summaryrefslogtreecommitdiff
diff options
context:
space:
mode:
authorRoger Frank <rfrank@pglaf.org>2025-10-14 20:02:12 -0700
committerRoger Frank <rfrank@pglaf.org>2025-10-14 20:02:12 -0700
commite0e1ff445ec983734e3c0ba544fff9d9b59c3b40 (patch)
tree49ab06a3b9ee6ed2a1e5f8b1cfe9e5bfc84103dd
initial commit of ebook 34735HEADmain
-rw-r--r--.gitattributes3
-rw-r--r--34735-8.txt3492
-rw-r--r--34735-8.zipbin0 -> 46502 bytes
-rw-r--r--34735-h.zipbin0 -> 51041 bytes
-rw-r--r--34735-h/34735-h.htm4224
-rw-r--r--LICENSE.txt11
-rw-r--r--README.md2
7 files changed, 7732 insertions, 0 deletions
diff --git a/.gitattributes b/.gitattributes
new file mode 100644
index 0000000..6833f05
--- /dev/null
+++ b/.gitattributes
@@ -0,0 +1,3 @@
+* text=auto
+*.txt text
+*.md text
diff --git a/34735-8.txt b/34735-8.txt
new file mode 100644
index 0000000..1a353f1
--- /dev/null
+++ b/34735-8.txt
@@ -0,0 +1,3492 @@
+Project Gutenberg's Il tamburo di fuoco, by Filippo Tommaso Marinetti
+
+This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with
+almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or
+re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included
+with this eBook or online at www.gutenberg.org
+
+
+Title: Il tamburo di fuoco
+ Dramma africano di calore, colore, rumori, odori
+
+Author: Filippo Tommaso Marinetti
+
+Release Date: December 23, 2010 [EBook #34735]
+
+Language: Italian
+
+Character set encoding: ISO-8859-1
+
+*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK IL TAMBURO DI FUOCO ***
+
+
+
+
+Produced by Carlo Traverso, Claudio Paganelli, Barbara
+Magni and the Online Distributed Proofreading Team at
+https://www.pgdp.net (This file was produced from images
+generously made available by The Internet Archive)
+
+
+
+
+
+
+ F. T. MARINETTI
+
+
+ IL TAMBURO
+ DI FUOCO
+
+ DRAMMA AFRICANO
+ DI CALORE, COLORE, RUMORI, ODORI
+
+ con intermezzi musicali
+ del Maestro BALILLA PRATELLA
+
+ e accompagnamento intermittente
+ d'INTONARUMORI RUSSOLO
+
+
+ CASA EDITRICE SONZOGNO--MILANO
+ Via Pasquirolo, 14
+
+
+PROPRIETÀ LETTERARIA
+
+I diritti di rappresentazione, riproduzione e traduzione sono riservati.
+
+Stab. Grafico Matarelli--Milano, via Passarella, 13-15.
+
+
+ MIEI CARI FISCHIATORI DI IERI,
+ VI OFFRO QUESTO
+ =TAMBURO DI FUOCO=
+ DA VOI APPLAUDITO ORA
+ A PISA, LIVORNO, SIENA, LUCCA,
+ FIRENZE, MILANO.
+ VOLLI IMPORRE LA DRAMMATIZZAZIONE LIRICA
+ DEL RUMORE SULLA SCENA
+ MEDIANTE IMMAGINI, MUSICHE, LUCI
+ E GL'INTONARUMORI DI =LUIGI RUSSOLO=.
+
+ NON POTEVO RAGGIUNGERE LO SCOPO
+ CON UN DRAMMA SINTETICO.
+ SCRISSI DUNQUE QUESTO DRAMMA IMPRESSIONISTA
+ CON RELATIVO SVILUPPO TEATRALE.
+ NESSUNA CONCESSIONE
+ AI VOSTRI GUSTI TRADIZIONALI!
+ AVRETE PROSSIMAMENTE
+ NUOVE SINTESI TEATRALI
+ ULTRAFUTURISTE!
+
+ F. T. M.
+
+
+IL TAMBURO DI FUOCO
+
+_fu rappresentato, nei mesi di Maggio e Giugno 1922, dalla_ Compagnia
+Teresa Franchini--Mario Fumagalli--Giuseppe Masi, _a Pisa, Livorno,
+Siena, Lucca, Firenze, Milano, Pavia, Como, ecc._
+
+
+
+
+PERSONAGGI
+
+ KABANGO,
+ Capotribù e legislatore MARIO FUMAGALLI
+
+ MABIMA,
+ figlia del Capotribù Nicassa TERESA FRANCHINI
+
+ BAGAMOIO,
+ Ufficiale di Kabango ETTORE MASI
+
+ LANZIRICA,
+ Poeta, medico e feticciere GIULIO DONADIO
+
+ Feticcieri, Danzatori negri, Danzatrici negre, Folla.
+
+
+_L'azione si svolge nell'Africa Equatoriale, epoca presente._
+
+
+
+
+ATTO I.
+
+IL CIMITERO DELLE CAROVANE
+
+
+TONO DOMINANTE: ARANCIONE
+
+Intonarumori: Sibilatori e Ululatori
+
+_Peso--angoscia del sole--destino sulle strade appassionate della vita.
+Lieve avvallamento fra due dune. Atmosfera tropicale abbacinante.
+Crepitazione di fucileria lontana. Kabango balza in scena da sinistra,
+come se fosse inseguito. Alto, atletico capo africano (scecchia rossa
+con fiocco nero, barracano, fucile ad armacollo). Preoccupatissimo,
+esplora l'orizzonte a destra e a sinistra, poi si butta a terra, e
+striscia carponi verso la cresta della duna in fondo alla scena._
+
+_Entra lentamente, pure da sinistra, Mabima, bruna, flessuosa,
+semicoperta dal suo burnus bianco lacerato, haik azzurro, spilloni,
+medagliette e grandi orecchini d'argento. Tatuaggi azzurri sulla fronte
+e sulle mani. Pesanti anelli alle caviglie._
+
+_Bagamoio e Lanzirica, il cui abbigliamento è simile a quello di
+Kabango, ma meno ricco, sorreggono Mabima._
+
+
+KABANGO
+
+ _carponi, continuando ad
+ esplorare il fondo della
+ scena, indica col braccio
+ sinistro un punto dietro di
+ sè._
+
+Coricate Mabima qui dietro di me.
+
+MABIMA
+
+ _con un filo di voce._
+
+Non ti curare di me, Kabango! Ho ancora molta forza. Se vuoi, camminerò.
+
+LANZIRICA
+
+No, no, credimi, Kabango: bisogna fermarsi. Mabima è sfinita. Sembra
+debba svenire da un momento all'altro. Ha le mani insanguinate! Anche la
+bocca cola sangue.
+
+BAGAMOIO
+
+Non è nulla. È il sangue di quelle canaglie che volevano tenerla
+prigioniera! Mabima ha saputo difendersi con le unghie, coi denti.
+
+ _Bagamoio e Lanzirica adagiano
+ Mabima sulla sabbia._
+
+KABANGO
+
+Bagamoio, guarda attentamente. Non vedi nulla, dietro a quei cactus?
+
+BAGAMOIO
+
+No, dietro a quei cactus non c'è nulla. Speri di ritrovare la tua scorta
+di cavalli e di muli? Non vedo nulla. I nostri nemici hanno certo
+perdute le nostre tracce. Sono ormai lontani, dietro alla terza duna.
+
+LANZIRICA
+
+ _accovacciato vicino a
+ Mabima._
+
+Presto, presto, Bagamoio!... Corri al pozzo, laggiù... Mabima muore.
+
+BAGAMOIO
+
+ _uscendo da destra._
+
+Corro al pozzo, ma, per Allah, Kabango, non alzarti in piedi! Possono
+vederti e ucciderti con una fucilata. Hanno buoni fucili e frecce
+insradicabili avvelenate!
+
+KABANGO
+
+ _tendendo il pugno verso il
+ fondo della scena._
+
+Impostori! Vigliacchi! Traditori! Mi avete imposto il disonore di
+fuggire! Per la prima volta, ho conosciuto l'orrore della fuga! Da solo,
+da solo, vi saprei affrontare tutti! E vincere tutti col mio solo fucile
+contro tutti i vostri fucili!
+
+ _Mordendosi le mani con
+ rabbia._
+
+Se non avessi avuto il Sinrun da salvare!... Non l'avranno! Lo porterò a
+mio fratello. Con lui, compirò la mia grande opera. Eppure, malgrado
+tutti i miei ragionamenti, non so spiegarmi l'ignobile tradimento!
+Coloro che mi hanno tradito, mi debbono tutto: intelligenza, forza,
+fede, onori!
+
+ _Dopo un silenzio._
+
+Del resto, avevo preveduto tutto ciò! Ho favorito tutto ciò.
+
+LANZIRICA
+
+Se sapevi che ciò era male, perchè l'hai favorito?
+
+KABANGO
+
+Il male è necessario quanto il bene. Lo sviluppo del Male esercita la
+forza del Bene.
+
+LANZIRICA
+
+Hai dunque sempre saputo distinguere il Male dal Bene?
+
+KABANGO
+
+No. Talvolta il Bene è il vestito della Debolezza e il Male il vestito
+della Forza. Talvolta si scambiano i vestiti. Spesso Male e Bene si
+intrecciano e si confondono come i rumori umani, i rumori animali e i
+rumori vegetali in una foresta buia. Ma l'orecchio si esercita nel
+distinguerli. Così la coscienza si esercita nel distinguere il Male dal
+Bene. Forse la coscienza altro non è che una luce in lotta contro questi
+due lottatori bui. La lotta è la grande matrice indispensabile. Senza
+questa rivolta, il mio coraggio sarebbe caduto. Alcuni si rivoltano per
+precisare la loro potenza individuale. La loro rivolta è una potenza
+partorita dalla mia potenza. I migliori, però, quelli che mi furono
+collaboratori e non seguaci sono fermi nella loro fedeltà al Sinrun!
+Questi sono ora nell'Oasi di mio fratello, a cinque giornate di
+cammello.
+
+ _Voltandosi di scatto._
+
+Lanzirica! Il respiro di Mabima mi tortura. Non è un respiro: è un
+rantolo di agonia. Difendila dal sole! Con l'ombra del tuo corpo ritto
+davanti a lei!
+
+ _Chinandosi tre volte, tocca
+ tre volte la terra con la
+ palma destra aperta, poi
+ l'alza al cielo._
+
+Sole! Sole feroce! Ti ho sempre amato e venerato! Ho sempre glorificato
+le tue sovrane leggi di calore e di luce. Perchè dunque hai schierate
+in cielo contro di me tante lance infilzanti e tante baionette
+spietate?... Vuoi dilaniare il corpo fragile di Mabima? Frena il tuo
+gioco rabbioso! Vuoi vendicarti? E di che? Chi mai ha osato disconoscere
+la tua sovranità? Vuoi divertire la tua insonnia ardente? Vuoi misurare
+la tua forza? Su così fragili vittime? Pietà! Pietà per Mabima!
+
+ _Poi scorgendo Lanzirica
+ inginocchiato accanto a Mabima
+ e prono amorosamente sul suo
+ viso, scatta._
+
+Cosa fai Lanzirica? Scòstati. Lasciala respirare.
+
+LANZIRICA
+
+Kabango, vorrei difenderla da questa furia di lingue infuocate!
+
+KABANGO
+
+ _inginocchiandosi vicino a
+ Mabima._
+
+Mabima, non abbandonarti al sonno! Aggràppati alla vita! Vedo la Morte
+curvare su di te l'antichissimo suo dorso di fumo violaceo! Sono forse
+allucinato? Il sole mi scaraventa attraverso il cervello palate di lava.
+Non un lembo d'ombra in tutto il deserto!
+
+BAGAMOIO
+
+ _entrando velocemente da
+ destra, mentre riprende la
+ fucileria lontana._
+
+Il pozzo ha dimenticato da molto tempo l'acqua. Pompa l'aria come la
+bocca d'un corridore affannato. Ho voluto guardare in fondo. Per poco
+non scivolai nella strozza vorace. Mi sembrava di cuocere come un pane
+in un forno rovente. Certo mi hanno visto, poichè ho sentito fischiare
+le palle sulla testa. Kabango, resta curvo a terra! Ti colpiranno!
+
+KABANGO
+
+ _appiattandosi con Bagamoio,
+ con la faccia rivolta verso il
+ fondo._
+
+Ti sbagli. Essi non tirano su di noi.
+
+BAGAMOIO
+
+Sì, sì, padrone... Senti questi colpi a destra. Ora a sinistra. Hanno
+ritrovate le nostre tracce. Vogliono accerchiarci. Si sono messi in
+molti per darci la caccia! Sei una preda importante, ma pericolosa.
+Guarda i nugoli di sabbia che la loro corsa solleva!
+
+KABANGO
+
+No, no, ti sbagli, Bagamoio. Laggiù vi sono dei nugoli di cavallette...
+E, a destra, il vento del Sud che solleva la sabbia e la trasforma in
+rossi fantasmi veloci... I nostri nemici non hanno ritrovate le nostre
+tracce, altrimenti non sparerebbero così all'impazzata. Si sparano l'uno
+contro l'altro, quei bruti! Gli abitanti di Bembe combattono contro gli
+abitanti di Engoge. E io che avevo sperato di pacificare le loro vecchie
+discordie! Si contendono a fucilate il Sinrun, prima di averlo rubato.
+Nicassa è feroce, anche coraggioso, ma cretino. Cosa mai spera di fare,
+col Sinrun?
+
+BAGAMOIO
+
+Nicassa è ambizioso e cocciuto. Tu gli davi ombra.
+
+KABANGO
+
+Ora si batte contro Lungebungo, che è vile, ma furbissimo. Sarà un osso
+duro, per Nicassa! E dire che ho insegnato io, io, l'arte della guerra a
+Lungebungo!
+
+BAGAMOIO
+
+ _ironicamente._
+
+Speravi di farne il direttore dei tuoi laghi montani!... Padrone!
+Padrone! Permettimi di parlarti a cuore aperto.
+
+KABANGO
+
+Vedo nei tuoi occhi mille rimproveri. Parla! Parla!
+
+BAGAMOIO
+
+Perchè, perchè, dimmi, non uccidesti Nicassa e Lungebungo?
+
+KABANGO
+
+Non si può uccidere ciò che si nutrì col proprio cervello.
+
+BAGAMOIO
+
+Dovevi almeno incatenarli tutti, e, dopo averli incatenati, inculcar
+loro la gratitudine. A pugni e a mazzate!
+
+KABANGO
+
+Tu dimentichi che Nicassa è il padre di Mabima.
+
+BAGAMOIO
+
+Per questo io l'avrei ucciso. Tutto sarebbe stato semplificato. Nicassa
+è colpevole di averti rifiutata sua figlia senza ragione.
+
+KABANGO
+
+Voleva darla in sposa a Lungebungo che era disposto a comperarla a
+qualsiasi prezzo.
+
+BAGAMOIO
+
+Ciò era assurdo, date le teorie di Nicassa sulla redenzione della donna
+africana; tanto più che Mabima non ha mai amato nè stimato Lungebungo.
+
+KABANGO
+
+Ne sei sicuro?
+
+BAGAMOIO
+
+Sì.
+
+KABANGO
+
+Allora dimmi, chi è l'uomo che Mabima ama?
+
+BAGAMOIO
+
+Non lo so.
+
+KABANGO
+
+Non lo sai?
+
+BAGAMOIO
+
+Non lo so. Te lo giuro.
+
+KABANGO
+
+Certo questo uomo ora mi è nemico. È lui che mi accusa di avere rapito
+Mabima. Io non ho rapito Mabima, tu lo sai! Mabima che ha sempre goduto
+una piena libertà concessale da suo padre, ha liberamente deciso di
+unirsi a me!... Poco importa. Io amo Mabima e saprò farmi amare da lei.
+Colui che possiede il Sinrun, possiede il cuore di tutte le donne.
+Questa rivolta è non di meno molto misteriosa. Perchè mi odiano? Cosa mi
+invidiano? Il Sinrun o Mabima?
+
+BAGAMOIO
+
+L'uno e l'altra. Però nessuno di loro saprebbe utilizzare il Sinrun o
+amare Mabima.
+
+KABANGO
+
+I deboli si vendicano della loro debolezza. È la legge.
+
+BAGAMOIO
+
+Ma tu li credevi forti e grandi...
+
+KABANGO
+
+No. Li avevo valutati. Speravo di rinforzare la loro anima. Speravo
+d'ingigantirli. Però non li credetti mai capaci di tanta abiezione.
+
+BAGAMOIO
+
+Ti avevo avvertito a tempo! Appena il cannone del Ramadan ebbe
+annunziato la fine del digiuno, i capi di Bembe e di Engoge entrarono
+in casa tua fingendo una fame insaziabile. Io subito compresi i loro
+loschi propositi! Perchè mai avevano condotto con loro tanti indovini,
+tante fattucchiere e tanti incantatori di serpenti? Si gonfiavano di
+manioca e di liquerizia, addentavano enormi ananassi con la ghiottoneria
+degli elefanti. Appena io mi accostavo, essi tacevano, o, col naso in
+aria, fingevano di sorvegliare il volo delle gru. Altri si
+affaccendavano a scambiare cristalli, sbarre d'ottone, specchi, e che so
+io... Gli schiavi preparavano fucili a trappola, con galline attaccate
+alla canna! Volli avvicinarmi a te, ma il feticciere Goko mi tratteneva,
+insistendo perchè ti tagliassi tre ciuffi di cappelli e due unghie!
+Esigeva tutto ciò (in custodia) per proteggere il tuo viaggio. Io ho
+ingiuriato quell'impostore! Tu, invece, ti sei prestato alle sue
+stregonerie. Soffrivo nel vederti attento mentre egli offriva delle
+banane agli spiriti, svegliandoli col fragore dei vasi di rame. Tutta
+quell'agitazione era preparata da Nicassa per mascherare il tradimento.
+Io ti ho avvertito. Ma tu non mi ascolti mai.
+
+KABANGO
+
+No! No! Ti ascolto.
+
+BAGAMOIO
+
+Tutti parlavano della bellezza incantevole di Mabima. I capi dei duar e
+i marabutti sussurravano cose infami su di lei.
+
+KABANGO
+
+Spiegami. Parla. Che cosa dicevano?
+
+BAGAMOIO
+
+Dicevano che ti aveva ormai conquistato, anima, cervello, muscoli, nella
+fitta rete dei suoi fascini, e che eri ormai stregato da lei e perduto
+per il Sinrun.
+
+KABANGO
+
+E tu hai potuto credere?...
+
+BAGAMOIO
+
+Non l'ho creduto. Credo soltanto in te. Ma tutti erano persuasi che
+l'ora era venuta per ingannarti, vincerti, derubarti.
+
+KABANGO
+
+Sono tutti cranii senza luce. Non compresero nè me, nè Mabima. Amo
+Mabima, ma non ho mai perduto il dominio di me stesso. Certo, ho molto
+tardato a convincermi di essere tradito. Come potevo mai pensare che la
+mia volontà d'imporre il Sinrun raccogliesse tanti odî? Fingevano di
+amare le mie idee, mentre sognavano di distruggerle. Io ho insegnato ai
+popoli africani la lavorazione del ferro, l'uso della bussola, del
+sestante, del barometro, del solfato di chinino, del laudano, della
+canfora. Essi mi devono, Bagamoio, una gratitudine eterna.
+
+BAGAMOIO
+
+Ma tu hai osato strappare dal collo dei bambini il magico pezzo di
+cordone ombellicale con cui le madri li proteggono dalle malattie!
+
+Ho veduto fra i tuoi nemici il feticciere Goko! Ti odia. È audacissimo.
+Goko agitava un feticcio sulla testa mentre lo bersagliavo sulla duna.
+
+KABANGO
+
+Goko è un impostore e tu sei l'unico negro che non ha mai mentito.
+
+BAGAMOIO
+
+Non ho bisogno di mentire!
+
+ _Mostrando il suo braccio
+ muscoloso._
+
+KABANGO
+
+Non credi che alla forza? Approvi dunque i negri che abbandonano alle
+belve i malati, i deboli, gli orfani, i vecchi e gli schiavi inutili?...
+
+BAGAMOIO
+
+ _titubante._
+
+Sono questi gli insegnamenti di molti feticcieri.
+
+KABANGO
+
+Tu credi ai feticcieri?
+
+BAGAMOIO
+
+Sono i deboli e gli scaltri, che hanno inventato i feticci.
+
+KABANGO
+
+Spesso avviene così. Non sempre. Vi sono forze inspiegabili chiuse in
+parole e gesti magici.
+
+BAGAMOIO
+
+Non comprendo. Kabango, lasciami credere nella forza, soltanto nella
+forza! Credo in te perchè sai vincere. Tu non sei come noi, privo
+d'immaginazione. Sai creare dietro la tua fronte delle altre Afriche più
+belle dell'Africa! Sei un Dio.
+
+KABANGO
+
+E se fossi vinto, ucciso?
+
+BAGAMOIO
+
+Crederei nel tuo nome e nel ricordo di te.
+
+KABANGO
+
+Dunque tutto non muore con noi. Ciò che rimane è precisamente una di
+queste forze misteriose, che diventano feticci.
+
+BAGAMOIO
+
+Se tu avessi voluto, non saresti assalito oggi dai tuoi nemici. Perchè
+sei stato generoso con loro?
+
+KABANGO
+
+Volevo sollevare i negri al disopra della forza brutale e della paura.
+Ma essi ripiombano giù, nel buio della materia.
+
+BAGAMOIO
+
+Volevi sollevarli al disopra delle tradizioni?
+
+KABANGO
+
+No. Molte tradizioni sono buone. Bisogna perfezionarle. Rispetto la
+poligamia, benchè io sia monogamo. Credo nella forza benefica delle
+corna di antilope, dei denti di leone e delle penne di gallo. Ma
+combatto l'antropofagia e le immolazioni umane. Sono l'amico dei
+rabbini, dei sacerdoti buddisti e dei preti greci.
+
+ _Una pausa._
+
+Bagamoio, il Sinrun contiene la felicità dell'Africa: le formule magiche
+delle acque da imprigionare e liberare alternativamente, i segreti delle
+piante, dei fiori e dei frutti, i progetti dei laghi montani, delle
+ferrovie transdesertiche e delle oasi da sviluppare. La mia concezione è
+forte, chiara, pratica. Nè odio, nè amore per l'Europa! Conoscerla, come
+la conosco io! Utilizzarne la scienza per sbarazzarsene domani,
+superandola. La xenofobia è barbarie. Si riduce ad una cultura intensiva
+di tubercolosi, lebbra, sifilide e tracoma. Lungebungo era d'accordo con
+me su tutto ciò, quando studiavamo insieme a Tombuctu.
+
+BAGAMOIO
+
+Come potevi fidarti di quel fascio di gesti e sguardi falsi?
+
+KABANGO
+
+Fino a ieri Lungebungo mi fu fedele, ed era il migliore amico di
+Lanzirica, che come vedi non mi ha mai abbandonato.
+
+ _Con impeto, a Bagamoio._
+
+Non ti fidi di Lanzirica? Cosa sospetti?
+
+BAGAMOIO
+
+Non ho sospetti. Veglio su te,... nessuno più ti tradirà. Nessuno.
+
+LANZIRICA
+
+ _copre il viso di Mabima
+ addormentata, con uno de' suoi
+ veli azzurri, poi si alza
+ cautamente e si avvicina a
+ Kabango._
+
+Kabango, Mabima è addormentata. Ma guarda, come respira affannosamente.
+Sembra strangolata dal sole! L'aria è una lana rovente! Il sole trapana
+il cranio! Anche le nostre voci sono schiacciate dal peso della luce. Il
+cielo è un blocco di silenzio incandescente! Non si odono che i nostri
+fiati!
+
+ _Lunga pausa._
+
+Povere ciglia di Mabima, bruciate dalla sabbia!... Mabima soffoca...
+muore!... Bisognerebbe cercare qualche metro d'ombra sotto i cactus.
+Temo per lei questo fetore che si avventa alla gola. Ci sono lì tre
+cadaveri di cammellieri, e gli ossami dei loro cammelli. Il sole è
+inesorabile. Ha fulminato tutti coloro che si sono accampati in questo
+avvallamento. Quei roccioni perpendicolari esasperano la furente pazzia
+del calore. Fissali, se puoi, e vedrai sulle loro pareti abbaglianti
+due mostruose bocche segate da enormi diamanti che ridono. Queste
+ondulazioni coprono un lurido carname... La sabbia ha i luccicori d'un
+drappo funerario tessuto d'argento... Sono però vermi e non fili
+d'argento!
+
+KABANGO
+
+Tranquillizzati, quei vermi non ci mangeranno.
+
+BAGAMOIO
+
+Ora mi spiego questo strano odore aspro, amaro e dolciastro. Fra quei
+cadaveri e quelle carcasse, vi sono dei carichi di pelli, spezie,
+spugne, tabacco, che cuociono sotto la sabbia.
+
+KABANGO
+
+Questa non è luce, ma la lava di un vulcano che straripa in cielo.
+Abbiamo sotto i piedi della bragia.
+
+BAGAMOIO
+
+Più di sessanta gradi!
+
+LANZIRICA
+
+Mi ricordo di essere passato di qui molti anni fa. Sì! Questo è il
+famoso cimitero delle carovane. Quei roccioni abbaglianti hanno un nome
+tragico: gli Specchi della morte! L'avvallamento non conduce a nulla. Il
+vento che lo scava e lo livella illude le carovane. Tutte quelle che
+furono illuse non avranno più altre illusioni.
+
+KABANGO
+
+Io non sono una carovana. Sono Kabango, forte, tenace, pronto. Ci
+fermeremo qui poche ore, poi con slancio riprenderemo la strada del
+deserto. Non temo questo fetore; anzi mi frusta il sangue e mi toglie il
+sonno.
+
+LANZIRICA
+
+Ma il tuo viso rivela una stanchezza mortale. Sono trenta ore che tu
+cammini. Il tuo cuore finirà per spezzarsi.
+
+KABANGO
+
+Hai forse ragione. Ho bisogno di rifocillarmi. Bagamoio, che cos'hai
+nella tua _galabieh_ gonfia?
+
+BAGAMOIO
+
+Un pezzo d'agnello e un po' di pane.
+
+KABANGO
+
+Dammi.
+
+ _Divide il pane e il pezzo
+ d'agnello; poi, ricordandosi
+ di Mabima, riconsegna tutto a
+ Bagamoio._
+
+No; io posso resistere. Dà a Mabima, e mangiate anche voi.
+
+LANZIRICA
+
+Comprendo, Kabango. Non hai fame. Ti nutri della tua idea. Che Allah ti
+risparmi nuove delusioni! I popoli africani non meritano il tuo
+sacrificio.
+
+KABANGO
+
+Nessuno merita nulla, e il Sinrun è per coloro che non lo meritano! Ora
+non lo comprendono, ma lo comprenderanno! Lo odiano, ma lo ameranno!
+Sono ciechi, ma vedranno! Il Sinrun può tutto. Sento la sua forza
+benefica qui nel petto. Che gioia! Non me lo hanno rubato! Ci sono
+tutte, tutte, le pelli scritte. Contiamole... Sono ventidue.
+
+LANZIRICA
+
+Ti aiuterò. Le prime undici sono le più importanti. In quanto alle altre
+undici...
+
+ _scetticamente_
+
+lo sono molto meno.
+
+KABANGO
+
+No, no, non è vero, ciò che dici. Queste undici pelli scritte sono
+ugualmente importanti! Hai poca fede, Lanzirica. Sei uno scettico
+avvelenato dall'abitudine della negazione.
+
+ _Rivolgendosi a Bagamoio._
+
+Contiamo e verifichiamo tutte le pelli.
+
+ _Mentre contano e verificano,
+ Lanzirica si alza e va ad
+ inginocchiarsi vicino a
+ Mabima. Dispone meglio il velo
+ sul suo viso e rimane estatico
+ a contemplarla._
+
+MABIMA
+
+ _si sveglia, si stira
+ languidamente, poi scattando
+ in piedi come invasa dal
+ delirio della febbre, la
+ schiena incurvata, le braccia
+ tese verso il fondo della
+ scena._
+
+Ecco, ecco! Vedo l'oasi di mio padre! Le sue case abbracciate dalle
+palme!...
+
+LANZIRICA
+
+Kabango, non vedi nulla all'orizzonte?
+
+KABANGO
+
+ _avvicinandosi con Bagamoio._
+
+Sì, vedo le solite apparenze illusorie... la curva verde d'una oasi...
+palme e bambù...
+
+LANZIRICA
+
+Sì! Sì!
+
+BAGAMOIO
+
+ _sforzandosi di vincere la sua
+ angoscia con una risata
+ artificiale._
+
+Talvolta il deserto vomita le cose vive che ha ingoiate: oasi, città,
+carovane... Il deserto è uno stregone pericoloso.
+
+KABANGO
+
+Non sono stregonerie. Il sole combina un gioco di specchi coi vapori
+caldi del deserto.
+
+MABIMA
+
+ _delirando._
+
+Ora cammino fra le palme. Questo è il giorno delle mie nozze. Ma chi mi
+sposerà? Quanto sono belli i doni del poeta di Fusah! Venti ghirbe piene
+di essenza di rosa! Le schiave di mia madre mi salutano... Ognuna ha un
+anello di ottone infilato nella narice destra. La prima mi offre un otre
+colmo di burro, la seconda una zucca ripiena di miele. Vedo mio padre
+fra loro... Ma che strano turbante! Porta bellicosamente attorcigliato,
+di sghembo, intorno alla fronte e alla nuca, un vero serpente...
+Orrore!... No! No! È un serpente di velo verde!... Grazie, padre, per
+gli amuleti di cuoio che mi hai dati! Contengono ricette contro le
+malattie... Ma, padre mio, perchè non mi difendi? Non vedi come mi
+insegue dovunque? So che mi ama, ma io non l'amo più! Non voglio essere
+sua! No, no, non baciarmi!
+
+ _Mentre Mabima parla così
+ delirando, Kabango, Bagamoio e
+ Lanzirica la circondano
+ agitati dal doppio desiderio
+ angoscioso di ascoltare le sue
+ parole e di interrompere la
+ sua visione delirante._
+
+BAGAMOIO
+
+ _scuotendo per un braccio
+ Mabima._
+
+Mabima! Mabima!
+
+KABANGO
+
+ _trattenendo Bagamoio._
+
+Perchè l'interrompi? Cosa temi?
+
+BAGAMOIO
+
+Nulla, nulla. So che le donne parlano troppo nel delirio e dicono
+menzogne indimenticabili.
+
+KABANGO
+
+Chi è il poeta di Fusah?
+
+BAGAMOIO
+
+Non so.
+
+KABANGO
+
+E tu Lanzirica? Tu che sei poeta conosci certamente il poeta di Fusah!
+
+LANZIRICA
+
+Non lo conosco.
+
+ _Si pone sulla bocca un lembo
+ del suo barracano per
+ dimostrare che non ha più
+ nulla da dire._
+
+MABIMA
+
+ _ripresa dal delirio mentre i
+ tre uomini si accovacciano
+ nella sabbia intorno a lei a
+ capo chino._
+
+Venite! Venite, amiche mie!... Intrecciate i miei capelli con belle
+perle Babteros, bianche, azzurre, e anche rosse... Perchè gridano tanto
+quelle nubiane ubriacone? Sono brutte brutte, coi loro luridi capelli
+crespi! Tintinnano i loro anelli di rame sulle gambe. Hanno una cintura
+di grigri verdi ai fianchi; fanno scricchiolare il quadrato di pelle di
+gazzella che pende fra le loro cosce spalmate d'olio di palma e tinte di
+carminio. Come sono sudice! Cacciale via, Kabango!
+
+ _Lunga pausa._
+
+Chi ha ordinato agli schiavi di correre nei giardini? Agitano dei
+bastoni che hanno in cima filacce vegetali, per pigliare gli insetti
+commestibili. Non li voglio mangiare! No! No! No!... Ah! finalmente
+respiro! Sono con mio padre e col poeta di Fusah in una lunga piroga...
+sul fiume Akbar tutto ombroso... Il dolce poeta mi parla d'amore, ma io
+non l'ascolto! Guardo i ponti di liane sospese e i banchi mobili di erbe
+tanto spesse che i bambini negri vi navigano sopra, giocando. Si
+tuffano... Che delizia!... Sulla riva, i calafati negri rattoppano le
+barche con la gomma di copale bollente... quando si scottano, nitriscono
+come cavalli... Ora mi ingiuriano! Perchè? Perchè?
+
+ _Mabima barcolla e cade nelle
+ braccia di Lanzirica._
+
+LANZIRICA
+
+Non tremare, Mabima. Qui siamo al sicuro.
+
+MABIMA
+
+Grazie, Lanzirica. Non dimenticherò mai le tue cure per me.
+
+ _Si abbandona sulla sabbia e
+ si assopisce._
+
+LANZIRICA
+
+Kabango, io credo opportuno svegliarla per riprendere la marcia al più
+presto.
+
+ _Avvicinandosi, con tono
+ autoritario._
+
+BAGAMOIO
+
+No, no; Mabima deve riposare. È affranta dalla stanchezza. Non toccarla.
+
+LANZIRICA
+
+Ti dichiaro invece che questo sonno sotto il sole può ucciderla. Bisogna
+svegliarla.
+
+BAGAMOIO
+
+Non svegliarla.
+
+LANZIRICA
+
+Chi ti ha dato il permesso di parlarmi con questo tono? Tu non sei nato
+per comandare, nè per decidere. Sei un servo ignorante.
+
+BAGAMOIO
+
+Sono il servo di Kabango, ignorante ma fedele. Non conosco le scritture,
+ma conosco bene le strade del deserto. Tu sei un effeminato, buono a
+comporre musiche e canzoni. Non sai nè la vita, nè la guerra, nè la
+fedeltà...
+
+ _Avventandosi contro
+ Lanzirica._
+
+Se tu svegli Mabima, ti spacco la testa col calcio del mio fucile.
+
+LANZIRICA
+
+ _allontanandosi._
+
+Hai il cervello d'un bue selvaggio.
+
+KABANGO
+
+Non voglio liti fra di voi. Bagamoio ha ragione. Occorre che Mabima si
+riposi perchè possa riprendere la strada del deserto.
+
+LANZIRICA
+
+Kabango, Kabango, permetti che ti dia un consiglio. Mabima è sfinita
+dalla stanchezza. Non potrà riprendere la marcia! Qui a destra una pista
+di elefanti conduce alla Foresta. È una foresta profonda, abitata da una
+tribù mite: i Giuma. È piena d'acque fresche e di frutta succose, tutta
+chiusa da immani grovigli di cactus e di agavi. Non si può entrare nella
+foresta che per il varco aperto dagli elefanti. Serpenti e demonî
+custodiscono il varco. Ma io so placare i demonî e guarire le più
+velenose morsicature. So anche incantare i serpenti col mio flauto di
+canna.
+
+KABANGO
+
+No, Lanzirica, non voglio nè posso deviare. La grande strada del deserto
+sola può condurmi da mio fratello.
+
+ _Lunga pausa._
+
+LANZIRICA
+
+Sei sicuro di ritrovare la buona strada?... Le strade del deserto sono
+perfide. Si annodano e si snodano come le linee del destino nella palma
+della mano... Vi sono strade ondulose appena tracciate sulla sabbia,
+come la fedeltà sulla carne di una donna... Altre strade sono scavate
+nel granito, ma tronche come rimorsi. Coloro che le scavarono caddero
+prima di compierle. Senza ragione, sfociano nell'oceano indecifrabile
+delle sabbie... Vi sono strade cedevoli che succhiano i passi... Altre
+resistono dure e fanno crepitare i loro sterpi combustibili sotto i
+passi. Strepitano, vorrebbero screpolarsi come le vôlte dei palazzi
+sotterranei gonfi di musiche... Talvolta, nei meriggi massacranti, i
+carovanieri terrorizzati dal silenzio sognano di scavare, scavare per
+bere il miele delle musiche che cantano nel cuore della terra.
+
+BAGAMOIO
+
+ _con una risata piena di
+ scherno._
+
+Lamentatrice funebre!... Risparmia i tuoi singhiozzi. Non posseggo
+neanche una rupia per pagarteli.
+
+LANZIRICA
+
+ _sprezzante._
+
+Gli asini godono di riposare nella sabbia le loro zampe piagate. Gli
+asini non sanno che la sabbia è una femmina! Come una femmina invita con
+milioni di sguardi a tuffarsi nel suo seno a capofitto... Però le strade
+dure del deserto sono più pericolose. Sostengono il viandante
+perpendicolare, e ciò offende il sole che non a lungo concede di
+camminargli sotto a testa alta. Brutalmente ti schiaffeggia, azzanna,
+acceca. Subito, un torbido vino infernale ti invade gli occhi e ti
+affumica il cervello. E giù, eccoti scaraventato a terra, nell'unica
+posa che ti è permessa, orizzontale. Riposati, ti urla il Sole, o uomo
+affannato! Se ti sei tanto affaticato, fu certo per aumentare il
+godimento del tuo riposo!... Silenzio. Immobilità. Destino. Credimi,
+Kabango, ogni strada del deserto conduce a un pozzo arido, orlato di
+cadaveri.
+
+BAGAMOIO
+
+ _coi pugni tesi contro
+ Lanzirica._
+
+Tu menti come una prostituta piena di lue! Non ascoltarlo, Kabango!
+Turati le orecchie, Mabima! Le strade che Lanzirica descrive sono le
+strade del suo cuore. Lanzirica non ha muscoli, nè coraggio. Il suo
+corpo ha il terrore delle grandi strade fortunose del deserto. Io non
+seguo le strade; le prendo. Sono mie. Escono da me. Via, di slancio!
+Scivolare. Rimbalzare. Non premere sulla sabbia. Leggerezza. Lunghi
+scatti veloci. Come una pietra piatta sulla cresta delle onde. Mirabile
+astuzia dei miei garretti. Ogni mio muscolo è una strada arrotolata che
+io snodo a volontà. Sono un corridore che crea le sue strade. Questa la
+voglio elastica come la mia coscia. Quest'altra tesa, metallica, come i
+miei tendini. Forse si confonde lontano con una pista di leoni. Poichè
+sono un cacciatore instancabile! Non imploro, nè vedo i pozzi
+disseccati. Se mi fermo subito, io annodo sul polpaccio un serpente
+assopito perchè la mia sosta sia breve e vigilante. Bevo ogni tanto al
+pozzo del mio cuore colmo di coraggio. Credimi, Kabango, quei
+cammellieri erano tutti simili a Lanzirica. Trascinavano la loro viltà
+sulle strade. Irritatissime, queste si rivoltarono come serpi sulle
+gambe-zampe della carovana, e le tennero ferme sotto i veloci pugnali
+del sole.
+
+KABANGO
+
+Certo non seppero volere. Dunque meritavano il canto funerario che le
+mosche ronzano su di loro.
+
+BAGAMOIO
+
+ _a Lanzirica._
+
+Io cammino cantando, e tiro fuori da me strade, strade e strade, che
+allungo, accorcio, a capriccio.
+
+LANZIRICA
+
+ _ironico._
+
+Parlano così tutte le carovane partendo, ma presto le strade del deserto
+si sfrangiano, muoiono in un velo d'impronte illusorie. E il vento del
+Sud seppellisce cammelli e cammellieri sotto le sue volanti palate di
+sabbia infuocata.
+
+ _3 Sibilatori e 3 Ululatori._
+
+Guarda quelle spirali rosse! L'immancabile becchino delle carovane
+sopraggiunge.
+
+Certo quei cammellieri morti impazzirono di vento rosso prima di
+morire, come noi! Si erano nutriti di sabbia come noi!...
+
+BAGAMOIO
+
+Oggi, a Bembe, si dà la caccia agli scorpioni neri nelle case, sotto le
+stuoie, e si rafforzano i muri contro il vento.
+
+KABANGO
+
+Vi è sempre uno scorpione che nessuno prevedeva.
+
+LANZIRICA
+
+Quelle nuvole striate di zolfo che corrono all'orizzonte sono figlie del
+Simun. È lui che straccia in cielo quelle tende di negri. Tutto danza!
+Le dune sono prese dal delirio. Si scavano convulsivamente come il
+ventre di una ballerina bruciata dal desiderio, che invoca il maschio.
+
+ _6 Sibilatori e 6 Ululatori._
+
+Maledetto vento, ladro di cammelli e di tende!... Povere palme torturate
+della mia oasi lontana! Certo la sabbia è già salita alla gola degli
+alberi e li soffoca...
+
+ _Una pausa._
+
+Guardate come smania Mabima! Sembra quasi ebbra!
+
+BAGAMOIO
+
+Òccupati di te, che sei più floscio di lei. Se temi d'ingoiare la
+sabbia, chiudi la bocca una buona volta, femmina! Ho i capelli
+incipriati di sabbia. Ti piaccio? Mi vuoi come tuo poeta o tuo sposo?
+
+ _Sghignazzando._
+
+MABIMA
+
+ _agitatissima._
+
+Kabango! Kabango! Lasciati guidare nella foresta! Se ci fermiamo, il
+sole e la sabbia ci divoreranno! Ma se il tuo destino è di proseguire
+nel deserto, baciami e va.
+
+KABANGO
+
+ _abbracciando Mabima._
+
+Grazie, grazie, Mabima! Bacio i tuoi piedi eroici che hanno voluto
+seguirmi fin qui, benchè non vi siano che morte e dolore dove vado io.
+Hai abbandonato tutto e tutti per me. Hai sputato sul viso dei miei
+nemici, che ti offrivano la vita e la gioia. Hai morsicate le mani che
+volevano strapparti a me. Hai lottato senza tremare!
+
+MABIMA
+
+Sono una piccola donna fragile. Ho tremato, dubitato, ho il rimorso di
+mille debolezze, ma ora, credimi, sono forte e degna di te. Preferirei
+vivere col tuo cadavere, piuttosto che coi tuoi nemici vivi. Il tuo
+cadavere avrà più vita, più passione, più tenerezza per me, che tutti
+gli uomini della terra. Sento che per me si coprirà di pupille ardenti e
+di bocche amorose! Ma tu non morrai. Ti sento vivo e forte più che mai.
+Il profumo bruciante del tuo corpo mi inebria. Baciami, Kabango. Sulla
+bocca, così! Dammi la tua forza. Temo di svenire. Scivolo giù in un
+torpore soave. Scendo forse nella morte. Baciami, Kabango. Se non mi
+baci, mi stacco dalla vita e cado... muoio...
+
+LANZIRICA
+
+Mabima muore! Mabima muore!
+
+ _2 Sibilatori e 2 Ululatori._
+
+KABANGO
+
+No, no, non devi morire, Mabima! Apri gli occhi! Guardami! Bevi la mia
+forza nel mio sguardo! Bevi la mia forza nel mio bacio! Raduna tutta,
+tutta la tua volontà! Non cedere al sonno. Bagamoio, sorreggila.
+Lanzirica, dove è la pista? Guidaci.
+
+BAGAMOIO
+
+Kabango, non andare nella foresta! Salva il Sinrun!
+
+LANZIRICA
+
+Bisogna trovare la pista degli elefanti prima che il vento rosso sia
+sopra di noi! Ecco! Ecco la pista! Queste sono impronte di elefanti.
+Vedi, ognuna è larga quanto tre impronte di cavallo riunite!
+
+ _poi, scrutando l'orizzonte._
+
+Kabango, è troppo tardi, bùttati a terra! copri il viso di Mabima. Il
+vento rosso! Il vento rosso!
+
+ _Bagamoio rimane ritto nel
+ vortice di sabbia che passa.
+ Kabango, dopo essere rimasto
+ per pochi istanti bocconi,
+ riparando sotto di sè Mabima,
+ si rialza reggendola fra le
+ braccia e riprende curvo la
+ marcia dietro a Lanzirica,
+ pure curvo, e seguìto da
+ Bagamoio.
+
+ 8 Sibilatori e 8 Ululatori._
+
+_Intermezzo musicale che descrive la marcia verso la Foresta,
+dall'arancione rovente del deserto al verde umido della Foresta._
+
+
+
+
+ATTO II
+
+LA FORESTA DEI SERPENTI
+
+
+TONO DOMINANTE: VERDE INQUIETO
+
+Intonarumori: Ronzatori, Gorgogliatori, Rombatori, Gracidatori,
+Frusciatori, Ululatori.
+
+_Intreccio voluttuoso e perfido di rami riflessi, sogni e corpi vivi.
+Folto verde della Foresta dei Serpenti. Vicino alla ribalta, una capanna
+cubica di stuoie e bambù. A destra della capanna, intrichi di liane,
+agavi, acacie e cactus sembrano soffocare e strangolare una casa
+abbandonata. Brusio d'insetti, sibili di serpenti e gorgogliare di
+fontane. Davanti all'apertura della capanna, Mabima è sdraiata su un
+tappeto di lana verde. Languidamente si pettina i capelli, cantando. Nel
+fondo della scena, a destra, Lanzirica nutre di foglie un grande fuoco;
+poi, non visto da Mabima, si avanza verso l'apertura della capanna
+carponi, timoroso e magnetizzato. Si ferma per spiare Bagamoio, che nel
+fondo della scena, a sinistra, si strofina accuratamente le cosce e le
+gambe con dei fasci d'erbe._
+
+
+MABIMA
+
+_canta._
+
+ _I rami della palma
+ sono mani nere che lavano
+ le sabbie aurifere del cielo
+ e nel lento lavoro appare
+ l'oro tremante della luna.
+ Il vento fa roteare
+ i rami della palma
+ come una fionda nera
+ per scagliare la pietra tagliente della luna
+ contro il cuore distratto del mare.
+ Quando il vento tace,
+ le agavi innalzano
+ i loro candelabri d'oro,
+ e la luna li accende.
+ Quando il vento tace,
+ il mio cuore non ha pace._
+
+ _Scorge ad un tratto
+ Lanzirica, e getta un grido di
+ paura._
+
+Ah! sei tu, Lanzirica! Ho il terrore dei serpenti.
+
+LANZIRICA
+
+Non temere. Ho acceso intorno dei roghi di zilah, il cui odore basta a
+fugare i serpenti. Povera Mabima! Costretta a vivere senza la tua fedele
+Fatima!
+
+MABIMA
+
+Disgraziata! Come strillava! Non voleva abbandonarmi. L'avranno
+sgozzata!
+
+ _Rimane pensosa._
+
+LANZIRICA
+
+Vuoi che ti serva io? Ti ho portato molte cose buone. Ho assaggiato
+tutto. Un pezzo di antilope. Mangia. E anche questa è saporita. È la
+punta di una proboscide di elefante. So come fu cucinata dai Giuma.
+Anzitutto, essi scavano un buco e lo riempiono di legna accesa. Sei ore
+dopo, seppelliscono nella bragia del buco la proboscide. A me piace.
+Sembra lingua di bue selvaggio affumicata. Questo è piede di elefante.
+Pure saporitissimo. Una brocca di terra porosa piena di vino di palma e
+del montone.
+
+MABIMA
+
+ _mangiando, divertita._
+
+Quante cose buone! Questo è cervello d'ippopotamo.
+
+LANZIRICA
+
+Sì; e questi sono pistacchi e mandorle abbrustoliti. Se vuoi, salgo
+sull'albero. Ho visto un regime di banane che porta almeno cinquanta
+frutti. Caccerò per te le anatre, i beccaccini e i galli selvatici.
+
+MABIMA
+
+ _chiamando Bagamoio._
+
+Bagamoio! Vieni a mangiare anche tu!
+
+BAGAMOIO
+
+ _avvicinandosi e prendendo un
+ pezzo di carne._
+
+Grazie. Mi basta. Io nutro il mio corpo a mio modo. Lo spalmo con le mie
+erbe.
+
+ _Bagamoio, col fucile ad
+ armacollo, si allontana nel
+ buio della foresta._
+
+MABIMA
+
+ _bevendo in una zucca il
+ «malafù», vino di canna da
+ zucchero._
+
+Com'è buono, questo malafù! Lo voglio serbare per Kabango! Dov'è,
+Kabango?
+
+LANZIRICA
+
+L'ho lasciato or ora, mentre discuteva coi capi Giuma. Dall'alba, egli
+visita le loro capanne di stoppia. Parla con tutti. Dà a tutti buoni
+consigli. Sono tutti ammalati. Molti, gravemente. Alcuni morranno questa
+notte. Sono divorati da una febbre tenace che resiste alle mie medicine.
+Ne ho curati due col succo dell'ipecacuana e della china. Ma sono
+troppi. Ed è vano tentare di guarire questa razza moribonda. Se tu li
+vedessi!...
+
+MABIMA
+
+Li ho veduti questa mattina... magri, spettrali, curvi, camminavano
+lentamente sotto le volte basse dei fogliami... per spiarmi! Le donne
+sono più macilente degli uomini. Non hanno la forza di portare i loro
+bambini a cavalluccio!...
+
+LANZIRICA
+
+Tristi spodestati sognano la loro bella città perduta.
+
+MABIMA
+
+Quale città? Qui non vi sono che case di fango e rovine.
+
+LANZIRICA
+
+Sono le rovine d'una meravigliosa città: Bab-el-Giuma. Ora sono molti
+anni, in un pesante meriggio i serpenti intensificarono in tal guisa i
+loro sibili musicali, da addormentare il popolo Giuma. Poi,
+intrecciandosi, fermarono il corso dei ruscelli. Questi, soffocati e
+otturati dalle liane e dai serpenti, strariparono allagando la foresta
+con putride e ronzanti colture d'insetti febbriferi. Una mortale febbre
+si propagò, emaciando e spremendo gli abitanti, che ebbero appena la
+forza di trascinare le loro gambe spente fuor dalle loro dimore. Allora,
+scivolando sui loro anelli i serpenti s'impadronirono della città
+abbandonata. Ieri vinsi l'acre odore di muffa, incenso, sterco e
+putredine per raggiungere la soglia della moschea. È circondata da acque
+così limpide che si può mirarne il letto di sabbia malgrado una
+profondità di cinque o sei stature umane. Vi sono alberi altissimi che
+la ombreggiano. Altri, abbattuti dalla folgore, mi servirono di
+passerella su quelle acque guardiane. La moschea ha una cupola a squame
+verdi, che sembra la parte rimpinzata del minareto, ritto serpente al
+quale si accoppia spesso un vero boa gigantesco attorcigliato. Dentro
+alla moschea, nell'arruffio delle stuoie sacre, migliaia di serpenti
+sibilano come cordami di navi strimpellati dalla bufera. Vi ho trovato i
+miei serpenti boa lunghi più di 6 metri e grossi quanto il mio braccio.
+Stanno bene in quelle nicchie piene di sorci! Matasse di
+serpenti-scudiscio, colubri, serpenti boicuoba, bogiobi, boge,
+boicingua, boide, boiga, boiquira. Una ventina di serpenti delle rose
+dalla pelle picchiettata di rosso corallo e molti serpenti a sonagli.
+Sembrano sciarpe di seta dipinta, foglie morte, cordami arrotolati,
+braccialetti di smeraldi e turchesi, cinture gemmate di ballerine,
+collane, ghirlande di fiori non mai visti, fughe di pesci azzurri. Hanno
+occhi di diamante nero, teste triangolari e teste in forma di cuore,
+odore di muschio, pelle di donna. Questo è ritto come un fiore sullo
+stelo. Quello ha una bocca senza labbra ma sensuale. E nari come punte
+d'ago, capaci di sentire l'odore del pensiero. Sognano tutti di
+diventare gli ornamenti della tua bellezza, Mabima!
+
+Fui attaccato da un cobracapello come se fossi una scodella piena di
+latte. Ritto, gonfiava il suo cappuccio. Lo fermai col mio flauto: tre
+suoni acuti e tre modulazioni dolcissime. Lentamente si avvicinava.
+Quando fu a portata di mano, fulmineamente gli afferrai la testa e nella
+bocca aperta, con questa pinzetta, strappai i denti del veleno. Ho
+operato ugualmente questo biscobra che ti ho portato. È una pericolosa
+lucertola. La lingua ha due dardi dal veleno attivissimo. Ora è
+inoffensivo. Puoi prenderlo con le tue mani. Vorrei farti godere la
+velenosa orchestra dei serpenti che si intreccia con le preghiere
+melodiose delle fontane. Queste si lamentano di essere così sciupate.
+Ascolta, Mabima...
+
+ _Rombatori, Gorgogliatori,
+ Frusciatori, Ronzatori._
+
+Tanto desiderio e tanta passione, per alimentare mosche febbrifere!...
+Ma in realtà sono liete. Cantano la tua bellezza. Come sei bella! Tutti
+te l'hanno detto. Tutte le foglie te lo bisbigliano.
+
+MABIMA
+
+Le foglie parlano agli usignoli e i poeti parlano alle stelle. Non sono
+nè una stella, nè un usignolo.
+
+LANZIRICA
+
+Sei la prima stella del cielo e il primo usignolo della foresta! Se ti
+cantassi le mille strofe che ho nel cuore per te, ne saresti appena
+distratta. Oppure, m'interromperesti, mormorando: «L'alito infocato del
+lontano deserto è giunto fin qui!» Mabima! Mabima! non è l'alito del
+deserto, che ti accarezza. Sono i centomila deserti divampanti delle mie
+vene, che fiatano passione su di te! Sei tragicamente bella, ma Kabango
+non ti vede! I suoi occhi potenti attraversano il tuo corpo come un
+cristallo, per contemplare dovunque il Sinrun. Tu meriti tutto l'amore
+del cielo e della terra, ma egli non t'ama!
+
+MABIMA
+
+No! No! Tu menti. Kabango mi ama. Lo so. Ne sono sicura.
+
+LANZIRICA
+
+Non sa amarti, poichè ti preferisce il Sinrun, cioè la sua ambizione.
+Oh! l'infinita pietà che sento per lui! Non vede, non vede, non vede che
+tu, soltanto tu, sei la divina frescura dissetante! Non ho più idee,
+quando ti respiro. Guardo te, amo te, ti preferisco a tutto, anche alla
+vita! Vuoi che io muoia per distrarti un istante? Se vivo ancora,
+credimi, è solo per cantare e per rallegrare le tue piccole orecchie!
+
+Vederti, baciarti, stringerti, accarezzarti, tormento, tortura, veleno!
+Mabima, gli odori della tua carne azzannano la mia carne! Mabima, ti
+voglio! Mabima, non dimenticare la tua promessa!
+
+MABIMA
+
+ _agitatissima._
+
+Quale promessa?
+
+LANZIRICA
+
+Qui, qui, su questa bocca mia, fra queste mie braccia, tu, tu, Mabima,
+mi hai promesso di essere la mia sposa! Non sono dunque più il tuo
+poeta... il dolce poeta di Fusah?...
+
+MABIMA
+
+No! No! Non può essere! Non sarà! Allontànati. Non toccarmi! Perdonami!
+Dimenticami! Amo Kabango.
+
+LANZIRICA
+
+ _mordendosi le mani._
+
+Non è vero! Non è vero!
+
+MABIMA
+
+Sì, sì lo amo! Lo amerò! Saprò meglio amarlo! Lui, lui!
+
+ _Rimane con gli occhi sbarrati
+ nel vuoto. Lungo silenzio._
+
+LANZIRICA
+
+Mi spiego il tuo sentimento. Hai voluto strappare Kabango a tua sorella
+che lo ama. Tua sorella fu sempre malvagia con te e merita la tua
+vendetta.
+
+MABIMA
+
+No. Io amo Kabango perchè non ha fatto di me la schiava dei suoi
+piaceri. Egli non mi ha comperata! Pur amandomi pazzamente, egli
+rispetta le mie idee. Sono per lui un cuore libero. Può contare sulla
+mia fedeltà senza eunuchi. Ed io sulla sua fedeltà.
+
+LANZIRICA
+
+Gli devi anche la gioia di camminare a viso scoperto... come le beduine
+spudorate, schiave e traditrici! Se ti amasse veramente, egli coprirebbe
+con mille veli il tuo viso divino! Io lo vorrei per me, tutto per me!
+
+ _Lungo silenzio--poi con
+ ironia:_
+
+Tu dunque ami Kabango!...
+
+ _Silenzio._
+
+Eppure... molto imprudentemente custodisci nella tua tenda il Sinrun,
+cioè il tuo rivale più pericoloso, il nemico tuo che ti torturerà fino
+alla morte.
+
+MABIMA
+
+ _pensosa._
+
+Sì, lo so, quelle pelli cariche di cifre e scritture mi rubano Kabango.
+Talvolta, sono tentata di bruciarle per avere Kabango tutto per me. Ma
+subito una tenerezza mi invade; il cuore mi si sfascia d'angoscia e
+brucio allora me stessa con un solo desiderio: martirizzarmi,
+annientarmi per lui, il più forte, il più intelligente, il precursore,
+la grande luce! Anche tu, anche tu, Lanzirica, l'hai ammirato quanto
+me!... Kabango spesso mi dimentica, lo so. Il suo sguardo talvolta è
+crudele, ma non ne soffro, poichè basta un suo sorriso a ringiovanire
+per me l'universo. Subito i sapori, i colori, i profumi della vita si
+moltiplicano sotto i suoi comandi di sole disinvolto e sicuro.
+
+ _Mentre Mabima parla,
+ Lanzirica con mosse sornione è
+ penetrato nell'apertura della
+ capanna. Mabima se ne
+ accorge._
+
+Che fai? Che cerchi? Non toccare il Sinrun!... Ah! sento che tu non ami
+Kabango. Sei pieno di odio per lui.
+
+LANZIRICA
+
+Sì, lo odio. Perchè ti amo! E odio anche il tuo custode Bagamoio, quel
+bruto che passa il suo tempo a spalmarsi di erbe puzzolenti e a spiare
+tutti i miei movimenti. Il mio amore non ammette ostacoli. Sale
+impaziente e audace come i serpenti della foresta alla conquista della
+sua casa. Tu, tu, Mabima!... Ti amo! Ti voglio!
+
+MABIMA
+
+Taci! La tua voce m'incatena. Non voglio sentire. Va! Va!
+
+ _Lanzirica si allontana da
+ Mabima e si corica a pochi
+ passi dalla tenda. Si ode un
+ tam-tam precipitato, poi un
+ canto negro molto ritmato._
+
+CANTO NEGRO
+
+ _Gbákun Gbákun
+ Dékun Dékun
+ Gálin Gálin
+ Balafon._
+
+_Entra Kabango. Lo segue un santone negro disseccato, dal viso lucente
+di lebbra, le mani nere accartocciate e la fronte oppressa da un enorme
+serpente di legno nero arrotolato. Poichè è cieco, egli si fa guidare
+per mano dai tre grandi Feticcieri negri delle Messi, della Guerra e
+della Virilità. Questi, pelle e vesti zebrate di rosso e giallo, seguono
+Kabango facendo il giro della capanna di Mabima. Entra in scena una fila
+di negre, ognuna con le mani posate sulle spalle dell'altra, trascinando
+i piedi in cadenza con grottesca e ostentata solennità. Questa fila
+indiana fa pure il giro della capanna. Entra in scena una fila di negri
+che chiude il cerchio delle negre, facendo il giro della capanna in
+senso inverso. Negri e negre sono maculati di rosso e verde, con
+geroglifici azzurri. I due grandi cerchi di danzatori e danzatrici si
+fermano. Ogni negro abbraccia la negra che ha di fronte, e le coppie
+improvvisate si abbandonano a una danza frenetica in cui le teste e i
+busti snodati esprimono l'aspro piacere d'un coito simulato dai fianchi
+e dal ventre._
+
+KABANGO
+
+ _ritto vicino a Mabima davanti
+ alla tenda._
+
+Ecco la mia sposa! Ecco i miei amici! Essi vi ringraziano per
+l'ospitalità. Hanno dormito sulle stuoie intrecciate dai vostri avi!...
+Voglio contraccambiare i vostri doni con un dono impagabile. I serpenti
+vi hanno rubate le case. Ebbene: io vi insegnerò l'arte di vincerli. Vi
+insegnerò a canalizzare le acque perchè la foresta sia liberata dalla
+febbre. Vi guarirò tutti. Non dite: questo è il modo dei bianchi!
+Cercate di creare il modo dei negri, e che sia rispettato dai bianchi!
+Anche i bianchi ebbero 15 secoli di vita lenta. Poi in un secolo
+realizzarono il progresso. Come loro, voi dovete uscire dal vostro
+letargo. Questo letargo è dovuto all'isolamento, al clima torrido e alla
+terra generosa che non esige sforzi. È dovuto anche al rhum e all'abuso
+della donna. Non siete certo inferiori ai bianchi. I quindicenni negri
+valgono i quindicenni bianchi. Farò di voi dei meccanici, dei fabbri,
+dei costruttori di città. V'ispirerò la volontà di sapere le relazioni
+che corrono tra il fuoco e l'acqua che bolle nella vostra pentola. Ora
+voi non vedete che una successione di fatti, un giorno vedrete un
+rapporto di causa e d'effetto. Credo nella perfettibilità della razza
+negra. Verrà un giorno in cui i negri penseranno fuori dalle loro
+sensazioni. Penseranno idee che non si pagano nè servono a pagare, come
+queste: Bontà, Generosità, Patria, Progresso, Sacrificio, Ideale,
+Assoluto. Voi oggi non rispettate che la forza. Però se uno batte la
+propria madre, voi gli gridate: «Non fare così; è male!». Se uno veglia
+sua madre morente, voi gli dite: «Ciò che fai è bene!». La vostra anima
+ha un solo modo di esprimersi: la musica. Ma siete musicisti ciechi e
+muti. I vostri strumenti hanno poche corde. I suoni oggi vi servono per
+aizzare le vostre danze. Esprimerete un giorno con suoni armonizzati i
+sentimenti misteriosi che vi tormentano il petto. Tutto vi sarà facile
+poichè avete avuto la fortuna d'incontrarmi. Io ho perfezionato quel
+principio di risparmio che si chiama _chiteno_. Ma lo avete inventato
+voi! Avete inventato i forni per la fusione del minerale di ferro e il
+modo di estrarre il sale dalle piante paludose. Siete dunque capaci
+quanto i bianchi. Li supererete. Dovete uccidere in voi la pigrizia,
+vizio dei negri. I maschi devono lavorare invece di rimanere i
+sorveglianti distratti del lavoro delle donne. La superiorità della
+femmina sul maschio deve cessare. Io che porto in me il sangue degli
+arabi, dei berberi e dei negri, ho ucciso i vizî di queste razze e ho
+intensificato in me le loro virtù. Prodigio! Il sangue negro che scorre
+nelle mie vene, non soltanto rispetta il lavoro, ma lo ama come una
+voluttà. Non ho come voi imparato dagli Europei l'arte di mentire. Sul
+lavoro e la sincerità dovete costruire l'orgoglio d'essere negri. Ora un
+desiderio di prestigio vi attanaglia, al punto di spingervi a rubare
+qualsiasi simbolo di superiorità: un vetro colorato, un pezzo di
+stoffa... Questo è male, poichè non bisogna rubare. Ma è anche bene,
+poichè bisogna amare le cose lontane e difficili. Tutto in voi è come
+l'acqua torbida: nessun sentimento e poca sensibilità. I bianchi
+pensano: i negri sono ladri, bisogna derubarli! In fatti voi non
+rispettate nè la proprietà nè la bellezza nè il dolore. Unico
+sentimento, l'affetto per la madre! Ma un'altra madre aspetta tutto da
+voi, e si chiama Africa. La forza, la fame, il desiderio della donna non
+sono tutta la vita. Vi insegnerò il ricordo di ciò che fu. Poi, vi
+svelerò la bellezza di ciò che sarà. Acquisterete il senso della
+profonda differenza che divide gli uomini dagli animali. È perchè non
+avete questo senso, che siete cannibali e abbandonate alle belve i
+malati!
+
+Siete a venticinque giorni dalla costa, ma io migliorerò le carovaniere.
+Dovete togliere ai bianchi il commercio della gomma, della dura, del
+bestiame, dell'avorio, delle penne di struzzo, dei cuoi, del sesamo e
+della senna. La pianta del cotone, che dicono egiziana, è originaria
+della vostra terra! Potreste produrre e vendere duecentomila càntari di
+cotone, irrigando tutti questi _feddan_ di terra.
+
+ _Rivolgendosi ai grandi
+ feticcieri che in segno di
+ gioia e di omaggio agitano i
+ fianchi ingonnellati di
+ rumorosi gusci secchi e di
+ conchiglie._
+
+In nome dei miei avi arabi, bèrberi e negri, ti saluto, o Spirito delle
+Mèssi! Ti saluto, o Spirito della Guerra! Ti saluto, o Spirito della
+Virilità! O protettori potenti e paterni della tribù Giuma, arricchirò
+la vostra saggezza, svelandovi il Feticcio dei Feticci, il gran nemico
+dei serpenti: il Sinrun! Andate e rendetevi degni di conoscere il
+Mistero.
+
+ _Vocio confuso. La folla
+ commossa mal contiene il suo
+ entusiasmo. Esita incerta, poi
+ obbedisce e si ritira nella
+ profondità della foresta.
+ Kabango si volta allora verso
+ la capanna, nella cui apertura
+ sta ritta Mabima._
+
+Mabima! Ho iniziato la realizzazione del mio sogno. Risanerò la foresta;
+guarirò i Giuma.
+
+MABIMA
+
+ _con tenerezza._
+
+Io ti ammiro. Vedo con gioia propagarsi la luce del tuo genio e il
+calore della tua bontà. Ma dimmi: quale nuovo tormento ti agita? Non
+temi da consumare la tua vita per ridare la vita a quei malati? Sono
+tutti divorati dal male, ma ne godono! Non vogliono guarire! Vogliono
+agonizzare nella febbre inebriante e visionaria che li distrugge. Sono
+felici di essere spodestati e vinti dai serpenti. Comprendo la loro
+agonia; mi abbandono anch'io, a poco a poco, al voluttuoso oblio di
+tutto. Vivo anch'io nell'ombra morbida e vellutata del meravigliante
+fantasma azzurro che visita ogni notte la foresta: il Ricordo. Non temo
+più i serpenti. Mi amano e mi difendono. Non temo più la febbre
+visionaria. Sono una languida febbre d'amore che ricorda i molti tuoi
+baci passati e ne invoca ancora tanti, tanti.
+
+KABANGO
+
+Vieni, Mabima, fra le mie braccia. Lasciami stendere il mio corpo
+affranto. I tuoi occhi hanno una luce verde più dolce di quella della
+foresta. Luce queta, sicura e senza serpenti!... Maledetti serpenti!
+Avevo dimenticata la loro morsicatura!
+
+MABIMA
+
+ _chiamando Lanzirica, che si è
+ allontanato._
+
+Vieni presto a curare Kabango!... E tu adàgiati bene. Aiuterò Lanzirica
+io stessa. Ho un balsamo per le ferite.
+
+LANZIRICA
+
+ _inginocchiato dopo avere
+ attentamente guardato il piede
+ di Kabango._
+
+Kabango, sei stato morsicato dal Naia nero! Riconosco il suo veleno
+dalle striature viola che circondano la piaga. Occorre aprire
+profondamente la carne, senza aspettare.
+
+KABANGO
+
+ _sdraiato._
+
+Taglia pure, senza pietà.
+
+LANZIRICA
+
+ _medicando con Mabima il piede
+ di Kabango._
+
+So improvvisare delle strofe che accarezzano lo spirito e lo distraggono
+dal dolore fisico. Ascolta!
+
+ _Gracidatori, Frusciatori,
+ Rombatori._
+
+Fra le liane e i bambù gracida il curacoo!... Ora tace. Le fontane
+cantano vicine e lontane. Io ne imiterò le cadenze modulando la mia
+voce. Inebria i tuoi occhi di tutte le sfumature di questo verde
+infinito. Fissa ogni foglia come se fosse il volto di Mabima. Mescola i
+tuoi nervi alle fibre vegetali. Incita i tuoi muscoli a gareggiare con
+la potenza di questi tronchi colossali. Liberati dalla tua coscienza
+umana. Vegetalizza la tua carne. Imita appassionatamente le curve dei
+fogliami. Diventa foresta tu stesso, col tuo deserto intorno a te...
+
+ _Ritto, chiamando a raccolta
+ le anime della Foresta._
+
+Anime vegetali! Venite! Venite! Mescolatevi alla carne di Kabango!
+Assorbite la sua essenza umana!
+
+ _Frusciatori, Ronzatori
+ Gorgogliatori._
+
+Ascolta, ascolta, Kabango! Il tuo cuore ronza come un alveare. Le tue
+vene sono gaie di frulli, trilli, garriti, pigolii e cinguettii. I tuoi
+muscoli si mutano in ghirlande di lilla, acacia e caprifoglio. Il tuo
+pensiero pullula come un'acqua fresca che disseta, ma non ragiona.
+Kabango, distenditi per terra. Vicino a te Mabima profuma l'aria con le
+sue rose. I suoi capelli sono morbidissimi ciuffi di vaniglia. Ora la
+tua carne non è più che un vellutato formicolio che ondate di piacere
+pacificano a poco a poco. La tua anima umana ha un borbottio sonnolento
+di bimbo in fasce. Ecco... Sei già assorto nel placido ondeggiamento
+della foresta...
+
+Fiuta la tua pelle. Non ha più l'odore acido e caldo della carne, ma
+l'effluvio frescacido delle linfe. Sei diventato una galanteria di
+foglie e fiori offerta alla brezza tua, Mabima, odorosa che ti
+avviluppa. Il lieve ansare del suo petto rivela la gioia che prova nel
+sentir salire in se la tua vita. Le sue arterie e le tue vene sono le
+arterie e le vene mescolate della terra.
+
+ _Rombatori, Frusciatori,
+ Gracidatori, Gorgogliatori._
+
+Le fontane che gorgogliano in te sono liete di sentirsi belle e buone a
+nulla. Questa che ti sgorga dal cuore con luccichii vistosi finge di
+creare dei ruscelli di pensiero. Ma subito si sparpaglia in liquida
+capigliatura, cantando la sua beata inutilità. Kabango, carne fronzuta,
+ascolta le tue fontane!... Si chiamano l'una l'altra, accordando insieme
+le loro voci umane, poco umane, già sovrumane, che deridono l'umanità.
+Sono ebbre d'esser vane, poichè spesso nessuno le ascolta. Tutte felici
+se Mabima si avvicina co' suoi serici passi da uccellatore. Mabima
+anch'essa si disumanizza... Ora si muta in un verde arbusto che
+s'inchina su di te, su di me, come vuole il vento, poi lento si
+ricompone in un'estatica immobilità. Talvolta sembrano singhiozzare le
+tue fontane, o Kabango, ma subito scroscia e scampanella una risata e
+con mille moine di voci argentine spandono mille e mille perline di
+allegria agli echi che sono mendichi erranti e orfane bambine smarrite.
+Salgono in te, Kabango, fontane e fontane di perle, ebbre tutte
+d'infilarsi sull'unico filo d'argento che ornerà volubilmente sotto la
+luna il collo di Mabima!...
+
+KABANGO
+
+ _svegliandosi dal suo sogno
+ vegetale._
+
+Taglia, taglia profondamente; spalanca le labbra della piaga.
+
+LANZIRICA
+
+Ho tagliato profondamente. Ora purificherò la piaga con questa pietra
+porosa. Dopo vi introdurrò questo osso calcinato...
+
+KABANGO
+
+Sei un poeta geniale, Lanzirica. Sei riuscito a distrarmi dal lacerante
+dolore. Ma non conosci tutte le fontane. Queste che cantano ora,
+soffrono di rimanere tristi e vane come le vene d'un vile. Bisogna
+canalizzarle perchè dissetino i lavoratori del Sinrun e godano di
+portare le mercanzie. Pigiate e cullate nelle coffe dei cammelli, le
+mercanzie attraverseranno il deserto sognando il mare, grande mercante
+instancabile. Si parte sul mare poveri, e si ritorna ricchi, deridendo
+gli uccelli che cercano ovunque alberi di navi per riposarsi. Saprò io
+mutare la forza di queste fontane in velocità di ruote e in luci di
+lampade più chiare del sole, e in motori che costruiranno motori.
+Questi, come veri cuori palpiteranno nei nuovissimi uccelli di metallo e
+tela, capaci di varcare mari deserti senza posarsi mai.
+
+LANZIRICA
+
+Vissi un tempo in una bella oasi...
+
+ _Riprendendo accuratamente la
+ medicazione della piaga._
+
+Tanto bella, che il mare se ne innamorò. Per sedurla, il mare perfezionò
+le sue musiche vegetali, imitò l'immane intrico degli alberi e delle
+liane, con un aggrovigliamento di vele e di cordami che avevano per
+frutta marinai salutanti, e per foglie le loro garrenti nostalgie. In
+quel porto improvvisato, i pesci guizzavano tra le carene, col lampeggio
+d'oro e argento che riempie i forzieri dei mercanti. L'oasi non si
+commosse. Allora il Mare mostrò la sua magnetizzante moneta d'oro: il
+Sole. Ma l'oasi rifiutò il sole, e preferì morire sotto la sua coltre di
+sabbie monotone.
+
+ _Ruggito di leone vicinissimo
+ mediante un Ululatore._
+
+KABANGO
+
+ _scattando._
+
+Bagamoio! Bagamoio!
+
+BAGAMOIO
+
+Sono qui. Veglio su di te.
+
+KABANGO
+
+Dov'è il mio fucile? È pulito?
+
+BAGAMOIO
+
+L'ho minuziosamente oliato. È carico!
+
+KABANGO
+
+Bene. Grazie. Là dove è Bagamoio, c'è forza, sicurezza e fedeltà.
+
+ _Bagamoio esce dalla capanna,
+ cercando la belva. Kabango fa
+ un movimento come per
+ alzarsi._
+
+MABIMA
+
+ _lo trattiene a terra._
+
+Non alzarti, Kabango. Il tuo piede è molto ammalato. Non devi camminare.
+Temo per te gl'insetti e la sabbia.
+
+ _Ruggiti di leone vicinissimo
+ mediante tre Ululatori._
+
+Bagamoio ci difende! Sarebbe una pazzia affrontare ora una marcia.
+
+LANZIRICA
+
+Mabima non reggerebbe alla fatica. Mabima è felice di vivere qui.
+Nessuno può rapirti il Sinrun. Ti costruirò un letto con quattro rami
+forcuti piantati in terra e spalmati di zilah, perchè la vipera tricorne
+non ti addenti nel sonno. È corta, grossa, pericolosissima. Ma so
+curare le sue morsicature. Quando il tuo piede sarà guarito, riprenderai
+la marcia. Ricòrdati delle mie parole. Coloro ai quali tu ti sacrifichi
+non meritano il tuo sacrificio...
+
+KABANGO
+
+ _interrompendolo con uno
+ scatto brutale._
+
+Basta! Taci! Conosco il tuo ritornello. Sei un flauto malinconico, ed io
+non sono un serpente da addormentare. Sento già la tua voce che riprende
+la sua nenia: «Kabango, ascolta le fontane!». Macchè fontane! Io ascolto
+le fontane, le fontane del mio sangue! Non implorano, non piangono.
+Urlano, imprecano, perchè vogliono slanciarsi in cielo e inondare della
+loro forza benefica l'Africa adorata! lo li amo tutti, i miei popoli
+africani! Tu dici che sono indegni del mio sacrificio? Che ne sai tu?
+Che ne sanno loro? Sognano come te, o vegetano come le piante. Io darò
+loro la vita sublime del pensiero! Sono stanco di riposarmi. La vita non
+è qui. Le vie del deserto mi chiamano. Guarirò il mio piede camminando.
+Va, Lanzirica. Non ho più bisogno di te.
+
+ _Lanzirica si allontana a
+ testa bassa, rimane un istante
+ immobile, poi gira cautamente
+ dietro alla capanna, e, dopo
+ aver sfiorato Bagamoio che
+ monta la guardia, si
+ accovaccia fra i cactus e le
+ agavi, per ascoltare Kabango e
+ Mabima._
+
+MABIMA
+
+ _coricata vicino a Kabango
+ nell'apertura della capanna._
+
+Ciò che ha detto Lanzirica è falso, Kabango. Ora mi sento rinfrancare.
+Ti seguirò dove vorrai. Ho tanta forza, Kabango, se tu mi baci!...
+Baciami. Voglio, io, io, guarire il tuo povero piede. Tanto ti amerò,
+con baci, baci e tenerezze squisite, finchè tutto ti guarirò. Spalmerò
+di unguenti la tua piaga...
+
+ _Entra nella capanna, e ne
+ esce con un canestrino pieno
+ di foglie._
+
+Sono unguenti veramente miracolosi. Me li ha portati in dono, con molta
+gravità, ieri sera, il capo dei Giuma. E mi ha regalato anche un
+bellissimo tappeto. Vedrai.
+
+ _Medicando il piede di
+ Kabango._
+
+Povera carne! Ti brucia? Fra poco non sentirai più dolore, e questa
+notte potrai dormire placidamente.
+
+KABANGO
+
+Non dormiremo, Mabima. Chi dorme nel plenilunio offende la Luna. Già la
+mia pelle graffiata dal sole e dal pericolo gode sotto la morbida
+carezza della tua mano. La tua carne è intrisa di primavera e di salute.
+Credo poco nella scienza di Lanzirica; il mio piede guarirà presto, se
+tu lo medichi.
+
+MABIMA
+
+ _dopo essere rimasta per
+ qualche istante immobile,
+ assorta nella contemplazione
+ della foresta che le languide
+ cadenze del vento adornano di
+ riflessi preziosi._
+
+Dev'essere molto profonda, questa foresta, e piena di meraviglie. Non ti
+piacerebbe di regnare sovrano su questa foresta immensa...
+
+ _3 Frusciatori, poi 1
+ Rombatore, poi 2 Gracidatori._
+
+e di vivere sempre così?
+
+ _Cantando._
+
+ _I rami della palma
+ sono mani nere che lavano
+ le sabbie aurifere del cielo
+ e nel lento lavoro appare
+ l'oro tremante della luna.
+ Il vento fa roteare
+ i rami della palma
+ come una fionda nera
+ per scagliare la pietra tagliente della luna
+ contro il cuore distratto del mare.
+ Quando il vento tace,
+ le agavi innalzano
+ i loro candelabri d'oro
+ e la luna li accende.
+ Quando il vento tace,
+ il mio cuore non ha pace._
+
+Sei felice nelle mie braccia?
+
+KABANGO
+
+Felice! Felice!
+
+MABIMA
+
+ _rovesciata all'indietro
+ voluttuosamente._
+
+Ma dimmi: se tu fossi colpito da una grande sventura, il mio amore
+basterebbe a consolarti?
+
+KABANGO
+
+Sì, Mabima.
+
+MABIMA
+
+Se i tuoi nemici rubassero il Sinrun, e tu non potessi più realizzarlo?
+
+KABANGO
+
+Perchè mi dici questo?
+
+MABIMA
+
+Non temere. Le pelli sacre sono lì. Le custodisco io.
+
+KABANGO
+
+ _rasserenandosi._
+
+Sono convinto che se non fossi il creatore del Sinrun tu non mi ameresti
+come mi ami.
+
+MABIMA
+
+Prima ti amai così perchè eri il Capo di tutti. Ora ti amo perchè sei
+tu, tu, con i tuoi occhi distratti e crudeli e con la tua bocca che mi
+piace tanto! Vorrei essere con te fuori dalla vita, come due raggi, come
+due brusii d'insetti.
+
+KABANGO
+
+Sì, sì... Ma non posso immaginarmi fuori dal dovere che mi sono imposto:
+redimere la mia razza!
+
+MABIMA
+
+Quanto sono piccola, io, davanti al tuo dovere. Devi disprezzarmi...
+
+KABANGO
+
+No, no, Mabima... Ti amo, e ti ho spesso ammirata, come nell'ultima
+lotta, quando ti svincolasti coraggiosamente dai miei nemici e li
+mordesti coi tuoi denti.
+
+ _Coprendo il viso di Mabima di
+ baci affettuosissimi._
+
+Mi piaci, Mabima, ti ho scelto fra tutte. Sei la più bella, sei l'unica,
+e ti porterò con me senza fermarmi. Mi piace bere ogni giorno alla tua
+bocca la forza necessaria per continuare la marcia e la lotta. Partiremo
+domani; ma ora pregusto la notte piena di musiche soavi. Ecco la luna.
+La foresta beve già la sua luce. Ogni tronco di banano si spalma di
+argento grasso.
+
+ _2 Frusciatori, 1 Rombatore._
+
+MABIMA
+
+Le sorgenti traboccano di beatitudine come cuori. La luna è un'altissima
+noce di cocco. Vorrei stringerla fra le braccia.
+
+KABANGO
+
+ _ridendo._
+
+Vuoi che mi arrampichi su, su, per coglierla? Ora si spacca. Guarda.
+Gronda di latte... Il suo latte si spande.
+
+MABIMA
+
+Aspira questo profumo.
+
+KABANGO
+
+Lo conosco: sale dal tuo seno.
+
+MABIMA
+
+No, no. Ti sbagli. Questo è il profumo dei gelsomini.
+
+KABANGO
+
+Ma queste sono gaggie che parlano nel buio.
+
+MABIMA
+
+Sì, sì. Ora si sposano coi fiori dell'acacia. Baciami.
+
+ _Silenzio._
+
+I tuoi baci sono gocce di luna che cadono sul mio cuore. Gocce di luna,
+oblunghe, oblunghe! Candide, languide, limpide, cadono di tanto in
+tanto, tintinnando. L'ombra ci guarda come un grande occhio nero
+innamorato.
+
+KABANGO
+
+La luna è tutta aperta dal piacere, e gode.
+
+MABIMA
+
+Anch'io sono aperta dal piacere! La foresta è diventata un'arpa immensa
+di rami e raggi lunari. Le liquide dita delle sorgenti la svegliano
+arpeggiando. Hanno strappi lenti così dolci...
+
+ _1 Rombatore e 2 Frusciatori._
+
+KABANGO
+
+Perchè tremi?... Sono piccoli uccelli verdi che i negri chiamano
+foliotocol. I fogliami ne sono pieni e ondeggiano come scrigni
+trasparenti pieni di smeraldi animati. Il brusio della foresta acqueta
+finalmente il mio sangue.
+
+ _5 Frusciatori._
+
+MABIMA
+
+Baciami! Baciami! Disseta la mia carne, Kabango!... Baciami! Sono tua...
+tua!...
+
+KABANGO
+
+I nostri baci ingelosiranno i fiori, e le belle farfalle che hanno ali
+dipinte d'inviti amorosi, e gli uccelli che gareggiano per sedurre la
+notte, e i profumi deliranti che viaggiano come messaggi d'amore, e
+anche le stelle, che sono parole d'amore cristallizzate.
+
+MABIMA
+
+Quanto sei poeta, Kabango! Preferisco le strofe che improvvisi per me, a
+tutte quelle di Lanzirica.
+
+KABANGO
+
+Lanzirica ha uno spirito invischiato nelle scritture. Non è un poeta. È
+un medico, cioè il suddito devoto della regina Malattia! Troverò per te
+altre strofe d'amore, perchè la nostra notte sia colma d'ogni delizia.
+Sarà la notte più bella, forse l'ultima!
+
+MABIMA
+
+Cosa hai?
+
+KABANGO
+
+Ho sussultato involontariamente. Lunghi brividi fanno spasimare la
+foresta. Non temo nulla. Una forza lieta mi gonfia il cuore. Ma sento
+che non avremo forse più una notte d'amore come questa.
+
+MABIMA
+
+ _entra nella capanna, e ne
+ esce con un piccolo tappeto
+ fra le mani._
+
+Guarda! Guarda com'è bello! La luce cede alle ombre della notte. Non
+puoi vedere le meraviglie degli ornamenti. Senti, che morbidezza
+contenta! È vivo, questo tappeto; quasi respira. Contiene i palpiti dei
+tessitori che lo formarono sognando di riposarvisi sopra. Ha la
+sofficità di cento mandre d'agnelli e la gemente dolcezza dei loro
+belati. È più leggero degli uccelli. Contiene anche piume di rondini.
+Guarda come hanno ben ricamato con fili d'oro questa grande aquila,
+simile a quelle che tu ami. Questa però è ferma sulle ali, nel cielo
+della felicità. Forse incontrò il suo Kabango! Vi sono ricami che
+fingono colonne, portici e fontane.
+
+KABANGO
+
+ _seguendo incuriosito la
+ descrizione di Mabima.
+
+ 2 Frusciatori._
+
+Riposeremo bene, su questo tappeto che sembra il riassunto di una
+reggia. Se non fossi Kabango, questo tappeto sostituirebbe per me una
+città. Per Lanzirica, che è un sognatore imbelle, potrebbe tener luogo
+di sposa, con le sue svariate carezze per la pelle e coi suoi scintillii
+di pupille amorose. Io posso concedere a questo tappeto una sola delle
+mie notti, poichè preferisco appoggiar la testa sulle pelli del Sinrun.
+
+ _Un grido lacera la penombra
+ verde._
+
+KABANGO
+
+ _scatta in piedi, fuori dalla
+ capanna._
+
+Chi è che urla così? Bagamoio, dove sei? Bagamoio! Bagamoio!
+
+ _Gira rapidamente intorno alla
+ capanna e si ferma stupito
+ davanti ai corpi di Bagamoio e
+ Lanzirica, stretti in una
+ lotta feroce._
+
+Che fai, Bagamoio? Fèrmati!
+
+ _Lanzirica si sottrae
+ agilmente, carponi, alla
+ ferocia di Bagamoio._
+
+BAGAMOIO
+
+ _si rialza deluso, esitante,
+ fissi gli occhi su Mabima che
+ lo guarda spaventata. Egli
+ sembra spinto dalla propria
+ devozione a denunciare l'amore
+ di Lanzirica per Mabima, ma si
+ trattiene._
+
+Non andare in collera, Kabango. Avevamo una questione antica da
+chiarire! La chiarirò un'altra volta.
+
+LANZIRICA
+
+ _a Bagamoio._
+
+Ippopotamo fangoso, speravi di capovolgermi come una piroga!
+
+ _Cupo, mostrando il suo
+ pugnale a Bagamoio._
+
+Non dimenticare il succo dell'euforbia velenosa! È tutto per te.
+
+BAGAMOIO
+
+ _feroce._
+
+Temo molto di più quell'astuccio d'argento che porti alla cintura come
+una pistola, e contiene un inchiostro falso come il tuo sangue!...
+
+ _A Kabango._
+
+Lanzirica mi odia perchè sono un ignorante. Pretende che ci si può
+fidare dei Giuma. Io sono convinto che tu non debba fidarti di loro.
+Nulla mi sfugge, Kabango! Credimi, essi congiurano contro di te! Ho
+visto poco fa i loro capi, appiattati lì, nella casa abbandonata.
+Dicono che tu hai portato nuove febbri, chiuse nelle ghirbe. Ti
+uccideranno, Kabango. Non passare la notte in questo luogo. Partiamo
+subito. Sorreggerò io stesso Mabima, e quando sarà stanca la porterò io
+stesso sulle mie spalle.
+
+KABANGO
+
+ _rimane pochi istanti assorto,
+ poi con voce lenta._
+
+Credo in te, Bagamoio.
+
+ _A Lanzirica._
+
+Taci! Partiamo, Bagamoio!
+
+BAGAMOIO
+
+ _comincia a raccogliere i
+ sacchi mentre Mabima entra
+ nella capanna seguita da
+ Lanzirica._
+
+Conviene far presto, prima che la luna scompaia. Seguiremo la pista
+degli elefanti.
+
+ _Trattenendosi per non balzare
+ dalla gioia._
+
+Felicità! Felicità! Sono un po' ebbro per la gioia di andar via. Ho
+finito di lottare con le mosche furù! Non voglio, per Allah! morire
+gonfiato e tatuato dal croco e dalle pulci scic! Maledetta foresta
+tignosa, pidocchiosa, piena di vaiolo nero e di colera! Benedette le
+strade salubri del deserto!
+
+ _Cambiando voce, come per una
+ subitanea sorpresa._
+
+Kabango, vieni! Guarda!
+
+ _Kabango si avvicina alla
+ capanna._
+
+Due serpenti! Guarda! Si sono annodati sulle corde. Non cedono. Sembrano
+d'acciaio!
+
+MABIMA
+
+ _uscendo dalla capanna dietro
+ a Lanzirica, al quale si
+ aggrappa con moti convulsi._
+
+No! No! Rendimi le pelli sacre!
+
+ _Ma il terrore dei serpenti la
+ ferma; e rimane perplessa, con
+ gli occhi fissi su Lanzirica,
+ che nasconde il Sinrun sul
+ petto, fra le pieghe della sua
+ galabieh._
+
+BAGAMOIO
+
+ _con un balzo indietro._
+
+Guàrdati alle spalle, Kabango! Altri serpenti tra i rami ti minacciano!
+Col calcio del fucile li ucciderò.
+
+ _6 Frusciatori._
+
+KABANGO
+
+Siamo assaliti da tutte le parti. Lassù! Sono centinaia! Maledetto buio!
+Tutti gli alberi ne sono pieni! Non si vede più il cielo fra i rami.
+Siamo sotto una vôlta di serpenti! Bagamoio! Presto! cerchiamo un varco!
+
+BAGAMOIO
+
+Tra le agavi e i cactus. Ho trovato! Sono sicuro. Non si sono ancora
+allacciati. Ne ho già uccisi tre col calcio del fucile. Ma sono
+molti!... molti!... Attenti alle spalle!... Ah! preferirei lottare coi
+leoni, sulle dune!
+
+ _8 Frusciatori._
+
+KABANGO
+
+ _lottando coi serpenti accanto
+ a Bagamoio mentre Mabima e
+ Lanzirica trasportano grosse
+ pietre e le ammucchiano dietro
+ di loro._
+
+Bagamoio, delle pietre! Portami delle pietre! Schiaccia le teste!
+Mabima, non lasciarti prendere nelle spire dei serpenti! Bagamoio, fa
+come me! Lascia stare il fucile! Schiacciali con le pietre! Pigliali per
+la coda con la mano sinistra, e fulmineamente rovescia con la destra le
+tasche di veleno, dalla testa in giù.
+
+ _Buio macchiato di corpi neri.
+ Si vede un confuso gesticolare
+ di corpi, con a quando a
+ quando le voci di Kabango e di
+ Bagamoio che si chiamano._
+
+KABANGO
+
+Bagamoio! non preoccuparti delle liane che ci frustano la schiena
+richiudendosi dietro di noi!
+
+ _10 Frusciatori._
+
+BAGAMOIO
+
+Kabango! Kabango!
+
+_L'intermezzo musicale descrive successivamente la nera e tumultuosa
+lotta contro i serpenti, il verde brillante dell'alba, il verde dorato
+del meriggio, sino al rosso cupo del tramonto sulle sabbie, all'orlo
+della foresta._
+
+
+
+
+ATTO III.
+
+LA PISTA DEGLI ELEFANTI
+
+
+TONO DOMINANTE: ROSSO CUPO
+
+Intonarumori: Rombatori, Ululatori, Sibilatori, Trombarriti e
+Frusciatori, Crepitatori, Scoppiatori.
+
+_Vittoria sanguinosa dell'ideale umano che balza dall'uomo morente
+all'uomo vivo attraverso le ostilità accanite della materia. Grande
+varco aperto dagli elefanti all'orlo della foresta. A sinistra
+formidabile intrico di tronchi spaccati, altissimi fieni, folte canne da
+zucchero e liane. A destra le rovine delle tre tombe dei Ras Giuma. In
+fondo il deserto arroventato da un tramonto aggressivo tutto criniere e
+carne macellata._
+
+
+LANZIRICA
+
+ _a Kabango che sorregge
+ Mabima._
+
+Usciamo presto dalla pista degli elefanti.
+
+MABIMA
+
+Qui non c'è pericolo. Bisogna esplorare bene il deserto prima di uscire
+dalla foresta.
+
+LANZIRICA
+
+I Giuma mi hanno dichiarato ieri che la mandra è vicina. Più di cento
+elefanti! Sono in foia e perciò feroci!
+
+KABANGO
+
+Infatti il mese di giugno è il mese dei loro amori. Non senti,
+Bagamoio, l'acre fetore delle loro glandole auricolari?
+
+BAGAMOIO
+
+Sento.
+
+LANZIRICA
+
+Possono da un momento all'altro slanciarsi fuori della foresta.
+Logicamente seguiranno la pista già scavata.
+
+BAGAMOIO
+
+Ma che pista scavata! Gli elefanti sono creatori di strade.
+
+MABIMA
+
+Lungo lo stagno ho visto il loro cibo preferito, la typha, in grande
+quantità, con foglie magnifiche larghe più di una lama di sciabola... E
+molte canne da zucchero... Qui, la mandra si è fermata a lungo.
+
+LANZIRICA
+
+Ci tornerà. Guarda, Mabima, queste pallottole di terra argillosa. Sono
+le pillole purgative che gli elefanti da veri igienisti si preparano
+con le zampe. A giudicare dai mucchi di escrementi la mandra è
+numerosissima. Hanno sfasciato tutto.
+
+ _Mostrando le tombe crollate,
+ i tronchi spaccati e i
+ cespugli calpestati._
+
+Ascolta! i loro barriti spaventosi!
+
+ _6 Trombarriti._
+
+BAGAMOIO
+
+Ah! ah! che suono lacerato! Stonano come le trombe lunghe di Nicassa!
+
+ _Una pausa._
+
+Sono le proboscidi che soffiano così.
+
+KABANGO
+
+ _3 Frusciatori, 3 Crepitatori,
+ 3 Scoppiatori._
+
+Strano! Sembrano le soffiate di mille freni ad aria compressa.
+
+BAGAMOIO
+
+Ora tutte le proboscidi della mandra sono nel fiume. Finiranno col
+berlo tutto con questo lavoro di pompe affannate.
+
+MABIMA
+
+Se gli elefanti sono nel fiume, sono dunque vicini!
+
+BAGAMOIO
+
+Non temere, Mabima. Si divertiranno nel fiume, fino a notte alta. Amano
+giuocare e capriolare come ragazzi nell'acqua. Del resto, tre chilometri
+ci separano dal guado. In caso di pericolo ci accovacceremo sotto quelle
+piante spinose che gli elefanti rispettano quanto noi.
+
+LANZIRICA
+
+ _ironico._
+
+Avremo certamente il tempo di preparare dei lacci per i loro piedi,
+scavare fossati e anche mascherarli con fogliami. Poi disporremo i
+nostri elefanti domestici e i nostri battitori per imprigionare tutta la
+mandra nei parchi d'allevamento!
+
+BAGAMOIO
+
+Io ho spesso cacciato gli elefanti. Non li temo. Hanno la vista corta e
+so colpirli nei loro tre punti mortali: cuore, cervello o spina dorsale.
+
+KABANGO
+
+ _con voce cupa._
+
+Non abbiamo più cartucce.
+
+LANZIRICA
+
+Non servirebbero a nulla, le cartucce. Gli elefanti assaggiano il vento
+con la proboscide e appena fiutata la presenza dell'uomo caricano in
+massa compatta e accecano tutto con potenti soffiate di sabbia. Il più
+veloce dei cavalieri non se la caverebbe. A buon conto voglio incendiare
+quei cespugli secchi. Metteremo così una barriera insormontabile tra
+loro e noi.
+
+ _Lanzirica si alza e comincia
+ a dar fuoco ai cespugli._
+
+KABANGO
+
+ _scattando in piedi._
+
+Chi sono quegli uomini che fuggono?
+
+ _Passano correndo nel fondo
+ della scena quattro negri
+ armati di fucile. Sembrano
+ terrorizzati. L'ultimo si
+ butta in un cespuglio a capo
+ fitto._
+
+MABIMA
+
+Sono cacciatori Giuma.
+
+ _Kabango e Bagamoio corrono
+ vicino a Lanzirica e lo
+ aiutano ad accendere i
+ cespugli che divampano._
+
+LANZIRICA
+
+ _con terrore._
+
+Gli elefanti! Gli elefanti! Gli elefanti!
+
+KABANGO
+
+Non gridare come un vile e accendi! Accendi presto i cespugli!
+
+LANZIRICA
+
+Non ho paura, Kabango, ma certo essi non si fermeranno davanti ai nostri
+fuochi. Sono più di cento... Senti l'urto spaventoso delle loro fronti
+quadrate contro i tronchi! Eccoli, eccoli! Li vedo. Caricano, proboscide
+alzata, barrendo.
+
+ _6 Trombarriti, 6 Crepitatori,
+ 6 Scoppiatori._
+
+KABANGO
+
+Non tremare, li vedo anch'io. Si fermeranno, devono fermarsi davanti ai
+nostri fuochi. Che meraviglioso spettacolo!
+
+BAGAMOIO
+
+Sono esasperati dalla resistenza dei baobab... I piedi sollevati da
+terra si inarcano... Le proboscidi si allacciano come braccia di
+lottatori...
+
+LANZIRICA
+
+Il più grande calpesta il suolo con rabbia...
+
+MABIMA
+
+Cosa mai ha afferrato? Sembra un uomo, quel groviglio nero in cima alla
+proboscide!
+
+KABANGO
+
+Sì, sì. Un uomo col fucile. Lo sbatte contro terra!... Ecco! Si fermano.
+I nostri fuochi li hanno spaventati... Collaudano il terreno con le
+zampe anteriori e con la proboscide.
+
+ _6 Trombarriti._
+
+BAGAMOIO
+
+Kabango, Kabango, riconosco questo barrito speciale! Rassomiglia a un
+suono di corno. È il barrito del capo della mandra.
+
+MABIMA
+
+Ora voltano tutti la groppa. Sia lodato Allah!
+
+KABANGO
+
+Altro che suono di corno! Sembra il crollo d'un palazzo di cristallo...
+Tutti seguono il capo della mandra. Rientrano nella foresta.
+
+LANZIRICA
+
+Siamo salvi!
+
+ _Lunga pausa._
+
+MABIMA
+
+Ma quelle forme laggiù non sono elefanti! Sono vecchie muraglie che
+corrono. È dunque vera la profezia di Goko: Un giorno la città di
+Bab-el-Giuma si metterà in moto con le sue case, le sue rovine irte di
+serpenti e uscirà dalla foresta.
+
+KABANGO
+
+Non smarrirti nel fumo delle superstizioni. Ciò che tu prendi per ruderi
+impennati e muraglie galoppanti non sono altro che elefanti in fuga.
+Quelle sono proboscidi! I serpenti di Bab-el-Giuma sono lontani! Il
+frastuono diminuisce... Ma io odo un altro rumore misterioso. Un rullo
+di tamburo lontanissimo. Ora s'avvicina...
+
+ _Rullo di tamburi mediante 2
+ Ululatori e 2 Sibilatori.
+ Battiti marcati, legati da un
+ continuo rimbombo funereo.
+ Kabango ascolta per alcuni
+ istanti, poi s'avanza carponi
+ verso il fondo della scena per
+ spiare fra gli alberi il
+ deserto sempre più arroventato
+ dal tramonto e da misteriosi
+ incendî._
+
+Che gioia! È mio fratello, mio fratello che giunge! Riconosco il suono
+tipico del suo tamburo...
+
+Vedrai, Mabima, il suo tamburo di guerra! È enorme! La sua armatura di
+rame è ornata di lunghe frange con pendagli d'oro!... Si ode il suo
+rumore a venti chilometri di distanza. Ha dei suonatori speciali che vi
+scatenano sopra mani e piedi freneticamente, agitandosi e danzando.
+Quattro, cinque, e spesso otto suonatori! A quando a quando, con grandi
+colpi di reni, essi cacciano contro la pelle sonora le loro teste
+impazzite dalla gioia. Allora, senti!... senti!... ottengono queste
+belle note profonde.
+
+ _6 Ululatori e 6 Sibilatori._
+
+MABIMA
+
+Su quella duna! Lo vedo... È veramente enorme! Scintilla tutto d'oro.
+Sembra arroventarsi per la gioia di vibrare, inondando le dune coi suoi
+pendagli sonori.
+
+KABANGO
+
+ _sta in ascolto; poi,
+ scattando con gioia._
+
+Benedetto, benedetto sia mio fratello! Egli accorre per salvare il
+Sinrun e anche me, poichè mi ama. Avrà chiamato a raccolta tutte le
+tribù fedeli. Sono molte. Mabima, guarda! Mio fratello è là che viene.
+Perchè sei triste, Mabima?... Non provi anche tu un'immensa gioia?
+
+MABIMA
+
+Non oso crederci, Kabango... Sarebbe troppo bella, la vita! Io sento
+ancora su di noi il sibilo tremendo dei serpenti e l'ombra velenosa
+della foresta.
+
+BAGAMOIO
+
+ _a Lanzirica._
+
+Perchè ridi?
+
+LANZIRICA
+
+Rido della vostra ingenuità! Kabango s'illude. Non è il tamburo di suo
+fratello. Questo è il tamburo di Nicassa!
+
+BAGAMOIO
+
+Come lo sai? Come lo sai? Traditore!
+
+ _Si scaglia contro Lanzirica,
+ che cade nella sabbia._
+
+KABANGO
+
+ _voltandosi._
+
+Fèrmati, Bagamoio! Fèrmati!
+
+BAGAMOIO
+
+ _si stacca dal corpo immobile
+ di Lanzirica, si rialza
+ lentamente, rimane per un
+ istante assorto, poi scoppia
+ in una risata._
+
+Ho medicato il tuo medico, Kabango! Ora è guarito definitivamente. Ha
+terminato la sua ignobile vita di coccodrillo in agguato nel fango!...
+Perdonami se non ti ho domandato il permesso di ucciderlo.
+
+ _Poi di scatto._
+
+Questo non è il tamburo di tuo fratello. Sono i nostri nemici! Hanno
+ritrovato le nostre tracce! Lanzirica ti ha tradito!... Lui!... lui! E
+ti ha rubato il Sinrun.
+
+ _Rullo di tamburi mediante 3
+ Ululatori e 3 Sibilatori._
+
+KABANGO
+
+Che dici?
+
+BAGAMOIO
+
+Guarda!
+
+ _Apre la galabieh di Lanzirica
+ morto e mostra le pelli del
+ Sinrun insanguinate._
+
+KABANGO
+
+ _le afferra, le guarda
+ attentamente, le bacia, poi si
+ volge inferocito a Mabima._
+
+Come?
+
+MABIMA
+
+ _terrorizzata._
+
+Kabango! Perdonami! Ho avuto torto! Le ho consegnate io a Lanzirica. Mi
+fidavo di lui.
+
+KABANGO
+
+ _a Mabima, irruente._
+
+No! No! Tu non dici la verità! Tu non hai potuto consegnare le pelli
+sacre a Lanzirica! È lui che te le ha rubate!
+
+MABIMA
+
+No! no!
+
+KABANGO
+
+Lanzirica te le ha rubate, e tu hai taciuto! Mi sei dunque nemica anche
+tu?! Perchè?... Perchè?...
+
+MABIMA
+
+Kabango! Kabango!... Io ti amo! Non amo che te! Sono pazza, pazza
+d'amore per te!
+
+ _Rullo di tamburi mediante 3
+ Ululatori e 3 Sibilatori._
+
+KABANGO
+
+ _contraendo la bocca ad un
+ sorriso amaro._
+
+Tu non ami il Sinrun!
+
+ _Respinge Mabima._
+
+Lo so!
+
+MABIMA
+
+Kabango! Kabango, perdonami!... Non ho saputo amarti! Sono gelosa,
+gelosa, gelosa del Sinrun!... Uccidimi! Sono una donna!... Non valgo
+nulla!...
+
+ _Si accovaccia piangendo._
+
+BAGAMOIO
+
+Kabango! Tutti i varchi della foresta sono bloccati! Hanno incendiati
+gli accampamenti dei Giuma! Bruciati i Campi d'orzo! Razziati i
+villaggi!
+
+ _Rullo di tamburi mediante 4
+ Sibilatori e 4 Ululatori._
+
+KABANGO
+
+Bagamoio, non sgomentarti!... Non sporgerti fuori dagli alberi. Bisogna
+salvare il Sinrun! Se il mio destino m'impone di sacrificarmi, mi
+sacrificherò. Abbiamo dietro di noi la minaccia dei serpenti e degli
+elefanti! E davanti a noi l'orda dei miei beneficati traditori! Ma il
+mio cervello è ancor pieno di astuzie sottili! Io non posso proseguire.
+La mia gamba è quasi morta. Il veleno l'ha tutta invasa. Bagamoio, ti
+consegno le pelli sacre del Sinrun, perchè tu, con le tue mani, le
+consegni a mio fratello.
+
+BAGAMOIO
+
+Farò ciò che tu mi comandi. Ma tu, come ti salverai?
+
+KABANGO
+
+Non mi salverò. Anzi, attirerò contro di me tutti i loro odî rapaci.
+Morrò sotto i loro colpi. Mi colpiranno subito al cuore, ma esiteranno
+prima di frugare il mio cadavere. So che mi temono anche morto, e il mio
+cadavere squartato li terrorizzerà ancora col suo fuoco e la sua luce,
+come un vulcano. Sarà tanto di guadagnato per il Sinrun.
+
+Mentre in cerchio mi contempleranno finalmente morto, senza osare
+toccarmi, tu potrai correre, correre a tutta velocità, appiattandoti di
+tanto in tanto nella sabbia, e senza fermarti giungerai nell'oasi di mio
+fratello.
+
+ _Rullo di tamburi mediante 5
+ Sibilatori e 5 Ululatori._
+
+BAGAMOIO
+
+Sono sicuro, sicuro di giungervi! Non temere! Ho muscoli d'acciaio.
+Basta che io possa scivolar giù fino al letto dell'Uadi senza essere
+colpito. Vedi, Kabango, quelle piante arsicce fra i sassi rossi. Basta
+che io non sia colpito sul sentiero scoperto!
+
+KABANGO
+
+Stringi bene sul petto le pelli del Sinrun.
+
+BAGAMOIO
+
+Le ho già legate sulle mie costole. Sono quasi incastrate dentro. Dovrò
+poi lacerarmi la carne per consegnarle a tuo fratello. Vuoi che salvi
+anche Mabima?
+
+MABIMA
+
+No, no, non voglio lasciarti, Kabango!
+
+BAGAMOIO
+
+Ascolta, Kabango... Posso, se vuoi, condurla con me. Se la fortuna
+sorride a me, sorriderà anche a lei. La nasconderò in un burrone
+dell'Uadi, e tornerò di notte a riprenderla.
+
+MABIMA
+
+No! No! No, Kabango!
+
+BAGAMOIO
+
+I tamburi si avvicinano!
+
+ _6 Ululatori e 6 Sibilatori._
+
+Vedi!... Lassù, sulla cresta di quella duna, dove il sole sta per
+scomparire, c'è un formicolio di forme nere e vermiglie, che bolle come
+un mosto. Battono, battono sul loro infernale tamburo! Che vili!
+Vorrebbero adunare altre tribù. Non si sentono sufficientemente
+numerosi. Certo, i muezzin predicano contro di te dall'alto dei
+minareti!
+
+KABANGO
+
+ _assorto._
+
+Questo rullo, è il rullo del Sole, tamburo infernale, eterno eccitatore
+e massacratore dei sogni sovrumani!...
+
+BAGAMOIO
+
+Rabbia!... I loro urli mi danno il vomito! Strepitano come rospi
+rimpinzati di luna... Li affetterei e mangerei come cocomeri diacci!
+Sanno che non puoi sfuggire ai loro colpi e pregustano la conquista del
+Sinrun! Sperano di portarlo in giro a suon di tube, pifferi e derbuke,
+sparando a cavallo e facendo la fantasia! Ah! Ah! Non avranno il Sinrun!
+Non l'avranno mai! Il Sinrun è mio, mio, mio, carne della mia carne!...
+Kabango, devo partire?
+
+KABANGO
+
+No, aspetta. Fra poco. Prepàrati ad un lungo slancio di tigre giù per la
+china, quando mi ergerò su questa cresta, fuori dagli alberi. Subito mi
+riconosceranno per la mia statura. Tutti gli occhi e tutti i fucili
+saranno puntati su di me. Allora tu, pronto, scatterai giù pel sentiero
+senza fermarti. Curvo, pancia a terra, radendo il suolo! Che non ti si
+veda! Come un fumo veloce! Comprendi? E senza fermarti! Ti si dovesse
+schiantare il cuore!
+
+BAGAMOIO
+
+Ho il cuore di uno struzzo, io! Cuore di cavallo arabo! Cuore di
+dromedario! Non si schianterà, sta sicuro! Sono Bagamoio, il corridore!
+Il rullo del tamburo e il fuoco del sole frusteranno i miei garretti.
+Grazie, Kabango, per l'alto onore che mi hai concesso!
+
+ _Bagamoio viene verso la
+ ribalta e si mette nella posa
+ tesa in avanti di un corridore
+ che aspetta il segnale di
+ partenza._
+
+KABANGO
+
+ _a Mabima che lo abbraccia
+ teneramente._
+
+Non ho voluto che tu fuggissi con Bagamoio, per non ritardare la sua
+corsa, che deve essere velocissima, senza riposo. Ti amo, Mabima.
+Baciami, e aiutami con un ultimo bacio ad amare, più che te, il Sinrun!
+
+MABIMA
+
+Sono felice di morire con te per salvare ciò che ami più di me. Ora
+incomincia la notte ideale di cui mi parlavi nella foresta. Notte
+eterna, profumata e illuminata di fortune alte e definitive nel placido
+letto della morte. Tutti i giacigli della terra sono inadatti all'amore.
+Gemono sotto l'amplesso dei corpi, come belve schiacciate e gementi. I
+giacigli di foglie dell'oasi scricchiolano come passi di ladri. I
+giacigli dei ricchi sono pieni di gemme impertinenti che spiano. Ricordi
+i nostri primi baci nella lunga barca dai cento rematori?
+
+KABANGO
+
+Ricordo. Il vento del mare ci docciava con le perle del sudore dei
+rematori. Erano tutti lieti di offrirti la loro forza devota!
+
+MABIMA
+
+Ma tu ti trattenevi dal baciarmi per non offenderli!...
+
+ _Silenzio._
+
+Kabango, il letto della morte è muto, infinito, senza distrazioni, nè
+testimoni.
+
+ _Scoppia in pianto._
+
+KABANGO
+
+Perchè piangi?... Non piangere, non tremare così. Povera Mabima!...
+
+ _Lungo silenzio._
+
+Ascoltami. Io sono già staccato dalla terra. Ma tu sei la primavera! Tu
+appartieni alla terra! Devi vivere! Va con Bagamoio.
+
+MABIMA
+
+No! No! Non disprezzarmi così. Non sono vile davanti alla morte. Il
+rimorso, soltanto il rimorso mi fa tremare. Non ho saputo custodire il
+Sinrun! Ecco l'irreparabile!... Ora tu non mi guardi più con gli occhi
+di ieri, pieni di fede! Ah! se potessi abolire ciò che fu! Tu meritavi
+tutto, tutto l'amore! Ed io non ho saputo amarti.
+
+ _Lungo silenzio._
+
+Non ho saputo! Perdonami.
+
+ _Si getta a terra, scioglie la
+ benda dal piede di Kabango e
+ incolla la bocca sulla piaga
+ avidamente._
+
+KABANGO
+
+ _cercando di svincolare la sua
+ gamba dalle braccia di
+ Mabima._
+
+No! No! Mabima.
+
+MABIMA
+
+ _avvinta alla gamba di
+ Kabango, staccando la bocca
+ dalla piaga e volgendo gli
+ occhi in alto, felici._
+
+Ah! Ho bevuto tutto, tutto il tuo perdono! Grazie!
+
+KABANGO
+
+ _trascinando Mabima, si avanza
+ tra gli alberi, sulla cresta
+ della duna._
+
+Vieni Mabima! Il pugno del Destino è chiuso!
+
+ _Agita in alto le braccia.
+ Urli forsennati, lontani e
+ vicini, accolgono la sua
+ apparizione gesticolante.
+ Mabima si è tutta distesa con
+ la bocca sul piede ferito di
+ Kabango. Scoppia la prima
+ scarica di fucileria. Rullo di
+ tamburi mediante 8 Ululatori e
+ 8 Sibilatori._
+
+Vi compiango, vi compiango! Non sono neanche ferito! Speravo di avervi
+insegnata l'arte di colpire al cuore le vecchie idee e le vecchie cose.
+Ma io non sono una vecchia idea!... Sono un giovane bersaglio vivo che
+spaventa i proiettili! Vi vantavate di conoscere quanto me le precisioni
+matematiche. Siete rimasti, quali eravate, i piccoli ingegneri
+invidiosi, cultori tradizionali di tubercolosi, sifilide, lebbra e
+tracoma africani! Sempre la stessa indecisione balorda! Precisate dunque
+il vostro tiro! Non temo la morte, poichè i miei fedeli, coloro che
+amano il Sinrun, continueranno audacemente la grande opera mia!
+
+ _Kabango ferito si aggrappa al
+ tronco di un albero e vi
+ appoggia la schiena, rimanendo
+ ritto, col pugno teso contro
+ gli assalitori._
+
+Venite! Venite avanti!
+
+ _Volta la faccia verso
+ Bagamoio._
+
+BAGAMOIO
+
+ _cacciandosi giù per la
+ china._
+
+Addio!
+
+ _Seconda scarica di fucileria.
+ Kabango oscilla. A destra e a
+ sinistra, nel fondo della
+ scena quasi buia, un
+ formicolare di ombre armate di
+ fucili, stringe a poco a poco
+ il suo cerchio minaccioso, ma
+ terrorizzato e cauto, intorno
+ a Kabango che tende il pugno._
+
+BAGAMOIO
+
+ _invisibile, dal fondo
+ dell'Uadi._
+
+Kabango! Kabango! Il Sinrun è salvo!
+
+ _Kabango crolla. Allora, come
+ per un'intesa comune, quelle
+ ombre armate di fucili si
+ precipitano su Kabango, col
+ furore di un assalto ad un
+ vivo._
+
+
+
+
+OPERE DI F. T. MARINETTI
+
+ LA CONQUÊTE DES ÉTOILES, poème épique, 3e édition.
+ Éditions de la «Plume», Paris 3 fr. 50
+
+ DESTRUCTION, poèmes. Leon Vanier, éditeur, Paris 3 fr. 50
+
+ LA MOMIE SANGLANTE, poème dramatique. Edizioni del
+ «Verde e Azzurro», Milano 2 fr. 50
+
+ D'ANNUNZIO INTIME, 4e édition. Edizioni del «Verde e
+ Azzurro», Milano 2 fr. 50
+
+ LE ROI BOMBANCE, tragédie satyrique, 3e édition. Éditions
+ du «Mercure de France», Paris 3 fr. 50
+
+ LA VILLE CHARNELLE. 4e édition. E. Sansot et C., éditeurs,
+ Paris 3 fr. 50
+
+ LES DIEUX S'EN VONT, D'ANNUNZIO RESTE. IIe édition.
+ E. Sansot et C., éditeurs, Paris 3 fr. 50
+
+ LA CONQUÊTE DES ÉTOILES, 4e édition, suivie des jugements
+ de la presse intemationale. E. Sansot et C., éditeurs,
+ Paris 3 fr. 50
+
+ POUPÉES ÉLECTRIQUES, drame en trois actes en prose, avec
+ une préface sur le Futurisme. E. Sansot et C., éditeurs,
+ Paris 3 fr. 50
+
+ ENQUÊTE INTERNATIONALE SUR LE VERS LIBRE, précédée
+ du premier Manifeste futuriste, 8e mille. Éditions
+ de «Poesia» 3 fr. 50
+
+ MAFARKA LE FUTURISTE, roman africain (21e mille).
+ E. Sansot et C, éditeurs, Paris 3 fr. 50
+
+ MAFARKA IL FUTURISTA, romanzo, tradotto da Decio Cinti
+ (Processato e condannato. Due mesi e mezzo di prigione
+ all'autore). Edizioni Futuriste di «Poesia» Sequestrato
+
+ DISTRUZIONE, poema, tradotto in versi liberi, col _Primo
+ processo di «Mafarka il Futurista»_.
+ Edizioni di «Poesia» Esaurito
+
+ RE BALDORIA, traduzione di _Le Roi Bombance_. 3ª edizione.
+ Fratelli Treves, Editori, Milano L. 7,00
+
+ LE FUTURISME, Théories et Mouvement, 12e mille. E. Sansot
+ et C., éditeurs, Paris 3 fr. 50
+
+ LA BATAILLE DE TRIPOLI, récit futuriste de la journée du
+ _26 Octobre 1911_. Edizioni Futuriste di «Poesia» 1 fr. 50
+
+ LA BATTAGLIA DI TRIPOLI, vissuta e cantata da _F. T.
+ Marinetti_. Edizioni Futuriste di «Poesia» L. 2,00
+
+ LE MONOPLAN DU PAPE, roman prophétique en vers libres.
+ E. Sansot et C., éditeurs, Paris 3 fr. 50
+
+ ZANG-TUMB-TUMB. (Assedio di Adrianopoli). Parole in
+ libertà. Edizioni Futuriste di «Poesia» L. 3,00
+
+ GUERRA, SOLA IGIENE DEL MONDO. Edizioni Futuriste
+ di «Poesia» L. 2,00
+
+ L'AEROPLANO DEL PAPA, romanzo profetico in versi liberi,
+ traduzione del _Monoplan du Pape_. Edizioni Futuriste di
+ «Poesia» L. 3,50
+
+ EL FUTURISMO, traducción de German Gomez de la Mata y
+ N. Hernandez Luquero. F. Sempere y C., editores,
+ Valencia 4 _reales_
+
+ FUTURISME, traduction russe. Editions de «Prométhée».
+ Saint-Pétersbourg 1 _r_ 25 _k_
+
+ NOI FUTURISTI. Edizioni Quintieri. Milano L. 2,00
+
+ MANIFESTI DEL FUTURISMO. 4 volumetti dei _Breviari
+ intellettuali_. Istituto Editoriale Italiano. Milano L. 8,00
+
+ TEATRO SINTETICO FUTURISTA, in collaborazione con _B.
+ Corra_ ed _E. Settimelli_ (2 vol.). Istituto Editoriale
+ Italiano. Milano L. 4,00
+
+ VERSI E PROSE DI S. MALLARMÉ, prima traduzione italiana.
+ Istituto Editoriale Italiano. Milano L. 2,00
+
+ POESIE SCELTE, Istituto Editoriale Italiano. Milano L. 4,00
+
+ COME SI SEDUCONO LE DONNE. Edizioni dell'_Italia Futurista_ L. 3,00
+
+ L'ISOLA DEI BACI, in collaborazione con _B. Corra_. Facchi,
+ Editore. Milano L. 3,00
+
+ DEMOCRAZIA FUTURISTA, Dinamismo politico. Facchi, editore.
+ Milano L. 5,00
+
+ 8 ANIME IN UNA BOMBA, romanzo esplosivo. Edizioni Futuriste
+ di «Poesia» L. 3,00
+
+ UN VENTRE DI DONNA, romanzo chirurgico, in collaborazione
+ con la signora. _Enif Robert_. Facchi, Edit. Milano. L. 4,00
+
+ DISTRUZIONE, poema futurista, traduzione in versi liberi,
+ di _Decio Cinti_; col processo di _Mafarka il futurista_.
+ (Nuova edizione). Casa Editrice Sonzogno. Milano L. 5,00
+
+ ELETTRICITÀ SESSUALE, sintesi teatrali.--Facchi, Editore.
+ Milano L. 3,50
+
+ LES MOTS EN LIBERTÉ FUTURISTES--Edizioni futuriste
+ di «Poesia» Milano L. 3,50
+
+ LA CONQUISTA DELLE STELLE, poema epico. Nuova
+ edizione.--Casa Editrice Sonzogno, Milano L. 4,50
+
+ LE MOTS EN LIBERTÉ FUTURISTES. Edizioni futuriste
+ di «Poesia» L. 3,00
+
+ MAFARKA IL FUTURISTA. Nuova edizione.--Casa Editrice
+ Sonzogno, Milano L. 6,50
+
+ L'ALCOVA D'ACCIAIO, romanzo vissuto.--Edizioni Vitagliano,
+ Milano L. 8,00
+
+ ENRICO CAVIGLIA, profilo.--Edizioni Futuriste.--V. Porta,
+ Piacenza L. 2,00
+
+
+
+
+
+ Nota del Trascrittore
+
+ Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute,
+ correggendo senza annotazione minimi errori tipografici. L'elenco
+ delle opere è stato spostato alla fine del testo. Sono
+ stati corretti i seguenti refusi (tra parentesi il testo
+ originale):
+
+ 22 - Mabima non ha mai amato nè [ne] stimato
+ 72 - nè [ne] servono a pagare
+
+ Grafie alternative mantenute:
+
+ berberi / bèrberi
+ Messi / Mèssi
+
+
+
+
+
+End of Project Gutenberg's Il tamburo di fuoco, by Filippo Tommaso Marinetti
+
+*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK IL TAMBURO DI FUOCO ***
+
+***** This file should be named 34735-8.txt or 34735-8.zip *****
+This and all associated files of various formats will be found in:
+ https://www.gutenberg.org/3/4/7/3/34735/
+
+Produced by Carlo Traverso, Claudio Paganelli, Barbara
+Magni and the Online Distributed Proofreading Team at
+https://www.pgdp.net (This file was produced from images
+generously made available by The Internet Archive)
+
+
+Updated editions will replace the previous one--the old editions
+will be renamed.
+
+Creating the works from public domain print editions means that no
+one owns a United States copyright in these works, so the Foundation
+(and you!) can copy and distribute it in the United States without
+permission and without paying copyright royalties. Special rules,
+set forth in the General Terms of Use part of this license, apply to
+copying and distributing Project Gutenberg-tm electronic works to
+protect the PROJECT GUTENBERG-tm concept and trademark. Project
+Gutenberg is a registered trademark, and may not be used if you
+charge for the eBooks, unless you receive specific permission. If you
+do not charge anything for copies of this eBook, complying with the
+rules is very easy. You may use this eBook for nearly any purpose
+such as creation of derivative works, reports, performances and
+research. They may be modified and printed and given away--you may do
+practically ANYTHING with public domain eBooks. Redistribution is
+subject to the trademark license, especially commercial
+redistribution.
+
+
+
+*** START: FULL LICENSE ***
+
+THE FULL PROJECT GUTENBERG LICENSE
+PLEASE READ THIS BEFORE YOU DISTRIBUTE OR USE THIS WORK
+
+To protect the Project Gutenberg-tm mission of promoting the free
+distribution of electronic works, by using or distributing this work
+(or any other work associated in any way with the phrase "Project
+Gutenberg"), you agree to comply with all the terms of the Full Project
+Gutenberg-tm License (available with this file or online at
+https://gutenberg.org/license).
+
+
+Section 1. General Terms of Use and Redistributing Project Gutenberg-tm
+electronic works
+
+1.A. By reading or using any part of this Project Gutenberg-tm
+electronic work, you indicate that you have read, understand, agree to
+and accept all the terms of this license and intellectual property
+(trademark/copyright) agreement. If you do not agree to abide by all
+the terms of this agreement, you must cease using and return or destroy
+all copies of Project Gutenberg-tm electronic works in your possession.
+If you paid a fee for obtaining a copy of or access to a Project
+Gutenberg-tm electronic work and you do not agree to be bound by the
+terms of this agreement, you may obtain a refund from the person or
+entity to whom you paid the fee as set forth in paragraph 1.E.8.
+
+1.B. "Project Gutenberg" is a registered trademark. It may only be
+used on or associated in any way with an electronic work by people who
+agree to be bound by the terms of this agreement. There are a few
+things that you can do with most Project Gutenberg-tm electronic works
+even without complying with the full terms of this agreement. See
+paragraph 1.C below. There are a lot of things you can do with Project
+Gutenberg-tm electronic works if you follow the terms of this agreement
+and help preserve free future access to Project Gutenberg-tm electronic
+works. See paragraph 1.E below.
+
+1.C. The Project Gutenberg Literary Archive Foundation ("the Foundation"
+or PGLAF), owns a compilation copyright in the collection of Project
+Gutenberg-tm electronic works. Nearly all the individual works in the
+collection are in the public domain in the United States. If an
+individual work is in the public domain in the United States and you are
+located in the United States, we do not claim a right to prevent you from
+copying, distributing, performing, displaying or creating derivative
+works based on the work as long as all references to Project Gutenberg
+are removed. Of course, we hope that you will support the Project
+Gutenberg-tm mission of promoting free access to electronic works by
+freely sharing Project Gutenberg-tm works in compliance with the terms of
+this agreement for keeping the Project Gutenberg-tm name associated with
+the work. You can easily comply with the terms of this agreement by
+keeping this work in the same format with its attached full Project
+Gutenberg-tm License when you share it without charge with others.
+
+1.D. The copyright laws of the place where you are located also govern
+what you can do with this work. Copyright laws in most countries are in
+a constant state of change. If you are outside the United States, check
+the laws of your country in addition to the terms of this agreement
+before downloading, copying, displaying, performing, distributing or
+creating derivative works based on this work or any other Project
+Gutenberg-tm work. The Foundation makes no representations concerning
+the copyright status of any work in any country outside the United
+States.
+
+1.E. Unless you have removed all references to Project Gutenberg:
+
+1.E.1. The following sentence, with active links to, or other immediate
+access to, the full Project Gutenberg-tm License must appear prominently
+whenever any copy of a Project Gutenberg-tm work (any work on which the
+phrase "Project Gutenberg" appears, or with which the phrase "Project
+Gutenberg" is associated) is accessed, displayed, performed, viewed,
+copied or distributed:
+
+This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with
+almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or
+re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included
+with this eBook or online at www.gutenberg.org
+
+1.E.2. If an individual Project Gutenberg-tm electronic work is derived
+from the public domain (does not contain a notice indicating that it is
+posted with permission of the copyright holder), the work can be copied
+and distributed to anyone in the United States without paying any fees
+or charges. If you are redistributing or providing access to a work
+with the phrase "Project Gutenberg" associated with or appearing on the
+work, you must comply either with the requirements of paragraphs 1.E.1
+through 1.E.7 or obtain permission for the use of the work and the
+Project Gutenberg-tm trademark as set forth in paragraphs 1.E.8 or
+1.E.9.
+
+1.E.3. If an individual Project Gutenberg-tm electronic work is posted
+with the permission of the copyright holder, your use and distribution
+must comply with both paragraphs 1.E.1 through 1.E.7 and any additional
+terms imposed by the copyright holder. Additional terms will be linked
+to the Project Gutenberg-tm License for all works posted with the
+permission of the copyright holder found at the beginning of this work.
+
+1.E.4. Do not unlink or detach or remove the full Project Gutenberg-tm
+License terms from this work, or any files containing a part of this
+work or any other work associated with Project Gutenberg-tm.
+
+1.E.5. Do not copy, display, perform, distribute or redistribute this
+electronic work, or any part of this electronic work, without
+prominently displaying the sentence set forth in paragraph 1.E.1 with
+active links or immediate access to the full terms of the Project
+Gutenberg-tm License.
+
+1.E.6. You may convert to and distribute this work in any binary,
+compressed, marked up, nonproprietary or proprietary form, including any
+word processing or hypertext form. However, if you provide access to or
+distribute copies of a Project Gutenberg-tm work in a format other than
+"Plain Vanilla ASCII" or other format used in the official version
+posted on the official Project Gutenberg-tm web site (www.gutenberg.org),
+you must, at no additional cost, fee or expense to the user, provide a
+copy, a means of exporting a copy, or a means of obtaining a copy upon
+request, of the work in its original "Plain Vanilla ASCII" or other
+form. Any alternate format must include the full Project Gutenberg-tm
+License as specified in paragraph 1.E.1.
+
+1.E.7. Do not charge a fee for access to, viewing, displaying,
+performing, copying or distributing any Project Gutenberg-tm works
+unless you comply with paragraph 1.E.8 or 1.E.9.
+
+1.E.8. You may charge a reasonable fee for copies of or providing
+access to or distributing Project Gutenberg-tm electronic works provided
+that
+
+- You pay a royalty fee of 20% of the gross profits you derive from
+ the use of Project Gutenberg-tm works calculated using the method
+ you already use to calculate your applicable taxes. The fee is
+ owed to the owner of the Project Gutenberg-tm trademark, but he
+ has agreed to donate royalties under this paragraph to the
+ Project Gutenberg Literary Archive Foundation. Royalty payments
+ must be paid within 60 days following each date on which you
+ prepare (or are legally required to prepare) your periodic tax
+ returns. Royalty payments should be clearly marked as such and
+ sent to the Project Gutenberg Literary Archive Foundation at the
+ address specified in Section 4, "Information about donations to
+ the Project Gutenberg Literary Archive Foundation."
+
+- You provide a full refund of any money paid by a user who notifies
+ you in writing (or by e-mail) within 30 days of receipt that s/he
+ does not agree to the terms of the full Project Gutenberg-tm
+ License. You must require such a user to return or
+ destroy all copies of the works possessed in a physical medium
+ and discontinue all use of and all access to other copies of
+ Project Gutenberg-tm works.
+
+- You provide, in accordance with paragraph 1.F.3, a full refund of any
+ money paid for a work or a replacement copy, if a defect in the
+ electronic work is discovered and reported to you within 90 days
+ of receipt of the work.
+
+- You comply with all other terms of this agreement for free
+ distribution of Project Gutenberg-tm works.
+
+1.E.9. If you wish to charge a fee or distribute a Project Gutenberg-tm
+electronic work or group of works on different terms than are set
+forth in this agreement, you must obtain permission in writing from
+both the Project Gutenberg Literary Archive Foundation and Michael
+Hart, the owner of the Project Gutenberg-tm trademark. Contact the
+Foundation as set forth in Section 3 below.
+
+1.F.
+
+1.F.1. Project Gutenberg volunteers and employees expend considerable
+effort to identify, do copyright research on, transcribe and proofread
+public domain works in creating the Project Gutenberg-tm
+collection. Despite these efforts, Project Gutenberg-tm electronic
+works, and the medium on which they may be stored, may contain
+"Defects," such as, but not limited to, incomplete, inaccurate or
+corrupt data, transcription errors, a copyright or other intellectual
+property infringement, a defective or damaged disk or other medium, a
+computer virus, or computer codes that damage or cannot be read by
+your equipment.
+
+1.F.2. LIMITED WARRANTY, DISCLAIMER OF DAMAGES - Except for the "Right
+of Replacement or Refund" described in paragraph 1.F.3, the Project
+Gutenberg Literary Archive Foundation, the owner of the Project
+Gutenberg-tm trademark, and any other party distributing a Project
+Gutenberg-tm electronic work under this agreement, disclaim all
+liability to you for damages, costs and expenses, including legal
+fees. YOU AGREE THAT YOU HAVE NO REMEDIES FOR NEGLIGENCE, STRICT
+LIABILITY, BREACH OF WARRANTY OR BREACH OF CONTRACT EXCEPT THOSE
+PROVIDED IN PARAGRAPH 1.F.3. YOU AGREE THAT THE FOUNDATION, THE
+TRADEMARK OWNER, AND ANY DISTRIBUTOR UNDER THIS AGREEMENT WILL NOT BE
+LIABLE TO YOU FOR ACTUAL, DIRECT, INDIRECT, CONSEQUENTIAL, PUNITIVE OR
+INCIDENTAL DAMAGES EVEN IF YOU GIVE NOTICE OF THE POSSIBILITY OF SUCH
+DAMAGE.
+
+1.F.3. LIMITED RIGHT OF REPLACEMENT OR REFUND - If you discover a
+defect in this electronic work within 90 days of receiving it, you can
+receive a refund of the money (if any) you paid for it by sending a
+written explanation to the person you received the work from. If you
+received the work on a physical medium, you must return the medium with
+your written explanation. The person or entity that provided you with
+the defective work may elect to provide a replacement copy in lieu of a
+refund. If you received the work electronically, the person or entity
+providing it to you may choose to give you a second opportunity to
+receive the work electronically in lieu of a refund. If the second copy
+is also defective, you may demand a refund in writing without further
+opportunities to fix the problem.
+
+1.F.4. Except for the limited right of replacement or refund set forth
+in paragraph 1.F.3, this work is provided to you 'AS-IS' WITH NO OTHER
+WARRANTIES OF ANY KIND, EXPRESS OR IMPLIED, INCLUDING BUT NOT LIMITED TO
+WARRANTIES OF MERCHANTIBILITY OR FITNESS FOR ANY PURPOSE.
+
+1.F.5. Some states do not allow disclaimers of certain implied
+warranties or the exclusion or limitation of certain types of damages.
+If any disclaimer or limitation set forth in this agreement violates the
+law of the state applicable to this agreement, the agreement shall be
+interpreted to make the maximum disclaimer or limitation permitted by
+the applicable state law. The invalidity or unenforceability of any
+provision of this agreement shall not void the remaining provisions.
+
+1.F.6. INDEMNITY - You agree to indemnify and hold the Foundation, the
+trademark owner, any agent or employee of the Foundation, anyone
+providing copies of Project Gutenberg-tm electronic works in accordance
+with this agreement, and any volunteers associated with the production,
+promotion and distribution of Project Gutenberg-tm electronic works,
+harmless from all liability, costs and expenses, including legal fees,
+that arise directly or indirectly from any of the following which you do
+or cause to occur: (a) distribution of this or any Project Gutenberg-tm
+work, (b) alteration, modification, or additions or deletions to any
+Project Gutenberg-tm work, and (c) any Defect you cause.
+
+
+Section 2. Information about the Mission of Project Gutenberg-tm
+
+Project Gutenberg-tm is synonymous with the free distribution of
+electronic works in formats readable by the widest variety of computers
+including obsolete, old, middle-aged and new computers. It exists
+because of the efforts of hundreds of volunteers and donations from
+people in all walks of life.
+
+Volunteers and financial support to provide volunteers with the
+assistance they need are critical to reaching Project Gutenberg-tm's
+goals and ensuring that the Project Gutenberg-tm collection will
+remain freely available for generations to come. In 2001, the Project
+Gutenberg Literary Archive Foundation was created to provide a secure
+and permanent future for Project Gutenberg-tm and future generations.
+To learn more about the Project Gutenberg Literary Archive Foundation
+and how your efforts and donations can help, see Sections 3 and 4
+and the Foundation web page at https://www.pglaf.org.
+
+
+Section 3. Information about the Project Gutenberg Literary Archive
+Foundation
+
+The Project Gutenberg Literary Archive Foundation is a non profit
+501(c)(3) educational corporation organized under the laws of the
+state of Mississippi and granted tax exempt status by the Internal
+Revenue Service. The Foundation's EIN or federal tax identification
+number is 64-6221541. Its 501(c)(3) letter is posted at
+https://pglaf.org/fundraising. Contributions to the Project Gutenberg
+Literary Archive Foundation are tax deductible to the full extent
+permitted by U.S. federal laws and your state's laws.
+
+The Foundation's principal office is located at 4557 Melan Dr. S.
+Fairbanks, AK, 99712., but its volunteers and employees are scattered
+throughout numerous locations. Its business office is located at
+809 North 1500 West, Salt Lake City, UT 84116, (801) 596-1887, email
+business@pglaf.org. Email contact links and up to date contact
+information can be found at the Foundation's web site and official
+page at https://pglaf.org
+
+For additional contact information:
+ Dr. Gregory B. Newby
+ Chief Executive and Director
+ gbnewby@pglaf.org
+
+
+Section 4. Information about Donations to the Project Gutenberg
+Literary Archive Foundation
+
+Project Gutenberg-tm depends upon and cannot survive without wide
+spread public support and donations to carry out its mission of
+increasing the number of public domain and licensed works that can be
+freely distributed in machine readable form accessible by the widest
+array of equipment including outdated equipment. Many small donations
+($1 to $5,000) are particularly important to maintaining tax exempt
+status with the IRS.
+
+The Foundation is committed to complying with the laws regulating
+charities and charitable donations in all 50 states of the United
+States. Compliance requirements are not uniform and it takes a
+considerable effort, much paperwork and many fees to meet and keep up
+with these requirements. We do not solicit donations in locations
+where we have not received written confirmation of compliance. To
+SEND DONATIONS or determine the status of compliance for any
+particular state visit https://pglaf.org
+
+While we cannot and do not solicit contributions from states where we
+have not met the solicitation requirements, we know of no prohibition
+against accepting unsolicited donations from donors in such states who
+approach us with offers to donate.
+
+International donations are gratefully accepted, but we cannot make
+any statements concerning tax treatment of donations received from
+outside the United States. U.S. laws alone swamp our small staff.
+
+Please check the Project Gutenberg Web pages for current donation
+methods and addresses. Donations are accepted in a number of other
+ways including including checks, online payments and credit card
+donations. To donate, please visit: https://pglaf.org/donate
+
+
+Section 5. General Information About Project Gutenberg-tm electronic
+works.
+
+Professor Michael S. Hart was the originator of the Project Gutenberg-tm
+concept of a library of electronic works that could be freely shared
+with anyone. For thirty years, he produced and distributed Project
+Gutenberg-tm eBooks with only a loose network of volunteer support.
+
+
+Project Gutenberg-tm eBooks are often created from several printed
+editions, all of which are confirmed as Public Domain in the U.S.
+unless a copyright notice is included. Thus, we do not necessarily
+keep eBooks in compliance with any particular paper edition.
+
+
+Most people start at our Web site which has the main PG search facility:
+
+ https://www.gutenberg.org
+
+This Web site includes information about Project Gutenberg-tm,
+including how to make donations to the Project Gutenberg Literary
+Archive Foundation, how to help produce our new eBooks, and how to
+subscribe to our email newsletter to hear about new eBooks.
diff --git a/34735-8.zip b/34735-8.zip
new file mode 100644
index 0000000..7ac9d63
--- /dev/null
+++ b/34735-8.zip
Binary files differ
diff --git a/34735-h.zip b/34735-h.zip
new file mode 100644
index 0000000..03f99be
--- /dev/null
+++ b/34735-h.zip
Binary files differ
diff --git a/34735-h/34735-h.htm b/34735-h/34735-h.htm
new file mode 100644
index 0000000..93880a6
--- /dev/null
+++ b/34735-h/34735-h.htm
@@ -0,0 +1,4224 @@
+<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Strict//EN"
+ "http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-strict.dtd">
+
+<html xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml" xml:lang="it" lang="it">
+<head>
+ <meta http-equiv="content-type" content="text/html; charset=iso-8859-1" />
+ <title>
+ Il tamburo di fuoco, di Filippo Tommaso Marinetti
+ </title>
+ <style type="text/css">
+body {margin-left: 10%; margin-right: 10%;}
+
+hr {width: 70%; margin-top: 1em; margin-bottom: 1em;}
+hr.minor {width: 20%;}
+hr.tiny {width: 10%; margin-top: 1.5em; margin-bottom: 1.5em;}
+
+p, blockquot {margin-top: .5em; margin-bottom: 0em; line-height: 1.2;}
+.blockquot {margin-left: 55%; margin-right: 5%; font-size: 95%;}
+
+.center {text-align: center; text-indent: 0;}
+.r {text-align: right; margin-right: 5%;}
+.dedic {line-height: 1.5; text-align: center; margin-top: 3em;}
+.pers {text-align: center; margin-left: 15%; margin-right: 15%;}
+
+h1,h2 {text-align: center; font-style: normal;
+font-weight: normal; line-height: 1.5; margin-top: .5em; margin-bottom: .5em;}
+h1 {font-size: 200%; margin-top: 2em; margin-bottom: 2em;}
+h2 {font-size: 140%; margin-top: 2.5em; margin-bottom: 2em;}
+
+table.roles {margin-left: auto; margin-right: auto;}
+table.roles td {text-align: left; vertical-align: bottom;}
+table.roles td.pad {padding-left: 2em; padding-right: 1em;}
+
+table.opere {margin-left: auto; margin-right: auto; margin-top: 3em; width: 80%; font-size: 90%;}
+table.opere td.r {text-align: right; vertical-align: bottom;}
+
+.pagenum {position: absolute; left: 95%; font-style: normal;
+ font-weight: normal; font-size: 65%; text-align: right; color: #999999;
+ background-color: #ffffff;}
+
+.spaced8 {margin-left: 8em;}
+.spaced4 {margin-left: 4em;}
+.spaced1 {margin-left: 1.5em;}
+
+.pad2 {margin-top: 2em;}
+.pad4 {margin-top: 4em;}
+
+.small {font-size: 70%;}
+.big {font-size: 130%;}
+
+.smcap {font-variant: small-caps;}
+.scp {font-size: 75%;}
+.g {letter-spacing: .2em;}
+
+.tnote {background-color: #F5F5DC; color: #000; padding: 1em;
+ margin: 1em 5%; font-family: sans-serif; font-size: 90%;}
+.tnote h2 {font-weight: normal; margin-top: 1em; margin-bottom: 1em;}
+.tnote ul {list-style-type: none;}
+
+.poem {margin-top: 1em; margin-bottom: 1em;
+ margin-left: 10%; margin-right: 10%; text-align: left; font-size: 95%;}
+.poem p {margin-top: 0; margin-bottom: 0;}
+.poem p.i2 {margin-left: 1.5em;}
+
+ </style>
+ </head>
+<body>
+
+
+<pre>
+
+Project Gutenberg's Il tamburo di fuoco, by Filippo Tommaso Marinetti
+
+This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with
+almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or
+re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included
+with this eBook or online at www.gutenberg.org
+
+
+Title: Il tamburo di fuoco
+ Dramma africano di calore, colore, rumori, odori
+
+Author: Filippo Tommaso Marinetti
+
+Release Date: December 23, 2010 [EBook #34735]
+
+Language: Italian
+
+Character set encoding: ISO-8859-1
+
+*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK IL TAMBURO DI FUOCO ***
+
+
+
+
+Produced by Carlo Traverso, Claudio Paganelli, Barbara
+Magni and the Online Distributed Proofreading Team at
+https://www.pgdp.net (This file was produced from images
+generously made available by The Internet Archive)
+
+
+
+
+
+
+</pre>
+
+
+<div class="center">
+<p class="big">F. T. MARINETTI</p>
+
+<h1>IL TAMBURO<br />
+DI FUOCO</h1>
+
+<p>DRAMMA AFRICANO<br />
+DI CALORE, COLORE, RUMORI, ODORI</p>
+
+<p class="pad2">con intermezzi musicali<br />
+del Maestro BALILLA PRATELLA</p>
+
+<p class="pad2">e accompagnamento intermittente<br />
+d'INTONARUMORI RUSSOLO</p>
+
+<p class="pad4">CASA EDITRICE SONZOGNO &mdash; MILANO<br />
+
+Via Pasquirolo, 14</p>
+</div>
+
+<hr class="minor" />
+
+<div class="center">
+<p class="pad2">PROPRIETÀ LETTERARIA</p>
+
+<p class="pad2">I diritti di rappresentazione,
+riproduzione e traduzione
+sono riservati.</p>
+
+<p class="pad4 small">Stab. Grafico Matarelli &mdash; Milano, via Passarella, 13-15.</p>
+</div>
+
+<hr />
+
+<p class="pad2 center">INDICE<br />
+<br />
+<a href="#PERSONAGGI">Personaggi</a><br />
+<a href="#ATTO_I">Atto I.</a><br />
+<a href="#ATTO_II">Atto II.</a><br />
+<a href="#ATTO_III">Atto III.</a><br />
+</p>
+
+<hr class="minor" />
+
+<div class="dedic">
+<p><span class="big">MIEI CARI FISCHIATORI DI IERI,</span></p>
+ <p>VI OFFRO QUESTO</p>
+ <p><span class="big g"><b>TAMBURO DI FUOCO</b></span></p>
+ <p>DA VOI APPLAUDITO ORA</p>
+ <p>A PISA, LIVORNO, SIENA, LUCCA,</p>
+ <p>FIRENZE, MILANO.</p>
+<p>VOLLI IMPORRE LA DRAMMATIZZAZIONE LIRICA</p>
+ <p>DEL RUMORE SULLA SCENA</p>
+ <p>MEDIANTE IMMAGINI, MUSICHE, LUCI</p>
+<p>E GL'INTONARUMORI DI <b>LUIGI RUSSOLO</b>.</p>
+
+<hr class="minor" />
+
+<p>NON POTEVO RAGGIUNGERE LO SCOPO</p>
+ <p>CON UN DRAMMA SINTETICO.</p>
+<p>SCRISSI DUNQUE QUESTO DRAMMA IMPRESSIONISTA</p>
+ <p>CON RELATIVO SVILUPPO TEATRALE.</p>
+ <p>NESSUNA CONCESSIONE</p>
+ <p>AI VOSTRI GUSTI TRADIZIONALI!</p>
+ <p>AVRETE PROSSIMAMENTE</p>
+ <p>NUOVE SINTESI TEATRALI</p>
+ <p>ULTRAFUTURISTE!</p>
+</div>
+ <p class="r">F. T. M.</p>
+
+<hr />
+
+<p class="center pad4">IL TAMBURO DI FUOCO</p>
+
+<p class="pad2"><i>fu rappresentato, nei mesi di Maggio e Giugno
+1922, dalla</i> Compagnia Teresa Franchini &mdash; Mario
+Fumagalli &mdash; Giuseppe Masi,
+<i>a Pisa, Livorno, Siena, Lucca, Firenze, Milano,
+Pavia, Como, ecc.</i></p>
+
+<p>&nbsp;<br />&nbsp;</p>
+
+<hr />
+
+<h2><a name="PERSONAGGI" id="PERSONAGGI"></a>PERSONAGGI</h2>
+
+<div class="pers">
+<table class="roles" summary="Personaggi">
+ <tr>
+ <td>KABANGO,</td>
+ </tr>
+ <tr>
+ <td class="pad">Capotribù e legislatore</td> <td>MARIO FUMAGALLI</td>
+ </tr>
+ <tr>
+ <td></td>
+ </tr>
+ <tr>
+ <td>MABIMA,</td>
+ </tr>
+ <tr>
+ <td class="pad">figlia del Capotribù Nicassa</td> <td>TERESA FRANCHINI</td>
+ </tr>
+ <tr>
+ <td></td>
+ </tr>
+ <tr>
+ <td>BAGAMOIO,</td>
+ </tr>
+ <tr>
+ <td class="pad">Ufficiale di Kabango</td> <td>ETTORE MASI</td>
+ </tr>
+ <tr>
+ <td></td>
+ </tr>
+ <tr>
+ <td>LANZIRICA,</td>
+ </tr>
+ <tr>
+ <td class="pad">Poeta, medico e feticciere</td> <td>GIULIO DONADIO</td>
+ </tr>
+ <tr>
+ <td>&nbsp;</td>
+ </tr>
+ <tr>
+ <td colspan="2">Feticcieri, Danzatori negri, Danzatrici negre, Folla.</td>
+ </tr>
+ <tr>
+ <td>&nbsp;</td>
+ </tr>
+ <tr>
+ <td colspan="2"><i>L'azione si svolge nell'Africa Equatoriale, epoca presente.</i></td>
+ </tr>
+</table>
+
+</div>
+
+<hr />
+
+<p><span class="pagenum"><a name="Page_12" id="Page_12">[12]</a></span></p>
+
+<h2><a name="ATTO_I" id="ATTO_I"></a>ATTO I.</h2>
+
+<p class="center">IL CIMITERO DELLE CAROVANE</p>
+
+<hr class="minor" />
+
+<p class="center pad4">TONO DOMINANTE: ARANCIONE<br />
+<br />
+Intonarumori: Sibilatori e Ululatori</p>
+
+<p class="pad4"><i>Peso &mdash; angoscia del sole &mdash; destino sulle strade
+appassionate della vita. Lieve avvallamento fra
+due dune. Atmosfera tropicale abbacinante.
+Crepitazione di fucileria lontana. Kabango balza
+in scena da sinistra, come se fosse inseguito.
+Alto, atletico capo africano (scecchia rossa con
+fiocco nero, barracano, fucile ad armacollo).
+Preoccupatissimo, esplora l'orizzonte a destra e
+a sinistra, poi si butta a terra, e striscia carponi
+verso la cresta della duna in fondo alla scena.</i></p>
+
+<p><i>Entra lentamente, pure da sinistra, Mabima,
+bruna, flessuosa, semicoperta dal suo burnus
+bianco lacerato, haik azzurro, spilloni, medagliette
+e grandi orecchini d'argento. Tatuaggi azzurri
+sulla fronte e sulle mani. Pesanti anelli alle
+caviglie.</i></p>
+
+<p><i>Bagamoio e Lanzirica, il cui abbigliamento è
+simile a quello di Kabango, ma meno ricco, sorreggono
+Mabima.</i></p>
+
+<hr class="tiny" />
+
+<p><span class="pagenum"><a name="Page_13" id="Page_13">[13]</a></span></p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>carponi, continuando ad
+esplorare il fondo della
+scena, indica col braccio
+sinistro un punto dietro
+di sè.</i></p></div>
+
+<p>Coricate Mabima qui dietro di me.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>con un filo di voce.</i></p></div>
+
+<p>Non ti curare di me, Kabango! Ho ancora
+molta forza. Se vuoi, camminerò.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p>
+
+<p>No, no, credimi, Kabango: bisogna fermarsi.
+Mabima è sfinita. Sembra debba svenire
+da un momento all'altro. Ha le mani insanguinate!
+Anche la bocca cola sangue.<span class="pagenum"><a name="Page_14" id="Page_14">[14]</a></span></p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<p>Non è nulla. È il sangue di quelle canaglie
+che volevano tenerla prigioniera! Mabima ha
+saputo difendersi con le unghie, coi denti.</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Bagamoio e Lanzirica
+adagiano Mabima sulla
+sabbia.</i></p></div>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<p>Bagamoio, guarda attentamente. Non vedi
+nulla, dietro a quei cactus?</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<p>No, dietro a quei cactus non c'è nulla. Speri
+di ritrovare la tua scorta di cavalli e di muli?
+Non vedo nulla. I nostri nemici hanno certo
+perdute le nostre tracce. Sono ormai lontani,
+dietro alla terza duna.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>accovacciato vicino a
+Mabima.</i></p></div>
+
+<p>Presto, presto, Bagamoio!... Corri al pozzo,
+laggiù... Mabima muore.<span class="pagenum"><a name="Page_15" id="Page_15">[15]</a></span></p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>uscendo da destra.</i></p></div>
+
+<p>Corro al pozzo, ma, per Allah, Kabango,
+non alzarti in piedi! Possono vederti e ucciderti
+con una fucilata. Hanno buoni fucili e
+frecce insradicabili avvelenate!</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>tendendo il pugno verso
+il fondo della scena.</i></p></div>
+
+<p>Impostori! Vigliacchi! Traditori! Mi avete
+imposto il disonore di fuggire! Per la prima
+volta, ho conosciuto l'orrore della fuga! Da
+solo, da solo, vi saprei affrontare tutti! E vincere
+tutti col mio solo fucile contro tutti i vostri
+fucili!</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Mordendosi le mani con
+rabbia.</i></p></div>
+
+<p>Se non avessi avuto il Sinrun da salvare!...
+Non l'avranno! Lo porterò a mio fratello. Con
+lui, compirò la mia grande opera. Eppure,
+malgrado tutti i miei ragionamenti, non so
+spiegarmi l'ignobile tradimento! Coloro che<span class="pagenum"><a name="Page_16" id="Page_16">[16]</a></span>
+mi hanno tradito, mi debbono tutto: intelligenza,
+forza, fede, onori!</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Dopo un silenzio.</i></p></div>
+
+<p>Del resto, avevo preveduto tutto ciò! Ho favorito
+tutto ciò.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p>
+
+<p>Se sapevi che ciò era male, perchè l'hai
+favorito?</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<p>Il male è necessario quanto il bene. Lo sviluppo
+del Male esercita la forza del Bene.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p>
+
+<p>Hai dunque sempre saputo distinguere il
+Male dal Bene?</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<p>No. Talvolta il Bene è il vestito della Debolezza
+e il Male il vestito della Forza. Talvolta
+si scambiano i vestiti. Spesso Male e
+Bene si intrecciano e si confondono come i
+rumori umani, i rumori animali e i rumori vegetali<span class="pagenum"><a name="Page_17" id="Page_17">[17]</a></span>
+in una foresta buia. Ma l'orecchio si
+esercita nel distinguerli. Così la coscienza si
+esercita nel distinguere il Male dal Bene.
+Forse la coscienza altro non è che una luce
+in lotta contro questi due lottatori bui. La lotta
+è la grande matrice indispensabile. Senza questa
+rivolta, il mio coraggio sarebbe caduto. Alcuni
+si rivoltano per precisare la loro potenza
+individuale. La loro rivolta è una potenza
+partorita dalla mia potenza. I migliori, però,
+quelli che mi furono collaboratori e non seguaci
+sono fermi nella loro fedeltà al Sinrun!
+Questi sono ora nell'Oasi di mio fratello, a
+cinque giornate di cammello.</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Voltandosi di scatto.</i></p></div>
+
+<p>Lanzirica! Il respiro di Mabima mi tortura.
+Non è un respiro: è un rantolo di agonia. Difendila
+dal sole! Con l'ombra del tuo corpo
+ritto davanti a lei!</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Chinandosi tre volte, tocca
+tre volte la terra con
+la palma destra aperta,
+poi l'alza al cielo.</i></p></div>
+
+<p>Sole! Sole feroce! Ti ho sempre amato e venerato!
+Ho sempre glorificato le tue sovrane<span class="pagenum"><a name="Page_18" id="Page_18">[18]</a></span>
+leggi di calore e di luce. Perchè dunque hai
+schierate in cielo contro di me tante lance infilzanti
+e tante baionette spietate?... Vuoi dilaniare
+il corpo fragile di Mabima? Frena il
+tuo gioco rabbioso! Vuoi vendicarti? E di che?
+Chi mai ha osato disconoscere la tua sovranità?
+Vuoi divertire la tua insonnia ardente?
+Vuoi misurare la tua forza? Su così fragili
+vittime? Pietà! Pietà per Mabima!</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Poi scorgendo Lanzirica
+inginocchiato accanto a
+Mabima e prono amorosamente
+sul suo viso,
+scatta.</i></p></div>
+
+<p>Cosa fai Lanzirica? Scòstati. Lasciala respirare.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p>
+
+<p>Kabango, vorrei difenderla da questa furia
+di lingue infuocate!</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>inginocchiandosi vicino
+a Mabima.</i></p></div>
+
+<p>Mabima, non abbandonarti al sonno! Aggràppati
+alla vita! Vedo la Morte curvare su<span class="pagenum"><a name="Page_19" id="Page_19">[19]</a></span>
+di te l'antichissimo suo dorso di fumo violaceo!
+Sono forse allucinato? Il sole mi scaraventa
+attraverso il cervello palate di lava. Non
+un lembo d'ombra in tutto il deserto!</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>entrando velocemente da
+destra, mentre riprende
+la fucileria lontana.</i></p></div>
+
+<p>Il pozzo ha dimenticato da molto tempo
+l'acqua. Pompa l'aria come la bocca d'un corridore
+affannato. Ho voluto guardare in fondo.
+Per poco non scivolai nella strozza vorace. Mi
+sembrava di cuocere come un pane in un forno
+rovente. Certo mi hanno visto, poichè ho sentito
+fischiare le palle sulla testa. Kabango, resta
+curvo a terra! Ti colpiranno!</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>appiattandosi con Bagamoio,
+con la faccia rivolta
+verso il fondo.</i></p></div>
+
+<p>Ti sbagli. Essi non tirano su di noi.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<p>Sì, sì, padrone... Senti questi colpi a destra.
+Ora a sinistra. Hanno ritrovate le nostre<span class="pagenum"><a name="Page_20" id="Page_20">[20]</a></span>
+tracce. Vogliono accerchiarci. Si sono messi
+in molti per darci la caccia! Sei una preda
+importante, ma pericolosa. Guarda i nugoli di
+sabbia che la loro corsa solleva!</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<p>No, no, ti sbagli, Bagamoio. Laggiù vi sono
+dei nugoli di cavallette... E, a destra, il vento
+del Sud che solleva la sabbia e la trasforma
+in rossi fantasmi veloci... I nostri nemici non
+hanno ritrovate le nostre tracce, altrimenti non
+sparerebbero così all'impazzata. Si sparano
+l'uno contro l'altro, quei bruti! Gli abitanti
+di Bembe combattono contro gli abitanti di
+Engoge. E io che avevo sperato di pacificare
+le loro vecchie discordie! Si contendono a fucilate
+il Sinrun, prima di averlo rubato. Nicassa
+è feroce, anche coraggioso, ma cretino.
+Cosa mai spera di fare, col Sinrun?</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<p>Nicassa è ambizioso e cocciuto. Tu gli davi
+ombra.<span class="pagenum"><a name="Page_21" id="Page_21">[21]</a></span></p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<p>Ora si batte contro Lungebungo, che è vile,
+ma furbissimo. Sarà un osso duro, per Nicassa!
+E dire che ho insegnato io, io, l'arte della
+guerra a Lungebungo!</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>ironicamente.</i></p></div>
+
+<p>Speravi di farne il direttore dei tuoi laghi
+montani!... Padrone! Padrone! Permettimi di
+parlarti a cuore aperto.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<p>Vedo nei tuoi occhi mille rimproveri. Parla!
+Parla!</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<p>Perchè, perchè, dimmi, non uccidesti Nicassa
+e Lungebungo?</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<p>Non si può uccidere ciò che si nutrì col proprio
+cervello.<span class="pagenum"><a name="Page_22" id="Page_22">[22]</a></span></p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<p>Dovevi almeno incatenarli tutti, e, dopo
+averli incatenati, inculcar loro la gratitudine.
+A pugni e a mazzate!</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<p>Tu dimentichi che Nicassa è il padre di
+Mabima.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<p>Per questo io l'avrei ucciso. Tutto sarebbe
+stato semplificato. Nicassa è colpevole di averti
+rifiutata sua figlia senza ragione.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<p>Voleva darla in sposa a Lungebungo che
+era disposto a comperarla a qualsiasi prezzo.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<p>Ciò era assurdo, date le teorie di Nicassa
+sulla redenzione della donna africana; tanto
+più che Mabima non ha mai amato nè stimato
+Lungebungo.<span class="pagenum"><a name="Page_23" id="Page_23">[23]</a></span></p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<p>Ne sei sicuro?</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<p>Sì.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<p>Allora dimmi, chi è l'uomo che Mabima
+ama?</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<p>Non lo so.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<p>Non lo sai?</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<p>Non lo so. Te lo giuro.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<p>Certo questo uomo ora mi è nemico. È lui
+che mi accusa di avere rapito Mabima. Io non
+ho rapito Mabima, tu lo sai! Mabima che ha
+sempre goduto una piena libertà concessale da
+suo padre, ha liberamente deciso di unirsi a
+me!... Poco importa. Io amo Mabima e saprò<span class="pagenum"><a name="Page_24" id="Page_24">[24]</a></span>
+farmi amare da lei. Colui che possiede
+il Sinrun, possiede il cuore di tutte le donne.
+Questa rivolta è non di meno molto misteriosa.
+Perchè mi odiano? Cosa mi invidiano?
+Il Sinrun o Mabima?</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<p>L'uno e l'altra. Però nessuno di loro saprebbe
+utilizzare il Sinrun o amare Mabima.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<p>I deboli si vendicano della loro debolezza.
+È la legge.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<p>Ma tu li credevi forti e grandi...</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<p>No. Li avevo valutati. Speravo di rinforzare
+la loro anima. Speravo d'ingigantirli. Però
+non li credetti mai capaci di tanta abiezione.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<p>Ti avevo avvertito a tempo! Appena il cannone
+del Ramadan ebbe annunziato la fine del
+digiuno, i capi di Bembe e di Engoge entrarono<span class="pagenum"><a name="Page_25" id="Page_25">[25]</a></span>
+in casa tua fingendo una fame insaziabile.
+Io subito compresi i loro loschi propositi!
+Perchè mai avevano condotto con loro tanti
+indovini, tante fattucchiere e tanti incantatori
+di serpenti? Si gonfiavano di manioca e di liquerizia,
+addentavano enormi ananassi con la
+ghiottoneria degli elefanti. Appena io mi accostavo,
+essi tacevano, o, col naso in aria,
+fingevano di sorvegliare il volo delle gru. Altri
+si affaccendavano a scambiare cristalli,
+sbarre d'ottone, specchi, e che so io... Gli
+schiavi preparavano fucili a trappola, con galline
+attaccate alla canna! Volli avvicinarmi a
+te, ma il feticciere Goko mi tratteneva, insistendo
+perchè ti tagliassi tre ciuffi di cappelli
+e due unghie! Esigeva tutto ciò (in custodia)
+per proteggere il tuo viaggio. Io ho ingiuriato
+quell'impostore! Tu, invece, ti sei prestato
+alle sue stregonerie. Soffrivo nel vederti attento
+mentre egli offriva delle banane agli spiriti,
+svegliandoli col fragore dei vasi di rame. Tutta
+quell'agitazione era preparata da Nicassa
+per mascherare il tradimento. Io ti ho avvertito.
+Ma tu non mi ascolti mai.<span class="pagenum"><a name="Page_26" id="Page_26">[26]</a></span></p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<p>No! No! Ti ascolto.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<p>Tutti parlavano della bellezza incantevole
+di Mabima. I capi dei duar e i marabutti sussurravano
+cose infami su di lei.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<p>Spiegami. Parla. Che cosa dicevano?</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<p>Dicevano che ti aveva ormai conquistato,
+anima, cervello, muscoli, nella fitta rete dei
+suoi fascini, e che eri ormai stregato da lei e
+perduto per il Sinrun.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<p>E tu hai potuto credere?...</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<p>Non l'ho creduto. Credo soltanto in te. Ma
+tutti erano persuasi che l'ora era venuta per
+ingannarti, vincerti, derubarti.<span class="pagenum"><a name="Page_27" id="Page_27">[27]</a></span></p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<p>Sono tutti cranii senza luce. Non compresero
+nè me, nè Mabima. Amo Mabima, ma
+non ho mai perduto il dominio di me stesso.
+Certo, ho molto tardato a convincermi di essere
+tradito. Come potevo mai pensare che la
+mia volontà d'imporre il Sinrun raccogliesse
+tanti odî? Fingevano di amare le mie idee,
+mentre sognavano di distruggerle. Io ho insegnato
+ai popoli africani la lavorazione del
+ferro, l'uso della bussola, del sestante, del
+barometro, del solfato di chinino, del laudano,
+della canfora. Essi mi devono, Bagamoio, una
+gratitudine eterna.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<p>Ma tu hai osato strappare dal collo dei bambini
+il magico pezzo di cordone ombellicale
+con cui le madri li proteggono dalle malattie!</p>
+
+<p>Ho veduto fra i tuoi nemici il feticciere
+Goko! Ti odia. È audacissimo. Goko agitava
+un feticcio sulla testa mentre lo bersagliavo
+sulla duna.<span class="pagenum"><a name="Page_28" id="Page_28">[28]</a></span></p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<p>Goko è un impostore e tu sei l'unico negro
+che non ha mai mentito.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<p>Non ho bisogno di mentire!</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Mostrando il suo braccio
+muscoloso.</i></p></div>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<p>Non credi che alla forza? Approvi dunque
+i negri che abbandonano alle belve i malati, i
+deboli, gli orfani, i vecchi e gli schiavi inutili?...</p>
+
+<p><span class="smcap">Bagamoio</span>.</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>titubante.</i></p></div>
+
+<p>Sono questi gli insegnamenti di molti feticcieri.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<p>Tu credi ai feticcieri?</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<p>Sono i deboli e gli scaltri, che hanno inventato
+i feticci.<span class="pagenum"><a name="Page_29" id="Page_29">[29]</a></span></p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<p>Spesso avviene così. Non sempre. Vi sono
+forze inspiegabili chiuse in parole e gesti magici.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<p>Non comprendo. Kabango, lasciami credere
+nella forza, soltanto nella forza! Credo in te
+perchè sai vincere. Tu non sei come noi, privo
+d'immaginazione. Sai creare dietro la tua fronte
+delle altre Afriche più belle dell'Africa!
+Sei un Dio.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<p>E se fossi vinto, ucciso?</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<p>Crederei nel tuo nome e nel ricordo di te.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<p>Dunque tutto non muore con noi. Ciò che
+rimane è precisamente una di queste forze misteriose,
+che diventano feticci.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<p>Se tu avessi voluto, non saresti assalito oggi<span class="pagenum"><a name="Page_30" id="Page_30">[30]</a></span>
+dai tuoi nemici. Perchè sei stato generoso con
+loro?</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<p>Volevo sollevare i negri al disopra della
+forza brutale e della paura. Ma essi ripiombano
+giù, nel buio della materia.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<p>Volevi sollevarli al disopra delle tradizioni?</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<p>No. Molte tradizioni sono buone. Bisogna
+perfezionarle. Rispetto la poligamia, benchè
+io sia monogamo. Credo nella forza benefica
+delle corna di antilope, dei denti di leone e
+delle penne di gallo. Ma combatto l'antropofagia
+e le immolazioni umane. Sono l'amico
+dei rabbini, dei sacerdoti buddisti e dei preti
+greci.</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Una pausa.</i></p></div>
+
+<p>Bagamoio, il Sinrun contiene la felicità dell'Africa:
+le formule magiche delle acque da
+imprigionare e liberare alternativamente, i segreti
+delle piante, dei fiori e dei frutti, i progetti<span class="pagenum"><a name="Page_31" id="Page_31">[31]</a></span>
+dei laghi montani, delle ferrovie transdesertiche
+e delle oasi da sviluppare. La mia
+concezione è forte, chiara, pratica. Nè odio,
+nè amore per l'Europa! Conoscerla, come la
+conosco io! Utilizzarne la scienza per sbarazzarsene
+domani, superandola. La xenofobia
+è barbarie. Si riduce ad una cultura intensiva
+di tubercolosi, lebbra, sifilide e tracoma. Lungebungo
+era d'accordo con me su tutto ciò,
+quando studiavamo insieme a Tombuctu.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<p>Come potevi fidarti di quel fascio di gesti e
+sguardi falsi?</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<p>Fino a ieri Lungebungo mi fu fedele, ed
+era il migliore amico di Lanzirica, che come
+vedi non mi ha mai abbandonato.</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Con impeto, a Bagamoio.</i></p></div>
+
+<p>Non ti fidi di Lanzirica? Cosa sospetti?</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<p>Non ho sospetti. Veglio su te,... nessuno
+più ti tradirà. Nessuno.<span class="pagenum"><a name="Page_32" id="Page_32">[32]</a></span></p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>copre il viso di Mabima
+addormentata, con uno
+de' suoi veli azzurri, poi
+si alza cautamente e si
+avvicina a Kabango.</i></p></div>
+
+<p>Kabango, Mabima è addormentata. Ma
+guarda, come respira affannosamente. Sembra
+strangolata dal sole! L'aria è una lana rovente!
+Il sole trapana il cranio! Anche le nostre
+voci sono schiacciate dal peso della luce.
+Il cielo è un blocco di silenzio incandescente!
+Non si odono che i nostri fiati!</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Lunga pausa.</i></p></div>
+
+<p>Povere ciglia di Mabima, bruciate dalla sabbia!...
+Mabima soffoca... muore!... Bisognerebbe
+cercare qualche metro d'ombra sotto i
+cactus. Temo per lei questo fetore che si avventa
+alla gola. Ci sono lì tre cadaveri di cammellieri,
+e gli ossami dei loro cammelli. Il sole
+è inesorabile. Ha fulminato tutti coloro che
+si sono accampati in questo avvallamento.
+Quei roccioni perpendicolari esasperano la furente
+pazzia del calore. Fissali, se puoi, e vedrai<span class="pagenum"><a name="Page_33" id="Page_33">[33]</a></span>
+sulle loro pareti abbaglianti due mostruose
+bocche segate da enormi diamanti che ridono.
+Queste ondulazioni coprono un lurido
+carname... La sabbia ha i luccicori d'un drappo
+funerario tessuto d'argento... Sono però
+vermi e non fili d'argento!</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<p>Tranquillizzati, quei vermi non ci mangeranno.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<p>Ora mi spiego questo strano odore aspro,
+amaro e dolciastro. Fra quei cadaveri e quelle
+carcasse, vi sono dei carichi di pelli, spezie,
+spugne, tabacco, che cuociono sotto la sabbia.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<p>Questa non è luce, ma la lava di un vulcano
+che straripa in cielo. Abbiamo sotto i
+piedi della bragia.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<p>Più di sessanta gradi!<span class="pagenum"><a name="Page_34" id="Page_34">[34]</a></span></p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p>
+
+<p>Mi ricordo di essere passato di qui molti
+anni fa. Sì! Questo è il famoso cimitero delle
+carovane. Quei roccioni abbaglianti hanno un
+nome tragico: gli Specchi della morte! L'avvallamento
+non conduce a nulla. Il vento che
+lo scava e lo livella illude le carovane. Tutte
+quelle che furono illuse non avranno più altre
+illusioni.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<p>Io non sono una carovana. Sono Kabango,
+forte, tenace, pronto. Ci fermeremo qui poche
+ore, poi con slancio riprenderemo la strada
+del deserto. Non temo questo fetore; anzi mi
+frusta il sangue e mi toglie il sonno.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p>
+
+<p>Ma il tuo viso rivela una stanchezza mortale.
+Sono trenta ore che tu cammini. Il tuo
+cuore finirà per spezzarsi.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<p>Hai forse ragione. Ho bisogno di rifocillarmi.<span class="pagenum"><a name="Page_35" id="Page_35">[35]</a></span>
+Bagamoio, che cos'hai nella tua <i>galabieh</i>
+gonfia?</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<p>Un pezzo d'agnello e un po' di pane.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<p>Dammi.</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Divide il pane e il pezzo
+d'agnello; poi, ricordandosi
+di Mabima, riconsegna
+tutto a Bagamoio.</i></p></div>
+
+<p>No; io posso resistere. Dà a Mabima, e mangiate
+anche voi.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p>
+
+<p>Comprendo, Kabango. Non hai fame. Ti
+nutri della tua idea. Che Allah ti risparmi nuove
+delusioni! I popoli africani non meritano
+il tuo sacrificio.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<p>Nessuno merita nulla, e il Sinrun è per coloro
+che non lo meritano! Ora non lo comprendono,
+ma lo comprenderanno! Lo odiano,<span class="pagenum"><a name="Page_36" id="Page_36">[36]</a></span>
+ma lo ameranno! Sono ciechi, ma vedranno!
+Il Sinrun può tutto. Sento la sua forza
+benefica qui nel petto. Che gioia! Non me lo
+hanno rubato! Ci sono tutte, tutte, le pelli
+scritte. Contiamole... Sono ventidue.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p>
+
+<p>Ti aiuterò. Le prime undici sono le più importanti.
+In quanto alle altre undici...</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>scetticamente</i></p></div>
+
+<p>lo sono molto meno.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<p>No, no, non è vero, ciò che dici. Queste
+undici pelli scritte sono ugualmente importanti!
+Hai poca fede, Lanzirica. Sei uno scettico
+avvelenato dall'abitudine della negazione.</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Rivolgendosi a Bagamoio.</i></p></div>
+
+<p>Contiamo e verifichiamo tutte le pelli.</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Mentre contano e verificano,
+Lanzirica si alza e
+va ad inginocchiarsi vicino
+a Mabima. Dispone
+meglio il velo sul suo viso
+e rimane estatico a
+contemplarla.</i></p></div><p><span class="pagenum"><a name="Page_37" id="Page_37">[37]</a></span></p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>si sveglia, si stira languidamente,
+poi scattando
+in piedi come invasa dal
+delirio della febbre, la
+schiena incurvata, le
+braccia tese verso il fondo
+della scena.</i></p></div>
+
+<p>Ecco, ecco! Vedo l'oasi di mio padre! Le
+sue case abbracciate dalle palme!...</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p>
+
+<p>Kabango, non vedi nulla all'orizzonte?</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>avvicinandosi con Bagamoio.</i></p></div>
+
+<p>Sì, vedo le solite apparenze illusorie... la
+curva verde d'una oasi... palme e bambù...</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p>
+
+<p>Sì! Sì!</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>sforzandosi di vincere la
+sua angoscia con una risata
+artificiale.</i></p></div>
+
+<p>Talvolta il deserto vomita le cose vive che<span class="pagenum"><a name="Page_38" id="Page_38">[38]</a></span>
+ha ingoiate: oasi, città, carovane... Il deserto
+è uno stregone pericoloso.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<p>Non sono stregonerie. Il sole combina un
+gioco di specchi coi vapori caldi del deserto.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>delirando.</i></p></div>
+
+<p>Ora cammino fra le palme. Questo è il giorno
+delle mie nozze. Ma chi mi sposerà? Quanto
+sono belli i doni del poeta di Fusah! Venti
+ghirbe piene di essenza di rosa! Le schiave
+di mia madre mi salutano... Ognuna ha un
+anello di ottone infilato nella narice destra. La
+prima mi offre un otre colmo di burro, la seconda
+una zucca ripiena di miele. Vedo mio
+padre fra loro... Ma che strano turbante!
+Porta bellicosamente attorcigliato, di sghembo,
+intorno alla fronte e alla nuca, un vero
+serpente... Orrore!... No! No! È un serpente
+di velo verde!... Grazie, padre, per gli amuleti
+di cuoio che mi hai dati! Contengono ricette
+contro le malattie... Ma, padre mio, perchè
+non mi difendi? Non vedi come mi insegue<span class="pagenum"><a name="Page_39" id="Page_39">[39]</a></span>
+dovunque? So che mi ama, ma io non
+l'amo più! Non voglio essere sua! No, no,
+non baciarmi!</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Mentre Mabima parla
+così delirando, Kabango,
+Bagamoio e Lanzirica
+la circondano agitati
+dal doppio desiderio angoscioso
+di ascoltare le
+sue parole e di interrompere
+la sua visione delirante.</i></p></div>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>scuotendo per un braccio
+Mabima.</i></p></div>
+
+<p>Mabima! Mabima!</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>trattenendo Bagamoio.</i></p></div>
+
+<p>Perchè l'interrompi? Cosa temi?</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<p>Nulla, nulla. So che le donne parlano troppo
+nel delirio e dicono menzogne indimenticabili.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<p>Chi è il poeta di Fusah?<span class="pagenum"><a name="Page_40" id="Page_40">[40]</a></span></p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<p>Non so.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<p>E tu Lanzirica? Tu che sei poeta conosci
+certamente il poeta di Fusah!</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p>
+
+<p>Non lo conosco.</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Si pone sulla bocca un
+lembo del suo barracano
+per dimostrare che non
+ha più nulla da dire.</i></p></div>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>ripresa dal delirio mentre
+i tre uomini si accovacciano
+nella sabbia intorno
+a lei a capo chino.</i></p></div>
+
+<p>Venite! Venite, amiche mie!... Intrecciate
+i miei capelli con belle perle Babteros, bianche,
+azzurre, e anche rosse... Perchè gridano
+tanto quelle nubiane ubriacone? Sono brutte
+brutte, coi loro luridi capelli crespi! Tintinnano
+i loro anelli di rame sulle gambe. Hanno
+una cintura di grigri verdi ai fianchi; fanno<span class="pagenum"><a name="Page_41" id="Page_41">[41]</a></span>
+scricchiolare il quadrato di pelle di gazzella
+che pende fra le loro cosce spalmate d'olio di
+palma e tinte di carminio. Come sono sudice!
+Cacciale via, Kabango!</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Lunga pausa.</i></p></div>
+
+<p>Chi ha ordinato agli schiavi di correre nei
+giardini? Agitano dei bastoni che hanno in
+cima filacce vegetali, per pigliare gli insetti
+commestibili. Non li voglio mangiare! No!
+No! No!... Ah! finalmente respiro! Sono con
+mio padre e col poeta di Fusah in una lunga
+piroga... sul fiume Akbar tutto ombroso... Il
+dolce poeta mi parla d'amore, ma io non l'ascolto!
+Guardo i ponti di liane sospese e i
+banchi mobili di erbe tanto spesse che i bambini
+negri vi navigano sopra, giocando. Si tuffano...
+Che delizia!... Sulla riva, i calafati negri
+rattoppano le barche con la gomma di copale
+bollente... quando si scottano, nitriscono
+come cavalli... Ora mi ingiuriano! Perchè?
+Perchè?</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Mabima barcolla e cade
+nelle braccia di Lanzirica.</i></p></div><p><span class="pagenum"><a name="Page_42" id="Page_42">[42]</a></span></p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p>
+
+<p>Non tremare, Mabima. Qui siamo al sicuro.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p>
+
+<p>Grazie, Lanzirica. Non dimenticherò mai
+le tue cure per me.</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Si abbandona sulla sabbia
+e si assopisce.</i></p></div>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p>
+
+<p>Kabango, io credo opportuno svegliarla per
+riprendere la marcia al più presto.</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Avvicinandosi, con tono
+autoritario.</i></p></div>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<p>No, no; Mabima deve riposare. È affranta
+dalla stanchezza. Non toccarla.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p>
+
+<p>Ti dichiaro invece che questo sonno sotto
+il sole può ucciderla. Bisogna svegliarla.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<p>Non svegliarla.<span class="pagenum"><a name="Page_43" id="Page_43">[43]</a></span></p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p>
+
+<p>Chi ti ha dato il permesso di parlarmi con
+questo tono? Tu non sei nato per comandare,
+nè per decidere. Sei un servo ignorante.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<p>Sono il servo di Kabango, ignorante ma fedele.
+Non conosco le scritture, ma conosco
+bene le strade del deserto. Tu sei un effeminato,
+buono a comporre musiche e canzoni.
+Non sai nè la vita, nè la guerra, nè la fedeltà...</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Avventandosi contro
+Lanzirica.</i></p></div>
+
+<p>Se tu svegli Mabima, ti spacco la testa col calcio
+del mio fucile.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>allontanandosi.</i></p></div>
+
+<p>Hai il cervello d'un bue selvaggio.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<p>Non voglio liti fra di voi. Bagamoio ha ragione.
+Occorre che Mabima si riposi perchè
+possa riprendere la strada del deserto.<span class="pagenum"><a name="Page_44" id="Page_44">[44]</a></span></p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p>
+
+<p>Kabango, Kabango, permetti che ti dia un
+consiglio. Mabima è sfinita dalla stanchezza.
+Non potrà riprendere la marcia! Qui a destra
+una pista di elefanti conduce alla Foresta. È
+una foresta profonda, abitata da una tribù
+mite: i Giuma. È piena d'acque fresche e di
+frutta succose, tutta chiusa da immani grovigli
+di cactus e di agavi. Non si può entrare
+nella foresta che per il varco aperto dagli elefanti.
+Serpenti e demonî custodiscono il varco.
+Ma io so placare i demonî e guarire le più
+velenose morsicature. So anche incantare i
+serpenti col mio flauto di canna.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<p>No, Lanzirica, non voglio nè posso deviare.
+La grande strada del deserto sola può condurmi
+da mio fratello.</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Lunga pausa.</i></p></div>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p>
+
+<p>Sei sicuro di ritrovare la buona strada?... Le
+strade del deserto sono perfide. Si annodano
+e si snodano come le linee del destino nella<span class="pagenum"><a name="Page_45" id="Page_45">[45]</a></span>
+palma della mano... Vi sono strade ondulose
+appena tracciate sulla sabbia, come la fedeltà
+sulla carne di una donna... Altre strade sono
+scavate nel granito, ma tronche come rimorsi.
+Coloro che le scavarono caddero prima di compierle.
+Senza ragione, sfociano nell'oceano indecifrabile
+delle sabbie... Vi sono strade cedevoli
+che succhiano i passi... Altre resistono
+dure e fanno crepitare i loro sterpi combustibili
+sotto i passi. Strepitano, vorrebbero screpolarsi
+come le vôlte dei palazzi sotterranei
+gonfi di musiche... Talvolta, nei meriggi massacranti,
+i carovanieri terrorizzati dal silenzio
+sognano di scavare, scavare per bere il miele
+delle musiche che cantano nel cuore della
+terra.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>con una risata piena di
+scherno.</i></p></div>
+
+<p>Lamentatrice funebre!... Risparmia i tuoi
+singhiozzi. Non posseggo neanche una rupia
+per pagarteli.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>sprezzante.</i></p></div>
+
+<p>Gli asini godono di riposare nella sabbia le<span class="pagenum"><a name="Page_46" id="Page_46">[46]</a></span>
+loro zampe piagate. Gli asini non sanno che
+la sabbia è una femmina! Come una femmina
+invita con milioni di sguardi a tuffarsi nel suo
+seno a capofitto... Però le strade dure del deserto
+sono più pericolose. Sostengono il viandante
+perpendicolare, e ciò offende il sole che
+non a lungo concede di camminargli sotto a
+testa alta. Brutalmente ti schiaffeggia, azzanna,
+acceca. Subito, un torbido vino infernale
+ti invade gli occhi e ti affumica il cervello. E
+giù, eccoti scaraventato a terra, nell'unica posa
+che ti è permessa, orizzontale. Riposati, ti urla
+il Sole, o uomo affannato! Se ti sei tanto affaticato,
+fu certo per aumentare il godimento del
+tuo riposo!... Silenzio. Immobilità. Destino.
+Credimi, Kabango, ogni strada del deserto
+conduce a un pozzo arido, orlato di cadaveri.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>coi pugni tesi contro
+Lanzirica.</i></p></div>
+
+<p>Tu menti come una prostituta piena di lue!
+Non ascoltarlo, Kabango! Turati le orecchie,
+Mabima! Le strade che Lanzirica descrive
+sono le strade del suo cuore. Lanzirica non ha<span class="pagenum"><a name="Page_47" id="Page_47">[47]</a></span>
+muscoli, nè coraggio. Il suo corpo ha il terrore
+delle grandi strade fortunose del deserto. Io
+non seguo le strade; le prendo. Sono mie.
+Escono da me. Via, di slancio! Scivolare.
+Rimbalzare. Non premere sulla sabbia. Leggerezza.
+Lunghi scatti veloci. Come una pietra
+piatta sulla cresta delle onde. Mirabile
+astuzia dei miei garretti. Ogni mio muscolo è
+una strada arrotolata che io snodo a volontà.
+Sono un corridore che crea le sue strade. Questa
+la voglio elastica come la mia coscia. Quest'altra
+tesa, metallica, come i miei tendini.
+Forse si confonde lontano con una pista di
+leoni. Poichè sono un cacciatore instancabile!
+Non imploro, nè vedo i pozzi disseccati. Se mi
+fermo subito, io annodo sul polpaccio un serpente
+assopito perchè la mia sosta sia breve
+e vigilante. Bevo ogni tanto al pozzo del mio
+cuore colmo di coraggio. Credimi, Kabango,
+quei cammellieri erano tutti simili a Lanzirica.
+Trascinavano la loro viltà sulle strade. Irritatissime,
+queste si rivoltarono come serpi sulle
+gambe-zampe della carovana, e le tennero ferme
+sotto i veloci pugnali del sole.<span class="pagenum"><a name="Page_48" id="Page_48">[48]</a></span></p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<p>Certo non seppero volere. Dunque meritavano
+il canto funerario che le mosche ronzano
+su di loro.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>a Lanzirica.</i></p></div>
+
+<p>Io cammino cantando, e tiro fuori da me
+strade, strade e strade, che allungo, accorcio,
+a capriccio.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>ironico.</i></p></div>
+
+<p>Parlano così tutte le carovane partendo, ma
+presto le strade del deserto si sfrangiano,
+muoiono in un velo d'impronte illusorie. E il
+vento del Sud seppellisce cammelli e cammellieri
+sotto le sue volanti palate di sabbia infuocata.</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>3 Sibilatori e 3 Ululatori.</i></p></div>
+
+<p>Guarda quelle spirali rosse! L'immancabile
+becchino delle carovane sopraggiunge.</p>
+
+<p>Certo quei cammellieri morti impazzirono<span class="pagenum"><a name="Page_49" id="Page_49">[49]</a></span>
+di vento rosso prima di morire, come noi! Si
+erano nutriti di sabbia come noi!...</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<p>Oggi, a Bembe, si dà la caccia agli scorpioni
+neri nelle case, sotto le stuoie, e si rafforzano
+i muri contro il vento.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<p>Vi è sempre uno scorpione che nessuno prevedeva.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p>
+
+<p>Quelle nuvole striate di zolfo che corrono
+all'orizzonte sono figlie del Simun. È lui che
+straccia in cielo quelle tende di negri. Tutto
+danza! Le dune sono prese dal delirio. Si scavano
+convulsivamente come il ventre di una
+ballerina bruciata dal desiderio, che invoca il
+maschio.</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>6 Sibilatori e 6 Ululatori.</i></p></div>
+
+<p>Maledetto vento, ladro di cammelli e di tende!...
+Povere palme torturate della mia oasi<span class="pagenum"><a name="Page_50" id="Page_50">[50]</a></span>
+lontana! Certo la sabbia è già salita alla gola
+degli alberi e li soffoca...</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Una pausa.</i></p></div>
+
+<p>Guardate come smania Mabima! Sembra
+quasi ebbra!</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<p>Òccupati di te, che sei più floscio di lei. Se
+temi d'ingoiare la sabbia, chiudi la bocca una
+buona volta, femmina! Ho i capelli incipriati
+di sabbia. Ti piaccio? Mi vuoi come tuo poeta
+o tuo sposo?</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Sghignazzando.</i></p></div>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>agitatissima.</i></p></div>
+
+<p>Kabango! Kabango! Lasciati guidare nella
+foresta! Se ci fermiamo, il sole e la sabbia ci
+divoreranno! Ma se il tuo destino è di proseguire
+nel deserto, baciami e va.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>abbracciando Mabima.</i></p></div>
+
+<p>Grazie, grazie, Mabima! Bacio i tuoi piedi
+eroici che hanno voluto seguirmi fin qui, benchè<span class="pagenum"><a name="Page_51" id="Page_51">[51]</a></span>
+non vi siano che morte e dolore dove vado
+io. Hai abbandonato tutto e tutti per me. Hai
+sputato sul viso dei miei nemici, che ti offrivano
+la vita e la gioia. Hai morsicate le mani
+che volevano strapparti a me. Hai lottato senza
+tremare!</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p>
+
+<p>Sono una piccola donna fragile. Ho tremato,
+dubitato, ho il rimorso di mille debolezze,
+ma ora, credimi, sono forte e degna di te.
+Preferirei vivere col tuo cadavere, piuttosto
+che coi tuoi nemici vivi. Il tuo cadavere avrà
+più vita, più passione, più tenerezza per me,
+che tutti gli uomini della terra. Sento che per
+me si coprirà di pupille ardenti e di bocche
+amorose! Ma tu non morrai. Ti sento vivo e
+forte più che mai. Il profumo bruciante del
+tuo corpo mi inebria. Baciami, Kabango. Sulla
+bocca, così! Dammi la tua forza. Temo di
+svenire. Scivolo giù in un torpore soave. Scendo
+forse nella morte. Baciami, Kabango. Se
+non mi baci, mi stacco dalla vita e cado...
+muoio...<span class="pagenum"><a name="Page_52" id="Page_52">[52]</a></span></p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p>
+
+<p>Mabima muore! Mabima muore!</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>2 Sibilatori e 2 Ululatori.</i></p></div>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<p>No, no, non devi morire, Mabima! Apri gli
+occhi! Guardami! Bevi la mia forza nel mio
+sguardo! Bevi la mia forza nel mio bacio! Raduna
+tutta, tutta la tua volontà! Non cedere al
+sonno. Bagamoio, sorreggila. Lanzirica, dove
+è la pista? Guidaci.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<p>Kabango, non andare nella foresta! Salva
+il Sinrun!</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p>
+
+<p>Bisogna trovare la pista degli elefanti prima
+che il vento rosso sia sopra di noi! Ecco! Ecco
+la pista! Queste sono impronte di elefanti.
+Vedi, ognuna è larga quanto tre impronte di
+cavallo riunite!</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>poi, scrutando l'orizzonte.</i></p></div><p><span class="pagenum"><a name="Page_53" id="Page_53">[53]</a></span></p>
+
+<p>Kabango, è troppo tardi, bùttati a terra! copri
+il viso di Mabima. Il vento rosso! Il vento
+rosso!</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Bagamoio rimane ritto
+nel vortice di sabbia che
+passa. Kabango, dopo
+essere rimasto per pochi
+istanti bocconi, riparando
+sotto di sè Mabima,
+si rialza reggendola fra
+le braccia e riprende
+curvo la marcia dietro a
+Lanzirica, pure curvo, e
+seguìto da Bagamoio.</i></p>
+
+<p><i>8 Sibilatori e 8 Ululatori.</i></p></div>
+
+<p><i>Intermezzo musicale che descrive la marcia
+verso la Foresta, dall'arancione rovente del deserto
+al verde umido della Foresta.</i></p>
+
+<hr />
+
+<p><span class="pagenum"><a name="Page_56" id="Page_56">[56]</a></span></p>
+
+<h2><a name="ATTO_II" id="ATTO_II"></a>ATTO II</h2>
+
+<p class="center">LA FORESTA DEI SERPENTI</p>
+
+<hr class="minor" />
+
+<p class="center pad4">TONO DOMINANTE: VERDE INQUIETO<br />
+<br />
+Intonarumori: Ronzatori, Gorgogliatori,<br />
+Rombatori, Gracidatori, Frusciatori,<br />
+Ululatori.</p>
+
+<p class="pad4"><i>Intreccio voluttuoso e perfido di rami riflessi,
+sogni e corpi vivi. Folto verde della Foresta dei
+Serpenti. Vicino alla ribalta, una capanna cubica
+di stuoie e bambù. A destra della capanna, intrichi
+di liane, agavi, acacie e cactus sembrano soffocare
+e strangolare una casa abbandonata. Brusio
+d'insetti, sibili di serpenti e gorgogliare di fontane.
+Davanti all'apertura della capanna, Mabima
+è sdraiata su un tappeto di lana verde. Languidamente
+si pettina i capelli, cantando. Nel
+fondo della scena, a destra, Lanzirica nutre di
+foglie un grande fuoco; poi, non visto da Mabima,
+si avanza verso l'apertura della capanna carponi,
+timoroso e magnetizzato. Si ferma per spiare
+Bagamoio, che nel fondo della scena, a sinistra,
+si strofina accuratamente le cosce e le gambe
+con dei fasci d'erbe.</i></p>
+
+<hr class="tiny" />
+
+<p><span class="pagenum"><a name="Page_57" id="Page_57">[57]</a></span></p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>canta.</i></p></div>
+
+<div class="poem">
+<p class="i2"><i>I rami della palma</i></p>
+<p><i>sono mani nere che lavano</i></p>
+<p><i>le sabbie aurifere del cielo</i></p>
+<p><i>e nel lento lavoro appare</i></p>
+<p><i>l'oro tremante della luna.</i></p>
+<p class="i2"><i>Il vento fa roteare</i></p>
+<p><i>i rami della palma</i></p>
+<p><i>come una fionda nera</i></p>
+<p><i>per scagliare la pietra tagliente della luna</i></p>
+<p><i>contro il cuore distratto del mare.</i></p>
+<p class="i2"><i>Quando il vento tace,</i></p>
+<p><i>le agavi innalzano</i></p>
+<p><i>i loro candelabri d'oro,</i></p>
+<p><i>e la luna li accende.</i></p>
+<p><i>Quando il vento tace,</i></p>
+<p><i>il mio cuore non ha pace.</i></p>
+</div>
+
+<p><span class="pagenum"><a name="Page_58" id="Page_58">[58]</a></span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Scorge ad un tratto Lanzirica,
+e getta un grido
+di paura.</i></p></div>
+
+<p>Ah! sei tu, Lanzirica! Ho il terrore dei serpenti.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p>
+
+<p>Non temere. Ho acceso intorno dei roghi
+di zilah, il cui odore basta a fugare i serpenti.
+Povera Mabima! Costretta a vivere senza la
+tua fedele Fatima!</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p>
+
+<p>Disgraziata! Come strillava! Non voleva
+abbandonarmi. L'avranno sgozzata!</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Rimane pensosa.</i></p></div>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p>
+
+<p>Vuoi che ti serva io? Ti ho portato molte
+cose buone. Ho assaggiato tutto. Un pezzo
+di antilope. Mangia. E anche questa è saporita.
+È la punta di una proboscide di elefante.
+So come fu cucinata dai Giuma. Anzitutto,
+essi scavano un buco e lo riempiono di legna<span class="pagenum"><a name="Page_59" id="Page_59">[59]</a></span>
+accesa. Sei ore dopo, seppelliscono nella bragia
+del buco la proboscide. A me piace. Sembra
+lingua di bue selvaggio affumicata. Questo
+è piede di elefante. Pure saporitissimo.
+Una brocca di terra porosa piena di vino di
+palma e del montone.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>mangiando, divertita.</i></p></div>
+
+<p>Quante cose buone! Questo è cervello d'ippopotamo.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p>
+
+<p>Sì; e questi sono pistacchi e mandorle abbrustoliti.
+Se vuoi, salgo sull'albero. Ho visto
+un regime di banane che porta almeno cinquanta
+frutti. Caccerò per te le anatre, i beccaccini
+e i galli selvatici.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>chiamando Bagamoio.</i></p></div>
+
+<p>Bagamoio! Vieni a mangiare anche tu!</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>avvicinandosi e prendendo
+un pezzo di carne.</i></p></div><p><span class="pagenum"><a name="Page_60" id="Page_60">[60]</a></span></p>
+
+<p>Grazie. Mi basta. Io nutro il mio corpo a
+mio modo. Lo spalmo con le mie erbe.</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Bagamoio, col fucile ad
+armacollo, si allontana
+nel buio della foresta.</i></p></div>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>bevendo in una zucca il
+«malafù», vino di canna
+da zucchero.</i></p></div>
+
+<p>Com'è buono, questo malafù! Lo voglio
+serbare per Kabango! Dov'è, Kabango?</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p>
+
+<p>L'ho lasciato or ora, mentre discuteva coi
+capi Giuma. Dall'alba, egli visita le loro capanne
+di stoppia. Parla con tutti. Dà a tutti
+buoni consigli. Sono tutti ammalati. Molti,
+gravemente. Alcuni morranno questa notte.
+Sono divorati da una febbre tenace che resiste
+alle mie medicine. Ne ho curati due col
+succo dell'ipecacuana e della china. Ma sono
+troppi. Ed è vano tentare di guarire questa
+razza moribonda. Se tu li vedessi!...<span class="pagenum"><a name="Page_61" id="Page_61">[61]</a></span></p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p>
+
+<p>Li ho veduti questa mattina... magri, spettrali,
+curvi, camminavano lentamente sotto le
+volte basse dei fogliami... per spiarmi! Le
+donne sono più macilente degli uomini. Non
+hanno la forza di portare i loro bambini a cavalluccio!...</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p>
+
+<p>Tristi spodestati sognano la loro bella città
+perduta.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p>
+
+<p>Quale città? Qui non vi sono che case di
+fango e rovine.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p>
+
+<p>Sono le rovine d'una meravigliosa città:
+Bab-el-Giuma. Ora sono molti anni, in un pesante
+meriggio i serpenti intensificarono in tal
+guisa i loro sibili musicali, da addormentare il
+popolo Giuma. Poi, intrecciandosi, fermarono
+il corso dei ruscelli. Questi, soffocati e otturati
+dalle liane e dai serpenti, strariparono allagando
+la foresta con putride e ronzanti colture<span class="pagenum"><a name="Page_62" id="Page_62">[62]</a></span>
+d'insetti febbriferi. Una mortale febbre si propagò,
+emaciando e spremendo gli abitanti, che
+ebbero appena la forza di trascinare le loro
+gambe spente fuor dalle loro dimore. Allora,
+scivolando sui loro anelli i serpenti s'impadronirono
+della città abbandonata. Ieri vinsi
+l'acre odore di muffa, incenso, sterco e putredine
+per raggiungere la soglia della moschea.
+È circondata da acque così limpide che si può
+mirarne il letto di sabbia malgrado una profondità
+di cinque o sei stature umane. Vi sono
+alberi altissimi che la ombreggiano. Altri, abbattuti
+dalla folgore, mi servirono di passerella
+su quelle acque guardiane. La moschea
+ha una cupola a squame verdi, che sembra
+la parte rimpinzata del minareto, ritto serpente
+al quale si accoppia spesso un vero boa gigantesco
+attorcigliato. Dentro alla moschea,
+nell'arruffio delle stuoie sacre, migliaia di serpenti
+sibilano come cordami di navi strimpellati
+dalla bufera. Vi ho trovato i miei serpenti
+boa lunghi più di 6 metri e grossi quanto il
+mio braccio. Stanno bene in quelle nicchie
+piene di sorci! Matasse di serpenti-scudiscio,<span class="pagenum"><a name="Page_63" id="Page_63">[63]</a></span>
+colubri, serpenti boicuoba, bogiobi, boge, boicingua,
+boide, boiga, boiquira. Una ventina
+di serpenti delle rose dalla pelle picchiettata
+di rosso corallo e molti serpenti a sonagli.
+Sembrano sciarpe di seta dipinta, foglie morte,
+cordami arrotolati, braccialetti di smeraldi e
+turchesi, cinture gemmate di ballerine, collane,
+ghirlande di fiori non mai visti, fughe
+di pesci azzurri. Hanno occhi di diamante
+nero, teste triangolari e teste in forma di cuore,
+odore di muschio, pelle di donna. Questo è
+ritto come un fiore sullo stelo. Quello ha una
+bocca senza labbra ma sensuale. E nari come
+punte d'ago, capaci di sentire l'odore del pensiero.
+Sognano tutti di diventare gli ornamenti
+della tua bellezza, Mabima!</p>
+
+<p>Fui attaccato da un cobracapello come se
+fossi una scodella piena di latte. Ritto, gonfiava
+il suo cappuccio. Lo fermai col mio flauto:
+tre suoni acuti e tre modulazioni dolcissime.
+Lentamente si avvicinava. Quando fu
+a portata di mano, fulmineamente gli afferrai
+la testa e nella bocca aperta, con questa pinzetta,
+strappai i denti del veleno. Ho operato<span class="pagenum"><a name="Page_64" id="Page_64">[64]</a></span>
+ugualmente questo biscobra che ti ho portato.
+È una pericolosa lucertola. La lingua ha due
+dardi dal veleno attivissimo. Ora è inoffensivo.
+Puoi prenderlo con le tue mani. Vorrei
+farti godere la velenosa orchestra dei serpenti
+che si intreccia con le preghiere melodiose
+delle fontane. Queste si lamentano di essere
+così sciupate. Ascolta, Mabima...</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Rombatori, Gorgogliatori,
+Frusciatori, Ronzatori.</i></p></div>
+
+<p>Tanto desiderio e tanta passione, per alimentare
+mosche febbrifere!... Ma in realtà sono
+liete. Cantano la tua bellezza. Come sei bella!
+Tutti te l'hanno detto. Tutte le foglie te lo
+bisbigliano.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p>
+
+<p>Le foglie parlano agli usignoli e i poeti parlano
+alle stelle. Non sono nè una stella, nè
+un usignolo.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p>
+
+<p>Sei la prima stella del cielo e il primo usignolo
+della foresta! Se ti cantassi le mille<span class="pagenum"><a name="Page_65" id="Page_65">[65]</a></span>
+strofe che ho nel cuore per te, ne saresti appena
+distratta. Oppure, m'interromperesti,
+mormorando: «L'alito infocato del lontano
+deserto è giunto fin qui!» Mabima! Mabima!
+non è l'alito del deserto, che ti accarezza. Sono
+i centomila deserti divampanti delle mie vene,
+che fiatano passione su di te! Sei tragicamente
+bella, ma Kabango non ti vede! I suoi occhi
+potenti attraversano il tuo corpo come un cristallo,
+per contemplare dovunque il Sinrun.
+Tu meriti tutto l'amore del cielo e della terra,
+ma egli non t'ama!</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p>
+
+<p>No! No! Tu menti. Kabango mi ama. Lo
+so. Ne sono sicura.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p>
+
+<p>Non sa amarti, poichè ti preferisce il Sinrun,
+cioè la sua ambizione. Oh! l'infinita
+pietà che sento per lui! Non vede, non vede,
+non vede che tu, soltanto tu, sei la divina
+frescura dissetante! Non ho più idee, quando
+ti respiro. Guardo te, amo te, ti preferisco a<span class="pagenum"><a name="Page_66" id="Page_66">[66]</a></span>
+tutto, anche alla vita! Vuoi che io muoia per
+distrarti un istante? Se vivo ancora, credimi,
+è solo per cantare e per rallegrare le tue piccole
+orecchie!</p>
+
+<p>Vederti, baciarti, stringerti, accarezzarti,
+tormento, tortura, veleno! Mabima, gli odori
+della tua carne azzannano la mia carne! Mabima,
+ti voglio! Mabima, non dimenticare la
+tua promessa!</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>agitatissima.</i></p></div>
+
+<p>Quale promessa?</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p>
+
+<p>Qui, qui, su questa bocca mia, fra queste
+mie braccia, tu, tu, Mabima, mi hai promesso
+di essere la mia sposa! Non sono dunque più
+il tuo poeta... il dolce poeta di Fusah?...</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p>
+
+<p>No! No! Non può essere! Non sarà! Allontànati.
+Non toccarmi! Perdonami! Dimenticami!
+Amo Kabango.<span class="pagenum"><a name="Page_67" id="Page_67">[67]</a></span></p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>mordendosi le mani.</i></p></div>
+
+<p>Non è vero! Non è vero!</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p>
+
+<p>Sì, sì lo amo! Lo amerò! Saprò meglio
+amarlo! Lui, lui!</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Rimane con gli occhi
+sbarrati nel vuoto. Lungo
+silenzio.</i></p></div>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p>
+
+<p>Mi spiego il tuo sentimento. Hai voluto
+strappare Kabango a tua sorella che lo ama.
+Tua sorella fu sempre malvagia con te e merita
+la tua vendetta.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p>
+
+<p>No. Io amo Kabango perchè non ha fatto
+di me la schiava dei suoi piaceri. Egli non
+mi ha comperata! Pur amandomi pazzamente,
+egli rispetta le mie idee. Sono per lui un cuore
+libero. Può contare sulla mia fedeltà senza
+eunuchi. Ed io sulla sua fedeltà.<span class="pagenum"><a name="Page_68" id="Page_68">[68]</a></span></p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p>
+
+<p>Gli devi anche la gioia di camminare a viso
+scoperto... come le beduine spudorate, schiave
+e traditrici! Se ti amasse veramente, egli coprirebbe
+con mille veli il tuo viso divino! Io
+lo vorrei per me, tutto per me!</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Lungo silenzio &mdash; poi
+con ironia:</i></p></div>
+
+<p>Tu dunque ami Kabango!...</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Silenzio.</i></p></div>
+
+<p>Eppure... molto imprudentemente custodisci
+nella tua tenda il Sinrun, cioè il tuo rivale più
+pericoloso, il nemico tuo che ti torturerà fino
+alla morte.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>pensosa.</i></p></div>
+
+<p>Sì, lo so, quelle pelli cariche di cifre e scritture
+mi rubano Kabango. Talvolta, sono tentata
+di bruciarle per avere Kabango tutto per
+me. Ma subito una tenerezza mi invade; il
+cuore mi si sfascia d'angoscia e brucio allora
+me stessa con un solo desiderio: martirizzarmi,
+annientarmi per lui, il più forte, il più intelligente,
+il precursore, la grande luce! Anche<span class="pagenum"><a name="Page_69" id="Page_69">[69]</a></span>
+tu, anche tu, Lanzirica, l'hai ammirato
+quanto me!... Kabango spesso mi dimentica,
+lo so. Il suo sguardo talvolta è crudele, ma non
+ne soffro, poichè basta un suo sorriso a ringiovanire
+per me l'universo. Subito i sapori,
+i colori, i profumi della vita si moltiplicano
+sotto i suoi comandi di sole disinvolto e sicuro.</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Mentre Mabima parla,
+Lanzirica con mosse sornione
+è penetrato nell'apertura
+della capanna.
+Mabima se ne accorge.</i></p></div>
+
+<p>Che fai? Che cerchi? Non toccare il Sinrun!...
+Ah! sento che tu non ami Kabango.
+Sei pieno di odio per lui.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p>
+
+<p>Sì, lo odio. Perchè ti amo! E odio anche il
+tuo custode Bagamoio, quel bruto che passa
+il suo tempo a spalmarsi di erbe puzzolenti e
+a spiare tutti i miei movimenti. Il mio amore
+non ammette ostacoli. Sale impaziente e audace
+come i serpenti della foresta alla conquista
+della sua casa. Tu, tu, Mabima!... Ti
+amo! Ti voglio!<span class="pagenum"><a name="Page_70" id="Page_70">[70]</a></span></p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p>
+
+<p>Taci! La tua voce m'incatena. Non voglio
+sentire. Va! Va!</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Lanzirica si allontana da
+Mabima e si corica a pochi
+passi dalla tenda. Si
+ode un tam-tam precipitato,
+poi un canto negro
+molto ritmato.</i></p></div>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Canto negro</span></p>
+
+<div class="poem">
+<p><i>Gbákun Gbákun</i></p>
+<p><i>Dékun Dékun</i></p>
+<p><i>Gálin Gálin</i></p>
+<p><i>Balafon.</i></p>
+</div>
+
+<p><i>Entra Kabango. Lo segue un santone negro disseccato,
+dal viso lucente di lebbra, le mani nere
+accartocciate e la fronte oppressa da un enorme
+serpente di legno nero arrotolato. Poichè è cieco,
+egli si fa guidare per mano dai tre grandi Feticcieri
+negri delle Messi, della Guerra e della Virilità.
+Questi, pelle e vesti zebrate di rosso e giallo,
+seguono Kabango facendo il giro della capanna di
+Mabima. Entra in scena una fila di negre, ognuna
+con le mani posate sulle spalle dell'altra, trascinando
+i piedi in cadenza con grottesca e ostentata
+solennità. Questa fila indiana fa pure il giro della<span class="pagenum"><a name="Page_71" id="Page_71">[71]</a></span>
+capanna. Entra in scena una fila di negri che
+chiude il cerchio delle negre, facendo il giro della
+capanna in senso inverso. Negri e negre sono
+maculati di rosso e verde, con geroglifici azzurri.
+I due grandi cerchi di danzatori e danzatrici si
+fermano. Ogni negro abbraccia la negra che ha
+di fronte, e le coppie improvvisate si abbandonano
+a una danza frenetica in cui le teste e i
+busti snodati esprimono l'aspro piacere d'un coito
+simulato dai fianchi e dal ventre.</i></p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>ritto vicino a Mabima
+davanti alla tenda.</i></p></div>
+
+<p>Ecco la mia sposa! Ecco i miei amici! Essi
+vi ringraziano per l'ospitalità. Hanno dormito
+sulle stuoie intrecciate dai vostri avi!... Voglio
+contraccambiare i vostri doni con un dono impagabile.
+I serpenti vi hanno rubate le case.
+Ebbene: io vi insegnerò l'arte di vincerli. Vi
+insegnerò a canalizzare le acque perchè la foresta
+sia liberata dalla febbre. Vi guarirò tutti.
+Non dite: questo è il modo dei bianchi! Cercate
+di creare il modo dei negri, e che sia rispettato
+dai bianchi! Anche i bianchi ebbero
+15 secoli di vita lenta. Poi in un secolo realizzarono<span class="pagenum"><a name="Page_72" id="Page_72">[72]</a></span>
+il progresso. Come loro, voi dovete
+uscire dal vostro letargo. Questo letargo è dovuto
+all'isolamento, al clima torrido e alla
+terra generosa che non esige sforzi. È dovuto
+anche al rhum e all'abuso della donna. Non
+siete certo inferiori ai bianchi. I quindicenni
+negri valgono i quindicenni bianchi. Farò di
+voi dei meccanici, dei fabbri, dei costruttori
+di città. V'ispirerò la volontà di sapere le relazioni
+che corrono tra il fuoco e l'acqua che
+bolle nella vostra pentola. Ora voi non vedete
+che una successione di fatti, un giorno vedrete
+un rapporto di causa e d'effetto. Credo nella
+perfettibilità della razza negra. Verrà un giorno
+in cui i negri penseranno fuori dalle loro
+sensazioni. Penseranno idee che non si pagano
+nè servono a pagare, come queste: Bontà,
+Generosità, Patria, Progresso, Sacrificio,
+Ideale, Assoluto. Voi oggi non rispettate che
+la forza. Però se uno batte la propria madre,
+voi gli gridate: «Non fare così; è male!».
+Se uno veglia sua madre morente, voi gli dite:
+«Ciò che fai è bene!». La vostra anima ha
+un solo modo di esprimersi: la musica. Ma
+siete musicisti ciechi e muti. I vostri strumenti<span class="pagenum"><a name="Page_73" id="Page_73">[73]</a></span>
+hanno poche corde. I suoni oggi vi servono
+per aizzare le vostre danze. Esprimerete un
+giorno con suoni armonizzati i sentimenti misteriosi
+che vi tormentano il petto. Tutto vi
+sarà facile poichè avete avuto la fortuna d'incontrarmi.
+Io ho perfezionato quel principio
+di risparmio che si chiama <i>chiteno</i>. Ma lo avete
+inventato voi! Avete inventato i forni per la
+fusione del minerale di ferro e il modo di
+estrarre il sale dalle piante paludose. Siete
+dunque capaci quanto i bianchi. Li supererete.
+Dovete uccidere in voi la pigrizia, vizio
+dei negri. I maschi devono lavorare invece di
+rimanere i sorveglianti distratti del lavoro
+delle donne. La superiorità della femmina sul
+maschio deve cessare. Io che porto in me il
+sangue degli arabi, dei berberi e dei negri, ho
+ucciso i vizî di queste razze e ho intensificato
+in me le loro virtù. Prodigio! Il sangue negro
+che scorre nelle mie vene, non soltanto
+rispetta il lavoro, ma lo ama come una voluttà.
+Non ho come voi imparato dagli Europei l'arte
+di mentire. Sul lavoro e la sincerità dovete costruire
+l'orgoglio d'essere negri. Ora un desiderio
+di prestigio vi attanaglia, al punto di<span class="pagenum"><a name="Page_74" id="Page_74">[74]</a></span>
+spingervi a rubare qualsiasi simbolo di superiorità:
+un vetro colorato, un pezzo di stoffa...
+Questo è male, poichè non bisogna rubare.
+Ma è anche bene, poichè bisogna amare le
+cose lontane e difficili. Tutto in voi è come
+l'acqua torbida: nessun sentimento e poca
+sensibilità. I bianchi pensano: i negri sono
+ladri, bisogna derubarli! In fatti voi non rispettate
+nè la proprietà nè la bellezza nè il
+dolore. Unico sentimento, l'affetto per la madre!
+Ma un'altra madre aspetta tutto da voi,
+e si chiama Africa. La forza, la fame, il desiderio
+della donna non sono tutta la vita. Vi
+insegnerò il ricordo di ciò che fu. Poi, vi svelerò
+la bellezza di ciò che sarà. Acquisterete
+il senso della profonda differenza che divide
+gli uomini dagli animali. È perchè non avete
+questo senso, che siete cannibali e abbandonate
+alle belve i malati!</p>
+
+<p>Siete a venticinque giorni dalla costa, ma
+io migliorerò le carovaniere. Dovete togliere
+ai bianchi il commercio della gomma, della
+dura, del bestiame, dell'avorio, delle penne
+di struzzo, dei cuoi, del sesamo e della senna.<span class="pagenum"><a name="Page_75" id="Page_75">[75]</a></span>
+La pianta del cotone, che dicono egiziana, è
+originaria della vostra terra! Potreste produrre
+e vendere duecentomila càntari di cotone, irrigando
+tutti questi <i>feddan</i> di terra.</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Rivolgendosi ai grandi
+feticcieri che in segno di
+gioia e di omaggio agitano
+i fianchi ingonnellati
+di rumorosi gusci
+secchi e di conchiglie.</i></p></div>
+
+<p>In nome dei miei avi arabi, bèrberi e negri,
+ti saluto, o Spirito delle Mèssi! Ti saluto, o
+Spirito della Guerra! Ti saluto, o Spirito della
+Virilità! O protettori potenti e paterni della
+tribù Giuma, arricchirò la vostra saggezza,
+svelandovi il Feticcio dei Feticci, il gran nemico
+dei serpenti: il Sinrun! Andate e rendetevi
+degni di conoscere il Mistero.</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Vocio confuso. La folla
+commossa mal contiene
+il suo entusiasmo. Esita
+incerta, poi obbedisce e
+si ritira nella profondità
+della foresta. Kabango si
+volta allora verso la capanna,
+nella cui apertura
+sta ritta Mabima.</i></p></div><p><span class="pagenum"><a name="Page_76" id="Page_76">[76]</a></span></p>
+
+<p>Mabima! Ho iniziato la realizzazione del
+mio sogno. Risanerò la foresta; guarirò i
+Giuma.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>con tenerezza.</i></p></div>
+
+<p>Io ti ammiro. Vedo con gioia propagarsi la
+luce del tuo genio e il calore della tua bontà.
+Ma dimmi: quale nuovo tormento ti agita?
+Non temi da consumare la tua vita per ridare
+la vita a quei malati? Sono tutti divorati dal
+male, ma ne godono! Non vogliono guarire!
+Vogliono agonizzare nella febbre inebriante e
+visionaria che li distrugge. Sono felici di essere
+spodestati e vinti dai serpenti. Comprendo
+la loro agonia; mi abbandono anch'io, a
+poco a poco, al voluttuoso oblio di tutto. Vivo
+anch'io nell'ombra morbida e vellutata del
+meravigliante fantasma azzurro che visita ogni
+notte la foresta: il Ricordo. Non temo più i
+serpenti. Mi amano e mi difendono. Non temo
+più la febbre visionaria. Sono una languida
+febbre d'amore che ricorda i molti tuoi baci
+passati e ne invoca ancora tanti, tanti.<span class="pagenum"><a name="Page_77" id="Page_77">[77]</a></span></p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<p>Vieni, Mabima, fra le mie braccia. Lasciami
+stendere il mio corpo affranto. I tuoi occhi
+hanno una luce verde più dolce di quella della
+foresta. Luce queta, sicura e senza serpenti!...
+Maledetti serpenti! Avevo dimenticata la loro
+morsicatura!</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>chiamando Lanzirica,
+che si è allontanato.</i></p></div>
+
+<p>Vieni presto a curare Kabango!... E tu
+adàgiati bene. Aiuterò Lanzirica io stessa. Ho
+un balsamo per le ferite.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>inginocchiato dopo avere
+attentamente guardato
+il piede di Kabango.</i></p></div>
+
+<p>Kabango, sei stato morsicato dal Naia nero!
+Riconosco il suo veleno dalle striature viola
+che circondano la piaga. Occorre aprire profondamente
+la carne, senza aspettare.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>sdraiato.</i></p></div>
+
+<p>Taglia pure, senza pietà.<span class="pagenum"><a name="Page_78" id="Page_78">[78]</a></span></p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>medicando con Mabima
+il piede di Kabango.</i></p></div>
+
+<p>So improvvisare delle strofe che accarezzano
+lo spirito e lo distraggono dal dolore fisico.
+Ascolta!</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Gracidatori, Frusciatori,
+Rombatori.</i></p></div>
+
+<p>Fra le liane e i bambù gracida il curacoo!...
+Ora tace. Le fontane cantano vicine e lontane.
+Io ne imiterò le cadenze modulando la mia
+voce. Inebria i tuoi occhi di tutte le sfumature
+di questo verde infinito. Fissa ogni foglia come
+se fosse il volto di Mabima. Mescola i tuoi
+nervi alle fibre vegetali. Incita i tuoi muscoli
+a gareggiare con la potenza di questi tronchi
+colossali. Liberati dalla tua coscienza umana.
+Vegetalizza la tua carne. Imita appassionatamente
+le curve dei fogliami. Diventa foresta
+tu stesso, col tuo deserto intorno a te...</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Ritto, chiamando a raccolta
+le anime della Foresta.</i></p></div>
+
+<p>Anime vegetali! Venite! Venite! Mescolatevi<span class="pagenum"><a name="Page_79" id="Page_79">[79]</a></span>
+alla carne di Kabango! Assorbite la sua essenza
+umana!</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Frusciatori, Ronzatori
+Gorgogliatori.</i></p></div>
+
+<p>Ascolta, ascolta, Kabango! Il tuo cuore ronza
+come un alveare. Le tue vene sono gaie di
+frulli, trilli, garriti, pigolii e cinguettii. I tuoi
+muscoli si mutano in ghirlande di lilla, acacia
+e caprifoglio. Il tuo pensiero pullula come
+un'acqua fresca che disseta, ma non ragiona.
+Kabango, distenditi per terra. Vicino a te Mabima
+profuma l'aria con le sue rose. I suoi
+capelli sono morbidissimi ciuffi di vaniglia.
+Ora la tua carne non è più che un vellutato
+formicolio che ondate di piacere pacificano a
+poco a poco. La tua anima umana ha un borbottio
+sonnolento di bimbo in fasce. Ecco...
+Sei già assorto nel placido ondeggiamento della
+foresta...</p>
+
+<p>Fiuta la tua pelle. Non ha più l'odore acido
+e caldo della carne, ma l'effluvio frescacido
+delle linfe. Sei diventato una galanteria di foglie
+e fiori offerta alla brezza tua, Mabima,
+odorosa che ti avviluppa. Il lieve ansare del<span class="pagenum"><a name="Page_80" id="Page_80">[80]</a></span>
+suo petto rivela la gioia che prova nel sentir
+salire in se la tua vita. Le sue arterie e le tue
+vene sono le arterie e le vene mescolate della
+terra.</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Rombatori, Frusciatori,
+Gracidatori, Gorgogliatori.</i></p></div>
+
+<p>Le fontane che gorgogliano in te sono liete di
+sentirsi belle e buone a nulla. Questa che ti
+sgorga dal cuore con luccichii vistosi finge di
+creare dei ruscelli di pensiero. Ma subito si
+sparpaglia in liquida capigliatura, cantando la
+sua beata inutilità. Kabango, carne fronzuta,
+ascolta le tue fontane!... Si chiamano l'una
+l'altra, accordando insieme le loro voci umane,
+poco umane, già sovrumane, che deridono
+l'umanità. Sono ebbre d'esser vane, poichè
+spesso nessuno le ascolta. Tutte felici se Mabima
+si avvicina co' suoi serici passi da uccellatore.
+Mabima anch'essa si disumanizza...
+Ora si muta in un verde arbusto che s'inchina
+su di te, su di me, come vuole il vento, poi
+lento si ricompone in un'estatica immobilità.
+Talvolta sembrano singhiozzare le tue fontane,
+o Kabango, ma subito scroscia e scampanella<span class="pagenum"><a name="Page_81" id="Page_81">[81]</a></span>
+una risata e con mille moine di voci argentine
+spandono mille e mille perline di allegria agli
+echi che sono mendichi erranti e orfane bambine
+smarrite. Salgono in te, Kabango, fontane
+e fontane di perle, ebbre tutte d'infilarsi
+sull'unico filo d'argento che ornerà volubilmente
+sotto la luna il collo di Mabima!...</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>svegliandosi dal suo sogno
+vegetale.</i></p></div>
+
+<p>Taglia, taglia profondamente; spalanca le
+labbra della piaga.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p>
+
+<p>Ho tagliato profondamente. Ora purificherò
+la piaga con questa pietra porosa. Dopo vi
+introdurrò questo osso calcinato...</p>
+
+<p><span class="smcap">Kabango. </span></p>
+
+<p>Sei un poeta geniale, Lanzirica. Sei riuscito
+a distrarmi dal lacerante dolore. Ma non conosci
+tutte le fontane. Queste che cantano ora,
+soffrono di rimanere tristi e vane come le vene<span class="pagenum"><a name="Page_82" id="Page_82">[82]</a></span>
+d'un vile. Bisogna canalizzarle perchè dissetino
+i lavoratori del Sinrun e godano di portare
+le mercanzie. Pigiate e cullate nelle coffe
+dei cammelli, le mercanzie attraverseranno il
+deserto sognando il mare, grande mercante instancabile.
+Si parte sul mare poveri, e si ritorna
+ricchi, deridendo gli uccelli che cercano
+ovunque alberi di navi per riposarsi. Saprò io
+mutare la forza di queste fontane in velocità
+di ruote e in luci di lampade più chiare del
+sole, e in motori che costruiranno motori. Questi,
+come veri cuori palpiteranno nei nuovissimi
+uccelli di metallo e tela, capaci di varcare
+mari deserti senza posarsi mai.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p>
+
+<p>Vissi un tempo in una bella oasi...</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Riprendendo accuratamente
+la medicazione
+della piaga.</i></p></div>
+
+<p>Tanto bella, che il mare se ne innamorò. Per
+sedurla, il mare perfezionò le sue musiche
+vegetali, imitò l'immane intrico degli alberi
+e delle liane, con un aggrovigliamento di vele<span class="pagenum"><a name="Page_83" id="Page_83">[83]</a></span>
+e di cordami che avevano per frutta marinai
+salutanti, e per foglie le loro garrenti nostalgie.
+In quel porto improvvisato, i pesci guizzavano
+tra le carene, col lampeggio d'oro e
+argento che riempie i forzieri dei mercanti.
+L'oasi non si commosse. Allora il Mare mostrò
+la sua magnetizzante moneta d'oro: il
+Sole. Ma l'oasi rifiutò il sole, e preferì morire
+sotto la sua coltre di sabbie monotone.</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Ruggito di leone vicinissimo
+mediante un Ululatore.</i></p></div>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>scattando.</i></p></div>
+
+<p>Bagamoio! Bagamoio!</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<p>Sono qui. Veglio su di te.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<p>Dov'è il mio fucile? È pulito?</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<p>L'ho minuziosamente oliato. È carico!<span class="pagenum"><a name="Page_84" id="Page_84">[84]</a></span></p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<p>Bene. Grazie. Là dove è Bagamoio, c'è forza,
+sicurezza e fedeltà.</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Bagamoio esce dalla capanna,
+cercando la belva.
+Kabango fa un movimento
+come per alzarsi.</i></p></div>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>lo trattiene a terra.</i></p></div>
+
+<p>Non alzarti, Kabango. Il tuo piede è molto
+ammalato. Non devi camminare. Temo per te
+gl'insetti e la sabbia.</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Ruggiti di leone vicinissimo
+mediante tre Ululatori.</i></p></div>
+
+<p>Bagamoio ci difende! Sarebbe una pazzia affrontare
+ora una marcia.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p>
+
+<p>Mabima non reggerebbe alla fatica. Mabima
+è felice di vivere qui. Nessuno può rapirti il
+Sinrun. Ti costruirò un letto con quattro rami
+forcuti piantati in terra e spalmati di zilah,
+perchè la vipera tricorne non ti addenti nel<span class="pagenum"><a name="Page_85" id="Page_85">[85]</a></span>
+sonno. È corta, grossa, pericolosissima. Ma so
+curare le sue morsicature. Quando il tuo piede
+sarà guarito, riprenderai la marcia. Ricòrdati
+delle mie parole. Coloro ai quali tu ti sacrifichi
+non meritano il tuo sacrificio...</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>interrompendolo con
+uno scatto brutale.</i></p></div>
+
+<p>Basta! Taci! Conosco il tuo ritornello. Sei
+un flauto malinconico, ed io non sono un serpente
+da addormentare. Sento già la tua voce
+che riprende la sua nenia: «Kabango, ascolta
+le fontane!». Macchè fontane! Io ascolto le
+fontane, le fontane del mio sangue! Non implorano,
+non piangono. Urlano, imprecano,
+perchè vogliono slanciarsi in cielo e inondare
+della loro forza benefica l'Africa adorata! lo
+li amo tutti, i miei popoli africani! Tu dici
+che sono indegni del mio sacrificio? Che ne
+sai tu? Che ne sanno loro? Sognano come te,
+o vegetano come le piante. Io darò loro la vita
+sublime del pensiero! Sono stanco di riposarmi.
+La vita non è qui. Le vie del deserto mi<span class="pagenum"><a name="Page_86" id="Page_86">[86]</a></span>
+chiamano. Guarirò il mio piede camminando.
+Va, Lanzirica. Non ho più bisogno di te.</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Lanzirica si allontana a
+testa bassa, rimane un
+istante immobile, poi gira
+cautamente dietro alla
+capanna, e, dopo aver
+sfiorato Bagamoio che
+monta la guardia, si accovaccia
+fra i cactus e le
+agavi, per ascoltare Kabango
+e Mabima.</i></p></div>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>coricata vicino a Kabango
+nell'apertura della
+capanna.</i></p></div>
+
+<p>Ciò che ha detto Lanzirica è falso, Kabango.
+Ora mi sento rinfrancare. Ti seguirò dove
+vorrai. Ho tanta forza, Kabango, se tu mi
+baci!... Baciami. Voglio, io, io, guarire il tuo
+povero piede. Tanto ti amerò, con baci, baci
+e tenerezze squisite, finchè tutto ti guarirò.
+Spalmerò di unguenti la tua piaga...</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Entra nella capanna, e
+ne esce con un canestrino
+pieno di foglie.</i></p></div><p><span class="pagenum"><a name="Page_87" id="Page_87">[87]</a></span></p>
+
+<p>Sono unguenti veramente miracolosi. Me li ha
+portati in dono, con molta gravità, ieri sera,
+il capo dei Giuma. E mi ha regalato anche
+un bellissimo tappeto. Vedrai.</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Medicando il piede di
+Kabango.</i></p></div>
+
+<p>Povera carne! Ti brucia? Fra poco non sentirai
+più dolore, e questa notte potrai dormire
+placidamente.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<p>Non dormiremo, Mabima. Chi dorme nel
+plenilunio offende la Luna. Già la mia pelle
+graffiata dal sole e dal pericolo gode sotto la
+morbida carezza della tua mano. La tua carne
+è intrisa di primavera e di salute. Credo poco
+nella scienza di Lanzirica; il mio piede guarirà
+presto, se tu lo medichi.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>dopo essere rimasta per
+qualche istante immobile,
+assorta nella contemplazione
+della foresta che
+le languide cadenze del
+vento adornano di riflessi
+preziosi.</i></p></div><p><span class="pagenum"><a name="Page_88" id="Page_88">[88]</a></span></p>
+
+<p>Dev'essere molto profonda, questa foresta,
+e piena di meraviglie. Non ti piacerebbe di
+regnare sovrano su questa foresta immensa...</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>3 Frusciatori, poi 1 Rombatore,
+poi 2 Gracidatori.</i></p></div>
+
+<p>e di vivere sempre così?</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Cantando.</i></p></div>
+
+<div class="poem">
+<p class="i2"><i>I rami della palma</i></p>
+<p><i>sono mani nere che lavano</i></p>
+<p><i>le sabbie aurifere del cielo</i></p>
+<p><i>e nel lento lavoro appare</i></p>
+<p><i>l'oro tremante della luna.</i></p>
+<p class="i2"><i>Il vento fa roteare</i></p>
+<p><i>i rami della palma</i></p>
+<p><i>come una fionda nera</i></p>
+<p><i>per scagliare la pietra tagliente della luna</i></p>
+<p><i>contro il cuore distratto del mare.</i></p>
+<p class="i2"><i>Quando il vento tace,</i></p>
+<p><i>le agavi innalzano</i></p>
+<p><i>i loro candelabri d'oro</i></p>
+<p><i>e la luna li accende.</i></p>
+<p><i>Quando il vento tace,</i></p>
+<p><i>il mio cuore non ha pace.</i></p>
+</div>
+
+<p>Sei felice nelle mie braccia?<span class="pagenum"><a name="Page_89" id="Page_89">[89]</a></span></p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<p>Felice! Felice!</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>rovesciata all'indietro
+voluttuosamente.</i></p></div>
+
+<p>Ma dimmi: se tu fossi colpito da una grande
+sventura, il mio amore basterebbe a consolarti?</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<p>Sì, Mabima.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p>
+
+<p>Se i tuoi nemici rubassero il Sinrun, e tu
+non potessi più realizzarlo?</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<p>Perchè mi dici questo?</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p>
+
+<p>Non temere. Le pelli sacre sono lì. Le custodisco
+io.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>rasserenandosi.</i></p></div>
+
+<p>Sono convinto che se non fossi il creatore
+del Sinrun tu non mi ameresti come mi ami.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p>
+
+<p>Prima ti amai così perchè eri il Capo di tutti.<span class="pagenum"><a name="Page_90" id="Page_90">[90]</a></span>
+Ora ti amo perchè sei tu, tu, con i tuoi occhi
+distratti e crudeli e con la tua bocca che mi
+piace tanto! Vorrei essere con te fuori dalla
+vita, come due raggi, come due brusii d'insetti.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<p>Sì, sì... Ma non posso immaginarmi fuori
+dal dovere che mi sono imposto: redimere la
+mia razza!</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p>
+
+<p>Quanto sono piccola, io, davanti al tuo dovere.
+Devi disprezzarmi...</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<p>No, no, Mabima... Ti amo, e ti ho spesso
+ammirata, come nell'ultima lotta, quando ti
+svincolasti coraggiosamente dai miei nemici e
+li mordesti coi tuoi denti.</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Coprendo il viso di Mabima
+di baci affettuosissimi.</i></p></div>
+
+<p>Mi piaci, Mabima, ti ho scelto fra tutte. Sei
+la più bella, sei l'unica, e ti porterò con me<span class="pagenum"><a name="Page_91" id="Page_91">[91]</a></span>
+senza fermarmi. Mi piace bere ogni giorno alla
+tua bocca la forza necessaria per continuare la
+marcia e la lotta. Partiremo domani; ma ora
+pregusto la notte piena di musiche soavi. Ecco
+la luna. La foresta beve già la sua luce. Ogni
+tronco di banano si spalma di argento grasso.</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>2 Frusciatori, 1 Rombatore.</i></p></div>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p>
+
+<p>Le sorgenti traboccano di beatitudine come
+cuori. La luna è un'altissima noce di cocco.
+Vorrei stringerla fra le braccia.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>ridendo.</i></p></div>
+
+<p>Vuoi che mi arrampichi su, su, per coglierla?
+Ora si spacca. Guarda. Gronda di latte...
+Il suo latte si spande.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p>
+
+<p>Aspira questo profumo.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<p>Lo conosco: sale dal tuo seno.<span class="pagenum"><a name="Page_92" id="Page_92">[92]</a></span></p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p>
+
+<p>No, no. Ti sbagli. Questo è il profumo dei
+gelsomini.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<p>Ma queste sono gaggie che parlano nel
+buio.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p>
+
+<p>Sì, sì. Ora si sposano coi fiori dell'acacia.
+Baciami.</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Silenzio.</i></p></div>
+
+<p>I tuoi baci sono gocce di luna che cadono sul
+mio cuore. Gocce di luna, oblunghe, oblunghe!
+Candide, languide, limpide, cadono di
+tanto in tanto, tintinnando. L'ombra ci guarda
+come un grande occhio nero innamorato.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<p>La luna è tutta aperta dal piacere, e gode.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p>
+
+<p>Anch'io sono aperta dal piacere! La foresta
+è diventata un'arpa immensa di rami e raggi
+lunari. Le liquide dita delle sorgenti la<span class="pagenum"><a name="Page_93" id="Page_93">[93]</a></span>
+svegliano arpeggiando. Hanno strappi lenti
+così dolci...</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>1 Rombatore e 2 Frusciatori.</i></p></div>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<p>Perchè tremi?... Sono piccoli uccelli verdi
+che i negri chiamano foliotocol. I fogliami ne
+sono pieni e ondeggiano come scrigni trasparenti
+pieni di smeraldi animati. Il brusio della
+foresta acqueta finalmente il mio sangue.</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>5 Frusciatori.</i></p></div>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p>
+
+<p>Baciami! Baciami! Disseta la mia carne,
+Kabango!... Baciami! Sono tua... tua!...</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<p>I nostri baci ingelosiranno i fiori, e le belle
+farfalle che hanno ali dipinte d'inviti amorosi,
+e gli uccelli che gareggiano per sedurre la notte,
+e i profumi deliranti che viaggiano come
+messaggi d'amore, e anche le stelle, che sono
+parole d'amore cristallizzate.<span class="pagenum"><a name="Page_94" id="Page_94">[94]</a></span></p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p>
+
+<p>Quanto sei poeta, Kabango! Preferisco le
+strofe che improvvisi per me, a tutte quelle
+di Lanzirica.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<p>Lanzirica ha uno spirito invischiato nelle
+scritture. Non è un poeta. È un medico, cioè
+il suddito devoto della regina Malattia! Troverò
+per te altre strofe d'amore, perchè la
+nostra notte sia colma d'ogni delizia. Sarà la
+notte più bella, forse l'ultima!</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p>
+
+<p>Cosa hai?</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<p>Ho sussultato involontariamente. Lunghi
+brividi fanno spasimare la foresta. Non temo
+nulla. Una forza lieta mi gonfia il cuore. Ma
+sento che non avremo forse più una notte d'amore
+come questa.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>entra nella capanna, e
+ne esce con un piccolo
+tappeto fra le mani.</i></p></div>
+
+<p>Guarda! Guarda com'è bello! La luce cede<span class="pagenum"><a name="Page_95" id="Page_95">[95]</a></span>
+alle ombre della notte. Non puoi vedere le
+meraviglie degli ornamenti. Senti, che morbidezza
+contenta! È vivo, questo tappeto; quasi
+respira. Contiene i palpiti dei tessitori che lo
+formarono sognando di riposarvisi sopra. Ha
+la sofficità di cento mandre d'agnelli e la gemente
+dolcezza dei loro belati. È più leggero
+degli uccelli. Contiene anche piume di rondini.
+Guarda come hanno ben ricamato con fili d'oro
+questa grande aquila, simile a quelle che tu
+ami. Questa però è ferma sulle ali, nel cielo
+della felicità. Forse incontrò il suo Kabango!
+Vi sono ricami che fingono colonne, portici
+e fontane.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>seguendo incuriosito la
+descrizione di Mabima.</i></p>
+
+<p><i>2 Frusciatori.</i></p></div>
+
+<p>Riposeremo bene, su questo tappeto che
+sembra il riassunto di una reggia. Se non fossi
+Kabango, questo tappeto sostituirebbe per me
+una città. Per Lanzirica, che è un sognatore
+imbelle, potrebbe tener luogo di sposa, con le
+sue svariate carezze per la pelle e coi suoi scintillii
+di pupille amorose. Io posso concedere<span class="pagenum"><a name="Page_96" id="Page_96">[96]</a></span>
+a questo tappeto una sola delle mie notti, poichè
+preferisco appoggiar la testa sulle pelli del
+Sinrun.</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Un grido lacera la penombra
+verde.</i></p></div>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>scatta in piedi, fuori dalla
+capanna.</i></p></div>
+
+<p>Chi è che urla così? Bagamoio, dove sei?
+Bagamoio! Bagamoio!</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Gira rapidamente intorno
+alla capanna e si ferma
+stupito davanti ai
+corpi di Bagamoio e
+Lanzirica, stretti in una
+lotta feroce.</i></p></div>
+
+<p>Che fai, Bagamoio? Fèrmati!</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Lanzirica si sottrae agilmente,
+carponi, alla ferocia
+di Bagamoio.</i></p></div>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>si rialza deluso, esitante,
+fissi gli occhi su Mabima
+che lo guarda spaventata.
+Egli sembra spinto
+dalla propria devozione
+a denunciare l'amore di
+Lanzirica per Mabima,
+ma si trattiene.</i></p></div><p><span class="pagenum"><a name="Page_97" id="Page_97">[97]</a></span></p>
+
+<p>Non andare in collera, Kabango. Avevamo
+una questione antica da chiarire! La chiarirò
+un'altra volta.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>a Bagamoio.</i></p></div>
+
+<p>Ippopotamo fangoso, speravi di capovolgermi
+come una piroga!</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Cupo, mostrando il suo
+pugnale a Bagamoio.</i></p></div>
+
+<p>Non dimenticare il succo dell'euforbia velenosa!
+È tutto per te.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>feroce.</i></p></div>
+
+<p>Temo molto di più quell'astuccio d'argento
+che porti alla cintura come una pistola, e contiene
+un inchiostro falso come il tuo sangue!...</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>A Kabango.</i></p></div>
+
+<p>Lanzirica mi odia perchè sono un ignorante.
+Pretende che ci si può fidare dei Giuma. Io
+sono convinto che tu non debba fidarti di loro.
+Nulla mi sfugge, Kabango! Credimi, essi congiurano
+contro di te! Ho visto poco fa i loro
+capi, appiattati lì, nella casa abbandonata. Dicono<span class="pagenum"><a name="Page_98" id="Page_98">[98]</a></span>
+che tu hai portato nuove febbri, chiuse
+nelle ghirbe. Ti uccideranno, Kabango. Non
+passare la notte in questo luogo. Partiamo subito.
+Sorreggerò io stesso Mabima, e quando
+sarà stanca la porterò io stesso sulle mie spalle.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>rimane pochi istanti assorto,
+poi con voce lenta.</i></p></div>
+
+<p>Credo in te, Bagamoio.</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>A Lanzirica.</i></p></div>
+
+<p>Taci! Partiamo, Bagamoio!</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>comincia a raccogliere i
+sacchi mentre Mabima
+entra nella capanna seguita
+da Lanzirica.</i></p></div>
+
+<p>Conviene far presto, prima che la luna
+scompaia. Seguiremo la pista degli elefanti.</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Trattenendosi per non
+balzare dalla gioia.</i></p></div>
+
+<p>Felicità! Felicità! Sono un po' ebbro per la
+gioia di andar via. Ho finito di lottare con le
+mosche furù! Non voglio, per Allah! morire
+gonfiato e tatuato dal croco e dalle pulci scic!<span class="pagenum"><a name="Page_99" id="Page_99">[99]</a></span>
+Maledetta foresta tignosa, pidocchiosa, piena
+di vaiolo nero e di colera! Benedette le strade
+salubri del deserto!</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Cambiando voce, come
+per una subitanea sorpresa.</i></p></div>
+
+<p>Kabango, vieni! Guarda!</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Kabango si avvicina alla
+capanna.</i></p></div>
+
+<p>Due serpenti! Guarda! Si sono annodati sulle
+corde. Non cedono. Sembrano d'acciaio!</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>uscendo dalla capanna
+dietro a Lanzirica, al
+quale si aggrappa con
+moti convulsi.</i></p></div>
+
+<p>No! No! Rendimi le pelli sacre!</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Ma il terrore dei serpenti
+la ferma; e rimane perplessa,
+con gli occhi fissi
+su Lanzirica, che nasconde
+il Sinrun sul petto,
+fra le pieghe della
+sua galabieh.</i></p></div>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>con un balzo indietro.</i></p></div>
+
+<p>Guàrdati alle spalle, Kabango! Altri serpenti<span class="pagenum"><a name="Page_100" id="Page_100">[100]</a></span>
+tra i rami ti minacciano! Col calcio del
+fucile li ucciderò.</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>6 Frusciatori.</i></p></div>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<p>Siamo assaliti da tutte le parti. Lassù! Sono
+centinaia! Maledetto buio! Tutti gli alberi ne
+sono pieni! Non si vede più il cielo fra i rami.
+Siamo sotto una vôlta di serpenti! Bagamoio!
+Presto! cerchiamo un varco!</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<p>Tra le agavi e i cactus. Ho trovato! Sono
+sicuro. Non si sono ancora allacciati. Ne ho
+già uccisi tre col calcio del fucile. Ma sono
+molti!... molti!... Attenti alle spalle!... Ah!
+preferirei lottare coi leoni, sulle dune!</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>8 Frusciatori.</i></p></div>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>lottando coi serpenti accanto
+a Bagamoio mentre
+Mabima e Lanzirica
+trasportano grosse pietre
+e le ammucchiano dietro
+di loro.</i></p></div><p><span class="pagenum"><a name="Page_101" id="Page_101">[101]</a></span></p>
+
+<p>Bagamoio, delle pietre! Portami delle pietre!
+Schiaccia le teste! Mabima, non lasciarti
+prendere nelle spire dei serpenti! Bagamoio,
+fa come me! Lascia stare il fucile! Schiacciali
+con le pietre! Pigliali per la coda con la mano
+sinistra, e fulmineamente rovescia con la destra
+le tasche di veleno, dalla testa in giù.</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Buio macchiato di corpi
+neri. Si vede un confuso
+gesticolare di corpi, con
+a quando a quando le
+voci di Kabango e di Bagamoio
+che si chiamano.</i></p></div>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<p>Bagamoio! non preoccuparti delle liane che
+ci frustano la schiena richiudendosi dietro
+di noi!</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>10 Frusciatori.</i></p></div>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<p>Kabango! Kabango!</p>
+
+<p><i>L'intermezzo musicale descrive successivamente
+la nera e tumultuosa lotta contro i serpenti, il
+verde brillante dell'alba, il verde dorato del meriggio,
+sino al rosso cupo del tramonto sulle sabbie,
+all'orlo della foresta.</i></p>
+
+<hr />
+
+<p><span class="pagenum"><a name="Page_104" id="Page_104">[104]</a></span></p>
+
+<h2><a name="ATTO_III" id="ATTO_III"></a>ATTO III.</h2>
+
+<p class="center">LA PISTA DEGLI ELEFANTI</p>
+
+<hr class="minor" />
+
+<p class="center pad4">TONO DOMINANTE: ROSSO CUPO<br />
+<br />
+Intonarumori: Rombatori, Ululatori, Sibilatori,<br />
+Trombarriti e Frusciatori, Crepitatori,<br />
+Scoppiatori.</p>
+
+<p class="pad4"><i>Vittoria sanguinosa dell'ideale umano che balza
+dall'uomo morente all'uomo vivo attraverso le
+ostilità accanite della materia. Grande varco aperto
+dagli elefanti all'orlo della foresta. A sinistra
+formidabile intrico di tronchi spaccati, altissimi
+fieni, folte canne da zucchero e liane. A destra
+le rovine delle tre tombe dei Ras Giuma. In fondo
+il deserto arroventato da un tramonto aggressivo
+tutto criniere e carne macellata.</i></p>
+
+<hr class="tiny" />
+
+<p><span class="pagenum"><a name="Page_105" id="Page_105">[105]</a></span></p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>a Kabango che sorregge
+Mabima.</i></p></div>
+
+<p>Usciamo presto dalla pista degli elefanti.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p>
+
+<p>Qui non c'è pericolo. Bisogna esplorare bene
+il deserto prima di uscire dalla foresta.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p>
+
+<p>I Giuma mi hanno dichiarato ieri che la
+mandra è vicina. Più di cento elefanti! Sono
+in foia e perciò feroci!</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<p>Infatti il mese di giugno è il mese dei loro<span class="pagenum"><a name="Page_106" id="Page_106">[106]</a></span>
+amori. Non senti, Bagamoio, l'acre fetore delle
+loro glandole auricolari?</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<p>Sento.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p>
+
+<p>Possono da un momento all'altro slanciarsi
+fuori della foresta. Logicamente seguiranno
+la pista già scavata.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<p>Ma che pista scavata! Gli elefanti sono
+creatori di strade.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p>
+
+<p>Lungo lo stagno ho visto il loro cibo preferito,
+la typha, in grande quantità, con foglie
+magnifiche larghe più di una lama di sciabola...
+E molte canne da zucchero... Qui, la
+mandra si è fermata a lungo.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p>
+
+<p>Ci tornerà. Guarda, Mabima, queste pallottole
+di terra argillosa. Sono le pillole purgative<span class="pagenum"><a name="Page_107" id="Page_107">[107]</a></span>
+che gli elefanti da veri igienisti si preparano
+con le zampe. A giudicare dai mucchi
+di escrementi la mandra è numerosissima.
+Hanno sfasciato tutto.</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Mostrando le tombe
+crollate, i tronchi spaccati
+e i cespugli calpestati.</i></p></div>
+
+<p>Ascolta! i loro barriti spaventosi!</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>6 Trombarriti.</i></p></div>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<p>Ah! ah! che suono lacerato! Stonano come
+le trombe lunghe di Nicassa!</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Una pausa.</i></p></div>
+
+<p>Sono le proboscidi che soffiano così.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>3 Frusciatori, 3 Crepitatori,
+3 Scoppiatori.</i></p></div>
+
+<p>Strano! Sembrano le soffiate di mille freni
+ad aria compressa.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<p>Ora tutte le proboscidi della mandra sono<span class="pagenum"><a name="Page_108" id="Page_108">[108]</a></span>
+nel fiume. Finiranno col berlo tutto con questo
+lavoro di pompe affannate.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p>
+
+<p>Se gli elefanti sono nel fiume, sono dunque
+vicini!</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<p>Non temere, Mabima. Si divertiranno nel
+fiume, fino a notte alta. Amano giuocare e
+capriolare come ragazzi nell'acqua. Del resto,
+tre chilometri ci separano dal guado. In caso
+di pericolo ci accovacceremo sotto quelle piante
+spinose che gli elefanti rispettano quanto
+noi.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>ironico.</i></p></div>
+
+<p>Avremo certamente il tempo di preparare
+dei lacci per i loro piedi, scavare fossati e anche
+mascherarli con fogliami. Poi disporremo
+i nostri elefanti domestici e i nostri battitori
+per imprigionare tutta la mandra nei parchi
+d'allevamento!<span class="pagenum"><a name="Page_109" id="Page_109">[109]</a></span></p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<p>Io ho spesso cacciato gli elefanti. Non li
+temo. Hanno la vista corta e so colpirli nei
+loro tre punti mortali: cuore, cervello o spina
+dorsale.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>con voce cupa.</i></p></div>
+
+<p>Non abbiamo più cartucce.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p>
+
+<p>Non servirebbero a nulla, le cartucce. Gli
+elefanti assaggiano il vento con la proboscide
+e appena fiutata la presenza dell'uomo caricano
+in massa compatta e accecano tutto con
+potenti soffiate di sabbia. Il più veloce dei cavalieri
+non se la caverebbe. A buon conto
+voglio incendiare quei cespugli secchi. Metteremo
+così una barriera insormontabile tra
+loro e noi.</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Lanzirica si alza e comincia
+a dar fuoco ai
+cespugli.</i></p></div><p><span class="pagenum"><a name="Page_110" id="Page_110">[110]</a></span></p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>scattando in piedi.</i></p></div>
+
+<p>Chi sono quegli uomini che fuggono?</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Passano correndo nel
+fondo della scena quattro
+negri armati di fucile.
+Sembrano terrorizzati.
+L'ultimo si butta in
+un cespuglio a capo
+fitto.</i></p></div>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p>
+
+<p>Sono cacciatori Giuma.</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Kabango e Bagamoio
+corrono vicino a Lanzirica
+e lo aiutano ad accendere
+i cespugli che
+divampano.</i></p></div>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>con terrore.</i></p></div>
+
+<p>Gli elefanti! Gli elefanti! Gli elefanti!</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<p>Non gridare come un vile e accendi! Accendi
+presto i cespugli!<span class="pagenum"><a name="Page_111" id="Page_111">[111]</a></span></p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p>
+
+<p>Non ho paura, Kabango, ma certo essi non
+si fermeranno davanti ai nostri fuochi. Sono
+più di cento... Senti l'urto spaventoso delle
+loro fronti quadrate contro i tronchi! Eccoli,
+eccoli! Li vedo. Caricano, proboscide alzata,
+barrendo.</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>6 Trombarriti, 6 Crepitatori,
+6 Scoppiatori.</i></p></div>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<p>Non tremare, li vedo anch'io. Si fermeranno,
+devono fermarsi davanti ai nostri fuochi.
+Che meraviglioso spettacolo!</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<p>Sono esasperati dalla resistenza dei baobab...
+I piedi sollevati da terra si inarcano...
+Le proboscidi si allacciano come braccia di
+lottatori...</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p>
+
+<p>Il più grande calpesta il suolo con rabbia...</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p>
+
+<p>Cosa mai ha afferrato? Sembra un uomo,
+quel groviglio nero in cima alla proboscide!<span class="pagenum"><a name="Page_112" id="Page_112">[112]</a></span></p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<p>Sì, sì. Un uomo col fucile. Lo sbatte contro
+terra!... Ecco! Si fermano. I nostri fuochi
+li hanno spaventati... Collaudano il terreno
+con le zampe anteriori e con la proboscide.</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>6 Trombarriti.</i></p></div>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<p>Kabango, Kabango, riconosco questo barrito
+speciale! Rassomiglia a un suono di corno.
+È il barrito del capo della mandra.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p>
+
+<p>Ora voltano tutti la groppa. Sia lodato
+Allah!</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<p>Altro che suono di corno! Sembra il crollo
+d'un palazzo di cristallo... Tutti seguono il
+capo della mandra. Rientrano nella foresta.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p>
+
+<p>Siamo salvi!</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Lunga pausa.</i></p></div><p><span class="pagenum"><a name="Page_113" id="Page_113">[113]</a></span></p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p>
+
+<p>Ma quelle forme laggiù non sono elefanti!
+Sono vecchie muraglie che corrono. È dunque
+vera la profezia di Goko: Un giorno la
+città di Bab-el-Giuma si metterà in moto con
+le sue case, le sue rovine irte di serpenti e
+uscirà dalla foresta.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<p>Non smarrirti nel fumo delle superstizioni.
+Ciò che tu prendi per ruderi impennati e muraglie
+galoppanti non sono altro che elefanti
+in fuga. Quelle sono proboscidi! I serpenti di
+Bab-el-Giuma sono lontani! Il frastuono diminuisce...
+Ma io odo un altro rumore misterioso.
+Un rullo di tamburo lontanissimo. Ora
+s'avvicina...</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Rullo di tamburi mediante
+2 Ululatori e 2 Sibilatori.
+Battiti marcati,
+legati da un continuo
+rimbombo funereo. Kabango
+ascolta per alcuni
+istanti, poi s'avanza carponi
+verso il fondo della
+scena per spiare fra gli
+alberi il deserto sempre
+più arroventato dal tramonto
+e da misteriosi incendî.</i></p></div><p><span class="pagenum"><a name="Page_114" id="Page_114">[114]</a></span></p>
+
+<p>Che gioia! È mio fratello, mio fratello che
+giunge! Riconosco il suono tipico del suo tamburo...</p>
+
+<p>Vedrai, Mabima, il suo tamburo di guerra!
+È enorme! La sua armatura di rame è ornata
+di lunghe frange con pendagli d'oro!... Si ode
+il suo rumore a venti chilometri di distanza.
+Ha dei suonatori speciali che vi scatenano sopra
+mani e piedi freneticamente, agitandosi e
+danzando. Quattro, cinque, e spesso otto suonatori!
+A quando a quando, con grandi colpi
+di reni, essi cacciano contro la pelle sonora
+le loro teste impazzite dalla gioia. Allora,
+senti!... senti!... ottengono queste belle note
+profonde.</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>6 Ululatori e 6 Sibilatori.</i></p></div>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p>
+
+<p>Su quella duna! Lo vedo... È veramente
+enorme! Scintilla tutto d'oro. Sembra arroventarsi
+per la gioia di vibrare, inondando le
+dune coi suoi pendagli sonori.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>sta in ascolto; poi, scattando
+con gioia.</i></p></div><p><span class="pagenum"><a name="Page_115" id="Page_115">[115]</a></span></p>
+
+<p>Benedetto, benedetto sia mio fratello! Egli
+accorre per salvare il Sinrun e anche me, poichè
+mi ama. Avrà chiamato a raccolta tutte
+le tribù fedeli. Sono molte. Mabima, guarda!
+Mio fratello è là che viene. Perchè sei triste,
+Mabima?... Non provi anche tu un'immensa
+gioia?</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p>
+
+<p>Non oso crederci, Kabango... Sarebbe troppo
+bella, la vita! Io sento ancora su di noi
+il sibilo tremendo dei serpenti e l'ombra velenosa
+della foresta.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>a Lanzirica.</i></p></div>
+
+<p>Perchè ridi?</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p>
+
+<p>Rido della vostra ingenuità! Kabango s'illude.
+Non è il tamburo di suo fratello. Questo
+è il tamburo di Nicassa!</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<p>Come lo sai? Come lo sai? Traditore!</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Si scaglia contro Lanzirica,
+che cade nella
+sabbia.</i></p></div><p><span class="pagenum"><a name="Page_116" id="Page_116">[116]</a></span></p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>voltandosi.</i></p></div>
+
+<p>Fèrmati, Bagamoio! Fèrmati!</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>si stacca dal corpo immobile
+di Lanzirica, si
+rialza lentamente, rimane
+per un istante assorto,
+poi scoppia in una
+risata.</i></p></div>
+
+<p>Ho medicato il tuo medico, Kabango! Ora
+è guarito definitivamente. Ha terminato la sua
+ignobile vita di coccodrillo in agguato nel
+fango!... Perdonami se non ti ho domandato
+il permesso di ucciderlo.</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Poi di scatto.</i></p></div>
+
+<p>Questo non è il tamburo di tuo fratello. Sono
+i nostri nemici! Hanno ritrovato le nostre
+tracce! Lanzirica ti ha tradito!... Lui!... lui!
+E ti ha rubato il Sinrun.</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Rullo di tamburi mediante
+3 Ululatori e 3 Sibilatori.</i></p></div>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<p>Che dici?<span class="pagenum"><a name="Page_117" id="Page_117">[117]</a></span></p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<p>Guarda!</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Apre la galabieh di Lanzirica
+morto e mostra le
+pelli del Sinrun insanguinate.</i></p></div>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>le afferra, le guarda attentamente,
+le bacia, poi
+si volge inferocito a Mabima.</i></p></div>
+
+<p>Come?</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>terrorizzata.</i></p></div>
+
+<p>Kabango! Perdonami! Ho avuto torto! Le
+ho consegnate io a Lanzirica. Mi fidavo di lui.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>a Mabima, irruente.</i></p></div>
+
+<p>No! No! Tu non dici la verità! Tu non
+hai potuto consegnare le pelli sacre a Lanzirica!
+È lui che te le ha rubate!</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p>
+
+<p>No! no!</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<p>Lanzirica te le ha rubate, e tu hai taciuto!<span class="pagenum"><a name="Page_118" id="Page_118">[118]</a></span>
+Mi sei dunque nemica anche tu?! Perchè?...
+Perchè?...</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p>
+
+<p>Kabango! Kabango!... Io ti amo! Non
+amo che te! Sono pazza, pazza d'amore
+per te!</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Rullo di tamburi mediante
+3 Ululatori e 3 Sibilatori.</i></p></div>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>contraendo la bocca ad
+un sorriso amaro.</i></p></div>
+
+<p>Tu non ami il Sinrun!</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Respinge Mabima.</i></p></div>
+
+<p>Lo so!</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p>
+
+<p>Kabango! Kabango, perdonami!... Non ho
+saputo amarti! Sono gelosa, gelosa, gelosa
+del Sinrun!... Uccidimi! Sono una donna!...
+Non valgo nulla!...</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Si accovaccia piangendo.</i></p></div>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<p>Kabango! Tutti i varchi della foresta sono
+bloccati! Hanno incendiati gli accampamenti<span class="pagenum"><a name="Page_119" id="Page_119">[119]</a></span>
+dei Giuma! Bruciati i Campi d'orzo! Razziati
+i villaggi!</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Rullo di tamburi mediante
+4 Sibilatori e 4
+Ululatori.</i></p></div>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<p>Bagamoio, non sgomentarti!... Non sporgerti
+fuori dagli alberi. Bisogna salvare il Sinrun!
+Se il mio destino m'impone di sacrificarmi,
+mi sacrificherò. Abbiamo dietro di noi la
+minaccia dei serpenti e degli elefanti! E davanti
+a noi l'orda dei miei beneficati traditori!
+Ma il mio cervello è ancor pieno di astuzie
+sottili! Io non posso proseguire. La mia gamba
+è quasi morta. Il veleno l'ha tutta invasa.
+Bagamoio, ti consegno le pelli sacre del Sinrun,
+perchè tu, con le tue mani, le consegni
+a mio fratello.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<p>Farò ciò che tu mi comandi. Ma tu, come
+ti salverai?</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<p>Non mi salverò. Anzi, attirerò contro di me
+tutti i loro odî rapaci. Morrò sotto i loro colpi.
+Mi colpiranno subito al cuore, ma esiteranno<span class="pagenum"><a name="Page_120" id="Page_120">[120]</a></span>
+prima di frugare il mio cadavere. So che mi
+temono anche morto, e il mio cadavere squartato
+li terrorizzerà ancora col suo fuoco e la
+sua luce, come un vulcano. Sarà tanto di guadagnato
+per il Sinrun.</p>
+
+<p>Mentre in cerchio mi contempleranno finalmente
+morto, senza osare toccarmi, tu potrai
+correre, correre a tutta velocità, appiattandoti
+di tanto in tanto nella sabbia, e senza
+fermarti giungerai nell'oasi di mio fratello.</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Rullo di tamburi mediante
+5 Sibilatori e 5
+Ululatori.</i></p></div>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<p>Sono sicuro, sicuro di giungervi! Non temere!
+Ho muscoli d'acciaio. Basta che io
+possa scivolar giù fino al letto dell'Uadi senza
+essere colpito. Vedi, Kabango, quelle piante
+arsicce fra i sassi rossi. Basta che io non sia
+colpito sul sentiero scoperto!</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<p>Stringi bene sul petto le pelli del Sinrun.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<p>Le ho già legate sulle mie costole. Sono<span class="pagenum"><a name="Page_121" id="Page_121">[121]</a></span>
+quasi incastrate dentro. Dovrò poi lacerarmi
+la carne per consegnarle a tuo fratello. Vuoi
+che salvi anche Mabima?</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p>
+
+<p>No, no, non voglio lasciarti, Kabango!</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<p>Ascolta, Kabango... Posso, se vuoi, condurla
+con me. Se la fortuna sorride a me, sorriderà
+anche a lei. La nasconderò in un burrone
+dell'Uadi, e tornerò di notte a riprenderla.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p>
+
+<p>No! No! No, Kabango!</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<p>I tamburi si avvicinano!</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>6 Ululatori e 6 Sibilatori.</i></p></div>
+
+<p>Vedi!... Lassù, sulla cresta di quella duna,
+dove il sole sta per scomparire, c'è un formicolio
+di forme nere e vermiglie, che bolle
+come un mosto. Battono, battono sul loro infernale
+tamburo! Che vili! Vorrebbero adunare<span class="pagenum"><a name="Page_122" id="Page_122">[122]</a></span>
+altre tribù. Non si sentono sufficientemente
+numerosi. Certo, i muezzin predicano
+contro di te dall'alto dei minareti!</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>assorto.</i></p></div>
+
+<p>Questo rullo, è il rullo del Sole, tamburo
+infernale, eterno eccitatore e massacratore dei
+sogni sovrumani!...</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<p>Rabbia!... I loro urli mi danno il vomito!
+Strepitano come rospi rimpinzati di luna... Li
+affetterei e mangerei come cocomeri diacci!
+Sanno che non puoi sfuggire ai loro colpi e
+pregustano la conquista del Sinrun! Sperano
+di portarlo in giro a suon di tube, pifferi e
+derbuke, sparando a cavallo e facendo la fantasia!
+Ah! Ah! Non avranno il Sinrun! Non
+l'avranno mai! Il Sinrun è mio, mio, mio,
+carne della mia carne!... Kabango, devo partire?</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<p>No, aspetta. Fra poco. Prepàrati ad un lungo
+slancio di tigre giù per la china, quando<span class="pagenum"><a name="Page_123" id="Page_123">[123]</a></span>
+mi ergerò su questa cresta, fuori dagli alberi.
+Subito mi riconosceranno per la mia statura.
+Tutti gli occhi e tutti i fucili saranno puntati
+su di me. Allora tu, pronto, scatterai giù pel
+sentiero senza fermarti. Curvo, pancia a terra,
+radendo il suolo! Che non ti si veda! Come
+un fumo veloce! Comprendi? E senza fermarti!
+Ti si dovesse schiantare il cuore!</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<p>Ho il cuore di uno struzzo, io! Cuore di
+cavallo arabo! Cuore di dromedario! Non si
+schianterà, sta sicuro! Sono Bagamoio, il corridore!
+Il rullo del tamburo e il fuoco del sole
+frusteranno i miei garretti. Grazie, Kabango,
+per l'alto onore che mi hai concesso!</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Bagamoio viene verso la
+ribalta e si mette nella
+posa tesa in avanti di un
+corridore che aspetta il
+segnale di partenza.</i></p></div>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>a Mabima che lo abbraccia
+teneramente.</i></p></div>
+
+<p>Non ho voluto che tu fuggissi con Bagamoio,
+per non ritardare la sua corsa, che deve<span class="pagenum"><a name="Page_124" id="Page_124">[124]</a></span>
+essere velocissima, senza riposo. Ti amo, Mabima.
+Baciami, e aiutami con un ultimo bacio
+ad amare, più che te, il Sinrun!</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p>
+
+<p>Sono felice di morire con te per salvare ciò
+che ami più di me. Ora incomincia la notte
+ideale di cui mi parlavi nella foresta. Notte
+eterna, profumata e illuminata di fortune alte
+e definitive nel placido letto della morte.
+Tutti i giacigli della terra sono inadatti all'amore.
+Gemono sotto l'amplesso dei corpi,
+come belve schiacciate e gementi. I giacigli
+di foglie dell'oasi scricchiolano come passi di
+ladri. I giacigli dei ricchi sono pieni di gemme
+impertinenti che spiano. Ricordi i nostri primi
+baci nella lunga barca dai cento rematori?</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<p>Ricordo. Il vento del mare ci docciava con
+le perle del sudore dei rematori. Erano tutti
+lieti di offrirti la loro forza devota!</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p>
+
+<p>Ma tu ti trattenevi dal baciarmi per non
+offenderli!...</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Silenzio.</i></p></div><p><span class="pagenum"><a name="Page_125" id="Page_125">[125]</a></span></p>
+
+<p>Kabango, il letto della morte è muto, infinito,
+senza distrazioni, nè testimoni.</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Scoppia in pianto.</i></p></div>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<p>Perchè piangi?... Non piangere, non tremare
+così. Povera Mabima!...</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Lungo silenzio.</i></p></div>
+
+<p>Ascoltami. Io sono già staccato dalla terra.
+Ma tu sei la primavera! Tu appartieni alla
+terra! Devi vivere! Va con Bagamoio.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p>
+
+<p>No! No! Non disprezzarmi così. Non sono
+vile davanti alla morte. Il rimorso, soltanto
+il rimorso mi fa tremare. Non ho saputo custodire
+il Sinrun! Ecco l'irreparabile!... Ora
+tu non mi guardi più con gli occhi di ieri,
+pieni di fede! Ah! se potessi abolire ciò che
+fu! Tu meritavi tutto, tutto l'amore! Ed io non
+ho saputo amarti.</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Lungo silenzio.</i></p></div>
+
+<p>Non ho saputo! Perdonami.</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Si getta a terra, scioglie
+la benda dal piede di
+Kabango e incolla la
+bocca sulla piaga avidamente.</i></p></div><p><span class="pagenum"><a name="Page_126" id="Page_126">[126]</a></span></p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>cercando di svincolare la
+sua gamba dalle braccia
+di Mabima.</i></p></div>
+
+<p>No! No! Mabima.</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>avvinta alla gamba di
+Kabango, staccando la
+bocca dalla piaga e volgendo
+gli occhi in alto,
+felici.</i></p></div>
+
+<p>Ah! Ho bevuto tutto, tutto il tuo perdono!
+Grazie!</p>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>trascinando Mabima, si
+avanza tra gli alberi,
+sulla cresta della duna.</i></p></div>
+
+<p>Vieni Mabima! Il pugno del Destino è
+chiuso!</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Agita in alto le braccia.
+Urli forsennati, lontani e
+vicini, accolgono la sua
+apparizione gesticolante.
+Mabima si è tutta distesa
+con la bocca sul
+piede ferito di Kabango.
+Scoppia la prima scarica
+di fucileria. Rullo di tamburi
+mediante 8 Ululatori
+e 8 Sibilatori.</i></p></div><p><span class="pagenum"><a name="Page_127" id="Page_127">[127]</a></span></p>
+
+<p>Vi compiango, vi compiango! Non sono
+neanche ferito! Speravo di avervi insegnata
+l'arte di colpire al cuore le vecchie idee e le
+vecchie cose. Ma io non sono una vecchia
+idea!... Sono un giovane bersaglio vivo che
+spaventa i proiettili! Vi vantavate di conoscere
+quanto me le precisioni matematiche. Siete
+rimasti, quali eravate, i piccoli ingegneri invidiosi,
+cultori tradizionali di tubercolosi, sifilide,
+lebbra e tracoma africani! Sempre la
+stessa indecisione balorda! Precisate dunque
+il vostro tiro! Non temo la morte, poichè i miei
+fedeli, coloro che amano il Sinrun, continueranno
+audacemente la grande opera mia!</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Kabango ferito si aggrappa
+al tronco di un
+albero e vi appoggia la
+schiena, rimanendo ritto,
+col pugno teso contro
+gli assalitori.</i></p></div>
+
+<p>Venite! Venite avanti!</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Volta la faccia verso Bagamoio.</i></p></div>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>cacciandosi giù per la
+china.</i></p></div>
+
+<p>Addio!<span class="pagenum"><a name="Page_128" id="Page_128">[128]</a></span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Seconda scarica di fucileria.
+Kabango oscilla.
+A destra e a sinistra, nel
+fondo della scena quasi
+buia, un formicolare di
+ombre armate di fucili,
+stringe a poco a poco il
+suo cerchio minaccioso,
+ma terrorizzato e cauto,
+intorno a Kabango che
+tende il pugno.</i></p></div>
+
+<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>invisibile, dal fondo dell'Uadi.</i></p></div>
+
+<p>Kabango! Kabango! Il Sinrun è salvo!</p>
+
+<div class="blockquot"><p><i>Kabango crolla. Allora,
+come per un'intesa comune,
+quelle ombre armate
+di fucili si precipitano
+su Kabango, col
+furore di un assalto ad
+un vivo.</i></p></div>
+
+<hr />
+
+<p class="center big pad4">OPERE DI F. T. MARINETTI</p>
+
+<table class="opere" summary="Opere di Marinetti">
+ <tr>
+ <td>LA CONQUÊTE DES ÉTOILES, poème épique, 3<sup>e</sup> édition. Éditions de la «Plume», Paris</td> <td class="r">3 fr. 50</td>
+ </tr>
+ <tr>
+ <td>DESTRUCTION, poèmes. Leon Vanier, éditeur, Paris</td> <td class="r">3 fr. 50</td>
+ </tr>
+ <tr>
+ <td>LA MOMIE SANGLANTE, poème dramatique. Edizioni del «Verde e Azzurro», Milano</td> <td class="r">2 fr. 50</td>
+ </tr>
+ <tr>
+ <td>D'ANNUNZIO INTIME, 4<sup>e</sup> édition. Edizioni del «Verde e Azzurro», Milano</td> <td class="r">2 fr. 50</td>
+ </tr>
+ <tr>
+ <td>LE ROI BOMBANCE, tragédie satyrique, 3<sup>e</sup> édition. Éditions du «Mercure de France», Paris</td> <td class="r">3 fr. 50</td>
+ </tr>
+ <tr>
+ <td>LA VILLE CHARNELLE. 4<sup>e</sup> édition. E. Sansot et C., éditeurs, Paris</td> <td class="r">3 fr. 50</td>
+ </tr>
+ <tr>
+ <td>LES DIEUX S'EN VONT, D'ANNUNZIO RESTE. II<sup>e</sup> édition. E. Sansot et C., éditeurs, Paris</td> <td class="r">3 fr. 50</td>
+ </tr>
+ <tr>
+ <td>LA CONQUÊTE DES ÉTOILES, 4<sup>e</sup> édition, suivie des jugements de la presse intemationale. E. Sansot et C., éditeurs, Paris</td> <td class="r">3 fr. 50</td>
+ </tr>
+ <tr>
+ <td>POUPÉES ÉLECTRIQUES, drame en trois actes en prose, avec une préface sur le Futurisme. E. Sansot et C., éditeurs, Paris</td> <td class="r">3 fr. 50</td>
+ </tr>
+ <tr>
+ <td>ENQUÊTE INTERNATIONALE SUR LE VERS LIBRE, précédée du premier Manifeste futuriste, 8<sup>e</sup> mille. Éditions de «Poesia»</td> <td class="r">3 fr. 50</td>
+ </tr>
+ <tr>
+ <td>MAFARKA LE FUTURISTE, roman africain (21<sup>e</sup> mille). E. Sansot et C, éditeurs, Paris</td> <td class="r">3 fr. 50</td>
+ </tr>
+ <tr>
+ <td>MAFARKA IL FUTURISTA, romanzo, tradotto da Decio Cinti (Processato e condannato. Due mesi e mezzo di prigione all'autore). Edizioni Futuriste di «Poesia»</td> <td class="r">Sequestrato</td>
+ </tr>
+ <tr>
+ <td>DISTRUZIONE, poema, tradotto in versi liberi, col <i>Primo processo di «Mafarka il Futurista»</i>. Edizioni di «Poesia»</td> <td class="r">Esaurito</td>
+ </tr>
+ <tr>
+ <td>RE BALDORIA, traduzione di <i>Le Roi Bombance</i>. 3ª edizione. Fratelli Treves, Editori, Milano</td> <td class="r">L. 7,00</td>
+ </tr>
+ <tr>
+ <td>LE FUTURISME, Théories et Mouvement, 12<sup>e</sup> mille. E. Sansot et C., éditeurs, Paris</td> <td class="r">3 fr. 50</td>
+ </tr>
+ <tr>
+ <td>LA BATAILLE DE TRIPOLI, récit futuriste de la journée du <i>26 Octobre 1911</i>. Edizioni Futuriste di «Poesia»</td> <td class="r">1 fr. 50</td>
+ </tr>
+ <tr>
+ <td>LA BATTAGLIA DI TRIPOLI, vissuta e cantata da <i>F. T. Marinetti</i>. Edizioni Futuriste di «Poesia»</td> <td class="r">L. 2,00</td>
+ </tr>
+ <tr>
+ <td>LE MONOPLAN DU PAPE, roman prophétique en vers libres. E. Sansot et C., éditeurs, Paris</td> <td class="r">3 fr. 50</td>
+ </tr>
+ <tr>
+ <td>ZANG-TUMB-TUMB. (Assedio di Adrianopoli). Parole in libertà. Edizioni Futuriste di «Poesia»</td> <td class="r">L. 3,00</td>
+ </tr>
+ <tr>
+ <td>GUERRA, SOLA IGIENE DEL MONDO. Edizioni Futuriste di «Poesia»</td> <td class="r">L. 2,00</td>
+ </tr>
+ <tr>
+ <td>L'AEROPLANO DEL PAPA, romanzo profetico in versi liberi, traduzione del <i>Monoplan du Pape</i>. Edizioni Futuriste di «Poesia» </td> <td class="r">L. 3,50</td>
+ </tr>
+ <tr>
+ <td>EL FUTURISMO, traducción de German Gomez de la Mata y N. Hernandez Luquero. F. Sempere y C., editores, Valencia</td> <td class="r">4 <i>reales</i></td>
+ </tr>
+ <tr>
+ <td>FUTURISME, traduction russe. Editions de «Prométhée». Saint-Pétersbourg</td> <td class="r">1 <i>r</i> 25 <i>k</i></td>
+ </tr>
+ <tr>
+ <td>NOI FUTURISTI. Edizioni Quintieri. Milano</td> <td class="r">L. 2,00</td>
+ </tr>
+ <tr>
+ <td>MANIFESTI DEL FUTURISMO. 4 volumetti dei <i>Breviari intellettuali</i>. Istituto Editoriale Italiano. Milano</td> <td class="r">L. 8,00</td>
+ </tr>
+ <tr>
+ <td>TEATRO SINTETICO FUTURISTA, in collaborazione con <i>B. Corra</i> ed <i>E. Settimelli</i> (2 vol.). Istituto Editoriale Italiano. Milano</td> <td class="r">L. 4,00</td>
+ </tr>
+ <tr>
+ <td>VERSI E PROSE DI S. MALLARMÉ, prima traduzione italiana. Istituto Editoriale Italiano. Milano</td> <td class="r">L. 2,00</td>
+ </tr>
+ <tr>
+ <td>POESIE SCELTE, Istituto Editoriale Italiano. Milano</td> <td class="r">L. 4,00</td>
+ </tr>
+ <tr>
+ <td>COME SI SEDUCONO LE DONNE. Edizioni dell'<i>Italia Futurista</i></td> <td class="r">L. 3,00</td>
+ </tr>
+ <tr>
+ <td>L'ISOLA DEI BACI, in collaborazione con <i>B. Corra</i>. Facchi, Editore. Milano</td> <td class="r">L. 3,00</td>
+ </tr>
+ <tr>
+ <td>DEMOCRAZIA FUTURISTA, Dinamismo politico. Facchi, editore. Milano</td> <td class="r">L. 5,00</td>
+ </tr>
+ <tr>
+ <td>8 ANIME IN UNA BOMBA, romanzo esplosivo. Edizioni Futuriste di «Poesia» </td> <td class="r">L. 3,00</td>
+ </tr>
+ <tr>
+ <td>UN VENTRE DI DONNA, romanzo chirurgico, in collaborazione con la signora. <i>Enif Robert</i>. Facchi, Edit. Milano</td> <td class="r">L. 4,00</td>
+ </tr>
+ <tr>
+ <td>DISTRUZIONE, poema futurista, traduzione in versi liberi, di <i>Decio Cinti</i>; col processo di <i>Mafarka il futurista</i>. (Nuova edizione). Casa Editrice Sonzogno. Milano</td> <td class="r">L. 5,00</td>
+ </tr>
+ <tr>
+ <td>ELETTRICITÀ SESSUALE, sintesi teatrali. &mdash; Facchi, Editore. Milano</td> <td class="r">L. 3,50</td>
+ </tr>
+ <tr>
+ <td>LES MOTS EN LIBERTÉ FUTURISTES &mdash; Edizioni futuriste di «Poesia» Milano</td> <td class="r">L. 3,50</td>
+ </tr>
+ <tr>
+ <td>LA CONQUISTA DELLE STELLE, poema epico. Nuova edizione. &mdash; Casa Editrice Sonzogno, Milano</td> <td class="r">L. 4,50</td>
+ </tr>
+ <tr>
+ <td>LE MOTS EN LIBERTÉ FUTURISTES. Edizioni futuriste di «Poesia»</td> <td class="r">L. 3,00</td>
+ </tr>
+ <tr>
+ <td>MAFARKA IL FUTURISTA. Nuova edizione. &mdash; Casa Editrice Sonzogno, Milano</td> <td class="r">L. 6,50</td>
+ </tr>
+ <tr>
+ <td>L'ALCOVA D'ACCIAIO, romanzo vissuto. &mdash; Edizioni Vitagliano, Milano</td> <td class="r">L. 8,00</td>
+ </tr>
+ <tr>
+ <td>ENRICO CAVIGLIA, profilo. &mdash; Edizioni Futuriste. &mdash; V. Porta, Piacenza</td> <td class="r">L. 2,00</td>
+ </tr>
+</table>
+
+<hr />
+
+<div class="tnote">
+<h2>Nota del Trascrittore</h2>
+
+<p>Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute,
+correggendo senza annotazione minimi errori tipografici. L'elenco
+delle opere è stato spostato alla fine del testo. Sono
+stati corretti i seguenti refusi (tra parentesi il testo
+originale):</p>
+
+<ul>
+<li>22 - Mabima non ha mai amato nè [ne] stimato</li>
+<li>72 - nè [ne] servono a pagare</li>
+</ul>
+
+<p>Grafie alternative mantenute:</p>
+
+<ul>
+<li>berberi / bèrberi</li>
+<li>Messi / Mèssi</li>
+</ul>
+</div>
+
+
+
+
+
+
+
+
+<pre>
+
+
+
+
+
+End of Project Gutenberg's Il tamburo di fuoco, by Filippo Tommaso Marinetti
+
+*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK IL TAMBURO DI FUOCO ***
+
+***** This file should be named 34735-h.htm or 34735-h.zip *****
+This and all associated files of various formats will be found in:
+ https://www.gutenberg.org/3/4/7/3/34735/
+
+Produced by Carlo Traverso, Claudio Paganelli, Barbara
+Magni and the Online Distributed Proofreading Team at
+https://www.pgdp.net (This file was produced from images
+generously made available by The Internet Archive)
+
+
+Updated editions will replace the previous one--the old editions
+will be renamed.
+
+Creating the works from public domain print editions means that no
+one owns a United States copyright in these works, so the Foundation
+(and you!) can copy and distribute it in the United States without
+permission and without paying copyright royalties. Special rules,
+set forth in the General Terms of Use part of this license, apply to
+copying and distributing Project Gutenberg-tm electronic works to
+protect the PROJECT GUTENBERG-tm concept and trademark. Project
+Gutenberg is a registered trademark, and may not be used if you
+charge for the eBooks, unless you receive specific permission. If you
+do not charge anything for copies of this eBook, complying with the
+rules is very easy. You may use this eBook for nearly any purpose
+such as creation of derivative works, reports, performances and
+research. They may be modified and printed and given away--you may do
+practically ANYTHING with public domain eBooks. Redistribution is
+subject to the trademark license, especially commercial
+redistribution.
+
+
+
+*** START: FULL LICENSE ***
+
+THE FULL PROJECT GUTENBERG LICENSE
+PLEASE READ THIS BEFORE YOU DISTRIBUTE OR USE THIS WORK
+
+To protect the Project Gutenberg-tm mission of promoting the free
+distribution of electronic works, by using or distributing this work
+(or any other work associated in any way with the phrase "Project
+Gutenberg"), you agree to comply with all the terms of the Full Project
+Gutenberg-tm License (available with this file or online at
+https://gutenberg.org/license).
+
+
+Section 1. General Terms of Use and Redistributing Project Gutenberg-tm
+electronic works
+
+1.A. By reading or using any part of this Project Gutenberg-tm
+electronic work, you indicate that you have read, understand, agree to
+and accept all the terms of this license and intellectual property
+(trademark/copyright) agreement. If you do not agree to abide by all
+the terms of this agreement, you must cease using and return or destroy
+all copies of Project Gutenberg-tm electronic works in your possession.
+If you paid a fee for obtaining a copy of or access to a Project
+Gutenberg-tm electronic work and you do not agree to be bound by the
+terms of this agreement, you may obtain a refund from the person or
+entity to whom you paid the fee as set forth in paragraph 1.E.8.
+
+1.B. "Project Gutenberg" is a registered trademark. It may only be
+used on or associated in any way with an electronic work by people who
+agree to be bound by the terms of this agreement. There are a few
+things that you can do with most Project Gutenberg-tm electronic works
+even without complying with the full terms of this agreement. See
+paragraph 1.C below. There are a lot of things you can do with Project
+Gutenberg-tm electronic works if you follow the terms of this agreement
+and help preserve free future access to Project Gutenberg-tm electronic
+works. See paragraph 1.E below.
+
+1.C. The Project Gutenberg Literary Archive Foundation ("the Foundation"
+or PGLAF), owns a compilation copyright in the collection of Project
+Gutenberg-tm electronic works. Nearly all the individual works in the
+collection are in the public domain in the United States. If an
+individual work is in the public domain in the United States and you are
+located in the United States, we do not claim a right to prevent you from
+copying, distributing, performing, displaying or creating derivative
+works based on the work as long as all references to Project Gutenberg
+are removed. Of course, we hope that you will support the Project
+Gutenberg-tm mission of promoting free access to electronic works by
+freely sharing Project Gutenberg-tm works in compliance with the terms of
+this agreement for keeping the Project Gutenberg-tm name associated with
+the work. You can easily comply with the terms of this agreement by
+keeping this work in the same format with its attached full Project
+Gutenberg-tm License when you share it without charge with others.
+
+1.D. The copyright laws of the place where you are located also govern
+what you can do with this work. Copyright laws in most countries are in
+a constant state of change. If you are outside the United States, check
+the laws of your country in addition to the terms of this agreement
+before downloading, copying, displaying, performing, distributing or
+creating derivative works based on this work or any other Project
+Gutenberg-tm work. The Foundation makes no representations concerning
+the copyright status of any work in any country outside the United
+States.
+
+1.E. Unless you have removed all references to Project Gutenberg:
+
+1.E.1. The following sentence, with active links to, or other immediate
+access to, the full Project Gutenberg-tm License must appear prominently
+whenever any copy of a Project Gutenberg-tm work (any work on which the
+phrase "Project Gutenberg" appears, or with which the phrase "Project
+Gutenberg" is associated) is accessed, displayed, performed, viewed,
+copied or distributed:
+
+This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with
+almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or
+re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included
+with this eBook or online at www.gutenberg.org
+
+1.E.2. If an individual Project Gutenberg-tm electronic work is derived
+from the public domain (does not contain a notice indicating that it is
+posted with permission of the copyright holder), the work can be copied
+and distributed to anyone in the United States without paying any fees
+or charges. If you are redistributing or providing access to a work
+with the phrase "Project Gutenberg" associated with or appearing on the
+work, you must comply either with the requirements of paragraphs 1.E.1
+through 1.E.7 or obtain permission for the use of the work and the
+Project Gutenberg-tm trademark as set forth in paragraphs 1.E.8 or
+1.E.9.
+
+1.E.3. If an individual Project Gutenberg-tm electronic work is posted
+with the permission of the copyright holder, your use and distribution
+must comply with both paragraphs 1.E.1 through 1.E.7 and any additional
+terms imposed by the copyright holder. Additional terms will be linked
+to the Project Gutenberg-tm License for all works posted with the
+permission of the copyright holder found at the beginning of this work.
+
+1.E.4. Do not unlink or detach or remove the full Project Gutenberg-tm
+License terms from this work, or any files containing a part of this
+work or any other work associated with Project Gutenberg-tm.
+
+1.E.5. Do not copy, display, perform, distribute or redistribute this
+electronic work, or any part of this electronic work, without
+prominently displaying the sentence set forth in paragraph 1.E.1 with
+active links or immediate access to the full terms of the Project
+Gutenberg-tm License.
+
+1.E.6. You may convert to and distribute this work in any binary,
+compressed, marked up, nonproprietary or proprietary form, including any
+word processing or hypertext form. However, if you provide access to or
+distribute copies of a Project Gutenberg-tm work in a format other than
+"Plain Vanilla ASCII" or other format used in the official version
+posted on the official Project Gutenberg-tm web site (www.gutenberg.org),
+you must, at no additional cost, fee or expense to the user, provide a
+copy, a means of exporting a copy, or a means of obtaining a copy upon
+request, of the work in its original "Plain Vanilla ASCII" or other
+form. Any alternate format must include the full Project Gutenberg-tm
+License as specified in paragraph 1.E.1.
+
+1.E.7. Do not charge a fee for access to, viewing, displaying,
+performing, copying or distributing any Project Gutenberg-tm works
+unless you comply with paragraph 1.E.8 or 1.E.9.
+
+1.E.8. You may charge a reasonable fee for copies of or providing
+access to or distributing Project Gutenberg-tm electronic works provided
+that
+
+- You pay a royalty fee of 20% of the gross profits you derive from
+ the use of Project Gutenberg-tm works calculated using the method
+ you already use to calculate your applicable taxes. The fee is
+ owed to the owner of the Project Gutenberg-tm trademark, but he
+ has agreed to donate royalties under this paragraph to the
+ Project Gutenberg Literary Archive Foundation. Royalty payments
+ must be paid within 60 days following each date on which you
+ prepare (or are legally required to prepare) your periodic tax
+ returns. Royalty payments should be clearly marked as such and
+ sent to the Project Gutenberg Literary Archive Foundation at the
+ address specified in Section 4, "Information about donations to
+ the Project Gutenberg Literary Archive Foundation."
+
+- You provide a full refund of any money paid by a user who notifies
+ you in writing (or by e-mail) within 30 days of receipt that s/he
+ does not agree to the terms of the full Project Gutenberg-tm
+ License. You must require such a user to return or
+ destroy all copies of the works possessed in a physical medium
+ and discontinue all use of and all access to other copies of
+ Project Gutenberg-tm works.
+
+- You provide, in accordance with paragraph 1.F.3, a full refund of any
+ money paid for a work or a replacement copy, if a defect in the
+ electronic work is discovered and reported to you within 90 days
+ of receipt of the work.
+
+- You comply with all other terms of this agreement for free
+ distribution of Project Gutenberg-tm works.
+
+1.E.9. If you wish to charge a fee or distribute a Project Gutenberg-tm
+electronic work or group of works on different terms than are set
+forth in this agreement, you must obtain permission in writing from
+both the Project Gutenberg Literary Archive Foundation and Michael
+Hart, the owner of the Project Gutenberg-tm trademark. Contact the
+Foundation as set forth in Section 3 below.
+
+1.F.
+
+1.F.1. Project Gutenberg volunteers and employees expend considerable
+effort to identify, do copyright research on, transcribe and proofread
+public domain works in creating the Project Gutenberg-tm
+collection. Despite these efforts, Project Gutenberg-tm electronic
+works, and the medium on which they may be stored, may contain
+"Defects," such as, but not limited to, incomplete, inaccurate or
+corrupt data, transcription errors, a copyright or other intellectual
+property infringement, a defective or damaged disk or other medium, a
+computer virus, or computer codes that damage or cannot be read by
+your equipment.
+
+1.F.2. LIMITED WARRANTY, DISCLAIMER OF DAMAGES - Except for the "Right
+of Replacement or Refund" described in paragraph 1.F.3, the Project
+Gutenberg Literary Archive Foundation, the owner of the Project
+Gutenberg-tm trademark, and any other party distributing a Project
+Gutenberg-tm electronic work under this agreement, disclaim all
+liability to you for damages, costs and expenses, including legal
+fees. YOU AGREE THAT YOU HAVE NO REMEDIES FOR NEGLIGENCE, STRICT
+LIABILITY, BREACH OF WARRANTY OR BREACH OF CONTRACT EXCEPT THOSE
+PROVIDED IN PARAGRAPH 1.F.3. YOU AGREE THAT THE FOUNDATION, THE
+TRADEMARK OWNER, AND ANY DISTRIBUTOR UNDER THIS AGREEMENT WILL NOT BE
+LIABLE TO YOU FOR ACTUAL, DIRECT, INDIRECT, CONSEQUENTIAL, PUNITIVE OR
+INCIDENTAL DAMAGES EVEN IF YOU GIVE NOTICE OF THE POSSIBILITY OF SUCH
+DAMAGE.
+
+1.F.3. LIMITED RIGHT OF REPLACEMENT OR REFUND - If you discover a
+defect in this electronic work within 90 days of receiving it, you can
+receive a refund of the money (if any) you paid for it by sending a
+written explanation to the person you received the work from. If you
+received the work on a physical medium, you must return the medium with
+your written explanation. The person or entity that provided you with
+the defective work may elect to provide a replacement copy in lieu of a
+refund. If you received the work electronically, the person or entity
+providing it to you may choose to give you a second opportunity to
+receive the work electronically in lieu of a refund. If the second copy
+is also defective, you may demand a refund in writing without further
+opportunities to fix the problem.
+
+1.F.4. Except for the limited right of replacement or refund set forth
+in paragraph 1.F.3, this work is provided to you 'AS-IS' WITH NO OTHER
+WARRANTIES OF ANY KIND, EXPRESS OR IMPLIED, INCLUDING BUT NOT LIMITED TO
+WARRANTIES OF MERCHANTIBILITY OR FITNESS FOR ANY PURPOSE.
+
+1.F.5. Some states do not allow disclaimers of certain implied
+warranties or the exclusion or limitation of certain types of damages.
+If any disclaimer or limitation set forth in this agreement violates the
+law of the state applicable to this agreement, the agreement shall be
+interpreted to make the maximum disclaimer or limitation permitted by
+the applicable state law. The invalidity or unenforceability of any
+provision of this agreement shall not void the remaining provisions.
+
+1.F.6. INDEMNITY - You agree to indemnify and hold the Foundation, the
+trademark owner, any agent or employee of the Foundation, anyone
+providing copies of Project Gutenberg-tm electronic works in accordance
+with this agreement, and any volunteers associated with the production,
+promotion and distribution of Project Gutenberg-tm electronic works,
+harmless from all liability, costs and expenses, including legal fees,
+that arise directly or indirectly from any of the following which you do
+or cause to occur: (a) distribution of this or any Project Gutenberg-tm
+work, (b) alteration, modification, or additions or deletions to any
+Project Gutenberg-tm work, and (c) any Defect you cause.
+
+
+Section 2. Information about the Mission of Project Gutenberg-tm
+
+Project Gutenberg-tm is synonymous with the free distribution of
+electronic works in formats readable by the widest variety of computers
+including obsolete, old, middle-aged and new computers. It exists
+because of the efforts of hundreds of volunteers and donations from
+people in all walks of life.
+
+Volunteers and financial support to provide volunteers with the
+assistance they need are critical to reaching Project Gutenberg-tm's
+goals and ensuring that the Project Gutenberg-tm collection will
+remain freely available for generations to come. In 2001, the Project
+Gutenberg Literary Archive Foundation was created to provide a secure
+and permanent future for Project Gutenberg-tm and future generations.
+To learn more about the Project Gutenberg Literary Archive Foundation
+and how your efforts and donations can help, see Sections 3 and 4
+and the Foundation web page at https://www.pglaf.org.
+
+
+Section 3. Information about the Project Gutenberg Literary Archive
+Foundation
+
+The Project Gutenberg Literary Archive Foundation is a non profit
+501(c)(3) educational corporation organized under the laws of the
+state of Mississippi and granted tax exempt status by the Internal
+Revenue Service. The Foundation's EIN or federal tax identification
+number is 64-6221541. Its 501(c)(3) letter is posted at
+https://pglaf.org/fundraising. Contributions to the Project Gutenberg
+Literary Archive Foundation are tax deductible to the full extent
+permitted by U.S. federal laws and your state's laws.
+
+The Foundation's principal office is located at 4557 Melan Dr. S.
+Fairbanks, AK, 99712., but its volunteers and employees are scattered
+throughout numerous locations. Its business office is located at
+809 North 1500 West, Salt Lake City, UT 84116, (801) 596-1887, email
+business@pglaf.org. Email contact links and up to date contact
+information can be found at the Foundation's web site and official
+page at https://pglaf.org
+
+For additional contact information:
+ Dr. Gregory B. Newby
+ Chief Executive and Director
+ gbnewby@pglaf.org
+
+
+Section 4. Information about Donations to the Project Gutenberg
+Literary Archive Foundation
+
+Project Gutenberg-tm depends upon and cannot survive without wide
+spread public support and donations to carry out its mission of
+increasing the number of public domain and licensed works that can be
+freely distributed in machine readable form accessible by the widest
+array of equipment including outdated equipment. Many small donations
+($1 to $5,000) are particularly important to maintaining tax exempt
+status with the IRS.
+
+The Foundation is committed to complying with the laws regulating
+charities and charitable donations in all 50 states of the United
+States. Compliance requirements are not uniform and it takes a
+considerable effort, much paperwork and many fees to meet and keep up
+with these requirements. We do not solicit donations in locations
+where we have not received written confirmation of compliance. To
+SEND DONATIONS or determine the status of compliance for any
+particular state visit https://pglaf.org
+
+While we cannot and do not solicit contributions from states where we
+have not met the solicitation requirements, we know of no prohibition
+against accepting unsolicited donations from donors in such states who
+approach us with offers to donate.
+
+International donations are gratefully accepted, but we cannot make
+any statements concerning tax treatment of donations received from
+outside the United States. U.S. laws alone swamp our small staff.
+
+Please check the Project Gutenberg Web pages for current donation
+methods and addresses. Donations are accepted in a number of other
+ways including including checks, online payments and credit card
+donations. To donate, please visit: https://pglaf.org/donate
+
+
+Section 5. General Information About Project Gutenberg-tm electronic
+works.
+
+Professor Michael S. Hart was the originator of the Project Gutenberg-tm
+concept of a library of electronic works that could be freely shared
+with anyone. For thirty years, he produced and distributed Project
+Gutenberg-tm eBooks with only a loose network of volunteer support.
+
+
+Project Gutenberg-tm eBooks are often created from several printed
+editions, all of which are confirmed as Public Domain in the U.S.
+unless a copyright notice is included. Thus, we do not necessarily
+keep eBooks in compliance with any particular paper edition.
+
+
+Most people start at our Web site which has the main PG search facility:
+
+ https://www.gutenberg.org
+
+This Web site includes information about Project Gutenberg-tm,
+including how to make donations to the Project Gutenberg Literary
+Archive Foundation, how to help produce our new eBooks, and how to
+subscribe to our email newsletter to hear about new eBooks.
+
+
+</pre>
+
+</body>
+</html>
diff --git a/LICENSE.txt b/LICENSE.txt
new file mode 100644
index 0000000..6312041
--- /dev/null
+++ b/LICENSE.txt
@@ -0,0 +1,11 @@
+This eBook, including all associated images, markup, improvements,
+metadata, and any other content or labor, has been confirmed to be
+in the PUBLIC DOMAIN IN THE UNITED STATES.
+
+Procedures for determining public domain status are described in
+the "Copyright How-To" at https://www.gutenberg.org.
+
+No investigation has been made concerning possible copyrights in
+jurisdictions other than the United States. Anyone seeking to utilize
+this eBook outside of the United States should confirm copyright
+status under the laws that apply to them.
diff --git a/README.md b/README.md
new file mode 100644
index 0000000..b8b97b2
--- /dev/null
+++ b/README.md
@@ -0,0 +1,2 @@
+Project Gutenberg (https://www.gutenberg.org) public repository for
+eBook #34735 (https://www.gutenberg.org/ebooks/34735)