forma di Procedura e di Giudizio precisa
+ e severa per questi attentati di Lesa-Maestà, che fossero
+ per rinnuovarsi, una dolce lusinga c'inclina a sperare che
+ non debba piú alcuno mettersi in caso di provarne il rigore,
+ e che tutti i buoni Sudditi di Sua Santità riconoscendo nei
+ pochi esempi di pena la Giustizia del Sovrano, e nella molta
+ piacevolezza la Clemenza del Padre, faranno a gara per
+ meritarsi il suo amore e per mostrarsi a lui costantemente
+ fedeli, riconoscenti e devoti.
+
+ Dato in Ravenna dal Palazzo Apostolico di Nostra Residenza
+ questo dí 31 Agosto 1825.
+
+ A. CARD. RIVAROLA.
+
+Riguardo all'attentato contro il cardinale Rivarola, vi è nella
+narrazione dell'UCCELLINI una allusione a LUIGI PIETRO LOUVEL di
+Versailles (n. 1783, m. 1820), che pieno d'entusiasmi e ricordi
+napoleonici si era proposto dopo la Restaurazione di esterminare i
+Borboni e assassinò con un colpo di coltello il duca di Berry (Carlo
+Ferdinando di Borbone, secondo figlio di Carlo X) alla porta del teatro
+dell'Opéra la sera del 13 febbraio 1820: la costanza di lui nel serbare
+il silenzio sui presunti complici, la fermezza onde rifiutò il
+confessore nel salire al patibolo ne avevano fatto un eroe agli occhi
+dei rivoluzionari francesi e dei carbonari italiani; ma la sua memoria
+cadde presto in oblio. Si vedano le biografie del duca di Berry
+dell'HOCQUART, del CHATEAUBRIAND e del DELANDINE.
+
+Il sacerdote IGNAZIO MUTI, che rimase ferito in luogo del Rivarola, era
+nato a Ravenna nel 1773 e durante il periodo napoleonico si era mostrato
+tenace fautore del vecchio regime; notevoli sue lettere avanzano,
+scritte al marchese Camillo Spreti durante quel periodo, nelle quali,
+oltre pregevoli informazioni sui fatti correnti, sono dati giudizi molto
+severi sugli uomini dalla parte liberale: fu nel 1814 fatto canonico
+della Metropolitana e fu anche prelato domestico di Pio VII; morí nel
+1830.
+
+La forza militare in Ravenna negli anni 1825-26 era costituita dai
+carabinieri, dai dragoni e da un battaglione di linea, con questi
+ufficiali addetti al comando: D. POMPEO principe GABRIELLI, colonnello
+dei dragoni, comandante in capo le forze militari della Legazione; cav.
+NICCOLÒ LORINI, comandante il 6º Battaglione di linea e la guarnigione
+di Ravenna; GIUSEPPE TESINI, comandante la Compagnia dei carabinieri
+pontifici; RINALDO GAMBELLI, tenente aiutante di piazza; DOMENICO
+ARMARI, tenente aiutante maggiore e conte AMBROGIO FANELLI, tenente
+quartier mastro del 6º Battaglione di linea; GAETANO MARSILI, tenente,
+ufficiale di abbigliamento.
+
+
+XIII. La _Commissione speciale straordinaria_ era composta cosí: mons.
+FILIPPO INVERNIZZI, presidente; avv. GIOVANNI RUFFINI, giudice; avv.
+GIACOMO IMPACCIANTI, giudice; LUIGI MATTIOLI BENVENUTI, giudice; cav.
+GIACINTO RUVINETTI, colonnello comandante il 1º Reggimento carabinieri,
+giudice; LORENZO SINDACI, cancelliere segreto; VINCENZO MAZZONI, giudice
+processante. Creata con rescritto pontificio del 22 agosto 1826, giunse
+a Ravenna l'11 settembre, e poi si trasferí a Faenza sul principio del
+1827.
+
+A. BORGOGNONI raccolse da vecchi testimoni questi particolari, che
+raccontò nella _Domenica letteraria_ del 27 aprile 1884 (a. III, n. 17):
+«Era oramai scorso un anno e la Commissione non aveva saputo nulla, e, a
+quanto credevasi, era sulle mosse per ritornarsene a Roma, quando un
+fatto per sé stesso non grave cambiò d'improvviso e terribilmente la
+condizione delle cose. Il fatto, narrato con qualche varietà da'
+testimoni del tempo da me consultati, è sostanzialmente questo. Due
+guardie forestali (due _guardiani_, come a Ravenna li chiamano) del
+pineto vennero a rissa tra loro, e, dalle parole accennando di venire ai
+fatti, misero mano ai coltelli. Tratti in carcere, i giudici
+dell'Invernizzi, che da per tutto fiutavano carboneria, cominciarono a
+interrogarli, e seguitarono, circuendoli e insistendo a tutto potere,
+sui fatti passati. I due, che appartenevano alla parte piú numerosa
+dell'associazione, quella che si chiamava la _Turba_, posti alle
+strette, misero in tavola il nome del presidente della seconda tra le
+categorie carboniche, ossia la _Società dei figli della Speranza_,
+dicendo che se i signori giudici volevano sapere di quelle cose quegli,
+e non essi, era in grado di dirgliele. Chiamato costui, e messagli
+addosso una gran paura coll'affermargli efficacemente di sapere di già
+il tutto, esso rivelò a largo, come la Commissione non avrebbe mai
+imaginato e sperato. Anche un carrozzaio, indicato da que' due, fu
+sottoposto agli interrogatori, e anch'egli aggiunse delazione e materia
+di processi».
+
+STEFANO PIAVI è ancora ricordato a Ravenna come traditore della
+Carboneria: fu per molto tempo impiegato nell'ufficio del genio civile;
+poi divenuto cieco visse in disparte, piú dimenticato che disprezzato;
+morí prima del 1860.
+
+
+XIV. Di GAETANO RAMBELLI e dei quattro suoi compagni di supplizio (cfr.
+cap. XX) l'UCCELLINI, a richiesta del conte Gioacchino Rasponi, stese
+nel 1873 accurate notizie biografiche, le quali mandò a MARIANO D'AYALA
+per le sue _Vite degl'Italiani benemeriti della libertà e della patria_;
+ma il volume consacrato agli _Uccisi dal carnefice_ fu pubblicato
+postumo (Roma, Bocca, 1883), e non contiene le notizie dei martiri
+ravennati. Un frammento rimastone tra le carte dell'UCCELLINI, oltre il
+racconto della fine del Rambelli (cfr. cap. XIX), ci dà la seguente
+biografia di uno dei suoi compagni: «ANGELO ORTOLANI nacque nel 1802
+presso Ravenna, in luogo detto il Bastione nel sobborgo di S. Mamante,
+da parenti che traevano il sostentamento di lor famiglia, composta di
+quattro figli, due maschi e due femmine, dal commercio de' cereali, e
+specialmente dalla vendita delle farine. Suo padre, di nome Paolo, lo
+ammise di buon'ora nelle scuole comunali, ove apprese a leggere, a
+scrivere e a far conti: ed era quanto gli occorreva per avviarlo nella
+industria che egli stesso esercitava. Dapprima lo collocò in uno spaccio
+di sali e tabacchi, affinché s'iniziasse negli usi commerciali. Il
+giovane Angelo seppe comportarsi sempre con modi urbani, e captivarsi la
+grazia del suo principale, sostenendo con zelo il di lui interesse.
+Cresciuto in età si rese caro, con retti procedimenti e con sensi
+liberali, agli studenti piú accreditati del paese, i quali non tardarono
+ad ammetterlo nella Società della Speranza, ramo della Carboneria,
+composto in gran parte dei giovani che frequentavano le scuole
+pubbliche. L'Ortolani lasciò in seguito il ricordato negozio, e fu
+impiegato come agente nel forno che conduceva suo zio Andrea insieme con
+altri intraprendenti: ed ivi diede maggiori prove di probità tanto che
+crebbe a dismisura nell'amore dei congiunti e degli amici. Dopo i moti
+politici del 1820, le Romagne, come ognun sa, sebbene non cooperassero
+che coi desideri ai tentativi di emancipazione operati negli altri Stati
+d'Italia, furono tribolate con vessazioni di ogni genere. Nel 1824
+ebbero a soffrire sevizie indicibili da un Domenico Matteucci. Direttore
+provinciale di polizia, contro cui fu esploso di nottetempo un'arma a
+fuoco, che gli tolse la vita. In seguito la Corte di Roma inviò Legato a
+Latere a Ravenna con pieni poteri il cardinale Agostino Rivarola
+coll'incarico di dar termine ai processi politici del 1821 e di
+estirpare dalle Romagne le sètte liberali. Le iniquità commesse da
+costui inasprirono siffattamente gli animi di tutti gli abitanti, che
+nella notte del 23 luglio 1826 videsi aggredito nel mentre che montava
+in carrozza per restituirsi dalla casa Rasponi Bonanzi alla propria
+dimora: ma il colpo di pistola direttogli ferí leggermente il suo
+Segretario; ed egli rimase affatto illeso. Richiamato il Rivarola a
+Roma, le Romagne furono date all'arbitrio di una Commissione speciale,
+presieduta da un certo monsignor Invernizzi, che fece man bassa sin dal
+maggio 1827 su tutti quelli che gli erano designati come sospetti
+liberali; e l'Ortolani fu uno dei primi ad essere arrestato, e rinchiuso
+nelle carceri straordinarie che si erano erette in S. Vitale, ampio
+ex-convento dei Monaci Cassinesi. Affidato alla custodia dei carabinieri
+pontifici, scelti fra i piú feroci Sanfedisti, non è a dirsi a quali e a
+quanti tormenti soggiacesse il giovane Angelo; e dopo un anno di
+durissima prigionia, in cui provò tutti i mali che il Santo Uffizio
+soleva altre volte infliggere, fu nel 13 maggio 1828 appeso alla forca
+nella piazza della città, allora denominata degli Svizzeri, ora
+d'Alighieri, sotto le finestre della residenza del Governatore, per dare
+al medesimo l'agio di ammirare il terribile spettacolo. È qui da notarsi
+che fu inibito all'Ortolani di produrre testimoni a discarico contro
+l'accusa di cui era aggravato, di complicità nell'omicidio del Matteucci
+e del tentativo contro la vita di Rivarola, né di scegliersi un
+difensore. Rimangono della famiglia di Angelo un fratello di nome
+Raffaele, magazziniere, ed una sorella.»
+
+
+XV. Sul trattamento fatto ai prigionieri politici nelle carceri
+ravennati di San Vitale è da vedere ciò che scrisse ANGELO FRIGNANI nel
+suo raro e curioso libro _La mia pazzia nelle carceri_ (Parigi, Trouchy,
+1839), specialmente ai paragrafi VII-X, XVI-XX, XXIII-XXVI, XXX, XXXVII,
+dove sono parecchie dissonanze da ciò che narra l'UCCELLINI, meno
+fantastico e piú credibile testimonio.
+
+Sulla fine del capitolo si accenna al dottor GIROLAMO MAZZONI, che
+appare tra i chirurghi condotti di Ravenna dal 1823 al '28. Di lui
+scrive il BORGOGNONI, l. cit.: «Viveva in Ravenna un tal Girolamo
+Mazzoni di Cesenatico, medico di professione e in concetto di chirurgo
+valente, ma uomo d'animo oltre ogni dire malvagio. Questi, come poi si
+riseppe, abusando dell'arte sua, molti, contro i quali, o per ragione di
+sètta o d'altro, nutriva astio, aveva fatto morire di veleno. La
+Commissione [dell'Invernizzi], oramai avviata, mise le mani addosso
+anche a lui, che pare fosse molto innanzi nei gradi delle società
+segrete. Il Mazzoni stette dapprima molto perplesso; pure alla fine si
+fe' anch'esso delatore: e una volta entrato per quella via, tanto
+s'incalorí nel narrare e specificare il molto che ei sapeva, che,
+volendo in certo suo interrogatorio aggiungere non so se altri
+particolari o altri nomi, il colonnello Ruvinetti, stomacato, gli
+gridò:--Taci, briccone, che a quest'ora hai detto anche troppo!--La
+conseguenza di queste rivelazioni, succedutesi con molta rapidità, fu un
+improvviso, contemporaneo, sterminato numero d'arresti di cittadini
+d'ogni età e condizione». Anche il FRIGNANI, op. cit., XXX: «...altre
+favole obbrobriose, inventate, non so se per suggestione di qualche
+giudice, o per ispontanea malvagità di un Mazzoni, reggente della
+Carboneria e traditore compero, il quale al molto vero che svelò per
+premio, altrettanto di bugiardo aggiunse, eziandio contra sé, quasi
+ambisse l'infamia».
+
+
+XVI. A illustrazione del processo fatto all'UCCELLINI parmi utile
+riferire qui la relazione che egli stesso incominciò a scriverne nel
+1829 sotto forma di lettera al padre; la quale, sebbene incompiuta, dà
+particolari e ragguagli notabili:
+
+ Imola, li . . . . . . . del 1829.
+
+ _Forsan et haec olim meminisse iuvabit._
+
+ VIRG.
+
+ _Carissimo Padre,_
+
+Ad evasione di quanto le promisi nell'ultima mia delli 12 corr., di
+renderla cioè instruita delle vertenze, che nella mia causa presentano
+punti di rimarco, le dirigo questo foglio, che ne contiene in succinto
+le principali, avendone lasciate a parte molte altre secondarie
+superflue all'oggetto.
+
+Nel giorno susseguente il mio arresto (3 ottobre 1827) fui condotto
+innanzi al giudice Mazzoni, il quale alla presenza dei due testimoni,
+che avevano assistito alla mia perquisizione personale, successa due ore
+dopo il mio arresto, verificò formalmente gli effetti rinvenutimi,
+consistenti in _un temperino senza punta_, in _una canna cosí detta di
+zucchero_, in _due minute di petizioni_, in _tre prospetti di
+contabilità dell'ufficio del Registro_ a cui, come ognun sa, io era
+addetto, in _due impronti o stampiglie inservienti ad ornare i suddetti
+prospetti_ ed in _sessantasette baiocchi_. Di tale ricognizione si
+compose un processo verbale, che venne firmato da me e dai testimoni dei
+quali non ricordo il nome; dopo di che essi vennero congedati.
+
+S'iniziò quindi un altro processo. Oltre alle interrogazioni di uso, mi
+si chiese: «Se io aveva amici, e quali fossero; dove io era stato
+arrestato; se sapeva il motivo di mia catturazione; a quali esercizi mi
+era applicato», ed altre molte, che inutile sarebbe il riportare.
+Risposi a tutte queste domande con le piú semplici e veritiere risposte;
+ed all'interrogazione: «Se io era mai intervenuto a cene o ad altri
+divertimenti» ritenendo sopra forti motivi che il Fisco, venuto in
+cognizione dell'_Accademia del Magnismo_ da me eretta, già pubblicamente
+notoria, avesse concepito sinistri sospetti, non esitai ad esporre il
+fatto pretto e genuino com'era, fondando sempre le mie asserzioni su
+prove positive e sopra testimonianze ineccezionabili, che assicuravano
+il Fisco della lealtà della cosa. E difatti nel progresso delle
+interrogazioni ben m'avvidi che io non m'era deluso. Quanto grande non
+fu allora la mia compiacenza d'aver prevenuto dei sospetti, che potevano
+forse essere d'aggravio agli altri accademici, miei amici, e scevri come
+me, d'ogni dolosità per un fatto simile?
+
+Nel giorno 21 dicembre fui sottomesso ad un altro nuovo interrogatorio
+innanzi al ricordato giudice Mazzoni. Non si trattò che di farmi render
+ragione di alcune carte scritte di mio carattere, che io non esitai a
+pienamente confermare. Consistevano esse in due o tre lettere dirette a
+Giulio Fanti, mio amico e compagno d'ufficio nel tempo che io mi trovava
+ammalato; e con le quali l'incaricava di una qualche mia particolare
+commissione. Mi ricordo pure che fummi resa ostensibile una sestina di
+cui non seppi dar ragione, se non che quando il giudice stesso mi
+specificò l'oggetto a cui era servita, cioè «a rimbrottare una donna di
+vecchia età che pretendeva il vanto di giovinetta»: mi sovvenne allora
+dell'amico Vincenzo Fiorentini, nelle di cui mani rimase tale scritto
+sin dall'epoca che frequentavamo la conversazione di Vincenzo Pio; e la
+mia dichiarazione combinò benissimo con quella che l'amico aveva
+precedentemente esposta senza alterazione alcuna del fatto, che altro
+non potè riputarsi che una semplice celia di conversazione. Mi fu pure
+presentato uno scritto di galanteria perquisito a Fanti, che era un capo
+d'opera di ridicolosità; sicché fra tutte queste carte nulla fuvvi di
+concludente.
+
+Nella sera del 9 febbraio 1828, verso l'ora di notte, fui condotto non
+piú innanzi al giudice Mazzoni, ma al giudice Serafino Menzetti (che
+seguí ad esser sino alla definizione della causa il mio processante),
+che mi sottopose ad un semplice esame di ricognizione di altre varie
+lettere rinvenute a Fanti, non dissimili dalle prime, senza che
+contenessero la benché minima indecente espressione, che alle volte
+famigliarmente scrivendo può sfuggire. Lette che mi furono ed annotate
+nel processo, passò il giudice ad interrogarmi sopra alcune circostanze
+della surriferita _Accademia del Magnismo_, che io decifrai con la piú
+convincente chiarezza, adducendo nuove prove di fatto che convalidavano
+maggiormente l'esposto.
+
+Eccoci al quarto esame (13 marzo), in cui le cose presero un aspetto
+serio e veramente perduellionico. «Venni imputato di aver tentato una
+sommossa, da me concertata nel maggio 1826, e da succedere armata mano
+nel Teatro nel tempo dell'opera a danno della truppa de' carabinieri,
+dietro un segnale, che apparir doveva nel palco cosí detto la
+_Barcazza_, quando la forza fosse divenuta a degli arresti per un
+campanello che veniva nel Teatro senza sapersi da chi suonato.» Si
+aggiunse «che in tal epoca agiva per prima cantante la Dati; che già il
+concordato era deciso; i rivoluzionari pronti all'azione: ma che andò a
+vuoto, non già per essermi cambiato d'idea, ma perché si rese palese ad
+alcuni che impedirono l'eseguirlo.»
+
+A far rilevare la falsità di questa imputazione, mi restrinsi a dire che
+io non era mai stato né rivoluzionario, né facinoroso, e la mia pacifica
+condotta n'era una bastante prova; che non aveva giammai avuti contrasti
+colla forza pubblica, sempre da me riguardata col dovuto rispetto.
+
+E venendo alle discolpe di fatto, addussi che nel carnevale del 1827, e
+non nel maggio 1826, come mi si contestava s'era udito in Teatro il
+campanello in discorso, suonato, io credo, in sfregio dei soggetti
+tristissimi che agivano nell'opera buffa intitolata _La gioventú
+d'Enrico quinto_; né fra questi agiva la Dati, perché in Ravenna ottenne
+sempre applausi, e fu universalmente piaciuta; né sarebbe stata lo
+zimbello di un campanino che si può con fondamento credere un trastullo
+di una qualche signorina annoiata dall'opera. Né ad altri si potrebbe
+imputare simile frastuono; tanto piú che pochissima era la gente che
+frequentava il Teatro; e quasi tutti noi giovinotti preferivamo di stare
+piuttosto al caffè a fare un tresette.
+
+Insussistente era pure la circostanza addotta del _segnale che apparir
+doveva per la sommossa imputatami, nel palco della Barcazza_, prima
+perché nel carnevale del 1827 l'_Accademia del Magnismo_, sciolta già
+fino dal dicembre 1826, non teneva piú in affitto detto palco, ed io,
+dopo questo tempo non sapevo, per cosí dire, se piú esistesse; secondo,
+perché in tutto il tempo che fu dagli accademici frequentato, non diede
+mai un'ombra di scandalo; tanto è vero che esister doveva tuttora presso
+Pascoli o Signorini un avviso, tenuto sempre affisso in detto palco, con
+cui si pregava a conservare scrupolosamente il contegno il piú civile ed
+educato, senza prender punto parte o in applausi o in dispregi, onde non
+essere segnati a dito. E questo cartello so che pervenne, a mia maggior
+giustificazione, nelle mani della Commissione. Feci riflettere, che
+oltre il suono del campanello, benché succedessero in teatro fortissime
+fischiate all'epoca indicata, la forza non si risolvé mai ad arrestare
+alcuno; motivo per cui è da supporsi che avesse essa altri ordini.
+Dunque la causa principale della sommossa addotta e dipendente dagli
+arresti, non appare che dubbia, e l'effetto sospeso e condizionato in
+modo che rende pressoché vani i preparativi contestatimi.
+
+Aggiunsi: Colui che mi aggrava di tale calunnia, si può dire che neppur
+conoscemi di vista. Decida ella, signor giudice, se questa fisionomia,
+se questo mio debole fisico annunziano sentimenti rivoluzionari; anche i
+consulti della fisiologia non sono in questi casi vani. Ma poi, il
+ridurre rivoluzioni al punto contestatomi, sembrami richiedere, in chi
+le concerta e promuove, gran mezzi, cioè di grande influenza o per
+autorità o per ricchezze, senza le quali non s'induce uomo a seguire i
+propri capricci e ad azzardarsi di sagrificar la vita. E dov'è la
+preponderanza? dove le ricchezze? Pazzo veramente da sé stesso si
+manifesta il mio falso delatore, perché confonde un'epoca con un'altra,
+perché adduce circostanze che col fatto svaniscono, perché insomma
+delira.
+
+Pretende, per render doloso l'attentato imputatomi, che non di mia
+volontà, ma pel fatto altrui soltanto ne fosse impedita l'esecuzione. Ed
+ecco che egli stesso prova la mia insufficienza, e mi priva ad un tratto
+fra mille contradizioni di quella prima autorità che mi arbitrava di
+rivoluzionari pronti all'esterminio; autorità che, arrivata a questo
+punto, o non poteva aver contraddittori, o in ogni caso, non obbligata a
+soffrirli, né ad arrendervisi. E con molte altre ragionevoli
+particolarità diedi io termine a questo mio interrogatorio.
+
+Nel giorno 25 aprile, in cui accadde il mio quinto esame, fui richiesto
+«della conoscenza di Angelo Mercuriali e di scritti che io aveva al
+medesimo consegnati», e mi si contestava d'aver ciò esposto
+confidenzialmente ad alcuni miei amici; e d'aver spiegato gran timore
+d'esser io da lui sagrificato, vociferandosi che fosse una spia; e che
+quei scritti non d'altro genere erano che satirici». Di piú mi sentii
+imputato «d'essere l'autore di una satira intitolata: _Dialogo tra S.
+Apollinare e S. Vitale_, che all'opportunità mi sarebbe stata contestata
+in piú ampli termini.»
+
+La mia conoscenza con Mercuriali, dissi io allora, è incontrastabile;
+piú volte, dietro sue preghiere, gli ho redatte minute di petizioni e di
+lettere, che ho sempre rilasciate in sue mani; né so che carte d'altro
+genere possano presso il medesimo esistere.
+
+Il timore poi che il calunniatore m'appone, ad altro non serve che a
+porre in diffidenza della Giustizia le accuse che mi vengono date,
+perché delineando delle estremità del tutto opposte, a vicenda si
+elidono. Con quai differenti colori non vengo io dipinto? Allora
+coraggioso (vedi l'imputazione della rivoluzione da teatro) e adesso
+timido. In tutti i casi _timor pedibus addidit alas_, dice Virgilio; e
+di fatti se avessi avuto motivo di temere di Mercuriali, decantato
+ovunque per un delatore, potea facilmente sottrarmi a' suoi colpi e
+scampare ogni traversia.
+
+In rapporto al _Dialogo di S. Apollinare e S. Vitale_, dissi non averlo
+nemmeno sentito mai a ricordare e che una calunnia tale era bene di
+esporre in chiaro, onde non ne rimanessi io innocentemente il bersaglio.
+
+Nuove imputazioni perduellioniche (27 maggio). Consta al Fisco, cosí mi
+disse il giudice, «che voi progettaste un piano diretto a liberare dalle
+carceri di San Vitale i detenuti politici che vi erano stati rinchiusi,
+e ad impedire nuovi arresti; che già molti e molti si erano sottoscritti
+a questo piano dietro vostra istigazione, prevalendovi del termine, che
+_negli estremi mali richiedesi estremi rimedi_; e che voi vi obbligaste
+d'interessarvi presso la Protettrice, ossia la Carboneria, onde,
+adottato il vostro piano, dasse opportune disposizioni per ottenere
+rinforzi dalle città limitrofe ed azzardare un colpo decisivo.»
+
+Un soffio solo bastò ad atterrare questa fragile trabacca dell'inganno e
+dell'iniquità.
+
+Dal luglio in poi, esposi io, fui investito da sí fiera e pertinace
+malattia, che in ottobre, epoca del mio arresto, era ancora
+convalescente e sí estenuato, che non saprei esprimere quanti terribili
+sconcerti mi si rinnovarono nel fisico nei primi giorni di mia
+detenzione. Or io non so come si possa supporre che un uomo cosí mal
+ridotto, colla bocca, si può dire, sul sepolcro, quasi sempre obbligato
+al letto, tenda a progetti, che i piú robusti e piú sani appena
+oserebbero d'ideare. E certamente se mi fosse trascorso mai per la testa
+un piano di rivoluzione, se anche fossi stato sano, sarei subito andato
+a ripormi nel letto per timore d'una febbre frenetica. Non mai, come ho
+già detto, e ripeto, ebbi mire rivoluzionarie, assolutamente eterogenee
+e alla mia condotta e al mio carattere e al mio stato; tanto meno poi in
+un tempo il piú climaterico della mia vita. E sí che da vero questa
+calunnia è in sommo grado romantica: si può ben dire che ha del
+maraviglioso. Un quasi agonizzante formar piani di sommosse, ridurle
+quasi all'_in autem_; si può udir di peggio? Ma di grazia, qual era il
+concerto di questo piano, come combinato? Perché riescí anch'esso a
+vano? Quali furono gli ostacoli che si frapposero?
+
+Anche un pazzo uscito allora dall'ospitale, non gli sarebbe saltato mai
+in capo una stoltezza simile a questa che or mi s'imputa. Leviamo
+l'intoppo della malattia (guardate mai quello che concedo), ma la
+diffidenza, che sorta subito dopo i primi arresti si diffuse fortemente
+per ogni dove e in ogni classe di persone, non era forse sempre un
+argine insormontabile anche alle piú leggiere e tenui imprese? Ma quali
+sottoscritti adunque si va mai immaginando? Bisogna per lo meno che sia
+un indigeno del Paraguay colui che ciò asserisce, dando a conoscere
+d'ignorare circostanze le piú comuni e palesi. Ma chi mai avrebbe
+accudito di sottoscriversi in fogli di congiure in momenti che sarebbe
+stato discoperto dai muri, dai sassi e dall'aria istessa? Chi mai
+avrebbe azzardato di presentarsi anche al piú confidente per disporlo ad
+una sommossa?
+
+Fuor di proposito si adduce poi al caso la massima che ai mali estremi
+convengono estremi rimedi; l'estremo è sempre fatale, e chi tenta
+d'indurre altrui a scopi di tal sorta e d'infervorarlo per renderli
+compiti, mi sembra che affacciar debba tutt'altro fuorché pericoli.
+
+Protesto infine che i nomi di Protettrice, ossia Carboneria, sono per me
+del tutto incomprensibili, né so chi il Fisco intenda sotto tale
+denominazione.
+
+Non si restrinse soltanto all'esposta accusa l'esame di questo giorno.
+Venni pur anche incolpato d'aver io «redatta una satira contro le Sacre
+Missioni, che al tempo del governo di Rivarola agivano in questa città;»
+e di aver «alterata una terzina di un sonetto dell'abate Cottignola,
+affissa nella pubblica piazza, alludendogli il nome di spia.»
+
+Non altro risposi a tutto ciò, che io era sempre stato ossequioso al
+culto divino e verso i suoi ministri, tanto è vero che mai non ebbi
+reclami contro la mia morale condotta; e se non si fossero addotte
+valide prove per dimostrare il contrario, il mio carattere rimaneva in
+questa parte ineccezionabile, né vane ciarle (non sapeva sopra che
+fondate) potevano abbattere la verità del fatto. Ho pure sempre
+rispettato il simile, ed è falsa l'incolpazione che risguarda il
+Cottignola.
+
+Eccoci all'ultimo decisivo esame (28 maggio). Qui mi si rinnova alla
+mente un caos di articoli, che or tenterò alla meglio di restringere e
+riordinare in pochi. Sono già essi in parte il riassunto delle passate
+imputazioni, che si pretese annodarle al principal capo d'accusa, cioè
+al dialogo satirico, di cui in avanti si è fatto cenno, che qui mi venne
+nel modo che sono per esporre ampiamente contestato.
+
+«Consta al Fisco, intuonò il giudice, che voi siete l'autore di un
+_libello_ intitolato _Dialogo tra S. Apollinare e S. Vitale principali
+protettori di Ravenna_ infamante l'_E.mo Card. Rivarola_ e la
+_Commissione Speciale politica_; e che concertaste i mezzi con il signor
+Eleonoro Soragni, per far pervenire da Modena alla Commissione il detto
+libello. Le prove si desumono da una _perizia di calligrafi_ rilevata
+col confronto di altri vostri scritti; dalla copia che venne strappata
+dalle colonne della piazza la notte precedente li 5 ottobre 1826, avendo
+essi asserito che ravvisavasi _conformità_ di carattere, sebbene fosse
+molto _stiracchiato_ ed _adulterato_; da una deposizione di un soggetto,
+noto alla Giustizia, che testificava riconoscere appieno in detta copia
+il vostro carattere.»
+
+Rapporto alla seconda parte dell'accusa il Fisco adduceva: «Che Eleonoro
+Soragni all'epoca delli 5 ottobre detto anno non era in Ravenna, come
+rilevavasi dagli atti della Polizia, che gli rilasciò già qualche giorno
+prima il passaporto; che un soggetto, noto alla Giustizia, per fatto
+proprio depose avergli io consegnato una lettera per Soragni con entro
+la satira in discorso scritta di tutto mio pugno e carattere.»
+
+Agli insussistenti punti, cui appoggiavasi il Fisco per sostenere la
+falsissima accusa della ricordata satira, innumerevoli discolpe
+potevansi addurre; io però mi limitai ad esporre soltanto quelle ragioni
+ch'erano piú che mai sufficienti ad abbatterla interamente ed a
+discoprire l'innocenza mia. Ma quando mai, dissi io allora, la
+calligrafia ha potuto desumere positivi rilievi da un carattere
+adulterato, stiracchiato, se appunto le adulterazioni e le
+stiracchiature svisano quasi i segni dell'originalità? Se calligrafi di
+buona coscienza stentano ben di sovente a profferir giudizi sopra
+confronti di un carattere non disuguale, non adulterato, ma
+semplicemente di diversa data, qual risultato potrà dare una tale
+perizia? Se un enorme abbaglio di ottica produsse tanta temerità, al
+lume della verità deve però svanire. Come poi è mai probabile che io
+volessi espormi ad una certa rovina, copiando scritti satirici? Non mi
+sarei io prevalso in ogni caso di mano incognita, piuttosto che
+avventurarmi a stiracchiature, su cui non poteva mai affidarmi per
+essere, atteso l'impiego che copriva, universalmente il mio carattere
+cognito? E che diremo di colui che pretende mia la copia in questione?
+Nient'altro se non che additi le prove su cui fonda la sua deposizione.
+Dirà egli, la copia. E che vale? Non potrebbe forse essere opera delle
+sue proprie mani? Ciò almeno sembra piú probabile, che l'imputazione
+datami. L'interesse, che può essere l'unico movente di costui, non
+l'invidia, perché non ho mai avuto di che attrarre gli altrui desideri,
+non la vendetta perché non fui mai di danno ad alcuno, tutto azzarda
+quando rinviene premi, guarentigie ed asili, e molto piú quando può
+coprire i suoi raggiri col manto stesso della Giustizia. E difatti è
+egli piú probabile (e le probabilità in mancanza di prove decise sono di
+molta rilevanza) che l'accusatore per dar un qualche peso alla sua
+assertiva calunniosa abbia tentato d'imitare possibilmente in quella
+copia il mio carattere o che io stesso l'abbia redatta stiracchiandolo?
+Io qui mi riporto ai riflessi di sopra accennati, che non senza
+ragionevolezza sottopongo al giudizio del Fisco; reclamando, onde avere
+maggiori appoggi di rendere rimarchevoli le mie considerazioni, che mi
+siano rese ostensibili e la perizia e la copia in discorso, né la
+Giustizia, che il trionfo dell'innocenza e la depressione della calunnia
+ricerca, può render vana questa mia istanza.
+
+Passando all'altra parte della contestazione riguardante i mezzi
+imputatimi d'aver avuto con Eleonoro Soragni per far pervenire da Modena
+alla Commissione la satira in discorso, aggiunsi:
+
+Può essere che il Soragni all'epoca dei 5 ottobre 1826 avesse ottenuto,
+come mi si contesta, dalla Polizia il passaporto, giacché mi ricordo che
+aveva in animo di portarsi a Bologna per vedere lo spettacolo teatrale;
+ma il fatto si è che partí ai primi di novembre soltanto, dopo la cena
+di turno dell'Accademia del Magnismo, a cui il Soragni era addetto, la
+quale venne protratta alla fine di ottobre; e l'assenza del ricordato
+Soragni all'epoca dei 5 ottobre è insussistente, perché posso
+all'occorrenza documentare che questo intermedio di tempo rimase in
+Ravenna; fatto questo che rende vano senza altre discussioni il primo
+articolo di questa imputazione.
+
+Prima che divenghi probabile la consegna della lettera e della satira
+scritta, come mi si contesta, di tutto mio pugno e diretta al Soragni,
+che il Fisco m'appone d'aver io effettuato al soggetto noto alla
+Giustizia, bisogna premettere una prova di assoluta pazzia; che il mezzo
+imputato non può eseguirsi da un uomo a sé coerente. Chi mai sarebbesi
+posto al cimento di tanta eventualità, che anche indipendentemente dalle
+cautele del mezzo potevano intervenire?
+
+Ma perché almeno non si è ricorso alle stiracchiature che sarebbero
+state piú supponibili, perché non esposte che alla confidenza di due
+soggetti, da cui in caso di perquisizioni personali trovar piú
+facilmente titolo di discolpe a mio e a loro garantimento? Chi mai
+sarebbesi posto al cimento di tanta eventualità, che anche
+indipendentemente dalle cautele del messo potevano intervenire?
+
+Ma in ogni caso, né qui sono supponibili sviste ed errori, la lettera e
+la satira sarebbero state opera d'incognita mano, onde prevenire
+possibilmente sinistri risultati e dar titolo di discolpe al messo
+nell'ipotesi di una perquisizione personale. E poi, stando anche nei
+termini dell'imputazione, e qual bisogno v'era d'un terzo per spedire al
+Soragni la satira, quando che avrebbe potuto portarla seco? Infine; che
+il Fisco mi provi l'intrinsichezza, tanto necessaria a imprese di tal
+sorte, che avrebbe pur dovuto regnare tra me e l'anonimo. Ma ben chiara
+da sé stessa apparisce la calunnia, che tra vaneggiamenti i piú ridicoli
+non ha di che sostenersi.
+
+Or vengo a specificare le deduzioni da cui si pretese trar motivo di
+convalidare l'emessa accusa.
+
+Mi venne imputata la qualità di settario, addetto alla Società
+denominata della Speranza, rilevata in forza, come mi fu riferito, di
+molte deposizioni di altri settari e di un reo confesso in capo proprio,
+e lo spirito di odio e di livore nutrito da ogni settario contro il
+Governo e i suoi Ministri m'aveva incitato a formare il su ricordato
+libello.
+
+Cosí risposi a questa imputazione: Io non appartengo né ho mai
+appartenuto a sètte, e quindi non so che significhi Società della
+Speranza. Sianvi pure deposizioni quante si vogliono che per settario mi
+accennino, ma posso giustamente escla[mare][19] _conscientia mihi
+testis_; [perché] se vera fosse la qualità [che mi si] imputa, i
+deponenti [non si] sarebbero limitati ad un se[mplice] detto, ma
+avrebbero conva[lidato] le loro testimonianze con [qualche] prova. Per
+quanto posso [sapere] di sètta, mi sembra, che [non sianvi] armi, libri,
+né documen[ti di mia ap]partenenza. E perché su [questi] punti non vengo
+io atta[ccato?] Perché l'accusa, è come [tutte] le altre falsa, e
+falsissim[....] giustizia del tutto inco[...] ché l'emettere
+sempliceme[nte una] deposizione senza [prove] se dal numero non prende
+forza equivale al non esporla [. Io non] so se esistono settari e [se
+ve] ne siano, come si contesta, [degli im]puniti, ma in questo caso n[on
+credo] della loro politica il comp[rendere] nel novero settario soggetti
+[estranei] onde ai compagni toglier[e qualche] particolare sospetto, e
+dare [....] i risultati di loro imput[azioni] provenienti da cause
+totalmente diverse. Questa massima fino dalle prime misure politiche
+sembra risultar vera ed adottata, che molti soggiacquero a pene per
+inquisizioni politiche senza esser settari come in appresso il fatto ha
+comprovato la pubblica opinione, che li favoriva. Dunque non nude,
+apparenti testimonianze, ma sode prove necessitano prima di por in
+calcolo un'accusa, onde la Giustizia non cada nella massima delle
+iniquità, che è l'oppressione dell'innocenza.
+
+[19] Le lacune provengono dall'essere qui ritagliato il margine esterno
+di una carta; né a tutte ho saputo supplire per congettura.
+
+La seconda deduzione si voleva desumere dalle satire, che mi furono
+imputate nel mio quinto esame a carico delle Missioni e dell'abate
+Cottignola.
+
+Feci conoscere che una deduzione in buona logica affinché sia valida
+occorre che si diparta da un principio vero ed indubitato. Dunque
+siccome che rimaneva ancora da provarsi se quelle satire fossero opera
+mia, la deduzione non era di alcun valore e come se apposta non fosse.
+La attestazione che io richiesi di Angelo Mercuriali in riguardo al mio
+quinto esame, mi venne qui espressa ne' seguenti precisi termini:
+«Depone egli che voi gli avete date piú volte satire, ed anche da
+copiare».
+
+Ma di quali satire, io dissi, intende egli parlare? Non d'altre
+certamente che di qualcheduna pervenutami a caso nelle mani, al tempo
+delle lanterne, che moltissime ne circolavano, e che egli stesso può
+avermi chiesto da copiare, e la sua deposizione a nulla ammonta perché
+non adduce prove di autografia. Onde però togliere alla Giustizia ogni
+qualunque sospetto, dimando che in mia presenza venghi a chiarir meglio
+la sua deposizione.
+
+Il terzo riflesso ricavavasi da insussistenti per non dir ridicole
+testimonianze, «di settari, che asserivano d'aver io quasi per istinto
+il vizio di rimbrottare e satirizzare altrui, ciò che mi distingueva al
+pubblico».
+
+Questo articolo, dissi io allora, pochi comenti richiede. È vero,
+verissimo, che mi piace in compagnia di dar qualche volta la baia agli
+amici, che prendendone piacere non mi hanno mai privato della loro
+accoglienza; segno evidente che le mie burle non erano offensive, né
+denigranti l'altrui carattere. Che se in me fosse lo spirito di
+satirizzare, come mi si imputa, un qualche tristo imbarazzo sarebbemi
+pure intervenuto, che d'indizio or servirebbe al Fisco.
+
+La quarta desunzione riferivasi alla mia cattiva condotta, che volevasi
+vilipendere con le calunnie dei due attentati già ne' precedenti esami
+discussi.
+
+Da ciò io subito rilevai che la Giustizia si era, come conveniva,
+persuasa della falsità di tali accuse, perché diversamente non come
+deduzioni, ma come capi principali di delitto mi sarebbero state
+apposte; in verun modo però potevansi sostenere, perché la falsità non
+ha mai titolo a cui si possa riferire. E però esclamai che non
+l'infamità di vili calunniatori, ma la pubblica voce, i documenti di
+tutti i dicasteri sí civili che spirituali dimostravano la mia condotta,
+non mai alterata per cattive azioni. E qui null'altro fuvvi da
+aggiungere.
+
+Per ultima deduzione venni rimproverato di bugie sostenute nella
+perseveranza di negar tutto ciò che il Fisco mi aveva affacciato.
+
+Risposi francamente che io ritenevo queste espressioni di formalità alla
+definizione di straordinari processi; che se a colui, che in ogni
+costituto reclama l'intervento personale de' suoi accusatori, gli viene
+conferito il nome di bugiardo, io non saprei qual titolo meriti l'uomo
+sincero; che sí mi arreca stupore come non si distinguesse la pura
+negativa dall'opposizione di fatto; che se il Fisco sapesse produrmi
+tante prove a suo sostegno quante ne ho emesse al mio, non tarderei a
+dichiararmi reo convinto.
+
+Passiamo alle circostanze addotte relativamente alla detta imputazione.
+
+«Risulta dagli atti, mi disse il giudice, che alcuni settari vi
+sgridarono, onde aveste tralasciato a divulgar satire».
+
+Ma se il Fisco caratterizza i settari pieni di livore contro il Governo
+(vedi la prima deduzione di questa accusa) come può credere che avessero
+impedito ciò che era tanto conforme al loro spirito? La contraddizione è
+manifesta, ed a me basta il rilevarla.
+
+Mi venne finalmente imputato che io redigeva le satire nel negozio di
+Francesco Gallina.
+
+Quanto ciò sia assurdo ed improbabile ognuno da sé lo ravvisa. Ma perché
+non mi si contesta piuttosto che all'uso de' ciarlatani avessi io in
+pubblica piazza formate e dispensate satire come tanti cerotti? Niuna
+differenza rinvengo fra questa e l'addotta circostanza......--
+
+Dei quattro capi d'accusa imputati all'UCCELLINI, il primo era fondato,
+perché egli stesso ci ha raccontato come fu ascritto e appartenne alla
+Carboneria (cfr. cap. VI); il secondo, circa l'attentato al palazzo
+apostolico per mezzo di una mina, era una delle tante invenzioni del
+chirurgo Mazzoni (cfr. FRIGNANI, XX); quanto al terzo, di tentativi per
+liberare i prigionieri politici di San Vitale dovettero ben
+concepirsene, poiché v'accenna in piú luoghi il FRIGNANI, ma non è
+chiaro se e per quanto l'UCCELLINI v'abbia avuto parte; finalmente per
+la satira a dialogo tra i due santi ravennati, Apollinare e Vitale,
+inclino a credere che l'UCCELLINI non ne fosse l'autore: poiché egli,
+cosí tenace di memoria, non seppe mai dire altro che due versi della
+poesia trovata nel mattino del 5 ottobre 1826, e a qualcuno, come
+all'amico Sante Bernicoli, li recitò in dialetto: _I à tirat a Rivarola,
+I à tirat co' na pistola_, e ad altri, come a Francesco Miserocchi, li
+ricordò in lingua italiana: _Lo sai, Apollinare? fuggito è Rivarola, Al
+solo scotimento d'un colpo di pistola_; e in un frammento ms. degli
+ultimissimi anni suoi, notò: «Prima strofa della satira che apparve in
+Ravenna dopo l'attentato al cardinale Rivarola: Dialogo fra S. Vitale e
+S. Apollinare: Non sai o Apollinare Partito è Rivarola Al solo
+scuotimento | D'un colpo di pistola...». Questa incertezza in uomo,
+ripeto, di cosí tenace memoria fa credere ch'ei non solo non avesse
+composta, ma neppure mai letta la poesia che gli costò tre anni di
+carcere!
+
+
+XIX. Del supplizio dell'Ortolani e compagni parla a lungo anche il
+FRIGNANI, op. cit., LII-LIX, dove la resistenza del Rambelli è descritta
+per altro con colori un po' fantastici (cfr. il riassunto del VANNUCCI,
+_I martiri della libertà ital._, 7ª ediz., vol. II, pp. 21-27):
+l'UCCELLINI è piú semplice e piú fedele raccontatore.--Degli ufficiali e
+altri graduati dei carabinieri, che furono addetti alle carceri di San
+Vitale, piú d'uno è accennato anche dal FRIGNANI: egli ricorda il
+tenente Zampieri durissimo di modi e di cuore (op. cit. IX, XVII-XIX);
+il brigadiere Finina, che lo arrestò e in carcere si divertiva a
+insultar lui e la madre «con parole e atti di scherno» (op. cit. III,
+VIII, XXIV); un maresciallo romano «cognominato la Iena, barbaro non
+meno del Finina e del Zampieri, co' quali e' pareva congiunto in
+istretta amicizia» e «satellite de' piú fedeli e piú privilegiati de'
+commissari» (op. cit. XXV, L); un altro maresciallo innominato, che
+«sentiva del volpino piú che d'altro animale, però la commissione
+adoperavalo nell'uffizio di seduttore» (op. cit. XXXVII); e il
+maresciallo Branca, «fisonomia di buono, e di buono furono sempre le sue
+maniere», rimasto alla guardia delle carceri il giorno della esecuzione
+dell'Ortolani e degli altri quattro (op. cit. XVI, LIII). È probabile
+che questo Branca sia il maresciallo che anche il nostro autore ricorda
+come a lui benevolo.
+
+
+XX. La sentenza che l'UCCELLINI voleva aggiungere alle Memorie non si
+trova tra le sue carte; ma a compimento del suo proposito, eccola qui
+fedelmente riprodotta di su la stampa originale, in foglio volante:
+
+COMMISSIONE SPECIALE | per le quattro legazioni | e per la delegazione
+d'urbino e pesaro | residente nella città di faenza | _Sessione delli
+26. d'aprile 1828_ | TRANSUNTO | DELLA SENTENZA PRONUNCIATA NELLA CAUSA
+RAVENNATE DI PIÚ DELITTI, CIOÈ | DI ATTENTATO ALLA VITA DELL'E.MO E R.MO
+SIGNOR CARDINALE RIVAROLA LEGATO A LATERE | DELLA PROVINCIA DI ROMAGNA,
+CON SPARO CONTEMPORANEO DI PISTOLA A GRAVE OFFESA | DEL DI LUI COMPAGNO,
+LA NOTTE DEL 23. DI LUGLIO 1826 | Di OMICIDIO _in odio di officio, e per
+spirito di partito_ in persona del CONTE DOMENICO MATTEUCCI, DIRETTORE |
+PROVINCIALE DI POLIZIA DI RAVENNA, la sera dei 5 d'aprile 1824 | Di
+OMICIDIO _colla gravante qualità di mandato_ nella persona dell'Ebreo
+_Mosè Forti di Lugo_, | domiciliato in Ravenna, la sera dei 15 di marzo
+1827.
+
+Alcuni individui addetti a proscritte Società segrete concepirono fin
+dall'anno 1824 odio ingiusto e sacrilego contro il sullodato E.MO SIGNOR
+CARDINALE RIVAROLA per l'energia manifestata nell'annichilimento delle
+Società medesime; ed avvolsero in loro mente diversi disegni, onde
+vendicarsi o col veleno, o colle armi. Tale odio spinse a tanto, che i
+settari
+
+ANGELO ORTOLANI, Ministro del Forno pubblico,
+
+LUIGI ZANOLI, Calzolaio, e
+
+GAETANO MONTANARI, Barbiere, tutti di Ravenna, maggiori di età, dopo
+avere il primo di loro tentato piú volte in vano di propinargli il
+veleno nel pane, di cui il PORPORATO servivasi privativamente alla
+propria mensa, si risolsero di estinguerlo coll'uso delle armi. A
+quest'oggetto spesso lo insidiarono nell'oscurità della notte; e
+finalmente, essendo prossime le ore dodici pomeridiane del 23. di Luglio
+1826, mentre il lodato SIGNOR CARDINALE salito per la strada del corso
+nella sua carrozza in compagnia _del Sacerdote D. Ignazio Muti, Canonico
+della Metropolitana di detta città_, si disponeva di far ritorno alla
+propria residenza; e nel momento, in cui un servitore ne chiudeva lo
+sportello, _uno dei complici nell'atroce misfatto_ dallo sportello
+opposto esplose una pistola, lusingandosi di uccidere il PORPORATO, ma
+recando invece _gravi ferite al Canonico_ anzidetto. I sicari quindi si
+volsero alla fuga, abbandonando le armi, le quali furono poscia nella
+maggior parte ricuperate.
+
+Il sopraddetto ANGELO ORTOLANI e GAETANO RAMBELLI, di Ravenna,
+cappellaio, addetto anch'esso a Società segrete, e maggiore di età,
+occisero insidiosamente, e pure per odio settario nella medesima Città
+il _Direttore Provinciale di quella Polizia, conte Domenico Matteucci_
+con colpi di pistole scaricategli sul dorso dall'agguato, circa le ore
+nove pomeridiane del 5. d'Aprile 1824, allorché picchiava alla porta del
+palazzo di una di quelle nobili famiglie, ove soleva passare qualche ora
+della sera.
+
+Ed i sopranominati LUIGI ZANOLI, e GAETANO MONTANARI, la sera del 15 di
+Marzo 1827, tolsero di vita con esplosione di arma da fuoco alle spalle
+_l'ebreo Mosè Forti, con mandato di_
+
+ABRAMO ISACCO FORTI, soprachiamato MARCHINO, non, senza qualche
+complicità del suo fratello, BENIAMINO FORTI detto CARLINO, ambedue
+Ebrei del Ghetto di Lugo, maggiori di età, commercianti, e domiciliato,
+il primo in Ravenna, il secondo in Forlí.
+
+Sentito in iscritto, ed in voce il difensore dei prevenuti, tutti
+carcerati, all'appoggio della confessione del ripetuto ZANOLI in ambedue
+i delitti, che lo riguardano, e di altre prove, ed indizi risultati
+dagli Atti, furono condannati _come rei convinti_ all'ULTIMO SUPPLIZIO
+
+LUIGI ZANOLI,
+
+ANGELO ORTOLANI,
+
+GAETANO MONTANARI,
+
+GAETANO RAMBELLI,
+
+ABRAMO ISACCO FORTI, _detto_ MARCHINO.
+
+Fu condannato poi alla _Galera per anni sette_
+
+BENIAMINO FORTI detto CARLINO per l'espressa complicità nel _surriferito
+omicidio con qualità di mandato_:
+
+Ed alla _Detenzione per anni cinque_
+
+ANGELO BRANZANTI, di Ravenna, orefice, maggiore di età, riconosciuto
+indiziato di qualche dolosa prescienza nel sopraddetto _Omicidio del
+direttore Matteucci_.
+
+Si ordinò finalmente, che MARIANO ZAULI, altrimenti detto GANGA, fabbro
+e DOMENICO MONTALETTI, fornaio, ambedue di Ravenna, il primo preteso
+complice in uno degli _appostamenti_ fatti al lodato E.MO, ed il secondo
+preteso complice nell'accennata _fabbricazione del pane_, fossero
+dimessi dal carcere coll'ingiunzione dei precetti contro di loro
+decretati.
+
+Dato dalla Cancelleria della Commissione speciale questo dí 9 di Maggio
+1828.
+
+ NATALE LORENZINI, Cancelliere.
+
+ _Faenza, dalla tipografia Montanari e Marabini._
+
+Il capo custode MARIANI (ricordato anche nel cap. XXVII) era prima
+addetto alle carceri di Forlí e ne fu tolto per la sentenza del
+Rivarola: fu padre di Angelo, celebre musico vissuto dal 1824 al 1875
+(cfr. REGLI, op. cit., p. 307).--Monsignor ANDREA GIANOLLI non era
+_vicario_ (vicario generale arcivescovile dal 1827 in poi fu monsignor
+GIULIO BUONINSEGNI di Borgo S. Sepolcro), ma _uditore di S. E. R.ma_
+l'arcivescovo CHIARISSIMO FALCONIERI (nato a Roma nel 1794, fatto
+arcivescovo di Ravenna il 3 luglio 1826, cardinale il 12 febbraio 1838,
+morto nel 1859): con tale ufficio il Gianolli appare negli anni 1827-30,
+e secondo il FRIGNANI (op. cit., LVII) era un «prete della diocesi di
+Cesena».--Il caso dello SPADA è narrato anche, con piú abbondanza di
+parole, dal FRIGNANI (op. cit. LVII, LVIII), che lo designa col nome di
+SPADINI, «mugnaio, famoso brigante sino dai tempi della Repubblica
+cisalpina.» È singolare che non si sia trovato il nome di questo SPADA
+(tale era veramente il suo casato) nei registri parrochiali dei defunti;
+ma, mi scrisse l'ottimo F. Miserocchi, sta il fatto «che costui era un
+brigantone di tre cotte; che faceva il magazziniere di professione, e
+che all'atto dell'esecuzione dei cinque impiccati si dilettava di
+beffeggiare i pazienti contandoli ad uno ad uno con aria di
+soddisfazione di mano in mano, che salivano il patibolo, come mi narrano
+alcuni testimoni oculari ancora viventi; tanto che col suo schifoso
+contegno era giunto quasi a provocare una sorda ma rumoreggiante
+reazione da parte degli spettatori, ma il caso provvide alla
+vendetta...»
+
+
+XXI. Sino dall'11 settembre 1826 pubblicando in Ravenna il suo primo
+proclama la Commissione presieduta dall'Invernizzi invitava i cittadini
+alla denunzia dei reati politici; e da un'altra notificazione in data di
+Faenza 16 aprile 1827 appare che l'istituto della _Spontanea_ era stato
+introdotto con l'editto pontificio del 6 luglio 1826 con termine utile
+fino al 15 marzo 1827, prorogato poi al 10 giugno, sino al quale giorno
+avvertiva monsignor Invernizzi esser egli delegato da Sua Santità a
+ricevere «le spontanee abdicazioni e le denuncie da chiunque volesse a
+noi presentarsi». Degli atti e procedimenti di questa Commissione
+speciale poche notizie si hanno nella storia (cfr. FARINI, op. cit.,
+lib. I, cap. II); non sarà inutile però avvertire che fin da principio
+ad uno dei suoi membri, GIOVANNI RUFFINI, trattenuto forse in Roma
+dall'ufficio di luogotenente criminale, fu sostituito FILIPPO FRANCESCO
+CARLI, giudice nel tribunale d'appello di Bologna, e al cancelliere
+primamente nominato succedette NATALE LORENZINI. Le sentenze della
+Commissione, di cui ho potuto avere notizia (oltre le due riferite nelle
+note ai capp. XX e XXV), sono le seguenti:
+
+1827, 7 giugno: come rei di appartenere alla Società Carbonica e di aver
+promosse o frequentate adunanze anche dopo l'editto 6 luglio 1826 furono
+condannati i seguenti pesaresi: _Vincenzo Pennacchini_ domestico, alla
+galera in perpetuo; _Giovanni Spinaci_ calzolaio e _Raffaele Pascucci_
+vetraio a 25 anni, _Romualdo Carandini_ domestico e _Terenzio Ghirlanda_
+sartore a 5 anni di opera pubblica, _Nicola Conti_ minore di età,
+muratore, a sei mesi di prigionia.--Detto giorno: altra sentenza della
+Commissione contenente notizie particolareggiate delle società segrete
+di Gubbio, cioè della _Vendita_ _dei figli di Bruto_ istituita nel
+maggio 1824, della società dei _Figli della speranza_ e _Fratelli del
+dovere_ istituita nell'anno 1825 e di quella dei _Buoni amici_ promossa
+nel febbraio 1826 contro la società antiliberale dei _Compari_.--1827, 5
+luglio: _Pasquale Santi_ pescivendolo, di Cesena, fu condannato a 10
+anni di galera perché l'8 febbraio 1821 in casa Salberini durante una
+festa di ballo ferí mortalmente _Mariano Pierini_ «e da una deposizione
+testimoniale appare che dalla Sètta Carbonica fosse designata la di lui
+uccisione»: il Pierini era «un esploratore della polizia» e il Santi era
+«sorvegliato all'epoca del delitto dall'officio della polizia locale per
+la sua aderenza coi facinorosi»; perciò il Santi fuggí all'estero, dando
+cosí indizio di colpa, e la voce pubblica lo designò subito come autore
+del misfatto.--1827, 1 agosto: sono condannati _Giacomo Leoni_ di
+Meldola, domiciliato in Forlimpopoli, tintore e oste, di anni 50 a dieci
+anni di galera, _Paolo Bendandi_ detto _Grametto_ mercante di bestiame,
+di Forlimpopoli, a sette anni di galera, _Luigi Pasolini_ canepino, di
+Forlimpopoli, di anni 17, a un anno di casa di correzione, e _Michele
+Bendandi_ mercante di bestiame, di Forlimpopoli, a un anno d'opera
+pubblica, per essere appartenuti alla società dei _Fratelli del dovere_
+«ch'è la società media fra la Carbonica e quella della _Speranza_»
+(sentenza importante per conoscere le vicende delle sezioni di società
+segrete in Forlimpopoli).--Detto giorno: _Antonio Ballardini_, di
+Faenza, calzolaio, condannato alla prigionia per 6 mesi per ferimento
+semplice avvenuto la sera del 24 maggio 1827 in Faenza a danno di
+_Bartolomeo Savini Casadio_ per il «sospetto in taluno ingeritosi pochi
+giorni prima al fatto che il Casadio servisse qualche autorità
+giudiziaria nella qualità di delatore.»
+
+1828, 10 aprile: «Risultò dagli atti che lo zelo di _Antonio Bellini_
+ispettore di polizia in Faenza nel dare opera che gli individui addetti
+alle proscritte società segrete non turbassero la pubblica tranquillità,
+eccitasse contro di lui l'odio di alcuni ascritti alle medesime»; e
+perciò, dopo altri inutili tentativi, egli fu ucciso la sera del 2
+luglio 1826 in Faenza da due colpi di pistola esplosi per opera di
+_Vincenzo Galassi_ detto _Cuccolotto_ pignattaro e _Antonio Biffi_ detto
+_Biffotto_ vetturino, entrambi faentini, diretti nella delittuosa
+operazione da _Carlo Filiberti_ flebotomo in Faenza, con complicità di
+_Niccola Benedetti_ di Gubbio, cameriere in Faenza, di _Tommaso
+Antolini_ oste, di Faenza, e di _Sante Spada_ di Cotignola; con questo
+che Galassi, Biffi e Filiberti fuggirono dal loro domicilio e dallo
+Stato pontificio. Per questi motivi sono condannati _Vincenzo Galassi_
+all'ultimo supplizio, _Niccola Benedetti_ a 5 anni di galera, _Tommaso
+Antolini_ a 3 di opera pubblica; si ordina l'arresto di _Antonio Biffi_,
+_Carlo Filiberti_ e _Sante Spada_, e si dimette dal carcere col precetto
+di rappresentarsi _Luigi Masotti_, sartore, di Faenza, e guardia
+provinciale arrestato per pretesa complicità.--1828, 6 giugno: _Biagio
+Fedeli_ di S. Alberto, carabiniere addetto alle carceri politiche di San
+Vitale, perché «guadagnato da taluno dei detenuti, vilmente si determinò
+a tradire il suo officio, portando e riportando sí al di dentro che al
+di fuori di dette carceri, ambascerie e viglietti», fu espulso dal corpo
+e condannato a cinque anni di galera, piú ad altri cinque di opera
+pubblica come detentore di uno stile proibito.--1828, 23 luglio: fu
+condannato a tre anni di opera pubblica _Luigi Venturelli_ di Imola,
+«degente in Faenza», il quale «imaginò che sarebbe stato di molto suo
+profitto, se avesse indotto la Commissione speciale nella credulità «che
+dalle società segrete si macchinava una rivoluzione dai confini del
+Ferrarese a quelli della delegazione di Pesaro, sotto la denominazione
+di _Vespri Siciliani_»: inventò e denunziò perciò uomini, luoghi,
+contrassegni; poi, arrestato, confessò il delitto «accusandone per
+impulso i debiti contratti ed il desiderio di procurarsi qualche
+straordinario guadagno per estinguerli».--1828, 4 settembre: _Michele
+Ronci_ di Morciano, sartore, «addetto a società secrete», fu condannato
+a dieci anni di galera per aver tentato, prima in Fano, poi in Rimini il
+10 maggio 1824 di avvelenare _Andrea Medri_ di Cesena «per odi
+privati».--Detto giorno: _Giosafat Geminiani_, guardiano, nativo di
+Fusignano, domiciliato in Ravenna, «sospetto non leggiermente
+d'appartenere «ad alcuna delle società segrete», fu condannato a 10 anni
+di galera, perché la sera del 19 marzo 1826 mentre in Ravenna
+«corrissava con alcuni giovani addetti a società segrete il calzolaio
+_Gaetano Gugnani_, detto _Vobis_, malveduto dai settari per la sua
+contrarietà alle loro massime», esso Geminiani si mise in mezzo e ferí
+il Gugnani, che della ferita morí pochi giorni di poi.--Detto giorno:
+_Giacomo Battuzzi_, possidente, di Ravenna, fu condannato a dieci anni
+di galera (senza pregiudizio degli altri 15 di detenzione inflittigli
+per sentenza del card. Rivarola del 31 agosto 1825) perché la notte del
+19 marzo 1819 colpí d'arma da fuoco il direttore della polizia
+provinciale di Ravenna _Giuseppe Lausdei_, avendo complici i contumaci
+_Vincenzo Battaglini_ e _Tommaso Quatrini_ di Ravenna, che furono
+condannati l'uno a dieci, l'altro a cinque anni di galera.--1828, 30
+settembre (in Rimini): _Niccola Martinini_ di Rimini, maestro di scuola
+privata elementare, fu condannato a 7 anni di galera perché mentre il
+Governo attendeva a scoprire gli autori dell'attentato contro il card.
+Rivarola «falsamente testificò in giudizio avergli confidato _Giuseppe
+Previtali_, che disse essere suo amico, che il legale _Ottavio Bottoni_
+coll'intelligenza del Previtali medesimo, di _Luigi Serpieri_, marchese
+_Ercole Buonadrata_, _Domenico Piolanti_, _Francesco Serpieri_, _Achille
+Bocci_, _Giuseppe Ferranti_, _Giacomo Martinelli_, e di _Gio. Battista
+Grilli_, era stato l'autore del vero attentato suddetto col mezzo di
+pistola, essendosi il Martinini approfittato della scienza, che il
+nominato Bottoni trovavasi in quell'epoca in Ravenna per un suo privato
+affare. Per siffatta testimonianza, avvalorata ancora da altri
+amminicoli, tanto esso Bottoni, quanto gli altri suddetti soggiacquero
+all'arresto e alla detenzione, fino a che non si conobbe giudizialmente
+la loro innocenza nel sopradetto sacrilego attentato.»
+
+
+XXIII. GAETANO BIANCHINI fu ispettore di polizia in Ravenna sino al
+1823, poi destituito perché compreso nei processi del Rivarola che lo
+assoggettò al precetto politico; arrestato per ordine dell'Invernizzi,
+si liberò colla _spontanea_: finí amministratore di casa Guiccioli.--Di
+ANTONIO SPADA vedasi cap. LIV.
+
+
+XXV. La condanna dell'UCCELLINI fu pronunciata dalla Commissione
+speciale il 23 luglio 1828: eccone il testo riprodotto di sulla stampa
+originale:
+
+COMMISSIONE SPECIALE | PER LE QUATTRO LEGAZIONI | E PER LA DELEGAZIONE
+D'URBINO E PESARO | RESIDENTE NELLA CITTÀ DI FAENZA | _Sessione delli
+23. di luglio 1828._ | TRANSUNTO | DELLA SENTENZA NELLA CAUSA RAVENNATE
+DI LIBELLO FAMOSO.
+
+Prima che apparisse l'alba del giorno 5. d'Ottobre 1826., si trovò
+affisso in due luoghi della Città di Ravenna un lungo scritto in versi
+contenente un Dialogo fra li due Ss. Martiri Apollinare, e Vitale,
+principali protettori della nominata Città, ingiurioso al Governo, ed ai
+suoi Ministri. Restatone per qualche tempo occulto l'autore, giunse poi
+la COMMISSIONE SPECIALE a riconoscerlo nel giovane _Primo Ucellini_ di
+Ravenna, d'età maggiore, impiegato nell'officio del Registro, e sospetto
+d'appartenere a Società Secrete. Non avendo presentato l'incarto quella
+sicurezza di prove, che richiedevasi per la pena ordinaria, la
+COMMISSIONE stessa, inteso il Difensore, ha condannato il suddetto PRIMO
+UCELLINI alla pena straordinaria _di anni tre d'Opera pubblica_.
+
+Dato dalla Cancelleria della Commissione Speciale questo dí 30. di
+Luglio 1828.
+
+ NATALE LORENZINI, CANCELLIERE.
+
+ _Faenza dalla tipografia Montanari e Marabini._
+
+Su monsignor PIETRO MARINI, qui accennato, si veda la nota al cap.
+LXXV.--Nella Rocca d'Imola, dove fu condotto a scontare la pena
+convertita in semplice detenzione, l'UCCELLINI trovò ed ebbe compagni
+alcuni dei condannati dal Rivarola: il conte EDUARDO FABBRI di Cesena,
+notissimo scrittore di tragedie e insigne tra i liberali di Romagna, e
+l'avvocato BATTISTA FRANCESCHELLI CARROZZA di Castel Bolognese: del
+GAMBERINI, pur carcerato in Imola, non ho piú precise notizie.--Del
+tempo della prigionia imolese restano le seguenti lettere dell'UCCELLINI
+a Giulio Fanti: 1. Lo esorta a credere nella sua amicizia inalterabile e
+gli rende buona testimonianza di fedele amicizia: «...... Il tuo
+carattere sempre integro e leale abbia ora quel risalto, che gli si
+conviene, e col rendere ad altri ostensibile questa mia resti garantito
+l'onor tuo. Io non esito a dichiarare che era in tuo arbitrio
+l'accrescere il mio sagrificio, e tu n'avevi opportuni mezzi, ma
+l'interesse, funesta e principale sorgente di tutti i mali, non ha
+potuto tralignare nell'animo tuo, dotato di quelle prerogative, che ben
+distinguono il buono dal falso amico»; e seguita dicendo di aver ben
+conosciuto tutti i suoi avversari e di esser «la vittima dell'interesse
+e dell'infamia» (17 settembre 1828).--2. «Dietro a quanto t'annunziai
+nell'ultima mia, è d'uopo che ti risponda per un titolo che non può fare
+a meno di non interessare ogni uomo, cui stia a cuore il bene del suo
+simile. Tu m'annunziasti che la patria trovasi in discordia per sospetti
+e diffidenze a segno che ne temi tristissime conseguenze. Ma come può
+esser questo? Non riflettesi che il malumore e la dissensione sono
+l'intera rovina dei popoli? Non sono forse state sufficienti le passate
+vessazioni per opprimerci, che noi stessi ne vorremo delle nuove e piú
+funeste suscitare? ah! no, miei cari ed amati cittadini. Sbandite gli
+odi, ritorni in voi la pace e l'amore. Contro coloro, che spronati
+dall'interesse osarono indegnissime azioni, provvederà la giustizia
+divina, che non mai lascia impuniti peccati snaturati. Non li vedete voi
+già in preda ai rimorsi di coscienza, illanguidir tutto giorno, e venir
+meno come cera al fuoco? I sentimenti di natura sono fortissimi sí che
+uomo alcuno invano tenta di superarli. Qual maggior persecuzione di
+questa? Ben suppongo che all'aspetto di tanti mali la vostra
+immaginazione sarà alterata ed il vostro cuore disacerbato. Ma ricorrete
+voi stessi alla ragione, adattatevi ai di lei giusti consigli e voi
+troverete nel vostro turbamento un pronto ed efficace rimedio. Non tutti
+meritano disprezzo. Fa d'uopo riflettere alle circostanze prima di
+decidere sull'altrui carattere, né può riputarsi indegno chi si è
+attenuto a' mezzi prudenti, e chi strascinato dalla forza ha saputo
+accudire agli atti che questa ha voluto disporre. Siate in questo punto
+ragionevoli. Assicuratevi pure che pochi sono stati veramente i perfidi,
+che si sono lasciati accecare dall'ambizione e dall'interesse. E nel
+frangente in cui attualmente siamo v'è però una regola sicura che serve
+a conoscere l'uomo, come l'oro la pietra di paragone. Chi non sa vincere
+le proprie passioni, emanciparsi dai vizi è sempre un soggetto
+pericoloso, cattivo, capace d'ogni nequizia. Questa verità, convalidata
+dagli esempi, vi sia sempre dinanzi agli occhi, e vi serva di guida nel
+stringer vincoli d'amicizia: ché dagli ignoranti e viziosi non può esser
+mai l'amicizia rispettata. Non sempre il male suol esser danneggevole.
+Se la trista catastrofe non ha guari successa vi sarà d'esperienza per
+l'avvenire, riflettendo sulle cause che l'hanno originata, ne risulterà
+un bene maggiore del passato. Non disperatevi adunque; ripacificatevi, o
+miei cari: tra voi piú non regni quella ingiuriosa diffidenza, che
+contrasta i bei principi del ben sociale. È forse il tempo questo di
+rivolger contro voi stessi l'ingiurie ed il disprezzo? L'ammalato si
+sostiene piú colla propria energia che coi rimedi dell'arte, e se viene
+che s'intorbidisca l'animo la perdita è quasi irreparabile. Gettate uno
+sguardo di compassione sulla misera Romagna, nostra comune madre, e
+spero che di subito vi si accenderà desiderio di soccorrerla, obbliando
+le private dispiacenze e facendo argine al danno, che sembra
+soprastarvi. Queste e non altre sono ora le prove di tenerezza filiale,
+che compartir possiamo verso ad una madre che non fida che nelle nostre
+affettuose sollecitudini. E che deggio di piú dirvi? La vostra saviezza
+e prudenza non permetteranno sicuramente che intervengano tristi effetti
+da una diffidenza, che deve essere ammorzata o almeno ridotta a quel
+semplice dubitare proprio d'ogni uomo probo ed assennato, e voi saprete
+ben ponderare le circostanze a seconda di quell'amore di cui dovete
+sempre essere inspirati a vantaggio comune. Deve pertanto il tuo zelo
+animarti presso gli amici a far sí che dimentichino gli odi e si
+risguardino invece come quell'amore che è il perno principale dell'umano
+consorzio. E chi non sa che dove manca la concordia ogni cosa è in
+pericolo ed in rovina? Questo sentimento deve esser proprio d'ogni
+cittadino, anche del piú neutrale, perché a tutti preme il bene della
+Società in cui si vive e con orrore da tutti si risguardino le guerre
+intestine. Però tu non farai che adempiere ad un sacro dovere civile,
+adoperandoti in modo e per quanto ti sia possibile che non intervengano
+dei danni fra i tuoi ed i miei concittadini, che io amo piú della mia
+vita. Se mi sono dilungato in questa materia, imputane la cagione alle
+premure che prendo al mio loco nativo; io di tutto farei per vederlo
+tranquillo, né potevo rimanermi in silenzio sopra un punto cosí
+importante: nessuno potrà darmene disprezzo, perché è di obbligo civile
+e naturale il procurare il bene del suo simile e specialmente dei propri
+concittadini. Ti assicuro che la trista notizia, che riguardo ad essi tu
+mi dasti, mi fece un'impressione terribile e bastò ad affliggere ed
+alterare l'animo mio, già da lungo tempo assuefatto alle disgrazie con
+esemplare imperturbabilità.» (19 settembre 1828).--3. «Che bella
+temerità: ma sono in prigione; e tutto possono azzardare... Leggi quanto
+il Mercuriali ha ardito di scrivermi: ma le sue ciarle son vane: il
+fatto è quello che conta. Io credo che sia per impazzire; il costituto
+che mi ha apposto in garantimento è curioso, e tutto fantastico.....
+Pondera bene la nota del l'art. 1º; essa ti risguarda; e quella colpa
+per quanto vedo, che ha egli, vorrebbe a te addossarla. Puoi ben credere
+che io già non gli rispondo; e a te dirigo la lettera, onde ne facci
+quelle riflessioni di fatto e di circostanze, che io non posso
+conoscere, e me le affacci....» (senza data, ma della fine di maggio
+1829).--4. Lunga lettera a proposito di un dissidio tra il Fanti e la
+sorella dell'Uccellini «per causa di amore» (19 marzo 1830).--5. «Ieri
+ebbi un assalto febbrile che mi tenne in camera......»; per divagarsi
+rilesse piú volte il canto XII della _Gerusalemme liberata_ e dai casi
+di Clorinda trasse ispirazione a comporre un sonetto _In morte di Orsola
+Montanari giovane pregevole per beltà e per onesti costumi, rapita ai
+viventi nel fior degli anni_ (12 maggio 1830). Ecco, per dare anche un
+saggio delle rime dell'UCCELLINI, il sonetto pietoso:
+
+ Qual fulge in cielo la diurna stella
+ Allor ch'è nunzia di ridente giorno;
+ Tal viddi in sogno oltre l'usato bella
+ Donna, che divo amor spirava intorno.
+
+ Tu del mio lido, ti ravviso, quella
+ Sei che lo festi di tue grazie adorno.
+ Oh! quanto 'l casto spirto tuo si abbella
+ Al lume del beato almo soggiorno.
+
+ Lieta sorrise, e con benigno ciglio,
+ Vedi, mi disse, come ingiusto è il pianto,
+ Che scorre ancor su'l mio terrestre esiglio.
+
+ Morta non son io già: vita migliore
+ D'eterni beni ho nell'empireo santo.
+ E in grembo ascese all'infinito Amore.
+
+La terza lettera merita uno schiarimento. L'UCCELLINI, durante il
+processo, aveva saputo che a suo carico avesse deposto come testimonio
+il suo concittadino e amico ANGELO MERCURIALI, e dopo la condanna se ne
+dolse fortemente. Il Mercuriali gli scrisse allora una lunga lettera,
+del 23 maggio 1829, protestandosi innocente, riferendo l'interrogatorio
+subito innanzi al giudice Mazzoni e descrivendogli nebulosamente chi
+fossero i veri denunziatori: e in codesta sua difesa, riferendo da uno
+scritto di Santo Rossi (scrittore politicante dei tempi della Cisalpina)
+alcuni tratti sui falsi amici, alle parole _La lingua sa affettare la
+sincerità, ma l'anima è bugiarda e sleale_, vi appose questa nota: «Fra
+questi è uno appunto che tu gli scrivi; basta.....» L'UCCELLINI intese
+che si alludesse al Fanti, e sicuro della fedeltà e amicizia sua, mandò
+a lui stesso la lettera del Mercuriali, dichiarandosi convinto che da
+costui fosse venuto il sospetto per cui era stato condannato (cfr. ciò
+che ne dice nella lettera sul processo, riferita nella nota al cap.
+XVI).
+
+
+XXVI. In questo e nei seguenti capitoli sulla rivoluzione del 1831 e
+sulle sue conseguenze l'UCCELLINI, oltre che ai ricordi personali, molto
+attinse all'operetta di ANTONIO VESI, _Rivoluzione di Romagna del 1831,
+narrazione storica corredata di tutti i relativi documenti_, Firenze,
+tip. Italiana, 1851: a illustrazione di questi capitoli è da vedere
+anche il libro di GIOACCHINO VICINI, _La rivoluzione dell'anno 1831
+nello Stato romano, memorie storiche e documenti inediti_, Imola,
+Galeati, 1889.
+
+Sulla liberazione dell'UCCELLINI abbiamo due lettere di lui al Fanti:
+nell'una, dell'11 luglio 1830 da Imola, gli annunzia di essere libero e
+in casa dell'amico Mondini e che tornerà a Ravenna la sera del 13
+accompagnato dagli amici Zotti, Mondini e Daiana, e desidera sia
+preparata una buona cena in casa sua «ove concorrino i piú buoni e cari
+amici, che io tengo come una parte di me stesso, come Venturi, Guerrini,
+Ortolani, Roncuzzi»; nell'altra, del 12 luglio, scritta «dalla casa
+dell'amico dott. Mongardi», conferma ciò che ha scritto nella
+precedente.
+
+Sulla morte di FERDINANDO ROSSI si veda G. MAZZATINTI nella _Rivista
+storica del Risorg. ital._, vol. II, pag. 240.
+
+
+XXVII. Prolegato in Ravenna al momento della rivoluzione del '31 era
+monsignor GIUSEPPE ANTONIO ZACCHIA, che da tre deputati del popolo,
+APOLLINARE SANTUCCI, GIOVANNI MONTANARI e AGOSTINO BCCCACCINI fu
+invitato il 6 febbraio a cedere il governo a una commissione provvisoria
+di sette cittadini: questi furono i sei ricordati dall'UCCELLINI e il
+prof. PIETRO GHISELLI da lui dimenticato.
+
+Gli accenni che l'UCCELLINI fa qui e altrove all'onorando patriota
+ODOARDO FABBRI saranno piú pienamente chiariti quando pubblicheremo in
+questa _Biblioteca_ un volume di Ricordi e lettere di lui, e
+specialmente dai _Sei anni e due mesi della mia vita passati in
+prigione_, narrazione dettata dal FABBRI «con intendimento di lasciarla
+per ricordanza dei delitti dei papi»; per ora si può vedere ciò che ne
+dice G. MESTICA, _Manuale della letter. ital. nel secolo decimonono_,
+vol. II, pp. 404 e segg.
+
+Di GASPARE DELLA SCALA trovasi il nome sotto la protesta Gamba Ghiselli,
+cosí: _Gaspare Della Scala, che giurò di viver libero e di osservare la
+Costituzione, domanda l'esterminio dei persecutori della medesima_; e
+però nelle liste di proscrizione del 1799 era detto di lui: «Costui è
+stato uno dei piú scelerati e sanguinari di Ravenna; sempre meditava
+arresti di povere persone innocenti; ambiva di poter sottoscrivere
+sentenze di morte, essendo uffiziale ne' Granatieri: insomma perfido al
+maggior segno». Durante il Regno italico chiese il 23 ottobre 1808
+l'ufficio di commissario di polizia di Ravenna, che tenne per piú anni,
+e riebbe nel '31 quando molti furono richiamati agli stessi uffici che
+avevano avuti sotto il governo napoleonico.
+
+
+XXVIII. RUGGERO GAMBA GHISELLI, figlio del conte Paolo e di Marianna
+Cavalli, nacque in Ravenna nel 1770; di undici anni fu posto agli studi
+nel Collegio dei nobili, ma nell'85 si dovette levarlo «per riformarlo
+dall'indole troppo focosa», dicono i registri dell'istituto: fu allora
+mandato al Collegio di Parma, e vi si segnalò per ingegno facile e vivo.
+Alla venuta dei Francesi in Romagna nel febbraio 1797 si mostrò
+ardentissimo giacobino e fu fatto comandante della Guardia Nazionale di
+Ravenna; promotore indefesso di dimostrazioni democratiche e di feste
+repubblicane, recitò e pubblicò parecchie allocuzioni e discorsi pieni
+di fremiti e di frasi altosonanti (p. es. vedasi il suo tra i _Discorsi
+pronunciati in Ravenna nel giorno della festa patriottica prescritta
+dalla legge 22 Pratile anno VI Repubbl. in occasione di solennizzare
+l'alleanza della Repubb. Cisalpina con la Gran Nazione_, Ravenna 1798,
+p. 8-11): tra gli altri, notabile l'indirizzo di protesta al Corpo
+legislativo Cisalpino quando si sospettavano alterazioni nella
+Costituzione per opera dell'ambasciatore Trouvé (fu letto nella seduta
+del 21 luglio 1798 ed è stampato, con altri consimili indirizzi di
+patrioti d'altre città di Romagna, nel _Redattore del Gran Consiglio
+della Repubb. Cisalpina_, bimestre 5º, pag. 1311-16), scritto dal Gamba
+Ghiselli e firmato da molti altri cittadini, con le piú esaltate e
+strambe dichiarazioni. Nei tempi piú quieti del Regno italico il Gamba
+Ghiselli si tenne in disparte; ma restaurato il Governo pontificio, si
+mescolò alle trame della Carboneria sí che il Rivarola lo condannò a
+venti anni di detenzione: fu liberato nel 1829. Dopo breve esilio nel
+'31, ritornò in patria, e morí poi nel 1846. È nota l'amicizia sua con
+lord Byron che amò la Teresa Guiccioli e trasse seco a morire in Grecia
+Pietro Gamba, l'una e l'altro figli di Ruggero.
+
+L'ordine del giorno del Gamba Ghiselli, accennato dall'UCCELLINI, è in
+data del 13 febbraio 1831 e indirizzato alla Colonna mobile della
+Guardia nazionale comandata da Giovanni Montanari, che «vi sarà fida
+scorta in ogni evento», diceva il Gamba, come «vi fu capo nella
+difficile giornata della Rigenerazione»: un altro ordine del giorno del
+23 febbraio riguarda l'ordinamento della Guardia sedentaria.
+
+
+XXX. La narrazione del FABBRI, qui accennata dall'UCCELLINI, dei fatti
+cui partecipò nel 1831 la Colonna mobile dei Ravennati si può leggere
+nel _Diario ravennate per l'anno bisestile 1864_, già cit., alle pag.
+18-23.
+
+Vescovo di Rieti era sino dal 1827 GABRIELE FERRETTI (nato in Ancona nel
+1795, morto in Roma nel 1860), non ancora cardinale, alla qual dignità
+fu riservato in petto nel 1838 e pubblicato nel '39: sulla difesa da lui
+organizzata in Rieti nel '31 si veda A. VITALI, _Gabriele de' conti
+Ferretti card. di S. R. C. e vescovo di Sabina_, Roma, tip. Aureli,
+1867, pag. 22-24.
+
+
+XXXI. TOMMASO FRACASSI POGGI cesenate fu chiamato a far parte del
+Comitato di governo nella sua patria il 6 febbraio 1831, poi con
+Vincenzo Fattiboni fu deputato all'Assemblea di Bologna, e il 16 marzo
+fu nominato prefetto di Ravenna, ove tenne breve governo: ritiratosi a
+Cesena, vi morí poi il 21 gennaio 1836.
+
+LUIGI BONAPARTE, terzo fratello di Napoleone I, nacque nel 1778, fu re
+d'Olanda dal 1806 al 1810; caduto l'impero, visse prima a Roma, poi a
+Firenze occupato negli studi di storia e letteratura; morí a Livorno nel
+1846. Dalla moglie Ortensia Beauharnais ebbe tre figli: NAPOLEONE CARLO
+(n. 1802, m. 1807), NAPOLEONE LUIGI (n. 1804, m. 17 marzo a Forlí) e
+CARLO LUIGI NAPOLEONE (n. 1808, m. 1873) che fu imperatore dei Francesi
+col nome di Napoleone III. Questi ultimi, educati in Italia e ascritti a
+società segrete, si gettarono per legami di sètta nei moti romagnoli del
+'31, contro il volere del padre, ma il Governo provvisorio cercò di
+allontanarli mentre essi si erano uniti al corpo dei volontari che
+assediava Civita Castellana: se non che il primo cadde malato a Forlí, e
+morí dopo breve malattia; mentre l'altro, con l'aiuto della madre,
+sfuggiva agli Austriaci riparando in Francia. Si veda, in proposito, G.
+MAZZATINTI nella citata _Riv. storica_, vol. II, pag. 248.
+
+
+XXXII. Dei due ravennati caduti nel fatto di Rimini sappiamo solamente
+che ANTONIO BACCARINI era volontario e DOMENICO ZOTTI, figlio di
+Giuseppe, era caporale nella Colonna mobile.
+
+
+XXXIII. Sulla questione della firma del MAMIANI nella capitolazione di
+Ancona si può vedere il mio scritto, _La giovinezza e l'esilio di T.
+Mamiani_, 2ª ed., Firenze, Sansoni, 1896, pag. 32, 52, 92-94.
+
+
+XXXVII. Per i nomi e le notizie dei 38 eccettuati dall'amnistia
+gregoriana si veda pure _La giovinezza e l'esilio di T. Mamiani_, pag.
+40-47. Fra essi il medico SEBASTIANO FUSCONI potè tornar presto in
+patria, donde, essendo rimasto fedele ai principi liberali, dovette
+riprendere poco dopo la via dell'esilio, ritraendosi a vivere con la
+famiglia a Santa Maura nelle Isole Jonie. Rimpatriò solo allorché,
+instaurato il governo costituzionale di Pio IX, fu eletto rappresentante
+di Ravenna alla Camera dei deputati, della quale fu vicepresidente; si
+trovò il 15 novembre 1848 tra i pochi accorsi in aiuto di Pellegrino
+Rossi, già colpito dal pugnale omicida, e tentò inutilmente i rimedi
+della scienza a salvarne la vita preziosa; piú tardi andò a Gaeta presso
+Pio IX, per eccitarlo in nome della parte piú moderata al mantenimento
+delle franchigie costituzionali, ma non n'ebbe che vane parole; dopo il
+1859, fu deputato al Parlamento, fece parte dei Consigli comunale e
+provinciale di Ravenna, e fu amministratore giudiziario della Pineta;
+morí nel 1888 (cfr. P. D. PASOLINI, _Giuseppe Pasolini, memorie_,
+Torino, Bocca, 1887, pag. 145 e segg.).
+
+
+XXXVIII. Si veda il _Racconto dell'assalto di Gaetano Tarroni e dei suoi
+seguaci contro la Guardia urbana nel 1831_ nel _Diario ravennate per
+l'anno 1879_, pag. 34-40: il fatto fu il 16 dicembre 1831.
+
+
+XXXIX. Sui fatti del gennaio-febbraio 1832 si vedano le notizie date
+sotto il titolo: _20, 21 gennaio e 5 febbraio 1832, L'ingresso delle
+truppe pontificie nelle Romagne_ nel _Diario di Ravenna per l'a. 1863_
+(Ravenna, tip. Angeletti, 1862), pp. 14-18, e quelle tratte dalla
+_Storia della città di Forlí_ di GIUSEPPE CALLETTI e messe in luce da G.
+MAZZATINTI in un elegante opuscolo senza titolo, pubblicato per le
+_Nozze Fortis-Saffi_ (Forlí, tip. Bordandini, 1892). Inoltre a
+illustrazione di questo capitolo è opportuno citare la _Narrazione
+esatta e sincera degli avvenimenti i quali ebbero luogo in Ravenna nei
+giorni 7 ed 8 febbraro dell'anno 1832_, distesa nel 1841 dal capitano
+SANTE PAGANELLI, indirizzata da lui al Gonfaloniere di Ravenna e quasi
+per giustificare sé stesso dall'accusa di essersi diportato male in
+quelle tumultuose e dolorose giornate (conservasi nella Biblioteca
+Vittorio Emanuele di Roma, Mss. Risorgimento 75).
+
+
+XL. Il Canosa qui ricordato è il napoletano ANTONIO CAPECE MINUTOLO,
+principe di Canosa, feroce tipo di reazionario, che presto sarà fatto
+conoscere nei suoi scritti e nei suoi atti ai lettori della nostra
+_Biblioteca_: il «colonnello austriaco», come dice l'UCCELLINI, deve
+essere il barone FRANCESCO MARSCHALL VON BIEBERSTEIN, brigadiere
+d'artiglieria nell'esercito austriaco.
+
+
+XLIV. La vittima qui ricordata degli odi settari è DOMENICO ANTONIO
+FARINI, che morí colpito dal pugnale dei Sanfedisti il 31 dicembre 1834:
+di lui parlerà degnamente LUIGI RAVA, pubblicando in questa _Biblioteca_
+il suo scritto inedito sulla Romagna dal 1796 in poi; per ora, il meglio
+sopra Domenico Antonio Farini si ha nei cenni dettati da Luigi Carlo
+Farini e pubblicati nella _Biografia Universale_ del Passigli.
+
+
+XLVI. Di questi arresti ravennati del dicembre 1832 fu data notizia
+nella _Giovine Italia_ (n. V, pag. 215-216) con queste parole di
+corrispondenza da Forlí: «17 dicembre. Eccovi i nomi de' sei individui
+ultimamente arrestati a Ravenna la notte del dí 15 al 16 corrente, e poi
+tradotti a Bologna. _Scala_, professore di liceo, già direttore di
+polizia in altri tempi.--_Ghiselli_, professore, idem.--Due _Boccaccini_
+fratelli, ricchi possidenti.--_Buraccina_, locandiere.--_Uccellini_,
+ex-segretario del colonnello della guardia civica.--Il _Boccaccini
+Agostino_ esciva da malattia mortale: era convalescente, ed aveva un
+vessicante al collo aperto: la carità pretina lo ha trascinato tra ceppi
+a Bologna.--24 dicembre. ..... Dopo essere stati tradotti a Bologna, i
+sei hanno avuta intimazione d'esiglio dallo Stato. Or non potevano
+averla in Ravenna? e perché dar tanto affanno alle loro famiglie?»--Non
+sarà inutile avvertire che erroneamente il Della Scala era qui indicato
+come professore del liceo, poiché non tenne mai questo ufficio, e che
+_Buraccina_ era il sopranome di Antonio Ghirardini (cfr. cap. XLVIII).
+
+
+XLVII. Di GASPARE DELLA SCALA già si è parlato nelle note al cap.
+XXVII.--PIETRO GHISELLI fu professore di fisica e chimica nel collegio o
+liceo di Ravenna dal 1819 in poi; e dopo la breve interruzione per
+questo arresto, ritornò alla sua cattedra, che tenne fino al 1840.--I
+due fratelli BOCCACCINI, dopo breve esilio, rimpatriarono: AGOSTINO morí
+in Ravenna il 24 gennaio 1875; Gregorio fu dopo il 1860 capitano della
+Guardia nazionale e morí circa nel 1864.
+
+
+XLVIII. Della dimora dei profughi Ravennati nel territorio lucchese
+abbiamo piú precise notizie da una lettera che l'UCCELLINI scrisse dalla
+villa di Tofari il 13 febbraio 1833 a Giulio Fanti; vi si ricorda come
+presente in quel luogo il DELLA SCALA, e tra l'altre cose vi si legge:
+«... Io non so qual destino m'attenda. Io mi voglio recare direttamente
+a Parigi, e presentarmi di persona al Ministro degli affari interni
+coll'appoggio delle persone a cui sono raccomandato; una pensione
+almeno, anche maggiore dell'ordinario, sembra che non mi dovesse
+mancare.... Saluta caramente la mia famiglia, insinuale disinvoltura;
+_io sto bene, non sono in mani dei satelliti della Commissione, e ciò
+non è poco_.»--Una breve biografia di _Antonio Ghirardini sopranominato
+Buraccina_ pubblicò l'UCCELLINI nel _Diario ravennate per l'a. bisestile
+1864_, p. 23-25, e da questa e dall'_Elogio di Antonio Ghirardini_
+scritto da A. FRIGNANI (Parigi, tip. Delaforest, 1835, in-8º; pp. 20) si
+raccoglie che il Ghirardini, oste nel sobborgo di Porta Sisi, aveva
+formato una società composta di lavoranti nei molini e nella pineta, che
+egli veniva disciplinando a servigio di eventuali disegni politici in
+senso liberale; perciò nel 1821 fu arrestato e dopo quattro anni
+condannato alla detenzione (perpetua, secondo l'UCCELLINI, per dieci
+anni secondo il FRIGNANI; ma fu invece di 20 anni, cfr. p. 149).
+Liberato intorno al 1830, ritornò in patria e partecipò ai fatti
+dell'anno di poi, colla Colonna mobile ravennate, poi al principio del
+1832 accorse con altri ravennati contro le milizie pontificie entrate in
+Romagna. Fallito quel tentativo di resistenza, il Ghirardini fu, il 7
+febbraio, alla testa dei cittadini che costrinsero i papalini a fuggir
+di Ravenna; e piú tardi, designato come uno dei capi liberali in uno
+degli opuscoli del principe di Canosa, fu arrestato, come sappiamo
+dall'UCCELLINI; e con lui esulò in Francia, dove fu assegnato al
+deposito di Mende con il sussidio governativo di lire 23 il mese: ivi
+morí il 16 dicembre 1834, compianto da tutta l'emigrazione romagnola.
+
+Da questo punto innanzi, sino al cap. LIV, formano opportuno riscontro e
+compimento alle Memorie le lettere che l'UCCELLINI scrisse dalla terra
+d'esilio, 64 delle quali ho potuto vedere, dirette per la maggior parte
+a Giulio Fanti, anche per gli altri suoi di casa; sí che credo utile
+darne via via succinto ragguaglio e qualche estratto, che chiarisca e
+compia la narrazione delle Memorie.--La lettera 1ª, da Marsiglia 14
+marzo 1833 al Fanti (come tutte le altre che saranno citate senza
+speciale indicazione), contiene un racconto del viaggio di mare da
+Livorno in Francia: «Montai a bordo del brigantino toscano denominato
+l'_Adelaide_, comandato da un genovese, il giorno 7, e non partii che il
+giorno successivo in compagnia di tre modenesi ed un parigino. Il vento
+era favorevole ed il cielo sereno. Si navigò bene tutto il venerdí, il
+sabato e parte della domenica; ma verso sera s'intorbidò l'atmosfera,
+onde il capitano, prevedendo un temporale, aveva deliberato di prender
+porto ad Angavi. Ma il pilota, che era un napolitano, lo persuase in
+contrario; e si tirò di lungo. Erano le nove della sera, quando mosse da
+sud-ovest un vento fierissimo, che mise in furore il mare; si
+ammainarono in fretta le vele e si praticarono tutte le operazioni
+richieste dalla nautica in simili emergenti; ma la burrasca diveniva
+sempre piú terribile. Noi vivevamo tranquilli nel camerotto del
+capitano, quando l'urlare del vento, le scosse straordinarie del legno,
+le manovre e i gridi dei marinari ci scossero e ci avvertirono del
+pericolo. Io pel primo salii in coperta, ma oh Dio! che vista: un cielo
+carico di nubi, rischiarato di quando in quando da un piccolo barlume di
+luna; un mare tumultuoso che alzava le onde di sopra al legno; un vento
+che orribile fischiava; i marinari in iscompiglio; il timone
+abbandonato: tutto ci annunziò una inevitabile perdita. Il capitano
+ordinò il getto delle merci, consistenti in ossa, che qui servono alla
+raffinazione dello zuccaro. Tutti noi ci mettemmo a sgombrare il legno;
+il vento ci trasportava da una parte e dall'altra, e le ossa da noi
+gittate ricadevano su di noi, onde riportammo non poche contusioni. Dopo
+di aver esaurito ogni sforzo, alcuno di noi cadde come in isfinimento,
+oppresso dalla fatica ed esterrefatto dal pericolo. Io specialmente mi
+distesi in un angolo della barca in una terribile agonia. La patria, la
+famiglia, gli amici preoccupavano con dolore la mia mente. Il morire è
+penoso, ma il veder la morte con tutti gli orrori i piú spaventevoli, è
+un'angoscia indicibile. Agghiacciato, tutto molle dall'acqua e dalla
+neve che cadeva, mi ritirai nella camera del capitano, invano cercando
+di dar tregua all'affanno. I miei compagni si ridussero pure sotto
+coperta, tutti al sommo afflitti. Il napolitano, che aveva dissuaso il
+capitano a non prender porto, prese a reggere il timone abbandonato ed
+il regolò con somma bravura. Apparve finalmente l'alba del giorno 11, il
+vento cominciò a moderarsi, e noi ci trovammo quasi dirimpetto a Tolone.
+Il capitano vuole proseguire il viaggio, giacché aveva il vento in
+poppa, e nel dopo pranzo di detto giorno ci trovammo nel golfo di
+Marsiglia dopo un viaggio di tre giorni e mezzo.... Un altro legno,
+portando emigrati modenesi, ha naufragato; «ed i passeggieri si sono
+salvati sull'albero maestro del legno, approdando in una montagna vicino
+a Tolone; un di loro, siccome erano ignudi, è perito dal freddo, si
+chiamava Malagoli. Ho trovato qui molti italiani; io partirò presto per
+Moulins, da dove mi trasferirò a Parigi...»--La lettera 2ª, da Moulins,
+22 aprile '33, parla della richiesta fatta al Valli, viceconsole
+francese in Ravenna, di un certificato che specificasse appieno l'evento
+dell'ultima mia detenzione, l'intimatomi esilio, i mali sofferti per
+cause politiche, le mie plausibili qualità morali e il bisogno che ho di
+assistenza... Spada, che ne ha uno quasi simile del console d'Ancona, ha
+conseguite e consegue non tenui gentilezze.....»; è giunto a Moulins
+quando «per ordine governativo era installata una Commissione incaricata
+di riformare il deposito» (degli esuli pensionati): «io mi sono ad essa
+presentato, dietro un di lei ufficiale invito, e le ho esposto l'ultima
+mia storia in un breve ma forte promemoria, sanzionato dalla
+certificazione del capitano Montallegri, membro di detta Commissione,»
+ma nulla ha ottenuto per mancanza di recapiti; ha scritto al Frignani a
+Parigi «accludendogli le commendatizie di Sercognani e Mamiani «per
+essere riconosciuto come rifugiato e avere il sussidio, ma la risposta è
+stata poco confortante, perché il Frignani non ha potuto ottener nulla,
+neppure con l'interessamento del generale Sebastiani; rende conto del
+suo stato morale e materiale e dice di essere stato accolto presso una
+signora Genovieffa Praneraque, per dare lezioni d'italiano a sua figlia;
+convive con lo Spada, che è «lo specchio dell'economia.»
+
+
+XLIX. Lettera 3ª da Moulins 31 maggio '33: «... Una parte dei rifugiati
+si ritiene piú abietta di un'altra, perché meno facoltosa ed educata,
+inveisce, minaccia, figura di essere oltraggiata, dirige accuse di
+ambizione e di superbia perché non è seguita nei suoi vizi, si raduna,
+elegge capi di sua soddisfazione, diviene ad insolenze forti, ed ecco
+che la parte offesa se ne risente, dalle parole si passa ai fatti, e
+ieri sera sul boulevard des Italiens successe una seria baruffa,
+battaglia a bastonate, fortuna che non comparirono ferri. Io mi trovai
+in mezzo alla faccenda, come parte passiva; non feci altro, unito ai
+buoni, che di sedare il tumulto, e pare assopito e pare che non abbia a
+rinnovellarsi, si sono ritirati i ricorsi dal procuratore reale. Ho la
+consolazione di dire che nessun romagnolo vi ha avuto la benché minima
+parte: intanto il nome italiano soffre; ecco il mio rammarico, il mio
+piú acerbo dolore: fratelli contro fratelli, che orrore!»; ha ottenuto
+in via provvisoria la pensione mensile di 45 franchi e si duole che gli
+amici di Romagna non abbiano saputo raccogliere qualche scudo per lui;
+vivono insieme, sei romagnoli «idest io, due Morandi di Lugo, Morri di
+Faenza, Montallegri e Spada» e per poco tempo è con essi Palombi di
+Ancona, che ritornerà a Marsiglia, e cosí provvedono ai pasti in comune
+spendendo 16 soldi a testa per giorno; «Abbiamo fatto i funerali a due
+rifugiati modenesi, uno vecchio morto di etisia senile e l'altro di
+mezza età rapito da un accidente, uno ricco e l'altro povero; noi tutti
+li abbiamo accompagnati alla chiesa, indi al cimitero, e sulla tomba
+venne proferito energico discorso, riportato sui fogli francesi»; dà
+notizia della sua «degna ed ammirabile scolara», lasciando intendere di
+esserne innamorato: «Dirai a Scala che non è molto che ho avuto notizia
+de' miei compagni d'infortunio, so che si trovano a Tofari; il di lui
+padre, scrivendomi, mi rese sicuro che in giugno si sarebbe diretto a
+queste parti; rapporto alla sua domanda, posso dire che molti italiani
+medici fanno qui fortuna, conosco Pironi, Tampellini di Modena, i quali
+agiscono assai; so ancora che un altro medico italiano è al servizio
+militare in Algeri; se decisamente si arruolano medici per le colonie, è
+cosa che qui non si sa precisamente, prenderò altre informazioni
+dall'alto e.... gliele farò note»; Angelo Frignani è a Parigi, rue de
+Bac, 13, «povero giovane, la letteratura lo ha di troppo alterato!»; si
+rallegra che il fratello Terzo siasi dato a un mestiere e manda saluti
+ai parenti e agli amici Venturi, Rambelli, Romanini, Ortolani, Guerrini,
+Bosi, Casacci, Casali, ecc.--Lettera 4ª. da Moulins, 14 giugno '33:
+«.... Sai tu il fatto ultimamente avvenuto nel deposito di Rodez?
+Ascoltane il dettaglio preciso. Quasi 200 rifugiati italiani lo
+componevano; puoi credere che la concordia è esclusa dal numero e dalla
+diversità delle opinioni e dai diversi modi di procedere; aggiungi certe
+mire dettate dall'interesse e dall'ambizione e potrai dedurre qual ne
+dovesse essere la posizione tra individui di poco plausibili principi ed
+alquanto fantastici. Tutto ciò fin dal primo momento produsse una
+alienazione di animo negli abitanti, e divise il deposito in due
+fazioni. Allora una mano occulta se ne prevalse, animò una di queste
+fazioni a divenire ad atti risoluti, onde trar causa di sciogliere il
+deposito, peso da cui il Governo, si vuole liberare. Emiliani di Modena,
+l'avv. Lazzareschi di Lucca ed altri pochi furono di questa terribile
+fazione; appoggiati in ogni loro azione, insultavano, minacciavano di
+continuo il resto degli emigrati, e tutto ponevano in opera, onde la
+popolazione, per sé superstiziosa e nemica d'ogni liberalismo,
+coadiuvasse alle loro manovre. Difatti le vessazioni, gl'insulti che
+hanno sofferto i rifugiati, non addetti alla linea Emiliani, sono
+incredibili; io ne ho avuto un preciso ragguaglio da persone imparziali,
+ed è maraviglioso come non sia colà avvenuto un fatto terribilissimo,
+prodotto di una forte esasperazione. Ma pure qualche cosa doveva nascere
+ed è nata: Emiliani un giorno affronta con uno stile alla mano molti
+emigrati; questi a propria difesa respingono l'assalitore con sassi, gli
+assaliti sono presi e posti in prigione e l'Emiliani n'è escluso, altri
+sono confinati fuori del deposito. Viene il giorno 31 maggio; il
+tribunale diviene alla condanna dei prigionieri e sono inflitti a loro 3
+e 5 anni di galera; cosa incredibile. Già in tal epoca il deposito non
+contava che 60 individui, chi era partito per una direzione e chi per
+un'altra, stanchi di soffrire ulteriori vessazioni. Fu quello il giorno
+in cui un certo Gavioli di Modena, preso da uno straordinario furore per
+la disgrazia de' suoi colleghi, entra nel caffè Cavez; assale con un
+coltello alla mano il Lazzareschi e lo stende a terra morto; indi si
+rivolge furente all'Emiliani, e gli dona un colpo terribile; questi,
+quantunque ferito, insegue il Gavioli, ma cade estinto sulla porta del
+caffè; la moglie cerca vendicare il marito, presso al quale ella
+trovavasi, e riceve anche una ferita mortale, da cui però va a riportare
+guarigione. Alle grida, _all'assassino! all'assassino!_ quantità di
+popolo accorre addosso al Gavioli, egli si difende maravigliosamente, ma
+preso a sassate e circondato da ogni parte, si arrende ed è condotto in
+prigione. Il Gavioli è un giovine di 25 anni; il coraggio e l'energia
+che ha dimostrato nell'azione, lo dimostra anche tra i ferri. Tra i
+condannati vi è Budini di Castel Bolognese. Raimondi è stato dimesso.
+Già, come puoi credere, quel deposito è interamente sciolto ed il
+progetto in tal modo effettuato; tutti i giornali parlano di questo
+avvenimento; i ministeriali incolpano il fatto a Mazzini, come
+presidente di non so qual congrega detta la Giovine Italia, e riportano
+una sentenza emessa in suo nome; ma tutto ciò viene con fondamento
+smentito dal giornale _La Tribuna_ e da altri fogli...»; in conseguenza
+di questo fatto di Rodez, molti rifugiati sono espulsi dalla Francia per
+ordine del Ministro dell'interno; cosí sopra 27 rifugiati del deposito
+di Moulins, 15, che sono «il fiore dei galantuomini, persone probe e
+distinte», sono espulsi, tra essi lo Spada e il Montallegri; di un altro
+deposito sono esiliati 50 rifugiati, fra i quali il generale Ollini; si
+dice che anche il deposito di Moulins sarà sciolto--Lettera 5ª, da
+Moulins, 16 giugno '33: annunzia lo scioglimento del deposito e il
+trasferimento dei rifugiati nei dipartimenti della Bretagna: «Io mi sono
+accordato coi migliori, che dopo gli esigli annunziati....sono qui
+rimasti, e specialmente con la famiglia del colonnello Maranesi, con
+quella del commissario Reggianini di Modena, con Morri e Morandi, ed
+abbiamo scelto il dipartimento di Morbihan e la città di Vannes per
+dimora..... Io aveva deliberato di rinunziare alla pensione, e coi 90
+franchi che il Governo accorda ai rinuncianti, voleva correre la sorte
+de' miei compagni d'esilio e seguirli nella Svizzera. Ma vengo ad
+intendere che essi non saranno ricevuti; e quando arriveranno a Nantua
+il Governo gl'intimerà di partire per Tolone, e da qui tradotti in
+Algeri; la cosa non è per ora ancora positiva, ma se si verifica,
+guardate un poco come sono trattati i poveri rifugiati. Ho meglio
+riflettuto; e mi sono deciso di restare ancora a respirare l'aria di
+Francia, quantunque non molto sana. E dove andare? Ormai non abbiamo
+suolo che ci accolga. O trista vita dell'esiliato! Il Governo ci accorda
+un tanto per lega a titolo d'indennità di via; ma in modo scarso, cosí
+che sarò costretto di ricorrere alla pietà de' miei camerata per
+superare questa nuova crisi. Essi pure sono in critica posizione, onde
+il sagrificio che per me faranno gli sarà da me compensato col risultato
+di altrettanti sagrifici, ai quali mi anderò ad assoggettare per fare
+buona figura presso i miei amici e per adempire ai doveri che mi
+prescrivo... Vado ad abbandonare una famiglia, che mi adorava di tutto
+cuore e che io pure teneramente amo; con quante lagrime e con quanto
+dolore mi lascia, è impossibile esprimerlo.... Ieri sera alle 10 partí
+l'amico Spada; datene avviso alla sua famiglia, io gli scriverò da qui a
+Nantua».--Lettera 6ª, da Moulins, 21 giugno '33: fra poche ore partirà
+per Vannes; fa un lungo sfogo confidenziale pel dolore della separazione
+«da una giovine di 17 anni, gentile, educata e piena dí nobili e
+virtuosi sentimenti», della quale è amante riamato; hanno formato il
+proposito di riunirsi presto e madre e figlia sono disposte a
+trasferirsi in Italia, dove, con il loro patrimonio superiore a 40 mila
+franchi, potrebbero vivere agiatamente: «....So che Ghiselli ha ottenuto
+di e restare in Toscana, so che i miei compagni d'infortunio sono
+tuttora in Lucca, e sperano non solo di restare in Italia, ma di
+ritornare in patria; dunque pare che non senza risultato si potrebbe
+chiedere il mio ritorno, se non in Romagna, almeno in Toscana; tu
+promovi l'istanza, tu fa di tutto onde sia ben appoggiata, induci mio
+padre a tal passo senza notificargli il motivo [lo sperato matrimonio
+con la giovine Praneraque, della quale ha parlato prima].....»--Lettera
+7ª, da Vannes 1º luglio '33: «Nuovi tormenti e nuovi tormentati. Eccomi
+in Vannes, separato dall'Italia per un enorme spazio, in terra presso
+che barbara e circondato da mille pericoli. Io non posso trascurare di
+darti un preciso dettaglio del mio viaggio per le molte particolarità
+che presenta. Ebbi il passaporto dalla Prefettura di Moulins, unitamente
+all'indennità di via assegnataci, il giorno 17 scorso; ma ritardai
+quattro giorni a partire. Mi scelsi compagni di viaggio tre modenesi ed
+un bolognese, persone a me cognite per merito e prudenza. La sera del
+21, alle ore 9 e mezzo montai in diligenza, abbandonando con indicibile
+rammarico la città di Moulins, che io riteneva come una mia seconda
+patria. Tutta la notte si viaggiò senza posa, e la mattina del 22 alle
+ore 11 arrivai alla Charité. Presa ivi una piccola rifocillazione, si
+proseguí il viaggio sino a Bourges, in cui giunsi alle 7 della sera.
+Prima nostra cura fu quella di vedere la Cattedrale, tempio magnifico e
+sorprendente, indi si pensò a rinforzare il corpo; ed alle ore 8 si
+montò di nuovo in vettura. A noi si aggiunsero compagni di viaggio due
+giovani polacchi del deposito di Bourges, uno de' quali si trasferiva
+alla Rochelle a prendere i bagni di mare per tentare la guarigione di
+una perdita concepita nel maneggio del cannone: giovane gentile e molto
+educato. La mattina del 23 pervenni a Châteauroux, e la sera a Tours.
+Non eravamo distante da Tours che una lega, quando saltò via dalla
+vettura una ruota. Noi tutti che eravamo piazzati dentro al legno, fummo
+illesi da percosse; ma due francesi che stavano sull'imperiale,
+all'impeto della caduta del legno, stramazzarono a terra, e ne
+riportarono qualche tenue contusione. Fu forza di percorrere la lega a
+piedi, poco incomodo invero a confronto di quanto poteva accaderci. Si
+fece soggiorno in Tours, bella e galante città, tutto il giorno 24 e
+parte del 25 sino alle ore 10 del mattino, momento in cui montai in
+diligenza per Angers, ove pervenni la sera alle ore 11. È dilettevole il
+viaggio da Tours ad Angers per l'amenità delle campagne, abbellite da
+deliziosi casini, che in gran numero sono lungo la strada. La Turenna è
+decisamente il giardino della Francia e mi ha consolato, facendomi
+sovvenire il dolce suolo della mia patria. Giunti ad Angers il
+conduttore della diligenza scoperse un pericolo, che poteva esserci
+fatale se il viaggio fosse stato piú lungo; cioè che una ruota
+cominciava a prender fuoco. Si pernottò in Angers; e la mattina del 26
+verso le ore 8 montai sul battello a vapore, che ogni giorno percorre la
+Loire fino a Nantes. La Loire, atteso la stagione, ora è scarsa d'acqua;
+quindi non tardò il vapore ad arenarsi e nello sforzo che si fece per
+rimetterlo in cammino, ricevè un largo foro, onde, cominciando a
+condurre molta acqua e ad affondarsi, il capitano ordinò che tutti i
+passeggieri, i quali erano in forte numero, disbarcassero sin che si
+fosse riparata la rottura. Difatti sopra vari battelli fummo condotti a
+riva presso un villaggio di montagna, ove rimanemmo 4 ore consecutive.
+Due ore me le passai dormendo sotto un albero. Finalmente suonò la
+campana del battello e fummo di nuovo imbarcati. Ma in ogni istante il
+legno era arenato ed il pilota, per il terribile vento che soffiava e
+per la dirotta pioggia che cadeva, non potendo conoscere la corrente del
+fiume, si trovava in un serio imbroglio. Quindi il capitano deliberò di
+fermarsi la notte in Ancenis, piccolo paese di fianco alla Loire,
+distante 9 leghe da Nantes, e di riprendere il viaggio solamente la
+mattina. Colà giunti, ci fece tutti disbarcare. Era un freddo terribile;
+cosicché sopra _les chemises_ da viaggio avevano i miei compagni
+indossati i ferraiuoli; e cosí vestiti passeggiavamo il paese. Tutti gli
+abitanti ci guardavano con ammirazione: noi di ciò non femmo alcun caso,
+ma tutto ad un tratto sentimmo a gridare dietro alle spalle: _i San
+Simoniani, i San Simoniani_, e donne e uomini e fanciulli cominciavano
+ad inseguirci con insulti e minaccie. Allora noi, allungando
+frettolosamente il passo, ci ricovrammo a bordo del battello, ove
+trovammo due vecchi del paese che ci avevano tenuti d'occhio, e ci
+chiesero da qual parte venivamo. Fatta a loro nota la nostra condizione
+di rifugiati italiani e la nostra destinazione, partirono, e credo che
+ad essi fosse dovuto lo dileguamento del complotto. Noi deponemmo subito
+e la _chemise_ ed il tabarro, ed andammo alla piú prossima osteria a
+rifocillarci: ivi giunti trovammo delle faccie poco omogenee; tuttavia
+con complimenti divennero meno truci. Accettarono quei signori ospiti di
+bere in comune; i discorsi però d'esterminio che tra loro tenevano
+contro i San Simoniani e i liberali in genere ci tenevano in qualche
+agitazione. Niun moto ed atto di risentimento demmo a conoscere e la
+nostra prudenza ci fu di salute. Era l'ora di notte circa, quando
+sopravenne un caporione del paese; si mise a sedere alla nostra tavola,
+chiese da bere, senza togliere giammai da noi lo sguardo. Poi prese
+parola con uno de' suoi che gli era vicino, levò il cappello e frugando
+dentro di esso, levò due piccoli involti, ne svolse uno che era pieno di
+cartuccie e battendole sopra la tavola, esclamava con un sorriso
+ironico: _Questo è pepe di buona qualità per tutti i chouans_. Allora
+ognuno in nostro cuor disse: _la commedia vuol finir male!_ Partí egli
+poco dopo e vennero in seguito due gendarmi, i quali ci chiesero i
+passaporti, e ne segnarono in un taccuino i rassegnamenti. Si fece l'ora
+del riposo, noi tutti convenimmo di non restare nell'osteria e si
+recammo a bordo del battello, ove dormimmo alla meglio. La mattina del
+27 si riprese il viaggio, non senza ulteriori intoppi e si arrivò a
+Nantes verso le 10. Colà trovammo altri italiani. Magnifica oltre ogni
+credere è la città di Nantes, è la migliore che io abbia visto dopo
+Marsiglia e Lione; è quasi tutta fabbricata di nuovo, e non tarderà ad
+essere annoverata tra le prime città della Francia. Ho visto la casa
+dove fu arrestata la duchessa di Berry, posta in rue Chateau n. 3. Si
+fece soggiorno colà tutto il giorno 27 e 28. Io era rimasto senza un
+soldo, ed i miei compagni non potendo per me incontrare dei sagrifici,
+mi deliberai di fare il viaggio sino a Vannes a piedi che è di 26 leghe
+di posta, cioè di 65 miglia incirca. Un certo Mellini di Modena seguí la
+mia deliberazione e noi partimmo la sera del 28. Non avevamo percorso
+che poche leghe quando cominciò a piovere, tuttavia non ci arrestammo, e
+la mattina del 29 fummo a Mont-château, distante 12 leghe da Nantes,
+paese orribile, tana di lupi; cercammo una vettura da spender poco, ma
+inutile fu la ricerca, onde disperati ci demmo a proseguire il viaggio
+sino a la Roche-bernard, ove giungemmo alle ore 10 antimeridiane,
+cosicché in meno di 12 ore noi avevamo percorse 16 leghe. Io era stracco
+ed affaticato all'ultimo segno. Si diede una buona mangiata, ed alle 2
+pomeridiane ci accolse il letto, ove rimanemmo sino alle ore 5 del
+mattino seguente. Che bella dormita di 15 consecutive ore! Indi si tirò
+di lungo sino a Vannes, in cui entrammo ad un'ora pomeridiana. Prima
+cura fu quella di far ricerca de' nostri compagni, e si seppe che per
+reclamo fatto dagli abitanti, il Governo ci ha destinato per deposito un
+luogo che si chiama Auray, piccolo paese e porto di mare posto nel
+dipartimento. Vannes è una città che non comprende che 10 mila anime, è
+murata, brutta e mal costruita. È lungi dal mare una lega, col quale si
+comunica col mezzo di un canale. Non v'è che scarso commercio, manca di
+vino e quel poco che si trova è carissimo. Gli abitanti sono
+infinitamente devoti, hanno chiesto al Governo di fare un giubileo,
+invece di perdersi in vani passatempi impiegano gran parte della
+giornata in preghiere ed orazioni. Ieri mi trovai in una libreria a
+prender carta, quando una quantità di paesani ivi era raccolta ad
+acquistare uffici e libri di devozione. Non v'è persona che passando
+innanzi ad un Santuario non tenghi il cappello in mano qualche minuto, e
+non reciti preghiera. Se Dio mi concedesse tanti anni di salute quante
+croci ho vedute innalzate ad onor suo da Nantes sin qui io vivrei
+certamente piú del doppio che visse Noè. Io sono alloggiato alla Croce
+bianca, piazza di Luigi 18º. Molti alberghi hanno insegne di simil
+genere. Il vestiario sa pure di religioso. Le donne portano un abito
+nero lungo, di vita cortissima, chiuso sino al collo, con un grembiale
+che si annoda dietro sulle spalle e che copre tutto il petto, portano in
+testa una piccola cuffia stretta che copre tutta la capigliatura, e
+sopra la cuffia un altro arnese a guisa di mitra con due grandi code sul
+di dietro; non diversifica che dalla testiera la quale è assai piú
+bassa: gli uomini portano un grande gilè, ad uso dei nostri antichi, di
+panno bianco filettato di rosso, e sopra al gilè una larga giubba a
+quattro falde, due toccano i fianchi e due restano sul di dietro; un
+cappello di bassa testiera, ma di un'ala immensa, piegata in mille
+diversi modi, copre loro la testa; hanno i capelli lunghissimi di dietro
+e sono nel davanti rasati. Tal modo di vestire abbruttisce e dà un'aria
+atroce. I costumi loro, trattandosi di civismo, sono incolti, non hanno
+degenerato dai Bretoni, loro ascendenti. Non si vede un'ombra di
+gaiezza, non un viso che spiri un generoso sentimento. Gran quantità di
+bestiame: ieri, che fu giorno di mercato, tutto il paese erane pieno di
+vitelli e di buoi: vi è gran commercio di butirro. Ho visto in qualche
+casa di campagna a dormire gli animali insieme coi contadini; sono
+sucidi all'ultimo segno e pieni di scabbia. Il migliore paese che sia
+nel dipartimento è Lorient, fabbricato non è molto dalla compagnia
+dell'Indie, ma il Governo non vuole concederci di andare colà. Quello
+che assai incomoda e ci riesce di pena è il linguaggio: è un misto di
+francese, d'inglese e d'antiche espressioni bretoni, pronunziate in
+guisa che si rende impossibile l'intenderle. Tutto giorno si odono degli
+eccessi commessi dai chouans, di cui il dipartimento è pieno: l'altro
+giorno fu da loro massacrato un povero soldato che veniva a Vannes da
+Auray. Messo tutto in complesso, e riflettendo bene alla nostra
+situazione, ai pericoli da cui siamo attorniati, alle mire del Governo
+tendenti a sgravarsi del peso dei depositi, riflettendo che nel
+preventivo del 1834 non si fa menzione che dei sussidi per i polacchi, e
+che il pane che or la Francia ci porge, oltre di essere duro, è per
+cessare, riflettendo che una semplice insinuazione nell'animo di gente
+ignorante può rovinarci, che una mancanza d'uno dei nostri può segnare
+il nostro esterminio, che il fatto di Ancenis ne è una prova, ed il
+reclamo di Vannes ne è un'altra ben chiara, messo tutto a ponderazione,
+si va decidendo di rinunziare ad un sussidio il quale non apporta che
+persecuzioni ormai insopportabili. Chi ha mezzi si reca in Inghilterra;
+chi è povero si dedica al militare. Io che non ho mezzi; che il mio
+debole fisico m'impedisce di fare il soldato, che mi resta di risolvere?
+Sia quello che si vuole, io pure rinuncio. Io sono stanco di condurre
+una vita tanto penosa, e d'essere strascinato da una parte e dall'altra,
+sempre in preda a nuove tribolazioni: avvenga ciò che può avvenire, io
+rinuncio. Ma prima tenterò di poter ottenere Lorient per deposito,
+tenterò ogni via per sortire da queste tane e di avere un miglior sito
+per vivere in pace. Sarà difficile di ottener la grazia, lo vedo pur
+troppo: converrebbe recarsi di persona a Parigi, ma è vietato di
+rilasciare a qualunque rifugiato il passaporto per quella capitale. Il
+certificato, che Valli mi ha promesso di fornirmi se ne ottiene
+l'autorizzazione, forse potrà servirmi allo scopo. Ma in ogni modo, ed
+anche ottenendo l'intento, io non resterò in Francia, stando le cose
+come sono, che 4 mesi al piú, nel quale tempo voglio bene consultare me
+stesso, e prendo una tal proroga per avere un riscontro dalla patria.
+Questa mattina ci siamo portati presso al Prefetto: è un buon uomo, ci
+ha accolti favorevolmente e ci ha fatto conoscere che non può concederci
+di scegliere Lorient per deposito; che se in Auray non ci troveremo
+contenti, allora potremo avanzare un'istanza al Ministro per un
+traslocamento di deposito, ed egli ci sarà di appoggio in ogni
+occorrenza. Egli stesso ha convenuto che il paese è pieno di _chouans_.
+Il bisogno m'induce di adattarmi alla circostanza, è forza partire,
+domani vado a prendere il passaporto e il tributo della prima quindicina
+di luglio, compenso ben scarso agli appuntamenti che mi trovo avere: da'
+miei sacrifici tutto saprò conseguire ed appena sarò in pareggio, allora
+mi risolvo a rinunciare, dimandando di restare in quel luogo della
+Francia che mi può aggradire. Farò il cameriere, farò di tutto piuttosto
+che vivere in tanta agitazione. Il pane che trangugerò non sarà mai
+salato come quello che ora assaggio, sarà il prodotto del mio sudore,
+non dell'altrui ostentazione. Ma per ottenere di restare in Francia,
+anche rinunciando alla pensione, mi è duopo di un appoggio, ed il piú
+adattato ed opportuno è il certificato di Valli; e caso non ottenesse di
+rilasciarmelo in via autentica, bisogna pregarlo di rilasciarmi una
+lettera, ampia, che specifichi appieno i mali che per titoli politici ho
+sofferti, e faccia elogio alla mia civile condotta, e concluda col
+dichiararmi degno di tutta l'assistenza e protezione. In ultimo per
+condurre a un punto meno terribile la mia situazione mi è necessario un
+ultimo sforzo di pietà da miei concittadini romagnoli. Io ritengo che
+rese loro cognite le mie traversie, si presteranno di buon animo a
+soccorrere un disgraziato, vulnerato da tutte le parti, ed io spero col
+loro mezzo di sortire da tanti affanni. Già tu sai qual luogo io posso
+destinare qua in Francia per mia dimora e tu sai che un lampo di sorte
+mi balena sul capo. Non per questo che io mi risolvo a rinunciare,
+perché anche qui restando so che non svanisce; ma è decisamente la
+situazione difficile e pericolosa, in cui il Governo ci pone; e da
+quanto ti ho esposto chiaramente si ravvisa senza ulteriori
+schiarimenti. Impegna dunque l'amicizia a mio favore, procurami dalla
+Romagna un sussidio, da cui unicamente dipende il mio miglioramento; e
+quando avrai esaurito tutti i mezzi per riuscire nell'intento tu mi
+scriverai ad Auray, dipartimento di Morbihan, aggiungendo nella mansione
+il titolo di _refugié italien_. Se le tue premure restano inefficaci, io
+allora mi darò totalmente in braccio alla fortuna; e le mie risoluzioni
+saranno quali convengono ad un disperato: sarà di me ciò che il destino
+vuole. Appena giunto ad Auray ti darò mie notizie e ti spiegherò la
+posizione di quel paese e come gli abitanti ci riguardano, e poi chiudo
+la mia corrispondenza sino al punto della mia rinuncia. Tu hai tempo nel
+corso dei 3 o 4 mesi che qua resterò, di tentare tutti i mezzi che
+possono favorirmi. Addio: domani parto per la mia destinazione. Salutami
+gli amici che sai essermi cari, rapporta loro la mia trista situazione,
+abbraccia per me tutta l'intera famiglia. Io godo una perfetta salute
+nonostante le traversie che soffro. Ricordami alla buona famiglia di
+Orioli. Procura che nessuno mi scriva perché le lettere costano 3
+franchi: io non attendo che la tua in riscontro alla presente, la quale
+spero mi sarà di consolazione. Amerò di sapere il risultato delle
+premure di Medri presso il Marchese Cavalli. Salutami Signorini. Addio.»
+
+
+L. Da Auvray sono scritte le lettere seguenti dall'8ª alla 12ª delle
+quali riferisco la sostanza.--Lett. 8ª. 10 luglio '33: descrive il
+soggiorno di Auvray, dov'è da 8 giorni, chiamandolo «asilo di _chouans_
+e di refrattari»; parla del costo dei viveri, della mancanza di vino,
+dell'uso del _cidre_; desidererebbe di essere trasferito a Valence, «ove
+è stabilito un nuovo deposito»; soggiunge: «Qui non siamo che 15
+circa.... Le persecuzioni contro i rifugiati sento che proseguono
+tuttora in Marsiglia e in altri luoghi. Pare che i nostri esiliati da
+Moulins ripassino la Francia per andare nel Belgio e nell'Inghilterra,
+giacché la Svizzera li ha rifiutati. Montaliegri ha ottenuto di restare
+in Orleans».--Lett. 9ª, 7 agosto '33 al padre: da 15 giorni malato di
+febbri, è in tanta miseria che si è deciso a vendere il tabarro; insiste
+per avere un sussidio e il certificato del viceconsole francese.--Lett.
+10ª, 10 settembre '33: ha ricevuto il certificato rilasciato a suo
+favore dal Gonfaloniere di Ravenna, legalizzato dal viceconsole, e se ne
+varrà per chiedere di esser trasferito al deposito di Dijon, dove
+potrebbe far gli studi alla facoltà di diritto; se non ottiene, seguirà
+a Lorient i compagni che già vi sono andati: «Duillio mi scrive che
+entro il corr. mese spera di rientrare in Italia»; ha sentito con dolore
+che il padre è malato; si lamenta del proprio stato; «Spada è nel Belgio
+insieme con altri esigliati da Moulins, ed ora si trova in Gand: sono
+stati distribuiti in tre alberghi e percepiscono 40 soldi al giorno; si
+va ad aprire una forte sottoscrizione: egli si lagna perché la famiglia
+non ha spedito ad esso alcun soccorso».--Lett. 11ª, 29 ottobre '33:
+ringrazia per l'aiuto procacciatogli di denari raccolti tra gli amici;
+credeva di aver ottenuto di andare a Dijon, non senza indennità di via,
+ma invece gli hanno concesso di andare a Poitiers, dove è pure la
+facoltà di legge: «Barbetti passò da Moulins ai primi di giugno, deciso
+di andare in Portogallo; non valsero ragioni per farlo prendere altra
+direzione, era in compagnia di altri due romagnoli. Ieri sera parlai con
+un ufficiale proveniente da Oporto, esso è italiano e ci diede contezza
+di molti nostri; io gli ricordai alcuni romagnoli, e precisamente
+Barbetti, ma egli non me ne seppe dar nuova. A quello che asserisce il
+numero degli italiani è d'assai diminuito; si contano due terzi tra
+morti e feriti, disse che i rimasti non son piú guardati di buon occhio
+e ben trattati come era per l'avanti, cosí è degli altri stranieri:...
+tale fu sempre il guiderdone di chi serví fuori di casa sua»; ha avuto
+lettera del 19 dallo Spada, «il solo oramai tra gli esigliati di
+Moulins, che non abbia ottenuto di rientrare in Francia;.... io credo
+che viva sulla generosità di Batuzzi e di Catti, di cui mi fa cordiali
+saluti»; si lamenta che i ricchi di Ravenna, già a lui benevoli, siano
+stati renitenti ad aiutarlo, e insiste sulle difficili sue condizioni:
+«uno che sapesse lavorare stenterebbe averne il permesso per
+l'opposizione degli _ouvrieri_, i quali dicono che, avendo un assegno
+dal Governo, potressimo arrecare un ribasso ai lavori: ciò non è una
+asserzione, ma un fatto positivo avvenuto a Quimper ad un certo Simoni.
+Certo non è cosí di tutta la nazione, ma dai buoni dipartimenti noi
+siamo esclusi, che è quanto dire sottratti ad ogni risorsa. Tutti quelli
+che avanzavano dal deposito di Rodez entrano in Brettagna, dispersi in
+vari siti».--Lett. 12ª, 16 dicembre '33: «L'amico Frignani coll'appoggio
+del generale Sebastiani mi ha fatto finalmente conseguire il permesso di
+recarmi a Dijon»; partirà perciò fra pochi giorni, con la idea di
+fermarsi a Moulins, dove abbraccierà il Frignani «il quale da Parigi si
+rende a Marsiglia»; a Dijon si darà agli studî legali; auguri agli amici
+e alla famiglia.
+
+
+LI. Altre lettere ci danno notizia dell'UCCELLINI durante il viaggio e
+la dimora a Dijon; e sono le seguenti:--Lettera 13ª, da Moulins 8
+gennaio '34 al padre: racconta il viaggio da Auvray a Tours, dove ha
+fatto il capodanno «presso la vera amicizia», ma non è giunto in tempo
+per abbracciare il Frignani che doveva consegnargli una somma (60
+franchi) per lui raccolta a Parigi; vorrebbe rimanere a Moulins, dove ha
+una «seconda famiglia» che gli ha offerto «un nobile alloggio, un
+trattamento signorile, una accoglienza sincera ed affettuosa»; gli
+trascrive il dispaccio 13 novembre '33 del ministro nell'interno D'Argut
+che lo autorizza a risiedere a Dijon.--Lett. 14ª, da Gannat 27 gennaio
+'34: si è recato colà per godere la compagnia di alcuni amici, ma
+l'indomani ritornerà a Moulins donde per Mâcon, dove altri amici lo
+aspettano, si recherà a Dijon; ha scritto a Pescantini perché solleciti
+il Frignani a mandargli i 60 franchi; ha visto «il nostro bravo
+romagnolo Montallegri che è stato nominato capitano della
+Legione straniera d'Algeri ed in breve otterrà il grado di
+capo-battaglione».--Lett. 15ª, da Dijon 15 febbraio '33: «....Il
+deposito italiano che qui esiste, si compone di pochi, ma saggi
+individui. Mi sono compiaciuto di ritrovare tra essi il bravo capitano
+Ravaioli di Forlí; egli mi ha accolto con tutta l'affezione romagnola; è
+un anno da che si è maritato; ed avendo una casa bene avviata, ho
+convenuto di prendere presso di lui alloggio»; dimostra la difficoltà di
+tirare avanti con soli 45 franchi mensili; il Frignani, che lo ha
+aiutato sinora e che trovasi a Montpellier, non ha saputo dargli
+consiglio sicuro sull'idea di fare il corso di giurisprudenza, per le
+spese che dovrebbero sostenersi.--Lett. 16ª, 7 marzo '34 al padre: dà
+notizia di sé e del deposito: «Dodici sono gl'italiani segnati in ruolo
+e che partecipano del sussidio, quattro modenesi dei quali due studenti,
+due romagnoli, io compreso, e sei piemontesi...», tutti con risorse
+proprie, compreso il Ravioli che «dà lezioni di scherma e lucra non
+poco»; egli solo si trova senza aiuti e però non può darsi agli studî:
+«ai 15 abbraccierò Pescantini, e poco dopo Frignani che torna a Parigi:
+se Fanti parla di Mondo Barbetti, gli dica che è in Africa: Pio Pio di
+Cesena arrivò qui il 18 scorso con altri; nel mentre che si procurava
+per loro dei mezzi per recarsi in Belgio, il Pio sparí, lasciando tutti
+i suoi effetti, senza aver potuto sapere a qual luogo si sia diretto, e
+veramente una tale partenza non ci ha lasciati senza gravi dolori: e
+perché lasciare i suoi effetti? le sue armi da chirurgo? egli era molto
+malcontento della sua posizione, nulla sappiamo ancora di
+positivo».--Lett. 17ª, 16 aprile '34 alla sorella Reparata: le parla
+molto affettuosamente di tutti i suoi di casa; le commette di salutare
+«la virtuosa Antonia Rambelli» e di baciare il figlio di lei,
+Epaminonda: «Frignani ritornando a Parigi mi ha compiaciuto di restare
+in mia compagnia quattro giorni che ci hanno compensato di una lunga
+lontananza di sette anni; noi non abbiamo fatto che parlare delle nostre
+passate vicende: Pio Pio di Cesena è da qualche tempo in queste carceri
+e verrà tradotto dalla forza armata fino a Calais, da dove si dirigerà
+nel Belgio».--Lett. 18ª, 26 maggio '34: preoccupazioni per la salute del
+padre, speranze di miglior avvenire: «Frignani ha assunto di farmi
+conseguire dal Ministro dell'Istruzione il grado di baccelliere in forza
+del certificato comprovante i studî fatti in cotesto collegio, onde
+essere ammesso a questa università di diritto... Dammi notizie de' miei
+compagni d'infortunio. È piú di un mese che sono senza nuove di Spada:
+moltissimi rifugiati sono stati esigliati da Bruxelles; fosse egli del
+numero? non è difficile».--Lett. 19ª, 23 giugno '34, alla madre:
+dolorosa lettera per la morte del padre (inclusa in altra scritta al
+Gonfaloniere di Ravenna).--Lett. 20ª, 28 luglio '34: chiede notizie dei
+suoi; «Frignani è stato sensibilissimo alla mia disgrazia, egli me lo
+dimostra con una energissima sua in data di Strasbourg dell'11, mi
+promette di far ogni possibile per conseguire il permesso di andare a
+Parigi presso di lui, quando sarà colà ritornato»--Lett. 21ª, 19
+settembre '34: si rallegra della pensione accordata dal Municipio a sua
+madre; dà notizie di sé; «Il povero Burracina è a Mende, département de
+Lozere, a mezzo soldo, cioè con soli 25 franchi al mese: ho fatto
+sentire a Parigi il bisogno dell'amico, ho instato perché si procuri di
+fargli ottenere l'intero sussidio, ed in caso sfavorevole gli si facci
+una colletta mensile per altri 23 franchi, come si è verso qualchedun
+altro praticato: in un modo o in un altro, spero sarà provveduto»; gli
+commette di ringraziare tutti quelli che hanno aiutato la sua famiglia
+nella sventura, specialmente Giuseppe Orioli e i suoi e il segretario
+Miserocchi.--Lett. 22ª, 23 gennaio '35: il Buraccina è morto mentre si
+aspettava che il Comitato italiano di Parigi gli ottenesse l'aumento del
+sussidio; si compiace che il Roatti sia succeduto al padre nella
+redazione del _Diario_, impresa lodevole; approva che si scriva a
+monsignor Marini per interessarlo a favore della famiglia Uccellini;
+accenna al disegno di pubblicare con due amici un'opera «che non ferendo
+in nulla parte la politica e la morale potrà senza contrasto essere
+introdotta in Italia».--Lett. 23ª, 25 marzo '35, alla sorella Reparata:
+non gli è stato riconosciuto titolo sufficiente per l'ammissione alla
+facoltà di legge il certificato degli studî fatti nel collegio, ne
+vorrebbe un altro legalizzato dall'Università di Bologna; «il generale
+Olini è morto il 22 corrente, tutto il corpo dei rifugiati sí italiani
+che polacchi è concorso al suo funerale».--Lett. 24ª, 27 maggio '35:
+ieri arrivarono e furono a trovarlo Achille Montanari e il suo compagno
+Frignani, dai quali ebbe notizie recenti dei suoi e degli amici di
+Ravenna; ha udito con rammarico «la morte del buonissimo Montanari e
+quella di Santucci e di tanti altri»; vive da due mesi in campagna con
+un modenese e un polacco.--Lett. 25ª, 21 luglio '35: parla dei
+certificati scolastici che gli sono necessari; poi in un paragrafo per
+il Roatti, della partecipazione di lui alla diffusione dell'opera di
+morale, cui intende; in un altro per il Sittignani scherza sulla vita
+campestre; in uno per l'Ortolani lo ringrazia dei suoi auguri; in un
+altro per il Rasi si conduole della perdita da lui fatta di una persona
+cara; e finalmente in uno per la famiglia dà notizie di sé.--Lett. 26ª,
+31 agosto '35: dà proprie notizie; «dirai al Roatti che attendo tutti i
+momenti da Parigi il libraio Decailly coi fascicoli del Dizionario _du
+ménage_, col programma del Giornale cattolico e con tutte le
+informazioni relative; che ha creduto bene di far precedere il
+Dizionario al Giornale per formarsi un fondo di cassa, necessario a far
+fronte alle spese dell'associazione di questo, che, come si sa, si paga
+anticipatamente; e che l'articolo pel _Diario_ l'avrà quando gli spedirò
+le stampe in discorso».--Lett. 27ª, 27 novembre '35 alla sorella
+Reparata: dà proprie notizie; ha intrapreso a tradurre opere francesi da
+diffondere in Italia per mezzo di associazioni e spera di trarne buon
+profitto sí da poter aiutare la famiglia; «dirai a Roatti che non gli ho
+spedito il discorso promessogli pel _Diario_ perché quello che aveva
+scelto era troppo lungo».--Lett. 28ª, 19 dicembre '35: la prima opera
+tradotta è _La morale del Cristianesimo in azione_, la quale è stata
+loro conceduta «dall'editore francese, che è un certo Teodoro Penin,
+membro di varie accademie» e si stamperà appena siano giunte le liste
+degli associati; dà istruzioni sul modo di procacciare sottoscrizioni, e
+si raccomanda a don Carlo Bacchetta, a Giovanni Valli ecc.--Lett. 29ª,
+19 dicembre '35, a don Carlo Bacchetta parroco di SS. Nicandro e
+Marciano in Ravenna: memore dell'amicizia tra lui e suo padre, lo prega
+di favorire l'impresa della pubblicazione dell'opera predetta e di
+procacciargli abbonati [nel febbraio '36 il prete rifiutò di ritirare
+dalla posta le stampe inviategli dal povero esule, la sorella del quale
+dovette pagare le spese relative!)--Lett. 30ª, 28 gennaio '36: ha
+spedito a don Bacchetta 60 copie del programma della pubblicazione, una
+parte delle quali sono per Edoardo Fabbri «da cui ieri ebbi lettera, e
+mi assicura di trovarmi associati alla nostra opera e di inviar
+programmi a Roma per tale oggetto»; allo stesso fine ha scritto
+l'Uccellini all'amico Tozzola in Imola, al Della Scala in Lucca, a
+monsignor Marini in Roma; «l'opera ha fatto qui molto incontro,
+l'editore francese ha di già annunziato nel 3º fascicolo la nostra
+traduzione».--Lett. 31ª, 13 febbraio '36: gli dà lunghe e minute
+istruzioni per le associazioni, in risposta ai quesiti fattigli dal
+Fanti; si rallegra che siasi ottenuta la firma di monsignor Falconieri
+«che può tirare moltissime sottoscrizioni».--Lett. 32ª, 13 maggio '36:
+si rallegra col Fanti per il matrimonio con la sorella Reparata; dà
+notizie di sé e come abbia appreso l'arte del compositore in una
+tipografia; «scrivo un compendio della storia d'Italia dai primi tempi,
+cioè dall'arrivo d'Enea, sino a tutto il 1835», di cui la parte antica
+si sta traducendo in francese da un avvocato suo benevolo; i suoi
+compagni nell'impresa delle associazioni, Roberti e Tavani, si sono
+messi nel commercio degli aceti e hanno rinunziato tutto a lui; gli dà
+altre spiegazioni sulla spedizione e distribuzione dei fascicoli: e
+suggerisce che il fratello Terzo si metta in giro per i paesi di Romagna
+a procurare associati; all'impresa sua dà favore un certo Monti di
+Modena, professore di lingua italiana e latina, per mezzo di un suo zio,
+canonico in quella città; si duole della morte del Tozzola, ancora tanto
+giovine.--Lett. 33ª, 18 maggio '36: altri schiarimenti sull'associazione
+e ricerca di un corrispondente di Livorno, che fu Giuseppe Magherini;
+spera che in giugno sia pronto il 1º fascicolo.--Lett. 34ª, 15 luglio
+'36: altre istruzioni sullo stesso argomento; è stato malato di
+reumatismi e non ha potuto lavorare; ma ora lo supplirà un altro
+emigrato, Lolli, che ha con lui appreso la tipografia.--Lett. 35ª, 26
+settembre '56: il 1º fascicolo della sua pubblicazione è già stampato e
+sarà a giorni spedito in Italia; ne manderà a Ravenna 250 copie.--Lett.
+36ª, 4 novembre '36: oltre alla notizia dell'invio del 1º fascicolo, si
+ha in questa lettera il primo accenno alla grave controversia tra
+l'UCCELLINI e il FRIGNANI, della quale si parlerà piú sotto.--Lett. 37ª,
+4 gennaio '37: manda altri fascicoli; l'ultimo dell'anno ha visto don
+Casimiro Rossi «che andava a Parigi a servire il Nunzio apostolico in
+qualità di segretario»; loda l'idea del fratello Terzo di avviarsi alla
+carriera ecclesiastica.--Lett. 38ª, 21 gennaio '37: tutta relativa alla
+controversia suaccennata.--Lett. 39ª, 5 marzo '37: accenni alla
+questione stessa; avvertimenti per la nota pubblicazione; il sussidio
+governativo è stato diminuito di un quinto e il Prefetto ha ordine di
+non accogliere reclami; «penso di scrivere a Rossi per sentire se ha
+modo di farmi pervenire al Ministro una mia istanza diretta ad ottenere
+l'intero sussidio».--Lett. 40ª, 1 aprile '37: dà schiarimenti sulla
+spedizione dei fascicoli dell'opera pubblicata per associazione;
+dimostra che sul primo fascicolo ha perduto franchi 198; don Rossi gli
+ha risposto che non si può ottenere l'intero sussidio, di modo che si
+trova ridotto con 36 lire mensili; si meraviglia che il fratello Terzo
+abbia preso moglie senza avvertirlo prima.--Lett. 41ª, 22 luglio '37
+alla sorella Reparata: dà notizie di sé; al cognato Fanti: parla della
+pubblicazione della _Morale_, che egli non può continuare con 100
+abbonati, perché ne bisognerebbero almeno 300; si giustifica rispetto ai
+lamenti degli associati per l'interrotta pubblicazione; ha già sotto i
+torchi il 1º fascicolo della _Storia d'Italia_ contenente «la
+descrizione geografica, politica e storica per ordine cronologico dello
+Stato romano e della repubblica di San Marino; sebben redatto nel nostro
+idioma deve servir per la Francia».--Lett. 42ª, 7 dicembre '37:
+«Ammalato, senza legna, senza tabarro e senza tante altre cose
+necessarie; afflitto per la malattia pure di quella, da cui solo posso
+sperar conforto, tu puoi arguire qual è la mia posizione. Un mio amico
+ha preso l'assunto di proseguire la stampa della mia operetta. Di piú mi
+promette di stampare un diario, che ho dedicato ai Romagnoli
+[intitolato: _Il Romagnolo_, diario per il 1838]»; ne manderà copie
+perché si vendano a suo profitto.--Lett. 43ª, 4 gennaio '38; manda 500
+copie del _Romagnolo_, da vendersi a 10 baiocchi l'una; sarà tradotta in
+francese la sua operetta sull'Italia e il Tissot, professore di
+filosofia al Collegio reale, ha redatto il programma per l'abbonamento;
+perciò ha bisogno di alcuni libri per compierla e commette al Fanti di
+inviarglieli.--Lett. 44ª, 24 maggio '38 al fratello Terzo: ha ricevuto i
+150 franchi, prodotto del Diario, e aspetta sempre i libri commessi e il
+giornale modenese _La voce della verità_; è fidanzato alla signorina
+Sofia Berger e la madre di lei, signora Royer, ha scritto al
+Gonfaloniere di Ravenna per avere informazioni sulla famiglia Uccellini;
+procaccino quindi per mezzo del segretario Miserocchi perché la risposta
+sia favorevole: «basterà il dire che mio padre era impiegato nella
+Comune, che l'ha servita onoratamente e con zelo, che in premio del suo
+lungo servizio la famiglia gode ora una condegna pensione, che abbiamo
+sofferte molte peripezie, che non abbiamo avuto mai a soffrire alcun
+processo criminale»; parla a lungo di molti amici ravennati..--Lett.
+45ª, 11 luglio '38 alle sorelle Reparata e Vigilia: è arrivata la
+risposta del Gonfaloniere alla signora Berger, di sua piena
+soddisfazione perché attesta la onorabilità della famiglia; è uscito il
+1º fascicolo della sua opera, che ha già 100 associati, ma ne
+bisognerebbero 500; ha ricevuto i documenti necessari per il matrimonio
+che avverrà presto; parla di cose domestiche.--Lett. 46ª, 25 Ottobre
+'38: ha ricevuto i libri e un ragguaglio letterario steso per lui da
+Giulio Guerrini; manderà l'almanacco per il seguente anno, «redatto coi
+fiocchi», e spera che sarà subito venduto--Lett. 47ª, 14 dicembre '58:
+ha spedito l'almanacco.--Lett. 48ª, 31 gennaio '39, alla sorella
+Vigilia: si duole che l'almanacco sia giunto in ritardo e non si sia
+venduto; accenna alle traversie che hanno mandato a monte il disegno del
+suo matrimonio.--Lett. 49ª, 16 maggio '39, alla madre: dà notizie di sé:
+«quantunque non sia mia abitudine di occuparmi di politica, pure per
+tranquillizzarvi pei gridi sinistri che circoleranno dopo gli
+avvenimenti del 12 e 13 del corrente, deggio dirvi che l'ordine e la
+tranquillità è rinata in Parigi, e che tutti gli sforzi degl'innovatori
+resteranno senza successo fin che il Governo può disporre della Guardia
+nazionale, che per la sua forza fisica e morale è l'arbitra dei destini
+della Francia».--Lett. 50ª, 20 luglio '39: affari privati; «Frignani ha
+pubblicato _la sua pazzia nelle carceri_, volendo imitare Silvio
+Pellico; non so qual esito avrà questa sua opera; io l'ho sott'occhio, è
+ben scritta se il ramassar parole scelte ed il passarle mille volte pel
+setaccio si chiama ben scrivere, ma manca d'azione, di passione e di
+quello spirito drammatico che dona colore e forza alla narrazione. In
+essa sono menzionati molti distinti personaggi di Romagna, tra i quali
+l'abate Maccolini, il dottor Anderlini, il conte Fabbri, Domenico
+Farina, ecc., ma non parla che di persone distinte o per natali o per
+lettere; tutti gli altri suoi amici che hanno avuto molti affari con lui
+e che sono del rango degli operai sono lasciati da parte: parla del
+dottor Lorenzo Urbini e lo taccia di matto, fulmina Torricelli perché lo
+accolse di mal garbo a Firenze al momento della sua fuga»; ringrazia per
+le notizie ravennati; «penso di scrivere una lettera di condoglianza al
+figlio di Pasolini; qualunque fosse l'opinione di suo padre, è certo
+ch'ei nelle circostanze le piú difficili mostrò molto attaccamento al
+suo paese e lo serví con zelo; ciò basta perché meriti d'essere
+compianto [si tratta di Pier Desiderio Pasolini, patrizio ravennate,
+morto il 10 giugno 1839 e padre di Giuseppe, che fu poi ministro di Pio
+IX e di Vittorio Emanuele II e presidente del Senato italiano]; il
+Governo francese a poco a poco riduce i sussidi agli emigrati, forse per
+lasciarli liberi dalla dipendenza dal Ministero dell'interno.--Lett.
+51ª, 25 agosto '39, alla famiglia: il sussidio governativo è ridotto al
+minimo, è impossibile trovar un impiego, impossibile il dar lezioni
+perché «due vecchi piemontesi qui rifuggiti sino dal 1821 assorbono le
+lezioni come il serpente boa assorbe i conigli»; non si può mutar paese
+senza il permesso del Governo; non si può far un buon matrimonio; ha
+tentato la produzione letteraria con l'aiuto del professor Tissot e di
+Jules Pautet pubblicista e scrittore, e ha pubblicato i due primi
+fascicoli di un lavoro sull'Italia relativi allo Stato della Chiesa, ma
+il commesso che amministrava l'impresa gli ha rubato 800 franchi; non ha
+potuto quindi pubblicare il 3º fascicolo, concernente il regno di
+Napoli; fallita questa impresa, è rimandato a tempo migliore il
+matrimonio con la Berger; ha pensato di darsi al commercio dei generi
+alimentari italiani, e perciò chiede campioni di olio, vino, frutta
+secche ecc.--Lett. 52ª, 6 novembre '39 a Demetrio Orioli: fino dal 26
+ottobre ha mandato al Fanti il manoscritto del Diario per il 1840 perché
+si stampi a Ravenna a cura di Giulio Guerrini; spera che se ne
+venderanno un migliaio di copie e di ritrarne tanto da potersi
+trasferire nel Belgio; ivi «degli amici d'influenza mi procureranno il
+sussidio ch'è di 45 franchi, inalterabile, ed un impiego: di già un
+redattore d'un giornale a Gand, in seguito delle premure d'un rifuggito
+mio intrinseco [lo Spada?] «m'aveva offerto un impiego di due mila
+franchi; all'anno: ma nella questione del Luxembourg fu arrestato e la
+pubblicazione del giornale è ancor sospesa... Quella che destino mia
+sposa mi seguirebbe...»; là si potrebbe viver meglio, perché i viveri
+sono a buon mercato; «la Francia è stato un buon paese nel principio
+dell'emigrazione, tutti vi volevano, tutti v'abbracciavano: v'era
+emulazione nel fare del bene ai rifuggiti; ma passato questo primo
+trasporto, questa furia dell'asino che trotta, addio fichi»; si
+raccomanda dunque per la stampa e lo spaccio del _Romagnolo_.--Lett.
+53ª, 17 dicembre '39 alle sorelle Reparata e Vigilia: spera sia stampato
+il Diario; racconta che due rifuggiti (Gallerati e Pirra, l'uno lombardo
+e l'altro piemontese) sono stati arrestati come falsi monetari, e questo
+ha gittato il sospetto e il discredito su tutti gli altri emigrati; vuol
+sapere se è viva la madre dell'emigrato Giuseppe Numaj di Forlí e se un
+altro emigrato, Francesco Pomatelli di Ferrara, abbia persone di
+famiglia che possano pagare 90 franchi per lui; vorrebbe dall'amico
+Guerrini un sommario storico della Repubblica di S. Marino.--Lett. 54ª,
+25 dicembre '39: si duole che non siasi potuto stampare il _Romagnolo_,
+da cui sperava trarre un aiuto.--Lett. 55ª, 14 gennaio '40 alla madre:
+«Un rimpatrio? e se non l'accettassi? mi rendereste un bel servizio! mi
+fareste perdere il meschino sussidio che la Francia m'accorda. La mia
+miseria? Dunque si sono scancellate dalla vostra memoria le prove di
+fermezza che in altri tempi offersi contro le avversità che mi
+avvilupparono? La miseria? non è forse il retaggio del proscritto? Un
+rimpatrio? lo considerate voi su tutti i suoi diversi rapporti? ne
+conoscete voi a fondo l'entità? lasciamolo, lasciamolo in riposo per
+ora»; si consola che la sua miseria è effetto di disgrazie, non di vizi;
+«partendo da Moulins ebbi ampi certificati da quelle autorità; partendo
+da Auray n'ebbi egualmente; partendo da Dijon n'avrò pure; e ritornando
+un giorno in patria dirò a certuni: Fui nell'estremo bisogno, chiesi
+l'obolo di Belisario, mi fu ricusato, ma, vedete, mai prevaricai»;
+attende le risposte che dovranno deciderlo a recarsi nel Belgio.--Lett.
+56ª, 2 marzo '40, alla famiglia: «Tentate di raccogliere quel che si può
+per mettermi nel caso di trascinarmi a Bruxelles, ove per l'impiego che
+ho ottenuto posso infine godere un'esistenza piú agiata»; a ciò
+concorrano i suoi benevoli, il Fanti, Giuseppe Orioli, i Boccaccini, il
+segretario Miserocchi; dà altre notizie di sé.--Lett. 57ª, 28 aprile
+'40: si duole della morte «del buon Giuseppe» e della malattia
+dell'amico Guerrini; «ma Terzo è un pazzo, perché esporsi cosí? quando
+uno ha moglie e figli bisogna che sia circospetto e che scansi le
+occasioni pericolose: come il male non è grave credo ben fatto il
+costituirsi: oh la vita dell'errante quanto è mai dura! ma che impari ad
+esser piú saggio e pensi che la sua vita non appartiene piú a lui, ma a
+sua moglie ed ai suoi figli»; si raccomanda perché a suo vantaggio si
+dia un'accademia musicale; le «_Mie pazzie_ di Frignani non hanno
+ottenuto qua il minimo successo: Mr. Nicolas stesso, direttore _des
+assurances mutuelles_ contro gl'incendi che n'è il traduttore invece di
+Mr. St. Hildelfonse, me ne diede una copia in italiano che lessi e
+spedii a Spada: so che Mr. Nicolas ha garantito per le spese della
+stampa, e so che a gran stento si trova modo di pagarle. Se le _Mie
+pazzie_ movono curiosità in Romagna, ciò è l'effetto di circostanze
+particolari indipendenti dalla volontà dell'autore. Se i Romagnoli
+dovessero leggere i graziosi opuscoletti di Mr. De Cormenin sopra la
+lista civile, si scuoterebbero tanto quanto i Francesi si scuotono nel
+leggere le _Mie pazzie_ di Frignani; perché quando si tratta una materia
+locale e coi colori locali, essa non vive che nel luogo che le è
+proprio: è una pianta esotica che non vegeta che nel suo suolo. Ma
+perché dunque Silvio Pellico piace a tutti? perché il suo racconto è
+basato sulla morale, sentimento comune a tutti gli uomini, sulla
+rassegnazione evangelica, virtú pregiata da tutti, e le _Mie prigioni_
+di Pellico sarebbero piaciute, io credo, anche nella China. E poi quello
+stile semplice, sí diverso dall'affettato di Frignani? Quanto prima deve
+rendersi a Marsiglia un mio amico, l'incaricherò di farti pervenire per
+la via di Toscana la _Mia pazzia_, a condizione però che non diverrai
+pazzo tu stesso»; gli manda per la riscossione una tratta di mille
+franchi dovuti al libraio Forey di Beaune da Giuseppe Numaj, che era
+stato tre anni prima al servizio del Forey, poi aveva aperto una
+libreria a Seuzze, quindi era andato a Lione, dove «fu riconosciuto,
+arrestato e condotto di brigata in brigata sino alle frontiere del
+Belgio».--Lett. 58ª, 4 maggio '40 ai concittadini: è un appello alla
+loro generosità perché lo aiutino sí che possa trasferirsi nel Belgio,
+dove Mr. Sanmart, amico dello Spada, gli ha procurato «un impiego di 600
+franchi all'anno, alloggio e vitto» [la data 4 maggio sembra alterata
+d'altra mano; forse la primitiva era 4 marzo sí che questo appello potè
+essere mandato con la lett. 56ª, alla quale interamente
+consuona].--Lett. 59ª, 8 maggio '40, alla famiglia: aspetta sempre gli
+aiuti necessari per potersi recare nel Belgio; dà notizie di sé e delle
+sue miserie.--Lett. 60ª, 5 giugno '40: «In questo punto ricevo una
+lettera da Spada, professore come sapete di lingua italiana nel collegio
+di Namur in Belgio. Ei si è recato per me a Bruxelles, e come il
+governatore di Namur è divenuto primo ministro, l'ha vivamente
+interessato per farmi avere il sussidio de' 45 franchi. Il Governatore
+ama molto Spada, l'invitava sempre alle sue conversazione, e perciò mi
+dà a sperare di riuscire: 45 franchi riuniti a 50 dell'impiego, vitto e
+alloggio pagato, non posso che star bene»; ma non sa come andar colà
+senza gli aiuti sperati, tuttavia partirà ad ogni modo né scriverà piú
+che da Parigi o da Bruxelles.--Infatti la lett. 61ª, 15 settembre '40, è
+scritta da Parigi, dove l'U. dice esser giunto «da vari giorni»,
+incantato dalle meraviglie della città: «Resterò qui ancora qualche
+giorno per esaudire i vóti di tante antiche conoscenze, e specialmente
+per favorire Madama Berger che da poi qualche mese si è stabilita qui
+per compiere l'istruzione di Sofia nell'arte della pittura... Oggi vado
+a vedere Rasi;... anderò pure a vedere Gatti; mi dispiace che sua
+moglie, che occupa un rango sí distinto nel corpo de' letterati sia a
+Bruxelles; ma ei mi farà una lettera onde abbia l'onore di fare la di
+lei conoscenza»; dice che non sapeva come procurarsi i mezzi di fare il
+viaggio e che, dopo i rifiuti di sussidio avuti dal Ministro
+dell'interno, ebbe un'idea: «fu quella di redigere delle Effemeridi per
+Dijon e pel dipartimento de la Còte d'or; in men d'un mese il lavoro fu
+compito, approvato, e l'ho venduto 200 franchi; e con tal somma ho
+potuto vestirmi e sostenere il viaggio: io ve ne spedirò una copia onde
+possiate conoscere il paese che mi ha dato asilo durante 6 anni; buon
+paese, ma privo di risorse, senza industrie e senza commercio, ove il
+partito del progresso ha buon cuore, ma pochissimi mezzi»; ha sentito
+dire che Duilio Scala è in Parigi, ma non ha saputo dove abiti; spera
+che gli affari vadano bene sí da poter chiamare presso di sé la Vigilia
+o la Festa; gli rispondano a Namur, «rue des Lombards, chez Madame
+Gerand».
+
+Si è accennato sopra, a proposito delle lett. 36ª, 38ª e 39ª, ad una
+controversia tra l'UCCELLINI e il FRIGNANI, la quale, sebbene entrambi
+non ne facciano parola nelle loro Memorie, va raccontata, come
+testimonianza dei dissidi, cosí poco e mal conosciuti, tra i nostri
+proscritti politici. Il primo accenno è nella lettera del 4 novembre
+1836: «Una voce, non so da che mossa, sorge ora a dilaniare la mia fama
+ed a sottopormi all'accusa di esser stato in patria un capo di
+scellerati, un traditore, un venale al segno d'aver venduto per la vil
+somma di 30 paoli l'amicizia e l'onore. Quanto pesi al cuore una simile
+taccia, quanto dolore arrechi, ognuno che pregia l'onoratezza lo può da
+sé arguire. A che mi hanno servito tante pene e tanti sacrifizi? Se il
+giudizio della mia coscienza non mi sostenesse, assicurati che
+l'accusatore avrebbe su di me ottenuto il trionfo che si è prefisso. La
+testimonianza vostra può sola guarirmi da queste funeste ferite, che
+mettono in pericolo la mia vita morale; e voi non saprete negarmi quanto
+la verità mi dà diritto di reclamare. Piú tardi vi farò conoscere il
+fatto. Amo che la testimonianza che da voi sollecito sia concepita in
+questi termini:--che io ho sempre goduto in patria la stima de' miei
+cittadini; che l'amicizia non ha a rimproverarmi mancanze di fede che
+discreditino l'uomo e lo rendano indegno dell'altrui benevolenza; che
+niun allettativo m'ha sottratto da' miei doveri; e che per tale condotta
+mi furono confidati impieghi delicati...». La testimonianza fu subito
+formulata, amplissima e solenne: il 25 novembre '36 avanti il notaio
+ravennate Gaetano Achille Santucci si costituirono i signori il conte
+Francesco di Giovanni Lovatelli, avv. Gabriele del fu Giulio Guerrini,
+avv. Antonio del fu Giovanni Garzolini, dott. Giacomo di Domenico
+Montanari, dott. Scipione del fu Vincenzo Urbini, dott. Giuseppe del fu
+Sebastiano Valentini, dott. Domenico del fu altro dott. Domenico
+Guarini, Carlo del fu Luigi De Rosa, Alessandro del fu Giuseppe Bagnara,
+Giuseppe del fu Felice Taffi, Angelo del fu Lodovico Gavina, Antonio di
+Lorenzo Morigi tutti possidenti, Pietro del fu Melchiorre Runcaldier,
+Gaetano del fu Giuseppe Testoni, Giuseppe del fu Francesco Orioli,
+Mariano del fu Francesco Meldolesi, possidenti e negozianti, Romualdo
+del fu Paolo Miccoli contabile e Domenico del fu Giovanni Buranti
+cursore anziano presso il tribunale, tutti maggiorenni e salvo il conte
+Locatelli superiori agli anni quaranta; i quali, dichiarando di aver
+conosciuto «assai da vicino il giovane Primo Uccellini... di questa
+nostra Patria,... con tutta asseveranza» fecero fede «essersi egli
+sempre contenuto in quei doveri che sono dell'uomo onesto e dell'educato
+cittadino: esso ha dimostrato in ogni incontro di essere buon figlio ai
+suoi genitori, leale amico agli amici, ingenuo di carattere, onesto di
+costumi, di buona morale e di non comune ingegno; cosicché per siffatte
+sue qualità meritamente godeva e gode tuttora in patria fama di
+onest'uomo, a carico del quale non si è mai sentito a dir cosa, che
+offender potesse la sua riputazione: esso ha coperto in patria piú d'un
+impiego ed anche in questi incontri ha saputo dar prove di sua onestà,
+di probità e di saggezza, maggiore fors'anche di quella, che dalla non
+matura sua età era da ripromettersi; per le quali cose, a lode del vero,
+che esponiamo, ci troviamo in obbligo di commendare a larghe parole la
+morigeratezza de' suoi costumi e quella sua ingenuità, che lo resero
+caro a tutti que' molti che o per affari o per amicizia ebbero occasione
+di avvicinarlo». L'atto, scritto e firmato nelle forme legali,
+registrato dall'ufficio del Registro, ratificato dal Gonfaloniere di
+Ravenna Carlo Arrigoni e dal viceconsole di Francia dott. Giovanni
+Valli, fu spedito in Dijon all'Uccellini, il quale se ne valse per
+ismentire le accuse sparse contro di lui. Da chi e come queste accuse
+procedessero dice l'Uccellini stesso nella lettera, che in parte qui si
+riassume, del 21 gennaio 1837 al cognato Giulio Fanti: accennata la
+lunga amicizia che fin dall'infanzia lo aveva legato al Frignani,
+descritta la florida condizione di lui in esilio (perché aveva preso
+moglie e si era stabilito presso la famiglia di lei in Mâcon, fruendo
+dell'alloggio e del vitto gratuito, aveva guadagnato con la
+pubblicazione dell'_Esule_ e col dar lezioni di lingua italiana, e
+risparmiava una buona parte del sussidio governativo) al confronto della
+miseria propria (che spiega raccontando di nuovo le sue vicende già a
+noi note, nei vari depositi, in Bretagna e a Dijon), narra come il
+Frignani non volesse prestargli aiuto traducendo o rivedendo la
+traduzione dei fascicoli delle note sue pubblicazioni (cfr. le lettere
+25ª e seguenti), anzi intralciasse in ogni modo l'impresa e giungesse
+persino a richiedergli «continuamente d'inviargli dieci franchi» dei
+quali esso Uccellini gli era debitore. «Tutto ciò, egli dice, mi mise di
+malumore, e gli scrissi una lettera non offensiva, ma espressa in stile
+ironico, dichiarando che se proseguiva a seccarmi in tal guisa, a
+ricusarmi la sua cooperazione diretta, io avrei gettato tutto al fuoco.
+Quella lettera dovette essere per lui peggio che un colpo di cannone,
+perché la risposta fu _di disdirmi la sua amicizia e a rinnegarmi per
+cittadino_. Non contento di ciò, ebbe la perfidia di scrivere agli
+emigrati di qui, accusandomi _di essere stato in patria un traditore, un
+scellerato, un infame, un caporione dei perversi, e di essermi venduto
+per denari_. Potete imaginare qual effetto produsse fra gl'Italiani una
+tale accusa, e come io rimasi oppresso da una sí nera taccia. I miei
+antecedenti erano noti, io li misi allora vieppiú in chiaro; e gli
+emigrati amici della giustizia e della ragione mi accordarono un tempo
+opportuno per far constare con documenti autentici le mie assertive.
+Scrissi a tutti i proscritti italiani che ben mi conoscono, e n'ebbi
+risposte favorevoli; scrissi a voi, e il documento che m'inviaste finí
+per far svanire l'accusa di Frignani. Il Deposito gli scrisse
+risentitamente: allora cominciò a dire che non aveva inteso di toccare
+la mia qualità politica in riguardo al paese, ma rapporto a lui
+solamente. Vive dispute sono nate tra il Deposito di Mâcon e di Dijon; e
+riflettete bene che Frignani dalle lettere successive scritte agli
+emigrati di qui ha cosí indebolito la sua causa, che si era ridotto a
+chiamarmi semplicemente un sleale; e questa sua incongruenza è stata per
+me la migliore giustificazione del mondo. Come, direte voi, Frignani ha
+potuto per delle personalità commettere una perfidia tale? La paura di
+perdere la mercede assegnatagli per la traduzione del mio giornale,
+l'acciecò, lo sconvolse tutto, e per uccidermi, trovò l'espediente di
+toccare il punto delicatissimo della politica. Che sarebbe stato di me,
+se qui vi fossero stati dei fanatici? Frignani nascondeva nella sua
+accusa altri fini che or bene appariscono e che lo caratterizzano per
+qual egli è veramente. L'altro giorno venne qui per accomodare alcuni
+suoi affari col Tipografo che gli ha stampato un certo suo libercolo
+[dovrebbe essere quello delle _Profezie sopra l'Italia_, stampato a
+Dijon 1836, nella tipografia Brugnot]. Io mi prevalsi di questa
+occasione per avere con lui un colloquio alla presenza di altri
+Italiani: la disputa fu viva ed animata; e lo ridussi al punto che
+dichiarò non esser stata la sua accusa che un'_induzione_. Ciò non mi
+basta: il mio onore non è abbastanza soddisfatto; bisogna che metta in
+iscritto quanto ha proferito nel mio ultimo colloquio e che ritiri dalle
+mani degl'Italiani la lettera d'accusa: pare disposto a far tutto ciò,
+per quanto mi vien riferito da chi si è intromesso in questo affare. Non
+crediate però che possi riavere la mia amicizia. Oh no, certamente: un
+uomo tale n'è indegno. Il tempo farà vedere chi ha piú buon cuore, se io
+o lui. Egli mi ha fatto de' piaceri, non lo nego, tutto il mondo lo sa;
+ma ne ha perduto il merito dall'istante che me li ha sí pubblicamente
+rinfacciati: io ho tenuta nota di tutto ciò che gli devo, e sarà mia
+premura di soddisfarlo. Eccoti una risposta categorica, precisa e
+genuina alla tua del 2 corrente. La storia è tale quale te l'ho
+riportata con quel linguaggio naturale e franco che si richiede: tutti i
+documenti dell'accaduto esistono presso gl'Italiani, e temo che l'affare
+avrà delle conseguenze ben triste per Frignani». Se cosí terminasse la
+faccenda, come l'Uccellini s'imaginava, noi non sappiamo; ma ben
+conosciamo, della incresciosa controversia, alcuni altri particolari che
+rappresentano, per dir cosí, l'altra campana. Poiché tra gli altri, ai
+quali l'Uccellini mandò in Mâcon le sue giustificazioni e documenti, fu
+un esule modenese, il dottore Gavioli (forse quel dott. Emilio che è
+accennato dal Vannucci, _I martiri_, ediz. cit., vol. II, p. 85), il
+quale il 12 dicembre '36 gli rispose una lettera lunga e violenta, che è
+tutta un'apologia della persona del Frignani e una censura della
+condotta dell'Uccellini. Racconta che il Frignani da lui interrogato
+dichiarò _verissime tutte le cose dette in onore di Uccellini_ dalle
+persone _tutte onoratissime e stimatissime_ sottoscritte nel documento
+ravennate, ma che verso di lui l'Uccellini era colpevole di molti _atti
+d'ingratitudine_; che anche il capitano Ravaioli s'era doluto di lui; e
+che maggiori spiegazioni avrebbe date in una riunione da tenersi tra gli
+esuli. Questi si riunirono una sera presso il Gavioli: «Frignani letta
+la prima lettera ch'egli diresse agl'Italiani suoi amici a Dijon,
+soggiunse: Intendete voi che io per questa lettera abbia accusato
+Uccellini qual traditor della patria? No, dicemmo ad una voce; questo
+non apparisce; ma sibbene che ha tradito la tua amicizia e la tua causa
+che difendevi nella Speranza contro un Piavi, il quale ha dovuto poi
+essere un traditore. Cosí è, rispose il Frignani». Dopo altri discorsi
+inconcludenti si venne poi alla lettura della risposta dei sei e cioè di
+sei esuli italiani dimoranti in Dijon; i quali erano due a lui ignoti,
+uno da lui veduto solo una volta e per caso, due modenesi poco
+favorevolmente giudicati dai lor concittadini (uno di questi il Tavani,
+l'altro non è nominato) e finalmente il Gentilini, «del quale Frignani
+non dice altro se non che lo ama e lo stimerà sempre, amico ovvero
+nemico che gli sia» e che già gli aveva per mezzo del Ravaioli fatte le
+sue scuse per aver firmato quella risposta. Alla lettera dei sei replicò
+il Frignani con un'altra (è sempre il Gavioli che scrive tutto questo
+all'Uccellini) «tanto chiara, vera, giustificativa e dichiarativa,...
+per la quale si vede ad evidenza palmare ch'egli non ha mai detto, e non
+ha mai voluto dir altro, se non che voi siete uno sleale uomo e che
+avete sempre risposto con ingratitudini nere e con perfidie ai generosi
+attestati di sua amicizia. Il _traditor della patria_ è dunque una
+parola che avete inventato voi per far chiasso con gli sciocchi per
+muoverli a compassione di voi e per aizzarli contro Frignani». E qui
+segue una gran lavata di capo, una sfuriata mista d'improperi e di
+consigli, all'Uccellini, al quale ricorda: Frignani «vi perdonò una
+grave ingiuria che gli faceste nella Speranza, e vi ridonò la sua
+amicizia e la sua stima.... perché, essendovene voi pentito, vi
+dimostraste poi onorato giovane in tutte le azioni vostre di parecchi
+anni in Italia». Lo ammonisce poi che sarebbe vano qualsiasi tentativo
+di attaccare il Frignani in Italia per _l'onorato nome e l'autorità_ di
+cui vi gode; vano di attaccarlo in Francia, dove egli è in tanta
+estimazione: «Cresce sempre di giorno in giorno la fama sua; e
+meritamente, perché dice cose utili, vere e degne: e le dice con tanta
+bontà di stile e di lingua, che non pochi sono quelli, pure scrittori
+lodati, che gli hanno nobile invidia. Lasciatelo ancora scrivere cinque
+o sei anni (poiché egli è scrittor giovanissimo), e vedrete che non
+solamente Ravenna si loderà di un tanto suo onorato figliuolo, ma Italia
+pure vorrà compiacersene. Queste cose veggono e sanno tutti; e se voi
+non le sapete, domandatene ai Tommaseo, ai Mamiani, ai Pepoli e a tanti
+altri chiarissimi scrittori nostri che sono in Francia: domandate loro
+qual'è l'opinione che hanno del Frignani, come giovane scrittore.
+Ovvero, se di mala voglia vi faceste ad ascoltare quello che diranno, ma
+voleste sapere quello che s'è detto, pigliatevi il _Reformateur_, e
+leggete quello che di lui ha stampato il Lamennais d'Italia, voglio dire
+Tommaseo; poi vergognatevi della vostra bassa e ignorante invidia....
+Vergognatevi ancora in pensare, che quando costí erano buoni italiani,
+non avevano sciocca invidia a Frignani, ma amore e stima. Leggete il
+giornale che si pubblica a Dijon, e vi troverete articoli in lode della
+Vita di Dante, scritta dal Frignani; e sappiate che chi lo lodava era
+l'ottimo e dotto Corsi. Tacerò le lodi che di lui hanno piú volte
+pubblicate i Francesi, gli Svizzeri e i Belgi; e fra questi la
+chiarissima signora de Gomont, oggi moglie di Gatti ravennate, la cui
+antica e adorata amicizia con Frignani voi avete pure tentato sturbare.
+Ripensate a tutte queste cose, e vergognatevi; ma sopratutto
+vergognatevi delle vostre nerissime ingratitudini.....» La sfuriata del
+medico modenese mi ha tutta l'aria di un'auto-apologia del Frignani, dal
+quale forse fu dettata al compiacente amico. Certo, se il Frignani non
+la dettò, molto se ne teneva perché, trascrittala di suo pugno e fattala
+firmare al Gavioli e autenticare al Maire di Mâcon, la mandò a Ravenna
+ai firmatari della testimonianza in favore dell'Uccellini, del quale in
+una lettera, del 15 dicembre indirizzata al notaio Scipione Urbini per
+lui e per tutti gli altri che avevano firmato, denunziava _le opere
+indegne e le ingratitudini, le bassezze e le slealtà_! E a questo
+proposito ricordava come «davanti un popolo di proscritti, che, pochi
+mesi fa, ascoltavano una sua orazione funebre, letta sopra una tomba»,
+avesse detto: «L'esilio è castigo piú pericoloso e sotto il quale è piú
+lubrico il fallire che non sotto gli stessi martori e la carcere.
+Infiniti esempi, e funesti, ne abbiamo davanti i nostri occhi: giovani
+presuntuosi, incauti, mal fermi nella prudenza e nella virtú, i quali
+avresti alle case loro reputati santissimi, imperversati insaniscono, a
+sé non meno che all'Italia innocente, apportando vitupero e rossore»; e
+concludeva che «cosí appunto incontra ad Uccellini».
+
+Fra i molti che lessero a Ravenna le scritture del Frignani e del
+Gavioli fu Giulio Fanti, il quale mandò al suo concittadino una bella e
+onesta lettera, che è anche una meritata lezione: «...Voi potevate (ne
+cito i passi piú salienti) prendere da quella carta [il documento
+ravennate del 21 nov. '36], se cosí vi piaceva, argomento a tessere,
+siccome faceste, il vostro elogio, senza dilaniare la fama di colui col
+quale aveste comune la Patria ed aveste comuni le disgrazie. Io non
+saprei ben dire, se a vergar quelle righe v'abbia mosso piú presto la
+manía di screditare Uccellini, oppure il desiderio che qui si conosca
+aver voi nome di eccellente scrittore, e di oratore che le gesta del
+trapassati sulle lor tombe encomia. Le quali cose come sarebbero belle
+dette di voi da altri, altrettanto si deturpano leggendole scritte di
+vostra mano...»; seguita poi esprimendogli il comune dispiacere dei
+parenti e degli amici per la questione sorta fra i due concittadini, gli
+dimostra la scorrettezza dell'aver reso pubblico, e in qual modo!, un
+privato dissidio, gli dice d'aver scritto anche al Gavioli il quale
+avrebbe dovuto comporlo anziché acuirlo, lo invita a «cessare di
+bersagliare un infelice» che nelle sue lettere aveva sempre fatti i piú
+grandi elogi di lui e persino richiedendo il certificato non aveva detto
+il nome dell'accusatore, e conclude esortandolo a pacificarsi con
+l'Uccellini secondo il desiderio di «tutti i buoni che di siffatta
+inimicizia vanno assai dolenti.» Il silenzio dei ravennati e le lettere
+del Fanti dovettero sapere di forte agrume ai due amici di Mâcon; i
+quali si misero d'accordo e gli risposero entrambi, con lettere
+separate, il 23 gennaio '37. Il Frignani con tono dapprima burbanzoso
+giustifica come effetto di sincerità la diffusione delle proprie lodi e
+si lamenta che l'Uccellini avesse scritto contro di lui anche a
+Bruxelles, a Giovanni Gatti («e il tenore mi fu manifesto per le
+acerbissime parole che esso Gatti mi scrisse e le quali turbarono la
+nostra antica amicizia, fino a che gli ebbi palesate le ragioni mie»);
+ma poi abbassando la voce si dice disposto a perdonare il passato e a
+tacere purché non sia provocato; da ultimo fa un grande elogio del
+Gavioli (generoso con gli amici, medico insigne, «lui, che, italiano, fu
+segretario della principale accademia medica di Francia, e la cui parola
+è tanto autorevole, eziandio presso a deputati ed a ministri, che
+moltissimi tra quelli, i quali, per aver fatto parte della sventurata
+spedizione di Savoia, perderono la pensione, a lui non hanno ricorso
+invano per riaverla») dolendosi che il Fanti gli abbia scritto in modo
+poco conveniente: ed il Gavioli, anch'egli cominciando col fare
+altezzoso dell'uomo «molto piú avvezzo a dare che a ricevere consigli»,
+afferma cattiva la condotta dell'Uccellini non solo per il «procedere
+suo verso il Frignani, ma ancora per testimonio del procedere suo verso
+degli italiani che sono in Dijon», ma poi a un tratto abbassando pur
+esso il tono si dice disposto alla riconciliazione, come v'è disposto il
+Frignani, e a fare presso «questo onorando giovane» le opportune
+insistenze: «chi onora la patria in esilio è mio amico; chi la vitupera,
+mio nemico; di tal natura è il mio _attaccamento al nome italiano_.» La
+tempesta finiva cosí in un bicchier d'acqua; né alcun'altra traccia ho
+trovata se non una lettera del Frignani al proprio zio Cesare, dello
+stesso giorno 23 gennaio, nella quale gli trascrive la risposta mandata
+al Fanti, facendola precedere da parecchie chiacchiere inconcludenti; se
+ne ritrae per altro che a Ravenna non si fosse dato un gran peso alle
+accuse del Frignani, che finisce montando sul cavallo d'Orlando: «Se
+Uccellini fosse cosí sprezzato in Ravenna, come è sprezzato in Francia
+da tutti que' pochi che lo conoscono, io mi vergognerei di farmegli
+incontro per combatterlo... Ma a Ravenna non posso cosí sprezzare
+quest'uomo, come fo qua, s'egli è vero ch'egli sia cosí stimato come
+attesta il certificato. Per la qual cosa potrei essere forzato di
+combatterlo costí, come combattei un tempo Mazzoni e Piavi,
+dichiarandoli infami, quando tutti pensavano fossero degni liberaloni: e
+non avevano di liberale che la corteccia di fuori, e nel di dentro erano
+pieni di iniquità; la quale fu poi manifesta per le circostanze in che
+si trovarono due anni dopo».
+
+Da un riavvicinamento malizioso tra l'Uccellini e il Piavi (cfr. p. 174)
+era sorta la contesa tra quello e il Frignani; con un ricordo analogo
+finisce questo triste episodio, che rispecchiava del resto la lotta di
+due tendenze opposte: il Frignani, posto dalla fortuna in condizioni
+d'agiatezza e innebbriato dei sogni di gloria letteraria, aveva
+temperati i propri ardori d'un tempo e s'era volto a quella parte
+moderata dell'emigrazione che seguiva il Mamiani, il Gioberti, il
+Tommaseo; l'Uccellini, duramente provato dalla miseria e letterato
+soltanto per procacciarsi il pane salatissimo, era rimasto fedele alle
+vecchie idee carbonaresche ringiovanite dal Mazzini. L'uno restò sempre
+in Francia e vi morí ricco di guadagni fatti traducendo gli _Annali
+della propagazione della fede_; l'altro tornò povero in patria ad
+affrontare nuove persecuzioni, decorosamente sostenute, per mantener
+fede alle idee che lo avevano sospinto ancor giovine alle carceri e
+nell'esilio. Entrambi ebbero la virtú di tacere, nei molti anni che
+vissero ancora, l'episodio della loro turbata amicizia; che ora non
+sembrerà inopportuno l'aver rivelato, perché è pur esso un elemento per
+conoscer meglio uno dei capitoli piú oscuri della storia del nostro
+Risorgimento: la vita dell'emigrazione politica italiana.
+
+
+LII. La lettera 62ª, da Bruxelles 18 ottobre 1840 alla sorella Reparata,
+contiene piú minuti ragguagli del viaggio dell'Uccellini e
+dell'incidente di frontiera: egli vi racconta che prima di lasciare
+Parigi visitò Aristide Rasi, il quale si disponeva ad abbandonare la
+professione di orologiaio per seguire quella del cantante, seguendo i
+consigli della signora di St. Edme, che avendolo udito cantare trovò in
+lui una bella voce di basso, lo accolse in casa sua ove viveva allora e
+lo istruí si ch'egli avrebbe potuto salir presto le scene del teatro
+italiano. Non trovò invece il Gatti («figlio bastardo di Cappi») marito
+della signora de Gomont di Bruxelles, «donna bruttissima ma rinomata
+nelle lettere.» Partí da Parigi il 20 settembre e il 21 giunse alla
+frontiera, a Quievrain. «Là si visitano i baulli de' viaggiatori e si
+visano loro i passaporti; in questo mentre si fa colazione: io aveva
+finito prima degli altri e fumava tranquillamente un zigaro e di Avana,
+quando il gendarme del posto mi chiama e mi fa passare nella stanza
+dell'agente politico.--Signore, ei mi dice, bisogna che retrocediate,
+voi non potete entrare nel Belgio.--E perché? gli rispondo, tutto
+attonito.--Perché siete rifuggito, soggiunse egli. Invano gli faccio
+vedere e toccar con mano che non sono scacciato dalla Francia, invano
+gli espongo che vado nel Belgio per occupare un impiego, invano gli
+metto sott'occhio i certificati di cui era munito. Sostiene che ha degli
+ordini positivi in proposito e bisogna ubbidire. Lascio il mio baulletto
+in custodia all'albergatore di Quievrain; scrivo subito una lettera agli
+amici di Bruxelles che avevano preso tanto interesse per me; lor conto
+l'incidente arrivatomi; li prego di far pervenire l'ordine di passare e
+prendendo sul braccio sinistro il mio mantello, dall'altro l'ombrello ed
+un pacchetto di librucci, m'incammino verso Valenciennes, prima città di
+Francia, distante da Quievrain tre leghe, sei miglia. Scorsa una lega,
+incontro i gendarmi francesi, m'arrestano e mi chiedono il passaporto,
+mi domandano perché non entri nel Belgio, dico loro la pura verità, ma
+non mi credono: infine mostro loro i miei certificati, e si decidono di
+lasciarmi il cammin libero. Già molti contadini s'erano riuniti attorno
+a me per vedere l'esito di tale incidente, e vedendomi sortirne
+vittorioso, alcuni mi dissero in un linguaggio mezzo fiammingo e mezzo
+francese che facevo un cattivo girare in tale momento a causa del
+tentativo di Luigi Bonaparte. Infine giungo a Valenciennes, dopo tre ore
+di cammino: come aveva poco danaro, avendo pagato anticipatamente la
+diligenza sino a Mons, mi ritiro in un alberguccio, mangio una frittata
+e mi vado in letto. Malgrado tante traversie dormii profondamente sino
+alle nove del mattino del giorno seguente, 22. Che diavolo farò?, diceva
+io fra me stesso, in un paese ove non conosco persona; se avessi pensato
+un tal caso, mi sarei procurato a Parigi delle raccomandazioni: poi
+tutto ad un tratto mi viene l'idea di andare alla polizia per informarmi
+se vi erano a Valenciennes degli italiani; detto fatto, vengo a sapere
+che v'era Andrea Piani di Faenza, ottengo il suo indirizzo, corro da lui
+senza ritardo, e lo trovo ancora a letto. Ei vedendomi si mette a sedere
+sul letto domandandomi piú volte con un sentimento di gioia e di
+sorpresa incredibile, s'ero veramente Uccellini: quando n'è assicurato,
+m'abbraccia e mi fa subito portare il café al latte, che bevo attendendo
+si vesta. Insomma m'installo in casa sua, come se fossi stato in casa
+mia. Allora tornato in me stesso, scrivo un'altra lettera a Bruxelles e
+un biglietto a Quievrain, al proposto dei passaporti che m'aveva
+respinto, pregandolo d'avvertirmi quando avrebbe ricevuto l'ordine di
+lasciarmi entrare. In meno di tre giorni ricevei 20 franchi da Bruxelles
+per far fronte alle spese del momento e fui assicurato che quanto prima
+avrei ricevuto l'ordine che desiderava. Infatti due giorni dopo ricevei
+una lettera del proposto che mi annunziava avere l'amministratore della
+sicurezza pubblica permesso il mio ingresso nel Belgio e nello stesso
+tempo ordinato che mi fossero dati 25 franchi nel mio passaggio da
+«Quievrain.» Partí il 27, lasciando desolato il Piani, della cui
+gentilezza si loda grandemente: «voi dovete averlo conosciuto; dimorava
+in casa della Sambi, antica casa di Beltrami.» Il proposto si scusò, gli
+diede i 25 franchi e di piú da colazione. «Notate bene che il Belgio mi
+dava 25 fr. per fare 20 leghe di strada e che la Francia me ne aveva
+dati 32 per sostenere il viaggio di 130 leghe.» Alla sera del 27 era a
+Namur presso Spada: «Niun rifuggito è cosí ben visto come Spada a Namur;
+è l'idolo del paese, ei frequenta la piú alta società, è membro onorario
+di tutti i casini che ivi esistono, e certamente nulla ha da desiderare.
+Ei mi ha presentato nelle case più cospicue ed ho potuto vedere coi miei
+occhi l'influenza che vi esercita: ha imparato la musica, ed è invitato
+in tutte le conversazioni. La Reggenza, o Comune, gli ha accordato per
+eccezione una cattedra di lingua italiana nell'Ateneo con un emolumento
+di 600 franchi all'anno, che spera ancora d'aumentare; ha varie lezioni
+particolari ed il sussidio: il tutto insieme monta a 200 franchi il
+mese.» L'Uccellini confessa di dover molto allo Spada: fino al 2 ottobre
+rimase con lui a Namur, poi il giorno dopo, anniversario del suo arresto
+(cfr. p. 19) giunse a Bruxelles in casa di Nicola Fantini di Faenza,
+«sempre accolto dai rifuggiti con segni della piú leale amicizia.» Si è
+presentato al Lebeau, ministro degli esteri e presidente del consiglio,
+che esaminati i suoi certificati ha promesso di parlare al ministro
+della guerra per fargli avere la pensione, e all'Haumann «capo della
+società letteraria belgica» per ottenere l'impiego promessogli.
+Bruxelles gli piace e lo descrive, toccando delle cose che piú lo hanno
+colpito, e fra esse le ferrovie, delle quali non aveva che un'idea
+imperfetta: «Qui vi sono moltissimi rifuggiti, in gran parte piemontesi;
+di Romagna non vi sono che io, Spada, Fantini, Bendandi, che io non ho
+ancora visto perché allontanato da tutti: io frequento la casa di un
+Conte, Colonnello, il signor Bianco, ove intervengono i migliori
+rifuggiti.»
+
+Il colonnello accennato dall'UCCELLINI è Carlo Angelo Bianco, morto
+suicida il 9 maggio 1843; cfr. su lui il VANNUCCI, op. cit., vol. I, p.
+323-327. Il ministro belga era GIUSEPPE LEBEAU (n. a Huy 1794, m. 1865)
+avvocato e giornalista, membro del Congresso nazionale, che fu uno dei
+creatori della Costituzione belga del '30, e fatto ministro degli esteri
+ebbe una parte notevolissima negli avvenimenti posteriori fino a che nel
+1840 fu chiamato a costituire il primo gabinetto liberale, che ebbe
+corta durata.
+
+
+LIII. Lett. 63ª, da Mons, 31 dicembre 1840: Malgrado la protezione del
+ministro Lebeau, del deputato Garcia e di altri, non ha avuto il
+sussidio perché i fondi per i rifugiati sono esauriti: anche l'impiego a
+lui promesso dall'Haumann è sparito: perciò non trovando a Bruxelles
+occupazione, è venuto a Mons, dove non vi è alcuno che dia lezioni di
+italiano e spera di far la fortuna di Spada. Ha già due lezioni in casa
+Hennekinne e spera trovarne presto altre. Ha fatto domanda al
+Borgomastro per essere autorizzato a dar lezione nell'Ateneo, e poiché
+molti l'appoggiano spera di riuscire; ciò che sarà un gran passo. A Mons
+è solo, non vi sono divertimenti, non italiani fuor che un lombardo,
+mercante di incisioni che vi dimora da 18 anni, uomo duro e piú belgio
+che italiano, e un chincagliere Cavalli che ancora non ha conosciuto.
+Nonostante egli sta bene ed è contento.
+
+
+LIV. Delle persone nominate in questo capitolo, notissimo è il DE
+MERODE, pel quale è da vedere al cap. LIX; meno noti Franciade Fleurus
+DUVIVIER di Rouen, n. 1794, ufficiale d'artiglieria nel 1814,
+segnalatosi nelle spedizioni d'Algeria del 1828 e di Costantina del
+1859, nominato comandante superiore del campo di Guelma nel 1839 e
+generale di divisione nel 1848, anno della sua morte avvenuta per le
+ferite toccategli reprimendo l'insurrezione di luglio; e il barone Carlo
+Emanuele CHAZAL, generale belga, n. a Tarbes 1808, che prese parte
+attiva alla rivoluzione belga del '30 e contribuí a salvare Anversa dal
+bombardamento, entrò nel '31 nell'esercito col grado di colonnello, poi
+fu fatto generale e aiutante di campo di re Leopoldo e nel 1844
+naturalizzato belga: egli fu ministro della guerra in piú gabinetti e
+oratore parlamentare di prim'ordine; pensionato nel 1873, viveva ancora
+nel 1890.
+
+L'ultima lettera che ci resti dell'Uccellini esule è la 64ª, dell'8
+settembre 1843 da Mons alla sorella Vigilia; lettera per piú rispetti
+singolare: «Che dire dei movimenti politici di cui mi date conto? noi ne
+parliamo con una meraviglia inesprimibile, perché non comprendiamo
+un'acca. Da qual fonte scaturiscono? qual ne è la base? quai sono i
+mezzi d'azione? Niuno di noi, esaminando lo stato attuale d'Europa e
+pesando il partito radicale esistente, trova modo di sciogliere tali
+quesiti. La Gazzetta di Cologna li fa dipendere da un complotto creato
+dai membri della Giovine Italia: ma noi non potiamo supporre che
+gl'Italiani dopo le molte e triste lezioni ricevute dalle sette, abbiano
+ancora fiducia in esse: converrebbe comporle di semidei, onde sperare di
+tenerle occulte sino al momento opportuno dell'azione, e poi, ammettendo
+anche che si abbia potuto sormontare tale difficoltà, si domanda:
+Codesto complotto agisce isolatamente o con l'accordo del partito
+radicale d'Europa? Se agisce da sé, quanto progetta è una vera utopia;
+se agisce coll'intelligenza di tutto il partito che gli è omogeneo,
+s'arroga un privilegio funesto e si dà la mannaia sui piedi. Supponendo
+che il radicalismo si senta abbastanza forte per insorgere, sta forse
+all'Italia il dar fuoco alla macchina? no, senza dubbio. Non havvi in
+tutto il mondo che un paese, a cui tale iniziativa convenga, e questo
+paese è Parigi. Un'altra Gazzetta ci fa sapere che il movimento è nato
+in seguito ad una voce sparsasi dell'arrivo in Ancona di truppe
+francesi. Il prestar fede ad una tal voce è dichiararsi insensato. E poi
+qual magia ha in sé il nome francese per entusiasmare tanto gli
+italiani? Credesi forse che la Francia sia in grado di soddisfare i vóti
+de' liberali? vana credenza; il partito su cui questi possono contare è
+estenuato dalle lotte sostenute col sistema vigente; ha d'uopo di lungo
+riposo, e non vuole certamente far nuovi sforzi col pericolo inevitabile
+di rovinar sé stesso senza poter giovare agli altri. Non parlo dei
+radicali degli altri Stati, perché oltre che sono in peggior situazione
+di quelli di Francia, non possono avere alcuna influenza diretta su
+l'Italia. Una Gazzetta che ho sotto gli occhi annunzia che piú di 600
+uomini, organizzati in bande ed armati da capo a piedi, hanno avuto uno
+scontro con un corpo di carabinieri, il di cui capitano è stato ucciso,
+alcuni dei suoi presi e fucilati: ma qual sarà la sorte di codesti
+disperati, quando si troveranno a fronte di corpi piú numerosi,
+disciplinati e sostenuti da cannoni? Chi verrà in loro aiuto? insomma
+non si trova modo di disbrigare un tal fatto; perciò nella prima che mi
+scriverete indicatemi quanto si vocifera sull'origine, sullo scopo e
+sull'appoggio «di esso». Dopo ciò, parla del Dizionario portatile da lui
+compilato e stampato in sei mesi, e ceduto all'editore Lenglumé,
+«un'arpia che vuol tutto per niente»; accenna alle critiche del suo
+Dizionario fatte in Ravenna dal Roatti; ha pronta una grammatica
+francese per gli italiani, per la quale vorrebbe che gli trovassero in
+patria un editore. Si rallegra che il Fanti sia stato fatto proposto del
+Registro. Bendandi è maritato da un mese e si è stabilito a Namur, non
+crede che adesso possa aiutar la famiglia perché non ha cicatrizzate
+ancora le piaghe di tanti anni di miseria sofferta dal 1834 al 1842,
+epoca in cui ebbe l'impiego di conduttore delle mercanzie nella Ferrovia
+del sud. Spada è stato a Mons otto giorni: «abbiamo parlato a lungo
+degli sconvolgimenti successi senza poter nulla intendere; è grasso,
+grosso, e in buon arnese; è curioso: non sa piú dire una sola parola
+ravegnana e mi ha di continuo parlato francese». Quanto al proprio
+stato, l'Uccellini non ha ancora ottenuto il sussidio piú volte
+richiesto; Spada gli ha dato speranza di ottenergli un posto
+nell'uffizio di uno spedizioniere a Charleroi. «Compiango tanti buoni
+amici che il torrente politico strascina in un abisso di disgrazie».
+
+
+LVII. Al card. FRANCESCO SAVERIO MASSIMO succedette, come ministro dei
+lavori pubblici, il 16 gennaio 1848 monsignor GIOVANNI RUSCONI; il 12
+febbraio questi rinunziò e in suo luogo fu chiamato l'avv. FRANCESCO
+STURBINETTI; il quale passò il 10 marzo al ministero di grazia e
+giustizia ed ebbe per successore ai lavori pubblici MARCO MINGHETTI.
+
+
+LVIII. Intorno ai fatti accennati in questo capitolo, oltre gli storici
+in generale e i giornali del tempo, è da vedere il libro, pienissimo di
+notizie, di R. GIOVAGNOLI, _Ciceruacchio e Don Pirlone_, vol. I, Roma
+1895.
+
+
+LX. L. C. FARINI, _Lo Stato romano_, lib. III, cap. XIV parla della
+propria commissione a Bologna nell'agosto 1848 per sedare l'anarchia; il
+suo biografo G. BADIALI (_L. C. Farini_, Ravenna, 1878, pag. 103) è il
+solo che accenni al complotto ordito a Roma per assassinarlo: gliene
+parlò l'UCCELLINI, il quale non si vantò mai, dopo il 1860, quando
+sarebbe stato cosí proficuo!, di avere stornato dal capo del Farini un
+sí grave pericolo.
+
+Gli onori funebri al conte Tullo Rasponi furono il 9 ottobre 1847 e li
+diresse Giovanni Montanari; come si rileva da alcune Note mss.
+dell'Uccellini.
+
+
+LXI. Il Consiglio Comunale di Ravenna, con deliberazione del 5 ottobre
+1848 «in seguito ad opportuno avviso di concorso e sopra 9
+concorrenti.... a maggiorità di voti elesse e nominò Protocolista ed
+Indicista Comunale il sig. Primo Uccellini cogli obblighi e collo
+stipendio di scudi 12 mensili, come all'anzidetto avviso di concorso»
+(comunicazione di Francesco Miserocchi). Il fratello, accennato in
+questo cap., è TERZO UCCELLINI, del quale resta vivente la sig. INES
+UCCELLINI, che per la memoria dello zio patriota ha un culto vivissimo:
+a lei dobbiamo il ritratto che adorna questo volume, ove auguriamo
+ch'ella possa rileggere per molti anni ancora i ricordi cari al suo
+cuore.
+
+FRANCESCO LOVATELLI meriterebbe un biografo, che ne mettesse in luce le
+benemerenze e la condotta politica: morí assassinato nel 1856; cfr. P.
+D. PASOLINI, _Gius. Pasolini_, p. 520.
+
+ANTONIO MONGHINI ravennate, deputato all'Assemblea costituente nel 1849,
+fu dopo il '60 direttore della Banca nazionale in patria e console di
+Turchia; nel 1865 si attentò alla sua vita, non si sa se per vendetta
+privata o settaria; morí in Firenze nel 1875 e fu portato a seppellire
+nella sua villa di Gambellara.--Sulla parte dei ravennati in «quella
+camarilla che faceva pratiche a Gaeta col papa» contro la Repubblica
+sono preziose informazioni nel cit. libro del PASOLINI, cap. VIII.
+
+
+LXII. Poco si sa di questa fuga dell'arcivescovo FALCONIERI (cfr. la
+nota a pag. 191) a Venezia: nelle cit. Note mss. l'autore registra sotto
+la data dell'11 aprile 1849 un indirizzo del Capitolo a Falconieri
+profugo a Venezia».
+
+
+LXIII. La festa patriottica celebrata in Ravenna il 15 febbraio 1849 e
+quella del 19 nel sobborgo di Porta Sisi sono descritte nel _Diario
+ravennate per l'a. 1871_, Ravenna, tip. Angeletti 1870, p. 21-24; ma ivi
+non si accenna alla donna che coronò il fusto dell'albero: è facile però
+riconoscere in lei la vedova di Gaetano Rambelli giustiziato nel 1828
+(cfr. pp. 24, 188) e madre di Epaminonda giustiziato nel 1854 (cfr. p.
+246): essa era Antonia Mazzotti e morí in Ravenna nel 1880 di 73 anni.
+
+
+LXVI. Della gloriosa ritirata di Garibaldi da Roma nel 1849, ha scritto
+la storia, seguendolo di luogo in luogo, giorno per giorno, sino a San
+Marino e al Cesenatico, il prof. RAFFAELE BELLUZZI; e il suo lavoro sarà
+prossimamente pubblicato in questa _Biblioteca_. Nella quale ci
+proponiamo di dare anche la storia documentata dello scampo di Garibaldi
+per opera dei patrioti comacchiesi e ravennati, dallo sbarco a
+Magnavacca sino al suo arrivo in Forlí: intanto, chi voglia conoscere
+questi fatti, oltre il libretto dell'Uccellini citato nella prefazione,
+può vedere: GIOACCHINO BONNET, _Lo sbarco di Garibaldi a Magnavacca,
+episodio storico del 1849_, Bologna, Società tipografica Azzoguidi,
+1887; PIETRO GRILLI, _Narrazione genuina e veritiera sullo sbarco di
+Garibaldi, Anita, Ugo Bassi e Livraghi alla Pialazza, comune di
+Comacchio_, Ravenna, tip. nazionale, 1891; PRIMO GIRONI, _Note
+illustrative alla carta grafica del percorso da Garibaldi da Cesenatico
+a Forlí, profugo nell'agosto 1849 dopo la ritirata di Roma_, Ravenna,
+tip. Calderini, 1888; ID., _Appunti storici_ (con l'_Elenco cronologico
+dei salvatori di Garibaldi_) nel _Diario ravennate per l'a. 1885_,
+Ravenna, tip. Alighieri, 1884, p. 27-29; SATURNINO MALAGOLA, _Epigrafi_,
+Ravenna, tip. nazionale, 1883, sono sei epigrafi per i luoghi di fermata
+di Garibaldi; ANONIMO, _Giuseppe Garibaldi profugo a Ravenna nell'agosto
+1849_, Ravenna, tip. Calderini, 1884; PRIMO GIRONI, _Anita Garibaldi_
+(_3ª ediz. riveduta_). _Cippo ad Anita e XXX anniversario della Società
+operaia in Sant'Alberto di Ravenna_, Ravenna, tip. Ravegnana, 1896.
+
+
+LXXI. Ecco il testo della sentenza qui ricordata:
+
+ SACRA CONSULTA.
+
+ _Nel dí 28 gennaro 1851._
+
+Il secondo turno del Supremo Tribunale adunato nelle solite stanze per
+giudicare la causa Ravennate di piú titoli antipolitici contro GASPARE
+SAPORETTI, e PRIMO UCCELLINI maggiori di età, adempite tutte le formole
+di procedura, intese le conclusioni fiscali, e le ragioni del difensore,
+ha dichiarato, e dichiara che consta in genere d'ingiurie e minaccie
+fatte al Magistrato anche letali in odio di officio, e che in ispecie ne
+furono, e ne sono colpevoli per ispirito di parte i suddetti GASPARE
+SAPORETTI, e PRIMO UCCELLINI, a perciò in applicazione degli art. 139 e
+103 dell'Editto penale, li ha condannati, e condanna a _cinque anni di
+opera pubblica_. Inoltre passando al titolo secondo ha dichiarato, e
+dichiara che consta in genere di ritenzione di carte antipolitiche, e
+che in ispecie ne fu ed è colpevole PRIMO UCCELLINI, senza licenza
+alcuna del governo, e perciò lo ha condannato, e condanna alla pena di
+detenzione a forma e per gli effetti dell'art. 97 del sudd. Editto
+penale, ultima parte. Ha pure dichiarato che le enunciate pene decorrino
+a forma di legge. Ed in ultimo ha condannato, e condanna SAPORETTI, ed
+UCCELLINI alla rifazione delle spese del Pubblico Erario.
+
+ Stefano Rossi Presid.
+
+L. Colombo--P. Paolini--A. Negroni--A. Sibilia--L. Fiorani.
+
+ Per Copia conforme
+
+ Il Cancelliere--M. Evangelisti.
+
+La presente Copia conforme al suo originale è stata notificata al sud.o
+sig.r Primo Uccellini consegnandola a lui stesso in persona detenuto in
+queste carceri.
+
+ Ravenna 5 febbraio 1851. P. Traversari cursore.
+
+(Seguono gli art. 139 del titolo VIII e 103 e 97 del titolo II
+dell'Editto 20 settembre 1832).
+
+
+LXXIII. Il maresciallo preposto alle carceri di San Michele era ANGELO
+RENZETTI, detto dapprima il _Monco dei Monti_, poi il _Bronco_: di lui
+parlano a lungo A. LUCATELLI e L. MICUCCI, _Carità di patria, ai
+fratelli dimenticati ricordo_, Roma, stamperia reale D. Ripamonti, 1889,
+p. 135-136; nel qual libro sono molte altre informazioni sulle carceri
+politiche romane dopo il 1849.
+
+
+LXXIV. Di EPAMINONDA RAMBELLI trovo nelle carte dell'Uccellini, in un
+frammento della biografia del padre di lui, queste notizie: «Suo figlio
+Epaminonda corse nel 1849 a Roma per cooperare alla caduta di quel
+dominio perverso, che gli aveva rapito il padre, e fece perciò parte
+della colonna dei finanzieri che tanto si distinse, sotto il comando di
+Zambianchi, contro gli stranieri che venivano a sostenerlo; il povero
+Epaminonda fu arrestato, e decapitato in Roma nel 1854.»
+
+
+LXXV. Della supposta traslazione dell'Uccellini al carcere di Paliano è
+cenno in una minuta di supplica che la sua famiglia inviò al card.
+Marini, perché ottenesse una diminuzione della pena, tanto piú che «il
+caso di grazia per condanne emanate dalla S. Consulta non è né nuovo né
+infrequente, e valga l'esempio di Eugenio della Valle e di Giovanni
+Polidori, ai quali è stata rimessa interamente la pena.»
+
+Il Marini, qui e altrove ricordato come benevolo agli Uccellini, è
+PIETRO MARINI, nato in Roma nel 1794, il quale dopo esser stato in
+Ravenna assessore del Legato Malvasia, tornò in patria, intraprese la
+carriera ecclesiastica, e in essa salí ai piú alti gradi; fu fatto
+cardinale da Pio IX il 21 dicembre 1846. Di lui parla D. A. FARINI
+nell'op. cit. nelle note al cap. XLIV.
+
+
+LXXVII. La data della partenza da Roma si è ricavata da una lettera
+scritta da questa città a Giulio Fanti, il 4 marzo '52, da A. Donati, il
+quale gli annunzia di aver contrattata «la vettura per Primo» e che
+«esso parte oggi istesso»: esiste anche il contratto, in data 3 marzo,
+col proprietario di vetture Luigi Chitarroni, per il viaggio da Roma a
+Ravenna del «signor Primo Uccellini e suo compagno» per scudi 17 e mezzo
+(vitto e alloggio compreso), fissandone la partenza alle 6 antimeridiane
+del 4 marzo.
+
+
+
+
+INDICE DELLE PERSONE E DELLE COSE NOTEVOLI
+
+
+ABBATI Biagio di Savignano, precettato, 162.
+
+_Accademia del Magnismo_ istituita dall'A., 177-179.
+
+ACQUACALDA Antonio, di Ravenna, compagno di carcere all'A., 124.
+
+ACQUISTI Antonio, di Forlí, precettato, 160;--Francesco, id., id.,
+160;--Giuseppe, id., ascritto alla Carboneria, condannato a 15 anni di
+galera, 156.
+
+_Adelfi_ (degli), società segreta, 143.
+
+A. F., ravennate, soccorre a Castel Bolognese l'A. e i suoi compagni di
+prigionia, 122.
+
+AGUCCINI Giuseppe, di Bologna, ricordato nella sentenza Rivarola, 158.
+
+ALBERIGHI Alberigo, di Faenza, precettato, 162.
+
+ALBANESI Tommaso, id., ricordato nella sentenza Rivarola, 158.
+
+ALBANI Giuseppe, card., commissario straordinario nelle legazioni, 54;
+suoi atti, 56.
+
+ALEOTTI Pietro, di Forlí, precettato, 160.
+
+_Almanacco del Dipartimento del Rubicone_, VIII;--_della provincia di
+Ravenna_, X;--_di Romagna_, VIII.
+
+AMADUCCI Antonio, di Cesena, precettato, 157;--Giovanni, di Meldola,
+id., 164.--Luigi, di Forlí, id., 160.
+
+_Americani_ (degli), società segreta, 143, esistente in Ravenna, 149,
+155, 156.
+
+Ancona: assediata e presa dalle milizie nazionali nel '31, 39; sede del
+governo nel '31, 43; capitolazione fatta in Ancona tra il governo ed il
+card. Benvenuti, 45, 203; occupazione francese del '32, 57-59.
+
+ANDERLINI Paolo, dottore, ricordato nel libro di Angelo Frignani, 225.
+
+ANDREATI Luigi, di Ferrara, precettato, 162.
+
+_Annali della propagazione della fede_, 237.
+
+ANTOLINI Tommaso, di Faenza, complice nell'assassinio di Antonio
+Bellini, condannato, 193-194.
+
+ANTONIOLI Michele, di Cesena, appartenente alla Carboneria, condannato
+alla galera perpetua, 153.
+
+_Apostolato_ (_L'_), giornale mazziniano, 62.
+
+_Appuntatore_ (_l'_), sopranome di Francesco Mantellini (vedi).
+
+ARDOIN, negoziante di Auray, benevolo agli esuli, 71.
+
+ARMARI Carlo, capitano, muore nel combattimento di Rimini,
+43;--Domenico, di Ferrara, ufficiale, di guarnigione in Ravenna, 173,
+precettato, 162.
+
+ARMUZZI Luigi, di Faenza, precettato ed espulso dal corpo dei soldati
+provinciali, 162.
+
+ARRIGHI Giuseppe, di Faenza, precettato, 161.
+
+ARRIGONI Carlo, gonfaloniere di Ravenna, 46, 231, prolegato, 47, 57.
+
+ARRIGOTTI Vittorio, piemontese, dimorante in Forlí, appartenente alla
+Carboneria, esiliato, 157.
+
+ARTOSINI Carlo, di Forlí, precettato, 162;--Giuseppe, id., id., 162.
+
+_Assassinio_ di Angelo Bandi; Sante Bertazzoli; Antonio Bellini;
+Alessandro Cappa; Luigi Del Pinto; Mosé Forti; Francesco Gamberini;
+Giuseppe Lausdei; Lolli; Domenico Manzoni; Domenico Matteucci; don
+Domenico Montevecchi; Mariano Pierini; Pellegrino Rossi; Filippo
+Torricelli (vedi ai nomi rispettivi).
+
+ASSIARI Antonio, di Forlí, ascritto alla Carboneria, partecipa a
+tumulti, condannato a 10 anni di galera, 156;--Giuseppe, id., 156;
+Luigi, id., a 7 anni, 156;--Luigi, di Forlí, flebotomo, mandato
+d'arresto contro di lui, 159.
+
+_Attentati_ contro il card. Agostino Rivarola, Giuseppe Gentilini,
+Pietro Morigi, Luigi Carlo Farini (vedi ai nomi).
+
+AZZALLI Giuseppe, di Faenza, precettato, 162.
+
+_Avvelenamento_ di Andrea Medri (vedi).
+
+_Babalotto_, sopranome di Domenico Mazzesi (vedi.)
+
+BACCARINI Antonio, di Ravenna, morto a Rimini nel '31, 44,
+202;--Sebastiano, di Faenza, ricordato nella sentenza Rivarola, 159.
+
+BACCINETTI, conte, addetto alla corte di Baviera, ottiene ai fratelli
+Boccaccini il condono dell'esilio, 64.
+
+BACCHETTA don Carlo, di Ravenna, rifiuta il suo aiuto all'A., 222.
+
+BAGNARA Alessandro, fa testimonianza per l'A., 230.
+
+BAIETTI Gregorio, di Cesena, ricordato nella sentenza Rivarola, 158.
+
+_Balasso_, sopranome di Bartolomeo Rondini (vedi).
+
+BALBONI Carlo, di Faenza, ascritto alla Carboneria, condannato alla
+detenzione perpetua, 149.
+
+BALDASSARRI Francesco, di Faenza, id., condannato a 15 anni di
+detenzione, 150.
+
+BALDI Gaetano, di Faenza, id., 146, condannato a morte, 148;--Luigi,
+id., precettato, 162.
+
+BALDINI Angelo, di Faenza, id. a 20 anni di galera, 154;--Luigi, di
+Forlí, precettato, 161.
+
+BALDRATI Giuseppe, di Faenza, id., 157.
+
+BALDUCCI Giuseppe, di Forlí, id., 160.
+
+BALELLA di Ravenna, compagno di carcere all'A., 122.
+
+BALLARDINI Antonio, di Faenza, feritore di Bartolomeo Savini Casadio,
+condannato a sei mesi di prigione, 193.
+
+BALSANI Giovanni, di Forlí, precettato, 160.
+
+_Baluga_, sopranome di Francesco Manini (vedi).
+
+_Banchittone_, sopranome di Antonio Amaducci, (vedi).
+
+BANDI Angelo, suo assassinio per odio di parte, 147, 158.
+
+BANDINI Giovanni, di Faenza, ascritto alla Carboneria e condannato a 10
+anni di detenzione, 150;--Giuseppe, di Forlí, precettato, 162.
+
+BARBERINI Pietro, di Forlí, mandato d'arresto contro di lui, 159,
+emigrato, 168.
+
+BARBETTI Mondo, di Ravenna, esule, 218; va in Africa, 220.
+
+BARBIERI Pietro, autore dell'assassinio di Francesco Gamberini e d'altri
+delitti, 146, 147, 152, 155; condannato a morte, 148; eccettuato dalla
+grazia, 167.
+
+_Barchetta_, sopranome di Francesco Garaffoni (vedi).
+
+BARDELLI Giacomo, di Ravenna, precettato, 160.
+
+BARDUZZI Giovanni, di Brisighella, condannato a 20 anni di detenzione
+per ingiurie contro il Papa, 149.
+
+_Bargamino_, sopranome di Domenico Maioli (vedi).
+
+BARGOZZI Giuseppe, di Forlí, precettato, 162.
+
+BARONCELLI Andrea, di Faenza, antico carbonaro, ispettore delle carceri
+di Forte Urbano, 95; condannato a 15 anni di detenzione, 150.
+
+BARTOLAZZI Domenico, di Forlí, precettato, 162.
+
+BARTOLOTTI Antonio, di Bologna, id., 158;--Giulio, d'Imola, ricordato
+nella sentenza Rivarola, 158.
+
+_Barzellone_, sopranome di Sebastiano Presenziani (vedi).
+
+BASSETTI Luigi, di Teodorano, ascritto alla Carboneria, 145, condannato
+a 20 anni di detenzione, 149.
+
+BASSI Giovanni, di Ravenna, id. a 10 anni.
+
+BASSI Ugo, sua prigionia nella Villa Spada, 91.
+
+_Bastianino_, sopranome di Sebastiano Vignuzzi (vedi).
+
+BASTOGI Pietro, accoglie l'A. in Livorno, 66.
+
+BATTAGLINI Vincenzo, di Ravenna, condannato per l'assassinio Lausdei,
+194.
+
+BATUZZI Giacomo, di Ravenna, ascritto alla Carboneria e condannato a 15
+anni di detenzione, 150; id. per l'assassinio Lausdei, 194; esule nel
+Belgio, 219.
+
+BAVARI, maggiore nelle truppe pontificie, 39.
+
+BAZZICA Carlo, di Faenza, precettato, 162.
+
+BEDESCHI, di Lugo, prigioniero a Forte Urbano con l'A., 96.
+
+BELLINI Antonio, assassinato per odio politico in Faenza, 163;--Luigi,
+di Forlí, precettato, 165.
+
+BELLONI Emidio, id., id., 162.
+
+BELLOTTI Giovanni, di Cesena, id., 164.
+
+BELLENGHI Girolamo, di Forlí, per aver fatto cartucce per la Carboneria,
+condannato alla galera perpetua, 152.
+
+BENATI Gaetano, di Bologna, ascritto alla Carboneria e complice nel
+ferimento di Giacomo Greppi, condannato a 20 anni di detenzione, 149.
+
+BENDANDI Giovanni, di Forlí, precettato, 160.
+
+BENDANDI Paolo e Michele, di Forlimpopoli, appartenenti alla Carboneria
+e condannati, 193.
+
+BENDANDI, romagnolo, addetto al Mazzini in Marsiglia, 66; esule del
+Belgio; 240; sue notizie, 242.
+
+BENEDETTI Giuseppe, di Faenza, ascritto alla Carboneria, 145, ricordato
+nella sentenza Rivarola, 159;--Nicola di Gubbio, complice
+nell'assassinio di Antonio Bellini e condannato, 193-194.
+
+BENSI Francesco, di Forlí, precettato, 162.
+
+BENSONI Alessandro, id., id., 160.
+
+BENTIVOGLI Matteo, di Forlí, mandato d'arresto contro di lui,
+159;--Vincenzo, id., precettato, 162.
+
+BENTIVOGLIO, colonnello pontificio, 46.
+
+BENVENUTI Gio. Antonio, card. legato nel '31, 41; arrestato in Osimo e
+condotto a Ravenna, 41-42; convenzione del Governo provvisorio con lui,
+45.
+
+BERGER Sofia, di Dijon, fidanzata all'A., 224, 229; il matrimonio va a
+monte, 225, 226.
+
+BERGHINZONI Cesare, di Ravenna, promotore dell'omicidio Del Pinto,
+condannato a 20 anni di galera, 153.
+
+BERGHINZONI Giulio, processato per l'assassinio Chiappa, 128; suo padre,
+128.
+
+BERNETTI Tommaso, card., segretario di Stato, suoi atti, 39, 41, 45, 51,
+54, 59.
+
+BERRY (di) duca, Carlo Ferdinando di Borbone, assassinato dal Louvel,
+15, 172.
+
+BERRY (di) duchessa, entusiasmo per lei in Brettagna, 68, 214.
+
+_Bersaglieri_ (_dei_), società segreta, 143.
+
+BERTAZZOLI Sante, vetturino di Faenza, assassinato per odio politico,
+146, 149, 152, 154, 155.
+
+BERTI Carlo, di Faenza, precettato, 157;--Pietro, id., addetto alla
+Carboneria, condannato alla galera perpetua, 153.
+
+BERTINI Battista, di Forlí, precettato, 160.
+
+BERTOLAZZI Gio. Battista, organizzatore dei _Centurioni_, 60.
+
+BERTOLOTTI Vigna Giuseppe, di Bologna, ascritto alla Carboneria,
+condannato a 7 anni di detenzione, 151.
+
+BERTONI Andrea, di Forlí, precettato, 162;--Angelo, id., id., 162.
+
+BETTOLI Giuseppe, di Faenza, condannato a 20 anni di galera,
+154;--Michele, id., 154.
+
+BEZZI Angelo, ravennate, scultore in Roma, 79, amicissimo di
+Ciceruacchio 79-80.
+
+BIAGIOLI Bernardo, di Faenza, precettato ed espulso dal corpo dei
+soldati provinciali, 162;--Francesco, id., precettato, 162.
+
+BIANCHINI Gaetano, di Ravenna, arrestato, 29-30; precettato, 162; sue
+notizie, 195.
+
+BIANCO Carlo Angelo, conosciuto dall'A. a Bruxelles, 74, 240.
+
+BIANCUCCI Antonio, di Meldola, ascritto alla Carboneria e condannato a
+10 anni di detenzione, 150.
+
+BIFFI Antonio, di Faenza, precettato, 157; fuoruscito, per l'assassinio
+di Antonio Bellini, 193-194.
+
+_Biffotto_, sopranome di Antonio Biffi (vedi).
+
+_Birinaccio_, sopranome di Paolo Donati (vedi).
+
+BOCCETTI Girolamo, di Forlí, precettato, 160.
+
+BOCCACCINI Agostino e Gregorio, fratelli, arrestati, 63, 204, trasferiti
+a Bologna, 64, vanno in Toscana, 65, poi in Baviera, 65, rientrano in
+patria, 65; loro notizie, 200, 205; loro famiglia benevola all'A., 227.
+
+BOCCI Achille, sospettato complice nell'attentato Rivarola, 195.
+
+BOESMI Giuseppe, di Faenza, ascritto alla Carboneria e condannato a 10
+anni di detenzione, 151.
+
+_Boldura_, sopranome di Giuseppe Bettoli (vedi).
+
+Bologna: sede dell'alta vendita della Carboneria, 8; sede del governo
+provvisorio nel '31,40-41; occupata dagli Austriaci, 43; in balía dei
+demagoghi nel '48, 83.
+
+BONAFÉ Attilio, di Ravenna, impiegato nel ministero dei lavori pubblici,
+ottiene un impiego all'A., 80.
+
+BONAPARTE Luigi, ex-re d'Olanda, 41; suoi figli, 202; parte avuta da
+essi nei fatti di Romagna, 41; tentativo di Luigi Bonaparte, 238.
+
+BONAZZOLI Luigi, di Faenza, precettato, 162.
+
+BONDANDI Vincenzo, di Forlí, id., 162.
+
+BONDINI Pietro, di Cesena, mandato d'arresto contro di lui, 159.
+
+BONINI Giuseppe, possidente di Cesena, id., 159;--Giuseppe, falegname e
+oste di Forlí, precettato, 160.
+
+BORDANDINI Luigi, di Forlí, precettato, 162.
+
+BORDI Michele, di Cesena, id., 161.
+
+BORGHI Francesco, di Faenza, ascritto alla Carboneria e condannato a 20
+anni di galera, 154.
+
+BORGOGNONI Adolfo, raccoglie notizie sulla Commissione Invernizzi, 173;
+collaboratore dell'A., X; scrive un ritratto di lui, XIII.
+
+Bormida (forte di): prigionia in esso dell'A., 123-129.
+
+BORNA Pietro, nome assunto dall'A. come corrispondente di G. Mazzini,
+75.
+
+BORSI Paolo, di Lugo, ricordato nella sentenza Rivarola, 158.
+
+_Boschi_ (_dei_), sopranome di Giacomo Sangiorgi (vedi).
+
+BOSDARI, gonfaloniere di Ancona, ucciso, 59.
+
+BOSI, amico dell'A., 209.
+
+BOTTINI Domenico, di Genova, ricordato nella sentenza Rivarola, 158.
+
+BOTTONI Ottavio, sospettato complice nell'attentato Rivarola, 195.
+
+BRAGHINI Roberto, di Ravenna, ric. nella sentenza id., 158.
+
+BRANCA, maresciallo dei carabinieri, 189.
+
+BRANZANTI Angelo, reo di delitti comuni e impunitario, 23, condannato a
+5 anni di detenzione, 191;--Augusto, patriota, rappresentante nel
+Congresso di Cesena il comitato repubblicano di Ravenna, 111, arrestato
+e tradotto a Bologna, resiste alla tortura, 111.
+
+BRATTI Ciro, di Forlí, ascritto alla Carboneria, partecipe a tumulti,
+condannato a 20 anni di galera, 154.
+
+BRINI Giuseppe, d'Imola, ricordato nella sentenza Rivarola, 158.
+
+_Bronco dei Monti_, sopranome di Angelo Renzetti (vedi).
+
+BRUNETTI Angelo, detto _Ciceruacchio_, capopolo in Roma, amico di Angelo
+Bezzi, scultore, 79; conosciuto dall'A.,80; sua azione la sera del 28
+aprile '48, 81.
+
+BUCCHI Pietro, di Forlí, precettato, 161.
+
+BUCCI Antonio, di Faenza, id., 162.
+
+BUDINI Giuseppe, di Castelbolognese, 147, addetto alla Carboneria,
+condannato a 15 anni di detenzione, 150; esule in Francia e condannato
+per i fatti di Rodez, 210.
+
+BUONADRATA Ercole, sospettato complice nell'attentato Rivarola, 195.
+
+_Buoni amici_ (_dei_), società segreta in Gubbio, 193.
+
+_Buraccina_, sopranome di Antonio Ghirardini (vedi).
+
+BURANTI Domenico, fa testimonianza per l'A., 230.
+
+BYRON lord, ricordato, 201.
+
+CACCIAGUERRA Pietro, di Cesena, precettato, 161.
+
+CALDESI Vincenzo, ascritto alla Carboneria e condannato a 10 anni di
+galera, 155, partecipa in Roma a una dimostrazione politica, 92.
+
+CALLETTI Angelo, di Forlí, precettato, 160;--Giuseppe suo racconto dei
+fatti del '32, 203.
+
+CALURA Giovanni, di Ravenna, ascritto alla Carboneria, partecipe a
+tumulti, condannato alla detenzione, 150.
+
+CANÈ Vincenzo, d'Imola, precettato, 157.
+
+CANESTRI Pellegrino, di Forlí, id., 161.
+
+CANOSA (principe di), Antonio Capece Minutolo, 56, 204, 205.
+
+CANTONI Giuseppe, di Forlí, ascritto alla Carboneria, partecipe a
+tumulti, condannato a 20 anni di galera, 154.
+
+CAPACCINI Tommaso, di Forlí, precettato, 163.
+
+CAPILLI Ottavio, id., id., 163.
+
+CAPORALI Pier Maria, di Cesena, ascritto alla Carboneria e ad altre
+società segrete, condannato alla detenzione perpetua, 148.
+
+CAPPA Alessandro, procuratore del re in Ravenna, assassinato, 127.
+
+CAPPI, padre naturale di Giovanni Gatti (vedi).
+
+CAPPUCCINI Carlo, di Forlí, imputato del ferimento Piolanti, condannato
+a 10 anni di galera, 155;--Guglielmo, di Forlí, precettato, 163.
+
+CAPRA Giuseppe, di Castel Bolognese, ascritto alla Carboneria e
+condannato a 7 anni di detenzione, 151.
+
+CARACCHETTI Vincenzo, di Forlí, precettato, 161.
+
+CARANDINI Romualdo, di Pesaro, condannato a 25 anni d'opera pubblica
+come carbonaro, 192.
+
+_Carboneria_ in Ravenna, 6, 9; sue sezioni, 6-7; sua azione generale,
+143; alta vendita di Bologna, 8; vendita di Forlí, 149, turba di Forlí,
+152, 158; vendita di Bologna, 149; vendita di Gubbio, 192 (detta dei
+figli di Bruto); in Pesaro, 192; in Forlimpopoli, 193; depressa dalla
+_Spontanea_, 27-28; ultime sue diramazioni tra gli esuli in Francia, 67;
+testimonianze e fonti per lo studio della storia e organizzazione della
+Carboneria, 135, 138, 139, 140-142; denominazioni carbonaresche:
+_Consigli_, 143; _Consiglio superiore carbonico_, 145; _Fratelli del
+dovere_, 193; _Protettrice_, la 1ª sezione, 6, 131, 182; _Reggente_,
+146, 149; _Sezioni_, 6, 7, 143; _Speranza_, la 2ª sezione, 6, 174,
+(_figli della Speranza_), 185, 193 (_figli della Speranza_), 193, 233,
+234; _Squadre_, 143; _Turba_, la 3ª sezione, 7, 143, 152, 174;
+_Vendita_, 143; _Visibile_, 148.
+
+CARDINALI Giovanni, d'Imola, ricordato nella sentenza Rivarola, 158.
+
+CARLI Filippo Francesco, giudice nella Commissione Invernizzi, in luogo
+di G. Ruffini, 192.
+
+CARLO ALBERTO, re di Sardegna, lettera del Mazzini a lui, 61.
+
+CARLO X, re di Francia, 34.
+
+CARNEVALI Alessandro, di Lugo, precettato, 164.
+
+CARPEGIANI Antonio, di Castelbolognese, ascritto alla Carboneria e
+condannato a 10 anni di detenzione, 150.
+
+CARRARA Giovanni, di Ravenna, appartenente alla sètta degli Americani,
+condannato a 15 anni di galera, 155-156.--Giuseppe di Cesena, complice
+di Eduardo Fabbri, e condannato id., 155.
+
+CARRARI Vincenzo, sua _Storia di Romagna_, X-XI.
+
+CASACCI, amico dell'A., 209.
+
+CASADIO, di Ravenna, compagno di carcere all'A., 121-122.
+
+CASALI, amico dell'A., 209;--Giovanni, di Forlí, precettato, 161.
+
+CASAMURATA Domenico, di Forlí, ricordato nella sentenza Rivarola,
+159;--Massimiliano, id., precettato, 161.
+
+CASELLI Giovanni, di Faenza, precettato, 157;--Sebastiano, id., id.,
+162.
+
+CASONI Antonio, giacobino ravennate, 135.
+
+CASSANI Giacomo, di Forlí, precettato, 163.
+
+Castel Bolognese: due giovani di detto luogo, compagni di carcere
+all'A., 92.
+
+CASTELLI, Antonio, di Forlí, precettato, 161;--Vincenzo, id., id., 165.
+
+CATTI, esule nel Belgio, 219.
+
+CASTELLINI, di Ravenna, compagno di carcere all'A., 123.
+
+CAVALIERI Romualdo, di Ravenna, ascritto alla Carboneria e condannato a
+10 anni di detenzione, 151.
+
+CAVALLI, esule a Mons, 240.
+
+CAVALLI Antonio marchese, di Ravenna, ricordato nella sentenza Rivarola,
+158; nominato, 217;--Vincenzo, id., presiede il Circolo popolare in
+Ravenna, 85.
+
+CAVAZZUTI Gioacchino, di Castel Bolognese, precettato, 157.
+
+CAVINA Angelo, fa testimonianza per l'A., 230.
+
+CELLI Domenico, di Ravenna, della sètta degli Americani, condannato a 5
+anni di galera, 156.
+
+_Centurioni_: loro organizzazione e condotta, 60-61.
+
+CERCHIOLI Domenico, di Forlí, precettato, 163;--Nicola, id., id., 163.
+
+CEROTTI Carlo, di Forlí, ricordato nella sentenza Rivarola, 159.
+
+Cesena: fatto d'armi ivi accaduto, 55.
+
+CHATEAUBRIAND, suo opuscolo citato, 49.
+
+CHAZAL C. E., generale e ministro nel Belgio, 241; suoi figli discepoli
+all'A. a Mons, 77-78; procura all'A. un sussidio per rimpatriare, 79.
+
+CHIARAFFONI Giulio, di Ferrara, precettato, 162.
+
+_Chiccoia_, sopranome di Francesco Baldassarri (vedi);--_Chiccoia della
+Zucchina_, id. di Francesco Borghi (vedi).
+
+CHITARRONI Luigi, trasporta l'A. da Roma a Ravenna, 246.
+
+_Ciamino_, id. di Giacomo Ravaioli, di Forlí (vedi).
+
+_Ciceruacchio_, id. di Angelo Brunetti (vedi).
+
+CICOGNANI Domenico, di Forlí, precettato, 163;--Giacomo, di Ravenna,
+id., 157;--Giacomo, di Forlí, id., 163;--Pietro, id., id., 160 e 163.
+
+CICOGNARA Girolamo, di Ferrara, id., 164.
+
+_Circoli_: in Roma, _Circolo popolare_, 80, _del Commercio_, 81; in
+Ravenna, _Circolo popolare_, 84, 85, 87.
+
+_Civilino_, sopranome di Pietro Barbieri (vedi).
+
+COATTI, di Argenta, maestro dell'A., 6.
+
+COCCHI Gio. Battista, di Minerbio, precettato, 160.
+
+CODRONCHI Antonio, card., arcivescovo di Ravenna, avversato dal
+Rivarola, 13, 140; rinunzia all'arcivescovado, 14.
+
+COLLINA Gaspare, giacobino ravennate, 135.
+
+COLOMBO Luigi, giudice della Sacra Consulta, 245.
+
+_Coltellaccio_, sopranome di Vincenzo Rossi, (vedi).
+
+COMANDINI Luigi, di Cesena, precettato, 157.
+
+COMBES, capitano francese, occupa Ancona nel '32, 58; vi favorisce lo
+spirito liberale ed è rimandato in Francia, 59.
+
+_Comitato_ in Parigi per la rivoluzione italiana, 33;--repubblicano in
+Ravenna dopo il '49, 110-111; si fonde nel '59 con la Società nazionale,
+111.
+
+_Commissione provvisoria di governo_ nel '31 in Ravenna, 36.
+
+_Commissione speciale straordinaria_ in Romagna 1826-28, 17; membri di
+essa, 173; si stabilisce in Ravenna, 17, 173; passa a Faenza, 173,
+notizie sul suo operato raccolte da A. Borgognoni, 173-174; sue
+sentenze, 189-191, 192-196 (vedi Invernizzi Filippo).
+
+_Compari_ (_dei_), società antiliberale in Gubbio, 193.
+
+_Congresso_ in Bologna nell'agosto '31 dei rappresentanti di Romagna,
+54; in Cesena, dei comitati repubblicani di Romagna, 111.
+
+CONTI Antonio, ufficiale, patriota, 38;--Giuseppe, di Faenza,
+precettato, 157;--Nicola, di Pesaro, minorenne, condannato a sei anni di
+prigionia come carbonaro, 192.
+
+CORBIZZI Nicola, di Forlí, precettato, 161.
+
+CORLARI Andrea, sua _Cron. di Ravenna_, XI.
+
+CORMENIN, suoi opuscoli francesi, 228.
+
+CORSI, lodatore del Frignani, 234.
+
+CORTESI Fabio, di Forlí, precettato, 163.
+
+COSTA Domenico, id., id., 163.
+
+COSTA Paolo, sue poesie in onore di Rosa Morandi, 138.
+
+COTTIGNOLA, abate di Ravenna, sonetto di lui alterato a sua infamia,
+182, 186.
+
+COVICH Bernardo, di Forlí, precettato, 161.
+
+CRESCIMBENI, modenese, condannato a morte per detenzione di armi, 89,
+graziato, 90.
+
+CRISTINI Andrea, di Forlí, precettato, 161.
+
+CROCI Antonio, di Meldola, appartenente alla Carboneria, condannato a 20
+anni di detenzione 149;--Sebastiano, di Forlí, precettato, 163.
+
+CUBIÈRES A. L., generale francese, comandante della spedizione di
+Ancona, 58, suoi atti, 59.
+
+_Cuccardina_, sopranome del card. Antonio Rusconi (vedi).
+
+_Cuccolotto_, id. di Vincenzo Galassi (vedi).
+
+DADI Giuseppe, di Bologna, precettato, 164.
+
+DAIANA, amico dell'A., 200.
+
+DALL'AGATA Nicola, di Ravenna, aiutante nella guardia civica, 46.
+
+DANESI Giuseppe, di Forlí, precettato, 161;--Luigi, calzolaio, id., id.,
+163;--Luigi, ferraio, id, id., 161;--Marcello, id., id., 160;--Vincenzo,
+id., id., 163.
+
+D'ARGUT, ministro dell'interno in Francia, 219.
+
+DASSANI Antonio, di Forlí, appartenente alla Carboneria, condannato alla
+galera per 15 anni, 155;--Giuseppe, id. a galera perpetua, 155.
+
+DATI, cantante applaudita in Ravenna, 179.
+
+DAVID, famiglia ravennate, presso cui dimorò l'A., 89.
+
+DE CAILLY, libraio di Parigi, suoi rapporti con l'A., 222.
+
+DE FONTAINE Jean, scolara dell'A. a Mons., 78.
+
+_Delitti politici_: vedi _Assassinio_, _Attentato_, _Avvelenamento_,
+_Ferimento_.
+
+DE LEUZE Enrichetta, scolara dell'A. a Mons, 73.
+
+DELLA SCALa Gaspare, fatto direttore di polizia nel '31, 38; arrestato,
+63, 204, trasferito a Bologna, 64, va in Toscana, 65, 205, 222; sue
+notizie, 200-201; suo figlio (vedi anche SCALA Duilio).
+
+DELLA VALLE Eugenio, condannato dalla Sacra Consulta e poi graziato,
+246.
+
+DELLA VOLPE Gio. Battista, di Imola, precettato, 162.
+
+DEL PINTO Luigi, capitano, comandante di piazza in Ravenna, assassinato,
+153.
+
+DE MERODE Francesco Saverio, scolaro dell'A. a Mons, 77, 240; incontro
+con lui nel '48 a Roma, 82; cameriere segreto di Pio IX, 107.
+
+DENTI Antonio, di Forlí, precettato, 163.
+
+DENY Girolamo, di Grenoble, per aver fornito armi alle sètta degli
+Americani, condannato a 20 anni di detenzione, 149.
+
+_Depositi_ di esuli italiani in Francia: Dijon, 232; Mâcon, 232;
+Moulins, 207-208; Rodez, 209-210.
+
+DE ROSA Carlo, fa testimonianza per l'A., 230.
+
+DE STEFANIS Antonio, di Ravenna, ricordato nella sentenza Rivarola, 158.
+
+DE VICARI Domenico, compilatore del _Diario di Ravenna_, VIII.
+
+_Diario di Ravenna_, sue vicende, VIII-IX.
+
+_Difensori della Patria_ (_dei_), società segreta, 143.
+
+DI ROSA Prospero, sua resistenza ai Tarroniani, 53.
+
+DONATI BURLAMACCHI, famiglia lucchese, proprietaria della villa di
+Tofari, 65.
+
+DONATI Antonio, di Forlí, precettato, 165;--Paolo, id., id., 165.
+
+DONATI A., aiuta l'A. in Roma, 246.
+
+_Dovere_ (_del_), società segreta, 143, 148; in Gubbio (_Fratelli del
+Dovere_), 193, in Forlimpopoli (id.), 193.
+
+DUCCI Antonio, di Faenza, precettato, 162.
+
+DULCINI Luigi, di Forlí, id., 163.
+
+DUVIVIER F. F., generale belga, 240; suo figlio scolaro dell'A. a Mons,
+77, gli annunzia l'amnistia di Pio IX, 78.
+
+EMILIANI Angiolo, di Faenza, precettato, 157.
+
+_Ermolaisti_ (_degli_), società segreta, 143, 147.
+
+EMILIANI, di Modena, sua condotta a Rodez, 209.
+
+_Esule_ (_l'_), periodico di Angelo Frignani, 231.
+
+EVANGELISTI Marco, cancelliere della Sacra Consulta, 245.
+
+FABBRI Eduardo, gran liberale e letterato, 27; ricordato nel libro del
+Frignani, 225; in carcere a Imola, 32, 196, trasferito a Civita
+Castellana, 34; suo ritorno trionfale in Romagna, 37; vice-prefetto in
+Cesena, 38; in Ancona nel '31, 45; accuse contro di lui, 148, 155; e
+condanna alla detenzione perpetua, 148; amico dell'A. 222; sue notizie,
+200;--Giuseppe, di Ravenna, esiliato, destituito e processato
+157;--Luigi, di Faenza, fuoruscito ricordato nella sentenza Rivarola,
+159;--Pietro, sua lettera sui fatti di Rieti nel '31, 40, 202.
+
+FABRI Francesco, di Forlí, precettato, 165;--Gaetano, di Ferrara,
+ricordato nella sentenza Rivarola, 159.
+
+FABRIZI, prolegato in Ancona, 58.
+
+FAENTINI Giuseppe, di Forlí fuoruscito, ricordato nella sentenza
+Rivarola, 159.
+
+Faenza: conturbata dai _Centurioni_, 60.
+
+FALCONIERI Chiarissimo, card., arcivescovo di Ravenna, 26, 85; sua fuga
+a Venezia, 86, 244; notizie di lui, 191, 222.
+
+FANELLI Ambrogio, ufficiale, 173.
+
+FANTI Francesco, di Faenza, precettato, 162;--Sireno, di Forlí, id.,
+163.
+
+FANTI Giulio, compagno d'ufficio dell'A., 135, lettere dell'A. a lui,
+178, 196-199, 200, 205-240; sposa Reparata sorella dell'A., 135, 199,
+222; sua parte nella contesa tra l'A. e il Frignani, 235.
+
+FANTINI Nicola, di Faenza, esule nel Belgio, 239, 240.
+
+FANTOZZI Domenico, di Savignano, precettato, 164.
+
+FARINI Domenico Antonio, vittima della reazione, 60, 204; ricordato
+nella sentenza Rivarola, 159 id. nel libro del Frignani, 225; suo
+scritto sulla Romagna, 246;--Luigi Carlo, complotto per assassinarlo,
+sventato dall'A., 83-84, 243; suoi cenni su D. A. Farini, 204.
+
+_Faro_, sopranome di Antonio Carpegiani (vedi).
+
+FATTIBONI Giacomo, di Cesena, precettato, 161;--Vincenzo, di Cesena,
+202.
+
+FAVA Giovanni, sua famiglia convertita al giacobinismo da Luigi
+Uccellini, 133.
+
+FEDELI Biagio, di S. Alberto, carabiniere condannato per favori fatti ai
+detenuti politici, 194.
+
+_Fenina_, sopranome di Giuseppe Dassani (vedi);--id. di un brigadiere,
+189.
+
+FERRANTI Giuseppe, sospettato complice nell'attentato Rivarola, 195.
+
+FERALLI Felice, di Forlí, ascritto alla Carboneria, partecipe a tumulti,
+condannato a 10 anni di galera, 156;--Lattanzio, id. a 15 anni di
+galera, 155;--Pietro, id. a 10 anni, 156.
+
+FERRARI Angelo, pittore, raccoglie armi con l'A., 35.
+
+_Ferimento_ di Michele Ghirlandi; Giacomo Greppi; Gaetano Gugnani;
+Domenico Lama; Francesco Mamini o Francesco Manini; Giuseppe Numai;
+Stefano Piolanti; Luigi Ravaioli; Bartolomeo Savini Casadio (vedi ai
+nomi rispettivi).
+
+FERRETTI Gabriele, vescovo, poi cardinale, organizza nel '31 la
+resistenza di Rieti, 39; sue notizie, 202;--Giuseppe, di Cesena,
+precettato, 161.
+
+_Ficcafava_, sopranome di Pietro Montanari (vedi).
+
+_Figlio di Sant'Orsola_ (_il_), sopranome di Pietro Tonducci (vedi).
+
+FILIBERTI Carlo, di Faenza, fuggiasco, complice nell'assassinio di
+Antonio Bellini, 193-194.
+
+FIORANI L., giudice della Sacra Consulta, 245.
+
+FOREY, libraio francese, 228.
+
+FIORENTINI Vincenzo, di Ravenna, amico dell'A., 178.
+
+FIORI Michele, di Forlí, precettato, 161.
+
+FIORINI Luigi, di Forlí, mandato d'arresto contro di lui, 159.
+
+Forlí: movimento rivoluzionario del '31, 35; eccessi ivi commessi dai
+soldati pontifici, 55.
+
+FORLIVESI Benedetto, di Forlí, fuoruscito e precettato, 161.
+
+FORNIONI Francesco, d'Imola, precettato, 107.
+
+FORTI Abramo Isacco, ebreo di Lugo, carcerato, 26, sua condanna,
+190-191;--Beniamino, id., condannato a 7 anni di galera, 199-191;--Mosè,
+id., assassinio di lui, 189-191.
+
+FOSCHI Nicola, di Cesena, precettato, 157.--Giuseppe, di Forlí, id.,
+165.
+
+FOSCHINI Giuseppe, di Faenza, precettato, 162;--Natale, id., id., 162.
+
+FRACASSI Poggi Tommaso, prefetto di Ravenna nel '31, 41; sue notizie,
+202;--suo figlio, 45.
+
+FRAMPOLESI Pietro, di Forlí, precettato, 163;--Raffaele, id., mandato
+d'arresto contro di lui, 159, emigrato, 168.
+
+FRANCESCHELLI CARROZZA Battista, avv. di Castel Bolognese, in carcere a
+Imola, 32, 196; trasferito a Civita Castellana, 34; ascritto alla sètta
+degl'Illuminati, complice di favoreggiamento e nell'assassinio
+Gamberini, 146; condannato a morte, 148.
+
+FRANCESCO IV, duca di Modena, partecipe alle congiure liberali, 33.
+
+Francia: sua politica rispetto alle cose italiane, 42, 57; occupazione
+di Ancona, 57.
+
+FRANCIA Alessandro, di Forlí, precettato, 160;--Gaetano, id., id.,
+163.--Giovanni, id., id., 160;--Vincenzo, id., id., 161.
+
+FRASINETTI Evaristo, di Forlí, precettato, 161.
+
+_Fratelli Arditi_ (_dei_), società segreta, 143, 148.
+
+FREGNANI Michele, di Faenza, precettato, 162.
+
+FRIGNANI, di Ravenna, va in Francia con Achille Montanari, 221;--Angelo,
+di Ravenna, sue memorie di carcere, 176, 225, 227; scrive l'elogio di A.
+Ghirardini, 205; notizie varie di lui, 207, 208; aiuta l'A., 219, 221;
+sua contesa coll'A., 223, 229-237.
+
+FRISONI Domenico, di Forlí, precettato, 163.
+
+FUGARELLI Giuseppe, di Ferrara, id., 164.
+
+FUSCONI Sebastiano, medico di Ravenna, eccettuato dall'amnistia, 51;
+ricordato nella sentenza Rivarola, 159; sue notizie, 203.
+
+GABRIELLI Pompeo, principe romano, comandante militare nella legazione
+di Ravenna, 173.
+
+GALASSI Luigi, di Morciano, ricordato nella sentenza Rivarola,
+158;--Vincenzo, di Faenza, fuggiasco, condannato a morte per
+l'assassinio di Antonio Bellini, 193-194.
+
+GALLERATI, lombardo, esule in Francia, 226.
+
+GALLINA Francesco, di Forlí, precettato, 160;--Francesco, di Ravenna,
+satire composte nel suo negozio, 188.--Vincenzo, id., fa parte del
+Consiglio superiore della Carboneria 145; ricordato nella sentenza
+Rivarola, 159.
+
+GALLOIS, ufficiale francese, favorevole in Ancona alle idee liberali,
+rimandato in Francia, 59.
+
+GAMBA GHISELLI Ruggero, sue notizie, 133, 201; sua parte nei fatti del
+'31, 38; appartenente alla Carboneria, 143, 145; condannato alla
+detenzione per 20 anni, 149;--Pietro, suo figlio, ricordato nella
+sentenza Rivarola, 159; morto in Grecia, 201;--Teresa, sua figlia, in
+Guiccioli, amata dal Byron, 201.
+
+GAMBA Ippolito, erudito ravennate, VII.
+
+GAMBELLI Luigi, aiutante di piazza in Ravenna, 173.
+
+GAMBI Luigi, di Forlí, ascritto alla Carboneria, partecipe a tumulti,
+condannato a 10 anni di galera, 156.
+
+GAMBERINI, reo di delitti comuni e impunitario, 23;--di Castel
+Bolognese, in carcere ad Imola, 32, 196;--del Mancino di Castel
+Bolognese, ricordato nella sentenza Rivarola, 158;--Francesco, di Castel
+Bolognese, assassinato perché uscito dalla Carboneria, 146, 147, 150,
+152;--Pietro, di Ravenna, ascritto alla Carboneria e condannato a 10
+anni di detenzione, 151.
+
+GANDOLFI Francesco, di Forlí, condannato alla galera, 151.
+
+_Ganga_, sopranome di Mariano Zauli (vedi).
+
+GARAFFONI Francesco, di Cesena, ascritto agli Ermolaisti e reo
+dell'assassinio di Angelo Bandi, 147, condannato a morte, 148;
+eccettuato dalla grazia, 167.
+
+GARAVINI Antonio, capo della Carboneria in Ravenna, 7; presiede il
+Circolo popolare, 85; suo entusiasmo nelle feste repubblicane del '49,
+87; notizie biografiche di lui, 135-137;--Domenico, di Castel Bolognese,
+addetto alla Carboneria, complice nell'assassinio di Francesco
+Gamberini, condannato a 15 anni di detenzione, 150;--Sebastiano, di
+Brisighella, ricordato nella sentenza Rivarola, 159.
+
+GARDENGHI Giuseppe, di Faenza, ascritto alla Carboneria, condannato a 10
+anni di galera, 155.
+
+GARIBALDI Giuseppe, dopo la difesa di Roma si ritira in Romagna, 88; suo
+scampo per opera dei patrioti ravennati, 89, 244.
+
+GARCIA, deputato belga, aiuta l'A., 240.
+
+GARDI Carlo, di Faenza, precettato, 162;--Giuseppe, id., ricordato nella
+sentenza Rivarola, 159.
+
+GARDINI Alberico, di Forlí, precettato, 163;--Domenico, id., id., 160.
+
+GARZIA, segretario di legazione in Ravenna, 97-98.
+
+GARZOLINI Antonio, fa testimonianza per l'A., 230.
+
+GATTI Giovanni, di Ravenna, vive in Parigi, 229; sposa la De Gomont,
+237; ricordato, 234, 236.
+
+GAUDENZI Lorenzo, di Forlí, mandato d'arresto contro di lui,
+159;--Pellegrino, di Forlí, ascritto alla Carboneria, condannato a 10
+anni di galera, 156.
+
+GAVAZZI Alessandro (padre), predica in Ravenna, 85.
+
+GAVIOLI, esule a Rodez, autore di omicidi e ferimenti per odio di sètta,
+209-210;--dottore (Emilio?), esule a Mâcon, sua parte nella contesa tra
+l'A. e il Frignani, 233-236.
+
+GEMINIANI Giosafat, di Fusignano, condannato a 10 anni di galera, 194.
+
+GENTILINI, esule in Francia, amico dell'A. e del Frignani,
+233;--Giuseppe, custode delle carceri di Castel Bolognese, attentato
+contro di lui, 147, 153 (dove è detto Vincenzo).
+
+GEPPERT, generale austriaco nel '31, 43.
+
+GERAND, signora di Nemur, 229.
+
+GHETTI Luigi, riunione della Carboneria in casa sua 7; notizie di lui,
+135.
+
+GHINASSI Gaetano, di Forlí, precettato, 160; emigrato, 168;--Luigi, di
+Faenza, mandato d'arresto contro di lui, 159.
+
+GHIRARDINI Antonio, oste in Ravenna, fa parte della _Giovine Italia_,
+63, 114; arrestato, 63, 204; malato e separato dai compagni, 64; esule
+in Francia, 65; ascritto alla Carboneria, condannato a 20 anni di
+detenzione, 149; sue notizie biografiche, 205; sua morte, 221.
+
+GHIRLANDA Terenzio, di Pesaro, condannato a 5 anni di opera pubblica,
+come Carbonaro, 192.
+
+GHIRLANDI Michele, ferito per odio di parte, 154.
+
+GHISELLI Giovanni, di Forlí, condannato a 20 anni di detenzione,
+149;--Pietro, di Cesena, professore di fisica a Ravenna, 204, 205; fa
+parte della Commissione di governo, 200; arrestato, 63, 204; trasferito
+a Bologna, 64; va in Toscana, 65; vi resta, 211.
+
+_Ghisino_, sopranome di Sante Reggiani (vedi).
+
+GIANGRANDI Paolo, di Cesena, precettato, 160.
+
+GIANOTTI Andrea, di Cesena, mons., uditore dell'arcivescovo Falconieri,
+26, 191.
+
+GINNASI Francesco, di Faenza, ricordato nella sentenza Rivarola, 159.
+
+GIOBERTI Vincenzo, conosciuto dall'A. a Bruxelles, 74; a Roma nel '48,
+82; ricordato, 237.
+
+_Giovine Italia_, società promossa da Giuseppe Mazzini, 6; sua sezione
+in Ravenna, 63, 114; accuse contro di essa per i fatti di Rodez, 210;
+giornale della società, cit. 62, 204.
+
+_Giro_, sopranome di Antonio De Stefanis (vedi).
+
+GIRONI Primo, succede all'A. nella redazione del Diario, X; suoi scritti
+sullo scampo di Garibaldi, 244.
+
+GIUGGIOLI Francesco, di Saludecio, fuoruscito, ricordato nella sentenza
+Rivarola, 159.
+
+GIULIANINI Luigi, di Cesena, complice dell'assassinio Bandi, condannato
+alla galera perpetua, 153.
+
+GIULINO Pacifico, di Pesaro, mandato d'arresto contro di lui, 160.
+
+_Giuracco_, sopranome di Giovanni Bassi (vedi).
+
+_Gobbo_ (_il_), sopranome di Giuseppe Rondinini (vedi).
+
+GOLFARELLI Giuseppe, di Forlí, precettato, 163.
+
+GORDINI Federico, impiegato municipale di Ravenna, sostituito dall'A.,
+84.
+
+GORZOWSKY, generale austriaco, residente nella villa Spada presso
+Bologna, 91.
+
+GRABINSKY Giuseppe, capo del Comitato di guerra nel '31, a 41; Forlí,
+43.
+
+_Grametto_, sopranome di Paolo Bendandi (vedi).
+
+GRANDI, commissario di polizia in Bologna, 65.
+
+GRANELLA A., firmato come notaio della commissione sotto la sentenza
+Rivarola, 165.
+
+GRAZIANI Giulio, di Bagnacavallo, precettato, 164.
+
+GRAZIOSI Gaspare, organizzatore della milizia pontificia, 48.
+
+GREGORIO XVI, papa, suoi atti nel '31, 39, 45, 51: nel '32, 58;
+ricordato, 49, 50.
+
+GREPPI Giacomo, di Bologna, ferito per odio di parte, 149, 151, 158.
+
+GRILLI Giovanni Battista, sospettato complice nell'attentato Rivarola,
+195.
+
+GUARINI Domenico, fa testimonianza per l'A., 230.
+
+Gubbio, notizie sulle società politiche segrete di quella città,
+192-193.
+
+_Guelfi_ (_dei_), società segrete, 143.
+
+GUELTRINI, già membro del Comitato repubblicano, poi direttore di
+polizia in Ravenna, 112-113.
+
+GUERRINI Gabriele, fa testimonianza per l'A., 230;--Giulio, avv., amico
+dell'A., XI, 225, 227 (forse anche 200, 209); segretario con lui del
+Circolo popolare, 85.
+
+GUIDI Angelo, di Faenza, precettato, 162.
+
+GURIOLI Giovanni, di Forlí, ascritto alla Carboneria, condannato a 20
+anni di detenzione, 149.
+
+GUGNANI Gaetano, malveduto dai settari di Ravenna e ferito, 194.
+
+HAUMANN, belga, promette un impiego all'A., 239, 240.
+
+HENNEKINNE, famiglia di Mons, conosciuta dall'A., 240.
+
+_Iena_ (_la_), sopranome d'un maresciallo dei carabinieri, 189.
+
+_Illuminati_ (_degli_), società segreta, 143, 146, 150.
+
+Imola, conturbata dai Centurioni, 60.
+
+IMPACCIANTI Giacomo, giudice nella Commissione Invernizzi, 173.
+
+_Imperator Superbo_ (_l'_), sopranome di Giuseppe Gardenghi (vedi).
+
+IMPERIALI Carlo, di Ferrara, precettato, 162.
+
+INVERNIZZI Filippo, presiede la Commissione straordinari, 17, 28, 31,
+67, 173, visita l'A. in carcere, 22-23.
+
+LACCHINI Gaetano, di Forlí, mandato d'arresto contro di lui,
+159;--Giuseppe, id., precettato, 163.
+
+LADERCHI Achille, di Faenza, ricordato nella sentenza Rivarola,
+158;--Camillo, id., ascritto alla Carboneria e alla Massoneria, 149;
+maestro degli Illuminati, 150; condannato a 15 anni di detenzione,
+150;--Giacomo, id., ascritto a società segrete, 145, condannato a morte,
+147;--Pietro, id., precettato, 160.
+
+LAFAYETTE, ministro in Francia, favorevole alla causa ital., 42.
+
+LAMA Domenico, ferito, 154.
+
+LAMARTINE, cit. dall'A., 129.
+
+_Lampo_ (_il_) sopranome di Giacomo Cicognani (vedi).
+
+LANDI Pietro, di Forlí, capitano, mandato d'arresto contro di lui, 159;
+destituito, 164.
+
+LAPI Antonio, di Faenza, precettato, 160.
+
+LASSI Angelo, di Faenza, ricordato nella sentenza Rivarola, 158.
+
+_Latinisti_ (_dei_), società segreta, 143.
+
+LAUSDEI Giuseppe, direttore di polizia in Ravenna, assassinato, 194.
+
+LAZZARESCHI, di Lucca, avv., ucciso a Rodez, 209.
+
+LAZZARINI Giovanni, comandante pontificio in Ancona, 58.
+
+LEBEAU Giuseppe, ministro dell'interno nel Belgio, 72, 239; sue notizie,
+240.
+
+LEONARDI Ugo, di Ravenna, compagno di carcere all'A. e ammalato, 126.
+
+LEONE X, papa, ricordato, 50.
+
+LEONE XII, papa, sua elezione, 11.
+
+LEONI Giacomo, di Meldola, condannato a 10 anni di galera per
+appartenenza a società segrete, 193.
+
+LEPORI Pellegrino, di Forlí, precettato, 161.
+
+LICHTENSTEIN (duca di), ferito a Rimini, 44.
+
+LIVERANI Giuseppe, di Faenza, precettato, 160.
+
+LODOVICHETTI Carlo, di Ravenna, ricordato nella sentenza Rivarola, 158.
+
+LOLLI, assassinato, 152;--altro (di Modena?), esule in Francia, 223.
+
+LONGANESI, vedi VENTURI Agostino.
+
+LORENZINI Natale, cancelliere della Commissione Invernizzi, 191-196;
+sostituito a Lorenzo Sindaci, 192.
+
+LORETA Clemente, fa parte del governo nel '31, 36.
+
+LORINI Niccolò, comandante la guarnigione di Ravenna, 173.
+
+LOSANNA Giuseppe, di Forlí precettato, 161.
+
+LOSSADA, reo di delitti comuni e impunitorio, 23.
+
+LOUVEL Luigi Pietro, assassino del Duca di Berry, 15, 172.
+
+LOVATELLI Francesco, fa testimonianza per l'A., 230; capo battaglione
+nella guardia civica, reprime il tentativo del Tarroni, 52-53; fonda in
+Ravenna il comitato della Giovine Italia, 63, 114; evade 63; non accetta
+la candidatura di deputato alla Costituente Romana, 86; sua morte,
+243;--Giovanni, gonfaloniere di Ravenna, 47;--Tommaso, giacobino
+ravennate, 135.
+
+Lugo, conturbato dai Centurioni, 60.
+
+LUIGI FILIPPO D'ORLEANS, re di Francia, 34, 41, 42, 69.
+
+LUCIANI Angelo, di Ravenna, ricordato nella sentenza Rivarola, 158.
+
+MACCOLINI Giuseppe, abate, ricordato nel libro del Frignani,
+225;--Luigi, di Faenza, precettato, 160.
+
+_Maestri Perfetti_ (_dei_) società segreta, 143.
+
+MAGHERINI Giuseppe, corrispondente dell'A. in Livorno, 223.
+
+MAGLIANO Costanzo, piemontese, dimorante in Forlí, appartenente alla
+Carboneria, esiliato, 157;--Vittorio id., precettato, 161.
+
+MAGNANI Pietro, di Ravenna, carcerato per truffa, trascrive fogli di
+Eduardo Fabbri, 148.
+
+MAGNI Giuseppe, di Forlí, ascritto alla Carboneria e condannato a 10
+anni di detenzione, 151.
+
+MAIOLI Domenico, id., id., 151.
+
+MALAGOLI, esule, muore presso Tolone, 207.
+
+MALVASIA Alessandro, card. legato in Ravenna, 102, 246.
+
+MALVEZZI Giuseppe, di Brisighella, ricordato nella sentenza Rivarola,
+159.
+
+MAMIANI Terenzio, rifiuta di firmare la capitolazione d'Ancona, 45, 203;
+sua commendatizia per l'A., 237; loda il Frignani, 234; in Roma nel '48,
+81; ricordato, 237.
+
+MAMINI Angelo, di Forlí, precettato, 160.
+
+MAMINI Francesco (vedi Manini Francesco).
+
+MANGELLI Filippo, di Forlí, precettato, 160;--Pietro, id. id., 160.
+
+MANINI Francesco, di Faenza, ferito per spirito di parte, 152.
+
+MANTELLINI Francesco, di Faenza, addetto alla Carboneria, condannato a
+20 anni di galera, 154.
+
+MANZIERI Francesco, di Lugo, precettato, 162;--Pietro, id., 164.
+
+MANZONI Domenico, banchiere di Forlí, assassinato d'ordine della
+Carboneria, 149, 152.
+
+MARANESI Francesco, colonnello, esule in Francia, 210.
+
+MARCHESINI Gaetano, di Bologna, mandato d'arresto contro di lui, 159.
+
+_Marchino_ sopranome di Marco Pezzi (vedi).
+
+MARCUCCI Gallo, di Faenza, precettato, 162.
+
+MARIANI Angelo, musicista, 27, 191;--Marco, di Bagnacavallo, precettato,
+162;--Natale, capo custode delle carceri, liberale, 26-27, 37,
+destituito, 158; sue notizie, 191.
+
+MARII Carlo, di Faenza, precettato, 160.
+
+MARINI Giuseppe, di Faenza, ascritto alla Carboneria, promotore
+dell'assassinio di Francesco Gamberini, condannato alla galera perpetua,
+152;--Pietro, monsign., poi card., amico della famiglia Uccellini, 32,
+102, 107, 196, 221, 222; sue notizie, 246.
+
+MARIONI Giuseppe, di Forlí, precettato, 161.
+
+MARONCELLI Francesco, id., id., 161.
+
+MAROZZI Antonio, id., id., 163.
+
+MARSCHALL DI BIEBERSTEIN barone Francesco, brigadiere nell'esercito
+austriaco, 56, 204.
+
+MARSILI Gaetano, ufficiale, 173.
+
+MARTINELLI Giacomo, sospettato complice nell'attentato Rivarola, 195.
+
+MARTINI Carlo, di Faenza, precettato, 160;--Giuseppe, di Forlí, id.,
+161;--Pietro, di Faenza, id., 162.
+
+MARTININI Nicola, di Rimini, condannato per falsa testimonianza
+sull'attentato Rivarola, 195.
+
+MASI avv. di Lugo, prigioniero a Forte Urbano coll'A., 96.
+
+MASINA Angelo, capo in Bologna della parte demagogica, 83.
+
+MASOTTI Gio. Battista, di Saludecio, fuoruscito ricordato nella sentenza
+Rivarola, 159;--Luigi, di Faenza, sospetto complice in assassinio,
+194;--Paolo, di Forlí, precettato, 161;--Vincenzo, id., id., 161.
+
+_Masottino_, sopranome di Vincenzo Masotti (vedi).
+
+MASSIMILIANO II, re di Baviera, suo viaggio a Roma, 98.
+
+MASSIMO Francesco Saverio, card., ministro dei lavori pubblici, 80, 242.
+
+_Massoneria_: ricordata nella sentenza Rivarola, 143, 149.
+
+MASTAI Gio. Maria, vescovo di Spoleto, 44; vedi Pio IX.
+
+MATTARELLI Sante, di Faenza, ascritto alla Carboneria e condannato a 10
+anni di galera, 155.
+
+MATTEUCCI Andrea, di Forlí, mandato d'arresto contro di lui,
+159;--Antonio, mons., direttore generale di Polizia in Roma, 106,
+110;--Domenico, direttore di Polizia in Ravenna, assassinato, 140, 175,
+190;--Giovanni, di Ravenna, ricordato nella sentenza Rivarola, 159.
+
+MATTIOLI Benvenuti Luigi, giudice nella commissione Invernizzi, 173.
+
+MATTIUCCI Vincenzo, di Forlí, precettato, 160.
+
+_Matto Sarto_, sopranome di Luigi Giulianini (vedi).
+
+MAYER Enrico, accoglie l'A. in Livorno, 66.
+
+MAZZESI Gaetano, di Ravenna, addetto alla carboneria e condannato a 10
+anni di detenzione, 151.
+
+MAZZINI Giuseppe, fondatore della Giovine Italia, 61, suo elogio e sue
+idee, 61-62, 237; l'A. gli porta a Marsiglia carte consegnategli dal
+Bastogi, 66; è suo corrispondente, 75; accuse contro di lui per i fatti
+di Rodez, 210; società mazziniane dopo il 1859, 114.
+
+MAZZOLANI Pietro, di Bologna, precettato, 164.
+
+MAZZOLINI Ignazio, di Forlí, precettato, 161;--Michele, id., id., 161.
+
+MAZZONI Alessandro, di Forlí, precettato, 163;--Girolamo, medico,
+sospettato come spia, 20, 50, 176, 188, 237;--Vincenzo, giudice
+processante nella commissione Invernizzi, 173, 177, 178, 199.
+
+MAZZOTTI Antonia, moglie di Gaetano Rambelli (vedi).
+
+MEDRI, barbiere in Ravenna, riunione di Carbonari nella sua bottega, 7,
+ricordato, 217;--Andrea, di Cesena, tentativi di avvelenarlo, 194.
+
+MELDOLESI Mariano, fa testimonianza per l'A., 230.
+
+MELLINI, di Modena, esule in Francia, viaggia con l'A., 214.
+
+MELI, protomedico di Ravenna, 36-37.
+
+MELONÀ Anastasio, di Ravenna, ricordato nella sentenza Rivarola, 158.
+
+_Memorandum_ degli ambasciatori al governo pontificio nel '31, 50.
+
+MENGEN, generale austriaco nel '31, 43.
+
+MENGOLINI Ignazio, di Faenza, precettato, 162;--Marco, id., id., 162.
+
+MENOTTI Ciro, 34, 42.
+
+MENZ, incaricato d'affari in Milano, 63.
+
+MENZETTI Serafino, giudice processante, 178.
+
+MERCURIALI Angelo, di Ravenna, depone a danno dell'A., 180, 181, 186,
+198-199.
+
+METTERNICH (principe di), sua politica verso l'Italia, 42, 63.
+
+MICCOLI Romualdo, fa testimonianza per l'A., 230.
+
+MICHELETTI Andrea, di Forlí, precettato, 163.
+
+_Michelotto_, sopranome di Michele Fregnani (vedi).
+
+MIGLIETTI Alessandro, di Forlí, precettato, 163;--Carlo, id., id., 163.
+
+MILANI Gio. Battista, di Cesena, precettato, 164.
+
+MINGHETTI Marco, ministro dei lavori pubblici sotto Pio IX, 80, 242.
+
+_Mingone_, sopranome di Domenico Garavini (vedi) e di Domenico Profili
+(vedi).
+
+MIRRI Giuseppe, di Forlí, precettato, 163;--Sante, d'Imola, ricordato
+nella sentenza Rivarola, 158.
+
+MISEROCCHI Lorenzo, segretario del comune di Ravenna, benevolo all'A.,
+221, 224, 227;--Francesco, possessore degli autografi dell'A., V, 192.
+
+MISLEY Enrico, 34.
+
+_Missioni religiose_, in Ravenna, con fine politico, 12-13, 140, oggetto
+di satira, 182.
+
+_Monco dei Monti_, sopranome di Angelo Renzetti (vedi).
+
+MONDINI, di Imola, amico dell'A., 200.
+
+MONGARDI, id. id., 200.
+
+MONGHINI Antonio, deputato di Ravenna alla Costituente Romana, 86; fa
+atto di ossequio al Papa, 86; sue notizie, 243;--Gaetano, di Ravenna,
+ricordato nella sentenza Rivarola, 158.
+
+_Mongo_, sopranome di Girolamo Bellenghi (vedi).
+
+MONNIER, generale francese, durante l'assedio di Ancona commette un
+incarico ad Antonio Garavini, 136.
+
+MONTALETTI Domenico, di Ravenna, arrestato per l'attentato Rivarola, è
+assolto, 191.
+
+MONTALLEGRI Atanasio, di Faenza, esiliato e precettato, 160;--Luigi, di
+Faenza, già medico militare, condannato alla detenzione perpetua,
+148;--Sebastiano, di Faenza, ascritto alla Carboneria e condannato a 15
+anni di detenzione, 150; esule in Francia, 207, 208, 210, 218, 219.
+
+MONTANARI Achille, va in Francia, 221;--Domenico, di Ravenna, in casa
+sua si fanno coccarde, 35; giacobino, 135;--Gaetano, di Ravenna,
+condannato a morte, 190, 191;--Giacomo, id., fa testimonianza per l'A.,
+230;--Giovanni, sua parte nei fatti del '31, 200, 202; comanda i
+volontari ravennati nel '31, 38; fa parte del Comitato della _Giov.
+It._, 63, 114; dirige i funerali di T. Rasponi, 243;--Giuseppe, di
+Forlí, precettato, 163;--Giuseppe, medico in Ravenna, 126;--Ignazio, sue
+poesie in onore di Rosa Morandi, 138;--Orsola, sonetto dell'A. in sua
+morte, 199;--Pietro, di Forlí, precettato, 161.
+
+MONTEVECCHI Domenico, sacerdote di Faenza, assassinato per spirito di
+parte, 152, 154.
+
+MONTESI Sante, di Cesena, ascritto alla Carboneria, 145, condannato alla
+detenzione perpetua, 149.
+
+MONTI Domenico, di Faenza, id. a 10 anni, 150;--Giosuè, id. a 20 anni di
+galera, 154;--di Modena, doveva aiutare l'A., 223.
+
+MORANDI Rosa, cantante, feste ravennati in suo onore, 9, 137-138.
+
+MORANDI, di Lugo, due fratelli, esuli in Francia, 208, 210; uno di essi
+prigioniero a Forte Urbano con l'A., 96.
+
+MORDANI Filippo, sue poesie in onore di Rosa Morandi, 158.
+
+MORGAGNI Lorenzo, di Forlí, precettato, 160.
+
+MORIGI fratelli, ramai in Ravenna, fabbricano cartucce, 35;--Antonio, fa
+testimonianza per l'A., 230.
+
+MORIGI-STROCCHI Pietro, di Ravenna, aggredito perché sparlò degli
+Americani, 155, 156.
+
+MORINI Giovanni, addetto alla Carboneria, complice del ferimento Manini
+e degli omicidi Bertazzoli e Montevecchi, condannato alla galera
+perpetua, 151.
+
+_Morinino_, sopranome di Giovanni Morini (vedi).
+
+MOROSI Massimino, di Saludecio, ascritto alla Carboneria e condannato a
+10 anni di detenzione, 150.
+
+MORRI Antonio, di Faenza, id. a 20 di galera, 154; esule in Francia,
+208, 210;--Francesco, id., precettato, 160.
+
+MOSCHINI Andrea, di Ravenna, esiliato e precettato, 160;--Antonio, di
+Forlí, precettato, 163;--Giuseppe, di Cesena, precettato; 161.
+
+_Motu-proprio_ di Gregorio XVI, 5 luglio '31, 51.
+
+MUGOLTI Domenico, di Forlí, fuoruscito, ricordato nella sentenza
+Rivarola, 159.
+
+MULAZZANI Antonio, commissario di polizia nel Rubicone durante il Regno
+italico, 134.
+
+MUTI Ignazio, canonico, ferito invece del Rivarola, 16, 190, notizie di
+lui, 122-173.
+
+NALDI Francesco, di Faenza, precettato, 162.
+
+NANNINI Michele, id., id., 157.
+
+NARDI Simone, di Cesena, id., 161.
+
+NARDONI, segretario del colonnello Ruvinetti, 28.
+
+_Nasaccio_, sopranome di Andrea Micheletti (vedi).
+
+NAVICCHIA Giuseppe, di Cesena, precettato, 157.
+
+NEGRI Giuseppe, avv. di Bologna, id., 161.
+
+NEGRONI A., giudice della Sacra Consulta, 245.
+
+NERI Agostino, di Cesena, precettato, 164..
+
+NICOLAS, traduttore del libro di Angelo Frignani, 227.
+
+NUMAI Giuseppe, di Forlí, ferito in Faenza per spirito di parte, 153;
+esule in Francia, 226; notizie di lui, 228.
+
+OLLINI Gio. Paolo, generale, nei fatti del '31, 43; suo esilio in
+Francia, 210; sua morte, 221.
+
+OPPIZZONI Carlo, card., arciv. di Bologna, assume nel '31 il governo,
+43.
+
+ORIGO, colonnello pontificio, attentato contro di lui, 59.
+
+ORIOLI Antonio, ascritto agli Americani, condannato a un anno di
+detenzione, 156;--Demetrio, lettera dell'A. a lui, 226;--Gaetano,
+custode dell'ufficio degli ingegneri in Ravenna, 21;--id., vetraro di
+Forlí, mandato d'arresto contro di lui, 159;--Gio. Battista, di Faenza,
+appartenente alla Carboneria, condannato a 20 anni di galera,
+154;--Giuseppe, id., precettato, 162;--Giuseppe, di Ravenna, aiuta gli
+Uccellini, 217, 221, 227; fa testimonianza per l'A, 230;--Leonardo,
+ufficiale della guardia civica nel '31, 46; precettato, 162.
+
+ORSELLI Giuseppe conte, di Forlí, ascritto alla Carboneria, 145, membro
+del Consiglio superiore Carbonico, 145, fuoruscito ricordato nella
+sentenza Rivarola, 159.
+
+ORTOLANI Angelo, di Ravenna, sua biografia scritta dall'A., 174-176; sua
+condanna, 190-191;--Andrea, id., suo zio, 175;--Marco, di Ravenna,
+precettato, 162;--Raffaele, id., fratello di Angelo, 176, amico dell'A.
+200, 209, 221;--Paolo, id., padre di Angelo, 174.
+
+_Oste delle Chiavi_, sopranome di Mariano Savini (vedi).
+
+PACI Giacomo, di Forlí, precettato, 163;--Giovanni, id., id., 163.
+
+PAGANELLI Sante, capitano pontificio, sua condotta nel '32 e narrazione
+relativa, 203-204.
+
+PAGGI Girolamo, di Cesena, precettato, 161.
+
+Paliano, castello della prov. romana, carcere politico, 106, 246.
+
+PALMIERI Giuseppe, di Forlí, tenente di linea, precettato, 163,
+destituito, 164.
+
+PALOMBI, di Ancona, esule in Francia, 208.
+
+PANZAROTA Antonio, di Forlí, precettato, 161.
+
+PAOLINI Giuseppe, di Cesena, addetto alla Carboneria, fuggiasco dal
+forte di Pesaro, condannato a 20 anni di galera, 155;--P., giudice della
+Sacra Consulta, 243.
+
+PARENTELLI Domenico, id., a 7 anni di galera, 156.
+
+PARTISETTI Nicola, di Meldola, precettato, 161.
+
+PASCOLI, di Ravenna, amico dell'A. 179.
+
+PASCUCCI Domenico, di Forlí, precettato, 160;--Raffaele, di Pesaro,
+condannato a 25 anni d'opera pubblica come Carbonaro, 192.
+
+PASI Michele, di Faenza, precettato, 162.
+
+PASINI Angelo, di Forlí, id., 160.
+
+PASOLINI Giuseppe, sue notizie, 223;--suo padre Pietro Desiderio, fa
+parte del governo nel '31, 36; rappresenta Ravenna al Congresso di
+Bologna, 54; sua morte, 225.
+
+PASOLINI Luigi, di Forlimpopoli, condannato per appartenenza a società
+segrete, 193.
+
+PASOLINI ZANELLI Giuseppe, di Faenza, precettato, 162.
+
+PASOTTI Antonio, di Castel Bolognese, precettato, 161;--Francesco, di
+Imola, ascritto alla Carboneria, condannato a 15 anni di detenzione,
+150.
+
+PASQUALI Pier Paolo, di Forlí, ascritto alla Carboneria e condannato a
+10 anni di detenzione, 150.
+
+PASTI Gio. Battista, di Ferrara, precettato, 164.
+
+_Patanina_, sopranome di un guardiano arrestato, 18.
+
+PAUTET Jules, pubblicista francese, aiuta l'A., 226.
+
+PATUZZI Giuseppe, di Bologna, precettato, 164.
+
+PAZZI Enrico, scolpisce il busto di Andrea Garavini, 137.
+
+PEDIANI Giacomo, di Castel Bolognese, promotore dell'assassinio di
+Francesco Gamberini, condannato alla galera perpetua, 152;--Vincenzo,
+id., precettato, 160.
+
+PENIN Teodoro, editore della _Morale del Cristianesimo_, 222.
+
+PELLICO Silvio, suo libro paragonato a quello del Frignani, 225, 228.
+
+PENNACCHINI Vincenzo, di Pesaro, condannato alla galera perpetua come
+Carbonaro, 192.
+
+PEPOLI Carlo, loda il Frignani, 234.
+
+PERFETTI Michele, custode delle carceri di Forlí, ascritto alla
+Carboneria, destituito, 158.
+
+PERIER Casimiro, ministro in Francia, contrario alla causa italiana, 42.
+
+PERLINI Ermenegildo, Carbonaro, condannato a 20 anni di detenzione,
+149;--Paolo, suo figlio, id. a 10 anni, 150.
+
+PESCANTINI Federico, esule in Francia, 219, 220.
+
+PETRESI Giovanni, di Forlí, ufficiale di linea, mandato di cattura
+contro di lui, 159, destituito, 164 (dove è detto Girolamo, per un
+errore della stampa originale).
+
+PETRIGNANI Francesco, di Forlí, precettato, 160.
+
+PETRUCCI Luigi, di Forlí, appartenente alla Carboneria, condannato a 20
+anni di detenzione, 149.
+
+PETTINI Alessandro, di Forlí, precettato, 161;--Enrico, id., id. 161.
+
+PEZZI Marco, di Castel Bolognese, autore dell'attentato contro Giuseppe
+Gentilini, custode delle carceri, 147, condannato alla galera perpetua,
+153.
+
+PIANA Francesco, precettato, 164.
+
+PIANCASTELLI Antonio, di Brisighella, ricordato nella sentenza Rivarola,
+159.
+
+PIANI Andrea, di Faenza, esule a Valenciennes, aiuta l'A., 73, 238-239.
+
+PIANORI Bartolomeo, id., id., 159.
+
+PIAVI Giuseppe, di Ravenna, ricordato nella sentenza Rivarola,
+158;--Stefano, capo di una sezione della Carboneria, traditore della
+setta, 17-18, 174, 237.
+
+PIAZZA Francesco, di Faenza, precettato, 160.
+
+PIAZZOLI Carlo, di Forlí, precettato, 163;--Domenico, id., id., 161.
+
+_Piccolino_, sopranome di Domenico Cicognani (vedi).
+
+PIERINI Mariano, di Cesena, fatto uccidere dalla Carboneria come spia,
+193.
+
+_Pignattaro_, sopranome di Francesco Fabri (vedi).
+
+PIO VII, papa, sua morte, 11; fa cardinali Antonio Rusconi e Agostino
+Rivarola, 139.
+
+PIO IX, essendo vescovo di Spoleto riceve le armi della legione
+Sercognani, 44; sua amnistia, 78; feste e tripudi in suo onore, 80; sua
+enciclica del 29 aprile, 81; viene meno l'amore del popolo per lui, 82;
+sua inettitudine, 83; ricordato, 203.
+
+PIO Battista, giacobino ravennate, 135;--Gaetano, di Cesena, precettato,
+164;--Giuseppe, id., id., 164;--Pio di Cesena, esule in Francia,
+220;--Vincenzo, di Cesena, precettato, 161, amico dell'A., 178.
+
+PIOLANTI Domenico, sospettato complice nell'attentato Rivarola,
+195;--Giuseppe, di Forlí, ufficiale pontificio, ascritto alla
+Carboneria, 70; precettato, 163; destituito, 164; esule a Auvray, 70;
+ottiene una gratificazione dal re, 71;--Stefano, di Forlí, ferito per
+odio di parte, 155.
+
+PIRAZZOLI Gio. Battista, d'Imola, precettato, 160;--Vincenzo, di
+Ravenna, ricordato nella sentenza Rivarola, 158.
+
+PIRONI, medico, esule in Francia, 208.
+
+PIRRA, esule piemontese id., 226.
+
+PISTOCCHI Andrea, di Meldola, precettato, 164.
+
+_Piva_, sopranome di Giuseppe Bonini di Forlí (vedi).
+
+PLACCI Sebastiano, di Faenza, precettato, 157.
+
+PLACUCCI Pietro, di Forlí precettato, 163.
+
+_Poggetto_, sopranome di Vincenzo Stefani (vedi)
+
+POGGI Paolo, di Faenza, ric. nella sentenza Rivarola, 157.
+
+POLETTI Luigi, di Modena, custode carcerario in Forlí, condannato a 5
+anni di detenzione per favoreggiamento di settari, 151.
+
+POLIDORI Giovanni, condannato dalla Sacra Consulta e graziato, 246.
+
+POMATELLI Francesco, di Ferrara, esule in Francia, 226.
+
+_Pozza_ (_della_), sopranome di Giovanni Bandini (vedi).
+
+PRANERAQUE Genovieffa, accoglie l'A. a Moulins, 207; l'A. doveva sposare
+sua figlia, 211.
+
+PRATI Marcello, di Forlí, precettato, 157.
+
+_Precetti_ politico-morali del Rivarola; loro tenore, 165-167.
+
+_Precursore_ (_Il_), giornale mazziniano, 62.
+
+PRESENZIANI Sebastiano, di Forlí, precettato, 163.
+
+PREVITALI Giuseppe, sospettato complice nell'attentato Rivarola, 195.
+
+_Processi politici_ in Ravenna: testimonianze e documenti, 140-172.
+
+PROFILI Domenico, di Faenza, ascritto alla Carboneria e condannato a 15
+anni di detenzione, 150.
+
+QUATRINI Tommaso, di Ravenna, condannato per l'assassinio Lausdei, 194.
+
+QUERZOLA Angelo, di Faenza, mandato d'arresto contro di lui, 159.
+
+RAGONESI Giuseppe, di Cesena, precettato, 161.
+
+RAIMONDI, esule in Francia, arrestato pei fatti di Rodez, 210.
+
+RAISI Pompeo, suo Giornale di Ravenna, XI, 135.
+
+RAMBELLI Gaetano, arrestato, 18, 105; sua condanna, 190-191; suo
+supplizio, 26, 103, 106, 174, 188;--sua moglie Antonia Mazzotti nella
+festa repubblicana del '49, 87, 244; accennata, 107, 220;--Epaminonda
+suo figlio, accennato, 87, 220, 244, arrestato, 103, sue vicende, 104,
+106, 246.
+
+RAMPI Ferdinando, di Faenza, precettato, 162.
+
+RANDI Luigi, di Porli, precettato, 163.
+
+RANUZZI Zaccaria Giuseppe, di Ravenna, ricordato nella sentenza
+Rivarola, 158.
+
+RASI Aristide, amico dell'A. 221, in Parigi, 229, 237;--Chiara, moglie
+di Luigi Uccellini e madre dell'A., 133;--Girolamo, avv., rappresenta
+Ravenna al Congresso di Bologna, 54.
+
+RASPI Francesco, di Ferrara, mandato d'arresto contro di lui, 160.
+
+RASPONI Federico, delegato pontificio in Ravenna, 46;--Francesco, fa
+parte del governo nel '51, 36; succede a Gabriele nel comando della
+guardia civica, 52; lo lascia, 37;--Gabriele, il Rivarola in casa sua la
+sera dell'attentato, 15-16; comandante della guardia civica, 46;
+sostituito da Francesco, 52;--Giulio, fa parte del governo nel '31,
+36;--Tullo, muore a Comacchio per un accidente di caccia, 84; onori
+funebri a lui resi, 243.
+
+RAULLI, reo di delitti comuni e impunitario, 23.
+
+RAVAIOLI Antonio, di Forlí, precettato, 163;--Giacomo, di Faenza,
+ascritto alla Carboneria e condannato a 15 anni di detenzione, 150;
+esule a Dijon, 219, 220, 223;--Luigi, ferito, 154;--Pietro, di Forlí,
+precettato, 163.
+
+RAVENNA, moti e congiure politiche in essa, 6, 9, 36; moto reazionario
+del Tarroni, 52-53; eccessi commessi dai soldati pontifici, 56; fatti
+del 1849, 85-87, 97-98; feste repubblicane, 87-88, 244; società
+politiche in essa, 114, 127; società religiosa della Pia Unione della
+Mercede, 128; Liceo fondatovi dal viceré Eugenio, 135.
+
+REGGIANI Giovanni, di Forlí, precettato, 161 e 163;--Giuseppe, id., id.,
+163;--Pellegrino, id., id. 161;--Sante, id., id., 163.
+
+REGGIANINI Giuseppe, di Modena, esule in Francia, 210.
+
+REGNOLI Baldassare, di Forlí, precettato, 160;--Giorgio, id., id.,
+161;--Nicola, id., id., 160;--Valeriano, id., id, 160.
+
+REGOLI Filippo, di Faenza, precettato, 160.
+
+RENZETTI Angelo, maresciallo dei gendarmi, preposto al carcere di San
+Michele, 104, come trattava Epaminonda Rambelli, 105, 107; notizie di
+lui, 245.
+
+RICCI Corrado, collaboratore dell'A., X;--Melchiorre, di Forlimpopoli,
+precettato, 162.
+
+RICCIOTTI Nicola, comanda la legione di liberali in Ancona nel '32, 58.
+
+Rieti, sua resistenza nel '31 ai liberali, 39-40.
+
+_Rifugiati_ in Francia: trattamento fatto loro dal Governo, 207, 210,
+215, 218, 225; dissidi tra essi, 208, 209, 210.
+
+_Riminino_, sopranome di Pasquale Romagnoli (vedi).
+
+RINIERI Antonio, di Ferrara, precettato, 164.
+
+RIVAROLA Agostino, card., legato in Romagna, 11; suo governo, 12,
+139-140, 175; suoi processi, 14, sentenza del 31 agosto 1825, 14, 194;
+testo di essa, 141-172; attentato contro di lui, 15, 30, 67, 175, 190,
+195; satira sull'attentato attribuita all'A., 188; suo ritorno a Roma,
+17; notizie di lui, 139.
+
+RIVOLI Nicola, di Forlí, precettato, 163.
+
+_Rivoluzione del 1831_ in Modena, 34, in Bologna, 35, in Forlí, 35, in
+Ravenna, 35-36.
+
+ROATTI, compilatore del Diario, IX, 221; cooperatore dell'A., 222;
+censura il suo _Dizionario_, 242.
+
+ROBERTI, esule in Francia, suoi rapporti con l'A., 223.
+
+ROLI Paolo, di Forlí, fuoruscito, ricordato nella sentenza Rivarola,
+159.
+
+Roma, fatti del 1848-49, 80-83; carceri politiche in essa, _Carceri
+Nuove_, 100, di _Termini_, 100-102, 108-110, di _San Michele_, 105, di
+_Monte Citorio_, 108, 109.
+
+ROMAGNOLI Girolamo, di Forlí, precettato, 165;--Pasquale, id, id.,
+161;--Pietro, id., id., 160.
+
+_Romagnolo_ (_il_), diario compilato dall'A., IX, 224.
+
+ROMANINI, amico dell'A., 209.
+
+RONCALDIER Pietro, di Ravenna, mandato d'arresto contro di lui, 159; fa
+testimonianza per l'A., 230.
+
+RONCI Michele, di Mordano, condannato a 10 anni di galera, 194.
+
+RONCUZZI, amico dell'A., 200.
+
+RONDINI Bartolomeo, di Forlí, capo di movimenti in Forlí e aggregato
+alla Carboneria, condannato alla galera perpetua, 153.
+
+RONDININI Annibale, di Brisighella, precettato, 161;--Francesco, di
+Faenza, id., 160;--Giuseppe, di Faenza, mandato d'arresto contro di lui,
+159; emigrato, 168.
+
+RONDONI Angelo, di Forlí, precettato, 163.
+
+ROSA Michele, id., id., 163.
+
+_Roscio_ (_il_), sopranome di Vincenzo Francia (vedi).
+
+ROSSI Agostino, di Forlí, precettato, 163;--Casimiro, segretario del
+Nunzio a Parigi, 223;--Ferdinando, patriota, ucciso in Forlí, 35,
+200;--Francesco, di Forlí, precettato, 161;--Giacomo, id., id.,
+163;--Giuseppe, id., id., 163;--Lorenzo, id., fuoruscito, ricordato
+nella sentenza Rivarola, 159;--Pellegrino, sue illusioni e suo
+assassinio, 83, 203;--Santo, scrittore politico, cit., 199;--Stefano,
+presidente della Sacra Consulta, 245;--Vincenzo, di Forlí, capo della
+turba in Forlí, sospetto di complicità in omicidi, condannato alla
+galera perpetua, 152.
+
+_Rosso della Topa_ (_il_), sopranome di Giuseppe Toschi (vedi).
+
+ROTA Girolamo, fa parte del governo nel '31, 36;--Luigi, di Forlí,
+quartiermastro dei carabinieri, precettato, 163, destituito, 164.
+
+ROYER vedova Berger, di Dijon, madre della fidanzata dell'A., 224, 229.
+
+ROVERELLA Giovanni, di Cesena, precettato, 164.
+
+RUFFINI Giovanni, giudice nella Commissione Invernizzi, 173; sostituito
+da F. F. Carli, 192.
+
+RUSCONI Antonio, card. legato in Ravenna, 10, 138; va al Conclave, 11;
+sue notizie, 139;--Giovanni, ministro dei lavori pubblici,
+242;--Giuseppe, di Faenza, ascritto alla Carboneria, complice degli
+assassini Bertazzoli e Montevecchi, 154.
+
+RUSPOLI, colonnello pontificio, cede Ancona ai Francesi, 58.
+
+RUVINETTI Giacinto, colonnello dei gendarmi, fa parte della Commissione
+Invernizzi, 17, 22, 28, 31, 173.
+
+_Sacra Consulta_, sua sentenza contro l'A., 245.
+
+SAINT-AULAIRE, ambasciatore francese in Roma, 59.
+
+SAINT-EDME, protettrice di Aristide Rasi, 237.
+
+SAINT-HILDELFONSE, doveva tradurre il libro del Frignani, 227.
+
+SAMARITANI, ravennate, esule a Moulins, 67.
+
+San Leo, preso dai liberali nel '31, 39.
+
+SANCASCIANI Clemente, medico in Ravenna, 126.
+
+SANDI Antonio, di Forlí, precettato, 161.
+
+SANGIORGI Giacomo, di Faenza, ascritto alla Carboneria e condannato a 10
+anni di detenzione, 150;--Vincenzo, id., precettato, 157;--Pio, id.,
+ricordato nella sentenza Rivarola, 158;--Luigi, di Castelbolognese, id.,
+158;--Domenico, di Forlí, precettato, 160;--Francesco, di Forlí, id.,
+160.
+
+SANMART, belga, aiuta l'A., 228.
+
+SANSAVINI Sebastiano, di Forlí, precettato, 163.
+
+_Santetto della Posta_, sopranome di Sante Bertazzoli (vedi).
+
+SANTI Pasquale, di Cesena, autore presunto di un assassinio politico,
+fuggiasco, condannato a 10 anni di galera, 193.
+
+SANTUCCI Apollinare, suoi atti nel '31, 200; ufficiale della guardia
+civica 36; sua condotta nel fatto di Rimini, 43; sua morte (?),
+221;--Battista, aiutante nella guardia civica, 46;--Gaetano Achille
+notaio, roga la testimonianza a favore dell'A., 230;--Pietro, impiegato
+nel Municipio di Ravenna, 29.
+
+SAPORETTI Gaspare, arrestato nel '49; accenno alla causa, 98; è
+trasferito a Bologna, 92, 94, poi a Ravenna e Roma, 98-99, sentenza
+contro di lui, 245.
+
+SARAGONI Gaetano, di Bologna, precettato, 164;--Vincenzo, di Forlí,
+ascritto alla Carboneria, condannato a 10 anni di galera, 156.
+
+SARTI Placido, di Bologna, precettato, 162.
+
+SAVELLI Battista, di Forlí, ascritto alla Carboneria, condannato a 10
+anni di galera, 156.
+
+SAVINI Mariano, di Faenza, ascritto alla Carboneria e condannato a 20
+anni di detenzione, 149.
+
+SAVINI Casadio Bartolomeo, ferito da un settario perché ritenuto spia,
+193.
+
+SBRIGHI Vincenzo, di Cesena, precettato, 164.
+
+SCALA Duilio, di Ravenna, in Francia, 208, 209.
+
+SCANNELLI Giovanni, di Forlí, precettato, 161.
+
+SCARDI Vincenzo, id., id., 163.
+
+SEBASTIANI, generale francese, 207, 219.
+
+SEGORINI Gio Battista, ascritto agli Americani, condannato a tre anni di
+detenzione, 156;--Luigi, suo figlio, id. a un anno, 156.
+
+SERCOGNANI Giuseppe, generale, 38-40; voci a suo carico, 44; sua
+commendatizia per l'A., 207.
+
+SERFI Cristoforo, di Forlí, precettato, 161.
+
+SERPIERI Luigi, sospettato complice nell'attentato Rivarola, 195.
+
+SERTI Domenico, ascritto alla Carboneria, condannato a 10 anni di
+galera, 156.
+
+SEVERI Antonio, di Forlí, appartenente alla Carboneria, partecipe a
+tumulti, condannato a 20 anni di galera, 154;--Biagio, di Forlí,
+precettato, 161;--Giuseppe, giacobino ravennate, 135, ricordato nella
+Sentenza Rivarola, 158;--Luigi, di Forlí, precettato, 163;--Marco, di
+Ravenna, id., 158.
+
+SEYMOUR, ambasciatore inglese a Roma, 51, 54.
+
+_Sgrappagnello_, sopranome di Giacomo Pediani (vedi).
+
+SGUBBI Giovanni, d'Imola, ricordato nella sentenza Rivarola, 180.
+
+_Siberia_ (_della_) società segreta, 143.
+
+SIBILIA A., giudice della Sacra Consulta, 245.
+
+SIGNORINI di Ravenna, amico dell'A., 179, 215.
+
+SIGNORINI Giuseppe, di Forlí, precettato, 161.
+
+SILVEGNI Antonio, id., id., 165.
+
+SILVESTRINI Giuseppe, di Castelbolognese, esiliato, destituito e
+precettato, 157;--Pellegrino, di Meldola, precettato, 161.
+
+SIMONI, esule in Francia, 219.
+
+SIMONETTI Giuseppe, di Cesena, precettato, 157.
+
+SINDACI Lorenzo, cancelliere della Commissione Invernizzi, 175.
+
+SITTIGNANI, amico dell'A., 221.
+
+_Società segrete_: vedi _Carboneria_, _Massoneria_, _Adelfi_,
+_Americani_, _Bersaglieri_, _Difensori della Patria_, _Dovere_,
+_Ermolaisti_, _Figli di Marte_, _Fratelli Arditi_, _Guelfi_,
+_Illuminati_, _Latinisti_, _Maestri Perfetti_, _Siberia_, _Turba_,
+_Buoni Amici_.
+
+SORAGNI Eleonoro, di Ravenna, imputato d'aver partecipato a satire
+politiche, 183-185.
+
+SPADA (o SPADINI), reazionario, sua fine, 27, 191-192.
+
+SPADA Antonio, liberale, arrestato, 30; esule, 30; l'A. lo trova a
+Moulins, 66, 207, 208; suo contegno nei processi dell'Invernizzi, 30,
+66; espulso dalla Francia, 68, 210, 211; va nella Svizzera, 72; poi nel
+Belgio, 72, 218, 220, 226, 227, 228, 239, 240, 242; aiuta l'A. 72, 73;
+sua influenza a Namur, 74; sua morte e onoranze fattegli, 78;--Attilio,
+fratello di Antonio e suo erede, 78;--Gabriele, di Faenza, aggregato
+alla Carboneria e condannato a 7 anni di detenzione, 151;--Sante di
+Cotignola, complice nell'assassinio di Antonio Bellini, 195-194.
+
+SPALLAZZI Filippo, proposto dell'ufficio del Registro in Ravenna, 135.
+
+SPINACI Giovanni, di Pesaro, condannato a 25 anni d'opera pubblica come
+Carbonaro, 192.
+
+SPINUCCI, custode delle carceri in Imola, 52.
+
+SPOGLIANTI Angelo, ricordato nella sentenza Rivarola, 158.
+
+_Spontanea_: ritrattazione imposta ai Carbonari e altri sospetti in
+linea politica, 24, 27, 192.
+
+SPRETI Camillo, di Ravenna, lettere storiche a lui scritte da I. Muti,
+173.
+
+STEFANI Vincenzo, ascritto alla Carboneria e fuggiasco dal forte di
+Pesaro, condannato a 7 anni di galera, 156.
+
+STELLUTI, maggiore nelle milizie nazionali nel '31, 59.
+
+STERBINI Pietro, in Roma nel '48, 81.
+
+STURBINETTI Francesco, ministro dei lavori pubblici, 242.
+
+STROCCHI Angelo, di Faenza, precettato, 162;--Francesco, id., id,
+160;--Giuseppe, id., id., 160.
+
+SUCCI Arduino, d'Imola, ricordato nella sentenza Rivarola,
+159;--Vincenzo, di Faenza, ascritto alla Carboneria, 146; condannato a
+morte, 148.
+
+SUGHI Nicola, di Forlí, precettato, 160.
+
+SUHTERMANN, Comandante pontificio in Ancona, 39.
+
+_Supplizio_ di 5 ravennati il 13 maggio 1828, 24-27.
+
+TABANELLI Andrea, di Faenza, precettato, 162;--Battista e Teodoro,
+fratelli, id., ascritti alla Carboneria, condannati a 15 anni di
+detenzione, 150.
+
+TAFFI Giuseppe, fa testimonianza per l'A., 230.
+
+TAMBERLICCHI Fabrizio, di Forlí, precettato, 165.
+
+TAMPELLINI, di Modena, medico, esule in Francia, 208.
+
+TAMPURI Giuseppe, di Faenza, precettato, 161;--Giuseppe, id., id.,
+163;--Tommaso, id., id., 163.
+
+_Tanti_, sopranome di Gaetano Zampigli (vedi).
+
+TAPPACELLI Arcangelo, di Forlí, precettato, 161.
+
+TARABORELLI Luigi, di Forlí, ascritto alla Carboneria, promotore di
+tumulti e condannato a 20 anni di galera, 154.
+
+TARRONI Gaetano, capo di un moto reazionario in Ravenna, 52, 53, 203.
+
+TASSINARI Ignazio, di Castel Bolognese, ricordato nella sentenza
+Rivarola, 158.
+
+TAVANI, esule in Francia, suoi rapporti con l'A., 223, 233.
+
+TAVEGGI Agostino, di Ferrara, precettato, 164.
+
+TESINI Giuseppe, capitano dei carabinieri-pontifici, 173.
+
+TESTONI Gaetano, fa testimonianza per l'A., 230.
+
+TISSOT, professore a Dijon, aiuta l'A., 224, 226.
+
+_Titira_, sopranome di Giuseppe Baldrati (vedi).
+
+TOMMASEO Nicolò, loda il Frignani, 234; ricordato, 237.
+
+TONDUCCI Pietro, di Faenza, addetto alla Carboneria, e complice del
+ferimento Manini e dell'omicidio Bertazzoli, condannato alla galera
+perpetua, 151.
+
+TORRICELLI Filippo, di Meldola, assassinato per mandato,
+149;--Francesco, di Meldola, Carbonaro, condannato alla detenzione
+perpetua, 148; sospettato di mandato nell'omicidio di Filippo
+Torricelli, 149; ricordato dal Frignani, 225.
+
+TOSCHI Giuseppe, di Faenza, addetto alla Carboneria, complice del
+ferimento Manini e dell'omicidio Bertazzoli, condannato alla galera
+perpetua, 151.
+
+TOSI Giovanni, di Faenza, precettato, 160.
+
+TOZZOLA, di Imola, amico dell'A., 222; sua morte, 223
+
+TRAVERSARI Carlo, di Faenza, precettato, 162;--Pietro, usciere in
+Ravenna, 245.
+
+TRENTINI Luigi, di Cesena, id., 164, espulso dal corpo dei carabinieri,
+164.
+
+_Tribune_ (_la_): giornale francese, difende il Mazzini per i fatti di
+Rodez, 210.
+
+_Turba_, denominazione della 3ª sezione della Carboneria, 7, 143.
+
+TURCHI Camillo, di Forlí, precettato, 163;--Giuseppe, id., id.,
+163;--Salvatore, id., id., 163.
+
+_Tutrino_, sopranome di Simone Nardi (vedi).
+
+UCCELLINI Primo, autore delle Memorie, III, IV, seguace del Mazzini, 62,
+114; sua nascita, 5, 133; studi, 6, 135; entra nella Carboneria, 7-8;
+impiegato nell'ufficio del Registro, 135; arrestato, processato, 19-21,
+177-188; visitato dal padre, 22, e da mons. Invernizzi, 22-23, dal
+Nardoni, 28-29; condannato, 31, 195, 196, e trasferito a Imola, 32;
+lettere scritte di là, 196, 199; liberato, 34; torna a Ravenna, 200; sua
+parte ai fatti del 1831, 35; entra nel Comitato della _Giov. Italia_,
+63, arrestato, 63, 204, trasferito a Bologna, 64, va in Toscana, 65,
+205; esule in Francia, 65-72; a Marsiglia, 66, 206; a Moulins, 66-68,
+207-211; a Vannes, 211-217; a Auvray, 68-72, 217-219; a Dijon, 72,
+219-229; sua contesa con Angelo Frignani, 223, 229-237; va a Parigi,
+229; va nel Belgio, 72-74, 237-240; sua dimora a Mons, 75-79, 240-242;
+ritorna in Italia e va a Roma, 79; sua dimora a Roma, 79-83; a Bologna,
+83-84; torna a Ravenna, 84; ottiene un impiego municipale, 84, 243; sua
+parte nei fatti del '49, 84-88; è perquisito il suo alloggio, 89;
+arrestato e tradotto a Bologna, 89-95; a Forte Urbano, 95-96; a Ravenna,
+96-97; condannato, 97, 245; trasferito a Roma, 98-110; rimandato a
+Ravenna e liberato, 110; fa parte del Comitato repubblicano, 110-111;
+resta in disparte nel movimento del 1859, 111-112; piccola persecuzione,
+112-113; è nominato vicebibliotecario, XIV, 113; suo arresto e prigionia
+nel forte di Bormida nel '68, 117, 128; sua liberazione, 129; sua morte,
+XIII; scritti pubblicati dall'Uccellini, VI, VIII, IX, XIII; sue
+intraprese editorie andate a male, VI, 221-224, 226.
+
+UCCELLINI Festa, sorella dell'A., ricordata, 229;--Ines, nipote dell'A.,
+243;--Luigi, padre dell'A., 5; sue notizie biografiche, 133-135; sua
+malattia, 218, e morte, 220; compilatore del _Diario sacro_,
+IX;--Reparata, sorella dell'A., sposa Giulio Fanti, 135, 222; lettere
+dell'A. a lei, 221, 222, 224, 226, 237;--Terzo fratello dell'A.,
+ricordato, 209, 223, 224, impiegato nell'ufficio d'Annona, 84;--Vigilia,
+sorella dell'A., ricordata, 224, 229, lettere dell'A. a lei 225, 226,
+241.
+
+UGOLINI Paolo, di Cesena, precettato, 164.
+
+URBINI Lorenzo, tacciato di pazzo dal Frignani, 230;--Scipione, fa
+testimonianza per l'A., 230; lettera del Frignani a lui, 235.
+
+UTILI Battista, di Brisighella, ric. nella sentenza Rivarola, 158.
+
+VALBONESI Cesare, di Meldola, precettato, 161.
+
+VALDRÀ Luigi, di Castel Bolognese, ricordato nella sentenza Rivarola,
+158.
+
+VALENTINI Decio, di Forlí, precettato, 163;--Giuseppe, fa testimonianza
+all'A., 230.
+
+VALLI Giovanni, viceconsole di Francia in Ravenna, 207, 216, 218, 222,
+231
+
+VALLICELLI Rufillo, id., id., 164.
+
+VANGELLI Antonio, di Meldola, id., 164.
+
+VAROLI Pellegrino, di Forlí, precettato, 161.
+
+VENTURELLI Luigi, d'Imola, sue invenzioni di rivoluzione e sua condanna,
+194.
+
+VENTURI, amico dell'A., 200, 209;--Agostino, di Russi, detto Longanesi,
+appartenente alla Carboneria, condannato alla galera per 20 anni,
+154;--Bartolomeo, di Faenza, ascritto alla Carboneria e condannato a 10
+anni di reclusione, 151;--Mauro, di Cesena, precettato, 164;--Sante,
+id., id., 161.
+
+VERSARI Camillo, di Forlí, id., 164.
+
+VESI Antonio, suo libro sul '31 servito all'A., 200.
+
+VESPIGNANI Stefano, di Forlí, precettato, 163.
+
+VICINI Giovanni, avv., presidente del governo nel '31, 41.
+
+VIGNUZZI Sebastiano, di Ravenna, fabbricante di stili per gli Americani,
+condannato a 15 anni di galera, 155.
+
+VILLA Carlo, di Faenza, notaio, ascritto alla Carboneria, 145, ricordato
+nella sentenza Rivarola, 159;--Giovanni, di Forlí, precettato, 163.
+
+VINCENTI Vincenzo, di Bologna, ricordato nella sentenza Rivarola, 159.
+
+VINELLI Alessandro, di Forlí, precettato, 160.
+
+VIRGILI Domenico, di Forlí, fuoruscito, ricordato nella sentenza
+Rivarola, 159.
+
+VISIBELLI Benedetto, di Bologna, mandato d'arresto contro di lui, 159.
+
+VITALI Battista, di Forlí, precettato, 163.
+
+VIVIANI, ucciso in chiesa dai soldati pontifici, 55.
+
+_Vobis_, sopranome di Gaetano Gugnani (vedi).
+
+ZACCHIA Giuseppe Antonio, prolegato nel '31 in Ravenna, 36, 38, 200.
+
+ZALAMELLA Giuseppe, avv., maestro dell'A., 6; fa parte del governo nel
+'31, 36.
+
+ZAMBELLI Francesco, di Faenza, ordine d'arresto contro di lui, emigrato,
+168.
+
+ZAMBIANCHI, colonnello sotto la Repubblica Romana, 103, 246;--Luigi, di
+Forlí, precettato, 160.
+
+ZAMBONI, colonnello pontificio, 56;--Aleandro, di Forlí, precettato,
+164.
+
+ZAMBONI Mauro, di Cesena, fa parte del Consiglio superiore della
+Carboneria, 145, condannato a 20 anni di detenzione, 149.
+
+_Zampetta_, sopranome di Giuseppe Budini (vedi).
+
+ZAMPIGLI Gaetano, di Forlí, precettato, 164.
+
+ZAMPIERI, tenente dei carabinieri, 189.
+
+ZANOLI Luigi, di Ravenna, condannato a morte, 190-191.
+
+ZAVARESI, prete, maestro dell'A., 6.
+
+ZATTONI Giovanni, di Forlí, precettato, 191.
+
+ZAULI Mariano, arrestato per l'attentato Rivarola, è assolto, 191.
+
+ZIGNAMI Girolamo, di Forlí, mandato d'arresto contro di lui,
+159;--Marco, id., precettato, 164.
+
+ZIRARDINI Claudio, sua breve biografia dell'A., XII, 133; cura la
+ristampa di uno scritto di lui, XII.
+
+ZOLI Antonio, di Forlí, precettato, 164;--Francesco, id., ascritto alla
+Carboneria e condannato a 10 anni di detenzione, 150;--Giovanni, id.,
+precettato, 164;--Lazzaro, id., id., 164;--Luigi, id., id.,
+164;--Vincenzo, id., ascritto alla Carboneria e condannato a 10 anni di
+detenzione, 150.
+
+ZONDINI Giuseppe, di Cesena, precettato, 161.
+
+_Zoppo_ (_il_), sopranome di Michele Fiori (vedi).
+
+_Zoppo Zignana_, sopranome di Antonio Acquisti (vedi).
+
+ZOTTI, agente dell'arcivescovo, 13;--Giovanni, suo figlio addetto alla
+Carboneria, 13, 202;--Domenico, morto nel fatto di Rimini, 44; amico
+dell'A., 200.
+
+ZUBOLI o ZUBBOLI Onofrio, sedicente Luigi, di Ravenna, ascritto alla
+Carboneria e Massoneria, 145-146, condannato a morte, 147.
+
+ZUCCADELLI Lorenzo, di Ravenna, id., a 10 anni di detenzione, 151.
+
+ZUCCHI Carlo, generale, nei fatti del '31, 43, 44.
+
+
+
+
+ INDICE DEL VOLUME
+
+
+ Avvertimento _Pag._ V-XVI
+
+ Memorie di un vecchio carbonaro ravegnano » 1-114
+
+ Appendice » 115-129
+
+ Annotazioni » 131-249
+
+ Indice delle persone e delle cose notabili » 247-283
+
+
+
+
+
+Nota del Trascrittore
+
+Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, così come le
+grafie alternative (benefici/beneficî, natio/natío, setta/sètta e
+simili), correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.
+
+
+
+
+
+End of the Project Gutenberg EBook of Memorie di un vecchio carbonaro
+ravegnano, by Primo Uccellini
+
+*** END OF THE PROJECT GUTENBERG EBOOK 40299 ***