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+The Project Gutenberg EBook of Tragedie dell'anima, by Roberto Bracco
+
+This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with
+almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or
+re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included
+with this eBook or online at www.gutenberg.org
+
+
+Title: Tragedie dell'anima
+
+Author: Roberto Bracco
+
+Release Date: December 3, 2011 [EBook #38204]
+
+Language: Italian
+
+Character set encoding: ISO-8859-1
+
+*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK TRAGEDIE DELL'ANIMA ***
+
+
+
+
+Produced by Carlo Traverso, Barbara Magni and the Online
+Distributed Proofreading Team at https://www.pgdp.net (This
+file was produced from images generously made available
+by The Internet Archive)
+
+
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+
+ ROBERTO BRACCO
+
+ TEATRO
+
+ VOLUME TERZO
+
+ DON PIETRO CARUSO -- LA FINE DELL'AMORE --
+ FIORI D'ARANCIO -- *TRAGEDIE DELL'ANIMA*.
+
+ 3ª EDIZIONE.
+
+
+
+ REMO SANDRON -- Editore
+ Libraio della Real Casa
+ MILANO-PALERMO-NAPOLI-GENOVA
+
+Copyright by Roberto Bracco and Miss Dircé St. Cyr in the United States
+ of America.
+
+ ----
+
+ PROPRIETÀ LETTERARIA
+
+ _I diritti di riproduzione e di traduzione sono riservati per
+ tutti i paesi, non escluso il Regno di Svezia e quello di
+ Norvegia._
+
+ È assolutamente proibito di rappresentare queste produzioni
+ senza il consenso scritto dell'Autore _(Art. 14 del Testo Unico
+ 17 Settembre 1882)_.
+
+ Copyright by Roberto Bracco and Miss Dircé St. Cyr in the United
+ States of America.
+
+ Off. Tip. Sandron -- 148 -- I -- 290514.
+
+ ----
+
+
+
+
+ TRAGEDIE DELL'ANIMA
+
+ _Dramma in tre atti_.
+
+Rappresentato per la prima volta al teatro _Paganini_ di Genova dalla
+compagnia _Tina Di Lorenzo-Flavio Andò_, nel _gennaio_ del _1899_.
+
+ ----
+
+
+
+
+ PERSONAGGI:
+
+ _Caterina Nemi_
+ _Ludovico Nemi_
+ _Francesco Moretti_
+ _La signora Teresa_, _nonna di Caterina_
+ _Elena_
+ _Felsani_
+ _Betta_
+ _Luisa_
+ _Lena_
+ _Biagio_
+
+ Epoca attuale.
+
+
+
+
+ ATTO PRIMO.
+
+
+ _In casa di Ludovico Nemi_.
+
+_Una camera severa. Forma ottagonale. Se ne vedono cinque pareti. Alla
+prima parete a destra, una porta. Un'altra porta alla seconda.
+Un'altra--che è la «comune»--alla parete in fondo. Alla prima parete a
+sinistra, un caminetto. Alla seconda a sinistra, una finestra. Quasi
+davanti al caminetto, un'ampia scrivania, con su molti libri. È sera._
+
+
+
+ SCENA I.
+
+
+ LUDOVICO _e_ FRANCESCO, _indi_ BETTA.
+
+
+_Ludovico e Francesco sono seduti quasi nel mezzo della camera, Ludovico
+sopra una poltroncina, Francesco su una sedia. I loro ginocchi si
+toccano. Ludovico, con le braccia penzoloni, cerca di stare immobile.
+Francesco, con le braccia piegate, lo fissa negli occhi acutamente
+e il suo viso, cachettico, emaciato, ha, nell'atteggiamento
+dell'ipnotizzatore improvvisato, qualche cosa di comico e di sinistro.
+Con una sigaretta fra le labbra, fuma avidamente. Durante tutta la
+scena, egli fumerà di continuo: appena consumata una sigaretta ne
+accenderà un'altra._
+
+ _(Passa qualche minuto nel silenzio.)_
+
+ _Ludovico_
+
+_(muove un po' il capo.)_
+
+ _Francesco_
+
+E no!... Tu ti distrai.... Lo fai apposta.
+
+ _Ludovico_
+
+Io ci metto tutta la mia buona volontà a non distrarmi. Sei tu che non
+vali niente. _(Passa ancora un minuto.) (Trattenendo il riso)_ Ma sai
+che mi vien da ridere?
+
+ _Francesco_
+
+_(celiando con acredine)_ E dire che mi farebbe tanto piacere vederti
+piangere!
+
+ _Ludovico_
+
+_(celiando, al contrario, bonariamente, si alza.)_ Va' là che sei un
+impostore.
+
+ _Francesco_
+
+Io non t'ho mica detto che sono sicuro di me. T'ho detto solamente che
+da un certo tempo in qua io credo di avere un po' di quella facoltà
+suggestiva che hanno gl'ipnotizzatori.
+
+ _Ludovico_
+
+Neanche per sogno!
+
+ _Francesco_
+
+E intanto, l'altra sera, ho fatto, senza volerlo, un bellissimo
+esperimento.
+
+ _Ludovico_
+
+Con chi?
+
+ _Francesco_
+
+Con la piccola Jeannette, la nuova pupilla inventata da quel rudero di
+Fanny.... Sono persone che tu non conosci.
+
+ _Ludovico_
+
+E che cosa accadde? Sentiamo.
+
+ _Francesco_
+
+O Dio! I tuoi orecchi casti non mi permettono di raccontartelo.
+
+ _Ludovico_
+
+Ah! Ho capito di che genere è stato il tuo bellissimo esperimento. Di'
+un po': quanto ti è costato? Io non me ne intendo, ma suppongo che per
+quella gente lì non ci sia nulla di più suggestivo che un biglietto da
+mille.
+
+ _Francesco_
+
+Non posso darti delle spiegazioni. Sei troppo ingenuo. A chi legge i
+tuoi libri, tu sembri un uomo di mondo, ma a me, che non li leggo, tu
+non sembri che un fanciullone.
+
+ _Ludovico_
+
+Soltanto perchè non conosco Jeannette e Fanny?
+
+ _Francesco_
+
+Ecco, tu ne parli con disprezzo, ed hai torto. _(Alzandosi e continuando
+con enfasi mefistofelica)_ Le donne come quelle lì portano scritto in
+fronte il _menu_ della loro esistenza. Niente d'impreveduto. Si sa quel
+che ci si trova. Sono, nel loro sesso, ciò che, fra i giuochi, è una
+brava partita al _whist_ o all'_écarté_. Un po' di buona memoria, un po'
+di praticaccia... e si va avanti. I limiti della perdita o del guadagno
+sono fissati a principio di partita. Ma quelle altre--le oneste--non
+sono, mio caro, che dei giuochi di azzardo. Dove si arriva? Che cosa
+vogliono? Che cosa danno? Che cosa ci si può rimettere di nervi, di
+cervello, di cuore? Mistero! _(Pausa.)_ No?
+
+ _Ludovico_
+
+_(rabbuiandosi molto)_ Eh!... C'è del vero in quello che dici!
+
+ _Francesco_
+
+_(risedendo a cavalcioni d'una sedia)_ Sì, ma non farmi quella faccia da
+vittima. In tutto questo, tu non ci entri per nulla. Tu sei un uomo
+ammogliato e il tuo matrimonio è già una partita vinta e stravinta. Non
+seccarmi con le tue lamentazioni, veh!...
+
+ _(Un silenzio.)_
+
+ _Ludovico_
+
+_(passeggia inquieto.)_
+
+ _Francesco_
+
+Che c'è? Qualche novità?
+
+ _Ludovico_
+
+Purtroppo, no.
+
+ _Francesco_
+
+Perchè «purtroppo»?
+
+ _Ludovico_
+
+Vieni a stuzzicarmi? Non lo sai che il contegno di lei mi esaspera?
+
+ _Francesco_
+
+È la tua immaginazione.
+
+ _Ludovico_
+
+Già, la mia immaginazione!... Stamane, ne ho parlato anche a sua
+nonna....
+
+ _Francesco_
+
+_(sùbito)_ Che t'ha detto la nonna?
+
+ _Ludovico_
+
+Ha convenuto perfettamente che Caterina non è tranquilla; e t'assicuro
+che quella vecchietta le sa leggere nell'anima come in un libro aperto.
+
+ _Francesco_
+
+Se non t'ha detto altro, non mi pare che la sua lettura sia molto
+proficua.
+
+ _Ludovico_
+
+Ma io non le ho poi fatto un interrogatorio.
+
+ _Francesco_
+
+Male! Se io fossi al tuo posto....
+
+ _Ludovico_
+
+Che faresti?
+
+ _Francesco_
+
+O non mi darei nessuna pena, o andrei diritto sino in fondo.
+
+ _Ludovico_
+
+Che pensi, adesso?! Caterina è un angelo.
+
+ _Francesco_
+
+Non sono io che lo nego.
+
+ _Ludovico_
+
+Tanto meno io.
+
+ _Francesco_
+
+E allora di che ti preoccupi?
+
+ _Ludovico_
+
+Giusto perchè è un angelo la sua malinconia mi turba, la sua freddezza
+mi affligge. È virtuosa, è onesta, è fedele: di questo sono convinto....
+
+ _Francesco_
+
+_(interrompendolo)_ Alla buon'ora!
+
+ _Ludovico_
+
+Ma a che serve tutto ciò? Serve a garantire l'onor mio ed il suo. Serve,
+cioè, a un fatto che non ha niente di comune con la nostra vita
+interiore, con la nostra unione.... Io sono innamorato di mia moglie,
+capisci? Ne sono ogni giorno più innamorato; e se nel primo anno di
+matrimonio io potevo qualche volta astrarmi da lei e preferirle i miei
+studii e l'esercizio d'una chimerica missione umanitaria, adesso no, non
+lo posso, perchè al di sopra di ogni mio ideale io vedo lei--lei
+_moglie_, lei donna, donna nel senso più complesso della parola--e non
+so pensare al bene del prossimo che subordinatamente ad un egoismo, che
+non avevo mai provato e che in lei concentra l'attività più essenziale e
+più sincera del mio spirito.
+
+ _Francesco_
+
+_(con umorismo freddo e sarcastico)_ Glielo hai mai detto che ne sei
+innamorato?
+
+ _Ludovico_
+
+Che sciocchezza! Non sono forse suo marito, io?
+
+ _Francesco_
+
+Ragione di più per dirle delle cose di cui i mariti sono raramente
+capaci. Come fa una povera moglie a sapere che suo marito è innamorato
+di lei? Quando l'amore è un dovere, è molto facile dubitarne.
+
+ _Ludovico_
+
+Caterina non ne dubita.
+
+ _Francesco_
+
+Ma non ti contraccambia.
+
+ _Ludovico_
+
+Non è esatto neanche questo. Se tu sapessi quante volte io sorprendo, in
+un suo sguardo quasi furtivo, o in un tremito di voce, o nella frase
+interrotta, un sentimento uguale al mio, un orgasmo di vera femminilità
+palpitante! Se tu sapessi quante volte la vedo penare come me, più di
+me, in una tensione nervosa che pare l'attesa febbrile della passione!
+Eppure..., appena io mostro di essermene accorto, ella si chiude in sè e
+s'immerge sempre più nella sua malinconia glaciale e misteriosa.
+
+ _Francesco_
+
+_(seguendo il corso delle proprie idee, sogghigna e ride un po')_ Ah ah!
+
+ _Ludovico_
+
+E tu ti diverti?
+
+ _Francesco_
+
+Sì... piuttosto....
+
+ _Ludovico_
+
+Ti ringrazio.
+
+ _Francesco_
+
+Ma non è di te che io mi diverto: è di me.
+
+ _Ludovico_
+
+A che proposito?
+
+ _Francesco_
+
+Idee che mi passano pel capo; non ci badare. _(Pausa.)_ E la tua
+malinconica sfinge non è visibile, stasera? Già, con me ella è d'una
+scortesia deliziosa.
+
+ _Ludovico_
+
+_(senza convinzione)_ Con te? T'inganni! Probabilmente, non sa che tu
+sei qui. _(Tocca il bottone del campanello due volte.)_
+
+ _Francesco_
+
+Che è?
+
+ _Ludovico_
+
+La faccio chiamare.
+
+ _Francesco_
+
+Ma no.... Ho scherzato.... E poi, vedi, me ne vado, me ne vado
+subito....
+
+ _Betta_
+
+_(entra dal fondo.)_
+
+ _Ludovico_
+
+Dite alla signora Caterina che il signor Moretti, prima d'andarsene,
+vorrebbe salutarla.
+
+ _Betta_
+
+_(esce per la prima porta a destra.)_
+
+ _Francesco_
+
+Non era il caso d'incomodarla.
+
+ _Ludovico_
+
+Lascia che venga. Fa piacere anche a me di trarla fuori dalle sue
+stanze. Quando vi si rincantuccia, diventa più lugubre del solito.
+
+_(Oltre la seconda porta a destra, si vede Betta attraversare la stanza
+attigua.)_
+
+ _Francesco_
+
+Se è per l'incremento della felicità coniugale, sta benissimo.
+
+
+
+ SCENA II.
+
+
+ FRANCESCO, LUDOVICO _e la signora_ TERESA.
+
+
+ _Teresa_
+
+_(dalla prima porta a destra, fa capolino, curva, con la sua testa
+bianchissima, dal profilo sereno.)_ È permesso? _(La sua vocetta è tanto
+dolce.)_
+
+ _Francesco_
+
+_(piano, a Ludovico)_ Ah ah! Viene la vecchia.
+
+ _Ludovico_
+
+_(festosamente)_ Avanti la bisnonna.
+
+ _Francesco_
+
+Buona sera, signora Teresa!
+
+ _Teresa_
+
+Vengo proprio per voi....
+
+ _Francesco_
+
+Un'eccellente idea!
+
+ _Teresa_
+
+Eh! Lo so che non vi vado a genio.
+
+ _Ludovico_
+
+Come! Come! _(A Francesco)_ Non le fai più la corte?
+
+ _Francesco_
+
+Se sono stato respinto!
+
+ _Teresa_
+
+Meglio tardi che mai!
+
+ _Ludovico_
+
+Ah dunque, fraschetta, lei confessa che ce n'è stato del tenero!
+
+ _Teresa_
+
+Che volete! Con un seduttore di quella forza c'è poco da scherzare!
+_(Ride ostentatamente)_ Ah ah ah!
+
+ _Francesco_
+
+_(sarcastico)_ Parlate d'oro, parlate! E la signora Caterina?
+
+ _Teresa_
+
+Stavo appunto per dirvelo.... Sono qui per farvi le sue scuse. Il bimbo
+è un po' inquieto stasera, ed ella non si scosterà da lui se non quando
+lo vedrà addormentato. Ci è anche la balia, è vero, ma quattro occhi
+vedono meglio di due.
+
+ _Francesco_
+
+È giusto, è giusto, è molto giusto! _(A Ludovico)_ Mi duole, caro signor
+marito, ma non siamo riusciti a snidare la selvaggina.
+
+ _Ludovico_
+
+Poveretta, se sta vicino al suo figliolo, bisogna perdonarla.
+
+ _Teresa_
+
+E io chiedo licenza e vado a letto.
+
+ _Francesco_
+
+Di già? Restate, restate un pochino con noi. Fate le veci di quella
+scontrosa di vostra nipote. Tanto, parlando con voi pare sempre di
+parlare, in certo modo, anche con lei.
+
+ _Ludovico_
+
+È vero, è vero: due corpi e un'anima.
+
+ _Francesco_
+
+Deve essere imbarazzante per quest'anima il trovarsi contemporaneamente
+in un corpo di venticinque anni e in un altro di.... Suggeritemi voi,
+signora Teresa....
+
+ _Teresa_
+
+Di ottantadue, se non vi dispiace.
+
+ _Ludovico_
+
+Non credere a ciò che ti dice questa civettona. Ne ha appena...
+ottantuno. L'accrescersi gli anni è una civetteria della vecchiezza.
+
+ _Francesco_
+
+Non è una noia il vivere a quest'età, signora Teresa?
+
+ _Teresa_
+
+_(con devota dolcezza, guardando il cielo)_ Si vive per obbedire a Dio.
+
+ _Francesco_
+
+E questo è il divertimento!
+
+ _Teresa_
+
+_(avviandosi per uscire)_ Vado a dormire, io, vado a dormire....
+
+ _Francesco_
+
+E chi dorme non fa peccati.
+
+ _Teresa_
+
+_(uscendo)_ Ah, se dormiste un poco di più, voi!
+
+
+
+ SCENA III.
+
+
+ FRANCESCO, LUDOVICO.
+
+
+ _Francesco_
+
+_(astioso)_ È arguta la vecchietta!
+
+ _Ludovico_
+
+Tu la tormenti troppo.
+
+ _Francesco_
+
+Di': perdo di rispetto anche alla vecchiaia? Non è così? Fammi una
+predica, adesso.
+
+ _Ludovico_
+
+Volentieri.
+
+ _Francesco_
+
+_(alzandosi)_ Ma io ti saluto, caro. _(Prende il paltò.)_
+
+ _Ludovico_
+
+Te ne vai davvero?
+
+ _Francesco_
+
+Eh sì. Ti ho già troppo distolto dal tuo lavoro.
+
+ _Ludovico_
+
+Nulla di urgente.
+
+ _Francesco_
+
+_(infilando il paltò)_ E poi, qua dentro fa un freddo indemoniato.
+
+ _Ludovico_
+
+Accenderò il caminetto.
+
+ _Francesco_
+
+Lasciami andar via. Sono aspettato.
+
+ _Ludovico_
+
+A quest'ora?
+
+ _Francesco_
+
+A quest'ora.
+
+ _Ludovico_
+
+E da chi? Ah! Capisco: hai delle donne....
+
+ _Francesco_
+
+_(accendendo ancora una sigaretta)_ Può darsi.
+
+ _Ludovico_
+
+Ma bada che ciò è rovinoso per la tua salute.
+
+ _Francesco_
+
+Oramai!...
+
+ _Ludovico_
+
+Ed è ridicolo, per giunta. Dopo tutto, sei un uomo d'ingegno.
+
+ _Francesco_
+
+Secondo te, le donne sono il monopolio dei cretini?
+
+ _Ludovico_
+
+Non fingere di fraintendere. Se fosse sempre la stessa donna, non avrei
+niente a ridire.
+
+ _Francesco_
+
+Ma, scusa, per non cambiare di donne dovrei io trovarne una che non
+cambiasse di uomini. E questo è il problema! Cercherò di fabbricarmela
+da me.
+
+ _Ludovico_
+
+Non si tratta di fabbricarsela. In fondo, tutto sta ad innamorarsi.
+
+ _Francesco_
+
+E ad innamorare.
+
+ _Ludovico_
+
+Comincia con l'innamorarti tu.
+
+ _Francesco_
+
+E che ne sai ch'io non l'abbia già fatto?
+
+ _Ludovico_
+
+Troppe volte.
+
+ _Francesco_
+
+Una volta sola!
+
+ _Ludovico_
+
+E lei?
+
+ _Francesco_
+
+Lei? _(Ride amaramente)_ Eh eh eh! _(Pausa.--Poi, a un tratto, prendendo
+il cappello)_ Be', buona notte, Ludovico.
+
+ _Ludovico_
+
+No, non voglio che tu te ne vada, ora. Vieni qua.... Fammi le tue
+confidenze.... E non fumare tanto: mi sembri un fumaiuolo. Siedi.
+Parliamo tra noi.
+
+ _Francesco_
+
+_(obbedendo di malavoglia, resta, senza sedere.)_ Mi secchi.
+
+ _Ludovico_
+
+Ma come! Io ti dico ogni mio segreto, io ti metto a parte di tutto ciò
+che mi riguarda, io ti mostro ogni piega dell'animo mio, e tu, invece,
+sei così poco espansivo con me, così misterioso, così... autonomo....
+
+ _Francesco_
+
+_(interrompendolo)_ Magnifica parola: «autonomo»!
+
+ _Ludovico_
+
+_(continuando)_ E io vedo che dentro di te c'è un altro mondo, e che
+questa aridità che t'imponi ti rende peggiore. È un grande conforto il
+poter rivelare a qualcuno le proprie angosce. Quando l'anima trova nella
+voce e nella parola l'espressione d'un suo dolore, tutto quel che c'è in
+esso di più acre se ne va, e ne resta quel tanto che può essere almeno
+sopportato con una certa rassegnazione. Non mi credi?
+
+ _Francesco_
+
+Sicuro! Ma ci sono degli uomini che provano una voluttà particolare
+appunto in ciò che il dolore ha di più acre. _(Si eccita morbosamente.)_
+Essi non ammettono la rassegnazione, ed è forse per questo che non
+vogliono crearne nemmeno la possibilità. Per essere espansivi, s'ha da
+essere buoni come sei tu. Io, per esempio, io sono cattivo, e mi
+compiaccio d'esserlo. Mi ci trovo bene. L'uomo buono, guarda, è un
+creditore dell'umanità; l'uomo cattivo ne è un debitore: e la parte del
+creditore non mi conviene nè punto nè poco, visto che l'umanità non paga
+mai i suoi debiti. _(Eccitandosi sempre più)_ Insomma, se ti credessi
+tale da sapermi trasformare, io ti pregherei di non incomodarti e di
+lasciarmi essere tranquillamente una canaglia. Mi sono spiegato? Mi hai
+capito? No? No?... E non ci capiremo mai, e non è proprio necessario di
+capirci. Tu stai al nord, io al sud. Tu ami, io invidio. Tu vedi tutto
+roseo, io tutto nero. Tu sei un fortunato, io un disgraziato. Tu sei un
+uomo sano, io un infermo. Tu sei uno sciocco che ha del genio, e io sono
+un uomo d'ingegno che non ha niente! Ed ora, mettiti a lavorare, e a
+rivederci domani.
+
+ _(Esce.)_
+
+
+
+ SCENA IV.
+
+
+ LUDOVICO, CATERINA, _poi_ LUISA.
+
+
+ _Ludovico_
+
+_(riflettendo e scrollando il capo)_ È veramente un infelice, povero
+Francesco! _(Si scuote, si alza, si decide a fare un po' di fuoco nel
+caminetto. Mette la legna, accende la carta e col soffietto ravviva le
+fiamme.)_
+
+ _Caterina_
+
+_(di dentro, canta fievolmente la ninna-nanna, che è una monotona e
+semplice cantilena:)_
+
+ Ninna-nanna,
+ un vecchio canuto
+ ha trovato
+ il sonno perduto.
+
+ _Ludovico_
+
+_(resta in ascolto, quasi assorto, come se quella cantilena fosse per
+lui una carezza.)_
+
+ _Caterina_
+
+_(di dentro)_
+
+ Ninna-nanna,
+ al bimbo egli viene
+ e gli porta
+ col sonno ogni bene.[1]
+
+ [1] _Le note della cantilena_ sono a pagina 320.
+
+ _Ludovico_
+
+_(vedendo la legna accesa, si frega le mani)_ Ottimamente: dove c'è
+fuoco, c'è vita!... _(Si accosta al primo uscio a destra e chiama:)_
+Caterina!
+
+ _Caterina_
+
+_(dietro l'uscio)_ Che c'è?
+
+ _Ludovico_
+
+Si è addormentato?
+
+ _Caterina_
+
+Sta per addormentarsi.
+
+ _Ludovico_
+
+Vengo a dargli un bacino?
+
+ _Caterina_
+
+Ma no! Se vieni tu, spalanca tanto d'occhi e siamo da capo.
+
+ _Ludovico_
+
+Ci vengo?
+
+ _Caterina_
+
+_(impaziente)_ Ti dico di no!
+
+ _Ludovico_
+
+Ih!... Hai paura che me lo mangi? _(S'allontana e poi, sorridendo, pensa
+tra sè:)_ Però, questa volta ha ragione lei. _(Siede presso la sua
+scrivania. Borbotta scherzosamente:)_ Laboremus! _(Apre uno scartafaccio
+e si riconcentra nella riflessione.)_
+
+ _Caterina_
+
+_(di dentro)_
+
+ Ninna-nanna,
+ un vecchio canuto
+ ha trovato
+ il sonno perduto.
+
+ Ninna-nanna,
+ al bimbo egli viene
+ e gli porta
+ col sonno ogni bene.
+
+ _Ludovico_
+
+_(guardando ciò che aveva scritto)_ Che volevo dire, qui? _(Leggendo le
+ultime parole:)_ «Assodata la differenza essenziale tra il perdonare e
+il dimenticare, noi ci rivolgiamo una domanda dalla cui sottigliezza, a
+prima giunta, siamo turbati...» _(Pensa)_ Ah, ecco, ci sono! _(Scrive.)_
+
+ _Caterina_
+
+_(entra.--Ha l'aria preoccupata. Sta per chiudere la porta e dà ancora
+uno sguardo nella stanza donde è venuta, chiamando sottovoce:)_ Luisa!
+Luisa!
+
+ _Luisa_
+
+_(si avvicina all'uscio e resta sulla soglia.)_
+
+ _Caterina_
+
+Spegni il lume e accendi la lampada da notte.
+
+ _Luisa_
+
+Sì, signora. _(Via.)_
+
+ _Caterina_
+
+_(chiude l'uscio con precauzione.)_
+
+ _Ludovico_
+
+_(vedendola)_ Che onore!
+
+ _Caterina_
+
+Sei solo?
+
+ _Ludovico_
+
+_(scherzando)_ Crederei di sì.
+
+ _Caterina_
+
+Il tuo amico è andato via?
+
+ _Ludovico_
+
+Non lo vedi?
+
+ _Caterina_
+
+_(attraversa la stanza, va sino alla porta in fondo e guarda fuori.)_
+
+ _Ludovico_
+
+Oh, che ti salta in mente? Ch'egli si metta a spiare dietro gli usci?
+
+ _Caterina_
+
+Stai lavorando?
+
+ _Ludovico_
+
+_(lasciando la penna)_ Cominciavo appena....
+
+ _Caterina_
+
+_(tossendo un po')_ Quanto fumo in questa camera! Si soffoca....
+
+ _Ludovico_
+
+Abbi pazienza: è Francesco che ha divorato una decina di sigarette. Apri
+un po' la finestra. Fa rinnovare l'aria.
+
+ _Caterina_
+
+_(eseguendo)_ Ma lèvati di là, tu: viene la corrente alle spalle.
+
+ _Ludovico_
+
+Che che! Non ne ho paura, io. _(Scrive di nuovo.)_
+
+ _Caterina_
+
+_(guardando la finestra)_ Nevica.
+
+ _Ludovico_
+
+_(in tono buono)_ Meglio. Il gelo della strada ci fa amare di più il
+tepore della casa.
+
+ _Caterina_
+
+Oh, come nevica!
+
+ _Ludovico_
+
+Attenta che il freddo non s'insinui nelle stanze da letto.
+
+ _Caterina_
+
+Le porte sono ben chiuse.
+
+ _Ludovico_
+
+E il tuo piccolo padrone che fa?
+
+ _Caterina_
+
+_(serrando la finestra)_ Adesso sì che dorme.
+
+ _Ludovico_
+
+_(alzandosi giovialmente)_ E adesso sì che ci vado.
+
+ _Caterina_
+
+No, lascialo stare.
+
+ _Ludovico_
+
+Neanche vederlo? Che gelosa! Che gelosa!
+
+ _Caterina_
+
+Come c'entra la gelosia?
+
+ _Ludovico_
+
+Sì, sì: proprio gelosa. Ogni volta che mi accosto a quel bambino, non so
+che ti piglia; e se riesco a baciarlo, uh!, apriti cielo! Sei un bel
+tipo, sai? E anche ora... guàrdati in uno specchio.... Vedi che cèra hai
+fatta! E perchè?... Perchè io volevo dare la buona notte al piccino.
+
+ _Caterina_
+
+E corri.... Io non te l'impedisco.... Ma se me lo fai svegliare....
+
+ _Ludovico_
+
+Va' là, che glie la ricanto io la ninna-nanna. _(Canzonandola
+affettuosamente:)_
+
+ Ninna-nanna,
+ un vecchio canuto....
+
+Che credi? Non è una cosa tanto difficile....
+
+ _Caterina_
+
+E corri.... Fa il comodo tuo....
+
+ _Ludovico_
+
+Dio! Che faccia di rabbia! _(Pausa.--Diventando triste)_ Ma sta
+tranquilla: non ci andrò. Non mi piaci più quando metti quel muso.
+_(Risedendo presso la scrivania e celiando come se parlasse tra sè:)_
+Andate a fare dei figliuoli sul serio, vedete quel che vi capita! _(A
+lei, in tono fanciullesco)_ Del resto, io mi vendico; e come mi
+vendico!... Gli dedico dei versi....
+
+ _Caterina_
+
+A chi?!
+
+ _Ludovico_
+
+Oh bella! A mio figlio. Da che campo, è la prima volta che commetto
+questa corbelleria. Ma che vuoi! Ho capito che in certi casi si debba
+sentire il bisogno di... verseggiare. Decisamente, ci sono cose le quali
+non si possono pensare che in versi.... Siedi, siedi vicino a me. Te ne
+voglio offrire un saggio.... È tanto tempo che non mi stai vicino
+mentr'io lavoro!
+
+ _Caterina_
+
+_(sedendogli dirimpetto)_ Per non farti distrarre....
+
+ _Ludovico_
+
+Ma che distrarre! che distrarre! Quando sedevi sempre a questo posto per
+leggere o ricamare, le mie idee si succedevano così fluenti e facili che
+mi sembrava di scriverle come se qualcuno me le dettasse.... _(Tira un
+cassetto della scrivania e cerca.)_ Li tengo ben nascosti i miei versi,
+sai, perchè, modestia a parte, sono di una bruttezza rara. _(Ridendo)_
+Ah ah ah, addirittura infantili. Nondimeno, dicono quel che devono dire,
+e, conveniamone, da un sociologo noioso come me ci sarebbe da aspettarsi
+di peggio. Vedrai. _(Con in mano alcune pagine scritte)_ Leggerò il
+primo sonetto. Ti secca?... Eh sì, lo vedo che ti secca.
+
+ _Caterina_
+
+_(inquieta--dissimulando)_ Leggi.... Tutto ciò che è tuo m'interessa: ne
+sei persuaso.
+
+ _Ludovico_
+
+_(con un pudore di collegiale)_ Mi dài soggezione, mi dài. Basta! Animo,
+Ludovico! _(Legge:)_
+
+ Vagisci, o bimbo, e il tuo vagito pare
+ non so quale prodigio d'eloquenza.
+ Non pensi, è ver, ma a tutto fai pensare
+ in questa tua dolcissima incoscenza.
+
+_(A Caterina)_ Non ti va?
+
+ _Caterina_
+
+_(soffrendo)_ Sì sì, continua.
+
+ _Ludovico_
+
+_(prosegue a leggere:)_
+
+ Non pensi, è ver, ma quante cose care
+ al babbo dici, inconsciamente, senza
+ che l'aria stessa le possa rubare
+ alla felice tua breve innocenza.
+ O bimbo mio....
+
+_(Interrompendosi)_ No, no, è inutile, non ti va, non ti va. Non so se
+per le idee o per la forma, ma è indubitato che non ti va; ed io non me
+ne dolgo punto. Che diamine! Te l'avevo detto: sono versicoli che metto
+insieme per mio sfogo. E non temere: ti risparmio il resto....
+_(Sforzandosi di scherzare)_ Abbasso il poeta! _(Ripone nel cassetto le
+paginette.)_ Sei contenta?
+
+ _Caterina_
+
+Ma ti sembra che io mi permetta di giudicare quello che tu scrivi?
+
+ _Ludovico_
+
+Giudicare no. Ma non ti piace quello che non ti piace. Che male c'è? Non
+ne parliamo più...: non ne vale la pena. Lascia, lascia che io mi goda
+bene la tua presenza. Ti vedo qui, seduta presso la mia scrivania, come
+nel tempo buono, e non mi par vero. È così eccezionale ed è così bello
+che... non so... vorrei solennizzare questo avvenimento, vorrei fare il
+chiasso, vorrei farti festa insomma....
+
+ _(Un silenzio.)_
+
+ _Caterina_
+
+Dammi qualche libro da leggere.
+
+ _Ludovico_
+
+Vado in biblioteca....
+
+ _Caterina_
+
+No, un libro qualunque. Piglio questo. _(Ne prende uno di su la
+scrivania)_ Permetti?
+
+ _Ludovico_
+
+Ma questo è il Codice.
+
+ _Caterina_
+
+E tu studii il Codice?
+
+ _Ludovico_
+
+Lo studio, sì, lo discuto, lo combatto....
+
+ _Caterina_
+
+E perchè?
+
+ _Ludovico_
+
+Perchè esso è quasi sempre la negazione dell'indulgenza e del perdono.
+Un cattivo libro!
+
+ _Caterina_
+
+_(lasciandosi cadere il libro dalle mani)_ Già.
+
+ _(Un silenzio.)_
+
+ _Ludovico_
+
+_(alzandosi)_ Eh, sì! Altro che saltare e fare il chiasso e
+festeggiarti! È da un pezzo che tu non me ne dài più agio.... Sei
+triste, tanto triste! Non sorridi più! Mai! _(Pausa.)_ E dire che ci
+siamo amati così bene che a me pareva di vivere..., non so,... in
+un'atmosfera d'amore. Credevo che a completare la nostra felicità non ci
+mancasse che un piccolino, e, ora che abbiamo anche questo, invece di
+vederti contenta, io ti vedo pensosa, sofferente, tutta avvolta in te
+stessa. Tu sei infelice, Caterina! _(Pausa.)_ E non protesti, non mi
+correggi, non mi smentisci!... Ma dimmi, almeno: è per colpa mia che sei
+infelice?
+
+ _Caterina_
+
+_(fievolmente)_ No.
+
+ _Ludovico_
+
+Ma non essere timida. Se hai dei rimproveri da farmi, che aspetti?
+Fammeli. Se c'è un malinteso, se c'è un equivoco, lo chiariremo
+certamente. Che ci può essere di grave fra me e te? Niente. E intanto,
+io rifletto, rumino, indago, ed è peggio! Mi smarrisco... e divento
+inetto a qualunque energia. Il tuo contegno ha come costruita una
+barriera tra noi due, e io non ardisco più di darti un bacio, non
+ardisco più di abbracciarti, e quando restiamo soli io ti sono davanti
+interdetto e impacciato e sento di essere grottesco. Adesso andrai in
+collera, lo so; ma è così, è proprio così: da che abbiamo un figlio, tu
+mi eviti, tu mi sfuggi. Egli ti assorbe, egli ti ha tutta per lui, e
+certo nessuno più di me ammira il tuo attaccamento materno; ma lo strano
+è che tu mi diventi livida, tu soffri se ti accorgi che da lui io mi
+lascio assorbire come te, e soffri e ti tormenti se ti accorgi che io mi
+piglio quella parte di gioie e di emozioni che mi spetta. Puoi negarmelo
+questo? Me lo puoi negare? Ecco, lo vedi: non me lo neghi....
+
+ _Caterina_
+
+_(vorrebbe parlare, le sembra d'essere afona.)_
+
+ _Ludovico_
+
+Non hai neppure il coraggio, non hai neppure l'impulso di mitigare la
+gravità di quello che io dico, e te ne stai lì, muta, enigmatica,
+incomprensibile, senza curarti che il mio cervello è in balìa delle
+fantasticaggini più balorde e delle supposizioni più assurde. Se
+continuiamo così, Caterina, in fede mia, impazziremo tutt'e due! _(Torna
+a sedere alla scrivania. Prende la penna, ma poi la getta via, quasi con
+violenza.)_ Ma che!... Lasciamo andare.... La testa non è a posto.
+_(Pigliando, in disordine, lo scartafaccio ed altre carte e ponendo
+tutto in un cassetto)_ Nascondetevi qui, mie povere idee d'amore e di
+pace! Questa sera voi non siete che una goffa ironia! _(Chiude il
+cassetto, e ne ripone in tasca la chiave)_ Non è forse vero, Caterina?
+Non è forse vero? _(Pausa.)_ E taci! E taci ancora! E taci sempre! E
+nulla è più desolante di questi tuoi silenzi! _(Sovreccitandosi)_ Io mi
+ci perdo.... Io mi ci perdo come nel buio! Io mi ci perdo come
+nell'ignoto!
+
+ _Caterina_
+
+_(con debole accento)_ Scusami, Ludovico.... Stasera ho qualche cosa
+qui, alla gola, che mi trattiene la parola, che mi trattiene la voce.
+Sono nervosa.... Non avertelo a male.... Volevo stare un poco vicino a
+te. Anzi, volevo proprio parlare con te. Sono venuta qui apposta per
+questo.... Ma vedo che sarà meglio ch'io vada a riposare. _(Alzandosi)_
+Parleremo domani.... Diremo molte cose.... Ma stasera no, niente. Tu,
+cerca di lavorare. Il lavoro ti distrarrà. Così potessi lavorare
+anch'io! _(Si avvicina a lui.)_
+
+ _Ludovico_
+
+_(la guarda con occhi docili.)_
+
+ _Caterina_
+
+Buona notte. _(Gli prende la testa fra le mani e gli bacia la fronte.)_
+
+ _Ludovico_
+
+_(prendendole i polsi)_ Mia Caterina, perchè vuoi che un'altra notte
+passi su questa tristezza così piena di dubbî?
+
+ _Caterina_
+
+Non lo capisco io stessa. Aspetto da tanto tempo una forza interiore che
+mi aiuti e mi costringa a non più tacere.... Mi pareva d'averla quando
+sono entrata in questa camera... e poi non l'ho ritrovata più. Ma
+l'avrò, l'avrò! Io uscirò da questa miseria, che è durata troppo. Io ne
+uscirò comunque, e nulla certamente accadrà che sia più brutto e più
+miserabile di ciò che è accaduto sinora. _(Si avvia per uscire a destra,
+quasi precipitosamente.)_
+
+ _Ludovico_
+
+_(alzandosi di botto e richiamandola in tono imperioso)_ Caterina!
+Oramai tenteresti invano di prolungare l'indugio. _(Con solennità
+prepotente)_ La forza che in questo momento ti costringe a non tacere è
+la mia volontà. Parla!
+
+ _Caterina_
+
+_(volgendosi a lui e restandogli di fronte, ha gli occhi lampeggianti
+d'istantanea fierezza.)_ E sia!
+
+ _Ludovico_
+
+_(corre verso di lei con ansia incalzante.)_
+
+ _Caterina_
+
+_(comincia coraggiosamente)_ Quando tu... _(Ma subito porta la mano alla
+gola come se si sentisse strozzare)_.... No, no, no, non è possibile!
+non è possibile!... _(Con desolazione lagrimosa)_ Come si possono
+pronunziare certe parole!?...
+
+ _Ludovico_
+
+_(sempre più febbrilmente)_ Parla, parla!
+
+ _Caterina_
+
+Ma nessun lume d'intuizione ti soccorre ancora? Non senti ancora
+penetrare tutta intera la verità dentro di te? Non la leggi qui, qui,
+nei miei occhi?
+
+ _Ludovico_
+
+_(quasi tremante e girando lo sguardo altrove)_ Caterina!...
+
+ _Caterina_
+
+_(afferrandolo per le braccia, costringendolo a guardarla e accostando
+il volto al volto di lui)_ Fissami bene in faccia, Ludovico!... Non
+volgere gli sguardi altrove, come un fanciullo pauroso.... Fissami con
+coraggio, e comprendimi, e non obbligarmi a pronunziare le parole
+roventi.... Leggi, leggi qui.... Liberami tu stesso da questo incubo....
+Ricòrdati tutto, Ludovico.... Ricòrdati.... Ricòrdati la tua assenza di
+un anno fa... la tua lunga assenza....
+
+ _Ludovico_
+
+_(segue con terrore la catena delle reminiscenze, ansimando come per un
+soffocamento progressivo.)_
+
+ _Caterina_
+
+Ricòrdati il tuo ritorno.... Ricòrdati...! Giungesti, di sera, lieto,
+espansivo, amoroso come un innamorato; e io ti ricevetti con un impeto
+pazzo che ti parve uno scoppio di giovinezza esuberante.... Eppure...
+ricòrdati, ricòrdati.... Il nostro amplesso fu preceduto da una certa
+mia resistenza, da un tremito che mi prese tutta, da un dibattito
+insolito, e terminò in una profonda tetraggine quasi funebre! E..., dopo
+un periodo breve, sopravvennero i primi sintomi della maternità e le
+prime ribellioni alla tua esultanza, e poi seguì la nascita del
+piccolino con tutte le torture che mi costò, e seguirono gli scatti di
+rancore, gli scatti di ferocia contro me stessa e l'infrenabile sdegno
+per tutto ciò che m'indicava la tua contentezza di padre, la tua
+fiducia, la tua tranquillità, le tue illusioni.... Mi comprendi, ora? Mi
+comprendi? Mi comprendi?...
+
+ _Ludovico_
+
+_(con le pupille dilatate, guardandola sempre, atterrito ma attonito, e
+facendosi entrare l'idea orrenda nel cervello--con voce soffocata)_ Non
+è... mio figlio?!
+
+ _Caterina_
+
+_(senza fiato, eppure con un moto di sollievo)_ Finalmente, l'hai detto!
+
+ _Ludovico_
+
+_(staccandosi da lei e, come un pazzo, mutando stranamente tono)_ Ah no!
+Non è vero! Non è vero! Tu m'inganni! Non riesco a intendere la ragione
+di questa follia menzognera, ma è certo che tu m'inganni, perchè se tu
+non m'ingannassi, se mi avessi detto la verità, ti affretteresti ora a
+difenderti per diminuire, almeno, la tua colpa.... Ne sentiresti la
+necessità, ne sentiresti l'urgenza; e invece tu non aggiungi una parola
+in tua difesa.... Tu non ti difendi!
+
+ _Caterina_
+
+Io non sono qui per difendermi, Ludovico; sono qui per accusarmi. Io non
+amo l'uomo che mi ha posseduta, non l'ho amato mai, non l'amerò mai; ma
+non so e non è indispensabile ch'io sappia se ciò attenui l'infamia o
+sia piuttosto un'aggravante. Per difendermi bene dovrei dirti d'essere
+stata costretta con l'arma alla mano.... Ma dicendoti questo, mentirei.
+Ho mentito già troppo. Basta ora. Io devo salvarti dalla profanazione di
+ogni altra menzogna. _(Umilmente)_ No, non sono stata costretta. Ci deve
+essere nelle donne come me una strana sensibilità di cui esse non sono
+consapevoli: una sensibilità che dorme nel pudore, nell'onestà,
+nell'orgoglio.... Il suo risveglio è inaspettato, Ludovico, è
+imprevedibile... ed è l'opera di chi meno pare ne abbia il potere. Oh la
+fragile creatura trascinata dal turbine! Non è un pervertimento il suo,
+nè un'esaltazione, no; è semplicemente la soppressione repentina della
+coscienza, è la tirannia, occulta, ma imperiosa, d'una grande forza che
+agisce in una grande debolezza. Si cede! Si precipita! Si precipita!
+_(Con terrore e avvilimento)_ E la perdizione è completa! Quando il
+turbine è passato, quando ritorna la coscienza, qualunque sforzo si
+faccia col cervello, non si riesce a distinguere il punto di
+partenza.... Si è percorsa in un momento solo una strada abietta che
+sembra lunga lunga lunga e di cui si vede la fine e non si scorge più il
+principio. Se ne prova un'ipocondria di male inguaribile... un ribrezzo
+asfissiante... la nausea... il raccapriccio... uno spasimo indicibile
+che il ricordo accresce, ogni giorno, ogni giorno, spietatamente... e
+non se ne trova il rimedio, e non c'è speranza di trovarne mai!...
+_(Affranta, ammiserita)_ Così vivo io, Ludovico; ed ora fa tu di me
+quello che vuoi!
+
+ _Ludovico_
+
+_(con la fisonomia d'un vero folle--brutalmente)_ E di': chi è stato il
+tuo amante di cinque minuti? Chi è stato l'uomo irresistibile, l'essere
+soprannaturale per cui ti sei gettata nella melma?... _(Terribile, ma
+sottovoce)_ Tu mi dirai il suo nome, Caterina!
+
+ _Caterina_
+
+No! Non te lo dirò!
+
+ _Ludovico_
+
+_(fremendo)_ Io devo saperlo!
+
+ _Caterina_
+
+Non te lo dirò!
+
+ _Ludovico_
+
+Io t'infliggerò la tortura!...
+
+ _Caterina_
+
+Non te lo dirò!
+
+ _Ludovico_
+
+_(minaccioso)_ Bada, Caterina!...
+
+ _Caterina_
+
+Ma che vorresti, tu? Vorresti ch'io ti mandassi a cercare nella folla un
+individuo che fortunatamente è persuaso di non essere stato niente per
+me, un individuo ch'io avrei scacciato perfino dalla mia memoria se
+purtroppo il disgusto non avesse reminiscenze così persistenti? Vorresti
+ch'io incaricassi te di dirgli: «Sai, fra quella madre e quel figlio tu
+sei _qualcuno_, non lasciarti frodare...», e io dovrei consentirti di
+creare in quell'uomo il convincimento di avere un'importanza che sinora
+egli non saprebbe sospettare? Dovrei, per mezzo tuo, ricacciarlo, vivo o
+morto, come un aspide, nella mia esistenza?... Ah no! Torturami,
+battimi, mettimi pure una morsa alla gola: io mi lascerò soffocare cento
+volte senza mai proferire il suo nome!
+
+ _Ludovico_
+
+_(più terribile e più fremente)_ Ma dunque io non potrò neanche
+vendicarmi? Tra le rovine di ogni mio bene, d'ogni mia illusione, io
+sarò costretto a vedermi perennemente dinanzi il fantasma d'un uomo
+senza connotati, un'ombra schernitrice e inafferrabile, e sarò costretto
+a sentirmi quotidianamente come schiaffeggiato da una mano ignota?!... E
+questo non è nulla a confronto di tutto il resto!... C'è il frutto
+dell'obbrobrio, c'è il documento vivo della vergogna, della nefandezza,
+c'è la personificazione della sciagura che mi colpisce!... C'è un
+bambino che oggi balbetta e piange, e che ben presto mi chiamerà «babbo»
+e che sarà più crudele, più offensivo, più beffardo d'una platea di
+curiosi! E se anche, per una umiltà di paziente, per una nostalgia di
+pace, per una frenesia d'innamorato, io volessi perdonare a te come un
+Cristo, no, quel bambino non me lo permetterebbe perchè esso resterà lì,
+sempre lì, attaccato a sua madre, e si farà grande, e sarà un uomo, e la
+sua presenza, ostinata, invadente, alimenterà di ora in ora, di minuto
+in minuto, le mie sofferenze, il mio odio, le mie angosce!... Nessuna
+vendetta, non è vero? E nessun mezzo per abbreviare la durata del
+tormento?... Nessuno?... Nessuno?... Nessuno?... Proprio nessuno?...
+_(Con un moto di ribellione cupa e feroce)_ Ah no!... Il mezzo c'è! Il
+mezzo c'è!... _(Trionfalmente)_ Io l'ho trovato!... _(Col viso acceso,
+con gli occhi di fuoco)_ Ti giuro che l'ho trovato!
+
+ _Caterina_
+
+_(intuisce d'un subito ed è invasa dallo spavento)_ Ludovico!
+
+ _Ludovico_
+
+Bisogna eliminare la causa maggiore! Bisogna distruggere il documento
+vivo!
+
+ _Caterina_
+
+Ludovico!
+
+ _Ludovico_
+
+Bisogna sopprimere questa creatura che è nata per crucifiggermi!
+
+ _Caterina_
+
+_(atterrita)_ Ludovico!
+
+ _Ludovico_
+
+_(come per precipitarsi nella stanza a destra)_ Sì, io te l'ucciderò!
+
+ _Caterina_
+
+_(parandosi davanti a lui, con un grido)_ No, Ludovico! Pietà!...
+Pietà!... Pietà di me!...
+
+ _Ludovico_
+
+_(si arretra e si abbandona disfatto su una sedia.)_
+
+ _Caterina_
+
+_(aspetta, lungamente, in un'atroce trepidanza.)_
+
+ _Ludovico_
+
+E sta bene!... Avrò pietà di te! _(Si passa una mano sui capelli e
+lascia scorgere d'aver presa una decisione. Guarda il suo orologio. Si
+alza nervosamente. Tocca due volte il bottone del campanello. Va alla
+porta comune come per evitare che la cameriera entri. Resta sulla soglia
+parlando a lei:)_ Betta, prendete le mie valige, portatele giù in
+portineria... e dite a Luigi che faccia fermare una carrozza.
+_(Rispondendo a qualche domanda della cameriera)_ Ma sì, c'è tutto....
+Voi non avete che a chiuderle.... Sbrigatevi.
+
+ _Caterina_
+
+_(immobile, lo avvolge dei suoi sguardi pavidi.)_
+
+ _Ludovico_
+
+_(attraversa la stanza in fretta, dirigendosi verso la porta a destra.)_
+
+ _Caterina_
+
+_(ne ha un nuovo sussulto di spavento.)_
+
+ _Ludovico_
+
+_(prima di varcare la soglia, si arresta.--Si sorveglia.--Si rivolge a
+lei)_ Pigliami, ti prego, il soprabito e il cappello.
+
+ _Caterina_
+
+_(guardandolo supplichevolmente, obbedisce e va.--Rientra subito recando
+il cappello e il soprabito, che pone sopra la scrivania.)_
+
+ _Ludovico_
+
+_(assorto nella risoluzione presa, verifica il suo portafogli. Quindi
+afferra soprabito e cappello come per andarsene.)_
+
+ _Caterina_
+
+_(timida, implorante)_ Ma dove vai?
+
+ _Ludovico_
+
+Non lo so.
+
+ _Caterina_
+
+E quando tornerai, Ludovico?
+
+ _Ludovico_
+
+Non tornerò.
+
+ _Caterina_
+
+Mi lasci per sempre?...
+
+ _Ludovico_
+
+E che altro mi resta a fare?!
+
+ _(Un breve silenzio.)_
+
+ _Caterina_
+
+Io... t'ho detto tutto... con la speranza di risentirmi degna di te, con
+la speranza di offrirti la mia vita purificata, e invece, ecco, ti
+perdo!... Avrei potuto ancora mentire, mentire ogni giorno, mentire sino
+alla morte; ma l'amor mio non ha voluto permettere alla mia voce, ai
+miei occhi, ai miei baci la facile viltà d'ingannarti! E ho tanto
+sofferto _(piange)_ e ho affrontato il sacrificio della confessione per
+poter aspirare al diritto di essere la tua compagna... per ridiventare,
+sinceramente, la moglie tua. Ah, se ti avessi amato meno, avrei
+risparmiato a te questo supplizio e a me la condanna di perderti così!
+
+ _Ludovico_
+
+_(dibattendosi fra due urgenze opposte ed eccitandosi al pensiero d'una
+soluzione liberatrice)_ Vuoi... vuoi veramente liberarmi da questo
+supplizio?
+
+ _Caterina_
+
+_(irradiandosi)_ E me lo domandi?
+
+ _Ludovico_
+
+Vuoi veramente ch'io abbia l'eroismo di considerare la tua colpa come il
+delirio di un'inferma?
+
+ _Caterina_
+
+_(ansiosa)_ Sì!
+
+ _Ludovico_
+
+Vuoi che io compia il prodigio di dimenticare... anzi, no, meglio,
+meglio ancora, di ricominciare da capo, di rivivere nella illusione,
+nella certezza della tua innocenza e della tua fedeltà?
+
+ _Caterina_
+
+_(avidamente)_ Sì, Ludovico!...
+
+ _Ludovico_
+
+Ebbene... ebbene, vieni come me.... Andiamo via, andiamo via.... No, io
+non ti ucciderò il tuo bambino; ma è necessario che io non lo veda più,
+ch'io non lo senta, ch'io non ne sappia più nulla, è necessario ch'io
+non ricordi che tu sei madre, è necessario che egli non mi tolga nè un
+minuto, nè un battito, nè un pensiero, nè un sorriso, nè una lagrima
+della tua vita. _(Lascia cadere a terra cappello e soprabito.)_
+
+ _Caterina_
+
+_(sente passare a traverso il suo animo tutte le parole di Ludovico, ne
+trema, ne soffre, ne ha orrore, ne ha dolcezze profonde, e, a poco a
+poco, ne sarà presa, conquistata, e, senza che il suo cervello possa più
+funzionare, il suo cuore e i suoi nervi cederanno a lui completamente.)_
+
+ _Ludovico_
+
+_(con frenesia, prendendole dapprima le mani, poi cingendola
+freneticamente con le braccia e parlandole sulla bocca)_ Tu lo affiderai
+alla tua buona nonna, ai tuoi parenti, a chi vorrai, e noi provvederemo
+a tutto, alla sua educazione, al suo avvenire, alla sua ricchezza....
+Sì, anche alla sua ricchezza. E se un giorno crederà che io sia stato un
+malvagio costringendoti a rinunziare a lui, io non mi lamenterò, non mi
+difenderò mai dalle sue accuse, mai, mai, mai; ma adesso andiamo via....
+_Io devo_ andarmene immediatamente... perchè _(con preoccupazione [pg
+318] sinistra)_ la notte mi atterrisce e mi tenta, e non c'è nessuna
+enormezza di cui io non mi sentirei capace in questa casa, dove io l'ho
+visto nascere, dove egli respira, dove egli vive. Vieni, vieni,
+Caterina...: se non hai la forza di separartene in questo momento, non
+potrai averla mai più!... Vieni con me.... Dimostrami che hai affrontato
+il sacrifizio per essere ancora la mia compagna.... Dimostrami che io
+solo ti sono indispensabile. Noi andremo lontano come due profughi del
+passato e non saremo che due amanti assetati di godimento....
+Distaccandoci da tutto ciò che è pieno di ricordi, noi ritroveremo noi
+stessi, riallacceremo le nostre anime, ricostruiremo il nostro
+paradiso....
+
+ _Caterina_
+
+_(è fra le braccia di lui, affascinata.)_
+
+ _Ludovico_
+
+... e chi sa quante nuove ebbrezze, quali nuove delizie, quale nuovo
+benessere, quale nuova felicità ci riserba la nostra giovinezza! Di',
+di', Caterina: _(stringendosela forte al petto)_ ci verrai con me? ci
+verrai? ci verrai?
+
+ _Caterina_
+
+_(perdutamente)_ Sì... sì... ci voglio venire.... Non lo capisci che ci
+voglio venire? Non lo vedi che non hai bisogno d'insistere affinchè io
+ti segua dovunque? Non vedi che sono già solamente tua? Non vedi che io
+sono già pronta a tutto?... a separarmi da lui... _(con un accento
+d'inconsapevole pietà)_ ad abbandonarlo... a fuggirlo... a strapparmelo
+anche dal cuore.... Ma tu, tu, Ludovico, tu che sei migliore di me,...
+impediscimi di commettere questo delitto!
+
+ _Ludovico_
+
+_(udendo la parola_ «delitto», _la respinge bruscamente. Si riconcentra
+in se medesimo. Raccoglie il soprabito e il cappello, e, dopo una pausa,
+in un tono tra di comando e di concessione, le dice:)_ Resta!
+
+_(Si guardano a lungo, intensamente, dubbiosamente, l'uno sperando
+ancora ch'ella lo segua, l'altra sperando ancora ch'egli non se ne
+vada.)_
+
+ _Ludovico_
+
+_(con poca voce)_ Addio! _(E fugge.)_
+
+ _Caterina_
+
+_(immota, col volto trasformato, terreo, come se finalmente avesse
+consumato il sacrifizio necessario)_ È finita! _(Indi, va alla finestra:
+attraverso i vetri vede Ludovico che si allontana. Estenuata, quasi
+inebetita, col passo malfermo si avvia verso l'uscio della sua camera.
+Le forze le mancano. I ginocchi le si piegano. Stramazza. Poi si
+sorregge a una sedia, si leva, e, soccorsa dalla suprema volontà,
+oltrepassa la soglia.)_
+
+
+ SIPARIO.
+
+
+ [Illustrazione: note della cantilena]
+
+
+
+
+ ATTO SECONDO
+
+
+_La scena come al primo atto._
+
+
+
+ SCENA I.
+
+
+ _La signora_ TERESA, LUISA, BETTA.
+
+
+_(La signora Teresa si è addormentata sopra una poltrona. Betta è
+seduta, in fondo, con le braccia piegate. Le imposte della finestra sono
+socchiuse. La stanza è nella penombra.)_
+
+ _Luisa_
+
+_(entrando, affaccendata, dalla prima porta a destra, e rivolgendosi a
+Betta, a bassa voce)_ Dov'è la biancheria pulita?
+
+ _Betta_
+
+_(piano)_ Quella lì, sulla sedia, è già pronta.
+
+ _Luisa_
+
+_(prende in fretta la biancheria e sta per uscire.)_
+
+ _Betta_
+
+E di': che te ne pare di quel medico?
+
+ _Luisa_
+
+A vederlo, mi pare il più bravo di tutti. _(Esce dalla porta da cui era
+entrata.)_
+
+ _Betta_
+
+_(getta un sospiro.)_
+
+ _Teresa_
+
+_(svegliandosi)_ Cos'è? È già tramontato il sole?
+
+ _Betta_
+
+_(alzandosi)_ No, signora Teresa. È ancora giorno.
+
+ _Teresa_
+
+Così buio?
+
+ _Betta_
+
+Ho socchiuso le imposte per lasciarvi riposare un poco. Sono tre notti
+che voi e la signora Caterina non avete dormito.
+
+ _Teresa_
+
+Apri, apri.... Alla mia età non bisognerebbe mai dormire, perchè non c'è
+più tempo da perdere....
+
+ _Betta_
+
+_(apre le imposte. L'ambiente si rischiara.)_
+
+ _Teresa_
+
+Ho fatto un bel sogno, sai?
+
+ _Betta_
+
+Che avete sognato, signora Teresa?
+
+ _Teresa_
+
+Ho sognato tanti fiori, tanti fiori, più di quanti ce ne sono nel nostro
+giardino.
+
+ _Betta_
+
+E poi?
+
+ _Teresa_
+
+E poi, nient' altro. Sognando, ho avuto l'idea di regalarli tutti al
+piccino, ma ora sto riflettendo che... il profumo dei fiori potrebbe
+fargli male.
+
+ _Betta_
+
+S'intende.
+
+ _Teresa_
+
+Se invece ne regalassi alla Madonna? Che ne dici?
+
+ _Betta_
+
+Fareste bene.
+
+ _Teresa_
+
+_(si alza)_ Vado a raccoglierne io stessa.
+
+ _Betta_
+
+Ma no, signora Teresa. A questo, penserò io. Andate piuttosto di là,
+voi; andate a sentire un po' quest'altro medico.
+
+ _Teresa_
+
+Un altro?
+
+ _Betta_
+
+La balia mi ha assicurato che è il più bravo di tutti.
+
+ _Teresa_
+
+E non me ne avvertivi, benedetta?! _(Si avvia.)_
+
+
+
+ SCENA II.
+
+
+ FELSANI, CATERINA, _la signora_ TERESA _e_ BETTA.
+
+
+_(Felsani è un vecchio dall'aspetto nobilissimo e severo. In ogni sua
+parola, in ogni suo atto, egli è prudente, lento, misurato, pensoso.)_
+
+ _Caterina_
+
+_(precedendo Felsani, entra dalla prima porta a destra)_ Per di qua,
+dottore. _(Va alla scrivania.)_
+
+ _Felsani_
+
+_(seguendola)_ Mi favorisce da scrivere?
+
+ _Caterina_
+
+S'accomodi, se non le dispiace. _(Indica la sedia che è presso la
+scrivania.)_
+
+ _Betta_
+
+_(si trae in disparte.)_
+
+ _Felsani_
+
+_(siede.)_
+
+ _Caterina_
+
+_(guarda il dottore con occhio ansioso, scrutatore, interrogativo.)_
+
+ _Felsani_
+
+Le prescrizioni del medico curante sono inappuntabili.
+
+ _Caterina_
+
+Niente da mutare? Niente da aggiungere?
+
+ _Felsani_
+
+_(stringendosi nelle spalle)_ Niente.
+
+ _Caterina_
+
+E allora?
+
+ _Felsani_
+
+Io scriverò la mia diagnosi.
+
+ _Caterina_
+
+Sarà utile, non è vero?
+
+ _Felsani_
+
+Può darsi. _(Mette i suoi occhiali d'oro. Si dispone a scrivere.)_
+
+ _Betta_
+
+_(con timidità, a Caterina)_ Badi, signora, in quel calamaio
+l'inchiostro si è disseccato. _(Abbassando molto la voce, quasi
+all'orecchio di lei)_ Non si adopera da quando andò via il signor
+Ludovico....
+
+ _Caterina_
+
+Già. _(A Felsani)_ Abbia pazienza, dottore.... _(A Betta)_ Porta subito
+un altro calamaio.
+
+ _Betta_
+
+_(via dal fondo.)_
+
+ _Teresa_
+
+_(a Felsani, avanzandosi un po')_ Sa, siamo tutti intontiti in questa
+casa: vorrà perdonarci se....
+
+ _Felsani_
+
+Prego, prego.
+
+ _Caterina_
+
+_(indicando Teresa)_ È la mia avola materna.
+
+ _Teresa_
+
+Ottantadue anni.
+
+ _Felsani_
+
+_(guardandola)_ Assai ben portati.... È una buona notizia per chi ne ha
+settanta come me. _(Girando lo sguardo intorno)_ E... suo marito,
+signora, non è in casa?
+
+ _Caterina_
+
+_(che non s'aspettava questa domanda)_ No... non è in casa.
+
+ _Felsani_
+
+Lo conosco di fama: è un vero umanitario....
+
+ _Caterina_
+
+_(imbarazzata)_ Senza dubbio.
+
+ _Felsani_
+
+Avrei voluto parlare con lui.
+
+ _Caterina_
+
+Con lui?
+
+ _Felsani_
+
+Sì, e sarà necessario ch'io gli parli.... _(Sta per soggiungere qualche
+cosa, ma, vedendo Betta, s'interrompe.)_
+
+ _Betta_
+
+_(mette un calamaio sulla scrivania.)_
+
+ _Felsani_
+
+_(a Betta, con un gesto di congedo)_ Grazie. _(E comincia a scrivere.)_
+
+ _Caterina_
+
+_(è tutta intenta a leggere ciò che Felsani scrive.)_
+
+ _Teresa_
+
+_(quasi presso l'uscio a destra, guarda un po' nelle stanze dov'è il
+bimbo e un po' il dottore.)_
+
+ _Betta_
+
+_(piano, a Teresa)_ Che fa il piccino?
+
+ _Teresa_
+
+Pare che riposi: vedo che la balia se ne sta tranquilla con le braccia
+piegate.
+
+ _Betta_
+
+E questo medico che dice?
+
+ _Teresa_
+
+Parla come una sibilla... ma aspetta che glie la tiro io di bocca la
+verità.
+
+ _Betta_
+
+Senza che la signora se n'accorga, veh! Non si sa mai!...
+
+ _Teresa_
+
+Bisognerebbe che restassi sola con lui....
+
+ _Betta_
+
+Quando starà per andarsene, non vi sarà difficile.
+
+ _Teresa_
+
+Lascia fare a me.
+
+ _Betta_
+
+Ma state attenta!...
+
+ _Teresa_
+
+E tu non dimenticare i fiori.
+
+ _Betta_
+
+Ve ne raccolgo un fascio... un fascio così. _(Via per la seconda porta a
+destra.)_
+
+ _Felsani_
+
+_(firmando la diagnosi)_ Ecco, signora.
+
+ _Caterina_
+
+_(ha letto attentamente.)_ Non capisco le ultime parole.
+
+ _Felsani_
+
+E io non desidero che rendergliele del tutto comprensibili. Ma....
+_(Accenna con uno sguardo prudente alla signora Teresa.)_
+
+ _Caterina_
+
+_(a voce alta)_ Oh... è la mia confidente.
+
+ _Felsani_
+
+Ebbene, mi permette qualche domanda?
+
+ _Caterina_
+
+Naturalmente.
+
+ _Felsani_
+
+Non crede lei che suo marito sia vittima egli stesso d'una qualche legge
+d'atavismo inesorabile?
+
+ _Caterina_
+
+_(scossa)_ ... No, dottore.
+
+ _Felsani_
+
+In tal caso, signora, si è indotti a supporre che, nella sua prima
+gioventù, quando era libero, quando non sapeva di dover diventare un
+marito, egli non sia riuscito a sfuggire alla... corruzione che logora
+la sostanza umana. Non è così?
+
+ _Caterina_
+
+_(sforzandosi di rispondere)_ No, non è così.
+
+ _Felsani_
+
+Per lo meno, però, egli deve avere pazzamente noncurata la sua vita
+fisica. Mi negherebbe lei anche questo?
+
+ _Caterina_
+
+_(umilmente)_ Sì, dottore, glie lo nego.
+
+ _Felsani_
+
+In conclusione, signora, secondo lei, il padre di quel bambino è un uomo
+valido, sano, perfetto?
+
+ _Caterina_
+
+_(profondamente turbata, siede.)_
+
+ _Felsani_
+
+Ma, via, non si turbi così. Le dico queste cose non per il gusto di
+commettere delle indiscrezioni, e neppure per una fredda indagine
+scientifica. Assai di rado la costatazione dei fatti addita, come questa
+volta, alla scienza, lo scopo pratico del suo intervento. Potrebbero...
+potrebbero venir su degli altri figliuoli, e poichè nulla ci fa sperare
+che si salverebbero da uno dei più acuti casi della fatalità ereditaria,
+io ho il dovere d'indicare, con chiarezza, a suo marito, quale e quanta
+responsabilità ricadrebbe su lui. La mia parola sembrerà severa, ma
+egli, che si è fatto l'apostolo dei più nobili principii d'altruismo,
+saprà ascoltarmi, ne sono certo, e saprà provvedere. _(Un silenzio.)_
+Non c'è dunque modo di parlare con Ludovico Nemi?
+
+ _Caterina_
+
+_(sommessa, pronunziando le parole per una suprema auto-imposizione)_
+Mio marito vive lontano da questa casa.
+
+ _Felsani_
+
+... Sono dolentissimo di non averlo intuito.
+
+ _Caterina_
+
+Non si dia pena, dottore.
+
+ _Felsani_
+
+E... da molto tempo vive lontano?
+
+ _Caterina_
+
+Da sei mesi.
+
+ _Felsani_
+
+Soltanto?... Il che significa ch'io non potrei completare
+coscenziosamente la mia missione senza rivolgere a lei delle altre
+domande... importune, la cui audacia ella non saprebbe forse tollerare.
+Io sono al cospetto d'una madre e d'una moglie, e devo rimettermi
+ciecamente al suo volere. Vuole ella ch'io cerchi di parlare con suo
+marito?
+
+ _Caterina_
+
+_(abbassando gli occhi)_... No.
+
+ _Felsani_
+
+_(comprendendo)_ E con questo, il mio compito è esaurito. _(Si alza)_
+Vada, vada dal suo figliuolo. _(Con bontà)_ Questo tempo è per lei assai
+prezioso e non glie ne voglio rubare.
+
+ _Teresa_
+
+_(profondamente impressionata per tutto ciò che ha udito)_ Sì, Caterina,
+va.... Farò io gli onori di casa al dottore.
+
+ _Caterina_
+
+_(porgendo la mano a Felsani)_ Io la ringrazio.
+
+ _Felsani_
+
+_(stringendogliela)_ Io... le chiedo scusa.
+
+ _Caterina_
+
+_(esce dalla prima porta a destra.)_
+
+ _Teresa_
+
+_(dandogli il cappello)_ Sicchè... dottore, il caso non è disperato?
+
+ _Felsani_
+
+_(pigliando il cappello)_ Questo bambino è perduto.
+
+ _Teresa_
+
+Oh!
+
+ _Felsani_
+
+Pensiamo... a salvare gli altri.
+
+ _Teresa_
+
+Quali?
+
+ _Felsani_
+
+Quelli che non sono nati ancora...
+
+ _Teresa_
+
+_(fa un gesto di maraviglia e d'interrogazione.)_
+
+ _Felsani_
+
+... e che, per essere salvi, non debbono nascere. _(Si avvia per
+uscire.)_
+
+ _Teresa_
+
+_(si accinge ad accompagnarlo, precedendolo)_ Le faccio un po' strada.
+
+ _Felsani_
+
+Ma no..., non si scomodi. _(Sulla soglia)_ Non le permetto di
+scomodarsi!
+
+ _Teresa_
+
+Per accontentarla.... _(Avvertendo Betta, che non si vede)_ Bettina,
+apri la porta al dottore.
+
+ _Felsani_
+
+_(inchinandosi, le passa dinanzi)_ A rivederla, signora. (Esce dal
+fondo.)
+
+
+
+ SCENA III.
+
+
+ _La signora_ TERESA _e_ CATERINA.
+
+
+ _Teresa_
+
+_(resta un momento presso la porta guardando, ossequiosa, il dottore che
+s'allontana: indi fa qualche passo e desolatamente mormora:)_ E che dirò
+a Caterina?... Che le dirò?
+
+ _Caterina_
+
+_(entrando con una certa vivacità e con un calore di tenerezza)_ Sai,
+nonna, dorme.... Dorme come un bambino che non sia malato. Il suo
+respiro non è affannoso, no... e quella irrequietezza che stamane ci
+spaventava è del tutto cessata. Oh, vecchietta mia, non so perchè, io ho
+un presentimento lieto.... Mi sembra d'essere sicura ch'egli mi sarà
+preservato e che io saprò vivere sempre più veramente per lui! Tu, buona
+mia, hai avuta una vita piena di virtù serene e perciò non puoi
+comprendere certe tristi cose.... _(Con espansione circospetta)_ Vedi:
+ci sono stati dei momenti in cui ho temuto quasi di non amare abbastanza
+il figlio ch'ebbi dall'uomo odiato.... _(Ha un brivido)_ Era un equivoco
+del cuore mio quel timore, niente altro che un equivoco, perchè non è
+vero che ciò accadesse, non è vero che ciò possa accadere: non deve, non
+deve accadere; e intanto l'anima m'era attraversata dal dubbio della mia
+iniquità, e questo bastava a farmi provare un avvilimento profondo. Ma
+oramai sono forte, assai forte contro il dubbio malsano, e ne parlo a te
+come d'un nemico non più temuto, come d'un nemico dileguato: te ne parlo
+perchè non c'è nulla di cui io non ti voglia parlare e perchè mi fa
+tanto bene che tu, col tuo candore di santa, mi ascolti pazientemente,
+comprendendomi poco... e assolvendomi tutto! _(L'abbraccia con
+dolcissima effusione.)_
+
+
+
+ SCENA IV.
+
+
+ BETTA, CATERINA, TERESA, FRANCESCO.
+
+
+ _Betta_
+
+_(dal fondo)_ Signora Caterina, c'è di là il signor Moretti.
+
+_(Le due donne ne hanno un'impressione paurosa.)_
+
+ _Caterina_
+
+_(a Teresa)_ Lui!
+
+ _Teresa_
+
+_(con voce molto sommessa, a Caterina)_ Che sia venuto per la malattia
+del bimbo?
+
+ _Caterina_
+
+_(con pari segretezza)_ Non è possibile.... Fortunatamente non ha mai
+compreso di essere suo padre....
+
+ _Teresa_
+
+E che pensi di fare?
+
+ _Caterina_
+
+Betta, dirai al signor Francesco che... oggi non ricevo nessuno...
+
+ _Betta_
+
+E se insisterà? Era così premuroso.... Stava per entrare senza che io
+l'annunziassi.
+
+ _Caterina_
+
+Quando saprà che non ricevo nessuno, egli non insisterà.
+
+ _Francesco_
+
+_(comparendo e arrestandosi di là dall'uscio--freddamente)_ Io insisto.
+
+ _Caterina_
+
+_(contenendosi)_ Ma ciò... è abbastanza strano.
+
+ _Francesco_
+
+_(entra, senza avanzare)_ Non tanto strano, visto che io vengo in questa
+casa per incarico di vostro marito. _(Il suo volto è segnato di livore.
+Nel cavo dei suoi occhi è un intenso scintillio bieco.)_
+
+ _Caterina_
+
+_(perplessa)_ Ah! È mio marito che vi manda?
+
+ _Francesco_
+
+Precisamente.
+
+ _Caterina_
+
+_(pianissimo a Teresa)_ Vecchia mia, resta tu un poco presso il piccino
+e chiudi bene la porta.... Voglio che costui non si accorga di nulla.
+
+ _Teresa_
+
+_(tuttora preoccupata dalle parole del medico, pensa di doverle riferire
+a Caterina e non ne ha il coraggio.--Le dice all'orecchio:)_ Ma... non
+ritardare troppo.... Io ho paura di quest'uomo.
+
+ _Caterina_
+
+_(sentendosi a un tratto animosa)_ Ed io no.
+
+ _Teresa_
+
+Permettete, signor Francesco.
+
+ _Francesco_
+
+Prego, signora Teresa.
+
+ _Teresa_
+
+_(guarda timorosamente Francesco e pietosamente Caterina, ed esce a
+destra.)_
+
+
+
+ SCENA V.
+
+
+ CATERINA e FRANCESCO.
+
+
+ _Caterina_
+
+_(volgendo le spalle a Francesco, severa, rigida, sicura)_ Che cosa
+dovete voi dirmi per conto di mio marito?
+
+ _Francesco_
+
+A voi, niente. Ieri, stetti da Ludovico, in campagna, ed egli m'incaricò
+solamente di cercare nella sua scrivania certi manoscritti, per poi
+spedire a lui alcuni di essi e bruciarne altri.
+
+ _Caterina_
+
+_(incredula)_ Ma pure....
+
+ _Francesco_
+
+_(interrompendola con preveggenza)_ La chiave della scrivania è questa
+_(glie la mostra)_, e questa è l'indicazione dei manoscritti.
+_(Mettendole sotto gli occhi una carta)_ Riconoscete la sua calligrafia?
+
+ _Caterina_
+
+Non dubitavo della vostra parola....
+
+ _Francesco_
+
+Leggete, leggete.
+
+ _Caterina_
+
+Non è necessario.
+
+ _Francesco_
+
+Potrà anche interessarvi.
+
+ _Caterina_
+
+_(vorrebbe prendere e leggere la carta, ma non osa.)_
+
+ _Francesco_
+
+Leggo io. _(Legge:)_ «Manoscritti da bruciare: _L'egoismo dell'onore_»
+_(A Caterina, con sarcasmo)_ Peccato! È un'opera assai bella e
+originale! _(Legge:)_ «_Il dovere del perdono_» _(A Caterina)_ Questa,
+fa bene a distruggerla! _(Legge:)_ «Undici sonetti intitolati: «_Il
+figlio_». E anche questi devono valer poco.
+
+ _Caterina_
+
+_(fissa la carta, ascoltando e diventando livida.)_
+
+ _Francesco_
+
+Poi, c'è l'elenco dei manoscritti da salvare. Volete leggere voi?... Ma,
+già, i manoscritti da salvare non vi riguardano punto.
+
+ _Caterina_
+
+Sta bene. La scrivania di cui avete la chiave è quella. Voi potete
+eseguire liberamente l'incarico che accettaste. La mia presenza è
+inutile. _(Si avvia per uscire.)_
+
+ _Francesco_
+
+_(trattenendola col gesto)_ Non così inutile come voi fingete di
+credere. Restate ancora un poco. _(Cercando le parole)_ Sto per aprire
+il cassetto dei segreti di vostro marito.... La vostra presenza sarà per
+lui una garanzia... della mia discretezza.
+
+ _Caterina_
+
+_(schivando di guardarlo e di essere guardata)_ Ma no.... Egli ripone in
+voi una fiducia illimitata....
+
+ _Francesco_
+
+E invece il vostro convincimento è che io sia una vile persona.
+
+ _Caterina_
+
+Non l'ho mai detto....
+
+ _Francesco_
+
+_(avvicinandosi a lei)_ Poc'anzi volevate mettermi alla porta.
+
+ _Caterina_
+
+Voi esagerate.
+
+ _Francesco_
+
+Poi avete sospettato ch'io ricorressi a un sotterfugio per introdurmi in
+casa vostra....
+
+ _Caterina_
+
+Il vostro orgoglio dovrebbe escludere la possibilità di sospetti così
+oltraggiosi.
+
+ _Francesco_
+
+È il vostro contegno che li denunzia.
+
+ _Caterina_
+
+_(facendo qualche passo per allontanarsi)_ Non è vero!
+
+ _Francesco_
+
+E adesso, lo vedete, adesso voi vorreste fuggirmi, adesso vorreste
+evitare il suono della mia voce, vorreste evitare l'aria che io respiro,
+vorreste evitare i miei sguardi come se fossero quelli d'uno spettro o
+di un delinquente..., mentre qui... in questa medesima stanza....
+
+ _Caterina_
+
+_(interrompendolo supplichevole)_ No! Ve ne scongiuro, non mi ricordate
+quel giorno!
+
+ _Francesco_
+
+Evvia! Esso non è tanto lontano che voi abbiate già potuto dimenticarlo.
+
+ _Caterina_
+
+_(quasi con remissione)_ Ma, allora, perchè ridire oggi quello che tutti
+e due ricordiamo?
+
+ _Francesco_
+
+Perchè soltanto così potrò ricacciarvi nell'anima la vostra offesa....
+
+ _Caterina_
+
+_(ascoltando le parole di lui, sentirà penetrarsele dentro come punte
+d'acciaio e, con raccapriccio e disgusto, rivedrà i particolari della
+seduzione.)_
+
+ _Francesco_
+
+Quel giorno, è vero, io l'avevo lungamente aspettato; anzi, dirò di più,
+io ne avevo preparate le circostanze propizie; ma quando, nell'audacia
+dell'uomo che giuoca tutto per tutto, io ebbi una frenesia d'amore
+insensato, voi non fuggiste, no, non fuggiste; e, quasi vinta da una
+ignorata malìa, piegandovi al mio contatto come una sensitiva, non
+m'impediste di stringervi fra le braccia....
+
+ _Caterina_
+
+_(con ribrezzo doloroso)_ Ahi!...
+
+ _Francesco_
+
+Non m'impediste di respirare il vostro alito....
+
+ _Caterina_
+
+Tacete!
+
+ _Francesco_
+
+E io vidi il vostro volto diventare più bianco e più bello e i vostri
+occhi socchiudersi in un dolce languore senza difesa.... _(Insinuando il
+ricordo con passione, quasi con tenerezza d'innamorato)_ Voi non
+parlavate, non parlavate, e, tra le mie braccia, io vi sentivo tremare,
+Caterina, sì, vi sentivo tremare....
+
+ _Caterina_
+
+_(esausta)_ Non più, Francesco, non più!...
+
+ _Francesco_
+
+_(in un subitaneo ritorno di rudezza e di acredine)_ Perchè, dunque, non
+mi fuggiste quel giorno? Perchè non mi respingeste in quel momento?
+
+ _Caterina_
+
+_(convinta)_ In quel momento non c'era, non ci poteva essere più nulla
+di me nella mia persona; in quel momento io vi abbandonavo un corpo
+senz'anima; e, appena ritrovai me stessa, tutto ciò che era accaduto mi
+parve _non_ un sogno, oh no!, disgraziatamente, non un sogno, ma una
+ributtante realtà circondata da un impenetrabile mistero; e ne ebbi
+orrore!
+
+ _Francesco_
+
+Era troppo tardi!
+
+ _Caterina_
+
+Era troppo tardi, lo so, e ve ne chiesi perdono e ho continuato a
+chiedervene, come se veramente avessi io fatto del male a voi; ho
+continuato a chiedervene anche quando mi nauseavano e m'insultavano le
+vostre nuove insidie, e continuo, continuo a chiedervene oggi che venite
+a rimproverarmi, a rinfacciarmi di essermi data a voi, quasi che voi
+foste stato la vittima d'un mio capriccio di femmina pervertita. Ma che
+altro devo dire? Che altro devo io sopportare? Che altro deve accadere
+affinchè voi mi facciate la grazia di concedermi, incondizionatamente,
+la liberazione?
+
+ _(Un breve silenzio.)_
+
+ _Francesco_
+
+_(parlandole dappresso con un accento sinistro)_ Sicchè, vi pesa molto
+la catena che ci unisce?
+
+ _Caterina_
+
+A voi non mi unisce nessuna catena.
+
+ _Francesco_
+
+Ma quale liberazione invochereste se non ci fosse un legame tra voi e
+me?
+
+ _Caterina_
+
+Tra voi e me c'è il fantasma del passato; ma un legame, certamente no!
+
+ _Francesco_
+
+_(penetrante, sorvegliando tutti i moti dell'animo di lei)_ Ed è questa
+la verità?
+
+ _Caterina_
+
+Sì, questa è la verità.
+
+ _Francesco_
+
+E ne siete così ben sicura voi, che della verità dite d'avere il culto e
+l'istinto?
+
+ _Caterina_
+
+_(difendendosi)_ Ne sono sicura, perchè non c'è nulla che leghi
+assolutamente tra loro un uomo e una donna!
+
+ _Francesco_
+
+Neanche... un figlio?
+
+ _Caterina_
+
+_(con un groppo alla gola)_ ... Neanche!
+
+ _Francesco_
+
+_(avvicinandosi molto a lei, a bassa voce, acutamente)_ È la vostra
+ultima parola?
+
+ _Caterina_
+
+L'ultima.
+
+ _Francesco_
+
+_(afferrandole un polso)_ Ah no! È giunta l'ora in cui voi dovete
+rendermi conto di qualche cosa!
+
+ _Caterina_
+
+Badate che siete in casa mia!
+
+ _Francesco_
+
+Ma non per questo io soffocherò il grido dei miei diritti!
+
+ _Caterina_
+
+_(svincolandosi)_ Non c'è alcun diritto che voi possiate esercitare su
+quanto non appartiene che a me!
+
+ _Francesco_
+
+Io vi assicuro di sì!
+
+ _Caterina_
+
+Io vi assicuro di no!
+
+ _Francesco_
+
+_(con violenza minacciosa)_ Questo è ciò che vedremo!
+
+ _Caterina_
+
+_(assorgendo impetuosa ed altera)_ Ah sì! Lo vedremo.
+
+ _(Un silenzio.)_
+
+ _Francesco_
+
+_(siede con una certa aria di prepotenza, cercando, nondimeno, di
+raffrenarsi e di parlare con calma.)_
+
+ _Caterina_
+
+_(siede anch'essa.)_
+
+ _Francesco_
+
+E, anzitutto, voglio spiegarmi. Vostro marito mi confidò che voi gli
+rivelaste d'averlo tradito. Ciò mi è stato assai utile, ed io ve ne
+ringrazio. Benchè egli abbia l'abitudine di non celarmi niente, questa
+volta la sua confidenza non era completa; e la rivelazione da voi fatta
+a lui mi riguardava troppo direttamente perchè io potessi rinunziare a
+conoscerla intera. Nell'animo di quell'uomo di buona fede non mi fu
+difficile penetrare; e, senza interrogarlo, senza indurlo a dirmi con
+parole ciò che gli avrebbe bruciate le labbra, io ho compiute le
+indagini, e nel contegno con cui voi mi avete per tanto tempo offeso,
+nella incoerenza con cui avete buttato via come un cencio l'amante di un
+giorno, io ho scoperto il vostro egoismo snaturato. Voi mi avete fatto
+ignorare d'essere il padre del vostro figliuolo, voi lo avete sottratto
+al mio affetto, voi me lo avete nascosto, voi non mi avete permesso di
+nudrire un sentimento che, anche solitario e sepolto nel mio cuore, mi
+avrebbe riempita l'esistenza.... E ora vengo qui con la rabbia e col
+dolore d'una belva ferita per reintegrare, a qualunque costo, i diritti
+del mio sangue. Pensateci bene!
+
+ _Caterina_
+
+Voi cedete a un'ambizione di vendetta e di tirannia e la dissimulate in
+una sentimentalità che non vi somiglia. E, difatti, in che modo potreste
+voi reintegrare i così detti diritti del sangue senza che io diventassi
+per lo meno la vostra compagna?
+
+ _Francesco_
+
+E non sarebbe questo, oramai, il vostro dovere?
+
+ _Caterina_
+
+Sì, forse sarebbe questo il mio dovere, se l'aberrazione d'un istante
+avesse proclamata al cospetto del mondo e al cospetto di mio figlio la
+paternità che ora vantate. Pur troppo, in tal caso, io sarei perduta, io
+dovrei piegarmi a voi, dovrei essere la vostra donna, dovrei subire la
+vostra supremazia e dovrei dividere con voi--con voi che non mi amate,
+che non amo e che non amerò mai--tutto ciò che può darmi di dolce o di
+doloroso la mia creatura. _(Si esalta a poco a poco nel convincimento
+della sua forza e del suo coraggio.)_ Ma, per fortuna, i figli nati
+all'ombra dell'infedeltà coniugale non appartengono che alla madre. Il
+fallo fu mio, non vostro, come miei sono stati i pericoli, miei
+gl'intimi dibattiti, mie le trepidazioni, mie le sofferenze fisiche e
+morali che soffiarono la vita in quel piccolo essere, e questi sono i
+fatti che costituiscono l'unico diritto vero, sicuro, forte,
+intangibile! Io potrei negarvi che quel figlio è vostro, e voi non
+potreste provarmi il contrario! Ciò basti a mostrarvi che debole cosa
+sia veramente la paternità. Ma io non ve lo nego, e non ho il bisogno di
+negarvelo! _(Levando le braccia in alto)_ La provvidenza mi soccorre, ed
+io accetto il suo soccorso!
+
+ _Francesco_
+
+Voi m'invitate a un'aspra lotta, Caterina.
+
+ _Caterina_
+
+Non vi temo!
+
+ _Francesco_
+
+_(minaccioso)_ Ad una lotta disastrosa per voi!
+
+ _Caterina_
+
+Non vi temo!
+
+ _Francesco_
+
+Non mi temete, perchè la mente di quella creatura è ancora
+inaccessibile, e la sua incoscienza passiva vi garantisce l'immunità del
+vostro egoismo. _(Si alza.)_ Ma quando il gingillo vivente, che ora
+custodite per voi, sarà un uomo, e quando quest'uomo girerà ansiosamente
+gli occhi intorno e non troverà suo padre in colui che gli ha dato il
+nome e vive lontano da lui, lontano dal suo cuore, lontano dalla sua
+casa, _io_ sarò lì, vigile e pronto, a gridargli: «Tuo padre sono io!
+Non te ne accorgi? non mi senti? non senti ch'io t'aspettavo? non senti
+che sono stato sino ad oggi un rinnegato? non sai, non sai che sino ad
+oggi tua madre mi ha fatto vivere nel supplizio per far vivere te nella
+illusione della sua virtù? Sono io tuo padre--gli griderò--e se non vuoi
+perdonare a me l'errore d'averti messo al mondo perchè l'amai, non devi
+perdonare a lei d'averti data la vita soltanto perchè fu una volgare
+peccatrice!»
+
+ _Caterina_
+
+_(scoppiando d'ira e di disprezzo, si alza--quasi trionfale)_ Ah,
+finalmente, ti riveli per quello che sei!... _(Affrontandolo,
+investendolo)_ E io rivedo, rivedo il bruto in tutta la sua abietta
+energia! Fui tua, fui tua, sì, e fui, davvero, una volgare peccatrice,
+perchè cedetti alla tua brutalità, che esercitò su me, per una volta, il
+fascino funesto che possono esercitare, in un'ora sciagurata, tutte le
+cose mostruose. A te mi associai nella brutale turpitudine e, per
+commettere un così basso peccato, fui anche capace di tradire come
+tradivi tu! Tu tradivi l'amico, io tradivo il marito; ma io, se non
+altro, ho confessato il tradimento e lo espio, mentre tu all'amico ti
+sei sempre più attaccato, e non ti stanchi di tradirlo per usurpare il
+suo posto, per rubargli ogni segreto, per sorprendere e sfruttare le sue
+angosce, per impormi la tua cupidigia. E vuoi che queste tue minacce non
+rafforzino il coraggio della mia ribellione? Vuoi ch'io non difenda
+disperatamente mio figlio dalla prepotenza e, sia pure, dal diritto d'un
+mostro come te? _(Battendo le mani sulla scrivania)_ Fruga, fruga ancora
+nei segreti, nei tormenti, negli scritti, tra i brandelli d'anima del
+tuo amico, giacchè ne hai la fiducia; ma sbrigati, e va via! Sì, va via!
+va via!... E mettiti bene in mente _(afferrandogli il petto dell'abito
+con ambo le mani)_ che il giorno in cui tu tenterai di togliermi il
+figlio che m'è costato il maggiore dei sacrifici, quello di rinunziare
+alla felicità immensa d'essere amata da colui che è in cima a tutti i
+miei pensieri, io ti saprò essere degna nemica; e, anche a costo di
+soccombere insieme con te, io ti schiaccerò: te lo giuro!
+
+ _Francesco_
+
+_(solenne e freddo)_ Siamo intesi.
+
+ _La voce di Teresa_
+
+_(di dentro, chiamando con un impeto d'allarme)_ Caterina! Caterina!
+
+ _Caterina_
+
+_(trasalisce, intuisce, e resta un istante come fulminata.)_
+
+ _Francesco_
+
+Addio.
+
+ _Caterina_
+
+_(con una chiusa ferocia)_ No! Aspettami! _(Ed esce precipitosamente per
+la prima porta a destra.)_
+
+ _Francesco_
+
+_(senza aver compreso, l'ha seguìta con lo sguardo ed ora, loscamente,
+si avvicina alla scrivania. Cava di tasca la chiave, apre il cassetto e
+fruga. Ne trae molti manoscritti. Siede. Li guarda, li esamina. Consulta
+la carta che ha mostrata a Caterina. Piglia alcuni zibaldoni e
+biecamente mormora:)_ Questi al fuoco! _(Li mette da parte. Cerca ancora
+fra i manoscritti. Vede alcune paginette. Mormora:)_ Ah! I famosi
+sonetti!... _(Sogghigna. Per un'aspra curiosità comincia a leggere:)_
+
+ Vagisci, o bimbo, e il tuo vagito pare
+ non so quale prodigio d'eloquenza.
+ Non pensi, è ver, ma a tutto fai pensare
+ in questa tua dolcissima incoscenza.
+
+ Non pensi, è ver, ma quante cose care
+ al babbo dici....
+
+_(S'interrompe. Con dolorante rancore, scrolla il capo. Continua a
+leggere:)_
+
+ al babbo dici, inconsciamente, senza
+ che l'aria stessa le possa rubare
+ alla felice tua breve innocenza.
+
+_(Più triste, più angosciato, col pianto nella voce, con qualche lagrima
+nel fondo degli occhi:)_
+
+ O bimbo mio, guardandoti nel viso,
+ di qualche cosa grande ed infinita
+ ben sento che mi parla il tuo sorriso.
+
+ O bimbo mio, guardando la tua culla,
+ dove mi par continui la mia vita....
+
+_(Scrolla ancora il capo stranamente. Indi legge l'ultimo verso del
+sonetto, pensandolo molto, con amara incredulità:)_
+
+ io credo in Dio e più non temo il Nulla!
+
+_(Sghignazza un po')_ Ah! ah! ah!... E anche questo al fuoco....
+_(Esegue. Con un fiammifero accende i manoscritti messi da parte e li
+getta nel camino. Borbotta:)_ Il mio ufficio d'amico è adempiuto.
+_(Riunisce in fretta, nervosamente, le altre carte e le avvolge in un
+giornale. Come se qualche cosa richiamasse la sua più acuta attenzione,
+figge lo sguardo sulla porta a destra.)_ Ma che accade lì dentro?!...
+
+ _(Un silenzio.)_
+
+
+
+ SCENA VI.
+
+
+ FRANCESCO, CATERINA, _la signora_ TERESA.
+
+
+ _Caterina_
+
+_(comparisce, spettrale. Ha sul volto l'impronta del terrore e del
+dolore più profondo. Si slancia verso lui come per parlargli subito, ma
+la voce le manca.)_
+
+ _Francesco_
+
+_(vivamente scosso)_ Caterina? Che volete voi dirmi?
+
+ _Caterina_
+
+Non capite?... Non capite?
+
+ _Francesco_
+
+Una sciagura, forse?! Una sciagura al bimbo?...
+
+ _Caterina_
+
+_(terribilmente)_ La morte!
+
+ _Francesco_
+
+_(con raccapriccio)_ Che!?
+
+ _Caterina_
+
+_(abbandonandosi sopra una sedia)_ E ora non avete più nulla da
+pretendere! _(Guarda nel vuoto, come una pazza.)_
+
+ _Francesco_
+
+La morte? La morte?... Ma io devo saper tutto! Una catastrofe così
+improvvisa, così repentina, non è possibile! Io devo saper tutto!
+
+ _Caterina_
+
+_(ha il viso impietrito in una espressione spasmodica)_ E che posso
+dirvi, io?... Il fatto è che noi mettemmo al mondo una creaturina
+anemica, diafana, malata.... Il fatto è che quel povero piccolo, così
+fragile, così fragile, pareva che coi suoi occhietti scialbi mi
+rimproverasse la sua nascita o mi chiedesse la ragione della sua
+fragilità! Che altro posso dirvi?... La sua malattia è durata dalla
+nascita alla morte.... Egli... era il figlio vostro: ecco tutto.
+
+ _Francesco_
+
+_(abbassa il capo, e il suo volto si rabbuia di vergogna.)_
+
+ _Caterina_
+
+_(continuando)_ Ma non pensate che io inveisca ancora contro di voi. No,
+no, Francesco! La lotta fra voi e me è finita. Innanzi a quel
+cadaverino... io non sono più la donna che vi giudica. No: io sono la
+madre umiliata, la madre che s'era illusa di poter combattere perfino la
+morte con l'orgoglio dell'affetto materno.... Quando io era qui, un
+momento fa, ad accusarvi e a difendermi, tutta intenta all'avvenire _(a
+poco a poco il suo terrore si dissolve [pg 357] in commozione)_, egli
+viveva la sua ultima ora, e sono giunta appena in tempo per vederlo
+agonizzare.... Oh, perchè illudermi?! perchè illudermi così?!... _(Gli
+occhi le si ingombrano di lagrime.)_ Perchè figurarmelo adulto, capace
+di comprendermi, capace di perdonarmi?... Perchè?... Egli era distrutto
+già da un pezzo! _(Sempre più commossa, parlando a sè stessa:)_ Fin
+dall'alba di stamane, sul guanciale, la sua piccola testa bruna sembrava
+un'ombra.... Egli non c'era più... non c'era più, e difatti... è da
+questa notte che non mi ha più chiamata «mamma»... e le sue braccine non
+si sono più aggrappate al mio collo come facevano sempre.... Non ho più
+sentita la stretta di quelle braccine deboli deboli, che pure una volta
+mi comunicavano tanta forza, e nei suoi occhietti senza luce non ho più
+trovato il solito rimprovero.... _(Ora, le lagrime le inondano il
+viso.)_ Mi aveva già lasciata..., mi aveva già lasciata... ed io non me
+n'ero accorta! _(Caldamente piange.)_
+
+ _Teresa_
+
+_(attraversa le stanze contigue; comparisce, un istante, oltre la
+seconda porta a destra, poi oltre quella di fondo. Passa, dilegua.)_
+
+ _Francesco_
+
+_(accigliato, sinistro, prende di su la scrivania l'involto e il
+cappello, e con cupa voce, curvandosi alle spalle di Caterina, le
+dice:)_ Io me ne vado, Caterina, perchè, tanto--voi avete detto
+giusto--il bimbo è sparito e la lotta è terminata. Oramai, non c'è più
+nulla che vi sottragga all'amore di vostro marito.... Chiedevate la
+liberazione, e l'avete ottenuta... completamente!
+
+ _Caterina_
+
+_(sentendosi agghiacciare il sangue)_ Francesco! _(Il pianto è cessato
+d'un tratto....)_
+
+ _Francesco_
+
+_(tuttora alle spalle di lei, parlandole quasi all'orecchio con un
+accento fatale, in un misto di cinismo e di soffocante sofferenza)_
+Tentate di essere felice!
+
+ _Caterina_
+
+_(spalanca gli occhi, ergendosi in piedi.)_
+
+ _Francesco_
+
+_(esce.)_
+
+ _Caterina_
+
+_(come invasa da uno spavento nuovo)_ Felice!... _(Perdutamente, come
+difendendosi da un nemico occulto)_ No! Non voglio, non voglio!
+
+ _Teresa_
+
+_(entra dal fondo, recando un fascio di fiori; e s'arresta sulla soglia
+con vigile prudenza affettuosa.)_
+
+ _Caterina_
+
+_(in atto di deprecazione, volgendo gli sguardi al cielo, gridando come
+un naufrago la sua preghiera, e levando le mani solennemente)_ Dio! Dio!
+Dio mio! Fate che nessun bene mi venga dalla morte del mio angioletto,
+fate che alla sua memoria resti strettamente congiunto questo dolore che
+oggi mi possiede, fate che io lo porti ben chiuso nel cuore
+perennemente, fate che tutto e sempre io lo senta e lo soffra e me ne
+strugga, senza tregua e senza consolazione!
+
+ _Teresa_
+
+_(che le si è avvicinata piano piano)_ Caterina, non chiedere a Dio una
+così grande crudeltà!
+
+ _Caterina_
+
+_(scoppia in un pianto più disperato e le getta le braccia al collo
+allacciandosi a lei)_ Oh, vecchierella mia!... Vecchierella mia!...
+
+
+ SIPARIO.
+
+
+
+
+ ATTO TERZO
+
+
+_È sera. In fondo alla scena, comincia il bosco. I rami delle querce si
+confondono e, di lontano, paiono formare come una gran muraglia il cui
+orlo frastagliato si disegna sull'azzurro scuro e vaporoso del cielo.
+Verso la sinistra del bosco, un sentieruolo tortuoso sale e serpeggia
+tra l'erba selvatica. Più in qua, dallo stesso lato, si perde, tra gli
+alberi, il cortiletto quasi elegante d'un villino bianco, di cui non
+s'intravede che la facciata posteriore, senza finestre. Dirimpetto, a
+destra, un altro villino, più in vista, con la porta chiusa. Qua e là,
+qualche sedile di pietra e qualche tronco di grosso albero tagliato e
+abbattuto dai boscaiuoli. Il cielo è cosparso di stelle che, raggiunte
+da un po' di riverbero lunare, vanno impallidendo._
+
+
+
+ SCENA I.
+
+
+ BIAGIO _e_ LENA.
+
+
+ _Biagio_
+
+_(che è un vecchietto arzillo, sbuca dal bosco e va a mollare la
+funicella che tiene in alto un fanale [pg 362] acceso, il quale penzola
+da un ferro aggrappato a una quercia. Il fanale discende.)_
+
+ _Lena_
+
+_(aprendo la porta della palazzina a destra, dove abita Ludovico Nemi,
+sporge la testa.)_ Ohè, don Biagio, siete voi?
+
+ _Biagio_
+
+Vi dispiace?
+
+ _Lena_
+
+No, ma avevo sentito un rumore di passi e credevo che fosse il padrone.
+E voi che fate?
+
+ _Biagio_
+
+Spegno.
+
+ _Lena_
+
+E perchè? Siete pazzo?
+
+ _Biagio_
+
+Non vedete che si leva la luna?
+
+ _Lena_
+
+Di qui, non vedo niente.
+
+ _Biagio_
+
+E che mi fa? Ce n'è poca, ma c'è.
+
+ _Lena_
+
+Che novità son queste, don Biagino?
+
+ _Biagio_
+
+Economie del Comune, mia cara.
+
+ _Lena_
+
+Il padrone se l'avrà a male, e anche la signora che abita dirimpetto.
+
+ _Biagio_
+
+Li ho visti or ora insieme gironzare nella valle. E laggiù è più buio di
+qui. _(Lascia andare in su il fanale spento.)_
+
+ _Lena_
+
+Siete uno stupido, perchè... se ne avessero voglia.... Sono così vicini
+di casa!...
+
+ _Biagio_
+
+Stasera, ce l'avranno la voglia, e buon pro; ma il Comune non vuole
+reggere il lume a sue spese.
+
+ _Lena_
+
+Ci avete il fiele sulle labbra, don Biagio.
+
+ _Biagio_
+
+_(allontanandosi per l'erto viottolo)_ Per voi ci avrei il miele.
+
+ _Lena_
+
+C'è mio marito che me ne dà, ed è di quello buono!
+
+ _Biagio_
+
+«_Respice finem_», diceva un tale. _(Sparisce nel bosco.)_
+
+ _Lena_
+
+_(rientrando e chiudendo la porta)_ Linguaccia! Linguaccia!
+
+
+
+ SCENA II.
+
+
+ LUDOVICO _ed_ ELENA; _poi_ CATERINA.
+
+
+ _Ludovico_
+
+_(nell'ombra del bosco)_ Eh! Quando correte così, io sono bello e
+spacciato!
+
+ _Elena_
+
+_(in veste bianca--tra gli alberi--guardando indietro e ridendo:)_ Ah ah
+ah ah! Povero signor Ludovico!
+
+ _Ludovico_
+
+Sì, sì, ridete, voi! Ma se mi rompo il collo...!
+
+ _Elena_
+
+Attento! C'è un fosso. Aspettate: vi aiuto io.
+
+ _Ludovico_
+
+Questo poi no. _(Con un salto, comparisce.)_ Ecco saltato il fosso!
+
+ _Elena_
+
+Avete calpestata una lucciola!
+
+ _Ludovico_
+
+Nossignora: la lucciola è lì, sotto il lembo della vostra veste.
+
+ _Elena_
+
+_(cercando con lo sguardo)_ Dov'è? Dov'è?
+
+ _Ludovico_
+
+Brava! Adesso l'avete calpestata voi!
+
+ _Elena_
+
+Oh! _(Curvandosi come per vedere la lucciola morta)_ Che dispiacere!
+
+ _Ludovico_
+
+Il vostro piede è più leggero del mio, e nondimeno la lucciola è morta
+ugualmente.
+
+ _Elena_
+
+Per cagion vostra, però.
+
+ _Ludovico_
+
+_(seguendola)_ Benissimo! Ma giacchè l'avete uccisa voi, io ho tutto il
+diritto di non averne rimorso.
+
+ _Elena_
+
+E io vi sfido a non averne davvero. Ah! Mi avete fatto camminar
+troppo!... _(Si abbandona su un sedile.)_
+
+ _Ludovico_
+
+Io?... Se siete voi che da più di un'ora mi trascinate per queste valli
+oscure con la speranza di farmi dirupare come una mucca! Sono salvo per
+miracolo.
+
+ _Elena_
+
+Via, riposatevi anche voi!
+
+ _Ludovico_
+
+Io voglio sedere qui, ai vostri piedi, presso quei piedini che uccidono
+con tanta leggerezza. _(Siede sopra un tronco che è rovesciato dinanzi
+al sedile.)_
+
+ _Elena_
+
+Per voi... non c'è pericolo.
+
+ _Ludovico_
+
+_(con un accento di celia malinconica)_ Lo so. Non c'è' pericolo che i
+vostri piedini mi uccidano, perchè io sono già morto da un pezzo!
+
+ _(Un silenzio.)_
+
+_(Giunge, fiochissimo, il fischio della locomotiva.)_
+
+ _Ludovico_
+
+_(diventando molto triste)_ Com'è fastidioso quest'urlo lontano della
+locomotiva. Tutto ciò che mi ricorda di non essere veramente fuori del
+mondo m'importuna.
+
+ _Elena_
+
+Eppure, voi aprite con ansia e leggete assai volentieri qualche lettera
+che vi giunge dalla città.
+
+ _Ludovico_
+
+... Sì, qualche lettera di Francesco Moretti. Capirete: è un amico
+d'infanzia....
+
+ _Elena_
+
+Non mi è simpatico il vostro amico d'infanzia.
+
+ _Ludovico_
+
+Poveretto! È un sofferente.
+
+ _Elena_
+
+Che vi ama poco.
+
+ _Ludovico_
+
+Come potete giudicare?
+
+ _Elena_
+
+Non so.... Viene a vedervi così di rado!...
+
+ _Ludovico_
+
+Il venire sin qui non è poi molto seducente. Quattro ore di strada
+ferrata, oltre il cammino che si ha da fare in carrozza e a piedi fra
+cespi e precipizi!... C'è da rimetterci una buona dose di amicizia.
+
+ _Elena_
+
+Sicchè, se, quando sarò in città, verrò a trovarvi spesso....
+
+ _Ludovico_
+
+Ma allora sarete diventata un po' più ragionevole e forse non ci verrete
+punto.
+
+ _Elena_
+
+Avete la sapienza di non farmi dimenticare mai tutto quanto c'è di _non_
+ragionevole nel mio affetto.
+
+ _Ludovico_
+
+E voi avete quella di ricordarmi ogni momento l'ingratitudine di cui
+sono colpevole. Credete voi che io non intenda di essere ingrato al caso
+che vi ha condotta sul mio cammino? Credete voi che io non intenda quale
+conforto sarebbe più per me che per voi il potervi voler bene
+diversamente che come a un'amica? Quando ci siamo conosciuti qui, in
+questo eremitaggio--dove ciascuno di noi veniva a cercar pace--, eravamo
+due sventurati: voi brutalmente abbandonata da un marito che era stato
+sempre un vile, io tradito stranamente da una moglie che era stata
+sempre un angelo. Allora, forse, si equivalevano le nostre due
+infelicità; ma oggi la mia è ben più grande della vostra. Voi avete
+messo alla prova il vostro cuore, e ora siete almeno sicura di poter
+amare un altro uomo. Ma ho messo alla prova il mio cuore anch'io e, come
+un chiodo in un macigno, l'ho trovato infisso nella mia sventura. _(Si
+anima, soffrendo.)_ Voi mi amate, non è vero, mi amate? Ebbene
+_(eccitandosi sempre più)_, se fossi capace di nudrire questo medesimo
+sentimento, non più per colei che mi ha distrutto ed alla quale sono
+incatenato oggi più di prima, ma per una qualunque altra donna, io non
+avrei neppur bisogno di ottenerne l'amore, no, no, perchè il poterla
+amare mi darebbe già come la gioia d'un riscatto! Che vittoria la
+vostra, e che condanna, che condanna la mia!
+
+ _Elena_
+
+_(dopo breve pausa, gli dice con serenità non sincera, in tono di
+consiglio, dolcemente)_ Perdonate a vostra moglie, Ludovico. Questo è
+ciò che vi resta a fare di meglio. Se ella vi chiama, ascoltatela bene
+la sua voce, e andate da lei.
+
+ _Ludovico_
+
+_(scrollando il capo)_ Ah sì! è innegabile che _dovrei_ saperle
+perdonare, perchè, come un apostolo cristiano, io sono andato predicando
+l'indulgenza illimitata; ma quando tocca a me di mettere in pratica le
+mie idee, non posso, o, peggio ancora, posso perdonare soltanto
+condizionatamente, e il perdono patteggiato è orribile per chi lo
+concede e per chi lo riceve. Non c'è via di mezzo! O perdonare
+ciecamente, o non perdonare affatto!
+
+ _Elena_
+
+Tuttavia, sarà indispensabile patteggiare. _(Si alza.)_
+
+ _Ludovico_
+
+Non sarà indispensabile a lei.
+
+ _Elena_
+
+Proponete le vostre condizioni e la povera pentita le accetterà.
+
+ _Ludovico_
+
+Ma che! Quando glie le proposi, non le accettò.
+
+ _Elena_
+
+Erano probabilmente troppo gravi.
+
+ _Ludovico_
+
+_(levandosi con veemenza)_ Erano disumane, ne convengo, ma erano le sole
+che mi avrebbero garantito il coraggio di continuare a vivere con lei e
+per lei.
+
+ _Elena_
+
+Le chiedevate, dunque, un sacrificio enorme?
+
+ _Ludovico_
+
+Sì, enorme!... enorme!
+
+ _Elena_
+
+Ma quale?
+
+ _Ludovico_
+
+Le chiedevo che si allontanasse dal suo figliuolo.
+
+ _Elena_
+
+Dal suo figliuolo?!
+
+ _Ludovico_
+
+_(acceso d'ira)_ Tra il figlio del peccato e me, _doveva_ scegliere me!
+
+ _Elena_
+
+Oh... il povero piccolo irresponsabile!
+
+ _Ludovico_
+
+Irresponsabile o no, il mio persecutore è lui! È lui il mio nemico!
+
+ _Elena_
+
+Così sventurato egli stesso!
+
+ _Ludovico_
+
+Tacete, Elena, perchè la vostra difesa mi dà le vertigini!...
+
+ _Elena_
+
+Ciò che sentite in questo momento, Ludovico, è abbominevole!
+
+ _Ludovico_
+
+È abbominevole, sì: io lo esecro!
+
+ _Elena_
+
+No!
+
+ _Ludovico_
+
+Io lo maledico!
+
+ _Elena_
+
+Non voglio che sentiate così!
+
+ _Ludovico_
+
+Voi non siete la mia coscienza. Lasciate che essa mi si ribelli, se può.
+La ribellione vostra è inutile!
+
+ _Elena_
+
+Ah, io non sono riuscita nemmeno a esservi veramente amica visto che la
+mia persona non ha nessun potere su voi!
+
+ _Ludovico_
+
+Voi mi donate qualche minuto di sollievo, e questo è già molto.
+
+ _Elena_
+
+Vi dono qualche minuto di sollievo quando taccio o quando vi parlo di
+cose futili o vi leggo un libro o, che so? quando mi metto al piano per
+farvi della musica. Ma appena vi accorgete che il mio pensiero vi si
+avvicina, voi provate un fastidio invincibile. Le mie parole non
+leniscono le vostre sofferenze, e la mia lealtà, che così dolorosamente
+vi consiglia di andare da lei--da lei che amate--e che indica a voi
+l'unica soluzione possibile, non fa che esasperarvi sino alla ferocia
+più raccapricciante! Questa mia amicizia, quest'eroismo, non vi serve a
+niente, e, tant'è, sarà meglio tornare alla realtà arida, senza
+illusioni. Noi non siamo e non saremo mai nè amanti, nè amici....
+_(Commovendosi)_ Andremo per due direzioni opposte, ognuno con le sue
+malinconie e coi suoi dolori... fin dove potremo... sforzandoci, invano,
+voi a ricordarvi di me, io... a dimenticarvi. _(Piange)_.
+
+ _Ludovico_
+
+Non piangete così.... Non merito le vostre lagrime.
+
+ _Elena_
+
+E che importa! Io non piango per tutto il male che mi fate: piango...
+per il bene che non posso farvi.
+
+_(Un lungo silenzio.)_
+
+_(Nel sentieruolo in fondo, comparisce Caterina. Ella, scorgendo la
+presenza di Elena, si ferma trepidante. Non ha più il coraggio di
+avanzare, e si nasconde tra gli alberi, guardando, spiando. È vestita di
+nero. Si distingue soltanto il suo volto bianco.)_
+
+ _Elena_
+
+_(asciugandosi gli occhi)_ Volete che vi lasci solo?
+
+ _Ludovico_
+
+_(tace, pensoso, assorto, con la testa china.)_
+
+ _Elena_
+
+Sì, sarà meglio. Sarà meglio. Buona notte, Ludovico!
+
+ _Ludovico_
+
+Grazie, amica mia! Buona notte! _(Le stringe la mano.)_
+
+ _Elena_
+
+_(lentamente si allontana e sparisce nel cortiletto del suo villino.)_
+
+
+
+ SCENA III.
+
+
+ LUDOVICO _e_ CATERINA.
+
+
+ _Caterina_
+
+_(vincendo la trepidanza che la trattiene, fa qualche passo e chiama:)_
+Ludovico!
+
+ _Ludovico_
+
+_(trasalendo)_ Che!
+
+ _Caterina_
+
+Ludovico, sono io! sono io!
+
+ _Ludovico_
+
+_(slanciandosi a lei impulsivamente)_ Caterina!?
+
+ _Caterina_
+
+Sì, Caterina presso la tua porta, come una mendicante: ai tuoi piedi
+_(inginocchiandosi)_, come una schiava!
+
+ _Ludovico_
+
+_(ansioso e severo, ma senza crudezza)_ Tu, Caterina, a quest'ora! Che è
+accaduto? _(La solleva)_ Perchè sei venuta? Perchè? Perchè?
+
+ _Caterina_
+
+_(affannando)_ Un momento, Ludovico... un momento.... Se tu sapessi come
+mi batte il cuore. Ma... ecco... ecco... ti spiegherò tutto. Sono venuta
+a quest'ora, perchè di giorno non mi sarei sentita veramente sola con
+te. Mi pare che la luce del sole sia un testimone indiscreto e guasti
+tutto quel che ci è di intimo tra le anime dolenti.... Mi domandi che è
+accaduto?... E il tuo amico... il tuo amico Francesco, che venne in casa
+mia, inviato da te... non ti ha parlato?
+
+ _Ludovico_
+
+No, non mi ha parlato. Mi mandò alcune mie carte, e poi non s'è fatto
+più vedere. Ma tu che cosa hai da annunziarmi di tanto grave?
+
+ _Caterina_
+
+_(con gli occhi spalancati e fissi)_ Il mio bambino... è morto!
+
+ _Ludovico_
+
+_(stranamente, profondamente impressionato)_ Morto!
+
+ _(Un silenzio.)_
+
+ _Caterina_
+
+_(sempre con gli occhi fissi, sbarrati, attoniti, pallidissima)_ Sono
+passati soltanto quindici giorni, e io sono già qui.
+
+ _Ludovico_
+
+_(soggiogato da un'idea tragica)_ Tu temi che io voglia violare il tuo
+dolore? No! No! Non lo temere! Io non voglio che accogliere il destino,
+il nostro destino. Tu sei presso la mia porta come una mendicante....
+Ebbene, io vedo e so che questo non è più il tuo posto. _(Vibrando di
+passione e indicandole la porta della sua casa)_ Entra, Caterina! Entra!
+Entra!
+
+ _Caterina_
+
+_(come in preda a un crescente timor panico)_ Non ancora! Non ancora!...
+Anzitutto, tu devi comprendermi e devi aiutarmi.... In questi quindici
+giorni, attraverso al mio dolore immenso, penetrava e mi pungeva,
+pertinace, insistente, la tentazione di te. La povera creatura che ci
+aveva separati era... sparita; ed io pensavo che se fossi ritornata a
+te--sola--peccatrice piena di rimorsi, ma tutta tua, non più madre, non
+più stretta al passato--tu non mi avresti respinta. Questo pensiero era
+più forte di ogni altro; questa tentazione diventava irresistibile....
+Ma ora che sono dinanzi alla felicità... c'è dentro di me qualche cosa
+di complicato e di sinistro che me la vieta, che mi esulcera il
+cervello, che mi piglia alla gola come per soffocarmi. Io ho paura,
+Ludovico, ho paura!...
+
+ _Ludovico_
+
+Paura di che?!
+
+ _Caterina_
+
+Ho paura del dubbio terribile d'avere _aspettata_ nel fondo oscuro
+dell'anima mia, senza rendermene conto, la morte del mio piccino, per
+correre a gettarmi fra le tue braccia.... È atroce, è atroce!... E tu
+devi aiutarmi a vincere questo dubbio prima che io entri nella tua
+casa!... Te ne supplico, Ludovico: aiutami tu, aiutami tu!
+
+ _Ludovico_
+
+_(suggestionato)_ Ma se davvero questo nostro ravvicinamento ti
+minacciasse un nuovo rimorso, quale potrebbe essere l'aiuto che mi
+chiedi?... Uno solo, Caterina, uno solo: _(con violenza)_ fuggirti o
+scacciarti....
+
+ _Caterina_
+
+_(afferrandolo con ambo le braccia come per non lasciarlo fuggire e
+dando un grido)_ No!
+
+ _Ludovico_
+
+_(amorosamente)_ E io non lo farei, non lo farei. Non potrei più averne
+l'abnegazione, perchè accanto a te ritrovo una vitalità che credevo
+perduta per sempre, e mi pare che già nelle vene mi si rinnovi il sangue
+e che questa primavera, a cui poc'anzi io mi sentivo estraneo, fiorisca
+oramai anche per me!
+
+ _Caterina_
+
+_(tenendo fra le sue mani quelle di lui)_ Tu mi parli così dolce, così
+dolce, che ogni mia tortura si perde in questa dolcezza infinita, e per
+non turbarla io non voglio sospettare d'essere giunta troppo tardi. Ho
+visto, sai, ho visto, coi miei occhi, che la tua vicina è assai bella.
+
+ _Ludovico_
+
+È assai buona....
+
+ _Caterina_
+
+_(infantilmente addolorata)_ Un pericolo più grave!...
+
+ _Ludovico_
+
+Ma nemmeno per la sua bontà io ho potuto amarla.
+
+ _Caterina_
+
+Hai tentato?!
+
+ _Ludovico_
+
+Ho tentato. E in questa mia confessione non sai tu leggere tutta la
+storia del tuo trionfo?
+
+ _Caterina_
+
+_(posando il capo sulla spalla di Ludovico)_ Sì....
+
+ _Ludovico_
+
+Non ti accorgi d'essere l'unica, l'unica donna che mi possa tenere?
+
+ _Caterina_
+
+Me ne accorgo.
+
+ _Ludovico_
+
+_(la bacia.)_
+
+ _Caterina_
+
+_(d'un sùbito si distacca da lui tremando, indietreggiando.)_
+
+ _Ludovico_
+
+_(raggiungendola)_ Tu hai rabbrividito!?...
+
+ _Caterina_
+
+_(come invasata)_ Ho rabbrividito, sì, perchè, se mio figlio non fosse
+morto, questo bacio io non lo avrei mai avuto!...
+
+ _Ludovico_
+
+_(con ferocia)_ Mai, te lo giuro!
+
+ _Caterina_
+
+Lo vedi! Lo vedi! Ogni nostra tenerezza sarà--inesorabilmente--un
+beneficio che tutti e due sapremo di avere ottenuto dalla _sua_
+sparizione. _(Con un accento di mistero spaventoso)_ Ogni tuo amplesso
+mi dirà che quella morte l'hai aspettata, segretamente, anche tu!
+
+ _Ludovico_
+
+_(ha un moto di profondo raccapriccio.)_
+
+ _Caterina_
+
+E difatti... ora sei tu che hai rabbrividito!
+
+ _Ludovico_ _e_ _Caterina_
+
+_(presi dal terrore, in una repentina allucinazione tenebrosa,
+istantaneamente, quasi vedono il piccolo morto.)_
+
+ _Caterina_
+
+Ah, Ludovico, quel morticino sarà sempre con noi! Sempre!... _(Poi cerca
+di sottrarsi al fantasma con una violenza di riscossa disperata.)_ Ma
+non c'è più scampo!... Io mi sono ribellata alla menzogna, io ho
+sofferto in pace il tuo abbandono, io mi sono affaticata a cercare, a
+cercare nella mia coscienza, a dilaniarla con una crudeltà che
+violentava l'istinto umano; ma ora non ho più la forza di lottare!
+_(Intensamente appassionata)_ Non posso, non posso.... Ho bisogno
+d'essere amata.... Ho bisogno del tuo amore....
+
+ _Ludovico_
+
+Io vivrò per adorarti, Caterina!
+
+ _Caterina_
+
+... E dovessi pure difendermi dai fantasmi più paurosi, dovessi pure
+morire dannata, io non voglio rinunziare a questa gioia suprema!
+Sentimi... sentimi ancora.... Io ti terrò con la gelosa avidità d'un
+avaro, io non ti lascerò il tempo di sperimentare la bellezza e la bontà
+di altre donne.... No No!... Io invaderò tutta quanta la tua esistenza,
+io mi ti avvincerò così strettamente _(si avvince a lui con frenesia)_,
+così strettamente, che nessun fantasma e nessuna persona viva mi ti
+potranno togliere più, mai! _(In estasi, palpitante, pronunziando queste
+parole appena col fiato, sempre più stretta al suo Ludovico)_ Così,
+ecco.... Così.... Così....
+
+ _Ludovico_
+
+_(baciandola, le sussurra all'orecchio:)_ Finalmente!
+
+ _Caterina_
+
+_(come trasognata, esausta, tutta abbandonandosi a lui)_ Sì,
+finalmente!... Non sapevo d'amarti tanto.... Non sapevo di amar tanto la
+vita.... Prendimi... prendimi....
+
+
+ SIPARIO.
+
+
+ _(Fine del dramma.)_
+
+
+ _Nota._--L'autore avverte che le edizioni precedenti di questo
+ dramma contenevano molte e gravi inesattezze.
+
+
+
+
+
+End of the Project Gutenberg EBook of Tragedie dell'anima, by Roberto Bracco
+
+*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK TRAGEDIE DELL'ANIMA ***
+
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+Produced by Carlo Traverso, Barbara Magni and the Online
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+things that you can do with most Project Gutenberg-tm electronic works
+even without complying with the full terms of this agreement. See
+paragraph 1.C below. There are a lot of things you can do with Project
+Gutenberg-tm electronic works if you follow the terms of this agreement
+and help preserve free future access to Project Gutenberg-tm electronic
+works. See paragraph 1.E below.
+
+1.C. The Project Gutenberg Literary Archive Foundation ("the Foundation"
+or PGLAF), owns a compilation copyright in the collection of Project
+Gutenberg-tm electronic works. Nearly all the individual works in the
+collection are in the public domain in the United States. If an
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+ Tragedie dell'anima, di Roberto Bracco
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+The Project Gutenberg EBook of Tragedie dell'anima, by Roberto Bracco
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+with this eBook or online at www.gutenberg.org
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+Title: Tragedie dell'anima
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+Author: Roberto Bracco
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+Release Date: December 3, 2011 [EBook #38204]
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+Language: Italian
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+Character set encoding: ISO-8859-1
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+*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK TRAGEDIE DELL'ANIMA ***
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+Produced by Carlo Traverso, Barbara Magni and the Online
+Distributed Proofreading Team at https://www.pgdp.net (This
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+
+
+<div class="center">
+
+<p class="larger">ROBERTO BRACCO</p>
+
+<p class="padmed x-large">TEATRO</p>
+
+<p class="pad2 larger">VOLUME TERZO</p>
+
+
+<p class="pad2">DON PIETRO CARUSO &mdash; LA FINE DELL'AMORE &mdash;<br />
+FIORI D'ARANCIO &mdash; <b>TRAGEDIE DELL'ANIMA</b>.</p>
+
+<p class="pad2 min">3ª EDIZIONE.</p>
+
+<p class="pad4">REMO SANDRON &mdash; Editore<br />
+<span class="small">Libraio della Real Casa<br />
+MILANO-PALERMO-NAPOLI-GENOVA</span></p>
+
+<p class="small pad2">Copyright by Roberto Bracco and Miss Dircé St. Cyr in the United States
+of America.</p>
+</div>
+
+<hr class="minor pad2" />
+
+
+<p class="center pad4">
+PROPRIETÀ LETTERARIA
+</p>
+
+<div class="blockquote pad4"><p>
+<i>I diritti di riproduzione e di traduzione sono riservati per
+tutti i paesi, non escluso il Regno di Svezia e quello di
+Norvegia.</i>
+</p>
+
+<p class="pad2">
+È assolutamente proibito di rappresentare queste produzioni
+senza il consenso scritto dell'Autore <i>(Art. 14 del Testo Unico
+17 Settembre 1882)</i>.
+</p>
+
+<p class="pad2">
+Copyright by Roberto Bracco and Miss Dircé St. Cyr in the United
+States of America.
+</p>
+
+<p class="pad2">
+Off. Tip. Sandron &mdash; 148 &mdash; I &mdash; 290514.
+</p></div>
+
+<hr class="minor pad4" />
+
+<h1>
+TRAGEDIE DELL'ANIMA
+</h1>
+
+<p class="center larger">
+<i>Dramma in tre atti</i>.
+</p>
+
+<p class="pad2">
+Rappresentato per la prima volta al teatro <i>Paganini</i>
+di Genova dalla compagnia <span class="smcap">Tina Di Lorenzo-Flavio
+Andò</span>, nel <i>gennaio</i> del <i>1899</i>.
+<span class="pagenum">[269]</span>
+</p>
+
+<hr class="minor pad2" />
+
+<p class="center larger pad4">
+PERSONAGGI:
+</p>
+
+
+<ul class="larger pad2">
+<li><span class="smcap">Caterina Nemi</span></li>
+<li><span class="smcap">Ludovico Nemi</span></li>
+<li><span class="smcap">Francesco Moretti</span></li>
+<li><i>La signora</i> <span class="smcap">Teresa</span>, <i>nonna di</i> <span class="smcap">Caterina</span></li>
+<li><span class="smcap">Elena</span></li>
+<li><span class="smcap">Felsani</span></li>
+<li><span class="smcap">Betta</span></li>
+<li><span class="smcap">Luisa</span></li>
+<li><span class="smcap">Lena</span></li>
+<li><span class="smcap">Biagio</span></li>
+<li> </li>
+<li> </li>
+<li>Epoca attuale.</li>
+</ul>
+
+<p><span class="pagenum">[271]</span>
+</p>
+
+<h2>
+ATTO PRIMO.
+</h2>
+
+<p class="center">
+<i>In casa di</i> <span class="smcap">Ludovico Nemi</span>.
+</p>
+
+<p class="pad2">
+<i>Una camera severa. Forma ottagonale. Se ne vedono
+cinque pareti. Alla prima parete a destra, una
+porta. Un'altra porta alla seconda. Un'altra &mdash; che
+è la «comune» &mdash; alla parete in fondo. Alla prima
+parete a sinistra, un caminetto. Alla seconda a sinistra,
+una finestra. Quasi davanti al caminetto,
+un'ampia scrivania, con su molti libri. È sera.</i>
+</p>
+
+
+<h3>
+SCENA I.
+</h3>
+
+<h4>
+LUDOVICO <i>e</i> FRANCESCO, <i>indi</i> BETTA.
+</h4>
+
+<p>
+<span class="smcap">Ludovico</span> <i>e</i> <span class="smcap">Francesco</span> <i>sono seduti quasi nel mezzo
+della camera</i>, <span class="smcap">Ludovico</span> <i>sopra una poltroncina</i>,
+<span class="smcap">Francesco</span> <i>su una sedia. I loro ginocchi si toccano.</i>
+<span class="smcap">Ludovico</span>, <i>con le braccia penzoloni, cerca di stare
+immobile.</i> <span class="smcap">Francesco</span>, <i>con le braccia piegate, lo fissa
+negli occhi acutamente e il suo viso, cachettico,
+emaciato, ha, nell'atteggiamento dell'ipnotizzatore
+improvvisato, qualche cosa di comico e di sinistro.
+Con una sigaretta fra le labbra, fuma avidamente.
+Durante tutta la scena, egli fumerà di continuo:
+appena consumata una sigaretta ne accenderà
+un'altra.</i>
+<span class="pagenum">[272]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<i>(Passa qualche minuto nel silenzio.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(muove un po' il capo.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+E no!... Tu ti distrai.... Lo fai apposta.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Io ci metto tutta la mia buona volontà a non
+distrarmi. Sei tu che non vali niente. <i>(Passa ancora
+un minuto.)</i> <i>(Trattenendo il riso)</i> Ma sai che
+mi vien da ridere?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(celiando con acredine)</i> E dire che mi farebbe
+tanto piacere vederti piangere!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(celiando, al contrario, bonariamente, si alza.)</i>
+Va' là che sei un impostore.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+Io non t'ho mica detto che sono sicuro di me.
+T'ho detto solamente che da un certo tempo in qua
+io credo di avere un po' di quella facoltà suggestiva
+che hanno gl'ipnotizzatori.
+<span class="pagenum">[273]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Neanche per sogno!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+E intanto, l'altra sera, ho fatto, senza volerlo, un
+bellissimo esperimento.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Con chi?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+Con la piccola Jeannette, la nuova pupilla inventata
+da quel rudero di Fanny.... Sono persone che
+tu non conosci.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+E che cosa accadde? Sentiamo.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+O Dio! I tuoi orecchi casti non mi permettono
+di raccontartelo.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Ah! Ho capito di che genere è stato il tuo bellissimo
+esperimento. Di' un po': quanto ti è costato?
+Io non me ne intendo, ma suppongo che per quella
+gente lì non ci sia nulla di più suggestivo che un
+biglietto da mille.
+<span class="pagenum">[274]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+Non posso darti delle spiegazioni. Sei troppo ingenuo.
+A chi legge i tuoi libri, tu sembri un uomo
+di mondo, ma a me, che non li leggo, tu non
+sembri che un fanciullone.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Soltanto perchè non conosco Jeannette e Fanny?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+Ecco, tu ne parli con disprezzo, ed hai torto.
+<i>(Alzandosi e continuando con enfasi mefistofelica)</i>
+Le donne come quelle lì portano scritto in fronte
+il <i>menu</i> della loro esistenza. Niente d'impreveduto.
+Si sa quel che ci si trova. Sono, nel loro sesso,
+ciò che, fra i giuochi, è una brava partita al <i>whist</i> o
+all'<i>écarté</i>. Un po' di buona memoria, un po' di
+praticaccia... e si va avanti. I limiti della perdita
+o del guadagno sono fissati a principio di partita.
+Ma quelle altre &mdash; le oneste &mdash; non sono, mio caro,
+che dei giuochi di azzardo. Dove si arriva? Che
+cosa vogliono? Che cosa danno? Che cosa ci si
+può rimettere di nervi, di cervello, di cuore? Mistero!
+<i>(Pausa.)</i> No?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(rabbuiandosi molto)</i> Eh!... C'è del vero in quello
+che dici!
+<span class="pagenum">[275]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(risedendo a cavalcioni d'una sedia)</i> Sì, ma non
+farmi quella faccia da vittima. In tutto questo, tu
+non ci entri per nulla. Tu sei un uomo ammogliato
+e il tuo matrimonio è già una partita vinta e stravinta.
+Non seccarmi con le tue lamentazioni, veh!...
+</p>
+
+<p class="center">
+<i>(Un silenzio.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(passeggia inquieto.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+Che c'è? Qualche novità?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Purtroppo, no.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+Perchè «purtroppo»?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Vieni a stuzzicarmi? Non lo sai che il contegno
+di lei mi esaspera?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+È la tua immaginazione.
+<span class="pagenum">[276]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Già, la mia immaginazione!... Stamane, ne ho
+parlato anche a sua nonna....
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(sùbito)</i> Che t'ha detto la nonna?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Ha convenuto perfettamente che Caterina non è
+tranquilla; e t'assicuro che quella vecchietta le sa
+leggere nell'anima come in un libro aperto.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+Se non t'ha detto altro, non mi pare che la sua
+lettura sia molto proficua.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Ma io non le ho poi fatto un interrogatorio.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+Male! Se io fossi al tuo posto....
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Che faresti?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+O non mi darei nessuna pena, o andrei diritto
+sino in fondo.
+<span class="pagenum">[277]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Che pensi, adesso?! Caterina è un angelo.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+Non sono io che lo nego.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Tanto meno io.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+E allora di che ti preoccupi?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Giusto perchè è un angelo la sua malinconia
+mi turba, la sua freddezza mi affligge. È virtuosa,
+è onesta, è fedele: di questo sono convinto....
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(interrompendolo)</i> Alla buon'ora!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Ma a che serve tutto ciò? Serve a garantire l'onor
+mio ed il suo. Serve, cioè, a un fatto che non ha
+niente di comune con la nostra vita interiore, con
+la nostra unione.... Io sono innamorato di mia
+moglie, capisci? Ne sono ogni giorno più innamorato;
+e se nel primo anno di matrimonio io potevo
+qualche volta astrarmi da lei e preferirle i miei studii
+<span class="pagenum">[278]</span>
+e l'esercizio d'una chimerica missione umanitaria,
+adesso no, non lo posso, perchè al di sopra
+di ogni mio ideale io vedo lei &mdash; lei <i>moglie</i>, lei
+donna, donna nel senso più complesso della parola &mdash; e
+non so pensare al bene del prossimo che subordinatamente
+ad un egoismo, che non avevo mai
+provato e che in lei concentra l'attività più essenziale
+e più sincera del mio spirito.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(con umorismo freddo e sarcastico)</i> Glielo hai
+mai detto che ne sei innamorato?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Che sciocchezza! Non sono forse suo marito, io?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+Ragione di più per dirle delle cose di cui i mariti
+sono raramente capaci. Come fa una povera
+moglie a sapere che suo marito è innamorato di
+lei? Quando l'amore è un dovere, è molto facile
+dubitarne.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Caterina non ne dubita.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+Ma non ti contraccambia.
+<span class="pagenum">[279]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Non è esatto neanche questo. Se tu sapessi quante
+volte io sorprendo, in un suo sguardo quasi furtivo,
+o in un tremito di voce, o nella frase interrotta,
+un sentimento uguale al mio, un orgasmo di vera
+femminilità palpitante! Se tu sapessi quante volte
+la vedo penare come me, più di me, in una tensione
+nervosa che pare l'attesa febbrile della passione!
+Eppure..., appena io mostro di essermene accorto,
+ella si chiude in sè e s'immerge sempre più
+nella sua malinconia glaciale e misteriosa.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(seguendo il corso delle proprie idee, sogghigna
+e ride un po')</i> Ah ah!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+E tu ti diverti?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+Sì... piuttosto....
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Ti ringrazio.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+Ma non è di te che io mi diverto: è di me.
+<span class="pagenum">[280]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+A che proposito?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+Idee che mi passano pel capo; non ci badare.
+<i>(Pausa.)</i> E la tua malinconica sfinge non è visibile,
+stasera? Già, con me ella è d'una scortesia deliziosa.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(senza convinzione)</i> Con te? T'inganni! Probabilmente,
+non sa che tu sei qui. <i>(Tocca il bottone
+del campanello due volte.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+Che è?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+La faccio chiamare.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+Ma no.... Ho scherzato.... E poi, vedi, me ne vado,
+me ne vado subito....
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Betta</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(entra dal fondo.)</i>
+<span class="pagenum">[281]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Dite alla signora Caterina che il signor Moretti,
+prima d'andarsene, vorrebbe salutarla.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Betta</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(esce per la prima porta a destra.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+Non era il caso d'incomodarla.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Lascia che venga. Fa piacere anche a me di trarla
+fuori dalle sue stanze. Quando vi si rincantuccia,
+diventa più lugubre del solito.
+</p>
+
+<p>
+<i>(Oltre la seconda porta a destra, si vede Betta
+attraversare la stanza attigua.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+Se è per l'incremento della felicità coniugale, sta
+benissimo.
+</p>
+
+
+<h3>
+SCENA II.
+</h3>
+
+<h4>
+FRANCESCO, LUDOVICO <i>e la signora</i> TERESA.
+</h4>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Teresa</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(dalla prima porta a destra, fa capolino, curva,
+con la sua testa bianchissima, dal profilo sereno.)</i>
+È permesso? <i>(La sua vocetta è tanto dolce.)</i>
+<span class="pagenum">[282]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(piano, a Ludovico)</i> Ah ah! Viene la vecchia.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(festosamente)</i> Avanti la bisnonna.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+Buona sera, signora Teresa!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Teresa</span>
+</p>
+
+<p>
+Vengo proprio per voi....
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+Un'eccellente idea!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Teresa</span>
+</p>
+
+<p>
+Eh! Lo so che non vi vado a genio.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Come! Come! <i>(A Francesco)</i> Non le fai più la
+corte?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+Se sono stato respinto!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Teresa</span>
+</p>
+
+<p>
+Meglio tardi che mai!
+<span class="pagenum">[283]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Ah dunque, fraschetta, lei confessa che ce n'è stato
+del tenero!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Teresa</span>
+</p>
+
+<p>
+Che volete! Con un seduttore di quella forza c'è
+poco da scherzare! <i>(Ride ostentatamente)</i> Ah ah ah!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(sarcastico)</i> Parlate d'oro, parlate! E la signora
+Caterina?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Teresa</span>
+</p>
+
+<p>
+Stavo appunto per dirvelo.... Sono qui per farvi le
+sue scuse. Il bimbo è un po' inquieto stasera, ed
+ella non si scosterà da lui se non quando lo vedrà
+addormentato. Ci è anche la balia, è vero, ma quattro
+occhi vedono meglio di due.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+È giusto, è giusto, è molto giusto! <i>(A Ludovico)</i>
+Mi duole, caro signor marito, ma non siamo riusciti
+a snidare la selvaggina.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Poveretta, se sta vicino al suo figliolo, bisogna
+perdonarla.
+<span class="pagenum">[284]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Teresa</span>
+</p>
+
+<p>
+E io chiedo licenza e vado a letto.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+Di già? Restate, restate un pochino con noi. Fate
+le veci di quella scontrosa di vostra nipote. Tanto,
+parlando con voi pare sempre di parlare, in certo
+modo, anche con lei.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+È vero, è vero: due corpi e un'anima.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+Deve essere imbarazzante per quest'anima il trovarsi
+contemporaneamente in un corpo di venticinque
+anni e in un altro di.... Suggeritemi voi, signora
+Teresa....
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Teresa</span>
+</p>
+
+<p>
+Di ottantadue, se non vi dispiace.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Non credere a ciò che ti dice questa civettona.
+Ne ha appena... ottantuno. L'accrescersi gli anni
+è una civetteria della vecchiezza.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+Non è una noia il vivere a quest'età, signora
+Teresa?
+<span class="pagenum">[285]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Teresa</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(con devota dolcezza, guardando il cielo)</i> Si vive
+per obbedire a Dio.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+E questo è il divertimento!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Teresa</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(avviandosi per uscire)</i> Vado a dormire, io, vado
+a dormire....
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+E chi dorme non fa peccati.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Teresa</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(uscendo)</i> Ah, se dormiste un poco di più, voi!
+</p>
+
+
+<h3>
+SCENA III.
+</h3>
+
+<h4>
+FRANCESCO, LUDOVICO.
+</h4>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(astioso)</i> È arguta la vecchietta!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Tu la tormenti troppo.
+<span class="pagenum">[286]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+Di': perdo di rispetto anche alla vecchiaia? Non
+è così? Fammi una predica, adesso.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Volentieri.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(alzandosi)</i> Ma io ti saluto, caro. <i>(Prende il paltò.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Te ne vai davvero?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+Eh sì. Ti ho già troppo distolto dal tuo lavoro.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Nulla di urgente.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(infilando il paltò)</i> E poi, qua dentro fa un freddo
+indemoniato.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Accenderò il caminetto.
+<span class="pagenum">[287]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+Lasciami andar via. Sono aspettato.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+A quest'ora?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+A quest'ora.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+E da chi? Ah! Capisco: hai delle donne....
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(accendendo ancora una sigaretta)</i> Può darsi.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Ma bada che ciò è rovinoso per la tua salute.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+Oramai!...
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Ed è ridicolo, per giunta. Dopo tutto, sei un uomo
+d'ingegno.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+Secondo te, le donne sono il monopolio dei cretini?
+<span class="pagenum">[288]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Non fingere di fraintendere. Se fosse sempre la
+stessa donna, non avrei niente a ridire.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+Ma, scusa, per non cambiare di donne dovrei io
+trovarne una che non cambiasse di uomini. E questo
+è il problema! Cercherò di fabbricarmela da
+me.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Non si tratta di fabbricarsela. In fondo, tutto
+sta ad innamorarsi.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+E ad innamorare.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Comincia con l'innamorarti tu.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+E che ne sai ch'io non l'abbia già fatto?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Troppe volte.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+Una volta sola!
+<span class="pagenum">[289]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+E lei?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+Lei? <i>(Ride amaramente)</i> Eh eh eh! <i>(Pausa. &mdash; Poi,
+a un tratto, prendendo il cappello)</i> Be', buona notte,
+Ludovico.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+No, non voglio che tu te ne vada, ora. Vieni
+qua.... Fammi le tue confidenze.... E non fumare
+tanto: mi sembri un fumaiuolo. Siedi. Parliamo
+tra noi.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(obbedendo di malavoglia, resta, senza sedere.)</i>
+Mi secchi.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Ma come! Io ti dico ogni mio segreto, io ti metto
+a parte di tutto ciò che mi riguarda, io ti mostro
+ogni piega dell'animo mio, e tu, invece, sei così
+poco espansivo con me, così misterioso, così... autonomo....
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(interrompendolo)</i> Magnifica parola: «autonomo»!
+<span class="pagenum">[290]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(continuando)</i> E io vedo che dentro di te c'è un
+altro mondo, e che questa aridità che t'imponi ti
+rende peggiore. È un grande conforto il poter rivelare
+a qualcuno le proprie angosce. Quando l'anima
+trova nella voce e nella parola l'espressione
+d'un suo dolore, tutto quel che c'è in esso di più
+acre se ne va, e ne resta quel tanto che può essere
+almeno sopportato con una certa rassegnazione.
+Non mi credi?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+Sicuro! Ma ci sono degli uomini che provano una
+voluttà particolare appunto in ciò che il dolore
+ha di più acre. <i>(Si eccita morbosamente.)</i> Essi non
+ammettono la rassegnazione, ed è forse per questo
+che non vogliono crearne nemmeno la possibilità.
+Per essere espansivi, s'ha da essere buoni come
+sei tu. Io, per esempio, io sono cattivo, e mi compiaccio
+d'esserlo. Mi ci trovo bene. L'uomo buono,
+guarda, è un creditore dell'umanità; l'uomo cattivo
+ne è un debitore: e la parte del creditore non mi
+conviene nè punto nè poco, visto che l'umanità
+non paga mai i suoi debiti. <i>(Eccitandosi sempre
+più)</i> Insomma, se ti credessi tale da sapermi trasformare,
+io ti pregherei di non incomodarti e di
+lasciarmi essere tranquillamente una canaglia. Mi
+sono spiegato? Mi hai capito? No? No?... E non
+ci capiremo mai, e non è proprio necessario di capirci.
+Tu stai al nord, io al sud. Tu ami, io invidio.
+Tu vedi tutto roseo, io tutto nero. Tu sei un fortunato,
+io un disgraziato. Tu sei un uomo sano,
+io un infermo. Tu sei uno sciocco che ha del genio,
+<span class="pagenum">[291]</span>
+e io sono un uomo d'ingegno che non ha niente!
+Ed ora, mettiti a lavorare, e a rivederci domani.
+</p>
+
+<p class="center">
+<i>(Esce.)</i>
+</p>
+
+
+<h3>
+SCENA IV.
+</h3>
+
+<h4>
+LUDOVICO, CATERINA, <i>poi</i> LUISA.
+</h4>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(riflettendo e scrollando il capo)</i> È veramente un
+infelice, povero Francesco! <i>(Si scuote, si alza, si
+decide a fare un po' di fuoco nel caminetto. Mette
+la legna, accende la carta e col soffietto ravviva le
+fiamme.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(di dentro, canta fievolmente la ninna-nanna,
+che è una monotona e semplice cantilena:)</i>
+</p>
+
+
+<div class="poem">
+<p>Ninna-nanna,</p>
+<p>un vecchio canuto</p>
+<p>ha trovato</p>
+<p>il sonno perduto.</p></div>
+
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(resta in ascolto, quasi assorto, come se quella
+cantilena fosse per lui una carezza.)</i>
+<span class="pagenum">[292]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(di dentro)</i>
+</p>
+
+
+<div class="poem">
+<p>Ninna-nanna,</p>
+<p>al bimbo egli viene</p>
+<p>e gli porta</p>
+<p>col sonno ogni bene.<a class="tag" name="tag1" id="tag1" href="#note1">[1]</a></p></div>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(vedendo la legna accesa, si frega le mani)</i> Ottimamente:
+dove c'è fuoco, c'è vita!... <i>(Si accosta
+al primo uscio a destra e chiama:)</i> Caterina!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(dietro l'uscio)</i> Che c'è?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Si è addormentato?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+Sta per addormentarsi.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Vengo a dargli un bacino?
+<span class="pagenum">[293]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+Ma no! Se vieni tu, spalanca tanto d'occhi e
+siamo da capo.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Ci vengo?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(impaziente)</i> Ti dico di no!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Ih!... Hai paura che me lo mangi? <i>(S'allontana
+e poi, sorridendo, pensa tra sè:)</i> Però, questa volta
+ha ragione lei. <i>(Siede presso la sua scrivania. Borbotta
+scherzosamente:)</i> Laboremus! <i>(Apre uno scartafaccio
+e si riconcentra nella riflessione.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(di dentro)</i>
+</p>
+
+<div class="poem">
+<p>Ninna-nanna,</p>
+<p>un vecchio canuto</p>
+<p>ha trovato</p>
+<p>il sonno perduto.</p>
+</div>
+
+<div class="poem">
+<p>Ninna-nanna,</p>
+<p>al bimbo egli viene</p>
+<p>e gli porta</p>
+<p>col sonno ogni bene.</p></div>
+<p><span class="pagenum">[294]</span></p>
+
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(guardando ciò che aveva scritto)</i> Che volevo dire,
+qui? <i>(Leggendo le ultime parole:)</i> «Assodata la
+differenza essenziale tra il perdonare e il dimenticare,
+noi ci rivolgiamo una domanda dalla cui
+sottigliezza, a prima giunta, siamo turbati...»
+<i>(Pensa)</i> Ah, ecco, ci sono! <i>(Scrive.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(entra. &mdash; Ha l'aria preoccupata. Sta per chiudere
+la porta e dà ancora uno sguardo nella stanza
+donde è venuta, chiamando sottovoce:)</i> Luisa! Luisa!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Luisa</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(si avvicina all'uscio e resta sulla soglia.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+Spegni il lume e accendi la lampada da notte.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Luisa</span>
+</p>
+
+<p>
+Sì, signora. <i>(Via.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(chiude l'uscio con precauzione.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(vedendola)</i> Che onore!
+<span class="pagenum">[295]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+Sei solo?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(scherzando)</i> Crederei di sì.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+Il tuo amico è andato via?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Non lo vedi?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(attraversa la stanza, va sino alla porta in fondo
+e guarda fuori.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Oh, che ti salta in mente? Ch'egli si metta a
+spiare dietro gli usci?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+Stai lavorando?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(lasciando la penna)</i> Cominciavo appena....
+<span class="pagenum">[296]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(tossendo un po')</i> Quanto fumo in questa camera!
+Si soffoca....
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Abbi pazienza: è Francesco che ha divorato una
+decina di sigarette. Apri un po' la finestra. Fa rinnovare
+l'aria.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(eseguendo)</i> Ma lèvati di là, tu: viene la corrente
+alle spalle.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Che che! Non ne ho paura, io. <i>(Scrive di nuovo.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(guardando la finestra)</i> Nevica.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(in tono buono)</i> Meglio. Il gelo della strada ci fa
+amare di più il tepore della casa.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+Oh, come nevica!
+<span class="pagenum">[297]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Attenta che il freddo non s'insinui nelle stanze
+da letto.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+Le porte sono ben chiuse.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+E il tuo piccolo padrone che fa?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(serrando la finestra)</i> Adesso sì che dorme.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(alzandosi giovialmente)</i> E adesso sì che ci vado.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+No, lascialo stare.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Neanche vederlo? Che gelosa! Che gelosa!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+Come c'entra la gelosia?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Sì, sì: proprio gelosa. Ogni volta che mi accosto
+a quel bambino, non so che ti piglia; e se riesco
+<span class="pagenum">[298]</span>
+a baciarlo, uh!, apriti cielo! Sei un bel tipo, sai?
+E anche ora... guàrdati in uno specchio.... Vedi
+che cèra hai fatta! E perchè?... Perchè io volevo
+dare la buona notte al piccino.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+E corri.... Io non te l'impedisco.... Ma se me lo
+fai svegliare....
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Va' là, che glie la ricanto io la ninna-nanna.
+<i>(Canzonandola affettuosamente:)</i>
+</p>
+
+<div class="poem">
+<p>Ninna-nanna,</p>
+<p>un vecchio canuto....</p>
+</div>
+
+<p>
+Che credi? Non è una cosa tanto difficile....
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+E corri.... Fa il comodo tuo....
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Dio! Che faccia di rabbia! <i>(Pausa. &mdash; Diventando
+triste)</i> Ma sta tranquilla: non ci andrò. Non mi
+piaci più quando metti quel muso. <i>(Risedendo presso
+la scrivania e celiando come se parlasse tra sè:)</i>
+Andate a fare dei figliuoli sul serio, vedete quel
+che vi capita! <i>(A lei, in tono fanciullesco)</i> Del resto,
+io mi vendico; e come mi vendico!... Gli dedico
+dei versi....
+<span class="pagenum">[299]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+A chi?!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Oh bella! A mio figlio. Da che campo, è la prima
+volta che commetto questa corbelleria. Ma che
+vuoi! Ho capito che in certi casi si debba sentire
+il bisogno di... verseggiare. Decisamente, ci sono
+cose le quali non si possono pensare che in versi....
+Siedi, siedi vicino a me. Te ne voglio offrire un
+saggio.... È tanto tempo che non mi stai vicino
+mentr'io lavoro!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(sedendogli dirimpetto)</i> Per non farti distrarre....
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Ma che distrarre! che distrarre! Quando sedevi
+sempre a questo posto per leggere o ricamare, le
+mie idee si succedevano così fluenti e facili che mi
+sembrava di scriverle come se qualcuno me le dettasse....
+<i>(Tira un cassetto della scrivania e cerca.)</i>
+Li tengo ben nascosti i miei versi, sai, perchè, modestia
+a parte, sono di una bruttezza rara. <i>(Ridendo)</i>
+Ah ah ah, addirittura infantili. Nondimeno,
+dicono quel che devono dire, e, conveniamone, da
+un sociologo noioso come me ci sarebbe da aspettarsi
+di peggio. Vedrai. <i>(Con in mano alcune pagine
+scritte)</i> Leggerò il primo sonetto. Ti secca?...
+Eh sì, lo vedo che ti secca.
+<span class="pagenum">[300]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(inquieta &mdash; dissimulando)</i> Leggi.... Tutto ciò che
+è tuo m'interessa: ne sei persuaso.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(con un pudore di collegiale)</i> Mi dài soggezione,
+mi dài. Basta! Animo, Ludovico! <i>(Legge:)</i>
+</p>
+
+<div class="poem">
+<p>Vagisci, o bimbo, e il tuo vagito pare</p>
+<p>non so quale prodigio d'eloquenza.</p>
+<p>Non pensi, è ver, ma a tutto fai pensare</p>
+<p>in questa tua dolcissima incoscenza.</p></div>
+
+<p>
+<i>(A Caterina)</i> Non ti va?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(soffrendo)</i> Sì sì, continua.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(prosegue a leggere:)</i>
+</p>
+
+<div class="poem">
+<p>Non pensi, è ver, ma quante cose care</p>
+<p>al babbo dici, inconsciamente, senza</p>
+<p>che l'aria stessa le possa rubare</p>
+<p>alla felice tua breve innocenza.</p>
+<p>O bimbo mio....</p></div>
+
+<p>
+<i>(Interrompendosi)</i> No, no, è inutile, non ti va,
+non ti va. Non so se per le idee o per la forma, ma
+è indubitato che non ti va; ed io non me ne dolgo
+<span class="pagenum">[301]</span>
+punto. Che diamine! Te l'avevo detto: sono versicoli
+che metto insieme per mio sfogo. E non temere:
+ti risparmio il resto.... <i>(Sforzandosi di scherzare)</i>
+Abbasso il poeta! <i>(Ripone nel cassetto le paginette.)</i>
+Sei contenta?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+Ma ti sembra che io mi permetta di giudicare
+quello che tu scrivi?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Giudicare no. Ma non ti piace quello che non ti
+piace. Che male c'è? Non ne parliamo più...: non
+ne vale la pena. Lascia, lascia che io mi goda bene
+la tua presenza. Ti vedo qui, seduta presso la mia
+scrivania, come nel tempo buono, e non mi par
+vero. È così eccezionale ed è così bello che... non
+so... vorrei solennizzare questo avvenimento, vorrei
+fare il chiasso, vorrei farti festa insomma....
+</p>
+
+<p class="center">
+<i>(Un silenzio.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+Dammi qualche libro da leggere.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Vado in biblioteca....
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+No, un libro qualunque. Piglio questo. <i>(Ne prende
+uno di su la scrivania)</i> Permetti?
+<span class="pagenum">[302]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Ma questo è il Codice.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+E tu studii il Codice?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Lo studio, sì, lo discuto, lo combatto....
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+E perchè?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Perchè esso è quasi sempre la negazione dell'indulgenza
+e del perdono. Un cattivo libro!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(lasciandosi cadere il libro dalle mani)</i> Già.
+</p>
+
+<p class="center">
+<i>(Un silenzio.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(alzandosi)</i> Eh, sì! Altro che saltare e fare il
+chiasso e festeggiarti! È da un pezzo che tu non
+me ne dài più agio.... Sei triste, tanto triste! Non
+sorridi più! Mai! <i>(Pausa.)</i> E dire che ci siamo
+amati così bene che a me pareva di vivere..., non
+<span class="pagenum">[303]</span>
+so,... in un'atmosfera d'amore. Credevo che a completare
+la nostra felicità non ci mancasse che un
+piccolino, e, ora che abbiamo anche questo, invece
+di vederti contenta, io ti vedo pensosa, sofferente,
+tutta avvolta in te stessa. Tu sei infelice, Caterina!
+<i>(Pausa.)</i> E non protesti, non mi correggi, non mi
+smentisci!... Ma dimmi, almeno: è per colpa mia
+che sei infelice?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(fievolmente)</i> No.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Ma non essere timida. Se hai dei rimproveri da
+farmi, che aspetti? Fammeli. Se c'è un malinteso,
+se c'è un equivoco, lo chiariremo certamente. Che
+ci può essere di grave fra me e te? Niente. E intanto,
+io rifletto, rumino, indago, ed è peggio! Mi
+smarrisco... e divento inetto a qualunque energia.
+Il tuo contegno ha come costruita una barriera tra
+noi due, e io non ardisco più di darti un bacio, non
+ardisco più di abbracciarti, e quando restiamo soli
+io ti sono davanti interdetto e impacciato e sento
+di essere grottesco. Adesso andrai in collera, lo so;
+ma è così, è proprio così: da che abbiamo un figlio,
+tu mi eviti, tu mi sfuggi. Egli ti assorbe, egli ti ha
+tutta per lui, e certo nessuno più di me ammira il
+tuo attaccamento materno; ma lo strano è che tu
+mi diventi livida, tu soffri se ti accorgi che da lui io
+mi lascio assorbire come te, e soffri e ti tormenti
+se ti accorgi che io mi piglio quella parte di gioie
+e di emozioni che mi spetta. Puoi negarmelo questo?
+<span class="pagenum">[304]</span>
+Me lo puoi negare? Ecco, lo vedi: non me
+lo neghi....
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(vorrebbe parlare, le sembra d'essere afona.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Non hai neppure il coraggio, non hai neppure
+l'impulso di mitigare la gravità di quello che io
+dico, e te ne stai lì, muta, enigmatica, incomprensibile,
+senza curarti che il mio cervello è in balìa
+delle fantasticaggini più balorde e delle supposizioni
+più assurde. Se continuiamo così, Caterina,
+in fede mia, impazziremo tutt'e due! <i>(Torna a sedere
+alla scrivania. Prende la penna, ma poi la
+getta via, quasi con violenza.)</i> Ma che!... Lasciamo
+andare.... La testa non è a posto. <i>(Pigliando, in
+disordine, lo scartafaccio ed altre carte e ponendo
+tutto in un cassetto)</i> Nascondetevi qui, mie povere
+idee d'amore e di pace! Questa sera voi non siete
+che una goffa ironia! <i>(Chiude il cassetto, e ne ripone
+in tasca la chiave)</i> Non è forse vero, Caterina?
+Non è forse vero? <i>(Pausa.)</i> E taci! E taci ancora!
+E taci sempre! E nulla è più desolante di questi tuoi
+silenzi! <i>(Sovreccitandosi)</i> Io mi ci perdo.... Io mi
+ci perdo come nel buio! Io mi ci perdo come nell'ignoto!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(con debole accento)</i> Scusami, Ludovico.... Stasera
+ho qualche cosa qui, alla gola, che mi trattiene
+<span class="pagenum">[305]</span>
+la parola, che mi trattiene la voce. Sono
+nervosa.... Non avertelo a male.... Volevo stare un
+poco vicino a te. Anzi, volevo proprio parlare con
+te. Sono venuta qui apposta per questo.... Ma vedo
+che sarà meglio ch'io vada a riposare. <i>(Alzandosi)</i>
+Parleremo domani.... Diremo molte cose....
+Ma stasera no, niente. Tu, cerca di lavorare. Il
+lavoro ti distrarrà. Così potessi lavorare anch'io!
+<i>(Si avvicina a lui.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(la guarda con occhi docili.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+Buona notte. <i>(Gli prende la testa fra le mani e
+gli bacia la fronte.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(prendendole i polsi)</i> Mia Caterina, perchè vuoi
+che un'altra notte passi su questa tristezza così
+piena di dubbî?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+Non lo capisco io stessa. Aspetto da tanto tempo
+una forza interiore che mi aiuti e mi costringa a
+non più tacere.... Mi pareva d'averla quando sono
+entrata in questa camera... e poi non l'ho ritrovata
+più. Ma l'avrò, l'avrò! Io uscirò da questa miseria,
+che è durata troppo. Io ne uscirò comunque, e
+nulla certamente accadrà che sia più brutto e più
+<span class="pagenum">[306]</span>
+miserabile di ciò che è accaduto sinora. <i>(Si avvia
+per uscire a destra, quasi precipitosamente.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(alzandosi di botto e richiamandola in tono imperioso)</i>
+Caterina! Oramai tenteresti invano di prolungare
+l'indugio. <i>(Con solennità prepotente)</i> La
+forza che in questo momento ti costringe a non
+tacere è la mia volontà. Parla!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(volgendosi a lui e restandogli di fronte, ha gli
+occhi lampeggianti d'istantanea fierezza.)</i> E sia!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(corre verso di lei con ansia incalzante.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(comincia coraggiosamente)</i> Quando tu... <i>(Ma subito
+porta la mano alla gola come se si sentisse
+strozzare)</i>.... No, no, no, non è possibile! non è possibile!...
+<i>(Con desolazione lagrimosa)</i> Come si possono
+pronunziare certe parole!?...
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(sempre più febbrilmente)</i> Parla, parla!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+Ma nessun lume d'intuizione ti soccorre ancora?
+Non senti ancora penetrare tutta intera la verità
+<span class="pagenum">[307]</span>
+dentro di te? Non la leggi qui, qui, nei miei occhi?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(quasi tremante e girando lo sguardo altrove)</i>
+Caterina!...
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(afferrandolo per le braccia, costringendolo a
+guardarla e accostando il volto al volto di lui)</i>
+Fissami bene in faccia, Ludovico!... Non volgere
+gli sguardi altrove, come un fanciullo pauroso....
+Fissami con coraggio, e comprendimi, e non obbligarmi
+a pronunziare le parole roventi.... Leggi,
+leggi qui.... Liberami tu stesso da questo incubo....
+Ricòrdati tutto, Ludovico.... Ricòrdati.... Ricòrdati
+la tua assenza di un anno fa... la tua lunga assenza....
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(segue con terrore la catena delle reminiscenze,
+ansimando come per un soffocamento progressivo.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+Ricòrdati il tuo ritorno.... Ricòrdati...! Giungesti,
+di sera, lieto, espansivo, amoroso come un innamorato;
+e io ti ricevetti con un impeto pazzo
+che ti parve uno scoppio di giovinezza esuberante....
+Eppure... ricòrdati, ricòrdati.... Il nostro amplesso
+<span class="pagenum">[308]</span>
+fu preceduto da una certa mia resistenza,
+da un tremito che mi prese tutta, da un dibattito
+insolito, e terminò in una profonda tetraggine quasi
+funebre! E..., dopo un periodo breve, sopravvennero
+i primi sintomi della maternità e le prime ribellioni
+alla tua esultanza, e poi seguì la nascita del piccolino
+con tutte le torture che mi costò, e seguirono
+gli scatti di rancore, gli scatti di ferocia contro
+me stessa e l'infrenabile sdegno per tutto ciò
+che m'indicava la tua contentezza di padre, la tua
+fiducia, la tua tranquillità, le tue illusioni.... Mi
+comprendi, ora? Mi comprendi? Mi comprendi?...
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(con le pupille dilatate, guardandola sempre, atterrito
+ma attonito, e facendosi entrare l'idea orrenda
+nel cervello &mdash; con voce soffocata)</i> Non è... mio
+figlio?!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(senza fiato, eppure con un moto di sollievo)</i> Finalmente,
+l'hai detto!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(staccandosi da lei e, come un pazzo, mutando
+stranamente tono)</i> Ah no! Non è vero! Non è vero!
+Tu m'inganni! Non riesco a intendere la ragione
+di questa follia menzognera, ma è certo che tu
+m'inganni, perchè se tu non m'ingannassi, se mi
+avessi detto la verità, ti affretteresti ora a difenderti
+per diminuire, almeno, la tua colpa.... Ne
+<span class="pagenum">[309]</span>
+sentiresti la necessità, ne sentiresti l'urgenza; e invece
+tu non aggiungi una parola in tua difesa....
+Tu non ti difendi!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+Io non sono qui per difendermi, Ludovico; sono
+qui per accusarmi. Io non amo l'uomo che mi ha
+posseduta, non l'ho amato mai, non l'amerò mai;
+ma non so e non è indispensabile ch'io sappia se
+ciò attenui l'infamia o sia piuttosto un'aggravante.
+Per difendermi bene dovrei dirti d'essere stata costretta
+con l'arma alla mano.... Ma dicendoti questo,
+mentirei. Ho mentito già troppo. Basta ora.
+Io devo salvarti dalla profanazione di ogni altra
+menzogna. <i>(Umilmente)</i> No, non sono stata costretta.
+Ci deve essere nelle donne come me una strana
+sensibilità di cui esse non sono consapevoli: una
+sensibilità che dorme nel pudore, nell'onestà, nell'orgoglio....
+Il suo risveglio è inaspettato, Ludovico,
+è imprevedibile... ed è l'opera di chi meno
+pare ne abbia il potere. Oh la fragile creatura trascinata
+dal turbine! Non è un pervertimento il suo,
+nè un'esaltazione, no; è semplicemente la soppressione
+repentina della coscienza, è la tirannia, occulta,
+ma imperiosa, d'una grande forza che agisce
+in una grande debolezza. Si cede! Si precipita!
+Si precipita! <i>(Con terrore e avvilimento)</i> E la perdizione
+è completa! Quando il turbine è passato,
+quando ritorna la coscienza, qualunque sforzo si
+faccia col cervello, non si riesce a distinguere
+il punto di partenza.... Si è percorsa in un momento
+solo una strada abietta che sembra lunga
+lunga lunga e di cui si vede la fine e non si scorge
+più il principio. Se ne prova un'ipocondria di male
+<span class="pagenum">[310]</span>
+inguaribile... un ribrezzo asfissiante... la nausea...
+il raccapriccio... uno spasimo indicibile che il ricordo
+accresce, ogni giorno, ogni giorno, spietatamente...
+e non se ne trova il rimedio, e non c'è
+speranza di trovarne mai!... <i>(Affranta, ammiserita)</i>
+Così vivo io, Ludovico; ed ora fa tu di me quello
+che vuoi!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(con la fisonomia d'un vero folle &mdash; brutalmente)</i> E
+di': chi è stato il tuo amante di cinque minuti? Chi
+è stato l'uomo irresistibile, l'essere soprannaturale
+per cui ti sei gettata nella melma?... <i>(Terribile, ma
+sottovoce)</i> Tu mi dirai il suo nome, Caterina!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+No! Non te lo dirò!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(fremendo)</i> Io devo saperlo!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+Non te lo dirò!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Io t'infliggerò la tortura!...
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+Non te lo dirò!
+<span class="pagenum">[311]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(minaccioso)</i> Bada, Caterina!...
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+Ma che vorresti, tu? Vorresti ch'io ti mandassi
+a cercare nella folla un individuo che fortunatamente
+è persuaso di non essere stato niente per me, un individuo
+ch'io avrei scacciato perfino dalla mia memoria
+se purtroppo il disgusto non avesse reminiscenze
+così persistenti? Vorresti ch'io incaricassi te di
+dirgli: «Sai, fra quella madre e quel figlio tu sei
+<i>qualcuno</i>, non lasciarti frodare...», e io dovrei consentirti
+di creare in quell'uomo il convincimento
+di avere un'importanza che sinora egli non saprebbe
+sospettare? Dovrei, per mezzo tuo, ricacciarlo, vivo o
+morto, come un aspide, nella mia esistenza?... Ah
+no! Torturami, battimi, mettimi pure una morsa
+alla gola: io mi lascerò soffocare cento volte senza
+mai proferire il suo nome!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(più terribile e più fremente)</i> Ma dunque io
+non potrò neanche vendicarmi? Tra le rovine di
+ogni mio bene, d'ogni mia illusione, io sarò costretto
+a vedermi perennemente dinanzi il fantasma
+d'un uomo senza connotati, un'ombra schernitrice
+e inafferrabile, e sarò costretto a sentirmi
+quotidianamente come schiaffeggiato da una mano
+ignota?!... E questo non è nulla a confronto di
+tutto il resto!... C'è il frutto dell'obbrobrio, c'è il
+documento vivo della vergogna, della nefandezza,
+<span class="pagenum">[312]</span>
+c'è la personificazione della sciagura che mi colpisce!...
+C'è un bambino che oggi balbetta e piange,
+e che ben presto mi chiamerà «babbo» e che sarà
+più crudele, più offensivo, più beffardo d'una platea
+di curiosi! E se anche, per una umiltà di paziente,
+per una nostalgia di pace, per una frenesia d'innamorato,
+io volessi perdonare a te come un Cristo,
+no, quel bambino non me lo permetterebbe perchè
+esso resterà lì, sempre lì, attaccato a sua madre,
+e si farà grande, e sarà un uomo, e la sua presenza,
+ostinata, invadente, alimenterà di ora in
+ora, di minuto in minuto, le mie sofferenze, il
+mio odio, le mie angosce!... Nessuna vendetta,
+non è vero? E nessun mezzo per abbreviare la
+durata del tormento?... Nessuno?... Nessuno?...
+Nessuno?... Proprio nessuno?... <i>(Con un moto di
+ribellione cupa e feroce)</i> Ah no!... Il mezzo c'è! Il
+mezzo c'è!... <i>(Trionfalmente)</i> Io l'ho trovato!...
+<i>(Col viso acceso, con gli occhi di fuoco)</i> Ti giuro
+che l'ho trovato!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(intuisce d'un subito ed è invasa dallo spavento)</i>
+Ludovico!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Bisogna eliminare la causa maggiore! Bisogna
+distruggere il documento vivo!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+Ludovico!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Bisogna sopprimere questa creatura che è nata
+per crucifiggermi!
+<span class="pagenum">[313]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(atterrita)</i> Ludovico!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(come per precipitarsi nella stanza a destra)</i> Sì,
+io te l'ucciderò!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(parandosi davanti a lui, con un grido)</i> No, Ludovico!
+Pietà!... Pietà!... Pietà di me!...
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(si arretra e si abbandona disfatto su una sedia.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(aspetta, lungamente, in un'atroce trepidanza.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+E sta bene!... Avrò pietà di te! <i>(Si passa una
+mano sui capelli e lascia scorgere d'aver presa una
+decisione. Guarda il suo orologio. Si alza nervosamente.
+Tocca due volte il bottone del campanello.
+Va alla porta comune come per evitare che la cameriera
+entri. Resta sulla soglia parlando a lei:)</i>
+Betta, prendete le mie valige, portatele giù in portineria...
+e dite a Luigi che faccia fermare una
+carrozza. <i>(Rispondendo a qualche domanda della
+cameriera)</i> Ma sì, c'è tutto.... Voi non avete che
+a chiuderle.... Sbrigatevi.
+<span class="pagenum">[314]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(immobile, lo avvolge dei suoi sguardi pavidi.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(attraversa la stanza in fretta, dirigendosi verso
+la porta a destra.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(ne ha un nuovo sussulto di spavento.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(prima di varcare la soglia, si arresta. &mdash; Si sorveglia. &mdash; Si
+rivolge a lei)</i> Pigliami, ti prego, il soprabito
+e il cappello.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(guardandolo supplichevolmente, obbedisce e va. &mdash; Rientra
+subito recando il cappello e il soprabito,
+che pone sopra la scrivania.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(assorto nella risoluzione presa, verifica il suo
+portafogli. Quindi afferra soprabito e cappello come
+per andarsene.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(timida, implorante)</i> Ma dove vai?
+<span class="pagenum">[315]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Non lo so.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+E quando tornerai, Ludovico?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Non tornerò.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+Mi lasci per sempre?...
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+E che altro mi resta a fare?!
+</p>
+
+<p class="center">
+<i>(Un breve silenzio.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+Io... t'ho detto tutto... con la speranza di risentirmi
+degna di te, con la speranza di offrirti la mia
+vita purificata, e invece, ecco, ti perdo!... Avrei
+potuto ancora mentire, mentire ogni giorno, mentire
+sino alla morte; ma l'amor mio non ha
+voluto permettere alla mia voce, ai miei occhi,
+ai miei baci la facile viltà d'ingannarti! E ho
+tanto sofferto <i>(piange)</i> e ho affrontato il sacrificio
+della confessione per poter aspirare al diritto di essere
+la tua compagna... per ridiventare, sinceramente,
+la moglie tua. Ah, se ti avessi amato meno, avrei
+<span class="pagenum">[316]</span>
+risparmiato a te questo supplizio e a me la condanna
+di perderti così!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(dibattendosi fra due urgenze opposte ed eccitandosi
+al pensiero d'una soluzione liberatrice)</i> Vuoi...
+vuoi veramente liberarmi da questo supplizio?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(irradiandosi)</i> E me lo domandi?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Vuoi veramente ch'io abbia l'eroismo di considerare
+la tua colpa come il delirio di un'inferma?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(ansiosa)</i> Sì!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Vuoi che io compia il prodigio di dimenticare...
+anzi, no, meglio, meglio ancora, di ricominciare da
+capo, di rivivere nella illusione, nella certezza della
+tua innocenza e della tua fedeltà?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(avidamente)</i> Sì, Ludovico!...
+<span class="pagenum">[317]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Ebbene... ebbene, vieni come me.... Andiamo via,
+andiamo via.... No, io non ti ucciderò il tuo bambino;
+ma è necessario che io non lo veda più, ch'io
+non lo senta, ch'io non ne sappia più nulla, è necessario
+ch'io non ricordi che tu sei madre, è necessario
+che egli non mi tolga nè un minuto, nè
+un battito, nè un pensiero, nè un sorriso, nè una
+lagrima della tua vita. <i>(Lascia cadere a terra cappello
+e soprabito.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(sente passare a traverso il suo animo tutte le
+parole di Ludovico, ne trema, ne soffre, ne ha orrore,
+ne ha dolcezze profonde, e, a poco a poco,
+ne sarà presa, conquistata, e, senza che il suo
+cervello possa più funzionare, il suo cuore e i suoi
+nervi cederanno a lui completamente.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(con frenesia, prendendole dapprima le mani,
+poi cingendola freneticamente con le braccia e parlandole
+sulla bocca)</i> Tu lo affiderai alla tua buona
+nonna, ai tuoi parenti, a chi vorrai, e noi provvederemo
+a tutto, alla sua educazione, al suo avvenire,
+alla sua ricchezza.... Sì, anche alla sua ricchezza.
+E se un giorno crederà che io sia stato un
+malvagio costringendoti a rinunziare a lui, io non
+mi lamenterò, non mi difenderò mai dalle sue accuse,
+mai, mai, mai; ma adesso andiamo via.... <i>Io devo</i>
+andarmene immediatamente... perchè <i>(con preoccupazione
+<span class="pagenum">[318]</span>
+sinistra)</i> la notte mi atterrisce e mi tenta,
+e non c'è nessuna enormezza di cui io non mi sentirei
+capace in questa casa, dove io l'ho visto nascere,
+dove egli respira, dove egli vive. Vieni, vieni,
+Caterina...: se non hai la forza di separartene
+in questo momento, non potrai averla mai più!...
+Vieni con me.... Dimostrami che hai affrontato il
+sacrifizio per essere ancora la mia compagna.... Dimostrami
+che io solo ti sono indispensabile. Noi
+andremo lontano come due profughi del passato e
+non saremo che due amanti assetati di godimento....
+Distaccandoci da tutto ciò che è pieno di ricordi,
+noi ritroveremo noi stessi, riallacceremo le nostre
+anime, ricostruiremo il nostro paradiso....
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(è fra le braccia di lui, affascinata.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+... e chi sa quante nuove ebbrezze, quali nuove
+delizie, quale nuovo benessere, quale nuova felicità
+ci riserba la nostra giovinezza! Di', di', Caterina:
+<i>(stringendosela forte al petto)</i> ci verrai con
+me? ci verrai? ci verrai?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(perdutamente)</i> Sì... sì... ci voglio venire.... Non
+lo capisci che ci voglio venire? Non lo vedi che
+non hai bisogno d'insistere affinchè io ti segua dovunque?
+Non vedi che sono già solamente tua?
+Non vedi che io sono già pronta a tutto?... a separarmi
+<span class="pagenum">[319]</span>
+da lui... <i>(con un accento d'inconsapevole
+pietà)</i> ad abbandonarlo... a fuggirlo... a strapparmelo
+anche dal cuore.... Ma tu, tu, Ludovico, tu
+che sei migliore di me,... impediscimi di commettere
+questo delitto!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(udendo la parola</i> «delitto», <i>la respinge bruscamente.
+Si riconcentra in se medesimo. Raccoglie il
+soprabito e il cappello, e, dopo una pausa, in un
+tono tra di comando e di concessione, le dice:)</i>
+Resta!
+</p>
+
+<p>
+<i>(Si guardano a lungo, intensamente, dubbiosamente,
+l'uno sperando ancora ch'ella lo segua, l'altra
+sperando ancora ch'egli non se ne vada.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(con poca voce)</i> Addio! <i>(E fugge.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(immota, col volto trasformato, terreo, come se
+finalmente avesse consumato il sacrifizio necessario)</i>
+È finita! <i>(Indi, va alla finestra: attraverso i vetri
+vede Ludovico che si allontana. Estenuata, quasi
+inebetita, col passo malfermo si avvia verso l'uscio
+della sua camera. Le forze le mancano. I ginocchi
+le si piegano. Stramazza. Poi si sorregge a
+una sedia, si leva, e, soccorsa dalla suprema volontà,
+oltrepassa la soglia.)</i>
+</p>
+
+<p class="center pad2">
+SIPARIO.
+<span class="pagenum"><a name="Page_320" id="Page_320"></a>[320]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<img src="images/ninnananna.jpg" alt="Note della cantilena" />
+<span class="pagenum">[321]</span>
+</p>
+
+<p class="center">[<a href="music/ninnananna.mid">Ascolta</a>]</p>
+
+
+<h2>
+ATTO SECONDO
+</h2>
+
+
+<p>
+<i>La scena come al primo atto.</i>
+</p>
+
+
+<h3>
+SCENA I.
+</h3>
+
+<h4>
+<i>La signora</i> TERESA, LUISA, BETTA.
+</h4>
+
+<p>
+<i>(La signora Teresa si è addormentata sopra una
+poltrona. Betta è seduta, in fondo, con le braccia
+piegate. Le imposte della finestra sono socchiuse.
+La stanza è nella penombra.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Luisa</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(entrando, affaccendata, dalla prima porta a
+destra, e rivolgendosi a Betta, a bassa voce)</i> Dov'è
+la biancheria pulita?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Betta</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(piano)</i> Quella lì, sulla sedia, è già pronta.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Luisa</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(prende in fretta la biancheria e sta per uscire.)</i>
+<span class="pagenum">[322]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Betta</span>
+</p>
+
+<p>
+E di': che te ne pare di quel medico?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Luisa</span>
+</p>
+
+<p>
+A vederlo, mi pare il più bravo di tutti. <i>(Esce
+dalla porta da cui era entrata.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Betta</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(getta un sospiro.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Teresa</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(svegliandosi)</i> Cos'è? È già tramontato il sole?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Betta</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(alzandosi)</i> No, signora Teresa. È ancora giorno.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Teresa</span>
+</p>
+
+<p>
+Così buio?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Betta</span>
+</p>
+
+<p>
+Ho socchiuso le imposte per lasciarvi riposare
+un poco. Sono tre notti che voi e la signora Caterina
+non avete dormito.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Teresa</span>
+</p>
+
+<p>
+Apri, apri.... Alla mia età non bisognerebbe mai
+dormire, perchè non c'è più tempo da perdere....
+<span class="pagenum">[323]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Betta</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(apre le imposte. L'ambiente si rischiara.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Teresa</span>
+</p>
+
+<p>
+Ho fatto un bel sogno, sai?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Betta</span>
+</p>
+
+<p>
+Che avete sognato, signora Teresa?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Teresa</span>
+</p>
+
+<p>
+Ho sognato tanti fiori, tanti fiori, più di quanti
+ce ne sono nel nostro giardino.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Betta</span>
+</p>
+
+<p>
+E poi?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Teresa</span>
+</p>
+
+<p>
+E poi, nient' altro. Sognando, ho avuto l'idea di
+regalarli tutti al piccino, ma ora sto riflettendo
+che... il profumo dei fiori potrebbe fargli male.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Betta</span>
+</p>
+
+<p>
+S'intende.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Teresa</span>
+</p>
+
+<p>
+Se invece ne regalassi alla Madonna? Che ne
+dici?
+<span class="pagenum">[324]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Betta</span>
+</p>
+
+<p>
+Fareste bene.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Teresa</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(si alza)</i> Vado a raccoglierne io stessa.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Betta</span>
+</p>
+
+<p>
+Ma no, signora Teresa. A questo, penserò io.
+Andate piuttosto di là, voi; andate a sentire un
+po' quest'altro medico.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Teresa</span>
+</p>
+
+<p>
+Un altro?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Betta</span>
+</p>
+
+<p>
+La balia mi ha assicurato che è il più bravo di
+tutti.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Teresa</span>
+</p>
+
+<p>
+E non me ne avvertivi, benedetta?! <i>(Si avvia.)</i>
+</p>
+
+
+<h3>
+SCENA II.
+</h3>
+
+<h4>
+FELSANI, CATERINA, <i>la signora</i> TERESA <i>e</i> BETTA.
+</h4>
+
+<p>
+<i>(Felsani è un vecchio dall'aspetto nobilissimo e
+severo. In ogni sua parola, in ogni suo atto, egli
+è prudente, lento, misurato, pensoso.)</i>
+<span class="pagenum">[325]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(precedendo Felsani, entra dalla prima porta a
+destra)</i> Per di qua, dottore. <i>(Va alla scrivania.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Felsani</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(seguendola)</i> Mi favorisce da scrivere?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+S'accomodi, se non le dispiace. <i>(Indica la sedia
+che è presso la scrivania.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Betta</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(si trae in disparte.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Felsani</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(siede.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(guarda il dottore con occhio ansioso, scrutatore,
+interrogativo.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Felsani</span>
+</p>
+
+<p>
+Le prescrizioni del medico curante sono inappuntabili.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+Niente da mutare? Niente da aggiungere?
+<span class="pagenum">[326]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Felsani</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(stringendosi nelle spalle)</i> Niente.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+E allora?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Felsani</span>
+</p>
+
+<p>
+Io scriverò la mia diagnosi.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+Sarà utile, non è vero?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Felsani</span>
+</p>
+
+<p>
+Può darsi. <i>(Mette i suoi occhiali d'oro. Si dispone
+a scrivere.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Betta</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(con timidità, a Caterina)</i> Badi, signora, in quel
+calamaio l'inchiostro si è disseccato. <i>(Abbassando
+molto la voce, quasi all'orecchio di lei)</i> Non si adopera
+da quando andò via il signor Ludovico....
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+Già. <i>(A Felsani)</i> Abbia pazienza, dottore.... <i>(A
+Betta)</i> Porta subito un altro calamaio.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Betta</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(via dal fondo.)</i>
+<span class="pagenum">[327]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Teresa</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(a Felsani, avanzandosi un po')</i> Sa, siamo tutti
+intontiti in questa casa: vorrà perdonarci se....
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Felsani</span>
+</p>
+
+<p>
+Prego, prego.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(indicando Teresa)</i> È la mia avola materna.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Teresa</span>
+</p>
+
+<p>
+Ottantadue anni.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Felsani</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(guardandola)</i> Assai ben portati.... È una buona
+notizia per chi ne ha settanta come me. <i>(Girando
+lo sguardo intorno)</i> E... suo marito, signora, non
+è in casa?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(che non s'aspettava questa domanda)</i> No... non
+è in casa.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Felsani</span>
+</p>
+
+<p>
+Lo conosco di fama: è un vero umanitario....
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(imbarazzata)</i> Senza dubbio.
+<span class="pagenum">[328]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Felsani</span>
+</p>
+
+<p>
+Avrei voluto parlare con lui.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+Con lui?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Felsani</span>
+</p>
+
+<p>
+Sì, e sarà necessario ch'io gli parli.... <i>(Sta per
+soggiungere qualche cosa, ma, vedendo Betta, s'interrompe.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Betta</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(mette un calamaio sulla scrivania.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Felsani</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(a Betta, con un gesto di congedo)</i> Grazie. <i>(E
+comincia a scrivere.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(è tutta intenta a leggere ciò che Felsani scrive.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Teresa</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(quasi presso l'uscio a destra, guarda un po'
+nelle stanze dov'è il bimbo e un po' il dottore.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Betta</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(piano, a Teresa)</i> Che fa il piccino?
+<span class="pagenum">[329]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Teresa</span>
+</p>
+
+<p>
+Pare che riposi: vedo che la balia se ne sta tranquilla
+con le braccia piegate.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Betta</span>
+</p>
+
+<p>
+E questo medico che dice?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Teresa</span>
+</p>
+
+<p>
+Parla come una sibilla... ma aspetta che glie la
+tiro io di bocca la verità.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Betta</span>
+</p>
+
+<p>
+Senza che la signora se n'accorga, veh! Non si
+sa mai!...
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Teresa</span>
+</p>
+
+<p>
+Bisognerebbe che restassi sola con lui....
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Betta</span>
+</p>
+
+<p>
+Quando starà per andarsene, non vi sarà difficile.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Teresa</span>
+</p>
+
+<p>
+Lascia fare a me.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Betta</span>
+</p>
+
+<p>
+Ma state attenta!...
+<span class="pagenum">[330]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Teresa</span>
+</p>
+
+<p>
+E tu non dimenticare i fiori.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Betta</span>
+</p>
+
+<p>
+Ve ne raccolgo un fascio... un fascio così. <i>(Via
+per la seconda porta a destra.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Felsani</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(firmando la diagnosi)</i> Ecco, signora.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(ha letto attentamente.)</i> Non capisco le ultime
+parole.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Felsani</span>
+</p>
+
+<p>
+E io non desidero che rendergliele del tutto comprensibili.
+Ma.... <i>(Accenna con uno sguardo prudente
+alla signora Teresa.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(a voce alta)</i> Oh... è la mia confidente.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Felsani</span>
+</p>
+
+<p>
+Ebbene, mi permette qualche domanda?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+Naturalmente.
+<span class="pagenum">[331]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Felsani</span>
+</p>
+
+<p>
+Non crede lei che suo marito sia vittima egli
+stesso d'una qualche legge d'atavismo inesorabile?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(scossa)</i> ... No, dottore.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Felsani</span>
+</p>
+
+<p>
+In tal caso, signora, si è indotti a supporre che,
+nella sua prima gioventù, quando era libero, quando
+non sapeva di dover diventare un marito, egli
+non sia riuscito a sfuggire alla... corruzione che
+logora la sostanza umana. Non è così?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(sforzandosi di rispondere)</i> No, non è così.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Felsani</span>
+</p>
+
+<p>
+Per lo meno, però, egli deve avere pazzamente
+noncurata la sua vita fisica. Mi negherebbe lei
+anche questo?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(umilmente)</i> Sì, dottore, glie lo nego.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Felsani</span>
+</p>
+
+<p>
+In conclusione, signora, secondo lei, il padre di
+quel bambino è un uomo valido, sano, perfetto?
+<span class="pagenum">[332]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(profondamente turbata, siede.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Felsani</span>
+</p>
+
+<p>
+Ma, via, non si turbi così. Le dico queste cose
+non per il gusto di commettere delle indiscrezioni,
+e neppure per una fredda indagine scientifica. Assai
+di rado la costatazione dei fatti addita, come
+questa volta, alla scienza, lo scopo pratico del
+suo intervento. Potrebbero... potrebbero venir su
+degli altri figliuoli, e poichè nulla ci fa sperare
+che si salverebbero da uno dei più acuti casi della
+fatalità ereditaria, io ho il dovere d'indicare, con
+chiarezza, a suo marito, quale e quanta responsabilità
+ricadrebbe su lui. La mia parola sembrerà
+severa, ma egli, che si è fatto l'apostolo dei più
+nobili principii d'altruismo, saprà ascoltarmi, ne
+sono certo, e saprà provvedere. <i>(Un silenzio.)</i> Non
+c'è dunque modo di parlare con Ludovico Nemi?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(sommessa, pronunziando le parole per una suprema
+auto-imposizione)</i> Mio marito vive lontano
+da questa casa.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Felsani</span>
+</p>
+
+<p>
+... Sono dolentissimo di non averlo intuito.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+Non si dia pena, dottore.
+<span class="pagenum">[333]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Felsani</span>
+</p>
+
+<p>
+E... da molto tempo vive lontano?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+Da sei mesi.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Felsani</span>
+</p>
+
+<p>
+Soltanto?... Il che significa ch'io non potrei completare
+coscenziosamente la mia missione senza
+rivolgere a lei delle altre domande... importune,
+la cui audacia ella non saprebbe forse tollerare.
+Io sono al cospetto d'una madre e d'una moglie,
+e devo rimettermi ciecamente al suo volere. Vuole
+ella ch'io cerchi di parlare con suo marito?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(abbassando gli occhi)</i>... No.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Felsani</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(comprendendo)</i> E con questo, il mio compito è
+esaurito. <i>(Si alza)</i> Vada, vada dal suo figliuolo.
+<i>(Con bontà)</i> Questo tempo è per lei assai prezioso
+e non glie ne voglio rubare.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Teresa</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(profondamente impressionata per tutto ciò che
+ha udito)</i> Sì, Caterina, va.... Farò io gli onori di
+casa al dottore.
+<span class="pagenum">[334]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(porgendo la mano a Felsani)</i> Io la ringrazio.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Felsani</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(stringendogliela)</i> Io... le chiedo scusa.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(esce dalla prima porta a destra.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Teresa</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(dandogli il cappello)</i> Sicchè... dottore, il caso
+non è disperato?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Felsani</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(pigliando il cappello)</i> Questo bambino è perduto.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Teresa</span>
+</p>
+
+<p>
+Oh!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Felsani</span>
+</p>
+
+<p>
+Pensiamo... a salvare gli altri.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Teresa</span>
+</p>
+
+<p>
+Quali?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Felsani</span>
+</p>
+
+<p>
+Quelli che non sono nati ancora...
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Teresa</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(fa un gesto di maraviglia e d'interrogazione.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Felsani</span>
+</p>
+
+<p>
+... e che, per essere salvi, non debbono nascere.
+<i>(Si avvia per uscire.)</i>
+<span class="pagenum">[335]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Teresa</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(si accinge ad accompagnarlo, precedendolo)</i> Le
+faccio un po' strada.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Felsani</span>
+</p>
+
+<p>
+Ma no..., non si scomodi. <i>(Sulla soglia)</i> Non
+le permetto di scomodarsi!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Teresa</span>
+</p>
+
+<p>
+Per accontentarla.... <i>(Avvertendo Betta, che non
+si vede)</i> Bettina, apri la porta al dottore.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Felsani</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(inchinandosi, le passa dinanzi)</i> A rivederla, signora.
+(Esce dal fondo.)
+</p>
+
+
+<h3>
+SCENA III.
+</h3>
+
+<h4>
+<i>La signora</i> TERESA <i>e</i> CATERINA.
+</h4>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Teresa</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(resta un momento presso la porta guardando, ossequiosa,
+il dottore che s'allontana: indi fa qualche
+passo e desolatamente mormora:)</i> E che dirò a Caterina?...
+Che le dirò?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(entrando con una certa vivacità e con un calore
+di tenerezza)</i> Sai, nonna, dorme.... Dorme
+<span class="pagenum">[336]</span>
+come un bambino che non sia malato. Il suo respiro
+non è affannoso, no... e quella irrequietezza
+che stamane ci spaventava è del tutto cessata. Oh,
+vecchietta mia, non so perchè, io ho un presentimento
+lieto.... Mi sembra d'essere sicura ch'egli
+mi sarà preservato e che io saprò vivere sempre
+più veramente per lui! Tu, buona mia, hai avuta
+una vita piena di virtù serene e perciò non puoi
+comprendere certe tristi cose.... <i>(Con espansione
+circospetta)</i> Vedi: ci sono stati dei momenti in cui
+ho temuto quasi di non amare abbastanza il figlio
+ch'ebbi dall'uomo odiato.... <i>(Ha un brivido)</i> Era un
+equivoco del cuore mio quel timore, niente altro che
+un equivoco, perchè non è vero che ciò accadesse,
+non è vero che ciò possa accadere: non deve, non
+deve accadere; e intanto l'anima m'era attraversata
+dal dubbio della mia iniquità, e questo bastava a
+farmi provare un avvilimento profondo. Ma oramai
+sono forte, assai forte contro il dubbio malsano, e
+ne parlo a te come d'un nemico non più temuto,
+come d'un nemico dileguato: te ne parlo perchè
+non c'è nulla di cui io non ti voglia parlare e perchè
+mi fa tanto bene che tu, col tuo candore di
+santa, mi ascolti pazientemente, comprendendomi
+poco... e assolvendomi tutto! <i>(L'abbraccia con dolcissima
+effusione.)</i>
+</p>
+
+
+<h3>
+SCENA IV.
+</h3>
+
+<h4>
+BETTA, CATERINA, TERESA, FRANCESCO.
+</h4>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Betta</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(dal fondo)</i> Signora Caterina, c'è di là il signor
+Moretti.
+</p>
+
+<p>
+<i>(Le due donne ne hanno un'impressione paurosa.)</i>
+<span class="pagenum">[337]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(a Teresa)</i> Lui!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Teresa</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(con voce molto sommessa, a Caterina)</i> Che sia
+venuto per la malattia del bimbo?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(con pari segretezza)</i> Non è possibile.... Fortunatamente
+non ha mai compreso di essere suo padre....
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Teresa</span>
+</p>
+
+<p>
+E che pensi di fare?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+Betta, dirai al signor Francesco che... oggi non
+ricevo nessuno...
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Betta</span>
+</p>
+
+<p>
+E se insisterà? Era così premuroso.... Stava per
+entrare senza che io l'annunziassi.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+Quando saprà che non ricevo nessuno, egli non
+insisterà.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(comparendo e arrestandosi di là dall'uscio &mdash; freddamente)</i>
+Io insisto.
+<span class="pagenum">[338]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(contenendosi)</i> Ma ciò... è abbastanza strano.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(entra, senza avanzare)</i> Non tanto strano, visto
+che io vengo in questa casa per incarico di
+vostro marito. <i>(Il suo volto è segnato di livore. Nel
+cavo dei suoi occhi è un intenso scintillio bieco.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(perplessa)</i> Ah! È mio marito che vi manda?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+Precisamente.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(pianissimo a Teresa)</i> Vecchia mia, resta tu un
+poco presso il piccino e chiudi bene la porta....
+Voglio che costui non si accorga di nulla.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Teresa</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(tuttora preoccupata dalle parole del medico, pensa
+di doverle riferire a Caterina e non ne ha il coraggio. &mdash; Le
+dice all'orecchio:)</i> Ma... non ritardare
+troppo.... Io ho paura di quest'uomo.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(sentendosi a un tratto animosa)</i> Ed io no.
+<span class="pagenum">[339]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Teresa</span>
+</p>
+
+<p>
+Permettete, signor Francesco.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+Prego, signora Teresa.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Teresa</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(guarda timorosamente Francesco e pietosamente
+Caterina, ed esce a destra.)</i>
+</p>
+
+
+<h3>
+SCENA V.
+</h3>
+
+<h4>
+CATERINA e FRANCESCO.
+</h4>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(volgendo le spalle a Francesco, severa, rigida,
+sicura)</i> Che cosa dovete voi dirmi per conto di mio
+marito?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+A voi, niente. Ieri, stetti da Ludovico, in campagna,
+ed egli m'incaricò solamente di cercare nella
+sua scrivania certi manoscritti, per poi spedire a
+lui alcuni di essi e bruciarne altri.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(incredula)</i> Ma pure....
+<span class="pagenum">[340]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(interrompendola con preveggenza)</i> La chiave
+della scrivania è questa <i>(glie la mostra)</i>, e questa è
+l'indicazione dei manoscritti. <i>(Mettendole sotto gli
+occhi una carta)</i> Riconoscete la sua calligrafia?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+Non dubitavo della vostra parola....
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+Leggete, leggete.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+Non è necessario.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+Potrà anche interessarvi.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(vorrebbe prendere e leggere la carta, ma non
+osa.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+Leggo io. <i>(Legge:)</i> «Manoscritti da bruciare: <i>L'egoismo
+dell'onore</i>» <i>(A Caterina, con sarcasmo)</i>
+Peccato! È un'opera assai bella e originale! <i>(Legge:)</i>
+«<i>Il dovere del perdono</i>» <i>(A Caterina)</i> Questa,
+fa bene a distruggerla! <i>(Legge:)</i> «Undici sonetti
+intitolati: «<i>Il figlio</i>». E anche questi devono valer
+poco.
+<span class="pagenum">[341]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(fissa la carta, ascoltando e diventando livida.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+Poi, c'è l'elenco dei manoscritti da salvare. Volete
+leggere voi?... Ma, già, i manoscritti da salvare
+non vi riguardano punto.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+Sta bene. La scrivania di cui avete la chiave è
+quella. Voi potete eseguire liberamente l'incarico
+che accettaste. La mia presenza è inutile. <i>(Si avvia
+per uscire.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(trattenendola col gesto)</i> Non così inutile come
+voi fingete di credere. Restate ancora un poco. <i>(Cercando
+le parole)</i> Sto per aprire il cassetto dei segreti
+di vostro marito.... La vostra presenza sarà
+per lui una garanzia... della mia discretezza.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(schivando di guardarlo e di essere guardata)</i> Ma
+no.... Egli ripone in voi una fiducia illimitata....
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+E invece il vostro convincimento è che io sia
+una vile persona.
+<span class="pagenum">[342]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+Non l'ho mai detto....
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(avvicinandosi a lei)</i> Poc'anzi volevate mettermi
+alla porta.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+Voi esagerate.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+Poi avete sospettato ch'io ricorressi a un sotterfugio
+per introdurmi in casa vostra....
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+Il vostro orgoglio dovrebbe escludere la possibilità
+di sospetti così oltraggiosi.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+È il vostro contegno che li denunzia.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(facendo qualche passo per allontanarsi)</i> Non è
+vero!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+E adesso, lo vedete, adesso voi vorreste fuggirmi,
+adesso vorreste evitare il suono della mia voce,
+vorreste evitare l'aria che io respiro, vorreste evitare
+<span class="pagenum">[343]</span>
+i miei sguardi come se fossero quelli d'uno
+spettro o di un delinquente..., mentre qui... in questa
+medesima stanza....
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(interrompendolo supplichevole)</i> No! Ve ne scongiuro,
+non mi ricordate quel giorno!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+Evvia! Esso non è tanto lontano che voi abbiate
+già potuto dimenticarlo.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(quasi con remissione)</i> Ma, allora, perchè ridire
+oggi quello che tutti e due ricordiamo?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+Perchè soltanto così potrò ricacciarvi nell'anima
+la vostra offesa....
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(ascoltando le parole di lui, sentirà penetrarsele
+dentro come punte d'acciaio e, con raccapriccio e
+disgusto, rivedrà i particolari della seduzione.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+Quel giorno, è vero, io l'avevo lungamente aspettato;
+anzi, dirò di più, io ne avevo preparate le
+circostanze propizie; ma quando, nell'audacia dell'uomo
+che giuoca tutto per tutto, io ebbi una
+<span class="pagenum">[344]</span>
+frenesia d'amore insensato, voi non fuggiste, no,
+non fuggiste; e, quasi vinta da una ignorata malìa,
+piegandovi al mio contatto come una sensitiva,
+non m'impediste di stringervi fra le braccia....
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(con ribrezzo doloroso)</i> Ahi!...
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+Non m'impediste di respirare il vostro alito....
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+Tacete!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+E io vidi il vostro volto diventare più bianco e
+più bello e i vostri occhi socchiudersi in un dolce
+languore senza difesa.... <i>(Insinuando il ricordo con
+passione, quasi con tenerezza d'innamorato)</i> Voi
+non parlavate, non parlavate, e, tra le mie braccia,
+io vi sentivo tremare, Caterina, sì, vi sentivo tremare....
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(esausta)</i> Non più, Francesco, non più!...
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(in un subitaneo ritorno di rudezza e di acredine)</i>
+Perchè, dunque, non mi fuggiste quel giorno?
+Perchè non mi respingeste in quel momento?
+<span class="pagenum">[345]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(convinta)</i> In quel momento non c'era, non ci
+poteva essere più nulla di me nella mia persona;
+in quel momento io vi abbandonavo un corpo senz'anima;
+e, appena ritrovai me stessa, tutto ciò che
+era accaduto mi parve <i>non</i> un sogno, oh no!, disgraziatamente,
+non un sogno, ma una ributtante
+realtà circondata da un impenetrabile mistero; e
+ne ebbi orrore!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+Era troppo tardi!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+Era troppo tardi, lo so, e ve ne chiesi perdono
+e ho continuato a chiedervene, come se veramente
+avessi io fatto del male a voi; ho continuato a
+chiedervene anche quando mi nauseavano e m'insultavano
+le vostre nuove insidie, e continuo, continuo
+a chiedervene oggi che venite a rimproverarmi,
+a rinfacciarmi di essermi data a voi, quasi che
+voi foste stato la vittima d'un mio capriccio di
+femmina pervertita. Ma che altro devo dire? Che
+altro devo io sopportare? Che altro deve accadere
+affinchè voi mi facciate la grazia di concedermi,
+incondizionatamente, la liberazione?
+</p>
+
+<p class="center">
+<i>(Un breve silenzio.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(parlandole dappresso con un accento sinistro)</i>
+Sicchè, vi pesa molto la catena che ci unisce?
+<span class="pagenum">[346]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+A voi non mi unisce nessuna catena.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+Ma quale liberazione invochereste se non ci fosse
+un legame tra voi e me?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+Tra voi e me c'è il fantasma del passato; ma un
+legame, certamente no!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(penetrante, sorvegliando tutti i moti dell'animo
+di lei)</i> Ed è questa la verità?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+Sì, questa è la verità.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+E ne siete così ben sicura voi, che della verità
+dite d'avere il culto e l'istinto?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(difendendosi)</i> Ne sono sicura, perchè non c'è
+nulla che leghi assolutamente tra loro un uomo
+e una donna!
+<span class="pagenum">[347]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+Neanche... un figlio?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(con un groppo alla gola)</i> ... Neanche!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(avvicinandosi molto a lei, a bassa voce, acutamente)</i>
+È la vostra ultima parola?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+L'ultima.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(afferrandole un polso)</i> Ah no! È giunta l'ora
+in cui voi dovete rendermi conto di qualche cosa!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+Badate che siete in casa mia!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+Ma non per questo io soffocherò il grido dei miei
+diritti!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(svincolandosi)</i> Non c'è alcun diritto che voi
+possiate esercitare su quanto non appartiene che
+a me!
+<span class="pagenum">[348]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+Io vi assicuro di sì!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+Io vi assicuro di no!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(con violenza minacciosa)</i> Questo è ciò che vedremo!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(assorgendo impetuosa ed altera)</i> Ah sì! Lo vedremo.
+</p>
+
+<p class="center">
+<i>(Un silenzio.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(siede con una certa aria di prepotenza, cercando,
+nondimeno, di raffrenarsi e di parlare con calma.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(siede anch'essa.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+E, anzitutto, voglio spiegarmi. Vostro marito
+mi confidò che voi gli rivelaste d'averlo tradito.
+Ciò mi è stato assai utile, ed io ve ne
+ringrazio. Benchè egli abbia l'abitudine di non
+celarmi niente, questa volta la sua confidenza
+<span class="pagenum">[349]</span>
+non era completa; e la rivelazione da voi fatta
+a lui mi riguardava troppo direttamente perchè
+io potessi rinunziare a conoscerla intera. Nell'animo
+di quell'uomo di buona fede non mi fu
+difficile penetrare; e, senza interrogarlo, senza indurlo
+a dirmi con parole ciò che gli avrebbe bruciate
+le labbra, io ho compiute le indagini, e nel
+contegno con cui voi mi avete per tanto tempo
+offeso, nella incoerenza con cui avete buttato via
+come un cencio l'amante di un giorno, io ho scoperto
+il vostro egoismo snaturato. Voi mi avete
+fatto ignorare d'essere il padre del vostro figliuolo,
+voi lo avete sottratto al mio affetto, voi me lo avete
+nascosto, voi non mi avete permesso di nudrire un
+sentimento che, anche solitario e sepolto nel mio
+cuore, mi avrebbe riempita l'esistenza.... E ora
+vengo qui con la rabbia e col dolore d'una belva
+ferita per reintegrare, a qualunque costo, i diritti
+del mio sangue. Pensateci bene!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+Voi cedete a un'ambizione di vendetta e di tirannia
+e la dissimulate in una sentimentalità che non
+vi somiglia. E, difatti, in che modo potreste voi
+reintegrare i così detti diritti del sangue senza che
+io diventassi per lo meno la vostra compagna?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+E non sarebbe questo, oramai, il vostro dovere?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+Sì, forse sarebbe questo il mio dovere, se l'aberrazione
+d'un istante avesse proclamata al cospetto
+<span class="pagenum">[350]</span>
+del mondo e al cospetto di mio figlio la paternità
+che ora vantate. Pur troppo, in tal caso, io sarei
+perduta, io dovrei piegarmi a voi, dovrei essere la
+vostra donna, dovrei subire la vostra supremazia
+e dovrei dividere con voi &mdash; con voi che non mi
+amate, che non amo e che non amerò mai &mdash; tutto
+ciò che può darmi di dolce o di doloroso la mia
+creatura. <i>(Si esalta a poco a poco nel convincimento
+della sua forza e del suo coraggio.)</i> Ma, per fortuna,
+i figli nati all'ombra dell'infedeltà coniugale non
+appartengono che alla madre. Il fallo fu mio, non
+vostro, come miei sono stati i pericoli, miei gl'intimi
+dibattiti, mie le trepidazioni, mie le sofferenze
+fisiche e morali che soffiarono la vita in quel piccolo
+essere, e questi sono i fatti che costituiscono
+l'unico diritto vero, sicuro, forte, intangibile! Io
+potrei negarvi che quel figlio è vostro, e voi non
+potreste provarmi il contrario! Ciò basti a mostrarvi
+che debole cosa sia veramente la paternità. Ma io
+non ve lo nego, e non ho il bisogno di negarvelo!
+<i>(Levando le braccia in alto)</i> La provvidenza mi
+soccorre, ed io accetto il suo soccorso!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+Voi m'invitate a un'aspra lotta, Caterina.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+Non vi temo!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(minaccioso)</i> Ad una lotta disastrosa per voi!
+<span class="pagenum">[351]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+Non vi temo!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+Non mi temete, perchè la mente di quella creatura
+è ancora inaccessibile, e la sua incoscienza
+passiva vi garantisce l'immunità del vostro egoismo.
+<i>(Si alza.)</i> Ma quando il gingillo vivente, che
+ora custodite per voi, sarà un uomo, e quando
+quest'uomo girerà ansiosamente gli occhi intorno
+e non troverà suo padre in colui che gli ha dato
+il nome e vive lontano da lui, lontano dal suo
+cuore, lontano dalla sua casa, <i>io</i> sarò lì, vigile e
+pronto, a gridargli: «Tuo padre sono io! Non te
+ne accorgi? non mi senti? non senti ch'io t'aspettavo?
+non senti che sono stato sino ad oggi un
+rinnegato? non sai, non sai che sino ad oggi tua
+madre mi ha fatto vivere nel supplizio per far vivere
+te nella illusione della sua virtù? Sono io tuo
+padre &mdash; gli griderò &mdash; e se non vuoi perdonare a
+me l'errore d'averti messo al mondo perchè l'amai,
+non devi perdonare a lei d'averti data la vita soltanto
+perchè fu una volgare peccatrice!»
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(scoppiando d'ira e di disprezzo, si alza &mdash; quasi
+trionfale)</i> Ah, finalmente, ti riveli per quello che
+sei!... <i>(Affrontandolo, investendolo)</i> E io rivedo,
+rivedo il bruto in tutta la sua abietta energia! Fui
+tua, fui tua, sì, e fui, davvero, una volgare peccatrice,
+perchè cedetti alla tua brutalità, che esercitò
+su me, per una volta, il fascino funesto che
+possono esercitare, in un'ora sciagurata, tutte le
+<span class="pagenum">[352]</span>
+cose mostruose. A te mi associai nella brutale turpitudine
+e, per commettere un così basso peccato,
+fui anche capace di tradire come tradivi tu! Tu
+tradivi l'amico, io tradivo il marito; ma io, se
+non altro, ho confessato il tradimento e lo espio,
+mentre tu all'amico ti sei sempre più attaccato, e
+non ti stanchi di tradirlo per usurpare il suo posto,
+per rubargli ogni segreto, per sorprendere e
+sfruttare le sue angosce, per impormi la tua cupidigia.
+E vuoi che queste tue minacce non rafforzino
+il coraggio della mia ribellione? Vuoi ch'io
+non difenda disperatamente mio figlio dalla prepotenza
+e, sia pure, dal diritto d'un mostro come
+te? <i>(Battendo le mani sulla scrivania)</i> Fruga,
+fruga ancora nei segreti, nei tormenti, negli
+scritti, tra i brandelli d'anima del tuo amico, giacchè
+ne hai la fiducia; ma sbrigati, e va via! Sì,
+va via! va via!... E mettiti bene in mente <i>(afferrandogli
+il petto dell'abito con ambo le mani)</i> che
+il giorno in cui tu tenterai di togliermi il figlio
+che m'è costato il maggiore dei sacrifici, quello
+di rinunziare alla felicità immensa d'essere amata
+da colui che è in cima a tutti i miei pensieri, io
+ti saprò essere degna nemica; e, anche a costo di
+soccombere insieme con te, io ti schiaccerò: te
+lo giuro!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(solenne e freddo)</i> Siamo intesi.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">La voce di Teresa</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(di dentro, chiamando con un impeto d'allarme)</i>
+Caterina! Caterina!
+<span class="pagenum">[353]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(trasalisce, intuisce, e resta un istante come fulminata.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+Addio.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(con una chiusa ferocia)</i> No! Aspettami! <i>(Ed
+esce precipitosamente per la prima porta a destra.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(senza aver compreso, l'ha seguìta con lo sguardo
+ed ora, loscamente, si avvicina alla scrivania. Cava
+di tasca la chiave, apre il cassetto e fruga. Ne
+trae molti manoscritti. Siede. Li guarda, li esamina.
+Consulta la carta che ha mostrata a Caterina.
+Piglia alcuni zibaldoni e biecamente mormora:)</i>
+Questi al fuoco! <i>(Li mette da parte. Cerca ancora
+fra i manoscritti. Vede alcune paginette. Mormora:)</i>
+Ah! I famosi sonetti!... <i>(Sogghigna. Per
+un'aspra curiosità comincia a leggere:)</i>
+</p>
+
+<div class="poem">
+<p>Vagisci, o bimbo, e il tuo vagito pare</p>
+<p>non so quale prodigio d'eloquenza.</p>
+<p>Non pensi, è ver, ma a tutto fai pensare</p>
+<p>in questa tua dolcissima incoscenza.</p></div>
+
+<div class="poem">
+<p>Non pensi, è ver, ma quante cose care</p>
+<p>al babbo dici....</p></div>
+
+<p><span class="pagenum">[354]</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(S'interrompe. Con dolorante rancore, scrolla il
+capo. Continua a leggere:)</i>
+</p>
+
+<div class="poem">
+<p>al babbo dici, inconsciamente, senza</p>
+<p>che l'aria stessa le possa rubare</p>
+<p>alla felice tua breve innocenza.</p></div>
+
+<p>
+<i>(Più triste, più angosciato, col pianto nella voce,
+con qualche lagrima nel fondo degli occhi:)</i>
+</p>
+
+
+<div class="poem">
+<p>O bimbo mio, guardandoti nel viso,</p>
+<p>di qualche cosa grande ed infinita</p>
+<p>ben sento che mi parla il tuo sorriso.</p></div>
+
+<div class="poem">
+<p>O bimbo mio, guardando la tua culla,</p>
+<p>dove mi par continui la mia vita....</p></div>
+
+
+<p>
+<i>(Scrolla ancora il capo stranamente. Indi legge
+l'ultimo verso del sonetto, pensandolo molto, con
+amara incredulità:)</i>
+</p>
+
+
+<div class="poem"><p>io credo in Dio e più non temo il Nulla!</p></div>
+
+
+<p>
+<i>(Sghignazza un po')</i> Ah! ah! ah!... E anche
+questo al fuoco.... <i>(Esegue. Con un fiammifero accende
+i manoscritti messi da parte e li getta nel
+camino. Borbotta:)</i> Il mio ufficio d'amico è adempiuto.
+<i>(Riunisce in fretta, nervosamente, le altre
+carte e le avvolge in un giornale. Come se qualche
+cosa richiamasse la sua più acuta attenzione, figge
+lo sguardo sulla porta a destra.)</i> Ma che accade
+lì dentro?!...
+</p>
+
+<p class="center">
+<i>(Un silenzio.)</i>
+<span class="pagenum">[355]</span>
+</p>
+
+
+<h3>
+SCENA VI.
+</h3>
+
+<h4>
+FRANCESCO, CATERINA, <i>la signora</i> TERESA.
+</h4>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(comparisce, spettrale. Ha sul volto l'impronta
+del terrore e del dolore più profondo. Si slancia verso
+lui come per parlargli subito, ma la voce le
+manca.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(vivamente scosso)</i> Caterina? Che volete voi
+dirmi?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+Non capite?... Non capite?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+Una sciagura, forse?! Una sciagura al bimbo?...
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(terribilmente)</i> La morte!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(con raccapriccio)</i> Che!?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(abbandonandosi sopra una sedia)</i> E ora non
+avete più nulla da pretendere! <i>(Guarda nel vuoto,
+come una pazza.)</i>
+<span class="pagenum">[356]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+La morte? La morte?... Ma io devo saper tutto!
+Una catastrofe così improvvisa, così repentina, non
+è possibile! Io devo saper tutto!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(ha il viso impietrito in una espressione spasmodica)</i>
+E che posso dirvi, io?... Il fatto è che noi
+mettemmo al mondo una creaturina anemica, diafana,
+malata.... Il fatto è che quel povero piccolo,
+così fragile, così fragile, pareva che coi suoi occhietti
+scialbi mi rimproverasse la sua nascita o
+mi chiedesse la ragione della sua fragilità! Che
+altro posso dirvi?... La sua malattia è durata dalla
+nascita alla morte.... Egli... era il figlio vostro:
+ecco tutto.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(abbassa il capo, e il suo volto si rabbuia di vergogna.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(continuando)</i> Ma non pensate che io inveisca
+ancora contro di voi. No, no, Francesco! La lotta
+fra voi e me è finita. Innanzi a quel cadaverino...
+io non sono più la donna che vi giudica. No: io
+sono la madre umiliata, la madre che s'era illusa
+di poter combattere perfino la morte con l'orgoglio
+dell'affetto materno.... Quando io era qui, un momento
+fa, ad accusarvi e a difendermi, tutta intenta
+all'avvenire <i>(a poco a poco il suo terrore si dissolve
+<span class="pagenum">[357]</span>
+in commozione)</i>, egli viveva la sua ultima ora, e sono
+giunta appena in tempo per vederlo agonizzare....
+Oh, perchè illudermi?! perchè illudermi così?!...
+<i>(Gli occhi le si ingombrano di lagrime.)</i> Perchè
+figurarmelo adulto, capace di comprendermi, capace
+di perdonarmi?... Perchè?... Egli era distrutto già
+da un pezzo! <i>(Sempre più commossa, parlando a
+sè stessa:)</i> Fin dall'alba di stamane, sul guanciale,
+la sua piccola testa bruna sembrava un'ombra....
+Egli non c'era più... non c'era più, e difatti... è
+da questa notte che non mi ha più chiamata «mamma»...
+e le sue braccine non si sono più aggrappate
+al mio collo come facevano sempre.... Non ho
+più sentita la stretta di quelle braccine deboli deboli,
+che pure una volta mi comunicavano tanta forza,
+e nei suoi occhietti senza luce non ho più trovato
+il solito rimprovero.... <i>(Ora, le lagrime le inondano
+il viso.)</i> Mi aveva già lasciata..., mi aveva
+già lasciata... ed io non me n'ero accorta! <i>(Caldamente
+piange.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Teresa</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(attraversa le stanze contigue; comparisce, un
+istante, oltre la seconda porta a destra, poi oltre
+quella di fondo. Passa, dilegua.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(accigliato, sinistro, prende di su la scrivania l'involto
+e il cappello, e con cupa voce, curvandosi
+alle spalle di Caterina, le dice:)</i> Io me ne vado,
+Caterina, perchè, tanto &mdash; voi avete detto giusto &mdash; il
+bimbo è sparito e la lotta è terminata. Oramai,
+non c'è più nulla che vi sottragga all'amore di vostro
+<span class="pagenum">[358]</span>
+marito.... Chiedevate la liberazione, e l'avete
+ottenuta... completamente!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(sentendosi agghiacciare il sangue)</i> Francesco!
+<i>(Il pianto è cessato d'un tratto....)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(tuttora alle spalle di lei, parlandole quasi all'orecchio
+con un accento fatale, in un misto di cinismo
+e di soffocante sofferenza)</i> Tentate di essere felice!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(spalanca gli occhi, ergendosi in piedi.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Francesco</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(esce.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(come invasa da uno spavento nuovo)</i> Felice!...
+<i>(Perdutamente, come difendendosi da un nemico
+occulto)</i> No! Non voglio, non voglio!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Teresa</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(entra dal fondo, recando un fascio di fiori; e
+s'arresta sulla soglia con vigile prudenza affettuosa.)</i>
+<span class="pagenum">[359]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(in atto di deprecazione, volgendo gli sguardi al
+cielo, gridando come un naufrago la sua preghiera,
+e levando le mani solennemente)</i> Dio! Dio! Dio
+mio! Fate che nessun bene mi venga dalla morte
+del mio angioletto, fate che alla sua memoria resti
+strettamente congiunto questo dolore che oggi mi
+possiede, fate che io lo porti ben chiuso nel cuore
+perennemente, fate che tutto e sempre io lo senta
+e lo soffra e me ne strugga, senza tregua e senza
+consolazione!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Teresa</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(che le si è avvicinata piano piano)</i> Caterina, non
+chiedere a Dio una così grande crudeltà!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(scoppia in un pianto più disperato e le getta le
+braccia al collo allacciandosi a lei)</i> Oh, vecchierella
+mia!... Vecchierella mia!...
+</p>
+
+<p class="center pad2">
+SIPARIO.
+<span class="pagenum">[361]</span>
+</p>
+
+
+
+
+<h2>
+ATTO TERZO
+</h2>
+
+
+<p>
+<i>È sera. In fondo alla scena, comincia il bosco.
+I rami delle querce si confondono e, di lontano, paiono
+formare come una gran muraglia il cui orlo
+frastagliato si disegna sull'azzurro scuro e vaporoso
+del cielo. Verso la sinistra del bosco, un sentieruolo
+tortuoso sale e serpeggia tra l'erba selvatica. Più
+in qua, dallo stesso lato, si perde, tra gli alberi, il
+cortiletto quasi elegante d'un villino bianco, di cui
+non s'intravede che la facciata posteriore, senza
+finestre. Dirimpetto, a destra, un altro villino, più
+in vista, con la porta chiusa. Qua e là, qualche
+sedile di pietra e qualche tronco di grosso albero
+tagliato e abbattuto dai boscaiuoli. Il cielo è cosparso
+di stelle che, raggiunte da un po' di riverbero
+lunare, vanno impallidendo.</i>
+</p>
+
+
+<h3>
+SCENA I.
+</h3>
+
+<h4>
+BIAGIO <i>e</i> LENA.
+</h4>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Biagio</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(che è un vecchietto arzillo, sbuca dal bosco e va
+a mollare la funicella che tiene in alto un fanale
+<span class="pagenum">[362]</span>
+acceso, il quale penzola da un ferro aggrappato a
+una quercia. Il fanale discende.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Lena</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(aprendo la porta della palazzina a destra, dove
+abita Ludovico Nemi, sporge la testa.)</i> Ohè, don
+Biagio, siete voi?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Biagio</span>
+</p>
+
+<p>
+Vi dispiace?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Lena</span>
+</p>
+
+<p>
+No, ma avevo sentito un rumore di passi e credevo
+che fosse il padrone. E voi che fate?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Biagio</span>
+</p>
+
+<p>
+Spegno.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Lena</span>
+</p>
+
+<p>
+E perchè? Siete pazzo?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Biagio</span>
+</p>
+
+<p>
+Non vedete che si leva la luna?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Lena</span>
+</p>
+
+<p>
+Di qui, non vedo niente.
+<span class="pagenum">[363]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Biagio</span>
+</p>
+
+<p>
+E che mi fa? Ce n'è poca, ma c'è.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Lena</span>
+</p>
+
+<p>
+Che novità son queste, don Biagino?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Biagio</span>
+</p>
+
+<p>
+Economie del Comune, mia cara.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Lena</span>
+</p>
+
+<p>
+Il padrone se l'avrà a male, e anche la signora
+che abita dirimpetto.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Biagio</span>
+</p>
+
+<p>
+Li ho visti or ora insieme gironzare nella valle.
+E laggiù è più buio di qui. <i>(Lascia andare in su
+il fanale spento.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Lena</span>
+</p>
+
+<p>
+Siete uno stupido, perchè... se ne avessero voglia....
+Sono così vicini di casa!...
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Biagio</span>
+</p>
+
+<p>
+Stasera, ce l'avranno la voglia, e buon pro; ma
+il Comune non vuole reggere il lume a sue spese.
+<span class="pagenum">[364]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Lena</span>
+</p>
+
+<p>
+Ci avete il fiele sulle labbra, don Biagio.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Biagio</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(allontanandosi per l'erto viottolo)</i> Per voi ci
+avrei il miele.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Lena</span>
+</p>
+
+<p>
+C'è mio marito che me ne dà, ed è di quello
+buono!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Biagio</span>
+</p>
+
+<p>
+«<i>Respice finem</i>», diceva un tale. <i>(Sparisce nel
+bosco.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Lena</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(rientrando e chiudendo la porta)</i> Linguaccia!
+Linguaccia!
+<span class="pagenum">[365]</span>
+</p>
+
+
+<h3>
+SCENA II.
+</h3>
+
+<h4>
+LUDOVICO <i>ed</i> ELENA; <i>poi</i> CATERINA.
+</h4>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(nell'ombra del bosco)</i> Eh! Quando correte così,
+io sono bello e spacciato!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Elena</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(in veste bianca &mdash; tra gli alberi &mdash; guardando
+indietro e ridendo:)</i> Ah ah ah ah! Povero signor
+Ludovico!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Sì, sì, ridete, voi! Ma se mi rompo il collo...!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Elena</span>
+</p>
+
+<p>
+Attento! C'è un fosso. Aspettate: vi aiuto io.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Questo poi no. <i>(Con un salto, comparisce.)</i> Ecco
+saltato il fosso!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Elena</span>
+</p>
+
+<p>
+Avete calpestata una lucciola!
+<span class="pagenum">[366]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Nossignora: la lucciola è lì, sotto il lembo della
+vostra veste.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Elena</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(cercando con lo sguardo)</i> Dov'è? Dov'è?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Brava! Adesso l'avete calpestata voi!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Elena</span>
+</p>
+
+<p>
+Oh! <i>(Curvandosi come per vedere la lucciola
+morta)</i> Che dispiacere!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Il vostro piede è più leggero del mio, e nondimeno
+la lucciola è morta ugualmente.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Elena</span>
+</p>
+
+<p>
+Per cagion vostra, però.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(seguendola)</i> Benissimo! Ma giacchè l'avete uccisa
+voi, io ho tutto il diritto di non averne rimorso.
+<span class="pagenum">[367]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Elena</span>
+</p>
+
+<p>
+E io vi sfido a non averne davvero. Ah! Mi
+avete fatto camminar troppo!... <i>(Si abbandona su
+un sedile.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Io?... Se siete voi che da più di un'ora mi trascinate
+per queste valli oscure con la speranza di
+farmi dirupare come una mucca! Sono salvo per
+miracolo.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Elena</span>
+</p>
+
+<p>
+Via, riposatevi anche voi!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Io voglio sedere qui, ai vostri piedi, presso quei
+piedini che uccidono con tanta leggerezza. <i>(Siede
+sopra un tronco che è rovesciato dinanzi al sedile.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Elena</span>
+</p>
+
+<p>
+Per voi... non c'è pericolo.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(con un accento di celia malinconica)</i> Lo so.
+Non c'è' pericolo che i vostri piedini mi uccidano,
+perchè io sono già morto da un pezzo!
+</p>
+
+<p class="center">
+<i>(Un silenzio.)</i>
+</p>
+
+<p>
+<i>(Giunge, fiochissimo, il fischio della locomotiva.)</i>
+<span class="pagenum">[368]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(diventando molto triste)</i> Com'è fastidioso quest'urlo
+lontano della locomotiva. Tutto ciò che mi
+ricorda di non essere veramente fuori del mondo
+m'importuna.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Elena</span>
+</p>
+
+<p>
+Eppure, voi aprite con ansia e leggete assai volentieri
+qualche lettera che vi giunge dalla città.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+... Sì, qualche lettera di Francesco Moretti. Capirete:
+è un amico d'infanzia....
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Elena</span>
+</p>
+
+<p>
+Non mi è simpatico il vostro amico d'infanzia.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Poveretto! È un sofferente.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Elena</span>
+</p>
+
+<p>
+Che vi ama poco.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Come potete giudicare?
+<span class="pagenum">[369]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Elena</span>
+</p>
+
+<p>
+Non so.... Viene a vedervi così di rado!...
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Il venire sin qui non è poi molto seducente.
+Quattro ore di strada ferrata, oltre il cammino che
+si ha da fare in carrozza e a piedi fra cespi e precipizi!...
+C'è da rimetterci una buona dose di amicizia.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Elena</span>
+</p>
+
+<p>
+Sicchè, se, quando sarò in città, verrò a trovarvi
+spesso....
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Ma allora sarete diventata un po' più ragionevole
+e forse non ci verrete punto.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Elena</span>
+</p>
+
+<p>
+Avete la sapienza di non farmi dimenticare mai
+tutto quanto c'è di <i>non</i> ragionevole nel mio affetto.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+E voi avete quella di ricordarmi ogni momento
+l'ingratitudine di cui sono colpevole. Credete voi
+che io non intenda di essere ingrato al caso che
+vi ha condotta sul mio cammino? Credete voi che
+io non intenda quale conforto sarebbe più per me
+<span class="pagenum">[370]</span>
+che per voi il potervi voler bene diversamente che
+come a un'amica? Quando ci siamo conosciuti qui, in
+questo eremitaggio &mdash; dove ciascuno di noi veniva a
+cercar pace &mdash; , eravamo due sventurati: voi brutalmente
+abbandonata da un marito che era stato sempre
+un vile, io tradito stranamente da una moglie che
+era stata sempre un angelo. Allora, forse, si equivalevano
+le nostre due infelicità; ma oggi la mia è ben
+più grande della vostra. Voi avete messo alla prova
+il vostro cuore, e ora siete almeno sicura di poter
+amare un altro uomo. Ma ho messo alla prova il
+mio cuore anch'io e, come un chiodo in un macigno,
+l'ho trovato infisso nella mia sventura. <i>(Si
+anima, soffrendo.)</i> Voi mi amate, non è vero, mi
+amate? Ebbene <i>(eccitandosi sempre più)</i>, se fossi
+capace di nudrire questo medesimo sentimento,
+non più per colei che mi ha distrutto ed alla
+quale sono incatenato oggi più di prima, ma per
+una qualunque altra donna, io non avrei neppur
+bisogno di ottenerne l'amore, no, no, perchè il
+poterla amare mi darebbe già come la gioia d'un
+riscatto! Che vittoria la vostra, e che condanna,
+che condanna la mia!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Elena</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(dopo breve pausa, gli dice con serenità non sincera,
+in tono di consiglio, dolcemente)</i> Perdonate
+a vostra moglie, Ludovico. Questo è ciò che vi resta
+a fare di meglio. Se ella vi chiama, ascoltatela
+bene la sua voce, e andate da lei.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(scrollando il capo)</i> Ah sì! è innegabile che <i>dovrei</i>
+saperle perdonare, perchè, come un apostolo
+<span class="pagenum">[371]</span>
+cristiano, io sono andato predicando l'indulgenza
+illimitata; ma quando tocca a me di mettere in
+pratica le mie idee, non posso, o, peggio ancora,
+posso perdonare soltanto condizionatamente, e il
+perdono patteggiato è orribile per chi lo concede
+e per chi lo riceve. Non c'è via di mezzo! O perdonare
+ciecamente, o non perdonare affatto!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Elena</span>
+</p>
+
+<p>
+Tuttavia, sarà indispensabile patteggiare. <i>(Si alza.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Non sarà indispensabile a lei.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Elena</span>
+</p>
+
+<p>
+Proponete le vostre condizioni e la povera pentita
+le accetterà.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Ma che! Quando glie le proposi, non le accettò.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Elena</span>
+</p>
+
+<p>
+Erano probabilmente troppo gravi.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(levandosi con veemenza)</i> Erano disumane, ne
+convengo, ma erano le sole che mi avrebbero garantito
+il coraggio di continuare a vivere con lei
+e per lei.
+<span class="pagenum">[372]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Elena</span>
+</p>
+
+<p>
+Le chiedevate, dunque, un sacrificio enorme?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Sì, enorme!... enorme!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Elena</span>
+</p>
+
+<p>
+Ma quale?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Le chiedevo che si allontanasse dal suo figliuolo.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Elena</span>
+</p>
+
+<p>
+Dal suo figliuolo?!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(acceso d'ira)</i> Tra il figlio del peccato e me, <i>doveva</i>
+scegliere me!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Elena</span>
+</p>
+
+<p>
+Oh... il povero piccolo irresponsabile!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Irresponsabile o no, il mio persecutore è lui! È
+lui il mio nemico!
+<span class="pagenum">[373]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Elena</span>
+</p>
+
+<p>
+Così sventurato egli stesso!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Tacete, Elena, perchè la vostra difesa mi dà le
+vertigini!...
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Elena</span>
+</p>
+
+<p>
+Ciò che sentite in questo momento, Ludovico, è
+abbominevole!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+È abbominevole, sì: io lo esecro!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Elena</span>
+</p>
+
+<p>
+No!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Io lo maledico!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Elena</span>
+</p>
+
+<p>
+Non voglio che sentiate così!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Voi non siete la mia coscienza. Lasciate che essa
+mi si ribelli, se può. La ribellione vostra è inutile!
+<span class="pagenum">[374]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Elena</span>
+</p>
+
+<p>
+Ah, io non sono riuscita nemmeno a esservi
+veramente amica visto che la mia persona non ha
+nessun potere su voi!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Voi mi donate qualche minuto di sollievo, e questo
+è già molto.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Elena</span>
+</p>
+
+<p>
+Vi dono qualche minuto di sollievo quando taccio
+o quando vi parlo di cose futili o vi leggo un
+libro o, che so? quando mi metto al piano per
+farvi della musica. Ma appena vi accorgete che il
+mio pensiero vi si avvicina, voi provate un fastidio
+invincibile. Le mie parole non leniscono le vostre
+sofferenze, e la mia lealtà, che così dolorosamente
+vi consiglia di andare da lei &mdash; da lei che amate &mdash; e
+che indica a voi l'unica soluzione possibile, non
+fa che esasperarvi sino alla ferocia più raccapricciante!
+Questa mia amicizia, quest'eroismo, non vi
+serve a niente, e, tant'è, sarà meglio tornare alla
+realtà arida, senza illusioni. Noi non siamo e non
+saremo mai nè amanti, nè amici.... <i>(Commovendosi)</i>
+Andremo per due direzioni opposte, ognuno con
+le sue malinconie e coi suoi dolori... fin dove potremo...
+sforzandoci, invano, voi a ricordarvi di
+me, io... a dimenticarvi. <i>(Piange)</i>.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Non piangete così.... Non merito le vostre lagrime.
+<span class="pagenum">[375]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Elena</span>
+</p>
+
+<p>
+E che importa! Io non piango per tutto il male
+che mi fate: piango... per il bene che non posso
+farvi.
+</p>
+
+<p class="center">
+<i>(Un lungo silenzio.)</i>
+</p>
+
+<p>
+<i>(Nel sentieruolo in fondo, comparisce Caterina.
+Ella, scorgendo la presenza di Elena, si ferma trepidante.
+Non ha più il coraggio di avanzare, e si
+nasconde tra gli alberi, guardando, spiando. È
+vestita di nero. Si distingue soltanto il suo volto
+bianco.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Elena</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(asciugandosi gli occhi)</i> Volete che vi lasci solo?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(tace, pensoso, assorto, con la testa china.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Elena</span>
+</p>
+
+<p>
+Sì, sarà meglio. Sarà meglio. Buona notte, Ludovico!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Grazie, amica mia! Buona notte! <i>(Le stringe la
+mano.)</i>
+<span class="pagenum">[376]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Elena</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(lentamente si allontana e sparisce nel cortiletto
+del suo villino.)</i>
+</p>
+
+
+<h3>
+SCENA III.
+</h3>
+
+<h4>
+LUDOVICO <i>e</i> CATERINA.
+</h4>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(vincendo la trepidanza che la trattiene, fa qualche
+passo e chiama:)</i> Ludovico!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(trasalendo)</i> Che!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+Ludovico, sono io! sono io!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(slanciandosi a lei impulsivamente)</i> Caterina!?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+Sì, Caterina presso la tua porta, come una mendicante:
+ai tuoi piedi <i>(inginocchiandosi)</i>, come una
+schiava!
+<span class="pagenum">[377]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(ansioso e severo, ma senza crudezza)</i> Tu, Caterina,
+a quest'ora! Che è accaduto? <i>(La solleva)</i> Perchè
+sei venuta? Perchè? Perchè?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(affannando)</i> Un momento, Ludovico... un momento....
+Se tu sapessi come mi batte il cuore. Ma...
+ecco... ecco... ti spiegherò tutto. Sono venuta a
+quest'ora, perchè di giorno non mi sarei sentita
+veramente sola con te. Mi pare che la luce del sole
+sia un testimone indiscreto e guasti tutto quel che
+ci è di intimo tra le anime dolenti.... Mi domandi
+che è accaduto?... E il tuo amico... il tuo amico
+Francesco, che venne in casa mia, inviato da te...
+non ti ha parlato?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+No, non mi ha parlato. Mi mandò alcune mie
+carte, e poi non s'è fatto più vedere. Ma tu che
+cosa hai da annunziarmi di tanto grave?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(con gli occhi spalancati e fissi)</i> Il mio bambino...
+è morto!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(stranamente, profondamente impressionato)</i> Morto!
+</p>
+
+<p class="center">
+<i>(Un silenzio.)</i>
+<span class="pagenum">[378]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(sempre con gli occhi fissi, sbarrati, attoniti, pallidissima)</i>
+Sono passati soltanto quindici giorni, e
+io sono già qui.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(soggiogato da un'idea tragica)</i> Tu temi che io
+voglia violare il tuo dolore? No! No! Non lo temere!
+Io non voglio che accogliere il destino, il nostro
+destino. Tu sei presso la mia porta come una
+mendicante.... Ebbene, io vedo e so che questo non
+è più il tuo posto. <i>(Vibrando di passione e indicandole
+la porta della sua casa)</i> Entra, Caterina!
+Entra! Entra!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(come in preda a un crescente timor panico)</i> Non
+ancora! Non ancora!... Anzitutto, tu devi comprendermi
+e devi aiutarmi.... In questi quindici
+giorni, attraverso al mio dolore immenso, penetrava
+e mi pungeva, pertinace, insistente, la tentazione
+di te. La povera creatura che ci aveva separati
+era... sparita; ed io pensavo che se fossi ritornata
+a te &mdash; sola &mdash; peccatrice piena di rimorsi, ma tutta
+tua, non più madre, non più stretta al passato &mdash; tu
+non mi avresti respinta. Questo pensiero era più
+forte di ogni altro; questa tentazione diventava irresistibile....
+Ma ora che sono dinanzi alla felicità...
+c'è dentro di me qualche cosa di complicato e di
+<span class="pagenum">[379]</span>
+sinistro che me la vieta, che mi esulcera il cervello,
+che mi piglia alla gola come per soffocarmi.
+Io ho paura, Ludovico, ho paura!...
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Paura di che?!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+Ho paura del dubbio terribile d'avere <i>aspettata</i>
+nel fondo oscuro dell'anima mia, senza rendermene
+conto, la morte del mio piccino, per correre a gettarmi
+fra le tue braccia.... È atroce, è atroce!...
+E tu devi aiutarmi a vincere questo dubbio prima
+che io entri nella tua casa!... Te ne supplico, Ludovico:
+aiutami tu, aiutami tu!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(suggestionato)</i> Ma se davvero questo nostro ravvicinamento
+ti minacciasse un nuovo rimorso, quale
+potrebbe essere l'aiuto che mi chiedi?... Uno solo,
+Caterina, uno solo: <i>(con violenza)</i> fuggirti o scacciarti....
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(afferrandolo con ambo le braccia come per non
+lasciarlo fuggire e dando un grido)</i> No!
+<span class="pagenum">[380]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(amorosamente)</i> E io non lo farei, non lo farei.
+Non potrei più averne l'abnegazione, perchè accanto
+a te ritrovo una vitalità che credevo perduta per
+sempre, e mi pare che già nelle vene mi si rinnovi
+il sangue e che questa primavera, a cui poc'anzi
+io mi sentivo estraneo, fiorisca oramai anche per
+me!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(tenendo fra le sue mani quelle di lui)</i> Tu mi
+parli così dolce, così dolce, che ogni mia tortura
+si perde in questa dolcezza infinita, e per non turbarla
+io non voglio sospettare d'essere giunta troppo
+tardi. Ho visto, sai, ho visto, coi miei occhi, che
+la tua vicina è assai bella.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+È assai buona....
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(infantilmente addolorata)</i> Un pericolo più grave!...
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Ma nemmeno per la sua bontà io ho potuto
+amarla.
+<span class="pagenum">[381]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+Hai tentato?!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Ho tentato. E in questa mia confessione non sai
+tu leggere tutta la storia del tuo trionfo?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(posando il capo sulla spalla di Ludovico)</i> Sì....
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Non ti accorgi d'essere l'unica, l'unica donna
+che mi possa tenere?
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+Me ne accorgo.
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(la bacia.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(d'un sùbito si distacca da lui tremando, indietreggiando.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(raggiungendola)</i> Tu hai rabbrividito!?...
+<span class="pagenum">[382]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(come invasata)</i> Ho rabbrividito, sì, perchè, se
+mio figlio non fosse morto, questo bacio io non lo
+avrei mai avuto!...
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(con ferocia)</i> Mai, te lo giuro!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+Lo vedi! Lo vedi! Ogni nostra tenerezza sarà &mdash; inesorabilmente &mdash; un
+beneficio che tutti e due sapremo
+di avere ottenuto dalla <i>sua</i> sparizione. <i>(Con
+un accento di mistero spaventoso)</i> Ogni tuo amplesso
+mi dirà che quella morte l'hai aspettata, segretamente,
+anche tu!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(ha un moto di profondo raccapriccio.)</i>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+E difatti... ora sei tu che hai rabbrividito!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span> <i>e</i> <span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(presi dal terrore, in una repentina allucinazione
+tenebrosa, istantaneamente, quasi vedono il piccolo
+morto.)</i>
+<span class="pagenum">[383]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+Ah, Ludovico, quel morticino sarà sempre con
+noi! Sempre!... <i>(Poi cerca di sottrarsi al fantasma
+con una violenza di riscossa disperata.)</i> Ma non c'è
+più scampo!... Io mi sono ribellata alla menzogna,
+io ho sofferto in pace il tuo abbandono, io mi sono
+affaticata a cercare, a cercare nella mia coscienza,
+a dilaniarla con una crudeltà che violentava l'istinto
+umano; ma ora non ho più la forza di lottare!
+<i>(Intensamente appassionata)</i> Non posso, non
+posso.... Ho bisogno d'essere amata.... Ho bisogno
+del tuo amore....
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+Io vivrò per adorarti, Caterina!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+... E dovessi pure difendermi dai fantasmi più
+paurosi, dovessi pure morire dannata, io non voglio
+rinunziare a questa gioia suprema! Sentimi...
+sentimi ancora.... Io ti terrò con la gelosa avidità
+d'un avaro, io non ti lascerò il tempo di sperimentare
+la bellezza e la bontà di altre donne.... No
+No!... Io invaderò tutta quanta la tua esistenza, io
+mi ti avvincerò così strettamente <i>(si avvince a lui
+con frenesia)</i>, così strettamente, che nessun fantasma
+e nessuna persona viva mi ti potranno togliere
+più, mai! <i>(In estasi, palpitante, pronunziando queste
+parole appena col fiato, sempre più stretta al
+suo Ludovico)</i> Così, ecco.... Così.... Così....
+<span class="pagenum">[384]</span>
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Ludovico</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(baciandola, le sussurra all'orecchio:)</i> Finalmente!
+</p>
+
+<p class="center">
+<span class="smcap">Caterina</span>
+</p>
+
+<p>
+<i>(come trasognata, esausta, tutta abbandonandosi
+a lui)</i> Sì, finalmente!... Non sapevo d'amarti tanto....
+Non sapevo di amar tanto la vita.... Prendimi...
+prendimi....
+</p>
+
+<p class="center larger pad2">
+SIPARIO.
+</p>
+
+<p class="center pad2">
+<i>(Fine del dramma.)</i>
+</p>
+
+<p class="center pad4"><b>NOTA</b></p>
+
+<p class="footnote"><a name="note1" id="note1" href="#tag1">1.</a> <i>Le note della cantilena</i> sono a pagina <a href="#Page_320">320</a>.
+</p>
+
+<p class="footnote pad2">
+<span class="smcap">Nota.</span> &mdash; L'autore avverte che le edizioni precedenti di questo dramma
+contenevano molte e gravi inesattezze.
+</p>
+
+
+
+
+
+
+
+
+<pre>
+
+
+
+
+
+End of the Project Gutenberg EBook of Tragedie dell'anima, by Roberto Bracco
+
+*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK TRAGEDIE DELL'ANIMA ***
+
+***** This file should be named 38204-h.htm or 38204-h.zip *****
+This and all associated files of various formats will be found in:
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+
+Produced by Carlo Traverso, Barbara Magni and the Online
+Distributed Proofreading Team at https://www.pgdp.net (This
+file was produced from images generously made available
+by The Internet Archive)
+
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+Creating the works from public domain print editions means that no
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+WARRANTIES OF MERCHANTIBILITY OR FITNESS FOR ANY PURPOSE.
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+with this agreement, and any volunteers associated with the production,
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+harmless from all liability, costs and expenses, including legal fees,
+that arise directly or indirectly from any of the following which you do
+or cause to occur: (a) distribution of this or any Project Gutenberg-tm
+work, (b) alteration, modification, or additions or deletions to any
+Project Gutenberg-tm work, and (c) any Defect you cause.
+
+
+Section 2. Information about the Mission of Project Gutenberg-tm
+
+Project Gutenberg-tm is synonymous with the free distribution of
+electronic works in formats readable by the widest variety of computers
+including obsolete, old, middle-aged and new computers. It exists
+because of the efforts of hundreds of volunteers and donations from
+people in all walks of life.
+
+Volunteers and financial support to provide volunteers with the
+assistance they need are critical to reaching Project Gutenberg-tm's
+goals and ensuring that the Project Gutenberg-tm collection will
+remain freely available for generations to come. In 2001, the Project
+Gutenberg Literary Archive Foundation was created to provide a secure
+and permanent future for Project Gutenberg-tm and future generations.
+To learn more about the Project Gutenberg Literary Archive Foundation
+and how your efforts and donations can help, see Sections 3 and 4
+and the Foundation web page at https://www.pglaf.org.
+
+
+Section 3. Information about the Project Gutenberg Literary Archive
+Foundation
+
+The Project Gutenberg Literary Archive Foundation is a non profit
+501(c)(3) educational corporation organized under the laws of the
+state of Mississippi and granted tax exempt status by the Internal
+Revenue Service. The Foundation's EIN or federal tax identification
+number is 64-6221541. Its 501(c)(3) letter is posted at
+https://pglaf.org/fundraising. Contributions to the Project Gutenberg
+Literary Archive Foundation are tax deductible to the full extent
+permitted by U.S. federal laws and your state's laws.
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+The Foundation's principal office is located at 4557 Melan Dr. S.
+Fairbanks, AK, 99712., but its volunteers and employees are scattered
+throughout numerous locations. Its business office is located at
+809 North 1500 West, Salt Lake City, UT 84116, (801) 596-1887, email
+business@pglaf.org. Email contact links and up to date contact
+information can be found at the Foundation's web site and official
+page at https://pglaf.org
+
+For additional contact information:
+ Dr. Gregory B. Newby
+ Chief Executive and Director
+ gbnewby@pglaf.org
+
+
+Section 4. Information about Donations to the Project Gutenberg
+Literary Archive Foundation
+
+Project Gutenberg-tm depends upon and cannot survive without wide
+spread public support and donations to carry out its mission of
+increasing the number of public domain and licensed works that can be
+freely distributed in machine readable form accessible by the widest
+array of equipment including outdated equipment. Many small donations
+($1 to $5,000) are particularly important to maintaining tax exempt
+status with the IRS.
+
+The Foundation is committed to complying with the laws regulating
+charities and charitable donations in all 50 states of the United
+States. Compliance requirements are not uniform and it takes a
+considerable effort, much paperwork and many fees to meet and keep up
+with these requirements. We do not solicit donations in locations
+where we have not received written confirmation of compliance. To
+SEND DONATIONS or determine the status of compliance for any
+particular state visit https://pglaf.org
+
+While we cannot and do not solicit contributions from states where we
+have not met the solicitation requirements, we know of no prohibition
+against accepting unsolicited donations from donors in such states who
+approach us with offers to donate.
+
+International donations are gratefully accepted, but we cannot make
+any statements concerning tax treatment of donations received from
+outside the United States. U.S. laws alone swamp our small staff.
+
+Please check the Project Gutenberg Web pages for current donation
+methods and addresses. Donations are accepted in a number of other
+ways including including checks, online payments and credit card
+donations. To donate, please visit: https://pglaf.org/donate
+
+
+Section 5. General Information About Project Gutenberg-tm electronic
+works.
+
+Professor Michael S. Hart was the originator of the Project Gutenberg-tm
+concept of a library of electronic works that could be freely shared
+with anyone. For thirty years, he produced and distributed Project
+Gutenberg-tm eBooks with only a loose network of volunteer support.
+
+
+Project Gutenberg-tm eBooks are often created from several printed
+editions, all of which are confirmed as Public Domain in the U.S.
+unless a copyright notice is included. Thus, we do not necessarily
+keep eBooks in compliance with any particular paper edition.
+
+
+Most people start at our Web site which has the main PG search facility:
+
+ https://www.gutenberg.org
+
+This Web site includes information about Project Gutenberg-tm,
+including how to make donations to the Project Gutenberg Literary
+Archive Foundation, how to help produce our new eBooks, and how to
+subscribe to our email newsletter to hear about new eBooks.
+
+
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