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diff --git a/40299-0.txt b/40299-0.txt new file mode 100644 index 0000000..65e52db --- /dev/null +++ b/40299-0.txt @@ -0,0 +1,10316 @@ +*** START OF THE PROJECT GUTENBERG EBOOK 40299 *** + + [Illustrazione: LUIGI UCCELLINI di Ravenna (1804-1882).] + + + BIBLIOTECA STORICA DEL RISORGIMENTO ITALIANO + pubblicata da T. CASINI e V. FIORINI.--N. 5-6 + + + + MEMORIE DI UN VECCHIO CARBONARO RAVEGNANO + + + DI + PRIMO UCCELLINI + + + pubblicate con annotazioni storiche + a cura di + TOMMASO CASINI + + + + ROMA + SOCIETÀ EDITRICE DANTE ALIGHIERI + 1898. + + +PROPRIETÀ LETTERARIA DELLA SOCIETÀ EDITRICE DANTE ALIGHIERI + +_Gli esemplari di questo volume non firmati dal gerente della Società si +ritengono per contrafatti._ + +(87) Roma, Tipografia Enrico Voghera + + + + +AVVERTIMENTO + + +A queste «Memorie di un vecchio Carbonaro» che Primo Uccellini compose +nell'onorata vecchiezza, sí per ricordare a sé stesso e agli altri i +casi avventurosi e dolorosi della sua lunga vita di patriota, sí per +lasciare ai giovani concittadini l'utile insegnamento del proprio +esempio, non avrei voluto mandare avanti alcuna parola; poiché parevami +che non bisognasse presentazione o raccomandazione per un libro di +ricordi veramente vissuti, come oggi dicono, nei quali rinascono quasi +presenti i tempi torbidi della Carboneria romagnola e delle persecuzioni +pontificie e cardinalizie, le visioni luminose della Giovine Italia e +l'odissea amara dei proscritti politici, i moti cosí diversi del 31, del +48 e del 49 e la reazione trionfante sin presso al sorgere del +crepuscolo, annunziatore dell'Italia restituita nel pieno dominio di sé. +Tutta questa epica storia di dolori e di speranze, di prove ognor +rinnovate e di sconforti ineffabili, vide l'Uccellini e vi partecipò, +secondo che i casi e le forze sue consentirono, ma sempre con onorata +condotta, con anima immacolata, con intendimenti del piú puro +patriottismo. E delle molte cose vedute narrò quelle che piú da vicino +erano legate alle avventure sue personali, con semplice e ingenuo stile, +con fedeltà scrupolosa al vero, senza passioni e senza vanti; egli che +pur di vantarsi avrebbe avuto e occasioni e ragioni, egli cui le tarde +persecuzioni dell'idea mazziniana--sua face illuminatrice nella +giovinezza, suo conforto e riposo nella piú matura età--avevano tenuta +viva e salda tutta la passione politica destata dalle persecuzioni dei +Rivarola e degli Invernizzi. L'Uccellini scrisse queste sue ricordanze, +passati ch'egli ebbe di poco i settant'anni, quando la mano affaticatasi +in mezzo secolo di lavoro era già stanca; ma la memoria era ancora +fedele e pronta la mente, cosí che quelle sue paginette si venivano +riempiendo di uguale e nitida scrittura a matita, senz'altro lavorio, da +quello in fuori che è rappresentato da pochi ritocchi e rinvii e da +alcune pochissime correzioni o aggiunte di nomi e date[1]. +Pubblicandole, per gentile consenso del possessore dell'autografo, +l'egregio cittadino Francesco Miserocchi, mi sono fedelissimamente +tenuto alla forma data alle sue Memorie dall'Uccellini medesimo; salvo +che ho riordinata la punteggiatura ch'egli soleva segnare per mezzo di +lineette, ho aggiunto o rettificato qualche nome proprio, e qua e là, +desumendole da documenti certi, ho messo tra parentesi quadre alcune +date, perché agevolassero al lettore la piena intelligenza di queste +ricordanze. Alle quali ho fatto seguire, perché mi parve di +corrispondere a un desiderio dell'autore, la narrazione della sua ultima +prigionia, ch'egli stesso aveva stampata vivente[2], e una serie di +annotazioni, nelle quali, oltre rapidi accenni storici e biografici su +cose o persone da lui ricordate, ho allogato ciò che dal carteggio di +prigione e d'esilio dell'Uccellini coi suoi parenti e amici[3] ho potuto +ritrarre di utile per la storia, sia pure aneddotica, dei patrioti +italiani e specialmente dei profughi del 31, e per conoscere piú da +vicino alcuni dei casi che egli aveva solo accennati o anche omesso di +raccontare nelle Memorie. + +[1] L'autografo è di 61 cartelline scritte a matita: il testo di esso +trascritto senza i necessari avvedimenti fu pubblicato infedelmente in +un periodico di Ravenna, _Il Ribelle, organo della Consociazione +repubblicana Pensiero e Azione_, Anno I, n. 1-15 (5 gennaio, 12 aprile +1884), col titolo di _Memorie inedite delle vicende politiche di Primo +Uccellini_; ma il giornale morí poco dopo, né oggi se ne trova piú +alcuna copia, salvo quella conservata nella biblioteca Classense: sí che +le Memorie dell'UCCELLINI furono stampate, ma non si può dir che fossero +veramente pubblicate. + +[2] La narrazione dei _Cinque mesi di carcere nel forte di Bormida_ fu +pubblicata nel _Diario ravennate per l'anno 1870_, pag. 29-40: che +l'UCCELLINI la considerasse come parte integrante delle sue Memorie si +rileva dal cenno che egli fa alla fine del cap. LXXV (pag. 108). + +[3] Tutte le lettere e carte dell'UCCELLINI da me vedute e studiate si +trovano presso il Miserocchi: al quale rendo pubblicamente le piú vive +grazie per essermi sempre stato cortese di ciò che egli possiede nella +splendida raccolta del Risorgimento italiano. + +L'Uccellini non ebbe mai ambizioni letterarie, ma per le dure necessità +dell'esilio dovette ingegnarsi di trarre dalla penna qualche aiuto alla +vita. In Francia lavorò a parecchie compilazioni, di alcune delle quali +non si è potuto avere piú precisa notizia: tali sono, per esempio, quei +fascicoli di un'opera morale, che dovettero esser pubblicati per +associazione in Dijon dal 1836 al '37, ma non continuarono oltre il +secondo, per difetto di abbonati; quel Compendio della storia d'Italia +con la descrizione del suo stato moderno, che s'incominciò a stampare +nel '37, ma dopo le due prime puntate uscite nel '38 e concernenti lo +Stato pontificio non ebbe altro seguito, perché un commesso infedele gli +portò via ogni frutto del suo lavoro; quelle Effemeridi del 1840 per il +dipartimento della Costa d'oro, che saranno state, m'imagino, uno dei +tanti almanacchi descrittivi, statistici o storici allora in uso. Di +tutti i lavori che il nostro ravennate pubblicò o preparò durante +l'esilio, io non ho potuto vedere che il _Nuovo_ | _dizionario +portatile_ | _della_ | _lingua italiana_ | _compilato_ | _sul gran +vocabolario stampato in Bologna_ | _nel 1828 da P. Uccellini_ | +_professore d'italiano_[4]; una ricompilazione copiosa e diligente, se +non sempre esatta nelle definizioni, dal noto lessico bolognese del +Cesari. + +[4] Parigi, presso J. Langlumé e Peltier, librai, contrada du +Foin-Saint-Jacques, 11, 1842; in-32º di pag. VI-630, a due colonne. + +Tornato dall'esilio, l'Uccellini poté volgere le sue pazienti fatiche di +compilatore a una materia meno arida e meno ingrata; voglio dire la +storia patria romagnola, della quale par che egli si proponesse di farsi +volgarizzatore fra il popolo. E di queste sue fatiche frutto osservabile +fu il _Dizionario storico_ | _di Ravenna_ | _e di altri luoghi di +Romagna_ pubblicato, in grosso volume (col motto _Indocti discant, ament +meminisse periti_), nel 1855[5]: dove, traendo la materia per +grandissima parte da un simile lavoro manoscritto del ravennate conte +Ippolito Gamba (1724-1788), ordinò molte notizie storiche, biografiche, +genealogiche ecc. degli uomini e cose notabili di Romagna; lavoro di +largo disegno, riuscito necessariamente di scarso valore, perché +l'autore poté giovarsi di pochissime fonti storiche né ebbe sempre un +criterio sicuro di elezione e di metodo, ma ciò non ostante consultato +anche oggi da chi non abbia familiari o non possa trovarsi sotto mano le +opere speciali di piú compita e larga erudizione[6]. + +[5] Ravenna, nella tip. del Ven. Seminario Arcivescovile 1855: in-4º, di +pag. 513. + +[6] Vedo, p. es., che lo cita e se ne vale anche l'egregio ing. E. +ROSETTI nel suo eccellente libro _La Romagna, geografia e storia_, +Milano, Hoepli 1894, p. 642. + +Ma di coteste sue cognizioni di storia patria l'Uccellini meglio si +valse a rendere piú utile e istruttivo il _Diario_ annuale di Ravenna, +del quale per molti anni curò la pubblicazione. La serie di questi +calendari romagnoli risale al 1703, cioè al _Diario sacro di Ravenna_ +per quell'anno, compilato da Domenico De Vicari; un altro consimile uscí +nel 1784, a cura non so di chi, e per il 1792 si ebbe l'_Almanacco di +Romagna_, edito dagli eredi Biasini di Cesena, che è molto utile a +consultare, chi voglia conoscere lo stato politico ed ecclesiastico e +gli uffici e le instituzioni pubbliche della provincia alla vigilia +dell'occupazione francese. Durante il Regno italico si cominciò a +pubblicare nel 1811 dall'editore forlivese Matteo Casali l'_Almanacco +del dipartimento del Rubicone_, con notizie storiche e statistiche, con +l'indicazione dei pubblici funzionari, dei prodotti e delle industrie +locali, ecc.; ma non andò oltre il secondo anno, o almeno a me non è +riuscito di trovarne altri. Restaurato il Governo pontificio, ricomparve +nel 1818 e seguitò poi sempre il _Diario sacro_ di Ravenna, con il +calendario dell'anno e le autorità ecclesiastiche e civili, e ne fu +compilatore Luigi Uccellini, al quale, quand'egli morí nel 1834, +succedette nella modesta fatica un certo Roatti. Il nostro Uccellini +dall'esilio di Dijon promise di aiutare il continuatore della «impresa +lodevole»; ma poi il bisogno lo strinse ad assumerla per proprio conto, +sí che fatto stampare _Il Romagnolo_, diario per il 1838, ne mandò in +patria 500 copie, le quali furono subito vendute a cura degli amici e +parenti; ma per l'anno di poi l'almanacco giunse in ritardo, e non si +poté trarne alcun beneficio; sí che per il 1840 provvide mandando assai +per tempo il manoscritto e affidando la cura della stampa a Giulio +Guerrini, ma qualunque ne fosse la causa (forse qualche maneggio del +compilatore del _Diario sacro_), la stampa non si poté fare. Nella +redazione del _Diario sacro_ intervenne un cambiamento, poco prima del +ritorno dell'Uccellini dall'esilio; poiché quello dell'anno 1846 ha un +breve proemio ove si annunzia un compilatore nuovo[7], che si crede +esser l'Uccellini medesimo, il quale ne avrebbe da quel momento presa la +cura sopra di sé. Sebbene nei _Diari_ che seguono sino al tempo del +definitivo ritorno dell'Uccellini in Ravenna, che fu nel 1852, si trovi +quell'ornamento che a lui tanto piaceva, delle notizie di storia +patria[8], non credo di esser lontano dal vero ritenendo che la +compilazione, come cosa propria ed esclusiva, fosse da lui assunta +solamente con la redazione del libretto per il 1854, che si vide +apparire con titolo di _Almanacco della provincia di Ravenna col Diario +sacro_. La serie dei libretti annuali compilati dall'Uccellini durò fino +al 1880, poi la redazione fu da lui ceduta a Primo Gironi, già suo +collaboratore negli anni anteriori; il titolo tornò a essere _Diario +sacro_ nel '55, poi fu di _Diario sacro e profano_ nel '60; dal 61 al +'63, _Diario di Ravenna_, e indi poi sempre di _Diario Ravennate_. Ogni +fascicoletto, oltre il calendario e la serie degli uffici governativi, +municipali ed ecclesiastici, contiene dal 1854 all'80 una messe copiosa +di notizie, documenti e curiosità di storia patria, raccolte e date +fuori a titolo di varietà e di istruzione popolare, e quasi tutte fatica +propria dell'Uccellini; al quale per altro alcuna volta si compiacquero +di porgere il contributo di piú dotti lavori alcuni amici suoi, come +Adolfo Borgognoni e Corrado Ricci. Queste compilazioni storiche +dell'Uccellini[9] sono di scarsissimo valore per ciò che riguarda i +tempi antichi; ma acquistano il carattere di preziose testimonianze +allorché raccontano fatti della storia piú recente, massime del +risorgimento nazionale. Non sempre è possibile discernere ciò che +l'Uccellini dettò egli stesso da ciò che gli fu dato a stampare da alcun +suo cooperatore; ma con sicurezza si devono registrare come suoi gli +scritti seguenti: + +[7] «Eccovi, o benevoli lettori, il _Diario sacro_ di questa Città e +Diocesi per la prima volta da me compilato.» + +[8] In quello del 1847 è narrato l'assedio di Ravenna per opera di +Teodorico; nel '48 e '49 si parla di due scismi della Chiesa ravegnana; +nel '51 si dà un quadro cronologico della storia ravennate, con altre +notizie storiche diverse. + +[9] Il proposito espresso nel _Diario_ del 1856 di pubblicare ogni anno +un libro della _Storia di Romagna_ del CARRARI non ebbe seguito; invece +furono dati estratti delle Cronache ravennati del CORLARI e del RAISI +per il periodo 1796-97 nei _Diari_ degli anni 1858, 1866-68, 1870-73. + +1. _Cronaca ravennate_ dal 1859 al 1878; ne furono pubblicati dei +frammenti nei _Diari_ del 1860 (_dal 13 giugno alla fine di novembre +1859_), del 1861 (_dal gennaio a tutto novembre 1860_), del 1879 (_dal +1870 sino al 1974 inclusive_), del 1880 (_anni 1875 e 1876_) e del 1881 +(_anni 1877 e 1878_). + +2. _L'ingresso delle truppe pontificie nelle Romagne_ (20, 21 gennaio e +5 febbraio 1832), nel _Diario_ del 1863. + +3. _Persecuzioni politiche, 1921-25_; nel _Diario_ del 1864. + +4. _Spedizione contro Roma, colonna mobile di Ravenna, 1831_; ivi. + +5. _Biografia: Antonio Ghirardini sopranominato Buraccina_; ivi. + +6. _Vita di Andrea Garavini_; nel _Diario_ del 1867. + +7. _Martirologio politico ravennate_; nel _Diario_ del 1868. + +8. _Il generale Giuseppe Garibaldi sottratto dai patrioti ravegnani alle +ricerche degli Austriaci nell'estate del 1849_; nel _Diario_ del +1869[10]. + +[10] Di questo notevole scritto dell'UCCELLINI furono tirati a parte +alcuni estratti, in forma di opuscolo in-8º, di pp. 44, aggiuntavi la +storia e la fotografia del Capanno del Pontaccio, come si ha dal titolo +seguente: _Relazione | dello scampo | del | Generale Garibaldi | dalle +ricerche degli Austriaci | nell'estate 1849 | coll'aggiunta | della | +Storia della fondazione | del Capanno del Pontaccio | ornata | della +fotografia del Capanno stesso_. Ravenna, Stabilimento tipogr. di G. +Angeletti, 1868; e sono rarissimi (uno ne ha la Classense, 83, 2, Busta +XII, 8). Ma del tutto introvabile è la ristampa che ne fu fatta in +Ravenna a cura di C. ZIRARDINI, che vi aggiunse una breve biografia +dell'autore, e si proponeva di illustrare e compiere la narrazione +dell'Uccellini con una serie di note, che non furono poi né scritte né +stampate; e cosí i fogli già impressi furono distrutti. Un esemplare di +essi, forse il solo scampato, fu da me acquistato alla vendita dei libri +di Curzio Gallina; è un volumetto in-16º piccolo, di pp. 112, che porta +questo titolo: PRIMO UCCELLINI | _Giuseppe Garibaldi | sottratto dai +patrioti ravegnani | alle ricerche degli austriaci | nell'estate del_ +MDCCCXLIX | Ravenna 1883 | Tipografia editrice | di Claudio Zirardini. + +9. _I missionari del 1824 e l'arcivescovo Codronchi_; nel _Diario_ del +1879. + +10. _Racconto dell'assalto di Gaetano Tarroni e dei suoi seguaci contro +la Guardia urbana nel 1831_; ivi. + +Se a questi scritti si aggiunga la _Relazione storica sulla avventurosa +scoperta delle ossa di Dante Alighieri_, scritta e pubblicata +dall'Uccellini nell'anno medesimo del centenario dantesco[11], si sarà +enumerato tutto ciò che il buon patriota produsse nel campo letterario; +nel quale egli non impresse solchi durevoli e profondi, ma lasciò negli +scritti testimonianza di amore operoso alle memorie gloriose della sua +terra natale. E quando il 29 marzo 1882 l'Uccellini chiuse per sempre +gli occhi alla luce, il compianto grandissimo che si levò per Ravenna e +per tutta la Romagna[12], se era specialmente un tributo di reverenza al +cittadino morto immutato nella sua fede politica e serbatosi intero di +animo e di vita in mezzo a tante apostasie e a molte viltà; non dobbiamo +dimenticare che esso era anche riflesso di una popolarità, alla quale +molto avevano conferito le modeste compilazioni del _Diario Ravennate_. + + T. CASINI. + +[11] Ravenna, stabilimento tip. di G. Angeletti, 1865, in-8º, pp. 16. + +[12] Nel giornale _Il Ravennate_, 31 marzo 1882 (a. XIX, n. 61) si legge +una necrologia dell'Uccellini e sono riprodotti, in parte, i molti +manifesti che le Associazioni cittadine pubblicarono per i funerali. +Notevole quello degl'impiegati municipali, steso da ADOLFO BORGOGNONI, +che è un vero e compiuto ritratto dell'Uccellini: «Egli appartenne alla +sacra legione di quei generosi che tutto dedicarono al risorgimento +morale e politico della Nazione. Militò dapprima nel segreto delle +cospirazioni e preparò l'armi per fronteggiare la mala signoria che +manomise il paese, e si ebbe assidua persecuzione e duro carcere. +Carattere incrollabile, non cedette all'impeto della forza che lo +opprimeva, ma riprese l'ineguale tenzone, e ne ebbe l'amaro esiglio, +dove sofferenze, privazioni, dolori non valsero a cancellare, ma +ingagliardirono nell'animo invitto il pensiero e la fede nei futuri alti +destini della patria. Ritornato in seno a questa, illustrò di opere +notevoli la letteratura di Romagna, e fu prescelto dal Municipio +all'ufficio di vicebibliotecario della Classense, nella quale rese +importanti servigi. Non chiese mai premio delle opere patriottiche da +esso compiute. La religione del sacrifizio in cui visse e morí vota al +suo nome l'aureola intemerata dei martiri del dovere». + + + + +MEMORIE + +DI UN VECCHIO CARBONARO RAVEGNANO + + O piccole o grandi le memorie + patrie è dovere il conoscerle, + perchè nel passato è gran parte + del nostro avvenire. + + N. TOMMASEO. + + +_Scrivo le vicende della mia vita politica, come altre volte le +raccontai in convegno di amici, cioè in quel modo genuino che può usare +chi non è scrittore, ma un semplice compilatore di cose patrie. Le +scrivo perché ritengo che i miei giovani concittadini, a cui le dedico, +possano ritrarre da esse utili insegnamenti._ + + PRIMO UCCELLINI. + + 30 giugno 1877. + + +[I.] Nacqui nel 9 gennaro 1804, quando la Francia, sottrattasi già +dall'assolutismo dei Borboni, reggevasi in repubblica e faceva prevalere +pure in Italia i principi che essa aveva adottati; sicché m'inspirai per +tempo a sensi liberali. + + +[II.] Mio padre, conosciuto per l'amenità del suo carattere e per +l'originale gaiezza del suo umore, esercitava con somma maestria l'arte +di tipografo; ed essendo di mente aperta pervenne ad arricchirsi di +quelle cognizioni, che non ebbe agio d'acquistare nelle scuole. Di umore +allegro dilettavasi di compor versi, che destavano lunghe risate nelle +comitive, e molti ne corrono ancora per la bocca del volgo. Fervido +partigiano della Francia, fu compreso tra i liberali condotti alle +Bocche di Cattaro dopo i successi degli alleati in Italia; ma la +battaglia di Marengo li salvò tutti da certa ruina. In seguito ebbe a +soffrire alcune vessazioni a causa dell'atterramento delle Croci, +operato da' Giacobini, al quale prese parte. Ma, caduto l'Impero, attese +con zelo all'ufficio di commesso, conseguito nel Municipio. + + +[III.] Premuroso di iniziarmi presto negli studi mi assegnò per maestro +un certo Coatti di Argenta che aveva nome di dotto. Ma alla fin dei +conti il suo merito maggiore consisteva nell'imprimere sopra cartaccia +imagini di sant'Antonio, colle quali ci carpiva una parte della +colazione e della merenda. In seguito fui preso in casa da un certo +Zavaresi, prete di qualche intelligenza, ma manesco all'ultimo segno; e +non stava un minuto senza adoperare il nerbo. + + +[IV.] Finalmente m'introdussero nelle scuole del Collegio come alunno +estero. Allora presi alquanto gusto negli studi, e nella cattedra di +diritto civile e canonico, diretta con somma lode dal professore +avvocato Zalamella, conseguii il 2º premio. Ma il povero mio padre col +peso di numerosa prole, e di continuo afflitto da malattie, non era piú +in grado a sostenere le spese degli iniziati studi di legge, +specialmente quelle che occorrevano per la provvista dei libri, e +m'indusse ad abbandonarli, per darmi alla carriera degli impieghi. + + +[V.] Correva allora l'anno 1818, cioè era il tempo in cui la Carboneria +fioriva ovunque. L'Italia presentava un vivaio di sètte, di diverso +nome, ma tutte tendenti allo stesso fine: abolizione della monarchia +assoluta. In Ravenna la Carboneria dividevasi in tre sezioni: la prima +portava il nome di _Protettrice_, perché reggeva le altre; la seconda di +_Speranza_, perché composta in gran parte di giovani studenti; e la +terza, perché era un miscuglio di ogni sorta di gente, operai quasi +tutti, i piú pronti all'azione, ebbe il nome di _Turba_. Ogni sezione +aveva un rappresentante presso la Protettrice, il quale le dava contezza +d'ogni movimento di ciascuna sezione. + + +[VI.] Incline a far versi ne tirava giú d'ogni colore sempre sullo +stesso soggetto, «la tirannia», e ciò mi diede nome fra i miei colleghi, +che pensarono senza ritardo d'introdurmi nella Speranza. + +Una riunione preparatoria si tenne dapprima con altri neofiti nella +bottega del barbiere Medri; poi, tre sere dopo, accompagnato da chi mi +propose all'ammissione, fui condotto nel Borgo Adriano in casa di Luigi +Ghetti, ove stavasi adunata la presidenza della Carboneria. Appena +entrato fui da ignota mano bendato, e, in seguito di alcune parole +scambiate tra il proponente e chi guardava al di dentro l'adito della +stanza in cui risiedeva il consesso, venni introdotto. Una voce +imponente mi diresse varie interrogazioni, e quando ebbi data parola di +esser pronto a tutto sacrificare pel bene della patria, e di concorrere +energicamente alla depressione della tirannia, mi si fece porre la mano +sopra un nudo pugnale e sul medesimo pronunciai il giuramento +prescritto. Dopo di che mi si tolse la benda, e mi vidi attorniato da +una siepe di pugnali. Allora il vecchio Andrea Garavini, che dirigeva la +seduta, mi disse ad alta voce: «Tutti questi pugnali saranno in vostra +difesa in ogni incontro se osserverete la santità del giuramento +prestato, invece saranno a vostro danno ed offesa se vi mancate: la pena +del traditore è la morte.» Tosto mi venne indicata la squadra a cui +apparteneva, comunicati i motti d'ordine che giovavano ad intendersi, e +data ogni altra istruzione necessaria. Appena inscritto nel ruolo, ebbi +ordine di provvedermi di un paio di scarpe da munizione, di un sacco +militare; v'era chi ne fabbricava per conto della Società. + + +[VII.] Certamente il Governo ignorava ciò che era a tutti palese: il +crescere ed estendersi del partito che lo voleva abbattere; ma il fatto +è che rimase inerte ben sapendo che ogni ramo della pubblica +amministrazione stava nelle mani della Carboneria, la quale avrebbe +saputo rendere inefficace qualunque ordine contro di essa emanato, e +sapendosi che l'Italia contava da 300 mila carbonari. Ma si scosse +terribilmente quando poté avere un punto d'appoggio sullo straniero, +come vedremo in seguito. + +Intanto gli agenti della forza, se capitavano in una bettola ove stavano +carbonari, si univano ad essi, e col bicchier in mano cantavano in coro: + + Uniti e concordi + Scacciam lo straniero, + Ognun sia guerriero, + Sia pronto a pugnar. + + Dall'Alpi scoscese + All'Etna infocato + Sia tutto uno Stato, + Un popolo sol. + +Uno dei gravi difetti degl'Italiani, e dei Romagnoli specialmente, +quello si è di darsi ad una smodata gioia in aspettativa di qualche +lieto evento e di perdersi in feste e in divertimenti sempre di +distrazione dagli assunti intenti. Vi sono ancora dei vecchi che +ricordano le strepitose e dispendiose feste date nell'incontro della +serata di una certa Morandi, prima donna in quei giorni nel nostro +Teatro comunale: fu, è vero, una dimostrazione politica, perché i +liberali la consideravano come il simbolo della libertà nazionale; ma la +dimostrazione era fuor di proposito, e denari non pochi si dispersero +senza frutto. + + +[VIII.] Il movimento appressavasi sempre di piú, e seppi che si doveva +iniziare nel regno di Napoli, ove stava il nerbo della Carboneria e dove +la truppa era in pieno d'accordo coi capi delle sètte. Quando gli +Austriaci si fossero mossi contro Napoli, tutto il centro d'Italia, già +pronto alla riscossa, doveva gettarsi sugl'invasori e contrastar loro il +passaggio. Il Piemonte pure doveva insorgere. Ma un ordine spedito +dall'Alta Vendita di Bologna, a quanto mi fu detto, dispose che si +lasciassero passare gli Austriaci senza molestarli e che solamente al +loro ritorno venissero da ogni parte assaliti. Liberi da ogni molestia, +essi giunsero freschi ed intatti alla loro destinazione e dispersero +senza stento le falangi patriottiche. E chi poteva seguire l'ordine di +Bologna, quando trionfanti e pettoruti col mirto al cimiero +retrocederono dalla loro impresa? + + +[IX.] Eccoci all'anno 1821, anno di continue tribolazioni. Il Governo [1 +marzo 1820] affidò il reggimento della provincia di Ravenna al cardinale +Antonio Rusconi, vescovo d'Imola detto _Cuccardina_, accanitissimo +satellite della Corte romana. Sbirri e gendarmi penetravano di notte +tempo nei domicili di quei cittadini, che nell'anno scorso si erano +dimostrati esaltati liberali e che avevano insieme bevuto alla salute +d'Italia; mettevano in iscompiglio tutte le famiglie, senza aver +riguardo né a vecchi né a giovani, e colle sciabole sguainate alla mano +scomponevano pagliacci, materassi, mobili, ritenendo che occultassero +armi, carte, munizioni ed oggetti settari. Fatte le perquisizioni, +arrestavano le persone dalla polizia loro designate; e senza permettere +nemmeno di abbracciare i propri congiunti, venivano strappati dal +focolare domestico, rinchiusi in diversi veicoli e strascinati nei forti +dello Stato: e a molti s'impose l'esiglio. + + +[X.] In quale agitazione fosse il paese ognuno lo può da sé arguire. +Però i carbonari, scampati dai rigori del cardinal Legato, non si +perderono d'animo; anzi riordinarono in breve con maggior prudenza le +loro squadre e si posero in condizione di sventare le sue mire. Quello +che piú premeva era di frenare la prepotenza e l'insolenza degli sbirri +e dei gendarmi divenuti insopportabili. + +Quando essi incontravano un liberale loro maleviso lo afferravano per +l'abito, lo tiravano di qua e di là, e il piú bel complimento che gli +potessero fare era questo: «Dove vai, carogna?» e se non si rispondeva a +loro modo davano mano anche ai pugni; guai se si reclamava: il rimedio +diveniva peggiore del male. Non poche volte osarono svellere persino i +peli dei baffi; barbarie che non credo usata neppure fra i selvaggi. Ma +_abyssus abyssum invocat_. Si tennero d'occhio coloro che di tante +sevizie erano fautori, ed a tempo opportuno ricevevano il guiderdone che +meritavano. + + +[XI.] Accaduta la morte di Pio VII [20 agosto 1822], il Rusconi andò a +Roma al Conclave, lasciando la provincia nella massima esasperazione e +con una dose d'odio contro chi ci reggeva maggiore il doppio di prima. +Dopo la elezione del papa Leone XII [28 settembre], venne surrogato al +Rusconi il cardinale Agostino Rivarola [11 maggio 1824], uomo bisbetico, +prepotente ed eccentrico all'ultimo segno. Egli fu investito di ampie ed +estese facoltà, dette leonine, sulle quattro Legazioni e sulla +Delegazione di Pesaro ed Urbino. Nella campagna di Roma, ove aveva +dapprima agito contro i malandrini che l'infestavano, erasi acquistato +il nome di abile agente politico. Ma il risultato del suo operato in +Romagna fu interamente negativo. + +Appena giunto a Ravenna con scorte di dragoni a cavallo, di cacciatori a +piedi e di missionari--che bell'amalgama!--ordinò che si chiudessero gli +spaccî di vino ed impose ad ogni cittadino che girasse di notte di +munirsi di un lume acceso. Il paese mostrò subito con satire di ogni +genere in qual concetto teneva tali provvedimenti. «Non possiamo +riunirci nelle bettole, dicevasi, ci uniremo nelle nostre case, lontani +dagli occhi della polizia; ecco un vantaggio per noi inatteso.» La +lanterna divenne presto un sollazzo; se ne fecero di carta a tre colori +nazionali, e si offerse una continua dimostrazione politica. In tutto +ciò che il Rivarola faceva, nulla appariva che dovesse essere il +rigeneratore delle Romagne. Ma i missionari? ecco il punto importante +del dramma. Appena giunti, eressero nel mezzo del Duomo un gran +paretaio, ove con ogni artificio di parole eccitavano i fedeli ad +accostarsi al sacramento della penitenza; specialmente «quelli che +seguendo le perverse dottrine del giorno erano nella via di perdizione». +Né bastavano le eccitazioni verbali. Il cardinale faceva percorrere in +ogni strada pattuglie di dragoni, che imponevano la chiusura dei negozî, +ed agenti di polizia, che spingevano i ragazzi alle missioni; ciò che +irritava anche i bigotti, perché dicevano non doversi sforzare +chicchessia in atti di religione. Io assistei per curiosità ad una +predica, e specialmente ad un dialogo tra il dotto e l'ignorante; e +posso dire che trovai piú di buon senso in una commedia di burattini che +in simili dialoghi, e previdi sin d'allora un tristo successo. Intanto +per favorire il concorso dei penitenti tenevasi aperta ogni sera nel +palazzo arcivescovile sino ad ora tarda la cappella di San Grisologo, in +cui erano confessionali ben disposti. È fuor di dubbio che lo scopo dei +missionari era quello di penetrare col mezzo della confessione ne' piú +reconditi segreti della Carboneria; come è pur fuor di dubbio che il +Rivarola mostrò all'arcivescovo Codronchi con lettera riservata il vivo +desiderio che coadiuvasse all'opera dei missionari: ma l'aver lasciato +cadere la lettera nelle mani del suo agente Zotti, il di cui figlio +Giovanni, addetto alla sètta, ebbe della medesima conoscenza, dimostra +che il Codronchi non intendeva di soddisfare al desiderio espresso dal +Legato, contrario ai principi di un degno cittadino e di un onesto +sacerdote. + +Inesprimibile fu l'avversione che concepi il Rivarola contro Codronchi. +Essendo questi caduto ammalato, la Magistratura ordinò a spese pubbliche +un triduo nella cappella del palazzo comunale; ma il Rivarola siccome +era tempo di carnevale insisteva perché nella sala contigua si aprissero +durante il triduo feste da ballo. Ma la Magistratura fu abbastanza savia +per non aderire alla volontà del Legato, che agiva solo per rabbia e +dispetto, con scandalo del paese. Infine, stanco il Codronchi dei +dispiaceri che gli venivano dal Legato, rinunciò all'arcivescovado. Ma +il paese, memore sempre dei sommi beneficî da lui ricevuti, indusse la +Magistratura a recarsi subito a Roma presso il sovrano, onde non +accogliesse la data rinuncia, ed il vóto del paese fu compiuto. I +missionari pure vollero esprimere il loro malumore al Codronchi, +lasciandogli un foglio di ricordi pieno di insulti e di minacce. + + +[XII.] Il Rivarola aveva l'incarico non solo di purgare le Romagne dalle +sette, ma quello pur anche di dar termine ai processi politici iniziati +nel 1821 dal Rusconi. Questi processi furono confezionati nelle tenebre, +da persone scelte fra le piú avverse ai principî liberali, senza che +fossero ammesse prove a favore degli imputati; senza difesa insomma e +senza tutte le formalità e garanzie che la legge esige: processi creati +a seconda il sistema inquisitoriale che non ammette che due estremi, +accusa e condanna. Il Rivarola sulla relazione dei giudici processanti +da lui scelti, invocato con solennità il nome di Dio, quando invece era +da invocarsi quello del diavolo, pronunziò il 31 luglio 1825 +inappellabile sentenza sopra 508 cittadini di ogni rango e condizione, +condannandone alcuni alla morte, varî alla galera, non pochi alla +detenzione per diverso tempo, e sottomettendo moltissimi ad un precetto +che, togliendo quella libertà di azione che è ad ognuno necessaria per +reggere i propri affari, era oltremodo pregiudicevole. Il Rivarola fu +sollecito di far commutare la pena di morte in quella di galera o di +accorciare il tempo delle pene agli altri inflitte. Non per questo +l'atto da lui emanato cessò di essere una mostruosità, un atto +d'ingiustizia, di cui non si trova esempio nella storia dei tempi piú +barbari. Chi potrebbe calcolare i danni che produsse quell'atto nelle +famiglie da esso colpite? Il malanimo fu intenso, persino nelle persone +affezionate al Governo; onde non è da stupire se si formarono complotti +contro la vita del Legato. Già altri tentativi eransi fatti in questo +senso, ma senza successo. Infine si risolse di assalirlo di fronte, come +fece Louvel contro il duca di Berry. Il giorno destinato all'ardita +operazione fu il 23 luglio [1826], giorno sacro a sant'Apollinare, +protettore di Ravenna, la quale in tale fausto incontro offriva nella +sera della festa un'accademia di suono e di canto nella sala del Teatro, +ove l'istituto era eretto, ed alla quale doveva intervenire il Legato; e +si stabilí di assalirlo nell'istante che ritornava al palazzo. Ma non si +trattenne che poco; e quando uscí, gli accessi della sala rigurgitavano +di gente ivi raccolta per intendere la musica: onde convenne rinunziare +al colpo, e i cospiratori seguirono la carrozza, che lo trasportò nel +Corso in casa di Gabriele Rasponi. A chi stava l'eseguire l'operazione, +si pose in agguato nell'angolo piú oscuro del portone di casa Loreta, +ora di Clemente Triossi, la quale viene ad essere dirimpetto a quella di +Rasponi, ed ivi attese impavido il momento opportuno. Quando il Legato +si mosse alla partenza, scesero sulla porta i servitori di casa con +torcie accese, il comandante di piazza che era presso il Rasponi e +l'ordinanza del medesimo, con altri inservienti. Chi stava in agguato +corse allo sportello opposto a quello in cui il Legato doveva ascendere, +contro il primo che pose piede in carrozza esplose un colpo di pistola, +ritenendo che fosse il Legato; ma invece era il di lui segretario, il +canonico Muti. L'ordinanza del comandante di piazza corse dietro a colui +che vide fuggire; ma presto lo perdé di mira. Il canonico restò +gravemente ferito e venne ricondotto in casa Rasponi; si è sempre detto +che la di lui morte avvenuta piú tardi fosse l'affetto di quella ferita. +Si pregò pure il cardinale a non muoversi per timore di un altro +assalto; ma volle partire ad ogni costo. Mi ricordo che io passeggiava +nella piazza col tenente di guardia, quando s'intese venir con impeto +insolito il legno del Legato; del che il tenente sorpreso corse al suo +posto, e si permise di chiedere: «Havvi qualche novità, +Eminenza?»--«Niente, niente han voluto salutarmi con una schioppettata», +rispose; e scese nel suo appartamento, nella di cui cappella orò tutta +la notte, facendo vóto di erigere un altare nel Suffragio per l'ottenuto +scampo. Fu in breve richiamato in Roma, ove gli fu conferita l'alta +dignità di prefetto delle acque: cosí il Mongibello tuffato nelle acque +non poté piú vomitar fiamme. + + +[XIII.] Or comincia una nuova dolente istoria. Il papa all'annunzio +dell'attentato contro Rivarola, un cardine della Chiesa, s'infierí come +una iena, e risolse che a Ravenna venisse tolto il privilegio di +capoluogo di provincia, e fosse scomunicata, cioè subissata nel mezzo +dell'inferno. Intanto elesse una Commissione speciale mista [22 agosto], +composta di persone di provata affezione al Governo, della quale ebbero +la direzione un prelato di nome Invernizzi e un colonnello dei gendarmi +chiamato Ruvinetti, onde si cominciò a dire in paese: «o Ruvinetti ruina +Ravenna, o Ravenna ruina Ruvinetti». La Commissione assunse in breve il +suo ufficio [11 settembre] che era quello di scoprire gli autori +dell'attentato di Rivarola e di alcuni altri dello stesso genere rimasti +occulti. La Commissione s'insediò nel palazzo Baronio, e fu per caso che +riuscí a conoscere la via da tenersi per arrivare all'indicata scoperta; +ed ecco il caso. Due individui s'azzuffarono presso il corpo di guardia +ed uno di essi tirò fuori un lungo coltello, onde i soldati ivi di +stazione lo arrestarono e lo condussero in carcere. L'arrestato aveva +intrinseci rapporti con Stefano Piavi, impiegato negli uffici del genio +civile, membro dell'alta Carboneria e presidente della società della +Speranza, il quale aveva piena contezza dei fatti avvenuti. L'arrestato +espose ad Invernizzi che se lo rimetteva in libertà gli avrebbe additato +come regolarsi nella ricerca intrapresa; e da quanto espose su quel che +aveva appreso si ebbe modo da avanzare le investigazioni. Pare che il +Piavi, conosciuto l'operato del suo amico, sopranominato, credo, +Patanina, si presentasse da sé all'Invernizzi, e dietro l'assicurazione +che sarebbe lasciato illeso, spiegasse tutta la tela che era stata in +allora tessuta. Certo si è che il Piavi non fu mai menomamente +molestato, sebbene gravemente compromesso in gravi affari. La +Commissione non istette lungo tempo a Ravenna, ed avendo saputo che +tentavasi di minare le cantine che son dietro il palazzo Baronio, lo +sgombrò e andò a stabilirsi in Faenza. + + +[XIV.] Non si tardò a vedere l'effetto delle dichiarazioni del Patanina, +confermate dal Piavi, mentre alcuni mesi dopo arrestarono Gaetano +Rambelli ed altri di seguito senza posa. Non essendo le carceri +ordinarie di piazza sufficienti a contenere tutti gli arrestati, se ne +eressero delle straordinarie nell'ampio convento di San Vitale, e i +detenuti vennero affidati in custodia ai gendarmi che avevano piantata +la lor caserma di qua e di là degli spaziosi corridori di quel convento. + + +[XV.] Il giorno 3 ottobre 1827 venne il mio turno, e nel mentre che io +transitava per la piazza per recarmi al mio ufficio, verso le dieci +antimeridiane, un maresciallo colla scorta di alcuni dei suoi m'intimò +l'arresto: lo seguii senza batter parola. Avevasi accesso nelle carceri +pel portone ora murato, che vedesi presso la porta piccola della chiesa +di San Vitale. Giunto in ufficio, mi si usò una perquisizione la piú +minuziosa, indi fui condotto nel camerino assegnatomi: era umido, +senz'aria perché era coperto quasi interamente con un assito il vano +della finestra; la sentinella di fazione vi teneva di continuo gli occhi +addosso al detenuto, e se scostavasi un momento dal centro della camera +lo obbligava a ricomparirvi. Un tormento indicibile veniva poi +nell'estate a chi ivi era rinchiuso, a causa del lumicino a olio, che +tenevasi acceso presso lo sportello della porta onde la sorveglianza non +venisse mai meno. Non pochi poi erano i gendarmi zelanti di guardia, che +quando scorgevano che dormivate, facevano rumore dallo sportello per +svegliarvi. Concedevansi qualche volta libri da leggere e lo stramazzo. +Quando fui posto in carcere, io era gravemente ammalato; onde fu d'uopo +chiamare il medico. Sentivo bene che il mio male era prodotto da +infiammazione, pure egli mi ordinò della china. Per fortuna fece un +effetto contrario a quello che gli è proprio, e mi serví di un purgativo +efficacissimo. Sgombro di ogni materia fecale, ripresi energia, e quel +che piú interessa, appetito. Il trattamento delle carceri era +eccellente; buona minestra, scelto alesso, una seconda pietanza, frutta, +buon vino e pan bianco: ecco l'ordinario di ogni mattina; nella sera una +nuova pietanza con insalata, pane e vino come al mattino. Mi ricordo +che, quando mi fu chiesto se volevo il pranzo e che intesi proseguirsi +lo stesso trattamento, rinunziai all'offerta. L'umidità assorbita +nell'inverno mi sviluppò in primavera la rogna e foruncoli senza fine; +ma non feci ricorso per alcun medico, e lasciai che si sfogassero a +bell'agio, e feci bene. Colpito un giorno da rumore, come mosso da +allegria che dalla camera che mi era dirimpetto sorgeva, vidi diversi +dei piú noti settari e dei piú compromessi uniti insieme, che se la +passavano molto bene. E come ciò arriva? dissi io fra me, e concepii su +loro sinistri sospetti, che piú tardi potei verificare. Cosí pure ogni +sera all'ora di notte chiudevasi lo sportello pel passaggio di un +detenuto, e trovatolo una sera socchiuso, mi vi accostai tanto da poter +ravvisare l'individuo: era il dottor Mazzoni, che ogni sera vestito da +gendarme conducevasi dalla moglie. + + +[XVI.] Pochi giorni dopo il mio arresto fui chiamato dal giudice +istruttore e sottomesso agli esami sugli oggetti che mi erano imputati e +che qui accenno, per non parlare piú di essi, atteso che si ripeterebbe +in ogni esame gli stessi titoli, esposti or in un modo or in altro, or +con minacce or con dolci lusinghe, e sempre coll'addurre questa unica +prova: «consta al fisco». Ecco le accuse prodotte a mio carico: + +1. di appartenere alla sètta carbonica; + +2. di aver tentato con altri di ottenere i mezzi necessari per minare il +palazzo apostolico a danno del cardinale Rivarola e di avere io assunto +l'impegno di avere le chiavi della porta del palazzo della Tesoreria col +mezzo di Gaetano Orioli, presso cui stavano come custode degli ufficî +degli ingegneri, posti nel ricordato palazzo, onde si avesse modo di +entrare inosservati nei sotterranei ivi esistenti ed eseguire il +progetto; + +3. di aver proposto di liberare dal carcere i detenuti politici di San +Vitale col far assalire da cento patrioti armati la chiesa di San Vitale +quando i soldati vi stavano disarmati ad ascoltar la messa nei giorni di +festa, di occupare le gallerie della basilica e di far fuoco sopra chi +azzardasse di muoversi, ed intanto cinquanta altri patrioti, invaso +l'interno del luogo, compiessero l'operazione progettata; + +4. di aver composto uno scritto in versi martelliani ingiurioso al +Sovrano e ai suoi ministri. + +A tutte le interrogazioni direttemi sopra le indicate accuse diedi +sempre una risposta negativa, rigettandole in un modo assoluto e +pregando che mi si esponessero le prove su cui basavano; ma era come +invocare la manna celeste, mentre col sistema inquisitoriale +escludevansi. + + +[XVII.] Erano vari mesi dacché i miei di casa non avevano avute mie +notizie, e mia madre erasi fitto in capo che io era morto e che già mi +avevano visto disteso in terra estinto nel mezzo della chiesa di San +Vitale. Allora mio padre fece alcune pratiche col colonnello Ruvinetti, +per ottenere il permesso di venire a trovarmi, e riuscí nell'intento. +Una sera sul tardi due gendarmi entrarono all'improvviso nel mio tugurio +e m'intimarono di seguirli. Scesi con loro a basso nell'ufficio del +maresciallo di guardia e mi vidi alla presenza di mio padre accompagnato +con mia sorella maggiore. Tanta fu la commozione d'ambo le parti che per +alcuni minuti niun ebbe forza di proferir parola: mia sorella mi +presentò un mazzo di fiori, che aveva nelle mani, ed allora chiesi +notizia della famiglia e lor diedi sul mio conto tutte quelle che +potevano tenerli di buon animo; gli abbracciai e ritornai al mio posto. +Però l'agitazione durò tutta la notte per la sorpresa che io n'ebbi: +potevasi però evitare una emozione sí sensibile, dandovi avviso. + + +[XVIII.] Altra visita pure inattesa ebbi in seguito. Piacque a monsignor +Invernizzi di conoscere di persona i detenuti, di consultarli sullo +stato in cui si trovavano, e si presentò a loro in ogni carcere +circondato dagli altri membri della Commissione. Dalle interrogazioni +loro, come seppi da un maresciallo, non seppe trarre che reclami, +lagnanze ed anche qualche insulto. Giunto nel mio camerino, le di lui +prime parole furono queste: + +--Come sta lei? + +--Benissimo. + +--Com'è trattato? + +--Benissimo. + +--Ha nessun reclamo da fare? + +--Nessuno. E lisciandosi il petto colla mano destra e torcendo il collo, +come praticano i gesuiti, proseguí col dirmi: + +--Già, già, vedi, si tira via. + +--Scusi, monsignore, questa parola _si tira via_ non si addice ad un +giudice che ami la giustizia, perchè toglie l'idea di quella +investigazione che occorre nei giudizi: un mese di piú non pregiudica, +anzi può giovare quando serva a meglio conoscere la verità. + +--Dice bene: può scrivere quando crede ai suoi--e se n'andò. + +Il maresciallo, che aveva preso a confabulare meco, mi disse che +l'Invernizzi era rimasto stupefatto del mio linguaggio, tanto diverso da +quello degli altri detenuti. + + +[XIX.] Finalmente si pervenne alla soluzione del terribile dramma. Gli +autori stessi degli omicidi, un Lossada, un Raulli, un Gamberini, un +Branzanti, o autori principali o complici, presero per tempo l'impunità +e furono salvi; chi non si arrese soggiacque alla pena dell'ultimo +supplizio. Premeva alla Commissione di dare un grande esempio; e, visto +che non pochi erano coloro che dovevano soggiacere al patibolo per la +loro partecipazione agli omicidi avvenuti, si contentò di averne cinque. +In quanto ai Carbonari non imputati di delitti comuni, si contentò di +accettare da loro una rinuncia, chiamata _spontanea_, di non appartenere +mai piú a sètte contrarie al Governo, colla minaccia d'incorrere nelle +prescritte pene non osservando la rinuncia. + +La scena funesta di cui qui intendo parlare ebbe luogo nel 13 maggio +1828. Mi ricordo che in quella mattina era in piedi prima delle sette e +stava accomodandomi la cravatta al collo dinanzi alla piccola fessura +dell'assito della mia finestra, quando due tocchi quasi simultanei della +campana della pubblica torre mi colpiscono l'orecchio: essi mi fecero +l'effetto di due stoccate al cuore, perché compresi che annunziavano +l'agonia di condannati a morte. L'essere chiusi sin dalla sera +antecedente tutti gli sportelli delle carceri, il rimanere tuttora +chiusi, il silenzio perfetto che regnava nei corridoi in cui +s'acquartieravano i gendarmi, mi diedero a conoscere che i condannati +erano del nostro rango, di quelli che tenevansi in custodia ove noi +eravamo. Il segno dell'agonia proseguiva sempre, ed uno dei compagni del +camerino attiguo al mio, non pratico del paese, mi chiese che +significava il suono di quelle due campane; a cui risposi: «Sventura! +alcuni dei nostri sono oggi giustiziati»; ed il curioso si è che la +domanda mi venne dal fratello dell'ebreo che era compreso tra i +condannati. Ansioso di trarre maggiori indizi, mi accostai allo +sportello, lo spinsi indietro e vidi che i corridoi erano quasi deserti +e non intendevasi che il passo monotono delle due sentinelle che ci +sorvegliavano. Allora mi rivolsi all'assito della finestra, e con un +chiodo che aveva del medesimo allargai una fessura, da cui scorgeva +benissimo la strada detta di San Gaetanino, e vidi veicoli di ogni sorta +trasportar forse alla Pineta chi si allontanava dalla terribile scena, +onde sempre piú mi confermai nei concepiti sospetti. Le campane non +cessavano di far intendere il loro tristo e lugubre suono, onde pieno di +dolore mi gettai in letto, cercando colla mente d'indovinare chi +potessero essere le vittime e la causa di una agonia si lunga, la quale +dalle sette del mattino si prolungò sino ad un'ora dopo mezzogiorno. A +quest'ora, ritornata la falange dei gendarmi ai loro posti, si +riapersero gli sportelli e riapparve il movimento di prima. Prima loro +cura fu di distribuire il pranzo: il maresciallo, incaricato della +distribuzione, mostrava nel viso una gioia da cannibale; onde, +addolorato come era, non mi riuscí di mandar giú un sol boccone, e per +occultare il dolore che mi opprimeva gettai l'intero pranzo nella +latrina. + + +[XX.] Dal maresciallo, che mi si era reso benevolo seppi il numero dei +condannati, il loro nome e il supplizio a cui erano stati sottomessi, ed +ebbi piú tardi una copia della sentenza che aggiungo alle presenti +memorie per miglior schiarimento dei fatti. Seppi pure il motivo del +prolungamento dell'agonia; esso derivò dall'insistenza di Rambelli e +dell'ebreo a non voler adempiere ai doveri di religione. Messe in uso +tutte le pratiche necessarie coi preti che li circondavano da ogni lato +senza frutto alcuno, si ricorse a monsignor arcivescovo Falconieri, +ritenendo che la sua autorità vincesse la prova; ma ogni suo tentativo +riuscí vano. Il Rambelli gli rispose in modo risoluto: «Oh! mi lascino +alla fine in pace», e tenendo un Cristo in mano esclamò: «Io ho aperto a +Lui,--additando il Cristo,--«l'animo mio, con Lui ho fatto i miei conti; +e ciò basti: cogli uomini nulla ho piú a che fare». Appresi piú tardi da +Natale Mariani capo custode delle carceri, uomo di sensi magnanimi e +liberali, che monsignor Gianolli, vicario dell'arcivescovo, quinta +essenza di iniquità, propose che il Rambelli venisse tratto nei +sotterranei del carcere ed ivi con battiture indotto a confessarsi; ma +la proposta fu rigettata. Mi diceva il Mariani che, se tosse stata +accolta, egli sagrificavasi di certo, mentre aveva risolto di chiudere i +due monsignori col loro seguito nel sotterraneo e scappare ambedue per +un adito a lui solo noto. Comunicò pure piú tardi ciò al conte Eduardo +Fabbri tipo dei liberali d'Italia, uomo distinto in lettere, che, +riconosciute le nobili doti del Mariani nel tempo che si tenne alla di +lui carcere gli fu amico e compare. Questo Mariani è il padre di +quell'Angelo, che tanta gloria si acquistò nell'arte musicale. Un altro +fatto che merita di essere narrato è quello che successe ad un certo +Spada del borgo di Porta Sisi, papalone sino nel fondo dell'animo. Il +supplizio da infliggersi a dei liberali gli serví del piú gradito +spettacolo; e sino dalla mattina di buona ora si pose dirimpetto al +palco delle forche nella piazza dei Tedeschi, or del teatro Alighieri, +colla testa nuda sotto un sole cocente, attendendo la esecuzione, ed ad +ogni individuo appeso gridava giulivo: «E uno!». Ma l'operazione andò +alla lunga sino ad un'ora dopo mezzo giorno, come abbiam detto: i raggi +del sole gli mossero una infiammazione al cervello, che lo trasse al +sepolcro. La gente recavasi in chiesa ove era esposto, gli lacerava il +panno funebre, gli sputava addosso, onde fu necessario chiuder la +chiesa. + + +[XXI.] La misura piú efficace a deprimere la Carboneria fu quella della +_spontanea_, o rinuncia adottata dall'Invernizzi, perché le toglieva +quella forza morale che la teneva in vita. E difatti dal momento che uno +confessava con atto solenne il torto di aver avversato il Governo e di +avere congiurato contro di esso, e prometteva con giuramento di tenersi +suddito fedele ed obbediente, diveniva un essere spregevole, su cui non +era da farsi piú calcolo alcuno. D'altra parte il Governo sarebbe stato +costretto d'imprigionare tutta la falange numerosa dei Carbonari e +sottometterla a diverse pene, ciò che avrebbe aggravato l'erario +pubblico di non lieve spesa senza ottenere un pieno intento, mentre i +castighi infervorano ed avvivano i partiti, ma non li annientano. Già le +impunità e le defezioni accennate agevolarono l'ultimo colpo mortale. + + +[XXII.] La missione di monsignor Invernizzi era ormai compiuta, quando +una sera mi si presentò Nardoni segretario, credo, del colonnello +Ruvinetti, il quale dopo i saluti d'uso mi disse: + +--Dunque ella non vuole uscire di qui? + +--Cioè, dica piuttosto che non mi vogliono far uscire. + +--Ma dipende da lei l'esser libero. + +--Mi favorisca di espormi in che modo. + +--Col fare quello che han fatto i suoi colleghi. + +--Vale a dire? + +--Col rinunciare alle sètte, ai loro diabolici fini ed alle massime +perverse che inspirano. + +--Ciò va bene: ma io non appartengo a sètte, ignoro i loro procedimenti, +quindi a che devo rinunciare? + +--Basta, vedo che vuole insistere ne' suoi propositi; mi dispiace per +suo padre: il povero uomo desidera ardentemente di averlo a casa. È vero +che il suo delitto non è uno di quelli da suonare la campana... + +--Io non l'intendo: la ringrazio del consiglio datomi, ma non so come +effettuarlo; ritengo però che sarò presto libero in virtú di quel +sentimento di giustizia, da cui i miei giudici sono animati. + +--Io le ho espresso il vóto di suo padre; del resto faccia ciò che +meglio le conviene.--E se n'andò, né piú lo vidi a comparire. + + +[XXIII.] La sera dopo intesi aprire il camerotto a destra attiguo al +mio, già vuoto dappoi alcune settimane, e v'introdussero un nuovo +pollastro. Tosto la curiosità mi spinse di sapere chi fosse, e dalla +finestra con voce bassa gli dissi il mio nome e gli chiesi del suo. +Senza esitare mi rispose: + +--Sono Gaetano Bianchini.--E qui saluti e domande senza fine; poi +trascorsa circa un'ora mi chiamò e mi disse:--Desidero di avere da te un +consiglio. + +--Parla pure. + +--Mi eccitano ad una rinuncia, come mi devo contenere? + +--Credo che la sola propria coscienza possa suggerire una retta +risoluzione. Se tu mi chiedi cosa farei io nel tuo caso, ti dico +apertamente che non emetterei rinuncia di sorta alcuna anche se fossi +sicuro d'incorrere in qualche pena. + +Qui il colloquio cessò, perché m'accorsi che la sentinella ci origliava +e v'era pericolo di esser messo alla catena nei sotterranei del +monastero. Verso mezzanotte il Bianchini fu tratto di carcere e non vi +rientrò piú--ciò prova che aveva aderito all'invito fattogli--cosicché +restai isolato, mentre i due camerotti da destra e sinistra erano vuoti. +Quello di sinistra fu occupato per qualche tempo da Antonio Spada, uno +dei compromessi nel fatto di Rivarola, e che scampò dal supplizio +esponendo le cose come avvennero. La sua confessione indicò i veri +colpevoli e scolpò tanti degni cittadini che il dottor Mazzoni aveva +aggravati di gravissimi delitti. Lo Spada ebbe lo sfratto dal paese e +riparlerò di lui piú tardi, quando gli fui compagno nell'esilio. Durante +che l'ebbi vicino non mi riuscí mai di avere una risposta alle domande +che gli diressi. Lo riconobbi dalle cantilene che sapeva tanto bene +modulare. + + +[XXIV.] Erano undici mesi ormai dacché mi tenevano seppellito in quel +tugurio, umido e micidiale, e nessuno davasi cura di me. Già dappoi la +esecuzione de' miei cinque compagni di carcere, avevo perduto l'appetito +né era stato piú capace di riacquistarlo, onde fui obbligato di scrivere +ai miei di casa che cessassero d'inviarmi oggetti mangiativi. Il pane +che lo stabilimento mi forniva--quattro baiocchi al giorno--dapprima mi +spariva dinanzi agli occhi senza che me ne accorgessi, poscia mi +rimanevano dei grossi pezzi che venivano raccolti dai carabinieri pei +loro cavalli. Insomma, corroso da quell'aria mefitica, senza un respiro +d'aria buona, senza un'ora di movimento, mi sentiva venir meno la vita +ad ogni istante; tutti i camerotti erano sgombri, a me solo non si +pensava; null'ostante a ciò, mai un lamento, mai un ricorso. Risolsi +entrando di essere passivo apatista in tutta la forza del termine; +risoluzione che seppi conservare, come si vedrà nel seguito del +racconto, nelle altre carceri. Che fa il detenuto allorché si inquieta? +fa gioire coloro che lo rinchiusero, perché il loro desiderio è che +soffra. Invece tenendosi indifferente mostra di essere d'animo forte e +d'illibata coscienza e superiore a tutte le angherie che gli possono +usare. + + +[XXV.] Finalmente ebbi il favorevole incontro di poter consultare il mio +benigno maresciallo sulla mia pendenza, e seppe farmi conscio di quanto +erasi deliberato: e cioè che il processo era stato ridotto ai due titoli +di settario e di autore del dialogo di sant'Apollinare e san Vitale; che +per tale scritto monsignor Invernizzi propose in udienza che mi si +tagliasse la mano destra sul palco in piazza e fossi condannato alla +reclusione non so per quanto tempo, ma che mio padre, il quale era +pervenuto a porsi in buoni rapporti cogli altri membri della +Commissione, specialmente col colonnello Ruvinetti, ottenne che la +proposta di monsignor Invernizzi non venisse ammessa; e che ero stato +condannato a tre anni d'opera pubblica: infine mi disse che mio padre +col mezzo di monsignor Marini in Roma sperava di vedere commutata la +pena di galera in quella di detenzione; e che aspettavasi di giorno in +giorno una risposta per essere condotto al mio destino. Quanto mi espose +il maresciallo era esatto, giacché non trascorsero dieci giorni che fui +tratto dal mio tugurio, chiuso in un legno e colla scorta di tre +gendarmi traslocato di notte nella Rocca d'Imola, custodita da Spinucci +rinomato per austerità. E difatti, giunto al mio posto, vedendo +quest'uomo di una corporatura colossale, con un aspetto oltre ogni dire +burbero e severo, mi incusse timore e pensai di avere a soffrire non +pochi disturbi. Ma è pur vero che alle volte l'apparenza inganna. Usciti +dalla Rocca i gendarmi, mi guidò con bel garbo nella stanza dei +guardiani subalterni, _alias_ secondini, e mi cedé uno dei loro letti +per riposarmi. Nel mattino venne a riprendermi, mi condusse nel +corridoio superiore, ove stavano gli altri detenuti di larga o di +passaggio, e vi trovai il conte Eduardo Fabbri di Cesena, già da me +ricordato, l'avvocato Franceschelli Carrozza e un certo Gamberini di +Castel Bolognese. Ammesso nel loro consorzio, divenni loro commensale, e +coi 20 baiocchi al giorno che percepivamo dal Governo pel nostro +trattamento avevamo un buonissimo pranzo, che servivasi con qualche +altra aggiunta anche per la cena. Mi si assegnò una camera a parte, e +non poteva desiderare di meglio. Libero di girare pel forte dalla +mattina alla sera, di ricevere qualunque persona, in compagnia di +persone educate ed istruite professanti gli stessi miei principi, mi +parve di rinascere; tanto piú che lo Spinucci seguiva ad essere amabile +e compiacente. + + +[XXVI.] Ma né forche né carcerazioni né esigli né tutte le persecuzioni +che il dispotismo sa inventare valgono a distruggere lo spirito di +riforme che in ognuno s'infonde dall'assoluto bisogno di migliorare la +propria condizione civile e materiale, e nulla giova a disperdere +quell'avvilimento che provasi, col progredire della civiltà, del giogo +che la prepotenza impone, e gli sforzi per abbatterlo crescono di +continuo. Quindi nel 1830, che è il tempo in cui entra la mia +narrazione, lo spirito di libertà e d'indipendenza era piú vivo ed +esteso. Una formidabile società formata in Francia e diretta da sommi +personaggi tendeva a far cangiare d'aspetto l'intera Europa; il Comitato +di essa risiedeva in Parigi, da dove dirigeva il movimento. In Italia +Francesco IV duca di Modena, allettato da maggiore supremazia, entrò +nella lega colla promessa di estendere i di lui domini in Lombardia e +negli altri ducati della penisola: quindi egli si pose d'accordo per le +operazioni che erano a farsi, specialmente quella di costituire l'Italia +libera ed indipendente, con Ciro Menotti e con Misley, corrispondenti +del Comitato centrale di Parigi per l'Italia. Intanto che agivasi nel +senso indicato, Carlo X re di Francia balzò dal trono, su cui fu elevato +Filippo d'Orleans: egli proclamò solennemente il principio del non +intervento, cioè l'interdizione a qualsiasi potenza di immischiarsi +negli affari delle altre nazioni, libere di adottare quel sistema +politico che loro conveniva. Ma il duca di Modena non ebbe alcuna +fiducia nel nuovo sovrano di Francia e rinunciò all'assunta impresa di +appoggiare il movimento concertato per erigere in Italia un regime +costituzionale. + +Dopo le novità sorte in Francia si proibí di ricevere chicchessia nel +forte d'Imola; e poco dopo il conte Eduardo Fabbri e l'avvocato +Franceschelli Carrozza vennero traslocati nel forte di Civita +Castellana; ed io fui graziato dei pochi mesi che dovevo scontare a +compimento dei tre anni di detenzione addossatimi [luglio 1830]. + +Intanto i liberali, malgrado la defezione del duca di Modena, insorsero +colla speranza che il principio del non intervento fosse sacro e +rispettato da chi lo aveva annunziato. In Modena [3 febbraio 1831] vi fu +un serio conflitto tra i soldati estensi e i patrioti, vari dei quali +rimasero prigionieri del Duca, e fra questi il Menotti; e quando videsi +obbligato a rifuggirsi in Mantova per i moti di Bologna, li condusse +seco in pegno della presente sua sicurezza e per oggetto di futura +vendetta. Negli altri paesi la rivoluzione si compí da sé per la paura +dei Prolegati che li governavano, i quali non azzardarono di opporre la +benché minima resistenza, sebbene fossero ben forniti di forze; meno +però in Forlí e per tafferuglio ivi insorto soccombé il degno patriota +Ferdinando Rossi. + + +[XXVII.] In Ravenna le cose erano ad un punto veramente vergognoso. + +L'insurrezione doveva aver luogo nel mattino del 6 febbraro [1831], e +niun materiale era in pronto per effettuarla: non armi, non munizioni, +tranne un piccolo deposito di cartuccie, fabbricate dai fratelli Morigi +ramari; ma le coccarde a tre colori abbondavano da ogni parte, se ne +confezionavano in tutte le case, specialmente in quella di Domenico +Montanari in via del Vecchio Seminario. Visto il mal andamento, mi unii +a varî amici, fra i quali mi fu di valido appoggio il pittore Angelo +Ferrari, e ci recammo nella case dei particolari a raccoglier armi; ne +mettemmo insieme diverse, ma non quante potevano bastare all'uopo. Molti +si rifiutavano di accordarcele, o per timore di compromettersi in caso +che la faccenda andasse a male o che si smarrissero. Il fatto sta che si +raccolsero sulla piazza dei Tedeschi un drappello di 60 persone circa, +di cui io feci l'appello e presi in nota; gente animata dalla piú buona +volontà del mondo, ma inesperta. È vero che altri drappelli stavano nei +borghi disposti all'azione, ma potevano essi superare un battaglione di +soldati, ben armati e ben condotti? no di certo. La fortuna volle che il +nostro Prolegato, seguendo l'esempio di quello di Bologna, cedé senza +alcuna resistenza il governo ad una Commissione provvisoria (essa si +compose dei seguenti personaggi: conte Pietro Desiderio Pasolini, Giulio +cav. Rasponi, Giuseppe avv. Zalamella, Clemente Loreta, conte Francesco +Rasponi, Rota Girolamo), che prese in consegna tutte le armi e le +munizioni della guarnigione, che fu sciolta ed ogni militare partí verso +il proprio focolare. Eletto da Leonardo Orioli, uno dei capi del +movimento, ufficiale di guardia alla residenza municipale colla +responsabilità di custodire le armi e le munizioni suddette, depositate +nella seconda sala dell'indicato luogo, la mattina eressi pel primo la +bandiera a tre colori sul balcone del palazzo municipale, ed Apollinare +Santucci, che era ufficiale alla gran guardia, fece altrettanto su +quello del palazzo governativo: dopo ciò io mi dimisi dalla carica +datami, ben conoscendo che il militarismo non era fava per i miei denti. + +All'annunzio della insurrezione del centro d'Italia il Papa rilasciò in +libertà i detenuti politici: i rei confessi e le impunità negli ultimi +fatti presero il volo all'estero; gli altri ritornarono in patria. Fu +allora che il professor Meli, protomedico e direttore dell'ospitale, mi +espose che intendeva di recarsi all'incontro del conte Fabbri, che dalle +carceri di Civita Castellana dirigevasi verso la propria casa, e che +desiderava di avermi compagno insieme col custode Mariani. Accettammo +ambedue l'invito, ed incontrammo il conte a Fano. Chi può descrivere il +modo festevole con cui veniva egli accolto dagli abitanti dei luoghi in +cui transitava? mi parvero tante ovazioni ad uso di quelle che i Romani +porgevano ai loro Consoli di ritorno da una qualche conquista. Al suo +arrivo tutte le campane suonavano a festa, sparavansi mortaletti, le +giovani vestite di bianco su carri trionfali gli presentavano fiori, +tutti i signori del paese correvano a complimentarlo fra gli applausi +del popolo e lo favorivano di rinfreschi e di squisite refezioni. Da +Fano a Cesena l'accoglienza diveniva sempre piú solenne; solennissima fu +poi a Cesena, suo paese nativo. Meritava egli tanti attestati di stima e +di affetto? certo di sí. Uomo rispettabile per intelligenza, mentre +erasi distinto con diverse opere letterarie rese pubbliche colle stampe, +uomo irremovibile nei suoi principî, né le persecuzioni a cui la corte +di Roma lo sottomise valsero rimuoverlo dai suoi propositi, modello +insomma di virtú cittadine, era l'idolo delle Romagne: io lo lasciai a +Cesena, con promessa che non mancherebbe di fare una visita a Ravenna +che tanto affezionava. La Commissione provvisoria, subentrata nel posto +del Prolegato pontificio per reggere la provincia, mi conferí l'impiego +di commesso nell'ufficio di polizia, di cui si elesse direttore Gaspare +Della Scala, franco muratore e giacobino nel 1797. Al Fabbri venne in +seguito affidata la viceprefettura del proprio paese natio. + + +[XXVIII.] La mattina del 6 febbraio si affisse una stampa di un anonimo +ravennate, con cui eccitava ogni rango di persone a sostenere la +ricuperata libertà con ogni mezzo possibile, e prima cura dell'autorità +fu quella di porre in essere la Guardia nazionale. Il Prolegato stesso +nella mattina del 7 confidò il comando della medesima per la provincia +al conte Ruggero Gamba, che aveva già sette lustri addietro sostenuto +degnamente altri simili incarichi. Egli dispose che i cittadini dai 18 +ai 50 anni s'inscrivessero nei ruoli della suddetta Guardia; alla quale +poi la Commissione governativa diede un regolare assetto. Poi con un +energico ordine del giorno formò la colonna mobile, composta di soldati +pontifici, arruolati fra gl'insorti, e di cittadini volontari, la quale +doveva far parte del glorioso esercito destinato sotto la direzione del +generale Sercognani a liberare Roma dalla schiavitú clericale. Gli ex +militari pontifici dipendevano da Antonio Conti, ufficiale caro pel suo +patriottismo, e i volontari da Giovanni Montanari, che aveva già +cooperato alla presa di Comacchio, conosciuto di una fede politica +irremovibile sino dal 1820. L'ordine del giorno del Gamba terminava con +queste degne parole: «Marciate adunque tutti di accordo come fratelli +finché il vessillo tricolore sventoli sul Campidoglio: questo sacro +vessillo, che vi consegno, sia da Voi difeso col vostro sangue: esso non +porta ancora alcuna iscrizione, ma voi vi leggerete--O libertà o +morte.--» + + +[XXIX.] La prima operazione ebbe luogo nel 12; giorno in cui il forte e +la piazza di San Leo vennero cedute dal cav. Bavari, maggiore delle +truppe pontificie, al capitano del servizio nazionale Stelluti: il +prodotto di questa resa, oltre l'acquisto di non pochi cannoni, di +viveri e di munizioni da guerra, si fu la liberazione di 28 detenuti +politici, in quel forte custoditi. Intanto Sercognani stringeva piú da +presso l'assedio d'Ancona, e alla fine il generale Suhtermann che lo +comandava videsi ridotto a sottomettersi alle schiere degli insorti, e +quasi solo se ne ritornò a Roma [18 febbraio]. + + +[XXX.] La spedizione avanzava trionfante ovunque, e la presa di Roma non +poteva mancare a chi la dirigeva, se non avesse consumato un tempo +prezioso nella Sabina sotto le mura di Rieti, il cui possesso venivagli +contrastato dal cardinale Ferretti, vescovo dell'indicata città; e +l'averla nelle mani nulla giovava all'alta impresa cui tendeva. La corte +di Roma sbigottita non sapeva a qual partito appigliarsi: il Papa +emanava notificazioni di pace e perdono, il suo segretario Bernetti +invece promoveva ovunque la guerra civile; per lo che il Sercognani +pubblicò un severo ordine del giorno contro chi aderisse agl'inviti del +Bernetti, e il non aver questi ricavato dai suoi eccitamenti alcun +frutto era una prova chiara ed evidente che la popolazione romana +favoriva la insurrezione ed aspettava ansiosa chi la sottraesse dal +giogo che le pesava sul collo. Ma Sercognani titubò tanto che, le cose +di Francia avendo cambiato d'andamento, videsi astretto alla ritirata, +come vedremo in seguito. Ho sotto gli occhi una lettera di Pietro +Fabbri, testimone oculare dei fatti di Rieti, come addetto alla +spedizione, e poco concetto, anche in via militare, si concepisce di +Sercognani. Un altro male è qui da rimarcarsi, che durante la spedizione +di Roma la parte dell'Italia insorta davasi troppo alle feste, a far +pompa di poesie e di prose sull'avvenuto cambiamento politico. L'unica +cura da assumersi era quella di acquistare armi e di organizzare +battaglioni e di rinforzare la spedizione e di avere forti riserve per +ogni imprevisto evento. + + +[XXXI.] Intanto che Sercognani tentava d'impossessarsi di Rieti, in +Bologna divenuta centro dell'amministrazione delle provincie +dichiaravasi decaduta di diritto e di fatto il diritto temporale del +papa, davasi un regolare assetto alle finanze, riformavasi la +costituzione giudiziaria rendendola piú conforme alle vere massime su +tal oggetto ammesse, e creavasi un comitato di guerra, del quale era +capo un vecchio militare, Grabinsky, uno straniero che non poteva essere +animato dai sensi che occorrevano per dare un pieno esito all'incarico +avuto. Infine si radunarono in Bologna i diversi rappresentanti delle +città emancipatesi dal Governo pontificio, e in una solenne assemblea, +in cui si stanziò che le Provincie costituissero un sol corpo dipendente +da un sol centro e che le potestà legislativa, giudiziale ed esecutiva +fossero tra loro distinte; si elesse quindi un consiglio di ministri, +del quale venne accordata la presidenza all'avvocato Giovanni Vicini, e +si nominarono i diversi prefetti delle Provincie, non che i +sottoprefetti delle città subalterne: a Ravenna fu assegnato Tommaso +Fracassi Poggi di Cesena, uomo di capacità e di rettitudine. Un'altra +provvida misura prese il nuovo Governo, e si fu quella di scartare dal +movimento i fratelli di Bonaparte, figli di Luigi ex re d'Olanda, sul +timore che Luigi Filippo potesse supporre che essi volessero profittare +della rivoluzione d'Italia per farsi un punto d'appoggio nelle loro +pretese sul trono di Francia. + + +[XXXII.] Il cardinal Bernetti non si limitò a suscitare la guerra civile +coi manifesti; egli fece conferire dal papa al cardinal Benvenuti l'alta +dignità di Legato _a latere_ nell'intento di condurre ad effetto la +perversa volontà sua. Ma il Legato fu arrestato dai liberali in Osimo e +condotto prigioniero in Bologna: si ebbe gran fatica a salvarlo dal +furore delle popolazioni dei luoghi in cui transitava. + +Ma le cose in Francia piegavano male. Al ministro Lafayette, che +sosteneva con vigore la causa italiana, successe Casimiro Perier, che +avversava il principio del non intervento; e quando il principe di +Metternich, anima del gabinetto austriaco ed arbitro della volontà +dell'imperatore Francesco, espresse «che non intendeva di riconoscere il +non intervento in quanto concerneva l'Italia, che era deciso di +estendere le armi imperiali sin dove vigeva l'insurrezione, e che +dichiarava che se l'intervento doveva condurlo alla guerra, essa +succedesse pure, preferendo di correrne i rischi che di trovarsi esposto +a perire fra le sommosse», per tutto ciò Luigi Filippo, che nella pace e +nel pieno accordo coi sovrani d'Europa riponeva la sicurezza del trono +conseguito, annuí alle mire dell'Austria, e il principio da lui +proclamato, unica base del nuovo sistema d'Italia disparve in breve: +mentre nel 5 marzo tre colonne di truppe austriache invasero il ducato +di Modena, riconducendovi il duca che sfogò l'ira sua contro i +prigionieri che aveva in custodia, condannandone a morte, fra i quali +Menotti, e alla galera. Solamente per maggior inganno l'ambasciatore +francese emise una protesta contro tale invasione per calmare l'impeto +furioso che aveva commosso tutta Italia. Da Modena gli Austriaci si +avanzarono in Bologna, ove la somma delle cose pubbliche fu posta nelle +mani dell'arcivescovo Oppizzoni, e il comando delle truppe nazionali fu +conferito al generale Zucchi, che pose alcuni posti di osservazione +lungo il Po di Primaro, inviò a Ravenna il generale Ollini con duemila +uomini, e il generale Grabinsky si acquartierò in Forlí. Ma quando il +Governo insurrezionale seppe che il nemico accerchiava i paesi insorti +tanto dalla parte di Bologna che di Ferrara, risolse di ritrarsi e +chiudersi in Ancona, e il generale Zucchi a cui fu deferito il comando +militare rannodò le sue falangi in Rimini. + +Gli Austriaci in numero di cinque mila con cavalleria e cannoni, diretti +dal generale Mengen, avanzarono, secondo gli ordini del generale Geppert +comandante in capo della spedizione, sino a Rimini; ivi l'avanguardia +degli insorti numerosa di 1500 uomini, in parte soldati di linea e in +parte volontari ravennati capitanati da Apollinare Santucci, fece fronte +al nemico con un coraggio ammirabile tanto che dové esso per due volte +retrocedere. È qui da rimarcarsi che i soldati pontifici condotti in +Ravenna da Invernizzi e che entrarono nel rango degli insorti, si +batterono come leoni, e il loro capitano Carlo Armari cadde prigioniero +di guerra. Sopragiunse poscia tutto l'esercito austriaco e si rinnovò la +pugna con maggiore accanimento (25 marzo) per quattro ore circa; poi non +potendo il corpo degli insorti sostenere piú oltre il cozzo del nemico, +tanto sproporzionato, si ritirò verso Ancona. Gli Austriaci contarono +morti e feriti, fra i quali il duca di Lichtenstein; niun italiano di +nome e di vaglia perí fra gli Italiani, ma Ravenna ebbe a deplorare la +perdita di due de' suoi cittadini, un certo Baccarini e Domenico Zotti +che aveva lasciato da poco tempo le vesti da chierico per correre alla +difesa della patria. + +E Sercognani dov'era? che cosa operava per la santa causa assunta? Ei si +ritrasse colla sua legione a Spoleto, dove la disarmò e la sciolse, e le +armi furono prese in consegna dal vescovo G. Maria Mastai, or Pio IX. Ma +non doveva egli condurla ad Ancona, aggiungerla ai prodi che avevano +resistito con tanto coraggio al nemico in Rimini e rinforzare i loro +battaglioni e disporsi ad un assedio che poteva con una capitolazione +procurare loro patti favorevoli? Si vociferò che il Sercognani avesse +intascato dodicimila scudi dal Governo pontificio per tale scioglimento; +non si addussero prove all'uopo, ma il di lui procedere appariva con +tutti i sintomi di tradimento. Anche i capi del Governo si dimisero con +troppa sollecitudine, e Zucchi dové pur congedare le sue truppe. I piú +compromessi s'imbarcarono per le Isole Ionie, ma vennero catturati da +due legni austriaci, che li menarono prigionieri in Venezia: nel 22 +aprile furono liberi di recarsi dove avevano disposto di andare prima +del loro arresto. Il figlio del prefetto Poggi voleva trarmi secolui +nella fuga, ma io volli attenermi ai consigli del conte Eduardo Fabbri +che trovavasi esso pure in Ancona, il quale mi indusse a ritornare a +Ravenna. + + +[XXXIII.] Prima della loro partenza i membri del depresso Governo +rivoluzionario avevano conchiuso col Legato Benvenuti, scarcerato alcuni +giorni prima, una formale capitolazione, colla quale nel giorno 26 +[marzo '31] si stabiliva che niuno sarebbe stato molestato pei trascorsi +fatti, che agli esteri concedevasi piena facoltà di uscire dallo Stato, +che gl'impiegati in paga sino dal 4 febbraro, epoca in cui s'iniziò la +rivoluzione, non soffrirebbero alcun danno nei loro diritti e che i +militari rimettendo la coccarda pontificia continuerebbero il loro +servizio. Fra i membri del Governo provvisorio decaduto il solo Mamiani +ricusò di approvare questa capitolazione, e non venne corredata dalla +sua firma. Rimessa la capitolazione alla sanzione del Sovrano, egli la +disapprovò interamente con editto del 5 aprile, perché lasciava +«illesi», dichiarava il Papa in quell'atto stesso, «illesi gli elementi +della ribellione» e «non ne sospendeva che momentaneamente gli effetti, +che tanto piú ruinosi si sarebbero risentiti appena fosse mancato quel +che ne arrestava il vorticoso torrente», l'aiuto austriaco; e con +successivo editto di Bernetti furono «sciolti i corpi militari di +qualsivoglia arma, ... stazionati nelle provincie in cui poi si estese +la ribellione». Quindi il Governo trovandosi senza truppa propria credé +utile di instituire la Guardia civica, e con notificazione 30 marzo del +conte Carlo Arrigoni, capo o gonfaloniere del municipio ravennate, si +fece conoscere che per ordine superiore era soppressa la Guardia +nazionale, a cui veniva sostituita una Guardia civica sino a che il +Governo fosse in grado di fornire la città di una guarnigione, +necessaria al mantenimento del buon ordine, e in pari tempo esponeva che +il comando della medesima era affidato al signor conte Gabriele Rasponi, +coadiuvato dagli aiutanti Battista Santucci e Nicola Dall'Agata. Poco +tempo dopo io fui aggiunto ai medesimi in qualità di segretario del +Colonnello. Con altro avviso del cav. Federico Rasponi, elevato alla +dignità di Delegato pontificio, s'inculcò ad ogni cittadino dai 20 ai 50 +anni l'adempimento dei doveri che questa instituzione prescriveva. + +Intanto che procuravasi di dare un regolare assetto al presidio civico e +che impedivasi nel miglior modo possibile il conflitto dei partiti per +le passioni ancor vive mosse dai passati eventi, il Governo pontificio +raccoglieva in Rimini dagli ergastoli e da ogni altro luogo di pena il +personale dell'esercito che intendeva di regalare alle Romagne per +tenerle in soggezione, affidandone il comando al colonnello Bentivoglio. +Il malanimo che sorse da tal procedere è indescrivibile, e sin da +principio si risolse d'opporsi anche colle armi all'invasione di tanta +canaglia. Ma, come al solito, si cianciava molto e si agiva poco. Oltre +di ciò una piaga corrodeva sempre il corpo della civica ed era quella +della sostituzione, cioè la facoltà data ai militari di farsi sostituire +nel servizio che gli spettava dal primo mascalzone che gli si +presentava; cosicché il peso del servizio era a carico di chi non aveva +mezzi, e la civica diveniva un corpo di mercenari i piú abbietti. Piú +volte potei io stesso verificare che sopra venti militi di guardia alla +piazza due terzi erano di sostituzione e che accorrevano con zelo a solo +fine di guadagnarsi un tozzo di pane pel giorno prossimo. Dei +regolamenti non si mancò di farne. Il gonfaloniere Giovanni Lovatelli +emanò quello che dal Prolegato Arrigoni gli fu trasmesso nel luglio, al +quale fecero seguito le necessarie norme disciplinari. Ma tutto con poco +buon esito, perché mancava quell'entusiasmo che è il solo idoneo ad +avvivare una instituzione. A ciò si aggiungano le dissensioni che +insorsero per la proposta fatta ai civici di adottare la coccarda +pontificia. Chi può enumerare le adunanze che si tennero nei diversi +capi di provincia per tale insulso soggetto? Chi può notare le proteste, +gli indirizzi che si pubblicavano in proposito, ed i reclami contro +l'introduzione in Romagna delle truppe papaline che si organizzavano a +Rimini? Le stampe per siffatta materia piovevano giú dirottamente. Ma il +Bentivoglio non isconcertavasi punto, ed aveva già razzolato nelle +galere un buon numero di commilitoni. + + +[XXXIV.] Un altro eroe papalino sorse a favorire gli arruolamenti, +Gaspare Graziosi. Costui in un proclama diretto agli Albanesi e ai +Tuscolani esclamava: «Su presto correte ad arruolarvi--noi vivremo +insieme--voi non sarete comandati che dal vostro Gaspare. Qual piacere +lo stare tra voi a cantare la tarantella? Noi andremo a baciare quel +sacro piede da cui emana l'assolutoria dei peccati _in aeternum_»; e con +altre corbellerie di questo genere aveva già raccolte piú centinaia di +uomini. Che spirito militare dovevano avere coloro che si arrendevano a +tali esortazioni? + + +[XXXV.] Ben conoscendosi dalle autorità l'irregolare andamento della +civica, si prescrisse la presentazione dei documenti comprovanti i +titoli che esimevano dal servizio, lasciando però in essere la tassa di +sostituzione, e si costituí una commissione di riforma, la quale valse a +riparare molti difetti. Inoltre, trovandosi insufficiente al servizio di +polizia e dei tribunali la forza civica, si formò una compagnia speciale +di militi della provincia. Ma non tenevasi di mira l'oggetto principale, +quello di approfittare del beneficio di avere le armi per tentare di +conseguire quello che veniva ricusato, savie riforme che +corrispondessero ai bisogni dei popoli; e per riuscire nell'intento +conveniva organizzare una Guardia mobile composta di tutti quei giovani +che erano animati da veri sentimenti liberali, dar loro per capi degli +uomini rivoluzionari, non degli aristocratici paurosi ed inetti, +ravvivare il loro spirito, non con ridicole riviste, ma coi mezzi che il +patriotismo inspira, e armarli di tutto punto. Con tante colonne mobili +militari disposte all'azione quanti sono i paesi di Romagna, la corte di +Roma non avrebbe pensato ad ingannarla una seconda volta con editti +pomposi, né osato di prometterle con essi un'êra novella. I reclami e le +proteste avanzate contro le disposizioni emanate da Roma col falso +titolo di benefiche riforme civili furono innumerevoli, ma se invece di +scritti si fosse ricorso alle armi l'affare avrebbe presto cambiato +d'aspetto. Una stampa pubblicata in tale incontro diceva: «L'êra novella +promessa ai sudditi pontifici ed ai gabinetti d'Europa, vedetela nei +seguenti atti: 1º. Chiusura delle università; 2º. aumento del quarto +della tassa prediale; 3º. la Sacra Inquisizione conservata nella +procedura criminale all'art. 24 dell'editto 3 novembre 1831». + + +[XXXVI.] Invano Chateaubriand faceva conoscere in un suo aureo opuscolo +a Gregorio XVI «che i Papi perdettero la loro possanza in quel dí che +cessarono di essere guelfi e di sostenere la libertà italiana per +diventar papi ghibellini, papi tedeschi; che la dignità papale divenne +possente quando si fondò sul popolo; oppresso il popolo, fu debole e +disprezzata.» E lodando le virtú di Gregorio XVI gli diceva: «Se le arti +belle ebbero un Leone? perché la libertà non avrà anche essa un Leone?» +Ma tutto ciò non poteva far breccia nell'animo di Gregorio, sebbene +l'insinuazione gli venisse da un uomo di una fama europea, tipo del vero +cristiano nel senso del vangelo, perché il papa erasi lanciato a briglia +sciolta nella carriera del dispotismo. + + +[XXXVII.] Le querele dei Romagnoli contro le riforme accordate si +avvivavano di giorno in giorno, atteso che non mettevano alcun riparo ai +mali da cui erano oppressi, anzi gli artifici della Corte romana erano +diretti ad accrescerli: proposero quindi un nuovo sistema, valevole a +migliorare la loro condizione. Queste querele vennero prese in +considerazione dai rappresentanti delle principali potenze di Europa +residenti in Roma, i quali dietro l'assenso dei loro sovrani compilarono +in un solenne _memorandum_ le norme che il Governo pontificio doveva +adottare pel bene dei suoi sudditi, per appagare i loro giusti reclami e +per sedare le perturbazioni [10 maggio '31]. + +Ma il papa rimase irremovibile di non tramutare il Governo da assoluto +in consultivo, come gli si proponeva nel _memorandum_, e da +ecclesiastico in laico per la suggerita intromissione nei pubblici +affari anche di persone non addette al chiericato; e Bernetti, stando +sui generali, fece intendere ai ministri esteri che non sarebbesi +mancato di operare ogni bene possibile. Già per addimostrare le buone +disposizioni del Governo e quanto fosse proclive alla clemenza, amnistiò +chi aveva preso parte alla insurrezione; da tale beneficio ne furono +solamente esclusi 38, e fra questi notavasi il nostro dottor Sebastiano +Fusconi. Ma tutte le speranze che aveva destate il _memorandum_ +svanirono colla promulgazione del Motu-proprio del 5 luglio, il quale +non ammetteva alcuno dei provvedimenti proposti e tutto concentravasi +nell'autorità sovrana: ad essa la nomina dei consiglieri municipali, ad +essa l'approvazione degli oggetti da trattarsi in consiglio, ad essa la +conferma della nomina degli impiegati, ad essa l'eleggere un +rappresentante che assistesse alle sessioni consigliari, ad essa il +concedere la esecuzione delle deliberazioni dei consigli provinciali. E +i ministri delle potenze estere? i fautori del _memorandum_? si +mostrarono di ciò paghi. Solamente l'inglese Seymour insisteva per la +esecuzione di quanto erasi concertato; ma fu tempo perduto. In pari +tempo, dietro eccitamento della Francia, gli Austriaci sgombrarono le +provincie insorte. Nuove perturbazioni non tardarono a rinnovarsi, non +già per abbattere il restaurato Governo pontificio, ma per conseguire +quelle libere instituzioni che erano nel desiderio di tutti. + + +[XXXVIII.] Molti male intenzionati ravennati, approfittando di tali +convulsioni, progettarono di assalire la Guardia e l'ufficio civico, di +disarmarla e di rendersi arbitri della forza cittadina; con quale scopo, +l'ignoro. In assenza del conte Francesco Rasponi, sostituito al conte +Gabriele Rasponi nel comando civico, la reggeva il capobattaglione conte +Francesco Lovatelli, quando si tentò di eseguire l'assalto. Ma la di lui +avvedutezza ed energia, secondato da vari ufficiali civici, fecero +mancare il perverso progetto, e gli assalitori furono presi e carcerati. +Dal nome del loro capo Gaetano Tarroni, uomo di niun conto e cuoco +avventuriere, ebbero i sediziosi il nome di Tarroniani. Essi meditavano +il colpo nella locanda dei Tre ferri, e da questo luogo traversando la +piazzetta dei Tedeschi dovevano penetrare inosservati nel palazzo +governativo, e mentre che una parte degli assalitori disarmava la +sentinella e impadronivasi del quartiere, l'altra doveva salire le +scale, invadere l'ufficio, posto al primo piano del suddetto palazzo, ed +installarsi in esso; ma, come dissi, il progetto andò fallito, perché +già si stava pronti a respingere l'attacco di cui si era avuto contezza. +Io mi ricordo che nell'incontrar gli assalitori nel punto che entravano +nella Tesoreria, pel portone che è presso la posta delle lettere, sentii +una voce che disse: «Lascialo stare, non è compreso fra i cappellani»: +era questo il nome che attribuivasi agli ufficiali della civica. È pure +da notarsi che nell'ora dell'assalto la sentinella spettava all'uomo il +piú pacifico che fosse in Ravenna, a Prospero Di Rosa, che con sorpresa +di ognuno seppe opporre una energica resistenza a chi lo voleva +disarmare nè riuscí nell'intento. Il Lovatelli pubblicò tosto un ordine +del giorno di lode ai civici, che sventarono la congiura dei malevoli, e +ai gendarmi, che concorsero al mantenimento della tranquillità pubblica. +Il Consiglio di disciplina prese ad esame il fatto del Tarroniani ed +espose colle stampe l'opinamento da esso emesso, in cui si dichiarava +che «il fatto in sua origine era di natura tale che superava la +giurisdizione del Consiglio di disciplina in qualità di tribunale +civico», e si proponeva di agire in senso «di moderazione verso i +detenuti e per servigi prestati alla civica e per essere alcuni di essi +aggravati di prole.» Si ritenne che l'attentato dei Tarroniani fosse un +maneggio dei preti colla mira di far insorgere il loro partito e di +agevolare l'ingresso dei papalini nella Romagna, attentato già operato +in Bologna e in Forlí in relazione al brigantaggio armato che era nei +vóti del Governo. + + +[XXXIX.] Continuando l'agitazione avvivata dal rifiuto di concedere le +reclamate instituzioni e di sciogliere il corpo dei papalini raccolto a +Rimini, si tenne un congresso a Bologna [22 agosto] di personaggi +autorevoli ed influenti delle provincie romagnole, ed ivi Ravenna fu +rappresentata dal conte Desiderio Pasolini e dall'avvocato Girolamo +Rasi. In esso si risolse d'instare presso il Sovrano che sospendesse +l'editto del 5 luglio, che vietasse l'inoltro dei papalini in Romagna e +che si curasse il completo armamento della Guardia civica. Ma i deputati +spediti a tal uomo a Roma niun profitto trassero dalla loro missione; +onde crescendo il malanimo tanto da temere un secondo sconvolgimento, il +papa (gennaio 1832) trattò di nuovo coll'Austria per un intervento, che +l'ebbe senza contratto. Lord Seymour, incaricato inglese che non assentí +alla volontà del papa, si ritirò da Roma [settembre '32], inviando una +nota agli altri ministri diplomatici, la quale giustificava pienamente +il suo rifiuto. + +Risoluto il papa di togliere dalle Romagne ogni ulteriore contrasto e di +ridurle ad una cieca obbedienza, conferí al cardinale Albani la +direzione ed il comando del suo esercito, non che la dignità di +Commissario straordinario sui paesi che doveva invadere coll'aiuto delle +truppe austriache. L'ingresso dell'Albani e dei suoi militari venne +annunziato dal cardinale Bernetti [14 gennaio '32] e da lui stesso con +pomposi manifesti, sempre compilati con quel gesuitismo proprio del +padrone che ambedue servivano. + +I Romagnoli, alieni da urti micidiali contrari a quei sensi di amor +fraterno che devono sussistere tra le persone dello stesso Stato, +diressero alle truppe pontificie espressioni di concordia, onde non +venissero con essi alle mani e si evitasse una guerra civile, tanto +disonorevole a popoli lanciati nella via del progresso. Ma non avendo +avuto le loro esortazioni alcun buon risultato, come attendevano, +corsero essi pure alle armi, ma in poco numero; mentre in gran parte, +spaventati dall'intervento austriaco, si rattennero dal soccorrere la +nobile impresa. Lo scontro ebbe luogo sul monte di Cesena, ove sorge il +monastero di San Benedetto: la zuffa fu accanita, ma breve; i Romagnoli +superati dal numero dei papalini dovettero retrocedere e disperdersi [20 +gennaio '32]. Le gesta dei vincitori furono quali si convenivano a gente +da galera, rei di ogni sorta di delitti. Senza aver riguardo alla +qualità delle persone, dei luoghi e delle cose, manomisero chiese, +private abitazioni, e commisero omicidi i piú bestiali. Nel palazzo +Guidi di Cesena vi uccisero domestici, marito e moglie. Nel sotterraneo +della cappella della chiesa del Monte trovarono un certo Viviani, che +tenevasi astretto a una croce, come ad egida sicura: fu trafitto da +parte a parte. In Forlí commisero [21 gennaio], eccessi inauditi, piú +perversi di quelli che commisero i barbari del medioevo; ivi molti +caddero morti, moltissimi feriti, e l'eccelso cardine della chiesa, +l'uomo di pace e di misericordia, entrò trionfante in Forlí, bagnata del +sangue di tanti innocenti cittadini, ed ebbe l'impudenza di darsi il +nome di pacificatore e benefattore delle Romagne. In Ravenna pure la +banda del colonnello Zamboni [7 febbraio] si pose a percorrere di sera +le strade offendendo in chi si abbattevano; essi stessi uccisero il loro +capitano Bernardini, che tentava di ricondurli alla caserma, e nelle +loro selvagge scorrerie rimase morto un onesto operaio di nome +Antonelli, che dalla propria casa recavasi al forno ove lavorava. Ma +Ravenna si scosse, chiamò in città le guardie civiche che erano ai +cordoni sanitari, e i Zamboniani si rinchiusero in caserma e di notte +avanzata se la svignarono di nascosto. Nel giorno seguente giunsero gli +Austriaci, i quali furono accolti come liberatori dopo gli eccessi usati +dai papalini. Se invece di conferenze, di proteste e d'indirizzi, torno +a ripetere, si fosse messo insieme un buon corpo di civici, ben armato e +disposto all'azione, sarebbe tutto ciò avvenuto? no, di certo. + + +[XL.] Al suo arrivo in Bologna il cardinale Albani sciolse la Guardia +civica ed ordinò la consegna di ogni sorta d'armi, e, presi per +consiglieri un Canosa, direttore della polizia dello Stato modenese, ed +un Marschall, colonnello austriaco, proscrisse con un bando severo le +società segrete, impose un prestito forzato di 200 mila scudi, creò ad +arbitrio magistrature e consigli comunali ed emanò altre disposizioni +tiranniche; onde molti esularono. + + +[XLI.] Il conte Francesco Rasponi nel ritirarsi dal comando civico, in +seguito delle disposizioni di Albani, emanò un ordine del giorno, con +cui lodava il lodevole contegno tenuto in ogni incontro dai militi da +lui dipendenti ed esprimeva loro la gratitudine del paese, e finiva col +dire che non avrebbe omesso di essere giovevole alla patria. Egli era +aristocratico e prepotente, vizi originari della sua famiglia, ma seppe +al bisogno rendersi popolare ed ebbe sempre la cautela di non adottare +alcuna risoluzione senza prima consultare il parere della civica, e ciò +affinché la responsabilità non piombasse intera sopra le di lui spalle. +Anche il Prolegato Carlo Arrigoni diresse ad ogni civico i piú vivi +ringraziamenti per gli utili servizi prestati alla patria. + + +[XLII.] La Francia intanto per controbilanciare l'influenza degli +Austriaci nelle Romagne, i quali si erano resi alquanto benevisi dopo le +enormità usate dai papalini e si tenevano in buono accordo coi +cittadini, forse colla mira di aggiungerle ai dominî lombardi, ordinò +una spedizione in Ancona. Esultarono i Romagnoli, divenuti già immemori +dell'inganno del non intervento, e non pensarono che l'occupazione +d'Ancona era diretta a consolidare maggiormente l'autorità pontificia. +La spedizione constava di 1800 uomini, comandati dal generale Cubières, +il quale per via di terra erasi trasferito a Roma, onde prendere col +pontefice gli opportuni accordi in proposito. Ma la squadra arrivò al +suo destino prima che Cubières vi entrasse. Ciò non impedí che il +capitano Combes non penetrasse in Ancona e non invitasse il comandante +della fortezza a concedergliene l'ingresso. Né il Lazzarini né il +Prolegato Fabrizi avevano istruzioni in proposito, non poterono annuire +all'invito di Combes. Ma il colonnello Ruspoli, comandante delle milizie +ivi stanziate, si arrese ed ammise i Francesi nella cittadella, che +presero nelle mani le redini del Governo [24 febbraio '32]. + + +[XLIII.] Il papa all'annunzio della presa di Ancona si risentí +dell'aggressione dannosa agli interessi del suo Stato, protestò contro +l'adoperata violazione del suo territorio, instò perché i Francesi +lasciassero liberi i luoghi da essi occupati. Ma tutto ciò non valse a +rimuoverli dal loro assunto, e si davano cura di far credere che erano +venuti in Italia per liberarla dal giogo che le pesava sul collo. Si +dischiusero le carceri a detenuti politici; patriottici canti in ogni +lato; gli animi si concitarono non solo in Ancona, ma bensí nelle +Romagne. Chi non si stimava sicuro nel proprio paese annidavasi in +Ancona, ed era ben accolto ed ammesso in una legione instituita pel buon +ordine del paese, il cui comando venne affidato a Nicola Ricciotti. Ma +venuto Cubières in Ancona, il vero oggetto della spedizione si appalesò +alla mente anche dei piú illusi. Vietò i canti e le riunioni nelle vie +[12 marzo]; chi non era di Ancona dové partire; molti ivi rifugiati +furono tratti in Corsica ed arruolati nella legione straniera; e +rimandati in Francia Combes e Gallois che avevano suscitato lo spirito +di libertà. Intanto dal canto suo il conte di St. Aulaire assicurava [15 +aprile] Bernetti che il Governo francese professava una «perfetta +amistà» alla Santa Sede e che «gli elementi della politica francese in +Italia» erano sempre gli stessi: la conservazione dell'autorità +temporale del papa, dell'integrità e della indipendenza de' suoi Stati»; +e quindi il papa aderí di buon cuore alla dimora dei Francesi in Ancona, +che fu regolata con determinate condizioni. Dopo tutto ciò accrebbero le +ire contro i Francesi e contro il Governo papale. Si tentò di uccidere +un certo Origo, colonnello dei gendarmi; si uccisero soldati francesi e +soldati del papa; trafitto da vari colpi, cadde morto il gonfaloniere +Bosdari: spavento generale. Energiche misure adottò Cubières: due rei +dei fatti avvenuti furono fucilati, altri condannati alle galere; e +nello stesso tempo il Pontefice lanciava la scomunica contro coloro che +congiuravano a danno della sua autorità. + + +[XLIV.] Ansioso il papa di acquistare una piena autorità, come i suoi +antecessori l'avevano esercitata nei tempi addietro, cioè senza il +concorso di forze straniere, venne consigliato di formare esso pure una +sètta di fedeli alla Santa Sede, che paralizzasse quella dei patrioti e +che suo scopo fosse di abbatterli ed esterminarli. Ad un certo G. B. +Bertolazzi fu dato l'incarico di organizzarla; a seconda dell'ordine del +giorno da esso emanato nel 1º settembre 1832, questa congrega ascendeva +a 50 mila uomini distinti col nome di Centurioni: in esso atto chiamava +i liberali partigiani, sanguinari, rivoltosi, sovversivi, nemici di ogni +principio religioso, atei, imbrutiti, intenti a dissolvere i vincoli +della società umana. La sètta aveva nelle Marche e nelle Romagne una +direzione generale con parziali presidenze sul tesoro, sulla giustizia e +sulla guerra; dieci _comandi_ formavano una _divisione_, ogni _comando_ +componevasi di 12 _centurie_, ogni _centuria_ di 10 o 12 _decurie_, ogni +_decuria_ di 10 o 12 _volontari_. Il papa accordò loro molti privilegi, +specialmente quello di portar armi d'ogni sorta. Alla condotta +scellerata dei Centurioni sono da attribuirsi gli omicidi che afflissero +in quei tempi le Romagne. Le città piú conturbate dalle loro, azioni +furono Lugo, Imola e Faenza, ma quest'ultima in particolar modo +dilaniata: havvi chi ha asserito che in Faenza il numero dei morti ed +uccisi ascese ad ottocento; in Russi spensero un lume di dottrina, di +carità e di nobili sensi, Domenico Farini. Ma chi può ridire tutte le +vittime del furore di una sètta cosí bestiale e feroce? Essa rese la +tirannide papale insopportabile in ogni rango di persone. + +Malgrado l'appoggio dei Centurioni, il papa non si tenne sicuro a +frenare l'impeto rivoluzionario, e approfittando dello scioglimento dei +reggimenti svizzeri a Parigi, ne chiamò due al suo servizio. Aiutato +dagli Austriaci, dai Francesi, dagli Svizzeri e dai Centurioni, il +Governo sciolse i consigli comunali e li formò di uomini abbietti, privò +di cariche e d'impieghi chi era sospetto di liberalismo e ai congedati +sostituí i Centurioni o uomini fedeli, senza tener conto né del loro +sapere, né delle loro qualità; le università chiuse e gli studenti che +parteciparono alla rivolta del 1831 impediti dal continuare i loro +studi; i balzelli accresciuti, prestiti dannosi, appalti favorevoli ai +benevisi al Governo: e tutto ciò per estinguere l'influsso liberale. + + +[XLV.] Ma nel tempo che ciò operavasi sorgeva in Italia ed altrove, nel +posto della vecchia Carboneria, una nuova formidabile società col nome +di _Giovine Italia_, promossa da un giovane generoso, di profondo +ingegno, di volontà ferrea, tutto anima per rendere libera e +indipendente la patria: questo giovane chiamavasi Giuseppe Mazzini. Egli +esortò dapprima Carlo Alberto re di Sardegna a tentare la magnanima +impresa di sottrarre l'Italia dal giogo straniero austriaco, ma la +nobile proposta lo pose in sospetto di cospiratore, e per evitare i +danni che gliene potevano venire, emigrò in Francia. In Parigi si +accordò coi suoi compatrioti fuorusciti, e instituí la società col nome +di _Giovine Italia_; si eresse pure cogli stessi principi la _Giovine +Alemagna_, la _Giovine Ungheria_, e Mazzini fu eletto supremo regolatore +delle medesime. Un giornale col titolo della società stampavasi a Parigi +per scuotere l'inerzia del popolo; in esso dicevasi: «Ma parla, popolo, +cosa mai fanno i nostri nemici per sollevare la tua miseria? Supplica e +sarai deriso--lagnati, e ti getteranno in carcere--percuoti alle porte +di costoro per chieder pane, e ti lancieranno in volto una pietra--per +essi le ricchezze e i piaceri, per te le fatiche e le lagrime--per essi +gl'impieghi e gli onori, per te la servitú. Guardati intorno, o popolo; +vedi se esiste una terra al pari d'Italia benedetta da Dio, con i suoi +doni. Un campicello che tu vi possedessi basterebbe a vestire e ad +alimentare la tua famiglia--ma alcuni pochi la possiedono tutta, a te +non è lecito sperarne altra parte, oltre quella che servirà per la tua +sepoltura». Com'è ben da credere il Mazzini fu accusato di socialismo. +In seguito altri giornali apparvero nello stesso senso, uno col titolo +_Il precursore_ ed un altro in Londra col titolo _L'apostolato_. Questa +società si estese in tutta Italia, e vi divenne formidabile: perciò +incusse timore nel cuore dei principi e commosse altamente la corte di +Vienna, come ciò si rivela dalle note dirette da Metternich al cav. +Menz, incaricato di affari diplomatici a Milano, riportate in diverse +storie. + + +[XLVI.] In Ravenna ebbe l'incarico di formare una sezione della _Giovine +Italia_ il conte Francesco Lovatelli, il quale nell'assumerlo si +aggiunse per coadiutori Giovanni Montanari, Antonio Ghirardini e me. Ci +trovammo un giorno tutti insieme, per concertare il modo di erigerla, ma +poco tempo dopo io ed il Ghirardini fummo arrestati, né saprei dire come +si comportarono i miei due colleghi per dar esito alla faccenda. Seppi +però nelle carceri di Bologna, ove fui condotto unitamente ad altri +quattro cittadini, che il Lovatelli ricercato dalla polizia evase. Ora +m'è d'uopo di dar ragguaglio di quell'arresto per le particolarità che +presenta. + + +[XLVII.] L'arresto ebbe luogo, se non sbaglio, nella notte del 16 +dicembre 1832, e fui tradotto nella caserma di San Vitale, ove trovai +Gaspare Della Scala, grosso maggiore della sciolta Guardia civica, +Ghiselli di Cesena, professore di chimica e fisica nel collegio, e i due +fratelli Boccaccini, Agostino e Gregorio, due distinti possidenti del +paese; né poteva figurarmi in che fossero compromessi per soggiacere ad +un arresto. Poche ore si rimase in caserma, e in appositi legni chiusi, +scortati dai gendarmi, venimmo traslocati nella torre di Bologna +all'ultimo piano: il Ghirardini, essendo infermo di malattia di petto +contratta nel tempo che si tenne rinchiuso nel forte di Ancona, ebbe +altra destinazione che non saprei indicare. + + +[XLVIII.] Per me, che avevo già sofferto tre anni di carcere, essa non +mi sconcertò punto, ma ai miei compagni era di grave sconforto. I +Boccaccini, usi ad una vita sciolta di divertimenti, stavano di continuo +attaccati alle ferriate delle finestre, cercando di conoscere i luoghi +che si affacciavano alla loro vista; il Della Scala passeggiava +pensieroso; il Ghiselli s'irritava col capo-custode, perché non aderiva +di lasciargli aperta la porta: «Siamo galantuomini, gridava, non +vogliamo già fuggire». In tutto questo male andare, poco mangiavano; ed +io, che non soffriva inappetenza, ingoiava i succulenti pasti che +facevano venire dalla locanda. Alla fine un messo d'ufficio ci condusse +dinanzi al commissario di polizia, il quale cosí alla buona senza tanti +complimenti, come si trattasse di favorirci un rinfresco, c'intimò +«l'esiglio in perpetuo, sotto pene arbitrarie in caso di ritorno». I +miei compagni, già stanchi di stare in carcere, l'accolsero come un +beneficio: il Ghiselli diede peró una famosa lavata di testa al +commissario, che se la sorbí senza proferir parola; ed io gli dissi che +l'esiglio, l'antica interdizione dell'acqua e del fuoco, era pena +gravissima; che io non intendeva mi s'imponesse, senza usare tutti quei +procedimenti che la legge prescriveva; e che quindi rigettava l'invito +del signor commissario; credo che si chiamasse Grandi. Ricondotti in +carcere, i miei colleghi mi furono addosso affinché ritirassi il rifiuto +emesso, sul timore che potesse complicare la faccenda e dar luogo per +tutti ad una procedura legale, che poteva andare alla lunga e tenerli in +carcere Dio sa quanto tempo. I Boccaccini mi gridavano: «Noi ti +considereremo come un fratello; le cose possono cambiare, e l'esiglio +può essere di breve durata; ritira la rinuncia»; ciò che feci, e pochi +giorni dopo fummo scortati dalla forza alla frontiera toscana [dicembre +'32]. + +Ci fermammo a Firenze, ma il Governo di quel ducato non ci permise di +stazionarvi; c'inoltrammo però a Lucca, ove i signori Donati Burlamacchi +ci installarono in un loro magnifico casino. Dopo tre mesi di +patriarcale dimora in quel deliziosissimo sito, ove d'inverno si godeva +l'aura di primavera, i due Boccaccini si resero in Baviera; ove colla +mediazione del conte Baccinetti, addetto al servizio di quella Corte, +ottennero la protezione di quel re, e nell'incontro ch'egli si recò a +Roma, li fece graziare dal Papa e l'esiglio per essi disparve. Ghiselli +e Della Scala ebbero il permesso di rimanere in Toscana; io e Ghirardini +ci dirigemmo in Francia. Il Ghirardini non mi fu dato mai di vederlo; so +che fu inviato al deposito di Mende con soli 30 franchi di sussidio al +mese: egli mi scrisse perché tentassi di fargli conseguire i 45 franchi +che gli altri emigrati percepivano, ed usai energiche pratiche in +proposito cogli amici di Parigi; e quando erasi sul punto di riuscire +nell'intento, mi pervenne la notizia della sua morte. Buon liberale, +fermo nei suoi principî, operò molto per la causa d'Italia: egli fu nel +1821 rinchiuso nel forte d'Ancona e, dopo quattro anni di prigionia +preventiva, condannato da Rivarola ad altri non pochi di galera; ma reso +libero pei successivi movimenti d'Italia, spiegò maggiore energia di +quella che aveva nel 1820. Io nel mio viaggio verso la Francia mi fermai +a Livorno, ove fui accolto con molta cortesia da Mayer e Bastogi, capi +della _Giovine Italia_, e questi mi consegnò diverse carte da porgere a +Mazzini a Marsiglia, le quali avviluppai nella fodera del mio cappello +e, colà giunto in assenza del Mazzini, consegnai ad un certo Bendandi, +addetto alla di lui casa. Il viaggio da Livorno a Marsiglia [marzo '33], +in una barcaccia carica di ossa che dovevano servire a raffinare +zuccheri, fu terribile, atteso che dinanzi alle isole Hyères fummo +investiti da un terribile temporale, che ci espose a divenire il pasto +dei pesci. + +Da Marsiglia seguii il mio cammino sino a Moulins [aprile '33] ove +esisteva un numeroso deposito di emigrati; ivi trovai il mio +concittadino Antonio Spada. La vita dell'emigrato, non avente altra +risorsa che il sussidio del Governo, era trista: prelevato l'affitto, +l'imbiancatura, qualche rattoppatura di scarpe, qualche racconciatura di +vestito, non restavano pel vitto che pochi soldi al giorno, valevoli +appena per un pasto; per evitare la colazione si stava in letto sino a +che l'ora del pasto stava per suonare. + +Capitò nel deposito un ravennate, credo si chiamasse Samaritani, il +quale inveí oltremodo contro lo Spada in riguardo alla sua confessione +negli affari di Rivarola, come abbiam detto, e che già in Marsiglia lo +espose in pericolo della vita. Il Samaritani commosse tutta +l'emigrazione, si pensava di prendere a suo danno una terribile misura. +Chiamato io a dar schiarimenti sull'addebito imputato a Spada, dissi +esistere la confessione, ma avvenuta in tempo in cui Invernizzi era +stato informato da altri di ogni fatto, e che Spada, esponendo le cose +come erano, aveva salvata la vita a molte ragguardevoli persone, +accusate indegnamente di complicità nell'attentato di Rivarola; ed i +miei schiarimenti valsero a giustificarlo. + +[XLIX.] La smania settaria invadeva ancora l'animo di molti emigrati, ed +eressero a Moulins una Vendita carbonica, coll'intento, dicevano essi, +di cooperare al rimpatrio, che, a seconda delle loro idee, doveva +succedere da un giorno all'altro, e che invece decorsero tre lustri +prima che avvenisse. In questa nuova Vendita non tutti gli emigrati +erano introdotti, ed i lamenti degli esclusi giovarono alla polizia per +iscoprire ogni cosa. Tosto i capi, fra i quali lo Spada, vennero +scacciati dal suolo francese e i subalterni confinati nella Bretagna. + +Da Moulins sino ad un certo punto si viaggiò in diligenza [giugno '33]; +il Governo corrispose dieci soldi per ogni lega: poi si montò sopra un +battello a vapore che percorreva la Loira. Poco lungi da un paese +chiamato Ancenis si ruppe qualche cosa nel meccanismo del vapore, e +tutti i passeggieri dovettero far sosta ad Ancenis per accomodare il +vapore. Discesi a terra noi emigrati ed uniti insieme passeggiando per +le strade, si agglomerò una turba di gente con grida, fra le quali +quella di _morte ai San Simoniani_; allora consigliai agli amici di +entrare in una chiesa aperta, che ci era dappresso, ove giunti chiamai +il sagrestano e lo pregai, regalandogli alcuni soldi, di andare a +chiamare il Maire o Sindaco: la risoluzione fu buona, egli non tardò a +venire, gli si fece conoscere che noi eravamo emigrati italiani, inviati +dal governo in Bretagna, e nulla sapevamo di San Simonismo. Il Maire +uscí, disperse la turba, e fummo liberi d'andare all'osteria, ch'era di +fronte al battello, per soddisfare agli urgenti bisogni dello stomaco. +Nel mentre che si stava mangiando un boccone, eccoti tre individui di +sinistro aspetto; l'un di essi si levò il cappello, trasse fuori delle +cartucce e battendole sul tavolino, gridava: «C'est du poivre sur les +ennemis de la duchesse de Berry»: allora mi feci ardito e dissi in +francese, alla meglio che potei avendolo studiato in Ravenna da +Verlicchi, che noi non eravamo nemici della duchessa di Berry, ma +emigrati italiani inviati dal Governo in Bretagna. Allora la scena si +mutò d'aspetto, ci porsero da bere, e si rimase in loro compagnia sino +alla chiusura dell'osteria: noi andammo a dormire sulle panche del +battello. Giunti a Nantes [27 giugno] prima mia cura fu quella d'andare +a vedere il ripostiglio, ove la duchessa di Berry fu arrestata: +immaginatevi un bel camerino dentro una canna da camino, ove si poteva +stare con tutt'agio, ma dal momento che si accese fuoco nel camino +divenne un forno ardente, onde le fu d'uopo d'arrendersi senza perdere +un minuto di tempo. Da Nantes a Vannes, capoluogo del dipartimento del +Morbihan, se la mente non m'illude, mi pare che si facesse col cavallo +di san Francesco, a piedi, per mancanza di pecunia: da Vannes fummo +traslocati ad Auray, piccolo paese assegnatoci per deposito. + + +[L.] L'entusiasmo per la duchessa di Berry era indescrivibile in tutta +la Bretagna, e immenso l'odio contro il Governo di Luigi Filippo; +talmente che i soldati, che andavano in congedo e che transitavano per +quelle contrade, correvano pericolo di essere uccisi. L'avversione +cadeva pur anche su di noi; quando gli abitanti c'incontravano, +sputavano in terra tre volte e si facevano il segno della croce, per +disperdere l'influsso della scomunica, di cui dicevano essi essere noi +aggravati. In vista dell'odio del paese contro di noi nutrito, si pensò +di stare tutti uniti, e a tal fine si prese un'intera casa in affitto: +facevamo da noi la spesa e la cucina; i viveri in Bretagna costano meno +che nelle altre località, havvi abbondanza di burro, di formaggi, di +selvaggina e di pesce, specialmente di sardine, ma si beve male; per chi +non ha modo di comprare del bordò, la bibita ordinaria del paese è il +_cidre_ che è spremuto da pomi, bibita acida, cattiva allo stomaco +quando non è vecchia. Anche il clima non mi favoriva punto, perché umido +ed incostante a causa dell'influsso del vicino Oceano; perciò ero quasi +sempre ammalato. + + +[LI.] Era con noi un certo Piolanti, ufficiale del papa al tempo dei +movimenti del 1820, buon liberale addetto alla Carboneria. Fanatico per +la canina e per le buone bibite, sentivasi venir meno, dovendo ingoiare +quel pestifero _cidre_. «Perché, gli diss'io, non ricorri al re per un +sussidio, onde comprarti un poco di bordò? Noi abbiamo qui un buon +amico, che ne vende d'ogni sorta e che può farti star bene +nell'acquisto». Pensò alquanto sulla mia proposta e poi mi disse: +«Redigi tu l'istanza, sul tema del mal di stomaco». Lo esaudii tosto, e +via per la posta l'istanza. Trascorse piú d'un mese, senza avere alcuna +notizia, e già la concepita speranza svanivasi, quando un giorno il +Maire d'Auray annunziò a Piolanti che teneva a sua disposizione cento +franchi, elargitigli dal re. L'annunzio arrivò l'antivigilia +dell'anniversario della rivoluzione del 6 febbraro 1831; onde si risolse +di festeggiarlo, erogando una parte del dono in acquisto di bordò. Io mi +recai subito dal negoziante, credo che si chiamasse Ardoin, l'unico +liberale che ebbi a conoscere a Auray; combinai sul prezzo, sulla +quantità, gli dissi che trattavasi di solennizzare la memoria della +nostra rivoluzione, e lo invitai ad onorare colla sua persona il nostro +banchetto: ma non accolse l'invito, in vista forse di non compromettersi +cogli abitanti, che ci tenevano in conto di scomunicati, e di non essere +compreso fra esseri per loro tanto malevisi. Dopo la festa corsi a +pagare l'importo del vino, ma non vi fu modo di farglielo accettare; +egli persisteva a dire: «Lasciate che io abbia la soddisfazione di +concorrere alla gioia da voi giustamente provata». Ma la maggior gioia +l'ebbe l'amico beneficato, a cui restò l'intero beneficio, erogato in +breve tempo nella bibita a lui prediletta. + +Intanto il deposito di Auray diminuivasi ogni giorno per trasferimenti +accordati a chi li chiedeva. Tra i traslocati annoveravasi il +corrispondente di Mazzini, che lasciò a me le funzioni che gli +spettavano, e le assunsi col nome di Pietro Borna. Era il momento della +spedizione di Savoia e Mazzini instava che colà si corresse. Ma con +quali mezzi sostenere la spese di un sí lungo viaggio? Come +intraprenderlo senza passaporto? Io pur domandai di essere inviato nel +centro della Francia, e mi scelsero per luogo di dimora Dijon, magnifica +città, antica sede dei duchi di Borgogna, e dove già esisteva un altro +deposito di Piemontesi e Modanesi. Io aveva in animo di lasciar da parte +Dijon, e di accostarmi alla Savoia, ma seppi in cammino che la +spedizione era andata a male; quindi avanzai il passo al paese +destinatomi, in cui dimorai varî anni [febbraio 1834-agosto 1840]. Poi +ebbi lettera da Antonio Spada, che dalla Svizzera si stabilí nel Belgio, +offrendomi un buon impiego nella tipografia Haumann, per correggere +opere latine ed italiane; onde rinunciai al soccorso di Francia e andai +a Bruxelles. + + +[LII.] Sempre fornito di pochi mezzi, pagai l'importo della diligenza +sino a Bruxelles e la borsa rimase affatto in secco. «A me basta +arrivare a Bruxelles, ove troverò tutto quello che mi occorre»: cosí +dicevo ritenendo che in viaggio non avrei incontrato alcuno ostacolo. Ma +giunto a Quiévrain sulla frontiera del Belgio [21 settembre '40], appena +resi ostensibile a quel Commissario il mio passaporto mi disse che non +poteva piú inoltrarmi, mentre un ordine espresso del Ministero vietava +l'ingresso ai rifugiati politici. Invano gli feci conoscere che il +Ministro dell'interno signor Lebeau era consapevole della mia andata nel +Belgio; ma il Commissario non poteva né doveva mancare agli ordini +avuti: egli mi permise di scrivere al Ministro e s'incaricò egli stesso +di fargli pervenire la mia domanda. Scrissi in pari tempo a Spada, e +lasciato il mio bauletto nella camera del Commissario, che apparve +oltremodo cortese, col mio mantello sul braccio sinistro, coll'ombrello +m'avviai fuori del paese. A 30 passi di distanza mi posi a sedere +sull'orlo d'un fosso pensando ai casi miei: «Dove vado senza un soldo in +tasca? come potrò sostenere la fatica d'un viaggio che da qui a +Valenciennes non è corto? In ogni modo non havvi altro partito da +prendere»; e via con passo moderato per non stancarmi presto. Giunsi la +sera a Valenciennes: non ne poteva piú, e mi ficcai dentro alla prima +osteria che mi si presentò davanti agli occhi; cenai alla meglio e me ne +andai a letto. La mattina lasciai alla padrona dell'osteria il mio +tabarro, l'ombrello, quasi a garanzia del debito contratto la sera +antecedente, e le chiesi se in paese si trovava nessun emigrato +italiano. Mi disse di sí, ma non seppe indicarmi il suo indirizzo, +quindi mi fu d'uopo di recarmi in polizia, ove ebbi le necessarie +informazioni. L'italiano era un Piani di Faenza che mi accolse, sebben +non mi conoscesse che di nome, con una cortesia non comune; e al +racconto di quanto m'era avvenuto, aperse un cassetto del suo scrittoio +contenente varie monete con facoltà di servirmene. «No, io non ho +bisogno di denari, meno quei pochi soldi che saranno da pagarsi +all'osteria; ma di un ricovero sin che ho risposta da Bruxelles» e mi +tenne in sua casa come un fratello. La risposta non tardò molto a +venire, e col permesso di seguire il mio viaggio si aggiunsero denari. + +A Bruxelles feci tosto conoscenza dei molti emigrati che ivi +stanziavano; fra i quali Gioberti che stava nel collegio privato di +Gaggio, ove aveva alloggio e vitto per la carica di professore che vi +esercitava: egli non usciva di casa che la sera, e lo vedevamo nel caffè +dei Tre Svizzeri; e non è a dire quanto ci riusciva grata la di lui +conversazione, e s'aggirava spesso sull'opera che allora componeva, _Il +primato d'Italia_. Di un altro degno patriota mi resi amico, del +colonnello Bianco, vero padre e benefattore degli emigrati: era tutto +cuore per essi, e pei molti debiti contratti, vedendo che la famiglia, a +cui tutti i suoi beni erano ceduti, non si prestava a pagarli si annegò +nel canale che è presso Bruxelles: il dolore fu immenso per tutti. + + +[LIII.] Vedendo che la promessa dell'impiego non sortiva alcun effetto e +non avendo piú alcuna risorsa, mi portai a Namur ove dimorava Spada, o +per meglio dire, dove signoreggiava Spada. Provvisto del sussidio +assegnato agli emigrati, eletto professore di lingua italiana +nell'Ateneo con un buon onorario, amico delle precipue famiglie, ben +visto e festeggiato dovunque, conduceva una vita da principe; ed io, che +conosceva gli scarsi, anzi scarsissimi meriti di Spada, non sapeva +rendermi di ciò ragione. Io credo che una causa di questo benessere +emergesse dalla sua abilità nel cantare: veniva a tal fine invitato in +tutte le conversazioni ed anche nelle accademie. Ma non seppe provvedere +ai miei bisogni e mi consigliò di stabilirmi a Mons, ricco paese +dell'Hainaut, dove non esisteva alcun italiano e poteva darsi lezioni +con profitto [dicembre '40]. Infatti, colle lettere che seppi +procurarmi, posi insieme vari scolari, tutti appartenenti alle precipue +famiglie del paese; ma mi accorgeva bene che prendevano lezioni non per +imparare l'italiano, ma per sovvenire ai miei bisogni. + + +[LIV.] Io non posso qui rattenermi dal ricordare la baronessa Enrichetta +De Leuze, amabilissima signora, fresca ed avvenente, ma di una +corporatura colossale, che non le toglieva però di essere snella come +una lepre. Ella conosceva già l'idioma italiano e lo parlava, avendo +soggiornato qualche tempo a Roma, ma per non smarrirlo leggeva e +traduceva _ex-abrupto_ ciò che aveva letto, ed io doveva correggerla +dove sbagliava. Essendo amantissima della musica italiana, spesso mi +toccava di stare al suo fianco, quando cantava in italiano, e farle +osservare dove la parola non era ben pronunziata. Mi aveva accordato una +piena facoltà di entrare nel suo gabinetto, anche quando non vi era. Un +mattino vidi aperto sopra il di lei tavolino un pugnale, magnifica arma +inglese, con manico d'avorio, guarnito di argento; io non lo mossi, e +quando entrò mi disse: + +--Che ve ne pare di quell'arma? + +--Bellissima. + +--È l'arma prediletta degli Italiani. + +--Esagerazioni. Si crede che ne facciano un uso sacrilego, ma s'adopera +di certo meno degli altri paesi d'Europa, o almeno, confrontando le +statistiche, l'Italia conta minori delitti degli altri popoli, e se +avesse un sistema politico quale ha il Belgio, sarebbe un modello di +saviezza.--E le rapportai diversi fatti che dové persuadersi di quanto +asseriva. + +Un altro giorno mi porse un piccolo forziere, onde ponessi in assetto le +carte in esso rinchiuse, e nell'esaurire il mio incarico rinvenni un +rotolo di guillaume di oro, che equivalgono, credo, 21 franchi, che io +consegnai subito. Tutto ciò faceva per mettermi alla prova: col pugnale +volle vedere quali sentimenti io spiegava; coi danari sperimentare la +mia probità. Prima di lasciare il Belgio volle che rimanessi alcune +settimane nel suo casino di campagna, deliziosissimo luogo, a cui era +annesso un vasto bosco in cui potevasi esercitare ogni sorta di caccia, +e mi pregò di sceglierla per mia dimora, onde tener compagnia al di lei +vecchio padre, colpito di apoplessia. Ma il timore che si potesse +supporre che io accettassi per non essere rifuggito politico e non +compreso nell'amnistia, mi indusse a rinunziare l'offerta. + +Di un altro scolare mi conviene far menzione, del principe de Merode, +capitano nelle truppe belghe e decorato della croce della legione e di +quella di Leopoldo. Io avrò occasione di parlare di lui in seguito. + +Tutti i miei scolari mi usarono atti di benevolenza superiori al mio +merito, tra i quali il figlio del generale Duvivier e....., il quale +quasi ogni domenica mi veniva a prendere in carrozza per condurmi a +pranzo nella sua villeggiatura. + +Malgrado ciò i prodotti erano insufficienti a reggermi, e il generale +Chazal mi offerse di entrare in sua casa come precettore dei suoi figli, +lasciandomi libero il tempo di continuare le mie lezioni: tavola, +alloggio, servizio, ecco i benefici che poteva trarre, e non eran pochi; +lo stipendio si riduceva a tenue cosa. Chazal, originario francese, +prima della rivoluzione del Belgio s'industriava in case di commercio, +come loro commesso viaggiatore: uomo di coraggio e d'intelligenza, seppe +nei primi momenti della riscossa impadronirsi di Mons, e per questa sua +impresa ebbe subito il grado di colonnello: in seguito, perfezionandosi +cogli studi nell'arte militare a cui si era consacrato, pervenne ed +essere generale e ministro della guerra. Era un buonissimo uomo, +affabile, eccellente padre ed amoroso marito; ma io aveva di lui una +soggezione che non seppi mai superare, perché io scorgeva che non lo +appagava nel metodo di istruire i suoi figli: egli affacciava certi +sistemi per me affatto nuovi e che sarebbe stato necessario che io +stesso li avessi studiati. Lo Spada, amico di Chazal e che poteva +giovarmi, non esisteva piú. In che stima ed affetto fosse lo Spada si +desume dai funerali che alla sua morte gli vennero fatti, degni +solamente di un personaggio di alto rango e di eccelso talento. La somma +spesa per tale oggetto fu a carico del paese, e quando si pose in +vendita quanto gli apparteneva, una gara ardente sorse tra gli +acquirenti, perché tutti volevano una memoria del defunto, e il prodotto +della vendita fu il quadruplo di quello che costava; il quale venne +spedito in Ravenna al di lui fratello Attilio, il quale nel ricevere il +danaro speditogli gridava: «Che buona gente debbono essere quei signori +di Namur!» La iscrizione funebre che esiste nel camposanto di Namur +mostra in qual conto tenevasi. + + +[LV.] Finalmente l'amnistia di Pio IX [16 luglio 1846] mi tolse da ogni +imbarazzo: essa mi fu annunziata dal giovine Duvivier in un curioso +modo. Stava a conversazione presso una mia scolara, madama Jean de +Fontaine, quando sono chiamato nella anticamera, e mi sento stretto al +collo da un individuo che dapprima non conobbi: «Oh con quanto piacere +vi do la lieta notizia dell'amnistia emanata da Pio IX; ora potrete +rimpatriare, rivedere i parenti, gli amici e dar termine ai mali +dell'esilio». Io lo ringraziai dell'annunzio, e rientrai nella camera +della conversazione, ove propagai la notizia ed ebbi felicitazioni senza +fine. La padrona di casa ci fece vuotare alcune bottiglie di sciampagna +pel lieto annunzio. Poi il generale Chazal mi procurò dal Governo un +sussidio, onde pormi in grado di sopperire alle spese del viaggio. + +Io aveva in animo d'instruirmi prima di partire nell'andamento +dell'amministrazione ferroviaria, sí bene regolata nel Belgio, ma mi +accorsi che ciò non si poteva ottenere in breve tempo, né i fondi erano +sufficienti all'intento: quindi rinunziai al mio progetto. Da Bruxelles +mi recai a Parigi, ove rimasi alcuni giorni; da Parigi a Marsiglia, da +Marsiglia per la via di mare a Civitavecchia, da Civitavecchia a Roma +[febbraio 1847]. + + +[LVI.] Io credeva che a Roma esistessero Comitati per soccorrere i +poveri rifuggiti che rimpatriavano; ma di niente di ciò, né trovai chi +mi offrisse un centesimo. Fui raccomandato ad Angelo Bezzi, mio +concittadino che lavorava da scultore in Roma, esimio nell'arte, ma uomo +spensierato, eccentrico e affatto privo di mezzi. Si credé che, essendo +amicissimo di Ciceruacchio, potesse essere di un gran sostegno; ma se +ritraeva da lui benefici, bisognava che li erogasse per la sua famiglia: +egli servivasi dell'influenza acquistata col mezzo di Ciceruacchio per +usare prepotenze, tanto che una sera fu assalito da un turbine di sassi +e fu sul punto di essere un secondo santo Stefano. + + +[LVII.] Io mi diressi ad un altro mio concittadino, uomo di proposito, +Attilio Bonafè, impiegato nel ministero dei lavori pubblici, allora +diretto dal cardinale Massimo, che io chiamava Minimo per la sua piccola +statura, e potei avere un impieguccio di dieci scudi al mese, avendomi +installato nel detto ministero nella qualità d'indicista. + +Il cardinale disponevasi di dare un migliore avviamento al suo +dicastero, ed ero sicuro di crescere di grado; ma, colpito tutto ad un +tratto da un'apoplessia, cessò di vivere [11 gennaio 1848] senza avere +iniziato il suo divisamento. A Massimo successe Minghetti [10 marzo], ma +la mia presenza fu di breve durata, mentre avendo chiesto un permesso +per recarmi al mio paese natio, non ritornai piú a Roma. + + +[LVIII.] I tripudi e le esultanze ad onore di Pio IX nei 16 mesi che mi +trattenni nella capitale sono indescrivibili, e veramente mi +cominciavano a seccare. Io mi era introdotto nel Circolo popolare, in +cui ebbi l'incontro di fare molte conoscenze, tra le quali quella di +Ciceruacchio, che mi conduceva al Testaccio a mangiare la provatura. +Quale influenza egli avesse, ne ebbi una chiara prova nella sera del 29 +aprile ['48], quando il popolo agglomerato, e che estendevasi lungo la +via del Corso, gridava ed urlava di farla finita coi preti. Ognuno sa +che questo furore proveniva dall'enciclica del Papa del 29 aprile, con +cui disdiceva la guerra del Veneto, le cui legioni egli stesso aveva +benedette per l'indipendenza d'Italia. Tutti i Circoli erano uniti in +quello del Commercio, posto nel centro del Corso, cioè dove i clamorosi +erano piú affollati. Mamiani lo presiedeva, ma non sapeva piú dove dar +la testa per far sparire il pericolo insorto. Sterbini ed altri +cittadini influenti si affacciarono al balcone, diressero al popolo +parole di moderazione e di concordia, ma furono solennemente fischiati. +«Si vada in cerca di Ciceruacchio», gridava Mamiani, che vedeva essere +l'unica sua àncora di salvezza. Finalmente egli arriva; Mamiani lo +assicura che si sarebbe a tutto riparato nel giorno veniente, e che +cerchi intanto di calmare gl'insorti e di far sí che rientrino nei loro +focolari. Egli raccoglie tosto intorno a sé i capi dei rioni, e il +desiderio di Mamiani fu appagato. Il timore che la disdetta del Papa +avesse cancellato dalle truppe italiane militanti nel Veneto quel +carattere legale che avevano e che gli Austriaci le riguardassero come +una ciurma di briganti, e come tali venissero da essi trattati, fu +l'impulso della sommossa; e resi persuasi che ciò non poteva nascere, si +arresero. + + +[LIX.] Invece di andare alle feste, che con immenso spreco di denaro si +reiteravano per Pio IX, visitava nelle ore libere gli eccelsi e sontuosi +monumenti di Roma. Un giorno presso il collegio dei Gesuiti mi abbattei +in un prete che rassomigliava al principe de Merode, mio scolaro a Mons; +mi fermai a guardarlo e dissi fra me: «Che perfetta rassomiglianza!», e +seguii il cammino. Un'altra volta lo fissai meglio, e sempre piú mi +sorpresi di trovar due volti cogli stessi lineamenti. La terza volta non +potei trattenermi dall'accostarmi a lui, e nel mentre che stava per +dirgli: «Scusi, signore», egli mi riconobbe e mi porse una carta da +visita, onde fossi andato la mattina seguente al suo domicilio. «Ma come +queste trasformazioni? gli dissi subito: Voi capitano, voi in credito +per sapere e valore, voi decorato di piú ordini, e che riteneva, che +foste già salito al grado di generale, voi divenuto prete?»--«Cosa +vuoi?, mi rispose, è morto mio padre ed ho risolto di abbandonare la +carriera militare per seguire la ecclesiastica, e sono ora nel collegio +dei Gesuiti: ti ringrazio delle lezioni d'italiano, che da te ebbi e che +oggi mi servono moltissimo». Dopo alcune parole lo lasciai, né piú lo +rividi, né cercai di vederlo, perché non si dicesse che avevo rapporti +coi Gesuiti, allora piú che mai odiati, e che l'affetto per Pio IX già +sperdevasi sensibilmente, né valse che Gioberti venisse a perorare per +lui a Roma. Pio IX, uomo di buon cuore, ma di poca mente, incerto, +titubante, non era in grado di dare allo Stato quell'avviamento che +esigeva allora. + + +[LX.] Il partito radicale aveva preso il sopravento: gli uomini piú +influenti ed energici di esso raccolti a Roma agivano con successo nel +senso dei loro principi e la strada dalla democrazia dischiusa +percorrevasi senza ostacoli. Il Rossi ciò non vide e fidandosi troppo +sopra sé stesso, sopra la fama del suo nome chiaro in tutta Italia e +altrove, cadde vittima della sua illusione nell'accettare la direzione +che stava sull'orlo del precipizio. + +Io lasciai Roma alcuni mesi prima del luttuoso fatto di Rossi, e mi resi +a Bologna. Quivi pure lo scompiglio era al colmo: i facchini, padroni +della città, commettevano eccessi di ogni specie [agosto '48]. Il povero +Masina, buon giovane, di retti sensi, da loro sedotto li dirigeva; ma in +che modo? aderendo ai loro pravi desideri. Io mi recava la sera nel suo +ufficio composto di due stanze; la prima era ingombra di armi e di +munizioni, la seconda serviva di gabinetto particolare a Masina. Una +sera arrivarono da Roma due emissari, i quali chiesero un colloquio +segreto col medesimo; io che era rimasto nella prima camera venni +chiamato nella seconda e messo a parte del segreto: trattavasi +nientemeno che di uccidere il dottore Luigi Carlo Farini. Chiesto in +proposito il mio parere, dissi che era un danno immenso il privarsi di +un cittadino intelligente, dotato di nobili sensi, affezionato +all'Italia, e che d'altronde non sapeva quali colpe potessero +giustificare un tale eccesso. Gli emissari ben mi conoscevano, quindi +non potevano concepire sopra di me dubbio alcuno sfavorevole alla causa +democratica. Dopo varie spiegazioni, la cosa rimase irresoluta e la +proposta non ebbe effetto. + +In Bologna ebbi la tristissima notizia della morte del conte Tullo +Rasponi, giovane caldo di patrio amore, e di una smisurata liberalità, +che per sovvenire ai bisogni altrui aveva posto in grave isconcerto le +proprie finanze. Egli fu vittima dello scatto del proprio archibugio +nelle valli di Comacchio, ove era a caccia; solennissimi onori funebri +gli vennero resi da ogni ceto di persone. + + +[LXI.] Giunto a Ravenna, avanzai tosto la domanda d'essere ammesso al +concorso dell'impiego di protocollista, rimasto vacante in Comune pel +decesso di Gordini, e mi fu conferito da una forte maggioranza [5 +ottobre 1848]: cosí fui in grado di essere d'aiuto ad un fratello, esso +pure al servizio del Municipio nell'ufficio annonario, il quale essendo +maritato, con vari figli, aveva bisogno d'appoggio; ma la falce della +Parca li ha tutti mietuti, non riserbando che un rampollo di sesso +femminino. Da Roma ebbi incarico di costituire un Circolo popolare, alla +forma di quello che colà esisteva, e di dare un esteso sviluppo ai +principi democratici. Io non mancai di adempiere l'impresa assunta, e in +poco tempo contava piú di 200 persone d'ogni rango: esso venne eretto +nella sala e camere del teatro Alighieri, e presieduto da distinti +cittadini, quali erano il vecchio Andrea Garavini, il marchese Vincenzo +Cavalli, ed io ne fui il segretario insieme all'avvocato Giulio +Guerrini, Questo istituto fu molto utile al paese ed impedí la +rinnovazione degli eccessi che prima si lamentavano, perché innanzi al +Circolo si portavano le questioni le piú importanti, le quali si +scioglievano sempre secondo i dettami dell'equità e della giustizia. Se +ne brama un esempio? eccolo. Una sera si propose che fosse libero al +padre Gavazzi di tener concioni in Duomo sopra oggetti politici, +interamente estranei al luogo. Dopo alcuni vivi dibattimenti si risolse +che una deputazione, scelta nel Circolo, si rendesse immantinente presso +l'arcivescovo per consultarlo in proposito: se aderiva, la proposta +avesse esito; se no, si fosse scelto un altro luogo per le progettate +concioni. L'arcivescovo, come era da supporre, respinse la inchiesta, e +il Circolo dispose che il Gavazzi predicasse sulla ringhiera della +farmacia Montanari nella piazzetta dell'Aquila. Il Circolo, divenuto la +vera rappresentanza del paese, si occupò pure di proporre un deputato +alla Costituente di Roma [13 gennaio '49] e tutti i voti si rivolsero a +favore del conte Francesco Lovatelli, uomo di senno, di coraggio e di +sensi politici radicali, mentre sin dal 1832, come notammo, dirigeva la +Giovine Italia col titolo di corrispondente: ma non accolse la +candidatura offertagli, forse perché addetto a quella camarilla che +faceva pratiche a Gaeta col papa, perché si risolvesse a mantenere in +piedi lo Statuto, promettendogli che la repubblica sarebbe rimasta +incagliata. Invece di Lovatelli si propose Antonio Monghini, uomo di +qualche intelligenza in materie finanziarie, pronto e risoluto, ma di +niuna fede politica. La proposta del Circolo venne confermata dagli +elettori, e, come noi abbiamo già detto, egli proclamò la repubblica in +quell'illustre consesso; ma poco tempo dopo corse a Bologna dinanzi al +Papa, gli baciò con effusione d'animo i sacri piedi, pregando di essere +assolto dalle commesse prevaricazioni. Uomini di tal sorta è meglio +perderli che acquistarli, e Iddio l'ha chiamato a sé. + + +[LXII.] Malgrado la pace e l'ordine che regnava in paese, l'arcivescovo, +che non aveva ricevuto alcun motivo di lagnarsi, all'improvviso +abbandonò la sua sede arcivescovile e si trasse a Venezia. Si parlò di +un ratto concertato a suo danno, ed io, che avevo parte in ogni +faccenda, non ebbi mai di ciò sentore; eppure mi si volle fare un +addebito anche di quel fatto: io ho sempre ritenuto però che fosse un +raggiro di quei moderati, che di mal occhio vedevano la repubblica e +ritenevano che potesse esser loro dannosa per quella partecipazione che +erano astretti di avervi, e che volessero per tempo crearsi un possente +appoggio nel cardinale Falconieri; e di fatti nessuno di quelli che lo +aiutarono ad emigrare soffrirono il benché minimo disturbo quando il +papa riebbe i suoi domini. + + +[LXIII.] Questi moderati di molta influenza non si scossero punto alla +proclamazione della repubblica, e già si gridava come si potesse +rimanere indifferenti ad un sí grande avvenimento. Fu il Circolo che +stabilí in che modo si doveva solennizzare. Tutti quelli inscritti nel +ruolo del medesimo, seguiti dalla folla, si recarono colla banda +musicale nella strada ch'è dirimpetto alla carrara della Rotonda, e +nell'ampio possedimento del conte Ferdinando Rasponi si svelse sin dalle +radici un'alta pioppa cipressina, e guernita di ghirlande di fiori fu +traslocata tra suoni musicali, spari ed altre dimostrazioni di giubilo +in mezzo della Piazza maggiore, ove venne eretta [15 febbraio]. Bello fu +vedere la darsena del Candiano cogli alberi dei navigli messi a festa. +Il vecchio Garavini, che nel 1797 aveva piantato in Ravenna il primo +albero della libertà, gridava: «Scavate qui che troverete le radici di +quell'albero carbonizzate»; e cosí fu. Dopo la erezione +dell'albero,........., cui la tirannia papale aveva rapito il marito, e +vedremo che in breve le rapirà anche il figlio, unico suo conforto ed +appoggio, volle coronare il fusto dell'albero con una ricca fettuccia, +in segno della speranza di un migliore avvenire che le destava. +Illuminazioni durante la notte, danze, giubilo universale. + + +[LXIV.] Un'altra festa ebbe luogo [19 febbraio] nel borgo di Porta Sisi +ad onore della nuova repubblica, solennizzata colla erezione dell'albero +della libertà, in mezzo a suoni, a spari, a luminarie; e bello fu il +vedere questo simbolo del comune risorgimento, circondato da 80 giovani +a cavallo vestiti di tuniche rosse e del berretto frigio. + + +[LXV.] Ma colle feste, come dissi altre volte, quando la libertà di un +popolo è avversata da chi ha battaglioni armati da osteggiarla, non può +reggere lungo il tempo; e cosí fu della nostra repubblica, la quale +assalita da ogni parte da truppe straniere dové in breve soccombere. + + +[LXVI.] Garibaldi alla testa de' suoi prodi militi aveva rinnovato le +gloriose antiche gesta dei Romani e rimesso in onore il nome italiano, +vilipeso dai Francesi, falsi repubblicani che mancavano ad ogni sano +principio politico. Garibaldi raccolse presso di sé un buon numero di +volontari, e prima che i Francesi entrassero in Roma si ritirò verso la +Toscana, eccitando quei popoli ad unirsi con lui per fare nuovi sforzi +al riacquisto del perduto. Ma la sua voce non fu intesa. La +disperazione, che può sola infondere quel coraggio irresistibile che sa +oprar prodigi, non risvegliò alcuno; onde sciolto il corpo che aveva +rannodato per sí alta impresa, non dové pensare che alla propria +salvezza: e fu un miracolo se, per le cure e i sacrifici dei Ravennati, +pervenne a sottrarsi dalle mani degli Austriaci, che già da ogni parte +lo circondavano [agosto '49]. + + +[LXVII.] Alcun tempo prima che Garibaldi fosse in salvo un tenente +austriaco alla testa di un drappello di croati invase il mio domicilio, +frugò la camera ove dormiva e s'impossessò delle carte che ivi rinvenne, +delle quali fece un pacco che sigillò, per regolarità del sequestro +eseguito. Indi m'intimò di seguirlo. Qual fosse l'agitazione della +famiglia David presso cui dimorava è impossibile immaginarlo. Ella +sapeva di avere nella legnaia delle armi nascoste, e se la perquisizione +si fosse estesa sino a quel luogo, la mia sorte era decisa: la legge +stataria allora in pieno vigore condannava alla fucilazione chiunque +teneva armi non denunziate in propria casa. I David certamente non +avrebbero azzardato di dichiarare che le armi rinvenute ad essi +appartenevano; e poi? anche con questo atto eroico erano certi di +salvarmi, o di trarmi piuttosto con essi alla pena prescritta? La +perquisizione durò poco piú d'un quarto d'ora, credo, ma fu un'ansia che +tale non ne soffre chi trovasi sul punto di morte. Cosí i David mi +narrarono quando tre anni dopo mi fu ridonata la libertà. So pure di un +certo Crescimbeni, mio compagno di carcere in Forte Urbano, che, dietro +denunzia di non so chi, si scopersero armi in un muro di sua casa: fu +tosto arrestato e condannato alla fucilazione; la moglie di lui corse +dal Duca di Modena e poté far cambiare la pena in vari mesi di +detenzione; ma fu condotto nella piazza d'armi del quartiere generale di +Bologna, ivi gli si lesse colle dovute formalità di legge la pena di +morte, poi solamente dopo una pausa non tanto breve gli si annunziò la +commutazione: tal fu la scossa sofferta che le di lui facoltà mentali se +ne risentirono per lungo tempo. + + +[LXVIII.] Dal luogo del mio arresto fui direttamente condotto nel +palazzo Ginanni Fantuzzi dinanzi al Maggiore austriaco: ivi trovai il +signor Pietro Santucci, addetto alla Magistratura, chiamato per +constatare la mia qualità di segretario comunale; ciò fatto, il Maggiore +consegnò il rotolo sequestrato ad uno dei suoi graduati e mi disse: «Io +ho ordine di farlo pervenire a Bologna al quartiere generale; sarà colà +condotto da un mio tenente che gli userà tutti i riguardi che merita: la +carrozza è pronta e bisogna che parta senza ritardo.» + +La guida assegnatami mi prese gentilmente pel braccio, e colla scorta di +non so quanti croati che riempirono il veicolo ci avviammo verso +Bologna. Giunti a Lugo, mi accorsi che io era preceduto e seguito da un +legno; supposi che contenesse altri detenuti, ma erano pieni di militi: +cosí vociferavasi per dove passava che io fossi un arrestato di alta +conseguenza. In Bologna si fece alto fuori di Porta Saragozza nella +villa Spada, ove risiedeva il generale Gorzkowsky. Io venni chiuso in un +camerino, in cui vedevasi un tavolaccio, che doveva servir da letto, e +uno stracantone sormontato da un quadro rappresentante san Giuseppe, +dinanzi a cui splendeva una lampada. Due militi armati vegliavano nel +camerotto il detenuto. Quando mi accorgeva che erano croati, non osava +d'indirizzar loro la parola; ma se dimostravano di essere ungheresi, +cercavo di aver notizie del luogo e di quanto altro poteva giovarmi. +Essi stessi facevano al detenuto esibite ed esprimevano il vivo +dispiacere di non essere in grado di soddisfare i loro patriotici +desideri. Chi conosceva il latino, era facile di capire il loro +linguaggio. Io chiesi a uno di loro che luogo era quello in cui eravamo: +mi disse che era la conforteria per quelli condannati a morte; ed ecco +come spiegavasi l'altarino ivi eretto a san Giuseppe, a cui i moribondi +sogliono ricorrere. Sotto al tavolaccio vidi diversi oggetti di +vestiario, e mi fu detto che appartenevano a coloro che mancarono alla +legge stataria e che subirono la pena da essa prescritta. Mi si disse +che in quel camerotto aveva dimorato Ugo Bassi. La relazione era +affliggente, e sebbene mi servissero un pranzo signorile, non fui buono +di assaggiarne la minima parte. Cercando di ridurmi a mente gli oggetti +che contenevano le carte sequestrate, fui terribilmente addolorato +quando mi sovvenne che in Roma nel 1848, quando successero gli +sconvolgimenti di Vienna, io d'accordo con Vincenzo Caldesi raccogliemmo +un buon numero di Romagnoli e Romani e con essi uniti ci recammo al +palazzo di Venezia, residenza dell'ambasciatore austriaco. A memoria di +un tal fatto, da un falegname che era accorso cogli utensili di bottega +per darne dei pezzi a chi ne voleva, mi feci segare una delle teste +delle aquile, e ben ridotta colle pialle vi aveva notato l'anno, il +mese, il giorno e l'ora dell'atterramento [21 marzo '48] e con +espressioni di odio all'abbattuto Governo: l'iscrizione era rimasta in +un vecchio portafoglio che aveva sopra il camino e che cadde fra gli +oggetti sequestrati. Questa iscrizione era una spina acuta, temendo che +potesse comprendersi nelle disposizioni della legge stataria, e quindi +nella fucilazione; ma alla fine mi feci una ragione e quietai l'animo. +Già non era piú solo, venne a raggiungermi l'amico Gaspare Saporetti; +indi furono ivi rinchiusi due giovani di Castel Bolognese ed un altro +che non ricordo chi fosse: cosí eravamo una sufficiente compagnia, ma +divieto assoluto di fiatare fra noi; divieto che era osservato solamente +quando ci vegliavano i croati; gli ungheresi entravano in conversazione +con noi. Chi mi divertiva era il contegno di uno di quei detenuti di +Castel Bolognese. Egli bestemmiava sempre come un turco, ma nella sera +l'idea di essere in conforteria, in pericolo di essere fucilato da un +istante all'altro, lo faceva ravvedere: si accostava a san Giuseppe, si +raccomandava alla sua divina grazia, ma in modo che i compagni non +s'avvedessero per non comparire bigotto. In capo a cinque giorni si ebbe +l'avviso che si cambiava d'alloggio, e l'ufficiale incaricato di +eseguire l'ordine ci condusse in mezzo al cortile della caserma in mezzo +ad un drappello armato di croati, e questo fu il complimento che ci +fece: «Chi tenta di scappare, gli sarà fatto fuoco addosso.» + + +[LXIX.] Il nuovo luogo assegnatoci furono le carceri di San Francesco. +Noi ci arrivammo di sera avanzata, e fummo posti in una vera bolgia +infernale, di dove emanava un puzzo micidiale a causa delle latrine +contigue: era un corridoio contenente detenuti ungheresi; a causa del +caldo si tenevano nudi sul loro paglione, e quando si alzavano in piedi +sembravano tante anime dannate. Verso l'ora di notte s'intese in tutto +il locale un rumore insolito: «All'erta, ci si disse, in quest'ora il +profosso è sempre ubbriaco, ed è un vero demonio; mettetevi in rango.» +Appena entrato in carcere fece ricerca dei nuovi arrivati, ma non giovò +essere in rango ed in atto della piú perfetta sommissione. Al primo del +rango toccarono pugni con non so quante contumelie, e cosí agli altri di +seguito; la belva però si ammansava nel passarci in rivista; cosí il mio +amico Saporetti che stavami appresso non ebbe che una tirata di cravatta +che gli fece quasi uscir gli occhi dalla testa. Eccomelo infine dinanzi +colla mano alzata, ma prima che mi facesse alcuna interrogazione, gli +dissi: «Sono il segretario del comune di Ravenna.» Fu una parola magica, +che da tigre valse a farlo diventare un agnello. «Mi dispiace, tosto mi +disse, che io non abbia un miglior sito da collocarlo, ma domattina +all'alba lo condurrò nelle camere di sopra: le notti in luglio spariscon +presto, il sacrificio sarà breve; intanto lo ringrazio vivamente delle +sue cortesie.» + +Partito il profosso, non azzardai di coricarmi su quei luridi giacigli +per timore di una irruzione formidabile di ogni sorta d'insetti; mi posi +a sedere sulla cima d'una banca e appoggiai la testa al muro tanto da +non istare in disagio. Allo spuntare del dí il mio profosso fu pronto a +mantenere la promessa datami, e mi trasse in un magnifico loggiato in +cui erano stanze signorili; venne meco il Saporetti, mi sembrò di +rinascere, e riparai al sonno sofferto nella notte antecedente. Verso +alle dieci ritornò il profosso con lettere e denari inviatimi da casa, e +mi assicurò che nella sera stessa sarei rimesso in libertà. «Oh! allora +questa mattina da pranzo mangio i cappelletti». Egli aveva messo a +servizio una delle sue ordinanze. Il profosso sapeva bene che il Comando +austriaco non trovò alcun titolo da applicarmi una pena in base alla +legge stataria, che era quella con cui si regolava; ma forse ignorava +che era in obbligo di consegnarmi alle autorità pontificie, da cui la +mia piena libertà dipendeva e che attesi tre anni. + +Nella sera verso l'ora di notte il profosso mi condusse cogli altri +quattro detenuti del giorno antecedente nell'ufficio di polizia; ma +avendolo trovato chiuso, ci depositò nelle carceri della piazza. Quivi +pure la qualità di segretario produsse un altro beneficio, e fu quello +di far ottenere ai detenuti della stanza ove fui rinchiuso il benefizio +di fumare e di tenere il lume la sera. Ogni mattina aspettava il +rilascio o l'ordine di essere rimesso in libertà, ma dopo cinque giorni +venne invece quello di essere trasferito in Forte Urbano, ove esistevano +già vari detenuti politici. + + +[LXX.] Ebbi una dolce sorpresa in quel luogo vedendo che era sotto +l'ispezione d'un vecchio amico carbonaro, di Baroncelli di Faenza: egli +mi escluse dalle solite noiose visite personali, e mi condusse nel suo +appartamento, ove mi espose che avrebbe fatto pei detenuti politici +quanto le sue funzioni lo comportassero: «Mi servirete da segretario», e +m'installò nel suo ufficio d'ispettore. Poi mi condusse in una stanza, +ove teneva rinchiusi i detenuti politici di riguardo, e mi lasciò con +loro, dandomi un buon letto con istramazzo. Ristauravasi nel Forte un +altro corridoio che guardava la piazza d'armi, chiamato le Colonnette, e +quando fu accomodato mi lasciò scegliere le camere che meglio mi +convenivano; cosicché fui in grado di favorire gli amici di Lugo, fra i +quali l'avvocato Masi, Morandi e Bedeschi, che a me si unirono quando +ivi ci rinchiusero. Si poté conseguire dalla fornitura il vitto di +segretura in natura, cioè la carne e la minestra crude, ed il pane +dell'infermeria che era bianco e buono: a queste provvigioni +aggiungevamo una tangente ciascuno e si riusciva ad avere un secondo +piatto. Il Bedeschi, esperto in affari di cucina, ci preparava sempre un +buon pranzo: il vino, a spese comuni. + + +[LXXI.] Erano scorsi piú di sei mesi senza che venisse iniziato alcun +processo, quindi ignorava sempre il vero titolo della mia prigionia; ma +di ciò non prendeva alcun pensiero, né feci alcuna pratica in proposito: +uscito dalle grinfie del Comando austriaco e della legge stataria nulla +aveva piú che mi conturbasse. Finalmente venni traslocato nelle carceri +di Ravenna: cosí ebbi modo di vedere spesso i miei congiunti e di essere +servito da essi di tutto ciò che mi occorreva. La camera che mi venne +assegnata era la migliore dello stabilimento, e guernita di una gran +finestra con vetri senza l'impedimento del tamburo, in modo che si +poteva vedere ed essere visto da chi transitava pel cortile del palazzo +governativo. Essa era occupata da gente che non aveva accusa criminale. +Il numero dei detenuti ristringevasi ad otto; ognuno aveva da casa +pranzo e cena, riunivansi tutti i pasti e formavasi un convito variato e +squisito. Poco dopo il mio arrivo nelle carceri di Ravenna, s'iniziò il +processo che dappoi sí gran tempo attendeva. Io non intendo di porgere +ragguagli su tale soggetto. Il secondo turno del Supremo tribunale della +Sacra Consulta, tribunale istituito sulle norme di quello della +Inquisizione, mi giudicò [28 gennaio 1851] colpevole di «minacce fatte +al Magistrato anche letali in odio di officio», senza indicare quale +Magistrato, e perciò mi condannò «a cinque anni di opera pubblica», ed +alla pena di detenzione per «ritenzione di carte antipolitiche». Ma ecco +il fatto genuino che mosse questa sentenza. La nostra Magistratura si +dimise per non eseguire le operazioni elettorali, necessarie per la +nomina dei membri alla Costituente romana del 1849; il Prolegato +rinunciò pure alla sua carica per non assumerle; cosí vi era il pericolo +che Ravenna rimanesse senza rappresentanti alla Costituente: +vociferavasi che tutto ciò fosse l'effetto degli intrighi del segretario +di legazione Garzía, uomo di principî clericali esaltati ed affezionato +al cessato Governo. Quindi io come segretario del Circolo, che +rappresentava l'opinione del paese, mi recai dal Garzía e lo consigliai +ad allontanarsi dal posto che occupava per evitare un eccesso, mentre il +popolo era contro di lui irritatissimo, ritenendo che impedisse la +nomina dei membri della Costituente. Il Garzía mi ringraziò del +consiglio datogli; ma Gaspare Saporetti, che era un vero energumeno, +aggiunse minacce ed improperi che io disapprovai interamente. + +Comunicataci la sentenza [5 febbraio '51], fummo traslocati a Roma con +mezzo straordinario, cioè con vettura a due cavalli. Da Ravenna a Pesaro +il nostro conduttore, che fu un brigadiere, ci usò la cortesia di non +ammanettarci; ed a un detenuto che entra in una carcere senza un tale +arnese gli si usano sempre molti riguardi: perciò il maresciallo che da +Pesaro ci fu di guida sino ad Ancona non ci lasciò liberi nel viaggio, +ma solamente quando ponemmo il piede nelle carceri; però ci fu concesso +di essere ammessi in una stanza che conteneva giovani instruiti e di +merito e che ci favorirono una buona cena. In seguito non ci fu modo di +scansare le manette, sebbene io cercassi d'interessare la vecchia guida +a raccomandarci alla nuova per tale oggetto. In Spoleto fummo rinchiusi +in un orrido sotterraneo, e ciò mi doleva perché ci conveniva di +rimanervi 24 ore a causa di una festa che interrompeva la +corrispondenza. In Otricoli ci occorse un curioso aneddoto: il paese era +in movimento pel passaggio del re di Baviera che recavasi a Roma a +visitare il papa. Il custode di quel piccolo paesetto cercava di trar +profitto dai vari detenuti di qualche conto che capitavano al suo +albergo, ed era in ciò d'accordo colla moglie, donna giovane e di belle +fattezze. Appena giunti, ella fece uscire dalla miglior camera che +avesse una vecchietta, ivi pure detenuta, e ce l'assegnò rinnovando i +sacconi della paglia, che dovevano servirci da letto; poi ci chiese se +nulla ci occorreva: il Saporetti, che dal sorriso e dai modi sciolti con +cui ci trattava concepí buone speranze alle soddisfazione dei venerei +appetiti, ordinò un pranzo da tre, comprendendovi la ninfa; e il pranzo +fu buono e lauto, ed aveva oltremodo avvivato lo spirito dell'amico, +divenuto rosso come un gambero: i cibi furono gustati, ringraziò chi li +aveva forniti, il Saporetti insisté per quanto formava l'intento dei +suoi desiderî, e per risposta ebbe: «A mezzanotte». Io mi ero già +gettato addosso alla vecchietta, che non mancò di visitarci specialmente +al momento del pranzo, e all'ora di notte io era sul mio paglione in +braccio al sonno. I sorci mi svegliarono piú volte, e vidi che l'amico +stava in un'angosciosa aspettativa; al tocco della mezzanotte il carcere +si aperse, ma invece della carceriera apparve il carceriere che venne a +prendere un saccone; né piú si vide alcuno, e l'amico restò colla piva +fuori del sacco. Nel mattino apparve la cara, linda e cortese, chiedendo +se volevasi la colazione; l'amico rinacque a nuova speme e le rinnovò +l'invito del giorno innanzi, che accolse: «Questa notte non ho potuto; +ma fra poche ore, quando tutti attendono al passaggio del re, io sarò +qui;» ed intanto ingoiò e non fu di ritorno che quando i carabinieri +vennero a prenderci per proseguire il nostro viaggio, e profittò di un +comodo posto che era nella vettura da posta per fare una passeggiata +insieme coi carabinieri sino a Civita Castellana. + + +[LXXII.] Arrivati a Roma, fummo internati nelle segrete delle Carceri +Nuove in via Giulia: ognuna è dedicata ad un santo, ma sarebbe bene che +fosse consacrata ad un diavolo: tutte le segrete hanno una o due +finestre nelle pareti laterali, quelle di via Giulia ne hanno una nel +mezzo del soffitto, in modo che il povero detenuto che è esposto a quel +largo pertugio riceve tutta l'umidità e l'acqua che da esso emana, +essendo senza scuro. E qui bisogna far conoscere a chi non è pratico di +carcere, che ognuno ha un capo eletto dal direttore, il quale è padrone +di fare ciò che piú gli aggrada. Se il detenuto è in grado di pagare al +capo una buona dose di vino con una pietanza, può avere da lui la grazia +di collocare il suo paglione in un angolo della stanza, fuori dagli +effluvi del finestrone; se no, è certo d'esservi messo sotto. Il capo +della camera in cui fummo rinchiusi era un militare condannato a morte; +il canone del vino era quotidiano, ma per buona sorte dopo pochi giorni +fummo traslocati nelle carceri di Termini, luogo di deposito dove si +agglomerano ogni sorta di delinquenti. Lo stabilimento è diretto da un +capitano, che ha sotto di sé una quantità di aguzzini, perché trattasi +di vegliare centinaia di persone. Io pregai il capitano di porci nel +miglior luogo che vi fosse, e ci assegnò il corridoio dei discoli, +ripieno di giovani dai sedici ai venti anni. Quel disgraziato, che come +capo stanza doveva vegliarli, era in un imbarazzo dei piú scabrosi: essi +pervenivano sempre ad aver carte da giuoco e passavano l'intera giornata +nel farne uso esponendo per premio del vincitore della partita la +pagnotta e la minestra che nel giorno dopo era ad ognuno somministrata, +e quando facevasi la distribuzione del vitto, il perdente che aveva una +fame maledetta non voleva arrendersi a soddisfare il suo obbligo; onde +nascevano liti e lotte a cui il capo stanza non aveva modo di metter +riparo. Il vizio del giuoco delle carte è proibitissimo nelle carceri; e +pure non havvi luogo in cui sia piú avvivato che in essa. I mazzi di +carte che servono all'intento vi abbondano: quando i detenuti hanno +perduto quei pochi danari che posseggono, mettono in giuoco gli oggetti +di vestiario, ciò che dà causa a varie dispute ben peggiori di quelle +che sorgono fra i discoli; perché, se alcuno osa di fare il prepotente, +può incorrere il caso che nel mattino si trovi soffocato senza che si +abbia alcuna traccia del delitto. È il capo stanza che trae il maggior +profitto dal giuoco, perché ad ogni taglio deve avere un determinato +tributo. Cosí pure è vietato di provvedersi di carta, penna e calamaio, +e in quelle di Termini esistevano oggetti di cancelleria di ogni genere +che si compravano occultamente dal capo stanza al prezzo che gli +piaceva. Da ciò si vede che le sue funzioni sono molto lucrative, in +modo da procurargli non pochi denari; credo che goda anche altri +beneficî dalla fornitura del vitto: ha di certo razione doppia che vende +a chi non ha sufficiente nutrimento, il quale consiste in tutte le +carceri di larga in una pagnotta e in una minestra al lardo. Le carceri +di Termini, come tutte le altre, sono soggette a sei visite, tre di +giorno e tre di notte. Quando il capo guardiano entra nella camera dei +detenuti è seguito da vari aguzzini armati di randello che cadono +pesanti sul dosso di colui che al momento della visita fosse fuori dal +suo posto, cioè fuori dal sacco di paglia assegnatogli. Stanco di +rimanere nel corridoio dei discoli, a causa degli schifosi insetti che +ivi si annidavano, dei litigi e querele che insorgevano di continuo, +pregai con lettera il cardinale Marini, col quale mio padre aveva avute +intrinseche relazioni quando era governatore laico in Ravenna, sotto il +governo del cardinale Malvasia, di cui ritenevasi fosse figlio; e nel +mentre che aspettava l'ordine di un cambiamento, una sera fu condotto a +noi un nostro amico di cuore, un nostro concittadino, qualche tempo +prima di noi arrestato, Epaminonda Rambelli, il figlio di quel Gaetano +che fu impiccato per ordine della Commissione Invernizzi, di cui abbiamo +già parlato. È indicibile la gioia che da noi si provò, specialmente +quando ci disse che era rimesso in libertà e che era tradotto per +corrispondenza ordinaria sino a Ravenna, ove avrebbe ottenuto +l'opportuno rilascio. Egli rimase due notti e un giorno con noi, atteso +l'intromissione di una festa che interruppe il corso della +corrispondenza. Egli ci espose che avendo militato nelle truppe +doganali, comandate dal colonnello Zambianchi e che cotanto si +distinsero contro gli attacchi dei Francesi al tempo della Repubblica +Romana, era stato incolpato di aver preso parte agli eccidî di San +Calisto, ove vari frati vennero uccisi: ma non essendo risultato nel +processo alcuna prova, mettevasi fuor di causa. Essendo stato improvviso +l'ordine della sua istradazione e non avendo avuto tempo di farsi +spedire da casa fondi necessari al viaggio, venne da noi provveduto di +quanto gli occorreva. + + +[LXXIII.] Nel giorno dopo alla partenza dell'amico Epaminonda, venne +l'ordine di essere trasferiti alle carceri di San Michele in Ripa +Grande, magnifico locale, ampio, arioso e comodo. II luogo in cui fummo +collocati formava un corridoio, illuminato da un larghissimo finestrone, +e ai fianchi del medesimo s'innalzavano due ranghi di camerini pei +detenuti, ove ognuno rimaneva libero: essi si aprivano nel mattino e si +chiudevano due ore prima di sera, e durante la giornata il detenuto +passeggiava in compagnia de' suoi camerati, sempre però sotto la +sorveglianza di due gendarmi, che si cambiavano in ogni 24 ore. Il +direttore del luogo era un maresciallo della stessa arma, conosciuto +sotto il nome del Monco dei Monti, uomo di una severità indicibile. +Verso di me mostravasi mansuetissimo, e mi trattava con cordialità; +quando la notte recavasi alla visita dei camerini, e che mi trovava +ancora alzato a leggere, mi salutava e soleva dirmi: «Eh! che non vi +stancate di leggere?» senza toccare il polso ai catenacci ed alle +ferriate secondo l'uso. Fra i gendarmi vi era sempre qualche benevolo, +che ci teneva in relazione col di fuori e coll'altro corridoio dello +stabilimento, ed io n'era il corrispondente. In ogni modo, siccome ci +era permesso di far venire il pranzo dal di fuori, cosí si trovava modo +di essere in corrente delle notizie le piú importanti coi biglietti che +si nascondevano nelle pietanze o dentro il turacciolo dei fiaschi del +vino. Tutti i detenuti di San Michele dipendevano dal Tribunale della +Sacra Consulta, che è quanto dire addebitati di titolo politico; ivi +feci conoscenza di Calandrelli e di molti altri personaggi di merito che +si erano distinti in Roma nel '49. + + +[LXXIV.] Un giorno stando a conversare coi miei camerati venni a sapere +che Epaminonda Rambelli, noto col nome di Moretto, era stato ricondotto +nelle carceri. A persuadermi di un fatto sí opposto a quanto egli stesso +mi aveva asserito nel reclusorio del Termini, cioè della sua +riacquistata libertà, diedi incarico ad uno dei detenuti che stava +presso il primo camerone dello stabilimento, in cui si diceva il +Rambelli essere stato rinchiuso, a verificare la voce prevalsa; e pur +troppo la mattina seguente seppi che era stato ricondotto a Forlí per un +confronto e che gli aggravi processuali erano accresciuti a suo danno, e +di ciò fummo tutti afflittissimi; e una prova di quanto asseriva nasceva +dai modi rigorosi con cui era trattato dal Monco, il quale entrava +sempre nel suo tugurio colle pistole montate alla mano, senza mai +accondiscendere a quanto di piú giusto sapeva chiedere. Dal secondo +camerone venne trasferito nel primo, in quello in cui era, e non so come +potesse ottenere la grazia di passeggiare un'ora del giorno quando tutti +gli altri prigionieri erano rinchiusi. Ma questa grazia ci pose tutti in +un grave imbroglio. Un vecchio capitano dei carabinieri, che si era +compromesso negli affari politici del '49, era nel novero dei carcerati +di San Michele e godeva il beneficio di avere di continuo l'accesso nel +corridoio. Costui aveva militato nelle Romagne al tempo del dominio +della Commissione Invernizzi e raccontava limpidamente gli arresti che +vi aveva eseguiti, fra i quali quello di Gaetano Rambelli, padre di +Epaminonda, il quale venne, come abbiam detto, impiccato. Si ritenne che +costui avrebbe raccontato le sue prodezze, come le rendeva note a tutti, +anche ad Epaminonda; di certo sarebbe nato uno sconcerto pericoloso, +perché egli, giovane ardente che sentiva la sciagura del padre nel piú +intimo dell'animo, avrebbe rampognato il capitano con insulti e +copertolo di vituperi. Per evitare ciò si riuscí a far credere ad +Epaminonda che colui che vedeva nel corridoio nell'ora che gli era +concessa di passeggio, era una spia del Governo tenuta fra noi +appositamente per rilevare i detti, i motti di ciascuno, e lo +consigliammo a tenerselo lontano e a non rispondere a qualunque +interrogazione gli dirigesse, e gli facemmo le piú vive premure perché +si attenesse al nostro precetto suggerito dall'affetto che noi tutti gli +portavamo; cosí si poté evitare il danno da noi previsto, mentre +Epaminonda si attenne strettamente ai nostri suggerimenti. + + +[LXXV.] Erano scorsi vari mesi da che la mia sentenza era emanata, né si +risolveva di assegnarmi il luogo dove doveva scontare la pena +inflittami: si parlava di Paliano, vecchio castello ridotto a carcere, e +dove era stato trasferito già il degno patriota..... + +In attesa ebbi la visita di monsignor Matteucci, Direttore generale di +polizia, il quale mi chiese se aveva conoscenze in Roma valevoli a +procurarmi una diminuzione di pena. Io gli feci intendere che non avrei +mai chiesta grazia di sorta alcuna, perché non aveva colpa, e mi se ne +attribuiva a solo fine di punire in me il principio politico, mentre a +niuno era dato di aggravarmi di addebito criminale; che conosceva il +cardinale Marini, perché un tempo fu amico di mio padre e protettore +della mia famiglia in triste evenienze; e che conosceva pur anche il +principe de Merode, che era stato mio discepolo nel Belgio +nell'insegnamento della lingua italiana. Alla parola Merode da me +pronunziata, il Matteucci mi fece un urlo terribile, gridando: «Ma non +sa che il Merode è l'anima del Pontefice? a lui si rivolga, e vedrà +subito i buoni effetti del suo ricorso».--«Monsignore, le ripeto che non +mi umilio a chicchessia, perché non ho peccati.» Ma dopo alcune +settimane venne ordine che la pena si riducesse a sei mesi di carcere in +casa; e nell'istante che fui presentato al cancelliere della Sacra +Consulta per comunicarmi la disposizione emessa a mio favore, trovavasi +nell'ufficio del medesimo il Rambelli, il quale mi si accostò e mi fece +intendere che lo volevano ad ogni costo sagrificare, ma che avrebbe +seguito l'esempio di suo padre; poi in pegno d'amicizia mi diede un +bocchino da zigari che conservo tuttora. Nel punto che mi pregava di +abbracciare sua madre, il Monco si accorse che egli meco parlava. Costui +divenne una furia; voleva pormi alla catena, ma il cancelliere seppe +calmarlo; ed io fui condotto dapprima alle carceri di Monte Citorio, o +della piazza, in seguito in quelle di Termini per la seconda volta: cosí +assaggiai non solo tutte le prigioni di Roma, ma ben anche tutte quelle +che da Roma si estendono sino in Alessandria, come vedremo in appresso. + + +[LXXVI.] A Termini non venni piú rinchiuso nel corridoio dei ragazzi +discoli, bensí in un salone di uomini adulti, aggravati d'ogni sorta di +delitti; io ne contai piú di sessanta. Entrando dentro col mio sacco +sulle spalle, che è quanto a dire col sacco che doveva servirmi da +letto, su cui poneva lo stramazzo, inviatomi da casa, il capo stanza mi +si fece incontro, prese egli il sacco e lo pose nel miglior posto del +luogo, cioè lontano dalla latrina, mi disse di conoscermi, di sapere che +io era un galantuomo, e mi pregò di comandarlo in tutto ciò che mi +occorreva: io lo ringraziai molto delle sue cortesie. Non fu cosí di un +altro venuto poco dopo il mio arrivo, il quale fu posto presso la +latrina, e siccome io l'aveva conosciuto a San Michele, osai di +raccomandarlo al capo stanza: «Signore, non s'interessi di lui, egli è +un boia»; nome generico che si attribuisce a tutti coloro che non sono +di aggradimento ai detenuti, e corre grave rischio il detenuto che entra +in un salone con siffatto nome: soffre insulti, dileggi ed alle volte +anche peggio; onde il malcapitato si fece presto cambiar di prigione. +Non molto dopo venne un tale abbigliato signorilmente, esso pure col suo +sacco sulle spalle, e la prima parola che pronunziò entrando fu il mio +nome: «Dalle carceri di Monte Citorio, soggiunse, da cui or vengo mi +hanno consigliato di rivolgermi a lei, onde mi assista».--«Ma, signore, +io sono nella condizione in cui ella si trova; tuttavia farò tutto +quello che può esserle di giovamento»; e lo feci mettere presso il mio +letto. Egli era al servizio di una famiglia francese, né so per qual +titolo fosse arrestato: io lo consigliai di volgersi all'ufficio +dell'ambasciatore francese per essere messo in libertà, mentre mi sembrò +che si trattasse di oggetto politico. + +In questo camerone il vizio del giuoco delle carte, chiamato +zecchinetta, dominava piú che altrove, e il capo stanza faceva buoni +affari col tributo che i giocatori erano tenuti di corrispondergli. Chi +non aveva denari da applicarsi al giuoco occupavasi di fabbricare +utensili di perlette di vetro, che facevano vendere in città, o a +costruire figure di raschiatura di mattoni, manipolate con mollica di +pane, che sembravano di gesso, e vi era chi in tali oggetti lavorava con +una maestria sorprendente: mi ricordo di un Cristo in croce spirante che +fu venduto ad uno straniero per non pochi scudi. Vi era chi si divertiva +a fare i bussolotti con un garbo che incantava: chi aveva tale abilità +apparteneva al rango dei borsaiuoli; infine vi erano vari che +dilettavansi di rappresentare le azioni che avevan commesse, come +assalti alle persone, assalti alle case, i raggiri usati per riuscire +nei loro intenti che erano quelli di far suo quello che ad altri +apparteneva: e potete ben credere che le scene erano eseguite con una +naturalezza che nessun comico sarebbe in grado di superare, cosí che +essi vi porgevano diversi modi di passare senza molta noia la giornata. + + +[LXXVII.] Finalmente monsignor Matteucci in persona venne ad annunziarmi +il giorno della mia partenza per Ravenna [4 marzo 1852], ove doveva +scontare, come dissi, sei mesi di carcere in casa. Il viaggio in +vettura, accompagnato da un gendarme travestito, era a mie spese. La mia +guida era buonissimo giovane; arrivato nella città, mi lasciava piena +libertà, e noi ci trovavamo insieme solamente all'ora dei pasti che il +vetturino era in obbligo di darci due al giorno. Il nostro viaggio non +presentò alcun incidente, e arrivai a casa sano e salvo, in cui mi +rinchiusi e rimasi sei mesi come se fossi di convalescenza. + +Rassegnato alla mia sorte pensava piú a procurarmi mezzi di esistenza +che alla politica, quando in capo a pochi giorni dal mio rimpatrio, fui +ammesso nel Comitato del nuovo consorzio repubblicano, che erasi creato +durante il tempo che io fui in carcere, onde dissi a chi mi comunicò +l'ammissione: «Volete pormi nel caso di esclamare: _appena vidi il sol +che ne fui privo_, perché se il Governo viene in qualche sospetto, col +precetto di cui sono aggravato, mi rimettono in carcere senza perder +tempo. Ma non importa, io sono sempre pronto a sostenere i principi che +professo, succeda quel che sa succedere». Il nostro nuovo Comitato ebbe +una triste crisi a soffrire. Fu d'uopo tenere un congresso a Cesena, in +cui intervenne un membro di ogni Comitato di Romagna, e Ravenna vi fu +rappresentata dal degno patriota Augusto Branzanti: il convegno fu +scoperto dal Comando austriaco per viltà e ribalderia di uno che vi +apparteneva, ed il Branzanti con altri venne catturato e chiuso nelle +carceri di Bologna. Gli Austriaci, come il solito, volevano che +palesasse quale fu l'oggetto del convegno; lo sottomisero a mille rigori +e torture, e finalmente a quella esecranda delle battiture sul deretano: +ma egli non si arrese, e mostrò quel coraggio che è proprio di chi è +convinto della fede politica che adotta; onde meritò una stima ed un +affetto imperituro presso i suoi cittadini. Il Comitato rimase in piedi +malgrado i pericoli in cui vedevasi esposto, e specialmente dopo +l'insuccesso della insurrezione di Milano. Solamente nel 1859 aderí di +fondersi con quello della Società nazionale italiana, nell'intento di +costituire l'Italia libera ed indipendente coll'appoggio del Piemonte e +della Francia. Ma io che non partecipava a siffatta fusione rimasi +escluso dal movimento che si operò all'indicato fine nel 13 giugno 1859, +nel quale Ravenna fu sgombra dalle autorità e dalle milizie pontificie +ed il Governo affidato provvisoriamente ad una Commissione. I miei +colleghi del Comitato repubblicano, mercé l'avvenuta fusione, ebbero +onori e cariche; si può dire che signoreggiavano il paese. Di ciò punto +mi curava, né io moveva lagnanze sulla mia trista posizione, essendo +senza alcun mezzo di sussistenza e senza modo di rinvenirne; ma quello +che m'indispettí fu l'intolleranza dei nuovi reggitori del paese, che a +causa della tenacità de' miei principî repubblicani mi fecero una guerra +a morte. Dapprima appiccarono sulle pareti esteriori di mia casa +cartelloni in lettere cubitali in cui erano scritte queste parole: _Viva +Vittorio Emanuele Re d'Italia_, e il carattere era di qualità nero e +rosso, significanti che i repubblicani erano in lega coi preti; poi mi +fecero avvertire che tralasciassi di sostenere i principî repubblicani, +altrimenti mi sarei esposto a gravissimi pericoli, infine mi si minacciò +la carcere, ed ecco in che modo. Un impiegato della provincia, uomo +estraneo ad ogni partito, mi fece avere un giornale in cui parlavasi di +Mazzini e del movimento politico operatosi: io lo resi ostensibile a +qualche amico. Allora il nuovo direttore di polizia Gueltrini, mio +collega nel Comitato mazziniano, m'intimò di presentarmi al suo ufficio, +e in modo burbero e dispotico mi disse di avere ordine di farmi +arrestare: io risposi che mi teneva a sua disposizione. E poi cambiando +discorso mi fece intendere che con dodici scudi al mese, stipendio +assegnatoli dal cassiere camerale presso il quale era impiegato, non +poteva sostenere la sua famiglia e che aveva accettato quel posto per +migliorare di condizione. Al che io risposi: «Ognuno deve cercare il +proprio interesse, né io voglio esser giudice dell'altrui azioni, ma +dico bensí che pretendo si rispetti e si tolleri la mia opinione, +sebbene non sia piú omogenea a chi conduce oggi le cose del paese: io +sono repubblicano, non mi fondo come i metalli». Dopo scambiate alcune +altre parole alquanto risentite da ambo le parti, mi lasciò libero. +Privo di ogni mezzo di sussistenza, perché coll'ultima condanna aveva +perduto l'impiego di protocollista datomi nel 1848, ricorsi al Municipio +per quel tenue tributo vitalizio che mi poteva spettare, e l'ottenni; +indi venni ammesso nell'archivio per dare assetto alle posizioni ivi +raccolte, e quando si aperse il concorso del posto vacante di +vicebibliotecario nella Classense, feci inchiesta per esservi compreso, +e i miei vóti ebbero un pieno successo coll'accordarmelo, non per +favoritismo, ma per requisiti che aveva prodotti; impiego però +meschinissimo, non condegno alle funzioni che si esercitano, essendone +lo stipendio inferiore di quello che si accorda ad un semplice +scrivano; ma non ho mai usato pratiche perché mi si aumenti, né ho mai +affacciato in appoggio i sagrifici sostenuti per la causa della patria, +mentre ero in dovere di fare ciò che per essa feci. Dopo la guerra +ingiusta che mi si fece per essere rimasto fermo nei principi +repubblicani, cioè in quei principi che adottai nel 1832 entrando nella +Giovane Italia, insieme, come dissi, col conte Francesco Lovatelli, +Giovanni Montanari ed Antonio Ghirardini, ebbi la consolazione di +vederli risplendere piú vivi di prima, colla erezione successiva delle +società del Progresso, promosse da Nicotera nell'incontro del meeting a +favore della Polonia, della Unione democratica e del Circolo Carlo +Cattaneo, nel quale il nome di Mazzini, iniquamente respinto nel '59, +brillò di una nuova luce, e il gran Maestro divenne caro a tutti i buoni +patrioti, il di cui numero superò quello dei moderati fusionisti: anzi +molti di essi ripresero ad onorarlo ascrivendosi alle indicate società; +ed io, vilipeso ed oltraggiato, ebbi il conforto di essere elevato alle +prime cariche delle medesime. Cosí la mia devozione al grande Apostolo +italiano ebbe un pieno trionfo, ed oggi pure in età di 73 anni, coi +malanni che son propri di un'età tanto avanzata, appartengo alla società +repubblicana in essere col titolo Pensiero ed Azione, né devierò mai +dalla strada da sí lungo tempo tracciatami. Nacqui repubblicano, e tale +voglio morire. + + 30 giugno 1877. + + + + +APPENDICE. + + + + +CINQUE MESI DI CARCERE NEL FORTE DI BORMIDA + + + I padroni d'Italia, come quelli di Francia + sulla Bastiglia, eressero sulla Bormida un + baluardo alla libertà, e sotto alle sue fondamenta + scavarono fosse profonde, e nell'angolo + piú oscuro di esse scrissero a caratteri + di fango «Pei seguaci della Libertà». + + _Amico del Popolo_, N. 180. + + + _Sicut erat in principio et nunc...._ + + +Era la notte del 5 giugno 1868, quando confortato lo stomaco con una +sufficiente cena, mi avviai, secondo il mio solito, al caffè dell'Ancora +d'Oro, situato, come a tutti è noto, nella strada di San Vittore, ove +giunto ordinai una semata fresca. Il brigadiere S..... che frequentava +pure quel luogo si fece vicino al banco, ove assorbiva, stando ritto, la +mia bibita--prese un caffè, e mi diresse alcune parole, a cui seccamente +risposi per convenienza, e me n'andai, determinato di fare un giro per +la città a fine di godere sino a mezza notte la dolcezza dell'aria che +spirava sotto un cielo oltre l'usato luminoso e sereno. + +Ma l'uomo propone ed il destino dispone--quindi l'Arcangelo Gabriele che +aveva presso di me libato il nettare arabico, scortato da non so quanti +Serafini, mi tenne dietro sino alla metà del vicolo di San Crispino--là +mi fece intendere una voce imponente, chiamandomi per nome, come se +avesse avuto alcun che d'interessante da comunicarmi. Subito mi fermai, +a lui mi rivolsi--già mi era alle calcagna--e gli dissi: + +--In che posso favorirla? + +--Abbia la compiacenza di venir meco. + +--Sono ai suoi ordini. + +Allora scartò da sé i Serafini che aveva di aiuto, e gli rimasi solo al +fianco--e di buon passo, senza far piú motto, giungemmo al cancello +della prigione. + +Nell'attendere il carceriere, avvertito dell'arrivo di un nuovo ospite +da una solenne scampanellata, egli mi chiese se conosceva il motivo del +mio arresto. + +Io poteva rispondergli che una tal conoscenza deve essere piú in chi lo +opera che in chi lo soffre: ma a risparmio di parole gli dissi, che io +non sapeva concepirlo--come difatti non mi riuscí d'indovinarlo tal +quale il Fisco lo aveva ideato, anche quando potei a mio bell'agio +applicare la mente ai casi miei. Intanto la porta si schiuse, e senza +perder tempo ascesi svelto pel primo la scala, già a me ben nota, perché +l'aveva piú volte percorsa. + +Qui è inutile l'esporre ciò che il custode di guardia eseguisce sul +carcerato, essendo ad ognuno palese che lo sottopone ad una visita +accuratissima in ogni parte anche riservata del corpo--che guarda ed +esamina attentamente gli oggetti che tiene--che li sequestra, e li +consegna al capo, il quale se ne rende il depositario. + +Pratico degli usi di prigione mi tolsi tosto da dosso l'orologio, il +portamonete, le chiavi, e quant'altro io aveva nelle tasche, e lo posi +sul tavolo d'ufficio--poi stesi le braccia in alto per agevolare al +carceriere l'adempimento del suo incarico. + +Compiuta la visita il capo fece intendere queste sole parole--al numero +otto--Brutto numero, dissi fra me, avendo ben compreso dov'era posta la +segreta, che l'additava. Il custode accese subito un lanternino--tirò +fuori le chiavi del numero indicato--e datomi sulle spalle il sacco di +paglia che doveva servirmi di letto, m'intimò di seguirlo--e fatti +alcuni passi in uno stretto corridoio mi trovai dinanzi al tugurio +assegnatomi. + +Entratovi dentro vidi bene che era quale me lo era immaginato, cioè +angusto, basso, umido--gettai il sacco lungo il muro di facciata alla +porta--diedi un'occhiata alla parte opposta, e dal lume della luna che +penetrava dal pertugio del tamburo della finestra, la quale si suole +tenere aperta in estate affinché i prigionieri non siano soffocati dal +caldo e dai miasmi, scorsi quattro corpi umani, ognuno avvolto in un +lenzuolo sul proprio sacco. Stetti un istante a guardarli: costoro +davano al luogo, già per sé tetro, il cupo aspetto di una camera +mortuaria. Nessun di loro si mosse. malgrado lo stridore dei catenacci, +il tintinnio delle chiavi, e le percosse dei battenti dell'uscio--e da +ciò compresi che erano _cavalli vecchi_--è questo il nome che i +carcerati si sono imposto. Per non restare lí dritto come un palo, +spinsi il sacco contro il muro--lo schiacciai colle ginocchie per +togliergli quella rotondità che m'impediva di occuparlo--e mi vi distesi +sopra cosí abbigliato com'era. + +Allora diversi pensieri m'ingombrarono la mente--quello dei congiunti +piú di ogni altro turbavami--ma seppi presto quietarlo, persuadendomi +che fosse in essi quella superiorità di animo che io sentiva. Poi mi +tornò all'idea l'inchiesta del brigadiere, _se conosceva il motivo del +mio arresto_--e mi pentiva di non avergli risposto «sí che lo conosco--e +sta nei principi democratici che professo, nel propugnarli con ogni mio +sforzo--sta nell'inveire contro le male opere che commettete, contro gli +arbitri che usate, dei quali sono ora io stesso un chiaro esempio»--e +m'infervorava come se avessi avuto dinanzi l'intera curia fiscale unita +alla ciurma che l'appoggia, quando uno dei carcerati scese giú dal +sacco, e nell'urtare coi piedi nel mio lo intesi esclamare: + +--Oh! un nuovo cavallo. + +Ed accostatosi alla latrina la scoperse, e vi orinò dentro movendo un +puzzo esecrabile che mi costrinse di levarmi il giubbetto, e di +gettarmelo sulla testa per impedire che mi percuotesse gli organi +sensitivi dell'odorato--e cosí imbacuccato mi volsi verso il muro, e non +tardai a chiudere gli occhi al sonno. + +Suonavano le quattro quando mi destai--e il giorno era abbastanza +avanzato per darmi modo di scorgere ben bene i miei quattro +camerati--essi dormivano ancora saporitamente, scoperti sino al petto--e +potei rilevare che erano uomini nella forza dell'età, e di solida +tempra. + +Zelante esecutore delle pratiche di carcere, piegai il mio sacco, ne +feci un comodo sedile, e l'incalzai nell'angolo per guadagnar +spazio--indi presi la scopa, e ridussi presso la porta la paglia caduta +dal sacco nel ravvolgerlo, affinché i camerati vedessero nello +svegliarsi che non avevano a che fare con un coscritto--da ultimo +infissi un vecchio cucchiaio di legno, rinvenuto sulla banchina della +finestra, entro un buco del muro a sostegno del giubbetto e del +cappello--e col fazzoletto seppi costruirmi un berrettino in punta. +Intanto gli amici l'uno dopo l'altro si scossero--e nel vedermi +installato colle debite forme mi diedero cordialmente il buon giorno. Ma +mi accorsi che non potevano convincersi che io fossi uno de' suoi--forse +a causa dei panni che mi coprivano--forse anche perché i modi e i +lineamenti del mio volto non corrispondevano alle viste loro--e qui +bisogna rimarcare che i vecchi carcerati hanno un tatto finissimo nel +giudicare dalle fisonomie. + +Alle sei si ebbe la prima visita, la quale di giorno e di notte si +rinnova di tre in tre ore--si opera sempre in presenza del capo o del +sotto capo, da due guardie che con ogni diligenza tastano il polso ai +ferri delle finestre, ed esaminano se le porte e gli sportelli sono +affetti del male dei tarli. In pari tempo due uomini di pena portano via +le immondizie, ed il vaso degli escrementi che riportano vuoto e +netto--poi una delle guardie nota gli oggetti permessi che il detenuto +ordina specialmente per uso boccolico, se ha fondi in deposito. + +Dopo la visita si distribuisce il pane che è di 750 grammi, diviso in +due pagnotte--l'una si dà nel mattino, l'altra nel dopo pranzo, onde non +siano divorate ad un tratto. La metà della prima serve di colazione, e +dispare fra le fauci del carcerato senza che uno se ne accorga--l'altra +metà è fatta a pezzi, ed immersa verso mezzo giorno nella minestra, che +per la sua pessima qualità ha il nome di _sbobla_. La seconda serve di +cena, e se il carcerato possiede qualche soldo per comprarsi un poco di +companatico o di vino, la smaltisce alquanto bene, se no gli tocca di +far tanto d'occhi per ingoiarla. + +Dieci anni addietro tenevasi conto della differenza che passa tra il reo +provato e il semplice accusato, cioè tra il detenuto di larga e quello +di segreta, al quale compartivasi carne, minestra nel brodo, vino ed +altro, perché il carcerato prima della definizione della causa a cui era +sottomesso si considerava senza colpa. Ora il trattamento è eguale per +tutti, e s'infliggono le pene della colpa avanti che si verifichi--ecco +un progresso dovuto al costituzionalismo, non ancora rimarcato. + +Dai brevi colloqui avuti coi camerati, desunsi che erano braccianti di +campagna, capi di famiglia, e sottoposti a processo per gravi accuse di +reati comuni. Per evitare che sfogassero la smania, propria dei +carcerati, di esporre i fatti che li riguardavano, li tenni a bada con +interrogazioni sulla condotta dei custodi, sugli usi del luogo, e sui +lavori che eseguivano con perlette di vetro, mostrando ansietà di +occuparmene io pure--poi rinvenuti vari pezzi di carta a stampa, che +avevano servito d'inviluppo, mi posi a leggerli ed a rileggerli sin che +si recò la _sbobla_, la quale valse a distrarci alquanto--poi giunse il +mio pranzo che in gran parte si divisero--e poco dopo fui trasferito nel +numero 20. Ma non li lasciai all'asciutto, cioè senza pagar loro da +bere, tributo sanzionato dalle costumanze carcerarie, da cui niuno può +esimersi dall'osservare. + +La mia partenza gli afflisse oltremodo, perché riputandomi provveduto di +ampi mezzi speravano che io fossi loro di conforto. In carcere regna +sempre un perfetto comunismo. + +La nuova camera era un paradiso in confronto della prima--grande, +ariosa, e quel che piú importa, occupata da persone piú omogenee, fra le +quali trovai alcuno di mia conoscenza--perciò lo spirito, sbarazzatosi +dalla tortura morale che nasce dal contatto di gente d'indole e di +abitudini diverse, provò un allievamento sensibile, che influí anche +sullo stomaco in modo da suscitarmi un buon appetito, che estinsi +mangiando soavemente a cena coi camerati--poi fumato uno zigaretto mi +stesi sul letto, e dormii sino a che mi vennero a dire verso le cinque +del mattino: + +--Si alzi--a momenti si parte. + +--Per dove? + +Niuno rispose. + +Disceso nella camera d'ufficio del capo mi vidi in presenza di cinque +individui, quasi tutti a me ignoti, sebbene fossero di Ravenna--e dovei +chiedere ad ognuno nome e professione per sapere con chi mi accumunava. + +Ad uno di loro, un certo Casadio, dissi: + +--Scusate--mi pare di avervi ravvisato piú volte fra i becchini. + +--Non s'inganna punto--io sono addetto dappoi vari anni al loro +consorzio. + +--Fortuna, ripresi ridendo, che non siamo superstiziosi, altrimenti la +vostra compagnia ci sarebbe di cattivo augurio. + +Io aveva sperato di trarre dalla condizione degli arrestati un lume +idoneo a mostrarmi il motivo del mio arresto--invece mi s'imbrogliarono +maggiormente le idee, trovandomi con uomini estranei, con cui non ebbi +mai alcuna relazione, ed alieni affatto, teoricamente parlando, alla +politica. + +Intanto che io m'intratteneva con essi, giunsero i carabinieri. Prima +lor cura fu di ammanettarli a due a due ad uso dei pollastri che si +conducono a vendere in piazza. Io aveva già ravvolto all'insú le maniche +del mio abito, e teneva i polsi l'un presso l'altro per ricevere +degnamente il caro arnese, le manette, con cui aveva già contratto una +piena confidenza. Ma fui lasciato sciolto, beneficio che avrei +volentieri respinto, se avessi creduto che i condottieri della +corrispondenza fossero stati in facoltà d'innovare gli ordini avuti. + +Dalla piazza si andò a piedi alla stazione della ferrovia--io me ne +stava alla coda del drappello come una cornacchia spennacchiata--in ogni +angolo delle strade s'incontravano carabinieri e poliziotti--saggia +precauzione. Appena arrivati al posto ci fecero salire sopra una vettura +a celle. Nell'estate queste celle sono molto angosciose, perché hanno +uno stretto pertugio, insufficiente a dar adito al volume d'aria, di cui +si ha d'uopo per mitigare la intensità del caldo, che in esse si +concentra--e due dei carcerati, Balella e Casadio, dopo breve tragitto, +caddero in deliquio tale che occorse di farli venire, per oltre un +quarto d'ora, sul davanti della vettura, ove si riebbero. A me si +accordò il vantaggio di occupare la prima cella, di cui si tenne lo +sportello aperto. + +A Castel Bolognese fummo acquartierati, in attesa dell'arrivo del +convoglio, nel passaggio della sala della stazione--e guardati a vista +dai carabinieri, rinforzati da quelli del paese. Si accorreva da ogni +parte per vederci. Mi parve che io attirassi piú degli altri gli sguardi +dei curiosi--ed intesi queste parole: + +--Povero vecchio! e quando cesseranno di tormentarlo? + +Poco dopo si fece innanzi A. F. nostro, concittadino, e col permesso de' +nostri Angeli Custodi ci favorí una buona colazione al caffé col +latte--ed a me porse qualche denaro. + +Alla stazione di Bologna invano si attesero dei veicoli di trasporto, e +fummo costretti di andare a piedi dapprima a San Giovanni in +Monte--poscia a Sant'Ignazio, ove ci lasciarono. Abbattuto dal caldo ed +affaticato dalle lunghe girate sofferte, non poteva piú reggermi in +piedi, e mi vollero piú ore di riposo per rinfrancarmi. Ivi sapemmo che +gli altri ravegnani, prima di noi arrestati, erano stati trattenuti +nello stesso locale per congiungerli a noi, e fare una sola spedizione +per Alessandria, la quale si effettuò in capo a due giorni, scorsi fra +gente di galera e come essi trattati. + +Prima di giungere al luogo assegnatoci, ci toccò passare altri due +giorni in Parma, dentro prigioni peggiori dei porcili, fornite di sacchi +non sporchi, ma anneriti dal sudiciume, pieni di pulci e di altri +nauseanti insetti.--Non si creda però che un sí tristo procedere ci +sconcertasse--anzi piú che s'imperversava nell'opprimerci e piú cresceva +in noi l'allegria per l'effetto di quel buon umore che inspira una +coscienza senza macchia. + +Mi sovviene che nel trasportarci da Parma ad Alessandria, il brigadiere +di condotta, uomo impetuoso nell'esercizio delle sue birresche funzioni, +mi strinse in modo le manette che mi indusse a dirgli: + +--Le allenti un poco se è possibile--vede bene che io sono vecchio.... + +Egli mi guardò sorridendo, e diede un giro all'ingiú alla vite. + +--Bravo, esclamai come se fossi stato esaudito--cosí va bene. + +Quegli che era con me ammanettato, un certo Antonio Castellini, giovane +di nobili sensi, si fece rosso in volto per la rabbia; e non so quali +contumelie gli avrebbe vomitato contro, se non gli avessi fatto un segno +imperativo d'imitarmi. + +Io aveva soggiaciuto a vari arresti in tempi calamitosi, quando +l'assolutismo vigeva imperioso. Il titolo politico da cui nascevano, +soleva eccitare alle sevizie coloro che gli eseguivano, perché piú +angariavano e deprimevano chi il Governo avversava piú si rendevano +degni di onori e di premi. Eppure mai mi avvenne un atto sí crudele--mai +vidi derisa la voce della umanità con tanto spregio. + +Un'altra prova di durezza d'animo ci offerse nel tragitto da Alessandria +a Bormida il brigadiere a cui fummo consegnati--ed ecco come. + +Alla stazione di Alessandria si fecero venire pel nostro trasporto nel +Forte di Bormida due vetture a celle; ma le celle non corrispondevano al +numero dei carcerati. + +--Che importa? disse il brigadiere--che una cella serva per due, ed +anche per tre se occorre. + +E con spinte e con urti senza levarci le manette ci chiuse dentro a +chiave. + +Qual supplizio fosse quello di stare rannicchiati in quei buchi senza +uno spiro d'aria, con un caldo insopportabile, non vi sono parole +adeguate ad esprimerlo. Il buon Castellini mi cedé il suo sedile--e +dovendo restare in piedi abbassava quanto poteva il braccio aggravato +col mio dalle manette, affinché non mi rodessero l'osso del polso. Ma +ogni sforzo di sollievo tornava vano, e bisognava tribolare per ogni +verso. + +--È un prodigio, diceva io, se non restiamo qui oggi soffocati--ho +provato spesso i tormenti che l'assolutismo sa tanto bene +infliggere--mai ne ho provato uno eguale. + +Poco dopo s'intese a gridare: + +--Brigadiere! fate fermare la vettura--uno de' nostri è caduto in grave +svenimento--non dà piú segno di vita--aiuto per carità. + +Sapete qual fu la risposta del brigadiere? + +--Che crepino quanti sono--una ciurma di malfattori di meno. + +Era l'amico Antonio Acquacalda che sensibile piú degli altri alla +impressione del caldo, ed alla mancanza d'aria, aveva perduto i sensi. +Ma la fortuna volle che si arrivasse presto a Bormida.--Quando egli +discese gli parve che si fosse in lui rinnovato il miracolo di Lazzaro. + +Quasi nel mezzo del Forte di Bormida s'innalza un edificio a due piani +con due piccole ali ai fianchi--ogni piano conta undici cameroni--nello +spazio di uno di essi havvi l'ingresso--ogni camerone può contenere +sedici letti--ognuno riceve la luce da un'ampia finestra guarnita di +doppia inferriata, libera al di fuori dei soliti tamburi, e riparata +nell'interno da' cristalli--i pavimenti sono a terrazzo, e la soffitta a +volta--lungo la pareti esistono tavole infisse al muro che servono per +deporvi panni, vasi ed altro--nell'estate sono altrettanti covaccioli di +cimici--sino al nostro arrivo furono occupati da militari. Le camere +delle due ali del fabbricato sono anguste, assegnate ai custodi ed +agl'impiegati dello stabilimento. I cameroni si trovano di facciata +l'uno all'altro, separati da un corridoio di passaggio, e difesi sul +davanti da un cancello di legno, costruito di grossi travicelli, proprio +alla forma delle gabbie degli animali feroci, colla sola differenza che +in queste le sbarre sono di ferro--cosicché il carcerato resta sempre in +vista di chi transita pel corridoio, e di chi vi stanzia, cioè delle +sentinelle e delle guardie del carcere, le quali solevano tenerci gli +occhi addosso di continuo per vedere se dal mover delle labbra potevano +arguire il senso de' nostri discorsi, e se dai gesti, dagli sguardi e da +ogni altro movimento riusciva loro di ricavare qualche cosa che giovasse +al Fisco--ed è ciò che costituisce una vera tortura morale, e vi accerto +che è dolorosa. L'interno del luogo è vegliato da un capo e da alcune +guardie subalterne--quella di servizio non abbandona mai il +corridoio.--La custodia dell'esterno è affidata a mezza compagnia di +linea, comandata da un ufficiale. + +Alla tortura morale aggiungevasi la materiale, ed ecco in che +modo.--L'unica ora di conforto in prigione è quella che si passa +dormendo--ebbene le sentinelle e le guardie si prendevano il gusto di +destarci quando ci vedevano immersi nel sonno, ponendosi a chiacchierare +ad alta voce tra loro, o passeggiando con rumore su e giú pel corridoio, +o battendo in terra il calcio del fucile, o scuotendo le chiavi, o +aprendo e chiudendo con fracasso le porte.--Un altro rompitesta ci +veniva anche dall'esterno per le spaventevoli grida «all'erta» che le +sentinelle ripetevansi a vicenda--e perché ci colpissero bene le +orecchie si avvicinavano piú che potevano alle finestre, quand'era l'ora +di mandarle fuori. + +Il vitto consisteva in una minestra e in due pagnotte; ossia era eguale +a quello che si somministra ai galeotti--. Le pagnotte erano sempre +fresche e buone; ma la minestra, se non salvavasi dalla broda in cui +giacevasi annegata e se non condivasi con un poco di burro e formaggio, +non potevasi ingoiare. Il valore del denaro poi a Bormida pel carcerato +era sempre in ribasso come i fondi italiani alla Borsa di Parigi--una +lira spendevasi tutto al piú pel terzo del suo costo--né valsero +reclami, litigi, ed istanze per mettere in dovere lo spenditore o +cantiniere, la di cui avidità non aveva limiti. + +Il Forte di Bormida, lontano tre chilometri da Alessandria, isolato, +doveva essere provveduto di un medico permanente e di una farmacia, +specialmente quando nell'agosto vi si trasferirono i ravegnani detenuti +in Pinarolo, i quali allora ascesero sino al numero di quaranta. Era un +provvedimento suggerito dal piú semplice senso di umanità, a fine di +essere in grado di porgere pronti soccorsi a chi fosse caduto in qualche +sconcerto fisico: lo che facilmente succede nelle comunanze ove trovasi +gente diversa per età, per temperamento e per abitudini. Ma invece la +visita del medico ottenevasi per lo meno 24 ore dopo l'ordinazione, ed +un eguale spazio di tempo scorreva prima di avere i medicinali--ed in +quarant'otto ore anche una lieve costipazione poteva divenire una +infiammazione di petto, valevole a gettare uno nel numero dei piú. + +Avventurosamente a pochi e leggieri sconcerti soggiacemmo--uno solo di +entità afflisse Ugo Leonardi, affetto di malattia al cuore--egli cadde +in uno stato veramente compassionevole, e deperiva a colpo d'occhio. +Sovente passava la notte alzato, seduto sopra un'asse della lettiera, +non potendo, per l'affanno che lo opprimeva, tenersi sul duro sacco, che +ci provvedevano per dormire. Egli sentiva estremo bisogno di respirare +un poco d'aria fresca--ma chi osava aprire la finestra di notte, ben +sapendo che le sentinelle di fuori e di dentro avevano ordine di farci +fuoco addosso, anche di giorno, se ad essa avvicinati di troppo non si +fosse obbedito alla prima intimazione di allontanarsene? + +Infine il Leonardi, anche da noi eccitato, dovè risolversi a consultare +il medico del Forte sulla malattia che lo vessava, colla intenzione, +constatata che fosse da regolare documento, di chiedere alle Autorità +competenti una traslocazione nelle carceri del proprio paese, ove +favorito dall'aria nativa poteva conseguire sensibili miglioramenti. Il +medico si prestò all'invito, ma con aria imperiosa, disdicevole alla +filantropica professione che esercitava--e ciò fu un tristo preludio +alle mire dell'ammalato. Difatti egli non volle in niun conto ammettere +il male espostogli, malgrado che gli si facesse conoscere di essere +stato appieno verificato dai medici primari di Ravenna--anzi siffatte +asserzioni lo inacerbirono, ritenendo forse che si affacciassero a solo +fine di accusarlo d'imperizia--e per indurlo ad una seconda visita piú +accurata della prima, si ebbe bisogno di ricorrere alla regia Procura di +Alessandria. Né si arrese per vecchio vizio di caparbietà di certo +prodotto da presunzione, onde il Leonardi per giustificarsi, e per +riuscire nell'intento di una traslocazione, fecesi trasmettere da +Ravenna i certificati, in forma autentica, dei professori Sancasciani e +Montanari, comprovanti il morbo nel senso manifestato. Ma la regia +Procura dichiarò che era in obbligo di rigettarli, perché riconosceva +per valide solamente le attestazioni del medico curante del luogo--cosí +erasi tra l'incudine ed il martello. + +Intanto a forza di esami e contro esami giudiziali, di ricerche e +d'investigazioni il Fisco dovè convincersi che i carcerati di Bormida +non avevano neppur l'ombra di reato comune. Ma si accorse però che erano +infetti di radicalismo o di democrazia pura, e fu chi pose in opera ogni +sforzo per levar loro da dosso sí trista infezione--fra i mezzi adottati +all'uopo è da notarsi l'invio a Bormida di alcuni grassi beccafichi del +Signore, che distribuirono ai detenuti libriccini di preghiere, ed +ispiraron loro con edificanti parole le massime che sono da professarsi +per non incorrere mai in disgrazie. + +Qual fosse l'esito della loro missione ognuno lo può da sé prevedere +senza bisogno di addurlo: ed intanto che altro concertavasi per +convertirci, si dispose di ricondurci nelle carceri de' nostri paesi per +indi riavere quella libertà che niuno doveva toglierci, se si fossero +rispettati i retti dettami della Giustizia. + +Ma prima di chiudere il racconto convien parlare degli esami a cui +soggiacqui, iniziati non già nel termine di 24 ore come la legge +prescrive, bensí quasi dopo un mese di carcere. + +Dalle prime interrogazioni direttemi dal Giudice Istruttore compresi che +il mio arresto, e quello de' miei colleghi, fu promosso dall'omicidio +del Procurator regio Avv. Cappa. Mi accorsi egualmente che volevasi +attribuire al fatto un colore meramente politico--e allora dissi fra me: + +--Non è da stupire se l'Unione democratica è presa di mira in sí trista +faccenda. + +E conobbi benissimo che si agiva dietro l'impulso di persone influenti +del paese, le quali avevano già tessute con nere fila la biografia dei +cittadini che la compongono--quindi consideravasi come un nido di +sediziosi e come un continuo fomite di disturbi--e posso dire che chiari +mi apparirono gli artifizi usati a danno della medesima. + +In causa pertanto dei rapporti di chi tanto la avversava, il Giudice +insisteva a dirmi: + +--Che la nostra Unione democratica in apparenza mostrava rette tendenze, +ma che occultava perversi disegni, e volle che gli precisassi il senso +della parola _miglioramento sociale_, da me usata nel precedente +esame--poi pretendeva che io gli porgessi il nome di tutti i soci. + +A tutto ciò risposi che la Unione democratica ravennate erasi instituita +per mettere in accordo i liberali del 59 con quelli del 49--che non +aveva altri intenti che quelli determinati dal suo statuto, resi di +pubblica ragione colla stampa--che la espressione _miglioramento +sociale_ spiegavasi da sé, né potendo denotare _cambiamento_ non doveva +essere di pregiudizio a chicchessia--e che la Società avendo sempre +agito alla scoperta, senza alcun mistero, era pienamente nota alla +polizia, a cui poteva rivolgersi per ottenere la lista di coloro che la +costituivano. + +In seguito il Giudice mi domandò se io conosceva il giovane Giulio +Berghinzoni--se apparteneva alla Unione democratica--e quali relazioni +io aveva con lui. Subito mi avvidi che il povero Giulio compariva nel +processo con serii aggravi--anzi dallo spirito delle inchieste mi parve +di ravvisare che si volesse ritenere come mandatario nell'omicidio +accennato.--Io risposi senza esitare che conosceva il Berghinzoni--che +era addetto alla ricordata Unione--che io non aveva con lui alcuna +relazione, perché come giovane frequentava luoghi e persone a me vecchio +interamente estranei. Aggiunsi che in Società non godeva alcun +grado--che di rado interveniva alle adunanze--e che stava perciò per +essere rimosso dalla medesima--la qual cosa giovava ad escludere quegli +eccitamenti che ritenevansi venirgli dalla Società stessa. + +Tutti gli esami subiti dagli altri detenuti furono modulati sul +mio--perciò mi astengo di darne contezza. + +Non posso però esimermi dal riferire quello sostenuto dal vecchio +Berghinzoni, padre del ricordato Giulio. Dopo varie domande gli si +chiese se apparteneva alla Società democratica del suo paese, la quale +si onora di avere a preside, disse il Giudice con aria derisoria, +l'apostolo Giuseppe Mazzini. + +--Io non so nulla né di democratica, né di filodrammatica--né di +Mazzini, né di Mazzoni--io appartengo ad una Società che ha dei nomi che +meglio si capiscono. + +--E quale è la Società a cui siete addetto? disse il Giudice con quella +curiosità che è propria di chi crede di essere oramai sul punto di +rinvenire qualche cosa che lo appaghi. + +--È la Società, rispose Berghinzoni, o per meglio dire, la pia Unione +della Mercede. + +--E quale è il suo programma? + +--Eccolo--e trasse fuori un lungo rosario, oggetto +insequestrabile--perciò gli era rimasto in tasca--e per spiegarsi piú +chiaramente aggiunse che era una istituzione santa creata nello scopo di +procurare la salute eterna dell'anima. + +Con due brevi interrogatori a ciascuno diedesi compimento al processo--e +sebbene si fosse cominciato tardi, in capo a due mesi potevasi benissimo +sbrigare la nostra causa. Ma ne erano scorsi piú di quattro senza +risultato. Alla fine poco dopo la metà di ottobre con tre spedizioni +successive si sgombrò il Forte--la prima di dodici detenuti, fra i quali +io era compreso, venne diretta alle carceri di Ravenna--le altre due in +quelle di Lugo e Faenza. + +Nel ritorno fummo trattati come nell'andata, cioè incassati nelle celle, +stretti dalle manette, e gettati negli stabiali che chiamansi camere +della corrispondenza. Si fece però nel retrocedere una fermata di piú, +la quale ebbe luogo nelle prigioni di Castel Bolognese, ove pernottammo. +La benevolenza degli amici di quel paesetto, dimostrataci con atti i piú +cortesi, ci confortò di tutte le angosce sino allora sofferte. + +Altra splendida prova di amore ci porsero i nostri cittadini nel +giungere tra loro--essi vennero in folla ad assistere alla nostra +discesa nella stazione della ferrovia, esprimendoci i sensi della piú +sincera esultanza nel rivederci, e stringendoci la mano con +inesprimibile tenerezza--cosí energicamente protestavasi contro le +ingiurie usateci--cosí dimostravasi col fatto «che le prigionie +arbitrarie sono, come dice Lamartine, corone civiche per gli uomini +dabbene.» + +Dalla stazione fummo condotti in _omnibus_ alle carceri, ed ivi tenuti +sino al 5 novembre, nel qual giorno ci fu concesso di rientrare nel seno +delle nostre desolate famiglie. + +Questa relazione scritta alla buona, senz'astio e senza offesa, è per +coloro che decantano ancora le gioie del sistema che ci regge, affinché +possano trarre dei fatti quelle verità che la passione loro occulta. +Sappiano bene «che non v'è Nazione senza il rispetto alla libertà +individuale--che essa è la base di tutte le libertà e di tutti i +diritti--e se la base non è solida tutto si sfascia. E sventuratamente +piú noi gridiamo, piú gli agenti dell'Autorità sembrano compiacersi nel +calpestare questa libertà tanto necessaria.» + + P. UCCELLINI. + + + + +ANNOTAZIONI. + + +I. La _Biografia_ dell'UCCELLINI, cit. nella prefazione, indica il 9 +giugno come giorno della sua nascita; ma la vera data è il 9 gennaio +1804, come confermano i registri battesimali. Madre dell'autore fu +CHIARA RASI. + + +II. LUIGI UCCELLINI, padre dell'autore, fu nel 1797-99 tra i piú +ferventi giacobini di Ravenna e nella protesta di Ruggero Gamba Ghiselli +presentata al Corpo legislativo Cisalpino (cfr. cap. XXVIII), si +sottoscrisse con queste enfatiche parole: _Luigi Uccellini vuol vivere e +morir libero, pria che i cospiratori atterrino la Costituzione_; onde +poi nelle note di proscrizione formate dai reazionari al venire degli +Austro-russi fu cosí descritto: «Costui è nel numero dei piú scelerati; +è in quelli che atterrarono le Croci e vilipesero le sacre immagini; +continuo bestemmiatore; ateista, o deista; nemico acerrimo de' Principi; +avendo ancora commesse le ultime e somme oscenità avanti le monache di +S. Caterina in Cesena; ha pure costui sovvertita molta gioventú, e +specialmente tutta la famiglia del sig. Giovanni Fava, cioè tutti li +suoi, maschi e femmine». In un suo memoriale del 1807 Luigi Uccellini +scriveva di sé: «... All'apparire del nuovo ordine di cose in questo +Dipartimento, io fui uno di quelli, che mi distinsi tra i primi per il +sincero attaccamento, e fu tale la mia condotta, che passato il primo +triennio, e non avendo avuto tempo di sottrarmi dalle sante zanne dei +reggenti austriaci imperiali, fui nella stessa mia patria per il solo +titolo di supposto giacobinismo condannato alli 9 giugno 1800 alli ferri +per 10 anni, dopo sette mesi di orribile carcere. Liberato dai ceppi, +ritornato il nuovo sistema, avvicinai sempre diverse Autorità; e siccome +la mia professione di compositore tipografo mi somministrava scarsi +mezzi di vivere, cercai impiego, ed ottenni quello di commesso +protocollista nella sezione di polizia, con approvazione particolare di +Governo, nel qual impiego rimasi sino a che le sezioni di polizia +cessarono di appartenere alle municipalità... Per ben due volte sono +stato ufficiale municipale ai registri civili, in tempo che vennero +sospesi chi ne faceano le funzioni... Nella difficile impresa della +coscrizione io venni scelto delegato in diverse ville, ed il Consiglio +distrettuale encomiò in modo lusinghiero per me i miei portamenti, +giacché ebbi la soddisfazione di persuadere con la voce non piccolo +numero di gioventú contadina, che meco volontaria si prestò alla legge. +L'amministrazione municipale mi onorò pure con eguale titolo per la +formazione dei ruoli generali della città e borghi: operazione +laboriosa, che di concerto coi signori parrochi fu da me compita; +operazione che mi venne affidata, attese le locali mie cognizioni. +L'amministrazione, da me pure lodevolmente tenuta, del Forno normale, +interesse di qualche rilevanza, è degna pure di menzione, e ne presento +il certificato dei conduttori pubblici. Non parlo del costante mio +servizio nella Guardia nazionale fino dai primi momenti della sua +istituzione; dirò solo che non dal voto di una Autorità, ma da quello +d'un'intera scelta compagnia fui nominato primo tenente de' Cacciatori, +e poscia per disposizione municipale, membro del Consiglio di +disciplina. Della mia condotta politica niuna Autorità ha mai potuto +dubitare, e sono sempre stato considerato per uno dei piú sostenitori, +in patria, del presente sistema...». Questi servigi e queste benemerenze +non valsero a persuadere la Direzione generale della polizia del Regno +italico, la quale giudicando l'Uccellini _improprio a ben coprire le +incombenze di una magistratura di polizia_ revocò l'incarico di +Ispettore di polizia in Ravenna, conferitogli nel gennaio 1807 dal +commissario d'alta polizia nel dipartimento del Rubicone, Antonio +Mulazzani. Tornò quindi al piú modesto ufficio di commesso municipale, +che tenne sino alla morte, dalla quale fu colto nell'età di 62 anni nel +1834--Il fatto dell'atterramento delle Croci, che commosse le anime pie +dei buoni ravennati, non fu dopo la battaglia di Marengo, come credette +l'autore, ma nel tempo della prima occupazione francese, e precisamente +una notte del mese di aprile 1798: per quel fatto furono arrestati il +municipalista Tommaso Lovatelli, gli ufficiali e graduati della Guardia +nazionale Giuseppe Severi, Domenico Montanari, Andrea Garavini, Antonio +Casoni e inoltre Luigi Uccellini, Battista Pio e Gaspare Collina; ma il +20 aprile giunse da Milano l'ordine di annullare il processo, e gli +arrestati furono rimessi in libertà (P. RAISI, _Giorn. di Ravenna_, ms. +nella Classense). + + +III. I maestri dell'autore qui ricordati dovevano essere insegnanti +privati; certo i loro nomi non si trovano tra quelli delle scuole +annesse al Collegio, delle quali sta tessendo la storia il prof. P. +Amaducci. + + +IV. GIUSEPPE ZALAMELLA, eccellente avvocato romagnolo e buon patriota, +fu fatto professore di giurisprudenza nelle scuole del Liceo-convitto, +istituito in Ravenna per decreto del viceré Eugenio 21 marzo 1809, in +luogo dell'antico Collegio dei Nobili; e tenne quell'insegnamento anche +dopo la restaurazione del Governo pontificio sino al 1820. + +Lasciati gli studi l'autore ebbe un modesto impiego di commesso +nell'ufficio del Registro, sotto il proposto Filippo Spallazzi: in +quest'ufficio ebbe compagno Giulio Fanti, che si legò all'Uccellini +d'amicizia fraterna, ne sposò la sorella Reparata, e sovvenne lui e la +famiglia nel tempo della prigionia e dell'esilio. + + +V. Questo e i seguenti capitoli sulla Carboneria meriterebbero una +diffusa illustrazione; ma passo oltre per non ingrossar di troppo il +volumetto. Solamente accennerò che a queste pagine sarebbero opportuno +riscontro quelle che l'UCCELLINI pubblicò nel _Diario Ravennate per l'a. +bisestile 1864_ (Ravenna, tip. Nazionale, 1863), pp. 7-17, col titolo di +_Persecuzioni politiche 1821-1825_; e che se ne giovò opportunamente E. +MASI per il suo studio sui _Cospiratori in Romagna dal 1815 al 1859_ +(Bologna, Zanichelli, 1891). + + +VI. LUIGI GHETTI, qui ricordato, era un sensale che curava gli affari di +una sorella, maritata in Dragoni, proprietaria di una pila da riso nel +suburbio di Ravenna: favoreggiatore dei liberali, fu intorno al 1850 +economo delle Accademie filodrammatica e filarmonica; e caduto in +povertà, visse sussidiato dai signori ravennati fin verso il 1875. + +Piú nobile figura è quella di ANDREA GARAVINI, introduttore e capo in +Ravenna della Carboneria: nato verso il 1775, esercitò l'arte del +fabbro, e con la schiettezza dell'animo e la rettitudine della vita si +rese familiare a molte persone di piú agiata condizione, tra le quali +cominciavano a diffondersi idee liberali; prima ancora della prima +venuta dei Francesi in Romagna nel 1796, ebbe a soffrire persecuzioni e +fu costretto ad allontanarsi dalla patria, dove poi nel triennio della +Cisalpina fu tra i piú caldi sostenitori delle idee democratiche: +_Andrea Garavini chiede vendetta contro li cospiratori_; cosí è +sottoscritto nella protesta del Gamba Ghiselli. Fuggí da Ravenna alla +venuta degli Austriaci nel '99 e riparò in Ancona, donde il generale +Monnier negli ultimi tempi della memorabile difesa (cfr. M. A. +MANGOURIT, _Défense d'Ancone et des départemens romains, le Tronto, le +Musone et le Metauro, par le général Monnier, aux années_ VII _et_ VIII, +Paris, Pougens 1802) lo mandò nell'Italia centrale con una difficile +commissione, quella di far giungere all'incaricato francese in Parma +notizie certe della guarnigione franco-cisalpina assediata. Tornò quindi +a Ravenna e fu arrestato e condannato a tre mesi di detenzione nel +convento dei cappuccini; donde fuggí a Bologna. Dopo Marengo potè vivere +tranquillo in patria e vi ottenne ed esercitò durante il Regno italico +l'ufficio di usciere. Quando Murat alzò il grido d'indipendenza, il +Garavini prese le armi e alla testa di cinquanta uomini scacciò da +Sant'Alberto un distaccamento di Austriaci; ma fallito quel moto esulò +in Francia, donde ritornò in patria alla fine del 1815, e vi campò +lavorando come copista e contabile in aziende private. «Integerrimo +sempre--cosí scrisse del Garavini chi lo conobbe (_Diario ravennate per +l'a. 1867_, Ravenna, tipografia Angeletti, 1866, p. 39)--e fermo ne' +suoi principi, e mal tollerando la tirannide clericale che rialzava la +testa a danno comune, si associò alla sètta dei Carbonari che da Napoli +erasi diffusa in tutta la penisola... Egli fu uno dei membri piú +influenti della _vendita_ ravennate, la diresse piú volte come +presidente, ed impedí per quanto potè gli eccessi che lo spirito di +parte facilmente allora promoveva, specialmente a motivo delle sevizie +della polizia, ben ravvisando quanto essi erano di nocumento al paese ed +alla causa che propugnava. Quindi respinse la proposta di un alto +personaggio della _vendita_ di Forlí, fattagli, sui primordi della +restaurazione, sotto l'aspetto di atto patriottico, ma che tendeva, come +bene egli s'accorse, a favorire l'interesse della propria città a danno +della nostra per la preminenza della Romagna. Era una vittima che il +Forlivese voleva pel proprio altare. Si sa che gli offerse un cartoccio +di monete d'oro per la esecuzione della proposta; ma il Garavini lo +rigettò con sdegno, nell'istante che aveva dato da vendere due +cavalletti di ferro per sopperire ad alcune urgenti provviste di casa: +ciò che mostra sempre piú la nobiltà del suo animo. Un'altra volta egli +fu eccitato a prender parte ad una congiura diretta a far soccombere il +Legato della provincia, mediante una macchina infernale da porsi sotto +la di lui carrozza. Il momento ed il luogo erano già scelti con molto +avvedimento, la macchina stava in pronto e doveva scoppiare quando la +carrozza movevasi. Ma il Garavini impedí che si effettuasse il disegno, +facendo conoscere a chi l'aveva concepito, che atterrando l'uomo si reca +non utile, ma danno al principio che si vuol far prevalere...». +Scoppiata la rivoluzione del '31, il Garavini, valido ancora di forze e +fresco di spirito, riprese le armi e fece parte come quartiermastro +della colonna mobile ravennate che partecipò ai fatti di S. Leo, di +Ancona e di Rieti; e spento quel moto, fu compreso nell'amnistia, +sebbene negli anni di poi la polizia non cessasse mai di molestarlo. Nel +1848 fu uno dei presidenti del Circolo popolare e nel periodo +repubblicano del '49 fu il vero idolo del popolo ravennate, che vedeva +personificate in lui le tradizioni democratiche di piú generazioni. +Restaurato di nuovo il Governo pontificio, il Garavini, che frattanto +era stato eletto primo massaro della Casa Matha, diè tutta l'operosità +sua all'amministrazione di quell'antichissimo istituto e «con animo +ardito e costante i diritti della Società difese e rivendicò»: cosí +attesta l'epigrafe inscritta sotto il suo busto scolpito da Enrico Pazzi +nella residenza sociale. Morí il Garavini nel 1855, durante l'epidemia +colerica, e la sua morte fu lutto dell'intiera città. + + +VII. La dimostrazione politica, cui fu occasione la serata della celebre +cantante ROSA MORANDI (morta nel 1824, cfr. REGLI, _Dizionario +biografico dei piú celebri poeti ed artisti melodrammatici_, Torino, +1860, p. 345) nel Teatro comunale di Ravenna, fu l'11 luglio 1820; e c'è +a stampa una _Raccolta delle composizioni poetiche pubblicate in +occasione della sera di benefizio della celebre virtuosa di canto +signora Rosa Morandi prima attrice nel Teatro di Ravenna l'estate +MDCCCXX_ (Ravenna, Roveri), dove sono rime di Paolo Costa, F. Mordani, +I. Montanari e di piú altri in lode della Morandi e un programma +descrittivo dei festeggiamenti straordinari (globi aereostatici, +carriera di barberi, pioggia aurea al teatro, discesa di amorini e +colombi, illuminazione a giorno per le vie, fuochi artificiali, ecc.) +onde fu onorata. + + +IX. Nelle cit. _Persecuzioni pol._, p. 11, l'UCCELLINI aveva scritto: +«Ravenna sin dall'istante che i Carbonari fecero un ultimo sforzo fuor +di tempo sulle rive della Dora, aveva per legato il cardinal Rusconi, +vescovo d'Imola, chiamato per derisione il cardinal Coccardina. Costui +fu l'esecutore degli ordini esosi, emanati dalla Corte romana contra i +liberali della provincia a lui soggetta. Le vessazioni s'iniziarono la +notte del 13 luglio 1821. Orde di fanatici carabinieri, divise in +diversi drappelli, guidati da quegli stessi sgherri che nell'anno +addietro avevano bevuto coi patrioti alla salute d'Italia, invasero di +notte ad ora avanzata le case dei pacifici cittadini, di quelli notati +nel libro dei reprobi o registro dei sospetti. Dove gli sgherri +penetravano era un guasto, una ruina, una desolazione. I mobili che non +si potevano di subito aprire per investigare ciò che racchiudevano, +venivano messi in pezzi: gli stramazzi, i pagliacci, gli origlieri, +squarciati colle sciabole e minutamente frugati. Ed intanto altri +sgherri si gettavano sulle persone da arrestare, le ammanettavano +strettamente alla presenza degli esseri i piú cari al suo cuore; e per +accrescerne lo strazio le maltrattavano orribilmente, onde le urla, i +gemiti, i pianti echeggiavano d'ogni intorno. La rabbia fu maggiore +contro gl'individui di una compagnia di cacciatori, denominata degli +Americani, fattasi invisa al Governo per una cavalcata eseguita nel +carnevale antecedente con tuniche e berrette rosse. Che dire di tale +avversione? che i preti, i quali distinguono col color rosso i piú alti +dignitari del lor rango, non vogliono che si adotti in cosa profana; +perché si riputarono rei di leso Papato quelli che alla cavalcata +appartenevano, e quasi tutti furono colpiti di arresto. Gli arrestati +vennero in parte trascinati in lontane carceri, rinchiusi o per meglio +dire seppelliti in orride segrete, in parte scacciati dal suolo natío ed +in perpetuo condannati all'esiglio. Molte famiglie furono cosí travolte +nella miseria e negli affanni; e non pochi giovani bene avviati nelle +arti o nelle utili discipline, si videro astretti, rimasti privi +dell'aiuto de' congiunti, di ritirarsi dall'intrapresa carriera con +sommo danno proprio, de' suoi e del paese. E chi può narrare in +dettaglio tutti i mali che allora s'inflissero alle Romagne? L'odio +contro la tirannide clericale non ebbe piú freno, s'infiltrò anche dove +non era mai penetrato, ed estendendosi diede facil modo di riempire +nella fila del Carbonarismo il vacuo avvenutovi per le sofferte +persecuzioni. Allora nel rannodarle si presero migliori cautele, e si +risolse di non dare piú ascolto alle insinuazioni dei moderati, che +tanto nocquero alla causa dell'indipendenza, coll'aver impedito che si +assalissero gli Austriaci nel loro passaggio per Napoli.--Non val meglio +morire, esclamavasi, con un'arma in mano, che marcire in un fondo di +carcere, o morire soffocato dal duro ed amaro pane dell'esiglio?» + +ANTONIO RUSCONI, nato in Cento nel 1743, fatto cardinale e vescovo di +Imola da Pio VII l'8 marzo 1816, fu Legato di Ravenna dal 1820 al 1822, +poi tornò al governo spirituale della sua diocesi, dove morí nel 1825. + + +XI. AGOSTINO RIVAROLA, nato a Genova nel 1758 e morto in Roma nel 1842, +governatore di Roma nel 1814 e prefetto della Congregazione del +Buongoverno, promosso cardinale diacono di S. Agata alla Suburra da Pio +VII il 1º ottobre 1817, fu fatto legato _a latere_ della città e +provincia di Ravenna, con breve 4 maggio 1824, nel quale si legge: «... +frattanto, per le circostanze delle cose della sopradetta provincia, e +per un enorme delitto stato commesso da non molti giorni, .... sembrando +del tutto necessario alla testa di detta provincia la presenza di +qualche persona decorata di dignità cardinalizia, e dotata di destrezza, +ingegno e prudenza nel governare, onde possa coll'aiuto delle facoltà +che Noi Le accordiamo, provvedere alla sicurezza e alla tutela degli +abitanti della provincia, adoperando validi mezzi...» Il Rivarola, +giunto a Ravenna il giorno 11 maggio, emanò subito i provvedimenti piú +restrittivi della libertà personale; i quali si possono leggere nella +ormai rara _Raccolta di tutti gli editti, notificazioni, avvisi ed altro +pubblicati dalla Legazione, Arcivescovato, Magistratura, ec. di Ravenna +dalli 10 maggio a tutto dicembre 1824_ (Ravenna, stamp. Roveri, in-8º, +pp. 132). Ivi si ha (pp. 10-15)) l'editto generale del Rivarola del 19 +maggio 1824, che reca al § 9 la seguente prescrizione: «Le Città, Terre +e Luoghi murati della Legazione sono tutti piú o meno illuminati, ma non +quanto basta per la vigilanza ch'esigono: perciò ordiniamo e comandiamo +che alla mezz'ora e di notte tutti individualmente, nessuno eccettuato, +portino il lume, sotto pena di essere tenuti per sospetti, ed arrestati, +e ritenuti a nostra disposizione.»--Il delitto cui accennava il papa nel +breve di nomina, era l'assassinio accaduto il 5 aprile 1824 del conte +Domenico Matteucci, direttore provinciale della polizia di Ravenna; su +che si veda la nota al cap. XX. La chiusura delle bettole (non tutte, ma +quelle sole «conosciute in Ravenna e Provincia sotto il nome di bettola +a comodo, ch'è quanto dire a trattenimenti di scioperatezza ed +intemperanza») fu ordinata con editto 12 luglio 1826 (_Raccolta_ cit., +p. 43-45). + +Riguardo alle missioni, accennate dall'UCCELLINI, esse furono annunziate +per 10 giorni, a cominciare dal 24 luglio 1824, con una notificazione +dell'arcivescovo Antonio Codronchi, che le definiva «apostoliche fatiche +dei fervorosi operai, chiamati dall'ottimo e saggio Principe che ci +governa» (_Racc._ cit., p. 51); e seguí il 22 luglio un'altra +notificazione del legato Rivarola (_Racc._, p. 53-55), che per +assicurare la felice riuscita delle missioni prescriveva la sospensione +di ogni pubblico spettacolo, la vigilanza della pubblica forza, la +chiusura delle botteghe di qualunque specie e il divieto di lasciar +entrare in chiesa i cani! Del resto chi volesse saperne di piú veda il +breve e succoso scritto dell'UCCELLINI, _I missionari del 1824 e +l'Arcivescovo Codronchi_ nel _Diario Ravennate per l'a. 1879_ (Ravenna, +tip. Alighieri, 1878, pp. 30-33), dove sono anche i Ricordi ironici che +i missionari divulgarono a scherno dell'onorando prelato. + + +XII. Del modo onde furono condotti questi processi l'UCCELLINI scrisse +anche nelle citate _Persecuzioni pol._, pagine 12-13, e con maggiori +particolari che non siano quelli dati da L. C. FARINI, _Lo Stato romano +dall'a. 1815 al 1850_, libro I, cap. II, da F. A. GUALTERIO, _Gli ultimi +rivolgimenti italiani_, vol. I, capp. II e XVI e da C. TIVARONI, +_L'Italia durante il dominio austriaco_, vol. II, pp. 153 e segg. È +opportuno pertanto riferirne il tratto principale: «Intanto che la +Carboneria riattivavasi, s'iniziavano i processi ai detenuti cogli +elementi forniti dalle liste dei sospetti, compilate a capriccio dai +devoti del Papato; dalle indicazioni raccolte dai birri sulla condotta +degl'imputati; da alcune denunzie di malevoli, suggerite spesso da +spirito di vendetta o da altro perverso intento; tutti elementi respinti +dalle sane massime della giustizia, quando non sono avvalorati da prove; +ma di prove il Governo non faceva mai incetta nelle pendenze politiche: +accusa e pena, ecco i due estremi pei suoi giudizi. Ciò posto, il modo +di regolare i processi si trasse interamente dalle norme del Santo +Offizio, e furono queste: torturare l'imputato con cibi scarsi e +cattivi, con ferri, con carceri strette ed insalubri; poi sottoporlo ad +esame; fargli travedere un miglioramento se addiveniva a confessioni; +dargli a credere che già altri ne avevano emesse, onde si distogliesse +da una insistenza inutile; porre in opera il direttore di spirito, o +cappellano di carcere, se il primo tentativo rimaneva sterile; creare +col di lui mezzo lettere di congiunti i piú prossimi, nelle quali si +annunziassero gravi disgrazie, reclamanti la presenza del detenuto in +famiglia; dargli a sperare l'uscita di carcere ed altri benefici, se si +arrendeva; mostrargli il danno degli anatemi, in cui era incorso, ed +assicurarlo dell'assoluzione per la salute dell'anima; temperare i +rigori, se dava segno di piegarsi; porgergli ogni sorta di conforto se +cedeva, ma in guisa che ciò fosse visibile agli altri detenuti, onde +perderlo nella stima dei pertinaci e farlo servire d'eccitamento agli +incerti; accrescere la tortura, se non si riusciva a domarlo. Un altro +raggiro praticavasi dal Giudice istruttore, quando l'imputato gli +compariva innanzi pei debiti costituti. Dopo alcune interrogazioni egli +usciva, come per soddisfare ad un bisogno corporale, e lasciava nel suo +posto il sostituto. Costui alzavasi tosto con affettata premura; +chiudeva con cautela l'uscio, ed accostatosi al prevenuto, si protestava +liberalissimo; anzi dichiaravasi esso pure carbonaro; dava i segni e le +parole di convenzione; asseriva di prestar servizio alla tirannide a +solo scopo di giovare a quelli che colpiva; si offriva pronto a recare +al di fuori lettere ed incarichi ed esibivasi di dar l'occorrente per +iscrivere. In carcere pure s'introduceva presso l'inquisito un liberale +del genere del sostituto, che con accortezza cercava di ricavare quanto +al Governo premeva di sapere....» + +Documento insigne di questi processi e preziosa fonte di notizie per la +storia del patriotismo romagnolo, è la famosa sentenza del cardinale +Rivarola, 31 agosto 1825, la quale, poiché ormai è piú agevole citarla +che leggerla, riproduco qui dalla stampa originale: SENTENZA | +PRONUNCIATA | _da Sua Eminenza Reverendissima_ | IL SIGNOR | CARDINALE +AGOSTINO RIVAROLA | LEGATO A LATERE | DELLA CITTÀ E PROVINCIA DI RAVENNA +| Il Giorno 31 Agosto 1825. | SUGLI AFFARI POLITICI (Ravenna, Antonio +Roveri e figli, in-4º gr. di pp. 29); la riproduco fedelmente quanto +alla dicitura, salvo che i molti nomi dei condannati (perché se ne +sappia finalmente la cifra esatta) segno con numeri progressivi e +dispongo testo e nomi e punteggiatura in modo da agevolare la retta +intelligenza del documento: + + SENTENZA + + _Oggi 31. Agosto 1825._ + + Noi AGOSTINO di Sant'Agata alla Subburra, della S. R. Chiesa + Diacono Cardinale RIVAROLA, della Città e Provincia di + Ravenna Legato _a Latere_. + + Nelle Cause che vertono tra il Fisco e gl'Individui qui + sotto descritti, Carcerati, Contumaci o Assenti, Prevenuti + di Congiura contro lo Stato e di altri delitti; proposte e + discusse avanti di Noi nella qualità di Giudice per la + definizione delle Cause stesse nelle quattro Legazioni e + Delegazione d'Urbino e Pesaro, con special Breve + straordinariamente delegato dalla Santità di Nostro Signore + PAPA LEONE XII felicemente Regnante. + + _Pro Tribunali sedendo_, Invocato il Santissimo Nome di Dio, + ed avuta la sola Giustizia innanzi degli occhi, in virtú + delle facoltà come sopra compartiteci, e sentito il parere + dei quattro Signori Giudici da Noi scelti a comporre la + Nostra Politico-Economico-Consultiva Congregazione, + + Abbiamo emanato ed emaniamo il seguente Giudicato. + + Letti e maturamente ponderati li Processi tutti della + presente Causa, inclusivamente agli Atti contumaciali per + vari dei Prevenuti prescritti ed eseguiti, + + Letto il Ristretto di ciascheduno Imputato sui titoli di + Delitto particolarmente a ciascuno di essi imputati, + + Esaminate le eccezioni a propria discolpa da essi addotte, + ed i documenti per loro parte fattici esibire, + + Visti gli Editti di Segreteria di Stato 4 Gennaio 1739, 15 + Agosto 1814, 11 detto mese 1815, 10 Agosto 1821 ed i Bandi + Generali in osservanza nelle Provincie suddette, non che le + Leggi _Julia Maiest._ e _Cornel., ff. de Sicar._, + + Avuto riguardo alle Canoniche prescrizioni e consuetudini + dei Tribunali dello Stato, nel giudizio di cui si tratta: + + RITENUTO che costa pienamente dal Processo l'esistenza della + Società Massonica nei Dominii Pontificii, infausto retaggio + del cessato Regime, e che varie altre Unioni segrete dalle + leggi egualmente proscritte, conosciute sotto la + denominazione dei _Guelfi_, _Adelfi_, _Maestri-Perfetti_, + _Latinisti_ sin dall'anno 1815 si aggiravano in diversi + punti dei Domini medesimi, ma specialmente annidassero in + piú città e luoghi delle Legazioni, associando ai vessilli + della Rivoluzione alcuni incauti abitanti delle medesime; + che a queste Unioni susseguisse poscia quella dei + _Carbonari_, la quale erettasi in grado di Superiorità sulle + altre, concentrò a sé i loro piani ed i loro proseliti, e + dopo avere attentato nel 1817 alla pubblica tranquillità + nelle Marche, dirigendo principalmente le sue operazioni + dalle Romagne, attese con ogni studio a propagare le sue + massime distruggitrici dell'Ordine, e ad accrescer partito e + seguaci in altre città e terre dello Stato colla diramazione + dell'altre ad essa subalterne Unioni denominate della + _Turba_, della _Siberia_, dei _Fratelli-Artisti_, del + _Dovere_, _Difensori della Patria_, _Figli di Marte_, + _Ermolaisti_, _Massoni-Riformati_, _Bersaglieri_, + _Americani_, _Illuminati_, le quali Unioni ebbero + principalmente occulta sede nelle quattro città di Cesena, + Forlí, Faenza e Ravenna ripartite in _Consigli_, in + _Vendite_, in _Sezioni_, in _Squadre_; + + RITENUTO che tutte le suddette Società miravano allo + sconvolgimento dell'Ordine Sociale e d'ogni buona + Istituzione per sagrificar tutto all'ambizione, alla + vendetta, alla rapina, allo spoglio, all'immoralità d'ogni + specie ed all'irreligione, e però a questo fine rivolte, e + profittando esse dei sconvolgimenti per opera dei + _Carbonari_ di Napoli e del Piemonte suscitati nel 1820 e + 1821 in quelle due estreme parti d'Italia, impresero ad + organizzare una Congiura contro lo Stato, per insorgere + quindi all'opportunità in una generale rivolta, valendosi a + tal uopo dei mezzi derivanti dalla Carboneria che solo + intende al rovesciamento dei Legittimi Governi; che fu + difatti questa _Congiura_ portata al conato piú prossimo, + mediante gli accordi presi tra i principali Settari + Romagnoli, i quali furono il risultamento di piú Congressi + tenuti da loro sul declinare del 1820 con principiare dal + 1821 a Cesena, a Faenza, a Forlí ed in un Casino di campagna + del Conte Ruggero Gambi di Ravenna, e tutto avevano curato + di predisporre allo scoppio di una rivolta: avevan essi a + tale oggetto fatto ogni studio e diligenza onde aumentare in + tutti i luoghi delle Legazioni il numero dei congiurati con + frequenti associazioni alle Società d'individui di ogni + classe e condizione, che in quelle provincie rapidamente + l'una all'altra succedevansi; né si ommise d'imporre tasse + pagabili da ciascun settario onde provvedere ai bisogni + sociali, e furono designati appositi Cassieri a riscuoterle; + erano già stati sedotti vari Impiegati addetti agli Officii + del Governo, e piú individui nelle Milizie attive del + medesimo avevan prevaricato; le nuove cariche civili, + militari ed amministrative eransi assegnate; stampati + proclami incendiari; pronunciato sul piano di rivolta; per + ben due volte fissato il giorno agli orrori dell'anarchia; + avvisati i Settari tutti onde fossero pronti allo scoppiare + della Rivoluzione stoltamente progettata e preparata; + distribuite loro armi e munizioni in antecedenza apprestate; + decretato il rubamento e la manumissione delle pubbliche + Casse, l'eccidio delle piú oneste persone, e approntato + quant'altro agevolar potesse l'esecuzione dell'immaginata + rivolta; e se queste disposizioni non sortirono il loro + pieno effetto, ciò fu solo per circostanze del tutto + estranee all'intenzioni dei Congiurati, che nello zelo e + fedeltà dei buoni Sudditi ben dovettero scorgere un + invincibile ostacolo ai pravi loro disegni; + + RITENUTO che costa pure che come mezzi preparatorii + all'esposto fine, onde alienare lo spirito pubblico dal suo + legittimo Governo, piú fogli anonimi periodici insultanti la + dignità e giustizia del medesimo, o de' suoi Rappresentanti, + si fecero circolare per le Romagne e specialmente nella + città di Forlí; che piú tumulti anche con resistenza alla + pubblica forza, piú complotti e conventicole di faziosi, piú + insulti e minaccie con scritti e fatti, vari ferimenti, + omicidi o appensati o proditorii caduti a danno di onesti + cittadini si riprodussero in quegli anni malaugurati in piú + luoghi delle Legazioni, o in odio di parte o per fatto dei + Settari, volti col loro criminoso procedere ad allontanare + ogni ostacolo, tentando di sgomentare i buoni con misteriosi + delitti nella quasi certezza di rimanere impuniti per lo + spavento dei loro pugnali e per le _coartate_ + artificiosamente preordinate o prima o dopo il fatto col + favore dei loro aderenti; che tutte le cose _in fatto_, come + sopra eseguite e dedotte, oltre i fatti notorii, la pubblica + voce ed opinione, le deposizioni testimoniali, l'esistenza + di piú corpi di delitto, gl'indizi e legali congetture, sono + pure constatate in Processo da piú rivelamenti spontanei di + Individui appartenenti alle stesse Segrete Unioni, + dall'Impunità di altri di essi e dalle Confessioni in _caput + prop._ d'irreflessibile numero di correi, e tra questi di + vari Capi congiurati, giuridicamente negli atti ricevute in + diversi luoghi e tempi, ma concordi tra loro e + simultaneamente verificate; + + RITENUTO poi che il Conte Giacomo Laderchi di Faenza, già + Vice-Prefetto sotto il cessato Regime Italico, Carcerato, si + è reso in _cap. prop._ confesso di pertinenza in gradi + elevati a piú Sètte, ed in particolare alla Guelfia, alla + Massonica ed a quella dei Carbonari; di avere procurato e + fatto in effetto eseguire la propagazione delle medesime + nelle Legazioni, operando in concorso di altri principali + Settari che fosse stabilito a Faenza un Consiglio Guelfo ed + una Vendita Carbonica e susseguentemente che si riaprissero + anche le Loggie e Templi Massonici; di essere intervenuto e + di avere assistito a piú Recezioni massoniche e carboniche, + a piú Adunanze e Congressi di congiurati a Faenza nella + propria sua abitazione ed in quella dei consettari Giuseppe + Benedetti e Carlo Villa, a Cesena nella casa dell'ex + ufficiale Sante Montesi e nel Casino di Luigi Bassetti, a + Forlí in casa del conte Orselli e di Scipione Casali e nel + Casino di campagna del conte Ruggero Gamba di Ravenna per + discutere sui piani della rivolta e stabilire il giorno alla + esplosione della medesima; di avere assunto il grado di uno + dei quattro Membri del cosí detto _Consiglio Superiore + Carbonico_ nelle Romagne insieme al nominato conte Orselli, + a Vincenzo Gallina di Ravenna, a Mauro Zamboni di Cesena; di + essersi mantenuto in stretta relazione con tutti i + principali Settari delle Legazioni e con vari altri anche di + estero Stato; confessione che in seguito maliziosamente + tentò di ritrattare, senza però addurre o giustificare + alcuna causa di errore, rimanendo invece una tal confessione + pienamente verificata dal concorso di legali prove, indizi e + congetture ed in particolare da piú manifestazioni spontanee + di piú Consettari e dall'incolpazione di vari altri di essi + ammessi al beneficio dell'Impunità ed infine dalle + confessioni in capo proprio di piú correi e capi della Sètta + e congiura sostanzialmente verificate; + + che Onofrio sedicente Luigi Zuboli nativo di Ravenna, già + fornitore carcerario a Bologna, ora domiciliato a Forlí, + carcerato, è convinto della stessa pertinenza in grado + superiore a piú segrete Società, ma particolarmente alla + Carboneria e Massoneria; di avere cooperato alla + propagazione in Bologna della prima ed alla riforma della + seconda, facendo che si riaprissero anche in quella città i + Templi Massonici; di avere tenuto una corrispondenza colle + principali Vendite Carboniche delle Romagne e con altri Capi + Carbonari delle Legazioni per l'effetto della rivolta; + d'intervento a piú Unioni e Congressi con altri Carbonari a + Bologna e Forlí per l'effetto stesso; di aver dato accesso e + comodo per le riunioni stesse nella propria abitazione; di + avere nel tempo della guerra tra i Costituzionali di Napoli + e gli Eserciti Imperiali eccitati i Carbonari delle Romagne + perché irrompessero in una generale rivolta contro il + legittimo Governo, promettendo ai medesimi l'appoggio dei + settari bolognesi, dei quali egli spacciavasi alla testa; + + che Gaetano del fu Giovanni Baldi di Faenza, ufficiale + pensionato della disciolta Armata italiana, carcerato, + rimase convinto di appartenere anch'egli alla Carboneria ed + all'altra Unione degl'Illuminati, essendo segretario della + Vendita; di piena intelligenza e cooperazione con gli altri + soci nei propositi e piani di congiura; d'intervento a piú + recezioni settarie seguite nel 1820 e 1821 a Faenza; di + direzione nei complotti e conventicole notturne dei faziosi + di quella città; _urgentemente_ indiziato di correità + nell'omicidio premeditato seguito in odio di partiti a + Faenza per fatto di una conventicola armata di faziosi sulla + pubblica strada del Corso la sera del 29 decembre 1820 + mediante esplosione di piú armi da fuoco, a danno del + vetturino Sante Bertazzoli detto _Santetto della Posta_; + + che Vincenzo Succi, negoziante di Faenza, contumace, + convinto Carbonaro, di aver dopo gli arresti ed esili del + luglio 1821 seguiti a Faenza di piú Carbonari, occupato il + grado di _Reggente_, conservando presso di sé li Statuti, + arredi ed Emblemi Carbonici, nel qual grado mantenne + continuamente viva l'effervescenza ed il partito, ascrivendo + nuovi proseliti alla Sètta; di avere nella qualifica stessa + _mandato_ l'omicidio di Francesco Gamberini, figlio del già + Gonfaloniere di Castel Bolognese per esser questi in voce + presso i settari d'essersi ritirato dalla società; e questo + omicidio fu consumato nella anzidetta terra di Castel + Bolognese nella casa del medesimo Gamberini, con qualità + anche di prodizione, per opera del settario contumace Pietro + Barbieri la sera del 2 aprile 1822 mediante esplosione + d'arme da fuoco; + + che il nominato Pietro Barbieri soprachiamato _Civilino_ di + Castel Bolognese, scrittore e musicante, contumace, oltre + esser convinto di appartenere alla Sètta, è provato che + istigasse non senza effetto piú individui acciocché si + ascrivessero alla medesima, che assistesse a varie + recezioni, che avesse piena conoscenza e che cooperasse alla + congiura, non che di aver mantenuta stretta relazione con i + principali settari di Faenza, è rimasto anche gravato in + complicità dell'altro settario contumace Marco Pezzi di + appensata esplosione notturna d'arme da fuoco per spirito di + parte contro il custode carcerario di quella terra Giuseppe + Gentilini; è convinto qual autore principale dell'omicidio + proditorio di Francesco Gamberini; indiziato anche + gravemente di complicità nell'avvelenamento di alcuni + biscottini fatti appositamente preparare nel caffè detto + della Speranza di Faenza e da lui col mezzo di altro + settario propinati all'ucciso la stessa sera poco prima + dell'avvenuto omicidio; + + che contro Battista Franceschelli detto _Carrozza_, + causidico di Castel Bolognese, carcerato, risulta provata la + sua pertinenza alla Sètta degl'Illuminati; di esser con + effetto stato causa che altri si ascrivessero alla medesima, + assistendo alla loro recezioni; di mantenuta relazione con i + principali Carbonari di Faenza e di altri luoghi delle + Legazioni; gravato pure di complicità nell'esimizione dalle + mani della forza dei carabinieri dei consettarii Giuseppe + Budini e Marco Pezzi arrestati nel luglio 1821, e finalmente + convinto di correità nel citato omicidio Gamberini essendo + risultato dal processo uno dei principali istigatori ed + accaloratori del medesimo; gravemente anche indiziato d'aver + provveduto una certa quantità d'oppio col quale furono + attossicati gl'indicati biscottini che come si è detto + furono apprestati all'ucciso; + + che Francesco Garaffoni soprachiamato _Barchetta_ di Cesena, + contumace, dalla concorrenza di tutte le prove ed indizi + cumulati in processo a suo carico, rimase convinto qual + autore dell'omicidio, colle gravanti qualità di mandato, + avvenuto in odio di parte la sera del primo aprile 1822 a + Cesena mediante colpo di stile a danno del cavaliere Don + Angelo Bandi, per il qual delitto si rese immediatamente + fuggiasco e si mantiene tuttora contumace; indiziato anche + gravemente di appartenere alle Società degli Ermolaisti, che + esisteva in quella città; + + abbiamo perciò condannato e condanniamo i nominati 1. _conte + Giacomo Laderchi_; 2. _Onofrio Luigi Zubboli_; 3. _Gaetano + Baldi_; 4. _Vincenzo Succi_; 5. _Pietro Barbieri_; 6. + _Battista Franceschelli_; 7. _Francesco Garaffoni_, come rei + di alto tradimento o di altri delitti capitali alla pena + dell'ULTIMO SUPPLIZIO. + + Abbiamo inoltre dichiarato e dichiariamo _come convinti + settari e gravati di complicità nel delitto di congiura_ i + seguenti individui; ma in vista di una piú o meno diretta ed + efficace cooperazione nel medesimo e di una qualche + circostanza piú o meno attenuante condanniamo i medesimi, + cioè: 8. _Pier Maria Caporali_ del morto Luigi, di Cesena, + possidente, confesso di essere stato _Visibile_ nella Sètta + dei Carbonari, _istitutore_ dell'altra segreta Società dei + _Fratelli-artisti_ e _del Dovere_, di aver mantenuta una + stretta relazione con tutti i principali capi Carbonari + delle Legazioni, di essere intervenuto al congresso tenuto a + Cesena nell'agosto 1820 dai membri del Comitato centrale per + trattare i piani di rivolta; 9. _conte Odoardo Fabbri_ + possidente, di Cesena, gravato ancora come uno dei + principali autori di libello e calunnia a pregiudizio della + giustizia e pubblica estimazione dei primi magistrati della + provincia di Forlí, accusando questi, per giovare alla causa + di piú detenuti settarii, di avere con false imputazioni a + loro carico le politiche misure di arresto del 10 luglio + 1821, del qual delitto si rese confesso limpidamente il + correo Pietro Magnani di Ravenna, palesando che ad + istigazione del prevenuto conte e da lui lusingato della sua + mediazione per essere liberato dal carcere, ov'era + condannato per titoli di truffa, trascrivesse piú fogli + contenenti fatti inventati e calunniosi diretti a dimostrare + l'ingiustizia degli arresti e la loro provocazione con dette + imputazioni, quali fogli ricevuti dal prevenuto furono da + lui diretti alla Segreteria di Stato; ricevimento e + direzione nemmeno da esso impugnata, avendo di piú + confessato di averli accompagnati al Supremo Dicastero con + suo particolare scritto di alcune osservazioni onde fossero + da quello vieppiú valutati; confessione rimasta verificata + coll'altra del correo Magnani, coll'esistenza negli atti dei + detti scritti riconosciuti legalmente ed identificati dagli + autori de' medesimi, coll'insussistenza dei fatti in essi + fogli contenuti e con altri indizi e legali risultanze, che + assicurano della sua colpabilità, anche per questo titolo; + 10. _dottor Luigi Montallegri_ del fu Giovanni, di Faenza, + medico militare reduce dalle disciolte armate d'Italia, + pensionato; 11. _Francesco Torricelli_ del fu Giovanni, + possidente, di Meldola, gravato ancora di aver favorito in + corrispondenza con settari di estero dominio la fuga dallo + Stato di piú soci rei di piú atroci delitti col mezzo di + falsi passaporti, uno dei quali venne ad esso perquisito + nell'atto del suo arresto; sospetto inoltre di mandato + nell'omicidio del suo germano Filippo Torricelli seguito a + Meldola la sera 11 marzo 1823; 12. _Carlo_ del fu Matteo + _Balboni_ di Faenza, domiciliato a Forlí, ufficiale reduce + in pensione; 13. _cavalier Sante Montesi_ di Cesena, + ufficiale reduce in pensione; tutti carcerati; alla + detenzione in perpetuo in un Forte dello Stato. + + 14. _Ruggero conte Gambi_ di Ravenna, del vivente Paolo, + possidente; 15. _Mauro Zamboni_ del morto Ferrante, + possidente, di Cesena; 16. _Luigi_ del fu Cesare _Petrucci_ + di Forlí, avvocato, contro del quale non mancano pure negli + atti gravi sospetti che all'epoca ch'era egli _Reggente_ + della Vendita Carbonica a Forlí venisse da questa ordinato + l'omicidio del banchiere Manzoni; 17. _Giovanni_ del fu + Domenico _Gurioli_ di Forlí; negoziante, carcerati; 18. + _Luigi Bassetti_ di Teodorano, possidente, dimorante a + Cesena, contumace; 19. _Giovanni_ del fu Carlo _Ghiselli_ di + Forlí, locandiere; 20. _Ermenegildo_ di Luigi _Perlini_ di + Cesena, archibugiere; 21. _Antonio_ del fu Alberto _Croci_ + di Meldola, avvocato, dimorante a Forlí; 22. _Antonio_ del + vivente Pietro _Gherardini_, detto _Buracina_, di Ravenna, + oste; 23. _Girolamo Deny_, nativo di Grenoble, in Francia, + arruotino, domiciliato a Ravenna, gravato anche di aver + provvisto armi, ed arruolati quantità di stili per gli + Americani di Ravenna, del qual delitto si rese + qualificatamente confesso; 24. _Giovanni_ del vivente + Domenico _Barduzzi_ di Brisighella, postiere di lettere, + gravato di enormi bestemmie, di sediziosi discorsi contro il + Governo ed insultanti sproloqui contro l'Augusta Persona del + Capo Visibile della Chiesa; 25. _Mariano_ del vivente + Domenico _Savini_, detto l'_Oste delle Chiavi_, di Faenza, + gravemente sospetto ancora nel già ricordato omicidio del + vetturino Sante Bertazzoli; 26. _Gaetano conte Benati_ del + fu Domenico, di Bologna, possidente, oltre essere Reggente + di una Vendita Carbonica in quella città, gravemente + indiziato ancora complice nel ferimento qualificato seguito + per opera di alcuni settari nella città suddetta la sera 28 + marzo 1821 a danno del cavaliere Giacomo Greppi; tutti + carcerati; alla detenzione in un Forte come sopra per anni + venti. + + 27. _Camillo conte Laderchi_ del vivente Giacomo, di Faenza, + confesso di pertinenza alla Carboneria e Massoneria ed alla + Società degli Illuminati, essendo stato di questa ultima + anche Maestro, e di relazione e corrispondenza cogli altri + settari delle Legazioni; confessione da lui poscia tentata + di revocare, senza però addurre o giustificare alcuna causa + di errore, essendo invece questa stata a suo carico + verificata dal complesso delle risultanze processuali ed in + particolare da piú confessioni di altri correi; 28. + _Francesco_ del fu Giovanni _Pasotti_ d'Imola, ufficiale + reduce pensionato; 29. _Giuseppe Budini_ del fu Domenico, + detto _Zampetta_, di Castel Bolognese; 30. _Sebastiano + Montallegri_ del fu Giovanni, di Faenza, ufficiale reduce in + pensione; 51. _Domenico_ del fu Giovanni _Garavini_, detto + _Mingone_, di Castel Bolognese, fornaro, indiziato ancora di + complicità nell'omicidio di Francesco Gamberini suddetto; + 32. _Andrea_ del vivente Sebastiano _Baroncelli_ di Faenza, + ex gendarme del cessato regime; 33. _Teodoro_ del vivente + Domenico _Tabanelli_, oste e pizzicagnolo, di Faenza; 34. + _Battista Tabanelli_, germano del precedentemente nominato, + di Faenza, gravemente ancora sospetto di complicità + nell'omicidio del nominato vetturino Bertazzoli; 35. + _Francesco_ del vivente Marco _Baldassarri_, detto + _Chiccoia_, di Faenza, gravemente indiziato ancora di avere + accettato da alcuni settari il mandato per uccidere un + pubblico funzionario di Castel Bolognese, sospeso poi per + fini particolari dal Reggente della Società; 36. _Giacomo_ + del fu Domenico _Batuzzi_ di Ravenna, possidente; 37. + _Giacomo_ del fu Vincenzo _Ravaioli_, possidente, di Forlí, + maestro di scherma, tutti carcerati; 38. _Domenico Profili_ + di Faenza, detto _Mingone_, caffettiere della Speranza, + contumace; alla detenzione come sopra per anni quindici. + + 39. _Antonio Biancucci_ di Meldola, possidente; 40. + _Francesco_ di Giovanni _Zoli_ di Forlí, possidente; 41. + _Pietro_ del fu Anacleto _Raboni_ di Casumaro, domiciliato a + Bologna; 42. _Pier Paolo_ del fu Giovanni _Pasquali_ di + Forlí, medico; 43. _Massimino Morosi_ del vivo Carlo, di S. + Laudecio, avvocato: 44. _Paolo Perlini_ del vivente + Ermenegildo, di Cesena, pittore; 45. _Vincenzo_ del fu + Battista _Zoli_ di Forlí, possidente; 46. _Domenico_ del fu + Giuseppe _Monti_, maniscalco di Faenza: 47. _Antonio + Carpegiani_, sopradetto _Faro_, del fu Cristoforo, + falegname, di Castel Bolognese; 48. _Giovanni_ del fu + Domenico _Calura_ di Ravenna, fornaio; 49. _Giovanni_ del + vivente Pietro _Bandini_, detto _della Pozza_, di Faenza, + canepino: 50. _Giacomo_ del fu Girolamo _Sangiorgi_, sopra + chiamato _dei Boschi_, di Faenza, oste; 51. _Bartolomeo_ del + vivente Francesco _Venturi_ di Faenza, mugnaio; 52. + _Vincenzo_ del fu Pietro _Gamberini_ di Ravenna, possidente; + 53. _Giuseppe_ del fu Francesco _Boesmi_ di Faenza, + falegname; 54. _Domenico_ del fu Giovanni _Maioli_, detto + _Bargamino_, di Ravenna, oste; 55. _Gaetano_ del fu Domenico + _Mazzesi_, detto _Babalotto_, locandiere, di Ravenna, + ambedue questi ultimi gravemente indiziati ancora di doloso + confugio ed occultazione alle indagini della Giustizia + dell'autore del ferimento del già ricordato cavaliere + Giovanni Greppi di Bologna; 56. _Lorenzo_ del fu Matteo + _Zuccadelli_ di Ravenna, scavapozzi; 57. _Giovanni_ del fu + Domenico _Bassi_, detto _Giuracco_, macellaio, di Ravenna; + 58. _Romualdo_ del fu Domenico _Cavalieri_, bottaro, di + Ravenna; 59. _Giuseppe_ del fu Lazzaro _Magni_ di Forlí, + domiciliato a Bologna, prevenuto ancora di complicità nel + ferimento Greppi; tutti carcerati; alla detenzione in un + Forte come sopra per anni dieci; ordinando che rapporto al + Magni per il titolo di complicità nel ferimento sia ritenuto + come dimesso col precetto _novis vel non novis_. + + 60. _Giuseppe Capra_ del morto Luigi, di Castel Bolognese, + tintore, carcerato, alla detenzione in un Forte per anni + sette. + + 61. _Luigi Poletti_ del quondam Michele, di Modena, Custode + sospeso delle carceri di Forlí, sospetto ancora di prestati + favori a danno della Giustizia a piú detenuti settari + commessi alla sua custodia; 62. _Gabrielle_ del fu Luigi + _Spada_, sensale, di Faenza, condannato anche per altro + titolo in Imola; 63. _Giuseppe Bertolotti Vigna_, ufficiale + reduce in pensione, di Bologna, imputato puranco di + complicità nel suddetto ferimento Greppi, carcerato; alla + detenzione in un Forte come sopra per anni cinque, + dichiarando inoltre perpetuamente inabilitato il Poletti ad + esercitare l'officio di Custode carcerario nello Stato e che + rapporto al Bertolotti non costa della sua colpabilità per + il titolo del ferimento suddetto. + + Attese le loro pessime qualità e per essersi anche resi + debitori piú e meno alla Giustizia e gravati per altri + delitti, oltre i già accennati, in vece della detenzione in + un Forte abbiamo condannato e condanniamo: 64. _Giuseppe + Toschi_, detto _il Rosso della Topa_, del fu Antonio, + muratore; 65. _Giovanni_ di Giuseppe _Morini_, soprachiamato + _Morinino_, sensale; 66. _Pietro Tonducci_ del fu Nicola, + detto _il figlio di Sant'Orsola_; di Faenza, carcerati, + gravati di aver fatto parte delle conventicole notturne + armate dei faziosi, che inquietarono nell'anno 1820 e 1821 + quella città; urgentemente indiziati complici nelle ferite + con appensamento seguite a Faenza a danno di Francesco + Manini soprachiamato _Baluga_, per spirito di partito, la + sera del venti maggio 1820, e nell'omicidio superiormente + ricordato del vetturino Bertazzoli; diffamati nella pubblica + opinione quai sicari della Sètta; risultando di piú dagli + atti il nominato Morini non leggermente sospetto + d'intelligenza e preordinazione nell'altro omicidio + qualificato seguito in detta città la sera del 29 luglio + 1820 a danno del Sacerdote Don Domenico Montevecchi, ed il + Tonducci gravemente sospetto pure di aggressione e d'insidia + a causa di partito contro piú individui della città di + Faenza reputati di contraria opinione; 67. _Giuseppe Marini_ + di Faenza, impiegato al Canal Naviglio, contumace, gravato + in processo di complicità nel proditorio omicidio del + mentovato Francesco Gamberini, risultando dal complesso + degli atti preordinatore ed accaloratore dell'omicidio + medesimo e di essersi in specie piú volte egli recato a + mezza strada di Faenza, ai cosí detti Stradoni di Lugo, nei + giorni precedenti al delitto per trattare e predisporre il + medesimo coll'uccisore Pietro Barbieri; 68. _Giacomo + Pediani_, detto _Sgrappagnello_, di Castel Bolognese, + falegname, già condannato per l'altro titolo di fuga + qualificata dalla Rocca d'Imola, gravato pure della stessa + intelligenza e preordinazione dello stesso omicidio + Gamberini e di complicità nel tentato veneficio, di cui si è + tenuto proposito parlando del condannato Barbieri; essendosi + dalle circostanze processuali rilevato che egli giuocasse al + Caffè di Castello coll'indicato Barbieri alcuni biscottini, + onde frammischiarli fra quelli fabbricati a Faenza con + sostanza venefica, per trarre in inganno l'ucciso; 69. + _Vincenzo Rossi_, sopranominato _Coltellaccio_, di Forlí, + caporale di finanza, contumace, gravato nella qualità di + capo della Turba di Forlí di avere preso parte attiva nelle + conventicole di faziosi e nei tumulti delle sere 3 e 19 + marzo 1821 con insulti e resistenza alla pubblica forza; di + fuga qualificata dal Forte di Pesaro avvenuta la notte + cinque marzo 1822; e di essere non leggermente sospetto + negli omicidi Lolli e del banchiere Manzoni di quella città; + 70. _Girolamo Bellenghi_, detto il _Mongo_, del vivente + Raffaello, di Faenza, archibugiere, carcerato, gravato di + aver fatto parte qual fazioso nelle conventicole armate; di + aver costrutto quantità di cartucce per la Sètta, avendone + sottratte da circa trecento mazzi delle già preparate alle + indagini della Giustizia nell'atto che praticavasi da questa + una perquisizione; di attentati ed insidie alla vita di + persone reputate di opposto partito; 71. _Pietro_ di + Giuseppe _Berti_, di Faenza, carcerato, gravato ancora di + ferimento qualificato con pericolo di vita in pregiudizio di + Giuseppe Numai di Forlí, dimorante allora a Faenza, seguito + per spirito di parte in quella città la sera del 12 marzo + 1821 mediante colpo di pistola; 72. _Michele_ del fu + Giovanni _Antonioli_ di Cesena, impiegato a Forlí, + contumace, gravato di complicità negl'indicati tumulti delle + sere 3 e 19 marzo 1821; di avere attentato per spirito di + parte alla vita di piú persone; convinto di duplice fuga + qualificata dal Forte di Pesaro, ove era detenuto; 73. + _Giuseppe_ del fu Domenico _Dassani_, soprachiamato + _Fenina_, rigattiere, di Forlí, carcerato, gravato ancora di + aver fatto parte dei tumulti nelle ripetute sere 3 e 19 + marzo 1821 e delle conventicole notturne armate, che, come + piú volte si è detto, inquietavano anche la città di Forlí + negli anni 1820 e 1821; di essersi pubblicamente appalesato + per uno dei piú esaltati per la rivoluzione; 74. + _Bartolomeo_ del fu Giovanni _Rondini_, detto _Balasso_, di + Forlí, locandiere, contumace, gravato anch'egli di avere + avuto parte attiva nei citati tumulti delle sere 3 e 19 + marzo, nell'ultimo de' quali si era fatto direttore della + turba dei faziosi; di ritenzione di deposito d'armi per i + settari; di qualificata evasione per ben due volte dal Forte + di Pesaro; 75. _Marco Pezzi_, detto _Marchino_, di Castel + Bolognese, senza mestiere, contumace, prevenuto ancora di + esplosione d'armi da fuoco con appensamento, in complicità + del contumace Pietro Barbieri, seguita la notte del 21 + maggio 1821 in quella terra in odio di partito a danno del + custode carcerario Vincenzo Gentilini; alla Galera in + perpetuo. + + 76. _Luigi Giulianini_, detto il _Matto Sarto_, del fu + Giuseppe, di Cesena, calzolaio, gravato di complicità + nell'omicidio del ricordato cavalier Don Angelo Bandi di + Cesena, alla stessa pena della Galera in perpetuo, e colla + stretta custodia, attese le parziali gravanti circostanze a + suo carico. + + 77. _Cesare_ del fu Girolamo _Berghinzoni_, possidente, di + Ravenna, gravemente indiziato ancora di preordinazione del + qualificato omicidio accaduto a Ravenna pel solito spirito + di parte nella sera degli 8 decembre 1820 sulla pubblica + strada che conduce al Quartiere di S. Vitale a danno dell'in + allora Comandante della Piazza, capitano Luigi Del Pinto; + complicato in altri gravi delitti e pubblicamente diffamato + per la sua pessima condotta; 78. _Agostino Venturi_, detto + _Longanesi_, nativo di Russi, officiale reduce in pensione, + contumace; 79. _Antonio Morri_ di Faenza, possidente, + contumace; 80. _Gio. Battista Orioli_ del vivente Luigi, di + Faenza, impiegato alle porte, carcerato; 81. _Angelo_ del fu + Paolo _Baldini_, sartore, di Faenza, carcerato; 82. + _Francesco_ del vivente Giuseppe _Bettoli_, detto _Boldura_, + carcerato; 83. _Giuseppe_ del fu Giacomo _Rusconi_, + imbianchino, di Faenza; gravati tutti ancora di complicità + nel piú volte ricordato omicidio qualificato del vetturino + Sante Bertazzoli, e di aver fatto parte nelle conventicole + armate dei faziosi, rimanendo a particolar carico del + Rusconi succitato gravi sospetti di preventiva intelligenza + nell'altro omicidio del Sacerdote Montevecchi; 84. _Michele + Bettoli_ di Faenza, del vivente Giuseppe, calzolaio, + contumace, convinto di ferimento con premeditazione per + spirito di parte contro il giovane Francesco Mamini, che + assalí la sera del 20 maggio 1821 sussidiato da altri + settari nella propria abitazione e precisamente nella camera + ad uso di cucina, per il qual delitto si rese immediatamente + fuggiasco, rimanendo tuttora contumace; gravemente indiziato + di ferita semplice a danno di Domenico Lama e di attenti + alla sicurezza di altri individui di quella città reputati + di contrario partito; 85. _Francesco Borghi_, detto + _Chiccoia della Zucchina_, merciaio, di Faenza, carcerato, + convinto di aver fatto parte delle conventicole dei faziosi + e di complicità nel predetto ferimento Mamini, come + ausiliatore al principal feritore Michele Bettoli + preaccennato; 86. _Francesco_ del vivente Giovanni + _Mantellini_, detto _l'Appuntatore_, di Faenza, carcerato, + convinto ancora di ferimento qualificato con pericolo di + vita seguito a Faenza la sera del 9 decembre 1820 in odio di + partito a danno di Michele Ghirlandi di quella città; 87. + _Giosuè_ del fu Sebastiano _Monti_, faentino, calzolaio, + carcerato, gravato di aver avuto parte attiva nelle + conventicole dei faziosi; di ferite semplici a danno di + Luigi Ravaioli; di complicità nell'aggressione ed attentato + alla vita di una guardia di polizia la sera del 26 novembre + 1820; non leggermente anche indiziato di correità + nell'omicidio Bertazzoli; 88. _Antonio_ di Lorenzo _Severi_ + di Forlí, computista; 89. _Ciro_ del fu Pellegrino _Bratti_, + di Forlí, falegname; 90. _Giuseppe_ del fu Luigi _Cantoni_, + di Forlí, ebanista; 91. _Luigi_ di Natale _Taraborelli_, di + Forlí, fattore di campagna; carcerati, gravati di aver fatto + parte nelle conventicole armate e nei tumulti delle sere 3 e + 19 marzo 1821, gravemente pregiudicato nella pubblica + opinione per delitti, rimanendo inoltre a carico esclusivo + del Taraborelli la complicità anche dell'altro tumulto + insorto nel pubblico Teatro di quella città nell'autunno + 1820; 92. _Giuseppe_ di Ermenegildo _Paolini_, di Cesena, + maestro di lingua francese, carcerato, convinto ancora di + fuga qualificata dal Forte di Pesaro, che effettuò la notte + del 5 marzo 1822, ed indiziato pure di aver procurate armi + per i settari; alla pena della Galera per anni venti. + + 93. _Antonio_ del fu Domenico _Dessani_ di Forlí, oste, + carcerato, convinto inoltre di doppia fuga qualificata dal + Forte di Pesaro, ov'era egli custodito con altri detenuti + politici; di delazione d'arme proibita, _quo ad omnia_; + gravemente indiziato d'insulto a piú individui reputati di + opposto partito; 94. _Lattanzio_ del fu Domenico _Ferali_ di + Forlí, pettinaro, convinto di correità nel tumulto della + sera 3 marzo 1821, sospetto anche in altri delitti; 95. + _Sebastiano Vignuzzi_, detto _Bastianino_, fabbro ferraio, + di Ravenna, condannato per proditorio ferimento a sette + anni, convinto pure di fabbricazione di stili per la Sètta + degli Americani di Ravenna, sospetto in altri gravi delitti; + 96. _Giuseppe_ del vivo Antonio _Carrara_ di Cesena, cursore + camerale, carcerato, gravato di complicità nel delitto di + libello famoso in concorso del conte Odoardi Fabbri di + Cesena, di cui precedentemente si è fatto menzione; alla + Galera per anni quindici. + + 97. _Giuseppe_ del vivente Gaetano _Gardenghi_, + soprachiamato _l'Imperator Superbo_, di Faenza, sartore; 98. + _Natale_ di Sante _Mattarelli_, cuoco, di Faenza, 99. + _Francesco_ del fu Vincenzo _Caldesi_, spacciatore di sali e + tabacchi, di Faenza, carcerati; gravati di aver presa parte + attiva nelle conventicole e complotti dei faziosi; + gravemente indiziati ancora nel tante volte mentovato + omicidio del vetturino Bertazzoli; 100. _Giovanni_ del + vivente Luigi _Carrara_ di Ravenna, carcerato, convinto + inoltre di aggressione con stilo ed attentato alla vita del + garzone di molino Pietro Morigi Strocchi a motivo che avesse + questi sparlato degli Americani, del qual fatto si rese + colpevole nella Quaresima 1821 di pieno giorno sulla strada + detta di S. Mamante; 101. _Carlo_ del vivente Tommaso + _Cappuccini_ di Forlí, senza mestiere, carcerato, indiziato + gravemente anche nel ferimento a danno di Stefano Piolanti + accaduto a Forlí la sera 14 marzo 1821 ed insulti ad altri + individui in odio di partito; 102. _Antonio_ di Luigi + _Assiari_, maniscalco; 103. _Luigi_ del fu Domenico _Gambi_, + fattore di campagna; 104. _Giuseppe_ del fu Francesco + _Assiari_, pizzicagnolo; 105. _Battista_ del vivente + Giuseppe _Savelli_, vetraro; 106. _Pellegrino_ del quondam + Marco _Gaudenzi_, cappellaro; 107. _Francesco_ del fu + Antonio _Gandolfi_, staderaio; 108. _Giuseppe_ del fu + Antonio _Acquisti_, dedito a' studi: 109. _Pietro_ del + vivente Giuseppe _Feralli_, sartore; 110. _Felice Feralli_ + del vivente Giuseppe, sartore; 111. _Vincenzo_ del fu + Antonio _Saragoni_, tutti di Forlí, carcerati, gravati di + complicità nei tumulti e conventicole notturne di faziosi + superiormente descritte; 112. _Domenico Serti_ del vivente + Cristofaro, arruotino, carcerato, gravato anch'egli di aver + fatto parte del tumulto nella sera 3 marzo 1821 e di aver + ridotto piú fioretti da scherma ad uso di stilo per i + settari; alla Galera come sopra per anni dieci. + + 113. _Domenico Parentelli_ di Cesena, sartore; 114. + _Vincenzo Stefani_, detto _Paggetto_, del morto Petronio, di + Cesena, contumace, convinti ancora di fuga qualificata presa + nella notte 25 agosto 1823 dal Forte di Pesaro ov'erano + custoditi con altri detenuti politici; 115. _Luigi_ del fu + Francesco _Assiari_ di Forlí, pizzicagnolo, gravato di + correità nei tumulti 3 e 19 marzo 1821 nei quali a suo + favore concorsero però circostanze attenuanti la mancanza; + alla Galera per anni sette. + + 116. _Domenico_ del fu Francesco _Celli_, fornaro, di + Ravenna, carcerato, gravato di complicità nell'aggressione e + minacce ad necem a danno del sopranominato Pietro Morigi + Strocchi, in concorso del sopracitato Giovanni Carrara, alla + Galera per anni cinque. + + Abbiamo poi condannato e condanniamo alle seguenti pene piú + miti in riflesso delle circostanze che piú o meno + diminuiscono la gravezza del reato i sottodescritti + imputati: 117. _Gio. Battista Segorini_ del fu Antonio, + guardiano di campagna, condannato recentemente per omicidio + e tradotto a scontar la pena; 118. _Luigi Segorini_, figlio + del sopranominato Gio. Battista, anch'esso guardiano di + campagna, minore di età, carcerato; 119. _Antonio Orioli_ + del vivente Giuseppe, beccaio, di Ravenna, carcerato; + gravemente indiziati di pertinenza alla Sètta degli + Americani e di essersi pubblicamente negli anni 1820 e 1821 + fatti conoscere esaltati per la medesima, alla Galera per + anni tre il primo cioè Gio. Battista Segorini, ed alla + detenzione in un Forte per un anno gli altri due. + + Confermiamo il precetto di esilio, col quale furono espulsi + dallo Stato: 120. _Vittorio Arrigotti_ piemontese, + fabbricatore di nitri e polveri a Forlí; 121. _Costanzo + Magliano_, dei stessi Stati di Piemonte, impiegato in detta + città; gravati ambedue di avere appartenuto alla Sètta dei + Carbonari, essendo il primo negli atti gravemente indiziato + ancora di fabbricazione di quantità di polvere sulfurea per + fornirne i rivoltosi, e di aver facilitata l'evasione di + vari inquisiti per delitti politici dalle Romagne e di + averne procurati i mezzi per la via di Toscana; ordinando la + loro perpetua espulsione dai Domini pontifici sotto pena di + anni dieci di Galera nel caso che infrangessero il divieto + d'esilio contro loro emanato, da incorrersi + irremissibilmente anche alla prima sola contravvenzione. + + Abbiamo dichiarato e dichiariamo come bastantemente puniti + col sofferto carcere od esilio ed assoggettati al Precetto + politico-morale di prim'ordine: 122. _Giacomo Cicognani_, + sopranominato il _Lampo_, di Ravenna, domestico; 123. + _Angiolo Emiliani_ di Faenza, tintore; 124. _Carlo Berti_, + calzolaio; 125. _Paolo Poggi_ causidico; 126. _Giuseppe + Baldrati_, detto _Titira_, calzolaio; 127. _Giuseppe Conti_, + oste; 128. _Vincenzo Sangiorgi_, oste; 129. _Giovanni + Caselli_, oste; 130. _Sebastiano Placci_, scrittore, tutti + di Faenza; 131. _Vincenzo Canè_ d'Imola, fabbro ferraio; + 132. _Gioachino Cavazzuti_ di Castel Bolognese, flebotomo; + 133. _Marcello Prati_ di Forlí, tintore, già carcerati, + abilitati dal carcere con precedenti provvisorie + disposizioni; 134. _Michele Nannini_ di Faenza, sensale; + 135. _Antonio Amaducci_, detto _Banchittone_, di Cesena, + sartore; 136. _Nicola Foschi_ di Cesena, possidente; 137. + _Luigi Comandini_ di Cesena, tintore, carcerati; 138. + _Francesco Fornioni_ d'Imola, impiegato nel dazio carni; + 139. _Giuseppe Silvestrini_ di Castel Bolognese, già + cancelliere a Faenza; 140. _Gentile Fabbri_ di Ravenna, + sostituto criminale nello stesso Governo, esiliati; e + riguardo al Silvestrini e Fabbri, comeché ancora indiziati + non leggermente di prestato favore a piú settari detenuti in + quel Governo per cause comuni, ordiniamo la loro remozione + ed inabilitazione all'esercizio negl'impieghi finora + sostenuti. + + Bastantemente puniti in egual modo col sofferto carcere e + sotto Precetto politico-morale di second'ordine dichiariamo: + 141. _Antonio Biffi_ di Faenza, vetturino, abilitato + provvisoriamente dal carcere; 142. _Giuseppe Navicchia_ di + Cesena, carcerato; e dimessi coll'altro Precetto di + rappresentarsi, _novis vel non novis_: 143. _Giovanni + Simonetti_ di Cesena, possidente; 144. _Antonio Bartolotti_ + di Bologna, ebanista, abilitati provvisoriamente, imputato + il primo di complicità nel già ricordato omicidio di Don + Antonio Bandi di Cesena, prevenuto il secondo di correità + nel ferimento qualificato del cavalier Giacomo Greppi di + Bologna. + + Ordiniamo pure l'espulsione dall'impiego di custode e + secondino rispettivamente e perpetua inabilitazione ad + esercitarlo in qualunque parte dello Stato di 145. _Michele + Perfetti_, custode delle carceri politiche di Forlí e 146. + _Natale Mariani_, secondino nelle carceri criminali di detta + città; ambedue indiziati non leggermente di appartenere a + segrete unioni, il primo a quella dei Carbonari, il secondo + all'altra della Turba; gravemente sospetti di avere + favoreggiato piú detenuti politici commessi alla loro + custodia a scapito della Giustizia. + + Atteso il difetto di prove e la tenuità degli indizi, + ordiniamo che siano rimessi in piena libertà: 147. _Pio + Sangiorgi_ di Faenza, negoziante; 148. _Angelo Lassi_ + domestico, di Faenza, dimorante a Ravenna; 149. _Luigi + Galassi_ di Morciano, carabiniere a cavallo; 150. _Giulio + Bartolotti_ d'Imola, fornaro; 151. _Francesco Gamberini_ del + Mancino di Castel Bolognese, pizzicagnolo; 152. _Giuseppe + Aguccini_ di Bologna, negoziante; 153. _Angelo Luciani_ di + Ravenna, domestico; 154. _Giuseppe Brini_ d'Imola, cursore; + 155. _Domenico Bottini_ genovese, domiciliato a Rimini, + studente a Bologna all'epoca della sofferta imputazione; + 156. _Luigi Valdrà_ di Castel Bolognese, caffettiere, + carcerati tutti, provvisoriamente abilitati dal carcere; + 157. _Paolo Borsi_ di Lugo; 158. _Gregorio Bajetti_ di + Cesena, tuttora detenuti; 159. _Giuseppe Piavi_ di Ravenna, + possidente; 160. _Don Giuseppe Severi_ sacerdote, di + Ravenna; 161. _Achille conte Laderchi_ di Faenza; 162. + _Antonio marchese Cavalli_ di Ravenna; 163. _Antonio de + Stefanis_, detto _Giro_, di Ravenna; 164. _Tommaso Albanesi_ + di Faenza, direttore di quella Posta; 165. _Anastasio + Melonà_, domiciliato a Ravenna; 166. _Giovanni Cardinali_ + avvocato, d'Imola; 167. _Gaetano Monghini_ possidente, di + Ravenna; 168. _Roberto Braghini_ di Ravenna; 169. _Don Marco + Severi_ sacerdote, di Ravenna; 170. _Sante Mirri_ + possidente, d'Imola; 171. _Luigi Sangiorgi_ di Castel + Bolognese; 172. _Ignazio Tassinari_ di Castel Bolognese; + 173. _Battista Utili_ possidente, di Brisighella; 174. + _Angelo Spoglianti_ cursore, di Brisighella: 175. _Gaetano + Fabri_ di Ferrara, possidente; 176. _Vincenzo Pirazzoli_ di + Ravenna, possidente; 177. _Giuseppe Ranuzzi Zaccaria_ di + Ravenna; 178. _Carlo Lodovichetti_ di Ravenna, sostituto + cancelliere; 179. _Sebastiano Fusconi_ medico, di Ravenna; + 180. _Giovanni Sgubbi_ avvocato, d'Imola; 181. _Bartolomeo + Pianori_ di Brisighella, cancelliere; 182. _Vincenzo + Vincenti_ di Bologna, cancelliere al Governo d'Imola; 183. + _Antonio Piancastelli_ di Brisighella, cursore; 184. + _Sebastiano Garavini_ di Brisighella, scrittore; 185. + _Giuseppe Malvezzi_ di Brisighella, esattore; 186. _Arduino + Succi_ d'Imola, avvocato; 187. _Domenico Farini_ di Russi, + notaro; tutti allontanati dallo Stato colle misure 10 luglio + 1821. + + Abilitiamo a rientrare nello Stato, a condizione però di + presentarsi nelle forze del Governo entro le ventiquattro + ore che vi saranno pervenuti, per procedere sui loro + addebiti ed al giudizio su di essi a termini di ragione: + 188. _Giovanni Matteucci_ di Ravenna, possidente; 189. + _Vincenzo Gallina_ negoziante, di Ravenna; 190. _Pietro + conte Gambi_ di Ravenna; 191. _Francesco conte Ginnasi_ + possidente; 192. _Giuseppe Benedetti_ possidente; 193. + _Sebastiano Baccarini_ ufficiale reduce, possidente: 194. + _Carlo Villa_ notaro; 195. _Giuseppe Gardi_ appaltatore + dell'illuminazione notturna, tutti di Faenza; 196. _Carlo + Cerotti_; 197. _Domenico Casamurata_; 198. _Domenico + Mugolti_; 199. _Giuseppe conte Orselli_ possidente; 200. + _Domenico Virgili_ possidente; 201. _Paolo Roti_ possidente; + 202. _Lorenzo Rossi_ possidente; 203. _Giuseppe Faentini_ + possidente, tutti di Forlí; 204. _Luigi Fabbri_ possidente, + di Cesena; 205. _Gio. Battista Masotti_ avvocato, di S. + Laudecio; 206. _Francesco Giuccioli_ di S. Laudecio, + impiegato di finanza. + + Come che gravemente indiziati a cattura nel delitto politico + superiormente riferito, abbiamo ordinato ed ordiniamo il + mandato d'arresto contro: 207. _Pietro Roncaldier_ di + Ravenna, negoziante; 208. _Giuseppe conte Rondenini_, detto + _il Gobbo_; 209. _Francesco Zambelli_ ufficiale reduce; 210. + _Angelo Querzola_ carrozzaro; 211. _Luigi Ghinassi_ + possidente, tutti di Faenza; 212. _Benedetto Visibelli_ di + Bologna, negoziante; 213. _Gaetano Marchesini_ di Bologna, + già impiegato alla Posta; 214. _Luigi Assiari_ flebotomo; + 215. _Matteo Bentivogli_ facchino; 216. _Raffaele + Frampolesi_ impiegato al dazio carni; 217. _Luigi Fiorini_ + negoziante; 218. _Lorenzo Gaudenzi_ ministro; 219. _Gaetano + Lucchini_ possidente: 220. _Andrea Matteucci_ possidente; + 221. _Gaetano Orioli_ vetraro; 222. _Girolamo Zignani_ + libraio; 223. _Pietro Barberini_ scrittore; 224. _Giovanni + Petresi_ tenente di linea; 225. _Pietro Laudi_ capitano di + linea, tutti di Forlí; 226. _Pietro Bondini_ possidente; + 227. _Giuseppe Bonini_ possidente, di Cesena; 228. + _Francesco Raspi_ possidente, di Faenza; 229. _Pacifico + Giulini_ di Pesaro, dimorato a Ferrara. + + Ordiniamo similmente che siano assoggettati al Precetto + politico-morale di prim'ordine ed alla sorveglianza della + Polizia perché complicati anch'essi in causa: 230. _Andrea + Moschini_ già ispettore dei boschi, di Ravenna; 231. + _Atanasio Montallegri_ possidente, di Faenza; esiliati, già + da tempo riabilitati a dimorare nello Stato; 232. _Giuseppe + Strocchi_ oste; 233. _Francesco Morri_ possidente; 234. + _Francesco Rondenini_ ufficiale reduce; 235. _Pietro conte + Laderchi_ possidente; 236. _Carlo Marij_ già soldato + provinciale; 237. _Antonio Lapi_ chirurgo; 238. _Carlo + Martini_ medico; 239. _Filippo Regoli_ impiegato in dogana; + 240. _Giuseppe conte Tampieri_ possidente; 241. _Francesco + Strocchi_ oste; 242. _Paolo Giangrandi_ possidente; 243. + _Luigi Maccolini_ parrucchiere; 244. _Francesco Piazza_ + sartore; 245. _Giovanni Tosi_ finanziere; 246. _Giuseppe + Liverani_ chirurgo, tutti di Faenza; 247. _Gio. Battista + Pirazzoli_ d'Imola, medico; 248. _Vincenzo Pediani_ di + Castel Bolognese, falegname; 249. _Gio. Battista Cocchi_ di + Minerbio; 250. _Luigi Amaducci_ scrittore; 251. _Francesco + Acquisti_ falegname; 252. _Girolamo Boccetti_ possidente; + 253. _Giacomo Bardelli_ di Ravenna; 254. _Battista Bertini_ + ufficiale reduce; 255. _Giuseppe Bonini_, detto _Piva_, + falegname ed oste; 256. _Giovanni Bendandi_ bigliardiere; + 257. _Giovanni Balsani_ orefice; 258. _Angelo Calletti_ + avvocato; 259. _Pietro Cicognani_ cancelliere vescovile; + 260. _Bernardo Covich_ militare reduce; 261. _Marcello + Danesi_ militare reduce; 262. _Alessandro Francia_ + negoziante; 263. _Giovanni Francia_ negoziante; 264. + _Gaetano Ghinnasi_ tornaro; 265. _Domenico Cardini_ + impiegato nel Tribunale Criminale; 266. _Francesco Gallina_ + facocchio; 267. _Lorenzo Morgagni_ ufficiale reduce; 268. + _Filippo Mangelli_ possidente; 269. _Pietro Mangelli_ + possidente; 270 _Angelo Mamini_ possidente; 271. _Vincenzo + Mattiucci_ chirurgo; 272. _Angelo Pasini_ ministro; 273. + _Francesco Petrignani_ impiegato in Legazione; 274. + _Domenico Pascucci_ ufficiale reduce; 275. _Nicola Regnoli_ + segretario comunale; 276. _Valeriano Regnoli_ impiegato di + finanza; 277. _Baldassarre Regnoli_ impiegato in casa Gaddi; + 278. _Pietro Romagnoli_ calzolaio; 279. _Domenico Sangiorgi_ + ufficiale reduce; 280. _Francesco Sangiorgi_ impiegato; 281. + _Nicola Sughi_ oste; 282. _Alessandro Vinelli_ possidente: + 283. _Luigi Zambianchi_ possidente; 284. _Pietro Aleotti_ + possidente; 285. _Antonio Acquisti_ detto _il Zoppo + Zignana_, sartore; 286. _Alessandro Bensoni_ possidente; + 287. _Giuseppe Balducci_ sartore; 288. _Luigi Baldini_ + avvocato; 289. _Luigi Beltini_ maniscalco; 290. _Pietro + Bucchi_ sartore; 291. _Vincenzo Castelli_ cursore; 292. + _Andrea Cristini_ ufficiale pensionato; 293. _Pellegrino + Canestri_ scrittore; 294. _Giovanni Casali_ stampatore; 295. + _Massimiliano Casamurata_ studente; 296. _Nicola conte + Corbizzi_ possidente; 297. _Antonio Castelli_ assistente al + dazio carni; 298. _Vincenzo Caracchetti_ vetturino; 299. + _Giuseppe Danesi_ falegname; 300. _Luigi Danesi_ ferraro; + 301. _Paolo Donati_, detto _Birinaccio_, sartore; 302. + _Giuseppe Foschi_ suonatore di violino; 303. _Vincenzo + Francia_ detto _il Roscio_; 304. _Francesco Fabri_, detto + _Pignattaro_, possidente; 305. _Michele Fiori_, detto _il + Zoppo_, sartore; 306. _Evaristo Frasinetti_ sartore; 307. + _Pellegrino Lepori_ calzolaio; 308. _Giuseppe Martini_ + falegname; 309. _Paolo Masotti_ impiegato all'Ipoteche; 310. + _Vittorio Magliano_ suonatore; 311. _Giuseppe Marioni_ + pescivendolo; 312. _Ignazio Mazzolini_ sartore; 313. + _Michele Mazzolini_ vetturino; 314. _Vincenzo Masotti_, + detto _Masottino_, legale; 315. _Pietro Montanari_, detto + _Ficcafava_, possidente; 316. _Domenico Piazzoli_ + possidente; 317. _Enrico Pettini_ scrittore; 318. + _Alessandro Pettini_ scrittore; 319. _Antonio Panzarotta_ ex + impiegato; 320. _Giorgio Regnoli_ chirurgo; 321. _Francesco + Rossi_ suonatore di violino; 322. _Pasquale Romagnoli_, + soprachiamato _Riminino_, scrittore; 323. _Giovanni + Reggiani_ possidente; 324. _Antonio Sandi_ sediaro; 325. + _Biagio Severi_ impiegato alla prenditoria del Lotto; 326. + _Giovanni Scannelli_ possidente; 327. _Cristoforo Serfi_ + arruotino; 328. _Giuseppe Signorini_ marmorino; 329. + _Fabrizio Tamberlich_ speziale; 330. _Arcangelo Tappacelli_ + ferraro; 331. _Pellegrino Reggiani_ maestro di carattere; + 332. _Pellegrino Varoli_ beccaio; 333. _Francesco + Maroncelli_ medico; 334. _Giovanni Zattoni_ impiegato + all'Acque e Strade; 335. _Giuseppe Losanna_ caffettiere; + 336. _Benedetto Forlivesi_, allontanato, abilitato, tutti di + Forlí; 327. _Annibale Rondenini_ di Brisighella, militare + reduce; 338. _Antonio Pasotti_ di Castel Bolognese, senza + mestiere; 339. _Giuseppe Arrighi_ militare reduce; 340. + _Giacomo Fattiboni_ possidente; 341. _Giuseppe Ferretti_ + finanziere; 342. _Sante Venturi_; 343. _Giuseppe Ragonesi_ + avvocato; 344. _Giuseppe Moschini_ possidente; 345. _Pietro + Cacciaguerra_ possidente; 346. _Michele Bordi_; 347. + _Girolamo Paggi_; 348. _Vincenzo Pio_; 349. _Giuseppe + Zondini_; 350. _Simone Nardi_, detto _Tutrino_, tutti di + Cesena; 351. _Cesare Valbonesi_ segretario comunale di + Meldola; 352. _Pellegrino Silvestrini_ oste a Meldola; 353. + _Nicola Partisetti _ possidente, di Meldola; 354. _Biagio + Abbati_ di Savignano ingegnere; 355. _Giuseppe Negri_ + avvocato a Bologna; 356. _Placido Sarti_ ex militare, di + Bologna; 357. _Marco Mariani_ di Bagnacavallo, locandiere a + Lugo; 358. _Francesco Manzieri_ possidente, di Lugo; 359. + _Melchiorre Ricci_ di Forlimpopoli, avvocato; 360. _Giulio + Chiaraffoni_ possidente, di Ferrara; 361. _Luigi Andreati_ + militare reduce, di Ferrara; 362. _Domenico Armari_ militare + reduce, di Ferrara; 363. _Carlo Imperiali_ ingegnere, di + Ferrara; 364. _Luigi Armuzzi_ di Faenza, soldato + provinciale; 365. _Bernardo Biagioli_ setacciaro, soldato + provinciale, di Faenza; 366. _Gaetano Bianchini_, già + ispettore di polizia a Ravenna; e rapporto ai sopraenunciati + due soldati prescriviamo la loro immediata espulsione dal + Corpo provinciale. + + Alla stessa sorveglianza della Polizia ed al Precetto + politico-morale di second'ordine prescriviamo che siano + assoggettati: 367. _Gio. Batt. conte Della Volpe_ d'Imola; + 368. _Giovanni Orioli_ curiale, di Ravenna; 369. _Antonio + Ducci_ possidente; 370. _Angelo Strocchi_ oste; 371. + _Francesco Fanti_ dottore; 372. _Natale Foschini_ scrivano + in casa del conte Rondenini; 373. _Giuseppe Foschini_ + scrivano; 374. _Carlo Traversari_ maestro di ballo; 375. + _Gallo Marcucci_ possidente; 376. _Luigi Benazzoli_ + possidente; 377. _Francesco Biagioli_ legatore in oro; 378. + _Ignazio Mengolini_ possidente; 379. _Marco Mengolini_ + possidente; 380. _Giuseppe Azzalli_ possidente; 381. _Pietro + Martini_ scrittore; 382. _Francesco conte Naldi_ possidente; + 383. _Carlo Gardi_ appaltatore dei lumi notturni; 384. + _Alberigo Alberighi_ possidente; 385. _Angelo Guidi_ + possidente; 386. _Antonio Bucci_ possidente; 387. _Luigi + Baldi_ negoziante; 388. _Carlo Bazzica_ macellaro; 389. + _Giuseppe Orioli_ vetraro; 390 _Andrea Tabanelli_ oste; 391. + _Michele Fregnani_, detto _Michelotto_; 392. _Sebastiano + Caselli_ oste; 293. _Ferdinando Rampi_ possidente; 394. + _Giuseppe conte Pasolini Zannelli_ possidente; 395. _Michele + Pasi_ possidente, tutti di Faenza; 396. _Leonardo Orioli_ + legale, di Ravenna; 397. _Marco Ortolani_ possidente, di + Ravenna; 398. _Carlo Artosini_ possidente; 399. _Giuseppe + Artosini_ possidente; 400. _Domenico Bartolazzi_ chirurgo; + 401. _Francesco conte Bensi_ possidente; 402. _Luigi + Bordandini_ stampatore; 403. _Giuseppe Bargozzi_ sellaro; + 404. _Andrea Bertoni_ giovane di negozio; 403. _Angelo + Bertoni_ ebanista; 406. _Emidio Belloni_ impiegato nel dazio + carni; 407. _Vincenzo Bondandi_ domestico; 408. _Giuseppe + Bandini_ falegname; 409. _Vincenzo Bentivogli_ calzolaio; + 410. _Tommaso Capaccini_ possidente: 411. _Nicola Cerchioli_ + calzolaio; 412. _Ottavio Capilli_ orefice; 413. _Pietro + Cicognani_ scrittore; 414. _Fabio Cortesi_ studente; 415. + _Giacomo Cassani_ speziale; 416. _Guglielmo Cappuccini_ + calzolaio; 417. _Domenico Costa_ impiegato; 418. _Giacomo + Cicognani_ possidente; 419. _Sebastiano Croci_ argentiere; + 420. _Domenico Cerchioli_ capo dei lavori stradali; 421. + _Domenico Cicognani_, detto _Piccolino_, sellaro; 422. + _Vincenzo Danesi_ impiegato alle Poste; 425. _Luigi Danesi_ + calzolaio; 424. _Antonio Denti_ impiegato nell'Ipoteche; + 425. _Luigi Dulcini_ impiegato particolare; 426. _Antonio + Donati_ sartore; 427. _Antonio Francia_ negoziante; 428. + _Gaetano Francia_ negoziante; 429. _Pietro Frampolesi_ + assistente al dazio carni; 430. _Sireno Fanti_ stampatore; + 431. _Domenico Frisoni_ carabiniere; 432. _Giuseppe + Golfarelli_ sartore; 433. _Alberico Gardini_ sartore; 434. + _Giuseppe Lacchini_ sartore; 435. _Alessandro Mazzoni_ + studente; 436. _Alessandro Miglietti_ studente; 437. _Carlo + Miglietti_ flebotomo; 438. _Giuseppe Montanari_; 439. + _Antonio Marozzi_ stampatore; 440. _Giuseppe Mirri_ + possidente; 441. _Andrea Micheletti_, detto _Nasaccio_, + sartore; 442. _Antonio Moschini_ pittore; 443. _Pietro + Placucci_ ex militare; 444. _Giuseppe Palmieri_ tenente di + linea; 445. _Carlo Piazzoli_ possidente; 446. _Giuseppe + Piolanti_ tenente di linea; 447. _Giovanni Paci_ calzolaio; + 348. _Giacomo Paci_ calzolaio; 449. _Sebastiano Presenziani_ + detto _Barzellone_, rigattiere; 450. _Agostino Rossi_ + studente; 451. _Girolamo Romagnoli_ cocchiere; 452. _Angelo + Rondoni_ impiegato di Dogana; 453. _Luigi Randi_ sediaro; + 454. _Luigi Rota_ quartiermastro dei Carabinieri; 455. + _Giuseppe Reggiani_ pittore; 456. _Nicola Rivali_ falegname; + 457. _Antonio Ravaioli_ falegname; 458. _Giacomo Ravaioli_, + detto _Ciamino_, negoziante; 459. _Michele Rosa_ Intendente + di finanza; 466. _Pietro Ravaioli_ ebanista; 461. _Giacomo + Rossi_ impiegato in Comunità; 462. _Giuseppe Rossi_, detto + _San Lazzaro_; 463. _Giovanni di Francesco Reggiani_ + possidente; 464. _Sebastiano Sansavini_ studente; 465. + _Vincenzo Scardi_ maestro d'armi; 466. _Antonio Silvegni_ + fornaro; 467. _Luigi Severi_ studente; 468. _Giuseppe + Tamberlicchi_ speziale; 469. _Tommaso Tamberlicchi_ + veterinario; 470. _Salvatore Turchi_ barbiere; 471. _Camillo + Turchi_ barbiere; 472. _Giuseppe Turchi_ vetturale; 473. + _Stefano Respignani_ falegname; 474. _Battista Vitali_ + chincagliere; 475. _Giovanni Villa_ ministro nel negozio + Gurioli; 476. _Sante Reggiani_, detto _Ghisino_ calzolaio; + 477. _Decio Valentini_ studente, 478. _Ruffillo Vallicelli_ + sartore; 479. _Camillo Versari_ studente di medicina; 480. + _Aleandro Zamboni_ studente in Bologna; 481. _Gaetano + Zampighi_, detto _Tanti_, cocchiere; 482. _Marco Zignani_ + studente; 483. _Lazzaro Zoli_ possidente; 484. _Giovanni + Zoli_ impiegato alle Porte; 485. _Antonio Zoli_ scrittore; + 486. _Luigi Zoli_ fattore dello Spedale, tutti di Forlí; + 487. _Vincenzo Sbrighi_ possidente; 488. _Giovanni Bellotti_ + impiegato di finanza; 489. _Gio. Battista Milani_ + possidente; 490. _Agostino Neri_ possidente; 491. _Giuseppe + Pio_ cancelliere sostituto nel Governo di Cesena; 492. + _Gaetano Pio_ impiegato in quella Comunitá; 493. _Giovanni + conte Roverella_; 494. _Paolo Ugolini_ inverniciatore; 495. + _Mauro Venturi_ cursore comunale; 496. _Luigi Trentini_ + carabiniere, tutti di Cesena; 497. _Giovanni Amaducci_ + vetturale, di Meldola; 498. _Andrea Pistocchi_ sartore, di + Meldola; 499. _Antonio Vangelli_ possidente, di Meldola; + 500. _Girolamo conte Cicognara_ di Ferrara, possidente; 501. + _Giuseppe Fugarelli_ locandiere alle Tre Corone di Ferrara; + 502. _Gio. Battista Pasti_ ex giudice, di Ferrara; 503. + _Antonio Rinieri_ ingegnere, di Ferrara; 504. _Agostino + Taveggi_ di Ferrara, avvocato; 505. _Alessandro Carnevali_ + di Lugo, avvocato; 506. _Giulio conte Graziani_ di + Bagnacavallo, possidente; 507. _Giuseppe Dadi_ di Bologna, + negoziante; 508. _Domenico Fantozzi_ di Savignano, speziale; + 509. _Pietro Mazzolani_ di Bologna; 510. _Francesco Piana_ + avvocato, di Bologna; 511. _Giuseppe Patuzzi_ avvocato, di + Bologna; 512. _Gaetano Saragoni_ cameriere di locanda, di + Bologna; 513. _Pietro Manzieri_ ex ufficiale; e riguardo ai + già nominati ufficiali di linea capitano Pietro Landi, + Girolamo Petresi tenente, contro i quali si è rilasciato il + mandato a cattura, e Giuseppe Palmieri. Giuseppe Piolanti, + Luigi Rota quartiermastro, Luigi Trentini carabiniere + semplice assoggettati al Precetto politico-morale, ordiniamo + la loro immediata espulsione dai rispettivi Corpi dell'Arma, + ai quali sono addetti. + + Condanniamo poi a tutte le spese processuali ed a quelle del + presente Giudizio gl'individui superiormente descritti, + contro de' quali si è proceduto alla pena capitale ed alle + altre afflittive di detenzione e di Galera. + + Finalmente una Processura maggiore di quante altre mai per + gravezza di soggetto, per complicazione di resultati e per + numero di Prevenuti ha dovuto necessariamente riuscire di + straordinaria lunghezza, a qualche carico specialmente di + quelli che per i primi furono colpiti d'arresto; e però + volendo Noi temperare questa specie di sofferenza, che per + le circostanze è stata del tutto indispensabile, con un + partito di piacevolezza e di equità ordiniamo e decretiamo + che oltre i dieciotto mesi da Noi considerati necessari alla + fabbricazione del Processo in rapporto a ciascun prevenuto, + il rimanente tempo di prigionia venga calcolato in + diminuzione dell'ulteriore pena a cui ciascheduno + respettivamente sarà stato condannato. + + Cosí abbiamo giudicato definitivamente, ed inappellabilmente + sentenziato, come giudichiamo e sentenziamo; ordinando + l'impressione della presente Sentenza in N. di 500 Esemplari + e l'affissione sí in Ravenna, che in tutti i luoghi dello + Stato; e che questa Sentenza affissa e pubblicata nelle + solite legali forme debba aversi come particolarmente + intimata a tutti i prevenuti in essa nominati. + + Fatta, chiusa, giudicata e firmata a Ravenna il giorno, mese + ed anno suddetti. + + A. CARD. RIVAROLA LEGATO _A LATERE_. + + A. GRANELLA Notaro della Com. + + + TENORE DE' PRECETTI. + + PRECETTO POLITICO-MORALE DI PRIM'ORDINE. + + _D'Ordine ecc._ + + Si fa Precetto, ed espressamente si comanda a Voi N......, + inquisito per affari Politici, di applicarvi a stabile + mestiere[13]; di non allontanarvi dalla Città e Provincia + di.......[14] senza speciale permesso in iscritto di questa + Legazione, o Delegazione; di non associarvi a persone + sospette, inquisite, precettate, o che abbiano conosciuti + pregiudizi politici, e criminali; di non accedere ad unioni + o luoghi sospetti; di dichiarare la Casa di vostra stabile + abitazione, e di ritirarvi nella medesima all'un'ora di + notte, e non sortirne prima della levata del Sole[15]; di + presentarvi ogni quindici giorni all'Incaricato di Polizia, + e dove questo mancasse al Governatore locale, per dar conto + di Voi, e del vostro sistema di vita; di non offendere, + insultare, e minacciare chicchessia, con gesti, detti, e + molto meno con fatti; di rilasciare ogni mese alla Polizia + l'attestato di un Confessore approvato di esservi presentato + al Tribunale di Penitenza, di avere adempito al Precetto + Pasquale, e di aver anno per anno fatti gli Esercizi + spirituali per tre interi giorni almeno in un ritiro ad + arbitrio di Monsignor Vescovo Diocesano, sotto la + comminatoria d'anni tre di Opera pubblica[16] da incorrersi + irremissibilmente, anche in caso di prima contravenzione, a + qualunque ed anche ad una sola delle parti e condizioni del + presente Precetto[17]. + +[13] Questa condizione si metterà se sarà un Artiere, o un Giornaliero, +o a qualunque che non abbia conosciuti mezzi per vivere; si lascierà per +i Possidenti, o per qualunque altro che tragga dalla personale industria +un'agiata, o bastevole sussistenza. + +[14] Se non sarà abitante della Città si dirà di non allontanarsi dal +nativo Paese, o dalla Casa Paterna, o dal suo ordinario domicilio. + +[15] Questa clausola servirà strettamente per le persone del Popolo, per +i Braccianti, e per quelli che si possono considerare come facinorose; +mentre per le persone civili, e per quelli che esercitano certe Arti, o +mestieri coi quali avverrebbe che fosse incompatibile la fissazione +dell'ora, bisognerà dire di non vagare di Notte oltre le ore necessarie +all'esercizio dell'arti medesime; per le Persone Civili oltre le +consuete delle oneste conversazioni, e della fine del Teatro. + +[16] Questa frase servirà per le persone del Popolo, e verrà cangiata +nella ritenzione in un Forte per le persone Civili. + +[17] Oltre alle sopraespresse dichiarazioni, sarà riservato alli E.mi +Signori Cardinali Legati, ed a Monsignor Delegato di Urbino e Pesaro +l'accordare qualche ulteriore modificazione ai precetti medesimi, +secondo i casi e le diverse circostanze e impensate eventualità del +Precettato. + + + PRECETTO POLITICO-MORALE DI SECOND'ORDINE. + + _D'Ordine ecc._ + + Si fa Precetto[18], ed espressamente si comanda a voi + N...... di non allontanarvi dalla Provincia....... senza + speciale permesso in iscritto di questa Legazione, o + Delegazione; di non associarvi a persone sospette, + inquisite, o precettate, o che abbiano conosciuti pregiudizi + politici, o criminali; di non accedere ad unioni, o luoghi + sospetti, di non offendere, insultare, o minacciare + chicchessia, né con gesti, né con detti, e molto meno con + fatti; di rilasciare ogni mese alla Polizia l'attestato di + un Confessore approvato, d'esservi presentato al Tribunale + di Penitenza, di avere adempito al Precetto Pasquale, e di + aver fatti gli Esercizi Spirituali per tre interi giorni + almeno nella prossima Settimana Santa in un ritiro ad + arbitrio di Monsignor Vescovo Diocesano, sotto la + comminatoria di sei mesi di reclusione, da incorrersi + irremissibilmente, anche in caso di prima contravvenzione, a + qualunque ed anche ad una sola delle parti o condizioni del + presente Precetto. + +[18] Le avvertenze marginali del Precetto Politico-Morale di +Prim'Ordine, varranno all'uopo ancora di questo Secondo. + + + EDITTO. + + AGOSTINO _di Sant'Agata alla Suburra, della Santa Romana + Chiesa Diacono Cardinal_ RIVAROLA, _della Città e Provincia + di Ravenna Legato_ a Latere. + + Dopo di avere disimpegnato con quello zelo, e quella + maturità di consiglio, che ogni piú sacro dovere esigeva da + noi, la grave commissione della quale fummo dalla speciale + Benignità della Santità di Nostro Signore, PAPA LEONE XII, + felicemente regnante onorati; dopo di aver rassegnato al Suo + Trono i risultati del nostro giudizio sui Processi da molto + tempo istituiti, contro molti prevenuti di delitti politici + portati a compimento, a nulla di piú lusinghiero potevamo + aspirare se non che il nostro lavoro potesse incontrare il + Sovrano gradimento, ed approvazione; ma di molte maggiori + grazie ha voluto colmarci la generosa grandezza di Nostro + Signore, essendosi degnato d'autorizzarci coll'oracolo della + Sua viva Voce, a temperare il giusto rigore di una Sentenza + con qualche luminoso tratto di Clemenza, che può solo dalla + Sovrana Podestà derivare; che però fatti noi Ministri delle + dolci disposizioni del Paterno Cuore di Sua Santità + accordiamo, alle pene decretate nella nostra Sentenza, sotto + questo stesso giorno pubblicata, le seguenti grazie, e + modificazioni: + + I. È fatta grazia della vita ai Rei condannati a morte, e + permutata la loro condanna in venticinque 25. anni di + reclusione in un Forte dello Stato. + + Non restano compresi in questa permutazione e diminuzione di + pena _Francesco Garaffoni_ riconosciuto, e giudicato + assassino del Cavaliere Don Angelo Bandi, e _Pietro + Barbieri_ assassino di Francesco Gamberini. + + II. A quelli che sono condannati alla Detenzione sia in + vita, sia per qualche numero d'anni, non assegnamo una + diminuzione determinata di tempo, restando raccomandati alla + luminosa Clemenza di Nostro Signore per la loro piú o meno + sollecita liberazione, che dovranno invocare con Supplica + dalla stessa Santità Sua, e meritarla con una condotta + savia, e morale, che dia fondata lusinga di loro + ravvedimento. + + III. Quelli, che sono rubricati in Sentenza sotto le + clausole--abilitati a rientrare nello Stato con obbligo di + costituirsi entro le 24 ore dal momento del loro arrivo, per + essere assoggettati a' regolari costituti, e giudicati a + seconda delle risultanze--quelli, che sono assoggettati al + Precetto politico-morale di primo, o second'ordine--restano + senza alcuna variazione soggetti al disposto nella Sentenza. + + IV. A quelli, che hanno contro di loro il--_Procuretur + captura_--sono accordati due mesi di tempo per presentarsi + alla Commissione speciale residente in Ravenna per dar conto + di loro, e per dileguare in qualche modo le risultanze che + li gravano; in seguito di che se risulteranno pienamente + innocenti saranno rimandati con un'onorevole dichiarazione; + se daranno delle spiegazioni scusanti, ma non bastevoli ad + escludere la reità, resteranno assoggettati al Precetto + politico di primo, o second'ordine in proporzione delle + maggiori o minori risultanze medesime; finalmente se + persisteranno in una negativa complessiva, o generale, come + ordinariamente hanno in costume, saranno diffidati per otto + giorni, e quindi si procederà contro di loro a forma della + Sentenza. + + V. Restano eccettuati da questa benigna disposizione il + _Conte Giuseppe Rondenini_ detto il _Gobbo_, _Francesco + Zambelli_, e _Luigi Ghinnassi di Faenza_, che + volontariamente emigrarono dallo Stato; e _Raffaelle + Frampolesi_, e _Pietro Barberini_ di Forlí, fuggitivi; + militando contro il primo indizi ben gravi per considerarlo + per uno de' principali cospiratori, e per essere gli altri + complicati anche in delitti comuni, e però o si + costituiscan'essi nel tempo prestabilito, o arrestati che + siano, dovranno soggiacere al disposto dell'Art. III. + + VI. I Precetti politico-morali di prim'ordine dureranno due + anni, e da questi si passerà a quello di second'ordine per + un altro anno, prorogabile se la condotta del precettato non + sarà stata esente da mancanza o da ragionevole sospetto. + + VII. I precettati di second'ordine lo resteranno per due + anni, egualmente prorogabili come sopra. + + VIII. È riservato ai soli E.mi Sigg. Cardinali Legati ed a + Monsignor Delegato di Urbino e Pesaro, l'accordare qualche + modificazione ai Precetti medesimi secondo i casi e + circostanze od impensate eventualità del precettato; nella + parte politica però, e non mai nella parte morale, che dovrà + esser sempre religiosamente osservata. + + 2. Se ad alcuno di questi occorresse di recarsi all'Estero, + dovrà proporne il motivo, e domandare ai suddetti Capi di + Governo il Passaporto. + + IX. Giunti finalmente a quelli, che sono condannati alla + Galera in vita, o ad anni determinati, non abbiamo potuto + non essere compresi da orrore nel conoscere, che questi o + sono discesi al fatto di sediziosi tumulti, od hanno + aggiunto al politico loro mal talento la ferocia degli + omicidi, dei tradimenti, delle ferite in odio di partito, + con qualità di preordinazione dei quali risultano per gravi + e veementissimi indizi complici, esecutori, o mandatari, ed + in mezzo al raccapriccio sentiamo ben alte le voci + degl'innocenti sagrificati al manifesto attaccamento, che + dimostravano alla Religione ed al legittimo loro Sovrano, + che domandano alla Giustizia di essere vendicati, e però + dovrebbero rimanere abbandonati a tutto il rigore della + meritata condanna; pure sentendo anche per essi un qualche + sentimento di compassione, la condanna in vita resta + stabilita a venti anni, e minorate di un quarto quelle ad + anni determinati. + + X. Gl'Impiegati pubblici, sí civili che militari, i quali + sono risultati piú o meno colpevoli, qualunque fosse o sia + l'officio che esercitano od esercitavano, sono esclusi + perpetuamente--_per modum regulae_--da ogni pubblico + servigio. + + XI. Non ignora Nostro Signore che un qualche numero di altri + fra i suoi Sudditi nati o domiciliati nelle quattro + Legazioni e nella Delegazione di Urbino e Pesaro, sono + rimasti sin qui inosservati, che hanno dato il nome a + Società criminose, ed hanno fatto parte di conventicole + proscritte da tutte le Leggi, che però dovrebbe aprirsi + anche a carico loro una rigorosa inquisizione; ma volendo + usare un nuovo tratto di Sovrana Magnanimità ed estinguere + per una volta un germe infausto di divisione, di orgasmo e + di trepidazione, ci ha autorizzati ed accordare, come + difatti accordiamo, a tutti questi un generoso perdono, + ordinando che, per questo titolo di politico traviamento per + tutto il passato, non possano esser piú molestati, né con le + inquisizioni fiscali, né con particolari animosità, + esortando quelli, che sono veramente buoni nello spirito + dell'evangelica carità, a rallegrarsi di vederli + riconciliati con il Governo, ed a procurare coll'opera e col + consiglio di ricomporre in armonia la Civile Società, che è + stata per molti anni dallo spirito di parte miseramente + lacerata. + + XII. Restano però gravemente ammoniti a tenersi ben lontani + da qualunque nuovo benché piccolo traviamento di questo + genere, giacché in caso diverso si dichiarano risorti tutti + i loro trascorsi, e su i passati e su' nuovi saranno + rigorosamente giudicati. + + XIII. Sono eccettuati da questo perdono tutti quelli che + fossero in qualche modo indiziati o che si scuoprissero in + appresso Mandanti o Mandatari, o autori spontanei di + ferimenti ed omicidi accaduti in odio di partito; questi + dovranno essere processati e giudicati col titolo di + ferimento o di omicidio colle sue rispettive qualità. + + XIV. Ed egualmente non compresi in questo perdono si + dichiarano tutti quelli che già si conoscono o si + scuoprissero in appresso implicati ne' fatti criminosi, che + han dato causa alle Procedure nuovamente istituite in Roma + ed in Pesaro. + + XV. Per provvedere poi alla costante sistemazione del + buon'ordine sociale, e per garantirlo da nuovi attentati di + questo genere, abbiamo riputato cosa troppo utile, anzi del + tutto necessaria, che per modo di provisione, e finché + piaccia a Nostro Signore di pubblicare sopra questa specie + di delitto una legge speciale e comune a tutto il suo Stato, + sia stabilita una norma di Procedura, e respettivamente di + penalità a carico de' riconosciuti colpevoli, uniforme in + tutte le quattro Legazioni e nella Delegazione di Urbino e + Pesaro, che però anche in questa parte di provvisoria + legislazione circoscritta alle nominate Provincie, usando + delle facoltà dalla Santità Sua graziosamente a noi + accordate vogliamo che d'ora innanzi si proceda + inesorabilmente in questa specie di Delitti sommariamente + sulla semplice verificazione del fatto anche _per + inquisitionem_ colle seguenti Leggi e discipline. + + XVI. Gl'Istitutori delle Società secrete sotto qualunque + denominazione ed in qualunque parte dello Stato; + + 2. Quelli che si occuperanno di adunare le già riconosciute + ed esistenti; + + 3. Quelli che le presiederanno come capi o come distinti ne' + rispettivi gradi delle Sètte; + + Per qualunque di questi titoli cumulativamente o + disgiuntivamente presi saranno rei di morte. + + 4. Saranno confiscati i locali dove si saranno tenute tali + adunanze, o siano fatte nuove recezioni, siano palazzi di + Città, siano Casini di Campagna, Case, Botteghe o Ridotti, a + meno che il Padrone o Proprietario non provi + concludentemente che non aveva alcuna parte o notizia di + quest'adunanze e che non è per fatto suo, che siasi + accordato il locale ad un uso cosí reo. + + XVII. La semplice presenza a qualche adunanza di un socio + non graduato o la sola ascrizione di un nuovo sarà punita + irremissibilmente con dieci anni di Galera o di Detenzione + secondo la condizione delle persone. + + XVIII. I Retentori o Accaparratori di armi insidiose, i + Depositari di danaro, emblemi appartenenti a qualunque delle + Sètte, sotto qualsivoglia denominazione anche non + conosciuta. + + XIX. Quelli che presteranno opera, consiglio o danaro alla + clandestina adunanza, o ad assoldare o sedurre qualche + incauto ad associarsi. + + Anche per un solo di questi titoli criminosi, saranno + condannati alla Galera o alla Detenzione per venti anni. + + XX. Un Omicida o Feritore o Complice in una ferita qualunque + in odio di partito, risulti pericolosa o no, sarà condannato + all'ultimo supplizio. + + XXI. Ingiungiamo a chiunque avesse notizia o anche fondato + sospetto di qualche adunanza di Società segrete o di Maneggi + di Soci, di doverne fare segreto rapporto al Governo, sotto + pena di sette anni di Opera pubblica o di Carcere se resterà + provato o ch'egli avesse notizia di tali attentati, e non li + avesse denunziati. + + XXII. Tutte queste Cause di Titolo Politico saranno di + privativa giurisdizione degli E.mi Signori Cardinali Legati + e del Prelato Delegato di Urbino e Pesaro. + + XXIII. Ne' loro Giudizi dovranno espressamente applicare la + Legge al fatto, col solo arbitrio della minorazione di un + grado, secondo la concorrenza dei casi e delle circostanze. + + XXIV. Se talvolta pensassero che fosse equa una minorazione + maggiore, dovranno mandare in Segreteria di Stato l'intero + Processo col quesito motivato, ed attendere la conveniente + risoluzione. + + XXV. Finalmente se la Sentenza sarà di Morte, si dovrà + sospendere l'esecuzione, e darne parte in Segreteria di + Stato colla trasmissione del Processo per aspettarne + l'approvazione, o moderazione; + + 2. Ma se la Sentenza sarà di Galera, o di Detenzione sarà + sul momento in istato eseguibile. + + XXVI. E finalmente siccome i scellerati omicidi o feritori + in odio di parte prima di commettere il meditato delitto + pensavano a prepararsi una sicura impunità, col preordinare, + d'accordo con Testimoni falsi del loro partito stesso, una + coartata, che era attaccata o a venti passi di distanza, o + alla differenza di cinque minuti di tempo; ordiniamo che i + Giudici Processanti non ammettano in Processo mai + altra--_coartata_,--che quella che per distanza di luogo o + differenza di tempo prova un--_alibi_--assoluto, ed escluda + intrinsecamente nel prevenuto la possibilità di aver + commesso quel tale omicidio o ferimento di cui è imputato. + + Stabilita cosí una forma di Procedura e di Giudizio precisa + e severa per questi attentati di Lesa-Maestà, che fossero + per rinnuovarsi, una dolce lusinga c'inclina a sperare che + non debba piú alcuno mettersi in caso di provarne il rigore, + e che tutti i buoni Sudditi di Sua Santità riconoscendo nei + pochi esempi di pena la Giustizia del Sovrano, e nella molta + piacevolezza la Clemenza del Padre, faranno a gara per + meritarsi il suo amore e per mostrarsi a lui costantemente + fedeli, riconoscenti e devoti. + + Dato in Ravenna dal Palazzo Apostolico di Nostra Residenza + questo dí 31 Agosto 1825. + + A. CARD. RIVAROLA. + +Riguardo all'attentato contro il cardinale Rivarola, vi è nella +narrazione dell'UCCELLINI una allusione a LUIGI PIETRO LOUVEL di +Versailles (n. 1783, m. 1820), che pieno d'entusiasmi e ricordi +napoleonici si era proposto dopo la Restaurazione di esterminare i +Borboni e assassinò con un colpo di coltello il duca di Berry (Carlo +Ferdinando di Borbone, secondo figlio di Carlo X) alla porta del teatro +dell'Opéra la sera del 13 febbraio 1820: la costanza di lui nel serbare +il silenzio sui presunti complici, la fermezza onde rifiutò il +confessore nel salire al patibolo ne avevano fatto un eroe agli occhi +dei rivoluzionari francesi e dei carbonari italiani; ma la sua memoria +cadde presto in oblio. Si vedano le biografie del duca di Berry +dell'HOCQUART, del CHATEAUBRIAND e del DELANDINE. + +Il sacerdote IGNAZIO MUTI, che rimase ferito in luogo del Rivarola, era +nato a Ravenna nel 1773 e durante il periodo napoleonico si era mostrato +tenace fautore del vecchio regime; notevoli sue lettere avanzano, +scritte al marchese Camillo Spreti durante quel periodo, nelle quali, +oltre pregevoli informazioni sui fatti correnti, sono dati giudizi molto +severi sugli uomini dalla parte liberale: fu nel 1814 fatto canonico +della Metropolitana e fu anche prelato domestico di Pio VII; morí nel +1830. + +La forza militare in Ravenna negli anni 1825-26 era costituita dai +carabinieri, dai dragoni e da un battaglione di linea, con questi +ufficiali addetti al comando: D. POMPEO principe GABRIELLI, colonnello +dei dragoni, comandante in capo le forze militari della Legazione; cav. +NICCOLÒ LORINI, comandante il 6º Battaglione di linea e la guarnigione +di Ravenna; GIUSEPPE TESINI, comandante la Compagnia dei carabinieri +pontifici; RINALDO GAMBELLI, tenente aiutante di piazza; DOMENICO +ARMARI, tenente aiutante maggiore e conte AMBROGIO FANELLI, tenente +quartier mastro del 6º Battaglione di linea; GAETANO MARSILI, tenente, +ufficiale di abbigliamento. + + +XIII. La _Commissione speciale straordinaria_ era composta cosí: mons. +FILIPPO INVERNIZZI, presidente; avv. GIOVANNI RUFFINI, giudice; avv. +GIACOMO IMPACCIANTI, giudice; LUIGI MATTIOLI BENVENUTI, giudice; cav. +GIACINTO RUVINETTI, colonnello comandante il 1º Reggimento carabinieri, +giudice; LORENZO SINDACI, cancelliere segreto; VINCENZO MAZZONI, giudice +processante. Creata con rescritto pontificio del 22 agosto 1826, giunse +a Ravenna l'11 settembre, e poi si trasferí a Faenza sul principio del +1827. + +A. BORGOGNONI raccolse da vecchi testimoni questi particolari, che +raccontò nella _Domenica letteraria_ del 27 aprile 1884 (a. III, n. 17): +«Era oramai scorso un anno e la Commissione non aveva saputo nulla, e, a +quanto credevasi, era sulle mosse per ritornarsene a Roma, quando un +fatto per sé stesso non grave cambiò d'improvviso e terribilmente la +condizione delle cose. Il fatto, narrato con qualche varietà da' +testimoni del tempo da me consultati, è sostanzialmente questo. Due +guardie forestali (due _guardiani_, come a Ravenna li chiamano) del +pineto vennero a rissa tra loro, e, dalle parole accennando di venire ai +fatti, misero mano ai coltelli. Tratti in carcere, i giudici +dell'Invernizzi, che da per tutto fiutavano carboneria, cominciarono a +interrogarli, e seguitarono, circuendoli e insistendo a tutto potere, +sui fatti passati. I due, che appartenevano alla parte piú numerosa +dell'associazione, quella che si chiamava la _Turba_, posti alle +strette, misero in tavola il nome del presidente della seconda tra le +categorie carboniche, ossia la _Società dei figli della Speranza_, +dicendo che se i signori giudici volevano sapere di quelle cose quegli, +e non essi, era in grado di dirgliele. Chiamato costui, e messagli +addosso una gran paura coll'affermargli efficacemente di sapere di già +il tutto, esso rivelò a largo, come la Commissione non avrebbe mai +imaginato e sperato. Anche un carrozzaio, indicato da que' due, fu +sottoposto agli interrogatori, e anch'egli aggiunse delazione e materia +di processi». + +STEFANO PIAVI è ancora ricordato a Ravenna come traditore della +Carboneria: fu per molto tempo impiegato nell'ufficio del genio civile; +poi divenuto cieco visse in disparte, piú dimenticato che disprezzato; +morí prima del 1860. + + +XIV. Di GAETANO RAMBELLI e dei quattro suoi compagni di supplizio (cfr. +cap. XX) l'UCCELLINI, a richiesta del conte Gioacchino Rasponi, stese +nel 1873 accurate notizie biografiche, le quali mandò a MARIANO D'AYALA +per le sue _Vite degl'Italiani benemeriti della libertà e della patria_; +ma il volume consacrato agli _Uccisi dal carnefice_ fu pubblicato +postumo (Roma, Bocca, 1883), e non contiene le notizie dei martiri +ravennati. Un frammento rimastone tra le carte dell'UCCELLINI, oltre il +racconto della fine del Rambelli (cfr. cap. XIX), ci dà la seguente +biografia di uno dei suoi compagni: «ANGELO ORTOLANI nacque nel 1802 +presso Ravenna, in luogo detto il Bastione nel sobborgo di S. Mamante, +da parenti che traevano il sostentamento di lor famiglia, composta di +quattro figli, due maschi e due femmine, dal commercio de' cereali, e +specialmente dalla vendita delle farine. Suo padre, di nome Paolo, lo +ammise di buon'ora nelle scuole comunali, ove apprese a leggere, a +scrivere e a far conti: ed era quanto gli occorreva per avviarlo nella +industria che egli stesso esercitava. Dapprima lo collocò in uno spaccio +di sali e tabacchi, affinché s'iniziasse negli usi commerciali. Il +giovane Angelo seppe comportarsi sempre con modi urbani, e captivarsi la +grazia del suo principale, sostenendo con zelo il di lui interesse. +Cresciuto in età si rese caro, con retti procedimenti e con sensi +liberali, agli studenti piú accreditati del paese, i quali non tardarono +ad ammetterlo nella Società della Speranza, ramo della Carboneria, +composto in gran parte dei giovani che frequentavano le scuole +pubbliche. L'Ortolani lasciò in seguito il ricordato negozio, e fu +impiegato come agente nel forno che conduceva suo zio Andrea insieme con +altri intraprendenti: ed ivi diede maggiori prove di probità tanto che +crebbe a dismisura nell'amore dei congiunti e degli amici. Dopo i moti +politici del 1820, le Romagne, come ognun sa, sebbene non cooperassero +che coi desideri ai tentativi di emancipazione operati negli altri Stati +d'Italia, furono tribolate con vessazioni di ogni genere. Nel 1824 +ebbero a soffrire sevizie indicibili da un Domenico Matteucci. Direttore +provinciale di polizia, contro cui fu esploso di nottetempo un'arma a +fuoco, che gli tolse la vita. In seguito la Corte di Roma inviò Legato a +Latere a Ravenna con pieni poteri il cardinale Agostino Rivarola +coll'incarico di dar termine ai processi politici del 1821 e di +estirpare dalle Romagne le sètte liberali. Le iniquità commesse da +costui inasprirono siffattamente gli animi di tutti gli abitanti, che +nella notte del 23 luglio 1826 videsi aggredito nel mentre che montava +in carrozza per restituirsi dalla casa Rasponi Bonanzi alla propria +dimora: ma il colpo di pistola direttogli ferí leggermente il suo +Segretario; ed egli rimase affatto illeso. Richiamato il Rivarola a +Roma, le Romagne furono date all'arbitrio di una Commissione speciale, +presieduta da un certo monsignor Invernizzi, che fece man bassa sin dal +maggio 1827 su tutti quelli che gli erano designati come sospetti +liberali; e l'Ortolani fu uno dei primi ad essere arrestato, e rinchiuso +nelle carceri straordinarie che si erano erette in S. Vitale, ampio +ex-convento dei Monaci Cassinesi. Affidato alla custodia dei carabinieri +pontifici, scelti fra i piú feroci Sanfedisti, non è a dirsi a quali e a +quanti tormenti soggiacesse il giovane Angelo; e dopo un anno di +durissima prigionia, in cui provò tutti i mali che il Santo Uffizio +soleva altre volte infliggere, fu nel 13 maggio 1828 appeso alla forca +nella piazza della città, allora denominata degli Svizzeri, ora +d'Alighieri, sotto le finestre della residenza del Governatore, per dare +al medesimo l'agio di ammirare il terribile spettacolo. È qui da notarsi +che fu inibito all'Ortolani di produrre testimoni a discarico contro +l'accusa di cui era aggravato, di complicità nell'omicidio del Matteucci +e del tentativo contro la vita di Rivarola, né di scegliersi un +difensore. Rimangono della famiglia di Angelo un fratello di nome +Raffaele, magazziniere, ed una sorella.» + + +XV. Sul trattamento fatto ai prigionieri politici nelle carceri +ravennati di San Vitale è da vedere ciò che scrisse ANGELO FRIGNANI nel +suo raro e curioso libro _La mia pazzia nelle carceri_ (Parigi, Trouchy, +1839), specialmente ai paragrafi VII-X, XVI-XX, XXIII-XXVI, XXX, XXXVII, +dove sono parecchie dissonanze da ciò che narra l'UCCELLINI, meno +fantastico e piú credibile testimonio. + +Sulla fine del capitolo si accenna al dottor GIROLAMO MAZZONI, che +appare tra i chirurghi condotti di Ravenna dal 1823 al '28. Di lui +scrive il BORGOGNONI, l. cit.: «Viveva in Ravenna un tal Girolamo +Mazzoni di Cesenatico, medico di professione e in concetto di chirurgo +valente, ma uomo d'animo oltre ogni dire malvagio. Questi, come poi si +riseppe, abusando dell'arte sua, molti, contro i quali, o per ragione di +sètta o d'altro, nutriva astio, aveva fatto morire di veleno. La +Commissione [dell'Invernizzi], oramai avviata, mise le mani addosso +anche a lui, che pare fosse molto innanzi nei gradi delle società +segrete. Il Mazzoni stette dapprima molto perplesso; pure alla fine si +fe' anch'esso delatore: e una volta entrato per quella via, tanto +s'incalorí nel narrare e specificare il molto che ei sapeva, che, +volendo in certo suo interrogatorio aggiungere non so se altri +particolari o altri nomi, il colonnello Ruvinetti, stomacato, gli +gridò:--Taci, briccone, che a quest'ora hai detto anche troppo!--La +conseguenza di queste rivelazioni, succedutesi con molta rapidità, fu un +improvviso, contemporaneo, sterminato numero d'arresti di cittadini +d'ogni età e condizione». Anche il FRIGNANI, op. cit., XXX: «...altre +favole obbrobriose, inventate, non so se per suggestione di qualche +giudice, o per ispontanea malvagità di un Mazzoni, reggente della +Carboneria e traditore compero, il quale al molto vero che svelò per +premio, altrettanto di bugiardo aggiunse, eziandio contra sé, quasi +ambisse l'infamia». + + +XVI. A illustrazione del processo fatto all'UCCELLINI parmi utile +riferire qui la relazione che egli stesso incominciò a scriverne nel +1829 sotto forma di lettera al padre; la quale, sebbene incompiuta, dà +particolari e ragguagli notabili: + + Imola, li . . . . . . . del 1829. + + _Forsan et haec olim meminisse iuvabit._ + + VIRG. + + _Carissimo Padre,_ + +Ad evasione di quanto le promisi nell'ultima mia delli 12 corr., di +renderla cioè instruita delle vertenze, che nella mia causa presentano +punti di rimarco, le dirigo questo foglio, che ne contiene in succinto +le principali, avendone lasciate a parte molte altre secondarie +superflue all'oggetto. + +Nel giorno susseguente il mio arresto (3 ottobre 1827) fui condotto +innanzi al giudice Mazzoni, il quale alla presenza dei due testimoni, +che avevano assistito alla mia perquisizione personale, successa due ore +dopo il mio arresto, verificò formalmente gli effetti rinvenutimi, +consistenti in _un temperino senza punta_, in _una canna cosí detta di +zucchero_, in _due minute di petizioni_, in _tre prospetti di +contabilità dell'ufficio del Registro_ a cui, come ognun sa, io era +addetto, in _due impronti o stampiglie inservienti ad ornare i suddetti +prospetti_ ed in _sessantasette baiocchi_. Di tale ricognizione si +compose un processo verbale, che venne firmato da me e dai testimoni dei +quali non ricordo il nome; dopo di che essi vennero congedati. + +S'iniziò quindi un altro processo. Oltre alle interrogazioni di uso, mi +si chiese: «Se io aveva amici, e quali fossero; dove io era stato +arrestato; se sapeva il motivo di mia catturazione; a quali esercizi mi +era applicato», ed altre molte, che inutile sarebbe il riportare. +Risposi a tutte queste domande con le piú semplici e veritiere risposte; +ed all'interrogazione: «Se io era mai intervenuto a cene o ad altri +divertimenti» ritenendo sopra forti motivi che il Fisco, venuto in +cognizione dell'_Accademia del Magnismo_ da me eretta, già pubblicamente +notoria, avesse concepito sinistri sospetti, non esitai ad esporre il +fatto pretto e genuino com'era, fondando sempre le mie asserzioni su +prove positive e sopra testimonianze ineccezionabili, che assicuravano +il Fisco della lealtà della cosa. E difatti nel progresso delle +interrogazioni ben m'avvidi che io non m'era deluso. Quanto grande non +fu allora la mia compiacenza d'aver prevenuto dei sospetti, che potevano +forse essere d'aggravio agli altri accademici, miei amici, e scevri come +me, d'ogni dolosità per un fatto simile? + +Nel giorno 21 dicembre fui sottomesso ad un altro nuovo interrogatorio +innanzi al ricordato giudice Mazzoni. Non si trattò che di farmi render +ragione di alcune carte scritte di mio carattere, che io non esitai a +pienamente confermare. Consistevano esse in due o tre lettere dirette a +Giulio Fanti, mio amico e compagno d'ufficio nel tempo che io mi trovava +ammalato; e con le quali l'incaricava di una qualche mia particolare +commissione. Mi ricordo pure che fummi resa ostensibile una sestina di +cui non seppi dar ragione, se non che quando il giudice stesso mi +specificò l'oggetto a cui era servita, cioè «a rimbrottare una donna di +vecchia età che pretendeva il vanto di giovinetta»: mi sovvenne allora +dell'amico Vincenzo Fiorentini, nelle di cui mani rimase tale scritto +sin dall'epoca che frequentavamo la conversazione di Vincenzo Pio; e la +mia dichiarazione combinò benissimo con quella che l'amico aveva +precedentemente esposta senza alterazione alcuna del fatto, che altro +non potè riputarsi che una semplice celia di conversazione. Mi fu pure +presentato uno scritto di galanteria perquisito a Fanti, che era un capo +d'opera di ridicolosità; sicché fra tutte queste carte nulla fuvvi di +concludente. + +Nella sera del 9 febbraio 1828, verso l'ora di notte, fui condotto non +piú innanzi al giudice Mazzoni, ma al giudice Serafino Menzetti (che +seguí ad esser sino alla definizione della causa il mio processante), +che mi sottopose ad un semplice esame di ricognizione di altre varie +lettere rinvenute a Fanti, non dissimili dalle prime, senza che +contenessero la benché minima indecente espressione, che alle volte +famigliarmente scrivendo può sfuggire. Lette che mi furono ed annotate +nel processo, passò il giudice ad interrogarmi sopra alcune circostanze +della surriferita _Accademia del Magnismo_, che io decifrai con la piú +convincente chiarezza, adducendo nuove prove di fatto che convalidavano +maggiormente l'esposto. + +Eccoci al quarto esame (13 marzo), in cui le cose presero un aspetto +serio e veramente perduellionico. «Venni imputato di aver tentato una +sommossa, da me concertata nel maggio 1826, e da succedere armata mano +nel Teatro nel tempo dell'opera a danno della truppa de' carabinieri, +dietro un segnale, che apparir doveva nel palco cosí detto la +_Barcazza_, quando la forza fosse divenuta a degli arresti per un +campanello che veniva nel Teatro senza sapersi da chi suonato.» Si +aggiunse «che in tal epoca agiva per prima cantante la Dati; che già il +concordato era deciso; i rivoluzionari pronti all'azione: ma che andò a +vuoto, non già per essermi cambiato d'idea, ma perché si rese palese ad +alcuni che impedirono l'eseguirlo.» + +A far rilevare la falsità di questa imputazione, mi restrinsi a dire che +io non era mai stato né rivoluzionario, né facinoroso, e la mia pacifica +condotta n'era una bastante prova; che non aveva giammai avuti contrasti +colla forza pubblica, sempre da me riguardata col dovuto rispetto. + +E venendo alle discolpe di fatto, addussi che nel carnevale del 1827, e +non nel maggio 1826, come mi si contestava s'era udito in Teatro il +campanello in discorso, suonato, io credo, in sfregio dei soggetti +tristissimi che agivano nell'opera buffa intitolata _La gioventú +d'Enrico quinto_; né fra questi agiva la Dati, perché in Ravenna ottenne +sempre applausi, e fu universalmente piaciuta; né sarebbe stata lo +zimbello di un campanino che si può con fondamento credere un trastullo +di una qualche signorina annoiata dall'opera. Né ad altri si potrebbe +imputare simile frastuono; tanto piú che pochissima era la gente che +frequentava il Teatro; e quasi tutti noi giovinotti preferivamo di stare +piuttosto al caffè a fare un tresette. + +Insussistente era pure la circostanza addotta del _segnale che apparir +doveva per la sommossa imputatami, nel palco della Barcazza_, prima +perché nel carnevale del 1827 l'_Accademia del Magnismo_, sciolta già +fino dal dicembre 1826, non teneva piú in affitto detto palco, ed io, +dopo questo tempo non sapevo, per cosí dire, se piú esistesse; secondo, +perché in tutto il tempo che fu dagli accademici frequentato, non diede +mai un'ombra di scandalo; tanto è vero che esister doveva tuttora presso +Pascoli o Signorini un avviso, tenuto sempre affisso in detto palco, con +cui si pregava a conservare scrupolosamente il contegno il piú civile ed +educato, senza prender punto parte o in applausi o in dispregi, onde non +essere segnati a dito. E questo cartello so che pervenne, a mia maggior +giustificazione, nelle mani della Commissione. Feci riflettere, che +oltre il suono del campanello, benché succedessero in teatro fortissime +fischiate all'epoca indicata, la forza non si risolvé mai ad arrestare +alcuno; motivo per cui è da supporsi che avesse essa altri ordini. +Dunque la causa principale della sommossa addotta e dipendente dagli +arresti, non appare che dubbia, e l'effetto sospeso e condizionato in +modo che rende pressoché vani i preparativi contestatimi. + +Aggiunsi: Colui che mi aggrava di tale calunnia, si può dire che neppur +conoscemi di vista. Decida ella, signor giudice, se questa fisionomia, +se questo mio debole fisico annunziano sentimenti rivoluzionari; anche i +consulti della fisiologia non sono in questi casi vani. Ma poi, il +ridurre rivoluzioni al punto contestatomi, sembrami richiedere, in chi +le concerta e promuove, gran mezzi, cioè di grande influenza o per +autorità o per ricchezze, senza le quali non s'induce uomo a seguire i +propri capricci e ad azzardarsi di sagrificar la vita. E dov'è la +preponderanza? dove le ricchezze? Pazzo veramente da sé stesso si +manifesta il mio falso delatore, perché confonde un'epoca con un'altra, +perché adduce circostanze che col fatto svaniscono, perché insomma +delira. + +Pretende, per render doloso l'attentato imputatomi, che non di mia +volontà, ma pel fatto altrui soltanto ne fosse impedita l'esecuzione. Ed +ecco che egli stesso prova la mia insufficienza, e mi priva ad un tratto +fra mille contradizioni di quella prima autorità che mi arbitrava di +rivoluzionari pronti all'esterminio; autorità che, arrivata a questo +punto, o non poteva aver contraddittori, o in ogni caso, non obbligata a +soffrirli, né ad arrendervisi. E con molte altre ragionevoli +particolarità diedi io termine a questo mio interrogatorio. + +Nel giorno 25 aprile, in cui accadde il mio quinto esame, fui richiesto +«della conoscenza di Angelo Mercuriali e di scritti che io aveva al +medesimo consegnati», e mi si contestava d'aver ciò esposto +confidenzialmente ad alcuni miei amici; e d'aver spiegato gran timore +d'esser io da lui sagrificato, vociferandosi che fosse una spia; e che +quei scritti non d'altro genere erano che satirici». Di piú mi sentii +imputato «d'essere l'autore di una satira intitolata: _Dialogo tra S. +Apollinare e S. Vitale_, che all'opportunità mi sarebbe stata contestata +in piú ampli termini.» + +La mia conoscenza con Mercuriali, dissi io allora, è incontrastabile; +piú volte, dietro sue preghiere, gli ho redatte minute di petizioni e di +lettere, che ho sempre rilasciate in sue mani; né so che carte d'altro +genere possano presso il medesimo esistere. + +Il timore poi che il calunniatore m'appone, ad altro non serve che a +porre in diffidenza della Giustizia le accuse che mi vengono date, +perché delineando delle estremità del tutto opposte, a vicenda si +elidono. Con quai differenti colori non vengo io dipinto? Allora +coraggioso (vedi l'imputazione della rivoluzione da teatro) e adesso +timido. In tutti i casi _timor pedibus addidit alas_, dice Virgilio; e +di fatti se avessi avuto motivo di temere di Mercuriali, decantato +ovunque per un delatore, potea facilmente sottrarmi a' suoi colpi e +scampare ogni traversia. + +In rapporto al _Dialogo di S. Apollinare e S. Vitale_, dissi non averlo +nemmeno sentito mai a ricordare e che una calunnia tale era bene di +esporre in chiaro, onde non ne rimanessi io innocentemente il bersaglio. + +Nuove imputazioni perduellioniche (27 maggio). Consta al Fisco, cosí mi +disse il giudice, «che voi progettaste un piano diretto a liberare dalle +carceri di San Vitale i detenuti politici che vi erano stati rinchiusi, +e ad impedire nuovi arresti; che già molti e molti si erano sottoscritti +a questo piano dietro vostra istigazione, prevalendovi del termine, che +_negli estremi mali richiedesi estremi rimedi_; e che voi vi obbligaste +d'interessarvi presso la Protettrice, ossia la Carboneria, onde, +adottato il vostro piano, dasse opportune disposizioni per ottenere +rinforzi dalle città limitrofe ed azzardare un colpo decisivo.» + +Un soffio solo bastò ad atterrare questa fragile trabacca dell'inganno e +dell'iniquità. + +Dal luglio in poi, esposi io, fui investito da sí fiera e pertinace +malattia, che in ottobre, epoca del mio arresto, era ancora +convalescente e sí estenuato, che non saprei esprimere quanti terribili +sconcerti mi si rinnovarono nel fisico nei primi giorni di mia +detenzione. Or io non so come si possa supporre che un uomo cosí mal +ridotto, colla bocca, si può dire, sul sepolcro, quasi sempre obbligato +al letto, tenda a progetti, che i piú robusti e piú sani appena +oserebbero d'ideare. E certamente se mi fosse trascorso mai per la testa +un piano di rivoluzione, se anche fossi stato sano, sarei subito andato +a ripormi nel letto per timore d'una febbre frenetica. Non mai, come ho +già detto, e ripeto, ebbi mire rivoluzionarie, assolutamente eterogenee +e alla mia condotta e al mio carattere e al mio stato; tanto meno poi in +un tempo il piú climaterico della mia vita. E sí che da vero questa +calunnia è in sommo grado romantica: si può ben dire che ha del +maraviglioso. Un quasi agonizzante formar piani di sommosse, ridurle +quasi all'_in autem_; si può udir di peggio? Ma di grazia, qual era il +concerto di questo piano, come combinato? Perché riescí anch'esso a +vano? Quali furono gli ostacoli che si frapposero? + +Anche un pazzo uscito allora dall'ospitale, non gli sarebbe saltato mai +in capo una stoltezza simile a questa che or mi s'imputa. Leviamo +l'intoppo della malattia (guardate mai quello che concedo), ma la +diffidenza, che sorta subito dopo i primi arresti si diffuse fortemente +per ogni dove e in ogni classe di persone, non era forse sempre un +argine insormontabile anche alle piú leggiere e tenui imprese? Ma quali +sottoscritti adunque si va mai immaginando? Bisogna per lo meno che sia +un indigeno del Paraguay colui che ciò asserisce, dando a conoscere +d'ignorare circostanze le piú comuni e palesi. Ma chi mai avrebbe +accudito di sottoscriversi in fogli di congiure in momenti che sarebbe +stato discoperto dai muri, dai sassi e dall'aria istessa? Chi mai +avrebbe azzardato di presentarsi anche al piú confidente per disporlo ad +una sommossa? + +Fuor di proposito si adduce poi al caso la massima che ai mali estremi +convengono estremi rimedi; l'estremo è sempre fatale, e chi tenta +d'indurre altrui a scopi di tal sorta e d'infervorarlo per renderli +compiti, mi sembra che affacciar debba tutt'altro fuorché pericoli. + +Protesto infine che i nomi di Protettrice, ossia Carboneria, sono per me +del tutto incomprensibili, né so chi il Fisco intenda sotto tale +denominazione. + +Non si restrinse soltanto all'esposta accusa l'esame di questo giorno. +Venni pur anche incolpato d'aver io «redatta una satira contro le Sacre +Missioni, che al tempo del governo di Rivarola agivano in questa città;» +e di aver «alterata una terzina di un sonetto dell'abate Cottignola, +affissa nella pubblica piazza, alludendogli il nome di spia.» + +Non altro risposi a tutto ciò, che io era sempre stato ossequioso al +culto divino e verso i suoi ministri, tanto è vero che mai non ebbi +reclami contro la mia morale condotta; e se non si fossero addotte +valide prove per dimostrare il contrario, il mio carattere rimaneva in +questa parte ineccezionabile, né vane ciarle (non sapeva sopra che +fondate) potevano abbattere la verità del fatto. Ho pure sempre +rispettato il simile, ed è falsa l'incolpazione che risguarda il +Cottignola. + +Eccoci all'ultimo decisivo esame (28 maggio). Qui mi si rinnova alla +mente un caos di articoli, che or tenterò alla meglio di restringere e +riordinare in pochi. Sono già essi in parte il riassunto delle passate +imputazioni, che si pretese annodarle al principal capo d'accusa, cioè +al dialogo satirico, di cui in avanti si è fatto cenno, che qui mi venne +nel modo che sono per esporre ampiamente contestato. + +«Consta al Fisco, intuonò il giudice, che voi siete l'autore di un +_libello_ intitolato _Dialogo tra S. Apollinare e S. Vitale principali +protettori di Ravenna_ infamante l'_E.mo Card. Rivarola_ e la +_Commissione Speciale politica_; e che concertaste i mezzi con il signor +Eleonoro Soragni, per far pervenire da Modena alla Commissione il detto +libello. Le prove si desumono da una _perizia di calligrafi_ rilevata +col confronto di altri vostri scritti; dalla copia che venne strappata +dalle colonne della piazza la notte precedente li 5 ottobre 1826, avendo +essi asserito che ravvisavasi _conformità_ di carattere, sebbene fosse +molto _stiracchiato_ ed _adulterato_; da una deposizione di un soggetto, +noto alla Giustizia, che testificava riconoscere appieno in detta copia +il vostro carattere.» + +Rapporto alla seconda parte dell'accusa il Fisco adduceva: «Che Eleonoro +Soragni all'epoca delli 5 ottobre detto anno non era in Ravenna, come +rilevavasi dagli atti della Polizia, che gli rilasciò già qualche giorno +prima il passaporto; che un soggetto, noto alla Giustizia, per fatto +proprio depose avergli io consegnato una lettera per Soragni con entro +la satira in discorso scritta di tutto mio pugno e carattere.» + +Agli insussistenti punti, cui appoggiavasi il Fisco per sostenere la +falsissima accusa della ricordata satira, innumerevoli discolpe +potevansi addurre; io però mi limitai ad esporre soltanto quelle ragioni +ch'erano piú che mai sufficienti ad abbatterla interamente ed a +discoprire l'innocenza mia. Ma quando mai, dissi io allora, la +calligrafia ha potuto desumere positivi rilievi da un carattere +adulterato, stiracchiato, se appunto le adulterazioni e le +stiracchiature svisano quasi i segni dell'originalità? Se calligrafi di +buona coscienza stentano ben di sovente a profferir giudizi sopra +confronti di un carattere non disuguale, non adulterato, ma +semplicemente di diversa data, qual risultato potrà dare una tale +perizia? Se un enorme abbaglio di ottica produsse tanta temerità, al +lume della verità deve però svanire. Come poi è mai probabile che io +volessi espormi ad una certa rovina, copiando scritti satirici? Non mi +sarei io prevalso in ogni caso di mano incognita, piuttosto che +avventurarmi a stiracchiature, su cui non poteva mai affidarmi per +essere, atteso l'impiego che copriva, universalmente il mio carattere +cognito? E che diremo di colui che pretende mia la copia in questione? +Nient'altro se non che additi le prove su cui fonda la sua deposizione. +Dirà egli, la copia. E che vale? Non potrebbe forse essere opera delle +sue proprie mani? Ciò almeno sembra piú probabile, che l'imputazione +datami. L'interesse, che può essere l'unico movente di costui, non +l'invidia, perché non ho mai avuto di che attrarre gli altrui desideri, +non la vendetta perché non fui mai di danno ad alcuno, tutto azzarda +quando rinviene premi, guarentigie ed asili, e molto piú quando può +coprire i suoi raggiri col manto stesso della Giustizia. E difatti è +egli piú probabile (e le probabilità in mancanza di prove decise sono di +molta rilevanza) che l'accusatore per dar un qualche peso alla sua +assertiva calunniosa abbia tentato d'imitare possibilmente in quella +copia il mio carattere o che io stesso l'abbia redatta stiracchiandolo? +Io qui mi riporto ai riflessi di sopra accennati, che non senza +ragionevolezza sottopongo al giudizio del Fisco; reclamando, onde avere +maggiori appoggi di rendere rimarchevoli le mie considerazioni, che mi +siano rese ostensibili e la perizia e la copia in discorso, né la +Giustizia, che il trionfo dell'innocenza e la depressione della calunnia +ricerca, può render vana questa mia istanza. + +Passando all'altra parte della contestazione riguardante i mezzi +imputatimi d'aver avuto con Eleonoro Soragni per far pervenire da Modena +alla Commissione la satira in discorso, aggiunsi: + +Può essere che il Soragni all'epoca dei 5 ottobre 1826 avesse ottenuto, +come mi si contesta, dalla Polizia il passaporto, giacché mi ricordo che +aveva in animo di portarsi a Bologna per vedere lo spettacolo teatrale; +ma il fatto si è che partí ai primi di novembre soltanto, dopo la cena +di turno dell'Accademia del Magnismo, a cui il Soragni era addetto, la +quale venne protratta alla fine di ottobre; e l'assenza del ricordato +Soragni all'epoca dei 5 ottobre è insussistente, perché posso +all'occorrenza documentare che questo intermedio di tempo rimase in +Ravenna; fatto questo che rende vano senza altre discussioni il primo +articolo di questa imputazione. + +Prima che divenghi probabile la consegna della lettera e della satira +scritta, come mi si contesta, di tutto mio pugno e diretta al Soragni, +che il Fisco m'appone d'aver io effettuato al soggetto noto alla +Giustizia, bisogna premettere una prova di assoluta pazzia; che il mezzo +imputato non può eseguirsi da un uomo a sé coerente. Chi mai sarebbesi +posto al cimento di tanta eventualità, che anche indipendentemente dalle +cautele del mezzo potevano intervenire? + +Ma perché almeno non si è ricorso alle stiracchiature che sarebbero +state piú supponibili, perché non esposte che alla confidenza di due +soggetti, da cui in caso di perquisizioni personali trovar piú +facilmente titolo di discolpe a mio e a loro garantimento? Chi mai +sarebbesi posto al cimento di tanta eventualità, che anche +indipendentemente dalle cautele del messo potevano intervenire? + +Ma in ogni caso, né qui sono supponibili sviste ed errori, la lettera e +la satira sarebbero state opera d'incognita mano, onde prevenire +possibilmente sinistri risultati e dar titolo di discolpe al messo +nell'ipotesi di una perquisizione personale. E poi, stando anche nei +termini dell'imputazione, e qual bisogno v'era d'un terzo per spedire al +Soragni la satira, quando che avrebbe potuto portarla seco? Infine; che +il Fisco mi provi l'intrinsichezza, tanto necessaria a imprese di tal +sorte, che avrebbe pur dovuto regnare tra me e l'anonimo. Ma ben chiara +da sé stessa apparisce la calunnia, che tra vaneggiamenti i piú ridicoli +non ha di che sostenersi. + +Or vengo a specificare le deduzioni da cui si pretese trar motivo di +convalidare l'emessa accusa. + +Mi venne imputata la qualità di settario, addetto alla Società +denominata della Speranza, rilevata in forza, come mi fu riferito, di +molte deposizioni di altri settari e di un reo confesso in capo proprio, +e lo spirito di odio e di livore nutrito da ogni settario contro il +Governo e i suoi Ministri m'aveva incitato a formare il su ricordato +libello. + +Cosí risposi a questa imputazione: Io non appartengo né ho mai +appartenuto a sètte, e quindi non so che significhi Società della +Speranza. Sianvi pure deposizioni quante si vogliono che per settario mi +accennino, ma posso giustamente escla[mare][19] _conscientia mihi +testis_; [perché] se vera fosse la qualità [che mi si] imputa, i +deponenti [non si] sarebbero limitati ad un se[mplice] detto, ma +avrebbero conva[lidato] le loro testimonianze con [qualche] prova. Per +quanto posso [sapere] di sètta, mi sembra, che [non sianvi] armi, libri, +né documen[ti di mia ap]partenenza. E perché su [questi] punti non vengo +io atta[ccato?] Perché l'accusa, è come [tutte] le altre falsa, e +falsissim[....] giustizia del tutto inco[...] ché l'emettere +sempliceme[nte una] deposizione senza [prove] se dal numero non prende +forza equivale al non esporla [. Io non] so se esistono settari e [se +ve] ne siano, come si contesta, [degli im]puniti, ma in questo caso n[on +credo] della loro politica il comp[rendere] nel novero settario soggetti +[estranei] onde ai compagni toglier[e qualche] particolare sospetto, e +dare [....] i risultati di loro imput[azioni] provenienti da cause +totalmente diverse. Questa massima fino dalle prime misure politiche +sembra risultar vera ed adottata, che molti soggiacquero a pene per +inquisizioni politiche senza esser settari come in appresso il fatto ha +comprovato la pubblica opinione, che li favoriva. Dunque non nude, +apparenti testimonianze, ma sode prove necessitano prima di por in +calcolo un'accusa, onde la Giustizia non cada nella massima delle +iniquità, che è l'oppressione dell'innocenza. + +[19] Le lacune provengono dall'essere qui ritagliato il margine esterno +di una carta; né a tutte ho saputo supplire per congettura. + +La seconda deduzione si voleva desumere dalle satire, che mi furono +imputate nel mio quinto esame a carico delle Missioni e dell'abate +Cottignola. + +Feci conoscere che una deduzione in buona logica affinché sia valida +occorre che si diparta da un principio vero ed indubitato. Dunque +siccome che rimaneva ancora da provarsi se quelle satire fossero opera +mia, la deduzione non era di alcun valore e come se apposta non fosse. +La attestazione che io richiesi di Angelo Mercuriali in riguardo al mio +quinto esame, mi venne qui espressa ne' seguenti precisi termini: +«Depone egli che voi gli avete date piú volte satire, ed anche da +copiare». + +Ma di quali satire, io dissi, intende egli parlare? Non d'altre +certamente che di qualcheduna pervenutami a caso nelle mani, al tempo +delle lanterne, che moltissime ne circolavano, e che egli stesso può +avermi chiesto da copiare, e la sua deposizione a nulla ammonta perché +non adduce prove di autografia. Onde però togliere alla Giustizia ogni +qualunque sospetto, dimando che in mia presenza venghi a chiarir meglio +la sua deposizione. + +Il terzo riflesso ricavavasi da insussistenti per non dir ridicole +testimonianze, «di settari, che asserivano d'aver io quasi per istinto +il vizio di rimbrottare e satirizzare altrui, ciò che mi distingueva al +pubblico». + +Questo articolo, dissi io allora, pochi comenti richiede. È vero, +verissimo, che mi piace in compagnia di dar qualche volta la baia agli +amici, che prendendone piacere non mi hanno mai privato della loro +accoglienza; segno evidente che le mie burle non erano offensive, né +denigranti l'altrui carattere. Che se in me fosse lo spirito di +satirizzare, come mi si imputa, un qualche tristo imbarazzo sarebbemi +pure intervenuto, che d'indizio or servirebbe al Fisco. + +La quarta desunzione riferivasi alla mia cattiva condotta, che volevasi +vilipendere con le calunnie dei due attentati già ne' precedenti esami +discussi. + +Da ciò io subito rilevai che la Giustizia si era, come conveniva, +persuasa della falsità di tali accuse, perché diversamente non come +deduzioni, ma come capi principali di delitto mi sarebbero state +apposte; in verun modo però potevansi sostenere, perché la falsità non +ha mai titolo a cui si possa riferire. E però esclamai che non +l'infamità di vili calunniatori, ma la pubblica voce, i documenti di +tutti i dicasteri sí civili che spirituali dimostravano la mia condotta, +non mai alterata per cattive azioni. E qui null'altro fuvvi da +aggiungere. + +Per ultima deduzione venni rimproverato di bugie sostenute nella +perseveranza di negar tutto ciò che il Fisco mi aveva affacciato. + +Risposi francamente che io ritenevo queste espressioni di formalità alla +definizione di straordinari processi; che se a colui, che in ogni +costituto reclama l'intervento personale de' suoi accusatori, gli viene +conferito il nome di bugiardo, io non saprei qual titolo meriti l'uomo +sincero; che sí mi arreca stupore come non si distinguesse la pura +negativa dall'opposizione di fatto; che se il Fisco sapesse produrmi +tante prove a suo sostegno quante ne ho emesse al mio, non tarderei a +dichiararmi reo convinto. + +Passiamo alle circostanze addotte relativamente alla detta imputazione. + +«Risulta dagli atti, mi disse il giudice, che alcuni settari vi +sgridarono, onde aveste tralasciato a divulgar satire». + +Ma se il Fisco caratterizza i settari pieni di livore contro il Governo +(vedi la prima deduzione di questa accusa) come può credere che avessero +impedito ciò che era tanto conforme al loro spirito? La contraddizione è +manifesta, ed a me basta il rilevarla. + +Mi venne finalmente imputato che io redigeva le satire nel negozio di +Francesco Gallina. + +Quanto ciò sia assurdo ed improbabile ognuno da sé lo ravvisa. Ma perché +non mi si contesta piuttosto che all'uso de' ciarlatani avessi io in +pubblica piazza formate e dispensate satire come tanti cerotti? Niuna +differenza rinvengo fra questa e l'addotta circostanza......-- + +Dei quattro capi d'accusa imputati all'UCCELLINI, il primo era fondato, +perché egli stesso ci ha raccontato come fu ascritto e appartenne alla +Carboneria (cfr. cap. VI); il secondo, circa l'attentato al palazzo +apostolico per mezzo di una mina, era una delle tante invenzioni del +chirurgo Mazzoni (cfr. FRIGNANI, XX); quanto al terzo, di tentativi per +liberare i prigionieri politici di San Vitale dovettero ben +concepirsene, poiché v'accenna in piú luoghi il FRIGNANI, ma non è +chiaro se e per quanto l'UCCELLINI v'abbia avuto parte; finalmente per +la satira a dialogo tra i due santi ravennati, Apollinare e Vitale, +inclino a credere che l'UCCELLINI non ne fosse l'autore: poiché egli, +cosí tenace di memoria, non seppe mai dire altro che due versi della +poesia trovata nel mattino del 5 ottobre 1826, e a qualcuno, come +all'amico Sante Bernicoli, li recitò in dialetto: _I à tirat a Rivarola, +I à tirat co' na pistola_, e ad altri, come a Francesco Miserocchi, li +ricordò in lingua italiana: _Lo sai, Apollinare? fuggito è Rivarola, Al +solo scotimento d'un colpo di pistola_; e in un frammento ms. degli +ultimissimi anni suoi, notò: «Prima strofa della satira che apparve in +Ravenna dopo l'attentato al cardinale Rivarola: Dialogo fra S. Vitale e +S. Apollinare: Non sai o Apollinare Partito è Rivarola Al solo +scuotimento | D'un colpo di pistola...». Questa incertezza in uomo, +ripeto, di cosí tenace memoria fa credere ch'ei non solo non avesse +composta, ma neppure mai letta la poesia che gli costò tre anni di +carcere! + + +XIX. Del supplizio dell'Ortolani e compagni parla a lungo anche il +FRIGNANI, op. cit., LII-LIX, dove la resistenza del Rambelli è descritta +per altro con colori un po' fantastici (cfr. il riassunto del VANNUCCI, +_I martiri della libertà ital._, 7ª ediz., vol. II, pp. 21-27): +l'UCCELLINI è piú semplice e piú fedele raccontatore.--Degli ufficiali e +altri graduati dei carabinieri, che furono addetti alle carceri di San +Vitale, piú d'uno è accennato anche dal FRIGNANI: egli ricorda il +tenente Zampieri durissimo di modi e di cuore (op. cit. IX, XVII-XIX); +il brigadiere Finina, che lo arrestò e in carcere si divertiva a +insultar lui e la madre «con parole e atti di scherno» (op. cit. III, +VIII, XXIV); un maresciallo romano «cognominato la Iena, barbaro non +meno del Finina e del Zampieri, co' quali e' pareva congiunto in +istretta amicizia» e «satellite de' piú fedeli e piú privilegiati de' +commissari» (op. cit. XXV, L); un altro maresciallo innominato, che +«sentiva del volpino piú che d'altro animale, però la commissione +adoperavalo nell'uffizio di seduttore» (op. cit. XXXVII); e il +maresciallo Branca, «fisonomia di buono, e di buono furono sempre le sue +maniere», rimasto alla guardia delle carceri il giorno della esecuzione +dell'Ortolani e degli altri quattro (op. cit. XVI, LIII). È probabile +che questo Branca sia il maresciallo che anche il nostro autore ricorda +come a lui benevolo. + + +XX. La sentenza che l'UCCELLINI voleva aggiungere alle Memorie non si +trova tra le sue carte; ma a compimento del suo proposito, eccola qui +fedelmente riprodotta di su la stampa originale, in foglio volante: + +COMMISSIONE SPECIALE | per le quattro legazioni | e per la delegazione +d'urbino e pesaro | residente nella città di faenza | _Sessione delli +26. d'aprile 1828_ | TRANSUNTO | DELLA SENTENZA PRONUNCIATA NELLA CAUSA +RAVENNATE DI PIÚ DELITTI, CIOÈ | DI ATTENTATO ALLA VITA DELL'E.MO E R.MO +SIGNOR CARDINALE RIVAROLA LEGATO A LATERE | DELLA PROVINCIA DI ROMAGNA, +CON SPARO CONTEMPORANEO DI PISTOLA A GRAVE OFFESA | DEL DI LUI COMPAGNO, +LA NOTTE DEL 23. DI LUGLIO 1826 | Di OMICIDIO _in odio di officio, e per +spirito di partito_ in persona del CONTE DOMENICO MATTEUCCI, DIRETTORE | +PROVINCIALE DI POLIZIA DI RAVENNA, la sera dei 5 d'aprile 1824 | Di +OMICIDIO _colla gravante qualità di mandato_ nella persona dell'Ebreo +_Mosè Forti di Lugo_, | domiciliato in Ravenna, la sera dei 15 di marzo +1827. + +Alcuni individui addetti a proscritte Società segrete concepirono fin +dall'anno 1824 odio ingiusto e sacrilego contro il sullodato E.MO SIGNOR +CARDINALE RIVAROLA per l'energia manifestata nell'annichilimento delle +Società medesime; ed avvolsero in loro mente diversi disegni, onde +vendicarsi o col veleno, o colle armi. Tale odio spinse a tanto, che i +settari + +ANGELO ORTOLANI, Ministro del Forno pubblico, + +LUIGI ZANOLI, Calzolaio, e + +GAETANO MONTANARI, Barbiere, tutti di Ravenna, maggiori di età, dopo +avere il primo di loro tentato piú volte in vano di propinargli il +veleno nel pane, di cui il PORPORATO servivasi privativamente alla +propria mensa, si risolsero di estinguerlo coll'uso delle armi. A +quest'oggetto spesso lo insidiarono nell'oscurità della notte; e +finalmente, essendo prossime le ore dodici pomeridiane del 23. di Luglio +1826, mentre il lodato SIGNOR CARDINALE salito per la strada del corso +nella sua carrozza in compagnia _del Sacerdote D. Ignazio Muti, Canonico +della Metropolitana di detta città_, si disponeva di far ritorno alla +propria residenza; e nel momento, in cui un servitore ne chiudeva lo +sportello, _uno dei complici nell'atroce misfatto_ dallo sportello +opposto esplose una pistola, lusingandosi di uccidere il PORPORATO, ma +recando invece _gravi ferite al Canonico_ anzidetto. I sicari quindi si +volsero alla fuga, abbandonando le armi, le quali furono poscia nella +maggior parte ricuperate. + +Il sopraddetto ANGELO ORTOLANI e GAETANO RAMBELLI, di Ravenna, +cappellaio, addetto anch'esso a Società segrete, e maggiore di età, +occisero insidiosamente, e pure per odio settario nella medesima Città +il _Direttore Provinciale di quella Polizia, conte Domenico Matteucci_ +con colpi di pistole scaricategli sul dorso dall'agguato, circa le ore +nove pomeridiane del 5. d'Aprile 1824, allorché picchiava alla porta del +palazzo di una di quelle nobili famiglie, ove soleva passare qualche ora +della sera. + +Ed i sopranominati LUIGI ZANOLI, e GAETANO MONTANARI, la sera del 15 di +Marzo 1827, tolsero di vita con esplosione di arma da fuoco alle spalle +_l'ebreo Mosè Forti, con mandato di_ + +ABRAMO ISACCO FORTI, soprachiamato MARCHINO, non, senza qualche +complicità del suo fratello, BENIAMINO FORTI detto CARLINO, ambedue +Ebrei del Ghetto di Lugo, maggiori di età, commercianti, e domiciliato, +il primo in Ravenna, il secondo in Forlí. + +Sentito in iscritto, ed in voce il difensore dei prevenuti, tutti +carcerati, all'appoggio della confessione del ripetuto ZANOLI in ambedue +i delitti, che lo riguardano, e di altre prove, ed indizi risultati +dagli Atti, furono condannati _come rei convinti_ all'ULTIMO SUPPLIZIO + +LUIGI ZANOLI, + +ANGELO ORTOLANI, + +GAETANO MONTANARI, + +GAETANO RAMBELLI, + +ABRAMO ISACCO FORTI, _detto_ MARCHINO. + +Fu condannato poi alla _Galera per anni sette_ + +BENIAMINO FORTI detto CARLINO per l'espressa complicità nel _surriferito +omicidio con qualità di mandato_: + +Ed alla _Detenzione per anni cinque_ + +ANGELO BRANZANTI, di Ravenna, orefice, maggiore di età, riconosciuto +indiziato di qualche dolosa prescienza nel sopraddetto _Omicidio del +direttore Matteucci_. + +Si ordinò finalmente, che MARIANO ZAULI, altrimenti detto GANGA, fabbro +e DOMENICO MONTALETTI, fornaio, ambedue di Ravenna, il primo preteso +complice in uno degli _appostamenti_ fatti al lodato E.MO, ed il secondo +preteso complice nell'accennata _fabbricazione del pane_, fossero +dimessi dal carcere coll'ingiunzione dei precetti contro di loro +decretati. + +Dato dalla Cancelleria della Commissione speciale questo dí 9 di Maggio +1828. + + NATALE LORENZINI, Cancelliere. + + _Faenza, dalla tipografia Montanari e Marabini._ + +Il capo custode MARIANI (ricordato anche nel cap. XXVII) era prima +addetto alle carceri di Forlí e ne fu tolto per la sentenza del +Rivarola: fu padre di Angelo, celebre musico vissuto dal 1824 al 1875 +(cfr. REGLI, op. cit., p. 307).--Monsignor ANDREA GIANOLLI non era +_vicario_ (vicario generale arcivescovile dal 1827 in poi fu monsignor +GIULIO BUONINSEGNI di Borgo S. Sepolcro), ma _uditore di S. E. R.ma_ +l'arcivescovo CHIARISSIMO FALCONIERI (nato a Roma nel 1794, fatto +arcivescovo di Ravenna il 3 luglio 1826, cardinale il 12 febbraio 1838, +morto nel 1859): con tale ufficio il Gianolli appare negli anni 1827-30, +e secondo il FRIGNANI (op. cit., LVII) era un «prete della diocesi di +Cesena».--Il caso dello SPADA è narrato anche, con piú abbondanza di +parole, dal FRIGNANI (op. cit. LVII, LVIII), che lo designa col nome di +SPADINI, «mugnaio, famoso brigante sino dai tempi della Repubblica +cisalpina.» È singolare che non si sia trovato il nome di questo SPADA +(tale era veramente il suo casato) nei registri parrochiali dei defunti; +ma, mi scrisse l'ottimo F. Miserocchi, sta il fatto «che costui era un +brigantone di tre cotte; che faceva il magazziniere di professione, e +che all'atto dell'esecuzione dei cinque impiccati si dilettava di +beffeggiare i pazienti contandoli ad uno ad uno con aria di +soddisfazione di mano in mano, che salivano il patibolo, come mi narrano +alcuni testimoni oculari ancora viventi; tanto che col suo schifoso +contegno era giunto quasi a provocare una sorda ma rumoreggiante +reazione da parte degli spettatori, ma il caso provvide alla +vendetta...» + + +XXI. Sino dall'11 settembre 1826 pubblicando in Ravenna il suo primo +proclama la Commissione presieduta dall'Invernizzi invitava i cittadini +alla denunzia dei reati politici; e da un'altra notificazione in data di +Faenza 16 aprile 1827 appare che l'istituto della _Spontanea_ era stato +introdotto con l'editto pontificio del 6 luglio 1826 con termine utile +fino al 15 marzo 1827, prorogato poi al 10 giugno, sino al quale giorno +avvertiva monsignor Invernizzi esser egli delegato da Sua Santità a +ricevere «le spontanee abdicazioni e le denuncie da chiunque volesse a +noi presentarsi». Degli atti e procedimenti di questa Commissione +speciale poche notizie si hanno nella storia (cfr. FARINI, op. cit., +lib. I, cap. II); non sarà inutile però avvertire che fin da principio +ad uno dei suoi membri, GIOVANNI RUFFINI, trattenuto forse in Roma +dall'ufficio di luogotenente criminale, fu sostituito FILIPPO FRANCESCO +CARLI, giudice nel tribunale d'appello di Bologna, e al cancelliere +primamente nominato succedette NATALE LORENZINI. Le sentenze della +Commissione, di cui ho potuto avere notizia (oltre le due riferite nelle +note ai capp. XX e XXV), sono le seguenti: + +1827, 7 giugno: come rei di appartenere alla Società Carbonica e di aver +promosse o frequentate adunanze anche dopo l'editto 6 luglio 1826 furono +condannati i seguenti pesaresi: _Vincenzo Pennacchini_ domestico, alla +galera in perpetuo; _Giovanni Spinaci_ calzolaio e _Raffaele Pascucci_ +vetraio a 25 anni, _Romualdo Carandini_ domestico e _Terenzio Ghirlanda_ +sartore a 5 anni di opera pubblica, _Nicola Conti_ minore di età, +muratore, a sei mesi di prigionia.--Detto giorno: altra sentenza della +Commissione contenente notizie particolareggiate delle società segrete +di Gubbio, cioè della _Vendita_ _dei figli di Bruto_ istituita nel +maggio 1824, della società dei _Figli della speranza_ e _Fratelli del +dovere_ istituita nell'anno 1825 e di quella dei _Buoni amici_ promossa +nel febbraio 1826 contro la società antiliberale dei _Compari_.--1827, 5 +luglio: _Pasquale Santi_ pescivendolo, di Cesena, fu condannato a 10 +anni di galera perché l'8 febbraio 1821 in casa Salberini durante una +festa di ballo ferí mortalmente _Mariano Pierini_ «e da una deposizione +testimoniale appare che dalla Sètta Carbonica fosse designata la di lui +uccisione»: il Pierini era «un esploratore della polizia» e il Santi era +«sorvegliato all'epoca del delitto dall'officio della polizia locale per +la sua aderenza coi facinorosi»; perciò il Santi fuggí all'estero, dando +cosí indizio di colpa, e la voce pubblica lo designò subito come autore +del misfatto.--1827, 1 agosto: sono condannati _Giacomo Leoni_ di +Meldola, domiciliato in Forlimpopoli, tintore e oste, di anni 50 a dieci +anni di galera, _Paolo Bendandi_ detto _Grametto_ mercante di bestiame, +di Forlimpopoli, a sette anni di galera, _Luigi Pasolini_ canepino, di +Forlimpopoli, di anni 17, a un anno di casa di correzione, e _Michele +Bendandi_ mercante di bestiame, di Forlimpopoli, a un anno d'opera +pubblica, per essere appartenuti alla società dei _Fratelli del dovere_ +«ch'è la società media fra la Carbonica e quella della _Speranza_» +(sentenza importante per conoscere le vicende delle sezioni di società +segrete in Forlimpopoli).--Detto giorno: _Antonio Ballardini_, di +Faenza, calzolaio, condannato alla prigionia per 6 mesi per ferimento +semplice avvenuto la sera del 24 maggio 1827 in Faenza a danno di +_Bartolomeo Savini Casadio_ per il «sospetto in taluno ingeritosi pochi +giorni prima al fatto che il Casadio servisse qualche autorità +giudiziaria nella qualità di delatore.» + +1828, 10 aprile: «Risultò dagli atti che lo zelo di _Antonio Bellini_ +ispettore di polizia in Faenza nel dare opera che gli individui addetti +alle proscritte società segrete non turbassero la pubblica tranquillità, +eccitasse contro di lui l'odio di alcuni ascritti alle medesime»; e +perciò, dopo altri inutili tentativi, egli fu ucciso la sera del 2 +luglio 1826 in Faenza da due colpi di pistola esplosi per opera di +_Vincenzo Galassi_ detto _Cuccolotto_ pignattaro e _Antonio Biffi_ detto +_Biffotto_ vetturino, entrambi faentini, diretti nella delittuosa +operazione da _Carlo Filiberti_ flebotomo in Faenza, con complicità di +_Niccola Benedetti_ di Gubbio, cameriere in Faenza, di _Tommaso +Antolini_ oste, di Faenza, e di _Sante Spada_ di Cotignola; con questo +che Galassi, Biffi e Filiberti fuggirono dal loro domicilio e dallo +Stato pontificio. Per questi motivi sono condannati _Vincenzo Galassi_ +all'ultimo supplizio, _Niccola Benedetti_ a 5 anni di galera, _Tommaso +Antolini_ a 3 di opera pubblica; si ordina l'arresto di _Antonio Biffi_, +_Carlo Filiberti_ e _Sante Spada_, e si dimette dal carcere col precetto +di rappresentarsi _Luigi Masotti_, sartore, di Faenza, e guardia +provinciale arrestato per pretesa complicità.--1828, 6 giugno: _Biagio +Fedeli_ di S. Alberto, carabiniere addetto alle carceri politiche di San +Vitale, perché «guadagnato da taluno dei detenuti, vilmente si determinò +a tradire il suo officio, portando e riportando sí al di dentro che al +di fuori di dette carceri, ambascerie e viglietti», fu espulso dal corpo +e condannato a cinque anni di galera, piú ad altri cinque di opera +pubblica come detentore di uno stile proibito.--1828, 23 luglio: fu +condannato a tre anni di opera pubblica _Luigi Venturelli_ di Imola, +«degente in Faenza», il quale «imaginò che sarebbe stato di molto suo +profitto, se avesse indotto la Commissione speciale nella credulità «che +dalle società segrete si macchinava una rivoluzione dai confini del +Ferrarese a quelli della delegazione di Pesaro, sotto la denominazione +di _Vespri Siciliani_»: inventò e denunziò perciò uomini, luoghi, +contrassegni; poi, arrestato, confessò il delitto «accusandone per +impulso i debiti contratti ed il desiderio di procurarsi qualche +straordinario guadagno per estinguerli».--1828, 4 settembre: _Michele +Ronci_ di Morciano, sartore, «addetto a società secrete», fu condannato +a dieci anni di galera per aver tentato, prima in Fano, poi in Rimini il +10 maggio 1824 di avvelenare _Andrea Medri_ di Cesena «per odi +privati».--Detto giorno: _Giosafat Geminiani_, guardiano, nativo di +Fusignano, domiciliato in Ravenna, «sospetto non leggiermente +d'appartenere «ad alcuna delle società segrete», fu condannato a 10 anni +di galera, perché la sera del 19 marzo 1826 mentre in Ravenna +«corrissava con alcuni giovani addetti a società segrete il calzolaio +_Gaetano Gugnani_, detto _Vobis_, malveduto dai settari per la sua +contrarietà alle loro massime», esso Geminiani si mise in mezzo e ferí +il Gugnani, che della ferita morí pochi giorni di poi.--Detto giorno: +_Giacomo Battuzzi_, possidente, di Ravenna, fu condannato a dieci anni +di galera (senza pregiudizio degli altri 15 di detenzione inflittigli +per sentenza del card. Rivarola del 31 agosto 1825) perché la notte del +19 marzo 1819 colpí d'arma da fuoco il direttore della polizia +provinciale di Ravenna _Giuseppe Lausdei_, avendo complici i contumaci +_Vincenzo Battaglini_ e _Tommaso Quatrini_ di Ravenna, che furono +condannati l'uno a dieci, l'altro a cinque anni di galera.--1828, 30 +settembre (in Rimini): _Niccola Martinini_ di Rimini, maestro di scuola +privata elementare, fu condannato a 7 anni di galera perché mentre il +Governo attendeva a scoprire gli autori dell'attentato contro il card. +Rivarola «falsamente testificò in giudizio avergli confidato _Giuseppe +Previtali_, che disse essere suo amico, che il legale _Ottavio Bottoni_ +coll'intelligenza del Previtali medesimo, di _Luigi Serpieri_, marchese +_Ercole Buonadrata_, _Domenico Piolanti_, _Francesco Serpieri_, _Achille +Bocci_, _Giuseppe Ferranti_, _Giacomo Martinelli_, e di _Gio. Battista +Grilli_, era stato l'autore del vero attentato suddetto col mezzo di +pistola, essendosi il Martinini approfittato della scienza, che il +nominato Bottoni trovavasi in quell'epoca in Ravenna per un suo privato +affare. Per siffatta testimonianza, avvalorata ancora da altri +amminicoli, tanto esso Bottoni, quanto gli altri suddetti soggiacquero +all'arresto e alla detenzione, fino a che non si conobbe giudizialmente +la loro innocenza nel sopradetto sacrilego attentato.» + + +XXIII. GAETANO BIANCHINI fu ispettore di polizia in Ravenna sino al +1823, poi destituito perché compreso nei processi del Rivarola che lo +assoggettò al precetto politico; arrestato per ordine dell'Invernizzi, +si liberò colla _spontanea_: finí amministratore di casa Guiccioli.--Di +ANTONIO SPADA vedasi cap. LIV. + + +XXV. La condanna dell'UCCELLINI fu pronunciata dalla Commissione +speciale il 23 luglio 1828: eccone il testo riprodotto di sulla stampa +originale: + +COMMISSIONE SPECIALE | PER LE QUATTRO LEGAZIONI | E PER LA DELEGAZIONE +D'URBINO E PESARO | RESIDENTE NELLA CITTÀ DI FAENZA | _Sessione delli +23. di luglio 1828._ | TRANSUNTO | DELLA SENTENZA NELLA CAUSA RAVENNATE +DI LIBELLO FAMOSO. + +Prima che apparisse l'alba del giorno 5. d'Ottobre 1826., si trovò +affisso in due luoghi della Città di Ravenna un lungo scritto in versi +contenente un Dialogo fra li due Ss. Martiri Apollinare, e Vitale, +principali protettori della nominata Città, ingiurioso al Governo, ed ai +suoi Ministri. Restatone per qualche tempo occulto l'autore, giunse poi +la COMMISSIONE SPECIALE a riconoscerlo nel giovane _Primo Ucellini_ di +Ravenna, d'età maggiore, impiegato nell'officio del Registro, e sospetto +d'appartenere a Società Secrete. Non avendo presentato l'incarto quella +sicurezza di prove, che richiedevasi per la pena ordinaria, la +COMMISSIONE stessa, inteso il Difensore, ha condannato il suddetto PRIMO +UCELLINI alla pena straordinaria _di anni tre d'Opera pubblica_. + +Dato dalla Cancelleria della Commissione Speciale questo dí 30. di +Luglio 1828. + + NATALE LORENZINI, CANCELLIERE. + + _Faenza dalla tipografia Montanari e Marabini._ + +Su monsignor PIETRO MARINI, qui accennato, si veda la nota al cap. +LXXV.--Nella Rocca d'Imola, dove fu condotto a scontare la pena +convertita in semplice detenzione, l'UCCELLINI trovò ed ebbe compagni +alcuni dei condannati dal Rivarola: il conte EDUARDO FABBRI di Cesena, +notissimo scrittore di tragedie e insigne tra i liberali di Romagna, e +l'avvocato BATTISTA FRANCESCHELLI CARROZZA di Castel Bolognese: del +GAMBERINI, pur carcerato in Imola, non ho piú precise notizie.--Del +tempo della prigionia imolese restano le seguenti lettere dell'UCCELLINI +a Giulio Fanti: 1. Lo esorta a credere nella sua amicizia inalterabile e +gli rende buona testimonianza di fedele amicizia: «...... Il tuo +carattere sempre integro e leale abbia ora quel risalto, che gli si +conviene, e col rendere ad altri ostensibile questa mia resti garantito +l'onor tuo. Io non esito a dichiarare che era in tuo arbitrio +l'accrescere il mio sagrificio, e tu n'avevi opportuni mezzi, ma +l'interesse, funesta e principale sorgente di tutti i mali, non ha +potuto tralignare nell'animo tuo, dotato di quelle prerogative, che ben +distinguono il buono dal falso amico»; e seguita dicendo di aver ben +conosciuto tutti i suoi avversari e di esser «la vittima dell'interesse +e dell'infamia» (17 settembre 1828).--2. «Dietro a quanto t'annunziai +nell'ultima mia, è d'uopo che ti risponda per un titolo che non può fare +a meno di non interessare ogni uomo, cui stia a cuore il bene del suo +simile. Tu m'annunziasti che la patria trovasi in discordia per sospetti +e diffidenze a segno che ne temi tristissime conseguenze. Ma come può +esser questo? Non riflettesi che il malumore e la dissensione sono +l'intera rovina dei popoli? Non sono forse state sufficienti le passate +vessazioni per opprimerci, che noi stessi ne vorremo delle nuove e piú +funeste suscitare? ah! no, miei cari ed amati cittadini. Sbandite gli +odi, ritorni in voi la pace e l'amore. Contro coloro, che spronati +dall'interesse osarono indegnissime azioni, provvederà la giustizia +divina, che non mai lascia impuniti peccati snaturati. Non li vedete voi +già in preda ai rimorsi di coscienza, illanguidir tutto giorno, e venir +meno come cera al fuoco? I sentimenti di natura sono fortissimi sí che +uomo alcuno invano tenta di superarli. Qual maggior persecuzione di +questa? Ben suppongo che all'aspetto di tanti mali la vostra +immaginazione sarà alterata ed il vostro cuore disacerbato. Ma ricorrete +voi stessi alla ragione, adattatevi ai di lei giusti consigli e voi +troverete nel vostro turbamento un pronto ed efficace rimedio. Non tutti +meritano disprezzo. Fa d'uopo riflettere alle circostanze prima di +decidere sull'altrui carattere, né può riputarsi indegno chi si è +attenuto a' mezzi prudenti, e chi strascinato dalla forza ha saputo +accudire agli atti che questa ha voluto disporre. Siate in questo punto +ragionevoli. Assicuratevi pure che pochi sono stati veramente i perfidi, +che si sono lasciati accecare dall'ambizione e dall'interesse. E nel +frangente in cui attualmente siamo v'è però una regola sicura che serve +a conoscere l'uomo, come l'oro la pietra di paragone. Chi non sa vincere +le proprie passioni, emanciparsi dai vizi è sempre un soggetto +pericoloso, cattivo, capace d'ogni nequizia. Questa verità, convalidata +dagli esempi, vi sia sempre dinanzi agli occhi, e vi serva di guida nel +stringer vincoli d'amicizia: ché dagli ignoranti e viziosi non può esser +mai l'amicizia rispettata. Non sempre il male suol esser danneggevole. +Se la trista catastrofe non ha guari successa vi sarà d'esperienza per +l'avvenire, riflettendo sulle cause che l'hanno originata, ne risulterà +un bene maggiore del passato. Non disperatevi adunque; ripacificatevi, o +miei cari: tra voi piú non regni quella ingiuriosa diffidenza, che +contrasta i bei principi del ben sociale. È forse il tempo questo di +rivolger contro voi stessi l'ingiurie ed il disprezzo? L'ammalato si +sostiene piú colla propria energia che coi rimedi dell'arte, e se viene +che s'intorbidisca l'animo la perdita è quasi irreparabile. Gettate uno +sguardo di compassione sulla misera Romagna, nostra comune madre, e +spero che di subito vi si accenderà desiderio di soccorrerla, obbliando +le private dispiacenze e facendo argine al danno, che sembra +soprastarvi. Queste e non altre sono ora le prove di tenerezza filiale, +che compartir possiamo verso ad una madre che non fida che nelle nostre +affettuose sollecitudini. E che deggio di piú dirvi? La vostra saviezza +e prudenza non permetteranno sicuramente che intervengano tristi effetti +da una diffidenza, che deve essere ammorzata o almeno ridotta a quel +semplice dubitare proprio d'ogni uomo probo ed assennato, e voi saprete +ben ponderare le circostanze a seconda di quell'amore di cui dovete +sempre essere inspirati a vantaggio comune. Deve pertanto il tuo zelo +animarti presso gli amici a far sí che dimentichino gli odi e si +risguardino invece come quell'amore che è il perno principale dell'umano +consorzio. E chi non sa che dove manca la concordia ogni cosa è in +pericolo ed in rovina? Questo sentimento deve esser proprio d'ogni +cittadino, anche del piú neutrale, perché a tutti preme il bene della +Società in cui si vive e con orrore da tutti si risguardino le guerre +intestine. Però tu non farai che adempiere ad un sacro dovere civile, +adoperandoti in modo e per quanto ti sia possibile che non intervengano +dei danni fra i tuoi ed i miei concittadini, che io amo piú della mia +vita. Se mi sono dilungato in questa materia, imputane la cagione alle +premure che prendo al mio loco nativo; io di tutto farei per vederlo +tranquillo, né potevo rimanermi in silenzio sopra un punto cosí +importante: nessuno potrà darmene disprezzo, perché è di obbligo civile +e naturale il procurare il bene del suo simile e specialmente dei propri +concittadini. Ti assicuro che la trista notizia, che riguardo ad essi tu +mi dasti, mi fece un'impressione terribile e bastò ad affliggere ed +alterare l'animo mio, già da lungo tempo assuefatto alle disgrazie con +esemplare imperturbabilità.» (19 settembre 1828).--3. «Che bella +temerità: ma sono in prigione; e tutto possono azzardare... Leggi quanto +il Mercuriali ha ardito di scrivermi: ma le sue ciarle son vane: il +fatto è quello che conta. Io credo che sia per impazzire; il costituto +che mi ha apposto in garantimento è curioso, e tutto fantastico..... +Pondera bene la nota del l'art. 1º; essa ti risguarda; e quella colpa +per quanto vedo, che ha egli, vorrebbe a te addossarla. Puoi ben credere +che io già non gli rispondo; e a te dirigo la lettera, onde ne facci +quelle riflessioni di fatto e di circostanze, che io non posso +conoscere, e me le affacci....» (senza data, ma della fine di maggio +1829).--4. Lunga lettera a proposito di un dissidio tra il Fanti e la +sorella dell'Uccellini «per causa di amore» (19 marzo 1830).--5. «Ieri +ebbi un assalto febbrile che mi tenne in camera......»; per divagarsi +rilesse piú volte il canto XII della _Gerusalemme liberata_ e dai casi +di Clorinda trasse ispirazione a comporre un sonetto _In morte di Orsola +Montanari giovane pregevole per beltà e per onesti costumi, rapita ai +viventi nel fior degli anni_ (12 maggio 1830). Ecco, per dare anche un +saggio delle rime dell'UCCELLINI, il sonetto pietoso: + + Qual fulge in cielo la diurna stella + Allor ch'è nunzia di ridente giorno; + Tal viddi in sogno oltre l'usato bella + Donna, che divo amor spirava intorno. + + Tu del mio lido, ti ravviso, quella + Sei che lo festi di tue grazie adorno. + Oh! quanto 'l casto spirto tuo si abbella + Al lume del beato almo soggiorno. + + Lieta sorrise, e con benigno ciglio, + Vedi, mi disse, come ingiusto è il pianto, + Che scorre ancor su'l mio terrestre esiglio. + + Morta non son io già: vita migliore + D'eterni beni ho nell'empireo santo. + E in grembo ascese all'infinito Amore. + +La terza lettera merita uno schiarimento. L'UCCELLINI, durante il +processo, aveva saputo che a suo carico avesse deposto come testimonio +il suo concittadino e amico ANGELO MERCURIALI, e dopo la condanna se ne +dolse fortemente. Il Mercuriali gli scrisse allora una lunga lettera, +del 23 maggio 1829, protestandosi innocente, riferendo l'interrogatorio +subito innanzi al giudice Mazzoni e descrivendogli nebulosamente chi +fossero i veri denunziatori: e in codesta sua difesa, riferendo da uno +scritto di Santo Rossi (scrittore politicante dei tempi della Cisalpina) +alcuni tratti sui falsi amici, alle parole _La lingua sa affettare la +sincerità, ma l'anima è bugiarda e sleale_, vi appose questa nota: «Fra +questi è uno appunto che tu gli scrivi; basta.....» L'UCCELLINI intese +che si alludesse al Fanti, e sicuro della fedeltà e amicizia sua, mandò +a lui stesso la lettera del Mercuriali, dichiarandosi convinto che da +costui fosse venuto il sospetto per cui era stato condannato (cfr. ciò +che ne dice nella lettera sul processo, riferita nella nota al cap. +XVI). + + +XXVI. In questo e nei seguenti capitoli sulla rivoluzione del 1831 e +sulle sue conseguenze l'UCCELLINI, oltre che ai ricordi personali, molto +attinse all'operetta di ANTONIO VESI, _Rivoluzione di Romagna del 1831, +narrazione storica corredata di tutti i relativi documenti_, Firenze, +tip. Italiana, 1851: a illustrazione di questi capitoli è da vedere +anche il libro di GIOACCHINO VICINI, _La rivoluzione dell'anno 1831 +nello Stato romano, memorie storiche e documenti inediti_, Imola, +Galeati, 1889. + +Sulla liberazione dell'UCCELLINI abbiamo due lettere di lui al Fanti: +nell'una, dell'11 luglio 1830 da Imola, gli annunzia di essere libero e +in casa dell'amico Mondini e che tornerà a Ravenna la sera del 13 +accompagnato dagli amici Zotti, Mondini e Daiana, e desidera sia +preparata una buona cena in casa sua «ove concorrino i piú buoni e cari +amici, che io tengo come una parte di me stesso, come Venturi, Guerrini, +Ortolani, Roncuzzi»; nell'altra, del 12 luglio, scritta «dalla casa +dell'amico dott. Mongardi», conferma ciò che ha scritto nella +precedente. + +Sulla morte di FERDINANDO ROSSI si veda G. MAZZATINTI nella _Rivista +storica del Risorg. ital._, vol. II, pag. 240. + + +XXVII. Prolegato in Ravenna al momento della rivoluzione del '31 era +monsignor GIUSEPPE ANTONIO ZACCHIA, che da tre deputati del popolo, +APOLLINARE SANTUCCI, GIOVANNI MONTANARI e AGOSTINO BCCCACCINI fu +invitato il 6 febbraio a cedere il governo a una commissione provvisoria +di sette cittadini: questi furono i sei ricordati dall'UCCELLINI e il +prof. PIETRO GHISELLI da lui dimenticato. + +Gli accenni che l'UCCELLINI fa qui e altrove all'onorando patriota +ODOARDO FABBRI saranno piú pienamente chiariti quando pubblicheremo in +questa _Biblioteca_ un volume di Ricordi e lettere di lui, e +specialmente dai _Sei anni e due mesi della mia vita passati in +prigione_, narrazione dettata dal FABBRI «con intendimento di lasciarla +per ricordanza dei delitti dei papi»; per ora si può vedere ciò che ne +dice G. MESTICA, _Manuale della letter. ital. nel secolo decimonono_, +vol. II, pp. 404 e segg. + +Di GASPARE DELLA SCALA trovasi il nome sotto la protesta Gamba Ghiselli, +cosí: _Gaspare Della Scala, che giurò di viver libero e di osservare la +Costituzione, domanda l'esterminio dei persecutori della medesima_; e +però nelle liste di proscrizione del 1799 era detto di lui: «Costui è +stato uno dei piú scelerati e sanguinari di Ravenna; sempre meditava +arresti di povere persone innocenti; ambiva di poter sottoscrivere +sentenze di morte, essendo uffiziale ne' Granatieri: insomma perfido al +maggior segno». Durante il Regno italico chiese il 23 ottobre 1808 +l'ufficio di commissario di polizia di Ravenna, che tenne per piú anni, +e riebbe nel '31 quando molti furono richiamati agli stessi uffici che +avevano avuti sotto il governo napoleonico. + + +XXVIII. RUGGERO GAMBA GHISELLI, figlio del conte Paolo e di Marianna +Cavalli, nacque in Ravenna nel 1770; di undici anni fu posto agli studi +nel Collegio dei nobili, ma nell'85 si dovette levarlo «per riformarlo +dall'indole troppo focosa», dicono i registri dell'istituto: fu allora +mandato al Collegio di Parma, e vi si segnalò per ingegno facile e vivo. +Alla venuta dei Francesi in Romagna nel febbraio 1797 si mostrò +ardentissimo giacobino e fu fatto comandante della Guardia Nazionale di +Ravenna; promotore indefesso di dimostrazioni democratiche e di feste +repubblicane, recitò e pubblicò parecchie allocuzioni e discorsi pieni +di fremiti e di frasi altosonanti (p. es. vedasi il suo tra i _Discorsi +pronunciati in Ravenna nel giorno della festa patriottica prescritta +dalla legge 22 Pratile anno VI Repubbl. in occasione di solennizzare +l'alleanza della Repubb. Cisalpina con la Gran Nazione_, Ravenna 1798, +p. 8-11): tra gli altri, notabile l'indirizzo di protesta al Corpo +legislativo Cisalpino quando si sospettavano alterazioni nella +Costituzione per opera dell'ambasciatore Trouvé (fu letto nella seduta +del 21 luglio 1798 ed è stampato, con altri consimili indirizzi di +patrioti d'altre città di Romagna, nel _Redattore del Gran Consiglio +della Repubb. Cisalpina_, bimestre 5º, pag. 1311-16), scritto dal Gamba +Ghiselli e firmato da molti altri cittadini, con le piú esaltate e +strambe dichiarazioni. Nei tempi piú quieti del Regno italico il Gamba +Ghiselli si tenne in disparte; ma restaurato il Governo pontificio, si +mescolò alle trame della Carboneria sí che il Rivarola lo condannò a +venti anni di detenzione: fu liberato nel 1829. Dopo breve esilio nel +'31, ritornò in patria, e morí poi nel 1846. È nota l'amicizia sua con +lord Byron che amò la Teresa Guiccioli e trasse seco a morire in Grecia +Pietro Gamba, l'una e l'altro figli di Ruggero. + +L'ordine del giorno del Gamba Ghiselli, accennato dall'UCCELLINI, è in +data del 13 febbraio 1831 e indirizzato alla Colonna mobile della +Guardia nazionale comandata da Giovanni Montanari, che «vi sarà fida +scorta in ogni evento», diceva il Gamba, come «vi fu capo nella +difficile giornata della Rigenerazione»: un altro ordine del giorno del +23 febbraio riguarda l'ordinamento della Guardia sedentaria. + + +XXX. La narrazione del FABBRI, qui accennata dall'UCCELLINI, dei fatti +cui partecipò nel 1831 la Colonna mobile dei Ravennati si può leggere +nel _Diario ravennate per l'anno bisestile 1864_, già cit., alle pag. +18-23. + +Vescovo di Rieti era sino dal 1827 GABRIELE FERRETTI (nato in Ancona nel +1795, morto in Roma nel 1860), non ancora cardinale, alla qual dignità +fu riservato in petto nel 1838 e pubblicato nel '39: sulla difesa da lui +organizzata in Rieti nel '31 si veda A. VITALI, _Gabriele de' conti +Ferretti card. di S. R. C. e vescovo di Sabina_, Roma, tip. Aureli, +1867, pag. 22-24. + + +XXXI. TOMMASO FRACASSI POGGI cesenate fu chiamato a far parte del +Comitato di governo nella sua patria il 6 febbraio 1831, poi con +Vincenzo Fattiboni fu deputato all'Assemblea di Bologna, e il 16 marzo +fu nominato prefetto di Ravenna, ove tenne breve governo: ritiratosi a +Cesena, vi morí poi il 21 gennaio 1836. + +LUIGI BONAPARTE, terzo fratello di Napoleone I, nacque nel 1778, fu re +d'Olanda dal 1806 al 1810; caduto l'impero, visse prima a Roma, poi a +Firenze occupato negli studi di storia e letteratura; morí a Livorno nel +1846. Dalla moglie Ortensia Beauharnais ebbe tre figli: NAPOLEONE CARLO +(n. 1802, m. 1807), NAPOLEONE LUIGI (n. 1804, m. 17 marzo a Forlí) e +CARLO LUIGI NAPOLEONE (n. 1808, m. 1873) che fu imperatore dei Francesi +col nome di Napoleone III. Questi ultimi, educati in Italia e ascritti a +società segrete, si gettarono per legami di sètta nei moti romagnoli del +'31, contro il volere del padre, ma il Governo provvisorio cercò di +allontanarli mentre essi si erano uniti al corpo dei volontari che +assediava Civita Castellana: se non che il primo cadde malato a Forlí, e +morí dopo breve malattia; mentre l'altro, con l'aiuto della madre, +sfuggiva agli Austriaci riparando in Francia. Si veda, in proposito, G. +MAZZATINTI nella citata _Riv. storica_, vol. II, pag. 248. + + +XXXII. Dei due ravennati caduti nel fatto di Rimini sappiamo solamente +che ANTONIO BACCARINI era volontario e DOMENICO ZOTTI, figlio di +Giuseppe, era caporale nella Colonna mobile. + + +XXXIII. Sulla questione della firma del MAMIANI nella capitolazione di +Ancona si può vedere il mio scritto, _La giovinezza e l'esilio di T. +Mamiani_, 2ª ed., Firenze, Sansoni, 1896, pag. 32, 52, 92-94. + + +XXXVII. Per i nomi e le notizie dei 38 eccettuati dall'amnistia +gregoriana si veda pure _La giovinezza e l'esilio di T. Mamiani_, pag. +40-47. Fra essi il medico SEBASTIANO FUSCONI potè tornar presto in +patria, donde, essendo rimasto fedele ai principi liberali, dovette +riprendere poco dopo la via dell'esilio, ritraendosi a vivere con la +famiglia a Santa Maura nelle Isole Jonie. Rimpatriò solo allorché, +instaurato il governo costituzionale di Pio IX, fu eletto rappresentante +di Ravenna alla Camera dei deputati, della quale fu vicepresidente; si +trovò il 15 novembre 1848 tra i pochi accorsi in aiuto di Pellegrino +Rossi, già colpito dal pugnale omicida, e tentò inutilmente i rimedi +della scienza a salvarne la vita preziosa; piú tardi andò a Gaeta presso +Pio IX, per eccitarlo in nome della parte piú moderata al mantenimento +delle franchigie costituzionali, ma non n'ebbe che vane parole; dopo il +1859, fu deputato al Parlamento, fece parte dei Consigli comunale e +provinciale di Ravenna, e fu amministratore giudiziario della Pineta; +morí nel 1888 (cfr. P. D. PASOLINI, _Giuseppe Pasolini, memorie_, +Torino, Bocca, 1887, pag. 145 e segg.). + + +XXXVIII. Si veda il _Racconto dell'assalto di Gaetano Tarroni e dei suoi +seguaci contro la Guardia urbana nel 1831_ nel _Diario ravennate per +l'anno 1879_, pag. 34-40: il fatto fu il 16 dicembre 1831. + + +XXXIX. Sui fatti del gennaio-febbraio 1832 si vedano le notizie date +sotto il titolo: _20, 21 gennaio e 5 febbraio 1832, L'ingresso delle +truppe pontificie nelle Romagne_ nel _Diario di Ravenna per l'a. 1863_ +(Ravenna, tip. Angeletti, 1862), pp. 14-18, e quelle tratte dalla +_Storia della città di Forlí_ di GIUSEPPE CALLETTI e messe in luce da G. +MAZZATINTI in un elegante opuscolo senza titolo, pubblicato per le +_Nozze Fortis-Saffi_ (Forlí, tip. Bordandini, 1892). Inoltre a +illustrazione di questo capitolo è opportuno citare la _Narrazione +esatta e sincera degli avvenimenti i quali ebbero luogo in Ravenna nei +giorni 7 ed 8 febbraro dell'anno 1832_, distesa nel 1841 dal capitano +SANTE PAGANELLI, indirizzata da lui al Gonfaloniere di Ravenna e quasi +per giustificare sé stesso dall'accusa di essersi diportato male in +quelle tumultuose e dolorose giornate (conservasi nella Biblioteca +Vittorio Emanuele di Roma, Mss. Risorgimento 75). + + +XL. Il Canosa qui ricordato è il napoletano ANTONIO CAPECE MINUTOLO, +principe di Canosa, feroce tipo di reazionario, che presto sarà fatto +conoscere nei suoi scritti e nei suoi atti ai lettori della nostra +_Biblioteca_: il «colonnello austriaco», come dice l'UCCELLINI, deve +essere il barone FRANCESCO MARSCHALL VON BIEBERSTEIN, brigadiere +d'artiglieria nell'esercito austriaco. + + +XLIV. La vittima qui ricordata degli odi settari è DOMENICO ANTONIO +FARINI, che morí colpito dal pugnale dei Sanfedisti il 31 dicembre 1834: +di lui parlerà degnamente LUIGI RAVA, pubblicando in questa _Biblioteca_ +il suo scritto inedito sulla Romagna dal 1796 in poi; per ora, il meglio +sopra Domenico Antonio Farini si ha nei cenni dettati da Luigi Carlo +Farini e pubblicati nella _Biografia Universale_ del Passigli. + + +XLVI. Di questi arresti ravennati del dicembre 1832 fu data notizia +nella _Giovine Italia_ (n. V, pag. 215-216) con queste parole di +corrispondenza da Forlí: «17 dicembre. Eccovi i nomi de' sei individui +ultimamente arrestati a Ravenna la notte del dí 15 al 16 corrente, e poi +tradotti a Bologna. _Scala_, professore di liceo, già direttore di +polizia in altri tempi.--_Ghiselli_, professore, idem.--Due _Boccaccini_ +fratelli, ricchi possidenti.--_Buraccina_, locandiere.--_Uccellini_, +ex-segretario del colonnello della guardia civica.--Il _Boccaccini +Agostino_ esciva da malattia mortale: era convalescente, ed aveva un +vessicante al collo aperto: la carità pretina lo ha trascinato tra ceppi +a Bologna.--24 dicembre. ..... Dopo essere stati tradotti a Bologna, i +sei hanno avuta intimazione d'esiglio dallo Stato. Or non potevano +averla in Ravenna? e perché dar tanto affanno alle loro famiglie?»--Non +sarà inutile avvertire che erroneamente il Della Scala era qui indicato +come professore del liceo, poiché non tenne mai questo ufficio, e che +_Buraccina_ era il sopranome di Antonio Ghirardini (cfr. cap. XLVIII). + + +XLVII. Di GASPARE DELLA SCALA già si è parlato nelle note al cap. +XXVII.--PIETRO GHISELLI fu professore di fisica e chimica nel collegio o +liceo di Ravenna dal 1819 in poi; e dopo la breve interruzione per +questo arresto, ritornò alla sua cattedra, che tenne fino al 1840.--I +due fratelli BOCCACCINI, dopo breve esilio, rimpatriarono: AGOSTINO morí +in Ravenna il 24 gennaio 1875; Gregorio fu dopo il 1860 capitano della +Guardia nazionale e morí circa nel 1864. + + +XLVIII. Della dimora dei profughi Ravennati nel territorio lucchese +abbiamo piú precise notizie da una lettera che l'UCCELLINI scrisse dalla +villa di Tofari il 13 febbraio 1833 a Giulio Fanti; vi si ricorda come +presente in quel luogo il DELLA SCALA, e tra l'altre cose vi si legge: +«... Io non so qual destino m'attenda. Io mi voglio recare direttamente +a Parigi, e presentarmi di persona al Ministro degli affari interni +coll'appoggio delle persone a cui sono raccomandato; una pensione +almeno, anche maggiore dell'ordinario, sembra che non mi dovesse +mancare.... Saluta caramente la mia famiglia, insinuale disinvoltura; +_io sto bene, non sono in mani dei satelliti della Commissione, e ciò +non è poco_.»--Una breve biografia di _Antonio Ghirardini sopranominato +Buraccina_ pubblicò l'UCCELLINI nel _Diario ravennate per l'a. bisestile +1864_, p. 23-25, e da questa e dall'_Elogio di Antonio Ghirardini_ +scritto da A. FRIGNANI (Parigi, tip. Delaforest, 1835, in-8º; pp. 20) si +raccoglie che il Ghirardini, oste nel sobborgo di Porta Sisi, aveva +formato una società composta di lavoranti nei molini e nella pineta, che +egli veniva disciplinando a servigio di eventuali disegni politici in +senso liberale; perciò nel 1821 fu arrestato e dopo quattro anni +condannato alla detenzione (perpetua, secondo l'UCCELLINI, per dieci +anni secondo il FRIGNANI; ma fu invece di 20 anni, cfr. p. 149). +Liberato intorno al 1830, ritornò in patria e partecipò ai fatti +dell'anno di poi, colla Colonna mobile ravennate, poi al principio del +1832 accorse con altri ravennati contro le milizie pontificie entrate in +Romagna. Fallito quel tentativo di resistenza, il Ghirardini fu, il 7 +febbraio, alla testa dei cittadini che costrinsero i papalini a fuggir +di Ravenna; e piú tardi, designato come uno dei capi liberali in uno +degli opuscoli del principe di Canosa, fu arrestato, come sappiamo +dall'UCCELLINI; e con lui esulò in Francia, dove fu assegnato al +deposito di Mende con il sussidio governativo di lire 23 il mese: ivi +morí il 16 dicembre 1834, compianto da tutta l'emigrazione romagnola. + +Da questo punto innanzi, sino al cap. LIV, formano opportuno riscontro e +compimento alle Memorie le lettere che l'UCCELLINI scrisse dalla terra +d'esilio, 64 delle quali ho potuto vedere, dirette per la maggior parte +a Giulio Fanti, anche per gli altri suoi di casa; sí che credo utile +darne via via succinto ragguaglio e qualche estratto, che chiarisca e +compia la narrazione delle Memorie.--La lettera 1ª, da Marsiglia 14 +marzo 1833 al Fanti (come tutte le altre che saranno citate senza +speciale indicazione), contiene un racconto del viaggio di mare da +Livorno in Francia: «Montai a bordo del brigantino toscano denominato +l'_Adelaide_, comandato da un genovese, il giorno 7, e non partii che il +giorno successivo in compagnia di tre modenesi ed un parigino. Il vento +era favorevole ed il cielo sereno. Si navigò bene tutto il venerdí, il +sabato e parte della domenica; ma verso sera s'intorbidò l'atmosfera, +onde il capitano, prevedendo un temporale, aveva deliberato di prender +porto ad Angavi. Ma il pilota, che era un napolitano, lo persuase in +contrario; e si tirò di lungo. Erano le nove della sera, quando mosse da +sud-ovest un vento fierissimo, che mise in furore il mare; si +ammainarono in fretta le vele e si praticarono tutte le operazioni +richieste dalla nautica in simili emergenti; ma la burrasca diveniva +sempre piú terribile. Noi vivevamo tranquilli nel camerotto del +capitano, quando l'urlare del vento, le scosse straordinarie del legno, +le manovre e i gridi dei marinari ci scossero e ci avvertirono del +pericolo. Io pel primo salii in coperta, ma oh Dio! che vista: un cielo +carico di nubi, rischiarato di quando in quando da un piccolo barlume di +luna; un mare tumultuoso che alzava le onde di sopra al legno; un vento +che orribile fischiava; i marinari in iscompiglio; il timone +abbandonato: tutto ci annunziò una inevitabile perdita. Il capitano +ordinò il getto delle merci, consistenti in ossa, che qui servono alla +raffinazione dello zuccaro. Tutti noi ci mettemmo a sgombrare il legno; +il vento ci trasportava da una parte e dall'altra, e le ossa da noi +gittate ricadevano su di noi, onde riportammo non poche contusioni. Dopo +di aver esaurito ogni sforzo, alcuno di noi cadde come in isfinimento, +oppresso dalla fatica ed esterrefatto dal pericolo. Io specialmente mi +distesi in un angolo della barca in una terribile agonia. La patria, la +famiglia, gli amici preoccupavano con dolore la mia mente. Il morire è +penoso, ma il veder la morte con tutti gli orrori i piú spaventevoli, è +un'angoscia indicibile. Agghiacciato, tutto molle dall'acqua e dalla +neve che cadeva, mi ritirai nella camera del capitano, invano cercando +di dar tregua all'affanno. I miei compagni si ridussero pure sotto +coperta, tutti al sommo afflitti. Il napolitano, che aveva dissuaso il +capitano a non prender porto, prese a reggere il timone abbandonato ed +il regolò con somma bravura. Apparve finalmente l'alba del giorno 11, il +vento cominciò a moderarsi, e noi ci trovammo quasi dirimpetto a Tolone. +Il capitano vuole proseguire il viaggio, giacché aveva il vento in +poppa, e nel dopo pranzo di detto giorno ci trovammo nel golfo di +Marsiglia dopo un viaggio di tre giorni e mezzo.... Un altro legno, +portando emigrati modenesi, ha naufragato; «ed i passeggieri si sono +salvati sull'albero maestro del legno, approdando in una montagna vicino +a Tolone; un di loro, siccome erano ignudi, è perito dal freddo, si +chiamava Malagoli. Ho trovato qui molti italiani; io partirò presto per +Moulins, da dove mi trasferirò a Parigi...»--La lettera 2ª, da Moulins, +22 aprile '33, parla della richiesta fatta al Valli, viceconsole +francese in Ravenna, di un certificato che specificasse appieno l'evento +dell'ultima mia detenzione, l'intimatomi esilio, i mali sofferti per +cause politiche, le mie plausibili qualità morali e il bisogno che ho di +assistenza... Spada, che ne ha uno quasi simile del console d'Ancona, ha +conseguite e consegue non tenui gentilezze.....»; è giunto a Moulins +quando «per ordine governativo era installata una Commissione incaricata +di riformare il deposito» (degli esuli pensionati): «io mi sono ad essa +presentato, dietro un di lei ufficiale invito, e le ho esposto l'ultima +mia storia in un breve ma forte promemoria, sanzionato dalla +certificazione del capitano Montallegri, membro di detta Commissione,» +ma nulla ha ottenuto per mancanza di recapiti; ha scritto al Frignani a +Parigi «accludendogli le commendatizie di Sercognani e Mamiani «per +essere riconosciuto come rifugiato e avere il sussidio, ma la risposta è +stata poco confortante, perché il Frignani non ha potuto ottener nulla, +neppure con l'interessamento del generale Sebastiani; rende conto del +suo stato morale e materiale e dice di essere stato accolto presso una +signora Genovieffa Praneraque, per dare lezioni d'italiano a sua figlia; +convive con lo Spada, che è «lo specchio dell'economia.» + + +XLIX. Lettera 3ª da Moulins 31 maggio '33: «... Una parte dei rifugiati +si ritiene piú abietta di un'altra, perché meno facoltosa ed educata, +inveisce, minaccia, figura di essere oltraggiata, dirige accuse di +ambizione e di superbia perché non è seguita nei suoi vizi, si raduna, +elegge capi di sua soddisfazione, diviene ad insolenze forti, ed ecco +che la parte offesa se ne risente, dalle parole si passa ai fatti, e +ieri sera sul boulevard des Italiens successe una seria baruffa, +battaglia a bastonate, fortuna che non comparirono ferri. Io mi trovai +in mezzo alla faccenda, come parte passiva; non feci altro, unito ai +buoni, che di sedare il tumulto, e pare assopito e pare che non abbia a +rinnovellarsi, si sono ritirati i ricorsi dal procuratore reale. Ho la +consolazione di dire che nessun romagnolo vi ha avuto la benché minima +parte: intanto il nome italiano soffre; ecco il mio rammarico, il mio +piú acerbo dolore: fratelli contro fratelli, che orrore!»; ha ottenuto +in via provvisoria la pensione mensile di 45 franchi e si duole che gli +amici di Romagna non abbiano saputo raccogliere qualche scudo per lui; +vivono insieme, sei romagnoli «idest io, due Morandi di Lugo, Morri di +Faenza, Montallegri e Spada» e per poco tempo è con essi Palombi di +Ancona, che ritornerà a Marsiglia, e cosí provvedono ai pasti in comune +spendendo 16 soldi a testa per giorno; «Abbiamo fatto i funerali a due +rifugiati modenesi, uno vecchio morto di etisia senile e l'altro di +mezza età rapito da un accidente, uno ricco e l'altro povero; noi tutti +li abbiamo accompagnati alla chiesa, indi al cimitero, e sulla tomba +venne proferito energico discorso, riportato sui fogli francesi»; dà +notizia della sua «degna ed ammirabile scolara», lasciando intendere di +esserne innamorato: «Dirai a Scala che non è molto che ho avuto notizia +de' miei compagni d'infortunio, so che si trovano a Tofari; il di lui +padre, scrivendomi, mi rese sicuro che in giugno si sarebbe diretto a +queste parti; rapporto alla sua domanda, posso dire che molti italiani +medici fanno qui fortuna, conosco Pironi, Tampellini di Modena, i quali +agiscono assai; so ancora che un altro medico italiano è al servizio +militare in Algeri; se decisamente si arruolano medici per le colonie, è +cosa che qui non si sa precisamente, prenderò altre informazioni +dall'alto e.... gliele farò note»; Angelo Frignani è a Parigi, rue de +Bac, 13, «povero giovane, la letteratura lo ha di troppo alterato!»; si +rallegra che il fratello Terzo siasi dato a un mestiere e manda saluti +ai parenti e agli amici Venturi, Rambelli, Romanini, Ortolani, Guerrini, +Bosi, Casacci, Casali, ecc.--Lettera 4ª. da Moulins, 14 giugno '33: +«.... Sai tu il fatto ultimamente avvenuto nel deposito di Rodez? +Ascoltane il dettaglio preciso. Quasi 200 rifugiati italiani lo +componevano; puoi credere che la concordia è esclusa dal numero e dalla +diversità delle opinioni e dai diversi modi di procedere; aggiungi certe +mire dettate dall'interesse e dall'ambizione e potrai dedurre qual ne +dovesse essere la posizione tra individui di poco plausibili principi ed +alquanto fantastici. Tutto ciò fin dal primo momento produsse una +alienazione di animo negli abitanti, e divise il deposito in due +fazioni. Allora una mano occulta se ne prevalse, animò una di queste +fazioni a divenire ad atti risoluti, onde trar causa di sciogliere il +deposito, peso da cui il Governo, si vuole liberare. Emiliani di Modena, +l'avv. Lazzareschi di Lucca ed altri pochi furono di questa terribile +fazione; appoggiati in ogni loro azione, insultavano, minacciavano di +continuo il resto degli emigrati, e tutto ponevano in opera, onde la +popolazione, per sé superstiziosa e nemica d'ogni liberalismo, +coadiuvasse alle loro manovre. Difatti le vessazioni, gl'insulti che +hanno sofferto i rifugiati, non addetti alla linea Emiliani, sono +incredibili; io ne ho avuto un preciso ragguaglio da persone imparziali, +ed è maraviglioso come non sia colà avvenuto un fatto terribilissimo, +prodotto di una forte esasperazione. Ma pure qualche cosa doveva nascere +ed è nata: Emiliani un giorno affronta con uno stile alla mano molti +emigrati; questi a propria difesa respingono l'assalitore con sassi, gli +assaliti sono presi e posti in prigione e l'Emiliani n'è escluso, altri +sono confinati fuori del deposito. Viene il giorno 31 maggio; il +tribunale diviene alla condanna dei prigionieri e sono inflitti a loro 3 +e 5 anni di galera; cosa incredibile. Già in tal epoca il deposito non +contava che 60 individui, chi era partito per una direzione e chi per +un'altra, stanchi di soffrire ulteriori vessazioni. Fu quello il giorno +in cui un certo Gavioli di Modena, preso da uno straordinario furore per +la disgrazia de' suoi colleghi, entra nel caffè Cavez; assale con un +coltello alla mano il Lazzareschi e lo stende a terra morto; indi si +rivolge furente all'Emiliani, e gli dona un colpo terribile; questi, +quantunque ferito, insegue il Gavioli, ma cade estinto sulla porta del +caffè; la moglie cerca vendicare il marito, presso al quale ella +trovavasi, e riceve anche una ferita mortale, da cui però va a riportare +guarigione. Alle grida, _all'assassino! all'assassino!_ quantità di +popolo accorre addosso al Gavioli, egli si difende maravigliosamente, ma +preso a sassate e circondato da ogni parte, si arrende ed è condotto in +prigione. Il Gavioli è un giovine di 25 anni; il coraggio e l'energia +che ha dimostrato nell'azione, lo dimostra anche tra i ferri. Tra i +condannati vi è Budini di Castel Bolognese. Raimondi è stato dimesso. +Già, come puoi credere, quel deposito è interamente sciolto ed il +progetto in tal modo effettuato; tutti i giornali parlano di questo +avvenimento; i ministeriali incolpano il fatto a Mazzini, come +presidente di non so qual congrega detta la Giovine Italia, e riportano +una sentenza emessa in suo nome; ma tutto ciò viene con fondamento +smentito dal giornale _La Tribuna_ e da altri fogli...»; in conseguenza +di questo fatto di Rodez, molti rifugiati sono espulsi dalla Francia per +ordine del Ministro dell'interno; cosí sopra 27 rifugiati del deposito +di Moulins, 15, che sono «il fiore dei galantuomini, persone probe e +distinte», sono espulsi, tra essi lo Spada e il Montallegri; di un altro +deposito sono esiliati 50 rifugiati, fra i quali il generale Ollini; si +dice che anche il deposito di Moulins sarà sciolto--Lettera 5ª, da +Moulins, 16 giugno '33: annunzia lo scioglimento del deposito e il +trasferimento dei rifugiati nei dipartimenti della Bretagna: «Io mi sono +accordato coi migliori, che dopo gli esigli annunziati....sono qui +rimasti, e specialmente con la famiglia del colonnello Maranesi, con +quella del commissario Reggianini di Modena, con Morri e Morandi, ed +abbiamo scelto il dipartimento di Morbihan e la città di Vannes per +dimora..... Io aveva deliberato di rinunziare alla pensione, e coi 90 +franchi che il Governo accorda ai rinuncianti, voleva correre la sorte +de' miei compagni d'esilio e seguirli nella Svizzera. Ma vengo ad +intendere che essi non saranno ricevuti; e quando arriveranno a Nantua +il Governo gl'intimerà di partire per Tolone, e da qui tradotti in +Algeri; la cosa non è per ora ancora positiva, ma se si verifica, +guardate un poco come sono trattati i poveri rifugiati. Ho meglio +riflettuto; e mi sono deciso di restare ancora a respirare l'aria di +Francia, quantunque non molto sana. E dove andare? Ormai non abbiamo +suolo che ci accolga. O trista vita dell'esiliato! Il Governo ci accorda +un tanto per lega a titolo d'indennità di via; ma in modo scarso, cosí +che sarò costretto di ricorrere alla pietà de' miei camerata per +superare questa nuova crisi. Essi pure sono in critica posizione, onde +il sagrificio che per me faranno gli sarà da me compensato col risultato +di altrettanti sagrifici, ai quali mi anderò ad assoggettare per fare +buona figura presso i miei amici e per adempire ai doveri che mi +prescrivo... Vado ad abbandonare una famiglia, che mi adorava di tutto +cuore e che io pure teneramente amo; con quante lagrime e con quanto +dolore mi lascia, è impossibile esprimerlo.... Ieri sera alle 10 partí +l'amico Spada; datene avviso alla sua famiglia, io gli scriverò da qui a +Nantua».--Lettera 6ª, da Moulins, 21 giugno '33: fra poche ore partirà +per Vannes; fa un lungo sfogo confidenziale pel dolore della separazione +«da una giovine di 17 anni, gentile, educata e piena dí nobili e +virtuosi sentimenti», della quale è amante riamato; hanno formato il +proposito di riunirsi presto e madre e figlia sono disposte a +trasferirsi in Italia, dove, con il loro patrimonio superiore a 40 mila +franchi, potrebbero vivere agiatamente: «....So che Ghiselli ha ottenuto +di e restare in Toscana, so che i miei compagni d'infortunio sono +tuttora in Lucca, e sperano non solo di restare in Italia, ma di +ritornare in patria; dunque pare che non senza risultato si potrebbe +chiedere il mio ritorno, se non in Romagna, almeno in Toscana; tu +promovi l'istanza, tu fa di tutto onde sia ben appoggiata, induci mio +padre a tal passo senza notificargli il motivo [lo sperato matrimonio +con la giovine Praneraque, della quale ha parlato prima].....»--Lettera +7ª, da Vannes 1º luglio '33: «Nuovi tormenti e nuovi tormentati. Eccomi +in Vannes, separato dall'Italia per un enorme spazio, in terra presso +che barbara e circondato da mille pericoli. Io non posso trascurare di +darti un preciso dettaglio del mio viaggio per le molte particolarità +che presenta. Ebbi il passaporto dalla Prefettura di Moulins, unitamente +all'indennità di via assegnataci, il giorno 17 scorso; ma ritardai +quattro giorni a partire. Mi scelsi compagni di viaggio tre modenesi ed +un bolognese, persone a me cognite per merito e prudenza. La sera del +21, alle ore 9 e mezzo montai in diligenza, abbandonando con indicibile +rammarico la città di Moulins, che io riteneva come una mia seconda +patria. Tutta la notte si viaggiò senza posa, e la mattina del 22 alle +ore 11 arrivai alla Charité. Presa ivi una piccola rifocillazione, si +proseguí il viaggio sino a Bourges, in cui giunsi alle 7 della sera. +Prima nostra cura fu quella di vedere la Cattedrale, tempio magnifico e +sorprendente, indi si pensò a rinforzare il corpo; ed alle ore 8 si +montò di nuovo in vettura. A noi si aggiunsero compagni di viaggio due +giovani polacchi del deposito di Bourges, uno de' quali si trasferiva +alla Rochelle a prendere i bagni di mare per tentare la guarigione di +una perdita concepita nel maneggio del cannone: giovane gentile e molto +educato. La mattina del 23 pervenni a Châteauroux, e la sera a Tours. +Non eravamo distante da Tours che una lega, quando saltò via dalla +vettura una ruota. Noi tutti che eravamo piazzati dentro al legno, fummo +illesi da percosse; ma due francesi che stavano sull'imperiale, +all'impeto della caduta del legno, stramazzarono a terra, e ne +riportarono qualche tenue contusione. Fu forza di percorrere la lega a +piedi, poco incomodo invero a confronto di quanto poteva accaderci. Si +fece soggiorno in Tours, bella e galante città, tutto il giorno 24 e +parte del 25 sino alle ore 10 del mattino, momento in cui montai in +diligenza per Angers, ove pervenni la sera alle ore 11. È dilettevole il +viaggio da Tours ad Angers per l'amenità delle campagne, abbellite da +deliziosi casini, che in gran numero sono lungo la strada. La Turenna è +decisamente il giardino della Francia e mi ha consolato, facendomi +sovvenire il dolce suolo della mia patria. Giunti ad Angers il +conduttore della diligenza scoperse un pericolo, che poteva esserci +fatale se il viaggio fosse stato piú lungo; cioè che una ruota +cominciava a prender fuoco. Si pernottò in Angers; e la mattina del 26 +verso le ore 8 montai sul battello a vapore, che ogni giorno percorre la +Loire fino a Nantes. La Loire, atteso la stagione, ora è scarsa d'acqua; +quindi non tardò il vapore ad arenarsi e nello sforzo che si fece per +rimetterlo in cammino, ricevè un largo foro, onde, cominciando a +condurre molta acqua e ad affondarsi, il capitano ordinò che tutti i +passeggieri, i quali erano in forte numero, disbarcassero sin che si +fosse riparata la rottura. Difatti sopra vari battelli fummo condotti a +riva presso un villaggio di montagna, ove rimanemmo 4 ore consecutive. +Due ore me le passai dormendo sotto un albero. Finalmente suonò la +campana del battello e fummo di nuovo imbarcati. Ma in ogni istante il +legno era arenato ed il pilota, per il terribile vento che soffiava e +per la dirotta pioggia che cadeva, non potendo conoscere la corrente del +fiume, si trovava in un serio imbroglio. Quindi il capitano deliberò di +fermarsi la notte in Ancenis, piccolo paese di fianco alla Loire, +distante 9 leghe da Nantes, e di riprendere il viaggio solamente la +mattina. Colà giunti, ci fece tutti disbarcare. Era un freddo terribile; +cosicché sopra _les chemises_ da viaggio avevano i miei compagni +indossati i ferraiuoli; e cosí vestiti passeggiavamo il paese. Tutti gli +abitanti ci guardavano con ammirazione: noi di ciò non femmo alcun caso, +ma tutto ad un tratto sentimmo a gridare dietro alle spalle: _i San +Simoniani, i San Simoniani_, e donne e uomini e fanciulli cominciavano +ad inseguirci con insulti e minaccie. Allora noi, allungando +frettolosamente il passo, ci ricovrammo a bordo del battello, ove +trovammo due vecchi del paese che ci avevano tenuti d'occhio, e ci +chiesero da qual parte venivamo. Fatta a loro nota la nostra condizione +di rifugiati italiani e la nostra destinazione, partirono, e credo che +ad essi fosse dovuto lo dileguamento del complotto. Noi deponemmo subito +e la _chemise_ ed il tabarro, ed andammo alla piú prossima osteria a +rifocillarci: ivi giunti trovammo delle faccie poco omogenee; tuttavia +con complimenti divennero meno truci. Accettarono quei signori ospiti di +bere in comune; i discorsi però d'esterminio che tra loro tenevano +contro i San Simoniani e i liberali in genere ci tenevano in qualche +agitazione. Niun moto ed atto di risentimento demmo a conoscere e la +nostra prudenza ci fu di salute. Era l'ora di notte circa, quando +sopravenne un caporione del paese; si mise a sedere alla nostra tavola, +chiese da bere, senza togliere giammai da noi lo sguardo. Poi prese +parola con uno de' suoi che gli era vicino, levò il cappello e frugando +dentro di esso, levò due piccoli involti, ne svolse uno che era pieno di +cartuccie e battendole sopra la tavola, esclamava con un sorriso +ironico: _Questo è pepe di buona qualità per tutti i chouans_. Allora +ognuno in nostro cuor disse: _la commedia vuol finir male!_ Partí egli +poco dopo e vennero in seguito due gendarmi, i quali ci chiesero i +passaporti, e ne segnarono in un taccuino i rassegnamenti. Si fece l'ora +del riposo, noi tutti convenimmo di non restare nell'osteria e si +recammo a bordo del battello, ove dormimmo alla meglio. La mattina del +27 si riprese il viaggio, non senza ulteriori intoppi e si arrivò a +Nantes verso le 10. Colà trovammo altri italiani. Magnifica oltre ogni +credere è la città di Nantes, è la migliore che io abbia visto dopo +Marsiglia e Lione; è quasi tutta fabbricata di nuovo, e non tarderà ad +essere annoverata tra le prime città della Francia. Ho visto la casa +dove fu arrestata la duchessa di Berry, posta in rue Chateau n. 3. Si +fece soggiorno colà tutto il giorno 27 e 28. Io era rimasto senza un +soldo, ed i miei compagni non potendo per me incontrare dei sagrifici, +mi deliberai di fare il viaggio sino a Vannes a piedi che è di 26 leghe +di posta, cioè di 65 miglia incirca. Un certo Mellini di Modena seguí la +mia deliberazione e noi partimmo la sera del 28. Non avevamo percorso +che poche leghe quando cominciò a piovere, tuttavia non ci arrestammo, e +la mattina del 29 fummo a Mont-château, distante 12 leghe da Nantes, +paese orribile, tana di lupi; cercammo una vettura da spender poco, ma +inutile fu la ricerca, onde disperati ci demmo a proseguire il viaggio +sino a la Roche-bernard, ove giungemmo alle ore 10 antimeridiane, +cosicché in meno di 12 ore noi avevamo percorse 16 leghe. Io era stracco +ed affaticato all'ultimo segno. Si diede una buona mangiata, ed alle 2 +pomeridiane ci accolse il letto, ove rimanemmo sino alle ore 5 del +mattino seguente. Che bella dormita di 15 consecutive ore! Indi si tirò +di lungo sino a Vannes, in cui entrammo ad un'ora pomeridiana. Prima +cura fu quella di far ricerca de' nostri compagni, e si seppe che per +reclamo fatto dagli abitanti, il Governo ci ha destinato per deposito un +luogo che si chiama Auray, piccolo paese e porto di mare posto nel +dipartimento. Vannes è una città che non comprende che 10 mila anime, è +murata, brutta e mal costruita. È lungi dal mare una lega, col quale si +comunica col mezzo di un canale. Non v'è che scarso commercio, manca di +vino e quel poco che si trova è carissimo. Gli abitanti sono +infinitamente devoti, hanno chiesto al Governo di fare un giubileo, +invece di perdersi in vani passatempi impiegano gran parte della +giornata in preghiere ed orazioni. Ieri mi trovai in una libreria a +prender carta, quando una quantità di paesani ivi era raccolta ad +acquistare uffici e libri di devozione. Non v'è persona che passando +innanzi ad un Santuario non tenghi il cappello in mano qualche minuto, e +non reciti preghiera. Se Dio mi concedesse tanti anni di salute quante +croci ho vedute innalzate ad onor suo da Nantes sin qui io vivrei +certamente piú del doppio che visse Noè. Io sono alloggiato alla Croce +bianca, piazza di Luigi 18º. Molti alberghi hanno insegne di simil +genere. Il vestiario sa pure di religioso. Le donne portano un abito +nero lungo, di vita cortissima, chiuso sino al collo, con un grembiale +che si annoda dietro sulle spalle e che copre tutto il petto, portano in +testa una piccola cuffia stretta che copre tutta la capigliatura, e +sopra la cuffia un altro arnese a guisa di mitra con due grandi code sul +di dietro; non diversifica che dalla testiera la quale è assai piú +bassa: gli uomini portano un grande gilè, ad uso dei nostri antichi, di +panno bianco filettato di rosso, e sopra al gilè una larga giubba a +quattro falde, due toccano i fianchi e due restano sul di dietro; un +cappello di bassa testiera, ma di un'ala immensa, piegata in mille +diversi modi, copre loro la testa; hanno i capelli lunghissimi di dietro +e sono nel davanti rasati. Tal modo di vestire abbruttisce e dà un'aria +atroce. I costumi loro, trattandosi di civismo, sono incolti, non hanno +degenerato dai Bretoni, loro ascendenti. Non si vede un'ombra di +gaiezza, non un viso che spiri un generoso sentimento. Gran quantità di +bestiame: ieri, che fu giorno di mercato, tutto il paese erane pieno di +vitelli e di buoi: vi è gran commercio di butirro. Ho visto in qualche +casa di campagna a dormire gli animali insieme coi contadini; sono +sucidi all'ultimo segno e pieni di scabbia. Il migliore paese che sia +nel dipartimento è Lorient, fabbricato non è molto dalla compagnia +dell'Indie, ma il Governo non vuole concederci di andare colà. Quello +che assai incomoda e ci riesce di pena è il linguaggio: è un misto di +francese, d'inglese e d'antiche espressioni bretoni, pronunziate in +guisa che si rende impossibile l'intenderle. Tutto giorno si odono degli +eccessi commessi dai chouans, di cui il dipartimento è pieno: l'altro +giorno fu da loro massacrato un povero soldato che veniva a Vannes da +Auray. Messo tutto in complesso, e riflettendo bene alla nostra +situazione, ai pericoli da cui siamo attorniati, alle mire del Governo +tendenti a sgravarsi del peso dei depositi, riflettendo che nel +preventivo del 1834 non si fa menzione che dei sussidi per i polacchi, e +che il pane che or la Francia ci porge, oltre di essere duro, è per +cessare, riflettendo che una semplice insinuazione nell'animo di gente +ignorante può rovinarci, che una mancanza d'uno dei nostri può segnare +il nostro esterminio, che il fatto di Ancenis ne è una prova, ed il +reclamo di Vannes ne è un'altra ben chiara, messo tutto a ponderazione, +si va decidendo di rinunziare ad un sussidio il quale non apporta che +persecuzioni ormai insopportabili. Chi ha mezzi si reca in Inghilterra; +chi è povero si dedica al militare. Io che non ho mezzi; che il mio +debole fisico m'impedisce di fare il soldato, che mi resta di risolvere? +Sia quello che si vuole, io pure rinuncio. Io sono stanco di condurre +una vita tanto penosa, e d'essere strascinato da una parte e dall'altra, +sempre in preda a nuove tribolazioni: avvenga ciò che può avvenire, io +rinuncio. Ma prima tenterò di poter ottenere Lorient per deposito, +tenterò ogni via per sortire da queste tane e di avere un miglior sito +per vivere in pace. Sarà difficile di ottener la grazia, lo vedo pur +troppo: converrebbe recarsi di persona a Parigi, ma è vietato di +rilasciare a qualunque rifugiato il passaporto per quella capitale. Il +certificato, che Valli mi ha promesso di fornirmi se ne ottiene +l'autorizzazione, forse potrà servirmi allo scopo. Ma in ogni modo, ed +anche ottenendo l'intento, io non resterò in Francia, stando le cose +come sono, che 4 mesi al piú, nel quale tempo voglio bene consultare me +stesso, e prendo una tal proroga per avere un riscontro dalla patria. +Questa mattina ci siamo portati presso al Prefetto: è un buon uomo, ci +ha accolti favorevolmente e ci ha fatto conoscere che non può concederci +di scegliere Lorient per deposito; che se in Auray non ci troveremo +contenti, allora potremo avanzare un'istanza al Ministro per un +traslocamento di deposito, ed egli ci sarà di appoggio in ogni +occorrenza. Egli stesso ha convenuto che il paese è pieno di _chouans_. +Il bisogno m'induce di adattarmi alla circostanza, è forza partire, +domani vado a prendere il passaporto e il tributo della prima quindicina +di luglio, compenso ben scarso agli appuntamenti che mi trovo avere: da' +miei sacrifici tutto saprò conseguire ed appena sarò in pareggio, allora +mi risolvo a rinunciare, dimandando di restare in quel luogo della +Francia che mi può aggradire. Farò il cameriere, farò di tutto piuttosto +che vivere in tanta agitazione. Il pane che trangugerò non sarà mai +salato come quello che ora assaggio, sarà il prodotto del mio sudore, +non dell'altrui ostentazione. Ma per ottenere di restare in Francia, +anche rinunciando alla pensione, mi è duopo di un appoggio, ed il piú +adattato ed opportuno è il certificato di Valli; e caso non ottenesse di +rilasciarmelo in via autentica, bisogna pregarlo di rilasciarmi una +lettera, ampia, che specifichi appieno i mali che per titoli politici ho +sofferti, e faccia elogio alla mia civile condotta, e concluda col +dichiararmi degno di tutta l'assistenza e protezione. In ultimo per +condurre a un punto meno terribile la mia situazione mi è necessario un +ultimo sforzo di pietà da miei concittadini romagnoli. Io ritengo che +rese loro cognite le mie traversie, si presteranno di buon animo a +soccorrere un disgraziato, vulnerato da tutte le parti, ed io spero col +loro mezzo di sortire da tanti affanni. Già tu sai qual luogo io posso +destinare qua in Francia per mia dimora e tu sai che un lampo di sorte +mi balena sul capo. Non per questo che io mi risolvo a rinunciare, +perché anche qui restando so che non svanisce; ma è decisamente la +situazione difficile e pericolosa, in cui il Governo ci pone; e da +quanto ti ho esposto chiaramente si ravvisa senza ulteriori +schiarimenti. Impegna dunque l'amicizia a mio favore, procurami dalla +Romagna un sussidio, da cui unicamente dipende il mio miglioramento; e +quando avrai esaurito tutti i mezzi per riuscire nell'intento tu mi +scriverai ad Auray, dipartimento di Morbihan, aggiungendo nella mansione +il titolo di _refugié italien_. Se le tue premure restano inefficaci, io +allora mi darò totalmente in braccio alla fortuna; e le mie risoluzioni +saranno quali convengono ad un disperato: sarà di me ciò che il destino +vuole. Appena giunto ad Auray ti darò mie notizie e ti spiegherò la +posizione di quel paese e come gli abitanti ci riguardano, e poi chiudo +la mia corrispondenza sino al punto della mia rinuncia. Tu hai tempo nel +corso dei 3 o 4 mesi che qua resterò, di tentare tutti i mezzi che +possono favorirmi. Addio: domani parto per la mia destinazione. Salutami +gli amici che sai essermi cari, rapporta loro la mia trista situazione, +abbraccia per me tutta l'intera famiglia. Io godo una perfetta salute +nonostante le traversie che soffro. Ricordami alla buona famiglia di +Orioli. Procura che nessuno mi scriva perché le lettere costano 3 +franchi: io non attendo che la tua in riscontro alla presente, la quale +spero mi sarà di consolazione. Amerò di sapere il risultato delle +premure di Medri presso il Marchese Cavalli. Salutami Signorini. Addio.» + + +L. Da Auvray sono scritte le lettere seguenti dall'8ª alla 12ª delle +quali riferisco la sostanza.--Lett. 8ª. 10 luglio '33: descrive il +soggiorno di Auvray, dov'è da 8 giorni, chiamandolo «asilo di _chouans_ +e di refrattari»; parla del costo dei viveri, della mancanza di vino, +dell'uso del _cidre_; desidererebbe di essere trasferito a Valence, «ove +è stabilito un nuovo deposito»; soggiunge: «Qui non siamo che 15 +circa.... Le persecuzioni contro i rifugiati sento che proseguono +tuttora in Marsiglia e in altri luoghi. Pare che i nostri esiliati da +Moulins ripassino la Francia per andare nel Belgio e nell'Inghilterra, +giacché la Svizzera li ha rifiutati. Montaliegri ha ottenuto di restare +in Orleans».--Lett. 9ª, 7 agosto '33 al padre: da 15 giorni malato di +febbri, è in tanta miseria che si è deciso a vendere il tabarro; insiste +per avere un sussidio e il certificato del viceconsole francese.--Lett. +10ª, 10 settembre '33: ha ricevuto il certificato rilasciato a suo +favore dal Gonfaloniere di Ravenna, legalizzato dal viceconsole, e se ne +varrà per chiedere di esser trasferito al deposito di Dijon, dove +potrebbe far gli studi alla facoltà di diritto; se non ottiene, seguirà +a Lorient i compagni che già vi sono andati: «Duillio mi scrive che +entro il corr. mese spera di rientrare in Italia»; ha sentito con dolore +che il padre è malato; si lamenta del proprio stato; «Spada è nel Belgio +insieme con altri esigliati da Moulins, ed ora si trova in Gand: sono +stati distribuiti in tre alberghi e percepiscono 40 soldi al giorno; si +va ad aprire una forte sottoscrizione: egli si lagna perché la famiglia +non ha spedito ad esso alcun soccorso».--Lett. 11ª, 29 ottobre '33: +ringrazia per l'aiuto procacciatogli di denari raccolti tra gli amici; +credeva di aver ottenuto di andare a Dijon, non senza indennità di via, +ma invece gli hanno concesso di andare a Poitiers, dove è pure la +facoltà di legge: «Barbetti passò da Moulins ai primi di giugno, deciso +di andare in Portogallo; non valsero ragioni per farlo prendere altra +direzione, era in compagnia di altri due romagnoli. Ieri sera parlai con +un ufficiale proveniente da Oporto, esso è italiano e ci diede contezza +di molti nostri; io gli ricordai alcuni romagnoli, e precisamente +Barbetti, ma egli non me ne seppe dar nuova. A quello che asserisce il +numero degli italiani è d'assai diminuito; si contano due terzi tra +morti e feriti, disse che i rimasti non son piú guardati di buon occhio +e ben trattati come era per l'avanti, cosí è degli altri stranieri:... +tale fu sempre il guiderdone di chi serví fuori di casa sua»; ha avuto +lettera del 19 dallo Spada, «il solo oramai tra gli esigliati di +Moulins, che non abbia ottenuto di rientrare in Francia;.... io credo +che viva sulla generosità di Batuzzi e di Catti, di cui mi fa cordiali +saluti»; si lamenta che i ricchi di Ravenna, già a lui benevoli, siano +stati renitenti ad aiutarlo, e insiste sulle difficili sue condizioni: +«uno che sapesse lavorare stenterebbe averne il permesso per +l'opposizione degli _ouvrieri_, i quali dicono che, avendo un assegno +dal Governo, potressimo arrecare un ribasso ai lavori: ciò non è una +asserzione, ma un fatto positivo avvenuto a Quimper ad un certo Simoni. +Certo non è cosí di tutta la nazione, ma dai buoni dipartimenti noi +siamo esclusi, che è quanto dire sottratti ad ogni risorsa. Tutti quelli +che avanzavano dal deposito di Rodez entrano in Brettagna, dispersi in +vari siti».--Lett. 12ª, 16 dicembre '33: «L'amico Frignani coll'appoggio +del generale Sebastiani mi ha fatto finalmente conseguire il permesso di +recarmi a Dijon»; partirà perciò fra pochi giorni, con la idea di +fermarsi a Moulins, dove abbraccierà il Frignani «il quale da Parigi si +rende a Marsiglia»; a Dijon si darà agli studî legali; auguri agli amici +e alla famiglia. + + +LI. Altre lettere ci danno notizia dell'UCCELLINI durante il viaggio e +la dimora a Dijon; e sono le seguenti:--Lettera 13ª, da Moulins 8 +gennaio '34 al padre: racconta il viaggio da Auvray a Tours, dove ha +fatto il capodanno «presso la vera amicizia», ma non è giunto in tempo +per abbracciare il Frignani che doveva consegnargli una somma (60 +franchi) per lui raccolta a Parigi; vorrebbe rimanere a Moulins, dove ha +una «seconda famiglia» che gli ha offerto «un nobile alloggio, un +trattamento signorile, una accoglienza sincera ed affettuosa»; gli +trascrive il dispaccio 13 novembre '33 del ministro nell'interno D'Argut +che lo autorizza a risiedere a Dijon.--Lett. 14ª, da Gannat 27 gennaio +'34: si è recato colà per godere la compagnia di alcuni amici, ma +l'indomani ritornerà a Moulins donde per Mâcon, dove altri amici lo +aspettano, si recherà a Dijon; ha scritto a Pescantini perché solleciti +il Frignani a mandargli i 60 franchi; ha visto «il nostro bravo +romagnolo Montallegri che è stato nominato capitano della +Legione straniera d'Algeri ed in breve otterrà il grado di +capo-battaglione».--Lett. 15ª, da Dijon 15 febbraio '33: «....Il +deposito italiano che qui esiste, si compone di pochi, ma saggi +individui. Mi sono compiaciuto di ritrovare tra essi il bravo capitano +Ravaioli di Forlí; egli mi ha accolto con tutta l'affezione romagnola; è +un anno da che si è maritato; ed avendo una casa bene avviata, ho +convenuto di prendere presso di lui alloggio»; dimostra la difficoltà di +tirare avanti con soli 45 franchi mensili; il Frignani, che lo ha +aiutato sinora e che trovasi a Montpellier, non ha saputo dargli +consiglio sicuro sull'idea di fare il corso di giurisprudenza, per le +spese che dovrebbero sostenersi.--Lett. 16ª, 7 marzo '34 al padre: dà +notizia di sé e del deposito: «Dodici sono gl'italiani segnati in ruolo +e che partecipano del sussidio, quattro modenesi dei quali due studenti, +due romagnoli, io compreso, e sei piemontesi...», tutti con risorse +proprie, compreso il Ravioli che «dà lezioni di scherma e lucra non +poco»; egli solo si trova senza aiuti e però non può darsi agli studî: +«ai 15 abbraccierò Pescantini, e poco dopo Frignani che torna a Parigi: +se Fanti parla di Mondo Barbetti, gli dica che è in Africa: Pio Pio di +Cesena arrivò qui il 18 scorso con altri; nel mentre che si procurava +per loro dei mezzi per recarsi in Belgio, il Pio sparí, lasciando tutti +i suoi effetti, senza aver potuto sapere a qual luogo si sia diretto, e +veramente una tale partenza non ci ha lasciati senza gravi dolori: e +perché lasciare i suoi effetti? le sue armi da chirurgo? egli era molto +malcontento della sua posizione, nulla sappiamo ancora di +positivo».--Lett. 17ª, 16 aprile '34 alla sorella Reparata: le parla +molto affettuosamente di tutti i suoi di casa; le commette di salutare +«la virtuosa Antonia Rambelli» e di baciare il figlio di lei, +Epaminonda: «Frignani ritornando a Parigi mi ha compiaciuto di restare +in mia compagnia quattro giorni che ci hanno compensato di una lunga +lontananza di sette anni; noi non abbiamo fatto che parlare delle nostre +passate vicende: Pio Pio di Cesena è da qualche tempo in queste carceri +e verrà tradotto dalla forza armata fino a Calais, da dove si dirigerà +nel Belgio».--Lett. 18ª, 26 maggio '34: preoccupazioni per la salute del +padre, speranze di miglior avvenire: «Frignani ha assunto di farmi +conseguire dal Ministro dell'Istruzione il grado di baccelliere in forza +del certificato comprovante i studî fatti in cotesto collegio, onde +essere ammesso a questa università di diritto... Dammi notizie de' miei +compagni d'infortunio. È piú di un mese che sono senza nuove di Spada: +moltissimi rifugiati sono stati esigliati da Bruxelles; fosse egli del +numero? non è difficile».--Lett. 19ª, 23 giugno '34, alla madre: +dolorosa lettera per la morte del padre (inclusa in altra scritta al +Gonfaloniere di Ravenna).--Lett. 20ª, 28 luglio '34: chiede notizie dei +suoi; «Frignani è stato sensibilissimo alla mia disgrazia, egli me lo +dimostra con una energissima sua in data di Strasbourg dell'11, mi +promette di far ogni possibile per conseguire il permesso di andare a +Parigi presso di lui, quando sarà colà ritornato»--Lett. 21ª, 19 +settembre '34: si rallegra della pensione accordata dal Municipio a sua +madre; dà notizie di sé; «Il povero Burracina è a Mende, département de +Lozere, a mezzo soldo, cioè con soli 25 franchi al mese: ho fatto +sentire a Parigi il bisogno dell'amico, ho instato perché si procuri di +fargli ottenere l'intero sussidio, ed in caso sfavorevole gli si facci +una colletta mensile per altri 23 franchi, come si è verso qualchedun +altro praticato: in un modo o in un altro, spero sarà provveduto»; gli +commette di ringraziare tutti quelli che hanno aiutato la sua famiglia +nella sventura, specialmente Giuseppe Orioli e i suoi e il segretario +Miserocchi.--Lett. 22ª, 23 gennaio '35: il Buraccina è morto mentre si +aspettava che il Comitato italiano di Parigi gli ottenesse l'aumento del +sussidio; si compiace che il Roatti sia succeduto al padre nella +redazione del _Diario_, impresa lodevole; approva che si scriva a +monsignor Marini per interessarlo a favore della famiglia Uccellini; +accenna al disegno di pubblicare con due amici un'opera «che non ferendo +in nulla parte la politica e la morale potrà senza contrasto essere +introdotta in Italia».--Lett. 23ª, 25 marzo '35, alla sorella Reparata: +non gli è stato riconosciuto titolo sufficiente per l'ammissione alla +facoltà di legge il certificato degli studî fatti nel collegio, ne +vorrebbe un altro legalizzato dall'Università di Bologna; «il generale +Olini è morto il 22 corrente, tutto il corpo dei rifugiati sí italiani +che polacchi è concorso al suo funerale».--Lett. 24ª, 27 maggio '35: +ieri arrivarono e furono a trovarlo Achille Montanari e il suo compagno +Frignani, dai quali ebbe notizie recenti dei suoi e degli amici di +Ravenna; ha udito con rammarico «la morte del buonissimo Montanari e +quella di Santucci e di tanti altri»; vive da due mesi in campagna con +un modenese e un polacco.--Lett. 25ª, 21 luglio '35: parla dei +certificati scolastici che gli sono necessari; poi in un paragrafo per +il Roatti, della partecipazione di lui alla diffusione dell'opera di +morale, cui intende; in un altro per il Sittignani scherza sulla vita +campestre; in uno per l'Ortolani lo ringrazia dei suoi auguri; in un +altro per il Rasi si conduole della perdita da lui fatta di una persona +cara; e finalmente in uno per la famiglia dà notizie di sé.--Lett. 26ª, +31 agosto '35: dà proprie notizie; «dirai al Roatti che attendo tutti i +momenti da Parigi il libraio Decailly coi fascicoli del Dizionario _du +ménage_, col programma del Giornale cattolico e con tutte le +informazioni relative; che ha creduto bene di far precedere il +Dizionario al Giornale per formarsi un fondo di cassa, necessario a far +fronte alle spese dell'associazione di questo, che, come si sa, si paga +anticipatamente; e che l'articolo pel _Diario_ l'avrà quando gli spedirò +le stampe in discorso».--Lett. 27ª, 27 novembre '35 alla sorella +Reparata: dà proprie notizie; ha intrapreso a tradurre opere francesi da +diffondere in Italia per mezzo di associazioni e spera di trarne buon +profitto sí da poter aiutare la famiglia; «dirai a Roatti che non gli ho +spedito il discorso promessogli pel _Diario_ perché quello che aveva +scelto era troppo lungo».--Lett. 28ª, 19 dicembre '35: la prima opera +tradotta è _La morale del Cristianesimo in azione_, la quale è stata +loro conceduta «dall'editore francese, che è un certo Teodoro Penin, +membro di varie accademie» e si stamperà appena siano giunte le liste +degli associati; dà istruzioni sul modo di procacciare sottoscrizioni, e +si raccomanda a don Carlo Bacchetta, a Giovanni Valli ecc.--Lett. 29ª, +19 dicembre '35, a don Carlo Bacchetta parroco di SS. Nicandro e +Marciano in Ravenna: memore dell'amicizia tra lui e suo padre, lo prega +di favorire l'impresa della pubblicazione dell'opera predetta e di +procacciargli abbonati [nel febbraio '36 il prete rifiutò di ritirare +dalla posta le stampe inviategli dal povero esule, la sorella del quale +dovette pagare le spese relative!)--Lett. 30ª, 28 gennaio '36: ha +spedito a don Bacchetta 60 copie del programma della pubblicazione, una +parte delle quali sono per Edoardo Fabbri «da cui ieri ebbi lettera, e +mi assicura di trovarmi associati alla nostra opera e di inviar +programmi a Roma per tale oggetto»; allo stesso fine ha scritto +l'Uccellini all'amico Tozzola in Imola, al Della Scala in Lucca, a +monsignor Marini in Roma; «l'opera ha fatto qui molto incontro, +l'editore francese ha di già annunziato nel 3º fascicolo la nostra +traduzione».--Lett. 31ª, 13 febbraio '36: gli dà lunghe e minute +istruzioni per le associazioni, in risposta ai quesiti fattigli dal +Fanti; si rallegra che siasi ottenuta la firma di monsignor Falconieri +«che può tirare moltissime sottoscrizioni».--Lett. 32ª, 13 maggio '36: +si rallegra col Fanti per il matrimonio con la sorella Reparata; dà +notizie di sé e come abbia appreso l'arte del compositore in una +tipografia; «scrivo un compendio della storia d'Italia dai primi tempi, +cioè dall'arrivo d'Enea, sino a tutto il 1835», di cui la parte antica +si sta traducendo in francese da un avvocato suo benevolo; i suoi +compagni nell'impresa delle associazioni, Roberti e Tavani, si sono +messi nel commercio degli aceti e hanno rinunziato tutto a lui; gli dà +altre spiegazioni sulla spedizione e distribuzione dei fascicoli: e +suggerisce che il fratello Terzo si metta in giro per i paesi di Romagna +a procurare associati; all'impresa sua dà favore un certo Monti di +Modena, professore di lingua italiana e latina, per mezzo di un suo zio, +canonico in quella città; si duole della morte del Tozzola, ancora tanto +giovine.--Lett. 33ª, 18 maggio '36: altri schiarimenti sull'associazione +e ricerca di un corrispondente di Livorno, che fu Giuseppe Magherini; +spera che in giugno sia pronto il 1º fascicolo.--Lett. 34ª, 15 luglio +'36: altre istruzioni sullo stesso argomento; è stato malato di +reumatismi e non ha potuto lavorare; ma ora lo supplirà un altro +emigrato, Lolli, che ha con lui appreso la tipografia.--Lett. 35ª, 26 +settembre '56: il 1º fascicolo della sua pubblicazione è già stampato e +sarà a giorni spedito in Italia; ne manderà a Ravenna 250 copie.--Lett. +36ª, 4 novembre '36: oltre alla notizia dell'invio del 1º fascicolo, si +ha in questa lettera il primo accenno alla grave controversia tra +l'UCCELLINI e il FRIGNANI, della quale si parlerà piú sotto.--Lett. 37ª, +4 gennaio '37: manda altri fascicoli; l'ultimo dell'anno ha visto don +Casimiro Rossi «che andava a Parigi a servire il Nunzio apostolico in +qualità di segretario»; loda l'idea del fratello Terzo di avviarsi alla +carriera ecclesiastica.--Lett. 38ª, 21 gennaio '37: tutta relativa alla +controversia suaccennata.--Lett. 39ª, 5 marzo '37: accenni alla +questione stessa; avvertimenti per la nota pubblicazione; il sussidio +governativo è stato diminuito di un quinto e il Prefetto ha ordine di +non accogliere reclami; «penso di scrivere a Rossi per sentire se ha +modo di farmi pervenire al Ministro una mia istanza diretta ad ottenere +l'intero sussidio».--Lett. 40ª, 1 aprile '37: dà schiarimenti sulla +spedizione dei fascicoli dell'opera pubblicata per associazione; +dimostra che sul primo fascicolo ha perduto franchi 198; don Rossi gli +ha risposto che non si può ottenere l'intero sussidio, di modo che si +trova ridotto con 36 lire mensili; si meraviglia che il fratello Terzo +abbia preso moglie senza avvertirlo prima.--Lett. 41ª, 22 luglio '37 +alla sorella Reparata: dà notizie di sé; al cognato Fanti: parla della +pubblicazione della _Morale_, che egli non può continuare con 100 +abbonati, perché ne bisognerebbero almeno 300; si giustifica rispetto ai +lamenti degli associati per l'interrotta pubblicazione; ha già sotto i +torchi il 1º fascicolo della _Storia d'Italia_ contenente «la +descrizione geografica, politica e storica per ordine cronologico dello +Stato romano e della repubblica di San Marino; sebben redatto nel nostro +idioma deve servir per la Francia».--Lett. 42ª, 7 dicembre '37: +«Ammalato, senza legna, senza tabarro e senza tante altre cose +necessarie; afflitto per la malattia pure di quella, da cui solo posso +sperar conforto, tu puoi arguire qual è la mia posizione. Un mio amico +ha preso l'assunto di proseguire la stampa della mia operetta. Di piú mi +promette di stampare un diario, che ho dedicato ai Romagnoli +[intitolato: _Il Romagnolo_, diario per il 1838]»; ne manderà copie +perché si vendano a suo profitto.--Lett. 43ª, 4 gennaio '38; manda 500 +copie del _Romagnolo_, da vendersi a 10 baiocchi l'una; sarà tradotta in +francese la sua operetta sull'Italia e il Tissot, professore di +filosofia al Collegio reale, ha redatto il programma per l'abbonamento; +perciò ha bisogno di alcuni libri per compierla e commette al Fanti di +inviarglieli.--Lett. 44ª, 24 maggio '38 al fratello Terzo: ha ricevuto i +150 franchi, prodotto del Diario, e aspetta sempre i libri commessi e il +giornale modenese _La voce della verità_; è fidanzato alla signorina +Sofia Berger e la madre di lei, signora Royer, ha scritto al +Gonfaloniere di Ravenna per avere informazioni sulla famiglia Uccellini; +procaccino quindi per mezzo del segretario Miserocchi perché la risposta +sia favorevole: «basterà il dire che mio padre era impiegato nella +Comune, che l'ha servita onoratamente e con zelo, che in premio del suo +lungo servizio la famiglia gode ora una condegna pensione, che abbiamo +sofferte molte peripezie, che non abbiamo avuto mai a soffrire alcun +processo criminale»; parla a lungo di molti amici ravennati..--Lett. +45ª, 11 luglio '38 alle sorelle Reparata e Vigilia: è arrivata la +risposta del Gonfaloniere alla signora Berger, di sua piena +soddisfazione perché attesta la onorabilità della famiglia; è uscito il +1º fascicolo della sua opera, che ha già 100 associati, ma ne +bisognerebbero 500; ha ricevuto i documenti necessari per il matrimonio +che avverrà presto; parla di cose domestiche.--Lett. 46ª, 25 Ottobre +'38: ha ricevuto i libri e un ragguaglio letterario steso per lui da +Giulio Guerrini; manderà l'almanacco per il seguente anno, «redatto coi +fiocchi», e spera che sarà subito venduto--Lett. 47ª, 14 dicembre '58: +ha spedito l'almanacco.--Lett. 48ª, 31 gennaio '39, alla sorella +Vigilia: si duole che l'almanacco sia giunto in ritardo e non si sia +venduto; accenna alle traversie che hanno mandato a monte il disegno del +suo matrimonio.--Lett. 49ª, 16 maggio '39, alla madre: dà notizie di sé: +«quantunque non sia mia abitudine di occuparmi di politica, pure per +tranquillizzarvi pei gridi sinistri che circoleranno dopo gli +avvenimenti del 12 e 13 del corrente, deggio dirvi che l'ordine e la +tranquillità è rinata in Parigi, e che tutti gli sforzi degl'innovatori +resteranno senza successo fin che il Governo può disporre della Guardia +nazionale, che per la sua forza fisica e morale è l'arbitra dei destini +della Francia».--Lett. 50ª, 20 luglio '39: affari privati; «Frignani ha +pubblicato _la sua pazzia nelle carceri_, volendo imitare Silvio +Pellico; non so qual esito avrà questa sua opera; io l'ho sott'occhio, è +ben scritta se il ramassar parole scelte ed il passarle mille volte pel +setaccio si chiama ben scrivere, ma manca d'azione, di passione e di +quello spirito drammatico che dona colore e forza alla narrazione. In +essa sono menzionati molti distinti personaggi di Romagna, tra i quali +l'abate Maccolini, il dottor Anderlini, il conte Fabbri, Domenico +Farina, ecc., ma non parla che di persone distinte o per natali o per +lettere; tutti gli altri suoi amici che hanno avuto molti affari con lui +e che sono del rango degli operai sono lasciati da parte: parla del +dottor Lorenzo Urbini e lo taccia di matto, fulmina Torricelli perché lo +accolse di mal garbo a Firenze al momento della sua fuga»; ringrazia per +le notizie ravennati; «penso di scrivere una lettera di condoglianza al +figlio di Pasolini; qualunque fosse l'opinione di suo padre, è certo +ch'ei nelle circostanze le piú difficili mostrò molto attaccamento al +suo paese e lo serví con zelo; ciò basta perché meriti d'essere +compianto [si tratta di Pier Desiderio Pasolini, patrizio ravennate, +morto il 10 giugno 1839 e padre di Giuseppe, che fu poi ministro di Pio +IX e di Vittorio Emanuele II e presidente del Senato italiano]; il +Governo francese a poco a poco riduce i sussidi agli emigrati, forse per +lasciarli liberi dalla dipendenza dal Ministero dell'interno.--Lett. +51ª, 25 agosto '39, alla famiglia: il sussidio governativo è ridotto al +minimo, è impossibile trovar un impiego, impossibile il dar lezioni +perché «due vecchi piemontesi qui rifuggiti sino dal 1821 assorbono le +lezioni come il serpente boa assorbe i conigli»; non si può mutar paese +senza il permesso del Governo; non si può far un buon matrimonio; ha +tentato la produzione letteraria con l'aiuto del professor Tissot e di +Jules Pautet pubblicista e scrittore, e ha pubblicato i due primi +fascicoli di un lavoro sull'Italia relativi allo Stato della Chiesa, ma +il commesso che amministrava l'impresa gli ha rubato 800 franchi; non ha +potuto quindi pubblicare il 3º fascicolo, concernente il regno di +Napoli; fallita questa impresa, è rimandato a tempo migliore il +matrimonio con la Berger; ha pensato di darsi al commercio dei generi +alimentari italiani, e perciò chiede campioni di olio, vino, frutta +secche ecc.--Lett. 52ª, 6 novembre '39 a Demetrio Orioli: fino dal 26 +ottobre ha mandato al Fanti il manoscritto del Diario per il 1840 perché +si stampi a Ravenna a cura di Giulio Guerrini; spera che se ne +venderanno un migliaio di copie e di ritrarne tanto da potersi +trasferire nel Belgio; ivi «degli amici d'influenza mi procureranno il +sussidio ch'è di 45 franchi, inalterabile, ed un impiego: di già un +redattore d'un giornale a Gand, in seguito delle premure d'un rifuggito +mio intrinseco [lo Spada?] «m'aveva offerto un impiego di due mila +franchi; all'anno: ma nella questione del Luxembourg fu arrestato e la +pubblicazione del giornale è ancor sospesa... Quella che destino mia +sposa mi seguirebbe...»; là si potrebbe viver meglio, perché i viveri +sono a buon mercato; «la Francia è stato un buon paese nel principio +dell'emigrazione, tutti vi volevano, tutti v'abbracciavano: v'era +emulazione nel fare del bene ai rifuggiti; ma passato questo primo +trasporto, questa furia dell'asino che trotta, addio fichi»; si +raccomanda dunque per la stampa e lo spaccio del _Romagnolo_.--Lett. +53ª, 17 dicembre '39 alle sorelle Reparata e Vigilia: spera sia stampato +il Diario; racconta che due rifuggiti (Gallerati e Pirra, l'uno lombardo +e l'altro piemontese) sono stati arrestati come falsi monetari, e questo +ha gittato il sospetto e il discredito su tutti gli altri emigrati; vuol +sapere se è viva la madre dell'emigrato Giuseppe Numaj di Forlí e se un +altro emigrato, Francesco Pomatelli di Ferrara, abbia persone di +famiglia che possano pagare 90 franchi per lui; vorrebbe dall'amico +Guerrini un sommario storico della Repubblica di S. Marino.--Lett. 54ª, +25 dicembre '39: si duole che non siasi potuto stampare il _Romagnolo_, +da cui sperava trarre un aiuto.--Lett. 55ª, 14 gennaio '40 alla madre: +«Un rimpatrio? e se non l'accettassi? mi rendereste un bel servizio! mi +fareste perdere il meschino sussidio che la Francia m'accorda. La mia +miseria? Dunque si sono scancellate dalla vostra memoria le prove di +fermezza che in altri tempi offersi contro le avversità che mi +avvilupparono? La miseria? non è forse il retaggio del proscritto? Un +rimpatrio? lo considerate voi su tutti i suoi diversi rapporti? ne +conoscete voi a fondo l'entità? lasciamolo, lasciamolo in riposo per +ora»; si consola che la sua miseria è effetto di disgrazie, non di vizi; +«partendo da Moulins ebbi ampi certificati da quelle autorità; partendo +da Auray n'ebbi egualmente; partendo da Dijon n'avrò pure; e ritornando +un giorno in patria dirò a certuni: Fui nell'estremo bisogno, chiesi +l'obolo di Belisario, mi fu ricusato, ma, vedete, mai prevaricai»; +attende le risposte che dovranno deciderlo a recarsi nel Belgio.--Lett. +56ª, 2 marzo '40, alla famiglia: «Tentate di raccogliere quel che si può +per mettermi nel caso di trascinarmi a Bruxelles, ove per l'impiego che +ho ottenuto posso infine godere un'esistenza piú agiata»; a ciò +concorrano i suoi benevoli, il Fanti, Giuseppe Orioli, i Boccaccini, il +segretario Miserocchi; dà altre notizie di sé.--Lett. 57ª, 28 aprile +'40: si duole della morte «del buon Giuseppe» e della malattia +dell'amico Guerrini; «ma Terzo è un pazzo, perché esporsi cosí? quando +uno ha moglie e figli bisogna che sia circospetto e che scansi le +occasioni pericolose: come il male non è grave credo ben fatto il +costituirsi: oh la vita dell'errante quanto è mai dura! ma che impari ad +esser piú saggio e pensi che la sua vita non appartiene piú a lui, ma a +sua moglie ed ai suoi figli»; si raccomanda perché a suo vantaggio si +dia un'accademia musicale; le «_Mie pazzie_ di Frignani non hanno +ottenuto qua il minimo successo: Mr. Nicolas stesso, direttore _des +assurances mutuelles_ contro gl'incendi che n'è il traduttore invece di +Mr. St. Hildelfonse, me ne diede una copia in italiano che lessi e +spedii a Spada: so che Mr. Nicolas ha garantito per le spese della +stampa, e so che a gran stento si trova modo di pagarle. Se le _Mie +pazzie_ movono curiosità in Romagna, ciò è l'effetto di circostanze +particolari indipendenti dalla volontà dell'autore. Se i Romagnoli +dovessero leggere i graziosi opuscoletti di Mr. De Cormenin sopra la +lista civile, si scuoterebbero tanto quanto i Francesi si scuotono nel +leggere le _Mie pazzie_ di Frignani; perché quando si tratta una materia +locale e coi colori locali, essa non vive che nel luogo che le è +proprio: è una pianta esotica che non vegeta che nel suo suolo. Ma +perché dunque Silvio Pellico piace a tutti? perché il suo racconto è +basato sulla morale, sentimento comune a tutti gli uomini, sulla +rassegnazione evangelica, virtú pregiata da tutti, e le _Mie prigioni_ +di Pellico sarebbero piaciute, io credo, anche nella China. E poi quello +stile semplice, sí diverso dall'affettato di Frignani? Quanto prima deve +rendersi a Marsiglia un mio amico, l'incaricherò di farti pervenire per +la via di Toscana la _Mia pazzia_, a condizione però che non diverrai +pazzo tu stesso»; gli manda per la riscossione una tratta di mille +franchi dovuti al libraio Forey di Beaune da Giuseppe Numaj, che era +stato tre anni prima al servizio del Forey, poi aveva aperto una +libreria a Seuzze, quindi era andato a Lione, dove «fu riconosciuto, +arrestato e condotto di brigata in brigata sino alle frontiere del +Belgio».--Lett. 58ª, 4 maggio '40 ai concittadini: è un appello alla +loro generosità perché lo aiutino sí che possa trasferirsi nel Belgio, +dove Mr. Sanmart, amico dello Spada, gli ha procurato «un impiego di 600 +franchi all'anno, alloggio e vitto» [la data 4 maggio sembra alterata +d'altra mano; forse la primitiva era 4 marzo sí che questo appello potè +essere mandato con la lett. 56ª, alla quale interamente +consuona].--Lett. 59ª, 8 maggio '40, alla famiglia: aspetta sempre gli +aiuti necessari per potersi recare nel Belgio; dà notizie di sé e delle +sue miserie.--Lett. 60ª, 5 giugno '40: «In questo punto ricevo una +lettera da Spada, professore come sapete di lingua italiana nel collegio +di Namur in Belgio. Ei si è recato per me a Bruxelles, e come il +governatore di Namur è divenuto primo ministro, l'ha vivamente +interessato per farmi avere il sussidio de' 45 franchi. Il Governatore +ama molto Spada, l'invitava sempre alle sue conversazione, e perciò mi +dà a sperare di riuscire: 45 franchi riuniti a 50 dell'impiego, vitto e +alloggio pagato, non posso che star bene»; ma non sa come andar colà +senza gli aiuti sperati, tuttavia partirà ad ogni modo né scriverà piú +che da Parigi o da Bruxelles.--Infatti la lett. 61ª, 15 settembre '40, è +scritta da Parigi, dove l'U. dice esser giunto «da vari giorni», +incantato dalle meraviglie della città: «Resterò qui ancora qualche +giorno per esaudire i vóti di tante antiche conoscenze, e specialmente +per favorire Madama Berger che da poi qualche mese si è stabilita qui +per compiere l'istruzione di Sofia nell'arte della pittura... Oggi vado +a vedere Rasi;... anderò pure a vedere Gatti; mi dispiace che sua +moglie, che occupa un rango sí distinto nel corpo de' letterati sia a +Bruxelles; ma ei mi farà una lettera onde abbia l'onore di fare la di +lei conoscenza»; dice che non sapeva come procurarsi i mezzi di fare il +viaggio e che, dopo i rifiuti di sussidio avuti dal Ministro +dell'interno, ebbe un'idea: «fu quella di redigere delle Effemeridi per +Dijon e pel dipartimento de la Còte d'or; in men d'un mese il lavoro fu +compito, approvato, e l'ho venduto 200 franchi; e con tal somma ho +potuto vestirmi e sostenere il viaggio: io ve ne spedirò una copia onde +possiate conoscere il paese che mi ha dato asilo durante 6 anni; buon +paese, ma privo di risorse, senza industrie e senza commercio, ove il +partito del progresso ha buon cuore, ma pochissimi mezzi»; ha sentito +dire che Duilio Scala è in Parigi, ma non ha saputo dove abiti; spera +che gli affari vadano bene sí da poter chiamare presso di sé la Vigilia +o la Festa; gli rispondano a Namur, «rue des Lombards, chez Madame +Gerand». + +Si è accennato sopra, a proposito delle lett. 36ª, 38ª e 39ª, ad una +controversia tra l'UCCELLINI e il FRIGNANI, la quale, sebbene entrambi +non ne facciano parola nelle loro Memorie, va raccontata, come +testimonianza dei dissidi, cosí poco e mal conosciuti, tra i nostri +proscritti politici. Il primo accenno è nella lettera del 4 novembre +1836: «Una voce, non so da che mossa, sorge ora a dilaniare la mia fama +ed a sottopormi all'accusa di esser stato in patria un capo di +scellerati, un traditore, un venale al segno d'aver venduto per la vil +somma di 30 paoli l'amicizia e l'onore. Quanto pesi al cuore una simile +taccia, quanto dolore arrechi, ognuno che pregia l'onoratezza lo può da +sé arguire. A che mi hanno servito tante pene e tanti sacrifizi? Se il +giudizio della mia coscienza non mi sostenesse, assicurati che +l'accusatore avrebbe su di me ottenuto il trionfo che si è prefisso. La +testimonianza vostra può sola guarirmi da queste funeste ferite, che +mettono in pericolo la mia vita morale; e voi non saprete negarmi quanto +la verità mi dà diritto di reclamare. Piú tardi vi farò conoscere il +fatto. Amo che la testimonianza che da voi sollecito sia concepita in +questi termini:--che io ho sempre goduto in patria la stima de' miei +cittadini; che l'amicizia non ha a rimproverarmi mancanze di fede che +discreditino l'uomo e lo rendano indegno dell'altrui benevolenza; che +niun allettativo m'ha sottratto da' miei doveri; e che per tale condotta +mi furono confidati impieghi delicati...». La testimonianza fu subito +formulata, amplissima e solenne: il 25 novembre '36 avanti il notaio +ravennate Gaetano Achille Santucci si costituirono i signori il conte +Francesco di Giovanni Lovatelli, avv. Gabriele del fu Giulio Guerrini, +avv. Antonio del fu Giovanni Garzolini, dott. Giacomo di Domenico +Montanari, dott. Scipione del fu Vincenzo Urbini, dott. Giuseppe del fu +Sebastiano Valentini, dott. Domenico del fu altro dott. Domenico +Guarini, Carlo del fu Luigi De Rosa, Alessandro del fu Giuseppe Bagnara, +Giuseppe del fu Felice Taffi, Angelo del fu Lodovico Gavina, Antonio di +Lorenzo Morigi tutti possidenti, Pietro del fu Melchiorre Runcaldier, +Gaetano del fu Giuseppe Testoni, Giuseppe del fu Francesco Orioli, +Mariano del fu Francesco Meldolesi, possidenti e negozianti, Romualdo +del fu Paolo Miccoli contabile e Domenico del fu Giovanni Buranti +cursore anziano presso il tribunale, tutti maggiorenni e salvo il conte +Locatelli superiori agli anni quaranta; i quali, dichiarando di aver +conosciuto «assai da vicino il giovane Primo Uccellini... di questa +nostra Patria,... con tutta asseveranza» fecero fede «essersi egli +sempre contenuto in quei doveri che sono dell'uomo onesto e dell'educato +cittadino: esso ha dimostrato in ogni incontro di essere buon figlio ai +suoi genitori, leale amico agli amici, ingenuo di carattere, onesto di +costumi, di buona morale e di non comune ingegno; cosicché per siffatte +sue qualità meritamente godeva e gode tuttora in patria fama di +onest'uomo, a carico del quale non si è mai sentito a dir cosa, che +offender potesse la sua riputazione: esso ha coperto in patria piú d'un +impiego ed anche in questi incontri ha saputo dar prove di sua onestà, +di probità e di saggezza, maggiore fors'anche di quella, che dalla non +matura sua età era da ripromettersi; per le quali cose, a lode del vero, +che esponiamo, ci troviamo in obbligo di commendare a larghe parole la +morigeratezza de' suoi costumi e quella sua ingenuità, che lo resero +caro a tutti que' molti che o per affari o per amicizia ebbero occasione +di avvicinarlo». L'atto, scritto e firmato nelle forme legali, +registrato dall'ufficio del Registro, ratificato dal Gonfaloniere di +Ravenna Carlo Arrigoni e dal viceconsole di Francia dott. Giovanni +Valli, fu spedito in Dijon all'Uccellini, il quale se ne valse per +ismentire le accuse sparse contro di lui. Da chi e come queste accuse +procedessero dice l'Uccellini stesso nella lettera, che in parte qui si +riassume, del 21 gennaio 1837 al cognato Giulio Fanti: accennata la +lunga amicizia che fin dall'infanzia lo aveva legato al Frignani, +descritta la florida condizione di lui in esilio (perché aveva preso +moglie e si era stabilito presso la famiglia di lei in Mâcon, fruendo +dell'alloggio e del vitto gratuito, aveva guadagnato con la +pubblicazione dell'_Esule_ e col dar lezioni di lingua italiana, e +risparmiava una buona parte del sussidio governativo) al confronto della +miseria propria (che spiega raccontando di nuovo le sue vicende già a +noi note, nei vari depositi, in Bretagna e a Dijon), narra come il +Frignani non volesse prestargli aiuto traducendo o rivedendo la +traduzione dei fascicoli delle note sue pubblicazioni (cfr. le lettere +25ª e seguenti), anzi intralciasse in ogni modo l'impresa e giungesse +persino a richiedergli «continuamente d'inviargli dieci franchi» dei +quali esso Uccellini gli era debitore. «Tutto ciò, egli dice, mi mise di +malumore, e gli scrissi una lettera non offensiva, ma espressa in stile +ironico, dichiarando che se proseguiva a seccarmi in tal guisa, a +ricusarmi la sua cooperazione diretta, io avrei gettato tutto al fuoco. +Quella lettera dovette essere per lui peggio che un colpo di cannone, +perché la risposta fu _di disdirmi la sua amicizia e a rinnegarmi per +cittadino_. Non contento di ciò, ebbe la perfidia di scrivere agli +emigrati di qui, accusandomi _di essere stato in patria un traditore, un +scellerato, un infame, un caporione dei perversi, e di essermi venduto +per denari_. Potete imaginare qual effetto produsse fra gl'Italiani una +tale accusa, e come io rimasi oppresso da una sí nera taccia. I miei +antecedenti erano noti, io li misi allora vieppiú in chiaro; e gli +emigrati amici della giustizia e della ragione mi accordarono un tempo +opportuno per far constare con documenti autentici le mie assertive. +Scrissi a tutti i proscritti italiani che ben mi conoscono, e n'ebbi +risposte favorevoli; scrissi a voi, e il documento che m'inviaste finí +per far svanire l'accusa di Frignani. Il Deposito gli scrisse +risentitamente: allora cominciò a dire che non aveva inteso di toccare +la mia qualità politica in riguardo al paese, ma rapporto a lui +solamente. Vive dispute sono nate tra il Deposito di Mâcon e di Dijon; e +riflettete bene che Frignani dalle lettere successive scritte agli +emigrati di qui ha cosí indebolito la sua causa, che si era ridotto a +chiamarmi semplicemente un sleale; e questa sua incongruenza è stata per +me la migliore giustificazione del mondo. Come, direte voi, Frignani ha +potuto per delle personalità commettere una perfidia tale? La paura di +perdere la mercede assegnatagli per la traduzione del mio giornale, +l'acciecò, lo sconvolse tutto, e per uccidermi, trovò l'espediente di +toccare il punto delicatissimo della politica. Che sarebbe stato di me, +se qui vi fossero stati dei fanatici? Frignani nascondeva nella sua +accusa altri fini che or bene appariscono e che lo caratterizzano per +qual egli è veramente. L'altro giorno venne qui per accomodare alcuni +suoi affari col Tipografo che gli ha stampato un certo suo libercolo +[dovrebbe essere quello delle _Profezie sopra l'Italia_, stampato a +Dijon 1836, nella tipografia Brugnot]. Io mi prevalsi di questa +occasione per avere con lui un colloquio alla presenza di altri +Italiani: la disputa fu viva ed animata; e lo ridussi al punto che +dichiarò non esser stata la sua accusa che un'_induzione_. Ciò non mi +basta: il mio onore non è abbastanza soddisfatto; bisogna che metta in +iscritto quanto ha proferito nel mio ultimo colloquio e che ritiri dalle +mani degl'Italiani la lettera d'accusa: pare disposto a far tutto ciò, +per quanto mi vien riferito da chi si è intromesso in questo affare. Non +crediate però che possi riavere la mia amicizia. Oh no, certamente: un +uomo tale n'è indegno. Il tempo farà vedere chi ha piú buon cuore, se io +o lui. Egli mi ha fatto de' piaceri, non lo nego, tutto il mondo lo sa; +ma ne ha perduto il merito dall'istante che me li ha sí pubblicamente +rinfacciati: io ho tenuta nota di tutto ciò che gli devo, e sarà mia +premura di soddisfarlo. Eccoti una risposta categorica, precisa e +genuina alla tua del 2 corrente. La storia è tale quale te l'ho +riportata con quel linguaggio naturale e franco che si richiede: tutti i +documenti dell'accaduto esistono presso gl'Italiani, e temo che l'affare +avrà delle conseguenze ben triste per Frignani». Se cosí terminasse la +faccenda, come l'Uccellini s'imaginava, noi non sappiamo; ma ben +conosciamo, della incresciosa controversia, alcuni altri particolari che +rappresentano, per dir cosí, l'altra campana. Poiché tra gli altri, ai +quali l'Uccellini mandò in Mâcon le sue giustificazioni e documenti, fu +un esule modenese, il dottore Gavioli (forse quel dott. Emilio che è +accennato dal Vannucci, _I martiri_, ediz. cit., vol. II, p. 85), il +quale il 12 dicembre '36 gli rispose una lettera lunga e violenta, che è +tutta un'apologia della persona del Frignani e una censura della +condotta dell'Uccellini. Racconta che il Frignani da lui interrogato +dichiarò _verissime tutte le cose dette in onore di Uccellini_ dalle +persone _tutte onoratissime e stimatissime_ sottoscritte nel documento +ravennate, ma che verso di lui l'Uccellini era colpevole di molti _atti +d'ingratitudine_; che anche il capitano Ravaioli s'era doluto di lui; e +che maggiori spiegazioni avrebbe date in una riunione da tenersi tra gli +esuli. Questi si riunirono una sera presso il Gavioli: «Frignani letta +la prima lettera ch'egli diresse agl'Italiani suoi amici a Dijon, +soggiunse: Intendete voi che io per questa lettera abbia accusato +Uccellini qual traditor della patria? No, dicemmo ad una voce; questo +non apparisce; ma sibbene che ha tradito la tua amicizia e la tua causa +che difendevi nella Speranza contro un Piavi, il quale ha dovuto poi +essere un traditore. Cosí è, rispose il Frignani». Dopo altri discorsi +inconcludenti si venne poi alla lettura della risposta dei sei e cioè di +sei esuli italiani dimoranti in Dijon; i quali erano due a lui ignoti, +uno da lui veduto solo una volta e per caso, due modenesi poco +favorevolmente giudicati dai lor concittadini (uno di questi il Tavani, +l'altro non è nominato) e finalmente il Gentilini, «del quale Frignani +non dice altro se non che lo ama e lo stimerà sempre, amico ovvero +nemico che gli sia» e che già gli aveva per mezzo del Ravaioli fatte le +sue scuse per aver firmato quella risposta. Alla lettera dei sei replicò +il Frignani con un'altra (è sempre il Gavioli che scrive tutto questo +all'Uccellini) «tanto chiara, vera, giustificativa e dichiarativa,... +per la quale si vede ad evidenza palmare ch'egli non ha mai detto, e non +ha mai voluto dir altro, se non che voi siete uno sleale uomo e che +avete sempre risposto con ingratitudini nere e con perfidie ai generosi +attestati di sua amicizia. Il _traditor della patria_ è dunque una +parola che avete inventato voi per far chiasso con gli sciocchi per +muoverli a compassione di voi e per aizzarli contro Frignani». E qui +segue una gran lavata di capo, una sfuriata mista d'improperi e di +consigli, all'Uccellini, al quale ricorda: Frignani «vi perdonò una +grave ingiuria che gli faceste nella Speranza, e vi ridonò la sua +amicizia e la sua stima.... perché, essendovene voi pentito, vi +dimostraste poi onorato giovane in tutte le azioni vostre di parecchi +anni in Italia». Lo ammonisce poi che sarebbe vano qualsiasi tentativo +di attaccare il Frignani in Italia per _l'onorato nome e l'autorità_ di +cui vi gode; vano di attaccarlo in Francia, dove egli è in tanta +estimazione: «Cresce sempre di giorno in giorno la fama sua; e +meritamente, perché dice cose utili, vere e degne: e le dice con tanta +bontà di stile e di lingua, che non pochi sono quelli, pure scrittori +lodati, che gli hanno nobile invidia. Lasciatelo ancora scrivere cinque +o sei anni (poiché egli è scrittor giovanissimo), e vedrete che non +solamente Ravenna si loderà di un tanto suo onorato figliuolo, ma Italia +pure vorrà compiacersene. Queste cose veggono e sanno tutti; e se voi +non le sapete, domandatene ai Tommaseo, ai Mamiani, ai Pepoli e a tanti +altri chiarissimi scrittori nostri che sono in Francia: domandate loro +qual'è l'opinione che hanno del Frignani, come giovane scrittore. +Ovvero, se di mala voglia vi faceste ad ascoltare quello che diranno, ma +voleste sapere quello che s'è detto, pigliatevi il _Reformateur_, e +leggete quello che di lui ha stampato il Lamennais d'Italia, voglio dire +Tommaseo; poi vergognatevi della vostra bassa e ignorante invidia.... +Vergognatevi ancora in pensare, che quando costí erano buoni italiani, +non avevano sciocca invidia a Frignani, ma amore e stima. Leggete il +giornale che si pubblica a Dijon, e vi troverete articoli in lode della +Vita di Dante, scritta dal Frignani; e sappiate che chi lo lodava era +l'ottimo e dotto Corsi. Tacerò le lodi che di lui hanno piú volte +pubblicate i Francesi, gli Svizzeri e i Belgi; e fra questi la +chiarissima signora de Gomont, oggi moglie di Gatti ravennate, la cui +antica e adorata amicizia con Frignani voi avete pure tentato sturbare. +Ripensate a tutte queste cose, e vergognatevi; ma sopratutto +vergognatevi delle vostre nerissime ingratitudini.....» La sfuriata del +medico modenese mi ha tutta l'aria di un'auto-apologia del Frignani, dal +quale forse fu dettata al compiacente amico. Certo, se il Frignani non +la dettò, molto se ne teneva perché, trascrittala di suo pugno e fattala +firmare al Gavioli e autenticare al Maire di Mâcon, la mandò a Ravenna +ai firmatari della testimonianza in favore dell'Uccellini, del quale in +una lettera, del 15 dicembre indirizzata al notaio Scipione Urbini per +lui e per tutti gli altri che avevano firmato, denunziava _le opere +indegne e le ingratitudini, le bassezze e le slealtà_! E a questo +proposito ricordava come «davanti un popolo di proscritti, che, pochi +mesi fa, ascoltavano una sua orazione funebre, letta sopra una tomba», +avesse detto: «L'esilio è castigo piú pericoloso e sotto il quale è piú +lubrico il fallire che non sotto gli stessi martori e la carcere. +Infiniti esempi, e funesti, ne abbiamo davanti i nostri occhi: giovani +presuntuosi, incauti, mal fermi nella prudenza e nella virtú, i quali +avresti alle case loro reputati santissimi, imperversati insaniscono, a +sé non meno che all'Italia innocente, apportando vitupero e rossore»; e +concludeva che «cosí appunto incontra ad Uccellini». + +Fra i molti che lessero a Ravenna le scritture del Frignani e del +Gavioli fu Giulio Fanti, il quale mandò al suo concittadino una bella e +onesta lettera, che è anche una meritata lezione: «...Voi potevate (ne +cito i passi piú salienti) prendere da quella carta [il documento +ravennate del 21 nov. '36], se cosí vi piaceva, argomento a tessere, +siccome faceste, il vostro elogio, senza dilaniare la fama di colui col +quale aveste comune la Patria ed aveste comuni le disgrazie. Io non +saprei ben dire, se a vergar quelle righe v'abbia mosso piú presto la +manía di screditare Uccellini, oppure il desiderio che qui si conosca +aver voi nome di eccellente scrittore, e di oratore che le gesta del +trapassati sulle lor tombe encomia. Le quali cose come sarebbero belle +dette di voi da altri, altrettanto si deturpano leggendole scritte di +vostra mano...»; seguita poi esprimendogli il comune dispiacere dei +parenti e degli amici per la questione sorta fra i due concittadini, gli +dimostra la scorrettezza dell'aver reso pubblico, e in qual modo!, un +privato dissidio, gli dice d'aver scritto anche al Gavioli il quale +avrebbe dovuto comporlo anziché acuirlo, lo invita a «cessare di +bersagliare un infelice» che nelle sue lettere aveva sempre fatti i piú +grandi elogi di lui e persino richiedendo il certificato non aveva detto +il nome dell'accusatore, e conclude esortandolo a pacificarsi con +l'Uccellini secondo il desiderio di «tutti i buoni che di siffatta +inimicizia vanno assai dolenti.» Il silenzio dei ravennati e le lettere +del Fanti dovettero sapere di forte agrume ai due amici di Mâcon; i +quali si misero d'accordo e gli risposero entrambi, con lettere +separate, il 23 gennaio '37. Il Frignani con tono dapprima burbanzoso +giustifica come effetto di sincerità la diffusione delle proprie lodi e +si lamenta che l'Uccellini avesse scritto contro di lui anche a +Bruxelles, a Giovanni Gatti («e il tenore mi fu manifesto per le +acerbissime parole che esso Gatti mi scrisse e le quali turbarono la +nostra antica amicizia, fino a che gli ebbi palesate le ragioni mie»); +ma poi abbassando la voce si dice disposto a perdonare il passato e a +tacere purché non sia provocato; da ultimo fa un grande elogio del +Gavioli (generoso con gli amici, medico insigne, «lui, che, italiano, fu +segretario della principale accademia medica di Francia, e la cui parola +è tanto autorevole, eziandio presso a deputati ed a ministri, che +moltissimi tra quelli, i quali, per aver fatto parte della sventurata +spedizione di Savoia, perderono la pensione, a lui non hanno ricorso +invano per riaverla») dolendosi che il Fanti gli abbia scritto in modo +poco conveniente: ed il Gavioli, anch'egli cominciando col fare +altezzoso dell'uomo «molto piú avvezzo a dare che a ricevere consigli», +afferma cattiva la condotta dell'Uccellini non solo per il «procedere +suo verso il Frignani, ma ancora per testimonio del procedere suo verso +degli italiani che sono in Dijon», ma poi a un tratto abbassando pur +esso il tono si dice disposto alla riconciliazione, come v'è disposto il +Frignani, e a fare presso «questo onorando giovane» le opportune +insistenze: «chi onora la patria in esilio è mio amico; chi la vitupera, +mio nemico; di tal natura è il mio _attaccamento al nome italiano_.» La +tempesta finiva cosí in un bicchier d'acqua; né alcun'altra traccia ho +trovata se non una lettera del Frignani al proprio zio Cesare, dello +stesso giorno 23 gennaio, nella quale gli trascrive la risposta mandata +al Fanti, facendola precedere da parecchie chiacchiere inconcludenti; se +ne ritrae per altro che a Ravenna non si fosse dato un gran peso alle +accuse del Frignani, che finisce montando sul cavallo d'Orlando: «Se +Uccellini fosse cosí sprezzato in Ravenna, come è sprezzato in Francia +da tutti que' pochi che lo conoscono, io mi vergognerei di farmegli +incontro per combatterlo... Ma a Ravenna non posso cosí sprezzare +quest'uomo, come fo qua, s'egli è vero ch'egli sia cosí stimato come +attesta il certificato. Per la qual cosa potrei essere forzato di +combatterlo costí, come combattei un tempo Mazzoni e Piavi, +dichiarandoli infami, quando tutti pensavano fossero degni liberaloni: e +non avevano di liberale che la corteccia di fuori, e nel di dentro erano +pieni di iniquità; la quale fu poi manifesta per le circostanze in che +si trovarono due anni dopo». + +Da un riavvicinamento malizioso tra l'Uccellini e il Piavi (cfr. p. 174) +era sorta la contesa tra quello e il Frignani; con un ricordo analogo +finisce questo triste episodio, che rispecchiava del resto la lotta di +due tendenze opposte: il Frignani, posto dalla fortuna in condizioni +d'agiatezza e innebbriato dei sogni di gloria letteraria, aveva +temperati i propri ardori d'un tempo e s'era volto a quella parte +moderata dell'emigrazione che seguiva il Mamiani, il Gioberti, il +Tommaseo; l'Uccellini, duramente provato dalla miseria e letterato +soltanto per procacciarsi il pane salatissimo, era rimasto fedele alle +vecchie idee carbonaresche ringiovanite dal Mazzini. L'uno restò sempre +in Francia e vi morí ricco di guadagni fatti traducendo gli _Annali +della propagazione della fede_; l'altro tornò povero in patria ad +affrontare nuove persecuzioni, decorosamente sostenute, per mantener +fede alle idee che lo avevano sospinto ancor giovine alle carceri e +nell'esilio. Entrambi ebbero la virtú di tacere, nei molti anni che +vissero ancora, l'episodio della loro turbata amicizia; che ora non +sembrerà inopportuno l'aver rivelato, perché è pur esso un elemento per +conoscer meglio uno dei capitoli piú oscuri della storia del nostro +Risorgimento: la vita dell'emigrazione politica italiana. + + +LII. La lettera 62ª, da Bruxelles 18 ottobre 1840 alla sorella Reparata, +contiene piú minuti ragguagli del viaggio dell'Uccellini e +dell'incidente di frontiera: egli vi racconta che prima di lasciare +Parigi visitò Aristide Rasi, il quale si disponeva ad abbandonare la +professione di orologiaio per seguire quella del cantante, seguendo i +consigli della signora di St. Edme, che avendolo udito cantare trovò in +lui una bella voce di basso, lo accolse in casa sua ove viveva allora e +lo istruí si ch'egli avrebbe potuto salir presto le scene del teatro +italiano. Non trovò invece il Gatti («figlio bastardo di Cappi») marito +della signora de Gomont di Bruxelles, «donna bruttissima ma rinomata +nelle lettere.» Partí da Parigi il 20 settembre e il 21 giunse alla +frontiera, a Quievrain. «Là si visitano i baulli de' viaggiatori e si +visano loro i passaporti; in questo mentre si fa colazione: io aveva +finito prima degli altri e fumava tranquillamente un zigaro e di Avana, +quando il gendarme del posto mi chiama e mi fa passare nella stanza +dell'agente politico.--Signore, ei mi dice, bisogna che retrocediate, +voi non potete entrare nel Belgio.--E perché? gli rispondo, tutto +attonito.--Perché siete rifuggito, soggiunse egli. Invano gli faccio +vedere e toccar con mano che non sono scacciato dalla Francia, invano +gli espongo che vado nel Belgio per occupare un impiego, invano gli +metto sott'occhio i certificati di cui era munito. Sostiene che ha degli +ordini positivi in proposito e bisogna ubbidire. Lascio il mio baulletto +in custodia all'albergatore di Quievrain; scrivo subito una lettera agli +amici di Bruxelles che avevano preso tanto interesse per me; lor conto +l'incidente arrivatomi; li prego di far pervenire l'ordine di passare e +prendendo sul braccio sinistro il mio mantello, dall'altro l'ombrello ed +un pacchetto di librucci, m'incammino verso Valenciennes, prima città di +Francia, distante da Quievrain tre leghe, sei miglia. Scorsa una lega, +incontro i gendarmi francesi, m'arrestano e mi chiedono il passaporto, +mi domandano perché non entri nel Belgio, dico loro la pura verità, ma +non mi credono: infine mostro loro i miei certificati, e si decidono di +lasciarmi il cammin libero. Già molti contadini s'erano riuniti attorno +a me per vedere l'esito di tale incidente, e vedendomi sortirne +vittorioso, alcuni mi dissero in un linguaggio mezzo fiammingo e mezzo +francese che facevo un cattivo girare in tale momento a causa del +tentativo di Luigi Bonaparte. Infine giungo a Valenciennes, dopo tre ore +di cammino: come aveva poco danaro, avendo pagato anticipatamente la +diligenza sino a Mons, mi ritiro in un alberguccio, mangio una frittata +e mi vado in letto. Malgrado tante traversie dormii profondamente sino +alle nove del mattino del giorno seguente, 22. Che diavolo farò?, diceva +io fra me stesso, in un paese ove non conosco persona; se avessi pensato +un tal caso, mi sarei procurato a Parigi delle raccomandazioni: poi +tutto ad un tratto mi viene l'idea di andare alla polizia per informarmi +se vi erano a Valenciennes degli italiani; detto fatto, vengo a sapere +che v'era Andrea Piani di Faenza, ottengo il suo indirizzo, corro da lui +senza ritardo, e lo trovo ancora a letto. Ei vedendomi si mette a sedere +sul letto domandandomi piú volte con un sentimento di gioia e di +sorpresa incredibile, s'ero veramente Uccellini: quando n'è assicurato, +m'abbraccia e mi fa subito portare il café al latte, che bevo attendendo +si vesta. Insomma m'installo in casa sua, come se fossi stato in casa +mia. Allora tornato in me stesso, scrivo un'altra lettera a Bruxelles e +un biglietto a Quievrain, al proposto dei passaporti che m'aveva +respinto, pregandolo d'avvertirmi quando avrebbe ricevuto l'ordine di +lasciarmi entrare. In meno di tre giorni ricevei 20 franchi da Bruxelles +per far fronte alle spese del momento e fui assicurato che quanto prima +avrei ricevuto l'ordine che desiderava. Infatti due giorni dopo ricevei +una lettera del proposto che mi annunziava avere l'amministratore della +sicurezza pubblica permesso il mio ingresso nel Belgio e nello stesso +tempo ordinato che mi fossero dati 25 franchi nel mio passaggio da +«Quievrain.» Partí il 27, lasciando desolato il Piani, della cui +gentilezza si loda grandemente: «voi dovete averlo conosciuto; dimorava +in casa della Sambi, antica casa di Beltrami.» Il proposto si scusò, gli +diede i 25 franchi e di piú da colazione. «Notate bene che il Belgio mi +dava 25 fr. per fare 20 leghe di strada e che la Francia me ne aveva +dati 32 per sostenere il viaggio di 130 leghe.» Alla sera del 27 era a +Namur presso Spada: «Niun rifuggito è cosí ben visto come Spada a Namur; +è l'idolo del paese, ei frequenta la piú alta società, è membro onorario +di tutti i casini che ivi esistono, e certamente nulla ha da desiderare. +Ei mi ha presentato nelle case più cospicue ed ho potuto vedere coi miei +occhi l'influenza che vi esercita: ha imparato la musica, ed è invitato +in tutte le conversazioni. La Reggenza, o Comune, gli ha accordato per +eccezione una cattedra di lingua italiana nell'Ateneo con un emolumento +di 600 franchi all'anno, che spera ancora d'aumentare; ha varie lezioni +particolari ed il sussidio: il tutto insieme monta a 200 franchi il +mese.» L'Uccellini confessa di dover molto allo Spada: fino al 2 ottobre +rimase con lui a Namur, poi il giorno dopo, anniversario del suo arresto +(cfr. p. 19) giunse a Bruxelles in casa di Nicola Fantini di Faenza, +«sempre accolto dai rifuggiti con segni della piú leale amicizia.» Si è +presentato al Lebeau, ministro degli esteri e presidente del consiglio, +che esaminati i suoi certificati ha promesso di parlare al ministro +della guerra per fargli avere la pensione, e all'Haumann «capo della +società letteraria belgica» per ottenere l'impiego promessogli. +Bruxelles gli piace e lo descrive, toccando delle cose che piú lo hanno +colpito, e fra esse le ferrovie, delle quali non aveva che un'idea +imperfetta: «Qui vi sono moltissimi rifuggiti, in gran parte piemontesi; +di Romagna non vi sono che io, Spada, Fantini, Bendandi, che io non ho +ancora visto perché allontanato da tutti: io frequento la casa di un +Conte, Colonnello, il signor Bianco, ove intervengono i migliori +rifuggiti.» + +Il colonnello accennato dall'UCCELLINI è Carlo Angelo Bianco, morto +suicida il 9 maggio 1843; cfr. su lui il VANNUCCI, op. cit., vol. I, p. +323-327. Il ministro belga era GIUSEPPE LEBEAU (n. a Huy 1794, m. 1865) +avvocato e giornalista, membro del Congresso nazionale, che fu uno dei +creatori della Costituzione belga del '30, e fatto ministro degli esteri +ebbe una parte notevolissima negli avvenimenti posteriori fino a che nel +1840 fu chiamato a costituire il primo gabinetto liberale, che ebbe +corta durata. + + +LIII. Lett. 63ª, da Mons, 31 dicembre 1840: Malgrado la protezione del +ministro Lebeau, del deputato Garcia e di altri, non ha avuto il +sussidio perché i fondi per i rifugiati sono esauriti: anche l'impiego a +lui promesso dall'Haumann è sparito: perciò non trovando a Bruxelles +occupazione, è venuto a Mons, dove non vi è alcuno che dia lezioni di +italiano e spera di far la fortuna di Spada. Ha già due lezioni in casa +Hennekinne e spera trovarne presto altre. Ha fatto domanda al +Borgomastro per essere autorizzato a dar lezione nell'Ateneo, e poiché +molti l'appoggiano spera di riuscire; ciò che sarà un gran passo. A Mons +è solo, non vi sono divertimenti, non italiani fuor che un lombardo, +mercante di incisioni che vi dimora da 18 anni, uomo duro e piú belgio +che italiano, e un chincagliere Cavalli che ancora non ha conosciuto. +Nonostante egli sta bene ed è contento. + + +LIV. Delle persone nominate in questo capitolo, notissimo è il DE +MERODE, pel quale è da vedere al cap. LIX; meno noti Franciade Fleurus +DUVIVIER di Rouen, n. 1794, ufficiale d'artiglieria nel 1814, +segnalatosi nelle spedizioni d'Algeria del 1828 e di Costantina del +1859, nominato comandante superiore del campo di Guelma nel 1839 e +generale di divisione nel 1848, anno della sua morte avvenuta per le +ferite toccategli reprimendo l'insurrezione di luglio; e il barone Carlo +Emanuele CHAZAL, generale belga, n. a Tarbes 1808, che prese parte +attiva alla rivoluzione belga del '30 e contribuí a salvare Anversa dal +bombardamento, entrò nel '31 nell'esercito col grado di colonnello, poi +fu fatto generale e aiutante di campo di re Leopoldo e nel 1844 +naturalizzato belga: egli fu ministro della guerra in piú gabinetti e +oratore parlamentare di prim'ordine; pensionato nel 1873, viveva ancora +nel 1890. + +L'ultima lettera che ci resti dell'Uccellini esule è la 64ª, dell'8 +settembre 1843 da Mons alla sorella Vigilia; lettera per piú rispetti +singolare: «Che dire dei movimenti politici di cui mi date conto? noi ne +parliamo con una meraviglia inesprimibile, perché non comprendiamo +un'acca. Da qual fonte scaturiscono? qual ne è la base? quai sono i +mezzi d'azione? Niuno di noi, esaminando lo stato attuale d'Europa e +pesando il partito radicale esistente, trova modo di sciogliere tali +quesiti. La Gazzetta di Cologna li fa dipendere da un complotto creato +dai membri della Giovine Italia: ma noi non potiamo supporre che +gl'Italiani dopo le molte e triste lezioni ricevute dalle sette, abbiano +ancora fiducia in esse: converrebbe comporle di semidei, onde sperare di +tenerle occulte sino al momento opportuno dell'azione, e poi, ammettendo +anche che si abbia potuto sormontare tale difficoltà, si domanda: +Codesto complotto agisce isolatamente o con l'accordo del partito +radicale d'Europa? Se agisce da sé, quanto progetta è una vera utopia; +se agisce coll'intelligenza di tutto il partito che gli è omogeneo, +s'arroga un privilegio funesto e si dà la mannaia sui piedi. Supponendo +che il radicalismo si senta abbastanza forte per insorgere, sta forse +all'Italia il dar fuoco alla macchina? no, senza dubbio. Non havvi in +tutto il mondo che un paese, a cui tale iniziativa convenga, e questo +paese è Parigi. Un'altra Gazzetta ci fa sapere che il movimento è nato +in seguito ad una voce sparsasi dell'arrivo in Ancona di truppe +francesi. Il prestar fede ad una tal voce è dichiararsi insensato. E poi +qual magia ha in sé il nome francese per entusiasmare tanto gli +italiani? Credesi forse che la Francia sia in grado di soddisfare i vóti +de' liberali? vana credenza; il partito su cui questi possono contare è +estenuato dalle lotte sostenute col sistema vigente; ha d'uopo di lungo +riposo, e non vuole certamente far nuovi sforzi col pericolo inevitabile +di rovinar sé stesso senza poter giovare agli altri. Non parlo dei +radicali degli altri Stati, perché oltre che sono in peggior situazione +di quelli di Francia, non possono avere alcuna influenza diretta su +l'Italia. Una Gazzetta che ho sotto gli occhi annunzia che piú di 600 +uomini, organizzati in bande ed armati da capo a piedi, hanno avuto uno +scontro con un corpo di carabinieri, il di cui capitano è stato ucciso, +alcuni dei suoi presi e fucilati: ma qual sarà la sorte di codesti +disperati, quando si troveranno a fronte di corpi piú numerosi, +disciplinati e sostenuti da cannoni? Chi verrà in loro aiuto? insomma +non si trova modo di disbrigare un tal fatto; perciò nella prima che mi +scriverete indicatemi quanto si vocifera sull'origine, sullo scopo e +sull'appoggio «di esso». Dopo ciò, parla del Dizionario portatile da lui +compilato e stampato in sei mesi, e ceduto all'editore Lenglumé, +«un'arpia che vuol tutto per niente»; accenna alle critiche del suo +Dizionario fatte in Ravenna dal Roatti; ha pronta una grammatica +francese per gli italiani, per la quale vorrebbe che gli trovassero in +patria un editore. Si rallegra che il Fanti sia stato fatto proposto del +Registro. Bendandi è maritato da un mese e si è stabilito a Namur, non +crede che adesso possa aiutar la famiglia perché non ha cicatrizzate +ancora le piaghe di tanti anni di miseria sofferta dal 1834 al 1842, +epoca in cui ebbe l'impiego di conduttore delle mercanzie nella Ferrovia +del sud. Spada è stato a Mons otto giorni: «abbiamo parlato a lungo +degli sconvolgimenti successi senza poter nulla intendere; è grasso, +grosso, e in buon arnese; è curioso: non sa piú dire una sola parola +ravegnana e mi ha di continuo parlato francese». Quanto al proprio +stato, l'Uccellini non ha ancora ottenuto il sussidio piú volte +richiesto; Spada gli ha dato speranza di ottenergli un posto +nell'uffizio di uno spedizioniere a Charleroi. «Compiango tanti buoni +amici che il torrente politico strascina in un abisso di disgrazie». + + +LVII. Al card. FRANCESCO SAVERIO MASSIMO succedette, come ministro dei +lavori pubblici, il 16 gennaio 1848 monsignor GIOVANNI RUSCONI; il 12 +febbraio questi rinunziò e in suo luogo fu chiamato l'avv. FRANCESCO +STURBINETTI; il quale passò il 10 marzo al ministero di grazia e +giustizia ed ebbe per successore ai lavori pubblici MARCO MINGHETTI. + + +LVIII. Intorno ai fatti accennati in questo capitolo, oltre gli storici +in generale e i giornali del tempo, è da vedere il libro, pienissimo di +notizie, di R. GIOVAGNOLI, _Ciceruacchio e Don Pirlone_, vol. I, Roma +1895. + + +LX. L. C. FARINI, _Lo Stato romano_, lib. III, cap. XIV parla della +propria commissione a Bologna nell'agosto 1848 per sedare l'anarchia; il +suo biografo G. BADIALI (_L. C. Farini_, Ravenna, 1878, pag. 103) è il +solo che accenni al complotto ordito a Roma per assassinarlo: gliene +parlò l'UCCELLINI, il quale non si vantò mai, dopo il 1860, quando +sarebbe stato cosí proficuo!, di avere stornato dal capo del Farini un +sí grave pericolo. + +Gli onori funebri al conte Tullo Rasponi furono il 9 ottobre 1847 e li +diresse Giovanni Montanari; come si rileva da alcune Note mss. +dell'Uccellini. + + +LXI. Il Consiglio Comunale di Ravenna, con deliberazione del 5 ottobre +1848 «in seguito ad opportuno avviso di concorso e sopra 9 +concorrenti.... a maggiorità di voti elesse e nominò Protocolista ed +Indicista Comunale il sig. Primo Uccellini cogli obblighi e collo +stipendio di scudi 12 mensili, come all'anzidetto avviso di concorso» +(comunicazione di Francesco Miserocchi). Il fratello, accennato in +questo cap., è TERZO UCCELLINI, del quale resta vivente la sig. INES +UCCELLINI, che per la memoria dello zio patriota ha un culto vivissimo: +a lei dobbiamo il ritratto che adorna questo volume, ove auguriamo +ch'ella possa rileggere per molti anni ancora i ricordi cari al suo +cuore. + +FRANCESCO LOVATELLI meriterebbe un biografo, che ne mettesse in luce le +benemerenze e la condotta politica: morí assassinato nel 1856; cfr. P. +D. PASOLINI, _Gius. Pasolini_, p. 520. + +ANTONIO MONGHINI ravennate, deputato all'Assemblea costituente nel 1849, +fu dopo il '60 direttore della Banca nazionale in patria e console di +Turchia; nel 1865 si attentò alla sua vita, non si sa se per vendetta +privata o settaria; morí in Firenze nel 1875 e fu portato a seppellire +nella sua villa di Gambellara.--Sulla parte dei ravennati in «quella +camarilla che faceva pratiche a Gaeta col papa» contro la Repubblica +sono preziose informazioni nel cit. libro del PASOLINI, cap. VIII. + + +LXII. Poco si sa di questa fuga dell'arcivescovo FALCONIERI (cfr. la +nota a pag. 191) a Venezia: nelle cit. Note mss. l'autore registra sotto +la data dell'11 aprile 1849 un indirizzo del Capitolo a Falconieri +profugo a Venezia». + + +LXIII. La festa patriottica celebrata in Ravenna il 15 febbraio 1849 e +quella del 19 nel sobborgo di Porta Sisi sono descritte nel _Diario +ravennate per l'a. 1871_, Ravenna, tip. Angeletti 1870, p. 21-24; ma ivi +non si accenna alla donna che coronò il fusto dell'albero: è facile però +riconoscere in lei la vedova di Gaetano Rambelli giustiziato nel 1828 +(cfr. pp. 24, 188) e madre di Epaminonda giustiziato nel 1854 (cfr. p. +246): essa era Antonia Mazzotti e morí in Ravenna nel 1880 di 73 anni. + + +LXVI. Della gloriosa ritirata di Garibaldi da Roma nel 1849, ha scritto +la storia, seguendolo di luogo in luogo, giorno per giorno, sino a San +Marino e al Cesenatico, il prof. RAFFAELE BELLUZZI; e il suo lavoro sarà +prossimamente pubblicato in questa _Biblioteca_. Nella quale ci +proponiamo di dare anche la storia documentata dello scampo di Garibaldi +per opera dei patrioti comacchiesi e ravennati, dallo sbarco a +Magnavacca sino al suo arrivo in Forlí: intanto, chi voglia conoscere +questi fatti, oltre il libretto dell'Uccellini citato nella prefazione, +può vedere: GIOACCHINO BONNET, _Lo sbarco di Garibaldi a Magnavacca, +episodio storico del 1849_, Bologna, Società tipografica Azzoguidi, +1887; PIETRO GRILLI, _Narrazione genuina e veritiera sullo sbarco di +Garibaldi, Anita, Ugo Bassi e Livraghi alla Pialazza, comune di +Comacchio_, Ravenna, tip. nazionale, 1891; PRIMO GIRONI, _Note +illustrative alla carta grafica del percorso da Garibaldi da Cesenatico +a Forlí, profugo nell'agosto 1849 dopo la ritirata di Roma_, Ravenna, +tip. Calderini, 1888; ID., _Appunti storici_ (con l'_Elenco cronologico +dei salvatori di Garibaldi_) nel _Diario ravennate per l'a. 1885_, +Ravenna, tip. Alighieri, 1884, p. 27-29; SATURNINO MALAGOLA, _Epigrafi_, +Ravenna, tip. nazionale, 1883, sono sei epigrafi per i luoghi di fermata +di Garibaldi; ANONIMO, _Giuseppe Garibaldi profugo a Ravenna nell'agosto +1849_, Ravenna, tip. Calderini, 1884; PRIMO GIRONI, _Anita Garibaldi_ +(_3ª ediz. riveduta_). _Cippo ad Anita e XXX anniversario della Società +operaia in Sant'Alberto di Ravenna_, Ravenna, tip. Ravegnana, 1896. + + +LXXI. Ecco il testo della sentenza qui ricordata: + + SACRA CONSULTA. + + _Nel dí 28 gennaro 1851._ + +Il secondo turno del Supremo Tribunale adunato nelle solite stanze per +giudicare la causa Ravennate di piú titoli antipolitici contro GASPARE +SAPORETTI, e PRIMO UCCELLINI maggiori di età, adempite tutte le formole +di procedura, intese le conclusioni fiscali, e le ragioni del difensore, +ha dichiarato, e dichiara che consta in genere d'ingiurie e minaccie +fatte al Magistrato anche letali in odio di officio, e che in ispecie ne +furono, e ne sono colpevoli per ispirito di parte i suddetti GASPARE +SAPORETTI, e PRIMO UCCELLINI, a perciò in applicazione degli art. 139 e +103 dell'Editto penale, li ha condannati, e condanna a _cinque anni di +opera pubblica_. Inoltre passando al titolo secondo ha dichiarato, e +dichiara che consta in genere di ritenzione di carte antipolitiche, e +che in ispecie ne fu ed è colpevole PRIMO UCCELLINI, senza licenza +alcuna del governo, e perciò lo ha condannato, e condanna alla pena di +detenzione a forma e per gli effetti dell'art. 97 del sudd. Editto +penale, ultima parte. Ha pure dichiarato che le enunciate pene decorrino +a forma di legge. Ed in ultimo ha condannato, e condanna SAPORETTI, ed +UCCELLINI alla rifazione delle spese del Pubblico Erario. + + Stefano Rossi Presid. + +L. Colombo--P. Paolini--A. Negroni--A. Sibilia--L. Fiorani. + + Per Copia conforme + + Il Cancelliere--M. Evangelisti. + +La presente Copia conforme al suo originale è stata notificata al sud.o +sig.r Primo Uccellini consegnandola a lui stesso in persona detenuto in +queste carceri. + + Ravenna 5 febbraio 1851. P. Traversari cursore. + +(Seguono gli art. 139 del titolo VIII e 103 e 97 del titolo II +dell'Editto 20 settembre 1832). + + +LXXIII. Il maresciallo preposto alle carceri di San Michele era ANGELO +RENZETTI, detto dapprima il _Monco dei Monti_, poi il _Bronco_: di lui +parlano a lungo A. LUCATELLI e L. MICUCCI, _Carità di patria, ai +fratelli dimenticati ricordo_, Roma, stamperia reale D. Ripamonti, 1889, +p. 135-136; nel qual libro sono molte altre informazioni sulle carceri +politiche romane dopo il 1849. + + +LXXIV. Di EPAMINONDA RAMBELLI trovo nelle carte dell'Uccellini, in un +frammento della biografia del padre di lui, queste notizie: «Suo figlio +Epaminonda corse nel 1849 a Roma per cooperare alla caduta di quel +dominio perverso, che gli aveva rapito il padre, e fece perciò parte +della colonna dei finanzieri che tanto si distinse, sotto il comando di +Zambianchi, contro gli stranieri che venivano a sostenerlo; il povero +Epaminonda fu arrestato, e decapitato in Roma nel 1854.» + + +LXXV. Della supposta traslazione dell'Uccellini al carcere di Paliano è +cenno in una minuta di supplica che la sua famiglia inviò al card. +Marini, perché ottenesse una diminuzione della pena, tanto piú che «il +caso di grazia per condanne emanate dalla S. Consulta non è né nuovo né +infrequente, e valga l'esempio di Eugenio della Valle e di Giovanni +Polidori, ai quali è stata rimessa interamente la pena.» + +Il Marini, qui e altrove ricordato come benevolo agli Uccellini, è +PIETRO MARINI, nato in Roma nel 1794, il quale dopo esser stato in +Ravenna assessore del Legato Malvasia, tornò in patria, intraprese la +carriera ecclesiastica, e in essa salí ai piú alti gradi; fu fatto +cardinale da Pio IX il 21 dicembre 1846. Di lui parla D. A. FARINI +nell'op. cit. nelle note al cap. XLIV. + + +LXXVII. La data della partenza da Roma si è ricavata da una lettera +scritta da questa città a Giulio Fanti, il 4 marzo '52, da A. Donati, il +quale gli annunzia di aver contrattata «la vettura per Primo» e che +«esso parte oggi istesso»: esiste anche il contratto, in data 3 marzo, +col proprietario di vetture Luigi Chitarroni, per il viaggio da Roma a +Ravenna del «signor Primo Uccellini e suo compagno» per scudi 17 e mezzo +(vitto e alloggio compreso), fissandone la partenza alle 6 antimeridiane +del 4 marzo. + + + + +INDICE DELLE PERSONE E DELLE COSE NOTEVOLI + + +ABBATI Biagio di Savignano, precettato, 162. + +_Accademia del Magnismo_ istituita dall'A., 177-179. + +ACQUACALDA Antonio, di Ravenna, compagno di carcere all'A., 124. + +ACQUISTI Antonio, di Forlí, precettato, 160;--Francesco, id., id., +160;--Giuseppe, id., ascritto alla Carboneria, condannato a 15 anni di +galera, 156. + +_Adelfi_ (degli), società segreta, 143. + +A. F., ravennate, soccorre a Castel Bolognese l'A. e i suoi compagni di +prigionia, 122. + +AGUCCINI Giuseppe, di Bologna, ricordato nella sentenza Rivarola, 158. + +ALBERIGHI Alberigo, di Faenza, precettato, 162. + +ALBANESI Tommaso, id., ricordato nella sentenza Rivarola, 158. + +ALBANI Giuseppe, card., commissario straordinario nelle legazioni, 54; +suoi atti, 56. + +ALEOTTI Pietro, di Forlí, precettato, 160. + +_Almanacco del Dipartimento del Rubicone_, VIII;--_della provincia di +Ravenna_, X;--_di Romagna_, VIII. + +AMADUCCI Antonio, di Cesena, precettato, 157;--Giovanni, di Meldola, +id., 164.--Luigi, di Forlí, id., 160. + +_Americani_ (degli), società segreta, 143, esistente in Ravenna, 149, +155, 156. + +Ancona: assediata e presa dalle milizie nazionali nel '31, 39; sede del +governo nel '31, 43; capitolazione fatta in Ancona tra il governo ed il +card. Benvenuti, 45, 203; occupazione francese del '32, 57-59. + +ANDERLINI Paolo, dottore, ricordato nel libro di Angelo Frignani, 225. + +ANDREATI Luigi, di Ferrara, precettato, 162. + +_Annali della propagazione della fede_, 237. + +ANTOLINI Tommaso, di Faenza, complice nell'assassinio di Antonio +Bellini, condannato, 193-194. + +ANTONIOLI Michele, di Cesena, appartenente alla Carboneria, condannato +alla galera perpetua, 153. + +_Apostolato_ (_L'_), giornale mazziniano, 62. + +_Appuntatore_ (_l'_), sopranome di Francesco Mantellini (vedi). + +ARDOIN, negoziante di Auray, benevolo agli esuli, 71. + +ARMARI Carlo, capitano, muore nel combattimento di Rimini, +43;--Domenico, di Ferrara, ufficiale, di guarnigione in Ravenna, 173, +precettato, 162. + +ARMUZZI Luigi, di Faenza, precettato ed espulso dal corpo dei soldati +provinciali, 162. + +ARRIGHI Giuseppe, di Faenza, precettato, 161. + +ARRIGONI Carlo, gonfaloniere di Ravenna, 46, 231, prolegato, 47, 57. + +ARRIGOTTI Vittorio, piemontese, dimorante in Forlí, appartenente alla +Carboneria, esiliato, 157. + +ARTOSINI Carlo, di Forlí, precettato, 162;--Giuseppe, id., id., 162. + +_Assassinio_ di Angelo Bandi; Sante Bertazzoli; Antonio Bellini; +Alessandro Cappa; Luigi Del Pinto; Mosé Forti; Francesco Gamberini; +Giuseppe Lausdei; Lolli; Domenico Manzoni; Domenico Matteucci; don +Domenico Montevecchi; Mariano Pierini; Pellegrino Rossi; Filippo +Torricelli (vedi ai nomi rispettivi). + +ASSIARI Antonio, di Forlí, ascritto alla Carboneria, partecipa a +tumulti, condannato a 10 anni di galera, 156;--Giuseppe, id., 156; +Luigi, id., a 7 anni, 156;--Luigi, di Forlí, flebotomo, mandato +d'arresto contro di lui, 159. + +_Attentati_ contro il card. Agostino Rivarola, Giuseppe Gentilini, +Pietro Morigi, Luigi Carlo Farini (vedi ai nomi). + +AZZALLI Giuseppe, di Faenza, precettato, 162. + +_Avvelenamento_ di Andrea Medri (vedi). + +_Babalotto_, sopranome di Domenico Mazzesi (vedi.) + +BACCARINI Antonio, di Ravenna, morto a Rimini nel '31, 44, +202;--Sebastiano, di Faenza, ricordato nella sentenza Rivarola, 159. + +BACCINETTI, conte, addetto alla corte di Baviera, ottiene ai fratelli +Boccaccini il condono dell'esilio, 64. + +BACCHETTA don Carlo, di Ravenna, rifiuta il suo aiuto all'A., 222. + +BAGNARA Alessandro, fa testimonianza per l'A., 230. + +BAIETTI Gregorio, di Cesena, ricordato nella sentenza Rivarola, 158. + +_Balasso_, sopranome di Bartolomeo Rondini (vedi). + +BALBONI Carlo, di Faenza, ascritto alla Carboneria, condannato alla +detenzione perpetua, 149. + +BALDASSARRI Francesco, di Faenza, id., condannato a 15 anni di +detenzione, 150. + +BALDI Gaetano, di Faenza, id., 146, condannato a morte, 148;--Luigi, +id., precettato, 162. + +BALDINI Angelo, di Faenza, id. a 20 anni di galera, 154;--Luigi, di +Forlí, precettato, 161. + +BALDRATI Giuseppe, di Faenza, id., 157. + +BALDUCCI Giuseppe, di Forlí, id., 160. + +BALELLA di Ravenna, compagno di carcere all'A., 122. + +BALLARDINI Antonio, di Faenza, feritore di Bartolomeo Savini Casadio, +condannato a sei mesi di prigione, 193. + +BALSANI Giovanni, di Forlí, precettato, 160. + +_Baluga_, sopranome di Francesco Manini (vedi). + +_Banchittone_, sopranome di Antonio Amaducci, (vedi). + +BANDI Angelo, suo assassinio per odio di parte, 147, 158. + +BANDINI Giovanni, di Faenza, ascritto alla Carboneria e condannato a 10 +anni di detenzione, 150;--Giuseppe, di Forlí, precettato, 162. + +BARBERINI Pietro, di Forlí, mandato d'arresto contro di lui, 159, +emigrato, 168. + +BARBETTI Mondo, di Ravenna, esule, 218; va in Africa, 220. + +BARBIERI Pietro, autore dell'assassinio di Francesco Gamberini e d'altri +delitti, 146, 147, 152, 155; condannato a morte, 148; eccettuato dalla +grazia, 167. + +_Barchetta_, sopranome di Francesco Garaffoni (vedi). + +BARDELLI Giacomo, di Ravenna, precettato, 160. + +BARDUZZI Giovanni, di Brisighella, condannato a 20 anni di detenzione +per ingiurie contro il Papa, 149. + +_Bargamino_, sopranome di Domenico Maioli (vedi). + +BARGOZZI Giuseppe, di Forlí, precettato, 162. + +BARONCELLI Andrea, di Faenza, antico carbonaro, ispettore delle carceri +di Forte Urbano, 95; condannato a 15 anni di detenzione, 150. + +BARTOLAZZI Domenico, di Forlí, precettato, 162. + +BARTOLOTTI Antonio, di Bologna, id., 158;--Giulio, d'Imola, ricordato +nella sentenza Rivarola, 158. + +_Barzellone_, sopranome di Sebastiano Presenziani (vedi). + +BASSETTI Luigi, di Teodorano, ascritto alla Carboneria, 145, condannato +a 20 anni di detenzione, 149. + +BASSI Giovanni, di Ravenna, id. a 10 anni. + +BASSI Ugo, sua prigionia nella Villa Spada, 91. + +_Bastianino_, sopranome di Sebastiano Vignuzzi (vedi). + +BASTOGI Pietro, accoglie l'A. in Livorno, 66. + +BATTAGLINI Vincenzo, di Ravenna, condannato per l'assassinio Lausdei, +194. + +BATUZZI Giacomo, di Ravenna, ascritto alla Carboneria e condannato a 15 +anni di detenzione, 150; id. per l'assassinio Lausdei, 194; esule nel +Belgio, 219. + +BAVARI, maggiore nelle truppe pontificie, 39. + +BAZZICA Carlo, di Faenza, precettato, 162. + +BEDESCHI, di Lugo, prigioniero a Forte Urbano con l'A., 96. + +BELLINI Antonio, assassinato per odio politico in Faenza, 163;--Luigi, +di Forlí, precettato, 165. + +BELLONI Emidio, id., id., 162. + +BELLOTTI Giovanni, di Cesena, id., 164. + +BELLENGHI Girolamo, di Forlí, per aver fatto cartucce per la Carboneria, +condannato alla galera perpetua, 152. + +BENATI Gaetano, di Bologna, ascritto alla Carboneria e complice nel +ferimento di Giacomo Greppi, condannato a 20 anni di detenzione, 149. + +BENDANDI Giovanni, di Forlí, precettato, 160. + +BENDANDI Paolo e Michele, di Forlimpopoli, appartenenti alla Carboneria +e condannati, 193. + +BENDANDI, romagnolo, addetto al Mazzini in Marsiglia, 66; esule del +Belgio; 240; sue notizie, 242. + +BENEDETTI Giuseppe, di Faenza, ascritto alla Carboneria, 145, ricordato +nella sentenza Rivarola, 159;--Nicola di Gubbio, complice +nell'assassinio di Antonio Bellini e condannato, 193-194. + +BENSI Francesco, di Forlí, precettato, 162. + +BENSONI Alessandro, id., id., 160. + +BENTIVOGLI Matteo, di Forlí, mandato d'arresto contro di lui, +159;--Vincenzo, id., precettato, 162. + +BENTIVOGLIO, colonnello pontificio, 46. + +BENVENUTI Gio. Antonio, card. legato nel '31, 41; arrestato in Osimo e +condotto a Ravenna, 41-42; convenzione del Governo provvisorio con lui, +45. + +BERGER Sofia, di Dijon, fidanzata all'A., 224, 229; il matrimonio va a +monte, 225, 226. + +BERGHINZONI Cesare, di Ravenna, promotore dell'omicidio Del Pinto, +condannato a 20 anni di galera, 153. + +BERGHINZONI Giulio, processato per l'assassinio Chiappa, 128; suo padre, +128. + +BERNETTI Tommaso, card., segretario di Stato, suoi atti, 39, 41, 45, 51, +54, 59. + +BERRY (di) duca, Carlo Ferdinando di Borbone, assassinato dal Louvel, +15, 172. + +BERRY (di) duchessa, entusiasmo per lei in Brettagna, 68, 214. + +_Bersaglieri_ (_dei_), società segreta, 143. + +BERTAZZOLI Sante, vetturino di Faenza, assassinato per odio politico, +146, 149, 152, 154, 155. + +BERTI Carlo, di Faenza, precettato, 157;--Pietro, id., addetto alla +Carboneria, condannato alla galera perpetua, 153. + +BERTINI Battista, di Forlí, precettato, 160. + +BERTOLAZZI Gio. Battista, organizzatore dei _Centurioni_, 60. + +BERTOLOTTI Vigna Giuseppe, di Bologna, ascritto alla Carboneria, +condannato a 7 anni di detenzione, 151. + +BERTONI Andrea, di Forlí, precettato, 162;--Angelo, id., id., 162. + +BETTOLI Giuseppe, di Faenza, condannato a 20 anni di galera, +154;--Michele, id., 154. + +BEZZI Angelo, ravennate, scultore in Roma, 79, amicissimo di +Ciceruacchio 79-80. + +BIAGIOLI Bernardo, di Faenza, precettato ed espulso dal corpo dei +soldati provinciali, 162;--Francesco, id., precettato, 162. + +BIANCHINI Gaetano, di Ravenna, arrestato, 29-30; precettato, 162; sue +notizie, 195. + +BIANCO Carlo Angelo, conosciuto dall'A. a Bruxelles, 74, 240. + +BIANCUCCI Antonio, di Meldola, ascritto alla Carboneria e condannato a +10 anni di detenzione, 150. + +BIFFI Antonio, di Faenza, precettato, 157; fuoruscito, per l'assassinio +di Antonio Bellini, 193-194. + +_Biffotto_, sopranome di Antonio Biffi (vedi). + +_Birinaccio_, sopranome di Paolo Donati (vedi). + +BOCCETTI Girolamo, di Forlí, precettato, 160. + +BOCCACCINI Agostino e Gregorio, fratelli, arrestati, 63, 204, trasferiti +a Bologna, 64, vanno in Toscana, 65, poi in Baviera, 65, rientrano in +patria, 65; loro notizie, 200, 205; loro famiglia benevola all'A., 227. + +BOCCI Achille, sospettato complice nell'attentato Rivarola, 195. + +BOESMI Giuseppe, di Faenza, ascritto alla Carboneria e condannato a 10 +anni di detenzione, 151. + +_Boldura_, sopranome di Giuseppe Bettoli (vedi). + +Bologna: sede dell'alta vendita della Carboneria, 8; sede del governo +provvisorio nel '31,40-41; occupata dagli Austriaci, 43; in balía dei +demagoghi nel '48, 83. + +BONAFÉ Attilio, di Ravenna, impiegato nel ministero dei lavori pubblici, +ottiene un impiego all'A., 80. + +BONAPARTE Luigi, ex-re d'Olanda, 41; suoi figli, 202; parte avuta da +essi nei fatti di Romagna, 41; tentativo di Luigi Bonaparte, 238. + +BONAZZOLI Luigi, di Faenza, precettato, 162. + +BONDANDI Vincenzo, di Forlí, id., 162. + +BONDINI Pietro, di Cesena, mandato d'arresto contro di lui, 159. + +BONINI Giuseppe, possidente di Cesena, id., 159;--Giuseppe, falegname e +oste di Forlí, precettato, 160. + +BORDANDINI Luigi, di Forlí, precettato, 162. + +BORDI Michele, di Cesena, id., 161. + +BORGHI Francesco, di Faenza, ascritto alla Carboneria e condannato a 20 +anni di galera, 154. + +BORGOGNONI Adolfo, raccoglie notizie sulla Commissione Invernizzi, 173; +collaboratore dell'A., X; scrive un ritratto di lui, XIII. + +Bormida (forte di): prigionia in esso dell'A., 123-129. + +BORNA Pietro, nome assunto dall'A. come corrispondente di G. Mazzini, +75. + +BORSI Paolo, di Lugo, ricordato nella sentenza Rivarola, 158. + +_Boschi_ (_dei_), sopranome di Giacomo Sangiorgi (vedi). + +BOSDARI, gonfaloniere di Ancona, ucciso, 59. + +BOSI, amico dell'A., 209. + +BOTTINI Domenico, di Genova, ricordato nella sentenza Rivarola, 158. + +BOTTONI Ottavio, sospettato complice nell'attentato Rivarola, 195. + +BRAGHINI Roberto, di Ravenna, ric. nella sentenza id., 158. + +BRANCA, maresciallo dei carabinieri, 189. + +BRANZANTI Angelo, reo di delitti comuni e impunitario, 23, condannato a +5 anni di detenzione, 191;--Augusto, patriota, rappresentante nel +Congresso di Cesena il comitato repubblicano di Ravenna, 111, arrestato +e tradotto a Bologna, resiste alla tortura, 111. + +BRATTI Ciro, di Forlí, ascritto alla Carboneria, partecipe a tumulti, +condannato a 20 anni di galera, 154. + +BRINI Giuseppe, d'Imola, ricordato nella sentenza Rivarola, 158. + +_Bronco dei Monti_, sopranome di Angelo Renzetti (vedi). + +BRUNETTI Angelo, detto _Ciceruacchio_, capopolo in Roma, amico di Angelo +Bezzi, scultore, 79; conosciuto dall'A.,80; sua azione la sera del 28 +aprile '48, 81. + +BUCCHI Pietro, di Forlí, precettato, 161. + +BUCCI Antonio, di Faenza, id., 162. + +BUDINI Giuseppe, di Castelbolognese, 147, addetto alla Carboneria, +condannato a 15 anni di detenzione, 150; esule in Francia e condannato +per i fatti di Rodez, 210. + +BUONADRATA Ercole, sospettato complice nell'attentato Rivarola, 195. + +_Buoni amici_ (_dei_), società segreta in Gubbio, 193. + +_Buraccina_, sopranome di Antonio Ghirardini (vedi). + +BURANTI Domenico, fa testimonianza per l'A., 230. + +BYRON lord, ricordato, 201. + +CACCIAGUERRA Pietro, di Cesena, precettato, 161. + +CALDESI Vincenzo, ascritto alla Carboneria e condannato a 10 anni di +galera, 155, partecipa in Roma a una dimostrazione politica, 92. + +CALLETTI Angelo, di Forlí, precettato, 160;--Giuseppe suo racconto dei +fatti del '32, 203. + +CALURA Giovanni, di Ravenna, ascritto alla Carboneria, partecipe a +tumulti, condannato alla detenzione, 150. + +CANÈ Vincenzo, d'Imola, precettato, 157. + +CANESTRI Pellegrino, di Forlí, id., 161. + +CANOSA (principe di), Antonio Capece Minutolo, 56, 204, 205. + +CANTONI Giuseppe, di Forlí, ascritto alla Carboneria, partecipe a +tumulti, condannato a 20 anni di galera, 154. + +CAPACCINI Tommaso, di Forlí, precettato, 163. + +CAPILLI Ottavio, id., id., 163. + +CAPORALI Pier Maria, di Cesena, ascritto alla Carboneria e ad altre +società segrete, condannato alla detenzione perpetua, 148. + +CAPPA Alessandro, procuratore del re in Ravenna, assassinato, 127. + +CAPPI, padre naturale di Giovanni Gatti (vedi). + +CAPPUCCINI Carlo, di Forlí, imputato del ferimento Piolanti, condannato +a 10 anni di galera, 155;--Guglielmo, di Forlí, precettato, 163. + +CAPRA Giuseppe, di Castel Bolognese, ascritto alla Carboneria e +condannato a 7 anni di detenzione, 151. + +CARACCHETTI Vincenzo, di Forlí, precettato, 161. + +CARANDINI Romualdo, di Pesaro, condannato a 25 anni d'opera pubblica +come carbonaro, 192. + +_Carboneria_ in Ravenna, 6, 9; sue sezioni, 6-7; sua azione generale, +143; alta vendita di Bologna, 8; vendita di Forlí, 149, turba di Forlí, +152, 158; vendita di Bologna, 149; vendita di Gubbio, 192 (detta dei +figli di Bruto); in Pesaro, 192; in Forlimpopoli, 193; depressa dalla +_Spontanea_, 27-28; ultime sue diramazioni tra gli esuli in Francia, 67; +testimonianze e fonti per lo studio della storia e organizzazione della +Carboneria, 135, 138, 139, 140-142; denominazioni carbonaresche: +_Consigli_, 143; _Consiglio superiore carbonico_, 145; _Fratelli del +dovere_, 193; _Protettrice_, la 1ª sezione, 6, 131, 182; _Reggente_, +146, 149; _Sezioni_, 6, 7, 143; _Speranza_, la 2ª sezione, 6, 174, +(_figli della Speranza_), 185, 193 (_figli della Speranza_), 193, 233, +234; _Squadre_, 143; _Turba_, la 3ª sezione, 7, 143, 152, 174; +_Vendita_, 143; _Visibile_, 148. + +CARDINALI Giovanni, d'Imola, ricordato nella sentenza Rivarola, 158. + +CARLI Filippo Francesco, giudice nella Commissione Invernizzi, in luogo +di G. Ruffini, 192. + +CARLO ALBERTO, re di Sardegna, lettera del Mazzini a lui, 61. + +CARLO X, re di Francia, 34. + +CARNEVALI Alessandro, di Lugo, precettato, 164. + +CARPEGIANI Antonio, di Castelbolognese, ascritto alla Carboneria e +condannato a 10 anni di detenzione, 150. + +CARRARA Giovanni, di Ravenna, appartenente alla sètta degli Americani, +condannato a 15 anni di galera, 155-156.--Giuseppe di Cesena, complice +di Eduardo Fabbri, e condannato id., 155. + +CARRARI Vincenzo, sua _Storia di Romagna_, X-XI. + +CASACCI, amico dell'A., 209. + +CASADIO, di Ravenna, compagno di carcere all'A., 121-122. + +CASALI, amico dell'A., 209;--Giovanni, di Forlí, precettato, 161. + +CASAMURATA Domenico, di Forlí, ricordato nella sentenza Rivarola, +159;--Massimiliano, id., precettato, 161. + +CASELLI Giovanni, di Faenza, precettato, 157;--Sebastiano, id., id., +162. + +CASONI Antonio, giacobino ravennate, 135. + +CASSANI Giacomo, di Forlí, precettato, 163. + +Castel Bolognese: due giovani di detto luogo, compagni di carcere +all'A., 92. + +CASTELLI, Antonio, di Forlí, precettato, 161;--Vincenzo, id., id., 165. + +CATTI, esule nel Belgio, 219. + +CASTELLINI, di Ravenna, compagno di carcere all'A., 123. + +CAVALIERI Romualdo, di Ravenna, ascritto alla Carboneria e condannato a +10 anni di detenzione, 151. + +CAVALLI, esule a Mons, 240. + +CAVALLI Antonio marchese, di Ravenna, ricordato nella sentenza Rivarola, +158; nominato, 217;--Vincenzo, id., presiede il Circolo popolare in +Ravenna, 85. + +CAVAZZUTI Gioacchino, di Castel Bolognese, precettato, 157. + +CAVINA Angelo, fa testimonianza per l'A., 230. + +CELLI Domenico, di Ravenna, della sètta degli Americani, condannato a 5 +anni di galera, 156. + +_Centurioni_: loro organizzazione e condotta, 60-61. + +CERCHIOLI Domenico, di Forlí, precettato, 163;--Nicola, id., id., 163. + +CEROTTI Carlo, di Forlí, ricordato nella sentenza Rivarola, 159. + +Cesena: fatto d'armi ivi accaduto, 55. + +CHATEAUBRIAND, suo opuscolo citato, 49. + +CHAZAL C. E., generale e ministro nel Belgio, 241; suoi figli discepoli +all'A. a Mons, 77-78; procura all'A. un sussidio per rimpatriare, 79. + +CHIARAFFONI Giulio, di Ferrara, precettato, 162. + +_Chiccoia_, sopranome di Francesco Baldassarri (vedi);--_Chiccoia della +Zucchina_, id. di Francesco Borghi (vedi). + +CHITARRONI Luigi, trasporta l'A. da Roma a Ravenna, 246. + +_Ciamino_, id. di Giacomo Ravaioli, di Forlí (vedi). + +_Ciceruacchio_, id. di Angelo Brunetti (vedi). + +CICOGNANI Domenico, di Forlí, precettato, 163;--Giacomo, di Ravenna, +id., 157;--Giacomo, di Forlí, id., 163;--Pietro, id., id., 160 e 163. + +CICOGNARA Girolamo, di Ferrara, id., 164. + +_Circoli_: in Roma, _Circolo popolare_, 80, _del Commercio_, 81; in +Ravenna, _Circolo popolare_, 84, 85, 87. + +_Civilino_, sopranome di Pietro Barbieri (vedi). + +COATTI, di Argenta, maestro dell'A., 6. + +COCCHI Gio. Battista, di Minerbio, precettato, 160. + +CODRONCHI Antonio, card., arcivescovo di Ravenna, avversato dal +Rivarola, 13, 140; rinunzia all'arcivescovado, 14. + +COLLINA Gaspare, giacobino ravennate, 135. + +COLOMBO Luigi, giudice della Sacra Consulta, 245. + +_Coltellaccio_, sopranome di Vincenzo Rossi, (vedi). + +COMANDINI Luigi, di Cesena, precettato, 157. + +COMBES, capitano francese, occupa Ancona nel '32, 58; vi favorisce lo +spirito liberale ed è rimandato in Francia, 59. + +_Comitato_ in Parigi per la rivoluzione italiana, 33;--repubblicano in +Ravenna dopo il '49, 110-111; si fonde nel '59 con la Società nazionale, +111. + +_Commissione provvisoria di governo_ nel '31 in Ravenna, 36. + +_Commissione speciale straordinaria_ in Romagna 1826-28, 17; membri di +essa, 173; si stabilisce in Ravenna, 17, 173; passa a Faenza, 173, +notizie sul suo operato raccolte da A. Borgognoni, 173-174; sue +sentenze, 189-191, 192-196 (vedi Invernizzi Filippo). + +_Compari_ (_dei_), società antiliberale in Gubbio, 193. + +_Congresso_ in Bologna nell'agosto '31 dei rappresentanti di Romagna, +54; in Cesena, dei comitati repubblicani di Romagna, 111. + +CONTI Antonio, ufficiale, patriota, 38;--Giuseppe, di Faenza, +precettato, 157;--Nicola, di Pesaro, minorenne, condannato a sei anni di +prigionia come carbonaro, 192. + +CORBIZZI Nicola, di Forlí, precettato, 161. + +CORLARI Andrea, sua _Cron. di Ravenna_, XI. + +CORMENIN, suoi opuscoli francesi, 228. + +CORSI, lodatore del Frignani, 234. + +CORTESI Fabio, di Forlí, precettato, 163. + +COSTA Domenico, id., id., 163. + +COSTA Paolo, sue poesie in onore di Rosa Morandi, 138. + +COTTIGNOLA, abate di Ravenna, sonetto di lui alterato a sua infamia, +182, 186. + +COVICH Bernardo, di Forlí, precettato, 161. + +CRESCIMBENI, modenese, condannato a morte per detenzione di armi, 89, +graziato, 90. + +CRISTINI Andrea, di Forlí, precettato, 161. + +CROCI Antonio, di Meldola, appartenente alla Carboneria, condannato a 20 +anni di detenzione 149;--Sebastiano, di Forlí, precettato, 163. + +CUBIÈRES A. L., generale francese, comandante della spedizione di +Ancona, 58, suoi atti, 59. + +_Cuccardina_, sopranome del card. Antonio Rusconi (vedi). + +_Cuccolotto_, id. di Vincenzo Galassi (vedi). + +DADI Giuseppe, di Bologna, precettato, 164. + +DAIANA, amico dell'A., 200. + +DALL'AGATA Nicola, di Ravenna, aiutante nella guardia civica, 46. + +DANESI Giuseppe, di Forlí, precettato, 161;--Luigi, calzolaio, id., id., +163;--Luigi, ferraio, id, id., 161;--Marcello, id., id., 160;--Vincenzo, +id., id., 163. + +D'ARGUT, ministro dell'interno in Francia, 219. + +DASSANI Antonio, di Forlí, appartenente alla Carboneria, condannato alla +galera per 15 anni, 155;--Giuseppe, id. a galera perpetua, 155. + +DATI, cantante applaudita in Ravenna, 179. + +DAVID, famiglia ravennate, presso cui dimorò l'A., 89. + +DE CAILLY, libraio di Parigi, suoi rapporti con l'A., 222. + +DE FONTAINE Jean, scolara dell'A. a Mons., 78. + +_Delitti politici_: vedi _Assassinio_, _Attentato_, _Avvelenamento_, +_Ferimento_. + +DE LEUZE Enrichetta, scolara dell'A. a Mons, 73. + +DELLA SCALa Gaspare, fatto direttore di polizia nel '31, 38; arrestato, +63, 204, trasferito a Bologna, 64, va in Toscana, 65, 205, 222; sue +notizie, 200-201; suo figlio (vedi anche SCALA Duilio). + +DELLA VALLE Eugenio, condannato dalla Sacra Consulta e poi graziato, +246. + +DELLA VOLPE Gio. Battista, di Imola, precettato, 162. + +DEL PINTO Luigi, capitano, comandante di piazza in Ravenna, assassinato, +153. + +DE MERODE Francesco Saverio, scolaro dell'A. a Mons, 77, 240; incontro +con lui nel '48 a Roma, 82; cameriere segreto di Pio IX, 107. + +DENTI Antonio, di Forlí, precettato, 163. + +DENY Girolamo, di Grenoble, per aver fornito armi alle sètta degli +Americani, condannato a 20 anni di detenzione, 149. + +_Depositi_ di esuli italiani in Francia: Dijon, 232; Mâcon, 232; +Moulins, 207-208; Rodez, 209-210. + +DE ROSA Carlo, fa testimonianza per l'A., 230. + +DE STEFANIS Antonio, di Ravenna, ricordato nella sentenza Rivarola, 158. + +DE VICARI Domenico, compilatore del _Diario di Ravenna_, VIII. + +_Diario di Ravenna_, sue vicende, VIII-IX. + +_Difensori della Patria_ (_dei_), società segreta, 143. + +DI ROSA Prospero, sua resistenza ai Tarroniani, 53. + +DONATI BURLAMACCHI, famiglia lucchese, proprietaria della villa di +Tofari, 65. + +DONATI Antonio, di Forlí, precettato, 165;--Paolo, id., id., 165. + +DONATI A., aiuta l'A. in Roma, 246. + +_Dovere_ (_del_), società segreta, 143, 148; in Gubbio (_Fratelli del +Dovere_), 193, in Forlimpopoli (id.), 193. + +DUCCI Antonio, di Faenza, precettato, 162. + +DULCINI Luigi, di Forlí, id., 163. + +DUVIVIER F. F., generale belga, 240; suo figlio scolaro dell'A. a Mons, +77, gli annunzia l'amnistia di Pio IX, 78. + +EMILIANI Angiolo, di Faenza, precettato, 157. + +_Ermolaisti_ (_degli_), società segreta, 143, 147. + +EMILIANI, di Modena, sua condotta a Rodez, 209. + +_Esule_ (_l'_), periodico di Angelo Frignani, 231. + +EVANGELISTI Marco, cancelliere della Sacra Consulta, 245. + +FABBRI Eduardo, gran liberale e letterato, 27; ricordato nel libro del +Frignani, 225; in carcere a Imola, 32, 196, trasferito a Civita +Castellana, 34; suo ritorno trionfale in Romagna, 37; vice-prefetto in +Cesena, 38; in Ancona nel '31, 45; accuse contro di lui, 148, 155; e +condanna alla detenzione perpetua, 148; amico dell'A. 222; sue notizie, +200;--Giuseppe, di Ravenna, esiliato, destituito e processato +157;--Luigi, di Faenza, fuoruscito ricordato nella sentenza Rivarola, +159;--Pietro, sua lettera sui fatti di Rieti nel '31, 40, 202. + +FABRI Francesco, di Forlí, precettato, 165;--Gaetano, di Ferrara, +ricordato nella sentenza Rivarola, 159. + +FABRIZI, prolegato in Ancona, 58. + +FAENTINI Giuseppe, di Forlí fuoruscito, ricordato nella sentenza +Rivarola, 159. + +Faenza: conturbata dai _Centurioni_, 60. + +FALCONIERI Chiarissimo, card., arcivescovo di Ravenna, 26, 85; sua fuga +a Venezia, 86, 244; notizie di lui, 191, 222. + +FANELLI Ambrogio, ufficiale, 173. + +FANTI Francesco, di Faenza, precettato, 162;--Sireno, di Forlí, id., +163. + +FANTI Giulio, compagno d'ufficio dell'A., 135, lettere dell'A. a lui, +178, 196-199, 200, 205-240; sposa Reparata sorella dell'A., 135, 199, +222; sua parte nella contesa tra l'A. e il Frignani, 235. + +FANTINI Nicola, di Faenza, esule nel Belgio, 239, 240. + +FANTOZZI Domenico, di Savignano, precettato, 164. + +FARINI Domenico Antonio, vittima della reazione, 60, 204; ricordato +nella sentenza Rivarola, 159 id. nel libro del Frignani, 225; suo +scritto sulla Romagna, 246;--Luigi Carlo, complotto per assassinarlo, +sventato dall'A., 83-84, 243; suoi cenni su D. A. Farini, 204. + +_Faro_, sopranome di Antonio Carpegiani (vedi). + +FATTIBONI Giacomo, di Cesena, precettato, 161;--Vincenzo, di Cesena, +202. + +FAVA Giovanni, sua famiglia convertita al giacobinismo da Luigi +Uccellini, 133. + +FEDELI Biagio, di S. Alberto, carabiniere condannato per favori fatti ai +detenuti politici, 194. + +_Fenina_, sopranome di Giuseppe Dassani (vedi);--id. di un brigadiere, +189. + +FERRANTI Giuseppe, sospettato complice nell'attentato Rivarola, 195. + +FERALLI Felice, di Forlí, ascritto alla Carboneria, partecipe a tumulti, +condannato a 10 anni di galera, 156;--Lattanzio, id. a 15 anni di +galera, 155;--Pietro, id. a 10 anni, 156. + +FERRARI Angelo, pittore, raccoglie armi con l'A., 35. + +_Ferimento_ di Michele Ghirlandi; Giacomo Greppi; Gaetano Gugnani; +Domenico Lama; Francesco Mamini o Francesco Manini; Giuseppe Numai; +Stefano Piolanti; Luigi Ravaioli; Bartolomeo Savini Casadio (vedi ai +nomi rispettivi). + +FERRETTI Gabriele, vescovo, poi cardinale, organizza nel '31 la +resistenza di Rieti, 39; sue notizie, 202;--Giuseppe, di Cesena, +precettato, 161. + +_Ficcafava_, sopranome di Pietro Montanari (vedi). + +_Figlio di Sant'Orsola_ (_il_), sopranome di Pietro Tonducci (vedi). + +FILIBERTI Carlo, di Faenza, fuggiasco, complice nell'assassinio di +Antonio Bellini, 193-194. + +FIORANI L., giudice della Sacra Consulta, 245. + +FOREY, libraio francese, 228. + +FIORENTINI Vincenzo, di Ravenna, amico dell'A., 178. + +FIORI Michele, di Forlí, precettato, 161. + +FIORINI Luigi, di Forlí, mandato d'arresto contro di lui, 159. + +Forlí: movimento rivoluzionario del '31, 35; eccessi ivi commessi dai +soldati pontifici, 55. + +FORLIVESI Benedetto, di Forlí, fuoruscito e precettato, 161. + +FORNIONI Francesco, d'Imola, precettato, 107. + +FORTI Abramo Isacco, ebreo di Lugo, carcerato, 26, sua condanna, +190-191;--Beniamino, id., condannato a 7 anni di galera, 199-191;--Mosè, +id., assassinio di lui, 189-191. + +FOSCHI Nicola, di Cesena, precettato, 157.--Giuseppe, di Forlí, id., +165. + +FOSCHINI Giuseppe, di Faenza, precettato, 162;--Natale, id., id., 162. + +FRACASSI Poggi Tommaso, prefetto di Ravenna nel '31, 41; sue notizie, +202;--suo figlio, 45. + +FRAMPOLESI Pietro, di Forlí, precettato, 163;--Raffaele, id., mandato +d'arresto contro di lui, 159, emigrato, 168. + +FRANCESCHELLI CARROZZA Battista, avv. di Castel Bolognese, in carcere a +Imola, 32, 196; trasferito a Civita Castellana, 34; ascritto alla sètta +degl'Illuminati, complice di favoreggiamento e nell'assassinio +Gamberini, 146; condannato a morte, 148. + +FRANCESCO IV, duca di Modena, partecipe alle congiure liberali, 33. + +Francia: sua politica rispetto alle cose italiane, 42, 57; occupazione +di Ancona, 57. + +FRANCIA Alessandro, di Forlí, precettato, 160;--Gaetano, id., id., +163.--Giovanni, id., id., 160;--Vincenzo, id., id., 161. + +FRASINETTI Evaristo, di Forlí, precettato, 161. + +_Fratelli Arditi_ (_dei_), società segreta, 143, 148. + +FREGNANI Michele, di Faenza, precettato, 162. + +FRIGNANI, di Ravenna, va in Francia con Achille Montanari, 221;--Angelo, +di Ravenna, sue memorie di carcere, 176, 225, 227; scrive l'elogio di A. +Ghirardini, 205; notizie varie di lui, 207, 208; aiuta l'A., 219, 221; +sua contesa coll'A., 223, 229-237. + +FRISONI Domenico, di Forlí, precettato, 163. + +FUGARELLI Giuseppe, di Ferrara, id., 164. + +FUSCONI Sebastiano, medico di Ravenna, eccettuato dall'amnistia, 51; +ricordato nella sentenza Rivarola, 159; sue notizie, 203. + +GABRIELLI Pompeo, principe romano, comandante militare nella legazione +di Ravenna, 173. + +GALASSI Luigi, di Morciano, ricordato nella sentenza Rivarola, +158;--Vincenzo, di Faenza, fuggiasco, condannato a morte per +l'assassinio di Antonio Bellini, 193-194. + +GALLERATI, lombardo, esule in Francia, 226. + +GALLINA Francesco, di Forlí, precettato, 160;--Francesco, di Ravenna, +satire composte nel suo negozio, 188.--Vincenzo, id., fa parte del +Consiglio superiore della Carboneria 145; ricordato nella sentenza +Rivarola, 159. + +GALLOIS, ufficiale francese, favorevole in Ancona alle idee liberali, +rimandato in Francia, 59. + +GAMBA GHISELLI Ruggero, sue notizie, 133, 201; sua parte nei fatti del +'31, 38; appartenente alla Carboneria, 143, 145; condannato alla +detenzione per 20 anni, 149;--Pietro, suo figlio, ricordato nella +sentenza Rivarola, 159; morto in Grecia, 201;--Teresa, sua figlia, in +Guiccioli, amata dal Byron, 201. + +GAMBA Ippolito, erudito ravennate, VII. + +GAMBELLI Luigi, aiutante di piazza in Ravenna, 173. + +GAMBI Luigi, di Forlí, ascritto alla Carboneria, partecipe a tumulti, +condannato a 10 anni di galera, 156. + +GAMBERINI, reo di delitti comuni e impunitario, 23;--di Castel +Bolognese, in carcere ad Imola, 32, 196;--del Mancino di Castel +Bolognese, ricordato nella sentenza Rivarola, 158;--Francesco, di Castel +Bolognese, assassinato perché uscito dalla Carboneria, 146, 147, 150, +152;--Pietro, di Ravenna, ascritto alla Carboneria e condannato a 10 +anni di detenzione, 151. + +GANDOLFI Francesco, di Forlí, condannato alla galera, 151. + +_Ganga_, sopranome di Mariano Zauli (vedi). + +GARAFFONI Francesco, di Cesena, ascritto agli Ermolaisti e reo +dell'assassinio di Angelo Bandi, 147, condannato a morte, 148; +eccettuato dalla grazia, 167. + +GARAVINI Antonio, capo della Carboneria in Ravenna, 7; presiede il +Circolo popolare, 85; suo entusiasmo nelle feste repubblicane del '49, +87; notizie biografiche di lui, 135-137;--Domenico, di Castel Bolognese, +addetto alla Carboneria, complice nell'assassinio di Francesco +Gamberini, condannato a 15 anni di detenzione, 150;--Sebastiano, di +Brisighella, ricordato nella sentenza Rivarola, 159. + +GARDENGHI Giuseppe, di Faenza, ascritto alla Carboneria, condannato a 10 +anni di galera, 155. + +GARIBALDI Giuseppe, dopo la difesa di Roma si ritira in Romagna, 88; suo +scampo per opera dei patrioti ravennati, 89, 244. + +GARCIA, deputato belga, aiuta l'A., 240. + +GARDI Carlo, di Faenza, precettato, 162;--Giuseppe, id., ricordato nella +sentenza Rivarola, 159. + +GARDINI Alberico, di Forlí, precettato, 163;--Domenico, id., id., 160. + +GARZIA, segretario di legazione in Ravenna, 97-98. + +GARZOLINI Antonio, fa testimonianza per l'A., 230. + +GATTI Giovanni, di Ravenna, vive in Parigi, 229; sposa la De Gomont, +237; ricordato, 234, 236. + +GAUDENZI Lorenzo, di Forlí, mandato d'arresto contro di lui, +159;--Pellegrino, di Forlí, ascritto alla Carboneria, condannato a 10 +anni di galera, 156. + +GAVAZZI Alessandro (padre), predica in Ravenna, 85. + +GAVIOLI, esule a Rodez, autore di omicidi e ferimenti per odio di sètta, +209-210;--dottore (Emilio?), esule a Mâcon, sua parte nella contesa tra +l'A. e il Frignani, 233-236. + +GEMINIANI Giosafat, di Fusignano, condannato a 10 anni di galera, 194. + +GENTILINI, esule in Francia, amico dell'A. e del Frignani, +233;--Giuseppe, custode delle carceri di Castel Bolognese, attentato +contro di lui, 147, 153 (dove è detto Vincenzo). + +GEPPERT, generale austriaco nel '31, 43. + +GERAND, signora di Nemur, 229. + +GHETTI Luigi, riunione della Carboneria in casa sua 7; notizie di lui, +135. + +GHINASSI Gaetano, di Forlí, precettato, 160; emigrato, 168;--Luigi, di +Faenza, mandato d'arresto contro di lui, 159. + +GHIRARDINI Antonio, oste in Ravenna, fa parte della _Giovine Italia_, +63, 114; arrestato, 63, 204; malato e separato dai compagni, 64; esule +in Francia, 65; ascritto alla Carboneria, condannato a 20 anni di +detenzione, 149; sue notizie biografiche, 205; sua morte, 221. + +GHIRLANDA Terenzio, di Pesaro, condannato a 5 anni di opera pubblica, +come Carbonaro, 192. + +GHIRLANDI Michele, ferito per odio di parte, 154. + +GHISELLI Giovanni, di Forlí, condannato a 20 anni di detenzione, +149;--Pietro, di Cesena, professore di fisica a Ravenna, 204, 205; fa +parte della Commissione di governo, 200; arrestato, 63, 204; trasferito +a Bologna, 64; va in Toscana, 65; vi resta, 211. + +_Ghisino_, sopranome di Sante Reggiani (vedi). + +GIANGRANDI Paolo, di Cesena, precettato, 160. + +GIANOTTI Andrea, di Cesena, mons., uditore dell'arcivescovo Falconieri, +26, 191. + +GINNASI Francesco, di Faenza, ricordato nella sentenza Rivarola, 159. + +GIOBERTI Vincenzo, conosciuto dall'A. a Bruxelles, 74; a Roma nel '48, +82; ricordato, 237. + +_Giovine Italia_, società promossa da Giuseppe Mazzini, 6; sua sezione +in Ravenna, 63, 114; accuse contro di essa per i fatti di Rodez, 210; +giornale della società, cit. 62, 204. + +_Giro_, sopranome di Antonio De Stefanis (vedi). + +GIRONI Primo, succede all'A. nella redazione del Diario, X; suoi scritti +sullo scampo di Garibaldi, 244. + +GIUGGIOLI Francesco, di Saludecio, fuoruscito, ricordato nella sentenza +Rivarola, 159. + +GIULIANINI Luigi, di Cesena, complice dell'assassinio Bandi, condannato +alla galera perpetua, 153. + +GIULINO Pacifico, di Pesaro, mandato d'arresto contro di lui, 160. + +_Giuracco_, sopranome di Giovanni Bassi (vedi). + +_Gobbo_ (_il_), sopranome di Giuseppe Rondinini (vedi). + +GOLFARELLI Giuseppe, di Forlí, precettato, 163. + +GORDINI Federico, impiegato municipale di Ravenna, sostituito dall'A., +84. + +GORZOWSKY, generale austriaco, residente nella villa Spada presso +Bologna, 91. + +GRABINSKY Giuseppe, capo del Comitato di guerra nel '31, a 41; Forlí, +43. + +_Grametto_, sopranome di Paolo Bendandi (vedi). + +GRANDI, commissario di polizia in Bologna, 65. + +GRANELLA A., firmato come notaio della commissione sotto la sentenza +Rivarola, 165. + +GRAZIANI Giulio, di Bagnacavallo, precettato, 164. + +GRAZIOSI Gaspare, organizzatore della milizia pontificia, 48. + +GREGORIO XVI, papa, suoi atti nel '31, 39, 45, 51: nel '32, 58; +ricordato, 49, 50. + +GREPPI Giacomo, di Bologna, ferito per odio di parte, 149, 151, 158. + +GRILLI Giovanni Battista, sospettato complice nell'attentato Rivarola, +195. + +GUARINI Domenico, fa testimonianza per l'A., 230. + +Gubbio, notizie sulle società politiche segrete di quella città, +192-193. + +_Guelfi_ (_dei_), società segrete, 143. + +GUELTRINI, già membro del Comitato repubblicano, poi direttore di +polizia in Ravenna, 112-113. + +GUERRINI Gabriele, fa testimonianza per l'A., 230;--Giulio, avv., amico +dell'A., XI, 225, 227 (forse anche 200, 209); segretario con lui del +Circolo popolare, 85. + +GUIDI Angelo, di Faenza, precettato, 162. + +GURIOLI Giovanni, di Forlí, ascritto alla Carboneria, condannato a 20 +anni di detenzione, 149. + +GUGNANI Gaetano, malveduto dai settari di Ravenna e ferito, 194. + +HAUMANN, belga, promette un impiego all'A., 239, 240. + +HENNEKINNE, famiglia di Mons, conosciuta dall'A., 240. + +_Iena_ (_la_), sopranome d'un maresciallo dei carabinieri, 189. + +_Illuminati_ (_degli_), società segreta, 143, 146, 150. + +Imola, conturbata dai Centurioni, 60. + +IMPACCIANTI Giacomo, giudice nella Commissione Invernizzi, 173. + +_Imperator Superbo_ (_l'_), sopranome di Giuseppe Gardenghi (vedi). + +IMPERIALI Carlo, di Ferrara, precettato, 162. + +INVERNIZZI Filippo, presiede la Commissione straordinari, 17, 28, 31, +67, 173, visita l'A. in carcere, 22-23. + +LACCHINI Gaetano, di Forlí, mandato d'arresto contro di lui, +159;--Giuseppe, id., precettato, 163. + +LADERCHI Achille, di Faenza, ricordato nella sentenza Rivarola, +158;--Camillo, id., ascritto alla Carboneria e alla Massoneria, 149; +maestro degli Illuminati, 150; condannato a 15 anni di detenzione, +150;--Giacomo, id., ascritto a società segrete, 145, condannato a morte, +147;--Pietro, id., precettato, 160. + +LAFAYETTE, ministro in Francia, favorevole alla causa ital., 42. + +LAMA Domenico, ferito, 154. + +LAMARTINE, cit. dall'A., 129. + +_Lampo_ (_il_) sopranome di Giacomo Cicognani (vedi). + +LANDI Pietro, di Forlí, capitano, mandato d'arresto contro di lui, 159; +destituito, 164. + +LAPI Antonio, di Faenza, precettato, 160. + +LASSI Angelo, di Faenza, ricordato nella sentenza Rivarola, 158. + +_Latinisti_ (_dei_), società segreta, 143. + +LAUSDEI Giuseppe, direttore di polizia in Ravenna, assassinato, 194. + +LAZZARESCHI, di Lucca, avv., ucciso a Rodez, 209. + +LAZZARINI Giovanni, comandante pontificio in Ancona, 58. + +LEBEAU Giuseppe, ministro dell'interno nel Belgio, 72, 239; sue notizie, +240. + +LEONARDI Ugo, di Ravenna, compagno di carcere all'A. e ammalato, 126. + +LEONE X, papa, ricordato, 50. + +LEONE XII, papa, sua elezione, 11. + +LEONI Giacomo, di Meldola, condannato a 10 anni di galera per +appartenenza a società segrete, 193. + +LEPORI Pellegrino, di Forlí, precettato, 161. + +LICHTENSTEIN (duca di), ferito a Rimini, 44. + +LIVERANI Giuseppe, di Faenza, precettato, 160. + +LODOVICHETTI Carlo, di Ravenna, ricordato nella sentenza Rivarola, 158. + +LOLLI, assassinato, 152;--altro (di Modena?), esule in Francia, 223. + +LONGANESI, vedi VENTURI Agostino. + +LORENZINI Natale, cancelliere della Commissione Invernizzi, 191-196; +sostituito a Lorenzo Sindaci, 192. + +LORETA Clemente, fa parte del governo nel '31, 36. + +LORINI Niccolò, comandante la guarnigione di Ravenna, 173. + +LOSANNA Giuseppe, di Forlí precettato, 161. + +LOSSADA, reo di delitti comuni e impunitorio, 23. + +LOUVEL Luigi Pietro, assassino del Duca di Berry, 15, 172. + +LOVATELLI Francesco, fa testimonianza per l'A., 230; capo battaglione +nella guardia civica, reprime il tentativo del Tarroni, 52-53; fonda in +Ravenna il comitato della Giovine Italia, 63, 114; evade 63; non accetta +la candidatura di deputato alla Costituente Romana, 86; sua morte, +243;--Giovanni, gonfaloniere di Ravenna, 47;--Tommaso, giacobino +ravennate, 135. + +Lugo, conturbato dai Centurioni, 60. + +LUIGI FILIPPO D'ORLEANS, re di Francia, 34, 41, 42, 69. + +LUCIANI Angelo, di Ravenna, ricordato nella sentenza Rivarola, 158. + +MACCOLINI Giuseppe, abate, ricordato nel libro del Frignani, +225;--Luigi, di Faenza, precettato, 160. + +_Maestri Perfetti_ (_dei_) società segreta, 143. + +MAGHERINI Giuseppe, corrispondente dell'A. in Livorno, 223. + +MAGLIANO Costanzo, piemontese, dimorante in Forlí, appartenente alla +Carboneria, esiliato, 157;--Vittorio id., precettato, 161. + +MAGNANI Pietro, di Ravenna, carcerato per truffa, trascrive fogli di +Eduardo Fabbri, 148. + +MAGNI Giuseppe, di Forlí, ascritto alla Carboneria e condannato a 10 +anni di detenzione, 151. + +MAIOLI Domenico, id., id., 151. + +MALAGOLI, esule, muore presso Tolone, 207. + +MALVASIA Alessandro, card. legato in Ravenna, 102, 246. + +MALVEZZI Giuseppe, di Brisighella, ricordato nella sentenza Rivarola, +159. + +MAMIANI Terenzio, rifiuta di firmare la capitolazione d'Ancona, 45, 203; +sua commendatizia per l'A., 237; loda il Frignani, 234; in Roma nel '48, +81; ricordato, 237. + +MAMINI Angelo, di Forlí, precettato, 160. + +MAMINI Francesco (vedi Manini Francesco). + +MANGELLI Filippo, di Forlí, precettato, 160;--Pietro, id. id., 160. + +MANINI Francesco, di Faenza, ferito per spirito di parte, 152. + +MANTELLINI Francesco, di Faenza, addetto alla Carboneria, condannato a +20 anni di galera, 154. + +MANZIERI Francesco, di Lugo, precettato, 162;--Pietro, id., 164. + +MANZONI Domenico, banchiere di Forlí, assassinato d'ordine della +Carboneria, 149, 152. + +MARANESI Francesco, colonnello, esule in Francia, 210. + +MARCHESINI Gaetano, di Bologna, mandato d'arresto contro di lui, 159. + +_Marchino_ sopranome di Marco Pezzi (vedi). + +MARCUCCI Gallo, di Faenza, precettato, 162. + +MARIANI Angelo, musicista, 27, 191;--Marco, di Bagnacavallo, precettato, +162;--Natale, capo custode delle carceri, liberale, 26-27, 37, +destituito, 158; sue notizie, 191. + +MARII Carlo, di Faenza, precettato, 160. + +MARINI Giuseppe, di Faenza, ascritto alla Carboneria, promotore +dell'assassinio di Francesco Gamberini, condannato alla galera perpetua, +152;--Pietro, monsign., poi card., amico della famiglia Uccellini, 32, +102, 107, 196, 221, 222; sue notizie, 246. + +MARIONI Giuseppe, di Forlí, precettato, 161. + +MARONCELLI Francesco, id., id., 161. + +MAROZZI Antonio, id., id., 163. + +MARSCHALL DI BIEBERSTEIN barone Francesco, brigadiere nell'esercito +austriaco, 56, 204. + +MARSILI Gaetano, ufficiale, 173. + +MARTINELLI Giacomo, sospettato complice nell'attentato Rivarola, 195. + +MARTINI Carlo, di Faenza, precettato, 160;--Giuseppe, di Forlí, id., +161;--Pietro, di Faenza, id., 162. + +MARTININI Nicola, di Rimini, condannato per falsa testimonianza +sull'attentato Rivarola, 195. + +MASI avv. di Lugo, prigioniero a Forte Urbano coll'A., 96. + +MASINA Angelo, capo in Bologna della parte demagogica, 83. + +MASOTTI Gio. Battista, di Saludecio, fuoruscito ricordato nella sentenza +Rivarola, 159;--Luigi, di Faenza, sospetto complice in assassinio, +194;--Paolo, di Forlí, precettato, 161;--Vincenzo, id., id., 161. + +_Masottino_, sopranome di Vincenzo Masotti (vedi). + +MASSIMILIANO II, re di Baviera, suo viaggio a Roma, 98. + +MASSIMO Francesco Saverio, card., ministro dei lavori pubblici, 80, 242. + +_Massoneria_: ricordata nella sentenza Rivarola, 143, 149. + +MASTAI Gio. Maria, vescovo di Spoleto, 44; vedi Pio IX. + +MATTARELLI Sante, di Faenza, ascritto alla Carboneria e condannato a 10 +anni di galera, 155. + +MATTEUCCI Andrea, di Forlí, mandato d'arresto contro di lui, +159;--Antonio, mons., direttore generale di Polizia in Roma, 106, +110;--Domenico, direttore di Polizia in Ravenna, assassinato, 140, 175, +190;--Giovanni, di Ravenna, ricordato nella sentenza Rivarola, 159. + +MATTIOLI Benvenuti Luigi, giudice nella commissione Invernizzi, 173. + +MATTIUCCI Vincenzo, di Forlí, precettato, 160. + +_Matto Sarto_, sopranome di Luigi Giulianini (vedi). + +MAYER Enrico, accoglie l'A. in Livorno, 66. + +MAZZESI Gaetano, di Ravenna, addetto alla carboneria e condannato a 10 +anni di detenzione, 151. + +MAZZINI Giuseppe, fondatore della Giovine Italia, 61, suo elogio e sue +idee, 61-62, 237; l'A. gli porta a Marsiglia carte consegnategli dal +Bastogi, 66; è suo corrispondente, 75; accuse contro di lui per i fatti +di Rodez, 210; società mazziniane dopo il 1859, 114. + +MAZZOLANI Pietro, di Bologna, precettato, 164. + +MAZZOLINI Ignazio, di Forlí, precettato, 161;--Michele, id., id., 161. + +MAZZONI Alessandro, di Forlí, precettato, 163;--Girolamo, medico, +sospettato come spia, 20, 50, 176, 188, 237;--Vincenzo, giudice +processante nella commissione Invernizzi, 173, 177, 178, 199. + +MAZZOTTI Antonia, moglie di Gaetano Rambelli (vedi). + +MEDRI, barbiere in Ravenna, riunione di Carbonari nella sua bottega, 7, +ricordato, 217;--Andrea, di Cesena, tentativi di avvelenarlo, 194. + +MELDOLESI Mariano, fa testimonianza per l'A., 230. + +MELLINI, di Modena, esule in Francia, viaggia con l'A., 214. + +MELI, protomedico di Ravenna, 36-37. + +MELONÀ Anastasio, di Ravenna, ricordato nella sentenza Rivarola, 158. + +_Memorandum_ degli ambasciatori al governo pontificio nel '31, 50. + +MENGEN, generale austriaco nel '31, 43. + +MENGOLINI Ignazio, di Faenza, precettato, 162;--Marco, id., id., 162. + +MENOTTI Ciro, 34, 42. + +MENZ, incaricato d'affari in Milano, 63. + +MENZETTI Serafino, giudice processante, 178. + +MERCURIALI Angelo, di Ravenna, depone a danno dell'A., 180, 181, 186, +198-199. + +METTERNICH (principe di), sua politica verso l'Italia, 42, 63. + +MICCOLI Romualdo, fa testimonianza per l'A., 230. + +MICHELETTI Andrea, di Forlí, precettato, 163. + +_Michelotto_, sopranome di Michele Fregnani (vedi). + +MIGLIETTI Alessandro, di Forlí, precettato, 163;--Carlo, id., id., 163. + +MILANI Gio. Battista, di Cesena, precettato, 164. + +MINGHETTI Marco, ministro dei lavori pubblici sotto Pio IX, 80, 242. + +_Mingone_, sopranome di Domenico Garavini (vedi) e di Domenico Profili +(vedi). + +MIRRI Giuseppe, di Forlí, precettato, 163;--Sante, d'Imola, ricordato +nella sentenza Rivarola, 158. + +MISEROCCHI Lorenzo, segretario del comune di Ravenna, benevolo all'A., +221, 224, 227;--Francesco, possessore degli autografi dell'A., V, 192. + +MISLEY Enrico, 34. + +_Missioni religiose_, in Ravenna, con fine politico, 12-13, 140, oggetto +di satira, 182. + +_Monco dei Monti_, sopranome di Angelo Renzetti (vedi). + +MONDINI, di Imola, amico dell'A., 200. + +MONGARDI, id. id., 200. + +MONGHINI Antonio, deputato di Ravenna alla Costituente Romana, 86; fa +atto di ossequio al Papa, 86; sue notizie, 243;--Gaetano, di Ravenna, +ricordato nella sentenza Rivarola, 158. + +_Mongo_, sopranome di Girolamo Bellenghi (vedi). + +MONNIER, generale francese, durante l'assedio di Ancona commette un +incarico ad Antonio Garavini, 136. + +MONTALETTI Domenico, di Ravenna, arrestato per l'attentato Rivarola, è +assolto, 191. + +MONTALLEGRI Atanasio, di Faenza, esiliato e precettato, 160;--Luigi, di +Faenza, già medico militare, condannato alla detenzione perpetua, +148;--Sebastiano, di Faenza, ascritto alla Carboneria e condannato a 15 +anni di detenzione, 150; esule in Francia, 207, 208, 210, 218, 219. + +MONTANARI Achille, va in Francia, 221;--Domenico, di Ravenna, in casa +sua si fanno coccarde, 35; giacobino, 135;--Gaetano, di Ravenna, +condannato a morte, 190, 191;--Giacomo, id., fa testimonianza per l'A., +230;--Giovanni, sua parte nei fatti del '31, 200, 202; comanda i +volontari ravennati nel '31, 38; fa parte del Comitato della _Giov. +It._, 63, 114; dirige i funerali di T. Rasponi, 243;--Giuseppe, di +Forlí, precettato, 163;--Giuseppe, medico in Ravenna, 126;--Ignazio, sue +poesie in onore di Rosa Morandi, 138;--Orsola, sonetto dell'A. in sua +morte, 199;--Pietro, di Forlí, precettato, 161. + +MONTEVECCHI Domenico, sacerdote di Faenza, assassinato per spirito di +parte, 152, 154. + +MONTESI Sante, di Cesena, ascritto alla Carboneria, 145, condannato alla +detenzione perpetua, 149. + +MONTI Domenico, di Faenza, id. a 10 anni, 150;--Giosuè, id. a 20 anni di +galera, 154;--di Modena, doveva aiutare l'A., 223. + +MORANDI Rosa, cantante, feste ravennati in suo onore, 9, 137-138. + +MORANDI, di Lugo, due fratelli, esuli in Francia, 208, 210; uno di essi +prigioniero a Forte Urbano con l'A., 96. + +MORDANI Filippo, sue poesie in onore di Rosa Morandi, 158. + +MORGAGNI Lorenzo, di Forlí, precettato, 160. + +MORIGI fratelli, ramai in Ravenna, fabbricano cartucce, 35;--Antonio, fa +testimonianza per l'A., 230. + +MORIGI-STROCCHI Pietro, di Ravenna, aggredito perché sparlò degli +Americani, 155, 156. + +MORINI Giovanni, addetto alla Carboneria, complice del ferimento Manini +e degli omicidi Bertazzoli e Montevecchi, condannato alla galera +perpetua, 151. + +_Morinino_, sopranome di Giovanni Morini (vedi). + +MOROSI Massimino, di Saludecio, ascritto alla Carboneria e condannato a +10 anni di detenzione, 150. + +MORRI Antonio, di Faenza, id. a 20 di galera, 154; esule in Francia, +208, 210;--Francesco, id., precettato, 160. + +MOSCHINI Andrea, di Ravenna, esiliato e precettato, 160;--Antonio, di +Forlí, precettato, 163;--Giuseppe, di Cesena, precettato; 161. + +_Motu-proprio_ di Gregorio XVI, 5 luglio '31, 51. + +MUGOLTI Domenico, di Forlí, fuoruscito, ricordato nella sentenza +Rivarola, 159. + +MULAZZANI Antonio, commissario di polizia nel Rubicone durante il Regno +italico, 134. + +MUTI Ignazio, canonico, ferito invece del Rivarola, 16, 190, notizie di +lui, 122-173. + +NALDI Francesco, di Faenza, precettato, 162. + +NANNINI Michele, id., id., 157. + +NARDI Simone, di Cesena, id., 161. + +NARDONI, segretario del colonnello Ruvinetti, 28. + +_Nasaccio_, sopranome di Andrea Micheletti (vedi). + +NAVICCHIA Giuseppe, di Cesena, precettato, 157. + +NEGRI Giuseppe, avv. di Bologna, id., 161. + +NEGRONI A., giudice della Sacra Consulta, 245. + +NERI Agostino, di Cesena, precettato, 164.. + +NICOLAS, traduttore del libro di Angelo Frignani, 227. + +NUMAI Giuseppe, di Forlí, ferito in Faenza per spirito di parte, 153; +esule in Francia, 226; notizie di lui, 228. + +OLLINI Gio. Paolo, generale, nei fatti del '31, 43; suo esilio in +Francia, 210; sua morte, 221. + +OPPIZZONI Carlo, card., arciv. di Bologna, assume nel '31 il governo, +43. + +ORIGO, colonnello pontificio, attentato contro di lui, 59. + +ORIOLI Antonio, ascritto agli Americani, condannato a un anno di +detenzione, 156;--Demetrio, lettera dell'A. a lui, 226;--Gaetano, +custode dell'ufficio degli ingegneri in Ravenna, 21;--id., vetraro di +Forlí, mandato d'arresto contro di lui, 159;--Gio. Battista, di Faenza, +appartenente alla Carboneria, condannato a 20 anni di galera, +154;--Giuseppe, id., precettato, 162;--Giuseppe, di Ravenna, aiuta gli +Uccellini, 217, 221, 227; fa testimonianza per l'A, 230;--Leonardo, +ufficiale della guardia civica nel '31, 46; precettato, 162. + +ORSELLI Giuseppe conte, di Forlí, ascritto alla Carboneria, 145, membro +del Consiglio superiore Carbonico, 145, fuoruscito ricordato nella +sentenza Rivarola, 159. + +ORTOLANI Angelo, di Ravenna, sua biografia scritta dall'A., 174-176; sua +condanna, 190-191;--Andrea, id., suo zio, 175;--Marco, di Ravenna, +precettato, 162;--Raffaele, id., fratello di Angelo, 176, amico dell'A. +200, 209, 221;--Paolo, id., padre di Angelo, 174. + +_Oste delle Chiavi_, sopranome di Mariano Savini (vedi). + +PACI Giacomo, di Forlí, precettato, 163;--Giovanni, id., id., 163. + +PAGANELLI Sante, capitano pontificio, sua condotta nel '32 e narrazione +relativa, 203-204. + +PAGGI Girolamo, di Cesena, precettato, 161. + +Paliano, castello della prov. romana, carcere politico, 106, 246. + +PALMIERI Giuseppe, di Forlí, tenente di linea, precettato, 163, +destituito, 164. + +PALOMBI, di Ancona, esule in Francia, 208. + +PANZAROTA Antonio, di Forlí, precettato, 161. + +PAOLINI Giuseppe, di Cesena, addetto alla Carboneria, fuggiasco dal +forte di Pesaro, condannato a 20 anni di galera, 155;--P., giudice della +Sacra Consulta, 243. + +PARENTELLI Domenico, id., a 7 anni di galera, 156. + +PARTISETTI Nicola, di Meldola, precettato, 161. + +PASCOLI, di Ravenna, amico dell'A. 179. + +PASCUCCI Domenico, di Forlí, precettato, 160;--Raffaele, di Pesaro, +condannato a 25 anni d'opera pubblica come Carbonaro, 192. + +PASI Michele, di Faenza, precettato, 162. + +PASINI Angelo, di Forlí, id., 160. + +PASOLINI Giuseppe, sue notizie, 223;--suo padre Pietro Desiderio, fa +parte del governo nel '31, 36; rappresenta Ravenna al Congresso di +Bologna, 54; sua morte, 225. + +PASOLINI Luigi, di Forlimpopoli, condannato per appartenenza a società +segrete, 193. + +PASOLINI ZANELLI Giuseppe, di Faenza, precettato, 162. + +PASOTTI Antonio, di Castel Bolognese, precettato, 161;--Francesco, di +Imola, ascritto alla Carboneria, condannato a 15 anni di detenzione, +150. + +PASQUALI Pier Paolo, di Forlí, ascritto alla Carboneria e condannato a +10 anni di detenzione, 150. + +PASTI Gio. Battista, di Ferrara, precettato, 164. + +_Patanina_, sopranome di un guardiano arrestato, 18. + +PAUTET Jules, pubblicista francese, aiuta l'A., 226. + +PATUZZI Giuseppe, di Bologna, precettato, 164. + +PAZZI Enrico, scolpisce il busto di Andrea Garavini, 137. + +PEDIANI Giacomo, di Castel Bolognese, promotore dell'assassinio di +Francesco Gamberini, condannato alla galera perpetua, 152;--Vincenzo, +id., precettato, 160. + +PENIN Teodoro, editore della _Morale del Cristianesimo_, 222. + +PELLICO Silvio, suo libro paragonato a quello del Frignani, 225, 228. + +PENNACCHINI Vincenzo, di Pesaro, condannato alla galera perpetua come +Carbonaro, 192. + +PEPOLI Carlo, loda il Frignani, 234. + +PERFETTI Michele, custode delle carceri di Forlí, ascritto alla +Carboneria, destituito, 158. + +PERIER Casimiro, ministro in Francia, contrario alla causa italiana, 42. + +PERLINI Ermenegildo, Carbonaro, condannato a 20 anni di detenzione, +149;--Paolo, suo figlio, id. a 10 anni, 150. + +PESCANTINI Federico, esule in Francia, 219, 220. + +PETRESI Giovanni, di Forlí, ufficiale di linea, mandato di cattura +contro di lui, 159, destituito, 164 (dove è detto Girolamo, per un +errore della stampa originale). + +PETRIGNANI Francesco, di Forlí, precettato, 160. + +PETRUCCI Luigi, di Forlí, appartenente alla Carboneria, condannato a 20 +anni di detenzione, 149. + +PETTINI Alessandro, di Forlí, precettato, 161;--Enrico, id., id. 161. + +PEZZI Marco, di Castel Bolognese, autore dell'attentato contro Giuseppe +Gentilini, custode delle carceri, 147, condannato alla galera perpetua, +153. + +PIANA Francesco, precettato, 164. + +PIANCASTELLI Antonio, di Brisighella, ricordato nella sentenza Rivarola, +159. + +PIANI Andrea, di Faenza, esule a Valenciennes, aiuta l'A., 73, 238-239. + +PIANORI Bartolomeo, id., id., 159. + +PIAVI Giuseppe, di Ravenna, ricordato nella sentenza Rivarola, +158;--Stefano, capo di una sezione della Carboneria, traditore della +setta, 17-18, 174, 237. + +PIAZZA Francesco, di Faenza, precettato, 160. + +PIAZZOLI Carlo, di Forlí, precettato, 163;--Domenico, id., id., 161. + +_Piccolino_, sopranome di Domenico Cicognani (vedi). + +PIERINI Mariano, di Cesena, fatto uccidere dalla Carboneria come spia, +193. + +_Pignattaro_, sopranome di Francesco Fabri (vedi). + +PIO VII, papa, sua morte, 11; fa cardinali Antonio Rusconi e Agostino +Rivarola, 139. + +PIO IX, essendo vescovo di Spoleto riceve le armi della legione +Sercognani, 44; sua amnistia, 78; feste e tripudi in suo onore, 80; sua +enciclica del 29 aprile, 81; viene meno l'amore del popolo per lui, 82; +sua inettitudine, 83; ricordato, 203. + +PIO Battista, giacobino ravennate, 135;--Gaetano, di Cesena, precettato, +164;--Giuseppe, id., id., 164;--Pio di Cesena, esule in Francia, +220;--Vincenzo, di Cesena, precettato, 161, amico dell'A., 178. + +PIOLANTI Domenico, sospettato complice nell'attentato Rivarola, +195;--Giuseppe, di Forlí, ufficiale pontificio, ascritto alla +Carboneria, 70; precettato, 163; destituito, 164; esule a Auvray, 70; +ottiene una gratificazione dal re, 71;--Stefano, di Forlí, ferito per +odio di parte, 155. + +PIRAZZOLI Gio. Battista, d'Imola, precettato, 160;--Vincenzo, di +Ravenna, ricordato nella sentenza Rivarola, 158. + +PIRONI, medico, esule in Francia, 208. + +PIRRA, esule piemontese id., 226. + +PISTOCCHI Andrea, di Meldola, precettato, 164. + +_Piva_, sopranome di Giuseppe Bonini di Forlí (vedi). + +PLACCI Sebastiano, di Faenza, precettato, 157. + +PLACUCCI Pietro, di Forlí precettato, 163. + +_Poggetto_, sopranome di Vincenzo Stefani (vedi) + +POGGI Paolo, di Faenza, ric. nella sentenza Rivarola, 157. + +POLETTI Luigi, di Modena, custode carcerario in Forlí, condannato a 5 +anni di detenzione per favoreggiamento di settari, 151. + +POLIDORI Giovanni, condannato dalla Sacra Consulta e graziato, 246. + +POMATELLI Francesco, di Ferrara, esule in Francia, 226. + +_Pozza_ (_della_), sopranome di Giovanni Bandini (vedi). + +PRANERAQUE Genovieffa, accoglie l'A. a Moulins, 207; l'A. doveva sposare +sua figlia, 211. + +PRATI Marcello, di Forlí, precettato, 157. + +_Precetti_ politico-morali del Rivarola; loro tenore, 165-167. + +_Precursore_ (_Il_), giornale mazziniano, 62. + +PRESENZIANI Sebastiano, di Forlí, precettato, 163. + +PREVITALI Giuseppe, sospettato complice nell'attentato Rivarola, 195. + +_Processi politici_ in Ravenna: testimonianze e documenti, 140-172. + +PROFILI Domenico, di Faenza, ascritto alla Carboneria e condannato a 15 +anni di detenzione, 150. + +QUATRINI Tommaso, di Ravenna, condannato per l'assassinio Lausdei, 194. + +QUERZOLA Angelo, di Faenza, mandato d'arresto contro di lui, 159. + +RAGONESI Giuseppe, di Cesena, precettato, 161. + +RAIMONDI, esule in Francia, arrestato pei fatti di Rodez, 210. + +RAISI Pompeo, suo Giornale di Ravenna, XI, 135. + +RAMBELLI Gaetano, arrestato, 18, 105; sua condanna, 190-191; suo +supplizio, 26, 103, 106, 174, 188;--sua moglie Antonia Mazzotti nella +festa repubblicana del '49, 87, 244; accennata, 107, 220;--Epaminonda +suo figlio, accennato, 87, 220, 244, arrestato, 103, sue vicende, 104, +106, 246. + +RAMPI Ferdinando, di Faenza, precettato, 162. + +RANDI Luigi, di Porli, precettato, 163. + +RANUZZI Zaccaria Giuseppe, di Ravenna, ricordato nella sentenza +Rivarola, 158. + +RASI Aristide, amico dell'A. 221, in Parigi, 229, 237;--Chiara, moglie +di Luigi Uccellini e madre dell'A., 133;--Girolamo, avv., rappresenta +Ravenna al Congresso di Bologna, 54. + +RASPI Francesco, di Ferrara, mandato d'arresto contro di lui, 160. + +RASPONI Federico, delegato pontificio in Ravenna, 46;--Francesco, fa +parte del governo nel '51, 36; succede a Gabriele nel comando della +guardia civica, 52; lo lascia, 37;--Gabriele, il Rivarola in casa sua la +sera dell'attentato, 15-16; comandante della guardia civica, 46; +sostituito da Francesco, 52;--Giulio, fa parte del governo nel '31, +36;--Tullo, muore a Comacchio per un accidente di caccia, 84; onori +funebri a lui resi, 243. + +RAULLI, reo di delitti comuni e impunitario, 23. + +RAVAIOLI Antonio, di Forlí, precettato, 163;--Giacomo, di Faenza, +ascritto alla Carboneria e condannato a 15 anni di detenzione, 150; +esule a Dijon, 219, 220, 223;--Luigi, ferito, 154;--Pietro, di Forlí, +precettato, 163. + +RAVENNA, moti e congiure politiche in essa, 6, 9, 36; moto reazionario +del Tarroni, 52-53; eccessi commessi dai soldati pontifici, 56; fatti +del 1849, 85-87, 97-98; feste repubblicane, 87-88, 244; società +politiche in essa, 114, 127; società religiosa della Pia Unione della +Mercede, 128; Liceo fondatovi dal viceré Eugenio, 135. + +REGGIANI Giovanni, di Forlí, precettato, 161 e 163;--Giuseppe, id., id., +163;--Pellegrino, id., id. 161;--Sante, id., id., 163. + +REGGIANINI Giuseppe, di Modena, esule in Francia, 210. + +REGNOLI Baldassare, di Forlí, precettato, 160;--Giorgio, id., id., +161;--Nicola, id., id., 160;--Valeriano, id., id, 160. + +REGOLI Filippo, di Faenza, precettato, 160. + +RENZETTI Angelo, maresciallo dei gendarmi, preposto al carcere di San +Michele, 104, come trattava Epaminonda Rambelli, 105, 107; notizie di +lui, 245. + +RICCI Corrado, collaboratore dell'A., X;--Melchiorre, di Forlimpopoli, +precettato, 162. + +RICCIOTTI Nicola, comanda la legione di liberali in Ancona nel '32, 58. + +Rieti, sua resistenza nel '31 ai liberali, 39-40. + +_Rifugiati_ in Francia: trattamento fatto loro dal Governo, 207, 210, +215, 218, 225; dissidi tra essi, 208, 209, 210. + +_Riminino_, sopranome di Pasquale Romagnoli (vedi). + +RINIERI Antonio, di Ferrara, precettato, 164. + +RIVAROLA Agostino, card., legato in Romagna, 11; suo governo, 12, +139-140, 175; suoi processi, 14, sentenza del 31 agosto 1825, 14, 194; +testo di essa, 141-172; attentato contro di lui, 15, 30, 67, 175, 190, +195; satira sull'attentato attribuita all'A., 188; suo ritorno a Roma, +17; notizie di lui, 139. + +RIVOLI Nicola, di Forlí, precettato, 163. + +_Rivoluzione del 1831_ in Modena, 34, in Bologna, 35, in Forlí, 35, in +Ravenna, 35-36. + +ROATTI, compilatore del Diario, IX, 221; cooperatore dell'A., 222; +censura il suo _Dizionario_, 242. + +ROBERTI, esule in Francia, suoi rapporti con l'A., 223. + +ROLI Paolo, di Forlí, fuoruscito, ricordato nella sentenza Rivarola, +159. + +Roma, fatti del 1848-49, 80-83; carceri politiche in essa, _Carceri +Nuove_, 100, di _Termini_, 100-102, 108-110, di _San Michele_, 105, di +_Monte Citorio_, 108, 109. + +ROMAGNOLI Girolamo, di Forlí, precettato, 165;--Pasquale, id, id., +161;--Pietro, id., id., 160. + +_Romagnolo_ (_il_), diario compilato dall'A., IX, 224. + +ROMANINI, amico dell'A., 209. + +RONCALDIER Pietro, di Ravenna, mandato d'arresto contro di lui, 159; fa +testimonianza per l'A., 230. + +RONCI Michele, di Mordano, condannato a 10 anni di galera, 194. + +RONCUZZI, amico dell'A., 200. + +RONDINI Bartolomeo, di Forlí, capo di movimenti in Forlí e aggregato +alla Carboneria, condannato alla galera perpetua, 153. + +RONDININI Annibale, di Brisighella, precettato, 161;--Francesco, di +Faenza, id., 160;--Giuseppe, di Faenza, mandato d'arresto contro di lui, +159; emigrato, 168. + +RONDONI Angelo, di Forlí, precettato, 163. + +ROSA Michele, id., id., 163. + +_Roscio_ (_il_), sopranome di Vincenzo Francia (vedi). + +ROSSI Agostino, di Forlí, precettato, 163;--Casimiro, segretario del +Nunzio a Parigi, 223;--Ferdinando, patriota, ucciso in Forlí, 35, +200;--Francesco, di Forlí, precettato, 161;--Giacomo, id., id., +163;--Giuseppe, id., id., 163;--Lorenzo, id., fuoruscito, ricordato +nella sentenza Rivarola, 159;--Pellegrino, sue illusioni e suo +assassinio, 83, 203;--Santo, scrittore politico, cit., 199;--Stefano, +presidente della Sacra Consulta, 245;--Vincenzo, di Forlí, capo della +turba in Forlí, sospetto di complicità in omicidi, condannato alla +galera perpetua, 152. + +_Rosso della Topa_ (_il_), sopranome di Giuseppe Toschi (vedi). + +ROTA Girolamo, fa parte del governo nel '31, 36;--Luigi, di Forlí, +quartiermastro dei carabinieri, precettato, 163, destituito, 164. + +ROYER vedova Berger, di Dijon, madre della fidanzata dell'A., 224, 229. + +ROVERELLA Giovanni, di Cesena, precettato, 164. + +RUFFINI Giovanni, giudice nella Commissione Invernizzi, 173; sostituito +da F. F. Carli, 192. + +RUSCONI Antonio, card. legato in Ravenna, 10, 138; va al Conclave, 11; +sue notizie, 139;--Giovanni, ministro dei lavori pubblici, +242;--Giuseppe, di Faenza, ascritto alla Carboneria, complice degli +assassini Bertazzoli e Montevecchi, 154. + +RUSPOLI, colonnello pontificio, cede Ancona ai Francesi, 58. + +RUVINETTI Giacinto, colonnello dei gendarmi, fa parte della Commissione +Invernizzi, 17, 22, 28, 31, 173. + +_Sacra Consulta_, sua sentenza contro l'A., 245. + +SAINT-AULAIRE, ambasciatore francese in Roma, 59. + +SAINT-EDME, protettrice di Aristide Rasi, 237. + +SAINT-HILDELFONSE, doveva tradurre il libro del Frignani, 227. + +SAMARITANI, ravennate, esule a Moulins, 67. + +San Leo, preso dai liberali nel '31, 39. + +SANCASCIANI Clemente, medico in Ravenna, 126. + +SANDI Antonio, di Forlí, precettato, 161. + +SANGIORGI Giacomo, di Faenza, ascritto alla Carboneria e condannato a 10 +anni di detenzione, 150;--Vincenzo, id., precettato, 157;--Pio, id., +ricordato nella sentenza Rivarola, 158;--Luigi, di Castelbolognese, id., +158;--Domenico, di Forlí, precettato, 160;--Francesco, di Forlí, id., +160. + +SANMART, belga, aiuta l'A., 228. + +SANSAVINI Sebastiano, di Forlí, precettato, 163. + +_Santetto della Posta_, sopranome di Sante Bertazzoli (vedi). + +SANTI Pasquale, di Cesena, autore presunto di un assassinio politico, +fuggiasco, condannato a 10 anni di galera, 193. + +SANTUCCI Apollinare, suoi atti nel '31, 200; ufficiale della guardia +civica 36; sua condotta nel fatto di Rimini, 43; sua morte (?), +221;--Battista, aiutante nella guardia civica, 46;--Gaetano Achille +notaio, roga la testimonianza a favore dell'A., 230;--Pietro, impiegato +nel Municipio di Ravenna, 29. + +SAPORETTI Gaspare, arrestato nel '49; accenno alla causa, 98; è +trasferito a Bologna, 92, 94, poi a Ravenna e Roma, 98-99, sentenza +contro di lui, 245. + +SARAGONI Gaetano, di Bologna, precettato, 164;--Vincenzo, di Forlí, +ascritto alla Carboneria, condannato a 10 anni di galera, 156. + +SARTI Placido, di Bologna, precettato, 162. + +SAVELLI Battista, di Forlí, ascritto alla Carboneria, condannato a 10 +anni di galera, 156. + +SAVINI Mariano, di Faenza, ascritto alla Carboneria e condannato a 20 +anni di detenzione, 149. + +SAVINI Casadio Bartolomeo, ferito da un settario perché ritenuto spia, +193. + +SBRIGHI Vincenzo, di Cesena, precettato, 164. + +SCALA Duilio, di Ravenna, in Francia, 208, 209. + +SCANNELLI Giovanni, di Forlí, precettato, 161. + +SCARDI Vincenzo, id., id., 163. + +SEBASTIANI, generale francese, 207, 219. + +SEGORINI Gio Battista, ascritto agli Americani, condannato a tre anni di +detenzione, 156;--Luigi, suo figlio, id. a un anno, 156. + +SERCOGNANI Giuseppe, generale, 38-40; voci a suo carico, 44; sua +commendatizia per l'A., 207. + +SERFI Cristoforo, di Forlí, precettato, 161. + +SERPIERI Luigi, sospettato complice nell'attentato Rivarola, 195. + +SERTI Domenico, ascritto alla Carboneria, condannato a 10 anni di +galera, 156. + +SEVERI Antonio, di Forlí, appartenente alla Carboneria, partecipe a +tumulti, condannato a 20 anni di galera, 154;--Biagio, di Forlí, +precettato, 161;--Giuseppe, giacobino ravennate, 135, ricordato nella +Sentenza Rivarola, 158;--Luigi, di Forlí, precettato, 163;--Marco, di +Ravenna, id., 158. + +SEYMOUR, ambasciatore inglese a Roma, 51, 54. + +_Sgrappagnello_, sopranome di Giacomo Pediani (vedi). + +SGUBBI Giovanni, d'Imola, ricordato nella sentenza Rivarola, 180. + +_Siberia_ (_della_) società segreta, 143. + +SIBILIA A., giudice della Sacra Consulta, 245. + +SIGNORINI di Ravenna, amico dell'A., 179, 215. + +SIGNORINI Giuseppe, di Forlí, precettato, 161. + +SILVEGNI Antonio, id., id., 165. + +SILVESTRINI Giuseppe, di Castelbolognese, esiliato, destituito e +precettato, 157;--Pellegrino, di Meldola, precettato, 161. + +SIMONI, esule in Francia, 219. + +SIMONETTI Giuseppe, di Cesena, precettato, 157. + +SINDACI Lorenzo, cancelliere della Commissione Invernizzi, 175. + +SITTIGNANI, amico dell'A., 221. + +_Società segrete_: vedi _Carboneria_, _Massoneria_, _Adelfi_, +_Americani_, _Bersaglieri_, _Difensori della Patria_, _Dovere_, +_Ermolaisti_, _Figli di Marte_, _Fratelli Arditi_, _Guelfi_, +_Illuminati_, _Latinisti_, _Maestri Perfetti_, _Siberia_, _Turba_, +_Buoni Amici_. + +SORAGNI Eleonoro, di Ravenna, imputato d'aver partecipato a satire +politiche, 183-185. + +SPADA (o SPADINI), reazionario, sua fine, 27, 191-192. + +SPADA Antonio, liberale, arrestato, 30; esule, 30; l'A. lo trova a +Moulins, 66, 207, 208; suo contegno nei processi dell'Invernizzi, 30, +66; espulso dalla Francia, 68, 210, 211; va nella Svizzera, 72; poi nel +Belgio, 72, 218, 220, 226, 227, 228, 239, 240, 242; aiuta l'A. 72, 73; +sua influenza a Namur, 74; sua morte e onoranze fattegli, 78;--Attilio, +fratello di Antonio e suo erede, 78;--Gabriele, di Faenza, aggregato +alla Carboneria e condannato a 7 anni di detenzione, 151;--Sante di +Cotignola, complice nell'assassinio di Antonio Bellini, 195-194. + +SPALLAZZI Filippo, proposto dell'ufficio del Registro in Ravenna, 135. + +SPINACI Giovanni, di Pesaro, condannato a 25 anni d'opera pubblica come +Carbonaro, 192. + +SPINUCCI, custode delle carceri in Imola, 52. + +SPOGLIANTI Angelo, ricordato nella sentenza Rivarola, 158. + +_Spontanea_: ritrattazione imposta ai Carbonari e altri sospetti in +linea politica, 24, 27, 192. + +SPRETI Camillo, di Ravenna, lettere storiche a lui scritte da I. Muti, +173. + +STEFANI Vincenzo, ascritto alla Carboneria e fuggiasco dal forte di +Pesaro, condannato a 7 anni di galera, 156. + +STELLUTI, maggiore nelle milizie nazionali nel '31, 59. + +STERBINI Pietro, in Roma nel '48, 81. + +STURBINETTI Francesco, ministro dei lavori pubblici, 242. + +STROCCHI Angelo, di Faenza, precettato, 162;--Francesco, id., id, +160;--Giuseppe, id., id., 160. + +SUCCI Arduino, d'Imola, ricordato nella sentenza Rivarola, +159;--Vincenzo, di Faenza, ascritto alla Carboneria, 146; condannato a +morte, 148. + +SUGHI Nicola, di Forlí, precettato, 160. + +SUHTERMANN, Comandante pontificio in Ancona, 39. + +_Supplizio_ di 5 ravennati il 13 maggio 1828, 24-27. + +TABANELLI Andrea, di Faenza, precettato, 162;--Battista e Teodoro, +fratelli, id., ascritti alla Carboneria, condannati a 15 anni di +detenzione, 150. + +TAFFI Giuseppe, fa testimonianza per l'A., 230. + +TAMBERLICCHI Fabrizio, di Forlí, precettato, 165. + +TAMPELLINI, di Modena, medico, esule in Francia, 208. + +TAMPURI Giuseppe, di Faenza, precettato, 161;--Giuseppe, id., id., +163;--Tommaso, id., id., 163. + +_Tanti_, sopranome di Gaetano Zampigli (vedi). + +TAPPACELLI Arcangelo, di Forlí, precettato, 161. + +TARABORELLI Luigi, di Forlí, ascritto alla Carboneria, promotore di +tumulti e condannato a 20 anni di galera, 154. + +TARRONI Gaetano, capo di un moto reazionario in Ravenna, 52, 53, 203. + +TASSINARI Ignazio, di Castel Bolognese, ricordato nella sentenza +Rivarola, 158. + +TAVANI, esule in Francia, suoi rapporti con l'A., 223, 233. + +TAVEGGI Agostino, di Ferrara, precettato, 164. + +TESINI Giuseppe, capitano dei carabinieri-pontifici, 173. + +TESTONI Gaetano, fa testimonianza per l'A., 230. + +TISSOT, professore a Dijon, aiuta l'A., 224, 226. + +_Titira_, sopranome di Giuseppe Baldrati (vedi). + +TOMMASEO Nicolò, loda il Frignani, 234; ricordato, 237. + +TONDUCCI Pietro, di Faenza, addetto alla Carboneria, e complice del +ferimento Manini e dell'omicidio Bertazzoli, condannato alla galera +perpetua, 151. + +TORRICELLI Filippo, di Meldola, assassinato per mandato, +149;--Francesco, di Meldola, Carbonaro, condannato alla detenzione +perpetua, 148; sospettato di mandato nell'omicidio di Filippo +Torricelli, 149; ricordato dal Frignani, 225. + +TOSCHI Giuseppe, di Faenza, addetto alla Carboneria, complice del +ferimento Manini e dell'omicidio Bertazzoli, condannato alla galera +perpetua, 151. + +TOSI Giovanni, di Faenza, precettato, 160. + +TOZZOLA, di Imola, amico dell'A., 222; sua morte, 223 + +TRAVERSARI Carlo, di Faenza, precettato, 162;--Pietro, usciere in +Ravenna, 245. + +TRENTINI Luigi, di Cesena, id., 164, espulso dal corpo dei carabinieri, +164. + +_Tribune_ (_la_): giornale francese, difende il Mazzini per i fatti di +Rodez, 210. + +_Turba_, denominazione della 3ª sezione della Carboneria, 7, 143. + +TURCHI Camillo, di Forlí, precettato, 163;--Giuseppe, id., id., +163;--Salvatore, id., id., 163. + +_Tutrino_, sopranome di Simone Nardi (vedi). + +UCCELLINI Primo, autore delle Memorie, III, IV, seguace del Mazzini, 62, +114; sua nascita, 5, 133; studi, 6, 135; entra nella Carboneria, 7-8; +impiegato nell'ufficio del Registro, 135; arrestato, processato, 19-21, +177-188; visitato dal padre, 22, e da mons. Invernizzi, 22-23, dal +Nardoni, 28-29; condannato, 31, 195, 196, e trasferito a Imola, 32; +lettere scritte di là, 196, 199; liberato, 34; torna a Ravenna, 200; sua +parte ai fatti del 1831, 35; entra nel Comitato della _Giov. Italia_, +63, arrestato, 63, 204, trasferito a Bologna, 64, va in Toscana, 65, +205; esule in Francia, 65-72; a Marsiglia, 66, 206; a Moulins, 66-68, +207-211; a Vannes, 211-217; a Auvray, 68-72, 217-219; a Dijon, 72, +219-229; sua contesa con Angelo Frignani, 223, 229-237; va a Parigi, +229; va nel Belgio, 72-74, 237-240; sua dimora a Mons, 75-79, 240-242; +ritorna in Italia e va a Roma, 79; sua dimora a Roma, 79-83; a Bologna, +83-84; torna a Ravenna, 84; ottiene un impiego municipale, 84, 243; sua +parte nei fatti del '49, 84-88; è perquisito il suo alloggio, 89; +arrestato e tradotto a Bologna, 89-95; a Forte Urbano, 95-96; a Ravenna, +96-97; condannato, 97, 245; trasferito a Roma, 98-110; rimandato a +Ravenna e liberato, 110; fa parte del Comitato repubblicano, 110-111; +resta in disparte nel movimento del 1859, 111-112; piccola persecuzione, +112-113; è nominato vicebibliotecario, XIV, 113; suo arresto e prigionia +nel forte di Bormida nel '68, 117, 128; sua liberazione, 129; sua morte, +XIII; scritti pubblicati dall'Uccellini, VI, VIII, IX, XIII; sue +intraprese editorie andate a male, VI, 221-224, 226. + +UCCELLINI Festa, sorella dell'A., ricordata, 229;--Ines, nipote dell'A., +243;--Luigi, padre dell'A., 5; sue notizie biografiche, 133-135; sua +malattia, 218, e morte, 220; compilatore del _Diario sacro_, +IX;--Reparata, sorella dell'A., sposa Giulio Fanti, 135, 222; lettere +dell'A. a lei, 221, 222, 224, 226, 237;--Terzo fratello dell'A., +ricordato, 209, 223, 224, impiegato nell'ufficio d'Annona, 84;--Vigilia, +sorella dell'A., ricordata, 224, 229, lettere dell'A. a lei 225, 226, +241. + +UGOLINI Paolo, di Cesena, precettato, 164. + +URBINI Lorenzo, tacciato di pazzo dal Frignani, 230;--Scipione, fa +testimonianza per l'A., 230; lettera del Frignani a lui, 235. + +UTILI Battista, di Brisighella, ric. nella sentenza Rivarola, 158. + +VALBONESI Cesare, di Meldola, precettato, 161. + +VALDRÀ Luigi, di Castel Bolognese, ricordato nella sentenza Rivarola, +158. + +VALENTINI Decio, di Forlí, precettato, 163;--Giuseppe, fa testimonianza +all'A., 230. + +VALLI Giovanni, viceconsole di Francia in Ravenna, 207, 216, 218, 222, +231 + +VALLICELLI Rufillo, id., id., 164. + +VANGELLI Antonio, di Meldola, id., 164. + +VAROLI Pellegrino, di Forlí, precettato, 161. + +VENTURELLI Luigi, d'Imola, sue invenzioni di rivoluzione e sua condanna, +194. + +VENTURI, amico dell'A., 200, 209;--Agostino, di Russi, detto Longanesi, +appartenente alla Carboneria, condannato alla galera per 20 anni, +154;--Bartolomeo, di Faenza, ascritto alla Carboneria e condannato a 10 +anni di reclusione, 151;--Mauro, di Cesena, precettato, 164;--Sante, +id., id., 161. + +VERSARI Camillo, di Forlí, id., 164. + +VESI Antonio, suo libro sul '31 servito all'A., 200. + +VESPIGNANI Stefano, di Forlí, precettato, 163. + +VICINI Giovanni, avv., presidente del governo nel '31, 41. + +VIGNUZZI Sebastiano, di Ravenna, fabbricante di stili per gli Americani, +condannato a 15 anni di galera, 155. + +VILLA Carlo, di Faenza, notaio, ascritto alla Carboneria, 145, ricordato +nella sentenza Rivarola, 159;--Giovanni, di Forlí, precettato, 163. + +VINCENTI Vincenzo, di Bologna, ricordato nella sentenza Rivarola, 159. + +VINELLI Alessandro, di Forlí, precettato, 160. + +VIRGILI Domenico, di Forlí, fuoruscito, ricordato nella sentenza +Rivarola, 159. + +VISIBELLI Benedetto, di Bologna, mandato d'arresto contro di lui, 159. + +VITALI Battista, di Forlí, precettato, 163. + +VIVIANI, ucciso in chiesa dai soldati pontifici, 55. + +_Vobis_, sopranome di Gaetano Gugnani (vedi). + +ZACCHIA Giuseppe Antonio, prolegato nel '31 in Ravenna, 36, 38, 200. + +ZALAMELLA Giuseppe, avv., maestro dell'A., 6; fa parte del governo nel +'31, 36. + +ZAMBELLI Francesco, di Faenza, ordine d'arresto contro di lui, emigrato, +168. + +ZAMBIANCHI, colonnello sotto la Repubblica Romana, 103, 246;--Luigi, di +Forlí, precettato, 160. + +ZAMBONI, colonnello pontificio, 56;--Aleandro, di Forlí, precettato, +164. + +ZAMBONI Mauro, di Cesena, fa parte del Consiglio superiore della +Carboneria, 145, condannato a 20 anni di detenzione, 149. + +_Zampetta_, sopranome di Giuseppe Budini (vedi). + +ZAMPIGLI Gaetano, di Forlí, precettato, 164. + +ZAMPIERI, tenente dei carabinieri, 189. + +ZANOLI Luigi, di Ravenna, condannato a morte, 190-191. + +ZAVARESI, prete, maestro dell'A., 6. + +ZATTONI Giovanni, di Forlí, precettato, 191. + +ZAULI Mariano, arrestato per l'attentato Rivarola, è assolto, 191. + +ZIGNAMI Girolamo, di Forlí, mandato d'arresto contro di lui, +159;--Marco, id., precettato, 164. + +ZIRARDINI Claudio, sua breve biografia dell'A., XII, 133; cura la +ristampa di uno scritto di lui, XII. + +ZOLI Antonio, di Forlí, precettato, 164;--Francesco, id., ascritto alla +Carboneria e condannato a 10 anni di detenzione, 150;--Giovanni, id., +precettato, 164;--Lazzaro, id., id., 164;--Luigi, id., id., +164;--Vincenzo, id., ascritto alla Carboneria e condannato a 10 anni di +detenzione, 150. + +ZONDINI Giuseppe, di Cesena, precettato, 161. + +_Zoppo_ (_il_), sopranome di Michele Fiori (vedi). + +_Zoppo Zignana_, sopranome di Antonio Acquisti (vedi). + +ZOTTI, agente dell'arcivescovo, 13;--Giovanni, suo figlio addetto alla +Carboneria, 13, 202;--Domenico, morto nel fatto di Rimini, 44; amico +dell'A., 200. + +ZUBOLI o ZUBBOLI Onofrio, sedicente Luigi, di Ravenna, ascritto alla +Carboneria e Massoneria, 145-146, condannato a morte, 147. + +ZUCCADELLI Lorenzo, di Ravenna, id., a 10 anni di detenzione, 151. + +ZUCCHI Carlo, generale, nei fatti del '31, 43, 44. + + + + + INDICE DEL VOLUME + + + Avvertimento _Pag._ V-XVI + + Memorie di un vecchio carbonaro ravegnano » 1-114 + + Appendice » 115-129 + + Annotazioni » 131-249 + + Indice delle persone e delle cose notabili » 247-283 + + + + + +Nota del Trascrittore + +Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, così come le +grafie alternative (benefici/beneficî, natio/natío, setta/sètta e +simili), correggendo senza annotazione minimi errori tipografici. + + + + + +End of the Project Gutenberg EBook of Memorie di un vecchio carbonaro +ravegnano, by Primo Uccellini + +*** END OF THE PROJECT GUTENBERG EBOOK 40299 *** |
