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| author | Roger Frank <rfrank@pglaf.org> | 2025-10-14 20:02:12 -0700 |
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You may copy it, give it away or +re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included +with this eBook or online at www.gutenberg.org + + +Title: Il tamburo di fuoco + Dramma africano di calore, colore, rumori, odori + +Author: Filippo Tommaso Marinetti + +Release Date: December 23, 2010 [EBook #34735] + +Language: Italian + +Character set encoding: ISO-8859-1 + +*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK IL TAMBURO DI FUOCO *** + + + + +Produced by Carlo Traverso, Claudio Paganelli, Barbara +Magni and the Online Distributed Proofreading Team at +https://www.pgdp.net (This file was produced from images +generously made available by The Internet Archive) + + + + + + + F. T. MARINETTI + + + IL TAMBURO + DI FUOCO + + DRAMMA AFRICANO + DI CALORE, COLORE, RUMORI, ODORI + + con intermezzi musicali + del Maestro BALILLA PRATELLA + + e accompagnamento intermittente + d'INTONARUMORI RUSSOLO + + + CASA EDITRICE SONZOGNO--MILANO + Via Pasquirolo, 14 + + +PROPRIETÀ LETTERARIA + +I diritti di rappresentazione, riproduzione e traduzione sono riservati. + +Stab. Grafico Matarelli--Milano, via Passarella, 13-15. + + + MIEI CARI FISCHIATORI DI IERI, + VI OFFRO QUESTO + =TAMBURO DI FUOCO= + DA VOI APPLAUDITO ORA + A PISA, LIVORNO, SIENA, LUCCA, + FIRENZE, MILANO. + VOLLI IMPORRE LA DRAMMATIZZAZIONE LIRICA + DEL RUMORE SULLA SCENA + MEDIANTE IMMAGINI, MUSICHE, LUCI + E GL'INTONARUMORI DI =LUIGI RUSSOLO=. + + NON POTEVO RAGGIUNGERE LO SCOPO + CON UN DRAMMA SINTETICO. + SCRISSI DUNQUE QUESTO DRAMMA IMPRESSIONISTA + CON RELATIVO SVILUPPO TEATRALE. + NESSUNA CONCESSIONE + AI VOSTRI GUSTI TRADIZIONALI! + AVRETE PROSSIMAMENTE + NUOVE SINTESI TEATRALI + ULTRAFUTURISTE! + + F. T. M. + + +IL TAMBURO DI FUOCO + +_fu rappresentato, nei mesi di Maggio e Giugno 1922, dalla_ Compagnia +Teresa Franchini--Mario Fumagalli--Giuseppe Masi, _a Pisa, Livorno, +Siena, Lucca, Firenze, Milano, Pavia, Como, ecc._ + + + + +PERSONAGGI + + KABANGO, + Capotribù e legislatore MARIO FUMAGALLI + + MABIMA, + figlia del Capotribù Nicassa TERESA FRANCHINI + + BAGAMOIO, + Ufficiale di Kabango ETTORE MASI + + LANZIRICA, + Poeta, medico e feticciere GIULIO DONADIO + + Feticcieri, Danzatori negri, Danzatrici negre, Folla. + + +_L'azione si svolge nell'Africa Equatoriale, epoca presente._ + + + + +ATTO I. + +IL CIMITERO DELLE CAROVANE + + +TONO DOMINANTE: ARANCIONE + +Intonarumori: Sibilatori e Ululatori + +_Peso--angoscia del sole--destino sulle strade appassionate della vita. +Lieve avvallamento fra due dune. Atmosfera tropicale abbacinante. +Crepitazione di fucileria lontana. Kabango balza in scena da sinistra, +come se fosse inseguito. Alto, atletico capo africano (scecchia rossa +con fiocco nero, barracano, fucile ad armacollo). Preoccupatissimo, +esplora l'orizzonte a destra e a sinistra, poi si butta a terra, e +striscia carponi verso la cresta della duna in fondo alla scena._ + +_Entra lentamente, pure da sinistra, Mabima, bruna, flessuosa, +semicoperta dal suo burnus bianco lacerato, haik azzurro, spilloni, +medagliette e grandi orecchini d'argento. Tatuaggi azzurri sulla fronte +e sulle mani. Pesanti anelli alle caviglie._ + +_Bagamoio e Lanzirica, il cui abbigliamento è simile a quello di +Kabango, ma meno ricco, sorreggono Mabima._ + + +KABANGO + + _carponi, continuando ad + esplorare il fondo della + scena, indica col braccio + sinistro un punto dietro di + sè._ + +Coricate Mabima qui dietro di me. + +MABIMA + + _con un filo di voce._ + +Non ti curare di me, Kabango! Ho ancora molta forza. Se vuoi, camminerò. + +LANZIRICA + +No, no, credimi, Kabango: bisogna fermarsi. Mabima è sfinita. Sembra +debba svenire da un momento all'altro. Ha le mani insanguinate! Anche la +bocca cola sangue. + +BAGAMOIO + +Non è nulla. È il sangue di quelle canaglie che volevano tenerla +prigioniera! Mabima ha saputo difendersi con le unghie, coi denti. + + _Bagamoio e Lanzirica adagiano + Mabima sulla sabbia._ + +KABANGO + +Bagamoio, guarda attentamente. Non vedi nulla, dietro a quei cactus? + +BAGAMOIO + +No, dietro a quei cactus non c'è nulla. Speri di ritrovare la tua scorta +di cavalli e di muli? Non vedo nulla. I nostri nemici hanno certo +perdute le nostre tracce. Sono ormai lontani, dietro alla terza duna. + +LANZIRICA + + _accovacciato vicino a + Mabima._ + +Presto, presto, Bagamoio!... Corri al pozzo, laggiù... Mabima muore. + +BAGAMOIO + + _uscendo da destra._ + +Corro al pozzo, ma, per Allah, Kabango, non alzarti in piedi! Possono +vederti e ucciderti con una fucilata. Hanno buoni fucili e frecce +insradicabili avvelenate! + +KABANGO + + _tendendo il pugno verso il + fondo della scena._ + +Impostori! Vigliacchi! Traditori! Mi avete imposto il disonore di +fuggire! Per la prima volta, ho conosciuto l'orrore della fuga! Da solo, +da solo, vi saprei affrontare tutti! E vincere tutti col mio solo fucile +contro tutti i vostri fucili! + + _Mordendosi le mani con + rabbia._ + +Se non avessi avuto il Sinrun da salvare!... Non l'avranno! Lo porterò a +mio fratello. Con lui, compirò la mia grande opera. Eppure, malgrado +tutti i miei ragionamenti, non so spiegarmi l'ignobile tradimento! +Coloro che mi hanno tradito, mi debbono tutto: intelligenza, forza, +fede, onori! + + _Dopo un silenzio._ + +Del resto, avevo preveduto tutto ciò! Ho favorito tutto ciò. + +LANZIRICA + +Se sapevi che ciò era male, perchè l'hai favorito? + +KABANGO + +Il male è necessario quanto il bene. Lo sviluppo del Male esercita la +forza del Bene. + +LANZIRICA + +Hai dunque sempre saputo distinguere il Male dal Bene? + +KABANGO + +No. Talvolta il Bene è il vestito della Debolezza e il Male il vestito +della Forza. Talvolta si scambiano i vestiti. Spesso Male e Bene si +intrecciano e si confondono come i rumori umani, i rumori animali e i +rumori vegetali in una foresta buia. Ma l'orecchio si esercita nel +distinguerli. Così la coscienza si esercita nel distinguere il Male dal +Bene. Forse la coscienza altro non è che una luce in lotta contro questi +due lottatori bui. La lotta è la grande matrice indispensabile. Senza +questa rivolta, il mio coraggio sarebbe caduto. Alcuni si rivoltano per +precisare la loro potenza individuale. La loro rivolta è una potenza +partorita dalla mia potenza. I migliori, però, quelli che mi furono +collaboratori e non seguaci sono fermi nella loro fedeltà al Sinrun! +Questi sono ora nell'Oasi di mio fratello, a cinque giornate di +cammello. + + _Voltandosi di scatto._ + +Lanzirica! Il respiro di Mabima mi tortura. Non è un respiro: è un +rantolo di agonia. Difendila dal sole! Con l'ombra del tuo corpo ritto +davanti a lei! + + _Chinandosi tre volte, tocca + tre volte la terra con la + palma destra aperta, poi + l'alza al cielo._ + +Sole! Sole feroce! Ti ho sempre amato e venerato! Ho sempre glorificato +le tue sovrane leggi di calore e di luce. Perchè dunque hai schierate +in cielo contro di me tante lance infilzanti e tante baionette +spietate?... Vuoi dilaniare il corpo fragile di Mabima? Frena il tuo +gioco rabbioso! Vuoi vendicarti? E di che? Chi mai ha osato disconoscere +la tua sovranità? Vuoi divertire la tua insonnia ardente? Vuoi misurare +la tua forza? Su così fragili vittime? Pietà! Pietà per Mabima! + + _Poi scorgendo Lanzirica + inginocchiato accanto a Mabima + e prono amorosamente sul suo + viso, scatta._ + +Cosa fai Lanzirica? Scòstati. Lasciala respirare. + +LANZIRICA + +Kabango, vorrei difenderla da questa furia di lingue infuocate! + +KABANGO + + _inginocchiandosi vicino a + Mabima._ + +Mabima, non abbandonarti al sonno! Aggràppati alla vita! Vedo la Morte +curvare su di te l'antichissimo suo dorso di fumo violaceo! Sono forse +allucinato? Il sole mi scaraventa attraverso il cervello palate di lava. +Non un lembo d'ombra in tutto il deserto! + +BAGAMOIO + + _entrando velocemente da + destra, mentre riprende la + fucileria lontana._ + +Il pozzo ha dimenticato da molto tempo l'acqua. Pompa l'aria come la +bocca d'un corridore affannato. Ho voluto guardare in fondo. Per poco +non scivolai nella strozza vorace. Mi sembrava di cuocere come un pane +in un forno rovente. Certo mi hanno visto, poichè ho sentito fischiare +le palle sulla testa. Kabango, resta curvo a terra! Ti colpiranno! + +KABANGO + + _appiattandosi con Bagamoio, + con la faccia rivolta verso il + fondo._ + +Ti sbagli. Essi non tirano su di noi. + +BAGAMOIO + +Sì, sì, padrone... Senti questi colpi a destra. Ora a sinistra. Hanno +ritrovate le nostre tracce. Vogliono accerchiarci. Si sono messi in +molti per darci la caccia! Sei una preda importante, ma pericolosa. +Guarda i nugoli di sabbia che la loro corsa solleva! + +KABANGO + +No, no, ti sbagli, Bagamoio. Laggiù vi sono dei nugoli di cavallette... +E, a destra, il vento del Sud che solleva la sabbia e la trasforma in +rossi fantasmi veloci... I nostri nemici non hanno ritrovate le nostre +tracce, altrimenti non sparerebbero così all'impazzata. Si sparano l'uno +contro l'altro, quei bruti! Gli abitanti di Bembe combattono contro gli +abitanti di Engoge. E io che avevo sperato di pacificare le loro vecchie +discordie! Si contendono a fucilate il Sinrun, prima di averlo rubato. +Nicassa è feroce, anche coraggioso, ma cretino. Cosa mai spera di fare, +col Sinrun? + +BAGAMOIO + +Nicassa è ambizioso e cocciuto. Tu gli davi ombra. + +KABANGO + +Ora si batte contro Lungebungo, che è vile, ma furbissimo. Sarà un osso +duro, per Nicassa! E dire che ho insegnato io, io, l'arte della guerra a +Lungebungo! + +BAGAMOIO + + _ironicamente._ + +Speravi di farne il direttore dei tuoi laghi montani!... Padrone! +Padrone! Permettimi di parlarti a cuore aperto. + +KABANGO + +Vedo nei tuoi occhi mille rimproveri. Parla! Parla! + +BAGAMOIO + +Perchè, perchè, dimmi, non uccidesti Nicassa e Lungebungo? + +KABANGO + +Non si può uccidere ciò che si nutrì col proprio cervello. + +BAGAMOIO + +Dovevi almeno incatenarli tutti, e, dopo averli incatenati, inculcar +loro la gratitudine. A pugni e a mazzate! + +KABANGO + +Tu dimentichi che Nicassa è il padre di Mabima. + +BAGAMOIO + +Per questo io l'avrei ucciso. Tutto sarebbe stato semplificato. Nicassa +è colpevole di averti rifiutata sua figlia senza ragione. + +KABANGO + +Voleva darla in sposa a Lungebungo che era disposto a comperarla a +qualsiasi prezzo. + +BAGAMOIO + +Ciò era assurdo, date le teorie di Nicassa sulla redenzione della donna +africana; tanto più che Mabima non ha mai amato nè stimato Lungebungo. + +KABANGO + +Ne sei sicuro? + +BAGAMOIO + +Sì. + +KABANGO + +Allora dimmi, chi è l'uomo che Mabima ama? + +BAGAMOIO + +Non lo so. + +KABANGO + +Non lo sai? + +BAGAMOIO + +Non lo so. Te lo giuro. + +KABANGO + +Certo questo uomo ora mi è nemico. È lui che mi accusa di avere rapito +Mabima. Io non ho rapito Mabima, tu lo sai! Mabima che ha sempre goduto +una piena libertà concessale da suo padre, ha liberamente deciso di +unirsi a me!... Poco importa. Io amo Mabima e saprò farmi amare da lei. +Colui che possiede il Sinrun, possiede il cuore di tutte le donne. +Questa rivolta è non di meno molto misteriosa. Perchè mi odiano? Cosa mi +invidiano? Il Sinrun o Mabima? + +BAGAMOIO + +L'uno e l'altra. Però nessuno di loro saprebbe utilizzare il Sinrun o +amare Mabima. + +KABANGO + +I deboli si vendicano della loro debolezza. È la legge. + +BAGAMOIO + +Ma tu li credevi forti e grandi... + +KABANGO + +No. Li avevo valutati. Speravo di rinforzare la loro anima. Speravo +d'ingigantirli. Però non li credetti mai capaci di tanta abiezione. + +BAGAMOIO + +Ti avevo avvertito a tempo! Appena il cannone del Ramadan ebbe +annunziato la fine del digiuno, i capi di Bembe e di Engoge entrarono +in casa tua fingendo una fame insaziabile. Io subito compresi i loro +loschi propositi! Perchè mai avevano condotto con loro tanti indovini, +tante fattucchiere e tanti incantatori di serpenti? Si gonfiavano di +manioca e di liquerizia, addentavano enormi ananassi con la ghiottoneria +degli elefanti. Appena io mi accostavo, essi tacevano, o, col naso in +aria, fingevano di sorvegliare il volo delle gru. Altri si +affaccendavano a scambiare cristalli, sbarre d'ottone, specchi, e che so +io... Gli schiavi preparavano fucili a trappola, con galline attaccate +alla canna! Volli avvicinarmi a te, ma il feticciere Goko mi tratteneva, +insistendo perchè ti tagliassi tre ciuffi di cappelli e due unghie! +Esigeva tutto ciò (in custodia) per proteggere il tuo viaggio. Io ho +ingiuriato quell'impostore! Tu, invece, ti sei prestato alle sue +stregonerie. Soffrivo nel vederti attento mentre egli offriva delle +banane agli spiriti, svegliandoli col fragore dei vasi di rame. Tutta +quell'agitazione era preparata da Nicassa per mascherare il tradimento. +Io ti ho avvertito. Ma tu non mi ascolti mai. + +KABANGO + +No! No! Ti ascolto. + +BAGAMOIO + +Tutti parlavano della bellezza incantevole di Mabima. I capi dei duar e +i marabutti sussurravano cose infami su di lei. + +KABANGO + +Spiegami. Parla. Che cosa dicevano? + +BAGAMOIO + +Dicevano che ti aveva ormai conquistato, anima, cervello, muscoli, nella +fitta rete dei suoi fascini, e che eri ormai stregato da lei e perduto +per il Sinrun. + +KABANGO + +E tu hai potuto credere?... + +BAGAMOIO + +Non l'ho creduto. Credo soltanto in te. Ma tutti erano persuasi che +l'ora era venuta per ingannarti, vincerti, derubarti. + +KABANGO + +Sono tutti cranii senza luce. Non compresero nè me, nè Mabima. Amo +Mabima, ma non ho mai perduto il dominio di me stesso. Certo, ho molto +tardato a convincermi di essere tradito. Come potevo mai pensare che la +mia volontà d'imporre il Sinrun raccogliesse tanti odî? Fingevano di +amare le mie idee, mentre sognavano di distruggerle. Io ho insegnato ai +popoli africani la lavorazione del ferro, l'uso della bussola, del +sestante, del barometro, del solfato di chinino, del laudano, della +canfora. Essi mi devono, Bagamoio, una gratitudine eterna. + +BAGAMOIO + +Ma tu hai osato strappare dal collo dei bambini il magico pezzo di +cordone ombellicale con cui le madri li proteggono dalle malattie! + +Ho veduto fra i tuoi nemici il feticciere Goko! Ti odia. È audacissimo. +Goko agitava un feticcio sulla testa mentre lo bersagliavo sulla duna. + +KABANGO + +Goko è un impostore e tu sei l'unico negro che non ha mai mentito. + +BAGAMOIO + +Non ho bisogno di mentire! + + _Mostrando il suo braccio + muscoloso._ + +KABANGO + +Non credi che alla forza? Approvi dunque i negri che abbandonano alle +belve i malati, i deboli, gli orfani, i vecchi e gli schiavi inutili?... + +BAGAMOIO + + _titubante._ + +Sono questi gli insegnamenti di molti feticcieri. + +KABANGO + +Tu credi ai feticcieri? + +BAGAMOIO + +Sono i deboli e gli scaltri, che hanno inventato i feticci. + +KABANGO + +Spesso avviene così. Non sempre. Vi sono forze inspiegabili chiuse in +parole e gesti magici. + +BAGAMOIO + +Non comprendo. Kabango, lasciami credere nella forza, soltanto nella +forza! Credo in te perchè sai vincere. Tu non sei come noi, privo +d'immaginazione. Sai creare dietro la tua fronte delle altre Afriche più +belle dell'Africa! Sei un Dio. + +KABANGO + +E se fossi vinto, ucciso? + +BAGAMOIO + +Crederei nel tuo nome e nel ricordo di te. + +KABANGO + +Dunque tutto non muore con noi. Ciò che rimane è precisamente una di +queste forze misteriose, che diventano feticci. + +BAGAMOIO + +Se tu avessi voluto, non saresti assalito oggi dai tuoi nemici. Perchè +sei stato generoso con loro? + +KABANGO + +Volevo sollevare i negri al disopra della forza brutale e della paura. +Ma essi ripiombano giù, nel buio della materia. + +BAGAMOIO + +Volevi sollevarli al disopra delle tradizioni? + +KABANGO + +No. Molte tradizioni sono buone. Bisogna perfezionarle. Rispetto la +poligamia, benchè io sia monogamo. Credo nella forza benefica delle +corna di antilope, dei denti di leone e delle penne di gallo. Ma +combatto l'antropofagia e le immolazioni umane. Sono l'amico dei +rabbini, dei sacerdoti buddisti e dei preti greci. + + _Una pausa._ + +Bagamoio, il Sinrun contiene la felicità dell'Africa: le formule magiche +delle acque da imprigionare e liberare alternativamente, i segreti delle +piante, dei fiori e dei frutti, i progetti dei laghi montani, delle +ferrovie transdesertiche e delle oasi da sviluppare. La mia concezione è +forte, chiara, pratica. Nè odio, nè amore per l'Europa! Conoscerla, come +la conosco io! Utilizzarne la scienza per sbarazzarsene domani, +superandola. La xenofobia è barbarie. Si riduce ad una cultura intensiva +di tubercolosi, lebbra, sifilide e tracoma. Lungebungo era d'accordo con +me su tutto ciò, quando studiavamo insieme a Tombuctu. + +BAGAMOIO + +Come potevi fidarti di quel fascio di gesti e sguardi falsi? + +KABANGO + +Fino a ieri Lungebungo mi fu fedele, ed era il migliore amico di +Lanzirica, che come vedi non mi ha mai abbandonato. + + _Con impeto, a Bagamoio._ + +Non ti fidi di Lanzirica? Cosa sospetti? + +BAGAMOIO + +Non ho sospetti. Veglio su te,... nessuno più ti tradirà. Nessuno. + +LANZIRICA + + _copre il viso di Mabima + addormentata, con uno de' suoi + veli azzurri, poi si alza + cautamente e si avvicina a + Kabango._ + +Kabango, Mabima è addormentata. Ma guarda, come respira affannosamente. +Sembra strangolata dal sole! L'aria è una lana rovente! Il sole trapana +il cranio! Anche le nostre voci sono schiacciate dal peso della luce. Il +cielo è un blocco di silenzio incandescente! Non si odono che i nostri +fiati! + + _Lunga pausa._ + +Povere ciglia di Mabima, bruciate dalla sabbia!... Mabima soffoca... +muore!... Bisognerebbe cercare qualche metro d'ombra sotto i cactus. +Temo per lei questo fetore che si avventa alla gola. Ci sono lì tre +cadaveri di cammellieri, e gli ossami dei loro cammelli. Il sole è +inesorabile. Ha fulminato tutti coloro che si sono accampati in questo +avvallamento. Quei roccioni perpendicolari esasperano la furente pazzia +del calore. Fissali, se puoi, e vedrai sulle loro pareti abbaglianti +due mostruose bocche segate da enormi diamanti che ridono. Queste +ondulazioni coprono un lurido carname... La sabbia ha i luccicori d'un +drappo funerario tessuto d'argento... Sono però vermi e non fili +d'argento! + +KABANGO + +Tranquillizzati, quei vermi non ci mangeranno. + +BAGAMOIO + +Ora mi spiego questo strano odore aspro, amaro e dolciastro. Fra quei +cadaveri e quelle carcasse, vi sono dei carichi di pelli, spezie, +spugne, tabacco, che cuociono sotto la sabbia. + +KABANGO + +Questa non è luce, ma la lava di un vulcano che straripa in cielo. +Abbiamo sotto i piedi della bragia. + +BAGAMOIO + +Più di sessanta gradi! + +LANZIRICA + +Mi ricordo di essere passato di qui molti anni fa. Sì! Questo è il +famoso cimitero delle carovane. Quei roccioni abbaglianti hanno un nome +tragico: gli Specchi della morte! L'avvallamento non conduce a nulla. Il +vento che lo scava e lo livella illude le carovane. Tutte quelle che +furono illuse non avranno più altre illusioni. + +KABANGO + +Io non sono una carovana. Sono Kabango, forte, tenace, pronto. Ci +fermeremo qui poche ore, poi con slancio riprenderemo la strada del +deserto. Non temo questo fetore; anzi mi frusta il sangue e mi toglie il +sonno. + +LANZIRICA + +Ma il tuo viso rivela una stanchezza mortale. Sono trenta ore che tu +cammini. Il tuo cuore finirà per spezzarsi. + +KABANGO + +Hai forse ragione. Ho bisogno di rifocillarmi. Bagamoio, che cos'hai +nella tua _galabieh_ gonfia? + +BAGAMOIO + +Un pezzo d'agnello e un po' di pane. + +KABANGO + +Dammi. + + _Divide il pane e il pezzo + d'agnello; poi, ricordandosi + di Mabima, riconsegna tutto a + Bagamoio._ + +No; io posso resistere. Dà a Mabima, e mangiate anche voi. + +LANZIRICA + +Comprendo, Kabango. Non hai fame. Ti nutri della tua idea. Che Allah ti +risparmi nuove delusioni! I popoli africani non meritano il tuo +sacrificio. + +KABANGO + +Nessuno merita nulla, e il Sinrun è per coloro che non lo meritano! Ora +non lo comprendono, ma lo comprenderanno! Lo odiano, ma lo ameranno! +Sono ciechi, ma vedranno! Il Sinrun può tutto. Sento la sua forza +benefica qui nel petto. Che gioia! Non me lo hanno rubato! Ci sono +tutte, tutte, le pelli scritte. Contiamole... Sono ventidue. + +LANZIRICA + +Ti aiuterò. Le prime undici sono le più importanti. In quanto alle altre +undici... + + _scetticamente_ + +lo sono molto meno. + +KABANGO + +No, no, non è vero, ciò che dici. Queste undici pelli scritte sono +ugualmente importanti! Hai poca fede, Lanzirica. Sei uno scettico +avvelenato dall'abitudine della negazione. + + _Rivolgendosi a Bagamoio._ + +Contiamo e verifichiamo tutte le pelli. + + _Mentre contano e verificano, + Lanzirica si alza e va ad + inginocchiarsi vicino a + Mabima. Dispone meglio il velo + sul suo viso e rimane estatico + a contemplarla._ + +MABIMA + + _si sveglia, si stira + languidamente, poi scattando + in piedi come invasa dal + delirio della febbre, la + schiena incurvata, le braccia + tese verso il fondo della + scena._ + +Ecco, ecco! Vedo l'oasi di mio padre! Le sue case abbracciate dalle +palme!... + +LANZIRICA + +Kabango, non vedi nulla all'orizzonte? + +KABANGO + + _avvicinandosi con Bagamoio._ + +Sì, vedo le solite apparenze illusorie... la curva verde d'una oasi... +palme e bambù... + +LANZIRICA + +Sì! Sì! + +BAGAMOIO + + _sforzandosi di vincere la sua + angoscia con una risata + artificiale._ + +Talvolta il deserto vomita le cose vive che ha ingoiate: oasi, città, +carovane... Il deserto è uno stregone pericoloso. + +KABANGO + +Non sono stregonerie. Il sole combina un gioco di specchi coi vapori +caldi del deserto. + +MABIMA + + _delirando._ + +Ora cammino fra le palme. Questo è il giorno delle mie nozze. Ma chi mi +sposerà? Quanto sono belli i doni del poeta di Fusah! Venti ghirbe piene +di essenza di rosa! Le schiave di mia madre mi salutano... Ognuna ha un +anello di ottone infilato nella narice destra. La prima mi offre un otre +colmo di burro, la seconda una zucca ripiena di miele. Vedo mio padre +fra loro... Ma che strano turbante! Porta bellicosamente attorcigliato, +di sghembo, intorno alla fronte e alla nuca, un vero serpente... +Orrore!... No! No! È un serpente di velo verde!... Grazie, padre, per +gli amuleti di cuoio che mi hai dati! Contengono ricette contro le +malattie... Ma, padre mio, perchè non mi difendi? Non vedi come mi +insegue dovunque? So che mi ama, ma io non l'amo più! Non voglio essere +sua! No, no, non baciarmi! + + _Mentre Mabima parla così + delirando, Kabango, Bagamoio e + Lanzirica la circondano + agitati dal doppio desiderio + angoscioso di ascoltare le sue + parole e di interrompere la + sua visione delirante._ + +BAGAMOIO + + _scuotendo per un braccio + Mabima._ + +Mabima! Mabima! + +KABANGO + + _trattenendo Bagamoio._ + +Perchè l'interrompi? Cosa temi? + +BAGAMOIO + +Nulla, nulla. So che le donne parlano troppo nel delirio e dicono +menzogne indimenticabili. + +KABANGO + +Chi è il poeta di Fusah? + +BAGAMOIO + +Non so. + +KABANGO + +E tu Lanzirica? Tu che sei poeta conosci certamente il poeta di Fusah! + +LANZIRICA + +Non lo conosco. + + _Si pone sulla bocca un lembo + del suo barracano per + dimostrare che non ha più + nulla da dire._ + +MABIMA + + _ripresa dal delirio mentre i + tre uomini si accovacciano + nella sabbia intorno a lei a + capo chino._ + +Venite! Venite, amiche mie!... Intrecciate i miei capelli con belle +perle Babteros, bianche, azzurre, e anche rosse... Perchè gridano tanto +quelle nubiane ubriacone? Sono brutte brutte, coi loro luridi capelli +crespi! Tintinnano i loro anelli di rame sulle gambe. Hanno una cintura +di grigri verdi ai fianchi; fanno scricchiolare il quadrato di pelle di +gazzella che pende fra le loro cosce spalmate d'olio di palma e tinte di +carminio. Come sono sudice! Cacciale via, Kabango! + + _Lunga pausa._ + +Chi ha ordinato agli schiavi di correre nei giardini? Agitano dei +bastoni che hanno in cima filacce vegetali, per pigliare gli insetti +commestibili. Non li voglio mangiare! No! No! No!... Ah! finalmente +respiro! Sono con mio padre e col poeta di Fusah in una lunga piroga... +sul fiume Akbar tutto ombroso... Il dolce poeta mi parla d'amore, ma io +non l'ascolto! Guardo i ponti di liane sospese e i banchi mobili di erbe +tanto spesse che i bambini negri vi navigano sopra, giocando. Si +tuffano... Che delizia!... Sulla riva, i calafati negri rattoppano le +barche con la gomma di copale bollente... quando si scottano, nitriscono +come cavalli... Ora mi ingiuriano! Perchè? Perchè? + + _Mabima barcolla e cade nelle + braccia di Lanzirica._ + +LANZIRICA + +Non tremare, Mabima. Qui siamo al sicuro. + +MABIMA + +Grazie, Lanzirica. Non dimenticherò mai le tue cure per me. + + _Si abbandona sulla sabbia e + si assopisce._ + +LANZIRICA + +Kabango, io credo opportuno svegliarla per riprendere la marcia al più +presto. + + _Avvicinandosi, con tono + autoritario._ + +BAGAMOIO + +No, no; Mabima deve riposare. È affranta dalla stanchezza. Non toccarla. + +LANZIRICA + +Ti dichiaro invece che questo sonno sotto il sole può ucciderla. Bisogna +svegliarla. + +BAGAMOIO + +Non svegliarla. + +LANZIRICA + +Chi ti ha dato il permesso di parlarmi con questo tono? Tu non sei nato +per comandare, nè per decidere. Sei un servo ignorante. + +BAGAMOIO + +Sono il servo di Kabango, ignorante ma fedele. Non conosco le scritture, +ma conosco bene le strade del deserto. Tu sei un effeminato, buono a +comporre musiche e canzoni. Non sai nè la vita, nè la guerra, nè la +fedeltà... + + _Avventandosi contro + Lanzirica._ + +Se tu svegli Mabima, ti spacco la testa col calcio del mio fucile. + +LANZIRICA + + _allontanandosi._ + +Hai il cervello d'un bue selvaggio. + +KABANGO + +Non voglio liti fra di voi. Bagamoio ha ragione. Occorre che Mabima si +riposi perchè possa riprendere la strada del deserto. + +LANZIRICA + +Kabango, Kabango, permetti che ti dia un consiglio. Mabima è sfinita +dalla stanchezza. Non potrà riprendere la marcia! Qui a destra una pista +di elefanti conduce alla Foresta. È una foresta profonda, abitata da una +tribù mite: i Giuma. È piena d'acque fresche e di frutta succose, tutta +chiusa da immani grovigli di cactus e di agavi. Non si può entrare nella +foresta che per il varco aperto dagli elefanti. Serpenti e demonî +custodiscono il varco. Ma io so placare i demonî e guarire le più +velenose morsicature. So anche incantare i serpenti col mio flauto di +canna. + +KABANGO + +No, Lanzirica, non voglio nè posso deviare. La grande strada del deserto +sola può condurmi da mio fratello. + + _Lunga pausa._ + +LANZIRICA + +Sei sicuro di ritrovare la buona strada?... Le strade del deserto sono +perfide. Si annodano e si snodano come le linee del destino nella palma +della mano... Vi sono strade ondulose appena tracciate sulla sabbia, +come la fedeltà sulla carne di una donna... Altre strade sono scavate +nel granito, ma tronche come rimorsi. Coloro che le scavarono caddero +prima di compierle. Senza ragione, sfociano nell'oceano indecifrabile +delle sabbie... Vi sono strade cedevoli che succhiano i passi... Altre +resistono dure e fanno crepitare i loro sterpi combustibili sotto i +passi. Strepitano, vorrebbero screpolarsi come le vôlte dei palazzi +sotterranei gonfi di musiche... Talvolta, nei meriggi massacranti, i +carovanieri terrorizzati dal silenzio sognano di scavare, scavare per +bere il miele delle musiche che cantano nel cuore della terra. + +BAGAMOIO + + _con una risata piena di + scherno._ + +Lamentatrice funebre!... Risparmia i tuoi singhiozzi. Non posseggo +neanche una rupia per pagarteli. + +LANZIRICA + + _sprezzante._ + +Gli asini godono di riposare nella sabbia le loro zampe piagate. Gli +asini non sanno che la sabbia è una femmina! Come una femmina invita con +milioni di sguardi a tuffarsi nel suo seno a capofitto... Però le strade +dure del deserto sono più pericolose. Sostengono il viandante +perpendicolare, e ciò offende il sole che non a lungo concede di +camminargli sotto a testa alta. Brutalmente ti schiaffeggia, azzanna, +acceca. Subito, un torbido vino infernale ti invade gli occhi e ti +affumica il cervello. E giù, eccoti scaraventato a terra, nell'unica +posa che ti è permessa, orizzontale. Riposati, ti urla il Sole, o uomo +affannato! Se ti sei tanto affaticato, fu certo per aumentare il +godimento del tuo riposo!... Silenzio. Immobilità. Destino. Credimi, +Kabango, ogni strada del deserto conduce a un pozzo arido, orlato di +cadaveri. + +BAGAMOIO + + _coi pugni tesi contro + Lanzirica._ + +Tu menti come una prostituta piena di lue! Non ascoltarlo, Kabango! +Turati le orecchie, Mabima! Le strade che Lanzirica descrive sono le +strade del suo cuore. Lanzirica non ha muscoli, nè coraggio. Il suo +corpo ha il terrore delle grandi strade fortunose del deserto. Io non +seguo le strade; le prendo. Sono mie. Escono da me. Via, di slancio! +Scivolare. Rimbalzare. Non premere sulla sabbia. Leggerezza. Lunghi +scatti veloci. Come una pietra piatta sulla cresta delle onde. Mirabile +astuzia dei miei garretti. Ogni mio muscolo è una strada arrotolata che +io snodo a volontà. Sono un corridore che crea le sue strade. Questa la +voglio elastica come la mia coscia. Quest'altra tesa, metallica, come i +miei tendini. Forse si confonde lontano con una pista di leoni. Poichè +sono un cacciatore instancabile! Non imploro, nè vedo i pozzi +disseccati. Se mi fermo subito, io annodo sul polpaccio un serpente +assopito perchè la mia sosta sia breve e vigilante. Bevo ogni tanto al +pozzo del mio cuore colmo di coraggio. Credimi, Kabango, quei +cammellieri erano tutti simili a Lanzirica. Trascinavano la loro viltà +sulle strade. Irritatissime, queste si rivoltarono come serpi sulle +gambe-zampe della carovana, e le tennero ferme sotto i veloci pugnali +del sole. + +KABANGO + +Certo non seppero volere. Dunque meritavano il canto funerario che le +mosche ronzano su di loro. + +BAGAMOIO + + _a Lanzirica._ + +Io cammino cantando, e tiro fuori da me strade, strade e strade, che +allungo, accorcio, a capriccio. + +LANZIRICA + + _ironico._ + +Parlano così tutte le carovane partendo, ma presto le strade del deserto +si sfrangiano, muoiono in un velo d'impronte illusorie. E il vento del +Sud seppellisce cammelli e cammellieri sotto le sue volanti palate di +sabbia infuocata. + + _3 Sibilatori e 3 Ululatori._ + +Guarda quelle spirali rosse! L'immancabile becchino delle carovane +sopraggiunge. + +Certo quei cammellieri morti impazzirono di vento rosso prima di +morire, come noi! Si erano nutriti di sabbia come noi!... + +BAGAMOIO + +Oggi, a Bembe, si dà la caccia agli scorpioni neri nelle case, sotto le +stuoie, e si rafforzano i muri contro il vento. + +KABANGO + +Vi è sempre uno scorpione che nessuno prevedeva. + +LANZIRICA + +Quelle nuvole striate di zolfo che corrono all'orizzonte sono figlie del +Simun. È lui che straccia in cielo quelle tende di negri. Tutto danza! +Le dune sono prese dal delirio. Si scavano convulsivamente come il +ventre di una ballerina bruciata dal desiderio, che invoca il maschio. + + _6 Sibilatori e 6 Ululatori._ + +Maledetto vento, ladro di cammelli e di tende!... Povere palme torturate +della mia oasi lontana! Certo la sabbia è già salita alla gola degli +alberi e li soffoca... + + _Una pausa._ + +Guardate come smania Mabima! Sembra quasi ebbra! + +BAGAMOIO + +Òccupati di te, che sei più floscio di lei. Se temi d'ingoiare la +sabbia, chiudi la bocca una buona volta, femmina! Ho i capelli +incipriati di sabbia. Ti piaccio? Mi vuoi come tuo poeta o tuo sposo? + + _Sghignazzando._ + +MABIMA + + _agitatissima._ + +Kabango! Kabango! Lasciati guidare nella foresta! Se ci fermiamo, il +sole e la sabbia ci divoreranno! Ma se il tuo destino è di proseguire +nel deserto, baciami e va. + +KABANGO + + _abbracciando Mabima._ + +Grazie, grazie, Mabima! Bacio i tuoi piedi eroici che hanno voluto +seguirmi fin qui, benchè non vi siano che morte e dolore dove vado io. +Hai abbandonato tutto e tutti per me. Hai sputato sul viso dei miei +nemici, che ti offrivano la vita e la gioia. Hai morsicate le mani che +volevano strapparti a me. Hai lottato senza tremare! + +MABIMA + +Sono una piccola donna fragile. Ho tremato, dubitato, ho il rimorso di +mille debolezze, ma ora, credimi, sono forte e degna di te. Preferirei +vivere col tuo cadavere, piuttosto che coi tuoi nemici vivi. Il tuo +cadavere avrà più vita, più passione, più tenerezza per me, che tutti +gli uomini della terra. Sento che per me si coprirà di pupille ardenti e +di bocche amorose! Ma tu non morrai. Ti sento vivo e forte più che mai. +Il profumo bruciante del tuo corpo mi inebria. Baciami, Kabango. Sulla +bocca, così! Dammi la tua forza. Temo di svenire. Scivolo giù in un +torpore soave. Scendo forse nella morte. Baciami, Kabango. Se non mi +baci, mi stacco dalla vita e cado... muoio... + +LANZIRICA + +Mabima muore! Mabima muore! + + _2 Sibilatori e 2 Ululatori._ + +KABANGO + +No, no, non devi morire, Mabima! Apri gli occhi! Guardami! Bevi la mia +forza nel mio sguardo! Bevi la mia forza nel mio bacio! Raduna tutta, +tutta la tua volontà! Non cedere al sonno. Bagamoio, sorreggila. +Lanzirica, dove è la pista? Guidaci. + +BAGAMOIO + +Kabango, non andare nella foresta! Salva il Sinrun! + +LANZIRICA + +Bisogna trovare la pista degli elefanti prima che il vento rosso sia +sopra di noi! Ecco! Ecco la pista! Queste sono impronte di elefanti. +Vedi, ognuna è larga quanto tre impronte di cavallo riunite! + + _poi, scrutando l'orizzonte._ + +Kabango, è troppo tardi, bùttati a terra! copri il viso di Mabima. Il +vento rosso! Il vento rosso! + + _Bagamoio rimane ritto nel + vortice di sabbia che passa. + Kabango, dopo essere rimasto + per pochi istanti bocconi, + riparando sotto di sè Mabima, + si rialza reggendola fra le + braccia e riprende curvo la + marcia dietro a Lanzirica, + pure curvo, e seguìto da + Bagamoio. + + 8 Sibilatori e 8 Ululatori._ + +_Intermezzo musicale che descrive la marcia verso la Foresta, +dall'arancione rovente del deserto al verde umido della Foresta._ + + + + +ATTO II + +LA FORESTA DEI SERPENTI + + +TONO DOMINANTE: VERDE INQUIETO + +Intonarumori: Ronzatori, Gorgogliatori, Rombatori, Gracidatori, +Frusciatori, Ululatori. + +_Intreccio voluttuoso e perfido di rami riflessi, sogni e corpi vivi. +Folto verde della Foresta dei Serpenti. Vicino alla ribalta, una capanna +cubica di stuoie e bambù. A destra della capanna, intrichi di liane, +agavi, acacie e cactus sembrano soffocare e strangolare una casa +abbandonata. Brusio d'insetti, sibili di serpenti e gorgogliare di +fontane. Davanti all'apertura della capanna, Mabima è sdraiata su un +tappeto di lana verde. Languidamente si pettina i capelli, cantando. Nel +fondo della scena, a destra, Lanzirica nutre di foglie un grande fuoco; +poi, non visto da Mabima, si avanza verso l'apertura della capanna +carponi, timoroso e magnetizzato. Si ferma per spiare Bagamoio, che nel +fondo della scena, a sinistra, si strofina accuratamente le cosce e le +gambe con dei fasci d'erbe._ + + +MABIMA + +_canta._ + + _I rami della palma + sono mani nere che lavano + le sabbie aurifere del cielo + e nel lento lavoro appare + l'oro tremante della luna. + Il vento fa roteare + i rami della palma + come una fionda nera + per scagliare la pietra tagliente della luna + contro il cuore distratto del mare. + Quando il vento tace, + le agavi innalzano + i loro candelabri d'oro, + e la luna li accende. + Quando il vento tace, + il mio cuore non ha pace._ + + _Scorge ad un tratto + Lanzirica, e getta un grido di + paura._ + +Ah! sei tu, Lanzirica! Ho il terrore dei serpenti. + +LANZIRICA + +Non temere. Ho acceso intorno dei roghi di zilah, il cui odore basta a +fugare i serpenti. Povera Mabima! Costretta a vivere senza la tua fedele +Fatima! + +MABIMA + +Disgraziata! Come strillava! Non voleva abbandonarmi. L'avranno +sgozzata! + + _Rimane pensosa._ + +LANZIRICA + +Vuoi che ti serva io? Ti ho portato molte cose buone. Ho assaggiato +tutto. Un pezzo di antilope. Mangia. E anche questa è saporita. È la +punta di una proboscide di elefante. So come fu cucinata dai Giuma. +Anzitutto, essi scavano un buco e lo riempiono di legna accesa. Sei ore +dopo, seppelliscono nella bragia del buco la proboscide. A me piace. +Sembra lingua di bue selvaggio affumicata. Questo è piede di elefante. +Pure saporitissimo. Una brocca di terra porosa piena di vino di palma e +del montone. + +MABIMA + + _mangiando, divertita._ + +Quante cose buone! Questo è cervello d'ippopotamo. + +LANZIRICA + +Sì; e questi sono pistacchi e mandorle abbrustoliti. Se vuoi, salgo +sull'albero. Ho visto un regime di banane che porta almeno cinquanta +frutti. Caccerò per te le anatre, i beccaccini e i galli selvatici. + +MABIMA + + _chiamando Bagamoio._ + +Bagamoio! Vieni a mangiare anche tu! + +BAGAMOIO + + _avvicinandosi e prendendo un + pezzo di carne._ + +Grazie. Mi basta. Io nutro il mio corpo a mio modo. Lo spalmo con le mie +erbe. + + _Bagamoio, col fucile ad + armacollo, si allontana nel + buio della foresta._ + +MABIMA + + _bevendo in una zucca il + «malafù», vino di canna da + zucchero._ + +Com'è buono, questo malafù! Lo voglio serbare per Kabango! Dov'è, +Kabango? + +LANZIRICA + +L'ho lasciato or ora, mentre discuteva coi capi Giuma. Dall'alba, egli +visita le loro capanne di stoppia. Parla con tutti. Dà a tutti buoni +consigli. Sono tutti ammalati. Molti, gravemente. Alcuni morranno questa +notte. Sono divorati da una febbre tenace che resiste alle mie medicine. +Ne ho curati due col succo dell'ipecacuana e della china. Ma sono +troppi. Ed è vano tentare di guarire questa razza moribonda. Se tu li +vedessi!... + +MABIMA + +Li ho veduti questa mattina... magri, spettrali, curvi, camminavano +lentamente sotto le volte basse dei fogliami... per spiarmi! Le donne +sono più macilente degli uomini. Non hanno la forza di portare i loro +bambini a cavalluccio!... + +LANZIRICA + +Tristi spodestati sognano la loro bella città perduta. + +MABIMA + +Quale città? Qui non vi sono che case di fango e rovine. + +LANZIRICA + +Sono le rovine d'una meravigliosa città: Bab-el-Giuma. Ora sono molti +anni, in un pesante meriggio i serpenti intensificarono in tal guisa i +loro sibili musicali, da addormentare il popolo Giuma. Poi, +intrecciandosi, fermarono il corso dei ruscelli. Questi, soffocati e +otturati dalle liane e dai serpenti, strariparono allagando la foresta +con putride e ronzanti colture d'insetti febbriferi. Una mortale febbre +si propagò, emaciando e spremendo gli abitanti, che ebbero appena la +forza di trascinare le loro gambe spente fuor dalle loro dimore. Allora, +scivolando sui loro anelli i serpenti s'impadronirono della città +abbandonata. Ieri vinsi l'acre odore di muffa, incenso, sterco e +putredine per raggiungere la soglia della moschea. È circondata da acque +così limpide che si può mirarne il letto di sabbia malgrado una +profondità di cinque o sei stature umane. Vi sono alberi altissimi che +la ombreggiano. Altri, abbattuti dalla folgore, mi servirono di +passerella su quelle acque guardiane. La moschea ha una cupola a squame +verdi, che sembra la parte rimpinzata del minareto, ritto serpente al +quale si accoppia spesso un vero boa gigantesco attorcigliato. Dentro +alla moschea, nell'arruffio delle stuoie sacre, migliaia di serpenti +sibilano come cordami di navi strimpellati dalla bufera. Vi ho trovato i +miei serpenti boa lunghi più di 6 metri e grossi quanto il mio braccio. +Stanno bene in quelle nicchie piene di sorci! Matasse di +serpenti-scudiscio, colubri, serpenti boicuoba, bogiobi, boge, +boicingua, boide, boiga, boiquira. Una ventina di serpenti delle rose +dalla pelle picchiettata di rosso corallo e molti serpenti a sonagli. +Sembrano sciarpe di seta dipinta, foglie morte, cordami arrotolati, +braccialetti di smeraldi e turchesi, cinture gemmate di ballerine, +collane, ghirlande di fiori non mai visti, fughe di pesci azzurri. Hanno +occhi di diamante nero, teste triangolari e teste in forma di cuore, +odore di muschio, pelle di donna. Questo è ritto come un fiore sullo +stelo. Quello ha una bocca senza labbra ma sensuale. E nari come punte +d'ago, capaci di sentire l'odore del pensiero. Sognano tutti di +diventare gli ornamenti della tua bellezza, Mabima! + +Fui attaccato da un cobracapello come se fossi una scodella piena di +latte. Ritto, gonfiava il suo cappuccio. Lo fermai col mio flauto: tre +suoni acuti e tre modulazioni dolcissime. Lentamente si avvicinava. +Quando fu a portata di mano, fulmineamente gli afferrai la testa e nella +bocca aperta, con questa pinzetta, strappai i denti del veleno. Ho +operato ugualmente questo biscobra che ti ho portato. È una pericolosa +lucertola. La lingua ha due dardi dal veleno attivissimo. Ora è +inoffensivo. Puoi prenderlo con le tue mani. Vorrei farti godere la +velenosa orchestra dei serpenti che si intreccia con le preghiere +melodiose delle fontane. Queste si lamentano di essere così sciupate. +Ascolta, Mabima... + + _Rombatori, Gorgogliatori, + Frusciatori, Ronzatori._ + +Tanto desiderio e tanta passione, per alimentare mosche febbrifere!... +Ma in realtà sono liete. Cantano la tua bellezza. Come sei bella! Tutti +te l'hanno detto. Tutte le foglie te lo bisbigliano. + +MABIMA + +Le foglie parlano agli usignoli e i poeti parlano alle stelle. Non sono +nè una stella, nè un usignolo. + +LANZIRICA + +Sei la prima stella del cielo e il primo usignolo della foresta! Se ti +cantassi le mille strofe che ho nel cuore per te, ne saresti appena +distratta. Oppure, m'interromperesti, mormorando: «L'alito infocato del +lontano deserto è giunto fin qui!» Mabima! Mabima! non è l'alito del +deserto, che ti accarezza. Sono i centomila deserti divampanti delle mie +vene, che fiatano passione su di te! Sei tragicamente bella, ma Kabango +non ti vede! I suoi occhi potenti attraversano il tuo corpo come un +cristallo, per contemplare dovunque il Sinrun. Tu meriti tutto l'amore +del cielo e della terra, ma egli non t'ama! + +MABIMA + +No! No! Tu menti. Kabango mi ama. Lo so. Ne sono sicura. + +LANZIRICA + +Non sa amarti, poichè ti preferisce il Sinrun, cioè la sua ambizione. +Oh! l'infinita pietà che sento per lui! Non vede, non vede, non vede che +tu, soltanto tu, sei la divina frescura dissetante! Non ho più idee, +quando ti respiro. Guardo te, amo te, ti preferisco a tutto, anche alla +vita! Vuoi che io muoia per distrarti un istante? Se vivo ancora, +credimi, è solo per cantare e per rallegrare le tue piccole orecchie! + +Vederti, baciarti, stringerti, accarezzarti, tormento, tortura, veleno! +Mabima, gli odori della tua carne azzannano la mia carne! Mabima, ti +voglio! Mabima, non dimenticare la tua promessa! + +MABIMA + + _agitatissima._ + +Quale promessa? + +LANZIRICA + +Qui, qui, su questa bocca mia, fra queste mie braccia, tu, tu, Mabima, +mi hai promesso di essere la mia sposa! Non sono dunque più il tuo +poeta... il dolce poeta di Fusah?... + +MABIMA + +No! No! Non può essere! Non sarà! Allontànati. Non toccarmi! Perdonami! +Dimenticami! Amo Kabango. + +LANZIRICA + + _mordendosi le mani._ + +Non è vero! Non è vero! + +MABIMA + +Sì, sì lo amo! Lo amerò! Saprò meglio amarlo! Lui, lui! + + _Rimane con gli occhi sbarrati + nel vuoto. Lungo silenzio._ + +LANZIRICA + +Mi spiego il tuo sentimento. Hai voluto strappare Kabango a tua sorella +che lo ama. Tua sorella fu sempre malvagia con te e merita la tua +vendetta. + +MABIMA + +No. Io amo Kabango perchè non ha fatto di me la schiava dei suoi +piaceri. Egli non mi ha comperata! Pur amandomi pazzamente, egli +rispetta le mie idee. Sono per lui un cuore libero. Può contare sulla +mia fedeltà senza eunuchi. Ed io sulla sua fedeltà. + +LANZIRICA + +Gli devi anche la gioia di camminare a viso scoperto... come le beduine +spudorate, schiave e traditrici! Se ti amasse veramente, egli coprirebbe +con mille veli il tuo viso divino! Io lo vorrei per me, tutto per me! + + _Lungo silenzio--poi con + ironia:_ + +Tu dunque ami Kabango!... + + _Silenzio._ + +Eppure... molto imprudentemente custodisci nella tua tenda il Sinrun, +cioè il tuo rivale più pericoloso, il nemico tuo che ti torturerà fino +alla morte. + +MABIMA + + _pensosa._ + +Sì, lo so, quelle pelli cariche di cifre e scritture mi rubano Kabango. +Talvolta, sono tentata di bruciarle per avere Kabango tutto per me. Ma +subito una tenerezza mi invade; il cuore mi si sfascia d'angoscia e +brucio allora me stessa con un solo desiderio: martirizzarmi, +annientarmi per lui, il più forte, il più intelligente, il precursore, +la grande luce! Anche tu, anche tu, Lanzirica, l'hai ammirato quanto +me!... Kabango spesso mi dimentica, lo so. Il suo sguardo talvolta è +crudele, ma non ne soffro, poichè basta un suo sorriso a ringiovanire +per me l'universo. Subito i sapori, i colori, i profumi della vita si +moltiplicano sotto i suoi comandi di sole disinvolto e sicuro. + + _Mentre Mabima parla, + Lanzirica con mosse sornione è + penetrato nell'apertura della + capanna. Mabima se ne + accorge._ + +Che fai? Che cerchi? Non toccare il Sinrun!... Ah! sento che tu non ami +Kabango. Sei pieno di odio per lui. + +LANZIRICA + +Sì, lo odio. Perchè ti amo! E odio anche il tuo custode Bagamoio, quel +bruto che passa il suo tempo a spalmarsi di erbe puzzolenti e a spiare +tutti i miei movimenti. Il mio amore non ammette ostacoli. Sale +impaziente e audace come i serpenti della foresta alla conquista della +sua casa. Tu, tu, Mabima!... Ti amo! Ti voglio! + +MABIMA + +Taci! La tua voce m'incatena. Non voglio sentire. Va! Va! + + _Lanzirica si allontana da + Mabima e si corica a pochi + passi dalla tenda. Si ode un + tam-tam precipitato, poi un + canto negro molto ritmato._ + +CANTO NEGRO + + _Gbákun Gbákun + Dékun Dékun + Gálin Gálin + Balafon._ + +_Entra Kabango. Lo segue un santone negro disseccato, dal viso lucente +di lebbra, le mani nere accartocciate e la fronte oppressa da un enorme +serpente di legno nero arrotolato. Poichè è cieco, egli si fa guidare +per mano dai tre grandi Feticcieri negri delle Messi, della Guerra e +della Virilità. Questi, pelle e vesti zebrate di rosso e giallo, seguono +Kabango facendo il giro della capanna di Mabima. Entra in scena una fila +di negre, ognuna con le mani posate sulle spalle dell'altra, trascinando +i piedi in cadenza con grottesca e ostentata solennità. Questa fila +indiana fa pure il giro della capanna. Entra in scena una fila di negri +che chiude il cerchio delle negre, facendo il giro della capanna in +senso inverso. Negri e negre sono maculati di rosso e verde, con +geroglifici azzurri. I due grandi cerchi di danzatori e danzatrici si +fermano. Ogni negro abbraccia la negra che ha di fronte, e le coppie +improvvisate si abbandonano a una danza frenetica in cui le teste e i +busti snodati esprimono l'aspro piacere d'un coito simulato dai fianchi +e dal ventre._ + +KABANGO + + _ritto vicino a Mabima davanti + alla tenda._ + +Ecco la mia sposa! Ecco i miei amici! Essi vi ringraziano per +l'ospitalità. Hanno dormito sulle stuoie intrecciate dai vostri avi!... +Voglio contraccambiare i vostri doni con un dono impagabile. I serpenti +vi hanno rubate le case. Ebbene: io vi insegnerò l'arte di vincerli. Vi +insegnerò a canalizzare le acque perchè la foresta sia liberata dalla +febbre. Vi guarirò tutti. Non dite: questo è il modo dei bianchi! +Cercate di creare il modo dei negri, e che sia rispettato dai bianchi! +Anche i bianchi ebbero 15 secoli di vita lenta. Poi in un secolo +realizzarono il progresso. Come loro, voi dovete uscire dal vostro +letargo. Questo letargo è dovuto all'isolamento, al clima torrido e alla +terra generosa che non esige sforzi. È dovuto anche al rhum e all'abuso +della donna. Non siete certo inferiori ai bianchi. I quindicenni negri +valgono i quindicenni bianchi. Farò di voi dei meccanici, dei fabbri, +dei costruttori di città. V'ispirerò la volontà di sapere le relazioni +che corrono tra il fuoco e l'acqua che bolle nella vostra pentola. Ora +voi non vedete che una successione di fatti, un giorno vedrete un +rapporto di causa e d'effetto. Credo nella perfettibilità della razza +negra. Verrà un giorno in cui i negri penseranno fuori dalle loro +sensazioni. Penseranno idee che non si pagano nè servono a pagare, come +queste: Bontà, Generosità, Patria, Progresso, Sacrificio, Ideale, +Assoluto. Voi oggi non rispettate che la forza. Però se uno batte la +propria madre, voi gli gridate: «Non fare così; è male!». Se uno veglia +sua madre morente, voi gli dite: «Ciò che fai è bene!». La vostra anima +ha un solo modo di esprimersi: la musica. Ma siete musicisti ciechi e +muti. I vostri strumenti hanno poche corde. I suoni oggi vi servono per +aizzare le vostre danze. Esprimerete un giorno con suoni armonizzati i +sentimenti misteriosi che vi tormentano il petto. Tutto vi sarà facile +poichè avete avuto la fortuna d'incontrarmi. Io ho perfezionato quel +principio di risparmio che si chiama _chiteno_. Ma lo avete inventato +voi! Avete inventato i forni per la fusione del minerale di ferro e il +modo di estrarre il sale dalle piante paludose. Siete dunque capaci +quanto i bianchi. Li supererete. Dovete uccidere in voi la pigrizia, +vizio dei negri. I maschi devono lavorare invece di rimanere i +sorveglianti distratti del lavoro delle donne. La superiorità della +femmina sul maschio deve cessare. Io che porto in me il sangue degli +arabi, dei berberi e dei negri, ho ucciso i vizî di queste razze e ho +intensificato in me le loro virtù. Prodigio! Il sangue negro che scorre +nelle mie vene, non soltanto rispetta il lavoro, ma lo ama come una +voluttà. Non ho come voi imparato dagli Europei l'arte di mentire. Sul +lavoro e la sincerità dovete costruire l'orgoglio d'essere negri. Ora un +desiderio di prestigio vi attanaglia, al punto di spingervi a rubare +qualsiasi simbolo di superiorità: un vetro colorato, un pezzo di +stoffa... Questo è male, poichè non bisogna rubare. Ma è anche bene, +poichè bisogna amare le cose lontane e difficili. Tutto in voi è come +l'acqua torbida: nessun sentimento e poca sensibilità. I bianchi +pensano: i negri sono ladri, bisogna derubarli! In fatti voi non +rispettate nè la proprietà nè la bellezza nè il dolore. Unico +sentimento, l'affetto per la madre! Ma un'altra madre aspetta tutto da +voi, e si chiama Africa. La forza, la fame, il desiderio della donna non +sono tutta la vita. Vi insegnerò il ricordo di ciò che fu. Poi, vi +svelerò la bellezza di ciò che sarà. Acquisterete il senso della +profonda differenza che divide gli uomini dagli animali. È perchè non +avete questo senso, che siete cannibali e abbandonate alle belve i +malati! + +Siete a venticinque giorni dalla costa, ma io migliorerò le carovaniere. +Dovete togliere ai bianchi il commercio della gomma, della dura, del +bestiame, dell'avorio, delle penne di struzzo, dei cuoi, del sesamo e +della senna. La pianta del cotone, che dicono egiziana, è originaria +della vostra terra! Potreste produrre e vendere duecentomila càntari di +cotone, irrigando tutti questi _feddan_ di terra. + + _Rivolgendosi ai grandi + feticcieri che in segno di + gioia e di omaggio agitano i + fianchi ingonnellati di + rumorosi gusci secchi e di + conchiglie._ + +In nome dei miei avi arabi, bèrberi e negri, ti saluto, o Spirito delle +Mèssi! Ti saluto, o Spirito della Guerra! Ti saluto, o Spirito della +Virilità! O protettori potenti e paterni della tribù Giuma, arricchirò +la vostra saggezza, svelandovi il Feticcio dei Feticci, il gran nemico +dei serpenti: il Sinrun! Andate e rendetevi degni di conoscere il +Mistero. + + _Vocio confuso. La folla + commossa mal contiene il suo + entusiasmo. Esita incerta, poi + obbedisce e si ritira nella + profondità della foresta. + Kabango si volta allora verso + la capanna, nella cui apertura + sta ritta Mabima._ + +Mabima! Ho iniziato la realizzazione del mio sogno. Risanerò la foresta; +guarirò i Giuma. + +MABIMA + + _con tenerezza._ + +Io ti ammiro. Vedo con gioia propagarsi la luce del tuo genio e il +calore della tua bontà. Ma dimmi: quale nuovo tormento ti agita? Non +temi da consumare la tua vita per ridare la vita a quei malati? Sono +tutti divorati dal male, ma ne godono! Non vogliono guarire! Vogliono +agonizzare nella febbre inebriante e visionaria che li distrugge. Sono +felici di essere spodestati e vinti dai serpenti. Comprendo la loro +agonia; mi abbandono anch'io, a poco a poco, al voluttuoso oblio di +tutto. Vivo anch'io nell'ombra morbida e vellutata del meravigliante +fantasma azzurro che visita ogni notte la foresta: il Ricordo. Non temo +più i serpenti. Mi amano e mi difendono. Non temo più la febbre +visionaria. Sono una languida febbre d'amore che ricorda i molti tuoi +baci passati e ne invoca ancora tanti, tanti. + +KABANGO + +Vieni, Mabima, fra le mie braccia. Lasciami stendere il mio corpo +affranto. I tuoi occhi hanno una luce verde più dolce di quella della +foresta. Luce queta, sicura e senza serpenti!... Maledetti serpenti! +Avevo dimenticata la loro morsicatura! + +MABIMA + + _chiamando Lanzirica, che si è + allontanato._ + +Vieni presto a curare Kabango!... E tu adàgiati bene. Aiuterò Lanzirica +io stessa. Ho un balsamo per le ferite. + +LANZIRICA + + _inginocchiato dopo avere + attentamente guardato il piede + di Kabango._ + +Kabango, sei stato morsicato dal Naia nero! Riconosco il suo veleno +dalle striature viola che circondano la piaga. Occorre aprire +profondamente la carne, senza aspettare. + +KABANGO + + _sdraiato._ + +Taglia pure, senza pietà. + +LANZIRICA + + _medicando con Mabima il piede + di Kabango._ + +So improvvisare delle strofe che accarezzano lo spirito e lo distraggono +dal dolore fisico. Ascolta! + + _Gracidatori, Frusciatori, + Rombatori._ + +Fra le liane e i bambù gracida il curacoo!... Ora tace. Le fontane +cantano vicine e lontane. Io ne imiterò le cadenze modulando la mia +voce. Inebria i tuoi occhi di tutte le sfumature di questo verde +infinito. Fissa ogni foglia come se fosse il volto di Mabima. Mescola i +tuoi nervi alle fibre vegetali. Incita i tuoi muscoli a gareggiare con +la potenza di questi tronchi colossali. Liberati dalla tua coscienza +umana. Vegetalizza la tua carne. Imita appassionatamente le curve dei +fogliami. Diventa foresta tu stesso, col tuo deserto intorno a te... + + _Ritto, chiamando a raccolta + le anime della Foresta._ + +Anime vegetali! Venite! Venite! Mescolatevi alla carne di Kabango! +Assorbite la sua essenza umana! + + _Frusciatori, Ronzatori + Gorgogliatori._ + +Ascolta, ascolta, Kabango! Il tuo cuore ronza come un alveare. Le tue +vene sono gaie di frulli, trilli, garriti, pigolii e cinguettii. I tuoi +muscoli si mutano in ghirlande di lilla, acacia e caprifoglio. Il tuo +pensiero pullula come un'acqua fresca che disseta, ma non ragiona. +Kabango, distenditi per terra. Vicino a te Mabima profuma l'aria con le +sue rose. I suoi capelli sono morbidissimi ciuffi di vaniglia. Ora la +tua carne non è più che un vellutato formicolio che ondate di piacere +pacificano a poco a poco. La tua anima umana ha un borbottio sonnolento +di bimbo in fasce. Ecco... Sei già assorto nel placido ondeggiamento +della foresta... + +Fiuta la tua pelle. Non ha più l'odore acido e caldo della carne, ma +l'effluvio frescacido delle linfe. Sei diventato una galanteria di +foglie e fiori offerta alla brezza tua, Mabima, odorosa che ti +avviluppa. Il lieve ansare del suo petto rivela la gioia che prova nel +sentir salire in se la tua vita. Le sue arterie e le tue vene sono le +arterie e le vene mescolate della terra. + + _Rombatori, Frusciatori, + Gracidatori, Gorgogliatori._ + +Le fontane che gorgogliano in te sono liete di sentirsi belle e buone a +nulla. Questa che ti sgorga dal cuore con luccichii vistosi finge di +creare dei ruscelli di pensiero. Ma subito si sparpaglia in liquida +capigliatura, cantando la sua beata inutilità. Kabango, carne fronzuta, +ascolta le tue fontane!... Si chiamano l'una l'altra, accordando insieme +le loro voci umane, poco umane, già sovrumane, che deridono l'umanità. +Sono ebbre d'esser vane, poichè spesso nessuno le ascolta. Tutte felici +se Mabima si avvicina co' suoi serici passi da uccellatore. Mabima +anch'essa si disumanizza... Ora si muta in un verde arbusto che +s'inchina su di te, su di me, come vuole il vento, poi lento si +ricompone in un'estatica immobilità. Talvolta sembrano singhiozzare le +tue fontane, o Kabango, ma subito scroscia e scampanella una risata e +con mille moine di voci argentine spandono mille e mille perline di +allegria agli echi che sono mendichi erranti e orfane bambine smarrite. +Salgono in te, Kabango, fontane e fontane di perle, ebbre tutte +d'infilarsi sull'unico filo d'argento che ornerà volubilmente sotto la +luna il collo di Mabima!... + +KABANGO + + _svegliandosi dal suo sogno + vegetale._ + +Taglia, taglia profondamente; spalanca le labbra della piaga. + +LANZIRICA + +Ho tagliato profondamente. Ora purificherò la piaga con questa pietra +porosa. Dopo vi introdurrò questo osso calcinato... + +KABANGO + +Sei un poeta geniale, Lanzirica. Sei riuscito a distrarmi dal lacerante +dolore. Ma non conosci tutte le fontane. Queste che cantano ora, +soffrono di rimanere tristi e vane come le vene d'un vile. Bisogna +canalizzarle perchè dissetino i lavoratori del Sinrun e godano di +portare le mercanzie. Pigiate e cullate nelle coffe dei cammelli, le +mercanzie attraverseranno il deserto sognando il mare, grande mercante +instancabile. Si parte sul mare poveri, e si ritorna ricchi, deridendo +gli uccelli che cercano ovunque alberi di navi per riposarsi. Saprò io +mutare la forza di queste fontane in velocità di ruote e in luci di +lampade più chiare del sole, e in motori che costruiranno motori. +Questi, come veri cuori palpiteranno nei nuovissimi uccelli di metallo e +tela, capaci di varcare mari deserti senza posarsi mai. + +LANZIRICA + +Vissi un tempo in una bella oasi... + + _Riprendendo accuratamente la + medicazione della piaga._ + +Tanto bella, che il mare se ne innamorò. Per sedurla, il mare perfezionò +le sue musiche vegetali, imitò l'immane intrico degli alberi e delle +liane, con un aggrovigliamento di vele e di cordami che avevano per +frutta marinai salutanti, e per foglie le loro garrenti nostalgie. In +quel porto improvvisato, i pesci guizzavano tra le carene, col lampeggio +d'oro e argento che riempie i forzieri dei mercanti. L'oasi non si +commosse. Allora il Mare mostrò la sua magnetizzante moneta d'oro: il +Sole. Ma l'oasi rifiutò il sole, e preferì morire sotto la sua coltre di +sabbie monotone. + + _Ruggito di leone vicinissimo + mediante un Ululatore._ + +KABANGO + + _scattando._ + +Bagamoio! Bagamoio! + +BAGAMOIO + +Sono qui. Veglio su di te. + +KABANGO + +Dov'è il mio fucile? È pulito? + +BAGAMOIO + +L'ho minuziosamente oliato. È carico! + +KABANGO + +Bene. Grazie. Là dove è Bagamoio, c'è forza, sicurezza e fedeltà. + + _Bagamoio esce dalla capanna, + cercando la belva. Kabango fa + un movimento come per + alzarsi._ + +MABIMA + + _lo trattiene a terra._ + +Non alzarti, Kabango. Il tuo piede è molto ammalato. Non devi camminare. +Temo per te gl'insetti e la sabbia. + + _Ruggiti di leone vicinissimo + mediante tre Ululatori._ + +Bagamoio ci difende! Sarebbe una pazzia affrontare ora una marcia. + +LANZIRICA + +Mabima non reggerebbe alla fatica. Mabima è felice di vivere qui. +Nessuno può rapirti il Sinrun. Ti costruirò un letto con quattro rami +forcuti piantati in terra e spalmati di zilah, perchè la vipera tricorne +non ti addenti nel sonno. È corta, grossa, pericolosissima. Ma so +curare le sue morsicature. Quando il tuo piede sarà guarito, riprenderai +la marcia. Ricòrdati delle mie parole. Coloro ai quali tu ti sacrifichi +non meritano il tuo sacrificio... + +KABANGO + + _interrompendolo con uno + scatto brutale._ + +Basta! Taci! Conosco il tuo ritornello. Sei un flauto malinconico, ed io +non sono un serpente da addormentare. Sento già la tua voce che riprende +la sua nenia: «Kabango, ascolta le fontane!». Macchè fontane! Io ascolto +le fontane, le fontane del mio sangue! Non implorano, non piangono. +Urlano, imprecano, perchè vogliono slanciarsi in cielo e inondare della +loro forza benefica l'Africa adorata! lo li amo tutti, i miei popoli +africani! Tu dici che sono indegni del mio sacrificio? Che ne sai tu? +Che ne sanno loro? Sognano come te, o vegetano come le piante. Io darò +loro la vita sublime del pensiero! Sono stanco di riposarmi. La vita non +è qui. Le vie del deserto mi chiamano. Guarirò il mio piede camminando. +Va, Lanzirica. Non ho più bisogno di te. + + _Lanzirica si allontana a + testa bassa, rimane un istante + immobile, poi gira cautamente + dietro alla capanna, e, dopo + aver sfiorato Bagamoio che + monta la guardia, si + accovaccia fra i cactus e le + agavi, per ascoltare Kabango e + Mabima._ + +MABIMA + + _coricata vicino a Kabango + nell'apertura della capanna._ + +Ciò che ha detto Lanzirica è falso, Kabango. Ora mi sento rinfrancare. +Ti seguirò dove vorrai. Ho tanta forza, Kabango, se tu mi baci!... +Baciami. Voglio, io, io, guarire il tuo povero piede. Tanto ti amerò, +con baci, baci e tenerezze squisite, finchè tutto ti guarirò. Spalmerò +di unguenti la tua piaga... + + _Entra nella capanna, e ne + esce con un canestrino pieno + di foglie._ + +Sono unguenti veramente miracolosi. Me li ha portati in dono, con molta +gravità, ieri sera, il capo dei Giuma. E mi ha regalato anche un +bellissimo tappeto. Vedrai. + + _Medicando il piede di + Kabango._ + +Povera carne! Ti brucia? Fra poco non sentirai più dolore, e questa +notte potrai dormire placidamente. + +KABANGO + +Non dormiremo, Mabima. Chi dorme nel plenilunio offende la Luna. Già la +mia pelle graffiata dal sole e dal pericolo gode sotto la morbida +carezza della tua mano. La tua carne è intrisa di primavera e di salute. +Credo poco nella scienza di Lanzirica; il mio piede guarirà presto, se +tu lo medichi. + +MABIMA + + _dopo essere rimasta per + qualche istante immobile, + assorta nella contemplazione + della foresta che le languide + cadenze del vento adornano di + riflessi preziosi._ + +Dev'essere molto profonda, questa foresta, e piena di meraviglie. Non ti +piacerebbe di regnare sovrano su questa foresta immensa... + + _3 Frusciatori, poi 1 + Rombatore, poi 2 Gracidatori._ + +e di vivere sempre così? + + _Cantando._ + + _I rami della palma + sono mani nere che lavano + le sabbie aurifere del cielo + e nel lento lavoro appare + l'oro tremante della luna. + Il vento fa roteare + i rami della palma + come una fionda nera + per scagliare la pietra tagliente della luna + contro il cuore distratto del mare. + Quando il vento tace, + le agavi innalzano + i loro candelabri d'oro + e la luna li accende. + Quando il vento tace, + il mio cuore non ha pace._ + +Sei felice nelle mie braccia? + +KABANGO + +Felice! Felice! + +MABIMA + + _rovesciata all'indietro + voluttuosamente._ + +Ma dimmi: se tu fossi colpito da una grande sventura, il mio amore +basterebbe a consolarti? + +KABANGO + +Sì, Mabima. + +MABIMA + +Se i tuoi nemici rubassero il Sinrun, e tu non potessi più realizzarlo? + +KABANGO + +Perchè mi dici questo? + +MABIMA + +Non temere. Le pelli sacre sono lì. Le custodisco io. + +KABANGO + + _rasserenandosi._ + +Sono convinto che se non fossi il creatore del Sinrun tu non mi ameresti +come mi ami. + +MABIMA + +Prima ti amai così perchè eri il Capo di tutti. Ora ti amo perchè sei +tu, tu, con i tuoi occhi distratti e crudeli e con la tua bocca che mi +piace tanto! Vorrei essere con te fuori dalla vita, come due raggi, come +due brusii d'insetti. + +KABANGO + +Sì, sì... Ma non posso immaginarmi fuori dal dovere che mi sono imposto: +redimere la mia razza! + +MABIMA + +Quanto sono piccola, io, davanti al tuo dovere. Devi disprezzarmi... + +KABANGO + +No, no, Mabima... Ti amo, e ti ho spesso ammirata, come nell'ultima +lotta, quando ti svincolasti coraggiosamente dai miei nemici e li +mordesti coi tuoi denti. + + _Coprendo il viso di Mabima di + baci affettuosissimi._ + +Mi piaci, Mabima, ti ho scelto fra tutte. Sei la più bella, sei l'unica, +e ti porterò con me senza fermarmi. Mi piace bere ogni giorno alla tua +bocca la forza necessaria per continuare la marcia e la lotta. Partiremo +domani; ma ora pregusto la notte piena di musiche soavi. Ecco la luna. +La foresta beve già la sua luce. Ogni tronco di banano si spalma di +argento grasso. + + _2 Frusciatori, 1 Rombatore._ + +MABIMA + +Le sorgenti traboccano di beatitudine come cuori. La luna è un'altissima +noce di cocco. Vorrei stringerla fra le braccia. + +KABANGO + + _ridendo._ + +Vuoi che mi arrampichi su, su, per coglierla? Ora si spacca. Guarda. +Gronda di latte... Il suo latte si spande. + +MABIMA + +Aspira questo profumo. + +KABANGO + +Lo conosco: sale dal tuo seno. + +MABIMA + +No, no. Ti sbagli. Questo è il profumo dei gelsomini. + +KABANGO + +Ma queste sono gaggie che parlano nel buio. + +MABIMA + +Sì, sì. Ora si sposano coi fiori dell'acacia. Baciami. + + _Silenzio._ + +I tuoi baci sono gocce di luna che cadono sul mio cuore. Gocce di luna, +oblunghe, oblunghe! Candide, languide, limpide, cadono di tanto in +tanto, tintinnando. L'ombra ci guarda come un grande occhio nero +innamorato. + +KABANGO + +La luna è tutta aperta dal piacere, e gode. + +MABIMA + +Anch'io sono aperta dal piacere! La foresta è diventata un'arpa immensa +di rami e raggi lunari. Le liquide dita delle sorgenti la svegliano +arpeggiando. Hanno strappi lenti così dolci... + + _1 Rombatore e 2 Frusciatori._ + +KABANGO + +Perchè tremi?... Sono piccoli uccelli verdi che i negri chiamano +foliotocol. I fogliami ne sono pieni e ondeggiano come scrigni +trasparenti pieni di smeraldi animati. Il brusio della foresta acqueta +finalmente il mio sangue. + + _5 Frusciatori._ + +MABIMA + +Baciami! Baciami! Disseta la mia carne, Kabango!... Baciami! Sono tua... +tua!... + +KABANGO + +I nostri baci ingelosiranno i fiori, e le belle farfalle che hanno ali +dipinte d'inviti amorosi, e gli uccelli che gareggiano per sedurre la +notte, e i profumi deliranti che viaggiano come messaggi d'amore, e +anche le stelle, che sono parole d'amore cristallizzate. + +MABIMA + +Quanto sei poeta, Kabango! Preferisco le strofe che improvvisi per me, a +tutte quelle di Lanzirica. + +KABANGO + +Lanzirica ha uno spirito invischiato nelle scritture. Non è un poeta. È +un medico, cioè il suddito devoto della regina Malattia! Troverò per te +altre strofe d'amore, perchè la nostra notte sia colma d'ogni delizia. +Sarà la notte più bella, forse l'ultima! + +MABIMA + +Cosa hai? + +KABANGO + +Ho sussultato involontariamente. Lunghi brividi fanno spasimare la +foresta. Non temo nulla. Una forza lieta mi gonfia il cuore. Ma sento +che non avremo forse più una notte d'amore come questa. + +MABIMA + + _entra nella capanna, e ne + esce con un piccolo tappeto + fra le mani._ + +Guarda! Guarda com'è bello! La luce cede alle ombre della notte. Non +puoi vedere le meraviglie degli ornamenti. Senti, che morbidezza +contenta! È vivo, questo tappeto; quasi respira. Contiene i palpiti dei +tessitori che lo formarono sognando di riposarvisi sopra. Ha la +sofficità di cento mandre d'agnelli e la gemente dolcezza dei loro +belati. È più leggero degli uccelli. Contiene anche piume di rondini. +Guarda come hanno ben ricamato con fili d'oro questa grande aquila, +simile a quelle che tu ami. Questa però è ferma sulle ali, nel cielo +della felicità. Forse incontrò il suo Kabango! Vi sono ricami che +fingono colonne, portici e fontane. + +KABANGO + + _seguendo incuriosito la + descrizione di Mabima. + + 2 Frusciatori._ + +Riposeremo bene, su questo tappeto che sembra il riassunto di una +reggia. Se non fossi Kabango, questo tappeto sostituirebbe per me una +città. Per Lanzirica, che è un sognatore imbelle, potrebbe tener luogo +di sposa, con le sue svariate carezze per la pelle e coi suoi scintillii +di pupille amorose. Io posso concedere a questo tappeto una sola delle +mie notti, poichè preferisco appoggiar la testa sulle pelli del Sinrun. + + _Un grido lacera la penombra + verde._ + +KABANGO + + _scatta in piedi, fuori dalla + capanna._ + +Chi è che urla così? Bagamoio, dove sei? Bagamoio! Bagamoio! + + _Gira rapidamente intorno alla + capanna e si ferma stupito + davanti ai corpi di Bagamoio e + Lanzirica, stretti in una + lotta feroce._ + +Che fai, Bagamoio? Fèrmati! + + _Lanzirica si sottrae + agilmente, carponi, alla + ferocia di Bagamoio._ + +BAGAMOIO + + _si rialza deluso, esitante, + fissi gli occhi su Mabima che + lo guarda spaventata. Egli + sembra spinto dalla propria + devozione a denunciare l'amore + di Lanzirica per Mabima, ma si + trattiene._ + +Non andare in collera, Kabango. Avevamo una questione antica da +chiarire! La chiarirò un'altra volta. + +LANZIRICA + + _a Bagamoio._ + +Ippopotamo fangoso, speravi di capovolgermi come una piroga! + + _Cupo, mostrando il suo + pugnale a Bagamoio._ + +Non dimenticare il succo dell'euforbia velenosa! È tutto per te. + +BAGAMOIO + + _feroce._ + +Temo molto di più quell'astuccio d'argento che porti alla cintura come +una pistola, e contiene un inchiostro falso come il tuo sangue!... + + _A Kabango._ + +Lanzirica mi odia perchè sono un ignorante. Pretende che ci si può +fidare dei Giuma. Io sono convinto che tu non debba fidarti di loro. +Nulla mi sfugge, Kabango! Credimi, essi congiurano contro di te! Ho +visto poco fa i loro capi, appiattati lì, nella casa abbandonata. +Dicono che tu hai portato nuove febbri, chiuse nelle ghirbe. Ti +uccideranno, Kabango. Non passare la notte in questo luogo. Partiamo +subito. Sorreggerò io stesso Mabima, e quando sarà stanca la porterò io +stesso sulle mie spalle. + +KABANGO + + _rimane pochi istanti assorto, + poi con voce lenta._ + +Credo in te, Bagamoio. + + _A Lanzirica._ + +Taci! Partiamo, Bagamoio! + +BAGAMOIO + + _comincia a raccogliere i + sacchi mentre Mabima entra + nella capanna seguita da + Lanzirica._ + +Conviene far presto, prima che la luna scompaia. Seguiremo la pista +degli elefanti. + + _Trattenendosi per non balzare + dalla gioia._ + +Felicità! Felicità! Sono un po' ebbro per la gioia di andar via. Ho +finito di lottare con le mosche furù! Non voglio, per Allah! morire +gonfiato e tatuato dal croco e dalle pulci scic! Maledetta foresta +tignosa, pidocchiosa, piena di vaiolo nero e di colera! Benedette le +strade salubri del deserto! + + _Cambiando voce, come per una + subitanea sorpresa._ + +Kabango, vieni! Guarda! + + _Kabango si avvicina alla + capanna._ + +Due serpenti! Guarda! Si sono annodati sulle corde. Non cedono. Sembrano +d'acciaio! + +MABIMA + + _uscendo dalla capanna dietro + a Lanzirica, al quale si + aggrappa con moti convulsi._ + +No! No! Rendimi le pelli sacre! + + _Ma il terrore dei serpenti la + ferma; e rimane perplessa, con + gli occhi fissi su Lanzirica, + che nasconde il Sinrun sul + petto, fra le pieghe della sua + galabieh._ + +BAGAMOIO + + _con un balzo indietro._ + +Guàrdati alle spalle, Kabango! Altri serpenti tra i rami ti minacciano! +Col calcio del fucile li ucciderò. + + _6 Frusciatori._ + +KABANGO + +Siamo assaliti da tutte le parti. Lassù! Sono centinaia! Maledetto buio! +Tutti gli alberi ne sono pieni! Non si vede più il cielo fra i rami. +Siamo sotto una vôlta di serpenti! Bagamoio! Presto! cerchiamo un varco! + +BAGAMOIO + +Tra le agavi e i cactus. Ho trovato! Sono sicuro. Non si sono ancora +allacciati. Ne ho già uccisi tre col calcio del fucile. Ma sono +molti!... molti!... Attenti alle spalle!... Ah! preferirei lottare coi +leoni, sulle dune! + + _8 Frusciatori._ + +KABANGO + + _lottando coi serpenti accanto + a Bagamoio mentre Mabima e + Lanzirica trasportano grosse + pietre e le ammucchiano dietro + di loro._ + +Bagamoio, delle pietre! Portami delle pietre! Schiaccia le teste! +Mabima, non lasciarti prendere nelle spire dei serpenti! Bagamoio, fa +come me! Lascia stare il fucile! Schiacciali con le pietre! Pigliali per +la coda con la mano sinistra, e fulmineamente rovescia con la destra le +tasche di veleno, dalla testa in giù. + + _Buio macchiato di corpi neri. + Si vede un confuso gesticolare + di corpi, con a quando a + quando le voci di Kabango e di + Bagamoio che si chiamano._ + +KABANGO + +Bagamoio! non preoccuparti delle liane che ci frustano la schiena +richiudendosi dietro di noi! + + _10 Frusciatori._ + +BAGAMOIO + +Kabango! Kabango! + +_L'intermezzo musicale descrive successivamente la nera e tumultuosa +lotta contro i serpenti, il verde brillante dell'alba, il verde dorato +del meriggio, sino al rosso cupo del tramonto sulle sabbie, all'orlo +della foresta._ + + + + +ATTO III. + +LA PISTA DEGLI ELEFANTI + + +TONO DOMINANTE: ROSSO CUPO + +Intonarumori: Rombatori, Ululatori, Sibilatori, Trombarriti e +Frusciatori, Crepitatori, Scoppiatori. + +_Vittoria sanguinosa dell'ideale umano che balza dall'uomo morente +all'uomo vivo attraverso le ostilità accanite della materia. Grande +varco aperto dagli elefanti all'orlo della foresta. A sinistra +formidabile intrico di tronchi spaccati, altissimi fieni, folte canne da +zucchero e liane. A destra le rovine delle tre tombe dei Ras Giuma. In +fondo il deserto arroventato da un tramonto aggressivo tutto criniere e +carne macellata._ + + +LANZIRICA + + _a Kabango che sorregge + Mabima._ + +Usciamo presto dalla pista degli elefanti. + +MABIMA + +Qui non c'è pericolo. Bisogna esplorare bene il deserto prima di uscire +dalla foresta. + +LANZIRICA + +I Giuma mi hanno dichiarato ieri che la mandra è vicina. Più di cento +elefanti! Sono in foia e perciò feroci! + +KABANGO + +Infatti il mese di giugno è il mese dei loro amori. Non senti, +Bagamoio, l'acre fetore delle loro glandole auricolari? + +BAGAMOIO + +Sento. + +LANZIRICA + +Possono da un momento all'altro slanciarsi fuori della foresta. +Logicamente seguiranno la pista già scavata. + +BAGAMOIO + +Ma che pista scavata! Gli elefanti sono creatori di strade. + +MABIMA + +Lungo lo stagno ho visto il loro cibo preferito, la typha, in grande +quantità, con foglie magnifiche larghe più di una lama di sciabola... E +molte canne da zucchero... Qui, la mandra si è fermata a lungo. + +LANZIRICA + +Ci tornerà. Guarda, Mabima, queste pallottole di terra argillosa. Sono +le pillole purgative che gli elefanti da veri igienisti si preparano +con le zampe. A giudicare dai mucchi di escrementi la mandra è +numerosissima. Hanno sfasciato tutto. + + _Mostrando le tombe crollate, + i tronchi spaccati e i + cespugli calpestati._ + +Ascolta! i loro barriti spaventosi! + + _6 Trombarriti._ + +BAGAMOIO + +Ah! ah! che suono lacerato! Stonano come le trombe lunghe di Nicassa! + + _Una pausa._ + +Sono le proboscidi che soffiano così. + +KABANGO + + _3 Frusciatori, 3 Crepitatori, + 3 Scoppiatori._ + +Strano! Sembrano le soffiate di mille freni ad aria compressa. + +BAGAMOIO + +Ora tutte le proboscidi della mandra sono nel fiume. Finiranno col +berlo tutto con questo lavoro di pompe affannate. + +MABIMA + +Se gli elefanti sono nel fiume, sono dunque vicini! + +BAGAMOIO + +Non temere, Mabima. Si divertiranno nel fiume, fino a notte alta. Amano +giuocare e capriolare come ragazzi nell'acqua. Del resto, tre chilometri +ci separano dal guado. In caso di pericolo ci accovacceremo sotto quelle +piante spinose che gli elefanti rispettano quanto noi. + +LANZIRICA + + _ironico._ + +Avremo certamente il tempo di preparare dei lacci per i loro piedi, +scavare fossati e anche mascherarli con fogliami. Poi disporremo i +nostri elefanti domestici e i nostri battitori per imprigionare tutta la +mandra nei parchi d'allevamento! + +BAGAMOIO + +Io ho spesso cacciato gli elefanti. Non li temo. Hanno la vista corta e +so colpirli nei loro tre punti mortali: cuore, cervello o spina dorsale. + +KABANGO + + _con voce cupa._ + +Non abbiamo più cartucce. + +LANZIRICA + +Non servirebbero a nulla, le cartucce. Gli elefanti assaggiano il vento +con la proboscide e appena fiutata la presenza dell'uomo caricano in +massa compatta e accecano tutto con potenti soffiate di sabbia. Il più +veloce dei cavalieri non se la caverebbe. A buon conto voglio incendiare +quei cespugli secchi. Metteremo così una barriera insormontabile tra +loro e noi. + + _Lanzirica si alza e comincia + a dar fuoco ai cespugli._ + +KABANGO + + _scattando in piedi._ + +Chi sono quegli uomini che fuggono? + + _Passano correndo nel fondo + della scena quattro negri + armati di fucile. Sembrano + terrorizzati. L'ultimo si + butta in un cespuglio a capo + fitto._ + +MABIMA + +Sono cacciatori Giuma. + + _Kabango e Bagamoio corrono + vicino a Lanzirica e lo + aiutano ad accendere i + cespugli che divampano._ + +LANZIRICA + + _con terrore._ + +Gli elefanti! Gli elefanti! Gli elefanti! + +KABANGO + +Non gridare come un vile e accendi! Accendi presto i cespugli! + +LANZIRICA + +Non ho paura, Kabango, ma certo essi non si fermeranno davanti ai nostri +fuochi. Sono più di cento... Senti l'urto spaventoso delle loro fronti +quadrate contro i tronchi! Eccoli, eccoli! Li vedo. Caricano, proboscide +alzata, barrendo. + + _6 Trombarriti, 6 Crepitatori, + 6 Scoppiatori._ + +KABANGO + +Non tremare, li vedo anch'io. Si fermeranno, devono fermarsi davanti ai +nostri fuochi. Che meraviglioso spettacolo! + +BAGAMOIO + +Sono esasperati dalla resistenza dei baobab... I piedi sollevati da +terra si inarcano... Le proboscidi si allacciano come braccia di +lottatori... + +LANZIRICA + +Il più grande calpesta il suolo con rabbia... + +MABIMA + +Cosa mai ha afferrato? Sembra un uomo, quel groviglio nero in cima alla +proboscide! + +KABANGO + +Sì, sì. Un uomo col fucile. Lo sbatte contro terra!... Ecco! Si fermano. +I nostri fuochi li hanno spaventati... Collaudano il terreno con le +zampe anteriori e con la proboscide. + + _6 Trombarriti._ + +BAGAMOIO + +Kabango, Kabango, riconosco questo barrito speciale! Rassomiglia a un +suono di corno. È il barrito del capo della mandra. + +MABIMA + +Ora voltano tutti la groppa. Sia lodato Allah! + +KABANGO + +Altro che suono di corno! Sembra il crollo d'un palazzo di cristallo... +Tutti seguono il capo della mandra. Rientrano nella foresta. + +LANZIRICA + +Siamo salvi! + + _Lunga pausa._ + +MABIMA + +Ma quelle forme laggiù non sono elefanti! Sono vecchie muraglie che +corrono. È dunque vera la profezia di Goko: Un giorno la città di +Bab-el-Giuma si metterà in moto con le sue case, le sue rovine irte di +serpenti e uscirà dalla foresta. + +KABANGO + +Non smarrirti nel fumo delle superstizioni. Ciò che tu prendi per ruderi +impennati e muraglie galoppanti non sono altro che elefanti in fuga. +Quelle sono proboscidi! I serpenti di Bab-el-Giuma sono lontani! Il +frastuono diminuisce... Ma io odo un altro rumore misterioso. Un rullo +di tamburo lontanissimo. Ora s'avvicina... + + _Rullo di tamburi mediante 2 + Ululatori e 2 Sibilatori. + Battiti marcati, legati da un + continuo rimbombo funereo. + Kabango ascolta per alcuni + istanti, poi s'avanza carponi + verso il fondo della scena per + spiare fra gli alberi il + deserto sempre più arroventato + dal tramonto e da misteriosi + incendî._ + +Che gioia! È mio fratello, mio fratello che giunge! Riconosco il suono +tipico del suo tamburo... + +Vedrai, Mabima, il suo tamburo di guerra! È enorme! La sua armatura di +rame è ornata di lunghe frange con pendagli d'oro!... Si ode il suo +rumore a venti chilometri di distanza. Ha dei suonatori speciali che vi +scatenano sopra mani e piedi freneticamente, agitandosi e danzando. +Quattro, cinque, e spesso otto suonatori! A quando a quando, con grandi +colpi di reni, essi cacciano contro la pelle sonora le loro teste +impazzite dalla gioia. Allora, senti!... senti!... ottengono queste +belle note profonde. + + _6 Ululatori e 6 Sibilatori._ + +MABIMA + +Su quella duna! Lo vedo... È veramente enorme! Scintilla tutto d'oro. +Sembra arroventarsi per la gioia di vibrare, inondando le dune coi suoi +pendagli sonori. + +KABANGO + + _sta in ascolto; poi, + scattando con gioia._ + +Benedetto, benedetto sia mio fratello! Egli accorre per salvare il +Sinrun e anche me, poichè mi ama. Avrà chiamato a raccolta tutte le +tribù fedeli. Sono molte. Mabima, guarda! Mio fratello è là che viene. +Perchè sei triste, Mabima?... Non provi anche tu un'immensa gioia? + +MABIMA + +Non oso crederci, Kabango... Sarebbe troppo bella, la vita! Io sento +ancora su di noi il sibilo tremendo dei serpenti e l'ombra velenosa +della foresta. + +BAGAMOIO + + _a Lanzirica._ + +Perchè ridi? + +LANZIRICA + +Rido della vostra ingenuità! Kabango s'illude. Non è il tamburo di suo +fratello. Questo è il tamburo di Nicassa! + +BAGAMOIO + +Come lo sai? Come lo sai? Traditore! + + _Si scaglia contro Lanzirica, + che cade nella sabbia._ + +KABANGO + + _voltandosi._ + +Fèrmati, Bagamoio! Fèrmati! + +BAGAMOIO + + _si stacca dal corpo immobile + di Lanzirica, si rialza + lentamente, rimane per un + istante assorto, poi scoppia + in una risata._ + +Ho medicato il tuo medico, Kabango! Ora è guarito definitivamente. Ha +terminato la sua ignobile vita di coccodrillo in agguato nel fango!... +Perdonami se non ti ho domandato il permesso di ucciderlo. + + _Poi di scatto._ + +Questo non è il tamburo di tuo fratello. Sono i nostri nemici! Hanno +ritrovato le nostre tracce! Lanzirica ti ha tradito!... Lui!... lui! E +ti ha rubato il Sinrun. + + _Rullo di tamburi mediante 3 + Ululatori e 3 Sibilatori._ + +KABANGO + +Che dici? + +BAGAMOIO + +Guarda! + + _Apre la galabieh di Lanzirica + morto e mostra le pelli del + Sinrun insanguinate._ + +KABANGO + + _le afferra, le guarda + attentamente, le bacia, poi si + volge inferocito a Mabima._ + +Come? + +MABIMA + + _terrorizzata._ + +Kabango! Perdonami! Ho avuto torto! Le ho consegnate io a Lanzirica. Mi +fidavo di lui. + +KABANGO + + _a Mabima, irruente._ + +No! No! Tu non dici la verità! Tu non hai potuto consegnare le pelli +sacre a Lanzirica! È lui che te le ha rubate! + +MABIMA + +No! no! + +KABANGO + +Lanzirica te le ha rubate, e tu hai taciuto! Mi sei dunque nemica anche +tu?! Perchè?... Perchè?... + +MABIMA + +Kabango! Kabango!... Io ti amo! Non amo che te! Sono pazza, pazza +d'amore per te! + + _Rullo di tamburi mediante 3 + Ululatori e 3 Sibilatori._ + +KABANGO + + _contraendo la bocca ad un + sorriso amaro._ + +Tu non ami il Sinrun! + + _Respinge Mabima._ + +Lo so! + +MABIMA + +Kabango! Kabango, perdonami!... Non ho saputo amarti! Sono gelosa, +gelosa, gelosa del Sinrun!... Uccidimi! Sono una donna!... Non valgo +nulla!... + + _Si accovaccia piangendo._ + +BAGAMOIO + +Kabango! Tutti i varchi della foresta sono bloccati! Hanno incendiati +gli accampamenti dei Giuma! Bruciati i Campi d'orzo! Razziati i +villaggi! + + _Rullo di tamburi mediante 4 + Sibilatori e 4 Ululatori._ + +KABANGO + +Bagamoio, non sgomentarti!... Non sporgerti fuori dagli alberi. Bisogna +salvare il Sinrun! Se il mio destino m'impone di sacrificarmi, mi +sacrificherò. Abbiamo dietro di noi la minaccia dei serpenti e degli +elefanti! E davanti a noi l'orda dei miei beneficati traditori! Ma il +mio cervello è ancor pieno di astuzie sottili! Io non posso proseguire. +La mia gamba è quasi morta. Il veleno l'ha tutta invasa. Bagamoio, ti +consegno le pelli sacre del Sinrun, perchè tu, con le tue mani, le +consegni a mio fratello. + +BAGAMOIO + +Farò ciò che tu mi comandi. Ma tu, come ti salverai? + +KABANGO + +Non mi salverò. Anzi, attirerò contro di me tutti i loro odî rapaci. +Morrò sotto i loro colpi. Mi colpiranno subito al cuore, ma esiteranno +prima di frugare il mio cadavere. So che mi temono anche morto, e il mio +cadavere squartato li terrorizzerà ancora col suo fuoco e la sua luce, +come un vulcano. Sarà tanto di guadagnato per il Sinrun. + +Mentre in cerchio mi contempleranno finalmente morto, senza osare +toccarmi, tu potrai correre, correre a tutta velocità, appiattandoti di +tanto in tanto nella sabbia, e senza fermarti giungerai nell'oasi di mio +fratello. + + _Rullo di tamburi mediante 5 + Sibilatori e 5 Ululatori._ + +BAGAMOIO + +Sono sicuro, sicuro di giungervi! Non temere! Ho muscoli d'acciaio. +Basta che io possa scivolar giù fino al letto dell'Uadi senza essere +colpito. Vedi, Kabango, quelle piante arsicce fra i sassi rossi. Basta +che io non sia colpito sul sentiero scoperto! + +KABANGO + +Stringi bene sul petto le pelli del Sinrun. + +BAGAMOIO + +Le ho già legate sulle mie costole. Sono quasi incastrate dentro. Dovrò +poi lacerarmi la carne per consegnarle a tuo fratello. Vuoi che salvi +anche Mabima? + +MABIMA + +No, no, non voglio lasciarti, Kabango! + +BAGAMOIO + +Ascolta, Kabango... Posso, se vuoi, condurla con me. Se la fortuna +sorride a me, sorriderà anche a lei. La nasconderò in un burrone +dell'Uadi, e tornerò di notte a riprenderla. + +MABIMA + +No! No! No, Kabango! + +BAGAMOIO + +I tamburi si avvicinano! + + _6 Ululatori e 6 Sibilatori._ + +Vedi!... Lassù, sulla cresta di quella duna, dove il sole sta per +scomparire, c'è un formicolio di forme nere e vermiglie, che bolle come +un mosto. Battono, battono sul loro infernale tamburo! Che vili! +Vorrebbero adunare altre tribù. Non si sentono sufficientemente +numerosi. Certo, i muezzin predicano contro di te dall'alto dei +minareti! + +KABANGO + + _assorto._ + +Questo rullo, è il rullo del Sole, tamburo infernale, eterno eccitatore +e massacratore dei sogni sovrumani!... + +BAGAMOIO + +Rabbia!... I loro urli mi danno il vomito! Strepitano come rospi +rimpinzati di luna... Li affetterei e mangerei come cocomeri diacci! +Sanno che non puoi sfuggire ai loro colpi e pregustano la conquista del +Sinrun! Sperano di portarlo in giro a suon di tube, pifferi e derbuke, +sparando a cavallo e facendo la fantasia! Ah! Ah! Non avranno il Sinrun! +Non l'avranno mai! Il Sinrun è mio, mio, mio, carne della mia carne!... +Kabango, devo partire? + +KABANGO + +No, aspetta. Fra poco. Prepàrati ad un lungo slancio di tigre giù per la +china, quando mi ergerò su questa cresta, fuori dagli alberi. Subito mi +riconosceranno per la mia statura. Tutti gli occhi e tutti i fucili +saranno puntati su di me. Allora tu, pronto, scatterai giù pel sentiero +senza fermarti. Curvo, pancia a terra, radendo il suolo! Che non ti si +veda! Come un fumo veloce! Comprendi? E senza fermarti! Ti si dovesse +schiantare il cuore! + +BAGAMOIO + +Ho il cuore di uno struzzo, io! Cuore di cavallo arabo! Cuore di +dromedario! Non si schianterà, sta sicuro! Sono Bagamoio, il corridore! +Il rullo del tamburo e il fuoco del sole frusteranno i miei garretti. +Grazie, Kabango, per l'alto onore che mi hai concesso! + + _Bagamoio viene verso la + ribalta e si mette nella posa + tesa in avanti di un corridore + che aspetta il segnale di + partenza._ + +KABANGO + + _a Mabima che lo abbraccia + teneramente._ + +Non ho voluto che tu fuggissi con Bagamoio, per non ritardare la sua +corsa, che deve essere velocissima, senza riposo. Ti amo, Mabima. +Baciami, e aiutami con un ultimo bacio ad amare, più che te, il Sinrun! + +MABIMA + +Sono felice di morire con te per salvare ciò che ami più di me. Ora +incomincia la notte ideale di cui mi parlavi nella foresta. Notte +eterna, profumata e illuminata di fortune alte e definitive nel placido +letto della morte. Tutti i giacigli della terra sono inadatti all'amore. +Gemono sotto l'amplesso dei corpi, come belve schiacciate e gementi. I +giacigli di foglie dell'oasi scricchiolano come passi di ladri. I +giacigli dei ricchi sono pieni di gemme impertinenti che spiano. Ricordi +i nostri primi baci nella lunga barca dai cento rematori? + +KABANGO + +Ricordo. Il vento del mare ci docciava con le perle del sudore dei +rematori. Erano tutti lieti di offrirti la loro forza devota! + +MABIMA + +Ma tu ti trattenevi dal baciarmi per non offenderli!... + + _Silenzio._ + +Kabango, il letto della morte è muto, infinito, senza distrazioni, nè +testimoni. + + _Scoppia in pianto._ + +KABANGO + +Perchè piangi?... Non piangere, non tremare così. Povera Mabima!... + + _Lungo silenzio._ + +Ascoltami. Io sono già staccato dalla terra. Ma tu sei la primavera! Tu +appartieni alla terra! Devi vivere! Va con Bagamoio. + +MABIMA + +No! No! Non disprezzarmi così. Non sono vile davanti alla morte. Il +rimorso, soltanto il rimorso mi fa tremare. Non ho saputo custodire il +Sinrun! Ecco l'irreparabile!... Ora tu non mi guardi più con gli occhi +di ieri, pieni di fede! Ah! se potessi abolire ciò che fu! Tu meritavi +tutto, tutto l'amore! Ed io non ho saputo amarti. + + _Lungo silenzio._ + +Non ho saputo! Perdonami. + + _Si getta a terra, scioglie la + benda dal piede di Kabango e + incolla la bocca sulla piaga + avidamente._ + +KABANGO + + _cercando di svincolare la sua + gamba dalle braccia di + Mabima._ + +No! No! Mabima. + +MABIMA + + _avvinta alla gamba di + Kabango, staccando la bocca + dalla piaga e volgendo gli + occhi in alto, felici._ + +Ah! Ho bevuto tutto, tutto il tuo perdono! Grazie! + +KABANGO + + _trascinando Mabima, si avanza + tra gli alberi, sulla cresta + della duna._ + +Vieni Mabima! Il pugno del Destino è chiuso! + + _Agita in alto le braccia. + Urli forsennati, lontani e + vicini, accolgono la sua + apparizione gesticolante. + Mabima si è tutta distesa con + la bocca sul piede ferito di + Kabango. Scoppia la prima + scarica di fucileria. Rullo di + tamburi mediante 8 Ululatori e + 8 Sibilatori._ + +Vi compiango, vi compiango! Non sono neanche ferito! Speravo di avervi +insegnata l'arte di colpire al cuore le vecchie idee e le vecchie cose. +Ma io non sono una vecchia idea!... Sono un giovane bersaglio vivo che +spaventa i proiettili! Vi vantavate di conoscere quanto me le precisioni +matematiche. Siete rimasti, quali eravate, i piccoli ingegneri +invidiosi, cultori tradizionali di tubercolosi, sifilide, lebbra e +tracoma africani! Sempre la stessa indecisione balorda! Precisate dunque +il vostro tiro! Non temo la morte, poichè i miei fedeli, coloro che +amano il Sinrun, continueranno audacemente la grande opera mia! + + _Kabango ferito si aggrappa al + tronco di un albero e vi + appoggia la schiena, rimanendo + ritto, col pugno teso contro + gli assalitori._ + +Venite! Venite avanti! + + _Volta la faccia verso + Bagamoio._ + +BAGAMOIO + + _cacciandosi giù per la + china._ + +Addio! + + _Seconda scarica di fucileria. + Kabango oscilla. A destra e a + sinistra, nel fondo della + scena quasi buia, un + formicolare di ombre armate di + fucili, stringe a poco a poco + il suo cerchio minaccioso, ma + terrorizzato e cauto, intorno + a Kabango che tende il pugno._ + +BAGAMOIO + + _invisibile, dal fondo + dell'Uadi._ + +Kabango! Kabango! Il Sinrun è salvo! + + _Kabango crolla. Allora, come + per un'intesa comune, quelle + ombre armate di fucili si + precipitano su Kabango, col + furore di un assalto ad un + vivo._ + + + + +OPERE DI F. T. MARINETTI + + LA CONQUÊTE DES ÉTOILES, poème épique, 3e édition. + Éditions de la «Plume», Paris 3 fr. 50 + + DESTRUCTION, poèmes. Leon Vanier, éditeur, Paris 3 fr. 50 + + LA MOMIE SANGLANTE, poème dramatique. Edizioni del + «Verde e Azzurro», Milano 2 fr. 50 + + D'ANNUNZIO INTIME, 4e édition. Edizioni del «Verde e + Azzurro», Milano 2 fr. 50 + + LE ROI BOMBANCE, tragédie satyrique, 3e édition. Éditions + du «Mercure de France», Paris 3 fr. 50 + + LA VILLE CHARNELLE. 4e édition. E. Sansot et C., éditeurs, + Paris 3 fr. 50 + + LES DIEUX S'EN VONT, D'ANNUNZIO RESTE. IIe édition. + E. Sansot et C., éditeurs, Paris 3 fr. 50 + + LA CONQUÊTE DES ÉTOILES, 4e édition, suivie des jugements + de la presse intemationale. E. Sansot et C., éditeurs, + Paris 3 fr. 50 + + POUPÉES ÉLECTRIQUES, drame en trois actes en prose, avec + une préface sur le Futurisme. E. Sansot et C., éditeurs, + Paris 3 fr. 50 + + ENQUÊTE INTERNATIONALE SUR LE VERS LIBRE, précédée + du premier Manifeste futuriste, 8e mille. Éditions + de «Poesia» 3 fr. 50 + + MAFARKA LE FUTURISTE, roman africain (21e mille). + E. Sansot et C, éditeurs, Paris 3 fr. 50 + + MAFARKA IL FUTURISTA, romanzo, tradotto da Decio Cinti + (Processato e condannato. Due mesi e mezzo di prigione + all'autore). Edizioni Futuriste di «Poesia» Sequestrato + + DISTRUZIONE, poema, tradotto in versi liberi, col _Primo + processo di «Mafarka il Futurista»_. + Edizioni di «Poesia» Esaurito + + RE BALDORIA, traduzione di _Le Roi Bombance_. 3ª edizione. + Fratelli Treves, Editori, Milano L. 7,00 + + LE FUTURISME, Théories et Mouvement, 12e mille. E. Sansot + et C., éditeurs, Paris 3 fr. 50 + + LA BATAILLE DE TRIPOLI, récit futuriste de la journée du + _26 Octobre 1911_. Edizioni Futuriste di «Poesia» 1 fr. 50 + + LA BATTAGLIA DI TRIPOLI, vissuta e cantata da _F. T. + Marinetti_. Edizioni Futuriste di «Poesia» L. 2,00 + + LE MONOPLAN DU PAPE, roman prophétique en vers libres. + E. Sansot et C., éditeurs, Paris 3 fr. 50 + + ZANG-TUMB-TUMB. (Assedio di Adrianopoli). Parole in + libertà. Edizioni Futuriste di «Poesia» L. 3,00 + + GUERRA, SOLA IGIENE DEL MONDO. Edizioni Futuriste + di «Poesia» L. 2,00 + + L'AEROPLANO DEL PAPA, romanzo profetico in versi liberi, + traduzione del _Monoplan du Pape_. Edizioni Futuriste di + «Poesia» L. 3,50 + + EL FUTURISMO, traducción de German Gomez de la Mata y + N. Hernandez Luquero. F. Sempere y C., editores, + Valencia 4 _reales_ + + FUTURISME, traduction russe. Editions de «Prométhée». + Saint-Pétersbourg 1 _r_ 25 _k_ + + NOI FUTURISTI. Edizioni Quintieri. Milano L. 2,00 + + MANIFESTI DEL FUTURISMO. 4 volumetti dei _Breviari + intellettuali_. Istituto Editoriale Italiano. Milano L. 8,00 + + TEATRO SINTETICO FUTURISTA, in collaborazione con _B. + Corra_ ed _E. Settimelli_ (2 vol.). Istituto Editoriale + Italiano. Milano L. 4,00 + + VERSI E PROSE DI S. MALLARMÉ, prima traduzione italiana. + Istituto Editoriale Italiano. Milano L. 2,00 + + POESIE SCELTE, Istituto Editoriale Italiano. Milano L. 4,00 + + COME SI SEDUCONO LE DONNE. Edizioni dell'_Italia Futurista_ L. 3,00 + + L'ISOLA DEI BACI, in collaborazione con _B. Corra_. Facchi, + Editore. Milano L. 3,00 + + DEMOCRAZIA FUTURISTA, Dinamismo politico. Facchi, editore. + Milano L. 5,00 + + 8 ANIME IN UNA BOMBA, romanzo esplosivo. Edizioni Futuriste + di «Poesia» L. 3,00 + + UN VENTRE DI DONNA, romanzo chirurgico, in collaborazione + con la signora. _Enif Robert_. Facchi, Edit. Milano. L. 4,00 + + DISTRUZIONE, poema futurista, traduzione in versi liberi, + di _Decio Cinti_; col processo di _Mafarka il futurista_. + (Nuova edizione). Casa Editrice Sonzogno. Milano L. 5,00 + + ELETTRICITÀ SESSUALE, sintesi teatrali.--Facchi, Editore. + Milano L. 3,50 + + LES MOTS EN LIBERTÉ FUTURISTES--Edizioni futuriste + di «Poesia» Milano L. 3,50 + + LA CONQUISTA DELLE STELLE, poema epico. Nuova + edizione.--Casa Editrice Sonzogno, Milano L. 4,50 + + LE MOTS EN LIBERTÉ FUTURISTES. Edizioni futuriste + di «Poesia» L. 3,00 + + MAFARKA IL FUTURISTA. Nuova edizione.--Casa Editrice + Sonzogno, Milano L. 6,50 + + L'ALCOVA D'ACCIAIO, romanzo vissuto.--Edizioni Vitagliano, + Milano L. 8,00 + + ENRICO CAVIGLIA, profilo.--Edizioni Futuriste.--V. Porta, + Piacenza L. 2,00 + + + + + + Nota del Trascrittore + + Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, + correggendo senza annotazione minimi errori tipografici. L'elenco + delle opere è stato spostato alla fine del testo. Sono + stati corretti i seguenti refusi (tra parentesi il testo + originale): + + 22 - Mabima non ha mai amato nè [ne] stimato + 72 - nè [ne] servono a pagare + + Grafie alternative mantenute: + + berberi / bèrberi + Messi / Mèssi + + + + + +End of Project Gutenberg's Il tamburo di fuoco, by Filippo Tommaso Marinetti + +*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK IL TAMBURO DI FUOCO *** + +***** This file should be named 34735-8.txt or 34735-8.zip ***** +This and all associated files of various formats will be found in: + https://www.gutenberg.org/3/4/7/3/34735/ + +Produced by Carlo Traverso, Claudio Paganelli, Barbara +Magni and the Online Distributed Proofreading Team at +https://www.pgdp.net (This file was produced from images +generously made available by The Internet Archive) + + +Updated editions will replace the previous one--the old editions +will be renamed. + +Creating the works from public domain print editions means that no +one owns a United States copyright in these works, so the Foundation +(and you!) can copy and distribute it in the United States without +permission and without paying copyright royalties. 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It exists +because of the efforts of hundreds of volunteers and donations from +people in all walks of life. + +Volunteers and financial support to provide volunteers with the +assistance they need are critical to reaching Project Gutenberg-tm's +goals and ensuring that the Project Gutenberg-tm collection will +remain freely available for generations to come. In 2001, the Project +Gutenberg Literary Archive Foundation was created to provide a secure +and permanent future for Project Gutenberg-tm and future generations. +To learn more about the Project Gutenberg Literary Archive Foundation +and how your efforts and donations can help, see Sections 3 and 4 +and the Foundation web page at https://www.pglaf.org. + + +Section 3. Information about the Project Gutenberg Literary Archive +Foundation + +The Project Gutenberg Literary Archive Foundation is a non profit +501(c)(3) educational corporation organized under the laws of the +state of Mississippi and granted tax exempt status by the Internal +Revenue Service. The Foundation's EIN or federal tax identification +number is 64-6221541. Its 501(c)(3) letter is posted at +https://pglaf.org/fundraising. Contributions to the Project Gutenberg +Literary Archive Foundation are tax deductible to the full extent +permitted by U.S. federal laws and your state's laws. + +The Foundation's principal office is located at 4557 Melan Dr. S. +Fairbanks, AK, 99712., but its volunteers and employees are scattered +throughout numerous locations. Its business office is located at +809 North 1500 West, Salt Lake City, UT 84116, (801) 596-1887, email +business@pglaf.org. Email contact links and up to date contact +information can be found at the Foundation's web site and official +page at https://pglaf.org + +For additional contact information: + Dr. Gregory B. Newby + Chief Executive and Director + gbnewby@pglaf.org + + +Section 4. Information about Donations to the Project Gutenberg +Literary Archive Foundation + +Project Gutenberg-tm depends upon and cannot survive without wide +spread public support and donations to carry out its mission of +increasing the number of public domain and licensed works that can be +freely distributed in machine readable form accessible by the widest +array of equipment including outdated equipment. Many small donations +($1 to $5,000) are particularly important to maintaining tax exempt +status with the IRS. + +The Foundation is committed to complying with the laws regulating +charities and charitable donations in all 50 states of the United +States. 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Thus, we do not necessarily +keep eBooks in compliance with any particular paper edition. + + +Most people start at our Web site which has the main PG search facility: + + https://www.gutenberg.org + +This Web site includes information about Project Gutenberg-tm, +including how to make donations to the Project Gutenberg Literary +Archive Foundation, how to help produce our new eBooks, and how to +subscribe to our email newsletter to hear about new eBooks. diff --git a/34735-8.zip b/34735-8.zip Binary files differnew file mode 100644 index 0000000..7ac9d63 --- /dev/null +++ b/34735-8.zip diff --git a/34735-h.zip b/34735-h.zip Binary files differnew file mode 100644 index 0000000..03f99be --- /dev/null +++ b/34735-h.zip diff --git a/34735-h/34735-h.htm b/34735-h/34735-h.htm new file mode 100644 index 0000000..93880a6 --- /dev/null +++ b/34735-h/34735-h.htm @@ -0,0 +1,4224 @@ +<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Strict//EN" + "http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-strict.dtd"> + +<html xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml" xml:lang="it" lang="it"> +<head> + <meta http-equiv="content-type" content="text/html; charset=iso-8859-1" /> + <title> + Il tamburo di fuoco, di Filippo Tommaso Marinetti + </title> + <style type="text/css"> +body {margin-left: 10%; margin-right: 10%;} + +hr {width: 70%; margin-top: 1em; margin-bottom: 1em;} +hr.minor {width: 20%;} +hr.tiny {width: 10%; margin-top: 1.5em; margin-bottom: 1.5em;} + +p, blockquot {margin-top: .5em; margin-bottom: 0em; line-height: 1.2;} +.blockquot {margin-left: 55%; margin-right: 5%; font-size: 95%;} + +.center {text-align: center; text-indent: 0;} +.r {text-align: right; margin-right: 5%;} +.dedic {line-height: 1.5; text-align: center; margin-top: 3em;} +.pers {text-align: center; margin-left: 15%; margin-right: 15%;} + +h1,h2 {text-align: center; font-style: normal; +font-weight: normal; line-height: 1.5; margin-top: .5em; margin-bottom: .5em;} +h1 {font-size: 200%; margin-top: 2em; margin-bottom: 2em;} +h2 {font-size: 140%; margin-top: 2.5em; margin-bottom: 2em;} + +table.roles {margin-left: auto; margin-right: auto;} +table.roles td {text-align: left; vertical-align: bottom;} +table.roles td.pad {padding-left: 2em; padding-right: 1em;} + +table.opere {margin-left: auto; margin-right: auto; margin-top: 3em; width: 80%; font-size: 90%;} +table.opere td.r {text-align: right; vertical-align: bottom;} + +.pagenum {position: absolute; left: 95%; font-style: normal; + font-weight: normal; font-size: 65%; text-align: right; color: #999999; + background-color: #ffffff;} + +.spaced8 {margin-left: 8em;} +.spaced4 {margin-left: 4em;} +.spaced1 {margin-left: 1.5em;} + +.pad2 {margin-top: 2em;} +.pad4 {margin-top: 4em;} + +.small {font-size: 70%;} +.big {font-size: 130%;} + +.smcap {font-variant: small-caps;} +.scp {font-size: 75%;} +.g {letter-spacing: .2em;} + +.tnote {background-color: #F5F5DC; color: #000; padding: 1em; + margin: 1em 5%; font-family: sans-serif; font-size: 90%;} +.tnote h2 {font-weight: normal; margin-top: 1em; margin-bottom: 1em;} +.tnote ul {list-style-type: none;} + +.poem {margin-top: 1em; margin-bottom: 1em; + margin-left: 10%; margin-right: 10%; text-align: left; font-size: 95%;} +.poem p {margin-top: 0; margin-bottom: 0;} +.poem p.i2 {margin-left: 1.5em;} + + </style> + </head> +<body> + + +<pre> + +Project Gutenberg's Il tamburo di fuoco, by Filippo Tommaso Marinetti + +This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with +almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or +re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included +with this eBook or online at www.gutenberg.org + + +Title: Il tamburo di fuoco + Dramma africano di calore, colore, rumori, odori + +Author: Filippo Tommaso Marinetti + +Release Date: December 23, 2010 [EBook #34735] + +Language: Italian + +Character set encoding: ISO-8859-1 + +*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK IL TAMBURO DI FUOCO *** + + + + +Produced by Carlo Traverso, Claudio Paganelli, Barbara +Magni and the Online Distributed Proofreading Team at +https://www.pgdp.net (This file was produced from images +generously made available by The Internet Archive) + + + + + + +</pre> + + +<div class="center"> +<p class="big">F. T. MARINETTI</p> + +<h1>IL TAMBURO<br /> +DI FUOCO</h1> + +<p>DRAMMA AFRICANO<br /> +DI CALORE, COLORE, RUMORI, ODORI</p> + +<p class="pad2">con intermezzi musicali<br /> +del Maestro BALILLA PRATELLA</p> + +<p class="pad2">e accompagnamento intermittente<br /> +d'INTONARUMORI RUSSOLO</p> + +<p class="pad4">CASA EDITRICE SONZOGNO — MILANO<br /> + +Via Pasquirolo, 14</p> +</div> + +<hr class="minor" /> + +<div class="center"> +<p class="pad2">PROPRIETÀ LETTERARIA</p> + +<p class="pad2">I diritti di rappresentazione, +riproduzione e traduzione +sono riservati.</p> + +<p class="pad4 small">Stab. Grafico Matarelli — Milano, via Passarella, 13-15.</p> +</div> + +<hr /> + +<p class="pad2 center">INDICE<br /> +<br /> +<a href="#PERSONAGGI">Personaggi</a><br /> +<a href="#ATTO_I">Atto I.</a><br /> +<a href="#ATTO_II">Atto II.</a><br /> +<a href="#ATTO_III">Atto III.</a><br /> +</p> + +<hr class="minor" /> + +<div class="dedic"> +<p><span class="big">MIEI CARI FISCHIATORI DI IERI,</span></p> + <p>VI OFFRO QUESTO</p> + <p><span class="big g"><b>TAMBURO DI FUOCO</b></span></p> + <p>DA VOI APPLAUDITO ORA</p> + <p>A PISA, LIVORNO, SIENA, LUCCA,</p> + <p>FIRENZE, MILANO.</p> +<p>VOLLI IMPORRE LA DRAMMATIZZAZIONE LIRICA</p> + <p>DEL RUMORE SULLA SCENA</p> + <p>MEDIANTE IMMAGINI, MUSICHE, LUCI</p> +<p>E GL'INTONARUMORI DI <b>LUIGI RUSSOLO</b>.</p> + +<hr class="minor" /> + +<p>NON POTEVO RAGGIUNGERE LO SCOPO</p> + <p>CON UN DRAMMA SINTETICO.</p> +<p>SCRISSI DUNQUE QUESTO DRAMMA IMPRESSIONISTA</p> + <p>CON RELATIVO SVILUPPO TEATRALE.</p> + <p>NESSUNA CONCESSIONE</p> + <p>AI VOSTRI GUSTI TRADIZIONALI!</p> + <p>AVRETE PROSSIMAMENTE</p> + <p>NUOVE SINTESI TEATRALI</p> + <p>ULTRAFUTURISTE!</p> +</div> + <p class="r">F. T. M.</p> + +<hr /> + +<p class="center pad4">IL TAMBURO DI FUOCO</p> + +<p class="pad2"><i>fu rappresentato, nei mesi di Maggio e Giugno +1922, dalla</i> Compagnia Teresa Franchini — Mario +Fumagalli — Giuseppe Masi, +<i>a Pisa, Livorno, Siena, Lucca, Firenze, Milano, +Pavia, Como, ecc.</i></p> + +<p> <br /> </p> + +<hr /> + +<h2><a name="PERSONAGGI" id="PERSONAGGI"></a>PERSONAGGI</h2> + +<div class="pers"> +<table class="roles" summary="Personaggi"> + <tr> + <td>KABANGO,</td> + </tr> + <tr> + <td class="pad">Capotribù e legislatore</td> <td>MARIO FUMAGALLI</td> + </tr> + <tr> + <td></td> + </tr> + <tr> + <td>MABIMA,</td> + </tr> + <tr> + <td class="pad">figlia del Capotribù Nicassa</td> <td>TERESA FRANCHINI</td> + </tr> + <tr> + <td></td> + </tr> + <tr> + <td>BAGAMOIO,</td> + </tr> + <tr> + <td class="pad">Ufficiale di Kabango</td> <td>ETTORE MASI</td> + </tr> + <tr> + <td></td> + </tr> + <tr> + <td>LANZIRICA,</td> + </tr> + <tr> + <td class="pad">Poeta, medico e feticciere</td> <td>GIULIO DONADIO</td> + </tr> + <tr> + <td> </td> + </tr> + <tr> + <td colspan="2">Feticcieri, Danzatori negri, Danzatrici negre, Folla.</td> + </tr> + <tr> + <td> </td> + </tr> + <tr> + <td colspan="2"><i>L'azione si svolge nell'Africa Equatoriale, epoca presente.</i></td> + </tr> +</table> + +</div> + +<hr /> + +<p><span class="pagenum"><a name="Page_12" id="Page_12">[12]</a></span></p> + +<h2><a name="ATTO_I" id="ATTO_I"></a>ATTO I.</h2> + +<p class="center">IL CIMITERO DELLE CAROVANE</p> + +<hr class="minor" /> + +<p class="center pad4">TONO DOMINANTE: ARANCIONE<br /> +<br /> +Intonarumori: Sibilatori e Ululatori</p> + +<p class="pad4"><i>Peso — angoscia del sole — destino sulle strade +appassionate della vita. Lieve avvallamento fra +due dune. Atmosfera tropicale abbacinante. +Crepitazione di fucileria lontana. Kabango balza +in scena da sinistra, come se fosse inseguito. +Alto, atletico capo africano (scecchia rossa con +fiocco nero, barracano, fucile ad armacollo). +Preoccupatissimo, esplora l'orizzonte a destra e +a sinistra, poi si butta a terra, e striscia carponi +verso la cresta della duna in fondo alla scena.</i></p> + +<p><i>Entra lentamente, pure da sinistra, Mabima, +bruna, flessuosa, semicoperta dal suo burnus +bianco lacerato, haik azzurro, spilloni, medagliette +e grandi orecchini d'argento. Tatuaggi azzurri +sulla fronte e sulle mani. Pesanti anelli alle +caviglie.</i></p> + +<p><i>Bagamoio e Lanzirica, il cui abbigliamento è +simile a quello di Kabango, ma meno ricco, sorreggono +Mabima.</i></p> + +<hr class="tiny" /> + +<p><span class="pagenum"><a name="Page_13" id="Page_13">[13]</a></span></p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>carponi, continuando ad +esplorare il fondo della +scena, indica col braccio +sinistro un punto dietro +di sè.</i></p></div> + +<p>Coricate Mabima qui dietro di me.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>con un filo di voce.</i></p></div> + +<p>Non ti curare di me, Kabango! Ho ancora +molta forza. Se vuoi, camminerò.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p> + +<p>No, no, credimi, Kabango: bisogna fermarsi. +Mabima è sfinita. Sembra debba svenire +da un momento all'altro. Ha le mani insanguinate! +Anche la bocca cola sangue.<span class="pagenum"><a name="Page_14" id="Page_14">[14]</a></span></p> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<p>Non è nulla. È il sangue di quelle canaglie +che volevano tenerla prigioniera! Mabima ha +saputo difendersi con le unghie, coi denti.</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Bagamoio e Lanzirica +adagiano Mabima sulla +sabbia.</i></p></div> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<p>Bagamoio, guarda attentamente. Non vedi +nulla, dietro a quei cactus?</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<p>No, dietro a quei cactus non c'è nulla. Speri +di ritrovare la tua scorta di cavalli e di muli? +Non vedo nulla. I nostri nemici hanno certo +perdute le nostre tracce. Sono ormai lontani, +dietro alla terza duna.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>accovacciato vicino a +Mabima.</i></p></div> + +<p>Presto, presto, Bagamoio!... Corri al pozzo, +laggiù... Mabima muore.<span class="pagenum"><a name="Page_15" id="Page_15">[15]</a></span></p> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>uscendo da destra.</i></p></div> + +<p>Corro al pozzo, ma, per Allah, Kabango, +non alzarti in piedi! Possono vederti e ucciderti +con una fucilata. Hanno buoni fucili e +frecce insradicabili avvelenate!</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>tendendo il pugno verso +il fondo della scena.</i></p></div> + +<p>Impostori! Vigliacchi! Traditori! Mi avete +imposto il disonore di fuggire! Per la prima +volta, ho conosciuto l'orrore della fuga! Da +solo, da solo, vi saprei affrontare tutti! E vincere +tutti col mio solo fucile contro tutti i vostri +fucili!</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Mordendosi le mani con +rabbia.</i></p></div> + +<p>Se non avessi avuto il Sinrun da salvare!... +Non l'avranno! Lo porterò a mio fratello. Con +lui, compirò la mia grande opera. Eppure, +malgrado tutti i miei ragionamenti, non so +spiegarmi l'ignobile tradimento! Coloro che<span class="pagenum"><a name="Page_16" id="Page_16">[16]</a></span> +mi hanno tradito, mi debbono tutto: intelligenza, +forza, fede, onori!</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Dopo un silenzio.</i></p></div> + +<p>Del resto, avevo preveduto tutto ciò! Ho favorito +tutto ciò.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p> + +<p>Se sapevi che ciò era male, perchè l'hai +favorito?</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<p>Il male è necessario quanto il bene. Lo sviluppo +del Male esercita la forza del Bene.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p> + +<p>Hai dunque sempre saputo distinguere il +Male dal Bene?</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<p>No. Talvolta il Bene è il vestito della Debolezza +e il Male il vestito della Forza. Talvolta +si scambiano i vestiti. Spesso Male e +Bene si intrecciano e si confondono come i +rumori umani, i rumori animali e i rumori vegetali<span class="pagenum"><a name="Page_17" id="Page_17">[17]</a></span> +in una foresta buia. Ma l'orecchio si +esercita nel distinguerli. Così la coscienza si +esercita nel distinguere il Male dal Bene. +Forse la coscienza altro non è che una luce +in lotta contro questi due lottatori bui. La lotta +è la grande matrice indispensabile. Senza questa +rivolta, il mio coraggio sarebbe caduto. Alcuni +si rivoltano per precisare la loro potenza +individuale. La loro rivolta è una potenza +partorita dalla mia potenza. I migliori, però, +quelli che mi furono collaboratori e non seguaci +sono fermi nella loro fedeltà al Sinrun! +Questi sono ora nell'Oasi di mio fratello, a +cinque giornate di cammello.</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Voltandosi di scatto.</i></p></div> + +<p>Lanzirica! Il respiro di Mabima mi tortura. +Non è un respiro: è un rantolo di agonia. Difendila +dal sole! Con l'ombra del tuo corpo +ritto davanti a lei!</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Chinandosi tre volte, tocca +tre volte la terra con +la palma destra aperta, +poi l'alza al cielo.</i></p></div> + +<p>Sole! Sole feroce! Ti ho sempre amato e venerato! +Ho sempre glorificato le tue sovrane<span class="pagenum"><a name="Page_18" id="Page_18">[18]</a></span> +leggi di calore e di luce. Perchè dunque hai +schierate in cielo contro di me tante lance infilzanti +e tante baionette spietate?... Vuoi dilaniare +il corpo fragile di Mabima? Frena il +tuo gioco rabbioso! Vuoi vendicarti? E di che? +Chi mai ha osato disconoscere la tua sovranità? +Vuoi divertire la tua insonnia ardente? +Vuoi misurare la tua forza? Su così fragili +vittime? Pietà! Pietà per Mabima!</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Poi scorgendo Lanzirica +inginocchiato accanto a +Mabima e prono amorosamente +sul suo viso, +scatta.</i></p></div> + +<p>Cosa fai Lanzirica? Scòstati. Lasciala respirare.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p> + +<p>Kabango, vorrei difenderla da questa furia +di lingue infuocate!</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>inginocchiandosi vicino +a Mabima.</i></p></div> + +<p>Mabima, non abbandonarti al sonno! Aggràppati +alla vita! Vedo la Morte curvare su<span class="pagenum"><a name="Page_19" id="Page_19">[19]</a></span> +di te l'antichissimo suo dorso di fumo violaceo! +Sono forse allucinato? Il sole mi scaraventa +attraverso il cervello palate di lava. Non +un lembo d'ombra in tutto il deserto!</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>entrando velocemente da +destra, mentre riprende +la fucileria lontana.</i></p></div> + +<p>Il pozzo ha dimenticato da molto tempo +l'acqua. Pompa l'aria come la bocca d'un corridore +affannato. Ho voluto guardare in fondo. +Per poco non scivolai nella strozza vorace. Mi +sembrava di cuocere come un pane in un forno +rovente. Certo mi hanno visto, poichè ho sentito +fischiare le palle sulla testa. Kabango, resta +curvo a terra! Ti colpiranno!</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>appiattandosi con Bagamoio, +con la faccia rivolta +verso il fondo.</i></p></div> + +<p>Ti sbagli. Essi non tirano su di noi.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<p>Sì, sì, padrone... Senti questi colpi a destra. +Ora a sinistra. Hanno ritrovate le nostre<span class="pagenum"><a name="Page_20" id="Page_20">[20]</a></span> +tracce. Vogliono accerchiarci. Si sono messi +in molti per darci la caccia! Sei una preda +importante, ma pericolosa. Guarda i nugoli di +sabbia che la loro corsa solleva!</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<p>No, no, ti sbagli, Bagamoio. Laggiù vi sono +dei nugoli di cavallette... E, a destra, il vento +del Sud che solleva la sabbia e la trasforma +in rossi fantasmi veloci... I nostri nemici non +hanno ritrovate le nostre tracce, altrimenti non +sparerebbero così all'impazzata. Si sparano +l'uno contro l'altro, quei bruti! Gli abitanti +di Bembe combattono contro gli abitanti di +Engoge. E io che avevo sperato di pacificare +le loro vecchie discordie! Si contendono a fucilate +il Sinrun, prima di averlo rubato. Nicassa +è feroce, anche coraggioso, ma cretino. +Cosa mai spera di fare, col Sinrun?</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<p>Nicassa è ambizioso e cocciuto. Tu gli davi +ombra.<span class="pagenum"><a name="Page_21" id="Page_21">[21]</a></span></p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<p>Ora si batte contro Lungebungo, che è vile, +ma furbissimo. Sarà un osso duro, per Nicassa! +E dire che ho insegnato io, io, l'arte della +guerra a Lungebungo!</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>ironicamente.</i></p></div> + +<p>Speravi di farne il direttore dei tuoi laghi +montani!... Padrone! Padrone! Permettimi di +parlarti a cuore aperto.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<p>Vedo nei tuoi occhi mille rimproveri. Parla! +Parla!</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<p>Perchè, perchè, dimmi, non uccidesti Nicassa +e Lungebungo?</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<p>Non si può uccidere ciò che si nutrì col proprio +cervello.<span class="pagenum"><a name="Page_22" id="Page_22">[22]</a></span></p> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<p>Dovevi almeno incatenarli tutti, e, dopo +averli incatenati, inculcar loro la gratitudine. +A pugni e a mazzate!</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<p>Tu dimentichi che Nicassa è il padre di +Mabima.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<p>Per questo io l'avrei ucciso. Tutto sarebbe +stato semplificato. Nicassa è colpevole di averti +rifiutata sua figlia senza ragione.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<p>Voleva darla in sposa a Lungebungo che +era disposto a comperarla a qualsiasi prezzo.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<p>Ciò era assurdo, date le teorie di Nicassa +sulla redenzione della donna africana; tanto +più che Mabima non ha mai amato nè stimato +Lungebungo.<span class="pagenum"><a name="Page_23" id="Page_23">[23]</a></span></p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<p>Ne sei sicuro?</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<p>Sì.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<p>Allora dimmi, chi è l'uomo che Mabima +ama?</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<p>Non lo so.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<p>Non lo sai?</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<p>Non lo so. Te lo giuro.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<p>Certo questo uomo ora mi è nemico. È lui +che mi accusa di avere rapito Mabima. Io non +ho rapito Mabima, tu lo sai! Mabima che ha +sempre goduto una piena libertà concessale da +suo padre, ha liberamente deciso di unirsi a +me!... Poco importa. Io amo Mabima e saprò<span class="pagenum"><a name="Page_24" id="Page_24">[24]</a></span> +farmi amare da lei. Colui che possiede +il Sinrun, possiede il cuore di tutte le donne. +Questa rivolta è non di meno molto misteriosa. +Perchè mi odiano? Cosa mi invidiano? +Il Sinrun o Mabima?</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<p>L'uno e l'altra. Però nessuno di loro saprebbe +utilizzare il Sinrun o amare Mabima.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<p>I deboli si vendicano della loro debolezza. +È la legge.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<p>Ma tu li credevi forti e grandi...</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<p>No. Li avevo valutati. Speravo di rinforzare +la loro anima. Speravo d'ingigantirli. Però +non li credetti mai capaci di tanta abiezione.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<p>Ti avevo avvertito a tempo! Appena il cannone +del Ramadan ebbe annunziato la fine del +digiuno, i capi di Bembe e di Engoge entrarono<span class="pagenum"><a name="Page_25" id="Page_25">[25]</a></span> +in casa tua fingendo una fame insaziabile. +Io subito compresi i loro loschi propositi! +Perchè mai avevano condotto con loro tanti +indovini, tante fattucchiere e tanti incantatori +di serpenti? Si gonfiavano di manioca e di liquerizia, +addentavano enormi ananassi con la +ghiottoneria degli elefanti. Appena io mi accostavo, +essi tacevano, o, col naso in aria, +fingevano di sorvegliare il volo delle gru. Altri +si affaccendavano a scambiare cristalli, +sbarre d'ottone, specchi, e che so io... Gli +schiavi preparavano fucili a trappola, con galline +attaccate alla canna! Volli avvicinarmi a +te, ma il feticciere Goko mi tratteneva, insistendo +perchè ti tagliassi tre ciuffi di cappelli +e due unghie! Esigeva tutto ciò (in custodia) +per proteggere il tuo viaggio. Io ho ingiuriato +quell'impostore! Tu, invece, ti sei prestato +alle sue stregonerie. Soffrivo nel vederti attento +mentre egli offriva delle banane agli spiriti, +svegliandoli col fragore dei vasi di rame. Tutta +quell'agitazione era preparata da Nicassa +per mascherare il tradimento. Io ti ho avvertito. +Ma tu non mi ascolti mai.<span class="pagenum"><a name="Page_26" id="Page_26">[26]</a></span></p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<p>No! No! Ti ascolto.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<p>Tutti parlavano della bellezza incantevole +di Mabima. I capi dei duar e i marabutti sussurravano +cose infami su di lei.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<p>Spiegami. Parla. Che cosa dicevano?</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<p>Dicevano che ti aveva ormai conquistato, +anima, cervello, muscoli, nella fitta rete dei +suoi fascini, e che eri ormai stregato da lei e +perduto per il Sinrun.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<p>E tu hai potuto credere?...</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<p>Non l'ho creduto. Credo soltanto in te. Ma +tutti erano persuasi che l'ora era venuta per +ingannarti, vincerti, derubarti.<span class="pagenum"><a name="Page_27" id="Page_27">[27]</a></span></p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<p>Sono tutti cranii senza luce. Non compresero +nè me, nè Mabima. Amo Mabima, ma +non ho mai perduto il dominio di me stesso. +Certo, ho molto tardato a convincermi di essere +tradito. Come potevo mai pensare che la +mia volontà d'imporre il Sinrun raccogliesse +tanti odî? Fingevano di amare le mie idee, +mentre sognavano di distruggerle. Io ho insegnato +ai popoli africani la lavorazione del +ferro, l'uso della bussola, del sestante, del +barometro, del solfato di chinino, del laudano, +della canfora. Essi mi devono, Bagamoio, una +gratitudine eterna.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<p>Ma tu hai osato strappare dal collo dei bambini +il magico pezzo di cordone ombellicale +con cui le madri li proteggono dalle malattie!</p> + +<p>Ho veduto fra i tuoi nemici il feticciere +Goko! Ti odia. È audacissimo. Goko agitava +un feticcio sulla testa mentre lo bersagliavo +sulla duna.<span class="pagenum"><a name="Page_28" id="Page_28">[28]</a></span></p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<p>Goko è un impostore e tu sei l'unico negro +che non ha mai mentito.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<p>Non ho bisogno di mentire!</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Mostrando il suo braccio +muscoloso.</i></p></div> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<p>Non credi che alla forza? Approvi dunque +i negri che abbandonano alle belve i malati, i +deboli, gli orfani, i vecchi e gli schiavi inutili?...</p> + +<p><span class="smcap">Bagamoio</span>.</p> + +<div class="blockquot"><p><i>titubante.</i></p></div> + +<p>Sono questi gli insegnamenti di molti feticcieri.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<p>Tu credi ai feticcieri?</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<p>Sono i deboli e gli scaltri, che hanno inventato +i feticci.<span class="pagenum"><a name="Page_29" id="Page_29">[29]</a></span></p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<p>Spesso avviene così. Non sempre. Vi sono +forze inspiegabili chiuse in parole e gesti magici.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<p>Non comprendo. Kabango, lasciami credere +nella forza, soltanto nella forza! Credo in te +perchè sai vincere. Tu non sei come noi, privo +d'immaginazione. Sai creare dietro la tua fronte +delle altre Afriche più belle dell'Africa! +Sei un Dio.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<p>E se fossi vinto, ucciso?</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<p>Crederei nel tuo nome e nel ricordo di te.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<p>Dunque tutto non muore con noi. Ciò che +rimane è precisamente una di queste forze misteriose, +che diventano feticci.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<p>Se tu avessi voluto, non saresti assalito oggi<span class="pagenum"><a name="Page_30" id="Page_30">[30]</a></span> +dai tuoi nemici. Perchè sei stato generoso con +loro?</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<p>Volevo sollevare i negri al disopra della +forza brutale e della paura. Ma essi ripiombano +giù, nel buio della materia.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<p>Volevi sollevarli al disopra delle tradizioni?</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<p>No. Molte tradizioni sono buone. Bisogna +perfezionarle. Rispetto la poligamia, benchè +io sia monogamo. Credo nella forza benefica +delle corna di antilope, dei denti di leone e +delle penne di gallo. Ma combatto l'antropofagia +e le immolazioni umane. Sono l'amico +dei rabbini, dei sacerdoti buddisti e dei preti +greci.</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Una pausa.</i></p></div> + +<p>Bagamoio, il Sinrun contiene la felicità dell'Africa: +le formule magiche delle acque da +imprigionare e liberare alternativamente, i segreti +delle piante, dei fiori e dei frutti, i progetti<span class="pagenum"><a name="Page_31" id="Page_31">[31]</a></span> +dei laghi montani, delle ferrovie transdesertiche +e delle oasi da sviluppare. La mia +concezione è forte, chiara, pratica. Nè odio, +nè amore per l'Europa! Conoscerla, come la +conosco io! Utilizzarne la scienza per sbarazzarsene +domani, superandola. La xenofobia +è barbarie. Si riduce ad una cultura intensiva +di tubercolosi, lebbra, sifilide e tracoma. Lungebungo +era d'accordo con me su tutto ciò, +quando studiavamo insieme a Tombuctu.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<p>Come potevi fidarti di quel fascio di gesti e +sguardi falsi?</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<p>Fino a ieri Lungebungo mi fu fedele, ed +era il migliore amico di Lanzirica, che come +vedi non mi ha mai abbandonato.</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Con impeto, a Bagamoio.</i></p></div> + +<p>Non ti fidi di Lanzirica? Cosa sospetti?</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<p>Non ho sospetti. Veglio su te,... nessuno +più ti tradirà. Nessuno.<span class="pagenum"><a name="Page_32" id="Page_32">[32]</a></span></p> + +<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>copre il viso di Mabima +addormentata, con uno +de' suoi veli azzurri, poi +si alza cautamente e si +avvicina a Kabango.</i></p></div> + +<p>Kabango, Mabima è addormentata. Ma +guarda, come respira affannosamente. Sembra +strangolata dal sole! L'aria è una lana rovente! +Il sole trapana il cranio! Anche le nostre +voci sono schiacciate dal peso della luce. +Il cielo è un blocco di silenzio incandescente! +Non si odono che i nostri fiati!</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Lunga pausa.</i></p></div> + +<p>Povere ciglia di Mabima, bruciate dalla sabbia!... +Mabima soffoca... muore!... Bisognerebbe +cercare qualche metro d'ombra sotto i +cactus. Temo per lei questo fetore che si avventa +alla gola. Ci sono lì tre cadaveri di cammellieri, +e gli ossami dei loro cammelli. Il sole +è inesorabile. Ha fulminato tutti coloro che +si sono accampati in questo avvallamento. +Quei roccioni perpendicolari esasperano la furente +pazzia del calore. Fissali, se puoi, e vedrai<span class="pagenum"><a name="Page_33" id="Page_33">[33]</a></span> +sulle loro pareti abbaglianti due mostruose +bocche segate da enormi diamanti che ridono. +Queste ondulazioni coprono un lurido +carname... La sabbia ha i luccicori d'un drappo +funerario tessuto d'argento... Sono però +vermi e non fili d'argento!</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<p>Tranquillizzati, quei vermi non ci mangeranno.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<p>Ora mi spiego questo strano odore aspro, +amaro e dolciastro. Fra quei cadaveri e quelle +carcasse, vi sono dei carichi di pelli, spezie, +spugne, tabacco, che cuociono sotto la sabbia.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<p>Questa non è luce, ma la lava di un vulcano +che straripa in cielo. Abbiamo sotto i +piedi della bragia.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<p>Più di sessanta gradi!<span class="pagenum"><a name="Page_34" id="Page_34">[34]</a></span></p> + +<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p> + +<p>Mi ricordo di essere passato di qui molti +anni fa. Sì! Questo è il famoso cimitero delle +carovane. Quei roccioni abbaglianti hanno un +nome tragico: gli Specchi della morte! L'avvallamento +non conduce a nulla. Il vento che +lo scava e lo livella illude le carovane. Tutte +quelle che furono illuse non avranno più altre +illusioni.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<p>Io non sono una carovana. Sono Kabango, +forte, tenace, pronto. Ci fermeremo qui poche +ore, poi con slancio riprenderemo la strada +del deserto. Non temo questo fetore; anzi mi +frusta il sangue e mi toglie il sonno.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p> + +<p>Ma il tuo viso rivela una stanchezza mortale. +Sono trenta ore che tu cammini. Il tuo +cuore finirà per spezzarsi.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<p>Hai forse ragione. Ho bisogno di rifocillarmi.<span class="pagenum"><a name="Page_35" id="Page_35">[35]</a></span> +Bagamoio, che cos'hai nella tua <i>galabieh</i> +gonfia?</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<p>Un pezzo d'agnello e un po' di pane.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<p>Dammi.</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Divide il pane e il pezzo +d'agnello; poi, ricordandosi +di Mabima, riconsegna +tutto a Bagamoio.</i></p></div> + +<p>No; io posso resistere. Dà a Mabima, e mangiate +anche voi.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p> + +<p>Comprendo, Kabango. Non hai fame. Ti +nutri della tua idea. Che Allah ti risparmi nuove +delusioni! I popoli africani non meritano +il tuo sacrificio.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<p>Nessuno merita nulla, e il Sinrun è per coloro +che non lo meritano! Ora non lo comprendono, +ma lo comprenderanno! Lo odiano,<span class="pagenum"><a name="Page_36" id="Page_36">[36]</a></span> +ma lo ameranno! Sono ciechi, ma vedranno! +Il Sinrun può tutto. Sento la sua forza +benefica qui nel petto. Che gioia! Non me lo +hanno rubato! Ci sono tutte, tutte, le pelli +scritte. Contiamole... Sono ventidue.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p> + +<p>Ti aiuterò. Le prime undici sono le più importanti. +In quanto alle altre undici...</p> + +<div class="blockquot"><p><i>scetticamente</i></p></div> + +<p>lo sono molto meno.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<p>No, no, non è vero, ciò che dici. Queste +undici pelli scritte sono ugualmente importanti! +Hai poca fede, Lanzirica. Sei uno scettico +avvelenato dall'abitudine della negazione.</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Rivolgendosi a Bagamoio.</i></p></div> + +<p>Contiamo e verifichiamo tutte le pelli.</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Mentre contano e verificano, +Lanzirica si alza e +va ad inginocchiarsi vicino +a Mabima. Dispone +meglio il velo sul suo viso +e rimane estatico a +contemplarla.</i></p></div><p><span class="pagenum"><a name="Page_37" id="Page_37">[37]</a></span></p> + +<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>si sveglia, si stira languidamente, +poi scattando +in piedi come invasa dal +delirio della febbre, la +schiena incurvata, le +braccia tese verso il fondo +della scena.</i></p></div> + +<p>Ecco, ecco! Vedo l'oasi di mio padre! Le +sue case abbracciate dalle palme!...</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p> + +<p>Kabango, non vedi nulla all'orizzonte?</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>avvicinandosi con Bagamoio.</i></p></div> + +<p>Sì, vedo le solite apparenze illusorie... la +curva verde d'una oasi... palme e bambù...</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p> + +<p>Sì! Sì!</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>sforzandosi di vincere la +sua angoscia con una risata +artificiale.</i></p></div> + +<p>Talvolta il deserto vomita le cose vive che<span class="pagenum"><a name="Page_38" id="Page_38">[38]</a></span> +ha ingoiate: oasi, città, carovane... Il deserto +è uno stregone pericoloso.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<p>Non sono stregonerie. Il sole combina un +gioco di specchi coi vapori caldi del deserto.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>delirando.</i></p></div> + +<p>Ora cammino fra le palme. Questo è il giorno +delle mie nozze. Ma chi mi sposerà? Quanto +sono belli i doni del poeta di Fusah! Venti +ghirbe piene di essenza di rosa! Le schiave +di mia madre mi salutano... Ognuna ha un +anello di ottone infilato nella narice destra. La +prima mi offre un otre colmo di burro, la seconda +una zucca ripiena di miele. Vedo mio +padre fra loro... Ma che strano turbante! +Porta bellicosamente attorcigliato, di sghembo, +intorno alla fronte e alla nuca, un vero +serpente... Orrore!... No! No! È un serpente +di velo verde!... Grazie, padre, per gli amuleti +di cuoio che mi hai dati! Contengono ricette +contro le malattie... Ma, padre mio, perchè +non mi difendi? Non vedi come mi insegue<span class="pagenum"><a name="Page_39" id="Page_39">[39]</a></span> +dovunque? So che mi ama, ma io non +l'amo più! Non voglio essere sua! No, no, +non baciarmi!</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Mentre Mabima parla +così delirando, Kabango, +Bagamoio e Lanzirica +la circondano agitati +dal doppio desiderio angoscioso +di ascoltare le +sue parole e di interrompere +la sua visione delirante.</i></p></div> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>scuotendo per un braccio +Mabima.</i></p></div> + +<p>Mabima! Mabima!</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>trattenendo Bagamoio.</i></p></div> + +<p>Perchè l'interrompi? Cosa temi?</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<p>Nulla, nulla. So che le donne parlano troppo +nel delirio e dicono menzogne indimenticabili.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<p>Chi è il poeta di Fusah?<span class="pagenum"><a name="Page_40" id="Page_40">[40]</a></span></p> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<p>Non so.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<p>E tu Lanzirica? Tu che sei poeta conosci +certamente il poeta di Fusah!</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p> + +<p>Non lo conosco.</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Si pone sulla bocca un +lembo del suo barracano +per dimostrare che non +ha più nulla da dire.</i></p></div> + +<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>ripresa dal delirio mentre +i tre uomini si accovacciano +nella sabbia intorno +a lei a capo chino.</i></p></div> + +<p>Venite! Venite, amiche mie!... Intrecciate +i miei capelli con belle perle Babteros, bianche, +azzurre, e anche rosse... Perchè gridano +tanto quelle nubiane ubriacone? Sono brutte +brutte, coi loro luridi capelli crespi! Tintinnano +i loro anelli di rame sulle gambe. Hanno +una cintura di grigri verdi ai fianchi; fanno<span class="pagenum"><a name="Page_41" id="Page_41">[41]</a></span> +scricchiolare il quadrato di pelle di gazzella +che pende fra le loro cosce spalmate d'olio di +palma e tinte di carminio. Come sono sudice! +Cacciale via, Kabango!</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Lunga pausa.</i></p></div> + +<p>Chi ha ordinato agli schiavi di correre nei +giardini? Agitano dei bastoni che hanno in +cima filacce vegetali, per pigliare gli insetti +commestibili. Non li voglio mangiare! No! +No! No!... Ah! finalmente respiro! Sono con +mio padre e col poeta di Fusah in una lunga +piroga... sul fiume Akbar tutto ombroso... Il +dolce poeta mi parla d'amore, ma io non l'ascolto! +Guardo i ponti di liane sospese e i +banchi mobili di erbe tanto spesse che i bambini +negri vi navigano sopra, giocando. Si tuffano... +Che delizia!... Sulla riva, i calafati negri +rattoppano le barche con la gomma di copale +bollente... quando si scottano, nitriscono +come cavalli... Ora mi ingiuriano! Perchè? +Perchè?</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Mabima barcolla e cade +nelle braccia di Lanzirica.</i></p></div><p><span class="pagenum"><a name="Page_42" id="Page_42">[42]</a></span></p> + +<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p> + +<p>Non tremare, Mabima. Qui siamo al sicuro.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p> + +<p>Grazie, Lanzirica. Non dimenticherò mai +le tue cure per me.</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Si abbandona sulla sabbia +e si assopisce.</i></p></div> + +<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p> + +<p>Kabango, io credo opportuno svegliarla per +riprendere la marcia al più presto.</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Avvicinandosi, con tono +autoritario.</i></p></div> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<p>No, no; Mabima deve riposare. È affranta +dalla stanchezza. Non toccarla.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p> + +<p>Ti dichiaro invece che questo sonno sotto +il sole può ucciderla. Bisogna svegliarla.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<p>Non svegliarla.<span class="pagenum"><a name="Page_43" id="Page_43">[43]</a></span></p> + +<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p> + +<p>Chi ti ha dato il permesso di parlarmi con +questo tono? Tu non sei nato per comandare, +nè per decidere. Sei un servo ignorante.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<p>Sono il servo di Kabango, ignorante ma fedele. +Non conosco le scritture, ma conosco +bene le strade del deserto. Tu sei un effeminato, +buono a comporre musiche e canzoni. +Non sai nè la vita, nè la guerra, nè la fedeltà...</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Avventandosi contro +Lanzirica.</i></p></div> + +<p>Se tu svegli Mabima, ti spacco la testa col calcio +del mio fucile.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>allontanandosi.</i></p></div> + +<p>Hai il cervello d'un bue selvaggio.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<p>Non voglio liti fra di voi. Bagamoio ha ragione. +Occorre che Mabima si riposi perchè +possa riprendere la strada del deserto.<span class="pagenum"><a name="Page_44" id="Page_44">[44]</a></span></p> + +<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p> + +<p>Kabango, Kabango, permetti che ti dia un +consiglio. Mabima è sfinita dalla stanchezza. +Non potrà riprendere la marcia! Qui a destra +una pista di elefanti conduce alla Foresta. È +una foresta profonda, abitata da una tribù +mite: i Giuma. È piena d'acque fresche e di +frutta succose, tutta chiusa da immani grovigli +di cactus e di agavi. Non si può entrare +nella foresta che per il varco aperto dagli elefanti. +Serpenti e demonî custodiscono il varco. +Ma io so placare i demonî e guarire le più +velenose morsicature. So anche incantare i +serpenti col mio flauto di canna.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<p>No, Lanzirica, non voglio nè posso deviare. +La grande strada del deserto sola può condurmi +da mio fratello.</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Lunga pausa.</i></p></div> + +<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p> + +<p>Sei sicuro di ritrovare la buona strada?... Le +strade del deserto sono perfide. Si annodano +e si snodano come le linee del destino nella<span class="pagenum"><a name="Page_45" id="Page_45">[45]</a></span> +palma della mano... Vi sono strade ondulose +appena tracciate sulla sabbia, come la fedeltà +sulla carne di una donna... Altre strade sono +scavate nel granito, ma tronche come rimorsi. +Coloro che le scavarono caddero prima di compierle. +Senza ragione, sfociano nell'oceano indecifrabile +delle sabbie... Vi sono strade cedevoli +che succhiano i passi... Altre resistono +dure e fanno crepitare i loro sterpi combustibili +sotto i passi. Strepitano, vorrebbero screpolarsi +come le vôlte dei palazzi sotterranei +gonfi di musiche... Talvolta, nei meriggi massacranti, +i carovanieri terrorizzati dal silenzio +sognano di scavare, scavare per bere il miele +delle musiche che cantano nel cuore della +terra.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>con una risata piena di +scherno.</i></p></div> + +<p>Lamentatrice funebre!... Risparmia i tuoi +singhiozzi. Non posseggo neanche una rupia +per pagarteli.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>sprezzante.</i></p></div> + +<p>Gli asini godono di riposare nella sabbia le<span class="pagenum"><a name="Page_46" id="Page_46">[46]</a></span> +loro zampe piagate. Gli asini non sanno che +la sabbia è una femmina! Come una femmina +invita con milioni di sguardi a tuffarsi nel suo +seno a capofitto... Però le strade dure del deserto +sono più pericolose. Sostengono il viandante +perpendicolare, e ciò offende il sole che +non a lungo concede di camminargli sotto a +testa alta. Brutalmente ti schiaffeggia, azzanna, +acceca. Subito, un torbido vino infernale +ti invade gli occhi e ti affumica il cervello. E +giù, eccoti scaraventato a terra, nell'unica posa +che ti è permessa, orizzontale. Riposati, ti urla +il Sole, o uomo affannato! Se ti sei tanto affaticato, +fu certo per aumentare il godimento del +tuo riposo!... Silenzio. Immobilità. Destino. +Credimi, Kabango, ogni strada del deserto +conduce a un pozzo arido, orlato di cadaveri.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>coi pugni tesi contro +Lanzirica.</i></p></div> + +<p>Tu menti come una prostituta piena di lue! +Non ascoltarlo, Kabango! Turati le orecchie, +Mabima! Le strade che Lanzirica descrive +sono le strade del suo cuore. Lanzirica non ha<span class="pagenum"><a name="Page_47" id="Page_47">[47]</a></span> +muscoli, nè coraggio. Il suo corpo ha il terrore +delle grandi strade fortunose del deserto. Io +non seguo le strade; le prendo. Sono mie. +Escono da me. Via, di slancio! Scivolare. +Rimbalzare. Non premere sulla sabbia. Leggerezza. +Lunghi scatti veloci. Come una pietra +piatta sulla cresta delle onde. Mirabile +astuzia dei miei garretti. Ogni mio muscolo è +una strada arrotolata che io snodo a volontà. +Sono un corridore che crea le sue strade. Questa +la voglio elastica come la mia coscia. Quest'altra +tesa, metallica, come i miei tendini. +Forse si confonde lontano con una pista di +leoni. Poichè sono un cacciatore instancabile! +Non imploro, nè vedo i pozzi disseccati. Se mi +fermo subito, io annodo sul polpaccio un serpente +assopito perchè la mia sosta sia breve +e vigilante. Bevo ogni tanto al pozzo del mio +cuore colmo di coraggio. Credimi, Kabango, +quei cammellieri erano tutti simili a Lanzirica. +Trascinavano la loro viltà sulle strade. Irritatissime, +queste si rivoltarono come serpi sulle +gambe-zampe della carovana, e le tennero ferme +sotto i veloci pugnali del sole.<span class="pagenum"><a name="Page_48" id="Page_48">[48]</a></span></p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<p>Certo non seppero volere. Dunque meritavano +il canto funerario che le mosche ronzano +su di loro.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>a Lanzirica.</i></p></div> + +<p>Io cammino cantando, e tiro fuori da me +strade, strade e strade, che allungo, accorcio, +a capriccio.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>ironico.</i></p></div> + +<p>Parlano così tutte le carovane partendo, ma +presto le strade del deserto si sfrangiano, +muoiono in un velo d'impronte illusorie. E il +vento del Sud seppellisce cammelli e cammellieri +sotto le sue volanti palate di sabbia infuocata.</p> + +<div class="blockquot"><p><i>3 Sibilatori e 3 Ululatori.</i></p></div> + +<p>Guarda quelle spirali rosse! L'immancabile +becchino delle carovane sopraggiunge.</p> + +<p>Certo quei cammellieri morti impazzirono<span class="pagenum"><a name="Page_49" id="Page_49">[49]</a></span> +di vento rosso prima di morire, come noi! Si +erano nutriti di sabbia come noi!...</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<p>Oggi, a Bembe, si dà la caccia agli scorpioni +neri nelle case, sotto le stuoie, e si rafforzano +i muri contro il vento.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<p>Vi è sempre uno scorpione che nessuno prevedeva.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p> + +<p>Quelle nuvole striate di zolfo che corrono +all'orizzonte sono figlie del Simun. È lui che +straccia in cielo quelle tende di negri. Tutto +danza! Le dune sono prese dal delirio. Si scavano +convulsivamente come il ventre di una +ballerina bruciata dal desiderio, che invoca il +maschio.</p> + +<div class="blockquot"><p><i>6 Sibilatori e 6 Ululatori.</i></p></div> + +<p>Maledetto vento, ladro di cammelli e di tende!... +Povere palme torturate della mia oasi<span class="pagenum"><a name="Page_50" id="Page_50">[50]</a></span> +lontana! Certo la sabbia è già salita alla gola +degli alberi e li soffoca...</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Una pausa.</i></p></div> + +<p>Guardate come smania Mabima! Sembra +quasi ebbra!</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<p>Òccupati di te, che sei più floscio di lei. Se +temi d'ingoiare la sabbia, chiudi la bocca una +buona volta, femmina! Ho i capelli incipriati +di sabbia. Ti piaccio? Mi vuoi come tuo poeta +o tuo sposo?</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Sghignazzando.</i></p></div> + +<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>agitatissima.</i></p></div> + +<p>Kabango! Kabango! Lasciati guidare nella +foresta! Se ci fermiamo, il sole e la sabbia ci +divoreranno! Ma se il tuo destino è di proseguire +nel deserto, baciami e va.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>abbracciando Mabima.</i></p></div> + +<p>Grazie, grazie, Mabima! Bacio i tuoi piedi +eroici che hanno voluto seguirmi fin qui, benchè<span class="pagenum"><a name="Page_51" id="Page_51">[51]</a></span> +non vi siano che morte e dolore dove vado +io. Hai abbandonato tutto e tutti per me. Hai +sputato sul viso dei miei nemici, che ti offrivano +la vita e la gioia. Hai morsicate le mani +che volevano strapparti a me. Hai lottato senza +tremare!</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p> + +<p>Sono una piccola donna fragile. Ho tremato, +dubitato, ho il rimorso di mille debolezze, +ma ora, credimi, sono forte e degna di te. +Preferirei vivere col tuo cadavere, piuttosto +che coi tuoi nemici vivi. Il tuo cadavere avrà +più vita, più passione, più tenerezza per me, +che tutti gli uomini della terra. Sento che per +me si coprirà di pupille ardenti e di bocche +amorose! Ma tu non morrai. Ti sento vivo e +forte più che mai. Il profumo bruciante del +tuo corpo mi inebria. Baciami, Kabango. Sulla +bocca, così! Dammi la tua forza. Temo di +svenire. Scivolo giù in un torpore soave. Scendo +forse nella morte. Baciami, Kabango. Se +non mi baci, mi stacco dalla vita e cado... +muoio...<span class="pagenum"><a name="Page_52" id="Page_52">[52]</a></span></p> + +<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p> + +<p>Mabima muore! Mabima muore!</p> + +<div class="blockquot"><p><i>2 Sibilatori e 2 Ululatori.</i></p></div> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<p>No, no, non devi morire, Mabima! Apri gli +occhi! Guardami! Bevi la mia forza nel mio +sguardo! Bevi la mia forza nel mio bacio! Raduna +tutta, tutta la tua volontà! Non cedere al +sonno. Bagamoio, sorreggila. Lanzirica, dove +è la pista? Guidaci.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<p>Kabango, non andare nella foresta! Salva +il Sinrun!</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p> + +<p>Bisogna trovare la pista degli elefanti prima +che il vento rosso sia sopra di noi! Ecco! Ecco +la pista! Queste sono impronte di elefanti. +Vedi, ognuna è larga quanto tre impronte di +cavallo riunite!</p> + +<div class="blockquot"><p><i>poi, scrutando l'orizzonte.</i></p></div><p><span class="pagenum"><a name="Page_53" id="Page_53">[53]</a></span></p> + +<p>Kabango, è troppo tardi, bùttati a terra! copri +il viso di Mabima. Il vento rosso! Il vento +rosso!</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Bagamoio rimane ritto +nel vortice di sabbia che +passa. Kabango, dopo +essere rimasto per pochi +istanti bocconi, riparando +sotto di sè Mabima, +si rialza reggendola fra +le braccia e riprende +curvo la marcia dietro a +Lanzirica, pure curvo, e +seguìto da Bagamoio.</i></p> + +<p><i>8 Sibilatori e 8 Ululatori.</i></p></div> + +<p><i>Intermezzo musicale che descrive la marcia +verso la Foresta, dall'arancione rovente del deserto +al verde umido della Foresta.</i></p> + +<hr /> + +<p><span class="pagenum"><a name="Page_56" id="Page_56">[56]</a></span></p> + +<h2><a name="ATTO_II" id="ATTO_II"></a>ATTO II</h2> + +<p class="center">LA FORESTA DEI SERPENTI</p> + +<hr class="minor" /> + +<p class="center pad4">TONO DOMINANTE: VERDE INQUIETO<br /> +<br /> +Intonarumori: Ronzatori, Gorgogliatori,<br /> +Rombatori, Gracidatori, Frusciatori,<br /> +Ululatori.</p> + +<p class="pad4"><i>Intreccio voluttuoso e perfido di rami riflessi, +sogni e corpi vivi. Folto verde della Foresta dei +Serpenti. Vicino alla ribalta, una capanna cubica +di stuoie e bambù. A destra della capanna, intrichi +di liane, agavi, acacie e cactus sembrano soffocare +e strangolare una casa abbandonata. Brusio +d'insetti, sibili di serpenti e gorgogliare di fontane. +Davanti all'apertura della capanna, Mabima +è sdraiata su un tappeto di lana verde. Languidamente +si pettina i capelli, cantando. Nel +fondo della scena, a destra, Lanzirica nutre di +foglie un grande fuoco; poi, non visto da Mabima, +si avanza verso l'apertura della capanna carponi, +timoroso e magnetizzato. Si ferma per spiare +Bagamoio, che nel fondo della scena, a sinistra, +si strofina accuratamente le cosce e le gambe +con dei fasci d'erbe.</i></p> + +<hr class="tiny" /> + +<p><span class="pagenum"><a name="Page_57" id="Page_57">[57]</a></span></p> + +<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>canta.</i></p></div> + +<div class="poem"> +<p class="i2"><i>I rami della palma</i></p> +<p><i>sono mani nere che lavano</i></p> +<p><i>le sabbie aurifere del cielo</i></p> +<p><i>e nel lento lavoro appare</i></p> +<p><i>l'oro tremante della luna.</i></p> +<p class="i2"><i>Il vento fa roteare</i></p> +<p><i>i rami della palma</i></p> +<p><i>come una fionda nera</i></p> +<p><i>per scagliare la pietra tagliente della luna</i></p> +<p><i>contro il cuore distratto del mare.</i></p> +<p class="i2"><i>Quando il vento tace,</i></p> +<p><i>le agavi innalzano</i></p> +<p><i>i loro candelabri d'oro,</i></p> +<p><i>e la luna li accende.</i></p> +<p><i>Quando il vento tace,</i></p> +<p><i>il mio cuore non ha pace.</i></p> +</div> + +<p><span class="pagenum"><a name="Page_58" id="Page_58">[58]</a></span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>Scorge ad un tratto Lanzirica, +e getta un grido +di paura.</i></p></div> + +<p>Ah! sei tu, Lanzirica! Ho il terrore dei serpenti.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p> + +<p>Non temere. Ho acceso intorno dei roghi +di zilah, il cui odore basta a fugare i serpenti. +Povera Mabima! Costretta a vivere senza la +tua fedele Fatima!</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p> + +<p>Disgraziata! Come strillava! Non voleva +abbandonarmi. L'avranno sgozzata!</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Rimane pensosa.</i></p></div> + +<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p> + +<p>Vuoi che ti serva io? Ti ho portato molte +cose buone. Ho assaggiato tutto. Un pezzo +di antilope. Mangia. E anche questa è saporita. +È la punta di una proboscide di elefante. +So come fu cucinata dai Giuma. Anzitutto, +essi scavano un buco e lo riempiono di legna<span class="pagenum"><a name="Page_59" id="Page_59">[59]</a></span> +accesa. Sei ore dopo, seppelliscono nella bragia +del buco la proboscide. A me piace. Sembra +lingua di bue selvaggio affumicata. Questo +è piede di elefante. Pure saporitissimo. +Una brocca di terra porosa piena di vino di +palma e del montone.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>mangiando, divertita.</i></p></div> + +<p>Quante cose buone! Questo è cervello d'ippopotamo.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p> + +<p>Sì; e questi sono pistacchi e mandorle abbrustoliti. +Se vuoi, salgo sull'albero. Ho visto +un regime di banane che porta almeno cinquanta +frutti. Caccerò per te le anatre, i beccaccini +e i galli selvatici.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>chiamando Bagamoio.</i></p></div> + +<p>Bagamoio! Vieni a mangiare anche tu!</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>avvicinandosi e prendendo +un pezzo di carne.</i></p></div><p><span class="pagenum"><a name="Page_60" id="Page_60">[60]</a></span></p> + +<p>Grazie. Mi basta. Io nutro il mio corpo a +mio modo. Lo spalmo con le mie erbe.</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Bagamoio, col fucile ad +armacollo, si allontana +nel buio della foresta.</i></p></div> + +<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>bevendo in una zucca il +«malafù», vino di canna +da zucchero.</i></p></div> + +<p>Com'è buono, questo malafù! Lo voglio +serbare per Kabango! Dov'è, Kabango?</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p> + +<p>L'ho lasciato or ora, mentre discuteva coi +capi Giuma. Dall'alba, egli visita le loro capanne +di stoppia. Parla con tutti. Dà a tutti +buoni consigli. Sono tutti ammalati. Molti, +gravemente. Alcuni morranno questa notte. +Sono divorati da una febbre tenace che resiste +alle mie medicine. Ne ho curati due col +succo dell'ipecacuana e della china. Ma sono +troppi. Ed è vano tentare di guarire questa +razza moribonda. Se tu li vedessi!...<span class="pagenum"><a name="Page_61" id="Page_61">[61]</a></span></p> + +<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p> + +<p>Li ho veduti questa mattina... magri, spettrali, +curvi, camminavano lentamente sotto le +volte basse dei fogliami... per spiarmi! Le +donne sono più macilente degli uomini. Non +hanno la forza di portare i loro bambini a cavalluccio!...</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p> + +<p>Tristi spodestati sognano la loro bella città +perduta.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p> + +<p>Quale città? Qui non vi sono che case di +fango e rovine.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p> + +<p>Sono le rovine d'una meravigliosa città: +Bab-el-Giuma. Ora sono molti anni, in un pesante +meriggio i serpenti intensificarono in tal +guisa i loro sibili musicali, da addormentare il +popolo Giuma. Poi, intrecciandosi, fermarono +il corso dei ruscelli. Questi, soffocati e otturati +dalle liane e dai serpenti, strariparono allagando +la foresta con putride e ronzanti colture<span class="pagenum"><a name="Page_62" id="Page_62">[62]</a></span> +d'insetti febbriferi. Una mortale febbre si propagò, +emaciando e spremendo gli abitanti, che +ebbero appena la forza di trascinare le loro +gambe spente fuor dalle loro dimore. Allora, +scivolando sui loro anelli i serpenti s'impadronirono +della città abbandonata. Ieri vinsi +l'acre odore di muffa, incenso, sterco e putredine +per raggiungere la soglia della moschea. +È circondata da acque così limpide che si può +mirarne il letto di sabbia malgrado una profondità +di cinque o sei stature umane. Vi sono +alberi altissimi che la ombreggiano. Altri, abbattuti +dalla folgore, mi servirono di passerella +su quelle acque guardiane. La moschea +ha una cupola a squame verdi, che sembra +la parte rimpinzata del minareto, ritto serpente +al quale si accoppia spesso un vero boa gigantesco +attorcigliato. Dentro alla moschea, +nell'arruffio delle stuoie sacre, migliaia di serpenti +sibilano come cordami di navi strimpellati +dalla bufera. Vi ho trovato i miei serpenti +boa lunghi più di 6 metri e grossi quanto il +mio braccio. Stanno bene in quelle nicchie +piene di sorci! Matasse di serpenti-scudiscio,<span class="pagenum"><a name="Page_63" id="Page_63">[63]</a></span> +colubri, serpenti boicuoba, bogiobi, boge, boicingua, +boide, boiga, boiquira. Una ventina +di serpenti delle rose dalla pelle picchiettata +di rosso corallo e molti serpenti a sonagli. +Sembrano sciarpe di seta dipinta, foglie morte, +cordami arrotolati, braccialetti di smeraldi e +turchesi, cinture gemmate di ballerine, collane, +ghirlande di fiori non mai visti, fughe +di pesci azzurri. Hanno occhi di diamante +nero, teste triangolari e teste in forma di cuore, +odore di muschio, pelle di donna. Questo è +ritto come un fiore sullo stelo. Quello ha una +bocca senza labbra ma sensuale. E nari come +punte d'ago, capaci di sentire l'odore del pensiero. +Sognano tutti di diventare gli ornamenti +della tua bellezza, Mabima!</p> + +<p>Fui attaccato da un cobracapello come se +fossi una scodella piena di latte. Ritto, gonfiava +il suo cappuccio. Lo fermai col mio flauto: +tre suoni acuti e tre modulazioni dolcissime. +Lentamente si avvicinava. Quando fu +a portata di mano, fulmineamente gli afferrai +la testa e nella bocca aperta, con questa pinzetta, +strappai i denti del veleno. Ho operato<span class="pagenum"><a name="Page_64" id="Page_64">[64]</a></span> +ugualmente questo biscobra che ti ho portato. +È una pericolosa lucertola. La lingua ha due +dardi dal veleno attivissimo. Ora è inoffensivo. +Puoi prenderlo con le tue mani. Vorrei +farti godere la velenosa orchestra dei serpenti +che si intreccia con le preghiere melodiose +delle fontane. Queste si lamentano di essere +così sciupate. Ascolta, Mabima...</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Rombatori, Gorgogliatori, +Frusciatori, Ronzatori.</i></p></div> + +<p>Tanto desiderio e tanta passione, per alimentare +mosche febbrifere!... Ma in realtà sono +liete. Cantano la tua bellezza. Come sei bella! +Tutti te l'hanno detto. Tutte le foglie te lo +bisbigliano.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p> + +<p>Le foglie parlano agli usignoli e i poeti parlano +alle stelle. Non sono nè una stella, nè +un usignolo.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p> + +<p>Sei la prima stella del cielo e il primo usignolo +della foresta! Se ti cantassi le mille<span class="pagenum"><a name="Page_65" id="Page_65">[65]</a></span> +strofe che ho nel cuore per te, ne saresti appena +distratta. Oppure, m'interromperesti, +mormorando: «L'alito infocato del lontano +deserto è giunto fin qui!» Mabima! Mabima! +non è l'alito del deserto, che ti accarezza. Sono +i centomila deserti divampanti delle mie vene, +che fiatano passione su di te! Sei tragicamente +bella, ma Kabango non ti vede! I suoi occhi +potenti attraversano il tuo corpo come un cristallo, +per contemplare dovunque il Sinrun. +Tu meriti tutto l'amore del cielo e della terra, +ma egli non t'ama!</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p> + +<p>No! No! Tu menti. Kabango mi ama. Lo +so. Ne sono sicura.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p> + +<p>Non sa amarti, poichè ti preferisce il Sinrun, +cioè la sua ambizione. Oh! l'infinita +pietà che sento per lui! Non vede, non vede, +non vede che tu, soltanto tu, sei la divina +frescura dissetante! Non ho più idee, quando +ti respiro. Guardo te, amo te, ti preferisco a<span class="pagenum"><a name="Page_66" id="Page_66">[66]</a></span> +tutto, anche alla vita! Vuoi che io muoia per +distrarti un istante? Se vivo ancora, credimi, +è solo per cantare e per rallegrare le tue piccole +orecchie!</p> + +<p>Vederti, baciarti, stringerti, accarezzarti, +tormento, tortura, veleno! Mabima, gli odori +della tua carne azzannano la mia carne! Mabima, +ti voglio! Mabima, non dimenticare la +tua promessa!</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>agitatissima.</i></p></div> + +<p>Quale promessa?</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p> + +<p>Qui, qui, su questa bocca mia, fra queste +mie braccia, tu, tu, Mabima, mi hai promesso +di essere la mia sposa! Non sono dunque più +il tuo poeta... il dolce poeta di Fusah?...</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p> + +<p>No! No! Non può essere! Non sarà! Allontànati. +Non toccarmi! Perdonami! Dimenticami! +Amo Kabango.<span class="pagenum"><a name="Page_67" id="Page_67">[67]</a></span></p> + +<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>mordendosi le mani.</i></p></div> + +<p>Non è vero! Non è vero!</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p> + +<p>Sì, sì lo amo! Lo amerò! Saprò meglio +amarlo! Lui, lui!</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Rimane con gli occhi +sbarrati nel vuoto. Lungo +silenzio.</i></p></div> + +<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p> + +<p>Mi spiego il tuo sentimento. Hai voluto +strappare Kabango a tua sorella che lo ama. +Tua sorella fu sempre malvagia con te e merita +la tua vendetta.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p> + +<p>No. Io amo Kabango perchè non ha fatto +di me la schiava dei suoi piaceri. Egli non +mi ha comperata! Pur amandomi pazzamente, +egli rispetta le mie idee. Sono per lui un cuore +libero. Può contare sulla mia fedeltà senza +eunuchi. Ed io sulla sua fedeltà.<span class="pagenum"><a name="Page_68" id="Page_68">[68]</a></span></p> + +<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p> + +<p>Gli devi anche la gioia di camminare a viso +scoperto... come le beduine spudorate, schiave +e traditrici! Se ti amasse veramente, egli coprirebbe +con mille veli il tuo viso divino! Io +lo vorrei per me, tutto per me!</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Lungo silenzio — poi +con ironia:</i></p></div> + +<p>Tu dunque ami Kabango!...</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Silenzio.</i></p></div> + +<p>Eppure... molto imprudentemente custodisci +nella tua tenda il Sinrun, cioè il tuo rivale più +pericoloso, il nemico tuo che ti torturerà fino +alla morte.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>pensosa.</i></p></div> + +<p>Sì, lo so, quelle pelli cariche di cifre e scritture +mi rubano Kabango. Talvolta, sono tentata +di bruciarle per avere Kabango tutto per +me. Ma subito una tenerezza mi invade; il +cuore mi si sfascia d'angoscia e brucio allora +me stessa con un solo desiderio: martirizzarmi, +annientarmi per lui, il più forte, il più intelligente, +il precursore, la grande luce! Anche<span class="pagenum"><a name="Page_69" id="Page_69">[69]</a></span> +tu, anche tu, Lanzirica, l'hai ammirato +quanto me!... Kabango spesso mi dimentica, +lo so. Il suo sguardo talvolta è crudele, ma non +ne soffro, poichè basta un suo sorriso a ringiovanire +per me l'universo. Subito i sapori, +i colori, i profumi della vita si moltiplicano +sotto i suoi comandi di sole disinvolto e sicuro.</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Mentre Mabima parla, +Lanzirica con mosse sornione +è penetrato nell'apertura +della capanna. +Mabima se ne accorge.</i></p></div> + +<p>Che fai? Che cerchi? Non toccare il Sinrun!... +Ah! sento che tu non ami Kabango. +Sei pieno di odio per lui.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p> + +<p>Sì, lo odio. Perchè ti amo! E odio anche il +tuo custode Bagamoio, quel bruto che passa +il suo tempo a spalmarsi di erbe puzzolenti e +a spiare tutti i miei movimenti. Il mio amore +non ammette ostacoli. Sale impaziente e audace +come i serpenti della foresta alla conquista +della sua casa. Tu, tu, Mabima!... Ti +amo! Ti voglio!<span class="pagenum"><a name="Page_70" id="Page_70">[70]</a></span></p> + +<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p> + +<p>Taci! La tua voce m'incatena. Non voglio +sentire. Va! Va!</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Lanzirica si allontana da +Mabima e si corica a pochi +passi dalla tenda. Si +ode un tam-tam precipitato, +poi un canto negro +molto ritmato.</i></p></div> + +<p class="center"><span class="smcap">Canto negro</span></p> + +<div class="poem"> +<p><i>Gbákun Gbákun</i></p> +<p><i>Dékun Dékun</i></p> +<p><i>Gálin Gálin</i></p> +<p><i>Balafon.</i></p> +</div> + +<p><i>Entra Kabango. Lo segue un santone negro disseccato, +dal viso lucente di lebbra, le mani nere +accartocciate e la fronte oppressa da un enorme +serpente di legno nero arrotolato. Poichè è cieco, +egli si fa guidare per mano dai tre grandi Feticcieri +negri delle Messi, della Guerra e della Virilità. +Questi, pelle e vesti zebrate di rosso e giallo, +seguono Kabango facendo il giro della capanna di +Mabima. Entra in scena una fila di negre, ognuna +con le mani posate sulle spalle dell'altra, trascinando +i piedi in cadenza con grottesca e ostentata +solennità. Questa fila indiana fa pure il giro della<span class="pagenum"><a name="Page_71" id="Page_71">[71]</a></span> +capanna. Entra in scena una fila di negri che +chiude il cerchio delle negre, facendo il giro della +capanna in senso inverso. Negri e negre sono +maculati di rosso e verde, con geroglifici azzurri. +I due grandi cerchi di danzatori e danzatrici si +fermano. Ogni negro abbraccia la negra che ha +di fronte, e le coppie improvvisate si abbandonano +a una danza frenetica in cui le teste e i +busti snodati esprimono l'aspro piacere d'un coito +simulato dai fianchi e dal ventre.</i></p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>ritto vicino a Mabima +davanti alla tenda.</i></p></div> + +<p>Ecco la mia sposa! Ecco i miei amici! Essi +vi ringraziano per l'ospitalità. Hanno dormito +sulle stuoie intrecciate dai vostri avi!... Voglio +contraccambiare i vostri doni con un dono impagabile. +I serpenti vi hanno rubate le case. +Ebbene: io vi insegnerò l'arte di vincerli. Vi +insegnerò a canalizzare le acque perchè la foresta +sia liberata dalla febbre. Vi guarirò tutti. +Non dite: questo è il modo dei bianchi! Cercate +di creare il modo dei negri, e che sia rispettato +dai bianchi! Anche i bianchi ebbero +15 secoli di vita lenta. Poi in un secolo realizzarono<span class="pagenum"><a name="Page_72" id="Page_72">[72]</a></span> +il progresso. Come loro, voi dovete +uscire dal vostro letargo. Questo letargo è dovuto +all'isolamento, al clima torrido e alla +terra generosa che non esige sforzi. È dovuto +anche al rhum e all'abuso della donna. Non +siete certo inferiori ai bianchi. I quindicenni +negri valgono i quindicenni bianchi. Farò di +voi dei meccanici, dei fabbri, dei costruttori +di città. V'ispirerò la volontà di sapere le relazioni +che corrono tra il fuoco e l'acqua che +bolle nella vostra pentola. Ora voi non vedete +che una successione di fatti, un giorno vedrete +un rapporto di causa e d'effetto. Credo nella +perfettibilità della razza negra. Verrà un giorno +in cui i negri penseranno fuori dalle loro +sensazioni. Penseranno idee che non si pagano +nè servono a pagare, come queste: Bontà, +Generosità, Patria, Progresso, Sacrificio, +Ideale, Assoluto. Voi oggi non rispettate che +la forza. Però se uno batte la propria madre, +voi gli gridate: «Non fare così; è male!». +Se uno veglia sua madre morente, voi gli dite: +«Ciò che fai è bene!». La vostra anima ha +un solo modo di esprimersi: la musica. Ma +siete musicisti ciechi e muti. I vostri strumenti<span class="pagenum"><a name="Page_73" id="Page_73">[73]</a></span> +hanno poche corde. I suoni oggi vi servono +per aizzare le vostre danze. Esprimerete un +giorno con suoni armonizzati i sentimenti misteriosi +che vi tormentano il petto. Tutto vi +sarà facile poichè avete avuto la fortuna d'incontrarmi. +Io ho perfezionato quel principio +di risparmio che si chiama <i>chiteno</i>. Ma lo avete +inventato voi! Avete inventato i forni per la +fusione del minerale di ferro e il modo di +estrarre il sale dalle piante paludose. Siete +dunque capaci quanto i bianchi. Li supererete. +Dovete uccidere in voi la pigrizia, vizio +dei negri. I maschi devono lavorare invece di +rimanere i sorveglianti distratti del lavoro +delle donne. La superiorità della femmina sul +maschio deve cessare. Io che porto in me il +sangue degli arabi, dei berberi e dei negri, ho +ucciso i vizî di queste razze e ho intensificato +in me le loro virtù. Prodigio! Il sangue negro +che scorre nelle mie vene, non soltanto +rispetta il lavoro, ma lo ama come una voluttà. +Non ho come voi imparato dagli Europei l'arte +di mentire. Sul lavoro e la sincerità dovete costruire +l'orgoglio d'essere negri. Ora un desiderio +di prestigio vi attanaglia, al punto di<span class="pagenum"><a name="Page_74" id="Page_74">[74]</a></span> +spingervi a rubare qualsiasi simbolo di superiorità: +un vetro colorato, un pezzo di stoffa... +Questo è male, poichè non bisogna rubare. +Ma è anche bene, poichè bisogna amare le +cose lontane e difficili. Tutto in voi è come +l'acqua torbida: nessun sentimento e poca +sensibilità. I bianchi pensano: i negri sono +ladri, bisogna derubarli! In fatti voi non rispettate +nè la proprietà nè la bellezza nè il +dolore. Unico sentimento, l'affetto per la madre! +Ma un'altra madre aspetta tutto da voi, +e si chiama Africa. La forza, la fame, il desiderio +della donna non sono tutta la vita. Vi +insegnerò il ricordo di ciò che fu. Poi, vi svelerò +la bellezza di ciò che sarà. Acquisterete +il senso della profonda differenza che divide +gli uomini dagli animali. È perchè non avete +questo senso, che siete cannibali e abbandonate +alle belve i malati!</p> + +<p>Siete a venticinque giorni dalla costa, ma +io migliorerò le carovaniere. Dovete togliere +ai bianchi il commercio della gomma, della +dura, del bestiame, dell'avorio, delle penne +di struzzo, dei cuoi, del sesamo e della senna.<span class="pagenum"><a name="Page_75" id="Page_75">[75]</a></span> +La pianta del cotone, che dicono egiziana, è +originaria della vostra terra! Potreste produrre +e vendere duecentomila càntari di cotone, irrigando +tutti questi <i>feddan</i> di terra.</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Rivolgendosi ai grandi +feticcieri che in segno di +gioia e di omaggio agitano +i fianchi ingonnellati +di rumorosi gusci +secchi e di conchiglie.</i></p></div> + +<p>In nome dei miei avi arabi, bèrberi e negri, +ti saluto, o Spirito delle Mèssi! Ti saluto, o +Spirito della Guerra! Ti saluto, o Spirito della +Virilità! O protettori potenti e paterni della +tribù Giuma, arricchirò la vostra saggezza, +svelandovi il Feticcio dei Feticci, il gran nemico +dei serpenti: il Sinrun! Andate e rendetevi +degni di conoscere il Mistero.</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Vocio confuso. La folla +commossa mal contiene +il suo entusiasmo. Esita +incerta, poi obbedisce e +si ritira nella profondità +della foresta. Kabango si +volta allora verso la capanna, +nella cui apertura +sta ritta Mabima.</i></p></div><p><span class="pagenum"><a name="Page_76" id="Page_76">[76]</a></span></p> + +<p>Mabima! Ho iniziato la realizzazione del +mio sogno. Risanerò la foresta; guarirò i +Giuma.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>con tenerezza.</i></p></div> + +<p>Io ti ammiro. Vedo con gioia propagarsi la +luce del tuo genio e il calore della tua bontà. +Ma dimmi: quale nuovo tormento ti agita? +Non temi da consumare la tua vita per ridare +la vita a quei malati? Sono tutti divorati dal +male, ma ne godono! Non vogliono guarire! +Vogliono agonizzare nella febbre inebriante e +visionaria che li distrugge. Sono felici di essere +spodestati e vinti dai serpenti. Comprendo +la loro agonia; mi abbandono anch'io, a +poco a poco, al voluttuoso oblio di tutto. Vivo +anch'io nell'ombra morbida e vellutata del +meravigliante fantasma azzurro che visita ogni +notte la foresta: il Ricordo. Non temo più i +serpenti. Mi amano e mi difendono. Non temo +più la febbre visionaria. Sono una languida +febbre d'amore che ricorda i molti tuoi baci +passati e ne invoca ancora tanti, tanti.<span class="pagenum"><a name="Page_77" id="Page_77">[77]</a></span></p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<p>Vieni, Mabima, fra le mie braccia. Lasciami +stendere il mio corpo affranto. I tuoi occhi +hanno una luce verde più dolce di quella della +foresta. Luce queta, sicura e senza serpenti!... +Maledetti serpenti! Avevo dimenticata la loro +morsicatura!</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>chiamando Lanzirica, +che si è allontanato.</i></p></div> + +<p>Vieni presto a curare Kabango!... E tu +adàgiati bene. Aiuterò Lanzirica io stessa. Ho +un balsamo per le ferite.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>inginocchiato dopo avere +attentamente guardato +il piede di Kabango.</i></p></div> + +<p>Kabango, sei stato morsicato dal Naia nero! +Riconosco il suo veleno dalle striature viola +che circondano la piaga. Occorre aprire profondamente +la carne, senza aspettare.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>sdraiato.</i></p></div> + +<p>Taglia pure, senza pietà.<span class="pagenum"><a name="Page_78" id="Page_78">[78]</a></span></p> + +<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>medicando con Mabima +il piede di Kabango.</i></p></div> + +<p>So improvvisare delle strofe che accarezzano +lo spirito e lo distraggono dal dolore fisico. +Ascolta!</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Gracidatori, Frusciatori, +Rombatori.</i></p></div> + +<p>Fra le liane e i bambù gracida il curacoo!... +Ora tace. Le fontane cantano vicine e lontane. +Io ne imiterò le cadenze modulando la mia +voce. Inebria i tuoi occhi di tutte le sfumature +di questo verde infinito. Fissa ogni foglia come +se fosse il volto di Mabima. Mescola i tuoi +nervi alle fibre vegetali. Incita i tuoi muscoli +a gareggiare con la potenza di questi tronchi +colossali. Liberati dalla tua coscienza umana. +Vegetalizza la tua carne. Imita appassionatamente +le curve dei fogliami. Diventa foresta +tu stesso, col tuo deserto intorno a te...</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Ritto, chiamando a raccolta +le anime della Foresta.</i></p></div> + +<p>Anime vegetali! Venite! Venite! Mescolatevi<span class="pagenum"><a name="Page_79" id="Page_79">[79]</a></span> +alla carne di Kabango! Assorbite la sua essenza +umana!</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Frusciatori, Ronzatori +Gorgogliatori.</i></p></div> + +<p>Ascolta, ascolta, Kabango! Il tuo cuore ronza +come un alveare. Le tue vene sono gaie di +frulli, trilli, garriti, pigolii e cinguettii. I tuoi +muscoli si mutano in ghirlande di lilla, acacia +e caprifoglio. Il tuo pensiero pullula come +un'acqua fresca che disseta, ma non ragiona. +Kabango, distenditi per terra. Vicino a te Mabima +profuma l'aria con le sue rose. I suoi +capelli sono morbidissimi ciuffi di vaniglia. +Ora la tua carne non è più che un vellutato +formicolio che ondate di piacere pacificano a +poco a poco. La tua anima umana ha un borbottio +sonnolento di bimbo in fasce. Ecco... +Sei già assorto nel placido ondeggiamento della +foresta...</p> + +<p>Fiuta la tua pelle. Non ha più l'odore acido +e caldo della carne, ma l'effluvio frescacido +delle linfe. Sei diventato una galanteria di foglie +e fiori offerta alla brezza tua, Mabima, +odorosa che ti avviluppa. Il lieve ansare del<span class="pagenum"><a name="Page_80" id="Page_80">[80]</a></span> +suo petto rivela la gioia che prova nel sentir +salire in se la tua vita. Le sue arterie e le tue +vene sono le arterie e le vene mescolate della +terra.</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Rombatori, Frusciatori, +Gracidatori, Gorgogliatori.</i></p></div> + +<p>Le fontane che gorgogliano in te sono liete di +sentirsi belle e buone a nulla. Questa che ti +sgorga dal cuore con luccichii vistosi finge di +creare dei ruscelli di pensiero. Ma subito si +sparpaglia in liquida capigliatura, cantando la +sua beata inutilità. Kabango, carne fronzuta, +ascolta le tue fontane!... Si chiamano l'una +l'altra, accordando insieme le loro voci umane, +poco umane, già sovrumane, che deridono +l'umanità. Sono ebbre d'esser vane, poichè +spesso nessuno le ascolta. Tutte felici se Mabima +si avvicina co' suoi serici passi da uccellatore. +Mabima anch'essa si disumanizza... +Ora si muta in un verde arbusto che s'inchina +su di te, su di me, come vuole il vento, poi +lento si ricompone in un'estatica immobilità. +Talvolta sembrano singhiozzare le tue fontane, +o Kabango, ma subito scroscia e scampanella<span class="pagenum"><a name="Page_81" id="Page_81">[81]</a></span> +una risata e con mille moine di voci argentine +spandono mille e mille perline di allegria agli +echi che sono mendichi erranti e orfane bambine +smarrite. Salgono in te, Kabango, fontane +e fontane di perle, ebbre tutte d'infilarsi +sull'unico filo d'argento che ornerà volubilmente +sotto la luna il collo di Mabima!...</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>svegliandosi dal suo sogno +vegetale.</i></p></div> + +<p>Taglia, taglia profondamente; spalanca le +labbra della piaga.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p> + +<p>Ho tagliato profondamente. Ora purificherò +la piaga con questa pietra porosa. Dopo vi +introdurrò questo osso calcinato...</p> + +<p><span class="smcap">Kabango. </span></p> + +<p>Sei un poeta geniale, Lanzirica. Sei riuscito +a distrarmi dal lacerante dolore. Ma non conosci +tutte le fontane. Queste che cantano ora, +soffrono di rimanere tristi e vane come le vene<span class="pagenum"><a name="Page_82" id="Page_82">[82]</a></span> +d'un vile. Bisogna canalizzarle perchè dissetino +i lavoratori del Sinrun e godano di portare +le mercanzie. Pigiate e cullate nelle coffe +dei cammelli, le mercanzie attraverseranno il +deserto sognando il mare, grande mercante instancabile. +Si parte sul mare poveri, e si ritorna +ricchi, deridendo gli uccelli che cercano +ovunque alberi di navi per riposarsi. Saprò io +mutare la forza di queste fontane in velocità +di ruote e in luci di lampade più chiare del +sole, e in motori che costruiranno motori. Questi, +come veri cuori palpiteranno nei nuovissimi +uccelli di metallo e tela, capaci di varcare +mari deserti senza posarsi mai.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p> + +<p>Vissi un tempo in una bella oasi...</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Riprendendo accuratamente +la medicazione +della piaga.</i></p></div> + +<p>Tanto bella, che il mare se ne innamorò. Per +sedurla, il mare perfezionò le sue musiche +vegetali, imitò l'immane intrico degli alberi +e delle liane, con un aggrovigliamento di vele<span class="pagenum"><a name="Page_83" id="Page_83">[83]</a></span> +e di cordami che avevano per frutta marinai +salutanti, e per foglie le loro garrenti nostalgie. +In quel porto improvvisato, i pesci guizzavano +tra le carene, col lampeggio d'oro e +argento che riempie i forzieri dei mercanti. +L'oasi non si commosse. Allora il Mare mostrò +la sua magnetizzante moneta d'oro: il +Sole. Ma l'oasi rifiutò il sole, e preferì morire +sotto la sua coltre di sabbie monotone.</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Ruggito di leone vicinissimo +mediante un Ululatore.</i></p></div> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>scattando.</i></p></div> + +<p>Bagamoio! Bagamoio!</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<p>Sono qui. Veglio su di te.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<p>Dov'è il mio fucile? È pulito?</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<p>L'ho minuziosamente oliato. È carico!<span class="pagenum"><a name="Page_84" id="Page_84">[84]</a></span></p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<p>Bene. Grazie. Là dove è Bagamoio, c'è forza, +sicurezza e fedeltà.</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Bagamoio esce dalla capanna, +cercando la belva. +Kabango fa un movimento +come per alzarsi.</i></p></div> + +<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>lo trattiene a terra.</i></p></div> + +<p>Non alzarti, Kabango. Il tuo piede è molto +ammalato. Non devi camminare. Temo per te +gl'insetti e la sabbia.</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Ruggiti di leone vicinissimo +mediante tre Ululatori.</i></p></div> + +<p>Bagamoio ci difende! Sarebbe una pazzia affrontare +ora una marcia.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p> + +<p>Mabima non reggerebbe alla fatica. Mabima +è felice di vivere qui. Nessuno può rapirti il +Sinrun. Ti costruirò un letto con quattro rami +forcuti piantati in terra e spalmati di zilah, +perchè la vipera tricorne non ti addenti nel<span class="pagenum"><a name="Page_85" id="Page_85">[85]</a></span> +sonno. È corta, grossa, pericolosissima. Ma so +curare le sue morsicature. Quando il tuo piede +sarà guarito, riprenderai la marcia. Ricòrdati +delle mie parole. Coloro ai quali tu ti sacrifichi +non meritano il tuo sacrificio...</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>interrompendolo con +uno scatto brutale.</i></p></div> + +<p>Basta! Taci! Conosco il tuo ritornello. Sei +un flauto malinconico, ed io non sono un serpente +da addormentare. Sento già la tua voce +che riprende la sua nenia: «Kabango, ascolta +le fontane!». Macchè fontane! Io ascolto le +fontane, le fontane del mio sangue! Non implorano, +non piangono. Urlano, imprecano, +perchè vogliono slanciarsi in cielo e inondare +della loro forza benefica l'Africa adorata! lo +li amo tutti, i miei popoli africani! Tu dici +che sono indegni del mio sacrificio? Che ne +sai tu? Che ne sanno loro? Sognano come te, +o vegetano come le piante. Io darò loro la vita +sublime del pensiero! Sono stanco di riposarmi. +La vita non è qui. Le vie del deserto mi<span class="pagenum"><a name="Page_86" id="Page_86">[86]</a></span> +chiamano. Guarirò il mio piede camminando. +Va, Lanzirica. Non ho più bisogno di te.</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Lanzirica si allontana a +testa bassa, rimane un +istante immobile, poi gira +cautamente dietro alla +capanna, e, dopo aver +sfiorato Bagamoio che +monta la guardia, si accovaccia +fra i cactus e le +agavi, per ascoltare Kabango +e Mabima.</i></p></div> + +<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>coricata vicino a Kabango +nell'apertura della +capanna.</i></p></div> + +<p>Ciò che ha detto Lanzirica è falso, Kabango. +Ora mi sento rinfrancare. Ti seguirò dove +vorrai. Ho tanta forza, Kabango, se tu mi +baci!... Baciami. Voglio, io, io, guarire il tuo +povero piede. Tanto ti amerò, con baci, baci +e tenerezze squisite, finchè tutto ti guarirò. +Spalmerò di unguenti la tua piaga...</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Entra nella capanna, e +ne esce con un canestrino +pieno di foglie.</i></p></div><p><span class="pagenum"><a name="Page_87" id="Page_87">[87]</a></span></p> + +<p>Sono unguenti veramente miracolosi. Me li ha +portati in dono, con molta gravità, ieri sera, +il capo dei Giuma. E mi ha regalato anche +un bellissimo tappeto. Vedrai.</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Medicando il piede di +Kabango.</i></p></div> + +<p>Povera carne! Ti brucia? Fra poco non sentirai +più dolore, e questa notte potrai dormire +placidamente.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<p>Non dormiremo, Mabima. Chi dorme nel +plenilunio offende la Luna. Già la mia pelle +graffiata dal sole e dal pericolo gode sotto la +morbida carezza della tua mano. La tua carne +è intrisa di primavera e di salute. Credo poco +nella scienza di Lanzirica; il mio piede guarirà +presto, se tu lo medichi.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>dopo essere rimasta per +qualche istante immobile, +assorta nella contemplazione +della foresta che +le languide cadenze del +vento adornano di riflessi +preziosi.</i></p></div><p><span class="pagenum"><a name="Page_88" id="Page_88">[88]</a></span></p> + +<p>Dev'essere molto profonda, questa foresta, +e piena di meraviglie. Non ti piacerebbe di +regnare sovrano su questa foresta immensa...</p> + +<div class="blockquot"><p><i>3 Frusciatori, poi 1 Rombatore, +poi 2 Gracidatori.</i></p></div> + +<p>e di vivere sempre così?</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Cantando.</i></p></div> + +<div class="poem"> +<p class="i2"><i>I rami della palma</i></p> +<p><i>sono mani nere che lavano</i></p> +<p><i>le sabbie aurifere del cielo</i></p> +<p><i>e nel lento lavoro appare</i></p> +<p><i>l'oro tremante della luna.</i></p> +<p class="i2"><i>Il vento fa roteare</i></p> +<p><i>i rami della palma</i></p> +<p><i>come una fionda nera</i></p> +<p><i>per scagliare la pietra tagliente della luna</i></p> +<p><i>contro il cuore distratto del mare.</i></p> +<p class="i2"><i>Quando il vento tace,</i></p> +<p><i>le agavi innalzano</i></p> +<p><i>i loro candelabri d'oro</i></p> +<p><i>e la luna li accende.</i></p> +<p><i>Quando il vento tace,</i></p> +<p><i>il mio cuore non ha pace.</i></p> +</div> + +<p>Sei felice nelle mie braccia?<span class="pagenum"><a name="Page_89" id="Page_89">[89]</a></span></p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<p>Felice! Felice!</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>rovesciata all'indietro +voluttuosamente.</i></p></div> + +<p>Ma dimmi: se tu fossi colpito da una grande +sventura, il mio amore basterebbe a consolarti?</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<p>Sì, Mabima.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p> + +<p>Se i tuoi nemici rubassero il Sinrun, e tu +non potessi più realizzarlo?</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<p>Perchè mi dici questo?</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p> + +<p>Non temere. Le pelli sacre sono lì. Le custodisco +io.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>rasserenandosi.</i></p></div> + +<p>Sono convinto che se non fossi il creatore +del Sinrun tu non mi ameresti come mi ami.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p> + +<p>Prima ti amai così perchè eri il Capo di tutti.<span class="pagenum"><a name="Page_90" id="Page_90">[90]</a></span> +Ora ti amo perchè sei tu, tu, con i tuoi occhi +distratti e crudeli e con la tua bocca che mi +piace tanto! Vorrei essere con te fuori dalla +vita, come due raggi, come due brusii d'insetti.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<p>Sì, sì... Ma non posso immaginarmi fuori +dal dovere che mi sono imposto: redimere la +mia razza!</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p> + +<p>Quanto sono piccola, io, davanti al tuo dovere. +Devi disprezzarmi...</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<p>No, no, Mabima... Ti amo, e ti ho spesso +ammirata, come nell'ultima lotta, quando ti +svincolasti coraggiosamente dai miei nemici e +li mordesti coi tuoi denti.</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Coprendo il viso di Mabima +di baci affettuosissimi.</i></p></div> + +<p>Mi piaci, Mabima, ti ho scelto fra tutte. Sei +la più bella, sei l'unica, e ti porterò con me<span class="pagenum"><a name="Page_91" id="Page_91">[91]</a></span> +senza fermarmi. Mi piace bere ogni giorno alla +tua bocca la forza necessaria per continuare la +marcia e la lotta. Partiremo domani; ma ora +pregusto la notte piena di musiche soavi. Ecco +la luna. La foresta beve già la sua luce. Ogni +tronco di banano si spalma di argento grasso.</p> + +<div class="blockquot"><p><i>2 Frusciatori, 1 Rombatore.</i></p></div> + +<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p> + +<p>Le sorgenti traboccano di beatitudine come +cuori. La luna è un'altissima noce di cocco. +Vorrei stringerla fra le braccia.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>ridendo.</i></p></div> + +<p>Vuoi che mi arrampichi su, su, per coglierla? +Ora si spacca. Guarda. Gronda di latte... +Il suo latte si spande.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p> + +<p>Aspira questo profumo.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<p>Lo conosco: sale dal tuo seno.<span class="pagenum"><a name="Page_92" id="Page_92">[92]</a></span></p> + +<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p> + +<p>No, no. Ti sbagli. Questo è il profumo dei +gelsomini.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<p>Ma queste sono gaggie che parlano nel +buio.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p> + +<p>Sì, sì. Ora si sposano coi fiori dell'acacia. +Baciami.</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Silenzio.</i></p></div> + +<p>I tuoi baci sono gocce di luna che cadono sul +mio cuore. Gocce di luna, oblunghe, oblunghe! +Candide, languide, limpide, cadono di +tanto in tanto, tintinnando. L'ombra ci guarda +come un grande occhio nero innamorato.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<p>La luna è tutta aperta dal piacere, e gode.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p> + +<p>Anch'io sono aperta dal piacere! La foresta +è diventata un'arpa immensa di rami e raggi +lunari. Le liquide dita delle sorgenti la<span class="pagenum"><a name="Page_93" id="Page_93">[93]</a></span> +svegliano arpeggiando. Hanno strappi lenti +così dolci...</p> + +<div class="blockquot"><p><i>1 Rombatore e 2 Frusciatori.</i></p></div> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<p>Perchè tremi?... Sono piccoli uccelli verdi +che i negri chiamano foliotocol. I fogliami ne +sono pieni e ondeggiano come scrigni trasparenti +pieni di smeraldi animati. Il brusio della +foresta acqueta finalmente il mio sangue.</p> + +<div class="blockquot"><p><i>5 Frusciatori.</i></p></div> + +<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p> + +<p>Baciami! Baciami! Disseta la mia carne, +Kabango!... Baciami! Sono tua... tua!...</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<p>I nostri baci ingelosiranno i fiori, e le belle +farfalle che hanno ali dipinte d'inviti amorosi, +e gli uccelli che gareggiano per sedurre la notte, +e i profumi deliranti che viaggiano come +messaggi d'amore, e anche le stelle, che sono +parole d'amore cristallizzate.<span class="pagenum"><a name="Page_94" id="Page_94">[94]</a></span></p> + +<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p> + +<p>Quanto sei poeta, Kabango! Preferisco le +strofe che improvvisi per me, a tutte quelle +di Lanzirica.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<p>Lanzirica ha uno spirito invischiato nelle +scritture. Non è un poeta. È un medico, cioè +il suddito devoto della regina Malattia! Troverò +per te altre strofe d'amore, perchè la +nostra notte sia colma d'ogni delizia. Sarà la +notte più bella, forse l'ultima!</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p> + +<p>Cosa hai?</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<p>Ho sussultato involontariamente. Lunghi +brividi fanno spasimare la foresta. Non temo +nulla. Una forza lieta mi gonfia il cuore. Ma +sento che non avremo forse più una notte d'amore +come questa.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>entra nella capanna, e +ne esce con un piccolo +tappeto fra le mani.</i></p></div> + +<p>Guarda! Guarda com'è bello! La luce cede<span class="pagenum"><a name="Page_95" id="Page_95">[95]</a></span> +alle ombre della notte. Non puoi vedere le +meraviglie degli ornamenti. Senti, che morbidezza +contenta! È vivo, questo tappeto; quasi +respira. Contiene i palpiti dei tessitori che lo +formarono sognando di riposarvisi sopra. Ha +la sofficità di cento mandre d'agnelli e la gemente +dolcezza dei loro belati. È più leggero +degli uccelli. Contiene anche piume di rondini. +Guarda come hanno ben ricamato con fili d'oro +questa grande aquila, simile a quelle che tu +ami. Questa però è ferma sulle ali, nel cielo +della felicità. Forse incontrò il suo Kabango! +Vi sono ricami che fingono colonne, portici +e fontane.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>seguendo incuriosito la +descrizione di Mabima.</i></p> + +<p><i>2 Frusciatori.</i></p></div> + +<p>Riposeremo bene, su questo tappeto che +sembra il riassunto di una reggia. Se non fossi +Kabango, questo tappeto sostituirebbe per me +una città. Per Lanzirica, che è un sognatore +imbelle, potrebbe tener luogo di sposa, con le +sue svariate carezze per la pelle e coi suoi scintillii +di pupille amorose. Io posso concedere<span class="pagenum"><a name="Page_96" id="Page_96">[96]</a></span> +a questo tappeto una sola delle mie notti, poichè +preferisco appoggiar la testa sulle pelli del +Sinrun.</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Un grido lacera la penombra +verde.</i></p></div> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>scatta in piedi, fuori dalla +capanna.</i></p></div> + +<p>Chi è che urla così? Bagamoio, dove sei? +Bagamoio! Bagamoio!</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Gira rapidamente intorno +alla capanna e si ferma +stupito davanti ai +corpi di Bagamoio e +Lanzirica, stretti in una +lotta feroce.</i></p></div> + +<p>Che fai, Bagamoio? Fèrmati!</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Lanzirica si sottrae agilmente, +carponi, alla ferocia +di Bagamoio.</i></p></div> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>si rialza deluso, esitante, +fissi gli occhi su Mabima +che lo guarda spaventata. +Egli sembra spinto +dalla propria devozione +a denunciare l'amore di +Lanzirica per Mabima, +ma si trattiene.</i></p></div><p><span class="pagenum"><a name="Page_97" id="Page_97">[97]</a></span></p> + +<p>Non andare in collera, Kabango. Avevamo +una questione antica da chiarire! La chiarirò +un'altra volta.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>a Bagamoio.</i></p></div> + +<p>Ippopotamo fangoso, speravi di capovolgermi +come una piroga!</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Cupo, mostrando il suo +pugnale a Bagamoio.</i></p></div> + +<p>Non dimenticare il succo dell'euforbia velenosa! +È tutto per te.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>feroce.</i></p></div> + +<p>Temo molto di più quell'astuccio d'argento +che porti alla cintura come una pistola, e contiene +un inchiostro falso come il tuo sangue!...</p> + +<div class="blockquot"><p><i>A Kabango.</i></p></div> + +<p>Lanzirica mi odia perchè sono un ignorante. +Pretende che ci si può fidare dei Giuma. Io +sono convinto che tu non debba fidarti di loro. +Nulla mi sfugge, Kabango! Credimi, essi congiurano +contro di te! Ho visto poco fa i loro +capi, appiattati lì, nella casa abbandonata. Dicono<span class="pagenum"><a name="Page_98" id="Page_98">[98]</a></span> +che tu hai portato nuove febbri, chiuse +nelle ghirbe. Ti uccideranno, Kabango. Non +passare la notte in questo luogo. Partiamo subito. +Sorreggerò io stesso Mabima, e quando +sarà stanca la porterò io stesso sulle mie spalle.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>rimane pochi istanti assorto, +poi con voce lenta.</i></p></div> + +<p>Credo in te, Bagamoio.</p> + +<div class="blockquot"><p><i>A Lanzirica.</i></p></div> + +<p>Taci! Partiamo, Bagamoio!</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>comincia a raccogliere i +sacchi mentre Mabima +entra nella capanna seguita +da Lanzirica.</i></p></div> + +<p>Conviene far presto, prima che la luna +scompaia. Seguiremo la pista degli elefanti.</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Trattenendosi per non +balzare dalla gioia.</i></p></div> + +<p>Felicità! Felicità! Sono un po' ebbro per la +gioia di andar via. Ho finito di lottare con le +mosche furù! Non voglio, per Allah! morire +gonfiato e tatuato dal croco e dalle pulci scic!<span class="pagenum"><a name="Page_99" id="Page_99">[99]</a></span> +Maledetta foresta tignosa, pidocchiosa, piena +di vaiolo nero e di colera! Benedette le strade +salubri del deserto!</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Cambiando voce, come +per una subitanea sorpresa.</i></p></div> + +<p>Kabango, vieni! Guarda!</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Kabango si avvicina alla +capanna.</i></p></div> + +<p>Due serpenti! Guarda! Si sono annodati sulle +corde. Non cedono. Sembrano d'acciaio!</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>uscendo dalla capanna +dietro a Lanzirica, al +quale si aggrappa con +moti convulsi.</i></p></div> + +<p>No! No! Rendimi le pelli sacre!</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Ma il terrore dei serpenti +la ferma; e rimane perplessa, +con gli occhi fissi +su Lanzirica, che nasconde +il Sinrun sul petto, +fra le pieghe della +sua galabieh.</i></p></div> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>con un balzo indietro.</i></p></div> + +<p>Guàrdati alle spalle, Kabango! Altri serpenti<span class="pagenum"><a name="Page_100" id="Page_100">[100]</a></span> +tra i rami ti minacciano! Col calcio del +fucile li ucciderò.</p> + +<div class="blockquot"><p><i>6 Frusciatori.</i></p></div> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<p>Siamo assaliti da tutte le parti. Lassù! Sono +centinaia! Maledetto buio! Tutti gli alberi ne +sono pieni! Non si vede più il cielo fra i rami. +Siamo sotto una vôlta di serpenti! Bagamoio! +Presto! cerchiamo un varco!</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<p>Tra le agavi e i cactus. Ho trovato! Sono +sicuro. Non si sono ancora allacciati. Ne ho +già uccisi tre col calcio del fucile. Ma sono +molti!... molti!... Attenti alle spalle!... Ah! +preferirei lottare coi leoni, sulle dune!</p> + +<div class="blockquot"><p><i>8 Frusciatori.</i></p></div> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>lottando coi serpenti accanto +a Bagamoio mentre +Mabima e Lanzirica +trasportano grosse pietre +e le ammucchiano dietro +di loro.</i></p></div><p><span class="pagenum"><a name="Page_101" id="Page_101">[101]</a></span></p> + +<p>Bagamoio, delle pietre! Portami delle pietre! +Schiaccia le teste! Mabima, non lasciarti +prendere nelle spire dei serpenti! Bagamoio, +fa come me! Lascia stare il fucile! Schiacciali +con le pietre! Pigliali per la coda con la mano +sinistra, e fulmineamente rovescia con la destra +le tasche di veleno, dalla testa in giù.</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Buio macchiato di corpi +neri. Si vede un confuso +gesticolare di corpi, con +a quando a quando le +voci di Kabango e di Bagamoio +che si chiamano.</i></p></div> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<p>Bagamoio! non preoccuparti delle liane che +ci frustano la schiena richiudendosi dietro +di noi!</p> + +<div class="blockquot"><p><i>10 Frusciatori.</i></p></div> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<p>Kabango! Kabango!</p> + +<p><i>L'intermezzo musicale descrive successivamente +la nera e tumultuosa lotta contro i serpenti, il +verde brillante dell'alba, il verde dorato del meriggio, +sino al rosso cupo del tramonto sulle sabbie, +all'orlo della foresta.</i></p> + +<hr /> + +<p><span class="pagenum"><a name="Page_104" id="Page_104">[104]</a></span></p> + +<h2><a name="ATTO_III" id="ATTO_III"></a>ATTO III.</h2> + +<p class="center">LA PISTA DEGLI ELEFANTI</p> + +<hr class="minor" /> + +<p class="center pad4">TONO DOMINANTE: ROSSO CUPO<br /> +<br /> +Intonarumori: Rombatori, Ululatori, Sibilatori,<br /> +Trombarriti e Frusciatori, Crepitatori,<br /> +Scoppiatori.</p> + +<p class="pad4"><i>Vittoria sanguinosa dell'ideale umano che balza +dall'uomo morente all'uomo vivo attraverso le +ostilità accanite della materia. Grande varco aperto +dagli elefanti all'orlo della foresta. A sinistra +formidabile intrico di tronchi spaccati, altissimi +fieni, folte canne da zucchero e liane. A destra +le rovine delle tre tombe dei Ras Giuma. In fondo +il deserto arroventato da un tramonto aggressivo +tutto criniere e carne macellata.</i></p> + +<hr class="tiny" /> + +<p><span class="pagenum"><a name="Page_105" id="Page_105">[105]</a></span></p> + +<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>a Kabango che sorregge +Mabima.</i></p></div> + +<p>Usciamo presto dalla pista degli elefanti.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p> + +<p>Qui non c'è pericolo. Bisogna esplorare bene +il deserto prima di uscire dalla foresta.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p> + +<p>I Giuma mi hanno dichiarato ieri che la +mandra è vicina. Più di cento elefanti! Sono +in foia e perciò feroci!</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<p>Infatti il mese di giugno è il mese dei loro<span class="pagenum"><a name="Page_106" id="Page_106">[106]</a></span> +amori. Non senti, Bagamoio, l'acre fetore delle +loro glandole auricolari?</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<p>Sento.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p> + +<p>Possono da un momento all'altro slanciarsi +fuori della foresta. Logicamente seguiranno +la pista già scavata.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<p>Ma che pista scavata! Gli elefanti sono +creatori di strade.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p> + +<p>Lungo lo stagno ho visto il loro cibo preferito, +la typha, in grande quantità, con foglie +magnifiche larghe più di una lama di sciabola... +E molte canne da zucchero... Qui, la +mandra si è fermata a lungo.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p> + +<p>Ci tornerà. Guarda, Mabima, queste pallottole +di terra argillosa. Sono le pillole purgative<span class="pagenum"><a name="Page_107" id="Page_107">[107]</a></span> +che gli elefanti da veri igienisti si preparano +con le zampe. A giudicare dai mucchi +di escrementi la mandra è numerosissima. +Hanno sfasciato tutto.</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Mostrando le tombe +crollate, i tronchi spaccati +e i cespugli calpestati.</i></p></div> + +<p>Ascolta! i loro barriti spaventosi!</p> + +<div class="blockquot"><p><i>6 Trombarriti.</i></p></div> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<p>Ah! ah! che suono lacerato! Stonano come +le trombe lunghe di Nicassa!</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Una pausa.</i></p></div> + +<p>Sono le proboscidi che soffiano così.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>3 Frusciatori, 3 Crepitatori, +3 Scoppiatori.</i></p></div> + +<p>Strano! Sembrano le soffiate di mille freni +ad aria compressa.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<p>Ora tutte le proboscidi della mandra sono<span class="pagenum"><a name="Page_108" id="Page_108">[108]</a></span> +nel fiume. Finiranno col berlo tutto con questo +lavoro di pompe affannate.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p> + +<p>Se gli elefanti sono nel fiume, sono dunque +vicini!</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<p>Non temere, Mabima. Si divertiranno nel +fiume, fino a notte alta. Amano giuocare e +capriolare come ragazzi nell'acqua. Del resto, +tre chilometri ci separano dal guado. In caso +di pericolo ci accovacceremo sotto quelle piante +spinose che gli elefanti rispettano quanto +noi.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>ironico.</i></p></div> + +<p>Avremo certamente il tempo di preparare +dei lacci per i loro piedi, scavare fossati e anche +mascherarli con fogliami. Poi disporremo +i nostri elefanti domestici e i nostri battitori +per imprigionare tutta la mandra nei parchi +d'allevamento!<span class="pagenum"><a name="Page_109" id="Page_109">[109]</a></span></p> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<p>Io ho spesso cacciato gli elefanti. Non li +temo. Hanno la vista corta e so colpirli nei +loro tre punti mortali: cuore, cervello o spina +dorsale.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>con voce cupa.</i></p></div> + +<p>Non abbiamo più cartucce.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p> + +<p>Non servirebbero a nulla, le cartucce. Gli +elefanti assaggiano il vento con la proboscide +e appena fiutata la presenza dell'uomo caricano +in massa compatta e accecano tutto con +potenti soffiate di sabbia. Il più veloce dei cavalieri +non se la caverebbe. A buon conto +voglio incendiare quei cespugli secchi. Metteremo +così una barriera insormontabile tra +loro e noi.</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Lanzirica si alza e comincia +a dar fuoco ai +cespugli.</i></p></div><p><span class="pagenum"><a name="Page_110" id="Page_110">[110]</a></span></p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>scattando in piedi.</i></p></div> + +<p>Chi sono quegli uomini che fuggono?</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Passano correndo nel +fondo della scena quattro +negri armati di fucile. +Sembrano terrorizzati. +L'ultimo si butta in +un cespuglio a capo +fitto.</i></p></div> + +<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p> + +<p>Sono cacciatori Giuma.</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Kabango e Bagamoio +corrono vicino a Lanzirica +e lo aiutano ad accendere +i cespugli che +divampano.</i></p></div> + +<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>con terrore.</i></p></div> + +<p>Gli elefanti! Gli elefanti! Gli elefanti!</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<p>Non gridare come un vile e accendi! Accendi +presto i cespugli!<span class="pagenum"><a name="Page_111" id="Page_111">[111]</a></span></p> + +<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p> + +<p>Non ho paura, Kabango, ma certo essi non +si fermeranno davanti ai nostri fuochi. Sono +più di cento... Senti l'urto spaventoso delle +loro fronti quadrate contro i tronchi! Eccoli, +eccoli! Li vedo. Caricano, proboscide alzata, +barrendo.</p> + +<div class="blockquot"><p><i>6 Trombarriti, 6 Crepitatori, +6 Scoppiatori.</i></p></div> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<p>Non tremare, li vedo anch'io. Si fermeranno, +devono fermarsi davanti ai nostri fuochi. +Che meraviglioso spettacolo!</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<p>Sono esasperati dalla resistenza dei baobab... +I piedi sollevati da terra si inarcano... +Le proboscidi si allacciano come braccia di +lottatori...</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p> + +<p>Il più grande calpesta il suolo con rabbia...</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p> + +<p>Cosa mai ha afferrato? Sembra un uomo, +quel groviglio nero in cima alla proboscide!<span class="pagenum"><a name="Page_112" id="Page_112">[112]</a></span></p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<p>Sì, sì. Un uomo col fucile. Lo sbatte contro +terra!... Ecco! Si fermano. I nostri fuochi +li hanno spaventati... Collaudano il terreno +con le zampe anteriori e con la proboscide.</p> + +<div class="blockquot"><p><i>6 Trombarriti.</i></p></div> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<p>Kabango, Kabango, riconosco questo barrito +speciale! Rassomiglia a un suono di corno. +È il barrito del capo della mandra.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p> + +<p>Ora voltano tutti la groppa. Sia lodato +Allah!</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<p>Altro che suono di corno! Sembra il crollo +d'un palazzo di cristallo... Tutti seguono il +capo della mandra. Rientrano nella foresta.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p> + +<p>Siamo salvi!</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Lunga pausa.</i></p></div><p><span class="pagenum"><a name="Page_113" id="Page_113">[113]</a></span></p> + +<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p> + +<p>Ma quelle forme laggiù non sono elefanti! +Sono vecchie muraglie che corrono. È dunque +vera la profezia di Goko: Un giorno la +città di Bab-el-Giuma si metterà in moto con +le sue case, le sue rovine irte di serpenti e +uscirà dalla foresta.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<p>Non smarrirti nel fumo delle superstizioni. +Ciò che tu prendi per ruderi impennati e muraglie +galoppanti non sono altro che elefanti +in fuga. Quelle sono proboscidi! I serpenti di +Bab-el-Giuma sono lontani! Il frastuono diminuisce... +Ma io odo un altro rumore misterioso. +Un rullo di tamburo lontanissimo. Ora +s'avvicina...</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Rullo di tamburi mediante +2 Ululatori e 2 Sibilatori. +Battiti marcati, +legati da un continuo +rimbombo funereo. Kabango +ascolta per alcuni +istanti, poi s'avanza carponi +verso il fondo della +scena per spiare fra gli +alberi il deserto sempre +più arroventato dal tramonto +e da misteriosi incendî.</i></p></div><p><span class="pagenum"><a name="Page_114" id="Page_114">[114]</a></span></p> + +<p>Che gioia! È mio fratello, mio fratello che +giunge! Riconosco il suono tipico del suo tamburo...</p> + +<p>Vedrai, Mabima, il suo tamburo di guerra! +È enorme! La sua armatura di rame è ornata +di lunghe frange con pendagli d'oro!... Si ode +il suo rumore a venti chilometri di distanza. +Ha dei suonatori speciali che vi scatenano sopra +mani e piedi freneticamente, agitandosi e +danzando. Quattro, cinque, e spesso otto suonatori! +A quando a quando, con grandi colpi +di reni, essi cacciano contro la pelle sonora +le loro teste impazzite dalla gioia. Allora, +senti!... senti!... ottengono queste belle note +profonde.</p> + +<div class="blockquot"><p><i>6 Ululatori e 6 Sibilatori.</i></p></div> + +<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p> + +<p>Su quella duna! Lo vedo... È veramente +enorme! Scintilla tutto d'oro. Sembra arroventarsi +per la gioia di vibrare, inondando le +dune coi suoi pendagli sonori.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>sta in ascolto; poi, scattando +con gioia.</i></p></div><p><span class="pagenum"><a name="Page_115" id="Page_115">[115]</a></span></p> + +<p>Benedetto, benedetto sia mio fratello! Egli +accorre per salvare il Sinrun e anche me, poichè +mi ama. Avrà chiamato a raccolta tutte +le tribù fedeli. Sono molte. Mabima, guarda! +Mio fratello è là che viene. Perchè sei triste, +Mabima?... Non provi anche tu un'immensa +gioia?</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p> + +<p>Non oso crederci, Kabango... Sarebbe troppo +bella, la vita! Io sento ancora su di noi +il sibilo tremendo dei serpenti e l'ombra velenosa +della foresta.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>a Lanzirica.</i></p></div> + +<p>Perchè ridi?</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Lanzirica</span></p> + +<p>Rido della vostra ingenuità! Kabango s'illude. +Non è il tamburo di suo fratello. Questo +è il tamburo di Nicassa!</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<p>Come lo sai? Come lo sai? Traditore!</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Si scaglia contro Lanzirica, +che cade nella +sabbia.</i></p></div><p><span class="pagenum"><a name="Page_116" id="Page_116">[116]</a></span></p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>voltandosi.</i></p></div> + +<p>Fèrmati, Bagamoio! Fèrmati!</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>si stacca dal corpo immobile +di Lanzirica, si +rialza lentamente, rimane +per un istante assorto, +poi scoppia in una +risata.</i></p></div> + +<p>Ho medicato il tuo medico, Kabango! Ora +è guarito definitivamente. Ha terminato la sua +ignobile vita di coccodrillo in agguato nel +fango!... Perdonami se non ti ho domandato +il permesso di ucciderlo.</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Poi di scatto.</i></p></div> + +<p>Questo non è il tamburo di tuo fratello. Sono +i nostri nemici! Hanno ritrovato le nostre +tracce! Lanzirica ti ha tradito!... Lui!... lui! +E ti ha rubato il Sinrun.</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Rullo di tamburi mediante +3 Ululatori e 3 Sibilatori.</i></p></div> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<p>Che dici?<span class="pagenum"><a name="Page_117" id="Page_117">[117]</a></span></p> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<p>Guarda!</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Apre la galabieh di Lanzirica +morto e mostra le +pelli del Sinrun insanguinate.</i></p></div> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>le afferra, le guarda attentamente, +le bacia, poi +si volge inferocito a Mabima.</i></p></div> + +<p>Come?</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>terrorizzata.</i></p></div> + +<p>Kabango! Perdonami! Ho avuto torto! Le +ho consegnate io a Lanzirica. Mi fidavo di lui.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>a Mabima, irruente.</i></p></div> + +<p>No! No! Tu non dici la verità! Tu non +hai potuto consegnare le pelli sacre a Lanzirica! +È lui che te le ha rubate!</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p> + +<p>No! no!</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<p>Lanzirica te le ha rubate, e tu hai taciuto!<span class="pagenum"><a name="Page_118" id="Page_118">[118]</a></span> +Mi sei dunque nemica anche tu?! Perchè?... +Perchè?...</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p> + +<p>Kabango! Kabango!... Io ti amo! Non +amo che te! Sono pazza, pazza d'amore +per te!</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Rullo di tamburi mediante +3 Ululatori e 3 Sibilatori.</i></p></div> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>contraendo la bocca ad +un sorriso amaro.</i></p></div> + +<p>Tu non ami il Sinrun!</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Respinge Mabima.</i></p></div> + +<p>Lo so!</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p> + +<p>Kabango! Kabango, perdonami!... Non ho +saputo amarti! Sono gelosa, gelosa, gelosa +del Sinrun!... Uccidimi! Sono una donna!... +Non valgo nulla!...</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Si accovaccia piangendo.</i></p></div> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<p>Kabango! Tutti i varchi della foresta sono +bloccati! Hanno incendiati gli accampamenti<span class="pagenum"><a name="Page_119" id="Page_119">[119]</a></span> +dei Giuma! Bruciati i Campi d'orzo! Razziati +i villaggi!</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Rullo di tamburi mediante +4 Sibilatori e 4 +Ululatori.</i></p></div> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<p>Bagamoio, non sgomentarti!... Non sporgerti +fuori dagli alberi. Bisogna salvare il Sinrun! +Se il mio destino m'impone di sacrificarmi, +mi sacrificherò. Abbiamo dietro di noi la +minaccia dei serpenti e degli elefanti! E davanti +a noi l'orda dei miei beneficati traditori! +Ma il mio cervello è ancor pieno di astuzie +sottili! Io non posso proseguire. La mia gamba +è quasi morta. Il veleno l'ha tutta invasa. +Bagamoio, ti consegno le pelli sacre del Sinrun, +perchè tu, con le tue mani, le consegni +a mio fratello.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<p>Farò ciò che tu mi comandi. Ma tu, come +ti salverai?</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<p>Non mi salverò. Anzi, attirerò contro di me +tutti i loro odî rapaci. Morrò sotto i loro colpi. +Mi colpiranno subito al cuore, ma esiteranno<span class="pagenum"><a name="Page_120" id="Page_120">[120]</a></span> +prima di frugare il mio cadavere. So che mi +temono anche morto, e il mio cadavere squartato +li terrorizzerà ancora col suo fuoco e la +sua luce, come un vulcano. Sarà tanto di guadagnato +per il Sinrun.</p> + +<p>Mentre in cerchio mi contempleranno finalmente +morto, senza osare toccarmi, tu potrai +correre, correre a tutta velocità, appiattandoti +di tanto in tanto nella sabbia, e senza +fermarti giungerai nell'oasi di mio fratello.</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Rullo di tamburi mediante +5 Sibilatori e 5 +Ululatori.</i></p></div> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<p>Sono sicuro, sicuro di giungervi! Non temere! +Ho muscoli d'acciaio. Basta che io +possa scivolar giù fino al letto dell'Uadi senza +essere colpito. Vedi, Kabango, quelle piante +arsicce fra i sassi rossi. Basta che io non sia +colpito sul sentiero scoperto!</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<p>Stringi bene sul petto le pelli del Sinrun.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<p>Le ho già legate sulle mie costole. Sono<span class="pagenum"><a name="Page_121" id="Page_121">[121]</a></span> +quasi incastrate dentro. Dovrò poi lacerarmi +la carne per consegnarle a tuo fratello. Vuoi +che salvi anche Mabima?</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p> + +<p>No, no, non voglio lasciarti, Kabango!</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<p>Ascolta, Kabango... Posso, se vuoi, condurla +con me. Se la fortuna sorride a me, sorriderà +anche a lei. La nasconderò in un burrone +dell'Uadi, e tornerò di notte a riprenderla.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p> + +<p>No! No! No, Kabango!</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<p>I tamburi si avvicinano!</p> + +<div class="blockquot"><p><i>6 Ululatori e 6 Sibilatori.</i></p></div> + +<p>Vedi!... Lassù, sulla cresta di quella duna, +dove il sole sta per scomparire, c'è un formicolio +di forme nere e vermiglie, che bolle +come un mosto. Battono, battono sul loro infernale +tamburo! Che vili! Vorrebbero adunare<span class="pagenum"><a name="Page_122" id="Page_122">[122]</a></span> +altre tribù. Non si sentono sufficientemente +numerosi. Certo, i muezzin predicano +contro di te dall'alto dei minareti!</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>assorto.</i></p></div> + +<p>Questo rullo, è il rullo del Sole, tamburo +infernale, eterno eccitatore e massacratore dei +sogni sovrumani!...</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<p>Rabbia!... I loro urli mi danno il vomito! +Strepitano come rospi rimpinzati di luna... Li +affetterei e mangerei come cocomeri diacci! +Sanno che non puoi sfuggire ai loro colpi e +pregustano la conquista del Sinrun! Sperano +di portarlo in giro a suon di tube, pifferi e +derbuke, sparando a cavallo e facendo la fantasia! +Ah! Ah! Non avranno il Sinrun! Non +l'avranno mai! Il Sinrun è mio, mio, mio, +carne della mia carne!... Kabango, devo partire?</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<p>No, aspetta. Fra poco. Prepàrati ad un lungo +slancio di tigre giù per la china, quando<span class="pagenum"><a name="Page_123" id="Page_123">[123]</a></span> +mi ergerò su questa cresta, fuori dagli alberi. +Subito mi riconosceranno per la mia statura. +Tutti gli occhi e tutti i fucili saranno puntati +su di me. Allora tu, pronto, scatterai giù pel +sentiero senza fermarti. Curvo, pancia a terra, +radendo il suolo! Che non ti si veda! Come +un fumo veloce! Comprendi? E senza fermarti! +Ti si dovesse schiantare il cuore!</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<p>Ho il cuore di uno struzzo, io! Cuore di +cavallo arabo! Cuore di dromedario! Non si +schianterà, sta sicuro! Sono Bagamoio, il corridore! +Il rullo del tamburo e il fuoco del sole +frusteranno i miei garretti. Grazie, Kabango, +per l'alto onore che mi hai concesso!</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Bagamoio viene verso la +ribalta e si mette nella +posa tesa in avanti di un +corridore che aspetta il +segnale di partenza.</i></p></div> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>a Mabima che lo abbraccia +teneramente.</i></p></div> + +<p>Non ho voluto che tu fuggissi con Bagamoio, +per non ritardare la sua corsa, che deve<span class="pagenum"><a name="Page_124" id="Page_124">[124]</a></span> +essere velocissima, senza riposo. Ti amo, Mabima. +Baciami, e aiutami con un ultimo bacio +ad amare, più che te, il Sinrun!</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p> + +<p>Sono felice di morire con te per salvare ciò +che ami più di me. Ora incomincia la notte +ideale di cui mi parlavi nella foresta. Notte +eterna, profumata e illuminata di fortune alte +e definitive nel placido letto della morte. +Tutti i giacigli della terra sono inadatti all'amore. +Gemono sotto l'amplesso dei corpi, +come belve schiacciate e gementi. I giacigli +di foglie dell'oasi scricchiolano come passi di +ladri. I giacigli dei ricchi sono pieni di gemme +impertinenti che spiano. Ricordi i nostri primi +baci nella lunga barca dai cento rematori?</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<p>Ricordo. Il vento del mare ci docciava con +le perle del sudore dei rematori. Erano tutti +lieti di offrirti la loro forza devota!</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p> + +<p>Ma tu ti trattenevi dal baciarmi per non +offenderli!...</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Silenzio.</i></p></div><p><span class="pagenum"><a name="Page_125" id="Page_125">[125]</a></span></p> + +<p>Kabango, il letto della morte è muto, infinito, +senza distrazioni, nè testimoni.</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Scoppia in pianto.</i></p></div> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<p>Perchè piangi?... Non piangere, non tremare +così. Povera Mabima!...</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Lungo silenzio.</i></p></div> + +<p>Ascoltami. Io sono già staccato dalla terra. +Ma tu sei la primavera! Tu appartieni alla +terra! Devi vivere! Va con Bagamoio.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p> + +<p>No! No! Non disprezzarmi così. Non sono +vile davanti alla morte. Il rimorso, soltanto +il rimorso mi fa tremare. Non ho saputo custodire +il Sinrun! Ecco l'irreparabile!... Ora +tu non mi guardi più con gli occhi di ieri, +pieni di fede! Ah! se potessi abolire ciò che +fu! Tu meritavi tutto, tutto l'amore! Ed io non +ho saputo amarti.</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Lungo silenzio.</i></p></div> + +<p>Non ho saputo! Perdonami.</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Si getta a terra, scioglie +la benda dal piede di +Kabango e incolla la +bocca sulla piaga avidamente.</i></p></div><p><span class="pagenum"><a name="Page_126" id="Page_126">[126]</a></span></p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>cercando di svincolare la +sua gamba dalle braccia +di Mabima.</i></p></div> + +<p>No! No! Mabima.</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Mabima</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>avvinta alla gamba di +Kabango, staccando la +bocca dalla piaga e volgendo +gli occhi in alto, +felici.</i></p></div> + +<p>Ah! Ho bevuto tutto, tutto il tuo perdono! +Grazie!</p> + +<p class="center"><span class="smcap">Kabango</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>trascinando Mabima, si +avanza tra gli alberi, +sulla cresta della duna.</i></p></div> + +<p>Vieni Mabima! Il pugno del Destino è +chiuso!</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Agita in alto le braccia. +Urli forsennati, lontani e +vicini, accolgono la sua +apparizione gesticolante. +Mabima si è tutta distesa +con la bocca sul +piede ferito di Kabango. +Scoppia la prima scarica +di fucileria. Rullo di tamburi +mediante 8 Ululatori +e 8 Sibilatori.</i></p></div><p><span class="pagenum"><a name="Page_127" id="Page_127">[127]</a></span></p> + +<p>Vi compiango, vi compiango! Non sono +neanche ferito! Speravo di avervi insegnata +l'arte di colpire al cuore le vecchie idee e le +vecchie cose. Ma io non sono una vecchia +idea!... Sono un giovane bersaglio vivo che +spaventa i proiettili! Vi vantavate di conoscere +quanto me le precisioni matematiche. Siete +rimasti, quali eravate, i piccoli ingegneri invidiosi, +cultori tradizionali di tubercolosi, sifilide, +lebbra e tracoma africani! Sempre la +stessa indecisione balorda! Precisate dunque +il vostro tiro! Non temo la morte, poichè i miei +fedeli, coloro che amano il Sinrun, continueranno +audacemente la grande opera mia!</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Kabango ferito si aggrappa +al tronco di un +albero e vi appoggia la +schiena, rimanendo ritto, +col pugno teso contro +gli assalitori.</i></p></div> + +<p>Venite! Venite avanti!</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Volta la faccia verso Bagamoio.</i></p></div> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>cacciandosi giù per la +china.</i></p></div> + +<p>Addio!<span class="pagenum"><a name="Page_128" id="Page_128">[128]</a></span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>Seconda scarica di fucileria. +Kabango oscilla. +A destra e a sinistra, nel +fondo della scena quasi +buia, un formicolare di +ombre armate di fucili, +stringe a poco a poco il +suo cerchio minaccioso, +ma terrorizzato e cauto, +intorno a Kabango che +tende il pugno.</i></p></div> + +<p class="center"><span class="smcap">Bagamoio</span></p> + +<div class="blockquot"><p><i>invisibile, dal fondo dell'Uadi.</i></p></div> + +<p>Kabango! Kabango! Il Sinrun è salvo!</p> + +<div class="blockquot"><p><i>Kabango crolla. Allora, +come per un'intesa comune, +quelle ombre armate +di fucili si precipitano +su Kabango, col +furore di un assalto ad +un vivo.</i></p></div> + +<hr /> + +<p class="center big pad4">OPERE DI F. T. MARINETTI</p> + +<table class="opere" summary="Opere di Marinetti"> + <tr> + <td>LA CONQUÊTE DES ÉTOILES, poème épique, 3<sup>e</sup> édition. Éditions de la «Plume», Paris</td> <td class="r">3 fr. 50</td> + </tr> + <tr> + <td>DESTRUCTION, poèmes. Leon Vanier, éditeur, Paris</td> <td class="r">3 fr. 50</td> + </tr> + <tr> + <td>LA MOMIE SANGLANTE, poème dramatique. Edizioni del «Verde e Azzurro», Milano</td> <td class="r">2 fr. 50</td> + </tr> + <tr> + <td>D'ANNUNZIO INTIME, 4<sup>e</sup> édition. Edizioni del «Verde e Azzurro», Milano</td> <td class="r">2 fr. 50</td> + </tr> + <tr> + <td>LE ROI BOMBANCE, tragédie satyrique, 3<sup>e</sup> édition. Éditions du «Mercure de France», Paris</td> <td class="r">3 fr. 50</td> + </tr> + <tr> + <td>LA VILLE CHARNELLE. 4<sup>e</sup> édition. E. Sansot et C., éditeurs, Paris</td> <td class="r">3 fr. 50</td> + </tr> + <tr> + <td>LES DIEUX S'EN VONT, D'ANNUNZIO RESTE. II<sup>e</sup> édition. E. Sansot et C., éditeurs, Paris</td> <td class="r">3 fr. 50</td> + </tr> + <tr> + <td>LA CONQUÊTE DES ÉTOILES, 4<sup>e</sup> édition, suivie des jugements de la presse intemationale. E. Sansot et C., éditeurs, Paris</td> <td class="r">3 fr. 50</td> + </tr> + <tr> + <td>POUPÉES ÉLECTRIQUES, drame en trois actes en prose, avec une préface sur le Futurisme. E. Sansot et C., éditeurs, Paris</td> <td class="r">3 fr. 50</td> + </tr> + <tr> + <td>ENQUÊTE INTERNATIONALE SUR LE VERS LIBRE, précédée du premier Manifeste futuriste, 8<sup>e</sup> mille. Éditions de «Poesia»</td> <td class="r">3 fr. 50</td> + </tr> + <tr> + <td>MAFARKA LE FUTURISTE, roman africain (21<sup>e</sup> mille). E. Sansot et C, éditeurs, Paris</td> <td class="r">3 fr. 50</td> + </tr> + <tr> + <td>MAFARKA IL FUTURISTA, romanzo, tradotto da Decio Cinti (Processato e condannato. Due mesi e mezzo di prigione all'autore). Edizioni Futuriste di «Poesia»</td> <td class="r">Sequestrato</td> + </tr> + <tr> + <td>DISTRUZIONE, poema, tradotto in versi liberi, col <i>Primo processo di «Mafarka il Futurista»</i>. Edizioni di «Poesia»</td> <td class="r">Esaurito</td> + </tr> + <tr> + <td>RE BALDORIA, traduzione di <i>Le Roi Bombance</i>. 3ª edizione. Fratelli Treves, Editori, Milano</td> <td class="r">L. 7,00</td> + </tr> + <tr> + <td>LE FUTURISME, Théories et Mouvement, 12<sup>e</sup> mille. E. Sansot et C., éditeurs, Paris</td> <td class="r">3 fr. 50</td> + </tr> + <tr> + <td>LA BATAILLE DE TRIPOLI, récit futuriste de la journée du <i>26 Octobre 1911</i>. Edizioni Futuriste di «Poesia»</td> <td class="r">1 fr. 50</td> + </tr> + <tr> + <td>LA BATTAGLIA DI TRIPOLI, vissuta e cantata da <i>F. T. Marinetti</i>. Edizioni Futuriste di «Poesia»</td> <td class="r">L. 2,00</td> + </tr> + <tr> + <td>LE MONOPLAN DU PAPE, roman prophétique en vers libres. E. Sansot et C., éditeurs, Paris</td> <td class="r">3 fr. 50</td> + </tr> + <tr> + <td>ZANG-TUMB-TUMB. (Assedio di Adrianopoli). Parole in libertà. Edizioni Futuriste di «Poesia»</td> <td class="r">L. 3,00</td> + </tr> + <tr> + <td>GUERRA, SOLA IGIENE DEL MONDO. Edizioni Futuriste di «Poesia»</td> <td class="r">L. 2,00</td> + </tr> + <tr> + <td>L'AEROPLANO DEL PAPA, romanzo profetico in versi liberi, traduzione del <i>Monoplan du Pape</i>. Edizioni Futuriste di «Poesia» </td> <td class="r">L. 3,50</td> + </tr> + <tr> + <td>EL FUTURISMO, traducción de German Gomez de la Mata y N. Hernandez Luquero. F. Sempere y C., editores, Valencia</td> <td class="r">4 <i>reales</i></td> + </tr> + <tr> + <td>FUTURISME, traduction russe. Editions de «Prométhée». Saint-Pétersbourg</td> <td class="r">1 <i>r</i> 25 <i>k</i></td> + </tr> + <tr> + <td>NOI FUTURISTI. Edizioni Quintieri. Milano</td> <td class="r">L. 2,00</td> + </tr> + <tr> + <td>MANIFESTI DEL FUTURISMO. 4 volumetti dei <i>Breviari intellettuali</i>. Istituto Editoriale Italiano. Milano</td> <td class="r">L. 8,00</td> + </tr> + <tr> + <td>TEATRO SINTETICO FUTURISTA, in collaborazione con <i>B. Corra</i> ed <i>E. Settimelli</i> (2 vol.). Istituto Editoriale Italiano. Milano</td> <td class="r">L. 4,00</td> + </tr> + <tr> + <td>VERSI E PROSE DI S. MALLARMÉ, prima traduzione italiana. Istituto Editoriale Italiano. Milano</td> <td class="r">L. 2,00</td> + </tr> + <tr> + <td>POESIE SCELTE, Istituto Editoriale Italiano. Milano</td> <td class="r">L. 4,00</td> + </tr> + <tr> + <td>COME SI SEDUCONO LE DONNE. Edizioni dell'<i>Italia Futurista</i></td> <td class="r">L. 3,00</td> + </tr> + <tr> + <td>L'ISOLA DEI BACI, in collaborazione con <i>B. Corra</i>. Facchi, Editore. Milano</td> <td class="r">L. 3,00</td> + </tr> + <tr> + <td>DEMOCRAZIA FUTURISTA, Dinamismo politico. Facchi, editore. Milano</td> <td class="r">L. 5,00</td> + </tr> + <tr> + <td>8 ANIME IN UNA BOMBA, romanzo esplosivo. Edizioni Futuriste di «Poesia» </td> <td class="r">L. 3,00</td> + </tr> + <tr> + <td>UN VENTRE DI DONNA, romanzo chirurgico, in collaborazione con la signora. <i>Enif Robert</i>. Facchi, Edit. Milano</td> <td class="r">L. 4,00</td> + </tr> + <tr> + <td>DISTRUZIONE, poema futurista, traduzione in versi liberi, di <i>Decio Cinti</i>; col processo di <i>Mafarka il futurista</i>. (Nuova edizione). Casa Editrice Sonzogno. Milano</td> <td class="r">L. 5,00</td> + </tr> + <tr> + <td>ELETTRICITÀ SESSUALE, sintesi teatrali. — Facchi, Editore. Milano</td> <td class="r">L. 3,50</td> + </tr> + <tr> + <td>LES MOTS EN LIBERTÉ FUTURISTES — Edizioni futuriste di «Poesia» Milano</td> <td class="r">L. 3,50</td> + </tr> + <tr> + <td>LA CONQUISTA DELLE STELLE, poema epico. Nuova edizione. — Casa Editrice Sonzogno, Milano</td> <td class="r">L. 4,50</td> + </tr> + <tr> + <td>LE MOTS EN LIBERTÉ FUTURISTES. Edizioni futuriste di «Poesia»</td> <td class="r">L. 3,00</td> + </tr> + <tr> + <td>MAFARKA IL FUTURISTA. Nuova edizione. — Casa Editrice Sonzogno, Milano</td> <td class="r">L. 6,50</td> + </tr> + <tr> + <td>L'ALCOVA D'ACCIAIO, romanzo vissuto. — Edizioni Vitagliano, Milano</td> <td class="r">L. 8,00</td> + </tr> + <tr> + <td>ENRICO CAVIGLIA, profilo. — Edizioni Futuriste. — V. Porta, Piacenza</td> <td class="r">L. 2,00</td> + </tr> +</table> + +<hr /> + +<div class="tnote"> +<h2>Nota del Trascrittore</h2> + +<p>Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, +correggendo senza annotazione minimi errori tipografici. L'elenco +delle opere è stato spostato alla fine del testo. Sono +stati corretti i seguenti refusi (tra parentesi il testo +originale):</p> + +<ul> +<li>22 - Mabima non ha mai amato nè [ne] stimato</li> +<li>72 - nè [ne] servono a pagare</li> +</ul> + +<p>Grafie alternative mantenute:</p> + +<ul> +<li>berberi / bèrberi</li> +<li>Messi / Mèssi</li> +</ul> +</div> + + + + + + + + +<pre> + + + + + +End of Project Gutenberg's Il tamburo di fuoco, by Filippo Tommaso Marinetti + +*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK IL TAMBURO DI FUOCO *** + +***** This file should be named 34735-h.htm or 34735-h.zip ***** +This and all associated files of various formats will be found in: + https://www.gutenberg.org/3/4/7/3/34735/ + +Produced by Carlo Traverso, Claudio Paganelli, Barbara +Magni and the Online Distributed Proofreading Team at +https://www.pgdp.net (This file was produced from images +generously made available by The Internet Archive) + + +Updated editions will replace the previous one--the old editions +will be renamed. + +Creating the works from public domain print editions means that no +one owns a United States copyright in these works, so the Foundation +(and you!) can copy and distribute it in the United States without +permission and without paying copyright royalties. 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It exists +because of the efforts of hundreds of volunteers and donations from +people in all walks of life. + +Volunteers and financial support to provide volunteers with the +assistance they need are critical to reaching Project Gutenberg-tm's +goals and ensuring that the Project Gutenberg-tm collection will +remain freely available for generations to come. In 2001, the Project +Gutenberg Literary Archive Foundation was created to provide a secure +and permanent future for Project Gutenberg-tm and future generations. +To learn more about the Project Gutenberg Literary Archive Foundation +and how your efforts and donations can help, see Sections 3 and 4 +and the Foundation web page at https://www.pglaf.org. + + +Section 3. Information about the Project Gutenberg Literary Archive +Foundation + +The Project Gutenberg Literary Archive Foundation is a non profit +501(c)(3) educational corporation organized under the laws of the +state of Mississippi and granted tax exempt status by the Internal +Revenue Service. The Foundation's EIN or federal tax identification +number is 64-6221541. Its 501(c)(3) letter is posted at +https://pglaf.org/fundraising. Contributions to the Project Gutenberg +Literary Archive Foundation are tax deductible to the full extent +permitted by U.S. federal laws and your state's laws. + +The Foundation's principal office is located at 4557 Melan Dr. S. +Fairbanks, AK, 99712., but its volunteers and employees are scattered +throughout numerous locations. Its business office is located at +809 North 1500 West, Salt Lake City, UT 84116, (801) 596-1887, email +business@pglaf.org. 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