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You may copy it, give it away or +re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included +with this eBook or online at www.gutenberg.org + + +Title: Il tamburo di fuoco + Dramma africano di calore, colore, rumori, odori + +Author: Filippo Tommaso Marinetti + +Release Date: December 23, 2010 [EBook #34735] + +Language: Italian + +Character set encoding: ISO-8859-1 + +*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK IL TAMBURO DI FUOCO *** + + + + +Produced by Carlo Traverso, Claudio Paganelli, Barbara +Magni and the Online Distributed Proofreading Team at +https://www.pgdp.net (This file was produced from images +generously made available by The Internet Archive) + + + + + + + F. T. MARINETTI + + + IL TAMBURO + DI FUOCO + + DRAMMA AFRICANO + DI CALORE, COLORE, RUMORI, ODORI + + con intermezzi musicali + del Maestro BALILLA PRATELLA + + e accompagnamento intermittente + d'INTONARUMORI RUSSOLO + + + CASA EDITRICE SONZOGNO--MILANO + Via Pasquirolo, 14 + + +PROPRIETÀ LETTERARIA + +I diritti di rappresentazione, riproduzione e traduzione sono riservati. + +Stab. Grafico Matarelli--Milano, via Passarella, 13-15. + + + MIEI CARI FISCHIATORI DI IERI, + VI OFFRO QUESTO + =TAMBURO DI FUOCO= + DA VOI APPLAUDITO ORA + A PISA, LIVORNO, SIENA, LUCCA, + FIRENZE, MILANO. + VOLLI IMPORRE LA DRAMMATIZZAZIONE LIRICA + DEL RUMORE SULLA SCENA + MEDIANTE IMMAGINI, MUSICHE, LUCI + E GL'INTONARUMORI DI =LUIGI RUSSOLO=. + + NON POTEVO RAGGIUNGERE LO SCOPO + CON UN DRAMMA SINTETICO. + SCRISSI DUNQUE QUESTO DRAMMA IMPRESSIONISTA + CON RELATIVO SVILUPPO TEATRALE. + NESSUNA CONCESSIONE + AI VOSTRI GUSTI TRADIZIONALI! + AVRETE PROSSIMAMENTE + NUOVE SINTESI TEATRALI + ULTRAFUTURISTE! + + F. T. M. + + +IL TAMBURO DI FUOCO + +_fu rappresentato, nei mesi di Maggio e Giugno 1922, dalla_ Compagnia +Teresa Franchini--Mario Fumagalli--Giuseppe Masi, _a Pisa, Livorno, +Siena, Lucca, Firenze, Milano, Pavia, Como, ecc._ + + + + +PERSONAGGI + + KABANGO, + Capotribù e legislatore MARIO FUMAGALLI + + MABIMA, + figlia del Capotribù Nicassa TERESA FRANCHINI + + BAGAMOIO, + Ufficiale di Kabango ETTORE MASI + + LANZIRICA, + Poeta, medico e feticciere GIULIO DONADIO + + Feticcieri, Danzatori negri, Danzatrici negre, Folla. + + +_L'azione si svolge nell'Africa Equatoriale, epoca presente._ + + + + +ATTO I. + +IL CIMITERO DELLE CAROVANE + + +TONO DOMINANTE: ARANCIONE + +Intonarumori: Sibilatori e Ululatori + +_Peso--angoscia del sole--destino sulle strade appassionate della vita. +Lieve avvallamento fra due dune. Atmosfera tropicale abbacinante. +Crepitazione di fucileria lontana. Kabango balza in scena da sinistra, +come se fosse inseguito. Alto, atletico capo africano (scecchia rossa +con fiocco nero, barracano, fucile ad armacollo). Preoccupatissimo, +esplora l'orizzonte a destra e a sinistra, poi si butta a terra, e +striscia carponi verso la cresta della duna in fondo alla scena._ + +_Entra lentamente, pure da sinistra, Mabima, bruna, flessuosa, +semicoperta dal suo burnus bianco lacerato, haik azzurro, spilloni, +medagliette e grandi orecchini d'argento. Tatuaggi azzurri sulla fronte +e sulle mani. Pesanti anelli alle caviglie._ + +_Bagamoio e Lanzirica, il cui abbigliamento è simile a quello di +Kabango, ma meno ricco, sorreggono Mabima._ + + +KABANGO + + _carponi, continuando ad + esplorare il fondo della + scena, indica col braccio + sinistro un punto dietro di + sè._ + +Coricate Mabima qui dietro di me. + +MABIMA + + _con un filo di voce._ + +Non ti curare di me, Kabango! Ho ancora molta forza. Se vuoi, camminerò. + +LANZIRICA + +No, no, credimi, Kabango: bisogna fermarsi. Mabima è sfinita. Sembra +debba svenire da un momento all'altro. Ha le mani insanguinate! Anche la +bocca cola sangue. + +BAGAMOIO + +Non è nulla. È il sangue di quelle canaglie che volevano tenerla +prigioniera! Mabima ha saputo difendersi con le unghie, coi denti. + + _Bagamoio e Lanzirica adagiano + Mabima sulla sabbia._ + +KABANGO + +Bagamoio, guarda attentamente. Non vedi nulla, dietro a quei cactus? + +BAGAMOIO + +No, dietro a quei cactus non c'è nulla. Speri di ritrovare la tua scorta +di cavalli e di muli? Non vedo nulla. I nostri nemici hanno certo +perdute le nostre tracce. Sono ormai lontani, dietro alla terza duna. + +LANZIRICA + + _accovacciato vicino a + Mabima._ + +Presto, presto, Bagamoio!... Corri al pozzo, laggiù... Mabima muore. + +BAGAMOIO + + _uscendo da destra._ + +Corro al pozzo, ma, per Allah, Kabango, non alzarti in piedi! Possono +vederti e ucciderti con una fucilata. Hanno buoni fucili e frecce +insradicabili avvelenate! + +KABANGO + + _tendendo il pugno verso il + fondo della scena._ + +Impostori! Vigliacchi! Traditori! Mi avete imposto il disonore di +fuggire! Per la prima volta, ho conosciuto l'orrore della fuga! Da solo, +da solo, vi saprei affrontare tutti! E vincere tutti col mio solo fucile +contro tutti i vostri fucili! + + _Mordendosi le mani con + rabbia._ + +Se non avessi avuto il Sinrun da salvare!... Non l'avranno! Lo porterò a +mio fratello. Con lui, compirò la mia grande opera. Eppure, malgrado +tutti i miei ragionamenti, non so spiegarmi l'ignobile tradimento! +Coloro che mi hanno tradito, mi debbono tutto: intelligenza, forza, +fede, onori! + + _Dopo un silenzio._ + +Del resto, avevo preveduto tutto ciò! Ho favorito tutto ciò. + +LANZIRICA + +Se sapevi che ciò era male, perchè l'hai favorito? + +KABANGO + +Il male è necessario quanto il bene. Lo sviluppo del Male esercita la +forza del Bene. + +LANZIRICA + +Hai dunque sempre saputo distinguere il Male dal Bene? + +KABANGO + +No. Talvolta il Bene è il vestito della Debolezza e il Male il vestito +della Forza. Talvolta si scambiano i vestiti. Spesso Male e Bene si +intrecciano e si confondono come i rumori umani, i rumori animali e i +rumori vegetali in una foresta buia. Ma l'orecchio si esercita nel +distinguerli. Così la coscienza si esercita nel distinguere il Male dal +Bene. Forse la coscienza altro non è che una luce in lotta contro questi +due lottatori bui. La lotta è la grande matrice indispensabile. Senza +questa rivolta, il mio coraggio sarebbe caduto. Alcuni si rivoltano per +precisare la loro potenza individuale. La loro rivolta è una potenza +partorita dalla mia potenza. I migliori, però, quelli che mi furono +collaboratori e non seguaci sono fermi nella loro fedeltà al Sinrun! +Questi sono ora nell'Oasi di mio fratello, a cinque giornate di +cammello. + + _Voltandosi di scatto._ + +Lanzirica! Il respiro di Mabima mi tortura. Non è un respiro: è un +rantolo di agonia. Difendila dal sole! Con l'ombra del tuo corpo ritto +davanti a lei! + + _Chinandosi tre volte, tocca + tre volte la terra con la + palma destra aperta, poi + l'alza al cielo._ + +Sole! Sole feroce! Ti ho sempre amato e venerato! Ho sempre glorificato +le tue sovrane leggi di calore e di luce. Perchè dunque hai schierate +in cielo contro di me tante lance infilzanti e tante baionette +spietate?... Vuoi dilaniare il corpo fragile di Mabima? Frena il tuo +gioco rabbioso! Vuoi vendicarti? E di che? Chi mai ha osato disconoscere +la tua sovranità? Vuoi divertire la tua insonnia ardente? Vuoi misurare +la tua forza? Su così fragili vittime? Pietà! Pietà per Mabima! + + _Poi scorgendo Lanzirica + inginocchiato accanto a Mabima + e prono amorosamente sul suo + viso, scatta._ + +Cosa fai Lanzirica? Scòstati. Lasciala respirare. + +LANZIRICA + +Kabango, vorrei difenderla da questa furia di lingue infuocate! + +KABANGO + + _inginocchiandosi vicino a + Mabima._ + +Mabima, non abbandonarti al sonno! Aggràppati alla vita! Vedo la Morte +curvare su di te l'antichissimo suo dorso di fumo violaceo! Sono forse +allucinato? Il sole mi scaraventa attraverso il cervello palate di lava. +Non un lembo d'ombra in tutto il deserto! + +BAGAMOIO + + _entrando velocemente da + destra, mentre riprende la + fucileria lontana._ + +Il pozzo ha dimenticato da molto tempo l'acqua. Pompa l'aria come la +bocca d'un corridore affannato. Ho voluto guardare in fondo. Per poco +non scivolai nella strozza vorace. Mi sembrava di cuocere come un pane +in un forno rovente. Certo mi hanno visto, poichè ho sentito fischiare +le palle sulla testa. Kabango, resta curvo a terra! Ti colpiranno! + +KABANGO + + _appiattandosi con Bagamoio, + con la faccia rivolta verso il + fondo._ + +Ti sbagli. Essi non tirano su di noi. + +BAGAMOIO + +Sì, sì, padrone... Senti questi colpi a destra. Ora a sinistra. Hanno +ritrovate le nostre tracce. Vogliono accerchiarci. Si sono messi in +molti per darci la caccia! Sei una preda importante, ma pericolosa. +Guarda i nugoli di sabbia che la loro corsa solleva! + +KABANGO + +No, no, ti sbagli, Bagamoio. Laggiù vi sono dei nugoli di cavallette... +E, a destra, il vento del Sud che solleva la sabbia e la trasforma in +rossi fantasmi veloci... I nostri nemici non hanno ritrovate le nostre +tracce, altrimenti non sparerebbero così all'impazzata. Si sparano l'uno +contro l'altro, quei bruti! Gli abitanti di Bembe combattono contro gli +abitanti di Engoge. E io che avevo sperato di pacificare le loro vecchie +discordie! Si contendono a fucilate il Sinrun, prima di averlo rubato. +Nicassa è feroce, anche coraggioso, ma cretino. Cosa mai spera di fare, +col Sinrun? + +BAGAMOIO + +Nicassa è ambizioso e cocciuto. Tu gli davi ombra. + +KABANGO + +Ora si batte contro Lungebungo, che è vile, ma furbissimo. Sarà un osso +duro, per Nicassa! E dire che ho insegnato io, io, l'arte della guerra a +Lungebungo! + +BAGAMOIO + + _ironicamente._ + +Speravi di farne il direttore dei tuoi laghi montani!... Padrone! +Padrone! Permettimi di parlarti a cuore aperto. + +KABANGO + +Vedo nei tuoi occhi mille rimproveri. Parla! Parla! + +BAGAMOIO + +Perchè, perchè, dimmi, non uccidesti Nicassa e Lungebungo? + +KABANGO + +Non si può uccidere ciò che si nutrì col proprio cervello. + +BAGAMOIO + +Dovevi almeno incatenarli tutti, e, dopo averli incatenati, inculcar +loro la gratitudine. A pugni e a mazzate! + +KABANGO + +Tu dimentichi che Nicassa è il padre di Mabima. + +BAGAMOIO + +Per questo io l'avrei ucciso. Tutto sarebbe stato semplificato. Nicassa +è colpevole di averti rifiutata sua figlia senza ragione. + +KABANGO + +Voleva darla in sposa a Lungebungo che era disposto a comperarla a +qualsiasi prezzo. + +BAGAMOIO + +Ciò era assurdo, date le teorie di Nicassa sulla redenzione della donna +africana; tanto più che Mabima non ha mai amato nè stimato Lungebungo. + +KABANGO + +Ne sei sicuro? + +BAGAMOIO + +Sì. + +KABANGO + +Allora dimmi, chi è l'uomo che Mabima ama? + +BAGAMOIO + +Non lo so. + +KABANGO + +Non lo sai? + +BAGAMOIO + +Non lo so. Te lo giuro. + +KABANGO + +Certo questo uomo ora mi è nemico. È lui che mi accusa di avere rapito +Mabima. Io non ho rapito Mabima, tu lo sai! Mabima che ha sempre goduto +una piena libertà concessale da suo padre, ha liberamente deciso di +unirsi a me!... Poco importa. Io amo Mabima e saprò farmi amare da lei. +Colui che possiede il Sinrun, possiede il cuore di tutte le donne. +Questa rivolta è non di meno molto misteriosa. Perchè mi odiano? Cosa mi +invidiano? Il Sinrun o Mabima? + +BAGAMOIO + +L'uno e l'altra. Però nessuno di loro saprebbe utilizzare il Sinrun o +amare Mabima. + +KABANGO + +I deboli si vendicano della loro debolezza. È la legge. + +BAGAMOIO + +Ma tu li credevi forti e grandi... + +KABANGO + +No. Li avevo valutati. Speravo di rinforzare la loro anima. Speravo +d'ingigantirli. Però non li credetti mai capaci di tanta abiezione. + +BAGAMOIO + +Ti avevo avvertito a tempo! Appena il cannone del Ramadan ebbe +annunziato la fine del digiuno, i capi di Bembe e di Engoge entrarono +in casa tua fingendo una fame insaziabile. Io subito compresi i loro +loschi propositi! Perchè mai avevano condotto con loro tanti indovini, +tante fattucchiere e tanti incantatori di serpenti? Si gonfiavano di +manioca e di liquerizia, addentavano enormi ananassi con la ghiottoneria +degli elefanti. Appena io mi accostavo, essi tacevano, o, col naso in +aria, fingevano di sorvegliare il volo delle gru. Altri si +affaccendavano a scambiare cristalli, sbarre d'ottone, specchi, e che so +io... Gli schiavi preparavano fucili a trappola, con galline attaccate +alla canna! Volli avvicinarmi a te, ma il feticciere Goko mi tratteneva, +insistendo perchè ti tagliassi tre ciuffi di cappelli e due unghie! +Esigeva tutto ciò (in custodia) per proteggere il tuo viaggio. Io ho +ingiuriato quell'impostore! Tu, invece, ti sei prestato alle sue +stregonerie. Soffrivo nel vederti attento mentre egli offriva delle +banane agli spiriti, svegliandoli col fragore dei vasi di rame. Tutta +quell'agitazione era preparata da Nicassa per mascherare il tradimento. +Io ti ho avvertito. Ma tu non mi ascolti mai. + +KABANGO + +No! No! Ti ascolto. + +BAGAMOIO + +Tutti parlavano della bellezza incantevole di Mabima. I capi dei duar e +i marabutti sussurravano cose infami su di lei. + +KABANGO + +Spiegami. Parla. Che cosa dicevano? + +BAGAMOIO + +Dicevano che ti aveva ormai conquistato, anima, cervello, muscoli, nella +fitta rete dei suoi fascini, e che eri ormai stregato da lei e perduto +per il Sinrun. + +KABANGO + +E tu hai potuto credere?... + +BAGAMOIO + +Non l'ho creduto. Credo soltanto in te. Ma tutti erano persuasi che +l'ora era venuta per ingannarti, vincerti, derubarti. + +KABANGO + +Sono tutti cranii senza luce. Non compresero nè me, nè Mabima. Amo +Mabima, ma non ho mai perduto il dominio di me stesso. Certo, ho molto +tardato a convincermi di essere tradito. Come potevo mai pensare che la +mia volontà d'imporre il Sinrun raccogliesse tanti odî? Fingevano di +amare le mie idee, mentre sognavano di distruggerle. Io ho insegnato ai +popoli africani la lavorazione del ferro, l'uso della bussola, del +sestante, del barometro, del solfato di chinino, del laudano, della +canfora. Essi mi devono, Bagamoio, una gratitudine eterna. + +BAGAMOIO + +Ma tu hai osato strappare dal collo dei bambini il magico pezzo di +cordone ombellicale con cui le madri li proteggono dalle malattie! + +Ho veduto fra i tuoi nemici il feticciere Goko! Ti odia. È audacissimo. +Goko agitava un feticcio sulla testa mentre lo bersagliavo sulla duna. + +KABANGO + +Goko è un impostore e tu sei l'unico negro che non ha mai mentito. + +BAGAMOIO + +Non ho bisogno di mentire! + + _Mostrando il suo braccio + muscoloso._ + +KABANGO + +Non credi che alla forza? Approvi dunque i negri che abbandonano alle +belve i malati, i deboli, gli orfani, i vecchi e gli schiavi inutili?... + +BAGAMOIO + + _titubante._ + +Sono questi gli insegnamenti di molti feticcieri. + +KABANGO + +Tu credi ai feticcieri? + +BAGAMOIO + +Sono i deboli e gli scaltri, che hanno inventato i feticci. + +KABANGO + +Spesso avviene così. Non sempre. Vi sono forze inspiegabili chiuse in +parole e gesti magici. + +BAGAMOIO + +Non comprendo. Kabango, lasciami credere nella forza, soltanto nella +forza! Credo in te perchè sai vincere. Tu non sei come noi, privo +d'immaginazione. Sai creare dietro la tua fronte delle altre Afriche più +belle dell'Africa! Sei un Dio. + +KABANGO + +E se fossi vinto, ucciso? + +BAGAMOIO + +Crederei nel tuo nome e nel ricordo di te. + +KABANGO + +Dunque tutto non muore con noi. Ciò che rimane è precisamente una di +queste forze misteriose, che diventano feticci. + +BAGAMOIO + +Se tu avessi voluto, non saresti assalito oggi dai tuoi nemici. Perchè +sei stato generoso con loro? + +KABANGO + +Volevo sollevare i negri al disopra della forza brutale e della paura. +Ma essi ripiombano giù, nel buio della materia. + +BAGAMOIO + +Volevi sollevarli al disopra delle tradizioni? + +KABANGO + +No. Molte tradizioni sono buone. Bisogna perfezionarle. Rispetto la +poligamia, benchè io sia monogamo. Credo nella forza benefica delle +corna di antilope, dei denti di leone e delle penne di gallo. Ma +combatto l'antropofagia e le immolazioni umane. Sono l'amico dei +rabbini, dei sacerdoti buddisti e dei preti greci. + + _Una pausa._ + +Bagamoio, il Sinrun contiene la felicità dell'Africa: le formule magiche +delle acque da imprigionare e liberare alternativamente, i segreti delle +piante, dei fiori e dei frutti, i progetti dei laghi montani, delle +ferrovie transdesertiche e delle oasi da sviluppare. La mia concezione è +forte, chiara, pratica. Nè odio, nè amore per l'Europa! Conoscerla, come +la conosco io! Utilizzarne la scienza per sbarazzarsene domani, +superandola. La xenofobia è barbarie. Si riduce ad una cultura intensiva +di tubercolosi, lebbra, sifilide e tracoma. Lungebungo era d'accordo con +me su tutto ciò, quando studiavamo insieme a Tombuctu. + +BAGAMOIO + +Come potevi fidarti di quel fascio di gesti e sguardi falsi? + +KABANGO + +Fino a ieri Lungebungo mi fu fedele, ed era il migliore amico di +Lanzirica, che come vedi non mi ha mai abbandonato. + + _Con impeto, a Bagamoio._ + +Non ti fidi di Lanzirica? Cosa sospetti? + +BAGAMOIO + +Non ho sospetti. Veglio su te,... nessuno più ti tradirà. Nessuno. + +LANZIRICA + + _copre il viso di Mabima + addormentata, con uno de' suoi + veli azzurri, poi si alza + cautamente e si avvicina a + Kabango._ + +Kabango, Mabima è addormentata. Ma guarda, come respira affannosamente. +Sembra strangolata dal sole! L'aria è una lana rovente! Il sole trapana +il cranio! Anche le nostre voci sono schiacciate dal peso della luce. Il +cielo è un blocco di silenzio incandescente! Non si odono che i nostri +fiati! + + _Lunga pausa._ + +Povere ciglia di Mabima, bruciate dalla sabbia!... Mabima soffoca... +muore!... Bisognerebbe cercare qualche metro d'ombra sotto i cactus. +Temo per lei questo fetore che si avventa alla gola. Ci sono lì tre +cadaveri di cammellieri, e gli ossami dei loro cammelli. Il sole è +inesorabile. Ha fulminato tutti coloro che si sono accampati in questo +avvallamento. Quei roccioni perpendicolari esasperano la furente pazzia +del calore. Fissali, se puoi, e vedrai sulle loro pareti abbaglianti +due mostruose bocche segate da enormi diamanti che ridono. Queste +ondulazioni coprono un lurido carname... La sabbia ha i luccicori d'un +drappo funerario tessuto d'argento... Sono però vermi e non fili +d'argento! + +KABANGO + +Tranquillizzati, quei vermi non ci mangeranno. + +BAGAMOIO + +Ora mi spiego questo strano odore aspro, amaro e dolciastro. Fra quei +cadaveri e quelle carcasse, vi sono dei carichi di pelli, spezie, +spugne, tabacco, che cuociono sotto la sabbia. + +KABANGO + +Questa non è luce, ma la lava di un vulcano che straripa in cielo. +Abbiamo sotto i piedi della bragia. + +BAGAMOIO + +Più di sessanta gradi! + +LANZIRICA + +Mi ricordo di essere passato di qui molti anni fa. Sì! Questo è il +famoso cimitero delle carovane. Quei roccioni abbaglianti hanno un nome +tragico: gli Specchi della morte! L'avvallamento non conduce a nulla. Il +vento che lo scava e lo livella illude le carovane. Tutte quelle che +furono illuse non avranno più altre illusioni. + +KABANGO + +Io non sono una carovana. Sono Kabango, forte, tenace, pronto. Ci +fermeremo qui poche ore, poi con slancio riprenderemo la strada del +deserto. Non temo questo fetore; anzi mi frusta il sangue e mi toglie il +sonno. + +LANZIRICA + +Ma il tuo viso rivela una stanchezza mortale. Sono trenta ore che tu +cammini. Il tuo cuore finirà per spezzarsi. + +KABANGO + +Hai forse ragione. Ho bisogno di rifocillarmi. Bagamoio, che cos'hai +nella tua _galabieh_ gonfia? + +BAGAMOIO + +Un pezzo d'agnello e un po' di pane. + +KABANGO + +Dammi. + + _Divide il pane e il pezzo + d'agnello; poi, ricordandosi + di Mabima, riconsegna tutto a + Bagamoio._ + +No; io posso resistere. Dà a Mabima, e mangiate anche voi. + +LANZIRICA + +Comprendo, Kabango. Non hai fame. Ti nutri della tua idea. Che Allah ti +risparmi nuove delusioni! I popoli africani non meritano il tuo +sacrificio. + +KABANGO + +Nessuno merita nulla, e il Sinrun è per coloro che non lo meritano! Ora +non lo comprendono, ma lo comprenderanno! Lo odiano, ma lo ameranno! +Sono ciechi, ma vedranno! Il Sinrun può tutto. Sento la sua forza +benefica qui nel petto. Che gioia! Non me lo hanno rubato! Ci sono +tutte, tutte, le pelli scritte. Contiamole... Sono ventidue. + +LANZIRICA + +Ti aiuterò. Le prime undici sono le più importanti. In quanto alle altre +undici... + + _scetticamente_ + +lo sono molto meno. + +KABANGO + +No, no, non è vero, ciò che dici. Queste undici pelli scritte sono +ugualmente importanti! Hai poca fede, Lanzirica. Sei uno scettico +avvelenato dall'abitudine della negazione. + + _Rivolgendosi a Bagamoio._ + +Contiamo e verifichiamo tutte le pelli. + + _Mentre contano e verificano, + Lanzirica si alza e va ad + inginocchiarsi vicino a + Mabima. Dispone meglio il velo + sul suo viso e rimane estatico + a contemplarla._ + +MABIMA + + _si sveglia, si stira + languidamente, poi scattando + in piedi come invasa dal + delirio della febbre, la + schiena incurvata, le braccia + tese verso il fondo della + scena._ + +Ecco, ecco! Vedo l'oasi di mio padre! Le sue case abbracciate dalle +palme!... + +LANZIRICA + +Kabango, non vedi nulla all'orizzonte? + +KABANGO + + _avvicinandosi con Bagamoio._ + +Sì, vedo le solite apparenze illusorie... la curva verde d'una oasi... +palme e bambù... + +LANZIRICA + +Sì! Sì! + +BAGAMOIO + + _sforzandosi di vincere la sua + angoscia con una risata + artificiale._ + +Talvolta il deserto vomita le cose vive che ha ingoiate: oasi, città, +carovane... Il deserto è uno stregone pericoloso. + +KABANGO + +Non sono stregonerie. Il sole combina un gioco di specchi coi vapori +caldi del deserto. + +MABIMA + + _delirando._ + +Ora cammino fra le palme. Questo è il giorno delle mie nozze. Ma chi mi +sposerà? Quanto sono belli i doni del poeta di Fusah! Venti ghirbe piene +di essenza di rosa! Le schiave di mia madre mi salutano... Ognuna ha un +anello di ottone infilato nella narice destra. La prima mi offre un otre +colmo di burro, la seconda una zucca ripiena di miele. Vedo mio padre +fra loro... Ma che strano turbante! Porta bellicosamente attorcigliato, +di sghembo, intorno alla fronte e alla nuca, un vero serpente... +Orrore!... No! No! È un serpente di velo verde!... Grazie, padre, per +gli amuleti di cuoio che mi hai dati! Contengono ricette contro le +malattie... Ma, padre mio, perchè non mi difendi? Non vedi come mi +insegue dovunque? So che mi ama, ma io non l'amo più! Non voglio essere +sua! No, no, non baciarmi! + + _Mentre Mabima parla così + delirando, Kabango, Bagamoio e + Lanzirica la circondano + agitati dal doppio desiderio + angoscioso di ascoltare le sue + parole e di interrompere la + sua visione delirante._ + +BAGAMOIO + + _scuotendo per un braccio + Mabima._ + +Mabima! Mabima! + +KABANGO + + _trattenendo Bagamoio._ + +Perchè l'interrompi? Cosa temi? + +BAGAMOIO + +Nulla, nulla. So che le donne parlano troppo nel delirio e dicono +menzogne indimenticabili. + +KABANGO + +Chi è il poeta di Fusah? + +BAGAMOIO + +Non so. + +KABANGO + +E tu Lanzirica? Tu che sei poeta conosci certamente il poeta di Fusah! + +LANZIRICA + +Non lo conosco. + + _Si pone sulla bocca un lembo + del suo barracano per + dimostrare che non ha più + nulla da dire._ + +MABIMA + + _ripresa dal delirio mentre i + tre uomini si accovacciano + nella sabbia intorno a lei a + capo chino._ + +Venite! Venite, amiche mie!... Intrecciate i miei capelli con belle +perle Babteros, bianche, azzurre, e anche rosse... Perchè gridano tanto +quelle nubiane ubriacone? Sono brutte brutte, coi loro luridi capelli +crespi! Tintinnano i loro anelli di rame sulle gambe. Hanno una cintura +di grigri verdi ai fianchi; fanno scricchiolare il quadrato di pelle di +gazzella che pende fra le loro cosce spalmate d'olio di palma e tinte di +carminio. Come sono sudice! Cacciale via, Kabango! + + _Lunga pausa._ + +Chi ha ordinato agli schiavi di correre nei giardini? Agitano dei +bastoni che hanno in cima filacce vegetali, per pigliare gli insetti +commestibili. Non li voglio mangiare! No! No! No!... Ah! finalmente +respiro! Sono con mio padre e col poeta di Fusah in una lunga piroga... +sul fiume Akbar tutto ombroso... Il dolce poeta mi parla d'amore, ma io +non l'ascolto! Guardo i ponti di liane sospese e i banchi mobili di erbe +tanto spesse che i bambini negri vi navigano sopra, giocando. Si +tuffano... Che delizia!... Sulla riva, i calafati negri rattoppano le +barche con la gomma di copale bollente... quando si scottano, nitriscono +come cavalli... Ora mi ingiuriano! Perchè? Perchè? + + _Mabima barcolla e cade nelle + braccia di Lanzirica._ + +LANZIRICA + +Non tremare, Mabima. Qui siamo al sicuro. + +MABIMA + +Grazie, Lanzirica. Non dimenticherò mai le tue cure per me. + + _Si abbandona sulla sabbia e + si assopisce._ + +LANZIRICA + +Kabango, io credo opportuno svegliarla per riprendere la marcia al più +presto. + + _Avvicinandosi, con tono + autoritario._ + +BAGAMOIO + +No, no; Mabima deve riposare. È affranta dalla stanchezza. Non toccarla. + +LANZIRICA + +Ti dichiaro invece che questo sonno sotto il sole può ucciderla. Bisogna +svegliarla. + +BAGAMOIO + +Non svegliarla. + +LANZIRICA + +Chi ti ha dato il permesso di parlarmi con questo tono? Tu non sei nato +per comandare, nè per decidere. Sei un servo ignorante. + +BAGAMOIO + +Sono il servo di Kabango, ignorante ma fedele. Non conosco le scritture, +ma conosco bene le strade del deserto. Tu sei un effeminato, buono a +comporre musiche e canzoni. Non sai nè la vita, nè la guerra, nè la +fedeltà... + + _Avventandosi contro + Lanzirica._ + +Se tu svegli Mabima, ti spacco la testa col calcio del mio fucile. + +LANZIRICA + + _allontanandosi._ + +Hai il cervello d'un bue selvaggio. + +KABANGO + +Non voglio liti fra di voi. Bagamoio ha ragione. Occorre che Mabima si +riposi perchè possa riprendere la strada del deserto. + +LANZIRICA + +Kabango, Kabango, permetti che ti dia un consiglio. Mabima è sfinita +dalla stanchezza. Non potrà riprendere la marcia! Qui a destra una pista +di elefanti conduce alla Foresta. È una foresta profonda, abitata da una +tribù mite: i Giuma. È piena d'acque fresche e di frutta succose, tutta +chiusa da immani grovigli di cactus e di agavi. Non si può entrare nella +foresta che per il varco aperto dagli elefanti. Serpenti e demonî +custodiscono il varco. Ma io so placare i demonî e guarire le più +velenose morsicature. So anche incantare i serpenti col mio flauto di +canna. + +KABANGO + +No, Lanzirica, non voglio nè posso deviare. La grande strada del deserto +sola può condurmi da mio fratello. + + _Lunga pausa._ + +LANZIRICA + +Sei sicuro di ritrovare la buona strada?... Le strade del deserto sono +perfide. Si annodano e si snodano come le linee del destino nella palma +della mano... Vi sono strade ondulose appena tracciate sulla sabbia, +come la fedeltà sulla carne di una donna... Altre strade sono scavate +nel granito, ma tronche come rimorsi. Coloro che le scavarono caddero +prima di compierle. Senza ragione, sfociano nell'oceano indecifrabile +delle sabbie... Vi sono strade cedevoli che succhiano i passi... Altre +resistono dure e fanno crepitare i loro sterpi combustibili sotto i +passi. Strepitano, vorrebbero screpolarsi come le vôlte dei palazzi +sotterranei gonfi di musiche... Talvolta, nei meriggi massacranti, i +carovanieri terrorizzati dal silenzio sognano di scavare, scavare per +bere il miele delle musiche che cantano nel cuore della terra. + +BAGAMOIO + + _con una risata piena di + scherno._ + +Lamentatrice funebre!... Risparmia i tuoi singhiozzi. Non posseggo +neanche una rupia per pagarteli. + +LANZIRICA + + _sprezzante._ + +Gli asini godono di riposare nella sabbia le loro zampe piagate. Gli +asini non sanno che la sabbia è una femmina! Come una femmina invita con +milioni di sguardi a tuffarsi nel suo seno a capofitto... Però le strade +dure del deserto sono più pericolose. Sostengono il viandante +perpendicolare, e ciò offende il sole che non a lungo concede di +camminargli sotto a testa alta. Brutalmente ti schiaffeggia, azzanna, +acceca. Subito, un torbido vino infernale ti invade gli occhi e ti +affumica il cervello. E giù, eccoti scaraventato a terra, nell'unica +posa che ti è permessa, orizzontale. Riposati, ti urla il Sole, o uomo +affannato! Se ti sei tanto affaticato, fu certo per aumentare il +godimento del tuo riposo!... Silenzio. Immobilità. Destino. Credimi, +Kabango, ogni strada del deserto conduce a un pozzo arido, orlato di +cadaveri. + +BAGAMOIO + + _coi pugni tesi contro + Lanzirica._ + +Tu menti come una prostituta piena di lue! Non ascoltarlo, Kabango! +Turati le orecchie, Mabima! Le strade che Lanzirica descrive sono le +strade del suo cuore. Lanzirica non ha muscoli, nè coraggio. Il suo +corpo ha il terrore delle grandi strade fortunose del deserto. Io non +seguo le strade; le prendo. Sono mie. Escono da me. Via, di slancio! +Scivolare. Rimbalzare. Non premere sulla sabbia. Leggerezza. Lunghi +scatti veloci. Come una pietra piatta sulla cresta delle onde. Mirabile +astuzia dei miei garretti. Ogni mio muscolo è una strada arrotolata che +io snodo a volontà. Sono un corridore che crea le sue strade. Questa la +voglio elastica come la mia coscia. Quest'altra tesa, metallica, come i +miei tendini. Forse si confonde lontano con una pista di leoni. Poichè +sono un cacciatore instancabile! Non imploro, nè vedo i pozzi +disseccati. Se mi fermo subito, io annodo sul polpaccio un serpente +assopito perchè la mia sosta sia breve e vigilante. Bevo ogni tanto al +pozzo del mio cuore colmo di coraggio. Credimi, Kabango, quei +cammellieri erano tutti simili a Lanzirica. Trascinavano la loro viltà +sulle strade. Irritatissime, queste si rivoltarono come serpi sulle +gambe-zampe della carovana, e le tennero ferme sotto i veloci pugnali +del sole. + +KABANGO + +Certo non seppero volere. Dunque meritavano il canto funerario che le +mosche ronzano su di loro. + +BAGAMOIO + + _a Lanzirica._ + +Io cammino cantando, e tiro fuori da me strade, strade e strade, che +allungo, accorcio, a capriccio. + +LANZIRICA + + _ironico._ + +Parlano così tutte le carovane partendo, ma presto le strade del deserto +si sfrangiano, muoiono in un velo d'impronte illusorie. E il vento del +Sud seppellisce cammelli e cammellieri sotto le sue volanti palate di +sabbia infuocata. + + _3 Sibilatori e 3 Ululatori._ + +Guarda quelle spirali rosse! L'immancabile becchino delle carovane +sopraggiunge. + +Certo quei cammellieri morti impazzirono di vento rosso prima di +morire, come noi! Si erano nutriti di sabbia come noi!... + +BAGAMOIO + +Oggi, a Bembe, si dà la caccia agli scorpioni neri nelle case, sotto le +stuoie, e si rafforzano i muri contro il vento. + +KABANGO + +Vi è sempre uno scorpione che nessuno prevedeva. + +LANZIRICA + +Quelle nuvole striate di zolfo che corrono all'orizzonte sono figlie del +Simun. È lui che straccia in cielo quelle tende di negri. Tutto danza! +Le dune sono prese dal delirio. Si scavano convulsivamente come il +ventre di una ballerina bruciata dal desiderio, che invoca il maschio. + + _6 Sibilatori e 6 Ululatori._ + +Maledetto vento, ladro di cammelli e di tende!... Povere palme torturate +della mia oasi lontana! Certo la sabbia è già salita alla gola degli +alberi e li soffoca... + + _Una pausa._ + +Guardate come smania Mabima! Sembra quasi ebbra! + +BAGAMOIO + +Òccupati di te, che sei più floscio di lei. Se temi d'ingoiare la +sabbia, chiudi la bocca una buona volta, femmina! Ho i capelli +incipriati di sabbia. Ti piaccio? Mi vuoi come tuo poeta o tuo sposo? + + _Sghignazzando._ + +MABIMA + + _agitatissima._ + +Kabango! Kabango! Lasciati guidare nella foresta! Se ci fermiamo, il +sole e la sabbia ci divoreranno! Ma se il tuo destino è di proseguire +nel deserto, baciami e va. + +KABANGO + + _abbracciando Mabima._ + +Grazie, grazie, Mabima! Bacio i tuoi piedi eroici che hanno voluto +seguirmi fin qui, benchè non vi siano che morte e dolore dove vado io. +Hai abbandonato tutto e tutti per me. Hai sputato sul viso dei miei +nemici, che ti offrivano la vita e la gioia. Hai morsicate le mani che +volevano strapparti a me. Hai lottato senza tremare! + +MABIMA + +Sono una piccola donna fragile. Ho tremato, dubitato, ho il rimorso di +mille debolezze, ma ora, credimi, sono forte e degna di te. Preferirei +vivere col tuo cadavere, piuttosto che coi tuoi nemici vivi. Il tuo +cadavere avrà più vita, più passione, più tenerezza per me, che tutti +gli uomini della terra. Sento che per me si coprirà di pupille ardenti e +di bocche amorose! Ma tu non morrai. Ti sento vivo e forte più che mai. +Il profumo bruciante del tuo corpo mi inebria. Baciami, Kabango. Sulla +bocca, così! Dammi la tua forza. Temo di svenire. Scivolo giù in un +torpore soave. Scendo forse nella morte. Baciami, Kabango. Se non mi +baci, mi stacco dalla vita e cado... muoio... + +LANZIRICA + +Mabima muore! Mabima muore! + + _2 Sibilatori e 2 Ululatori._ + +KABANGO + +No, no, non devi morire, Mabima! Apri gli occhi! Guardami! Bevi la mia +forza nel mio sguardo! Bevi la mia forza nel mio bacio! Raduna tutta, +tutta la tua volontà! Non cedere al sonno. Bagamoio, sorreggila. +Lanzirica, dove è la pista? Guidaci. + +BAGAMOIO + +Kabango, non andare nella foresta! Salva il Sinrun! + +LANZIRICA + +Bisogna trovare la pista degli elefanti prima che il vento rosso sia +sopra di noi! Ecco! Ecco la pista! Queste sono impronte di elefanti. +Vedi, ognuna è larga quanto tre impronte di cavallo riunite! + + _poi, scrutando l'orizzonte._ + +Kabango, è troppo tardi, bùttati a terra! copri il viso di Mabima. Il +vento rosso! Il vento rosso! + + _Bagamoio rimane ritto nel + vortice di sabbia che passa. + Kabango, dopo essere rimasto + per pochi istanti bocconi, + riparando sotto di sè Mabima, + si rialza reggendola fra le + braccia e riprende curvo la + marcia dietro a Lanzirica, + pure curvo, e seguìto da + Bagamoio. + + 8 Sibilatori e 8 Ululatori._ + +_Intermezzo musicale che descrive la marcia verso la Foresta, +dall'arancione rovente del deserto al verde umido della Foresta._ + + + + +ATTO II + +LA FORESTA DEI SERPENTI + + +TONO DOMINANTE: VERDE INQUIETO + +Intonarumori: Ronzatori, Gorgogliatori, Rombatori, Gracidatori, +Frusciatori, Ululatori. + +_Intreccio voluttuoso e perfido di rami riflessi, sogni e corpi vivi. +Folto verde della Foresta dei Serpenti. Vicino alla ribalta, una capanna +cubica di stuoie e bambù. A destra della capanna, intrichi di liane, +agavi, acacie e cactus sembrano soffocare e strangolare una casa +abbandonata. Brusio d'insetti, sibili di serpenti e gorgogliare di +fontane. Davanti all'apertura della capanna, Mabima è sdraiata su un +tappeto di lana verde. Languidamente si pettina i capelli, cantando. Nel +fondo della scena, a destra, Lanzirica nutre di foglie un grande fuoco; +poi, non visto da Mabima, si avanza verso l'apertura della capanna +carponi, timoroso e magnetizzato. Si ferma per spiare Bagamoio, che nel +fondo della scena, a sinistra, si strofina accuratamente le cosce e le +gambe con dei fasci d'erbe._ + + +MABIMA + +_canta._ + + _I rami della palma + sono mani nere che lavano + le sabbie aurifere del cielo + e nel lento lavoro appare + l'oro tremante della luna. + Il vento fa roteare + i rami della palma + come una fionda nera + per scagliare la pietra tagliente della luna + contro il cuore distratto del mare. + Quando il vento tace, + le agavi innalzano + i loro candelabri d'oro, + e la luna li accende. + Quando il vento tace, + il mio cuore non ha pace._ + + _Scorge ad un tratto + Lanzirica, e getta un grido di + paura._ + +Ah! sei tu, Lanzirica! Ho il terrore dei serpenti. + +LANZIRICA + +Non temere. Ho acceso intorno dei roghi di zilah, il cui odore basta a +fugare i serpenti. Povera Mabima! Costretta a vivere senza la tua fedele +Fatima! + +MABIMA + +Disgraziata! Come strillava! Non voleva abbandonarmi. L'avranno +sgozzata! + + _Rimane pensosa._ + +LANZIRICA + +Vuoi che ti serva io? Ti ho portato molte cose buone. Ho assaggiato +tutto. Un pezzo di antilope. Mangia. E anche questa è saporita. È la +punta di una proboscide di elefante. So come fu cucinata dai Giuma. +Anzitutto, essi scavano un buco e lo riempiono di legna accesa. Sei ore +dopo, seppelliscono nella bragia del buco la proboscide. A me piace. +Sembra lingua di bue selvaggio affumicata. Questo è piede di elefante. +Pure saporitissimo. Una brocca di terra porosa piena di vino di palma e +del montone. + +MABIMA + + _mangiando, divertita._ + +Quante cose buone! Questo è cervello d'ippopotamo. + +LANZIRICA + +Sì; e questi sono pistacchi e mandorle abbrustoliti. Se vuoi, salgo +sull'albero. Ho visto un regime di banane che porta almeno cinquanta +frutti. Caccerò per te le anatre, i beccaccini e i galli selvatici. + +MABIMA + + _chiamando Bagamoio._ + +Bagamoio! Vieni a mangiare anche tu! + +BAGAMOIO + + _avvicinandosi e prendendo un + pezzo di carne._ + +Grazie. Mi basta. Io nutro il mio corpo a mio modo. Lo spalmo con le mie +erbe. + + _Bagamoio, col fucile ad + armacollo, si allontana nel + buio della foresta._ + +MABIMA + + _bevendo in una zucca il + «malafù», vino di canna da + zucchero._ + +Com'è buono, questo malafù! Lo voglio serbare per Kabango! Dov'è, +Kabango? + +LANZIRICA + +L'ho lasciato or ora, mentre discuteva coi capi Giuma. Dall'alba, egli +visita le loro capanne di stoppia. Parla con tutti. Dà a tutti buoni +consigli. Sono tutti ammalati. Molti, gravemente. Alcuni morranno questa +notte. Sono divorati da una febbre tenace che resiste alle mie medicine. +Ne ho curati due col succo dell'ipecacuana e della china. Ma sono +troppi. Ed è vano tentare di guarire questa razza moribonda. Se tu li +vedessi!... + +MABIMA + +Li ho veduti questa mattina... magri, spettrali, curvi, camminavano +lentamente sotto le volte basse dei fogliami... per spiarmi! Le donne +sono più macilente degli uomini. Non hanno la forza di portare i loro +bambini a cavalluccio!... + +LANZIRICA + +Tristi spodestati sognano la loro bella città perduta. + +MABIMA + +Quale città? Qui non vi sono che case di fango e rovine. + +LANZIRICA + +Sono le rovine d'una meravigliosa città: Bab-el-Giuma. Ora sono molti +anni, in un pesante meriggio i serpenti intensificarono in tal guisa i +loro sibili musicali, da addormentare il popolo Giuma. Poi, +intrecciandosi, fermarono il corso dei ruscelli. Questi, soffocati e +otturati dalle liane e dai serpenti, strariparono allagando la foresta +con putride e ronzanti colture d'insetti febbriferi. Una mortale febbre +si propagò, emaciando e spremendo gli abitanti, che ebbero appena la +forza di trascinare le loro gambe spente fuor dalle loro dimore. Allora, +scivolando sui loro anelli i serpenti s'impadronirono della città +abbandonata. Ieri vinsi l'acre odore di muffa, incenso, sterco e +putredine per raggiungere la soglia della moschea. È circondata da acque +così limpide che si può mirarne il letto di sabbia malgrado una +profondità di cinque o sei stature umane. Vi sono alberi altissimi che +la ombreggiano. Altri, abbattuti dalla folgore, mi servirono di +passerella su quelle acque guardiane. La moschea ha una cupola a squame +verdi, che sembra la parte rimpinzata del minareto, ritto serpente al +quale si accoppia spesso un vero boa gigantesco attorcigliato. Dentro +alla moschea, nell'arruffio delle stuoie sacre, migliaia di serpenti +sibilano come cordami di navi strimpellati dalla bufera. Vi ho trovato i +miei serpenti boa lunghi più di 6 metri e grossi quanto il mio braccio. +Stanno bene in quelle nicchie piene di sorci! Matasse di +serpenti-scudiscio, colubri, serpenti boicuoba, bogiobi, boge, +boicingua, boide, boiga, boiquira. Una ventina di serpenti delle rose +dalla pelle picchiettata di rosso corallo e molti serpenti a sonagli. +Sembrano sciarpe di seta dipinta, foglie morte, cordami arrotolati, +braccialetti di smeraldi e turchesi, cinture gemmate di ballerine, +collane, ghirlande di fiori non mai visti, fughe di pesci azzurri. Hanno +occhi di diamante nero, teste triangolari e teste in forma di cuore, +odore di muschio, pelle di donna. Questo è ritto come un fiore sullo +stelo. Quello ha una bocca senza labbra ma sensuale. E nari come punte +d'ago, capaci di sentire l'odore del pensiero. Sognano tutti di +diventare gli ornamenti della tua bellezza, Mabima! + +Fui attaccato da un cobracapello come se fossi una scodella piena di +latte. Ritto, gonfiava il suo cappuccio. Lo fermai col mio flauto: tre +suoni acuti e tre modulazioni dolcissime. Lentamente si avvicinava. +Quando fu a portata di mano, fulmineamente gli afferrai la testa e nella +bocca aperta, con questa pinzetta, strappai i denti del veleno. Ho +operato ugualmente questo biscobra che ti ho portato. È una pericolosa +lucertola. La lingua ha due dardi dal veleno attivissimo. Ora è +inoffensivo. Puoi prenderlo con le tue mani. Vorrei farti godere la +velenosa orchestra dei serpenti che si intreccia con le preghiere +melodiose delle fontane. Queste si lamentano di essere così sciupate. +Ascolta, Mabima... + + _Rombatori, Gorgogliatori, + Frusciatori, Ronzatori._ + +Tanto desiderio e tanta passione, per alimentare mosche febbrifere!... +Ma in realtà sono liete. Cantano la tua bellezza. Come sei bella! Tutti +te l'hanno detto. Tutte le foglie te lo bisbigliano. + +MABIMA + +Le foglie parlano agli usignoli e i poeti parlano alle stelle. Non sono +nè una stella, nè un usignolo. + +LANZIRICA + +Sei la prima stella del cielo e il primo usignolo della foresta! Se ti +cantassi le mille strofe che ho nel cuore per te, ne saresti appena +distratta. Oppure, m'interromperesti, mormorando: «L'alito infocato del +lontano deserto è giunto fin qui!» Mabima! Mabima! non è l'alito del +deserto, che ti accarezza. Sono i centomila deserti divampanti delle mie +vene, che fiatano passione su di te! Sei tragicamente bella, ma Kabango +non ti vede! I suoi occhi potenti attraversano il tuo corpo come un +cristallo, per contemplare dovunque il Sinrun. Tu meriti tutto l'amore +del cielo e della terra, ma egli non t'ama! + +MABIMA + +No! No! Tu menti. Kabango mi ama. Lo so. Ne sono sicura. + +LANZIRICA + +Non sa amarti, poichè ti preferisce il Sinrun, cioè la sua ambizione. +Oh! l'infinita pietà che sento per lui! Non vede, non vede, non vede che +tu, soltanto tu, sei la divina frescura dissetante! Non ho più idee, +quando ti respiro. Guardo te, amo te, ti preferisco a tutto, anche alla +vita! Vuoi che io muoia per distrarti un istante? Se vivo ancora, +credimi, è solo per cantare e per rallegrare le tue piccole orecchie! + +Vederti, baciarti, stringerti, accarezzarti, tormento, tortura, veleno! +Mabima, gli odori della tua carne azzannano la mia carne! Mabima, ti +voglio! Mabima, non dimenticare la tua promessa! + +MABIMA + + _agitatissima._ + +Quale promessa? + +LANZIRICA + +Qui, qui, su questa bocca mia, fra queste mie braccia, tu, tu, Mabima, +mi hai promesso di essere la mia sposa! Non sono dunque più il tuo +poeta... il dolce poeta di Fusah?... + +MABIMA + +No! No! Non può essere! Non sarà! Allontànati. Non toccarmi! Perdonami! +Dimenticami! Amo Kabango. + +LANZIRICA + + _mordendosi le mani._ + +Non è vero! Non è vero! + +MABIMA + +Sì, sì lo amo! Lo amerò! Saprò meglio amarlo! Lui, lui! + + _Rimane con gli occhi sbarrati + nel vuoto. Lungo silenzio._ + +LANZIRICA + +Mi spiego il tuo sentimento. Hai voluto strappare Kabango a tua sorella +che lo ama. Tua sorella fu sempre malvagia con te e merita la tua +vendetta. + +MABIMA + +No. Io amo Kabango perchè non ha fatto di me la schiava dei suoi +piaceri. Egli non mi ha comperata! Pur amandomi pazzamente, egli +rispetta le mie idee. Sono per lui un cuore libero. Può contare sulla +mia fedeltà senza eunuchi. Ed io sulla sua fedeltà. + +LANZIRICA + +Gli devi anche la gioia di camminare a viso scoperto... come le beduine +spudorate, schiave e traditrici! Se ti amasse veramente, egli coprirebbe +con mille veli il tuo viso divino! Io lo vorrei per me, tutto per me! + + _Lungo silenzio--poi con + ironia:_ + +Tu dunque ami Kabango!... + + _Silenzio._ + +Eppure... molto imprudentemente custodisci nella tua tenda il Sinrun, +cioè il tuo rivale più pericoloso, il nemico tuo che ti torturerà fino +alla morte. + +MABIMA + + _pensosa._ + +Sì, lo so, quelle pelli cariche di cifre e scritture mi rubano Kabango. +Talvolta, sono tentata di bruciarle per avere Kabango tutto per me. Ma +subito una tenerezza mi invade; il cuore mi si sfascia d'angoscia e +brucio allora me stessa con un solo desiderio: martirizzarmi, +annientarmi per lui, il più forte, il più intelligente, il precursore, +la grande luce! Anche tu, anche tu, Lanzirica, l'hai ammirato quanto +me!... Kabango spesso mi dimentica, lo so. Il suo sguardo talvolta è +crudele, ma non ne soffro, poichè basta un suo sorriso a ringiovanire +per me l'universo. Subito i sapori, i colori, i profumi della vita si +moltiplicano sotto i suoi comandi di sole disinvolto e sicuro. + + _Mentre Mabima parla, + Lanzirica con mosse sornione è + penetrato nell'apertura della + capanna. Mabima se ne + accorge._ + +Che fai? Che cerchi? Non toccare il Sinrun!... Ah! sento che tu non ami +Kabango. Sei pieno di odio per lui. + +LANZIRICA + +Sì, lo odio. Perchè ti amo! E odio anche il tuo custode Bagamoio, quel +bruto che passa il suo tempo a spalmarsi di erbe puzzolenti e a spiare +tutti i miei movimenti. Il mio amore non ammette ostacoli. Sale +impaziente e audace come i serpenti della foresta alla conquista della +sua casa. Tu, tu, Mabima!... Ti amo! Ti voglio! + +MABIMA + +Taci! La tua voce m'incatena. Non voglio sentire. Va! Va! + + _Lanzirica si allontana da + Mabima e si corica a pochi + passi dalla tenda. Si ode un + tam-tam precipitato, poi un + canto negro molto ritmato._ + +CANTO NEGRO + + _Gbákun Gbákun + Dékun Dékun + Gálin Gálin + Balafon._ + +_Entra Kabango. Lo segue un santone negro disseccato, dal viso lucente +di lebbra, le mani nere accartocciate e la fronte oppressa da un enorme +serpente di legno nero arrotolato. Poichè è cieco, egli si fa guidare +per mano dai tre grandi Feticcieri negri delle Messi, della Guerra e +della Virilità. Questi, pelle e vesti zebrate di rosso e giallo, seguono +Kabango facendo il giro della capanna di Mabima. Entra in scena una fila +di negre, ognuna con le mani posate sulle spalle dell'altra, trascinando +i piedi in cadenza con grottesca e ostentata solennità. Questa fila +indiana fa pure il giro della capanna. Entra in scena una fila di negri +che chiude il cerchio delle negre, facendo il giro della capanna in +senso inverso. Negri e negre sono maculati di rosso e verde, con +geroglifici azzurri. I due grandi cerchi di danzatori e danzatrici si +fermano. Ogni negro abbraccia la negra che ha di fronte, e le coppie +improvvisate si abbandonano a una danza frenetica in cui le teste e i +busti snodati esprimono l'aspro piacere d'un coito simulato dai fianchi +e dal ventre._ + +KABANGO + + _ritto vicino a Mabima davanti + alla tenda._ + +Ecco la mia sposa! Ecco i miei amici! Essi vi ringraziano per +l'ospitalità. Hanno dormito sulle stuoie intrecciate dai vostri avi!... +Voglio contraccambiare i vostri doni con un dono impagabile. I serpenti +vi hanno rubate le case. Ebbene: io vi insegnerò l'arte di vincerli. Vi +insegnerò a canalizzare le acque perchè la foresta sia liberata dalla +febbre. Vi guarirò tutti. Non dite: questo è il modo dei bianchi! +Cercate di creare il modo dei negri, e che sia rispettato dai bianchi! +Anche i bianchi ebbero 15 secoli di vita lenta. Poi in un secolo +realizzarono il progresso. Come loro, voi dovete uscire dal vostro +letargo. Questo letargo è dovuto all'isolamento, al clima torrido e alla +terra generosa che non esige sforzi. È dovuto anche al rhum e all'abuso +della donna. Non siete certo inferiori ai bianchi. I quindicenni negri +valgono i quindicenni bianchi. Farò di voi dei meccanici, dei fabbri, +dei costruttori di città. V'ispirerò la volontà di sapere le relazioni +che corrono tra il fuoco e l'acqua che bolle nella vostra pentola. Ora +voi non vedete che una successione di fatti, un giorno vedrete un +rapporto di causa e d'effetto. Credo nella perfettibilità della razza +negra. Verrà un giorno in cui i negri penseranno fuori dalle loro +sensazioni. Penseranno idee che non si pagano nè servono a pagare, come +queste: Bontà, Generosità, Patria, Progresso, Sacrificio, Ideale, +Assoluto. Voi oggi non rispettate che la forza. Però se uno batte la +propria madre, voi gli gridate: «Non fare così; è male!». Se uno veglia +sua madre morente, voi gli dite: «Ciò che fai è bene!». La vostra anima +ha un solo modo di esprimersi: la musica. Ma siete musicisti ciechi e +muti. I vostri strumenti hanno poche corde. I suoni oggi vi servono per +aizzare le vostre danze. Esprimerete un giorno con suoni armonizzati i +sentimenti misteriosi che vi tormentano il petto. Tutto vi sarà facile +poichè avete avuto la fortuna d'incontrarmi. Io ho perfezionato quel +principio di risparmio che si chiama _chiteno_. Ma lo avete inventato +voi! Avete inventato i forni per la fusione del minerale di ferro e il +modo di estrarre il sale dalle piante paludose. Siete dunque capaci +quanto i bianchi. Li supererete. Dovete uccidere in voi la pigrizia, +vizio dei negri. I maschi devono lavorare invece di rimanere i +sorveglianti distratti del lavoro delle donne. La superiorità della +femmina sul maschio deve cessare. Io che porto in me il sangue degli +arabi, dei berberi e dei negri, ho ucciso i vizî di queste razze e ho +intensificato in me le loro virtù. Prodigio! Il sangue negro che scorre +nelle mie vene, non soltanto rispetta il lavoro, ma lo ama come una +voluttà. Non ho come voi imparato dagli Europei l'arte di mentire. Sul +lavoro e la sincerità dovete costruire l'orgoglio d'essere negri. Ora un +desiderio di prestigio vi attanaglia, al punto di spingervi a rubare +qualsiasi simbolo di superiorità: un vetro colorato, un pezzo di +stoffa... Questo è male, poichè non bisogna rubare. Ma è anche bene, +poichè bisogna amare le cose lontane e difficili. Tutto in voi è come +l'acqua torbida: nessun sentimento e poca sensibilità. I bianchi +pensano: i negri sono ladri, bisogna derubarli! In fatti voi non +rispettate nè la proprietà nè la bellezza nè il dolore. Unico +sentimento, l'affetto per la madre! Ma un'altra madre aspetta tutto da +voi, e si chiama Africa. La forza, la fame, il desiderio della donna non +sono tutta la vita. Vi insegnerò il ricordo di ciò che fu. Poi, vi +svelerò la bellezza di ciò che sarà. Acquisterete il senso della +profonda differenza che divide gli uomini dagli animali. È perchè non +avete questo senso, che siete cannibali e abbandonate alle belve i +malati! + +Siete a venticinque giorni dalla costa, ma io migliorerò le carovaniere. +Dovete togliere ai bianchi il commercio della gomma, della dura, del +bestiame, dell'avorio, delle penne di struzzo, dei cuoi, del sesamo e +della senna. La pianta del cotone, che dicono egiziana, è originaria +della vostra terra! Potreste produrre e vendere duecentomila càntari di +cotone, irrigando tutti questi _feddan_ di terra. + + _Rivolgendosi ai grandi + feticcieri che in segno di + gioia e di omaggio agitano i + fianchi ingonnellati di + rumorosi gusci secchi e di + conchiglie._ + +In nome dei miei avi arabi, bèrberi e negri, ti saluto, o Spirito delle +Mèssi! Ti saluto, o Spirito della Guerra! Ti saluto, o Spirito della +Virilità! O protettori potenti e paterni della tribù Giuma, arricchirò +la vostra saggezza, svelandovi il Feticcio dei Feticci, il gran nemico +dei serpenti: il Sinrun! Andate e rendetevi degni di conoscere il +Mistero. + + _Vocio confuso. La folla + commossa mal contiene il suo + entusiasmo. Esita incerta, poi + obbedisce e si ritira nella + profondità della foresta. + Kabango si volta allora verso + la capanna, nella cui apertura + sta ritta Mabima._ + +Mabima! Ho iniziato la realizzazione del mio sogno. Risanerò la foresta; +guarirò i Giuma. + +MABIMA + + _con tenerezza._ + +Io ti ammiro. Vedo con gioia propagarsi la luce del tuo genio e il +calore della tua bontà. Ma dimmi: quale nuovo tormento ti agita? Non +temi da consumare la tua vita per ridare la vita a quei malati? Sono +tutti divorati dal male, ma ne godono! Non vogliono guarire! Vogliono +agonizzare nella febbre inebriante e visionaria che li distrugge. Sono +felici di essere spodestati e vinti dai serpenti. Comprendo la loro +agonia; mi abbandono anch'io, a poco a poco, al voluttuoso oblio di +tutto. Vivo anch'io nell'ombra morbida e vellutata del meravigliante +fantasma azzurro che visita ogni notte la foresta: il Ricordo. Non temo +più i serpenti. Mi amano e mi difendono. Non temo più la febbre +visionaria. Sono una languida febbre d'amore che ricorda i molti tuoi +baci passati e ne invoca ancora tanti, tanti. + +KABANGO + +Vieni, Mabima, fra le mie braccia. Lasciami stendere il mio corpo +affranto. I tuoi occhi hanno una luce verde più dolce di quella della +foresta. Luce queta, sicura e senza serpenti!... Maledetti serpenti! +Avevo dimenticata la loro morsicatura! + +MABIMA + + _chiamando Lanzirica, che si è + allontanato._ + +Vieni presto a curare Kabango!... E tu adàgiati bene. Aiuterò Lanzirica +io stessa. Ho un balsamo per le ferite. + +LANZIRICA + + _inginocchiato dopo avere + attentamente guardato il piede + di Kabango._ + +Kabango, sei stato morsicato dal Naia nero! Riconosco il suo veleno +dalle striature viola che circondano la piaga. Occorre aprire +profondamente la carne, senza aspettare. + +KABANGO + + _sdraiato._ + +Taglia pure, senza pietà. + +LANZIRICA + + _medicando con Mabima il piede + di Kabango._ + +So improvvisare delle strofe che accarezzano lo spirito e lo distraggono +dal dolore fisico. Ascolta! + + _Gracidatori, Frusciatori, + Rombatori._ + +Fra le liane e i bambù gracida il curacoo!... Ora tace. Le fontane +cantano vicine e lontane. Io ne imiterò le cadenze modulando la mia +voce. Inebria i tuoi occhi di tutte le sfumature di questo verde +infinito. Fissa ogni foglia come se fosse il volto di Mabima. Mescola i +tuoi nervi alle fibre vegetali. Incita i tuoi muscoli a gareggiare con +la potenza di questi tronchi colossali. Liberati dalla tua coscienza +umana. Vegetalizza la tua carne. Imita appassionatamente le curve dei +fogliami. Diventa foresta tu stesso, col tuo deserto intorno a te... + + _Ritto, chiamando a raccolta + le anime della Foresta._ + +Anime vegetali! Venite! Venite! Mescolatevi alla carne di Kabango! +Assorbite la sua essenza umana! + + _Frusciatori, Ronzatori + Gorgogliatori._ + +Ascolta, ascolta, Kabango! Il tuo cuore ronza come un alveare. Le tue +vene sono gaie di frulli, trilli, garriti, pigolii e cinguettii. I tuoi +muscoli si mutano in ghirlande di lilla, acacia e caprifoglio. Il tuo +pensiero pullula come un'acqua fresca che disseta, ma non ragiona. +Kabango, distenditi per terra. Vicino a te Mabima profuma l'aria con le +sue rose. I suoi capelli sono morbidissimi ciuffi di vaniglia. Ora la +tua carne non è più che un vellutato formicolio che ondate di piacere +pacificano a poco a poco. La tua anima umana ha un borbottio sonnolento +di bimbo in fasce. Ecco... Sei già assorto nel placido ondeggiamento +della foresta... + +Fiuta la tua pelle. Non ha più l'odore acido e caldo della carne, ma +l'effluvio frescacido delle linfe. Sei diventato una galanteria di +foglie e fiori offerta alla brezza tua, Mabima, odorosa che ti +avviluppa. Il lieve ansare del suo petto rivela la gioia che prova nel +sentir salire in se la tua vita. Le sue arterie e le tue vene sono le +arterie e le vene mescolate della terra. + + _Rombatori, Frusciatori, + Gracidatori, Gorgogliatori._ + +Le fontane che gorgogliano in te sono liete di sentirsi belle e buone a +nulla. Questa che ti sgorga dal cuore con luccichii vistosi finge di +creare dei ruscelli di pensiero. Ma subito si sparpaglia in liquida +capigliatura, cantando la sua beata inutilità. Kabango, carne fronzuta, +ascolta le tue fontane!... Si chiamano l'una l'altra, accordando insieme +le loro voci umane, poco umane, già sovrumane, che deridono l'umanità. +Sono ebbre d'esser vane, poichè spesso nessuno le ascolta. Tutte felici +se Mabima si avvicina co' suoi serici passi da uccellatore. Mabima +anch'essa si disumanizza... Ora si muta in un verde arbusto che +s'inchina su di te, su di me, come vuole il vento, poi lento si +ricompone in un'estatica immobilità. Talvolta sembrano singhiozzare le +tue fontane, o Kabango, ma subito scroscia e scampanella una risata e +con mille moine di voci argentine spandono mille e mille perline di +allegria agli echi che sono mendichi erranti e orfane bambine smarrite. +Salgono in te, Kabango, fontane e fontane di perle, ebbre tutte +d'infilarsi sull'unico filo d'argento che ornerà volubilmente sotto la +luna il collo di Mabima!... + +KABANGO + + _svegliandosi dal suo sogno + vegetale._ + +Taglia, taglia profondamente; spalanca le labbra della piaga. + +LANZIRICA + +Ho tagliato profondamente. Ora purificherò la piaga con questa pietra +porosa. Dopo vi introdurrò questo osso calcinato... + +KABANGO + +Sei un poeta geniale, Lanzirica. Sei riuscito a distrarmi dal lacerante +dolore. Ma non conosci tutte le fontane. Queste che cantano ora, +soffrono di rimanere tristi e vane come le vene d'un vile. Bisogna +canalizzarle perchè dissetino i lavoratori del Sinrun e godano di +portare le mercanzie. Pigiate e cullate nelle coffe dei cammelli, le +mercanzie attraverseranno il deserto sognando il mare, grande mercante +instancabile. Si parte sul mare poveri, e si ritorna ricchi, deridendo +gli uccelli che cercano ovunque alberi di navi per riposarsi. Saprò io +mutare la forza di queste fontane in velocità di ruote e in luci di +lampade più chiare del sole, e in motori che costruiranno motori. +Questi, come veri cuori palpiteranno nei nuovissimi uccelli di metallo e +tela, capaci di varcare mari deserti senza posarsi mai. + +LANZIRICA + +Vissi un tempo in una bella oasi... + + _Riprendendo accuratamente la + medicazione della piaga._ + +Tanto bella, che il mare se ne innamorò. Per sedurla, il mare perfezionò +le sue musiche vegetali, imitò l'immane intrico degli alberi e delle +liane, con un aggrovigliamento di vele e di cordami che avevano per +frutta marinai salutanti, e per foglie le loro garrenti nostalgie. In +quel porto improvvisato, i pesci guizzavano tra le carene, col lampeggio +d'oro e argento che riempie i forzieri dei mercanti. L'oasi non si +commosse. Allora il Mare mostrò la sua magnetizzante moneta d'oro: il +Sole. Ma l'oasi rifiutò il sole, e preferì morire sotto la sua coltre di +sabbie monotone. + + _Ruggito di leone vicinissimo + mediante un Ululatore._ + +KABANGO + + _scattando._ + +Bagamoio! Bagamoio! + +BAGAMOIO + +Sono qui. Veglio su di te. + +KABANGO + +Dov'è il mio fucile? È pulito? + +BAGAMOIO + +L'ho minuziosamente oliato. È carico! + +KABANGO + +Bene. Grazie. Là dove è Bagamoio, c'è forza, sicurezza e fedeltà. + + _Bagamoio esce dalla capanna, + cercando la belva. Kabango fa + un movimento come per + alzarsi._ + +MABIMA + + _lo trattiene a terra._ + +Non alzarti, Kabango. Il tuo piede è molto ammalato. Non devi camminare. +Temo per te gl'insetti e la sabbia. + + _Ruggiti di leone vicinissimo + mediante tre Ululatori._ + +Bagamoio ci difende! Sarebbe una pazzia affrontare ora una marcia. + +LANZIRICA + +Mabima non reggerebbe alla fatica. Mabima è felice di vivere qui. +Nessuno può rapirti il Sinrun. Ti costruirò un letto con quattro rami +forcuti piantati in terra e spalmati di zilah, perchè la vipera tricorne +non ti addenti nel sonno. È corta, grossa, pericolosissima. Ma so +curare le sue morsicature. Quando il tuo piede sarà guarito, riprenderai +la marcia. Ricòrdati delle mie parole. Coloro ai quali tu ti sacrifichi +non meritano il tuo sacrificio... + +KABANGO + + _interrompendolo con uno + scatto brutale._ + +Basta! Taci! Conosco il tuo ritornello. Sei un flauto malinconico, ed io +non sono un serpente da addormentare. Sento già la tua voce che riprende +la sua nenia: «Kabango, ascolta le fontane!». Macchè fontane! Io ascolto +le fontane, le fontane del mio sangue! Non implorano, non piangono. +Urlano, imprecano, perchè vogliono slanciarsi in cielo e inondare della +loro forza benefica l'Africa adorata! lo li amo tutti, i miei popoli +africani! Tu dici che sono indegni del mio sacrificio? Che ne sai tu? +Che ne sanno loro? Sognano come te, o vegetano come le piante. Io darò +loro la vita sublime del pensiero! Sono stanco di riposarmi. La vita non +è qui. Le vie del deserto mi chiamano. Guarirò il mio piede camminando. +Va, Lanzirica. Non ho più bisogno di te. + + _Lanzirica si allontana a + testa bassa, rimane un istante + immobile, poi gira cautamente + dietro alla capanna, e, dopo + aver sfiorato Bagamoio che + monta la guardia, si + accovaccia fra i cactus e le + agavi, per ascoltare Kabango e + Mabima._ + +MABIMA + + _coricata vicino a Kabango + nell'apertura della capanna._ + +Ciò che ha detto Lanzirica è falso, Kabango. Ora mi sento rinfrancare. +Ti seguirò dove vorrai. Ho tanta forza, Kabango, se tu mi baci!... +Baciami. Voglio, io, io, guarire il tuo povero piede. Tanto ti amerò, +con baci, baci e tenerezze squisite, finchè tutto ti guarirò. Spalmerò +di unguenti la tua piaga... + + _Entra nella capanna, e ne + esce con un canestrino pieno + di foglie._ + +Sono unguenti veramente miracolosi. Me li ha portati in dono, con molta +gravità, ieri sera, il capo dei Giuma. E mi ha regalato anche un +bellissimo tappeto. Vedrai. + + _Medicando il piede di + Kabango._ + +Povera carne! Ti brucia? Fra poco non sentirai più dolore, e questa +notte potrai dormire placidamente. + +KABANGO + +Non dormiremo, Mabima. Chi dorme nel plenilunio offende la Luna. Già la +mia pelle graffiata dal sole e dal pericolo gode sotto la morbida +carezza della tua mano. La tua carne è intrisa di primavera e di salute. +Credo poco nella scienza di Lanzirica; il mio piede guarirà presto, se +tu lo medichi. + +MABIMA + + _dopo essere rimasta per + qualche istante immobile, + assorta nella contemplazione + della foresta che le languide + cadenze del vento adornano di + riflessi preziosi._ + +Dev'essere molto profonda, questa foresta, e piena di meraviglie. Non ti +piacerebbe di regnare sovrano su questa foresta immensa... + + _3 Frusciatori, poi 1 + Rombatore, poi 2 Gracidatori._ + +e di vivere sempre così? + + _Cantando._ + + _I rami della palma + sono mani nere che lavano + le sabbie aurifere del cielo + e nel lento lavoro appare + l'oro tremante della luna. + Il vento fa roteare + i rami della palma + come una fionda nera + per scagliare la pietra tagliente della luna + contro il cuore distratto del mare. + Quando il vento tace, + le agavi innalzano + i loro candelabri d'oro + e la luna li accende. + Quando il vento tace, + il mio cuore non ha pace._ + +Sei felice nelle mie braccia? + +KABANGO + +Felice! Felice! + +MABIMA + + _rovesciata all'indietro + voluttuosamente._ + +Ma dimmi: se tu fossi colpito da una grande sventura, il mio amore +basterebbe a consolarti? + +KABANGO + +Sì, Mabima. + +MABIMA + +Se i tuoi nemici rubassero il Sinrun, e tu non potessi più realizzarlo? + +KABANGO + +Perchè mi dici questo? + +MABIMA + +Non temere. Le pelli sacre sono lì. Le custodisco io. + +KABANGO + + _rasserenandosi._ + +Sono convinto che se non fossi il creatore del Sinrun tu non mi ameresti +come mi ami. + +MABIMA + +Prima ti amai così perchè eri il Capo di tutti. Ora ti amo perchè sei +tu, tu, con i tuoi occhi distratti e crudeli e con la tua bocca che mi +piace tanto! Vorrei essere con te fuori dalla vita, come due raggi, come +due brusii d'insetti. + +KABANGO + +Sì, sì... Ma non posso immaginarmi fuori dal dovere che mi sono imposto: +redimere la mia razza! + +MABIMA + +Quanto sono piccola, io, davanti al tuo dovere. Devi disprezzarmi... + +KABANGO + +No, no, Mabima... Ti amo, e ti ho spesso ammirata, come nell'ultima +lotta, quando ti svincolasti coraggiosamente dai miei nemici e li +mordesti coi tuoi denti. + + _Coprendo il viso di Mabima di + baci affettuosissimi._ + +Mi piaci, Mabima, ti ho scelto fra tutte. Sei la più bella, sei l'unica, +e ti porterò con me senza fermarmi. Mi piace bere ogni giorno alla tua +bocca la forza necessaria per continuare la marcia e la lotta. Partiremo +domani; ma ora pregusto la notte piena di musiche soavi. Ecco la luna. +La foresta beve già la sua luce. Ogni tronco di banano si spalma di +argento grasso. + + _2 Frusciatori, 1 Rombatore._ + +MABIMA + +Le sorgenti traboccano di beatitudine come cuori. La luna è un'altissima +noce di cocco. Vorrei stringerla fra le braccia. + +KABANGO + + _ridendo._ + +Vuoi che mi arrampichi su, su, per coglierla? Ora si spacca. Guarda. +Gronda di latte... Il suo latte si spande. + +MABIMA + +Aspira questo profumo. + +KABANGO + +Lo conosco: sale dal tuo seno. + +MABIMA + +No, no. Ti sbagli. Questo è il profumo dei gelsomini. + +KABANGO + +Ma queste sono gaggie che parlano nel buio. + +MABIMA + +Sì, sì. Ora si sposano coi fiori dell'acacia. Baciami. + + _Silenzio._ + +I tuoi baci sono gocce di luna che cadono sul mio cuore. Gocce di luna, +oblunghe, oblunghe! Candide, languide, limpide, cadono di tanto in +tanto, tintinnando. L'ombra ci guarda come un grande occhio nero +innamorato. + +KABANGO + +La luna è tutta aperta dal piacere, e gode. + +MABIMA + +Anch'io sono aperta dal piacere! La foresta è diventata un'arpa immensa +di rami e raggi lunari. Le liquide dita delle sorgenti la svegliano +arpeggiando. Hanno strappi lenti così dolci... + + _1 Rombatore e 2 Frusciatori._ + +KABANGO + +Perchè tremi?... Sono piccoli uccelli verdi che i negri chiamano +foliotocol. I fogliami ne sono pieni e ondeggiano come scrigni +trasparenti pieni di smeraldi animati. Il brusio della foresta acqueta +finalmente il mio sangue. + + _5 Frusciatori._ + +MABIMA + +Baciami! Baciami! Disseta la mia carne, Kabango!... Baciami! Sono tua... +tua!... + +KABANGO + +I nostri baci ingelosiranno i fiori, e le belle farfalle che hanno ali +dipinte d'inviti amorosi, e gli uccelli che gareggiano per sedurre la +notte, e i profumi deliranti che viaggiano come messaggi d'amore, e +anche le stelle, che sono parole d'amore cristallizzate. + +MABIMA + +Quanto sei poeta, Kabango! Preferisco le strofe che improvvisi per me, a +tutte quelle di Lanzirica. + +KABANGO + +Lanzirica ha uno spirito invischiato nelle scritture. Non è un poeta. È +un medico, cioè il suddito devoto della regina Malattia! Troverò per te +altre strofe d'amore, perchè la nostra notte sia colma d'ogni delizia. +Sarà la notte più bella, forse l'ultima! + +MABIMA + +Cosa hai? + +KABANGO + +Ho sussultato involontariamente. Lunghi brividi fanno spasimare la +foresta. Non temo nulla. Una forza lieta mi gonfia il cuore. Ma sento +che non avremo forse più una notte d'amore come questa. + +MABIMA + + _entra nella capanna, e ne + esce con un piccolo tappeto + fra le mani._ + +Guarda! Guarda com'è bello! La luce cede alle ombre della notte. Non +puoi vedere le meraviglie degli ornamenti. Senti, che morbidezza +contenta! È vivo, questo tappeto; quasi respira. Contiene i palpiti dei +tessitori che lo formarono sognando di riposarvisi sopra. Ha la +sofficità di cento mandre d'agnelli e la gemente dolcezza dei loro +belati. È più leggero degli uccelli. Contiene anche piume di rondini. +Guarda come hanno ben ricamato con fili d'oro questa grande aquila, +simile a quelle che tu ami. Questa però è ferma sulle ali, nel cielo +della felicità. Forse incontrò il suo Kabango! Vi sono ricami che +fingono colonne, portici e fontane. + +KABANGO + + _seguendo incuriosito la + descrizione di Mabima. + + 2 Frusciatori._ + +Riposeremo bene, su questo tappeto che sembra il riassunto di una +reggia. Se non fossi Kabango, questo tappeto sostituirebbe per me una +città. Per Lanzirica, che è un sognatore imbelle, potrebbe tener luogo +di sposa, con le sue svariate carezze per la pelle e coi suoi scintillii +di pupille amorose. Io posso concedere a questo tappeto una sola delle +mie notti, poichè preferisco appoggiar la testa sulle pelli del Sinrun. + + _Un grido lacera la penombra + verde._ + +KABANGO + + _scatta in piedi, fuori dalla + capanna._ + +Chi è che urla così? Bagamoio, dove sei? Bagamoio! Bagamoio! + + _Gira rapidamente intorno alla + capanna e si ferma stupito + davanti ai corpi di Bagamoio e + Lanzirica, stretti in una + lotta feroce._ + +Che fai, Bagamoio? Fèrmati! + + _Lanzirica si sottrae + agilmente, carponi, alla + ferocia di Bagamoio._ + +BAGAMOIO + + _si rialza deluso, esitante, + fissi gli occhi su Mabima che + lo guarda spaventata. Egli + sembra spinto dalla propria + devozione a denunciare l'amore + di Lanzirica per Mabima, ma si + trattiene._ + +Non andare in collera, Kabango. Avevamo una questione antica da +chiarire! La chiarirò un'altra volta. + +LANZIRICA + + _a Bagamoio._ + +Ippopotamo fangoso, speravi di capovolgermi come una piroga! + + _Cupo, mostrando il suo + pugnale a Bagamoio._ + +Non dimenticare il succo dell'euforbia velenosa! È tutto per te. + +BAGAMOIO + + _feroce._ + +Temo molto di più quell'astuccio d'argento che porti alla cintura come +una pistola, e contiene un inchiostro falso come il tuo sangue!... + + _A Kabango._ + +Lanzirica mi odia perchè sono un ignorante. Pretende che ci si può +fidare dei Giuma. Io sono convinto che tu non debba fidarti di loro. +Nulla mi sfugge, Kabango! Credimi, essi congiurano contro di te! Ho +visto poco fa i loro capi, appiattati lì, nella casa abbandonata. +Dicono che tu hai portato nuove febbri, chiuse nelle ghirbe. Ti +uccideranno, Kabango. Non passare la notte in questo luogo. Partiamo +subito. Sorreggerò io stesso Mabima, e quando sarà stanca la porterò io +stesso sulle mie spalle. + +KABANGO + + _rimane pochi istanti assorto, + poi con voce lenta._ + +Credo in te, Bagamoio. + + _A Lanzirica._ + +Taci! Partiamo, Bagamoio! + +BAGAMOIO + + _comincia a raccogliere i + sacchi mentre Mabima entra + nella capanna seguita da + Lanzirica._ + +Conviene far presto, prima che la luna scompaia. Seguiremo la pista +degli elefanti. + + _Trattenendosi per non balzare + dalla gioia._ + +Felicità! Felicità! Sono un po' ebbro per la gioia di andar via. Ho +finito di lottare con le mosche furù! Non voglio, per Allah! morire +gonfiato e tatuato dal croco e dalle pulci scic! Maledetta foresta +tignosa, pidocchiosa, piena di vaiolo nero e di colera! Benedette le +strade salubri del deserto! + + _Cambiando voce, come per una + subitanea sorpresa._ + +Kabango, vieni! Guarda! + + _Kabango si avvicina alla + capanna._ + +Due serpenti! Guarda! Si sono annodati sulle corde. Non cedono. Sembrano +d'acciaio! + +MABIMA + + _uscendo dalla capanna dietro + a Lanzirica, al quale si + aggrappa con moti convulsi._ + +No! No! Rendimi le pelli sacre! + + _Ma il terrore dei serpenti la + ferma; e rimane perplessa, con + gli occhi fissi su Lanzirica, + che nasconde il Sinrun sul + petto, fra le pieghe della sua + galabieh._ + +BAGAMOIO + + _con un balzo indietro._ + +Guàrdati alle spalle, Kabango! Altri serpenti tra i rami ti minacciano! +Col calcio del fucile li ucciderò. + + _6 Frusciatori._ + +KABANGO + +Siamo assaliti da tutte le parti. Lassù! Sono centinaia! Maledetto buio! +Tutti gli alberi ne sono pieni! Non si vede più il cielo fra i rami. +Siamo sotto una vôlta di serpenti! Bagamoio! Presto! cerchiamo un varco! + +BAGAMOIO + +Tra le agavi e i cactus. Ho trovato! Sono sicuro. Non si sono ancora +allacciati. Ne ho già uccisi tre col calcio del fucile. Ma sono +molti!... molti!... Attenti alle spalle!... Ah! preferirei lottare coi +leoni, sulle dune! + + _8 Frusciatori._ + +KABANGO + + _lottando coi serpenti accanto + a Bagamoio mentre Mabima e + Lanzirica trasportano grosse + pietre e le ammucchiano dietro + di loro._ + +Bagamoio, delle pietre! Portami delle pietre! Schiaccia le teste! +Mabima, non lasciarti prendere nelle spire dei serpenti! Bagamoio, fa +come me! Lascia stare il fucile! Schiacciali con le pietre! Pigliali per +la coda con la mano sinistra, e fulmineamente rovescia con la destra le +tasche di veleno, dalla testa in giù. + + _Buio macchiato di corpi neri. + Si vede un confuso gesticolare + di corpi, con a quando a + quando le voci di Kabango e di + Bagamoio che si chiamano._ + +KABANGO + +Bagamoio! non preoccuparti delle liane che ci frustano la schiena +richiudendosi dietro di noi! + + _10 Frusciatori._ + +BAGAMOIO + +Kabango! Kabango! + +_L'intermezzo musicale descrive successivamente la nera e tumultuosa +lotta contro i serpenti, il verde brillante dell'alba, il verde dorato +del meriggio, sino al rosso cupo del tramonto sulle sabbie, all'orlo +della foresta._ + + + + +ATTO III. + +LA PISTA DEGLI ELEFANTI + + +TONO DOMINANTE: ROSSO CUPO + +Intonarumori: Rombatori, Ululatori, Sibilatori, Trombarriti e +Frusciatori, Crepitatori, Scoppiatori. + +_Vittoria sanguinosa dell'ideale umano che balza dall'uomo morente +all'uomo vivo attraverso le ostilità accanite della materia. Grande +varco aperto dagli elefanti all'orlo della foresta. A sinistra +formidabile intrico di tronchi spaccati, altissimi fieni, folte canne da +zucchero e liane. A destra le rovine delle tre tombe dei Ras Giuma. In +fondo il deserto arroventato da un tramonto aggressivo tutto criniere e +carne macellata._ + + +LANZIRICA + + _a Kabango che sorregge + Mabima._ + +Usciamo presto dalla pista degli elefanti. + +MABIMA + +Qui non c'è pericolo. Bisogna esplorare bene il deserto prima di uscire +dalla foresta. + +LANZIRICA + +I Giuma mi hanno dichiarato ieri che la mandra è vicina. Più di cento +elefanti! Sono in foia e perciò feroci! + +KABANGO + +Infatti il mese di giugno è il mese dei loro amori. Non senti, +Bagamoio, l'acre fetore delle loro glandole auricolari? + +BAGAMOIO + +Sento. + +LANZIRICA + +Possono da un momento all'altro slanciarsi fuori della foresta. +Logicamente seguiranno la pista già scavata. + +BAGAMOIO + +Ma che pista scavata! Gli elefanti sono creatori di strade. + +MABIMA + +Lungo lo stagno ho visto il loro cibo preferito, la typha, in grande +quantità, con foglie magnifiche larghe più di una lama di sciabola... E +molte canne da zucchero... Qui, la mandra si è fermata a lungo. + +LANZIRICA + +Ci tornerà. Guarda, Mabima, queste pallottole di terra argillosa. Sono +le pillole purgative che gli elefanti da veri igienisti si preparano +con le zampe. A giudicare dai mucchi di escrementi la mandra è +numerosissima. Hanno sfasciato tutto. + + _Mostrando le tombe crollate, + i tronchi spaccati e i + cespugli calpestati._ + +Ascolta! i loro barriti spaventosi! + + _6 Trombarriti._ + +BAGAMOIO + +Ah! ah! che suono lacerato! Stonano come le trombe lunghe di Nicassa! + + _Una pausa._ + +Sono le proboscidi che soffiano così. + +KABANGO + + _3 Frusciatori, 3 Crepitatori, + 3 Scoppiatori._ + +Strano! Sembrano le soffiate di mille freni ad aria compressa. + +BAGAMOIO + +Ora tutte le proboscidi della mandra sono nel fiume. Finiranno col +berlo tutto con questo lavoro di pompe affannate. + +MABIMA + +Se gli elefanti sono nel fiume, sono dunque vicini! + +BAGAMOIO + +Non temere, Mabima. Si divertiranno nel fiume, fino a notte alta. Amano +giuocare e capriolare come ragazzi nell'acqua. Del resto, tre chilometri +ci separano dal guado. In caso di pericolo ci accovacceremo sotto quelle +piante spinose che gli elefanti rispettano quanto noi. + +LANZIRICA + + _ironico._ + +Avremo certamente il tempo di preparare dei lacci per i loro piedi, +scavare fossati e anche mascherarli con fogliami. Poi disporremo i +nostri elefanti domestici e i nostri battitori per imprigionare tutta la +mandra nei parchi d'allevamento! + +BAGAMOIO + +Io ho spesso cacciato gli elefanti. Non li temo. Hanno la vista corta e +so colpirli nei loro tre punti mortali: cuore, cervello o spina dorsale. + +KABANGO + + _con voce cupa._ + +Non abbiamo più cartucce. + +LANZIRICA + +Non servirebbero a nulla, le cartucce. Gli elefanti assaggiano il vento +con la proboscide e appena fiutata la presenza dell'uomo caricano in +massa compatta e accecano tutto con potenti soffiate di sabbia. Il più +veloce dei cavalieri non se la caverebbe. A buon conto voglio incendiare +quei cespugli secchi. Metteremo così una barriera insormontabile tra +loro e noi. + + _Lanzirica si alza e comincia + a dar fuoco ai cespugli._ + +KABANGO + + _scattando in piedi._ + +Chi sono quegli uomini che fuggono? + + _Passano correndo nel fondo + della scena quattro negri + armati di fucile. Sembrano + terrorizzati. L'ultimo si + butta in un cespuglio a capo + fitto._ + +MABIMA + +Sono cacciatori Giuma. + + _Kabango e Bagamoio corrono + vicino a Lanzirica e lo + aiutano ad accendere i + cespugli che divampano._ + +LANZIRICA + + _con terrore._ + +Gli elefanti! Gli elefanti! Gli elefanti! + +KABANGO + +Non gridare come un vile e accendi! Accendi presto i cespugli! + +LANZIRICA + +Non ho paura, Kabango, ma certo essi non si fermeranno davanti ai nostri +fuochi. Sono più di cento... Senti l'urto spaventoso delle loro fronti +quadrate contro i tronchi! Eccoli, eccoli! Li vedo. Caricano, proboscide +alzata, barrendo. + + _6 Trombarriti, 6 Crepitatori, + 6 Scoppiatori._ + +KABANGO + +Non tremare, li vedo anch'io. Si fermeranno, devono fermarsi davanti ai +nostri fuochi. Che meraviglioso spettacolo! + +BAGAMOIO + +Sono esasperati dalla resistenza dei baobab... I piedi sollevati da +terra si inarcano... Le proboscidi si allacciano come braccia di +lottatori... + +LANZIRICA + +Il più grande calpesta il suolo con rabbia... + +MABIMA + +Cosa mai ha afferrato? Sembra un uomo, quel groviglio nero in cima alla +proboscide! + +KABANGO + +Sì, sì. Un uomo col fucile. Lo sbatte contro terra!... Ecco! Si fermano. +I nostri fuochi li hanno spaventati... Collaudano il terreno con le +zampe anteriori e con la proboscide. + + _6 Trombarriti._ + +BAGAMOIO + +Kabango, Kabango, riconosco questo barrito speciale! Rassomiglia a un +suono di corno. È il barrito del capo della mandra. + +MABIMA + +Ora voltano tutti la groppa. Sia lodato Allah! + +KABANGO + +Altro che suono di corno! Sembra il crollo d'un palazzo di cristallo... +Tutti seguono il capo della mandra. Rientrano nella foresta. + +LANZIRICA + +Siamo salvi! + + _Lunga pausa._ + +MABIMA + +Ma quelle forme laggiù non sono elefanti! Sono vecchie muraglie che +corrono. È dunque vera la profezia di Goko: Un giorno la città di +Bab-el-Giuma si metterà in moto con le sue case, le sue rovine irte di +serpenti e uscirà dalla foresta. + +KABANGO + +Non smarrirti nel fumo delle superstizioni. Ciò che tu prendi per ruderi +impennati e muraglie galoppanti non sono altro che elefanti in fuga. +Quelle sono proboscidi! I serpenti di Bab-el-Giuma sono lontani! Il +frastuono diminuisce... Ma io odo un altro rumore misterioso. Un rullo +di tamburo lontanissimo. Ora s'avvicina... + + _Rullo di tamburi mediante 2 + Ululatori e 2 Sibilatori. + Battiti marcati, legati da un + continuo rimbombo funereo. + Kabango ascolta per alcuni + istanti, poi s'avanza carponi + verso il fondo della scena per + spiare fra gli alberi il + deserto sempre più arroventato + dal tramonto e da misteriosi + incendî._ + +Che gioia! È mio fratello, mio fratello che giunge! Riconosco il suono +tipico del suo tamburo... + +Vedrai, Mabima, il suo tamburo di guerra! È enorme! La sua armatura di +rame è ornata di lunghe frange con pendagli d'oro!... Si ode il suo +rumore a venti chilometri di distanza. Ha dei suonatori speciali che vi +scatenano sopra mani e piedi freneticamente, agitandosi e danzando. +Quattro, cinque, e spesso otto suonatori! A quando a quando, con grandi +colpi di reni, essi cacciano contro la pelle sonora le loro teste +impazzite dalla gioia. Allora, senti!... senti!... ottengono queste +belle note profonde. + + _6 Ululatori e 6 Sibilatori._ + +MABIMA + +Su quella duna! Lo vedo... È veramente enorme! Scintilla tutto d'oro. +Sembra arroventarsi per la gioia di vibrare, inondando le dune coi suoi +pendagli sonori. + +KABANGO + + _sta in ascolto; poi, + scattando con gioia._ + +Benedetto, benedetto sia mio fratello! Egli accorre per salvare il +Sinrun e anche me, poichè mi ama. Avrà chiamato a raccolta tutte le +tribù fedeli. Sono molte. Mabima, guarda! Mio fratello è là che viene. +Perchè sei triste, Mabima?... Non provi anche tu un'immensa gioia? + +MABIMA + +Non oso crederci, Kabango... Sarebbe troppo bella, la vita! Io sento +ancora su di noi il sibilo tremendo dei serpenti e l'ombra velenosa +della foresta. + +BAGAMOIO + + _a Lanzirica._ + +Perchè ridi? + +LANZIRICA + +Rido della vostra ingenuità! Kabango s'illude. Non è il tamburo di suo +fratello. Questo è il tamburo di Nicassa! + +BAGAMOIO + +Come lo sai? Come lo sai? Traditore! + + _Si scaglia contro Lanzirica, + che cade nella sabbia._ + +KABANGO + + _voltandosi._ + +Fèrmati, Bagamoio! Fèrmati! + +BAGAMOIO + + _si stacca dal corpo immobile + di Lanzirica, si rialza + lentamente, rimane per un + istante assorto, poi scoppia + in una risata._ + +Ho medicato il tuo medico, Kabango! Ora è guarito definitivamente. Ha +terminato la sua ignobile vita di coccodrillo in agguato nel fango!... +Perdonami se non ti ho domandato il permesso di ucciderlo. + + _Poi di scatto._ + +Questo non è il tamburo di tuo fratello. Sono i nostri nemici! Hanno +ritrovato le nostre tracce! Lanzirica ti ha tradito!... Lui!... lui! E +ti ha rubato il Sinrun. + + _Rullo di tamburi mediante 3 + Ululatori e 3 Sibilatori._ + +KABANGO + +Che dici? + +BAGAMOIO + +Guarda! + + _Apre la galabieh di Lanzirica + morto e mostra le pelli del + Sinrun insanguinate._ + +KABANGO + + _le afferra, le guarda + attentamente, le bacia, poi si + volge inferocito a Mabima._ + +Come? + +MABIMA + + _terrorizzata._ + +Kabango! Perdonami! Ho avuto torto! Le ho consegnate io a Lanzirica. Mi +fidavo di lui. + +KABANGO + + _a Mabima, irruente._ + +No! No! Tu non dici la verità! Tu non hai potuto consegnare le pelli +sacre a Lanzirica! È lui che te le ha rubate! + +MABIMA + +No! no! + +KABANGO + +Lanzirica te le ha rubate, e tu hai taciuto! Mi sei dunque nemica anche +tu?! Perchè?... Perchè?... + +MABIMA + +Kabango! Kabango!... Io ti amo! Non amo che te! Sono pazza, pazza +d'amore per te! + + _Rullo di tamburi mediante 3 + Ululatori e 3 Sibilatori._ + +KABANGO + + _contraendo la bocca ad un + sorriso amaro._ + +Tu non ami il Sinrun! + + _Respinge Mabima._ + +Lo so! + +MABIMA + +Kabango! Kabango, perdonami!... Non ho saputo amarti! Sono gelosa, +gelosa, gelosa del Sinrun!... Uccidimi! Sono una donna!... Non valgo +nulla!... + + _Si accovaccia piangendo._ + +BAGAMOIO + +Kabango! Tutti i varchi della foresta sono bloccati! Hanno incendiati +gli accampamenti dei Giuma! Bruciati i Campi d'orzo! Razziati i +villaggi! + + _Rullo di tamburi mediante 4 + Sibilatori e 4 Ululatori._ + +KABANGO + +Bagamoio, non sgomentarti!... Non sporgerti fuori dagli alberi. Bisogna +salvare il Sinrun! Se il mio destino m'impone di sacrificarmi, mi +sacrificherò. Abbiamo dietro di noi la minaccia dei serpenti e degli +elefanti! E davanti a noi l'orda dei miei beneficati traditori! Ma il +mio cervello è ancor pieno di astuzie sottili! Io non posso proseguire. +La mia gamba è quasi morta. Il veleno l'ha tutta invasa. Bagamoio, ti +consegno le pelli sacre del Sinrun, perchè tu, con le tue mani, le +consegni a mio fratello. + +BAGAMOIO + +Farò ciò che tu mi comandi. Ma tu, come ti salverai? + +KABANGO + +Non mi salverò. Anzi, attirerò contro di me tutti i loro odî rapaci. +Morrò sotto i loro colpi. Mi colpiranno subito al cuore, ma esiteranno +prima di frugare il mio cadavere. So che mi temono anche morto, e il mio +cadavere squartato li terrorizzerà ancora col suo fuoco e la sua luce, +come un vulcano. Sarà tanto di guadagnato per il Sinrun. + +Mentre in cerchio mi contempleranno finalmente morto, senza osare +toccarmi, tu potrai correre, correre a tutta velocità, appiattandoti di +tanto in tanto nella sabbia, e senza fermarti giungerai nell'oasi di mio +fratello. + + _Rullo di tamburi mediante 5 + Sibilatori e 5 Ululatori._ + +BAGAMOIO + +Sono sicuro, sicuro di giungervi! Non temere! Ho muscoli d'acciaio. +Basta che io possa scivolar giù fino al letto dell'Uadi senza essere +colpito. Vedi, Kabango, quelle piante arsicce fra i sassi rossi. Basta +che io non sia colpito sul sentiero scoperto! + +KABANGO + +Stringi bene sul petto le pelli del Sinrun. + +BAGAMOIO + +Le ho già legate sulle mie costole. Sono quasi incastrate dentro. Dovrò +poi lacerarmi la carne per consegnarle a tuo fratello. Vuoi che salvi +anche Mabima? + +MABIMA + +No, no, non voglio lasciarti, Kabango! + +BAGAMOIO + +Ascolta, Kabango... Posso, se vuoi, condurla con me. Se la fortuna +sorride a me, sorriderà anche a lei. La nasconderò in un burrone +dell'Uadi, e tornerò di notte a riprenderla. + +MABIMA + +No! No! No, Kabango! + +BAGAMOIO + +I tamburi si avvicinano! + + _6 Ululatori e 6 Sibilatori._ + +Vedi!... Lassù, sulla cresta di quella duna, dove il sole sta per +scomparire, c'è un formicolio di forme nere e vermiglie, che bolle come +un mosto. Battono, battono sul loro infernale tamburo! Che vili! +Vorrebbero adunare altre tribù. Non si sentono sufficientemente +numerosi. Certo, i muezzin predicano contro di te dall'alto dei +minareti! + +KABANGO + + _assorto._ + +Questo rullo, è il rullo del Sole, tamburo infernale, eterno eccitatore +e massacratore dei sogni sovrumani!... + +BAGAMOIO + +Rabbia!... I loro urli mi danno il vomito! Strepitano come rospi +rimpinzati di luna... Li affetterei e mangerei come cocomeri diacci! +Sanno che non puoi sfuggire ai loro colpi e pregustano la conquista del +Sinrun! Sperano di portarlo in giro a suon di tube, pifferi e derbuke, +sparando a cavallo e facendo la fantasia! Ah! Ah! Non avranno il Sinrun! +Non l'avranno mai! Il Sinrun è mio, mio, mio, carne della mia carne!... +Kabango, devo partire? + +KABANGO + +No, aspetta. Fra poco. Prepàrati ad un lungo slancio di tigre giù per la +china, quando mi ergerò su questa cresta, fuori dagli alberi. Subito mi +riconosceranno per la mia statura. Tutti gli occhi e tutti i fucili +saranno puntati su di me. Allora tu, pronto, scatterai giù pel sentiero +senza fermarti. Curvo, pancia a terra, radendo il suolo! Che non ti si +veda! Come un fumo veloce! Comprendi? E senza fermarti! Ti si dovesse +schiantare il cuore! + +BAGAMOIO + +Ho il cuore di uno struzzo, io! Cuore di cavallo arabo! Cuore di +dromedario! Non si schianterà, sta sicuro! Sono Bagamoio, il corridore! +Il rullo del tamburo e il fuoco del sole frusteranno i miei garretti. +Grazie, Kabango, per l'alto onore che mi hai concesso! + + _Bagamoio viene verso la + ribalta e si mette nella posa + tesa in avanti di un corridore + che aspetta il segnale di + partenza._ + +KABANGO + + _a Mabima che lo abbraccia + teneramente._ + +Non ho voluto che tu fuggissi con Bagamoio, per non ritardare la sua +corsa, che deve essere velocissima, senza riposo. Ti amo, Mabima. +Baciami, e aiutami con un ultimo bacio ad amare, più che te, il Sinrun! + +MABIMA + +Sono felice di morire con te per salvare ciò che ami più di me. Ora +incomincia la notte ideale di cui mi parlavi nella foresta. Notte +eterna, profumata e illuminata di fortune alte e definitive nel placido +letto della morte. Tutti i giacigli della terra sono inadatti all'amore. +Gemono sotto l'amplesso dei corpi, come belve schiacciate e gementi. I +giacigli di foglie dell'oasi scricchiolano come passi di ladri. I +giacigli dei ricchi sono pieni di gemme impertinenti che spiano. Ricordi +i nostri primi baci nella lunga barca dai cento rematori? + +KABANGO + +Ricordo. Il vento del mare ci docciava con le perle del sudore dei +rematori. Erano tutti lieti di offrirti la loro forza devota! + +MABIMA + +Ma tu ti trattenevi dal baciarmi per non offenderli!... + + _Silenzio._ + +Kabango, il letto della morte è muto, infinito, senza distrazioni, nè +testimoni. + + _Scoppia in pianto._ + +KABANGO + +Perchè piangi?... Non piangere, non tremare così. Povera Mabima!... + + _Lungo silenzio._ + +Ascoltami. Io sono già staccato dalla terra. Ma tu sei la primavera! Tu +appartieni alla terra! Devi vivere! Va con Bagamoio. + +MABIMA + +No! No! Non disprezzarmi così. Non sono vile davanti alla morte. Il +rimorso, soltanto il rimorso mi fa tremare. Non ho saputo custodire il +Sinrun! Ecco l'irreparabile!... Ora tu non mi guardi più con gli occhi +di ieri, pieni di fede! Ah! se potessi abolire ciò che fu! Tu meritavi +tutto, tutto l'amore! Ed io non ho saputo amarti. + + _Lungo silenzio._ + +Non ho saputo! Perdonami. + + _Si getta a terra, scioglie la + benda dal piede di Kabango e + incolla la bocca sulla piaga + avidamente._ + +KABANGO + + _cercando di svincolare la sua + gamba dalle braccia di + Mabima._ + +No! No! Mabima. + +MABIMA + + _avvinta alla gamba di + Kabango, staccando la bocca + dalla piaga e volgendo gli + occhi in alto, felici._ + +Ah! Ho bevuto tutto, tutto il tuo perdono! Grazie! + +KABANGO + + _trascinando Mabima, si avanza + tra gli alberi, sulla cresta + della duna._ + +Vieni Mabima! Il pugno del Destino è chiuso! + + _Agita in alto le braccia. + Urli forsennati, lontani e + vicini, accolgono la sua + apparizione gesticolante. + Mabima si è tutta distesa con + la bocca sul piede ferito di + Kabango. Scoppia la prima + scarica di fucileria. Rullo di + tamburi mediante 8 Ululatori e + 8 Sibilatori._ + +Vi compiango, vi compiango! Non sono neanche ferito! Speravo di avervi +insegnata l'arte di colpire al cuore le vecchie idee e le vecchie cose. +Ma io non sono una vecchia idea!... Sono un giovane bersaglio vivo che +spaventa i proiettili! Vi vantavate di conoscere quanto me le precisioni +matematiche. Siete rimasti, quali eravate, i piccoli ingegneri +invidiosi, cultori tradizionali di tubercolosi, sifilide, lebbra e +tracoma africani! Sempre la stessa indecisione balorda! Precisate dunque +il vostro tiro! Non temo la morte, poichè i miei fedeli, coloro che +amano il Sinrun, continueranno audacemente la grande opera mia! + + _Kabango ferito si aggrappa al + tronco di un albero e vi + appoggia la schiena, rimanendo + ritto, col pugno teso contro + gli assalitori._ + +Venite! Venite avanti! + + _Volta la faccia verso + Bagamoio._ + +BAGAMOIO + + _cacciandosi giù per la + china._ + +Addio! + + _Seconda scarica di fucileria. + Kabango oscilla. A destra e a + sinistra, nel fondo della + scena quasi buia, un + formicolare di ombre armate di + fucili, stringe a poco a poco + il suo cerchio minaccioso, ma + terrorizzato e cauto, intorno + a Kabango che tende il pugno._ + +BAGAMOIO + + _invisibile, dal fondo + dell'Uadi._ + +Kabango! Kabango! Il Sinrun è salvo! + + _Kabango crolla. Allora, come + per un'intesa comune, quelle + ombre armate di fucili si + precipitano su Kabango, col + furore di un assalto ad un + vivo._ + + + + +OPERE DI F. T. MARINETTI + + LA CONQUÊTE DES ÉTOILES, poème épique, 3e édition. + Éditions de la «Plume», Paris 3 fr. 50 + + DESTRUCTION, poèmes. Leon Vanier, éditeur, Paris 3 fr. 50 + + LA MOMIE SANGLANTE, poème dramatique. Edizioni del + «Verde e Azzurro», Milano 2 fr. 50 + + D'ANNUNZIO INTIME, 4e édition. Edizioni del «Verde e + Azzurro», Milano 2 fr. 50 + + LE ROI BOMBANCE, tragédie satyrique, 3e édition. Éditions + du «Mercure de France», Paris 3 fr. 50 + + LA VILLE CHARNELLE. 4e édition. E. Sansot et C., éditeurs, + Paris 3 fr. 50 + + LES DIEUX S'EN VONT, D'ANNUNZIO RESTE. IIe édition. + E. Sansot et C., éditeurs, Paris 3 fr. 50 + + LA CONQUÊTE DES ÉTOILES, 4e édition, suivie des jugements + de la presse intemationale. E. Sansot et C., éditeurs, + Paris 3 fr. 50 + + POUPÉES ÉLECTRIQUES, drame en trois actes en prose, avec + une préface sur le Futurisme. E. Sansot et C., éditeurs, + Paris 3 fr. 50 + + ENQUÊTE INTERNATIONALE SUR LE VERS LIBRE, précédée + du premier Manifeste futuriste, 8e mille. Éditions + de «Poesia» 3 fr. 50 + + MAFARKA LE FUTURISTE, roman africain (21e mille). + E. Sansot et C, éditeurs, Paris 3 fr. 50 + + MAFARKA IL FUTURISTA, romanzo, tradotto da Decio Cinti + (Processato e condannato. Due mesi e mezzo di prigione + all'autore). Edizioni Futuriste di «Poesia» Sequestrato + + DISTRUZIONE, poema, tradotto in versi liberi, col _Primo + processo di «Mafarka il Futurista»_. + Edizioni di «Poesia» Esaurito + + RE BALDORIA, traduzione di _Le Roi Bombance_. 3ª edizione. + Fratelli Treves, Editori, Milano L. 7,00 + + LE FUTURISME, Théories et Mouvement, 12e mille. E. Sansot + et C., éditeurs, Paris 3 fr. 50 + + LA BATAILLE DE TRIPOLI, récit futuriste de la journée du + _26 Octobre 1911_. Edizioni Futuriste di «Poesia» 1 fr. 50 + + LA BATTAGLIA DI TRIPOLI, vissuta e cantata da _F. T. + Marinetti_. Edizioni Futuriste di «Poesia» L. 2,00 + + LE MONOPLAN DU PAPE, roman prophétique en vers libres. + E. Sansot et C., éditeurs, Paris 3 fr. 50 + + ZANG-TUMB-TUMB. (Assedio di Adrianopoli). Parole in + libertà. Edizioni Futuriste di «Poesia» L. 3,00 + + GUERRA, SOLA IGIENE DEL MONDO. Edizioni Futuriste + di «Poesia» L. 2,00 + + L'AEROPLANO DEL PAPA, romanzo profetico in versi liberi, + traduzione del _Monoplan du Pape_. Edizioni Futuriste di + «Poesia» L. 3,50 + + EL FUTURISMO, traducción de German Gomez de la Mata y + N. Hernandez Luquero. F. Sempere y C., editores, + Valencia 4 _reales_ + + FUTURISME, traduction russe. Editions de «Prométhée». + Saint-Pétersbourg 1 _r_ 25 _k_ + + NOI FUTURISTI. Edizioni Quintieri. Milano L. 2,00 + + MANIFESTI DEL FUTURISMO. 4 volumetti dei _Breviari + intellettuali_. Istituto Editoriale Italiano. Milano L. 8,00 + + TEATRO SINTETICO FUTURISTA, in collaborazione con _B. + Corra_ ed _E. Settimelli_ (2 vol.). Istituto Editoriale + Italiano. Milano L. 4,00 + + VERSI E PROSE DI S. MALLARMÉ, prima traduzione italiana. + Istituto Editoriale Italiano. Milano L. 2,00 + + POESIE SCELTE, Istituto Editoriale Italiano. Milano L. 4,00 + + COME SI SEDUCONO LE DONNE. Edizioni dell'_Italia Futurista_ L. 3,00 + + L'ISOLA DEI BACI, in collaborazione con _B. Corra_. Facchi, + Editore. Milano L. 3,00 + + DEMOCRAZIA FUTURISTA, Dinamismo politico. Facchi, editore. + Milano L. 5,00 + + 8 ANIME IN UNA BOMBA, romanzo esplosivo. Edizioni Futuriste + di «Poesia» L. 3,00 + + UN VENTRE DI DONNA, romanzo chirurgico, in collaborazione + con la signora. _Enif Robert_. Facchi, Edit. Milano. L. 4,00 + + DISTRUZIONE, poema futurista, traduzione in versi liberi, + di _Decio Cinti_; col processo di _Mafarka il futurista_. + (Nuova edizione). Casa Editrice Sonzogno. Milano L. 5,00 + + ELETTRICITÀ SESSUALE, sintesi teatrali.--Facchi, Editore. + Milano L. 3,50 + + LES MOTS EN LIBERTÉ FUTURISTES--Edizioni futuriste + di «Poesia» Milano L. 3,50 + + LA CONQUISTA DELLE STELLE, poema epico. Nuova + edizione.--Casa Editrice Sonzogno, Milano L. 4,50 + + LE MOTS EN LIBERTÉ FUTURISTES. Edizioni futuriste + di «Poesia» L. 3,00 + + MAFARKA IL FUTURISTA. Nuova edizione.--Casa Editrice + Sonzogno, Milano L. 6,50 + + L'ALCOVA D'ACCIAIO, romanzo vissuto.--Edizioni Vitagliano, + Milano L. 8,00 + + ENRICO CAVIGLIA, profilo.--Edizioni Futuriste.--V. Porta, + Piacenza L. 2,00 + + + + + + Nota del Trascrittore + + Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, + correggendo senza annotazione minimi errori tipografici. L'elenco + delle opere è stato spostato alla fine del testo. Sono + stati corretti i seguenti refusi (tra parentesi il testo + originale): + + 22 - Mabima non ha mai amato nè [ne] stimato + 72 - nè [ne] servono a pagare + + Grafie alternative mantenute: + + berberi / bèrberi + Messi / Mèssi + + + + + +End of Project Gutenberg's Il tamburo di fuoco, by Filippo Tommaso Marinetti + +*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK IL TAMBURO DI FUOCO *** + +***** This file should be named 34735-8.txt or 34735-8.zip ***** +This and all associated files of various formats will be found in: + https://www.gutenberg.org/3/4/7/3/34735/ + +Produced by Carlo Traverso, Claudio Paganelli, Barbara +Magni and the Online Distributed Proofreading Team at +https://www.pgdp.net (This file was produced from images +generously made available by The Internet Archive) + + +Updated editions will replace the previous one--the old editions +will be renamed. + +Creating the works from public domain print editions means that no +one owns a United States copyright in these works, so the Foundation +(and you!) can copy and distribute it in the United States without +permission and without paying copyright royalties. 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It exists +because of the efforts of hundreds of volunteers and donations from +people in all walks of life. + +Volunteers and financial support to provide volunteers with the +assistance they need are critical to reaching Project Gutenberg-tm's +goals and ensuring that the Project Gutenberg-tm collection will +remain freely available for generations to come. In 2001, the Project +Gutenberg Literary Archive Foundation was created to provide a secure +and permanent future for Project Gutenberg-tm and future generations. +To learn more about the Project Gutenberg Literary Archive Foundation +and how your efforts and donations can help, see Sections 3 and 4 +and the Foundation web page at https://www.pglaf.org. + + +Section 3. Information about the Project Gutenberg Literary Archive +Foundation + +The Project Gutenberg Literary Archive Foundation is a non profit +501(c)(3) educational corporation organized under the laws of the +state of Mississippi and granted tax exempt status by the Internal +Revenue Service. The Foundation's EIN or federal tax identification +number is 64-6221541. Its 501(c)(3) letter is posted at +https://pglaf.org/fundraising. Contributions to the Project Gutenberg +Literary Archive Foundation are tax deductible to the full extent +permitted by U.S. federal laws and your state's laws. + +The Foundation's principal office is located at 4557 Melan Dr. S. +Fairbanks, AK, 99712., but its volunteers and employees are scattered +throughout numerous locations. Its business office is located at +809 North 1500 West, Salt Lake City, UT 84116, (801) 596-1887, email +business@pglaf.org. 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