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+Project Gutenberg's Il tamburo di fuoco, by Filippo Tommaso Marinetti
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+This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with
+almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or
+re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included
+with this eBook or online at www.gutenberg.org
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+Title: Il tamburo di fuoco
+ Dramma africano di calore, colore, rumori, odori
+
+Author: Filippo Tommaso Marinetti
+
+Release Date: December 23, 2010 [EBook #34735]
+
+Language: Italian
+
+Character set encoding: ISO-8859-1
+
+*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK IL TAMBURO DI FUOCO ***
+
+
+
+
+Produced by Carlo Traverso, Claudio Paganelli, Barbara
+Magni and the Online Distributed Proofreading Team at
+https://www.pgdp.net (This file was produced from images
+generously made available by The Internet Archive)
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+
+ F. T. MARINETTI
+
+
+ IL TAMBURO
+ DI FUOCO
+
+ DRAMMA AFRICANO
+ DI CALORE, COLORE, RUMORI, ODORI
+
+ con intermezzi musicali
+ del Maestro BALILLA PRATELLA
+
+ e accompagnamento intermittente
+ d'INTONARUMORI RUSSOLO
+
+
+ CASA EDITRICE SONZOGNO--MILANO
+ Via Pasquirolo, 14
+
+
+PROPRIETÀ LETTERARIA
+
+I diritti di rappresentazione, riproduzione e traduzione sono riservati.
+
+Stab. Grafico Matarelli--Milano, via Passarella, 13-15.
+
+
+ MIEI CARI FISCHIATORI DI IERI,
+ VI OFFRO QUESTO
+ =TAMBURO DI FUOCO=
+ DA VOI APPLAUDITO ORA
+ A PISA, LIVORNO, SIENA, LUCCA,
+ FIRENZE, MILANO.
+ VOLLI IMPORRE LA DRAMMATIZZAZIONE LIRICA
+ DEL RUMORE SULLA SCENA
+ MEDIANTE IMMAGINI, MUSICHE, LUCI
+ E GL'INTONARUMORI DI =LUIGI RUSSOLO=.
+
+ NON POTEVO RAGGIUNGERE LO SCOPO
+ CON UN DRAMMA SINTETICO.
+ SCRISSI DUNQUE QUESTO DRAMMA IMPRESSIONISTA
+ CON RELATIVO SVILUPPO TEATRALE.
+ NESSUNA CONCESSIONE
+ AI VOSTRI GUSTI TRADIZIONALI!
+ AVRETE PROSSIMAMENTE
+ NUOVE SINTESI TEATRALI
+ ULTRAFUTURISTE!
+
+ F. T. M.
+
+
+IL TAMBURO DI FUOCO
+
+_fu rappresentato, nei mesi di Maggio e Giugno 1922, dalla_ Compagnia
+Teresa Franchini--Mario Fumagalli--Giuseppe Masi, _a Pisa, Livorno,
+Siena, Lucca, Firenze, Milano, Pavia, Como, ecc._
+
+
+
+
+PERSONAGGI
+
+ KABANGO,
+ Capotribù e legislatore MARIO FUMAGALLI
+
+ MABIMA,
+ figlia del Capotribù Nicassa TERESA FRANCHINI
+
+ BAGAMOIO,
+ Ufficiale di Kabango ETTORE MASI
+
+ LANZIRICA,
+ Poeta, medico e feticciere GIULIO DONADIO
+
+ Feticcieri, Danzatori negri, Danzatrici negre, Folla.
+
+
+_L'azione si svolge nell'Africa Equatoriale, epoca presente._
+
+
+
+
+ATTO I.
+
+IL CIMITERO DELLE CAROVANE
+
+
+TONO DOMINANTE: ARANCIONE
+
+Intonarumori: Sibilatori e Ululatori
+
+_Peso--angoscia del sole--destino sulle strade appassionate della vita.
+Lieve avvallamento fra due dune. Atmosfera tropicale abbacinante.
+Crepitazione di fucileria lontana. Kabango balza in scena da sinistra,
+come se fosse inseguito. Alto, atletico capo africano (scecchia rossa
+con fiocco nero, barracano, fucile ad armacollo). Preoccupatissimo,
+esplora l'orizzonte a destra e a sinistra, poi si butta a terra, e
+striscia carponi verso la cresta della duna in fondo alla scena._
+
+_Entra lentamente, pure da sinistra, Mabima, bruna, flessuosa,
+semicoperta dal suo burnus bianco lacerato, haik azzurro, spilloni,
+medagliette e grandi orecchini d'argento. Tatuaggi azzurri sulla fronte
+e sulle mani. Pesanti anelli alle caviglie._
+
+_Bagamoio e Lanzirica, il cui abbigliamento è simile a quello di
+Kabango, ma meno ricco, sorreggono Mabima._
+
+
+KABANGO
+
+ _carponi, continuando ad
+ esplorare il fondo della
+ scena, indica col braccio
+ sinistro un punto dietro di
+ sè._
+
+Coricate Mabima qui dietro di me.
+
+MABIMA
+
+ _con un filo di voce._
+
+Non ti curare di me, Kabango! Ho ancora molta forza. Se vuoi, camminerò.
+
+LANZIRICA
+
+No, no, credimi, Kabango: bisogna fermarsi. Mabima è sfinita. Sembra
+debba svenire da un momento all'altro. Ha le mani insanguinate! Anche la
+bocca cola sangue.
+
+BAGAMOIO
+
+Non è nulla. È il sangue di quelle canaglie che volevano tenerla
+prigioniera! Mabima ha saputo difendersi con le unghie, coi denti.
+
+ _Bagamoio e Lanzirica adagiano
+ Mabima sulla sabbia._
+
+KABANGO
+
+Bagamoio, guarda attentamente. Non vedi nulla, dietro a quei cactus?
+
+BAGAMOIO
+
+No, dietro a quei cactus non c'è nulla. Speri di ritrovare la tua scorta
+di cavalli e di muli? Non vedo nulla. I nostri nemici hanno certo
+perdute le nostre tracce. Sono ormai lontani, dietro alla terza duna.
+
+LANZIRICA
+
+ _accovacciato vicino a
+ Mabima._
+
+Presto, presto, Bagamoio!... Corri al pozzo, laggiù... Mabima muore.
+
+BAGAMOIO
+
+ _uscendo da destra._
+
+Corro al pozzo, ma, per Allah, Kabango, non alzarti in piedi! Possono
+vederti e ucciderti con una fucilata. Hanno buoni fucili e frecce
+insradicabili avvelenate!
+
+KABANGO
+
+ _tendendo il pugno verso il
+ fondo della scena._
+
+Impostori! Vigliacchi! Traditori! Mi avete imposto il disonore di
+fuggire! Per la prima volta, ho conosciuto l'orrore della fuga! Da solo,
+da solo, vi saprei affrontare tutti! E vincere tutti col mio solo fucile
+contro tutti i vostri fucili!
+
+ _Mordendosi le mani con
+ rabbia._
+
+Se non avessi avuto il Sinrun da salvare!... Non l'avranno! Lo porterò a
+mio fratello. Con lui, compirò la mia grande opera. Eppure, malgrado
+tutti i miei ragionamenti, non so spiegarmi l'ignobile tradimento!
+Coloro che mi hanno tradito, mi debbono tutto: intelligenza, forza,
+fede, onori!
+
+ _Dopo un silenzio._
+
+Del resto, avevo preveduto tutto ciò! Ho favorito tutto ciò.
+
+LANZIRICA
+
+Se sapevi che ciò era male, perchè l'hai favorito?
+
+KABANGO
+
+Il male è necessario quanto il bene. Lo sviluppo del Male esercita la
+forza del Bene.
+
+LANZIRICA
+
+Hai dunque sempre saputo distinguere il Male dal Bene?
+
+KABANGO
+
+No. Talvolta il Bene è il vestito della Debolezza e il Male il vestito
+della Forza. Talvolta si scambiano i vestiti. Spesso Male e Bene si
+intrecciano e si confondono come i rumori umani, i rumori animali e i
+rumori vegetali in una foresta buia. Ma l'orecchio si esercita nel
+distinguerli. Così la coscienza si esercita nel distinguere il Male dal
+Bene. Forse la coscienza altro non è che una luce in lotta contro questi
+due lottatori bui. La lotta è la grande matrice indispensabile. Senza
+questa rivolta, il mio coraggio sarebbe caduto. Alcuni si rivoltano per
+precisare la loro potenza individuale. La loro rivolta è una potenza
+partorita dalla mia potenza. I migliori, però, quelli che mi furono
+collaboratori e non seguaci sono fermi nella loro fedeltà al Sinrun!
+Questi sono ora nell'Oasi di mio fratello, a cinque giornate di
+cammello.
+
+ _Voltandosi di scatto._
+
+Lanzirica! Il respiro di Mabima mi tortura. Non è un respiro: è un
+rantolo di agonia. Difendila dal sole! Con l'ombra del tuo corpo ritto
+davanti a lei!
+
+ _Chinandosi tre volte, tocca
+ tre volte la terra con la
+ palma destra aperta, poi
+ l'alza al cielo._
+
+Sole! Sole feroce! Ti ho sempre amato e venerato! Ho sempre glorificato
+le tue sovrane leggi di calore e di luce. Perchè dunque hai schierate
+in cielo contro di me tante lance infilzanti e tante baionette
+spietate?... Vuoi dilaniare il corpo fragile di Mabima? Frena il tuo
+gioco rabbioso! Vuoi vendicarti? E di che? Chi mai ha osato disconoscere
+la tua sovranità? Vuoi divertire la tua insonnia ardente? Vuoi misurare
+la tua forza? Su così fragili vittime? Pietà! Pietà per Mabima!
+
+ _Poi scorgendo Lanzirica
+ inginocchiato accanto a Mabima
+ e prono amorosamente sul suo
+ viso, scatta._
+
+Cosa fai Lanzirica? Scòstati. Lasciala respirare.
+
+LANZIRICA
+
+Kabango, vorrei difenderla da questa furia di lingue infuocate!
+
+KABANGO
+
+ _inginocchiandosi vicino a
+ Mabima._
+
+Mabima, non abbandonarti al sonno! Aggràppati alla vita! Vedo la Morte
+curvare su di te l'antichissimo suo dorso di fumo violaceo! Sono forse
+allucinato? Il sole mi scaraventa attraverso il cervello palate di lava.
+Non un lembo d'ombra in tutto il deserto!
+
+BAGAMOIO
+
+ _entrando velocemente da
+ destra, mentre riprende la
+ fucileria lontana._
+
+Il pozzo ha dimenticato da molto tempo l'acqua. Pompa l'aria come la
+bocca d'un corridore affannato. Ho voluto guardare in fondo. Per poco
+non scivolai nella strozza vorace. Mi sembrava di cuocere come un pane
+in un forno rovente. Certo mi hanno visto, poichè ho sentito fischiare
+le palle sulla testa. Kabango, resta curvo a terra! Ti colpiranno!
+
+KABANGO
+
+ _appiattandosi con Bagamoio,
+ con la faccia rivolta verso il
+ fondo._
+
+Ti sbagli. Essi non tirano su di noi.
+
+BAGAMOIO
+
+Sì, sì, padrone... Senti questi colpi a destra. Ora a sinistra. Hanno
+ritrovate le nostre tracce. Vogliono accerchiarci. Si sono messi in
+molti per darci la caccia! Sei una preda importante, ma pericolosa.
+Guarda i nugoli di sabbia che la loro corsa solleva!
+
+KABANGO
+
+No, no, ti sbagli, Bagamoio. Laggiù vi sono dei nugoli di cavallette...
+E, a destra, il vento del Sud che solleva la sabbia e la trasforma in
+rossi fantasmi veloci... I nostri nemici non hanno ritrovate le nostre
+tracce, altrimenti non sparerebbero così all'impazzata. Si sparano l'uno
+contro l'altro, quei bruti! Gli abitanti di Bembe combattono contro gli
+abitanti di Engoge. E io che avevo sperato di pacificare le loro vecchie
+discordie! Si contendono a fucilate il Sinrun, prima di averlo rubato.
+Nicassa è feroce, anche coraggioso, ma cretino. Cosa mai spera di fare,
+col Sinrun?
+
+BAGAMOIO
+
+Nicassa è ambizioso e cocciuto. Tu gli davi ombra.
+
+KABANGO
+
+Ora si batte contro Lungebungo, che è vile, ma furbissimo. Sarà un osso
+duro, per Nicassa! E dire che ho insegnato io, io, l'arte della guerra a
+Lungebungo!
+
+BAGAMOIO
+
+ _ironicamente._
+
+Speravi di farne il direttore dei tuoi laghi montani!... Padrone!
+Padrone! Permettimi di parlarti a cuore aperto.
+
+KABANGO
+
+Vedo nei tuoi occhi mille rimproveri. Parla! Parla!
+
+BAGAMOIO
+
+Perchè, perchè, dimmi, non uccidesti Nicassa e Lungebungo?
+
+KABANGO
+
+Non si può uccidere ciò che si nutrì col proprio cervello.
+
+BAGAMOIO
+
+Dovevi almeno incatenarli tutti, e, dopo averli incatenati, inculcar
+loro la gratitudine. A pugni e a mazzate!
+
+KABANGO
+
+Tu dimentichi che Nicassa è il padre di Mabima.
+
+BAGAMOIO
+
+Per questo io l'avrei ucciso. Tutto sarebbe stato semplificato. Nicassa
+è colpevole di averti rifiutata sua figlia senza ragione.
+
+KABANGO
+
+Voleva darla in sposa a Lungebungo che era disposto a comperarla a
+qualsiasi prezzo.
+
+BAGAMOIO
+
+Ciò era assurdo, date le teorie di Nicassa sulla redenzione della donna
+africana; tanto più che Mabima non ha mai amato nè stimato Lungebungo.
+
+KABANGO
+
+Ne sei sicuro?
+
+BAGAMOIO
+
+Sì.
+
+KABANGO
+
+Allora dimmi, chi è l'uomo che Mabima ama?
+
+BAGAMOIO
+
+Non lo so.
+
+KABANGO
+
+Non lo sai?
+
+BAGAMOIO
+
+Non lo so. Te lo giuro.
+
+KABANGO
+
+Certo questo uomo ora mi è nemico. È lui che mi accusa di avere rapito
+Mabima. Io non ho rapito Mabima, tu lo sai! Mabima che ha sempre goduto
+una piena libertà concessale da suo padre, ha liberamente deciso di
+unirsi a me!... Poco importa. Io amo Mabima e saprò farmi amare da lei.
+Colui che possiede il Sinrun, possiede il cuore di tutte le donne.
+Questa rivolta è non di meno molto misteriosa. Perchè mi odiano? Cosa mi
+invidiano? Il Sinrun o Mabima?
+
+BAGAMOIO
+
+L'uno e l'altra. Però nessuno di loro saprebbe utilizzare il Sinrun o
+amare Mabima.
+
+KABANGO
+
+I deboli si vendicano della loro debolezza. È la legge.
+
+BAGAMOIO
+
+Ma tu li credevi forti e grandi...
+
+KABANGO
+
+No. Li avevo valutati. Speravo di rinforzare la loro anima. Speravo
+d'ingigantirli. Però non li credetti mai capaci di tanta abiezione.
+
+BAGAMOIO
+
+Ti avevo avvertito a tempo! Appena il cannone del Ramadan ebbe
+annunziato la fine del digiuno, i capi di Bembe e di Engoge entrarono
+in casa tua fingendo una fame insaziabile. Io subito compresi i loro
+loschi propositi! Perchè mai avevano condotto con loro tanti indovini,
+tante fattucchiere e tanti incantatori di serpenti? Si gonfiavano di
+manioca e di liquerizia, addentavano enormi ananassi con la ghiottoneria
+degli elefanti. Appena io mi accostavo, essi tacevano, o, col naso in
+aria, fingevano di sorvegliare il volo delle gru. Altri si
+affaccendavano a scambiare cristalli, sbarre d'ottone, specchi, e che so
+io... Gli schiavi preparavano fucili a trappola, con galline attaccate
+alla canna! Volli avvicinarmi a te, ma il feticciere Goko mi tratteneva,
+insistendo perchè ti tagliassi tre ciuffi di cappelli e due unghie!
+Esigeva tutto ciò (in custodia) per proteggere il tuo viaggio. Io ho
+ingiuriato quell'impostore! Tu, invece, ti sei prestato alle sue
+stregonerie. Soffrivo nel vederti attento mentre egli offriva delle
+banane agli spiriti, svegliandoli col fragore dei vasi di rame. Tutta
+quell'agitazione era preparata da Nicassa per mascherare il tradimento.
+Io ti ho avvertito. Ma tu non mi ascolti mai.
+
+KABANGO
+
+No! No! Ti ascolto.
+
+BAGAMOIO
+
+Tutti parlavano della bellezza incantevole di Mabima. I capi dei duar e
+i marabutti sussurravano cose infami su di lei.
+
+KABANGO
+
+Spiegami. Parla. Che cosa dicevano?
+
+BAGAMOIO
+
+Dicevano che ti aveva ormai conquistato, anima, cervello, muscoli, nella
+fitta rete dei suoi fascini, e che eri ormai stregato da lei e perduto
+per il Sinrun.
+
+KABANGO
+
+E tu hai potuto credere?...
+
+BAGAMOIO
+
+Non l'ho creduto. Credo soltanto in te. Ma tutti erano persuasi che
+l'ora era venuta per ingannarti, vincerti, derubarti.
+
+KABANGO
+
+Sono tutti cranii senza luce. Non compresero nè me, nè Mabima. Amo
+Mabima, ma non ho mai perduto il dominio di me stesso. Certo, ho molto
+tardato a convincermi di essere tradito. Come potevo mai pensare che la
+mia volontà d'imporre il Sinrun raccogliesse tanti odî? Fingevano di
+amare le mie idee, mentre sognavano di distruggerle. Io ho insegnato ai
+popoli africani la lavorazione del ferro, l'uso della bussola, del
+sestante, del barometro, del solfato di chinino, del laudano, della
+canfora. Essi mi devono, Bagamoio, una gratitudine eterna.
+
+BAGAMOIO
+
+Ma tu hai osato strappare dal collo dei bambini il magico pezzo di
+cordone ombellicale con cui le madri li proteggono dalle malattie!
+
+Ho veduto fra i tuoi nemici il feticciere Goko! Ti odia. È audacissimo.
+Goko agitava un feticcio sulla testa mentre lo bersagliavo sulla duna.
+
+KABANGO
+
+Goko è un impostore e tu sei l'unico negro che non ha mai mentito.
+
+BAGAMOIO
+
+Non ho bisogno di mentire!
+
+ _Mostrando il suo braccio
+ muscoloso._
+
+KABANGO
+
+Non credi che alla forza? Approvi dunque i negri che abbandonano alle
+belve i malati, i deboli, gli orfani, i vecchi e gli schiavi inutili?...
+
+BAGAMOIO
+
+ _titubante._
+
+Sono questi gli insegnamenti di molti feticcieri.
+
+KABANGO
+
+Tu credi ai feticcieri?
+
+BAGAMOIO
+
+Sono i deboli e gli scaltri, che hanno inventato i feticci.
+
+KABANGO
+
+Spesso avviene così. Non sempre. Vi sono forze inspiegabili chiuse in
+parole e gesti magici.
+
+BAGAMOIO
+
+Non comprendo. Kabango, lasciami credere nella forza, soltanto nella
+forza! Credo in te perchè sai vincere. Tu non sei come noi, privo
+d'immaginazione. Sai creare dietro la tua fronte delle altre Afriche più
+belle dell'Africa! Sei un Dio.
+
+KABANGO
+
+E se fossi vinto, ucciso?
+
+BAGAMOIO
+
+Crederei nel tuo nome e nel ricordo di te.
+
+KABANGO
+
+Dunque tutto non muore con noi. Ciò che rimane è precisamente una di
+queste forze misteriose, che diventano feticci.
+
+BAGAMOIO
+
+Se tu avessi voluto, non saresti assalito oggi dai tuoi nemici. Perchè
+sei stato generoso con loro?
+
+KABANGO
+
+Volevo sollevare i negri al disopra della forza brutale e della paura.
+Ma essi ripiombano giù, nel buio della materia.
+
+BAGAMOIO
+
+Volevi sollevarli al disopra delle tradizioni?
+
+KABANGO
+
+No. Molte tradizioni sono buone. Bisogna perfezionarle. Rispetto la
+poligamia, benchè io sia monogamo. Credo nella forza benefica delle
+corna di antilope, dei denti di leone e delle penne di gallo. Ma
+combatto l'antropofagia e le immolazioni umane. Sono l'amico dei
+rabbini, dei sacerdoti buddisti e dei preti greci.
+
+ _Una pausa._
+
+Bagamoio, il Sinrun contiene la felicità dell'Africa: le formule magiche
+delle acque da imprigionare e liberare alternativamente, i segreti delle
+piante, dei fiori e dei frutti, i progetti dei laghi montani, delle
+ferrovie transdesertiche e delle oasi da sviluppare. La mia concezione è
+forte, chiara, pratica. Nè odio, nè amore per l'Europa! Conoscerla, come
+la conosco io! Utilizzarne la scienza per sbarazzarsene domani,
+superandola. La xenofobia è barbarie. Si riduce ad una cultura intensiva
+di tubercolosi, lebbra, sifilide e tracoma. Lungebungo era d'accordo con
+me su tutto ciò, quando studiavamo insieme a Tombuctu.
+
+BAGAMOIO
+
+Come potevi fidarti di quel fascio di gesti e sguardi falsi?
+
+KABANGO
+
+Fino a ieri Lungebungo mi fu fedele, ed era il migliore amico di
+Lanzirica, che come vedi non mi ha mai abbandonato.
+
+ _Con impeto, a Bagamoio._
+
+Non ti fidi di Lanzirica? Cosa sospetti?
+
+BAGAMOIO
+
+Non ho sospetti. Veglio su te,... nessuno più ti tradirà. Nessuno.
+
+LANZIRICA
+
+ _copre il viso di Mabima
+ addormentata, con uno de' suoi
+ veli azzurri, poi si alza
+ cautamente e si avvicina a
+ Kabango._
+
+Kabango, Mabima è addormentata. Ma guarda, come respira affannosamente.
+Sembra strangolata dal sole! L'aria è una lana rovente! Il sole trapana
+il cranio! Anche le nostre voci sono schiacciate dal peso della luce. Il
+cielo è un blocco di silenzio incandescente! Non si odono che i nostri
+fiati!
+
+ _Lunga pausa._
+
+Povere ciglia di Mabima, bruciate dalla sabbia!... Mabima soffoca...
+muore!... Bisognerebbe cercare qualche metro d'ombra sotto i cactus.
+Temo per lei questo fetore che si avventa alla gola. Ci sono lì tre
+cadaveri di cammellieri, e gli ossami dei loro cammelli. Il sole è
+inesorabile. Ha fulminato tutti coloro che si sono accampati in questo
+avvallamento. Quei roccioni perpendicolari esasperano la furente pazzia
+del calore. Fissali, se puoi, e vedrai sulle loro pareti abbaglianti
+due mostruose bocche segate da enormi diamanti che ridono. Queste
+ondulazioni coprono un lurido carname... La sabbia ha i luccicori d'un
+drappo funerario tessuto d'argento... Sono però vermi e non fili
+d'argento!
+
+KABANGO
+
+Tranquillizzati, quei vermi non ci mangeranno.
+
+BAGAMOIO
+
+Ora mi spiego questo strano odore aspro, amaro e dolciastro. Fra quei
+cadaveri e quelle carcasse, vi sono dei carichi di pelli, spezie,
+spugne, tabacco, che cuociono sotto la sabbia.
+
+KABANGO
+
+Questa non è luce, ma la lava di un vulcano che straripa in cielo.
+Abbiamo sotto i piedi della bragia.
+
+BAGAMOIO
+
+Più di sessanta gradi!
+
+LANZIRICA
+
+Mi ricordo di essere passato di qui molti anni fa. Sì! Questo è il
+famoso cimitero delle carovane. Quei roccioni abbaglianti hanno un nome
+tragico: gli Specchi della morte! L'avvallamento non conduce a nulla. Il
+vento che lo scava e lo livella illude le carovane. Tutte quelle che
+furono illuse non avranno più altre illusioni.
+
+KABANGO
+
+Io non sono una carovana. Sono Kabango, forte, tenace, pronto. Ci
+fermeremo qui poche ore, poi con slancio riprenderemo la strada del
+deserto. Non temo questo fetore; anzi mi frusta il sangue e mi toglie il
+sonno.
+
+LANZIRICA
+
+Ma il tuo viso rivela una stanchezza mortale. Sono trenta ore che tu
+cammini. Il tuo cuore finirà per spezzarsi.
+
+KABANGO
+
+Hai forse ragione. Ho bisogno di rifocillarmi. Bagamoio, che cos'hai
+nella tua _galabieh_ gonfia?
+
+BAGAMOIO
+
+Un pezzo d'agnello e un po' di pane.
+
+KABANGO
+
+Dammi.
+
+ _Divide il pane e il pezzo
+ d'agnello; poi, ricordandosi
+ di Mabima, riconsegna tutto a
+ Bagamoio._
+
+No; io posso resistere. Dà a Mabima, e mangiate anche voi.
+
+LANZIRICA
+
+Comprendo, Kabango. Non hai fame. Ti nutri della tua idea. Che Allah ti
+risparmi nuove delusioni! I popoli africani non meritano il tuo
+sacrificio.
+
+KABANGO
+
+Nessuno merita nulla, e il Sinrun è per coloro che non lo meritano! Ora
+non lo comprendono, ma lo comprenderanno! Lo odiano, ma lo ameranno!
+Sono ciechi, ma vedranno! Il Sinrun può tutto. Sento la sua forza
+benefica qui nel petto. Che gioia! Non me lo hanno rubato! Ci sono
+tutte, tutte, le pelli scritte. Contiamole... Sono ventidue.
+
+LANZIRICA
+
+Ti aiuterò. Le prime undici sono le più importanti. In quanto alle altre
+undici...
+
+ _scetticamente_
+
+lo sono molto meno.
+
+KABANGO
+
+No, no, non è vero, ciò che dici. Queste undici pelli scritte sono
+ugualmente importanti! Hai poca fede, Lanzirica. Sei uno scettico
+avvelenato dall'abitudine della negazione.
+
+ _Rivolgendosi a Bagamoio._
+
+Contiamo e verifichiamo tutte le pelli.
+
+ _Mentre contano e verificano,
+ Lanzirica si alza e va ad
+ inginocchiarsi vicino a
+ Mabima. Dispone meglio il velo
+ sul suo viso e rimane estatico
+ a contemplarla._
+
+MABIMA
+
+ _si sveglia, si stira
+ languidamente, poi scattando
+ in piedi come invasa dal
+ delirio della febbre, la
+ schiena incurvata, le braccia
+ tese verso il fondo della
+ scena._
+
+Ecco, ecco! Vedo l'oasi di mio padre! Le sue case abbracciate dalle
+palme!...
+
+LANZIRICA
+
+Kabango, non vedi nulla all'orizzonte?
+
+KABANGO
+
+ _avvicinandosi con Bagamoio._
+
+Sì, vedo le solite apparenze illusorie... la curva verde d'una oasi...
+palme e bambù...
+
+LANZIRICA
+
+Sì! Sì!
+
+BAGAMOIO
+
+ _sforzandosi di vincere la sua
+ angoscia con una risata
+ artificiale._
+
+Talvolta il deserto vomita le cose vive che ha ingoiate: oasi, città,
+carovane... Il deserto è uno stregone pericoloso.
+
+KABANGO
+
+Non sono stregonerie. Il sole combina un gioco di specchi coi vapori
+caldi del deserto.
+
+MABIMA
+
+ _delirando._
+
+Ora cammino fra le palme. Questo è il giorno delle mie nozze. Ma chi mi
+sposerà? Quanto sono belli i doni del poeta di Fusah! Venti ghirbe piene
+di essenza di rosa! Le schiave di mia madre mi salutano... Ognuna ha un
+anello di ottone infilato nella narice destra. La prima mi offre un otre
+colmo di burro, la seconda una zucca ripiena di miele. Vedo mio padre
+fra loro... Ma che strano turbante! Porta bellicosamente attorcigliato,
+di sghembo, intorno alla fronte e alla nuca, un vero serpente...
+Orrore!... No! No! È un serpente di velo verde!... Grazie, padre, per
+gli amuleti di cuoio che mi hai dati! Contengono ricette contro le
+malattie... Ma, padre mio, perchè non mi difendi? Non vedi come mi
+insegue dovunque? So che mi ama, ma io non l'amo più! Non voglio essere
+sua! No, no, non baciarmi!
+
+ _Mentre Mabima parla così
+ delirando, Kabango, Bagamoio e
+ Lanzirica la circondano
+ agitati dal doppio desiderio
+ angoscioso di ascoltare le sue
+ parole e di interrompere la
+ sua visione delirante._
+
+BAGAMOIO
+
+ _scuotendo per un braccio
+ Mabima._
+
+Mabima! Mabima!
+
+KABANGO
+
+ _trattenendo Bagamoio._
+
+Perchè l'interrompi? Cosa temi?
+
+BAGAMOIO
+
+Nulla, nulla. So che le donne parlano troppo nel delirio e dicono
+menzogne indimenticabili.
+
+KABANGO
+
+Chi è il poeta di Fusah?
+
+BAGAMOIO
+
+Non so.
+
+KABANGO
+
+E tu Lanzirica? Tu che sei poeta conosci certamente il poeta di Fusah!
+
+LANZIRICA
+
+Non lo conosco.
+
+ _Si pone sulla bocca un lembo
+ del suo barracano per
+ dimostrare che non ha più
+ nulla da dire._
+
+MABIMA
+
+ _ripresa dal delirio mentre i
+ tre uomini si accovacciano
+ nella sabbia intorno a lei a
+ capo chino._
+
+Venite! Venite, amiche mie!... Intrecciate i miei capelli con belle
+perle Babteros, bianche, azzurre, e anche rosse... Perchè gridano tanto
+quelle nubiane ubriacone? Sono brutte brutte, coi loro luridi capelli
+crespi! Tintinnano i loro anelli di rame sulle gambe. Hanno una cintura
+di grigri verdi ai fianchi; fanno scricchiolare il quadrato di pelle di
+gazzella che pende fra le loro cosce spalmate d'olio di palma e tinte di
+carminio. Come sono sudice! Cacciale via, Kabango!
+
+ _Lunga pausa._
+
+Chi ha ordinato agli schiavi di correre nei giardini? Agitano dei
+bastoni che hanno in cima filacce vegetali, per pigliare gli insetti
+commestibili. Non li voglio mangiare! No! No! No!... Ah! finalmente
+respiro! Sono con mio padre e col poeta di Fusah in una lunga piroga...
+sul fiume Akbar tutto ombroso... Il dolce poeta mi parla d'amore, ma io
+non l'ascolto! Guardo i ponti di liane sospese e i banchi mobili di erbe
+tanto spesse che i bambini negri vi navigano sopra, giocando. Si
+tuffano... Che delizia!... Sulla riva, i calafati negri rattoppano le
+barche con la gomma di copale bollente... quando si scottano, nitriscono
+come cavalli... Ora mi ingiuriano! Perchè? Perchè?
+
+ _Mabima barcolla e cade nelle
+ braccia di Lanzirica._
+
+LANZIRICA
+
+Non tremare, Mabima. Qui siamo al sicuro.
+
+MABIMA
+
+Grazie, Lanzirica. Non dimenticherò mai le tue cure per me.
+
+ _Si abbandona sulla sabbia e
+ si assopisce._
+
+LANZIRICA
+
+Kabango, io credo opportuno svegliarla per riprendere la marcia al più
+presto.
+
+ _Avvicinandosi, con tono
+ autoritario._
+
+BAGAMOIO
+
+No, no; Mabima deve riposare. È affranta dalla stanchezza. Non toccarla.
+
+LANZIRICA
+
+Ti dichiaro invece che questo sonno sotto il sole può ucciderla. Bisogna
+svegliarla.
+
+BAGAMOIO
+
+Non svegliarla.
+
+LANZIRICA
+
+Chi ti ha dato il permesso di parlarmi con questo tono? Tu non sei nato
+per comandare, nè per decidere. Sei un servo ignorante.
+
+BAGAMOIO
+
+Sono il servo di Kabango, ignorante ma fedele. Non conosco le scritture,
+ma conosco bene le strade del deserto. Tu sei un effeminato, buono a
+comporre musiche e canzoni. Non sai nè la vita, nè la guerra, nè la
+fedeltà...
+
+ _Avventandosi contro
+ Lanzirica._
+
+Se tu svegli Mabima, ti spacco la testa col calcio del mio fucile.
+
+LANZIRICA
+
+ _allontanandosi._
+
+Hai il cervello d'un bue selvaggio.
+
+KABANGO
+
+Non voglio liti fra di voi. Bagamoio ha ragione. Occorre che Mabima si
+riposi perchè possa riprendere la strada del deserto.
+
+LANZIRICA
+
+Kabango, Kabango, permetti che ti dia un consiglio. Mabima è sfinita
+dalla stanchezza. Non potrà riprendere la marcia! Qui a destra una pista
+di elefanti conduce alla Foresta. È una foresta profonda, abitata da una
+tribù mite: i Giuma. È piena d'acque fresche e di frutta succose, tutta
+chiusa da immani grovigli di cactus e di agavi. Non si può entrare nella
+foresta che per il varco aperto dagli elefanti. Serpenti e demonî
+custodiscono il varco. Ma io so placare i demonî e guarire le più
+velenose morsicature. So anche incantare i serpenti col mio flauto di
+canna.
+
+KABANGO
+
+No, Lanzirica, non voglio nè posso deviare. La grande strada del deserto
+sola può condurmi da mio fratello.
+
+ _Lunga pausa._
+
+LANZIRICA
+
+Sei sicuro di ritrovare la buona strada?... Le strade del deserto sono
+perfide. Si annodano e si snodano come le linee del destino nella palma
+della mano... Vi sono strade ondulose appena tracciate sulla sabbia,
+come la fedeltà sulla carne di una donna... Altre strade sono scavate
+nel granito, ma tronche come rimorsi. Coloro che le scavarono caddero
+prima di compierle. Senza ragione, sfociano nell'oceano indecifrabile
+delle sabbie... Vi sono strade cedevoli che succhiano i passi... Altre
+resistono dure e fanno crepitare i loro sterpi combustibili sotto i
+passi. Strepitano, vorrebbero screpolarsi come le vôlte dei palazzi
+sotterranei gonfi di musiche... Talvolta, nei meriggi massacranti, i
+carovanieri terrorizzati dal silenzio sognano di scavare, scavare per
+bere il miele delle musiche che cantano nel cuore della terra.
+
+BAGAMOIO
+
+ _con una risata piena di
+ scherno._
+
+Lamentatrice funebre!... Risparmia i tuoi singhiozzi. Non posseggo
+neanche una rupia per pagarteli.
+
+LANZIRICA
+
+ _sprezzante._
+
+Gli asini godono di riposare nella sabbia le loro zampe piagate. Gli
+asini non sanno che la sabbia è una femmina! Come una femmina invita con
+milioni di sguardi a tuffarsi nel suo seno a capofitto... Però le strade
+dure del deserto sono più pericolose. Sostengono il viandante
+perpendicolare, e ciò offende il sole che non a lungo concede di
+camminargli sotto a testa alta. Brutalmente ti schiaffeggia, azzanna,
+acceca. Subito, un torbido vino infernale ti invade gli occhi e ti
+affumica il cervello. E giù, eccoti scaraventato a terra, nell'unica
+posa che ti è permessa, orizzontale. Riposati, ti urla il Sole, o uomo
+affannato! Se ti sei tanto affaticato, fu certo per aumentare il
+godimento del tuo riposo!... Silenzio. Immobilità. Destino. Credimi,
+Kabango, ogni strada del deserto conduce a un pozzo arido, orlato di
+cadaveri.
+
+BAGAMOIO
+
+ _coi pugni tesi contro
+ Lanzirica._
+
+Tu menti come una prostituta piena di lue! Non ascoltarlo, Kabango!
+Turati le orecchie, Mabima! Le strade che Lanzirica descrive sono le
+strade del suo cuore. Lanzirica non ha muscoli, nè coraggio. Il suo
+corpo ha il terrore delle grandi strade fortunose del deserto. Io non
+seguo le strade; le prendo. Sono mie. Escono da me. Via, di slancio!
+Scivolare. Rimbalzare. Non premere sulla sabbia. Leggerezza. Lunghi
+scatti veloci. Come una pietra piatta sulla cresta delle onde. Mirabile
+astuzia dei miei garretti. Ogni mio muscolo è una strada arrotolata che
+io snodo a volontà. Sono un corridore che crea le sue strade. Questa la
+voglio elastica come la mia coscia. Quest'altra tesa, metallica, come i
+miei tendini. Forse si confonde lontano con una pista di leoni. Poichè
+sono un cacciatore instancabile! Non imploro, nè vedo i pozzi
+disseccati. Se mi fermo subito, io annodo sul polpaccio un serpente
+assopito perchè la mia sosta sia breve e vigilante. Bevo ogni tanto al
+pozzo del mio cuore colmo di coraggio. Credimi, Kabango, quei
+cammellieri erano tutti simili a Lanzirica. Trascinavano la loro viltà
+sulle strade. Irritatissime, queste si rivoltarono come serpi sulle
+gambe-zampe della carovana, e le tennero ferme sotto i veloci pugnali
+del sole.
+
+KABANGO
+
+Certo non seppero volere. Dunque meritavano il canto funerario che le
+mosche ronzano su di loro.
+
+BAGAMOIO
+
+ _a Lanzirica._
+
+Io cammino cantando, e tiro fuori da me strade, strade e strade, che
+allungo, accorcio, a capriccio.
+
+LANZIRICA
+
+ _ironico._
+
+Parlano così tutte le carovane partendo, ma presto le strade del deserto
+si sfrangiano, muoiono in un velo d'impronte illusorie. E il vento del
+Sud seppellisce cammelli e cammellieri sotto le sue volanti palate di
+sabbia infuocata.
+
+ _3 Sibilatori e 3 Ululatori._
+
+Guarda quelle spirali rosse! L'immancabile becchino delle carovane
+sopraggiunge.
+
+Certo quei cammellieri morti impazzirono di vento rosso prima di
+morire, come noi! Si erano nutriti di sabbia come noi!...
+
+BAGAMOIO
+
+Oggi, a Bembe, si dà la caccia agli scorpioni neri nelle case, sotto le
+stuoie, e si rafforzano i muri contro il vento.
+
+KABANGO
+
+Vi è sempre uno scorpione che nessuno prevedeva.
+
+LANZIRICA
+
+Quelle nuvole striate di zolfo che corrono all'orizzonte sono figlie del
+Simun. È lui che straccia in cielo quelle tende di negri. Tutto danza!
+Le dune sono prese dal delirio. Si scavano convulsivamente come il
+ventre di una ballerina bruciata dal desiderio, che invoca il maschio.
+
+ _6 Sibilatori e 6 Ululatori._
+
+Maledetto vento, ladro di cammelli e di tende!... Povere palme torturate
+della mia oasi lontana! Certo la sabbia è già salita alla gola degli
+alberi e li soffoca...
+
+ _Una pausa._
+
+Guardate come smania Mabima! Sembra quasi ebbra!
+
+BAGAMOIO
+
+Òccupati di te, che sei più floscio di lei. Se temi d'ingoiare la
+sabbia, chiudi la bocca una buona volta, femmina! Ho i capelli
+incipriati di sabbia. Ti piaccio? Mi vuoi come tuo poeta o tuo sposo?
+
+ _Sghignazzando._
+
+MABIMA
+
+ _agitatissima._
+
+Kabango! Kabango! Lasciati guidare nella foresta! Se ci fermiamo, il
+sole e la sabbia ci divoreranno! Ma se il tuo destino è di proseguire
+nel deserto, baciami e va.
+
+KABANGO
+
+ _abbracciando Mabima._
+
+Grazie, grazie, Mabima! Bacio i tuoi piedi eroici che hanno voluto
+seguirmi fin qui, benchè non vi siano che morte e dolore dove vado io.
+Hai abbandonato tutto e tutti per me. Hai sputato sul viso dei miei
+nemici, che ti offrivano la vita e la gioia. Hai morsicate le mani che
+volevano strapparti a me. Hai lottato senza tremare!
+
+MABIMA
+
+Sono una piccola donna fragile. Ho tremato, dubitato, ho il rimorso di
+mille debolezze, ma ora, credimi, sono forte e degna di te. Preferirei
+vivere col tuo cadavere, piuttosto che coi tuoi nemici vivi. Il tuo
+cadavere avrà più vita, più passione, più tenerezza per me, che tutti
+gli uomini della terra. Sento che per me si coprirà di pupille ardenti e
+di bocche amorose! Ma tu non morrai. Ti sento vivo e forte più che mai.
+Il profumo bruciante del tuo corpo mi inebria. Baciami, Kabango. Sulla
+bocca, così! Dammi la tua forza. Temo di svenire. Scivolo giù in un
+torpore soave. Scendo forse nella morte. Baciami, Kabango. Se non mi
+baci, mi stacco dalla vita e cado... muoio...
+
+LANZIRICA
+
+Mabima muore! Mabima muore!
+
+ _2 Sibilatori e 2 Ululatori._
+
+KABANGO
+
+No, no, non devi morire, Mabima! Apri gli occhi! Guardami! Bevi la mia
+forza nel mio sguardo! Bevi la mia forza nel mio bacio! Raduna tutta,
+tutta la tua volontà! Non cedere al sonno. Bagamoio, sorreggila.
+Lanzirica, dove è la pista? Guidaci.
+
+BAGAMOIO
+
+Kabango, non andare nella foresta! Salva il Sinrun!
+
+LANZIRICA
+
+Bisogna trovare la pista degli elefanti prima che il vento rosso sia
+sopra di noi! Ecco! Ecco la pista! Queste sono impronte di elefanti.
+Vedi, ognuna è larga quanto tre impronte di cavallo riunite!
+
+ _poi, scrutando l'orizzonte._
+
+Kabango, è troppo tardi, bùttati a terra! copri il viso di Mabima. Il
+vento rosso! Il vento rosso!
+
+ _Bagamoio rimane ritto nel
+ vortice di sabbia che passa.
+ Kabango, dopo essere rimasto
+ per pochi istanti bocconi,
+ riparando sotto di sè Mabima,
+ si rialza reggendola fra le
+ braccia e riprende curvo la
+ marcia dietro a Lanzirica,
+ pure curvo, e seguìto da
+ Bagamoio.
+
+ 8 Sibilatori e 8 Ululatori._
+
+_Intermezzo musicale che descrive la marcia verso la Foresta,
+dall'arancione rovente del deserto al verde umido della Foresta._
+
+
+
+
+ATTO II
+
+LA FORESTA DEI SERPENTI
+
+
+TONO DOMINANTE: VERDE INQUIETO
+
+Intonarumori: Ronzatori, Gorgogliatori, Rombatori, Gracidatori,
+Frusciatori, Ululatori.
+
+_Intreccio voluttuoso e perfido di rami riflessi, sogni e corpi vivi.
+Folto verde della Foresta dei Serpenti. Vicino alla ribalta, una capanna
+cubica di stuoie e bambù. A destra della capanna, intrichi di liane,
+agavi, acacie e cactus sembrano soffocare e strangolare una casa
+abbandonata. Brusio d'insetti, sibili di serpenti e gorgogliare di
+fontane. Davanti all'apertura della capanna, Mabima è sdraiata su un
+tappeto di lana verde. Languidamente si pettina i capelli, cantando. Nel
+fondo della scena, a destra, Lanzirica nutre di foglie un grande fuoco;
+poi, non visto da Mabima, si avanza verso l'apertura della capanna
+carponi, timoroso e magnetizzato. Si ferma per spiare Bagamoio, che nel
+fondo della scena, a sinistra, si strofina accuratamente le cosce e le
+gambe con dei fasci d'erbe._
+
+
+MABIMA
+
+_canta._
+
+ _I rami della palma
+ sono mani nere che lavano
+ le sabbie aurifere del cielo
+ e nel lento lavoro appare
+ l'oro tremante della luna.
+ Il vento fa roteare
+ i rami della palma
+ come una fionda nera
+ per scagliare la pietra tagliente della luna
+ contro il cuore distratto del mare.
+ Quando il vento tace,
+ le agavi innalzano
+ i loro candelabri d'oro,
+ e la luna li accende.
+ Quando il vento tace,
+ il mio cuore non ha pace._
+
+ _Scorge ad un tratto
+ Lanzirica, e getta un grido di
+ paura._
+
+Ah! sei tu, Lanzirica! Ho il terrore dei serpenti.
+
+LANZIRICA
+
+Non temere. Ho acceso intorno dei roghi di zilah, il cui odore basta a
+fugare i serpenti. Povera Mabima! Costretta a vivere senza la tua fedele
+Fatima!
+
+MABIMA
+
+Disgraziata! Come strillava! Non voleva abbandonarmi. L'avranno
+sgozzata!
+
+ _Rimane pensosa._
+
+LANZIRICA
+
+Vuoi che ti serva io? Ti ho portato molte cose buone. Ho assaggiato
+tutto. Un pezzo di antilope. Mangia. E anche questa è saporita. È la
+punta di una proboscide di elefante. So come fu cucinata dai Giuma.
+Anzitutto, essi scavano un buco e lo riempiono di legna accesa. Sei ore
+dopo, seppelliscono nella bragia del buco la proboscide. A me piace.
+Sembra lingua di bue selvaggio affumicata. Questo è piede di elefante.
+Pure saporitissimo. Una brocca di terra porosa piena di vino di palma e
+del montone.
+
+MABIMA
+
+ _mangiando, divertita._
+
+Quante cose buone! Questo è cervello d'ippopotamo.
+
+LANZIRICA
+
+Sì; e questi sono pistacchi e mandorle abbrustoliti. Se vuoi, salgo
+sull'albero. Ho visto un regime di banane che porta almeno cinquanta
+frutti. Caccerò per te le anatre, i beccaccini e i galli selvatici.
+
+MABIMA
+
+ _chiamando Bagamoio._
+
+Bagamoio! Vieni a mangiare anche tu!
+
+BAGAMOIO
+
+ _avvicinandosi e prendendo un
+ pezzo di carne._
+
+Grazie. Mi basta. Io nutro il mio corpo a mio modo. Lo spalmo con le mie
+erbe.
+
+ _Bagamoio, col fucile ad
+ armacollo, si allontana nel
+ buio della foresta._
+
+MABIMA
+
+ _bevendo in una zucca il
+ «malafù», vino di canna da
+ zucchero._
+
+Com'è buono, questo malafù! Lo voglio serbare per Kabango! Dov'è,
+Kabango?
+
+LANZIRICA
+
+L'ho lasciato or ora, mentre discuteva coi capi Giuma. Dall'alba, egli
+visita le loro capanne di stoppia. Parla con tutti. Dà a tutti buoni
+consigli. Sono tutti ammalati. Molti, gravemente. Alcuni morranno questa
+notte. Sono divorati da una febbre tenace che resiste alle mie medicine.
+Ne ho curati due col succo dell'ipecacuana e della china. Ma sono
+troppi. Ed è vano tentare di guarire questa razza moribonda. Se tu li
+vedessi!...
+
+MABIMA
+
+Li ho veduti questa mattina... magri, spettrali, curvi, camminavano
+lentamente sotto le volte basse dei fogliami... per spiarmi! Le donne
+sono più macilente degli uomini. Non hanno la forza di portare i loro
+bambini a cavalluccio!...
+
+LANZIRICA
+
+Tristi spodestati sognano la loro bella città perduta.
+
+MABIMA
+
+Quale città? Qui non vi sono che case di fango e rovine.
+
+LANZIRICA
+
+Sono le rovine d'una meravigliosa città: Bab-el-Giuma. Ora sono molti
+anni, in un pesante meriggio i serpenti intensificarono in tal guisa i
+loro sibili musicali, da addormentare il popolo Giuma. Poi,
+intrecciandosi, fermarono il corso dei ruscelli. Questi, soffocati e
+otturati dalle liane e dai serpenti, strariparono allagando la foresta
+con putride e ronzanti colture d'insetti febbriferi. Una mortale febbre
+si propagò, emaciando e spremendo gli abitanti, che ebbero appena la
+forza di trascinare le loro gambe spente fuor dalle loro dimore. Allora,
+scivolando sui loro anelli i serpenti s'impadronirono della città
+abbandonata. Ieri vinsi l'acre odore di muffa, incenso, sterco e
+putredine per raggiungere la soglia della moschea. È circondata da acque
+così limpide che si può mirarne il letto di sabbia malgrado una
+profondità di cinque o sei stature umane. Vi sono alberi altissimi che
+la ombreggiano. Altri, abbattuti dalla folgore, mi servirono di
+passerella su quelle acque guardiane. La moschea ha una cupola a squame
+verdi, che sembra la parte rimpinzata del minareto, ritto serpente al
+quale si accoppia spesso un vero boa gigantesco attorcigliato. Dentro
+alla moschea, nell'arruffio delle stuoie sacre, migliaia di serpenti
+sibilano come cordami di navi strimpellati dalla bufera. Vi ho trovato i
+miei serpenti boa lunghi più di 6 metri e grossi quanto il mio braccio.
+Stanno bene in quelle nicchie piene di sorci! Matasse di
+serpenti-scudiscio, colubri, serpenti boicuoba, bogiobi, boge,
+boicingua, boide, boiga, boiquira. Una ventina di serpenti delle rose
+dalla pelle picchiettata di rosso corallo e molti serpenti a sonagli.
+Sembrano sciarpe di seta dipinta, foglie morte, cordami arrotolati,
+braccialetti di smeraldi e turchesi, cinture gemmate di ballerine,
+collane, ghirlande di fiori non mai visti, fughe di pesci azzurri. Hanno
+occhi di diamante nero, teste triangolari e teste in forma di cuore,
+odore di muschio, pelle di donna. Questo è ritto come un fiore sullo
+stelo. Quello ha una bocca senza labbra ma sensuale. E nari come punte
+d'ago, capaci di sentire l'odore del pensiero. Sognano tutti di
+diventare gli ornamenti della tua bellezza, Mabima!
+
+Fui attaccato da un cobracapello come se fossi una scodella piena di
+latte. Ritto, gonfiava il suo cappuccio. Lo fermai col mio flauto: tre
+suoni acuti e tre modulazioni dolcissime. Lentamente si avvicinava.
+Quando fu a portata di mano, fulmineamente gli afferrai la testa e nella
+bocca aperta, con questa pinzetta, strappai i denti del veleno. Ho
+operato ugualmente questo biscobra che ti ho portato. È una pericolosa
+lucertola. La lingua ha due dardi dal veleno attivissimo. Ora è
+inoffensivo. Puoi prenderlo con le tue mani. Vorrei farti godere la
+velenosa orchestra dei serpenti che si intreccia con le preghiere
+melodiose delle fontane. Queste si lamentano di essere così sciupate.
+Ascolta, Mabima...
+
+ _Rombatori, Gorgogliatori,
+ Frusciatori, Ronzatori._
+
+Tanto desiderio e tanta passione, per alimentare mosche febbrifere!...
+Ma in realtà sono liete. Cantano la tua bellezza. Come sei bella! Tutti
+te l'hanno detto. Tutte le foglie te lo bisbigliano.
+
+MABIMA
+
+Le foglie parlano agli usignoli e i poeti parlano alle stelle. Non sono
+nè una stella, nè un usignolo.
+
+LANZIRICA
+
+Sei la prima stella del cielo e il primo usignolo della foresta! Se ti
+cantassi le mille strofe che ho nel cuore per te, ne saresti appena
+distratta. Oppure, m'interromperesti, mormorando: «L'alito infocato del
+lontano deserto è giunto fin qui!» Mabima! Mabima! non è l'alito del
+deserto, che ti accarezza. Sono i centomila deserti divampanti delle mie
+vene, che fiatano passione su di te! Sei tragicamente bella, ma Kabango
+non ti vede! I suoi occhi potenti attraversano il tuo corpo come un
+cristallo, per contemplare dovunque il Sinrun. Tu meriti tutto l'amore
+del cielo e della terra, ma egli non t'ama!
+
+MABIMA
+
+No! No! Tu menti. Kabango mi ama. Lo so. Ne sono sicura.
+
+LANZIRICA
+
+Non sa amarti, poichè ti preferisce il Sinrun, cioè la sua ambizione.
+Oh! l'infinita pietà che sento per lui! Non vede, non vede, non vede che
+tu, soltanto tu, sei la divina frescura dissetante! Non ho più idee,
+quando ti respiro. Guardo te, amo te, ti preferisco a tutto, anche alla
+vita! Vuoi che io muoia per distrarti un istante? Se vivo ancora,
+credimi, è solo per cantare e per rallegrare le tue piccole orecchie!
+
+Vederti, baciarti, stringerti, accarezzarti, tormento, tortura, veleno!
+Mabima, gli odori della tua carne azzannano la mia carne! Mabima, ti
+voglio! Mabima, non dimenticare la tua promessa!
+
+MABIMA
+
+ _agitatissima._
+
+Quale promessa?
+
+LANZIRICA
+
+Qui, qui, su questa bocca mia, fra queste mie braccia, tu, tu, Mabima,
+mi hai promesso di essere la mia sposa! Non sono dunque più il tuo
+poeta... il dolce poeta di Fusah?...
+
+MABIMA
+
+No! No! Non può essere! Non sarà! Allontànati. Non toccarmi! Perdonami!
+Dimenticami! Amo Kabango.
+
+LANZIRICA
+
+ _mordendosi le mani._
+
+Non è vero! Non è vero!
+
+MABIMA
+
+Sì, sì lo amo! Lo amerò! Saprò meglio amarlo! Lui, lui!
+
+ _Rimane con gli occhi sbarrati
+ nel vuoto. Lungo silenzio._
+
+LANZIRICA
+
+Mi spiego il tuo sentimento. Hai voluto strappare Kabango a tua sorella
+che lo ama. Tua sorella fu sempre malvagia con te e merita la tua
+vendetta.
+
+MABIMA
+
+No. Io amo Kabango perchè non ha fatto di me la schiava dei suoi
+piaceri. Egli non mi ha comperata! Pur amandomi pazzamente, egli
+rispetta le mie idee. Sono per lui un cuore libero. Può contare sulla
+mia fedeltà senza eunuchi. Ed io sulla sua fedeltà.
+
+LANZIRICA
+
+Gli devi anche la gioia di camminare a viso scoperto... come le beduine
+spudorate, schiave e traditrici! Se ti amasse veramente, egli coprirebbe
+con mille veli il tuo viso divino! Io lo vorrei per me, tutto per me!
+
+ _Lungo silenzio--poi con
+ ironia:_
+
+Tu dunque ami Kabango!...
+
+ _Silenzio._
+
+Eppure... molto imprudentemente custodisci nella tua tenda il Sinrun,
+cioè il tuo rivale più pericoloso, il nemico tuo che ti torturerà fino
+alla morte.
+
+MABIMA
+
+ _pensosa._
+
+Sì, lo so, quelle pelli cariche di cifre e scritture mi rubano Kabango.
+Talvolta, sono tentata di bruciarle per avere Kabango tutto per me. Ma
+subito una tenerezza mi invade; il cuore mi si sfascia d'angoscia e
+brucio allora me stessa con un solo desiderio: martirizzarmi,
+annientarmi per lui, il più forte, il più intelligente, il precursore,
+la grande luce! Anche tu, anche tu, Lanzirica, l'hai ammirato quanto
+me!... Kabango spesso mi dimentica, lo so. Il suo sguardo talvolta è
+crudele, ma non ne soffro, poichè basta un suo sorriso a ringiovanire
+per me l'universo. Subito i sapori, i colori, i profumi della vita si
+moltiplicano sotto i suoi comandi di sole disinvolto e sicuro.
+
+ _Mentre Mabima parla,
+ Lanzirica con mosse sornione è
+ penetrato nell'apertura della
+ capanna. Mabima se ne
+ accorge._
+
+Che fai? Che cerchi? Non toccare il Sinrun!... Ah! sento che tu non ami
+Kabango. Sei pieno di odio per lui.
+
+LANZIRICA
+
+Sì, lo odio. Perchè ti amo! E odio anche il tuo custode Bagamoio, quel
+bruto che passa il suo tempo a spalmarsi di erbe puzzolenti e a spiare
+tutti i miei movimenti. Il mio amore non ammette ostacoli. Sale
+impaziente e audace come i serpenti della foresta alla conquista della
+sua casa. Tu, tu, Mabima!... Ti amo! Ti voglio!
+
+MABIMA
+
+Taci! La tua voce m'incatena. Non voglio sentire. Va! Va!
+
+ _Lanzirica si allontana da
+ Mabima e si corica a pochi
+ passi dalla tenda. Si ode un
+ tam-tam precipitato, poi un
+ canto negro molto ritmato._
+
+CANTO NEGRO
+
+ _Gbákun Gbákun
+ Dékun Dékun
+ Gálin Gálin
+ Balafon._
+
+_Entra Kabango. Lo segue un santone negro disseccato, dal viso lucente
+di lebbra, le mani nere accartocciate e la fronte oppressa da un enorme
+serpente di legno nero arrotolato. Poichè è cieco, egli si fa guidare
+per mano dai tre grandi Feticcieri negri delle Messi, della Guerra e
+della Virilità. Questi, pelle e vesti zebrate di rosso e giallo, seguono
+Kabango facendo il giro della capanna di Mabima. Entra in scena una fila
+di negre, ognuna con le mani posate sulle spalle dell'altra, trascinando
+i piedi in cadenza con grottesca e ostentata solennità. Questa fila
+indiana fa pure il giro della capanna. Entra in scena una fila di negri
+che chiude il cerchio delle negre, facendo il giro della capanna in
+senso inverso. Negri e negre sono maculati di rosso e verde, con
+geroglifici azzurri. I due grandi cerchi di danzatori e danzatrici si
+fermano. Ogni negro abbraccia la negra che ha di fronte, e le coppie
+improvvisate si abbandonano a una danza frenetica in cui le teste e i
+busti snodati esprimono l'aspro piacere d'un coito simulato dai fianchi
+e dal ventre._
+
+KABANGO
+
+ _ritto vicino a Mabima davanti
+ alla tenda._
+
+Ecco la mia sposa! Ecco i miei amici! Essi vi ringraziano per
+l'ospitalità. Hanno dormito sulle stuoie intrecciate dai vostri avi!...
+Voglio contraccambiare i vostri doni con un dono impagabile. I serpenti
+vi hanno rubate le case. Ebbene: io vi insegnerò l'arte di vincerli. Vi
+insegnerò a canalizzare le acque perchè la foresta sia liberata dalla
+febbre. Vi guarirò tutti. Non dite: questo è il modo dei bianchi!
+Cercate di creare il modo dei negri, e che sia rispettato dai bianchi!
+Anche i bianchi ebbero 15 secoli di vita lenta. Poi in un secolo
+realizzarono il progresso. Come loro, voi dovete uscire dal vostro
+letargo. Questo letargo è dovuto all'isolamento, al clima torrido e alla
+terra generosa che non esige sforzi. È dovuto anche al rhum e all'abuso
+della donna. Non siete certo inferiori ai bianchi. I quindicenni negri
+valgono i quindicenni bianchi. Farò di voi dei meccanici, dei fabbri,
+dei costruttori di città. V'ispirerò la volontà di sapere le relazioni
+che corrono tra il fuoco e l'acqua che bolle nella vostra pentola. Ora
+voi non vedete che una successione di fatti, un giorno vedrete un
+rapporto di causa e d'effetto. Credo nella perfettibilità della razza
+negra. Verrà un giorno in cui i negri penseranno fuori dalle loro
+sensazioni. Penseranno idee che non si pagano nè servono a pagare, come
+queste: Bontà, Generosità, Patria, Progresso, Sacrificio, Ideale,
+Assoluto. Voi oggi non rispettate che la forza. Però se uno batte la
+propria madre, voi gli gridate: «Non fare così; è male!». Se uno veglia
+sua madre morente, voi gli dite: «Ciò che fai è bene!». La vostra anima
+ha un solo modo di esprimersi: la musica. Ma siete musicisti ciechi e
+muti. I vostri strumenti hanno poche corde. I suoni oggi vi servono per
+aizzare le vostre danze. Esprimerete un giorno con suoni armonizzati i
+sentimenti misteriosi che vi tormentano il petto. Tutto vi sarà facile
+poichè avete avuto la fortuna d'incontrarmi. Io ho perfezionato quel
+principio di risparmio che si chiama _chiteno_. Ma lo avete inventato
+voi! Avete inventato i forni per la fusione del minerale di ferro e il
+modo di estrarre il sale dalle piante paludose. Siete dunque capaci
+quanto i bianchi. Li supererete. Dovete uccidere in voi la pigrizia,
+vizio dei negri. I maschi devono lavorare invece di rimanere i
+sorveglianti distratti del lavoro delle donne. La superiorità della
+femmina sul maschio deve cessare. Io che porto in me il sangue degli
+arabi, dei berberi e dei negri, ho ucciso i vizî di queste razze e ho
+intensificato in me le loro virtù. Prodigio! Il sangue negro che scorre
+nelle mie vene, non soltanto rispetta il lavoro, ma lo ama come una
+voluttà. Non ho come voi imparato dagli Europei l'arte di mentire. Sul
+lavoro e la sincerità dovete costruire l'orgoglio d'essere negri. Ora un
+desiderio di prestigio vi attanaglia, al punto di spingervi a rubare
+qualsiasi simbolo di superiorità: un vetro colorato, un pezzo di
+stoffa... Questo è male, poichè non bisogna rubare. Ma è anche bene,
+poichè bisogna amare le cose lontane e difficili. Tutto in voi è come
+l'acqua torbida: nessun sentimento e poca sensibilità. I bianchi
+pensano: i negri sono ladri, bisogna derubarli! In fatti voi non
+rispettate nè la proprietà nè la bellezza nè il dolore. Unico
+sentimento, l'affetto per la madre! Ma un'altra madre aspetta tutto da
+voi, e si chiama Africa. La forza, la fame, il desiderio della donna non
+sono tutta la vita. Vi insegnerò il ricordo di ciò che fu. Poi, vi
+svelerò la bellezza di ciò che sarà. Acquisterete il senso della
+profonda differenza che divide gli uomini dagli animali. È perchè non
+avete questo senso, che siete cannibali e abbandonate alle belve i
+malati!
+
+Siete a venticinque giorni dalla costa, ma io migliorerò le carovaniere.
+Dovete togliere ai bianchi il commercio della gomma, della dura, del
+bestiame, dell'avorio, delle penne di struzzo, dei cuoi, del sesamo e
+della senna. La pianta del cotone, che dicono egiziana, è originaria
+della vostra terra! Potreste produrre e vendere duecentomila càntari di
+cotone, irrigando tutti questi _feddan_ di terra.
+
+ _Rivolgendosi ai grandi
+ feticcieri che in segno di
+ gioia e di omaggio agitano i
+ fianchi ingonnellati di
+ rumorosi gusci secchi e di
+ conchiglie._
+
+In nome dei miei avi arabi, bèrberi e negri, ti saluto, o Spirito delle
+Mèssi! Ti saluto, o Spirito della Guerra! Ti saluto, o Spirito della
+Virilità! O protettori potenti e paterni della tribù Giuma, arricchirò
+la vostra saggezza, svelandovi il Feticcio dei Feticci, il gran nemico
+dei serpenti: il Sinrun! Andate e rendetevi degni di conoscere il
+Mistero.
+
+ _Vocio confuso. La folla
+ commossa mal contiene il suo
+ entusiasmo. Esita incerta, poi
+ obbedisce e si ritira nella
+ profondità della foresta.
+ Kabango si volta allora verso
+ la capanna, nella cui apertura
+ sta ritta Mabima._
+
+Mabima! Ho iniziato la realizzazione del mio sogno. Risanerò la foresta;
+guarirò i Giuma.
+
+MABIMA
+
+ _con tenerezza._
+
+Io ti ammiro. Vedo con gioia propagarsi la luce del tuo genio e il
+calore della tua bontà. Ma dimmi: quale nuovo tormento ti agita? Non
+temi da consumare la tua vita per ridare la vita a quei malati? Sono
+tutti divorati dal male, ma ne godono! Non vogliono guarire! Vogliono
+agonizzare nella febbre inebriante e visionaria che li distrugge. Sono
+felici di essere spodestati e vinti dai serpenti. Comprendo la loro
+agonia; mi abbandono anch'io, a poco a poco, al voluttuoso oblio di
+tutto. Vivo anch'io nell'ombra morbida e vellutata del meravigliante
+fantasma azzurro che visita ogni notte la foresta: il Ricordo. Non temo
+più i serpenti. Mi amano e mi difendono. Non temo più la febbre
+visionaria. Sono una languida febbre d'amore che ricorda i molti tuoi
+baci passati e ne invoca ancora tanti, tanti.
+
+KABANGO
+
+Vieni, Mabima, fra le mie braccia. Lasciami stendere il mio corpo
+affranto. I tuoi occhi hanno una luce verde più dolce di quella della
+foresta. Luce queta, sicura e senza serpenti!... Maledetti serpenti!
+Avevo dimenticata la loro morsicatura!
+
+MABIMA
+
+ _chiamando Lanzirica, che si è
+ allontanato._
+
+Vieni presto a curare Kabango!... E tu adàgiati bene. Aiuterò Lanzirica
+io stessa. Ho un balsamo per le ferite.
+
+LANZIRICA
+
+ _inginocchiato dopo avere
+ attentamente guardato il piede
+ di Kabango._
+
+Kabango, sei stato morsicato dal Naia nero! Riconosco il suo veleno
+dalle striature viola che circondano la piaga. Occorre aprire
+profondamente la carne, senza aspettare.
+
+KABANGO
+
+ _sdraiato._
+
+Taglia pure, senza pietà.
+
+LANZIRICA
+
+ _medicando con Mabima il piede
+ di Kabango._
+
+So improvvisare delle strofe che accarezzano lo spirito e lo distraggono
+dal dolore fisico. Ascolta!
+
+ _Gracidatori, Frusciatori,
+ Rombatori._
+
+Fra le liane e i bambù gracida il curacoo!... Ora tace. Le fontane
+cantano vicine e lontane. Io ne imiterò le cadenze modulando la mia
+voce. Inebria i tuoi occhi di tutte le sfumature di questo verde
+infinito. Fissa ogni foglia come se fosse il volto di Mabima. Mescola i
+tuoi nervi alle fibre vegetali. Incita i tuoi muscoli a gareggiare con
+la potenza di questi tronchi colossali. Liberati dalla tua coscienza
+umana. Vegetalizza la tua carne. Imita appassionatamente le curve dei
+fogliami. Diventa foresta tu stesso, col tuo deserto intorno a te...
+
+ _Ritto, chiamando a raccolta
+ le anime della Foresta._
+
+Anime vegetali! Venite! Venite! Mescolatevi alla carne di Kabango!
+Assorbite la sua essenza umana!
+
+ _Frusciatori, Ronzatori
+ Gorgogliatori._
+
+Ascolta, ascolta, Kabango! Il tuo cuore ronza come un alveare. Le tue
+vene sono gaie di frulli, trilli, garriti, pigolii e cinguettii. I tuoi
+muscoli si mutano in ghirlande di lilla, acacia e caprifoglio. Il tuo
+pensiero pullula come un'acqua fresca che disseta, ma non ragiona.
+Kabango, distenditi per terra. Vicino a te Mabima profuma l'aria con le
+sue rose. I suoi capelli sono morbidissimi ciuffi di vaniglia. Ora la
+tua carne non è più che un vellutato formicolio che ondate di piacere
+pacificano a poco a poco. La tua anima umana ha un borbottio sonnolento
+di bimbo in fasce. Ecco... Sei già assorto nel placido ondeggiamento
+della foresta...
+
+Fiuta la tua pelle. Non ha più l'odore acido e caldo della carne, ma
+l'effluvio frescacido delle linfe. Sei diventato una galanteria di
+foglie e fiori offerta alla brezza tua, Mabima, odorosa che ti
+avviluppa. Il lieve ansare del suo petto rivela la gioia che prova nel
+sentir salire in se la tua vita. Le sue arterie e le tue vene sono le
+arterie e le vene mescolate della terra.
+
+ _Rombatori, Frusciatori,
+ Gracidatori, Gorgogliatori._
+
+Le fontane che gorgogliano in te sono liete di sentirsi belle e buone a
+nulla. Questa che ti sgorga dal cuore con luccichii vistosi finge di
+creare dei ruscelli di pensiero. Ma subito si sparpaglia in liquida
+capigliatura, cantando la sua beata inutilità. Kabango, carne fronzuta,
+ascolta le tue fontane!... Si chiamano l'una l'altra, accordando insieme
+le loro voci umane, poco umane, già sovrumane, che deridono l'umanità.
+Sono ebbre d'esser vane, poichè spesso nessuno le ascolta. Tutte felici
+se Mabima si avvicina co' suoi serici passi da uccellatore. Mabima
+anch'essa si disumanizza... Ora si muta in un verde arbusto che
+s'inchina su di te, su di me, come vuole il vento, poi lento si
+ricompone in un'estatica immobilità. Talvolta sembrano singhiozzare le
+tue fontane, o Kabango, ma subito scroscia e scampanella una risata e
+con mille moine di voci argentine spandono mille e mille perline di
+allegria agli echi che sono mendichi erranti e orfane bambine smarrite.
+Salgono in te, Kabango, fontane e fontane di perle, ebbre tutte
+d'infilarsi sull'unico filo d'argento che ornerà volubilmente sotto la
+luna il collo di Mabima!...
+
+KABANGO
+
+ _svegliandosi dal suo sogno
+ vegetale._
+
+Taglia, taglia profondamente; spalanca le labbra della piaga.
+
+LANZIRICA
+
+Ho tagliato profondamente. Ora purificherò la piaga con questa pietra
+porosa. Dopo vi introdurrò questo osso calcinato...
+
+KABANGO
+
+Sei un poeta geniale, Lanzirica. Sei riuscito a distrarmi dal lacerante
+dolore. Ma non conosci tutte le fontane. Queste che cantano ora,
+soffrono di rimanere tristi e vane come le vene d'un vile. Bisogna
+canalizzarle perchè dissetino i lavoratori del Sinrun e godano di
+portare le mercanzie. Pigiate e cullate nelle coffe dei cammelli, le
+mercanzie attraverseranno il deserto sognando il mare, grande mercante
+instancabile. Si parte sul mare poveri, e si ritorna ricchi, deridendo
+gli uccelli che cercano ovunque alberi di navi per riposarsi. Saprò io
+mutare la forza di queste fontane in velocità di ruote e in luci di
+lampade più chiare del sole, e in motori che costruiranno motori.
+Questi, come veri cuori palpiteranno nei nuovissimi uccelli di metallo e
+tela, capaci di varcare mari deserti senza posarsi mai.
+
+LANZIRICA
+
+Vissi un tempo in una bella oasi...
+
+ _Riprendendo accuratamente la
+ medicazione della piaga._
+
+Tanto bella, che il mare se ne innamorò. Per sedurla, il mare perfezionò
+le sue musiche vegetali, imitò l'immane intrico degli alberi e delle
+liane, con un aggrovigliamento di vele e di cordami che avevano per
+frutta marinai salutanti, e per foglie le loro garrenti nostalgie. In
+quel porto improvvisato, i pesci guizzavano tra le carene, col lampeggio
+d'oro e argento che riempie i forzieri dei mercanti. L'oasi non si
+commosse. Allora il Mare mostrò la sua magnetizzante moneta d'oro: il
+Sole. Ma l'oasi rifiutò il sole, e preferì morire sotto la sua coltre di
+sabbie monotone.
+
+ _Ruggito di leone vicinissimo
+ mediante un Ululatore._
+
+KABANGO
+
+ _scattando._
+
+Bagamoio! Bagamoio!
+
+BAGAMOIO
+
+Sono qui. Veglio su di te.
+
+KABANGO
+
+Dov'è il mio fucile? È pulito?
+
+BAGAMOIO
+
+L'ho minuziosamente oliato. È carico!
+
+KABANGO
+
+Bene. Grazie. Là dove è Bagamoio, c'è forza, sicurezza e fedeltà.
+
+ _Bagamoio esce dalla capanna,
+ cercando la belva. Kabango fa
+ un movimento come per
+ alzarsi._
+
+MABIMA
+
+ _lo trattiene a terra._
+
+Non alzarti, Kabango. Il tuo piede è molto ammalato. Non devi camminare.
+Temo per te gl'insetti e la sabbia.
+
+ _Ruggiti di leone vicinissimo
+ mediante tre Ululatori._
+
+Bagamoio ci difende! Sarebbe una pazzia affrontare ora una marcia.
+
+LANZIRICA
+
+Mabima non reggerebbe alla fatica. Mabima è felice di vivere qui.
+Nessuno può rapirti il Sinrun. Ti costruirò un letto con quattro rami
+forcuti piantati in terra e spalmati di zilah, perchè la vipera tricorne
+non ti addenti nel sonno. È corta, grossa, pericolosissima. Ma so
+curare le sue morsicature. Quando il tuo piede sarà guarito, riprenderai
+la marcia. Ricòrdati delle mie parole. Coloro ai quali tu ti sacrifichi
+non meritano il tuo sacrificio...
+
+KABANGO
+
+ _interrompendolo con uno
+ scatto brutale._
+
+Basta! Taci! Conosco il tuo ritornello. Sei un flauto malinconico, ed io
+non sono un serpente da addormentare. Sento già la tua voce che riprende
+la sua nenia: «Kabango, ascolta le fontane!». Macchè fontane! Io ascolto
+le fontane, le fontane del mio sangue! Non implorano, non piangono.
+Urlano, imprecano, perchè vogliono slanciarsi in cielo e inondare della
+loro forza benefica l'Africa adorata! lo li amo tutti, i miei popoli
+africani! Tu dici che sono indegni del mio sacrificio? Che ne sai tu?
+Che ne sanno loro? Sognano come te, o vegetano come le piante. Io darò
+loro la vita sublime del pensiero! Sono stanco di riposarmi. La vita non
+è qui. Le vie del deserto mi chiamano. Guarirò il mio piede camminando.
+Va, Lanzirica. Non ho più bisogno di te.
+
+ _Lanzirica si allontana a
+ testa bassa, rimane un istante
+ immobile, poi gira cautamente
+ dietro alla capanna, e, dopo
+ aver sfiorato Bagamoio che
+ monta la guardia, si
+ accovaccia fra i cactus e le
+ agavi, per ascoltare Kabango e
+ Mabima._
+
+MABIMA
+
+ _coricata vicino a Kabango
+ nell'apertura della capanna._
+
+Ciò che ha detto Lanzirica è falso, Kabango. Ora mi sento rinfrancare.
+Ti seguirò dove vorrai. Ho tanta forza, Kabango, se tu mi baci!...
+Baciami. Voglio, io, io, guarire il tuo povero piede. Tanto ti amerò,
+con baci, baci e tenerezze squisite, finchè tutto ti guarirò. Spalmerò
+di unguenti la tua piaga...
+
+ _Entra nella capanna, e ne
+ esce con un canestrino pieno
+ di foglie._
+
+Sono unguenti veramente miracolosi. Me li ha portati in dono, con molta
+gravità, ieri sera, il capo dei Giuma. E mi ha regalato anche un
+bellissimo tappeto. Vedrai.
+
+ _Medicando il piede di
+ Kabango._
+
+Povera carne! Ti brucia? Fra poco non sentirai più dolore, e questa
+notte potrai dormire placidamente.
+
+KABANGO
+
+Non dormiremo, Mabima. Chi dorme nel plenilunio offende la Luna. Già la
+mia pelle graffiata dal sole e dal pericolo gode sotto la morbida
+carezza della tua mano. La tua carne è intrisa di primavera e di salute.
+Credo poco nella scienza di Lanzirica; il mio piede guarirà presto, se
+tu lo medichi.
+
+MABIMA
+
+ _dopo essere rimasta per
+ qualche istante immobile,
+ assorta nella contemplazione
+ della foresta che le languide
+ cadenze del vento adornano di
+ riflessi preziosi._
+
+Dev'essere molto profonda, questa foresta, e piena di meraviglie. Non ti
+piacerebbe di regnare sovrano su questa foresta immensa...
+
+ _3 Frusciatori, poi 1
+ Rombatore, poi 2 Gracidatori._
+
+e di vivere sempre così?
+
+ _Cantando._
+
+ _I rami della palma
+ sono mani nere che lavano
+ le sabbie aurifere del cielo
+ e nel lento lavoro appare
+ l'oro tremante della luna.
+ Il vento fa roteare
+ i rami della palma
+ come una fionda nera
+ per scagliare la pietra tagliente della luna
+ contro il cuore distratto del mare.
+ Quando il vento tace,
+ le agavi innalzano
+ i loro candelabri d'oro
+ e la luna li accende.
+ Quando il vento tace,
+ il mio cuore non ha pace._
+
+Sei felice nelle mie braccia?
+
+KABANGO
+
+Felice! Felice!
+
+MABIMA
+
+ _rovesciata all'indietro
+ voluttuosamente._
+
+Ma dimmi: se tu fossi colpito da una grande sventura, il mio amore
+basterebbe a consolarti?
+
+KABANGO
+
+Sì, Mabima.
+
+MABIMA
+
+Se i tuoi nemici rubassero il Sinrun, e tu non potessi più realizzarlo?
+
+KABANGO
+
+Perchè mi dici questo?
+
+MABIMA
+
+Non temere. Le pelli sacre sono lì. Le custodisco io.
+
+KABANGO
+
+ _rasserenandosi._
+
+Sono convinto che se non fossi il creatore del Sinrun tu non mi ameresti
+come mi ami.
+
+MABIMA
+
+Prima ti amai così perchè eri il Capo di tutti. Ora ti amo perchè sei
+tu, tu, con i tuoi occhi distratti e crudeli e con la tua bocca che mi
+piace tanto! Vorrei essere con te fuori dalla vita, come due raggi, come
+due brusii d'insetti.
+
+KABANGO
+
+Sì, sì... Ma non posso immaginarmi fuori dal dovere che mi sono imposto:
+redimere la mia razza!
+
+MABIMA
+
+Quanto sono piccola, io, davanti al tuo dovere. Devi disprezzarmi...
+
+KABANGO
+
+No, no, Mabima... Ti amo, e ti ho spesso ammirata, come nell'ultima
+lotta, quando ti svincolasti coraggiosamente dai miei nemici e li
+mordesti coi tuoi denti.
+
+ _Coprendo il viso di Mabima di
+ baci affettuosissimi._
+
+Mi piaci, Mabima, ti ho scelto fra tutte. Sei la più bella, sei l'unica,
+e ti porterò con me senza fermarmi. Mi piace bere ogni giorno alla tua
+bocca la forza necessaria per continuare la marcia e la lotta. Partiremo
+domani; ma ora pregusto la notte piena di musiche soavi. Ecco la luna.
+La foresta beve già la sua luce. Ogni tronco di banano si spalma di
+argento grasso.
+
+ _2 Frusciatori, 1 Rombatore._
+
+MABIMA
+
+Le sorgenti traboccano di beatitudine come cuori. La luna è un'altissima
+noce di cocco. Vorrei stringerla fra le braccia.
+
+KABANGO
+
+ _ridendo._
+
+Vuoi che mi arrampichi su, su, per coglierla? Ora si spacca. Guarda.
+Gronda di latte... Il suo latte si spande.
+
+MABIMA
+
+Aspira questo profumo.
+
+KABANGO
+
+Lo conosco: sale dal tuo seno.
+
+MABIMA
+
+No, no. Ti sbagli. Questo è il profumo dei gelsomini.
+
+KABANGO
+
+Ma queste sono gaggie che parlano nel buio.
+
+MABIMA
+
+Sì, sì. Ora si sposano coi fiori dell'acacia. Baciami.
+
+ _Silenzio._
+
+I tuoi baci sono gocce di luna che cadono sul mio cuore. Gocce di luna,
+oblunghe, oblunghe! Candide, languide, limpide, cadono di tanto in
+tanto, tintinnando. L'ombra ci guarda come un grande occhio nero
+innamorato.
+
+KABANGO
+
+La luna è tutta aperta dal piacere, e gode.
+
+MABIMA
+
+Anch'io sono aperta dal piacere! La foresta è diventata un'arpa immensa
+di rami e raggi lunari. Le liquide dita delle sorgenti la svegliano
+arpeggiando. Hanno strappi lenti così dolci...
+
+ _1 Rombatore e 2 Frusciatori._
+
+KABANGO
+
+Perchè tremi?... Sono piccoli uccelli verdi che i negri chiamano
+foliotocol. I fogliami ne sono pieni e ondeggiano come scrigni
+trasparenti pieni di smeraldi animati. Il brusio della foresta acqueta
+finalmente il mio sangue.
+
+ _5 Frusciatori._
+
+MABIMA
+
+Baciami! Baciami! Disseta la mia carne, Kabango!... Baciami! Sono tua...
+tua!...
+
+KABANGO
+
+I nostri baci ingelosiranno i fiori, e le belle farfalle che hanno ali
+dipinte d'inviti amorosi, e gli uccelli che gareggiano per sedurre la
+notte, e i profumi deliranti che viaggiano come messaggi d'amore, e
+anche le stelle, che sono parole d'amore cristallizzate.
+
+MABIMA
+
+Quanto sei poeta, Kabango! Preferisco le strofe che improvvisi per me, a
+tutte quelle di Lanzirica.
+
+KABANGO
+
+Lanzirica ha uno spirito invischiato nelle scritture. Non è un poeta. È
+un medico, cioè il suddito devoto della regina Malattia! Troverò per te
+altre strofe d'amore, perchè la nostra notte sia colma d'ogni delizia.
+Sarà la notte più bella, forse l'ultima!
+
+MABIMA
+
+Cosa hai?
+
+KABANGO
+
+Ho sussultato involontariamente. Lunghi brividi fanno spasimare la
+foresta. Non temo nulla. Una forza lieta mi gonfia il cuore. Ma sento
+che non avremo forse più una notte d'amore come questa.
+
+MABIMA
+
+ _entra nella capanna, e ne
+ esce con un piccolo tappeto
+ fra le mani._
+
+Guarda! Guarda com'è bello! La luce cede alle ombre della notte. Non
+puoi vedere le meraviglie degli ornamenti. Senti, che morbidezza
+contenta! È vivo, questo tappeto; quasi respira. Contiene i palpiti dei
+tessitori che lo formarono sognando di riposarvisi sopra. Ha la
+sofficità di cento mandre d'agnelli e la gemente dolcezza dei loro
+belati. È più leggero degli uccelli. Contiene anche piume di rondini.
+Guarda come hanno ben ricamato con fili d'oro questa grande aquila,
+simile a quelle che tu ami. Questa però è ferma sulle ali, nel cielo
+della felicità. Forse incontrò il suo Kabango! Vi sono ricami che
+fingono colonne, portici e fontane.
+
+KABANGO
+
+ _seguendo incuriosito la
+ descrizione di Mabima.
+
+ 2 Frusciatori._
+
+Riposeremo bene, su questo tappeto che sembra il riassunto di una
+reggia. Se non fossi Kabango, questo tappeto sostituirebbe per me una
+città. Per Lanzirica, che è un sognatore imbelle, potrebbe tener luogo
+di sposa, con le sue svariate carezze per la pelle e coi suoi scintillii
+di pupille amorose. Io posso concedere a questo tappeto una sola delle
+mie notti, poichè preferisco appoggiar la testa sulle pelli del Sinrun.
+
+ _Un grido lacera la penombra
+ verde._
+
+KABANGO
+
+ _scatta in piedi, fuori dalla
+ capanna._
+
+Chi è che urla così? Bagamoio, dove sei? Bagamoio! Bagamoio!
+
+ _Gira rapidamente intorno alla
+ capanna e si ferma stupito
+ davanti ai corpi di Bagamoio e
+ Lanzirica, stretti in una
+ lotta feroce._
+
+Che fai, Bagamoio? Fèrmati!
+
+ _Lanzirica si sottrae
+ agilmente, carponi, alla
+ ferocia di Bagamoio._
+
+BAGAMOIO
+
+ _si rialza deluso, esitante,
+ fissi gli occhi su Mabima che
+ lo guarda spaventata. Egli
+ sembra spinto dalla propria
+ devozione a denunciare l'amore
+ di Lanzirica per Mabima, ma si
+ trattiene._
+
+Non andare in collera, Kabango. Avevamo una questione antica da
+chiarire! La chiarirò un'altra volta.
+
+LANZIRICA
+
+ _a Bagamoio._
+
+Ippopotamo fangoso, speravi di capovolgermi come una piroga!
+
+ _Cupo, mostrando il suo
+ pugnale a Bagamoio._
+
+Non dimenticare il succo dell'euforbia velenosa! È tutto per te.
+
+BAGAMOIO
+
+ _feroce._
+
+Temo molto di più quell'astuccio d'argento che porti alla cintura come
+una pistola, e contiene un inchiostro falso come il tuo sangue!...
+
+ _A Kabango._
+
+Lanzirica mi odia perchè sono un ignorante. Pretende che ci si può
+fidare dei Giuma. Io sono convinto che tu non debba fidarti di loro.
+Nulla mi sfugge, Kabango! Credimi, essi congiurano contro di te! Ho
+visto poco fa i loro capi, appiattati lì, nella casa abbandonata.
+Dicono che tu hai portato nuove febbri, chiuse nelle ghirbe. Ti
+uccideranno, Kabango. Non passare la notte in questo luogo. Partiamo
+subito. Sorreggerò io stesso Mabima, e quando sarà stanca la porterò io
+stesso sulle mie spalle.
+
+KABANGO
+
+ _rimane pochi istanti assorto,
+ poi con voce lenta._
+
+Credo in te, Bagamoio.
+
+ _A Lanzirica._
+
+Taci! Partiamo, Bagamoio!
+
+BAGAMOIO
+
+ _comincia a raccogliere i
+ sacchi mentre Mabima entra
+ nella capanna seguita da
+ Lanzirica._
+
+Conviene far presto, prima che la luna scompaia. Seguiremo la pista
+degli elefanti.
+
+ _Trattenendosi per non balzare
+ dalla gioia._
+
+Felicità! Felicità! Sono un po' ebbro per la gioia di andar via. Ho
+finito di lottare con le mosche furù! Non voglio, per Allah! morire
+gonfiato e tatuato dal croco e dalle pulci scic! Maledetta foresta
+tignosa, pidocchiosa, piena di vaiolo nero e di colera! Benedette le
+strade salubri del deserto!
+
+ _Cambiando voce, come per una
+ subitanea sorpresa._
+
+Kabango, vieni! Guarda!
+
+ _Kabango si avvicina alla
+ capanna._
+
+Due serpenti! Guarda! Si sono annodati sulle corde. Non cedono. Sembrano
+d'acciaio!
+
+MABIMA
+
+ _uscendo dalla capanna dietro
+ a Lanzirica, al quale si
+ aggrappa con moti convulsi._
+
+No! No! Rendimi le pelli sacre!
+
+ _Ma il terrore dei serpenti la
+ ferma; e rimane perplessa, con
+ gli occhi fissi su Lanzirica,
+ che nasconde il Sinrun sul
+ petto, fra le pieghe della sua
+ galabieh._
+
+BAGAMOIO
+
+ _con un balzo indietro._
+
+Guàrdati alle spalle, Kabango! Altri serpenti tra i rami ti minacciano!
+Col calcio del fucile li ucciderò.
+
+ _6 Frusciatori._
+
+KABANGO
+
+Siamo assaliti da tutte le parti. Lassù! Sono centinaia! Maledetto buio!
+Tutti gli alberi ne sono pieni! Non si vede più il cielo fra i rami.
+Siamo sotto una vôlta di serpenti! Bagamoio! Presto! cerchiamo un varco!
+
+BAGAMOIO
+
+Tra le agavi e i cactus. Ho trovato! Sono sicuro. Non si sono ancora
+allacciati. Ne ho già uccisi tre col calcio del fucile. Ma sono
+molti!... molti!... Attenti alle spalle!... Ah! preferirei lottare coi
+leoni, sulle dune!
+
+ _8 Frusciatori._
+
+KABANGO
+
+ _lottando coi serpenti accanto
+ a Bagamoio mentre Mabima e
+ Lanzirica trasportano grosse
+ pietre e le ammucchiano dietro
+ di loro._
+
+Bagamoio, delle pietre! Portami delle pietre! Schiaccia le teste!
+Mabima, non lasciarti prendere nelle spire dei serpenti! Bagamoio, fa
+come me! Lascia stare il fucile! Schiacciali con le pietre! Pigliali per
+la coda con la mano sinistra, e fulmineamente rovescia con la destra le
+tasche di veleno, dalla testa in giù.
+
+ _Buio macchiato di corpi neri.
+ Si vede un confuso gesticolare
+ di corpi, con a quando a
+ quando le voci di Kabango e di
+ Bagamoio che si chiamano._
+
+KABANGO
+
+Bagamoio! non preoccuparti delle liane che ci frustano la schiena
+richiudendosi dietro di noi!
+
+ _10 Frusciatori._
+
+BAGAMOIO
+
+Kabango! Kabango!
+
+_L'intermezzo musicale descrive successivamente la nera e tumultuosa
+lotta contro i serpenti, il verde brillante dell'alba, il verde dorato
+del meriggio, sino al rosso cupo del tramonto sulle sabbie, all'orlo
+della foresta._
+
+
+
+
+ATTO III.
+
+LA PISTA DEGLI ELEFANTI
+
+
+TONO DOMINANTE: ROSSO CUPO
+
+Intonarumori: Rombatori, Ululatori, Sibilatori, Trombarriti e
+Frusciatori, Crepitatori, Scoppiatori.
+
+_Vittoria sanguinosa dell'ideale umano che balza dall'uomo morente
+all'uomo vivo attraverso le ostilità accanite della materia. Grande
+varco aperto dagli elefanti all'orlo della foresta. A sinistra
+formidabile intrico di tronchi spaccati, altissimi fieni, folte canne da
+zucchero e liane. A destra le rovine delle tre tombe dei Ras Giuma. In
+fondo il deserto arroventato da un tramonto aggressivo tutto criniere e
+carne macellata._
+
+
+LANZIRICA
+
+ _a Kabango che sorregge
+ Mabima._
+
+Usciamo presto dalla pista degli elefanti.
+
+MABIMA
+
+Qui non c'è pericolo. Bisogna esplorare bene il deserto prima di uscire
+dalla foresta.
+
+LANZIRICA
+
+I Giuma mi hanno dichiarato ieri che la mandra è vicina. Più di cento
+elefanti! Sono in foia e perciò feroci!
+
+KABANGO
+
+Infatti il mese di giugno è il mese dei loro amori. Non senti,
+Bagamoio, l'acre fetore delle loro glandole auricolari?
+
+BAGAMOIO
+
+Sento.
+
+LANZIRICA
+
+Possono da un momento all'altro slanciarsi fuori della foresta.
+Logicamente seguiranno la pista già scavata.
+
+BAGAMOIO
+
+Ma che pista scavata! Gli elefanti sono creatori di strade.
+
+MABIMA
+
+Lungo lo stagno ho visto il loro cibo preferito, la typha, in grande
+quantità, con foglie magnifiche larghe più di una lama di sciabola... E
+molte canne da zucchero... Qui, la mandra si è fermata a lungo.
+
+LANZIRICA
+
+Ci tornerà. Guarda, Mabima, queste pallottole di terra argillosa. Sono
+le pillole purgative che gli elefanti da veri igienisti si preparano
+con le zampe. A giudicare dai mucchi di escrementi la mandra è
+numerosissima. Hanno sfasciato tutto.
+
+ _Mostrando le tombe crollate,
+ i tronchi spaccati e i
+ cespugli calpestati._
+
+Ascolta! i loro barriti spaventosi!
+
+ _6 Trombarriti._
+
+BAGAMOIO
+
+Ah! ah! che suono lacerato! Stonano come le trombe lunghe di Nicassa!
+
+ _Una pausa._
+
+Sono le proboscidi che soffiano così.
+
+KABANGO
+
+ _3 Frusciatori, 3 Crepitatori,
+ 3 Scoppiatori._
+
+Strano! Sembrano le soffiate di mille freni ad aria compressa.
+
+BAGAMOIO
+
+Ora tutte le proboscidi della mandra sono nel fiume. Finiranno col
+berlo tutto con questo lavoro di pompe affannate.
+
+MABIMA
+
+Se gli elefanti sono nel fiume, sono dunque vicini!
+
+BAGAMOIO
+
+Non temere, Mabima. Si divertiranno nel fiume, fino a notte alta. Amano
+giuocare e capriolare come ragazzi nell'acqua. Del resto, tre chilometri
+ci separano dal guado. In caso di pericolo ci accovacceremo sotto quelle
+piante spinose che gli elefanti rispettano quanto noi.
+
+LANZIRICA
+
+ _ironico._
+
+Avremo certamente il tempo di preparare dei lacci per i loro piedi,
+scavare fossati e anche mascherarli con fogliami. Poi disporremo i
+nostri elefanti domestici e i nostri battitori per imprigionare tutta la
+mandra nei parchi d'allevamento!
+
+BAGAMOIO
+
+Io ho spesso cacciato gli elefanti. Non li temo. Hanno la vista corta e
+so colpirli nei loro tre punti mortali: cuore, cervello o spina dorsale.
+
+KABANGO
+
+ _con voce cupa._
+
+Non abbiamo più cartucce.
+
+LANZIRICA
+
+Non servirebbero a nulla, le cartucce. Gli elefanti assaggiano il vento
+con la proboscide e appena fiutata la presenza dell'uomo caricano in
+massa compatta e accecano tutto con potenti soffiate di sabbia. Il più
+veloce dei cavalieri non se la caverebbe. A buon conto voglio incendiare
+quei cespugli secchi. Metteremo così una barriera insormontabile tra
+loro e noi.
+
+ _Lanzirica si alza e comincia
+ a dar fuoco ai cespugli._
+
+KABANGO
+
+ _scattando in piedi._
+
+Chi sono quegli uomini che fuggono?
+
+ _Passano correndo nel fondo
+ della scena quattro negri
+ armati di fucile. Sembrano
+ terrorizzati. L'ultimo si
+ butta in un cespuglio a capo
+ fitto._
+
+MABIMA
+
+Sono cacciatori Giuma.
+
+ _Kabango e Bagamoio corrono
+ vicino a Lanzirica e lo
+ aiutano ad accendere i
+ cespugli che divampano._
+
+LANZIRICA
+
+ _con terrore._
+
+Gli elefanti! Gli elefanti! Gli elefanti!
+
+KABANGO
+
+Non gridare come un vile e accendi! Accendi presto i cespugli!
+
+LANZIRICA
+
+Non ho paura, Kabango, ma certo essi non si fermeranno davanti ai nostri
+fuochi. Sono più di cento... Senti l'urto spaventoso delle loro fronti
+quadrate contro i tronchi! Eccoli, eccoli! Li vedo. Caricano, proboscide
+alzata, barrendo.
+
+ _6 Trombarriti, 6 Crepitatori,
+ 6 Scoppiatori._
+
+KABANGO
+
+Non tremare, li vedo anch'io. Si fermeranno, devono fermarsi davanti ai
+nostri fuochi. Che meraviglioso spettacolo!
+
+BAGAMOIO
+
+Sono esasperati dalla resistenza dei baobab... I piedi sollevati da
+terra si inarcano... Le proboscidi si allacciano come braccia di
+lottatori...
+
+LANZIRICA
+
+Il più grande calpesta il suolo con rabbia...
+
+MABIMA
+
+Cosa mai ha afferrato? Sembra un uomo, quel groviglio nero in cima alla
+proboscide!
+
+KABANGO
+
+Sì, sì. Un uomo col fucile. Lo sbatte contro terra!... Ecco! Si fermano.
+I nostri fuochi li hanno spaventati... Collaudano il terreno con le
+zampe anteriori e con la proboscide.
+
+ _6 Trombarriti._
+
+BAGAMOIO
+
+Kabango, Kabango, riconosco questo barrito speciale! Rassomiglia a un
+suono di corno. È il barrito del capo della mandra.
+
+MABIMA
+
+Ora voltano tutti la groppa. Sia lodato Allah!
+
+KABANGO
+
+Altro che suono di corno! Sembra il crollo d'un palazzo di cristallo...
+Tutti seguono il capo della mandra. Rientrano nella foresta.
+
+LANZIRICA
+
+Siamo salvi!
+
+ _Lunga pausa._
+
+MABIMA
+
+Ma quelle forme laggiù non sono elefanti! Sono vecchie muraglie che
+corrono. È dunque vera la profezia di Goko: Un giorno la città di
+Bab-el-Giuma si metterà in moto con le sue case, le sue rovine irte di
+serpenti e uscirà dalla foresta.
+
+KABANGO
+
+Non smarrirti nel fumo delle superstizioni. Ciò che tu prendi per ruderi
+impennati e muraglie galoppanti non sono altro che elefanti in fuga.
+Quelle sono proboscidi! I serpenti di Bab-el-Giuma sono lontani! Il
+frastuono diminuisce... Ma io odo un altro rumore misterioso. Un rullo
+di tamburo lontanissimo. Ora s'avvicina...
+
+ _Rullo di tamburi mediante 2
+ Ululatori e 2 Sibilatori.
+ Battiti marcati, legati da un
+ continuo rimbombo funereo.
+ Kabango ascolta per alcuni
+ istanti, poi s'avanza carponi
+ verso il fondo della scena per
+ spiare fra gli alberi il
+ deserto sempre più arroventato
+ dal tramonto e da misteriosi
+ incendî._
+
+Che gioia! È mio fratello, mio fratello che giunge! Riconosco il suono
+tipico del suo tamburo...
+
+Vedrai, Mabima, il suo tamburo di guerra! È enorme! La sua armatura di
+rame è ornata di lunghe frange con pendagli d'oro!... Si ode il suo
+rumore a venti chilometri di distanza. Ha dei suonatori speciali che vi
+scatenano sopra mani e piedi freneticamente, agitandosi e danzando.
+Quattro, cinque, e spesso otto suonatori! A quando a quando, con grandi
+colpi di reni, essi cacciano contro la pelle sonora le loro teste
+impazzite dalla gioia. Allora, senti!... senti!... ottengono queste
+belle note profonde.
+
+ _6 Ululatori e 6 Sibilatori._
+
+MABIMA
+
+Su quella duna! Lo vedo... È veramente enorme! Scintilla tutto d'oro.
+Sembra arroventarsi per la gioia di vibrare, inondando le dune coi suoi
+pendagli sonori.
+
+KABANGO
+
+ _sta in ascolto; poi,
+ scattando con gioia._
+
+Benedetto, benedetto sia mio fratello! Egli accorre per salvare il
+Sinrun e anche me, poichè mi ama. Avrà chiamato a raccolta tutte le
+tribù fedeli. Sono molte. Mabima, guarda! Mio fratello è là che viene.
+Perchè sei triste, Mabima?... Non provi anche tu un'immensa gioia?
+
+MABIMA
+
+Non oso crederci, Kabango... Sarebbe troppo bella, la vita! Io sento
+ancora su di noi il sibilo tremendo dei serpenti e l'ombra velenosa
+della foresta.
+
+BAGAMOIO
+
+ _a Lanzirica._
+
+Perchè ridi?
+
+LANZIRICA
+
+Rido della vostra ingenuità! Kabango s'illude. Non è il tamburo di suo
+fratello. Questo è il tamburo di Nicassa!
+
+BAGAMOIO
+
+Come lo sai? Come lo sai? Traditore!
+
+ _Si scaglia contro Lanzirica,
+ che cade nella sabbia._
+
+KABANGO
+
+ _voltandosi._
+
+Fèrmati, Bagamoio! Fèrmati!
+
+BAGAMOIO
+
+ _si stacca dal corpo immobile
+ di Lanzirica, si rialza
+ lentamente, rimane per un
+ istante assorto, poi scoppia
+ in una risata._
+
+Ho medicato il tuo medico, Kabango! Ora è guarito definitivamente. Ha
+terminato la sua ignobile vita di coccodrillo in agguato nel fango!...
+Perdonami se non ti ho domandato il permesso di ucciderlo.
+
+ _Poi di scatto._
+
+Questo non è il tamburo di tuo fratello. Sono i nostri nemici! Hanno
+ritrovato le nostre tracce! Lanzirica ti ha tradito!... Lui!... lui! E
+ti ha rubato il Sinrun.
+
+ _Rullo di tamburi mediante 3
+ Ululatori e 3 Sibilatori._
+
+KABANGO
+
+Che dici?
+
+BAGAMOIO
+
+Guarda!
+
+ _Apre la galabieh di Lanzirica
+ morto e mostra le pelli del
+ Sinrun insanguinate._
+
+KABANGO
+
+ _le afferra, le guarda
+ attentamente, le bacia, poi si
+ volge inferocito a Mabima._
+
+Come?
+
+MABIMA
+
+ _terrorizzata._
+
+Kabango! Perdonami! Ho avuto torto! Le ho consegnate io a Lanzirica. Mi
+fidavo di lui.
+
+KABANGO
+
+ _a Mabima, irruente._
+
+No! No! Tu non dici la verità! Tu non hai potuto consegnare le pelli
+sacre a Lanzirica! È lui che te le ha rubate!
+
+MABIMA
+
+No! no!
+
+KABANGO
+
+Lanzirica te le ha rubate, e tu hai taciuto! Mi sei dunque nemica anche
+tu?! Perchè?... Perchè?...
+
+MABIMA
+
+Kabango! Kabango!... Io ti amo! Non amo che te! Sono pazza, pazza
+d'amore per te!
+
+ _Rullo di tamburi mediante 3
+ Ululatori e 3 Sibilatori._
+
+KABANGO
+
+ _contraendo la bocca ad un
+ sorriso amaro._
+
+Tu non ami il Sinrun!
+
+ _Respinge Mabima._
+
+Lo so!
+
+MABIMA
+
+Kabango! Kabango, perdonami!... Non ho saputo amarti! Sono gelosa,
+gelosa, gelosa del Sinrun!... Uccidimi! Sono una donna!... Non valgo
+nulla!...
+
+ _Si accovaccia piangendo._
+
+BAGAMOIO
+
+Kabango! Tutti i varchi della foresta sono bloccati! Hanno incendiati
+gli accampamenti dei Giuma! Bruciati i Campi d'orzo! Razziati i
+villaggi!
+
+ _Rullo di tamburi mediante 4
+ Sibilatori e 4 Ululatori._
+
+KABANGO
+
+Bagamoio, non sgomentarti!... Non sporgerti fuori dagli alberi. Bisogna
+salvare il Sinrun! Se il mio destino m'impone di sacrificarmi, mi
+sacrificherò. Abbiamo dietro di noi la minaccia dei serpenti e degli
+elefanti! E davanti a noi l'orda dei miei beneficati traditori! Ma il
+mio cervello è ancor pieno di astuzie sottili! Io non posso proseguire.
+La mia gamba è quasi morta. Il veleno l'ha tutta invasa. Bagamoio, ti
+consegno le pelli sacre del Sinrun, perchè tu, con le tue mani, le
+consegni a mio fratello.
+
+BAGAMOIO
+
+Farò ciò che tu mi comandi. Ma tu, come ti salverai?
+
+KABANGO
+
+Non mi salverò. Anzi, attirerò contro di me tutti i loro odî rapaci.
+Morrò sotto i loro colpi. Mi colpiranno subito al cuore, ma esiteranno
+prima di frugare il mio cadavere. So che mi temono anche morto, e il mio
+cadavere squartato li terrorizzerà ancora col suo fuoco e la sua luce,
+come un vulcano. Sarà tanto di guadagnato per il Sinrun.
+
+Mentre in cerchio mi contempleranno finalmente morto, senza osare
+toccarmi, tu potrai correre, correre a tutta velocità, appiattandoti di
+tanto in tanto nella sabbia, e senza fermarti giungerai nell'oasi di mio
+fratello.
+
+ _Rullo di tamburi mediante 5
+ Sibilatori e 5 Ululatori._
+
+BAGAMOIO
+
+Sono sicuro, sicuro di giungervi! Non temere! Ho muscoli d'acciaio.
+Basta che io possa scivolar giù fino al letto dell'Uadi senza essere
+colpito. Vedi, Kabango, quelle piante arsicce fra i sassi rossi. Basta
+che io non sia colpito sul sentiero scoperto!
+
+KABANGO
+
+Stringi bene sul petto le pelli del Sinrun.
+
+BAGAMOIO
+
+Le ho già legate sulle mie costole. Sono quasi incastrate dentro. Dovrò
+poi lacerarmi la carne per consegnarle a tuo fratello. Vuoi che salvi
+anche Mabima?
+
+MABIMA
+
+No, no, non voglio lasciarti, Kabango!
+
+BAGAMOIO
+
+Ascolta, Kabango... Posso, se vuoi, condurla con me. Se la fortuna
+sorride a me, sorriderà anche a lei. La nasconderò in un burrone
+dell'Uadi, e tornerò di notte a riprenderla.
+
+MABIMA
+
+No! No! No, Kabango!
+
+BAGAMOIO
+
+I tamburi si avvicinano!
+
+ _6 Ululatori e 6 Sibilatori._
+
+Vedi!... Lassù, sulla cresta di quella duna, dove il sole sta per
+scomparire, c'è un formicolio di forme nere e vermiglie, che bolle come
+un mosto. Battono, battono sul loro infernale tamburo! Che vili!
+Vorrebbero adunare altre tribù. Non si sentono sufficientemente
+numerosi. Certo, i muezzin predicano contro di te dall'alto dei
+minareti!
+
+KABANGO
+
+ _assorto._
+
+Questo rullo, è il rullo del Sole, tamburo infernale, eterno eccitatore
+e massacratore dei sogni sovrumani!...
+
+BAGAMOIO
+
+Rabbia!... I loro urli mi danno il vomito! Strepitano come rospi
+rimpinzati di luna... Li affetterei e mangerei come cocomeri diacci!
+Sanno che non puoi sfuggire ai loro colpi e pregustano la conquista del
+Sinrun! Sperano di portarlo in giro a suon di tube, pifferi e derbuke,
+sparando a cavallo e facendo la fantasia! Ah! Ah! Non avranno il Sinrun!
+Non l'avranno mai! Il Sinrun è mio, mio, mio, carne della mia carne!...
+Kabango, devo partire?
+
+KABANGO
+
+No, aspetta. Fra poco. Prepàrati ad un lungo slancio di tigre giù per la
+china, quando mi ergerò su questa cresta, fuori dagli alberi. Subito mi
+riconosceranno per la mia statura. Tutti gli occhi e tutti i fucili
+saranno puntati su di me. Allora tu, pronto, scatterai giù pel sentiero
+senza fermarti. Curvo, pancia a terra, radendo il suolo! Che non ti si
+veda! Come un fumo veloce! Comprendi? E senza fermarti! Ti si dovesse
+schiantare il cuore!
+
+BAGAMOIO
+
+Ho il cuore di uno struzzo, io! Cuore di cavallo arabo! Cuore di
+dromedario! Non si schianterà, sta sicuro! Sono Bagamoio, il corridore!
+Il rullo del tamburo e il fuoco del sole frusteranno i miei garretti.
+Grazie, Kabango, per l'alto onore che mi hai concesso!
+
+ _Bagamoio viene verso la
+ ribalta e si mette nella posa
+ tesa in avanti di un corridore
+ che aspetta il segnale di
+ partenza._
+
+KABANGO
+
+ _a Mabima che lo abbraccia
+ teneramente._
+
+Non ho voluto che tu fuggissi con Bagamoio, per non ritardare la sua
+corsa, che deve essere velocissima, senza riposo. Ti amo, Mabima.
+Baciami, e aiutami con un ultimo bacio ad amare, più che te, il Sinrun!
+
+MABIMA
+
+Sono felice di morire con te per salvare ciò che ami più di me. Ora
+incomincia la notte ideale di cui mi parlavi nella foresta. Notte
+eterna, profumata e illuminata di fortune alte e definitive nel placido
+letto della morte. Tutti i giacigli della terra sono inadatti all'amore.
+Gemono sotto l'amplesso dei corpi, come belve schiacciate e gementi. I
+giacigli di foglie dell'oasi scricchiolano come passi di ladri. I
+giacigli dei ricchi sono pieni di gemme impertinenti che spiano. Ricordi
+i nostri primi baci nella lunga barca dai cento rematori?
+
+KABANGO
+
+Ricordo. Il vento del mare ci docciava con le perle del sudore dei
+rematori. Erano tutti lieti di offrirti la loro forza devota!
+
+MABIMA
+
+Ma tu ti trattenevi dal baciarmi per non offenderli!...
+
+ _Silenzio._
+
+Kabango, il letto della morte è muto, infinito, senza distrazioni, nè
+testimoni.
+
+ _Scoppia in pianto._
+
+KABANGO
+
+Perchè piangi?... Non piangere, non tremare così. Povera Mabima!...
+
+ _Lungo silenzio._
+
+Ascoltami. Io sono già staccato dalla terra. Ma tu sei la primavera! Tu
+appartieni alla terra! Devi vivere! Va con Bagamoio.
+
+MABIMA
+
+No! No! Non disprezzarmi così. Non sono vile davanti alla morte. Il
+rimorso, soltanto il rimorso mi fa tremare. Non ho saputo custodire il
+Sinrun! Ecco l'irreparabile!... Ora tu non mi guardi più con gli occhi
+di ieri, pieni di fede! Ah! se potessi abolire ciò che fu! Tu meritavi
+tutto, tutto l'amore! Ed io non ho saputo amarti.
+
+ _Lungo silenzio._
+
+Non ho saputo! Perdonami.
+
+ _Si getta a terra, scioglie la
+ benda dal piede di Kabango e
+ incolla la bocca sulla piaga
+ avidamente._
+
+KABANGO
+
+ _cercando di svincolare la sua
+ gamba dalle braccia di
+ Mabima._
+
+No! No! Mabima.
+
+MABIMA
+
+ _avvinta alla gamba di
+ Kabango, staccando la bocca
+ dalla piaga e volgendo gli
+ occhi in alto, felici._
+
+Ah! Ho bevuto tutto, tutto il tuo perdono! Grazie!
+
+KABANGO
+
+ _trascinando Mabima, si avanza
+ tra gli alberi, sulla cresta
+ della duna._
+
+Vieni Mabima! Il pugno del Destino è chiuso!
+
+ _Agita in alto le braccia.
+ Urli forsennati, lontani e
+ vicini, accolgono la sua
+ apparizione gesticolante.
+ Mabima si è tutta distesa con
+ la bocca sul piede ferito di
+ Kabango. Scoppia la prima
+ scarica di fucileria. Rullo di
+ tamburi mediante 8 Ululatori e
+ 8 Sibilatori._
+
+Vi compiango, vi compiango! Non sono neanche ferito! Speravo di avervi
+insegnata l'arte di colpire al cuore le vecchie idee e le vecchie cose.
+Ma io non sono una vecchia idea!... Sono un giovane bersaglio vivo che
+spaventa i proiettili! Vi vantavate di conoscere quanto me le precisioni
+matematiche. Siete rimasti, quali eravate, i piccoli ingegneri
+invidiosi, cultori tradizionali di tubercolosi, sifilide, lebbra e
+tracoma africani! Sempre la stessa indecisione balorda! Precisate dunque
+il vostro tiro! Non temo la morte, poichè i miei fedeli, coloro che
+amano il Sinrun, continueranno audacemente la grande opera mia!
+
+ _Kabango ferito si aggrappa al
+ tronco di un albero e vi
+ appoggia la schiena, rimanendo
+ ritto, col pugno teso contro
+ gli assalitori._
+
+Venite! Venite avanti!
+
+ _Volta la faccia verso
+ Bagamoio._
+
+BAGAMOIO
+
+ _cacciandosi giù per la
+ china._
+
+Addio!
+
+ _Seconda scarica di fucileria.
+ Kabango oscilla. A destra e a
+ sinistra, nel fondo della
+ scena quasi buia, un
+ formicolare di ombre armate di
+ fucili, stringe a poco a poco
+ il suo cerchio minaccioso, ma
+ terrorizzato e cauto, intorno
+ a Kabango che tende il pugno._
+
+BAGAMOIO
+
+ _invisibile, dal fondo
+ dell'Uadi._
+
+Kabango! Kabango! Il Sinrun è salvo!
+
+ _Kabango crolla. Allora, come
+ per un'intesa comune, quelle
+ ombre armate di fucili si
+ precipitano su Kabango, col
+ furore di un assalto ad un
+ vivo._
+
+
+
+
+OPERE DI F. T. MARINETTI
+
+ LA CONQUÊTE DES ÉTOILES, poème épique, 3e édition.
+ Éditions de la «Plume», Paris 3 fr. 50
+
+ DESTRUCTION, poèmes. Leon Vanier, éditeur, Paris 3 fr. 50
+
+ LA MOMIE SANGLANTE, poème dramatique. Edizioni del
+ «Verde e Azzurro», Milano 2 fr. 50
+
+ D'ANNUNZIO INTIME, 4e édition. Edizioni del «Verde e
+ Azzurro», Milano 2 fr. 50
+
+ LE ROI BOMBANCE, tragédie satyrique, 3e édition. Éditions
+ du «Mercure de France», Paris 3 fr. 50
+
+ LA VILLE CHARNELLE. 4e édition. E. Sansot et C., éditeurs,
+ Paris 3 fr. 50
+
+ LES DIEUX S'EN VONT, D'ANNUNZIO RESTE. IIe édition.
+ E. Sansot et C., éditeurs, Paris 3 fr. 50
+
+ LA CONQUÊTE DES ÉTOILES, 4e édition, suivie des jugements
+ de la presse intemationale. E. Sansot et C., éditeurs,
+ Paris 3 fr. 50
+
+ POUPÉES ÉLECTRIQUES, drame en trois actes en prose, avec
+ une préface sur le Futurisme. E. Sansot et C., éditeurs,
+ Paris 3 fr. 50
+
+ ENQUÊTE INTERNATIONALE SUR LE VERS LIBRE, précédée
+ du premier Manifeste futuriste, 8e mille. Éditions
+ de «Poesia» 3 fr. 50
+
+ MAFARKA LE FUTURISTE, roman africain (21e mille).
+ E. Sansot et C, éditeurs, Paris 3 fr. 50
+
+ MAFARKA IL FUTURISTA, romanzo, tradotto da Decio Cinti
+ (Processato e condannato. Due mesi e mezzo di prigione
+ all'autore). Edizioni Futuriste di «Poesia» Sequestrato
+
+ DISTRUZIONE, poema, tradotto in versi liberi, col _Primo
+ processo di «Mafarka il Futurista»_.
+ Edizioni di «Poesia» Esaurito
+
+ RE BALDORIA, traduzione di _Le Roi Bombance_. 3ª edizione.
+ Fratelli Treves, Editori, Milano L. 7,00
+
+ LE FUTURISME, Théories et Mouvement, 12e mille. E. Sansot
+ et C., éditeurs, Paris 3 fr. 50
+
+ LA BATAILLE DE TRIPOLI, récit futuriste de la journée du
+ _26 Octobre 1911_. Edizioni Futuriste di «Poesia» 1 fr. 50
+
+ LA BATTAGLIA DI TRIPOLI, vissuta e cantata da _F. T.
+ Marinetti_. Edizioni Futuriste di «Poesia» L. 2,00
+
+ LE MONOPLAN DU PAPE, roman prophétique en vers libres.
+ E. Sansot et C., éditeurs, Paris 3 fr. 50
+
+ ZANG-TUMB-TUMB. (Assedio di Adrianopoli). Parole in
+ libertà. Edizioni Futuriste di «Poesia» L. 3,00
+
+ GUERRA, SOLA IGIENE DEL MONDO. Edizioni Futuriste
+ di «Poesia» L. 2,00
+
+ L'AEROPLANO DEL PAPA, romanzo profetico in versi liberi,
+ traduzione del _Monoplan du Pape_. Edizioni Futuriste di
+ «Poesia» L. 3,50
+
+ EL FUTURISMO, traducción de German Gomez de la Mata y
+ N. Hernandez Luquero. F. Sempere y C., editores,
+ Valencia 4 _reales_
+
+ FUTURISME, traduction russe. Editions de «Prométhée».
+ Saint-Pétersbourg 1 _r_ 25 _k_
+
+ NOI FUTURISTI. Edizioni Quintieri. Milano L. 2,00
+
+ MANIFESTI DEL FUTURISMO. 4 volumetti dei _Breviari
+ intellettuali_. Istituto Editoriale Italiano. Milano L. 8,00
+
+ TEATRO SINTETICO FUTURISTA, in collaborazione con _B.
+ Corra_ ed _E. Settimelli_ (2 vol.). Istituto Editoriale
+ Italiano. Milano L. 4,00
+
+ VERSI E PROSE DI S. MALLARMÉ, prima traduzione italiana.
+ Istituto Editoriale Italiano. Milano L. 2,00
+
+ POESIE SCELTE, Istituto Editoriale Italiano. Milano L. 4,00
+
+ COME SI SEDUCONO LE DONNE. Edizioni dell'_Italia Futurista_ L. 3,00
+
+ L'ISOLA DEI BACI, in collaborazione con _B. Corra_. Facchi,
+ Editore. Milano L. 3,00
+
+ DEMOCRAZIA FUTURISTA, Dinamismo politico. Facchi, editore.
+ Milano L. 5,00
+
+ 8 ANIME IN UNA BOMBA, romanzo esplosivo. Edizioni Futuriste
+ di «Poesia» L. 3,00
+
+ UN VENTRE DI DONNA, romanzo chirurgico, in collaborazione
+ con la signora. _Enif Robert_. Facchi, Edit. Milano. L. 4,00
+
+ DISTRUZIONE, poema futurista, traduzione in versi liberi,
+ di _Decio Cinti_; col processo di _Mafarka il futurista_.
+ (Nuova edizione). Casa Editrice Sonzogno. Milano L. 5,00
+
+ ELETTRICITÀ SESSUALE, sintesi teatrali.--Facchi, Editore.
+ Milano L. 3,50
+
+ LES MOTS EN LIBERTÉ FUTURISTES--Edizioni futuriste
+ di «Poesia» Milano L. 3,50
+
+ LA CONQUISTA DELLE STELLE, poema epico. Nuova
+ edizione.--Casa Editrice Sonzogno, Milano L. 4,50
+
+ LE MOTS EN LIBERTÉ FUTURISTES. Edizioni futuriste
+ di «Poesia» L. 3,00
+
+ MAFARKA IL FUTURISTA. Nuova edizione.--Casa Editrice
+ Sonzogno, Milano L. 6,50
+
+ L'ALCOVA D'ACCIAIO, romanzo vissuto.--Edizioni Vitagliano,
+ Milano L. 8,00
+
+ ENRICO CAVIGLIA, profilo.--Edizioni Futuriste.--V. Porta,
+ Piacenza L. 2,00
+
+
+
+
+
+ Nota del Trascrittore
+
+ Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute,
+ correggendo senza annotazione minimi errori tipografici. L'elenco
+ delle opere è stato spostato alla fine del testo. Sono
+ stati corretti i seguenti refusi (tra parentesi il testo
+ originale):
+
+ 22 - Mabima non ha mai amato nè [ne] stimato
+ 72 - nè [ne] servono a pagare
+
+ Grafie alternative mantenute:
+
+ berberi / bèrberi
+ Messi / Mèssi
+
+
+
+
+
+End of Project Gutenberg's Il tamburo di fuoco, by Filippo Tommaso Marinetti
+
+*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK IL TAMBURO DI FUOCO ***
+
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+works. See paragraph 1.E below.
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+or PGLAF), owns a compilation copyright in the collection of Project
+Gutenberg-tm electronic works. Nearly all the individual works in the
+collection are in the public domain in the United States. If an
+individual work is in the public domain in the United States and you are
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+ the Project Gutenberg Literary Archive Foundation."
+
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+ you in writing (or by e-mail) within 30 days of receipt that s/he
+ does not agree to the terms of the full Project Gutenberg-tm
+ License. You must require such a user to return or
+ destroy all copies of the works possessed in a physical medium
+ and discontinue all use of and all access to other copies of
+ Project Gutenberg-tm works.
+
+- You provide, in accordance with paragraph 1.F.3, a full refund of any
+ money paid for a work or a replacement copy, if a defect in the
+ electronic work is discovered and reported to you within 90 days
+ of receipt of the work.
+
+- You comply with all other terms of this agreement for free
+ distribution of Project Gutenberg-tm works.
+
+1.E.9. If you wish to charge a fee or distribute a Project Gutenberg-tm
+electronic work or group of works on different terms than are set
+forth in this agreement, you must obtain permission in writing from
+both the Project Gutenberg Literary Archive Foundation and Michael
+Hart, the owner of the Project Gutenberg-tm trademark. Contact the
+Foundation as set forth in Section 3 below.
+
+1.F.
+
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+effort to identify, do copyright research on, transcribe and proofread
+public domain works in creating the Project Gutenberg-tm
+collection. Despite these efforts, Project Gutenberg-tm electronic
+works, and the medium on which they may be stored, may contain
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+receive the work electronically in lieu of a refund. If the second copy
+is also defective, you may demand a refund in writing without further
+opportunities to fix the problem.
+
+1.F.4. Except for the limited right of replacement or refund set forth
+in paragraph 1.F.3, this work is provided to you 'AS-IS' WITH NO OTHER
+WARRANTIES OF ANY KIND, EXPRESS OR IMPLIED, INCLUDING BUT NOT LIMITED TO
+WARRANTIES OF MERCHANTIBILITY OR FITNESS FOR ANY PURPOSE.
+
+1.F.5. Some states do not allow disclaimers of certain implied
+warranties or the exclusion or limitation of certain types of damages.
+If any disclaimer or limitation set forth in this agreement violates the
+law of the state applicable to this agreement, the agreement shall be
+interpreted to make the maximum disclaimer or limitation permitted by
+the applicable state law. The invalidity or unenforceability of any
+provision of this agreement shall not void the remaining provisions.
+
+1.F.6. INDEMNITY - You agree to indemnify and hold the Foundation, the
+trademark owner, any agent or employee of the Foundation, anyone
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+with this agreement, and any volunteers associated with the production,
+promotion and distribution of Project Gutenberg-tm electronic works,
+harmless from all liability, costs and expenses, including legal fees,
+that arise directly or indirectly from any of the following which you do
+or cause to occur: (a) distribution of this or any Project Gutenberg-tm
+work, (b) alteration, modification, or additions or deletions to any
+Project Gutenberg-tm work, and (c) any Defect you cause.
+
+
+Section 2. Information about the Mission of Project Gutenberg-tm
+
+Project Gutenberg-tm is synonymous with the free distribution of
+electronic works in formats readable by the widest variety of computers
+including obsolete, old, middle-aged and new computers. It exists
+because of the efforts of hundreds of volunteers and donations from
+people in all walks of life.
+
+Volunteers and financial support to provide volunteers with the
+assistance they need are critical to reaching Project Gutenberg-tm's
+goals and ensuring that the Project Gutenberg-tm collection will
+remain freely available for generations to come. In 2001, the Project
+Gutenberg Literary Archive Foundation was created to provide a secure
+and permanent future for Project Gutenberg-tm and future generations.
+To learn more about the Project Gutenberg Literary Archive Foundation
+and how your efforts and donations can help, see Sections 3 and 4
+and the Foundation web page at https://www.pglaf.org.
+
+
+Section 3. Information about the Project Gutenberg Literary Archive
+Foundation
+
+The Project Gutenberg Literary Archive Foundation is a non profit
+501(c)(3) educational corporation organized under the laws of the
+state of Mississippi and granted tax exempt status by the Internal
+Revenue Service. The Foundation's EIN or federal tax identification
+number is 64-6221541. Its 501(c)(3) letter is posted at
+https://pglaf.org/fundraising. Contributions to the Project Gutenberg
+Literary Archive Foundation are tax deductible to the full extent
+permitted by U.S. federal laws and your state's laws.
+
+The Foundation's principal office is located at 4557 Melan Dr. S.
+Fairbanks, AK, 99712., but its volunteers and employees are scattered
+throughout numerous locations. Its business office is located at
+809 North 1500 West, Salt Lake City, UT 84116, (801) 596-1887, email
+business@pglaf.org. Email contact links and up to date contact
+information can be found at the Foundation's web site and official
+page at https://pglaf.org
+
+For additional contact information:
+ Dr. Gregory B. Newby
+ Chief Executive and Director
+ gbnewby@pglaf.org
+
+
+Section 4. Information about Donations to the Project Gutenberg
+Literary Archive Foundation
+
+Project Gutenberg-tm depends upon and cannot survive without wide
+spread public support and donations to carry out its mission of
+increasing the number of public domain and licensed works that can be
+freely distributed in machine readable form accessible by the widest
+array of equipment including outdated equipment. Many small donations
+($1 to $5,000) are particularly important to maintaining tax exempt
+status with the IRS.
+
+The Foundation is committed to complying with the laws regulating
+charities and charitable donations in all 50 states of the United
+States. Compliance requirements are not uniform and it takes a
+considerable effort, much paperwork and many fees to meet and keep up
+with these requirements. We do not solicit donations in locations
+where we have not received written confirmation of compliance. To
+SEND DONATIONS or determine the status of compliance for any
+particular state visit https://pglaf.org
+
+While we cannot and do not solicit contributions from states where we
+have not met the solicitation requirements, we know of no prohibition
+against accepting unsolicited donations from donors in such states who
+approach us with offers to donate.
+
+International donations are gratefully accepted, but we cannot make
+any statements concerning tax treatment of donations received from
+outside the United States. U.S. laws alone swamp our small staff.
+
+Please check the Project Gutenberg Web pages for current donation
+methods and addresses. Donations are accepted in a number of other
+ways including including checks, online payments and credit card
+donations. To donate, please visit: https://pglaf.org/donate
+
+
+Section 5. General Information About Project Gutenberg-tm electronic
+works.
+
+Professor Michael S. Hart was the originator of the Project Gutenberg-tm
+concept of a library of electronic works that could be freely shared
+with anyone. For thirty years, he produced and distributed Project
+Gutenberg-tm eBooks with only a loose network of volunteer support.
+
+
+Project Gutenberg-tm eBooks are often created from several printed
+editions, all of which are confirmed as Public Domain in the U.S.
+unless a copyright notice is included. Thus, we do not necessarily
+keep eBooks in compliance with any particular paper edition.
+
+
+Most people start at our Web site which has the main PG search facility:
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+ https://www.gutenberg.org
+
+This Web site includes information about Project Gutenberg-tm,
+including how to make donations to the Project Gutenberg Literary
+Archive Foundation, how to help produce our new eBooks, and how to
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