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+The Project Gutenberg EBook of La Repubblica di Venezia e la Persia, by
+Guglielmo Berchet
+
+This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with
+almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or
+re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included
+with this eBook or online at www.gutenberg.org
+
+
+Title: La Repubblica di Venezia e la Persia
+
+Author: Guglielmo Berchet
+
+Release Date: November 17, 2010 [EBook #34352]
+
+Language: Italian
+
+Character set encoding: ISO-8859-1
+
+*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK LA REPUBBLICA DI VENEZIA ***
+
+
+
+
+Produced by Carla, Carlo Traverso, Barbara Magni and the
+Online Distributed Proofreading Team at https://www.pgdp.net
+(This file was produced from images generously made
+available by The Internet Archive)
+
+
+
+
+
+
+ LA
+ REPUBBLICA DI VENEZIA
+ E LA
+ PERSIA
+
+
+ PER
+ GUGLIELMO BERCHET
+
+
+
+
+ TORINO
+ TIPOGRAFIA G. B. PARAVIA E COMP.
+ 1865
+
+
+
+
+ [Illustrazione: Sigillo reale (homajon) dello shàh Husein, 1696]
+
+
+
+
+AVVERTIMENTO
+
+
+Nell'anno 1861 il Governo di S. M. il Re d'Italia deliberò d'inviare
+una missione diplomatica a S. M. il Re di Persia, e scelse per essa il
+commendatore Marcello Cerruti, in allora Ministro Residente, ora
+Inviato Straordinario e Ministro Plenipotenziario. Volendosi dal
+viaggio in paese, sul quale in diversi rami di scienza tuttora si
+desiderano notizie meglio esatte e complete, ottenere altresì
+vantaggio di studi ad incremento delle cognizioni universali, il
+Governo del Re destinò pure alcuni distinti naturalisti, matematici ed
+ufficiali di armi diverse ad accompagnare il commendatore Cerruti. La
+spedizione italiana partì nell'aprile dell'anno 1862 per la via di
+Costantinopoli, e fu di ritorno nel dicembre successivo per quella di
+Pietroburgo.
+
+Durante i preparativi della spedizione, e nel corso della medesima,
+il Governo del Re più volte mi aveva fatto l'onore di chiedere il mio
+avviso sulle istruzioni ad impartirsi per le utilità del commercio, e
+sugli studi a preferirsi. Sottoponendo in tali argomenti le mie
+opinioni, mi si presentò altresì il pensiero, che sarebbe stato utile
+di cogliere questa circostanza anche per attivare ricerche negli
+archivi italiani, onde illustrare la storia nazionale, mediante la
+pubblicazione delle antiche relazioni diplomatiche delle repubbliche
+italiane colla Persia, circa le quali non erano state finora date alle
+stampe se non incomplete notizie. A questo effetto si ordinarono a
+diversi archivi del regno indagini, le cui risultanze, almeno finora,
+non hanno ben corrisposto alle brame. Ma era specialmente negli
+archivi di Venezia che doveva ritrovarsi la massa dei documenti di
+maggiore importanza, perchè già era noto che nessuno degli Stati
+italiani aveva avuto così antichi e frequenti rapporti colla Persia,
+quanto la repubblica di Venezia; stante l'interesse massimo della
+stessa repubblica di coltivare l'amicizia di Stato potente, situato
+alle spalle di Turchia, ad entrambi nemica, e per l'eccellente
+ordinamento di Venezia nelle diplomatiche cose, delle quali essa fu a
+tutti gli Stati maestra. E poichè vincoli d'amicizia e di stima mi
+legavano al cav. dott. Guglielmo Berchet, che già aveva avuto a
+studente di legge in Padova, quand'io era colà, ed egli aveva dato
+prove ripetute di somma diligenza ed abilità nel raccogliere e
+pubblicare documenti diplomatici esistenti nell'archivio dei Frari,
+così mi rivolsi privatamente a lui, e lo pregai di voler sospendere
+per qualche tempo gli altri lavori suoi sulle _Relazioni degli
+Ambasciatori veneziani_, il _Commercio della repubblica_, e le _Leggi
+venete monetarie_, e di favorirmi d'indagini su tale argomento pur
+esso di molto interesse italiano e di onore alla sapienza della sua
+nobile città. Il cav. Berchet aderì volentieri all'invito
+dell'amicizia, ed al proprio desiderio di contribuire ad illustrare la
+storia veneta, che è tanta parte dell'italiana, ed a nessuna delle
+europee è seconda nella gloria dei fatti; ed abile ed indefesso si
+pose alle ricerche, che riescirono sommamente felici. Mi ha quindi
+trasmesso con lettera espressiva della sua benevolenza per me le
+risultanze delle solerti sue indagini, accompagnando le copie degli
+originali documenti con una elaborata memoria, la quale è molto
+opportuna a seguirne la serie, ed a comprenderne la colleganza ed il
+valore.
+
+Venuto così, per merito altrui di esperienza e sapere, al possesso di
+scritti, che sono fondamento e luce di una parte di storia italiana
+rimasta fino al presente alquanto vaga ed oscura, parmi conveniente
+di consegnare al pubblico il frutto non mio. E siccome conosco che i
+lavori del Berchet sono sempre commendevoli per diligenza e perizia,
+così mi astengo da qualsivoglia inserzione di frase non sua, od
+esclusione di alcuna scritta da lui. Di me in questo caso veramente
+può dirsi ciò che leggiamo nel sacro codice:--_Quid habes quod non
+accepisti?_
+
+Spero poi che il cav. Guglielmo Berchet mi vorrà essere cortese
+d'indulgenza quanto mi fu d'amicizia, se io non volli che l'utile suo
+lavoro avesse ad essere fecondo solamente di privata istruzione per
+me, ma col darlo alle stampe accrebbi con esso il patrimonio delle
+cognizioni comuni.
+
+ Torino, 20 novembre 1864.
+
+ Comm. NEGRI CRISTOFORO.
+
+
+
+
+Illustre Professore ed Amico Carissimo,
+
+
+_Poichè ella, ottimo amico, rammentando i nostri antichi colloquii
+sull'attuale ufficio della storia, i quali assai mi giovarono
+d'istruzione e d'incoraggiamento, ed usando cortese benevolenza ai
+miei studi, volle chiedermi se ne' miei lavori sulle relazioni
+diplomatiche della Repubblica di Venezia, avessi raccolte alcune
+memorie intorno alle cose veneto-persiane, e mi espresse il desiderio
+di averne notizia; mi adoperai con ogni cura possibile per ordinare
+alcuni appunti che tenevo, e per completarli con una serie di
+ricerche, negli archivi di questa città, le quali riuscirono fortunate
+così, che io oso sperare sia il presente lavoro degno di esserle
+presentato, con animo grato alla di lei gentile fiducia._
+
+_Io mi lusingo, che mentre gli sguardi di tutta l'Europa sono rivolti
+all'Oriente, per escogitare o la sorte riservata all'impero ottomano,
+dalle combinazioni della diplomazia e dal progresso della civiltà, o
+la importanza vera che acquisteranno i porti del Mediterraneo, per le
+nuove vie che si aprono alla navigazione e si tentano nel continente
+dell'Asia; giovare potranno, come giustamente Ella, egregio
+Commendatore, mi avvertiva, questi studi documentati intorno alle
+relazioni diplomatiche di Venezia colla Persia, i quali gettano nuova
+luce sugli intendimenti politici e sugli interessi commerciali di
+quella Repubblica, che fu scudo alla civiltà contro le invasioni
+turchesche, ed ebbe per gran tempo il primato nel commercio
+dell'Asia._
+
+_Fin da quando la Persia cominciò a risorgere nel secolo XV, la
+Repubblica di Venezia, che dopo la conquista di Costantinopoli
+intraprendeva per istituto e per necessità le lotte secolari contro la
+Turchia, mirò costantemente a quella regione, e sopra di essa posò le
+proprie speranze per la divisione dell'impero ottomano, che i suoi
+uomini di Stato ripetevano in Senato: non potersi ottenere_, se non
+mediante l'accordo dei principi cristiani colla Persia, situata alle
+spalle di Turchia, e ad essa nemica per sentimento religioso e per
+gelosia di dominio nell'Asia.
+
+_I Veneziani in fatti, prestarono aiuto ai Persiani nella guerra del
+1470-74 fra Mohammed e Uzunhasan, e stabilirono con quest'ultimo le
+basi di una divisione dei possessi turchi; spinsero gli shàh della
+Persia a conquistare il Laristan, che diede loro la chiave del golfo
+Persico; li animarono ad impossessarsi dell'Asia turca, durante le
+guerre di Cipro, di Candia e della Morea._
+
+_E non soltanto a questo intendimento precipuo della politica
+tradizionale della Repubblica mirò l'accordo continuamente da essa
+mantenuto colla Persia, mediante una serie di missioni diplomatiche
+pubbliche e secrete; ma eziandio per la tutela e svolgimento del
+reciproco commercio, e per conservare o ristorare verso il
+Mediterraneo il ricchissimo traffico dell'Asia interiore, che dopo la
+scoperta del capo di Buona Speranza rivolgevasi a mezzogiorno._
+
+_La preziosa raccolta dei documenti relativi alle guerre dei Veneti
+nell'Asia del 1470-74, pubblicata dal chiarissimo mio amico_ ENRICO
+CORNET _in Vienna nel 1856, e la celebre collezione di viaggi fatta
+dal_ RAMUSIO _in Venezia nel 1559, mi offerirono le prime basi di
+questo studio, che ho procurato di rendere possibilmente compiuto,
+attingendo a fonti inedite accreditate ed a documenti ufficiali._
+
+_E poichè ebbi la ventura di raccogliere un copioso numero di questi
+documenti, per la maggior parte tuttora ignoti, ho potuto dare al
+lavoro che Le presento quell'ampiezza, che senza sorpassare i limiti
+imposti dall'argomento è dovuta alla sua importante specialità; e con
+quel rigore che ora chiedesi alla storia, chiamata si può dire a
+rendere ragione, con prove irrefragabili di ogni singolo fatto od
+asserzione, giovare alla precisa intelligenza di quei gelosi negoziati
+di Persia, che il_ FOSCARINI _lamentava non essere ben conosciuti;
+nonchè della condizione del traffico veneto-persiano, e della origine
+e sviluppo del sistema consolare della Repubblica che fu maestra, a
+chi venne di poi, nei metodi di protezione dei propri nazionali e dei
+propri interessi nell'estero, e segnatamente nell'Asia._
+
+_Ho diviso pertanto la Memoria in due parti, cioè:_
+
+PARTE PRIMA: Delle Relazioni diplomatiche tra la Repubblica di Venezia
+e la Persia.
+
+PARTE SECONDA: Delle Relazioni commerciali: _e questa in due sezioni_:
+
+I. Del commercio dei Veneziani colla Persia.
+
+II. Dei consolati veneti, negli scali del commercio persiano.
+
+APPENDICE: Dei viaggiatori veneziani nella Persia, e delle venete
+descrizioni edite ed inedite di quella regione.
+
+_Questa Memoria precede la bella serie di 85 fra i più importanti
+documenti veneto-persiani, ai quali essa si richiama; ed alcuni
+disegni che eziandio valeranno ad illustrarla._
+
+_Eccole, pregiatissimo amico, quello che ho potuto fare per
+corrispondere al di lei desiderio. Questi materiali, ho la persuasione
+che potranno nelle di lei abili mani, riescire di qualche importanza
+agli studi storici; io quindi la prego di accoglierli coll'antica
+benevolenza, e di tenerli siccome cosa sua e qual pegno del mio
+affetto e della mia devozione._
+
+ Venezia, il 30 febbraio 1864.
+
+ _Di Lei Egregio Professore
+ Obblig.mo Amico_
+ GUGLIELMO BERCHET.
+
+
+
+
+INDICE
+
+
+ PARTE PRIMA
+
+ Delle relazioni diplomatiche tra la Repubblica di Venezia e la Persia.
+
+ I.
+
+ Risorgimento della Persia pel valore di Hasanbei,
+ detto poi Uzunhasan, 1460 _Pag._ 1
+ Rapporti di famiglia tra quel re e la repubblica
+ di Venezia » _ivi_
+ Relazioni politiche-internazionali dei due Stati » 2
+ Missione di Lazaro Quirini nella Persia » 3
+ Arrivo a Venezia di Mamenatazab oratore persiano » _ivi_
+ Alleanza Veneto-Persiana contro la Turchia » _ivi_
+ Trattative dei Veneziani col messo persiano Kasam Hasan » 4
+ Pratiche di pace colla Turchia, 1470 » 5
+ Ritorno a Venezia di Lazaro Quirini, insieme
+ all'oratore persiano Mirath, 1471 » _ivi_
+ Esposizione fatta dal Quirini e dal Persiano nel
+ veneto senato, risposte e deliberazioni » 6
+ Arrivo di un messo persiano diretto a Roma » _ivi_
+ Nomina di Caterino Zeno ambasciatore veneto al re di Persia » _ivi_
+ Commissioni date dal senato allo Zeno » _ivi_
+ Suo arrivo in Persia ed accoglienze ivi ricevute » 7
+ Legazione persiana a Venezia. Agì Mohammed reca
+ un prezioso dono alla signorìa » 8
+ Arrivo a Venezia del medico Isaach, altro messo persiano,
+ e deliberazioni del senato » _ivi_
+ Nomina di Giosafat Barbaro ambasciatore in Persia » 9
+ Commissioni palesi e segrete, date al Barbaro » _ivi_
+ Suo viaggio per la Persia » 11
+ Soccorsi ed aiuti dati al principe di Caramania » _ivi_
+ Uffici dello Zeno per spingere Uzunhasan alla guerra » 12
+ Nunzio persiano a Costantinopoli per intimare la guerra » _ivi_
+ Prime mosse dei Persiani » 13
+ Esposizione al veneto senato di un nuovo messo persiano » _ivi_
+ Battaglia sull'Eufrate vinta dai Persiani » 14
+ Deliberazione del veneto senato di far assalire
+ Costantinopoli » _ivi_
+ Vano ricorso all'imperatore ed al re d'Ungheria » _ivi_
+ Sconfitta dell'esercito persiano a Terdshan 1473 » 14
+ Commissione data da Uzunhasan a Caterino Zeno » 15
+ Viaggio di ritorno dello Zeno » _ivi_
+ Elezione di due oratori in Persia: Paolo Ognibene e
+ Ambrogio Contarini » 16
+ Commissioni palesi e secrete date ai medesimi » 17
+ Esito della missione dello Zeno presso varii sovrani
+ d'Europa » 18
+ Relazione dell'ambasciata del Barbaro » _ivi_
+ Relazione dell'Ognibene » 20
+ Relazione del Contarini » _ivi_
+ Morte di Uzunhasan e pace tra Venezia e la Turchia 1479 » _ivi_
+
+ II.
+
+ Spedizione nella Persia, di Giovanni Dario segretario della
+ repubblica nel 1485 » 22
+ Pratiche di alleanza introdotte tra la repubblica ed
+ Ismail sufì » 23
+ Relazioni al senato dei successi di Ismail sufì » 23
+ Lettera del sufì al doge e monete persiane a Venezia » 24
+ Arrivo in Venezia di oratori persiani, 1508 » 25
+ Scopo ed esito della loro missione » _ivi_
+ Spedizione al Cairo di Domenico Trevisan » 27
+ Interesse della Repubblica nelle guerre turco-persiane » _ivi_
+ Guerra di Cipro, 1571 » 29
+ Missione in Persia di chogia Alì con lettere a quel re » _ivi_
+ Commissione a Vincenzo Alessandri veneto legato allo
+ shàh Thamasp » _ivi_
+ Suo viaggio in Persia, accoglienze ivi ricevute ed
+ esito della sua legazione » 30
+ Relazione della ambasciata in Persia di Vincenzo Alessandri » 37
+ Pace della repubblica colla Turchia, 1572 » 38
+ Arrivo in Venezia di chogia Mohammed inviato persiano, 1580 » _ivi_
+ Scopo ed esito della segreta missione di lui » 39
+ Nuove lotte fra Turchi e Persiani e relazioni presentate al
+ veneto senato » 40
+
+ III.
+
+ Abbas il Grande re della Persia rinnova l'antica amicizia
+ colla repubblica di Venezia » 41
+ Ritratto di lui, letto in senato dal console
+ Malipiero, 1596 » _ivi_
+ Egli è spinto dai Veneziani a conquistare il Laristan » 42
+ Arrivo in Venezia di Efet beg oratore persiano, 1600 » 43
+ Esposizione in senato di Efet beg e risposta avuta » _ivi_
+ Solenne ambasciata persiana di Fethy bei, 1603 » 44
+ Esposizione in senato, doni recati, e accoglienza ricevuta » _ivi_
+ Doni fatti dalla repubblica al re persiano » 46
+ Quadro commesso a Gabriele Caliari per memoria
+ dell'ambasciata di Fethy bei » 47
+ Arrivo in Venezia del messo persiano Chieos, 1608 » _ivi_
+ Simile del chogia Seffer, 1610 » _ivi_
+ Nuova ambasciata persiana a Venezia, 1621, come accolta
+ e licenziata » 49
+ Guerra di Candia 1645. La repubblica ricorre alla Persia » 50
+ Invio di due oratori veneti nella Persia per diverse vie » _ivi_
+ Il re di Polonia unisce un proprio legato al veneto » 51
+ Viaggio ed esito della missione veneto-polacca » _ivi_
+ Relazione presentata al senato dai due oratori veneti al
+ re della Persia » 52
+ Pace colla Turchia » 53
+ Nuovi messi persiani a Venezia, 1673 » _ivi_
+ Franchigie accordate ai cristiani nella Persia per
+ intercessione della veneta signoria » 54
+ Guerra della Morea--La Repubblica tenta associarsi
+ la Persia » 55
+ Carattere dei rapporti internazionali veneto-persiani nel
+ secolo decimo-ottavo » _ivi_
+
+
+ PARTE SECONDA
+
+ Delle relazioni commerciali tra la Repubblica di Venezia
+ e la Persia.
+
+ I.
+
+ _Del commercio dei Veneziani colla Persia._
+
+ Commercio delle spezie delle Indie e dei prodotti dell'Asia » 59
+ Via che tenevano le merci dell'Asia, verso quali porti del
+ Mediterraneo » _ivi_
+ Importanza del mercato di Tauris » 60
+ Trattati dei Veneziani per facilitare il commercio
+ con quella piazza » 61
+ Come sia stato favorito il commercio della Persia; e come
+ i mercanti armeni e persiani. Leggi relative » 62
+ Mercanzie che da Venezia si importavano nella Persia » 64
+ Mercanzie che dalla Persia si esportavano per Venezia » 66
+ Leggi intorno al commercio delle sete persiane » 67
+ Decadimento del commercio dei Veneziani colla Persia » 68
+ Carovane e scali del commercio persiano » 70
+ Relazioni ufficiali della condizione del commercio
+ colla Persia » 71
+ Provvedimenti pubblici veneti e persiani per sostenerlo » 73
+
+ II.
+
+ _Dei consolati veneti negli scali del commercio colla Persia._
+
+ Antica istituzione dei Consolati » 76
+ Baili e Consoli.--Loro diritti e giurisdizioni » _ivi_
+ Magistratura dei _Consoli dei mercanti_ » 77
+ Magistratura dei _Cinque Savi alla mercanzia_ » _ivi_
+ Luoghi di residenza dei consoli veneti negli scali
+ del commercio persiano » _ivi_
+ Memorie di quei consoli » 78
+ Magistrato del _Cottimo di Damasco_ » _ivi_
+ Relazioni consolari presentate al senato » 79
+ Leggi relative ai consolati della Sorìa » 81
+ Diritto consolare dei Veneziani » 84
+ Vicende del consolato di Aleppo » 85
+
+
+ APPENDICE
+
+ Notizia intorno ai viaggiatori veneziani nella Persia,
+ ed alle descrizioni edite ed inedite di quella regione » 89
+
+
+ DOCUMENTI
+
+ PARTE PRIMA
+
+ I.
+
+ I. Dell'origine di Assanbei sive Ussun Cassan,
+ breve notatione » 97
+ II. Deliberazione del veneto senato, 2 dicembre 1463 » 102
+ III. Deliberazione del senato, 15 febbraio 1464 » 104
+ IV. Deliberazione del senato, 26 settembre 1464, e lettera
+ ducale ad Uzunhasan di Persia » 105
+ V. Lettera ducale ad Uzunhasan, 27 febbraio 1466 » 106
+ VI. Commissione data a Caterino Zeno ambasciatore veneto in
+ Persia, 1471 18 maggio » 108
+ VII. Altra commissione allo stesso, 1471 10 settembre » 111
+ VIII. Credenziale del medico Isaach messo persiano
+ a Venezia, 1472 » 114
+ IX. Commissione data a Giosafat Barbaro ambasciatore
+ veneto in Persia, 28 gennaio 1473 » 116
+ X. Commissione segreta allo stesso, 11 febbraio 1473 » 125
+ XI. Relazione al veneto senato di Caterino Zeno
+ ambasciatore in Persia, 27 luglio 1473 » 130
+ XII. Relazione della battaglia di Terdshan, 18 agosto, 1473 » 135
+ XIII. Lettera d'Uzunhasan alla veneta signorìa,
+ 16 ottobre 1473 » 137
+ XIV. Commissione data ad Ambrogio Contarini ambasciatore
+ veneto in Persia, 11 febbraio 1474 » 139
+ XV. Commissione secreta allo stesso, 11 febbraio 1474 » 145
+ XVI. Altri punti secreti allo stesso, 11 febbraio 1474 » 148
+
+ II.
+
+ XVII. Dispaccio 10 luglio 1485 di Giovanni Dario spedito in
+ Persia dal bailo veneto a Costantinopoli » 150
+ XVIII. Altro dispaccio dello stesso, 11 luglio 1485 » 152
+ XIX. Relazione al senato fatta da Costantino Lascari
+ spedito in Caramania ed in Persia, 14 ottobre 1502 » 153
+ XX. Altra deposizione dello stesso, 16 ottobre 1502 » 156
+ XXI. Lettera del sufì Ismail al doge Leonardo Loredano,
+ gennaio 1505 » 158
+ XXII. Lettera ducale al re di Persia, 27 ottobre 1570 » _ivi_
+ XXIII. Commissione data a Vincenzo di Alessandri veneto
+ oratore in Persia, 30 ottobre 1570 » 160
+ XXIV. Lettera ducale al re di Persia, 30 ottobre, 1570 » 162
+ XXV. Dispaccio 25 luglio 1572 del segretario Alessandri » 163
+ XXVI. Relazione letta in senato da Vincenzo Alessandri
+ nel 1574 » 167
+ XXVII. Lettera dello shàh di Persia Mohammed Kodabend alla
+ repubblica di Venezia, 1º maggio 1580 » 182
+ XXVIII. Relazione segreta fatta dal chogia Mohammed oratore
+ persiano a Venezia, 1º maggio 1580 » 183
+
+ III.
+
+ XXIX. Atto verbale della presentazione nell'Ecc. Collegio
+ dell'oratore persiano Efet beg, 8 giugno 1600 » 192
+ XXX. Lettera dello shàh Abbas il Grande al doge di Venezia,
+ ricevuta 18 giugno 1600 » 193
+ XXXI. Lettera ducale al re della Persia, giugno 1600 » 195
+ XXXII. Lettera di Abbas il Grande alla repubblica,
+ 5 marzo 1603 » 196
+ XXXIII. Nota dei doni recati a Venezia dall'oratore
+ persiano Fethy bei, marzo 1603 » 197
+ XXXIV. Deliberazione del senato, 6 marzo 1603 » 198
+ XXXV. Lettera ducale al re di Persia, 2 settembre 1603 » 199
+ XXXVI. Lettera dello shàh, recata al doge dall'armeno
+ Chiéos, 1607 » 200
+ XXXVII. Dispaccio 2 settembre 1609 del console veneto
+ nella Soria, F. Sagredo » 201
+ XXXVIII. Atto verbale della presentazione in collegio
+ del messo persiano Seffer, 30 gennaio 1610 » 203
+ XXXIX. Lettera alla veneta signorìa dello shàh Abbas
+ il Grande ricevuta nel gennaio 1610 » 207
+ XL. Ricevuta delle robe di Fethy bei fatta dal chogia Seffer » 208
+ XLI. Lettera ducale al re di Persia, 30 gennaio 1610 » 209
+ XLII. Lettera del re di Persia, recata al doge dagli oratori
+ Alredin e Sassuar, 1 marzo 1613 » 210
+ XLIII. Atto verbale della presentazione in collegio del messo
+ persiano Sassuar, 1º febbraio 1621 » 212
+ XLIV. Lettera del re di Persia alla signorìa,
+ 1º febbraio 1621 » 214
+ XLV. Deliberazione del senato, 4 febbraio 1621 » 215
+ XLVI. Rapporto di Domenico Santi, inviato dai Principi
+ cristiani nella Persia, 26 giugno 1645 » _ivi_
+ XLVII. Lettera ducale al re della Persia, 2 decembre 1645 » 216
+ XLVIII. Simile, 17 luglio 1646 » 217
+ XLIX. Lettera del re di Persia, ricevuta il 28 marzo 1649 » 218
+ L. Relazione della Persia presentata nell'Ecc. Collegio dal
+ padre Antonio di Fiandra, veneto legato, allo shàh Abbas
+ II, 28 marzo 1649 » _ivi_
+ LI. Relazione spedita al senato da Domenico Santi messo in
+ Persia, 29 marzo 1649 » 225
+ LII. Lettera ducale al re di Persia, 22 gennaio 1661 » 229
+ LIII. Offerta dell'arcivescovo armeno Aranchies di trattare
+ la lega fra la repubblica e la Persia, 10 giugno 1662 » 230
+ LIV. Lettera ducale al re di Persia, 10 giugno 1662 » 231
+ LV. Rapporto al senato, intorno alcuni padri domenicani
+ venuti a Venezia con incarichi dello shàh di Persia,
+ 19 luglio 1673 » _ivi_
+ LVI. Lettera dell'Arcivescovo di Nashirvan alla signoria,
+ 19 luglio 1673 » 232
+ LVII. Lettera del re di Persia alla repubblica,
+ 19 luglio 1673 » 234
+ LVIII. Relazione al senato intorno ad un colloquio secreto,
+ tenuto coi messi persiani 19 luglio 1673 » 236
+ LIX. Ducale al re della Persia, 22 luglio 1673 » 239
+ LX. Idem, 4 giugno 1695 » 241
+ LXI. Lettera dello shàh Abbas al doge di Venezia, ricevuta
+ il 5 settembre 1669 » 242
+ LXII. Ducale al re di Persia, 29 dicembre 1663 » 243
+ LXIII. Istanza dell'arcivescovo Aranchieli, 18 luglio 1669 » 244
+ LXIV. Litera ducalis ad Persarum regem, 20 julii 1669 » 245
+ LXV. Lettera dello shàh Husein al doge Silvestro Valier,
+ 1696 » 246
+ LXVI. Lettera ducale al re di Persia, 15 marzo 1697 » 247
+ LXVII. Simile, 23 dicembre 1718 » _ivi_
+
+ PARTE SECONDA
+
+ I.
+
+ LXVIII. Relazione ai _Savj alla Mercanzia_, intorno le
+ spese che occorrono sopra le merci, che si distaccano da
+ Venetia, per giungere in Astrakan, attraversando la Persia » 248
+ LXIX. Lettera del re di Persia al nobiluomo G. F. Sagredo,
+ 1609 » 252
+ LXX. Simile, 1610 » 253
+ LXXI. Simile, 1611 » 254
+ LXXII. Manifesto del re di Persia alla onorata turba dei
+ mercanti venetiani, 1611 » 255
+ LXXIII. Lettera del re di Persia alla repubblica di
+ Venezia, 1611 » 256
+ LXXIV. Lettera dello shàh al nobiluomo Alvise Sagredo,
+ 1627 settembre » 257
+ LXXV. Ducale al re della Persia, 13 marzo 1629 » 259
+
+ II.
+
+ LXXVI. Deliberazione del senato, 7 dicembre 1548 » 260
+ LXXVII. Istanza di Andrea Benedetti ai Cinque Savi alla
+ mercanzia » 261
+ LXXVIII. Scrittura dei Cinque Savi al senato,
+ 23 dicembre 1762 » 264
+ LXXIX. Decreto del senato, 29 dicembre 1762 » 268
+
+ APPENDICE
+
+ LXXX. Lettera di ser Donato da Leze a Zuan Caroldo, con una
+ descrizione della Persia, 14 settembre 1514 » 269
+ LXXXI. Simile, 7 ottobre 1514 » 273
+ LXXXII. Simile, 2 novembre 1514 » 275
+ LXXXIII. Relazione della Persia, di Teodoro Balbi, 1570 » 276
+ LXXXIV. Relazione della Persia, 1586 » 290
+ LXXXV. Relazione per li viaggi di Persia, 1673 » 293
+
+
+ TAVOLE
+
+ Sigillo reale (homajon) dello shàh Husein, 1694 » 1
+ Coppa donata da Uzunhasan alla veneta signorìa, 1470 » 8
+ Quadro dipinto da Gabriele Caliari, per ricordare
+ l'ambasciata persiana a Venezia del 1603 » 47
+ Lettera dello shàh Abbas il Grande, 22 gennaio 1610 » 48
+ Lettera dello shàh Husein al doge Silvestro Valier, 1696 » 55
+
+
+
+
+LA REPUBBLICA DI VENEZIA E LA PERSIA
+
+
+
+
+PARTE I.
+
+Delle relazioni diplomatiche tra la Repubblica di Venezia e la Persia.
+
+
+I.
+
+Scomparso quasi il nome della Persia, durante il periodo dei califfati
+(anno 652-1258), soggiogata e divisa quella regione dagli Arabi, dai
+Mongoli, dai Tartari e dai Turcomanni, cominciò soltanto nel secolo XV
+a risorgere pel valore di Uzunhasan, il quale potè far rivivere col
+nome persiano le gloriose tradizioni degli Acmenidi e dei Sassanidi.
+
+Nelle lotte delle due fazioni turcomanne, dell'ariete nero
+(_Karakojunlu_) e dell'ariete bianco (_Akkojunlu_), Hasanbei, detto
+poi Uzunhasan (il lungo), capo di quest'ultima, rimanendo vincitore,
+occupò gli stati e le castella di alcuni potenti signori suoi vicini.
+E mossosi, di poco varcata la metà del secolo XV, contro Gihan shàh,
+sovrano dell'ariete nero, lo vinse nelle campagne di Erzengian;
+quindi, sconfitto Ebusaid signore dell'Azerbeigian, si impadronì di
+tutta la Persia, fra questi confini: a levante l'Indo e la Tartaria, a
+ponente la Georgia, Trebisonda, la Caramania, la Siria e l'Armenia
+minore, a mezzogiorno l'Arabia ed il mare dell'India, a tramontana il
+monte di Bakù[1].
+
+Uzunhasan sposò la despina Teodora, figlia di Giovanni imperatore di
+Trebisonda, il quale gliela accordò per consorte colla condizione che
+ella continuasse a vivere nella religione greca [Documento I].
+
+Quest'imperatore, seguendo l'esempio di altri deboli sovrani
+trapezuntini, che, disposando le proprie figlie a principi barbari, si
+assicuravano la loro protezione, credette con tale unione, e
+coll'alleanza conchiusa col nuovo signore della Persia, di difendere
+il proprio trono dalla potenza minacciosa di Mohammed, il quale, dopo
+la conquista di Costantinopoli, voleva impadronirsi di quegli ibridi
+imperi greci, che erano sorti dalle rovine di Bisanzio.
+
+L'imperatore Giovanni diede in isposa l'altra sua figlia, sorella
+della despina di Persia, al duca dell'Arcipelago Nicolò Crespo, da cui
+nacquero quattro figliuole maritate con altrettanti gentiluomini
+veneziani, cioè:
+
+Fiorenza con Marco Cornaro[2].
+
+Lucrezia con un Priuli.
+
+Valenza con Giovanni Loredano, e
+
+Violante con Caterino Zeno[3].
+
+Ecco relazioni di famiglia, che, oltre agli interessi politici
+internazionali, avvicinarono la signorìa di Venezia alla Persia. E
+questi ultimi erano della massima importanza.
+
+Il grande _signore di due mari e di due parti di mondo_, titolo che
+Mohammed si diede dopo la presa di Costantinopoli, non sazio di nuove
+conquiste, mirava ad estendere i confini del suo impero a danno dei
+principi suoi vicini. Tra questi, i più potenti erano dalla parte
+dell'Europa: Venezia, che offeriva alla civiltà l'antemurale dei suoi
+possedimenti in levante; dalla parte dell'Asia, il nuovo monarca
+persiano. Venezia quindi e la Persia dovevano porsi d'accordo contro
+il comune naturale nemico, dacchè la Provvidenza destinava
+principalmente questi due stati a frenare l'ambizione di lui in
+occidente ed in oriente.
+
+La conquista dell'impero di Trebisonda, fatta da Mohammed nell'anno
+1461; la guerra mossa ai Veneziani nella primavera del 1463, che
+cominciò coll'improvviso assalto di Argo; e le spedizioni contro i
+principi di Caramania, protetti da Uzunhasan, porsero occasione al
+sire persiano ed alla repubblica di Venezia di apprestare d'accordo le
+armi contro il comune nemico.
+
+A' 2 di dicembre 1463 il veneto senato ordinava ad Andrea Cornaro di
+offerire al principe di Caramania Pir Ahmed, e ad Uzunhasan proposta
+di lega, commettendogli di spedire a questo fine Lazaro Quirini nella
+Persia, qualora egli in persona non avesse potuto recarsi colà[4].
+
+Contemporaneamente vincevasi in senato la _parte_ di mandare
+ambasciatori, Nicolò Canal in Francia, Marco Donà al duca di Borgogna,
+altri ai re di Sicilia e di Portogallo; e di scrivere ai re d'Ungheria
+e di Boemia, per invitarli a concorrere nella lega contro il Turco[5],
+della quale il pontefice erasi dichiarato capo e banditore.
+
+Andrea Cornaro conchiuse l'alleanza col principe Caramano [Documento
+III]; e mentre Lazaro Quirini s'incamminava per la Persia, arrivò in
+Venezia a' 13 di marzo 1464, per la via di Aleppo e di Rodi,
+Mamenatazab ambasciatore di Uzunhasan[6].
+
+Espose quegli in senato: «che era spedito dal suo signore per bene
+intendersi contro i Turchi; che egli prometteva di mettere in campo
+nella prossima primavera un esercito di 60,000 cavalli; che l'albero
+grosso sta pur forte contro i venti, tamen se un piccolo verme entra a
+rodere il tronco da basso, lo riduce così, che il vento facilmente lo
+atterra; e Uzunhasan sarà quel verme che roderà questo grand'albero, e
+mai conchiuderà pace colla Turchia senza partecipazione della veneta
+repubblica, purchè anch'essa dal proprio canto ciò prometta; avendo
+essa intenzione di muovere sulle rive dello stretto verso Gallipoli,
+affinchè la veneta armata potesse inoltrarsi fino a Costantinopoli».
+
+Questo oratore persiano fu assai bene accolto dal senato, che
+ordinava, ai 26 di settembre 1464, gli fosse data pel suo re una
+lettera ducale, colla quale accettando la proposta lega, lo si
+rendesse avvertito della cooperazione certa del pontefice, del duca di
+Borgogna e del re di Sicilia, e della guerra sussistente fra i Turchi
+ed il re d'Ungheria; e animandolo a muovere gagliardamente contro
+l'Ottomano lo si assicurasse che ogni acquisto nella terra ferma la
+repubblica lo riterrebbe interamente di lui [Documento IV].
+
+Convenivasi poi a voce con Mamenatazab, che ove col concorso della
+veneta armata si acquistassero coste o porti di mare, questi
+resterebbero della repubblica[7]: la quale più che lontani possessi
+mirava ad ottenere punti strategici od interessanti al commercio; e
+secondo la frase del Dandolo _volle i popoli piuttosto amici che
+sudditi, e scali al suo traffico, anzichè ampii dominii, ma sempre
+libero il mare_.
+
+L'oratore persiano partì da Venezia colle galere di Beiruth, assai
+soddisfatto e regalato, portando seco oltre alla predetta lettera
+ducale, braccia venti di panno d'oro da offerirsi in nome della veneta
+signorìa a Uzunhasan. Ed arrivato a Rodi, il capitano generale da mar,
+Mocenigo, gli fece vedere in ordinanza la veneta armata, assicurandolo
+che l'avrebbe impiegata in servizio, e per secondare i disegni e le
+imprese magnanime del suo re[8].
+
+Nell'anno seguente arrivò a Venezia un altro messo persiano chiamato
+Kasam-Hasan, con lettere di Uzunhasan, le quali attestavano la sua
+pronta disposizione a far la guerra ed eccitavano la repubblica, e per
+di lei mezzo i principi cristiani, a muovere di comune accordo le
+armi.
+
+Il senato rispose ai 27 febbraio 1466 [Documento V] confermando la
+deliberata volontà sua di continuare gagliardamente la lotta, e
+partecipando le conchiuse leghe e le speranze che tenevansi:
+quantunque per la morte di Pio II, e per le gelosie dei principi
+cristiani verso la repubblica veneta, che trovavasi all'apogèo della
+sua potenza pei nuovi acquisti, fosse di assai minorata la energìa
+colla quale davasi dapprima opera a tal lega contro la prepotenza
+ottomana.
+
+Scriveva in fatti il senato ai proprii oratori a Roma....... «Et
+propterea omni studio et efficatia querite, ut ad conclusionem
+deveniatur, et Sanctitas Sua si quid in effectum collatura est, non
+amplius promittat sed conferat, hoc idem faciant caeteri et omnes
+recidite conventus, omnes collationes non solum dedecorosas, sed etiam
+detrimentosas, quum dum hujusmodi collationibus et consultationibus,
+tempus territur, Hannibal Saguntum oppugnat[9]».
+
+Dopo la presa di Negroponte[10], dubitando Mohammed, che per questa
+nuova ed importante sua conquista, i principi europei si decidessero,
+nel pericolo comune, ad accorrere efficacemente in soccorso della
+repubblica, mandò a Venezia proposizioni di pace, per mezzo della
+propria matrigna sorella del despota Zorzi di Servia; laonde il
+senato, che da qualche tempo mancava di ogni notizia delle mosse e dei
+progressi di Uzunhasan, commise a Nicolò Cocco ed a Francesco Cappello
+di proporre destramente all'imperatore la restituzione di Negroponte,
+verso il pagamento di una somma che avevano facoltà di portare fino a
+ducati d'oro 250,000 da soddisfarsi per rate in 5 anni, rimanendo però
+alla repubblica tutte le isole che allora teneva[11]; ma tali furono
+le pretensioni di Mohammed, che ogni trattativa fu dai Veneziani
+disdegnosamente respinta.
+
+Mentre duravano queste pratiche di accomodamento, arrivò dalla Persia
+in Venezia nel febbraio 1471 Lazaro Quirini, insieme ad un oratore
+persiano chiamato Mirath[12], il quale era latore di una lettera del
+suo re[13], che annunciava le vittorie da esso riportate sopra varii
+principi suoi confinanti, e la sua intenzione di muovere contro la
+Turchia col concorso della veneta armata.
+
+Il serenissimo principe rispose nel giorno 7 di marzo all'oratore
+persiano: che si sentivano con gioia le notizie del suo re, e si
+teneva assai cara la sua amicizia dalla repubblica, sempre disposta ad
+assisterlo. E «per confermare in perpetuo quell'amicizia e stringerla
+maggiormente» il senato deliberava nello stesso giorno: di mandare un
+solenne ambasciatore in Persia, eletto fra i nobili, con stipendio di
+ducati mille, incaricandolo di portarsi colà, insieme all'oratore
+persiano Mirath, un notaio ducale e cinque famigliari. La _parte_ fu
+presa in Pregadi con 148 voti affermativi contro 2 negativi; e furono
+eletti dapprima ser Francesco Michele, poi ser Giacomo Medin che
+rifiutarono, finalmente Caterino Zeno il quale accettò[14].
+
+Frattanto arrivava pure in Venezia un altro legato di Uzunhasan, il
+quale, passato il mar Nero da Trebisonda a Moncastro[15] e venuto per
+la via di Polonia insieme ad un ambasciatore di quel re, dirigevasi al
+sommo pontefice per sollecitare col suo mezzo il concorso dei principi
+cristiani. Il senato gli rispose opportunamente «conforti per conforti
+et offerte per offerte» e lo accompagnò con lettera di raccomandazione
+all'oratore veneto in Roma, dove fu vestito ed accarezzato dal
+pontefice, e rimandato in Persia con un legato papale, frate di S.
+Francesco[16].
+
+Caterino, figliuolo di Dracone Zeno[17], essendo stato molti anni col
+padre in Damasco, e qual nipote della despina moglie di Uzunhasan, si
+giudicò potesse servir bene e con profitto la patria in questa
+ambasceria al sovrano della Persia.
+
+Ai 18 di maggio 1471 fu allo Zeno rilasciata dal senato la commissione
+[Documento VI]; ma dietro proposta del savio agli ordini Pietro
+Donato, fu differita la di lui spedizione, fino all'arrivo da
+Costantinopoli di precise notizie sulle incamminate trattative di
+pace.
+
+Le quali, poichè furono di manifesta e decisa rottura, il senato dava
+allo Zeno una seconda commissione a' 10 settembre 1471 [Documento
+VII].
+
+Con queste due commissioni veniva incaricato lo Zeno di andare in
+Persia, per la via di Cipro e di Caramania, insieme al legato Mirath,
+e di mostrare a quel re il contento della repubblica per la sua
+potenza, e la perfetta sua disposizione di concorrere coll'armata
+navale in pieno accordo e lega con lui. Doveva pure lo Zeno
+giustificare le incamminate trattative di pace, accolte dietro domanda
+del Turco e in mancanza di ogni notizia dalla Persia, ma con lieto
+animo opportunamente a tempo reiette. Gli fu ordinato di portar seco
+un dono di panni d'oro da presentarsi ad Uzunhasan, e di visitare la
+regina, nonchè il signore di Caramania ed il re di Georgia. Finalmente
+egli ebbe incarico di rilevare e descrivere tutte quelle minute
+informazioni che potesse avere: della potenza del re di Persia, della
+sua età, valore, stato, confini, vicinanze, redditi, esercito; nonchè
+della sua disposizione e volontà nella guerra contro la Porta, e di
+tutte le altre cose che egli riputasse degne di essere conosciute.
+
+Con questi ordini pertanto Caterino Zeno partitosi da Venezia, passò a
+Rodi pochi mesi, e di là, entrato nel paese del Caramano, pervenne
+dopo molto travaglio in Persia. Ed annunciato il suo arrivo, fu egli
+da quel re ricevuto con grandi dimostrazioni di onore, quale
+ambasciatore di una repubblica potente e confederata; e avendo poi
+chiesto di presentarsi alla regina, ne ebbe per grazia speciale il
+permesso, cosa insolita a concedersi a qualsiasi persona, dacchè non
+era costume in Persia che le donne, e particolarmente le regine, si
+lasciassero vedere.
+
+Laonde condotto lo Zeno innanzi alla despina Teodora, e datale notizia
+di sè, fu accolto e ricevuto come caro nipote, fu alloggiato nel reale
+palazzo, e presentato ogni giorno (cosa riputata di molto onore) delle
+stesse vivande della real mensa. Ed udita più particolarmente la
+cagione della sua venuta, la regina gli promise ogni aiuto e favore,
+riputandosi parente della signorìa di Venezia; e di fatto ella
+contribuì efficacemente ad indurre Uzunhasan a muovere le armi contro
+Mohammed[18].
+
+Scriveva quindi lo Zeno il 30 di maggio 1472[19] al capitano generale
+Pietro Mocenigo, essere egli arrivato in Tauris al 30 aprile, aver
+trovata la più liberale accoglienza dal re e dalla regina, e la
+migliore disposizione di muovere nella Caramania e verso le coste
+contro gli Ottomani. E pregava il capitano generale di accordare
+passaggio ad un nuovo legato persiano, che Uzunhasan spediva a
+Venezia.
+
+Giunse in fatti, alla fine di agosto, in Venezia l'oratore agì
+Mohammed, per chiedere alla repubblica soccorso di artiglierie, delle
+quali mancava il campo persiano.
+
+Questo oratore recava alla signorìa un preziosissimo dono, che tuttora
+si conserva fra gli stupendi cimeli del tesoro di S. Marco. Esso
+consiste in un catino ricavato in una sola turchese di smisurata
+grandezza, avente il diametro delle celebri colonnette della
+cattedrale di Siviglia (m. 0,228). Sulla superficie esteriore stanno
+intagliate cinque lepri, e nel fondo le parole _bar allah_,
+interpretate dal Montfaucon _opifex Deus_, avvegnachè opera sì
+straordinaria e preziosa debba riputarsi divina. Il catino è
+contornato da una doppia legatura, entro e fuori, d'oro finamente
+cesellato e guernito di cinquanta gemme. Il Montfaucon dichiara che
+nessun altro cimelio gli ha destato maggior meraviglia, così pure il
+Cicognara; ma lo Zanotto ed il Durand dubitano, e forse a ragione, che
+il catino sia invece di pasta vitrea, la cui arte era perfettissima in
+Persia, d'onde si diffuse per la civile Europa[20].
+
+ [Illustrazione: Coppa donata da Uzunhasan alla veneta signorìa, 1470]
+
+Pochi giorni prima di agì Mohammed arrivava per la via di Caffa un
+altro messo persiano [Documento VIII], «spagnuolo di nascita e di fede
+ebreo» il quale confermava che il suo signore era in viaggio con un
+potentissimo esercito, e risoluto di non ritirarsi dall'Asia minore
+senza aver prima debellato il Turco. Questo messo fu consigliato di
+presentarsi al re Ferdinando di Napoli ed al pontefice. Dai quali
+ottenne buone parole e scarse promesse. A Roma fu con due famigliari
+battezzato da papa Sisto, che gli pose il suo nome, e lo regalò di
+molti doni.
+
+In seguito alla domanda di agì Mohammed, deliberavasi in senato la
+lettera ducale 25 settembre 1472 al re della Persia[21] per
+assicurarlo, che gli sarebbero spedite le chieste artiglierie, e che
+ordinavasi al capitano generale da mar di porsi intieramente colla
+veneta armata a di lui disposizione.
+
+In questo senso scriveasi pure il 27 settembre allo Zeno, che ai 5 del
+successivo gennaio 1473[22] si rendeva avvertito del licenziamento di
+un nuovo oratore turco, venuto per ricercare la pace, mentre il senato
+non voleva conchiuderla se non d'accordo col re persiano,
+incaricandolo di annunziare ad Uzunhasan il prossimo arrivo delle
+chieste artiglierie, condotte da uno speciale ambasciatore.
+
+Nel medesimo giorno in fatti il senato eleggeva oratore in Persia,
+collo stipendio di 1800 ducati all'anno, e coll'accompagnamento di
+dieci persone, Giosafat Barbaro, il quale per essere stato console
+veneto alla Tana e governatore in Scutari, conosceva perfettamente le
+lingue orientali[23].
+
+E deliberava nella successiva tornata delli 11 gennaio[24] che si
+mandassero al re di Persia sei bombarde grosse, dieci di mezza
+grandezza e trentasei minori. Erano le bombarde una specie di mortaio
+in forma di tromba, nella cui bocca poneasi in luogo di palla una gran
+pietra. Inoltre 500 spingarde, specie di grande balestre, schioppetti
+e polveri quanti più se ne potessero raccogliere, pali di ferro 300,
+zappe 3000, badili 4000, e finalmente un regalo di panni pel valore di
+diecimila ducati.
+
+Nella relazione del suo viaggio in Persia, pubblicata dal Ramusio, il
+Barbaro narra che partì da Venezia insieme ad agì Mohammed con due
+galere sottili, seguite da due grosse, cariche di bombarde, spingarde,
+schioppetti, polveri, carri e ferramenta pel valore di 4000 ducati, e
+con 200 schioppettieri e balestieri, comandati da quattro contestabili
+e da un governatore che era Tommaso da Imola; e che li doni per
+Uzunhasan consistettero in lavori e vasi d'argento del valore di
+ducati 3000, in panni d'oro e di seta del valore di ducali 2500, e in
+panni di lana di color scarlatto ed altri fini del valore di ducati
+3000.
+
+E successivamente colle _parti_ 5 novembre, 21 dicembre 1473 e 22
+gennaio 1474, il senato ordinava di assoldare Antonio di Brabante
+bombardiere, e di mandarlo ad Uzunhasan insieme ad altri 500
+schioppetti e 100 spingarde. Marino Contarini fu incaricato di fare
+questi nuovi acquisti; ed il capitano generale da mar, di farli
+giungere nella Persia[25].
+
+Le commissioni a Giosafat Barbaro furono due: una palese, data il 28
+gennaio 1473 [Documento IX], l'altra segreta l'11 febbraio seguente
+[Documento X].
+
+Colla prima ordinavasi al Barbaro di andare oratore solenne per la
+repubblica in Persia, insieme al legato persiano agì Mohammed ed agli
+ambasciatori del sommo pontefice e del re di Sicilia, allo scopo di
+confermare ed animare vieppiù Uzunhasan nell'impresa contro i Turchi,
+e di recargli le chieste armi e le genti.
+
+Cammin facendo egli doveva eccitare il capitano generale Mocenigo a
+fatti importanti nella nuova stagione, visitare il re e la regina di
+Cipro, procurando di indurli ad unire la loro flotta, e finalmente
+maneggiarsi per lo stesso fine coi cavalieri di Rodi.
+
+Il veneto oratore dovea presentarsi al re di Persia insieme a Caterino
+Zeno, «per rendere più cospicua e solenne la ambasceria; ed esporgli,
+che la repubblica da dieci anni era in guerra col Turco deliberata di
+sostenerla e proseguirla d'accordo colla Persia sino all'ultimo
+eccidio del comune nemico; che aveva rifiutata ogni proposizione di
+pace; che l'armata veneta e la collegata aveano già infestate le
+marine dell'Anatolia, ed erano pronte a nuove e più importanti
+imprese nella prossima primavera; e finalmente che egli portava seco
+le chieste artiglierie e gli uomini capaci d'instruire in quell'arma
+il suo esercito».
+
+Le cose espresse nella detta commissione, ebbe il Barbaro
+autorizzazione di comunicare agli ambasciatori del papa e del re
+Ferdinando che lo accompagnavano, ma non quelle contenute nella
+commissione segreta che gli fu data l'11 febbraio 1473.
+
+Questa portava le istruzioni particolari, nel caso che ad onta degli
+sforzi del veneto oratore, per animarlo alla guerra, il re persiano
+inclinato avesse alla pace:
+
+«Essere intenzione della repubblica di non venire mai a pace col
+Turco, se non qualora quegli acconsenta di rinunciare in favore della
+Persia tutta l'Anatolia che è viscere della sua potenza, e le terre al
+di là dello stretto, con tutta la ripa opposta alla Grecia, ed il
+castello dei Dardanelli, ed inoltre si obblighi a mai più fabbricare
+alcun altro castello lungo quella spiaggia, onde possano i Veneziani
+aver libero il mar Nero e ristorarvi gli antichi traffici e commerci».
+
+Se poi la conclusione della pace avvenisse da parte di Uzunhasan,
+doveva il Barbaro impegnarlo ad includervi la repubblica, procurando
+di farle restituire la Morea, Metelino, Negroponte, od almeno
+Negroponte ed Argo.
+
+Con queste commissioni pertanto Giosafat Barbaro partì da Venezia a'
+18 di febbraio 1473, e per Zara, Lesina, Corfù, Modone e Rodi giunse a
+Famagosta il 29 di marzo[26]. Ma quantunque alla repubblica assai
+importasse il sollecito suo viaggio in Persia, egli dovette fermarsi
+circa un anno nell'isola di Cipro, essendo tutte le coste occupate
+dagli Ottomani.
+
+Quivi egli diede prove di carattere saldo e di valentìa negli affari
+di stato, mantenendo in fede il Lusignano, che per ambizione di regno
+era più tenero degli infedeli che dei cristiani, e provvedendo col
+generale Mocenigo in aiuto del principe di Caramania.
+
+Il quale, alleatosi alla repubblica fin dal 1464, avendo chiesto a
+Giosafat Barbaro, che trovavasi in Cipro, soccorso per ricuperare i
+castelli di Sighin, Kurku e Selefke, intorno ai quali stava il suo
+campo, ebbe dal Barbaro e dal Mocenigo la chiesta assistenza;
+perocchè, portatisi colla veneta armata alle marine, essi presero a
+viva forza Sighin ed ottennero a patti gli altri due castelli, che il
+Mocenigo[27] consegnò a Kasim beg fratello del Caramano, il quale
+ringraziatolo del possente aiuto, lo regalò di un leopardo e di un
+superbo destriero tutto addobbato con fornimenti d'argento[28].
+
+Intanto Caterino Zeno non si stancava di eccitare la regina di Persia
+perchè persuadesse il marito a muovere la guerra a Mohammed, acerrimo
+nemico in particolare di lei, a cui avea fatta perire tutta la
+famiglia; per le quali persuasioni Uzunhasan, che era di già
+infiammato ad abbassare la potenza ottomana e ad innalzare la propria,
+scrisse al signore dei Georgiani che rompesse da quel lato la
+guerra[29], e mandò un oratore a Costantinopoli per chiedere
+Trebisonda ed i luoghi usurpati.
+
+Questo oratore presentò al sultano, secondo il costume orientale, una
+mazza ed un sacco di miglio, per dimostrargli che il re della Persia
+avrebbe armato esercito potente e numerosissimo; ma il padishàh lo
+licenziava facendogli vedere a mangiare da poche galline quel miglio,
+e dicendogli: «Così i miei giannizzeri faranno cogli uomini del tuo
+signore, che sono soliti a guardar capre e non a guerreggiare[30]».
+
+Allora Uzunhasan rivolse ogni sua cura a raccogliere genti ed armi, e
+mandò notizia a Venezia della sua mossa, animando la repubblica a fare
+altrettanto dalla sua parte; con lettera recata da Sebastiano dei
+Crosecchieri cappellano di Caterino Zeno, nell'ottobre 1472[31].
+
+Ai 15 di dicembre[32] lo Zeno partecipava le prime vittorie di
+Uzunhasan, che uditi i fatti della veneta armata sulle coste della
+Caramania, ancorchè non gli fossero ancora pervenuti i domandati
+sussidii, avea dato ordine di guerra, per nulla temendo i rigori della
+stagione e la mancanza di artiglierie.
+
+Il veneto oratore seguì l'esercito persiano, e lo passò in rassegna
+prima che entrasse in campagna. Narra lo Zeno nella sua lettera del 9
+ottobre 1472[33] che quello era composto di 100 mila cavalli, armati
+in parte alla maniera che usavasi in Italia, e in parte coperti da
+fortissimi cuoi atti a resistere ai grandi colpi. Gli uomini erano
+vestiti parte con corazzine dorate e maglie, e parte in seta. Aveano
+rotelle in luogo di scudi, e scimitarre.
+
+Mentre l'esercito persiano dopo le prime vittorie attese nel verno a
+ristorarsi, Uzunhasan spedì un nuovo oratore a Venezia, il quale vi
+giunse per la via di Cipro nel mese di febbraio 1473, e recò la
+notizia della presa di Malatiah all'ovest dell'Eufrate, e dell'assedio
+di Bir[34].
+
+Il serenissimo principe accolse il legato persiano con amorevolezza;
+si congratulò seco delle vittorie ottenute, esprimendo fiducia che il
+Barbaro si sarebbe recato quanto prima nella Persia colle bombarde, le
+spingarde, e coi maestri di artiglieria, spediti da quasi un anno. Ed
+egualmente scriveva ad Uzunhasan il 15 di febbraio[35], annunziandogli
+la venuta del Barbaro con efficaci sussidii, e l'ordine dato alla
+veneta armata di attaccare le coste, tostochè il di lui esercito si
+fosse a quelle avvicinato. Il Barbaro poi lo avvertiva da Colchos l'8
+di giugno[36] di essere con potentissima armata e cogli ambasciatori
+del papa e del re Ferdinando ed agì Mohammed a di lui disposizione, e
+pronto ad attaccare la stessa Costantinopoli.
+
+Queste lettere empierono di allegrezza e di speranze Uzunhasan, il
+quale ne fece bandire la nuova per tutto l'esercito, e salutare a
+suon di trombette e zambalare il nome veneziano [Documento XI].
+
+I Turchi, fatto anch'essi il maggior sforzo, si avvicinarono
+all'Eufrate poco lungi da Malatiah, dove sull'altra riva erano
+schierati i Persiani in ordinanza. Quivi si incontrarono i due
+eserciti, ed azzuffatisi vigorosamente, prevalse il persiano. Il
+sopraggiungere della notte però impedì, che la vittoria di Uzunhasan
+riescisse decisiva e finale.
+
+Rotti pertanto gli Ottomani, scriveva a Venezia Luca da Molino,
+sopracomito del porto di S. Teodoro[37]: che era vicino il re di
+Persia, che il Mocenigo aveva incominciate le operazioni marittime, e
+che già tutta la costa erasi assoggettata e restituita al Caramano.
+
+Laonde, elevati gli animi alle più belle speranze, si vinceva in
+senato, dietro proposizione di Girolamo da Mula, il partito, di
+scrivere al Mocenigo che penetrasse con tutta l'armata nello stretto,
+e si portasse a battere immediatamente la stessa Costantinopoli,
+qualora però fossero stati di tale avviso il legato papale e il
+capitano di Napoli[38].
+
+Ma poco stettero le cose a cangiare d'aspetto. Battuti i Turchi, fu
+Uzunhasan spinto dai suoi ad inseguirli al di là dell'Eufrate, e potè
+raggiungerli presso Terdshan nelle vicinanze di Erzengian, alla fine
+di luglio del 1473. Mentre il suo esercito era in marcia, mandò l'11
+di luglio a chiamare lo Zeno e gli comandò di scrivere all'imperatore
+ed al re d'Ungheria di «metter a foco et fiamma il paese de l'Othoman
+in Europa, perchè essendo esso, con l'aiuto di Dio, per aver
+certissima vittoria contro l'Othoman, el vol ch'el sia sfrachassado da
+ogni parte, che più nol se possa refar, et che totalmente sia estinto
+el nome suo[39]».
+
+Confidando pertanto nella favorevole sua fortuna, e credendo per la
+recente vittoria di poter ancora facilmente superare l'esercito
+ottomano, Uzunhasan apprestò a battaglia le sue truppe, appena che lo
+ebbe raggiunto[40].
+
+Ma, attaccato invece vigorosamente e disperatamente dai Turchi, egli
+rimase sconfitto per modo che dovette fuggire nelle montagne
+dell'Armenia, abbandonando il campo e le salmerìe, mentre invano suo
+figlio Seinel perdeva la vita, cercando di tener testa coi pochi
+rimasti [Documento XII].
+
+Per quella stessa opinione che Uzunhasan teneva di essere invincibile,
+si avvilì maggiormente di questa sconfitta; laonde non vedendo altra
+speranza che nel soccorso dei principi cristiani, ai quali le sue
+disgrazie non toccavano meno che a lui, spedì Caterino Zeno come
+proprio ambasciatore presso ai principi d'Europa: con incarico di
+domandar loro quell'aiuto che richiedeva il pericolo comune, e
+particolarmente dacchè, in contemplazione della repubblica di Venezia
+e degli interessi della cristianità, avea preso le armi. Prometteva
+poi di mettere in campo per la ventura stagione un formidabile
+esercito, onde continuare nella impresa.
+
+Partitosi lo Zeno dalla corte persiana, si diresse alle rive del mar
+Nero, dove, noleggiata una nave genovese di Luigi Dal Pozzo, corse
+pericolo di essere tradito e consegnato agli Ottomani, se Andrea
+Scaramelli di notte tempo accostandosi secretamente con una barca alla
+nave, da quella non lo avesse levato, e condotto incognito a Caffa,
+insieme ad un di lui servo chiamato Martino.
+
+Quivi trovandosi lo Zeno spoglio di denari e di ogni cosa, e non
+potendo essere assistito dal povero suo liberatore, potè una seconda
+volta salvarsi da mal partito e così porsi in grado di adempire ai
+suoi incarichi, per la fedeltà del suo servo Martino, che tanto lo
+pregò fino a che egli accondiscese di venderlo siccome schiavo per
+provvedersi di denari pel viaggio. La generosità del Martino fu poi
+riconosciuta dal veneto senato, che lo riscattò e lo provvide di
+buona pensione[41].
+
+Da Caffa lo Zeno scriveva alla signorìa, narrando il successo della
+guerra passata, le nuove speranze che ancora si avevano, e lo incarico
+a lui affidato da Uzunhasan, del quale spediva una lettera al doge
+Nicolò Tron _relucentissimo sultan de la fede cristiana_, cui
+prometteva di esser pronto a tentare di nuovo con tutte le forze della
+Persia la fortuna delle armi [Documento XIII].
+
+Queste lettere furono assai gradite dal senato, che intendendo non
+essere ancora Giosafat Barbaro passato nella Persia, non gli parve
+convenisse alla dignità sua di lasciare un re affezionato e fedele
+senza un ambasciatore, dacchè lo Zeno erasi da lui dipartito.
+
+Laonde il consiglio dei Dieci deliberava di spedirvi Paolo
+Ognibene[42] albanese, con commissione di confermare ad Uzunhasan che
+la repubblica intendeva di persistere nella lega, la quale non avrebbe
+mancato di fruttargli il possesso di tutta l'Asia turca; e di
+ponderare allo stesso quanto importava all'impresa che egli
+coll'esercito passasse l'Eufrate.
+
+All'Ognibene non venne fissato alcun stipendio; ma gli fu promesso che
+la repubblica non mancherebbe d'usare verso la sua persona e famiglia
+la magnificenza solita verso chi ben la serviva.
+
+Oltre a questa spedizione dell'Ognibene, il senato deliberava nel
+giorno 30 di ottobre dello stesso anno 1473[43] di eleggere un altro
+oratore solenne ad Uzunhasan; ma nominato Francesco Michele, egli
+rifiutò, e quanti altri venivano eletti declinavano tale onore per
+cagione del viaggio pericolosissimo; laonde furono prese le _parti_ 22
+e 30 novembre che stabilirono pene a chi si rifiutasse, e che
+autorizzarono il Consiglio a scegliere l'ambasciatore da qualunque
+luogo od ufficio.
+
+Il 10 di dicembre 1473 fu eletto Ambrogio Contarini, quondam Bernardo,
+che accettò, ed il 20 scrivevasi al Barbaro, che sollecitasse intanto
+la sua partenza da Cipro e per qualunque via procurasse giungere al
+più presto possibile nella Persia.
+
+Le commissioni date dal senato ad Ambrogio Contarini furono due, una
+palese, e l'altra segreta.
+
+La prima [Documento XIV] ordinava al veneto legato di abboccarsi
+coll'ambasciatore di Napoli, di cercar notizie di Caterino Zeno che
+credevasi a Caffa, e di Giosafat Barbaro, e con questi e col
+segretario Paolo Ognibene concertarsi per la miglior riuscita della
+sua missione.
+
+La commissione segreta [Documenti XV e XVI] ricordava, come l'anno
+precedente, ritenendosi che il re persiano penetrasse nell'Anatolia,
+la repubblica avea ordinato al capitano generale Mocenigo di spingersi
+vigorosamente coll'armata nello stretto fino a Costantinopoli,
+mettendo a ferro e fuoco tutta la ripa, onde il nemico vedendo in
+pericolo la propria capitale fosse costretto a ritirare gran parte
+delle sue genti, così agevolando la vittoria al re di Persia; che
+inoltre la repubblica aveva mandate le chieste artiglierie e gli
+uomini esperti a maneggiarle; per le quali cose doveva Uzunhasan
+convincersi della buona volontà dei Veneziani, e degli sforzi che
+sarebbero sempre pronti a fare in suo favore: sia ch'egli, seguendo il
+parere del senato, spingesse la guerra per terra, mentre la veneta
+armata penetrerebbe nello stretto; sia ch'egli preferisse la campagna
+della Sorìa: purchè per l'una o per l'altra di queste imprese egli
+muovesse sollecitamente, il tutto consistendo nella celerità delle
+operazioni.
+
+Se poi il veneto oratore avesse trovato il re disposto a tregua o
+pace, gli si ingiungeva di far di tutto per istornarvelo; e, non
+riuscendo, di ottenere che alla repubblica fossero restituiti
+Negroponte ed Argo, od almeno ch'ella fosse inclusa nella pace.
+
+Questa commissione segreta ebbe ordine il Contarini di imparare a
+memoria prima di partire d'Italia, e di ritenerla col mezzo di
+contrassegni e cifre a lui solo note, con obbligo assoluto di
+abbruciare il foglio in modo che non potesse mai essere letto da
+alcuno.
+
+Intanto che l'Ognibene[44] ed il Contarini si dirigevano verso la
+Persia, e che il Barbaro altresì trovava mezzo d'incamminarvisi,
+Caterino Zeno proseguiva il suo viaggio di ritorno a Venezia,
+eseguendo le commissioni avute, quale ambasciatore del re persiano.
+
+Trovò egli in Polonia il re Casimiro in guerra cogli Ungheri, ed
+esponendogli lo incarico avuto da Uzunhasan, lo esortò ed indusse a
+conchiudere la pace, per lasciare almeno agli Ungheri agio di unirsi
+nella lega contro i Turchi.
+
+Dalla Polonia lo Zeno passò in Ungheria, dove ebbe grandi promesse, e
+l'onore del cavalierato il 20 aprile 1474. Finalmente egli arrivò in
+Venezia, e riferita in senato la commissione avuta dal re di Persia,
+fu per ciò inviato con altri quattro ambasciatori al papa ed al re di
+Napoli[45].
+
+Queste legazioni non produssero il desiderato effetto e tornarono
+vane. I principi della cristianità si erano, secondo la robusta
+espressione di Giovanni Sagredo[46], raffreddati, anzi intirizziti.
+Ritornato in patria lo Zeno, fu egli nominato del Consiglio dei Dieci,
+a grande maggioranza di voti.
+
+Frattanto il Barbaro col solo agì Mohammed ed il cancelliere,
+travestiti da pellegrini, senza roba e senz'altra famiglia,
+abbandonati anche dal legato papale e da quello di Napoli, poterono
+incamminarsi per la Persia l'11 febbraio 1474[47].
+
+La relazione del viaggio di Giosafat Barbaro fu pure pubblicata dal
+Ramusio, e, tradotta in latino dal Geudero, fu inserita nell'_Historia
+rerum persicarum_ del Bizarro.
+
+Narra il Barbaro che partitosi finalmente da Cipro sbarcò al Kurku, e
+per Selefke, Tarsus, Merdin, Assankief e Sairt arrivò al monte Tauro,
+dove nel giorno 4 di aprile, assalito dai Kurdi e spogliato di ogni
+cosa, egli potè a stento salvarsi fuggendo, _per aver sotto un buon
+cavallo_. Ma egual sorte non toccava ad agì Mohammed ed al
+cancelliere, che rimasero da quegli assassini trucidati. Le
+disgraziate vicende del viaggio del Barbaro non si limitarono a
+questa, che, giunto a Vastan presso Tauris, e richiesto del suo nome
+e della sua missione da quei Turcomanni che si trovavano alla porta
+della città, avendo egli detto di tener lettere per il loro re, ma che
+non credeva cosa onesta il mostrarle, fu assai maltrattato, e colpito
+dal loro capo con un pugno così vigoroso nella mascella, che per
+quattro mesi gliene durò il dolore.
+
+Arrivato finalmente il veneto legato in Tauris ed acconciatosi in un
+caravanserai, fece sapere ad Uzunhasan che desiderava di
+presentarglisi. Il re mandò per lui immediatamente la mattina
+appresso; laonde fu condotto alla sua presenza così male in arnese,
+che «quanto avea in dosso non potea valere due ducati». Fu accolto
+assai cortesemente dal persiano, che gli promise soddisfazione, e
+compenso del danno patito[48].
+
+Il luogo del ricevimento fu un padiglione del magnifico palazzo detto
+_Aptisti_, che tenevasi per una delle meraviglie della Persia. Il
+padiglione giaceva nel mezzo di un giardino a trifoglio, con una
+rigogliosa fontana d'innanzi[49]. La loggia era decorata a grossi
+mosaici di varii colori; a mano sinistra sedeva il signore della
+Persia sopra un cuscino di broccato d'oro, con un altro simile dietro
+alle spalle, ed al suo lato stava un brocchiero alla moresca colla sua
+scimitarra. Uzunhasan ricevette il veneto ambasciatore, circondato dai
+grandi del suo regno, e mentre varii cantori facevano sentire dolci
+concenti, al suono di arpe, liuti, cembali e pive. Il giorno dopo
+mandò al Barbaro due vesti, uno sciallo di seta, una pezza di bambagio
+da mettere in capo, e ducati 20.
+
+La relazione del viaggio di Giosafat Barbaro continua narrando i
+costumi, le ricchezze, il commercio, i prodotti della Persia
+confrontati con quelli d'Italia, e descrive l'esercito e la potenza di
+quel re. Dati questi importantissimi, ma che è inutile di ripetere,
+dacchè stanno pubblicati nelle sopracitate collezioni, insieme ad
+un'altra non meno interessante descrizione della Persia fatta da un
+mercante veneziano, che ivi dimorò intorno a quel tempo.
+
+Circa l'esito della sua missione, il Barbaro dice: che quando arrivò
+in Tauris, correva voce che Uzunhasan fosse deciso a continuare nella
+lotta contro i Turchi, ma che le conseguenze della infelice giornata
+di Terdshan, la ribellione di Oghurlu Mohammed, e la tiepidezza delle
+corti cristiane resero impossibile la riscossa. Egli portò invece le
+armi contro il re di Gorgora, e fatta con esso la pace, si ritirò nei
+propri stati, ove morì il giorno dell'Epifanìa dell'anno 1478.
+
+Dopo la morte di Uzunhasan avvennero nella Persia i più gravi
+sconvolgimenti, che portarono finalmente la esclusione dal trono della
+sua dinastìa.
+
+Laonde il Barbaro, presa licenza, si unì ad un armeno che recavasi in
+Erzengian, ove giunse ai 29 di aprile 1478. Quindi con una carovana
+andò in Aleppo ed in Beiruth, e con una nave di Candia si portò in
+Venezia, per recare al senato le notizie della sfortunata sua
+legazione.
+
+Ed esito simile ebbero pur quelle di Paolo Ognibene e di Ambrogio
+Contarini.
+
+Paolo Ognibene arrivava dalla Persia il 17 di febbraio 1475 e riferiva
+nel Consiglio dei Dieci: che entrato nel paese del Caramano si era
+unito con alcuni Turchi che andavano alla Mecca, dai quali poche
+miglia fuori di Aleppo si dipartì fingendo di avere perduta la borsa,
+e così avendo potuto ritornare in quella città, prese il cammino della
+Persia. Passato l'Eufrate, egli entrò nel paese di Uzunhasan, e
+presentatosi a quel re, fu accolto amorevolmente ed udito con
+attenzione.
+
+Pochi giorni dopo l'arrivo in Persia dell'Ognibene vi giungeva
+Giosafat Barbaro, laonde Uzunhasan incaricava l'Ognibene di ritornare
+tosto a Venezia, e di esporre alla signorìa, ch'egli _era re della
+propria parola_, e che nella prossima primavera avrebbe allestito un
+poderoso esercito.
+
+La relazione dell'Ognibene fu assai grata al Consiglio dei Dieci, che
+lo premiava colla nomina di massaro all'ufficio delle Rason vecchie,
+collo stipendio annuo di ducati 400[50].
+
+Anche la relazione del viaggio e dell'ambasciata in Persia di Ambrogio
+Contarini fu pubblicata nelle citate collezioni. Partitosi
+quell'oratore da Venezia a' 23 di febbraio 1473, andò per la via di
+terra a Caffa, ove giunse ai 26 di aprile, passando per Norimberg,
+Potsdam e la Russia bassa. Imbarcatosi sul mar Nero, si recò alle
+foci del Fasi al 1º di luglio, e per la Mingrelia, la Georgia e parte
+dell'Armenia, giunse al 4 di agosto nella città di Tauris.
+
+Ma siccome il re di Persia trovavasi in Ispahan, il Contarini si
+diresse a quella volta, ove incontrò Giosafat Barbaro che lo seguiva
+in qualità di legato della repubblica.
+
+Nel giorno 4 di novembre 1474 il veneto oratore si presentò ad
+Uzunhasan ed offerì le sue credenziali. Esposta la commissione avuta
+dal senato, ebbe affettuosissima accoglienza, ma assai breve ed
+ambigua risposta. E ritornato poi colla corte in Tauris, gli fu
+commesso da quel re di partire per Venezia, e di recare la notizia che
+egli era pronto a far la guerra. Fu il Contarini regalato di due
+vesti, di un cavallo e di poche altre cose, e fu incaricato di portare
+alla signoria alcune spade e turbanti.
+
+Nel 28 di giugno 1475, quantunque convinto che le promesse di
+Uzunhasan difficilmente sarebbero state mantenute, il Contarini si
+licenziò da quel re, e per la via del Caspio e della Tartaria si
+diresse a Venezia.
+
+Il viaggio di ritorno riescì al veneto legato oltremodo faticoso,
+avendo dovuto per terre barbare ed infestate, viaggiare senza o con
+pochi danari. Egli portava indosso una casacca tutta squarciata,
+foderata di pelli d'agnello, una triste pelliccia, e un berretto pure
+di agnello. Passato il gran deserto dell'asiatica Sarmazia, arrivò in
+Moscovia, e presentatosi a quel duca, fu assai bene accolto e
+regalato; quindi per la Lituania, la Polonia e l'Allemagna giunse a
+Venezia il 9 di aprile 1477, e riferito in senato l'esito della sua
+missione, corse a ringraziare Iddio di averlo preservato da tanti
+pericoli e di avergli conceduta la grazia di rivedere la patria.
+
+Colla morte di Uzunhasan terminava per Venezia l'ultima speranza di
+appoggio; laonde nel 1478 la repubblica fermò pace colla Turchia, e
+pose fine ad una lotta che durò sedici anni, e che avrebbe potuto
+vendicare il 1453, in cui compievasi la gran vergogna della
+cristianità, e liberare l'Europa da una causa incessante di
+perturbazioni e di guerre.
+
+
+II.
+
+La repubblica di Venezia però non cessava di considerare con grande
+interesse le cose persiane, dacchè a quella parte stavano ancora
+rivolte le sue speranze, nel quasi totale abbandono dei principi
+cristiani.
+
+Sembra che il segretario veneto Giovanni Dario, spedito nell'anno 1478
+alla Porta per negoziare la pace, avesse poi incarico nel 1485 dal
+bailo Pietro Bembo, di recarsi nella Persia, per attingere notizie
+sulla condizione di quel regno sconvolto dopo la morte di Uzunhasan, e
+sulla possibilità di una comune riscossa. Due lettere in fatti si
+conservano del Dario [Documenti XVII e XVIII], le quali però narrano
+solamente l'accoglienza ch'egli ebbe nel campo persiano, e quella
+fatta agli ambasciatori dell'Ungheria e dell'India, che eransi pure in
+quel tempo recati colà.
+
+Allorquando poi il valoroso Ismaìl, capo della setta credente in Alì,
+detta dei Ssufì [Arabo: sufi][51], approfittando dell'entusiasmo
+religioso s'insignorì della Persia, il veneto senato non solo cercò,
+col mezzo dei suoi rappresentanti in levante, ogni particolare notizia
+sull'origine, le forze ed i progressi di lui, ma rottasi la pace colla
+Turchia nel 1494, introdusse pratiche di alleanza con esso e col
+principe di Caramania.
+
+Un gentiluomo di Costantinopoli, abitante in Cipro e suddito veneto,
+Costantino Lascari, spedito a questo fine nella Persia, lesse in
+senato al suo ritorno in Venezia nel 1502, una preziosa relazione del
+sufì [Documenti XIX e XX], dalla quale la repubblica, se ricavò
+importanti notizie delle vittorie e progressi persiani, dovette però
+convincersi non essere possibile di ristorare allora l'antica lega con
+Ismaìl, laonde mancandole eziandio i soccorsi chiesti alla Francia ed
+al Portogallo, conchiuse la pace colla Turchia, che fu giurata il 14
+dicembre 1502 dal sultano, e il 20 maggio 1503 dal doge.
+
+Non ismettevasi tuttavolta in senato il pensiero, che fu poi la
+costante politica tradizionale della repubblica, di studiare le
+occasioni opportune, per frenare la prepotenza ottomana, e per
+rilevare in levante la supremazìa politica e commerciale dei
+Veneziani.
+
+I dispacci dei baili a Costantinopoli riportati dal Sanudo, e quattro
+relazioni che in quei preziosi diarii sono pure conservate inedite,
+fanno di ciò piena testimonianza. La prima è una deposizione del
+nunzio Dell'Asta fatta alla signoria nel dicembre 1501, intorno al
+nuovo profeta Ismaìl[52]; la seconda una relazione 7 settembre 1502
+del luogotenente di Cipro Nicolò Priuli, sui progressi del sufì e
+della sua setta[53]; la terza una deposizione fatta nell'ottobre 1503
+intorno ai successi persiani, da un Moriati di Erzerum spedito
+appositivamente in Tauris dai rettori di Cipro[54]; la quarta
+finalmente è una lettera di Giovanni Morosini da Damasco del 5 marzo
+1507[55], la quale narrando con ogni possibile esattezza le lotte del
+sufì contro Alidul e la Turchia, rappresentava al senato «quello
+essere il momento opportuno di cospirare d'accordo fra i principi
+cristiani e la Persia, nella santissima impresa di scacciare il Turco
+d'Europa». La lettera del Morosini termina col seguente ritratto dello
+shàh Ismaìl.
+
+«Il sophi è adorato et è nominato non re nè principe, ma sancto et
+propheta: è bellissimo giovane senza barba, studiosissimo et
+doctissimo in lettere, dicono aver con sè tre preti armeni, i quali
+per otto anni continui sien stati suoi precettori, et non lascivo al
+solito dei Persi, homo de grande justitia et senza alcuna avidità, et
+molto più liberal de Alexandro, anzi prodigo di tutto, perchè come gli
+vien el danaro subito lo distribuisce in modo che el par un Dio in
+terra; et come ai templi se fanno offerte si offeriscono a lui le
+facultà, et hanno de gratia che tanto si degni de acceptarle. La fede
+veramente che el tien no se intende; ma se pol conjetturare che el sia
+più presto cristiano che altro, persuadendo li popoli che Dio vivo
+che è in cielo li governa. Vive con amor religioso et si contenta di
+quanto ha minimo et privato homo. L'ha tamen qualche schiava et anchor
+non legittima mogliera; nol beve vino palese nè occulto, ma qualche
+volta el mangia certa herba che alquanto aliena, et allora commette
+qualche severità; et tamquam sanctus par de divination, perchè mai si
+consiglia con alcun; et per questo tutti crede che el sia ad ogni sua
+operation divinitas in ispirito. El tien una gatta sempre con lui, et
+guai a chi fasse alcuna offension a quella....».
+
+Questo valoroso principe fondatore della dinastìa dei Sufiani, non
+mostrava minore desiderio del veneto senato, a stringere l'alleanza, e
+ad unire le proprie armi a quelle della repubblica.
+
+Scriveva in fatti il console a Damasco Bartolomeo Contarini nel
+novembre dell'anno 1505[56]: essere a lui venuto un chasandar del
+Caramano con una lettera del sufì di Persia, scritta in lingua
+_agemina_[57], al soldan dei Veneziani, colla quale narrando le
+conseguite vittorie gli partecipava il suo grande amore e la sua
+speranza di presto incontrarsi con lui.
+
+Questa lettera fu ricevuta a Venezia nel gennaio 1605 [Documento XXI]
+insieme ad alcune monete d'oro e d'argento del nuovo signore della
+Persia, le quali portavano le seguenti iscrizioni così ricordate dal
+Sanudo nei suoi diarii[58].
+
+Da una parte:
+
+«Soldam, Ladel, Elchemel, Elhadi, Sainsa, Elmoda, Ismail Sain,
+Chaledule Melche (El Signor giusto, compido, corredor, re dei re, el
+victorioso Ismail mundo et puro, Iddio fazi el so regno eterno)».
+
+E dall'altra parte la formula religiosa dei Persiani:
+
+«Lailla, Lhalla, Mahumet Resulhalla, Uhalì, Ulihalla (Un solo Dio, un
+solo messo Maometto, un sanctissimo Ali)».
+
+E due anni appresso Ismaìl reso ancor più potente per felici imprese,
+e nemico a Bajezid per la diversità della religione e la gelosia del
+dominio nell'Asia, mandò formalmente oratori a Venezia per chiedere
+alleanza, conforme a quella che Caterino Zeno aveva conchiusa con
+Uzunhasan[59].
+
+Ma per quella fatalità, che ha poi sempre impedito la effettuazione
+del grande concetto politico dei Veneziani, in quel tempo medesimo i
+principi cristiani congiurando a Cambray contro Venezia, la posero
+nella necessità di lasciarsi sfuggire la vagheggiata occasione.
+
+Il senato ricevette il primo annunzio di questa intenzione del sufì
+dal console a Damasco Contarini, con dispaccio 4 marzo 1508[60];
+quindi nel settembre dello stesso anno il provveditore di Napoli di
+Romania scrisse ai capi del Consiglio dei Dieci, che di notte
+secretamente erasi a lui presentato un messo del sufì della Persia
+«per pregarlo di informare il veneto senato che il suo re era amico
+dei cristiani, veniva a rovina del Turco, voleva bene a san Marco et
+alla signorìa, ed aveva fatto penetrare il suo esercito
+nell'Anatolia[61]». Finalmente colla nave di ser Francesco Malipiero
+arrivarono a Venezia due oratori, uno persiano ed uno caramano, con
+lettera di Ismaìl tradotta dal console Pietro Zeno, la quale,
+accreditando i suoi ambasciatori, esprimeva la buona amicizia che il
+re persiano portava alla repubblica, ed il suo desiderio di stringerla
+maggiormente e più efficacemente[62]. Accolti essi cortesemente dal
+senato, furono a spese pubbliche alloggiati nel palazzo Barbaro a s.
+Stefano dove abitava l'oratore di Francia.
+
+Pochi giorni dopo si presentava in collegio il solo ambasciatore
+persiano, colla formale domanda d'Ismaìl: che gli fossero mandati
+dall'Italia per la via di Sorìa maestri che gettassero artiglierie; e
+che la veneta armata tenesse occupato Baiezid nella guerra di mare
+presso alle coste della Grecia, mentre egli lo avrebbe chiamato a
+battaglia nell'Asia minore.
+
+Il collegio ricevette onorevolmente l'ambasciatore persiano; ma gli
+fece rispondere dai savi «che i Veneziani si ricordavano molto bene la
+buona amicizia e la lega che avevano stretta col re di Persia, che
+essi erano molto contenti che il sufì fosse nemico dei Turchi, avesse
+pensato di comunicare alla repubblica l'interesse della guerra, e
+promettesse quelle cose, le quali se Uzunhasan avesse mantenute non vi
+sarebbe forse più stata occasione di muover guerra agli Ottomani; ma
+che tali erano i cambiamenti delle cose del mondo, che siccome in quel
+tempo il persiano non pensò o non potè ritentare la sorte delle armi,
+così ora la repubblica trovandosi in gravissima condizione, non poteva
+far ciò che pure ardentemente desiderava, avvegnachè era occupata in
+una importantissima guerra, mossale dai più potenti sovrani d'Europa
+che avevano congiurato a Cambray, non provocati da ingiuria alcuna, ma
+solo eccitati da invidia della felicità dei Veneziani».
+
+E però si commetteva al persiano di riferire al suo re: che la
+repubblica avrebbe all'occasione e potendo fatta ogni opera affinchè
+il sufì conoscesse ch'ella non aveva cosa alcuna più cara
+dell'amicizia dei Persiani, nè maggior desiderio di quello, di unire
+alle loro le proprie armi, per frenare od abbattere la prepotenza
+ottomana[63].
+
+L'ambasciatore persiano, così licenziato, partì colle galere di Cipro,
+arrivato in Candia ammalò[64]; quindi passato nella Siria, tenne
+ragionamento segreto con Pietro Zeno console veneto in Damasco sulla
+probabilità di un prossimo concorso della veneta armata colle forze
+persiane.
+
+La qual cosa essendo venuta a cognizione del sultano del Cairo, egli
+altamente se ne adirò, rispetto particolarmente alle minaccie fattegli
+da Bajezid, per aver tollerato che nei suoi stati, ministri persiani
+congiurassero contro di lui; laonde ordinava la immediata carcerazione
+dello Zeno, e del console veneto in Alessandria, Contarini.
+
+Scriveva allora il senato al sultano[65]: non aver avuto la veneta
+signorìa alcuna ingerenza in quei discorsi, che se pur fossero stati
+fatti erano di carattere meramente privato, nè alcuna notizia di que'
+nunzi... «Se questa po' è causa de romper una tanto longa amicizia lo
+lassemmo al savio parer del sultan. No giustifichemo cosa alcuna, solo
+dicemo la verità[66]».
+
+Lo Zeno ed il Contarini tosto furono posti in libertà; ma non essendo
+cessato del tutto il mal animo del sultano per la venuta in Venezia
+degli oratori persiani, il senato commetteva a Domenico Trevisan,
+eletto nel 22 dicembre 1511 ambasciatore straordinario al Cairo per
+affari di commercio, di cercare ogni mezzo e via di calmarlo
+«rappresentandogli che la loro venuta non fu ad alcuno male efecto, ma
+solum per comunicare le occorrenze et li successi del loro signor, el
+qual mostrava di esser affetionato alla signorìa nostra, et ai quali
+fu in corrispondenza con parole generali risposto, com'è costume della
+signorìa nostra de fare con tutti[67]».
+
+Di questa ambasciata Domenico Trevisan lesse in Pregadi a' 24 di
+ottobre 1512, la stupenda relazione riportata dal Sanudo[68], e Pietro
+Zeno narrò pure lungamente i suoi casi nel gennaio dell'anno
+seguente[69].
+
+E quella non fu la sola volta che i Veneziani nella Siria mostrassero
+troppo chiaramente lo interesse della repubblica per la Persia, mentre
+si ha notizia di un Andrea Morosini, rinomatissimo pel vasto negozio
+di mercatura in Aleppo, che fu fatto morire per avere nell'anno 1526
+sovvenuto di danari e di cavalli Roberto ambasciatore di Carlo V, che
+passava in Persia[70].
+
+Posto fine colla pace di Bologna, 1529, alla guerra che slealmente
+aveano mossa i principi cristiani alla repubblica, essa ricominciò a
+guardare all'oriente verso il naturale suo nemico, e a seguire colla
+più viva attenzione le vicende delle guerre che ferveano nell'Asia fra
+i Turchi ed i Persiani.
+
+Riferiva in senato a' 3 di giugno Daniello Ludovisi segretario,
+ritornato da Costantinopoli[71], che quantunque le forze del re di
+Persia, limitate a cento e ventimila cavalli, non si potevano ritenere
+in caso di contrastare felicemente col Turco, la gran difesa di quel
+regno consisteva nel ritirarsi, spogliando il paese di ogni sorta di
+vettovaglie; ed il bailo Bernardo Navagero nel 1553[72] assicurava che
+il sufì era poco meno che adorato dai suoi sudditi e temuto assai dal
+Turco, il quale non potrà avere mai nemico maggiore del re di Persia,
+per la differenza della religione e per la condizione rispettiva dei
+loro Stati.
+
+Daniele Barbaro presentava nello stesso anno 1553, una relazione della
+guerra di Persia mossa da Suleiman per vendicare la infelice
+spedizione del 1548; la quale relazione, pubblicata siccome anonima
+dall'Albèri[73], è ricca di curiose ed importanti notizie; bella
+soprattutto per tre minute descrizioni: della fine miserabile di
+Mustafà figliuolo di Suleiman fatto strangolare per ordine del padre;
+della città di Aleppo; e della pomposa entrata che vi fece il
+padishàh.
+
+Ricordava il bailo Domenico Trevisan sul finire dell'anno 1554[74]
+essere il sufì l'unico impedimento al gran signore di impadronirsi di
+tutta l'Asia.
+
+Ed Antonio Erizzo ritornato da Costantinopoli nel 1557, narrando i
+particolari della guerra turco-persiana finita colla pace di Amasia
+nel 1555, considerava[75] il manifesto pericolo che dalla parte della
+Persia sovrastava alla Turchia, ed il mal animo del gransignore contro
+quel re, del quale avrebbe voluto più presto la rovina che di
+qualsivoglia altro, ancorchè cristiano.
+
+Marino Cavalli nel 1560 riferiva in senato[76] che il gransignore
+assai temeva il re della Persia per la possibilità sua di sollevargli
+alle spalle tutto il paese, quando egli fosse in guerra coi cristiani;
+e faceva constare che soltanto tre cose potevano condurre a rovina
+l'impero ottomano, cioè: I. Le divisioni ed i dissidii interni. II. La
+corruzione del governo e la vita licenziosa, avara e sensuale di quei
+popoli. III. Un re di Persia valoroso che, fatta la pace coi Tartari
+suoi confinanti, volesse ricuperare il suo, coll'aiuto dei principi
+cristiani: aiuto che, secondo il Cavalli, avrebbe dovuto prestarsi per
+almeno cinque o sei anni, dacchè «non bisogna pensar di soggiogar mai
+i Turchi, nè vincerli, se non ammazzandoli, come essi fecero dei
+Mamelucchi, e questo non si potrà fare in poco tempo, nè con due o tre
+battaglie».
+
+Finalmente il bailo Marcantonio Barbaro sosteneva in senato: che freno
+alcuno non potea maggiormente domare ogni insolente pensiero dei
+Turchi, quanto il conoscere essi la buona intelligenza fra i principi
+cristiani ed il re della Persia[77].
+
+Per queste considerazioni e rispetti, allorquando Selino mosse la
+guerra ai Veneziani, per la conquista del regno di Cipro, la
+repubblica deliberava di rivolgersi a Thamasp re di Persia,
+eccitandolo ad unirsi seco nella lega per vendicare le antiche e le
+recenti ingiurie.
+
+Il Consiglio dei Dieci consegnava a tal fine, nel 27 di ottobre 1570 a
+chogia Ali negoziante di Tauris, che trattenutosi a Venezia per affari
+di traffico, desiderava di ritornare nella Persia, una lettera ducale
+a quel re [Documento XXII], colla quale annunciandogli la ingiusta
+guerra intrapresa contro la repubblica da Selino, lo eccitavasi a fare
+un'importante diversione nell'Asia, che avrebbe paralizzate le forze
+turchesche, accresciuta gloria al suo nome, potenza e sicurezza
+all'impero persiano. E tre giorni appresso il medesimo Consiglio dei
+Dieci commetteva al segretario del senato Vincenzo degli Alessandri
+[Documento XXIII], uomo peritissimo nel viaggiare e conoscitore delle
+lingue orientali per la lunga dimora fatta a Costantinopoli, di
+recarsi secretamente nella Persia con altra lettera ducale a quel re
+[Documento XXIV], per informarlo a viva voce dei grandi apparecchi che
+si facevano da tutti i principi cristiani onde assalire con eserciti e
+flotte l'impero turchesco, e per esortarlo a cogliere la favorevole
+occasione di rompere dalla sua parte la guerra, mentre gli Stati
+ottomani nell'Asia erano spogli delle truppe mandate all'impresa di
+Cipro.
+
+Il viaggio del veneto oratore nella Persia e l'esito della sua
+missione, furono dallo stesso Alessandri narrati col dispaccio
+ufficiale 24 luglio 1572, che qui si riporta nella sua integrità[78].
+
+_Serenissimo Principe, Illustrissimi Signori._
+
+«Essendo in questo ritorno di Persia cascato in pericolosa
+disposizione di febbre e petecchie in Leopoli, e parendomi essere
+alquanto risanato, mi posi in cammino per presentarmi a' piedi di
+Vostra Serenità, nè avendo ancora avuto le forze per poter continuare,
+essendo molto battuto sì dal lungo viaggio che dalla presa malattia,
+mi sono fermato per qualche giorno in questa città, e comprendendo
+quanto può esser caro alla Serenità Vostra saper el successo del
+negozio commessomi, ancorchè da Tauris due volte abbia inviato per
+l'Armenia lettere a Costantinopoli all'illustrissimo Bailo, le dico:
+che dappoi che fui spedito da questo medesimo Consiglio a Tamasp re di
+Persia con lettere e con commissione che io gli dessi conto della
+guerra ingiustamente mossale da sultan Selin, delle gran preparazioni
+di armada che per difesa de' suoi stati ed offesa di sì gran inimigo
+la Serenità Vostra aveva fatto, e dell'unione dei principi cristiani
+mossi per questa causa, che dovessi etiam invitare desso re a prender
+l'armi in sì venturata occasion contro detto Selin, mi partii con
+quella maggior diligenza che fu possibile tenendo la via di Germania,
+Polonia e Bogdania, discendendo nel paese del Turco a Moncastro, città
+sopra le rive del mar maggiore, dal qual luogo scrissi alla Serenità
+Vostra ai 19 di marzo del 1571 e le diedi avviso del cammin che avevo
+a tenere, ed essendomi alquanti giorni fermato per aspettar passaggio
+che mi conducesse in Asia; venuta occasion di nave, mi partii, nè
+potendo per venti contrarii arrivare a Trebisonda, com'era intenzione
+mia, smontai a Sinope, sebben per quella via il cammin fu lungo e di
+molto pericolo, avendo dovuto passare per la città di Samsum, Tokat,
+Erzengian, Derbent ed Erzerum e de lì entrar nella Persia.
+
+«Giunsi nella città di Tauris, metropoli di quel regno, a' 17 di
+luglio, mi fermai alquanti giorni per prendere informazione del modo
+del negozio di là, per non andar del tutto nuovo ed inesperto a
+Casbin, città dove il re già da molti anni fa la sua residenza. Ed
+essendomi imbattuto in un gentiluomo inglese, el qual per via di
+Moscovia con molta facultà di carisce ed altri panni era venuto per il
+fiume Volga in Persia, con nome di ambasciatore della regina e con
+lettere di credenza, e si aveva trovato col re e fatti gran presenti
+ed ottenuti comandamenti di poter liberamente contrattare, condur
+mercanzie e dal paese trarne quella quantità e sorte che le pareria sì
+per conto suo, come di altri mercanti inglesi; avendo con detto
+gentiluomo contratto alquanto di amicizia, intesi il modo del governo
+e come sultan Caidar Mirza, terzo figliuolo del re e luogotenente del
+padre, indirizzava tutti li negozi; con queste ed altre istruzioni
+della natura del re mi partii, ed ai 14 d'agosto giunsi a Casbin,
+essendo venuti a trovarmi alcuni mercanti armeni i quali avevano
+mandati li loro fattori in cotesta inclita città desiderando sapere
+alcuna nuova, li dissi che la Serenità Vostra li aveva licenziati già
+molto tempo insieme colle loro robe e che erano partiti prima di me,
+alli quali domandai l'ora che il figliuolo del re ammette all'udienza;
+mi dissero per ordinario di notte, dicendomi etiam esser signori della
+loro terra chiamata Diulfa e che uno risiedeva lì per agente.
+Mostrando essi di aver facile introduzione li dissi che io aveva
+lettere di Vostra Serenità alla maestà del re, e che mi sarebbe stato
+caro per mezzo loro che alla corte di Mirza si fosse saputa la mia
+venuta. Questi si partirono ed aspettato che detto signor uscisse dal
+padre, il quale secondo il costume di quella corte non uscì dal
+consiglio prima che a tre ore di notte, e subito giunto al suo palazzo
+li diedero avviso; nè mettendo tempo di mezzo comandò ad alcuni dei
+suoi gentiluomini che venissero per me.
+
+«Giunto io a lui, si partì da uno delli fratelli ed altri signori con
+li quali guardavano alcuni giochi di fuoco e solo con un suo
+gentiluomo si ritirò sotto una loggetta. Introdotto che fui alla sua
+presenza dissi: che se la Serenità Vostra avesse saputo che S. A.
+tiene sì degnamente il grado di Luogotenente del re, con ispeciali
+lettere là lo avrìa honorato, siccome colle presenti lo fa alla maestà
+di suo padre. Mirza con grata ciera rispose che io fossi il benvenuto,
+e che li pareva strano il mio lungo cammino in questi tempi per paese
+degli Ottomani. Mi domandò se aveva presso di me la lettera: io gli
+mostrai il vasetto di stagno, e dissi che la era là dentro, per il che
+restò pieno di meraviglia, la prese e volse in un fazzoletto dicendo
+di presentarla così al re; mi domandò se v'era altro al presente,
+risposi che con gran fatica mi avevo potuto solo presentare a S. A.
+rispetto l'esser venuto per mezzo il paese de nemici, ma che con
+occasione la Serenità Vostra non avrìa mancato di onorare la maestà
+del re e sua signorìa con quei degni presenti che se le conveniva.
+Ringraziò e mi dimandò del contenuto della lettera. Io gli dissi che
+credevo che la Serenità Vostra desse avviso a S. M. della poca fede
+osservatale da sultan Selin, il quale con solenne giuramento aveva
+promesso e giurato in nome di Dio, delli profeti, e per le anime dei
+suoi passati di osservar buona e sincera pace colla Serenità Vostra,
+ora mosso da avido desiderio, sprezzando ogni onor, nè curandosi di
+esser tenuto presso i principi del mondo mancator di parola, con tutte
+le forze sue da mare e da terra aveva fatto sbarcare eserciti a Cipro
+per impadronirsi di quell'isola; però che la S. V. colla sua
+potentissima armata di molte galere, galeazze, navi ed altri vascelli
+di battaglia si era preparata all'offesa di sì crudel tiranno, e che
+desiderava che la maestà del re sapesse che siccome poco innanzi il
+Turco non osservò il giuramento fatto all'ambasciatore di V. S., così
+non osserverebbe le promesse fatte all'ambasciatore di S. M., ed
+avrebbe cercato quanto prima pace colla S. V. per cominciare guerra
+con lui, come per molti esempi delli passati imperatori ottomani, S.
+A. poteva di ciò esser certa; e che ora in sì grande e quasi certa
+occasione di vittoria, la S. V. mi avea mandato per invitar il re suo
+padre a prender l'armi, essendosi mossi già li maggiori principi
+cristiani; e che solamente bastava che S. M. col potentissimo suo
+esercito si muovesse sia per riavere le città e castelli ingiustamente
+toltigli dalli passati signori ottomani, sì per la molta inclinazione
+che tutto il popolo dal fiume Eufrate fino alli suoi confini gli
+portava, come a re giusto et loro antico naturale signore. Il che non
+gli saria stato difficile, rispetto che molti bascià, baglierbei di
+Natolia, di Caramania e sangiacchi, erano andati all'impresa di Cipro,
+avendo lasciato il paese privo d'ogni presidio di gente; oltrecchè la
+S. V. insieme colli principi averia in modo tenuto oppresse in quelle
+parti le forze di esso Selino, che non saria mai stato ardito di
+abbandonar Costantinopoli per passare in Asia.
+
+«Mirza, dopo di avermi con attenzione ascoltato, disse che era proprio
+dei signori ottomani il primo e secondo anno del loro imperio romper
+ogni promessa, dicendo esser benissimo istrutto della loro poca fede,
+e che avria data la lettera al re e fattogli sapere le cose da me
+intese, procurando di farmi avere udienza quanto prima, e più
+segretamente; perchè in tal negozio conosceva esser così l'intenzione
+sua, rispetto che l'ambasciatore d'Inghilterra già poco tempo avendole
+baciato pubblicamente la mano, avea messo in gran sospetto li bascià
+delli confini, li quali fin allora dissero che S. M. era per unirsi
+colli Franchi; il che se lo farà, non vorrà che di ciò abbiano avviso
+alcuno, nemmeno occasione di sospettare sicchè coglierlo potrà alla
+sprovvista; dimandandomi se di certo la lega era conclusa e quali
+principi erano più potenti in mare. Gli dissi, la Serenità Vostra, la
+maestà del re di Spagna ed il sommo pontefice; mi domandò se il re di
+Portogallo era compreso in detta lega, gli dissi che ancor lui era per
+entrare, perchè oltre l'essere congiunto di stato e di volontà col re
+di Spagna, era figliuolo di una sua sorella; mi dimandò etiam del re
+di Francia: risposi che al presente non aveva galere; e qui si pose
+fine, partendomi accompagnato dal suo maggiordomo, il quale mi disse
+che Mirza di queste nuove sentiva grandissimo piacere, e che ogni
+particolare avria riferito al padre.
+
+«Stando io in aspettazione di essere chiamato al re, et passati alcuni
+giorni dissi alli Armeni, i quali del continuo erano alla porta di
+Mirza, che mi pareva strano non aver avviso alcuno di essere
+introdotto, e mi sarebbe stato caro che dal maggiordomo avessero
+inteso se a S. M. era stata presentata la lettera e quello che l'aveva
+comandato: i quali intesero che la mattina seguente Mirza gliela avea
+presentata in quel vasetto, che era stato in lungo ragionamento col
+padre, ma non sapevasi quello avesse ordinato. Il secondo giorno andai
+dal detto maggiordomo, il quale disse aver inteso da Mirza che il re
+aveva comandato che mi fermassi, e fatta tradurre la lettera dal
+dragomanno che fu dell'ambasciatore d'Inghilterra, il quale si era
+fatto turco, e visto che per quella accusava una antecedente mandata
+da V. S. per un chogia Alì mercante di Tauris, però voleva vedere
+anche quella, poi mi avria spedito. Gli dissi che detto mercante non
+poteva molto tardare, essendosi partito da Venezia due mesi prima di
+me, e che sebbene la S. V. mi aveva imposto diligenza, mi acquetava
+col volere di S. M.
+
+«In questo intervallo di tempo cercai di istruirmi di ogni
+particolare, sì della persona ed animo di questo re e figliuolo, come
+dei signori da loro chiamati sultani, del modo di governo di quella
+corte e regno, delle loro entrate e spese et etiam della qualità e
+numero di milizie che possono fare, come dalla S. V. nell'ultimo del
+mio partir mi fu comandato che io avessi ad osservare, le quali cose
+non scriverò al presente, sì per non attediar colla lunghezza loro la
+S. V., come per non essere in atto di poterlo fare.
+
+«Giunse a' 3 di novembre chogia Alì accompagnato da un gentiluomo del
+sultano di Tauris parente del gran cancelliere al quale fu
+indiricciato, e subito condotto al re prima ch'io sapessi la sua
+venuta, il quale aspettai che uscisse dal palazzo, e mi riferì che S.
+M. gli aveva dimandato dove si aveva trattenuto tanto tempo e che era
+molti giorni che lo aspettava e avvicinandosegli disse: questo è di
+quel bel panno di Venezia, avendo chogia Alì fatto presente di tre
+veste. Gli diede il libro dicendo che la lettera della S. V. era là
+nella coperta, il re ordinò al nipote figliuolo di Codabem Mirza,
+primo figliuolo di S. M. che dovesse portarle dentro alle donne; gli
+domandò se era vero della lega, e se a Venezia era carestia di grano,
+rispose esser la lega conclusa al fermo, e che al presente vi era
+abundanzia non avendo durato la carestìa se non che 4 mesi, domandò se
+in detto tempo si trovava pane, disse che ve ne era quantità grande e
+che per tutte le piazze si vendeva ma era caro; rispose il re di ciò
+poco importava dicendo questo esser contrario agli avvisi che da un
+ciaus di Erzerum li furono dati, il quale disse che non si trovava
+pane per danari e che perciò moriva molta gente; domandò se il signor
+di Transilvania era sollevato contro il Turco, disse di sì, e che
+essendo in Andrianopoli passò Acmat bascià, il quale con esercito
+andava contro detto signore. Il re si lontanò alquanto da chogia Alì,
+e disse ai sultani signori, la lega di certo è conclusa, ed il
+Transilvano che era l'ala destra dell'esercito degli Ottomani si è
+levato contro loro. Di nuovo S. M. domandò se aveva vedute le
+preparazioni dell'armata e se era in gran numero; disse che aveva
+contato 300 galere, 20 galere grosse e molte navi dicendogli ogni
+particolare, come erano armate e quanta artiglieria che v'era sopra, e
+che aveva inteso esser quelle di Spagna 100 e 50 quelle del Papa; e
+volendo incominciare a parlare del negozio della lettera, il re disse
+che ei sapeva ogni cosa; così restò, e rivolto al cancelliere,
+replicando disse: bene bene, fermandosi per un poco; poi ordinò ad un
+Turco che con diligenza dovesse andare a Shirvan a far levare 28 pezzi
+d'artiglieria che si trovava a Sanbiachi città vicina al gran Caspio e
+condurli nel castello di Derbent alli confini del Turco, e che etiam
+fosse condotto dal detto luoco 600 somme di camelli di armadura vicino
+a Tauris.
+
+«Dato che ebbe S. M. questi ordini, presente chogia Alì, li dimandò se
+era vero che il bascià fosse andato all'impresa di Candia, il quale
+rispose non saper di certo, ma aver inteso che l'armata di V. S. dovrà
+invernar in quelle parti, e che se fosse andato il bascià sopra
+quell'isola, al fermo si avria incontrato e saria seguita battaglia,
+domandò che forma aveva il galione e se era vero che sopra vi fosse
+300 bocche da fuoco. Chogia Alì disse che tra grandi e piccole
+passavano questo numero, il capitano della guardia, che da loro è
+chiamato Cursi bassi, disse che li pareva impossibile, il re rispose
+che in materia di legni armati e di artiglieria tutto quello che
+intendeva dei Veneziani dovesse crederlo, perchè per via di Aleppo, di
+Costantinopoli ed altri luochi aveva avvisi conformi, dicendo che
+chogia Alì dovesse parlare e dire tutto quello sapeva. Il qual rispose
+aver veduto tante cose che in un subito non le poteva dir così
+presto; disse il re che non partisse, ed ordinò che si fermasse, ma
+avendo aspettato fin ora tarda entro alle donne, fu licenziato. Io,
+desiderando espedizione, andai da sultan Caidar Mirza e dissi a sua
+signorìa che chogia Alì era giunto, e che io desiderava qualche
+risposta essendo vicino a tre mesi ch'io mi trovava a quella corte; mi
+disse che l'aveva veduto a parlare col re, e che quanto alla
+espedizione mia con la venuta di questo facilmente potrà venir a
+memoria a suo padre ed espedirmi, perchè lui conosceva la sua natura
+che non voleva gli fosse ricordata cosa alcuna, e che però bisognava
+aspettare.
+
+«Di ciò consigliatomi con chogia Alì, disse avria parlato al gran
+cancelliere, dal quale ebbe risposta che questo negozio era
+indiricciato con Mirza e che non sapeva come ricordarlo a S. M., ma
+che bisognava aspettar uno o due anni per veder prima qualche buon
+progresso di questa guerra, poi averia risposto, che questo era signor
+prudente ed in simil negozio si governava coll'occasione e con il
+tempo, che li presenti disturbi del Ghilan impedivan la risoluzione di
+altri affari. Chogia Alì disse al signor segretario che la S. V. mi
+aveva imposto diligenza, e che però instavo espedizione, il qual
+rispose che a gran negozio vi voleva gran tempo a risolvere. Stando io
+in molto travaglio di animo, sia per la irresoluzione loro, come
+perchè li denari mi erano venuti a manco, mi fu arricordato da quelli
+Armeni che mi indirizzarono a Mirza che dovessi trovarmi con un
+signore chiamato Eminlicbes famigliarissimo del re, il quale trattava
+molti importanti negozi. Andai da detto signore con un picciol
+presente e gli diedi conto del successo, e lo pregai ad interponersi
+alla mia espedizione, il qual mi promise con l'occasione di farlo. Due
+giorni dopo mi mandò a chiamare e mi disse che aveva parlato con S. M.
+la quale aveva visto il tenore delle due lettere, che Mirza oltre li
+aver parlatole a viva voce di tal negozio, lo aveva etiam posto in
+scrittura tutto quello che nella prima udienza aveva ragionato con me,
+e data essa scrittura al re, che al presente non poteva con animo
+riposato far rispondere a detta lettera, e che aveva comandato che
+essendo qui due per un effetto, l'uno fosse licenziato e l'altro
+restasse per la risposta. Ringraziai detto signore del cortese
+ufficio e mi trovai con chogia Alì e li riferii l'ordine del re, il
+quale disse che lui saria restato volentieri, sì perchè aveva già
+venduta la sua mercanzia a tempo, come perchè quella promessa che
+dalla S. V. li è stata fatta, è con condizione che abbi a portar
+risposta della lettera a lui data. Io vedendo il desiderio suo di
+restare, e sapendo che questo caso era poco servizio di V. S. che più
+lui che io per tal causa restasse, risolsi di partirmi ed il giorno
+seguente presi licenza da sultan Caidar Mirza, e gli dissi quanto la
+maestà del padre aveva comandato, e che con buona grazia di S. A. mi
+volevo partire. Mi disse che gli dispiaceva che io forse contro il
+volere mio avessi tardato tanto; ma che l'ordinario dei negozi di
+questa corte portava seco lunghezza di tempo, volendo il re vedere
+minutamente ogni cosa, e che lo raccomandassi alla S. V. Ringraziai S.
+A. e dissi che la V. S. nelle occasioni non saria mancata con degni
+affetti, dimostrarli grata corrispondenza; e nel partire il suo
+maggiordomo mi disse che l'aveva mostrato a Mirza li tre zecchini che
+nella prima udienza io gli aveva donati, i quali erano coll'impronta
+di V. S., e che li erano molto piaciuti e desiderava di darmi moneta
+di quanti ne aveva io, veramente non me ne trovava più che 12 nuovi,
+glieli diedi, nè volsi in cambio altro danaro.
+
+«Mirza mi mandò un tappeto di seta di quattro braccia, facendomi dire
+che per memoria sua lo godessi, perchè in memoria di V. S. avria
+tenuti presso di lui detti zecchini; et nella buona gratia di V. S.
+humilmente mi raccomando».
+
+ Di Cracovia, alli 24 di luglio 1574.
+
+ Di Vostra Serenità,
+
+ _Humilissimo Servitore_
+ VINCENZO DI ALESSANDRI.
+
+Così l'Alessandri, non ammesso all'udienza del re Thamasp, convenne
+ritirarsi, e tornato a Venezia dopo un altro faticosissimo viaggio
+[Documento XXV] lesse nel consiglio dei X e zonta gli 11 di ottobre
+1572 la relazione di questa sua ambasceria, nella quale sono affermate
+alcune cose per verità tanto straordinarie che fanno credere, come pur
+dubitava il Foscarini, che l'esito poco felice della sua legazione in
+Persia lo abbia reso proclive ad esagerare le non buone qualità di
+quel re e di quel governo. La relazione dell'Alessandri [Documento
+XXVI] contiene notizie sui paesi che componevano la Persia, sul loro
+grado di civiltà e prosperità, sulla persona del re e qualità dello
+animo suo e dei suoi figliuoli, sulla corte, i ministri, il modo di
+trattare gli affari e di amministrare la giustizia, insomma su tutto
+ciò ch'egli riputò degno d'essere rappresentato.
+
+La repubblica di Venezia pertanto, abbandonata dai principi della lega
+dopo la gloriosa battaglia di Lepanto, e non assistita dalla Persia,
+stipulava nel 1572 la pace col Turco, perdendo un'altra occasione di
+abbattere la costui potenza, mediante il vagheggiato accordo colla
+Persia; il quale fatalmente non potè mai verificarsi, perocchè le
+vicende politiche ed economiche dell'uno e dell'altro Stato, non
+permisero che nello stesso tempo ambedue si trovassero pronti contro
+il comune nemico.
+
+Arrivava in fatti a Venezia nell'anno 1580 chogia Mohammed persiano,
+uomo di 80 anni, latore di una lettera di quel re Mohammed Khodabend,
+che dichiaravasi pronto a corrispondere all'invito fatto al suo
+predecessore dall'Alessandri [Documento XXVII]. Il legato persiano
+giustificava il re Thamasp di non avere intrapresa la guerra, perchè
+vecchio ed infermo; ed esponeva che il nuovo re era in campo con
+formidabile esercito nella via di Babilonia contro i Turchi, che i
+sultani avevano giurato di non deporre le armi per anni 15, e che
+chiedevasi alla repubblica soltanto di dimostrare in qualche maniera
+il suo morale concorso.
+
+La missione di Mohammed fu secretissima, per non destare gelosie ai
+Turchi. Accolto in casa dell'Alessandri, ebbe egli di notte conferenza
+con due secretarii della cancelleria ducale, che lo invitarono a
+dettare non solo quanto gli era stato commesso dal suo re, ma tutte
+le particolari notizie delle cose persiane che erano a sua cognizione.
+
+Questa relazione fu presentata al Consiglio dei X [Documento XXVIII],
+il quale ai 13 di giugno deliberava che il doge ricevesse secretamente
+l'oratore persiano, e gli facesse leggere la seguente risposta:
+
+«Per l'affezione grandissima che noi portiamo al serenissimo re di
+Persia, havendo la Signoria Nostra sempre avuto buona amicitia con li
+serenissimi suoi predecessori, havemo veduto gratamente voi, mandato
+qui per ordine di S. M., ed udite volentieri le lettere che ci avete
+portate, et in risposta vi dicemo: che noi desideriamo intender sempre
+felici successi di S. M. come di re giustissimo e valorosissimo, et
+nostro amico, onde avemo pregato et pregamo di cuore il signor Dio che
+li doni victoria, et speriamo che così sarà, poichè difende una causa
+giusta et comanda ad una nazione valorosissima et solita ad esser
+sempre victoriosa.
+
+«Noi non vi diamo lettere nostre per non mettere in pericolo la vostra
+persona che ne è carissima, per la prudentia che conoscemo essere in
+voi; ma riferirete a bocca a quei signori che vi hanno mandato, ed
+anche a Sua Maestà questa nostra buona volontà, nella quale
+continueremo sempre, sperando nel Signor Dio, che continuando la
+guerra darà occasione non solamente a noi, ma anco a tutta la
+christianità, di mostrare con effetti il comun desiderio; et per segno
+che vi abbiamo veduto volentieri vi sarà dato dal segretario nostro un
+presente che goderete per memoria nostra[79]».
+
+Così fu licenziato l'oratore persiano col dono di 300 zecchini,
+perocchè non parve al Consiglio dei X di rompere la pace testè firmata
+colla Turchia, mentre le agitazioni della Persia e la instabilità di
+quel trono non potevano assicurare un vigoroso e durevole concorso da
+quella parte.
+
+Però la politica dei Veneziani non si ristette dal mirare ancora e
+perseverantemente alla Persia, come a naturale alleata nel momento
+opportuno di tentare di nuovo la sorte delle armi.
+
+Fra i codici del conte Manin in Venezia si conserva un'anonima
+relazione dell'impero dei Turchi e dei Persiani dell'anno 1575, nella
+quale sono ripetute le cause naturali e permanenti dell'avversione fra
+quei due imperi[80]; e fra i codici del cavaliere Cicogna, il trattato
+della guerra di Persia del 1578 presentato al senato dal bailo in
+Costantinopoli ser Nicolò Barbarigo, e la relazione delle turbolenze
+che agitarono la Persia sotto Ismaìl, scritta a quanto pare dal
+console veneto in Soria, Teodoro Balbi, nel 1582[81].
+
+La guerra turco-persiana è poi descritta anche nella relazione del
+console Giovanni Michele 1587[82], che ne indica le cause, cioè:
+l'antica dissensione di fede, e il desiderio ambizioso di Amurath
+d'estendere i confini del suo impero a danno della Persia,
+approfittando delle discordie insorte in quel regno dopo la morte di
+Thamasp fra i partigiani di Caidar e quelli d'Ismaìl.
+
+Continue e particolari informazioni sulla guerra di Persia e sulle
+condizioni di quel regno pervennero al senato colle relazioni
+ufficiali dei consoli in Soria, Andrea Navagero 1574, e Pietro Michele
+1584[83], e dei baili Giovanni Soranzo 1576, Paolo Contarini 1583, e
+Francesco Morosini 1585[84]. Quest'ultimo ricordava quanto importasse
+la concordia dei principi cristiani contro la Turchia, che dalle loro
+diffidenze soltanto traeva la propria forza; e come a farle notabile
+offesa, modo più facile e più sicuro non v'era che d'irrompere dalla
+parte della Russia e della Persia, mentre un'armata navale penetrasse
+nel Bosforo ed attaccasse direttamente i castelli dell'arcipelago «con
+che poteasi sperar certo di scacciare finalmente i Turchi
+dall'Europa».
+
+Ma il bailo Lorenzo Bernardo, che lesse la sua relazione in senato nel
+1592[85], opinava che la dissoluzione dell'impero ottomano non poteasi
+sperare se non che dalla corruzione interna di quel governo: perocchè
+la Persia, unico stato che avrebbe potuto fargli concorrenza o
+raccoglierne l'eredità, restava abbattuta dall'ultima guerra che le
+tolse la Media, il Korassan, parte dell'Armenia e la città di Tauris.
+«Le cause di tanta perdita e rovina dell'impero persiano, egli disse,
+sono due: l'una intrinseca, l'altra estrinseca. La prima è stata la
+discordia insorta fra i fratelli del re, e fra il re ed i sultani e
+principi di quel regno, per la quale esso restò diviso; la seconda, la
+guerra promossa da Usbech re dei Tartari e signore di Samarcanda, il
+quale, sia per secreta intelligenza col Turco, sia per altre cause,
+attaccava la Persia dalla parte settentrionale, e le toglieva il paese
+di Korassan, nello stesso tempo che ferveva la lotta contro la
+Turchia, la quale ebbe così agio di toglierle tanto paese dalla parte
+di occidente e di mezzogiorno. A queste cause particolari si
+aggiungano le generali della debolezza della Persia, cioè la forma di
+quel governo, l'organizzazione di quella milizia, e la mancanza
+d'artiglieria».
+
+Senonchè lo shàh Abbas il grande, salito sul trono, restaurava
+l'impero persiano con splendide vittorie e con saggi ordinamenti, e
+stringeva maggiormente l'antica amicizia e la buona corrispondenza
+colla repubblica di Venezia.
+
+
+III.
+
+Questo giovane principe salito al trono nell'età di anni 18, per la
+immatura e violenta morte del fratello, ebbe la ventura di rimetterlo
+in onore, e di ristorare le sorti della Persia. E conoscendo quanto
+importava a quella regione la ottima corrispondenza colla repubblica
+di Venezia, pei rispetti del comune nemico, e per quelli del traffico
+che minacciava dirigersi tutto per la nuova via aperta alla
+navigazione, egli mandò varii oratori a Venezia collo scopo di dare,
+come si espresse con formula singolare, _una mossa o scorlo alla
+catena_ che teneva strettamente congiunto l'amor suo alla repubblica,
+e lo interesse reciproco dei due Stati.
+
+Di già i consoli veneti nella Siria ed i baili a Costantinopoli
+avevano riferite in senato le gesta e le virtù di Abbas, che fu
+meritamente onorato del nome di grande, ed in particolare Alessandro
+Malipiero nell'anno 1596 aveva minutamente informato intorno le
+riforme date da esso ai suoi stati, le conquiste fatte, e le sue
+differenze col kan dei Tartari rispetto all'acquisto del Korassan, le
+quali difficoltarono le sue marcie nei paesi ottomani[86].
+
+Ecco il ritratto di Abbas, letto in senato dal Malipiero:
+
+«Questo principe è di mediocre statura, di corpo ben disposto e
+proporzionato, di carnagione bruna, di aspetto nobile e di occhi vivi
+e molto spiritosi. È per natura affabile, molto umano e tratta con
+ogni sorta di persone domesticamente, lontano in tutto da quella tanta
+grandezza che sogliono ostentare i Turchi. È magnifico e molto
+liberale, massime coi soldati, i quali da ogni parte con larghissimi
+partiti va raccogliendo. Ma soprattutto è di mente giustissima, di
+spirito molto capace ed intendente, risoluto e presto in tutte le
+azioni sue. Ha gran concetti nell'animo, ed aspira a rimettere il
+regno di Persia nell'antica sua grandezza ed onore: nè manca altro
+alle eroiche sue condizioni, che forze corrispondenti alle qualità del
+suo generosissimo animo».
+
+Pietro Della Valle poi, nel suo raro e curioso libro _Sulle conditioni
+di Abbas re della Persia_, stampato in Venezia nel 1628, narra che la
+conquista del Laristan, che è la chiave del golfo Persico, sia stata
+fatta da quel re per eccitamento dei Veneziani che dimoravano alla sua
+corte, e dei quali altamente i consigli apprezzava. «Un mercatante
+venetiano, così egli dice, era andato in Ormus pei suoi traffici, e da
+Bassorati avea ivi condotta una giovane christiana della quale erasi
+invaghito. Seppe egli che dai ministri ecclesiastici portoghesi
+voleasi torgliergli la donna sua; laonde pensò ricondurla a Bassorah,
+et allestite le cose sue, si diresse a quella città attraversando il
+paese di Lar. Quivi dominava Ibraim kan, il quale, avute nuove di
+quella giovane, e saputo che era bella, la volse per sè, e fecela con
+violenza rapire, mandando a male tutte le robe del venetiano. Questi
+punto atrocemente nell'amore e nell'interesse, pensò di ricorrere al
+re Abbas, presso il quale sapeva trovarsi un altro veneziano, allora
+molto favorito, siccome il primo europeo che era capitato a quella
+corte; e col suo mezzo fece istanza al re di vendicare gli oppressi:
+considerandogli, come qualora i viaggiatori patissero per quelle vie
+tali ingiurie, si sarebbero i mercatanti stranieri disanimati a far
+quei viaggi con detrimento del commercio persiano. Altamente Abbas si
+sdegnò, e chiesta inutilmente ad Ibraim la restituzione della donna e
+della roba del veneziano, ordinò all'esercito di Alla hurdi di
+penetrare nel paese di Lar e di non cessare la guerra fino a che non
+lo avesse soggiogato del tutto. Così in fatti avvenne, e in poco
+tempo, fatto anco prigioniero Ibraim, potè il re di Persia unire ai
+suoi stati il paese di Lar».
+
+Nel giorno 1º di giugno dell'anno 1600 si presentò
+nell'eccellentissimo collegio il dragomanno Giacomo Nores [Documento
+XXIX] per annunciare l'arrivo di un oratore del re di Persia.
+
+Il messo persiano chiamavasi Efet beg, persona di stima e di molta
+grazia appresso quel re. Fu egli introdotto l'8 di giugno in collegio,
+e fatto sedere vicino ai Savii di Terraferma, fece la sua esposizione
+con alquante parole in lingua persiana, interpretate dal dragomanno
+Nores, in significazione della buona volontà del sufi verso la
+repubblica, il cui nome era non solo amato, ma riverito grandemente
+nella Persia, ed in favore del reciproco commercio dei due Stati.
+Portatosi quindi a baciare la mano al doge gli presentò la lettera di
+Abbas [Documento XXX] che ricercava favore particolare intorno alla
+provvisione di alcune merci, e si estendeva in ufficii di
+confirmazione di quella buona amicizia che aveva sempre sussistito tra
+la repubblica di Venezia e la Persia.
+
+Ad attestare la quale portò inoltre il persiano, a nome del suo re, un
+panno tessuto d'oro e di velluto rappresentante l'Annunciazione di
+Maria Vergine, fatto fare apposta, in misura di 7 a 8 braccia e che fu
+riposto nelle sale del Consiglio dei Dieci[87].
+
+Il serenissimo principe assicurò l'oratore persiano, che la repubblica
+teneva in gran conto la perfetta corrispondenza col suo re, cui
+augurava ogni prosperità, e ringraziandolo del dono recato, gli
+promise favorevole risoluzione intorno a ciò che ricercava la lettera
+dello shàh. Il senato in fatti aderì ad ogni inchiesta del persiano,
+ed ordinò che gli venissero dati pel suo re alcuni doni del valore di
+ducati d'oro duecento, ed una lettera ducale la quale attestasse allo
+shàh Abbas «che mai in alcun tempo egli potrebbe desiderare migliore,
+nè più ben disposta volontà di quella che in tutte le occorrenze le
+comproverebbe il sincerissimo animo della veneta signorìa [Documento
+XXXI]».
+
+Questo oratore precedette di poco tempo una splendida legazione
+pervenuta dalla Persia in Venezia nell'anno 1603, ed accolta colle più
+solenni formalità.
+
+Annunciata dal dragomanno Nores fu la legazione persiana introdotta a'
+dì 5 marzo 1603 nella sala del collegio[88]. La componevano Fethy bei,
+persona di alta condizione, ed agente particolare del re[89], il
+dragomanno, sei persiani e tre armeni del seguito, ciascuno dei quali
+portava doni per la serenissima signoria.
+
+Posti i Persiani a sedere a destra ed a sinistra del principe, rimase
+in piedi dinanzi al tribunale il solo Fethy bei, che nella sua lingua
+interpretata dal dragomanno disse: «Che si rallegrava di veder la
+faccia di Sua Serenità, come quella di signore giusto, potente e
+glorioso».
+
+Ed avendogli il doge risposto «che sentiva di ciò piacere, e che lo
+vedeva di lieto animo, perchè inviato da un principe, grande, potente
+e molto amato dalla repubblica». Il persiano così continuò[90]:
+«Sogliono alle volte li principi grandi visitarsi l'un l'altro col
+mezzo di lettere, per continuare ed accreditare di questa maniera
+l'amicizia e buona corrispondenza che hanno insieme; laonde il mio
+signore che onora ed ama grandemente la repubblica, mi ha
+accompagnato con una lettera a Vostra Serenità, per continuare ed
+accrescere l'amicizia e la buona corrispondenza che hanno insieme»; e
+poichè eragli stato ordinato di presentarla nelle proprie mani del
+doge, la trasse dal seno, ove la teneva riposta entro una borsa di
+seta rossa ricamata in argento, la baciò ed offerse al doge [Documento
+XXXII]: aggiungendo, che in essa il re raccomandava inoltre la persona
+sua e la spedizione dei suoi affari, che consistevano nell'acquisto di
+archibugi e di zacchi.
+
+Il serenissimo principe Marino Grimani, presa la lettera rispose: «che
+la dimostrazione così continuata di amore e di ottima volontà del re
+di Persia verso la repubblica era largamente corrisposta da una vera e
+sincera affezione, e che a suo tempo si darebbe al suo ben accetto
+oratore la risposta, assicurandolo intanto che la persona sua, come
+raccomandata da S. M. sarebbe stata benissimo trattata ed interamente
+soddisfatta».
+
+Allora il persiano, offerendo una piccola nota scritta nella sua
+lingua [Documento XXXIII], soggiunse che il suo re presentava alla
+repubblica i doni ivi indicati, e che erano portati dai nove uomini
+del suo seguito, e pregò il doge di farseli recare davanti.
+
+Così fu fatto. E per primo fu spiegato un manto tessuto d'oro.
+«Questo, disse il persiano, il mio re ha fatto fabbricare apposta per
+la Serenità Vostra, ed è tutto di un pezzo senza cucitura, e lo manda
+a Lei in particolare, acciocchè si contenti per amor suo ed in memoria
+di S. M. portarlo Ella stessa in dosso. Ne ha fatto fare un altro
+simile a questo, e lo ha mandato a presentare al re di Mogol suo
+grande amico».
+
+Fu poi spiegato un tappeto di seta, tessuto in oro, ed a colori, lungo
+quattro braccia, e largo tre; «Questo, disse il persiano, è dei più
+belli tappeti che si facciano. Il mio re avendo inteso che ogni anno
+si mette fuori il tesoro di S. Marco, tanto famoso per tutto il mondo,
+lo manda alla Serenità Vostra, perchè si contenti ordinare che ogni
+volta che si esporrà il tesoro sia esso esposto sopra questo
+tappeto[91] per la sua gran bellezza».
+
+Quindi, mostrato un panno di velluto, colle figure di Cristo e di
+Maria tessute in oro, lungo 7 braccia: «E questo, disse il persiano,
+il re manda perchè sia presentato alla chiesa di S. Marco».
+
+Furono inoltre spiegate sei vesti in pezza, cioè tre di seta tessute
+in oro, e tre altre di seta leggiera a varii colori.
+
+Il serenissimo principe rispose: che aggradivasi il nobilissimo
+presente ben degno di re così grande, e tanto amato ed onorato dalla
+repubblica, e che sarebbe riposto in luogo degno, a perpetua memoria
+della Maestà Sua[92].
+
+E nel giorno seguente ordinavasi che tutti i doni recati dal legato
+persiano fossero consegnati alla chiesa di S. Marco, commettendo a
+quei procuratori di far convertire le vesti in tante pianete, e di
+esporre il tappeto nei giorni solenni sullo sgabello del doge[93].
+Ordini che furono puntualmente eseguiti[94]. Comandava inoltre il
+senato ai 6 di marzo [Documento XXXIV] ed ai 14 di agosto, che si
+spendessero duecento ducati in rinfrescamenti di Fethy bei, e lo si
+regalasse di alcune vesti di seta pel valore di altri ducati duecento;
+che a ciascun uomo del suo seguito si donasse una veste di panno
+scarlatto[95], e finalmente che si spendessero ducati mille trecento
+sessanta nei doni pel re della Persia, i quali furono: un bacile con
+ramino d'argento dorato a figure, ed uno simile di argento puro, un
+catino d'argento con oro e brocca simile, due fiaschi d'argento
+intagliati col vetro, un'armatura completa, due zacchi forniti l'uno
+verde in oro, l'altro rosso, e quattro archibugi lavorati in radice
+con perle e oro[96]. Inoltre il legato persiano fu favorito nei suoi
+acquisti[97], e gli fu consegnata una lettera ducale pel suo re, colla
+quale ringraziandolo della missione dell'ambasciatore, lo si
+assicurava, dell'ottima disposizione della repubblica verso la Persia,
+e del desiderio vivissimo di manifestarla al mondo, mediante veri
+effetti, e di aumentarla a beneficio del comune commercio [Documento
+XXXV].
+
+E per tramandare la memoria di così splendida ambasceria, il senato
+commetteva a Gabriele Caliari di dipingere la presentazione degli
+oratori persiani, in una tela che ancora si ammira nella sala delle
+quattro porte del palazzo ducale, ed è una delle migliori sue
+opere[98].
+
+ [Illustrazione: Quadro dipinto da Gabriele Caliari, per ricordare
+ l'ambasciata persiana a Venezia del 1603]
+
+L'arrivo di Fethy bei a Venezia, oltrecchè giovò a mantenere quella
+corrispondenza tra la Persia e la repubblica che tanto conveniva agli
+interessi politici e commerciali dei Veneziani; destando gelosie al
+gransignore, lo rese così disposto alla pace, che rinnovò ed ampliò
+gli antichi trattati colla repubblica[99].
+
+L'oratore persiano, nel suo ritorno alla patria, trovò accesa la
+guerra fra il suo re e gl'Ottomani, sicchè arrivato nella Siria gli
+furono sequestrati tutti gli oggetti che portava seco, parte dei quali
+poterono essere posti in salvo dal console di Venezia, e parte in
+questa stessa città furono rimandati.
+
+Laonde poco tempo dopo lo shàh Abbas, cui era impedito dall'esercito
+ottomano di spedire una formale legazione a Venezia, incaricava
+l'armeno Chieos di presentare una sua lettera al doge per annunciargli
+non solo la guerra che allora fervea, ed esprimergli il suo desiderio
+di unirsi ai principi cristiani ed in particolare alla repubblica; ma
+eziandio per chiedergli notizie dell'ambasciatore Fethy bei [Documento
+XXXVI]. E quando poi egli seppe che le merci ed i doni della veneta
+signoria erano presso il console della Soria, od a Venezia, qui spedì
+un altro suo messo, il chogia Seffer, che arrivava nel gennaio 1610.
+
+Il console nella Soria Giovanni Francesco Sagredo, raccomandava questo
+oratore persiano al veneto senato, in contemplazione della potenza
+acquistata dallo shàh Abbas, la cui alleanza potea altamente giovare
+alla repubblica, e per corrispondere all'ottima inclinazione che quel
+re sempre avea addimostrata al nome ed agli interessi veneziani, per
+modo che alla sua corte qualunque ancorchè di bassa condizione fosse o
+si facesse credere veneziano, era accolto e trattato con tale
+famigliarità e cortesia da non potersi desiderare di più [Documento
+XXXVII].
+
+A' 30 di gennaio 1610 il chogia Seffer con quattro persone di seguito,
+vestite tutte alla persiana, si presentò nel collegio, introdotto dal
+dragomanno Giacomo Nores; espose lo scopo della sua venuta, il quale
+era di attestare alla veneta signorìa il desiderio vivissimo del re di
+Persia di perseverare nell'ottima corrispondenza ed unione, che _ab
+antiquo_ sussisteva fra i due Stati e di accrescerla maggiormente
+[Documento XXXVIII]; e presentando una lettera involta in due borse,
+una di raso, e l'altra di velluto, chiuse entro una scatola coperta di
+ricchissimo drappo, soggiunse: «che con quella il re pregava eziandio
+il serenissimo principe ad ordinare, che, al suo messo fossero
+consegnate le robe di Fethy bei, che erano ritornate a Venezia[100]».
+
+ [Illustrazione: Lettera dello shàh Abbas il Grande, 22 gennaio 1610]
+
+Letta dal dragomanno la lettera, il doge espresse i ringraziamenti
+della repubblica all'onorevole ufficio dello shàh di Persia, e promise
+di corrispondere al desiderio di lui.
+
+Quindi il senato deliberava che fossero a chogia Seffer consegnati i
+chiesti oggetti [Documento XL] con un dono in danaro di ducati 200, ed
+in rinfrescamenti di ducati 100, e con una lettera ducale al re della
+Persia per risposta a quella recata dal suo oratore [Documento XLI].
+
+Conchiusa poi la pace fra la Persia e la Turchia, pervennero a Venezia
+nell'anno 1613, accompagnati da una lettera di raccomandazione dello
+stesso Nasuf bashàh[101], primo visir a Costantinopoli, due inviati
+persiani, Alredin e Sassuar, per annunciare il felice evento della
+pace, ed attestare che il re della Persia: «nel suo puro et real
+animo, che a guisa del sole non riceve in sè nè macchia, nè menda di
+cattivi pensieri, desiderava di continuare nella solita amicizia ed
+unione colla signorìa di Venezia, avendo inteso con grande
+soddisfazione dell'animo suo la stima ed il conto che negli stati
+della repubblica si faceva del nome persiano, e bramava che si
+ristorasse la pratica ed il commercio che sussisteva prima della
+guerra, assicurando che i veneti mercanti sarebbero accolti con ogni
+favore nella Persia, nè mai molestati da alcuno o danneggiati, per
+quanto importa un minimo capello della testa [Documento XLII]».
+
+Questi oratori persiani furono onorevolmente accolti e favoriti.
+Recarono essi a Venezia 50 colli di seta e molti diamanti, ed
+esportarono merci preziose di vario genere che lo shàh aveva loro
+commesso di comperare, con un memoriale del quale sarà fatto cenno
+nella Parte seconda, siccome saggio della qualità delle merci che in
+quel tempo la Persia ricercava a Venezia.
+
+Sassuar ritornò poi di nuovo a Venezia, quale oratore persiano, nel
+1621, per migliorare i rapporti internazionali dei due stati. E
+presentatosi in senato al 1º febbraio 1621 insieme ad agì Aivas di
+Tauris [Documento XLIII], offrì una lettera dello shàh Abbas
+[Documento XLIV] con un dono di 4 tappeti, 25 pezze di giurini, e 25
+di lizari d'India. Benedetto Tagliapietra consigliere anziano
+ricevette, in assenza del doge, l'oratore persiano, e ringraziatolo
+della lettera e del dono, lo assicurò che la sua raccomandazione
+sarebbe stata tenuta in gran conto, molto importando alla repubblica
+l'amicizia del suo re, ed il facile commercio colla Persia.
+
+I preziosi drappi recati da Sassuar furono quindi consegnati ai
+procuratori de supra per essere usati nelle pubbliche cerimonie della
+chiesa di S. Marco[102] [Documento XLV].
+
+Allorquando poi la repubblica veneta fu minacciata dell'impresa di
+Candia, per la cui difesa sacrificò e sangue e ricchezze, invano
+chiedendo agli Stati europei aiuto possente per sostenere in
+quell'isola l'antemurale della civiltà, non mancò di dirigersi
+eziandio alla Persia, colla speranza di trovare almeno da quella parte
+una importante diversione, che le lasciasse agio a difendere i proprii
+possedimenti.
+
+Nell'anno 1645, il senato mandò all'ambasciatore veneto in Polonia
+Giovanni Tiepolo[103] una lettera pel re di Persia, incaricandolo di
+spedirla in quel regno con apposito legato, e di pregare il re di
+Polonia di unire anch'egli un suo oratore per lo interesse comune
+della cristianità, minacciata dalla prepotenza ottomana. E commetteva
+inoltre a Domenico Santi, che era diretto in Persia dal papa,
+dall'imperatore, dal re di Polonia e dal gran duca di Toscana
+[Documento XLVI], di prendere la via della Siria e di recare una
+consimile lettera al re persiano, per eccitarlo a muovere dalla sua
+parte contro la Turchia.
+
+Le due lettere ducali allo shàh della Persia portavano le date 2
+dicembre 1645 [Documento XLVII] e 17 luglio 1646 [Documento XLVIII].
+
+Ricordavano esse, come l'Ottomano avesse più volte portate le armi
+contro i di lui predecessori, per rendere più vasta e formidabile la
+sua potenza. Che politica tradizionale della Persia era di mirare
+all'indebolimento di lui, e che ora le si offeriva la opportunità,
+dacchè stavano le armi ottomane impegnate in una impresa che non
+avrebbe mancato di spingere tutti i principi di Europa a frenare le
+usurpazioni della Turchia; e che già la campagna era incominciata coi
+più lieti auspicii, avendo la veneta armata assalita e danneggiata la
+ottomana nello stretto.
+
+Il re di Polonia aderì alle istanze dell'ambasciatore veneziano, ed
+incaricò il nobile polacco Slich di recarsi in suo nome nella Persia,
+insieme al veneto legato padre Antonio di Fiandra domenicano, cui il
+Tiepolo avea consegnata la lettera ducale per lo shàh e le
+credenziali.
+
+L'ambasciata veneto-polacca partì il 2 ottobre 1646 da Varsavia,
+accompagnata da 25 gentiluomini polacchi, e per Mosca e
+Nishni-Novogorod giunse a Casan il 12 febbraio 1647, ove si riposò per
+tre mesi. Partita poi da Casan a' 3 di maggio per il Volga, dopo un
+mese di procellosa navigazione sul Caspio, approdò alle spiaggie
+persiane e si diresse ad Ispahan, ove giunse soltanto al 15 di
+settembre, pei disagi sofferti nel viaggio dall'ambasciatore polacco.
+Il quale appena arrivato in Ispahan ammalò gravemente per modo, che
+non potendo eseguire le commissioni del suo re, mandò a chiamare uno
+dei principali della corte persiana, e presentandogli il veneto
+legato, consegnò al padre Antonio le lettere e le credenziali sue
+proprie, dichiarando che quegli soddisferebbe alla ambasciata in nome
+del re di Polonia e della repubblica veneta. E pochi giorni dopo egli
+spirò, e fu sepolto con molto onore nella chiesa dei Carmelitani
+Scalzi.
+
+Introdotto il padre Antonio all'udienza del re il 27 di ottobre,
+offerse le lettere del re di Polonia e della repubblica, ed ebbe per
+risposta che sarebbesi con lieto animo ricambiata la loro amicizia.
+Invitato poi a stendere in lingua persiana i punti principali della
+sua domanda, egli li presentò; ma ottenne soltanto una vaga
+assicurazione che il re avrebbe assai volontieri cercato occasione di
+corrispondere efficacemente ai desiderii dei principi cristiani, ed
+una lettera in questo senso al doge di Venezia, affettuosissima, ma
+senza impegni [Documento XLIX].
+
+La Persia in fatti non era in grado di corrispondere: perocchè aveva
+in quel tempo mandato un esercito nel regno di Conducar, cogliendo
+occasione e dalle discordie che dopo la morte del Gran Mogol erano
+insorte fra i di lui figli, e dalla guerra tra la Porta e Venezia, per
+ricuperare quel regno al kan dei Tartari Olbek, che dal Gran Mogol ne
+era stato spogliato.
+
+Ritornato a Venezia, il padre Antonio si presentò in senato a' 28 di
+marzo 1649, e lesse una interessantissima e finora inedita relazione
+della sua ambasciata, distinta in tre parti, cioè:
+
+1º Il suo viaggio in Persia, la miglior via per andarvi, e le
+accoglienze e gli onori ricevuti quale ambasciatore cristiano;
+
+2º Quello che ha trattato col re di Persia;
+
+3º Quello che si poteva sperare dallo shàh in aiuto della repubblica;
+conchiudendo che terminata la guerra nel Conducar, potevasi ritenere
+che il giovine e valoroso re persiano avrebbe rivolto le sue armi
+contro i Turchi [Documento L].
+
+Il padre Antonio presentava inoltre una scrittura in data di Shangai
+24 aprile 1648 dell'altro legato in Persia Domenico Santi [Documento
+LI].
+
+La relazione del Santi che pure trovasi inedita è stillata in lingua
+italiana frammista di alcuni termini castigliani, locchè farebbe
+credere che, quantunque egli si annunciasse suddito della repubblica,
+fosse o nativo di Spagna o avesse ivi gran tempo dimorato. Narra il
+Santi l'esito della sua missione nella Persia, conforme a quello del
+padre Antonio di Fiandra, e si estende nei più minuti particolari
+intorno al disastroso suo viaggio, alle grandi spese che dovette
+sostenere, ed alla quantità dei doni che fu obbligato di presentare al
+re ed ai ministri per ottenere benevolo ascolto.
+
+Senonchè peggiorando le condizioni dei Veneti nell'isola di Candia, la
+repubblica che aveva, si può dire, quasi invano chiesti sussidii ai
+principi della cristianità, tentò di nuovo dopo il 1660 di ricorrere
+alla Persia, dapprima con lettere dirette a quel re [Documento LII],
+quindi accogliendo la offerta segreta dell'arcivescovo armeno
+Aranchies che proponeva di trattare la lega coi Persiani [Documenti
+LIII e LIV], e finalmente inviando alla corte dello shàh l'arcivescovo
+di Nashirvan. Ma pur troppo, mentre duravano queste pratiche, il regno
+di Candia andò perduto.
+
+La repubblica di Venezia dovea anche in questa terza invasione
+ottomana resistere sola, e sacrificare generosamente il sangue dei
+suoi figli ed i propri tesori per difendere l'antemurale della
+civiltà. Dopo una gloriosa lotta di 25 anni, che rese immortale la
+fama del valore e della costanza dei Veneziani, il regno di Candia fu
+occupato dalle truppe ottomane, la croce lasciò il posto alla mezza
+luna.
+
+Conchiusa appena la pace colla Turchia, arrivò in Venezia una
+importante missione dalla Persia. La componevano due padri domenicani:
+Maria di S. Giovanni ed Antonio di S. Nazaro, incaricati
+dall'arcivescovo di Nashirvan di presentare al senato la relazione dei
+suoi negoziati colla Persia, e la risposta dello shàh agli inviti
+della repubblica [Documento LV]. Gli atti di questa missione, l'ultima
+che dalla Persia venisse a Venezia, chiaramente dimostrano le
+relazioni internazionali dei due stati, così rispetto alle comuni
+aspirazioni, come agli interessi del traffico ed alla tutela dei
+cristiani nell'Asia.
+
+Il 20 luglio 1673 i padri domenicani presentarono nel collegio la
+lettera dell'arcivescovo di Nashirvan [Documento LVI] e quella del re
+di Persia, esprimendo in idioma turco lo incarico avuto dallo shàh di
+augurare al serenissimo principe le maggiori prosperità, e di
+attestare la di lui stima ed osservanza alla repubblica[104].
+
+La lettera dell'arcivescovo esponeva: come dopo di aver corsi molti
+pericoli particolarmente in Erzerum dove fu accusato per spia, egli
+giunse in Ispahan, presentò le lettere ducali allo shàh che le accolse
+affettuosamente, ed a cui narrò colla maggior efficaccia possibile le
+condizioni della guerra di Candia. Il re della Persia ascoltò
+attentamente ogni cosa, di tutto chiese le più minute notizie e
+promise di dare pronta soddisfazione alle proposte della repubblica.
+Ma la nuova sopraggiunta della resa di Candia, dal re con sorpresa e
+dolore sentita, mandò a vuoto le incamminate trattative; ed il
+desiderio dello shàh di soddisfare alle richieste del veneto senato,
+dovette limitarsi a franchigie e protezioni accordate ai cristiani
+nella Persia, le quali sono attestate nella stessa lettera del monarca
+persiano [Documento LVII], nè poteansi sperare maggiori: perocchè egli
+avea dato ordine, che per riguardo alla veneta signorìa venissero i
+cristiani rispettati ed onorati, e godessero privilegi ed immunità in
+tutte le città e terre della Persia; ed anzi in qualsiasi luogo, dove
+si trovassero abitazioni dei cristiani, le immunità loro accordate
+dovessero estendersi a tutti gli altri abitanti di qualsivoglia
+condizione o setta si fossero. Assicurava inoltre il re della Persia,
+di essere disposto ad accogliere con prontezza e di dare immediata
+esecuzione a ciò che alla veneta signorìa sembrasse opportuno di
+proporgli, rispetto alle novità che potessero insorgere nei suoi
+rapporti coll'impero ottomano.
+
+Il dragomanno Fortis presentava quindi al senato una relazione di un
+colloquio secreto tenuto per ordine dei savii coi padri domenicani, i
+quali dissero che da lungo tempo il re persiano nutriva sentimento di
+vendetta contro gli Ottomani; e che se i capitoli della tregua di
+Babilonia e la guerra nel Conducar l'avevano finora obbligato a
+simulare l'odio implacabile contro i Turchi, il giovane e valoroso
+monarca desiderava prossima occasione di battersi contro di loro,
+d'accordo colla signorìa di Venezia, il granduca di Moscovia ed il re
+di Polonia, persuaso che tali alleanze avrebbero bastato per finirla
+una volta coll'impero turchesco [Documento LVIII]. Il Fortis
+aggiungeva nella sua relazione particolari notizie intorno alla
+condizione dell'esercito persiano, ed alcuni suggerimenti opportuni a
+mantenere per diversi scali il commercio colla Persia, durante la
+guerra, insieme ad una descrizione delle vie che da Venezia
+conducevano in Ispahan.
+
+La repubblica fu assai lieta di questa legazione, ringraziò il re
+della Persia per la protezione ed i beneficii che accordava ai
+cristiani nei suoi regni, promise reciprocanza [Documento LIX], regalò
+splendidamente i padri dominicani, il contegno, le pratiche e le
+proposizioni dell'arcivescovo di Nashirvan altamente commendò[105].
+
+Questa fu l'ultima occasione, che per circostanze fatali la repubblica
+di Venezia ha perduta; avvegnachè rinnovatasi la lotta colla Turchia
+nel 1695, essa invano tentò di associare ai suoi minacciati destini la
+Persia [Documento LX], ed allorquando nel 1714 il divano non potendosi
+adattare alla perdita della Morea, le intimava di nuovo la guerra
+siccome violatrice degli accordi di Carlovitz, essa non più ricorse
+alla Persia che stava impegnata in lotte civili, e soscrisse la pace
+di Passarovitz, che pose fine alle sue speranze in oriente.
+
+Però anche durante il secolo decimo ottavo le relazioni internazionali
+veneto-persiane si mantennero nello stesso costante carattere di
+ottima amicizia e corrispondenza.
+
+Quando la repubblica si avvide di non poter più recare ad effetto
+l'idea di dividere l'impero ottomano col concorso della Persia, non
+cessò di coltivare i buoni rapporti con quel governo, nella mira di
+proteggere gli interessi della cristianità in Asia.
+
+I pochi documenti che si hanno attestano come nel 1669 [Documento
+LXI], in seguito a spedizione nella Persia di Antonio Doni, quello
+shàh dimostrasse alla repubblica la più favorevole disposizione ad
+incontrare i suoi desiderii; e come efficacemente proteggesse ora il
+vicario generale padre Fassi raccomandatogli dai Veneziani per istanza
+del granduca di Toscana [Documento LXII], ora il padre Arachieli che
+pei cattolici volle edificare una chiesa in Erivan [Documenti LXIII e
+LXIV].
+
+Morto Suleiman nel 1692 e succedutogli Husein, la repubblica mandò al
+nuovo re, colle lettere di congratulazione, le più vive
+raccomandazioni in favore dei cristiani che abitavano nella Persia; le
+quali furono riscontrate con termini di adesione e di ringraziamento,
+e con espressioni di augurio pel mantenimento della stretta colleganza
+fra i due Stati.
+
+ [Illustrazione: Lettera dello shàh Husein al doge Silvestro Valier,
+ 1696]
+
+Questa lettera, di cui diamo nei documenti la traduzione [Documento
+LXV], e qui il fac-simile, porta in luogo della sottoscrizione, non
+conosciuta dai maomettani, il grande sigillo reale detto _Homajon_,
+nella forma elegante che usavasi pei trattati, lettere patenti o
+missive all'estero, e il cui disegno, quale la fotografia potè
+riprodurlo, ponemmo in fronte al presente volume[106]. Esso contiene
+nel centro fra un bellissimo intreccio di fiori e di foglie la cifra
+reale _Sultan Husein ben Suleiman_ 1106, cioè il sultano Husein figlio
+di Solimano, anno 1694. All'intorno nelle dodici nicchie dovrebbonsi
+leggere i nomi dei dodici _Imam_, e al disopra la solita formula od
+invocazione religiosa dei Persiani.
+
+Nell'anno 1697 a' 13 di marzo si presentò in collegio il padre Pietro
+Paolo Palma arcivescovo d'Ancira con breve di Innocenzo XII al re di
+Persia[107] pregando la repubblica di mediazione in favore del vescovo
+d'Ispahan e di quei missionarii che erano stati esiliati dal suo
+regno. Ed il senato nella prossima tornata del 15 marzo deliberava di
+rivolgersi allo shàh, al patriarca armeno ed al gran Mogol [Documento
+LXVI].
+
+Finalmente essendo accaduta nel 1718 la spogliazione della chiesa dei
+Cappuccini a Tiflis, il veneto senato scriveva il 23 di dicembre
+[Documento LXVII] al re della Persia pregandolo «di porgere sollievo
+agli oppressi, di far cessare gli insulti e le animosità, di
+restituire la religione cattolica alla pristina quiete».
+
+Le relazioni internazionali della repubblica di Venezia colla Persia,
+furono pertanto in tutti i secoli improntate della più schietta
+amicizia, e mantenute costanti da eguali tendenze politiche e da
+sentimenti di civiltà e di religione.
+
+Oltre a ciò un altro importante rispetto, pur degno di somma
+considerazione, stringeva Venezia alla Persia: quello del commercio,
+del quale trattasi nella seguente Parte seconda.
+
+
+
+
+PARTE II.
+
+Delle relazioni commerciali tra la Repubblica di Venezia e la Persia.
+
+
+I.
+
+Del commercio dei Veneziani colla Persia.
+
+Gli aromi delle Indie orientali, le spezie, le merci, le sete, i
+prodotti e le manifatture dell'Asia furono fino dai più antichi tempi
+primario scopo del commercio europeo, e le nazioni che poterono averle
+di prima mano arricchirono assai e si resero tributarie le altre. Nei
+più remoti secoli, ora i Fenici ricevendole dal golfo Persico e dal
+mar Rosso, le portavano per Tiro, Sidone ed Alessandria nel
+Mediterraneo, ora gli Assiri ed i Caldei per la via dell'Indo,
+dell'Oxo (Amon-daria) e del Caspio, quindi del Ciro e del Fasi, o del
+Volga e del Tanai (Don) le spingevano nel mar Nero.
+
+In mezzo alle irruzioni dei barbari, perdutosi l'uso delle merci di
+levante, l'Europa sofferendone la mancanza abbisognò di abili
+navigatori che ne la provvedessero. Si presentarono gli Italiani, e
+dalle sponde del mar Nero o dalle coste orientali del Mediterraneo le
+navi di Amalfi, di Sicilia, di Pisa, di Genova e particolarmente di
+Venezia recarono a tutta l'Europa i preziosi prodotti dell'Asia.
+
+Che il primato del commercio asiatico, benchè contrastato dai
+Genovesi, fosse fino dagli esordii della repubblica nelle mani dei
+Veneziani, che Venezia fosse, come la disse il Giogalli, la dogana
+principale delle ricchezze dell'Asia, lo prova la famosa lettera di
+Cassiodoro dell'anno 528, dalla quale consta che essa provvedesse i re
+Goti di quanto abbisognavano. Assicurano le cronache che nei secoli
+VII e VIII le navi della repubblica recavano in Europa i prodotti e
+le manifatture dell'Asia; la cronaca _Dandolo_ che nell'anno 814 i
+Veneziani commerciassero in Siria; la _Cavense_ che nel 987
+caricassero nel porto di Salerno per le coste asiatiche, e finalmente
+dall'anno 971 incomincia la importantissima serie dei decreti, patti e
+privilegi dei Veneziani relativi al commercio d'Oriente che ne
+comprovano la ricchezza e la preminenza[108].
+
+I prodotti dell'Asia mettevano capo dapprima ai porti della Siria e
+dell'Egitto; quindi nel mar Nero alla Tana sullo sbocco del Tanai, a
+Trebisonda, e ad Ajazzo, angolo il più orientale fra la Cilicia e la
+Siria, secondo le vicissitudini che sconvolsero le regioni d'oriente.
+
+Giosafat Barbaro e Ambrogio Contarini narrano nei loro viaggi, che
+fino dai più remoti tempi le merci dell'Indie e quelle dell'interno
+dell'Asia navigavano pel fiume Indo fino all'antica Battriana, donde
+trasportate per terra con cammelli in sette giorni, nell'Icaro che
+sbocca nell'Oxo, si versavano nel mar Caspio, attraversando i
+ricchissimi mercati di Samarcanda e Buccara. Quindi dall'emporio di
+Astrakan rimontando il Volga fino all'incurvatura del Don scendeano
+poi per la palude Meotide nei porti del mar Nero, impiegando, siccome
+narra il Contarini, otto giornate da Astrakan alla Tana.
+
+Affermano quegli scrittori che la Tana fosse il più antico emporeo
+delle merci asiatiche, ma il Foscarini[109] dimostrava che i porti
+della Siria e dell'Egitto mantennero il traffico delle Indie qualche
+secolo prima di quelli del mar Nero, dove le strepitose vittorie di
+Gengiskan e la distruzione dell'impero crociato condussero il
+commercio dell'Asia; e Marco Polo assicura che ai suoi tempi
+pervenivano principalmente ad Ajazzo le merci dell'oriente, e vi si
+cambiavano con quelle dell'occidente recate dalle navi veneziane e
+genovesi, e destinate al gran mercato di Tauris.
+
+Le merci dell'Asia orientale venivano portate a Campion (Cantcheu),
+quindi a Balxian (Badkhchan), e attraversando il deserto pervenivano
+nella Persia a Casbin Sultania e Tauris. Quelle dell'Asia meridionale
+erano portate pel golfo Persico a Bassorah, dove concorrevano anche le
+mercanzie dell'Arabia e delle coste di Etiopia, ed operavasi il cambio
+con quelle della Cina e dell'Asia settentrionale, quindi seguitando il
+corso dell'Eufrate pervenivano ai fiorenti mercati di Damasco e di
+Aleppo; oppure lungo il Tigri attraversavano la Persia e giungevano
+esse pure al grande emporeo di Tauris[110]. Da questa piazza due
+grandi vie commerciali si partivano l'una per Erzerum diretta ad
+Ajazzo, scalo principale nel Mediterraneo, l'altra pure per Erzerum a
+Trebisonda nel mar Nero.
+
+Il commercio di Tauris che concentrava quello della Persia e dove
+concorrevano principalmente le produzioni asiatiche fu assai
+vagheggiato dai Veneziani[111]. Tauris, l'antica reggia dei Medi, fu
+per lungo tempo residenza dei sovrani di Persia; collocata in sito
+salubre, comodo e facile al traffico, ed in relazione cogli emporei di
+Samarcanda, Bukara, Bolkar ed Otrar, e con quelli di Bassorah e di
+Ormus, non poteva essere in posizione più favorevole al commercio. Le
+vie dell'Armenia, di Trebisonda e della Siria la ponevano in
+comunicazione col mar Nero e col Mediterraneo, e da esse riceveva in
+cambio le merci d'Europa. Marino Sanudo affermava che le vie
+dell'Armenia e della Persia erano preferibili a quelle dell'Egitto, e
+proponeva nel secolo XIV di far passare attraverso quelle regioni una
+gran strada commerciale per l'India.
+
+Trascurar non potevano i Veneziani emporeo così prezioso, e per
+favorire il commercio con quella piazza si hanno precise notizie fin
+dal secolo IX di trattati conchiusi dal doge Pietro Orseolo coi
+Saraceni, quindi co' re cristiani di Gerusalemme, i soldani
+d'Antiochia, di Tripoli, di Beruti, i re d'Armenia, gl'imperatori di
+Nicea e di Trebisonda, i soldani d'Aleppo, di Babilonia, di Rumili e
+gli imperatori dei Tartari[112]. Flotte veneziane in isquadre chiamate
+mude, e comandate dapprima da un nobile eletto dal maggior consiglio,
+quindi dal senato, con ispecial commissione veleggiavano per
+assicurare la libertà del commercio intorno alla Tauride e lungo le
+coste di Trebisonda, di Bitinia, di Paflagonia, di Cilicia e della
+Soria. Stabilimenti e Consolati Veneziani nel mar Nero si ricordano
+fin dal secolo XIII; viaggiatori veneziani nelle regioni interne
+dell'Asia, i Polo, fin dal 1250; ambasciatori in Tauris, Marco
+Cornaro, nel 1319[113], in Armenia Giorgio Dolfin[114], a Trebisonda
+Nicolò Quirini nel 1349[115].
+
+I mercanti persiani e gli armeni che facevano il commercio
+veneto-persiano, eziandio durante le guerre colla Turchia, erano
+particolarmente accetti e favoriti dai Veneziani.
+
+Senza tener conto delle tradizioni che si hanno, rispetto alla via di
+Venezia detta ruga Giuffa ed al campo dei Mori, siccome luoghi ove
+albergavano Armeni e Saraceni, tradizioni che non reggono ad una
+critica severa, si sa che fino dall'anno 1253 esisteva a san Giuliano
+in una casa conceduta da Marco Ziani, ricchissimo negoziante nipote
+del doge Sebastiano, un ospizio la cui istituzione era di ricoverare
+qualunque pellegrino armeno per tre giorni, donando però una sola
+cena[116]. Allorquando Uzunhasan si insignorì della Persia e
+dell'Armenia, e conchiuse alleanza colla repubblica negli anni
+1470-73[117], crebbero i favori verso quelle nazioni. Nell'anno 1476
+gli Armeni eressero presso il loro ospizio a S. Giuliano una chiesetta
+che fu nel 1691 riedificata a spese di Girocco Mirmano ivi sepolto. E
+rifugiatosi da Costantinopoli e da Modone in Venezia l'abate Pietro
+Mechitar ottenne nel 1718 di edificare nell'isola di S. Lazzaro un
+monastero ed un collegio, i quali, ampliandosi e fiorendo sempre più,
+si resero benemeriti per uomini distintissimi ed operosi a diffondere
+la scienza nei loro correligionarii dell'Asia, e ad unire le due
+letterature orientale ed occidentale. Gli Armeni furono interessati a
+scortare e favorire gli oratori ai sovrani della Persia e i mercanti
+veneti in quella regione. La sopraintendenza e giudicatura della loro
+nazione era specialmente raccomandata al magistrato dei cinque Savii
+della mercanzia[118]; appositi sensali con particolari discipline
+vegliavano affinchè non venissero defraudati in modo alcuno nei loro
+contratti[119], e finalmente Armeni e Persiani erano esenti del
+pagamento delle tasse di cottimi e di bailaggi[120].
+
+Molte e ricche case commerciali armene erano stabilite a Venezia, ma
+di mano in mano che diminuiva la importanza del traffico colle regioni
+dell'Asia si ritirarono, ed abbiamo memoria che solo fra gli anni 1732
+e 1758 lasciarono questa città ben dodici case armene[121]. I minori
+negozianti però fino al cadere della repubblica continuarono a vendere
+le loro mercanzie, sotto certi ombrelloni dispiegati accanto ai tre
+stendardi della piazza di S. Marco, e l'ultimo di quegli Armeni fu
+Tommaso Posa che continuava a vestir l'abito orientale.
+
+Riguardo ai Persiani esistono vaghe tradizioni di un antichissimo
+fondaco, situato a S. Giovanni Grisostomo sul rivo che mette al canal
+grande, dirimpetto al fondaco dei Tedeschi, ma anche queste tradizioni
+non reggono ad una critica severa. Egli è certo che nel secolo XVII i
+Persiani albergavano nel fondaco dei Turchi a San Giovanni decollato,
+ma separati dai sudditi del gran signore. Mediante decreto 10 giugno
+1662 dei cinque Savii alla mercanzia, furono con tale condizione
+obbligati i Persiani e le Persiane a passare nel fondaco dei Turchi;
+ed il successivo decreto 16 giugno dello stesso anno stabiliva pene di
+bando e di galera a quei Persiani che continuassero a soggiornare in
+case private e non andassero colle loro mercanzie nel fondaco.
+
+Gli Armeni ed i Persiani, come tutti gli orientali, avevano in Venezia
+un luogo particolarmente destinato alla loro tumulazione, e quando
+erano cristiani nell'isola di S. Giorgio Maggiore, in un recinto
+intorno al campanile. Fino a questi ultimi tempi poteasi vedere
+qualche lapide con caratteri di quelle nazioni, ma pur troppo molte ne
+andarono seppellite nel rifare le fondamenta di quel campanile.
+
+La famiglia Sceriman di Djulfa d'Ispahan era la più illustre e ricca
+delle persiane stabilite a Venezia; e nel secolo XVII la sua casa
+commerciale era una delle più considerevoli d'Europa. E la famiglia
+patrizia Boldù, illustre per fasti militari e per senno civile, è pure
+di origine persiana[122].
+
+Merci che da Venezia si importavano nella Persia erano: panni tessuti
+d'oro, d'argento ed a varii colori, velluti, damaschi, stoffe di lana
+e di seta, fili d'oro, d'argento e galloni, cera lavorata, zucchero
+raffinato, mercurio, vitriolo, cinabro, arsenico, canfora, cremor di
+tartaro, teriaca, casse di noce, cordami, carte da giuoco, moneta
+buona e falsa (scadente?), armi, acciai, ferrareccie, aghi, carta,
+stampati, chincaglie, vetri, specchi e conterie[123].
+
+I Veneziani pel continuo traffico e relazione coll'oriente avevano
+tolto il costume di vestire le donne con panni tessuti d'oro e
+d'argento, e fin dal secolo XIII si ha memoria di una magistratura
+detta dei _panni d'oro_, che sopraintendeva a quel lavoro
+rigorosamente invigilandone la manifattura ed il commercio. Quindi le
+genti dell'Asia mandavano ad acquistare in Venezia tali preziose
+drapperìe, per la sicurezza che aveano di non rimanere ingannati.
+
+Qui si fabbricavano eziandio per il commercio asiatico gli ormesini,
+specie di drappo di seta, così nominato da Ormus, d'onde venne, e ci
+dà testimonianza della celebrità di quelle fabbriche il nome della
+calle degli Ormesini in cannareggio. Il commercio della carta e quello
+degli stampati tuttora fioriscono. Quello poi delle conterie e degli
+specchi si mantenne prospero fino al cadere della repubblica. L'arte
+vetraria, e particolarmente quella del coloramento alla pasta vitrea,
+si ritiene da molti, che i Veneziani apprendessero nella Persia; ma
+se anche ciò non fosse, è però vero ch'essi estesero in quella regione
+ed in tutta l'Asia questo commercio, per modo da ingenerarvi il
+costume di adoperare in luogo delle _coroncine_ di cocco usate dagli
+orientali, _coroncine_ di vetro colorato molto più vaghe; e da far
+entrare le _margherite_ negli abiti, negli addobbi, e perfino
+adoperarle come segno di dignità. Ed il costume persiano che le donne
+portar dovessero in dote uno specchio almeno, di Venezia, dava a
+questi un grandissimo smercio.
+
+Siccome saggio delle merci che ancora nel secolo XVII la Persia
+ritraeva da Venezia, ecco la traduzione fatta dal dragomanno Nores, il
+18 marzo 1613, del:
+
+_Memoriale consegnato dallo shàh di Persia Abbas ai suoi agenti
+Alredin et Sassuar, delle cose che sono obbligati a comperare a
+Venetia d'ordine del re_[124].
+
+Zacchi, che siano di somma bontà e di maglia minuta et stretta.
+
+Rasi boni et belli, parte negri et parte a colori.
+
+Tabini boni.
+
+Ormesini fatti in Venetia.
+
+Panni venetiani, che siano boni e fini di diversi colori.
+
+Argenterie di diversa sorte, così schiette come lavorate a figure.
+
+Vetri lavorati, belli, ben fatti et indorati la maggior parte.
+
+Lavori di cristallo di montagna senza alcune vene.
+
+Specchi di cristallo grande, che siano netti et senza casse.
+
+Specchi mezzani et piccoli, a punta di diamante.
+
+Pietre d'anelli d'ogni sorta, con figure intagliate sopra.
+
+Armi da guerra d'ogni sorta, che sieno a proposito nostro.
+
+Occhiali di cristallo fatti a diamante.
+
+Coltelli et forfe (forbici) di buona sorte et tempera.
+
+Cremisì.
+
+Instrumenti da lavorare e da far zacchi (giacchi).
+
+Azzali che sieno buoni et fini.
+
+Pugnali, colli sui ferri indorati, senza fodero.
+
+Non porterete nè archibusi, nè orologi, nè cassette di cristallo,
+perchè non fanno di bisogno. Orecchini di cristallo di diverse sorte
+con figure.
+
+Portar delle cipolle et sementi di fiori belli, con la nota del tempo
+e del modo come si piantano.
+
+Menar tessitori che sappiano far velluti et rasi, se si può.
+
+Instrumenti ovver ordigni da lustrare i panni di seta, con la nota del
+modo come si fa.
+
+Maschere di diverse sorta da trasvestirsi; et altre cose straordinarie
+che non siano state qui portate o poste in uso, siano di che prezzo si
+voglia.
+
+Et così eseguirete.
+
+_col sigillo reale._
+
+
+Le monete veneziane erano accettate dai Persiani, come dai Mongoli,
+Tartari, Arabi ed Indiani. In Armenia poi i Veneziani, per privilegi
+ottenuti fino dal secolo XIII, lavoravano i dirrhem ed altre
+saracinesche monete di un gran pregio nella Persia. Essi associaronsi
+inoltre agli Armeni ed ai Persiani nella fabbricazione dei
+cammellotti, e finalmente goderono franchigia per le mercanzie che
+tratte da Tauris e dalla Persia, attraversavano l'Armenia.
+
+Queste mercanzie consistevano principalmente: in panni di seta, di
+lana, di pelo di cammello e di capra, rasi con ricami tessuti d'oro,
+tappeti di Persia e di Caramania, riputati da M. Polo i migliori del
+mondo, cammellotti, mussuline, particolarmente da Mussul presso
+Mardin, abbondante di cotoni, cordovani rossi e gialli ed altre pelli
+in genere, pesce secco e salato, beluga del Caspio, argento ed oro in
+polvere tratti dai fiumi di Bukaria, rame delle miniere di Tokat,
+datteri di Bassorah, pepe, tabacco, indaco, allume, zuccaro, galla,
+zenzero, zafferano, rabarbaro, gomma, miele, sale di Bukaria, sale
+ammoniaco, bitumi, tra cui il _nafta_ ed il celebre _mum_, droghe
+diverse, erbe medicinali, cera, perle di Ormuz, lapislazzuli, turchesi
+ed altre pietre preziose, lavori ed intarsiature alla _agemina_, così
+detti da _agem_, nome col quale gli Arabi indicano le terre ad essi
+straniere ed in particolare la Persia; e finalmente la seta greggia di
+cui incomparabilmente abbondavano le provincie persiane situate sul
+Caspio, Astrabad, Mazanderan, Schirvan e sopra tutte il Ghilan, la cui
+seta in natura ed in manifatture era ed è riputata la migliore di
+tutta la Persia.
+
+Il commercio delle sete persiane fu specialmente regolato e favorito
+dal magistrato dei Cinque savii alla mercanzia, nei cui registri
+trovansi fra le altre le seguenti disposizioni:
+
+Le sete persiane doveano passare per gli scali della Sorìa,
+assoggettarsi alla visita del console di Damasco e di Aleppo, e
+soddisfare una tassa di favore, fissata colla tariffa 5 marzo 1537;
+quindi venire accompagnate a Venezia da tratte particolari dei
+provveditori al cottimo[125]. E diminuendo quel traffico, per la
+concorrenza dei mercanti forestieri, nella grave proporzione di 1000 a
+100, nel principio del secolo XVII, deliberava il senato ai 2 di
+maggio 1614 che tutte le sete persiane, che per gli scali della Sorìa
+venissero condotte a Venezia, fossero esenti per anni sei (tempo
+dappoi indeterminatamente prorogato) dal dazio del 6 per %, semprecchè
+li mercanti che le portavano per la via di Aleppo certificassero con
+prove irrefragabili al console di Sorìa la loro provenienza dalla
+Persia.
+
+Il console in Aleppo, Girolamo Morosini, aveva nell'anno precedente
+sotto la propria responsabilità ridotto quella tassa dal 6 al 2 per %,
+_onde favorire la venuta in Venezia dei mercanti persiani tanto
+desiderati dalla repubblica_; e nella relazione che lesse in senato il
+9 febbraio 1615 perorò la abolizione intera della tassa, che fu
+stabilita. E per favorirne la esportazione da Venezia, e far fronte
+alla concorrenza straniera, il senato ordinava ai 10 di luglio dello
+stesso anno, che per due anni, i quali furono varie volte prorogati,
+potessero le sete persiane escire dallo stato veneto per la via di
+Ponteba esenti da dazio. Finalmente nel 1626 al 14 di agosto
+deliberavasi in Pregadì che le sete persiane, che capitassero in
+Venezia con mercanti armeni e persiani, fossero esentate dall'1 per %
+che pagavasi per il cottimo e del 2 per il bailaggio di Sorìa,
+_acciocchè con questo ragionevole vantaggio si incamminino a questa
+piazza_[126].
+
+Anche lo shàh della Persia, Abbas il Grande, fermò particolarmente la
+sua attenzione sul commercio serico. Fra le grandi innovazioni da esso
+adottate per ristorare le sorti economiche del suo impero, volle che
+gli Armeni trasmigrati in Djulfa d'Ispahan ricevessero dai
+proprietari le sete, e si esercitassero esclusivamente in quel
+traffico, nel quale divennero operosissimi.
+
+Ma le condizioni politiche ed economiche della repubblica, e le
+vicissitudini del commercio e della navigazione delle potenze europee,
+andarono togliendo poco a poco ai Veneziani il primato nel traffico
+della seta e di tutte le merci persiane.
+
+Dopo l'invasione dei Mongoli, che, sorpreso il floridissimo emporeo
+della Tana (1414), vi trucidarono i veneti mercanti e misero a ruba i
+loro fondachi, e dopo la conquista di Costantinopoli (1453) che chiuse
+il mar Nero alla navigazione degli Europei, i Veneziani, rinnovati gli
+antichi trattati coi soldani di Egitto, ai quali era soggetta la
+Palestina e la Siria, avevano ricondotto nel Mediterraneo il commercio
+della Persia e delle Indie, fino alla scoperta del giro del capo di
+Buona Speranza.
+
+Questa importante rivoluzione commerciale, avvenuta dopo l'acquisto
+della terraferma veneziana, e seguìta dalla lega di Cambray, e dalle
+lotte contro la Turchia, che scossero profondamente la potenza della
+Repubblica in levante, diede il principal crollo al commercio dei
+Veneziani nell'Asia. Essi conobbero tosto, che la impresa di Vasco di
+Gama, deviandolo a mezzogiorno, paralizzava l'antico e ricchissimo
+traffico, del quale erano in possesso.
+
+Le più serie informazioni intorno alla fortuna dei Portoghesi, il re
+dei quali tosto assumeva il titolo di Signore della navigazione e
+commercio dell'Etiopia, dell'Arabia, della Persia e delle Indie,
+pervennero al senato dai suoi oratori e messi secreti a Lisbona, e
+dagli ambasciatori presso la corte di Spagna; ma i deputati al
+commercio dissuadendo i Veneziani dall'abbandonare una navigazione
+antica, viva, certa, per seguirne una nuova, incerta, lontana e
+contrastata da molti[127], essi guardarono invece all'Egitto, e,
+mentre spingevano i soldani a contrastare nei mari dell'India i
+progressi ai Portoghesi[128], rinnovarono con loro gli antichi patti e
+ottennero le migliori franchigie.
+
+Benedetto Sanudo, ed il console di Damasco Bartolomeo Contarini
+ottennero nell'anno 1502 dal sultano del Cairo che per le merci
+aquistate dai Veneziani nell'egizia Sorìa pagar si dovessero solo 90
+ducati per ogni valore di mille, in luogo dei 100 che pagavano i
+mercanti delle altre nazioni, _in considerazione che il commercio
+veneziano era da antichissimo tempo il fondamento di tutti gli
+altri_[129]. E venuto a Venezia nell'anno 1507 Tagri-Berdi, oratore
+del sultano di Egitto, si stabilirono nuovi capitoli per favorire quel
+commercio[130], i quali poi furono ampiamente confermati nel 1508 da
+Domenico Trevisan ambasciatore della repubblica al Cairo, rispetto
+particolarmente al traffico delle spezie[131]. Ed allorquando Selino
+nell'anno 1517 sconfisse il soldano per la assistenza data ad Ismaìl
+sufì di Persia, e si rese padrone di Aleppo, di Damasco e dell'egizia
+Sorìa, la repubblica gli mandò cospicua legazione di Luigi Mocenigo e
+Bartolomeo Contarini, i quali ottennero dal conquistatore la
+rinnovazione dei privilegi accordati dai sovrani d'Egitto ai mercanti
+veneziani.
+
+Senonchè la nuova via delle Indie, e la formazione delle grandi
+compagnie di navigazione, congiunte alle altre fatali e ben note
+circostanze politico-economiche della repubblica, fecero
+irresistibilmente decadere il commercio dei Veneziani colla Persia; la
+storia del quale può ricavarsi dalle preziose relazioni consolari, che
+si trovano tuttora per la maggior parte inedite negli archivi di
+Venezia.
+
+Instituita per decreto del senato 15 febbraio 1507 la magistratura dei
+Cinque savi alla mercanzia, ed assoggettati ad essa i consolati e gli
+affari del traffico, «per dare migliore regola e svolgimento al
+commercio» fu da quella proposto al senato di trasferire in Aleppo il
+consolato generale veneto nell'Asia[132], dacchè in quella ricca e
+commerciale città, dopo la deviazione dell'Amur, le vittorie di
+Tamerlano, e la esclusione dei Veneziani dal mar Nero, convenivano le
+merci dell'Asia e particolarmente le persiane; in quanto non si
+volgevano a mezzogiorno attirate dalla nuova via insegnata da Vasco di
+Gama.
+
+Molte carovane andavano e venivano regolarmente da Aleppo. Le tre
+principali erano quelle di Ormuz, della Persia e della Mecca[133]. Le
+più ricche, assicurava il console Morana, portavano valori per circa 8
+milioni di piastre.
+
+Quelle di Ormuz, partite da Aleppo e passato il deserto, si recavano a
+Bagdad e di là a Bassorah navigando sull'Eufrate, e da quella città
+pel golfo Persico si portavano in Ormuz. Il giro del capo di Buona
+Speranza colpì principalmente queste carovane.
+
+Quelle della Persia, partite da Aleppo, e passato l'Eufrate andavano
+in Orfa, quindi a Carahemit, Tiflis e Tauris. Da Tauris si recavano a
+Derdevil, poi a Kasbin, quindi in Ispahan. Ma essendo obbligate a
+passare per molte città cadute in potere della Turchia, venivano da
+quei ministri così aggravate di gabelle, e ritardate nel loro cammino
+con tali angherie, _che chi avea fatto quel viaggio una volta,
+difficilmente era allettato tentarlo una seconda_[134].
+
+Le carovane finalmente della Mecca, che avevano triplice scopo,
+religioso, politico ed economico, recavano i pellegrini alla città
+santa. Marino Sanudo[135] riporta una lettera da Damasco del 7 aprile
+1514, la quale nota fino da quel tempo una sensibile diminuzione nella
+quantità delle spezierie portate dalla carovana della Mecca, che nel
+giorno 4 di quel mese era passata da Damasco con sole 300 some di
+spezie, la maggior parte zenzero, ed il resto cannella e garofani
+molto cari.
+
+Le navi veneziane, che recavano nei porti della Siria le merci
+destinate all'emporeo di Aleppo e ne ritraevano quelle ivi comperate
+permutate dai mercanti nazionali, sbarcavano or in Tripoli di Sorìa
+ora in Alessandretta. Da principio lo scalo preferito era quello di
+Tripoli; ma le straordinarie concussioni commesse da que' ministri
+turcheschi, i quali al giungere delle navi veneziane si pigliavano
+quanto lor tornava di talento senza pagare, lasciavano per vario tempo
+le merci sballate esposte alle pioggie ed ai ladrocinii, le
+mescolavano con quelle di altre nazioni, e poi le partivano a loro
+capriccio, secondo le mancie che ricevevano, e senza riguardo alcuno
+al possessore, all'origine ed alla loro provenienza[136], persuasero
+il console Tommaso Contarini, che al suo arrivo in Siria nel 1590
+trovò quel cottimo aggravato di 80 mille ducati, a chiedere alla Porta
+la concessione di far scalo invece ad Alessandretta, nell'antico golfo
+di Ajazzo. Colla spesa di mille zecchini egli ottenne in un mese il
+firmano[137]. Proibì alle navi venete di andare a Tripoli, e favorì
+assai la prima che sbarcò in Alessandretta, e fu la nave _Grattarola_
+che vi guadagnò di nolo 16 mille ducati.
+
+Nella relazione che il Contarini lesse in senato si vantò di avere con
+questo cambio migliorato il negozio della Sorìa di più di 40,000
+ducati annui[138]. Ma la posizione di Alessandretta, spiaggia
+paludosa, con esalazioni pestifere particolarmente nell'estate,
+circondata da monti, senza o con pochissime case, e con incomodissimo
+sbarco, per cui i marinai erano obbligati a star nell'acqua fino alla
+cintola per scaricare le mercanzie, la minaccia che il porto stesso
+andasse otturandosi col crescervi sensibilmente degli scanni, e
+finalmente le scorrerie dei soldati turchi e dei ladri, persuasero i
+consoli della Sorìa, successori del Contarini, di tornare allo scalo
+di Tripoli, dove i ministri turchi erano stati posti sotto la
+sorveglianza di un beglierbei mandato a governare quella città[139].
+
+Ma il ritorno dello scalo principale a Tripoli contribuì esso pure a
+danneggiare il commercio dei Veneziani, per la distanza da quella
+città ad Aleppo, la difficoltà di trovare i cammelli, e la molta spesa
+delle condotte. E più ancora per le assai gravi cagioni, che si
+trovano così enumerate nelle preziose relazioni consolari e nelle
+scritture dei Cinque savi alla mercanzia:
+
+I. Le guerre colla Turchia, che davano occasione ed accrescevano
+fidanza ai corsari, interrompevano ed infestavano il commercio
+marittimo della Repubblica.
+
+II. La perdita di Cipro, scalo principale per il commercio dell'Asia,
+quella di Candia e della Morea, e la esclusione dei Veneziani dal mar
+Nero.
+
+III. Le ribellioni della Siria, e le guerre turco-persiane.
+
+IV. Gli enormi balzelli, le concussioni, le difficoltà dei trasporti
+per terra dagli scali in Aleppo e nella Persia, che portavano una
+spesa maggiore del valore delle merci [Doc. LXVIII].
+
+V. Lo scemato consumo delle pannine, per la moda introdotta nel
+principio del secolo XVII dai Persiani, e favorita dallo shàh Abbas il
+Grande, di vestire di imbottiti, per modo che il traffico dei panni
+era nel 1611 ridotto ad un terzo dell'ordinario.
+
+VI. L'aggravio sulle mercanzie di tutte le spese di cottimo, bailaggi
+e consolati, le quali aumentavano in ragione inversa della quantità
+delle merci che si importavano in Asia.
+
+VII. La pessima amministrazione dei fattori ed agenti.
+
+VIII. La introduzione dell'arte della seta in Aleppo e in Damasco.
+
+IX. La concorrenza dei mercanti inglesi, francesi e fiamminghi,
+ammessi nei porti della Turchia sul finire del secolo XVI[140].
+Concorrenza formidabile, perocchè essi erano favoriti dai Turchi con
+esenzioni di dazii; portavano in Asia maggior quantità di denaro, così
+facilitandosi gli acquisti in confronto dei Veneziani, che per lo più
+facevano commercio a permuta; e finalmente vi recavano pannine più
+vaghe non solo, ma più leggiere e quindi di minor costo.
+
+X. I trattati e le guerre russo-persiane, che deviarono a settentrione
+il commercio della Persia.
+
+A rianimare il commercio coll'Asia, il senato e la magistratura dei
+Cinque savi migliorarono il sistema doganale; favorirono società di
+commercio; accordarono esenzioni e soccorsi di danaro ai fabbricatori
+di navi; tolsero il dazio sul pepe che i navigli veneziani levavano da
+Beiruth; stabilirono tasse moderatissime sugli oggetti da permutarsi
+con merci asiatiche; ordinarono che le spezie fossero trasportate
+soltanto colle navi da mercanzia, vietandone il trasporto sopra legni
+stranieri[141], così offerendo quasi un modello al famoso _Act of
+navigation_ inglese del secolo XVII; diminuirono le tasse di consolati
+e di cottimi; regolarono l'amministrazione consolare nella Sorìa; e
+per l'ammaestramento di giovani da impiegarsi nelle ambascerie,
+consolati o missioni in levante, instituirono un collegio di lingue
+orientali.
+
+Ed eguale desiderio essi incontrarono particolarmente nel sovrano
+della Persia Abbas il Grande, che più volte mandava oratori a Venezia
+_per dare una scossa alla catena che congiungeva l'amor suo alla
+repubblica_, e per migliorare il commercio reciproco. Affidava quel re
+al console veneto nella Siria G. Francesco Sagredo, lo insigne
+statista e scienziato, amico del Galileo, la protezione dei sudditi
+persiani nella Siria, e quindi nell'anno 1611 lo nominava suo console
+e procuratore generale in tutti i paesi della repubblica [Documenti
+LXIX, LXX, LXXI], offerendo le maggiori agevolezze e favori ai
+mercanti veneti nei propri stati [Documenti LXXII, LXXIII].
+
+Invitava egli poi alla sua corte nel 1627 Alvise Sagredo per ragioni
+del traffico particolarmente della seta [Documento LXXIV]; al quale
+invito corrispondeva il senato, per la costante sua mira di ristorare
+nel Mediterraneo il commercio persiano [Documento LXXV]. Se lo shàh
+Abbas avesse potuto trasmettere ai suoi successori le grandi sue viste
+di prosperità nazionale, certamente la Persia sarebbe divenuta il
+centro delle comunicazioni che cominciavano a stabilirsi fra l'Europa
+e le Indie.
+
+Lodovico Gallo, nel suo viaggio da Venezia alle Indie[142], assicura
+che nella Persia bastava essere o spendere il nome di veneziano per
+aver adito al re, venire onorato e rispettato da ognuno. E Pietro
+della Valle, nella sua vita di Abbas il Grande, ci narra come la
+conquista del regno di Lar, divenuto per le sue possessioni di Gombrum
+l'emporio del golfo Persico, e la sede principale del commercio colle
+contrade lungo le coste del Malabar, sia stata fatta dal re di Persia
+per eccitamento dei Veneziani[143].
+
+Ma ogni provvedimento fu inutile: il traffico della repubblica andò
+irresistibilmente diminuendo da quel sommo grado ond'era giunto nel
+secolo XV.
+
+Il Foscarini scriveva: non rimanere al suo tempo, che la sola
+tradizione degli antichissimi commerci dell'Asia; e tutte le relazioni
+che si hanno comprovano l'immenso interesse dei Veneziani in quelle
+regioni.
+
+Nell'anno 1405 andarono da Venezia alle coste della Siria sei cocche
+cariche di merci del valore di 320,000 zecchini[144]. Nel 1515 invece
+notava il Sanudo[145] l'arrivo a Venezia delle galere di Beiruth a
+suon di campane, giusta il solito, con un carico molto povero, cioè di
+1,200 colli in tutto, e pochi anni appresso solo con un carico di 800
+colli. E mentre prima della scoperta del capo di Buona Speranza
+ascendevano a 40 le case commerciali in Aleppo[146], nell'anno 1596,
+quantunque la nazione veneziana superasse le altre per numero ed
+importanza, solo 16 case principali si trovavano in Aleppo, trattando
+ciascuna dai 100 ai 200 mille ducati d'oro all'anno. Tutto il traffico
+dei Veneziani in quell'epoca ascendeva a due milioni. Nel tempo del
+consolato Malipiero (1593-96) furono importate nella Sorìa pezze
+20,000 di panni di lana e braccia 200,000 di panni di seta delle
+fabbriche veneziane[147].
+
+Nel primo anno del consolato Emo, 1597, la nazione veneziana portò
+nella Siria per un milione di merci ed uno di contanti; ma due anni
+dopo il negozio discese ad un milione e mezzo soltanto. La qual somma
+però abbracciava la metà di tutto il traffico della Siria, da parte
+della cristianità, che ascendeva a tre milioni[148].
+
+Nell'anno 1614 i Veneziani portarono in Aleppo ottocento in novecento
+mille ducati, in pannine per 150,000 ed il resto in altre mercanzie da
+fondaco. I Francesi vi spesero tre milioni di reali; i Fiamminghi un
+milione; e gli Inglesi mezzo milione[149].
+
+Nel 1625 le case commerciali venete in Aleppo si ridussero solo a
+cinque[150].
+
+Lamentavano i Savi fino dal 5 luglio 1616 la diversione del traffico,
+e la navigazione del levante essere ridotta in mano di pochi rimasti,
+che potevano però ancora mantenere un discreto commercio, _al quale_,
+dicevano in senato dissuadendo la guerra contro Solimano, _la
+repubblica deve la sua conservazione_.
+
+Sopraggiunta la lunga e fatale guerra di Candia, questa diede agio
+alle altre nazioni di dilatare ed assorbire quasi interamente il
+commercio persiano, al quale aveano atteso Leone X, il cardinale
+Richelieu, il duca Federigo d'Holstein, le provincie unite, e gli zar
+di Moscovia. E succeduta la pace, ripigliarono i Veneziani con
+difficoltà il negozio di Aleppo, mentre colà, dove nei tempi passati
+poteansi dire cittadini, appena si riputarono forestieri[151].
+
+Nel principio del secolo scorso risorsero per poco tempo novelle
+speranze. Fu ripigliato il progetto di riaprire una comunicazione per
+la Persia coll'India, ma la morte di Kuli khan fece tramontare la
+impresa. Però avendo Pietro il Grande, che mirava ad attirare nel suo
+impero il commercio asiatico, conchiuso nel 1729 un prezioso trattato
+colla Persia, e ristoratosi poi nel mar Nero, aperto finalmente ai
+Veneziani, il commercio del Caspio, la repubblica tentò, mediante
+l'Erizzo suo ambasciatore in Vienna, di stabilire d'accordo col
+principe Gallitz in un trattato colla Russia, pel quale le merci del
+Caspio condotte alle rive del mar Nero fossero con franchigie ivi
+levate dalle navi veneziane[152].
+
+Ma fallito il tentativo colla Russia, e disertate le nuove speranze,
+rimasero insuperabili le gravi cagioni che da tre secoli avevano tolto
+ai Veneziani la superiorità nel commercio persiano, il quale o si
+volse per Tiflis, Oremburgo e Nishni-Novogorod nell'interno della
+Russia, o si introdusse alle Smirne ed a Trebisonda, dove la
+concorrenza straniera superò di gran lunga la residua attività
+commerciale dei Veneziani.
+
+
+II.
+
+Dei Consolati veneti negli scali del commercio persiano.
+
+Il commercio dei Veneziani colla Persia, era specialmente favorito e
+protetto dai consolati veneti, negli scali principali dell'Asia
+anteriore.
+
+La istituzione dei consolati veneti è antichissima e si perde nella
+caligine dei tempi. Negli emporii più importanti del commercio, e
+nelle più remote età davasi ai consoli il nome di bailo, che
+significa, secondo il Ducange, _mercatorum prætor_. Il bailo o console
+era capo della nazione nel luogo di sua residenza e giurisdizione, ed
+oratore ordinario al principe; protettore dei sudditi negozianti e
+viaggiatori; giudice delle civili vertenze; esattore dei pubblici
+diritti. Dovea provvedere al mantenimento degli scali, alla prosperità
+e regolare amministrazione delle fattorìe; ed in qualche paese potea
+giudicare e punire i delitti capitali e di stato. Un bailo di 1º rango
+doveva tenere un cappellano e notaio, due camerlenghi, un medico,
+quattro servitori, un dragomanno, due trombettieri e quattro cavalli.
+Veniva nominato dal Maggior Consiglio, con quattro mani di elezione,
+doveva esser nobile, e riceveva il titolo di _Magnifico Messere_.
+
+Ma affinchè l'autorità del bailo o del console non divenisse
+arbitraria, erano a lui destinati ordinariamente due nobili come
+consiglieri, senza il voto dei quali non poteva deliberare, ed in
+alcuni casi di maggior importanza egli era obbligato a radunare un
+Consiglio di dodici fra i più distinti sudditi della repubblica nel
+luogo di sua residenza.
+
+I membri di questo Consiglio dei XII, il quale in seguito divenne
+permanente, erano sottoposti ad una disciplina assai rigorosa,
+avvegnacchè un decreto del 14 luglio 1492 dichiarasse perfino: che se
+taluno di loro avesse palesato una deliberazione consolare o qualunque
+altra cosa a danno della repubblica, fosse bandito colla confisca di
+tutti i suoi beni, e nel caso di suo ritorno gli venisse eziandio
+tagliata la lingua. Il Consiglio dei dodici eleggeva i due
+camerlenghi, che dovevano tenere uno la cassa, l'altro i registri del
+consolato, e nominava il vice-console nei luoghi più importanti del
+commercio.
+
+Circa alla metà del secolo XIII venne istituita la magistratura dei
+_Consoli dei Mercanti_, composta di tre cittadini estratti dopo il
+1633 dal corpo di uno dei Consigli dei XL. Gli oggetti di mercatura e
+di commercio erano suo principale attributo, e da essa dipendevano i
+consolati.
+
+Ma dopo la creazione del magistrato dei _Cinque savi alla mercanzia_
+istituito col decreto 15 febbraio 1507, i diritti e le attribuzioni
+dei _Consoli dei mercanti_ vennero ristrette a più angusti confini.
+Questa nuova magistratura era di grande importanza, imperciocchè per
+oggetti di commercio teneva relazione e corrispondenza colle potenze
+straniere d'Europa, dell'Asia e dell'Africa, e cogli ambasciatori e
+residenti veneti. I consolati furono a lei sottoposti. Da lei i
+capitani ricevevano le patenti di navigazione; giudicava per singolare
+privilegio i sudditi della Porta ottomana.
+
+Per provvedere agli interessi del commercio persiano, che in gran
+parte abbracciava il ricchissimo dell'Asia, tennero ordinariamente i
+Veneziani consolati alla Tana, a Trebisonda, in Acri, Tripoli,
+Beiruth, Damasco ed Aleppo.
+
+Prima che il mar Nero fosse negato alla navigazione dei Veneziani e
+che l'impero di Trebisonda cadesse nelle mani di Mohammed II, gli
+scali della Tana e di Trebisonda erano della massima importanza:
+dacchè a quello concorrevano le merci dell'interno dell'Asia pel
+Caspio, il Volga ed il Tanai, ed a questo quelle dell'Armenia, della
+Georgia e della Persia. Ma dopo che le vittorie di Tamerlano, nel
+principio del secolo XV, deviarono il corso stabilito alle merci delle
+Indie, le quali ripresero l'antica strada del Mediterraneo, il
+commercio dell'Asia si ridusse per gran parte nella Siria.
+
+Negli scali del mar Nero i Veneziani tenevano un console a Soldadìa
+prima che i Genovesi erigessero Gaffa e vi ponessero l'emporio del
+loro traffico[153], e si hanno notizie di consoli veneti alla Tana
+dall'anno 1349 al 1464, ed a Trebisonda dal 1383 al 1450.
+
+La più antica memoria che si abbia di consoli veneti è relativa a
+Teofilo Zeno, bailo in Siria nel 1217, ed a Marsilio Zorzi, bailo pure
+in Siria nel 1243[154]; quindi si hanno notizie di baili in Acri dal
+1256 al 1277, e finalmente di consoli in Siria dal 1384 al 1675 ed
+alla caduta della repubblica[155].
+
+Salita la Persia ad un grado d'importanza per le vittorie di
+Uzunhasan, e per quelle di Ismail, che fondava la dinastia dei sufì,
+nella fine del secolo XV e principio del secolo XVI, il commercio dei
+Veneziani con quella regione si concentrò nella Siria, dacchè la
+conquista di Costantinopoli e la caduta dei greci imperi di Nicea e di
+Trebisonda avevano interdetto alla repubblica il commercio del mar
+Nero.
+
+Conoscendo allora il senato di quanta importanza diveniva il negozio
+nella Siria, creava nell'anno 1497 il magistrato denominato _Cottimo
+di Damasco_, affinchè con particolare attenzione invigilasse alla
+direzione del consolato di Siria allora residente in Damasco, e
+suggerisse tutti i provvedimenti opportuni a sostenere quel commercio
+nello stato di floridezza ed a ristorarlo[156].
+
+Molte furono le disposizioni di legge stabilite, le regole prescritte
+ai consoli, le cautele comandate per la esazione dei _cottimi_ ossiano
+tasse pei diritti consolari, e per migliorare le coste, mantenere i
+fondachi e le fabbriche; le quali disposizioni andarono poi colle
+vicende politiche e commerciali del mondo cangiando secondo i tempi e
+le circostanze.
+
+Ma la legge più importante e più singolare relativa ai consoli veneti
+è quella che fino dall'anno 1268[157] confermava la sapientissima
+pratica dei ministri veneziani all'estero e nei reggimenti, di leggere
+in senato, al ritorno, la relazione delle osservazioni fatte durante
+il loro ufficio e delle cose degne di essere riportate.
+
+Le relazioni degli ambasciatori veneti sono ora per la maggior parte
+di pubblica ragione[158], e rendono testimonianza dell'alta stima in
+cui furono sempre e meritamente tenuti questi splendidi monumenti
+della nostra politica nazionale.
+
+Di non minore importanza, certamente, sono le relazioni dei consoli,
+perocchè, se per avventura non raggiungono quella delle relazioni
+d'ambasciata, rispetto alla cognizione delle tendenze politiche e del
+grado di potenza degli stati, toccano colle più distinte e minute
+particolarità gli interessi del traffico non meno degni di
+considerazione.
+
+La più antica relazione consolare che si conosca, è appunto della
+Siria, e fu presentata nel collegio dal bailo Marsilio Zorzi nel mese
+di ottobre 1243. Essa è in lingua latina, e narra la condizione dei
+possessi e dei privilegi veneti in Tiro, con molte curiose ed
+importanti particolarità. Fu pubblicata di recente nel vol. XIII
+delle _Fontes rerum austriacarum_.
+
+Da quell'epoca fino alla riorganizzazione del consolato di Sorìa
+(1548) [Doc. LXXVI] non si ha alcuna notizia di relazioni consolari;
+ed anche posteriormente pare che non siano stati chiamati a leggere in
+senato se non quei consoli, i quali, per l'importanza delle cose che
+avevano a riferire, erano per ciò specialmente invitati dal magistrato
+dei Cinque savi alla mercanzia.
+
+Tre sole relazioni consolari sembra che finora abbiano veduta la luce,
+cioè: quella di Lorenzo Tiepolo, ritornato dalla Sorìa nel 1560,
+pubblicata per nozze del cav. Cicogna nel 1857; quella di Giovanni
+Michele fu Giuseppe ritornato nel 1587, pubblicata nel Tesoro
+politico, e dall'Albèri sotto il titolo di «Relazione delli successi
+della guerra tra il turco e il persiano dal 1577 al 1587[159]»; e
+quella di Giovanni Antonio Morana, agente consolare in Aleppo al
+cadere della Repubblica, pubblicata in Venezia dall'Andreola nel 1799.
+Quest'ultima non fu presentata al senato, ma invece fu dedicata al
+nobil uomo Giustiniani, imp. reg. consigliere, deputato al veneto
+commercio.
+
+Oltre a queste, dieci altre importantissime relazioni si conservano
+tuttavia inedite negli archivi di Venezia, cioè:
+
+ Relazione di Siria del console Andrea Navagero, 1575
+ » » Pietro Michele, 8 decembre 1584
+ » » Tommaso Contarini, 11 decembre 1594
+ » » Alessandro Malipiero, 16 febbraio 1596
+ » » Giorgio Emo, 12 decembre 1599
+ » » Vincenzo Dandolo, 27 febbraio 1602
+ » » Gio. Francesco Sagredo, 4 luglio 1611
+ » » Stesso, 15 maggio 1612
+ » » Girolamo Morosini, 9 febbraio 1614
+ » » Giuseppe Civran, 21 agosto 1625
+ » » Alvise Pesaro 1628
+
+Dispacci del console Nicolò Foscolo dal 1636 al 1639.
+
+Le quali relazioni sono di tanta maggiore importanza, in quanto si
+riferiscono all'epoca delle guerre persiane e delle ribellioni della
+Siria, ed avvisano alle cause della progressiva diminuzione del
+commercio dei Veneziani nell'Asia.
+
+Ogni relazione ordinariamente è divisa in tre parti: nella prima
+tratta delle condizioni del commercio, offerendo preziosi dati
+statistici e suggerendo i rimedi opportuni a ristorarlo; nella seconda
+delle condizioni economiche, politiche e militari della Siria, delle
+rendite e forze che ne ricava la Porta, e delle costei relazioni colla
+Persia; e nella terza finalmente dello stato del regno di Cipro.
+Venivano lette in senato, e depositate nell'archivio della cancelleria
+segreta.
+
+Diminuendo il commercio coll'Asia ed aumentando le spese del consolato
+di Damasco ad una somma annua considerevole a peso ed aggravio della
+mercanzia, il senato deliberò l'11 febbraio 1545 di abolire il
+consolato di Damasco, e di trasportare la residenza di quel console in
+Tripoli, la quale nell'anno 1548 fu poi ridotta in Aleppo, emporio
+principale del commercio, colla facoltà di sostituire vice-consolati
+nelle spiagge della Sorìa.
+
+Molte furono le deliberazioni del senato e dei Cinque savi alla
+mercanzia intorno al consolato della Sorìa. Nei preziosi diarii di
+Marin Sanudo, e nell'epilogo dei Cinque savi, si trovano fra le altre
+le seguenti:
+
+1424, 4 dicembre. Non possano i consoli, nè i loro figli non
+emancipati esercitare commercio nel luogo della loro residenza, e
+sieno al caso multati di ducati 1000.
+
+1503, 22 giugno. L'autorità del console di Damasco sia ampliata _in
+personal e real_, per la poca obbedienza, che gli vien prestata.
+
+1513, giugno. Il salario del console di Damasco sia portato da 500
+ducati che aveva, a 500 ashrafi.
+
+1524, 19 aprile. I consoli di Siria formino processo contro i Veneti,
+che avessero corrispondenza con forestieri, per mandare le loro
+mercanzie sopra navi venete.
+
+1526, maggio. Il console di Damasco sia eletto per anni 2 per
+scrutinio a quattro mani di elezione, e sia nobile.
+
+Item. Il console non possa scrivere nel suo libro alcuna partita in
+dare ai Mori, se prima non siano notali all'incontro i loro crediti,
+sotto pena di pagar del suo.
+
+1539, 23 maggio. Tutte le sete e spezie, eccettuato il pepe, che si
+traggono dalla Sorìa e dall'Egitto, venendo a Venezia da diversi
+luoghi, paghino il 4 per % da applicarsi al pagamento dei debiti del
+cottimo di Damasco e di Alessandria.
+
+1543, 9 luglio. Non si possa ridurre in Sorìa il Consiglio dei XII in
+assistenza del console, nelle più gravi deliberazioni, senza il di lui
+intervento.
+
+1544, 4 luglio. Si procuri di ottenere dalla Porta che il console di
+Damasco possa stare in Tripoli pel governo dei mercanti.
+
+1545, 11 febbraio. Il console di Damasco trasporti la sua residenza in
+Tripoli di Sorìa.
+
+1546, 17 luglio. Venendo a morte alcun suddito veneto, debbano i
+consoli far l'inventario delle robe sue.
+
+1548, 19 decembre, in Maggior Consiglio. La elezione del console in
+Siria sia fatta per anni 3. Porti il titolo di console della Sorìa.
+Sia scritto al bailo in Costantinopoli di ottenere che il console
+della Sorìa possa risiedere in Aleppo, dove sono le maggiori faccende.
+Abbia il console di salario 600 ducati da venete lire 6,4 l'uno, oltre
+ai diritti consolari di Tripoli di Sorìa. Il vice-console di Tripoli
+sia eletto ogni anno dal Consiglio dei XII, sia nobil uomo, e debba
+avere dal cottimo il salario di ashrafi 270 all'anno. L'esattore del
+cottimo e delle altre tasse alle marine, sia eletto dal console,
+che dovrà pagarlo del proprio, e garantire la di lui buona
+amministrazione.
+
+1549, 11 gennaio. Il console nominato debba immediatamente recarsi al
+suo posto, sotto pena di 500 ducati.
+
+1574, 19 ottobre. La imposta del 2 per % di cottimo, che si riscuoteva
+in Siria per supplire alle spese del consolato, sia per minore
+aggravio presa a cambio in Venezia.
+
+1586, 5 marzo. Non si possa eleggere od approvare alcun console senza
+speciale informazione del magistrato dei Cinque savi alla mercanzia.
+
+1586, 12 giugno. Sia imposto ½ per % alle merci che verranno di Siria
+per la espedizione di quel console.
+
+1588, 3 luglio. Sia levata la arbitraria gravezza posta dal console
+della Sorìa sui mercanti e restituito il percetto: «essendo pubblica
+intenzione di accarezzare i mercanti per non deviare il commercio».
+
+1592, 11 settembre. Tutte le merci che vengono di Sorìa siano tenute
+a pagare ½ per cento al cottimo di Damasco, oltre l'1 che si paga
+presentemente, e ciò per estinzione dei debiti arretrati.
+
+1608, 28 luglio. Sia concesso al console di Sorìa per una volta tanto
+250 zecchini, in causa della carestia, principalmente del vino, che
+bisogna presentare ai signori Turchi.
+
+1611, 13 gennaio. Al console di Aleppo si diano per viaggio da Tripoli
+alla sua residenza mille reali, e pel ritorno ottocento, ed inoltre
+gli siano dati 200 zecchini per il presente da farsi giusta
+l'ordinario.
+
+1613, 1º giugno. È proibita al console della Sorìa la pratica invalsa
+di non permettere il passaggio a mercanti esteri sulle navi venete.
+
+1624, 20 agosto. Per sollevare i trafficanti colla Sorìa delle gravi
+spese sotto varii pretesti introdotte, è ordinato:
+
+1º I consoli non debbono vendere cosa alcuna a cottimo per nome loro.
+
+2º Non sieno dati ai giannizzeri più di 700 ducati di buona valuta
+all'anno.
+
+3º Pel viaggio di mare e di terra non si dia al console di Aleppo più
+di 1000 lire per l'andata, e 1000 pel ritorno.
+
+4º I consoli non ricevano presenti dai bashà, o li ricambino del
+proprio.
+
+5º I consoli andando a nozze od a convito paghino ogni cosa del
+proprio, senza interesse del cottimo.
+
+6º I mercanti non siano costretti a provvisioni di danari, se non per
+spese ballottate nel Consiglio dei X, nel quale debba intervenire un
+capo di ogni casa che ha negozio in Aleppo.
+
+1670, 21 agosto. Siano rimessi i consoli di Aleppo, come si praticava
+prima della guerra.
+
+1671, 8 giugno. La tassa del 4 per % sia ridotta al 2, e destinata
+unicamente al pagamento dei debiti di cassa del cottimo.
+
+1675, 22 gennaio. 1677, 18 marzo. 1678, 17 giugno. Sospesi i consolati
+d'Aleppo, di Alessandria e loro vice-consoli.
+
+1680, 3 gennaio. Sia concesso ad Andrea Negri di recarsi in Aleppo in
+qualità di agente dei mercanti.
+
+1683, 9 ottobre. Sia stabilita un'imposta fissa di 400 reali per ogni
+nave di vela quadra veniente dalla Siria, e di 200 per ogni nave
+minore.
+
+1689, 29 luglio. Quelli che trarranno robe dalla Sorìa sieno obbligati
+a far le tratte particolari, naviglio per naviglio, e mandarle a
+Venezia segnate dai provveditori al cottimo di Damasco.
+
+Il diritto consolare dei Veneziani fu soltanto nell'anno 1786 ridotto
+a disposizione di legge generale, e compreso nel titolo XII, parte I,
+del famoso codice per la veneta mercantile marina, che è uno dei più
+preziosi monumenti della sapienza civile della repubblica, negli
+ultimi anni della sua esistenza.
+
+Le determinazioni principali del codice relative ai consolati erano:
+
+Ogni console dovea essere suddito veneto, aver compiuta l'età di 25
+anni, godere ottima fama di onestà e di intelligenza nel commercio,
+essere munito delle patenti e di speciali commissioni. Appena arrivato
+al luogo di residenza, egli dovea presentare le patenti a quelle
+autorità per essere riconosciuto, quindi rispettato ed obbedito dai
+sudditi. Il suo impiego durava 5 anni, nè poteva sostituire alcuno,
+senza espressa permissione del magistrato dei Cinque savi. Conseguiva
+gli appuntamenti e i diritti consolari nei modi e misure fissate da
+apposita tariffa stabilita dai Cinque savi, ed esposta nella
+cancelleria del consolato, con proibizione di esigere di più, e di
+prender danari a censo o mutuo a debito della nazione. Tenere dovea
+sopra apposito libro timbrato la nota, giorno per giorno, dei veneti
+bastimenti che arrivavano nel suo raggio giurisdizionale, colle più
+minute indicazioni del carico, del capitano e dell'equipaggio,
+riscontrando, mediante apposito esame, le polizze di carico, le fedi
+di sanità e i ruoli degli equipaggi. Tutti i manifesti dei carichi e
+le notizie più importanti relative al commercio ed alla navigazione,
+egli doveva far giungere al più presto possibile al magistrato dei
+Cinque savi.
+
+Il console eleggeva il suo cancelliere, del quale era responsabile in
+via civile. Se il cancelliere non era suddito, la nomina dovea essere
+approvata dai Cinque savi. Nelle parti del levante e dell'Asia dovea
+il console tenere un cappellano di rito cattolico.
+
+Le differenze fra i sudditi doveano essere composte ed appianate dal
+console, che avea pure autorità di arrestare e punire quelli che
+turbavano la regolarità del traffico, o violavano le leggi penali;
+nei casi gravi però dovea inviarli, colla prima opportunità, alla
+dominante.
+
+Il console erigeva gli atti verbali nei casi di getto ed in tutti gli
+altri nei quali veniva richiesto dai sudditi; eseguiva gli inventari,
+gli atti di morte; ricevea testamenti; e dava forza legale, come
+pubblico notaio, ai contratti stipulati alla sua presenza. Il
+cancelliere poi in un apposito libro dovea tenere la copia di tutte le
+deliberazioni e degli atti del consolato, di tutte le polizze, i
+contratti, gli inventari, i testamenti e delle altre carte che
+pervenivano alla cancelleria.
+
+Nei casi di naufragio il console doveva accorrere per salvare con ogni
+mezzo possibile i naufraghi, e riceveva poi il 2 per % di premio sul
+netto ricavo delle cose ricuperate.
+
+Mancando il console di vita, il cancelliere lo doveva sostituire fino
+alla nomina del successore.
+
+I consoli dovevano dar piena esecuzione e far rispettare ed obbedire
+il codice della mercantile marina, le leggi generali e le disposizioni
+dei magistrati e degli ambasciatori e residenti alle corti, aver cura
+perchè fosse mantenuta la fede nei contratti, la esattezza nei
+pagamenti, la quiete e la libertà del commercio.
+
+Per le spese straordinarie che occorrevano nei consolati, il console
+dovea convocare il Consiglio dei Dodici, col quale si stabilivano le
+misure necessarie, gettando una tassa sui capitali dei negozianti. Che
+se però le spese erano molto rilevanti, o la amministrazione consolare
+restava in debito, vi provvedeva il collegio dei Cottimi[160] gettando
+un'altra tassa sopra tutte le mercanzie; la quale ascese al 4, al 6, e
+talvolta perfino al 12 per % nella Siria, oltre la tassa ordinaria cui
+quelle erano sottoposte per i diritti consolari e pel mantenimento in
+Venezia della magistratura detta _Cottimo di Damasco_.
+
+Sopraggiunta la lunga e fatale guerra di Candia, il vice-console nella
+Siria Alvise Tartarello, ripatriato nel 1648, dimostrò in senato
+ascendere il debito della nazione a ducati 66,652, per estinguere il
+quale fu imposta una tassa del 4 per %. Con questa tassa si poterono
+pagare durante la guerra 40 mille ducati, per modo che, succeduta la
+pace, il nuovo console Marco Bembo propose di saldare la residua
+passività del cottimo, riducendo la tassa dal 4 al 2 per %.
+
+Ma le spese del consolato Bembo, per quanto si raccoglie dalle
+scritture dei capi di piazza, ascesero a reali 32 mille circa, per cui
+le merci furono aggravate del 10 per cento in conto di cottimo, oltre
+il 2 destinato all'estinzione del debito precedente, e si dovette anzi
+ricorrere ai negozianti per un prestito di reali 20,000.
+
+Fu eletto poi console nella Siria Francesco Foscari; ma sempre più
+diminuendo il traffico dei Veneziani nell'Asia, e particolarmente
+colla Persia e le Indie, per le gravi cagioni enunciate più sopra, il
+senato deliberava a' 22 gennaio 1675 di togliere quel consolato,
+_accompagnando con sentimento grave la notizia circa alla mancanza in
+quello scalo del negozio dei Veneziani, e quanto era gravosa la
+continuazione del consolato di Aleppo_.
+
+Accordossi allora ai pochi sudditi, che ancora negoziavano nella Sorìa
+e coll'Armenia e la Persia, di rivolgersi per la protezione a quei
+consoli di altre nazioni amiche, che essi nella specialità dei casi
+ritenessero migliori; ma mal volentieri tollerando i mercanti questa
+necessità, oltre le ristrettezze molto considerevoli dell'estenuato
+negozio, si astennero finalmente dallo spedire in Sorìa merce alcuna.
+
+Laonde Andrea Benedetti, che in qualità di agente aveva sostituito
+l'ultimo console Foscari, dovette, per supplire alle spese, accrescere
+il debito della nazione veneziana e portarlo alla somma di 40 mille
+reali.
+
+Offertosi poi Andrea Negri di andare in Aleppo col titolo di agente
+dei mercanti, e di soddisfare tutti i debiti lasciati dal Benedetti, e
+tutelare gli interessi dei Veneziani negli scali dell'Asia, verso la
+corrisponsione di una tassa del 5 per % sulle merci di ragione dei
+mercanti veneti che passavano in Siria, il senato accolse la
+proposizione ed emanò conforme decreto il 3 gennaio 1680.
+
+Ma non bastando la preavvisata tassa, fu imposta una contribuzione
+fissa da 200 a 400 reali per ogni nave, secondo la grandezza, che
+toccasse i porti della Sorìa, e furono rimossi come inofficiosi e
+superflui i sette ministri del _Cottimo_ di Damasco, destinando la
+tassa a loro favore, in pagamento invece dei debiti nella Siria.
+
+Tutte queste disposizioni però non furono sufficienti, ed il Negri non
+avendo potuto soddisfare tutti i debiti della nazione, fu arrestato
+dai Turchi, ed ebbe appena la ventura di fuggire dalle loro mani,
+lasciando sequestrata anche la casa consolare da un Corrado
+Kalchebrum, mercante fiammingo.
+
+Fu allora che Andrea Benedetti, suo predecessore nella sfortunata
+agenzìa di Aleppo, offerse di assumerla di nuovo, proponendo ai Cinque
+savi, in una sua particolareggiata scrittura [Documento LXXVII], i
+mezzi per riordinare quell'amministrazione, ristorare il commercio dei
+Veneziani, e mantenere il decoro della repubblica.
+
+Il senato aderì a questa proposizione; e le saggie misure prese dal
+Benedetti, il progetto di riaprire una comunicazione colla Persia e
+colle Indie, i trattati di Pietro il Grande colla Persia, e l'essere
+stato schiuso il mar Nero alla navigazione dei Veneziani, fecero
+sorgere più che mai vive le speranze di riattivare sulle coste
+dell'Asia e del mar Nero il commercio persiano. Laonde i savi
+proposero la ristorazione del consolato di Aleppo [Documento LXXVIII],
+che fu ordinata col decreto 29 dicembre 1762 [Documento LXXIX], e durò
+fino alla caduta della repubblica.
+
+
+
+
+APPENDICE
+
+Dei Viaggiatori veneziani in Persia e delle venete Descrizioni edite
+ed inedite di quella regione.
+
+
+Quantunque intorno ai viaggiatori veneziani in generale abbiano
+trattato lo Zurla, il Morelli, il Filiasi, il Foscarini, e da ultimo
+il Lazari, reputasi conveniente, in appendice al presente studio
+storico, di riportare quelle notizie particolari e quei nuovi
+documenti che si poterono raccogliere e si riferiscono a viaggiatori
+veneziani nella Persia, ed a venete relazioni di quella regione.
+
+La conquista di Costantinopoli (1201) avea dato un impulso gigantesco
+alla potenza commerciale dei Veneziani. Le loro navi cercavano nei
+porti del mar Nero, della Siria e dell'Egitto i preziosi prodotti
+dell'oriente; ma non si ha memoria di alcuno che siasi allora
+addentrato nelle regioni interne dell'Asia, che abbia osato di tentare
+peregrinazioni per quelle remote contrade, che erano involte nella più
+fitta caligine, durante l'impero degli Arabi.
+
+I primi che intrapresero viaggi per l'interno dell'Asia furono i
+veneziani Matteo e Nicolò Polo, i quali mossero nell'anno 1250, al
+tempo di Baldovino imperatore, da Costantinopoli, e inoltratisi nel
+mar Nero sbarcarono nel porto di Soldadìa vicino a Caffa, e
+proseguendo il loro cammino per terra nella Cumania verso Derbent,
+via che facevano i popoli circassi per andare in Persia, passarono il
+Tigri ed il Deserto fino a che giunsero nella residenza del gran khan
+dei Tartari. Ritornati quindi a Venezia dopo un così lungo e
+straordinario viaggio, essi trovarono il nipote Marco, il quale
+invaghitosi dalle meravigliose descrizioni che gli zii facevano dei
+luoghi visitati nell'Asia, li pregò di condurlo seco loro nella
+seconda spedizione in Tartarìa, dove avevano promesso al gran khan di
+recarsi di nuovo.
+
+Marco Polo nel suo famoso viaggio[161] per le regioni di oriente, dove
+dimorò ventisei anni, racconta che si recò in Armenia nel porto di
+Ajazzo, nel quale ordinariamente facevano scalo i mercanti di Genova e
+di Venezia; e descrive, fra le altre regioni di quasi tutta l'Asia,
+gli otto regni che allora componevano la Persia, le condizioni di
+quegli abitanti, i prodotti e le industrie, avendo attraversata quella
+regione nel suo ritorno dalle Indie, ed essendosi presentato a Cazan,
+uno dei migliori principi persiani, che ebbe pur relazione col papa
+Bonifacio VIII[162].
+
+Da quell'epoca, per due secoli, mancano notizie di viaggiatori
+veneziani penetrati nell'interno dell'Asia, tranne i pochi dati che ci
+rimangono di un Marco Cornaro, ambasciatore in Tauris nel 1319, i
+quali fanno ritenere sussistessero fin da quel tempo relazioni
+internazionali veneto-persiane[163], ed un documento del 1328,
+scoperto di recente dal chiarissimo Thomas negli archivi di Vienna, e
+che appunto si riferisce a rapporti commerciali veneto-persiani.
+
+Nell'anno 1424 Nicolò Conti veneziano partì da Damasco, e attraversata
+l'Arabia Petrea, andò a Bagdad, quindi a Bassorah. Imbarcatosi nel
+golfo Persico, veleggiò per Ormuz a Cambaja, d'onde unitosi con alcuni
+mercanti turchi e persiani attraversò la penisola spingendosi fino
+alle foci del Gange. Il Poggio, fiorentino, lasciò una succinta
+memoria dei viaggi del Conti, una parte della quale è dedicata alla
+descrizione della Persia[164]. Intorno a quel tempo, si ha pure
+memoria di Dracone Zeno figlio di Giovanni che dimorò molti anni alla
+Balsera, alla Mecca ed in Persia per affari di mercatura[165].
+
+Allorquando poi Mohammed II, vincitore di Costantinopoli, minacciò i
+possesi veneti nel levante, e la repubblica strinse alleanza colla
+Persia contro il comune nemico, andarono in quella regione i veneziani
+Lazaro Quirini, Caterino Zeno, Giosafat Barbaro, Paolo Ognibene ed
+Ambrogio Contarini, i quali nelle loro relazioni, nei dispacci e nelle
+esposizioni fatte al senato lasciarono importantissime descrizioni dei
+luoghi da essi visitati[166].
+
+Oltre alle relazioni dei viaggi del Zeno, del Barbaro e del Contarini,
+il Ramusio pubblicava nel 1559 quella di un anonimo mercante che fu in
+Persia, il quale si dimostra palesemente essere stato un veneziano per
+la lingua che usa, e pei paragoni dei quali si serve; ed un'altra di
+Giovanni Battista Angiolello vicentino, intorno alla vita ed ai fatti
+di Uzunhasan, re di Persia.
+
+Queste descrizioni vengono a formare, come giustamente osservava il
+Foscarini, una storia seguente delle rivoluzioni persiane dal tempo di
+Uzunhasan al consolidamento sul trono della dinastìa dei Sufi, la
+quale merita d'essere compiuta colla pubblicazione delle interessanti
+scritture di ser Donato da Leze, amico dell'Angiolello [Documenti
+LXXX, LXXXI, LXXXII], i dispacci del Dario e le relazioni di Giovanni
+Lassari [Documenti XVII, XVIII, XIX, e XX].
+
+Luigi Rancinotto veneziano, fattore di un negozio in Alessandria del
+patrizio Domenico Priuli, fu in Persia nell'anno 1532. Egli estese la
+relazione dei suoi viaggi, stampata da Aldo Manuzio nel 1557[167],
+nella quale narra: che sentite le stupende cose che pubblicavansi
+delle nuove scoperte portoghesi gli venne volontà di viaggiare e di
+riscontrarle coi propri occhi. Quindi scorse l'Etiopia, visitò Calicut
+e andò in Persia, dove fu presente alle tre legazioni ivi pervenute
+dall'Arabia Felice, da Sumatra e dalle Molucche per implorare aiuto a
+Thamasp, onde porre un termine ai crudeli trattamenti dei Portoghesi.
+
+Allorquando Selino mosse guerra alla repubblica per lo acquisto del
+regno di Cipro, il segretario del senato Vincenzo Alessandri, andato
+in Persia per trattar lega con quel re, ci lasciò nei suoi dispacci, e
+nella relazione che lesse in Pregadi, assai preziose notizie di quella
+regione [Documenti XXV e XXVI].
+
+Teodoro Balbi trovandosi console nella Siria dall'anno 1578 al 1582
+dettò una relazione della Persia, tuttora inedita e che merita di
+essere pubblicata [Documento LXXXIII].
+
+Le guerre turco-persiane di quel tempo sono poi descritte nelle
+due relazioni di Giovanni Michele e di Daniele Barbaro già
+pubblicate[168], nonchè dal bailo Nicolò Barbarigo nel suo Trattato,
+che giace ancora inedito fra i codici del cav. Cicogna; relazioni che
+giovarono al Minadoi, mentre stava scrivendo in Aleppo la sua storia,
+pubblicata a Roma nell'anno 1586, e due anni dopo in Venezia.
+
+Una breve relazione del viaggio da Venezia alla Persia e di quella
+regione, fatta da un anonimo veneziano alla fine del secolo XVI,
+trovasi fra i documenti [Documento LXXXIV] di questo lavoro, tratta
+dai nostri codici.
+
+Secondo il Foscarini, che ne deduce la notizia dall'elogio funebre di
+Ottaviano Bon, scritto dal vescovo Giovanni Lollino, pare che anche il
+Bon, abbia nei primi anni del secolo XVII descritta la guerra, che i
+Persiani sostennero contro Amurath I, ma tale relazione ci è ignota.
+
+Tuttora sono poi inedite per la maggior parte le preziose relazioni
+fatte dai consoli veneti nella Siria, le quali tutte discorrono con
+interessanti particolarità della Persia, e specialmente quella di
+Alessandro Malipiero, 16 febbraio 1596, e la terza di Giovanni
+Francesco Sagredo, l'amico di Galileo, scritta nel 1612 e che è
+irreperibile[169].
+
+Ambrogio Bembo trovandosi insieme ad un suo zio console veneto in
+Aleppo, intraprese nel 1670 un viaggio alle Indie orientali, che durò
+quattro anni.--La relazione di questo viaggio, della quale una parte è
+dedicata alla Persia, trovasi nel Morelli: _Dissertazione sopra alcuni
+viaggiatori veneziani poco noti_.
+
+Intorno a quel tempo arrivarono pure in Venezia alcuni padri
+Domenicani spediti dal re della Persia, i quali in seguito ad invito
+del senato dettarono una _Relazione sulli viaggi di Persia_, che per
+decreto del 1673 fu inserita nei _Commemoriali_ [Documento LXXXV].
+
+Finalmente nei dispacci dei veneti ministri in levante si incontrano
+copiose e particolareggiate le notizie delle cose persiane, che essi
+apprendevano da appositi inviati in quella regione: avvegnachè il
+conoscere le intime condizioni della Persia, pei noti rispetti del
+comune nemico e del reciproco commercio, assai importasse alla
+repubblica di Venezia.
+
+
+
+
+DOCUMENTI
+
+
+DOCUMENTO I.
+
+DELL'ORIGINE DI ASSANBEI SIVE USSUN CASSAN
+
+Breve Notatione.
+
+Nell'anno 1470, riferisce uno, che trovandosi in Persia l'anno 1468, e
+rasonando con li mercanti li quali nuovamente vennero di Trebisonda,
+tra li quali fu Domenico Del Carretto che usava quel viaggio, disse
+che veniva nominato questo Ussun Cassan, et che in quelli zorni aveva
+fatto scorrerìa in Amasia et in Angora con pochissime genti, et il
+signor soldan Baiezit fiol di Maumet turco, in quel tempo essendo
+zovene, temeva affrontarsi con Ussun predicto, et si meravigliassimo
+del suo temer. Mi disse quel Domenico perchè vi meravigliate? io vo'
+narrar di questo Ussun Cassan cose incredibili. Costui fu fio di un
+signor abitante nelle montagne, su le quali ha alcuni castelli
+fortissimi, il suo paese si dice Tactai, è di poco tegnir. Essendo
+quello morto, il suo fiol Ussun divenne molto valevole, savio, audace
+et delli più belli di corpo, che da gran tempo si sono veduti, grande,
+spalluto, tutti i membri corrispondenti a quella bella persona come se
+fosse dipinto, et il suo capo siegue alla grandezza de la persona, con
+do occhi neri che è un terrore al vederli: et quanto è valoroso, tanto
+è liberale, cortese, benigno «ideo dicitur gratior et pulcher veniens
+in corpore virtus». Io come mercadante sono stato nel suo paese,
+vidilo, parlai con esso, et così come è grande, similiter il suo
+mangiar è estremo; e per il suo cavalcar, pochi boni cavalli se trova
+a portar tanto corpazzo. Del 1455 si mostrò con 3000 uomini e corse
+nel paese di Hasan[170] e danneggiavalo molto, sì che mai poteva a lui
+resistere, quamvis Hasan fosse signore di Zagatai, nè poteva averlo in
+le man perchè lui era sempre sentiroso et apto alle insidie, et come
+presentiva la venuta di Hasan fugiva in le montagne. E nota che Hasan
+vedendosi grande et potente signore, et Ussun Cassan un signoretto che
+ardiva farli tanti insulti, molto si lamentò verso i suoi baroni
+dicendo: _che val la mia potenza se non trovo nessun barone a prendere
+questo ladroncello e condurmelo morto o vivo, che prometto a chi mi
+porta la sua testa di dargli una città di suo contento_. E di tutti li
+baroni nessuno si mosse, salvo uno detto Acmat, e disse: _O gran
+Signore, tojo l'impresa mi, vu intendè che homo è costui, lassè far a
+mio modo, et in pochi dì ve lo menerò o morto o vivo_, et Hasan
+promise a suo modo. Questo Acmat si mise in punto con alcuni pochi
+electi perseguitando Ussun continuamente; et improvvisamente trovatolo
+al pascolo in campagna e appresso al monte quello assaltò, et avendo
+messo in fuga e sparsa quella poca zente che era fugita per li monti,
+il dì seguente Ussun si trovò adunati 1700 uomini dicendo a quelli: _A
+che semo più boni? da questo Acmat semo assediai, nè potemo scampar la
+morte, meglio è morir virilmente, che tristamente esser pigliati_.
+Tandem consejati deliberarono assaltarli alla seconda guardia, et
+premandati esploratori et inteso che riposavano con sue mojer e fioi,
+allora dito e fato assaltano quelli che sono drento al padiglione di
+Acmat; e la fortuna a quei de Ussun andò prospera et prese quel barone
+salvo con grande uccision di nemici, e quelli vedendosi rotti et el so
+capitano preso, a poco poco se inchinarono ad Ussun et domandarono
+perdonanza. Ussun Cassan cortesemente tutto accettava e con parole
+lusingava dicendo: _Vardè fradei cari, cadaun che conosce el suo,
+voglia el suo, del vostro mi no vogio niente, et etiam le vostre donne
+e fameje, io pur son signor e fiol de signor, e benchè sia povero Dio
+è grande_.
+
+Vedendo li nemici suoi tanta lealtà ad una voce li fecero grandissima
+laude, e vi furono di quelli che li dissero che voleano restare se a
+lui piaceva, et esso allegramente tutti accettò e disseli: _Saremo
+tutti fradei insieme; et quel pezzo de pan che havremo, partiremo
+tutti quanti_.
+
+Dopo l'acceptar di questi fece venir davanti quel barone Acmat preso
+domandandoli: _che cazon ti ha fatto far la impresa de perseguitarmi?_
+Rispose: _Sapiè che lo bando che fece il mio Signore, fu a chi
+attrovasse di dargli la vostra testa li donava una città et facevalo
+beato. Io pensando aver la vittoria ho tolto tale impresa_. Ussun
+Cassan rispose: _Feste voi la sententia, e quella cercavi per mi, farò
+fare a voi_, e comandò fosse decapitato e mandato il capo al sultan
+con queste parole: _Tolè signor grande el presente che desideravi_;
+facendoli poi aggiungere: _Perchè mi vai perseguitando, ti è signor
+grande e mi pur son fiol de signor, benchè non sia sì potente; tu dici
+che sono ladro in le montagne, ma lassime venir al piano, lassime
+riposar, che ti prometto esser con te pacifico_, con molte altre
+parole. Soprazonse poi la donna, fu di quel barone con alcuni altri
+che ritornavano alle loro case e non vollero rimaner con Ussun, et a
+quella donna ha facto restituir el suo, et quella con buone parole
+confortava et pregava volesse restar con lui, promettendo mandarla con
+suo contento, et etiam alcune altre che erano in sua compagnia, le
+quali non volendo rimaner, quelle fece accompagnare alle loro case con
+boni cavalli, sopra ponendo questo a quella ambascieria.
+
+Di presente Hasan vedendo le sue dolci parole et amore, restò
+stupeffatto et era contento di non lo molestar. Ussun con quella gente
+che a lui moltiplicava non volle più scorzisar el paese di Hasan, ma
+correva sui confini di Amasia fin in Angora; et Baiezid che abitava in
+Amasia essendo zovene non ardiva affrontarsi con Ussun perocchè suo
+padre si disdegnava.
+
+Et nel 1459, essendo approssimato al confin di Trebisonda, Ussun se
+ridusse alle sue fortezze, ma sempre correva. Il Turco mandò allora
+sui ambasciatori con presenti di panni d'oro et di seta, lavori
+d'argento e cavalli a donar ad Hasan, pregandolo che stringesse dalla
+sua banda Ussun Cassan e lui dall'altra a metterlo in mezzo et
+prenderlo. Ma egli in quel tempo non si mosse, anzi veniva detto che
+Ussun Cassan in la strada aveva fatto prendere quel legato
+dell'ottomano che portava li presenti ad Hasan, e non fu vero, nè
+possibile lui si muovesse.
+
+Nel 1450 l'imperatore de Trebisonda guerreggiava col signor Armenich
+che era suddito di Ussun Cassan, onde l'imperatore preparato
+l'esercito con poca gente per andare a prendere questo Armenich
+credendo averlo a man salva, fu come intraviene a quello che poco
+stima l'inimico, preso l'imperatore da Armenich, il quale essendo
+suddito di Ussun Cassan a quello lo presentò. Essendo l'imperatore
+alla presenza di Ussun Cassan, li richiese fosse fatto tajar del so
+prezio, che provederia de redimersi, onde Ussun Cassan li disse:
+_Quello che io desiderava mi vien alle mani, io danari non apprezzo,
+mi fu detto voi avere una fia savia e da ben, dita Teodora, demela per
+mugier._--L'imperatore rispose: _Come potrà farsi questo, essendo noi
+christiani e voi pagan?_ Rispose Ussun: _Non curo questo, pure
+intravegniria cosa del nostro contento unanime da ella, perchè per
+cristiana la voglio e per questo l'apprezzo, perchè a mi donne no
+manca, adunque per questa caxon me muovo et a voi è forza farlo_. E
+così seguì le nozze et datoli la fiola per questa via, et have quella
+in devotion carissima. Avuta madama Teodora per moiera, pare che la
+fortuna ad Ussun Cassan andasse prospera, et ogni dì moltiplicava in
+seguito de zente.
+
+Vedendo Maomet turco moltiplicar Ussun, temendo non si facesse grande,
+fece esercito nel 1461 ed andò verso Trebisonda, acciò Ussun no
+prosperasse in quello impero.
+
+Vedendo Ussun no poter resistere alla potenza del turco, li fu forza
+mostrarli le spalle, e ritornò alli monti e alli suoi castelli. Il
+turco non volendo Ussun per vicino, aumentato il suo esercito andò in
+persona e prese Trebisonda, nel cui esercito fu Nicolò Sagondino
+segretario della Signoria nostra.
+
+La despota Teodora mojer de Ussun Cassan avendo fatti fioli, et per
+tal matrimonio essendo arsa d'amore con Ussun Cassan li disse queste
+parole: _Signor mio, omai di voi non può mancar la vita se il vostro
+sangue è vita e sangue di vostra fia, et è el ben dei vostri figlioli,
+abbiè dunque fede delli consigli che vi darò. Tolè questa crosetta, e
+applichela con questa catenella al vostro collo e abbiè devotion, et
+ogni dì per mio contento mettela sulla fronte e basela con reverentia,
+e se caso v'intravegnisse essere in battaglia raccomandeve con zelo e
+fede a questo crocifisso; e se voi non avrè vittoria riputeme una
+cattiva et inimica dei vostri fioli: perchè trovata la verità di quel
+che dico averè occasion de volermi tanto più ben_. Per tal suasion,
+Ussun Cassan, per amor della donna che lo costrinse, o fosse
+permission della Divina grazia, el tolse quella crosetta con devotion
+et pace, che da quell'ora venne in tanta prosperità che dove el se
+metteva in battaglia, etiam ch'el fosse de poca potentia, diventò gran
+signore: et è opinion de molti che segretamente è sta convertito alla
+christiana fede.
+
+In questi tempi essendo Maomet turco vicino di confine ad Ussun Cassan
+et a Hasan, ed essendo Ussun in mezzo Maomet iterum aveva ordito
+intelligentia con Hasan di prendere Ussun Cassan, et avvedutosi di
+tali insidie Ussun si pose a far forte in una valle a piè di un monte
+et fece tajar grandi alberi mettendo quelli per traverso le vie et
+fecesi forte. Aveva il turco comandà al fiol Bajezid di Amasia che
+andasse a congiungersi con Hasan, per poter prendere Ussun, il quale
+essendo avvisato di questo, attendeva a farsi forte. Accade che
+vedendo Hasan la precauzione facta per Ussun, che non era possibile
+ottenir la sua intenzione, deliberò tornar indrio, et lasciar
+l'impresa; e za la gente del suo esercito aveva in gran parte
+licentià. Ussun Cassan avendo presentito che Hasan aveva licenziato
+gran parte del suo esercito, vedendo occasione, e modo venutogli di
+far egregio assalto a Hasan, una notte con zente eletta uscì dalla sua
+fortezza e con insidia assaltò Hasan, e quello prese con sua masnada e
+feceli tajar el capo a lui et al so fiol. Il capo di Hasan mandò a
+presentare a Maomet turco, il capo del fiol mandò al sultan.
+
+Il soldan have gran piacer per essere amico de Ussun. Il turco el
+contrario. Et il turco mandò a dire ad Ussun Cassan che non aveva
+fatto bene a far simili atti a così gran signore. Ussun li fece
+rispondere: _Mi ho fatto con la spada in man, quello che dovea fare_.
+
+Prosperando in stato Ussun Cassan per la morte di Hasan, e
+sottomettendo il suo imperio con tanta vittoria, l'imperatore dei
+Tartari Zagatai[171], si mosse potentissimo per invidia e venne contro
+Ussun Cassan, et quello assediò, chi dice in campagna e chi in città.
+
+Ussun vedendosi astretto mandò a quello ambasceria, et con bone parole
+lo amaliò mentre la notte aveva ordito e messo in punto le sue genti,
+et dopo riposato assaltò li tartari e mise quelli in rotta. Prese il
+signor dei Tartari Zagatai e feceli tagiar il capo, per lo che tutti
+quei popoli s'inchinarono a lui; et a questo modo si fece signor di
+tutta la Persia et Media, et fu nel 1469.
+
+Dopo avuta la vittoria dei Tartari e Zagatai, mandò suoi ambasciatori
+a Maomet turco per annunciarli tanta vittoria. Il suo ambasciatore
+venne a cavallo fino a Scutari, et annunziato al signor turco el suo
+zonzer, subito fece armar una fusta et lo mandò a levar e condur a
+Costantinopoli: il quale si appresentò alla Porta dicendo al Turco
+come il signor Ussun Cassan, con bella continenza per esser huomo di
+bella maniera, lo mandava; li bassà si levorno in piedi et andolli
+incontro per accompagnarlo; ed appresentato al signore le basò le man
+et li disse poche parole presentandoli lettere di Ussun Cassan di tre
+righe: quello che era scritto nessuno l'intese, et li portò presenti:
+un uovo di struzzo con un velo sottile et un altro uovo con una veste:
+e che questo sia vero io Zorzi di Fiandra credente, ho inteso a
+razonar essendo al Cairo.
+
+Tornando al nostro proposito detto ambasciator de Ussun Cassan portò
+etiam a donare al turco uno scacchier lavorato di legno aloe et
+fornito di scacchi molto superbi, et una spada guernita, et quattro
+armature da huomo a cavallo. Fu dato sopra tali presenti molta
+signification.
+
+Il sig. Maomet appresentò al detto ambasciatore aspri 30,000, panni
+d'oro et altre cose stimate valere aspri 50 in 60 mille, et non
+permise che alcuno gli parlasse. E questo fu appunto in quel giorno
+che domino Nicolo da Canal, capitano generale della Signoria, prese
+Lemno.
+
+E dispacciato dalla Porta detto ambasciatore fu accompagnato fino in
+Russia. Dopo accade che in ispazio di tempo si ribellò un fiol di
+Hasan con tre grandi baroni di suo padre. Questi baroni lo avevano
+rilevato nei paesi di Zagatai, fortificandosi adunava di quelle zenti
+che fu di suo padre Hasan. Il ditto Ussun Cassan quelli perseguitava
+et absediava, et tandem li prese et tagliò il capo a detti quattro, et
+a questo modo venne a restare assolutamente signore del paese; et per
+la comune fama et opinione di tutti questo Ussun Cassan non ha più
+contrasto di alcun vicino, e resta in li suoi confini un altro signore
+di Zagatai, piccolo signore, tamen suo amico.
+
+Et questo con brevità ho notato mi Zorzi de Fiandra scorrendo fino al
+dì odierno 1470.
+
+ _Cronaca Sanudo, mss. nell'archivio Cicogna._
+
+Questo Zorzi di Fiandra si manifesta se non veneziano, certamente al
+servizio della repubblica, e la sua scrittura trovasi inserita fra i
+documenti inediti della preziosa Cronaca di Marino Sanudo, che
+soltanto in parte fu pubblicata dal Muratori, _Rerum italic. script._,
+t. XXII. La detta relazione pare però che non fosse sconosciuta al
+Ramusio ed all'autore dei Commentarii del viaggio in Persia di
+Caterino Zeno.
+
+
+DOCUMENTO II.
+
+1463, die 2 Decembris.
+
+Quantum conferre possit rebus gerendis contra Turcum, quod magnus
+Caramanus ac Uxonus Cassanus bellum inferrant huic hosti:
+unusquisque satis intelligit quam propulsatus etiam ex partibus illis
+tenendum erit exterminium suum, multum facile secuturum esse.
+Et vir nobilis Andreas Cornario valde praticus et aptus ad res istas, de
+ordine nostro praticam habuerit cum Caramano, et pro quanto
+habetur sperandum est negocium istud per manus suas votive perfici
+posse: propterea vadit pars:
+
+Quod scribatur eidem Andreae: Nos esse contentos, quod personabiliter
+quanto celerius esse possit se conferrat ad magnum Caramanum
+cum nostris literis credentialibus quod sibi mittantur presentandæ
+dominationi suae. Apud quam commemorando insolentiarum et
+maxima dominandi libidinem turci communis hostis sui et nostri,
+quotque provincias et regna subegit destructis et caesis regibus et
+principibus suis. Et quod sicut videt totum orbem nititur deglutine
+omnem operam dare debeat per illos omnes utiliores et meliores
+modos: quos noverit expedire inducendi eum ad gerendum bellum,
+ex illa parte contra hostem ipsum, contra quem etiam in partibus
+Greciæ et Europae, et nos et alii domini et potentatus facimus et
+facturi sumus, quodquod a nobis fieri possit ad deprimendam superbiam
+tanti hostis.
+
+Utque, Ex.ª, ipsius Caramani intelligat bonam mentem nostram
+in honorem et commoda sua sumus bene contenti mittere sibi libere
+et nostris impensis galeas sex ex nostris armatas et bene in puncto,
+ad agendum bellum a parte maris, terris et locis, præfati hostis,
+per id spacium temporis quod exigentia et tempus patient et quod,
+quidquid acquiret, sit Ex.ae illius domini.
+
+Sumus quoque contenti velut affecti ill. dominationi suae, non
+devenire ad ullam concordiam seu pacem cum Turco nisi in ea interveniat
+et includatur una nobiscum ipse dom. Caramanus. Cum hoc
+etiam, quod sicut honestum est Ex.ª sua, ergo nos servare et facere
+debeat istud idem.
+
+Et demum comittatur eidem Andreæ quod pro obtinenda hac
+intentione nostra, omne studium et diligentiam adhibere debeat.
+Nihilque prætermittere ut effectus iste sequatur, dareque continuam
+notitiam per literas suas nostro dominio ac capitaneo nostro generali
+de omnibus, quae sequentur.
+
+Mittantur quoque literæ nostrae credentiales ad ipsum Andream
+directive Uxoni Cassano et Turcomano, sub quibus idem Andreas seu
+vir nobilis Lazarus Quirino, casu quo non posset accedere, se conferre
+debeat ad Uxonum Cassanum, vel ad ipsum Turcumanum, ad operandum
+similiter modis omnibus et inducendum eos ad inferrendum
+bellum turco.
+
+Verum ex nunc captum sit. Quod idem Andreas aut alius vel alii
+pro eo non possint facere nec fieri facere per se vel alios mercationum
+alluminum aut aliarum, sub poena ducatorum mille, exigenda
+per advocatores communis.
+
+ Voti de parte 110.
+ de non 16.
+ non sinceri 3.
+
+Nota quod super materia suprascripta facta fuit commisio, viro nobili
+ser Marco Cornario militi.
+
+ _Confrontato nell'Archivio generale dei Frari, Secreta XXI, p. 209._
+
+
+DOCUMENTO III.
+
+Die 15 Februarii (1463 m. v.) 1464.
+
+Quia vehementer pro commoditate rerum nostrarum, Dominatio
+nostra superioribus mensibus confederationem et intelligentiam conclusit
+cum illustr.mo Domino Caramano, medio nobilis viri Andreae
+Cornario, qui dominus vita functus est. Sitque optimum factu, eam
+cum filio suo, qui ei successit, juvene et animoso redintegrare.
+
+Vadit pars quod per collegium mitti debeat unus nuntius ad ipsum
+dominum Caramanum, cum una pecia panni aurei valoris ducatorum
+ce. ipsi ill.mo domino pro mare partium ipsarum danda. Item cum
+aliis rebus valoris aliorum ducatorum CC. donandis primis portae suae
+sicuti collegio videbitur. Qui nuntius nostro nomine de obitu principis
+suis doleat, deque successione Exª sua congratuletur, curetque
+secum omnia capitula confederationis ipsius, ipso domino presente
+cum ill.mo patre suo conclusa, sua cum Exª redintegrare et confirmare,
+sicuti particularius ei per collegium in mandatis dabitur. Et replicentur
+litterae ad illustrissimum Ussonum Cassanum Ex. suae superioribus
+mensibus scriptae. Deque his omnibus detur notitia suprascripto
+ser Andreæ Cornario et ser Lazaro Quirino, qui rem ipsam praticare
+et iuvare poterunt, sicut autem fecerunt.
+
+ _Secreta XXII, p. 67._
+
+
+DOCUMENTO IV.
+
+1464, 26 Septembris.
+
+Quod orator domini Ussoni Cassani, qui ad presentiam nostrani
+fuit, q. primum expedire debeat, ut cum galeis Baruti ad partes Syriae
+se transferat et inde ad Dominum suum reverti, emique et donari
+debeant oratori predicto brachia velati cremisini XII et brachia VI
+scarlati pro duabus vestibus, et duc. C. auri uni eius filio detur
+pannus scarlatus pro una veste, et famulo pannus viridus et duc.
+IV, filio famulo autem duo. Fiuntque eis expense usque quo in
+terram Syriam descenderunt, quas solvat dominium. Et fieri eidem
+demonstratio. Emanturque et dentur dicto oratori brachia XX,
+panni aurei pulcherrimi, quæ nostro nomine in signum amoris nostri
+debeat presentare.
+
+Qui denari accipiantur de deposito et de omni alia ratione unde...
+citius poterunt.
+
+Domino vero Uxono Cassano scribatur in hac forma et oretenus
+etiam dicatur eidem oratori legantur q. ejusmodi litere de verbo ad
+verbum.
+
+«Nui havemo ricevuto le sapientissime et benevole lettere della
+Ill. S. V., et inteso etiam quanto a bocca saviamente ha riferito
+_Mametanazab_ vostro secretario et ambassadore, de la optima
+disposizione e mente della E. V. di far insieme con nui contra l'Othoman
+commun et accerimo inimico; et molto ne ha piaciuto intender questa
+opinion e mente della vostra Cels., la qual è de signor sapientissimo
+e magnanimo: perchè l'Othoman per la sua superbia et ambizione
+non studia nè desidera altro con tutti i so pensieri che devorar e
+oprimer tutti li signori del mondo et specialmente li suoi vicini. Et
+quanto poi al dicto Othoman va disfacendo ora questo ora quest'altro,
+tanto più insaciabilmente desidera, e se sforza destruger ognuno et
+accrescer la potentia et tirannia sua. Pertanto se convien alla Exc.
+V. Signoria animosa e sapientissima, in questo tempo che nui ed
+altri principi christiani se retrovamo contro de lui in guerra, dal
+canto vostro con tutta vostra potentia prestissimamente movervi,
+e venir a sua disfazione e rovina per propria vostra salute e de tutti
+altri, perchè remanendo questo Othoman nelle sue forze e signoria
+nè la Vostra Exc. nè alcun altro signor se pol reputar signor nel stato
+suo. El novo Pontefice capo e principe dei christiani fa ed è per far
+ogni di più a rovina del detto Othoman.
+
+Questo medesimo fa lo ill. ducha de Borgogna et molti altri principi
+e signori christiani. Noi come semo certissimi già havete inteso,
+havemo potentissima armata in mar et esercito terrestre in la Morea
+et Albania. El ser. re de Ongaria da canto suo li fa acerbissima
+guerra. Nè è possibile che il detto Othoman possi per modo alcun
+farvi alcun ostacolo e resistenza. E però quanto più presto la E.
+V. se moverà, tanto più presto e facilmente ottenirà tutto lo stato suo
+in quelle parti, come quella sapientissima semo certissimi che ottimamente
+intenda. Et fin da mo[172] semo ben contenti che tutto quello
+che aquisterà la V. E. liberamente sia suo. Ne avemo più particolarmente
+parlado con el sopradetto ambassador vostro, el qual etiam
+de tutte cose occorrenti e dei progressi dei cristiani contro dito
+nemico ordinatamente informato, tutto seriamente riferirà alla E. V.,
+le qual cosse abbia la V. Cels. per fermissime e verissime, alla
+qual in ogni sia comodità ed exaltation se offerimo.
+
+Et de adventu præfati oratoris ad presentiam nostram detur notitia
+viro Nobili Marco Cornario militi, et mittantur ei copiae literarum
+præfati domini Uxoni Cassani ad nos, et literarum nostrarum ad
+præfatum dominum, ut opportune providere circa hanc materiam
+possit.
+
+Adviseturque de optimo tractamento per nos eidem oratori
+facto.
+
+ de parte 84.
+ de non 0.
+ non sinceri 0.
+
+ _Secreta XXII, p. 39._
+
+
+DOCUMENTO V.
+
+(1465, m. v.) 1466 27 Febbrajo.
+
+ILLUSTRI DOMINO HASANBEI VID. USSUN CASSANO.
+
+Accipimus literas Ex. V. quas nobis redidit Cassanus Azanus
+lator præsentium, ex quibus intelleximus quæcumque Ex. V. ad nos
+scripsit de optima dispositione et promptitudine sua faciendi et
+magnanime belligerandi contra insolentissimum Mahometem regem
+turcorum, inimicum communem, et universi fere orbis acerrimum
+hostem, nec non q. ferventer et efficaciter nos exortatur ut non modo
+faciamus potenter et hostem nostrum aggrediamur validissimis viribus,
+sed etiam excitemus ceteros principes christianos ad hoc bellum
+necessarissimum, quo pestis hæc et pernicies omnium in pace
+vivere cupientium perdatur et debellatur!
+
+Commemorando singularem benevolentiam et sinceram amicitiam,
+qua nobis efficitur Ex. V. quamobrem respondentes agimus Ill. Dominationi
+vestrae ingentes gratias pro hujusmodi suo perhumano et
+prudentissimo scribendi officio. Quo nihil nobis gratius fieri potuisset,
+et certe nunquam explicare et verbis consequi possemus quantopere
+amemus et charam habeamus benevolentiam et amicitiam vestram:
+atque quam maxime nobis cordi sit audire et intelligere ista,
+quae ad nos scripsistis vehementer pertinentia ad utriusque nostram
+salutem. Verum ut Ex. V. cognoscat nos quoque promptissimos et
+paratissimos esse faciendi omnia adversum communem hunc hostem,
+nihilque intentatum omittere quo omnino debelletur. Qui non contentus
+finibus suis universum fere orbem terrarum subjicere sibi
+conatur.
+
+Scitote jam nos habere potentissimam classem in mari, quam ad
+paucissimas dies potentiorem et validiorem reddemus supra XL
+triremium navium complurimum. Item in Amoream mittimus copias
+nostras armigeras, ut firmum exercitum opponamus hosti. In Albaniam
+quo equites et pedites ultra illos quos habemus in magno numero
+transmittimus. Habemus praeterea oratorem nostrum apud regem
+Hungariae qui continue horatur et instat Maj. Suam, ad magnanime
+persequendum bellum, qui jam est in armis potenter. Summusque
+Pontifex pater et caput omnium christianorum nobiscum sentit, qui
+nihil aliud molitur, nihil aliud parat, quam contundere rabiem hostis
+hujus nostri et excitare christianas vires in eum.
+
+Restat tantum ut Ill. D. V. persequatur magnanime bellum ut
+coepit, et potenter irruat adversus loca et provincias hostis atque undique
+eum exagitet. Nunc quoque est tempus optatum. Nunc offert se
+occasio ut omnes liberemur continua molestia et solecitudine confracto
+et penitus confecto immanissimo isto dracone. Et ita nos hinc
+faciemus nec rei ulli parcemus quantum in nobis erit. Gratissimum
+autem nobis erit ut V. E. nobis soepius scribat, et certiores faciat de
+progressibus vestris, et mittat litteras ad consulem nostrum Aleppi qui
+celeriter eas mittet. Et ita nos per illam viam faciemus ut alter alterius
+res intelligat. Rogantes ad extremum ut V. E. cohortari placeat
+Ill. Dominum Caramanum ad faciendum magnanime et bellum
+constanter perseverandum, quam non deerunt sibi omnes nostri
+favores possibiles.
+
+Scribantur similes, mutatis mutandis, ill. Theodorae domini
+imperatori Trapezundae filiae magni conjugi præfati Hassanbei, in
+responsionem litterarum suarum, cum gratiarum actione munusculi
+dominio nostro missi.
+
+ De parte 96.
+ De non 0.
+ Non sinceri 2.
+
+ _Secreta XXII, pag. 132._
+
+
+DOCUMENTO VI.
+
+_1ª Commissione a Caterino Zeno, delegato oratore veneto in Persia._
+
+(1471, 18 Maji)
+
+Quod orator illustrissimi domini Ussoni Cassani expediatur, et
+cum eo insimul vadat nobilis vir Catarinus Geno orator noster
+designatus ad ipsum dominum, et vadat cum infrascripta commissione.
+
+Nos Christophorus Maurus Dei grazia dux Venetiarum, etc. Comittimus
+tibi dilecto civi nostro Catarino Geno designato oratore
+nostro ad illustrissimum dominum Ussonum Cassanum, ut insimul
+cum oratore ipsius domini eos ad presentiam ejus, dirigendo et tenendo
+iter tuum pro majore celeritate et securitate, sicuti deliberabitur
+et imponetur tibi per collegium nostrum.
+
+Constitutus ad presentiam prefati domini et presentatis literis
+nostris credentialibus, facies salutationes hortationes et oblationes
+convenientes et honorificas prout iudicaveris convenire honori et dignitati
+illius domini, et nostri dominj, utendo omnibus illis amabilibus
+et honorabilibus, et omni significatione benevolentiae plenis
+verbis que intelliges prefato domino, et moribus, ac nature gentis
+grata esse. In primis autem gratulaberis cum excellentia sua de
+omni prosperitate, felicitate et propagatione persone et imperij sui,
+que, quanto prosperiora et feliciora splendidioraque sunt, tanto
+majorem voluptatem capimus, ut decet veros et bonos amicos ac
+studiosos illustrissimae domui suae, amplificando et ornando partem
+istam sicut noveris convenire--Subsequenter expones celsitudini
+suae quod cum venisset ad nos orator suus una cum nobile
+cive et oratore nostro Lazaro Quirino excepimus et vidimus eum
+libentissime, audivimusque summa cum jucunditate quaecumque
+nobis retulit, nomine illustrissimae dominationis suae, ultra literas
+suas nobis scriptas, quas legimus attentissimo animo. Et omnia
+fuerunt nobis gratissima, tum propter nostram in excellentiam suam
+affectionem et benevolentiam, tum etiam quia cognovimus
+dispositionem et propositum suum sapientissimum faciendi magnanime
+contra istum Ottomanum comunem hostem immanissimum, et fidei
+violatorem atque fractorem, ob rationes et causas precedentissime
+memoratas et per dictum oratorem suum, et per literas excellentiae
+suae, quum provocata et lacessita illustrissima dominatione sua partim
+perfidia, partim immoderata libidine dominandi universo orbi
+ottomani ipsius vendicare se disponat. Quibus quidem causis, nos
+etiam quamvis nostris finibus semper contenti viximus, precedentibus
+multis injuriis et occupatone cujusdam loci nostri in Amorea, inducti
+et coacti sumus capere arma et terra et mari resistere insatiali
+appetitui suo perdendi omnes. Qui non est dubium ad alium
+non vigilat, quod, superatis nobis, posse expeditius et liberius sequi
+cogitationes et designa sua in provinciis asiaticis, in primis contra
+illustrissimam dominationem suam et alios dominios asiaticos, cum
+ipse fedifragus nemini fidem servet, aut juramentum teneat. Quin
+imo, spreta omni fide, violatoque juramento, multos dominios perdidit,
+et poenibus delevit. Sed speramus, auctore Deo optimo maximo,
+cui displicent talia, ac procedente excellentia vestra magnanimiter
+et potenter sicut decrevit, et pro amplitudine imperii et magnitudine
+virium suum merito potest, cogitationes et designia ipsius Ottomani
+frustrabuntur, nec succedent sibi ut putat. Nam et nos, pro
+viribus nostris maritimis et terrestribus quas auximus, et quotidie
+magis augemus, provocati et lacessiti tot et tantis iniuriis, faciemus
+simul et semel omnem conatum nostrum. Et hoc modo coactus,
+continebit ac retrahet se induceturque potius timendi sibi,
+et dubitandi de exterminio suo, quam inquietandi et infestandi alios et
+universum orbem sibi promittendi; cohortando et inanimando excellentiam
+prefati domini ad hoc, ac omni efficatia verborum declarando
+sibi optimam nostram dispositionem et promptitudinem ad
+hanc rem, et impresiam aggrediendam et conficiendam insimul, et
+animis conspirantibus invicem. Et pro majore reputatione rerum
+nostrarum, ac pro accendendo magis excellentiam suam, commemorabis
+et foedus et ligam nostram cum serenissimo domino rege Ferdinando
+Sicilie, etc., pro defensione statuum nostrorum contra dictum
+Ottomanum, tangendo etiam ad propositum tuum, quod non deficient
+etiam nobis favores summis patris nostri et aliorum potentatum
+Italiae, et hoc pro sicuritate sua, cum omnibus minitetur
+draco iste et insatiabilis serpens fidei fractor et dominorum eversor.
+
+Dictis et expositis rebus predictis, subiungere te volumus, quod
+fieri potest pervenisse ad noticiam excellentiae suae nos misisse oratores
+nostros prefatum ottomanum. Et ut omnia inotescant illustrissimae
+dominationi suae eidem notificamus, quod ante adventus oratoris
+sui ad nos, jam expediveramus et miseramus ipsos oratores
+nostros ad predictum Ottomanum, suasi et exhortati ad pacem per
+personas medias. Quia nescimus quem finem habitura sit et quando
+tamen dicta pax sequeretur, non restabimus nihilominus esse ille
+boni amici et studiosi omnis exaltationis et felicitatis excellentiae
+suae, sicut semper fuimus et sumus, nec fidem unquam capiemus de
+eo sicuti eccellentia sua sapientissime nobis dici fecit, excusabitisque
+nos, quia si prius venisset orator suus et magnanima voluntas
+sua nobis innotuisset, suprasedendum curassemus in mittendis dictis
+nostris oratoribus.
+
+Ad propositum tuum ubi melius tibi occurret dices prefato domino,
+quod si distulimus expedire oratorem suum factum est ex
+multis nostris occupationibus in preparando classem nostram numerosiorem
+et majorem solito, et in mittendo trans mare copias nostras
+armigeras et alia multa necessaria sicut fieri solet.
+
+Volumus preterea, ut sub literis nostris credentialibus visitare
+debeas nomine nostro illustrissimam dominam consortem praefati
+domini, utendo verbis onorificis et convenientibus, ac commemorandi
+antiquam et bonam amicitiam quam semper habuimus cum serenissimo
+imperatore olim genitore suo, offerendo nos etc., ac inanimando
+excellentiam suam, ex substantia hujus nostre commissionis,
+ad exortandum illustrissimum dominum consortem suum ad istam
+impresiam contra turcum sicut semper fecit, et per literas
+suas alias de his nobis scripsit.
+
+Posteaquam autem exposueris hec nostra mandata, et steteris apud
+prefatum illustrissimum dominum per aliquod dies sicut tibi melius
+videbitur, ac desumpta tota illa informatione et minutiore quam habere
+et intelligere poteris de potentia prefati domini, etate, valitudine,
+habilitate, statu, situ, redditibus, exercitibus, confinibus, vicinis,
+ac demum de dispositione et voluntate ipsius domini ad istam
+impresiam, et quibuscumque aliis rebus, que merito nostra cognitione
+digne et alicujus momenti et extimationis judicaveris, ita ut
+reditu tuo possimus capere certitudinem de rei veritate, et labor ac
+impensa istius tuae legationis non videatur omnino inutilis, sed potius
+per tempora futura fieri possit constructus aliquis de rebus
+istius domini, nostra intentio est ut accepta bona et grata licentia
+a prefato domino, revertaris ad prasentiam nostram bene et comulatissime
+instructus, aut per illam celeriorem et securiorem viam que
+tibi videbitur, aut si haberes modum veniendi usquam ad marittima
+loca cum exercitibus prefati domini quos mittere contra loca Turci,
+que via judicio aliquorum et telior et tutior foret, in hoc casu
+te gubernabis cum omni diligentia et studio.
+
+Et ex nunc captum sit, quod praefactis domino et consorti suae
+fieri debeant et miti per ipsum nostrum oratorem duo exenia de
+panno aurato prout videbitur collegio, et oratur ipsius domini hic
+existens vestiatur de veluto.
+
+ De parte 74
+ De non 2
+ Non sincere 4.
+
+Ser Aloysius Donato sapiens ordinum, vult quod differatur expeditio
+dicti oratoris donec habeatur ab oratoribus qui sunt ad Turcum litere
+de successu rerum.
+
+ De parte 61
+
+_Secreta XXV._ Ediz. Cornet. Le guerre dei Veneti nell'Asia. Vienna,
+1856.
+
+
+Documento VII.
+
+_2ª Commissione a Caterino Zeno._
+
+(1471, die 10 Septembris)
+
+Quod viro nobili Catarino Geno oratori ad illustrissimum dominum
+Ussonum Cassanum fiat commissio in hac forma.
+
+Christophorus Mauro dei gratia dux venetiarum, etc.
+
+Committimus tibi nobili viro Catarino Geno dilecto civi et fideli
+nostro, ut cum passaggio quod tibi deputavimus in Cyprum te conferas
+una cum oratore illustrissimi Domini Ussoni Cassani et inde per
+ditionem Caramani accedas ad presentiam supra scripti domini Ussoni,
+orator noster. Cui presentatis literis nostris credentialibus
+factisque pro more salutationibus et oblationibus sub illa quam
+ampliori et accomodatiori verborum forma que tibi visa sit, congratulare
+ample et copiose de omnibus victoriis et prosperitatibus
+suis et de acquisitione amplissimorum regnorum suorum; postea expones,
+redijsse ad nos superioribus mensibus virum nobilem Lazarum
+Quirinum quem ad excellentiam suam miseramus nostrum oratorem,
+et secum venisse etiam oratorem suum, tecum presentialiter
+regredientem, quem intuitu celsitudine sue alacriter vidimus et suscepimus.
+Et per utrumque eorum intelleximus optimam illius illustrissimi
+domini erga nos benevolentiam et animum atque intentione
+valide faciendi contra comunem inimicum ottomanum, cuius
+insaciabilis dominandi appetitus notissimus est non solum dominantibus
+in Europa sed etiam in Asia, ubi omnes quos potuit dominus,
+oppressit et extinxit nemini servata fide, et nulla usus humanitate
+vel respectu, modo aliena rapere et occupare potuerit indifferenter
+et sino ullo penitus discrimine. Et pro benevola in nos affectione
+celsitudini sue gratias agas amplas et uberes, affirmeque quod pari
+nos ipsam excellentiam suam benevolentiam et caritate prosequimur.
+Dispositionem autem et magnanimam illius voluntatem contra comunem
+hostem lauda et extolle cum verbis pertinentibus; subiunge tamen
+quod si distulimus expedire predictum oratorem suum, et te etiam mittere
+ad presentiam excellentiae suae, in causa fuere multe maximeque
+occupationes nostre, et multi motus qui inter christianos excitati sunt
+pro insurgendo unite et valide contra supra dictum ottomanum, et hoc
+loco explica et narra conventum Ratisbone habitum per imperatoriam
+Majestatem, et reliquos principes germanos, et deliberationem agendi
+et educandi potenter exercitum, et dispositionem serenissimorum
+dominorum regum Polonie et Hungarie, confederationem preterea
+totius Italie pro illius quiete et unite insurgere possit, et nostram
+cum regia celsitudine ligam et intelligentiam per quam habemus
+potentem in mari classem, et habituri proximo anno sumus
+galearum ultra centum et magni numerum navium, electionem
+novi pontificis ad expeditionem generalem christianorum, et ad
+totalem ex Europa expultionem predicti inimici. Que cum ita disposita
+sint hortaberis excellentiam suam nostro nomine, ut hac occasione
+uti velit, et cum suis viribus ex parte Asiae veniat potentissimus
+sives mittat in oppressionem predicti inimici qui utriusque
+oppressus et distractus, utriquam partium resistere non poterit, sed
+ab utroque facile superabitur et in hanc partem te diffunde. Hortare
+insta et sollicita ut se movat et descendat sive mittat in oppressionem
+predicti hostis, quum hic est totius tue commissionis effectus
+et fructus qui ex tua profectione sperari potest.
+
+Et illic differ, et ad nos scribes et omnia declara que fueris operatus
+et que futura illic sperari debeat, et expecta mandatum.
+
+Praticam pacis quam cum ipso turco habuimus justifica et declara
+quod invitati ab eo et requisiti de pace, misimus oratores
+nostros, sed cognita illius insatiabili et perfidiora ambitione omnia
+rapiendi et dominandi ubique terrarum, aspirantis et citra et ultra
+mare ad imperium omnium gentium et omnium nationum, et cognita
+dispositione dominorom quos supra memoravimus ad conculcandam
+tantam rabiamet seviciem, et se liberandum ab ista peste, cum eis potius
+in comunem salutem concurrere voluimus, quam secum ad pacem
+devenire, et oratorem nostrum pace infecta, revocavimus. Sicque
+persuadere nitaris, ut excellentia sua in suo quod nobis per ejus oratorem
+et literas propositum declaravit perseveret, et cum reliquis
+dominis hosti suo infensis a latere suo concurrat in illius extintionem,
+et opulentissimis regnis suis inferiorem Asiam adiungat, et
+universum dominatum hostis sibi gloriose vindicet. Que res, preterquam
+quod excellentissima per se sit erit, etiam firmamento et stabilimento
+universi imperii sui, depulsa comuni lue et omni remoto
+offendiculo ad totius orientis imperium.
+
+Scripsit ad nos summus pontifex, deliberasse mittere nuntium
+quempiam suum, et nos beatitudini suae respondimus et suasimus
+talem missionem; si ita fuerit, tu eris cum predicto pontificio
+nuntio et secum omnia procura et solicita.
+
+Et ex nunc captum sit, quod pro expeditione dicti oratores, accipi
+debeant ducatos 2000 auri de omni loco et officio, sive mutuo cum
+obbligatione necessaria quorum 500 auri sint pro illius provisione
+et reliqui pro impensis.
+
+Et supra donis faciendis atque vestiendis et honorandis oratoribus
+prefati domini, collegium habeat libertatem providendi sicut ei visum
+fuerit et accipiantur pecuniae ad id necessariae ab officio rationem
+veterum.
+
+Cum fueris in ditionem Caramani illum visita nostro nomine, sub
+literis nostris credentialibus, et suade atque orteris ad faciendum
+contra Turcum, et pete ut ad tuum securum transitum prestare tibi
+placeat omnes favores et omnem possibilem commoditatem.
+
+Preterea sel tempo et camin te servirà, visiterai el serenissimo re de
+Zorzania, sotto nostre lettere de credentia, quale te havemo fato dar
+e dapoi le convenienti et debite salutation per parte nostra facte, lo
+exhorterai et inflamerai con quelle parole convenienti et idonee che
+a la prudentia tua aparerà a questa impreza.
+
+ De parte 69
+
+Ser Jacob Lauredanus procurator, ser sapientes consilii, ser
+Franciscus Michael sapiens ordinum, volunt commissionem per totum, sed
+loco verborum positorum inter duo in primo capitulo, volunt verba
+infrascripta: verum transacto yeme, si prefactus dominus se preparet
+pro veniendo aut mittendo exercitum contra Turcum, tu illic differ et
+sollicita expedictionem et scribe atque expecta mandatum; si vero
+postquam ver adveneris videres prefactum dominum non se movere, aut
+aliter rem dispositam quam suaserit, tu accepta bona licentia redeas
+ad presentiam nostram.
+
+ De parte 49
+ De non 11
+ Non sincere 4
+
+ _Secreta XXV._ Cornet, Op. cit.
+
+
+DOCUMENTO VIII.
+
+Magnarum Provinciarum caput, et Dominorum Provinciarum Princeps, ac
+etiam omnium illustrium dominationum. Domino magno.... augeat
+felicitatem tue Serenitati certum et manifestum est nec potest aliquis
+tantam magnitudinem tuam exaltare, seu extollere, quantum decet et
+tibi conveniens est.
+
+Sumus nos tibi amicitia et dilectione conjuncti nunc et propter ut
+prius et antea eramus, nec aliquid in corde nostro fictum aut
+simulatum cogitamus.
+
+Et dignum est..... Oratores el nuntii tui apud nos continue esse
+debeant et de occurrentibus nos teneant certiores. Vos autem, si de
+nobis..... cupistis, adepti sumus Dei gratia, ea que numquam animo
+cogitavimus, nec aliquo modo speravimus, nisi Provinciam Babiloniae,
+Amasiae, Adicabageis et omnia quae continentur in eis, et fecimus
+nobis ea subjecta, et possidemus usque ad partes Romaniae seu Greciae,
+et non violentia et viribus, sed benignitate et equitate, et omnes
+perfidos inimicos confundimus, laus et gloria altissimo Deo.
+
+Erat unus solum qui nobis aliquantulum adversabatur, hic etiam sponte
+humiliatus ad nos venit, et largiti sumus ei dominium de Corassan,
+laudetur Deus, incessanter. Sultan Cassan Baicona est nomen istius
+domini Corassan. Restat nunc alius secundus Sultan Greciae sive
+Romaniae, qui inimicum facundus et magnus, presentim super Caramanos,
+quibus veteri et antiqua amicitia conjuncti sumus. Ipsi Caramani
+venerunt ad nos supplices usque ad provinciam Azimie, quibus visis,
+subito venimus in Tauris, inspeximus super negotia eorum, et
+cognovimus quod ipsi proprii malorum suorum causa fuere. De principio
+nostre lune Rabemel sive Juli 1472 ad partes eis propinquiores iter
+faciemus. Multa et alia in presenti dicere sumiturus, que hic medicine
+Doctor noster ad te in sermone prudens mittimus, magnus medicus Isaac
+fidelis in quem magnam fidem habemus oretenus tibi omnia de mandato
+nostro sufficienter narrabit, et quecumque pacta intrinseca et secreta
+cum eo tractabitis et ipsa suum habebimus rata grata et firma, tamquam
+si ad componenda ea presentes essemus.
+
+Datum in principio lunae Rabemel sive Julii, anno Maumethi 877
+secundum cursum nostrum.
+
+_A tergo._
+
+Magnarum Provinciarum domino, et principi civitatum venetorum testo
+Deo augeatur felicitas vestra, magnitudo vestra, excellentia vestra,
+q. nota est omnibus cum sit propter famam, et hoc dico bono corde
+propter amicitiam quam habemus et sumus nos firmati in aliquo
+fundamento vobiscum veteri et antiquo, et dignissimum est quod litera
+tua oratores et nuntii apud nos continue esse debeant ut de occurentia
+continue avisemur.
+
+Copia de una lettera scripta da Uzunhasan al Doxe nostro nell'anno
+1472.
+
+ Marino Sanudo, _Cronaca ms. nell'Archivio Cicogna_.
+
+
+DOCUMENTO IX.
+
+_Commissione a Giosafat Barbaro, ambasciatore veneto in Persia._
+
+1473 (1472 m. v.) 28 Januarii.
+
+Quod ser Josaphat Barbaro oratori designato ad ill.mum dominum
+Ussonum Cassanum fiat haec commissio.
+
+Nicolaus Tronus Dei gratia Dux Venetiarum, ect. Commitimus libi
+nobili viro Josaphat Barbaro dilecto civi et fideli nostro, ut vadas
+orator noster ad ill.mum et potentissimum dominum Ussanum Cassanum,
+et cum duobus galeis que subito expedite erunt, insieme cum
+li ambassadori del summo pontefice e della maestà del Re e cum
+Azimaemeth ambassador di esso ill.mum Signor, tu te parti et recta
+et solicita navigatione te conferissi in Cipri, per lo principal luogo
+dove habiate a smontar, per intender cum verità i progressi del predicto
+Signor, e dove la persona et esercito suo se trova, per pigliar
+più certo partito al seguro transito vostro per esser alla prexentia soa.
+
+In questa andata toa, ritrovandote cum el capitan nostro zeneral
+da mar et proveditori conferirai cum loro, e daragli notitia de la
+cauxa de questa ambassada et forma de questi nostri comandamenti,
+et de le munition et altre cosse deliberate mandar per nui a quel
+Signor come tu sai esser nostra volontà con effecto. Non te trovando
+con el predecto capitan, lassa al nostro rezimento de Modon
+la copia de questa commission sigillata, perchè al ritorno li del capitan
+la ghe sia presentata per soa perfecta intelligentia.
+
+Zonto in Cipri, visiterai per nostro nome et soto nostre lettere
+de credenza quel serenissimo signor re, et farai le consuete e benevoli
+salutation et ample offerte come si convien a lo amor et mutua
+nostra convention cussi antiqua cum suo ill.mi progenitori, come
+molto più strecta et valida per la nova parentela et affinità contracta
+con la Signoria nostra. Visiterai etiam et honorerai la serenissima
+regina, con lettere de credenza et con ogni significazione de nostra
+dilection verso de quella per accresser tanto la soa reputation appresso
+tutti quando da tutti sia intexo l'amor et extimation nostra de quella
+et del suo felice zonzer in Cipro, et alégrate cum el re et cum lei. Da
+poi queste bone et zeneral parole darai al predetto re avixo de la
+causa de la andata toa e de li altri ambassadori pontificio et regio
+al signor Usson Cassan, per visitarlo honorarlo confermarlo in suo
+proposito et già tolta l'imprexa contra l'Ottoman et inflamarlo a seguir
+sino in ultimo exitio del soprascripto comun nimicho; et anche
+li significherai che la deliberation nostra de potentissima armata
+futura molto più per tempo dell'uxato, et cussi nostra come
+de la maestà del re, et non se dubita che el summo pontefice farà
+anche lui pro viribus ampliando questa parte d'armata, modesta
+però et gravemente sicchè l'appari più verità che ostentation. Dichiarali
+anche el mandar che nui femo de bombarde grosse e mezane,
+spingarde, schiopeti, polvere et altra munition et artiglieria,
+bombardieri, schiopettieri et inzegnieri per satisfar a le requisitioni del
+prefato signor, et ajutar a favorir l'imprexa soa. Da poi queste
+notification, perchè optimamente te servirà el proposito, conforta e
+rechiedi efficaze et instantemente la predicta maestà, che lui armi et
+expedischi le sue galie quante più lui pò, azochè unite con le altre de'
+cristiani e separatamente come meglio e più utile dell'imprexa fosse
+indicato, possino esser preste in favor de cussi utile comune e
+salutifera a tuti expeditione, facendoli intender questo esser el tempo
+et unicha occaxion de soa liberation et perpetua tranquillità,
+extinguendosi l'incendio che non solamente a tuto levante, ma tuti
+cristiani manazava ultima consumptione, e da li amici vicini non si pò
+sperar se non raxonevolmente ogni comodità et bene, mancandoli specialmente
+el modo e la occaxion dell'offender tale quale ha questo
+rabioxo et potentissimo serpente: et in questa per inanimar et indur
+la predecta maestà ad ogni provision et sussidio da esser
+prestato in opposito de lo inimicho et in favor del sopra scripto
+ill.mo sig. Usson et soi adherenti, fane ogni efficace istantia.
+
+Capitato a Rhodi visiterai el gran maestro sotto nostre lettere de
+credenza; et post generalia, dali avixo de la caxon de l'andata toa,
+de li altri ambasadori ut supra, et de tutti li preparativi predicti,
+suadi et indù (muovi) soa reverendissima signoria a lo armar le
+galie quatro, che lui è obligato per vigor de la liga cum la maestà
+regia et cum nui, et mandarle al capitan nostro, et al prestar ogni
+subsidio et favor a l'imprexa del sopra scritto excellentissimo signor,
+per comun bene de tuti cristiani e de la soa reverendissima signoria
+e soa religion che sono più che molti altri vicini al pericolo;
+e bixognando al predecto signor alguna sovention de bombarde e
+munition oltre quelle mandemo nui, li piaqui suvenirlo perchè si
+come nui li avemo per più lettere scritto, tutto semo contenti restituirli.
+
+Nui non podemo indivinar dove se ritrova la persona et exercito
+del soprascritto illustrissimo signor, nè in che termini serano le
+cosse al zonzer tuo in Cipro, e però non podemo darte in comandamento
+che tu faci più una via che un'altra, nè pigli più uno partito
+che un altro per essere a la presentia soa, ma tolta quella information
+dei luoghi cammini e muodi de lo andar che necessario sia
+l'è de nostro desiderio et intention che quanto più presto sia possibile
+tu te si trovi à la presentia de soa celsitudine, e se per la
+condition de le vie e segurtà de lo andar potrai condur o tuti o
+parte dei prexenti che nui avemo deliberato mandar et tuttavia se
+preparano et serano subitamente dietro de ti in Cipro, molto ne
+sarà grato per più honorificentia de l'ambassata toa; quando ch'anno
+lassati quelli in la galia in Cipro non differir, nè inspazar per questo
+l'andata toa anzi più presto che tu poi vatene et zonto con l'ajuto
+di Dio dove sia la persona del soprascritto ill.mo signor conferissi
+subitamente con el nobil homo ser Chatarin Zen ambassador
+nostro, e da lui tuò ogni piena information e distinto avixo
+del numero de lo esercito e de la disposition del signor e de le
+cosse seguite fino quel hora che a te non fossero note et de ogni
+altra occorrentia et cossa pertinente la materia, azochè perfectamente
+informato più apertamente tu possi e proponer e risponder
+e parlar quanto sia expediente.
+
+Serai a la presentia del prefato illustrissimo signor quando parerà
+à la soa sublimità de udire te, e porte le lettere nostre de
+credenza e i prexenti segondo l'uxansa loro, se quelli o parte come
+havemo dito di sopra tu haverai potuto condur cum ti, se non
+farai la scuxa necessaria e darai modesto avixo de la partita de
+quelli e del esser lassati per ti in Cipro o tuti o lo resto et condurase
+a la presentia soa quando per la condition de le vie se possino
+condur. Saluta da poi conforta et offerissi a la soa sublimità,
+cum ogni amplitudine e reverentia de parole, e si come a ti è ben
+noto esser de consuetudine de simel signori.
+
+Subzonzi da poi esser stato a la presentia nostra i mexi passati
+Isach hebreo medicho et ambassador del prefacto illustrissimo signor,
+che vene per la via di Caffa e molto fo longo e tardo el venir
+suo per le difficoltà e impazi occorsoli in chammino si come lui
+expone, e per soa relation intendesemo la magnanima disposition
+volontà de la prefata celsitudine del moversi e venir contro l'Othoman
+comun et universal inimicho de tuti, per vindicar tante inzurie e
+spoglie facte injuste et inhumanamente a tanti signori.
+
+Questo stesso pochi dì dipoi ci confermò lo effecto de la cossa
+e la effectual mossa de esso excellentissimo signor, dechiaratane per
+lettere del nostro ambassador ser Chatarino Zen et per relation de
+agì Mohammed ambassador de sua sublimità, e pegli effecti et successi
+istessi, la qual mossa et imprexa come degna de sempiterna e
+immortal laude e gloria cussì era al tuto necessaria, et serà, Deo
+bene juvante, fructuoxa et felicissima, laudabile et glorioxa la fa la
+grandeza et excelenza de quella, necessaria le ambitiose crudel et
+insaciabel condition et appetiti de lo inimicho che in ogni occasion et
+comodità li fosse intravenuta non haria havuto più riguardo a la
+soa sublimità et a suoi figlioli de quello lui ha avuto a tanti signori
+quanti per forza parte e parte per ingano e perfidia ha privi de stati
+suoi e facto mal capitar, fructuoxa per lo acquisto de nuovo regno
+et imperio ampio et grande per se, firmamento e stabilimento de li
+altri già acquistati e posseduti regni a suoi figliuoli e nepoti in
+perpetuum, felicissima serà senza dubio per la justicia, bontà et comulata
+virtù del prefato illustrissimo signor, el qual Dio ha electo et deputato
+repressor de tanta tirrannide et vendicator de tante injurie,
+spolie e crudeltà, et libertà de tanti afflicti signori populi e zente.
+Et già ha dimostrato Dio in questo principio del suo mover signo
+de futuro felice exito, imperocchè come per via intrinseca e famigliar
+de lo inimico semo facti certi tanto è lui e tutta soa zente
+impaurita et spaventata, che per ogni modo se reputano vinti e
+superati el prefato excellentissimo signor vincitor et dominator,
+che suol esser infallibel argumento e segno de quello de esser
+uno cussi universal presagio e quasi certo inditio de la mente
+de ognuno. Con queste e tutte altre parole e raxon persuaxorie
+et efficazi, laudata et exaltata la sua glorioxa imprexa et proposito,
+quanto più tu puoi, cerca de confermarlo et inflamarlo in essa, et
+così nel primo congresso et audentia come a la zornata in tuti li
+conferimenti e raxonari te occorrerà, dove accomodamente et in
+proposito tu possi farlo.
+
+Dapoi suzonzi che per l'uno e l'altro ambassador de soa celsitudine,
+zoè per lo primo Isach medicho e poi per agi Mohammed nui
+semo stati richiesti per nome de soa celsitudine al far bona guerra
+dal canto nostro a lo inimicho, perchè così lui desponeva de far e
+faria dal suo, et a subvenir e favorir l'impresa soa de potente armata,
+de bombarde, bombardieri che quelli sappia far et exercitar,
+de spingarde e schiopetti et altre necessarie munition et artiglierie,
+le qual tute cosse con grandissima solecitudine havemo disposto et
+preparato de far. Et comenzando da la guerra ricorda a soa sublimità,
+nui esse stati in quella anni X, et esser continuamente deliberati
+de proseguirla et sostenirla insieme con lui, fino in ultimo
+fine et exidio de lo inimicho, el qual come qui de soto diremo ha
+cum nui cerchato cum multa instantia et promesse la pace e nui
+per far come havemo dito et cercar insieme con la prefata celsitudine
+havemo refutata, e con tutte le forze nostre non solum maritime
+ma etiandio terrestre per tutto dove con lui nui confinemo
+lo offendemo e guerrizemo, e più che mai lo faremo confortando et
+inducendo tuti li suo vicini ad offenderlo e li subditi a sublevation
+et rebellion.
+
+Da mar veramente credemo esser venuto a noticia del prefato
+illustrissimo signor in quanti luoghi questa estate passata l'armata
+de' nostri collegati et nostra habia infestato tuta la marina de la
+Natolia, saccomanato e brusato luoghi assai, aspectando lo approximar
+de la soa celsitudine per aiutarlo a lo acquisto dei luoghi
+de lo inimicho; l'inverno veramente essendo uxanza disarmar buona
+parte de l'armata per manco spexa e poi a tempo novo instaurarla;
+questo inverno sperando soa sublimità potesse esser più vicina a
+le marine per poter far quanto ne ha richiesto, havemo tenuto
+fuori la mazor parte de quella, e de novo armato e multiplicato
+il numero de le galie nostre, e tutavia armemo e mandemo fuori
+sì che molto più per tempo del uxato quella sarà suxo l'imprexa
+presta ad ogni favor de soa celsitudine dove sia più necessario.
+L'armata veramente del serenissimo signor re Ferando già semo
+avixati essere per la più parte in ordine sicchè in quello istesso
+tempo se conzonzerà con la nostra et similiter non dubitemo farà
+el sommo Pontefice, la optima mente e disposition de entrambi
+i qual intenderà la prefata celsitudine per ambassador de loro.
+
+De le bombarde, maestri e spingarde e tutte altre munition dechiara
+al prefato excellentissimo signor el numero de tutte cosse
+e de li maestri e schiopetieri apti et experti per poter mostrar
+a de li suoi che se adaptano a simil exercitio, che prestamente
+se comprende et impara, et in pochissimi zorni tanti se ne farà
+experti et apti quanti vorrà soa signoria, bona parte de le qual
+cosse havemo voluto che vedi l'ambassador suo agì Mohammed cargar
+sopra la galia grossa, che per condur dicte munition tutavia
+se arma e subito serà driedo de vui in Cypro e con quella anche
+li prexenti, sicchè potrai affirmar al soprascripto signor tutto esser
+in levante a suo ordine et comando, e non esser da tardar la
+venuta soa a le marine per occupar et redur in soa podestà i
+luogi de lo inimicho.
+
+Per tute queste cosse zoè de guerra da terra et armata continua
+grossissima de munition preparate et mandate dechiara, nui
+non esser manchati da spexa et incredibil summa de danari, nè
+esser per manchar per el continuar l'imprexa a far tuto quello
+po le forze nostre in le cosse soprascripte per satisfaction compita
+de tuto quello che per l'uno e per l'altro de suoi ambassadori
+semo stati richiesti.
+
+Isach medicho, primo ambassador suo, ritornato da Roma e andato
+per sua deliberation et per nostro conforto item al serenissimo
+re di Hungaria per iterum suaderlo et confortarlo a far
+animoxa et potentemente contra al comun inimicho, apresso el qual
+re nui etiam tenimo uno nostro secretario per tal effecto, et per
+instesso Isach li havemo scripto et commesso intorno a zò
+apertamente et cussi speremo dicto serenissimo signor re esser per
+fare, la gente del qual che sono in Belgrado in questi proximi
+zorni corseno in Servia e feceno grandissima preda et assaltate
+nel ritorno dal presidio del inimicho furono alle mani, et sono roti
+et tagliati a pezzi la major parte de li nemici, parte prexi e molto
+pochi fugiti, se reduseno i Ongari a Belgrado cum la preda e
+cura la victoria; sichè lo inimico è per haver da ogni canto e da
+ogni parte stimulo e molestia tale che impossibel al tutto li sarà
+poter resister a tanti. E descendendo el prefato excellentissimo
+signor cum tanta potentia, se po' reputar lo inimico doverli più
+presto occorrer et esserli certissima preda cha contrasto. De la
+qual suo ruina avedendosene lui come astuto et intelligente, ha
+cum nui ricercata la paxe, in do luoghi di nostri mandato suo
+ambassadori, l'uno a Corphu come ve è noto, l'altro a Scutari
+persone molto honorate e non ha havuto per inconveniente nè
+a smachamento de sua reputatione et cum ample et larghe offerte
+de optime et honorevol condition per nui. A l'uno e a l'altro di
+quei ambassadori havemo fatto dar licentia et in tuto recusata ogni
+sua practica, et molto più ogni conclusion per essere cum quello
+excellentissimo signor, cum lo qual semo colligati uniti e streti
+per la sua justizia, bontà et virtù per le condition de lo inimicho
+comun, et indifferente a lui et a nui et ad ognun a chi el possi
+nuocer per l'insaciabel suo appetito, per la condition de la guerra
+et aptitudine de farla, lui da uno canto per terra, nui principalmente
+da mar, che come l'uno da l'altro po' ricever a tal imprexa
+grandissimo favor et aiuto, cussì se existima impossibile che lo
+inimico a tutti do'insieme possi resister, e non li sia necessario
+sucumber per ogni modo, et esser come havemo dito certissima
+preda et triumpho del prefacto illustrissimo signor.
+
+Non ce ha parso adonque dar orrechie a sue proposte et offerte,
+perchè el non se perdi retardi o impazi la perfection de la voluntà
+de Dio, de la qual esso illustrissimo signor è veramente
+costituito executor et ademptitor. Questo volemo che tu dichiari
+a soa sublimità, perchè se forsi altramente fosse de dicta pratica
+divulgato, lui sapia el vero, e non presti fede a le arti ed astucie
+del inimicho, el qual non dubitemo ponto che cum el re d'Hungaria
+et cum altri christiani haverà tentato e tenterà de apaxarsi
+e componerse. Ma da tutti tenimo sarà repudiato come è stato da
+nui, e per lo exempio nostro e per esser ognuno erecto contra lui et
+aspettar la opportunità del vindicar le ricevute injurie e liberarse
+da la soa continua formidine. E benchè lui habia ricevuta da nui
+repulsa e così credemo riceverà da altri per le raxon predecte niente
+de mancho astuto e malitioxo ha forsi facto e farà divulgare l'oposito
+per favorir con bosìe el facto suo, come anco dal canto nostro lui
+fa divulgar essere in pactica de pace cum quel signor et esser in sua
+libertà haverla. La qual cossa nui non havemo mai creduta nè credemo
+per niente per la prudentia singulare et magnanimità de la
+celsitudine sua la qual non vorrà tuor a se stesso l'imperio, e desister
+da cussì gloriosa et certa victoria et triumpho, per lassar a discretion
+de lo inimicho tutta la sua posterità, e de tal inimicho crudelissimo
+et immanissimo che mai non ebbe nè servò fede, nè humanità
+ad alcuno, testimonii tanti signori cazati, lacerati e dissipati,
+el qual quanto più cresce et più se firma in la potentia et dominio
+suo tanto è più a tuti formidolosa e più pericolose le condition de
+ogni suo vicino. Questa parte nui volemo che tu esponi, dechiari et
+manizi cum ogni dexterità et efficatia, sì che la serva et a la
+manifestation de la verità per quanto nui havemo facto in la materia de
+la pace come el Turco, et in dissuader et abalienare l'animo de esso
+signor in tutto e per tutto da simil mention et fantaxie de paxe.
+
+Tuta questa toa exposition et ambassata, ed ogni altra cossa
+occorrente fa e tracia insieme cum el nobel homo ser Catharin Zen
+nostro ambassador essendo lui apresso quello illustrissimo signor, sì
+ch'el pari per la vostra union una ambassata e non più, per l'honor
+de la nostra signoria e de le persone vostre, et per più utilità de la
+materia, quando lui fosse lontano fa et eseguisci tu solo.
+
+Cum li ambassadori pontificio et regio comunicherai et questi
+nostri comandamenti et per zornata ogni occorrente materia, sì che
+loro a ti, e tu a loro, e tuti insieme dagate a le facende christiane et
+comune, ogni favor caldo et reputation.
+
+Zonti veramente in Cypro sel predecto illustrissimo signor fusse
+anchor tanto lontan da le marine, e le vie sì precluse et impedite,
+ch'el passar vostro fosse o impossibile o periculoso et però tardo, l'è
+de nostra intention, che per quelli miglior modi et mezzi che a ti sia
+possibile de ritrovar, et per el mezzo de la maestà del re de Cypro,
+e per ogni altra via, tu mandi al nobel homo Catharin Zen le lettere
+che nui li scrivemo le qual te havemo fato dar multiplicate perchè
+per più diversi messi tu le mandi azò che malcapitando alguno, le
+altre pervenghino a le sue mani, e tu anche per quelli istessi messi
+scrivili del tuo zonzer in Cypro insieme cum li altri ambassadori, e
+dali parlicular avvixo de tuti i preparamenti fati per nui e mandati
+e zonti cum ti in Cypro, e cussì fa che agì Mohammed scriva e replica
+anche lui ingrossando et ampliando ogni cossa per ben de la materia
+e perchè quel signor se induchi a presto descender et poter
+uxar le munition mandate et subsidii li sarà per dar l'armata Christiana.
+E se quando serai cum el capetanio nostro zeneral, lui havesse
+de mandar qualche uno per qualche altra via, et similiter in Rodi
+qualche uno altro, volemo ch'el si mandi, et che anche per ti se
+scrivi come è dito, e facci simel ad agì Mohammed, azò che per ogni
+modo el predicto illustrissimo signor habbia avixo del zonzer vostro
+e dei preparatorii facti et spedicti et zonti in Levante a suo ordine
+et disposition. Et parendoti mandarli qualche fidato messo o messi
+senza lettere oltra quelli mandasti cum lettere et cum qualche consegno
+de parole sì che ser Catharin cognoscesse esser veri tui nuntii
+e potesse darli fede per la notitia del consegno che satisfesse
+in luogo de lettere de credentia, volemo che tu li mandi. Et breviter
+fa ogni experientia e non lassar nè da quanto te havemo ricordato, nè
+che a ti paresse utile et possibile, cosa alguna o modo algun inexperto
+per far intender a quel signor el vostro esser in Cypro cum tute le
+cosse predicte, e l'armata esser prestissima come havemo dito. E
+perchè solamente questa noticia da esser data per le messi zudichemo
+utile et necessaria, ma etiandio la pubblica fama et dimostration de
+le cosse predicte perchè per quella venga anche a noticia de quel
+signor e de li amici soi Caraman et altri, volemo che non solamente
+ne avixate dicto signor Caraman et altri, ma cum le galie a vui deputate
+che sono do, volemo che vui ve redugè verso i luoghi e marina
+del dicto Caraman possandolo far seguramente dandoli avixo del
+vostro esser lì perchè possando cum sua scorta e favori passate al
+signor Uzunhasan. E non possando per esser dal Ottoman occupati
+i luoghi da marina, facta ogni experientia et demostration, retornate
+in Cypro, spaxate messi et aspectate la occaxion, el modo, et intendando
+che possiate haver de le galie del serenissimo signor re de
+Cypri per el passazo vostro, quando poreti passar licentiate quelle
+do che ritornino a ritrovar el capitanio nostro zeneral, ma non possando
+haver de quelle del re, retenete le suedicte do, fino vi siano
+necessarie al detto passazo. Se veramente le vie fosseno expedite,
+smontati vui a terra et prexa la deliberation del cammino, licentiatile,
+che cum prestezza ritornino al capetanio nostro zeneral.
+
+Passando vui per la dition del Caraman visiterai sua signoria,
+conforterai et offerirai sotto nostre lettere de credenza sul zeneral
+et consueto, et li dichiarerai quanto a ti apparà esser expediente e
+ben de le cosse; el che meglio potrai li presente intender che per
+nui dartelo in comandamento, et per servar l'uxanza et per più
+acharezarlo prexentali per nostro nome.
+
+Occorendo ritrovarti dove sia la donna del prefato signor, fiola che
+fu del imperator de Trapesonda, visiteraila cum licentia del signor
+sotto nostre lettere de credenza, et usa quella forma de parole che a
+toa prudentia aparerà convenirse a la soa dignità et anche al proposito
+della materia, e ne la visitation presentati per nostro nome,
+et se più de una de le done sue fosse cum sua celsitudine, visita
+anche le altre che da lui siano amate et existimate, et prexentale.
+
+Visiterai similiter cum nostre letere de credenza i figlioli de quello
+illustrissimo signor et a zaschadun de loro prexenta. Dapoi et la prima
+volta et visitation de assiduamente che tu te ritrovi cum loro et cum
+a zaschadun de loro suadili et inflamali a la prosecution de l'imprexa
+necessaria al suo proprio bene et exaltation cum le raxon dite de sopra
+al padre et cum le altre che te occorrerano, similiter farai sel
+te occorrerà el modo cum l'imperatrice de Trapesunda per vendetta
+del ingiuria, spolie et morte del padre, et per lo acquisto de lo imperio
+suo de Trapesunda.
+
+Visiterai etiam Omarbei suo principal capitanio e quelli altri parerano
+a ti solo letere de credenza molte de le qual ti havemo fato dar
+senza soprascripto perchè de lì lo possi far et uxarle al bixogno et
+prexentalo.
+
+Perchè come tu intendi el desiderio nostro è grandissimo de intender
+i progressi del sopradicto illustrissimo signor et ogni occorrentia
+in quello exercito et in quelle parte sarai solecito et diligente
+in darne solicito et continuo avixo de ogni cossa che tu vedrai al
+dirai et intenderai cussì del numero de la zente come de i pensieri e
+desegni e de i cammini de lo exercito del sopradicto signor et brevemente
+de ogni cossa che raxonevolmente tu possi intender la noticia sua esserne
+grata; et non sparagnar nè spexa nè fatica, nè pericolo de
+messi, replicando per ogni via possibile sì che da ti habbiamo spesse
+lettere et avixi. Farai lo simile de Cypri fina serai lì.
+
+Ben chel appari che in principio de questa nostra commissione ve
+comandemo che vui andagà in Cypro recta navigatione, intendete
+però questo proceder perchè nui existimemo quella esser più idonea
+scala al passar vostro al predicto illustrissimo signor che presuponemo
+non sia ancor disceso a le marine. Ma se altramente fosse, e
+quando sereti cum el capitanio nostro intendesti chel drizarvi altrove
+fosse più a proposito de la prescrita esecution de questi nostri
+comandamenti lassemo in arbitrio e disposition vostra far segondo el
+conseio e parer del capitanio nostro et vostra prudentia, et prender
+quel partito sia più idoneo et accomodato a la satisfaction del grande
+nostro desiderio che presto vi ritrovate a la presentia de quel
+illustrissimo signor.
+
+Et ex nunc captum fuit quod dentur suprascripto oratori ducati
+500 et dandi se Catarino pro illius impensis.
+
+ De parte 157
+ De non 0
+ Non sincere 2
+
+ _Secreta XXV._ Cornet, op. cit.
+
+
+DOCUMENTO X.
+
+_Commissione segreta a Giosafat Barbaro._
+
+(1473, Die 11 Februarij).
+
+_Ser Josaphat Barbaro oratori nostro
+ituro ad illustrissimum dominum Uzunhasanum._
+
+Ben che assai sufficientemente per la forma della toa aperta commission
+tu habi intexa l'intention nostra et desiderio che lo illustrissimo
+signor Uxon proseguisca la guerra, et recercando lo inimico
+astuto et malitioxo la pace, quella refuti come cossa al stato
+suo per le raxon allegate pernitioxa, et anche qual via nel proseguir
+la guerra sia più in proposito de le cosse nostre, videlicet in la Natolia
+dominio et viscere de lo inimico, ampuò (tuttavia) per questi nostri
+secreti comandamenti ne ha parso parlar intorno a l'una e l'altra
+de le predecte do cosse più particolare e destinctamente; nè de questo
+qui te diremo, volemo che tu comunici cum li ambassadori che sono
+in to compagnia, nè cum algun de loro. Per quanto aspecta a la
+pace nui non volemo che cum questo perfido et insaciabil inimico se
+possi aver pace alcuna che possi esser nè segura, nè durativa senza
+queste condition che lui cedesse in tutto e per tutto la Natolia a questo
+illustrissimo signor, e tuto quello lui possiede de là del stretto
+cum tuta la ripa de esso strecto opposita a la Grecia, si che in quella
+niente omnino li restasse. Questo dicemo cussì per lo castello del
+Dardanello che pervenisse in mano et podestà del prefacto excellentissimo
+signor, come perchè niuno altro più ne potesse edificar in
+locho alcuno de quela ripa, et conseguentemente fosse in libertà nostra
+passar suxo per el strecto et intrar in mar Mazor et venir a Trapezonda
+et altri luoghi de esso excellentissimo signor per instauration
+de li antiqui trafici et commercij, per beneficio della sua celsitudine
+et suoi subditi e nostri. A nui veramente consignasse la Morea e l'ixola
+de Metelino e restituisse el nostro Negroponte; et ancor cum tute queste
+condition, considerata la rabia et rapacità soa existememo saria
+pericoloxo lasarli tanti regni et potentie quante lui possiede in Europa,
+cum le qual a qualche caxo potria esser molesto al prefacto illustrissimo
+signor, a suoi figliuoli et a li amici soi. Ma pur quando tu vedessi
+la celsitudine soa inclinasse a mention de pace et non si potesse
+per te ritrar e suader in contrario ricorda et proponi questa conditione
+nel modo nui te lo dicemo.
+
+La mente adonque nostra et nostro desiderio saria la prosecution
+de la guerra fina che cura le arme el fusse expulso de la Natolia e reducto
+in tal termini che ogni condiction de pace se potesse raxonevolmente
+sperare e poi segondo el tempo e le cosse non mancheria
+darli quella leze apparisse esser per tuti do nui più avantaxosa et fuzir
+ogni practica in questo mezo, perchè le non pò se non grandissimamente
+nuocer a le comune cosse et bene del prefacto excellentissimo
+signor et nostro.
+
+Pur quando facta per te ogni possibel experientia et conato per lo
+suader el refuto de ogni paxe e la prosecution de la guerra et exterminio
+de lo inimico, et cum le universal raxon non esser da darli pace
+niuna, e poi cum lo ricordo de le soprascripte dure difficil condition,
+non le succedesse nè l'una, nè l'altra via; ma quel excellentissimo signor
+inesorabilmente avanti la total eversion et ejection de lo inimico
+fuor de la Natolia fosse inclinato a la pace cum la restitution de i
+stati de i signor cazati in essa provincia o altramente, che nui ben
+podemo considerar ma non intender perfectamente tutte cosse:
+in questo caxo sii solicito in recordar il facto nostro, sì che a nui
+anche sia resignata la Morea, Metelin e restituto Negroponte, e non
+possando tutte queste cosse quella più parte tu puoi obtenir. Et in
+fine almancho ne sia restituto Negroponte et Argo o pur siamo insieme
+cum el predicto illustrissimo signor inclusi in tal pace
+come suo colligati et confederati con tutti li nostri confederati et
+adherenti.
+
+Possiamo intorno a tal materia dirte asai raxon, le qual tute e de
+le altre anche segondo el tempo e la qualità de la materia te po
+soccorrer a ti stesso che sei prudente e practico uxa la tua solicitudine
+prudentia et diligentia al più bene et al maior avantazo et beneficio
+del stado nostro.
+
+A l'altra parte che è della via de far la guerra tu intendi questi
+do Stati esser proposti suxo questo taoliero per dir cussì l'uno quello
+del Turcho, l'altro quello del Soldan. E ben che nui existimemo che
+al tuo zonzer in levante el prefato excellentissimo signor già serà
+drezato per quel cammino lui deve andar, ampuò in ogni caso nui te
+dichiariremo el concepto nostro. Se per ventura tu ritrovasti soa
+excellentissima signoria ancipite et suxo l'uno et suxo l'altro partido,
+volemo che tu lo suadi et lo conforti a la via della Natolia e ruina
+del Ottoman come ad imprexa più necessaria et più glorioxa, la qual
+riuscita non li resta più alcuna difficultà al certo impero de tuta l'Asia.
+E se già lui si fosse drizato a questa banda del Turcho, mantienlo tu
+in tal proposito che credemo lo farai senza difficoltà.
+
+Se veramente lui fosse intrato in Sorìa, in questo caxo perchè
+varie pono esser le condition delle cosse non ce par de darte alcun
+singular comandamento se non quanto te diremo appresso, non intendando
+che possi esser utile nè che nocino a le cosse nostre et a
+le persone et haver de li nostri merchatanti, la salute e ben di qual
+volemo che sia el tuo bersajo e la to brocha dove tu hai a drezar
+tuti i tuo pensieri studi et spiriti per la loro salute e liberazione.
+Volemo che per ogni modo tu passi a ritrovar quello excellentissimo
+signor perchè molto meglio appresso lui che da la longa potrai aiutar
+et favorir la salute e liberation de nostri, che stando lontano, anzi
+stando lontano offenderesti e l'una e l'altra parte et potria questo esser
+dopiamente et per do vie la extintion de li nostri. Tu intendi et
+cognosci per quanto ve stagi le persone, el mobile che se ritrova in
+levante uxa a questa volta ogni animo ogni distinction et ogni raxon
+per la conservation et liberation de quelli cum lettere et messi de
+quel excellentissimo signor, cum luxenghe, manaze, forze, parole et
+effecti de quello a quelli luoghi dove se ritrovano i nostri mercadanti
+et haver suo sì che tuto se salvi per quelle vie et modi che tu crederai
+meglio e più certamente poterlo fare.
+
+Perchè come ne ha referito questo nuovo ambassador del soprascripto
+illustrissimo signor, la despina è apresso de lui in grandissimo
+amor et reputation et auctorità, oltre quello nui te havemo
+commesso in l'altra commission toa de la visictation et prexenti, l'è
+anche de nostra intentione che quanto più tu poi tu la honori et
+exalti, e sì te forzi de renderla a tute le voglie nostre propitia et per
+tute quelle vie e mezzi che tu intenderai et cognoscerai poterlo fare.
+
+E dichiarali lo amor nostro et observantia in quella e la speranza
+che nui havemo in la sua sublimità, e mesedando i respecti christiani
+cum i nostri e l'odio inextinguibile lei deve haver a lo inimico,
+la dolzeza de la vendetta de tante ricevute inzurie nel sangue suo,
+fa de obtener et uxar l'opera et favore suo al ben de tutte cosse a ti
+comesse.
+
+Visiterai similiter et honorerai et prexenterai la madre del soprascripto
+illustrissimo signor cum forma de parole a la soa dignità
+conveniente et a la persecution de l'imprexa quella inanimerai el
+inflammerai per lo evidentissimo beneficio et necessità del stado de
+suo figliolo, de li nepoti e descendenti suoi cum quelle parole et raxon
+che alla materia et a la persona soa convenga.
+
+Benchè nui te habiamo dito in l'altra commission che tu comunichi
+ogni cossa cum li ambassadori pontificio e regio, sapi ampuò
+esser de nostra intention che tu comunichi le cosse comune zeneral
+e manifeste, non questi nostri secreti, nè altra cossa che meritasse
+taciturnità e silentio; tu è prudente uxa la consueta tòa intelligentia
+et practicha.
+
+Da poi la prima exposition de questo ultimo messo del soprascripto
+illustrissimo signor, lui è iterum venuto a la presentia nostra et
+hanc exposto chel predicto signor Uxon per suo sagramento ha promesso
+al nobel homo Catarinzen nostro ambassador de perseverar
+perpetuamente cum nui in amicitia coniunction et union, et haver
+li amici nostri per amici et li inimici per inimici. E questo istesso
+lui ne ha offerto et promesso de affermar da bel novo cum sagramento
+per nome de quello excellentissimo signor: però nui volemo che tu te
+informi di questa particularità dal soprascripto ser Catarin, el qual
+se meravigliamo che se cussì è non ce ne habi dato notizia. Et essendo
+necessario far in tal materia altra solemnità et obligarne la fede
+de quel signor, e la nostra a lui, a perpetua soprascripta union et
+intelligentia contra l'Othoman, specificatamente semo contenti che tu ne
+ricevi ogni obligo, et al incontro oblighi et prometti per nui sì che
+dita obligation sia mutua et equalmente reciproca, contra però l'Othoman
+come havemo dicto e non contra altri, per i pericoli che tu intendi
+de le persone et haver nostro che sempre se retrova in podestà
+del soldan, a la salvezza de le qual nostre persone et havere habi
+semper in ogni caxo singular et precipua cura et diligentia.
+
+Comunicherai tutti questi nostri comandamenti e sì li exeguirai
+insieme cum el nobel homo ser Catarin Zen et avixalo che tutto tegni
+secretissimo quanto qua se comanda per nui, sel serà lì, et essendo
+lontano exeguissi ti solo come in la patente commission te
+havemo dicto.
+
+E perchè per do letere del prefato ser Catarin nui semo avixati
+quello excellentissimo signor haverli domandato danari; sel occoresse
+chel te facesse simel domanda a ti, volemo che cum la dichiaration
+de le incredibel spexe nostre distinctamente tochate in l'altra
+tua commission che sono honestissime et urgentissime, et cum
+tutte le altre honeste et iuste raxon et justification tu honesti la
+Signorìa Nostra, e declina quanto tu puoi questa materia.
+
+ De parte 116
+ De non 5
+ Non sincere 6
+
+ _Secreta XXV._ Cornet, op. cit.
+
+
+DOCUMENTO XI.
+
+_Copia di una lettera scritta per D. Catarin Zen, Orator nostro
+al Signor Ussun Cassan, nell'anno 1473, addì 27 Lujo._
+
+Serenissime Princeps et Excellentissime Domine etc. Addì 14
+Jugno scrissi a Vostra Sublimità dalle campagne di Erzingan a risposta
+di una di V. S. in data addì 9 Zener 1473; et certo dirò
+così: Serenissimo Principe quella lettera non fu lettera ma Spirito
+Santo, se detta lettera non veniva ovvero la fosse stata più tarda non
+so come fossero passà le cose. Questo illustrissimo signor toleva la
+volta di sopra come el feva. Il sommo Dio sia ringraziato il quale ha
+provisto a tutto. Questo illustrissimo signore come scrissi a V. S.
+ringrazia molto V. Serenità dell'esaltazione che feci per nome di
+V. Celsitudine a Lui, per essere andà magnanimamente contro l'Ottoman.
+
+Lui ha prevenuto la V. Sublimità in aver fato dar commiazione
+all'ambassador dell'Ottomano, et questo perchè V. Serenità si riputava
+za essere unita et conzunta con essa ill.ma sua signorìa, et per il simile
+delle bombarde e munizion, maestri ingegneri et de schiopeteri
+e dell'armata mandata da V. S.; et perciò sua ill.ma signorìa
+aveva mandato, come saveva, un suo schiavo che fu Armirbei
+contro l'Ottoman con cavalli 200,000. Allora sua signorìa voleva
+mandar suo fio Ourgulu bei con cavalli 150,000 e sua celsitudine
+voleva venir dietro potentissimo, et dissimi ancora così
+come Vostra Serenità aveva posta fede in non far pace coll'Ottoman,
+ella stasse di buon animo che egli non faria mai pace coll'Ottoman
+per la fede che aveva porta. Qualunque cosa Vostra Serenità intendesse
+dall'Ottoman non lo credesse et come sua ill.ma signorìa voleva
+vegnir prima ad Erzengian, e li adunar tutte le sue genti, et
+per tutta la luna di luglio voleva andar e mandar contro l'Othoman
+per amor delle biade; e come in quei dì essendo venuto un ambassatore
+dell'Ottoman a questo stesso signore per fare la pace, lo avesse
+rimandato.
+
+Significai ancora a V. S. tutti li progressi che aveva fatti questo
+signore fino a quell'ora, per dita mia lettera.
+
+Scrissi ancora un'altra mia in data 12 luglio da Erzengian, per
+avvisarla come questo ill.mo signor avea fatto cazzar dito ambasciatore
+dell'Ottoman senza dargli udienza; e come a certi spioni turchi
+ha fato tajar la testa e taccarla al collo e così mandar all'Ottoman
+dicendogli ch'el vegna presto; et come pure abbia fatto venir me
+alla sua presenza e dissemi: _Ambasciator, tu intendi, l'Ottoman vien
+con tuto el so poter contro de mi, et ha abandonà tutti li luoghi che
+tiene in ponente per venir più potente contro di noi. Scrivi alla tua
+illustrissima Signorìa ed all'imperator et al re d'Ongheria, che facciano
+tutto el so poter di andar a distrugger l'Ottoman in Europa,
+perchè in questa parte d'Anatolia vojo andarlo a trovar, et coll'aiuto
+di Dio distrugerlo, et così voglio che faccian quelli Signori di ponente
+acciò el dito Ottoman non si possa più refar, et che totalmente el sia
+distrutto et che il suo nome no se abia più a menzionar_; et comandami
+scrivessi alla magnificenza del capitano spazzasse presto una galia
+per dar ricapito a ditte lettere, et così quamprimum scrissi
+una lettera al capitano che mandasse una galia in Dalmazia, et
+così mandai la lettera alla Maestà Cesarea dell'Imperatore, et altre
+d'Ongaria; le copie delle quali mandai a Vª Serenità et altre cose
+come avrà inteso per quella mia.
+
+Addì 13 luio ricevetti lettere dalla magnificenza del capitano, e
+di mess. Josafat Barbaro ambassatore date a dì 3 jugno in Porto
+di S. Teodoro, et con quelle lettere direttive a questo ill.mo signore,
+et al signor Caramano, per le quali fu informato della magnificenza
+del capitano, come Sua Magnificenza era zonta lì, con potentissima
+armata, e del Sommo Pontefice, e del re Ferdinando, et che avea
+zente, molte bombarde, munizion, maestri schiopettieri, et presenti
+per essere dati a questo ill.mo signore; et come Sua Magnificenza
+aveva mandato da Vostra Serenità di stare ad obbedienza di questo
+ill.mo signore, et che molto Sua Magnificenza desiderava intendere
+li felicissimi progressi di questo ill.mo signore, ed aspettavalo con
+gran desiderio alle marine, per far qualche solenissimo fatto insieme
+con lui; et che intanto avea preso et consegnato a Kasim bei i tre
+castelli alle marine. Quamprimum fui alla presenza di questo ill.mo
+signore, e li significai quanto Sua Magnificenza me commetteva, e
+li apprestai la lettera che scriveva la magnificenza del capitano,
+et il Barbaro, il ditto ill.mo signore, me le feze lezere, e lette che le
+have, subito sua signoria ill.ma feze sonar le zambalare per tutto el
+campo in onor, gloria e trionfo di Vostre Eccellenze, e della
+magnificenza del capitano, dicendo: questi sono uomini da fatto, e
+che non stanno oziosi con tante sue galie. Il ditto ill.mo signore
+molto ringraziò Vostra Serenità della obbedienza che aveva commesso
+al magnanimo capitano, e delle bombarde, munizion, maestri
+scoppetieri, e presenti che si era per dare a sua ill.ma signorìa, e
+ringraziò molto la magnificenza del capitano di aver consegnato
+per suo nome a Kasim bei li tre soprascritti castelli.
+
+Sua ill.ma signorìa mi disse: _Ambassator, intendo il tua magnanimo
+capitano colle zenti di Kasim bei sono andati al Candelaro e sono
+huomini molto soleciti, se Dio li concede grazia di avere il Candelaro,
+scrivi al tuo magnanimo capitano nol consegni ad alcuno che sel tegni
+per lui, e scriverli che non si parta da lì, ovvero dalle terre del
+Caraman, perchè col nome de Dio seguirò loro alle marine e faremo colla
+Dio grazia qualche rilevata cosa_. Questo ill.mo signor come ho scritto
+di sopra, voleva mandar avanti so fio contro l'Othoman con cavalli
+150,000; ora ha deliberato non vada avanti, ma sua ill.ma signoria
+vuol andar in persona con tutto l'esercito a trovar l'Othomano.
+Da questo campo sono 300,000 cavalli ben in ordine armati,
+et per lo simile li huomini di ora in ora si vanno grandemente
+impassando. Questo ill.mo signor ha fatto comandamento a tutti li
+uomini di queste montagne che vengano in campo, li quali di ora
+in ora giungono. Questo ill.mo signore solecita il cammino per andar
+a trovar l'Othomano, spero in Dio non sarà troppi zorni si toccheremo
+li fianchi. Pregherò l'Altissimo Iddio per sua clemenza ne
+doni vittoria; ogni zorno vien persone dell'Othoman, che scampa
+per questo campo. Questo ill.mo signore li vede volentieri, e li fa
+doni e veste; oggi son venuti signori quattro dall'Ottoman, li quali
+sono fuzìti.
+
+Sono stato dal signor Caraman al quale ho data la lettera che gli
+scrive la magnificenza del capitano, e di m. Josafat Barbaro ambasciatore,
+il quale mi ha fatto lezere. Sua signorìa ringrazia molto la
+Vostra Signorìa di tanto beneficio li ha fatto la magnificenza del
+capitano, lo qual sommamente lauda, e dice tutto il suo stato essere
+in Vostra Serenità, et di quello essa disponga come del suo proprio.
+
+Delle condizion di questo ill.mo sig., l'è poco tempo che sua signorìa
+non aveva altre che cavalli 30,000 et presto si ridusse in cavalli 300,000,
+s'ingegnò di rubar da suo fratello una terra grande, e che avea
+mura belle e grosse come quelle de Costantinopoli. Dopo comenzò
+ad aquistar il paese, e star sempre in campagna come fa al presente.
+Là el mandò domandare molte cose in tributo, fra le quali el
+domandava 30,000 garzoni, a Gihan Shah; questo ill.mo signore fu
+contento darli ogni cosa, eccetto li garzoni, dicendo non poterlo
+far; li comenzò a romper guerra, e mediante la Dio grazia, lo vinse
+sora Tauris, et havuta Tauris il soldan Baiesit qual era di sora Tauris
+li mosse guerra. Questo ill.mo signore l'andò a trovare, e suo fiol
+Ugorlom bei, il quale al presente è qui in campo, el prese e conquistò
+tutto il paese che è sora Tauris a zornate 50 fino al mare di
+India; dall'altra parte tien a confini de Tartari: et tien paese fino
+al monte di Bakù, da quella parte di sopra tutto è pacifico, et nulla
+dubita. E come scrissi a Vostra Serenità dì 12 lujo l'è venuta a
+questo ill.mo signore una solenne ambassata del Tartaro, et ha portato
+presenti nove ferri da taiar, nove scimitare, una sella, una brenna,
+do fanali, e 200 persone cariche di peletterie, zoè martori, zibellini,
+faine, armellini, dossi vari e volpi: et ha mandà a dire a questo
+ill.mo signore come el pretende stare con sua signorìa in pace,
+come l'è sta finora, sicchè di fora delle parti di levante, per la Dio
+grazia sta sicurissimo, verso tramontana confina col re di Zorzania
+e da queste parti nulla dubita, e sono in pace. Dalla parte destra
+confina con Bagdad, zoè Babilonia la grande, et confina con Arabi,
+colli quali è in pace, et molti sono in campo con questo ill.mo
+signore. Quando l'andò verso Aleppo tutti li Arabi si movevan
+per venir in favore di questo signore, sicchè da parte destra nulla
+dubita. Verso ponente confina col Soldan e con l'Othoman; col
+Soldan, come dirò de sotto, credo sarà d'accordo, nel mezzo del
+suo paese l'aveva il signor di Bitilis, dove el mi mandò l'anno
+passato, il quale aveva castelli 20 et assaissime montagne li qual
+si chiama Kurdi, valorosissimi huomini et dividono il paese di
+questo ill.mo signore in do parti, cominzando da un luogo chiamato
+Kirmanchà che va fino a Tauris ch'è sotto alle montagne, et divide
+il paese in do parti, da confini dell'Othoman fino a Tauris. Allora
+quel signor di Bitelis si rese con tutti li castelli e genti, in
+modo che tutto il paese s'è ridotto di questo ill.mo signore, con
+assaissime città e tutte ben condizionate, castelli assaissimi, le quali
+città e castelli molti ho visti, per essere andà per mezzo del paese di
+Tauris, e da Tauris ho circondà tutto il paese, come per altre mie
+ho scritto a Vostra Serenità.
+
+Questo illustrissimo signor, se vol, el farà un milion de huomini;
+da suoi signori ha una grandissima obbedienza; li principali signori
+ha di grazia andare al suo padiglion, avanti al quale stanno
+sentadi in terra, et essendo nel padiglion niuno osa parlare, et
+il Signor parla, e quel sua ill.ma signoria dice tutti conferma,
+et nullo li basta l'animo di dirli contro di quello el dice di che
+l'ha un'obbedienza grandissima. Questo campo pare un santuario,
+nullo si lamenta. Questo ill.mo signor non ha far altro se non attendere
+all'Othoman, perchè da tutte le altre parti l'è benissimo condizionato.
+Per tutto questo paese sono Armeni cristiani assaissimi,
+fanno chiese a suo piacere, il signore li concede in un luogo chiamato
+Galguch sia fatta una chiesa di Nostra Donna in volto: ha coperto
+do chiese, una di Simeon Apostolo, l'altra di S. Zuan Battista
+con tre cappelle, et li dà il modo di farle al modo italian, e così
+hanno fatto.
+
+Delle sue entrate non posso bene intendere: tol la decima di tutte
+le entrade; gli Armeni pagano uno ducato per testa che sono grandissimo
+numero. Li signori, a beneplacito di questo signore, li mette
+e dismette alle sue zenti e castelli, li quali secondo la signorìa che
+hanno, quando il signor li chiama sono obbligati di venir con certo
+numero di cavalli et huomini secondo le sue rendite, e così vengono;
+le zente d'armi sono pagate a ragion di anno, et hanno le paghe di
+mesi sei in mesi sei, et da per homo col cavallo da ducati 40 fin
+a 60 secondo li homini, all'anno; et benchè dica, Serenissimo Principe,
+che questo illustre signore potrà fare un milione di huomini et
+al presente abbia in campo homini 300,000, di questo la non la si
+meravigli: perchè come ho detto la lettera di V. Serenità de 9 Fevrer
+1473 non fu lettera, ma fu lo Spirito Santo. Questo ill.mo signore
+non pretendeva per lui venir zoso, ma andar alla volta di levante;
+et ho saputo per buona via da principali signori, che questo
+illustrissimo signore, la venuta del veneto ambassador reputava
+un sogno, per essere il paese della Signorìa lontanissimo, et
+dopo che venne questa santissima lettera, il signore che avea allora
+persone 100,000, veduta la ditta lettera, la quale ricevè addì 12
+jugno, si deliberò di venire contro l'Othoman.
+
+In questi zorni è venuto un ambassator del Soldan a Ongurlu
+bei fio di questo ill.mo signore, et al signor Caraman, ad esortar
+quelli s'interpona con questo ill.mo signore di far paze col Soldan,
+e vuol far tutto quello piace a questo ill.mo signore, l'ha mandà al
+Soldan un suo ambassatore per questa facenda per quel che mi
+dice il Caraman, ma temo la pace non seguirà. Nec alia. Alla grazia
+di Vostra Serenità mi raccomando. Data nel felicissimo Campo di
+Ussun Cassan in le campagne di Erzignan addì 27 luio 1473. Excellentissimae
+Dominationis vestre, Caterinus Zeno.
+
+ _Cronaca Sanudo. Ms. Cicogna._
+
+
+DOCUMENTO XII.
+
+_Relazione della battaglia di Terdshan._
+
+Magnifici et generosi domini post commendationem, etc. Le ultime
+mie scritte a Vostre Mag. fo de XXVII lujo, per le quali significai a
+quelle come questo ill.mo signore andava in persona a trovar l'Ottoman,
+e che non saria tropi zorni che i sariano a le mano. A hora significo
+a Vostre Mag. come a dì primo avosto questo ill.mo signore se acostò
+a lo exercito de l'Ottoman, et el detto Ottoman era, con persone da
+cavalo e a piedi 150m, ben in ordene de chari, bombarde e schiopetieri
+e fanterie. Questo ill.mo signore haveva da persone a chavalo 300m,
+e lasò con el suo chariazo de le done, puti e suo haver, da persone
+100m. El ditto Ottoman visto esserli venuto arente, dubitando, serò
+tuto el campo suo con chari e bombarde. Questo ill.mo signore commenzò
+subito principiar la bataglia, e sempre era vincitor, e fo morto
+de l'ottoman Asmorat bassà de la Romania, e Amirbei capetanio de la
+Morea fo prexo: l'Ottoman mandò uno suo subaschi a questo signore
+per far pace. Questo ill.mo signore per niente volse pace, per la fede
+el me aveva dado per nome de la nostra Ill.ma Signoria. Questo signore
+mandò Ugurlonbei suo figlio con el signor Charaman de sopra el
+campo de l'Ottoman con gran numero di chavali, mandò ancor l'altro
+figlio suo nominado Seinel beg da una banda del campo de l'Ottoman
+e Bajandur beg dall'altra banda con gran numero de chavali.
+Questo ill.mo signore romase a lo incontro de sotto da l'Ottoman
+con grande exercito, in modo che lo exercito de l'Ottoman era
+tuto circondà da la zente de questo ill.mo signore. Questo ill.mo
+signore voleva strenzer l'Ottoman; l'Ottoman vedendose circondà
+cercava de voler con lo exercito fuzir, e mosesi per do fiade.
+A dì X volendo fuzir l'Ottoman, questo ill.mo signore volonteroso de
+esser a le mano in questo dì X, a hora de nona montò a chavalo, e
+commenzò ad intrar contra l'Ottomano e sempre venzando, et essendo
+l'Ottoman in fuga, fono da una parte e dall'altra molti et assaissimi
+morti, e per questo ill.mo signore fo presi de quelli dell'Ottoman e
+morto Duranamet fio de Amirbei capetanio de la Morea, Agybey,
+Cuzuxenan, Penzin, Enzingalar, uno principal signore haveva l'Ottoman
+in Constantinopoli è stato morto, el qual era christiano et al
+fradel de Mamut bassà, tutti i soprascripti grandissimi capetanj frambulari
+da 50; e accostandose questo ill.mo signore a li chari de l'Ottoman,
+l'Ottoman comenzò a cargar a dosso a questo ill.mo signore
+con bombarde, spingarde e con molta fantaria, con schiopeti in modo
+che le zenti de questo ill.mo signore comenzò fuzir. Intanto che tuti
+fuzino, et lassono tuti i pavioni e gambeli, i quali fono tuti tolti per
+quelli de l'Ottoman, e tuto el bazaro, e questo campo fo rotto. Mi che
+sempre seguiva el signore, miracolosamente Dio per sua misericordia
+me ha salvà, al qual rendo immortalissime gratie. Questo ill.mo signore
+fuzì e tute le sue zente per le montagne, e tuti son reduti dove i lassorno
+i pavioni de le loro done, puti e suo haver. El signore è salvo,
+e do suo fioli e el signore Charaman e Baiandurbey.
+
+Non par da conto de questo ill.mo signore sia manchà alcuno, tute
+le zente sono redute. Questo ill.mo signore è in pè, e su la reputation
+e non par rotto. L'ha mandà in Syras che è mexe uno de zornade
+sopra Tauris per el fiol grande, el qual è potentissimo, chel debi
+vignir zoso con tuto el suo poder, et ha fatto commandamento per
+tuti suoi luoghi che tuti se meta in ordene. Questo ill.mo signore va
+ordenando el paexe suo, e va verso Tauris, e dice che a tempo novo
+el vol andar contra l'Ottoman, el qual torna nel suo paexe.
+
+A dì VII de questo, vene in campo do ambassadori del serenissimo
+signor re de Hungaria, con i qual fui a la presentia de questo
+ill.mo signore, et udita la sua ambassada, dissi a la sua ill.ma signorìa
+voleva mandar uno mio homo a la mag. del capetanio zeneral, e
+quel piacesse commandar a sua ill.ma signoria che la commandasse.
+Sua serenità me disse non mandar el tuo homo, ma voglio tu vadi da
+la to ill.ma signoria insieme con questi ambassadori del serenissimo
+re de Hungaria. Mi come tuti i miei sano, haveva deliberado remagnir
+infina uno altro anno ad intender e veder quello era per far questo
+ill.mo signore. Habiandome dà licentia questo signore non posso
+far manco de non me partir, et in nel nome di Dio, con questi
+mag. ambassadori del re de Hungaria torò el mio chamin. Priego
+Dio me condugi a Venexia a salvamento per seguir mio debito ho
+scripto questa a Vostre Mag. aziò quelle de tuto sia informade de
+quanto è seguido. Priego Vostre Mag. a tutti me arecomandati.--Nec
+alia.--Data nel campo de Ussun Cassan zornade quatro lonzi
+d'Erzingan die XVIII, Augusti MCCCCLXXIII.
+
+ CATHARINUS GENO _Orator_.
+
+_A latere:_
+
+Magnificis et generosis viris, dominis Petro Mozenico procuratori,
+capit. generali maris, ac provisoribus classis, nec non Josaphat
+Barbaro oratori Ill.mi DD. Venetiarum ad Ill.mum D. Ussonum Cassanum
+dignissimis.
+
+ _Dai Codici Foscarini._
+
+
+DOCUMENTO XIII.
+
++ _Jesus MCCCCLXXIII die XVI Octobris in civitate Caffe._
+
+In nomine Domini amen. Haec est quaedam tranlatio de lingua
+persica in lingua latina seu italica, cuiusdam literae magni et
+potentissimi Assanbech, directe ill. dominationi venetiarum, translata
+de dictis linguis vid. arabica et persica in idiomate italico, de
+mandato spectabilis domini Christophori de Calle, honor. consulis
+mercatorum venetorum in civitate Caffe. Instante ac requirente magnifico
+domino Catarino Zeno veneto oratore Ill. D. Venet. ad prefactum dominum
+Assanbech ac oratore prefacti domini Assanbech ad Summum Pontificem,
+ad Ser.mum imperatorem Romanorum, ad Ser.mum Ferdinandum
+regem Siciliae, ad Ser.mum dominum Cassimirum regem Poloniae,
+ser. D. Mattiam regem Hungariae, nec non ad prefactum Ill.mum
+dominum Venetiarum per me Constantinum de Sarra artium liberalium
+magistrum, et specialiter ad hoc negotium cancellarium electum
+per prefactum dominum consulem, tamquam suum confidentem,
+de verbo ad verbum et verbum pro verbo, nihil addito vel
+mutato quod mutet sensum, aut variet intellectum, nisi forte forent
+alique dictione in illis linguis: quae per propriam italicam dictionem
+non possent transferre, quas dictiones exposui pro propinquiorem
+dictionem, quae potuit confirmari tali arabicae, sive persicae dictioni.
+Quae translatio facta fuit interpretante Choza Goli armeno docto viro
+et perito in dictis linguis, ipso interpretante et me transferrente
+mediante patre Giorgio de ordine unitorum perito in lingua armenica et
+tartarica, verba illa mihi exponenti in lingua italica.
+
+Et q. littera habet signa sex rotunda, videlicet unum in fine
+litterae a parte interiori et reliqua quinq. etiam in fine litterae a parte
+exteriori.
+
+Quae translatio talis est, scripta tamen per alium mihi confidentem.
+
+In nomine omnipotentis Dei, _litteris aureis_.
+
+Unus Deus, _litteris aureis_. Haec sunt verba risplendentis atque
+fortissimis Assan, _litteris nigris_.
+
+Grandissimo honorandissimo Gran Signor, Signor de grandi Signori,
+relucentissimo signor Sultan su la fede christiana Nicola Tron doxe
+di Venexia, cum la man a la gola me inchino e a le bone parole non
+torno in driedo: ma anchora me inchino.--Ahora ve fasso assaper
+come sultan Othoman per mal far vegniva suxo el mio paese: e l'è vegnudo
+a le contrade de Erzingan; et nui a pocho a pocho semo venuti
+al intorno del detto Erzingan. Pochi delli nostri huomeni sono scontradi
+cum quelli a volto a volto: cum la nostra benediction adosso i
+nostri nemici li avemo superati de cinquanta sei milia homeni de quelle
+dell'Othoman avemo tagliati a pezzi, et cento e cinquanta subaschi et
+trentacinque capitanii grandi havemo prexi vivi. Dentro de questi xe
+Absmorat. L'Othoman de queste cose ha fatto gran pensamento, et
+tuto intorno avea facto fossi, et haveva grande pensier: el fundamento
+so è de gran signor. Ma alquanto sono tornado in driedo, et quelo
+l'altro zorno è tornado in driedo a la parte del so paese ha dato, el
+suo volto, et nui asì havemo seguido driedo. Tanto havemo seguido
+apresso che presto l'è uscito fuora del nostro paese. Da poi alquanti
+zorni andassimo alla volta della caza et andar a tanfaruzo per el tornar
+fece indriedo queli, havemo cavalcado, et una parte dei miei huomeni
+senza la mia parola cazete intorno de quelli et fece battaglia. Pocho
+de rota n'ha facto mancamento come cossa fortuita. I Othomani de
+simil cossa se han fatto per lor grande favore et nome. Et sono
+tornadi indriedo. Nui semo in riposo in nostro paexe in paze. Dentro
+el mio spirito zorno et nocte è che questo primo tempo, cum la vostra
+union et con la volontà de Dio, cavalcheremo addosso a l'Othoman,
+et non sapiate altramente perchè questo è el mio voler. Io ho
+manda sul mio paexe Irach, Fars, sin a la porta de Condustam,
+e mio paexe Taharsam, Masanderam, Ghilam, Sarahath, Aderbigian,
+Bagdad. Questi tutti miei paexi et in tuti miei luoghi dove sono zente
+d'arme, e quando comandarò tuti serano a mi. Sapiè non sarà altramente.
+Bixogna queste cose non metter in dubio, perchè la mia parola
+xe una, e la vostra disposition senza falo avviseme, et che le vostre
+lettere no manchi, de quel vui deliberè et che me fassa assaver, che
+non manchi che li vostri homeni venga a mi de continuo et d'ogni
+cossa savarè de Catharin Zen ambassador. Data a la nostra porta dei
+primo lune mensis augusti MCCCCLXXIII.
+
+Nos Christophorus Calle per la nostra S. S. de Venexia consolo in
+la presente Città de Caffa de la prenominata inclita natione, affirmamus
+omnia suprascrita; et ad robur omnium premissorum vissimus has
+sigillo gloriosi evangelistae Sancti Marci impressione muniri manu
+propria.
+
+Ego Constantius de Sarra, artium liberalium magister et pubblicus
+imperiali autoritate notarius, tamquam confidens praefacti domini consulis,
+suprascriptam literam transtulit ut supra, et ad veritate proemissorum,
+signum meum notarj apposui consuetum.
+
+ _Commemoriale XVI, p. 27. Arch. ven. gen._
+
+
+DOCUMENTO XIV.
+
+_1474, 11 Febbraio. Commissione ad Ambrogio Contarini,
+ambasciatore veneto in Persia._
+
+Nicolaus Marcellus Dei gratia dux Ventiarum etc.--Comittimo a ti,
+nobel homo Ambrosio Contareno dilecto cittadin et fedel nostro,
+che tu vadi ambassador nostro al illustrissimo signor Uxon Cassan,
+et quanto più presto te sia possibile per via de terra vadi a Caffa
+e di lì passi el mar Mazor e desmonti in quel luogo che tu intenderai
+esser più apto e più vicino a le provincie et dominio del prefacto
+illustrissimo signor.
+
+La via toa de qui a Caffa zudegemo più segura per Polonia, per
+esser le provincie più pachate, et anche perchè cum el favor de quel
+serenissimo signor re del paexe suo fino a Caffa sarà più tuto l'andar
+tuo, et in la terra propria più riguardado et reservado che altramente
+per la autorità et reverentia ha sua maestà et per lo paexe è
+in la terra.
+
+Zonto adunque in Polonia te conferirai a quella città o luogo dove
+intenderai esser la regia sublimità, a la qual te presenterai e porte
+le nostre lettere de credenza e fate le consuete et observante salutation
+et offerte, et prexentato el don et prexente li mandemo per
+ti, dirai a la maestà predicta ti esser mandato da nui per esser al
+cospecto del soprascripto illustrissimo signor per animarlo, persuaderlo,
+et ridurlo a l'imprexa contra el Turcho, come coloro che cum
+tuti i nostri pensieri e forze ricerchemo la liberazion de la fede et
+religion christiana dal pericolo de questo immanissimo inimico di
+Christo, et non cognoscemo niun più accomodato rimedio che la
+ritornata del soprascripto potentissimo signor a l'imprexa, el qual
+ritornando serà a christiani facil cosa spinzerlo de l'Europa, et molto
+più facile al soprascripto signor opprimerlo in l'Asia, et per questo
+modo liberar el mondo de questa peste et pernicie. Et sapendo nui
+la autorità e reverentia grande che necessariamente ha la prefacta
+regia sublimità, cussì per tuto el paexe fino a Caffa come anche in
+la terra propria, et ricordevoli de la singolar benevolentia et amor
+che dicta maestà ci porta et de la observantia et culto nostro in
+quella, havemo prexo questa confidentia de mandarte a la presentia
+soa e richieder e pregarla che in beneficio de le cosse christiane
+et in nostra precipua complacentia el te faci accompagnar et scorzer
+fino a quella città, et per mezo de suo proprio nuntio o letere
+efficacissime, anche in quella, et al passar de lì te presti ogni possibel
+favor et ajuto, declarando ti esser suo proprio ambassador mandato
+per sua regia sublimità al predicto potentissimo signor, la
+qual cosa a ti sarà de grandissimo comodo et segurtà et a la maestà
+predicta non potrà esser se non grandemente honorevole.
+
+Impetrato adonque tutto quello favor e de quella qualità potrai obtener,
+spazandote prestissimamente de Polonia prosiegui el tuo cammino
+a Caffa, e de li oltramar, nel qual passazo e camino non te
+demo più uno comandamento che un altro, perchè bixogna che per
+zornata tu prendi i partiti siano a più tuo seguro, et anche prestissimo
+andar per ritrovarte a la presentia del soprascripto potente
+signor. Nui te dicemo de Caffa e de passar al mar perchè existimemo
+che tal via et transito sia apto et idoneo per information havemo,
+ma se alguno miglior partito te occorresse o per ricordo et favor
+del soprascripto serenissimo signor re, o altramente, volemo che
+sia però in tua libertà prender quel partito sia più accomodato
+presto e seguro, perchè el nostro final desiderio è che tu gli vadi, e
+sia per qual via se vogli, pur che là te conduchi.
+
+Et per tuo avixo nui havemo mandato per quella propria via el
+prudente cittadin nostro Polo Ognibene, et havemo indrizzato a la
+prefata maestà sua cum prexente de uno cavezo de panno d'oro in
+restagno molto bello, de braza..... Investiga cum diligentia et anche
+modestia sel dicto Polo è capitato e fato el prexente nostro, e come
+in tute cosse lui ha facto et obtenuto da quel serenissimo signor re,
+ogni cosa potrai dimandar apertamente et a la maestà predecta et ad
+altri; ma del presente fa de intenderlo quanto più cautamente et
+honestamente poi, et danne avixo de tuto e del dì del suo partir de lì
+per Caffa, e cusì del tuo zonzer come anche del partir tuo.
+
+L'unico nostro pensiero et desiderio è che lo illustrissimo signor
+Usson Cassan ritorni questo anno o quanto più prestamente sia possibile
+a l'impresa contra el Turcho, e questa è la principal causa
+de l'andata toa et del mandar anche de tuti altri messi et letere nostre;
+et prima chel seguisse la bataglia fra el prefacto excellentissimo
+signor et el Turcho, pur per tenerlo suxo l'impresa li mandasemo el
+nobel homo Josaphat Barbaro cum prexenti e munition, el qual non
+ha mai per la via de la Sorìa potuto passar, et anchora se ritrova in
+Cypro cum tute le soprascripte prexenti e munition.
+
+Zonto adonque in cospecto del soprascripto potentissimo signor, li
+presenterai le letere a lui directive che sono narrative de tuto questo
+proprio effecto, et in fine la credentiale in toa persona come nostro
+ambassador come per la copia la qual te havemo facto dar vedrai, et
+volemo che quelle te siano instruction e doctrina al suader el soprascripto
+ill.mo signor la ritornata et prosecution de la gloriosa impresa
+soa, dichiarandoli veramente per esse letere la singular fama et immortal
+gloria acquistata per lui per la mossa et magnanima imprexa
+soa predicta, la facilità de la oppression de lo inimicho, li singular et
+inenarabel beneficij lui ne ha a ricever, la necessità grande del
+proseguirla, et de accelerarla per non dar a lo inimicho de riposo et
+de reassumer le forze, perchè più duro e più difficile sarìa poi el
+vincerlo. Et cum tutte quelle raxon che in dicte letere se contien,
+da poi facte le conveniente salutation cum le parole e modi se serve
+cum tal signor, procurerai cum ogni tuo ingegno, studio e diligentia,
+chel prefato signor per ogni modo questo anno se movi e torni
+a l'imprexa, che impossibel è che l'inimicho se li opponi per esser
+stato da lui grandemente frachassato et morto el fior de la zente sue,
+et impoverito et desperato tuto el suo paexe. La qual cossa cognoscendo
+tutti li principi christiani sono tuti erecti et aspectano la fama
+de la ritornata del soprascripto ill.mo signor a l'imprexa per spingerlo
+et opprimerlo ognuno dal canto suo, et a questo nui continuamente
+li tenimo inanemati et solicitati per nostri messi et ambassadori.
+Nui veramente cum l'armata nostra più instructa che mai,
+cum tute nostre munition et instrumenti bellici mandati l'anno passato
+et che da novo nui manderemo saremo molto per tempo a quelle
+marine o dove intenderemo drezarse el soprascripto illustrissimo signor,
+per poterli porzer non solamente in mare, ma anche in terra i
+favori nostri. Al qual etiam dichiarerai che cum i nostri presidii
+seranno anche quelli del serenissimo signor re Ferdinando nostro
+confederato, come dal suo ambassador quello intenderà, et similiter
+el summo pontefice et cum le proprie forze et cum el concitar e mover
+tutti cristiani in forma che non si po nè creder nè stimar altramente,
+ma che tranne lo inimicho per ogni modo habia ad esser preda et triumpho
+de quel sublime signor, a chi Dio per suo iusticia et singular bontà
+et virtù ha per ogni modo promissa questa glorioxa victoria in
+exaltation soa et in vendeta de tante tirannie, oppression et
+crudeltà commesse et che ogni dì commette el predicto inimicho.
+Tute queste cosse e de le altre più difuxamente narremo in dicte
+letere che in questa commission, tu le anderai amplificando a tuo
+proposito per persuadere et indur dicto potentissimo signor a l'imprexa.
+Questo è in effecto, quello nui desideremo et cerchemo come
+cossa sopra tutte altre salutar al soprascritto ill.mo signor et a nui,
+però tu niente lassa intentato et non cerchato dicto o facto, che
+per ti far sia possibile per obtener quanto di sopra te imponemo.
+
+El serenissimo signor re Ferando nostro confederato manda anche
+lui el magnifico cavalier misser Lanciloto.... zentilomo napoletano,
+costumata e virtuoxa persona, suo ambassador al soprascripto
+signor illustrissimo, cum lo qual tu hai qui conferito, cercha la via e
+modo de lo securo e presto andar vostro o divixi per diverse vie, o
+in diversi zorni, o uniti parte, e parte divixi, che de questo lassamo
+a vui prender el miglior partito. Ma zonti ambidui cum la gratia de
+Dio in corte del soprascripto ill.mo signor conferirete insieme, et
+insieme tuto procurarete et farete unita et conformamente per nome
+de ambeduo i signori vostri, azò in ogni andamento vostro et opera
+apparati et siati conformi et uniti. E se tu zonzesti prima che lui,
+avixane el soprascripto illustrissimo signor de la venuta del soprascripto
+ambassador, e cusì cum lui intendeti de qui, che zonzendo lui
+prima, ne avixi dicto signor de la toa venuta del compagno, el qual
+venuto moltiplichi poi l'instantia et efficacia de compagnia.
+
+Et ex nunc captum sit quod presens commissio ante discessum
+oratoris ostendatur oratori regio, sicut de commissione ser Josaphat
+Barbaro factum fuit cum altero oratore regio et oratore summi pontificis.
+
+Del nobel homo Catharin Zen el qual da poi partito da quello illustrissimo
+signor è zonto a Caffa niente più avemo sentito de lui,
+per el che non semo senza qualche dubio de la persona soa, impossibel
+è che tu per strada o non lo scontri se è sano e libero, o veramente
+in Polonia non senti da lui qualche cosa, o almancho in Caffa
+dove pur è zonto. Se tu lo scontri per ventura, informate da lui de
+ogni cossa necessaria perchè meglio sappi quanto tu hai a far per bona
+e votiva execution de i nostri comandamenti, et anche del tuo cammino
+qual quelo habi ad esser da Caffa in là, informati molto bene. E
+zonto al signor Usson dali avixo che al tuo partir decto ser Catarin
+non era zonto a nui e cusì havendo de lui sentito o non sentito cossa
+alguna, avixane la sua sublimità, perchè se forse non li respondesamo
+a qualche particularità commessa da esserne riferita per decto ser
+Catharin, essa celsitudine non prendi admiration o sdegno. Et anche
+avixa esso ill.mo signor, che algune lettere che da Caffa, el predecto
+ser Catharin ne scriveva mandate per lui per via de Costantinopoli
+a la mano del capitanio nostro zeneral da mar et per lui a nui,
+in mar sono perite cum el grippo, sì che nui semo rimasti senza desiderata
+information de quelle cosse.
+
+El potria occorrer, che insieme cum ti se ritrovasse el nobel homo
+Josaphat Barbaro, et qualchun altro nostro zentiluomo mandato per
+la via de Sorìa, et anche Polo Ogniben che nui havemo intitulato
+nostro secretario. Ritrovandote cum questi o cum alguno de loro,
+conferite insieme et habiatevi ambassadori per ambassadori, et Polo
+in suo grado, et unitamente fate quello se convien, sì che tutti appariate
+como sete mandati da uno instesso signor et per una instessa
+cossa, per ben de la materia et per più honor nostro, et per quanto
+aveti chara la gratia nostra, non mostrate fra vui algun segno de
+discordantia. I messi anche che nui havemo mandati Martin Pin e uno
+Polo albanexe et altri mandati per el capitanio nostro zeneral cum
+letere de simel consonantia al soprascripto signor, habiatili e tractatili
+per nostri nuntii, et expediteli a nui cum vostre lettere, separati
+l'uno da l'altro et per diverse vie.
+
+Oltra questi o se questi non fusseno capitati, spazatene de li altri
+et siate solicitissimi in scriverne e de ogni successo distincto avixo
+per ogni via, e de Sorìa e de Charmania, et per ogni altra via,
+e non guardate a sparagno nè de persone nè di dinari, che ben sapete
+el desiderio nostro de esser cum diligentia et frequentia avixati
+de ogni deliberation et progresso del soprascritto excellentissimo
+signor.
+
+Visiterai quando potrai anche quello excellentissimo signor la moglie
+la despina, la qual intendemo esser in gratia sopra ogni altra
+persona del soprascripto signor, et ha cauxa de esser implacabel inimicha
+del turco per la morte del padre e spoliation del sangue suo
+del suo stato et imperio de Trapexonda. E come nui intendiamo, che
+è optima christiana e sempre a nui ha mostrato benivolentia et amor,
+messedando tuti questi respecti et cauxe ad insieme, et presertim le
+proprie soe e le christiane, procura de inflamarla in questa opinion
+et voler chel soprascritto illustrissimo signor prosiegui la comenzata
+imprexa, et possi dir victoria soa, perchè reducto lo inimicho
+ne i termini presenti se li po ben dir esser vincto e superato.
+
+I figlioli del soprascripto illustrissimo signor similiter visiterai,
+e dextra et acconzamente a chiascun de loro ricorda conforta e
+suadi chel signor suo padre proseguì l'imprexa soa, et dimostra
+anche a loro la facilità e certezza de la victoria, la necessità che
+li de' indur a cusì desiderar i fructi inenarabili non solamente cum
+amplication del stato e dominio che è guadagno, ma cum stabilimento
+de quello già possedono et dominano, che è segurtà e conservation
+del proprio imperio, che vivendo el Turco e rassumendo per
+riposo le forze, sempre sarà da lui insidiato e cercato de poner in
+periculo.
+
+Cum el signor Caraman e cum quelli altri signori se ritroverano
+in corte de quel signor, cazati per lo Turcho fa anche assiduamente
+l'officio, inanimali e solicitali, che questa prexente occaxion non si
+perdi, mostrando anche a loro la facilità anzi certeza de la victoria.
+
+Serenissimo autem domino regi Poloniae mittantur dono per eundem
+oratorem brachia XVI campi auri pulcherimi, ducat. circa X
+pro quolibet brachio, sicut melius fieri per deputandos ab collegio
+videbitur.
+
+Spazata questa commission toa, l'è zonta una nave da Caffa per
+la qual havemo ricevuto le copie de le letere che quello illustrissimo
+signor ne scrive, e quelle lui scrive al papa e al re, et havemo
+intexo la cauxa de la indugia de Catarin in Caffa, el al soprascripto
+potentissimo signor havemo per più vie risposto a dicte
+suo letere et per ti anche replichemo quelle instesse, et havemoti
+fato dar una copia per che ti anche oltra la letera exponi et operi
+quello medesimo. Et quello più oltra sentirai in camino de dicto
+Caterin, ne avixerai come de sopra havemo dicto el soprascripto
+excellentissimo signor.
+
+ De parte 147
+ De non 0
+ Non sincere 0
+
+ _Secreta XXVI._ Cornet, op. cit.
+
+
+DOCUMENTO XV.
+
+1473. Die 11 Februarij.
+
+_Comissione segreta ad Ambrogio Contarini._
+
+_Ser Ambrosio Contareno
+oratori ad illustrissimum dominum Ussonum Cassanum._
+
+Per la patente tua commission te havemo imposto quello che generalmente
+rechiede la materia e che se convien a la comunication havrai
+a far cum l'ambassador regio. Qui nui te parleremo alquanto più
+particularmente cussì de la guerra come de la pace, et è nostra intention
+che tutto questo appresso de ti sia secretissimo per quella forma
+te sarà comandato, zoè che prima che tu parti de Italia, tu impari
+molto ben e tengi a memoria cum quelli contrasegni e zifre parerà
+a ti, questo foglio in tutto brusi et consumi, sì che mai possi esser
+veduto per alguno.
+
+Existimando nui questo anno passato, che quello serenissimo signor
+fusse per intrar in la Natolia et venir a la extintion del Othoman,
+havevamo dato comandamento al capitanio nostro zeneral da mar,
+che cum tuta l'armata vigoroxamente intrasse nel Streto e penetrasse
+fino a Costantinopoli mettendo a focho e consumando tuto da l'una
+e dal altra ripa, per el che seria stata forza a lo inimico remandar
+bona parte de le gente suo a difexa de la propria caxa et sedia soa,
+e tanto serìa stato mancho potente contra al potentissimo exercito
+de la soa sublimità, cum grandissima confusion et perturbation de
+tuto el stato suo, per la intersecation e division de ogni comodità sì
+de victuarie, come de ogni altra cossa de la Grecia in la Natolia, et cum
+certo sollevamento et rebellion de molte sue provincie e luoghi de la
+banda de la Grecia che poteria facilmente esser la ultima ruina de
+tuto el stato suo in l'una et in l'altra provincia.
+
+Intexo dapoi per letere del nobel homo Catarin Zen nostro ambassador,
+quello excellentissimo signor haver facto altra deliberation
+e drizarsi ad altro cammino, aviassemo cum celerità verso le marine
+del Caraman le munition, artiglierie et homeni al manizarle experti,
+richiesti per soa celsitudine, le qual ancora se ritrovano in
+Cypro et ritrovase anche l'ambassador nostro cum i presenti che nui
+mandèmo per honorar sua illustrissima signoria.
+
+El capitanio veramento nostro che come havemo dicto aspectava
+de intrar in Strecto, havendo da nui oltra el primo quello anche reservato
+et exceptivo comandamento de far in tuto e per tuto quanto
+comanderia quel potentissimo signor, havendo ricevuto lettere dal
+signor Caraman et cussì da ser Catarin Zen nostro ambassador, che
+dichiariva la intention et voler del soprascripto illustrissimo signor
+esser, che cum l'armada se conferisse a le marine del predecto signor
+Caraman et quello aiutasse a lo acquisto del suo stato, cussì
+fece conferendosi lì cum l'armata e tute munition, et acquistò et restituì
+a quel signor quelle castelle et luoghi sape (che sa) la sublimità
+sopradicta, aspectando sempre la venuta de quella o de la scorta per
+assegurarli et assignarli le artigliarie predicte, e lo ambassador nostro
+per venir a la presentia soa per honorar quello come desideriamo.
+
+Successe, stando in questa expectatione, la battaglia fra la celsitudine
+soa et l'Othoman, per la qual è lo inimicho reducto in grandissimo
+extermio, licenziate le reliquie del suo esercito, le qual non ponno
+non confessar la loro extrema et incedibel strage e ruina, e ritrovase
+el paexe et dominio suo desperato et consumato et cum continua
+angossa e paura della ritornata a suo ultimo excidio del soprascripto
+illustrissimo signor.
+
+Queste cosse volemo che tu dichiari a do fini: l'uno perchè questo
+passato anno dicto illustrissimo signor intendi et cognossi el vero
+successo de le cosse dal canto nostro e de la speranza conceputa per
+lui de i presidij nostri, se reputi satisfacto da nui et siane anche
+certo in lo avenire per ogni imprexa che la soa subblimità deliberi
+prender.
+
+L'è ben vero che per lo desiderio nostro vossamo (vorremmo)
+e judichemo sarìa più in proposito proseguir totis viribus contra
+l'Othoman, soa sublimità per terra, e nui nel Streto come de sopra
+havemo dicto, che come havemo già dicto è pessimamente conditionato,
+per non aspectar che cum el tempo si resumi e fortifichi, perchè
+vincto et estincto costui, niuna più difficultà resta ad esso
+eccellentissimo signor a la monarchia de tuta l'Asia. Ma quando pur
+sua celsitudine a la Sorìa più presto fosse disposta per parerli più
+facilitar et meglio disponer l'impresa nostra contra l'Othoman el qual
+per niente è da lassar in riposo, dichiarali anche che ad essa imprexa
+lui è per haver niente mancho l'armata, munition, favori et presidii
+nostri tuti, come de coloro che cum sua sublimità se reputemo
+conjuncti et uniti in partecipation de ogni fortuna.
+
+ De parte 50
+ De non 13
+ Non sincere 6
+
+_Aggiunta proposta dai savi agli ordini._
+
+Se per ventura tu ritrovassi el soprascripto illustrissimo signor
+suspexo e tardo al moversi et presertim contra l'Othoman, e le raxon
+già dicte de la facilità, utilità, gloria et necessità non lo persuadesse,
+et anche per se medesimo a l'imprexa de la Sorìa ti paresse star in
+dubio, perchè essendone per se incitado et volunteroxo basta che tu
+l'offerischi quanto de sopra havemo dicto, in tal caxo per persuaderlo
+e moverlo per qualche modo, facta ogni experientia de la Natolia,
+e non si movando, tu suadili la Sorìa reame di tante victualie,
+intrade e tute altre commodità inenarabile, al vincer veramente
+niuna difficultà, domata continuamente et desiderata per lo inimico,
+la qual unita ale forze del soprascripto illustrissimo signor insuperabile
+per se medesime, et havendo in sua disposizione el mare per
+mezo de l'armata nostra, per lo qual po' ricever soa sublimità ogni
+necessario favore e lo inimico ogni danno et ogni disconzo, come
+questi do superior anni per nui soli li avemo facto, cossa indubitatissima
+è che l'Othoman in spacio brevissimo et senza difficultà
+convegni esser per se medesimo suppresso et extincto et quello
+excellentissimo signor libero dominator de tuto.
+
+Queste cosse proponile, et sforzate de farle molto ben gustar et
+intender, che o per l'una o per l'altra de queste imprexe la sublimità
+predicta se movi, l'una vincta, l'altra è necessariamente obtenuta,
+e non può fallir che cussì non sia. Tutto consiste nel celere
+moto de quel signor, essendo tutte cosse al suo favor disposte più
+che mai fusseno o potesseno esser per le allegate raxon: si che venendo
+non gli è dubietà e difficultà alcuna, che soa celsitudine non
+abbia ad esser el secondo Alessandro, et lassar in simel stato la soa
+posterità.
+
+ De parte 74.
+
+ _Secreta XXVI._ Cornet, op. cit.
+
+
+DOCUMENTO XVI.
+
+_Altri punti segreti ad Ambrogio Contarini._--1473, 11 Febbraio.
+
+ Capitulum distincte scribendum et imponendum oratori
+ secretius una cum aliis secretioribus et non
+ comunicandum cum regio oratore.
+
+Se tu sentisti o nel tuo zorzer o da poi alguna practica tractamento
+o mention de pace o triegua fra el prefato illustrissimo signor
+et il signor Turcho, tu quella dessuadi et desturba quanto più tu
+poi, ricordando el pericolo che per tal pace e triegua po adevenir
+al stato del soprascripto illustrissimo signor, perchè per quelle si
+dà tempo e commodità a lo inimico de reassumer le forze al presente
+debilitate et exauste, e de offender et opprimer, dove hora po
+senza molta difficultà esser lui offeso et oppresso. Ricorda tuti i
+regni e provincie lui ha occupato, esser occupati per questi mezi
+de ritrovar condition de pace o triegua quando lui è stato da la
+parte del desavantazo come hora è, et instaurate le forze, non ha
+servato mai fede ad alguno, et però non è da esserli dato tempo
+nè riposo. Ma questo è el tracto e la occasion de estinguerlo et
+assecurarse in perpetuo de sue avare et pericolose condition et
+voglie. Se veramente facta per ti ogni possibel experientia e conato
+de disuader et romper ogni simel practica, e te accorzesti l'animo
+del soprascripto illustrissimo signor inrevocabiliter a lo acordo
+esser disposto, in questo caxo perche semo certissimi che quello
+excellentissimo signor vorà dicto accordo cum ogni avantazo et
+segure condition et deturbation de la potentia de lo inimico e vorà
+che a lui sia restituito Trapesunda, et al Caraman et ad altri signori
+spogliati e cazati del stato loro, per nui tu anche ricorda e dimanda
+chel ne sia restituito Negroponte nostro et Argos, o almancho
+Negroponte non possendo obtenir tuti do, dechiarando a quello
+excellentissimo signor l'importantia de l'ixola predicta per le cosse
+da mar, la qual essendo in nostra podestà, sempre tute quelle forze
+maritime sono ad ogni proposito commodità et voglia de esso excellentissimo
+signor cum singular sua gloria et exaltation. Fa adunque
+quanto tu poi et sai, che venendosi a pace o accordo quello sia cum
+li soprascripti avantazi. Da poi facto ogni cossa, se pur pace o
+triegua hano necessariamente a seguir a chavo a chavo senza avantazi,
+procura anche che in quelle insieme cum el serenissimo signor
+re Ferando siamo nominati comprexi et inclusi per la parte del
+soprascripto exellentissimo signor, come suo confederati et partecipi
+cusì della guerra come de la pace e de ogni altra sorte d'acordo,
+insieme cum li adherenti e recomandati nostri e de chiaschun de
+nui. Ma questa sia l'ultima cossa che tu dimandi e cerchi, dapoi che
+tentato ogni cossa per ti non fosse possibel far altramente. Et se al
+tuo zonzer la pace per ventura fosse facta o triegua ne le qual de
+nuj doi non fosse sta facta mention, tu modestamente recorda la
+conjunction et union nostra e la nostra constantia et refuto facto
+de ogni pace offertane da lo inimicho e fede et speranza nostra in
+soa sublimità, a qual tu pregherai che in dicta pace o triegua ce
+vogli includer cum quanta miglior condition sia possibile, purchè
+cum soa sublimità in ogni condition o fortuna siamo uniti, insieme
+cum i nostri.
+
+ De parte 147
+ De non 0
+ Non sincere 0
+
+ _Secreta XXVI._ Cornet, op. cit.
+
+
+DOCUMENTO XVII.
+
+_Carteggio del veneto segretario Giovanni Dario,
+spedito in Persia dal bailo a Costantinopoli, nel 1485._
+
+Magnifice et generose Domine. Partecipo a Vostra Magnificenza,
+come ho già fatto con altra lettera che mandai al console nostro in
+Adrianopoli, che questa mattina fu fata porta solenne per accettar
+l'ambasciatore del soldano, e anche io andai per vedere cose nuove,
+e subito presentandomi in quel cerchio che era intorno li signori,
+per sua grazia mi fecero chiamare e sentare sopra uno scagno incontro
+di loro, arente i defterdari, e venne da mi un ambasciatore di
+questi Ungheri, che venne ultimamente con una bella compagnia
+alla quale mandarono un tappeto fuora del pavion. E poi per buon
+spazio cominciarono a venire li presenti del sultano, e fu in prima:
+un animale grande come un lion con varie macchie, negro del capo
+fino alla coda, che era una terribilità a vederlo; di poi vennero sei
+corsieri bellissimi, el primo con una sella e briglia d'oro e con barda
+di lame all'azimesca, e i altri corsieri poi disfornidi. Drio vennero
+tre cammelli corridori con tre selle e cossinelli di panno di seta, e
+coverte a lor modo; e drio di questi vennero presenti minudi: tre
+pappagalli bellissimi con gabbie, e quattro garzoni eunuchi neri, e
+due spade fornide e quattro disfornie. Doi mazze di ferro bellissime,
+doi accette con la cima un suo fornimento, elmi, brochieri di
+azzal, e drio questo furono molte selle, sanibaffi, centure, lizari,
+panni di seda che in verità a doi pezze per uomo erano più di ottanta
+per sorte che le portavano. Dietro li presenti venne l'ambasciatore
+con una berretta in testa e una veste damaschina verde e le
+maniche di ricamo d'oro, e tutta la sua schiena fino in terra era
+coperta di zibellini. E subito ch'el se appresentò in quel cerchio li
+signori uscirono dal pavione con loro seguito e li andarono incontro;
+dopo la salutatione lo menarono sotto il pavione, ed essendo
+di sotto il Daut bassà, ed in mezzo agli altri sentati, e
+ragionando per buon pezzo furono chiamati dal signore e andarono
+li tre bassà con l'ambasciatore e quel suo dottor grande che venne
+di Costantinopoli. Et entradi dal signore, stettero manco de un
+quarto d'ora ed escirono fuori, e tornarono a sentare sotto il pavione,
+e portarono fuori un gran rotolo di scritture, le quali fecero
+tagliare, e le lesse il dottor grande, e fu lunghissima lettura.
+
+Da poi letto, portarono il desinare e messe molte vivande davanti
+li bassà e altri che sentavano con loro. Da poi il desinare fu messo
+avanti li defterdari e da poi furono messi otto piatti di porcellana
+avanti di me con diverse cose. E chiamato lo ambasciatore unghero,
+sedette sotto di me e mangiassimo di quel che vi era cadauno.
+Levati i piatti vennero i deputati e dissero all'ambasciatore unghero
+ch'el tornasse fora al suo primo luogo, e così fece, ed ebbe del sole
+quanto ne ha voluto, ed io rimasi sopra il mio scagno, ed ogni
+uomo ha giudicato che la persona mia sia stata molto onorata in
+questa giornata alla corte. E Dio sia di tutto ringraziato.
+
+Domani si dice che anderà l'ambasciatore d'India, ed io faccio
+conto di riposare. Ma Luca Sofrano, portadore di questa è stato
+alla presente solennitade. Di nuovo el sarà anche a quella di domani,
+e narrerà tutto alla Magnificenza Vostra e tuorrà a mi la
+fadiga de scriver, che in verità stando scomodo come sto, con grandissimo
+caldo sotto di questo padiglione non mi vien voglia di far
+niente di ben, nè mai in vita mia ho visto più strano solazzo di
+questo che non avevo pur aqua fresca da bere. Ricevo per altro
+grandissima cortesia, ma ritardi e struzi inesplicabili, avendo anche
+alle spalle gli ambasciatori di tre città e se ne aspettano degli altri,
+e ognuno vorria essere spacciato dal dire e fare le cose sue. E
+questa corte contrapesa, e con tanti ambasciatori è occupatissima.
+Io peno di mezzo, e in verità, come altre fiate ho scritto, non bisogneria
+metter tanta carne al fuoco, nè creder ad un giovine che
+non sa niente e che ha riferido cosa non vera e poste le cose nostre
+in pericolo. Prego Dio me dia grazia che possa riescir con onore e
+alla Magnificenza Vostra mi raccomando.
+
+ Dat. in Kasbin in Persia, li 10 luglio 1485.
+
+ _Archivio Cicogna_, cod. MDCCXCVI.
+
+
+DOCUMENTO XVIII.
+
+Magnifice et generose domine. Hieri scrissi a Vostra Magnificenza come
+l'ambasciator del soldano era andato alla corte, e le cosse seguite, e
+mandai la lettera al detto nostro console la quale credo l'averà ben
+recata. Questa mattina doveva andare l'ambasciatore d'India, e io
+desiderava di riposare e aveva anche tolto un poco de medicina, e
+temporeggiando così sul mio stramazzo sentii venire un chiaus el qual
+me domandò da parte da questi signori sultani che io andasse a questa
+solennità; e così mi vestii e andai alla Porta accompagnato da quel
+medesimo chiaus, e presentandomi davanti il loro pavione fui chiamato
+e introdotto sotto, e sentai in quel scagno preparatomi secondo
+usanza, e dietro de mi per tre o quattro passi fora del pavione erano
+sentati tre di quei signori ungheri, e dietro di loro due servitori, e
+avevano del sole quanto volevano. Dopo buon pezzo venne l'ambasciatore
+indiano, il quale fu accettato honoratamente e sentò sotto Daut in
+mezzo delli altri signori; e averte le casse delli presenti li sultani
+hanno voluto vedere el pugnal e la cima che venivano presentate al
+signore, e portate avanti di loro, mi chiamarono che anch'io andassi a
+vedere, e sentando avanti di loro, me fu messo in mano, et era la
+vagina tutta d'oro, e la guardia di fora di rubini, cioè in mezzo vi
+erano 22 grossi rubini, e dalle bande rubinetti piccoli, ed in alcuni
+luoghi qualche turchese, e nella cima della vaina una perla grossa; e
+mentre vedevo et esaminavo detto pugnale furono chiamati e andorno dal
+signore. E la corte e tutto quel campo erano pieni d'uomini, che
+portavano suoi presenti e sono 2600 lizari e porcellane, code di
+cavalli, lanze di canna, uno bellissimo papagallo rosso ed altre
+gentilezze indiane, e parve miracolo a vedere in un tratto tanti
+presenti. E li signori sultani sentando così e vedendo me mandarono a
+dire, che tenissi bene a mente per fare e simile anca mi verso il
+signore. Et io risposi che valeva più al loro signore il buon amore
+dei miei signori, che non valeva tutte le cose del mondo. E così se
+voltarono da mi tutti insieme, e mi fecero atto che avevo risposto
+molto bene. Fu portato il desinare e avanti de mi solo fu portate
+diverse bandigioni. E alli ongheri fu dato di fuora, e mangiando quei
+signori, me invitarono che mangiassi, ed io lor facevo dire, che anco
+volevo bevere; e mangiammo molto bene e appetito e allegramente, e
+prometto alla Magnificenza Vostra che tra quelle bandigioni vi era una
+minestra con sugo de limone che mi ha saputo molto buona, e di questa
+sola ho desinato. E dicto pasto mi fu portato in piatti di porcellana,
+la vivanda era buona, ma mi averìa piuttosto bevuto una tazza di vino.
+Partito poi l'ambasciatore indiano anch'io tolsi licenza, e me ne
+venni al mio alloggiamento. Ed in tutto ciò è stato presente Luca
+Sofrano, e potrà ragionarle distintamente. Ne me accade altro che
+raccomandarmi alla Magnificenza Vostra.
+
+dat. in Castris regis Persiarum 11 luglio 1485.
+
+ GIOVANNI DARIO.
+
+ _Archivio Cicogna, cod. MDCCXCVI._
+
+
+DOCUMENTO XIX.
+
+ _Copia di una relatione facta per dom. Costantin
+ Laschari, stato al Charaman per nome della Signorìa
+ Nostra, narra delle cosse del Sophì, le quali furono
+ lette in Collegio ed in Pregadi._
+
+Ser.mo ed ill.mo principe, et excell.mi signori, post debitas
+comendationes io Costantin Laschari bon servidor di questa signorìa,
+per obedir a quella, che dovessi diponer in scriptura zercha ale cosse
+imposte per Vostra Serenità de le cose del sig. Caraman de inde del
+sig. Sophì el qual è principe de tuta la Persia, chel ser.mo imperador
+Uxon Cassan dominava: et prima zonto a Tarsus che fo adì 16 marzo,
+subito mandai uno messo a Tauris al sig. Caraman con letere di V. S.
+facendoli intender tanto quanto per questa signorìa me està imposto,
+de lo qual sig. ebbi aviso, siccome alla S. V. io ho scrito, et subito
+mi partii de Tarsus per andar a trovarme con el dito sig. el qual
+trovai in Astankief lontan da Tauris zornate 15 con circa cavalli 300;
+fate le debite revisitation da parte de Vostra Serenità narandoli
+quanto questa signoria era disposta a darli ogni favor et ajuto contro
+il Turco, azò potesse esser ritornato in suo stato, de che sua sig.ª
+ne ricevette grandissima consolation et insieme cavalchassemo in verso
+Aleppo, in la qual terra stessemo insieme zorni 5, et dapoi molti
+consulti e rasonamenti fatti insieme la sua sig.ª deliberò mandar uno
+ambassador in Cypro a le exellentie de quelli rectori de V. S., i
+qual invero i ha fato bona acoglientia al dito amb. et della promessa
+fatta al suo signor de artelaria et galie, che ne altra cossa
+desiderava questo signor; et tanto più chel signor Sophì li comesse
+che dovesse vegnir verso la Caramania che etiam lui li veniva drieto
+per metterlo in signoria, lo qual sig. Caraman et da tuta la sua zente
+fu certificato aver cavalcato insieme col sig. Sophì tre zornade in
+verso alo paexe del Turco, con tuto lo suo exercito per esser el primo
+per discaziar quel signor, el qual è debilissimo e no po far 5000
+combattenti gente inesperta et mal in ordine in arme, et poi quanto
+sera in Amasia fara deliberation per qual strada debba entrar in
+Caramania per esser tre et quattro passi; la potentia del qual signor
+Sophì, è de combattenti 80m. tra a cavalo e a piedi, zente persiana di
+gran experientia de guerra, ben armadi de armadure per loro e per li
+cavali, però chel fior de armadure che son al Cayro per li schiavi se
+trazeno de la Persia de una cità che se chiama Siras, de che
+Serenissimo Principe me ho voluto ben far certo non tanto del signor
+Caraman quanto de tute le sue gente come etiam d'altre persone venute
+da Persia, che tute si acordano de questa potentia et esser cussi ben
+in ordine, però che andava contro la casa ottomana come heretichi
+dalla fede macometana, et usurpatori del stato di molti signori
+macometani, et che se intendeva con quella ill.ma signoria, et per lui
+chel dito sig. Caraman narandoli quanto per vostra Serenità li avea
+dechiarito; praeterea el dito signor Sophì havanti che partisse de la
+Persia per ogni rispeto et per tolerse davanti li occhi tutti li
+sospetti che poteva haver, preseno con le sue forze tuti quelli
+signori che erano in la Persia di nº 80 in 90, et feceli tagliar la
+testa e a tuti i soi figlioli fin in terzo grado, la qual cosa piasete
+a tutti li popoli per le gran tirannie che fevano et mazimamente ali
+merchadanti insuper al signor Soldano del qual non hanno niun favor;
+et trovandomi in Aleppo ie le vidi tornar dal Cayro con 25 cavali e
+andar in verso Amasia per trovarse con quello altro signor molto mal
+contento; et quanto questi doi signori insieme zoè d'Amasia et de
+Tauris con tutti li favori che possano mai aver non porano far cavali
+7 in 8m; ben è vero ser.mo principe chel Gran turco avea mandato nuovo
+fiolo con potente hoste, chi diceva di 30 mille, chi di 40 mille, in
+soccorso de questi do signori che per el parlar dil signor di
+Caramania et de altre zente che venivano de Persia el signor Sophì con
+lo suo exercito gera più potente di quello che se stimava, et ben in
+ordine e tanto più quanto l'andava per la fede contra questi eretici
+ottomani di poca fede, usurpadori de molto stato, et che senza alcun
+dubio li teniva aver vitoria. Ser.mo Principe sopra tutte le altre
+cosse ho voluto aver bona information de questo sig. Sophì: esso è in
+ordine di danari, de che de cadaun me fu certifichato aver grandissima
+ricchezza, prima pel il gran paese che possiede preterea aver tolto
+gran facultà di questi signori che ha fato morir, et esser signor di
+gran justizia et liberal con tutti, homo de anni 20 in 22 molto
+prospero, ha uno suo fradello de anni 11 in 12 lassato a Tauris, et
+una sorella chel prometeva darla per mojer al sig. Caraman. Questo
+signor Sophì è molto afezionato a questa sua setta che è una certa
+religione catholica a lor modo, in discordantia de la opinion del suo
+propheta Macometto et Omar, che fo suo discipulo, et questo Sophì
+aderisse ala opinion de Alì che fu pure discipol del profeta. Tamen in
+articulo di loro fede erano dissidenti come se pol dir fosseno al
+tempo di san Piero et de altri pontifici gli Ariani, che benchè
+cristiani, tamen erano eretici; concludo Ser.mo Principe che a juditio
+mio se la persona del Gran turco con potentissima hoste et lui in
+persona non vien a scontrarse con questo Sophì vedo in pericolo esser
+discaziato de la Caramania et a tempo nuovo andar più oltra. Apresso
+ali altri favori di questo Sophì se atrova in lo paexe del Turcho gran
+copia di gente di la opinion di questo Sophì, che son certo che si
+acosteranno a lui. Ser.mo prencipe non voglio restar con ogni debita
+reverentia dir che atrovandomi in Tarsus a questo mio viazo, da molti
+et molti subditi del signor Caraman fui certificato veramente chel
+fiolo del Gran turco primogenito che si trova in Caramania in la terra
+de Cogno, havendo suo padre mandò per lui per averlo suspeto non volse
+andar, anzi quando el Caraman ala prima volta venne in quel paexe el
+fugì e abandonò el paexe et lassò chel Caraman fesse el suo corso; et
+dapoi chel Caraman, per non se poder mantegnir contra la gente
+ottomana, e fu ritornato a la Caramania del dito locho de Cogno, el al
+continuo ha scrito al sig. Caraman che debba vegnir che lui è contento
+chel toglia el paexe el se fassa signor, et etiam el fradelo che è in
+Amasia ha fato la experentia per metter le man addosso. Ser.mo
+prencipe se la Vostra Ser.tà parlando sempre reverentemente non
+desprezia questo mio parlar, perche io ho gran famigliarità con questo
+fiolo del Turco, che avanti questa guerra el mio exercitio jera de
+andar marchadante in quelle parte, e più volte parlando de la Vostra
+Signoria me motteggiò: che se questa signorìa di Venetia vorà me ne
+anderò a trovarla perche congosco che mio padre e miei fradeli zercha
+de metterme la man adosso per farme morir, aziò che dapoi come primo
+genito non abia reame et qualche volta ho parlato di questo in Cypro
+ala bona memoria di ms. Marin Malipiero. È vero Ser.mo Prencipe che
+questo signor è homo forte, e mandava spesse volte in Cypro per toler
+porchi, che lui mangiava che è contra la fede macometana, et
+ultimamente suo padre feze impichar sei subaschi, et molti altri
+signori de la sua porta che consentiva questa cossa, suplicando di
+summa gratia che la vostra ser.tà me debia despazar presto a cazone
+che possa tornar in casa mia o veramente dove me comanda vostra
+ser.tà; et cussi me voglia aver per riccomandato et guardar me con
+l'occhio di la pietà a tanti pericoli che ho corso per quest'impresa
+per avanti, et maximamente in questo viazo, de perder la vita et esser
+scortigato, et son cargo di fioli, et per queste guerre in Turchia ho
+avuto gran danno et romaxi povero et mendico, ala gratia di la qual
+come bon servitor me raccomando (scrita adì 14 octob. 1502 in Venetia)
+humilissimo servitor di la Sig.ª Vostra, Costantino Lascari.
+
+ _Diarj Sanudo. Codd. Marciani._
+
+
+DOCUMENTO XX.
+
+_Copia de una altra depositione del ditto._
+
+Ser.mo Prencipe et domino meo, post debitas comendationes etc.
+Avendo io Constantin Laschari data in scriptura ala Vostra Serenità
+circha le cosse del signor Caraman etc. etiam del signor
+Sophì, me pare de voler ajonger a questa altra scriptura e voler
+dechiarir questo signor Sophì inimico capital de la casa otumana,
+la qual inamicizia è ab antico et non principia a hora,
+de che essendo questa religion di Sophì dal principio de la fede
+macometana fin a hora nel paexe di la Persia, Caramania, Turchia
+et per Sorìa sempre porta gran odio a questa caxa otumana,
+et per tenirla come eretica di la fede, ne mai ha manchà che in ogni
+tempo questa religion de Sophì ha fato guerra a questa caxa otumana
+ala parte de Trapesonda et brusò quella terra di Trapesonda
+dove hanno castelli et qualche cità non de gran conto, niente
+de manco per lo suo natural sono signori et di sangue de signori.
+Questo signor Sophì è nato di una neza de Usuncaxan, dove con
+questo parentà se ha fato signor in la Persia et fatose
+imperador, et non senza gran fondamento è mosso ad aquistar tanto
+paexe, deinde haver tanto seguito de li populi, sì per esser signor
+natural come etiam per la gran justitia et liberalitate sua, et per
+esser signor de gran ricchezza.--Serenissimo Prencipe, havendo
+visto in sì breve tempo questo signor haver tanto prosperado me
+pareva cosa incredibile, e de qui è processo che ho voluto cautamente
+domandar a Persiani et a molte altre nation in el paexe dove
+son stato fin a Astankief, e di tutti universalmente son sta certificato
+prima la sua progenie sempre è sta signori et fioli di signori,
+de inde son stati sempre persone de valor. Serenissimo Prencipe
+ho voluto far questa dechiaration perchè da molti e molti son interrogato
+se questo Sophì sia propheta et persona relevata parendo le
+cosse miracolose, et da quelle persone che m'ha parso di qualche
+ingenio, io li ho risposto esser signor natural et soi antecessori el
+parentato de imperio de Persia, el è vero che questo Sophì se tien
+intro la sua fede molto cattolico; non dirò altro che ali piedi di
+V. S. mi raccomando suplicandola che mi voglia presto expedir et
+averme per racomandato per esser povero gentiluomo da Costantinopoli
+de casa Delascari, habitante in Cypro circha anni XX in tra
+li boni parentadi di quel regno, et con mojer et cargo de fioli, adì 16
+octobre 1502 in Venetia.
+
+ Humil servitor de la Serenità Vostra
+ Costantino Laschari.
+
+ _Diarii Sanudo. Codd. Marciani._
+
+
+DOCUMENTO XXI.
+
+ _Copia de una letera del signor Sophi, mandata al
+ serenissimo principe nostro messer Leonardo Loredano
+ doxe de Venezia, ricevuta in Zener 1505._
+
+Ismail Sophi soldam, che Dio fazi el suo regno eterno: al soldam de'
+Venitiani grande amicho nostro, che Dio fazi el so dominio perpetuo.
+Le lingue non potriano exprimer, nè penna potria scriver, nè
+intelletto potria comprender lo amor che vi portemo. Havemo gran sete
+e gran desiderio de veder la signoril persona vostra, speremo nella
+misericordia de Dio, e in quello che apre e serra il tutto, che presto
+se vederemo e saremo boni amici. Ve avisemo che havemo conquistà tuto
+el paese della Azimia con gran prosperità, e speremo nella omnipotenza
+de Dio che perseveremo ogni dì in mazor vittoria, perchè Dio è
+onnipotente et misericordioso, et nella fortezza del suo brazo speremo
+che haveremo victoria contro li inimici nostri.
+
+(Questa fu translatada cussi).
+
+ _Diarii Sanudo, vol. VI. Codd. marciani._
+
+
+DOCUMENTO XXII.
+
+1570, 27 ottobre.
+
+ _Serenissimo et Excellentissimo Domino Sciah Thamasp
+ filii Sciah Ismail Imperatori Persarum, Atribeigian,
+ Sirvan, Hirach, Corasan, Ghilan, et aliorum regnorum,
+ patri victoriarum, justitiae amatori, et Regi Regum
+ Orientalium Invictissimo._
+
+ _Aloysius Mocenigo Dei Gratia Dux Venetiarum etc.
+ salutem et honoris ac gloriae felicia incrementa:_
+
+Per quella antiqua et candida amicitia, che ha sempre tenuta e
+tiene la signoria nostra con la imperiale Maestà Vostra, noi havemo
+deliberato di mandarle un nostro ambasciator per farle intender
+le cose che sono scritte qui a basso; ma il conoscer che le strade
+tutte, per le quali si può venire alla Maestà Vostra, sono guardate con
+gran diligenza dei Turchi, ne ha fatto ritardare, ma non mancheremo
+di farlo se sarà possibile. Fra tanto il sig. Dio ne ha mandato
+avanti un altro mezzo, che è l'onorato chogia Alì di Tauris, suddito
+della Maestà Vostra, il quale si attrovava in questa città con un
+grossissimo cavedal (capitale) et fu intrattenuto con tutta la soa roba
+per causa della presente guerra mossane tanto ingiustamente dal sig.
+Turco; ma avendo noi inteso questo esser suddito fedele di Vostra
+Maestà, l'abbiamo fatto metter in libertà e rilassarli tutte le robe sue,
+per quel singolare amor e respetto che portiamo all'imperiale Maestà
+Vostra. Questo chogia Alì ne ha detto che desidera tornar a casa soa,
+et si è contentato di portar le presenti lettere nostre per Vostra
+Maestà: la quale saprà che essendo noi in pace col sig. sultan
+Soliman passato imperatore di Costantinopoli, conservata per molti
+anni, morto lui il presente sig. sultan Selim suo figliuolo la confirmò
+con solenissimo giuramento, ma da poi senza alcuna causa ne
+ha rotta la detta pace et mandato contro di noi la sua armata, quale
+è andata per far l'impresa del regno nostro de Cipro, et ha mandato
+anco le genti sue de terra in Dalmatia contro le nostre città.
+Ma noi con la gratia de Dio havemo fatto preparazione di una grande
+et potente armata et de gente de piè et de cavallo; et oltre delle
+nostre forze li principi christiani hanno fatto preparativi per
+congiungersi con noi contro questo comune inimico, tanto che l'anno
+presente et anco quelli che veniranno si farà animosamente la
+guerra, et non si vorrà più la pace con questo sig. poichè si
+vede che el non osserva la fede; e se la Maestà Vostra imperial la
+qual ha forze così grande et tremende alli Turchi, con questa occasione
+si moverà contro di questo suo inimico, il qual non le ha mai
+osservato cosa che li abbi promesso, si po tener per sicuro che
+combattendolo noi con li altri christiani da questa parte et la Maestà
+Vostra dalla sua, ella potrà ricuperar quel paese che esso le ha
+ingiustamente occupato, e romperli quei disegni che l'ha d'andar
+molestando et infestando ora un principe et ora l'altro senza conservar
+amicitia con alcuno, se non in quanto le serve per farli star quieti
+sino che el combatte con un altro. Vostra Maestà è piena di prudentia
+et valor, e siamo certissimi che non la lascerà passar questa
+occasione di batter questo suo inimico: il che oltra l'obbligo grandissimo
+che noi li averemo, apporterà immortal gloria al suo nome,
+ampliazone al suo impero, et una sicurtà perpetua che questo
+signor non sia in qualche tempo per darli molestia, secondo che
+per molti effetti ha mostrato di haver in animo, se ben al presente
+simula, di voler star in amicizia con lei, ma non aspetta altro che
+tempo comodo a poterlo offender, cosa che non può far ora per la
+guerra che ha con la cristianità. Noi dunque la pregamo a muoversi
+con generoso animo contro di lui, et promettemo a Vostra Maestà
+in fede di vero principe, che noi con li altri cristiani dal canto nostro
+faremo ogni sforzo per batter in mare et in terra questo universale
+inimico di tutti. Non saremo più lunghi, perchè confidamo che
+Vostra Maestà coglierà la occasione che li manda il sig. Dio, il qual
+pregamo che li doni felice e longa vita.
+
+ _Parti Secrete; fra i nostri Codd._
+
+
+DOCUMENTO XXIII.
+
+1570, 30 ottobre, in Zonta.
+
+_Che al fedelissimo nodar estraordinario della cancelleria nostra
+Vincenzo di Alessandri sia commesso in questa forma:_
+
+Vincenzo! Sperando noi ricever da te ottimo servitio, per l'esperienza
+che hai delle cose turchesche e delli dispareri che sono tra
+il sig. Turco et il signor Sophì, abbiamo deliberato col Consiglio
+nostro dei X e Zonta, di mandarti in Persia a quel serenissimo
+signor con lettere nostre per eccitar Sua Maestà a muoversi contro
+il sig. Turco; però col nome de Dio ti metterai in cammino, sollecitandolo
+quanto ti sarà possibile, et giunto a quel signor, dopo
+presentate le nostre lettere, et facta certa Sua Maestà della sincera
+amicitia che tenemo con lei, le dirai che avemo voluto mandarti per
+darle conto della guerra che con tanta ingiustizia ne ha mossa il
+sig. Turco, contro la sua parola et giuramento, senza che da noi
+gli ne sia sta data alcuna causa, del che anco li avemo dato aviso
+con altre lettere nostre che li saranno portate da un suo suddito.
+Et così le narrerai il modo tenuto da quel signor in romperne la
+pace, et come con tutte le sue forze da mar e da terra è venuto
+contro di noi, talmente che ha abbandonato tutti quei paesi di là
+in arbitrio e poter di Sua Maestà se non vorrà perder l'occasione;
+poi seguirai che noi gagliardemente se difendemo et per mar et per
+terra: e che li altri cristiani si congiungono con noi a' danni di
+questo comune inimico, et che siamo per continovar la guerra: di
+modo che tenendolo noi travagliato da questa parte, se Sua Maestà se
+muoverà dalla sua, farà quei maggiori progressi che possa desiderar,
+sì perchè ha potentissime forze come perchè li popoli sono devoti
+del suo nome; et li potrai dir che essendo tu stato per molti anni in
+Costantinopoli, li puoi far fede del mal animo che ha quel signor contro
+Sua Maestà, ma che al presente lo dissimula per causa della guerra
+che ha contro i cristiani, temendo che quando Sua Maestà si movesse
+contro di lui fosse con suo grandissimo danno; et qui li pondererai
+come per la guerra che detto sig. Turco fece ultimamente
+in Ungheria si sono molto debilitate le sue forze. Con queste
+et altre ragioni che el sig. Dio te metterà avanti, procurerai di
+eccittare Sua Maestà a rompere col sig. Turco, promettendoli
+sempre che noi da questa parte faremo gagliardemente la guerra
+insieme colli altri cristiani: e le dirai che ella non può aver maggior
+occasione di aquistarsi oltre la ampliazione del suo imperio un nome
+immortale, e di obbligarsi in perpetuo la Signoria Nostra con tutta
+la cristianità. Questo negotio se non potrai trattarlo con Sua Maestà,
+lo farai col suo primo ministro, facendogli intender che con prima
+occasione se mostreremo gratissimi del favor che ne haverà fatto
+Sua Maestà; e ne escuserai se non avemo mandato li onorati presenti
+che si convengono et a Sua Maestà Imp. et a Sua Magnificentia:
+perchè hai convenuto andar incognito et senza impedimento per
+poter liberamente passar per li paesi del sig. Turco, et procurerai
+di avere la resoluzione et risposta alle nostre lettere, con la
+quale te ne ritornerai a noi.
+
+Ti abbiam fatto dar per le spese del viaggio de andata et ritorno
+ducati 1200 delli quali non sei obbligato mostrar conto alcuno.
+
+ De parte 21
+ De non 0
+ Non sinceri 1
+
+ _Parti secrete; ibid._
+
+
+DOCUMENTO XXIV.
+
+1570, 30 ottobre.
+
+_Al Serenissimo Imperator dei Persiani._
+
+Sapendo noi quanto dispiaccia alla Maestà Vostra le cose ingiuste,
+e che un principe manchi di fede all'altro senza alcuna causa,
+havemo voluto con queste lettere e con la viva voce del fedelissimo
+secretario nostro Vincenzo de Alessandri apportatore di esse,
+far sapere a Vostra Maestà come il presente imperatore dei Turchi
+in Costantinopoli sultan Selim, havendo con solennissimo giuramento
+confirmata la pace che per molti anni ha avuta la signoria nostra
+con il signor suo padre: non havendo alcun rispetto de romper la
+sua parola, ne ha mossa la guerra con mandar la sua armata e
+molta gente da terra a combatter il regno nostro de Cipro, et altre
+genti in Albania et Dalmatia, contro le nostre città; et questo senza
+averne avuto pur una minima causa. Noi all'incontro havemo fatto
+una grande armata, e messe insieme genti da piedi e da cavallo
+per difendersi gagliardamente con l'ajuto di Dio, e li altri principi
+christiani ancora se preparano, et già il pontefice et il re di
+Spagna hanno congiunte le loro forze con le nostre talmente che
+si farà la guerra a questo comune inimico, qual non osserva fede
+ad alcuno; et tanto conserva l'amicitia con uno, quanto li torna
+a proposito per batter un altro, siccome fa al presente, che simula
+di esser amico di Vostra Maestà per poter combatter con
+noi christiani senza aver timor delle vittoriosissime armi di Vostra
+Maestà, ma l'animo suo è cattivo contro di lei, et quando
+non fosse travagliato dalle forze dei christiani cercheria di travagliar
+li sudditi di Vostra Maestà, la qual essendo prudentissima, et
+conoscendo molto bene l'animo che ha questo signor, de inimico,
+non manco contra di lei che contro di noi, saprà ben prender l'occasione,
+hora che detto signor è occupato con le sue forze in queste
+nostre bande, di far dalla sua parte quei acquisti che li saranno
+facilissimi, sì perchè il sig. Turco non potrà resistere alle potentissime
+forze di V. M., massimamente a questo tempo che è combattuto
+dalle armi christiane, sì perchè la maggior parte dei sudditi
+di esso Turco sono devotissimi al nome della imperial Maestà
+Vostra. Noi con le forze degli altri principi christiani, faremo dal
+canto nostro una gagliarda guerra, in modo che movendosi anco
+la Maestà Vostra si pò esser certi da ogni parte aver vittoria, et
+che sarà con perpetua gloria del potentissimo suo nome, con grandezza
+et ampliatione del suo impero, et la Signorìa nostra insieme
+con tutta la cristianità resterà obbligatissima alla imperial Maestà
+Vostra, secondo che più ampiamente le narrerà il predetto fedelissimo
+secretario nostro, alle parole del qual la si degnerà prestar
+fede come farebbe a noi medesimi. Et li anni soi sieno longhi et
+felicissimi.
+
+ De parte 21
+ De non 0
+ Non sincere 1
+
+ _Parti secrete; ibid._
+
+
+DOCUMENTO XXV.
+
+Serenissimo Principe, Ill.mi Signori,
+
+A' 12 di novembre mi partii dalla corte del re di Persia, et sapendo
+non poter giunger in tempo di passar il mar Maggiore perchè
+l'inverno mi aveva sopragiunto; ed essendo informato che il Moscovita
+non concede il passo a niuno de lì per il suo paese che voglia
+passar in Polonia, nè trovandomi ben l'andar in Ormuz rispetto la
+lunga navigazione, ed il non esser solito di partir nave per il Portogallo
+prima che a mezzo marzo, resolsi fermarmi a Tauris per lasciar
+passare alquanto dell'inverno fin che fosse venuto tempo d'inviarmi
+per l'Armenia maggiore, et il paese dei Giorgiani, non potendo ritornare
+per la strada che io era andato, essendomi stato affermato che
+il bassà di Erzerum mandò dietro per me tre ciaus sino a Erivan
+nella Persia, li quali dimandarono a un mercante armeno se mi aveva
+veduto, dandogli segni dei vestimenti et persona; il qual disse non
+saper, ancorachè un giorno prima avesse parlato meco, nè mi conoscendo
+per cristiano, rispetto che nel passare d'Erzerum io era in
+abito di armeno, et subito giunto ai confini di Persia mi vestii di altri
+panni alla turchesca, et ciò per correr manco pericolo di assassini
+da strada, i quali sono in quelle parti in grandissima quantità;
+in fine detto mercante mi trovò in Casbin, e mi raccontò come
+li ciaus si trattennero due giorni per aver qualche nuova, li quali
+dissero come un uomo che era al mio servigio si era trovato a Erzerum
+con alcuni suoi paesani, ed avendo bevuto più dell'ordinario,
+dissero alcune parole che diedero sospetto che io fossi italiano ed
+uomo pubblico; ma non essendo stati bene informati, facevano giudizio
+da per loro, et ragionando con altri di tal cosa dopo il mio partire
+fu riferito al subaschi, il quale li prese e condusse al bascià
+interrogandoli sopra quello che avevano ragionato. Negarono ogni
+cosa, furono posti in prigione, et con diligenza mandarono dietro
+per me, onde per fuggire così evidenti pericoli fui forzato passar
+per strade non usate e deserte, allontanandomi quanto più poteva da
+detti confini. Partii da Tauris alla fine di febbraio e passata l'Armenia
+maggiore entrai nelli confini dei Georgiani, mi trovai con gran
+quantità di soldati a cavallo che andavano ad Erivan, nel qual luoco
+essendomi pochi giorni trovato vidi che el sultan faceva gran preparation
+di genti da guerra per ordine del re; nè si sapeva così pubblicamente
+le cause sebben tutti dicevano esser contro Turchi.
+
+Giunsi a Pazagan, terra dei Georgiani, nel qual loco vi era un gran
+moto, e si erano mezzo sollevati. Due giorni dappoi il sangiacco di
+Sasset sottoposto a sultan Selim mi fece chiamare e mi dimandò si
+sapeva in che parte l'esercito del re di Persia era per andare; io li
+dissi non sapere perocchè non veniva da Persia, ma dal proprio paese
+dei Georgiani.
+
+Partitomi di là per condurmi al mar Maggior, entrai in deserte ed
+asprissime montagne, nelle quali passai estremi disagi di fame, avendomi
+convenuto per sei giorni nutrire di alcune radici di erbe, le
+quali sono come cardi selvatici, nè essendovi acque perchè erano
+agghiacciate, mi bisognava disfar la neve per bevere, ed aggiunto lo
+andar a piedi a tanti mali, et ciò perchè sopra dette non vi può passar
+cavalli, sì per l'altezza ed asprezza loro, come perchè non vi saria
+da nutrire li animali, oltre il pericolo di leoni, orsi ed altre fiere
+selvatiche che in esse vi sono. Giunsi coll'aiuto di Dio alla fine di
+marzo in Cogna città alle rive del mar Maggiore, nel qual luogo mi
+fermai per non essere alcun passaggio in pronto, et intesi che
+li christiani Circassi erano venuti con 24 vascelli, et avevano per
+300 miglia di paese a marina, abbrucciato e depredato le ville e tagliate
+le vigne dei Turchi ed ammazzato gran quantità di loro, e che
+avevano portate via le donne e putti e le robbe, per il che si dubitavano
+che bonacciato il mare non venissero sopra detta città.
+
+Giunsero da Trebisonda sei galere armate per la guardia di quel loco,
+con ordine di sultan Selim di non si partire dal porto, ma guardar
+solamente la terra, perchè dubitava che detti Circassi non avessero
+cresciuto il numero di detti vascelli. Partitomi con una barca, a marina
+a marina giunsi a Rissa, nel qual luoco mi abbattei in un ciaus venuto
+da Samsum per canevi, il quale non ne avea potuto trovare per 600 miglia
+di paese che avea scorso più di 130 cantari, e li aveva pagati
+con 200 aspri il cantaro, che prima li aveva per 80, e mi disse che
+non era filo da poterne far per una gomena, et avea comandamento di
+andare in Georgia e Circassia, ma per dubio di quelli corsari, si ritornò.
+
+Io imbarcatomi sopra il suo caramussali, mi condusse fino a Trebisonda,
+dal qual intesi le espedizioni e preparazioni fatte per nuova
+armata; disse che nella Grecia erano stati spediti ciaussi con comandamento
+che si facessero galere e si lavorassero a quelle scale,
+conforme a quello mi aveva detto il ciaus; dal qual luoco partitomi
+sopra una nave di Greci, giunto a Sinope, presi porto non
+avendo avuto vento da buttarmi al mare per passare in Europa,
+smontai e vidi 6 galere pronte alla vela le quali partirono due
+giorni dopo per Costantinopoli, essendone la settimana innanzi partitone
+24 per quanto mi fu affermato dai Greci, vi erano anche
+due corpi di galere grosse nelle quali si lavorava, perchè nel
+principio non le erano state date le debite misure; essendo tirate
+lunghissime e datali tanta larghezza che per gran navi sarebbe
+stata troppa, però aspettavano da Costantinopoli un proto sì per
+tirar quelle a buona forma come per farne delle altre. Le maestranze
+sono state licenziate fino all'invernata acciò navicassero e conducessero
+oltracciò a Costantinopoli ed altri luochi quello bisognava,
+continuandosi però con ogni diligenza a condur legnami per l'anno
+venturo e già ne era preparata grandissima quantità; ed essendo
+li conduttori stentati nelle paghe, disse uno di loro all'emir
+che bisognava andare a farsi pagare dalli Franchi, perchè pigliando
+le galere ad istanza loro si affaticavano. Io innanzi al
+partir, per esser loro di qualche importanza, presi un poco di disegno
+del sito della città e del castello, e scandagliai l'acque, perchè
+in tre luochi vi sono porti, sei miglia lontano l'uno dall'altro,
+e l'uno mezzo miglio vicino alla città, nel qual si lavora le galere,
+e li due lontani miglia cinque e mezzo. Il medesimo feci a Trebisonda
+avendosi due volte la nave allargata in mare per passare
+alle altre rive, essendo da venti contrarii ributtata, si risolse il
+padrone essendo sua la nave ed il carico che era vino, senza far
+motto ad alcuno, di tenersi a costa di terra e con buonissimo
+vento in tre giorni arrivammo alla bocca di Costantinopoli; nel
+qual luoco per buona sorte trovai nave che stava per andar al
+Danubio per formento, la qual si trattenne dieci giorni innanzi il
+partire. Li marinari andavano ogni giorno a Costantinopoli; dai quali
+intesi che Ulularli capitano di mare era per partire alli primi di
+giugno con 12 galere per guardia delli castelli, e che non aveva
+voluto levar spahi nè giannizzeri, ma uomini marittimi tutti con
+archibusi da sette spanne, perchè conosceva le forze far poco effetto
+contro gente armata. Non si faceva altro, giorno e notte, a
+Costantinopoli, che buttar di detti archibusi; nè resterò di dire alla
+Serenità Vostra un effetto grandissimo ed incredibile che per causa
+di una voce sparsa per tutte le rive del mar Maggiore, è successo:
+dico che sopra la moschea di S. Sofia e sopra quella di Sultaniè
+alla parte di Andernopoli sono comparse due croci le quali giorno
+e notte si vedono, per il che li cristiani da questi luochi cominciando
+fin a Costantinopoli tutti universalmente tengono questo per
+fermo, nè aspettano altro che piccola occasione per levarsi. Questa
+nuova è passata tanto innanzi che li Turchi medesimi la credono,
+esser il fine dell'impero ottomano, e che loro speran che passando
+ai Franchi il tributo li abbiano a lasciare nel paese.
+
+Partitomi da Costantinopoli giunsi al Danubio, ed entrato per la
+bocca, chiamata san Giorgio, arrivai per mezzo la Bogdania, e
+dallo scrivan dell'emir intesi come Bogdan vaivoda si era
+ribellato, e che sultan Selim avea mandato Giano vaivoda per
+signor di quel paese, il quale ricercava che li sangiacchi di Silistria,
+Bendir e di Achirman andassero in suo ajuto perchè Bogdan
+era per entrar nel paese dei Polacchi. Gli fu risposto che
+detto soccorso non gli si poteva dare, perchè il sangiacco di
+Silistria avea ordine di cavalcar verso Adrianopoli e li altri di
+guardar li loro confini. Entrato che fu nella Bogdania vidde l'esercito
+di quel signore il qual poteva essere di 20m. uomini a cavallo,
+tutti contadini disarmati d'ogni sorta di arme da difesa con
+spade, mannerini, e pochi con lance, li cavalli non da guerra ma
+ronzini.
+
+Il giorno che giunsi a Yassy terra ove il signor fa residenza fu tagliata
+la testa in publico a sette gentiluomini della fazion di Bogdan vaivoda, i
+quali volevano la notte seguente ammazzar Giano vaivoda: però vive
+con gran timore, rispetto che nè da gentiluomini nè dal popolo è
+amato, e questo per la troppa tirannide che usa ai popoli; per il che
+il primo signor è al presente da ognuno desiderato, il quale se bene
+è qui in Polonia, si trova a sua instantia in Bogdania la fortezza di
+Cottin, castello in detto paese nel confine della Polonia, nè aspetta
+altro per entrar di nuovo contro il detto Giano che il tempo del
+raccolto, convenendo li villani in detto tempo levarsi dal campo per
+andare a tagliare i grani e far i loro altri affari. In Leopoli si
+faranno preparazioni grandi di guerra, e già sono ridotti infiniti
+signori e gentiluomini, ne si sa per che parti; et in buona grazia
+della Serenità Vostra mi raccomando.
+
+Di Cracovia a XXV luglio MDLXXII.
+
+ Di Vostra Serenità
+
+ _Humilissimo servitor_
+ VINCENZO DI ALESSANDRI.
+
+ _Archivio Cicogna, cod. 1762._
+
+
+DOCUMENTO XXVI.
+
+ _Relazione presentata al Consiglio dei Dieci il 24
+ settembre 1572 e letta l'11 ottobre da Vincenzo
+ Alessandri, veneto legato a Thamasp re di Persia._
+
+Dovendo io, secondo il comandamento fattomi ultimamente da Vostre
+Signorìe Eccellentissime, mettere in scrittura tutto quello che (oltre
+quanto per mie lettere ho scritto nel corso di ventun mesi passati,
+dal dì ch'io mi partii dai piedi di Vostra Serenità per andare in
+Persia, fino al mio ritorno) ho diligentemente osservato; non bisogna
+che s'aspettino da me, poco atto in tal professione, nè quella maniera
+di dire, nè quell'ordine che per avventura ricercheriano le cose che
+narrerò; ma che si contentino che, come meglio io potrò, e secondo che
+mi verranno a memoria, io le esplichi in carta: essendo per dar conto
+delli paesi e regni che si trovano nella Persia, dell'abbondanza e
+mancamento di essi, della natura dei popoli, della persona del re e
+qualità dell'animo suo, de' suoi figliuoli, del governo, della corte,
+del modo ed ordinamento di consigliare e risolvere le cose di stato e
+d'amministrar giustizia, delle entrate e spese del regno, del numero e
+qualità di quei sultani, che non vuol dir altro che signori principali
+della milizia, ed in somma di tutto quello che mi ricorderò, o che
+giudicherò degno della sua notizia, rendendo certe le Signorìe Vostre
+Illustrissime ch'io non dirò cosa che non abbia veduta, o che da
+relazione di diversi uomini degni di fede non mi sia stata detta con
+verità.
+
+E per cominciare dal re di Persia, Elle hanno da sapere, come questo
+re, nominato Tamasp, viene per linea retta da Alì, genero che fu di
+Maometto profeta. Fu figliolo d'Ismaele I, il padre del quale si
+addimandava Caider, uomo di gran bontà e dottrina, e da loro tenuto
+per santo, dicendo aver predetto molti anni innanzi come il figlio
+doveva esser re, sebbene esso Ismaele s'impadronì del regno con poco
+timor di Dio facendo tagliar la testa al figlio del suo re; in che
+sebben la fortuna gli fu favorevole e prospera, ebbe però nel corso
+degli anni del suo regnare molti travagli dagli imperatori Ottomani,
+quali al suo tempo cominciarono a metter piede nelle fortezze
+principali del suo regno, come fece sultano Selim padre che fu di
+sultano Solimano, il quale s'impadronì di Carahemit, città di
+grandissima importanza e abbondante di tutte le cose necessarie,
+popolatissima e piena di molti artefici, e posta in bellissimo sito,
+sì che dove prima per natura era forte, ora per industria degli
+Ottomani è fatta fortissima: nella quale vi si tiene un bascià di
+grande importanza, dependendo da detto luogo molte terre e castelli, i
+quali erano tutti di detto Ismaele nel paese chiamato Diarbech. Ebbe
+Ismaele, oltre il presente re, che fu il primogenito, tre figli, cioè
+Elias Mirza, Janus Mirza e Bairan Mirza. Elias fu uomo di gran valore
+e di grande ardire, e nel tempo che si trovò in pace col re, prese
+Baracan, re di Servan, e le sue città e paesi, il qual regno è grande
+e d'importanza, ed è alle rive del mar Caspio. Restò questo regno
+tutto nelle mani del re suo fratello, il qual non avendo fatto niuna
+grata dimostrazione per l'acquisto di tanto paese verso di lui, fu
+causa che se gli inimicò, e si congiunse con gli Ottomani, e con
+grandissimo esercito levò sultan Solimano a danni del fratello,
+prendendogli molti paesi e principalmente la città di Irun, allora
+principal fortezza di Persia, lontana da Tauris sei giornate; per la
+qual cosa il detto re lo fece ammazzare, come fece anco di Janus
+Mirza, secondo fratello, dubitando che ancor egli non si sollevasse,
+essendo il terzo per innanzi morto di morte naturale: del quale è solo
+restato un figlio, il quale ha il suo stato in India; e desiderando il
+re dargli una delle sue figliuole, il fece chiamare; ma li popoli non
+vollero mai acconsentire che andasse a Casbin, dubitando che ad esso
+ancora non si facesse qualche dispiacere.
+
+Li figliuoli di esso re Tamasp in tutti sono undici maschi e tre
+femmine, generati con diverse donne. Il primo si addimanda Codabend
+Mirza, di anni quarantatrè, buono, di natura quieta, nè si cura molto
+delle cose del mondo, contentandosi di un piccolo stato datogli dal re
+nel regno di Corassan; ed ha tre figli, il maggior dei quali è di età
+di quattordici anni, di bellissimo aspetto e di alto spirito e
+caramente amato dal re, sì per le sue virtù, sì per non aver dai figli
+altro nipote che questo. Ismael, secondo figlio, è di età di anni
+quaranta, di natura robusto, di altissimo animo, di gran cuore e
+desideroso di guerra, avendo in molte occasioni dimostrato il valor
+suo contro gli Ottomani, e particolarmente contra il bascià di
+Erzerum, poichè con poco numero di cavalli ruppe l'esercito di esso
+bascià, ch'era in gran numero, e se presto non si fosse ritirato, si
+sarebbe anco impadronito della città; e questa ritirata fu poichè
+Mirza Bech, primo consigliere del re, ed inimicissimo d'Ismaele, disse
+al re che conosceva essere nella mente di questo giovine troppo alti
+pensieri, avendo senza la licenza del principe radunato esercito, ed
+essendo entrato nel paese degli Ottomani: in tempo di pace, parendogli
+questi segni di poca obbedienza, mostrando anche al re alcune lettere
+mandate alli sultani per le provincie, invitandoli a sollevarsi alla
+guerra contro detti Ottomani, per il che si risolse il re, a
+persuasione di costui, di metterlo in castello con guardia di sultani
+e molti soldati, onde è già 13 anni e più che si trova prigione, e
+sebbene quest'anno se gli sono levate le guardie, non è però
+licenziato lui. Il re più volte, per gratificarlo, gli ha mandato
+donne bellissime, acciò che si trattenga, nè mai ha voluto assentire,
+dicendo che lui con pazienza sopporta l'esser prigione del principe,
+ma che gli saria stato di troppo gran peso vedere anco li figliuoli
+suoi prigioni, e che a schiavi non si convengono donne.
+
+È il detto Ismaele sopra modo amato dal principe; ma il timore è
+grande vedendo esser lui ardentissimamente desiderato per signore da
+tutto il popolo, ancorchè li sultani mostrino essi ancora di temerlo
+molto per la sua troppo fiera natura. Per il che si fa giudizio, che
+succedendo al regno, egli potria riformare gran parte dei capi della
+milizia, e levarsi dinanzi tanto numero di fratelli, che gli hanno
+occupato gran parte del regno.
+
+Sultan Caidar Mirza, terzo figlio del principe, è di età d'anni
+sedici, di piccola persona, ma di bellissima faccia e franco sì nel
+parlare come nel conversare, e nel vestire e cavalcare attillatissimo,
+e soprammodo amato dal padre. Si diletta di sentir ragionare di
+guerra, ancorchè mostri non esser molto atto a tale esercizio, per la
+troppo delicata e quasi femminile sua complessione. Fa prova
+d'ammazzare animali colle sue proprie mani, e molte volte, ancorchè le
+spade siano di eccellente lama, non gli può passar la pelle, avendolo
+io veduto a fare di simili prove e di poi restare pieno di vergogna,
+ed arrossire e prendere scusa, ora che le spade non tagliavano, ora
+che per compassione non gli ammazzava. È di buon intelletto, e per
+quell'età è assai grave: mostra intendere le cose di governo, e sapere
+come si reggono gli altri principi del mondo. Sultan Mustafà,
+Emirkhan, e Gemet Mirza, sono tutti tre tra li quattordici e quindici
+anni: sono di buona indole, e mostrano grande ingegno; gli altri sono
+fra li dieci e undici anni, e stanno a Corassan ad imparar lettere, da
+un piccolo in poi di età di quattro anni, il quale è appresso il re,
+per esser secondo quell'età, accorto e molto piacevole. Le figliuole
+sono tutte maritate in parenti con dote di gran stati.
+
+Il re è in età di sessantaquattro anni, e del suo imperio cinquantuno,
+essendo stato eletto di tredici anni. È di statura mediocre, ben
+formato di corpo, di faccia alquanto scura, di gran labbri e barba, ma
+non molto canuto, di complessione piuttosto malinconica che
+altrimenti, conoscendosi ciò per molti segni, ma principalmente per
+non essere uscito del palazzo in dieci anni pur una volta, nè a
+caccia, nè ad altra sorte di piaceri, il che è di molto mala
+soddisfazione al popolo, il quale secondo l'uso di quel paese non
+vedendo il suo re, non può se non con estrema difficoltà dire i suoi
+gravami, nè possono esser suffragati nelle cose di giustizia: per il
+che, giorno e notte gridano ad alta voce dinanzi alle porte del
+palazzo, quando cento e quando mille alla volta, che gli sia fatto
+giustizia, ed il re sentendo le voci comanda per l'ordinario che siano
+licenziati, dicendo esser nel paese li giudici deputati che faranno
+giustizia, non considerando che quelle querele sono contro li giudici
+tiranni e contro li sultani, i quali per l'ordinario stanno alla
+strada ad assassinare la gente, come per molti casi da me veduti e
+uditi mi sono accertato; e come la Serenità Vostra è per intendere.
+
+Nella città di Massinuan furono presi alcuni assassini, i quali
+avevano ammazzati alcuni mercanti, e toltogli le robe; i presi furono
+menati alla giustizia. Il giudice, venuto in luce del tradimento, si
+fece portare il furto, poi licenziò li delinquenti, tenendo una parte
+delle robe per lui, e l'altra mandando a Casbin ad alcuni sultani in
+presenza dei padroni di esse robe. E andando io alla corte ogni
+giorno, li vedevo a stracciarsi i panni, montar gridando per le mura
+del palazzo e dire ad alta voce al re che cosa egli faceva, e da che
+causavasi che egli non volesse rimediare a tanta ingiustizia. Per il
+che furono molte volte ben bastonati, e con le pietre fatti saltar giù
+dalle mura, nè mai fu loro possibile essere uditi. Oltre di questo,
+nella città di Tauris, sedici ladri armati con archibusi scalarono di
+notte il principal fondaco di quella città, il quale si chiama Kan del
+signore, dove vi erano da quaranta mercatanti; e sapendo i ladri che
+tra gli altri, Achmet celebre mercante d'Algeri si trovava buona
+quantità di danari contanti, ruppero le porte della camera del detto
+Achmet, e lo ammazzarono, pigliando trenta tomani, che fanno sei mila
+scudi, oltre alcune verghe d'argento e altre robe; ed essendosi mossi
+li mercanti per la difesa del fondaco, furono colle archibugiate fatti
+ritirare nelle stanze. Pochi giorni dopo, vicino alla casa dove io
+ero, fu dalli medesimi ladri, la notte con lanterne, assaltata la casa
+di un Armeno, e toltigli quattro colli di seta, e per quello si disse
+fu veduta la detta seta in casa del sultano di Tauris; e sebbene di
+tutte queste cose se ne siano fatte querele alla corte e trovati li
+ladri, non si è perciò proceduto per via di giustizia contra di loro,
+mostrando il re di non curarsene punto. Oltre di questo, un mercante
+Turco, chiamato Kara Seraferin, usato anco a venire in Venezia,
+essendo in Casbin in un fondaco, ed avendo inteso i Kurdi, i quali
+sono quelli che guardano la persona del re, essere detto mercante
+ricchissimo, presero occasione di fargli un pasto, e trattenerlo
+tanto, che li compagni, li quali aveano tolta una bottega affitto
+contigua a detto fondaco, ruppero il muro, ed entrorno dentro, e gli
+rubarono dodici mila ducati contanti. Il detto mercante tornato alla
+stanza subito si avvide del fatto, ed andò alla porta del palazzo, ed
+avendo amicizia di molti sultani, fu introdotto dal re; e querelando i
+detti Kurdi che lo avevano invitato, come consapevoli di questo fatto,
+il re fece chiamar li Kurdi, li quali negorno; ed instando il mercante
+che fossero messi in prigione, e preso il loro costituto
+separatamente, il re disse che l'averia fatto per contentarlo, ma caso
+che detti colpevoli non avessero confessato, avria poi fatto tagliar
+la testa a lui; il quale, di ciò dubitando, non volle altrimenti
+continuare l'espedizione della causa. Ma pochi giorni dopo,
+coll'occasione di un giovine avendo scoperto come detti Kurdi avevano
+fatto il furto, fece il mercante esaminare li testimoni per il giudice
+della città di Casbin, e presentò il loro detto al re con quattrocento
+ducati di dono, acciò fosse spedito presto da sua maestà. Il re mandò
+per li detti Kurdi, ai quali furono trovati li danari avendone spesi
+pochi, e comandò che detto denaro fosse posto nel tesoro, ordinando
+che il detto Cara Seraferin non gli fosse più introdotto innanzi.
+Questo fatto diede grandissima occasione a tutte le genti di
+ragionare, e di dolersi della poca giustizia del re, benchè ogni dì si
+veda seguire di simili effetti, curandosi egli poco di sentire i suoi
+sudditi per tal causa lamentarsi; ed un giorno il re disse ad un
+vecchio Kurdo suo buffone, quale dormiva nell'anticamera, d'aver
+quella notte dormito assai bene, avendolo sentito cantare; al che il
+buffone rispose che non sapeva che il suo canto avesse forza di
+addormentare sua maestà, perchè quando l'avesse saputo non averia mai
+aperto la bocca, acciocchè anche ella stesse svegliata a sentire li
+pianti e li lamenti che tutta la notte facevano li poveri suoi
+sudditi, per cagione degli assassinamenti fattigli per le strade e per
+le terre proprie, dicendo che nel libro delle querele da otto anni in
+qua vi eran scritte più di diecimila persone, ch'erano state
+ammazzate. Questo dispiacque molto al re, il quale con alterazione
+d'animo disse, che bisognava prima fare appiccar lui e li suoi
+compagni, dalli quali venivano tutti li mali, intendendo delli Kurdi;
+e ciò non è maraviglia perchè non gli dando le loro paghe, sono
+forzati andare alla strada, e fare di simili altri effetti, tanto più
+quanto che vedono che in materia delle cose di giustizia, come ho
+detto, il re non prende alcuna cura, o pensiero. Da ciò avviene che
+per tutto quel regno sono mal sicure le strade, e nelle case si corra
+anco di gran pericoli, e li giudici quasi tutti dalla forza del denaro
+si lasciano vincere.
+
+Con verità si può anche dire, che mai questo re abbia avuto
+inclinazione alle cose della guerra, ancorchè secondo il loro termine
+ne discorra con eccellenza, essendo uomo di pochissimo cuore; e se
+pure in qualche occasione si è mostrato di entrare in campagna, non lo
+ha fatto perchè la natura lo invitasse, ma sforzatamente, non essendo
+mai stato ardito di mostrar la faccia all'inimico, anzi con infinito
+suo biasmo ha perso in suo tempo tanti luoghi, che fariano assai ad un
+gran principe. Ma quello che sopra tutto gli è piaciuto, e piace al
+presente, sono le donne e li danari, le quali donne hanno messo tanto
+possesso nell'animo di questo re, che molti, non sapendo altro dire,
+affermano che l'abbiano affatturato, stando la maggior parte del tempo
+con esse ragionando, e consigliandosi con esse anche delle cose di
+stato, buttando figure di chiromanzia sopra le cose del mondo,
+scrivendo eziandio li sogni, e quando taluni vengono ad effetto, le
+donne gli ricordano, ch'egli è profeta di Dio; delle quali adulazioni
+egli ne sente grandissima contentezza, e sebbene è per natura avaro,
+con queste donne si può dire che sia prodigo, donandole di gioie,
+danari, e altre cose in gran quantità. Sogliono però esse donne, con
+licenza del re, alle volte uscire del serraglio, quelle però che hanno
+figliuoli, sotto pretesto di andarli a vedere in caso di malattia: ed
+io vidi uscire la madre di sultan Mustafà Mirza, il quale era alquanto
+indisposto, poco dopo mezzogiorno, col capo coperto con un caffetano
+di panno negro, cavalcando come fanno gli uomini, accompagnata da
+quattro schiavi e sei uomini a piedi.
+
+Usa esso re molti elettuarj per fomentar la lussuria, ed a questo
+tiene gente apposta, ed a quelli che li fanno migliori dà gran premj.
+Suole anche dare in serbo le schiave donzelle alle sultane per non ci
+spendere intorno, e quando comanda che siano menate a lui, esse le
+ornano con gioie, ed altri ricchi ornamenti.
+
+Ora sebbene dalle cose dette chiaramente si può conoscere l'avarizia
+di questo re, pure non resterò di dire alla Serenità Vostra alcuni
+particolari, li quali daranno maggior certezza di questo.
+
+Manda esso re nel paese di Konducar per turbanti e boraccini, in
+Corassan per velluti, rasi ed altri panni di seta, ed in Aleppo per
+panni di lana; e di tutte queste robe fa far drappi, che dà in
+pagamento alli soldati, ponendogli a conto quel che vale uno, dieci.
+Piglia ogni sorte di presenti per piccoli che siano, nè all'incontro
+si cura di corrispondere; ed io vidi un vassallo del Turco venuto di
+Aleppo, con intenzione di farsi Persiano, il qual baciò il piede al
+re, e gli presentò un mulo e dodici ducati d'oro. Tolse il re li
+dodici ducati, e gli disse che gli restituiva il mulo, prendendo il
+suo nome in nota, come si suol far di quelli che vengono dal paese
+degli Ottomani, e mostrano tener conto de' Persi.
+
+Di più si racconta quanto appresso: un soldato prese in tempo di
+guerra un figlio di un signore Usbech, uno dei maggiori nemici di
+questo re, il quale è di tanto seguito nei confini di Corassan, che il
+re è forzato di dargli quaranta tomani all'anno, che fanno ottomila
+ducati, acciocchè non dia molestia alle carovane che vengono dalle
+Indie: e volendo un altro soldato donare al predetto soldato per causa
+di tal prigionia, un villaggio e mille ducati, che glielo desse, esso
+volle presentarlo al re pensando di aver maggior premio; ma egli non
+gli donò altro che un cavallo in ricompensa di così gran prigione.
+
+Mostra egli è vero questo re grandissima liberalità nel dar
+provvisione a molti, sebbene faccia l'assegnazione in luoghi che non
+vengono mai pagate, se non hanno gran favori, o non fanno donativi.
+Libera ogni giorno per l'anima sua molte terre dalli tributi ed
+angarìe, ma per il più passati due o tre anni li vuol poi tutti in una
+volta, come ha fatto nel tempo che io mi trovava alla corte nella
+terra di Tulfa, abitata tutta da uomini, i quali erano stati esenti
+per sei anni dal tributo, ed in una volta il volse tutto del tempo
+passato con danno e rovina di quei poveri cristiani, oltra lo aver
+mandato Cariambeg maestro di casa di sultan Caidar Mirza, luogotenente
+del re, a riscuoter detti danari con venticinque some di drappi e
+scarpe da vendere: usando esso re, ogni giorno mutarsi cinque volte di
+vestimenti i quali sono distribuiti a quei popoli, ponendogli a conto
+quel che vale uno, dieci, non bisognando però che alcuno si mostri
+renitente a pigliare dette robe, anzi aver per grazia grande il
+poterne avere. Il medesimo fu fatto nel paese di Alingria, abitato
+tutto da Latini, sebben non usino altra lingua che turca, persiana, ed
+armena; i quali oggi dalli Persiani sono chiamati Franchi.
+
+L'arcivescovo di quel luogo si chiama l'arcivescovo di Erivan, il
+quale due volte è venuto qui a Venezia, come dalle patenti fatteli,
+l'una sotto il serenissimo Girolamo Priuli di febbraio 1561, l'altra
+sotto il serenissimo Loredan 1569, avendole io vedute e lette per
+essere stato in quel luogo quarantacinque giorni, per fuggir di essere
+perseguitato dalli ciaussi che dal bascià di Erzerum mi furono mandati
+dietro.
+
+Vende esso re spesso gioje ed altre mercanzie, comprando e vendendo
+con quella sottilità che faria un mediocre mercante. Egli è vero, che
+già sei anni egli ha fatto un effetto piuttosto magnanimo che
+altrimenti, avendo levato ogni sorte di dazj che si trovano nel suo
+regno, i quali erano i maggiori che fossero in tutto il mondo: poichè
+di mercanzia, od altro, di sette parti ne pigliava una, oltre quello
+che li ministri toglievano. Vien però affermato che di ciò furono
+causa alcune visioni che gli vennero in sogno, dicendo che gli
+angioli l'avevano preso pel collo e dimandatogli se ad un re che ha
+nome di giusto, e che viene dalla casa di Alì, si conveniva con rovina
+di tante povere genti comportar dazj sì crudeli, e che però gli
+comandavano di liberare le genti. Si svegliò esso re pieno di paura, e
+comandò che per tutti li paesi del suo regno fossero levati li dazj.
+Ma di questo fatto si comprende chiaramente dagli effetti, che di
+giorno in giorno egli pare esserne pentito, e desiderare di accumular
+danari con mille e mille operazioni indegne di uomo, non che di re; le
+quali non racconterò così particolarmente alla Serenità Vostra
+per non l'attediare con la lunghezza loro, sapendo che le cose
+antecedentemente narrate, basteranno per far conoscere l'animo suo.
+
+Passerò perciò a parlare della sua corte, la quale è divisa veramente
+sotto due capi; cioè il servizio del re, e il consiglio di stato.
+
+Il servizio del re è diviso in tre sorte di gente; in donne, in
+figliuoli di sultani, e in schiavi comprati dal re o avuti in doni dal
+caramè, che così da loro è chiamato il serraglio dove stanno le donne.
+È da esse servito quando dorme di dentro, e sono tutte schiave
+circasse e georgiane; quando dorme di fuori è servito nelli servizi
+bassi, come nel vestirsi e dispogliarsi, dagli schiavi, de' quali ne
+ha da quaranta o cinquanta. Questi tengono anche all'ordine le cose di
+dispensa. La terza sorte di gente che lo servono, sono nobili figli di
+sultani, i quali non stanno nel palazzo regio, ma vengono mattina e
+sera dalle loro case al servizio, e sono ora più, ora meno, ma per
+l'ordinario sono al numero di cento. Vien servito a vicenda da loro
+nel dare l'acqua alle mani, nel presentargli le scarpe, e nello
+andargli dietro quando cammina per li giardini.
+
+La ricompensa che il detto re dà agli schiavi che lo servono, da
+quindici sino all'età di venticinque in trenta anni, sempre con le
+barbe rase, è l'imprestar loro, a chi trenta, a chi cinquantamila
+ducati, al venti per cento, a chi per dieci, ed a chi per venti anni,
+ricercandone egli però il frutto d'anno in anno. Essi poi prestano a
+sessanta e ottanta per cento ai signori della corte che stanno in
+aspettazione di aver dal re gradi e governi, con buone cauzioni di
+possessioni e stabili, e caso che quelli che hanno preso il denaro nel
+fine dell'anno non si compongano con quelli che l'hanno dato del
+capitale o del prò, senza altro protesto gli vendono le case o
+possessioni, nè vi è altro rimedio a riaverle.
+
+La ricompensa del servizio de' nobili sono i gradi della corte, come
+centurioni e capitani alla guardia del re, e sultanati che s'intendono
+essere governi delle provincie. Questo è quanto appartiene al servizio
+della persona del re.
+
+Il consiglio veramente è un solo nel quale non vi è altro presidente
+che esso re, con intervento di dodici sultani, uomini di esperienza e
+d'intelligenza nelle cose e governo di stato; sebbene questo numero è
+alternato da quei sultani che di tanto in tanto vengono alla corte, ed
+entrano tutti in consiglio ogni giorno, eccetto quando il re va al
+bagno e quando si taglia le unghie. L'ora del ridursi, sì l'estate,
+come lo inverno, è dalle ventidue ore in poi, e stanno ridotti secondo
+le materie che si trattano, fin tre, quattro, cinque, sei, e sette ore
+di notte. Siede il re sopra un divano non molto alto da terra, e
+dietro alle sue spalle siedono li figliuoli quando si trovano alla
+corte, alla quale ordinariamente interviene sultan Caidar Mirza, che è
+come luogotenente del re, nè si parte da esso. All'incontro della
+faccia di esso re, siedono li sultani consiglieri per età, e dalla
+parte destra e sinistra siedono li quattro grandi consiglieri da loro
+chiamati visiri. Il re propone le materie e sopra esse discorre,
+dimandando il parere dei sultani ad uno ad uno, e secondo che dicono
+le loro opinioni si levano dal loro luogo, e vengono appresso il re, e
+siedono, parlando con voce alta, di modo che possino essere intesi
+dagli altri sultani, e nel corso del ragionamento, il re, se sente
+qualche ragione che gli piaccia, la fa notare alli gran consiglieri e
+molte volte la nota di mano propria; e così a mano a mano secondo che
+il re chiami i Sultani vengono a dire le loro opinioni. Il re ora
+risolve le cose del primo consiglio, quando non ha dubbio delle
+materie che si trattano, ora si fa portare le ragioni di tutto il
+consiglio, e da lui le considera e poi si risolve. Nel numero di
+questi sultani del consiglio entra anco il capitano della guardia del
+re, che sebbene non è sultano, è però nobile, ed uscendo di quel grado
+entra sultano. Li gran consiglieri non hanno voce, nè ricordano cosa
+alcuna, se dal re non sian dimandati; li quali sebben sono
+onoratissimi e molto stimati, non possono però ascendere al grado di
+sultani, nè di altri servizj pertinenti alla guerra ancorchè fossero
+nobilmente nati. La carica veramente è piuttosto di genere virtuosa
+che nobile. Mentre che il consiglio sta ridotto ogni notte, vi stanno
+anco le guardie di trecento Kurdi armati, li quali, licenziato il
+consiglio, non si partono, ma dormono lì per guardia del re.
+
+Parendomi aver sin qui detto a sufficienza della corte di questo re,
+parlerò ora della grandezza del suo stato, e qual sia il modo del
+governo delle provincie e regni che in esso si trovano, considerando
+le metropoli, e come è amato esso re dai popoli abitanti nel suo
+paese. Confina il paese posseduto dal re di Persia da levante con
+l'India, ch'è tra il fiume Gange e Indo; da ponente col fiume Tigri,
+che divide la Persia della Mesopotamia, ora detta Diarbech, il qual
+fiume correndo sino alli confini di Babilonia, entra nell'Eufrate, ed
+uno istesso alveo corrono tutti due per Bassora, e sboccano nel mar
+Persico verso il mezzodì; da tramontana col mar Caspio e colla
+Tartaria del gran Khan del Catai.
+
+Nel detto paese vi sono numero cinquantadue città, e le principali di
+esse sono: Tauris, metropoli di tutto il regno, Casbin, Erivan ed
+altre, le quali ad una ad una non nominerò, ma dirò solo che non ve
+n'è pur una in tutto il regno che sia murata, ma tutte sono aperte; le
+fabbriche sono bruttissime, e le case tutte di loto, cioè fango e
+paglia tagliata mescolata insieme, nè vi sono moschee nè altro che
+possa render vaghe dette città, ancorchè per l'ordinario i siti siano
+bellissimi. Le strade sono brutte per la quantità della polvere, e
+malamente vi si può andare, e conseguentemente l'inverno vi sono
+fanghi estremi.
+
+Vi è grandissima abbondanza di grani per l'ordinario, ancorchè non
+piova se non rare volte; ma usano di condur l'acqua a bagnare i campi
+una settimana in una parte, ed una settimana in un'altra; ed a questo
+modo vengono a dar tant'acqua alle biade e vigne quanto basta. E nelle
+ascese, ed altri luoghi, dove le acque non ponno esser tirate, se ne
+servono di prateria. Vi è anco quantità grande di carnaggi, e sopra
+tutto di castrati, e di tutta grassezza, ed io ho veduto in Tauris più
+volte pesar le loro cosce dieci buttuarie, che sariano quaranta delle
+nostre libbre. Contuttociò sono assai care rispetto alla quantità
+grande che ve n'è incredibile, e tale che non pare che debba mai
+spedirsi, eppure si vende; e ciò avviene perchè non credo che sia nel
+mondo nazione che mangi più delli Persiani: essendo ordinario che
+tutti i vecchi non che li giovani, mangino quattro volte al giorno, e
+ciò per causa dell'acque, che essendo perfettissime, ajutano la
+digestione.
+
+Sono li Persiani piuttosto genti povere che altrimenti. Nelle città e
+ville non usano molti adornamenti. Dorme ognuno in terra, e quelli che
+sono in qualche condizione usano lo stramazzo sopra tappeti, gli altri
+un feltro semplice. Le donne sono per l'ordinario tutte brutte, ma di
+bellissimi lineamenti e nobili cere, sebbene i loro abiti non sono
+così attillati come quelli delle Turche. Usano però di vestire di
+seta, portando in testa il caffetano, lasciandosi veder la faccia a
+chi esse vogliono, e a chi non vogliono l'ascondono, e portano sopra
+la testa perle ed altre gioje; e di qui avviene, che le perle sono in
+gran prezzo anco a quelle parti, non essendo molto tempo che si sono
+cominciate ad usare.
+
+La riverenza e l'amore che da tutto il popolo di questo regno vien
+portato al re, non ostante le cose già dette per le quali pare
+dovrebbe essere odiato, è incredibil cosa: perchè essi, non come un
+re, ma come Dio lo adorano, e ciò procede perch'egli viene dalla linea
+di Alì, loro santo principale; e quelli che si trovano in malattia o
+altra disgrazia, non chiamano tanto in ajuto il nome di Dio, quanto
+fanno il nome del re, facendo voti, o di portargli qualche dono o di
+venire a baciar la porta del suo palazzo, e si tien felice quella casa
+che può aver qualche drappo o scarpe di esso re, dell'acqua dove esso
+si è lavato le mani, usandola contro la febbre; per tacere altre
+infinite cose che si potriano dire in questo proposito. Dirò bene che
+non pure li popoli, ma li figliuoli stessi e sultani ordinariamente
+quando parlano con lui, parendogli non poter tenere epiteti
+convenienti a tanta altezza, gli dicono: tu sei la nostra fede, e in
+te crediamo. Così si osserva nelle città vicine sino a questo segno di
+riverenza; ma nelle ville e luoghi più lontani molti tengono che egli,
+oltre avere lo spirito profetico, risusciti i morti, e faccia di altri
+simili miracoli, dicendo che siccome Alì loro santo principale ebbe
+undici figli maschi, che così anco questo re ha avuto dalla maestà di
+Dio la medesima grazia di undici figli come Alì.
+
+Vero è che nella città di Tauris non vi è tanta venerazione come negli
+altri luoghi, e per questo si dice ch'egli si sia partito di là e
+andato a stare a Casbin, vedendo di non essere secondo il genio suo
+stimato, per rispetto che la detta città è divisa in due parti, le
+quali si chiamano, una Kamitai, e l'altra Ermicai; nelle quali fazioni
+sono nove capi di sestieri, cinque in una e quattro nell'altra, dai
+quali dipendono tutti li cittadini. Queste fazioni per il passato
+erano molto discordi, ed ogni giorno si ammazzavano, nè bastava al re
+ed altri il rimediarvi, per esser fra esse parti discordia, ed odio
+antico di più di trecento anni, e certo si può dire che piuttosto essi
+capi di sestieri siano signori di detta città, che il re proprio. Ora
+sono in pace e uniti; ed a questo proposito non voglio lasciar di dire
+alla Serenità Vostra, che essendo nel principio della loro quaresima
+montate le carni un poco più del prezzo ordinario, andorno questi
+capi al palazzo del sultano, ed ammazzorno tutti li ministri, e se il
+sultano avesse fatto moto alcuno, sarebbe anch'egli stato ammazzato, e
+per quei ministri che non si trovorno presenti, andorno li sollevati
+alle case loro, gettando le porte a terra, e gli ammazzarono e
+portorno le teste sopra il palazzo, non curando far questa operazione
+più di giorno che di notte, nè a ciò si può rimediare rispetto
+all'umor loro. Vero è che da essi non si è mai sentito che sia nata
+alcuna cosa inonesta contro il particolare; e solo per il passato
+hanno ammazzati delli sultani, per conservare una certa loro libertà
+ed alcuni loro privilegi antichi. E per esser detta città, come ho
+detto, metropoli di tutto il regno, parmi di dire alcuna altra cosa di
+essa.
+
+È posta essa città per dir il tutto della medesima, sopra una gran
+pianura, poco lontana da alcuni monticelli, essendogli vicino un colle
+dove anticamente vi era un castello, come si vede dalle ruine che vi
+sono al circuito. Questa città ancorchè non abbia muraglia, è di
+quindici miglia e più, ed è in forma lunga, onde che da un luogo che
+si addimanda Nassar fino all'uscir della città verso Casbin, vi è
+quasi una piccola giornata di cammino e vi sono però infiniti
+giardini, e luoghi vacui. Le contrade sono quarantuna e per ogni
+contrada vi è un bazaro, di modo che si può dire che in ogni contrada
+vi sia una piccola terra abbondantissima, ma sopra tutto di cose
+magnative. L'aere è felicissimo, sì d'inverno come di estate. Li
+frutti superano di bontà e di bellezza quelli di qualsivoglia altro
+paese. La città è mercantile, concorrendo in essa le merci e caravane
+d'ogni parte del regno; ma ora il negozio della mercanzia patisce
+molto, rispetto alle cose della guerra che la Serenità Vostra ha con
+il Turco, perchè dove due colli di seta, della quale il paese è
+abbondantissimo, valevano quattrocento e più zecchini, si vendono meno
+di duegento. Le spezie che vengono per via di Ormuz, non vi è persona
+che le guardi, perchè il suo corso ordinario era in Aleppo; ora non vi
+essendo in che contrattarre, restano abbandonate da qualche parte in
+poi, che vengono condotte a Costantinopoli stessa, e di là in
+Bogdania, spargendosi per la Polonia, e di là in Danimarca, Svezia ed
+altri luoghi; ma sono tanto grandi le spese, che li guadagni riescono
+piccolissimi, se però non vi si perde; avendone fatta la prova alcuni
+Armeni ch'io vidi in Tauris; e tanto più si verranno a raffreddare
+tutti i negozi, quanto che un gentiluomo inglese addimandato il
+signore Tommaso da Londra, venuto in detta città con molte facoltà di
+pannina per via di Moscovia, sotto nome di ambasciatore della regina,
+essendo venuto a morte, il sultano di Shirvan gl'intertenne tutte le
+robe, per il che li compagni ch'erano con lui convennero spendere gran
+quantità di danari per riaverle, sicchè per questa causa non si deve
+sperare che da quelle parti le faccende abbiano a continuare. Nel
+regno di Corassan si lavora di panni di seta, e specialmente di
+velluti, li quali possono stare al paragone delli genovesi e d'altri
+luoghi. Lavorano delli rasi e damaschi con quella bellezza e polizia
+che si sogliono fare in Italia e sono a buon mercato.
+
+Nel detto paese di Persia non vi sono merci d'oro, nè d'argento, nè di
+rame, ma solamente di ferro; però quelli che conducono argenti di
+Turchia in Persia guadagnano venti per cento, e dell'oro da quaranta
+in cinquanta per cento, e delli rami, quando dieci e quando venti e
+più per cento. Vero è che vi sono gravi spese per esser proibito il
+portar dei metalli nel predetto paese.
+
+Ora venendo alle forze di questo re, parmi considerar prima e
+principalmente l'entrate.
+
+Ha questo re come cosa principale, contra l'ordinario di tutti li
+regni che sogliono cavar l'entrate loro dalli dazi, il costume di
+prendersi una parte delli frumenti, biade ed altre cose che produce la
+terra, e delle vigne e praterie si paga d'ogni mille, il valore di
+sessanta archi, che sono alcune loro misure, che dieci fariano la
+misura di un campo; di tasse, dalle case de' cristiani cava cinque per
+cento di tributo; in alcune parti cinque ducati per casa, e in alcune
+altre, sette e otto secondo la fertilità e bontà del paese. Degli
+animali, per ogni quaranta pecore quindici bisti all'anno, che sono
+tre ducati di nostra moneta, e per ogni vacca dieci bisti all'anno,
+che degli animali maschi non si paga. E questi sono li dazi del re e
+le sue entrate; le quali dicono al presente che ascendono alla somma
+di tre milioni d'oro.
+
+Le spese poi ch'escono dal tesoro di sua maestà sono veramente
+pochissime per quanto si vede; perchè esso re non è in obbligo di
+pagare altro che cinquemila soldati, chiamati da loro Kurdi, che sono
+la guardia della sua persona, scelti fra la miglior gente e la più
+bella che sia in tutto quello stato; nè manco a questi dà paga in
+contante, ma in quel cambio dà loro vestimenta e anelli, ponendoli a
+quel prezzo che gli pare. Vero è che ha undici figliuoli come ho
+detto, e che ognuno di loro tien corte separata ed onorevole; ma non
+si sa quello dia loro.
+
+Di sultani, come si è detto, sonvene da cinquanta, de' quali si forma
+tutta la milizia di questo re, tenendo diviso in cinquanta parti lo
+stato suo, oltra quello che tiene lui e li suoi figliuoli, il quale
+non è sottoposto a cura di nessun altro. Detti sultani hanno in
+condotta da cinquecento fino a trecento uomini a cavallo per ciascuno,
+i quali separatamente cavano dalle regioni a loro assegnate, tanta
+entrata che possono mantenere dette genti e cavalli, e far fare le
+mostre spesse volte; sicchè in occasione di guerra non ha altro
+pensiero, che spedire alli sultani un corriere uno o due mesi innanzi,
+che, per esser sempre all'ordine, vengono senza difficoltà dove sono
+chiamati, e possono ascendere in tutti al numero di sessantamila,
+benchè la voce sia di molti più. Sono genti per l'ordinario di bello
+aspetto, robuste e ben formate, e di gran cuore, e desiderose di
+guerra.
+
+Usano costoro per armi da difesa la corazza e la targa, e vi sono anco
+molti elmi, e da offesa la freccia e gli archibusi, il quale non vi è
+soldato che non l'usi; ed è ridotta quest'arte in tanta eccellenza,
+che quanto alla perfezione superano i loro archibusi quelli di ogni
+altro luogo, ed anco quanto alla tempra eccellente che gli danno: sono
+le canne di detti archibusi per l'ordinario sette spanne di lunghezza,
+e portano poco manco di tre oncie di palla, gli usano con tanta
+facilità, che non li impedisce punto la spada, la quale tengono
+attaccata all'arcione del cavallo per adoprarla quando bisogna.
+L'archibuso se lo accomodano dietro la schiena con tanta facilità, che
+l'una cosa non impedisce l'altra.
+
+Li cavalli sono ridotti in tanta eccellenza di bellezza e di bontà che
+non han più bisogno di farne condur da altre parti, e questo dalla
+morte di sultan Bajazet in qua, perchè detto signore venne in Persia
+con bellissimi cavalli caramani, e cavalle arabe eccellenti, i quali
+furono donati nel passare; e di poi che dal presente re fu fatto
+ammazzare, gli restorno dieci mila tra cavalli e cavalle dalle quali è
+riuscita al presente una razza così bella, che gli Ottomani non ne
+hanno una tale. Restarono poi anche di detto Bajazet trenta pezzi di
+artiglieria, oltre li danari ed altre spoglie.
+
+Oltre le forze dette, ha il re di Persia quella di aver fatto
+disertare li paesi verso li confini del Turco da ogni parte per sei e
+sette giornate di cammino, e rovinar quei castelli che v'erano, per
+assicurarsi sempre più da detti Ottomani, che non gli venga volontà
+d'impadronirsene e tenerseli.
+
+Parendomi avere abbastanza detto a Vostra Serenità delle fortezze di
+questo re, parlerò ora delle pertinenze ed intelligenze che ha con gli
+altri principi vicini.
+
+Ha esso re pretensioni sopra li paesi toltigli dall'imperatore
+Ottomano, cominciando dal fiume Eufrate da quella banda sino a
+Babilonia, e verso ponente sopra il paese di Diarbek e Armenia minore.
+Ha esso re intelligenza, e da lui dipende un principe cristiano,
+signore de' Giorgiani, ed è suo tributario di venti mila ducati
+all'anno, ed ha il suo stato vicino al mar Caspio; il qual principe in
+occasione di guerra contra Ottomani potrebbe servire con dieci mila
+uomini a cavallo, tutta gente florida e valorosa.
+
+Vi sono anco alcuni signorotti turchi, Kurdi, quali stanno sopra certe
+montagne tra l'Armenia minore (verso quella parte dei Giorgiani, che è
+posseduta dal Turco) e il mar Maggiore, sopra le quali montagne
+essendo io passato, ed avendo veduto io in Erivan preparazioni di
+genti, detti signori tenevano per fermo che fosse contra sultano
+Selim, onde mostravano di sentir grandissima contentezza, e facevano
+preparazioni per mettersi all'ordine alla guerra; ed essi tutti uniti
+potriano fare tre in quattro mila cavalli di rara bontà.
+
+Ora non mi pare di dovere più tediare Vostra Serenità, massimamente
+avendole io con mie lettere dato conto di mano in mano del mio
+negoziato e del mio viaggio. Nel qual viaggio fui crudelmente battuto
+sotto la pianta dei piedi in Erzerum, e mille volte a pericolo di
+crudelissima morte, cercato da tre ciaussi di Alì pascià, di Erzerum,
+che mi aveva per spia; e dopo essere scampato dalle loro mani, corso
+in infiniti altri pericoli e disagi. In premio di che non addimando
+alla Serenità Vostra altro che la sua buona grazia, ed occasioni di
+poterla sempre servire.
+
+ _L'originale fu di recente scoperto nell'archivio dei
+ Frari dal signor Pasini. Colla scorta di quello si potè
+ riscontrare la presente relazione, già pubblicata
+ dall'_Albèri, _nel vol. II, serie III,_ Relazioni
+ venete.
+
+
+DOCUMENTO XXVII.
+
+Dopo molte onorate et degne salutationi, che a così gran signori se li
+conviene, li desideramo stato felice fino al finimento del mondo. Si
+fa sapere all'Altezze Vostre per bocca di khan Mehemet e di Emirissè
+sultan nostri buoni e cari amici, come siamo pronti a quanto ne
+invitaste per lo passato, e più che mai continuiamo nel medesimo
+volere, però se ancor voi siete dello stesso parere lo farete
+intendere. Chogia Mehemet è nostro, el quale per aver avuto amicizia
+in Venezia con Vincenzo che fu in Tauris, è stato introdotto in questo
+negotio con il mezzo di chogia Cabibulà: al quale Mehemet abbiamo
+commesso che con gran prestezza si debba trasferire a voi, e darvi
+conto che siamo in campagna con 200 mille persone, se incaminiamo
+verso le parti di Babilonia. Però di gratia espedirete il detto chogia
+Mehemet, et sano lo inviarete dandoli boni avvisi, facendo passare con
+segretezza.
+
+ _Espositioni Principi 1580._
+
+
+DOCUMENTO XXVIII.
+
+1580 al 1º di maggio.
+
+Essendo tornato il Serenissimo Principe dal Gran Consiglio et ridotto
+nella sua anticamera, con li clarissimi messer Zuane Donato
+consigliere e messer Alvise Foscari capo dell'Illustrissimo Consiglio
+dei X, secondo l'ordine posto nell'eccellentissimo collegio, comparve
+il fedelissimo Vincenzo de Alessandri, nodaro ordinario della cancelleria
+ducal, et con lui un persiano huomo di età d'intorno alli ottanta
+anni, il quale appresentatosi molto humilmente a S. Serenità espose
+la sua ambasciata, e diede due lettere una scritta in persiano e l'altra
+in turco, la prima fu letta da esso persiano, la seconda dal predetto
+Alessandri, et perchè nelle espositione e nelle lettere erano molti
+particolari che difficilmente si sariano potuti raccordare per poterli
+mettere in scrittura comodamente, fu posto ordine che questo si facesse
+in casa del predetto Alessandri, dove si poteva andare sicuramente,
+per essere la sua casa posta in tale luogo che non si saria veduto da
+alcuno; et così alli tre del medesimo ridotti noi Antonio Milledonne,
+e Domenico Vico segretari et humilissimi servitori di Vostra Serenità
+alla casa suddetta alle ore 10, ritrovassimo il suddetto persiano che
+aspettava, al quale facessimo dire per il detto Alessandri che S. Serenità
+gli faceva intendere che se aveva bisogno di qualche favore,
+se lo faria prontamente; qual rispose «come haverei io ardimento di
+dimandare alcuna cosa, essendo suo schiavo?» Si passò poi a dire che
+essendo stato grato a S. Serenità quanto esso le aveva esposto, et
+però desiderando di averlo in scrittura eravamo venuti qui per udirlo
+un'altra volta da lui medesimo, che però fosse contento di dirlo a
+parte perchè si scriveria il tutto; il qual rispose «volontieri sta ben»
+et disse:
+
+Che essendo il re di Persia in Kasbin, già sei mesi circa disse alli
+suoi sultani del sangue: che già qualche anno, fu a suo padre un huomo
+mandato da' Venetiani, et dimandò se vi fosse qualcuno che si ricordasse
+di quel fatto, perchè lui a quel tempo se trovava in Korassan: che
+però vorria, che se non lo si sapeva da loro, si mandasse in Tauris da
+Mehemet khan, che è principal sultan et del sangue per intendere da
+lui come passò la cosa. Et così fu mandato in Tauris, et Mehemet khan
+mandò a chiamare chogia Cabibulà che è un vecchio ed onorato mercante,
+che è stato altre volte a Venezia insieme a chogia Succurlà che
+è visir, il qual secondo il costume del regno, quando bolla le lettere
+le bolla con tre bolli, che è quanto il bollo del re, perchè gli altri
+sultani bollano con un bollo solo.
+
+Il predetto chogia Cabibulà, essendo chiamato, portò a presentare
+(secondo l'uso del paese, che ognuno che è chiamato da' sultani del
+sangue, porta presenti) una vesta di panno, una fessa da testa, ed
+un gottonin, et andò al detto Mehemet khan et disse quello che il
+comandava. Gli domandò il sultan: se conosceva quelli che furono
+mandati da Venetia al re vecchio; lui rispose: cognosco. Gli dimandarno
+del nome, disse che non sapeva il suo nome, ma bensì che
+erano venuti, et che si trovava in Tauris chogia Mehemet il quale in
+Venezia aveva avuta cortesia da quello che fu in Tauris, che forse sapria
+dir il nome; et così mandarno a chiamar me che sono il sopradetto
+chogia Mehemet.
+
+Io andai insieme con chogia Cabibulà, et narrai come fui preso al
+tempo della guerra dalla galea Trevisana, che mi tolsero in fallo per
+turco, se ben aveva patente del Zaguri console in Ragusa e da quei
+signori di Ragusa, e toltami la roba; ma che li signori venetiani mi
+liberarono, et fecero restituir la roba; et fu causa di questo favor,
+quell'huomo che fu in Tauris, et che il collegio di Venetia viste le
+patenti mi fece espedire. Chogia Cabibulà mi disse: che lui aveva
+visto quell'huomo, et che el ghe aveva insegnà la strada de ritornar
+a Venezia, ma che el no saveva el so nome; et che il sultan ghe lo
+domandava; che però se 'l savesse ghe 'l dovessi dir. Io risposi ch'el
+saveva, et che l'aveva nome Vincenzo, et così tolsero il nome in nota.
+Io trovandomi alla presentia dei sultani sopradetti, mi dissero: dapoi
+che tu conosci quel Vincenzo e che sei stato altre volte a Venezia,
+volemo che tu vi torni a portarvi alcune lettere. Io dissi che sono
+vecchio di 78 anni, come vuol sua signorìa che vada? Non ardii di dir
+altro alli sultani, ma ritirato con chogia Cabibulà, mi escusai che non
+avria possuto per la mia età far questo viaggio; ma lui mi disse: non
+dir così, perchè bisogna far quello che comanda l'imperatore, e questo
+è il suo comandamento.
+
+Intendendo li sultani la mia escusazione, per consolarmi et acciò
+potessi fare il viaggio mi concessero 20 case di una villa con li suoi
+terreni, et mi fecero e bollarono la patente della concession et della
+esenzione. Io non potei mancare di adempire il comandamento del re
+dettomi dalli sultani; mi messi in ordine per partire: et fu detto che
+dovessi fare il servizio secretissimamente.
+
+Da poi fui chiamato et mi diedero due lettere, et mi dissero che
+dovessi dire alli signori di Venetia, che loro stavano nel medesimo
+proposito, che li mandarno a dire; ma che allora non si potè effettuar
+perchè viveva il re vecchio il quale haveva molte indispositioni; ma
+che tutti li sultani aveano giurato per Alì, che al presente non volevano
+deponer le armi per anni 15, fino a che non debellavano i Turchi
+ovvero non erano essi debellati; et che dovessi aggiungere che se li
+signori Veneziani, haveranno il medesimo proposito, che si continuerà
+ancor più lungo tempo la guerra; ma che se li mandi un segno
+della sua volontà: perchè noi non volemo da loro suoi eserciti, ma
+solamente la volontà, et che nelle sue chiese secondo la forma della
+sua religione faccino dire delle oration per noi; et che il re del
+Portogallo che comanda in Ormuz dove sta un persiano, come saria a
+dir bailo, aveva dato ordine che siano mandati in Persia 20000 zecchini
+et quel più che facesse bisogno per la guerra. Che i Turchi avevano
+mossa questa guerra ingiustamente, senza causa, come credono
+che si sappia; et però loro aveano posti in ordine li suoi eserciti, et
+che si erano ridotti insieme alcuni re del sangue, che sono verso la
+India, nominati Bairam Mirza fiol d'un fratello di Thamasp re vecchio,
+Sciam Mirza, Eleas Mirza, Siringuineat Mirza et sultan Caidar; che
+questi fanno un consiglio creato di nuovo, e che così il re li chiamò
+tutti e li disse: sono tre anni che questi infedeli ne molestano, bisogna
+far una buona risoluzione che o noi li vinciamo loro o essi ne
+vinca noi; et essi sultani risposero che era ben onesto, perchè li
+Turchi li avevano tolti molti paesi, che era vergogna che li tenessero,
+però bisogna armarsi e ricuperarli, perchè i Turchi avevano mancato
+della fede e rotti li capitoli, et che non temevano Dio, ma che osservavano
+li loro giuramenti quanto solamente lor metteva conto. Che li
+sopradetti re messero insieme per aiuto del re di Persia 70 mila persone,
+li quali vennero per la parte delle Indie che si chiama Konducar.
+Che il re di Persia oltre questi, ha 80 mila persone delle sue. Che el
+re di Lar, qual è tributario del re di Persia e gli paga 5000 tomani
+(che un toman è da circa 20 scudi), questi gli ha dato 15 mila uomini
+a cavallo armati. Che Sanabat re dalla parte di Ghilan, ancor
+esso tributario, ha dato 10 mila archibusieri. Che el re di Ghilan
+nominato Sciempsi khan, ha dato 10 mila uomini tutti a cavallo armati;
+che el re di Persia ha tolto per donna una figliuola di Abdulà khan re
+dei Tartari. Che dei signori Georgiani fratelli, nominati uno Simon
+e l'altro Davit, che cristiani loro sono, il re di Persia conoscendoli
+valorosi ha data a Simon una sua figliuola, et lui s'è fatto persiano,
+restando il suo fratello cristiano; questi li danno 20 mila gentiluomini,
+che sono tutti cristiani.
+
+Domandato come sapeva questi particolari, rispose: questa cosa
+è pubblica in Tauris, ma li sultani me l'hanno detto di bocca propria,
+perchè lo riferisca alli signori Venetiani, et mi hanno anco detto
+come è distribuito l'esercito; et poi disse da se: mi meraviglio che
+tu mi dimandi queste cose, perchè l'armata che è a Venezia no se
+sala a Padova e in tutte queste bande? Questo non è un pomo che se
+tegna ascoso. Gli fu detto che non si meravigliasse se ghe vien domandato
+qualche cosa, perchè si fa per poter chiarir meglio il tutto, e
+non perchè non si creda quello che lui dice; rispose che questo non
+importava niente, e gli fu detto che dicesse la divisione dell'esercito.
+
+Disse che 50 mila persone erano sotto la custodia di Bairam Mirza,
+verso la parte di Babilonia, il quale è andato per guardar et rovinar
+quel paese: che altri 50 mila erano sotto la custodia del fiol di Sciam
+Mirza, el quale è andato nel paese di Soresul et ha preso quel bascià
+et ammazzato con ruina di quelle genti de' quali ne furono menati da
+300 vivi a Kasbin. Che Beram Mirza, con 50 mila ancor esso è andato
+contro Ustret bascià verso Van; et che el resto dell'esercito è
+rimasto col re; dicendo che el se haveva scordato dire che el fiol del
+re nominato Emir khan Mirza con Jocmat sultan, et gran parte delle
+genti erano all'incontro de Mustafà. Che quel fiol del re è generale
+dell'esercito, et quello che sostenta la guerra. Dimandato del nome
+del re di Persia rispose: Koda-Bendè. Dimandato se questo successe
+immediato al padre, ovvero altri prima. Rispose. Morto Schà Thamasp
+una parte voleva per re sultan Caidar Mirza, che era terzo figliuolo
+che governava al tempo del padre, ma la maggior parte voleva
+Ismaìl el secondo; onde si attacarno insieme; ma presto si sciolsero,
+poichè fu morto Caidar et electo Ismaìl, qual fece tagliar la testa a
+molti sultani, che gli erano stati contrari, onde ancor lui fu assassinato.
+Successe poi questo che regna che è il primo figliuolo, e si
+trovava a Korassan, il quale è huomo di 47 anni in circa, che non si
+parte mai da Kasbin; ha avuto mal de occhi, ma li medici lo hanno
+guarito; et soggiunse: io ho pur assai cose scritte nel cuore delli
+successi della guerra et specialmente di Shirvan, de onde Mustafà partì
+nudo; ma ho paura de attediar, se volete che dica, dirò. Gli fu detto
+che el dica, el disse:
+
+Che quando se intese la partita di Mustafà con l'esercito dì Costantinopoli
+ognuno si meravigliò per esser lui uomo vecchio, e massimamente
+Tocmat sultan il quale lo conosceva molto bene per essere
+stati ambidue a Costantinopoli. De che sorte fosse l'esercito turco
+non lo starò a dire perchè voi lo sapete bene; ma essendo lui partito
+da Esdrun verso la Persia fino ad un luogo che si chiama il Cars, il
+che inteso da sultan Tocmat, mandò a presentargli 160 some di risi,
+di meloni et altri rinfrescamenti, et li mandò un uomo suo a domandare
+a che effetto era venuto tanto avanti nel paese persiano, Mustafà
+mandò a rispondere per un suo uomo, con presente di 10 cavalli,
+vesti di seta, e rinfrescamenti: che l'era venuto per sottometter li
+Georgiani li quali erano soliti per avanti a dar tributo al sig. Turco,
+e par che Tocmat sultan le aveva fatto dire che el paese di Cars era
+il confin, et che se l'era venuto per prender quel paese, sopra ogni
+sasso si lasceria una testa dicendo: Cars è un luogo rovinato che divide
+el paese del Turco dai Persiani. Mustafà rispose che Dio guarda,
+ma che l'era venuto per Georgiani come di sopra. Che sultan Tocmat
+li fece anco dire, che lui non credeva che fosse mente del suo signor
+di romper li capitoli che erano fatti; perchè li giuramenti passano
+da un re all'altro, che questo saria con danno dell'anima dei morti,
+ed anco di quei che vivono; et che se lui veniva per fabbricar Cars
+che lo rifabbricherieno con tante teste dei Turchi.
+
+Che lui Mustafà in Persia non poteva far cosa alcuna, ma ben
+che loro Persiani, passeriano nel paese dei Turchi fino a Tokat,
+tagliando ed abbruciando di tutto, che saria con danno non delli
+grandi, ma delli piccoli; che però non volevano questo cargo sull'anima;
+ma cha lui era servitore del suo re e Mustafà del suo, che
+però tra loro due combattessero e definissero le querele. Mustafà
+rispose con inganno el falsità, che non era venuto per il paese di
+Persia, onde sultan Tocmat li diede il passo, ma ben sempre tenendo
+gli occhi aperti, et essendosi spinto avanti Mustafà fino a
+certa acqua che si chiama Canacaburi, che è la strada certa di andar
+nel Shirvan, vedendo sultan Tocmat che era ingannato, disse
+costui ne inganna, et esortò le sue genti et diede alla coda dell'esercito,
+e ne tagliò fino a 30 mille, et li tolsero parte delli cariaggi
+e quasi tutti i danari che aveva con lui; ma li sopraggiunsero altre
+genti: onde Tocmat si ritirò colla preda e Mustafà passò allo Shirvan.
+Tocmat sultan mandò la preda al re, et li fece intendere che
+Turchi avevano rotta la fede e che li sariano addosso, et che però
+si mettesse all'ordine. Mustafà frattanto penetrò nel paese del
+Shirvan, fino ad una terra che si domanda Aras, e la prese e si
+fermò in quel luogo 28 giorni, et per il cattivissimo aere che vi è
+si ammalò l'esercito, ond'ebbe maggior danno dalle infermità che
+non aveva avuto dalla spada. Mustafà in questo tempo mandò spioni
+per il paese ad intender quello che facevano i Persiani, parte dei
+quali spioni furono presi, et da loro intesero Persiani, che Mustafà
+era in Aras con parte dell'esercito, con la mortalità che ho detto
+di sopra, e che Osman bassà con un'altra parte era ad un'acqua in
+un certo sito forte. Quei spioni che non furono presi tornarono a
+Mustafà e li dissero che Persiani erano all'ordine per darli adosso.
+Onde esso consigliò Iman ed altri bassà, e disse che avendo la infermità
+che veniva dal cielo non si potevano effettuare i suoi disegni,
+che bisognava far meglio che si poteva per non perder quel
+paese che avevano acquistato con tanta fatica e spesa; che però
+Osman si valesse di 30m. persone per guardar Samachi, che è la
+metropoli di quel paese, e lo fece serraschiere che vuol dir
+capitanio-generale, et fece anco sotto di lui altri bascià, perchè
+l'aveva questa libertà dal gran signore di così fare; et lui se ne fuggì
+per la parte dei Georgiani, per un paese detto Seventberg, e per la
+fuga così presta davano cinque gambelli per due pani, et in questa
+fuga ebbero grandissimo danno dai Georgiani cristiani, non essendo
+ancor giunti li Persiani; e che con poche genti che non credo arrivassero
+a 20,000 persone si ritirò in Erzerum; che partido Mustafà
+sopraggiunsero Persiani, e la prima cosa che facessero ricuperarono
+Aras dove i Turchi avevano fatto un castello di frasche e
+fango, et postovi l'artilleria; ammazzarono il bassà detto Caidar e le
+genti et tolsero l'artilleria in numero di 200 pezzi, e la mandorno al
+re, poi andarono a Samachi e lo circumdarono tutto, ma sopraggiunse
+in aiuto dei Turchi 8000 tartari per via di Caffa, il che
+intendendo i Persiani, una parte si levò dall'assedio et andò ad
+incontrarli; ed in questo tempo Osman bassa, fuggì da Samachi; i
+Tartari furono tutti tagliati a pezzi, ed esso Osman si salvò in un
+castello dei Circassi detto Derbent, dopo la fuga del quale i sultani
+entrarono per tutte terre a man salva et ritornarono in tutti li
+suoi governi, avendo ritrovato anco in Samachi artiglieria, e preso
+tutto l'aver di Osman; et questo fu al fin dell'anno. L'anno seguente
+Mustafà rinforzò l'esercito al numero per quanto si diceva di 250
+mille persone, e conoscendo il danno che aveva avuto in Persia,
+cercò di ricuperare in qualche modo, e si avviò a Cars per fabbricarlo,
+dove venne anco l'esercito dei Persiani, et combatterono con
+grande effusione di sangue da una parte e dall'altra, tanto che appena
+è credibile; pur Mustafà restò superiore e fabbricò il Cars.
+Fra questo tempo li Tartari, che sapevano che Osman era in quel
+castello, lo andorno a levare et si ridussero in campagna da una
+parte del paese di Shirvan, i quali erano al numero di 30,000. I
+Persiani si risolsero di mandare una parte contro li sopradetti
+Tartari, e l'altra parte si ritirò da Cars, et così Mustafà lo fabbricò;
+ma sopraggiunto l'inverno, che è molto aspro in quelle parti
+lo lasciò presidiato e si ritirò in Erzerum, licenziando parte
+dell'esercito, qual era mal satisfatto et Mustafà anco molto afflitto.
+Li Tartari, et li Persiani che si erano all'incontro, stavano caduno
+dalla sua parte sopra l'avvantaggio, fino a che venne l'inverno, il
+quale sopraggiunto, li Tartari che sono mezzi nudi convennero ritirarsi,
+con la quale occasione i Persiani ne tagliarono molti a
+pezzi, et Osman bassà convenne tornare a salvarsi nel castello sopradetto
+di Derbent. I Persiani poi, che sono più atti alla fatica che
+Turchi, e che non hanno bisogno di tante comodità, perchè bene
+spesso stanno 40 giorni con una camisa, et menano sempre con
+loro un caval vodo quando vanno in fazion, per averlo sempre
+fresco, tornarono a Cars, ma non avendo artigliere da batter, perchè
+quella che presero l'haveano disfatta, et fatto bagattini, non la avendo
+loro, nè avendo il modo di adoperarla, non potendo però prender
+Cars, hanno rovinato il paese intorno, che non vi è restata appena
+la herba, onde se vogliono soccorso bisogna lo aspettino da
+Erzerum, perchè adesso vi sono delle munizioni che vi lasciò Mustafà,
+stando tuttavia assediati dai Persiani.
+
+Dimandato in che modo vien mantenuto tanto tempo così grande
+esercito, rispose: l'imperatore è molto grande ed ha tesori; ma l'esercito
+si vale dell'abbondanza del paese, et delli danni che fanno ai
+Turchi, et delli tesori che si hanno guadagnati; e poi anco quando
+tutto manca se ne tuol ad imprestito, et quei re che ho detto di sopra
+tutti aiutano; et come ho detto questo è il terzo anno che li sultani
+hanno giurato di continuar la guerra et di non lasciar la spada per
+15 anni. Dimandato quello che si intende di Mustafà, rispose che
+si diceva che il sig. Turco li aveva mandato sei capigi, perchè el voleva
+che el rendesse conto che avendogli lui persuasa la guerra et
+partitosi con un esercito così florido e con tanti tesori et tanta
+artilleria, quello che ha fatto et in che modo ha impiantato Osman
+bassà in quel paese di Circassia. Che Mustafà avendo inteso oltre questo
+che el suo signor voleva mandar un altro in luogo suo disse: che
+quanto alli tesori se sono andati, saranno andati del suo; et perchè
+l'era chiamato a Costantinopoli pregava ch'el si lasciasse ancora
+un anno perchè el non voleva morir d'altra spada che de' Persiani.
+Dimandato se in questi tempi è stata mai trattazione alcuna de pace,
+rispose: che essendo stato persuaso al re di Persia da Mustafà a
+mandar persone per trattare la pace, mandò un suo uomo in quel
+tempo che successe la morte di Mehemet bassà, il quale arrivò a
+Scutari, et fece intendere ad Achmet bassà, che el suo re a richiesta
+de Mustafà l'aveva mandato a dirgli, che li pareva cosa ingiusta
+continuare a spander tanto sangue di monsulmani: che però quando
+gli fosse restituito il suo passo esso leveria le offese; et questo
+huomo fu scacciato via dai Turchi, et che lo volevano anco offendere,
+et che Achmet disse che ambasciator no porta pena, onde fu
+scacciato via.
+
+Fo data la lettera scritta in persiano ad esso chogia Mehemet et
+li fu detto che el dica chi scrive questa lettera. Rispose: Emir khan
+che un signore in Tauris come saria a dir vicerè, signata dal suo
+segretario. Gli fu poi detto che la traducesse in turco, così presala
+e lettala cominciò a dire:
+
+«Molti saluti a voi, gran signori di Venetia. Quello che fu
+mandato da vostre altezze, chogia Cabibulà lo ha conosciuto,
+così noi abbiamo mandato alla vostra felicità chogia Mehemet per
+significarvi, come noi continuiamo nelle promesse et nella fede che
+dessimo, così desideramo che ancor da voi ne venga un segnale;
+piacendo alla Maestà di Dio, solo signor del mondo, speramo di
+castigar quei scellerati, nè li lasceremo per il corso di 20 anni fuori
+delle nostre mani, et con lasciarvi con perpetue salutazioni».
+
+Dimandato che el dia el giorno della lettera, rispose: che può essere
+da sei mesi, ma che nella lettera non si trova il tempo. La lettera
+in turco fu lasciata all'Alessandri, che la traduca con comodità[173]
+per esser ormai l'ora tardissima. Et fu domandato il detto
+Mehemet del modo con il quale aveva portate dette lettere rispose:
+Dopo che io baciai le mani a quei signori che mi diedero le lettere,
+mi messi in una carovana di 200 persone, et feci la via di Van, havendo
+legato le lettere nei mazzi di seta. Venni a Tokat, e da Tokat in
+Brussa, dove giunto trovai che le sete valevano assai, et però io le
+vendetti là et salvai il solo collo che aveva le lettere, et tornai a
+cavallo con diligenza a prenderne delle altre. Et dimandato perchè si
+messe a pericolo di discompiacer al re col perder tanto tempo
+rispose: l'ho fatto perchè li miei compagni tutti vendevano, et se
+non l'havessi fatto avriano detto: che vuol dir che costui non le
+vende, potendo avanzar tanto; e poteva entrar sospetto. Io incontrai
+altri che venivano per il medesimo viaggio, et comperai da loro
+le sete, con le quali sono venuto a Gallipoli, et da Gallipoli passato
+per la via di Narenta a Venezia; et disse che a Sarnizza furono
+aperte alquante balle di seta della carovana, per vedere se vi era
+alcuna cosa dentro, et non li trovarono alcuna cosa, et non havendo
+trovato niente gli mangiorno 20 talleri. Interrogato se ha
+compagni con lui, rispose che ha un figliuolo di suo fratello, et che
+sono 5 uomini computato il servitore; ma che nessuno nè anco
+suo nipote sa alcuna cosa perchè li va la sua testa. Dimandato dove
+sono alloggiati rispose in una corte a san Zuanne Novo nelle case
+di cha Zen. Dimandato se essendo la guerra in Persia lasciano andar
+le mercanzie su e giù rispose: a' mercanti da nessuna delle
+parti viene facta ingiuria nè nelle persone, nè nelle robe; et vedendo
+che erimo per licenziarsi si levò in piedi et fece oration, secondo
+il suo uso, et disse: Io son venuto qua per servitio del mio re,
+et prego Dio per la sua felicità et anco per la vostra; al che gli fu
+risposto, che se gli useria in questa città ogni cortesia et favore;
+et esso ringratiò che el se avesse fatto venir in questo luoco
+secretissimo «perchè essendo condotto in palazzo alla presentia del
+principe a dir quelle poche parole che dissi, me tremava le
+gambe».
+
+ _Espositioni Ambasciatori 1580-83._
+
+
+DOCUMENTO XXIX.
+
+1600, 8 giugno.
+
+Avendo il Nores dragomano della lingua turca, fatto sapere che
+era giunto in questa città un Persiano con sei ovvero otto in compagnia,
+soggetto di stima e di molta grazia appresso quel re, e che
+desiderava far riverenza a S. S.tà fu dato ordine che per oggi
+fosse introdotto nell'ecc. Collegio dove venuto fu fatto sedere sopra
+gli ill.mi sig. Savj di Terraferma; ed interpretando lo stesso Nores
+disse il persiano: che il suo potentissimo re lo aveva mandato in
+questa nobilissima gran città, e commessogli di presentar le lettere
+sue e baciar la mano a S. S., la qual inteso questo tanto rispose:
+che la sua persona era ben veduta e che si sentiva piacere del suo
+salvo arrivo dopo così lungo viaggio, e che le lettere si riceverieno
+con gratissimo animo, desiderandosi ogni bene al suo signore.
+Replicò il Persiano che rendeva molte grazie della amorevole volontà
+che se gli mostrava, e che essendo il nome veneziano non solo
+amato, ma riverito grandemente nel suo paese, abbracciandosi e favorendosi
+in tutte le cose li mercanti che vi capitano, desiderava il
+suo signore che continuassero ad andarvi, e che all'incontro fossero
+protetti e favoriti quelli che venissero di là. Disse S. S. che
+si era ben certi dell'ottima volontà del suo re verso le cose della
+Repubblica, che se ne teneva molto conto con una perfetta corrispondenza
+e con vivo desiderio di ogni sua prosperità, onde poteva
+ognuno rendersi sicurissimo che li sudditi di sua maestà saranno
+sempre ben veduti. Allora il Persiano soggiunse: che essendo venuto
+con diverse robe del suo re, per contrattarne e comperarne altre
+in questa città, come quello che ha la cura principale di provvedere le
+molte cose per servigio della casa sua, desiderava due grazie: l'una
+che avendo bisogno per lo stesso servizio di far tingere certi panni
+di alcuni colori che si usano in Persia, e per quanto intende sono
+proibiti in Venezia, supplicava gli fosse concesso di farli tingere a
+modo suo, e l'altra che avendo fatta elezione di due senseri per
+smaltire le suddette sue robe e comprarne d'altre, desiderava che
+questi fossero chiamati, ed ordinatoli che procedessero con diligenza
+e sincerità affinchè egli potesse spedirsi presto.
+
+Il ser.mo gli rispose che desiderava fargli cosa grata, e che questi
+signori secondo la forma del governo sarebbero insieme, per
+dargli risoluzione sopra di ciò con la risposta alle lettere del suo re.
+
+Mostrò il Persiano di restar soddisfatto, e disse che non avendo
+altro il suo signore da mandar in segno dell'amore che porta a
+questa serenissima Repubblica, le mandava a donare un panno
+tessuto d'oro e di velluto con figure, fatto far apposta per questo
+effetto.
+
+Di che essendo stato ringraziato da Sua Serenità, egli prese licenza
+e partì.
+
+ _Espositioni Ambasciatori._
+
+
+DOCUMENTO XXX.
+
+1600, 8 giugno.
+
+ _Al famoso e celeberrimo principe e signore d'alta e
+ felice prosapia, dominatore di paesi e di provincie,
+ amministratore della giustizia, fondatore del vero modo
+ e forma di governo, singolare fra i principi della
+ nazione cristiana, ornato di virtù, valor e potenza,
+ pieno di pompe, maestà, grandezze, il famosissimo
+ giudice e signore di Venezia, il cui fine sia prospero e
+ felice._
+
+Dopo li molti ed onorati saluti che si convengono alla sua dignità
+e grandezza, i quali se ne vengono accompagnati dalla sincera amicizia
+ed amore che derivano dall'intima parte dell'animo nostro desideroso
+di ogni suo bene, se gli fa colla presente regal lettera
+amichevolmente sapere: che essendo nostro desiderio e principale
+oggetto di conservare sempre sincera amicizia e confederata unione
+colli principi famosi e gran signori cristiani, ed essendo il solito dei
+gran re e principi per confermazione e stabilimento dell'amore ed
+amicizia, rinnovare bene spesso tra di essi la memoria dell'affezione
+e benevolenza, et visitarsi l'uno con l'altro per via di amorevoli ed
+amichevoli lettere, mentre che non si possi fare ciò presenzialmente
+e colle proprie persone, valendosi anco uno dell'altro nelle sue occasioni
+ed occorrenze, come noi desideriamo che Ella se ne vagli di
+noi e conservi la nostra amicizia in quello stesso modo che conserviamo
+noi la sua; pertanto coll'occasione della venuta del valoroso e
+fidelissimo nostro uomo Efet beg agente e negoziatore della riverita
+nostra corte, il quale è stato spedito e mandato in quella parte per
+alcuni servigi della propria nostra regal persona, non abbiamo voluto
+restare con la presente nostra gioconda lettera di dare una
+mossa e scorlo alla catena che tiene fra di noi congiunto e catenato
+l'amore e l'amicizia, e per dar anco occasione a lei di seguitare lo
+stesso uso, tenendo sempre aperta la porta agli uffici e complimenti
+et alla comune pratica e commercio. Onde giunto che sarà il suddetto
+nostro onorato e stimato uomo, desideriamo che Ella sia
+contenta di commettere alli suoi ministri ed agenti pubblici, che
+dovendo egli fare alcuni servigi in quella parte di ordine e commissione
+nostra, vogliano detti suoi ministri ed agenti prestare ogni suo
+favore ed aiuto nelle sue occorrenze, acciocchè possa egli con il
+mezzo della protezione ed aiuto loro, spedirsi tosto delli suoi negozi,
+ed adempiere quel tanto che gli è stato commesso per poter poi
+quanto prima fare ritorno a questo paese, nel quale se occorrerà
+alla sua felice persona cosa alcuna, ne la farà liberamente e senza
+alcun rispetto sapere, che dalla benignità e munificenza nostra sarà
+volontieri adempito ogni suo desiderio e richiesta.
+
+Del resto desideriamo che la felicità, grandezza e potenza sue sieno
+perpetue e senza fine.
+
+
+Senza data.--La sottoscrizione in stampa dentro del bollo regio,
+con il quale è solito di bollarsi solamente le lettere che si scrive alli
+re e principi posta abbasso nel fine della lettera, dice prima nel capo
+del bollo: Dio, Maometto et Alì, et poi più abbasso in mezzo del bollo
+dice: serenissimo Shàh Abbas re di Persia.
+
+
+E nel principo della lettera in alto è scritto con lettere d'oro;
+Iddio puro et altissimo.
+
+
+Tradotta per me Giacomo de Nores interprete pubblico.
+
+ _Filza 11, Esposizioni Principi._
+
+
+DOCUMENTO XXXI.
+
+1600, giugno.
+
+_Al serenissimo re di Persia._
+
+Le lettere di V. M. portateci dal valoroso Efet beg, ne sono state
+per ogni rispetto molto care, e gratissimo tutto ciò che ella si è
+compiaciuta di significarci, per espressioni del suo cortese animo
+verso la nostra Repubblica, la quale avendo conservata sempre antica
+e sincera amicizia colla sereniss. sua corona, riceve al presente
+singolare contento, che dalla M. V. le sia corrisposta con queste
+dimostrazioni amorevoli, da noi largamente meritate, per il desiderio
+che tenemo di darle maggiormente a conoscere che la stessa buona
+amicizia resterà in ogni tempo dal nostro canto fermamente stabilita
+sopra un sincerissimo affetto verso di lei, et accresciuta dall'amorevole
+protezione dei sudditi suoi che capitano in questa città, dove
+sogliono essere così ben veduti e trattati, che possono loro medesimi
+renderle indubitato testimonio, quanto riesca a noi di consolazione,
+che li nostri siano all'incontro favoriti da lei, onde il commercio
+abbia ad ampliarsi a maggior benefizio dei comuni sudditi; ed a perfetto
+stabilimento della nostra buona amicizia ed intelligenza, la quale
+siccome già vedemo conservarsi dalla M. V. perchè con abbondanza
+del suo affetto chiaramente espresso in esse lettere, ha voluto complir
+ad un tratto a tutti gli uffici, che per la distanza del paese
+non possono esser tra noi molto frequenti: così la pregamo di esser
+certa di non dover in alcun tempo mai desiderare migliore, nè più
+ben disposta volontà di quella, che avremo di comprobarle in tutte
+le occorrenze la ottima corrispondenza del nostro sincerissimo animo;
+e gli anni di lei siano molti, accompagnati da continue prosperità
+e da ogni altro felice avvenimento.
+
+ _Nella Miscellanea atti turcheschi. Arch. Gen._
+
+
+DOCUMENTO XXXII.
+
+ _Traduzione fatta da me Giacomo de Nores interprete
+ della ser. Rep. di una lettera scritta in lingua
+ persiana da Shàh Abbas re di Persia, portata da Fethy
+ bei suo agente e servo. Di sopra della lettera è scritto
+ con oro:_
+
+Dio immacolato e altissimo.
+
+_Et poi comincia di sotto._
+
+Al famoso ed eccelso principe, e signore di alto stato, dominatore
+di paesi e di provincie, amministratore della giustizia, osservatore
+del vero modo di governo, eletto tra i principi grandi della
+nazione cristiana, unico tra i potenti della generazione credente il
+Messia, ornato di gloria onor e potenza, pieno di pompe prosperità
+e grandezze, il famoso ed eccelso principe di Venezia le sue
+grandezze durino sempre.
+
+Dopo li onorati e sinceri saluti, che procedono dalla buona amicizia,
+amore ed unione d'animo, che è fra di noi, le si fa colla
+presente nostra real lettera amichevolmente sapere, che essendo costume
+del nostro reale animo di augurare sempre prosperità e grandezze
+alli nostri buoni amici, prima d'ogni altra cosa, preghiamo
+con questa nostra che le sue azioni sieno conformi alla volontà di
+Dio, e che abbino buon e felice fine. Da poi le dicemo che per
+l'inclinazione e desiderio che noi abbiamo di stabilire l'amicizia ed
+amore con tutti li principi grandi e signori della cristianità, ed in
+particolare colla sua eccelsa persona come principe famoso e potente,
+tenemo sempre le porte aperte a tutti quelli che vengono da
+quei loro paesi e massime da Venezia, i quali sono da noi ben veduti
+e favoriti, ed ognuno se ne ritorna contento e soddisfatto della
+reale cortesia e buoni trattamenti che gli si usa.
+
+Ora dunque confidando noi che all'incontro lei ancora per la
+stima che fa della nostra amicizia sincera ed amore, debba fare il
+medesimo con li nostri, acciò che si continui tanto maggiormente
+la pratica ed il commercio fra li mercanti dell'una e l'altra parte,
+abbiamo voluto mandare ora a quel paese l'onorato agente nostro
+e servo nominato Fethy bei per alcune cose necessarie al nostro
+real servigio e specialmente per provvedere di alcune armi archibusi
+e zacchi fini che gli abbiamo commesso per servizio proprio
+ed uso della nostra real corte. Pertanto desideriamo dalla sua eccelsa
+persona, che per amor nostro egli sia visto con occhio benigno
+e protetto in ogni sua occorrenza e bisogno, commettendo
+inoltre alli suoi onorati ministri e servi, che dovendo il suddetto
+Fethy bei nostro onorato servo ed agente comperare le suddette
+armi archibusi e zacchi di nostra commissione, debbano essi ministri
+prestargli ogni favore ed aiuto per trovare cose che sieno
+onorate e degne della nostra real persona, acciocchè ben servito
+di ogni cosa se ne possa egli ritornare presto alla nostra felice
+corte. E se all'incontro occorrerà alla sua eccelsa persona cosa alcuna,
+delle cose preziose che si trovano in questi paesi, ne la farà
+come buoni amici sapere confidentemente, che sarà adempito ogni
+suo desiderio e mandato tutto quello le farà di bisogno. Del resto
+desideriamo che osservando le condizioni dell'amicizia, voglia esser
+contenta di visitarci qualche volta con sue onorate lettere come
+faremo ancor noi colle nostre. E per fine preghiamo che le sue
+grandezze e prosperità e onori sieno perpetui, e con lo aiuto celeste
+si termini in bene ogni suo desiderio.
+
+Senza data.
+
+In luogo della sottoscrizione è posto al fine della lettera il sigillo
+grande del re qual dice: Shàh Abbas servo del miracoloso
+uomo Alì protettore del regno.
+
+ _Iscrizioni veneziane, del_ Cicogna.
+
+
+DOCUMENTO XXXIII.
+
+_Tradutione della Nota del presente del re di Persia,
+bollata con il suo proprio bollo._
+
+Nota del presente che si manda da parte di S. M. potentissima,
+al famoso et eccelso principe di Venetia con Fethy bei suo honorato
+servo et agente.
+
+Un manto tessuto d'oro
+
+Un tappeto di velluto tessuto con oro, et argento
+
+Un panno di velluto tessuto in oro, con figure di Cristo et di
+sua madre Maria
+
+Tre cavezzi tessuti in oro
+
+Tre schietti tessuti con seta.
+
+ _Esp. Principi._
+
+
+DOCUMENTO XXXIV.
+
+1603, 6 marzo in Pregadi.
+
+Essendo a proposito deliberare cosa alcuna intorno li strati che
+il serenissimo re di Persia ha mandato a donar a Sua Serenità
+l'anderà parte:
+
+Che il suddetto strato qual sarà qui sottosegnato sia juxta la
+legge mandato alla chiesa di S. Marco. E da mo, sia commesso alli
+procuratori di detta chiesa che debbano far convertire le vesti in
+tante pianete e paramenti come loro piacerà meglio; et il tappeto
+sia conservato in detta chiesa da essere nei giorni solenni quando
+il serenissimo principe va in cappella accomodato su lo sgabello
+dove se inginocchia Sua Serenità:
+
+Un manto tessuto d'oro
+
+Un tappeto di seda tessuto d'oro, lungo braccia 4 alto 3
+
+Un panno di seta ed oro a figure, lungo 3 braccia circa con
+14 figure
+
+Tre veste di seta ed oro a figure, lunghe braccia 2
+
+Tre altre veste di panni di seta senza oro o figure, di lunghezza
+braccia 3,7 circa.
+
+
+Et da mo che delli danari della Ser. Rep. siano spesi fino alla
+somma di ducati 100 in tanti rinfrescamenti, come parerà al collegio
+nostro, per presentarli parte a parte al persiano che ha portato
+il suddetto presente.
+
+ De si 173
+ No 2
+ Non sinceri 10
+
+ _Commemoriale XXVI._
+
+
+DOCUMENTO XXXV.
+
+1603, 2. settembre in Pregadi.
+
+_Al Serenissimo re di Persia._
+
+Se ne ritorna al presente a V. M. l'onorato e valoroso agente
+suo Fethy Bei, espedito intieramente di tutti li negozii, per i quali
+fu egli inviato da lei in questa città, essendo stato gratamente veduto
+ed accarezzato da noi, e favorito ancora in tutto quello che
+ricercava il bisogno, coll'aver in particolare comandato ai nostri
+ministri di indirizzarlo in maniera che nella provvisione delle armi,
+zacchi ed archibugi a lui concessa, et a noi dalla Maestà vostra
+con sue lettere officiosissime raccomandata, egli ne riportasse,
+come fa, cose onorate et degne della sua real persona. Et ci è
+riescita gratissima sopramodo questa sua amorevole confidenza, la
+quale conosciamo derivar da una sincera affezione che vostra
+Maestà porta alla Repubblica nostra, per la occasione che ci ha prestata
+di dimostrare nella persona di questo agente l'ottima disposizione
+dell'animo nostro verso di Lei; il che non tralasciamo in
+alcun tempo di manifestare al mondo con veri effetti, usando ogni
+amorevole trattamento a tutti li sudditi di V. M. che capitano in
+questa città nostra, per corrisponder a quei cortesi termini che lei
+conforme alla grandezza del real animo suo usa verso li sudditi e
+mercanti nostri, che se ne vengono in quelle parti. Il qual mezzo è
+sopra ogni altro altissimo, non solo per stabilire ma stringere et
+augumentare maggiormente a beneficio del comune commercio quella
+perfetta amicizia et ottima corrispondenza, che per lunghissimo e
+continuato corso d'anni si è mantenuta tra quella potentissima corona
+e la Repubblica nostra, e che dal canto nostro sarà conservata
+con ogni termine di ufficio verso la serenissima sua persona.
+Alla quale auguriamo accrescimento di grandezza con perpetuo
+corso di gloria e felicità.
+
+Et da mo: sia preso che per corrispondere all'onoratissimo presente
+mandato dal re di Persia per il predetto agente suo alla signoria
+nostra, sieno spesi delli danari del deposito per le occorrentie,
+dalli officiali nostri alle rason vecchie fra ducati 1300 in quelle robe
+e gentilezze che parerà al collegio nostro per mandar a quella Maestà,
+insieme colle lettere pubbliche da esser consignate al predetto
+agente suo. Al qual sieno parimenti donate in nome della signorìa
+nostra tante vesti di seta di quella sorte che parerà ad esso collegio
+per il valor di ducati 200; ed alli 8 uomini che sono in sua compagnia
+sia dato una veste di panno scarlatto per cadaun, da esser
+dette vesti pagate colli medesimi danari del deposito per le occorrentie.
+
+ De si 133.
+ De no 2.
+ Non sinceri 9.
+
+ _Cicogna Iscrizioni, e Delib. Senato, Arch. gen._
+
+
+DOCUMENTO XXXVI.
+
+ _Al famoso ed eccelso fra i principi della nazione
+ cristiana, eletto fra i potenti e grandi signori che
+ vivono nella legge del Messia, dominatore di paesi e di
+ provincie, administratore della giustizia, ornato di
+ virtù valor e prudenza, il potentissimo Doge di Venezia,
+ a cui il Signor Iddio aumenti lo stato e la potenza._
+
+Dopo molti onorati saluti che si convengono alla sua dignità e
+grandezza, ed alla buona amicizia et amor che è fra noi, le si fa
+colla presente nostra real lettera amichevolmente sapere: che essendo
+nostro _particolar desiderio_ di continuar sempre nella buona amicizia
+ed unione con tutti li principi famosi della cristianità, ed in
+particolare colla sua alta e felice persona, come principe giusto,
+savio e potente, abbiamo voluto con questa nostra regal lettera
+visitarla e salutarla ora di nuovo, certificandole detta buona volontà
+ed affezion che portiamo alle sue alte persone ed a tutta la sua
+eccelsa repubblica; e perchè lei sa la contesa e la guerra che
+vertisce ora tra noi ed il re dei Turchi, il quale facendo per ciò
+prender a Costantinopoli ed altrove tutti li mercanti nostri sudditi e
+dipendenti ha fatto confiscare le robe ed ogni altra cosa che essi
+portavano per uso e servizio della nostra real corte; onde essendoci
+levata l'occasione di poter mandare costì delli nostri proprii uomini
+di corte, per esser impedito e vietato il passo, abbiamo determinato
+di mandar ora costì l'onorato fra i pari e simili suoi chogia Chieos
+mercante cristiano zulfatino, così per fare questo complimento a lei,
+come anco per fornirsi di là di alcune robe e merci che fanno bisogno
+per uso della nostra real corte; però desideriamo che sia da lei
+commesso ed ordinato alli suoi onorati ministri ed agenti che voglino
+per amor nostro favorirlo ed ajutarlo in ogni sua occorrenza, affinchè
+egli possa spedirsi presto e bene delle sue faccende, e ritornarsene
+qui quanto prima può con le robe che gli sono state da noi commesse ed
+ordinate. Con questa occasione non resteremo anco di pregarla di darci
+qualche avviso di questi nostri agenti che vennero già costì per
+nostro servizio, ed anco delle loro robbe ed effetti quello ne è
+successo; desiderando noi che siano da lei per pietà ajutati e
+favoriti in ogni luoco per amor nostro; e se all'incontro avrà bisogno
+anche lei di cosa alcuna in queste nostre parti ne le faccia con sue
+lettere confidentemente sapere come si conviene tra buoni e veri
+amici, che sarà da noi eseguito prontamente il suo desiderio in tutto
+quello che le sarà qui di bisogno; e per fine desideriamo che le sue
+forze e grandezze siano sempre in aumento.
+
+Senza data--In luogo di sottoscrizione è posto nel rovescio della
+lettera il bollo regale che dice: Shàh Abbas servo di Alì protettore
+del regno.
+
+ _Filza Atti turcheschi._
+
+
+DOCUMENTO XXXVII.
+
+_Serenissimo Principe,_
+
+Havendo il ser.mo re di Persia date in diversi tempi a diverse
+persone sete da vender quì, è avvenuto, parte pel mal governo di
+coloro che le avevano, e parte per altri accidenti, che si sia perduta
+quasi ogni cosa. Ha perciò la maestà sua espedito _chogia Seffer_ armeno
+portator di queste per la ricuperazione di quanto si ritroverà
+di sua ragione in codeste parti. In raccomandazione di questo, ho
+avuto lettere efficacissime da due miei corrispondenti che si trovano
+in Persia, e principalmente da uno chiamato Giacomo Nava di Salò,
+il quale viene trattenuto dal re come pieggio di un Angelo Gradenigo
+figliuolo di un ebreo fatto cristiano, che ebbe da S. M. circa 50
+balle di seta; e qui ancora il padre di esso chogia Seffer, che è
+sensale nostro di casa mi ha con indicibile affetto raccomandato
+questo negozio, perchè dal buon esito di questo dipende tutto l'esser
+e la fortuna del suo figliuolo e tutta la sua. Io nondimeno ad
+istanza di questo non intendo molestar la Serenità Vostra, ben mi
+persuado che per rispetto di chi lo manda, sia per accarezzarlo e
+favorirlo quanto più sarà possibile, in modo che il re conosca la
+stima che ella fa della M. S. la quale all'incontro è tanto inclinata
+al _nome veneziano_, che qualunque dei nostri il quale si trasferisca
+alla sua corte ancorchè di bassissima condizione, tratta seco con
+tanta famigliarità e riceve tanti comodi e cortesie che più non è
+possibile a credere; non pure essendo egli quel gran re che è,
+ma ancora se fosse solamente conte di un piccol castello: onde potrebbe
+essere che egli si persuadesse che lo stesso dovesse fare
+con questo suo agente la Serenità Vostra, alla quale riverentemente
+ho voluto far saper questo, non perchè creda che si convenghi a
+lei far soverchio onore a questo chogia Seffer (il quale manco è atto
+a discernere e conoscere certi termini), ma solo perchè se gli mostri
+molto affettuosa e amorevole verso i suoi negozi; ond'egli possi
+ancora far testimonianza alla M. S. di avere da lei ricevuto favori e
+cortesie molto apparenti.
+
+Questo re presume di se stesso molto, ben sì per la corona che
+egli ha della Persia, ma più ancora per gli acquisti fatti da lei,
+avendo sottomessi li re del Ghilan e di Lar ed impadronitosi del
+regno loro, e quasi del tutto disfatti li Tartari Usbecchi, ai quali ha
+preso la grandissima provincia del Korassan, oltre il paese ricuperato
+dalle mani dei Turchi fino sotto Van, e avendo ridotto alla sua
+devozione li principi Georgiani e buona parte dei Kurdi: crede perciò
+dover essere stimato dal mondo molto più dei suoi predecessori.
+
+Per questi rispetti adunque, io per la parte mia non ho mancato
+ricevere con allegra fronte esso chogia Seffer ed usargli tutte le
+cortesie che ho saputo, ed in particolare gli ho prestati 200 e più
+zecchini con mio incomodo e danno, essendomi contentato di riceverli
+da lui costì senza niun beneficio di cambio, ancorchè egli me
+lo abbia offerto maggiore del corso ordinario; e di più molto prontamente
+ho dato ordine che sieno condotti in questa città e consegnati
+a suo padre e ad un altro persiano di conto, alcuni cassoni di
+vetri che in Alessandretta si ritrovavano consegnati in cancelleria di
+ragione del suo re, in modo che essendo rimasti tutti questi
+soddisfattissimi di tanta mia prontezza, hanno fatta in Persia
+un'amplissima informazione della cortesia ricevuta dal console di
+Venezia, e della speranza che ho loro data che costì chogia Seffer sia
+per ricevere da Vostra Serenità molta maggiore grazia, ecc.
+
+In Aleppo 2 settembre 1609.
+
+ GIO. FRANCESCO SAGREDO.
+
+Presentata nel collegio il 22 gennaio 1610 da chogia Seffer colle
+lettere del re persiano.
+
+ _Esp. Principi, Filza 18._
+
+
+DOCUMENTO XXXVIII.
+
+1609 (1610) 30 gennaio.
+
+Venne li giorni passati il fedelissimo Giacomo Nores interprete
+pubblico, alle porte dell'ecc. Collegio, a dar conto dell'arrivo in questa
+città di un armeno suddito del serenissimo re di Persia, e della
+istanza che questo li aveva mandato a fare per alcuni della sua nazione,
+acciò lo andasse a trovare al suo alloggiamento a' ss. Apostoli in camera
+locante; ma non aver voluto il detto Nores muoversi senza saputa
+et comandamento di Sua Serenità, dalla quale disse che attenderebbe
+quell'ordine che le fosse piaciuto darle, che tanto egli avria
+puntualmente eseguito.
+
+Li fu commesso di andare da detto armeno, e come da se, intendere
+ogni particolare del suo viaggio, e notar la causa della venuta sua in
+questa città, e di riferir poi il tutto all'ecc. Collegio.
+
+Ritornato il Nores riferì in questa sostanza:
+
+Io sono stato all'alloggiamento dell'armeno in ordine a quanto mi
+fu commesso, e mi sono abboccato con lui. Questo è giovane di 32
+anni in circa, parla bene, e nelli suoi ragionamenti si mostra molto
+sensato e discreto; disse essere stato alquanto da figliuolo in corte
+del re, ed esser al presente cameriere di S. M. Che sono 10 mesi
+che manca di Persia; che è capitato in cristianità per via di Sorìa,
+dove si imbarcò sopra un vascello francese che lo condusse a Marsiglia;
+di là passò a Genova, a Livorno, a Fiorenza, di dove s'è poi
+condotto in questa città. Ha lettere del re per la Serenità Vostra, e me
+le ha mostrate e sono senza borsa e senza sigillo, la contenenza delle
+quali per una breve scorsa che io ne feci è la buona amicizia di quella
+corona con questa Serenissima Repubblica ed il desiderio e pronta
+disposizione di continuarla dal canto di S. M., e che si mandò de
+lì questo chogia Seffer nominato suo agente, per la recuperazion di
+quelle robe che si trovano in questa città riportate da Sorìa, che furono
+condotte in quelle parti dall'agente di quel re che fu qui nelli anni
+passati e che nel ritorno fu dilapidato da' Turchi. Io presa occasione
+dalla qualità del negozio suo, giudicai a proposito, come da me
+considerargli, che il proprio luoco era di indirizzare le sue trattazioni
+non con Vostra Serenità, ma cogli ill.mi signori V Savj alla mercanzia,
+che è un magistrato di senatori principali al quale sono raccomandati
+tutti gli affari di quelle parti orientali, pertinenti ai mercanti.
+A che egli rispose che farebbe quanto fosse consigliato; ed aggiunse,
+che fornito qui il suo negozio ritornerà a Firenze, poi a Roma, quindi
+in Spagna, per ritornarsene in Persia da quella parte; che tiene lettere
+del suo re per quei principi, colle quali li esorta a muoversi contro
+il Turco. Ho veduto anco una lettera diretta al signor Bartolomeo
+del Calese scrittagli da un Giacomo Nava che si trova in Persia ed al
+presente è tenuto come prigione per pieggio di quell'Anzolo Gradenigo
+che gli anni passati ebbe una quantità di sete di ragione di quella
+Maestà, per contrattarle in Venezia, ed ha malmenato il capitale.
+
+Ho anco veduto un piego di lettere dirette a questo monsignor
+Nuncio del Pontefice, scritte per quanto mi ha narrato esso armeno
+da un certo frate scalzo, che dice risiedere in Persia presso il suo re,
+spendendo nome e titolo di ambassadore di S. Santità, e due altre
+lettere scritte dal medesimo frate una al padre generale dei Carmelitani,
+l'altra ad un segretario del pontefice. Questi dice che al partir
+suo dalla corte, lasciò il re con tutti tre i suoi figliuoli a Tauris, che
+aveva diviso il suo esercito in due parti, e mandatane una sotto Van,
+con quel numero di ribelli che s'erano accostati a S. M., e si intendeva
+aver preso un castello vicino a Van in sito molto forte, di
+dove stringevano talmente quella fortezza che speravano doverle capitar
+presto nelle mani: che l'altra parte dell'esercito aveva il re
+mandato alla impresa di Babilonia, sotto il comando di un valorosissimo
+capitano. E questo è quanto ho potuto sottrarre del suo viaggio
+e del suo negozio; avendomi inoltre narrato i molti favori e cortesie
+che ha egli ricevuti in Aleppo dal console di Vostra Serenità,
+delle quali mi disse aver dato conto con sue lettere particolari alla
+maestà del suo re, lodandosi sopra modo dei buoni trattamenti che
+gli erano stati usati dal predetto console.
+
+Fu consigliato sopra la relazione del Nores nell'ecc. Collegio, e
+commessogli, che andato di nuovo all'armeno lo ricercasse come da
+se della risoluzione che aveva preso intorno il presentar la lettera
+del suo re, o nell'ecc. Collegio, o nel magistrato dei V Savj alla
+mercanzia, perchè sarebbe stato nell'una o nell'altra via gratificato.
+
+Ed avendo il Nores fatto l'ufficio riportò questa risposta: che esso
+armeno avrebbe desiderato presentar la lettera a Sua Serenità, perchè
+altrimenti facendo, crederia commettere grande errore e mancamento,
+ed essere grandemente ripreso da ognuno, che essendo stato
+mandato in questa città con lettera del suo re, fosse egli partito senza
+vedere la faccia di Sua Serenità, alla quale vorria presentare esse lettere
+per essere da lei raccomandato alli signori V Savj.
+
+Onde fu stabilito di deputargli l'audienza per venerdì 22 del presente
+e farlo seder sopra gli ill.mi signori savj di Terraferma.
+
+Di più disse il Nores, che ragionando esso armeno, del suo viaggio
+gli ha narrato che l'intenzione sua era di passare da Sorìa addiritura
+in questa città, ma il mancamento dei passaggi lo aveva necessitato
+ad imbarcarsi in un vascello francese che lo condusse a Marsiglia
+dove prese una barca con animo di venire in questa città; ma perchè
+a Nizza ed a Monaco si ebbe sospetto che fosse spia, fu necessitato
+palesarsi essere agente del re, per non essere offeso; e continuando
+li tempi cattivi, fece risoluzione di licenziare la barca ed
+andar per terra a Genova, essendo stato accarezzato e molto ben veduto
+da quei signori: che di là si transferì a Livorno per barca, e
+da quel governatore, per sospetto pure che fosse spia, fu mandato a
+Fiorenza: che il segretario Vinta fu a vederlo, al quale diede conto
+di se e del suo viaggio, e per farsi conoscere agente del re procurò
+di essere ammesso alla udienza del signor granduca, ma non volendo
+S. A. darle audienza e riceverlo nel pubblico palazzo, gli fu fatto sapere,
+che dovesse in una mattina ritrovarsi in una chiesa a messa
+dove saria stata anche la A. S., siccome egli fece, e le diede la lettera
+del suo re che portava per S. A., benchè avesse disegnato di presentarla
+solo al suo ritorno da questa città.
+
+Averle detto inoltre esso armeno, che li signori ambasciatori di
+Francia e di Spagna ed anco monsignor Nunzio, gli hanno mandato
+a dire che desiderano vederlo, ma che egli si è scusato per ora colle
+sue molte occupazioni.
+
+Venerdì mattina venne esso chogia Seffer armeno, con quattro servitori
+vestiti alla persiana nell'ecc. Collegio, e seduto sopra li signori
+savi di Terraferma, parlò in questa sostanza così interpretando il
+Nores:
+
+Ringrazio l'Altissimo Iddio, che mi ha fatto degno di vederla faccia
+di Vostra Serenità principe giusto, savio e potentissimo, il cui nome
+è onorato e celelebrato per tutto l'universo, ed in particolare alla corte
+del mio re, il quale ama, stima ed onora per questi rispetti grandemente
+Vostra Serenità; e desiderando continuar nella buona amicizia
+amore et union di animi con questa eccelsa Repubblica, è parso a
+S. M. mandar me suo umile servo con una sua regal lettera, per significar
+a Vostra Serenità, questa buona volontà, e l'affezione grande
+che ab antiquo porta a questo felicissimo e potentissimo dominio.
+
+Rispose sua Serenità: che era da rallegrarsi del giunger suo sano
+e salvo in questa città da così lungo viaggio: che si vedeva volontieri
+la persona sua per rispetto del suo potentissimo e valorosissimo re,
+da S. Ser. e da tutta la Repubblica grandemente amato ed osservato,
+col quale si conserva quella sincera amicizia e benevolenza, che per
+il passato si ha tenuto con quella corona; che avendo lettere di S. M.
+le poteva presentare, perchè si farieno leggere, ed intesa la continentia
+di quella, si potria forse darle a bocca qualche risposta.
+
+Ciò detto, si levò l'armeno da sedere e accostatosi alla sedia di
+Sua Serenità le baciò la veste, e presentò in mano propria una lettera
+del clarissimo console in Aleppo, ed immediate uno dei suoi uomini
+presentò una scatola lunga, coperta di panno di Bursa, involta in
+un fazzoletto vergado, nel qual era una lettera posta in due borse una
+di raso sguardo, e l'altro di velluto verde, involta in un altro
+fazzoletto.
+
+Ed il Nores spiegata essa lettera, la lesse ad alta voce, poi la interpretò
+con gran prontezza e con piena soddisfazione di tutto l'eccellentissimo
+Collegio.
+
+Dopo letta essa lettera, il Serenissimo Principe ringraziò S. M. del
+suo amorevole ufficio, e della ottima volontà sua verso la Repubblica,
+dalla quale è ricambiato di vera affezione ed osservanza. Quanto al
+negozio disse non aver a memoria se siano venute di Sorìa in questa
+città robe di quell'agente di S. M., che nondimeno si chiameranno
+i Magistrati, e da loro si prenderà informazione, ed essendovi cosa
+alcuna non si mancherà di dar ordine che gli sia consegnata.
+
+E l'armeno non replicando altro prese licenzia, accompagnato a
+casa dal medesimo Nores che lo aveva levato ed accompagnato al palazzo.
+
+ _Registro Esp. Principi, pag. 135._
+
+
+DOCUMENTO XXXIX.
+
+ _Alli famosi e celeberrimi fra i principi e signori
+ grandi della nazione cristiana, eletti fra i più savi e
+ nobili della generazione credente al Messia, dominatori
+ di paesi e di province, amatori di giustizia, ornati di
+ virtù, valor e prudenza, e pieni di gravità e di
+ grandezza: li signori di Venezia, ai quali il sig. Dio
+ augmenti le forze e la potenza._
+
+Dopo molti amorevoli ed onorevoli saluti, che si convengono alla loro
+dignità e grandezza, ed alla buona amicizia, amor et unione d'animo
+che è tra noi, le si fa amichevolmente sapere, che desiderando noi di
+continuare con tutti li principi e signori grandi della cristianità,
+ed in particolare colle vostre eccelse persone, nella buona
+intelligenza ed unione d'animo abbiamo voluto visitarle e salutarle
+ora, colla presente nostra regal lettera, significandole l'amore e la
+affezion grande che le portiamo ed il desiderio che abbiamo di vedere
+le cose loro in buono e felice stato, come di signori savi, giusti e
+prudenti: ai quali non si resterà con questa occasione di dire anco,
+che avendo noi mandato già a Venezia uno delli nostri onorevoli agenti
+nominato chogia Fethy bei per comperare alcune cose necessarie alla
+nostra regal corte, il quale ritornando qui da noi con molte e diverse
+robe di valore, giunto che fu in Sorìa, avendo trovata la guerra
+principiata fra noi e il re dei Turchi, furono da quelle genti inumane
+dilapidate e malmenate tutte quelle robe che egli portava, eccettuando
+una parte di esse che fu di nuovo ritornata e rimandata a Venezia, e
+che si ritrova al presente siccome abbiamo inteso custodita e
+conservata interamente, come si conviene alla buona amicizia et amore
+che è fra noi. Però venendo ora costì, con questa nostra regal
+lettera, l'onorato fra pari e simili suoi chogia Seffer figliuolo di
+chogia Iadigar cristiano zulfatino, nostro fidato agente, desideramo
+dalle loro eccelse persone, che sieno contenti di fare consegnare
+tutte quelle robe che ritrovano costì di nostra ragione al suddetto
+chogia Seffer nostro agente, bollate ed inventariate per mano delli
+loro onorati ministri ed agenti, acciocchè vengano da lui condotte qui
+sane e sicure, insieme con tutti quelli mercanti nostri sudditi che
+saranno ricoverati nei loro paesi; et pertanto le pregamo a voler
+prestar per amor nostro ogni favore et aiuto al nostro inviato nelle
+sue occorrenze; e se all'incontro avranno bisogno ancor essi di cosa
+alcuna qui nel nostro paese, ce lo faranno con loro lettere
+confidentemente sapere, che si adempierà volontieri il desiderio loro;
+e di più l'esortiamo a scriverci e visitarci spesso colle loro
+lettere, come si conviene a buoni e veri amici; acciocchè rinnovandosi
+tra noi sempre più l'amore e l'affetione, si stabilisca tanto
+maggiormente il fondamento della nostra amicizia.
+
+Senza data, et senza sottoscrizione; ma nel rovescio della lettera è
+posto il bollo del re, qual dice: Shàh Abbas servo del miracoloso uomo
+Alì protettore del regno.
+
+Tradotta per me Giacomo de Nores interprete della Serenissima
+Signorìa.
+
+ _Esp. Principi, Filza 18._
+
+
+DOCUMENTO XL.
+
+1609 (1610) a' 17 febbraio.
+
+Ricevo io chogia Seffer figliuolo di chogia Iadigar, armeno zulfatino,
+agente del serenissimo re di Persia, dall'ufficio degli eccellentissimi
+Cinque savi sopra la mercanzia, tutte le robe, vestimenta e
+merci, contenute nel seguente inventario, a cao per cao, sorte per
+sorte, insieme con la cassella d'argento legata con cristalli di montagna,
+il bacil d'argento col suo ramino, un'armatura intiera, arcobusi,
+zacchi et altro; come è particolarmente dichiarato nel presente
+inventario, et di più in contanti lire 521,12.
+
+Io Giacomo Nores fui presente alla consignation come sopra.
+
+Io Ismail zulfatino, testimonio della detta ricevuta.
+
+Io Codis armeno, testimonio come sopra.
+
+L'inventario descrive partitamente vari oggetti di vestiario, bacili,
+rasoi, spille, ventagli, pugnali, coltelli, forbici ed altri ferri, carta,
+luci di cristallo con e senza foglia, e nove quadri ad olio così indicati:
+
+Un presepio.
+
+Una Madonna.
+
+Un Salvador.
+
+Una donna nuda, che si mette la camisa.
+
+La Maddalena in ordine.
+
+La Maddalena nuda.
+
+La regina di Cipro.
+
+Una donna veneziana.
+
+Una donna a lunghi capelli, o Cassandra.
+
+ _Esp. Amb. Filza 19._
+
+
+DOCUMENTO XLI.
+
+1609 (1610), 30 gennaro, in Pregadì.
+
+_Al Serenissimo re di Persia._
+
+Ci sono state per ogni rispetto molto care le lettere di V. M. portateci
+dall'honorato chogia Seffer armeno agente suo; et gratissimo
+tutto ciò che ella si è compiaciuta di significarne per espressione
+del suo cortese animo verso la Repubblica Nostra, la quale riceve
+ora singolare contento di vedere dal canto della M. V. così amorevol
+corrispondenza, all'antica et perfetta amicizia che tenemo con quella
+corona.
+
+Et siccome ci siamo grandemente compiaciuti della presente occasione,
+che ci ha data V. M. di rinnovare nella sua memoria l'ottima
+disposizione del suo sincerissimo animo verso di lei, così in maggior
+dichiarazione di essa, abbiamo commesso che sieno prontamente
+consignate al detto chogia Seffer, il quale è stato da noi gratamente
+veduto ed accarezzato, quelle poche robe che furono ritornate in
+questa città colle nostre navi gli anni passati, quando seguì all'agente
+di V. M. chogia Fethy bei il mal incontro nella Sorìa, et sono
+state conservate esse robe di ordine nostro dal magistrato che ne ha
+la cura, per consegnarle a chi le poteva legittimamente ricevere per
+nome di V. M. La quale desideriamo che resti persuasa della prontezza
+che sarà sempre in noi di conservare et aumentare maggiormente
+con ogni termine di ufficio quella sincera amicizia et ottima
+corrispondenza, che per lunghissimo corso d'anni si è mantenuta
+tra quella potentissima corona e la Repubblica Nostra. Con che auguriamo
+alla valorosissima persona di V. M. accrescimento di grandezza,
+con perpetuo corso di gloria e di felicità.
+
+ _Arch. Donà Miscell._
+
+
+DOCUMENTO XLII.
+
+Il regno è di Dio.
+
+ _Al famoso ed eccelso fra i principi e signori grandi
+ della nazione cristiana, eletto fra i più sublimi e
+ potenti della generazione vivente nella legge del
+ Messia, dominator di paesi e di provincie,
+ amministratore della giustizia, ornato di virtù valor e
+ prudenza, pieno di gravità e di grandezza, il principe
+ di Venezia, al quale l'Altissimo Dio sia propizio e
+ favorevole._
+
+Dopo molti onorati e sinceri saluti che si convengono alla sua
+dignità e grandezza, ed all'amore, amicizia ed unione d'animo che è
+tra noi, le si fa con questa nostra real lettera amichevolmente sapere
+che per grazia dell'altissimo Iddio le cose nostre passano fin quì
+prosperamente mediante le orazioni dei nostri buoni e sinceri amici,
+che con puro e sincero animo desiderano l'aumento della nostra
+felicità e grandezza, ed in questo onorato numero crediamo fermamente
+che siano tutti li principi cristiani, ed in particolare la vostra
+magnanima ed eccelsa persona: onde abbiamo determinato nel
+nostro _puro e real animo che a guisa del sole non riceve in se nè
+macchia nè menda di cattivi pensieri_, di continuar con tutti i principi
+ed in particolare colla sua onorata e felice persona, come principe
+grande, potente e giusto, nella solita buona amicizia ed unione d'animo,
+e tanto maggiormente quanto che per relazione di tutti li
+nostri agenti e dipendenti che sono stati in quelle parti e che sono
+ritornati qui a salvamento abbiamo con soddisfazion dell'animo nostro
+intesa la stima e conto che si fa in tutto il suo stato e paese della
+nazione e del nome _persiano_ per amor nostro, ed anco delli buoni
+trattamenti e cortesie che sono stati usati così da lei come dalli
+ministri della sua eccelsa ed onorata corte, alli suddetti nostri
+agenti, i quali sono perciò ritornati alla nostra felice corte contenti
+e soddisfatti laudando molto la sua buona ed onorata giustizia e l'amor
+grande che ella ci porta: e però desiderando noi che per maggiore
+confermazione di essa amicizia, che siano sempre tra noi aperte le
+porte ai negozi e pratiche, e che tra li sudditi dell'una e dell'altra
+parte si continui amichevolmente nel commercio e traffico come si
+faceva prima che succedessero questi ultimi moti di guerra, abbiamo
+voluto destinar ora costì alcuni nostri agenti, così per provvedersi
+di alcune cose necessarie alla nostra real corte, come anco per rinnovar
+la pratica ed il commercio e per dar animo ed esempio alli mercanti
+del suo paese di far il medesimo. Però giunti che saranno essi a
+salvamento, desideriamo che sieno da lei raccomandati alli suoi
+onorati ministri, acciò che siano da loro protetti e favoriti nelle loro
+occorrenze e massime nel contrattare e comperare quelle cose che
+le sono state da noi espressamente ordinate, ed in particolare delli
+zacchi di maglia che sieno di somma bontà ed eccellenza, perchè ne
+fanno grandemente di bisogno per essere noi quasi sempre in guerra
+ed in contesa, con li ostinati e temerari, che cercano di contrapporsi
+a noi e alle nostre forze e di perturbare il nostro reale animo. Insomma
+desideriamo che per amor nostro gli sia dato ogni aiuto e
+indirizzo necessario acciocchè eseguendo essi bene le nostre commissioni
+possano ritornare qui con buona espedizione delli loro negozi.
+
+E se li mercanti cristiani delle sue città e paesi si disponeranno di
+venire qui per traffico, la assicuriamo che saranno da noi ben veduti
+e ben trattati, dandoli autorità di fornirsi di tutte quelle robe e
+mercanzie che le faranno bisogno, e si partiranno tutti di qui contenti
+e consolati. Non permettendo noi che siano essi molestati d'alcuno,
+over danneggiati per quanto importa un minimo capello della testa; e
+oltre di ciò occorrendo particolarmente cosa alcuna qui per uso o
+servizio della sua felice persona, ne la facci sapere che sarà da noi
+adempito ogni suo desiderio; e sopra il tutto la esortiamo a scriverci
+e visitarci spesso con sue lettere come che faremo anche noi;
+acciocchè rinnovandosi tra noi sempre più l'amore e la benevolenza
+si stabilisca tanto più il fondamento della nostra amicizia; e per
+fine desideriamo che le sue grandezze sieno perpetue.
+
+Senza data; in luogo della sottoscrizione il sigillo.
+
+ _Filza atti turcheschi._
+
+
+DOCUMENTO XLIII.
+
+1621, 1º febbraio.
+
+Venuti questa mattina nell'eccell. Collegio alcuni persiani ultimamente
+capitati in questa città con le galere di mercanzia, uno di essi
+che è il principale chiamato Sassuar disse che aveva lettere del suo
+re da presentar a S. S., come agente suo per negozi mercantili era
+capitato in queste parti, il che avendo esposto il dragomanno Nores,
+fu il sopradetto fatto sedere sopra gli ill.mi sig. savj di terraferma
+e presentata la lettera che fu data al Nores da tradurre, disse in
+sostanza:
+
+Che il felicissimo e potentissimo Abbas re di Persia suo signore
+mandava molte affettuose ed onorevoli salutazioni a S. S. ed a tutti
+gli altri signori del governo, che aveva espressa commission di Sua
+Maestà di significare a viva voce la buona volontà ed affezione che
+portava a questa eccelsa Repubblica, e la stima grande che fa di essa
+per la fama che nel mondo era sparsa della sua buona e retta giustizia,
+della prudentissima et esemplar maniera del suo ottimo governo,
+commendato grandemente da S. M. ed ammirato da tutta la
+nation persiana. Che il suo re amava tutti li cristiani, ma particolarmente
+portava grandissima affezione a quelli della nazion veneziana.
+Che quando capitano in Persia sudditi veneti erano dal suo re accarezzati,
+ed usato verso di loro ogni buon e cortese termine, non
+inferiore a quello che ben sapeva usarsi verso la nazion persiana
+in questa città.
+
+Rispose l'ill.mo signor Benetto de ca Taiapiera, consigliere di
+maggior età in absenza di S. S., che si riceveva con particolare
+contento da cadauno di questi SS. EE. le lettere che egli aveva portate
+per nome del serenissimo re di Persia, amato dalla Repubblica e
+tenuto in quella stima che conveniva al suo gran merito e degnissime
+condizioni di principe così grande come era la M. S.; che si
+aveva ricevuta soddisfazione grande del loro venire in questa città, nè
+si avrìa tralasciato cosa che avesse potuto comprobare cogli effetti
+quella buona volontà che si portava a tutta la nazion persiana, e che
+si avrìa dato ordine al magistrato dei V savj alla mercanzia, acciocchè
+dove li occorresse il bisogno, fossero giustamente favorite le
+cose loro.
+
+Rese umilissime grazie il persiano suddetto delle cortesi esibizioni
+che li erano fatte, delle quali nelle occorrenze si sarebbe valso:
+disse poi che il suo signore aveva voluto accompagnare la sua onorata
+lettera con un nobil presente a S. S., et fece introdurre alcuni persiani,
+quattro dei quali avevano un tappeto per cadauno, e due altri
+l'uno con 25 pezze di giurini, l'altro con 25 lizari d'India, e soggiunse
+che uno dei sopradetti tappeti era stato donato dal suo re
+da quello di Magor, e che S. M. lo aveva stimato degno di Sua Serenità.
+
+Fu dall'ill.mo sig. consigliere de ca Taiapiera suddetto ringraziata la
+M. S. di così cortese dono, e detto che si avrìa tenuto dalla serenissima
+Repubblica e conservato per degna ed onorata memoria del cortese
+affetto di S. M. verso di lei; e dopo alcune parole di reciproco
+complimento, si levò il persiano ed unito con dei suoi principali volse
+far reverenza a cadauno degli ecc.mi signori cons., capi dei XL, savi
+del Consiglio, savj di T. F. e savj agli ordini, e sceso i scalini del
+tribunale disse che si teneva obbligato riferire e ringraziare di Sua
+Serenità del buon trattamento che aveva ricevuto a Spalato per lo spazio
+di 5 mesi tra il far la contumacia ed aspettar le galee, che era
+seguito per così lunga dimora con molto patimento, nel quale era
+stato sollevato da quell'ill.mo sig. console con infiniti comodi e
+cortesie, onde perciò li restava grandemente obbligato, ed il medesimo
+le era stato fatto nella città di Zara da quelli ill.mi sig. rettori, ed
+anco nel viaggio di mare dall'ill.mo sig. capitano delle galee che
+hanno accompagnato quelle di mercanzia; e che con questa occasione
+non voleva restar di dire per l'amore e riverenza che portava
+a questa ser.ma Repubblica che sarìa di molto comodo ai mercanti
+e maggiormente frequentata quella scala, e condottevi da lontanissime
+parti mercanzie di gran rilievo, se le galere che vi sono destinate
+andassero più sollecitamente a quel viaggio e con maggior
+comodo dei mercanti, senza dubio sarìa se una sola vi andasse e
+l'altra ritornasse, per accomodar di questo modo così quei mercanti
+che vengono in questa città come quelli che partono di quà per le
+case loro; ed essendogli detto che si averia avuto considerazione a
+questo suo prudente ed amorevole raccordo, licenziati partirono li
+persiani sopradetti.
+
+ _Commemoriale XXVIII._
+
+
+DOCUMENTO XLIV.
+
+_In nome di Dio vero re e imperator del mondo._
+
+Al famoso ed eccelso re di Venezia, dominator di paesi e di provincie,
+osservator della buona e retta regola di governo, ornato di
+bontà, gravità, e grandezza, pieno di equità, giustizia e clemenza, a
+cui lo Altissimo Dio sia sempre propizio e favorevole.
+
+Dopo molti onorevoli e sinceri saluti che si convengono all'amore
+ed amicizia ed alla buona intelligenza unione e corrispondenza d'animo
+che è tra noi, le si fa colla presente nostra real lettera
+amichevolmente sapere, che essendo sempre stato nostro real costume
+di conservar buona sincera amicizia con li re e principi grandi della
+cristianità, ed in particolare colli re e signori di Venezia, antichi
+amici ed amatori di questo nostro felicissimo regno, avendo perciò noi
+sempre tenute le porte aperte alle ambascerie ed alli traffici e mezzi
+mercantili, concedendo libera pratica alli loro sudditi e vassalli in
+ogni luogo del nostro amplissimo regno, abbiamo voluto ora, che
+sono aperte le strade, mandar costà uno delli nostri onorati agenti
+chiamato Sassuar in compagnia di agi Aivas da Tauris, ed altri
+nostri sudditi, così per confirmare la buona amicizia con la sua eccelsa
+persona, e rinnovare la pratica ed il commercio colli sudditi
+dell'una e l'altra parte, come per fornirsi anco di diverse cose necessarie
+per uso e servizio della nostra real corte.
+
+Però giunti che saranno essi a salvamento, desideriamo che sieno
+da lei raccomandati con ogni efficacia alli suoi onorati ministri,
+acciocchè mediante la loro protezione ed ajuto, eseguendo la nostra
+volontà e commissione, debitamente possino ritornare qui quanto
+prima; e medesimamente occorrendo cosa alcuna qui nel nostro
+stato per uso e servizio della sua felice persona la preghiamo ad
+accennarci confidentemente, che sarà prontamente adempito ed effettuato
+ogni suo desiderio.
+
+Del resto desideriamo che le sue grandezze sieno sempre in aumento.
+
+Senza data.
+
+In luogo di sottoscrizione è posto a tergo della lettera il bollo
+regale che dice:
+
+ _Servo del re dei re_ SHÀH ABBAS.
+
+ (_Espositioni Principi_).
+
+
+DOCUMENTO XLV.
+
+1621, 4 febbraio, in Pregadì.
+
+Che li quattro tappeti portati a donar alla S. N. per nome del
+serenissimo re di Persia dai persiani ultimamente stati nel Collegio
+nostro, e le 25 pezze di giurini e le altre 25 dei lizari d'India sieno
+fatti consegnare alli Proc. de supra perchè se ne abbino a valere
+ad onore del Signor Dio, nella chiesa nostra di S. Marco e nelle pubbliche
+cerimonie. E ne sieno fatte le note, dove e come sarà di bisogno.
+
+ _Delib. Senato._
+
+
+DOCUMENTO XLVI.
+
+_Serenissimo Principe,_
+
+Mentre io Domenico de Santi q.m Luca suddito e servo umilissimo
+della Serenità Vostra, era pronto per imbarcarmi sopra la nave
+Tomaso Bonaventura inglese per Sorìa, ed indi per andarmene in
+Persia, con lettere del sommo pontefice, della sacra M. Cesarea,
+della maestà di Polonia e dell'altezza ser.ma di Toscana, tutte dirette
+al re di Persia, per occasione dei presenti moti della cristianità,
+e con certa istruzione del pontefice al padre maestro Paolo
+Pietromali dominicano assistente in Persia per detti principi, fui
+fatto chiamare nell'ecc.mo Collegio, e poi subito fatto uscire con ordine
+che prima di partire dovessi farne motivo alle E.E. V.V. Ma più
+non avendo avuto chi mi introduca ed essendo frattanto la predetta
+nave partita, ora che si trova lesta la nave Margarita Costante per
+fare fra 4 giorni il medesimo viaggio, colla quale disegno imbarcarmi,
+vengo conforme all'ordine predetto e alla mia riveritissima
+osservanza verso la Ser. Vostra a darle notizia di ciò, prontissimo
+di eseguire ogni cenno che mi sarà dato con l'ossequio ben dovuto
+alla mia fedelissima devozione.
+
+1646, 26 giugno.
+
+Che sia rimessa ai Savi dell'una e l'altra mano.
+
+ 6 Cons.
+
+ Pisani Pier Corner
+ Antonio Venier Ser.º Dolfin
+ Benedetto Polani Lorenzo Draghi
+
+ FRAN. VERDIZOTTI _Segretario_.
+
+ _Filza secr. 1646, pag. 97._
+
+
+DOCUMENTO XLVII.
+
+1645, 2 decembre.
+
+_Al re di Persia._
+
+Grandemente sempre ha incontrate la Repubblica le occasioni di
+rendere veri segni a vostra Maestà ed a' potentissimi precessori suoi
+di affetto e di stima. Nella stessa valida sincera costituzione d'animo
+se le confermeranno in ogni tempo avvenire colle opere le nostre
+ottime intenzioni. Già saranno pervenute alla Maestà vostra le gravissime
+emergenze che passano, le quali meritano il riflesso di ogni
+principe, potendo gli incendj delle armi turchesche coll'ardire e coi
+progressi molto diffondersi e turbare ogni confine. In questo stato
+di cose li generosi concetti di vostra maestà saranno dricciati alle
+più degne risoluzioni a comune profitto. Ed intanto preghiamo il
+Signor Dio guardi vostra Maestà con continui incrementi di felicità
+e di salute.
+
+ Voti Affermativi 109.
+ Negativi 0.
+ Non sinceri 2.
+
+ VALERIO ANTELMI _Segretario_.
+
+ _Senato Corti._
+
+
+DOCUMENTO XLVIII.
+
+1646, 17 luglio.
+
+_Al Re di Persia._
+
+Sarà a quest'ora pervenuto all'orecchio di V. M. l'ostilità ingiustamente
+ed in sprezzo di parola e di fede promossa a' Stati della nostra
+Repubblica dall'impero Ottomano. Proviene il motivo del Turco da
+sete inestinguibile di rapire or all'una or all'altra parte l'altrui, e
+dilatando la sua grandezza rendersi infine oppugnatore e dominatore
+dell'universo. Così a danno dei potentissimi predecessori di V. M.
+ha mosse più volte l'armi, e col manto di amicizia e di pace agevolatisi
+furtivamente i più notabili acquisti. Come vasta e formidabile
+sempre più si va formando quella potenza, deve comunemente svegliare
+i riflessi ed accrescere le gelosie. Se dalla riconoscenza del
+fatto e dalle prudentissime massime dei progenitori è eccitata V. M.
+alla depressione di quell'orgoglio, altrettanto l'invita ad imprese
+gloriose l'opportunità della presente occupazione di quelle armi da questo
+canto, e la certezza di essere secondata e seguitata dagli altri
+principi.
+
+Costantissima è la Repubblica di conservarsi e difendersi col
+petto esposto dei cittadini e con la profusione dei tesori, di già dai
+nostri vascelli datosi il buon principio della presente campagna, assalita
+ed in gran parte dannificata vicino ai Dardanelli l'armata dell'inimico.
+
+Valeranno però le presenti a testimonio non meno di confidenza,
+che dell'affetto e nostra osservanza sempre sincera verso la M. V.,
+e del pubblico desiderio ardentissimo di vederla con i dovuti riacquisti
+coronata di nuove glorie, ed a V. M. auguriamo in fine lunghissimi
+e felicissimi gli anni.
+
+ Affermativi 102
+ Negativi 0
+ Non sinceri 0
+
+ FRAN. VERDIZOTTI _seg.º_
+
+ _Senato Corti 1646._
+
+
+DOCUMENTO XLIX.
+
+Iddio immacolato. Iddio eccelso.
+
+Al comandante dello Stato Veneto, che S. D. M. gli conservi ed
+esalti il dominio con prosperità e felicità, prestate le salutazioni e
+benedizioni che provengono da stima e vagliono per segni di onore e di
+pregio, offerte da una pura sincerità al possessore della magnificenza
+e signorìa, vigilante nell'amministrazion di giustizia, scelto fra i
+signori imperanti, stimato fra i potentati retti nella religione del
+Messia, e principe fra cristiani di alto stato e condizione sublime, il cui
+fine Iddio termini in bene, con le benedizioni del cielo, ed accresci in
+grandezza ed augumento il suo posto reale con disposizioni del cielo
+adattate ad una prosperità: quello però che se le porta a cognizione
+è che la lettera inviataci con amichevole contenuto, per la quale resta
+innovato il vincolo di amicizia e di amorevolezza, è stata come si conviene
+aggradita e corrisposta con termini di osservanza amichevole
+dovuti a' Principi grandi e potentati di cristianità, che pure anco in
+avvenire saranno d'impulso alla continuazione per discendenza e
+apriranno l'adito alla comunicanza di lettere.
+
+Nel resto, continua esaltazione etc.
+
+ _Commemoriale XXIX._
+
+
+DOCUMENTO L.
+
+1649, 28 marzo.
+
+ _Questa mattina ritornato il padre domenicano all'ecc.
+ Collegio, e fatto introdurre, disse essersi partito di
+ Persia già un anno in circa, aver avuto da quel re la
+ lettera presentata, e parimenti da Domenico Santi che
+ colà si ritrovava un'altra che consegnò; e dimandatogli
+ da Sua Serenità alcune particolarità rispose nel tenore
+ appunto che si contiene nella scrittura che poi ha dato,
+ ed è la seguente:_
+
+_Serenissimo Principe,_
+
+Desiderando io l'esaltazione della santa Fede Cristiana e di questa
+Serenissima Repubblica, che con tanto valore tanti anni sono si
+impiega combattendo contro il comune nemico, non ho perdonato
+a fatica alcuna nell'andar da Polonia in Persia e venire di Persia a
+Venezia, a portare lettere di quel re di Persia a Vostra Serenità; e
+per obbedire ai suoi comandamenti di por in carta alcuna relazione di
+quello che ho potuto fare, dirò a Vostra Serenità tre cose:
+
+Primo: il viaggio in Persia e come si può ivi per la più breve e
+facile via andare, e li onori che nel viaggio come ambassadore dei
+Cristiani mi furono fatti.
+
+Secondo: quello che ho trattato col re di Persia.
+
+Terzo: quello che si può sperare da quel re in nostro aiuto.
+
+Io mi ritrovavo in Polonia nel tempo che ivi era il signor Tiepolo
+Giovanni ambasciatore a quella corona, il quale oltre a quello che
+aveva negoziato con quel re e fattolo armare, ha anche fatto che
+inviasse un ambasciatore al re di Persia, e subito egli spedì uno che si
+dimandò Slich nobile polacco, per invitarlo a muover la guerra contro
+i Turchi, e destinò ed elesse S. M. me per suo compagno nella
+ambasceria, e ci furono date dall'ill.mo Giovanni Tiepolo lettere di
+Vostra Serenità al suddetto re di Persia.
+
+Si inviassimo dunque con 25 nobili polacchi a quella volta. Li 2
+ottobre 1646 partii da Varsavia, per compagno del detto ambasciatore
+e giunsimo a 20 decembre in Mosca città metropoli e residenza
+di quel granduca. Ricevuti con grandissimo onore ed affetto,
+li 23 fossimo introdotti alla udienza pubblica.
+
+Li 12 gennaro partissimo provvisti di cavalli, soldati ed ogni altra
+cosa necessaria dal suddetto granduca pel nostro viaggio in Persia.
+Li 18 giunsimo a Vladimiria città anticamente sedia delli granduchi
+di Moscovia. Li 21 a Murom, li 24 a Nisni Novogorod città bellissima
+e grande.
+
+Il primo di febbraio a Cosma e Damiano, li 12 giunsimo in Cazan
+città bella e mercantile, dove siamo svernati per li gran freddi che
+vi erano e li pericoli delli tartari calmuchi.
+
+Li 3 di maggio provvisti di barche e di uomini ed ogni altra cosa
+necessaria per la navigazione, ci imbarcassimo per la Volga fiume
+grandissimo, e li 22 giunsimo in Astracan città bella e grande, ben
+munita di presidio, ove stassimo fino alli 7 di giugno che si imbarcassimo,
+provvisti di comitiva e di ogni cosa necessaria dal granduca
+per il mar Caspio, nel quale fossimo un mese con grandissimi
+pericoli.
+
+Li 4 di luglio sbarcassimo in Nizova, spiaggia di Persia, li 22
+partissimo di là per Sciamachia, città capitale della provincia di
+Schirvan. Li 25 giunsimo colà ove fossimo ricevuti con grandissimo
+onore dal Khan di quella città.
+
+Li 3 agosto partimmo per Ardebilla città bella e grande onorata
+dal sepolcro del re Saladino quale tengono per gran santo. Vi è quivi
+un ospitale fondato dal detto re che sostenta ogni giorno 500
+persone.
+
+Li 18 partimmo da questa città e giunsimo in Zenghian città, e
+di là a Sultaniè, da Sultaniè a Com città molto bella, e quivi si
+ammalò il signor ambasciatore. Di Com addì 5 settembre giunsimo
+in Cascian città bellissima e ricca dove si lavorano molto belli
+panni di seta.
+
+Li 10 partimmo e li 15 giunsimo in Ispahan sedia e residenza di
+S. M. di Persia. Fossimo incontrati da molti cortigiani e signori
+spediti da S. M. per introdurci dentro la città, i quali ci condussero
+ad un bellissimo palazzo preparato per nostro alloggio, la sera S. M.
+ci mandò la cena preparata in piatti d'oro ed altri vasi.
+
+Poco si passò che s'ammalò il signor ambasciatore gravemente e
+non gli fu possibile di andare all'udienza; crescendo il male, fece
+chiamare uno dei principali cortigiani di S. M. al quale disse:
+
+Giacchè così piace al signor Iddio di chiamarmi ad altra vita, e
+che non posso pienamente adempire la volontà del re e della serenissima
+Repubblica veneta in questa ambasceria; questo presente
+signor padre, datomi dal mio re per compagno dell'ambasciata, soddisferà
+intieramente a quella. Perciò in presenza dello stesso signor
+persiano mi consegnò l'istruzione, le lettere ed ogni cosa, e li 7 di
+ottobre, munito dei nostri ss. Sacramenti, rese l'anima sua al creatore,
+e fu sepolto il giorno seguente con gran pompa nella chiesa dei
+padri M. R. Carmelitani scalzi.
+
+Li 17 io fui introdotto all'udienza pubblica del re, accompagnato
+da molti sì persiani come franchi, e salutato che ebbi S. M. da parte
+del serenissimo re di Polonia ed anco da parte della serenissima Repubblica
+di Venezia, gli resi le lettere. S. M. mi fece sedere e per molto
+tempo mi trattenne interrogandomi della salute e stato delli serenissimi
+re e principi cristiani: io risposi conforme a quello stato che
+avevo saputo nella mia partenza.
+
+Li 31 io fui invitato da parte di S. M. alla loro pasqua che chiamano
+Bairan: risposi che molto volontieri avrei servito S. M.
+mentre ciò non seguisse in mio pregiudizio col cedere il luogo ad altri
+ambasciatori che si ritrovassero ivi, mi risposero che per certo non
+mi sarebbe fatto pregiudizio nè torto veruno. Il dì seguente vennero
+a levarmi con cavalli di S. M. per me e per tutta la mia gente.
+
+Giunto a palazzo feci riverenza a S. M. e mi fu dato luogo conveniente.
+
+Durarono i giuochi ben due ore dove si videro diversi combattimenti;
+quindi si fece un banchetto, nel quale S. M. e tutti mangiarono
+in terra ed io ad una tavoletta alta un piede sedendo sopra una
+seggiola bassa. Finito il pranzo mi ritirai all'alloggiamento nostro.
+Il giorno dopo mandò S. M. un principal della sua corte da me a
+dirmi, che mettessi in carta in lingua persiana, come usasi colà,
+quanto desiderava il serenissimo re di Polonia e la serenissima Repubblica
+di Venezia. Io subito mandai a chiamare li padri carmelitani
+scalzi che mi tradussero in lingua persiana e scrissero li punti seguenti:
+
+1. Universo mundo bene est notum turcarum imperatores precipue
+presentem esse fidei fracturam, nulliq. regi convicino, non solum
+non tenere iuramentum viro sub amicitiae pretexta ferro, igneq.
+occupare dictiones.
+
+2. Cuius sacramenti fragium, non volentes christiani reges sustinere:
+volenterque eius tantam superbiam reprimere, Christi invocato
+auxilio, omnes suas vires ac potentiam terra mariq. converterunt.
+
+3. Et quia serenissimi regis nostri, Reipublicaeq. venetorum
+dictiones, confinibus illius sunt viciniores ob idque gravius sentiunt
+eius insultus; quam alii monarchae christiani, quibus pro
+muro quodam modo sunt, per Dei voluntatem serenissimum regem
+nostrum pro supremo duce suo, omnes unanimi consensu delegerunt.
+
+4. Qui huic tam sancto operi lubens humeros submisit, desiderans,
+et alios monarchas quibus cum ab antiquis saeculis amicitia fuit ad
+tollendum tam comunem inimicum ad similia vota excitare, me ad
+regiam maiestatem tuam expedivit.
+
+5. Quoniam vero contra hunc inimicum uter non solum antecessores
+maiestatis tuae, verum etiam ipsa tua maiestas, magnam causam
+sustinet, non sibi persuadet serenissimus rex noster nec
+non omnes alii reges ac principes christiani maiestatem tuam hanc
+occasionem, otio praetermissuram. Cuius gratia antecessores maiestatis
+tuae, tanta sanguinis effusione plura possederunt.
+
+6. Hoc itaque regia maiestas tua, iusta ponderando non parcat
+ancipiti gladio ne antecessorum suorum tantorum heroum, qui
+etiam in florente sua aetate nullis laboribus pepercerunt, alte impressa
+vestigia properantur ac tot tantiq. reges et principes spe sua
+in tuae maiestatis persona fraudentur, nec hoc cum gratia legato
+ad ipsos destinato comitari dignetur.
+
+I quali punti presentai a S. M., e lettili rispose che molto volontieri
+avrebbe soddisfatto alla amicizia dei principi cristiani.
+
+In quel tempo ivi era un ambasciatore del Gran Mogol, il quale era
+stato trattenuto due anni per alcune lettere quali avea scritto al
+suo re e furono intercette.
+
+Scriveva che il serenissimo re di Persia era ancor giovinetto e
+non poteva trattar con esso, e quando chiedeva audienza dal re se
+gli rispondeva, che il re era ancor troppo giovane e che aspettasse il
+tempo. S. M. il re di Persia era d'anni 18 quando giunsimo noi in
+Persia, giovane grazioso affabile, e come era detto da tutti era per
+riescire un altro shàh Abbas suo avo, continuamente a cavallo e nelli
+esercizii militari; la sua ava moglie del detto shàh Abbas reggeva e
+governava, ma ora lui essendo d'anni 19 governava lui stesso. Ha
+per moglie una senza figliuoli ma si diceva che era gravida. La moglie
+è figlia di un certo Surcolano qual abita in Daghestand, benchè
+di donne ne abbia molte, quella è la principale.
+
+Il suo cancelliere gran Visir si chiama Dauleto, uomo molto osservante
+della sua legge, e non troppo amico dei cristiani; ha per moglie
+una sorella del re di Persia, ha 5 figliuoli ed a tutti gli fece cavar
+gli occhi, acciò non si sollevassero arrivati che fossero in età.
+
+S. M. mandò un corriere a Costantinopoli per sapere se i principi
+cristiani facevano guerra, e per questa occasione ci trattenne 11
+settimane, sin tanto che il corriere ritornasse da Costantinopoli, e
+quando cercavo l'espedizione mi rispondevano che mi riposassi che
+quanto prima ci spedirebbe.
+
+Il 16 novembre il serenissimo re mi mandò le vesti, quali è solito
+dare agli ambasciatori, ed il giorno seguente fui chiamato di nuovo
+all'udienza ove mi diede l'espedizione, cioè lettere per il serenissimo
+re di Polonia e per la serenissima Repubblica di Venezia, di sua propria
+mano, salutandoli e pregandoli felicissimi successi, promettendo
+di soddisfare alla amicizia.
+
+Di là ad alcuni giorni partii d'Ispahan e per il nostro ritorno
+accompagnato da 25 soldati persiani, e provvisti di cavalli e d'ogni cosa
+necessaria pel viaggio, ritornassimo per la istessa strada che eravamo
+venuti.
+
+Li 20 gennaio giunsimo in Sciamachia città principale della provincia
+di Schirvan, come ho detto di sopra, furono mandati dallo
+stesso Khan molti persiani per incontrarci e condurci al nostro alloggio
+ove fossimo benissimo trattati da esso, ed ivi ci fermassimo
+sino alli 29 di aprile.
+
+Più volte ci invitò il Khan nel suo palazzo e particolarmente una
+volta, che fu il giorno di S. Tomaso d'Aquino, li 7 di marzo: molte
+cose allora ci riferì particolarmente dell'armata veneta che faceva
+grandissimi progressi contro l'armata turchesca, delle galere che
+erano state fracassate dalla armata veneziana di Smirne e di Scio e
+minutissimamente di ogni cosa. Di più disseci che di Babilonia erano
+fuggiti 200 turchi spahi in Persia, e promettevano al serenissimo re
+di Persia, che se volesse inviare solo 12 mille uomini la città si sarebbe
+resa, perchè era sprovveduta di presidio, e la miglior soldatesca
+era stata levata dal Gran Signore, e li più peggiori gente inesperta
+era restata. Di più disse che il serenissimo re aveva ordinato che il
+Khan Solimano qual sta non molto lontano di Babilonia, stesse
+apparecchiato, e lo stesso a quello di Erivan, di Tauris, di Sciamachia ed
+altri che stassero lesti. Disse di più che il gran Signore scrisse al
+serenissimo re di Persia, per genti, ma la S. M. non si contentò. Ogni
+di ci mandava a riferire minutissimamente quanto faceva la serenissima
+Repubblica.
+
+Di più il Khan ci disse che S. M. mandava un esercito verso il regno
+di Conducar per ricuperarlo unito insieme col gran Khan di
+Tartaria Olbeco qual fu scacciato dal suo paese dal re Gran Mogol,
+ma con l'aiuto del re di Persia lo ricuperò cacciando di nuovo gl'Indiani,
+ed in quel tempo morì il re di Mogol ed il regno si divise
+in quattro figliuoli; ed il minor nato è il più vivace, più bellicoso
+degli altri fratelli e più amato e riverito, non si contentò
+della parte lasciatagli dal re Mogol suo padre, levò l'armi contro il
+suo fratello maggiore, come ancor fece contro il suo padre vivendo;
+il che vedendo il re di Persia si risolse tentar di ricuperare quel regno
+insieme unito con il gran Khan Olbeco, vedendo gli figliuoli
+del Gran Mogol disuniti, molti anni sono che cercava questa occasione
+tanto più vedendo che il gran Signore aveva che fare colla
+serenissima Repubblica, perchè quando lui voleva andare sopra il detto
+regno il gran Turco gli dava addosso, e quando voleva ricuperar Babilonia
+il gran Mogol gli dava ancor lui addosso, e così non potea
+nè l'uno nè l'altro ricuperare. Ma avendo l'occasione tanto per la
+morte del gran Mogol, quanto per la guerra che aveva il gran Turco
+contro la serenissima Repubblica, si deliberò di tentar la fortuna, ma
+credo come dicevano i Persiani che quella guerra finirebbe presto, e
+tutti e particolarmente li grandi dicevano che col ritorno dell'esercito
+da quella parte dell'India andrebbe per ricuperare i luoghi occupati
+dal gran Turco.
+
+Li 29 aprile partissimo per la marina e vi giunsimo li 5 di maggio;
+ci trattenessimo dalli 5 di maggio alli 12 giugno, allora ci imbarcassimo,
+li 25 facessimo vela verso Astracan, ma volendo così la Divina
+Maestà fossimo costretti a ritornar al luogo dove eravamo partiti per
+li venti contrarii e poco mancò che non s'affogasse la barca. Li 28
+per grazia di Dio facessimo di nuovo vela e giunsimo li 6 di luglio
+all'acqua dolce, ed in detta acqua navigassimo 5 dì. Io mandai il mio
+interprete con un nobile polacco in Astracan, al palatino di detta
+città, e lui ci mandò 2 barche piccole perchè la barca grande non
+poteva andare per esservi poca acqua.
+
+La domenica mattina 29 ci vennero incontro molti nobili moscoviti
+e soldatesca che quivi si ritrovava in Astracan; li 29 partissimo di
+detta città provvisti di ogni cosa necessaria al viaggio come barca e
+soldati per la Volga, 60 leghe da Astracan. Li 15 agosto giunsimo in
+Saricina città sopra la Volga, 70 leghe da Astracan. L'istesso giorno
+partissimo per Saraton, 20 leghe da Saricina, ivi giunsimo li 29, e li
+13 di settembre giunsimo in Samaria dove siamo stati molto ben trattati
+dal Palatino di quella città. Di Samaria a Simbir, a Tetiuschi,
+li 4 di ottobre a Cazan e li 6 partissimo e giunsimo li 14 di ottobre a
+Cosma e Damiano e Vailgoroda li 19. Li 25 giunsimo a Nisni Novogorod
+che fu domenica, li 3 di novembre giunsimo in Murom e li
+8 a Vladimiria e li 19 giunsimo a Mosca residenza e sedia del granduca
+di Moscovia, ove fui ricevuto con grandissimo onore ed affetto,
+visitandomi li due cancellieri da parte del granduca offerendomi
+quello m'era necessario.
+
+Li 5 di dicembre partissimo di detta città e giunsimo in Smolensco
+città del serenissimo re di Polonia, ove mi fermai tre settimane per
+li pericoli delli Cosacchi. Li 8 di gennaio partissimo per Cracovia ove
+giunsimo li 8 di febbraio, e li 13 ebbi udienza da S. M. il re di Polonia
+e resi le lettere del serenissimo re di Persia.
+
+La strada più breve per andar in Persia di qua è per la via di
+Aleppo, ovvero pel mar Nero imbarcandosi a Caffa per la Mingrelia,
+non trovandosi comodità per imbarcarsi in Caffa per Mingrelia si troverà
+per Trebisonda. Di Mingrelia nel stato del re di Persia in tre
+settimane si può entrare per la Moscovia. Bisogna aspettare il tempo
+opportuno perchè il fiume nella primavera è troppo grande, d'inverno
+è congelato, e gravi sono i pericoli dei tartari, mongoli, e dei
+calmuchi, inimici comuni delli moscoviti: all'andar sarebbe facile
+ma al ritornar difficile. Questo è quanto per la brevità del tempo
+posso narrare a Vostra Serenità circa il mio viaggio.
+
+Di Vostra Serenità
+
+ _Devotissimo Servitore_
+
+ Fra ANTONIO DI FIANDRA Domenicano.
+ Stà a ss. Giovanni et Paolo.
+
+ _Espositioni Secrete._
+
+
+DOCUMENTO LI.
+
+29 marzo 1649.
+
+_Serenissimo Principe,_
+
+Espedito che fui dalla Serenità Vostra con lettera ed ordini per la
+reale Maestà di Persia, per procurare da lui la guerra in Babilonia
+contro l'Ottomano, conforme alla mia promessa, con lui ho operato
+molto efficacemente si per l'ordine avuto da S. S. come da Vostra Serenità,
+ed anco per zelo della mia patria, che più caldamente mi ha spinto
+con ogni vigore e seguito durante il mio viaggio per Sorìa. Giunto in
+Aleppo mi sono infermato di grave malattia, che mi ha tenuto aggravato
+per lo spazio di mesi 5 con pericolo della vita; ma con l'aiuto
+del signore Iddio rilevatomi e convalescente ho seguito il mio viaggio
+e per nuova strada non frequentata mi sono condotto alle frontiere di
+Persia, con le mie robe per il presente, onde mi ha costato grande
+spesa, acciò non fossero aperte e vedute dette robe, e speso alla
+somma di 1430 reali da otto, a condurmi fino in Ispahan.
+
+Ora entrato nella terra del detto rey, alle frontiere mi fu subito
+domandato dal duque di quelli paesi chi io era e di dove venivo
+e dove volevo passare, non essendo costume per tal strada simili
+persone e tali robe venire. Li risposi esser mandato di cristianità,
+da quattro monarchi potentissimi cristiani, con lettere dirette
+alla maestà di Persia, onde il detto le volse vedere. Io mostratele, mi
+fece grande onore, trattenendomi 3 giorni, e intanto espedita una
+staffetta al rey, dandole conto come un tale veniva con tali negozi, e
+di poi mi lasciò passare con una persona sua che mi accompagnerìa
+al detto rey, essendo così il costume. Però bisognò che io li fassi il
+suo presente, il quale fu alla somma di reali n. 350 tra lui e suoi
+grandi, perchè così è costume per tutta la Persia e Turchia a camminar
+con li presenti, come credo che la S. V. sarà bene informata
+di ogni cosa.
+
+Seguitò il mio viaggio onde mi condussi in Ispahan, e per la nuova
+che era andata, me viene ad incontrar tutti li franchi che la estano,
+e mi condussero in città con molto onor. Onde il visir mi mandò il
+capo di mehemendar a dimandare se era vero che io avessi tali lettere
+e se avevo presenti para el rey. Io le risposi non aver cosa niuna
+mandata da niuno, ma avendo alcune galanterie io comperate per
+queste parti che gliele presenteria volentieri. Lui rispose che bene,
+e che sarebbe andato a dar nuova di tutto a detto granvisir. E così
+mi mandò subito il vitto della tavola del rey nelli vasi d'oro, per el
+spazio de 8 giorni; dapoi mandò reali 450 dicendomi che mi espesassi
+da me, e mi disse che mi mettessi in ordine che un di questi
+giorni sarebbe venuto a levar me all'udienza, e che preparassi il
+presente che avevo da fare al rey, e che facessi copiar le lettere che
+aveva da presentare in scritto persiano. Questo fu gran favore di Dio
+che el me ordinasse a me, perchè se le riceveva così e le avesse mandate
+ad altri franchi per interpretare, li erano tali che altro non
+desideravano perchè la coda di Francia arriva fin qui, e quelli che
+manco si estimano e che paiono sancti sono quelli che estano
+qui, para avvisar il tutto, come volevano fare volendo corrompere
+il mio mullà, sive escrivano persio, che li dasse le copie del
+tutto. Ma io accortomi, operai tanto sicuro e cauto che non hanno
+avuto il loro intento.
+
+Tutte le lettere che io avevo degli altri principi, il principe fece che
+io le presentassi essendo lui insieme con me, questo per non aver
+lui con chi poterle accompagnare essendo in grandissima calamità e
+miseria; e qui dando lettere bisogna anco le si porti in compagnia. Le
+presentai colla istruzione del pontefice insieme tutto in scripto, essendo
+la udienza in pubblico, e per non aver tanto a parlare, così si
+fece onde passò bene tutto il negozio.
+
+A cabo di altri 8 giorni il detto mehemendar mi venne a levare e
+condurre davanti al rey in udienza, e comparso le presentai in mano
+del proprio rey tutte le dette lettere ed istruzione, insieme con il
+presente, il quale era portato da 24 uomini essendo pel valore di
+4500 reali. Fui ben visto dal rey e dal gran visir e da tutti li grandi
+della corte, e con cortesi parole disnando in sua tavola con lui e visir
+e grandi del regno, disse a me poi che altra volta mi avrebbe chiamato
+all'udienza e convito in questo tempo. Seando la audienza del
+visir, con il presente suo, qual era della summa de trescientos e sescenta
+reali in circa, ed un'altra copia dell'istruzione, acciocchè anche
+lui a parte potesse veder e saper el tutto, sebbene egli fa tutti li negozi
+del reino, essendo il re giovane di anni 18 in circa. Qui anco si ebbe
+cortese risposta, si diede il suo presente al suo partir acciò si potesse
+aver l'ingresso libero, avendo a trattare più volte con il detto visir.
+
+A cabo di altri 15 giorni in circa el rey mi mandò a casa il mio
+presente per il mehemendar il quale era in danaro 750 reali ed alcune
+pezze di seta con oro ed altre senza ed alcuni telami, le quali robe
+diceva il detto mehemendar valere settecentos et cincuenta reali, sicchè
+il tutto tra roba e soldi sommava 1500 reali; ma volendo io vendere
+la roba per bisogno di denari per le spese fatte, non mi davano
+la metà di quello diceva il mehemendar. Di che le conservai e me
+ne servii per altri presenti che avevo a fare, e non ne tirai niun profitto
+de le. Mi mandò anco insieme la ghalata regia, cioè veste, e
+disse che fra pochi giorni mi verrebbe a levare all'udienza; e da li
+a 5 giorni mi chiamò all'udienza del rey, gli portai un altro presente
+del valore di reali 225; mi diede le risposte dicendo che riverisci
+le EE. VV. da sua parte; mi dimandò poi per quale strada
+volevo partire, io gli risposi non aver altra strada che per Moscovia,
+ovvero India, ora la più breve era per Moscovia, onde al detto
+principe chiesi per favore lettere pel granduca di Moscovia, e lui
+cortesemente mi rispose volentieri; ma in questo darmi la detta
+lettera e passaporto passarono altri due mesi, per cagione di alcuni
+emuli che portarono ogni risposta e spedizione a mesi 4,
+avendo fatta molta spesa per il vitto di mia tavola per detti mesi,
+reali 480 presente per il detto mehemendar, reali 230 per altra spesa
+di servitori, e quello che portò il vitto del rey con el mio presente
+e la ghalata, il mio dragomano, mullà sive escrivano persico, ed altri
+che son molto lungo mettere in carta mi andò reali 620. Per cavalli,
+tappeti, pavoni, ed altra spesa per il mio viaggio me andò 460;
+onde avendo fatta tanta spesa ed essendo con pochi denari e viaggio
+lungo da fare avendo 10 cavalli, chiesi al rey alcun viatico onde mi
+mandò altri 750 reali, ma questi non è bastanti al viaggio che finora
+ho fatto, oltre ad alcuni vestimenti fattomi per comparir all'audienza
+pel valor di 470 reali, per un presente fatto a colui che mi condusse
+in Moscovia, e spesi altri 220 reali pel viaggio da Ispahan fin ora
+presente, e pel mio vitto reali 450 che è stato questo el corso di mesi 7.
+Sicchè mi trovo di sotto da 7000 reali in circa, ma al capo di 4 giorni
+dalla mia partenza da Ispahan mi incontrai in un tale Giorgellis
+ambasciatore della sacra maestà di Polonia, che Dio volesse non avessi
+mai veduto per essermi stato di notabilissimo danno, e da Sua
+Maestà medesima ne avrà V. S. informazione del tutto, perchè io
+glielo scritto, e poi con la mia venuta più oltre saprà ogni cosa; ora
+rivolto addietro accompagnatolo in Ispahan con ogni onore, sì per la
+maestà di Polonia come per aver seco una lettera del serenissimo defunto
+Enrico, dipoi rivolto il mio viaggio venni fino la porta sopradetta
+di Moscovia, ma per alcun negozio scoperto sono tornato addietro essendo
+stata data mala informazione alli Moscoviti, ed essendo zente
+sospettosa perfida e mal fida, non mi hanno permesso il passaggio
+per la sua terra. Onde ritorno per via d'India la quale sarà per
+lo spazio di 15 mesi in circa con mio grandissimo dispendio oltre
+il speso. Questo io non dico per essere rimborsato di alcuna cosa,
+ma lo dico solo acciocchè sappi la Serenità Vostra che li son
+buon suddito, e quello che li ho promesso per amor della patria e
+per mantenere l'onore ed il decoro di Vostra Serenità e della
+cristianità ho fatto, ed osservato la mia parola, e la manterrò se
+dovessi vender la camicia e me stesso ancora, e con il mio arrivo
+in patria vederà il tutto che io avrò operato, ma anco avanti
+sentiranno le nuove come sarà eseguito ogni cosa, e con altra mia
+per altra via significherò più volte a Vostra Serenità il tutto e
+per fine riverentemente genuflesso le bacio il manto d'onore.
+
+ Di Sciangai il dì 24 aprile 1648.
+
+Supplicherò riverentemente V. S. far noto il tutto alla Santità di N.
+S. acciocchè lui ancora sappia quanto si opera in questa corte
+conforme li suoi ordini, senza preterire niun punto anzi con il mio
+dispendio ho sostenuto e mantenuto la riputazione ed onore che a Sua
+Beatitudine si conveniva, traendone dal tutto frutto e profitto
+buonissimo, che fra poco tempo per quanto si parla qui lo vederà, e
+con altra mia per altra via sarà di ogni cosa informato, e poi al mio
+arrivo molto più oltre. E riverentemente me inchino.
+
+Di Vostra Serenità
+
+ _Umilissimo et devotissimo servitore et schiavo_
+ DOMENICO DE SANTI q.m LUCA.
+
+ _Espos. Principi secreta._
+
+
+DOCUMENTO LII.
+
+1661 (1660 m. v.) 22 gennaro.
+
+_Al re di Persia._
+
+Agli ingiusti travagli che tuttavia ci fanno risentire i Turchi, resiste
+la Repubblica nostra con costanza generosa, e prepara per la vicina
+ventura campagna ogni vigorosa provisione, particolarmente per
+la parte di mare, mirando ad occupare con la necessaria prevenzion
+il posto importantissimo dei Dardanelli con buon numero di navi.
+V. M. da tutti tanto stimata, non solo per la propria potenza, ma per
+il valore delle sue armi, aquisterebbe appo il mondo un merito singolare
+e gloria insigne al suo nome, se con le sue forze si disponesse
+ad abbattere l'Ottomano comune nemico. Molte buone congiunzioni e
+la pace universale già segnata in cristianità aprono la strada a fortunati
+successi ed a grandi vittorie, mentre sono tutti i principi
+disposti a secondarle. Abbiamo voluto portare alla M. V. queste
+notizie, acciò comprenda la buona opportunità che se le offerisce di
+abbattere così fieri nemici; confirmandole con tale incontro la nostra
+antica osservanza, e la confidenza che si tiene di riportare dalla sua
+gran mano ogni più valida assistenza: sicura la M. V. della memoria
+grata e perpetua che sarà per conservargli la Repubblica con desiderio
+di corrispondergli con sinceri testimoni di stima, augurando
+intanto alla M. V. il colmo di ogni grandezza e prosperità.
+
+ De si 79
+ De no 0
+ Non sinceri 3
+
+ _Senato Corti. R. 37._
+
+
+DOCUMENTO LIII.
+
+1662, 10 giugno.
+
+_Serenissimo Principe,_
+
+Io Aranchies Vartapiet, arcivescovo d'Armenia maggiore, raccomandato
+alla S. V. ed a tutti i principi cristiani nel passaporto dell'em.mo
+Chigi, essendomi stato illuminato il cuore nel conoscimento
+della vera fede, e però andato a Roma a confessarla nelle mani del
+sommo Pontefice, desiderando colle opere di confessarla e conoscendo
+la Serenissima Vostra Repubblica di Venezia religiosissima, e
+che più di tutti li principi cristiani con la confessione e con le armi
+la sustenta, humilmente espongo:
+
+Con l'occasione che supplico passaporto, dovendo passare per la
+Persia, ed avendo stretta intelligenza con quella Maestà, se fosse
+conferente agli interessi della S. V. di trattar lega con quel re a danni
+dell'Ottomano, mi offerisco di praticarla, assicurando la Maestà di
+certa lega ed unione colla Ser. Rep., supplicandola di secretezza in
+questo affare, perchè li Armeni che sono in Venezia inimici degli
+Armeni cattolici ed a me inimicissimi, a quale hanno l'occhio, per
+esser persona la prima dopo il patriarca d'Armenia, onde se sapessero
+alcuna cosa avviserebbero e mi leverebbero la vita per strada.
+Benchè mi sarebbe caro di perderla per la fede e per la Ser. Rep.,
+le sicurezze che io ho e l'inclinazione del re di Persia a questa lega
+mi certificano, e le espressioni a me fatte mi necessitano della sicurezza
+del fine.
+
+Nel passaporto supplico la S. V. raccomandarmi a tutti e specialmente
+al suddetto re. Ricevendo la S. V. la mia esibizione, si compiaccia
+farmi dar braccia sei di soprarizzo d'oro per donar al re,
+perchè da questo conosca quella Maestà le commissioni delle S. V.
+e un poco di danaro per far il viaggio. Le difficoltà che si hanno
+per passar nel paese dell'Ottomano sono benissimo note. Io non ho
+difficoltà alcuna del passaggio, e se paresse alla suprema prudenza
+della S. V. far che alcuno si accompagni con me con commissioni
+più secrete, sarà sicurissimo.
+
+Protestando al sig. Dio e alla S. V. che in questo viaggio questo
+affare avrà buon fine o morirò martire per la santa fede e per questa
+Ser. Repubblica.
+
+ _Filza Corti, 66._
+
+
+DOCUMENTO LIV.
+
+1662, 10 giugno in Senato.
+
+_Al re di Persia._
+
+È in cammino per queste parti Aranchies Vartapiet arcivescovo
+d'Armenia maggiore, e presentandosi occasione di rinnovare la memoria
+a V. M. del pubblico cordiale affetto, mancheressimo, non facendolo,
+all'ardore dello stesso desiderio che nutrisce verso di lei la
+nostra Rep. sempre con sentimenti particolari di stima grande e di
+amicizia vera. Udrà dalla viva voce di lui quello che dai nostri cuori
+ha potuto ritrar più al vivo nel discorso. Sieno però le presenti a
+ritratto di un'ottima disposizione; e se combattuti noi da gran nemico,
+più si cimentamo, giusti mantenitori del dominio nostro, vaglia
+ciò per pegno al mondo di una sincerissima volontà, ed a lei queste
+lettere di una immutabile osservanza che nei presenti tempi brameressimo
+poterle avvicinare con altrettante prove, quanto uniti se le
+trovamo sempre coll'anima e coll'affetto, pregando a V. M. per fine
+lunghezza d'anni e felicità di avvenimenti.
+
+ Affermativi 113
+ Negativi 1
+ Non sinceri 2
+
+ VERDIZOTTI _Segretario_.
+
+Colla parte del Senato 10 giugno 1662 fu poi stabilito che si dessero
+all'arcivescovo oltre alla presente lettera zecchini 50 per una volta
+tanto, per spese di viaggio, stante la molta sua povertà, e per
+contrassegno di conosciuto merito.
+
+ _Filza Corti, 66._
+
+
+DOCUMENTO LV.
+
+1673, 19 luglio.
+
+Per comando delle Eccellenze Vostre trasferitomi io Pietro Fortis,
+dragomanno pubblico, nel convento dei santi Giovanni e Paolo, dove
+si attrovano li padri domenicani venuti di Persia, nominati Maria di
+san Giovanni, e Antonio di san Nazaro, parlando in turco, ai quali
+dissi di aver le Eccellenze Vostre inteso il loro arrivo in questa città
+con qualche commissione del re di Persia, che saranno ben veduti,
+desiderando Sue Eccellenze d'intendere quali sieno gli ordini che
+tengono. Risposero render umilmente ed ossequientissime grazie
+alla Maestà pubblica, che si è compiaciuta degnarsi di ricercar di
+loro, et dissero essere tre anni che sono partiti dalla presenza del re
+di Persia, con lettere dirette al ser.mo principe di Venezia, tre per
+la sede apostolica, una pel re cristianissimo, ed una pel granduca di
+Fiorenza. Essere partiti per via di Moscovia, ma per le guerre d'allora
+aver convenuto fermarsi nel viaggio 22 mesi, che poi liberatosi
+il paese continuarono il loro viaggio, e passando per la Germania capitorno
+qui dopo un lungo e disastroso viaggio.
+
+Ricercati da me se hanno qualche cosa da dire oltre alle predette
+lettere, dissero che già 4 anni fu spedito dalla sede apostolica con
+titolo di ambasciador di S. Santità. Matteo arcivescovo di Naschiwan
+dell'ordine di san Domenico con lettere al medesimo re, alle quali
+risponde, come pure ebbe lettere di Sua Serenità al medesimo re, e
+quelle che s'attrovano avere, sono le risposte. Mi dissero non aver
+d'avvantaggio, rimettendosi alle lettere e supplicando bene Vostre
+Eccellenze delle risposte che così hanno commissione dal re, perchè
+continui la buona corrispondenza colla Ser. Rep. instando d'esser
+spediti con celerità.
+
+Aver nel viaggio così lungo patito molto e con un dispendio sopragrande,
+su di che si raccomandano alla somma benignità delle Eccellenze
+Vostre: instando pure di essere provveduti perchè possino far
+il viaggio per Fiorenza, che di là poi si porteranno a Roma e Parigi.
+
+Tanto ho ricavato dai medesimi, in ordine ai comandi delle Eccellenze
+Vostre.
+
+ _Esp. Principi._
+
+
+DOCUMENTO LVI.
+
+_Serenissimi Signori,_
+
+Richiedevano le mie obbligazioni che in propria persona fossi venuto
+a render le dovute grazie a questo ecc.mo senato, ma la mia
+senile età, la lunghezza del viaggio, li gravissimi pericoli che si
+incontrano, mi impediscono e la soddisfazione del mio debito e la
+esecuzione del mio desiderio. Che però quel tanto non mi è permesso
+far di persona vengo a farlo colla penna, significandogli,
+come dopo gravissimi pericoli e di mare e di terra, singolarmente
+in Erzerum dove fui accusato per spia, giunsi in questa mia provincia
+e da qui poi mi trasferii in Ispahan, dove ritrovai appunto
+giunto l'ambasciatore di Polonia. Per molti affari del re fu ad ambidue
+procrastinata l'udienza per tre mesi. Venuto poi il tempo presentai
+le lettere delle Vostre Signorie Eccellentissime quali furono
+affettuosamente ricevute, et poi con la maggior efficacia possibile
+esposi la mossa della guerra contra del turco Ottomano conforme
+l'impostomi dalle Eccellenze Vostre e fui benignamente ascoltato. Mi
+domandò poi il re minutamente di tutti i principi cristiani, del loro
+numero, grandezza e potenza; e di codesta Ser. Rep. dissi quel tanto
+che in verità si doveva che non era ad altri inferiore. Per ottenere
+poi l'espedizione sono stato trattenuto sette mesi. La causa di tanta
+dilazione fu la nuova che sopraggiunse della resa di Candia dal re
+sentita al maggior segno, che mi disse queste parole:
+
+Come! principi cristiani m'invitano alla guerra col turco, mentre
+essi hanno resa una piazza tanto tempo difesa, quasi che temano della
+loro propria potenza?
+
+Non mancai far ogni sforzo per giustificar questo fatto, procurando
+di renderlo capace nel miglior modo fosse possibile.
+
+Circa agli interessi della mia provincia ho ottenuto, mercè l'intercessione
+di Vostra Serenità, quanto per addesso desideravo. È ben
+vero che assai più avrei ottenuto se non fosse stato l'accennato disturbo
+di Candia. Intorno al negozio della guerra non mi ha dato
+risposta alcuna a bocca, dicendomi che nelle lettere risponsive si
+contenevano li suoi sentimenti; che però consegnatemi le lettere dirette
+a questo ecc.mo senato, insieme colle altre dirette al sommo
+pontefice, mi comandò che per due dei miei frati a posta le inviassi,
+acciò avessero sicuro recapito, e che colle scritture non toccassero i
+passi dell'Ottoman, ma che si inviassero per la strada di Moscovia,
+e che si accompagnassero con il suo ambasciatore quale egli inviava
+al re di Polonia. Tanto appunto eseguisco inviando per i miei frati alle
+Signorie Vostre Eccellentissime l'accennate lettere con affezionatissimo
+rendimento di grazie, promettendomi dalla loro benignità ogni possibile
+aiuto, in ogni altra occorrenza e bisogno di questi poveri cattolici,
+posti nel mezzo di tanti voracissimi lupi di scismatici ed infedeli,
+che fanno del continuo ogni sforzo per divorarli. E però le
+mie forze non sono sufficienti per difenderli se non vengo aiutato
+dalla pietà dei cristiani principi, e singolarmente da codesta Ser. Rep.
+che in pietà ogni altro eccede. Raccomando alla vostra benignità
+questi due padri, che invio; mentre per fine profondissimamente me
+le inchino augurandogli dalla Divina Maestà ogni bramata prosperità.
+
+Da Naschirvan provincia dell'Armenia maggiore 10 agosto 1670.
+
+Delle Vostre Signorie Serenissime
+
+ Umilissimo ed obbedientissimo servo
+ FRA MATTEO AVANISENS
+ _Arcivescovo di Naschirvan_.
+
+ _Esp. Princ. Filza 87._
+
+
+DOCUMENTO LVII.
+
+Laudato sia il grande e onnipotente Iddio.
+
+Potentissimo, maestosissimo ed altissimo principe, padrone e
+possessore del vasto dominio veneziano, signore e monarca di grandezza,
+maestà, giustizia e magnanimità, serenissimo possessore del
+manto della gloria, potente dominatore fra li re cristiani, di carità
+e di equità che non ha pari, qual s'assomiglia all'oceano che non
+ha paragone nella immensità, essendo nota a tutto l'universo la sua
+grandezza e potenza.
+
+Dopo di che le portiamo colla presente che avendo la Serenità
+Vostra inviate sue da noi stimatissime lettere, per mano di Matteo
+vescovo di Naschirvan, dirette alla felice memoria del potentissimo
+nostro padre che ora gode stanze serene e gloriose nel paradiso;
+quali lettere sono state invece di lui a noi presentate, ed intesone
+il contenuto, alle quali si è fatta quella stima che meritano le grandezze
+cospicue di chi le ha inviate.
+
+E sopra il motivo della raccomandazione per li popoli cattolici, della
+credenza di Gesù che si attrovano nel nostro dominio, acciò godino tutte
+le immunità e privilegi, abbiamo comandato che per tutte le città,
+castelli, terre e villaggi dove vi sono abitazioni sieno rispettati ed
+onorati, comminando che non li sia inferita molestia alcuna: anzi per
+maggiormente far palese la stima che facciamo delle raccomandazioni
+di Vostra Serenità, abbiamo comandato che attrovandosi in qual
+si sia castello e villaggio alcuno dei sopradetti, molti o pochi dei
+sudditi cattolici in molto o poco numero, a causa di loro restino
+anco immuni tutti gli altri di qualsivoglia condizione o setta, e ciò
+per esservi colà abitanti cattolici; e questo perchè si veda la nostra
+intenzione che è sempre per incontrare nelle soddisfazioni di un
+principe così a noi amico, al quale professiamo osservanza non ordinaria.
+Ma nonostante le immunità ed esenzioni da noi concesse ai
+popoli non solo cattolici, ma anco agli altri abitanti in quelle terre e
+castelli, hanno essi voluto colla direzione del suddetto vescovo Matteo
+contribuire un semplice segno di ricognizione al mio erario come
+dominante, e questo per goder perpetuamente le concessioni da noi
+fatteli, dove per consolarli abbiamo così confermato. Onde con
+questo decreto restano immuni da qualsivoglia altra contribuzione,
+cui per l'avanti soccombevano, non solo all'erario regio, ma anco alli
+rappresentanti che colà si attrovano e che per l'avvenire vi saranno;
+quali dovranno in tutta puntualità adempire ed eseguire i nostri comandi
+nel ben governarli, proteggerli e difenderli da qualsivoglia
+molestia, i quali popoli potranno a loro piacere e con sicurezza attendere
+ai loro negozi. Abbiamo avuto notizia come la guerra che vertiva
+sopra l'isola di Candia con l'Ottomano resti ora cessata, ed il tutto
+aggiustato con la pace stabilita e convertita in buona amicizia, ed
+attrovarsi al presente la predetta isola di Candia in potere del medesimo
+Ottomano e restate sopite tutte le differenze. Nonostante però se
+nell'animo della Serenità Vostra insorgesse altro di nuovo sopra
+ciò, la preghiamo che senza alcun rispetto o riguardo si compiaccia
+darci avviso e manifestarci l'animo suo, assicurandola di una prontezza
+nell'abbracciare e poner in esecuzione quanto ci dirà e quanto
+desidera.
+
+Nel resto le preghiamo dal Signor Dio tutte le felicità, prosperità
+e grandezze maggiori.
+
+_Sigillo del re di Persia_ SULEIMAN.
+
+ PIETRO FORTIS
+ _Dragomanno pubblico_.
+
+ _Esp. Princ. Filza 40._
+
+
+DOCUMENTO LVIII.
+
+1673. Luglio.
+
+ _Relazione presentata al senato dal dragomanno Fortis
+ intorno al colloquio da esso tenuto coi padri domenicani
+ venuti dalla Persia._
+
+_Serenissimo principe,_
+
+Avendo fatta istanza i padri domenicani, venuti dalla Persia, a voler
+conferire con me Pietro Fortis, alcuni particolari da portarsi alla
+notizia di Vostra Serenità, ne diedi parte agli ecc. Savj dai quali
+comandato di riferire tutto ciò che dai medesimi sarà rapportato,
+dissero:
+
+Che il viaggio loro benchè sia stato lungo, ad ogni modo questi
+tre anni non sono stati spesi sempre nel cammino, ma bensì per
+esser stati fermati nelli confini della Persia e Moscovia 22 mesi continui,
+per causa delle guerre con alcuni ribelli del moscovita, e che
+fu comandato alli medesimi padri dallo stesso re con ordine espresso
+di non progredire il viaggio se prima non ricevevano altre commissioni,
+dubitando che arrestati o svaligiati in qualche parte per le
+turbolenze insorte potessero perdersi le lettere che tenevan per la
+Serenità Vostra e per altri principi.
+
+Furono fermati medesimamente in Polonia più di tre mesi, non
+permettendoli di passar oltre quei comandanti, e ciò per non aver
+lettere del re di Persia dirette a quelli; ma capitato poi l'ambasciatore
+Polacco, si levarono di là e proseguirono il loro cammino.
+
+Nel discorso che tenne il medesimo re di Persia con l'arcivescovo
+di Naschirvan prima della loro partenza, fu sopra ogni altro principe
+della cristianità esaltato il nome della Serenissima Repubblica di
+Venezia, riguardevole a tutto il mondo, ma particolarmente per aver
+sola contro la potenza dell'ottomano imperio, non solo sostenuti
+gli incontri tanti anni, ma desertati tanti paesi, ed ottenute tante
+vittorie contro il medesimo, colla distruzione delle sue armate marittime,
+il che ha reso stupore a tutto l'universo. Dagli avvisi che capitarono
+in Persia si seppe la pace seguita, e sebbene l'isola di
+Candia rimase in potere del Turco, fu però col cambio di altri Stati
+e particolarmente di alcune piazze invece dell'isola predetta, rimaste
+sotto il comando della Repubblica. Ma che però la pace non poteva
+sussistere stantechè i principi cristiani avrebbero mosse le armi al
+Turco per la ricupera del detto regno. Esser molto tempo che il
+Persiano nutrisce stimoli di vendetta contro l'Ottomano; ma la tregua
+seguita fra loro nella presa di Babilonia, di 30 anni, con giuramento
+solenne lo obbligava all'osservanza. E benchè spirata sette
+anni orsono, furono tante le cause di ambe le parti che si prorogò da
+se stessa; perchè il Persiano occupato nella guerra con il Magor per
+la contesa di Conducar, fortezza di considerazione nei loro confini,
+ed il Turco impegnato in quella di Candia, fu cagione che ambidue
+simularono l'odio implacabile che verte tra queste due nazioni; ma
+l'assunzione al trono del regnante re d'età d'anni 28, con desiderio
+di riavere il perduto e restituire al nome persiano l'antico splendore,
+che sempre nei tempi andati fu superiore al Turco, lo stimula ad
+una generosa risoluzione, annuendo pure alla sua inclinazione i governatori
+delle provincie, nelle quali sono investiti dalli re in forma
+di feudo e vi continua la successione nei loro posteri, non come i
+bassà dell'Ottomano che di niente e senza meriti vengono innalzati
+al comando il quale appena principiato svanisce, e finisce senza memoria
+e senza posterità.
+
+Vive dunque nella Persia la brama di cimentare le armi contro il
+Turco, e si andava disponendo l'armamento con gran coraggio,
+essendo capitati avvisi ai detti padri in Polonia della mossa di
+60,000 cavalli con altri ancora che si attendevano dalle provincie
+più lontane, oltre la provisione che si faceva di fanteria, benchè lo
+sforzo di quella milizia consiste nella cavalleria. Essersi già
+pubblicamente promulgala la intenzione del Persiano, disponer l'armi
+contro l'Ottomano; essere seguite alcune fazioni nei confini di
+Erivan. La ribellione di un bassà turco, ricoveratosi sotto il
+Persiano, e mediante quella di un comandante persiano portatosi
+nello stato del Turco colle continue scorrerie che si fanno in quei
+confini, come pure la invasione dei cosacchi con saiche nelle paludi del
+mar Nero verso la Tana, che obbligava il Turco a spedir colà l'armata
+di galere. L'unione poi del Moscovita e del Polacco contro del medesimo
+Ottomano, lo potrà metter in grande apprensione, poichè l'invasione
+che possono far nel mar Nero, con il mezzo dei cosacchi con le saiche in
+forma di barche armate con 70 o 80 soldati armati per ciascheduna
+può opprimerlo molto, mentre lo sforzo dell'alimento di Costantinopoli
+d'altra parte non gli è permesso, che da quel mare, poco
+d'altrove avendone rispetto al bisogno di una così grande e popolosa
+città. Le qual saiche possono con facilità impedire alli
+vascelli che transitano per quel mare l'ingresso nel canale di
+Costantinopoli come altre volte è seguito, e che pose in gran
+costernazione il Turco; sicchè invaso nel mar Nero, molestato per terra
+nelle Provincie di Valacchia, Moldavia e Transilvania, possono senza
+difficoltà gli aggressori inoltrarsi fino a Costantinopoli, non vi
+essendo fortezze nè passi che lo impediscano, per aver anco uniti al
+loro partito buona parte di quei tartari che non obbediscono al gran
+Khan di Tartaria e che solo mirano al loro provecchio colla speranza di
+gran bottino.
+
+L'esibizione del re di Persia fatta alla Serenità Vostra non essere
+senza gran fondamento, mentre stimate da lui queste forze
+nella cristianità maggiori di qualsiasi altro principe, si prefigge che
+possono far molto per mare e reprimere qualsivoglia tentativo del
+medesimo, perchè oppresso per terra dall'esercito polacco e moscovita,
+invaso dai medesimi nel mar Nero, che sarebbe un trafiggerlo
+nelle viscere più interne, assalito dal Persiano nell'Asia, e lontano
+dalli soccorsi, combattuto nel mar Bianco dalle armi di Vostra
+Serenità, portandosi le armate fino ai castelli dello stretto,
+caderà inevitabilmente quella potenza che con tirannide possede
+tanti regni e che va occupando alla giornata li Stati altrui.
+
+Essere il Persiano propenso molto nell'incontrare le soddisfazioni
+della Serenissima Repubblica, e va meditando il modo di far conoscere
+il suo desiderio e di impiegare le sue armi a pro di questa,
+facendo gran capitale della medesima, per il beneficio che ponno
+ricevere con tale unione gli interessi di quella corona, come pure la
+Serenità Vostra.
+
+Ma perchè quel principe non è come gli altri più vicini, e che si
+internano cogli avvisi nel comprendere lo stato degli altri, sarebbe
+molto giovevole agli interessi di Vostra Serenità e della cristianità
+tutta, che si compiacesse spedire qualche persona pratica a quel
+re colla istruzione di quello che ricerca lo stato presente delle vicende
+che corrono: perchè nè il vescovo suaccennato, nè altri di
+quel paese non avendo il filo e la notizia delle cose d'Europa, e di
+quello ricerca il bisogno non ponno e non sanno rappresentare a
+quel re, benchè istrutti, una minima parte di quello che farebbe una
+persona versata in affari simili, perchè al sicuro indurrebbe quel
+re a deliberazioni molto giovevoli alla cristianità e sarebbe gradita
+al maggiore segno, essendo stato già in altri tempi fatta simile spedizione
+dalla Serenità Vostra, come pure capitarno qui ambasciatori
+di quel re.
+
+E perchè la mossa delle armi persiane contro il Turco può causare
+che resti preclusa la via al commercio per la Turchia delle
+merci che capitano a questa piazza dalla Persia, si potrebbe, come
+il re lo desidera, avere reciproco concorso colle flotte da Ormuz o
+d'altra scala in fino Moscovia, e di là poi con le carovane per terra per
+la Polonia e la Germania la condotta delle sete e d'altre merci
+preziosissime, le quali si porteranno dai medesimi Persiani in questa
+città con più sicurezza, per mutarle in tante pannine d'oro e di seta
+e d'altre merci, come si praticava prima simile condotta con le navi
+d'Aleppo d'altro scalo delle Sorie; perchè se gli Olandesi e gli Inglesi
+ne vorranno, capiteranno in questa città a comprarne, e non
+avranno per l'avvenire quelle forme così vantaggiose da loro praticate
+nella compreda delle medesime sete a loro piacimento, per non
+saper quei popoli altrove esitarle, e lo facevano a vilissimo prezzo.
+
+Tanto mi dissero di portare alla notizia delle EE. VV. in ordine a
+quello è stato loro comandato.
+
+ _Reg. Esp. Princ. pag. 43._
+
+
+DOCUMENTO LIX.
+
+1673, 23 luglio, in Pregadi.
+
+_Al re di Persia._
+
+Dai padri domenicani in Europa spediti da monsignor reverendo
+arcivescovo di Naschirvan, ci sono state rese in questi giorni lettere
+di V. M. ricevute da noi con quel contento che può esser ben concepito
+dalla conoscenza della stima rispetto ed affettuosa osservanza
+professata sempre dalla Repubblica nostra alla sua serenissima casa,
+e continuata alla sua imperiale persona, secondo l'istituto dei maggiori
+nostri, dell'assunzione della quale al trono colle più cordiali
+espressioni dei nostri cuori, ce ne rallegriamo; come alla perdita
+della Maestà del padre, contribuimo affettuoso sincero compatimento,
+consolandosi nel vederla compensata colla successione di sì degno
+erede, d'ogni più squisita prerogativa adornato. Li favori dalla M. V.
+impartiti nei suoi felicissimi Stati a monsignor vescovo di Naschirvan ed
+ai cattolici con il riguardo di esimerli da ogni aggravio, che da tenue
+volontario solo all'imperial cassa, è degno effetto della sua generosità,
+che obbligando noi a' più sinceri ed efficaci rendimenti di grazie,
+impetrerà dal grande Iddio alla degnissima persona e casa di V. M.
+la affluenza d'abbondanti concorsi di prosperi eventi, al singolar
+merito che la adorna corrispondenti ed adeguati. A' sudditi però
+di codesto serenissimo imperio saran nei stati nostri sempre e per
+propension propria nostra, e per corrispondere alle cortesissime
+deliberazioni sue, prestato ogni miglior trattamento, assistiti li
+mercanti nei loro negozi, e fattegli godere tutte le prove di affetto e
+dilezione, e quanto più abbondante sarà il loro concorso sarà tanto
+maggiore il nostro godimento, di poter con più copiosi effetti far
+conoscere la stima che per Vostra Maestà havemo, ed il desiderio di
+comprobargliela con effetti. Con grandissimo sentimento si ricevono
+pure li cortesi sensi della M. V. verso le cose pubbliche, che ad
+ogni occorrenza saran sempre corrisposti dalla Repubblica nostra
+con pari affetto e propensione alle grandezze e vantaggi del suo
+serenissimo dominio.
+
+Terminando le presenti col pregar a V. M. copiose prosperità e
+grandezze con incremento di gloriosi successi e lungo corso di
+anni felici.
+
+
+E da mo sia preso: che nel darsi nel collegio le lettere ai padri
+domenicani pel re di Persia, sian dal Serenissimo Principe spese
+parole che indicando la stima delle lettere e persona reale, dichiarino
+soddisfazione e godimento per le loro espedizioni verso monsignor
+vescovo di Naschirvan che li ha mandati.
+
+Sia pur deliberato che a' padri predetti che sono due con li
+compagni sia pagato il viaggio sino a Fiorenza che importa ducati
+cinquanta. Ed alli stessi, delli danari della Signorìa nostra sien dati
+in dono scudi d'argento cento per una volta tanto, che doveran esserli
+fatti capitar dalli Savi del collegio con la notizia del deliberato
+per il viaggio, come meglio loro parerà.
+
+ De parte 148
+ De non 0
+ Non sinceri 2
+
+ PADAVIN _Seg._
+
+ _Senato Corti._
+
+
+DOCUMENTO LX.
+
+1695, 4 giugno.
+
+_Al re di Persia._
+
+Quanto ha sempre la Repubblica nostra tenuto in considerazione
+di veri amici, e quanto ha professato di affetto e di particolarissima
+stima a tutti li degnissimi progenitori della M. V., altrettanto conosce
+opportuno e convenevole nella esaltazione di sua persona presentemente
+al dominio di codesto celebre regno, portargliene un pieno testimonio
+con esprimergliene il contento del Senato di veder appoggiata
+la mole del governo alla grande sua direzione, che tale viene a
+ripeterlo il mondo tutto per le doti singolari che la adornano e che
+sono universalmente acclamate.
+
+A questo sentimento di nostra sincera inalterabile osservanza, non
+potemo non unire quelli delle speranze che giustamente concepimo,
+nella costanza e nel vigore coi quali da noi si versa, con profusioni
+d'oro e di sangue, per far argine alle vaste immagini della potenza
+ottomana di predominare l'universo intiero, veder anco dal canto
+della M. V. date le mosse ai proprii vittoriosi eserciti contro sì potente
+inimico, per tener abbassato non solo il di lui fierissimo orgoglio,
+ma per restituire a codesta corona quei stati che con violenta
+ed ingiusta usurpazione gli sono stati dal medesimo smembrati, onde
+vagliano le glorie di V. M. a divertire le vessazioni comuni, augurando
+noi al suo grande merito li avvenimenti più fortunati e le felicità
+più desiderabili, congiunte con lunghezza d'anni.
+
+ De parte 125
+ De non 0
+ Non sinceri 1
+
+ _Senato Secreta._
+
+
+DOCUMENTO LXI.
+
+_Sia lodato il grande Iddio,
+Sia sempre benedetto il nome del potente Iddio,
+Sia lodato e salutato il profeta Macometto et suoi seguaci._
+
+Al sublime, eccelso, magnanimo signore, imperatore e monarca,
+supremo duce, glorioso, trionfante, cospicuo tra i più grandi imperatori.
+A voi che siete il re più potente fra i nazareni credenti, ed arbitro
+degli affari tra i più maestosi principi della religion del Messia
+e di tutto l'imperio della cristianità, quello che porta sopra il capo
+la corona universale e possiede la fortuna di Alessandro Magno, possessore
+del manto della gloria concessa ab eterno dalla maestà del
+sommo e potente Dio, signore che viverà in tutti i secoli glorioso e
+trionfante, che così le viene da noi augurato con tutta la credenza
+maggiore.
+
+Si porta li più sinceri, amichevoli, cordiali ed affettuosi saluti
+quali possono derivare dalla corrispondenza pronta di buon amico.
+Dopo di che si notifica alla S. V. e grandezza esserci pervenuta
+una lettera scritta dalla sua magnanimità e presentataci in ora
+propizia da Antonio Doni, il quale ha in tutti i numeri adempiuto il
+comando che dalla sua sublimità gli è stato commesso, e dal quale ci è
+stata con tutte le forme più efficaci rappresentata la buona disposizione
+che la grandezza sua si compiace conservare verso di noi.
+
+In quanto a quello si pratica in questo stato intorno al succedere
+all'eredità delle facoltà dei fratelli, cioè quando un armeno abbracci
+la legge maomettana, è costume sempre mai continuato e però tale
+essendo non si può alterare la legge antica: così lo rappresentiamo
+alla sua notizia poichè costà non può esser cosa alcuna a lei nascosta;
+tuttavolta per levare qualsisia inganno o pregiudizio dei medesimi
+si daranno ordini espressi ai giudici cui spetta, acciò questa
+nazione non abbi a soggiacere ad alcuna molestia, ma solo a quello
+comandano le leggi antiche, e ciò sarà fatto e intanto se ci sarà dato
+il modo di manifestare sempre più la nostra cordiale e sincera amicizia
+colla Ser. V. capitando qui alcuno dei suoi sarà in tutti i
+numeri ben visto, se li somministrerà ogni aiuto e si procurerà di
+fare il possibile acciò si adempisca la volontà della sua grandezza.
+Tanto desideriamo di corrispondere alle sue cordiali espressioni che
+si è compiaciuta darcene nelle sue lettere, le quali da noi al maggior
+segno sono desiderate, acciò sempre resti ferma e radicata questa
+buona corrispondenza, che come tale viene da noi sempre promessa,
+e per il resto il grande Iddio sii quello che prosperi e rendi fortunato
+il suo stato ed imperio.
+
+ Sigillo: _Il servo di Dio_, ABBAS _re di Persia_.
+
+ _Liber dominorum, Arch. gen., la sola traduzione._
+
+
+DOCUMENTO LXII.
+
+1663, 29 decembre.
+
+_Al re di Persia._
+
+Fra le glorie più insigni della M. V. quella particolarmente risplende
+della bontà colla quale si degna di riguardare ed amare li
+proprii sudditi; nè essendo li cattolici commoranti sotto il felice
+suo impero niente meno divoti ed affezionati alla di lei corona di
+quello sieno gli altri, a ragione si persuadono e promettono ogni
+favore. Di qui è però che dovendo la M. V. essere supplicata dal
+padre fra Antonio Fassi domenicano vicario generale in Oriente di
+una grazia a favore dei medesimi, come essi se la persuadono
+dalla generosità del di lei animo, così la Repubblica nostra, che
+professa grande osservanza verso il suo cospicuo nome e che tiene
+tanta parte nel vantaggio del cristianesimo, viene ad intercedere
+con tutta la sua svisceratezza dell'animo per la medesima, il che non
+anderà disgiunto dai riguardi del vantaggio della sua corona, e
+sommamente obbligherà la Repubblica stessa, la quale brama che
+dalla M. V. sia prestato cortese l'orecchio al padre suddetto in ciò
+che le rappresenterà in ordine alla suddetta istanza. E qua alla
+M. V. bramando gli incrementi delle maggiori felicità, gli auguriamo
+felice e prospero il corso degli anni.
+
+ De parte 125
+ De non 1
+ Non sinceri 2
+
+ TOMMASO PIZZONI _Seg._
+
+Questa raccomandazione è stata chiesta dal granduca di Toscana per
+mezzo del suo residente a Venezia Celesi; il quale fatto venire in
+collegio nel 29 decembre ebbe oltre questa lettera un'altra pel
+granduca, acciò il padre Fassi per incarico di quello sostenesse in
+Persia gli interessi della causa comune, rispetto agli impegni colle
+armi turchesche in Ungheria, invitando lo shàh a coglier l'occasione
+di riacquistare alla propria corona l'antico patrimonio.
+
+ _Senato Corti, Reg. 40 e Filza 59._
+
+
+DOCUMENTO LXIII.
+
+18 luglio 1669.
+
+_Serenissimo Principe,_
+
+Quelle insegne gloriose che tiene spiegate la Serenità Vostra a difesa
+della cattolica religione sono tante ali della fama, che pubblicano
+le glorie di questa Ser. Rep. anco nelle più remote parti del
+mondo. Di qui è che per interceder l'alto patrocinio di V. S. sin
+dalla Persia son quì venuto; io Arachieli arcivescovo armeno servo
+umilissimo di Vostra Serenità.
+
+Fiorisce in quelle parti tra le spine del maomettanismo la cattolica
+religione, e quei poveri cristiani bramano erigere nella città di
+Erivan una chiesa, e la pietà del sommo Pontefice è concorsa a scrivere
+al re di Persia perchè permetta questa erezione. Il stesso breve
+pontificio, accompagnato da molti testimoniali di quello eminentissimo
+porporato, humilio alla Serenità Vostra per comprobazione del
+tutto, e la supplico col solito di sua cristiana carità accompagnarmi
+anch'essa con sue lettere al re di Persia, acciò mediante le alte
+intercessioni della Serenità Vostra più facile riesca la permissione
+della erezione.
+
+Humiliato pure imploro gli effetti della pubblica real munificenza,
+che valgano a sovvenirmi in un così lungo e disastroso viaggio, accertando
+la Serenità Vostra che così io nei miei sacrifici, come tutti
+quei poveri cristiani porgeremo fervide le preci alla Divina Maestà,
+perchè conceda vittorie e palme alle armi gloriose della Serenità
+Vostra. Grazie.
+
+ _Senato Corti, 83._
+
+
+DOCUMENTO LXIV.
+
+1669, 20 julii in Senatu.
+
+_Ad Persarum Regem._
+
+Pietatis impulsu digne excitatus venerabilis archiepiscopus Arachielis
+armenus prolixo plane despecto itinere Romam adiit, ubi
+humanitate ac virtute emicans vir habuit consequi apud Maiestatem
+Vestram officiosas ac enixas summi Pontificis commendatitias, ut
+generose ac perlibenter ipsi eadem largiatur facultatem construendi
+ecclesiam in civitatem de Erivan in cultum erga Deum et in Christi
+fidelium solatium qui illic incolunt. Eundem ergo huc perventum
+comiter excipimus cura suavitatis et honesti gratia ingenii causa, tum
+honoris, quo ipsum idem summus Pontifex suarum litterarum commenta
+prosecutus est, et ipsi Archiepiscopo nostrarum ibidem commendationum
+cupiditate flagranti, grato animo condescendimus, eas perlibenter
+concedendo, presertim ob sic nobis oblatam opportunitatem
+in Majestatis Vestrae memoriam redigendi veterem nostram
+observantiam. His igitur enixe rogamus, ut benigne de erectione
+eiusdem templi sua regia voluntas assentiatur, quam ipse Archiepiscopus
+suppliciter implorabit, non temere credentes Maiestatem
+Vestram consueta mira clementia imperturam hoc gratiae; quod
+certo fiet non absque sui nominis praeclarissimi gloria quae ab avectione
+divini cultu sibi emanavit, et inde magnus ad sua pristina erga
+nos studia cumulus accedet. Hoc interitu a Deo summopere petimus
+ut satis longum vitae spatium M. V. peragat et omnia sibi feliciter
+eveniant.
+
+E da me sia preso che del danaro della Signorìa Nostra sia dato in
+dono per una volta tanto ducati cento buona valuta al sopradetto
+arcivescovo armeno.
+
+ + 81
+ - 0
+ - 3
+
+ LODOVICO FRANCESCHI _Segretario_.
+
+ _Senato Corti, 83._
+
+
+DOCUMENTO LXV.
+
+Sia glorificato il nome di Dio.
+
+_Silvester Valerius,_
+
+Adorno di felicità, principe confederato e grande di Venezia e
+delli stati Bergamasco, Cremasco, Bresciano, Veronese, di Padova,
+del Polesine, del Cadorin, dell'Istria, della Dalmazia, d'Epiro, Lesina,
+Corfù, Cefalonia, Zante, Cerigo, Candia, Micone, del Vicentino,
+del Trevisano, Feltrino, Bellunese, Cherso, Arbe, Chersoneso, ecc.
+Siccome colle espressioni fregiate dell'amicizia e buona corrispondenza
+mi portate le notizie ripiene di congratulazione e testimonianza
+di affetto per la assunzione mia disposta dalla divina Provvidenza al
+trono monarcale ed ornamento del mondo, così bramo di accudire
+in questo tempo con diligenza acciò possa riescir bello e fruttifero il
+fine; e che un albero piantato di primavera faccia confidare un buon
+autunno nella raccolta dei suoi desideri.
+
+Si dissiparono poi in un istante le nubi ai raggi luminosi della pace
+ed amicizia con la partecipazione favorevole del vostro ben stare ed
+abbondante del genio vostro sincero verso di me, assieme con le
+vaste idee che nutrite per l'avanzamento a gradi maggiori che io ve
+lo prego dal creatore, ed assicuro che dal mio canto si avrà sempre
+riguardo a quello concerne alla grandezza e dominio del mondo.
+
+Intanto vi desidero un fine propizio ed una vita coronata di vittorie
+ed aiuto eterno, come pure la continuazione della vostra colleganza.
+Ed augurando al vostro dominio e governo potenza e fine fortunato,
+prego Dio vi concedi il suo perdono.
+
+Con tali caratteri invia e rappresenta la dichiarazione della sua
+sincerità il servo dell'Altissimo.
+
+_Sigillo_--SULTAN HUSEIM Monarca universale
+figlio di Suleiman.
+
+_Questa traduzione è del dragomanno Fortis; l'originale ed il sigillo,
+fotografati, stanno a pag. 1 e 55 della presente memoria._
+
+
+DOCUMENTO LXVI.
+
+1697, 15 marzo, in Pregadì.
+
+_Al re di Persia._
+
+Passa negli stati felici di V. M. mons. rev. fra Pietro Paolo Palma
+carmelitano scalzo arcivescovo d'Ancira, per affari incaricatigli dal
+nostro sommo pontefice, e sebbene siamo certi che per le distinte
+condizioni di virtù e di merito che adornano questo degno soggetto,
+sarà benignamente accolto coi suoi compagni dalla bontà della Maestà
+Vostra, non lasciamo di raccomandarglielo, come pure li suoi negozi
+che anderà maneggiando, e stessamente monsignor Elia pure
+carmelitano scalzo, e tutta questa esemplar religione.
+
+Confidiamo nell'animo invitto e grande di Vostra Maestà che queste
+nostre raccomandazioni saranno gradite dal suo molto stimato affetto,
+mentre noi siamo pronti a dare alla Maestà Vostra in tutti gli
+incontri vere prove dell'osservanza nostra sincera verso la reale
+persona di Vostra Maestà, a cui bramiamo incrementi sempre maggiori
+di gloria in anni lunghi di felicissima vita.
+
+ Affermativi 112
+ Negativi 0
+ Non sinceri 0
+
+ L. S.
+
+ MICHEL MARINO _Segretario_.
+
+ _Filza Roma ordinaria, 1697._
+
+
+DOCUMENTO LXVII.
+
+1718, 23 decembre, in Pregadì.
+
+_Al re di Persia._
+
+Dar cuore magnanimo dei gloriosi predecessori di Vostra Maestà
+e dall'imperiale benignità sua, protetta sempre egualmente la cattolica
+religione nei suoi felicissimi stati, riesce alla stessa tanto più
+sensibile il vedersi perturbata, quanto più lontani dalla regia sua
+mente son li disordini arrivati a Tiflis in Georgia ad istigazione del
+patriarca armeno e di un certo Minas Vartutier, con danno personale
+dei cappuccini missionari e d'altri armeni cattolici e collo
+spoglio della loro chiesa.
+
+Quanto degno è l'oggetto di presentarsi all'animo retto e pietoso
+di Vostra Maestà per esigere gli effetti della sua imperiale giustizia,
+altrettanto forte è il motivo che move gli animi del senato ad avanzarle
+le proprie premure, onde con ogni maggiore efficacia preghiamo
+la Maestà vostra a degnarsi di porger sollievo agli oppressi
+cogli ordini opportuni, affinchè cessino gli insulti e le animosità, e
+sia restituita la cattolica religione nella sua pristina quiete. Mentre
+però in favor della istanza parla con vigor sufficiente l'equità, ed
+essendo certo il senato che questo titolo sarà motivo bastante per
+meritarsi l'imperial sua protezione: così non ci resta che ravvivare
+con tale incontro alla Maestà Vostra l'antica stima ben distinta e la
+osservanza affettuosa che la Repubblica nostra professa alla serenissima
+sua casa ed imperiale persona, e pregare il grande Iddio che
+sopra di essa diffonda le grandezze e prosperità più copiose, con
+incremento di gloriosi successi, e che il giro degli anni della Maestà
+Vostra sia lungo e ricolmo di ogni più desiderabile felicità.
+
+ De si 96
+ De no 1
+ Non sinceri 0
+
+ GIOVANNI MARIA VINCENTI _Segretario_.
+
+ _Senato Corti, Registro 95._
+
+
+DOCUMENTO LXVIII.
+
+_Illustrissimi ed Eccellentissimi Signori V Savi alla Mercanzia,_
+
+Incaricata dal comando delle EE. VV. l'umilissima persona mia,
+di renderle informate di quali e quante spese occorrono sopra le
+mercanzie, le quali si distaccano da questa dominante per giungere
+in Astrakan, porto in ora dipendente dall'imperio di tutte le Russie
+e situato alle bocche del Volga, per mezzo delle quali esso gran fiume
+si scarica nel mar Caspio, non ho creduto di poterlo adempiere in
+modo migliore che con quello di rassegnare a VV. EE. l'inserto conto,
+il quale con chiarezza e preciso dettaglio dimostra ogni e qualunque
+spesa non solo, ma quale è altresì la strada per cui le mercanzie da
+queste lagune presentemente giungono, traversando li mari Adriatico
+e Arcipelago, li stati Ottomani, il regno di Persia ed il mar Caspio
+fino alle foci del Volga.
+
+Dalla nota stessa rileveranno le EE. VV. che sopra colli 61 di libbre
+500 sottili cadauno, in conseguenza pesanti fra tutti libbre 30,500,
+composti per la maggior parte di specchi, conterie, robe, allume,
+panni ad uso di Francia e carta tutte manifatture venete, come pure
+di qualche porzione d'oro cantarin, aghi e fil di citra, lavori germanici
+ascendenti al costo di L. 45,193 piccole, comprese le loro spese
+sino a bordo, nonchè le sicurtà sopra veneta nave sino in Alessandretta,
+rileveranno dico, che montarono le spese del loro distacco
+da questo porto sino al loro giungere per Aleppo in Babilonia a lire
+20,313 piccole.
+
+Nel caso poi che si avesse voluto far tradurre questi stessi colli 61
+di merci sino in Astrakan per mezzo del Tigri e Bassora, indi per il
+seno Persico e Buscir ad Ispahan, poi nel Ghilan e finalmente per
+il Caspio in Astrakan, osserveranno che la aggiunta delle spese al
+proseguimento di un tal viaggio rileva oltre L. 41,310,15; sicchè
+unite queste alle precedentemente accennate spese da Venezia in
+Babilonia di L. 20,313 sommano assieme L. 61,623,15, che seco
+portano L. 45,193 di costo di mercanzie in peso di libbre 30,500.
+
+Le spese adunque sopra le merci da Venezia sino a Babilonia
+montano a 15% sopra il loro capitale ed a soldi 14 per ogni libbra
+di peso veneto sottile, e giungendo poi esse merci sino in Astrakan
+arriverebbero le spese al 30% sopra il loro costo, ed a soldi 40 per
+ogni libbra del loro peso.
+
+Oltre alla accennata strada per la parte meridionale della Persia,
+avvi per l'altra parte settentrionale di quel regno l'altra via di Tauris
+con cui si può passare dalli stati Ottomani nelli Russi, traversando li
+stati Persiani; ma quantunque questa sii strada più breve ed anco
+meno costosa, ciò non ostante praticata non viene attesi li gravi pericoli
+che incontrerebbero le merci e i loro condottieri attraversando
+il deserto, denominato deserto nero.
+
+Ho l'onore di esponere tutti questi fatti, ed asserirli per indubitati
+per propria mia pratica o per asserzione non dubia degli Armeni
+miei compatrioti, li quali al presente a questa parte si trovano
+dopo averne incontrate le prove essi medesimi. Possiamo poi assicurare
+noi tutti con costanza a questo gravissimo Magistrato, che intanto
+limitatissimo si è il commercio tra questa dominante e la Persia con
+il Volga, che fanno gli Armeni qui domiciliati, come pure quelli che
+di continuo viaggiano trasferendosi dagli uni agli altri stati, in quanto
+che le spese sopra le merci dell'esporto e dell'introduzione, come le
+EE. VV. rilevano, sono maggiori del capitale, ed inoltre perchè a comodo
+delle differenti vetture del viaggio, ora con cammelli, che
+portano sino a libbre 1000, ora con muli capaci di libbre 600 solo, e
+qualche volta di altri animali da soma che non possono levare se non il
+peso di libbre 300, delle quali differenti vetture è necessità di servirsi,
+conviene più di una volta disfare e rifare li colli, ed assoggettarsi
+bene spesso alle ruberie, e per la difficoltà poi e lunghezza del
+viaggio soggiacere a rotture, le quali, massime nelli specchi e robe
+di allume lavoro di questo metropoli, sono assai significanti. Per altro
+qualora tutti questi ostacoli non si incontrassero, ed il cammino per
+giungere dall'Adriatico nel Caspio potesse riuscire più facile e più
+breve, anzichè limitato quale in oggi egli è per le difficoltà esposte,
+abbondantissimo e quasi immenso riescirebbe un tal traffico, tanto
+per ogni genere di prodotti e di manifatture che da questi stati si
+tradurrebbero nell'Asia, quanto delli effetti dell'Asia stessa che a questa
+parte giungerebbero.
+
+Umilmente esposto quant'era a mia cognizione e quanto di vero
+ho potuto rintracciare da pratiche persone nel proposito ho l'onore
+di inchinarmi e di baciare le loro vesti. Grazie.
+
+ Li seguenti colli 61 merci diverse spedite per via di Alessandretta
+ in Babilonia costano posti a bordo L. 45,193 »
+
+ Avvertendo che ogni collo pesava libbre 500
+ sottili compresa la cassa pel comodo del
+ trasporto da Alessandretta in Babilonia
+ sopra cammelli.
+
+ Seguono le spese occorse ai colli suddetti da
+ Alessandretta sino in Babilonia, secondo il
+ rispettivo loro contenuto cioè:
+
+ N. 2. Casse Luci dall'Ebreo con
+ foglia Pezze 155 50
+ » 1. Cassa detti senza foglia » 74 20
+ » 6. Casse rubini n. 1 e n. 2 » 410 34
+ » 1. Cassa aghi gialli » 68 32
+ » 1. Cassa fil di citra » 79 08
+ » 2. Casse oro cantarino » 152 16
+ » 4. Balle panni ad uso di Francia » 327 63
+ » 2. Casse rubini n. 3 » 143 62
+ » 3. Casse olivette nere n. 2 » 217 58
+ » 3. Casse coralli falsi » 289 96
+ » 2. Casse di aghi da cucire » 170 91
+ » 3. Casse conteria diversa » 145 64
+ » 1. Cassa carta dorata » 57 21
+ » 30. Ballotti carta bianca » 1,241 89
+ ---------
+ Pezze 3,534 04 fanno L. 20,315 »
+ -----------
+ L. 65,508 »
+
+ Vi sono poi le altre spese da Babilonia fino
+ in Astrakan, le quali sebbene ai suddetti
+ colli non sieno occorse per non essere in
+ detto luogo passati, non ostante spedendoli
+ però sono le seguenti, cioè:
+
+ Da Babilonia a Bassora per acqua
+ sul Tigri P. 5½ per % Pezze 335 50
+ A Bassora, dogana di sortita
+ 2½ per % » 240 »
+ Da Bassora a Buscir, pel seno
+ Persico, a pezze 6 per collo » 366 »
+ A Buscir, porto della Persia,
+ dogana di entrata a 2% » 240 »
+ Da Buscir a Shiraz sono giorni
+ dodici di cammino a 4% » 1,464 »
+
+ Si avverte che a Buscir conviene
+ disfare li colli e formarli di
+ L. 250 l'uno, sottili, perchè
+ vanno a schiena di cavalli e muli,
+ e non più a cammelli, e qualche
+ volta per mancanza di cavalli e
+ muli convien farli condurre a
+ schiena di somari, e per questi
+ si devono formare li colli di
+ L. 120 circa sottili; e qualche
+ volta oltre lo smarrimento e
+ patimento delle mercanzie vi è la
+ spesa del disfare e far di nuovo le
+ casse suddette che non è
+ indifferente.
+
+ A Schiraz, dogana a 2½ per %
+ sopra la stima » 300 »
+ Da Schiraz ad Ispahan giorni 12 a
+ P. 16 per collo di libbre
+ 500 sottili » 976 »
+ A Ispahan dogana a 2½ per %
+ sopra la stima » 300 »
+ Da Ispahan a Ghilan giorni 25 a
+ P. 20 per collo di 500
+ libbre sottili » 1,220 »
+ A Ghilan dogana a 5-1/6 sopra la
+ stima » 600 »
+ Da Ghilan in Astrakan per nave a
+ P. 6 per collo di libbre 500 » 366 »
+ In Astrakan dogana 7% sopra la
+ stima di P. 12 » 840 »
+ --------
+ Pezze 7,247 50 fanno L. 41,310 15
+ ----------
+ L. 106,818 15
+
+Ascendendo l'importo delle suddette mercanzie qui fino a bordo L.
+45193, quindi le spese che, come sopra, di poi occorrono, le aggravano
+di più di 35 per % circa.
+
+Si avverte che da Babilonia può andarsi in Astrakan per la via di
+Tauris, passando per il deserto negro, e sono le spese all'incirca
+come sopra, e forse meno qualche cosa, ma per altro la strada è più
+pericolosa.
+
+_Archivio Cicogna, codice MDCCXCVII, fra le carte che appartenevano al
+senatore storiografo Francesco Donà._
+
+
+DOCUMENTO LXIX.
+
+ _Lettera scritta dal re di Persia all'ill.mo signor
+ Giovanni Francesco Sagredo, console veneto in Aleppo,
+ tradotta dal persiano in italiano._
+
+
+Signore illustrissimo. Il desiderio mio, Re di Persia, da voi ill.mo
+signor console veneto nella Sorìa, degnissimo, onoratissimo,
+meritissimo e giustissimo giudice, il quale io molto amo, è che V. S.
+Ill. abbia per raccomandati li miei dipendenti, che vanno e vengono
+del continuo per coteste parti, e li favorisca, siccome io per il
+passato ho fatto, e per l'avvenire farò a tutti i suoi, che
+capiteranno in queste parti, alli quali resterò con obbligo di
+favorire per amore di V. S. Ill. e del serenissimo senato, stantechè
+tutti li miei predicano molto bene del favore che del continuo
+ricevono. Però per l'avvenire V. S. per amor mio non manchi di fare il
+medesimo, che io come affezionato alli cristiani non mancherò per
+l'amor suo di fare lo stesso in questi miei paesi: e così come V. S. è
+stata dal suo principe sostituita costì, così anco nel mio regno ha la
+medesima autorità e potestà; et inoltre in ogni altro che ella
+desideri da me in suo contento, me ne faccia consapevole che sarà
+soddisfatta. Et in fine etc.
+
+ _1608--11 Archivio Donà. Miscellanee._
+
+
+DOCUMENTO LXX.
+
+_A Giovanni Francesco Sagredo console veneto nella Sorìa._
+
+D'ordine della maestà regia fo sapere a voi, onorato giudice e
+console della nazione cristiana, che avendo noi inteso da tutti li
+nostri messi, ambasciatori ed uomini che vanno e vengono di lì,
+li buoni trattamenti e le cortesie che voi li usate, e li favori che ci
+prestate per amor nostro, siamo restati di voi e delle opere vostre
+grandemente soddisfatti, e però giudicandovi degno dell'amore e
+grazia nostra, abbiamo voluto con questa regal carta darvi segno
+della buona volontà, ed affetto verso di voi, che è concepito in noi
+verso la vostra persona, la quale affezione anderà di giorno in giorno
+crescendo nella real nostra persona, si come anderete voi crescendo
+con questa volontà e amore nella divozione verso la nostra real
+corte, che sarà anche causa di accrescere maggiormente l'amore e
+la affezione che portiamo alla razza cristiana. E pertanto farete conto
+di risiedere lì non solo per il vostro altissimo e potentissimo principe
+di Venezia, ma anco per noi e per li nostri sudditi persiani,
+ai quali non resterete di prestar favore ed aiuto nelle occorrenze,
+e se da qui havete bisogno di cosa alcuna, lo farete senza alcun
+rispetto sapere alla nostra alta corte, che sarete da lei gratificato ed
+esaudito prontamente; così sappiate e prestate fede a questa nostra
+regal lettera.
+
+ _1610, Filza Atti turcheschi._
+
+
+DOCUMENTO LXXI.
+
+_Il regno è di Dio._
+
+ _All'onorevole e prudente fra li seguaci principali
+ della nazione cristiana, eletto fra i più nobili della
+ generazione credente al Messia Giovanni Francesco
+ Sagredo, il cui valore sia in aumento._
+
+Dopo molti amorevoli ed amichevoli saluti che si convengono alle
+onorate sue qualità e condizioni, le si fa sapere con questa nostra regal
+lettera che sono state da noi ricevute per mano dell'onorato fra
+i sapienti della religione cristiana fra Vincenzo carmelitano le sue
+lettere piene di amore ed osservanza verso la nostra regal corte, insieme
+coll'onorato presente che le è parso di mandarci, il quale è
+stato da noi ricevuto ed accettato volentieri, perchè pervenuto dalle
+mani di persona che da noi è amata molto per la sua prudenza
+e buona disposizione che ha mostrato sempre in ogni occorrenza
+del nostro real servizio in Siria. Però ringraziandola molto le diremo
+di aver presentemente inteso da esse sue lettere il servizio prestatoci
+nel custodire ed inviare qui quelle robe che si ritrovavano
+costì di nostra ragione, e li favori e le cortesie usate alli nostri
+mercatanti ed agenti in quelle parti, la qual cosa avendo portato
+molto piacere e contento al nostro real animo è stata cagione di
+accrescere in noi la buona volontà ed affezione verso la sua persona
+ed il desiderio che abbiamo di gratificarla in ogni occorrenza:
+intanto augurando noi buono ed onorato fine alle sue azioni e prosperità
+maggiore alla sua casa, l'abbiamo ora per segno di questa
+nostra buona volontà ed affezione, come amico et curatore della
+nostra inclita eccelsa corte, eletto nostro procuratore generale nella
+città e stato di Venezia, volendo che tutti li nostri agenti e mercanti
+che capiteranno in quelle parti sieno ricevuti ed accettati da lei e
+fatti spedire delli loro negozi e faccende, ed in particolar di quelli
+così che si saranno da noi commessi ad uso della nostra regal corte;
+e offerendoci ancor noi pronti di far prestare dalli nostri qui ogni
+aiuto e favore alli suoi agenti e dipendenti che verranno nella Persia:
+desiderando noi che siano sempre aperte le porte fra l'una
+e l'altra parte alli negozii e commerci per servizio ed utilità comune
+di ambedue li stati; ed occorrendo particolarmente cosa alcuna qui
+in questa provincia per uso della sua persona ne la faccia sapere che
+sarà da noi adempito ogni suo desiderio, e la si assicuri del nostro
+amore in ogni tempo.
+
+Dato nella luna di.... dell'anno del nostro Profeta 1020. (1611).
+
+ _Filza Atti turcheschi._
+
+
+DOCUMENTO LXXII.
+
+_Il regno è di Dio._
+
+Con questa real carta si fa sapere a Voi, onorata turba di mercanti
+venetiani, a' quali il signor Dio sia sempre propitio e favorevole,
+che avendo noi avuto sempre particolar mira di favorire et
+accarezzare nel nostro florido regno tutti li mercanti forestieri, sia
+di che grado et conditione esser si voglia, et in particolar quelli
+della natione cristiana amata et stimata da noi molto, non abbiamo
+mancato di procurare in ogni tempo di dar così a quelli, come a questi,
+et più a questi che a quelli ogni possibile satisfazione, acciò che
+ognuno di essi ritornasse alla sua patria et paese contento e satisfatto
+delli nostri buoni et onorati trattamenti, siccome potranno far di ciò
+fede tutti li mercanti della nazione franca et armena che sono stati
+finora in questa provincia; nè avendo mai permesso, nè consentito
+che niuno delli nostri sudditi e vassalli li possi far alcuna minima
+offesa et oltraggio, nè meno dargli danno che possi importar tanto
+quanto importa un semplice capello della testa sua.
+
+Ma nondimeno vedendo noi che per tema e rispetto di questi
+presenti moti di guerra, li mercanti cristiani non ardiscono di
+venire così liberamente qui in questi paesi, come fanno tutti gli altri,
+abbiamo voluto colla presente nostra esortarli ed invitarli a voler
+frequentare senza alcun rispetto questo nostro amplissimo regno, et
+continuar con animo libero et franco nelli soliti negotii et faccende,
+per servizio ed utilità comune delli sudditi di ambedue le parti, che
+saranno da noi ben veduti ed accarezzati in ogni città et loco del
+nostro stato, dandoli libertà di poter comperare e condur fuori del
+nostro regno seta et ogni altra mercanzia senza tema di essere molestati
+od impediti da alcuno: siccome abbiamo anco di ciò scritto
+all'onorato fra i grandi e principali della nazione cristiana Giovanni
+Francesco Sagredo che è stato da noi eletto commesso generale
+nella città et stato di Venezia, il quale facendo consapevole di questa
+nostra buona volontà e desiderio tutti li onorati mercanti di Venetia,
+farà ad ognuno di loro palese questa nostra reale patente.
+
+Data nella luna di Rabilsan dell'anno del nostro propheta 1020,
+cioè nel 1611.
+
+ _Fra i nostri Codici._
+
+
+DOCUMENTO LXXIII.
+
+Il regno è di Dio
+
+ _Al famoso et eccelso fra i Principi et signori grandi
+ della nazion cristiana, sublime fra i più nobili e
+ potenti del popolo vivente nella legge del Messia,
+ ornato di virtù, valore et prudenza, pieno di gravità,
+ pompe e grandezze il Principe di Venezia et altri
+ onorati signori et giudici della Repubblica veneziana:
+ che il Signor Dio conduca a fine ogni loro buono et
+ onorato desiderio._
+
+Dopo molti honorati et affettuosi saluti che derivano dall'amore
+ed affezion grande che portiamo alla sua eccelsa persona, et a tutta
+la sua famosa Repubblica, le facciamo sapere, con questa nostra
+real lettera, come abbiamo ricevuto, per mano dell'honorato et scientifico
+padre fra Vincenzo carmelitano, le sue onorate lettere, con
+le quali avendoci fatto sapere la buona e sincera volontà et affezion
+grande che lei e tutti li signori della sua Repubblica portano
+a questa nostra sublime corte, hanno accresciuto nel nostro real
+animo la stima che facciamo della loro buona amicizia, tanto maggiormente
+che abbiamo da esse sue lettere inteso li favori prestati,
+le cortesie usate costì alli nostri agenti, et anco la buona espedizione
+delli loro negozi, seguita mediante la loro honorata protezione
+et aiuto. Del che restando noi grandemente satisfatti, le auguriamo
+all'incontro da Dio felice avvenimento in ogni loro azione,
+et aumento di maggiore prosperità et potenza conforme al loro desiderio.
+E le facciamo di più saper con questa nostra real lettera,
+che essendo da noi e dalla nostra sublime corte osservate perfettamente
+le condizioni della buona e sincera amicizia e confederazione
+con tutti li principi e signori grandi della cristianità, siccome
+per le continue legazioni ed ambascerie che sono state mandate
+e ricevute fin'ora d'ambedue le parti s'ha potuto chiaramente
+vedere, così desideriamo che facendo ancor loro il medesimo con
+noi e con la nostra eccelsa corte, non voglino mancare di darci
+segno di questa loro sincera volontà et affezione in ogni occasione,
+che le si rappresenterà concernente il suo reale servizio et interesse;
+e sopra il tutto desideriamo di vedere spesso loro lettere
+per segno della continuazione et perseveranza loro nella suddetta
+buona volontà et amicizia: come che non mancheremo di far anco
+noi il medesimo dal canto nostro, esortandoli a comandar liberamente
+alli mercanti et sudditi del loro stato che debbano frequentar
+sicuramente con li loro traffichi et mercanzie il nostro custodito
+paese, perchè saranno benissimo veduti et accarezzati in ogni città
+et luoco del nostro stato, sì come possono far di ciò fede tutti
+quelli mercanti et altri della nazion franca, che l'hanno veduto et
+esperimentato; et noi li assicuriamo da ogni molestia, et travaglio,
+dandogli autorità di comprar, trager, et condur fuori dal nostro
+stato seta et ogni altra mercanzia che li parerà; et saranno sempre
+honorati et stimati meglio di ogni altra nazione et anco delli medesimi
+sudditi mussulmani; e se tanto per suo uso, che della eccelsa
+Repubblica, occorresse cosa alcuna qui nella Persia, ce lo
+faccia sapere che sarà da noi adempito volontieri ogni loro onorato
+desiderio, come si conviene alla buona amicizia et unione d'animo
+che è tra noi, la quale desideriamo che sia sempre in augumento.
+
+Dato nella luna di Rabilsan dell'anno di Macometto 1020, cioè
+nel 1611.
+
+ _Archivio Donà, Miscell._
+
+
+DOCUMENTO LXXIV.
+
+_Lettera del re di Persia al nob. Alvise Sagredo._
+
+Giunta che sarà al glorioso, nella religion del Messia, Alvise Sagredo
+gentiluomo del Consiglio dell'Ecc. Signoria di Venezia, questa
+nostra regia lettera, sia noto come dal canto nostro regio gli desideriamo
+ogni onore, e che le nobilissime sue azioni sieno sempre
+sublimate; e che sono capitate nell'Eccellentissima nostra Corte molte
+sue lettere scritte al padre Taddeo, dalle quali siamo stati ragguagliati
+dell'allegrezza da lei sentita per le nostre gloriosissime vittorie,
+avvisategli da Alvise Parente uomo grande fra i suoi pari: il che
+ha fatto maggiore la nostra benevolenza verso di lui.
+
+Quello che scrive poi circa al mandar detto Parente in questo nostro
+regno, per comprar le nostre sede e per trattar con noi importantissimi
+interessi, gli dicemo che non può far se non bene, perchè finora
+tutti quelli che sono venuti nelli nostri paesi, così li uomini
+come le mercanzie, espediti che hanno li suoi affari se ne ritornano
+contenti alle patrie loro, e potendo ognuno venire ed andare a suo
+piacimento, tanto maggiormente potranno farlo li agenti suoi, li
+quali così nelle compere come nelle vendite saranno sempre protetti
+e favoriti, nè mai riceveranno molestia alcuna. Scriveressimo
+volentieri nostre lettere all'Eccellentissimo ed Eminentissimo Principe
+di Venezia, signore dei popoli cristiani, ma non avendo noi
+sentita nuova alcuna di Sua Serenità stimiamo superfluo il farlo;
+speriamo però in Dio Altissimo di doverne ricevere, ed allora poi
+non mancheremo di corrispondere a quella Repubblica in conformità
+della buona amicizia che tenemo seco, ed è quanto si conviene.
+
+Già molto tempo Riza agà, uomo delli grandi della nostra Corte,
+ha mandato a quella volta con i suoi agenti 30 in 40 some di sete
+delle nostre regie entrate, e quelle ivi giunte sono state vendute,
+come dalle lettere del console veneto in Aleppo siamo avvisati, e che
+anco per il buon governo di quella città sono stati custoditi li retratti
+nella zecca dove tuttavia s'attrovano. Pertanto è convenevole che
+giunto che sarà in quella città Mehemet Alì servitore del gran ministro
+sopradetto abbi lui cura in conformità della buona amicizia che
+tiene con la nostra regia persona di farli aver il tratto a esse nostre
+sete, procurando che il detto Mehemet con li agenti e servitori predetti,
+pervenghino sani e salvi con la sopradetta facoltà nella nostra
+eccelsa Corte. Del resto se lei potesse venirsene con licenza dei suoi
+superiori in questo nostro regno, proverà favori tali che maggiori non
+saprà desiderarne, e tratteressimo negozi di gran rilievo per servizio
+di ambe le parti. Venga dunque allegramente che sarà sempre ben
+veduto e trattato e farà esperienza dell'amore che le portiamo.
+
+Data nel mese di settembre 1627.
+
+ _Archivio Cicogna, codice MDCCXCVI._
+
+
+DOCUMENTO LXXV.
+
+1629, 13 marzo in Pregadi.
+
+_Al Serenissimo re di Persia._
+
+Quanto maggiore il desiderio della Repubblica nostra che fra li
+sudditi di Vostra Maestà e li nostri, passi reciproca buona intelligenza
+e traffico mercantile, utili ad ambi li stati, altrettanto ne riesce caro
+tutto ciò che viene dirizzato a questo fine. Per tanto carissimo ci è
+stato quello che abbiamo inteso dalle lettere della Maestà Vostra
+scritte al diletto nobile Alvise Sagredo, soggetto da noi per le sue
+ben degne condizioni grandemente amato, conducendosi nella Persia
+a negozio mercantile sarà ricevuto con quel candido e sincero animo
+che viene da lei espresso nelle medesime lettere, con la confirmazione
+in esse della buona disposizione della Maestà Vostra verso la Nostra
+Repubblica; e consolati rimanemo grandemente del buon zelo che vi
+tiene Vostra Maestà.
+
+Noi ancora dove conosceremo poter riescire profittevoli ai suoi
+mercanti ed al comune interesse non mancheremo di porgere l'opera
+nostra, con quella prontezza vivezza ed affetto che avemo sempre
+fatto, e ne può essere stato riferto da suoi essendone grandemente a
+cuore la libertà del negoziare nel stato nostro a tutte le nazioni,
+specialmente alli Persiani; e siccome ricevemo a favore ogni testimonio
+che provenga da lei a maggior espressione della sua buona volontà verso il
+predetto diletto nobile nostro, così insieme col ringraziarnela di vivo
+cuore, venimo a renderla certa che tutte le volte che ne sarà dato
+modo non mancheremo con veri affetti di corrispondere a così graziosa
+dimostrazione e di conservare la nostra sincera cordialissima osservanza
+e comprobazione della buona amicizia che abbiamo tenuto
+sempre colli Serenissimi suoi Precessori; e che conserviamo e
+conserveremo sempre sincerissima colla Maestà Vostra affettuosa
+volontà verso le sue soddisfazioni, desiderandole sempre ogni maggior
+prosperità e contento; e gli anni di Vostra Maestà sieno lunghi
+e felicissimi.
+
+ De parte 114
+ De non 4
+ Non sinceri 7
+
+ ALBERTO ZUNTANI
+ _Nodaro Ducal._
+
+ _Archivio Manin, codice MCCCLVII._
+
+
+DOCUMENTO LXXVI.
+
+_Copia di capitolo contenuto nella parte dell'eccellentissimo senato
+7 dicembre 1548._
+
+L'anderà parte: che salve e riservate tutte le parti prese a questa
+non repugnanti, sia per l'autorità di questo consiglio preso et etiam
+confirmato nel nostro M. C. che l'elezione del nuovo console et
+successori, se faccia per anni _3_ in loco de anni _2_ che stanno ora, e
+il titolo suo sia _Console della Sorìa_, il qual console star debba in quel
+luoco della _Sorìa_ che per questo Consiglio sarà deliberato più comodo
+alli mercadanti et mercanzia, e che sia di minor spesa al
+cottimo; il quale console aver debba de salario ducati _600_ all'anno
+a v. l. 6,4 per ducato, netti da ogni angaria per sue spese, et etiam
+habbi tutti li consulagi di Tripoli e della Sorìa, il che sarà di buona
+utilità al predetto console per esser compita la concessione facta per
+il Consiglio nostro dei X alli figliuoli del n. h. Angelo Michel come
+avevano loro giusta la parte presa in questo Consiglio sotto li 2 zugno
+1544, e debba cessar alli detti consoli la utilità che aveano dal
+cottimo delli 5 p. %, per iscoder li 3 p. % ed ora li 2 da marine
+permessi a detti consoli fino a che compiva detta concession dei
+Micheli, giusta el tenor della predetta parte. Intendendo che la
+elezion del console di Tripoli sia fatta per il Consiglio dei XII per
+anno uno, e così di anno in anno s'abbia a continuar; et esso vice-console
+sia nobile nostro nè altrimenti possino far, ed il vice-console
+che sarà eletto ut supra debba dal cottimo aver il salario
+solito a darsi di asraffi 270 all'anno da grossi 5 per asraffo. Quanto
+veramente al scoder li 3 p. % ed ora due di cottimo et altre angherie
+alle marine, il console nostro sia obbligato lui far el scoditor,
+el qual console si intendi piezzo e servador di buona administrazion
+del danaro che si scoderà a dette marine, il qual scoditor sia pagato
+delli danari di esso console, e perciò il cottimo non abbia spesa
+alcuna come porta il dover.
+
+Preterea, detto console sia eletto con li modi della regolazion fatta
+per li Savi nostri sopra la mercanzia e provvigioni di tutti li cottimi
+nelle revision delle spese, che hanno fatte juxta la imposition fatta
+alli predetti, per la parte presa in questo consiglio sotto dei 11 febbraio
+1545. In reliquis vero, sia con tutti li modi, autorità, giurisdizioni
+et utilità che sono tra li altri consoli e che è al presente.
+
+Et acciocchè si ottenga il detto console stii dove stanno li mercadanti,
+e dove si trattano le faccende che è in Aleppo, però sia preso
+che sia data commission alli Baili nostri overo Oratori nostri, over
+altro che paresse comodo et atto a far tal officio, che debba tentar
+con ogni mezzo la permission che detti consoli abbino la sua ferma
+sede in Aleppo, con que' modi, forme e virtù per li Savi nostri sopra
+la mercanzia e provvigioni di cottimi sarà accordato, per beneficio del
+cottimo e mercanti nostri.
+
+_1548 die 19. Dic. In majori Consilio posita fuit suprascripta pars,
+et capta fuit._
+
+ GIACOMO AUGUSTO PRETTI
+ _Nodaro ducal._
+
+ _Archivio Manin, Codice Svaier, n. LVIII._
+
+
+DOCUMENTO LXXVII.
+
+_Ill.mi ed Eccell.mi signori Savi alla Mercanzia,_
+
+Avendo io Andrea Benedetti servo e fedel suddito del mio principe
+serenissimo, ed umilissimo delle Eccellenze Vostre arricordato
+alli signori capi di piazza alcuni affari appartenenti al negozio della
+Sorìa e Palestina, trovo anco dovuto presentare alle Eccellenze Vostre
+i seguenti capitoli; ciò per la lunga pratica di quelle parti per
+avervi dimorato circa anni undici con privati e pubblici impieghi,
+dei quali circa 6½ come vice-console in Tripoli di Sorìa e Palestina,
+istituito dall'eccell.mo signor Marco Bembo e confermato dall'eccell.mo
+signor Francesco Foscari, furono ambidue consoli in Aleppo. Nel
+qual loco chiamato dall'eccell.mo Foscari, fui obbligato a restare in
+sua vece per interveniente della nazione veneta, dove vi ho dimorato
+anni 3, mesi 6 e giorni 13, come dalle carte quali con la presente
+saranno sotto il riflesso dell'Eccellenze Vostre, sino a che il sig.
+Giovanni Andrea Negri entrò in mia vece che fu li 5 agosto 1681.
+
+Dove stimolato da zelo di vedere rindrizzato quell'importante negozio
+di questa piazza, e incoraggire li signori mercanti, offerisco ai
+piedi delle Eccellenze Vostre la mia persona per intraprendere gli
+affari medesimi, e sacrificare quando occorresse la propria vita con
+più dimorarvi anni 6, o quanto parerà alle Eccellenze Vostre, sino
+che sieno quelli affari ben stabiliti, il che non può essere se non
+colla lunghezza di tempo e con la mutazione di quei bassà e grandi
+che sogliono essere dalla Porta mandati al governo di quei paesi, che
+confidando in S. D. M. in tale affare spero ogni buon successo.
+
+I. Per sollevare il negozio ed estinguere i debiti è necessario
+scansare le gran spese, che si sogliono fare in Aleppo ai grandi ed
+altri turchi del paese, e quelle che si va civanzando resti a diffalco
+dei debiti, il che sarà con il far trasportare la carica da Aleppo in
+Tripoli di Sorìa, e sarà facile nel primo ingresso, maggiormente che
+nelle capitolazioni stabilite l'anno 1670 non si fa menzione di Aleppo,
+ma solo di Tripoli e Beiruth.
+
+Nei tempi andati, il console abitava in Damasco, ma per le gran
+spese, d'ordine dell'eccell.mo senato l'anno 1545 11 febbraio portò
+la residenza in Tripoli per sollievo del negozio, e per l'essere alle
+marine per il cottimo di entrata ed uscita e perchè il negozio dei
+veneti in quei tempi era florido ed opulento, ora al tutto diverso,
+l'eccell.mo senato decretò l'anno 1548 7 decembre che il console
+dovesse andare ad abitare in Aleppo invece di Tripoli.
+
+Essendo dunque stato trasportato il console di Damasco in Tripoli
+e da Tripoli in Aleppo, non sarà difficile il trasportare di nuovo da
+Aleppo in Tripoli, conservando quella casa consolare per abitazione
+a suo tempo del console nobile, che sarà quando il cottimo sarà sollevato
+dai debiti presenti, tanto più che molte volte hanno fatto li signori
+mercanti tanto nazionali quanto forestieri passare le loro
+mercanzie da Aleppo in Tripoli, per caricare sopra navi venete per
+Venezia.
+
+II. Quando io venghi graziato e istituito in carica in Tripoli di
+Sorìa in luogo di Aleppo, con quel titolo che parerà alle Eccellenze
+Vostre, ricerco che mi sia fatto sicuro assegnamento, acciò non sieno
+molestati gli effetti dei signori mercanti e che con onore del mio
+principe possa decorosamente sostenere quella carica, annualmente,
+di paga e panattica dalle Eccellenze Vostre con l'assenso dei signori
+mercanti se così li piace senza poder pretender qualsisia altra cosa,
+e sia tenuto con esso assegnamento fare tutte le spese al bassà, cadì,
+musalem, kachia, agà dei gianizzeri, agà di marina, doganieri, e ad
+altri turchi, sì pure ad altri del paese, tanto ordinarie quanto
+estraordinarie, con più salario di cancelliere, di dragomano, giannizzeri,
+capellano, cera per la capella, affitto di casa, vino ed aceto che si
+dispensa ai turchi, fattori di marina dove approdano le navi con
+bandiera di San Marco per gli interessi del cottimo ed altra servitù,
+che il decoro della carica richiede, il tutto io debba fare
+coll'assegnamento, senz'altro aggravare il cottimo. L'ancoraggio delle navi
+dover esser pagato dalli capitani o interessati di quelle, il quale è
+stato moderato e non pagano come prima. E le avarìe che cadessero,
+che Dio non voglia, benchè nel corso di anni 11 oltre ultimi anni 3
+che io per particolari affari dimorai in Tripoli di Barberia, da me mai
+provate, nè alla nazione fatte sentire, quelle vadino a conto di cottimo,
+o di chi ne fosse l'autore, come le Eccellenze Vostre ordineranno.
+
+III. Che appresso di me sieno eletti due mercanti della nazione
+per deputati, uno dei quali debba esser per mesi 6 cassiere e finito
+quel tempo debba far la consegna delle chiavi al successore, che
+sarà d'una cassa nella quale si ponerà il danaro di entrata ed uscita
+del cottimo che dalle mercanzie s'anderà scuotendo: così pure li
+libri e scritture appartenenti al medesimo, qual cassa doverà esser
+custodita appresso il rappresentante, serrata con due chiavi.
+
+IV. Tutte le polizze e tratte d'entrada e d'uscita doveranno essere
+viste da me e dai suddetti deputati, e tenuta nota distinta sopra li
+libri, che saranno segnati con il solito san Marco, che dalle Eccellenze
+Vostre colle tratte e tariffe mi verrà consegnato, ciò dal
+scontro del cottimo per cauzione delli stimatissimi mercanti, i quali
+libri doveranno di tempo in tempo essere sottoscritti per cauzione
+ut supra.
+
+V. Che non sieno permesse nella Sorìa e Palestina tratte di navi
+forestiere per Venezia, ancorchè volessero pagare li soliti diritti del
+cottimo, ciò per non levare il traffico alle nostre navi.
+
+VI. Che tutte le mercanzie che saranno state caricate nelle scale
+della Sorìa e Palestina da Veneti o da loro fatte passare sotto nome
+supposto, del che venendo in cognizione siano per Livorno od altra
+parte, e poi quelle fatte passare in questa dominante a dazi del
+cottimo, sieno quelle mercanzie obbligate al pagamento di 20 p. %
+di pena conforme alla tariffa, qual dalle Eccellenze Vostre
+irremissibilmente verrà fatta levare, la metà di qual pena dovrà essere
+trasmessa in Sorìa, dove risiederà la carica di Aleppo per i bisogni
+di quel cottimo, e l'altra metà come le Eccellenze Vostre
+determineranno. E tanto si intendi di tutte quelle mercanzie che dalle
+scale medesime della Sorìa ut supra fossero fatte passare con nave
+barche in Cipro senza aver pagato il cottimo.
+
+VII. Quando il debito di cottimo preso sopra di se il signor Giovanni
+Andrea Negri non sia stato da lui soddisfatto con il ricavare
+dalla tansa di 3 p. %, el qual nel principio della sua carica in
+anno uno e mezzo gli è capitato a quelle scale 17 navi, oltrecchè
+dovea riscuotere il cottimo e tansa della nave san Giovanni Battista,
+che sotto di me partì per Venezia senza tratte, verranno li
+creditori in Tripoli, con li quali et con li deputati si potrà con
+vantaggio aggiustare come sarà dalle Eccellenze Vostre stabilito.
+
+VIII. Che con ogni convoglio o almeno ogni anno siano mandati
+al Magistrato delle Eccellenze Vostre note distinte di quello sarà
+entrato in cassa di cottimo e pagato per cauzione alli signori mercanti.
+
+IX. Quando le Eccellenze Vostre terminassero, che io dovessi risiedere
+in Aleppo e non in Tripoli di Sorìa pure mi esibisco nella
+conformità del II capitolo. Con che genuflesso alle Eccellenze Vostre
+mi inchino.
+
+ ANDREA BENEDETTI.
+
+ _Archivio Manin, Codice Svaier n. DCCXLII._
+
+
+DOCUMENTO LXXVIII.
+
+_Serenissimo Principe,_
+
+Nella sollecitudine in cui siamo di mantenere e coltivare per ogni
+modo il veneto commercio, e procurar da esso i possibili vantaggi,
+abbiamo fatto nostro singolare studio per ravvisare quali traffici e
+quali profitti derivino alla nostra nazione solita a commerciare colla
+piazza di Aleppo.
+
+Riconoscemmo in fatto che riaperto di presente il traffico con la
+Persia, molto contribuisce allo smaltimento delle merci e manifatture,
+che da questa a quella piazza si spediscono, il libero passaggio
+che da non molto tempo hanno le carovane di Bassora (prima scala
+delle Indie nel golfo Persico) e Bagdad per Aleppo e Damasco, nelle
+quali i sudditi negozianti stabiliti in Aleppo spediscono per arbitrio
+in dette due piazze merci di Germania, robe, allume, perle false, corniole
+e diverse conterie.
+
+Gli stessi Arabi conduttori delle carovane fanno considerabili
+provviste di detti generi per contanti, ciò che rende un riguardevole
+profitto, ossia perchè i ritorni che ricevono quei veneti negozianti
+consistono per lo più in droghe diverse, capo di essenzial commercio
+di questa piazza, ossia perchè gli Arabi suddetti comperando in
+Aleppo per contanti le sopradette merci e manifatture provvedono li
+mercanti delle spezie, onde possano adempiere alle commissioni o
+tratte che lor vengono ingiunte dalli loro corrispondenti proprietari.
+
+Utile pertanto e per noi vantaggioso ravvisando questo commercio,
+ci siamo perciò applicati nel cercare quale protezione venga nella
+detta scala di Aleppo donata al nostro traffico, e rilevassimo per il
+fatto essere presentemente appoggiati questi affari ad una ditta
+ebrea, e ciò fino a che si trasferisce a quelle parti la suddita persona
+di Domenico Serioli in qualità di deputato, dipendente questo
+dal veneto console in Cipro, nella di cui scala doveva per decreto di
+Vostra Serenità 10 aprile 1770 risiedervi in figura di console nostro
+Girolamo Brigadi che attualmente ne sostiene il carico. Sembrando
+a noi nelle già esposte circostanze di questo commercio non adattata
+la figura di un deputato, perciò chiamati i capi del Consorzio di Egitto
+e pur quelli di Cipro e Sorìa, ed eccitati a porre in scritto che a
+pubblici rispetti rassegniamo se convenisse unire li 2 Consorzi e le
+di loro rispettive casse, se più utile fosse a quel commercio destinarvi
+colà un console o pur bastasse lasciarvi un deputato, finalmente
+se la persona che avesse a sostenere il carico in Aleppo potesse
+soffrire l'annuo aggravio di piastre 600 da corrispondersi al
+veneto console in Cipro; mostrarono anzi la necessità di trascegliersi
+un console in Aleppo, indipendente da quello di Cipro, di sollevarlo
+dall'annua contribuzione delle accennate piastre 600, e perfino di
+unire i due Consorzii e le casse.
+
+Ed infatti essendo li Consorzi stessi di Cipro, di Egitto e di Sorìa
+composti di un numero di negozianti che per lo più negoziano del
+pari nell'uno e nell'altro luoco, ne diviene che le viste dell'interesse
+sieno comuni e che questi due corpi abbiano ad essere diretti colle
+stesse massime e con gli stessi principii.
+
+Ben è vero però, che la pratica fin'oggi corsa nel metodo del pagamento
+dei consolati è stata eseguita in modo differente. Ma è vero
+altresì che questi rispettivi consoli si mantengono con li diritti
+consolari che si ricavano dalle merci andanti e venienti da quelle scale,
+con questa diversità però che il Consorzio d'Egitto corrisponde al
+suo console generale un annuo ed idoneo assegnamento, ed egli invece
+esige per cassa nazionale a questa parte tutti i diritti consolari;
+ma il Consorzio di Cipro e di Sorìa, che non tiene cassa nazionale, assegna
+alli suoi rispettivi consoli in moneta turca tutti i diritti consolari
+sopra il valore delle merci andanti e venienti, che risultano in
+ragione di 2 per 100 delle stime delle dogane turchesche, e mercè
+di tali esborsi viene la nazione protetta e resa immune da ogni altro
+aggravio.--Ora pertanto che la esperienza delle cose corse e l'indole
+delle presenti ci documenta, sembra perciò che convenga al
+rispettivo interesse dei commercianti ed alla buona disciplina del
+commercio l'unione di questi Consorzi nella parte che tende al pagamento
+dei consolati, da farsi sempre da ognuno indistintamente a
+Venezia, onde andrà a passare tutto il soldo in una cassa nazionale.
+Oltre il ravvisarvi per le importanti viste di quel commercio necessaria
+la residenza di un console in Aleppo dalli medesimi negozianti
+che là vi trafficano come abbiamo accennato, altro riflesso ancora
+persuase di aderirvi, mentre essendo stata eletta per lo innanzi la
+figura di deputato nella supposizione che risparmiar potesse molte
+spese, non sussiste per il fatto la stessa supposizione poichè i Turchi
+soliti a ricever regali dalla figura colà residente per la dovuta
+protezione delle rispettive loro nazioni, li professano inalterabilmente e
+senza alcuna diminuzione, nè potrebbero minorarsi senza molta dispiacenza
+di quei comandanti, i quali non distinguendo deputato da
+console, riguardando sì l'uno come l'altro come rappresentante la
+nazione, allorchè essi non rimanessero contenti, ne succederebbe
+inevitabilmente una rovinosa conseguenza pei mali trattamenti che
+riceverebbe la nazione e chi la rappresenta, con pericolo e danno del
+nostro commercio.
+
+Se in Aleppo pertanto devesi per gli addotti motivi destinare un
+console, che per le informazioni prese e per le asserzioni scritte dagli
+stessi capi delli due rispettivi Consorzii, il più utile ed il più
+opportuno non sappiamo riconoscere se non se il veneto suddito Domenico
+Serioli persona di tutta probità e cognizione, avendone già dati saggi
+nell'esercizio del vice-consolato di Cipro con molta sua laude e nostra
+approvazione sostenuto; indebita perciò comparisce l'annua corresponsione
+delle piastre 600 verso il Briganti console in Cipro: sì
+perchè tal sottrazione gli toglierebbe il modo di potersi mantenere; sì
+perchè lo stesso Briganti, lorchè risiedeva in Aleppo, considerando
+non bastevoli i proventi consolari che senza alcuna diminuzione esigeva,
+supplicò in seguito che gli fossero aggiunti i dritti per le mercanzie
+che andassero e venissero da Alessandretta, Cipro, Acri ed
+altre scale; si perchè finalmente il ricavato di alquante merci che
+dalla dominante colà si spediscono passano con cambiali in danaro
+in Cipro e nelle coste della Sorìa per la provvista dei coloni e di altri
+generi necessari al carico delle venete navi di ritorno a questa
+parte.--Quando pertanto dall'eccellentissimo senato venga adottata la
+massima di destinar questo console ad Aleppo indipendente da
+quello di Cipro, vorrà pertanto V. S. precisamente stabilire che il
+Serioli abbia da rimanere sollevato da tal contribuzione tanto per il
+passato che per l'avvenire. E che sì l'uno che l'altro debbano conseguire
+un annuo certo ed idoneo assegnamento, da esser loro corrisposto
+dalla cassa nazionale che dovrà tenersi in questa parte ed in
+cui avranno ad affluire tutti i diritti consolari spettanti alli sopradetti
+due consoli, come si accostuma per quello del Cairo. Ma siccome
+per deficenze dei lumi non si può ora fissare il preciso annuo
+quantitativo, così si sono eccitati i capi delli sopradetti due Consorzi a
+denotarci qual provisionale assegnamento stabilir si potesse a dovuto
+mantenimento di ambedue questi consoli, sopra il qual punto
+non avendo essi per ora esibiti i loro pensamenti, ci riserbiamo
+perciò di produrre il reverente nostro parere in altra scrittura.
+Avendo la particolarità di questo consolato somministrato a noi argomento
+di riconoscere nella generalità dei consoli singolarmente del
+levante, la inosservanza e la indisciplina anco riguardo alla esazione
+dei cottimi e delle avarìe, faremo pertanto nostro impegno il rintracciarne
+i disordini, per quindi rilevati portarne distinte le relazioni
+all'eccellentissimo senato per gli opportuni rimedi e compensi.
+Ma poichè tale importante argomento esigerà qualche dilazione di
+tempo, così vorrà intanto la sovrana autorità rinnovare la tanto utile
+e salutar legge, che i consoli abbiano coi metodi soliti e praticati ad
+ogni quinquennio ad essere ammessi alla ballottazione o per la loro
+riconferma, o per la dimissione dal servizio, a norma delle loro
+direzioni. Grazie.
+
+Data dal Magistrato dei V. Savi alla Mercanzia li 23 decembre 1762.
+
+ MARCANTONIO TREVISAN--L. ANDREA DA REZZE
+ GABRIEL MARCELLO--ALVISE CONTARINI
+
+ _Savi alla Mercanzia._
+
+ _Senato Mar., Filza 1110._
+
+
+DOCUMENTO LXXIX.
+
+1762, 29 decembre in Pregadi.
+
+Sollecito il benemerito magistrato dei Cinque Savj alla mercanzia
+in riconoscere i traffici e le utilità derivanti alla veneta nazione dal
+commercio, che ella esercita con la piazza di Aleppo, rappresenta
+nella diligente scrittura ora letta, che riapertasi di presente la
+comunicazione con la Persia, molto contribuisce allo smaltimento dei
+generi nostri il libero passaggio delle carovane di Bassora e Bagdad
+per Aleppo e Damasco, e quindi descrive i vantaggi che ne colgono
+i sudditi negozianti dalle spedizioni che fanno in dette piazze di
+merci di Germania, di robe, allume, perle false, conterie ed altre
+nazionali manifatture.
+
+Dalla descrizione di un così utile e vantaggioso commercio, passando
+a riflettere alla figura non addattata di un veneto deputato,
+stabilito col decreto 10 aprile 1760, riferisce il magistrato stesso le
+commissioni che dietro a tale prudente considerazione ha creduto
+di dare ai capi del consorzio di Egitto e a quelli di Cipro e Sorìa,
+per li riflessi dei quali si vede risultare ad evidenza la necessità di
+doversi stabilire in avvenire un consolato in Aleppo indipendente
+da quello di Cipro, di sollevar nel frattempo il deputato dalla
+contribuzione di piastre 600 all'anno imposte a favore del console
+Brigadi (di Cipro), e finalmente di unire li due consorzi e casse,
+fissando ai rispettivi due consoli quell'annuo assegnamento che sia
+conveniente ai rispetti e convenienze dell'uno e dell'altro consolato.
+
+Utili riconoscendosi dalla maturità di questo Consiglio tali suggerimenti,
+si assente a buon conto in via di massima allo stabilimento
+del console in Aleppo, indipendente da quello di Cipro in
+luogo della deputazione; e che debba assegnarsi all'uno e all'altro
+un congruo stipendio, con l'oggetto che il pagamento dei consolati
+abbia a farsi a questa parte come si pratica per quelli di Egitto;
+mentre per quello sia alla proposta unione dei consorzi e casse e
+rispettivi assegnamenti dovrà il magistrato stesso ricercare ai capi
+predetti se nel proposto espediente vi sia pure concorsa la volontà
+dei rispettivi consorzi, con tutto il di più che tiene rapporto alla
+materia.
+
+Al giungere di tali riferte, che colla maggiore sollecitudine porterà
+il magistrato alla cognizione del senato, si fisserà parimenti quell'annuo
+stipendio dovrà assignarsi ai consoli di Aleppo ed a quello del
+Cairo, sospendendosi la contribuzione delle piastre 600 che dal Serioli
+doveano corrispondersi al Brigadi.
+
+Nel rimarcarsi infine con sensibile rammarico quanto accenna il
+magistrato rispetto all'innosservanza e indiscipline dei consoli,
+singolarmente del levante nella esazione dei cottimi ed avarìe, attenderà
+questo Consiglio le premesse relazioni, per quindi addattarvi gli
+opportuni rimedii, unitamente a quanto prescrivono le leggi e i decreti
+sul generale dei consolati e ciò a lume delle più convenienti
+deliberazioni.
+
+ De si 82
+ De no 3
+ Non sinceri 3
+
+ CESARE VIGNOLA _Segretario_.
+
+ _Fra i nostri Codici._
+
+
+DOCUMENTO LXXX.
+
+ _Copia de una letera copiosa, scrita per ser Donado da
+ Leze q. ser Priamo da Padova, a dì 14 settembre 1514,
+ drizzata a Zuan Jacomo Caroldo secretario._
+
+Come per sue lettere è avisato esser avisi da Costantinopoli del
+progresso che aveva fatto il signor Turco contra le genti del Sophì
+quali erano ritirate e el signor era intrado nel paexe 4 zornate et
+che lo exercito del dito signor Turco essendo in certe montagne havea
+patido de vituarie e che da poi per via di Trabisonda sono sta
+soccorsi, et era venuto 14 mille Giorgiani sul campo Turchesco li
+quali se oferivano de darli vituarie per il campo e che il signor
+Sophì non se sapea dove fosse et il signor havea deliberato andar in
+Tauris; a le qual nuove risponde a parte a parte licet non habi le
+scripture lì, et tutavolta essendo aiutado da domino Zuan Maria
+Anzolello citadin vicentino qual stete con l'avo de questo signor ani
+20, e se ritrovò quando el dito signor andò contra Ussum Cassam
+sempre nel campo si che scriveva cossa che li piaceva, ecc.
+
+Sempre che el Turco vol far exercito per andar in levante se aponta
+cum quello in mezzo della Natolia paese atto a nutrir li exerciti nel
+qual loco andò Baiezid signor Turco contra Tamerlan et li fo roto e
+preso e messo in una gabia di ferro dove morite e cusì fece Maumetho
+avo del presente signor quando l'andò contra dito Usson Cassam si che
+questo sarà el principio del camino che ha tegnudo el presente Selim.
+E qual camin tolse verso Amasia che è partendosi dal loco de Ancira
+per greco a man manca et è zornate sei da campo. Da questo loco de
+Ancira a banda destra per ostro se va al Cogno per sirocho alla
+Caramania e per sirocho a levante se va alla Cazaria. Ma torniamo in
+Amasia seguitando il viazo nostro. Amasia è una città grande murata
+quale era sedia del soldan Achmash posta fra colli ha uno castello
+alla parte di tramontana sopra uno monte, passa per la dita citade una
+fiumana la qual nasse nelle montagne del Tochat et come la pasa dita
+cità per miglia 10, se volze per maistro andando per vallade tra
+montagne grandissime buta in mar mazor avente Sinope cità nominata.
+Dala cità di Amasia per due zorni de campo se va al Tochat terra
+murada dove se fan pani da seda assai et chi se partisse da questo
+locho et chi andasse per grego per 100 mia anderia in Trapesonda;
+lassamo questo camin che viene al proposito nostro. Dal Tochat per
+dieci zorni da campo se va a Sivas casal grande e l'ultimo del paese
+del signor Turco, lontan dal qual per miglia cinque passa una fiumana
+grande la qual nasse nelle montagne apresso Trapesonda discore Cazaria
+et si mette in lo Eufrates. Sopra della strada partendosi da Sivas per
+passar el dito fiume v'è un ponte de piera grande, questa è la strada
+principal e più comoda a tutti quelli che voleno andar in Tauris
+passato dito ponte intrase nel paexe de Erzingan qual è parte de la
+Armenia minore et è del signor Sophi paese montuoso circumdato da due
+parte da montagne grandissime, da tramontana in parte montagne de
+Trapesonda ed in parte da la terra de Giorgiani, da levante le
+montagne che divide la Armenia mazor e menor le qual principia da li
+monti dei Giorgiani e va per ostro fino a lo Euphrates sopra le qual
+le gente del paexe fuze quando li vien invasion alcuna come ha fato al
+presente. Ma perchè si dice chel Sophis è retrato e non se trova,
+scrive lui tien certo, el non se trovi a quelle bande perchè come el
+scrisse lui feva gran guerra nel paese de Zagathay et haveva da far
+non solum con li fioli del signor de dito loco ma haveva etiam al
+incontro uno barbaro di diti fioli quale uno de li 7 soldani della
+Tartaria, si che tien lui non sia stato a queste bande si potria dir
+che gente sono queste che ha fato mover il signor Turco avvisa el
+signor Sophì per voler ajutar soltam Murath havea mandato comito a li
+paesi soi che confina con il Turco. Tutti obedisse al dito Murath e
+lui haveva fatto exercito de gente comandato a nostro modo, però sono
+retrati e questo sarà il vero. Passando el fiume Lys se intra nel
+paese de Erzingan el primo loco che si ritrova se chiama Niessier
+posto sopra un monte lontan dal fiume Lys mia do a banda mancha del
+dito locho andando per monte se trova uno altro castello: e da questo
+per una zornata dessendendo in capo del monte dove se fa lume de
+rocha, loco murato e forte, e questo è quello che in le lettere si
+chiama Cussari è paexe sterilissimo, e quando al signor Mahumeth fo
+li, el suo exercito patì grandemente come ha fato al presente Selim,
+da questo loco per zorni doi per campagna e coline se va in Erzingan e
+le dite campagne è dette de Erzingan, questo locho non è murato, ma
+hanno castello quando vi andò el signor Mahumetho avo de questo signor
+fo trovato pocha gente perchè tutti eran fugiti a la montagna, fo
+trovato in una chiexa de ditto caxal un vecchio qual aveva assai libri
+intorno et essendo andatti dentro molti Turchi dimandato chi l'era non
+respondendo fo morto. Da poi se intese che l'era gran philosopho el
+signor Mahumeth se ne dolse assai di questa tal morte.
+
+Partendose de Erzingan per miglia 10 se ritrova una fiumana grande la
+qual nasce nelle montagne che divide la Armenia mazor da la menor;
+passato detto fiume se entra in un paexe qual dura due zornate fino al
+fiume Euphrate dove è el passo solito a passar le gente che vano in
+Tauris, quì il fiume è larghissimo, fa de molti polexeni dentro
+giarosi. Quivi se apresentò el signor Mahumetho cum lo exercito suo
+per voler passar, dal altra banda del fiume se ritrovava le gente de
+Ussum Cassan. El signor Turco volse far experientia de dover passar se
+anegò Asmurath bassà della Romania et assai altri, si che tra
+annegati, presi et morti se perse de le persone 12 mille. El signor
+Turco, visto non poter far altro, lassò la impresa del passar et andò
+cum l'exercito seguitando el fiume verso levante per zorni due e mezo.
+Dapoi voltatosi per maistro abbandonato el fiume intrò in algune ville
+dove el retrovò esser passato Ussum Cassan a traverso di quelle
+montagne furno a le mani el fu rota a la gente de Ussum Cassan et
+morto Ezeniel suo fiol prese li cariazì e pavioni e le gente furono
+fugate dopo de questo el dito signor Mahumetho se redusse a le sue
+terre e messo lo exercito intorno in termine di 17 zorni l'ebbe a
+patti, questo è quanto operhò el dito signor Mahumetho contra Ussum
+Cassan el qual non havea la mità del poder che ha al presente el
+signor Sophì, sì che questa è la conclusione et opinion nostra che più
+altro non passerà de quello fece suo avo. E si el passera el camin che
+aveva a far dito signor per andar in Tauris e questo passato che
+l'averà lo Euphrate troverà do strade, una verso levante, l'altra
+verso ostro e sirocho; quella verso levante è strada inusitata per
+esser mal habitata passando Palu che uno castello sopra un monte,
+sotto del qual passa lo Euphrate se ritrova campagne che produce
+giunchi e non se habita, salvo a pe di monti, siche qua exercito non
+po andar. La strada in ostro e sirocho è quella che è usitata dove
+vanno caravane, sichè partendose dal fiume per pocho spatio se trova
+montagne nel principio dele qual è uno castello andando per valle et
+monti se ritrova Angora per due zornate et per due altre pur vallade e
+monti se discende in una pianura dove è Amith, questa è città murata
+et ha un castello sopra un monte, qua se fa grandissime marchatantie
+sì per la Sorìa come per la Persia. Dal dito loco de Amith per garbin
+se va per 6 zorni in Alepo. Qui stanzia el capetanio zeneral del
+signor Sophì; da questo loco per andar in Tauris ghè do strade le qual
+vanno a una cità nominata Tiflis la quale è posta fra due montagne et
+è passo fortissimo sì per el sito del loco come per la fiumana che fa
+forte el dito passo. Quivi ne sarà da far assai.
+
+Da Amith per sirocho se va a Mardin che è passo sopra un monte et è
+zorni cinque, da Mardin per zorni do per levante se va in
+Askaranchief, quì se ritrova da la banda da levante del dito locho una
+fiumana grandissima che quella che vien per Amith, questa fiumana è
+profonda et ha le rive altissime, sichè ruinato el ponte che passa
+dito fiume è impossibile che exercito alcun passa da el dito locho de
+Askaranchief, per 3 zorni pur per levante se va a Tiflis, hor
+partendose de Amith per levante se va per una vallada larghissima et
+abitatissima per zurnade 10 se ariva a Tiflis e nel mezo del camin se
+ritrova una piccola terra de un signor el qual non volea dar
+obedienzia al Sophì e ghe mosse el campo el have per forza e tagliò
+tutti a pezi, al presente è tuto rovinato. Quando se parte da Tiflis
+per levante per 3 zorni declinando uno poco a la mancha se trova Van
+la quale è in principio de un lago chiamato dello stesso nome, el qual
+è longo miglia 100 largo 20, l'acqua sua è salsa e non è poca
+maraveglia perchè essendo detto lago in mezzo de la Armenia sia salso.
+El se ritrova uno altro lago arente Tauris do zornade lo qual è salso
+et è grande più de 20 miglia, longo se chiama Salamas del quale se
+traze sai assai de la qual se fornise la Media, Persia, Armenia et
+Mesopotamia.
+
+El lago dito de Vanar ha tre insule dentro, una è desabitata e le
+altre due habitate, la principal se chiama Santa Croxe, l'altra Santa
+Maria, quella di Santa Croxe è miglia do lontan da terra da la banda
+de ostro del lago, la qual insula ha uno monasterio dove sta un
+patriarcha con 100 monaci, in questo monasterio Jacub signor de Tauris
+fiol de Ussuni Cassam fece custodir sua sorella major che fo de Shàh
+Aider padre del signor Sophì insieme cum el fiolo qual stete 7 anni et
+quando fo messo ne haveva nove morto Jacub andò nel paexe del padre e
+fecesi signor, del qual al presente non se dirà altro, ma andando a
+Van dal dito loco suso per el lago per una zornata se trova altri
+casali, fino che dopo 10 giorni, se arriva a Tauris. Tauris è in
+pianura et è in sul confin de la Media et de la Armenia, volge mia tre
+murato de terra dove è la stanzia di signori de la Persia, avanti che
+diti signori l'avvesseno dito locho de Tauris la stanzia sua era in
+Susa. Resta a dir de' Giorgiani ma per non esser al proposito a questo
+cammino non se dirà altro.
+
+ _Marin Sanudo, Cod. Marciani, vol. XIX._
+
+
+DOCUMENTO LXXXI.
+
+ _Sumario de una lettera de ser Donato da Leze scrita a
+ Zuan Giacomo Caroldo, secretario ducal, a dì 7 octubris
+ 1514._
+
+...... Et quanto a la parte de venir le spetie in Trapesunda per el
+seno Persico, qui soto noterò il modo se solea tenirse neli tempi
+passati, essendo l'impero de Costantinopoli ne le man dei Greci. Li
+navili che venivano dall'India cum spetie non solevano andare nel mar
+Rosso, ma tutti venivano nel seno Persico, nel qual golfo è uno porto
+dove buta l'Eufrate, quivi entrava li navili e si conduceva alla cità
+de la Balsera, la qual è sopra la riva del dito fiume, mìa 50 lontan
+dal mar. Parte de le qual specie si conduceva in Trabesonda et parte
+in Erzingan e de lì alla terra, da poi essendo el deto paese in
+guerra, rote le strade fu forza ai mercanti condurle nel seno Arabico
+come fanno al presente.
+
+La cità della Balsera è grande e mercantesca, dove se fa faccende
+assai, come de fide degni armeni ho inteso, et è situata ne la
+provincia de Babilonia. Da questo loco in Trabesonda sono giornate XXX
+a mìa XXV per zornata. Sicchè tanta strada feva dita mercanzia e lungo
+saria narrar li lochi dove capitavano, e de Trabesonda con navigli se
+conducevano a Costantinopoli. L'altra strada che è Astrakan,
+partendosi dalla Balsera e fuori per tramontana al fiume Eufrate fina
+dove se congiunge Tigris che è zornate 8, e de lì a Cazan cità sopra
+el Tigri giornate 4, poi se passa pur per tramontana molte zornate de
+caravana fino a la gran cità de Schamachi, e da detto luoco fina in
+Bachù che è posta sopra il mar Caspio zorni 4. Quivi è una cità dove
+se fa gran fazende, da la qual è ditto mare de Bachù. In questo loco
+se cargava le spetie sopra li navigli e se conduceva in Astrakan terra
+dei Tartari posta sopra il fiume Volga e de qua per 8 zorni chi
+volesse andar alla traversa se andaria alla Tana per la campagna che
+per esser disabitada se va suso per el fiume, poi se traversa al dicto
+loco de la Tana in zorni 16. Quivi venia le galere de Venezia e
+levavano dicte spetie come è scritto nell'itinerario di Messer Josafat
+Barbaro.
+
+ _Marin Sanudo, Cod. Marciani, vol. XIX._
+
+
+DOCUMENTO LXXXII.
+
+ _Copia de una letera de ser Donado da Leze, podestà e
+ capitano a Rovigo, scrita a Zuan Jacomo Caroldo,
+ secretario. Data a Rovigo adì 2 novembre 1514._
+
+Per lettere vostre de ultimo del passato son avvisado, esser nove
+importantissima venuta al clarissimo Gritti da Ragusi, come el signor
+turco Selim a dì 23 agosto su la campagna de Choi ha fatto zeneral
+battaglia col signor Sophì con crudelissima strage dell'esercito suo.
+Tandem era restato victorioso et era fugito detto signor Sophì e lo
+signor Selim dovea andar in Tauris, pregandomi che io vogli far
+risposta sopra di ciò. Io desideroso di satisfar al voler vostro,
+anchor che sii occupatissimo in diverse cose et abi dei gran fastidj
+in questo locho, non resterò che io notifichi li lochi et siti che
+potrà andar detto Selim, et dove si potrà ritrager el detto Sophì, per
+ritornare iterum a la campagna; ben ve dirò questo che Selim è entrato
+troppo dentro, che da Choi dove me scrivete esser sta la battaglia fin
+al principio del so paese sono giornate 25, et avendo avuto una tal
+rotta qual me scrivete non potendose refar per esser el paese tutto
+per el signor Sophì non so come el farà se iterum un altro esercito
+adosso li venirà, nonostante questa vittoria, facio mal juditio del
+fato suo come qui soto intenderete.
+
+Choi è uno casale grande sopra la campagna, non è murato e da questo
+luoco fin in Tauris sono sei zornate. In tuta campagna, se ritrovano
+due loci grandi, due zornate lontani l'uno dall'altro chiamati Moriam
+et Sophiam, come vedrete ne le mie lettere per avanti scritteve. Sichè
+dicto signor Turco anderà in Tauris, et sono certo che li se
+affirmerà, perchè el signor Sophì s'era lontano da lui, et volendo
+andar a trovarlo vorrà del tempo. S'el Sophì serà vivo potrà far gran
+numero di zente et presto in diverse provincie come è nella Persia,
+Kerman, Eri, Ghan, Fars, et Shirvan. Tutti questi paesi sono
+abbondantissimi de uomini. Accostato a qual voi di questi loci con
+quelle poche zente se ritrova ritornerà iterum alla campagna e serà
+alla condizione di Antheo che reassumeva le forze tante volte quante
+la terra toccava. Et acciò intendiate li paesi scripti de sopra:
+
+Tauris è in li confini de la Media et Armenia, guardando dal dicto
+locho di Tauris verso levante a banda destra è la Persia, Cherman
+Irak. La principal cità de presente della Persia è Schraz, la quale è
+lontana da Tauris per levante e scirocco zornate 20, e da lì in Kar
+altre 20. Shiraz è di sotto da questo verso ostro per mezzo l'isola de
+Ormus. Da tutte queste tre provincie se pol trazer una gran quantità
+de zente et massime de Schiraz et Persia. La dicta cità de Schraz fa
+200,000 anime ed è murata. Altre volte ribellò a Ussun Cassan de
+volontà de un suo figliuolo che voleva farse signor, sicchè da questi
+loci potria esser tratto esercito potentissimo, ma tengo non andrà a
+questa banda, ma anderà ad altra parte verso tramontana per aver li
+Georgiani con lui, quali sono inimicissimi col Turco ancor che
+venissero nel suo campo. Questo farieno per non se lo retirar adosso
+per confinar loro con Trapesonda.
+
+Or torniamo a Tauris; partendosi de lì, andar per greco per 7
+giornate se trova Ardevil, confina da ponente con el paese de Shirvan
+dove è la gran cità de Schiamachi. Et il paese de Schirvan confina con
+li Giorgiani verso maistro dove è Emircapi dicta e porte de ferro, et
+da questa banda potrà aver soccorso numeroso sì dai Giorgiani come da
+quelli altri paesi nominati. Puol aver etiam soccorso grande de
+Azerbigian che confina da levante col paese de Ardevil, et etiam de
+Sara che è sopra el mar Caspio. Se potria dir che el potesse trager
+zente assai dal paese de Corassan, ma per esser novi sotto el suo
+dominio non credo che vorrà di quelle. Se potria anco servir di bona
+zente de Ispaan et altri paesi che sono in la Media. Sicchè per
+concludere tengo farà grandi eserciti per esser ben voluto da tutti e
+liberalissimo. Sta che, come ho dicto di sopra, mi dubito assai del
+fatto de Selim.
+
+ _Marin Sanudo, Cod. Marciani, vol. XIX._
+
+
+DOCUMENTO LXXXIII.
+
+_Relazione di Persia, del clarissimo messer Teodoro Balbi
+console veneto nella Siria dall'anno 1578 al 1582._
+
+_Serenissimo Principe,_
+
+Dalla guerra di Persia, nella quale con numerosissimo esercito e
+con gran spargimento di sangue contendono insieme due potentissimi
+re del mondo, non mi ha parso poter avere informazione della
+quale la Serenità Vostra possa in parte rimanere soddisfatta, se non
+coll'aver minutamente inteso se le forze del presente esercito come
+di ogni altra particolarità con cui si possa far giudicio, come il re
+persiano sia per resistere alli assalti turcheschi, e con che ordine e
+fondamento possa muover le armi contro un tanto forte inimico. Così
+mi sono andato, con più certezza che ho potuto, informando delle
+entrate e spese di detto re, della milizia che egli ha, dell'ordine del
+guerreggiare e stipendiar li soldati, dell'obbedienza che gli porta il
+suo popolo, di molti altri successi nelli tempi passati nella creazione
+di re, dalla quale si può comprender la durazione di quell'imperio,
+e di molte altre cose pertinenti alle forze e poter suo; le quali tutte
+ho voluto far sapere alla Serenità Vostra con questa mia scrittura,
+non aspettando di farlo personalmente nel mio ritorno a Venezia, per
+sapere quanto più ora, che si fa questa guerra famosa appresso tutti
+li principi del mondo, erano desideratissimi tali avvisi, di quello sarà
+di qui a tre anni, quando forse sarà compito il guerreggiare in
+quelle parti. Supplico intanto Vostra Serenità che in questa mia relazione
+attenda più alla volontà e desiderio con che io la faccio, che
+è di darle quanto più per me di sua soddisfazione; perchè del resto
+sono sicuro che per la mia poca esercitazione nel dire non sarà
+degna del suo cospetto, e per non essere stato io nella Persia, nè
+aver ragionato con persone maggiormente istruite di quel regno, potrà
+parere in molte parti imperfetto.
+
+È posta la Persia sotto il clima stesso di Venezia e dell'Europa,
+e nella parte di tramontana dove è il mar Caspio è montuosa e freddissima,
+da quella di mezzogiorno è pur anco montuosa ma fertilissima
+e calda. Ha molte fontane e fiumi, e dove è il golfo d'Ormuz
+è dal mare perfino bagnata. Confina coi Tartari e con altri re idolatri.
+Dove è la città di Vastan ed altre città dalla parte di ponente
+confina con Turchi e Georgiani.
+
+Ebbe questo imperio molti re, dei quali siccome è stato scritto
+copiosamente da molti scrittori, così ora non tocca a me ragionare
+che di quelli che della legge maomettana in quà hanno regnato.
+
+Il primo dei quali fu Ismail Gioneid che seguendo la legge di Alì
+et per questa cagione perseguitato dai Turchi fuggì in queste regioni
+nella città di Ardevil, dove vivendo vita esemplare e da tutti i
+circonvicini tenuto per santo, venne in tanta reverenza appresso ciascuno
+che ridusse molti di quei popoli alla fede di Alì, essendo da
+loro tenuto per capo. Così visse molto tempo e dopo la sua morte
+successe Haider, il quale non stette molto che in guerra fu morto
+restando suo erede Ismail che dopo gli idolatri di Nembrod fu il
+primo che ebbe titolo di re della Persia, e quasi di tutta se ne fece
+padrone sottomettendola al suo impero con molti regni e ducati di
+fede turca. Combattè con sultan Selino, e per causa delle artiglierie
+fu rotto. Fu uomo liberalissimo e sopratutto coi soldati spendeva
+quanto aveva, e la sua morte ne diede il segno che pochissimo oro
+se gli ritrovò. Fu bellicoso e sopramodo si dilettò della caccia.
+Fabbricò una gran moschea nella città di Ispahan, morì ad Ardevil,
+dove era andato a visitare la tomba di suo padre l'anno 1523,
+avendo xv anni con assai buona fortuna amministrato il regno.
+
+Il figliuolo per nome chiamato shàh Thamasp padre del presente
+re successe nel regno in età di 11 anni e ne regnò 50. Guerreggiò con
+Selim quantunque non volesse mai seco venire a giornata, per la
+esperienza che ebbe dal padre dell'artiglieria; prese Tauris città
+principale di quel regno e di nuovo la riacquistò, fece la pace con
+detto Turco e promise di mai rompergli guerra, siccome fu veduto
+nelli capitoli fatti tra loro, nè fu detto che la fortezza di Kars fosse
+gittata a terra, e che per 8 miglia da una parte e dall'altra fosse
+fatto deserto affinchè in niun tempo potesse nascer mai fra circonvicini
+dissensioni. Così mai l'uno contro l'altro mosse le armi, anzi
+in occasion di bisogno si promisero soccorso. Il detto shàh Thamasp
+andando contro un re georgiano a questo e quello inimico così fece,
+e lo vinse a tempo che d'ogni altra cosa pensava che alla guerra per
+esser l'invernata e d'ogni intorno la neve, ed oltre il sacco e bottino
+che fece menò un 30 mille anime fra uomini e donne da 15 fino
+ai 30 anni.
+
+E perchè si trovavano del re morto 24 figliuoli tutti in diverse
+città del regno divisi, che intendendo la perdita del padre e della
+città regia, nissuno se ne fece padrone chiamandosi re di quelle,
+e ne restò il regno in 14 parti diviso. Uno di questi fratelli è Simbes
+che è quello che l'anno passato era in poter del re di Persia
+e che prometteva andar ad infestar li passi e non lasciar andar
+niuna cosa all'esercito dei nemici, ed acciocchè gli fosse data credenza
+si fece turco-persiano. Siccome scrissi a Vostra Serenità è
+uomo di grandissima stima, e tanto che in qualcuno è animo che se
+questi è da parte dei Persiani, basti lui a metter in gravissima necessità
+i nemici. Son tutti i suoi georgiani soldati veterani dati a
+vita comoda, che non hanno alcun pensiero nè cura della cavalleria.
+Dicono discender da una figliuola di Salomone. Tengono altari e
+chiese come le nostre con figure del Salvatore e della Beata Vergine.
+La sua sede è ora a Tiflis che rende tributi al regno di Persia.
+
+Fu quel Shàh Thamasp il primo che andò ad abitare Kasbin ed
+ivi poner la sedia; e quella città era per avanti antica villa suddita
+del re di Ghilan, il territorio della quale per lunghezza è 18 leghe
+e per larghezza 14, situata in mezzo di alte montagne dalla parte di
+tramontana, dove la neve in ogni tempo dell'anno si trova; e questo
+fece per sicurtà e per esser in mezzo del suo regno in sito fortissimo,
+e di essa ne ha fatto una città principalissima. Si chiama
+questa villa Kasbin che in sua lingua non vuol dir altro che castigo,
+perchè a quel tempo in essa erano rilegati tutti i malfattori
+che non erano giudicati a morte; ed ora è città nobilissima adorna
+di grandissime fabbriche e giardini di molta spesa, fra li quali ve
+n'è uno del proprio re, di spesa di più di 12,000 ducati, per la cui
+bellezza lo chiamano reest che in lingua loro intendono paradiso.
+È città popolatissima che dicono che ad ogni richiesta del re gli
+sono sempre pronti 30,000 cavalli, il circuito della quale è intorno
+a leghe tre. Ebbe il suddetto shàh Thamasp dal re dei Tartari il regno
+di Candar in dono per l'aiuto e soccorso che egli diede per
+rimetterlo in stato al tempo che fu rotto nel regno di Cambaia.
+
+Fu questo shàh Thamasp crudel tiranno, che chi vedeva ricco e di
+qualche autorità nel suo regno lo privava della roba, e se non gli
+toglieva la vita gli faceva cavare gli occhi; di niuno suo capitano o
+cavaliere si fidava, nè d'alcuno voleva consiglio; era avarissimo e
+per accumular danari mandava perfino al bazar le proprie vesti,
+tratteneva il soldo che prometteva ai soldati, per il che 15000 e più
+abbandonarono la Persia facendosi vassalli dei Tartari ed altri re
+delle Indie, per non esser sottoposti a un tanto tiranno. Usava d'anno
+in anno rinnovar la moneta facendola fare di metà valor, e non si
+stampava dell'altra, proibendo quella, e quasi tutta la colava nella
+zecca, e di questa ragione nelle altre città del regno cavava danaro
+grandissimo, che non si mette in computo delle sue rendite. Alla
+sua morte gli fu trovato fra oro argento e gioie, cosa che par impossibile,
+nondimeno mi è stata confermata da più bocche più di 80 milioni
+di ducati, tra li quali v'erano 17 milioni battuti a maidini d'oro.
+Lasciò fra cavalli, cavalle e cammelli al nº di 100,000. Morì del 1576
+ai 11 maggio, avendo regnato 50 anni. Poche ore avanti conoscesse
+la sua morte, ordinò il suo testamento, e avanti che nel suo regno
+succedesse shàh Ismail suo figlio secondogenito, per trovarsi il presente
+Mohammed Kodabende dedicato alle cose della sua legge e
+per aver corta vista: e si fidò pur di 4 suoi capitani che essi chiamano
+sultani, il nome dei quali sono: sultan Ibraim mirza, suo nipote
+che si trovava in alcuni suoi castelli discosti da Kasbin 6 in 7
+giornate dalla parte di levante, al qual fece intender venisse con
+quante più forze potesse, così fece venendo con 12 mille cavalli:
+mettendosi nella casa regale, e datogli dal detto re autorità del governo,
+e fattolo camerier principale con autorità di portar la spada
+che a niuno è concessa; il secondo era mirza Alì sultan; il terzo
+Absalon bey; e del quarto non si è potuto aver il nome, e solo per
+il tratto intendeva andar attorno dal Derogi che a loro usanza vuol
+dir governatore del regno, il quale era quarto visir creato di più
+dell'ordinario, già per avanti trattava di far morir shàh Thamasp e
+suo figliuolo shàh Ismail per metter in sedia sultan Aider altro figlio
+di shàh Thamasp e di madre georgiana, sol perchè lui saria stato,
+sopraintendente di tutto il maneggio del regno.
+
+Sapendo adunque shàh Thamasp questo disegno del governatore
+consultò coi sultani, di tor di vita sultan Aider figliuolo suo, e lo
+mandò a chiamar con fargli dire che avanti chiudesse gli occhi desiderava
+vederlo e farlo suo successore, alla qual richiesta fu il figliuolo
+obbediente, e giunto al cospetto del padre disse il re ad un suo capitano
+chiamato Absalon bey che facesse il suo ufficio; per il che fu il
+figliuolo legato e posto in catena in una stanza con sicurissima
+guardia. Mancato il re fu tenuta detta morte secreta facendo serrar
+tutte le porte del palazzo. Il che vedendo il terzo giorno che fu li 8
+detto, il governatore ribelle non volse più tardare che Aider non
+fosse pronunziato re, corse armata mano alla casa regale con 15000
+fanti suoi seguaci, gettando a terra la prima, seconda e terza porta
+gridando a loro usanza Aider suo re. Questo vedendo li sultani che
+erano alla custodia del palazzo, mandarono nella stanza dove era
+Aider serrato, Samal bey di sangue circasso e fecero che gli troncasse
+la testa; e troncata che l'ebbe la portò in mano gettandola dalle scale
+del palazzo a piedi del cavallo del governatore nemico, che pur attendeva
+a gridar Aider re: dicendogli, piglia la testa del tuo re con
+molte parole vituperose. Ed essendo ancor essi provvisti di gran
+banda di gente e soccorsi, attaccarono la zuffa, tagliandone quanti
+ne trovavano che ascesero al numero di 4 mille e più, non lasciando
+in vita nè grande, nè piccolo, nè dell'uno, nè dell'altro sesso della
+sua prole, mettendo a sacco le case loro e dispianandole fino alle
+fondamenta; e lui togliendo la fuga con non più di 2000 cavalli
+se ne uscì fuori della città, e per necessità di fame ed altri disagi
+fu abbandonato nel viaggio dalle sue genti, e dal proprio figliuolo
+che si ricorse nella città di Kom a Sultania madre di Ismail
+e del presente re di nazione turcomanna zia di Emerkan, il quale
+al presente è capitano generale, ed è detto per sopranome Spada
+di Persia, sperando che per mezzo di lei gli fosse salvata la vita;
+ma non gli riuscì perchè de li a poco fu morto insieme con sei
+altri fratelli. E vedutosi detto governator abbandonato da ognuno
+si vestì da medico in alcune montagne fuggendo per venirsene al
+Turco, fu da alcuni cacciatori inviati da Absalon bey suo nemico,
+conosciuto e preso e condotto ad esso e tenuto fino alla venuta di
+Ismail che lo fece morire, siccome dirò più abbasso. E perchè
+per le rapine e morti che si facevano nella città, per non vi essere
+il re, pochi erano sicuri nelle case proprie, il giorno 17 Absalon
+bey ed alcuni capitani del re morto, con gran banda di gente
+andarono per la città e per li bazari assicurando e dando animo
+a ciascuno che tornasse ai suoi negozi: dicendo che il re Ismail
+non poteva far che ogni ora non comparisse: mandando bandi attorno
+che sotto pena della vita niuno avesse ardire di molestare
+nè cosa, nè persona della città; e dove si trovava un malfattore
+gli erano troncate le mani e i piedi o tagliata la testa siccome
+pareva meritasse il delitto, ponendola sopra le lancie e portandola
+attorno per la città e bazari, e con questi mezzi fecero cessare il
+spavento ed assicurare l'animo di ognuno. Facevano al mezzogiorno
+e alla sera che fossero sonate gnacchere, e fatta allegrezza con
+gridi altissimi che il re era vicino, e questo solo per tenere il
+freno a qualcuno che avesse animo di perseverar nelle stesse
+rapine.
+
+Il giorno dietro che fu alli 18 fu pubblicato shàh Ismail re,
+nella moschea grande, e di subito tutti li capitani e soldati che
+erano alla custodia della città e di tutte le circonvicine, andarono
+a levare il re che ancora si trovava in un castello sottoposto alla
+città di Ardevil discosta da Kasbin giornate dieci dalla parte di
+tramontana, dove fu dal padre relegato, per il mal animo che lui
+credeva avere contro i Turchi, et per esser di natura feroce dubitava
+calasse alli confini e fosse cagione di romper la guerra col
+Turco, e per questo lo tenne in quella fortezza appresso anni sedici.
+E giunti in vista di detto castello cominciarono a gridar shàh
+Ismail che vuol dire re Ismail, facendo molti segni d'allegrezza;
+al che però da lui non fu dato ascolto nè manco dal capitano che
+era in sua custodia congiunto di sangue col governator ribelle, e
+diceva voler combatter con loro; ma fu da Ismail ordinato che non
+facesse motto alcuno perchè in breve la visita si sapria, sì come
+fu che non stettero molto che da ogni luoco vedeva comparir gente
+ed empiersi le campagne di soldati che gridavano colle stesse voci
+Ismail re. Del che fatto certo discese dalla fortezza, ed il capitano
+che primamente non volse credere fu il primo a baciargli il piede,
+e dimandargli perdono con la spada legata al collo se l'aveva offeso,
+perchè tutto aveva fatto per non esser disobbediente al re
+morto padre suo, che già tanti anni glielo avea dato in custodia;
+e così gli perdonò, anzi concesse ad un suo figliuolo il governo
+di Tauris; e di poi gli corse ognuno a baciare il piede: e veduto
+che già si erano adunati più di 85 mille cavalli con forse 5 mille
+padiglioni deliberò incamminarsi verso Kasbin ed a mezzo cammino
+fu incontrato da sultan Mirza suo germano da parte di padre
+e cognato, e smontato da cavallo, volse il re fare il medesimo
+abbracciandolo e raccogliendolo caramente, e dopo molte parole di
+complimento lo creò suo capitan generale, confirmandolo nella stessa
+dignità la quale il padre gli aveva data, ordinando che il suo padiglione
+fosse posto all'incontro delli reali ancorchè ciò non fosse
+solito a farsi in niun tempo. E giunto alli 14 luglio alla vista della
+città di Kasbin, ivi si accampò ed alli 15 gli fu menato in catena per
+il capitano Absalon bey il governatore ribelle, e da esso re gli furono
+dette molte parole come conveniva alla sua infedeltà, e se lo scacciò
+davanti serbando la sua morte a pochi giorni. Dopo, lui stette fino
+li 17 facendo molte giustizie crudeli. Venne fino alle porte della
+città sopra 12 cavalli cavalcando or sopra l'uno or sull'altro, per
+segno delli 12 figliuoli di Alì suo profeta; e per timore non gli
+fosse tirata qualche archibugiata e fosse morto, con 20 suoi più
+fidati si mise in una strada dove non era aspettato e per la porta
+del giardino ascosamente se ne andò nel palazzo reale, facendo che
+il suo capitano generale andasse sotto l'ombrello per la strada ove
+tutto il popolo stava aspettandolo.
+
+Non stette molto che divenne crudele sopra ogni altro non perdonando
+ad alcuno della stirpe del governatore ribelle, nemmeno al
+cognato creato da lui capitano generale che tutti fece morire insieme
+con dieci fratelli, chi di veleno e chi strangolandoli, fuori che il
+presente re il quale si trovava in Schiraz discosto da Kasbin due
+giornate che non lo potè aver mai in così poco tempo che regnò; ma
+bensì il suo figliuolo con due suoi germani e tutti li principali sultani
+che erano nella corte del padre; et soleva dire che non si potevano
+sostentar i padiglioni reali con corde vecchie, e con le sue proprie
+mani ne ammazzò infiniti, dicendo voler vedere se la sua spada tagliava,
+e per il computo fatto delli morti di mano sua e di suo ordine
+ascesero al numero di dodici mille, senza quelli che in così breve
+tempo che regnò privò degli occhi e scacciò in esilio. Fu di pensiero
+per qualche suo fine di lasciar la fede di Aly e pigliar quella di Omar,
+ne diede segno col cavar gli occhi ad un suo califfo persona principal
+della fede; e con far molte altre offese ed insulti a molti altri
+suoi santoni; il che pressentito da' principali che restarono nel regno
+fecero congiura insieme con una sua sorella alla quale lui aveva fatti
+molti oltraggi e toltigli 200,000 ducati e più che si trovava e li schiavi
+e schiave, facendola star in vita ristretta e piena di disagi; donna di
+30 anni astuta e prudente e che dal padre suo era stimata e si fidava
+di lei; e così insieme ordinarono il veleno ponendolo in alcune palle
+di teriaca che soleva mangiare, e postate in una busteta che soleva
+portare il figliuolo di un suo capitano confidente che sempre gli stava
+a lato; egli al solito ne prese e la notte seguente restò morto, essendo
+in età di 44 anni e fu alli 24 novembre 1577, la vigilia di santa
+Catterina avendo regnato solamente 1 anno 7 mesi e 6 giorni, morto
+a tempo che disegnava far pubblicar la legge che voleva firmare all'ultimo
+del suo Ramadan, e diceva pubblicamente che avria fatto doni
+e tenuti in sua grazia tutti quelli i quali l'avessero seguitato ed altri
+che avessero voluto star ostinati nelle sue opinioni gli avria fatti
+andar a fil di spada; e per non lasciar andar più avanti questo suo
+disegno gli fu dato il veleno. Fu tenuta dalla detta sorella la morte
+del re secreta, mandando a chiamar li capitani principali complici
+della morte del detto re, e lor disse che nelle sue mani stava
+quell'abbondantissimo regno, e se volevano essi con gli odi particolari
+vederle il fine facevano gran peccato; ma che allora era tempo di rimettere
+ogni malanimo che avessero, l'uno contro l'altro, e non dar
+questa allegrezza ai Turchi e Tartari che dall'una e dall'altra banda
+confinano che goderiano di beverli il sangue, e di veder la desolazione
+di quell'impero, e quello diceva, lo diceva per loro e suoi
+successori non per lei che ne aveva la minor parte, essendo donna e
+di sangue regio che da qualche banda avria pur avuto un pezzo di
+pane; e non voler che tante fatiche del padre ed avolo suo rimanessero
+distrutte per le lor dissensioni in questo momento, e fusse annullata
+la casa del suo profeta, e con parole assai maggiori, cosa
+insolita in una donna e massime in quelle parti, e con tanta eloquenza
+che fece risolver ogni mal animo che era tra loro ed aquietar l'uno e
+l'altro alla sua presenza, facendo loro dopo giurare sopra il suo mufti
+di conservare il regno per il fratello.
+
+Fu per questi sparsa voce per la città che il re fosse morto e fu
+dal popolo levato tumulto, il quale andando alla casa reale e gridando
+voler vedere il suo re, la sorella con li capitani deliberarono
+di far comparire uno vestito cogli abiti regali sopra una terrazza
+eminente, intonando la voce come Ismail era solito fare, mostrando
+colle mani segni di comandare ai suoi, e diede a creder al popolo
+che quello fosse il re e lo aquetò ed ordinò di subito che tutta la milizia
+fosse posta sotto quei capitani che erano sette e che cadauno
+avesse cura delli sottoposti, ed a detta signora furono fatti venire
+tutti li capitani in loro lingua sultani, dicendoli sotto che banda di
+capitano volevano stare, perchè il re era morto e bisognava tenere
+il regno senza confusione fino a che venisse il fratello. Tutti assentirono
+e nominarono il capitano, cui volevano essere sottoposti colle
+sue genti fra li 7 antedetti; ed ordinata la città in sette quartieri ed
+a cadauno consegnato il suo con li soldati sottoposti, spedirono quante
+più genti poterono sì di Kasbin come delle città circonvicine con
+padiglioni ed altre cose necessarie per levare il nuovo re che era
+pure in Schiraz.
+
+Così venne a far l'entrata ai 25 di gennaio 1577 essendo di età di
+anni 41, tutto canuto ancor che si tinga la barba; di bella faccia, e
+proporzionata persona, impedito della vista e non vede niente a
+basso, ma guardando all'alto vede così ben come ciascuno; ma
+avanti venisse a Kasbin, mandò a dimandar al zio della sorella, come
+quello che l'amava, dubitando che al disegno avea fatto di farlo
+morir questo suo zio non se li opponesse con vederla difender; e
+perciò non gli nascesse tumulto, ed essendo questo buon capitano ed
+amato sopra ogni altro dai suoi soldati ed era chiamato Samahal
+sultan, il quale andò se ben con timore, ed avea fatto per avanti
+andar la nipote sorella del detto re a casa sua, avendo fortificato
+benissimo il suo palazzo, e messovi grandissimo numero di gente colla
+guardia e donatogli quanto aveva d'importanza, acciocchè in ogni occasione
+fossero pronti a morir con lui; dove dal re fu accolto caramente
+e non mostrando segno di animo cattivo, anzi confermatolo
+gran cancelliero; siccome era stato fatto dal fratello; avendo ordinato
+prima che fosse strangolato, subito fosse partito da lui, come fu eseguito
+spedendo di subito a far morir la sorella a compiacenza della
+prima moglie di shàh Ismail fratello del marito; ma più per l'invidia
+che le portava per esser donna accorta e prudentissima facendo
+anco far il medesimo ad Alì sultan uno dei 7 capitani che gli conservarono
+il regno, sol perchè trovandosi lui governatore per avanti
+dove lui abitava gli usò molte stranezze e per esser stato molto amico
+del fratello morto, e che teneva ancora un suo figliuolo di mesi 4 in
+governo che lo fece anche morire. Entrò nella città, fece doni
+liberalissimi di centinaia e migliaia di ducati; i banditi fece venir nella
+città e restituir loro le dignità, fece di subito liberare gli ambasciatori
+dei Tartari che si trovavono in un castello postivi dal fratello, e
+con doni e cortesi parole gli dimostrò il dispiacere che sentiva del mal
+procedere loro usato, e che lui era prontissimo di conservar la stessa
+amicizia che li usò il padre suo; e si partirono soddisfattissimi da
+lui. Fece il medesimo a molti ambasciatori di re delle Indie e ciaus
+turchi che si trovavano in Bagdad e Caraemit che in tutto erano
+otto, e li fece consegnare a 4 di quei capitani principali acciò li
+custodissero fino ad altro suo ordine. E questo per li moti che già
+erano stati sentiti al tempo del fratello che i Turchi volevano mandare
+a fortificar Kars e che intendevano voler il kasnadar e facoltà a
+loro modo lasciate in quel regno alla morte di sultan Bocafir,
+fuggito in Persia al tempo di sultan Selim suo padre, che lo perseguitava
+per farlo morire per la discordia e disamore che le venne
+coi fratelli, e che alfine di ordine di sultan Soliman fu morto nella
+Persia in un banchetto che shàh Thamasp gli fece, e non per altro
+che per non voler romper la guerra col Turco secondo la fede promessa,
+facendo anche morire insieme col padre, due suoi figliuoli e
+tutta la corte che ascendevano al numero di 2000 persone; e restatigli
+17 pezzi di artiglieria minuta, uno di 50 e gli altri di 21, con
+numero grande di archibugi, che aveva seco, del che sultan Amurath
+al presente re dei Tartari, gli mandò a ricercar dette facoltà,
+ovvero come essi dicono tesoro, ed anco perchè fino l'anno avanti
+al tempo di shàh Ismail era concertato di aver Shirvan a tradimento
+colli propri terrieri, avendo veduta una lettera che prometteva
+alli detti di Shirvan di mandargli 50,000 archibugi, se loro si
+contentassero d'accettarlo per loro re; la quale ebbe per mezzo di
+un proprio di Shirvan con industria, e se ne fuggì al re suo, narrandogli
+particolarmente quanto era allora seguìto, e per questo si
+diede voce di guerra, e tanto più era tenuta per certa, quanto che
+Ismail era in pensiero di andar a cingersi la spada e far le solite
+cerimonie siccome fecero li suoi predecessori in Babilonia; del che
+essendo morto e successo il presente re nominato Mohammed Khodabende
+e trovati gli umori alterati, le opinioni di Amurath di
+voler fortificare Kars, anzi che tuttavia lo fortificava (fortezza che
+per li capitoli del padre sultan Soliman con il suo shàh Thamasp non
+poteva ad alcun modo fare), commesse a quei sangiacchi vicini che
+non permettessero che tal fortificazione andasse avanti, d'onde per
+necessità ne seguirono scaramuccie e danni all'uno e all'altro nelle
+città e castella vicine; e furono mandati da una parte e dall'altra per
+propria difesa gente e soldati con sangiacchi ed altri venendo in
+questo modo a guerra odiosa ed a scoperta battaglia. Fu per questo
+spedito in diligenza da Costantinopoli Mustafà che se ne andò con
+potentissimo esercito verso quelle bande, nè per altro sono venuti
+questi due barbari e potentissimi re a definizione di armi, ancorchè
+alcuno voglia che tutto sia nato più per causa della fede che per altro.
+Ma le cause sono state le sopradette che furono prima origine di
+tante guerre. Questo è quanto alle condizioni delli re che fino al
+tempo presente hanno avuta la Persia.
+
+Li regni sottoposti a questa corona sono Korassan, Candar, Shirvan,
+Kuhistan, Curdistan, Ghilan, Laristan, Avaz e il regno di Ormuz;
+ma questi tre ultimi gli rendono solo tributo, e la sede è posta in
+Kasbin. Ma dalla parte di ostro le città Kom, Kashan che è la principal
+di mercanzia, Jepaham, Shiraz, che anticamente era la sedia del
+regno di Kars e che fu fabbricata da un pastore, dal qual portò il
+nome, divenne città grandissima, e per causa delli suoi cittadini che
+non volsero accettar il suo re che fuggiva per una rotta che ebbe
+dai suoi nemici, fu da lì a poco tempo da lui rovinata fino alli
+fondamenti, le sono situate attorno più ville e moltissimi castelli;
+seguono la città di Ardistan Abircà, la quale fu rovinata da Ismail primo
+per la poca obbedienza. Dalla parte di tramontana è posta Tauris
+che prima era la sedia reale discosta dieci giornate da Kasbin, Ardevil,
+che era già loco dove si dava sepoltura alli re, la città di Erzengian,
+Naschivan, Shirvan ed altre. Da levante tiene il regno del Korasan con
+molte città e castelle. La città di Mohamedsal, così chiamata per il
+nome del suo profeta, in cui vi è una moschea, nella qual dicono essere
+un grandissimo tesoro ammassato d'oro e d'argento, che è discosto
+da Kasbin giornate 24; inoltre Bistam, Sistan. Dalla parte di
+ponente ha un regno di Kurdi nelli confini di Bagdad, il cui re si dimanda
+Rustan ed ha per moglie una figliuola che fu di shàh Thamasp
+re di Persia e mette in campagna 12000 cavalli. Questo rende tributo
+e non si sa di quanto, tiene anco alcune città di Georgiani sebben ora
+si sono ribellate al Turco; gli è anco reso tributo a Lar che è regno
+discosto 5 giornate da Ormuz; ha più abbasso la città di Bursa che
+è sedia di un re d'Arabi nelli confini della Balsera appresso il fiume
+Tigri che d'ogni intorno la bagna, il re della quale gli rende tributo
+di 20 fra cavalli e cavalle di pregio grandissimo. Ma ora si è ribellato
+da lui e datosi ai Turchi, che è quello che per avanti scrissi,
+confina con Babilonia da una banda, e dall'altra con Mossul ancor
+città della Persia e molte altre città e castella.
+
+Le entrate del regno suddetto, ancorchè non si abbiano potuto
+aver particolarmente di provincia in provincia, nondimeno si diranno
+succintamente in somma, la quale molti vogliono che ascenda a 4 milioni
+e ½ d'oro. Ma la più parte dice che ha 4 milioni soli all'anno;
+se bene non doveriano arrivarci di gran lunga, ma per la tirranide
+dei re loro, che di uno ne traggono cinque finchè viene a questa
+somma.
+
+Oltre di questo ha una infinità grande di ville e castella tutte applicate
+a stipendi della cavalleria, che il minor salario che dà, è di
+ducati 100. Ma perchè essi le fanno lavorare non cavano d'ognuno
+tre; a questo modo ha anco parte della fanteria pagata che tiene alla
+sua guardia; se tutto questo danaro le venisse nel suo Kasnada avria
+grandissima quantità d'oro, avendo oltre la cavalleria, come la S. V.
+intenderà alla sua guardia 6000 gentiluomini, li quali sono pagati
+per li 4000, come ci ha detto, in ville ed assegnatoli da 300 fino a
+2000 ducati l'anno, e per il resto delli 2000 entra nella spesa, siccome
+dirò: questo è quanto ho potuto sottrarre delle rendite del regno di
+Persia.
+
+La spesa che fa e tiene dirò alla Serenità Vostra con la medesima
+brevità: ha 70 sultani che sono deputati al governo delle città pagati
+de proprio kasnà con partito di 10 fino a 30000 ducati all'anno
+per uno, con obbligo di tener chi 3 chi 4 chi 5 cento fra cavalli
+e pedoni li quali tutti sieno pronti ad ogni servizio del re.
+Paga li due mille Turchi della sua guardia da 100 a 160 ducati all'anno
+per uno, fino a tanto che nasce occasione di premiarli in ville
+come dissi sopra e la maggior parte dell'arcobugieria è pagata dallo
+proprio kasnà, e queste sono le maggior spese che ha quella corona.
+
+Le dignità e gradi che sono appresso il re sono queste: la prima
+è _Mirza_ che vuol dir principe, e si dà solo a' figliuoli o nipoti regii.
+Segue la dignità di _Kan_ e questi sono adoperati solamente per capitani
+generali nelli negozi principali del regno; tiene anco una specie
+di vicerè che tiene cura di tutte le cose, così in pace come in guerra.
+Oltre questo sono tre visiri, uno delli quali attende a riscuoter
+l'entrada; il secondo ha carico delle scritture; il terzo ha il governo del
+Kasnadar, cioè del denaro della corona. Ha un Curchi bassi che è
+capo della guardia dei 6000 curchi: come anco ha un capo dei portinari,
+che ascendono al n. di 700. Ha due gran Kan che uno dei quali
+porta sempre il bollo reale detto _homajon_ appeso al collo. Seguono
+poi li sultani cioè capitani, e di questi se ne serve il re oltre il tener
+la gente ad essi sottoposta all'ordine e pronte in mandarli al governo
+di città e provincie. Vi sono anco molti altri gradi e dignità che
+per non tediar Vostra Serenità lascio da parte.
+
+La dignità pontificale è chiamata da loro _Mugieteed_, che vuol dire
+papa della legge; il qual titolo sebbene è nella persona delli propri
+re, nondimeno è conferito in altre persone per non occuparsi egli in
+tal negozio. Tiene il Califfo che è persona sacerdotale che ha il carico
+di poner il corno al re ed a tutti quelli che sono fatti degni da
+esso re del corno. Vi è il cadì che attende alle cose civili e criminali
+della città, e che col tempo poi ascende alle dette due dignità.
+
+La milizia che tiene il suddetto re è di 100,000 cavalli pagati come
+avanti ho detto; tutta gente conosciuta ed esercitata nell'armi, e
+fedelissima al loro re e potrà anco valersene, siccome intendeva,
+pagandola. Ha pedoni in grandissimo numero, che dicono che ad ogni
+bisogno ne caveria 200,000, ed anco 250 mille è questo, è affermato
+per cosa certa che non ha 100,000 archibugii, i quali in parte sono
+pagati in ville e castelle, ma la più parte dal kasnà del proprio re.
+
+L'arme che usa la cavalleria sono la lancia non più lunga di 5
+braccia; l'arco e la scimitarra, della quale fanno professione sopra
+ogni altra nazione e la stimano principal arma sopra tutte che usano.
+Per difesa usano camicie di maglia, alcune corazze a similitudine
+delle nostre corazzine; portano il braccio destro armato di brazzaletto
+come fa il cavalleggiero, e questo per sicurtà nell'adoperare
+la spada. Li cavalli sono armati di piastre, groppa, testa, petto
+e collo, ma dicono che sono lame sottili e che la frecciata li offende,
+e di questi non ne ha che pochi armati. La fanteria porta
+la scimitarra e l'arco, gli archibugieri lo schioppo e la scimitarra,
+alcune calate a foggia di corona con 12 stringhe attorno per memoria
+dei 12 profeti coi quali morendo dicono che vanno in paradiso,
+ed altri portano certe catenelle in vece di calate e di queste
+calate e catenelle ne porta anche la cavalleria.
+
+Il modo che tiene a poner in battaglia è questo: alla parte destra
+per uso antico pone 20,000 cavalli della stirpe che adesso la chiamano
+del traditore per il già detto governatore; alla banda sinistra
+vanno 10,000 della stirpe di quelli che dicono esser venuti da Damasco;
+mettono poi anco altri 28,000 della gente tenuta in minor conto, compartiti
+sotto due capi uno con 18 mille a banda sinistra e l'altro
+con 10,000 a banda destra. Nel corpo della battaglia sta il Sovrano
+che è sempre solito andar cogli eserciti: se ben questo, per
+quanto dicono, non andava per causa della vista, ma mandava un
+suo figliuolo di anni 14 che questo anno ha fatto cose notabili
+per quella sua età, e che vivendo riescirà un gran cavaliere. In
+tutto si stima che potrà metter in campagna 200,000 cavalli.
+
+Nel regno vi sono cavalli da soma eccellenti di prezzo di 1000
+fino 2000 ducati l'uno, assuefatti al maneggio a loro usanza che
+sono il galloppar, correre e volgersi all'una e l'altra mano, e sono
+sotto l'uomo ferocissimi e pare che niuno possa domarli.
+
+Il popolo persiano era a tempo di shàh Thamasp popolo obbediente,
+il che nasceva per la disunione che era fra li sultani principali;
+ma dopo che la principessa prudentemente accompagnò e congiunse
+in matrimonio quelle famiglie, par che sia ridotto sotto miglior
+obbedienza e non seguano più quelle rivolte che erano solite
+a nascere: che quanto al re, quando mandava qualche sultan
+alle città, se le sottometteva in breve tempo come cosa propria, si
+opponeva al re, donde nascevano le morti e provvisioni di roba
+che esso shàh Thamasp quasi prudentemente per questo capo a
+quei tali usava.
+
+Sono li Persiani uomini dediti alla fatica, e nella milizia gente
+che combatte fino alla morte, persone ben disposte, di bella faccia,
+e con comparazione in questa superiore alla gente turca; che se
+non avessero il timore che hanno della artiglieria, poco stimeriano
+quelle forze nemiche. Le donne sono bellissime, cavalcano molte
+di esse meglio degli uomini, credono agli augurii e nel giorno che
+se ne presenta qualcuno non vogliono far niuna cosa fino alla
+sera, essendo in questo assai superstiziose.
+
+Questo regno non ha mai fatto lega con altri, perchè di altri
+non si fida; ma se pur avesse da domandar aiuto e di fidarsi di
+qualcheduno lo faria col governo di Ormuz per aver comodo di
+vascelli e andar per mare alla Balsera e di lì poi a Babilonia, tenendo
+con lui tal confidenza che mai in alcun tempo le saria negato.
+
+Questo mi parve di doverle riferire. Ed alla Serenità Vostra
+mi raccomando.
+
+ _Arch. Cicogna. Cod. MDCCLXII._
+
+
+DOCUMENTO LXXXIV.
+
+_Di Persia l'anno 1586-87, nel qual tempo il signor Turco
+acquistò Tauris._
+
+Da Venezia in Alessandria d'Egitto, quindi al Cairo, di dove attraversando
+l'Egitto arrivai in Sorìa, passando per mezzo la città di Damasco
+e di Aleppo, e di là passando oltre al fiume Eufrate giunsi in
+Caraemit città posta sopra la riviera del fiume Tigri e di quindi per
+l'Armenia maggiore pervenni in Van, ultima fortezza dei Turchi, frontiera
+de' Persiani, di onde passai in Tauris.
+
+Sultania è città di Persia, lontana da Tauris 8 giornate e da Kasbin
+sei.
+
+Gengie città di Persia non molto lontana dal mar Caspio e da Tauris
+giornate sei incirca.
+
+Turcoman castello dei Turchi posto sulla strada tra Tauris et
+Kasbin.
+
+Da Tauris a Kasbin et poi attraversando la Persia, et passando per
+le principali città Kashan, Ispahan, Schiraz, etc. pervenni ad Ormuz.
+Sono città di deboli fortezze.
+
+Le armi dei Persiani sono solamente in certa qualità di gente chiamata
+chisilbaschi, che viene a dir testa rossa perchè sogliono portare
+in testa una cuffia rossa; ma non sono comunemente nelli popoli. Li
+quali teste rosse godono terreni pubblici assegnati loro per paga, et
+sono circa 30,000 non compresi quelli di Corassan o di Sciraz. Nelli
+quali si armerieno altri 30,000. Il qual numero è considerabile perchè
+30 mille sanno far gagliarda resistenza a 100,000. È militia
+quasi tutta da cavallo di forte nerbo et valorosa con la spada con la
+lancia et con l'arco. Archibusi non usano perchè non li curano, non
+perchè non avessero modo da farne quanti volessero. Artiglierie non
+hanno, nè uomini da fortification e da espugnation.
+
+Il re è anzi povero che no di danari. Non riscuote dazio di roba
+alcuna. Ma le arti contribuiscono un tanto per uno, e la rendita sua
+è di terreni propri di certa contribuzione fatta dalli possessori dei
+beni stabili, e dal ricavato dalle miniere di stagno, di ferro et di rame
+che vi sono ricche, e da miniere di turchesi e lapislazzuli da' quali
+si fa l'azzuro e l'oltremarino da noi tanto stimati.
+
+Il regno di Persia è diviso in sette regni principali, e ciascuno di
+essi in molto più piccoli regni: come veggiamo il regno di Castiglia
+haver sotto di sè Granata, Toledo, Lione, Murcia et simili.
+
+L'uno è detto Irak di cui è capo la città di Ispahan dal quale dicono
+che cava il re trentacinque mille tomani che è 700,000 ducati.
+
+L'altro è chiamato Agiem di cui è capo Sciraz ed è el proprio regno
+di Persia, da cui ha preso il nome tutto il paese, come la Francia da
+quella parte ove siede Parigi, et questo dicono che è della medesima
+entrata.
+
+Il terzo è Corassan di cui è capo Herat grande et famosissima città.
+
+Il quarto Aderbigian di cui è capo Tauris. Et questi due sono di
+maggior rendita che li due primi.
+
+Gli altri tre chiamati Mazendaran, Shirvan e Ghilan, di cui è capo
+Taberistan, possono essere tanto più ricchi come quei due primi, in
+modo che a quella rendita possono l'uno per l'altro agguagliar.
+
+E dicendo che quel re abbia in tutto di rendita in tempo di pace
+5 milioni di poco si può errar.
+
+Le spese sono molto piccole, perchè la militia è pagata de' terreni
+come s'è detto, et la corte ancora è di poco costo. Perchè li signori
+che vi stanno sono alli governi dei regni ed alle città, quando uni
+quando altri, lasciando alli governi loro luogotenenti che vivono da
+certi terreni pubblici et utili, che dà l'ufficio. Tal che della sua corte
+non viene a pagare altro che i cortigiani, che servono la sua persona,
+nè questi sono di molto numero.
+
+Resta la spesa del mangiar et del vestir, et questa anchora è piccola,
+essendo in quel paese poco deliziosi et molto parchi nell'uno et
+nell'altro. Talchè quel re, quando non corre guerra, può parere di
+starsi assai ricco.
+
+Li confini di quel reame sono dalla parte di Persia, verso tramontana
+i Tartari che sono della stessa religione che li Turchi. Da ponente
+stendendosi verso mezzogiorno il re di Spagna col regno di
+Ormuz. E da levante verso tramontana il re delle Indie da noi detto
+il Gran Mogol, che finora non si mostra al Persiano nè amico nè
+inimico. Ma da questo lato si trammezza il piccolo regno di Conducar
+posseduto parimenti da questo re. E da ponente e tramontana non
+molto lontan dal mar Caspio, stanno in un angolo i Georgiani, cristiani
+di religione, valorosissimi soldati et devotissimi alla corona di
+Persia se ben sono signori liberi. Questi han fatto in suo servitio el
+tuttavia fanno dai lor confini, mortal guerra col sig. Turco, con perdita
+di qualche parte del loro stato et della loro più principale fortezza
+detta Tiflis (1587).
+
+La città di Ormuz è capo non solo di quel piccolo regno che nel
+golfo di Persia si contiene, ma con la sua riputazione lo mantiene.
+Perchè qui è la fortezza, qui stanno li soldati, qui abitano li portoghesi
+e di qui si cavano le rendite che vengono al fisco. Il rimanente
+come di poca importanza e di meno considerazione si lascia quasi
+sotto la cura di quel re moro, re solo di nome vano et senza soggetto,
+perchè egli di quelle rendite viva et abbia qualche sembianza di governare.
+
+Questa città per piccola che ella sia è popolosa e ricca di danari,
+sendo la più mercantile del mondo.
+
+È posta in una piccola isoletta tanto sterile ed infelice che solo
+pare cosa maravigliosa a dire, perchè così essendo sia pur abitata.
+Poichè non produce non solo cosa alcuna al vivere necessario, fuori
+che sale, ma ne anche una gocciola d'acqua si ritrova. Nè fin ora
+hanno trovato modo de far cisterne o conserve per servirsi di quella
+che piove; come che una sola conserva sia nella fortezza, la quale per
+ogni occorrente necessità sogliono tener piena.
+
+Ma questo si tien per certo che in tempo di battaglia si aprirebbe
+per il trono delle artiglierie. Et per questo Mattia de Alburcherch
+capitano di quella città, ha in quel cambio alcune tine di legno rimedio
+poco bastante, et di qualche incomodo come dicono alcuni.
+
+Questo elemento con tutti gli altri elementi, sono condotti dalla
+costa di Persia, che tutta gli è amica e da alcun altro luogo sotto la
+sua giurisditione. Et ancora che di quivi gli siano somministrate
+vettovaglie tuttavia molto spesso ne hanno grandissima carestia et
+dell'acqua massimamente nelli mesi di giugno, luglio et agosto che
+soffiano per lo più venti contro la costa, di onde gli viene la migliore
+e la più dolce. Onde bisogna che si vada a torre con le spade et a
+comperarla col sangue.
+
+E la gente bassa e la maggior parte delli habitatori se ne passano
+in terraferma, nè si trova in quella città artigiani o gente meccanica
+che facciano alcun servitio.
+
+Questo esempio mostra chiaramente che ciascuna volta che sarà
+ad Ormuz vietata la costa di Persia, esso non sarà più Ormuz. Et
+posto che per qualche mese si sofferisse questo disagio a lungo andar
+bisognerebbe disabitarlo o darlo senza spada in mano di chi lo volesse.
+Al che aspira il sig. Turco per la comodità delle mercanzie et
+per esser questo il vero passo donde si traghetta alla India. Et perchè
+nella costa di Persia havrebbe comodità di fabbricar galere, che oggidì
+li costano come se si facessero d'argento.
+
+Da Tauris in Ormuz ci sono cinquanta giornate di carovana. Ma la
+vittoria fa adito a tutti.
+
+Il regno di Persia è pieno di ribelli, et è tutto posto in iscompiglio;
+et i popoli stanchi della guerra e della spesa, e dal non poter attender
+a' negozi.
+
+ _Fra i nostri Codici._
+
+
+DOCUMENTO LXXXV.
+
+_Relazione per li viaggi di Persia._
+
+1673, 20 luglio.
+
+Il viaggio da Venezia fino in Ispahan, dove s'attrova il re di Persia
+facendolo per via di Germania si arriva a Vienna in 14 o 15 giornate
+e di là in Varsavia in 20 giornate o poco più, ed altrettante fino
+a Mosca ove risiede il Granduca. È necessario poi attrovarsi nel
+tempo della partenza da Mosca nelli mesi di maggio, giugno, luglio
+e agosto, perchè dovendosi imbarcare nel fiume Volga, nel qual si
+cammina per lo spazio di 40 giorni sopra barconi senza remi con
+le sole vele ed in tempo di bonazza, vengono remorchiati da marinari
+coll'alzana. In altra stagione non si naviga quel fiume perchè in ottobre
+si gela e dura così gelato fino alla metà di aprile.
+
+Nel terminar detto fiume si arriva alla città di Astrakan, fortezza
+di considerazione custodita dalli Russi sotto il comando del
+moscovita. Si sbarca colà e con altri vascelli più grandi si entra nel
+mar Caspio, nel quale navigando intorno a 20 e 30 giornate al più
+si arriva nella città di Derbent del Persiano. In questo cammino navigando
+con vascelli grossi si sta lontano dalla terra, perchè in alcuni
+siti vi sono genti di mal affare che tendono alle rapine e che non
+conoscono alcuna superiorità. Arrivati nel Derbent termina la navigazione
+e viaggiando di là per terra, per paese montuoso e sassoso
+lo spazio di 8 giornate si capita a Shumachia, città dove vi sta un
+provveditore generale del Persiano, e di là poi nel progresso di un
+mese di cammino si arriva ad Ispahan dove risiede il re e metropoli
+della Persia, facendosi d'ordinario le giornate di 4 o 5 leghe da 5
+miglia l'una e talvolta fino 8 leghe per poter giungere alla posata. In
+questo viaggio vi si cammina sempre per pianura, eccetto che 3 o 4
+giornate di montuoso, ma non però tanto malagevole. Sicchè tutto il
+viaggio da Venezia alla città dominicale di Persia Ispahan, con il
+continuo cammino vi potrà esser lo spazio di mesi 5 o 6.
+
+Vi è quello poi che si fa per la Turchia. Da Ispahan fino a Erivan
+si va in 40 giornate per terra, ma vi bisogna l'unione di molti per
+formare le carovane, e convengono aspettare lo spazio di 2 o 3 mesi
+e talvolta 4 per la mossa, stantechè vi sono truppe di centinaia di
+Sciti che vivono di rapine.
+
+Da Erivan in Erzerum si può arrivare in 20 giornate, ma però
+colle medesime provvisioni unendosi almeno 2 o più mille persone,
+perchè arrivati in Erzerum ciascuno si incammina pel paese destinato.
+
+Da Erzerum a Tokat, che sono tutte due città grandi e popolate,
+si giunge in 20 giornate, e di là a Bursa città mercantile, metropoli
+della Bitinia, in 30 giorni, ed in 5 a Costantinopoli e continuando il
+viaggio per Adrianopoli con le carovane, al più in 2 mesi si capita
+a Spalatro, con l'ordinario cammino di 4 o 5 leghe di 5 miglia
+al giorno. Onde calcolando il cammino per la Germania, Polonia
+e Moscovia si arriva in Persia tra 5½ in 6 mesi; e quello per
+Costantinopoli in altrettanto. Da tutte due le parti vi sono i pericoli:
+per quella di Costantinopoli, l'invasione dei Sciti che svaligiano
+i viandanti, quando non sono numerosi per resisterli; per
+quella di Moscovia vi sono le fortune del mar Caspio, ed il rischio
+che si corre di cader nelle mani di quei popoli nelle rive del mar
+medesimo, i quali tendono alle rapine, quando non sono provveduti di
+assistenza.
+
+ _Commerciali, 1673-74._
+
+
+ FINE
+
+
+NOTE:
+
+[1] Dei Commentari del viaggio in Persia di Caterino Zeno il
+Cavaliere; nella Raccolta del Ramusio. Venezia 1583, vol. II.
+
+[2] Fu poi madre della regina di Cipro.
+
+[3] Commentari Zeno, cit.
+
+[4] Documento II. Col Caramano la repubblica avea conchiuso un
+trattato di commercio fino dal 1453.
+
+[5] Paolo Morosini, Hist. Veneta, lib. XXIV.
+
+[6] Marin Sanudo, Cronaca ms. nell'Archivio Cicogna.
+
+[7] Malipiero, Annali veneti, Archivio storico italiano, vol. VII e
+VIII.
+
+[8] Paolo Morosini, Hist. ven. cit., pag. 579.
+
+[9] Cornet, Le guerre dei Veneti nell'Asia, 1470-1474. Vienna, 1856.
+
+[10] L'isola di Negroponte era toccata ai Veneziani nella divisione
+dell'impero di Romania. Mohammed la occupò nel 1469; e la repubblica
+che la possedeva da 264 anni, consideravala come uno dei più preziosi
+stabilimenti che avesse nel levante.
+
+[11] Commissioni 27 novembre 1470 e 2 gennaio 1471. Cornet, op. cit.
+
+[12] Ducale a Vettor Soranzo in Sicilia, 2 marzo 1471. Ib.
+
+[13] Pubblicata negli Annali di Malipiero. Archivio storico italiano,
+vol. VII, pag. 68.
+
+[14] Deliberazioni segrete, volume XXV. Cornet, op. cit. pag. 23.
+
+[15] L'antica Hermonassa sulla sponda del Niester, scalo della
+Valacchia e Moldavia.
+
+[16] Ducali a Vettore Soranzo, 22 aprile e 25 ottobre 1471.
+
+[17] Dracone Zeno, figliuolo di Antonio, viaggiò nel 1425 per gran
+parte dell'Asia, dimorò molti anni alla Balsera, alla Mecca ed in
+Persia, e morì a Damasco.
+
+[18] Commentari del viaggio di Caterino Zeno, cit.
+
+[19] Annali del Malipiero, cit.
+
+[20] Secreta XXV, V. Cornet, op. cit., e la tavola qui di fronte.
+
+[21] Secreta XXV, Cornet, op. cit. p. 47.
+
+[22] Secreta XXV, Cornet, op. cit. p. 49 e 63.
+
+[23] Verdiziotti, Dei fatti veneti, p. 572.
+
+[24] Secreta XXV, Cornet, op. cit., p. 65.
+
+[25] Registri Senato Terra, tom. VI, pag. 186, 188, 191, 194. Arch.
+ven. gen.
+
+[26] Lettere al Senato di Giosafat Barbaro, Vienna 1852, dai codici
+Foscarini.
+
+[27] Pietro Mocenigo fu poi creato doge a' 16 dicembre 1474. Morì nel
+1476 e gli fu posto il seguente epitaffio: «Qui Asia a faucibus
+Hellesponti usque in Cyprum ferro ignique vastata, Caramanis regibus
+venetorum sociis, Othomano oppressis, regno restituto....»
+
+E Nicolò Tron, che fu Doge dal 1471 al 1473, ebbe per epitaffio: «Cum
+rege Parthorum contra Turcum socia arma coniunxit....» e per breve:
+
+ Hic Thronus aeteris dux est demissus ab astris
+ Ut Persam Veneto iungeret imperio.
+
+[28] Coriolano Cippico, _De Bello Asiatico_, Venetiis 1594.
+
+[29] Commentari Zeno, op. cit.
+
+[30] Marin Sanudo nel vol. XXII, _Rerum italicarum scriptores_.
+
+[31] Pubblicata negli Annali del Malipiero, cit.
+
+[32] Annali del Malipiero cit. VII, pag. 83.
+
+[33] Ib. pag. 82.
+
+[34] Secreta XXV, Cornet, op. cit., pag. 83.
+
+[35] Secreta XXV, Cornet, op. cit., pag. 84.
+
+[36] Lettere di Giosafat Barbaro, cit.
+
+[37] Aghaliman, il 4 giugno 1473; Malipiero, Ann. pag. 87.
+
+[38] Deliberazione del Senato, 25 giugno 1473. Secreta XXV, pag. 19,
+Archivio veneto generale.
+
+[39] Lettera dello Zeno, 13 luglio 1473. Così di fatto egli scrisse a
+Federico III, il quale invece cercò di ridurre la Dieta, perchè non si
+desse aiuto alcuno ad Uzunhasan, onde il gransignore prosperasse
+contro la repubblica. E scrisse egualmente al re Mattia, che trattò
+invece la pace colla Turchia.
+
+[40] L'esercito persiano contava 300,000 uomini. Lettera dello Zeno,
+26 luglio 1473.
+
+[41] Commentari dei viaggi dello Zeno, cit.
+
+[42] Malipiero, Annali cit.
+
+[43] Secreta XXVI, Cornet, op. cit.
+
+[44] L'Ognibene sbarcò a Kurku il 18 gennaio 1474, ivi condotto dalla
+galea Caterina, e per la via di Aleppo andò in Persia.
+
+[45] Commentari Zeno, cit.
+
+[46] Memorie storiche dei Monarchi Ottomani.
+
+[47] Lettere del Barbaro, cit.
+
+[48] Viaggio di Giosafat Barbaro in Persia, Ramusio, op. cit.
+
+[49] Viaggio di un mercante che fu nella Persia, Ramusio, op. cit.
+
+[50] Malipiero, annali op. cit.
+
+[51] Benchè gli etimologi non siano d'accordo intorno alla derivazione
+del nome sufì, adottiamo questo modo di scriverlo, dopo le preziose
+considerazioni dell'Hammer, del Marsden, e dei moderni orientalisti.
+
+[52] Sanudo Codd. Marciani, vol. IV, pag. 66. Vedi Brown, Ragguagli
+sulla vita e le opere di M. Sanudo.
+
+[53] Sanudo IV, pag. 168.
+
+[54] Sanudo V, pag. 137.
+
+[55] Sanudo VII, pag. 407.
+
+[56] Sanudo VII, pag. 168-173.
+
+[57] Persiana, da _agem_, nome col quale gli arabi indicano le terre
+ad essi straniere, ed in particolare la Persia.
+
+[58] Vol. VII, pag. 194.
+
+[59] Paolo Giovio, Hist. di Venezia, lib. XIII.
+
+[60] Sanudo VII, pag. 425.
+
+[61] Sanudo VII, pag. 508.
+
+[62] Sanudo VIII, pag. 182.
+
+[63] P. Giovio, Hist. cit., pag. 321.
+
+[64] Nel settembre 1509. Sanudo IX, pag. 135.
+
+[65] Il 21 giugno 1511.
+
+[66] Secreta XLIV, pag. 31. Archivio veneto generale.
+
+[67] Secreta XLIV, pag. 73. Arch. ven. gen.
+
+[68] Vol. XV.
+
+[69] Ib.
+
+[70] Morana, Relazione del commercio di Aleppo. Venezia 1799.
+
+[71] Relazioni degli ambasciatori veneti al Senato nel secolo XVI,
+edite in Firenze da Eugenio Albèri. Serie III, vol. I, pag. 24.
+
+[72] Albèri, Relazioni venete cit., serie III, vol. I, pag. 85.
+
+[73] Serie III, vol. I, pag. 193. Questa relazione porta, in una copia
+esistente nell'Archivio generale del regno a Torino, il nome di
+Daniele Barbaro; e nei codici Foscarini a Vienna il titolo: Relatione
+del Sophi re di Persia, di Armenia, di Assiria e di Media, cogli altri
+Stati suoi, et successi della guerra col Turco.
+
+[74] Albèri, Relazioni venete cit. Serie III, vol. I, pag. 166.
+
+[75] Albèri, Relazioni cit. Serie III, vol. III, pag. 138.
+
+[76] Albèri, Relazioni cit. Serie III, vol. I, pag. 278.
+
+[77] Nell'anno 1573. Albèri, relazioni cit. Serie III, vol I, pag.
+338.
+
+[78] Inedito e tratto dal codice 1762 dell'arch. Cicogna.
+
+[79] Esp. Princ. Registri anni 1580-83. Arch. secreto del Collegio.
+
+[80] Raccolta Svajer, n. 878.
+
+[81] Cod. MDCCLXII.
+
+[82] Albèri, Relazioni venete, serie III, vol. II.
+
+[83] Relazioni consolari inedite, presso di me.
+
+[84] Albèri, Serie III, vol. II.
+
+[85] Albèri, ibid.
+
+[86] Relazione inedita presentata in senato il 16 febbraio 1596.
+
+[87] _Libro cerimoniali_. Arch. gen.
+
+[88] Cerimoniali cit.
+
+[89] Il traffico in Persia non pregiudicava alla nobiltà o alla
+condizione elevata delle persone. Lo stesso re aveva agenti che
+mercatavano nei paesi lontani per suo conto, ancorchè investiti di
+distinto carattere pubblico. Mss. Donà.
+
+[90] Esp. Collegio.
+
+[91] Conforme all'usanza persiana.
+
+[92] Iscrizioni venete del Cicogna, vol. V, pag. 645.
+
+[93] Commemoriale XXVI.
+
+[94] Ricevuta 9 marzo 1603 dalla fabbriceria di S. Marco, in atti
+Guglielmo di Mapheis, notaio dei procuratori de supra. Il tappeto
+tuttora si conserva nella sacristia di S. Marco, ma in cattivo stato.
+
+[95] Commemoriale XXVI, pag. 159.
+
+[96] Deliberazione del Senato, 22 settembre 1603.
+
+[97] Deliberazione del Senato, 22 agosto 1603, particolarmente
+sull'uscita dei 114 zacchi che egli avea comperati.
+
+[98] Vedi la Tavola qui riportata.
+
+[99] Trattato 7 marzo 1605, presentato dall'ambasciatore Mocenigo.
+
+[100] Vedi il fac-simile qui posto, ed il documento XXXIX, che ne è la
+traduzione.
+
+[101] Filza, Atti Turcheschi, Miscell. A. G.
+
+[102] I quattro tappeti si conservano tuttora, ma in cattivo stato,
+nella chiesa di S. Marco.
+
+[103] Delib. Senato, 2 decembre 1645.
+
+[104] Esp. Princ.
+
+[105] Delib. Senato, 22 e 28 luglio 1673.
+
+[106] Vedi la tavola al frontispizio.
+
+[107] Per curiosità ecco un saggio dei titoli usati dal re di Persia
+verso il Pontefice nel 1658:
+
+«Luna del cielo, del dominio della gloria, della equità, della
+potenza, della magnificenza, della perfezione e della liberalità papa
+Clemente, sostenimento convenevolissimo, trono della fortezza d'animo
+e della fortuna, di sublime maestà come Alessandro, magnanimo come
+Dario, splendido come Gemsid, d'intelletto perspicace come Feriddum,
+di ingegno sublime come il re Chiaus, signore della giustizia come
+Nisservan, di prudenza singolare e di costumi rarissimi, intelligente
+come Aristotile, di mente pura come Platone, firmamento degli astri,
+via e corso dei medesimi, diadema del sole, luna corrente, lucido
+orione, Giove felice, stabile Saturno, compendio d'ogni ornamento, di
+animo esemplare, di modestia segnalatissima, portatore dello stendardo
+dei beneficii liberali, possessore di autorità reale e di tutte le
+perfezioni, onorato e riverito dai principi cristiani, rifugio di
+coloro che credono in Gesù, magnificentissimo come Osdroe, corona
+della maestà re augustissimo e potentissimo, di sublime grandezza
+d'animo, tesoro delle glorie immense, splendore del sole fiammeggiante
+ed aurora del mondo, che i fini de' tuoi desiderii siano conformi al
+tuo volere e siano sotto la protezione di chi li concede». Archivio
+Cicogna.
+
+[108] In gran parte pubblicati di recente a Vienna nelle _Fontes rerum
+austriacarum_.
+
+[109] Letteratura veneziana.
+
+[110] A partibus Tartarorum scilicet a Baldach et Thorisio conducta
+sunt mercimonia. Marino Sanuto, _Secreta fidelium crucis_.
+
+[111] Decreto del Senato 16 giugno 1332.
+
+[112] Volumi _Pacta. Arch. gen. e Fontes cit._
+
+[113] Istrumento di quitanza, nell'archivio gen.
+
+[114] Decreto del Senato, 4 febbraio 1329.
+
+[115] Gradenigo, Cod. ambasciatori.
+
+[116] Minute dell'opera inedita di G. Rossi sul costume veneziano,
+presso il cav. Cicogna.
+
+[117] V. Parte I.
+
+[118] Decreto 9 maggio 1676.
+
+[119] Decreto dei cinque Savii 26 decembre 1641 e 19 gennaio 1672.
+
+[120] Decreti del Senato, 7 settembre 1622 e 6 luglio 1646,
+riconfermati il 2 gennaio 1648.
+
+[121] Libro Tanse.
+
+[122] Mirza Ipahan, rifugiatosi nel Belgio, prese il nome di Bois le
+duc da cui derivò quello attuale della famiglia Boldù.
+
+[123] Relazione inedita del console in Siria, Alessandro Malipiero,
+1596; e relazione d'Aleppo del console Morana 1793.
+
+[124] Vedi Parte I, pag. 49.
+
+[125] Deliberazione del Senato, 29 dicembre 1589.
+
+[126] Confermata il 24 febbraio 1627.
+
+[127] Scritture relative al commercio dei Veneziani, presso il nob.
+Alberti.
+
+[128] Da una memoria inedita del cav. Giacomazzi nell'archivio
+Cicogna, parrebbe che i Veneziani avessero prestato ai soldani aiuto
+effettivo collo spedire alcune navi in pezzi ad Alessandria, le quali
+per terra trasportate sulle coste del mar Rosso ed ivi allestite,
+passassero poi nei mari dell'India. Nel volume II dei preziosi diarii
+del Sanudo leggesi soltanto, in data 24 novembre 1503, _che el Soldan
+fa fare al Cairo fuste, le qual si mandano disfatte in Thor, ove se
+ficheranno et manderanno in India, perchè dicono in India quando
+haveranno viste quele fuste queli de lì ne sapranno fare anche loro a
+quel modo, et haverà marinai assai da quelle bande_.
+
+[129] Diarii Sanudo, vol. II, p. 744.
+
+[130] Diarii Sanudo, vol. III, pag. 149, 1507 31 marzo. Il Tagri-Berdi
+andò a Firenze ed ivi pure conchiuse trattato di commercio. Vedi la
+preziosa opera del comm. M. Amari, _I diplomi arabi dello Archivio
+fiorentino_.
+
+[131] Comm. XIX.
+
+[132] Legge 19 decembre 1548.
+
+[133] Relazione inedita del console Dandolo, 1602.
+
+[134] Relaz. Dandolo, cit.
+
+[135] Diarii, Vol. XVIII, pag. 340.
+
+[136] Relazione del console Sagredo, 1612, inedita.
+
+[137] 13 febbraio 1592. Arch. Manin.
+
+[138] Relazione del console Tommaso Contarini, 1593, inedita.
+
+[139] Prima relazione di G. F. Sagredo, 1611, inedita.
+
+[140] Memoria inedita dello storico Francesco Donà.
+
+[141] Decreto del senato, aprile 1537.
+
+[142] Pubblicato nello Spettatore, Firenze, 1857.
+
+[143] Numismatic Chronicle, februarj 1854, London.
+
+[144] Zennari, Dell'antico commercio dei Veneziani.
+
+[145] Diarii, vol. XV e seg.
+
+[146] Morana, Relazione consolare cit., pag. 7.
+
+[147] Relazione del console Alessandro Malipiero, 1596, inedita.
+
+[148] Relazione del console Giorgio Emo, 1599, inedita.
+
+[149] Relazione del console Girolamo Morosini, 1614, inedita.
+
+[150] Relazione del console Giuseppe Civran, 1625, inedita.
+
+[151] Scrittura dei cinque Savi, 18 aprile 1699.
+
+[152] Commercio di Moscovia. Codici Donà.
+
+[153] Nel libro Zanetta del M. C. si trova un decreto relativo al
+console di Soldadìa dell'anno 1287, mentre l'Olderico confessa che il
+primo console genovese fu Paolino Doria nel 1289.
+
+[154] Fontes Rerum Austriacarum cit., vol. XIII.
+
+[155] Libro Reggimenti. Codice Marciano.
+
+[156] Scrittura dei Cinque savi alla mercanzia 28 aprile
+1699--Archivio Manin. Cod. Svajer DCCXLII.
+
+[157] V. Barozzi e Berchet, Relazioni degli ambasciatori veneti del
+secolo XVII, Venezia, 1858; Baschet, La Diplomatie venitienne, Paris,
+1862.
+
+[158] Particolarmente nella collezione dell'Albèri. Firenze, 1844-63,
+ed in quella Barozzi e Berchet citate.
+
+[159] Albèri, Relazioni venete, serie III, vol. II, pag. 256.
+
+[160] Composto di quattro magistrature, cioè: Cinque savi alla
+mercanzia--Cottimo di Damasco--Cottimo di Alessandria--Cottimo di
+Londra.
+
+[161] Il Milione, Venezia, 1847, per cura di V. Lazari.
+
+[162] Lazari, Marco Polo, p. 224, 414.
+
+[163] Foscarini, Della Letteratura veneziana, lib. IV.
+
+[164] Ramusio, Delle navigazioni e viaggi, vol. II.
+
+[165] Morì a Damasco nel 1425. Capellari, Campidoglio veneto, ms.
+della Marciana.
+
+[166] Vedi la Parte I e i Documenti.
+
+[167] Viaggi alla Tana in Persia, ecc.
+
+[168] Alberi, Relazioni venete, serie III, vol. II.
+
+[169] Ciò si deduce dalle altre due relazioni del Sagredo che si
+conservano inedite.
+
+[170] Hasan, zio di Uzunhasan, figlio di Karajuluk.--Hammer, storia
+dell'impero Osmano. Vol. V, pag. 192.--Genabi, nella biblioteca
+imperiale di Vienna, pag. 228.
+
+[171] Ebusaid, figlio di Miran shàh, nipote di Timur. Genabi, pag.
+228.
+
+[172] E fin d'ora.
+
+[173] Vedi il Doc. precedente.
+
+
+
+
+
+Nota del trascrittore
+
+Ortografia e punteggiatura originali, così come tutte le grafie
+alternative, sono state mantenute, correggendo senza annotazione
+minimi errori tipografici.
+
+Le note a piè pagina che fanno riferimento alla sezione Documenti sono
+state spostate nel corpo del testo per maggior comodità di
+consultazione. Nel Documento XIII, il simbolo "Obelisco" è stato
+sostituito con +.
+
+Sono stati corretti i seguenti refusi [tra parentesi il testo
+originale]:
+
+ Pag. 20 - passando per Norimberg, Potsdam [Postdam] e la Russia bassa
+ 30 - grandi apparecchi che si facevano [favevano] da tutti
+ 32 - il giuramento fatto all'ambasciatore [ambaciatore]
+ 144 - et siate solicitissimi [solcitissimi] in scriverne
+ 144 - che è segurtà e conservation [convation]
+ 147 - partecipation de ogni fortuna [fortuma]
+ 168 - sapere, come [come ripetuto] questo re
+
+
+
+
+
+End of the Project Gutenberg EBook of La Repubblica di Venezia e la Persia, by
+Guglielmo Berchet
+
+*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK LA REPUBBLICA DI VENEZIA ***
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+Project Gutenberg-tm is synonymous with the free distribution of
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+including obsolete, old, middle-aged and new computers. It exists
+because of the efforts of hundreds of volunteers and donations from
+people in all walks of life.
+
+Volunteers and financial support to provide volunteers with the
+assistance they need are critical to reaching Project Gutenberg-tm's
+goals and ensuring that the Project Gutenberg-tm collection will
+remain freely available for generations to come. In 2001, the Project
+Gutenberg Literary Archive Foundation was created to provide a secure
+and permanent future for Project Gutenberg-tm and future generations.
+To learn more about the Project Gutenberg Literary Archive Foundation
+and how your efforts and donations can help, see Sections 3 and 4
+and the Foundation web page at https://www.pglaf.org.
+
+
+Section 3. Information about the Project Gutenberg Literary Archive
+Foundation
+
+The Project Gutenberg Literary Archive Foundation is a non profit
+501(c)(3) educational corporation organized under the laws of the
+state of Mississippi and granted tax exempt status by the Internal
+Revenue Service. The Foundation's EIN or federal tax identification
+number is 64-6221541. Its 501(c)(3) letter is posted at
+https://pglaf.org/fundraising. Contributions to the Project Gutenberg
+Literary Archive Foundation are tax deductible to the full extent
+permitted by U.S. federal laws and your state's laws.
+
+The Foundation's principal office is located at 4557 Melan Dr. S.
+Fairbanks, AK, 99712., but its volunteers and employees are scattered
+throughout numerous locations. Its business office is located at
+809 North 1500 West, Salt Lake City, UT 84116, (801) 596-1887, email
+business@pglaf.org. Email contact links and up to date contact
+information can be found at the Foundation's web site and official
+page at https://pglaf.org
+
+For additional contact information:
+ Dr. Gregory B. Newby
+ Chief Executive and Director
+ gbnewby@pglaf.org
+
+
+Section 4. Information about Donations to the Project Gutenberg
+Literary Archive Foundation
+
+Project Gutenberg-tm depends upon and cannot survive without wide
+spread public support and donations to carry out its mission of
+increasing the number of public domain and licensed works that can be
+freely distributed in machine readable form accessible by the widest
+array of equipment including outdated equipment. Many small donations
+($1 to $5,000) are particularly important to maintaining tax exempt
+status with the IRS.
+
+The Foundation is committed to complying with the laws regulating
+charities and charitable donations in all 50 states of the United
+States. Compliance requirements are not uniform and it takes a
+considerable effort, much paperwork and many fees to meet and keep up
+with these requirements. We do not solicit donations in locations
+where we have not received written confirmation of compliance. To
+SEND DONATIONS or determine the status of compliance for any
+particular state visit https://pglaf.org
+
+While we cannot and do not solicit contributions from states where we
+have not met the solicitation requirements, we know of no prohibition
+against accepting unsolicited donations from donors in such states who
+approach us with offers to donate.
+
+International donations are gratefully accepted, but we cannot make
+any statements concerning tax treatment of donations received from
+outside the United States. U.S. laws alone swamp our small staff.
+
+Please check the Project Gutenberg Web pages for current donation
+methods and addresses. Donations are accepted in a number of other
+ways including including checks, online payments and credit card
+donations. To donate, please visit: https://pglaf.org/donate
+
+
+Section 5. General Information About Project Gutenberg-tm electronic
+works.
+
+Professor Michael S. Hart was the originator of the Project Gutenberg-tm
+concept of a library of electronic works that could be freely shared
+with anyone. For thirty years, he produced and distributed Project
+Gutenberg-tm eBooks with only a loose network of volunteer support.
+
+
+Project Gutenberg-tm eBooks are often created from several printed
+editions, all of which are confirmed as Public Domain in the U.S.
+unless a copyright notice is included. Thus, we do not necessarily
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+
+Most people start at our Web site which has the main PG search facility:
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