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| author | Roger Frank <rfrank@pglaf.org> | 2025-10-14 20:01:27 -0700 |
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You may copy it, give it away or +re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included +with this eBook or online at www.gutenberg.org + + +Title: La Repubblica di Venezia e la Persia + +Author: Guglielmo Berchet + +Release Date: November 17, 2010 [EBook #34352] + +Language: Italian + +Character set encoding: ISO-8859-1 + +*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK LA REPUBBLICA DI VENEZIA *** + + + + +Produced by Carla, Carlo Traverso, Barbara Magni and the +Online Distributed Proofreading Team at https://www.pgdp.net +(This file was produced from images generously made +available by The Internet Archive) + + + + + + + LA + REPUBBLICA DI VENEZIA + E LA + PERSIA + + + PER + GUGLIELMO BERCHET + + + + + TORINO + TIPOGRAFIA G. B. PARAVIA E COMP. + 1865 + + + + + [Illustrazione: Sigillo reale (homajon) dello shàh Husein, 1696] + + + + +AVVERTIMENTO + + +Nell'anno 1861 il Governo di S. M. il Re d'Italia deliberò d'inviare +una missione diplomatica a S. M. il Re di Persia, e scelse per essa il +commendatore Marcello Cerruti, in allora Ministro Residente, ora +Inviato Straordinario e Ministro Plenipotenziario. Volendosi dal +viaggio in paese, sul quale in diversi rami di scienza tuttora si +desiderano notizie meglio esatte e complete, ottenere altresì +vantaggio di studi ad incremento delle cognizioni universali, il +Governo del Re destinò pure alcuni distinti naturalisti, matematici ed +ufficiali di armi diverse ad accompagnare il commendatore Cerruti. La +spedizione italiana partì nell'aprile dell'anno 1862 per la via di +Costantinopoli, e fu di ritorno nel dicembre successivo per quella di +Pietroburgo. + +Durante i preparativi della spedizione, e nel corso della medesima, +il Governo del Re più volte mi aveva fatto l'onore di chiedere il mio +avviso sulle istruzioni ad impartirsi per le utilità del commercio, e +sugli studi a preferirsi. Sottoponendo in tali argomenti le mie +opinioni, mi si presentò altresì il pensiero, che sarebbe stato utile +di cogliere questa circostanza anche per attivare ricerche negli +archivi italiani, onde illustrare la storia nazionale, mediante la +pubblicazione delle antiche relazioni diplomatiche delle repubbliche +italiane colla Persia, circa le quali non erano state finora date alle +stampe se non incomplete notizie. A questo effetto si ordinarono a +diversi archivi del regno indagini, le cui risultanze, almeno finora, +non hanno ben corrisposto alle brame. Ma era specialmente negli +archivi di Venezia che doveva ritrovarsi la massa dei documenti di +maggiore importanza, perchè già era noto che nessuno degli Stati +italiani aveva avuto così antichi e frequenti rapporti colla Persia, +quanto la repubblica di Venezia; stante l'interesse massimo della +stessa repubblica di coltivare l'amicizia di Stato potente, situato +alle spalle di Turchia, ad entrambi nemica, e per l'eccellente +ordinamento di Venezia nelle diplomatiche cose, delle quali essa fu a +tutti gli Stati maestra. E poichè vincoli d'amicizia e di stima mi +legavano al cav. dott. Guglielmo Berchet, che già aveva avuto a +studente di legge in Padova, quand'io era colà, ed egli aveva dato +prove ripetute di somma diligenza ed abilità nel raccogliere e +pubblicare documenti diplomatici esistenti nell'archivio dei Frari, +così mi rivolsi privatamente a lui, e lo pregai di voler sospendere +per qualche tempo gli altri lavori suoi sulle _Relazioni degli +Ambasciatori veneziani_, il _Commercio della repubblica_, e le _Leggi +venete monetarie_, e di favorirmi d'indagini su tale argomento pur +esso di molto interesse italiano e di onore alla sapienza della sua +nobile città. Il cav. Berchet aderì volentieri all'invito +dell'amicizia, ed al proprio desiderio di contribuire ad illustrare la +storia veneta, che è tanta parte dell'italiana, ed a nessuna delle +europee è seconda nella gloria dei fatti; ed abile ed indefesso si +pose alle ricerche, che riescirono sommamente felici. Mi ha quindi +trasmesso con lettera espressiva della sua benevolenza per me le +risultanze delle solerti sue indagini, accompagnando le copie degli +originali documenti con una elaborata memoria, la quale è molto +opportuna a seguirne la serie, ed a comprenderne la colleganza ed il +valore. + +Venuto così, per merito altrui di esperienza e sapere, al possesso di +scritti, che sono fondamento e luce di una parte di storia italiana +rimasta fino al presente alquanto vaga ed oscura, parmi conveniente +di consegnare al pubblico il frutto non mio. E siccome conosco che i +lavori del Berchet sono sempre commendevoli per diligenza e perizia, +così mi astengo da qualsivoglia inserzione di frase non sua, od +esclusione di alcuna scritta da lui. Di me in questo caso veramente +può dirsi ciò che leggiamo nel sacro codice:--_Quid habes quod non +accepisti?_ + +Spero poi che il cav. Guglielmo Berchet mi vorrà essere cortese +d'indulgenza quanto mi fu d'amicizia, se io non volli che l'utile suo +lavoro avesse ad essere fecondo solamente di privata istruzione per +me, ma col darlo alle stampe accrebbi con esso il patrimonio delle +cognizioni comuni. + + Torino, 20 novembre 1864. + + Comm. NEGRI CRISTOFORO. + + + + +Illustre Professore ed Amico Carissimo, + + +_Poichè ella, ottimo amico, rammentando i nostri antichi colloquii +sull'attuale ufficio della storia, i quali assai mi giovarono +d'istruzione e d'incoraggiamento, ed usando cortese benevolenza ai +miei studi, volle chiedermi se ne' miei lavori sulle relazioni +diplomatiche della Repubblica di Venezia, avessi raccolte alcune +memorie intorno alle cose veneto-persiane, e mi espresse il desiderio +di averne notizia; mi adoperai con ogni cura possibile per ordinare +alcuni appunti che tenevo, e per completarli con una serie di +ricerche, negli archivi di questa città, le quali riuscirono fortunate +così, che io oso sperare sia il presente lavoro degno di esserle +presentato, con animo grato alla di lei gentile fiducia._ + +_Io mi lusingo, che mentre gli sguardi di tutta l'Europa sono rivolti +all'Oriente, per escogitare o la sorte riservata all'impero ottomano, +dalle combinazioni della diplomazia e dal progresso della civiltà, o +la importanza vera che acquisteranno i porti del Mediterraneo, per le +nuove vie che si aprono alla navigazione e si tentano nel continente +dell'Asia; giovare potranno, come giustamente Ella, egregio +Commendatore, mi avvertiva, questi studi documentati intorno alle +relazioni diplomatiche di Venezia colla Persia, i quali gettano nuova +luce sugli intendimenti politici e sugli interessi commerciali di +quella Repubblica, che fu scudo alla civiltà contro le invasioni +turchesche, ed ebbe per gran tempo il primato nel commercio +dell'Asia._ + +_Fin da quando la Persia cominciò a risorgere nel secolo XV, la +Repubblica di Venezia, che dopo la conquista di Costantinopoli +intraprendeva per istituto e per necessità le lotte secolari contro la +Turchia, mirò costantemente a quella regione, e sopra di essa posò le +proprie speranze per la divisione dell'impero ottomano, che i suoi +uomini di Stato ripetevano in Senato: non potersi ottenere_, se non +mediante l'accordo dei principi cristiani colla Persia, situata alle +spalle di Turchia, e ad essa nemica per sentimento religioso e per +gelosia di dominio nell'Asia. + +_I Veneziani in fatti, prestarono aiuto ai Persiani nella guerra del +1470-74 fra Mohammed e Uzunhasan, e stabilirono con quest'ultimo le +basi di una divisione dei possessi turchi; spinsero gli shàh della +Persia a conquistare il Laristan, che diede loro la chiave del golfo +Persico; li animarono ad impossessarsi dell'Asia turca, durante le +guerre di Cipro, di Candia e della Morea._ + +_E non soltanto a questo intendimento precipuo della politica +tradizionale della Repubblica mirò l'accordo continuamente da essa +mantenuto colla Persia, mediante una serie di missioni diplomatiche +pubbliche e secrete; ma eziandio per la tutela e svolgimento del +reciproco commercio, e per conservare o ristorare verso il +Mediterraneo il ricchissimo traffico dell'Asia interiore, che dopo la +scoperta del capo di Buona Speranza rivolgevasi a mezzogiorno._ + +_La preziosa raccolta dei documenti relativi alle guerre dei Veneti +nell'Asia del 1470-74, pubblicata dal chiarissimo mio amico_ ENRICO +CORNET _in Vienna nel 1856, e la celebre collezione di viaggi fatta +dal_ RAMUSIO _in Venezia nel 1559, mi offerirono le prime basi di +questo studio, che ho procurato di rendere possibilmente compiuto, +attingendo a fonti inedite accreditate ed a documenti ufficiali._ + +_E poichè ebbi la ventura di raccogliere un copioso numero di questi +documenti, per la maggior parte tuttora ignoti, ho potuto dare al +lavoro che Le presento quell'ampiezza, che senza sorpassare i limiti +imposti dall'argomento è dovuta alla sua importante specialità; e con +quel rigore che ora chiedesi alla storia, chiamata si può dire a +rendere ragione, con prove irrefragabili di ogni singolo fatto od +asserzione, giovare alla precisa intelligenza di quei gelosi negoziati +di Persia, che il_ FOSCARINI _lamentava non essere ben conosciuti; +nonchè della condizione del traffico veneto-persiano, e della origine +e sviluppo del sistema consolare della Repubblica che fu maestra, a +chi venne di poi, nei metodi di protezione dei propri nazionali e dei +propri interessi nell'estero, e segnatamente nell'Asia._ + +_Ho diviso pertanto la Memoria in due parti, cioè:_ + +PARTE PRIMA: Delle Relazioni diplomatiche tra la Repubblica di Venezia +e la Persia. + +PARTE SECONDA: Delle Relazioni commerciali: _e questa in due sezioni_: + +I. Del commercio dei Veneziani colla Persia. + +II. Dei consolati veneti, negli scali del commercio persiano. + +APPENDICE: Dei viaggiatori veneziani nella Persia, e delle venete +descrizioni edite ed inedite di quella regione. + +_Questa Memoria precede la bella serie di 85 fra i più importanti +documenti veneto-persiani, ai quali essa si richiama; ed alcuni +disegni che eziandio valeranno ad illustrarla._ + +_Eccole, pregiatissimo amico, quello che ho potuto fare per +corrispondere al di lei desiderio. Questi materiali, ho la persuasione +che potranno nelle di lei abili mani, riescire di qualche importanza +agli studi storici; io quindi la prego di accoglierli coll'antica +benevolenza, e di tenerli siccome cosa sua e qual pegno del mio +affetto e della mia devozione._ + + Venezia, il 30 febbraio 1864. + + _Di Lei Egregio Professore + Obblig.mo Amico_ + GUGLIELMO BERCHET. + + + + +INDICE + + + PARTE PRIMA + + Delle relazioni diplomatiche tra la Repubblica di Venezia e la Persia. + + I. + + Risorgimento della Persia pel valore di Hasanbei, + detto poi Uzunhasan, 1460 _Pag._ 1 + Rapporti di famiglia tra quel re e la repubblica + di Venezia » _ivi_ + Relazioni politiche-internazionali dei due Stati » 2 + Missione di Lazaro Quirini nella Persia » 3 + Arrivo a Venezia di Mamenatazab oratore persiano » _ivi_ + Alleanza Veneto-Persiana contro la Turchia » _ivi_ + Trattative dei Veneziani col messo persiano Kasam Hasan » 4 + Pratiche di pace colla Turchia, 1470 » 5 + Ritorno a Venezia di Lazaro Quirini, insieme + all'oratore persiano Mirath, 1471 » _ivi_ + Esposizione fatta dal Quirini e dal Persiano nel + veneto senato, risposte e deliberazioni » 6 + Arrivo di un messo persiano diretto a Roma » _ivi_ + Nomina di Caterino Zeno ambasciatore veneto al re di Persia » _ivi_ + Commissioni date dal senato allo Zeno » _ivi_ + Suo arrivo in Persia ed accoglienze ivi ricevute » 7 + Legazione persiana a Venezia. Agì Mohammed reca + un prezioso dono alla signorìa » 8 + Arrivo a Venezia del medico Isaach, altro messo persiano, + e deliberazioni del senato » _ivi_ + Nomina di Giosafat Barbaro ambasciatore in Persia » 9 + Commissioni palesi e segrete, date al Barbaro » _ivi_ + Suo viaggio per la Persia » 11 + Soccorsi ed aiuti dati al principe di Caramania » _ivi_ + Uffici dello Zeno per spingere Uzunhasan alla guerra » 12 + Nunzio persiano a Costantinopoli per intimare la guerra » _ivi_ + Prime mosse dei Persiani » 13 + Esposizione al veneto senato di un nuovo messo persiano » _ivi_ + Battaglia sull'Eufrate vinta dai Persiani » 14 + Deliberazione del veneto senato di far assalire + Costantinopoli » _ivi_ + Vano ricorso all'imperatore ed al re d'Ungheria » _ivi_ + Sconfitta dell'esercito persiano a Terdshan 1473 » 14 + Commissione data da Uzunhasan a Caterino Zeno » 15 + Viaggio di ritorno dello Zeno » _ivi_ + Elezione di due oratori in Persia: Paolo Ognibene e + Ambrogio Contarini » 16 + Commissioni palesi e secrete date ai medesimi » 17 + Esito della missione dello Zeno presso varii sovrani + d'Europa » 18 + Relazione dell'ambasciata del Barbaro » _ivi_ + Relazione dell'Ognibene » 20 + Relazione del Contarini » _ivi_ + Morte di Uzunhasan e pace tra Venezia e la Turchia 1479 » _ivi_ + + II. + + Spedizione nella Persia, di Giovanni Dario segretario della + repubblica nel 1485 » 22 + Pratiche di alleanza introdotte tra la repubblica ed + Ismail sufì » 23 + Relazioni al senato dei successi di Ismail sufì » 23 + Lettera del sufì al doge e monete persiane a Venezia » 24 + Arrivo in Venezia di oratori persiani, 1508 » 25 + Scopo ed esito della loro missione » _ivi_ + Spedizione al Cairo di Domenico Trevisan » 27 + Interesse della Repubblica nelle guerre turco-persiane » _ivi_ + Guerra di Cipro, 1571 » 29 + Missione in Persia di chogia Alì con lettere a quel re » _ivi_ + Commissione a Vincenzo Alessandri veneto legato allo + shàh Thamasp » _ivi_ + Suo viaggio in Persia, accoglienze ivi ricevute ed + esito della sua legazione » 30 + Relazione della ambasciata in Persia di Vincenzo Alessandri » 37 + Pace della repubblica colla Turchia, 1572 » 38 + Arrivo in Venezia di chogia Mohammed inviato persiano, 1580 » _ivi_ + Scopo ed esito della segreta missione di lui » 39 + Nuove lotte fra Turchi e Persiani e relazioni presentate al + veneto senato » 40 + + III. + + Abbas il Grande re della Persia rinnova l'antica amicizia + colla repubblica di Venezia » 41 + Ritratto di lui, letto in senato dal console + Malipiero, 1596 » _ivi_ + Egli è spinto dai Veneziani a conquistare il Laristan » 42 + Arrivo in Venezia di Efet beg oratore persiano, 1600 » 43 + Esposizione in senato di Efet beg e risposta avuta » _ivi_ + Solenne ambasciata persiana di Fethy bei, 1603 » 44 + Esposizione in senato, doni recati, e accoglienza ricevuta » _ivi_ + Doni fatti dalla repubblica al re persiano » 46 + Quadro commesso a Gabriele Caliari per memoria + dell'ambasciata di Fethy bei » 47 + Arrivo in Venezia del messo persiano Chieos, 1608 » _ivi_ + Simile del chogia Seffer, 1610 » _ivi_ + Nuova ambasciata persiana a Venezia, 1621, come accolta + e licenziata » 49 + Guerra di Candia 1645. La repubblica ricorre alla Persia » 50 + Invio di due oratori veneti nella Persia per diverse vie » _ivi_ + Il re di Polonia unisce un proprio legato al veneto » 51 + Viaggio ed esito della missione veneto-polacca » _ivi_ + Relazione presentata al senato dai due oratori veneti al + re della Persia » 52 + Pace colla Turchia » 53 + Nuovi messi persiani a Venezia, 1673 » _ivi_ + Franchigie accordate ai cristiani nella Persia per + intercessione della veneta signoria » 54 + Guerra della Morea--La Repubblica tenta associarsi + la Persia » 55 + Carattere dei rapporti internazionali veneto-persiani nel + secolo decimo-ottavo » _ivi_ + + + PARTE SECONDA + + Delle relazioni commerciali tra la Repubblica di Venezia + e la Persia. + + I. + + _Del commercio dei Veneziani colla Persia._ + + Commercio delle spezie delle Indie e dei prodotti dell'Asia » 59 + Via che tenevano le merci dell'Asia, verso quali porti del + Mediterraneo » _ivi_ + Importanza del mercato di Tauris » 60 + Trattati dei Veneziani per facilitare il commercio + con quella piazza » 61 + Come sia stato favorito il commercio della Persia; e come + i mercanti armeni e persiani. Leggi relative » 62 + Mercanzie che da Venezia si importavano nella Persia » 64 + Mercanzie che dalla Persia si esportavano per Venezia » 66 + Leggi intorno al commercio delle sete persiane » 67 + Decadimento del commercio dei Veneziani colla Persia » 68 + Carovane e scali del commercio persiano » 70 + Relazioni ufficiali della condizione del commercio + colla Persia » 71 + Provvedimenti pubblici veneti e persiani per sostenerlo » 73 + + II. + + _Dei consolati veneti negli scali del commercio colla Persia._ + + Antica istituzione dei Consolati » 76 + Baili e Consoli.--Loro diritti e giurisdizioni » _ivi_ + Magistratura dei _Consoli dei mercanti_ » 77 + Magistratura dei _Cinque Savi alla mercanzia_ » _ivi_ + Luoghi di residenza dei consoli veneti negli scali + del commercio persiano » _ivi_ + Memorie di quei consoli » 78 + Magistrato del _Cottimo di Damasco_ » _ivi_ + Relazioni consolari presentate al senato » 79 + Leggi relative ai consolati della Sorìa » 81 + Diritto consolare dei Veneziani » 84 + Vicende del consolato di Aleppo » 85 + + + APPENDICE + + Notizia intorno ai viaggiatori veneziani nella Persia, + ed alle descrizioni edite ed inedite di quella regione » 89 + + + DOCUMENTI + + PARTE PRIMA + + I. + + I. Dell'origine di Assanbei sive Ussun Cassan, + breve notatione » 97 + II. Deliberazione del veneto senato, 2 dicembre 1463 » 102 + III. Deliberazione del senato, 15 febbraio 1464 » 104 + IV. Deliberazione del senato, 26 settembre 1464, e lettera + ducale ad Uzunhasan di Persia » 105 + V. Lettera ducale ad Uzunhasan, 27 febbraio 1466 » 106 + VI. Commissione data a Caterino Zeno ambasciatore veneto in + Persia, 1471 18 maggio » 108 + VII. Altra commissione allo stesso, 1471 10 settembre » 111 + VIII. Credenziale del medico Isaach messo persiano + a Venezia, 1472 » 114 + IX. Commissione data a Giosafat Barbaro ambasciatore + veneto in Persia, 28 gennaio 1473 » 116 + X. Commissione segreta allo stesso, 11 febbraio 1473 » 125 + XI. Relazione al veneto senato di Caterino Zeno + ambasciatore in Persia, 27 luglio 1473 » 130 + XII. Relazione della battaglia di Terdshan, 18 agosto, 1473 » 135 + XIII. Lettera d'Uzunhasan alla veneta signorìa, + 16 ottobre 1473 » 137 + XIV. Commissione data ad Ambrogio Contarini ambasciatore + veneto in Persia, 11 febbraio 1474 » 139 + XV. Commissione secreta allo stesso, 11 febbraio 1474 » 145 + XVI. Altri punti secreti allo stesso, 11 febbraio 1474 » 148 + + II. + + XVII. Dispaccio 10 luglio 1485 di Giovanni Dario spedito in + Persia dal bailo veneto a Costantinopoli » 150 + XVIII. Altro dispaccio dello stesso, 11 luglio 1485 » 152 + XIX. Relazione al senato fatta da Costantino Lascari + spedito in Caramania ed in Persia, 14 ottobre 1502 » 153 + XX. Altra deposizione dello stesso, 16 ottobre 1502 » 156 + XXI. Lettera del sufì Ismail al doge Leonardo Loredano, + gennaio 1505 » 158 + XXII. Lettera ducale al re di Persia, 27 ottobre 1570 » _ivi_ + XXIII. Commissione data a Vincenzo di Alessandri veneto + oratore in Persia, 30 ottobre 1570 » 160 + XXIV. Lettera ducale al re di Persia, 30 ottobre, 1570 » 162 + XXV. Dispaccio 25 luglio 1572 del segretario Alessandri » 163 + XXVI. Relazione letta in senato da Vincenzo Alessandri + nel 1574 » 167 + XXVII. Lettera dello shàh di Persia Mohammed Kodabend alla + repubblica di Venezia, 1º maggio 1580 » 182 + XXVIII. Relazione segreta fatta dal chogia Mohammed oratore + persiano a Venezia, 1º maggio 1580 » 183 + + III. + + XXIX. Atto verbale della presentazione nell'Ecc. Collegio + dell'oratore persiano Efet beg, 8 giugno 1600 » 192 + XXX. Lettera dello shàh Abbas il Grande al doge di Venezia, + ricevuta 18 giugno 1600 » 193 + XXXI. Lettera ducale al re della Persia, giugno 1600 » 195 + XXXII. Lettera di Abbas il Grande alla repubblica, + 5 marzo 1603 » 196 + XXXIII. Nota dei doni recati a Venezia dall'oratore + persiano Fethy bei, marzo 1603 » 197 + XXXIV. Deliberazione del senato, 6 marzo 1603 » 198 + XXXV. Lettera ducale al re di Persia, 2 settembre 1603 » 199 + XXXVI. Lettera dello shàh, recata al doge dall'armeno + Chiéos, 1607 » 200 + XXXVII. Dispaccio 2 settembre 1609 del console veneto + nella Soria, F. Sagredo » 201 + XXXVIII. Atto verbale della presentazione in collegio + del messo persiano Seffer, 30 gennaio 1610 » 203 + XXXIX. Lettera alla veneta signorìa dello shàh Abbas + il Grande ricevuta nel gennaio 1610 » 207 + XL. Ricevuta delle robe di Fethy bei fatta dal chogia Seffer » 208 + XLI. Lettera ducale al re di Persia, 30 gennaio 1610 » 209 + XLII. Lettera del re di Persia, recata al doge dagli oratori + Alredin e Sassuar, 1 marzo 1613 » 210 + XLIII. Atto verbale della presentazione in collegio del messo + persiano Sassuar, 1º febbraio 1621 » 212 + XLIV. Lettera del re di Persia alla signorìa, + 1º febbraio 1621 » 214 + XLV. Deliberazione del senato, 4 febbraio 1621 » 215 + XLVI. Rapporto di Domenico Santi, inviato dai Principi + cristiani nella Persia, 26 giugno 1645 » _ivi_ + XLVII. Lettera ducale al re della Persia, 2 decembre 1645 » 216 + XLVIII. Simile, 17 luglio 1646 » 217 + XLIX. Lettera del re di Persia, ricevuta il 28 marzo 1649 » 218 + L. Relazione della Persia presentata nell'Ecc. Collegio dal + padre Antonio di Fiandra, veneto legato, allo shàh Abbas + II, 28 marzo 1649 » _ivi_ + LI. Relazione spedita al senato da Domenico Santi messo in + Persia, 29 marzo 1649 » 225 + LII. Lettera ducale al re di Persia, 22 gennaio 1661 » 229 + LIII. Offerta dell'arcivescovo armeno Aranchies di trattare + la lega fra la repubblica e la Persia, 10 giugno 1662 » 230 + LIV. Lettera ducale al re di Persia, 10 giugno 1662 » 231 + LV. Rapporto al senato, intorno alcuni padri domenicani + venuti a Venezia con incarichi dello shàh di Persia, + 19 luglio 1673 » _ivi_ + LVI. Lettera dell'Arcivescovo di Nashirvan alla signoria, + 19 luglio 1673 » 232 + LVII. Lettera del re di Persia alla repubblica, + 19 luglio 1673 » 234 + LVIII. Relazione al senato intorno ad un colloquio secreto, + tenuto coi messi persiani 19 luglio 1673 » 236 + LIX. Ducale al re della Persia, 22 luglio 1673 » 239 + LX. Idem, 4 giugno 1695 » 241 + LXI. Lettera dello shàh Abbas al doge di Venezia, ricevuta + il 5 settembre 1669 » 242 + LXII. Ducale al re di Persia, 29 dicembre 1663 » 243 + LXIII. Istanza dell'arcivescovo Aranchieli, 18 luglio 1669 » 244 + LXIV. Litera ducalis ad Persarum regem, 20 julii 1669 » 245 + LXV. Lettera dello shàh Husein al doge Silvestro Valier, + 1696 » 246 + LXVI. Lettera ducale al re di Persia, 15 marzo 1697 » 247 + LXVII. Simile, 23 dicembre 1718 » _ivi_ + + PARTE SECONDA + + I. + + LXVIII. Relazione ai _Savj alla Mercanzia_, intorno le + spese che occorrono sopra le merci, che si distaccano da + Venetia, per giungere in Astrakan, attraversando la Persia » 248 + LXIX. Lettera del re di Persia al nobiluomo G. F. Sagredo, + 1609 » 252 + LXX. Simile, 1610 » 253 + LXXI. Simile, 1611 » 254 + LXXII. Manifesto del re di Persia alla onorata turba dei + mercanti venetiani, 1611 » 255 + LXXIII. Lettera del re di Persia alla repubblica di + Venezia, 1611 » 256 + LXXIV. Lettera dello shàh al nobiluomo Alvise Sagredo, + 1627 settembre » 257 + LXXV. Ducale al re della Persia, 13 marzo 1629 » 259 + + II. + + LXXVI. Deliberazione del senato, 7 dicembre 1548 » 260 + LXXVII. Istanza di Andrea Benedetti ai Cinque Savi alla + mercanzia » 261 + LXXVIII. Scrittura dei Cinque Savi al senato, + 23 dicembre 1762 » 264 + LXXIX. Decreto del senato, 29 dicembre 1762 » 268 + + APPENDICE + + LXXX. Lettera di ser Donato da Leze a Zuan Caroldo, con una + descrizione della Persia, 14 settembre 1514 » 269 + LXXXI. Simile, 7 ottobre 1514 » 273 + LXXXII. Simile, 2 novembre 1514 » 275 + LXXXIII. Relazione della Persia, di Teodoro Balbi, 1570 » 276 + LXXXIV. Relazione della Persia, 1586 » 290 + LXXXV. Relazione per li viaggi di Persia, 1673 » 293 + + + TAVOLE + + Sigillo reale (homajon) dello shàh Husein, 1694 » 1 + Coppa donata da Uzunhasan alla veneta signorìa, 1470 » 8 + Quadro dipinto da Gabriele Caliari, per ricordare + l'ambasciata persiana a Venezia del 1603 » 47 + Lettera dello shàh Abbas il Grande, 22 gennaio 1610 » 48 + Lettera dello shàh Husein al doge Silvestro Valier, 1696 » 55 + + + + +LA REPUBBLICA DI VENEZIA E LA PERSIA + + + + +PARTE I. + +Delle relazioni diplomatiche tra la Repubblica di Venezia e la Persia. + + +I. + +Scomparso quasi il nome della Persia, durante il periodo dei califfati +(anno 652-1258), soggiogata e divisa quella regione dagli Arabi, dai +Mongoli, dai Tartari e dai Turcomanni, cominciò soltanto nel secolo XV +a risorgere pel valore di Uzunhasan, il quale potè far rivivere col +nome persiano le gloriose tradizioni degli Acmenidi e dei Sassanidi. + +Nelle lotte delle due fazioni turcomanne, dell'ariete nero +(_Karakojunlu_) e dell'ariete bianco (_Akkojunlu_), Hasanbei, detto +poi Uzunhasan (il lungo), capo di quest'ultima, rimanendo vincitore, +occupò gli stati e le castella di alcuni potenti signori suoi vicini. +E mossosi, di poco varcata la metà del secolo XV, contro Gihan shàh, +sovrano dell'ariete nero, lo vinse nelle campagne di Erzengian; +quindi, sconfitto Ebusaid signore dell'Azerbeigian, si impadronì di +tutta la Persia, fra questi confini: a levante l'Indo e la Tartaria, a +ponente la Georgia, Trebisonda, la Caramania, la Siria e l'Armenia +minore, a mezzogiorno l'Arabia ed il mare dell'India, a tramontana il +monte di Bakù[1]. + +Uzunhasan sposò la despina Teodora, figlia di Giovanni imperatore di +Trebisonda, il quale gliela accordò per consorte colla condizione che +ella continuasse a vivere nella religione greca [Documento I]. + +Quest'imperatore, seguendo l'esempio di altri deboli sovrani +trapezuntini, che, disposando le proprie figlie a principi barbari, si +assicuravano la loro protezione, credette con tale unione, e +coll'alleanza conchiusa col nuovo signore della Persia, di difendere +il proprio trono dalla potenza minacciosa di Mohammed, il quale, dopo +la conquista di Costantinopoli, voleva impadronirsi di quegli ibridi +imperi greci, che erano sorti dalle rovine di Bisanzio. + +L'imperatore Giovanni diede in isposa l'altra sua figlia, sorella +della despina di Persia, al duca dell'Arcipelago Nicolò Crespo, da cui +nacquero quattro figliuole maritate con altrettanti gentiluomini +veneziani, cioè: + +Fiorenza con Marco Cornaro[2]. + +Lucrezia con un Priuli. + +Valenza con Giovanni Loredano, e + +Violante con Caterino Zeno[3]. + +Ecco relazioni di famiglia, che, oltre agli interessi politici +internazionali, avvicinarono la signorìa di Venezia alla Persia. E +questi ultimi erano della massima importanza. + +Il grande _signore di due mari e di due parti di mondo_, titolo che +Mohammed si diede dopo la presa di Costantinopoli, non sazio di nuove +conquiste, mirava ad estendere i confini del suo impero a danno dei +principi suoi vicini. Tra questi, i più potenti erano dalla parte +dell'Europa: Venezia, che offeriva alla civiltà l'antemurale dei suoi +possedimenti in levante; dalla parte dell'Asia, il nuovo monarca +persiano. Venezia quindi e la Persia dovevano porsi d'accordo contro +il comune naturale nemico, dacchè la Provvidenza destinava +principalmente questi due stati a frenare l'ambizione di lui in +occidente ed in oriente. + +La conquista dell'impero di Trebisonda, fatta da Mohammed nell'anno +1461; la guerra mossa ai Veneziani nella primavera del 1463, che +cominciò coll'improvviso assalto di Argo; e le spedizioni contro i +principi di Caramania, protetti da Uzunhasan, porsero occasione al +sire persiano ed alla repubblica di Venezia di apprestare d'accordo le +armi contro il comune nemico. + +A' 2 di dicembre 1463 il veneto senato ordinava ad Andrea Cornaro di +offerire al principe di Caramania Pir Ahmed, e ad Uzunhasan proposta +di lega, commettendogli di spedire a questo fine Lazaro Quirini nella +Persia, qualora egli in persona non avesse potuto recarsi colà[4]. + +Contemporaneamente vincevasi in senato la _parte_ di mandare +ambasciatori, Nicolò Canal in Francia, Marco Donà al duca di Borgogna, +altri ai re di Sicilia e di Portogallo; e di scrivere ai re d'Ungheria +e di Boemia, per invitarli a concorrere nella lega contro il Turco[5], +della quale il pontefice erasi dichiarato capo e banditore. + +Andrea Cornaro conchiuse l'alleanza col principe Caramano [Documento +III]; e mentre Lazaro Quirini s'incamminava per la Persia, arrivò in +Venezia a' 13 di marzo 1464, per la via di Aleppo e di Rodi, +Mamenatazab ambasciatore di Uzunhasan[6]. + +Espose quegli in senato: «che era spedito dal suo signore per bene +intendersi contro i Turchi; che egli prometteva di mettere in campo +nella prossima primavera un esercito di 60,000 cavalli; che l'albero +grosso sta pur forte contro i venti, tamen se un piccolo verme entra a +rodere il tronco da basso, lo riduce così, che il vento facilmente lo +atterra; e Uzunhasan sarà quel verme che roderà questo grand'albero, e +mai conchiuderà pace colla Turchia senza partecipazione della veneta +repubblica, purchè anch'essa dal proprio canto ciò prometta; avendo +essa intenzione di muovere sulle rive dello stretto verso Gallipoli, +affinchè la veneta armata potesse inoltrarsi fino a Costantinopoli». + +Questo oratore persiano fu assai bene accolto dal senato, che +ordinava, ai 26 di settembre 1464, gli fosse data pel suo re una +lettera ducale, colla quale accettando la proposta lega, lo si +rendesse avvertito della cooperazione certa del pontefice, del duca di +Borgogna e del re di Sicilia, e della guerra sussistente fra i Turchi +ed il re d'Ungheria; e animandolo a muovere gagliardamente contro +l'Ottomano lo si assicurasse che ogni acquisto nella terra ferma la +repubblica lo riterrebbe interamente di lui [Documento IV]. + +Convenivasi poi a voce con Mamenatazab, che ove col concorso della +veneta armata si acquistassero coste o porti di mare, questi +resterebbero della repubblica[7]: la quale più che lontani possessi +mirava ad ottenere punti strategici od interessanti al commercio; e +secondo la frase del Dandolo _volle i popoli piuttosto amici che +sudditi, e scali al suo traffico, anzichè ampii dominii, ma sempre +libero il mare_. + +L'oratore persiano partì da Venezia colle galere di Beiruth, assai +soddisfatto e regalato, portando seco oltre alla predetta lettera +ducale, braccia venti di panno d'oro da offerirsi in nome della veneta +signorìa a Uzunhasan. Ed arrivato a Rodi, il capitano generale da mar, +Mocenigo, gli fece vedere in ordinanza la veneta armata, assicurandolo +che l'avrebbe impiegata in servizio, e per secondare i disegni e le +imprese magnanime del suo re[8]. + +Nell'anno seguente arrivò a Venezia un altro messo persiano chiamato +Kasam-Hasan, con lettere di Uzunhasan, le quali attestavano la sua +pronta disposizione a far la guerra ed eccitavano la repubblica, e per +di lei mezzo i principi cristiani, a muovere di comune accordo le +armi. + +Il senato rispose ai 27 febbraio 1466 [Documento V] confermando la +deliberata volontà sua di continuare gagliardamente la lotta, e +partecipando le conchiuse leghe e le speranze che tenevansi: +quantunque per la morte di Pio II, e per le gelosie dei principi +cristiani verso la repubblica veneta, che trovavasi all'apogèo della +sua potenza pei nuovi acquisti, fosse di assai minorata la energìa +colla quale davasi dapprima opera a tal lega contro la prepotenza +ottomana. + +Scriveva in fatti il senato ai proprii oratori a Roma....... «Et +propterea omni studio et efficatia querite, ut ad conclusionem +deveniatur, et Sanctitas Sua si quid in effectum collatura est, non +amplius promittat sed conferat, hoc idem faciant caeteri et omnes +recidite conventus, omnes collationes non solum dedecorosas, sed etiam +detrimentosas, quum dum hujusmodi collationibus et consultationibus, +tempus territur, Hannibal Saguntum oppugnat[9]». + +Dopo la presa di Negroponte[10], dubitando Mohammed, che per questa +nuova ed importante sua conquista, i principi europei si decidessero, +nel pericolo comune, ad accorrere efficacemente in soccorso della +repubblica, mandò a Venezia proposizioni di pace, per mezzo della +propria matrigna sorella del despota Zorzi di Servia; laonde il +senato, che da qualche tempo mancava di ogni notizia delle mosse e dei +progressi di Uzunhasan, commise a Nicolò Cocco ed a Francesco Cappello +di proporre destramente all'imperatore la restituzione di Negroponte, +verso il pagamento di una somma che avevano facoltà di portare fino a +ducati d'oro 250,000 da soddisfarsi per rate in 5 anni, rimanendo però +alla repubblica tutte le isole che allora teneva[11]; ma tali furono +le pretensioni di Mohammed, che ogni trattativa fu dai Veneziani +disdegnosamente respinta. + +Mentre duravano queste pratiche di accomodamento, arrivò dalla Persia +in Venezia nel febbraio 1471 Lazaro Quirini, insieme ad un oratore +persiano chiamato Mirath[12], il quale era latore di una lettera del +suo re[13], che annunciava le vittorie da esso riportate sopra varii +principi suoi confinanti, e la sua intenzione di muovere contro la +Turchia col concorso della veneta armata. + +Il serenissimo principe rispose nel giorno 7 di marzo all'oratore +persiano: che si sentivano con gioia le notizie del suo re, e si +teneva assai cara la sua amicizia dalla repubblica, sempre disposta ad +assisterlo. E «per confermare in perpetuo quell'amicizia e stringerla +maggiormente» il senato deliberava nello stesso giorno: di mandare un +solenne ambasciatore in Persia, eletto fra i nobili, con stipendio di +ducati mille, incaricandolo di portarsi colà, insieme all'oratore +persiano Mirath, un notaio ducale e cinque famigliari. La _parte_ fu +presa in Pregadi con 148 voti affermativi contro 2 negativi; e furono +eletti dapprima ser Francesco Michele, poi ser Giacomo Medin che +rifiutarono, finalmente Caterino Zeno il quale accettò[14]. + +Frattanto arrivava pure in Venezia un altro legato di Uzunhasan, il +quale, passato il mar Nero da Trebisonda a Moncastro[15] e venuto per +la via di Polonia insieme ad un ambasciatore di quel re, dirigevasi al +sommo pontefice per sollecitare col suo mezzo il concorso dei principi +cristiani. Il senato gli rispose opportunamente «conforti per conforti +et offerte per offerte» e lo accompagnò con lettera di raccomandazione +all'oratore veneto in Roma, dove fu vestito ed accarezzato dal +pontefice, e rimandato in Persia con un legato papale, frate di S. +Francesco[16]. + +Caterino, figliuolo di Dracone Zeno[17], essendo stato molti anni col +padre in Damasco, e qual nipote della despina moglie di Uzunhasan, si +giudicò potesse servir bene e con profitto la patria in questa +ambasceria al sovrano della Persia. + +Ai 18 di maggio 1471 fu allo Zeno rilasciata dal senato la commissione +[Documento VI]; ma dietro proposta del savio agli ordini Pietro +Donato, fu differita la di lui spedizione, fino all'arrivo da +Costantinopoli di precise notizie sulle incamminate trattative di +pace. + +Le quali, poichè furono di manifesta e decisa rottura, il senato dava +allo Zeno una seconda commissione a' 10 settembre 1471 [Documento +VII]. + +Con queste due commissioni veniva incaricato lo Zeno di andare in +Persia, per la via di Cipro e di Caramania, insieme al legato Mirath, +e di mostrare a quel re il contento della repubblica per la sua +potenza, e la perfetta sua disposizione di concorrere coll'armata +navale in pieno accordo e lega con lui. Doveva pure lo Zeno +giustificare le incamminate trattative di pace, accolte dietro domanda +del Turco e in mancanza di ogni notizia dalla Persia, ma con lieto +animo opportunamente a tempo reiette. Gli fu ordinato di portar seco +un dono di panni d'oro da presentarsi ad Uzunhasan, e di visitare la +regina, nonchè il signore di Caramania ed il re di Georgia. Finalmente +egli ebbe incarico di rilevare e descrivere tutte quelle minute +informazioni che potesse avere: della potenza del re di Persia, della +sua età, valore, stato, confini, vicinanze, redditi, esercito; nonchè +della sua disposizione e volontà nella guerra contro la Porta, e di +tutte le altre cose che egli riputasse degne di essere conosciute. + +Con questi ordini pertanto Caterino Zeno partitosi da Venezia, passò a +Rodi pochi mesi, e di là, entrato nel paese del Caramano, pervenne +dopo molto travaglio in Persia. Ed annunciato il suo arrivo, fu egli +da quel re ricevuto con grandi dimostrazioni di onore, quale +ambasciatore di una repubblica potente e confederata; e avendo poi +chiesto di presentarsi alla regina, ne ebbe per grazia speciale il +permesso, cosa insolita a concedersi a qualsiasi persona, dacchè non +era costume in Persia che le donne, e particolarmente le regine, si +lasciassero vedere. + +Laonde condotto lo Zeno innanzi alla despina Teodora, e datale notizia +di sè, fu accolto e ricevuto come caro nipote, fu alloggiato nel reale +palazzo, e presentato ogni giorno (cosa riputata di molto onore) delle +stesse vivande della real mensa. Ed udita più particolarmente la +cagione della sua venuta, la regina gli promise ogni aiuto e favore, +riputandosi parente della signorìa di Venezia; e di fatto ella +contribuì efficacemente ad indurre Uzunhasan a muovere le armi contro +Mohammed[18]. + +Scriveva quindi lo Zeno il 30 di maggio 1472[19] al capitano generale +Pietro Mocenigo, essere egli arrivato in Tauris al 30 aprile, aver +trovata la più liberale accoglienza dal re e dalla regina, e la +migliore disposizione di muovere nella Caramania e verso le coste +contro gli Ottomani. E pregava il capitano generale di accordare +passaggio ad un nuovo legato persiano, che Uzunhasan spediva a +Venezia. + +Giunse in fatti, alla fine di agosto, in Venezia l'oratore agì +Mohammed, per chiedere alla repubblica soccorso di artiglierie, delle +quali mancava il campo persiano. + +Questo oratore recava alla signorìa un preziosissimo dono, che tuttora +si conserva fra gli stupendi cimeli del tesoro di S. Marco. Esso +consiste in un catino ricavato in una sola turchese di smisurata +grandezza, avente il diametro delle celebri colonnette della +cattedrale di Siviglia (m. 0,228). Sulla superficie esteriore stanno +intagliate cinque lepri, e nel fondo le parole _bar allah_, +interpretate dal Montfaucon _opifex Deus_, avvegnachè opera sì +straordinaria e preziosa debba riputarsi divina. Il catino è +contornato da una doppia legatura, entro e fuori, d'oro finamente +cesellato e guernito di cinquanta gemme. Il Montfaucon dichiara che +nessun altro cimelio gli ha destato maggior meraviglia, così pure il +Cicognara; ma lo Zanotto ed il Durand dubitano, e forse a ragione, che +il catino sia invece di pasta vitrea, la cui arte era perfettissima in +Persia, d'onde si diffuse per la civile Europa[20]. + + [Illustrazione: Coppa donata da Uzunhasan alla veneta signorìa, 1470] + +Pochi giorni prima di agì Mohammed arrivava per la via di Caffa un +altro messo persiano [Documento VIII], «spagnuolo di nascita e di fede +ebreo» il quale confermava che il suo signore era in viaggio con un +potentissimo esercito, e risoluto di non ritirarsi dall'Asia minore +senza aver prima debellato il Turco. Questo messo fu consigliato di +presentarsi al re Ferdinando di Napoli ed al pontefice. Dai quali +ottenne buone parole e scarse promesse. A Roma fu con due famigliari +battezzato da papa Sisto, che gli pose il suo nome, e lo regalò di +molti doni. + +In seguito alla domanda di agì Mohammed, deliberavasi in senato la +lettera ducale 25 settembre 1472 al re della Persia[21] per +assicurarlo, che gli sarebbero spedite le chieste artiglierie, e che +ordinavasi al capitano generale da mar di porsi intieramente colla +veneta armata a di lui disposizione. + +In questo senso scriveasi pure il 27 settembre allo Zeno, che ai 5 del +successivo gennaio 1473[22] si rendeva avvertito del licenziamento di +un nuovo oratore turco, venuto per ricercare la pace, mentre il senato +non voleva conchiuderla se non d'accordo col re persiano, +incaricandolo di annunziare ad Uzunhasan il prossimo arrivo delle +chieste artiglierie, condotte da uno speciale ambasciatore. + +Nel medesimo giorno in fatti il senato eleggeva oratore in Persia, +collo stipendio di 1800 ducati all'anno, e coll'accompagnamento di +dieci persone, Giosafat Barbaro, il quale per essere stato console +veneto alla Tana e governatore in Scutari, conosceva perfettamente le +lingue orientali[23]. + +E deliberava nella successiva tornata delli 11 gennaio[24] che si +mandassero al re di Persia sei bombarde grosse, dieci di mezza +grandezza e trentasei minori. Erano le bombarde una specie di mortaio +in forma di tromba, nella cui bocca poneasi in luogo di palla una gran +pietra. Inoltre 500 spingarde, specie di grande balestre, schioppetti +e polveri quanti più se ne potessero raccogliere, pali di ferro 300, +zappe 3000, badili 4000, e finalmente un regalo di panni pel valore di +diecimila ducati. + +Nella relazione del suo viaggio in Persia, pubblicata dal Ramusio, il +Barbaro narra che partì da Venezia insieme ad agì Mohammed con due +galere sottili, seguite da due grosse, cariche di bombarde, spingarde, +schioppetti, polveri, carri e ferramenta pel valore di 4000 ducati, e +con 200 schioppettieri e balestieri, comandati da quattro contestabili +e da un governatore che era Tommaso da Imola; e che li doni per +Uzunhasan consistettero in lavori e vasi d'argento del valore di +ducati 3000, in panni d'oro e di seta del valore di ducali 2500, e in +panni di lana di color scarlatto ed altri fini del valore di ducati +3000. + +E successivamente colle _parti_ 5 novembre, 21 dicembre 1473 e 22 +gennaio 1474, il senato ordinava di assoldare Antonio di Brabante +bombardiere, e di mandarlo ad Uzunhasan insieme ad altri 500 +schioppetti e 100 spingarde. Marino Contarini fu incaricato di fare +questi nuovi acquisti; ed il capitano generale da mar, di farli +giungere nella Persia[25]. + +Le commissioni a Giosafat Barbaro furono due: una palese, data il 28 +gennaio 1473 [Documento IX], l'altra segreta l'11 febbraio seguente +[Documento X]. + +Colla prima ordinavasi al Barbaro di andare oratore solenne per la +repubblica in Persia, insieme al legato persiano agì Mohammed ed agli +ambasciatori del sommo pontefice e del re di Sicilia, allo scopo di +confermare ed animare vieppiù Uzunhasan nell'impresa contro i Turchi, +e di recargli le chieste armi e le genti. + +Cammin facendo egli doveva eccitare il capitano generale Mocenigo a +fatti importanti nella nuova stagione, visitare il re e la regina di +Cipro, procurando di indurli ad unire la loro flotta, e finalmente +maneggiarsi per lo stesso fine coi cavalieri di Rodi. + +Il veneto oratore dovea presentarsi al re di Persia insieme a Caterino +Zeno, «per rendere più cospicua e solenne la ambasceria; ed esporgli, +che la repubblica da dieci anni era in guerra col Turco deliberata di +sostenerla e proseguirla d'accordo colla Persia sino all'ultimo +eccidio del comune nemico; che aveva rifiutata ogni proposizione di +pace; che l'armata veneta e la collegata aveano già infestate le +marine dell'Anatolia, ed erano pronte a nuove e più importanti +imprese nella prossima primavera; e finalmente che egli portava seco +le chieste artiglierie e gli uomini capaci d'instruire in quell'arma +il suo esercito». + +Le cose espresse nella detta commissione, ebbe il Barbaro +autorizzazione di comunicare agli ambasciatori del papa e del re +Ferdinando che lo accompagnavano, ma non quelle contenute nella +commissione segreta che gli fu data l'11 febbraio 1473. + +Questa portava le istruzioni particolari, nel caso che ad onta degli +sforzi del veneto oratore, per animarlo alla guerra, il re persiano +inclinato avesse alla pace: + +«Essere intenzione della repubblica di non venire mai a pace col +Turco, se non qualora quegli acconsenta di rinunciare in favore della +Persia tutta l'Anatolia che è viscere della sua potenza, e le terre al +di là dello stretto, con tutta la ripa opposta alla Grecia, ed il +castello dei Dardanelli, ed inoltre si obblighi a mai più fabbricare +alcun altro castello lungo quella spiaggia, onde possano i Veneziani +aver libero il mar Nero e ristorarvi gli antichi traffici e commerci». + +Se poi la conclusione della pace avvenisse da parte di Uzunhasan, +doveva il Barbaro impegnarlo ad includervi la repubblica, procurando +di farle restituire la Morea, Metelino, Negroponte, od almeno +Negroponte ed Argo. + +Con queste commissioni pertanto Giosafat Barbaro partì da Venezia a' +18 di febbraio 1473, e per Zara, Lesina, Corfù, Modone e Rodi giunse a +Famagosta il 29 di marzo[26]. Ma quantunque alla repubblica assai +importasse il sollecito suo viaggio in Persia, egli dovette fermarsi +circa un anno nell'isola di Cipro, essendo tutte le coste occupate +dagli Ottomani. + +Quivi egli diede prove di carattere saldo e di valentìa negli affari +di stato, mantenendo in fede il Lusignano, che per ambizione di regno +era più tenero degli infedeli che dei cristiani, e provvedendo col +generale Mocenigo in aiuto del principe di Caramania. + +Il quale, alleatosi alla repubblica fin dal 1464, avendo chiesto a +Giosafat Barbaro, che trovavasi in Cipro, soccorso per ricuperare i +castelli di Sighin, Kurku e Selefke, intorno ai quali stava il suo +campo, ebbe dal Barbaro e dal Mocenigo la chiesta assistenza; +perocchè, portatisi colla veneta armata alle marine, essi presero a +viva forza Sighin ed ottennero a patti gli altri due castelli, che il +Mocenigo[27] consegnò a Kasim beg fratello del Caramano, il quale +ringraziatolo del possente aiuto, lo regalò di un leopardo e di un +superbo destriero tutto addobbato con fornimenti d'argento[28]. + +Intanto Caterino Zeno non si stancava di eccitare la regina di Persia +perchè persuadesse il marito a muovere la guerra a Mohammed, acerrimo +nemico in particolare di lei, a cui avea fatta perire tutta la +famiglia; per le quali persuasioni Uzunhasan, che era di già +infiammato ad abbassare la potenza ottomana e ad innalzare la propria, +scrisse al signore dei Georgiani che rompesse da quel lato la +guerra[29], e mandò un oratore a Costantinopoli per chiedere +Trebisonda ed i luoghi usurpati. + +Questo oratore presentò al sultano, secondo il costume orientale, una +mazza ed un sacco di miglio, per dimostrargli che il re della Persia +avrebbe armato esercito potente e numerosissimo; ma il padishàh lo +licenziava facendogli vedere a mangiare da poche galline quel miglio, +e dicendogli: «Così i miei giannizzeri faranno cogli uomini del tuo +signore, che sono soliti a guardar capre e non a guerreggiare[30]». + +Allora Uzunhasan rivolse ogni sua cura a raccogliere genti ed armi, e +mandò notizia a Venezia della sua mossa, animando la repubblica a fare +altrettanto dalla sua parte; con lettera recata da Sebastiano dei +Crosecchieri cappellano di Caterino Zeno, nell'ottobre 1472[31]. + +Ai 15 di dicembre[32] lo Zeno partecipava le prime vittorie di +Uzunhasan, che uditi i fatti della veneta armata sulle coste della +Caramania, ancorchè non gli fossero ancora pervenuti i domandati +sussidii, avea dato ordine di guerra, per nulla temendo i rigori della +stagione e la mancanza di artiglierie. + +Il veneto oratore seguì l'esercito persiano, e lo passò in rassegna +prima che entrasse in campagna. Narra lo Zeno nella sua lettera del 9 +ottobre 1472[33] che quello era composto di 100 mila cavalli, armati +in parte alla maniera che usavasi in Italia, e in parte coperti da +fortissimi cuoi atti a resistere ai grandi colpi. Gli uomini erano +vestiti parte con corazzine dorate e maglie, e parte in seta. Aveano +rotelle in luogo di scudi, e scimitarre. + +Mentre l'esercito persiano dopo le prime vittorie attese nel verno a +ristorarsi, Uzunhasan spedì un nuovo oratore a Venezia, il quale vi +giunse per la via di Cipro nel mese di febbraio 1473, e recò la +notizia della presa di Malatiah all'ovest dell'Eufrate, e dell'assedio +di Bir[34]. + +Il serenissimo principe accolse il legato persiano con amorevolezza; +si congratulò seco delle vittorie ottenute, esprimendo fiducia che il +Barbaro si sarebbe recato quanto prima nella Persia colle bombarde, le +spingarde, e coi maestri di artiglieria, spediti da quasi un anno. Ed +egualmente scriveva ad Uzunhasan il 15 di febbraio[35], annunziandogli +la venuta del Barbaro con efficaci sussidii, e l'ordine dato alla +veneta armata di attaccare le coste, tostochè il di lui esercito si +fosse a quelle avvicinato. Il Barbaro poi lo avvertiva da Colchos l'8 +di giugno[36] di essere con potentissima armata e cogli ambasciatori +del papa e del re Ferdinando ed agì Mohammed a di lui disposizione, e +pronto ad attaccare la stessa Costantinopoli. + +Queste lettere empierono di allegrezza e di speranze Uzunhasan, il +quale ne fece bandire la nuova per tutto l'esercito, e salutare a +suon di trombette e zambalare il nome veneziano [Documento XI]. + +I Turchi, fatto anch'essi il maggior sforzo, si avvicinarono +all'Eufrate poco lungi da Malatiah, dove sull'altra riva erano +schierati i Persiani in ordinanza. Quivi si incontrarono i due +eserciti, ed azzuffatisi vigorosamente, prevalse il persiano. Il +sopraggiungere della notte però impedì, che la vittoria di Uzunhasan +riescisse decisiva e finale. + +Rotti pertanto gli Ottomani, scriveva a Venezia Luca da Molino, +sopracomito del porto di S. Teodoro[37]: che era vicino il re di +Persia, che il Mocenigo aveva incominciate le operazioni marittime, e +che già tutta la costa erasi assoggettata e restituita al Caramano. + +Laonde, elevati gli animi alle più belle speranze, si vinceva in +senato, dietro proposizione di Girolamo da Mula, il partito, di +scrivere al Mocenigo che penetrasse con tutta l'armata nello stretto, +e si portasse a battere immediatamente la stessa Costantinopoli, +qualora però fossero stati di tale avviso il legato papale e il +capitano di Napoli[38]. + +Ma poco stettero le cose a cangiare d'aspetto. Battuti i Turchi, fu +Uzunhasan spinto dai suoi ad inseguirli al di là dell'Eufrate, e potè +raggiungerli presso Terdshan nelle vicinanze di Erzengian, alla fine +di luglio del 1473. Mentre il suo esercito era in marcia, mandò l'11 +di luglio a chiamare lo Zeno e gli comandò di scrivere all'imperatore +ed al re d'Ungheria di «metter a foco et fiamma il paese de l'Othoman +in Europa, perchè essendo esso, con l'aiuto di Dio, per aver +certissima vittoria contro l'Othoman, el vol ch'el sia sfrachassado da +ogni parte, che più nol se possa refar, et che totalmente sia estinto +el nome suo[39]». + +Confidando pertanto nella favorevole sua fortuna, e credendo per la +recente vittoria di poter ancora facilmente superare l'esercito +ottomano, Uzunhasan apprestò a battaglia le sue truppe, appena che lo +ebbe raggiunto[40]. + +Ma, attaccato invece vigorosamente e disperatamente dai Turchi, egli +rimase sconfitto per modo che dovette fuggire nelle montagne +dell'Armenia, abbandonando il campo e le salmerìe, mentre invano suo +figlio Seinel perdeva la vita, cercando di tener testa coi pochi +rimasti [Documento XII]. + +Per quella stessa opinione che Uzunhasan teneva di essere invincibile, +si avvilì maggiormente di questa sconfitta; laonde non vedendo altra +speranza che nel soccorso dei principi cristiani, ai quali le sue +disgrazie non toccavano meno che a lui, spedì Caterino Zeno come +proprio ambasciatore presso ai principi d'Europa: con incarico di +domandar loro quell'aiuto che richiedeva il pericolo comune, e +particolarmente dacchè, in contemplazione della repubblica di Venezia +e degli interessi della cristianità, avea preso le armi. Prometteva +poi di mettere in campo per la ventura stagione un formidabile +esercito, onde continuare nella impresa. + +Partitosi lo Zeno dalla corte persiana, si diresse alle rive del mar +Nero, dove, noleggiata una nave genovese di Luigi Dal Pozzo, corse +pericolo di essere tradito e consegnato agli Ottomani, se Andrea +Scaramelli di notte tempo accostandosi secretamente con una barca alla +nave, da quella non lo avesse levato, e condotto incognito a Caffa, +insieme ad un di lui servo chiamato Martino. + +Quivi trovandosi lo Zeno spoglio di denari e di ogni cosa, e non +potendo essere assistito dal povero suo liberatore, potè una seconda +volta salvarsi da mal partito e così porsi in grado di adempire ai +suoi incarichi, per la fedeltà del suo servo Martino, che tanto lo +pregò fino a che egli accondiscese di venderlo siccome schiavo per +provvedersi di denari pel viaggio. La generosità del Martino fu poi +riconosciuta dal veneto senato, che lo riscattò e lo provvide di +buona pensione[41]. + +Da Caffa lo Zeno scriveva alla signorìa, narrando il successo della +guerra passata, le nuove speranze che ancora si avevano, e lo incarico +a lui affidato da Uzunhasan, del quale spediva una lettera al doge +Nicolò Tron _relucentissimo sultan de la fede cristiana_, cui +prometteva di esser pronto a tentare di nuovo con tutte le forze della +Persia la fortuna delle armi [Documento XIII]. + +Queste lettere furono assai gradite dal senato, che intendendo non +essere ancora Giosafat Barbaro passato nella Persia, non gli parve +convenisse alla dignità sua di lasciare un re affezionato e fedele +senza un ambasciatore, dacchè lo Zeno erasi da lui dipartito. + +Laonde il consiglio dei Dieci deliberava di spedirvi Paolo +Ognibene[42] albanese, con commissione di confermare ad Uzunhasan che +la repubblica intendeva di persistere nella lega, la quale non avrebbe +mancato di fruttargli il possesso di tutta l'Asia turca; e di +ponderare allo stesso quanto importava all'impresa che egli +coll'esercito passasse l'Eufrate. + +All'Ognibene non venne fissato alcun stipendio; ma gli fu promesso che +la repubblica non mancherebbe d'usare verso la sua persona e famiglia +la magnificenza solita verso chi ben la serviva. + +Oltre a questa spedizione dell'Ognibene, il senato deliberava nel +giorno 30 di ottobre dello stesso anno 1473[43] di eleggere un altro +oratore solenne ad Uzunhasan; ma nominato Francesco Michele, egli +rifiutò, e quanti altri venivano eletti declinavano tale onore per +cagione del viaggio pericolosissimo; laonde furono prese le _parti_ 22 +e 30 novembre che stabilirono pene a chi si rifiutasse, e che +autorizzarono il Consiglio a scegliere l'ambasciatore da qualunque +luogo od ufficio. + +Il 10 di dicembre 1473 fu eletto Ambrogio Contarini, quondam Bernardo, +che accettò, ed il 20 scrivevasi al Barbaro, che sollecitasse intanto +la sua partenza da Cipro e per qualunque via procurasse giungere al +più presto possibile nella Persia. + +Le commissioni date dal senato ad Ambrogio Contarini furono due, una +palese, e l'altra segreta. + +La prima [Documento XIV] ordinava al veneto legato di abboccarsi +coll'ambasciatore di Napoli, di cercar notizie di Caterino Zeno che +credevasi a Caffa, e di Giosafat Barbaro, e con questi e col +segretario Paolo Ognibene concertarsi per la miglior riuscita della +sua missione. + +La commissione segreta [Documenti XV e XVI] ricordava, come l'anno +precedente, ritenendosi che il re persiano penetrasse nell'Anatolia, +la repubblica avea ordinato al capitano generale Mocenigo di spingersi +vigorosamente coll'armata nello stretto fino a Costantinopoli, +mettendo a ferro e fuoco tutta la ripa, onde il nemico vedendo in +pericolo la propria capitale fosse costretto a ritirare gran parte +delle sue genti, così agevolando la vittoria al re di Persia; che +inoltre la repubblica aveva mandate le chieste artiglierie e gli +uomini esperti a maneggiarle; per le quali cose doveva Uzunhasan +convincersi della buona volontà dei Veneziani, e degli sforzi che +sarebbero sempre pronti a fare in suo favore: sia ch'egli, seguendo il +parere del senato, spingesse la guerra per terra, mentre la veneta +armata penetrerebbe nello stretto; sia ch'egli preferisse la campagna +della Sorìa: purchè per l'una o per l'altra di queste imprese egli +muovesse sollecitamente, il tutto consistendo nella celerità delle +operazioni. + +Se poi il veneto oratore avesse trovato il re disposto a tregua o +pace, gli si ingiungeva di far di tutto per istornarvelo; e, non +riuscendo, di ottenere che alla repubblica fossero restituiti +Negroponte ed Argo, od almeno ch'ella fosse inclusa nella pace. + +Questa commissione segreta ebbe ordine il Contarini di imparare a +memoria prima di partire d'Italia, e di ritenerla col mezzo di +contrassegni e cifre a lui solo note, con obbligo assoluto di +abbruciare il foglio in modo che non potesse mai essere letto da +alcuno. + +Intanto che l'Ognibene[44] ed il Contarini si dirigevano verso la +Persia, e che il Barbaro altresì trovava mezzo d'incamminarvisi, +Caterino Zeno proseguiva il suo viaggio di ritorno a Venezia, +eseguendo le commissioni avute, quale ambasciatore del re persiano. + +Trovò egli in Polonia il re Casimiro in guerra cogli Ungheri, ed +esponendogli lo incarico avuto da Uzunhasan, lo esortò ed indusse a +conchiudere la pace, per lasciare almeno agli Ungheri agio di unirsi +nella lega contro i Turchi. + +Dalla Polonia lo Zeno passò in Ungheria, dove ebbe grandi promesse, e +l'onore del cavalierato il 20 aprile 1474. Finalmente egli arrivò in +Venezia, e riferita in senato la commissione avuta dal re di Persia, +fu per ciò inviato con altri quattro ambasciatori al papa ed al re di +Napoli[45]. + +Queste legazioni non produssero il desiderato effetto e tornarono +vane. I principi della cristianità si erano, secondo la robusta +espressione di Giovanni Sagredo[46], raffreddati, anzi intirizziti. +Ritornato in patria lo Zeno, fu egli nominato del Consiglio dei Dieci, +a grande maggioranza di voti. + +Frattanto il Barbaro col solo agì Mohammed ed il cancelliere, +travestiti da pellegrini, senza roba e senz'altra famiglia, +abbandonati anche dal legato papale e da quello di Napoli, poterono +incamminarsi per la Persia l'11 febbraio 1474[47]. + +La relazione del viaggio di Giosafat Barbaro fu pure pubblicata dal +Ramusio, e, tradotta in latino dal Geudero, fu inserita nell'_Historia +rerum persicarum_ del Bizarro. + +Narra il Barbaro che partitosi finalmente da Cipro sbarcò al Kurku, e +per Selefke, Tarsus, Merdin, Assankief e Sairt arrivò al monte Tauro, +dove nel giorno 4 di aprile, assalito dai Kurdi e spogliato di ogni +cosa, egli potè a stento salvarsi fuggendo, _per aver sotto un buon +cavallo_. Ma egual sorte non toccava ad agì Mohammed ed al +cancelliere, che rimasero da quegli assassini trucidati. Le +disgraziate vicende del viaggio del Barbaro non si limitarono a +questa, che, giunto a Vastan presso Tauris, e richiesto del suo nome +e della sua missione da quei Turcomanni che si trovavano alla porta +della città, avendo egli detto di tener lettere per il loro re, ma che +non credeva cosa onesta il mostrarle, fu assai maltrattato, e colpito +dal loro capo con un pugno così vigoroso nella mascella, che per +quattro mesi gliene durò il dolore. + +Arrivato finalmente il veneto legato in Tauris ed acconciatosi in un +caravanserai, fece sapere ad Uzunhasan che desiderava di +presentarglisi. Il re mandò per lui immediatamente la mattina +appresso; laonde fu condotto alla sua presenza così male in arnese, +che «quanto avea in dosso non potea valere due ducati». Fu accolto +assai cortesemente dal persiano, che gli promise soddisfazione, e +compenso del danno patito[48]. + +Il luogo del ricevimento fu un padiglione del magnifico palazzo detto +_Aptisti_, che tenevasi per una delle meraviglie della Persia. Il +padiglione giaceva nel mezzo di un giardino a trifoglio, con una +rigogliosa fontana d'innanzi[49]. La loggia era decorata a grossi +mosaici di varii colori; a mano sinistra sedeva il signore della +Persia sopra un cuscino di broccato d'oro, con un altro simile dietro +alle spalle, ed al suo lato stava un brocchiero alla moresca colla sua +scimitarra. Uzunhasan ricevette il veneto ambasciatore, circondato dai +grandi del suo regno, e mentre varii cantori facevano sentire dolci +concenti, al suono di arpe, liuti, cembali e pive. Il giorno dopo +mandò al Barbaro due vesti, uno sciallo di seta, una pezza di bambagio +da mettere in capo, e ducati 20. + +La relazione del viaggio di Giosafat Barbaro continua narrando i +costumi, le ricchezze, il commercio, i prodotti della Persia +confrontati con quelli d'Italia, e descrive l'esercito e la potenza di +quel re. Dati questi importantissimi, ma che è inutile di ripetere, +dacchè stanno pubblicati nelle sopracitate collezioni, insieme ad +un'altra non meno interessante descrizione della Persia fatta da un +mercante veneziano, che ivi dimorò intorno a quel tempo. + +Circa l'esito della sua missione, il Barbaro dice: che quando arrivò +in Tauris, correva voce che Uzunhasan fosse deciso a continuare nella +lotta contro i Turchi, ma che le conseguenze della infelice giornata +di Terdshan, la ribellione di Oghurlu Mohammed, e la tiepidezza delle +corti cristiane resero impossibile la riscossa. Egli portò invece le +armi contro il re di Gorgora, e fatta con esso la pace, si ritirò nei +propri stati, ove morì il giorno dell'Epifanìa dell'anno 1478. + +Dopo la morte di Uzunhasan avvennero nella Persia i più gravi +sconvolgimenti, che portarono finalmente la esclusione dal trono della +sua dinastìa. + +Laonde il Barbaro, presa licenza, si unì ad un armeno che recavasi in +Erzengian, ove giunse ai 29 di aprile 1478. Quindi con una carovana +andò in Aleppo ed in Beiruth, e con una nave di Candia si portò in +Venezia, per recare al senato le notizie della sfortunata sua +legazione. + +Ed esito simile ebbero pur quelle di Paolo Ognibene e di Ambrogio +Contarini. + +Paolo Ognibene arrivava dalla Persia il 17 di febbraio 1475 e riferiva +nel Consiglio dei Dieci: che entrato nel paese del Caramano si era +unito con alcuni Turchi che andavano alla Mecca, dai quali poche +miglia fuori di Aleppo si dipartì fingendo di avere perduta la borsa, +e così avendo potuto ritornare in quella città, prese il cammino della +Persia. Passato l'Eufrate, egli entrò nel paese di Uzunhasan, e +presentatosi a quel re, fu accolto amorevolmente ed udito con +attenzione. + +Pochi giorni dopo l'arrivo in Persia dell'Ognibene vi giungeva +Giosafat Barbaro, laonde Uzunhasan incaricava l'Ognibene di ritornare +tosto a Venezia, e di esporre alla signorìa, ch'egli _era re della +propria parola_, e che nella prossima primavera avrebbe allestito un +poderoso esercito. + +La relazione dell'Ognibene fu assai grata al Consiglio dei Dieci, che +lo premiava colla nomina di massaro all'ufficio delle Rason vecchie, +collo stipendio annuo di ducati 400[50]. + +Anche la relazione del viaggio e dell'ambasciata in Persia di Ambrogio +Contarini fu pubblicata nelle citate collezioni. Partitosi +quell'oratore da Venezia a' 23 di febbraio 1473, andò per la via di +terra a Caffa, ove giunse ai 26 di aprile, passando per Norimberg, +Potsdam e la Russia bassa. Imbarcatosi sul mar Nero, si recò alle +foci del Fasi al 1º di luglio, e per la Mingrelia, la Georgia e parte +dell'Armenia, giunse al 4 di agosto nella città di Tauris. + +Ma siccome il re di Persia trovavasi in Ispahan, il Contarini si +diresse a quella volta, ove incontrò Giosafat Barbaro che lo seguiva +in qualità di legato della repubblica. + +Nel giorno 4 di novembre 1474 il veneto oratore si presentò ad +Uzunhasan ed offerì le sue credenziali. Esposta la commissione avuta +dal senato, ebbe affettuosissima accoglienza, ma assai breve ed +ambigua risposta. E ritornato poi colla corte in Tauris, gli fu +commesso da quel re di partire per Venezia, e di recare la notizia che +egli era pronto a far la guerra. Fu il Contarini regalato di due +vesti, di un cavallo e di poche altre cose, e fu incaricato di portare +alla signoria alcune spade e turbanti. + +Nel 28 di giugno 1475, quantunque convinto che le promesse di +Uzunhasan difficilmente sarebbero state mantenute, il Contarini si +licenziò da quel re, e per la via del Caspio e della Tartaria si +diresse a Venezia. + +Il viaggio di ritorno riescì al veneto legato oltremodo faticoso, +avendo dovuto per terre barbare ed infestate, viaggiare senza o con +pochi danari. Egli portava indosso una casacca tutta squarciata, +foderata di pelli d'agnello, una triste pelliccia, e un berretto pure +di agnello. Passato il gran deserto dell'asiatica Sarmazia, arrivò in +Moscovia, e presentatosi a quel duca, fu assai bene accolto e +regalato; quindi per la Lituania, la Polonia e l'Allemagna giunse a +Venezia il 9 di aprile 1477, e riferito in senato l'esito della sua +missione, corse a ringraziare Iddio di averlo preservato da tanti +pericoli e di avergli conceduta la grazia di rivedere la patria. + +Colla morte di Uzunhasan terminava per Venezia l'ultima speranza di +appoggio; laonde nel 1478 la repubblica fermò pace colla Turchia, e +pose fine ad una lotta che durò sedici anni, e che avrebbe potuto +vendicare il 1453, in cui compievasi la gran vergogna della +cristianità, e liberare l'Europa da una causa incessante di +perturbazioni e di guerre. + + +II. + +La repubblica di Venezia però non cessava di considerare con grande +interesse le cose persiane, dacchè a quella parte stavano ancora +rivolte le sue speranze, nel quasi totale abbandono dei principi +cristiani. + +Sembra che il segretario veneto Giovanni Dario, spedito nell'anno 1478 +alla Porta per negoziare la pace, avesse poi incarico nel 1485 dal +bailo Pietro Bembo, di recarsi nella Persia, per attingere notizie +sulla condizione di quel regno sconvolto dopo la morte di Uzunhasan, e +sulla possibilità di una comune riscossa. Due lettere in fatti si +conservano del Dario [Documenti XVII e XVIII], le quali però narrano +solamente l'accoglienza ch'egli ebbe nel campo persiano, e quella +fatta agli ambasciatori dell'Ungheria e dell'India, che eransi pure in +quel tempo recati colà. + +Allorquando poi il valoroso Ismaìl, capo della setta credente in Alì, +detta dei Ssufì [Arabo: sufi][51], approfittando dell'entusiasmo +religioso s'insignorì della Persia, il veneto senato non solo cercò, +col mezzo dei suoi rappresentanti in levante, ogni particolare notizia +sull'origine, le forze ed i progressi di lui, ma rottasi la pace colla +Turchia nel 1494, introdusse pratiche di alleanza con esso e col +principe di Caramania. + +Un gentiluomo di Costantinopoli, abitante in Cipro e suddito veneto, +Costantino Lascari, spedito a questo fine nella Persia, lesse in +senato al suo ritorno in Venezia nel 1502, una preziosa relazione del +sufì [Documenti XIX e XX], dalla quale la repubblica, se ricavò +importanti notizie delle vittorie e progressi persiani, dovette però +convincersi non essere possibile di ristorare allora l'antica lega con +Ismaìl, laonde mancandole eziandio i soccorsi chiesti alla Francia ed +al Portogallo, conchiuse la pace colla Turchia, che fu giurata il 14 +dicembre 1502 dal sultano, e il 20 maggio 1503 dal doge. + +Non ismettevasi tuttavolta in senato il pensiero, che fu poi la +costante politica tradizionale della repubblica, di studiare le +occasioni opportune, per frenare la prepotenza ottomana, e per +rilevare in levante la supremazìa politica e commerciale dei +Veneziani. + +I dispacci dei baili a Costantinopoli riportati dal Sanudo, e quattro +relazioni che in quei preziosi diarii sono pure conservate inedite, +fanno di ciò piena testimonianza. La prima è una deposizione del +nunzio Dell'Asta fatta alla signoria nel dicembre 1501, intorno al +nuovo profeta Ismaìl[52]; la seconda una relazione 7 settembre 1502 +del luogotenente di Cipro Nicolò Priuli, sui progressi del sufì e +della sua setta[53]; la terza una deposizione fatta nell'ottobre 1503 +intorno ai successi persiani, da un Moriati di Erzerum spedito +appositivamente in Tauris dai rettori di Cipro[54]; la quarta +finalmente è una lettera di Giovanni Morosini da Damasco del 5 marzo +1507[55], la quale narrando con ogni possibile esattezza le lotte del +sufì contro Alidul e la Turchia, rappresentava al senato «quello +essere il momento opportuno di cospirare d'accordo fra i principi +cristiani e la Persia, nella santissima impresa di scacciare il Turco +d'Europa». La lettera del Morosini termina col seguente ritratto dello +shàh Ismaìl. + +«Il sophi è adorato et è nominato non re nè principe, ma sancto et +propheta: è bellissimo giovane senza barba, studiosissimo et +doctissimo in lettere, dicono aver con sè tre preti armeni, i quali +per otto anni continui sien stati suoi precettori, et non lascivo al +solito dei Persi, homo de grande justitia et senza alcuna avidità, et +molto più liberal de Alexandro, anzi prodigo di tutto, perchè come gli +vien el danaro subito lo distribuisce in modo che el par un Dio in +terra; et come ai templi se fanno offerte si offeriscono a lui le +facultà, et hanno de gratia che tanto si degni de acceptarle. La fede +veramente che el tien no se intende; ma se pol conjetturare che el sia +più presto cristiano che altro, persuadendo li popoli che Dio vivo +che è in cielo li governa. Vive con amor religioso et si contenta di +quanto ha minimo et privato homo. L'ha tamen qualche schiava et anchor +non legittima mogliera; nol beve vino palese nè occulto, ma qualche +volta el mangia certa herba che alquanto aliena, et allora commette +qualche severità; et tamquam sanctus par de divination, perchè mai si +consiglia con alcun; et per questo tutti crede che el sia ad ogni sua +operation divinitas in ispirito. El tien una gatta sempre con lui, et +guai a chi fasse alcuna offension a quella....». + +Questo valoroso principe fondatore della dinastìa dei Sufiani, non +mostrava minore desiderio del veneto senato, a stringere l'alleanza, e +ad unire le proprie armi a quelle della repubblica. + +Scriveva in fatti il console a Damasco Bartolomeo Contarini nel +novembre dell'anno 1505[56]: essere a lui venuto un chasandar del +Caramano con una lettera del sufì di Persia, scritta in lingua +_agemina_[57], al soldan dei Veneziani, colla quale narrando le +conseguite vittorie gli partecipava il suo grande amore e la sua +speranza di presto incontrarsi con lui. + +Questa lettera fu ricevuta a Venezia nel gennaio 1605 [Documento XXI] +insieme ad alcune monete d'oro e d'argento del nuovo signore della +Persia, le quali portavano le seguenti iscrizioni così ricordate dal +Sanudo nei suoi diarii[58]. + +Da una parte: + +«Soldam, Ladel, Elchemel, Elhadi, Sainsa, Elmoda, Ismail Sain, +Chaledule Melche (El Signor giusto, compido, corredor, re dei re, el +victorioso Ismail mundo et puro, Iddio fazi el so regno eterno)». + +E dall'altra parte la formula religiosa dei Persiani: + +«Lailla, Lhalla, Mahumet Resulhalla, Uhalì, Ulihalla (Un solo Dio, un +solo messo Maometto, un sanctissimo Ali)». + +E due anni appresso Ismaìl reso ancor più potente per felici imprese, +e nemico a Bajezid per la diversità della religione e la gelosia del +dominio nell'Asia, mandò formalmente oratori a Venezia per chiedere +alleanza, conforme a quella che Caterino Zeno aveva conchiusa con +Uzunhasan[59]. + +Ma per quella fatalità, che ha poi sempre impedito la effettuazione +del grande concetto politico dei Veneziani, in quel tempo medesimo i +principi cristiani congiurando a Cambray contro Venezia, la posero +nella necessità di lasciarsi sfuggire la vagheggiata occasione. + +Il senato ricevette il primo annunzio di questa intenzione del sufì +dal console a Damasco Contarini, con dispaccio 4 marzo 1508[60]; +quindi nel settembre dello stesso anno il provveditore di Napoli di +Romania scrisse ai capi del Consiglio dei Dieci, che di notte +secretamente erasi a lui presentato un messo del sufì della Persia +«per pregarlo di informare il veneto senato che il suo re era amico +dei cristiani, veniva a rovina del Turco, voleva bene a san Marco et +alla signorìa, ed aveva fatto penetrare il suo esercito +nell'Anatolia[61]». Finalmente colla nave di ser Francesco Malipiero +arrivarono a Venezia due oratori, uno persiano ed uno caramano, con +lettera di Ismaìl tradotta dal console Pietro Zeno, la quale, +accreditando i suoi ambasciatori, esprimeva la buona amicizia che il +re persiano portava alla repubblica, ed il suo desiderio di stringerla +maggiormente e più efficacemente[62]. Accolti essi cortesemente dal +senato, furono a spese pubbliche alloggiati nel palazzo Barbaro a s. +Stefano dove abitava l'oratore di Francia. + +Pochi giorni dopo si presentava in collegio il solo ambasciatore +persiano, colla formale domanda d'Ismaìl: che gli fossero mandati +dall'Italia per la via di Sorìa maestri che gettassero artiglierie; e +che la veneta armata tenesse occupato Baiezid nella guerra di mare +presso alle coste della Grecia, mentre egli lo avrebbe chiamato a +battaglia nell'Asia minore. + +Il collegio ricevette onorevolmente l'ambasciatore persiano; ma gli +fece rispondere dai savi «che i Veneziani si ricordavano molto bene la +buona amicizia e la lega che avevano stretta col re di Persia, che +essi erano molto contenti che il sufì fosse nemico dei Turchi, avesse +pensato di comunicare alla repubblica l'interesse della guerra, e +promettesse quelle cose, le quali se Uzunhasan avesse mantenute non vi +sarebbe forse più stata occasione di muover guerra agli Ottomani; ma +che tali erano i cambiamenti delle cose del mondo, che siccome in quel +tempo il persiano non pensò o non potè ritentare la sorte delle armi, +così ora la repubblica trovandosi in gravissima condizione, non poteva +far ciò che pure ardentemente desiderava, avvegnachè era occupata in +una importantissima guerra, mossale dai più potenti sovrani d'Europa +che avevano congiurato a Cambray, non provocati da ingiuria alcuna, ma +solo eccitati da invidia della felicità dei Veneziani». + +E però si commetteva al persiano di riferire al suo re: che la +repubblica avrebbe all'occasione e potendo fatta ogni opera affinchè +il sufì conoscesse ch'ella non aveva cosa alcuna più cara +dell'amicizia dei Persiani, nè maggior desiderio di quello, di unire +alle loro le proprie armi, per frenare od abbattere la prepotenza +ottomana[63]. + +L'ambasciatore persiano, così licenziato, partì colle galere di Cipro, +arrivato in Candia ammalò[64]; quindi passato nella Siria, tenne +ragionamento segreto con Pietro Zeno console veneto in Damasco sulla +probabilità di un prossimo concorso della veneta armata colle forze +persiane. + +La qual cosa essendo venuta a cognizione del sultano del Cairo, egli +altamente se ne adirò, rispetto particolarmente alle minaccie fattegli +da Bajezid, per aver tollerato che nei suoi stati, ministri persiani +congiurassero contro di lui; laonde ordinava la immediata carcerazione +dello Zeno, e del console veneto in Alessandria, Contarini. + +Scriveva allora il senato al sultano[65]: non aver avuto la veneta +signorìa alcuna ingerenza in quei discorsi, che se pur fossero stati +fatti erano di carattere meramente privato, nè alcuna notizia di que' +nunzi... «Se questa po' è causa de romper una tanto longa amicizia lo +lassemmo al savio parer del sultan. No giustifichemo cosa alcuna, solo +dicemo la verità[66]». + +Lo Zeno ed il Contarini tosto furono posti in libertà; ma non essendo +cessato del tutto il mal animo del sultano per la venuta in Venezia +degli oratori persiani, il senato commetteva a Domenico Trevisan, +eletto nel 22 dicembre 1511 ambasciatore straordinario al Cairo per +affari di commercio, di cercare ogni mezzo e via di calmarlo +«rappresentandogli che la loro venuta non fu ad alcuno male efecto, ma +solum per comunicare le occorrenze et li successi del loro signor, el +qual mostrava di esser affetionato alla signorìa nostra, et ai quali +fu in corrispondenza con parole generali risposto, com'è costume della +signorìa nostra de fare con tutti[67]». + +Di questa ambasciata Domenico Trevisan lesse in Pregadi a' 24 di +ottobre 1512, la stupenda relazione riportata dal Sanudo[68], e Pietro +Zeno narrò pure lungamente i suoi casi nel gennaio dell'anno +seguente[69]. + +E quella non fu la sola volta che i Veneziani nella Siria mostrassero +troppo chiaramente lo interesse della repubblica per la Persia, mentre +si ha notizia di un Andrea Morosini, rinomatissimo pel vasto negozio +di mercatura in Aleppo, che fu fatto morire per avere nell'anno 1526 +sovvenuto di danari e di cavalli Roberto ambasciatore di Carlo V, che +passava in Persia[70]. + +Posto fine colla pace di Bologna, 1529, alla guerra che slealmente +aveano mossa i principi cristiani alla repubblica, essa ricominciò a +guardare all'oriente verso il naturale suo nemico, e a seguire colla +più viva attenzione le vicende delle guerre che ferveano nell'Asia fra +i Turchi ed i Persiani. + +Riferiva in senato a' 3 di giugno Daniello Ludovisi segretario, +ritornato da Costantinopoli[71], che quantunque le forze del re di +Persia, limitate a cento e ventimila cavalli, non si potevano ritenere +in caso di contrastare felicemente col Turco, la gran difesa di quel +regno consisteva nel ritirarsi, spogliando il paese di ogni sorta di +vettovaglie; ed il bailo Bernardo Navagero nel 1553[72] assicurava che +il sufì era poco meno che adorato dai suoi sudditi e temuto assai dal +Turco, il quale non potrà avere mai nemico maggiore del re di Persia, +per la differenza della religione e per la condizione rispettiva dei +loro Stati. + +Daniele Barbaro presentava nello stesso anno 1553, una relazione della +guerra di Persia mossa da Suleiman per vendicare la infelice +spedizione del 1548; la quale relazione, pubblicata siccome anonima +dall'Albèri[73], è ricca di curiose ed importanti notizie; bella +soprattutto per tre minute descrizioni: della fine miserabile di +Mustafà figliuolo di Suleiman fatto strangolare per ordine del padre; +della città di Aleppo; e della pomposa entrata che vi fece il +padishàh. + +Ricordava il bailo Domenico Trevisan sul finire dell'anno 1554[74] +essere il sufì l'unico impedimento al gran signore di impadronirsi di +tutta l'Asia. + +Ed Antonio Erizzo ritornato da Costantinopoli nel 1557, narrando i +particolari della guerra turco-persiana finita colla pace di Amasia +nel 1555, considerava[75] il manifesto pericolo che dalla parte della +Persia sovrastava alla Turchia, ed il mal animo del gransignore contro +quel re, del quale avrebbe voluto più presto la rovina che di +qualsivoglia altro, ancorchè cristiano. + +Marino Cavalli nel 1560 riferiva in senato[76] che il gransignore +assai temeva il re della Persia per la possibilità sua di sollevargli +alle spalle tutto il paese, quando egli fosse in guerra coi cristiani; +e faceva constare che soltanto tre cose potevano condurre a rovina +l'impero ottomano, cioè: I. Le divisioni ed i dissidii interni. II. La +corruzione del governo e la vita licenziosa, avara e sensuale di quei +popoli. III. Un re di Persia valoroso che, fatta la pace coi Tartari +suoi confinanti, volesse ricuperare il suo, coll'aiuto dei principi +cristiani: aiuto che, secondo il Cavalli, avrebbe dovuto prestarsi per +almeno cinque o sei anni, dacchè «non bisogna pensar di soggiogar mai +i Turchi, nè vincerli, se non ammazzandoli, come essi fecero dei +Mamelucchi, e questo non si potrà fare in poco tempo, nè con due o tre +battaglie». + +Finalmente il bailo Marcantonio Barbaro sosteneva in senato: che freno +alcuno non potea maggiormente domare ogni insolente pensiero dei +Turchi, quanto il conoscere essi la buona intelligenza fra i principi +cristiani ed il re della Persia[77]. + +Per queste considerazioni e rispetti, allorquando Selino mosse la +guerra ai Veneziani, per la conquista del regno di Cipro, la +repubblica deliberava di rivolgersi a Thamasp re di Persia, +eccitandolo ad unirsi seco nella lega per vendicare le antiche e le +recenti ingiurie. + +Il Consiglio dei Dieci consegnava a tal fine, nel 27 di ottobre 1570 a +chogia Ali negoziante di Tauris, che trattenutosi a Venezia per affari +di traffico, desiderava di ritornare nella Persia, una lettera ducale +a quel re [Documento XXII], colla quale annunciandogli la ingiusta +guerra intrapresa contro la repubblica da Selino, lo eccitavasi a fare +un'importante diversione nell'Asia, che avrebbe paralizzate le forze +turchesche, accresciuta gloria al suo nome, potenza e sicurezza +all'impero persiano. E tre giorni appresso il medesimo Consiglio dei +Dieci commetteva al segretario del senato Vincenzo degli Alessandri +[Documento XXIII], uomo peritissimo nel viaggiare e conoscitore delle +lingue orientali per la lunga dimora fatta a Costantinopoli, di +recarsi secretamente nella Persia con altra lettera ducale a quel re +[Documento XXIV], per informarlo a viva voce dei grandi apparecchi che +si facevano da tutti i principi cristiani onde assalire con eserciti e +flotte l'impero turchesco, e per esortarlo a cogliere la favorevole +occasione di rompere dalla sua parte la guerra, mentre gli Stati +ottomani nell'Asia erano spogli delle truppe mandate all'impresa di +Cipro. + +Il viaggio del veneto oratore nella Persia e l'esito della sua +missione, furono dallo stesso Alessandri narrati col dispaccio +ufficiale 24 luglio 1572, che qui si riporta nella sua integrità[78]. + +_Serenissimo Principe, Illustrissimi Signori._ + +«Essendo in questo ritorno di Persia cascato in pericolosa +disposizione di febbre e petecchie in Leopoli, e parendomi essere +alquanto risanato, mi posi in cammino per presentarmi a' piedi di +Vostra Serenità, nè avendo ancora avuto le forze per poter continuare, +essendo molto battuto sì dal lungo viaggio che dalla presa malattia, +mi sono fermato per qualche giorno in questa città, e comprendendo +quanto può esser caro alla Serenità Vostra saper el successo del +negozio commessomi, ancorchè da Tauris due volte abbia inviato per +l'Armenia lettere a Costantinopoli all'illustrissimo Bailo, le dico: +che dappoi che fui spedito da questo medesimo Consiglio a Tamasp re di +Persia con lettere e con commissione che io gli dessi conto della +guerra ingiustamente mossale da sultan Selin, delle gran preparazioni +di armada che per difesa de' suoi stati ed offesa di sì gran inimigo +la Serenità Vostra aveva fatto, e dell'unione dei principi cristiani +mossi per questa causa, che dovessi etiam invitare desso re a prender +l'armi in sì venturata occasion contro detto Selin, mi partii con +quella maggior diligenza che fu possibile tenendo la via di Germania, +Polonia e Bogdania, discendendo nel paese del Turco a Moncastro, città +sopra le rive del mar maggiore, dal qual luogo scrissi alla Serenità +Vostra ai 19 di marzo del 1571 e le diedi avviso del cammin che avevo +a tenere, ed essendomi alquanti giorni fermato per aspettar passaggio +che mi conducesse in Asia; venuta occasion di nave, mi partii, nè +potendo per venti contrarii arrivare a Trebisonda, com'era intenzione +mia, smontai a Sinope, sebben per quella via il cammin fu lungo e di +molto pericolo, avendo dovuto passare per la città di Samsum, Tokat, +Erzengian, Derbent ed Erzerum e de lì entrar nella Persia. + +«Giunsi nella città di Tauris, metropoli di quel regno, a' 17 di +luglio, mi fermai alquanti giorni per prendere informazione del modo +del negozio di là, per non andar del tutto nuovo ed inesperto a +Casbin, città dove il re già da molti anni fa la sua residenza. Ed +essendomi imbattuto in un gentiluomo inglese, el qual per via di +Moscovia con molta facultà di carisce ed altri panni era venuto per il +fiume Volga in Persia, con nome di ambasciatore della regina e con +lettere di credenza, e si aveva trovato col re e fatti gran presenti +ed ottenuti comandamenti di poter liberamente contrattare, condur +mercanzie e dal paese trarne quella quantità e sorte che le pareria sì +per conto suo, come di altri mercanti inglesi; avendo con detto +gentiluomo contratto alquanto di amicizia, intesi il modo del governo +e come sultan Caidar Mirza, terzo figliuolo del re e luogotenente del +padre, indirizzava tutti li negozi; con queste ed altre istruzioni +della natura del re mi partii, ed ai 14 d'agosto giunsi a Casbin, +essendo venuti a trovarmi alcuni mercanti armeni i quali avevano +mandati li loro fattori in cotesta inclita città desiderando sapere +alcuna nuova, li dissi che la Serenità Vostra li aveva licenziati già +molto tempo insieme colle loro robe e che erano partiti prima di me, +alli quali domandai l'ora che il figliuolo del re ammette all'udienza; +mi dissero per ordinario di notte, dicendomi etiam esser signori della +loro terra chiamata Diulfa e che uno risiedeva lì per agente. +Mostrando essi di aver facile introduzione li dissi che io aveva +lettere di Vostra Serenità alla maestà del re, e che mi sarebbe stato +caro per mezzo loro che alla corte di Mirza si fosse saputa la mia +venuta. Questi si partirono ed aspettato che detto signor uscisse dal +padre, il quale secondo il costume di quella corte non uscì dal +consiglio prima che a tre ore di notte, e subito giunto al suo palazzo +li diedero avviso; nè mettendo tempo di mezzo comandò ad alcuni dei +suoi gentiluomini che venissero per me. + +«Giunto io a lui, si partì da uno delli fratelli ed altri signori con +li quali guardavano alcuni giochi di fuoco e solo con un suo +gentiluomo si ritirò sotto una loggetta. Introdotto che fui alla sua +presenza dissi: che se la Serenità Vostra avesse saputo che S. A. +tiene sì degnamente il grado di Luogotenente del re, con ispeciali +lettere là lo avrìa honorato, siccome colle presenti lo fa alla maestà +di suo padre. Mirza con grata ciera rispose che io fossi il benvenuto, +e che li pareva strano il mio lungo cammino in questi tempi per paese +degli Ottomani. Mi domandò se aveva presso di me la lettera: io gli +mostrai il vasetto di stagno, e dissi che la era là dentro, per il che +restò pieno di meraviglia, la prese e volse in un fazzoletto dicendo +di presentarla così al re; mi domandò se v'era altro al presente, +risposi che con gran fatica mi avevo potuto solo presentare a S. A. +rispetto l'esser venuto per mezzo il paese de nemici, ma che con +occasione la Serenità Vostra non avrìa mancato di onorare la maestà +del re e sua signorìa con quei degni presenti che se le conveniva. +Ringraziò e mi dimandò del contenuto della lettera. Io gli dissi che +credevo che la Serenità Vostra desse avviso a S. M. della poca fede +osservatale da sultan Selin, il quale con solenne giuramento aveva +promesso e giurato in nome di Dio, delli profeti, e per le anime dei +suoi passati di osservar buona e sincera pace colla Serenità Vostra, +ora mosso da avido desiderio, sprezzando ogni onor, nè curandosi di +esser tenuto presso i principi del mondo mancator di parola, con tutte +le forze sue da mare e da terra aveva fatto sbarcare eserciti a Cipro +per impadronirsi di quell'isola; però che la S. V. colla sua +potentissima armata di molte galere, galeazze, navi ed altri vascelli +di battaglia si era preparata all'offesa di sì crudel tiranno, e che +desiderava che la maestà del re sapesse che siccome poco innanzi il +Turco non osservò il giuramento fatto all'ambasciatore di V. S., così +non osserverebbe le promesse fatte all'ambasciatore di S. M., ed +avrebbe cercato quanto prima pace colla S. V. per cominciare guerra +con lui, come per molti esempi delli passati imperatori ottomani, S. +A. poteva di ciò esser certa; e che ora in sì grande e quasi certa +occasione di vittoria, la S. V. mi avea mandato per invitar il re suo +padre a prender l'armi, essendosi mossi già li maggiori principi +cristiani; e che solamente bastava che S. M. col potentissimo suo +esercito si muovesse sia per riavere le città e castelli ingiustamente +toltigli dalli passati signori ottomani, sì per la molta inclinazione +che tutto il popolo dal fiume Eufrate fino alli suoi confini gli +portava, come a re giusto et loro antico naturale signore. Il che non +gli saria stato difficile, rispetto che molti bascià, baglierbei di +Natolia, di Caramania e sangiacchi, erano andati all'impresa di Cipro, +avendo lasciato il paese privo d'ogni presidio di gente; oltrecchè la +S. V. insieme colli principi averia in modo tenuto oppresse in quelle +parti le forze di esso Selino, che non saria mai stato ardito di +abbandonar Costantinopoli per passare in Asia. + +«Mirza, dopo di avermi con attenzione ascoltato, disse che era proprio +dei signori ottomani il primo e secondo anno del loro imperio romper +ogni promessa, dicendo esser benissimo istrutto della loro poca fede, +e che avria data la lettera al re e fattogli sapere le cose da me +intese, procurando di farmi avere udienza quanto prima, e più +segretamente; perchè in tal negozio conosceva esser così l'intenzione +sua, rispetto che l'ambasciatore d'Inghilterra già poco tempo avendole +baciato pubblicamente la mano, avea messo in gran sospetto li bascià +delli confini, li quali fin allora dissero che S. M. era per unirsi +colli Franchi; il che se lo farà, non vorrà che di ciò abbiano avviso +alcuno, nemmeno occasione di sospettare sicchè coglierlo potrà alla +sprovvista; dimandandomi se di certo la lega era conclusa e quali +principi erano più potenti in mare. Gli dissi, la Serenità Vostra, la +maestà del re di Spagna ed il sommo pontefice; mi domandò se il re di +Portogallo era compreso in detta lega, gli dissi che ancor lui era per +entrare, perchè oltre l'essere congiunto di stato e di volontà col re +di Spagna, era figliuolo di una sua sorella; mi dimandò etiam del re +di Francia: risposi che al presente non aveva galere; e qui si pose +fine, partendomi accompagnato dal suo maggiordomo, il quale mi disse +che Mirza di queste nuove sentiva grandissimo piacere, e che ogni +particolare avria riferito al padre. + +«Stando io in aspettazione di essere chiamato al re, et passati alcuni +giorni dissi alli Armeni, i quali del continuo erano alla porta di +Mirza, che mi pareva strano non aver avviso alcuno di essere +introdotto, e mi sarebbe stato caro che dal maggiordomo avessero +inteso se a S. M. era stata presentata la lettera e quello che l'aveva +comandato: i quali intesero che la mattina seguente Mirza gliela avea +presentata in quel vasetto, che era stato in lungo ragionamento col +padre, ma non sapevasi quello avesse ordinato. Il secondo giorno andai +dal detto maggiordomo, il quale disse aver inteso da Mirza che il re +aveva comandato che mi fermassi, e fatta tradurre la lettera dal +dragomanno che fu dell'ambasciatore d'Inghilterra, il quale si era +fatto turco, e visto che per quella accusava una antecedente mandata +da V. S. per un chogia Alì mercante di Tauris, però voleva vedere +anche quella, poi mi avria spedito. Gli dissi che detto mercante non +poteva molto tardare, essendosi partito da Venezia due mesi prima di +me, e che sebbene la S. V. mi aveva imposto diligenza, mi acquetava +col volere di S. M. + +«In questo intervallo di tempo cercai di istruirmi di ogni +particolare, sì della persona ed animo di questo re e figliuolo, come +dei signori da loro chiamati sultani, del modo di governo di quella +corte e regno, delle loro entrate e spese et etiam della qualità e +numero di milizie che possono fare, come dalla S. V. nell'ultimo del +mio partir mi fu comandato che io avessi ad osservare, le quali cose +non scriverò al presente, sì per non attediar colla lunghezza loro la +S. V., come per non essere in atto di poterlo fare. + +«Giunse a' 3 di novembre chogia Alì accompagnato da un gentiluomo del +sultano di Tauris parente del gran cancelliere al quale fu +indiricciato, e subito condotto al re prima ch'io sapessi la sua +venuta, il quale aspettai che uscisse dal palazzo, e mi riferì che S. +M. gli aveva dimandato dove si aveva trattenuto tanto tempo e che era +molti giorni che lo aspettava e avvicinandosegli disse: questo è di +quel bel panno di Venezia, avendo chogia Alì fatto presente di tre +veste. Gli diede il libro dicendo che la lettera della S. V. era là +nella coperta, il re ordinò al nipote figliuolo di Codabem Mirza, +primo figliuolo di S. M. che dovesse portarle dentro alle donne; gli +domandò se era vero della lega, e se a Venezia era carestia di grano, +rispose esser la lega conclusa al fermo, e che al presente vi era +abundanzia non avendo durato la carestìa se non che 4 mesi, domandò se +in detto tempo si trovava pane, disse che ve ne era quantità grande e +che per tutte le piazze si vendeva ma era caro; rispose il re di ciò +poco importava dicendo questo esser contrario agli avvisi che da un +ciaus di Erzerum li furono dati, il quale disse che non si trovava +pane per danari e che perciò moriva molta gente; domandò se il signor +di Transilvania era sollevato contro il Turco, disse di sì, e che +essendo in Andrianopoli passò Acmat bascià, il quale con esercito +andava contro detto signore. Il re si lontanò alquanto da chogia Alì, +e disse ai sultani signori, la lega di certo è conclusa, ed il +Transilvano che era l'ala destra dell'esercito degli Ottomani si è +levato contro loro. Di nuovo S. M. domandò se aveva vedute le +preparazioni dell'armata e se era in gran numero; disse che aveva +contato 300 galere, 20 galere grosse e molte navi dicendogli ogni +particolare, come erano armate e quanta artiglieria che v'era sopra, e +che aveva inteso esser quelle di Spagna 100 e 50 quelle del Papa; e +volendo incominciare a parlare del negozio della lettera, il re disse +che ei sapeva ogni cosa; così restò, e rivolto al cancelliere, +replicando disse: bene bene, fermandosi per un poco; poi ordinò ad un +Turco che con diligenza dovesse andare a Shirvan a far levare 28 pezzi +d'artiglieria che si trovava a Sanbiachi città vicina al gran Caspio e +condurli nel castello di Derbent alli confini del Turco, e che etiam +fosse condotto dal detto luoco 600 somme di camelli di armadura vicino +a Tauris. + +«Dato che ebbe S. M. questi ordini, presente chogia Alì, li dimandò se +era vero che il bascià fosse andato all'impresa di Candia, il quale +rispose non saper di certo, ma aver inteso che l'armata di V. S. dovrà +invernar in quelle parti, e che se fosse andato il bascià sopra +quell'isola, al fermo si avria incontrato e saria seguita battaglia, +domandò che forma aveva il galione e se era vero che sopra vi fosse +300 bocche da fuoco. Chogia Alì disse che tra grandi e piccole +passavano questo numero, il capitano della guardia, che da loro è +chiamato Cursi bassi, disse che li pareva impossibile, il re rispose +che in materia di legni armati e di artiglieria tutto quello che +intendeva dei Veneziani dovesse crederlo, perchè per via di Aleppo, di +Costantinopoli ed altri luochi aveva avvisi conformi, dicendo che +chogia Alì dovesse parlare e dire tutto quello sapeva. Il qual rispose +aver veduto tante cose che in un subito non le poteva dir così +presto; disse il re che non partisse, ed ordinò che si fermasse, ma +avendo aspettato fin ora tarda entro alle donne, fu licenziato. Io, +desiderando espedizione, andai da sultan Caidar Mirza e dissi a sua +signorìa che chogia Alì era giunto, e che io desiderava qualche +risposta essendo vicino a tre mesi ch'io mi trovava a quella corte; mi +disse che l'aveva veduto a parlare col re, e che quanto alla +espedizione mia con la venuta di questo facilmente potrà venir a +memoria a suo padre ed espedirmi, perchè lui conosceva la sua natura +che non voleva gli fosse ricordata cosa alcuna, e che però bisognava +aspettare. + +«Di ciò consigliatomi con chogia Alì, disse avria parlato al gran +cancelliere, dal quale ebbe risposta che questo negozio era +indiricciato con Mirza e che non sapeva come ricordarlo a S. M., ma +che bisognava aspettar uno o due anni per veder prima qualche buon +progresso di questa guerra, poi averia risposto, che questo era signor +prudente ed in simil negozio si governava coll'occasione e con il +tempo, che li presenti disturbi del Ghilan impedivan la risoluzione di +altri affari. Chogia Alì disse al signor segretario che la S. V. mi +aveva imposto diligenza, e che però instavo espedizione, il qual +rispose che a gran negozio vi voleva gran tempo a risolvere. Stando io +in molto travaglio di animo, sia per la irresoluzione loro, come +perchè li denari mi erano venuti a manco, mi fu arricordato da quelli +Armeni che mi indirizzarono a Mirza che dovessi trovarmi con un +signore chiamato Eminlicbes famigliarissimo del re, il quale trattava +molti importanti negozi. Andai da detto signore con un picciol +presente e gli diedi conto del successo, e lo pregai ad interponersi +alla mia espedizione, il qual mi promise con l'occasione di farlo. Due +giorni dopo mi mandò a chiamare e mi disse che aveva parlato con S. M. +la quale aveva visto il tenore delle due lettere, che Mirza oltre li +aver parlatole a viva voce di tal negozio, lo aveva etiam posto in +scrittura tutto quello che nella prima udienza aveva ragionato con me, +e data essa scrittura al re, che al presente non poteva con animo +riposato far rispondere a detta lettera, e che aveva comandato che +essendo qui due per un effetto, l'uno fosse licenziato e l'altro +restasse per la risposta. Ringraziai detto signore del cortese +ufficio e mi trovai con chogia Alì e li riferii l'ordine del re, il +quale disse che lui saria restato volentieri, sì perchè aveva già +venduta la sua mercanzia a tempo, come perchè quella promessa che +dalla S. V. li è stata fatta, è con condizione che abbi a portar +risposta della lettera a lui data. Io vedendo il desiderio suo di +restare, e sapendo che questo caso era poco servizio di V. S. che più +lui che io per tal causa restasse, risolsi di partirmi ed il giorno +seguente presi licenza da sultan Caidar Mirza, e gli dissi quanto la +maestà del padre aveva comandato, e che con buona grazia di S. A. mi +volevo partire. Mi disse che gli dispiaceva che io forse contro il +volere mio avessi tardato tanto; ma che l'ordinario dei negozi di +questa corte portava seco lunghezza di tempo, volendo il re vedere +minutamente ogni cosa, e che lo raccomandassi alla S. V. Ringraziai S. +A. e dissi che la V. S. nelle occasioni non saria mancata con degni +affetti, dimostrarli grata corrispondenza; e nel partire il suo +maggiordomo mi disse che l'aveva mostrato a Mirza li tre zecchini che +nella prima udienza io gli aveva donati, i quali erano coll'impronta +di V. S., e che li erano molto piaciuti e desiderava di darmi moneta +di quanti ne aveva io, veramente non me ne trovava più che 12 nuovi, +glieli diedi, nè volsi in cambio altro danaro. + +«Mirza mi mandò un tappeto di seta di quattro braccia, facendomi dire +che per memoria sua lo godessi, perchè in memoria di V. S. avria +tenuti presso di lui detti zecchini; et nella buona gratia di V. S. +humilmente mi raccomando». + + Di Cracovia, alli 24 di luglio 1574. + + Di Vostra Serenità, + + _Humilissimo Servitore_ + VINCENZO DI ALESSANDRI. + +Così l'Alessandri, non ammesso all'udienza del re Thamasp, convenne +ritirarsi, e tornato a Venezia dopo un altro faticosissimo viaggio +[Documento XXV] lesse nel consiglio dei X e zonta gli 11 di ottobre +1572 la relazione di questa sua ambasceria, nella quale sono affermate +alcune cose per verità tanto straordinarie che fanno credere, come pur +dubitava il Foscarini, che l'esito poco felice della sua legazione in +Persia lo abbia reso proclive ad esagerare le non buone qualità di +quel re e di quel governo. La relazione dell'Alessandri [Documento +XXVI] contiene notizie sui paesi che componevano la Persia, sul loro +grado di civiltà e prosperità, sulla persona del re e qualità dello +animo suo e dei suoi figliuoli, sulla corte, i ministri, il modo di +trattare gli affari e di amministrare la giustizia, insomma su tutto +ciò ch'egli riputò degno d'essere rappresentato. + +La repubblica di Venezia pertanto, abbandonata dai principi della lega +dopo la gloriosa battaglia di Lepanto, e non assistita dalla Persia, +stipulava nel 1572 la pace col Turco, perdendo un'altra occasione di +abbattere la costui potenza, mediante il vagheggiato accordo colla +Persia; il quale fatalmente non potè mai verificarsi, perocchè le +vicende politiche ed economiche dell'uno e dell'altro Stato, non +permisero che nello stesso tempo ambedue si trovassero pronti contro +il comune nemico. + +Arrivava in fatti a Venezia nell'anno 1580 chogia Mohammed persiano, +uomo di 80 anni, latore di una lettera di quel re Mohammed Khodabend, +che dichiaravasi pronto a corrispondere all'invito fatto al suo +predecessore dall'Alessandri [Documento XXVII]. Il legato persiano +giustificava il re Thamasp di non avere intrapresa la guerra, perchè +vecchio ed infermo; ed esponeva che il nuovo re era in campo con +formidabile esercito nella via di Babilonia contro i Turchi, che i +sultani avevano giurato di non deporre le armi per anni 15, e che +chiedevasi alla repubblica soltanto di dimostrare in qualche maniera +il suo morale concorso. + +La missione di Mohammed fu secretissima, per non destare gelosie ai +Turchi. Accolto in casa dell'Alessandri, ebbe egli di notte conferenza +con due secretarii della cancelleria ducale, che lo invitarono a +dettare non solo quanto gli era stato commesso dal suo re, ma tutte +le particolari notizie delle cose persiane che erano a sua cognizione. + +Questa relazione fu presentata al Consiglio dei X [Documento XXVIII], +il quale ai 13 di giugno deliberava che il doge ricevesse secretamente +l'oratore persiano, e gli facesse leggere la seguente risposta: + +«Per l'affezione grandissima che noi portiamo al serenissimo re di +Persia, havendo la Signoria Nostra sempre avuto buona amicitia con li +serenissimi suoi predecessori, havemo veduto gratamente voi, mandato +qui per ordine di S. M., ed udite volentieri le lettere che ci avete +portate, et in risposta vi dicemo: che noi desideriamo intender sempre +felici successi di S. M. come di re giustissimo e valorosissimo, et +nostro amico, onde avemo pregato et pregamo di cuore il signor Dio che +li doni victoria, et speriamo che così sarà, poichè difende una causa +giusta et comanda ad una nazione valorosissima et solita ad esser +sempre victoriosa. + +«Noi non vi diamo lettere nostre per non mettere in pericolo la vostra +persona che ne è carissima, per la prudentia che conoscemo essere in +voi; ma riferirete a bocca a quei signori che vi hanno mandato, ed +anche a Sua Maestà questa nostra buona volontà, nella quale +continueremo sempre, sperando nel Signor Dio, che continuando la +guerra darà occasione non solamente a noi, ma anco a tutta la +christianità, di mostrare con effetti il comun desiderio; et per segno +che vi abbiamo veduto volentieri vi sarà dato dal segretario nostro un +presente che goderete per memoria nostra[79]». + +Così fu licenziato l'oratore persiano col dono di 300 zecchini, +perocchè non parve al Consiglio dei X di rompere la pace testè firmata +colla Turchia, mentre le agitazioni della Persia e la instabilità di +quel trono non potevano assicurare un vigoroso e durevole concorso da +quella parte. + +Però la politica dei Veneziani non si ristette dal mirare ancora e +perseverantemente alla Persia, come a naturale alleata nel momento +opportuno di tentare di nuovo la sorte delle armi. + +Fra i codici del conte Manin in Venezia si conserva un'anonima +relazione dell'impero dei Turchi e dei Persiani dell'anno 1575, nella +quale sono ripetute le cause naturali e permanenti dell'avversione fra +quei due imperi[80]; e fra i codici del cavaliere Cicogna, il trattato +della guerra di Persia del 1578 presentato al senato dal bailo in +Costantinopoli ser Nicolò Barbarigo, e la relazione delle turbolenze +che agitarono la Persia sotto Ismaìl, scritta a quanto pare dal +console veneto in Soria, Teodoro Balbi, nel 1582[81]. + +La guerra turco-persiana è poi descritta anche nella relazione del +console Giovanni Michele 1587[82], che ne indica le cause, cioè: +l'antica dissensione di fede, e il desiderio ambizioso di Amurath +d'estendere i confini del suo impero a danno della Persia, +approfittando delle discordie insorte in quel regno dopo la morte di +Thamasp fra i partigiani di Caidar e quelli d'Ismaìl. + +Continue e particolari informazioni sulla guerra di Persia e sulle +condizioni di quel regno pervennero al senato colle relazioni +ufficiali dei consoli in Soria, Andrea Navagero 1574, e Pietro Michele +1584[83], e dei baili Giovanni Soranzo 1576, Paolo Contarini 1583, e +Francesco Morosini 1585[84]. Quest'ultimo ricordava quanto importasse +la concordia dei principi cristiani contro la Turchia, che dalle loro +diffidenze soltanto traeva la propria forza; e come a farle notabile +offesa, modo più facile e più sicuro non v'era che d'irrompere dalla +parte della Russia e della Persia, mentre un'armata navale penetrasse +nel Bosforo ed attaccasse direttamente i castelli dell'arcipelago «con +che poteasi sperar certo di scacciare finalmente i Turchi +dall'Europa». + +Ma il bailo Lorenzo Bernardo, che lesse la sua relazione in senato nel +1592[85], opinava che la dissoluzione dell'impero ottomano non poteasi +sperare se non che dalla corruzione interna di quel governo: perocchè +la Persia, unico stato che avrebbe potuto fargli concorrenza o +raccoglierne l'eredità, restava abbattuta dall'ultima guerra che le +tolse la Media, il Korassan, parte dell'Armenia e la città di Tauris. +«Le cause di tanta perdita e rovina dell'impero persiano, egli disse, +sono due: l'una intrinseca, l'altra estrinseca. La prima è stata la +discordia insorta fra i fratelli del re, e fra il re ed i sultani e +principi di quel regno, per la quale esso restò diviso; la seconda, la +guerra promossa da Usbech re dei Tartari e signore di Samarcanda, il +quale, sia per secreta intelligenza col Turco, sia per altre cause, +attaccava la Persia dalla parte settentrionale, e le toglieva il paese +di Korassan, nello stesso tempo che ferveva la lotta contro la +Turchia, la quale ebbe così agio di toglierle tanto paese dalla parte +di occidente e di mezzogiorno. A queste cause particolari si +aggiungano le generali della debolezza della Persia, cioè la forma di +quel governo, l'organizzazione di quella milizia, e la mancanza +d'artiglieria». + +Senonchè lo shàh Abbas il grande, salito sul trono, restaurava +l'impero persiano con splendide vittorie e con saggi ordinamenti, e +stringeva maggiormente l'antica amicizia e la buona corrispondenza +colla repubblica di Venezia. + + +III. + +Questo giovane principe salito al trono nell'età di anni 18, per la +immatura e violenta morte del fratello, ebbe la ventura di rimetterlo +in onore, e di ristorare le sorti della Persia. E conoscendo quanto +importava a quella regione la ottima corrispondenza colla repubblica +di Venezia, pei rispetti del comune nemico, e per quelli del traffico +che minacciava dirigersi tutto per la nuova via aperta alla +navigazione, egli mandò varii oratori a Venezia collo scopo di dare, +come si espresse con formula singolare, _una mossa o scorlo alla +catena_ che teneva strettamente congiunto l'amor suo alla repubblica, +e lo interesse reciproco dei due Stati. + +Di già i consoli veneti nella Siria ed i baili a Costantinopoli +avevano riferite in senato le gesta e le virtù di Abbas, che fu +meritamente onorato del nome di grande, ed in particolare Alessandro +Malipiero nell'anno 1596 aveva minutamente informato intorno le +riforme date da esso ai suoi stati, le conquiste fatte, e le sue +differenze col kan dei Tartari rispetto all'acquisto del Korassan, le +quali difficoltarono le sue marcie nei paesi ottomani[86]. + +Ecco il ritratto di Abbas, letto in senato dal Malipiero: + +«Questo principe è di mediocre statura, di corpo ben disposto e +proporzionato, di carnagione bruna, di aspetto nobile e di occhi vivi +e molto spiritosi. È per natura affabile, molto umano e tratta con +ogni sorta di persone domesticamente, lontano in tutto da quella tanta +grandezza che sogliono ostentare i Turchi. È magnifico e molto +liberale, massime coi soldati, i quali da ogni parte con larghissimi +partiti va raccogliendo. Ma soprattutto è di mente giustissima, di +spirito molto capace ed intendente, risoluto e presto in tutte le +azioni sue. Ha gran concetti nell'animo, ed aspira a rimettere il +regno di Persia nell'antica sua grandezza ed onore: nè manca altro +alle eroiche sue condizioni, che forze corrispondenti alle qualità del +suo generosissimo animo». + +Pietro Della Valle poi, nel suo raro e curioso libro _Sulle conditioni +di Abbas re della Persia_, stampato in Venezia nel 1628, narra che la +conquista del Laristan, che è la chiave del golfo Persico, sia stata +fatta da quel re per eccitamento dei Veneziani che dimoravano alla sua +corte, e dei quali altamente i consigli apprezzava. «Un mercatante +venetiano, così egli dice, era andato in Ormus pei suoi traffici, e da +Bassorati avea ivi condotta una giovane christiana della quale erasi +invaghito. Seppe egli che dai ministri ecclesiastici portoghesi +voleasi torgliergli la donna sua; laonde pensò ricondurla a Bassorah, +et allestite le cose sue, si diresse a quella città attraversando il +paese di Lar. Quivi dominava Ibraim kan, il quale, avute nuove di +quella giovane, e saputo che era bella, la volse per sè, e fecela con +violenza rapire, mandando a male tutte le robe del venetiano. Questi +punto atrocemente nell'amore e nell'interesse, pensò di ricorrere al +re Abbas, presso il quale sapeva trovarsi un altro veneziano, allora +molto favorito, siccome il primo europeo che era capitato a quella +corte; e col suo mezzo fece istanza al re di vendicare gli oppressi: +considerandogli, come qualora i viaggiatori patissero per quelle vie +tali ingiurie, si sarebbero i mercatanti stranieri disanimati a far +quei viaggi con detrimento del commercio persiano. Altamente Abbas si +sdegnò, e chiesta inutilmente ad Ibraim la restituzione della donna e +della roba del veneziano, ordinò all'esercito di Alla hurdi di +penetrare nel paese di Lar e di non cessare la guerra fino a che non +lo avesse soggiogato del tutto. Così in fatti avvenne, e in poco +tempo, fatto anco prigioniero Ibraim, potè il re di Persia unire ai +suoi stati il paese di Lar». + +Nel giorno 1º di giugno dell'anno 1600 si presentò +nell'eccellentissimo collegio il dragomanno Giacomo Nores [Documento +XXIX] per annunciare l'arrivo di un oratore del re di Persia. + +Il messo persiano chiamavasi Efet beg, persona di stima e di molta +grazia appresso quel re. Fu egli introdotto l'8 di giugno in collegio, +e fatto sedere vicino ai Savii di Terraferma, fece la sua esposizione +con alquante parole in lingua persiana, interpretate dal dragomanno +Nores, in significazione della buona volontà del sufi verso la +repubblica, il cui nome era non solo amato, ma riverito grandemente +nella Persia, ed in favore del reciproco commercio dei due Stati. +Portatosi quindi a baciare la mano al doge gli presentò la lettera di +Abbas [Documento XXX] che ricercava favore particolare intorno alla +provvisione di alcune merci, e si estendeva in ufficii di +confirmazione di quella buona amicizia che aveva sempre sussistito tra +la repubblica di Venezia e la Persia. + +Ad attestare la quale portò inoltre il persiano, a nome del suo re, un +panno tessuto d'oro e di velluto rappresentante l'Annunciazione di +Maria Vergine, fatto fare apposta, in misura di 7 a 8 braccia e che fu +riposto nelle sale del Consiglio dei Dieci[87]. + +Il serenissimo principe assicurò l'oratore persiano, che la repubblica +teneva in gran conto la perfetta corrispondenza col suo re, cui +augurava ogni prosperità, e ringraziandolo del dono recato, gli +promise favorevole risoluzione intorno a ciò che ricercava la lettera +dello shàh. Il senato in fatti aderì ad ogni inchiesta del persiano, +ed ordinò che gli venissero dati pel suo re alcuni doni del valore di +ducati d'oro duecento, ed una lettera ducale la quale attestasse allo +shàh Abbas «che mai in alcun tempo egli potrebbe desiderare migliore, +nè più ben disposta volontà di quella che in tutte le occorrenze le +comproverebbe il sincerissimo animo della veneta signorìa [Documento +XXXI]». + +Questo oratore precedette di poco tempo una splendida legazione +pervenuta dalla Persia in Venezia nell'anno 1603, ed accolta colle più +solenni formalità. + +Annunciata dal dragomanno Nores fu la legazione persiana introdotta a' +dì 5 marzo 1603 nella sala del collegio[88]. La componevano Fethy bei, +persona di alta condizione, ed agente particolare del re[89], il +dragomanno, sei persiani e tre armeni del seguito, ciascuno dei quali +portava doni per la serenissima signoria. + +Posti i Persiani a sedere a destra ed a sinistra del principe, rimase +in piedi dinanzi al tribunale il solo Fethy bei, che nella sua lingua +interpretata dal dragomanno disse: «Che si rallegrava di veder la +faccia di Sua Serenità, come quella di signore giusto, potente e +glorioso». + +Ed avendogli il doge risposto «che sentiva di ciò piacere, e che lo +vedeva di lieto animo, perchè inviato da un principe, grande, potente +e molto amato dalla repubblica». Il persiano così continuò[90]: +«Sogliono alle volte li principi grandi visitarsi l'un l'altro col +mezzo di lettere, per continuare ed accreditare di questa maniera +l'amicizia e buona corrispondenza che hanno insieme; laonde il mio +signore che onora ed ama grandemente la repubblica, mi ha +accompagnato con una lettera a Vostra Serenità, per continuare ed +accrescere l'amicizia e la buona corrispondenza che hanno insieme»; e +poichè eragli stato ordinato di presentarla nelle proprie mani del +doge, la trasse dal seno, ove la teneva riposta entro una borsa di +seta rossa ricamata in argento, la baciò ed offerse al doge [Documento +XXXII]: aggiungendo, che in essa il re raccomandava inoltre la persona +sua e la spedizione dei suoi affari, che consistevano nell'acquisto di +archibugi e di zacchi. + +Il serenissimo principe Marino Grimani, presa la lettera rispose: «che +la dimostrazione così continuata di amore e di ottima volontà del re +di Persia verso la repubblica era largamente corrisposta da una vera e +sincera affezione, e che a suo tempo si darebbe al suo ben accetto +oratore la risposta, assicurandolo intanto che la persona sua, come +raccomandata da S. M. sarebbe stata benissimo trattata ed interamente +soddisfatta». + +Allora il persiano, offerendo una piccola nota scritta nella sua +lingua [Documento XXXIII], soggiunse che il suo re presentava alla +repubblica i doni ivi indicati, e che erano portati dai nove uomini +del suo seguito, e pregò il doge di farseli recare davanti. + +Così fu fatto. E per primo fu spiegato un manto tessuto d'oro. +«Questo, disse il persiano, il mio re ha fatto fabbricare apposta per +la Serenità Vostra, ed è tutto di un pezzo senza cucitura, e lo manda +a Lei in particolare, acciocchè si contenti per amor suo ed in memoria +di S. M. portarlo Ella stessa in dosso. Ne ha fatto fare un altro +simile a questo, e lo ha mandato a presentare al re di Mogol suo +grande amico». + +Fu poi spiegato un tappeto di seta, tessuto in oro, ed a colori, lungo +quattro braccia, e largo tre; «Questo, disse il persiano, è dei più +belli tappeti che si facciano. Il mio re avendo inteso che ogni anno +si mette fuori il tesoro di S. Marco, tanto famoso per tutto il mondo, +lo manda alla Serenità Vostra, perchè si contenti ordinare che ogni +volta che si esporrà il tesoro sia esso esposto sopra questo +tappeto[91] per la sua gran bellezza». + +Quindi, mostrato un panno di velluto, colle figure di Cristo e di +Maria tessute in oro, lungo 7 braccia: «E questo, disse il persiano, +il re manda perchè sia presentato alla chiesa di S. Marco». + +Furono inoltre spiegate sei vesti in pezza, cioè tre di seta tessute +in oro, e tre altre di seta leggiera a varii colori. + +Il serenissimo principe rispose: che aggradivasi il nobilissimo +presente ben degno di re così grande, e tanto amato ed onorato dalla +repubblica, e che sarebbe riposto in luogo degno, a perpetua memoria +della Maestà Sua[92]. + +E nel giorno seguente ordinavasi che tutti i doni recati dal legato +persiano fossero consegnati alla chiesa di S. Marco, commettendo a +quei procuratori di far convertire le vesti in tante pianete, e di +esporre il tappeto nei giorni solenni sullo sgabello del doge[93]. +Ordini che furono puntualmente eseguiti[94]. Comandava inoltre il +senato ai 6 di marzo [Documento XXXIV] ed ai 14 di agosto, che si +spendessero duecento ducati in rinfrescamenti di Fethy bei, e lo si +regalasse di alcune vesti di seta pel valore di altri ducati duecento; +che a ciascun uomo del suo seguito si donasse una veste di panno +scarlatto[95], e finalmente che si spendessero ducati mille trecento +sessanta nei doni pel re della Persia, i quali furono: un bacile con +ramino d'argento dorato a figure, ed uno simile di argento puro, un +catino d'argento con oro e brocca simile, due fiaschi d'argento +intagliati col vetro, un'armatura completa, due zacchi forniti l'uno +verde in oro, l'altro rosso, e quattro archibugi lavorati in radice +con perle e oro[96]. Inoltre il legato persiano fu favorito nei suoi +acquisti[97], e gli fu consegnata una lettera ducale pel suo re, colla +quale ringraziandolo della missione dell'ambasciatore, lo si +assicurava, dell'ottima disposizione della repubblica verso la Persia, +e del desiderio vivissimo di manifestarla al mondo, mediante veri +effetti, e di aumentarla a beneficio del comune commercio [Documento +XXXV]. + +E per tramandare la memoria di così splendida ambasceria, il senato +commetteva a Gabriele Caliari di dipingere la presentazione degli +oratori persiani, in una tela che ancora si ammira nella sala delle +quattro porte del palazzo ducale, ed è una delle migliori sue +opere[98]. + + [Illustrazione: Quadro dipinto da Gabriele Caliari, per ricordare + l'ambasciata persiana a Venezia del 1603] + +L'arrivo di Fethy bei a Venezia, oltrecchè giovò a mantenere quella +corrispondenza tra la Persia e la repubblica che tanto conveniva agli +interessi politici e commerciali dei Veneziani; destando gelosie al +gransignore, lo rese così disposto alla pace, che rinnovò ed ampliò +gli antichi trattati colla repubblica[99]. + +L'oratore persiano, nel suo ritorno alla patria, trovò accesa la +guerra fra il suo re e gl'Ottomani, sicchè arrivato nella Siria gli +furono sequestrati tutti gli oggetti che portava seco, parte dei quali +poterono essere posti in salvo dal console di Venezia, e parte in +questa stessa città furono rimandati. + +Laonde poco tempo dopo lo shàh Abbas, cui era impedito dall'esercito +ottomano di spedire una formale legazione a Venezia, incaricava +l'armeno Chieos di presentare una sua lettera al doge per annunciargli +non solo la guerra che allora fervea, ed esprimergli il suo desiderio +di unirsi ai principi cristiani ed in particolare alla repubblica; ma +eziandio per chiedergli notizie dell'ambasciatore Fethy bei [Documento +XXXVI]. E quando poi egli seppe che le merci ed i doni della veneta +signoria erano presso il console della Soria, od a Venezia, qui spedì +un altro suo messo, il chogia Seffer, che arrivava nel gennaio 1610. + +Il console nella Soria Giovanni Francesco Sagredo, raccomandava questo +oratore persiano al veneto senato, in contemplazione della potenza +acquistata dallo shàh Abbas, la cui alleanza potea altamente giovare +alla repubblica, e per corrispondere all'ottima inclinazione che quel +re sempre avea addimostrata al nome ed agli interessi veneziani, per +modo che alla sua corte qualunque ancorchè di bassa condizione fosse o +si facesse credere veneziano, era accolto e trattato con tale +famigliarità e cortesia da non potersi desiderare di più [Documento +XXXVII]. + +A' 30 di gennaio 1610 il chogia Seffer con quattro persone di seguito, +vestite tutte alla persiana, si presentò nel collegio, introdotto dal +dragomanno Giacomo Nores; espose lo scopo della sua venuta, il quale +era di attestare alla veneta signorìa il desiderio vivissimo del re di +Persia di perseverare nell'ottima corrispondenza ed unione, che _ab +antiquo_ sussisteva fra i due Stati e di accrescerla maggiormente +[Documento XXXVIII]; e presentando una lettera involta in due borse, +una di raso, e l'altra di velluto, chiuse entro una scatola coperta di +ricchissimo drappo, soggiunse: «che con quella il re pregava eziandio +il serenissimo principe ad ordinare, che, al suo messo fossero +consegnate le robe di Fethy bei, che erano ritornate a Venezia[100]». + + [Illustrazione: Lettera dello shàh Abbas il Grande, 22 gennaio 1610] + +Letta dal dragomanno la lettera, il doge espresse i ringraziamenti +della repubblica all'onorevole ufficio dello shàh di Persia, e promise +di corrispondere al desiderio di lui. + +Quindi il senato deliberava che fossero a chogia Seffer consegnati i +chiesti oggetti [Documento XL] con un dono in danaro di ducati 200, ed +in rinfrescamenti di ducati 100, e con una lettera ducale al re della +Persia per risposta a quella recata dal suo oratore [Documento XLI]. + +Conchiusa poi la pace fra la Persia e la Turchia, pervennero a Venezia +nell'anno 1613, accompagnati da una lettera di raccomandazione dello +stesso Nasuf bashàh[101], primo visir a Costantinopoli, due inviati +persiani, Alredin e Sassuar, per annunciare il felice evento della +pace, ed attestare che il re della Persia: «nel suo puro et real +animo, che a guisa del sole non riceve in sè nè macchia, nè menda di +cattivi pensieri, desiderava di continuare nella solita amicizia ed +unione colla signorìa di Venezia, avendo inteso con grande +soddisfazione dell'animo suo la stima ed il conto che negli stati +della repubblica si faceva del nome persiano, e bramava che si +ristorasse la pratica ed il commercio che sussisteva prima della +guerra, assicurando che i veneti mercanti sarebbero accolti con ogni +favore nella Persia, nè mai molestati da alcuno o danneggiati, per +quanto importa un minimo capello della testa [Documento XLII]». + +Questi oratori persiani furono onorevolmente accolti e favoriti. +Recarono essi a Venezia 50 colli di seta e molti diamanti, ed +esportarono merci preziose di vario genere che lo shàh aveva loro +commesso di comperare, con un memoriale del quale sarà fatto cenno +nella Parte seconda, siccome saggio della qualità delle merci che in +quel tempo la Persia ricercava a Venezia. + +Sassuar ritornò poi di nuovo a Venezia, quale oratore persiano, nel +1621, per migliorare i rapporti internazionali dei due stati. E +presentatosi in senato al 1º febbraio 1621 insieme ad agì Aivas di +Tauris [Documento XLIII], offrì una lettera dello shàh Abbas +[Documento XLIV] con un dono di 4 tappeti, 25 pezze di giurini, e 25 +di lizari d'India. Benedetto Tagliapietra consigliere anziano +ricevette, in assenza del doge, l'oratore persiano, e ringraziatolo +della lettera e del dono, lo assicurò che la sua raccomandazione +sarebbe stata tenuta in gran conto, molto importando alla repubblica +l'amicizia del suo re, ed il facile commercio colla Persia. + +I preziosi drappi recati da Sassuar furono quindi consegnati ai +procuratori de supra per essere usati nelle pubbliche cerimonie della +chiesa di S. Marco[102] [Documento XLV]. + +Allorquando poi la repubblica veneta fu minacciata dell'impresa di +Candia, per la cui difesa sacrificò e sangue e ricchezze, invano +chiedendo agli Stati europei aiuto possente per sostenere in +quell'isola l'antemurale della civiltà, non mancò di dirigersi +eziandio alla Persia, colla speranza di trovare almeno da quella parte +una importante diversione, che le lasciasse agio a difendere i proprii +possedimenti. + +Nell'anno 1645, il senato mandò all'ambasciatore veneto in Polonia +Giovanni Tiepolo[103] una lettera pel re di Persia, incaricandolo di +spedirla in quel regno con apposito legato, e di pregare il re di +Polonia di unire anch'egli un suo oratore per lo interesse comune +della cristianità, minacciata dalla prepotenza ottomana. E commetteva +inoltre a Domenico Santi, che era diretto in Persia dal papa, +dall'imperatore, dal re di Polonia e dal gran duca di Toscana +[Documento XLVI], di prendere la via della Siria e di recare una +consimile lettera al re persiano, per eccitarlo a muovere dalla sua +parte contro la Turchia. + +Le due lettere ducali allo shàh della Persia portavano le date 2 +dicembre 1645 [Documento XLVII] e 17 luglio 1646 [Documento XLVIII]. + +Ricordavano esse, come l'Ottomano avesse più volte portate le armi +contro i di lui predecessori, per rendere più vasta e formidabile la +sua potenza. Che politica tradizionale della Persia era di mirare +all'indebolimento di lui, e che ora le si offeriva la opportunità, +dacchè stavano le armi ottomane impegnate in una impresa che non +avrebbe mancato di spingere tutti i principi di Europa a frenare le +usurpazioni della Turchia; e che già la campagna era incominciata coi +più lieti auspicii, avendo la veneta armata assalita e danneggiata la +ottomana nello stretto. + +Il re di Polonia aderì alle istanze dell'ambasciatore veneziano, ed +incaricò il nobile polacco Slich di recarsi in suo nome nella Persia, +insieme al veneto legato padre Antonio di Fiandra domenicano, cui il +Tiepolo avea consegnata la lettera ducale per lo shàh e le +credenziali. + +L'ambasciata veneto-polacca partì il 2 ottobre 1646 da Varsavia, +accompagnata da 25 gentiluomini polacchi, e per Mosca e +Nishni-Novogorod giunse a Casan il 12 febbraio 1647, ove si riposò per +tre mesi. Partita poi da Casan a' 3 di maggio per il Volga, dopo un +mese di procellosa navigazione sul Caspio, approdò alle spiaggie +persiane e si diresse ad Ispahan, ove giunse soltanto al 15 di +settembre, pei disagi sofferti nel viaggio dall'ambasciatore polacco. +Il quale appena arrivato in Ispahan ammalò gravemente per modo, che +non potendo eseguire le commissioni del suo re, mandò a chiamare uno +dei principali della corte persiana, e presentandogli il veneto +legato, consegnò al padre Antonio le lettere e le credenziali sue +proprie, dichiarando che quegli soddisferebbe alla ambasciata in nome +del re di Polonia e della repubblica veneta. E pochi giorni dopo egli +spirò, e fu sepolto con molto onore nella chiesa dei Carmelitani +Scalzi. + +Introdotto il padre Antonio all'udienza del re il 27 di ottobre, +offerse le lettere del re di Polonia e della repubblica, ed ebbe per +risposta che sarebbesi con lieto animo ricambiata la loro amicizia. +Invitato poi a stendere in lingua persiana i punti principali della +sua domanda, egli li presentò; ma ottenne soltanto una vaga +assicurazione che il re avrebbe assai volontieri cercato occasione di +corrispondere efficacemente ai desiderii dei principi cristiani, ed +una lettera in questo senso al doge di Venezia, affettuosissima, ma +senza impegni [Documento XLIX]. + +La Persia in fatti non era in grado di corrispondere: perocchè aveva +in quel tempo mandato un esercito nel regno di Conducar, cogliendo +occasione e dalle discordie che dopo la morte del Gran Mogol erano +insorte fra i di lui figli, e dalla guerra tra la Porta e Venezia, per +ricuperare quel regno al kan dei Tartari Olbek, che dal Gran Mogol ne +era stato spogliato. + +Ritornato a Venezia, il padre Antonio si presentò in senato a' 28 di +marzo 1649, e lesse una interessantissima e finora inedita relazione +della sua ambasciata, distinta in tre parti, cioè: + +1º Il suo viaggio in Persia, la miglior via per andarvi, e le +accoglienze e gli onori ricevuti quale ambasciatore cristiano; + +2º Quello che ha trattato col re di Persia; + +3º Quello che si poteva sperare dallo shàh in aiuto della repubblica; +conchiudendo che terminata la guerra nel Conducar, potevasi ritenere +che il giovine e valoroso re persiano avrebbe rivolto le sue armi +contro i Turchi [Documento L]. + +Il padre Antonio presentava inoltre una scrittura in data di Shangai +24 aprile 1648 dell'altro legato in Persia Domenico Santi [Documento +LI]. + +La relazione del Santi che pure trovasi inedita è stillata in lingua +italiana frammista di alcuni termini castigliani, locchè farebbe +credere che, quantunque egli si annunciasse suddito della repubblica, +fosse o nativo di Spagna o avesse ivi gran tempo dimorato. Narra il +Santi l'esito della sua missione nella Persia, conforme a quello del +padre Antonio di Fiandra, e si estende nei più minuti particolari +intorno al disastroso suo viaggio, alle grandi spese che dovette +sostenere, ed alla quantità dei doni che fu obbligato di presentare al +re ed ai ministri per ottenere benevolo ascolto. + +Senonchè peggiorando le condizioni dei Veneti nell'isola di Candia, la +repubblica che aveva, si può dire, quasi invano chiesti sussidii ai +principi della cristianità, tentò di nuovo dopo il 1660 di ricorrere +alla Persia, dapprima con lettere dirette a quel re [Documento LII], +quindi accogliendo la offerta segreta dell'arcivescovo armeno +Aranchies che proponeva di trattare la lega coi Persiani [Documenti +LIII e LIV], e finalmente inviando alla corte dello shàh l'arcivescovo +di Nashirvan. Ma pur troppo, mentre duravano queste pratiche, il regno +di Candia andò perduto. + +La repubblica di Venezia dovea anche in questa terza invasione +ottomana resistere sola, e sacrificare generosamente il sangue dei +suoi figli ed i propri tesori per difendere l'antemurale della +civiltà. Dopo una gloriosa lotta di 25 anni, che rese immortale la +fama del valore e della costanza dei Veneziani, il regno di Candia fu +occupato dalle truppe ottomane, la croce lasciò il posto alla mezza +luna. + +Conchiusa appena la pace colla Turchia, arrivò in Venezia una +importante missione dalla Persia. La componevano due padri domenicani: +Maria di S. Giovanni ed Antonio di S. Nazaro, incaricati +dall'arcivescovo di Nashirvan di presentare al senato la relazione dei +suoi negoziati colla Persia, e la risposta dello shàh agli inviti +della repubblica [Documento LV]. Gli atti di questa missione, l'ultima +che dalla Persia venisse a Venezia, chiaramente dimostrano le +relazioni internazionali dei due stati, così rispetto alle comuni +aspirazioni, come agli interessi del traffico ed alla tutela dei +cristiani nell'Asia. + +Il 20 luglio 1673 i padri domenicani presentarono nel collegio la +lettera dell'arcivescovo di Nashirvan [Documento LVI] e quella del re +di Persia, esprimendo in idioma turco lo incarico avuto dallo shàh di +augurare al serenissimo principe le maggiori prosperità, e di +attestare la di lui stima ed osservanza alla repubblica[104]. + +La lettera dell'arcivescovo esponeva: come dopo di aver corsi molti +pericoli particolarmente in Erzerum dove fu accusato per spia, egli +giunse in Ispahan, presentò le lettere ducali allo shàh che le accolse +affettuosamente, ed a cui narrò colla maggior efficaccia possibile le +condizioni della guerra di Candia. Il re della Persia ascoltò +attentamente ogni cosa, di tutto chiese le più minute notizie e +promise di dare pronta soddisfazione alle proposte della repubblica. +Ma la nuova sopraggiunta della resa di Candia, dal re con sorpresa e +dolore sentita, mandò a vuoto le incamminate trattative; ed il +desiderio dello shàh di soddisfare alle richieste del veneto senato, +dovette limitarsi a franchigie e protezioni accordate ai cristiani +nella Persia, le quali sono attestate nella stessa lettera del monarca +persiano [Documento LVII], nè poteansi sperare maggiori: perocchè egli +avea dato ordine, che per riguardo alla veneta signorìa venissero i +cristiani rispettati ed onorati, e godessero privilegi ed immunità in +tutte le città e terre della Persia; ed anzi in qualsiasi luogo, dove +si trovassero abitazioni dei cristiani, le immunità loro accordate +dovessero estendersi a tutti gli altri abitanti di qualsivoglia +condizione o setta si fossero. Assicurava inoltre il re della Persia, +di essere disposto ad accogliere con prontezza e di dare immediata +esecuzione a ciò che alla veneta signorìa sembrasse opportuno di +proporgli, rispetto alle novità che potessero insorgere nei suoi +rapporti coll'impero ottomano. + +Il dragomanno Fortis presentava quindi al senato una relazione di un +colloquio secreto tenuto per ordine dei savii coi padri domenicani, i +quali dissero che da lungo tempo il re persiano nutriva sentimento di +vendetta contro gli Ottomani; e che se i capitoli della tregua di +Babilonia e la guerra nel Conducar l'avevano finora obbligato a +simulare l'odio implacabile contro i Turchi, il giovane e valoroso +monarca desiderava prossima occasione di battersi contro di loro, +d'accordo colla signorìa di Venezia, il granduca di Moscovia ed il re +di Polonia, persuaso che tali alleanze avrebbero bastato per finirla +una volta coll'impero turchesco [Documento LVIII]. Il Fortis +aggiungeva nella sua relazione particolari notizie intorno alla +condizione dell'esercito persiano, ed alcuni suggerimenti opportuni a +mantenere per diversi scali il commercio colla Persia, durante la +guerra, insieme ad una descrizione delle vie che da Venezia +conducevano in Ispahan. + +La repubblica fu assai lieta di questa legazione, ringraziò il re +della Persia per la protezione ed i beneficii che accordava ai +cristiani nei suoi regni, promise reciprocanza [Documento LIX], regalò +splendidamente i padri dominicani, il contegno, le pratiche e le +proposizioni dell'arcivescovo di Nashirvan altamente commendò[105]. + +Questa fu l'ultima occasione, che per circostanze fatali la repubblica +di Venezia ha perduta; avvegnachè rinnovatasi la lotta colla Turchia +nel 1695, essa invano tentò di associare ai suoi minacciati destini la +Persia [Documento LX], ed allorquando nel 1714 il divano non potendosi +adattare alla perdita della Morea, le intimava di nuovo la guerra +siccome violatrice degli accordi di Carlovitz, essa non più ricorse +alla Persia che stava impegnata in lotte civili, e soscrisse la pace +di Passarovitz, che pose fine alle sue speranze in oriente. + +Però anche durante il secolo decimo ottavo le relazioni internazionali +veneto-persiane si mantennero nello stesso costante carattere di +ottima amicizia e corrispondenza. + +Quando la repubblica si avvide di non poter più recare ad effetto +l'idea di dividere l'impero ottomano col concorso della Persia, non +cessò di coltivare i buoni rapporti con quel governo, nella mira di +proteggere gli interessi della cristianità in Asia. + +I pochi documenti che si hanno attestano come nel 1669 [Documento +LXI], in seguito a spedizione nella Persia di Antonio Doni, quello +shàh dimostrasse alla repubblica la più favorevole disposizione ad +incontrare i suoi desiderii; e come efficacemente proteggesse ora il +vicario generale padre Fassi raccomandatogli dai Veneziani per istanza +del granduca di Toscana [Documento LXII], ora il padre Arachieli che +pei cattolici volle edificare una chiesa in Erivan [Documenti LXIII e +LXIV]. + +Morto Suleiman nel 1692 e succedutogli Husein, la repubblica mandò al +nuovo re, colle lettere di congratulazione, le più vive +raccomandazioni in favore dei cristiani che abitavano nella Persia; le +quali furono riscontrate con termini di adesione e di ringraziamento, +e con espressioni di augurio pel mantenimento della stretta colleganza +fra i due Stati. + + [Illustrazione: Lettera dello shàh Husein al doge Silvestro Valier, + 1696] + +Questa lettera, di cui diamo nei documenti la traduzione [Documento +LXV], e qui il fac-simile, porta in luogo della sottoscrizione, non +conosciuta dai maomettani, il grande sigillo reale detto _Homajon_, +nella forma elegante che usavasi pei trattati, lettere patenti o +missive all'estero, e il cui disegno, quale la fotografia potè +riprodurlo, ponemmo in fronte al presente volume[106]. Esso contiene +nel centro fra un bellissimo intreccio di fiori e di foglie la cifra +reale _Sultan Husein ben Suleiman_ 1106, cioè il sultano Husein figlio +di Solimano, anno 1694. All'intorno nelle dodici nicchie dovrebbonsi +leggere i nomi dei dodici _Imam_, e al disopra la solita formula od +invocazione religiosa dei Persiani. + +Nell'anno 1697 a' 13 di marzo si presentò in collegio il padre Pietro +Paolo Palma arcivescovo d'Ancira con breve di Innocenzo XII al re di +Persia[107] pregando la repubblica di mediazione in favore del vescovo +d'Ispahan e di quei missionarii che erano stati esiliati dal suo +regno. Ed il senato nella prossima tornata del 15 marzo deliberava di +rivolgersi allo shàh, al patriarca armeno ed al gran Mogol [Documento +LXVI]. + +Finalmente essendo accaduta nel 1718 la spogliazione della chiesa dei +Cappuccini a Tiflis, il veneto senato scriveva il 23 di dicembre +[Documento LXVII] al re della Persia pregandolo «di porgere sollievo +agli oppressi, di far cessare gli insulti e le animosità, di +restituire la religione cattolica alla pristina quiete». + +Le relazioni internazionali della repubblica di Venezia colla Persia, +furono pertanto in tutti i secoli improntate della più schietta +amicizia, e mantenute costanti da eguali tendenze politiche e da +sentimenti di civiltà e di religione. + +Oltre a ciò un altro importante rispetto, pur degno di somma +considerazione, stringeva Venezia alla Persia: quello del commercio, +del quale trattasi nella seguente Parte seconda. + + + + +PARTE II. + +Delle relazioni commerciali tra la Repubblica di Venezia e la Persia. + + +I. + +Del commercio dei Veneziani colla Persia. + +Gli aromi delle Indie orientali, le spezie, le merci, le sete, i +prodotti e le manifatture dell'Asia furono fino dai più antichi tempi +primario scopo del commercio europeo, e le nazioni che poterono averle +di prima mano arricchirono assai e si resero tributarie le altre. Nei +più remoti secoli, ora i Fenici ricevendole dal golfo Persico e dal +mar Rosso, le portavano per Tiro, Sidone ed Alessandria nel +Mediterraneo, ora gli Assiri ed i Caldei per la via dell'Indo, +dell'Oxo (Amon-daria) e del Caspio, quindi del Ciro e del Fasi, o del +Volga e del Tanai (Don) le spingevano nel mar Nero. + +In mezzo alle irruzioni dei barbari, perdutosi l'uso delle merci di +levante, l'Europa sofferendone la mancanza abbisognò di abili +navigatori che ne la provvedessero. Si presentarono gli Italiani, e +dalle sponde del mar Nero o dalle coste orientali del Mediterraneo le +navi di Amalfi, di Sicilia, di Pisa, di Genova e particolarmente di +Venezia recarono a tutta l'Europa i preziosi prodotti dell'Asia. + +Che il primato del commercio asiatico, benchè contrastato dai +Genovesi, fosse fino dagli esordii della repubblica nelle mani dei +Veneziani, che Venezia fosse, come la disse il Giogalli, la dogana +principale delle ricchezze dell'Asia, lo prova la famosa lettera di +Cassiodoro dell'anno 528, dalla quale consta che essa provvedesse i re +Goti di quanto abbisognavano. Assicurano le cronache che nei secoli +VII e VIII le navi della repubblica recavano in Europa i prodotti e +le manifatture dell'Asia; la cronaca _Dandolo_ che nell'anno 814 i +Veneziani commerciassero in Siria; la _Cavense_ che nel 987 +caricassero nel porto di Salerno per le coste asiatiche, e finalmente +dall'anno 971 incomincia la importantissima serie dei decreti, patti e +privilegi dei Veneziani relativi al commercio d'Oriente che ne +comprovano la ricchezza e la preminenza[108]. + +I prodotti dell'Asia mettevano capo dapprima ai porti della Siria e +dell'Egitto; quindi nel mar Nero alla Tana sullo sbocco del Tanai, a +Trebisonda, e ad Ajazzo, angolo il più orientale fra la Cilicia e la +Siria, secondo le vicissitudini che sconvolsero le regioni d'oriente. + +Giosafat Barbaro e Ambrogio Contarini narrano nei loro viaggi, che +fino dai più remoti tempi le merci dell'Indie e quelle dell'interno +dell'Asia navigavano pel fiume Indo fino all'antica Battriana, donde +trasportate per terra con cammelli in sette giorni, nell'Icaro che +sbocca nell'Oxo, si versavano nel mar Caspio, attraversando i +ricchissimi mercati di Samarcanda e Buccara. Quindi dall'emporio di +Astrakan rimontando il Volga fino all'incurvatura del Don scendeano +poi per la palude Meotide nei porti del mar Nero, impiegando, siccome +narra il Contarini, otto giornate da Astrakan alla Tana. + +Affermano quegli scrittori che la Tana fosse il più antico emporeo +delle merci asiatiche, ma il Foscarini[109] dimostrava che i porti +della Siria e dell'Egitto mantennero il traffico delle Indie qualche +secolo prima di quelli del mar Nero, dove le strepitose vittorie di +Gengiskan e la distruzione dell'impero crociato condussero il +commercio dell'Asia; e Marco Polo assicura che ai suoi tempi +pervenivano principalmente ad Ajazzo le merci dell'oriente, e vi si +cambiavano con quelle dell'occidente recate dalle navi veneziane e +genovesi, e destinate al gran mercato di Tauris. + +Le merci dell'Asia orientale venivano portate a Campion (Cantcheu), +quindi a Balxian (Badkhchan), e attraversando il deserto pervenivano +nella Persia a Casbin Sultania e Tauris. Quelle dell'Asia meridionale +erano portate pel golfo Persico a Bassorah, dove concorrevano anche le +mercanzie dell'Arabia e delle coste di Etiopia, ed operavasi il cambio +con quelle della Cina e dell'Asia settentrionale, quindi seguitando il +corso dell'Eufrate pervenivano ai fiorenti mercati di Damasco e di +Aleppo; oppure lungo il Tigri attraversavano la Persia e giungevano +esse pure al grande emporeo di Tauris[110]. Da questa piazza due +grandi vie commerciali si partivano l'una per Erzerum diretta ad +Ajazzo, scalo principale nel Mediterraneo, l'altra pure per Erzerum a +Trebisonda nel mar Nero. + +Il commercio di Tauris che concentrava quello della Persia e dove +concorrevano principalmente le produzioni asiatiche fu assai +vagheggiato dai Veneziani[111]. Tauris, l'antica reggia dei Medi, fu +per lungo tempo residenza dei sovrani di Persia; collocata in sito +salubre, comodo e facile al traffico, ed in relazione cogli emporei di +Samarcanda, Bukara, Bolkar ed Otrar, e con quelli di Bassorah e di +Ormus, non poteva essere in posizione più favorevole al commercio. Le +vie dell'Armenia, di Trebisonda e della Siria la ponevano in +comunicazione col mar Nero e col Mediterraneo, e da esse riceveva in +cambio le merci d'Europa. Marino Sanudo affermava che le vie +dell'Armenia e della Persia erano preferibili a quelle dell'Egitto, e +proponeva nel secolo XIV di far passare attraverso quelle regioni una +gran strada commerciale per l'India. + +Trascurar non potevano i Veneziani emporeo così prezioso, e per +favorire il commercio con quella piazza si hanno precise notizie fin +dal secolo IX di trattati conchiusi dal doge Pietro Orseolo coi +Saraceni, quindi co' re cristiani di Gerusalemme, i soldani +d'Antiochia, di Tripoli, di Beruti, i re d'Armenia, gl'imperatori di +Nicea e di Trebisonda, i soldani d'Aleppo, di Babilonia, di Rumili e +gli imperatori dei Tartari[112]. Flotte veneziane in isquadre chiamate +mude, e comandate dapprima da un nobile eletto dal maggior consiglio, +quindi dal senato, con ispecial commissione veleggiavano per +assicurare la libertà del commercio intorno alla Tauride e lungo le +coste di Trebisonda, di Bitinia, di Paflagonia, di Cilicia e della +Soria. Stabilimenti e Consolati Veneziani nel mar Nero si ricordano +fin dal secolo XIII; viaggiatori veneziani nelle regioni interne +dell'Asia, i Polo, fin dal 1250; ambasciatori in Tauris, Marco +Cornaro, nel 1319[113], in Armenia Giorgio Dolfin[114], a Trebisonda +Nicolò Quirini nel 1349[115]. + +I mercanti persiani e gli armeni che facevano il commercio +veneto-persiano, eziandio durante le guerre colla Turchia, erano +particolarmente accetti e favoriti dai Veneziani. + +Senza tener conto delle tradizioni che si hanno, rispetto alla via di +Venezia detta ruga Giuffa ed al campo dei Mori, siccome luoghi ove +albergavano Armeni e Saraceni, tradizioni che non reggono ad una +critica severa, si sa che fino dall'anno 1253 esisteva a san Giuliano +in una casa conceduta da Marco Ziani, ricchissimo negoziante nipote +del doge Sebastiano, un ospizio la cui istituzione era di ricoverare +qualunque pellegrino armeno per tre giorni, donando però una sola +cena[116]. Allorquando Uzunhasan si insignorì della Persia e +dell'Armenia, e conchiuse alleanza colla repubblica negli anni +1470-73[117], crebbero i favori verso quelle nazioni. Nell'anno 1476 +gli Armeni eressero presso il loro ospizio a S. Giuliano una chiesetta +che fu nel 1691 riedificata a spese di Girocco Mirmano ivi sepolto. E +rifugiatosi da Costantinopoli e da Modone in Venezia l'abate Pietro +Mechitar ottenne nel 1718 di edificare nell'isola di S. Lazzaro un +monastero ed un collegio, i quali, ampliandosi e fiorendo sempre più, +si resero benemeriti per uomini distintissimi ed operosi a diffondere +la scienza nei loro correligionarii dell'Asia, e ad unire le due +letterature orientale ed occidentale. Gli Armeni furono interessati a +scortare e favorire gli oratori ai sovrani della Persia e i mercanti +veneti in quella regione. La sopraintendenza e giudicatura della loro +nazione era specialmente raccomandata al magistrato dei cinque Savii +della mercanzia[118]; appositi sensali con particolari discipline +vegliavano affinchè non venissero defraudati in modo alcuno nei loro +contratti[119], e finalmente Armeni e Persiani erano esenti del +pagamento delle tasse di cottimi e di bailaggi[120]. + +Molte e ricche case commerciali armene erano stabilite a Venezia, ma +di mano in mano che diminuiva la importanza del traffico colle regioni +dell'Asia si ritirarono, ed abbiamo memoria che solo fra gli anni 1732 +e 1758 lasciarono questa città ben dodici case armene[121]. I minori +negozianti però fino al cadere della repubblica continuarono a vendere +le loro mercanzie, sotto certi ombrelloni dispiegati accanto ai tre +stendardi della piazza di S. Marco, e l'ultimo di quegli Armeni fu +Tommaso Posa che continuava a vestir l'abito orientale. + +Riguardo ai Persiani esistono vaghe tradizioni di un antichissimo +fondaco, situato a S. Giovanni Grisostomo sul rivo che mette al canal +grande, dirimpetto al fondaco dei Tedeschi, ma anche queste tradizioni +non reggono ad una critica severa. Egli è certo che nel secolo XVII i +Persiani albergavano nel fondaco dei Turchi a San Giovanni decollato, +ma separati dai sudditi del gran signore. Mediante decreto 10 giugno +1662 dei cinque Savii alla mercanzia, furono con tale condizione +obbligati i Persiani e le Persiane a passare nel fondaco dei Turchi; +ed il successivo decreto 16 giugno dello stesso anno stabiliva pene di +bando e di galera a quei Persiani che continuassero a soggiornare in +case private e non andassero colle loro mercanzie nel fondaco. + +Gli Armeni ed i Persiani, come tutti gli orientali, avevano in Venezia +un luogo particolarmente destinato alla loro tumulazione, e quando +erano cristiani nell'isola di S. Giorgio Maggiore, in un recinto +intorno al campanile. Fino a questi ultimi tempi poteasi vedere +qualche lapide con caratteri di quelle nazioni, ma pur troppo molte ne +andarono seppellite nel rifare le fondamenta di quel campanile. + +La famiglia Sceriman di Djulfa d'Ispahan era la più illustre e ricca +delle persiane stabilite a Venezia; e nel secolo XVII la sua casa +commerciale era una delle più considerevoli d'Europa. E la famiglia +patrizia Boldù, illustre per fasti militari e per senno civile, è pure +di origine persiana[122]. + +Merci che da Venezia si importavano nella Persia erano: panni tessuti +d'oro, d'argento ed a varii colori, velluti, damaschi, stoffe di lana +e di seta, fili d'oro, d'argento e galloni, cera lavorata, zucchero +raffinato, mercurio, vitriolo, cinabro, arsenico, canfora, cremor di +tartaro, teriaca, casse di noce, cordami, carte da giuoco, moneta +buona e falsa (scadente?), armi, acciai, ferrareccie, aghi, carta, +stampati, chincaglie, vetri, specchi e conterie[123]. + +I Veneziani pel continuo traffico e relazione coll'oriente avevano +tolto il costume di vestire le donne con panni tessuti d'oro e +d'argento, e fin dal secolo XIII si ha memoria di una magistratura +detta dei _panni d'oro_, che sopraintendeva a quel lavoro +rigorosamente invigilandone la manifattura ed il commercio. Quindi le +genti dell'Asia mandavano ad acquistare in Venezia tali preziose +drapperìe, per la sicurezza che aveano di non rimanere ingannati. + +Qui si fabbricavano eziandio per il commercio asiatico gli ormesini, +specie di drappo di seta, così nominato da Ormus, d'onde venne, e ci +dà testimonianza della celebrità di quelle fabbriche il nome della +calle degli Ormesini in cannareggio. Il commercio della carta e quello +degli stampati tuttora fioriscono. Quello poi delle conterie e degli +specchi si mantenne prospero fino al cadere della repubblica. L'arte +vetraria, e particolarmente quella del coloramento alla pasta vitrea, +si ritiene da molti, che i Veneziani apprendessero nella Persia; ma +se anche ciò non fosse, è però vero ch'essi estesero in quella regione +ed in tutta l'Asia questo commercio, per modo da ingenerarvi il +costume di adoperare in luogo delle _coroncine_ di cocco usate dagli +orientali, _coroncine_ di vetro colorato molto più vaghe; e da far +entrare le _margherite_ negli abiti, negli addobbi, e perfino +adoperarle come segno di dignità. Ed il costume persiano che le donne +portar dovessero in dote uno specchio almeno, di Venezia, dava a +questi un grandissimo smercio. + +Siccome saggio delle merci che ancora nel secolo XVII la Persia +ritraeva da Venezia, ecco la traduzione fatta dal dragomanno Nores, il +18 marzo 1613, del: + +_Memoriale consegnato dallo shàh di Persia Abbas ai suoi agenti +Alredin et Sassuar, delle cose che sono obbligati a comperare a +Venetia d'ordine del re_[124]. + +Zacchi, che siano di somma bontà e di maglia minuta et stretta. + +Rasi boni et belli, parte negri et parte a colori. + +Tabini boni. + +Ormesini fatti in Venetia. + +Panni venetiani, che siano boni e fini di diversi colori. + +Argenterie di diversa sorte, così schiette come lavorate a figure. + +Vetri lavorati, belli, ben fatti et indorati la maggior parte. + +Lavori di cristallo di montagna senza alcune vene. + +Specchi di cristallo grande, che siano netti et senza casse. + +Specchi mezzani et piccoli, a punta di diamante. + +Pietre d'anelli d'ogni sorta, con figure intagliate sopra. + +Armi da guerra d'ogni sorta, che sieno a proposito nostro. + +Occhiali di cristallo fatti a diamante. + +Coltelli et forfe (forbici) di buona sorte et tempera. + +Cremisì. + +Instrumenti da lavorare e da far zacchi (giacchi). + +Azzali che sieno buoni et fini. + +Pugnali, colli sui ferri indorati, senza fodero. + +Non porterete nè archibusi, nè orologi, nè cassette di cristallo, +perchè non fanno di bisogno. Orecchini di cristallo di diverse sorte +con figure. + +Portar delle cipolle et sementi di fiori belli, con la nota del tempo +e del modo come si piantano. + +Menar tessitori che sappiano far velluti et rasi, se si può. + +Instrumenti ovver ordigni da lustrare i panni di seta, con la nota del +modo come si fa. + +Maschere di diverse sorta da trasvestirsi; et altre cose straordinarie +che non siano state qui portate o poste in uso, siano di che prezzo si +voglia. + +Et così eseguirete. + +_col sigillo reale._ + + +Le monete veneziane erano accettate dai Persiani, come dai Mongoli, +Tartari, Arabi ed Indiani. In Armenia poi i Veneziani, per privilegi +ottenuti fino dal secolo XIII, lavoravano i dirrhem ed altre +saracinesche monete di un gran pregio nella Persia. Essi associaronsi +inoltre agli Armeni ed ai Persiani nella fabbricazione dei +cammellotti, e finalmente goderono franchigia per le mercanzie che +tratte da Tauris e dalla Persia, attraversavano l'Armenia. + +Queste mercanzie consistevano principalmente: in panni di seta, di +lana, di pelo di cammello e di capra, rasi con ricami tessuti d'oro, +tappeti di Persia e di Caramania, riputati da M. Polo i migliori del +mondo, cammellotti, mussuline, particolarmente da Mussul presso +Mardin, abbondante di cotoni, cordovani rossi e gialli ed altre pelli +in genere, pesce secco e salato, beluga del Caspio, argento ed oro in +polvere tratti dai fiumi di Bukaria, rame delle miniere di Tokat, +datteri di Bassorah, pepe, tabacco, indaco, allume, zuccaro, galla, +zenzero, zafferano, rabarbaro, gomma, miele, sale di Bukaria, sale +ammoniaco, bitumi, tra cui il _nafta_ ed il celebre _mum_, droghe +diverse, erbe medicinali, cera, perle di Ormuz, lapislazzuli, turchesi +ed altre pietre preziose, lavori ed intarsiature alla _agemina_, così +detti da _agem_, nome col quale gli Arabi indicano le terre ad essi +straniere ed in particolare la Persia; e finalmente la seta greggia di +cui incomparabilmente abbondavano le provincie persiane situate sul +Caspio, Astrabad, Mazanderan, Schirvan e sopra tutte il Ghilan, la cui +seta in natura ed in manifatture era ed è riputata la migliore di +tutta la Persia. + +Il commercio delle sete persiane fu specialmente regolato e favorito +dal magistrato dei Cinque savii alla mercanzia, nei cui registri +trovansi fra le altre le seguenti disposizioni: + +Le sete persiane doveano passare per gli scali della Sorìa, +assoggettarsi alla visita del console di Damasco e di Aleppo, e +soddisfare una tassa di favore, fissata colla tariffa 5 marzo 1537; +quindi venire accompagnate a Venezia da tratte particolari dei +provveditori al cottimo[125]. E diminuendo quel traffico, per la +concorrenza dei mercanti forestieri, nella grave proporzione di 1000 a +100, nel principio del secolo XVII, deliberava il senato ai 2 di +maggio 1614 che tutte le sete persiane, che per gli scali della Sorìa +venissero condotte a Venezia, fossero esenti per anni sei (tempo +dappoi indeterminatamente prorogato) dal dazio del 6 per %, semprecchè +li mercanti che le portavano per la via di Aleppo certificassero con +prove irrefragabili al console di Sorìa la loro provenienza dalla +Persia. + +Il console in Aleppo, Girolamo Morosini, aveva nell'anno precedente +sotto la propria responsabilità ridotto quella tassa dal 6 al 2 per %, +_onde favorire la venuta in Venezia dei mercanti persiani tanto +desiderati dalla repubblica_; e nella relazione che lesse in senato il +9 febbraio 1615 perorò la abolizione intera della tassa, che fu +stabilita. E per favorirne la esportazione da Venezia, e far fronte +alla concorrenza straniera, il senato ordinava ai 10 di luglio dello +stesso anno, che per due anni, i quali furono varie volte prorogati, +potessero le sete persiane escire dallo stato veneto per la via di +Ponteba esenti da dazio. Finalmente nel 1626 al 14 di agosto +deliberavasi in Pregadì che le sete persiane, che capitassero in +Venezia con mercanti armeni e persiani, fossero esentate dall'1 per % +che pagavasi per il cottimo e del 2 per il bailaggio di Sorìa, +_acciocchè con questo ragionevole vantaggio si incamminino a questa +piazza_[126]. + +Anche lo shàh della Persia, Abbas il Grande, fermò particolarmente la +sua attenzione sul commercio serico. Fra le grandi innovazioni da esso +adottate per ristorare le sorti economiche del suo impero, volle che +gli Armeni trasmigrati in Djulfa d'Ispahan ricevessero dai +proprietari le sete, e si esercitassero esclusivamente in quel +traffico, nel quale divennero operosissimi. + +Ma le condizioni politiche ed economiche della repubblica, e le +vicissitudini del commercio e della navigazione delle potenze europee, +andarono togliendo poco a poco ai Veneziani il primato nel traffico +della seta e di tutte le merci persiane. + +Dopo l'invasione dei Mongoli, che, sorpreso il floridissimo emporeo +della Tana (1414), vi trucidarono i veneti mercanti e misero a ruba i +loro fondachi, e dopo la conquista di Costantinopoli (1453) che chiuse +il mar Nero alla navigazione degli Europei, i Veneziani, rinnovati gli +antichi trattati coi soldani di Egitto, ai quali era soggetta la +Palestina e la Siria, avevano ricondotto nel Mediterraneo il commercio +della Persia e delle Indie, fino alla scoperta del giro del capo di +Buona Speranza. + +Questa importante rivoluzione commerciale, avvenuta dopo l'acquisto +della terraferma veneziana, e seguìta dalla lega di Cambray, e dalle +lotte contro la Turchia, che scossero profondamente la potenza della +Repubblica in levante, diede il principal crollo al commercio dei +Veneziani nell'Asia. Essi conobbero tosto, che la impresa di Vasco di +Gama, deviandolo a mezzogiorno, paralizzava l'antico e ricchissimo +traffico, del quale erano in possesso. + +Le più serie informazioni intorno alla fortuna dei Portoghesi, il re +dei quali tosto assumeva il titolo di Signore della navigazione e +commercio dell'Etiopia, dell'Arabia, della Persia e delle Indie, +pervennero al senato dai suoi oratori e messi secreti a Lisbona, e +dagli ambasciatori presso la corte di Spagna; ma i deputati al +commercio dissuadendo i Veneziani dall'abbandonare una navigazione +antica, viva, certa, per seguirne una nuova, incerta, lontana e +contrastata da molti[127], essi guardarono invece all'Egitto, e, +mentre spingevano i soldani a contrastare nei mari dell'India i +progressi ai Portoghesi[128], rinnovarono con loro gli antichi patti e +ottennero le migliori franchigie. + +Benedetto Sanudo, ed il console di Damasco Bartolomeo Contarini +ottennero nell'anno 1502 dal sultano del Cairo che per le merci +aquistate dai Veneziani nell'egizia Sorìa pagar si dovessero solo 90 +ducati per ogni valore di mille, in luogo dei 100 che pagavano i +mercanti delle altre nazioni, _in considerazione che il commercio +veneziano era da antichissimo tempo il fondamento di tutti gli +altri_[129]. E venuto a Venezia nell'anno 1507 Tagri-Berdi, oratore +del sultano di Egitto, si stabilirono nuovi capitoli per favorire quel +commercio[130], i quali poi furono ampiamente confermati nel 1508 da +Domenico Trevisan ambasciatore della repubblica al Cairo, rispetto +particolarmente al traffico delle spezie[131]. Ed allorquando Selino +nell'anno 1517 sconfisse il soldano per la assistenza data ad Ismaìl +sufì di Persia, e si rese padrone di Aleppo, di Damasco e dell'egizia +Sorìa, la repubblica gli mandò cospicua legazione di Luigi Mocenigo e +Bartolomeo Contarini, i quali ottennero dal conquistatore la +rinnovazione dei privilegi accordati dai sovrani d'Egitto ai mercanti +veneziani. + +Senonchè la nuova via delle Indie, e la formazione delle grandi +compagnie di navigazione, congiunte alle altre fatali e ben note +circostanze politico-economiche della repubblica, fecero +irresistibilmente decadere il commercio dei Veneziani colla Persia; la +storia del quale può ricavarsi dalle preziose relazioni consolari, che +si trovano tuttora per la maggior parte inedite negli archivi di +Venezia. + +Instituita per decreto del senato 15 febbraio 1507 la magistratura dei +Cinque savi alla mercanzia, ed assoggettati ad essa i consolati e gli +affari del traffico, «per dare migliore regola e svolgimento al +commercio» fu da quella proposto al senato di trasferire in Aleppo il +consolato generale veneto nell'Asia[132], dacchè in quella ricca e +commerciale città, dopo la deviazione dell'Amur, le vittorie di +Tamerlano, e la esclusione dei Veneziani dal mar Nero, convenivano le +merci dell'Asia e particolarmente le persiane; in quanto non si +volgevano a mezzogiorno attirate dalla nuova via insegnata da Vasco di +Gama. + +Molte carovane andavano e venivano regolarmente da Aleppo. Le tre +principali erano quelle di Ormuz, della Persia e della Mecca[133]. Le +più ricche, assicurava il console Morana, portavano valori per circa 8 +milioni di piastre. + +Quelle di Ormuz, partite da Aleppo e passato il deserto, si recavano a +Bagdad e di là a Bassorah navigando sull'Eufrate, e da quella città +pel golfo Persico si portavano in Ormuz. Il giro del capo di Buona +Speranza colpì principalmente queste carovane. + +Quelle della Persia, partite da Aleppo, e passato l'Eufrate andavano +in Orfa, quindi a Carahemit, Tiflis e Tauris. Da Tauris si recavano a +Derdevil, poi a Kasbin, quindi in Ispahan. Ma essendo obbligate a +passare per molte città cadute in potere della Turchia, venivano da +quei ministri così aggravate di gabelle, e ritardate nel loro cammino +con tali angherie, _che chi avea fatto quel viaggio una volta, +difficilmente era allettato tentarlo una seconda_[134]. + +Le carovane finalmente della Mecca, che avevano triplice scopo, +religioso, politico ed economico, recavano i pellegrini alla città +santa. Marino Sanudo[135] riporta una lettera da Damasco del 7 aprile +1514, la quale nota fino da quel tempo una sensibile diminuzione nella +quantità delle spezierie portate dalla carovana della Mecca, che nel +giorno 4 di quel mese era passata da Damasco con sole 300 some di +spezie, la maggior parte zenzero, ed il resto cannella e garofani +molto cari. + +Le navi veneziane, che recavano nei porti della Siria le merci +destinate all'emporeo di Aleppo e ne ritraevano quelle ivi comperate +permutate dai mercanti nazionali, sbarcavano or in Tripoli di Sorìa +ora in Alessandretta. Da principio lo scalo preferito era quello di +Tripoli; ma le straordinarie concussioni commesse da que' ministri +turcheschi, i quali al giungere delle navi veneziane si pigliavano +quanto lor tornava di talento senza pagare, lasciavano per vario tempo +le merci sballate esposte alle pioggie ed ai ladrocinii, le +mescolavano con quelle di altre nazioni, e poi le partivano a loro +capriccio, secondo le mancie che ricevevano, e senza riguardo alcuno +al possessore, all'origine ed alla loro provenienza[136], persuasero +il console Tommaso Contarini, che al suo arrivo in Siria nel 1590 +trovò quel cottimo aggravato di 80 mille ducati, a chiedere alla Porta +la concessione di far scalo invece ad Alessandretta, nell'antico golfo +di Ajazzo. Colla spesa di mille zecchini egli ottenne in un mese il +firmano[137]. Proibì alle navi venete di andare a Tripoli, e favorì +assai la prima che sbarcò in Alessandretta, e fu la nave _Grattarola_ +che vi guadagnò di nolo 16 mille ducati. + +Nella relazione che il Contarini lesse in senato si vantò di avere con +questo cambio migliorato il negozio della Sorìa di più di 40,000 +ducati annui[138]. Ma la posizione di Alessandretta, spiaggia +paludosa, con esalazioni pestifere particolarmente nell'estate, +circondata da monti, senza o con pochissime case, e con incomodissimo +sbarco, per cui i marinai erano obbligati a star nell'acqua fino alla +cintola per scaricare le mercanzie, la minaccia che il porto stesso +andasse otturandosi col crescervi sensibilmente degli scanni, e +finalmente le scorrerie dei soldati turchi e dei ladri, persuasero i +consoli della Sorìa, successori del Contarini, di tornare allo scalo +di Tripoli, dove i ministri turchi erano stati posti sotto la +sorveglianza di un beglierbei mandato a governare quella città[139]. + +Ma il ritorno dello scalo principale a Tripoli contribuì esso pure a +danneggiare il commercio dei Veneziani, per la distanza da quella +città ad Aleppo, la difficoltà di trovare i cammelli, e la molta spesa +delle condotte. E più ancora per le assai gravi cagioni, che si +trovano così enumerate nelle preziose relazioni consolari e nelle +scritture dei Cinque savi alla mercanzia: + +I. Le guerre colla Turchia, che davano occasione ed accrescevano +fidanza ai corsari, interrompevano ed infestavano il commercio +marittimo della Repubblica. + +II. La perdita di Cipro, scalo principale per il commercio dell'Asia, +quella di Candia e della Morea, e la esclusione dei Veneziani dal mar +Nero. + +III. Le ribellioni della Siria, e le guerre turco-persiane. + +IV. Gli enormi balzelli, le concussioni, le difficoltà dei trasporti +per terra dagli scali in Aleppo e nella Persia, che portavano una +spesa maggiore del valore delle merci [Doc. LXVIII]. + +V. Lo scemato consumo delle pannine, per la moda introdotta nel +principio del secolo XVII dai Persiani, e favorita dallo shàh Abbas il +Grande, di vestire di imbottiti, per modo che il traffico dei panni +era nel 1611 ridotto ad un terzo dell'ordinario. + +VI. L'aggravio sulle mercanzie di tutte le spese di cottimo, bailaggi +e consolati, le quali aumentavano in ragione inversa della quantità +delle merci che si importavano in Asia. + +VII. La pessima amministrazione dei fattori ed agenti. + +VIII. La introduzione dell'arte della seta in Aleppo e in Damasco. + +IX. La concorrenza dei mercanti inglesi, francesi e fiamminghi, +ammessi nei porti della Turchia sul finire del secolo XVI[140]. +Concorrenza formidabile, perocchè essi erano favoriti dai Turchi con +esenzioni di dazii; portavano in Asia maggior quantità di denaro, così +facilitandosi gli acquisti in confronto dei Veneziani, che per lo più +facevano commercio a permuta; e finalmente vi recavano pannine più +vaghe non solo, ma più leggiere e quindi di minor costo. + +X. I trattati e le guerre russo-persiane, che deviarono a settentrione +il commercio della Persia. + +A rianimare il commercio coll'Asia, il senato e la magistratura dei +Cinque savi migliorarono il sistema doganale; favorirono società di +commercio; accordarono esenzioni e soccorsi di danaro ai fabbricatori +di navi; tolsero il dazio sul pepe che i navigli veneziani levavano da +Beiruth; stabilirono tasse moderatissime sugli oggetti da permutarsi +con merci asiatiche; ordinarono che le spezie fossero trasportate +soltanto colle navi da mercanzia, vietandone il trasporto sopra legni +stranieri[141], così offerendo quasi un modello al famoso _Act of +navigation_ inglese del secolo XVII; diminuirono le tasse di consolati +e di cottimi; regolarono l'amministrazione consolare nella Sorìa; e +per l'ammaestramento di giovani da impiegarsi nelle ambascerie, +consolati o missioni in levante, instituirono un collegio di lingue +orientali. + +Ed eguale desiderio essi incontrarono particolarmente nel sovrano +della Persia Abbas il Grande, che più volte mandava oratori a Venezia +_per dare una scossa alla catena che congiungeva l'amor suo alla +repubblica_, e per migliorare il commercio reciproco. Affidava quel re +al console veneto nella Siria G. Francesco Sagredo, lo insigne +statista e scienziato, amico del Galileo, la protezione dei sudditi +persiani nella Siria, e quindi nell'anno 1611 lo nominava suo console +e procuratore generale in tutti i paesi della repubblica [Documenti +LXIX, LXX, LXXI], offerendo le maggiori agevolezze e favori ai +mercanti veneti nei propri stati [Documenti LXXII, LXXIII]. + +Invitava egli poi alla sua corte nel 1627 Alvise Sagredo per ragioni +del traffico particolarmente della seta [Documento LXXIV]; al quale +invito corrispondeva il senato, per la costante sua mira di ristorare +nel Mediterraneo il commercio persiano [Documento LXXV]. Se lo shàh +Abbas avesse potuto trasmettere ai suoi successori le grandi sue viste +di prosperità nazionale, certamente la Persia sarebbe divenuta il +centro delle comunicazioni che cominciavano a stabilirsi fra l'Europa +e le Indie. + +Lodovico Gallo, nel suo viaggio da Venezia alle Indie[142], assicura +che nella Persia bastava essere o spendere il nome di veneziano per +aver adito al re, venire onorato e rispettato da ognuno. E Pietro +della Valle, nella sua vita di Abbas il Grande, ci narra come la +conquista del regno di Lar, divenuto per le sue possessioni di Gombrum +l'emporio del golfo Persico, e la sede principale del commercio colle +contrade lungo le coste del Malabar, sia stata fatta dal re di Persia +per eccitamento dei Veneziani[143]. + +Ma ogni provvedimento fu inutile: il traffico della repubblica andò +irresistibilmente diminuendo da quel sommo grado ond'era giunto nel +secolo XV. + +Il Foscarini scriveva: non rimanere al suo tempo, che la sola +tradizione degli antichissimi commerci dell'Asia; e tutte le relazioni +che si hanno comprovano l'immenso interesse dei Veneziani in quelle +regioni. + +Nell'anno 1405 andarono da Venezia alle coste della Siria sei cocche +cariche di merci del valore di 320,000 zecchini[144]. Nel 1515 invece +notava il Sanudo[145] l'arrivo a Venezia delle galere di Beiruth a +suon di campane, giusta il solito, con un carico molto povero, cioè di +1,200 colli in tutto, e pochi anni appresso solo con un carico di 800 +colli. E mentre prima della scoperta del capo di Buona Speranza +ascendevano a 40 le case commerciali in Aleppo[146], nell'anno 1596, +quantunque la nazione veneziana superasse le altre per numero ed +importanza, solo 16 case principali si trovavano in Aleppo, trattando +ciascuna dai 100 ai 200 mille ducati d'oro all'anno. Tutto il traffico +dei Veneziani in quell'epoca ascendeva a due milioni. Nel tempo del +consolato Malipiero (1593-96) furono importate nella Sorìa pezze +20,000 di panni di lana e braccia 200,000 di panni di seta delle +fabbriche veneziane[147]. + +Nel primo anno del consolato Emo, 1597, la nazione veneziana portò +nella Siria per un milione di merci ed uno di contanti; ma due anni +dopo il negozio discese ad un milione e mezzo soltanto. La qual somma +però abbracciava la metà di tutto il traffico della Siria, da parte +della cristianità, che ascendeva a tre milioni[148]. + +Nell'anno 1614 i Veneziani portarono in Aleppo ottocento in novecento +mille ducati, in pannine per 150,000 ed il resto in altre mercanzie da +fondaco. I Francesi vi spesero tre milioni di reali; i Fiamminghi un +milione; e gli Inglesi mezzo milione[149]. + +Nel 1625 le case commerciali venete in Aleppo si ridussero solo a +cinque[150]. + +Lamentavano i Savi fino dal 5 luglio 1616 la diversione del traffico, +e la navigazione del levante essere ridotta in mano di pochi rimasti, +che potevano però ancora mantenere un discreto commercio, _al quale_, +dicevano in senato dissuadendo la guerra contro Solimano, _la +repubblica deve la sua conservazione_. + +Sopraggiunta la lunga e fatale guerra di Candia, questa diede agio +alle altre nazioni di dilatare ed assorbire quasi interamente il +commercio persiano, al quale aveano atteso Leone X, il cardinale +Richelieu, il duca Federigo d'Holstein, le provincie unite, e gli zar +di Moscovia. E succeduta la pace, ripigliarono i Veneziani con +difficoltà il negozio di Aleppo, mentre colà, dove nei tempi passati +poteansi dire cittadini, appena si riputarono forestieri[151]. + +Nel principio del secolo scorso risorsero per poco tempo novelle +speranze. Fu ripigliato il progetto di riaprire una comunicazione per +la Persia coll'India, ma la morte di Kuli khan fece tramontare la +impresa. Però avendo Pietro il Grande, che mirava ad attirare nel suo +impero il commercio asiatico, conchiuso nel 1729 un prezioso trattato +colla Persia, e ristoratosi poi nel mar Nero, aperto finalmente ai +Veneziani, il commercio del Caspio, la repubblica tentò, mediante +l'Erizzo suo ambasciatore in Vienna, di stabilire d'accordo col +principe Gallitz in un trattato colla Russia, pel quale le merci del +Caspio condotte alle rive del mar Nero fossero con franchigie ivi +levate dalle navi veneziane[152]. + +Ma fallito il tentativo colla Russia, e disertate le nuove speranze, +rimasero insuperabili le gravi cagioni che da tre secoli avevano tolto +ai Veneziani la superiorità nel commercio persiano, il quale o si +volse per Tiflis, Oremburgo e Nishni-Novogorod nell'interno della +Russia, o si introdusse alle Smirne ed a Trebisonda, dove la +concorrenza straniera superò di gran lunga la residua attività +commerciale dei Veneziani. + + +II. + +Dei Consolati veneti negli scali del commercio persiano. + +Il commercio dei Veneziani colla Persia, era specialmente favorito e +protetto dai consolati veneti, negli scali principali dell'Asia +anteriore. + +La istituzione dei consolati veneti è antichissima e si perde nella +caligine dei tempi. Negli emporii più importanti del commercio, e +nelle più remote età davasi ai consoli il nome di bailo, che +significa, secondo il Ducange, _mercatorum prætor_. Il bailo o console +era capo della nazione nel luogo di sua residenza e giurisdizione, ed +oratore ordinario al principe; protettore dei sudditi negozianti e +viaggiatori; giudice delle civili vertenze; esattore dei pubblici +diritti. Dovea provvedere al mantenimento degli scali, alla prosperità +e regolare amministrazione delle fattorìe; ed in qualche paese potea +giudicare e punire i delitti capitali e di stato. Un bailo di 1º rango +doveva tenere un cappellano e notaio, due camerlenghi, un medico, +quattro servitori, un dragomanno, due trombettieri e quattro cavalli. +Veniva nominato dal Maggior Consiglio, con quattro mani di elezione, +doveva esser nobile, e riceveva il titolo di _Magnifico Messere_. + +Ma affinchè l'autorità del bailo o del console non divenisse +arbitraria, erano a lui destinati ordinariamente due nobili come +consiglieri, senza il voto dei quali non poteva deliberare, ed in +alcuni casi di maggior importanza egli era obbligato a radunare un +Consiglio di dodici fra i più distinti sudditi della repubblica nel +luogo di sua residenza. + +I membri di questo Consiglio dei XII, il quale in seguito divenne +permanente, erano sottoposti ad una disciplina assai rigorosa, +avvegnacchè un decreto del 14 luglio 1492 dichiarasse perfino: che se +taluno di loro avesse palesato una deliberazione consolare o qualunque +altra cosa a danno della repubblica, fosse bandito colla confisca di +tutti i suoi beni, e nel caso di suo ritorno gli venisse eziandio +tagliata la lingua. Il Consiglio dei dodici eleggeva i due +camerlenghi, che dovevano tenere uno la cassa, l'altro i registri del +consolato, e nominava il vice-console nei luoghi più importanti del +commercio. + +Circa alla metà del secolo XIII venne istituita la magistratura dei +_Consoli dei Mercanti_, composta di tre cittadini estratti dopo il +1633 dal corpo di uno dei Consigli dei XL. Gli oggetti di mercatura e +di commercio erano suo principale attributo, e da essa dipendevano i +consolati. + +Ma dopo la creazione del magistrato dei _Cinque savi alla mercanzia_ +istituito col decreto 15 febbraio 1507, i diritti e le attribuzioni +dei _Consoli dei mercanti_ vennero ristrette a più angusti confini. +Questa nuova magistratura era di grande importanza, imperciocchè per +oggetti di commercio teneva relazione e corrispondenza colle potenze +straniere d'Europa, dell'Asia e dell'Africa, e cogli ambasciatori e +residenti veneti. I consolati furono a lei sottoposti. Da lei i +capitani ricevevano le patenti di navigazione; giudicava per singolare +privilegio i sudditi della Porta ottomana. + +Per provvedere agli interessi del commercio persiano, che in gran +parte abbracciava il ricchissimo dell'Asia, tennero ordinariamente i +Veneziani consolati alla Tana, a Trebisonda, in Acri, Tripoli, +Beiruth, Damasco ed Aleppo. + +Prima che il mar Nero fosse negato alla navigazione dei Veneziani e +che l'impero di Trebisonda cadesse nelle mani di Mohammed II, gli +scali della Tana e di Trebisonda erano della massima importanza: +dacchè a quello concorrevano le merci dell'interno dell'Asia pel +Caspio, il Volga ed il Tanai, ed a questo quelle dell'Armenia, della +Georgia e della Persia. Ma dopo che le vittorie di Tamerlano, nel +principio del secolo XV, deviarono il corso stabilito alle merci delle +Indie, le quali ripresero l'antica strada del Mediterraneo, il +commercio dell'Asia si ridusse per gran parte nella Siria. + +Negli scali del mar Nero i Veneziani tenevano un console a Soldadìa +prima che i Genovesi erigessero Gaffa e vi ponessero l'emporio del +loro traffico[153], e si hanno notizie di consoli veneti alla Tana +dall'anno 1349 al 1464, ed a Trebisonda dal 1383 al 1450. + +La più antica memoria che si abbia di consoli veneti è relativa a +Teofilo Zeno, bailo in Siria nel 1217, ed a Marsilio Zorzi, bailo pure +in Siria nel 1243[154]; quindi si hanno notizie di baili in Acri dal +1256 al 1277, e finalmente di consoli in Siria dal 1384 al 1675 ed +alla caduta della repubblica[155]. + +Salita la Persia ad un grado d'importanza per le vittorie di +Uzunhasan, e per quelle di Ismail, che fondava la dinastia dei sufì, +nella fine del secolo XV e principio del secolo XVI, il commercio dei +Veneziani con quella regione si concentrò nella Siria, dacchè la +conquista di Costantinopoli e la caduta dei greci imperi di Nicea e di +Trebisonda avevano interdetto alla repubblica il commercio del mar +Nero. + +Conoscendo allora il senato di quanta importanza diveniva il negozio +nella Siria, creava nell'anno 1497 il magistrato denominato _Cottimo +di Damasco_, affinchè con particolare attenzione invigilasse alla +direzione del consolato di Siria allora residente in Damasco, e +suggerisse tutti i provvedimenti opportuni a sostenere quel commercio +nello stato di floridezza ed a ristorarlo[156]. + +Molte furono le disposizioni di legge stabilite, le regole prescritte +ai consoli, le cautele comandate per la esazione dei _cottimi_ ossiano +tasse pei diritti consolari, e per migliorare le coste, mantenere i +fondachi e le fabbriche; le quali disposizioni andarono poi colle +vicende politiche e commerciali del mondo cangiando secondo i tempi e +le circostanze. + +Ma la legge più importante e più singolare relativa ai consoli veneti +è quella che fino dall'anno 1268[157] confermava la sapientissima +pratica dei ministri veneziani all'estero e nei reggimenti, di leggere +in senato, al ritorno, la relazione delle osservazioni fatte durante +il loro ufficio e delle cose degne di essere riportate. + +Le relazioni degli ambasciatori veneti sono ora per la maggior parte +di pubblica ragione[158], e rendono testimonianza dell'alta stima in +cui furono sempre e meritamente tenuti questi splendidi monumenti +della nostra politica nazionale. + +Di non minore importanza, certamente, sono le relazioni dei consoli, +perocchè, se per avventura non raggiungono quella delle relazioni +d'ambasciata, rispetto alla cognizione delle tendenze politiche e del +grado di potenza degli stati, toccano colle più distinte e minute +particolarità gli interessi del traffico non meno degni di +considerazione. + +La più antica relazione consolare che si conosca, è appunto della +Siria, e fu presentata nel collegio dal bailo Marsilio Zorzi nel mese +di ottobre 1243. Essa è in lingua latina, e narra la condizione dei +possessi e dei privilegi veneti in Tiro, con molte curiose ed +importanti particolarità. Fu pubblicata di recente nel vol. XIII +delle _Fontes rerum austriacarum_. + +Da quell'epoca fino alla riorganizzazione del consolato di Sorìa +(1548) [Doc. LXXVI] non si ha alcuna notizia di relazioni consolari; +ed anche posteriormente pare che non siano stati chiamati a leggere in +senato se non quei consoli, i quali, per l'importanza delle cose che +avevano a riferire, erano per ciò specialmente invitati dal magistrato +dei Cinque savi alla mercanzia. + +Tre sole relazioni consolari sembra che finora abbiano veduta la luce, +cioè: quella di Lorenzo Tiepolo, ritornato dalla Sorìa nel 1560, +pubblicata per nozze del cav. Cicogna nel 1857; quella di Giovanni +Michele fu Giuseppe ritornato nel 1587, pubblicata nel Tesoro +politico, e dall'Albèri sotto il titolo di «Relazione delli successi +della guerra tra il turco e il persiano dal 1577 al 1587[159]»; e +quella di Giovanni Antonio Morana, agente consolare in Aleppo al +cadere della Repubblica, pubblicata in Venezia dall'Andreola nel 1799. +Quest'ultima non fu presentata al senato, ma invece fu dedicata al +nobil uomo Giustiniani, imp. reg. consigliere, deputato al veneto +commercio. + +Oltre a queste, dieci altre importantissime relazioni si conservano +tuttavia inedite negli archivi di Venezia, cioè: + + Relazione di Siria del console Andrea Navagero, 1575 + » » Pietro Michele, 8 decembre 1584 + » » Tommaso Contarini, 11 decembre 1594 + » » Alessandro Malipiero, 16 febbraio 1596 + » » Giorgio Emo, 12 decembre 1599 + » » Vincenzo Dandolo, 27 febbraio 1602 + » » Gio. Francesco Sagredo, 4 luglio 1611 + » » Stesso, 15 maggio 1612 + » » Girolamo Morosini, 9 febbraio 1614 + » » Giuseppe Civran, 21 agosto 1625 + » » Alvise Pesaro 1628 + +Dispacci del console Nicolò Foscolo dal 1636 al 1639. + +Le quali relazioni sono di tanta maggiore importanza, in quanto si +riferiscono all'epoca delle guerre persiane e delle ribellioni della +Siria, ed avvisano alle cause della progressiva diminuzione del +commercio dei Veneziani nell'Asia. + +Ogni relazione ordinariamente è divisa in tre parti: nella prima +tratta delle condizioni del commercio, offerendo preziosi dati +statistici e suggerendo i rimedi opportuni a ristorarlo; nella seconda +delle condizioni economiche, politiche e militari della Siria, delle +rendite e forze che ne ricava la Porta, e delle costei relazioni colla +Persia; e nella terza finalmente dello stato del regno di Cipro. +Venivano lette in senato, e depositate nell'archivio della cancelleria +segreta. + +Diminuendo il commercio coll'Asia ed aumentando le spese del consolato +di Damasco ad una somma annua considerevole a peso ed aggravio della +mercanzia, il senato deliberò l'11 febbraio 1545 di abolire il +consolato di Damasco, e di trasportare la residenza di quel console in +Tripoli, la quale nell'anno 1548 fu poi ridotta in Aleppo, emporio +principale del commercio, colla facoltà di sostituire vice-consolati +nelle spiagge della Sorìa. + +Molte furono le deliberazioni del senato e dei Cinque savi alla +mercanzia intorno al consolato della Sorìa. Nei preziosi diarii di +Marin Sanudo, e nell'epilogo dei Cinque savi, si trovano fra le altre +le seguenti: + +1424, 4 dicembre. Non possano i consoli, nè i loro figli non +emancipati esercitare commercio nel luogo della loro residenza, e +sieno al caso multati di ducati 1000. + +1503, 22 giugno. L'autorità del console di Damasco sia ampliata _in +personal e real_, per la poca obbedienza, che gli vien prestata. + +1513, giugno. Il salario del console di Damasco sia portato da 500 +ducati che aveva, a 500 ashrafi. + +1524, 19 aprile. I consoli di Siria formino processo contro i Veneti, +che avessero corrispondenza con forestieri, per mandare le loro +mercanzie sopra navi venete. + +1526, maggio. Il console di Damasco sia eletto per anni 2 per +scrutinio a quattro mani di elezione, e sia nobile. + +Item. Il console non possa scrivere nel suo libro alcuna partita in +dare ai Mori, se prima non siano notali all'incontro i loro crediti, +sotto pena di pagar del suo. + +1539, 23 maggio. Tutte le sete e spezie, eccettuato il pepe, che si +traggono dalla Sorìa e dall'Egitto, venendo a Venezia da diversi +luoghi, paghino il 4 per % da applicarsi al pagamento dei debiti del +cottimo di Damasco e di Alessandria. + +1543, 9 luglio. Non si possa ridurre in Sorìa il Consiglio dei XII in +assistenza del console, nelle più gravi deliberazioni, senza il di lui +intervento. + +1544, 4 luglio. Si procuri di ottenere dalla Porta che il console di +Damasco possa stare in Tripoli pel governo dei mercanti. + +1545, 11 febbraio. Il console di Damasco trasporti la sua residenza in +Tripoli di Sorìa. + +1546, 17 luglio. Venendo a morte alcun suddito veneto, debbano i +consoli far l'inventario delle robe sue. + +1548, 19 decembre, in Maggior Consiglio. La elezione del console in +Siria sia fatta per anni 3. Porti il titolo di console della Sorìa. +Sia scritto al bailo in Costantinopoli di ottenere che il console +della Sorìa possa risiedere in Aleppo, dove sono le maggiori faccende. +Abbia il console di salario 600 ducati da venete lire 6,4 l'uno, oltre +ai diritti consolari di Tripoli di Sorìa. Il vice-console di Tripoli +sia eletto ogni anno dal Consiglio dei XII, sia nobil uomo, e debba +avere dal cottimo il salario di ashrafi 270 all'anno. L'esattore del +cottimo e delle altre tasse alle marine, sia eletto dal console, +che dovrà pagarlo del proprio, e garantire la di lui buona +amministrazione. + +1549, 11 gennaio. Il console nominato debba immediatamente recarsi al +suo posto, sotto pena di 500 ducati. + +1574, 19 ottobre. La imposta del 2 per % di cottimo, che si riscuoteva +in Siria per supplire alle spese del consolato, sia per minore +aggravio presa a cambio in Venezia. + +1586, 5 marzo. Non si possa eleggere od approvare alcun console senza +speciale informazione del magistrato dei Cinque savi alla mercanzia. + +1586, 12 giugno. Sia imposto ½ per % alle merci che verranno di Siria +per la espedizione di quel console. + +1588, 3 luglio. Sia levata la arbitraria gravezza posta dal console +della Sorìa sui mercanti e restituito il percetto: «essendo pubblica +intenzione di accarezzare i mercanti per non deviare il commercio». + +1592, 11 settembre. Tutte le merci che vengono di Sorìa siano tenute +a pagare ½ per cento al cottimo di Damasco, oltre l'1 che si paga +presentemente, e ciò per estinzione dei debiti arretrati. + +1608, 28 luglio. Sia concesso al console di Sorìa per una volta tanto +250 zecchini, in causa della carestia, principalmente del vino, che +bisogna presentare ai signori Turchi. + +1611, 13 gennaio. Al console di Aleppo si diano per viaggio da Tripoli +alla sua residenza mille reali, e pel ritorno ottocento, ed inoltre +gli siano dati 200 zecchini per il presente da farsi giusta +l'ordinario. + +1613, 1º giugno. È proibita al console della Sorìa la pratica invalsa +di non permettere il passaggio a mercanti esteri sulle navi venete. + +1624, 20 agosto. Per sollevare i trafficanti colla Sorìa delle gravi +spese sotto varii pretesti introdotte, è ordinato: + +1º I consoli non debbono vendere cosa alcuna a cottimo per nome loro. + +2º Non sieno dati ai giannizzeri più di 700 ducati di buona valuta +all'anno. + +3º Pel viaggio di mare e di terra non si dia al console di Aleppo più +di 1000 lire per l'andata, e 1000 pel ritorno. + +4º I consoli non ricevano presenti dai bashà, o li ricambino del +proprio. + +5º I consoli andando a nozze od a convito paghino ogni cosa del +proprio, senza interesse del cottimo. + +6º I mercanti non siano costretti a provvisioni di danari, se non per +spese ballottate nel Consiglio dei X, nel quale debba intervenire un +capo di ogni casa che ha negozio in Aleppo. + +1670, 21 agosto. Siano rimessi i consoli di Aleppo, come si praticava +prima della guerra. + +1671, 8 giugno. La tassa del 4 per % sia ridotta al 2, e destinata +unicamente al pagamento dei debiti di cassa del cottimo. + +1675, 22 gennaio. 1677, 18 marzo. 1678, 17 giugno. Sospesi i consolati +d'Aleppo, di Alessandria e loro vice-consoli. + +1680, 3 gennaio. Sia concesso ad Andrea Negri di recarsi in Aleppo in +qualità di agente dei mercanti. + +1683, 9 ottobre. Sia stabilita un'imposta fissa di 400 reali per ogni +nave di vela quadra veniente dalla Siria, e di 200 per ogni nave +minore. + +1689, 29 luglio. Quelli che trarranno robe dalla Sorìa sieno obbligati +a far le tratte particolari, naviglio per naviglio, e mandarle a +Venezia segnate dai provveditori al cottimo di Damasco. + +Il diritto consolare dei Veneziani fu soltanto nell'anno 1786 ridotto +a disposizione di legge generale, e compreso nel titolo XII, parte I, +del famoso codice per la veneta mercantile marina, che è uno dei più +preziosi monumenti della sapienza civile della repubblica, negli +ultimi anni della sua esistenza. + +Le determinazioni principali del codice relative ai consolati erano: + +Ogni console dovea essere suddito veneto, aver compiuta l'età di 25 +anni, godere ottima fama di onestà e di intelligenza nel commercio, +essere munito delle patenti e di speciali commissioni. Appena arrivato +al luogo di residenza, egli dovea presentare le patenti a quelle +autorità per essere riconosciuto, quindi rispettato ed obbedito dai +sudditi. Il suo impiego durava 5 anni, nè poteva sostituire alcuno, +senza espressa permissione del magistrato dei Cinque savi. Conseguiva +gli appuntamenti e i diritti consolari nei modi e misure fissate da +apposita tariffa stabilita dai Cinque savi, ed esposta nella +cancelleria del consolato, con proibizione di esigere di più, e di +prender danari a censo o mutuo a debito della nazione. Tenere dovea +sopra apposito libro timbrato la nota, giorno per giorno, dei veneti +bastimenti che arrivavano nel suo raggio giurisdizionale, colle più +minute indicazioni del carico, del capitano e dell'equipaggio, +riscontrando, mediante apposito esame, le polizze di carico, le fedi +di sanità e i ruoli degli equipaggi. Tutti i manifesti dei carichi e +le notizie più importanti relative al commercio ed alla navigazione, +egli doveva far giungere al più presto possibile al magistrato dei +Cinque savi. + +Il console eleggeva il suo cancelliere, del quale era responsabile in +via civile. Se il cancelliere non era suddito, la nomina dovea essere +approvata dai Cinque savi. Nelle parti del levante e dell'Asia dovea +il console tenere un cappellano di rito cattolico. + +Le differenze fra i sudditi doveano essere composte ed appianate dal +console, che avea pure autorità di arrestare e punire quelli che +turbavano la regolarità del traffico, o violavano le leggi penali; +nei casi gravi però dovea inviarli, colla prima opportunità, alla +dominante. + +Il console erigeva gli atti verbali nei casi di getto ed in tutti gli +altri nei quali veniva richiesto dai sudditi; eseguiva gli inventari, +gli atti di morte; ricevea testamenti; e dava forza legale, come +pubblico notaio, ai contratti stipulati alla sua presenza. Il +cancelliere poi in un apposito libro dovea tenere la copia di tutte le +deliberazioni e degli atti del consolato, di tutte le polizze, i +contratti, gli inventari, i testamenti e delle altre carte che +pervenivano alla cancelleria. + +Nei casi di naufragio il console doveva accorrere per salvare con ogni +mezzo possibile i naufraghi, e riceveva poi il 2 per % di premio sul +netto ricavo delle cose ricuperate. + +Mancando il console di vita, il cancelliere lo doveva sostituire fino +alla nomina del successore. + +I consoli dovevano dar piena esecuzione e far rispettare ed obbedire +il codice della mercantile marina, le leggi generali e le disposizioni +dei magistrati e degli ambasciatori e residenti alle corti, aver cura +perchè fosse mantenuta la fede nei contratti, la esattezza nei +pagamenti, la quiete e la libertà del commercio. + +Per le spese straordinarie che occorrevano nei consolati, il console +dovea convocare il Consiglio dei Dodici, col quale si stabilivano le +misure necessarie, gettando una tassa sui capitali dei negozianti. Che +se però le spese erano molto rilevanti, o la amministrazione consolare +restava in debito, vi provvedeva il collegio dei Cottimi[160] gettando +un'altra tassa sopra tutte le mercanzie; la quale ascese al 4, al 6, e +talvolta perfino al 12 per % nella Siria, oltre la tassa ordinaria cui +quelle erano sottoposte per i diritti consolari e pel mantenimento in +Venezia della magistratura detta _Cottimo di Damasco_. + +Sopraggiunta la lunga e fatale guerra di Candia, il vice-console nella +Siria Alvise Tartarello, ripatriato nel 1648, dimostrò in senato +ascendere il debito della nazione a ducati 66,652, per estinguere il +quale fu imposta una tassa del 4 per %. Con questa tassa si poterono +pagare durante la guerra 40 mille ducati, per modo che, succeduta la +pace, il nuovo console Marco Bembo propose di saldare la residua +passività del cottimo, riducendo la tassa dal 4 al 2 per %. + +Ma le spese del consolato Bembo, per quanto si raccoglie dalle +scritture dei capi di piazza, ascesero a reali 32 mille circa, per cui +le merci furono aggravate del 10 per cento in conto di cottimo, oltre +il 2 destinato all'estinzione del debito precedente, e si dovette anzi +ricorrere ai negozianti per un prestito di reali 20,000. + +Fu eletto poi console nella Siria Francesco Foscari; ma sempre più +diminuendo il traffico dei Veneziani nell'Asia, e particolarmente +colla Persia e le Indie, per le gravi cagioni enunciate più sopra, il +senato deliberava a' 22 gennaio 1675 di togliere quel consolato, +_accompagnando con sentimento grave la notizia circa alla mancanza in +quello scalo del negozio dei Veneziani, e quanto era gravosa la +continuazione del consolato di Aleppo_. + +Accordossi allora ai pochi sudditi, che ancora negoziavano nella Sorìa +e coll'Armenia e la Persia, di rivolgersi per la protezione a quei +consoli di altre nazioni amiche, che essi nella specialità dei casi +ritenessero migliori; ma mal volentieri tollerando i mercanti questa +necessità, oltre le ristrettezze molto considerevoli dell'estenuato +negozio, si astennero finalmente dallo spedire in Sorìa merce alcuna. + +Laonde Andrea Benedetti, che in qualità di agente aveva sostituito +l'ultimo console Foscari, dovette, per supplire alle spese, accrescere +il debito della nazione veneziana e portarlo alla somma di 40 mille +reali. + +Offertosi poi Andrea Negri di andare in Aleppo col titolo di agente +dei mercanti, e di soddisfare tutti i debiti lasciati dal Benedetti, e +tutelare gli interessi dei Veneziani negli scali dell'Asia, verso la +corrisponsione di una tassa del 5 per % sulle merci di ragione dei +mercanti veneti che passavano in Siria, il senato accolse la +proposizione ed emanò conforme decreto il 3 gennaio 1680. + +Ma non bastando la preavvisata tassa, fu imposta una contribuzione +fissa da 200 a 400 reali per ogni nave, secondo la grandezza, che +toccasse i porti della Sorìa, e furono rimossi come inofficiosi e +superflui i sette ministri del _Cottimo_ di Damasco, destinando la +tassa a loro favore, in pagamento invece dei debiti nella Siria. + +Tutte queste disposizioni però non furono sufficienti, ed il Negri non +avendo potuto soddisfare tutti i debiti della nazione, fu arrestato +dai Turchi, ed ebbe appena la ventura di fuggire dalle loro mani, +lasciando sequestrata anche la casa consolare da un Corrado +Kalchebrum, mercante fiammingo. + +Fu allora che Andrea Benedetti, suo predecessore nella sfortunata +agenzìa di Aleppo, offerse di assumerla di nuovo, proponendo ai Cinque +savi, in una sua particolareggiata scrittura [Documento LXXVII], i +mezzi per riordinare quell'amministrazione, ristorare il commercio dei +Veneziani, e mantenere il decoro della repubblica. + +Il senato aderì a questa proposizione; e le saggie misure prese dal +Benedetti, il progetto di riaprire una comunicazione colla Persia e +colle Indie, i trattati di Pietro il Grande colla Persia, e l'essere +stato schiuso il mar Nero alla navigazione dei Veneziani, fecero +sorgere più che mai vive le speranze di riattivare sulle coste +dell'Asia e del mar Nero il commercio persiano. Laonde i savi +proposero la ristorazione del consolato di Aleppo [Documento LXXVIII], +che fu ordinata col decreto 29 dicembre 1762 [Documento LXXIX], e durò +fino alla caduta della repubblica. + + + + +APPENDICE + +Dei Viaggiatori veneziani in Persia e delle venete Descrizioni edite +ed inedite di quella regione. + + +Quantunque intorno ai viaggiatori veneziani in generale abbiano +trattato lo Zurla, il Morelli, il Filiasi, il Foscarini, e da ultimo +il Lazari, reputasi conveniente, in appendice al presente studio +storico, di riportare quelle notizie particolari e quei nuovi +documenti che si poterono raccogliere e si riferiscono a viaggiatori +veneziani nella Persia, ed a venete relazioni di quella regione. + +La conquista di Costantinopoli (1201) avea dato un impulso gigantesco +alla potenza commerciale dei Veneziani. Le loro navi cercavano nei +porti del mar Nero, della Siria e dell'Egitto i preziosi prodotti +dell'oriente; ma non si ha memoria di alcuno che siasi allora +addentrato nelle regioni interne dell'Asia, che abbia osato di tentare +peregrinazioni per quelle remote contrade, che erano involte nella più +fitta caligine, durante l'impero degli Arabi. + +I primi che intrapresero viaggi per l'interno dell'Asia furono i +veneziani Matteo e Nicolò Polo, i quali mossero nell'anno 1250, al +tempo di Baldovino imperatore, da Costantinopoli, e inoltratisi nel +mar Nero sbarcarono nel porto di Soldadìa vicino a Caffa, e +proseguendo il loro cammino per terra nella Cumania verso Derbent, +via che facevano i popoli circassi per andare in Persia, passarono il +Tigri ed il Deserto fino a che giunsero nella residenza del gran khan +dei Tartari. Ritornati quindi a Venezia dopo un così lungo e +straordinario viaggio, essi trovarono il nipote Marco, il quale +invaghitosi dalle meravigliose descrizioni che gli zii facevano dei +luoghi visitati nell'Asia, li pregò di condurlo seco loro nella +seconda spedizione in Tartarìa, dove avevano promesso al gran khan di +recarsi di nuovo. + +Marco Polo nel suo famoso viaggio[161] per le regioni di oriente, dove +dimorò ventisei anni, racconta che si recò in Armenia nel porto di +Ajazzo, nel quale ordinariamente facevano scalo i mercanti di Genova e +di Venezia; e descrive, fra le altre regioni di quasi tutta l'Asia, +gli otto regni che allora componevano la Persia, le condizioni di +quegli abitanti, i prodotti e le industrie, avendo attraversata quella +regione nel suo ritorno dalle Indie, ed essendosi presentato a Cazan, +uno dei migliori principi persiani, che ebbe pur relazione col papa +Bonifacio VIII[162]. + +Da quell'epoca, per due secoli, mancano notizie di viaggiatori +veneziani penetrati nell'interno dell'Asia, tranne i pochi dati che ci +rimangono di un Marco Cornaro, ambasciatore in Tauris nel 1319, i +quali fanno ritenere sussistessero fin da quel tempo relazioni +internazionali veneto-persiane[163], ed un documento del 1328, +scoperto di recente dal chiarissimo Thomas negli archivi di Vienna, e +che appunto si riferisce a rapporti commerciali veneto-persiani. + +Nell'anno 1424 Nicolò Conti veneziano partì da Damasco, e attraversata +l'Arabia Petrea, andò a Bagdad, quindi a Bassorah. Imbarcatosi nel +golfo Persico, veleggiò per Ormuz a Cambaja, d'onde unitosi con alcuni +mercanti turchi e persiani attraversò la penisola spingendosi fino +alle foci del Gange. Il Poggio, fiorentino, lasciò una succinta +memoria dei viaggi del Conti, una parte della quale è dedicata alla +descrizione della Persia[164]. Intorno a quel tempo, si ha pure +memoria di Dracone Zeno figlio di Giovanni che dimorò molti anni alla +Balsera, alla Mecca ed in Persia per affari di mercatura[165]. + +Allorquando poi Mohammed II, vincitore di Costantinopoli, minacciò i +possesi veneti nel levante, e la repubblica strinse alleanza colla +Persia contro il comune nemico, andarono in quella regione i veneziani +Lazaro Quirini, Caterino Zeno, Giosafat Barbaro, Paolo Ognibene ed +Ambrogio Contarini, i quali nelle loro relazioni, nei dispacci e nelle +esposizioni fatte al senato lasciarono importantissime descrizioni dei +luoghi da essi visitati[166]. + +Oltre alle relazioni dei viaggi del Zeno, del Barbaro e del Contarini, +il Ramusio pubblicava nel 1559 quella di un anonimo mercante che fu in +Persia, il quale si dimostra palesemente essere stato un veneziano per +la lingua che usa, e pei paragoni dei quali si serve; ed un'altra di +Giovanni Battista Angiolello vicentino, intorno alla vita ed ai fatti +di Uzunhasan, re di Persia. + +Queste descrizioni vengono a formare, come giustamente osservava il +Foscarini, una storia seguente delle rivoluzioni persiane dal tempo di +Uzunhasan al consolidamento sul trono della dinastìa dei Sufi, la +quale merita d'essere compiuta colla pubblicazione delle interessanti +scritture di ser Donato da Leze, amico dell'Angiolello [Documenti +LXXX, LXXXI, LXXXII], i dispacci del Dario e le relazioni di Giovanni +Lassari [Documenti XVII, XVIII, XIX, e XX]. + +Luigi Rancinotto veneziano, fattore di un negozio in Alessandria del +patrizio Domenico Priuli, fu in Persia nell'anno 1532. Egli estese la +relazione dei suoi viaggi, stampata da Aldo Manuzio nel 1557[167], +nella quale narra: che sentite le stupende cose che pubblicavansi +delle nuove scoperte portoghesi gli venne volontà di viaggiare e di +riscontrarle coi propri occhi. Quindi scorse l'Etiopia, visitò Calicut +e andò in Persia, dove fu presente alle tre legazioni ivi pervenute +dall'Arabia Felice, da Sumatra e dalle Molucche per implorare aiuto a +Thamasp, onde porre un termine ai crudeli trattamenti dei Portoghesi. + +Allorquando Selino mosse guerra alla repubblica per lo acquisto del +regno di Cipro, il segretario del senato Vincenzo Alessandri, andato +in Persia per trattar lega con quel re, ci lasciò nei suoi dispacci, e +nella relazione che lesse in Pregadi, assai preziose notizie di quella +regione [Documenti XXV e XXVI]. + +Teodoro Balbi trovandosi console nella Siria dall'anno 1578 al 1582 +dettò una relazione della Persia, tuttora inedita e che merita di +essere pubblicata [Documento LXXXIII]. + +Le guerre turco-persiane di quel tempo sono poi descritte nelle +due relazioni di Giovanni Michele e di Daniele Barbaro già +pubblicate[168], nonchè dal bailo Nicolò Barbarigo nel suo Trattato, +che giace ancora inedito fra i codici del cav. Cicogna; relazioni che +giovarono al Minadoi, mentre stava scrivendo in Aleppo la sua storia, +pubblicata a Roma nell'anno 1586, e due anni dopo in Venezia. + +Una breve relazione del viaggio da Venezia alla Persia e di quella +regione, fatta da un anonimo veneziano alla fine del secolo XVI, +trovasi fra i documenti [Documento LXXXIV] di questo lavoro, tratta +dai nostri codici. + +Secondo il Foscarini, che ne deduce la notizia dall'elogio funebre di +Ottaviano Bon, scritto dal vescovo Giovanni Lollino, pare che anche il +Bon, abbia nei primi anni del secolo XVII descritta la guerra, che i +Persiani sostennero contro Amurath I, ma tale relazione ci è ignota. + +Tuttora sono poi inedite per la maggior parte le preziose relazioni +fatte dai consoli veneti nella Siria, le quali tutte discorrono con +interessanti particolarità della Persia, e specialmente quella di +Alessandro Malipiero, 16 febbraio 1596, e la terza di Giovanni +Francesco Sagredo, l'amico di Galileo, scritta nel 1612 e che è +irreperibile[169]. + +Ambrogio Bembo trovandosi insieme ad un suo zio console veneto in +Aleppo, intraprese nel 1670 un viaggio alle Indie orientali, che durò +quattro anni.--La relazione di questo viaggio, della quale una parte è +dedicata alla Persia, trovasi nel Morelli: _Dissertazione sopra alcuni +viaggiatori veneziani poco noti_. + +Intorno a quel tempo arrivarono pure in Venezia alcuni padri +Domenicani spediti dal re della Persia, i quali in seguito ad invito +del senato dettarono una _Relazione sulli viaggi di Persia_, che per +decreto del 1673 fu inserita nei _Commemoriali_ [Documento LXXXV]. + +Finalmente nei dispacci dei veneti ministri in levante si incontrano +copiose e particolareggiate le notizie delle cose persiane, che essi +apprendevano da appositi inviati in quella regione: avvegnachè il +conoscere le intime condizioni della Persia, pei noti rispetti del +comune nemico e del reciproco commercio, assai importasse alla +repubblica di Venezia. + + + + +DOCUMENTI + + +DOCUMENTO I. + +DELL'ORIGINE DI ASSANBEI SIVE USSUN CASSAN + +Breve Notatione. + +Nell'anno 1470, riferisce uno, che trovandosi in Persia l'anno 1468, e +rasonando con li mercanti li quali nuovamente vennero di Trebisonda, +tra li quali fu Domenico Del Carretto che usava quel viaggio, disse +che veniva nominato questo Ussun Cassan, et che in quelli zorni aveva +fatto scorrerìa in Amasia et in Angora con pochissime genti, et il +signor soldan Baiezit fiol di Maumet turco, in quel tempo essendo +zovene, temeva affrontarsi con Ussun predicto, et si meravigliassimo +del suo temer. Mi disse quel Domenico perchè vi meravigliate? io vo' +narrar di questo Ussun Cassan cose incredibili. Costui fu fio di un +signor abitante nelle montagne, su le quali ha alcuni castelli +fortissimi, il suo paese si dice Tactai, è di poco tegnir. Essendo +quello morto, il suo fiol Ussun divenne molto valevole, savio, audace +et delli più belli di corpo, che da gran tempo si sono veduti, grande, +spalluto, tutti i membri corrispondenti a quella bella persona come se +fosse dipinto, et il suo capo siegue alla grandezza de la persona, con +do occhi neri che è un terrore al vederli: et quanto è valoroso, tanto +è liberale, cortese, benigno «ideo dicitur gratior et pulcher veniens +in corpore virtus». Io come mercadante sono stato nel suo paese, +vidilo, parlai con esso, et così come è grande, similiter il suo +mangiar è estremo; e per il suo cavalcar, pochi boni cavalli se trova +a portar tanto corpazzo. Del 1455 si mostrò con 3000 uomini e corse +nel paese di Hasan[170] e danneggiavalo molto, sì che mai poteva a lui +resistere, quamvis Hasan fosse signore di Zagatai, nè poteva averlo in +le man perchè lui era sempre sentiroso et apto alle insidie, et come +presentiva la venuta di Hasan fugiva in le montagne. E nota che Hasan +vedendosi grande et potente signore, et Ussun Cassan un signoretto che +ardiva farli tanti insulti, molto si lamentò verso i suoi baroni +dicendo: _che val la mia potenza se non trovo nessun barone a prendere +questo ladroncello e condurmelo morto o vivo, che prometto a chi mi +porta la sua testa di dargli una città di suo contento_. E di tutti li +baroni nessuno si mosse, salvo uno detto Acmat, e disse: _O gran +Signore, tojo l'impresa mi, vu intendè che homo è costui, lassè far a +mio modo, et in pochi dì ve lo menerò o morto o vivo_, et Hasan +promise a suo modo. Questo Acmat si mise in punto con alcuni pochi +electi perseguitando Ussun continuamente; et improvvisamente trovatolo +al pascolo in campagna e appresso al monte quello assaltò, et avendo +messo in fuga e sparsa quella poca zente che era fugita per li monti, +il dì seguente Ussun si trovò adunati 1700 uomini dicendo a quelli: _A +che semo più boni? da questo Acmat semo assediai, nè potemo scampar la +morte, meglio è morir virilmente, che tristamente esser pigliati_. +Tandem consejati deliberarono assaltarli alla seconda guardia, et +premandati esploratori et inteso che riposavano con sue mojer e fioi, +allora dito e fato assaltano quelli che sono drento al padiglione di +Acmat; e la fortuna a quei de Ussun andò prospera et prese quel barone +salvo con grande uccision di nemici, e quelli vedendosi rotti et el so +capitano preso, a poco poco se inchinarono ad Ussun et domandarono +perdonanza. Ussun Cassan cortesemente tutto accettava e con parole +lusingava dicendo: _Vardè fradei cari, cadaun che conosce el suo, +voglia el suo, del vostro mi no vogio niente, et etiam le vostre donne +e fameje, io pur son signor e fiol de signor, e benchè sia povero Dio +è grande_. + +Vedendo li nemici suoi tanta lealtà ad una voce li fecero grandissima +laude, e vi furono di quelli che li dissero che voleano restare se a +lui piaceva, et esso allegramente tutti accettò e disseli: _Saremo +tutti fradei insieme; et quel pezzo de pan che havremo, partiremo +tutti quanti_. + +Dopo l'acceptar di questi fece venir davanti quel barone Acmat preso +domandandoli: _che cazon ti ha fatto far la impresa de perseguitarmi?_ +Rispose: _Sapiè che lo bando che fece il mio Signore, fu a chi +attrovasse di dargli la vostra testa li donava una città et facevalo +beato. Io pensando aver la vittoria ho tolto tale impresa_. Ussun +Cassan rispose: _Feste voi la sententia, e quella cercavi per mi, farò +fare a voi_, e comandò fosse decapitato e mandato il capo al sultan +con queste parole: _Tolè signor grande el presente che desideravi_; +facendoli poi aggiungere: _Perchè mi vai perseguitando, ti è signor +grande e mi pur son fiol de signor, benchè non sia sì potente; tu dici +che sono ladro in le montagne, ma lassime venir al piano, lassime +riposar, che ti prometto esser con te pacifico_, con molte altre +parole. Soprazonse poi la donna, fu di quel barone con alcuni altri +che ritornavano alle loro case e non vollero rimaner con Ussun, et a +quella donna ha facto restituir el suo, et quella con buone parole +confortava et pregava volesse restar con lui, promettendo mandarla con +suo contento, et etiam alcune altre che erano in sua compagnia, le +quali non volendo rimaner, quelle fece accompagnare alle loro case con +boni cavalli, sopra ponendo questo a quella ambascieria. + +Di presente Hasan vedendo le sue dolci parole et amore, restò +stupeffatto et era contento di non lo molestar. Ussun con quella gente +che a lui moltiplicava non volle più scorzisar el paese di Hasan, ma +correva sui confini di Amasia fin in Angora; et Baiezid che abitava in +Amasia essendo zovene non ardiva affrontarsi con Ussun perocchè suo +padre si disdegnava. + +Et nel 1459, essendo approssimato al confin di Trebisonda, Ussun se +ridusse alle sue fortezze, ma sempre correva. Il Turco mandò allora +sui ambasciatori con presenti di panni d'oro et di seta, lavori +d'argento e cavalli a donar ad Hasan, pregandolo che stringesse dalla +sua banda Ussun Cassan e lui dall'altra a metterlo in mezzo et +prenderlo. Ma egli in quel tempo non si mosse, anzi veniva detto che +Ussun Cassan in la strada aveva fatto prendere quel legato +dell'ottomano che portava li presenti ad Hasan, e non fu vero, nè +possibile lui si muovesse. + +Nel 1450 l'imperatore de Trebisonda guerreggiava col signor Armenich +che era suddito di Ussun Cassan, onde l'imperatore preparato +l'esercito con poca gente per andare a prendere questo Armenich +credendo averlo a man salva, fu come intraviene a quello che poco +stima l'inimico, preso l'imperatore da Armenich, il quale essendo +suddito di Ussun Cassan a quello lo presentò. Essendo l'imperatore +alla presenza di Ussun Cassan, li richiese fosse fatto tajar del so +prezio, che provederia de redimersi, onde Ussun Cassan li disse: +_Quello che io desiderava mi vien alle mani, io danari non apprezzo, +mi fu detto voi avere una fia savia e da ben, dita Teodora, demela per +mugier._--L'imperatore rispose: _Come potrà farsi questo, essendo noi +christiani e voi pagan?_ Rispose Ussun: _Non curo questo, pure +intravegniria cosa del nostro contento unanime da ella, perchè per +cristiana la voglio e per questo l'apprezzo, perchè a mi donne no +manca, adunque per questa caxon me muovo et a voi è forza farlo_. E +così seguì le nozze et datoli la fiola per questa via, et have quella +in devotion carissima. Avuta madama Teodora per moiera, pare che la +fortuna ad Ussun Cassan andasse prospera, et ogni dì moltiplicava in +seguito de zente. + +Vedendo Maomet turco moltiplicar Ussun, temendo non si facesse grande, +fece esercito nel 1461 ed andò verso Trebisonda, acciò Ussun no +prosperasse in quello impero. + +Vedendo Ussun no poter resistere alla potenza del turco, li fu forza +mostrarli le spalle, e ritornò alli monti e alli suoi castelli. Il +turco non volendo Ussun per vicino, aumentato il suo esercito andò in +persona e prese Trebisonda, nel cui esercito fu Nicolò Sagondino +segretario della Signoria nostra. + +La despota Teodora mojer de Ussun Cassan avendo fatti fioli, et per +tal matrimonio essendo arsa d'amore con Ussun Cassan li disse queste +parole: _Signor mio, omai di voi non può mancar la vita se il vostro +sangue è vita e sangue di vostra fia, et è el ben dei vostri figlioli, +abbiè dunque fede delli consigli che vi darò. Tolè questa crosetta, e +applichela con questa catenella al vostro collo e abbiè devotion, et +ogni dì per mio contento mettela sulla fronte e basela con reverentia, +e se caso v'intravegnisse essere in battaglia raccomandeve con zelo e +fede a questo crocifisso; e se voi non avrè vittoria riputeme una +cattiva et inimica dei vostri fioli: perchè trovata la verità di quel +che dico averè occasion de volermi tanto più ben_. Per tal suasion, +Ussun Cassan, per amor della donna che lo costrinse, o fosse +permission della Divina grazia, el tolse quella crosetta con devotion +et pace, che da quell'ora venne in tanta prosperità che dove el se +metteva in battaglia, etiam ch'el fosse de poca potentia, diventò gran +signore: et è opinion de molti che segretamente è sta convertito alla +christiana fede. + +In questi tempi essendo Maomet turco vicino di confine ad Ussun Cassan +et a Hasan, ed essendo Ussun in mezzo Maomet iterum aveva ordito +intelligentia con Hasan di prendere Ussun Cassan, et avvedutosi di +tali insidie Ussun si pose a far forte in una valle a piè di un monte +et fece tajar grandi alberi mettendo quelli per traverso le vie et +fecesi forte. Aveva il turco comandà al fiol Bajezid di Amasia che +andasse a congiungersi con Hasan, per poter prendere Ussun, il quale +essendo avvisato di questo, attendeva a farsi forte. Accade che +vedendo Hasan la precauzione facta per Ussun, che non era possibile +ottenir la sua intenzione, deliberò tornar indrio, et lasciar +l'impresa; e za la gente del suo esercito aveva in gran parte +licentià. Ussun Cassan avendo presentito che Hasan aveva licenziato +gran parte del suo esercito, vedendo occasione, e modo venutogli di +far egregio assalto a Hasan, una notte con zente eletta uscì dalla sua +fortezza e con insidia assaltò Hasan, e quello prese con sua masnada e +feceli tajar el capo a lui et al so fiol. Il capo di Hasan mandò a +presentare a Maomet turco, il capo del fiol mandò al sultan. + +Il soldan have gran piacer per essere amico de Ussun. Il turco el +contrario. Et il turco mandò a dire ad Ussun Cassan che non aveva +fatto bene a far simili atti a così gran signore. Ussun li fece +rispondere: _Mi ho fatto con la spada in man, quello che dovea fare_. + +Prosperando in stato Ussun Cassan per la morte di Hasan, e +sottomettendo il suo imperio con tanta vittoria, l'imperatore dei +Tartari Zagatai[171], si mosse potentissimo per invidia e venne contro +Ussun Cassan, et quello assediò, chi dice in campagna e chi in città. + +Ussun vedendosi astretto mandò a quello ambasceria, et con bone parole +lo amaliò mentre la notte aveva ordito e messo in punto le sue genti, +et dopo riposato assaltò li tartari e mise quelli in rotta. Prese il +signor dei Tartari Zagatai e feceli tagiar il capo, per lo che tutti +quei popoli s'inchinarono a lui; et a questo modo si fece signor di +tutta la Persia et Media, et fu nel 1469. + +Dopo avuta la vittoria dei Tartari e Zagatai, mandò suoi ambasciatori +a Maomet turco per annunciarli tanta vittoria. Il suo ambasciatore +venne a cavallo fino a Scutari, et annunziato al signor turco el suo +zonzer, subito fece armar una fusta et lo mandò a levar e condur a +Costantinopoli: il quale si appresentò alla Porta dicendo al Turco +come il signor Ussun Cassan, con bella continenza per esser huomo di +bella maniera, lo mandava; li bassà si levorno in piedi et andolli +incontro per accompagnarlo; ed appresentato al signore le basò le man +et li disse poche parole presentandoli lettere di Ussun Cassan di tre +righe: quello che era scritto nessuno l'intese, et li portò presenti: +un uovo di struzzo con un velo sottile et un altro uovo con una veste: +e che questo sia vero io Zorzi di Fiandra credente, ho inteso a +razonar essendo al Cairo. + +Tornando al nostro proposito detto ambasciator de Ussun Cassan portò +etiam a donare al turco uno scacchier lavorato di legno aloe et +fornito di scacchi molto superbi, et una spada guernita, et quattro +armature da huomo a cavallo. Fu dato sopra tali presenti molta +signification. + +Il sig. Maomet appresentò al detto ambasciatore aspri 30,000, panni +d'oro et altre cose stimate valere aspri 50 in 60 mille, et non +permise che alcuno gli parlasse. E questo fu appunto in quel giorno +che domino Nicolo da Canal, capitano generale della Signoria, prese +Lemno. + +E dispacciato dalla Porta detto ambasciatore fu accompagnato fino in +Russia. Dopo accade che in ispazio di tempo si ribellò un fiol di +Hasan con tre grandi baroni di suo padre. Questi baroni lo avevano +rilevato nei paesi di Zagatai, fortificandosi adunava di quelle zenti +che fu di suo padre Hasan. Il ditto Ussun Cassan quelli perseguitava +et absediava, et tandem li prese et tagliò il capo a detti quattro, et +a questo modo venne a restare assolutamente signore del paese; et per +la comune fama et opinione di tutti questo Ussun Cassan non ha più +contrasto di alcun vicino, e resta in li suoi confini un altro signore +di Zagatai, piccolo signore, tamen suo amico. + +Et questo con brevità ho notato mi Zorzi de Fiandra scorrendo fino al +dì odierno 1470. + + _Cronaca Sanudo, mss. nell'archivio Cicogna._ + +Questo Zorzi di Fiandra si manifesta se non veneziano, certamente al +servizio della repubblica, e la sua scrittura trovasi inserita fra i +documenti inediti della preziosa Cronaca di Marino Sanudo, che +soltanto in parte fu pubblicata dal Muratori, _Rerum italic. script._, +t. XXII. La detta relazione pare però che non fosse sconosciuta al +Ramusio ed all'autore dei Commentarii del viaggio in Persia di +Caterino Zeno. + + +DOCUMENTO II. + +1463, die 2 Decembris. + +Quantum conferre possit rebus gerendis contra Turcum, quod magnus +Caramanus ac Uxonus Cassanus bellum inferrant huic hosti: +unusquisque satis intelligit quam propulsatus etiam ex partibus illis +tenendum erit exterminium suum, multum facile secuturum esse. +Et vir nobilis Andreas Cornario valde praticus et aptus ad res istas, de +ordine nostro praticam habuerit cum Caramano, et pro quanto +habetur sperandum est negocium istud per manus suas votive perfici +posse: propterea vadit pars: + +Quod scribatur eidem Andreae: Nos esse contentos, quod personabiliter +quanto celerius esse possit se conferrat ad magnum Caramanum +cum nostris literis credentialibus quod sibi mittantur presentandæ +dominationi suae. Apud quam commemorando insolentiarum et +maxima dominandi libidinem turci communis hostis sui et nostri, +quotque provincias et regna subegit destructis et caesis regibus et +principibus suis. Et quod sicut videt totum orbem nititur deglutine +omnem operam dare debeat per illos omnes utiliores et meliores +modos: quos noverit expedire inducendi eum ad gerendum bellum, +ex illa parte contra hostem ipsum, contra quem etiam in partibus +Greciæ et Europae, et nos et alii domini et potentatus facimus et +facturi sumus, quodquod a nobis fieri possit ad deprimendam superbiam +tanti hostis. + +Utque, Ex.ª, ipsius Caramani intelligat bonam mentem nostram +in honorem et commoda sua sumus bene contenti mittere sibi libere +et nostris impensis galeas sex ex nostris armatas et bene in puncto, +ad agendum bellum a parte maris, terris et locis, præfati hostis, +per id spacium temporis quod exigentia et tempus patient et quod, +quidquid acquiret, sit Ex.ae illius domini. + +Sumus quoque contenti velut affecti ill. dominationi suae, non +devenire ad ullam concordiam seu pacem cum Turco nisi in ea interveniat +et includatur una nobiscum ipse dom. Caramanus. Cum hoc +etiam, quod sicut honestum est Ex.ª sua, ergo nos servare et facere +debeat istud idem. + +Et demum comittatur eidem Andreæ quod pro obtinenda hac +intentione nostra, omne studium et diligentiam adhibere debeat. +Nihilque prætermittere ut effectus iste sequatur, dareque continuam +notitiam per literas suas nostro dominio ac capitaneo nostro generali +de omnibus, quae sequentur. + +Mittantur quoque literæ nostrae credentiales ad ipsum Andream +directive Uxoni Cassano et Turcomano, sub quibus idem Andreas seu +vir nobilis Lazarus Quirino, casu quo non posset accedere, se conferre +debeat ad Uxonum Cassanum, vel ad ipsum Turcumanum, ad operandum +similiter modis omnibus et inducendum eos ad inferrendum +bellum turco. + +Verum ex nunc captum sit. Quod idem Andreas aut alius vel alii +pro eo non possint facere nec fieri facere per se vel alios mercationum +alluminum aut aliarum, sub poena ducatorum mille, exigenda +per advocatores communis. + + Voti de parte 110. + de non 16. + non sinceri 3. + +Nota quod super materia suprascripta facta fuit commisio, viro nobili +ser Marco Cornario militi. + + _Confrontato nell'Archivio generale dei Frari, Secreta XXI, p. 209._ + + +DOCUMENTO III. + +Die 15 Februarii (1463 m. v.) 1464. + +Quia vehementer pro commoditate rerum nostrarum, Dominatio +nostra superioribus mensibus confederationem et intelligentiam conclusit +cum illustr.mo Domino Caramano, medio nobilis viri Andreae +Cornario, qui dominus vita functus est. Sitque optimum factu, eam +cum filio suo, qui ei successit, juvene et animoso redintegrare. + +Vadit pars quod per collegium mitti debeat unus nuntius ad ipsum +dominum Caramanum, cum una pecia panni aurei valoris ducatorum +ce. ipsi ill.mo domino pro mare partium ipsarum danda. Item cum +aliis rebus valoris aliorum ducatorum CC. donandis primis portae suae +sicuti collegio videbitur. Qui nuntius nostro nomine de obitu principis +suis doleat, deque successione Exª sua congratuletur, curetque +secum omnia capitula confederationis ipsius, ipso domino presente +cum ill.mo patre suo conclusa, sua cum Exª redintegrare et confirmare, +sicuti particularius ei per collegium in mandatis dabitur. Et replicentur +litterae ad illustrissimum Ussonum Cassanum Ex. suae superioribus +mensibus scriptae. Deque his omnibus detur notitia suprascripto +ser Andreæ Cornario et ser Lazaro Quirino, qui rem ipsam praticare +et iuvare poterunt, sicut autem fecerunt. + + _Secreta XXII, p. 67._ + + +DOCUMENTO IV. + +1464, 26 Septembris. + +Quod orator domini Ussoni Cassani, qui ad presentiam nostrani +fuit, q. primum expedire debeat, ut cum galeis Baruti ad partes Syriae +se transferat et inde ad Dominum suum reverti, emique et donari +debeant oratori predicto brachia velati cremisini XII et brachia VI +scarlati pro duabus vestibus, et duc. C. auri uni eius filio detur +pannus scarlatus pro una veste, et famulo pannus viridus et duc. +IV, filio famulo autem duo. Fiuntque eis expense usque quo in +terram Syriam descenderunt, quas solvat dominium. Et fieri eidem +demonstratio. Emanturque et dentur dicto oratori brachia XX, +panni aurei pulcherrimi, quæ nostro nomine in signum amoris nostri +debeat presentare. + +Qui denari accipiantur de deposito et de omni alia ratione unde... +citius poterunt. + +Domino vero Uxono Cassano scribatur in hac forma et oretenus +etiam dicatur eidem oratori legantur q. ejusmodi litere de verbo ad +verbum. + +«Nui havemo ricevuto le sapientissime et benevole lettere della +Ill. S. V., et inteso etiam quanto a bocca saviamente ha riferito +_Mametanazab_ vostro secretario et ambassadore, de la optima +disposizione e mente della E. V. di far insieme con nui contra l'Othoman +commun et accerimo inimico; et molto ne ha piaciuto intender questa +opinion e mente della vostra Cels., la qual è de signor sapientissimo +e magnanimo: perchè l'Othoman per la sua superbia et ambizione +non studia nè desidera altro con tutti i so pensieri che devorar e +oprimer tutti li signori del mondo et specialmente li suoi vicini. Et +quanto poi al dicto Othoman va disfacendo ora questo ora quest'altro, +tanto più insaciabilmente desidera, e se sforza destruger ognuno et +accrescer la potentia et tirannia sua. Pertanto se convien alla Exc. +V. Signoria animosa e sapientissima, in questo tempo che nui ed +altri principi christiani se retrovamo contro de lui in guerra, dal +canto vostro con tutta vostra potentia prestissimamente movervi, +e venir a sua disfazione e rovina per propria vostra salute e de tutti +altri, perchè remanendo questo Othoman nelle sue forze e signoria +nè la Vostra Exc. nè alcun altro signor se pol reputar signor nel stato +suo. El novo Pontefice capo e principe dei christiani fa ed è per far +ogni di più a rovina del detto Othoman. + +Questo medesimo fa lo ill. ducha de Borgogna et molti altri principi +e signori christiani. Noi come semo certissimi già havete inteso, +havemo potentissima armata in mar et esercito terrestre in la Morea +et Albania. El ser. re de Ongaria da canto suo li fa acerbissima +guerra. Nè è possibile che il detto Othoman possi per modo alcun +farvi alcun ostacolo e resistenza. E però quanto più presto la E. +V. se moverà, tanto più presto e facilmente ottenirà tutto lo stato suo +in quelle parti, come quella sapientissima semo certissimi che ottimamente +intenda. Et fin da mo[172] semo ben contenti che tutto quello +che aquisterà la V. E. liberamente sia suo. Ne avemo più particolarmente +parlado con el sopradetto ambassador vostro, el qual etiam +de tutte cose occorrenti e dei progressi dei cristiani contro dito +nemico ordinatamente informato, tutto seriamente riferirà alla E. V., +le qual cosse abbia la V. Cels. per fermissime e verissime, alla +qual in ogni sia comodità ed exaltation se offerimo. + +Et de adventu præfati oratoris ad presentiam nostram detur notitia +viro Nobili Marco Cornario militi, et mittantur ei copiae literarum +præfati domini Uxoni Cassani ad nos, et literarum nostrarum ad +præfatum dominum, ut opportune providere circa hanc materiam +possit. + +Adviseturque de optimo tractamento per nos eidem oratori +facto. + + de parte 84. + de non 0. + non sinceri 0. + + _Secreta XXII, p. 39._ + + +DOCUMENTO V. + +(1465, m. v.) 1466 27 Febbrajo. + +ILLUSTRI DOMINO HASANBEI VID. USSUN CASSANO. + +Accipimus literas Ex. V. quas nobis redidit Cassanus Azanus +lator præsentium, ex quibus intelleximus quæcumque Ex. V. ad nos +scripsit de optima dispositione et promptitudine sua faciendi et +magnanime belligerandi contra insolentissimum Mahometem regem +turcorum, inimicum communem, et universi fere orbis acerrimum +hostem, nec non q. ferventer et efficaciter nos exortatur ut non modo +faciamus potenter et hostem nostrum aggrediamur validissimis viribus, +sed etiam excitemus ceteros principes christianos ad hoc bellum +necessarissimum, quo pestis hæc et pernicies omnium in pace +vivere cupientium perdatur et debellatur! + +Commemorando singularem benevolentiam et sinceram amicitiam, +qua nobis efficitur Ex. V. quamobrem respondentes agimus Ill. Dominationi +vestrae ingentes gratias pro hujusmodi suo perhumano et +prudentissimo scribendi officio. Quo nihil nobis gratius fieri potuisset, +et certe nunquam explicare et verbis consequi possemus quantopere +amemus et charam habeamus benevolentiam et amicitiam vestram: +atque quam maxime nobis cordi sit audire et intelligere ista, +quae ad nos scripsistis vehementer pertinentia ad utriusque nostram +salutem. Verum ut Ex. V. cognoscat nos quoque promptissimos et +paratissimos esse faciendi omnia adversum communem hunc hostem, +nihilque intentatum omittere quo omnino debelletur. Qui non contentus +finibus suis universum fere orbem terrarum subjicere sibi +conatur. + +Scitote jam nos habere potentissimam classem in mari, quam ad +paucissimas dies potentiorem et validiorem reddemus supra XL +triremium navium complurimum. Item in Amoream mittimus copias +nostras armigeras, ut firmum exercitum opponamus hosti. In Albaniam +quo equites et pedites ultra illos quos habemus in magno numero +transmittimus. Habemus praeterea oratorem nostrum apud regem +Hungariae qui continue horatur et instat Maj. Suam, ad magnanime +persequendum bellum, qui jam est in armis potenter. Summusque +Pontifex pater et caput omnium christianorum nobiscum sentit, qui +nihil aliud molitur, nihil aliud parat, quam contundere rabiem hostis +hujus nostri et excitare christianas vires in eum. + +Restat tantum ut Ill. D. V. persequatur magnanime bellum ut +coepit, et potenter irruat adversus loca et provincias hostis atque undique +eum exagitet. Nunc quoque est tempus optatum. Nunc offert se +occasio ut omnes liberemur continua molestia et solecitudine confracto +et penitus confecto immanissimo isto dracone. Et ita nos hinc +faciemus nec rei ulli parcemus quantum in nobis erit. Gratissimum +autem nobis erit ut V. E. nobis soepius scribat, et certiores faciat de +progressibus vestris, et mittat litteras ad consulem nostrum Aleppi qui +celeriter eas mittet. Et ita nos per illam viam faciemus ut alter alterius +res intelligat. Rogantes ad extremum ut V. E. cohortari placeat +Ill. Dominum Caramanum ad faciendum magnanime et bellum +constanter perseverandum, quam non deerunt sibi omnes nostri +favores possibiles. + +Scribantur similes, mutatis mutandis, ill. Theodorae domini +imperatori Trapezundae filiae magni conjugi præfati Hassanbei, in +responsionem litterarum suarum, cum gratiarum actione munusculi +dominio nostro missi. + + De parte 96. + De non 0. + Non sinceri 2. + + _Secreta XXII, pag. 132._ + + +DOCUMENTO VI. + +_1ª Commissione a Caterino Zeno, delegato oratore veneto in Persia._ + +(1471, 18 Maji) + +Quod orator illustrissimi domini Ussoni Cassani expediatur, et +cum eo insimul vadat nobilis vir Catarinus Geno orator noster +designatus ad ipsum dominum, et vadat cum infrascripta commissione. + +Nos Christophorus Maurus Dei grazia dux Venetiarum, etc. Comittimus +tibi dilecto civi nostro Catarino Geno designato oratore +nostro ad illustrissimum dominum Ussonum Cassanum, ut insimul +cum oratore ipsius domini eos ad presentiam ejus, dirigendo et tenendo +iter tuum pro majore celeritate et securitate, sicuti deliberabitur +et imponetur tibi per collegium nostrum. + +Constitutus ad presentiam prefati domini et presentatis literis +nostris credentialibus, facies salutationes hortationes et oblationes +convenientes et honorificas prout iudicaveris convenire honori et dignitati +illius domini, et nostri dominj, utendo omnibus illis amabilibus +et honorabilibus, et omni significatione benevolentiae plenis +verbis que intelliges prefato domino, et moribus, ac nature gentis +grata esse. In primis autem gratulaberis cum excellentia sua de +omni prosperitate, felicitate et propagatione persone et imperij sui, +que, quanto prosperiora et feliciora splendidioraque sunt, tanto +majorem voluptatem capimus, ut decet veros et bonos amicos ac +studiosos illustrissimae domui suae, amplificando et ornando partem +istam sicut noveris convenire--Subsequenter expones celsitudini +suae quod cum venisset ad nos orator suus una cum nobile +cive et oratore nostro Lazaro Quirino excepimus et vidimus eum +libentissime, audivimusque summa cum jucunditate quaecumque +nobis retulit, nomine illustrissimae dominationis suae, ultra literas +suas nobis scriptas, quas legimus attentissimo animo. Et omnia +fuerunt nobis gratissima, tum propter nostram in excellentiam suam +affectionem et benevolentiam, tum etiam quia cognovimus +dispositionem et propositum suum sapientissimum faciendi magnanime +contra istum Ottomanum comunem hostem immanissimum, et fidei +violatorem atque fractorem, ob rationes et causas precedentissime +memoratas et per dictum oratorem suum, et per literas excellentiae +suae, quum provocata et lacessita illustrissima dominatione sua partim +perfidia, partim immoderata libidine dominandi universo orbi +ottomani ipsius vendicare se disponat. Quibus quidem causis, nos +etiam quamvis nostris finibus semper contenti viximus, precedentibus +multis injuriis et occupatone cujusdam loci nostri in Amorea, inducti +et coacti sumus capere arma et terra et mari resistere insatiali +appetitui suo perdendi omnes. Qui non est dubium ad alium +non vigilat, quod, superatis nobis, posse expeditius et liberius sequi +cogitationes et designa sua in provinciis asiaticis, in primis contra +illustrissimam dominationem suam et alios dominios asiaticos, cum +ipse fedifragus nemini fidem servet, aut juramentum teneat. Quin +imo, spreta omni fide, violatoque juramento, multos dominios perdidit, +et poenibus delevit. Sed speramus, auctore Deo optimo maximo, +cui displicent talia, ac procedente excellentia vestra magnanimiter +et potenter sicut decrevit, et pro amplitudine imperii et magnitudine +virium suum merito potest, cogitationes et designia ipsius Ottomani +frustrabuntur, nec succedent sibi ut putat. Nam et nos, pro +viribus nostris maritimis et terrestribus quas auximus, et quotidie +magis augemus, provocati et lacessiti tot et tantis iniuriis, faciemus +simul et semel omnem conatum nostrum. Et hoc modo coactus, +continebit ac retrahet se induceturque potius timendi sibi, +et dubitandi de exterminio suo, quam inquietandi et infestandi alios et +universum orbem sibi promittendi; cohortando et inanimando excellentiam +prefati domini ad hoc, ac omni efficatia verborum declarando +sibi optimam nostram dispositionem et promptitudinem ad +hanc rem, et impresiam aggrediendam et conficiendam insimul, et +animis conspirantibus invicem. Et pro majore reputatione rerum +nostrarum, ac pro accendendo magis excellentiam suam, commemorabis +et foedus et ligam nostram cum serenissimo domino rege Ferdinando +Sicilie, etc., pro defensione statuum nostrorum contra dictum +Ottomanum, tangendo etiam ad propositum tuum, quod non deficient +etiam nobis favores summis patris nostri et aliorum potentatum +Italiae, et hoc pro sicuritate sua, cum omnibus minitetur +draco iste et insatiabilis serpens fidei fractor et dominorum eversor. + +Dictis et expositis rebus predictis, subiungere te volumus, quod +fieri potest pervenisse ad noticiam excellentiae suae nos misisse oratores +nostros prefatum ottomanum. Et ut omnia inotescant illustrissimae +dominationi suae eidem notificamus, quod ante adventus oratoris +sui ad nos, jam expediveramus et miseramus ipsos oratores +nostros ad predictum Ottomanum, suasi et exhortati ad pacem per +personas medias. Quia nescimus quem finem habitura sit et quando +tamen dicta pax sequeretur, non restabimus nihilominus esse ille +boni amici et studiosi omnis exaltationis et felicitatis excellentiae +suae, sicut semper fuimus et sumus, nec fidem unquam capiemus de +eo sicuti eccellentia sua sapientissime nobis dici fecit, excusabitisque +nos, quia si prius venisset orator suus et magnanima voluntas +sua nobis innotuisset, suprasedendum curassemus in mittendis dictis +nostris oratoribus. + +Ad propositum tuum ubi melius tibi occurret dices prefato domino, +quod si distulimus expedire oratorem suum factum est ex +multis nostris occupationibus in preparando classem nostram numerosiorem +et majorem solito, et in mittendo trans mare copias nostras +armigeras et alia multa necessaria sicut fieri solet. + +Volumus preterea, ut sub literis nostris credentialibus visitare +debeas nomine nostro illustrissimam dominam consortem praefati +domini, utendo verbis onorificis et convenientibus, ac commemorandi +antiquam et bonam amicitiam quam semper habuimus cum serenissimo +imperatore olim genitore suo, offerendo nos etc., ac inanimando +excellentiam suam, ex substantia hujus nostre commissionis, +ad exortandum illustrissimum dominum consortem suum ad istam +impresiam contra turcum sicut semper fecit, et per literas +suas alias de his nobis scripsit. + +Posteaquam autem exposueris hec nostra mandata, et steteris apud +prefatum illustrissimum dominum per aliquod dies sicut tibi melius +videbitur, ac desumpta tota illa informatione et minutiore quam habere +et intelligere poteris de potentia prefati domini, etate, valitudine, +habilitate, statu, situ, redditibus, exercitibus, confinibus, vicinis, +ac demum de dispositione et voluntate ipsius domini ad istam +impresiam, et quibuscumque aliis rebus, que merito nostra cognitione +digne et alicujus momenti et extimationis judicaveris, ita ut +reditu tuo possimus capere certitudinem de rei veritate, et labor ac +impensa istius tuae legationis non videatur omnino inutilis, sed potius +per tempora futura fieri possit constructus aliquis de rebus +istius domini, nostra intentio est ut accepta bona et grata licentia +a prefato domino, revertaris ad prasentiam nostram bene et comulatissime +instructus, aut per illam celeriorem et securiorem viam que +tibi videbitur, aut si haberes modum veniendi usquam ad marittima +loca cum exercitibus prefati domini quos mittere contra loca Turci, +que via judicio aliquorum et telior et tutior foret, in hoc casu +te gubernabis cum omni diligentia et studio. + +Et ex nunc captum sit, quod praefactis domino et consorti suae +fieri debeant et miti per ipsum nostrum oratorem duo exenia de +panno aurato prout videbitur collegio, et oratur ipsius domini hic +existens vestiatur de veluto. + + De parte 74 + De non 2 + Non sincere 4. + +Ser Aloysius Donato sapiens ordinum, vult quod differatur expeditio +dicti oratoris donec habeatur ab oratoribus qui sunt ad Turcum litere +de successu rerum. + + De parte 61 + +_Secreta XXV._ Ediz. Cornet. Le guerre dei Veneti nell'Asia. Vienna, +1856. + + +Documento VII. + +_2ª Commissione a Caterino Zeno._ + +(1471, die 10 Septembris) + +Quod viro nobili Catarino Geno oratori ad illustrissimum dominum +Ussonum Cassanum fiat commissio in hac forma. + +Christophorus Mauro dei gratia dux venetiarum, etc. + +Committimus tibi nobili viro Catarino Geno dilecto civi et fideli +nostro, ut cum passaggio quod tibi deputavimus in Cyprum te conferas +una cum oratore illustrissimi Domini Ussoni Cassani et inde per +ditionem Caramani accedas ad presentiam supra scripti domini Ussoni, +orator noster. Cui presentatis literis nostris credentialibus +factisque pro more salutationibus et oblationibus sub illa quam +ampliori et accomodatiori verborum forma que tibi visa sit, congratulare +ample et copiose de omnibus victoriis et prosperitatibus +suis et de acquisitione amplissimorum regnorum suorum; postea expones, +redijsse ad nos superioribus mensibus virum nobilem Lazarum +Quirinum quem ad excellentiam suam miseramus nostrum oratorem, +et secum venisse etiam oratorem suum, tecum presentialiter +regredientem, quem intuitu celsitudine sue alacriter vidimus et suscepimus. +Et per utrumque eorum intelleximus optimam illius illustrissimi +domini erga nos benevolentiam et animum atque intentione +valide faciendi contra comunem inimicum ottomanum, cuius +insaciabilis dominandi appetitus notissimus est non solum dominantibus +in Europa sed etiam in Asia, ubi omnes quos potuit dominus, +oppressit et extinxit nemini servata fide, et nulla usus humanitate +vel respectu, modo aliena rapere et occupare potuerit indifferenter +et sino ullo penitus discrimine. Et pro benevola in nos affectione +celsitudini sue gratias agas amplas et uberes, affirmeque quod pari +nos ipsam excellentiam suam benevolentiam et caritate prosequimur. +Dispositionem autem et magnanimam illius voluntatem contra comunem +hostem lauda et extolle cum verbis pertinentibus; subiunge tamen +quod si distulimus expedire predictum oratorem suum, et te etiam mittere +ad presentiam excellentiae suae, in causa fuere multe maximeque +occupationes nostre, et multi motus qui inter christianos excitati sunt +pro insurgendo unite et valide contra supra dictum ottomanum, et hoc +loco explica et narra conventum Ratisbone habitum per imperatoriam +Majestatem, et reliquos principes germanos, et deliberationem agendi +et educandi potenter exercitum, et dispositionem serenissimorum +dominorum regum Polonie et Hungarie, confederationem preterea +totius Italie pro illius quiete et unite insurgere possit, et nostram +cum regia celsitudine ligam et intelligentiam per quam habemus +potentem in mari classem, et habituri proximo anno sumus +galearum ultra centum et magni numerum navium, electionem +novi pontificis ad expeditionem generalem christianorum, et ad +totalem ex Europa expultionem predicti inimici. Que cum ita disposita +sint hortaberis excellentiam suam nostro nomine, ut hac occasione +uti velit, et cum suis viribus ex parte Asiae veniat potentissimus +sives mittat in oppressionem predicti inimici qui utriusque +oppressus et distractus, utriquam partium resistere non poterit, sed +ab utroque facile superabitur et in hanc partem te diffunde. Hortare +insta et sollicita ut se movat et descendat sive mittat in oppressionem +predicti hostis, quum hic est totius tue commissionis effectus +et fructus qui ex tua profectione sperari potest. + +Et illic differ, et ad nos scribes et omnia declara que fueris operatus +et que futura illic sperari debeat, et expecta mandatum. + +Praticam pacis quam cum ipso turco habuimus justifica et declara +quod invitati ab eo et requisiti de pace, misimus oratores +nostros, sed cognita illius insatiabili et perfidiora ambitione omnia +rapiendi et dominandi ubique terrarum, aspirantis et citra et ultra +mare ad imperium omnium gentium et omnium nationum, et cognita +dispositione dominorom quos supra memoravimus ad conculcandam +tantam rabiamet seviciem, et se liberandum ab ista peste, cum eis potius +in comunem salutem concurrere voluimus, quam secum ad pacem +devenire, et oratorem nostrum pace infecta, revocavimus. Sicque +persuadere nitaris, ut excellentia sua in suo quod nobis per ejus oratorem +et literas propositum declaravit perseveret, et cum reliquis +dominis hosti suo infensis a latere suo concurrat in illius extintionem, +et opulentissimis regnis suis inferiorem Asiam adiungat, et +universum dominatum hostis sibi gloriose vindicet. Que res, preterquam +quod excellentissima per se sit erit, etiam firmamento et stabilimento +universi imperii sui, depulsa comuni lue et omni remoto +offendiculo ad totius orientis imperium. + +Scripsit ad nos summus pontifex, deliberasse mittere nuntium +quempiam suum, et nos beatitudini suae respondimus et suasimus +talem missionem; si ita fuerit, tu eris cum predicto pontificio +nuntio et secum omnia procura et solicita. + +Et ex nunc captum sit, quod pro expeditione dicti oratores, accipi +debeant ducatos 2000 auri de omni loco et officio, sive mutuo cum +obbligatione necessaria quorum 500 auri sint pro illius provisione +et reliqui pro impensis. + +Et supra donis faciendis atque vestiendis et honorandis oratoribus +prefati domini, collegium habeat libertatem providendi sicut ei visum +fuerit et accipiantur pecuniae ad id necessariae ab officio rationem +veterum. + +Cum fueris in ditionem Caramani illum visita nostro nomine, sub +literis nostris credentialibus, et suade atque orteris ad faciendum +contra Turcum, et pete ut ad tuum securum transitum prestare tibi +placeat omnes favores et omnem possibilem commoditatem. + +Preterea sel tempo et camin te servirà, visiterai el serenissimo re de +Zorzania, sotto nostre lettere de credentia, quale te havemo fato dar +e dapoi le convenienti et debite salutation per parte nostra facte, lo +exhorterai et inflamerai con quelle parole convenienti et idonee che +a la prudentia tua aparerà a questa impreza. + + De parte 69 + +Ser Jacob Lauredanus procurator, ser sapientes consilii, ser +Franciscus Michael sapiens ordinum, volunt commissionem per totum, sed +loco verborum positorum inter duo in primo capitulo, volunt verba +infrascripta: verum transacto yeme, si prefactus dominus se preparet +pro veniendo aut mittendo exercitum contra Turcum, tu illic differ et +sollicita expedictionem et scribe atque expecta mandatum; si vero +postquam ver adveneris videres prefactum dominum non se movere, aut +aliter rem dispositam quam suaserit, tu accepta bona licentia redeas +ad presentiam nostram. + + De parte 49 + De non 11 + Non sincere 4 + + _Secreta XXV._ Cornet, Op. cit. + + +DOCUMENTO VIII. + +Magnarum Provinciarum caput, et Dominorum Provinciarum Princeps, ac +etiam omnium illustrium dominationum. Domino magno.... augeat +felicitatem tue Serenitati certum et manifestum est nec potest aliquis +tantam magnitudinem tuam exaltare, seu extollere, quantum decet et +tibi conveniens est. + +Sumus nos tibi amicitia et dilectione conjuncti nunc et propter ut +prius et antea eramus, nec aliquid in corde nostro fictum aut +simulatum cogitamus. + +Et dignum est..... Oratores el nuntii tui apud nos continue esse +debeant et de occurrentibus nos teneant certiores. Vos autem, si de +nobis..... cupistis, adepti sumus Dei gratia, ea que numquam animo +cogitavimus, nec aliquo modo speravimus, nisi Provinciam Babiloniae, +Amasiae, Adicabageis et omnia quae continentur in eis, et fecimus +nobis ea subjecta, et possidemus usque ad partes Romaniae seu Greciae, +et non violentia et viribus, sed benignitate et equitate, et omnes +perfidos inimicos confundimus, laus et gloria altissimo Deo. + +Erat unus solum qui nobis aliquantulum adversabatur, hic etiam sponte +humiliatus ad nos venit, et largiti sumus ei dominium de Corassan, +laudetur Deus, incessanter. Sultan Cassan Baicona est nomen istius +domini Corassan. Restat nunc alius secundus Sultan Greciae sive +Romaniae, qui inimicum facundus et magnus, presentim super Caramanos, +quibus veteri et antiqua amicitia conjuncti sumus. Ipsi Caramani +venerunt ad nos supplices usque ad provinciam Azimie, quibus visis, +subito venimus in Tauris, inspeximus super negotia eorum, et +cognovimus quod ipsi proprii malorum suorum causa fuere. De principio +nostre lune Rabemel sive Juli 1472 ad partes eis propinquiores iter +faciemus. Multa et alia in presenti dicere sumiturus, que hic medicine +Doctor noster ad te in sermone prudens mittimus, magnus medicus Isaac +fidelis in quem magnam fidem habemus oretenus tibi omnia de mandato +nostro sufficienter narrabit, et quecumque pacta intrinseca et secreta +cum eo tractabitis et ipsa suum habebimus rata grata et firma, tamquam +si ad componenda ea presentes essemus. + +Datum in principio lunae Rabemel sive Julii, anno Maumethi 877 +secundum cursum nostrum. + +_A tergo._ + +Magnarum Provinciarum domino, et principi civitatum venetorum testo +Deo augeatur felicitas vestra, magnitudo vestra, excellentia vestra, +q. nota est omnibus cum sit propter famam, et hoc dico bono corde +propter amicitiam quam habemus et sumus nos firmati in aliquo +fundamento vobiscum veteri et antiquo, et dignissimum est quod litera +tua oratores et nuntii apud nos continue esse debeant ut de occurentia +continue avisemur. + +Copia de una lettera scripta da Uzunhasan al Doxe nostro nell'anno +1472. + + Marino Sanudo, _Cronaca ms. nell'Archivio Cicogna_. + + +DOCUMENTO IX. + +_Commissione a Giosafat Barbaro, ambasciatore veneto in Persia._ + +1473 (1472 m. v.) 28 Januarii. + +Quod ser Josaphat Barbaro oratori designato ad ill.mum dominum +Ussonum Cassanum fiat haec commissio. + +Nicolaus Tronus Dei gratia Dux Venetiarum, ect. Commitimus libi +nobili viro Josaphat Barbaro dilecto civi et fideli nostro, ut vadas +orator noster ad ill.mum et potentissimum dominum Ussanum Cassanum, +et cum duobus galeis que subito expedite erunt, insieme cum +li ambassadori del summo pontefice e della maestà del Re e cum +Azimaemeth ambassador di esso ill.mum Signor, tu te parti et recta +et solicita navigatione te conferissi in Cipri, per lo principal luogo +dove habiate a smontar, per intender cum verità i progressi del predicto +Signor, e dove la persona et esercito suo se trova, per pigliar +più certo partito al seguro transito vostro per esser alla prexentia soa. + +In questa andata toa, ritrovandote cum el capitan nostro zeneral +da mar et proveditori conferirai cum loro, e daragli notitia de la +cauxa de questa ambassada et forma de questi nostri comandamenti, +et de le munition et altre cosse deliberate mandar per nui a quel +Signor come tu sai esser nostra volontà con effecto. Non te trovando +con el predecto capitan, lassa al nostro rezimento de Modon +la copia de questa commission sigillata, perchè al ritorno li del capitan +la ghe sia presentata per soa perfecta intelligentia. + +Zonto in Cipri, visiterai per nostro nome et soto nostre lettere +de credenza quel serenissimo signor re, et farai le consuete e benevoli +salutation et ample offerte come si convien a lo amor et mutua +nostra convention cussi antiqua cum suo ill.mi progenitori, come +molto più strecta et valida per la nova parentela et affinità contracta +con la Signoria nostra. Visiterai etiam et honorerai la serenissima +regina, con lettere de credenza et con ogni significazione de nostra +dilection verso de quella per accresser tanto la soa reputation appresso +tutti quando da tutti sia intexo l'amor et extimation nostra de quella +et del suo felice zonzer in Cipro, et alégrate cum el re et cum lei. Da +poi queste bone et zeneral parole darai al predetto re avixo de la +causa de la andata toa e de li altri ambassadori pontificio et regio +al signor Usson Cassan, per visitarlo honorarlo confermarlo in suo +proposito et già tolta l'imprexa contra l'Ottoman et inflamarlo a seguir +sino in ultimo exitio del soprascripto comun nimicho; et anche +li significherai che la deliberation nostra de potentissima armata +futura molto più per tempo dell'uxato, et cussi nostra come +de la maestà del re, et non se dubita che el summo pontefice farà +anche lui pro viribus ampliando questa parte d'armata, modesta +però et gravemente sicchè l'appari più verità che ostentation. Dichiarali +anche el mandar che nui femo de bombarde grosse e mezane, +spingarde, schiopeti, polvere et altra munition et artiglieria, +bombardieri, schiopettieri et inzegnieri per satisfar a le requisitioni del +prefato signor, et ajutar a favorir l'imprexa soa. Da poi queste +notification, perchè optimamente te servirà el proposito, conforta e +rechiedi efficaze et instantemente la predicta maestà, che lui armi et +expedischi le sue galie quante più lui pò, azochè unite con le altre de' +cristiani e separatamente come meglio e più utile dell'imprexa fosse +indicato, possino esser preste in favor de cussi utile comune e +salutifera a tuti expeditione, facendoli intender questo esser el tempo +et unicha occaxion de soa liberation et perpetua tranquillità, +extinguendosi l'incendio che non solamente a tuto levante, ma tuti +cristiani manazava ultima consumptione, e da li amici vicini non si pò +sperar se non raxonevolmente ogni comodità et bene, mancandoli specialmente +el modo e la occaxion dell'offender tale quale ha questo +rabioxo et potentissimo serpente: et in questa per inanimar et indur +la predecta maestà ad ogni provision et sussidio da esser +prestato in opposito de lo inimicho et in favor del sopra scripto +ill.mo sig. Usson et soi adherenti, fane ogni efficace istantia. + +Capitato a Rhodi visiterai el gran maestro sotto nostre lettere de +credenza; et post generalia, dali avixo de la caxon de l'andata toa, +de li altri ambasadori ut supra, et de tutti li preparativi predicti, +suadi et indù (muovi) soa reverendissima signoria a lo armar le +galie quatro, che lui è obligato per vigor de la liga cum la maestà +regia et cum nui, et mandarle al capitan nostro, et al prestar ogni +subsidio et favor a l'imprexa del sopra scritto excellentissimo signor, +per comun bene de tuti cristiani e de la soa reverendissima signoria +e soa religion che sono più che molti altri vicini al pericolo; +e bixognando al predecto signor alguna sovention de bombarde e +munition oltre quelle mandemo nui, li piaqui suvenirlo perchè si +come nui li avemo per più lettere scritto, tutto semo contenti restituirli. + +Nui non podemo indivinar dove se ritrova la persona et exercito +del soprascritto illustrissimo signor, nè in che termini serano le +cosse al zonzer tuo in Cipro, e però non podemo darte in comandamento +che tu faci più una via che un'altra, nè pigli più uno partito +che un altro per essere a la presentia soa, ma tolta quella information +dei luoghi cammini e muodi de lo andar che necessario sia +l'è de nostro desiderio et intention che quanto più presto sia possibile +tu te si trovi à la presentia de soa celsitudine, e se per la +condition de le vie e segurtà de lo andar potrai condur o tuti o +parte dei prexenti che nui avemo deliberato mandar et tuttavia se +preparano et serano subitamente dietro de ti in Cipro, molto ne +sarà grato per più honorificentia de l'ambassata toa; quando ch'anno +lassati quelli in la galia in Cipro non differir, nè inspazar per questo +l'andata toa anzi più presto che tu poi vatene et zonto con l'ajuto +di Dio dove sia la persona del soprascritto ill.mo signor conferissi +subitamente con el nobil homo ser Chatarin Zen ambassador +nostro, e da lui tuò ogni piena information e distinto avixo +del numero de lo esercito e de la disposition del signor e de le +cosse seguite fino quel hora che a te non fossero note et de ogni +altra occorrentia et cossa pertinente la materia, azochè perfectamente +informato più apertamente tu possi e proponer e risponder +e parlar quanto sia expediente. + +Serai a la presentia del prefato illustrissimo signor quando parerà +à la soa sublimità de udire te, e porte le lettere nostre de +credenza e i prexenti segondo l'uxansa loro, se quelli o parte come +havemo dito di sopra tu haverai potuto condur cum ti, se non +farai la scuxa necessaria e darai modesto avixo de la partita de +quelli e del esser lassati per ti in Cipro o tuti o lo resto et condurase +a la presentia soa quando per la condition de le vie se possino +condur. Saluta da poi conforta et offerissi a la soa sublimità, +cum ogni amplitudine e reverentia de parole, e si come a ti è ben +noto esser de consuetudine de simel signori. + +Subzonzi da poi esser stato a la presentia nostra i mexi passati +Isach hebreo medicho et ambassador del prefacto illustrissimo signor, +che vene per la via di Caffa e molto fo longo e tardo el venir +suo per le difficoltà e impazi occorsoli in chammino si come lui +expone, e per soa relation intendesemo la magnanima disposition +volontà de la prefata celsitudine del moversi e venir contro l'Othoman +comun et universal inimicho de tuti, per vindicar tante inzurie e +spoglie facte injuste et inhumanamente a tanti signori. + +Questo stesso pochi dì dipoi ci confermò lo effecto de la cossa +e la effectual mossa de esso excellentissimo signor, dechiaratane per +lettere del nostro ambassador ser Chatarino Zen et per relation de +agì Mohammed ambassador de sua sublimità, e pegli effecti et successi +istessi, la qual mossa et imprexa come degna de sempiterna e +immortal laude e gloria cussì era al tuto necessaria, et serà, Deo +bene juvante, fructuoxa et felicissima, laudabile et glorioxa la fa la +grandeza et excelenza de quella, necessaria le ambitiose crudel et +insaciabel condition et appetiti de lo inimicho che in ogni occasion et +comodità li fosse intravenuta non haria havuto più riguardo a la +soa sublimità et a suoi figlioli de quello lui ha avuto a tanti signori +quanti per forza parte e parte per ingano e perfidia ha privi de stati +suoi e facto mal capitar, fructuoxa per lo acquisto de nuovo regno +et imperio ampio et grande per se, firmamento e stabilimento de li +altri già acquistati e posseduti regni a suoi figliuoli e nepoti in +perpetuum, felicissima serà senza dubio per la justicia, bontà et comulata +virtù del prefato illustrissimo signor, el qual Dio ha electo et deputato +repressor de tanta tirrannide et vendicator de tante injurie, +spolie e crudeltà, et libertà de tanti afflicti signori populi e zente. +Et già ha dimostrato Dio in questo principio del suo mover signo +de futuro felice exito, imperocchè come per via intrinseca e famigliar +de lo inimico semo facti certi tanto è lui e tutta soa zente +impaurita et spaventata, che per ogni modo se reputano vinti e +superati el prefato excellentissimo signor vincitor et dominator, +che suol esser infallibel argumento e segno de quello de esser +uno cussi universal presagio e quasi certo inditio de la mente +de ognuno. Con queste e tutte altre parole e raxon persuaxorie +et efficazi, laudata et exaltata la sua glorioxa imprexa et proposito, +quanto più tu puoi, cerca de confermarlo et inflamarlo in essa, et +così nel primo congresso et audentia come a la zornata in tuti li +conferimenti e raxonari te occorrerà, dove accomodamente et in +proposito tu possi farlo. + +Dapoi suzonzi che per l'uno e l'altro ambassador de soa celsitudine, +zoè per lo primo Isach medicho e poi per agi Mohammed nui +semo stati richiesti per nome de soa celsitudine al far bona guerra +dal canto nostro a lo inimicho, perchè così lui desponeva de far e +faria dal suo, et a subvenir e favorir l'impresa soa de potente armata, +de bombarde, bombardieri che quelli sappia far et exercitar, +de spingarde e schiopetti et altre necessarie munition et artiglierie, +le qual tute cosse con grandissima solecitudine havemo disposto et +preparato de far. Et comenzando da la guerra ricorda a soa sublimità, +nui esse stati in quella anni X, et esser continuamente deliberati +de proseguirla et sostenirla insieme con lui, fino in ultimo +fine et exidio de lo inimicho, el qual come qui de soto diremo ha +cum nui cerchato cum multa instantia et promesse la pace e nui +per far come havemo dito et cercar insieme con la prefata celsitudine +havemo refutata, e con tutte le forze nostre non solum maritime +ma etiandio terrestre per tutto dove con lui nui confinemo +lo offendemo e guerrizemo, e più che mai lo faremo confortando et +inducendo tuti li suo vicini ad offenderlo e li subditi a sublevation +et rebellion. + +Da mar veramente credemo esser venuto a noticia del prefato +illustrissimo signor in quanti luoghi questa estate passata l'armata +de' nostri collegati et nostra habia infestato tuta la marina de la +Natolia, saccomanato e brusato luoghi assai, aspectando lo approximar +de la soa celsitudine per aiutarlo a lo acquisto dei luoghi +de lo inimicho; l'inverno veramente essendo uxanza disarmar buona +parte de l'armata per manco spexa e poi a tempo novo instaurarla; +questo inverno sperando soa sublimità potesse esser più vicina a +le marine per poter far quanto ne ha richiesto, havemo tenuto +fuori la mazor parte de quella, e de novo armato e multiplicato +il numero de le galie nostre, e tutavia armemo e mandemo fuori +sì che molto più per tempo del uxato quella sarà suxo l'imprexa +presta ad ogni favor de soa celsitudine dove sia più necessario. +L'armata veramente del serenissimo signor re Ferando già semo +avixati essere per la più parte in ordine sicchè in quello istesso +tempo se conzonzerà con la nostra et similiter non dubitemo farà +el sommo Pontefice, la optima mente e disposition de entrambi +i qual intenderà la prefata celsitudine per ambassador de loro. + +De le bombarde, maestri e spingarde e tutte altre munition dechiara +al prefato excellentissimo signor el numero de tutte cosse +e de li maestri e schiopetieri apti et experti per poter mostrar +a de li suoi che se adaptano a simil exercitio, che prestamente +se comprende et impara, et in pochissimi zorni tanti se ne farà +experti et apti quanti vorrà soa signoria, bona parte de le qual +cosse havemo voluto che vedi l'ambassador suo agì Mohammed cargar +sopra la galia grossa, che per condur dicte munition tutavia +se arma e subito serà driedo de vui in Cypro e con quella anche +li prexenti, sicchè potrai affirmar al soprascripto signor tutto esser +in levante a suo ordine et comando, e non esser da tardar la +venuta soa a le marine per occupar et redur in soa podestà i +luogi de lo inimicho. + +Per tute queste cosse zoè de guerra da terra et armata continua +grossissima de munition preparate et mandate dechiara, nui +non esser manchati da spexa et incredibil summa de danari, nè +esser per manchar per el continuar l'imprexa a far tuto quello +po le forze nostre in le cosse soprascripte per satisfaction compita +de tuto quello che per l'uno e per l'altro de suoi ambassadori +semo stati richiesti. + +Isach medicho, primo ambassador suo, ritornato da Roma e andato +per sua deliberation et per nostro conforto item al serenissimo +re di Hungaria per iterum suaderlo et confortarlo a far +animoxa et potentemente contra al comun inimicho, apresso el qual +re nui etiam tenimo uno nostro secretario per tal effecto, et per +instesso Isach li havemo scripto et commesso intorno a zò +apertamente et cussi speremo dicto serenissimo signor re esser per +fare, la gente del qual che sono in Belgrado in questi proximi +zorni corseno in Servia e feceno grandissima preda et assaltate +nel ritorno dal presidio del inimicho furono alle mani, et sono roti +et tagliati a pezzi la major parte de li nemici, parte prexi e molto +pochi fugiti, se reduseno i Ongari a Belgrado cum la preda e +cura la victoria; sichè lo inimico è per haver da ogni canto e da +ogni parte stimulo e molestia tale che impossibel al tutto li sarà +poter resister a tanti. E descendendo el prefato excellentissimo +signor cum tanta potentia, se po' reputar lo inimico doverli più +presto occorrer et esserli certissima preda cha contrasto. De la +qual suo ruina avedendosene lui come astuto et intelligente, ha +cum nui ricercata la paxe, in do luoghi di nostri mandato suo +ambassadori, l'uno a Corphu come ve è noto, l'altro a Scutari +persone molto honorate e non ha havuto per inconveniente nè +a smachamento de sua reputatione et cum ample et larghe offerte +de optime et honorevol condition per nui. A l'uno e a l'altro di +quei ambassadori havemo fatto dar licentia et in tuto recusata ogni +sua practica, et molto più ogni conclusion per essere cum quello +excellentissimo signor, cum lo qual semo colligati uniti e streti +per la sua justizia, bontà et virtù per le condition de lo inimicho +comun, et indifferente a lui et a nui et ad ognun a chi el possi +nuocer per l'insaciabel suo appetito, per la condition de la guerra +et aptitudine de farla, lui da uno canto per terra, nui principalmente +da mar, che come l'uno da l'altro po' ricever a tal imprexa +grandissimo favor et aiuto, cussì se existima impossibile che lo +inimico a tutti do'insieme possi resister, e non li sia necessario +sucumber per ogni modo, et esser come havemo dito certissima +preda et triumpho del prefacto illustrissimo signor. + +Non ce ha parso adonque dar orrechie a sue proposte et offerte, +perchè el non se perdi retardi o impazi la perfection de la voluntà +de Dio, de la qual esso illustrissimo signor è veramente +costituito executor et ademptitor. Questo volemo che tu dichiari +a soa sublimità, perchè se forsi altramente fosse de dicta pratica +divulgato, lui sapia el vero, e non presti fede a le arti ed astucie +del inimicho, el qual non dubitemo ponto che cum el re d'Hungaria +et cum altri christiani haverà tentato e tenterà de apaxarsi +e componerse. Ma da tutti tenimo sarà repudiato come è stato da +nui, e per lo exempio nostro e per esser ognuno erecto contra lui et +aspettar la opportunità del vindicar le ricevute injurie e liberarse +da la soa continua formidine. E benchè lui habia ricevuta da nui +repulsa e così credemo riceverà da altri per le raxon predecte niente +de mancho astuto e malitioxo ha forsi facto e farà divulgare l'oposito +per favorir con bosìe el facto suo, come anco dal canto nostro lui +fa divulgar essere in pactica de pace cum quel signor et esser in sua +libertà haverla. La qual cossa nui non havemo mai creduta nè credemo +per niente per la prudentia singulare et magnanimità de la +celsitudine sua la qual non vorrà tuor a se stesso l'imperio, e desister +da cussì gloriosa et certa victoria et triumpho, per lassar a discretion +de lo inimicho tutta la sua posterità, e de tal inimicho crudelissimo +et immanissimo che mai non ebbe nè servò fede, nè humanità +ad alcuno, testimonii tanti signori cazati, lacerati e dissipati, +el qual quanto più cresce et più se firma in la potentia et dominio +suo tanto è più a tuti formidolosa e più pericolose le condition de +ogni suo vicino. Questa parte nui volemo che tu esponi, dechiari et +manizi cum ogni dexterità et efficatia, sì che la serva et a la +manifestation de la verità per quanto nui havemo facto in la materia de +la pace come el Turco, et in dissuader et abalienare l'animo de esso +signor in tutto e per tutto da simil mention et fantaxie de paxe. + +Tuta questa toa exposition et ambassata, ed ogni altra cossa +occorrente fa e tracia insieme cum el nobel homo ser Catharin Zen +nostro ambassador essendo lui apresso quello illustrissimo signor, sì +ch'el pari per la vostra union una ambassata e non più, per l'honor +de la nostra signoria e de le persone vostre, et per più utilità de la +materia, quando lui fosse lontano fa et eseguisci tu solo. + +Cum li ambassadori pontificio et regio comunicherai et questi +nostri comandamenti et per zornata ogni occorrente materia, sì che +loro a ti, e tu a loro, e tuti insieme dagate a le facende christiane et +comune, ogni favor caldo et reputation. + +Zonti veramente in Cypro sel predecto illustrissimo signor fusse +anchor tanto lontan da le marine, e le vie sì precluse et impedite, +ch'el passar vostro fosse o impossibile o periculoso et però tardo, l'è +de nostra intention, che per quelli miglior modi et mezzi che a ti sia +possibile de ritrovar, et per el mezzo de la maestà del re de Cypro, +e per ogni altra via, tu mandi al nobel homo Catharin Zen le lettere +che nui li scrivemo le qual te havemo fato dar multiplicate perchè +per più diversi messi tu le mandi azò che malcapitando alguno, le +altre pervenghino a le sue mani, e tu anche per quelli istessi messi +scrivili del tuo zonzer in Cypro insieme cum li altri ambassadori, e +dali parlicular avvixo de tuti i preparamenti fati per nui e mandati +e zonti cum ti in Cypro, e cussì fa che agì Mohammed scriva e replica +anche lui ingrossando et ampliando ogni cossa per ben de la materia +e perchè quel signor se induchi a presto descender et poter +uxar le munition mandate et subsidii li sarà per dar l'armata Christiana. +E se quando serai cum el capetanio nostro zeneral, lui havesse +de mandar qualche uno per qualche altra via, et similiter in Rodi +qualche uno altro, volemo ch'el si mandi, et che anche per ti se +scrivi come è dito, e facci simel ad agì Mohammed, azò che per ogni +modo el predicto illustrissimo signor habbia avixo del zonzer vostro +e dei preparatorii facti et spedicti et zonti in Levante a suo ordine +et disposition. Et parendoti mandarli qualche fidato messo o messi +senza lettere oltra quelli mandasti cum lettere et cum qualche consegno +de parole sì che ser Catharin cognoscesse esser veri tui nuntii +e potesse darli fede per la notitia del consegno che satisfesse +in luogo de lettere de credentia, volemo che tu li mandi. Et breviter +fa ogni experientia e non lassar nè da quanto te havemo ricordato, nè +che a ti paresse utile et possibile, cosa alguna o modo algun inexperto +per far intender a quel signor el vostro esser in Cypro cum tute le +cosse predicte, e l'armata esser prestissima come havemo dito. E +perchè solamente questa noticia da esser data per le messi zudichemo +utile et necessaria, ma etiandio la pubblica fama et dimostration de +le cosse predicte perchè per quella venga anche a noticia de quel +signor e de li amici soi Caraman et altri, volemo che non solamente +ne avixate dicto signor Caraman et altri, ma cum le galie a vui deputate +che sono do, volemo che vui ve redugè verso i luoghi e marina +del dicto Caraman possandolo far seguramente dandoli avixo del +vostro esser lì perchè possando cum sua scorta e favori passate al +signor Uzunhasan. E non possando per esser dal Ottoman occupati +i luoghi da marina, facta ogni experientia et demostration, retornate +in Cypro, spaxate messi et aspectate la occaxion, el modo, et intendando +che possiate haver de le galie del serenissimo signor re de +Cypri per el passazo vostro, quando poreti passar licentiate quelle +do che ritornino a ritrovar el capitanio nostro zeneral, ma non possando +haver de quelle del re, retenete le suedicte do, fino vi siano +necessarie al detto passazo. Se veramente le vie fosseno expedite, +smontati vui a terra et prexa la deliberation del cammino, licentiatile, +che cum prestezza ritornino al capetanio nostro zeneral. + +Passando vui per la dition del Caraman visiterai sua signoria, +conforterai et offerirai sotto nostre lettere de credenza sul zeneral +et consueto, et li dichiarerai quanto a ti apparà esser expediente e +ben de le cosse; el che meglio potrai li presente intender che per +nui dartelo in comandamento, et per servar l'uxanza et per più +acharezarlo prexentali per nostro nome. + +Occorendo ritrovarti dove sia la donna del prefato signor, fiola che +fu del imperator de Trapesonda, visiteraila cum licentia del signor +sotto nostre lettere de credenza, et usa quella forma de parole che a +toa prudentia aparerà convenirse a la soa dignità et anche al proposito +della materia, e ne la visitation presentati per nostro nome, +et se più de una de le done sue fosse cum sua celsitudine, visita +anche le altre che da lui siano amate et existimate, et prexentale. + +Visiterai similiter cum nostre letere de credenza i figlioli de quello +illustrissimo signor et a zaschadun de loro prexenta. Dapoi et la prima +volta et visitation de assiduamente che tu te ritrovi cum loro et cum +a zaschadun de loro suadili et inflamali a la prosecution de l'imprexa +necessaria al suo proprio bene et exaltation cum le raxon dite de sopra +al padre et cum le altre che te occorrerano, similiter farai sel +te occorrerà el modo cum l'imperatrice de Trapesunda per vendetta +del ingiuria, spolie et morte del padre, et per lo acquisto de lo imperio +suo de Trapesunda. + +Visiterai etiam Omarbei suo principal capitanio e quelli altri parerano +a ti solo letere de credenza molte de le qual ti havemo fato dar +senza soprascripto perchè de lì lo possi far et uxarle al bixogno et +prexentalo. + +Perchè come tu intendi el desiderio nostro è grandissimo de intender +i progressi del sopradicto illustrissimo signor et ogni occorrentia +in quello exercito et in quelle parte sarai solecito et diligente +in darne solicito et continuo avixo de ogni cossa che tu vedrai al +dirai et intenderai cussì del numero de la zente come de i pensieri e +desegni e de i cammini de lo exercito del sopradicto signor et brevemente +de ogni cossa che raxonevolmente tu possi intender la noticia sua esserne +grata; et non sparagnar nè spexa nè fatica, nè pericolo de +messi, replicando per ogni via possibile sì che da ti habbiamo spesse +lettere et avixi. Farai lo simile de Cypri fina serai lì. + +Ben chel appari che in principio de questa nostra commissione ve +comandemo che vui andagà in Cypro recta navigatione, intendete +però questo proceder perchè nui existimemo quella esser più idonea +scala al passar vostro al predicto illustrissimo signor che presuponemo +non sia ancor disceso a le marine. Ma se altramente fosse, e +quando sereti cum el capitanio nostro intendesti chel drizarvi altrove +fosse più a proposito de la prescrita esecution de questi nostri +comandamenti lassemo in arbitrio e disposition vostra far segondo el +conseio e parer del capitanio nostro et vostra prudentia, et prender +quel partito sia più idoneo et accomodato a la satisfaction del grande +nostro desiderio che presto vi ritrovate a la presentia de quel +illustrissimo signor. + +Et ex nunc captum fuit quod dentur suprascripto oratori ducati +500 et dandi se Catarino pro illius impensis. + + De parte 157 + De non 0 + Non sincere 2 + + _Secreta XXV._ Cornet, op. cit. + + +DOCUMENTO X. + +_Commissione segreta a Giosafat Barbaro._ + +(1473, Die 11 Februarij). + +_Ser Josaphat Barbaro oratori nostro +ituro ad illustrissimum dominum Uzunhasanum._ + +Ben che assai sufficientemente per la forma della toa aperta commission +tu habi intexa l'intention nostra et desiderio che lo illustrissimo +signor Uxon proseguisca la guerra, et recercando lo inimico +astuto et malitioxo la pace, quella refuti come cossa al stato +suo per le raxon allegate pernitioxa, et anche qual via nel proseguir +la guerra sia più in proposito de le cosse nostre, videlicet in la Natolia +dominio et viscere de lo inimico, ampuò (tuttavia) per questi nostri +secreti comandamenti ne ha parso parlar intorno a l'una e l'altra +de le predecte do cosse più particolare e destinctamente; nè de questo +qui te diremo, volemo che tu comunici cum li ambassadori che sono +in to compagnia, nè cum algun de loro. Per quanto aspecta a la +pace nui non volemo che cum questo perfido et insaciabil inimico se +possi aver pace alcuna che possi esser nè segura, nè durativa senza +queste condition che lui cedesse in tutto e per tutto la Natolia a questo +illustrissimo signor, e tuto quello lui possiede de là del stretto +cum tuta la ripa de esso strecto opposita a la Grecia, si che in quella +niente omnino li restasse. Questo dicemo cussì per lo castello del +Dardanello che pervenisse in mano et podestà del prefacto excellentissimo +signor, come perchè niuno altro più ne potesse edificar in +locho alcuno de quela ripa, et conseguentemente fosse in libertà nostra +passar suxo per el strecto et intrar in mar Mazor et venir a Trapezonda +et altri luoghi de esso excellentissimo signor per instauration +de li antiqui trafici et commercij, per beneficio della sua celsitudine +et suoi subditi e nostri. A nui veramente consignasse la Morea e l'ixola +de Metelino e restituisse el nostro Negroponte; et ancor cum tute queste +condition, considerata la rabia et rapacità soa existememo saria +pericoloxo lasarli tanti regni et potentie quante lui possiede in Europa, +cum le qual a qualche caxo potria esser molesto al prefacto illustrissimo +signor, a suoi figliuoli et a li amici soi. Ma pur quando tu vedessi +la celsitudine soa inclinasse a mention de pace et non si potesse +per te ritrar e suader in contrario ricorda et proponi questa conditione +nel modo nui te lo dicemo. + +La mente adonque nostra et nostro desiderio saria la prosecution +de la guerra fina che cura le arme el fusse expulso de la Natolia e reducto +in tal termini che ogni condiction de pace se potesse raxonevolmente +sperare e poi segondo el tempo e le cosse non mancheria +darli quella leze apparisse esser per tuti do nui più avantaxosa et fuzir +ogni practica in questo mezo, perchè le non pò se non grandissimamente +nuocer a le comune cosse et bene del prefacto excellentissimo +signor et nostro. + +Pur quando facta per te ogni possibel experientia et conato per lo +suader el refuto de ogni paxe e la prosecution de la guerra et exterminio +de lo inimico, et cum le universal raxon non esser da darli pace +niuna, e poi cum lo ricordo de le soprascripte dure difficil condition, +non le succedesse nè l'una, nè l'altra via; ma quel excellentissimo signor +inesorabilmente avanti la total eversion et ejection de lo inimico +fuor de la Natolia fosse inclinato a la pace cum la restitution de i +stati de i signor cazati in essa provincia o altramente, che nui ben +podemo considerar ma non intender perfectamente tutte cosse: +in questo caxo sii solicito in recordar il facto nostro, sì che a nui +anche sia resignata la Morea, Metelin e restituto Negroponte, e non +possando tutte queste cosse quella più parte tu puoi obtenir. Et in +fine almancho ne sia restituto Negroponte et Argo o pur siamo insieme +cum el predicto illustrissimo signor inclusi in tal pace +come suo colligati et confederati con tutti li nostri confederati et +adherenti. + +Possiamo intorno a tal materia dirte asai raxon, le qual tute e de +le altre anche segondo el tempo e la qualità de la materia te po +soccorrer a ti stesso che sei prudente e practico uxa la tua solicitudine +prudentia et diligentia al più bene et al maior avantazo et beneficio +del stado nostro. + +A l'altra parte che è della via de far la guerra tu intendi questi +do Stati esser proposti suxo questo taoliero per dir cussì l'uno quello +del Turcho, l'altro quello del Soldan. E ben che nui existimemo che +al tuo zonzer in levante el prefato excellentissimo signor già serà +drezato per quel cammino lui deve andar, ampuò in ogni caso nui te +dichiariremo el concepto nostro. Se per ventura tu ritrovasti soa +excellentissima signoria ancipite et suxo l'uno et suxo l'altro partido, +volemo che tu lo suadi et lo conforti a la via della Natolia e ruina +del Ottoman come ad imprexa più necessaria et più glorioxa, la qual +riuscita non li resta più alcuna difficultà al certo impero de tuta l'Asia. +E se già lui si fosse drizato a questa banda del Turcho, mantienlo tu +in tal proposito che credemo lo farai senza difficoltà. + +Se veramente lui fosse intrato in Sorìa, in questo caxo perchè +varie pono esser le condition delle cosse non ce par de darte alcun +singular comandamento se non quanto te diremo appresso, non intendando +che possi esser utile nè che nocino a le cosse nostre et a +le persone et haver de li nostri merchatanti, la salute e ben di qual +volemo che sia el tuo bersajo e la to brocha dove tu hai a drezar +tuti i tuo pensieri studi et spiriti per la loro salute e liberazione. +Volemo che per ogni modo tu passi a ritrovar quello excellentissimo +signor perchè molto meglio appresso lui che da la longa potrai aiutar +et favorir la salute e liberation de nostri, che stando lontano, anzi +stando lontano offenderesti e l'una e l'altra parte et potria questo esser +dopiamente et per do vie la extintion de li nostri. Tu intendi et +cognosci per quanto ve stagi le persone, el mobile che se ritrova in +levante uxa a questa volta ogni animo ogni distinction et ogni raxon +per la conservation et liberation de quelli cum lettere et messi de +quel excellentissimo signor, cum luxenghe, manaze, forze, parole et +effecti de quello a quelli luoghi dove se ritrovano i nostri mercadanti +et haver suo sì che tuto se salvi per quelle vie et modi che tu crederai +meglio e più certamente poterlo fare. + +Perchè come ne ha referito questo nuovo ambassador del soprascripto +illustrissimo signor, la despina è apresso de lui in grandissimo +amor et reputation et auctorità, oltre quello nui te havemo +commesso in l'altra commission toa de la visictation et prexenti, l'è +anche de nostra intentione che quanto più tu poi tu la honori et +exalti, e sì te forzi de renderla a tute le voglie nostre propitia et per +tute quelle vie e mezzi che tu intenderai et cognoscerai poterlo fare. + +E dichiarali lo amor nostro et observantia in quella e la speranza +che nui havemo in la sua sublimità, e mesedando i respecti christiani +cum i nostri e l'odio inextinguibile lei deve haver a lo inimico, +la dolzeza de la vendetta de tante ricevute inzurie nel sangue suo, +fa de obtener et uxar l'opera et favore suo al ben de tutte cosse a ti +comesse. + +Visiterai similiter et honorerai et prexenterai la madre del soprascripto +illustrissimo signor cum forma de parole a la soa dignità +conveniente et a la persecution de l'imprexa quella inanimerai el +inflammerai per lo evidentissimo beneficio et necessità del stado de +suo figliolo, de li nepoti e descendenti suoi cum quelle parole et raxon +che alla materia et a la persona soa convenga. + +Benchè nui te habiamo dito in l'altra commission che tu comunichi +ogni cossa cum li ambassadori pontificio e regio, sapi ampuò +esser de nostra intention che tu comunichi le cosse comune zeneral +e manifeste, non questi nostri secreti, nè altra cossa che meritasse +taciturnità e silentio; tu è prudente uxa la consueta tòa intelligentia +et practicha. + +Da poi la prima exposition de questo ultimo messo del soprascripto +illustrissimo signor, lui è iterum venuto a la presentia nostra et +hanc exposto chel predicto signor Uxon per suo sagramento ha promesso +al nobel homo Catarinzen nostro ambassador de perseverar +perpetuamente cum nui in amicitia coniunction et union, et haver +li amici nostri per amici et li inimici per inimici. E questo istesso +lui ne ha offerto et promesso de affermar da bel novo cum sagramento +per nome de quello excellentissimo signor: però nui volemo che tu te +informi di questa particularità dal soprascripto ser Catarin, el qual +se meravigliamo che se cussì è non ce ne habi dato notizia. Et essendo +necessario far in tal materia altra solemnità et obligarne la fede +de quel signor, e la nostra a lui, a perpetua soprascripta union et +intelligentia contra l'Othoman, specificatamente semo contenti che tu ne +ricevi ogni obligo, et al incontro oblighi et prometti per nui sì che +dita obligation sia mutua et equalmente reciproca, contra però l'Othoman +come havemo dicto e non contra altri, per i pericoli che tu intendi +de le persone et haver nostro che sempre se retrova in podestà +del soldan, a la salvezza de le qual nostre persone et havere habi +semper in ogni caxo singular et precipua cura et diligentia. + +Comunicherai tutti questi nostri comandamenti e sì li exeguirai +insieme cum el nobel homo ser Catarin Zen et avixalo che tutto tegni +secretissimo quanto qua se comanda per nui, sel serà lì, et essendo +lontano exeguissi ti solo come in la patente commission te +havemo dicto. + +E perchè per do letere del prefato ser Catarin nui semo avixati +quello excellentissimo signor haverli domandato danari; sel occoresse +chel te facesse simel domanda a ti, volemo che cum la dichiaration +de le incredibel spexe nostre distinctamente tochate in l'altra +tua commission che sono honestissime et urgentissime, et cum +tutte le altre honeste et iuste raxon et justification tu honesti la +Signorìa Nostra, e declina quanto tu puoi questa materia. + + De parte 116 + De non 5 + Non sincere 6 + + _Secreta XXV._ Cornet, op. cit. + + +DOCUMENTO XI. + +_Copia di una lettera scritta per D. Catarin Zen, Orator nostro +al Signor Ussun Cassan, nell'anno 1473, addì 27 Lujo._ + +Serenissime Princeps et Excellentissime Domine etc. Addì 14 +Jugno scrissi a Vostra Sublimità dalle campagne di Erzingan a risposta +di una di V. S. in data addì 9 Zener 1473; et certo dirò +così: Serenissimo Principe quella lettera non fu lettera ma Spirito +Santo, se detta lettera non veniva ovvero la fosse stata più tarda non +so come fossero passà le cose. Questo illustrissimo signor toleva la +volta di sopra come el feva. Il sommo Dio sia ringraziato il quale ha +provisto a tutto. Questo illustrissimo signore come scrissi a V. S. +ringrazia molto V. Serenità dell'esaltazione che feci per nome di +V. Celsitudine a Lui, per essere andà magnanimamente contro l'Ottoman. + +Lui ha prevenuto la V. Sublimità in aver fato dar commiazione +all'ambassador dell'Ottomano, et questo perchè V. Serenità si riputava +za essere unita et conzunta con essa ill.ma sua signorìa, et per il simile +delle bombarde e munizion, maestri ingegneri et de schiopeteri +e dell'armata mandata da V. S.; et perciò sua ill.ma signorìa +aveva mandato, come saveva, un suo schiavo che fu Armirbei +contro l'Ottoman con cavalli 200,000. Allora sua signorìa voleva +mandar suo fio Ourgulu bei con cavalli 150,000 e sua celsitudine +voleva venir dietro potentissimo, et dissimi ancora così +come Vostra Serenità aveva posta fede in non far pace coll'Ottoman, +ella stasse di buon animo che egli non faria mai pace coll'Ottoman +per la fede che aveva porta. Qualunque cosa Vostra Serenità intendesse +dall'Ottoman non lo credesse et come sua ill.ma signorìa voleva +vegnir prima ad Erzengian, e li adunar tutte le sue genti, et +per tutta la luna di luglio voleva andar e mandar contro l'Othoman +per amor delle biade; e come in quei dì essendo venuto un ambassatore +dell'Ottoman a questo stesso signore per fare la pace, lo avesse +rimandato. + +Significai ancora a V. S. tutti li progressi che aveva fatti questo +signore fino a quell'ora, per dita mia lettera. + +Scrissi ancora un'altra mia in data 12 luglio da Erzengian, per +avvisarla come questo ill.mo signor avea fatto cazzar dito ambasciatore +dell'Ottoman senza dargli udienza; e come a certi spioni turchi +ha fato tajar la testa e taccarla al collo e così mandar all'Ottoman +dicendogli ch'el vegna presto; et come pure abbia fatto venir me +alla sua presenza e dissemi: _Ambasciator, tu intendi, l'Ottoman vien +con tuto el so poter contro de mi, et ha abandonà tutti li luoghi che +tiene in ponente per venir più potente contro di noi. Scrivi alla tua +illustrissima Signorìa ed all'imperator et al re d'Ongheria, che facciano +tutto el so poter di andar a distrugger l'Ottoman in Europa, +perchè in questa parte d'Anatolia vojo andarlo a trovar, et coll'aiuto +di Dio distrugerlo, et così voglio che faccian quelli Signori di ponente +acciò el dito Ottoman non si possa più refar, et che totalmente el sia +distrutto et che il suo nome no se abia più a menzionar_; et comandami +scrivessi alla magnificenza del capitano spazzasse presto una galia +per dar ricapito a ditte lettere, et così quamprimum scrissi +una lettera al capitano che mandasse una galia in Dalmazia, et +così mandai la lettera alla Maestà Cesarea dell'Imperatore, et altre +d'Ongaria; le copie delle quali mandai a Vª Serenità et altre cose +come avrà inteso per quella mia. + +Addì 13 luio ricevetti lettere dalla magnificenza del capitano, e +di mess. Josafat Barbaro ambassatore date a dì 3 jugno in Porto +di S. Teodoro, et con quelle lettere direttive a questo ill.mo signore, +et al signor Caramano, per le quali fu informato della magnificenza +del capitano, come Sua Magnificenza era zonta lì, con potentissima +armata, e del Sommo Pontefice, e del re Ferdinando, et che avea +zente, molte bombarde, munizion, maestri schiopettieri, et presenti +per essere dati a questo ill.mo signore; et come Sua Magnificenza +aveva mandato da Vostra Serenità di stare ad obbedienza di questo +ill.mo signore, et che molto Sua Magnificenza desiderava intendere +li felicissimi progressi di questo ill.mo signore, ed aspettavalo con +gran desiderio alle marine, per far qualche solenissimo fatto insieme +con lui; et che intanto avea preso et consegnato a Kasim bei i tre +castelli alle marine. Quamprimum fui alla presenza di questo ill.mo +signore, e li significai quanto Sua Magnificenza me commetteva, e +li apprestai la lettera che scriveva la magnificenza del capitano, +et il Barbaro, il ditto ill.mo signore, me le feze lezere, e lette che le +have, subito sua signoria ill.ma feze sonar le zambalare per tutto el +campo in onor, gloria e trionfo di Vostre Eccellenze, e della +magnificenza del capitano, dicendo: questi sono uomini da fatto, e +che non stanno oziosi con tante sue galie. Il ditto ill.mo signore +molto ringraziò Vostra Serenità della obbedienza che aveva commesso +al magnanimo capitano, e delle bombarde, munizion, maestri +scoppetieri, e presenti che si era per dare a sua ill.ma signorìa, e +ringraziò molto la magnificenza del capitano di aver consegnato +per suo nome a Kasim bei li tre soprascritti castelli. + +Sua ill.ma signorìa mi disse: _Ambassator, intendo il tua magnanimo +capitano colle zenti di Kasim bei sono andati al Candelaro e sono +huomini molto soleciti, se Dio li concede grazia di avere il Candelaro, +scrivi al tuo magnanimo capitano nol consegni ad alcuno che sel tegni +per lui, e scriverli che non si parta da lì, ovvero dalle terre del +Caraman, perchè col nome de Dio seguirò loro alle marine e faremo colla +Dio grazia qualche rilevata cosa_. Questo ill.mo signor come ho scritto +di sopra, voleva mandar avanti so fio contro l'Othoman con cavalli +150,000; ora ha deliberato non vada avanti, ma sua ill.ma signoria +vuol andar in persona con tutto l'esercito a trovar l'Othomano. +Da questo campo sono 300,000 cavalli ben in ordine armati, +et per lo simile li huomini di ora in ora si vanno grandemente +impassando. Questo ill.mo signor ha fatto comandamento a tutti li +uomini di queste montagne che vengano in campo, li quali di ora +in ora giungono. Questo ill.mo signore solecita il cammino per andar +a trovar l'Othomano, spero in Dio non sarà troppi zorni si toccheremo +li fianchi. Pregherò l'Altissimo Iddio per sua clemenza ne +doni vittoria; ogni zorno vien persone dell'Othoman, che scampa +per questo campo. Questo ill.mo signore li vede volentieri, e li fa +doni e veste; oggi son venuti signori quattro dall'Ottoman, li quali +sono fuzìti. + +Sono stato dal signor Caraman al quale ho data la lettera che gli +scrive la magnificenza del capitano, e di m. Josafat Barbaro ambasciatore, +il quale mi ha fatto lezere. Sua signorìa ringrazia molto la +Vostra Signorìa di tanto beneficio li ha fatto la magnificenza del +capitano, lo qual sommamente lauda, e dice tutto il suo stato essere +in Vostra Serenità, et di quello essa disponga come del suo proprio. + +Delle condizion di questo ill.mo sig., l'è poco tempo che sua signorìa +non aveva altre che cavalli 30,000 et presto si ridusse in cavalli 300,000, +s'ingegnò di rubar da suo fratello una terra grande, e che avea +mura belle e grosse come quelle de Costantinopoli. Dopo comenzò +ad aquistar il paese, e star sempre in campagna come fa al presente. +Là el mandò domandare molte cose in tributo, fra le quali el +domandava 30,000 garzoni, a Gihan Shah; questo ill.mo signore fu +contento darli ogni cosa, eccetto li garzoni, dicendo non poterlo +far; li comenzò a romper guerra, e mediante la Dio grazia, lo vinse +sora Tauris, et havuta Tauris il soldan Baiesit qual era di sora Tauris +li mosse guerra. Questo ill.mo signore l'andò a trovare, e suo fiol +Ugorlom bei, il quale al presente è qui in campo, el prese e conquistò +tutto il paese che è sora Tauris a zornate 50 fino al mare di +India; dall'altra parte tien a confini de Tartari: et tien paese fino +al monte di Bakù, da quella parte di sopra tutto è pacifico, et nulla +dubita. E come scrissi a Vostra Serenità dì 12 lujo l'è venuta a +questo ill.mo signore una solenne ambassata del Tartaro, et ha portato +presenti nove ferri da taiar, nove scimitare, una sella, una brenna, +do fanali, e 200 persone cariche di peletterie, zoè martori, zibellini, +faine, armellini, dossi vari e volpi: et ha mandà a dire a questo +ill.mo signore come el pretende stare con sua signorìa in pace, +come l'è sta finora, sicchè di fora delle parti di levante, per la Dio +grazia sta sicurissimo, verso tramontana confina col re di Zorzania +e da queste parti nulla dubita, e sono in pace. Dalla parte destra +confina con Bagdad, zoè Babilonia la grande, et confina con Arabi, +colli quali è in pace, et molti sono in campo con questo ill.mo +signore. Quando l'andò verso Aleppo tutti li Arabi si movevan +per venir in favore di questo signore, sicchè da parte destra nulla +dubita. Verso ponente confina col Soldan e con l'Othoman; col +Soldan, come dirò de sotto, credo sarà d'accordo, nel mezzo del +suo paese l'aveva il signor di Bitilis, dove el mi mandò l'anno +passato, il quale aveva castelli 20 et assaissime montagne li qual +si chiama Kurdi, valorosissimi huomini et dividono il paese di +questo ill.mo signore in do parti, cominzando da un luogo chiamato +Kirmanchà che va fino a Tauris ch'è sotto alle montagne, et divide +il paese in do parti, da confini dell'Othoman fino a Tauris. Allora +quel signor di Bitelis si rese con tutti li castelli e genti, in +modo che tutto il paese s'è ridotto di questo ill.mo signore, con +assaissime città e tutte ben condizionate, castelli assaissimi, le quali +città e castelli molti ho visti, per essere andà per mezzo del paese di +Tauris, e da Tauris ho circondà tutto il paese, come per altre mie +ho scritto a Vostra Serenità. + +Questo illustrissimo signor, se vol, el farà un milion de huomini; +da suoi signori ha una grandissima obbedienza; li principali signori +ha di grazia andare al suo padiglion, avanti al quale stanno +sentadi in terra, et essendo nel padiglion niuno osa parlare, et +il Signor parla, e quel sua ill.ma signoria dice tutti conferma, +et nullo li basta l'animo di dirli contro di quello el dice di che +l'ha un'obbedienza grandissima. Questo campo pare un santuario, +nullo si lamenta. Questo ill.mo signor non ha far altro se non attendere +all'Othoman, perchè da tutte le altre parti l'è benissimo condizionato. +Per tutto questo paese sono Armeni cristiani assaissimi, +fanno chiese a suo piacere, il signore li concede in un luogo chiamato +Galguch sia fatta una chiesa di Nostra Donna in volto: ha coperto +do chiese, una di Simeon Apostolo, l'altra di S. Zuan Battista +con tre cappelle, et li dà il modo di farle al modo italian, e così +hanno fatto. + +Delle sue entrate non posso bene intendere: tol la decima di tutte +le entrade; gli Armeni pagano uno ducato per testa che sono grandissimo +numero. Li signori, a beneplacito di questo signore, li mette +e dismette alle sue zenti e castelli, li quali secondo la signorìa che +hanno, quando il signor li chiama sono obbligati di venir con certo +numero di cavalli et huomini secondo le sue rendite, e così vengono; +le zente d'armi sono pagate a ragion di anno, et hanno le paghe di +mesi sei in mesi sei, et da per homo col cavallo da ducati 40 fin +a 60 secondo li homini, all'anno; et benchè dica, Serenissimo Principe, +che questo illustre signore potrà fare un milione di huomini et +al presente abbia in campo homini 300,000, di questo la non la si +meravigli: perchè come ho detto la lettera di V. Serenità de 9 Fevrer +1473 non fu lettera, ma fu lo Spirito Santo. Questo ill.mo signore +non pretendeva per lui venir zoso, ma andar alla volta di levante; +et ho saputo per buona via da principali signori, che questo +illustrissimo signore, la venuta del veneto ambassador reputava +un sogno, per essere il paese della Signorìa lontanissimo, et +dopo che venne questa santissima lettera, il signore che avea allora +persone 100,000, veduta la ditta lettera, la quale ricevè addì 12 +jugno, si deliberò di venire contro l'Othoman. + +In questi zorni è venuto un ambassator del Soldan a Ongurlu +bei fio di questo ill.mo signore, et al signor Caraman, ad esortar +quelli s'interpona con questo ill.mo signore di far paze col Soldan, +e vuol far tutto quello piace a questo ill.mo signore, l'ha mandà al +Soldan un suo ambassatore per questa facenda per quel che mi +dice il Caraman, ma temo la pace non seguirà. Nec alia. Alla grazia +di Vostra Serenità mi raccomando. Data nel felicissimo Campo di +Ussun Cassan in le campagne di Erzignan addì 27 luio 1473. Excellentissimae +Dominationis vestre, Caterinus Zeno. + + _Cronaca Sanudo. Ms. Cicogna._ + + +DOCUMENTO XII. + +_Relazione della battaglia di Terdshan._ + +Magnifici et generosi domini post commendationem, etc. Le ultime +mie scritte a Vostre Mag. fo de XXVII lujo, per le quali significai a +quelle come questo ill.mo signore andava in persona a trovar l'Ottoman, +e che non saria tropi zorni che i sariano a le mano. A hora significo +a Vostre Mag. come a dì primo avosto questo ill.mo signore se acostò +a lo exercito de l'Ottoman, et el detto Ottoman era, con persone da +cavalo e a piedi 150m, ben in ordene de chari, bombarde e schiopetieri +e fanterie. Questo ill.mo signore haveva da persone a chavalo 300m, +e lasò con el suo chariazo de le done, puti e suo haver, da persone +100m. El ditto Ottoman visto esserli venuto arente, dubitando, serò +tuto el campo suo con chari e bombarde. Questo ill.mo signore commenzò +subito principiar la bataglia, e sempre era vincitor, e fo morto +de l'ottoman Asmorat bassà de la Romania, e Amirbei capetanio de la +Morea fo prexo: l'Ottoman mandò uno suo subaschi a questo signore +per far pace. Questo ill.mo signore per niente volse pace, per la fede +el me aveva dado per nome de la nostra Ill.ma Signoria. Questo signore +mandò Ugurlonbei suo figlio con el signor Charaman de sopra el +campo de l'Ottoman con gran numero di chavali, mandò ancor l'altro +figlio suo nominado Seinel beg da una banda del campo de l'Ottoman +e Bajandur beg dall'altra banda con gran numero de chavali. +Questo ill.mo signore romase a lo incontro de sotto da l'Ottoman +con grande exercito, in modo che lo exercito de l'Ottoman era +tuto circondà da la zente de questo ill.mo signore. Questo ill.mo +signore voleva strenzer l'Ottoman; l'Ottoman vedendose circondà +cercava de voler con lo exercito fuzir, e mosesi per do fiade. +A dì X volendo fuzir l'Ottoman, questo ill.mo signore volonteroso de +esser a le mano in questo dì X, a hora de nona montò a chavalo, e +commenzò ad intrar contra l'Ottomano e sempre venzando, et essendo +l'Ottoman in fuga, fono da una parte e dall'altra molti et assaissimi +morti, e per questo ill.mo signore fo presi de quelli dell'Ottoman e +morto Duranamet fio de Amirbei capetanio de la Morea, Agybey, +Cuzuxenan, Penzin, Enzingalar, uno principal signore haveva l'Ottoman +in Constantinopoli è stato morto, el qual era christiano et al +fradel de Mamut bassà, tutti i soprascripti grandissimi capetanj frambulari +da 50; e accostandose questo ill.mo signore a li chari de l'Ottoman, +l'Ottoman comenzò a cargar a dosso a questo ill.mo signore +con bombarde, spingarde e con molta fantaria, con schiopeti in modo +che le zenti de questo ill.mo signore comenzò fuzir. Intanto che tuti +fuzino, et lassono tuti i pavioni e gambeli, i quali fono tuti tolti per +quelli de l'Ottoman, e tuto el bazaro, e questo campo fo rotto. Mi che +sempre seguiva el signore, miracolosamente Dio per sua misericordia +me ha salvà, al qual rendo immortalissime gratie. Questo ill.mo signore +fuzì e tute le sue zente per le montagne, e tuti son reduti dove i lassorno +i pavioni de le loro done, puti e suo haver. El signore è salvo, +e do suo fioli e el signore Charaman e Baiandurbey. + +Non par da conto de questo ill.mo signore sia manchà alcuno, tute +le zente sono redute. Questo ill.mo signore è in pè, e su la reputation +e non par rotto. L'ha mandà in Syras che è mexe uno de zornade +sopra Tauris per el fiol grande, el qual è potentissimo, chel debi +vignir zoso con tuto el suo poder, et ha fatto commandamento per +tuti suoi luoghi che tuti se meta in ordene. Questo ill.mo signore va +ordenando el paexe suo, e va verso Tauris, e dice che a tempo novo +el vol andar contra l'Ottoman, el qual torna nel suo paexe. + +A dì VII de questo, vene in campo do ambassadori del serenissimo +signor re de Hungaria, con i qual fui a la presentia de questo +ill.mo signore, et udita la sua ambassada, dissi a la sua ill.ma signorìa +voleva mandar uno mio homo a la mag. del capetanio zeneral, e +quel piacesse commandar a sua ill.ma signoria che la commandasse. +Sua serenità me disse non mandar el tuo homo, ma voglio tu vadi da +la to ill.ma signoria insieme con questi ambassadori del serenissimo +re de Hungaria. Mi come tuti i miei sano, haveva deliberado remagnir +infina uno altro anno ad intender e veder quello era per far questo +ill.mo signore. Habiandome dà licentia questo signore non posso +far manco de non me partir, et in nel nome di Dio, con questi +mag. ambassadori del re de Hungaria torò el mio chamin. Priego +Dio me condugi a Venexia a salvamento per seguir mio debito ho +scripto questa a Vostre Mag. aziò quelle de tuto sia informade de +quanto è seguido. Priego Vostre Mag. a tutti me arecomandati.--Nec +alia.--Data nel campo de Ussun Cassan zornade quatro lonzi +d'Erzingan die XVIII, Augusti MCCCCLXXIII. + + CATHARINUS GENO _Orator_. + +_A latere:_ + +Magnificis et generosis viris, dominis Petro Mozenico procuratori, +capit. generali maris, ac provisoribus classis, nec non Josaphat +Barbaro oratori Ill.mi DD. Venetiarum ad Ill.mum D. Ussonum Cassanum +dignissimis. + + _Dai Codici Foscarini._ + + +DOCUMENTO XIII. + ++ _Jesus MCCCCLXXIII die XVI Octobris in civitate Caffe._ + +In nomine Domini amen. Haec est quaedam tranlatio de lingua +persica in lingua latina seu italica, cuiusdam literae magni et +potentissimi Assanbech, directe ill. dominationi venetiarum, translata +de dictis linguis vid. arabica et persica in idiomate italico, de +mandato spectabilis domini Christophori de Calle, honor. consulis +mercatorum venetorum in civitate Caffe. Instante ac requirente magnifico +domino Catarino Zeno veneto oratore Ill. D. Venet. ad prefactum dominum +Assanbech ac oratore prefacti domini Assanbech ad Summum Pontificem, +ad Ser.mum imperatorem Romanorum, ad Ser.mum Ferdinandum +regem Siciliae, ad Ser.mum dominum Cassimirum regem Poloniae, +ser. D. Mattiam regem Hungariae, nec non ad prefactum Ill.mum +dominum Venetiarum per me Constantinum de Sarra artium liberalium +magistrum, et specialiter ad hoc negotium cancellarium electum +per prefactum dominum consulem, tamquam suum confidentem, +de verbo ad verbum et verbum pro verbo, nihil addito vel +mutato quod mutet sensum, aut variet intellectum, nisi forte forent +alique dictione in illis linguis: quae per propriam italicam dictionem +non possent transferre, quas dictiones exposui pro propinquiorem +dictionem, quae potuit confirmari tali arabicae, sive persicae dictioni. +Quae translatio facta fuit interpretante Choza Goli armeno docto viro +et perito in dictis linguis, ipso interpretante et me transferrente +mediante patre Giorgio de ordine unitorum perito in lingua armenica et +tartarica, verba illa mihi exponenti in lingua italica. + +Et q. littera habet signa sex rotunda, videlicet unum in fine +litterae a parte interiori et reliqua quinq. etiam in fine litterae a parte +exteriori. + +Quae translatio talis est, scripta tamen per alium mihi confidentem. + +In nomine omnipotentis Dei, _litteris aureis_. + +Unus Deus, _litteris aureis_. Haec sunt verba risplendentis atque +fortissimis Assan, _litteris nigris_. + +Grandissimo honorandissimo Gran Signor, Signor de grandi Signori, +relucentissimo signor Sultan su la fede christiana Nicola Tron doxe +di Venexia, cum la man a la gola me inchino e a le bone parole non +torno in driedo: ma anchora me inchino.--Ahora ve fasso assaper +come sultan Othoman per mal far vegniva suxo el mio paese: e l'è vegnudo +a le contrade de Erzingan; et nui a pocho a pocho semo venuti +al intorno del detto Erzingan. Pochi delli nostri huomeni sono scontradi +cum quelli a volto a volto: cum la nostra benediction adosso i +nostri nemici li avemo superati de cinquanta sei milia homeni de quelle +dell'Othoman avemo tagliati a pezzi, et cento e cinquanta subaschi et +trentacinque capitanii grandi havemo prexi vivi. Dentro de questi xe +Absmorat. L'Othoman de queste cose ha fatto gran pensamento, et +tuto intorno avea facto fossi, et haveva grande pensier: el fundamento +so è de gran signor. Ma alquanto sono tornado in driedo, et quelo +l'altro zorno è tornado in driedo a la parte del so paese ha dato, el +suo volto, et nui asì havemo seguido driedo. Tanto havemo seguido +apresso che presto l'è uscito fuora del nostro paese. Da poi alquanti +zorni andassimo alla volta della caza et andar a tanfaruzo per el tornar +fece indriedo queli, havemo cavalcado, et una parte dei miei huomeni +senza la mia parola cazete intorno de quelli et fece battaglia. Pocho +de rota n'ha facto mancamento come cossa fortuita. I Othomani de +simil cossa se han fatto per lor grande favore et nome. Et sono +tornadi indriedo. Nui semo in riposo in nostro paexe in paze. Dentro +el mio spirito zorno et nocte è che questo primo tempo, cum la vostra +union et con la volontà de Dio, cavalcheremo addosso a l'Othoman, +et non sapiate altramente perchè questo è el mio voler. Io ho +manda sul mio paexe Irach, Fars, sin a la porta de Condustam, +e mio paexe Taharsam, Masanderam, Ghilam, Sarahath, Aderbigian, +Bagdad. Questi tutti miei paexi et in tuti miei luoghi dove sono zente +d'arme, e quando comandarò tuti serano a mi. Sapiè non sarà altramente. +Bixogna queste cose non metter in dubio, perchè la mia parola +xe una, e la vostra disposition senza falo avviseme, et che le vostre +lettere no manchi, de quel vui deliberè et che me fassa assaver, che +non manchi che li vostri homeni venga a mi de continuo et d'ogni +cossa savarè de Catharin Zen ambassador. Data a la nostra porta dei +primo lune mensis augusti MCCCCLXXIII. + +Nos Christophorus Calle per la nostra S. S. de Venexia consolo in +la presente Città de Caffa de la prenominata inclita natione, affirmamus +omnia suprascrita; et ad robur omnium premissorum vissimus has +sigillo gloriosi evangelistae Sancti Marci impressione muniri manu +propria. + +Ego Constantius de Sarra, artium liberalium magister et pubblicus +imperiali autoritate notarius, tamquam confidens praefacti domini consulis, +suprascriptam literam transtulit ut supra, et ad veritate proemissorum, +signum meum notarj apposui consuetum. + + _Commemoriale XVI, p. 27. Arch. ven. gen._ + + +DOCUMENTO XIV. + +_1474, 11 Febbraio. Commissione ad Ambrogio Contarini, +ambasciatore veneto in Persia._ + +Nicolaus Marcellus Dei gratia dux Ventiarum etc.--Comittimo a ti, +nobel homo Ambrosio Contareno dilecto cittadin et fedel nostro, +che tu vadi ambassador nostro al illustrissimo signor Uxon Cassan, +et quanto più presto te sia possibile per via de terra vadi a Caffa +e di lì passi el mar Mazor e desmonti in quel luogo che tu intenderai +esser più apto e più vicino a le provincie et dominio del prefacto +illustrissimo signor. + +La via toa de qui a Caffa zudegemo più segura per Polonia, per +esser le provincie più pachate, et anche perchè cum el favor de quel +serenissimo signor re del paexe suo fino a Caffa sarà più tuto l'andar +tuo, et in la terra propria più riguardado et reservado che altramente +per la autorità et reverentia ha sua maestà et per lo paexe è +in la terra. + +Zonto adunque in Polonia te conferirai a quella città o luogo dove +intenderai esser la regia sublimità, a la qual te presenterai e porte +le nostre lettere de credenza e fate le consuete et observante salutation +et offerte, et prexentato el don et prexente li mandemo per +ti, dirai a la maestà predicta ti esser mandato da nui per esser al +cospecto del soprascripto illustrissimo signor per animarlo, persuaderlo, +et ridurlo a l'imprexa contra el Turcho, come coloro che cum +tuti i nostri pensieri e forze ricerchemo la liberazion de la fede et +religion christiana dal pericolo de questo immanissimo inimico di +Christo, et non cognoscemo niun più accomodato rimedio che la +ritornata del soprascripto potentissimo signor a l'imprexa, el qual +ritornando serà a christiani facil cosa spinzerlo de l'Europa, et molto +più facile al soprascripto signor opprimerlo in l'Asia, et per questo +modo liberar el mondo de questa peste et pernicie. Et sapendo nui +la autorità e reverentia grande che necessariamente ha la prefacta +regia sublimità, cussì per tuto el paexe fino a Caffa come anche in +la terra propria, et ricordevoli de la singolar benevolentia et amor +che dicta maestà ci porta et de la observantia et culto nostro in +quella, havemo prexo questa confidentia de mandarte a la presentia +soa e richieder e pregarla che in beneficio de le cosse christiane +et in nostra precipua complacentia el te faci accompagnar et scorzer +fino a quella città, et per mezo de suo proprio nuntio o letere +efficacissime, anche in quella, et al passar de lì te presti ogni possibel +favor et ajuto, declarando ti esser suo proprio ambassador mandato +per sua regia sublimità al predicto potentissimo signor, la +qual cosa a ti sarà de grandissimo comodo et segurtà et a la maestà +predicta non potrà esser se non grandemente honorevole. + +Impetrato adonque tutto quello favor e de quella qualità potrai obtener, +spazandote prestissimamente de Polonia prosiegui el tuo cammino +a Caffa, e de li oltramar, nel qual passazo e camino non te +demo più uno comandamento che un altro, perchè bixogna che per +zornata tu prendi i partiti siano a più tuo seguro, et anche prestissimo +andar per ritrovarte a la presentia del soprascripto potente +signor. Nui te dicemo de Caffa e de passar al mar perchè existimemo +che tal via et transito sia apto et idoneo per information havemo, +ma se alguno miglior partito te occorresse o per ricordo et favor +del soprascripto serenissimo signor re, o altramente, volemo che +sia però in tua libertà prender quel partito sia più accomodato +presto e seguro, perchè el nostro final desiderio è che tu gli vadi, e +sia per qual via se vogli, pur che là te conduchi. + +Et per tuo avixo nui havemo mandato per quella propria via el +prudente cittadin nostro Polo Ognibene, et havemo indrizzato a la +prefata maestà sua cum prexente de uno cavezo de panno d'oro in +restagno molto bello, de braza..... Investiga cum diligentia et anche +modestia sel dicto Polo è capitato e fato el prexente nostro, e come +in tute cosse lui ha facto et obtenuto da quel serenissimo signor re, +ogni cosa potrai dimandar apertamente et a la maestà predecta et ad +altri; ma del presente fa de intenderlo quanto più cautamente et +honestamente poi, et danne avixo de tuto e del dì del suo partir de lì +per Caffa, e cusì del tuo zonzer come anche del partir tuo. + +L'unico nostro pensiero et desiderio è che lo illustrissimo signor +Usson Cassan ritorni questo anno o quanto più prestamente sia possibile +a l'impresa contra el Turcho, e questa è la principal causa +de l'andata toa et del mandar anche de tuti altri messi et letere nostre; +et prima chel seguisse la bataglia fra el prefacto excellentissimo +signor et el Turcho, pur per tenerlo suxo l'impresa li mandasemo el +nobel homo Josaphat Barbaro cum prexenti e munition, el qual non +ha mai per la via de la Sorìa potuto passar, et anchora se ritrova in +Cypro cum tute le soprascripte prexenti e munition. + +Zonto adonque in cospecto del soprascripto potentissimo signor, li +presenterai le letere a lui directive che sono narrative de tuto questo +proprio effecto, et in fine la credentiale in toa persona come nostro +ambassador come per la copia la qual te havemo facto dar vedrai, et +volemo che quelle te siano instruction e doctrina al suader el soprascripto +ill.mo signor la ritornata et prosecution de la gloriosa impresa +soa, dichiarandoli veramente per esse letere la singular fama et immortal +gloria acquistata per lui per la mossa et magnanima imprexa +soa predicta, la facilità de la oppression de lo inimicho, li singular et +inenarabel beneficij lui ne ha a ricever, la necessità grande del +proseguirla, et de accelerarla per non dar a lo inimicho de riposo et +de reassumer le forze, perchè più duro e più difficile sarìa poi el +vincerlo. Et cum tutte quelle raxon che in dicte letere se contien, +da poi facte le conveniente salutation cum le parole e modi se serve +cum tal signor, procurerai cum ogni tuo ingegno, studio e diligentia, +chel prefato signor per ogni modo questo anno se movi e torni +a l'imprexa, che impossibel è che l'inimicho se li opponi per esser +stato da lui grandemente frachassato et morto el fior de la zente sue, +et impoverito et desperato tuto el suo paexe. La qual cossa cognoscendo +tutti li principi christiani sono tuti erecti et aspectano la fama +de la ritornata del soprascripto ill.mo signor a l'imprexa per spingerlo +et opprimerlo ognuno dal canto suo, et a questo nui continuamente +li tenimo inanemati et solicitati per nostri messi et ambassadori. +Nui veramente cum l'armata nostra più instructa che mai, +cum tute nostre munition et instrumenti bellici mandati l'anno passato +et che da novo nui manderemo saremo molto per tempo a quelle +marine o dove intenderemo drezarse el soprascripto illustrissimo signor, +per poterli porzer non solamente in mare, ma anche in terra i +favori nostri. Al qual etiam dichiarerai che cum i nostri presidii +seranno anche quelli del serenissimo signor re Ferdinando nostro +confederato, come dal suo ambassador quello intenderà, et similiter +el summo pontefice et cum le proprie forze et cum el concitar e mover +tutti cristiani in forma che non si po nè creder nè stimar altramente, +ma che tranne lo inimicho per ogni modo habia ad esser preda et triumpho +de quel sublime signor, a chi Dio per suo iusticia et singular bontà +et virtù ha per ogni modo promissa questa glorioxa victoria in +exaltation soa et in vendeta de tante tirannie, oppression et +crudeltà commesse et che ogni dì commette el predicto inimicho. +Tute queste cosse e de le altre più difuxamente narremo in dicte +letere che in questa commission, tu le anderai amplificando a tuo +proposito per persuadere et indur dicto potentissimo signor a l'imprexa. +Questo è in effecto, quello nui desideremo et cerchemo come +cossa sopra tutte altre salutar al soprascritto ill.mo signor et a nui, +però tu niente lassa intentato et non cerchato dicto o facto, che +per ti far sia possibile per obtener quanto di sopra te imponemo. + +El serenissimo signor re Ferando nostro confederato manda anche +lui el magnifico cavalier misser Lanciloto.... zentilomo napoletano, +costumata e virtuoxa persona, suo ambassador al soprascripto +signor illustrissimo, cum lo qual tu hai qui conferito, cercha la via e +modo de lo securo e presto andar vostro o divixi per diverse vie, o +in diversi zorni, o uniti parte, e parte divixi, che de questo lassamo +a vui prender el miglior partito. Ma zonti ambidui cum la gratia de +Dio in corte del soprascripto ill.mo signor conferirete insieme, et +insieme tuto procurarete et farete unita et conformamente per nome +de ambeduo i signori vostri, azò in ogni andamento vostro et opera +apparati et siati conformi et uniti. E se tu zonzesti prima che lui, +avixane el soprascripto illustrissimo signor de la venuta del soprascripto +ambassador, e cusì cum lui intendeti de qui, che zonzendo lui +prima, ne avixi dicto signor de la toa venuta del compagno, el qual +venuto moltiplichi poi l'instantia et efficacia de compagnia. + +Et ex nunc captum sit quod presens commissio ante discessum +oratoris ostendatur oratori regio, sicut de commissione ser Josaphat +Barbaro factum fuit cum altero oratore regio et oratore summi pontificis. + +Del nobel homo Catharin Zen el qual da poi partito da quello illustrissimo +signor è zonto a Caffa niente più avemo sentito de lui, +per el che non semo senza qualche dubio de la persona soa, impossibel +è che tu per strada o non lo scontri se è sano e libero, o veramente +in Polonia non senti da lui qualche cosa, o almancho in Caffa +dove pur è zonto. Se tu lo scontri per ventura, informate da lui de +ogni cossa necessaria perchè meglio sappi quanto tu hai a far per bona +e votiva execution de i nostri comandamenti, et anche del tuo cammino +qual quelo habi ad esser da Caffa in là, informati molto bene. E +zonto al signor Usson dali avixo che al tuo partir decto ser Catarin +non era zonto a nui e cusì havendo de lui sentito o non sentito cossa +alguna, avixane la sua sublimità, perchè se forse non li respondesamo +a qualche particularità commessa da esserne riferita per decto ser +Catharin, essa celsitudine non prendi admiration o sdegno. Et anche +avixa esso ill.mo signor, che algune lettere che da Caffa, el predecto +ser Catharin ne scriveva mandate per lui per via de Costantinopoli +a la mano del capitanio nostro zeneral da mar et per lui a nui, +in mar sono perite cum el grippo, sì che nui semo rimasti senza desiderata +information de quelle cosse. + +El potria occorrer, che insieme cum ti se ritrovasse el nobel homo +Josaphat Barbaro, et qualchun altro nostro zentiluomo mandato per +la via de Sorìa, et anche Polo Ogniben che nui havemo intitulato +nostro secretario. Ritrovandote cum questi o cum alguno de loro, +conferite insieme et habiatevi ambassadori per ambassadori, et Polo +in suo grado, et unitamente fate quello se convien, sì che tutti appariate +como sete mandati da uno instesso signor et per una instessa +cossa, per ben de la materia et per più honor nostro, et per quanto +aveti chara la gratia nostra, non mostrate fra vui algun segno de +discordantia. I messi anche che nui havemo mandati Martin Pin e uno +Polo albanexe et altri mandati per el capitanio nostro zeneral cum +letere de simel consonantia al soprascripto signor, habiatili e tractatili +per nostri nuntii, et expediteli a nui cum vostre lettere, separati +l'uno da l'altro et per diverse vie. + +Oltra questi o se questi non fusseno capitati, spazatene de li altri +et siate solicitissimi in scriverne e de ogni successo distincto avixo +per ogni via, e de Sorìa e de Charmania, et per ogni altra via, +e non guardate a sparagno nè de persone nè di dinari, che ben sapete +el desiderio nostro de esser cum diligentia et frequentia avixati +de ogni deliberation et progresso del soprascritto excellentissimo +signor. + +Visiterai quando potrai anche quello excellentissimo signor la moglie +la despina, la qual intendemo esser in gratia sopra ogni altra +persona del soprascripto signor, et ha cauxa de esser implacabel inimicha +del turco per la morte del padre e spoliation del sangue suo +del suo stato et imperio de Trapexonda. E come nui intendiamo, che +è optima christiana e sempre a nui ha mostrato benivolentia et amor, +messedando tuti questi respecti et cauxe ad insieme, et presertim le +proprie soe e le christiane, procura de inflamarla in questa opinion +et voler chel soprascritto illustrissimo signor prosiegui la comenzata +imprexa, et possi dir victoria soa, perchè reducto lo inimicho +ne i termini presenti se li po ben dir esser vincto e superato. + +I figlioli del soprascripto illustrissimo signor similiter visiterai, +e dextra et acconzamente a chiascun de loro ricorda conforta e +suadi chel signor suo padre proseguì l'imprexa soa, et dimostra +anche a loro la facilità e certezza de la victoria, la necessità che +li de' indur a cusì desiderar i fructi inenarabili non solamente cum +amplication del stato e dominio che è guadagno, ma cum stabilimento +de quello già possedono et dominano, che è segurtà e conservation +del proprio imperio, che vivendo el Turco e rassumendo per +riposo le forze, sempre sarà da lui insidiato e cercato de poner in +periculo. + +Cum el signor Caraman e cum quelli altri signori se ritroverano +in corte de quel signor, cazati per lo Turcho fa anche assiduamente +l'officio, inanimali e solicitali, che questa prexente occaxion non si +perdi, mostrando anche a loro la facilità anzi certeza de la victoria. + +Serenissimo autem domino regi Poloniae mittantur dono per eundem +oratorem brachia XVI campi auri pulcherimi, ducat. circa X +pro quolibet brachio, sicut melius fieri per deputandos ab collegio +videbitur. + +Spazata questa commission toa, l'è zonta una nave da Caffa per +la qual havemo ricevuto le copie de le letere che quello illustrissimo +signor ne scrive, e quelle lui scrive al papa e al re, et havemo +intexo la cauxa de la indugia de Catarin in Caffa, el al soprascripto +potentissimo signor havemo per più vie risposto a dicte +suo letere et per ti anche replichemo quelle instesse, et havemoti +fato dar una copia per che ti anche oltra la letera exponi et operi +quello medesimo. Et quello più oltra sentirai in camino de dicto +Caterin, ne avixerai come de sopra havemo dicto el soprascripto +excellentissimo signor. + + De parte 147 + De non 0 + Non sincere 0 + + _Secreta XXVI._ Cornet, op. cit. + + +DOCUMENTO XV. + +1473. Die 11 Februarij. + +_Comissione segreta ad Ambrogio Contarini._ + +_Ser Ambrosio Contareno +oratori ad illustrissimum dominum Ussonum Cassanum._ + +Per la patente tua commission te havemo imposto quello che generalmente +rechiede la materia e che se convien a la comunication havrai +a far cum l'ambassador regio. Qui nui te parleremo alquanto più +particularmente cussì de la guerra come de la pace, et è nostra intention +che tutto questo appresso de ti sia secretissimo per quella forma +te sarà comandato, zoè che prima che tu parti de Italia, tu impari +molto ben e tengi a memoria cum quelli contrasegni e zifre parerà +a ti, questo foglio in tutto brusi et consumi, sì che mai possi esser +veduto per alguno. + +Existimando nui questo anno passato, che quello serenissimo signor +fusse per intrar in la Natolia et venir a la extintion del Othoman, +havevamo dato comandamento al capitanio nostro zeneral da mar, +che cum tuta l'armata vigoroxamente intrasse nel Streto e penetrasse +fino a Costantinopoli mettendo a focho e consumando tuto da l'una +e dal altra ripa, per el che seria stata forza a lo inimico remandar +bona parte de le gente suo a difexa de la propria caxa et sedia soa, +e tanto serìa stato mancho potente contra al potentissimo exercito +de la soa sublimità, cum grandissima confusion et perturbation de +tuto el stato suo, per la intersecation e division de ogni comodità sì +de victuarie, come de ogni altra cossa de la Grecia in la Natolia, et cum +certo sollevamento et rebellion de molte sue provincie e luoghi de la +banda de la Grecia che poteria facilmente esser la ultima ruina de +tuto el stato suo in l'una et in l'altra provincia. + +Intexo dapoi per letere del nobel homo Catarin Zen nostro ambassador, +quello excellentissimo signor haver facto altra deliberation +e drizarsi ad altro cammino, aviassemo cum celerità verso le marine +del Caraman le munition, artiglierie et homeni al manizarle experti, +richiesti per soa celsitudine, le qual ancora se ritrovano in +Cypro et ritrovase anche l'ambassador nostro cum i presenti che nui +mandèmo per honorar sua illustrissima signoria. + +El capitanio veramento nostro che come havemo dicto aspectava +de intrar in Strecto, havendo da nui oltra el primo quello anche reservato +et exceptivo comandamento de far in tuto e per tuto quanto +comanderia quel potentissimo signor, havendo ricevuto lettere dal +signor Caraman et cussì da ser Catarin Zen nostro ambassador, che +dichiariva la intention et voler del soprascripto illustrissimo signor +esser, che cum l'armada se conferisse a le marine del predecto signor +Caraman et quello aiutasse a lo acquisto del suo stato, cussì +fece conferendosi lì cum l'armata e tute munition, et acquistò et restituì +a quel signor quelle castelle et luoghi sape (che sa) la sublimità +sopradicta, aspectando sempre la venuta de quella o de la scorta per +assegurarli et assignarli le artigliarie predicte, e lo ambassador nostro +per venir a la presentia soa per honorar quello come desideriamo. + +Successe, stando in questa expectatione, la battaglia fra la celsitudine +soa et l'Othoman, per la qual è lo inimicho reducto in grandissimo +extermio, licenziate le reliquie del suo esercito, le qual non ponno +non confessar la loro extrema et incedibel strage e ruina, e ritrovase +el paexe et dominio suo desperato et consumato et cum continua +angossa e paura della ritornata a suo ultimo excidio del soprascripto +illustrissimo signor. + +Queste cosse volemo che tu dichiari a do fini: l'uno perchè questo +passato anno dicto illustrissimo signor intendi et cognossi el vero +successo de le cosse dal canto nostro e de la speranza conceputa per +lui de i presidij nostri, se reputi satisfacto da nui et siane anche +certo in lo avenire per ogni imprexa che la soa subblimità deliberi +prender. + +L'è ben vero che per lo desiderio nostro vossamo (vorremmo) +e judichemo sarìa più in proposito proseguir totis viribus contra +l'Othoman, soa sublimità per terra, e nui nel Streto come de sopra +havemo dicto, che come havemo già dicto è pessimamente conditionato, +per non aspectar che cum el tempo si resumi e fortifichi, perchè +vincto et estincto costui, niuna più difficultà resta ad esso +eccellentissimo signor a la monarchia de tuta l'Asia. Ma quando pur +sua celsitudine a la Sorìa più presto fosse disposta per parerli più +facilitar et meglio disponer l'impresa nostra contra l'Othoman el qual +per niente è da lassar in riposo, dichiarali anche che ad essa imprexa +lui è per haver niente mancho l'armata, munition, favori et presidii +nostri tuti, come de coloro che cum sua sublimità se reputemo +conjuncti et uniti in partecipation de ogni fortuna. + + De parte 50 + De non 13 + Non sincere 6 + +_Aggiunta proposta dai savi agli ordini._ + +Se per ventura tu ritrovassi el soprascripto illustrissimo signor +suspexo e tardo al moversi et presertim contra l'Othoman, e le raxon +già dicte de la facilità, utilità, gloria et necessità non lo persuadesse, +et anche per se medesimo a l'imprexa de la Sorìa ti paresse star in +dubio, perchè essendone per se incitado et volunteroxo basta che tu +l'offerischi quanto de sopra havemo dicto, in tal caxo per persuaderlo +e moverlo per qualche modo, facta ogni experientia de la Natolia, +e non si movando, tu suadili la Sorìa reame di tante victualie, +intrade e tute altre commodità inenarabile, al vincer veramente +niuna difficultà, domata continuamente et desiderata per lo inimico, +la qual unita ale forze del soprascripto illustrissimo signor insuperabile +per se medesime, et havendo in sua disposizione el mare per +mezo de l'armata nostra, per lo qual po' ricever soa sublimità ogni +necessario favore e lo inimico ogni danno et ogni disconzo, come +questi do superior anni per nui soli li avemo facto, cossa indubitatissima +è che l'Othoman in spacio brevissimo et senza difficultà +convegni esser per se medesimo suppresso et extincto et quello +excellentissimo signor libero dominator de tuto. + +Queste cosse proponile, et sforzate de farle molto ben gustar et +intender, che o per l'una o per l'altra de queste imprexe la sublimità +predicta se movi, l'una vincta, l'altra è necessariamente obtenuta, +e non può fallir che cussì non sia. Tutto consiste nel celere +moto de quel signor, essendo tutte cosse al suo favor disposte più +che mai fusseno o potesseno esser per le allegate raxon: si che venendo +non gli è dubietà e difficultà alcuna, che soa celsitudine non +abbia ad esser el secondo Alessandro, et lassar in simel stato la soa +posterità. + + De parte 74. + + _Secreta XXVI._ Cornet, op. cit. + + +DOCUMENTO XVI. + +_Altri punti segreti ad Ambrogio Contarini._--1473, 11 Febbraio. + + Capitulum distincte scribendum et imponendum oratori + secretius una cum aliis secretioribus et non + comunicandum cum regio oratore. + +Se tu sentisti o nel tuo zorzer o da poi alguna practica tractamento +o mention de pace o triegua fra el prefato illustrissimo signor +et il signor Turcho, tu quella dessuadi et desturba quanto più tu +poi, ricordando el pericolo che per tal pace e triegua po adevenir +al stato del soprascripto illustrissimo signor, perchè per quelle si +dà tempo e commodità a lo inimico de reassumer le forze al presente +debilitate et exauste, e de offender et opprimer, dove hora po +senza molta difficultà esser lui offeso et oppresso. Ricorda tuti i +regni e provincie lui ha occupato, esser occupati per questi mezi +de ritrovar condition de pace o triegua quando lui è stato da la +parte del desavantazo come hora è, et instaurate le forze, non ha +servato mai fede ad alguno, et però non è da esserli dato tempo +nè riposo. Ma questo è el tracto e la occasion de estinguerlo et +assecurarse in perpetuo de sue avare et pericolose condition et +voglie. Se veramente facta per ti ogni possibel experientia e conato +de disuader et romper ogni simel practica, e te accorzesti l'animo +del soprascripto illustrissimo signor inrevocabiliter a lo acordo +esser disposto, in questo caxo perche semo certissimi che quello +excellentissimo signor vorà dicto accordo cum ogni avantazo et +segure condition et deturbation de la potentia de lo inimico e vorà +che a lui sia restituito Trapesunda, et al Caraman et ad altri signori +spogliati e cazati del stato loro, per nui tu anche ricorda e dimanda +chel ne sia restituito Negroponte nostro et Argos, o almancho +Negroponte non possendo obtenir tuti do, dechiarando a quello +excellentissimo signor l'importantia de l'ixola predicta per le cosse +da mar, la qual essendo in nostra podestà, sempre tute quelle forze +maritime sono ad ogni proposito commodità et voglia de esso excellentissimo +signor cum singular sua gloria et exaltation. Fa adunque +quanto tu poi et sai, che venendosi a pace o accordo quello sia cum +li soprascripti avantazi. Da poi facto ogni cossa, se pur pace o +triegua hano necessariamente a seguir a chavo a chavo senza avantazi, +procura anche che in quelle insieme cum el serenissimo signor +re Ferando siamo nominati comprexi et inclusi per la parte del +soprascripto exellentissimo signor, come suo confederati et partecipi +cusì della guerra come de la pace e de ogni altra sorte d'acordo, +insieme cum li adherenti e recomandati nostri e de chiaschun de +nui. Ma questa sia l'ultima cossa che tu dimandi e cerchi, dapoi che +tentato ogni cossa per ti non fosse possibel far altramente. Et se al +tuo zonzer la pace per ventura fosse facta o triegua ne le qual de +nuj doi non fosse sta facta mention, tu modestamente recorda la +conjunction et union nostra e la nostra constantia et refuto facto +de ogni pace offertane da lo inimicho e fede et speranza nostra in +soa sublimità, a qual tu pregherai che in dicta pace o triegua ce +vogli includer cum quanta miglior condition sia possibile, purchè +cum soa sublimità in ogni condition o fortuna siamo uniti, insieme +cum i nostri. + + De parte 147 + De non 0 + Non sincere 0 + + _Secreta XXVI._ Cornet, op. cit. + + +DOCUMENTO XVII. + +_Carteggio del veneto segretario Giovanni Dario, +spedito in Persia dal bailo a Costantinopoli, nel 1485._ + +Magnifice et generose Domine. Partecipo a Vostra Magnificenza, +come ho già fatto con altra lettera che mandai al console nostro in +Adrianopoli, che questa mattina fu fata porta solenne per accettar +l'ambasciatore del soldano, e anche io andai per vedere cose nuove, +e subito presentandomi in quel cerchio che era intorno li signori, +per sua grazia mi fecero chiamare e sentare sopra uno scagno incontro +di loro, arente i defterdari, e venne da mi un ambasciatore di +questi Ungheri, che venne ultimamente con una bella compagnia +alla quale mandarono un tappeto fuora del pavion. E poi per buon +spazio cominciarono a venire li presenti del sultano, e fu in prima: +un animale grande come un lion con varie macchie, negro del capo +fino alla coda, che era una terribilità a vederlo; di poi vennero sei +corsieri bellissimi, el primo con una sella e briglia d'oro e con barda +di lame all'azimesca, e i altri corsieri poi disfornidi. Drio vennero +tre cammelli corridori con tre selle e cossinelli di panno di seta, e +coverte a lor modo; e drio di questi vennero presenti minudi: tre +pappagalli bellissimi con gabbie, e quattro garzoni eunuchi neri, e +due spade fornide e quattro disfornie. Doi mazze di ferro bellissime, +doi accette con la cima un suo fornimento, elmi, brochieri di +azzal, e drio questo furono molte selle, sanibaffi, centure, lizari, +panni di seda che in verità a doi pezze per uomo erano più di ottanta +per sorte che le portavano. Dietro li presenti venne l'ambasciatore +con una berretta in testa e una veste damaschina verde e le +maniche di ricamo d'oro, e tutta la sua schiena fino in terra era +coperta di zibellini. E subito ch'el se appresentò in quel cerchio li +signori uscirono dal pavione con loro seguito e li andarono incontro; +dopo la salutatione lo menarono sotto il pavione, ed essendo +di sotto il Daut bassà, ed in mezzo agli altri sentati, e +ragionando per buon pezzo furono chiamati dal signore e andarono +li tre bassà con l'ambasciatore e quel suo dottor grande che venne +di Costantinopoli. Et entradi dal signore, stettero manco de un +quarto d'ora ed escirono fuori, e tornarono a sentare sotto il pavione, +e portarono fuori un gran rotolo di scritture, le quali fecero +tagliare, e le lesse il dottor grande, e fu lunghissima lettura. + +Da poi letto, portarono il desinare e messe molte vivande davanti +li bassà e altri che sentavano con loro. Da poi il desinare fu messo +avanti li defterdari e da poi furono messi otto piatti di porcellana +avanti di me con diverse cose. E chiamato lo ambasciatore unghero, +sedette sotto di me e mangiassimo di quel che vi era cadauno. +Levati i piatti vennero i deputati e dissero all'ambasciatore unghero +ch'el tornasse fora al suo primo luogo, e così fece, ed ebbe del sole +quanto ne ha voluto, ed io rimasi sopra il mio scagno, ed ogni +uomo ha giudicato che la persona mia sia stata molto onorata in +questa giornata alla corte. E Dio sia di tutto ringraziato. + +Domani si dice che anderà l'ambasciatore d'India, ed io faccio +conto di riposare. Ma Luca Sofrano, portadore di questa è stato +alla presente solennitade. Di nuovo el sarà anche a quella di domani, +e narrerà tutto alla Magnificenza Vostra e tuorrà a mi la +fadiga de scriver, che in verità stando scomodo come sto, con grandissimo +caldo sotto di questo padiglione non mi vien voglia di far +niente di ben, nè mai in vita mia ho visto più strano solazzo di +questo che non avevo pur aqua fresca da bere. Ricevo per altro +grandissima cortesia, ma ritardi e struzi inesplicabili, avendo anche +alle spalle gli ambasciatori di tre città e se ne aspettano degli altri, +e ognuno vorria essere spacciato dal dire e fare le cose sue. E +questa corte contrapesa, e con tanti ambasciatori è occupatissima. +Io peno di mezzo, e in verità, come altre fiate ho scritto, non bisogneria +metter tanta carne al fuoco, nè creder ad un giovine che +non sa niente e che ha riferido cosa non vera e poste le cose nostre +in pericolo. Prego Dio me dia grazia che possa riescir con onore e +alla Magnificenza Vostra mi raccomando. + + Dat. in Kasbin in Persia, li 10 luglio 1485. + + _Archivio Cicogna_, cod. MDCCXCVI. + + +DOCUMENTO XVIII. + +Magnifice et generose domine. Hieri scrissi a Vostra Magnificenza come +l'ambasciator del soldano era andato alla corte, e le cosse seguite, e +mandai la lettera al detto nostro console la quale credo l'averà ben +recata. Questa mattina doveva andare l'ambasciatore d'India, e io +desiderava di riposare e aveva anche tolto un poco de medicina, e +temporeggiando così sul mio stramazzo sentii venire un chiaus el qual +me domandò da parte da questi signori sultani che io andasse a questa +solennità; e così mi vestii e andai alla Porta accompagnato da quel +medesimo chiaus, e presentandomi davanti il loro pavione fui chiamato +e introdotto sotto, e sentai in quel scagno preparatomi secondo +usanza, e dietro de mi per tre o quattro passi fora del pavione erano +sentati tre di quei signori ungheri, e dietro di loro due servitori, e +avevano del sole quanto volevano. Dopo buon pezzo venne l'ambasciatore +indiano, il quale fu accettato honoratamente e sentò sotto Daut in +mezzo delli altri signori; e averte le casse delli presenti li sultani +hanno voluto vedere el pugnal e la cima che venivano presentate al +signore, e portate avanti di loro, mi chiamarono che anch'io andassi a +vedere, e sentando avanti di loro, me fu messo in mano, et era la +vagina tutta d'oro, e la guardia di fora di rubini, cioè in mezzo vi +erano 22 grossi rubini, e dalle bande rubinetti piccoli, ed in alcuni +luoghi qualche turchese, e nella cima della vaina una perla grossa; e +mentre vedevo et esaminavo detto pugnale furono chiamati e andorno dal +signore. E la corte e tutto quel campo erano pieni d'uomini, che +portavano suoi presenti e sono 2600 lizari e porcellane, code di +cavalli, lanze di canna, uno bellissimo papagallo rosso ed altre +gentilezze indiane, e parve miracolo a vedere in un tratto tanti +presenti. E li signori sultani sentando così e vedendo me mandarono a +dire, che tenissi bene a mente per fare e simile anca mi verso il +signore. Et io risposi che valeva più al loro signore il buon amore +dei miei signori, che non valeva tutte le cose del mondo. E così se +voltarono da mi tutti insieme, e mi fecero atto che avevo risposto +molto bene. Fu portato il desinare e avanti de mi solo fu portate +diverse bandigioni. E alli ongheri fu dato di fuora, e mangiando quei +signori, me invitarono che mangiassi, ed io lor facevo dire, che anco +volevo bevere; e mangiammo molto bene e appetito e allegramente, e +prometto alla Magnificenza Vostra che tra quelle bandigioni vi era una +minestra con sugo de limone che mi ha saputo molto buona, e di questa +sola ho desinato. E dicto pasto mi fu portato in piatti di porcellana, +la vivanda era buona, ma mi averìa piuttosto bevuto una tazza di vino. +Partito poi l'ambasciatore indiano anch'io tolsi licenza, e me ne +venni al mio alloggiamento. Ed in tutto ciò è stato presente Luca +Sofrano, e potrà ragionarle distintamente. Ne me accade altro che +raccomandarmi alla Magnificenza Vostra. + +dat. in Castris regis Persiarum 11 luglio 1485. + + GIOVANNI DARIO. + + _Archivio Cicogna, cod. MDCCXCVI._ + + +DOCUMENTO XIX. + + _Copia di una relatione facta per dom. Costantin + Laschari, stato al Charaman per nome della Signorìa + Nostra, narra delle cosse del Sophì, le quali furono + lette in Collegio ed in Pregadi._ + +Ser.mo ed ill.mo principe, et excell.mi signori, post debitas +comendationes io Costantin Laschari bon servidor di questa signorìa, +per obedir a quella, che dovessi diponer in scriptura zercha ale cosse +imposte per Vostra Serenità de le cose del sig. Caraman de inde del +sig. Sophì el qual è principe de tuta la Persia, chel ser.mo imperador +Uxon Cassan dominava: et prima zonto a Tarsus che fo adì 16 marzo, +subito mandai uno messo a Tauris al sig. Caraman con letere di V. S. +facendoli intender tanto quanto per questa signorìa me està imposto, +de lo qual sig. ebbi aviso, siccome alla S. V. io ho scrito, et subito +mi partii de Tarsus per andar a trovarme con el dito sig. el qual +trovai in Astankief lontan da Tauris zornate 15 con circa cavalli 300; +fate le debite revisitation da parte de Vostra Serenità narandoli +quanto questa signoria era disposta a darli ogni favor et ajuto contro +il Turco, azò potesse esser ritornato in suo stato, de che sua sig.ª +ne ricevette grandissima consolation et insieme cavalchassemo in verso +Aleppo, in la qual terra stessemo insieme zorni 5, et dapoi molti +consulti e rasonamenti fatti insieme la sua sig.ª deliberò mandar uno +ambassador in Cypro a le exellentie de quelli rectori de V. S., i +qual invero i ha fato bona acoglientia al dito amb. et della promessa +fatta al suo signor de artelaria et galie, che ne altra cossa +desiderava questo signor; et tanto più chel signor Sophì li comesse +che dovesse vegnir verso la Caramania che etiam lui li veniva drieto +per metterlo in signoria, lo qual sig. Caraman et da tuta la sua zente +fu certificato aver cavalcato insieme col sig. Sophì tre zornade in +verso alo paexe del Turco, con tuto lo suo exercito per esser el primo +per discaziar quel signor, el qual è debilissimo e no po far 5000 +combattenti gente inesperta et mal in ordine in arme, et poi quanto +sera in Amasia fara deliberation per qual strada debba entrar in +Caramania per esser tre et quattro passi; la potentia del qual signor +Sophì, è de combattenti 80m. tra a cavalo e a piedi, zente persiana di +gran experientia de guerra, ben armadi de armadure per loro e per li +cavali, però chel fior de armadure che son al Cayro per li schiavi se +trazeno de la Persia de una cità che se chiama Siras, de che +Serenissimo Principe me ho voluto ben far certo non tanto del signor +Caraman quanto de tute le sue gente come etiam d'altre persone venute +da Persia, che tute si acordano de questa potentia et esser cussi ben +in ordine, però che andava contro la casa ottomana come heretichi +dalla fede macometana, et usurpatori del stato di molti signori +macometani, et che se intendeva con quella ill.ma signoria, et per lui +chel dito sig. Caraman narandoli quanto per vostra Serenità li avea +dechiarito; praeterea el dito signor Sophì havanti che partisse de la +Persia per ogni rispeto et per tolerse davanti li occhi tutti li +sospetti che poteva haver, preseno con le sue forze tuti quelli +signori che erano in la Persia di nº 80 in 90, et feceli tagliar la +testa e a tuti i soi figlioli fin in terzo grado, la qual cosa piasete +a tutti li popoli per le gran tirannie che fevano et mazimamente ali +merchadanti insuper al signor Soldano del qual non hanno niun favor; +et trovandomi in Aleppo ie le vidi tornar dal Cayro con 25 cavali e +andar in verso Amasia per trovarse con quello altro signor molto mal +contento; et quanto questi doi signori insieme zoè d'Amasia et de +Tauris con tutti li favori che possano mai aver non porano far cavali +7 in 8m; ben è vero ser.mo principe chel Gran turco avea mandato nuovo +fiolo con potente hoste, chi diceva di 30 mille, chi di 40 mille, in +soccorso de questi do signori che per el parlar dil signor di +Caramania et de altre zente che venivano de Persia el signor Sophì con +lo suo exercito gera più potente di quello che se stimava, et ben in +ordine e tanto più quanto l'andava per la fede contra questi eretici +ottomani di poca fede, usurpadori de molto stato, et che senza alcun +dubio li teniva aver vitoria. Ser.mo Principe sopra tutte le altre +cosse ho voluto aver bona information de questo sig. Sophì: esso è in +ordine di danari, de che de cadaun me fu certifichato aver grandissima +ricchezza, prima pel il gran paese che possiede preterea aver tolto +gran facultà di questi signori che ha fato morir, et esser signor di +gran justizia et liberal con tutti, homo de anni 20 in 22 molto +prospero, ha uno suo fradello de anni 11 in 12 lassato a Tauris, et +una sorella chel prometeva darla per mojer al sig. Caraman. Questo +signor Sophì è molto afezionato a questa sua setta che è una certa +religione catholica a lor modo, in discordantia de la opinion del suo +propheta Macometto et Omar, che fo suo discipulo, et questo Sophì +aderisse ala opinion de Alì che fu pure discipol del profeta. Tamen in +articulo di loro fede erano dissidenti come se pol dir fosseno al +tempo di san Piero et de altri pontifici gli Ariani, che benchè +cristiani, tamen erano eretici; concludo Ser.mo Principe che a juditio +mio se la persona del Gran turco con potentissima hoste et lui in +persona non vien a scontrarse con questo Sophì vedo in pericolo esser +discaziato de la Caramania et a tempo nuovo andar più oltra. Apresso +ali altri favori di questo Sophì se atrova in lo paexe del Turcho gran +copia di gente di la opinion di questo Sophì, che son certo che si +acosteranno a lui. Ser.mo prencipe non voglio restar con ogni debita +reverentia dir che atrovandomi in Tarsus a questo mio viazo, da molti +et molti subditi del signor Caraman fui certificato veramente chel +fiolo del Gran turco primogenito che si trova in Caramania in la terra +de Cogno, havendo suo padre mandò per lui per averlo suspeto non volse +andar, anzi quando el Caraman ala prima volta venne in quel paexe el +fugì e abandonò el paexe et lassò chel Caraman fesse el suo corso; et +dapoi chel Caraman, per non se poder mantegnir contra la gente +ottomana, e fu ritornato a la Caramania del dito locho de Cogno, el al +continuo ha scrito al sig. Caraman che debba vegnir che lui è contento +chel toglia el paexe el se fassa signor, et etiam el fradelo che è in +Amasia ha fato la experentia per metter le man addosso. Ser.mo +prencipe se la Vostra Ser.tà parlando sempre reverentemente non +desprezia questo mio parlar, perche io ho gran famigliarità con questo +fiolo del Turco, che avanti questa guerra el mio exercitio jera de +andar marchadante in quelle parte, e più volte parlando de la Vostra +Signoria me motteggiò: che se questa signorìa di Venetia vorà me ne +anderò a trovarla perche congosco che mio padre e miei fradeli zercha +de metterme la man adosso per farme morir, aziò che dapoi come primo +genito non abia reame et qualche volta ho parlato di questo in Cypro +ala bona memoria di ms. Marin Malipiero. È vero Ser.mo Prencipe che +questo signor è homo forte, e mandava spesse volte in Cypro per toler +porchi, che lui mangiava che è contra la fede macometana, et +ultimamente suo padre feze impichar sei subaschi, et molti altri +signori de la sua porta che consentiva questa cossa, suplicando di +summa gratia che la vostra ser.tà me debia despazar presto a cazone +che possa tornar in casa mia o veramente dove me comanda vostra +ser.tà; et cussi me voglia aver per riccomandato et guardar me con +l'occhio di la pietà a tanti pericoli che ho corso per quest'impresa +per avanti, et maximamente in questo viazo, de perder la vita et esser +scortigato, et son cargo di fioli, et per queste guerre in Turchia ho +avuto gran danno et romaxi povero et mendico, ala gratia di la qual +come bon servitor me raccomando (scrita adì 14 octob. 1502 in Venetia) +humilissimo servitor di la Sig.ª Vostra, Costantino Lascari. + + _Diarj Sanudo. Codd. Marciani._ + + +DOCUMENTO XX. + +_Copia de una altra depositione del ditto._ + +Ser.mo Prencipe et domino meo, post debitas comendationes etc. +Avendo io Constantin Laschari data in scriptura ala Vostra Serenità +circha le cosse del signor Caraman etc. etiam del signor +Sophì, me pare de voler ajonger a questa altra scriptura e voler +dechiarir questo signor Sophì inimico capital de la casa otumana, +la qual inamicizia è ab antico et non principia a hora, +de che essendo questa religion di Sophì dal principio de la fede +macometana fin a hora nel paexe di la Persia, Caramania, Turchia +et per Sorìa sempre porta gran odio a questa caxa otumana, +et per tenirla come eretica di la fede, ne mai ha manchà che in ogni +tempo questa religion de Sophì ha fato guerra a questa caxa otumana +ala parte de Trapesonda et brusò quella terra di Trapesonda +dove hanno castelli et qualche cità non de gran conto, niente +de manco per lo suo natural sono signori et di sangue de signori. +Questo signor Sophì è nato di una neza de Usuncaxan, dove con +questo parentà se ha fato signor in la Persia et fatose +imperador, et non senza gran fondamento è mosso ad aquistar tanto +paexe, deinde haver tanto seguito de li populi, sì per esser signor +natural come etiam per la gran justitia et liberalitate sua, et per +esser signor de gran ricchezza.--Serenissimo Prencipe, havendo +visto in sì breve tempo questo signor haver tanto prosperado me +pareva cosa incredibile, e de qui è processo che ho voluto cautamente +domandar a Persiani et a molte altre nation in el paexe dove +son stato fin a Astankief, e di tutti universalmente son sta certificato +prima la sua progenie sempre è sta signori et fioli di signori, +de inde son stati sempre persone de valor. Serenissimo Prencipe +ho voluto far questa dechiaration perchè da molti e molti son interrogato +se questo Sophì sia propheta et persona relevata parendo le +cosse miracolose, et da quelle persone che m'ha parso di qualche +ingenio, io li ho risposto esser signor natural et soi antecessori el +parentato de imperio de Persia, el è vero che questo Sophì se tien +intro la sua fede molto cattolico; non dirò altro che ali piedi di +V. S. mi raccomando suplicandola che mi voglia presto expedir et +averme per racomandato per esser povero gentiluomo da Costantinopoli +de casa Delascari, habitante in Cypro circha anni XX in tra +li boni parentadi di quel regno, et con mojer et cargo de fioli, adì 16 +octobre 1502 in Venetia. + + Humil servitor de la Serenità Vostra + Costantino Laschari. + + _Diarii Sanudo. Codd. Marciani._ + + +DOCUMENTO XXI. + + _Copia de una letera del signor Sophi, mandata al + serenissimo principe nostro messer Leonardo Loredano + doxe de Venezia, ricevuta in Zener 1505._ + +Ismail Sophi soldam, che Dio fazi el suo regno eterno: al soldam de' +Venitiani grande amicho nostro, che Dio fazi el so dominio perpetuo. +Le lingue non potriano exprimer, nè penna potria scriver, nè +intelletto potria comprender lo amor che vi portemo. Havemo gran sete +e gran desiderio de veder la signoril persona vostra, speremo nella +misericordia de Dio, e in quello che apre e serra il tutto, che presto +se vederemo e saremo boni amici. Ve avisemo che havemo conquistà tuto +el paese della Azimia con gran prosperità, e speremo nella omnipotenza +de Dio che perseveremo ogni dì in mazor vittoria, perchè Dio è +onnipotente et misericordioso, et nella fortezza del suo brazo speremo +che haveremo victoria contro li inimici nostri. + +(Questa fu translatada cussi). + + _Diarii Sanudo, vol. VI. Codd. marciani._ + + +DOCUMENTO XXII. + +1570, 27 ottobre. + + _Serenissimo et Excellentissimo Domino Sciah Thamasp + filii Sciah Ismail Imperatori Persarum, Atribeigian, + Sirvan, Hirach, Corasan, Ghilan, et aliorum regnorum, + patri victoriarum, justitiae amatori, et Regi Regum + Orientalium Invictissimo._ + + _Aloysius Mocenigo Dei Gratia Dux Venetiarum etc. + salutem et honoris ac gloriae felicia incrementa:_ + +Per quella antiqua et candida amicitia, che ha sempre tenuta e +tiene la signoria nostra con la imperiale Maestà Vostra, noi havemo +deliberato di mandarle un nostro ambasciator per farle intender +le cose che sono scritte qui a basso; ma il conoscer che le strade +tutte, per le quali si può venire alla Maestà Vostra, sono guardate con +gran diligenza dei Turchi, ne ha fatto ritardare, ma non mancheremo +di farlo se sarà possibile. Fra tanto il sig. Dio ne ha mandato +avanti un altro mezzo, che è l'onorato chogia Alì di Tauris, suddito +della Maestà Vostra, il quale si attrovava in questa città con un +grossissimo cavedal (capitale) et fu intrattenuto con tutta la soa roba +per causa della presente guerra mossane tanto ingiustamente dal sig. +Turco; ma avendo noi inteso questo esser suddito fedele di Vostra +Maestà, l'abbiamo fatto metter in libertà e rilassarli tutte le robe sue, +per quel singolare amor e respetto che portiamo all'imperiale Maestà +Vostra. Questo chogia Alì ne ha detto che desidera tornar a casa soa, +et si è contentato di portar le presenti lettere nostre per Vostra +Maestà: la quale saprà che essendo noi in pace col sig. sultan +Soliman passato imperatore di Costantinopoli, conservata per molti +anni, morto lui il presente sig. sultan Selim suo figliuolo la confirmò +con solenissimo giuramento, ma da poi senza alcuna causa ne +ha rotta la detta pace et mandato contro di noi la sua armata, quale +è andata per far l'impresa del regno nostro de Cipro, et ha mandato +anco le genti sue de terra in Dalmatia contro le nostre città. +Ma noi con la gratia de Dio havemo fatto preparazione di una grande +et potente armata et de gente de piè et de cavallo; et oltre delle +nostre forze li principi christiani hanno fatto preparativi per +congiungersi con noi contro questo comune inimico, tanto che l'anno +presente et anco quelli che veniranno si farà animosamente la +guerra, et non si vorrà più la pace con questo sig. poichè si +vede che el non osserva la fede; e se la Maestà Vostra imperial la +qual ha forze così grande et tremende alli Turchi, con questa occasione +si moverà contro di questo suo inimico, il qual non le ha mai +osservato cosa che li abbi promesso, si po tener per sicuro che +combattendolo noi con li altri christiani da questa parte et la Maestà +Vostra dalla sua, ella potrà ricuperar quel paese che esso le ha +ingiustamente occupato, e romperli quei disegni che l'ha d'andar +molestando et infestando ora un principe et ora l'altro senza conservar +amicitia con alcuno, se non in quanto le serve per farli star quieti +sino che el combatte con un altro. Vostra Maestà è piena di prudentia +et valor, e siamo certissimi che non la lascerà passar questa +occasione di batter questo suo inimico: il che oltra l'obbligo grandissimo +che noi li averemo, apporterà immortal gloria al suo nome, +ampliazone al suo impero, et una sicurtà perpetua che questo +signor non sia in qualche tempo per darli molestia, secondo che +per molti effetti ha mostrato di haver in animo, se ben al presente +simula, di voler star in amicizia con lei, ma non aspetta altro che +tempo comodo a poterlo offender, cosa che non può far ora per la +guerra che ha con la cristianità. Noi dunque la pregamo a muoversi +con generoso animo contro di lui, et promettemo a Vostra Maestà +in fede di vero principe, che noi con li altri cristiani dal canto nostro +faremo ogni sforzo per batter in mare et in terra questo universale +inimico di tutti. Non saremo più lunghi, perchè confidamo che +Vostra Maestà coglierà la occasione che li manda il sig. Dio, il qual +pregamo che li doni felice e longa vita. + + _Parti Secrete; fra i nostri Codd._ + + +DOCUMENTO XXIII. + +1570, 30 ottobre, in Zonta. + +_Che al fedelissimo nodar estraordinario della cancelleria nostra +Vincenzo di Alessandri sia commesso in questa forma:_ + +Vincenzo! Sperando noi ricever da te ottimo servitio, per l'esperienza +che hai delle cose turchesche e delli dispareri che sono tra +il sig. Turco et il signor Sophì, abbiamo deliberato col Consiglio +nostro dei X e Zonta, di mandarti in Persia a quel serenissimo +signor con lettere nostre per eccitar Sua Maestà a muoversi contro +il sig. Turco; però col nome de Dio ti metterai in cammino, sollecitandolo +quanto ti sarà possibile, et giunto a quel signor, dopo +presentate le nostre lettere, et facta certa Sua Maestà della sincera +amicitia che tenemo con lei, le dirai che avemo voluto mandarti per +darle conto della guerra che con tanta ingiustizia ne ha mossa il +sig. Turco, contro la sua parola et giuramento, senza che da noi +gli ne sia sta data alcuna causa, del che anco li avemo dato aviso +con altre lettere nostre che li saranno portate da un suo suddito. +Et così le narrerai il modo tenuto da quel signor in romperne la +pace, et come con tutte le sue forze da mar e da terra è venuto +contro di noi, talmente che ha abbandonato tutti quei paesi di là +in arbitrio e poter di Sua Maestà se non vorrà perder l'occasione; +poi seguirai che noi gagliardemente se difendemo et per mar et per +terra: e che li altri cristiani si congiungono con noi a' danni di +questo comune inimico, et che siamo per continovar la guerra: di +modo che tenendolo noi travagliato da questa parte, se Sua Maestà se +muoverà dalla sua, farà quei maggiori progressi che possa desiderar, +sì perchè ha potentissime forze come perchè li popoli sono devoti +del suo nome; et li potrai dir che essendo tu stato per molti anni in +Costantinopoli, li puoi far fede del mal animo che ha quel signor contro +Sua Maestà, ma che al presente lo dissimula per causa della guerra +che ha contro i cristiani, temendo che quando Sua Maestà si movesse +contro di lui fosse con suo grandissimo danno; et qui li pondererai +come per la guerra che detto sig. Turco fece ultimamente +in Ungheria si sono molto debilitate le sue forze. Con queste +et altre ragioni che el sig. Dio te metterà avanti, procurerai di +eccittare Sua Maestà a rompere col sig. Turco, promettendoli +sempre che noi da questa parte faremo gagliardemente la guerra +insieme colli altri cristiani: e le dirai che ella non può aver maggior +occasione di aquistarsi oltre la ampliazione del suo imperio un nome +immortale, e di obbligarsi in perpetuo la Signoria Nostra con tutta +la cristianità. Questo negotio se non potrai trattarlo con Sua Maestà, +lo farai col suo primo ministro, facendogli intender che con prima +occasione se mostreremo gratissimi del favor che ne haverà fatto +Sua Maestà; e ne escuserai se non avemo mandato li onorati presenti +che si convengono et a Sua Maestà Imp. et a Sua Magnificentia: +perchè hai convenuto andar incognito et senza impedimento per +poter liberamente passar per li paesi del sig. Turco, et procurerai +di avere la resoluzione et risposta alle nostre lettere, con la +quale te ne ritornerai a noi. + +Ti abbiam fatto dar per le spese del viaggio de andata et ritorno +ducati 1200 delli quali non sei obbligato mostrar conto alcuno. + + De parte 21 + De non 0 + Non sinceri 1 + + _Parti secrete; ibid._ + + +DOCUMENTO XXIV. + +1570, 30 ottobre. + +_Al Serenissimo Imperator dei Persiani._ + +Sapendo noi quanto dispiaccia alla Maestà Vostra le cose ingiuste, +e che un principe manchi di fede all'altro senza alcuna causa, +havemo voluto con queste lettere e con la viva voce del fedelissimo +secretario nostro Vincenzo de Alessandri apportatore di esse, +far sapere a Vostra Maestà come il presente imperatore dei Turchi +in Costantinopoli sultan Selim, havendo con solennissimo giuramento +confirmata la pace che per molti anni ha avuta la signoria nostra +con il signor suo padre: non havendo alcun rispetto de romper la +sua parola, ne ha mossa la guerra con mandar la sua armata e +molta gente da terra a combatter il regno nostro de Cipro, et altre +genti in Albania et Dalmatia, contro le nostre città; et questo senza +averne avuto pur una minima causa. Noi all'incontro havemo fatto +una grande armata, e messe insieme genti da piedi e da cavallo +per difendersi gagliardamente con l'ajuto di Dio, e li altri principi +christiani ancora se preparano, et già il pontefice et il re di +Spagna hanno congiunte le loro forze con le nostre talmente che +si farà la guerra a questo comune inimico, qual non osserva fede +ad alcuno; et tanto conserva l'amicitia con uno, quanto li torna +a proposito per batter un altro, siccome fa al presente, che simula +di esser amico di Vostra Maestà per poter combatter con +noi christiani senza aver timor delle vittoriosissime armi di Vostra +Maestà, ma l'animo suo è cattivo contro di lei, et quando +non fosse travagliato dalle forze dei christiani cercheria di travagliar +li sudditi di Vostra Maestà, la qual essendo prudentissima, et +conoscendo molto bene l'animo che ha questo signor, de inimico, +non manco contra di lei che contro di noi, saprà ben prender l'occasione, +hora che detto signor è occupato con le sue forze in queste +nostre bande, di far dalla sua parte quei acquisti che li saranno +facilissimi, sì perchè il sig. Turco non potrà resistere alle potentissime +forze di V. M., massimamente a questo tempo che è combattuto +dalle armi christiane, sì perchè la maggior parte dei sudditi +di esso Turco sono devotissimi al nome della imperial Maestà +Vostra. Noi con le forze degli altri principi christiani, faremo dal +canto nostro una gagliarda guerra, in modo che movendosi anco +la Maestà Vostra si pò esser certi da ogni parte aver vittoria, et +che sarà con perpetua gloria del potentissimo suo nome, con grandezza +et ampliatione del suo impero, et la Signorìa nostra insieme +con tutta la cristianità resterà obbligatissima alla imperial Maestà +Vostra, secondo che più ampiamente le narrerà il predetto fedelissimo +secretario nostro, alle parole del qual la si degnerà prestar +fede come farebbe a noi medesimi. Et li anni soi sieno longhi et +felicissimi. + + De parte 21 + De non 0 + Non sincere 1 + + _Parti secrete; ibid._ + + +DOCUMENTO XXV. + +Serenissimo Principe, Ill.mi Signori, + +A' 12 di novembre mi partii dalla corte del re di Persia, et sapendo +non poter giunger in tempo di passar il mar Maggiore perchè +l'inverno mi aveva sopragiunto; ed essendo informato che il Moscovita +non concede il passo a niuno de lì per il suo paese che voglia +passar in Polonia, nè trovandomi ben l'andar in Ormuz rispetto la +lunga navigazione, ed il non esser solito di partir nave per il Portogallo +prima che a mezzo marzo, resolsi fermarmi a Tauris per lasciar +passare alquanto dell'inverno fin che fosse venuto tempo d'inviarmi +per l'Armenia maggiore, et il paese dei Giorgiani, non potendo ritornare +per la strada che io era andato, essendomi stato affermato che +il bassà di Erzerum mandò dietro per me tre ciaus sino a Erivan +nella Persia, li quali dimandarono a un mercante armeno se mi aveva +veduto, dandogli segni dei vestimenti et persona; il qual disse non +saper, ancorachè un giorno prima avesse parlato meco, nè mi conoscendo +per cristiano, rispetto che nel passare d'Erzerum io era in +abito di armeno, et subito giunto ai confini di Persia mi vestii di altri +panni alla turchesca, et ciò per correr manco pericolo di assassini +da strada, i quali sono in quelle parti in grandissima quantità; +in fine detto mercante mi trovò in Casbin, e mi raccontò come +li ciaus si trattennero due giorni per aver qualche nuova, li quali +dissero come un uomo che era al mio servigio si era trovato a Erzerum +con alcuni suoi paesani, ed avendo bevuto più dell'ordinario, +dissero alcune parole che diedero sospetto che io fossi italiano ed +uomo pubblico; ma non essendo stati bene informati, facevano giudizio +da per loro, et ragionando con altri di tal cosa dopo il mio partire +fu riferito al subaschi, il quale li prese e condusse al bascià +interrogandoli sopra quello che avevano ragionato. Negarono ogni +cosa, furono posti in prigione, et con diligenza mandarono dietro +per me, onde per fuggire così evidenti pericoli fui forzato passar +per strade non usate e deserte, allontanandomi quanto più poteva da +detti confini. Partii da Tauris alla fine di febbraio e passata l'Armenia +maggiore entrai nelli confini dei Georgiani, mi trovai con gran +quantità di soldati a cavallo che andavano ad Erivan, nel qual luoco +essendomi pochi giorni trovato vidi che el sultan faceva gran preparation +di genti da guerra per ordine del re; nè si sapeva così pubblicamente +le cause sebben tutti dicevano esser contro Turchi. + +Giunsi a Pazagan, terra dei Georgiani, nel qual loco vi era un gran +moto, e si erano mezzo sollevati. Due giorni dappoi il sangiacco di +Sasset sottoposto a sultan Selim mi fece chiamare e mi dimandò si +sapeva in che parte l'esercito del re di Persia era per andare; io li +dissi non sapere perocchè non veniva da Persia, ma dal proprio paese +dei Georgiani. + +Partitomi di là per condurmi al mar Maggior, entrai in deserte ed +asprissime montagne, nelle quali passai estremi disagi di fame, avendomi +convenuto per sei giorni nutrire di alcune radici di erbe, le +quali sono come cardi selvatici, nè essendovi acque perchè erano +agghiacciate, mi bisognava disfar la neve per bevere, ed aggiunto lo +andar a piedi a tanti mali, et ciò perchè sopra dette non vi può passar +cavalli, sì per l'altezza ed asprezza loro, come perchè non vi saria +da nutrire li animali, oltre il pericolo di leoni, orsi ed altre fiere +selvatiche che in esse vi sono. Giunsi coll'aiuto di Dio alla fine di +marzo in Cogna città alle rive del mar Maggiore, nel qual luogo mi +fermai per non essere alcun passaggio in pronto, et intesi che +li christiani Circassi erano venuti con 24 vascelli, et avevano per +300 miglia di paese a marina, abbrucciato e depredato le ville e tagliate +le vigne dei Turchi ed ammazzato gran quantità di loro, e che +avevano portate via le donne e putti e le robbe, per il che si dubitavano +che bonacciato il mare non venissero sopra detta città. + +Giunsero da Trebisonda sei galere armate per la guardia di quel loco, +con ordine di sultan Selim di non si partire dal porto, ma guardar +solamente la terra, perchè dubitava che detti Circassi non avessero +cresciuto il numero di detti vascelli. Partitomi con una barca, a marina +a marina giunsi a Rissa, nel qual luoco mi abbattei in un ciaus venuto +da Samsum per canevi, il quale non ne avea potuto trovare per 600 miglia +di paese che avea scorso più di 130 cantari, e li aveva pagati +con 200 aspri il cantaro, che prima li aveva per 80, e mi disse che +non era filo da poterne far per una gomena, et avea comandamento di +andare in Georgia e Circassia, ma per dubio di quelli corsari, si ritornò. + +Io imbarcatomi sopra il suo caramussali, mi condusse fino a Trebisonda, +dal qual intesi le espedizioni e preparazioni fatte per nuova +armata; disse che nella Grecia erano stati spediti ciaussi con comandamento +che si facessero galere e si lavorassero a quelle scale, +conforme a quello mi aveva detto il ciaus; dal qual luoco partitomi +sopra una nave di Greci, giunto a Sinope, presi porto non +avendo avuto vento da buttarmi al mare per passare in Europa, +smontai e vidi 6 galere pronte alla vela le quali partirono due +giorni dopo per Costantinopoli, essendone la settimana innanzi partitone +24 per quanto mi fu affermato dai Greci, vi erano anche +due corpi di galere grosse nelle quali si lavorava, perchè nel +principio non le erano state date le debite misure; essendo tirate +lunghissime e datali tanta larghezza che per gran navi sarebbe +stata troppa, però aspettavano da Costantinopoli un proto sì per +tirar quelle a buona forma come per farne delle altre. Le maestranze +sono state licenziate fino all'invernata acciò navicassero e conducessero +oltracciò a Costantinopoli ed altri luochi quello bisognava, +continuandosi però con ogni diligenza a condur legnami per l'anno +venturo e già ne era preparata grandissima quantità; ed essendo +li conduttori stentati nelle paghe, disse uno di loro all'emir +che bisognava andare a farsi pagare dalli Franchi, perchè pigliando +le galere ad istanza loro si affaticavano. Io innanzi al +partir, per esser loro di qualche importanza, presi un poco di disegno +del sito della città e del castello, e scandagliai l'acque, perchè +in tre luochi vi sono porti, sei miglia lontano l'uno dall'altro, +e l'uno mezzo miglio vicino alla città, nel qual si lavora le galere, +e li due lontani miglia cinque e mezzo. Il medesimo feci a Trebisonda +avendosi due volte la nave allargata in mare per passare +alle altre rive, essendo da venti contrarii ributtata, si risolse il +padrone essendo sua la nave ed il carico che era vino, senza far +motto ad alcuno, di tenersi a costa di terra e con buonissimo +vento in tre giorni arrivammo alla bocca di Costantinopoli; nel +qual luoco per buona sorte trovai nave che stava per andar al +Danubio per formento, la qual si trattenne dieci giorni innanzi il +partire. Li marinari andavano ogni giorno a Costantinopoli; dai quali +intesi che Ulularli capitano di mare era per partire alli primi di +giugno con 12 galere per guardia delli castelli, e che non aveva +voluto levar spahi nè giannizzeri, ma uomini marittimi tutti con +archibusi da sette spanne, perchè conosceva le forze far poco effetto +contro gente armata. Non si faceva altro, giorno e notte, a +Costantinopoli, che buttar di detti archibusi; nè resterò di dire alla +Serenità Vostra un effetto grandissimo ed incredibile che per causa +di una voce sparsa per tutte le rive del mar Maggiore, è successo: +dico che sopra la moschea di S. Sofia e sopra quella di Sultaniè +alla parte di Andernopoli sono comparse due croci le quali giorno +e notte si vedono, per il che li cristiani da questi luochi cominciando +fin a Costantinopoli tutti universalmente tengono questo per +fermo, nè aspettano altro che piccola occasione per levarsi. Questa +nuova è passata tanto innanzi che li Turchi medesimi la credono, +esser il fine dell'impero ottomano, e che loro speran che passando +ai Franchi il tributo li abbiano a lasciare nel paese. + +Partitomi da Costantinopoli giunsi al Danubio, ed entrato per la +bocca, chiamata san Giorgio, arrivai per mezzo la Bogdania, e +dallo scrivan dell'emir intesi come Bogdan vaivoda si era +ribellato, e che sultan Selim avea mandato Giano vaivoda per +signor di quel paese, il quale ricercava che li sangiacchi di Silistria, +Bendir e di Achirman andassero in suo ajuto perchè Bogdan +era per entrar nel paese dei Polacchi. Gli fu risposto che +detto soccorso non gli si poteva dare, perchè il sangiacco di +Silistria avea ordine di cavalcar verso Adrianopoli e li altri di +guardar li loro confini. Entrato che fu nella Bogdania vidde l'esercito +di quel signore il qual poteva essere di 20m. uomini a cavallo, +tutti contadini disarmati d'ogni sorta di arme da difesa con +spade, mannerini, e pochi con lance, li cavalli non da guerra ma +ronzini. + +Il giorno che giunsi a Yassy terra ove il signor fa residenza fu tagliata +la testa in publico a sette gentiluomini della fazion di Bogdan vaivoda, i +quali volevano la notte seguente ammazzar Giano vaivoda: però vive +con gran timore, rispetto che nè da gentiluomini nè dal popolo è +amato, e questo per la troppa tirannide che usa ai popoli; per il che +il primo signor è al presente da ognuno desiderato, il quale se bene +è qui in Polonia, si trova a sua instantia in Bogdania la fortezza di +Cottin, castello in detto paese nel confine della Polonia, nè aspetta +altro per entrar di nuovo contro il detto Giano che il tempo del +raccolto, convenendo li villani in detto tempo levarsi dal campo per +andare a tagliare i grani e far i loro altri affari. In Leopoli si +faranno preparazioni grandi di guerra, e già sono ridotti infiniti +signori e gentiluomini, ne si sa per che parti; et in buona grazia +della Serenità Vostra mi raccomando. + +Di Cracovia a XXV luglio MDLXXII. + + Di Vostra Serenità + + _Humilissimo servitor_ + VINCENZO DI ALESSANDRI. + + _Archivio Cicogna, cod. 1762._ + + +DOCUMENTO XXVI. + + _Relazione presentata al Consiglio dei Dieci il 24 + settembre 1572 e letta l'11 ottobre da Vincenzo + Alessandri, veneto legato a Thamasp re di Persia._ + +Dovendo io, secondo il comandamento fattomi ultimamente da Vostre +Signorìe Eccellentissime, mettere in scrittura tutto quello che (oltre +quanto per mie lettere ho scritto nel corso di ventun mesi passati, +dal dì ch'io mi partii dai piedi di Vostra Serenità per andare in +Persia, fino al mio ritorno) ho diligentemente osservato; non bisogna +che s'aspettino da me, poco atto in tal professione, nè quella maniera +di dire, nè quell'ordine che per avventura ricercheriano le cose che +narrerò; ma che si contentino che, come meglio io potrò, e secondo che +mi verranno a memoria, io le esplichi in carta: essendo per dar conto +delli paesi e regni che si trovano nella Persia, dell'abbondanza e +mancamento di essi, della natura dei popoli, della persona del re e +qualità dell'animo suo, de' suoi figliuoli, del governo, della corte, +del modo ed ordinamento di consigliare e risolvere le cose di stato e +d'amministrar giustizia, delle entrate e spese del regno, del numero e +qualità di quei sultani, che non vuol dir altro che signori principali +della milizia, ed in somma di tutto quello che mi ricorderò, o che +giudicherò degno della sua notizia, rendendo certe le Signorìe Vostre +Illustrissime ch'io non dirò cosa che non abbia veduta, o che da +relazione di diversi uomini degni di fede non mi sia stata detta con +verità. + +E per cominciare dal re di Persia, Elle hanno da sapere, come questo +re, nominato Tamasp, viene per linea retta da Alì, genero che fu di +Maometto profeta. Fu figliolo d'Ismaele I, il padre del quale si +addimandava Caider, uomo di gran bontà e dottrina, e da loro tenuto +per santo, dicendo aver predetto molti anni innanzi come il figlio +doveva esser re, sebbene esso Ismaele s'impadronì del regno con poco +timor di Dio facendo tagliar la testa al figlio del suo re; in che +sebben la fortuna gli fu favorevole e prospera, ebbe però nel corso +degli anni del suo regnare molti travagli dagli imperatori Ottomani, +quali al suo tempo cominciarono a metter piede nelle fortezze +principali del suo regno, come fece sultano Selim padre che fu di +sultano Solimano, il quale s'impadronì di Carahemit, città di +grandissima importanza e abbondante di tutte le cose necessarie, +popolatissima e piena di molti artefici, e posta in bellissimo sito, +sì che dove prima per natura era forte, ora per industria degli +Ottomani è fatta fortissima: nella quale vi si tiene un bascià di +grande importanza, dependendo da detto luogo molte terre e castelli, i +quali erano tutti di detto Ismaele nel paese chiamato Diarbech. Ebbe +Ismaele, oltre il presente re, che fu il primogenito, tre figli, cioè +Elias Mirza, Janus Mirza e Bairan Mirza. Elias fu uomo di gran valore +e di grande ardire, e nel tempo che si trovò in pace col re, prese +Baracan, re di Servan, e le sue città e paesi, il qual regno è grande +e d'importanza, ed è alle rive del mar Caspio. Restò questo regno +tutto nelle mani del re suo fratello, il qual non avendo fatto niuna +grata dimostrazione per l'acquisto di tanto paese verso di lui, fu +causa che se gli inimicò, e si congiunse con gli Ottomani, e con +grandissimo esercito levò sultan Solimano a danni del fratello, +prendendogli molti paesi e principalmente la città di Irun, allora +principal fortezza di Persia, lontana da Tauris sei giornate; per la +qual cosa il detto re lo fece ammazzare, come fece anco di Janus +Mirza, secondo fratello, dubitando che ancor egli non si sollevasse, +essendo il terzo per innanzi morto di morte naturale: del quale è solo +restato un figlio, il quale ha il suo stato in India; e desiderando il +re dargli una delle sue figliuole, il fece chiamare; ma li popoli non +vollero mai acconsentire che andasse a Casbin, dubitando che ad esso +ancora non si facesse qualche dispiacere. + +Li figliuoli di esso re Tamasp in tutti sono undici maschi e tre +femmine, generati con diverse donne. Il primo si addimanda Codabend +Mirza, di anni quarantatrè, buono, di natura quieta, nè si cura molto +delle cose del mondo, contentandosi di un piccolo stato datogli dal re +nel regno di Corassan; ed ha tre figli, il maggior dei quali è di età +di quattordici anni, di bellissimo aspetto e di alto spirito e +caramente amato dal re, sì per le sue virtù, sì per non aver dai figli +altro nipote che questo. Ismael, secondo figlio, è di età di anni +quaranta, di natura robusto, di altissimo animo, di gran cuore e +desideroso di guerra, avendo in molte occasioni dimostrato il valor +suo contro gli Ottomani, e particolarmente contra il bascià di +Erzerum, poichè con poco numero di cavalli ruppe l'esercito di esso +bascià, ch'era in gran numero, e se presto non si fosse ritirato, si +sarebbe anco impadronito della città; e questa ritirata fu poichè +Mirza Bech, primo consigliere del re, ed inimicissimo d'Ismaele, disse +al re che conosceva essere nella mente di questo giovine troppo alti +pensieri, avendo senza la licenza del principe radunato esercito, ed +essendo entrato nel paese degli Ottomani: in tempo di pace, parendogli +questi segni di poca obbedienza, mostrando anche al re alcune lettere +mandate alli sultani per le provincie, invitandoli a sollevarsi alla +guerra contro detti Ottomani, per il che si risolse il re, a +persuasione di costui, di metterlo in castello con guardia di sultani +e molti soldati, onde è già 13 anni e più che si trova prigione, e +sebbene quest'anno se gli sono levate le guardie, non è però +licenziato lui. Il re più volte, per gratificarlo, gli ha mandato +donne bellissime, acciò che si trattenga, nè mai ha voluto assentire, +dicendo che lui con pazienza sopporta l'esser prigione del principe, +ma che gli saria stato di troppo gran peso vedere anco li figliuoli +suoi prigioni, e che a schiavi non si convengono donne. + +È il detto Ismaele sopra modo amato dal principe; ma il timore è +grande vedendo esser lui ardentissimamente desiderato per signore da +tutto il popolo, ancorchè li sultani mostrino essi ancora di temerlo +molto per la sua troppo fiera natura. Per il che si fa giudizio, che +succedendo al regno, egli potria riformare gran parte dei capi della +milizia, e levarsi dinanzi tanto numero di fratelli, che gli hanno +occupato gran parte del regno. + +Sultan Caidar Mirza, terzo figlio del principe, è di età d'anni +sedici, di piccola persona, ma di bellissima faccia e franco sì nel +parlare come nel conversare, e nel vestire e cavalcare attillatissimo, +e soprammodo amato dal padre. Si diletta di sentir ragionare di +guerra, ancorchè mostri non esser molto atto a tale esercizio, per la +troppo delicata e quasi femminile sua complessione. Fa prova +d'ammazzare animali colle sue proprie mani, e molte volte, ancorchè le +spade siano di eccellente lama, non gli può passar la pelle, avendolo +io veduto a fare di simili prove e di poi restare pieno di vergogna, +ed arrossire e prendere scusa, ora che le spade non tagliavano, ora +che per compassione non gli ammazzava. È di buon intelletto, e per +quell'età è assai grave: mostra intendere le cose di governo, e sapere +come si reggono gli altri principi del mondo. Sultan Mustafà, +Emirkhan, e Gemet Mirza, sono tutti tre tra li quattordici e quindici +anni: sono di buona indole, e mostrano grande ingegno; gli altri sono +fra li dieci e undici anni, e stanno a Corassan ad imparar lettere, da +un piccolo in poi di età di quattro anni, il quale è appresso il re, +per esser secondo quell'età, accorto e molto piacevole. Le figliuole +sono tutte maritate in parenti con dote di gran stati. + +Il re è in età di sessantaquattro anni, e del suo imperio cinquantuno, +essendo stato eletto di tredici anni. È di statura mediocre, ben +formato di corpo, di faccia alquanto scura, di gran labbri e barba, ma +non molto canuto, di complessione piuttosto malinconica che +altrimenti, conoscendosi ciò per molti segni, ma principalmente per +non essere uscito del palazzo in dieci anni pur una volta, nè a +caccia, nè ad altra sorte di piaceri, il che è di molto mala +soddisfazione al popolo, il quale secondo l'uso di quel paese non +vedendo il suo re, non può se non con estrema difficoltà dire i suoi +gravami, nè possono esser suffragati nelle cose di giustizia: per il +che, giorno e notte gridano ad alta voce dinanzi alle porte del +palazzo, quando cento e quando mille alla volta, che gli sia fatto +giustizia, ed il re sentendo le voci comanda per l'ordinario che siano +licenziati, dicendo esser nel paese li giudici deputati che faranno +giustizia, non considerando che quelle querele sono contro li giudici +tiranni e contro li sultani, i quali per l'ordinario stanno alla +strada ad assassinare la gente, come per molti casi da me veduti e +uditi mi sono accertato; e come la Serenità Vostra è per intendere. + +Nella città di Massinuan furono presi alcuni assassini, i quali +avevano ammazzati alcuni mercanti, e toltogli le robe; i presi furono +menati alla giustizia. Il giudice, venuto in luce del tradimento, si +fece portare il furto, poi licenziò li delinquenti, tenendo una parte +delle robe per lui, e l'altra mandando a Casbin ad alcuni sultani in +presenza dei padroni di esse robe. E andando io alla corte ogni +giorno, li vedevo a stracciarsi i panni, montar gridando per le mura +del palazzo e dire ad alta voce al re che cosa egli faceva, e da che +causavasi che egli non volesse rimediare a tanta ingiustizia. Per il +che furono molte volte ben bastonati, e con le pietre fatti saltar giù +dalle mura, nè mai fu loro possibile essere uditi. Oltre di questo, +nella città di Tauris, sedici ladri armati con archibusi scalarono di +notte il principal fondaco di quella città, il quale si chiama Kan del +signore, dove vi erano da quaranta mercatanti; e sapendo i ladri che +tra gli altri, Achmet celebre mercante d'Algeri si trovava buona +quantità di danari contanti, ruppero le porte della camera del detto +Achmet, e lo ammazzarono, pigliando trenta tomani, che fanno sei mila +scudi, oltre alcune verghe d'argento e altre robe; ed essendosi mossi +li mercanti per la difesa del fondaco, furono colle archibugiate fatti +ritirare nelle stanze. Pochi giorni dopo, vicino alla casa dove io +ero, fu dalli medesimi ladri, la notte con lanterne, assaltata la casa +di un Armeno, e toltigli quattro colli di seta, e per quello si disse +fu veduta la detta seta in casa del sultano di Tauris; e sebbene di +tutte queste cose se ne siano fatte querele alla corte e trovati li +ladri, non si è perciò proceduto per via di giustizia contra di loro, +mostrando il re di non curarsene punto. Oltre di questo, un mercante +Turco, chiamato Kara Seraferin, usato anco a venire in Venezia, +essendo in Casbin in un fondaco, ed avendo inteso i Kurdi, i quali +sono quelli che guardano la persona del re, essere detto mercante +ricchissimo, presero occasione di fargli un pasto, e trattenerlo +tanto, che li compagni, li quali aveano tolta una bottega affitto +contigua a detto fondaco, ruppero il muro, ed entrorno dentro, e gli +rubarono dodici mila ducati contanti. Il detto mercante tornato alla +stanza subito si avvide del fatto, ed andò alla porta del palazzo, ed +avendo amicizia di molti sultani, fu introdotto dal re; e querelando i +detti Kurdi che lo avevano invitato, come consapevoli di questo fatto, +il re fece chiamar li Kurdi, li quali negorno; ed instando il mercante +che fossero messi in prigione, e preso il loro costituto +separatamente, il re disse che l'averia fatto per contentarlo, ma caso +che detti colpevoli non avessero confessato, avria poi fatto tagliar +la testa a lui; il quale, di ciò dubitando, non volle altrimenti +continuare l'espedizione della causa. Ma pochi giorni dopo, +coll'occasione di un giovine avendo scoperto come detti Kurdi avevano +fatto il furto, fece il mercante esaminare li testimoni per il giudice +della città di Casbin, e presentò il loro detto al re con quattrocento +ducati di dono, acciò fosse spedito presto da sua maestà. Il re mandò +per li detti Kurdi, ai quali furono trovati li danari avendone spesi +pochi, e comandò che detto denaro fosse posto nel tesoro, ordinando +che il detto Cara Seraferin non gli fosse più introdotto innanzi. +Questo fatto diede grandissima occasione a tutte le genti di +ragionare, e di dolersi della poca giustizia del re, benchè ogni dì si +veda seguire di simili effetti, curandosi egli poco di sentire i suoi +sudditi per tal causa lamentarsi; ed un giorno il re disse ad un +vecchio Kurdo suo buffone, quale dormiva nell'anticamera, d'aver +quella notte dormito assai bene, avendolo sentito cantare; al che il +buffone rispose che non sapeva che il suo canto avesse forza di +addormentare sua maestà, perchè quando l'avesse saputo non averia mai +aperto la bocca, acciocchè anche ella stesse svegliata a sentire li +pianti e li lamenti che tutta la notte facevano li poveri suoi +sudditi, per cagione degli assassinamenti fattigli per le strade e per +le terre proprie, dicendo che nel libro delle querele da otto anni in +qua vi eran scritte più di diecimila persone, ch'erano state +ammazzate. Questo dispiacque molto al re, il quale con alterazione +d'animo disse, che bisognava prima fare appiccar lui e li suoi +compagni, dalli quali venivano tutti li mali, intendendo delli Kurdi; +e ciò non è maraviglia perchè non gli dando le loro paghe, sono +forzati andare alla strada, e fare di simili altri effetti, tanto più +quanto che vedono che in materia delle cose di giustizia, come ho +detto, il re non prende alcuna cura, o pensiero. Da ciò avviene che +per tutto quel regno sono mal sicure le strade, e nelle case si corra +anco di gran pericoli, e li giudici quasi tutti dalla forza del denaro +si lasciano vincere. + +Con verità si può anche dire, che mai questo re abbia avuto +inclinazione alle cose della guerra, ancorchè secondo il loro termine +ne discorra con eccellenza, essendo uomo di pochissimo cuore; e se +pure in qualche occasione si è mostrato di entrare in campagna, non lo +ha fatto perchè la natura lo invitasse, ma sforzatamente, non essendo +mai stato ardito di mostrar la faccia all'inimico, anzi con infinito +suo biasmo ha perso in suo tempo tanti luoghi, che fariano assai ad un +gran principe. Ma quello che sopra tutto gli è piaciuto, e piace al +presente, sono le donne e li danari, le quali donne hanno messo tanto +possesso nell'animo di questo re, che molti, non sapendo altro dire, +affermano che l'abbiano affatturato, stando la maggior parte del tempo +con esse ragionando, e consigliandosi con esse anche delle cose di +stato, buttando figure di chiromanzia sopra le cose del mondo, +scrivendo eziandio li sogni, e quando taluni vengono ad effetto, le +donne gli ricordano, ch'egli è profeta di Dio; delle quali adulazioni +egli ne sente grandissima contentezza, e sebbene è per natura avaro, +con queste donne si può dire che sia prodigo, donandole di gioie, +danari, e altre cose in gran quantità. Sogliono però esse donne, con +licenza del re, alle volte uscire del serraglio, quelle però che hanno +figliuoli, sotto pretesto di andarli a vedere in caso di malattia: ed +io vidi uscire la madre di sultan Mustafà Mirza, il quale era alquanto +indisposto, poco dopo mezzogiorno, col capo coperto con un caffetano +di panno negro, cavalcando come fanno gli uomini, accompagnata da +quattro schiavi e sei uomini a piedi. + +Usa esso re molti elettuarj per fomentar la lussuria, ed a questo +tiene gente apposta, ed a quelli che li fanno migliori dà gran premj. +Suole anche dare in serbo le schiave donzelle alle sultane per non ci +spendere intorno, e quando comanda che siano menate a lui, esse le +ornano con gioie, ed altri ricchi ornamenti. + +Ora sebbene dalle cose dette chiaramente si può conoscere l'avarizia +di questo re, pure non resterò di dire alla Serenità Vostra alcuni +particolari, li quali daranno maggior certezza di questo. + +Manda esso re nel paese di Konducar per turbanti e boraccini, in +Corassan per velluti, rasi ed altri panni di seta, ed in Aleppo per +panni di lana; e di tutte queste robe fa far drappi, che dà in +pagamento alli soldati, ponendogli a conto quel che vale uno, dieci. +Piglia ogni sorte di presenti per piccoli che siano, nè all'incontro +si cura di corrispondere; ed io vidi un vassallo del Turco venuto di +Aleppo, con intenzione di farsi Persiano, il qual baciò il piede al +re, e gli presentò un mulo e dodici ducati d'oro. Tolse il re li +dodici ducati, e gli disse che gli restituiva il mulo, prendendo il +suo nome in nota, come si suol far di quelli che vengono dal paese +degli Ottomani, e mostrano tener conto de' Persi. + +Di più si racconta quanto appresso: un soldato prese in tempo di +guerra un figlio di un signore Usbech, uno dei maggiori nemici di +questo re, il quale è di tanto seguito nei confini di Corassan, che il +re è forzato di dargli quaranta tomani all'anno, che fanno ottomila +ducati, acciocchè non dia molestia alle carovane che vengono dalle +Indie: e volendo un altro soldato donare al predetto soldato per causa +di tal prigionia, un villaggio e mille ducati, che glielo desse, esso +volle presentarlo al re pensando di aver maggior premio; ma egli non +gli donò altro che un cavallo in ricompensa di così gran prigione. + +Mostra egli è vero questo re grandissima liberalità nel dar +provvisione a molti, sebbene faccia l'assegnazione in luoghi che non +vengono mai pagate, se non hanno gran favori, o non fanno donativi. +Libera ogni giorno per l'anima sua molte terre dalli tributi ed +angarìe, ma per il più passati due o tre anni li vuol poi tutti in una +volta, come ha fatto nel tempo che io mi trovava alla corte nella +terra di Tulfa, abitata tutta da uomini, i quali erano stati esenti +per sei anni dal tributo, ed in una volta il volse tutto del tempo +passato con danno e rovina di quei poveri cristiani, oltra lo aver +mandato Cariambeg maestro di casa di sultan Caidar Mirza, luogotenente +del re, a riscuoter detti danari con venticinque some di drappi e +scarpe da vendere: usando esso re, ogni giorno mutarsi cinque volte di +vestimenti i quali sono distribuiti a quei popoli, ponendogli a conto +quel che vale uno, dieci, non bisognando però che alcuno si mostri +renitente a pigliare dette robe, anzi aver per grazia grande il +poterne avere. Il medesimo fu fatto nel paese di Alingria, abitato +tutto da Latini, sebben non usino altra lingua che turca, persiana, ed +armena; i quali oggi dalli Persiani sono chiamati Franchi. + +L'arcivescovo di quel luogo si chiama l'arcivescovo di Erivan, il +quale due volte è venuto qui a Venezia, come dalle patenti fatteli, +l'una sotto il serenissimo Girolamo Priuli di febbraio 1561, l'altra +sotto il serenissimo Loredan 1569, avendole io vedute e lette per +essere stato in quel luogo quarantacinque giorni, per fuggir di essere +perseguitato dalli ciaussi che dal bascià di Erzerum mi furono mandati +dietro. + +Vende esso re spesso gioje ed altre mercanzie, comprando e vendendo +con quella sottilità che faria un mediocre mercante. Egli è vero, che +già sei anni egli ha fatto un effetto piuttosto magnanimo che +altrimenti, avendo levato ogni sorte di dazj che si trovano nel suo +regno, i quali erano i maggiori che fossero in tutto il mondo: poichè +di mercanzia, od altro, di sette parti ne pigliava una, oltre quello +che li ministri toglievano. Vien però affermato che di ciò furono +causa alcune visioni che gli vennero in sogno, dicendo che gli +angioli l'avevano preso pel collo e dimandatogli se ad un re che ha +nome di giusto, e che viene dalla casa di Alì, si conveniva con rovina +di tante povere genti comportar dazj sì crudeli, e che però gli +comandavano di liberare le genti. Si svegliò esso re pieno di paura, e +comandò che per tutti li paesi del suo regno fossero levati li dazj. +Ma di questo fatto si comprende chiaramente dagli effetti, che di +giorno in giorno egli pare esserne pentito, e desiderare di accumular +danari con mille e mille operazioni indegne di uomo, non che di re; le +quali non racconterò così particolarmente alla Serenità Vostra +per non l'attediare con la lunghezza loro, sapendo che le cose +antecedentemente narrate, basteranno per far conoscere l'animo suo. + +Passerò perciò a parlare della sua corte, la quale è divisa veramente +sotto due capi; cioè il servizio del re, e il consiglio di stato. + +Il servizio del re è diviso in tre sorte di gente; in donne, in +figliuoli di sultani, e in schiavi comprati dal re o avuti in doni dal +caramè, che così da loro è chiamato il serraglio dove stanno le donne. +È da esse servito quando dorme di dentro, e sono tutte schiave +circasse e georgiane; quando dorme di fuori è servito nelli servizi +bassi, come nel vestirsi e dispogliarsi, dagli schiavi, de' quali ne +ha da quaranta o cinquanta. Questi tengono anche all'ordine le cose di +dispensa. La terza sorte di gente che lo servono, sono nobili figli di +sultani, i quali non stanno nel palazzo regio, ma vengono mattina e +sera dalle loro case al servizio, e sono ora più, ora meno, ma per +l'ordinario sono al numero di cento. Vien servito a vicenda da loro +nel dare l'acqua alle mani, nel presentargli le scarpe, e nello +andargli dietro quando cammina per li giardini. + +La ricompensa che il detto re dà agli schiavi che lo servono, da +quindici sino all'età di venticinque in trenta anni, sempre con le +barbe rase, è l'imprestar loro, a chi trenta, a chi cinquantamila +ducati, al venti per cento, a chi per dieci, ed a chi per venti anni, +ricercandone egli però il frutto d'anno in anno. Essi poi prestano a +sessanta e ottanta per cento ai signori della corte che stanno in +aspettazione di aver dal re gradi e governi, con buone cauzioni di +possessioni e stabili, e caso che quelli che hanno preso il denaro nel +fine dell'anno non si compongano con quelli che l'hanno dato del +capitale o del prò, senza altro protesto gli vendono le case o +possessioni, nè vi è altro rimedio a riaverle. + +La ricompensa del servizio de' nobili sono i gradi della corte, come +centurioni e capitani alla guardia del re, e sultanati che s'intendono +essere governi delle provincie. Questo è quanto appartiene al servizio +della persona del re. + +Il consiglio veramente è un solo nel quale non vi è altro presidente +che esso re, con intervento di dodici sultani, uomini di esperienza e +d'intelligenza nelle cose e governo di stato; sebbene questo numero è +alternato da quei sultani che di tanto in tanto vengono alla corte, ed +entrano tutti in consiglio ogni giorno, eccetto quando il re va al +bagno e quando si taglia le unghie. L'ora del ridursi, sì l'estate, +come lo inverno, è dalle ventidue ore in poi, e stanno ridotti secondo +le materie che si trattano, fin tre, quattro, cinque, sei, e sette ore +di notte. Siede il re sopra un divano non molto alto da terra, e +dietro alle sue spalle siedono li figliuoli quando si trovano alla +corte, alla quale ordinariamente interviene sultan Caidar Mirza, che è +come luogotenente del re, nè si parte da esso. All'incontro della +faccia di esso re, siedono li sultani consiglieri per età, e dalla +parte destra e sinistra siedono li quattro grandi consiglieri da loro +chiamati visiri. Il re propone le materie e sopra esse discorre, +dimandando il parere dei sultani ad uno ad uno, e secondo che dicono +le loro opinioni si levano dal loro luogo, e vengono appresso il re, e +siedono, parlando con voce alta, di modo che possino essere intesi +dagli altri sultani, e nel corso del ragionamento, il re, se sente +qualche ragione che gli piaccia, la fa notare alli gran consiglieri e +molte volte la nota di mano propria; e così a mano a mano secondo che +il re chiami i Sultani vengono a dire le loro opinioni. Il re ora +risolve le cose del primo consiglio, quando non ha dubbio delle +materie che si trattano, ora si fa portare le ragioni di tutto il +consiglio, e da lui le considera e poi si risolve. Nel numero di +questi sultani del consiglio entra anco il capitano della guardia del +re, che sebbene non è sultano, è però nobile, ed uscendo di quel grado +entra sultano. Li gran consiglieri non hanno voce, nè ricordano cosa +alcuna, se dal re non sian dimandati; li quali sebben sono +onoratissimi e molto stimati, non possono però ascendere al grado di +sultani, nè di altri servizj pertinenti alla guerra ancorchè fossero +nobilmente nati. La carica veramente è piuttosto di genere virtuosa +che nobile. Mentre che il consiglio sta ridotto ogni notte, vi stanno +anco le guardie di trecento Kurdi armati, li quali, licenziato il +consiglio, non si partono, ma dormono lì per guardia del re. + +Parendomi aver sin qui detto a sufficienza della corte di questo re, +parlerò ora della grandezza del suo stato, e qual sia il modo del +governo delle provincie e regni che in esso si trovano, considerando +le metropoli, e come è amato esso re dai popoli abitanti nel suo +paese. Confina il paese posseduto dal re di Persia da levante con +l'India, ch'è tra il fiume Gange e Indo; da ponente col fiume Tigri, +che divide la Persia della Mesopotamia, ora detta Diarbech, il qual +fiume correndo sino alli confini di Babilonia, entra nell'Eufrate, ed +uno istesso alveo corrono tutti due per Bassora, e sboccano nel mar +Persico verso il mezzodì; da tramontana col mar Caspio e colla +Tartaria del gran Khan del Catai. + +Nel detto paese vi sono numero cinquantadue città, e le principali di +esse sono: Tauris, metropoli di tutto il regno, Casbin, Erivan ed +altre, le quali ad una ad una non nominerò, ma dirò solo che non ve +n'è pur una in tutto il regno che sia murata, ma tutte sono aperte; le +fabbriche sono bruttissime, e le case tutte di loto, cioè fango e +paglia tagliata mescolata insieme, nè vi sono moschee nè altro che +possa render vaghe dette città, ancorchè per l'ordinario i siti siano +bellissimi. Le strade sono brutte per la quantità della polvere, e +malamente vi si può andare, e conseguentemente l'inverno vi sono +fanghi estremi. + +Vi è grandissima abbondanza di grani per l'ordinario, ancorchè non +piova se non rare volte; ma usano di condur l'acqua a bagnare i campi +una settimana in una parte, ed una settimana in un'altra; ed a questo +modo vengono a dar tant'acqua alle biade e vigne quanto basta. E nelle +ascese, ed altri luoghi, dove le acque non ponno esser tirate, se ne +servono di prateria. Vi è anco quantità grande di carnaggi, e sopra +tutto di castrati, e di tutta grassezza, ed io ho veduto in Tauris più +volte pesar le loro cosce dieci buttuarie, che sariano quaranta delle +nostre libbre. Contuttociò sono assai care rispetto alla quantità +grande che ve n'è incredibile, e tale che non pare che debba mai +spedirsi, eppure si vende; e ciò avviene perchè non credo che sia nel +mondo nazione che mangi più delli Persiani: essendo ordinario che +tutti i vecchi non che li giovani, mangino quattro volte al giorno, e +ciò per causa dell'acque, che essendo perfettissime, ajutano la +digestione. + +Sono li Persiani piuttosto genti povere che altrimenti. Nelle città e +ville non usano molti adornamenti. Dorme ognuno in terra, e quelli che +sono in qualche condizione usano lo stramazzo sopra tappeti, gli altri +un feltro semplice. Le donne sono per l'ordinario tutte brutte, ma di +bellissimi lineamenti e nobili cere, sebbene i loro abiti non sono +così attillati come quelli delle Turche. Usano però di vestire di +seta, portando in testa il caffetano, lasciandosi veder la faccia a +chi esse vogliono, e a chi non vogliono l'ascondono, e portano sopra +la testa perle ed altre gioje; e di qui avviene, che le perle sono in +gran prezzo anco a quelle parti, non essendo molto tempo che si sono +cominciate ad usare. + +La riverenza e l'amore che da tutto il popolo di questo regno vien +portato al re, non ostante le cose già dette per le quali pare +dovrebbe essere odiato, è incredibil cosa: perchè essi, non come un +re, ma come Dio lo adorano, e ciò procede perch'egli viene dalla linea +di Alì, loro santo principale; e quelli che si trovano in malattia o +altra disgrazia, non chiamano tanto in ajuto il nome di Dio, quanto +fanno il nome del re, facendo voti, o di portargli qualche dono o di +venire a baciar la porta del suo palazzo, e si tien felice quella casa +che può aver qualche drappo o scarpe di esso re, dell'acqua dove esso +si è lavato le mani, usandola contro la febbre; per tacere altre +infinite cose che si potriano dire in questo proposito. Dirò bene che +non pure li popoli, ma li figliuoli stessi e sultani ordinariamente +quando parlano con lui, parendogli non poter tenere epiteti +convenienti a tanta altezza, gli dicono: tu sei la nostra fede, e in +te crediamo. Così si osserva nelle città vicine sino a questo segno di +riverenza; ma nelle ville e luoghi più lontani molti tengono che egli, +oltre avere lo spirito profetico, risusciti i morti, e faccia di altri +simili miracoli, dicendo che siccome Alì loro santo principale ebbe +undici figli maschi, che così anco questo re ha avuto dalla maestà di +Dio la medesima grazia di undici figli come Alì. + +Vero è che nella città di Tauris non vi è tanta venerazione come negli +altri luoghi, e per questo si dice ch'egli si sia partito di là e +andato a stare a Casbin, vedendo di non essere secondo il genio suo +stimato, per rispetto che la detta città è divisa in due parti, le +quali si chiamano, una Kamitai, e l'altra Ermicai; nelle quali fazioni +sono nove capi di sestieri, cinque in una e quattro nell'altra, dai +quali dipendono tutti li cittadini. Queste fazioni per il passato +erano molto discordi, ed ogni giorno si ammazzavano, nè bastava al re +ed altri il rimediarvi, per esser fra esse parti discordia, ed odio +antico di più di trecento anni, e certo si può dire che piuttosto essi +capi di sestieri siano signori di detta città, che il re proprio. Ora +sono in pace e uniti; ed a questo proposito non voglio lasciar di dire +alla Serenità Vostra, che essendo nel principio della loro quaresima +montate le carni un poco più del prezzo ordinario, andorno questi +capi al palazzo del sultano, ed ammazzorno tutti li ministri, e se il +sultano avesse fatto moto alcuno, sarebbe anch'egli stato ammazzato, e +per quei ministri che non si trovorno presenti, andorno li sollevati +alle case loro, gettando le porte a terra, e gli ammazzarono e +portorno le teste sopra il palazzo, non curando far questa operazione +più di giorno che di notte, nè a ciò si può rimediare rispetto +all'umor loro. Vero è che da essi non si è mai sentito che sia nata +alcuna cosa inonesta contro il particolare; e solo per il passato +hanno ammazzati delli sultani, per conservare una certa loro libertà +ed alcuni loro privilegi antichi. E per esser detta città, come ho +detto, metropoli di tutto il regno, parmi di dire alcuna altra cosa di +essa. + +È posta essa città per dir il tutto della medesima, sopra una gran +pianura, poco lontana da alcuni monticelli, essendogli vicino un colle +dove anticamente vi era un castello, come si vede dalle ruine che vi +sono al circuito. Questa città ancorchè non abbia muraglia, è di +quindici miglia e più, ed è in forma lunga, onde che da un luogo che +si addimanda Nassar fino all'uscir della città verso Casbin, vi è +quasi una piccola giornata di cammino e vi sono però infiniti +giardini, e luoghi vacui. Le contrade sono quarantuna e per ogni +contrada vi è un bazaro, di modo che si può dire che in ogni contrada +vi sia una piccola terra abbondantissima, ma sopra tutto di cose +magnative. L'aere è felicissimo, sì d'inverno come di estate. Li +frutti superano di bontà e di bellezza quelli di qualsivoglia altro +paese. La città è mercantile, concorrendo in essa le merci e caravane +d'ogni parte del regno; ma ora il negozio della mercanzia patisce +molto, rispetto alle cose della guerra che la Serenità Vostra ha con +il Turco, perchè dove due colli di seta, della quale il paese è +abbondantissimo, valevano quattrocento e più zecchini, si vendono meno +di duegento. Le spezie che vengono per via di Ormuz, non vi è persona +che le guardi, perchè il suo corso ordinario era in Aleppo; ora non vi +essendo in che contrattarre, restano abbandonate da qualche parte in +poi, che vengono condotte a Costantinopoli stessa, e di là in +Bogdania, spargendosi per la Polonia, e di là in Danimarca, Svezia ed +altri luoghi; ma sono tanto grandi le spese, che li guadagni riescono +piccolissimi, se però non vi si perde; avendone fatta la prova alcuni +Armeni ch'io vidi in Tauris; e tanto più si verranno a raffreddare +tutti i negozi, quanto che un gentiluomo inglese addimandato il +signore Tommaso da Londra, venuto in detta città con molte facoltà di +pannina per via di Moscovia, sotto nome di ambasciatore della regina, +essendo venuto a morte, il sultano di Shirvan gl'intertenne tutte le +robe, per il che li compagni ch'erano con lui convennero spendere gran +quantità di danari per riaverle, sicchè per questa causa non si deve +sperare che da quelle parti le faccende abbiano a continuare. Nel +regno di Corassan si lavora di panni di seta, e specialmente di +velluti, li quali possono stare al paragone delli genovesi e d'altri +luoghi. Lavorano delli rasi e damaschi con quella bellezza e polizia +che si sogliono fare in Italia e sono a buon mercato. + +Nel detto paese di Persia non vi sono merci d'oro, nè d'argento, nè di +rame, ma solamente di ferro; però quelli che conducono argenti di +Turchia in Persia guadagnano venti per cento, e dell'oro da quaranta +in cinquanta per cento, e delli rami, quando dieci e quando venti e +più per cento. Vero è che vi sono gravi spese per esser proibito il +portar dei metalli nel predetto paese. + +Ora venendo alle forze di questo re, parmi considerar prima e +principalmente l'entrate. + +Ha questo re come cosa principale, contra l'ordinario di tutti li +regni che sogliono cavar l'entrate loro dalli dazi, il costume di +prendersi una parte delli frumenti, biade ed altre cose che produce la +terra, e delle vigne e praterie si paga d'ogni mille, il valore di +sessanta archi, che sono alcune loro misure, che dieci fariano la +misura di un campo; di tasse, dalle case de' cristiani cava cinque per +cento di tributo; in alcune parti cinque ducati per casa, e in alcune +altre, sette e otto secondo la fertilità e bontà del paese. Degli +animali, per ogni quaranta pecore quindici bisti all'anno, che sono +tre ducati di nostra moneta, e per ogni vacca dieci bisti all'anno, +che degli animali maschi non si paga. E questi sono li dazi del re e +le sue entrate; le quali dicono al presente che ascendono alla somma +di tre milioni d'oro. + +Le spese poi ch'escono dal tesoro di sua maestà sono veramente +pochissime per quanto si vede; perchè esso re non è in obbligo di +pagare altro che cinquemila soldati, chiamati da loro Kurdi, che sono +la guardia della sua persona, scelti fra la miglior gente e la più +bella che sia in tutto quello stato; nè manco a questi dà paga in +contante, ma in quel cambio dà loro vestimenta e anelli, ponendoli a +quel prezzo che gli pare. Vero è che ha undici figliuoli come ho +detto, e che ognuno di loro tien corte separata ed onorevole; ma non +si sa quello dia loro. + +Di sultani, come si è detto, sonvene da cinquanta, de' quali si forma +tutta la milizia di questo re, tenendo diviso in cinquanta parti lo +stato suo, oltra quello che tiene lui e li suoi figliuoli, il quale +non è sottoposto a cura di nessun altro. Detti sultani hanno in +condotta da cinquecento fino a trecento uomini a cavallo per ciascuno, +i quali separatamente cavano dalle regioni a loro assegnate, tanta +entrata che possono mantenere dette genti e cavalli, e far fare le +mostre spesse volte; sicchè in occasione di guerra non ha altro +pensiero, che spedire alli sultani un corriere uno o due mesi innanzi, +che, per esser sempre all'ordine, vengono senza difficoltà dove sono +chiamati, e possono ascendere in tutti al numero di sessantamila, +benchè la voce sia di molti più. Sono genti per l'ordinario di bello +aspetto, robuste e ben formate, e di gran cuore, e desiderose di +guerra. + +Usano costoro per armi da difesa la corazza e la targa, e vi sono anco +molti elmi, e da offesa la freccia e gli archibusi, il quale non vi è +soldato che non l'usi; ed è ridotta quest'arte in tanta eccellenza, +che quanto alla perfezione superano i loro archibusi quelli di ogni +altro luogo, ed anco quanto alla tempra eccellente che gli danno: sono +le canne di detti archibusi per l'ordinario sette spanne di lunghezza, +e portano poco manco di tre oncie di palla, gli usano con tanta +facilità, che non li impedisce punto la spada, la quale tengono +attaccata all'arcione del cavallo per adoprarla quando bisogna. +L'archibuso se lo accomodano dietro la schiena con tanta facilità, che +l'una cosa non impedisce l'altra. + +Li cavalli sono ridotti in tanta eccellenza di bellezza e di bontà che +non han più bisogno di farne condur da altre parti, e questo dalla +morte di sultan Bajazet in qua, perchè detto signore venne in Persia +con bellissimi cavalli caramani, e cavalle arabe eccellenti, i quali +furono donati nel passare; e di poi che dal presente re fu fatto +ammazzare, gli restorno dieci mila tra cavalli e cavalle dalle quali è +riuscita al presente una razza così bella, che gli Ottomani non ne +hanno una tale. Restarono poi anche di detto Bajazet trenta pezzi di +artiglieria, oltre li danari ed altre spoglie. + +Oltre le forze dette, ha il re di Persia quella di aver fatto +disertare li paesi verso li confini del Turco da ogni parte per sei e +sette giornate di cammino, e rovinar quei castelli che v'erano, per +assicurarsi sempre più da detti Ottomani, che non gli venga volontà +d'impadronirsene e tenerseli. + +Parendomi avere abbastanza detto a Vostra Serenità delle fortezze di +questo re, parlerò ora delle pertinenze ed intelligenze che ha con gli +altri principi vicini. + +Ha esso re pretensioni sopra li paesi toltigli dall'imperatore +Ottomano, cominciando dal fiume Eufrate da quella banda sino a +Babilonia, e verso ponente sopra il paese di Diarbek e Armenia minore. +Ha esso re intelligenza, e da lui dipende un principe cristiano, +signore de' Giorgiani, ed è suo tributario di venti mila ducati +all'anno, ed ha il suo stato vicino al mar Caspio; il qual principe in +occasione di guerra contra Ottomani potrebbe servire con dieci mila +uomini a cavallo, tutta gente florida e valorosa. + +Vi sono anco alcuni signorotti turchi, Kurdi, quali stanno sopra certe +montagne tra l'Armenia minore (verso quella parte dei Giorgiani, che è +posseduta dal Turco) e il mar Maggiore, sopra le quali montagne +essendo io passato, ed avendo veduto io in Erivan preparazioni di +genti, detti signori tenevano per fermo che fosse contra sultano +Selim, onde mostravano di sentir grandissima contentezza, e facevano +preparazioni per mettersi all'ordine alla guerra; ed essi tutti uniti +potriano fare tre in quattro mila cavalli di rara bontà. + +Ora non mi pare di dovere più tediare Vostra Serenità, massimamente +avendole io con mie lettere dato conto di mano in mano del mio +negoziato e del mio viaggio. Nel qual viaggio fui crudelmente battuto +sotto la pianta dei piedi in Erzerum, e mille volte a pericolo di +crudelissima morte, cercato da tre ciaussi di Alì pascià, di Erzerum, +che mi aveva per spia; e dopo essere scampato dalle loro mani, corso +in infiniti altri pericoli e disagi. In premio di che non addimando +alla Serenità Vostra altro che la sua buona grazia, ed occasioni di +poterla sempre servire. + + _L'originale fu di recente scoperto nell'archivio dei + Frari dal signor Pasini. Colla scorta di quello si potè + riscontrare la presente relazione, già pubblicata + dall'_Albèri, _nel vol. II, serie III,_ Relazioni + venete. + + +DOCUMENTO XXVII. + +Dopo molte onorate et degne salutationi, che a così gran signori se li +conviene, li desideramo stato felice fino al finimento del mondo. Si +fa sapere all'Altezze Vostre per bocca di khan Mehemet e di Emirissè +sultan nostri buoni e cari amici, come siamo pronti a quanto ne +invitaste per lo passato, e più che mai continuiamo nel medesimo +volere, però se ancor voi siete dello stesso parere lo farete +intendere. Chogia Mehemet è nostro, el quale per aver avuto amicizia +in Venezia con Vincenzo che fu in Tauris, è stato introdotto in questo +negotio con il mezzo di chogia Cabibulà: al quale Mehemet abbiamo +commesso che con gran prestezza si debba trasferire a voi, e darvi +conto che siamo in campagna con 200 mille persone, se incaminiamo +verso le parti di Babilonia. Però di gratia espedirete il detto chogia +Mehemet, et sano lo inviarete dandoli boni avvisi, facendo passare con +segretezza. + + _Espositioni Principi 1580._ + + +DOCUMENTO XXVIII. + +1580 al 1º di maggio. + +Essendo tornato il Serenissimo Principe dal Gran Consiglio et ridotto +nella sua anticamera, con li clarissimi messer Zuane Donato +consigliere e messer Alvise Foscari capo dell'Illustrissimo Consiglio +dei X, secondo l'ordine posto nell'eccellentissimo collegio, comparve +il fedelissimo Vincenzo de Alessandri, nodaro ordinario della cancelleria +ducal, et con lui un persiano huomo di età d'intorno alli ottanta +anni, il quale appresentatosi molto humilmente a S. Serenità espose +la sua ambasciata, e diede due lettere una scritta in persiano e l'altra +in turco, la prima fu letta da esso persiano, la seconda dal predetto +Alessandri, et perchè nelle espositione e nelle lettere erano molti +particolari che difficilmente si sariano potuti raccordare per poterli +mettere in scrittura comodamente, fu posto ordine che questo si facesse +in casa del predetto Alessandri, dove si poteva andare sicuramente, +per essere la sua casa posta in tale luogo che non si saria veduto da +alcuno; et così alli tre del medesimo ridotti noi Antonio Milledonne, +e Domenico Vico segretari et humilissimi servitori di Vostra Serenità +alla casa suddetta alle ore 10, ritrovassimo il suddetto persiano che +aspettava, al quale facessimo dire per il detto Alessandri che S. Serenità +gli faceva intendere che se aveva bisogno di qualche favore, +se lo faria prontamente; qual rispose «come haverei io ardimento di +dimandare alcuna cosa, essendo suo schiavo?» Si passò poi a dire che +essendo stato grato a S. Serenità quanto esso le aveva esposto, et +però desiderando di averlo in scrittura eravamo venuti qui per udirlo +un'altra volta da lui medesimo, che però fosse contento di dirlo a +parte perchè si scriveria il tutto; il qual rispose «volontieri sta ben» +et disse: + +Che essendo il re di Persia in Kasbin, già sei mesi circa disse alli +suoi sultani del sangue: che già qualche anno, fu a suo padre un huomo +mandato da' Venetiani, et dimandò se vi fosse qualcuno che si ricordasse +di quel fatto, perchè lui a quel tempo se trovava in Korassan: che +però vorria, che se non lo si sapeva da loro, si mandasse in Tauris da +Mehemet khan, che è principal sultan et del sangue per intendere da +lui come passò la cosa. Et così fu mandato in Tauris, et Mehemet khan +mandò a chiamare chogia Cabibulà che è un vecchio ed onorato mercante, +che è stato altre volte a Venezia insieme a chogia Succurlà che +è visir, il qual secondo il costume del regno, quando bolla le lettere +le bolla con tre bolli, che è quanto il bollo del re, perchè gli altri +sultani bollano con un bollo solo. + +Il predetto chogia Cabibulà, essendo chiamato, portò a presentare +(secondo l'uso del paese, che ognuno che è chiamato da' sultani del +sangue, porta presenti) una vesta di panno, una fessa da testa, ed +un gottonin, et andò al detto Mehemet khan et disse quello che il +comandava. Gli domandò il sultan: se conosceva quelli che furono +mandati da Venetia al re vecchio; lui rispose: cognosco. Gli dimandarno +del nome, disse che non sapeva il suo nome, ma bensì che +erano venuti, et che si trovava in Tauris chogia Mehemet il quale in +Venezia aveva avuta cortesia da quello che fu in Tauris, che forse sapria +dir il nome; et così mandarno a chiamar me che sono il sopradetto +chogia Mehemet. + +Io andai insieme con chogia Cabibulà, et narrai come fui preso al +tempo della guerra dalla galea Trevisana, che mi tolsero in fallo per +turco, se ben aveva patente del Zaguri console in Ragusa e da quei +signori di Ragusa, e toltami la roba; ma che li signori venetiani mi +liberarono, et fecero restituir la roba; et fu causa di questo favor, +quell'huomo che fu in Tauris, et che il collegio di Venetia viste le +patenti mi fece espedire. Chogia Cabibulà mi disse: che lui aveva +visto quell'huomo, et che el ghe aveva insegnà la strada de ritornar +a Venezia, ma che el no saveva el so nome; et che il sultan ghe lo +domandava; che però se 'l savesse ghe 'l dovessi dir. Io risposi ch'el +saveva, et che l'aveva nome Vincenzo, et così tolsero il nome in nota. +Io trovandomi alla presentia dei sultani sopradetti, mi dissero: dapoi +che tu conosci quel Vincenzo e che sei stato altre volte a Venezia, +volemo che tu vi torni a portarvi alcune lettere. Io dissi che sono +vecchio di 78 anni, come vuol sua signorìa che vada? Non ardii di dir +altro alli sultani, ma ritirato con chogia Cabibulà, mi escusai che non +avria possuto per la mia età far questo viaggio; ma lui mi disse: non +dir così, perchè bisogna far quello che comanda l'imperatore, e questo +è il suo comandamento. + +Intendendo li sultani la mia escusazione, per consolarmi et acciò +potessi fare il viaggio mi concessero 20 case di una villa con li suoi +terreni, et mi fecero e bollarono la patente della concession et della +esenzione. Io non potei mancare di adempire il comandamento del re +dettomi dalli sultani; mi messi in ordine per partire: et fu detto che +dovessi fare il servizio secretissimamente. + +Da poi fui chiamato et mi diedero due lettere, et mi dissero che +dovessi dire alli signori di Venetia, che loro stavano nel medesimo +proposito, che li mandarno a dire; ma che allora non si potè effettuar +perchè viveva il re vecchio il quale haveva molte indispositioni; ma +che tutti li sultani aveano giurato per Alì, che al presente non volevano +deponer le armi per anni 15, fino a che non debellavano i Turchi +ovvero non erano essi debellati; et che dovessi aggiungere che se li +signori Veneziani, haveranno il medesimo proposito, che si continuerà +ancor più lungo tempo la guerra; ma che se li mandi un segno +della sua volontà: perchè noi non volemo da loro suoi eserciti, ma +solamente la volontà, et che nelle sue chiese secondo la forma della +sua religione faccino dire delle oration per noi; et che il re del +Portogallo che comanda in Ormuz dove sta un persiano, come saria a +dir bailo, aveva dato ordine che siano mandati in Persia 20000 zecchini +et quel più che facesse bisogno per la guerra. Che i Turchi avevano +mossa questa guerra ingiustamente, senza causa, come credono +che si sappia; et però loro aveano posti in ordine li suoi eserciti, et +che si erano ridotti insieme alcuni re del sangue, che sono verso la +India, nominati Bairam Mirza fiol d'un fratello di Thamasp re vecchio, +Sciam Mirza, Eleas Mirza, Siringuineat Mirza et sultan Caidar; che +questi fanno un consiglio creato di nuovo, e che così il re li chiamò +tutti e li disse: sono tre anni che questi infedeli ne molestano, bisogna +far una buona risoluzione che o noi li vinciamo loro o essi ne +vinca noi; et essi sultani risposero che era ben onesto, perchè li +Turchi li avevano tolti molti paesi, che era vergogna che li tenessero, +però bisogna armarsi e ricuperarli, perchè i Turchi avevano mancato +della fede e rotti li capitoli, et che non temevano Dio, ma che osservavano +li loro giuramenti quanto solamente lor metteva conto. Che li +sopradetti re messero insieme per aiuto del re di Persia 70 mila persone, +li quali vennero per la parte delle Indie che si chiama Konducar. +Che il re di Persia oltre questi, ha 80 mila persone delle sue. Che el +re di Lar, qual è tributario del re di Persia e gli paga 5000 tomani +(che un toman è da circa 20 scudi), questi gli ha dato 15 mila uomini +a cavallo armati. Che Sanabat re dalla parte di Ghilan, ancor +esso tributario, ha dato 10 mila archibusieri. Che el re di Ghilan +nominato Sciempsi khan, ha dato 10 mila uomini tutti a cavallo armati; +che el re di Persia ha tolto per donna una figliuola di Abdulà khan re +dei Tartari. Che dei signori Georgiani fratelli, nominati uno Simon +e l'altro Davit, che cristiani loro sono, il re di Persia conoscendoli +valorosi ha data a Simon una sua figliuola, et lui s'è fatto persiano, +restando il suo fratello cristiano; questi li danno 20 mila gentiluomini, +che sono tutti cristiani. + +Domandato come sapeva questi particolari, rispose: questa cosa +è pubblica in Tauris, ma li sultani me l'hanno detto di bocca propria, +perchè lo riferisca alli signori Venetiani, et mi hanno anco detto +come è distribuito l'esercito; et poi disse da se: mi meraviglio che +tu mi dimandi queste cose, perchè l'armata che è a Venezia no se +sala a Padova e in tutte queste bande? Questo non è un pomo che se +tegna ascoso. Gli fu detto che non si meravigliasse se ghe vien domandato +qualche cosa, perchè si fa per poter chiarir meglio il tutto, e +non perchè non si creda quello che lui dice; rispose che questo non +importava niente, e gli fu detto che dicesse la divisione dell'esercito. + +Disse che 50 mila persone erano sotto la custodia di Bairam Mirza, +verso la parte di Babilonia, il quale è andato per guardar et rovinar +quel paese: che altri 50 mila erano sotto la custodia del fiol di Sciam +Mirza, el quale è andato nel paese di Soresul et ha preso quel bascià +et ammazzato con ruina di quelle genti de' quali ne furono menati da +300 vivi a Kasbin. Che Beram Mirza, con 50 mila ancor esso è andato +contro Ustret bascià verso Van; et che el resto dell'esercito è +rimasto col re; dicendo che el se haveva scordato dire che el fiol del +re nominato Emir khan Mirza con Jocmat sultan, et gran parte delle +genti erano all'incontro de Mustafà. Che quel fiol del re è generale +dell'esercito, et quello che sostenta la guerra. Dimandato del nome +del re di Persia rispose: Koda-Bendè. Dimandato se questo successe +immediato al padre, ovvero altri prima. Rispose. Morto Schà Thamasp +una parte voleva per re sultan Caidar Mirza, che era terzo figliuolo +che governava al tempo del padre, ma la maggior parte voleva +Ismaìl el secondo; onde si attacarno insieme; ma presto si sciolsero, +poichè fu morto Caidar et electo Ismaìl, qual fece tagliar la testa a +molti sultani, che gli erano stati contrari, onde ancor lui fu assassinato. +Successe poi questo che regna che è il primo figliuolo, e si +trovava a Korassan, il quale è huomo di 47 anni in circa, che non si +parte mai da Kasbin; ha avuto mal de occhi, ma li medici lo hanno +guarito; et soggiunse: io ho pur assai cose scritte nel cuore delli +successi della guerra et specialmente di Shirvan, de onde Mustafà partì +nudo; ma ho paura de attediar, se volete che dica, dirò. Gli fu detto +che el dica, el disse: + +Che quando se intese la partita di Mustafà con l'esercito dì Costantinopoli +ognuno si meravigliò per esser lui uomo vecchio, e massimamente +Tocmat sultan il quale lo conosceva molto bene per essere +stati ambidue a Costantinopoli. De che sorte fosse l'esercito turco +non lo starò a dire perchè voi lo sapete bene; ma essendo lui partito +da Esdrun verso la Persia fino ad un luogo che si chiama il Cars, il +che inteso da sultan Tocmat, mandò a presentargli 160 some di risi, +di meloni et altri rinfrescamenti, et li mandò un uomo suo a domandare +a che effetto era venuto tanto avanti nel paese persiano, Mustafà +mandò a rispondere per un suo uomo, con presente di 10 cavalli, +vesti di seta, e rinfrescamenti: che l'era venuto per sottometter li +Georgiani li quali erano soliti per avanti a dar tributo al sig. Turco, +e par che Tocmat sultan le aveva fatto dire che el paese di Cars era +il confin, et che se l'era venuto per prender quel paese, sopra ogni +sasso si lasceria una testa dicendo: Cars è un luogo rovinato che divide +el paese del Turco dai Persiani. Mustafà rispose che Dio guarda, +ma che l'era venuto per Georgiani come di sopra. Che sultan Tocmat +li fece anco dire, che lui non credeva che fosse mente del suo signor +di romper li capitoli che erano fatti; perchè li giuramenti passano +da un re all'altro, che questo saria con danno dell'anima dei morti, +ed anco di quei che vivono; et che se lui veniva per fabbricar Cars +che lo rifabbricherieno con tante teste dei Turchi. + +Che lui Mustafà in Persia non poteva far cosa alcuna, ma ben +che loro Persiani, passeriano nel paese dei Turchi fino a Tokat, +tagliando ed abbruciando di tutto, che saria con danno non delli +grandi, ma delli piccoli; che però non volevano questo cargo sull'anima; +ma cha lui era servitore del suo re e Mustafà del suo, che +però tra loro due combattessero e definissero le querele. Mustafà +rispose con inganno el falsità, che non era venuto per il paese di +Persia, onde sultan Tocmat li diede il passo, ma ben sempre tenendo +gli occhi aperti, et essendosi spinto avanti Mustafà fino a +certa acqua che si chiama Canacaburi, che è la strada certa di andar +nel Shirvan, vedendo sultan Tocmat che era ingannato, disse +costui ne inganna, et esortò le sue genti et diede alla coda dell'esercito, +e ne tagliò fino a 30 mille, et li tolsero parte delli cariaggi +e quasi tutti i danari che aveva con lui; ma li sopraggiunsero altre +genti: onde Tocmat si ritirò colla preda e Mustafà passò allo Shirvan. +Tocmat sultan mandò la preda al re, et li fece intendere che +Turchi avevano rotta la fede e che li sariano addosso, et che però +si mettesse all'ordine. Mustafà frattanto penetrò nel paese del +Shirvan, fino ad una terra che si domanda Aras, e la prese e si +fermò in quel luogo 28 giorni, et per il cattivissimo aere che vi è +si ammalò l'esercito, ond'ebbe maggior danno dalle infermità che +non aveva avuto dalla spada. Mustafà in questo tempo mandò spioni +per il paese ad intender quello che facevano i Persiani, parte dei +quali spioni furono presi, et da loro intesero Persiani, che Mustafà +era in Aras con parte dell'esercito, con la mortalità che ho detto +di sopra, e che Osman bassà con un'altra parte era ad un'acqua in +un certo sito forte. Quei spioni che non furono presi tornarono a +Mustafà e li dissero che Persiani erano all'ordine per darli adosso. +Onde esso consigliò Iman ed altri bassà, e disse che avendo la infermità +che veniva dal cielo non si potevano effettuare i suoi disegni, +che bisognava far meglio che si poteva per non perder quel +paese che avevano acquistato con tanta fatica e spesa; che però +Osman si valesse di 30m. persone per guardar Samachi, che è la +metropoli di quel paese, e lo fece serraschiere che vuol dir +capitanio-generale, et fece anco sotto di lui altri bascià, perchè +l'aveva questa libertà dal gran signore di così fare; et lui se ne fuggì +per la parte dei Georgiani, per un paese detto Seventberg, e per la +fuga così presta davano cinque gambelli per due pani, et in questa +fuga ebbero grandissimo danno dai Georgiani cristiani, non essendo +ancor giunti li Persiani; e che con poche genti che non credo arrivassero +a 20,000 persone si ritirò in Erzerum; che partido Mustafà +sopraggiunsero Persiani, e la prima cosa che facessero ricuperarono +Aras dove i Turchi avevano fatto un castello di frasche e +fango, et postovi l'artilleria; ammazzarono il bassà detto Caidar e le +genti et tolsero l'artilleria in numero di 200 pezzi, e la mandorno al +re, poi andarono a Samachi e lo circumdarono tutto, ma sopraggiunse +in aiuto dei Turchi 8000 tartari per via di Caffa, il che +intendendo i Persiani, una parte si levò dall'assedio et andò ad +incontrarli; ed in questo tempo Osman bassa, fuggì da Samachi; i +Tartari furono tutti tagliati a pezzi, ed esso Osman si salvò in un +castello dei Circassi detto Derbent, dopo la fuga del quale i sultani +entrarono per tutte terre a man salva et ritornarono in tutti li +suoi governi, avendo ritrovato anco in Samachi artiglieria, e preso +tutto l'aver di Osman; et questo fu al fin dell'anno. L'anno seguente +Mustafà rinforzò l'esercito al numero per quanto si diceva di 250 +mille persone, e conoscendo il danno che aveva avuto in Persia, +cercò di ricuperare in qualche modo, e si avviò a Cars per fabbricarlo, +dove venne anco l'esercito dei Persiani, et combatterono con +grande effusione di sangue da una parte e dall'altra, tanto che appena +è credibile; pur Mustafà restò superiore e fabbricò il Cars. +Fra questo tempo li Tartari, che sapevano che Osman era in quel +castello, lo andorno a levare et si ridussero in campagna da una +parte del paese di Shirvan, i quali erano al numero di 30,000. I +Persiani si risolsero di mandare una parte contro li sopradetti +Tartari, e l'altra parte si ritirò da Cars, et così Mustafà lo fabbricò; +ma sopraggiunto l'inverno, che è molto aspro in quelle parti +lo lasciò presidiato e si ritirò in Erzerum, licenziando parte +dell'esercito, qual era mal satisfatto et Mustafà anco molto afflitto. +Li Tartari, et li Persiani che si erano all'incontro, stavano caduno +dalla sua parte sopra l'avvantaggio, fino a che venne l'inverno, il +quale sopraggiunto, li Tartari che sono mezzi nudi convennero ritirarsi, +con la quale occasione i Persiani ne tagliarono molti a +pezzi, et Osman bassà convenne tornare a salvarsi nel castello sopradetto +di Derbent. I Persiani poi, che sono più atti alla fatica che +Turchi, e che non hanno bisogno di tante comodità, perchè bene +spesso stanno 40 giorni con una camisa, et menano sempre con +loro un caval vodo quando vanno in fazion, per averlo sempre +fresco, tornarono a Cars, ma non avendo artigliere da batter, perchè +quella che presero l'haveano disfatta, et fatto bagattini, non la avendo +loro, nè avendo il modo di adoperarla, non potendo però prender +Cars, hanno rovinato il paese intorno, che non vi è restata appena +la herba, onde se vogliono soccorso bisogna lo aspettino da +Erzerum, perchè adesso vi sono delle munizioni che vi lasciò Mustafà, +stando tuttavia assediati dai Persiani. + +Dimandato in che modo vien mantenuto tanto tempo così grande +esercito, rispose: l'imperatore è molto grande ed ha tesori; ma l'esercito +si vale dell'abbondanza del paese, et delli danni che fanno ai +Turchi, et delli tesori che si hanno guadagnati; e poi anco quando +tutto manca se ne tuol ad imprestito, et quei re che ho detto di sopra +tutti aiutano; et come ho detto questo è il terzo anno che li sultani +hanno giurato di continuar la guerra et di non lasciar la spada per +15 anni. Dimandato quello che si intende di Mustafà, rispose che +si diceva che il sig. Turco li aveva mandato sei capigi, perchè el voleva +che el rendesse conto che avendogli lui persuasa la guerra et +partitosi con un esercito così florido e con tanti tesori et tanta +artilleria, quello che ha fatto et in che modo ha impiantato Osman +bassà in quel paese di Circassia. Che Mustafà avendo inteso oltre questo +che el suo signor voleva mandar un altro in luogo suo disse: che +quanto alli tesori se sono andati, saranno andati del suo; et perchè +l'era chiamato a Costantinopoli pregava ch'el si lasciasse ancora +un anno perchè el non voleva morir d'altra spada che de' Persiani. +Dimandato se in questi tempi è stata mai trattazione alcuna de pace, +rispose: che essendo stato persuaso al re di Persia da Mustafà a +mandar persone per trattare la pace, mandò un suo uomo in quel +tempo che successe la morte di Mehemet bassà, il quale arrivò a +Scutari, et fece intendere ad Achmet bassà, che el suo re a richiesta +de Mustafà l'aveva mandato a dirgli, che li pareva cosa ingiusta +continuare a spander tanto sangue di monsulmani: che però quando +gli fosse restituito il suo passo esso leveria le offese; et questo +huomo fu scacciato via dai Turchi, et che lo volevano anco offendere, +et che Achmet disse che ambasciator no porta pena, onde fu +scacciato via. + +Fo data la lettera scritta in persiano ad esso chogia Mehemet et +li fu detto che el dica chi scrive questa lettera. Rispose: Emir khan +che un signore in Tauris come saria a dir vicerè, signata dal suo +segretario. Gli fu poi detto che la traducesse in turco, così presala +e lettala cominciò a dire: + +«Molti saluti a voi, gran signori di Venetia. Quello che fu +mandato da vostre altezze, chogia Cabibulà lo ha conosciuto, +così noi abbiamo mandato alla vostra felicità chogia Mehemet per +significarvi, come noi continuiamo nelle promesse et nella fede che +dessimo, così desideramo che ancor da voi ne venga un segnale; +piacendo alla Maestà di Dio, solo signor del mondo, speramo di +castigar quei scellerati, nè li lasceremo per il corso di 20 anni fuori +delle nostre mani, et con lasciarvi con perpetue salutazioni». + +Dimandato che el dia el giorno della lettera, rispose: che può essere +da sei mesi, ma che nella lettera non si trova il tempo. La lettera +in turco fu lasciata all'Alessandri, che la traduca con comodità[173] +per esser ormai l'ora tardissima. Et fu domandato il detto +Mehemet del modo con il quale aveva portate dette lettere rispose: +Dopo che io baciai le mani a quei signori che mi diedero le lettere, +mi messi in una carovana di 200 persone, et feci la via di Van, havendo +legato le lettere nei mazzi di seta. Venni a Tokat, e da Tokat in +Brussa, dove giunto trovai che le sete valevano assai, et però io le +vendetti là et salvai il solo collo che aveva le lettere, et tornai a +cavallo con diligenza a prenderne delle altre. Et dimandato perchè si +messe a pericolo di discompiacer al re col perder tanto tempo +rispose: l'ho fatto perchè li miei compagni tutti vendevano, et se +non l'havessi fatto avriano detto: che vuol dir che costui non le +vende, potendo avanzar tanto; e poteva entrar sospetto. Io incontrai +altri che venivano per il medesimo viaggio, et comperai da loro +le sete, con le quali sono venuto a Gallipoli, et da Gallipoli passato +per la via di Narenta a Venezia; et disse che a Sarnizza furono +aperte alquante balle di seta della carovana, per vedere se vi era +alcuna cosa dentro, et non li trovarono alcuna cosa, et non havendo +trovato niente gli mangiorno 20 talleri. Interrogato se ha +compagni con lui, rispose che ha un figliuolo di suo fratello, et che +sono 5 uomini computato il servitore; ma che nessuno nè anco +suo nipote sa alcuna cosa perchè li va la sua testa. Dimandato dove +sono alloggiati rispose in una corte a san Zuanne Novo nelle case +di cha Zen. Dimandato se essendo la guerra in Persia lasciano andar +le mercanzie su e giù rispose: a' mercanti da nessuna delle +parti viene facta ingiuria nè nelle persone, nè nelle robe; et vedendo +che erimo per licenziarsi si levò in piedi et fece oration, secondo +il suo uso, et disse: Io son venuto qua per servitio del mio re, +et prego Dio per la sua felicità et anco per la vostra; al che gli fu +risposto, che se gli useria in questa città ogni cortesia et favore; +et esso ringratiò che el se avesse fatto venir in questo luoco +secretissimo «perchè essendo condotto in palazzo alla presentia del +principe a dir quelle poche parole che dissi, me tremava le +gambe». + + _Espositioni Ambasciatori 1580-83._ + + +DOCUMENTO XXIX. + +1600, 8 giugno. + +Avendo il Nores dragomano della lingua turca, fatto sapere che +era giunto in questa città un Persiano con sei ovvero otto in compagnia, +soggetto di stima e di molta grazia appresso quel re, e che +desiderava far riverenza a S. S.tà fu dato ordine che per oggi +fosse introdotto nell'ecc. Collegio dove venuto fu fatto sedere sopra +gli ill.mi sig. Savj di Terraferma; ed interpretando lo stesso Nores +disse il persiano: che il suo potentissimo re lo aveva mandato in +questa nobilissima gran città, e commessogli di presentar le lettere +sue e baciar la mano a S. S., la qual inteso questo tanto rispose: +che la sua persona era ben veduta e che si sentiva piacere del suo +salvo arrivo dopo così lungo viaggio, e che le lettere si riceverieno +con gratissimo animo, desiderandosi ogni bene al suo signore. +Replicò il Persiano che rendeva molte grazie della amorevole volontà +che se gli mostrava, e che essendo il nome veneziano non solo +amato, ma riverito grandemente nel suo paese, abbracciandosi e favorendosi +in tutte le cose li mercanti che vi capitano, desiderava il +suo signore che continuassero ad andarvi, e che all'incontro fossero +protetti e favoriti quelli che venissero di là. Disse S. S. che +si era ben certi dell'ottima volontà del suo re verso le cose della +Repubblica, che se ne teneva molto conto con una perfetta corrispondenza +e con vivo desiderio di ogni sua prosperità, onde poteva +ognuno rendersi sicurissimo che li sudditi di sua maestà saranno +sempre ben veduti. Allora il Persiano soggiunse: che essendo venuto +con diverse robe del suo re, per contrattarne e comperarne altre +in questa città, come quello che ha la cura principale di provvedere le +molte cose per servigio della casa sua, desiderava due grazie: l'una +che avendo bisogno per lo stesso servizio di far tingere certi panni +di alcuni colori che si usano in Persia, e per quanto intende sono +proibiti in Venezia, supplicava gli fosse concesso di farli tingere a +modo suo, e l'altra che avendo fatta elezione di due senseri per +smaltire le suddette sue robe e comprarne d'altre, desiderava che +questi fossero chiamati, ed ordinatoli che procedessero con diligenza +e sincerità affinchè egli potesse spedirsi presto. + +Il ser.mo gli rispose che desiderava fargli cosa grata, e che questi +signori secondo la forma del governo sarebbero insieme, per +dargli risoluzione sopra di ciò con la risposta alle lettere del suo re. + +Mostrò il Persiano di restar soddisfatto, e disse che non avendo +altro il suo signore da mandar in segno dell'amore che porta a +questa serenissima Repubblica, le mandava a donare un panno +tessuto d'oro e di velluto con figure, fatto far apposta per questo +effetto. + +Di che essendo stato ringraziato da Sua Serenità, egli prese licenza +e partì. + + _Espositioni Ambasciatori._ + + +DOCUMENTO XXX. + +1600, 8 giugno. + + _Al famoso e celeberrimo principe e signore d'alta e + felice prosapia, dominatore di paesi e di provincie, + amministratore della giustizia, fondatore del vero modo + e forma di governo, singolare fra i principi della + nazione cristiana, ornato di virtù, valor e potenza, + pieno di pompe, maestà, grandezze, il famosissimo + giudice e signore di Venezia, il cui fine sia prospero e + felice._ + +Dopo li molti ed onorati saluti che si convengono alla sua dignità +e grandezza, i quali se ne vengono accompagnati dalla sincera amicizia +ed amore che derivano dall'intima parte dell'animo nostro desideroso +di ogni suo bene, se gli fa colla presente regal lettera +amichevolmente sapere: che essendo nostro desiderio e principale +oggetto di conservare sempre sincera amicizia e confederata unione +colli principi famosi e gran signori cristiani, ed essendo il solito dei +gran re e principi per confermazione e stabilimento dell'amore ed +amicizia, rinnovare bene spesso tra di essi la memoria dell'affezione +e benevolenza, et visitarsi l'uno con l'altro per via di amorevoli ed +amichevoli lettere, mentre che non si possi fare ciò presenzialmente +e colle proprie persone, valendosi anco uno dell'altro nelle sue occasioni +ed occorrenze, come noi desideriamo che Ella se ne vagli di +noi e conservi la nostra amicizia in quello stesso modo che conserviamo +noi la sua; pertanto coll'occasione della venuta del valoroso e +fidelissimo nostro uomo Efet beg agente e negoziatore della riverita +nostra corte, il quale è stato spedito e mandato in quella parte per +alcuni servigi della propria nostra regal persona, non abbiamo voluto +restare con la presente nostra gioconda lettera di dare una +mossa e scorlo alla catena che tiene fra di noi congiunto e catenato +l'amore e l'amicizia, e per dar anco occasione a lei di seguitare lo +stesso uso, tenendo sempre aperta la porta agli uffici e complimenti +et alla comune pratica e commercio. Onde giunto che sarà il suddetto +nostro onorato e stimato uomo, desideriamo che Ella sia +contenta di commettere alli suoi ministri ed agenti pubblici, che +dovendo egli fare alcuni servigi in quella parte di ordine e commissione +nostra, vogliano detti suoi ministri ed agenti prestare ogni suo +favore ed aiuto nelle sue occorrenze, acciocchè possa egli con il +mezzo della protezione ed aiuto loro, spedirsi tosto delli suoi negozi, +ed adempiere quel tanto che gli è stato commesso per poter poi +quanto prima fare ritorno a questo paese, nel quale se occorrerà +alla sua felice persona cosa alcuna, ne la farà liberamente e senza +alcun rispetto sapere, che dalla benignità e munificenza nostra sarà +volontieri adempito ogni suo desiderio e richiesta. + +Del resto desideriamo che la felicità, grandezza e potenza sue sieno +perpetue e senza fine. + + +Senza data.--La sottoscrizione in stampa dentro del bollo regio, +con il quale è solito di bollarsi solamente le lettere che si scrive alli +re e principi posta abbasso nel fine della lettera, dice prima nel capo +del bollo: Dio, Maometto et Alì, et poi più abbasso in mezzo del bollo +dice: serenissimo Shàh Abbas re di Persia. + + +E nel principo della lettera in alto è scritto con lettere d'oro; +Iddio puro et altissimo. + + +Tradotta per me Giacomo de Nores interprete pubblico. + + _Filza 11, Esposizioni Principi._ + + +DOCUMENTO XXXI. + +1600, giugno. + +_Al serenissimo re di Persia._ + +Le lettere di V. M. portateci dal valoroso Efet beg, ne sono state +per ogni rispetto molto care, e gratissimo tutto ciò che ella si è +compiaciuta di significarci, per espressioni del suo cortese animo +verso la nostra Repubblica, la quale avendo conservata sempre antica +e sincera amicizia colla sereniss. sua corona, riceve al presente +singolare contento, che dalla M. V. le sia corrisposta con queste +dimostrazioni amorevoli, da noi largamente meritate, per il desiderio +che tenemo di darle maggiormente a conoscere che la stessa buona +amicizia resterà in ogni tempo dal nostro canto fermamente stabilita +sopra un sincerissimo affetto verso di lei, et accresciuta dall'amorevole +protezione dei sudditi suoi che capitano in questa città, dove +sogliono essere così ben veduti e trattati, che possono loro medesimi +renderle indubitato testimonio, quanto riesca a noi di consolazione, +che li nostri siano all'incontro favoriti da lei, onde il commercio +abbia ad ampliarsi a maggior benefizio dei comuni sudditi; ed a perfetto +stabilimento della nostra buona amicizia ed intelligenza, la quale +siccome già vedemo conservarsi dalla M. V. perchè con abbondanza +del suo affetto chiaramente espresso in esse lettere, ha voluto complir +ad un tratto a tutti gli uffici, che per la distanza del paese +non possono esser tra noi molto frequenti: così la pregamo di esser +certa di non dover in alcun tempo mai desiderare migliore, nè più +ben disposta volontà di quella, che avremo di comprobarle in tutte +le occorrenze la ottima corrispondenza del nostro sincerissimo animo; +e gli anni di lei siano molti, accompagnati da continue prosperità +e da ogni altro felice avvenimento. + + _Nella Miscellanea atti turcheschi. Arch. Gen._ + + +DOCUMENTO XXXII. + + _Traduzione fatta da me Giacomo de Nores interprete + della ser. Rep. di una lettera scritta in lingua + persiana da Shàh Abbas re di Persia, portata da Fethy + bei suo agente e servo. Di sopra della lettera è scritto + con oro:_ + +Dio immacolato e altissimo. + +_Et poi comincia di sotto._ + +Al famoso ed eccelso principe, e signore di alto stato, dominatore +di paesi e di provincie, amministratore della giustizia, osservatore +del vero modo di governo, eletto tra i principi grandi della +nazione cristiana, unico tra i potenti della generazione credente il +Messia, ornato di gloria onor e potenza, pieno di pompe prosperità +e grandezze, il famoso ed eccelso principe di Venezia le sue +grandezze durino sempre. + +Dopo li onorati e sinceri saluti, che procedono dalla buona amicizia, +amore ed unione d'animo, che è fra di noi, le si fa colla +presente nostra real lettera amichevolmente sapere, che essendo costume +del nostro reale animo di augurare sempre prosperità e grandezze +alli nostri buoni amici, prima d'ogni altra cosa, preghiamo +con questa nostra che le sue azioni sieno conformi alla volontà di +Dio, e che abbino buon e felice fine. Da poi le dicemo che per +l'inclinazione e desiderio che noi abbiamo di stabilire l'amicizia ed +amore con tutti li principi grandi e signori della cristianità, ed in +particolare colla sua eccelsa persona come principe famoso e potente, +tenemo sempre le porte aperte a tutti quelli che vengono da +quei loro paesi e massime da Venezia, i quali sono da noi ben veduti +e favoriti, ed ognuno se ne ritorna contento e soddisfatto della +reale cortesia e buoni trattamenti che gli si usa. + +Ora dunque confidando noi che all'incontro lei ancora per la +stima che fa della nostra amicizia sincera ed amore, debba fare il +medesimo con li nostri, acciò che si continui tanto maggiormente +la pratica ed il commercio fra li mercanti dell'una e l'altra parte, +abbiamo voluto mandare ora a quel paese l'onorato agente nostro +e servo nominato Fethy bei per alcune cose necessarie al nostro +real servigio e specialmente per provvedere di alcune armi archibusi +e zacchi fini che gli abbiamo commesso per servizio proprio +ed uso della nostra real corte. Pertanto desideriamo dalla sua eccelsa +persona, che per amor nostro egli sia visto con occhio benigno +e protetto in ogni sua occorrenza e bisogno, commettendo +inoltre alli suoi onorati ministri e servi, che dovendo il suddetto +Fethy bei nostro onorato servo ed agente comperare le suddette +armi archibusi e zacchi di nostra commissione, debbano essi ministri +prestargli ogni favore ed aiuto per trovare cose che sieno +onorate e degne della nostra real persona, acciocchè ben servito +di ogni cosa se ne possa egli ritornare presto alla nostra felice +corte. E se all'incontro occorrerà alla sua eccelsa persona cosa alcuna, +delle cose preziose che si trovano in questi paesi, ne la farà +come buoni amici sapere confidentemente, che sarà adempito ogni +suo desiderio e mandato tutto quello le farà di bisogno. Del resto +desideriamo che osservando le condizioni dell'amicizia, voglia esser +contenta di visitarci qualche volta con sue onorate lettere come +faremo ancor noi colle nostre. E per fine preghiamo che le sue +grandezze e prosperità e onori sieno perpetui, e con lo aiuto celeste +si termini in bene ogni suo desiderio. + +Senza data. + +In luogo della sottoscrizione è posto al fine della lettera il sigillo +grande del re qual dice: Shàh Abbas servo del miracoloso +uomo Alì protettore del regno. + + _Iscrizioni veneziane, del_ Cicogna. + + +DOCUMENTO XXXIII. + +_Tradutione della Nota del presente del re di Persia, +bollata con il suo proprio bollo._ + +Nota del presente che si manda da parte di S. M. potentissima, +al famoso et eccelso principe di Venetia con Fethy bei suo honorato +servo et agente. + +Un manto tessuto d'oro + +Un tappeto di velluto tessuto con oro, et argento + +Un panno di velluto tessuto in oro, con figure di Cristo et di +sua madre Maria + +Tre cavezzi tessuti in oro + +Tre schietti tessuti con seta. + + _Esp. Principi._ + + +DOCUMENTO XXXIV. + +1603, 6 marzo in Pregadi. + +Essendo a proposito deliberare cosa alcuna intorno li strati che +il serenissimo re di Persia ha mandato a donar a Sua Serenità +l'anderà parte: + +Che il suddetto strato qual sarà qui sottosegnato sia juxta la +legge mandato alla chiesa di S. Marco. E da mo, sia commesso alli +procuratori di detta chiesa che debbano far convertire le vesti in +tante pianete e paramenti come loro piacerà meglio; et il tappeto +sia conservato in detta chiesa da essere nei giorni solenni quando +il serenissimo principe va in cappella accomodato su lo sgabello +dove se inginocchia Sua Serenità: + +Un manto tessuto d'oro + +Un tappeto di seda tessuto d'oro, lungo braccia 4 alto 3 + +Un panno di seta ed oro a figure, lungo 3 braccia circa con +14 figure + +Tre veste di seta ed oro a figure, lunghe braccia 2 + +Tre altre veste di panni di seta senza oro o figure, di lunghezza +braccia 3,7 circa. + + +Et da mo che delli danari della Ser. Rep. siano spesi fino alla +somma di ducati 100 in tanti rinfrescamenti, come parerà al collegio +nostro, per presentarli parte a parte al persiano che ha portato +il suddetto presente. + + De si 173 + No 2 + Non sinceri 10 + + _Commemoriale XXVI._ + + +DOCUMENTO XXXV. + +1603, 2. settembre in Pregadi. + +_Al Serenissimo re di Persia._ + +Se ne ritorna al presente a V. M. l'onorato e valoroso agente +suo Fethy Bei, espedito intieramente di tutti li negozii, per i quali +fu egli inviato da lei in questa città, essendo stato gratamente veduto +ed accarezzato da noi, e favorito ancora in tutto quello che +ricercava il bisogno, coll'aver in particolare comandato ai nostri +ministri di indirizzarlo in maniera che nella provvisione delle armi, +zacchi ed archibugi a lui concessa, et a noi dalla Maestà vostra +con sue lettere officiosissime raccomandata, egli ne riportasse, +come fa, cose onorate et degne della sua real persona. Et ci è +riescita gratissima sopramodo questa sua amorevole confidenza, la +quale conosciamo derivar da una sincera affezione che vostra +Maestà porta alla Repubblica nostra, per la occasione che ci ha prestata +di dimostrare nella persona di questo agente l'ottima disposizione +dell'animo nostro verso di Lei; il che non tralasciamo in +alcun tempo di manifestare al mondo con veri effetti, usando ogni +amorevole trattamento a tutti li sudditi di V. M. che capitano in +questa città nostra, per corrisponder a quei cortesi termini che lei +conforme alla grandezza del real animo suo usa verso li sudditi e +mercanti nostri, che se ne vengono in quelle parti. Il qual mezzo è +sopra ogni altro altissimo, non solo per stabilire ma stringere et +augumentare maggiormente a beneficio del comune commercio quella +perfetta amicizia et ottima corrispondenza, che per lunghissimo e +continuato corso d'anni si è mantenuta tra quella potentissima corona +e la Repubblica nostra, e che dal canto nostro sarà conservata +con ogni termine di ufficio verso la serenissima sua persona. +Alla quale auguriamo accrescimento di grandezza con perpetuo +corso di gloria e felicità. + +Et da mo: sia preso che per corrispondere all'onoratissimo presente +mandato dal re di Persia per il predetto agente suo alla signoria +nostra, sieno spesi delli danari del deposito per le occorrentie, +dalli officiali nostri alle rason vecchie fra ducati 1300 in quelle robe +e gentilezze che parerà al collegio nostro per mandar a quella Maestà, +insieme colle lettere pubbliche da esser consignate al predetto +agente suo. Al qual sieno parimenti donate in nome della signorìa +nostra tante vesti di seta di quella sorte che parerà ad esso collegio +per il valor di ducati 200; ed alli 8 uomini che sono in sua compagnia +sia dato una veste di panno scarlatto per cadaun, da esser +dette vesti pagate colli medesimi danari del deposito per le occorrentie. + + De si 133. + De no 2. + Non sinceri 9. + + _Cicogna Iscrizioni, e Delib. Senato, Arch. gen._ + + +DOCUMENTO XXXVI. + + _Al famoso ed eccelso fra i principi della nazione + cristiana, eletto fra i potenti e grandi signori che + vivono nella legge del Messia, dominatore di paesi e di + provincie, administratore della giustizia, ornato di + virtù valor e prudenza, il potentissimo Doge di Venezia, + a cui il Signor Iddio aumenti lo stato e la potenza._ + +Dopo molti onorati saluti che si convengono alla sua dignità e +grandezza, ed alla buona amicizia et amor che è fra noi, le si fa +colla presente nostra real lettera amichevolmente sapere: che essendo +nostro _particolar desiderio_ di continuar sempre nella buona amicizia +ed unione con tutti li principi famosi della cristianità, ed in +particolare colla sua alta e felice persona, come principe giusto, +savio e potente, abbiamo voluto con questa nostra regal lettera +visitarla e salutarla ora di nuovo, certificandole detta buona volontà +ed affezion che portiamo alle sue alte persone ed a tutta la sua +eccelsa repubblica; e perchè lei sa la contesa e la guerra che +vertisce ora tra noi ed il re dei Turchi, il quale facendo per ciò +prender a Costantinopoli ed altrove tutti li mercanti nostri sudditi e +dipendenti ha fatto confiscare le robe ed ogni altra cosa che essi +portavano per uso e servizio della nostra real corte; onde essendoci +levata l'occasione di poter mandare costì delli nostri proprii uomini +di corte, per esser impedito e vietato il passo, abbiamo determinato +di mandar ora costì l'onorato fra i pari e simili suoi chogia Chieos +mercante cristiano zulfatino, così per fare questo complimento a lei, +come anco per fornirsi di là di alcune robe e merci che fanno bisogno +per uso della nostra real corte; però desideriamo che sia da lei +commesso ed ordinato alli suoi onorati ministri ed agenti che voglino +per amor nostro favorirlo ed ajutarlo in ogni sua occorrenza, affinchè +egli possa spedirsi presto e bene delle sue faccende, e ritornarsene +qui quanto prima può con le robe che gli sono state da noi commesse ed +ordinate. Con questa occasione non resteremo anco di pregarla di darci +qualche avviso di questi nostri agenti che vennero già costì per +nostro servizio, ed anco delle loro robbe ed effetti quello ne è +successo; desiderando noi che siano da lei per pietà ajutati e +favoriti in ogni luoco per amor nostro; e se all'incontro avrà bisogno +anche lei di cosa alcuna in queste nostre parti ne le faccia con sue +lettere confidentemente sapere come si conviene tra buoni e veri +amici, che sarà da noi eseguito prontamente il suo desiderio in tutto +quello che le sarà qui di bisogno; e per fine desideriamo che le sue +forze e grandezze siano sempre in aumento. + +Senza data--In luogo di sottoscrizione è posto nel rovescio della +lettera il bollo regale che dice: Shàh Abbas servo di Alì protettore +del regno. + + _Filza Atti turcheschi._ + + +DOCUMENTO XXXVII. + +_Serenissimo Principe,_ + +Havendo il ser.mo re di Persia date in diversi tempi a diverse +persone sete da vender quì, è avvenuto, parte pel mal governo di +coloro che le avevano, e parte per altri accidenti, che si sia perduta +quasi ogni cosa. Ha perciò la maestà sua espedito _chogia Seffer_ armeno +portator di queste per la ricuperazione di quanto si ritroverà +di sua ragione in codeste parti. In raccomandazione di questo, ho +avuto lettere efficacissime da due miei corrispondenti che si trovano +in Persia, e principalmente da uno chiamato Giacomo Nava di Salò, +il quale viene trattenuto dal re come pieggio di un Angelo Gradenigo +figliuolo di un ebreo fatto cristiano, che ebbe da S. M. circa 50 +balle di seta; e qui ancora il padre di esso chogia Seffer, che è +sensale nostro di casa mi ha con indicibile affetto raccomandato +questo negozio, perchè dal buon esito di questo dipende tutto l'esser +e la fortuna del suo figliuolo e tutta la sua. Io nondimeno ad +istanza di questo non intendo molestar la Serenità Vostra, ben mi +persuado che per rispetto di chi lo manda, sia per accarezzarlo e +favorirlo quanto più sarà possibile, in modo che il re conosca la +stima che ella fa della M. S. la quale all'incontro è tanto inclinata +al _nome veneziano_, che qualunque dei nostri il quale si trasferisca +alla sua corte ancorchè di bassissima condizione, tratta seco con +tanta famigliarità e riceve tanti comodi e cortesie che più non è +possibile a credere; non pure essendo egli quel gran re che è, +ma ancora se fosse solamente conte di un piccol castello: onde potrebbe +essere che egli si persuadesse che lo stesso dovesse fare +con questo suo agente la Serenità Vostra, alla quale riverentemente +ho voluto far saper questo, non perchè creda che si convenghi a +lei far soverchio onore a questo chogia Seffer (il quale manco è atto +a discernere e conoscere certi termini), ma solo perchè se gli mostri +molto affettuosa e amorevole verso i suoi negozi; ond'egli possi +ancora far testimonianza alla M. S. di avere da lei ricevuto favori e +cortesie molto apparenti. + +Questo re presume di se stesso molto, ben sì per la corona che +egli ha della Persia, ma più ancora per gli acquisti fatti da lei, +avendo sottomessi li re del Ghilan e di Lar ed impadronitosi del +regno loro, e quasi del tutto disfatti li Tartari Usbecchi, ai quali ha +preso la grandissima provincia del Korassan, oltre il paese ricuperato +dalle mani dei Turchi fino sotto Van, e avendo ridotto alla sua +devozione li principi Georgiani e buona parte dei Kurdi: crede perciò +dover essere stimato dal mondo molto più dei suoi predecessori. + +Per questi rispetti adunque, io per la parte mia non ho mancato +ricevere con allegra fronte esso chogia Seffer ed usargli tutte le +cortesie che ho saputo, ed in particolare gli ho prestati 200 e più +zecchini con mio incomodo e danno, essendomi contentato di riceverli +da lui costì senza niun beneficio di cambio, ancorchè egli me +lo abbia offerto maggiore del corso ordinario; e di più molto prontamente +ho dato ordine che sieno condotti in questa città e consegnati +a suo padre e ad un altro persiano di conto, alcuni cassoni di +vetri che in Alessandretta si ritrovavano consegnati in cancelleria di +ragione del suo re, in modo che essendo rimasti tutti questi +soddisfattissimi di tanta mia prontezza, hanno fatta in Persia +un'amplissima informazione della cortesia ricevuta dal console di +Venezia, e della speranza che ho loro data che costì chogia Seffer sia +per ricevere da Vostra Serenità molta maggiore grazia, ecc. + +In Aleppo 2 settembre 1609. + + GIO. FRANCESCO SAGREDO. + +Presentata nel collegio il 22 gennaio 1610 da chogia Seffer colle +lettere del re persiano. + + _Esp. Principi, Filza 18._ + + +DOCUMENTO XXXVIII. + +1609 (1610) 30 gennaio. + +Venne li giorni passati il fedelissimo Giacomo Nores interprete +pubblico, alle porte dell'ecc. Collegio, a dar conto dell'arrivo in questa +città di un armeno suddito del serenissimo re di Persia, e della +istanza che questo li aveva mandato a fare per alcuni della sua nazione, +acciò lo andasse a trovare al suo alloggiamento a' ss. Apostoli in camera +locante; ma non aver voluto il detto Nores muoversi senza saputa +et comandamento di Sua Serenità, dalla quale disse che attenderebbe +quell'ordine che le fosse piaciuto darle, che tanto egli avria +puntualmente eseguito. + +Li fu commesso di andare da detto armeno, e come da se, intendere +ogni particolare del suo viaggio, e notar la causa della venuta sua in +questa città, e di riferir poi il tutto all'ecc. Collegio. + +Ritornato il Nores riferì in questa sostanza: + +Io sono stato all'alloggiamento dell'armeno in ordine a quanto mi +fu commesso, e mi sono abboccato con lui. Questo è giovane di 32 +anni in circa, parla bene, e nelli suoi ragionamenti si mostra molto +sensato e discreto; disse essere stato alquanto da figliuolo in corte +del re, ed esser al presente cameriere di S. M. Che sono 10 mesi +che manca di Persia; che è capitato in cristianità per via di Sorìa, +dove si imbarcò sopra un vascello francese che lo condusse a Marsiglia; +di là passò a Genova, a Livorno, a Fiorenza, di dove s'è poi +condotto in questa città. Ha lettere del re per la Serenità Vostra, e me +le ha mostrate e sono senza borsa e senza sigillo, la contenenza delle +quali per una breve scorsa che io ne feci è la buona amicizia di quella +corona con questa Serenissima Repubblica ed il desiderio e pronta +disposizione di continuarla dal canto di S. M., e che si mandò de +lì questo chogia Seffer nominato suo agente, per la recuperazion di +quelle robe che si trovano in questa città riportate da Sorìa, che furono +condotte in quelle parti dall'agente di quel re che fu qui nelli anni +passati e che nel ritorno fu dilapidato da' Turchi. Io presa occasione +dalla qualità del negozio suo, giudicai a proposito, come da me +considerargli, che il proprio luoco era di indirizzare le sue trattazioni +non con Vostra Serenità, ma cogli ill.mi signori V Savj alla mercanzia, +che è un magistrato di senatori principali al quale sono raccomandati +tutti gli affari di quelle parti orientali, pertinenti ai mercanti. +A che egli rispose che farebbe quanto fosse consigliato; ed aggiunse, +che fornito qui il suo negozio ritornerà a Firenze, poi a Roma, quindi +in Spagna, per ritornarsene in Persia da quella parte; che tiene lettere +del suo re per quei principi, colle quali li esorta a muoversi contro +il Turco. Ho veduto anco una lettera diretta al signor Bartolomeo +del Calese scrittagli da un Giacomo Nava che si trova in Persia ed al +presente è tenuto come prigione per pieggio di quell'Anzolo Gradenigo +che gli anni passati ebbe una quantità di sete di ragione di quella +Maestà, per contrattarle in Venezia, ed ha malmenato il capitale. + +Ho anco veduto un piego di lettere dirette a questo monsignor +Nuncio del Pontefice, scritte per quanto mi ha narrato esso armeno +da un certo frate scalzo, che dice risiedere in Persia presso il suo re, +spendendo nome e titolo di ambassadore di S. Santità, e due altre +lettere scritte dal medesimo frate una al padre generale dei Carmelitani, +l'altra ad un segretario del pontefice. Questi dice che al partir +suo dalla corte, lasciò il re con tutti tre i suoi figliuoli a Tauris, che +aveva diviso il suo esercito in due parti, e mandatane una sotto Van, +con quel numero di ribelli che s'erano accostati a S. M., e si intendeva +aver preso un castello vicino a Van in sito molto forte, di +dove stringevano talmente quella fortezza che speravano doverle capitar +presto nelle mani: che l'altra parte dell'esercito aveva il re +mandato alla impresa di Babilonia, sotto il comando di un valorosissimo +capitano. E questo è quanto ho potuto sottrarre del suo viaggio +e del suo negozio; avendomi inoltre narrato i molti favori e cortesie +che ha egli ricevuti in Aleppo dal console di Vostra Serenità, +delle quali mi disse aver dato conto con sue lettere particolari alla +maestà del suo re, lodandosi sopra modo dei buoni trattamenti che +gli erano stati usati dal predetto console. + +Fu consigliato sopra la relazione del Nores nell'ecc. Collegio, e +commessogli, che andato di nuovo all'armeno lo ricercasse come da +se della risoluzione che aveva preso intorno il presentar la lettera +del suo re, o nell'ecc. Collegio, o nel magistrato dei V Savj alla +mercanzia, perchè sarebbe stato nell'una o nell'altra via gratificato. + +Ed avendo il Nores fatto l'ufficio riportò questa risposta: che esso +armeno avrebbe desiderato presentar la lettera a Sua Serenità, perchè +altrimenti facendo, crederia commettere grande errore e mancamento, +ed essere grandemente ripreso da ognuno, che essendo stato +mandato in questa città con lettera del suo re, fosse egli partito senza +vedere la faccia di Sua Serenità, alla quale vorria presentare esse lettere +per essere da lei raccomandato alli signori V Savj. + +Onde fu stabilito di deputargli l'audienza per venerdì 22 del presente +e farlo seder sopra gli ill.mi signori savj di Terraferma. + +Di più disse il Nores, che ragionando esso armeno, del suo viaggio +gli ha narrato che l'intenzione sua era di passare da Sorìa addiritura +in questa città, ma il mancamento dei passaggi lo aveva necessitato +ad imbarcarsi in un vascello francese che lo condusse a Marsiglia +dove prese una barca con animo di venire in questa città; ma perchè +a Nizza ed a Monaco si ebbe sospetto che fosse spia, fu necessitato +palesarsi essere agente del re, per non essere offeso; e continuando +li tempi cattivi, fece risoluzione di licenziare la barca ed +andar per terra a Genova, essendo stato accarezzato e molto ben veduto +da quei signori: che di là si transferì a Livorno per barca, e +da quel governatore, per sospetto pure che fosse spia, fu mandato a +Fiorenza: che il segretario Vinta fu a vederlo, al quale diede conto +di se e del suo viaggio, e per farsi conoscere agente del re procurò +di essere ammesso alla udienza del signor granduca, ma non volendo +S. A. darle audienza e riceverlo nel pubblico palazzo, gli fu fatto sapere, +che dovesse in una mattina ritrovarsi in una chiesa a messa +dove saria stata anche la A. S., siccome egli fece, e le diede la lettera +del suo re che portava per S. A., benchè avesse disegnato di presentarla +solo al suo ritorno da questa città. + +Averle detto inoltre esso armeno, che li signori ambasciatori di +Francia e di Spagna ed anco monsignor Nunzio, gli hanno mandato +a dire che desiderano vederlo, ma che egli si è scusato per ora colle +sue molte occupazioni. + +Venerdì mattina venne esso chogia Seffer armeno, con quattro servitori +vestiti alla persiana nell'ecc. Collegio, e seduto sopra li signori +savi di Terraferma, parlò in questa sostanza così interpretando il +Nores: + +Ringrazio l'Altissimo Iddio, che mi ha fatto degno di vederla faccia +di Vostra Serenità principe giusto, savio e potentissimo, il cui nome +è onorato e celelebrato per tutto l'universo, ed in particolare alla corte +del mio re, il quale ama, stima ed onora per questi rispetti grandemente +Vostra Serenità; e desiderando continuar nella buona amicizia +amore et union di animi con questa eccelsa Repubblica, è parso a +S. M. mandar me suo umile servo con una sua regal lettera, per significar +a Vostra Serenità, questa buona volontà, e l'affezione grande +che ab antiquo porta a questo felicissimo e potentissimo dominio. + +Rispose sua Serenità: che era da rallegrarsi del giunger suo sano +e salvo in questa città da così lungo viaggio: che si vedeva volontieri +la persona sua per rispetto del suo potentissimo e valorosissimo re, +da S. Ser. e da tutta la Repubblica grandemente amato ed osservato, +col quale si conserva quella sincera amicizia e benevolenza, che per +il passato si ha tenuto con quella corona; che avendo lettere di S. M. +le poteva presentare, perchè si farieno leggere, ed intesa la continentia +di quella, si potria forse darle a bocca qualche risposta. + +Ciò detto, si levò l'armeno da sedere e accostatosi alla sedia di +Sua Serenità le baciò la veste, e presentò in mano propria una lettera +del clarissimo console in Aleppo, ed immediate uno dei suoi uomini +presentò una scatola lunga, coperta di panno di Bursa, involta in +un fazzoletto vergado, nel qual era una lettera posta in due borse una +di raso sguardo, e l'altro di velluto verde, involta in un altro +fazzoletto. + +Ed il Nores spiegata essa lettera, la lesse ad alta voce, poi la interpretò +con gran prontezza e con piena soddisfazione di tutto l'eccellentissimo +Collegio. + +Dopo letta essa lettera, il Serenissimo Principe ringraziò S. M. del +suo amorevole ufficio, e della ottima volontà sua verso la Repubblica, +dalla quale è ricambiato di vera affezione ed osservanza. Quanto al +negozio disse non aver a memoria se siano venute di Sorìa in questa +città robe di quell'agente di S. M., che nondimeno si chiameranno +i Magistrati, e da loro si prenderà informazione, ed essendovi cosa +alcuna non si mancherà di dar ordine che gli sia consegnata. + +E l'armeno non replicando altro prese licenzia, accompagnato a +casa dal medesimo Nores che lo aveva levato ed accompagnato al palazzo. + + _Registro Esp. Principi, pag. 135._ + + +DOCUMENTO XXXIX. + + _Alli famosi e celeberrimi fra i principi e signori + grandi della nazione cristiana, eletti fra i più savi e + nobili della generazione credente al Messia, dominatori + di paesi e di province, amatori di giustizia, ornati di + virtù, valor e prudenza, e pieni di gravità e di + grandezza: li signori di Venezia, ai quali il sig. Dio + augmenti le forze e la potenza._ + +Dopo molti amorevoli ed onorevoli saluti, che si convengono alla loro +dignità e grandezza, ed alla buona amicizia, amor et unione d'animo +che è tra noi, le si fa amichevolmente sapere, che desiderando noi di +continuare con tutti li principi e signori grandi della cristianità, +ed in particolare colle vostre eccelse persone, nella buona +intelligenza ed unione d'animo abbiamo voluto visitarle e salutarle +ora, colla presente nostra regal lettera, significandole l'amore e la +affezion grande che le portiamo ed il desiderio che abbiamo di vedere +le cose loro in buono e felice stato, come di signori savi, giusti e +prudenti: ai quali non si resterà con questa occasione di dire anco, +che avendo noi mandato già a Venezia uno delli nostri onorevoli agenti +nominato chogia Fethy bei per comperare alcune cose necessarie alla +nostra regal corte, il quale ritornando qui da noi con molte e diverse +robe di valore, giunto che fu in Sorìa, avendo trovata la guerra +principiata fra noi e il re dei Turchi, furono da quelle genti inumane +dilapidate e malmenate tutte quelle robe che egli portava, eccettuando +una parte di esse che fu di nuovo ritornata e rimandata a Venezia, e +che si ritrova al presente siccome abbiamo inteso custodita e +conservata interamente, come si conviene alla buona amicizia et amore +che è fra noi. Però venendo ora costì, con questa nostra regal +lettera, l'onorato fra pari e simili suoi chogia Seffer figliuolo di +chogia Iadigar cristiano zulfatino, nostro fidato agente, desideramo +dalle loro eccelse persone, che sieno contenti di fare consegnare +tutte quelle robe che ritrovano costì di nostra ragione al suddetto +chogia Seffer nostro agente, bollate ed inventariate per mano delli +loro onorati ministri ed agenti, acciocchè vengano da lui condotte qui +sane e sicure, insieme con tutti quelli mercanti nostri sudditi che +saranno ricoverati nei loro paesi; et pertanto le pregamo a voler +prestar per amor nostro ogni favore et aiuto al nostro inviato nelle +sue occorrenze; e se all'incontro avranno bisogno ancor essi di cosa +alcuna qui nel nostro paese, ce lo faranno con loro lettere +confidentemente sapere, che si adempierà volontieri il desiderio loro; +e di più l'esortiamo a scriverci e visitarci spesso colle loro +lettere, come si conviene a buoni e veri amici; acciocchè rinnovandosi +tra noi sempre più l'amore e l'affetione, si stabilisca tanto +maggiormente il fondamento della nostra amicizia. + +Senza data, et senza sottoscrizione; ma nel rovescio della lettera è +posto il bollo del re, qual dice: Shàh Abbas servo del miracoloso uomo +Alì protettore del regno. + +Tradotta per me Giacomo de Nores interprete della Serenissima +Signorìa. + + _Esp. Principi, Filza 18._ + + +DOCUMENTO XL. + +1609 (1610) a' 17 febbraio. + +Ricevo io chogia Seffer figliuolo di chogia Iadigar, armeno zulfatino, +agente del serenissimo re di Persia, dall'ufficio degli eccellentissimi +Cinque savi sopra la mercanzia, tutte le robe, vestimenta e +merci, contenute nel seguente inventario, a cao per cao, sorte per +sorte, insieme con la cassella d'argento legata con cristalli di montagna, +il bacil d'argento col suo ramino, un'armatura intiera, arcobusi, +zacchi et altro; come è particolarmente dichiarato nel presente +inventario, et di più in contanti lire 521,12. + +Io Giacomo Nores fui presente alla consignation come sopra. + +Io Ismail zulfatino, testimonio della detta ricevuta. + +Io Codis armeno, testimonio come sopra. + +L'inventario descrive partitamente vari oggetti di vestiario, bacili, +rasoi, spille, ventagli, pugnali, coltelli, forbici ed altri ferri, carta, +luci di cristallo con e senza foglia, e nove quadri ad olio così indicati: + +Un presepio. + +Una Madonna. + +Un Salvador. + +Una donna nuda, che si mette la camisa. + +La Maddalena in ordine. + +La Maddalena nuda. + +La regina di Cipro. + +Una donna veneziana. + +Una donna a lunghi capelli, o Cassandra. + + _Esp. Amb. Filza 19._ + + +DOCUMENTO XLI. + +1609 (1610), 30 gennaro, in Pregadì. + +_Al Serenissimo re di Persia._ + +Ci sono state per ogni rispetto molto care le lettere di V. M. portateci +dall'honorato chogia Seffer armeno agente suo; et gratissimo +tutto ciò che ella si è compiaciuta di significarne per espressione +del suo cortese animo verso la Repubblica Nostra, la quale riceve +ora singolare contento di vedere dal canto della M. V. così amorevol +corrispondenza, all'antica et perfetta amicizia che tenemo con quella +corona. + +Et siccome ci siamo grandemente compiaciuti della presente occasione, +che ci ha data V. M. di rinnovare nella sua memoria l'ottima +disposizione del suo sincerissimo animo verso di lei, così in maggior +dichiarazione di essa, abbiamo commesso che sieno prontamente +consignate al detto chogia Seffer, il quale è stato da noi gratamente +veduto ed accarezzato, quelle poche robe che furono ritornate in +questa città colle nostre navi gli anni passati, quando seguì all'agente +di V. M. chogia Fethy bei il mal incontro nella Sorìa, et sono +state conservate esse robe di ordine nostro dal magistrato che ne ha +la cura, per consegnarle a chi le poteva legittimamente ricevere per +nome di V. M. La quale desideriamo che resti persuasa della prontezza +che sarà sempre in noi di conservare et aumentare maggiormente +con ogni termine di ufficio quella sincera amicizia et ottima +corrispondenza, che per lunghissimo corso d'anni si è mantenuta +tra quella potentissima corona e la Repubblica Nostra. Con che auguriamo +alla valorosissima persona di V. M. accrescimento di grandezza, +con perpetuo corso di gloria e di felicità. + + _Arch. Donà Miscell._ + + +DOCUMENTO XLII. + +Il regno è di Dio. + + _Al famoso ed eccelso fra i principi e signori grandi + della nazione cristiana, eletto fra i più sublimi e + potenti della generazione vivente nella legge del + Messia, dominator di paesi e di provincie, + amministratore della giustizia, ornato di virtù valor e + prudenza, pieno di gravità e di grandezza, il principe + di Venezia, al quale l'Altissimo Dio sia propizio e + favorevole._ + +Dopo molti onorati e sinceri saluti che si convengono alla sua +dignità e grandezza, ed all'amore, amicizia ed unione d'animo che è +tra noi, le si fa con questa nostra real lettera amichevolmente sapere +che per grazia dell'altissimo Iddio le cose nostre passano fin quì +prosperamente mediante le orazioni dei nostri buoni e sinceri amici, +che con puro e sincero animo desiderano l'aumento della nostra +felicità e grandezza, ed in questo onorato numero crediamo fermamente +che siano tutti li principi cristiani, ed in particolare la vostra +magnanima ed eccelsa persona: onde abbiamo determinato nel +nostro _puro e real animo che a guisa del sole non riceve in se nè +macchia nè menda di cattivi pensieri_, di continuar con tutti i principi +ed in particolare colla sua onorata e felice persona, come principe +grande, potente e giusto, nella solita buona amicizia ed unione d'animo, +e tanto maggiormente quanto che per relazione di tutti li +nostri agenti e dipendenti che sono stati in quelle parti e che sono +ritornati qui a salvamento abbiamo con soddisfazion dell'animo nostro +intesa la stima e conto che si fa in tutto il suo stato e paese della +nazione e del nome _persiano_ per amor nostro, ed anco delli buoni +trattamenti e cortesie che sono stati usati così da lei come dalli +ministri della sua eccelsa ed onorata corte, alli suddetti nostri +agenti, i quali sono perciò ritornati alla nostra felice corte contenti +e soddisfatti laudando molto la sua buona ed onorata giustizia e l'amor +grande che ella ci porta: e però desiderando noi che per maggiore +confermazione di essa amicizia, che siano sempre tra noi aperte le +porte ai negozi e pratiche, e che tra li sudditi dell'una e dell'altra +parte si continui amichevolmente nel commercio e traffico come si +faceva prima che succedessero questi ultimi moti di guerra, abbiamo +voluto destinar ora costì alcuni nostri agenti, così per provvedersi +di alcune cose necessarie alla nostra real corte, come anco per rinnovar +la pratica ed il commercio e per dar animo ed esempio alli mercanti +del suo paese di far il medesimo. Però giunti che saranno essi a +salvamento, desideriamo che sieno da lei raccomandati alli suoi +onorati ministri, acciò che siano da loro protetti e favoriti nelle loro +occorrenze e massime nel contrattare e comperare quelle cose che +le sono state da noi espressamente ordinate, ed in particolare delli +zacchi di maglia che sieno di somma bontà ed eccellenza, perchè ne +fanno grandemente di bisogno per essere noi quasi sempre in guerra +ed in contesa, con li ostinati e temerari, che cercano di contrapporsi +a noi e alle nostre forze e di perturbare il nostro reale animo. Insomma +desideriamo che per amor nostro gli sia dato ogni aiuto e +indirizzo necessario acciocchè eseguendo essi bene le nostre commissioni +possano ritornare qui con buona espedizione delli loro negozi. + +E se li mercanti cristiani delle sue città e paesi si disponeranno di +venire qui per traffico, la assicuriamo che saranno da noi ben veduti +e ben trattati, dandoli autorità di fornirsi di tutte quelle robe e +mercanzie che le faranno bisogno, e si partiranno tutti di qui contenti +e consolati. Non permettendo noi che siano essi molestati d'alcuno, +over danneggiati per quanto importa un minimo capello della testa; e +oltre di ciò occorrendo particolarmente cosa alcuna qui per uso o +servizio della sua felice persona, ne la facci sapere che sarà da noi +adempito ogni suo desiderio; e sopra il tutto la esortiamo a scriverci +e visitarci spesso con sue lettere come che faremo anche noi; +acciocchè rinnovandosi tra noi sempre più l'amore e la benevolenza +si stabilisca tanto più il fondamento della nostra amicizia; e per +fine desideriamo che le sue grandezze sieno perpetue. + +Senza data; in luogo della sottoscrizione il sigillo. + + _Filza atti turcheschi._ + + +DOCUMENTO XLIII. + +1621, 1º febbraio. + +Venuti questa mattina nell'eccell. Collegio alcuni persiani ultimamente +capitati in questa città con le galere di mercanzia, uno di essi +che è il principale chiamato Sassuar disse che aveva lettere del suo +re da presentar a S. S., come agente suo per negozi mercantili era +capitato in queste parti, il che avendo esposto il dragomanno Nores, +fu il sopradetto fatto sedere sopra gli ill.mi sig. savj di terraferma +e presentata la lettera che fu data al Nores da tradurre, disse in +sostanza: + +Che il felicissimo e potentissimo Abbas re di Persia suo signore +mandava molte affettuose ed onorevoli salutazioni a S. S. ed a tutti +gli altri signori del governo, che aveva espressa commission di Sua +Maestà di significare a viva voce la buona volontà ed affezione che +portava a questa eccelsa Repubblica, e la stima grande che fa di essa +per la fama che nel mondo era sparsa della sua buona e retta giustizia, +della prudentissima et esemplar maniera del suo ottimo governo, +commendato grandemente da S. M. ed ammirato da tutta la +nation persiana. Che il suo re amava tutti li cristiani, ma particolarmente +portava grandissima affezione a quelli della nazion veneziana. +Che quando capitano in Persia sudditi veneti erano dal suo re accarezzati, +ed usato verso di loro ogni buon e cortese termine, non +inferiore a quello che ben sapeva usarsi verso la nazion persiana +in questa città. + +Rispose l'ill.mo signor Benetto de ca Taiapiera, consigliere di +maggior età in absenza di S. S., che si riceveva con particolare +contento da cadauno di questi SS. EE. le lettere che egli aveva portate +per nome del serenissimo re di Persia, amato dalla Repubblica e +tenuto in quella stima che conveniva al suo gran merito e degnissime +condizioni di principe così grande come era la M. S.; che si +aveva ricevuta soddisfazione grande del loro venire in questa città, nè +si avrìa tralasciato cosa che avesse potuto comprobare cogli effetti +quella buona volontà che si portava a tutta la nazion persiana, e che +si avrìa dato ordine al magistrato dei V savj alla mercanzia, acciocchè +dove li occorresse il bisogno, fossero giustamente favorite le +cose loro. + +Rese umilissime grazie il persiano suddetto delle cortesi esibizioni +che li erano fatte, delle quali nelle occorrenze si sarebbe valso: +disse poi che il suo signore aveva voluto accompagnare la sua onorata +lettera con un nobil presente a S. S., et fece introdurre alcuni persiani, +quattro dei quali avevano un tappeto per cadauno, e due altri +l'uno con 25 pezze di giurini, l'altro con 25 lizari d'India, e soggiunse +che uno dei sopradetti tappeti era stato donato dal suo re +da quello di Magor, e che S. M. lo aveva stimato degno di Sua Serenità. + +Fu dall'ill.mo sig. consigliere de ca Taiapiera suddetto ringraziata la +M. S. di così cortese dono, e detto che si avrìa tenuto dalla serenissima +Repubblica e conservato per degna ed onorata memoria del cortese +affetto di S. M. verso di lei; e dopo alcune parole di reciproco +complimento, si levò il persiano ed unito con dei suoi principali volse +far reverenza a cadauno degli ecc.mi signori cons., capi dei XL, savi +del Consiglio, savj di T. F. e savj agli ordini, e sceso i scalini del +tribunale disse che si teneva obbligato riferire e ringraziare di Sua +Serenità del buon trattamento che aveva ricevuto a Spalato per lo spazio +di 5 mesi tra il far la contumacia ed aspettar le galee, che era +seguito per così lunga dimora con molto patimento, nel quale era +stato sollevato da quell'ill.mo sig. console con infiniti comodi e +cortesie, onde perciò li restava grandemente obbligato, ed il medesimo +le era stato fatto nella città di Zara da quelli ill.mi sig. rettori, ed +anco nel viaggio di mare dall'ill.mo sig. capitano delle galee che +hanno accompagnato quelle di mercanzia; e che con questa occasione +non voleva restar di dire per l'amore e riverenza che portava +a questa ser.ma Repubblica che sarìa di molto comodo ai mercanti +e maggiormente frequentata quella scala, e condottevi da lontanissime +parti mercanzie di gran rilievo, se le galere che vi sono destinate +andassero più sollecitamente a quel viaggio e con maggior +comodo dei mercanti, senza dubio sarìa se una sola vi andasse e +l'altra ritornasse, per accomodar di questo modo così quei mercanti +che vengono in questa città come quelli che partono di quà per le +case loro; ed essendogli detto che si averia avuto considerazione a +questo suo prudente ed amorevole raccordo, licenziati partirono li +persiani sopradetti. + + _Commemoriale XXVIII._ + + +DOCUMENTO XLIV. + +_In nome di Dio vero re e imperator del mondo._ + +Al famoso ed eccelso re di Venezia, dominator di paesi e di provincie, +osservator della buona e retta regola di governo, ornato di +bontà, gravità, e grandezza, pieno di equità, giustizia e clemenza, a +cui lo Altissimo Dio sia sempre propizio e favorevole. + +Dopo molti onorevoli e sinceri saluti che si convengono all'amore +ed amicizia ed alla buona intelligenza unione e corrispondenza d'animo +che è tra noi, le si fa colla presente nostra real lettera +amichevolmente sapere, che essendo sempre stato nostro real costume +di conservar buona sincera amicizia con li re e principi grandi della +cristianità, ed in particolare colli re e signori di Venezia, antichi +amici ed amatori di questo nostro felicissimo regno, avendo perciò noi +sempre tenute le porte aperte alle ambascerie ed alli traffici e mezzi +mercantili, concedendo libera pratica alli loro sudditi e vassalli in +ogni luogo del nostro amplissimo regno, abbiamo voluto ora, che +sono aperte le strade, mandar costà uno delli nostri onorati agenti +chiamato Sassuar in compagnia di agi Aivas da Tauris, ed altri +nostri sudditi, così per confirmare la buona amicizia con la sua eccelsa +persona, e rinnovare la pratica ed il commercio colli sudditi +dell'una e l'altra parte, come per fornirsi anco di diverse cose necessarie +per uso e servizio della nostra real corte. + +Però giunti che saranno essi a salvamento, desideriamo che sieno +da lei raccomandati con ogni efficacia alli suoi onorati ministri, +acciocchè mediante la loro protezione ed ajuto, eseguendo la nostra +volontà e commissione, debitamente possino ritornare qui quanto +prima; e medesimamente occorrendo cosa alcuna qui nel nostro +stato per uso e servizio della sua felice persona la preghiamo ad +accennarci confidentemente, che sarà prontamente adempito ed effettuato +ogni suo desiderio. + +Del resto desideriamo che le sue grandezze sieno sempre in aumento. + +Senza data. + +In luogo di sottoscrizione è posto a tergo della lettera il bollo +regale che dice: + + _Servo del re dei re_ SHÀH ABBAS. + + (_Espositioni Principi_). + + +DOCUMENTO XLV. + +1621, 4 febbraio, in Pregadì. + +Che li quattro tappeti portati a donar alla S. N. per nome del +serenissimo re di Persia dai persiani ultimamente stati nel Collegio +nostro, e le 25 pezze di giurini e le altre 25 dei lizari d'India sieno +fatti consegnare alli Proc. de supra perchè se ne abbino a valere +ad onore del Signor Dio, nella chiesa nostra di S. Marco e nelle pubbliche +cerimonie. E ne sieno fatte le note, dove e come sarà di bisogno. + + _Delib. Senato._ + + +DOCUMENTO XLVI. + +_Serenissimo Principe,_ + +Mentre io Domenico de Santi q.m Luca suddito e servo umilissimo +della Serenità Vostra, era pronto per imbarcarmi sopra la nave +Tomaso Bonaventura inglese per Sorìa, ed indi per andarmene in +Persia, con lettere del sommo pontefice, della sacra M. Cesarea, +della maestà di Polonia e dell'altezza ser.ma di Toscana, tutte dirette +al re di Persia, per occasione dei presenti moti della cristianità, +e con certa istruzione del pontefice al padre maestro Paolo +Pietromali dominicano assistente in Persia per detti principi, fui +fatto chiamare nell'ecc.mo Collegio, e poi subito fatto uscire con ordine +che prima di partire dovessi farne motivo alle E.E. V.V. Ma più +non avendo avuto chi mi introduca ed essendo frattanto la predetta +nave partita, ora che si trova lesta la nave Margarita Costante per +fare fra 4 giorni il medesimo viaggio, colla quale disegno imbarcarmi, +vengo conforme all'ordine predetto e alla mia riveritissima +osservanza verso la Ser. Vostra a darle notizia di ciò, prontissimo +di eseguire ogni cenno che mi sarà dato con l'ossequio ben dovuto +alla mia fedelissima devozione. + +1646, 26 giugno. + +Che sia rimessa ai Savi dell'una e l'altra mano. + + 6 Cons. + + Pisani Pier Corner + Antonio Venier Ser.º Dolfin + Benedetto Polani Lorenzo Draghi + + FRAN. VERDIZOTTI _Segretario_. + + _Filza secr. 1646, pag. 97._ + + +DOCUMENTO XLVII. + +1645, 2 decembre. + +_Al re di Persia._ + +Grandemente sempre ha incontrate la Repubblica le occasioni di +rendere veri segni a vostra Maestà ed a' potentissimi precessori suoi +di affetto e di stima. Nella stessa valida sincera costituzione d'animo +se le confermeranno in ogni tempo avvenire colle opere le nostre +ottime intenzioni. Già saranno pervenute alla Maestà vostra le gravissime +emergenze che passano, le quali meritano il riflesso di ogni +principe, potendo gli incendj delle armi turchesche coll'ardire e coi +progressi molto diffondersi e turbare ogni confine. In questo stato +di cose li generosi concetti di vostra maestà saranno dricciati alle +più degne risoluzioni a comune profitto. Ed intanto preghiamo il +Signor Dio guardi vostra Maestà con continui incrementi di felicità +e di salute. + + Voti Affermativi 109. + Negativi 0. + Non sinceri 2. + + VALERIO ANTELMI _Segretario_. + + _Senato Corti._ + + +DOCUMENTO XLVIII. + +1646, 17 luglio. + +_Al Re di Persia._ + +Sarà a quest'ora pervenuto all'orecchio di V. M. l'ostilità ingiustamente +ed in sprezzo di parola e di fede promossa a' Stati della nostra +Repubblica dall'impero Ottomano. Proviene il motivo del Turco da +sete inestinguibile di rapire or all'una or all'altra parte l'altrui, e +dilatando la sua grandezza rendersi infine oppugnatore e dominatore +dell'universo. Così a danno dei potentissimi predecessori di V. M. +ha mosse più volte l'armi, e col manto di amicizia e di pace agevolatisi +furtivamente i più notabili acquisti. Come vasta e formidabile +sempre più si va formando quella potenza, deve comunemente svegliare +i riflessi ed accrescere le gelosie. Se dalla riconoscenza del +fatto e dalle prudentissime massime dei progenitori è eccitata V. M. +alla depressione di quell'orgoglio, altrettanto l'invita ad imprese +gloriose l'opportunità della presente occupazione di quelle armi da questo +canto, e la certezza di essere secondata e seguitata dagli altri +principi. + +Costantissima è la Repubblica di conservarsi e difendersi col +petto esposto dei cittadini e con la profusione dei tesori, di già dai +nostri vascelli datosi il buon principio della presente campagna, assalita +ed in gran parte dannificata vicino ai Dardanelli l'armata dell'inimico. + +Valeranno però le presenti a testimonio non meno di confidenza, +che dell'affetto e nostra osservanza sempre sincera verso la M. V., +e del pubblico desiderio ardentissimo di vederla con i dovuti riacquisti +coronata di nuove glorie, ed a V. M. auguriamo in fine lunghissimi +e felicissimi gli anni. + + Affermativi 102 + Negativi 0 + Non sinceri 0 + + FRAN. VERDIZOTTI _seg.º_ + + _Senato Corti 1646._ + + +DOCUMENTO XLIX. + +Iddio immacolato. Iddio eccelso. + +Al comandante dello Stato Veneto, che S. D. M. gli conservi ed +esalti il dominio con prosperità e felicità, prestate le salutazioni e +benedizioni che provengono da stima e vagliono per segni di onore e di +pregio, offerte da una pura sincerità al possessore della magnificenza +e signorìa, vigilante nell'amministrazion di giustizia, scelto fra i +signori imperanti, stimato fra i potentati retti nella religione del +Messia, e principe fra cristiani di alto stato e condizione sublime, il cui +fine Iddio termini in bene, con le benedizioni del cielo, ed accresci in +grandezza ed augumento il suo posto reale con disposizioni del cielo +adattate ad una prosperità: quello però che se le porta a cognizione +è che la lettera inviataci con amichevole contenuto, per la quale resta +innovato il vincolo di amicizia e di amorevolezza, è stata come si conviene +aggradita e corrisposta con termini di osservanza amichevole +dovuti a' Principi grandi e potentati di cristianità, che pure anco in +avvenire saranno d'impulso alla continuazione per discendenza e +apriranno l'adito alla comunicanza di lettere. + +Nel resto, continua esaltazione etc. + + _Commemoriale XXIX._ + + +DOCUMENTO L. + +1649, 28 marzo. + + _Questa mattina ritornato il padre domenicano all'ecc. + Collegio, e fatto introdurre, disse essersi partito di + Persia già un anno in circa, aver avuto da quel re la + lettera presentata, e parimenti da Domenico Santi che + colà si ritrovava un'altra che consegnò; e dimandatogli + da Sua Serenità alcune particolarità rispose nel tenore + appunto che si contiene nella scrittura che poi ha dato, + ed è la seguente:_ + +_Serenissimo Principe,_ + +Desiderando io l'esaltazione della santa Fede Cristiana e di questa +Serenissima Repubblica, che con tanto valore tanti anni sono si +impiega combattendo contro il comune nemico, non ho perdonato +a fatica alcuna nell'andar da Polonia in Persia e venire di Persia a +Venezia, a portare lettere di quel re di Persia a Vostra Serenità; e +per obbedire ai suoi comandamenti di por in carta alcuna relazione di +quello che ho potuto fare, dirò a Vostra Serenità tre cose: + +Primo: il viaggio in Persia e come si può ivi per la più breve e +facile via andare, e li onori che nel viaggio come ambassadore dei +Cristiani mi furono fatti. + +Secondo: quello che ho trattato col re di Persia. + +Terzo: quello che si può sperare da quel re in nostro aiuto. + +Io mi ritrovavo in Polonia nel tempo che ivi era il signor Tiepolo +Giovanni ambasciatore a quella corona, il quale oltre a quello che +aveva negoziato con quel re e fattolo armare, ha anche fatto che +inviasse un ambasciatore al re di Persia, e subito egli spedì uno che si +dimandò Slich nobile polacco, per invitarlo a muover la guerra contro +i Turchi, e destinò ed elesse S. M. me per suo compagno nella +ambasceria, e ci furono date dall'ill.mo Giovanni Tiepolo lettere di +Vostra Serenità al suddetto re di Persia. + +Si inviassimo dunque con 25 nobili polacchi a quella volta. Li 2 +ottobre 1646 partii da Varsavia, per compagno del detto ambasciatore +e giunsimo a 20 decembre in Mosca città metropoli e residenza +di quel granduca. Ricevuti con grandissimo onore ed affetto, +li 23 fossimo introdotti alla udienza pubblica. + +Li 12 gennaro partissimo provvisti di cavalli, soldati ed ogni altra +cosa necessaria dal suddetto granduca pel nostro viaggio in Persia. +Li 18 giunsimo a Vladimiria città anticamente sedia delli granduchi +di Moscovia. Li 21 a Murom, li 24 a Nisni Novogorod città bellissima +e grande. + +Il primo di febbraio a Cosma e Damiano, li 12 giunsimo in Cazan +città bella e mercantile, dove siamo svernati per li gran freddi che +vi erano e li pericoli delli tartari calmuchi. + +Li 3 di maggio provvisti di barche e di uomini ed ogni altra cosa +necessaria per la navigazione, ci imbarcassimo per la Volga fiume +grandissimo, e li 22 giunsimo in Astracan città bella e grande, ben +munita di presidio, ove stassimo fino alli 7 di giugno che si imbarcassimo, +provvisti di comitiva e di ogni cosa necessaria dal granduca +per il mar Caspio, nel quale fossimo un mese con grandissimi +pericoli. + +Li 4 di luglio sbarcassimo in Nizova, spiaggia di Persia, li 22 +partissimo di là per Sciamachia, città capitale della provincia di +Schirvan. Li 25 giunsimo colà ove fossimo ricevuti con grandissimo +onore dal Khan di quella città. + +Li 3 agosto partimmo per Ardebilla città bella e grande onorata +dal sepolcro del re Saladino quale tengono per gran santo. Vi è quivi +un ospitale fondato dal detto re che sostenta ogni giorno 500 +persone. + +Li 18 partimmo da questa città e giunsimo in Zenghian città, e +di là a Sultaniè, da Sultaniè a Com città molto bella, e quivi si +ammalò il signor ambasciatore. Di Com addì 5 settembre giunsimo +in Cascian città bellissima e ricca dove si lavorano molto belli +panni di seta. + +Li 10 partimmo e li 15 giunsimo in Ispahan sedia e residenza di +S. M. di Persia. Fossimo incontrati da molti cortigiani e signori +spediti da S. M. per introdurci dentro la città, i quali ci condussero +ad un bellissimo palazzo preparato per nostro alloggio, la sera S. M. +ci mandò la cena preparata in piatti d'oro ed altri vasi. + +Poco si passò che s'ammalò il signor ambasciatore gravemente e +non gli fu possibile di andare all'udienza; crescendo il male, fece +chiamare uno dei principali cortigiani di S. M. al quale disse: + +Giacchè così piace al signor Iddio di chiamarmi ad altra vita, e +che non posso pienamente adempire la volontà del re e della serenissima +Repubblica veneta in questa ambasceria; questo presente +signor padre, datomi dal mio re per compagno dell'ambasciata, soddisferà +intieramente a quella. Perciò in presenza dello stesso signor +persiano mi consegnò l'istruzione, le lettere ed ogni cosa, e li 7 di +ottobre, munito dei nostri ss. Sacramenti, rese l'anima sua al creatore, +e fu sepolto il giorno seguente con gran pompa nella chiesa dei +padri M. R. Carmelitani scalzi. + +Li 17 io fui introdotto all'udienza pubblica del re, accompagnato +da molti sì persiani come franchi, e salutato che ebbi S. M. da parte +del serenissimo re di Polonia ed anco da parte della serenissima Repubblica +di Venezia, gli resi le lettere. S. M. mi fece sedere e per molto +tempo mi trattenne interrogandomi della salute e stato delli serenissimi +re e principi cristiani: io risposi conforme a quello stato che +avevo saputo nella mia partenza. + +Li 31 io fui invitato da parte di S. M. alla loro pasqua che chiamano +Bairan: risposi che molto volontieri avrei servito S. M. +mentre ciò non seguisse in mio pregiudizio col cedere il luogo ad altri +ambasciatori che si ritrovassero ivi, mi risposero che per certo non +mi sarebbe fatto pregiudizio nè torto veruno. Il dì seguente vennero +a levarmi con cavalli di S. M. per me e per tutta la mia gente. + +Giunto a palazzo feci riverenza a S. M. e mi fu dato luogo conveniente. + +Durarono i giuochi ben due ore dove si videro diversi combattimenti; +quindi si fece un banchetto, nel quale S. M. e tutti mangiarono +in terra ed io ad una tavoletta alta un piede sedendo sopra una +seggiola bassa. Finito il pranzo mi ritirai all'alloggiamento nostro. +Il giorno dopo mandò S. M. un principal della sua corte da me a +dirmi, che mettessi in carta in lingua persiana, come usasi colà, +quanto desiderava il serenissimo re di Polonia e la serenissima Repubblica +di Venezia. Io subito mandai a chiamare li padri carmelitani +scalzi che mi tradussero in lingua persiana e scrissero li punti seguenti: + +1. Universo mundo bene est notum turcarum imperatores precipue +presentem esse fidei fracturam, nulliq. regi convicino, non solum +non tenere iuramentum viro sub amicitiae pretexta ferro, igneq. +occupare dictiones. + +2. Cuius sacramenti fragium, non volentes christiani reges sustinere: +volenterque eius tantam superbiam reprimere, Christi invocato +auxilio, omnes suas vires ac potentiam terra mariq. converterunt. + +3. Et quia serenissimi regis nostri, Reipublicaeq. venetorum +dictiones, confinibus illius sunt viciniores ob idque gravius sentiunt +eius insultus; quam alii monarchae christiani, quibus pro +muro quodam modo sunt, per Dei voluntatem serenissimum regem +nostrum pro supremo duce suo, omnes unanimi consensu delegerunt. + +4. Qui huic tam sancto operi lubens humeros submisit, desiderans, +et alios monarchas quibus cum ab antiquis saeculis amicitia fuit ad +tollendum tam comunem inimicum ad similia vota excitare, me ad +regiam maiestatem tuam expedivit. + +5. Quoniam vero contra hunc inimicum uter non solum antecessores +maiestatis tuae, verum etiam ipsa tua maiestas, magnam causam +sustinet, non sibi persuadet serenissimus rex noster nec +non omnes alii reges ac principes christiani maiestatem tuam hanc +occasionem, otio praetermissuram. Cuius gratia antecessores maiestatis +tuae, tanta sanguinis effusione plura possederunt. + +6. Hoc itaque regia maiestas tua, iusta ponderando non parcat +ancipiti gladio ne antecessorum suorum tantorum heroum, qui +etiam in florente sua aetate nullis laboribus pepercerunt, alte impressa +vestigia properantur ac tot tantiq. reges et principes spe sua +in tuae maiestatis persona fraudentur, nec hoc cum gratia legato +ad ipsos destinato comitari dignetur. + +I quali punti presentai a S. M., e lettili rispose che molto volontieri +avrebbe soddisfatto alla amicizia dei principi cristiani. + +In quel tempo ivi era un ambasciatore del Gran Mogol, il quale era +stato trattenuto due anni per alcune lettere quali avea scritto al +suo re e furono intercette. + +Scriveva che il serenissimo re di Persia era ancor giovinetto e +non poteva trattar con esso, e quando chiedeva audienza dal re se +gli rispondeva, che il re era ancor troppo giovane e che aspettasse il +tempo. S. M. il re di Persia era d'anni 18 quando giunsimo noi in +Persia, giovane grazioso affabile, e come era detto da tutti era per +riescire un altro shàh Abbas suo avo, continuamente a cavallo e nelli +esercizii militari; la sua ava moglie del detto shàh Abbas reggeva e +governava, ma ora lui essendo d'anni 19 governava lui stesso. Ha +per moglie una senza figliuoli ma si diceva che era gravida. La moglie +è figlia di un certo Surcolano qual abita in Daghestand, benchè +di donne ne abbia molte, quella è la principale. + +Il suo cancelliere gran Visir si chiama Dauleto, uomo molto osservante +della sua legge, e non troppo amico dei cristiani; ha per moglie +una sorella del re di Persia, ha 5 figliuoli ed a tutti gli fece cavar +gli occhi, acciò non si sollevassero arrivati che fossero in età. + +S. M. mandò un corriere a Costantinopoli per sapere se i principi +cristiani facevano guerra, e per questa occasione ci trattenne 11 +settimane, sin tanto che il corriere ritornasse da Costantinopoli, e +quando cercavo l'espedizione mi rispondevano che mi riposassi che +quanto prima ci spedirebbe. + +Il 16 novembre il serenissimo re mi mandò le vesti, quali è solito +dare agli ambasciatori, ed il giorno seguente fui chiamato di nuovo +all'udienza ove mi diede l'espedizione, cioè lettere per il serenissimo +re di Polonia e per la serenissima Repubblica di Venezia, di sua propria +mano, salutandoli e pregandoli felicissimi successi, promettendo +di soddisfare alla amicizia. + +Di là ad alcuni giorni partii d'Ispahan e per il nostro ritorno +accompagnato da 25 soldati persiani, e provvisti di cavalli e d'ogni cosa +necessaria pel viaggio, ritornassimo per la istessa strada che eravamo +venuti. + +Li 20 gennaio giunsimo in Sciamachia città principale della provincia +di Schirvan, come ho detto di sopra, furono mandati dallo +stesso Khan molti persiani per incontrarci e condurci al nostro alloggio +ove fossimo benissimo trattati da esso, ed ivi ci fermassimo +sino alli 29 di aprile. + +Più volte ci invitò il Khan nel suo palazzo e particolarmente una +volta, che fu il giorno di S. Tomaso d'Aquino, li 7 di marzo: molte +cose allora ci riferì particolarmente dell'armata veneta che faceva +grandissimi progressi contro l'armata turchesca, delle galere che +erano state fracassate dalla armata veneziana di Smirne e di Scio e +minutissimamente di ogni cosa. Di più disseci che di Babilonia erano +fuggiti 200 turchi spahi in Persia, e promettevano al serenissimo re +di Persia, che se volesse inviare solo 12 mille uomini la città si sarebbe +resa, perchè era sprovveduta di presidio, e la miglior soldatesca +era stata levata dal Gran Signore, e li più peggiori gente inesperta +era restata. Di più disse che il serenissimo re aveva ordinato che il +Khan Solimano qual sta non molto lontano di Babilonia, stesse +apparecchiato, e lo stesso a quello di Erivan, di Tauris, di Sciamachia ed +altri che stassero lesti. Disse di più che il gran Signore scrisse al +serenissimo re di Persia, per genti, ma la S. M. non si contentò. Ogni +di ci mandava a riferire minutissimamente quanto faceva la serenissima +Repubblica. + +Di più il Khan ci disse che S. M. mandava un esercito verso il regno +di Conducar per ricuperarlo unito insieme col gran Khan di +Tartaria Olbeco qual fu scacciato dal suo paese dal re Gran Mogol, +ma con l'aiuto del re di Persia lo ricuperò cacciando di nuovo gl'Indiani, +ed in quel tempo morì il re di Mogol ed il regno si divise +in quattro figliuoli; ed il minor nato è il più vivace, più bellicoso +degli altri fratelli e più amato e riverito, non si contentò +della parte lasciatagli dal re Mogol suo padre, levò l'armi contro il +suo fratello maggiore, come ancor fece contro il suo padre vivendo; +il che vedendo il re di Persia si risolse tentar di ricuperare quel regno +insieme unito con il gran Khan Olbeco, vedendo gli figliuoli +del Gran Mogol disuniti, molti anni sono che cercava questa occasione +tanto più vedendo che il gran Signore aveva che fare colla +serenissima Repubblica, perchè quando lui voleva andare sopra il detto +regno il gran Turco gli dava addosso, e quando voleva ricuperar Babilonia +il gran Mogol gli dava ancor lui addosso, e così non potea +nè l'uno nè l'altro ricuperare. Ma avendo l'occasione tanto per la +morte del gran Mogol, quanto per la guerra che aveva il gran Turco +contro la serenissima Repubblica, si deliberò di tentar la fortuna, ma +credo come dicevano i Persiani che quella guerra finirebbe presto, e +tutti e particolarmente li grandi dicevano che col ritorno dell'esercito +da quella parte dell'India andrebbe per ricuperare i luoghi occupati +dal gran Turco. + +Li 29 aprile partissimo per la marina e vi giunsimo li 5 di maggio; +ci trattenessimo dalli 5 di maggio alli 12 giugno, allora ci imbarcassimo, +li 25 facessimo vela verso Astracan, ma volendo così la Divina +Maestà fossimo costretti a ritornar al luogo dove eravamo partiti per +li venti contrarii e poco mancò che non s'affogasse la barca. Li 28 +per grazia di Dio facessimo di nuovo vela e giunsimo li 6 di luglio +all'acqua dolce, ed in detta acqua navigassimo 5 dì. Io mandai il mio +interprete con un nobile polacco in Astracan, al palatino di detta +città, e lui ci mandò 2 barche piccole perchè la barca grande non +poteva andare per esservi poca acqua. + +La domenica mattina 29 ci vennero incontro molti nobili moscoviti +e soldatesca che quivi si ritrovava in Astracan; li 29 partissimo di +detta città provvisti di ogni cosa necessaria al viaggio come barca e +soldati per la Volga, 60 leghe da Astracan. Li 15 agosto giunsimo in +Saricina città sopra la Volga, 70 leghe da Astracan. L'istesso giorno +partissimo per Saraton, 20 leghe da Saricina, ivi giunsimo li 29, e li +13 di settembre giunsimo in Samaria dove siamo stati molto ben trattati +dal Palatino di quella città. Di Samaria a Simbir, a Tetiuschi, +li 4 di ottobre a Cazan e li 6 partissimo e giunsimo li 14 di ottobre a +Cosma e Damiano e Vailgoroda li 19. Li 25 giunsimo a Nisni Novogorod +che fu domenica, li 3 di novembre giunsimo in Murom e li +8 a Vladimiria e li 19 giunsimo a Mosca residenza e sedia del granduca +di Moscovia, ove fui ricevuto con grandissimo onore ed affetto, +visitandomi li due cancellieri da parte del granduca offerendomi +quello m'era necessario. + +Li 5 di dicembre partissimo di detta città e giunsimo in Smolensco +città del serenissimo re di Polonia, ove mi fermai tre settimane per +li pericoli delli Cosacchi. Li 8 di gennaio partissimo per Cracovia ove +giunsimo li 8 di febbraio, e li 13 ebbi udienza da S. M. il re di Polonia +e resi le lettere del serenissimo re di Persia. + +La strada più breve per andar in Persia di qua è per la via di +Aleppo, ovvero pel mar Nero imbarcandosi a Caffa per la Mingrelia, +non trovandosi comodità per imbarcarsi in Caffa per Mingrelia si troverà +per Trebisonda. Di Mingrelia nel stato del re di Persia in tre +settimane si può entrare per la Moscovia. Bisogna aspettare il tempo +opportuno perchè il fiume nella primavera è troppo grande, d'inverno +è congelato, e gravi sono i pericoli dei tartari, mongoli, e dei +calmuchi, inimici comuni delli moscoviti: all'andar sarebbe facile +ma al ritornar difficile. Questo è quanto per la brevità del tempo +posso narrare a Vostra Serenità circa il mio viaggio. + +Di Vostra Serenità + + _Devotissimo Servitore_ + + Fra ANTONIO DI FIANDRA Domenicano. + Stà a ss. Giovanni et Paolo. + + _Espositioni Secrete._ + + +DOCUMENTO LI. + +29 marzo 1649. + +_Serenissimo Principe,_ + +Espedito che fui dalla Serenità Vostra con lettera ed ordini per la +reale Maestà di Persia, per procurare da lui la guerra in Babilonia +contro l'Ottomano, conforme alla mia promessa, con lui ho operato +molto efficacemente si per l'ordine avuto da S. S. come da Vostra Serenità, +ed anco per zelo della mia patria, che più caldamente mi ha spinto +con ogni vigore e seguito durante il mio viaggio per Sorìa. Giunto in +Aleppo mi sono infermato di grave malattia, che mi ha tenuto aggravato +per lo spazio di mesi 5 con pericolo della vita; ma con l'aiuto +del signore Iddio rilevatomi e convalescente ho seguito il mio viaggio +e per nuova strada non frequentata mi sono condotto alle frontiere di +Persia, con le mie robe per il presente, onde mi ha costato grande +spesa, acciò non fossero aperte e vedute dette robe, e speso alla +somma di 1430 reali da otto, a condurmi fino in Ispahan. + +Ora entrato nella terra del detto rey, alle frontiere mi fu subito +domandato dal duque di quelli paesi chi io era e di dove venivo +e dove volevo passare, non essendo costume per tal strada simili +persone e tali robe venire. Li risposi esser mandato di cristianità, +da quattro monarchi potentissimi cristiani, con lettere dirette +alla maestà di Persia, onde il detto le volse vedere. Io mostratele, mi +fece grande onore, trattenendomi 3 giorni, e intanto espedita una +staffetta al rey, dandole conto come un tale veniva con tali negozi, e +di poi mi lasciò passare con una persona sua che mi accompagnerìa +al detto rey, essendo così il costume. Però bisognò che io li fassi il +suo presente, il quale fu alla somma di reali n. 350 tra lui e suoi +grandi, perchè così è costume per tutta la Persia e Turchia a camminar +con li presenti, come credo che la S. V. sarà bene informata +di ogni cosa. + +Seguitò il mio viaggio onde mi condussi in Ispahan, e per la nuova +che era andata, me viene ad incontrar tutti li franchi che la estano, +e mi condussero in città con molto onor. Onde il visir mi mandò il +capo di mehemendar a dimandare se era vero che io avessi tali lettere +e se avevo presenti para el rey. Io le risposi non aver cosa niuna +mandata da niuno, ma avendo alcune galanterie io comperate per +queste parti che gliele presenteria volentieri. Lui rispose che bene, +e che sarebbe andato a dar nuova di tutto a detto granvisir. E così +mi mandò subito il vitto della tavola del rey nelli vasi d'oro, per el +spazio de 8 giorni; dapoi mandò reali 450 dicendomi che mi espesassi +da me, e mi disse che mi mettessi in ordine che un di questi +giorni sarebbe venuto a levar me all'udienza, e che preparassi il +presente che avevo da fare al rey, e che facessi copiar le lettere che +aveva da presentare in scritto persiano. Questo fu gran favore di Dio +che el me ordinasse a me, perchè se le riceveva così e le avesse mandate +ad altri franchi per interpretare, li erano tali che altro non +desideravano perchè la coda di Francia arriva fin qui, e quelli che +manco si estimano e che paiono sancti sono quelli che estano +qui, para avvisar il tutto, come volevano fare volendo corrompere +il mio mullà, sive escrivano persio, che li dasse le copie del +tutto. Ma io accortomi, operai tanto sicuro e cauto che non hanno +avuto il loro intento. + +Tutte le lettere che io avevo degli altri principi, il principe fece che +io le presentassi essendo lui insieme con me, questo per non aver +lui con chi poterle accompagnare essendo in grandissima calamità e +miseria; e qui dando lettere bisogna anco le si porti in compagnia. Le +presentai colla istruzione del pontefice insieme tutto in scripto, essendo +la udienza in pubblico, e per non aver tanto a parlare, così si +fece onde passò bene tutto il negozio. + +A cabo di altri 8 giorni il detto mehemendar mi venne a levare e +condurre davanti al rey in udienza, e comparso le presentai in mano +del proprio rey tutte le dette lettere ed istruzione, insieme con il +presente, il quale era portato da 24 uomini essendo pel valore di +4500 reali. Fui ben visto dal rey e dal gran visir e da tutti li grandi +della corte, e con cortesi parole disnando in sua tavola con lui e visir +e grandi del regno, disse a me poi che altra volta mi avrebbe chiamato +all'udienza e convito in questo tempo. Seando la audienza del +visir, con il presente suo, qual era della summa de trescientos e sescenta +reali in circa, ed un'altra copia dell'istruzione, acciocchè anche +lui a parte potesse veder e saper el tutto, sebbene egli fa tutti li negozi +del reino, essendo il re giovane di anni 18 in circa. Qui anco si ebbe +cortese risposta, si diede il suo presente al suo partir acciò si potesse +aver l'ingresso libero, avendo a trattare più volte con il detto visir. + +A cabo di altri 15 giorni in circa el rey mi mandò a casa il mio +presente per il mehemendar il quale era in danaro 750 reali ed alcune +pezze di seta con oro ed altre senza ed alcuni telami, le quali robe +diceva il detto mehemendar valere settecentos et cincuenta reali, sicchè +il tutto tra roba e soldi sommava 1500 reali; ma volendo io vendere +la roba per bisogno di denari per le spese fatte, non mi davano +la metà di quello diceva il mehemendar. Di che le conservai e me +ne servii per altri presenti che avevo a fare, e non ne tirai niun profitto +de le. Mi mandò anco insieme la ghalata regia, cioè veste, e +disse che fra pochi giorni mi verrebbe a levare all'udienza; e da li +a 5 giorni mi chiamò all'udienza del rey, gli portai un altro presente +del valore di reali 225; mi diede le risposte dicendo che riverisci +le EE. VV. da sua parte; mi dimandò poi per quale strada +volevo partire, io gli risposi non aver altra strada che per Moscovia, +ovvero India, ora la più breve era per Moscovia, onde al detto +principe chiesi per favore lettere pel granduca di Moscovia, e lui +cortesemente mi rispose volentieri; ma in questo darmi la detta +lettera e passaporto passarono altri due mesi, per cagione di alcuni +emuli che portarono ogni risposta e spedizione a mesi 4, +avendo fatta molta spesa per il vitto di mia tavola per detti mesi, +reali 480 presente per il detto mehemendar, reali 230 per altra spesa +di servitori, e quello che portò il vitto del rey con el mio presente +e la ghalata, il mio dragomano, mullà sive escrivano persico, ed altri +che son molto lungo mettere in carta mi andò reali 620. Per cavalli, +tappeti, pavoni, ed altra spesa per il mio viaggio me andò 460; +onde avendo fatta tanta spesa ed essendo con pochi denari e viaggio +lungo da fare avendo 10 cavalli, chiesi al rey alcun viatico onde mi +mandò altri 750 reali, ma questi non è bastanti al viaggio che finora +ho fatto, oltre ad alcuni vestimenti fattomi per comparir all'audienza +pel valor di 470 reali, per un presente fatto a colui che mi condusse +in Moscovia, e spesi altri 220 reali pel viaggio da Ispahan fin ora +presente, e pel mio vitto reali 450 che è stato questo el corso di mesi 7. +Sicchè mi trovo di sotto da 7000 reali in circa, ma al capo di 4 giorni +dalla mia partenza da Ispahan mi incontrai in un tale Giorgellis +ambasciatore della sacra maestà di Polonia, che Dio volesse non avessi +mai veduto per essermi stato di notabilissimo danno, e da Sua +Maestà medesima ne avrà V. S. informazione del tutto, perchè io +glielo scritto, e poi con la mia venuta più oltre saprà ogni cosa; ora +rivolto addietro accompagnatolo in Ispahan con ogni onore, sì per la +maestà di Polonia come per aver seco una lettera del serenissimo defunto +Enrico, dipoi rivolto il mio viaggio venni fino la porta sopradetta +di Moscovia, ma per alcun negozio scoperto sono tornato addietro essendo +stata data mala informazione alli Moscoviti, ed essendo zente +sospettosa perfida e mal fida, non mi hanno permesso il passaggio +per la sua terra. Onde ritorno per via d'India la quale sarà per +lo spazio di 15 mesi in circa con mio grandissimo dispendio oltre +il speso. Questo io non dico per essere rimborsato di alcuna cosa, +ma lo dico solo acciocchè sappi la Serenità Vostra che li son +buon suddito, e quello che li ho promesso per amor della patria e +per mantenere l'onore ed il decoro di Vostra Serenità e della +cristianità ho fatto, ed osservato la mia parola, e la manterrò se +dovessi vender la camicia e me stesso ancora, e con il mio arrivo +in patria vederà il tutto che io avrò operato, ma anco avanti +sentiranno le nuove come sarà eseguito ogni cosa, e con altra mia +per altra via significherò più volte a Vostra Serenità il tutto e +per fine riverentemente genuflesso le bacio il manto d'onore. + + Di Sciangai il dì 24 aprile 1648. + +Supplicherò riverentemente V. S. far noto il tutto alla Santità di N. +S. acciocchè lui ancora sappia quanto si opera in questa corte +conforme li suoi ordini, senza preterire niun punto anzi con il mio +dispendio ho sostenuto e mantenuto la riputazione ed onore che a Sua +Beatitudine si conveniva, traendone dal tutto frutto e profitto +buonissimo, che fra poco tempo per quanto si parla qui lo vederà, e +con altra mia per altra via sarà di ogni cosa informato, e poi al mio +arrivo molto più oltre. E riverentemente me inchino. + +Di Vostra Serenità + + _Umilissimo et devotissimo servitore et schiavo_ + DOMENICO DE SANTI q.m LUCA. + + _Espos. Principi secreta._ + + +DOCUMENTO LII. + +1661 (1660 m. v.) 22 gennaro. + +_Al re di Persia._ + +Agli ingiusti travagli che tuttavia ci fanno risentire i Turchi, resiste +la Repubblica nostra con costanza generosa, e prepara per la vicina +ventura campagna ogni vigorosa provisione, particolarmente per +la parte di mare, mirando ad occupare con la necessaria prevenzion +il posto importantissimo dei Dardanelli con buon numero di navi. +V. M. da tutti tanto stimata, non solo per la propria potenza, ma per +il valore delle sue armi, aquisterebbe appo il mondo un merito singolare +e gloria insigne al suo nome, se con le sue forze si disponesse +ad abbattere l'Ottomano comune nemico. Molte buone congiunzioni e +la pace universale già segnata in cristianità aprono la strada a fortunati +successi ed a grandi vittorie, mentre sono tutti i principi +disposti a secondarle. Abbiamo voluto portare alla M. V. queste +notizie, acciò comprenda la buona opportunità che se le offerisce di +abbattere così fieri nemici; confirmandole con tale incontro la nostra +antica osservanza, e la confidenza che si tiene di riportare dalla sua +gran mano ogni più valida assistenza: sicura la M. V. della memoria +grata e perpetua che sarà per conservargli la Repubblica con desiderio +di corrispondergli con sinceri testimoni di stima, augurando +intanto alla M. V. il colmo di ogni grandezza e prosperità. + + De si 79 + De no 0 + Non sinceri 3 + + _Senato Corti. R. 37._ + + +DOCUMENTO LIII. + +1662, 10 giugno. + +_Serenissimo Principe,_ + +Io Aranchies Vartapiet, arcivescovo d'Armenia maggiore, raccomandato +alla S. V. ed a tutti i principi cristiani nel passaporto dell'em.mo +Chigi, essendomi stato illuminato il cuore nel conoscimento +della vera fede, e però andato a Roma a confessarla nelle mani del +sommo Pontefice, desiderando colle opere di confessarla e conoscendo +la Serenissima Vostra Repubblica di Venezia religiosissima, e +che più di tutti li principi cristiani con la confessione e con le armi +la sustenta, humilmente espongo: + +Con l'occasione che supplico passaporto, dovendo passare per la +Persia, ed avendo stretta intelligenza con quella Maestà, se fosse +conferente agli interessi della S. V. di trattar lega con quel re a danni +dell'Ottomano, mi offerisco di praticarla, assicurando la Maestà di +certa lega ed unione colla Ser. Rep., supplicandola di secretezza in +questo affare, perchè li Armeni che sono in Venezia inimici degli +Armeni cattolici ed a me inimicissimi, a quale hanno l'occhio, per +esser persona la prima dopo il patriarca d'Armenia, onde se sapessero +alcuna cosa avviserebbero e mi leverebbero la vita per strada. +Benchè mi sarebbe caro di perderla per la fede e per la Ser. Rep., +le sicurezze che io ho e l'inclinazione del re di Persia a questa lega +mi certificano, e le espressioni a me fatte mi necessitano della sicurezza +del fine. + +Nel passaporto supplico la S. V. raccomandarmi a tutti e specialmente +al suddetto re. Ricevendo la S. V. la mia esibizione, si compiaccia +farmi dar braccia sei di soprarizzo d'oro per donar al re, +perchè da questo conosca quella Maestà le commissioni delle S. V. +e un poco di danaro per far il viaggio. Le difficoltà che si hanno +per passar nel paese dell'Ottomano sono benissimo note. Io non ho +difficoltà alcuna del passaggio, e se paresse alla suprema prudenza +della S. V. far che alcuno si accompagni con me con commissioni +più secrete, sarà sicurissimo. + +Protestando al sig. Dio e alla S. V. che in questo viaggio questo +affare avrà buon fine o morirò martire per la santa fede e per questa +Ser. Repubblica. + + _Filza Corti, 66._ + + +DOCUMENTO LIV. + +1662, 10 giugno in Senato. + +_Al re di Persia._ + +È in cammino per queste parti Aranchies Vartapiet arcivescovo +d'Armenia maggiore, e presentandosi occasione di rinnovare la memoria +a V. M. del pubblico cordiale affetto, mancheressimo, non facendolo, +all'ardore dello stesso desiderio che nutrisce verso di lei la +nostra Rep. sempre con sentimenti particolari di stima grande e di +amicizia vera. Udrà dalla viva voce di lui quello che dai nostri cuori +ha potuto ritrar più al vivo nel discorso. Sieno però le presenti a +ritratto di un'ottima disposizione; e se combattuti noi da gran nemico, +più si cimentamo, giusti mantenitori del dominio nostro, vaglia +ciò per pegno al mondo di una sincerissima volontà, ed a lei queste +lettere di una immutabile osservanza che nei presenti tempi brameressimo +poterle avvicinare con altrettante prove, quanto uniti se le +trovamo sempre coll'anima e coll'affetto, pregando a V. M. per fine +lunghezza d'anni e felicità di avvenimenti. + + Affermativi 113 + Negativi 1 + Non sinceri 2 + + VERDIZOTTI _Segretario_. + +Colla parte del Senato 10 giugno 1662 fu poi stabilito che si dessero +all'arcivescovo oltre alla presente lettera zecchini 50 per una volta +tanto, per spese di viaggio, stante la molta sua povertà, e per +contrassegno di conosciuto merito. + + _Filza Corti, 66._ + + +DOCUMENTO LV. + +1673, 19 luglio. + +Per comando delle Eccellenze Vostre trasferitomi io Pietro Fortis, +dragomanno pubblico, nel convento dei santi Giovanni e Paolo, dove +si attrovano li padri domenicani venuti di Persia, nominati Maria di +san Giovanni, e Antonio di san Nazaro, parlando in turco, ai quali +dissi di aver le Eccellenze Vostre inteso il loro arrivo in questa città +con qualche commissione del re di Persia, che saranno ben veduti, +desiderando Sue Eccellenze d'intendere quali sieno gli ordini che +tengono. Risposero render umilmente ed ossequientissime grazie +alla Maestà pubblica, che si è compiaciuta degnarsi di ricercar di +loro, et dissero essere tre anni che sono partiti dalla presenza del re +di Persia, con lettere dirette al ser.mo principe di Venezia, tre per +la sede apostolica, una pel re cristianissimo, ed una pel granduca di +Fiorenza. Essere partiti per via di Moscovia, ma per le guerre d'allora +aver convenuto fermarsi nel viaggio 22 mesi, che poi liberatosi +il paese continuarono il loro viaggio, e passando per la Germania capitorno +qui dopo un lungo e disastroso viaggio. + +Ricercati da me se hanno qualche cosa da dire oltre alle predette +lettere, dissero che già 4 anni fu spedito dalla sede apostolica con +titolo di ambasciador di S. Santità. Matteo arcivescovo di Naschiwan +dell'ordine di san Domenico con lettere al medesimo re, alle quali +risponde, come pure ebbe lettere di Sua Serenità al medesimo re, e +quelle che s'attrovano avere, sono le risposte. Mi dissero non aver +d'avvantaggio, rimettendosi alle lettere e supplicando bene Vostre +Eccellenze delle risposte che così hanno commissione dal re, perchè +continui la buona corrispondenza colla Ser. Rep. instando d'esser +spediti con celerità. + +Aver nel viaggio così lungo patito molto e con un dispendio sopragrande, +su di che si raccomandano alla somma benignità delle Eccellenze +Vostre: instando pure di essere provveduti perchè possino far +il viaggio per Fiorenza, che di là poi si porteranno a Roma e Parigi. + +Tanto ho ricavato dai medesimi, in ordine ai comandi delle Eccellenze +Vostre. + + _Esp. Principi._ + + +DOCUMENTO LVI. + +_Serenissimi Signori,_ + +Richiedevano le mie obbligazioni che in propria persona fossi venuto +a render le dovute grazie a questo ecc.mo senato, ma la mia +senile età, la lunghezza del viaggio, li gravissimi pericoli che si +incontrano, mi impediscono e la soddisfazione del mio debito e la +esecuzione del mio desiderio. Che però quel tanto non mi è permesso +far di persona vengo a farlo colla penna, significandogli, +come dopo gravissimi pericoli e di mare e di terra, singolarmente +in Erzerum dove fui accusato per spia, giunsi in questa mia provincia +e da qui poi mi trasferii in Ispahan, dove ritrovai appunto +giunto l'ambasciatore di Polonia. Per molti affari del re fu ad ambidue +procrastinata l'udienza per tre mesi. Venuto poi il tempo presentai +le lettere delle Vostre Signorie Eccellentissime quali furono +affettuosamente ricevute, et poi con la maggior efficacia possibile +esposi la mossa della guerra contra del turco Ottomano conforme +l'impostomi dalle Eccellenze Vostre e fui benignamente ascoltato. Mi +domandò poi il re minutamente di tutti i principi cristiani, del loro +numero, grandezza e potenza; e di codesta Ser. Rep. dissi quel tanto +che in verità si doveva che non era ad altri inferiore. Per ottenere +poi l'espedizione sono stato trattenuto sette mesi. La causa di tanta +dilazione fu la nuova che sopraggiunse della resa di Candia dal re +sentita al maggior segno, che mi disse queste parole: + +Come! principi cristiani m'invitano alla guerra col turco, mentre +essi hanno resa una piazza tanto tempo difesa, quasi che temano della +loro propria potenza? + +Non mancai far ogni sforzo per giustificar questo fatto, procurando +di renderlo capace nel miglior modo fosse possibile. + +Circa agli interessi della mia provincia ho ottenuto, mercè l'intercessione +di Vostra Serenità, quanto per addesso desideravo. È ben +vero che assai più avrei ottenuto se non fosse stato l'accennato disturbo +di Candia. Intorno al negozio della guerra non mi ha dato +risposta alcuna a bocca, dicendomi che nelle lettere risponsive si +contenevano li suoi sentimenti; che però consegnatemi le lettere dirette +a questo ecc.mo senato, insieme colle altre dirette al sommo +pontefice, mi comandò che per due dei miei frati a posta le inviassi, +acciò avessero sicuro recapito, e che colle scritture non toccassero i +passi dell'Ottoman, ma che si inviassero per la strada di Moscovia, +e che si accompagnassero con il suo ambasciatore quale egli inviava +al re di Polonia. Tanto appunto eseguisco inviando per i miei frati alle +Signorie Vostre Eccellentissime l'accennate lettere con affezionatissimo +rendimento di grazie, promettendomi dalla loro benignità ogni possibile +aiuto, in ogni altra occorrenza e bisogno di questi poveri cattolici, +posti nel mezzo di tanti voracissimi lupi di scismatici ed infedeli, +che fanno del continuo ogni sforzo per divorarli. E però le +mie forze non sono sufficienti per difenderli se non vengo aiutato +dalla pietà dei cristiani principi, e singolarmente da codesta Ser. Rep. +che in pietà ogni altro eccede. Raccomando alla vostra benignità +questi due padri, che invio; mentre per fine profondissimamente me +le inchino augurandogli dalla Divina Maestà ogni bramata prosperità. + +Da Naschirvan provincia dell'Armenia maggiore 10 agosto 1670. + +Delle Vostre Signorie Serenissime + + Umilissimo ed obbedientissimo servo + FRA MATTEO AVANISENS + _Arcivescovo di Naschirvan_. + + _Esp. Princ. Filza 87._ + + +DOCUMENTO LVII. + +Laudato sia il grande e onnipotente Iddio. + +Potentissimo, maestosissimo ed altissimo principe, padrone e +possessore del vasto dominio veneziano, signore e monarca di grandezza, +maestà, giustizia e magnanimità, serenissimo possessore del +manto della gloria, potente dominatore fra li re cristiani, di carità +e di equità che non ha pari, qual s'assomiglia all'oceano che non +ha paragone nella immensità, essendo nota a tutto l'universo la sua +grandezza e potenza. + +Dopo di che le portiamo colla presente che avendo la Serenità +Vostra inviate sue da noi stimatissime lettere, per mano di Matteo +vescovo di Naschirvan, dirette alla felice memoria del potentissimo +nostro padre che ora gode stanze serene e gloriose nel paradiso; +quali lettere sono state invece di lui a noi presentate, ed intesone +il contenuto, alle quali si è fatta quella stima che meritano le grandezze +cospicue di chi le ha inviate. + +E sopra il motivo della raccomandazione per li popoli cattolici, della +credenza di Gesù che si attrovano nel nostro dominio, acciò godino tutte +le immunità e privilegi, abbiamo comandato che per tutte le città, +castelli, terre e villaggi dove vi sono abitazioni sieno rispettati ed +onorati, comminando che non li sia inferita molestia alcuna: anzi per +maggiormente far palese la stima che facciamo delle raccomandazioni +di Vostra Serenità, abbiamo comandato che attrovandosi in qual +si sia castello e villaggio alcuno dei sopradetti, molti o pochi dei +sudditi cattolici in molto o poco numero, a causa di loro restino +anco immuni tutti gli altri di qualsivoglia condizione o setta, e ciò +per esservi colà abitanti cattolici; e questo perchè si veda la nostra +intenzione che è sempre per incontrare nelle soddisfazioni di un +principe così a noi amico, al quale professiamo osservanza non ordinaria. +Ma nonostante le immunità ed esenzioni da noi concesse ai +popoli non solo cattolici, ma anco agli altri abitanti in quelle terre e +castelli, hanno essi voluto colla direzione del suddetto vescovo Matteo +contribuire un semplice segno di ricognizione al mio erario come +dominante, e questo per goder perpetuamente le concessioni da noi +fatteli, dove per consolarli abbiamo così confermato. Onde con +questo decreto restano immuni da qualsivoglia altra contribuzione, +cui per l'avanti soccombevano, non solo all'erario regio, ma anco alli +rappresentanti che colà si attrovano e che per l'avvenire vi saranno; +quali dovranno in tutta puntualità adempire ed eseguire i nostri comandi +nel ben governarli, proteggerli e difenderli da qualsivoglia +molestia, i quali popoli potranno a loro piacere e con sicurezza attendere +ai loro negozi. Abbiamo avuto notizia come la guerra che vertiva +sopra l'isola di Candia con l'Ottomano resti ora cessata, ed il tutto +aggiustato con la pace stabilita e convertita in buona amicizia, ed +attrovarsi al presente la predetta isola di Candia in potere del medesimo +Ottomano e restate sopite tutte le differenze. Nonostante però se +nell'animo della Serenità Vostra insorgesse altro di nuovo sopra +ciò, la preghiamo che senza alcun rispetto o riguardo si compiaccia +darci avviso e manifestarci l'animo suo, assicurandola di una prontezza +nell'abbracciare e poner in esecuzione quanto ci dirà e quanto +desidera. + +Nel resto le preghiamo dal Signor Dio tutte le felicità, prosperità +e grandezze maggiori. + +_Sigillo del re di Persia_ SULEIMAN. + + PIETRO FORTIS + _Dragomanno pubblico_. + + _Esp. Princ. Filza 40._ + + +DOCUMENTO LVIII. + +1673. Luglio. + + _Relazione presentata al senato dal dragomanno Fortis + intorno al colloquio da esso tenuto coi padri domenicani + venuti dalla Persia._ + +_Serenissimo principe,_ + +Avendo fatta istanza i padri domenicani, venuti dalla Persia, a voler +conferire con me Pietro Fortis, alcuni particolari da portarsi alla +notizia di Vostra Serenità, ne diedi parte agli ecc. Savj dai quali +comandato di riferire tutto ciò che dai medesimi sarà rapportato, +dissero: + +Che il viaggio loro benchè sia stato lungo, ad ogni modo questi +tre anni non sono stati spesi sempre nel cammino, ma bensì per +esser stati fermati nelli confini della Persia e Moscovia 22 mesi continui, +per causa delle guerre con alcuni ribelli del moscovita, e che +fu comandato alli medesimi padri dallo stesso re con ordine espresso +di non progredire il viaggio se prima non ricevevano altre commissioni, +dubitando che arrestati o svaligiati in qualche parte per le +turbolenze insorte potessero perdersi le lettere che tenevan per la +Serenità Vostra e per altri principi. + +Furono fermati medesimamente in Polonia più di tre mesi, non +permettendoli di passar oltre quei comandanti, e ciò per non aver +lettere del re di Persia dirette a quelli; ma capitato poi l'ambasciatore +Polacco, si levarono di là e proseguirono il loro cammino. + +Nel discorso che tenne il medesimo re di Persia con l'arcivescovo +di Naschirvan prima della loro partenza, fu sopra ogni altro principe +della cristianità esaltato il nome della Serenissima Repubblica di +Venezia, riguardevole a tutto il mondo, ma particolarmente per aver +sola contro la potenza dell'ottomano imperio, non solo sostenuti +gli incontri tanti anni, ma desertati tanti paesi, ed ottenute tante +vittorie contro il medesimo, colla distruzione delle sue armate marittime, +il che ha reso stupore a tutto l'universo. Dagli avvisi che capitarono +in Persia si seppe la pace seguita, e sebbene l'isola di +Candia rimase in potere del Turco, fu però col cambio di altri Stati +e particolarmente di alcune piazze invece dell'isola predetta, rimaste +sotto il comando della Repubblica. Ma che però la pace non poteva +sussistere stantechè i principi cristiani avrebbero mosse le armi al +Turco per la ricupera del detto regno. Esser molto tempo che il +Persiano nutrisce stimoli di vendetta contro l'Ottomano; ma la tregua +seguita fra loro nella presa di Babilonia, di 30 anni, con giuramento +solenne lo obbligava all'osservanza. E benchè spirata sette +anni orsono, furono tante le cause di ambe le parti che si prorogò da +se stessa; perchè il Persiano occupato nella guerra con il Magor per +la contesa di Conducar, fortezza di considerazione nei loro confini, +ed il Turco impegnato in quella di Candia, fu cagione che ambidue +simularono l'odio implacabile che verte tra queste due nazioni; ma +l'assunzione al trono del regnante re d'età d'anni 28, con desiderio +di riavere il perduto e restituire al nome persiano l'antico splendore, +che sempre nei tempi andati fu superiore al Turco, lo stimula ad +una generosa risoluzione, annuendo pure alla sua inclinazione i governatori +delle provincie, nelle quali sono investiti dalli re in forma +di feudo e vi continua la successione nei loro posteri, non come i +bassà dell'Ottomano che di niente e senza meriti vengono innalzati +al comando il quale appena principiato svanisce, e finisce senza memoria +e senza posterità. + +Vive dunque nella Persia la brama di cimentare le armi contro il +Turco, e si andava disponendo l'armamento con gran coraggio, +essendo capitati avvisi ai detti padri in Polonia della mossa di +60,000 cavalli con altri ancora che si attendevano dalle provincie +più lontane, oltre la provisione che si faceva di fanteria, benchè lo +sforzo di quella milizia consiste nella cavalleria. Essersi già +pubblicamente promulgala la intenzione del Persiano, disponer l'armi +contro l'Ottomano; essere seguite alcune fazioni nei confini di +Erivan. La ribellione di un bassà turco, ricoveratosi sotto il +Persiano, e mediante quella di un comandante persiano portatosi +nello stato del Turco colle continue scorrerie che si fanno in quei +confini, come pure la invasione dei cosacchi con saiche nelle paludi del +mar Nero verso la Tana, che obbligava il Turco a spedir colà l'armata +di galere. L'unione poi del Moscovita e del Polacco contro del medesimo +Ottomano, lo potrà metter in grande apprensione, poichè l'invasione +che possono far nel mar Nero, con il mezzo dei cosacchi con le saiche in +forma di barche armate con 70 o 80 soldati armati per ciascheduna +può opprimerlo molto, mentre lo sforzo dell'alimento di Costantinopoli +d'altra parte non gli è permesso, che da quel mare, poco +d'altrove avendone rispetto al bisogno di una così grande e popolosa +città. Le qual saiche possono con facilità impedire alli +vascelli che transitano per quel mare l'ingresso nel canale di +Costantinopoli come altre volte è seguito, e che pose in gran +costernazione il Turco; sicchè invaso nel mar Nero, molestato per terra +nelle Provincie di Valacchia, Moldavia e Transilvania, possono senza +difficoltà gli aggressori inoltrarsi fino a Costantinopoli, non vi +essendo fortezze nè passi che lo impediscano, per aver anco uniti al +loro partito buona parte di quei tartari che non obbediscono al gran +Khan di Tartaria e che solo mirano al loro provecchio colla speranza di +gran bottino. + +L'esibizione del re di Persia fatta alla Serenità Vostra non essere +senza gran fondamento, mentre stimate da lui queste forze +nella cristianità maggiori di qualsiasi altro principe, si prefigge che +possono far molto per mare e reprimere qualsivoglia tentativo del +medesimo, perchè oppresso per terra dall'esercito polacco e moscovita, +invaso dai medesimi nel mar Nero, che sarebbe un trafiggerlo +nelle viscere più interne, assalito dal Persiano nell'Asia, e lontano +dalli soccorsi, combattuto nel mar Bianco dalle armi di Vostra +Serenità, portandosi le armate fino ai castelli dello stretto, +caderà inevitabilmente quella potenza che con tirannide possede +tanti regni e che va occupando alla giornata li Stati altrui. + +Essere il Persiano propenso molto nell'incontrare le soddisfazioni +della Serenissima Repubblica, e va meditando il modo di far conoscere +il suo desiderio e di impiegare le sue armi a pro di questa, +facendo gran capitale della medesima, per il beneficio che ponno +ricevere con tale unione gli interessi di quella corona, come pure la +Serenità Vostra. + +Ma perchè quel principe non è come gli altri più vicini, e che si +internano cogli avvisi nel comprendere lo stato degli altri, sarebbe +molto giovevole agli interessi di Vostra Serenità e della cristianità +tutta, che si compiacesse spedire qualche persona pratica a quel +re colla istruzione di quello che ricerca lo stato presente delle vicende +che corrono: perchè nè il vescovo suaccennato, nè altri di +quel paese non avendo il filo e la notizia delle cose d'Europa, e di +quello ricerca il bisogno non ponno e non sanno rappresentare a +quel re, benchè istrutti, una minima parte di quello che farebbe una +persona versata in affari simili, perchè al sicuro indurrebbe quel +re a deliberazioni molto giovevoli alla cristianità e sarebbe gradita +al maggiore segno, essendo stato già in altri tempi fatta simile spedizione +dalla Serenità Vostra, come pure capitarno qui ambasciatori +di quel re. + +E perchè la mossa delle armi persiane contro il Turco può causare +che resti preclusa la via al commercio per la Turchia delle +merci che capitano a questa piazza dalla Persia, si potrebbe, come +il re lo desidera, avere reciproco concorso colle flotte da Ormuz o +d'altra scala in fino Moscovia, e di là poi con le carovane per terra per +la Polonia e la Germania la condotta delle sete e d'altre merci +preziosissime, le quali si porteranno dai medesimi Persiani in questa +città con più sicurezza, per mutarle in tante pannine d'oro e di seta +e d'altre merci, come si praticava prima simile condotta con le navi +d'Aleppo d'altro scalo delle Sorie; perchè se gli Olandesi e gli Inglesi +ne vorranno, capiteranno in questa città a comprarne, e non +avranno per l'avvenire quelle forme così vantaggiose da loro praticate +nella compreda delle medesime sete a loro piacimento, per non +saper quei popoli altrove esitarle, e lo facevano a vilissimo prezzo. + +Tanto mi dissero di portare alla notizia delle EE. VV. in ordine a +quello è stato loro comandato. + + _Reg. Esp. Princ. pag. 43._ + + +DOCUMENTO LIX. + +1673, 23 luglio, in Pregadi. + +_Al re di Persia._ + +Dai padri domenicani in Europa spediti da monsignor reverendo +arcivescovo di Naschirvan, ci sono state rese in questi giorni lettere +di V. M. ricevute da noi con quel contento che può esser ben concepito +dalla conoscenza della stima rispetto ed affettuosa osservanza +professata sempre dalla Repubblica nostra alla sua serenissima casa, +e continuata alla sua imperiale persona, secondo l'istituto dei maggiori +nostri, dell'assunzione della quale al trono colle più cordiali +espressioni dei nostri cuori, ce ne rallegriamo; come alla perdita +della Maestà del padre, contribuimo affettuoso sincero compatimento, +consolandosi nel vederla compensata colla successione di sì degno +erede, d'ogni più squisita prerogativa adornato. Li favori dalla M. V. +impartiti nei suoi felicissimi Stati a monsignor vescovo di Naschirvan ed +ai cattolici con il riguardo di esimerli da ogni aggravio, che da tenue +volontario solo all'imperial cassa, è degno effetto della sua generosità, +che obbligando noi a' più sinceri ed efficaci rendimenti di grazie, +impetrerà dal grande Iddio alla degnissima persona e casa di V. M. +la affluenza d'abbondanti concorsi di prosperi eventi, al singolar +merito che la adorna corrispondenti ed adeguati. A' sudditi però +di codesto serenissimo imperio saran nei stati nostri sempre e per +propension propria nostra, e per corrispondere alle cortesissime +deliberazioni sue, prestato ogni miglior trattamento, assistiti li +mercanti nei loro negozi, e fattegli godere tutte le prove di affetto e +dilezione, e quanto più abbondante sarà il loro concorso sarà tanto +maggiore il nostro godimento, di poter con più copiosi effetti far +conoscere la stima che per Vostra Maestà havemo, ed il desiderio di +comprobargliela con effetti. Con grandissimo sentimento si ricevono +pure li cortesi sensi della M. V. verso le cose pubbliche, che ad +ogni occorrenza saran sempre corrisposti dalla Repubblica nostra +con pari affetto e propensione alle grandezze e vantaggi del suo +serenissimo dominio. + +Terminando le presenti col pregar a V. M. copiose prosperità e +grandezze con incremento di gloriosi successi e lungo corso di +anni felici. + + +E da mo sia preso: che nel darsi nel collegio le lettere ai padri +domenicani pel re di Persia, sian dal Serenissimo Principe spese +parole che indicando la stima delle lettere e persona reale, dichiarino +soddisfazione e godimento per le loro espedizioni verso monsignor +vescovo di Naschirvan che li ha mandati. + +Sia pur deliberato che a' padri predetti che sono due con li +compagni sia pagato il viaggio sino a Fiorenza che importa ducati +cinquanta. Ed alli stessi, delli danari della Signorìa nostra sien dati +in dono scudi d'argento cento per una volta tanto, che doveran esserli +fatti capitar dalli Savi del collegio con la notizia del deliberato +per il viaggio, come meglio loro parerà. + + De parte 148 + De non 0 + Non sinceri 2 + + PADAVIN _Seg._ + + _Senato Corti._ + + +DOCUMENTO LX. + +1695, 4 giugno. + +_Al re di Persia._ + +Quanto ha sempre la Repubblica nostra tenuto in considerazione +di veri amici, e quanto ha professato di affetto e di particolarissima +stima a tutti li degnissimi progenitori della M. V., altrettanto conosce +opportuno e convenevole nella esaltazione di sua persona presentemente +al dominio di codesto celebre regno, portargliene un pieno testimonio +con esprimergliene il contento del Senato di veder appoggiata +la mole del governo alla grande sua direzione, che tale viene a +ripeterlo il mondo tutto per le doti singolari che la adornano e che +sono universalmente acclamate. + +A questo sentimento di nostra sincera inalterabile osservanza, non +potemo non unire quelli delle speranze che giustamente concepimo, +nella costanza e nel vigore coi quali da noi si versa, con profusioni +d'oro e di sangue, per far argine alle vaste immagini della potenza +ottomana di predominare l'universo intiero, veder anco dal canto +della M. V. date le mosse ai proprii vittoriosi eserciti contro sì potente +inimico, per tener abbassato non solo il di lui fierissimo orgoglio, +ma per restituire a codesta corona quei stati che con violenta +ed ingiusta usurpazione gli sono stati dal medesimo smembrati, onde +vagliano le glorie di V. M. a divertire le vessazioni comuni, augurando +noi al suo grande merito li avvenimenti più fortunati e le felicità +più desiderabili, congiunte con lunghezza d'anni. + + De parte 125 + De non 0 + Non sinceri 1 + + _Senato Secreta._ + + +DOCUMENTO LXI. + +_Sia lodato il grande Iddio, +Sia sempre benedetto il nome del potente Iddio, +Sia lodato e salutato il profeta Macometto et suoi seguaci._ + +Al sublime, eccelso, magnanimo signore, imperatore e monarca, +supremo duce, glorioso, trionfante, cospicuo tra i più grandi imperatori. +A voi che siete il re più potente fra i nazareni credenti, ed arbitro +degli affari tra i più maestosi principi della religion del Messia +e di tutto l'imperio della cristianità, quello che porta sopra il capo +la corona universale e possiede la fortuna di Alessandro Magno, possessore +del manto della gloria concessa ab eterno dalla maestà del +sommo e potente Dio, signore che viverà in tutti i secoli glorioso e +trionfante, che così le viene da noi augurato con tutta la credenza +maggiore. + +Si porta li più sinceri, amichevoli, cordiali ed affettuosi saluti +quali possono derivare dalla corrispondenza pronta di buon amico. +Dopo di che si notifica alla S. V. e grandezza esserci pervenuta +una lettera scritta dalla sua magnanimità e presentataci in ora +propizia da Antonio Doni, il quale ha in tutti i numeri adempiuto il +comando che dalla sua sublimità gli è stato commesso, e dal quale ci è +stata con tutte le forme più efficaci rappresentata la buona disposizione +che la grandezza sua si compiace conservare verso di noi. + +In quanto a quello si pratica in questo stato intorno al succedere +all'eredità delle facoltà dei fratelli, cioè quando un armeno abbracci +la legge maomettana, è costume sempre mai continuato e però tale +essendo non si può alterare la legge antica: così lo rappresentiamo +alla sua notizia poichè costà non può esser cosa alcuna a lei nascosta; +tuttavolta per levare qualsisia inganno o pregiudizio dei medesimi +si daranno ordini espressi ai giudici cui spetta, acciò questa +nazione non abbi a soggiacere ad alcuna molestia, ma solo a quello +comandano le leggi antiche, e ciò sarà fatto e intanto se ci sarà dato +il modo di manifestare sempre più la nostra cordiale e sincera amicizia +colla Ser. V. capitando qui alcuno dei suoi sarà in tutti i +numeri ben visto, se li somministrerà ogni aiuto e si procurerà di +fare il possibile acciò si adempisca la volontà della sua grandezza. +Tanto desideriamo di corrispondere alle sue cordiali espressioni che +si è compiaciuta darcene nelle sue lettere, le quali da noi al maggior +segno sono desiderate, acciò sempre resti ferma e radicata questa +buona corrispondenza, che come tale viene da noi sempre promessa, +e per il resto il grande Iddio sii quello che prosperi e rendi fortunato +il suo stato ed imperio. + + Sigillo: _Il servo di Dio_, ABBAS _re di Persia_. + + _Liber dominorum, Arch. gen., la sola traduzione._ + + +DOCUMENTO LXII. + +1663, 29 decembre. + +_Al re di Persia._ + +Fra le glorie più insigni della M. V. quella particolarmente risplende +della bontà colla quale si degna di riguardare ed amare li +proprii sudditi; nè essendo li cattolici commoranti sotto il felice +suo impero niente meno divoti ed affezionati alla di lei corona di +quello sieno gli altri, a ragione si persuadono e promettono ogni +favore. Di qui è però che dovendo la M. V. essere supplicata dal +padre fra Antonio Fassi domenicano vicario generale in Oriente di +una grazia a favore dei medesimi, come essi se la persuadono +dalla generosità del di lei animo, così la Repubblica nostra, che +professa grande osservanza verso il suo cospicuo nome e che tiene +tanta parte nel vantaggio del cristianesimo, viene ad intercedere +con tutta la sua svisceratezza dell'animo per la medesima, il che non +anderà disgiunto dai riguardi del vantaggio della sua corona, e +sommamente obbligherà la Repubblica stessa, la quale brama che +dalla M. V. sia prestato cortese l'orecchio al padre suddetto in ciò +che le rappresenterà in ordine alla suddetta istanza. E qua alla +M. V. bramando gli incrementi delle maggiori felicità, gli auguriamo +felice e prospero il corso degli anni. + + De parte 125 + De non 1 + Non sinceri 2 + + TOMMASO PIZZONI _Seg._ + +Questa raccomandazione è stata chiesta dal granduca di Toscana per +mezzo del suo residente a Venezia Celesi; il quale fatto venire in +collegio nel 29 decembre ebbe oltre questa lettera un'altra pel +granduca, acciò il padre Fassi per incarico di quello sostenesse in +Persia gli interessi della causa comune, rispetto agli impegni colle +armi turchesche in Ungheria, invitando lo shàh a coglier l'occasione +di riacquistare alla propria corona l'antico patrimonio. + + _Senato Corti, Reg. 40 e Filza 59._ + + +DOCUMENTO LXIII. + +18 luglio 1669. + +_Serenissimo Principe,_ + +Quelle insegne gloriose che tiene spiegate la Serenità Vostra a difesa +della cattolica religione sono tante ali della fama, che pubblicano +le glorie di questa Ser. Rep. anco nelle più remote parti del +mondo. Di qui è che per interceder l'alto patrocinio di V. S. sin +dalla Persia son quì venuto; io Arachieli arcivescovo armeno servo +umilissimo di Vostra Serenità. + +Fiorisce in quelle parti tra le spine del maomettanismo la cattolica +religione, e quei poveri cristiani bramano erigere nella città di +Erivan una chiesa, e la pietà del sommo Pontefice è concorsa a scrivere +al re di Persia perchè permetta questa erezione. Il stesso breve +pontificio, accompagnato da molti testimoniali di quello eminentissimo +porporato, humilio alla Serenità Vostra per comprobazione del +tutto, e la supplico col solito di sua cristiana carità accompagnarmi +anch'essa con sue lettere al re di Persia, acciò mediante le alte +intercessioni della Serenità Vostra più facile riesca la permissione +della erezione. + +Humiliato pure imploro gli effetti della pubblica real munificenza, +che valgano a sovvenirmi in un così lungo e disastroso viaggio, accertando +la Serenità Vostra che così io nei miei sacrifici, come tutti +quei poveri cristiani porgeremo fervide le preci alla Divina Maestà, +perchè conceda vittorie e palme alle armi gloriose della Serenità +Vostra. Grazie. + + _Senato Corti, 83._ + + +DOCUMENTO LXIV. + +1669, 20 julii in Senatu. + +_Ad Persarum Regem._ + +Pietatis impulsu digne excitatus venerabilis archiepiscopus Arachielis +armenus prolixo plane despecto itinere Romam adiit, ubi +humanitate ac virtute emicans vir habuit consequi apud Maiestatem +Vestram officiosas ac enixas summi Pontificis commendatitias, ut +generose ac perlibenter ipsi eadem largiatur facultatem construendi +ecclesiam in civitatem de Erivan in cultum erga Deum et in Christi +fidelium solatium qui illic incolunt. Eundem ergo huc perventum +comiter excipimus cura suavitatis et honesti gratia ingenii causa, tum +honoris, quo ipsum idem summus Pontifex suarum litterarum commenta +prosecutus est, et ipsi Archiepiscopo nostrarum ibidem commendationum +cupiditate flagranti, grato animo condescendimus, eas perlibenter +concedendo, presertim ob sic nobis oblatam opportunitatem +in Majestatis Vestrae memoriam redigendi veterem nostram +observantiam. His igitur enixe rogamus, ut benigne de erectione +eiusdem templi sua regia voluntas assentiatur, quam ipse Archiepiscopus +suppliciter implorabit, non temere credentes Maiestatem +Vestram consueta mira clementia imperturam hoc gratiae; quod +certo fiet non absque sui nominis praeclarissimi gloria quae ab avectione +divini cultu sibi emanavit, et inde magnus ad sua pristina erga +nos studia cumulus accedet. Hoc interitu a Deo summopere petimus +ut satis longum vitae spatium M. V. peragat et omnia sibi feliciter +eveniant. + +E da me sia preso che del danaro della Signorìa Nostra sia dato in +dono per una volta tanto ducati cento buona valuta al sopradetto +arcivescovo armeno. + + + 81 + - 0 + - 3 + + LODOVICO FRANCESCHI _Segretario_. + + _Senato Corti, 83._ + + +DOCUMENTO LXV. + +Sia glorificato il nome di Dio. + +_Silvester Valerius,_ + +Adorno di felicità, principe confederato e grande di Venezia e +delli stati Bergamasco, Cremasco, Bresciano, Veronese, di Padova, +del Polesine, del Cadorin, dell'Istria, della Dalmazia, d'Epiro, Lesina, +Corfù, Cefalonia, Zante, Cerigo, Candia, Micone, del Vicentino, +del Trevisano, Feltrino, Bellunese, Cherso, Arbe, Chersoneso, ecc. +Siccome colle espressioni fregiate dell'amicizia e buona corrispondenza +mi portate le notizie ripiene di congratulazione e testimonianza +di affetto per la assunzione mia disposta dalla divina Provvidenza al +trono monarcale ed ornamento del mondo, così bramo di accudire +in questo tempo con diligenza acciò possa riescir bello e fruttifero il +fine; e che un albero piantato di primavera faccia confidare un buon +autunno nella raccolta dei suoi desideri. + +Si dissiparono poi in un istante le nubi ai raggi luminosi della pace +ed amicizia con la partecipazione favorevole del vostro ben stare ed +abbondante del genio vostro sincero verso di me, assieme con le +vaste idee che nutrite per l'avanzamento a gradi maggiori che io ve +lo prego dal creatore, ed assicuro che dal mio canto si avrà sempre +riguardo a quello concerne alla grandezza e dominio del mondo. + +Intanto vi desidero un fine propizio ed una vita coronata di vittorie +ed aiuto eterno, come pure la continuazione della vostra colleganza. +Ed augurando al vostro dominio e governo potenza e fine fortunato, +prego Dio vi concedi il suo perdono. + +Con tali caratteri invia e rappresenta la dichiarazione della sua +sincerità il servo dell'Altissimo. + +_Sigillo_--SULTAN HUSEIM Monarca universale +figlio di Suleiman. + +_Questa traduzione è del dragomanno Fortis; l'originale ed il sigillo, +fotografati, stanno a pag. 1 e 55 della presente memoria._ + + +DOCUMENTO LXVI. + +1697, 15 marzo, in Pregadì. + +_Al re di Persia._ + +Passa negli stati felici di V. M. mons. rev. fra Pietro Paolo Palma +carmelitano scalzo arcivescovo d'Ancira, per affari incaricatigli dal +nostro sommo pontefice, e sebbene siamo certi che per le distinte +condizioni di virtù e di merito che adornano questo degno soggetto, +sarà benignamente accolto coi suoi compagni dalla bontà della Maestà +Vostra, non lasciamo di raccomandarglielo, come pure li suoi negozi +che anderà maneggiando, e stessamente monsignor Elia pure +carmelitano scalzo, e tutta questa esemplar religione. + +Confidiamo nell'animo invitto e grande di Vostra Maestà che queste +nostre raccomandazioni saranno gradite dal suo molto stimato affetto, +mentre noi siamo pronti a dare alla Maestà Vostra in tutti gli +incontri vere prove dell'osservanza nostra sincera verso la reale +persona di Vostra Maestà, a cui bramiamo incrementi sempre maggiori +di gloria in anni lunghi di felicissima vita. + + Affermativi 112 + Negativi 0 + Non sinceri 0 + + L. S. + + MICHEL MARINO _Segretario_. + + _Filza Roma ordinaria, 1697._ + + +DOCUMENTO LXVII. + +1718, 23 decembre, in Pregadì. + +_Al re di Persia._ + +Dar cuore magnanimo dei gloriosi predecessori di Vostra Maestà +e dall'imperiale benignità sua, protetta sempre egualmente la cattolica +religione nei suoi felicissimi stati, riesce alla stessa tanto più +sensibile il vedersi perturbata, quanto più lontani dalla regia sua +mente son li disordini arrivati a Tiflis in Georgia ad istigazione del +patriarca armeno e di un certo Minas Vartutier, con danno personale +dei cappuccini missionari e d'altri armeni cattolici e collo +spoglio della loro chiesa. + +Quanto degno è l'oggetto di presentarsi all'animo retto e pietoso +di Vostra Maestà per esigere gli effetti della sua imperiale giustizia, +altrettanto forte è il motivo che move gli animi del senato ad avanzarle +le proprie premure, onde con ogni maggiore efficacia preghiamo +la Maestà vostra a degnarsi di porger sollievo agli oppressi +cogli ordini opportuni, affinchè cessino gli insulti e le animosità, e +sia restituita la cattolica religione nella sua pristina quiete. Mentre +però in favor della istanza parla con vigor sufficiente l'equità, ed +essendo certo il senato che questo titolo sarà motivo bastante per +meritarsi l'imperial sua protezione: così non ci resta che ravvivare +con tale incontro alla Maestà Vostra l'antica stima ben distinta e la +osservanza affettuosa che la Repubblica nostra professa alla serenissima +sua casa ed imperiale persona, e pregare il grande Iddio che +sopra di essa diffonda le grandezze e prosperità più copiose, con +incremento di gloriosi successi, e che il giro degli anni della Maestà +Vostra sia lungo e ricolmo di ogni più desiderabile felicità. + + De si 96 + De no 1 + Non sinceri 0 + + GIOVANNI MARIA VINCENTI _Segretario_. + + _Senato Corti, Registro 95._ + + +DOCUMENTO LXVIII. + +_Illustrissimi ed Eccellentissimi Signori V Savi alla Mercanzia,_ + +Incaricata dal comando delle EE. VV. l'umilissima persona mia, +di renderle informate di quali e quante spese occorrono sopra le +mercanzie, le quali si distaccano da questa dominante per giungere +in Astrakan, porto in ora dipendente dall'imperio di tutte le Russie +e situato alle bocche del Volga, per mezzo delle quali esso gran fiume +si scarica nel mar Caspio, non ho creduto di poterlo adempiere in +modo migliore che con quello di rassegnare a VV. EE. l'inserto conto, +il quale con chiarezza e preciso dettaglio dimostra ogni e qualunque +spesa non solo, ma quale è altresì la strada per cui le mercanzie da +queste lagune presentemente giungono, traversando li mari Adriatico +e Arcipelago, li stati Ottomani, il regno di Persia ed il mar Caspio +fino alle foci del Volga. + +Dalla nota stessa rileveranno le EE. VV. che sopra colli 61 di libbre +500 sottili cadauno, in conseguenza pesanti fra tutti libbre 30,500, +composti per la maggior parte di specchi, conterie, robe, allume, +panni ad uso di Francia e carta tutte manifatture venete, come pure +di qualche porzione d'oro cantarin, aghi e fil di citra, lavori germanici +ascendenti al costo di L. 45,193 piccole, comprese le loro spese +sino a bordo, nonchè le sicurtà sopra veneta nave sino in Alessandretta, +rileveranno dico, che montarono le spese del loro distacco +da questo porto sino al loro giungere per Aleppo in Babilonia a lire +20,313 piccole. + +Nel caso poi che si avesse voluto far tradurre questi stessi colli 61 +di merci sino in Astrakan per mezzo del Tigri e Bassora, indi per il +seno Persico e Buscir ad Ispahan, poi nel Ghilan e finalmente per +il Caspio in Astrakan, osserveranno che la aggiunta delle spese al +proseguimento di un tal viaggio rileva oltre L. 41,310,15; sicchè +unite queste alle precedentemente accennate spese da Venezia in +Babilonia di L. 20,313 sommano assieme L. 61,623,15, che seco +portano L. 45,193 di costo di mercanzie in peso di libbre 30,500. + +Le spese adunque sopra le merci da Venezia sino a Babilonia +montano a 15% sopra il loro capitale ed a soldi 14 per ogni libbra +di peso veneto sottile, e giungendo poi esse merci sino in Astrakan +arriverebbero le spese al 30% sopra il loro costo, ed a soldi 40 per +ogni libbra del loro peso. + +Oltre alla accennata strada per la parte meridionale della Persia, +avvi per l'altra parte settentrionale di quel regno l'altra via di Tauris +con cui si può passare dalli stati Ottomani nelli Russi, traversando li +stati Persiani; ma quantunque questa sii strada più breve ed anco +meno costosa, ciò non ostante praticata non viene attesi li gravi pericoli +che incontrerebbero le merci e i loro condottieri attraversando +il deserto, denominato deserto nero. + +Ho l'onore di esponere tutti questi fatti, ed asserirli per indubitati +per propria mia pratica o per asserzione non dubia degli Armeni +miei compatrioti, li quali al presente a questa parte si trovano +dopo averne incontrate le prove essi medesimi. Possiamo poi assicurare +noi tutti con costanza a questo gravissimo Magistrato, che intanto +limitatissimo si è il commercio tra questa dominante e la Persia con +il Volga, che fanno gli Armeni qui domiciliati, come pure quelli che +di continuo viaggiano trasferendosi dagli uni agli altri stati, in quanto +che le spese sopra le merci dell'esporto e dell'introduzione, come le +EE. VV. rilevano, sono maggiori del capitale, ed inoltre perchè a comodo +delle differenti vetture del viaggio, ora con cammelli, che +portano sino a libbre 1000, ora con muli capaci di libbre 600 solo, e +qualche volta di altri animali da soma che non possono levare se non il +peso di libbre 300, delle quali differenti vetture è necessità di servirsi, +conviene più di una volta disfare e rifare li colli, ed assoggettarsi +bene spesso alle ruberie, e per la difficoltà poi e lunghezza del +viaggio soggiacere a rotture, le quali, massime nelli specchi e robe +di allume lavoro di questo metropoli, sono assai significanti. Per altro +qualora tutti questi ostacoli non si incontrassero, ed il cammino per +giungere dall'Adriatico nel Caspio potesse riuscire più facile e più +breve, anzichè limitato quale in oggi egli è per le difficoltà esposte, +abbondantissimo e quasi immenso riescirebbe un tal traffico, tanto +per ogni genere di prodotti e di manifatture che da questi stati si +tradurrebbero nell'Asia, quanto delli effetti dell'Asia stessa che a questa +parte giungerebbero. + +Umilmente esposto quant'era a mia cognizione e quanto di vero +ho potuto rintracciare da pratiche persone nel proposito ho l'onore +di inchinarmi e di baciare le loro vesti. Grazie. + + Li seguenti colli 61 merci diverse spedite per via di Alessandretta + in Babilonia costano posti a bordo L. 45,193 » + + Avvertendo che ogni collo pesava libbre 500 + sottili compresa la cassa pel comodo del + trasporto da Alessandretta in Babilonia + sopra cammelli. + + Seguono le spese occorse ai colli suddetti da + Alessandretta sino in Babilonia, secondo il + rispettivo loro contenuto cioè: + + N. 2. Casse Luci dall'Ebreo con + foglia Pezze 155 50 + » 1. Cassa detti senza foglia » 74 20 + » 6. Casse rubini n. 1 e n. 2 » 410 34 + » 1. Cassa aghi gialli » 68 32 + » 1. Cassa fil di citra » 79 08 + » 2. Casse oro cantarino » 152 16 + » 4. Balle panni ad uso di Francia » 327 63 + » 2. Casse rubini n. 3 » 143 62 + » 3. Casse olivette nere n. 2 » 217 58 + » 3. Casse coralli falsi » 289 96 + » 2. Casse di aghi da cucire » 170 91 + » 3. Casse conteria diversa » 145 64 + » 1. Cassa carta dorata » 57 21 + » 30. Ballotti carta bianca » 1,241 89 + --------- + Pezze 3,534 04 fanno L. 20,315 » + ----------- + L. 65,508 » + + Vi sono poi le altre spese da Babilonia fino + in Astrakan, le quali sebbene ai suddetti + colli non sieno occorse per non essere in + detto luogo passati, non ostante spedendoli + però sono le seguenti, cioè: + + Da Babilonia a Bassora per acqua + sul Tigri P. 5½ per % Pezze 335 50 + A Bassora, dogana di sortita + 2½ per % » 240 » + Da Bassora a Buscir, pel seno + Persico, a pezze 6 per collo » 366 » + A Buscir, porto della Persia, + dogana di entrata a 2% » 240 » + Da Buscir a Shiraz sono giorni + dodici di cammino a 4% » 1,464 » + + Si avverte che a Buscir conviene + disfare li colli e formarli di + L. 250 l'uno, sottili, perchè + vanno a schiena di cavalli e muli, + e non più a cammelli, e qualche + volta per mancanza di cavalli e + muli convien farli condurre a + schiena di somari, e per questi + si devono formare li colli di + L. 120 circa sottili; e qualche + volta oltre lo smarrimento e + patimento delle mercanzie vi è la + spesa del disfare e far di nuovo le + casse suddette che non è + indifferente. + + A Schiraz, dogana a 2½ per % + sopra la stima » 300 » + Da Schiraz ad Ispahan giorni 12 a + P. 16 per collo di libbre + 500 sottili » 976 » + A Ispahan dogana a 2½ per % + sopra la stima » 300 » + Da Ispahan a Ghilan giorni 25 a + P. 20 per collo di 500 + libbre sottili » 1,220 » + A Ghilan dogana a 5-1/6 sopra la + stima » 600 » + Da Ghilan in Astrakan per nave a + P. 6 per collo di libbre 500 » 366 » + In Astrakan dogana 7% sopra la + stima di P. 12 » 840 » + -------- + Pezze 7,247 50 fanno L. 41,310 15 + ---------- + L. 106,818 15 + +Ascendendo l'importo delle suddette mercanzie qui fino a bordo L. +45193, quindi le spese che, come sopra, di poi occorrono, le aggravano +di più di 35 per % circa. + +Si avverte che da Babilonia può andarsi in Astrakan per la via di +Tauris, passando per il deserto negro, e sono le spese all'incirca +come sopra, e forse meno qualche cosa, ma per altro la strada è più +pericolosa. + +_Archivio Cicogna, codice MDCCXCVII, fra le carte che appartenevano al +senatore storiografo Francesco Donà._ + + +DOCUMENTO LXIX. + + _Lettera scritta dal re di Persia all'ill.mo signor + Giovanni Francesco Sagredo, console veneto in Aleppo, + tradotta dal persiano in italiano._ + + +Signore illustrissimo. Il desiderio mio, Re di Persia, da voi ill.mo +signor console veneto nella Sorìa, degnissimo, onoratissimo, +meritissimo e giustissimo giudice, il quale io molto amo, è che V. S. +Ill. abbia per raccomandati li miei dipendenti, che vanno e vengono +del continuo per coteste parti, e li favorisca, siccome io per il +passato ho fatto, e per l'avvenire farò a tutti i suoi, che +capiteranno in queste parti, alli quali resterò con obbligo di +favorire per amore di V. S. Ill. e del serenissimo senato, stantechè +tutti li miei predicano molto bene del favore che del continuo +ricevono. Però per l'avvenire V. S. per amor mio non manchi di fare il +medesimo, che io come affezionato alli cristiani non mancherò per +l'amor suo di fare lo stesso in questi miei paesi: e così come V. S. è +stata dal suo principe sostituita costì, così anco nel mio regno ha la +medesima autorità e potestà; et inoltre in ogni altro che ella +desideri da me in suo contento, me ne faccia consapevole che sarà +soddisfatta. Et in fine etc. + + _1608--11 Archivio Donà. Miscellanee._ + + +DOCUMENTO LXX. + +_A Giovanni Francesco Sagredo console veneto nella Sorìa._ + +D'ordine della maestà regia fo sapere a voi, onorato giudice e +console della nazione cristiana, che avendo noi inteso da tutti li +nostri messi, ambasciatori ed uomini che vanno e vengono di lì, +li buoni trattamenti e le cortesie che voi li usate, e li favori che ci +prestate per amor nostro, siamo restati di voi e delle opere vostre +grandemente soddisfatti, e però giudicandovi degno dell'amore e +grazia nostra, abbiamo voluto con questa regal carta darvi segno +della buona volontà, ed affetto verso di voi, che è concepito in noi +verso la vostra persona, la quale affezione anderà di giorno in giorno +crescendo nella real nostra persona, si come anderete voi crescendo +con questa volontà e amore nella divozione verso la nostra real +corte, che sarà anche causa di accrescere maggiormente l'amore e +la affezione che portiamo alla razza cristiana. E pertanto farete conto +di risiedere lì non solo per il vostro altissimo e potentissimo principe +di Venezia, ma anco per noi e per li nostri sudditi persiani, +ai quali non resterete di prestar favore ed aiuto nelle occorrenze, +e se da qui havete bisogno di cosa alcuna, lo farete senza alcun +rispetto sapere alla nostra alta corte, che sarete da lei gratificato ed +esaudito prontamente; così sappiate e prestate fede a questa nostra +regal lettera. + + _1610, Filza Atti turcheschi._ + + +DOCUMENTO LXXI. + +_Il regno è di Dio._ + + _All'onorevole e prudente fra li seguaci principali + della nazione cristiana, eletto fra i più nobili della + generazione credente al Messia Giovanni Francesco + Sagredo, il cui valore sia in aumento._ + +Dopo molti amorevoli ed amichevoli saluti che si convengono alle +onorate sue qualità e condizioni, le si fa sapere con questa nostra regal +lettera che sono state da noi ricevute per mano dell'onorato fra +i sapienti della religione cristiana fra Vincenzo carmelitano le sue +lettere piene di amore ed osservanza verso la nostra regal corte, insieme +coll'onorato presente che le è parso di mandarci, il quale è +stato da noi ricevuto ed accettato volentieri, perchè pervenuto dalle +mani di persona che da noi è amata molto per la sua prudenza +e buona disposizione che ha mostrato sempre in ogni occorrenza +del nostro real servizio in Siria. Però ringraziandola molto le diremo +di aver presentemente inteso da esse sue lettere il servizio prestatoci +nel custodire ed inviare qui quelle robe che si ritrovavano +costì di nostra ragione, e li favori e le cortesie usate alli nostri +mercatanti ed agenti in quelle parti, la qual cosa avendo portato +molto piacere e contento al nostro real animo è stata cagione di +accrescere in noi la buona volontà ed affezione verso la sua persona +ed il desiderio che abbiamo di gratificarla in ogni occorrenza: +intanto augurando noi buono ed onorato fine alle sue azioni e prosperità +maggiore alla sua casa, l'abbiamo ora per segno di questa +nostra buona volontà ed affezione, come amico et curatore della +nostra inclita eccelsa corte, eletto nostro procuratore generale nella +città e stato di Venezia, volendo che tutti li nostri agenti e mercanti +che capiteranno in quelle parti sieno ricevuti ed accettati da lei e +fatti spedire delli loro negozi e faccende, ed in particolar di quelli +così che si saranno da noi commessi ad uso della nostra regal corte; +e offerendoci ancor noi pronti di far prestare dalli nostri qui ogni +aiuto e favore alli suoi agenti e dipendenti che verranno nella Persia: +desiderando noi che siano sempre aperte le porte fra l'una +e l'altra parte alli negozii e commerci per servizio ed utilità comune +di ambedue li stati; ed occorrendo particolarmente cosa alcuna qui +in questa provincia per uso della sua persona ne la faccia sapere che +sarà da noi adempito ogni suo desiderio, e la si assicuri del nostro +amore in ogni tempo. + +Dato nella luna di.... dell'anno del nostro Profeta 1020. (1611). + + _Filza Atti turcheschi._ + + +DOCUMENTO LXXII. + +_Il regno è di Dio._ + +Con questa real carta si fa sapere a Voi, onorata turba di mercanti +venetiani, a' quali il signor Dio sia sempre propitio e favorevole, +che avendo noi avuto sempre particolar mira di favorire et +accarezzare nel nostro florido regno tutti li mercanti forestieri, sia +di che grado et conditione esser si voglia, et in particolar quelli +della natione cristiana amata et stimata da noi molto, non abbiamo +mancato di procurare in ogni tempo di dar così a quelli, come a questi, +et più a questi che a quelli ogni possibile satisfazione, acciò che +ognuno di essi ritornasse alla sua patria et paese contento e satisfatto +delli nostri buoni et onorati trattamenti, siccome potranno far di ciò +fede tutti li mercanti della nazione franca et armena che sono stati +finora in questa provincia; nè avendo mai permesso, nè consentito +che niuno delli nostri sudditi e vassalli li possi far alcuna minima +offesa et oltraggio, nè meno dargli danno che possi importar tanto +quanto importa un semplice capello della testa sua. + +Ma nondimeno vedendo noi che per tema e rispetto di questi +presenti moti di guerra, li mercanti cristiani non ardiscono di +venire così liberamente qui in questi paesi, come fanno tutti gli altri, +abbiamo voluto colla presente nostra esortarli ed invitarli a voler +frequentare senza alcun rispetto questo nostro amplissimo regno, et +continuar con animo libero et franco nelli soliti negotii et faccende, +per servizio ed utilità comune delli sudditi di ambedue le parti, che +saranno da noi ben veduti ed accarezzati in ogni città et loco del +nostro stato, dandoli libertà di poter comperare e condur fuori del +nostro regno seta et ogni altra mercanzia senza tema di essere molestati +od impediti da alcuno: siccome abbiamo anco di ciò scritto +all'onorato fra i grandi e principali della nazione cristiana Giovanni +Francesco Sagredo che è stato da noi eletto commesso generale +nella città et stato di Venezia, il quale facendo consapevole di questa +nostra buona volontà e desiderio tutti li onorati mercanti di Venetia, +farà ad ognuno di loro palese questa nostra reale patente. + +Data nella luna di Rabilsan dell'anno del nostro propheta 1020, +cioè nel 1611. + + _Fra i nostri Codici._ + + +DOCUMENTO LXXIII. + +Il regno è di Dio + + _Al famoso et eccelso fra i Principi et signori grandi + della nazion cristiana, sublime fra i più nobili e + potenti del popolo vivente nella legge del Messia, + ornato di virtù, valore et prudenza, pieno di gravità, + pompe e grandezze il Principe di Venezia et altri + onorati signori et giudici della Repubblica veneziana: + che il Signor Dio conduca a fine ogni loro buono et + onorato desiderio._ + +Dopo molti honorati et affettuosi saluti che derivano dall'amore +ed affezion grande che portiamo alla sua eccelsa persona, et a tutta +la sua famosa Repubblica, le facciamo sapere, con questa nostra +real lettera, come abbiamo ricevuto, per mano dell'honorato et scientifico +padre fra Vincenzo carmelitano, le sue onorate lettere, con +le quali avendoci fatto sapere la buona e sincera volontà et affezion +grande che lei e tutti li signori della sua Repubblica portano +a questa nostra sublime corte, hanno accresciuto nel nostro real +animo la stima che facciamo della loro buona amicizia, tanto maggiormente +che abbiamo da esse sue lettere inteso li favori prestati, +le cortesie usate costì alli nostri agenti, et anco la buona espedizione +delli loro negozi, seguita mediante la loro honorata protezione +et aiuto. Del che restando noi grandemente satisfatti, le auguriamo +all'incontro da Dio felice avvenimento in ogni loro azione, +et aumento di maggiore prosperità et potenza conforme al loro desiderio. +E le facciamo di più saper con questa nostra real lettera, +che essendo da noi e dalla nostra sublime corte osservate perfettamente +le condizioni della buona e sincera amicizia e confederazione +con tutti li principi e signori grandi della cristianità, siccome +per le continue legazioni ed ambascerie che sono state mandate +e ricevute fin'ora d'ambedue le parti s'ha potuto chiaramente +vedere, così desideriamo che facendo ancor loro il medesimo con +noi e con la nostra eccelsa corte, non voglino mancare di darci +segno di questa loro sincera volontà et affezione in ogni occasione, +che le si rappresenterà concernente il suo reale servizio et interesse; +e sopra il tutto desideriamo di vedere spesso loro lettere +per segno della continuazione et perseveranza loro nella suddetta +buona volontà et amicizia: come che non mancheremo di far anco +noi il medesimo dal canto nostro, esortandoli a comandar liberamente +alli mercanti et sudditi del loro stato che debbano frequentar +sicuramente con li loro traffichi et mercanzie il nostro custodito +paese, perchè saranno benissimo veduti et accarezzati in ogni città +et luoco del nostro stato, sì come possono far di ciò fede tutti +quelli mercanti et altri della nazion franca, che l'hanno veduto et +esperimentato; et noi li assicuriamo da ogni molestia, et travaglio, +dandogli autorità di comprar, trager, et condur fuori dal nostro +stato seta et ogni altra mercanzia che li parerà; et saranno sempre +honorati et stimati meglio di ogni altra nazione et anco delli medesimi +sudditi mussulmani; e se tanto per suo uso, che della eccelsa +Repubblica, occorresse cosa alcuna qui nella Persia, ce lo +faccia sapere che sarà da noi adempito volontieri ogni loro onorato +desiderio, come si conviene alla buona amicizia et unione d'animo +che è tra noi, la quale desideriamo che sia sempre in augumento. + +Dato nella luna di Rabilsan dell'anno di Macometto 1020, cioè +nel 1611. + + _Archivio Donà, Miscell._ + + +DOCUMENTO LXXIV. + +_Lettera del re di Persia al nob. Alvise Sagredo._ + +Giunta che sarà al glorioso, nella religion del Messia, Alvise Sagredo +gentiluomo del Consiglio dell'Ecc. Signoria di Venezia, questa +nostra regia lettera, sia noto come dal canto nostro regio gli desideriamo +ogni onore, e che le nobilissime sue azioni sieno sempre +sublimate; e che sono capitate nell'Eccellentissima nostra Corte molte +sue lettere scritte al padre Taddeo, dalle quali siamo stati ragguagliati +dell'allegrezza da lei sentita per le nostre gloriosissime vittorie, +avvisategli da Alvise Parente uomo grande fra i suoi pari: il che +ha fatto maggiore la nostra benevolenza verso di lui. + +Quello che scrive poi circa al mandar detto Parente in questo nostro +regno, per comprar le nostre sede e per trattar con noi importantissimi +interessi, gli dicemo che non può far se non bene, perchè finora +tutti quelli che sono venuti nelli nostri paesi, così li uomini +come le mercanzie, espediti che hanno li suoi affari se ne ritornano +contenti alle patrie loro, e potendo ognuno venire ed andare a suo +piacimento, tanto maggiormente potranno farlo li agenti suoi, li +quali così nelle compere come nelle vendite saranno sempre protetti +e favoriti, nè mai riceveranno molestia alcuna. Scriveressimo +volentieri nostre lettere all'Eccellentissimo ed Eminentissimo Principe +di Venezia, signore dei popoli cristiani, ma non avendo noi +sentita nuova alcuna di Sua Serenità stimiamo superfluo il farlo; +speriamo però in Dio Altissimo di doverne ricevere, ed allora poi +non mancheremo di corrispondere a quella Repubblica in conformità +della buona amicizia che tenemo seco, ed è quanto si conviene. + +Già molto tempo Riza agà, uomo delli grandi della nostra Corte, +ha mandato a quella volta con i suoi agenti 30 in 40 some di sete +delle nostre regie entrate, e quelle ivi giunte sono state vendute, +come dalle lettere del console veneto in Aleppo siamo avvisati, e che +anco per il buon governo di quella città sono stati custoditi li retratti +nella zecca dove tuttavia s'attrovano. Pertanto è convenevole che +giunto che sarà in quella città Mehemet Alì servitore del gran ministro +sopradetto abbi lui cura in conformità della buona amicizia che +tiene con la nostra regia persona di farli aver il tratto a esse nostre +sete, procurando che il detto Mehemet con li agenti e servitori predetti, +pervenghino sani e salvi con la sopradetta facoltà nella nostra +eccelsa Corte. Del resto se lei potesse venirsene con licenza dei suoi +superiori in questo nostro regno, proverà favori tali che maggiori non +saprà desiderarne, e tratteressimo negozi di gran rilievo per servizio +di ambe le parti. Venga dunque allegramente che sarà sempre ben +veduto e trattato e farà esperienza dell'amore che le portiamo. + +Data nel mese di settembre 1627. + + _Archivio Cicogna, codice MDCCXCVI._ + + +DOCUMENTO LXXV. + +1629, 13 marzo in Pregadi. + +_Al Serenissimo re di Persia._ + +Quanto maggiore il desiderio della Repubblica nostra che fra li +sudditi di Vostra Maestà e li nostri, passi reciproca buona intelligenza +e traffico mercantile, utili ad ambi li stati, altrettanto ne riesce caro +tutto ciò che viene dirizzato a questo fine. Per tanto carissimo ci è +stato quello che abbiamo inteso dalle lettere della Maestà Vostra +scritte al diletto nobile Alvise Sagredo, soggetto da noi per le sue +ben degne condizioni grandemente amato, conducendosi nella Persia +a negozio mercantile sarà ricevuto con quel candido e sincero animo +che viene da lei espresso nelle medesime lettere, con la confirmazione +in esse della buona disposizione della Maestà Vostra verso la Nostra +Repubblica; e consolati rimanemo grandemente del buon zelo che vi +tiene Vostra Maestà. + +Noi ancora dove conosceremo poter riescire profittevoli ai suoi +mercanti ed al comune interesse non mancheremo di porgere l'opera +nostra, con quella prontezza vivezza ed affetto che avemo sempre +fatto, e ne può essere stato riferto da suoi essendone grandemente a +cuore la libertà del negoziare nel stato nostro a tutte le nazioni, +specialmente alli Persiani; e siccome ricevemo a favore ogni testimonio +che provenga da lei a maggior espressione della sua buona volontà verso il +predetto diletto nobile nostro, così insieme col ringraziarnela di vivo +cuore, venimo a renderla certa che tutte le volte che ne sarà dato +modo non mancheremo con veri affetti di corrispondere a così graziosa +dimostrazione e di conservare la nostra sincera cordialissima osservanza +e comprobazione della buona amicizia che abbiamo tenuto +sempre colli Serenissimi suoi Precessori; e che conserviamo e +conserveremo sempre sincerissima colla Maestà Vostra affettuosa +volontà verso le sue soddisfazioni, desiderandole sempre ogni maggior +prosperità e contento; e gli anni di Vostra Maestà sieno lunghi +e felicissimi. + + De parte 114 + De non 4 + Non sinceri 7 + + ALBERTO ZUNTANI + _Nodaro Ducal._ + + _Archivio Manin, codice MCCCLVII._ + + +DOCUMENTO LXXVI. + +_Copia di capitolo contenuto nella parte dell'eccellentissimo senato +7 dicembre 1548._ + +L'anderà parte: che salve e riservate tutte le parti prese a questa +non repugnanti, sia per l'autorità di questo consiglio preso et etiam +confirmato nel nostro M. C. che l'elezione del nuovo console et +successori, se faccia per anni _3_ in loco de anni _2_ che stanno ora, e +il titolo suo sia _Console della Sorìa_, il qual console star debba in quel +luoco della _Sorìa_ che per questo Consiglio sarà deliberato più comodo +alli mercadanti et mercanzia, e che sia di minor spesa al +cottimo; il quale console aver debba de salario ducati _600_ all'anno +a v. l. 6,4 per ducato, netti da ogni angaria per sue spese, et etiam +habbi tutti li consulagi di Tripoli e della Sorìa, il che sarà di buona +utilità al predetto console per esser compita la concessione facta per +il Consiglio nostro dei X alli figliuoli del n. h. Angelo Michel come +avevano loro giusta la parte presa in questo Consiglio sotto li 2 zugno +1544, e debba cessar alli detti consoli la utilità che aveano dal +cottimo delli 5 p. %, per iscoder li 3 p. % ed ora li 2 da marine +permessi a detti consoli fino a che compiva detta concession dei +Micheli, giusta el tenor della predetta parte. Intendendo che la +elezion del console di Tripoli sia fatta per il Consiglio dei XII per +anno uno, e così di anno in anno s'abbia a continuar; et esso vice-console +sia nobile nostro nè altrimenti possino far, ed il vice-console +che sarà eletto ut supra debba dal cottimo aver il salario +solito a darsi di asraffi 270 all'anno da grossi 5 per asraffo. Quanto +veramente al scoder li 3 p. % ed ora due di cottimo et altre angherie +alle marine, il console nostro sia obbligato lui far el scoditor, +el qual console si intendi piezzo e servador di buona administrazion +del danaro che si scoderà a dette marine, il qual scoditor sia pagato +delli danari di esso console, e perciò il cottimo non abbia spesa +alcuna come porta il dover. + +Preterea, detto console sia eletto con li modi della regolazion fatta +per li Savi nostri sopra la mercanzia e provvigioni di tutti li cottimi +nelle revision delle spese, che hanno fatte juxta la imposition fatta +alli predetti, per la parte presa in questo consiglio sotto dei 11 febbraio +1545. In reliquis vero, sia con tutti li modi, autorità, giurisdizioni +et utilità che sono tra li altri consoli e che è al presente. + +Et acciocchè si ottenga il detto console stii dove stanno li mercadanti, +e dove si trattano le faccende che è in Aleppo, però sia preso +che sia data commission alli Baili nostri overo Oratori nostri, over +altro che paresse comodo et atto a far tal officio, che debba tentar +con ogni mezzo la permission che detti consoli abbino la sua ferma +sede in Aleppo, con que' modi, forme e virtù per li Savi nostri sopra +la mercanzia e provvigioni di cottimi sarà accordato, per beneficio del +cottimo e mercanti nostri. + +_1548 die 19. Dic. In majori Consilio posita fuit suprascripta pars, +et capta fuit._ + + GIACOMO AUGUSTO PRETTI + _Nodaro ducal._ + + _Archivio Manin, Codice Svaier, n. LVIII._ + + +DOCUMENTO LXXVII. + +_Ill.mi ed Eccell.mi signori Savi alla Mercanzia,_ + +Avendo io Andrea Benedetti servo e fedel suddito del mio principe +serenissimo, ed umilissimo delle Eccellenze Vostre arricordato +alli signori capi di piazza alcuni affari appartenenti al negozio della +Sorìa e Palestina, trovo anco dovuto presentare alle Eccellenze Vostre +i seguenti capitoli; ciò per la lunga pratica di quelle parti per +avervi dimorato circa anni undici con privati e pubblici impieghi, +dei quali circa 6½ come vice-console in Tripoli di Sorìa e Palestina, +istituito dall'eccell.mo signor Marco Bembo e confermato dall'eccell.mo +signor Francesco Foscari, furono ambidue consoli in Aleppo. Nel +qual loco chiamato dall'eccell.mo Foscari, fui obbligato a restare in +sua vece per interveniente della nazione veneta, dove vi ho dimorato +anni 3, mesi 6 e giorni 13, come dalle carte quali con la presente +saranno sotto il riflesso dell'Eccellenze Vostre, sino a che il sig. +Giovanni Andrea Negri entrò in mia vece che fu li 5 agosto 1681. + +Dove stimolato da zelo di vedere rindrizzato quell'importante negozio +di questa piazza, e incoraggire li signori mercanti, offerisco ai +piedi delle Eccellenze Vostre la mia persona per intraprendere gli +affari medesimi, e sacrificare quando occorresse la propria vita con +più dimorarvi anni 6, o quanto parerà alle Eccellenze Vostre, sino +che sieno quelli affari ben stabiliti, il che non può essere se non +colla lunghezza di tempo e con la mutazione di quei bassà e grandi +che sogliono essere dalla Porta mandati al governo di quei paesi, che +confidando in S. D. M. in tale affare spero ogni buon successo. + +I. Per sollevare il negozio ed estinguere i debiti è necessario +scansare le gran spese, che si sogliono fare in Aleppo ai grandi ed +altri turchi del paese, e quelle che si va civanzando resti a diffalco +dei debiti, il che sarà con il far trasportare la carica da Aleppo in +Tripoli di Sorìa, e sarà facile nel primo ingresso, maggiormente che +nelle capitolazioni stabilite l'anno 1670 non si fa menzione di Aleppo, +ma solo di Tripoli e Beiruth. + +Nei tempi andati, il console abitava in Damasco, ma per le gran +spese, d'ordine dell'eccell.mo senato l'anno 1545 11 febbraio portò +la residenza in Tripoli per sollievo del negozio, e per l'essere alle +marine per il cottimo di entrata ed uscita e perchè il negozio dei +veneti in quei tempi era florido ed opulento, ora al tutto diverso, +l'eccell.mo senato decretò l'anno 1548 7 decembre che il console +dovesse andare ad abitare in Aleppo invece di Tripoli. + +Essendo dunque stato trasportato il console di Damasco in Tripoli +e da Tripoli in Aleppo, non sarà difficile il trasportare di nuovo da +Aleppo in Tripoli, conservando quella casa consolare per abitazione +a suo tempo del console nobile, che sarà quando il cottimo sarà sollevato +dai debiti presenti, tanto più che molte volte hanno fatto li signori +mercanti tanto nazionali quanto forestieri passare le loro +mercanzie da Aleppo in Tripoli, per caricare sopra navi venete per +Venezia. + +II. Quando io venghi graziato e istituito in carica in Tripoli di +Sorìa in luogo di Aleppo, con quel titolo che parerà alle Eccellenze +Vostre, ricerco che mi sia fatto sicuro assegnamento, acciò non sieno +molestati gli effetti dei signori mercanti e che con onore del mio +principe possa decorosamente sostenere quella carica, annualmente, +di paga e panattica dalle Eccellenze Vostre con l'assenso dei signori +mercanti se così li piace senza poder pretender qualsisia altra cosa, +e sia tenuto con esso assegnamento fare tutte le spese al bassà, cadì, +musalem, kachia, agà dei gianizzeri, agà di marina, doganieri, e ad +altri turchi, sì pure ad altri del paese, tanto ordinarie quanto +estraordinarie, con più salario di cancelliere, di dragomano, giannizzeri, +capellano, cera per la capella, affitto di casa, vino ed aceto che si +dispensa ai turchi, fattori di marina dove approdano le navi con +bandiera di San Marco per gli interessi del cottimo ed altra servitù, +che il decoro della carica richiede, il tutto io debba fare +coll'assegnamento, senz'altro aggravare il cottimo. L'ancoraggio delle navi +dover esser pagato dalli capitani o interessati di quelle, il quale è +stato moderato e non pagano come prima. E le avarìe che cadessero, +che Dio non voglia, benchè nel corso di anni 11 oltre ultimi anni 3 +che io per particolari affari dimorai in Tripoli di Barberia, da me mai +provate, nè alla nazione fatte sentire, quelle vadino a conto di cottimo, +o di chi ne fosse l'autore, come le Eccellenze Vostre ordineranno. + +III. Che appresso di me sieno eletti due mercanti della nazione +per deputati, uno dei quali debba esser per mesi 6 cassiere e finito +quel tempo debba far la consegna delle chiavi al successore, che +sarà d'una cassa nella quale si ponerà il danaro di entrata ed uscita +del cottimo che dalle mercanzie s'anderà scuotendo: così pure li +libri e scritture appartenenti al medesimo, qual cassa doverà esser +custodita appresso il rappresentante, serrata con due chiavi. + +IV. Tutte le polizze e tratte d'entrada e d'uscita doveranno essere +viste da me e dai suddetti deputati, e tenuta nota distinta sopra li +libri, che saranno segnati con il solito san Marco, che dalle Eccellenze +Vostre colle tratte e tariffe mi verrà consegnato, ciò dal +scontro del cottimo per cauzione delli stimatissimi mercanti, i quali +libri doveranno di tempo in tempo essere sottoscritti per cauzione +ut supra. + +V. Che non sieno permesse nella Sorìa e Palestina tratte di navi +forestiere per Venezia, ancorchè volessero pagare li soliti diritti del +cottimo, ciò per non levare il traffico alle nostre navi. + +VI. Che tutte le mercanzie che saranno state caricate nelle scale +della Sorìa e Palestina da Veneti o da loro fatte passare sotto nome +supposto, del che venendo in cognizione siano per Livorno od altra +parte, e poi quelle fatte passare in questa dominante a dazi del +cottimo, sieno quelle mercanzie obbligate al pagamento di 20 p. % +di pena conforme alla tariffa, qual dalle Eccellenze Vostre +irremissibilmente verrà fatta levare, la metà di qual pena dovrà essere +trasmessa in Sorìa, dove risiederà la carica di Aleppo per i bisogni +di quel cottimo, e l'altra metà come le Eccellenze Vostre +determineranno. E tanto si intendi di tutte quelle mercanzie che dalle +scale medesime della Sorìa ut supra fossero fatte passare con nave +barche in Cipro senza aver pagato il cottimo. + +VII. Quando il debito di cottimo preso sopra di se il signor Giovanni +Andrea Negri non sia stato da lui soddisfatto con il ricavare +dalla tansa di 3 p. %, el qual nel principio della sua carica in +anno uno e mezzo gli è capitato a quelle scale 17 navi, oltrecchè +dovea riscuotere il cottimo e tansa della nave san Giovanni Battista, +che sotto di me partì per Venezia senza tratte, verranno li +creditori in Tripoli, con li quali et con li deputati si potrà con +vantaggio aggiustare come sarà dalle Eccellenze Vostre stabilito. + +VIII. Che con ogni convoglio o almeno ogni anno siano mandati +al Magistrato delle Eccellenze Vostre note distinte di quello sarà +entrato in cassa di cottimo e pagato per cauzione alli signori mercanti. + +IX. Quando le Eccellenze Vostre terminassero, che io dovessi risiedere +in Aleppo e non in Tripoli di Sorìa pure mi esibisco nella +conformità del II capitolo. Con che genuflesso alle Eccellenze Vostre +mi inchino. + + ANDREA BENEDETTI. + + _Archivio Manin, Codice Svaier n. DCCXLII._ + + +DOCUMENTO LXXVIII. + +_Serenissimo Principe,_ + +Nella sollecitudine in cui siamo di mantenere e coltivare per ogni +modo il veneto commercio, e procurar da esso i possibili vantaggi, +abbiamo fatto nostro singolare studio per ravvisare quali traffici e +quali profitti derivino alla nostra nazione solita a commerciare colla +piazza di Aleppo. + +Riconoscemmo in fatto che riaperto di presente il traffico con la +Persia, molto contribuisce allo smaltimento delle merci e manifatture, +che da questa a quella piazza si spediscono, il libero passaggio +che da non molto tempo hanno le carovane di Bassora (prima scala +delle Indie nel golfo Persico) e Bagdad per Aleppo e Damasco, nelle +quali i sudditi negozianti stabiliti in Aleppo spediscono per arbitrio +in dette due piazze merci di Germania, robe, allume, perle false, corniole +e diverse conterie. + +Gli stessi Arabi conduttori delle carovane fanno considerabili +provviste di detti generi per contanti, ciò che rende un riguardevole +profitto, ossia perchè i ritorni che ricevono quei veneti negozianti +consistono per lo più in droghe diverse, capo di essenzial commercio +di questa piazza, ossia perchè gli Arabi suddetti comperando in +Aleppo per contanti le sopradette merci e manifatture provvedono li +mercanti delle spezie, onde possano adempiere alle commissioni o +tratte che lor vengono ingiunte dalli loro corrispondenti proprietari. + +Utile pertanto e per noi vantaggioso ravvisando questo commercio, +ci siamo perciò applicati nel cercare quale protezione venga nella +detta scala di Aleppo donata al nostro traffico, e rilevassimo per il +fatto essere presentemente appoggiati questi affari ad una ditta +ebrea, e ciò fino a che si trasferisce a quelle parti la suddita persona +di Domenico Serioli in qualità di deputato, dipendente questo +dal veneto console in Cipro, nella di cui scala doveva per decreto di +Vostra Serenità 10 aprile 1770 risiedervi in figura di console nostro +Girolamo Brigadi che attualmente ne sostiene il carico. Sembrando +a noi nelle già esposte circostanze di questo commercio non adattata +la figura di un deputato, perciò chiamati i capi del Consorzio di Egitto +e pur quelli di Cipro e Sorìa, ed eccitati a porre in scritto che a +pubblici rispetti rassegniamo se convenisse unire li 2 Consorzi e le +di loro rispettive casse, se più utile fosse a quel commercio destinarvi +colà un console o pur bastasse lasciarvi un deputato, finalmente +se la persona che avesse a sostenere il carico in Aleppo potesse +soffrire l'annuo aggravio di piastre 600 da corrispondersi al +veneto console in Cipro; mostrarono anzi la necessità di trascegliersi +un console in Aleppo, indipendente da quello di Cipro, di sollevarlo +dall'annua contribuzione delle accennate piastre 600, e perfino di +unire i due Consorzii e le casse. + +Ed infatti essendo li Consorzi stessi di Cipro, di Egitto e di Sorìa +composti di un numero di negozianti che per lo più negoziano del +pari nell'uno e nell'altro luoco, ne diviene che le viste dell'interesse +sieno comuni e che questi due corpi abbiano ad essere diretti colle +stesse massime e con gli stessi principii. + +Ben è vero però, che la pratica fin'oggi corsa nel metodo del pagamento +dei consolati è stata eseguita in modo differente. Ma è vero +altresì che questi rispettivi consoli si mantengono con li diritti +consolari che si ricavano dalle merci andanti e venienti da quelle scale, +con questa diversità però che il Consorzio d'Egitto corrisponde al +suo console generale un annuo ed idoneo assegnamento, ed egli invece +esige per cassa nazionale a questa parte tutti i diritti consolari; +ma il Consorzio di Cipro e di Sorìa, che non tiene cassa nazionale, assegna +alli suoi rispettivi consoli in moneta turca tutti i diritti consolari +sopra il valore delle merci andanti e venienti, che risultano in +ragione di 2 per 100 delle stime delle dogane turchesche, e mercè +di tali esborsi viene la nazione protetta e resa immune da ogni altro +aggravio.--Ora pertanto che la esperienza delle cose corse e l'indole +delle presenti ci documenta, sembra perciò che convenga al +rispettivo interesse dei commercianti ed alla buona disciplina del +commercio l'unione di questi Consorzi nella parte che tende al pagamento +dei consolati, da farsi sempre da ognuno indistintamente a +Venezia, onde andrà a passare tutto il soldo in una cassa nazionale. +Oltre il ravvisarvi per le importanti viste di quel commercio necessaria +la residenza di un console in Aleppo dalli medesimi negozianti +che là vi trafficano come abbiamo accennato, altro riflesso ancora +persuase di aderirvi, mentre essendo stata eletta per lo innanzi la +figura di deputato nella supposizione che risparmiar potesse molte +spese, non sussiste per il fatto la stessa supposizione poichè i Turchi +soliti a ricever regali dalla figura colà residente per la dovuta +protezione delle rispettive loro nazioni, li professano inalterabilmente e +senza alcuna diminuzione, nè potrebbero minorarsi senza molta dispiacenza +di quei comandanti, i quali non distinguendo deputato da +console, riguardando sì l'uno come l'altro come rappresentante la +nazione, allorchè essi non rimanessero contenti, ne succederebbe +inevitabilmente una rovinosa conseguenza pei mali trattamenti che +riceverebbe la nazione e chi la rappresenta, con pericolo e danno del +nostro commercio. + +Se in Aleppo pertanto devesi per gli addotti motivi destinare un +console, che per le informazioni prese e per le asserzioni scritte dagli +stessi capi delli due rispettivi Consorzii, il più utile ed il più +opportuno non sappiamo riconoscere se non se il veneto suddito Domenico +Serioli persona di tutta probità e cognizione, avendone già dati saggi +nell'esercizio del vice-consolato di Cipro con molta sua laude e nostra +approvazione sostenuto; indebita perciò comparisce l'annua corresponsione +delle piastre 600 verso il Briganti console in Cipro: sì +perchè tal sottrazione gli toglierebbe il modo di potersi mantenere; sì +perchè lo stesso Briganti, lorchè risiedeva in Aleppo, considerando +non bastevoli i proventi consolari che senza alcuna diminuzione esigeva, +supplicò in seguito che gli fossero aggiunti i dritti per le mercanzie +che andassero e venissero da Alessandretta, Cipro, Acri ed +altre scale; si perchè finalmente il ricavato di alquante merci che +dalla dominante colà si spediscono passano con cambiali in danaro +in Cipro e nelle coste della Sorìa per la provvista dei coloni e di altri +generi necessari al carico delle venete navi di ritorno a questa +parte.--Quando pertanto dall'eccellentissimo senato venga adottata la +massima di destinar questo console ad Aleppo indipendente da +quello di Cipro, vorrà pertanto V. S. precisamente stabilire che il +Serioli abbia da rimanere sollevato da tal contribuzione tanto per il +passato che per l'avvenire. E che sì l'uno che l'altro debbano conseguire +un annuo certo ed idoneo assegnamento, da esser loro corrisposto +dalla cassa nazionale che dovrà tenersi in questa parte ed in +cui avranno ad affluire tutti i diritti consolari spettanti alli sopradetti +due consoli, come si accostuma per quello del Cairo. Ma siccome +per deficenze dei lumi non si può ora fissare il preciso annuo +quantitativo, così si sono eccitati i capi delli sopradetti due Consorzi a +denotarci qual provisionale assegnamento stabilir si potesse a dovuto +mantenimento di ambedue questi consoli, sopra il qual punto +non avendo essi per ora esibiti i loro pensamenti, ci riserbiamo +perciò di produrre il reverente nostro parere in altra scrittura. +Avendo la particolarità di questo consolato somministrato a noi argomento +di riconoscere nella generalità dei consoli singolarmente del +levante, la inosservanza e la indisciplina anco riguardo alla esazione +dei cottimi e delle avarìe, faremo pertanto nostro impegno il rintracciarne +i disordini, per quindi rilevati portarne distinte le relazioni +all'eccellentissimo senato per gli opportuni rimedi e compensi. +Ma poichè tale importante argomento esigerà qualche dilazione di +tempo, così vorrà intanto la sovrana autorità rinnovare la tanto utile +e salutar legge, che i consoli abbiano coi metodi soliti e praticati ad +ogni quinquennio ad essere ammessi alla ballottazione o per la loro +riconferma, o per la dimissione dal servizio, a norma delle loro +direzioni. Grazie. + +Data dal Magistrato dei V. Savi alla Mercanzia li 23 decembre 1762. + + MARCANTONIO TREVISAN--L. ANDREA DA REZZE + GABRIEL MARCELLO--ALVISE CONTARINI + + _Savi alla Mercanzia._ + + _Senato Mar., Filza 1110._ + + +DOCUMENTO LXXIX. + +1762, 29 decembre in Pregadi. + +Sollecito il benemerito magistrato dei Cinque Savj alla mercanzia +in riconoscere i traffici e le utilità derivanti alla veneta nazione dal +commercio, che ella esercita con la piazza di Aleppo, rappresenta +nella diligente scrittura ora letta, che riapertasi di presente la +comunicazione con la Persia, molto contribuisce allo smaltimento dei +generi nostri il libero passaggio delle carovane di Bassora e Bagdad +per Aleppo e Damasco, e quindi descrive i vantaggi che ne colgono +i sudditi negozianti dalle spedizioni che fanno in dette piazze di +merci di Germania, di robe, allume, perle false, conterie ed altre +nazionali manifatture. + +Dalla descrizione di un così utile e vantaggioso commercio, passando +a riflettere alla figura non addattata di un veneto deputato, +stabilito col decreto 10 aprile 1760, riferisce il magistrato stesso le +commissioni che dietro a tale prudente considerazione ha creduto +di dare ai capi del consorzio di Egitto e a quelli di Cipro e Sorìa, +per li riflessi dei quali si vede risultare ad evidenza la necessità di +doversi stabilire in avvenire un consolato in Aleppo indipendente +da quello di Cipro, di sollevar nel frattempo il deputato dalla +contribuzione di piastre 600 all'anno imposte a favore del console +Brigadi (di Cipro), e finalmente di unire li due consorzi e casse, +fissando ai rispettivi due consoli quell'annuo assegnamento che sia +conveniente ai rispetti e convenienze dell'uno e dell'altro consolato. + +Utili riconoscendosi dalla maturità di questo Consiglio tali suggerimenti, +si assente a buon conto in via di massima allo stabilimento +del console in Aleppo, indipendente da quello di Cipro in +luogo della deputazione; e che debba assegnarsi all'uno e all'altro +un congruo stipendio, con l'oggetto che il pagamento dei consolati +abbia a farsi a questa parte come si pratica per quelli di Egitto; +mentre per quello sia alla proposta unione dei consorzi e casse e +rispettivi assegnamenti dovrà il magistrato stesso ricercare ai capi +predetti se nel proposto espediente vi sia pure concorsa la volontà +dei rispettivi consorzi, con tutto il di più che tiene rapporto alla +materia. + +Al giungere di tali riferte, che colla maggiore sollecitudine porterà +il magistrato alla cognizione del senato, si fisserà parimenti quell'annuo +stipendio dovrà assignarsi ai consoli di Aleppo ed a quello del +Cairo, sospendendosi la contribuzione delle piastre 600 che dal Serioli +doveano corrispondersi al Brigadi. + +Nel rimarcarsi infine con sensibile rammarico quanto accenna il +magistrato rispetto all'innosservanza e indiscipline dei consoli, +singolarmente del levante nella esazione dei cottimi ed avarìe, attenderà +questo Consiglio le premesse relazioni, per quindi addattarvi gli +opportuni rimedii, unitamente a quanto prescrivono le leggi e i decreti +sul generale dei consolati e ciò a lume delle più convenienti +deliberazioni. + + De si 82 + De no 3 + Non sinceri 3 + + CESARE VIGNOLA _Segretario_. + + _Fra i nostri Codici._ + + +DOCUMENTO LXXX. + + _Copia de una letera copiosa, scrita per ser Donado da + Leze q. ser Priamo da Padova, a dì 14 settembre 1514, + drizzata a Zuan Jacomo Caroldo secretario._ + +Come per sue lettere è avisato esser avisi da Costantinopoli del +progresso che aveva fatto il signor Turco contra le genti del Sophì +quali erano ritirate e el signor era intrado nel paexe 4 zornate et +che lo exercito del dito signor Turco essendo in certe montagne havea +patido de vituarie e che da poi per via di Trabisonda sono sta +soccorsi, et era venuto 14 mille Giorgiani sul campo Turchesco li +quali se oferivano de darli vituarie per il campo e che il signor +Sophì non se sapea dove fosse et il signor havea deliberato andar in +Tauris; a le qual nuove risponde a parte a parte licet non habi le +scripture lì, et tutavolta essendo aiutado da domino Zuan Maria +Anzolello citadin vicentino qual stete con l'avo de questo signor ani +20, e se ritrovò quando el dito signor andò contra Ussum Cassam +sempre nel campo si che scriveva cossa che li piaceva, ecc. + +Sempre che el Turco vol far exercito per andar in levante se aponta +cum quello in mezzo della Natolia paese atto a nutrir li exerciti nel +qual loco andò Baiezid signor Turco contra Tamerlan et li fo roto e +preso e messo in una gabia di ferro dove morite e cusì fece Maumetho +avo del presente signor quando l'andò contra dito Usson Cassam si che +questo sarà el principio del camino che ha tegnudo el presente Selim. +E qual camin tolse verso Amasia che è partendosi dal loco de Ancira +per greco a man manca et è zornate sei da campo. Da questo loco de +Ancira a banda destra per ostro se va al Cogno per sirocho alla +Caramania e per sirocho a levante se va alla Cazaria. Ma torniamo in +Amasia seguitando il viazo nostro. Amasia è una città grande murata +quale era sedia del soldan Achmash posta fra colli ha uno castello +alla parte di tramontana sopra uno monte, passa per la dita citade una +fiumana la qual nasse nelle montagne del Tochat et come la pasa dita +cità per miglia 10, se volze per maistro andando per vallade tra +montagne grandissime buta in mar mazor avente Sinope cità nominata. +Dala cità di Amasia per due zorni de campo se va al Tochat terra +murada dove se fan pani da seda assai et chi se partisse da questo +locho et chi andasse per grego per 100 mia anderia in Trapesonda; +lassamo questo camin che viene al proposito nostro. Dal Tochat per +dieci zorni da campo se va a Sivas casal grande e l'ultimo del paese +del signor Turco, lontan dal qual per miglia cinque passa una fiumana +grande la qual nasse nelle montagne apresso Trapesonda discore Cazaria +et si mette in lo Eufrates. Sopra della strada partendosi da Sivas per +passar el dito fiume v'è un ponte de piera grande, questa è la strada +principal e più comoda a tutti quelli che voleno andar in Tauris +passato dito ponte intrase nel paexe de Erzingan qual è parte de la +Armenia minore et è del signor Sophi paese montuoso circumdato da due +parte da montagne grandissime, da tramontana in parte montagne de +Trapesonda ed in parte da la terra de Giorgiani, da levante le +montagne che divide la Armenia mazor e menor le qual principia da li +monti dei Giorgiani e va per ostro fino a lo Euphrates sopra le qual +le gente del paexe fuze quando li vien invasion alcuna come ha fato al +presente. Ma perchè si dice chel Sophis è retrato e non se trova, +scrive lui tien certo, el non se trovi a quelle bande perchè come el +scrisse lui feva gran guerra nel paese de Zagathay et haveva da far +non solum con li fioli del signor de dito loco ma haveva etiam al +incontro uno barbaro di diti fioli quale uno de li 7 soldani della +Tartaria, si che tien lui non sia stato a queste bande si potria dir +che gente sono queste che ha fato mover il signor Turco avvisa el +signor Sophì per voler ajutar soltam Murath havea mandato comito a li +paesi soi che confina con il Turco. Tutti obedisse al dito Murath e +lui haveva fatto exercito de gente comandato a nostro modo, però sono +retrati e questo sarà il vero. Passando el fiume Lys se intra nel +paese de Erzingan el primo loco che si ritrova se chiama Niessier +posto sopra un monte lontan dal fiume Lys mia do a banda mancha del +dito locho andando per monte se trova uno altro castello: e da questo +per una zornata dessendendo in capo del monte dove se fa lume de +rocha, loco murato e forte, e questo è quello che in le lettere si +chiama Cussari è paexe sterilissimo, e quando al signor Mahumeth fo +li, el suo exercito patì grandemente come ha fato al presente Selim, +da questo loco per zorni doi per campagna e coline se va in Erzingan e +le dite campagne è dette de Erzingan, questo locho non è murato, ma +hanno castello quando vi andò el signor Mahumetho avo de questo signor +fo trovato pocha gente perchè tutti eran fugiti a la montagna, fo +trovato in una chiexa de ditto caxal un vecchio qual aveva assai libri +intorno et essendo andatti dentro molti Turchi dimandato chi l'era non +respondendo fo morto. Da poi se intese che l'era gran philosopho el +signor Mahumeth se ne dolse assai di questa tal morte. + +Partendose de Erzingan per miglia 10 se ritrova una fiumana grande la +qual nasce nelle montagne che divide la Armenia mazor da la menor; +passato detto fiume se entra in un paexe qual dura due zornate fino al +fiume Euphrate dove è el passo solito a passar le gente che vano in +Tauris, quì il fiume è larghissimo, fa de molti polexeni dentro +giarosi. Quivi se apresentò el signor Mahumetho cum lo exercito suo +per voler passar, dal altra banda del fiume se ritrovava le gente de +Ussum Cassan. El signor Turco volse far experientia de dover passar se +anegò Asmurath bassà della Romania et assai altri, si che tra +annegati, presi et morti se perse de le persone 12 mille. El signor +Turco, visto non poter far altro, lassò la impresa del passar et andò +cum l'exercito seguitando el fiume verso levante per zorni due e mezo. +Dapoi voltatosi per maistro abbandonato el fiume intrò in algune ville +dove el retrovò esser passato Ussum Cassan a traverso di quelle +montagne furno a le mani el fu rota a la gente de Ussum Cassan et +morto Ezeniel suo fiol prese li cariazì e pavioni e le gente furono +fugate dopo de questo el dito signor Mahumetho se redusse a le sue +terre e messo lo exercito intorno in termine di 17 zorni l'ebbe a +patti, questo è quanto operhò el dito signor Mahumetho contra Ussum +Cassan el qual non havea la mità del poder che ha al presente el +signor Sophì, sì che questa è la conclusione et opinion nostra che più +altro non passerà de quello fece suo avo. E si el passera el camin che +aveva a far dito signor per andar in Tauris e questo passato che +l'averà lo Euphrate troverà do strade, una verso levante, l'altra +verso ostro e sirocho; quella verso levante è strada inusitata per +esser mal habitata passando Palu che uno castello sopra un monte, +sotto del qual passa lo Euphrate se ritrova campagne che produce +giunchi e non se habita, salvo a pe di monti, siche qua exercito non +po andar. La strada in ostro e sirocho è quella che è usitata dove +vanno caravane, sichè partendose dal fiume per pocho spatio se trova +montagne nel principio dele qual è uno castello andando per valle et +monti se ritrova Angora per due zornate et per due altre pur vallade e +monti se discende in una pianura dove è Amith, questa è città murata +et ha un castello sopra un monte, qua se fa grandissime marchatantie +sì per la Sorìa come per la Persia. Dal dito loco de Amith per garbin +se va per 6 zorni in Alepo. Qui stanzia el capetanio zeneral del +signor Sophì; da questo loco per andar in Tauris ghè do strade le qual +vanno a una cità nominata Tiflis la quale è posta fra due montagne et +è passo fortissimo sì per el sito del loco come per la fiumana che fa +forte el dito passo. Quivi ne sarà da far assai. + +Da Amith per sirocho se va a Mardin che è passo sopra un monte et è +zorni cinque, da Mardin per zorni do per levante se va in +Askaranchief, quì se ritrova da la banda da levante del dito locho una +fiumana grandissima che quella che vien per Amith, questa fiumana è +profonda et ha le rive altissime, sichè ruinato el ponte che passa +dito fiume è impossibile che exercito alcun passa da el dito locho de +Askaranchief, per 3 zorni pur per levante se va a Tiflis, hor +partendose de Amith per levante se va per una vallada larghissima et +abitatissima per zurnade 10 se ariva a Tiflis e nel mezo del camin se +ritrova una piccola terra de un signor el qual non volea dar +obedienzia al Sophì e ghe mosse el campo el have per forza e tagliò +tutti a pezi, al presente è tuto rovinato. Quando se parte da Tiflis +per levante per 3 zorni declinando uno poco a la mancha se trova Van +la quale è in principio de un lago chiamato dello stesso nome, el qual +è longo miglia 100 largo 20, l'acqua sua è salsa e non è poca +maraveglia perchè essendo detto lago in mezzo de la Armenia sia salso. +El se ritrova uno altro lago arente Tauris do zornade lo qual è salso +et è grande più de 20 miglia, longo se chiama Salamas del quale se +traze sai assai de la qual se fornise la Media, Persia, Armenia et +Mesopotamia. + +El lago dito de Vanar ha tre insule dentro, una è desabitata e le +altre due habitate, la principal se chiama Santa Croxe, l'altra Santa +Maria, quella di Santa Croxe è miglia do lontan da terra da la banda +de ostro del lago, la qual insula ha uno monasterio dove sta un +patriarcha con 100 monaci, in questo monasterio Jacub signor de Tauris +fiol de Ussuni Cassam fece custodir sua sorella major che fo de Shàh +Aider padre del signor Sophì insieme cum el fiolo qual stete 7 anni et +quando fo messo ne haveva nove morto Jacub andò nel paexe del padre e +fecesi signor, del qual al presente non se dirà altro, ma andando a +Van dal dito loco suso per el lago per una zornata se trova altri +casali, fino che dopo 10 giorni, se arriva a Tauris. Tauris è in +pianura et è in sul confin de la Media et de la Armenia, volge mia tre +murato de terra dove è la stanzia di signori de la Persia, avanti che +diti signori l'avvesseno dito locho de Tauris la stanzia sua era in +Susa. Resta a dir de' Giorgiani ma per non esser al proposito a questo +cammino non se dirà altro. + + _Marin Sanudo, Cod. Marciani, vol. XIX._ + + +DOCUMENTO LXXXI. + + _Sumario de una lettera de ser Donato da Leze scrita a + Zuan Giacomo Caroldo, secretario ducal, a dì 7 octubris + 1514._ + +...... Et quanto a la parte de venir le spetie in Trapesunda per el +seno Persico, qui soto noterò il modo se solea tenirse neli tempi +passati, essendo l'impero de Costantinopoli ne le man dei Greci. Li +navili che venivano dall'India cum spetie non solevano andare nel mar +Rosso, ma tutti venivano nel seno Persico, nel qual golfo è uno porto +dove buta l'Eufrate, quivi entrava li navili e si conduceva alla cità +de la Balsera, la qual è sopra la riva del dito fiume, mìa 50 lontan +dal mar. Parte de le qual specie si conduceva in Trabesonda et parte +in Erzingan e de lì alla terra, da poi essendo el deto paese in +guerra, rote le strade fu forza ai mercanti condurle nel seno Arabico +come fanno al presente. + +La cità della Balsera è grande e mercantesca, dove se fa faccende +assai, come de fide degni armeni ho inteso, et è situata ne la +provincia de Babilonia. Da questo loco in Trabesonda sono giornate XXX +a mìa XXV per zornata. Sicchè tanta strada feva dita mercanzia e lungo +saria narrar li lochi dove capitavano, e de Trabesonda con navigli se +conducevano a Costantinopoli. L'altra strada che è Astrakan, +partendosi dalla Balsera e fuori per tramontana al fiume Eufrate fina +dove se congiunge Tigris che è zornate 8, e de lì a Cazan cità sopra +el Tigri giornate 4, poi se passa pur per tramontana molte zornate de +caravana fino a la gran cità de Schamachi, e da detto luoco fina in +Bachù che è posta sopra il mar Caspio zorni 4. Quivi è una cità dove +se fa gran fazende, da la qual è ditto mare de Bachù. In questo loco +se cargava le spetie sopra li navigli e se conduceva in Astrakan terra +dei Tartari posta sopra il fiume Volga e de qua per 8 zorni chi +volesse andar alla traversa se andaria alla Tana per la campagna che +per esser disabitada se va suso per el fiume, poi se traversa al dicto +loco de la Tana in zorni 16. Quivi venia le galere de Venezia e +levavano dicte spetie come è scritto nell'itinerario di Messer Josafat +Barbaro. + + _Marin Sanudo, Cod. Marciani, vol. XIX._ + + +DOCUMENTO LXXXII. + + _Copia de una letera de ser Donado da Leze, podestà e + capitano a Rovigo, scrita a Zuan Jacomo Caroldo, + secretario. Data a Rovigo adì 2 novembre 1514._ + +Per lettere vostre de ultimo del passato son avvisado, esser nove +importantissima venuta al clarissimo Gritti da Ragusi, come el signor +turco Selim a dì 23 agosto su la campagna de Choi ha fatto zeneral +battaglia col signor Sophì con crudelissima strage dell'esercito suo. +Tandem era restato victorioso et era fugito detto signor Sophì e lo +signor Selim dovea andar in Tauris, pregandomi che io vogli far +risposta sopra di ciò. Io desideroso di satisfar al voler vostro, +anchor che sii occupatissimo in diverse cose et abi dei gran fastidj +in questo locho, non resterò che io notifichi li lochi et siti che +potrà andar detto Selim, et dove si potrà ritrager el detto Sophì, per +ritornare iterum a la campagna; ben ve dirò questo che Selim è entrato +troppo dentro, che da Choi dove me scrivete esser sta la battaglia fin +al principio del so paese sono giornate 25, et avendo avuto una tal +rotta qual me scrivete non potendose refar per esser el paese tutto +per el signor Sophì non so come el farà se iterum un altro esercito +adosso li venirà, nonostante questa vittoria, facio mal juditio del +fato suo come qui soto intenderete. + +Choi è uno casale grande sopra la campagna, non è murato e da questo +luoco fin in Tauris sono sei zornate. In tuta campagna, se ritrovano +due loci grandi, due zornate lontani l'uno dall'altro chiamati Moriam +et Sophiam, come vedrete ne le mie lettere per avanti scritteve. Sichè +dicto signor Turco anderà in Tauris, et sono certo che li se +affirmerà, perchè el signor Sophì s'era lontano da lui, et volendo +andar a trovarlo vorrà del tempo. S'el Sophì serà vivo potrà far gran +numero di zente et presto in diverse provincie come è nella Persia, +Kerman, Eri, Ghan, Fars, et Shirvan. Tutti questi paesi sono +abbondantissimi de uomini. Accostato a qual voi di questi loci con +quelle poche zente se ritrova ritornerà iterum alla campagna e serà +alla condizione di Antheo che reassumeva le forze tante volte quante +la terra toccava. Et acciò intendiate li paesi scripti de sopra: + +Tauris è in li confini de la Media et Armenia, guardando dal dicto +locho di Tauris verso levante a banda destra è la Persia, Cherman +Irak. La principal cità de presente della Persia è Schraz, la quale è +lontana da Tauris per levante e scirocco zornate 20, e da lì in Kar +altre 20. Shiraz è di sotto da questo verso ostro per mezzo l'isola de +Ormus. Da tutte queste tre provincie se pol trazer una gran quantità +de zente et massime de Schiraz et Persia. La dicta cità de Schraz fa +200,000 anime ed è murata. Altre volte ribellò a Ussun Cassan de +volontà de un suo figliuolo che voleva farse signor, sicchè da questi +loci potria esser tratto esercito potentissimo, ma tengo non andrà a +questa banda, ma anderà ad altra parte verso tramontana per aver li +Georgiani con lui, quali sono inimicissimi col Turco ancor che +venissero nel suo campo. Questo farieno per non se lo retirar adosso +per confinar loro con Trapesonda. + +Or torniamo a Tauris; partendosi de lì, andar per greco per 7 +giornate se trova Ardevil, confina da ponente con el paese de Shirvan +dove è la gran cità de Schiamachi. Et il paese de Schirvan confina con +li Giorgiani verso maistro dove è Emircapi dicta e porte de ferro, et +da questa banda potrà aver soccorso numeroso sì dai Giorgiani come da +quelli altri paesi nominati. Puol aver etiam soccorso grande de +Azerbigian che confina da levante col paese de Ardevil, et etiam de +Sara che è sopra el mar Caspio. Se potria dir che el potesse trager +zente assai dal paese de Corassan, ma per esser novi sotto el suo +dominio non credo che vorrà di quelle. Se potria anco servir di bona +zente de Ispaan et altri paesi che sono in la Media. Sicchè per +concludere tengo farà grandi eserciti per esser ben voluto da tutti e +liberalissimo. Sta che, come ho dicto di sopra, mi dubito assai del +fatto de Selim. + + _Marin Sanudo, Cod. Marciani, vol. XIX._ + + +DOCUMENTO LXXXIII. + +_Relazione di Persia, del clarissimo messer Teodoro Balbi +console veneto nella Siria dall'anno 1578 al 1582._ + +_Serenissimo Principe,_ + +Dalla guerra di Persia, nella quale con numerosissimo esercito e +con gran spargimento di sangue contendono insieme due potentissimi +re del mondo, non mi ha parso poter avere informazione della +quale la Serenità Vostra possa in parte rimanere soddisfatta, se non +coll'aver minutamente inteso se le forze del presente esercito come +di ogni altra particolarità con cui si possa far giudicio, come il re +persiano sia per resistere alli assalti turcheschi, e con che ordine e +fondamento possa muover le armi contro un tanto forte inimico. Così +mi sono andato, con più certezza che ho potuto, informando delle +entrate e spese di detto re, della milizia che egli ha, dell'ordine del +guerreggiare e stipendiar li soldati, dell'obbedienza che gli porta il +suo popolo, di molti altri successi nelli tempi passati nella creazione +di re, dalla quale si può comprender la durazione di quell'imperio, +e di molte altre cose pertinenti alle forze e poter suo; le quali tutte +ho voluto far sapere alla Serenità Vostra con questa mia scrittura, +non aspettando di farlo personalmente nel mio ritorno a Venezia, per +sapere quanto più ora, che si fa questa guerra famosa appresso tutti +li principi del mondo, erano desideratissimi tali avvisi, di quello sarà +di qui a tre anni, quando forse sarà compito il guerreggiare in +quelle parti. Supplico intanto Vostra Serenità che in questa mia relazione +attenda più alla volontà e desiderio con che io la faccio, che +è di darle quanto più per me di sua soddisfazione; perchè del resto +sono sicuro che per la mia poca esercitazione nel dire non sarà +degna del suo cospetto, e per non essere stato io nella Persia, nè +aver ragionato con persone maggiormente istruite di quel regno, potrà +parere in molte parti imperfetto. + +È posta la Persia sotto il clima stesso di Venezia e dell'Europa, +e nella parte di tramontana dove è il mar Caspio è montuosa e freddissima, +da quella di mezzogiorno è pur anco montuosa ma fertilissima +e calda. Ha molte fontane e fiumi, e dove è il golfo d'Ormuz +è dal mare perfino bagnata. Confina coi Tartari e con altri re idolatri. +Dove è la città di Vastan ed altre città dalla parte di ponente +confina con Turchi e Georgiani. + +Ebbe questo imperio molti re, dei quali siccome è stato scritto +copiosamente da molti scrittori, così ora non tocca a me ragionare +che di quelli che della legge maomettana in quà hanno regnato. + +Il primo dei quali fu Ismail Gioneid che seguendo la legge di Alì +et per questa cagione perseguitato dai Turchi fuggì in queste regioni +nella città di Ardevil, dove vivendo vita esemplare e da tutti i +circonvicini tenuto per santo, venne in tanta reverenza appresso ciascuno +che ridusse molti di quei popoli alla fede di Alì, essendo da +loro tenuto per capo. Così visse molto tempo e dopo la sua morte +successe Haider, il quale non stette molto che in guerra fu morto +restando suo erede Ismail che dopo gli idolatri di Nembrod fu il +primo che ebbe titolo di re della Persia, e quasi di tutta se ne fece +padrone sottomettendola al suo impero con molti regni e ducati di +fede turca. Combattè con sultan Selino, e per causa delle artiglierie +fu rotto. Fu uomo liberalissimo e sopratutto coi soldati spendeva +quanto aveva, e la sua morte ne diede il segno che pochissimo oro +se gli ritrovò. Fu bellicoso e sopramodo si dilettò della caccia. +Fabbricò una gran moschea nella città di Ispahan, morì ad Ardevil, +dove era andato a visitare la tomba di suo padre l'anno 1523, +avendo xv anni con assai buona fortuna amministrato il regno. + +Il figliuolo per nome chiamato shàh Thamasp padre del presente +re successe nel regno in età di 11 anni e ne regnò 50. Guerreggiò con +Selim quantunque non volesse mai seco venire a giornata, per la +esperienza che ebbe dal padre dell'artiglieria; prese Tauris città +principale di quel regno e di nuovo la riacquistò, fece la pace con +detto Turco e promise di mai rompergli guerra, siccome fu veduto +nelli capitoli fatti tra loro, nè fu detto che la fortezza di Kars fosse +gittata a terra, e che per 8 miglia da una parte e dall'altra fosse +fatto deserto affinchè in niun tempo potesse nascer mai fra circonvicini +dissensioni. Così mai l'uno contro l'altro mosse le armi, anzi +in occasion di bisogno si promisero soccorso. Il detto shàh Thamasp +andando contro un re georgiano a questo e quello inimico così fece, +e lo vinse a tempo che d'ogni altra cosa pensava che alla guerra per +esser l'invernata e d'ogni intorno la neve, ed oltre il sacco e bottino +che fece menò un 30 mille anime fra uomini e donne da 15 fino +ai 30 anni. + +E perchè si trovavano del re morto 24 figliuoli tutti in diverse +città del regno divisi, che intendendo la perdita del padre e della +città regia, nissuno se ne fece padrone chiamandosi re di quelle, +e ne restò il regno in 14 parti diviso. Uno di questi fratelli è Simbes +che è quello che l'anno passato era in poter del re di Persia +e che prometteva andar ad infestar li passi e non lasciar andar +niuna cosa all'esercito dei nemici, ed acciocchè gli fosse data credenza +si fece turco-persiano. Siccome scrissi a Vostra Serenità è +uomo di grandissima stima, e tanto che in qualcuno è animo che se +questi è da parte dei Persiani, basti lui a metter in gravissima necessità +i nemici. Son tutti i suoi georgiani soldati veterani dati a +vita comoda, che non hanno alcun pensiero nè cura della cavalleria. +Dicono discender da una figliuola di Salomone. Tengono altari e +chiese come le nostre con figure del Salvatore e della Beata Vergine. +La sua sede è ora a Tiflis che rende tributi al regno di Persia. + +Fu quel Shàh Thamasp il primo che andò ad abitare Kasbin ed +ivi poner la sedia; e quella città era per avanti antica villa suddita +del re di Ghilan, il territorio della quale per lunghezza è 18 leghe +e per larghezza 14, situata in mezzo di alte montagne dalla parte di +tramontana, dove la neve in ogni tempo dell'anno si trova; e questo +fece per sicurtà e per esser in mezzo del suo regno in sito fortissimo, +e di essa ne ha fatto una città principalissima. Si chiama +questa villa Kasbin che in sua lingua non vuol dir altro che castigo, +perchè a quel tempo in essa erano rilegati tutti i malfattori +che non erano giudicati a morte; ed ora è città nobilissima adorna +di grandissime fabbriche e giardini di molta spesa, fra li quali ve +n'è uno del proprio re, di spesa di più di 12,000 ducati, per la cui +bellezza lo chiamano reest che in lingua loro intendono paradiso. +È città popolatissima che dicono che ad ogni richiesta del re gli +sono sempre pronti 30,000 cavalli, il circuito della quale è intorno +a leghe tre. Ebbe il suddetto shàh Thamasp dal re dei Tartari il regno +di Candar in dono per l'aiuto e soccorso che egli diede per +rimetterlo in stato al tempo che fu rotto nel regno di Cambaia. + +Fu questo shàh Thamasp crudel tiranno, che chi vedeva ricco e di +qualche autorità nel suo regno lo privava della roba, e se non gli +toglieva la vita gli faceva cavare gli occhi; di niuno suo capitano o +cavaliere si fidava, nè d'alcuno voleva consiglio; era avarissimo e +per accumular danari mandava perfino al bazar le proprie vesti, +tratteneva il soldo che prometteva ai soldati, per il che 15000 e più +abbandonarono la Persia facendosi vassalli dei Tartari ed altri re +delle Indie, per non esser sottoposti a un tanto tiranno. Usava d'anno +in anno rinnovar la moneta facendola fare di metà valor, e non si +stampava dell'altra, proibendo quella, e quasi tutta la colava nella +zecca, e di questa ragione nelle altre città del regno cavava danaro +grandissimo, che non si mette in computo delle sue rendite. Alla +sua morte gli fu trovato fra oro argento e gioie, cosa che par impossibile, +nondimeno mi è stata confermata da più bocche più di 80 milioni +di ducati, tra li quali v'erano 17 milioni battuti a maidini d'oro. +Lasciò fra cavalli, cavalle e cammelli al nº di 100,000. Morì del 1576 +ai 11 maggio, avendo regnato 50 anni. Poche ore avanti conoscesse +la sua morte, ordinò il suo testamento, e avanti che nel suo regno +succedesse shàh Ismail suo figlio secondogenito, per trovarsi il presente +Mohammed Kodabende dedicato alle cose della sua legge e +per aver corta vista: e si fidò pur di 4 suoi capitani che essi chiamano +sultani, il nome dei quali sono: sultan Ibraim mirza, suo nipote +che si trovava in alcuni suoi castelli discosti da Kasbin 6 in 7 +giornate dalla parte di levante, al qual fece intender venisse con +quante più forze potesse, così fece venendo con 12 mille cavalli: +mettendosi nella casa regale, e datogli dal detto re autorità del governo, +e fattolo camerier principale con autorità di portar la spada +che a niuno è concessa; il secondo era mirza Alì sultan; il terzo +Absalon bey; e del quarto non si è potuto aver il nome, e solo per +il tratto intendeva andar attorno dal Derogi che a loro usanza vuol +dir governatore del regno, il quale era quarto visir creato di più +dell'ordinario, già per avanti trattava di far morir shàh Thamasp e +suo figliuolo shàh Ismail per metter in sedia sultan Aider altro figlio +di shàh Thamasp e di madre georgiana, sol perchè lui saria stato, +sopraintendente di tutto il maneggio del regno. + +Sapendo adunque shàh Thamasp questo disegno del governatore +consultò coi sultani, di tor di vita sultan Aider figliuolo suo, e lo +mandò a chiamar con fargli dire che avanti chiudesse gli occhi desiderava +vederlo e farlo suo successore, alla qual richiesta fu il figliuolo +obbediente, e giunto al cospetto del padre disse il re ad un suo capitano +chiamato Absalon bey che facesse il suo ufficio; per il che fu il +figliuolo legato e posto in catena in una stanza con sicurissima +guardia. Mancato il re fu tenuta detta morte secreta facendo serrar +tutte le porte del palazzo. Il che vedendo il terzo giorno che fu li 8 +detto, il governatore ribelle non volse più tardare che Aider non +fosse pronunziato re, corse armata mano alla casa regale con 15000 +fanti suoi seguaci, gettando a terra la prima, seconda e terza porta +gridando a loro usanza Aider suo re. Questo vedendo li sultani che +erano alla custodia del palazzo, mandarono nella stanza dove era +Aider serrato, Samal bey di sangue circasso e fecero che gli troncasse +la testa; e troncata che l'ebbe la portò in mano gettandola dalle scale +del palazzo a piedi del cavallo del governatore nemico, che pur attendeva +a gridar Aider re: dicendogli, piglia la testa del tuo re con +molte parole vituperose. Ed essendo ancor essi provvisti di gran +banda di gente e soccorsi, attaccarono la zuffa, tagliandone quanti +ne trovavano che ascesero al numero di 4 mille e più, non lasciando +in vita nè grande, nè piccolo, nè dell'uno, nè dell'altro sesso della +sua prole, mettendo a sacco le case loro e dispianandole fino alle +fondamenta; e lui togliendo la fuga con non più di 2000 cavalli +se ne uscì fuori della città, e per necessità di fame ed altri disagi +fu abbandonato nel viaggio dalle sue genti, e dal proprio figliuolo +che si ricorse nella città di Kom a Sultania madre di Ismail +e del presente re di nazione turcomanna zia di Emerkan, il quale +al presente è capitano generale, ed è detto per sopranome Spada +di Persia, sperando che per mezzo di lei gli fosse salvata la vita; +ma non gli riuscì perchè de li a poco fu morto insieme con sei +altri fratelli. E vedutosi detto governator abbandonato da ognuno +si vestì da medico in alcune montagne fuggendo per venirsene al +Turco, fu da alcuni cacciatori inviati da Absalon bey suo nemico, +conosciuto e preso e condotto ad esso e tenuto fino alla venuta di +Ismail che lo fece morire, siccome dirò più abbasso. E perchè +per le rapine e morti che si facevano nella città, per non vi essere +il re, pochi erano sicuri nelle case proprie, il giorno 17 Absalon +bey ed alcuni capitani del re morto, con gran banda di gente +andarono per la città e per li bazari assicurando e dando animo +a ciascuno che tornasse ai suoi negozi: dicendo che il re Ismail +non poteva far che ogni ora non comparisse: mandando bandi attorno +che sotto pena della vita niuno avesse ardire di molestare +nè cosa, nè persona della città; e dove si trovava un malfattore +gli erano troncate le mani e i piedi o tagliata la testa siccome +pareva meritasse il delitto, ponendola sopra le lancie e portandola +attorno per la città e bazari, e con questi mezzi fecero cessare il +spavento ed assicurare l'animo di ognuno. Facevano al mezzogiorno +e alla sera che fossero sonate gnacchere, e fatta allegrezza con +gridi altissimi che il re era vicino, e questo solo per tenere il +freno a qualcuno che avesse animo di perseverar nelle stesse +rapine. + +Il giorno dietro che fu alli 18 fu pubblicato shàh Ismail re, +nella moschea grande, e di subito tutti li capitani e soldati che +erano alla custodia della città e di tutte le circonvicine, andarono +a levare il re che ancora si trovava in un castello sottoposto alla +città di Ardevil discosta da Kasbin giornate dieci dalla parte di +tramontana, dove fu dal padre relegato, per il mal animo che lui +credeva avere contro i Turchi, et per esser di natura feroce dubitava +calasse alli confini e fosse cagione di romper la guerra col +Turco, e per questo lo tenne in quella fortezza appresso anni sedici. +E giunti in vista di detto castello cominciarono a gridar shàh +Ismail che vuol dire re Ismail, facendo molti segni d'allegrezza; +al che però da lui non fu dato ascolto nè manco dal capitano che +era in sua custodia congiunto di sangue col governator ribelle, e +diceva voler combatter con loro; ma fu da Ismail ordinato che non +facesse motto alcuno perchè in breve la visita si sapria, sì come +fu che non stettero molto che da ogni luoco vedeva comparir gente +ed empiersi le campagne di soldati che gridavano colle stesse voci +Ismail re. Del che fatto certo discese dalla fortezza, ed il capitano +che primamente non volse credere fu il primo a baciargli il piede, +e dimandargli perdono con la spada legata al collo se l'aveva offeso, +perchè tutto aveva fatto per non esser disobbediente al re +morto padre suo, che già tanti anni glielo avea dato in custodia; +e così gli perdonò, anzi concesse ad un suo figliuolo il governo +di Tauris; e di poi gli corse ognuno a baciare il piede: e veduto +che già si erano adunati più di 85 mille cavalli con forse 5 mille +padiglioni deliberò incamminarsi verso Kasbin ed a mezzo cammino +fu incontrato da sultan Mirza suo germano da parte di padre +e cognato, e smontato da cavallo, volse il re fare il medesimo +abbracciandolo e raccogliendolo caramente, e dopo molte parole di +complimento lo creò suo capitan generale, confirmandolo nella stessa +dignità la quale il padre gli aveva data, ordinando che il suo padiglione +fosse posto all'incontro delli reali ancorchè ciò non fosse +solito a farsi in niun tempo. E giunto alli 14 luglio alla vista della +città di Kasbin, ivi si accampò ed alli 15 gli fu menato in catena per +il capitano Absalon bey il governatore ribelle, e da esso re gli furono +dette molte parole come conveniva alla sua infedeltà, e se lo scacciò +davanti serbando la sua morte a pochi giorni. Dopo, lui stette fino +li 17 facendo molte giustizie crudeli. Venne fino alle porte della +città sopra 12 cavalli cavalcando or sopra l'uno or sull'altro, per +segno delli 12 figliuoli di Alì suo profeta; e per timore non gli +fosse tirata qualche archibugiata e fosse morto, con 20 suoi più +fidati si mise in una strada dove non era aspettato e per la porta +del giardino ascosamente se ne andò nel palazzo reale, facendo che +il suo capitano generale andasse sotto l'ombrello per la strada ove +tutto il popolo stava aspettandolo. + +Non stette molto che divenne crudele sopra ogni altro non perdonando +ad alcuno della stirpe del governatore ribelle, nemmeno al +cognato creato da lui capitano generale che tutti fece morire insieme +con dieci fratelli, chi di veleno e chi strangolandoli, fuori che il +presente re il quale si trovava in Schiraz discosto da Kasbin due +giornate che non lo potè aver mai in così poco tempo che regnò; ma +bensì il suo figliuolo con due suoi germani e tutti li principali sultani +che erano nella corte del padre; et soleva dire che non si potevano +sostentar i padiglioni reali con corde vecchie, e con le sue proprie +mani ne ammazzò infiniti, dicendo voler vedere se la sua spada tagliava, +e per il computo fatto delli morti di mano sua e di suo ordine +ascesero al numero di dodici mille, senza quelli che in così breve +tempo che regnò privò degli occhi e scacciò in esilio. Fu di pensiero +per qualche suo fine di lasciar la fede di Aly e pigliar quella di Omar, +ne diede segno col cavar gli occhi ad un suo califfo persona principal +della fede; e con far molte altre offese ed insulti a molti altri +suoi santoni; il che pressentito da' principali che restarono nel regno +fecero congiura insieme con una sua sorella alla quale lui aveva fatti +molti oltraggi e toltigli 200,000 ducati e più che si trovava e li schiavi +e schiave, facendola star in vita ristretta e piena di disagi; donna di +30 anni astuta e prudente e che dal padre suo era stimata e si fidava +di lei; e così insieme ordinarono il veleno ponendolo in alcune palle +di teriaca che soleva mangiare, e postate in una busteta che soleva +portare il figliuolo di un suo capitano confidente che sempre gli stava +a lato; egli al solito ne prese e la notte seguente restò morto, essendo +in età di 44 anni e fu alli 24 novembre 1577, la vigilia di santa +Catterina avendo regnato solamente 1 anno 7 mesi e 6 giorni, morto +a tempo che disegnava far pubblicar la legge che voleva firmare all'ultimo +del suo Ramadan, e diceva pubblicamente che avria fatto doni +e tenuti in sua grazia tutti quelli i quali l'avessero seguitato ed altri +che avessero voluto star ostinati nelle sue opinioni gli avria fatti +andar a fil di spada; e per non lasciar andar più avanti questo suo +disegno gli fu dato il veleno. Fu tenuta dalla detta sorella la morte +del re secreta, mandando a chiamar li capitani principali complici +della morte del detto re, e lor disse che nelle sue mani stava +quell'abbondantissimo regno, e se volevano essi con gli odi particolari +vederle il fine facevano gran peccato; ma che allora era tempo di rimettere +ogni malanimo che avessero, l'uno contro l'altro, e non dar +questa allegrezza ai Turchi e Tartari che dall'una e dall'altra banda +confinano che goderiano di beverli il sangue, e di veder la desolazione +di quell'impero, e quello diceva, lo diceva per loro e suoi +successori non per lei che ne aveva la minor parte, essendo donna e +di sangue regio che da qualche banda avria pur avuto un pezzo di +pane; e non voler che tante fatiche del padre ed avolo suo rimanessero +distrutte per le lor dissensioni in questo momento, e fusse annullata +la casa del suo profeta, e con parole assai maggiori, cosa +insolita in una donna e massime in quelle parti, e con tanta eloquenza +che fece risolver ogni mal animo che era tra loro ed aquietar l'uno e +l'altro alla sua presenza, facendo loro dopo giurare sopra il suo mufti +di conservare il regno per il fratello. + +Fu per questi sparsa voce per la città che il re fosse morto e fu +dal popolo levato tumulto, il quale andando alla casa reale e gridando +voler vedere il suo re, la sorella con li capitani deliberarono +di far comparire uno vestito cogli abiti regali sopra una terrazza +eminente, intonando la voce come Ismail era solito fare, mostrando +colle mani segni di comandare ai suoi, e diede a creder al popolo +che quello fosse il re e lo aquetò ed ordinò di subito che tutta la milizia +fosse posta sotto quei capitani che erano sette e che cadauno +avesse cura delli sottoposti, ed a detta signora furono fatti venire +tutti li capitani in loro lingua sultani, dicendoli sotto che banda di +capitano volevano stare, perchè il re era morto e bisognava tenere +il regno senza confusione fino a che venisse il fratello. Tutti assentirono +e nominarono il capitano, cui volevano essere sottoposti colle +sue genti fra li 7 antedetti; ed ordinata la città in sette quartieri ed +a cadauno consegnato il suo con li soldati sottoposti, spedirono quante +più genti poterono sì di Kasbin come delle città circonvicine con +padiglioni ed altre cose necessarie per levare il nuovo re che era +pure in Schiraz. + +Così venne a far l'entrata ai 25 di gennaio 1577 essendo di età di +anni 41, tutto canuto ancor che si tinga la barba; di bella faccia, e +proporzionata persona, impedito della vista e non vede niente a +basso, ma guardando all'alto vede così ben come ciascuno; ma +avanti venisse a Kasbin, mandò a dimandar al zio della sorella, come +quello che l'amava, dubitando che al disegno avea fatto di farlo +morir questo suo zio non se li opponesse con vederla difender; e +perciò non gli nascesse tumulto, ed essendo questo buon capitano ed +amato sopra ogni altro dai suoi soldati ed era chiamato Samahal +sultan, il quale andò se ben con timore, ed avea fatto per avanti +andar la nipote sorella del detto re a casa sua, avendo fortificato +benissimo il suo palazzo, e messovi grandissimo numero di gente colla +guardia e donatogli quanto aveva d'importanza, acciocchè in ogni occasione +fossero pronti a morir con lui; dove dal re fu accolto caramente +e non mostrando segno di animo cattivo, anzi confermatolo +gran cancelliero; siccome era stato fatto dal fratello; avendo ordinato +prima che fosse strangolato, subito fosse partito da lui, come fu eseguito +spedendo di subito a far morir la sorella a compiacenza della +prima moglie di shàh Ismail fratello del marito; ma più per l'invidia +che le portava per esser donna accorta e prudentissima facendo +anco far il medesimo ad Alì sultan uno dei 7 capitani che gli conservarono +il regno, sol perchè trovandosi lui governatore per avanti +dove lui abitava gli usò molte stranezze e per esser stato molto amico +del fratello morto, e che teneva ancora un suo figliuolo di mesi 4 in +governo che lo fece anche morire. Entrò nella città, fece doni +liberalissimi di centinaia e migliaia di ducati; i banditi fece venir nella +città e restituir loro le dignità, fece di subito liberare gli ambasciatori +dei Tartari che si trovavono in un castello postivi dal fratello, e +con doni e cortesi parole gli dimostrò il dispiacere che sentiva del mal +procedere loro usato, e che lui era prontissimo di conservar la stessa +amicizia che li usò il padre suo; e si partirono soddisfattissimi da +lui. Fece il medesimo a molti ambasciatori di re delle Indie e ciaus +turchi che si trovavano in Bagdad e Caraemit che in tutto erano +otto, e li fece consegnare a 4 di quei capitani principali acciò li +custodissero fino ad altro suo ordine. E questo per li moti che già +erano stati sentiti al tempo del fratello che i Turchi volevano mandare +a fortificar Kars e che intendevano voler il kasnadar e facoltà a +loro modo lasciate in quel regno alla morte di sultan Bocafir, +fuggito in Persia al tempo di sultan Selim suo padre, che lo perseguitava +per farlo morire per la discordia e disamore che le venne +coi fratelli, e che alfine di ordine di sultan Soliman fu morto nella +Persia in un banchetto che shàh Thamasp gli fece, e non per altro +che per non voler romper la guerra col Turco secondo la fede promessa, +facendo anche morire insieme col padre, due suoi figliuoli e +tutta la corte che ascendevano al numero di 2000 persone; e restatigli +17 pezzi di artiglieria minuta, uno di 50 e gli altri di 21, con +numero grande di archibugi, che aveva seco, del che sultan Amurath +al presente re dei Tartari, gli mandò a ricercar dette facoltà, +ovvero come essi dicono tesoro, ed anco perchè fino l'anno avanti +al tempo di shàh Ismail era concertato di aver Shirvan a tradimento +colli propri terrieri, avendo veduta una lettera che prometteva +alli detti di Shirvan di mandargli 50,000 archibugi, se loro si +contentassero d'accettarlo per loro re; la quale ebbe per mezzo di +un proprio di Shirvan con industria, e se ne fuggì al re suo, narrandogli +particolarmente quanto era allora seguìto, e per questo si +diede voce di guerra, e tanto più era tenuta per certa, quanto che +Ismail era in pensiero di andar a cingersi la spada e far le solite +cerimonie siccome fecero li suoi predecessori in Babilonia; del che +essendo morto e successo il presente re nominato Mohammed Khodabende +e trovati gli umori alterati, le opinioni di Amurath di +voler fortificare Kars, anzi che tuttavia lo fortificava (fortezza che +per li capitoli del padre sultan Soliman con il suo shàh Thamasp non +poteva ad alcun modo fare), commesse a quei sangiacchi vicini che +non permettessero che tal fortificazione andasse avanti, d'onde per +necessità ne seguirono scaramuccie e danni all'uno e all'altro nelle +città e castella vicine; e furono mandati da una parte e dall'altra per +propria difesa gente e soldati con sangiacchi ed altri venendo in +questo modo a guerra odiosa ed a scoperta battaglia. Fu per questo +spedito in diligenza da Costantinopoli Mustafà che se ne andò con +potentissimo esercito verso quelle bande, nè per altro sono venuti +questi due barbari e potentissimi re a definizione di armi, ancorchè +alcuno voglia che tutto sia nato più per causa della fede che per altro. +Ma le cause sono state le sopradette che furono prima origine di +tante guerre. Questo è quanto alle condizioni delli re che fino al +tempo presente hanno avuta la Persia. + +Li regni sottoposti a questa corona sono Korassan, Candar, Shirvan, +Kuhistan, Curdistan, Ghilan, Laristan, Avaz e il regno di Ormuz; +ma questi tre ultimi gli rendono solo tributo, e la sede è posta in +Kasbin. Ma dalla parte di ostro le città Kom, Kashan che è la principal +di mercanzia, Jepaham, Shiraz, che anticamente era la sedia del +regno di Kars e che fu fabbricata da un pastore, dal qual portò il +nome, divenne città grandissima, e per causa delli suoi cittadini che +non volsero accettar il suo re che fuggiva per una rotta che ebbe +dai suoi nemici, fu da lì a poco tempo da lui rovinata fino alli +fondamenti, le sono situate attorno più ville e moltissimi castelli; +seguono la città di Ardistan Abircà, la quale fu rovinata da Ismail primo +per la poca obbedienza. Dalla parte di tramontana è posta Tauris +che prima era la sedia reale discosta dieci giornate da Kasbin, Ardevil, +che era già loco dove si dava sepoltura alli re, la città di Erzengian, +Naschivan, Shirvan ed altre. Da levante tiene il regno del Korasan con +molte città e castelle. La città di Mohamedsal, così chiamata per il +nome del suo profeta, in cui vi è una moschea, nella qual dicono essere +un grandissimo tesoro ammassato d'oro e d'argento, che è discosto +da Kasbin giornate 24; inoltre Bistam, Sistan. Dalla parte di +ponente ha un regno di Kurdi nelli confini di Bagdad, il cui re si dimanda +Rustan ed ha per moglie una figliuola che fu di shàh Thamasp +re di Persia e mette in campagna 12000 cavalli. Questo rende tributo +e non si sa di quanto, tiene anco alcune città di Georgiani sebben ora +si sono ribellate al Turco; gli è anco reso tributo a Lar che è regno +discosto 5 giornate da Ormuz; ha più abbasso la città di Bursa che +è sedia di un re d'Arabi nelli confini della Balsera appresso il fiume +Tigri che d'ogni intorno la bagna, il re della quale gli rende tributo +di 20 fra cavalli e cavalle di pregio grandissimo. Ma ora si è ribellato +da lui e datosi ai Turchi, che è quello che per avanti scrissi, +confina con Babilonia da una banda, e dall'altra con Mossul ancor +città della Persia e molte altre città e castella. + +Le entrate del regno suddetto, ancorchè non si abbiano potuto +aver particolarmente di provincia in provincia, nondimeno si diranno +succintamente in somma, la quale molti vogliono che ascenda a 4 milioni +e ½ d'oro. Ma la più parte dice che ha 4 milioni soli all'anno; +se bene non doveriano arrivarci di gran lunga, ma per la tirranide +dei re loro, che di uno ne traggono cinque finchè viene a questa +somma. + +Oltre di questo ha una infinità grande di ville e castella tutte applicate +a stipendi della cavalleria, che il minor salario che dà, è di +ducati 100. Ma perchè essi le fanno lavorare non cavano d'ognuno +tre; a questo modo ha anco parte della fanteria pagata che tiene alla +sua guardia; se tutto questo danaro le venisse nel suo Kasnada avria +grandissima quantità d'oro, avendo oltre la cavalleria, come la S. V. +intenderà alla sua guardia 6000 gentiluomini, li quali sono pagati +per li 4000, come ci ha detto, in ville ed assegnatoli da 300 fino a +2000 ducati l'anno, e per il resto delli 2000 entra nella spesa, siccome +dirò: questo è quanto ho potuto sottrarre delle rendite del regno di +Persia. + +La spesa che fa e tiene dirò alla Serenità Vostra con la medesima +brevità: ha 70 sultani che sono deputati al governo delle città pagati +de proprio kasnà con partito di 10 fino a 30000 ducati all'anno +per uno, con obbligo di tener chi 3 chi 4 chi 5 cento fra cavalli +e pedoni li quali tutti sieno pronti ad ogni servizio del re. +Paga li due mille Turchi della sua guardia da 100 a 160 ducati all'anno +per uno, fino a tanto che nasce occasione di premiarli in ville +come dissi sopra e la maggior parte dell'arcobugieria è pagata dallo +proprio kasnà, e queste sono le maggior spese che ha quella corona. + +Le dignità e gradi che sono appresso il re sono queste: la prima +è _Mirza_ che vuol dir principe, e si dà solo a' figliuoli o nipoti regii. +Segue la dignità di _Kan_ e questi sono adoperati solamente per capitani +generali nelli negozi principali del regno; tiene anco una specie +di vicerè che tiene cura di tutte le cose, così in pace come in guerra. +Oltre questo sono tre visiri, uno delli quali attende a riscuoter +l'entrada; il secondo ha carico delle scritture; il terzo ha il governo del +Kasnadar, cioè del denaro della corona. Ha un Curchi bassi che è +capo della guardia dei 6000 curchi: come anco ha un capo dei portinari, +che ascendono al n. di 700. Ha due gran Kan che uno dei quali +porta sempre il bollo reale detto _homajon_ appeso al collo. Seguono +poi li sultani cioè capitani, e di questi se ne serve il re oltre il tener +la gente ad essi sottoposta all'ordine e pronte in mandarli al governo +di città e provincie. Vi sono anco molti altri gradi e dignità che +per non tediar Vostra Serenità lascio da parte. + +La dignità pontificale è chiamata da loro _Mugieteed_, che vuol dire +papa della legge; il qual titolo sebbene è nella persona delli propri +re, nondimeno è conferito in altre persone per non occuparsi egli in +tal negozio. Tiene il Califfo che è persona sacerdotale che ha il carico +di poner il corno al re ed a tutti quelli che sono fatti degni da +esso re del corno. Vi è il cadì che attende alle cose civili e criminali +della città, e che col tempo poi ascende alle dette due dignità. + +La milizia che tiene il suddetto re è di 100,000 cavalli pagati come +avanti ho detto; tutta gente conosciuta ed esercitata nell'armi, e +fedelissima al loro re e potrà anco valersene, siccome intendeva, +pagandola. Ha pedoni in grandissimo numero, che dicono che ad ogni +bisogno ne caveria 200,000, ed anco 250 mille è questo, è affermato +per cosa certa che non ha 100,000 archibugii, i quali in parte sono +pagati in ville e castelle, ma la più parte dal kasnà del proprio re. + +L'arme che usa la cavalleria sono la lancia non più lunga di 5 +braccia; l'arco e la scimitarra, della quale fanno professione sopra +ogni altra nazione e la stimano principal arma sopra tutte che usano. +Per difesa usano camicie di maglia, alcune corazze a similitudine +delle nostre corazzine; portano il braccio destro armato di brazzaletto +come fa il cavalleggiero, e questo per sicurtà nell'adoperare +la spada. Li cavalli sono armati di piastre, groppa, testa, petto +e collo, ma dicono che sono lame sottili e che la frecciata li offende, +e di questi non ne ha che pochi armati. La fanteria porta +la scimitarra e l'arco, gli archibugieri lo schioppo e la scimitarra, +alcune calate a foggia di corona con 12 stringhe attorno per memoria +dei 12 profeti coi quali morendo dicono che vanno in paradiso, +ed altri portano certe catenelle in vece di calate e di queste +calate e catenelle ne porta anche la cavalleria. + +Il modo che tiene a poner in battaglia è questo: alla parte destra +per uso antico pone 20,000 cavalli della stirpe che adesso la chiamano +del traditore per il già detto governatore; alla banda sinistra +vanno 10,000 della stirpe di quelli che dicono esser venuti da Damasco; +mettono poi anco altri 28,000 della gente tenuta in minor conto, compartiti +sotto due capi uno con 18 mille a banda sinistra e l'altro +con 10,000 a banda destra. Nel corpo della battaglia sta il Sovrano +che è sempre solito andar cogli eserciti: se ben questo, per +quanto dicono, non andava per causa della vista, ma mandava un +suo figliuolo di anni 14 che questo anno ha fatto cose notabili +per quella sua età, e che vivendo riescirà un gran cavaliere. In +tutto si stima che potrà metter in campagna 200,000 cavalli. + +Nel regno vi sono cavalli da soma eccellenti di prezzo di 1000 +fino 2000 ducati l'uno, assuefatti al maneggio a loro usanza che +sono il galloppar, correre e volgersi all'una e l'altra mano, e sono +sotto l'uomo ferocissimi e pare che niuno possa domarli. + +Il popolo persiano era a tempo di shàh Thamasp popolo obbediente, +il che nasceva per la disunione che era fra li sultani principali; +ma dopo che la principessa prudentemente accompagnò e congiunse +in matrimonio quelle famiglie, par che sia ridotto sotto miglior +obbedienza e non seguano più quelle rivolte che erano solite +a nascere: che quanto al re, quando mandava qualche sultan +alle città, se le sottometteva in breve tempo come cosa propria, si +opponeva al re, donde nascevano le morti e provvisioni di roba +che esso shàh Thamasp quasi prudentemente per questo capo a +quei tali usava. + +Sono li Persiani uomini dediti alla fatica, e nella milizia gente +che combatte fino alla morte, persone ben disposte, di bella faccia, +e con comparazione in questa superiore alla gente turca; che se +non avessero il timore che hanno della artiglieria, poco stimeriano +quelle forze nemiche. Le donne sono bellissime, cavalcano molte +di esse meglio degli uomini, credono agli augurii e nel giorno che +se ne presenta qualcuno non vogliono far niuna cosa fino alla +sera, essendo in questo assai superstiziose. + +Questo regno non ha mai fatto lega con altri, perchè di altri +non si fida; ma se pur avesse da domandar aiuto e di fidarsi di +qualcheduno lo faria col governo di Ormuz per aver comodo di +vascelli e andar per mare alla Balsera e di lì poi a Babilonia, tenendo +con lui tal confidenza che mai in alcun tempo le saria negato. + +Questo mi parve di doverle riferire. Ed alla Serenità Vostra +mi raccomando. + + _Arch. Cicogna. Cod. MDCCLXII._ + + +DOCUMENTO LXXXIV. + +_Di Persia l'anno 1586-87, nel qual tempo il signor Turco +acquistò Tauris._ + +Da Venezia in Alessandria d'Egitto, quindi al Cairo, di dove attraversando +l'Egitto arrivai in Sorìa, passando per mezzo la città di Damasco +e di Aleppo, e di là passando oltre al fiume Eufrate giunsi in +Caraemit città posta sopra la riviera del fiume Tigri e di quindi per +l'Armenia maggiore pervenni in Van, ultima fortezza dei Turchi, frontiera +de' Persiani, di onde passai in Tauris. + +Sultania è città di Persia, lontana da Tauris 8 giornate e da Kasbin +sei. + +Gengie città di Persia non molto lontana dal mar Caspio e da Tauris +giornate sei incirca. + +Turcoman castello dei Turchi posto sulla strada tra Tauris et +Kasbin. + +Da Tauris a Kasbin et poi attraversando la Persia, et passando per +le principali città Kashan, Ispahan, Schiraz, etc. pervenni ad Ormuz. +Sono città di deboli fortezze. + +Le armi dei Persiani sono solamente in certa qualità di gente chiamata +chisilbaschi, che viene a dir testa rossa perchè sogliono portare +in testa una cuffia rossa; ma non sono comunemente nelli popoli. Li +quali teste rosse godono terreni pubblici assegnati loro per paga, et +sono circa 30,000 non compresi quelli di Corassan o di Sciraz. Nelli +quali si armerieno altri 30,000. Il qual numero è considerabile perchè +30 mille sanno far gagliarda resistenza a 100,000. È militia +quasi tutta da cavallo di forte nerbo et valorosa con la spada con la +lancia et con l'arco. Archibusi non usano perchè non li curano, non +perchè non avessero modo da farne quanti volessero. Artiglierie non +hanno, nè uomini da fortification e da espugnation. + +Il re è anzi povero che no di danari. Non riscuote dazio di roba +alcuna. Ma le arti contribuiscono un tanto per uno, e la rendita sua +è di terreni propri di certa contribuzione fatta dalli possessori dei +beni stabili, e dal ricavato dalle miniere di stagno, di ferro et di rame +che vi sono ricche, e da miniere di turchesi e lapislazzuli da' quali +si fa l'azzuro e l'oltremarino da noi tanto stimati. + +Il regno di Persia è diviso in sette regni principali, e ciascuno di +essi in molto più piccoli regni: come veggiamo il regno di Castiglia +haver sotto di sè Granata, Toledo, Lione, Murcia et simili. + +L'uno è detto Irak di cui è capo la città di Ispahan dal quale dicono +che cava il re trentacinque mille tomani che è 700,000 ducati. + +L'altro è chiamato Agiem di cui è capo Sciraz ed è el proprio regno +di Persia, da cui ha preso il nome tutto il paese, come la Francia da +quella parte ove siede Parigi, et questo dicono che è della medesima +entrata. + +Il terzo è Corassan di cui è capo Herat grande et famosissima città. + +Il quarto Aderbigian di cui è capo Tauris. Et questi due sono di +maggior rendita che li due primi. + +Gli altri tre chiamati Mazendaran, Shirvan e Ghilan, di cui è capo +Taberistan, possono essere tanto più ricchi come quei due primi, in +modo che a quella rendita possono l'uno per l'altro agguagliar. + +E dicendo che quel re abbia in tutto di rendita in tempo di pace +5 milioni di poco si può errar. + +Le spese sono molto piccole, perchè la militia è pagata de' terreni +come s'è detto, et la corte ancora è di poco costo. Perchè li signori +che vi stanno sono alli governi dei regni ed alle città, quando uni +quando altri, lasciando alli governi loro luogotenenti che vivono da +certi terreni pubblici et utili, che dà l'ufficio. Tal che della sua corte +non viene a pagare altro che i cortigiani, che servono la sua persona, +nè questi sono di molto numero. + +Resta la spesa del mangiar et del vestir, et questa anchora è piccola, +essendo in quel paese poco deliziosi et molto parchi nell'uno et +nell'altro. Talchè quel re, quando non corre guerra, può parere di +starsi assai ricco. + +Li confini di quel reame sono dalla parte di Persia, verso tramontana +i Tartari che sono della stessa religione che li Turchi. Da ponente +stendendosi verso mezzogiorno il re di Spagna col regno di +Ormuz. E da levante verso tramontana il re delle Indie da noi detto +il Gran Mogol, che finora non si mostra al Persiano nè amico nè +inimico. Ma da questo lato si trammezza il piccolo regno di Conducar +posseduto parimenti da questo re. E da ponente e tramontana non +molto lontan dal mar Caspio, stanno in un angolo i Georgiani, cristiani +di religione, valorosissimi soldati et devotissimi alla corona di +Persia se ben sono signori liberi. Questi han fatto in suo servitio el +tuttavia fanno dai lor confini, mortal guerra col sig. Turco, con perdita +di qualche parte del loro stato et della loro più principale fortezza +detta Tiflis (1587). + +La città di Ormuz è capo non solo di quel piccolo regno che nel +golfo di Persia si contiene, ma con la sua riputazione lo mantiene. +Perchè qui è la fortezza, qui stanno li soldati, qui abitano li portoghesi +e di qui si cavano le rendite che vengono al fisco. Il rimanente +come di poca importanza e di meno considerazione si lascia quasi +sotto la cura di quel re moro, re solo di nome vano et senza soggetto, +perchè egli di quelle rendite viva et abbia qualche sembianza di governare. + +Questa città per piccola che ella sia è popolosa e ricca di danari, +sendo la più mercantile del mondo. + +È posta in una piccola isoletta tanto sterile ed infelice che solo +pare cosa maravigliosa a dire, perchè così essendo sia pur abitata. +Poichè non produce non solo cosa alcuna al vivere necessario, fuori +che sale, ma ne anche una gocciola d'acqua si ritrova. Nè fin ora +hanno trovato modo de far cisterne o conserve per servirsi di quella +che piove; come che una sola conserva sia nella fortezza, la quale per +ogni occorrente necessità sogliono tener piena. + +Ma questo si tien per certo che in tempo di battaglia si aprirebbe +per il trono delle artiglierie. Et per questo Mattia de Alburcherch +capitano di quella città, ha in quel cambio alcune tine di legno rimedio +poco bastante, et di qualche incomodo come dicono alcuni. + +Questo elemento con tutti gli altri elementi, sono condotti dalla +costa di Persia, che tutta gli è amica e da alcun altro luogo sotto la +sua giurisditione. Et ancora che di quivi gli siano somministrate +vettovaglie tuttavia molto spesso ne hanno grandissima carestia et +dell'acqua massimamente nelli mesi di giugno, luglio et agosto che +soffiano per lo più venti contro la costa, di onde gli viene la migliore +e la più dolce. Onde bisogna che si vada a torre con le spade et a +comperarla col sangue. + +E la gente bassa e la maggior parte delli habitatori se ne passano +in terraferma, nè si trova in quella città artigiani o gente meccanica +che facciano alcun servitio. + +Questo esempio mostra chiaramente che ciascuna volta che sarà +ad Ormuz vietata la costa di Persia, esso non sarà più Ormuz. Et +posto che per qualche mese si sofferisse questo disagio a lungo andar +bisognerebbe disabitarlo o darlo senza spada in mano di chi lo volesse. +Al che aspira il sig. Turco per la comodità delle mercanzie et +per esser questo il vero passo donde si traghetta alla India. Et perchè +nella costa di Persia havrebbe comodità di fabbricar galere, che oggidì +li costano come se si facessero d'argento. + +Da Tauris in Ormuz ci sono cinquanta giornate di carovana. Ma la +vittoria fa adito a tutti. + +Il regno di Persia è pieno di ribelli, et è tutto posto in iscompiglio; +et i popoli stanchi della guerra e della spesa, e dal non poter attender +a' negozi. + + _Fra i nostri Codici._ + + +DOCUMENTO LXXXV. + +_Relazione per li viaggi di Persia._ + +1673, 20 luglio. + +Il viaggio da Venezia fino in Ispahan, dove s'attrova il re di Persia +facendolo per via di Germania si arriva a Vienna in 14 o 15 giornate +e di là in Varsavia in 20 giornate o poco più, ed altrettante fino +a Mosca ove risiede il Granduca. È necessario poi attrovarsi nel +tempo della partenza da Mosca nelli mesi di maggio, giugno, luglio +e agosto, perchè dovendosi imbarcare nel fiume Volga, nel qual si +cammina per lo spazio di 40 giorni sopra barconi senza remi con +le sole vele ed in tempo di bonazza, vengono remorchiati da marinari +coll'alzana. In altra stagione non si naviga quel fiume perchè in ottobre +si gela e dura così gelato fino alla metà di aprile. + +Nel terminar detto fiume si arriva alla città di Astrakan, fortezza +di considerazione custodita dalli Russi sotto il comando del +moscovita. Si sbarca colà e con altri vascelli più grandi si entra nel +mar Caspio, nel quale navigando intorno a 20 e 30 giornate al più +si arriva nella città di Derbent del Persiano. In questo cammino navigando +con vascelli grossi si sta lontano dalla terra, perchè in alcuni +siti vi sono genti di mal affare che tendono alle rapine e che non +conoscono alcuna superiorità. Arrivati nel Derbent termina la navigazione +e viaggiando di là per terra, per paese montuoso e sassoso +lo spazio di 8 giornate si capita a Shumachia, città dove vi sta un +provveditore generale del Persiano, e di là poi nel progresso di un +mese di cammino si arriva ad Ispahan dove risiede il re e metropoli +della Persia, facendosi d'ordinario le giornate di 4 o 5 leghe da 5 +miglia l'una e talvolta fino 8 leghe per poter giungere alla posata. In +questo viaggio vi si cammina sempre per pianura, eccetto che 3 o 4 +giornate di montuoso, ma non però tanto malagevole. Sicchè tutto il +viaggio da Venezia alla città dominicale di Persia Ispahan, con il +continuo cammino vi potrà esser lo spazio di mesi 5 o 6. + +Vi è quello poi che si fa per la Turchia. Da Ispahan fino a Erivan +si va in 40 giornate per terra, ma vi bisogna l'unione di molti per +formare le carovane, e convengono aspettare lo spazio di 2 o 3 mesi +e talvolta 4 per la mossa, stantechè vi sono truppe di centinaia di +Sciti che vivono di rapine. + +Da Erivan in Erzerum si può arrivare in 20 giornate, ma però +colle medesime provvisioni unendosi almeno 2 o più mille persone, +perchè arrivati in Erzerum ciascuno si incammina pel paese destinato. + +Da Erzerum a Tokat, che sono tutte due città grandi e popolate, +si giunge in 20 giornate, e di là a Bursa città mercantile, metropoli +della Bitinia, in 30 giorni, ed in 5 a Costantinopoli e continuando il +viaggio per Adrianopoli con le carovane, al più in 2 mesi si capita +a Spalatro, con l'ordinario cammino di 4 o 5 leghe di 5 miglia +al giorno. Onde calcolando il cammino per la Germania, Polonia +e Moscovia si arriva in Persia tra 5½ in 6 mesi; e quello per +Costantinopoli in altrettanto. Da tutte due le parti vi sono i pericoli: +per quella di Costantinopoli, l'invasione dei Sciti che svaligiano +i viandanti, quando non sono numerosi per resisterli; per +quella di Moscovia vi sono le fortune del mar Caspio, ed il rischio +che si corre di cader nelle mani di quei popoli nelle rive del mar +medesimo, i quali tendono alle rapine, quando non sono provveduti di +assistenza. + + _Commerciali, 1673-74._ + + + FINE + + +NOTE: + +[1] Dei Commentari del viaggio in Persia di Caterino Zeno il +Cavaliere; nella Raccolta del Ramusio. Venezia 1583, vol. II. + +[2] Fu poi madre della regina di Cipro. + +[3] Commentari Zeno, cit. + +[4] Documento II. Col Caramano la repubblica avea conchiuso un +trattato di commercio fino dal 1453. + +[5] Paolo Morosini, Hist. Veneta, lib. XXIV. + +[6] Marin Sanudo, Cronaca ms. nell'Archivio Cicogna. + +[7] Malipiero, Annali veneti, Archivio storico italiano, vol. VII e +VIII. + +[8] Paolo Morosini, Hist. ven. cit., pag. 579. + +[9] Cornet, Le guerre dei Veneti nell'Asia, 1470-1474. Vienna, 1856. + +[10] L'isola di Negroponte era toccata ai Veneziani nella divisione +dell'impero di Romania. Mohammed la occupò nel 1469; e la repubblica +che la possedeva da 264 anni, consideravala come uno dei più preziosi +stabilimenti che avesse nel levante. + +[11] Commissioni 27 novembre 1470 e 2 gennaio 1471. Cornet, op. cit. + +[12] Ducale a Vettor Soranzo in Sicilia, 2 marzo 1471. Ib. + +[13] Pubblicata negli Annali di Malipiero. Archivio storico italiano, +vol. VII, pag. 68. + +[14] Deliberazioni segrete, volume XXV. Cornet, op. cit. pag. 23. + +[15] L'antica Hermonassa sulla sponda del Niester, scalo della +Valacchia e Moldavia. + +[16] Ducali a Vettore Soranzo, 22 aprile e 25 ottobre 1471. + +[17] Dracone Zeno, figliuolo di Antonio, viaggiò nel 1425 per gran +parte dell'Asia, dimorò molti anni alla Balsera, alla Mecca ed in +Persia, e morì a Damasco. + +[18] Commentari del viaggio di Caterino Zeno, cit. + +[19] Annali del Malipiero, cit. + +[20] Secreta XXV, V. Cornet, op. cit., e la tavola qui di fronte. + +[21] Secreta XXV, Cornet, op. cit. p. 47. + +[22] Secreta XXV, Cornet, op. cit. p. 49 e 63. + +[23] Verdiziotti, Dei fatti veneti, p. 572. + +[24] Secreta XXV, Cornet, op. cit., p. 65. + +[25] Registri Senato Terra, tom. VI, pag. 186, 188, 191, 194. Arch. +ven. gen. + +[26] Lettere al Senato di Giosafat Barbaro, Vienna 1852, dai codici +Foscarini. + +[27] Pietro Mocenigo fu poi creato doge a' 16 dicembre 1474. Morì nel +1476 e gli fu posto il seguente epitaffio: «Qui Asia a faucibus +Hellesponti usque in Cyprum ferro ignique vastata, Caramanis regibus +venetorum sociis, Othomano oppressis, regno restituto....» + +E Nicolò Tron, che fu Doge dal 1471 al 1473, ebbe per epitaffio: «Cum +rege Parthorum contra Turcum socia arma coniunxit....» e per breve: + + Hic Thronus aeteris dux est demissus ab astris + Ut Persam Veneto iungeret imperio. + +[28] Coriolano Cippico, _De Bello Asiatico_, Venetiis 1594. + +[29] Commentari Zeno, op. cit. + +[30] Marin Sanudo nel vol. XXII, _Rerum italicarum scriptores_. + +[31] Pubblicata negli Annali del Malipiero, cit. + +[32] Annali del Malipiero cit. VII, pag. 83. + +[33] Ib. pag. 82. + +[34] Secreta XXV, Cornet, op. cit., pag. 83. + +[35] Secreta XXV, Cornet, op. cit., pag. 84. + +[36] Lettere di Giosafat Barbaro, cit. + +[37] Aghaliman, il 4 giugno 1473; Malipiero, Ann. pag. 87. + +[38] Deliberazione del Senato, 25 giugno 1473. Secreta XXV, pag. 19, +Archivio veneto generale. + +[39] Lettera dello Zeno, 13 luglio 1473. Così di fatto egli scrisse a +Federico III, il quale invece cercò di ridurre la Dieta, perchè non si +desse aiuto alcuno ad Uzunhasan, onde il gransignore prosperasse +contro la repubblica. E scrisse egualmente al re Mattia, che trattò +invece la pace colla Turchia. + +[40] L'esercito persiano contava 300,000 uomini. Lettera dello Zeno, +26 luglio 1473. + +[41] Commentari dei viaggi dello Zeno, cit. + +[42] Malipiero, Annali cit. + +[43] Secreta XXVI, Cornet, op. cit. + +[44] L'Ognibene sbarcò a Kurku il 18 gennaio 1474, ivi condotto dalla +galea Caterina, e per la via di Aleppo andò in Persia. + +[45] Commentari Zeno, cit. + +[46] Memorie storiche dei Monarchi Ottomani. + +[47] Lettere del Barbaro, cit. + +[48] Viaggio di Giosafat Barbaro in Persia, Ramusio, op. cit. + +[49] Viaggio di un mercante che fu nella Persia, Ramusio, op. cit. + +[50] Malipiero, annali op. cit. + +[51] Benchè gli etimologi non siano d'accordo intorno alla derivazione +del nome sufì, adottiamo questo modo di scriverlo, dopo le preziose +considerazioni dell'Hammer, del Marsden, e dei moderni orientalisti. + +[52] Sanudo Codd. Marciani, vol. IV, pag. 66. Vedi Brown, Ragguagli +sulla vita e le opere di M. Sanudo. + +[53] Sanudo IV, pag. 168. + +[54] Sanudo V, pag. 137. + +[55] Sanudo VII, pag. 407. + +[56] Sanudo VII, pag. 168-173. + +[57] Persiana, da _agem_, nome col quale gli arabi indicano le terre +ad essi straniere, ed in particolare la Persia. + +[58] Vol. VII, pag. 194. + +[59] Paolo Giovio, Hist. di Venezia, lib. XIII. + +[60] Sanudo VII, pag. 425. + +[61] Sanudo VII, pag. 508. + +[62] Sanudo VIII, pag. 182. + +[63] P. Giovio, Hist. cit., pag. 321. + +[64] Nel settembre 1509. Sanudo IX, pag. 135. + +[65] Il 21 giugno 1511. + +[66] Secreta XLIV, pag. 31. Archivio veneto generale. + +[67] Secreta XLIV, pag. 73. Arch. ven. gen. + +[68] Vol. XV. + +[69] Ib. + +[70] Morana, Relazione del commercio di Aleppo. Venezia 1799. + +[71] Relazioni degli ambasciatori veneti al Senato nel secolo XVI, +edite in Firenze da Eugenio Albèri. Serie III, vol. I, pag. 24. + +[72] Albèri, Relazioni venete cit., serie III, vol. I, pag. 85. + +[73] Serie III, vol. I, pag. 193. Questa relazione porta, in una copia +esistente nell'Archivio generale del regno a Torino, il nome di +Daniele Barbaro; e nei codici Foscarini a Vienna il titolo: Relatione +del Sophi re di Persia, di Armenia, di Assiria e di Media, cogli altri +Stati suoi, et successi della guerra col Turco. + +[74] Albèri, Relazioni venete cit. Serie III, vol. I, pag. 166. + +[75] Albèri, Relazioni cit. Serie III, vol. III, pag. 138. + +[76] Albèri, Relazioni cit. Serie III, vol. I, pag. 278. + +[77] Nell'anno 1573. Albèri, relazioni cit. Serie III, vol I, pag. +338. + +[78] Inedito e tratto dal codice 1762 dell'arch. Cicogna. + +[79] Esp. Princ. Registri anni 1580-83. Arch. secreto del Collegio. + +[80] Raccolta Svajer, n. 878. + +[81] Cod. MDCCLXII. + +[82] Albèri, Relazioni venete, serie III, vol. II. + +[83] Relazioni consolari inedite, presso di me. + +[84] Albèri, Serie III, vol. II. + +[85] Albèri, ibid. + +[86] Relazione inedita presentata in senato il 16 febbraio 1596. + +[87] _Libro cerimoniali_. Arch. gen. + +[88] Cerimoniali cit. + +[89] Il traffico in Persia non pregiudicava alla nobiltà o alla +condizione elevata delle persone. Lo stesso re aveva agenti che +mercatavano nei paesi lontani per suo conto, ancorchè investiti di +distinto carattere pubblico. Mss. Donà. + +[90] Esp. Collegio. + +[91] Conforme all'usanza persiana. + +[92] Iscrizioni venete del Cicogna, vol. V, pag. 645. + +[93] Commemoriale XXVI. + +[94] Ricevuta 9 marzo 1603 dalla fabbriceria di S. Marco, in atti +Guglielmo di Mapheis, notaio dei procuratori de supra. Il tappeto +tuttora si conserva nella sacristia di S. Marco, ma in cattivo stato. + +[95] Commemoriale XXVI, pag. 159. + +[96] Deliberazione del Senato, 22 settembre 1603. + +[97] Deliberazione del Senato, 22 agosto 1603, particolarmente +sull'uscita dei 114 zacchi che egli avea comperati. + +[98] Vedi la Tavola qui riportata. + +[99] Trattato 7 marzo 1605, presentato dall'ambasciatore Mocenigo. + +[100] Vedi il fac-simile qui posto, ed il documento XXXIX, che ne è la +traduzione. + +[101] Filza, Atti Turcheschi, Miscell. A. G. + +[102] I quattro tappeti si conservano tuttora, ma in cattivo stato, +nella chiesa di S. Marco. + +[103] Delib. Senato, 2 decembre 1645. + +[104] Esp. Princ. + +[105] Delib. Senato, 22 e 28 luglio 1673. + +[106] Vedi la tavola al frontispizio. + +[107] Per curiosità ecco un saggio dei titoli usati dal re di Persia +verso il Pontefice nel 1658: + +«Luna del cielo, del dominio della gloria, della equità, della +potenza, della magnificenza, della perfezione e della liberalità papa +Clemente, sostenimento convenevolissimo, trono della fortezza d'animo +e della fortuna, di sublime maestà come Alessandro, magnanimo come +Dario, splendido come Gemsid, d'intelletto perspicace come Feriddum, +di ingegno sublime come il re Chiaus, signore della giustizia come +Nisservan, di prudenza singolare e di costumi rarissimi, intelligente +come Aristotile, di mente pura come Platone, firmamento degli astri, +via e corso dei medesimi, diadema del sole, luna corrente, lucido +orione, Giove felice, stabile Saturno, compendio d'ogni ornamento, di +animo esemplare, di modestia segnalatissima, portatore dello stendardo +dei beneficii liberali, possessore di autorità reale e di tutte le +perfezioni, onorato e riverito dai principi cristiani, rifugio di +coloro che credono in Gesù, magnificentissimo come Osdroe, corona +della maestà re augustissimo e potentissimo, di sublime grandezza +d'animo, tesoro delle glorie immense, splendore del sole fiammeggiante +ed aurora del mondo, che i fini de' tuoi desiderii siano conformi al +tuo volere e siano sotto la protezione di chi li concede». Archivio +Cicogna. + +[108] In gran parte pubblicati di recente a Vienna nelle _Fontes rerum +austriacarum_. + +[109] Letteratura veneziana. + +[110] A partibus Tartarorum scilicet a Baldach et Thorisio conducta +sunt mercimonia. Marino Sanuto, _Secreta fidelium crucis_. + +[111] Decreto del Senato 16 giugno 1332. + +[112] Volumi _Pacta. Arch. gen. e Fontes cit._ + +[113] Istrumento di quitanza, nell'archivio gen. + +[114] Decreto del Senato, 4 febbraio 1329. + +[115] Gradenigo, Cod. ambasciatori. + +[116] Minute dell'opera inedita di G. Rossi sul costume veneziano, +presso il cav. Cicogna. + +[117] V. Parte I. + +[118] Decreto 9 maggio 1676. + +[119] Decreto dei cinque Savii 26 decembre 1641 e 19 gennaio 1672. + +[120] Decreti del Senato, 7 settembre 1622 e 6 luglio 1646, +riconfermati il 2 gennaio 1648. + +[121] Libro Tanse. + +[122] Mirza Ipahan, rifugiatosi nel Belgio, prese il nome di Bois le +duc da cui derivò quello attuale della famiglia Boldù. + +[123] Relazione inedita del console in Siria, Alessandro Malipiero, +1596; e relazione d'Aleppo del console Morana 1793. + +[124] Vedi Parte I, pag. 49. + +[125] Deliberazione del Senato, 29 dicembre 1589. + +[126] Confermata il 24 febbraio 1627. + +[127] Scritture relative al commercio dei Veneziani, presso il nob. +Alberti. + +[128] Da una memoria inedita del cav. Giacomazzi nell'archivio +Cicogna, parrebbe che i Veneziani avessero prestato ai soldani aiuto +effettivo collo spedire alcune navi in pezzi ad Alessandria, le quali +per terra trasportate sulle coste del mar Rosso ed ivi allestite, +passassero poi nei mari dell'India. Nel volume II dei preziosi diarii +del Sanudo leggesi soltanto, in data 24 novembre 1503, _che el Soldan +fa fare al Cairo fuste, le qual si mandano disfatte in Thor, ove se +ficheranno et manderanno in India, perchè dicono in India quando +haveranno viste quele fuste queli de lì ne sapranno fare anche loro a +quel modo, et haverà marinai assai da quelle bande_. + +[129] Diarii Sanudo, vol. II, p. 744. + +[130] Diarii Sanudo, vol. III, pag. 149, 1507 31 marzo. Il Tagri-Berdi +andò a Firenze ed ivi pure conchiuse trattato di commercio. Vedi la +preziosa opera del comm. M. Amari, _I diplomi arabi dello Archivio +fiorentino_. + +[131] Comm. XIX. + +[132] Legge 19 decembre 1548. + +[133] Relazione inedita del console Dandolo, 1602. + +[134] Relaz. Dandolo, cit. + +[135] Diarii, Vol. XVIII, pag. 340. + +[136] Relazione del console Sagredo, 1612, inedita. + +[137] 13 febbraio 1592. Arch. Manin. + +[138] Relazione del console Tommaso Contarini, 1593, inedita. + +[139] Prima relazione di G. F. Sagredo, 1611, inedita. + +[140] Memoria inedita dello storico Francesco Donà. + +[141] Decreto del senato, aprile 1537. + +[142] Pubblicato nello Spettatore, Firenze, 1857. + +[143] Numismatic Chronicle, februarj 1854, London. + +[144] Zennari, Dell'antico commercio dei Veneziani. + +[145] Diarii, vol. XV e seg. + +[146] Morana, Relazione consolare cit., pag. 7. + +[147] Relazione del console Alessandro Malipiero, 1596, inedita. + +[148] Relazione del console Giorgio Emo, 1599, inedita. + +[149] Relazione del console Girolamo Morosini, 1614, inedita. + +[150] Relazione del console Giuseppe Civran, 1625, inedita. + +[151] Scrittura dei cinque Savi, 18 aprile 1699. + +[152] Commercio di Moscovia. Codici Donà. + +[153] Nel libro Zanetta del M. C. si trova un decreto relativo al +console di Soldadìa dell'anno 1287, mentre l'Olderico confessa che il +primo console genovese fu Paolino Doria nel 1289. + +[154] Fontes Rerum Austriacarum cit., vol. XIII. + +[155] Libro Reggimenti. Codice Marciano. + +[156] Scrittura dei Cinque savi alla mercanzia 28 aprile +1699--Archivio Manin. Cod. Svajer DCCXLII. + +[157] V. Barozzi e Berchet, Relazioni degli ambasciatori veneti del +secolo XVII, Venezia, 1858; Baschet, La Diplomatie venitienne, Paris, +1862. + +[158] Particolarmente nella collezione dell'Albèri. Firenze, 1844-63, +ed in quella Barozzi e Berchet citate. + +[159] Albèri, Relazioni venete, serie III, vol. II, pag. 256. + +[160] Composto di quattro magistrature, cioè: Cinque savi alla +mercanzia--Cottimo di Damasco--Cottimo di Alessandria--Cottimo di +Londra. + +[161] Il Milione, Venezia, 1847, per cura di V. Lazari. + +[162] Lazari, Marco Polo, p. 224, 414. + +[163] Foscarini, Della Letteratura veneziana, lib. IV. + +[164] Ramusio, Delle navigazioni e viaggi, vol. II. + +[165] Morì a Damasco nel 1425. Capellari, Campidoglio veneto, ms. +della Marciana. + +[166] Vedi la Parte I e i Documenti. + +[167] Viaggi alla Tana in Persia, ecc. + +[168] Alberi, Relazioni venete, serie III, vol. II. + +[169] Ciò si deduce dalle altre due relazioni del Sagredo che si +conservano inedite. + +[170] Hasan, zio di Uzunhasan, figlio di Karajuluk.--Hammer, storia +dell'impero Osmano. Vol. V, pag. 192.--Genabi, nella biblioteca +imperiale di Vienna, pag. 228. + +[171] Ebusaid, figlio di Miran shàh, nipote di Timur. Genabi, pag. +228. + +[172] E fin d'ora. + +[173] Vedi il Doc. precedente. + + + + + +Nota del trascrittore + +Ortografia e punteggiatura originali, così come tutte le grafie +alternative, sono state mantenute, correggendo senza annotazione +minimi errori tipografici. + +Le note a piè pagina che fanno riferimento alla sezione Documenti sono +state spostate nel corpo del testo per maggior comodità di +consultazione. Nel Documento XIII, il simbolo "Obelisco" è stato +sostituito con +. + +Sono stati corretti i seguenti refusi [tra parentesi il testo +originale]: + + Pag. 20 - passando per Norimberg, Potsdam [Postdam] e la Russia bassa + 30 - grandi apparecchi che si facevano [favevano] da tutti + 32 - il giuramento fatto all'ambasciatore [ambaciatore] + 144 - et siate solicitissimi [solcitissimi] in scriverne + 144 - che è segurtà e conservation [convation] + 147 - partecipation de ogni fortuna [fortuma] + 168 - sapere, come [come ripetuto] questo re + + + + + +End of the Project Gutenberg EBook of La Repubblica di Venezia e la Persia, by +Guglielmo Berchet + +*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK LA REPUBBLICA DI VENEZIA *** + +***** This file should be named 34352-8.txt or 34352-8.zip ***** +This and all associated files of various formats will be found in: + https://www.gutenberg.org/3/4/3/5/34352/ + +Produced by Carla, Carlo Traverso, Barbara Magni and the +Online Distributed Proofreading Team at https://www.pgdp.net +(This file was produced from images generously made +available by The Internet Archive) + + +Updated editions will replace the previous one--the old editions +will be renamed. + +Creating the works from public domain print editions means that no +one owns a United States copyright in these works, so the Foundation +(and you!) can copy and distribute it in the United States without +permission and without paying copyright royalties. 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It exists +because of the efforts of hundreds of volunteers and donations from +people in all walks of life. + +Volunteers and financial support to provide volunteers with the +assistance they need are critical to reaching Project Gutenberg-tm's +goals and ensuring that the Project Gutenberg-tm collection will +remain freely available for generations to come. In 2001, the Project +Gutenberg Literary Archive Foundation was created to provide a secure +and permanent future for Project Gutenberg-tm and future generations. +To learn more about the Project Gutenberg Literary Archive Foundation +and how your efforts and donations can help, see Sections 3 and 4 +and the Foundation web page at https://www.pglaf.org. + + +Section 3. Information about the Project Gutenberg Literary Archive +Foundation + +The Project Gutenberg Literary Archive Foundation is a non profit +501(c)(3) educational corporation organized under the laws of the +state of Mississippi and granted tax exempt status by the Internal +Revenue Service. The Foundation's EIN or federal tax identification +number is 64-6221541. Its 501(c)(3) letter is posted at +https://pglaf.org/fundraising. Contributions to the Project Gutenberg +Literary Archive Foundation are tax deductible to the full extent +permitted by U.S. federal laws and your state's laws. + +The Foundation's principal office is located at 4557 Melan Dr. S. +Fairbanks, AK, 99712., but its volunteers and employees are scattered +throughout numerous locations. Its business office is located at +809 North 1500 West, Salt Lake City, UT 84116, (801) 596-1887, email +business@pglaf.org. 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