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+The Project Gutenberg EBook of L'amore di Loredana, by Luciano Zùccoli
+
+This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with
+almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or
+re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included
+with this eBook or online at www.gutenberg.org
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+
+Title: L'amore di Loredana
+
+Author: Luciano Zùccoli
+
+Release Date: November 16, 2010 [EBook #34346]
+
+Language: Italian
+
+Character set encoding: ISO-8859-1
+
+*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK L'AMORE DI LOREDANA ***
+
+
+
+
+Produced by Carlo Traverso, Barbara Magni and the Online
+Distributed Proofreading Team at https://www.pgdp.net and
+DP-Canada at http://www.pgdpcanada.net (This file was
+produced from images generously made available by Biblioteca
+Nazionale Braidense - Milano)
+
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+ L'AMORE DI LOREDANA
+
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+
+ DEL MEDESIMO AUTORE:
+
+ _La Compagnia della Leggera_, novelle L. 3 50
+
+
+
+
+ L'AMORE DI LOREDANA
+
+
+
+
+ ROMANZO
+
+ DI
+
+ LUCIANO ZÙCCOLI
+
+
+
+
+ MILANO
+
+ FRATELLI TREVES, EDITORI
+
+ 1908
+
+
+
+
+ PROPRIETÀ LETTERARIA
+
+
+ _I diritti di riproduzione e di traduzione sono riservati per tutti i
+ paesi, compresi la Svezia, la Norvegia e l'Olanda._
+
+
+ Milano.--Tip. Treves.
+
+
+
+
+
+L'AMORE DI LOREDANA
+
+
+
+
+PRIMA PARTE.
+
+
+
+
+I.
+
+
+--Prendi quelle valigie e portale in questo scompartimento. Su, presto,
+che il treno riparte!
+
+La voce nota diede un sussulto a Loredana, che stava sola, ancora col
+velo grigio abbassato sugli occhi, come quando era partita da Venezia.
+
+--In questo?--domandò il facchino.
+
+--Ma sì, su questo!...
+
+Filippo salì, sorrise a Loredana, si volse a prender dalle mani del
+facchino le valigie, le collocò sulla rete, e sedette infine di fronte
+alla giovane, con un sospiro di sollievo. Poco dopo, lo sportello era
+chiuso e il treno riprendeva la marcia.
+
+Filippo non aspettò altro, e si chinò a baciar le mani dell'amica, poi
+il volto e le labbra, senz'attendere ch'ella raccogliesse il velo sulla
+fronte.
+
+--Hai fatto bene,--egli disse, enunziando mille pensieri in una
+volta.--Siamo soli. Fra un'ora saremo giunti. Sai chi ho trovato alla
+stazione di Venezia? Mi hai visto parlare con un signore alto e calvo? È
+il conte Lombardi: mi ha invitato a pranzo per lunedì, e ho accettato.
+Dove saremo lunedì?... Ma tu, cara, sei spaventata?... Quanta
+gratitudine ti debbo, cara!... Vedrai: non aver paura, non accadrà
+nulla, non ti toccheranno, non ti faranno nulla....
+
+La campagna triste fra Verona e Peschiera era sinistramente illuminata
+dalla luce sanguigna del tramonto che alcune nuvole grige
+interrompevano.
+
+Loredana non diceva parola, tenendo le mani tra le mani di Filippo,
+sempre col viso celato da quel velo bigio, che pareva la togliesse dal
+mondo, l'allontanasse da tutti, la dovesse nascondere come una
+delinquente.
+
+--Ascoltami, cara,--seguitò Filippo.--Hai scritto alla mamma?
+
+--Sì....
+
+--Che cosa le hai scritto?
+
+La fanciulla non rispose subito. Le veniva innanzi agli occhi della
+mente la visione della sua casetta bianca nel campiello solitario; e la
+mamma che ogni mattina entrava a chiederle che cosa desiderasse per
+colazione; poi la mamma usciva, andava per la spesa, e, tornata,
+preparava la colazione per la figliuola, che con una vestaglia bianca e
+lunga, raccoglieva intanto i capelli intorno alla testa e si guardava
+nello specchio e si dava un po' di cipria e si sorrideva. La vestaglia
+bianca e lunga era stata abbandonata, anche quella, come tutto il
+resto....
+
+--Le ho scritto,--rispose Loredana scuotendosi.--Le ho scritto che non
+si dia pensiero; che avrà mie notizie.... Voglio scriverle anche
+stasera, subito.... Si può?
+
+Filippo scosse la testa.
+
+--Domani ci raggiungerebbe! Puoi scrivere, e io manderò la lettera a un
+mio amico a Roma, perchè la faccia partire di là.
+
+--Così la mamma la riceverà tardi,--osservò Loredana,--e per tanto tempo
+non saprà nulla.
+
+--Due giorni: fra due giorni sarà a destinazione....
+
+La fanciulla rimase muta e guardò il tramonto tragico. A quell'ora, la
+mamma e la figlia terminavan di cenare, e si mettevano alla finestra
+prospiciente il campiello, dove i bambini del vicinato si raccoglievano
+a far chiasso. Sul davanzale la mamma disponeva il vassoio col bricco, e
+andava centellinando l'ultima tazza di caffè....
+
+Loredana guardò acutamente Filippo. Che sapeva egli di tutte quelle
+cose, delle piccole cose amate, tanto piccole nei giorni di pace e tanto
+tristi a rammentar come perdute?
+
+Ella ritrasse le mani dalle mani di lui e sentì che il cuore le doleva,
+che la vita era cupa e misteriosa, che quel cielo pareva farle entrar
+nell'anima tutta la disperata violenza del suo colore di sangue.... Con
+quali parole avrebbe ella potuto esprimere quel tormento a colui che le
+era così vicino e così lontano?...
+
+A Peschiera, nello scompartimento salì un uomo: andava a Brescia e non
+aveva trovato posto in seconda classe. Vedendo Filippo e la signora col
+velo, si ritrasse in un angolo, dopo aver posto sulla rete una valigia
+grossolana, biancastra con gli angoli di pelle rossa; e chiuse gli
+occhi, senza addormentarsi, quasi per far comprendere che non voleva
+disturbare, che sentiva di essere importuno, ma sapeva esser discreto.
+
+--Sei stato mai sul lago di Garda?--chiese Loredana, dopo aver guardato
+con diffidenza il nuovo viaggiatore.
+
+--Sì, due volte. In questo mese, con questo caldo, siamo sicuri di non
+trovar nessuno che possa importunarci.
+
+--Come farò?...--disse nuovamente la fanciulla, ma poi s'interruppe
+impacciata.
+
+--Come farai, che cosa?--domandò Filippo, riprendendole una mano e
+accarezzandola.
+
+Era venuto in mente alla ragazza, fra tanti pensieri gravi e terribili,
+era venuto anche in mente che non aveva abiti, non biancheria, nulla di
+nulla. Fuggita dalla casa col pretesto di salutare un'amica, non
+possedeva che gli indumenti dei quali era vestita, e aveva tre lire nel
+borsellino.
+
+--Non vuoi dirmi?--incalzò Filippo con la dolcezza di chi prega.
+
+La fanciulla trovò modo di cambiar la frase:
+
+--Ci son negozii a Desenzano?
+
+Filippo capì e si mise a ridere.
+
+--Oh non importa,--disse.
+
+Loredana non osò più insistere e chiedere spiegazioni: non importava, la
+sua roba, non contavan nulla i suoi abitini modesti, a parecchi dei
+quali aveva dato mano la mamma; non contavan nulla i suoi oggetti
+d'abbigliamento, i braccialetti, gli anelli, i pettini per la testa....
+Tutto perduto e scomparso per sempre, come la vestaglia bianca! Ella
+sospirò e si guardò l'abito nero, che aveva indossato di furia, perchè
+capitato prima sotto gli occhi in quell'ora di decisione suprema.
+
+Il treno rallentò la corsa e si fermò.
+
+--San Martino!--gridò un impiegato,--San Martino della Battaglia!...
+
+Filippo stava per additare alla sua amica la torre storica, allorchè lo
+sportello fu aperto e un signore attempato salì nello scompartimento.
+
+Era un uomo sui sessant'anni, robusto, acceso in volto, con basette
+brizzolate e ancor folti capelli bianchi; gli occhi grigi fissarono un
+istante Filippo, e più attentamente la sua compagna, il volto della
+quale era sempre celato dal velo.
+
+--Buona sera,--disse Filippo sorridendo.--Vai a Fasano?...
+
+--Oh,--esclamò il signore, mentre stendeva la mano a Filippo.--Non ti
+avevo riconosciuto!... Sì, vado in villa, per qualche giorno....
+
+Guardò di nuovo Loredana, facendole un inchino, al quale essa rispose
+con un cenno del capo.
+
+--E tu?... Non ti ho mai veduto da queste parti...!
+
+--Un capriccio,--borbottò Filippo impacciato.--Farò una corsa fino a
+Riva....
+
+--Bravo, bravo, bravo!--concluse il signore con tutta l'aria di chi non
+crede una parola.
+
+E mentre il treno si rimetteva in moto, aperse la valigia e ne trasse un
+libro, lanciando un'occhiata sospettosa all'uomo che stava nell'angolo
+dello scompartimento e teneva ancora gli occhi chiusi....
+
+Filippo guardò Loredana ed ambedue pensarono che quell'incontro era
+noioso, ma senza pericolo. La fanciulla conosceva di vista il signore e
+ne aveva udito parlare molto a Venezia.
+
+Zio di Filippo, il conte Roberto Vagli, noiato, stanco, indifferente, si
+occupava poco degli affari altrui, e punto di ciò che faceva il nipote.
+Egli trovava tutto possibile, tutto giusto, tutto bene, purchè non gli
+si desse noia e non lo si disturbasse nelle sue abitudini....
+
+Col libro in mano, un romanzo inglese, si volse ancora a Filippo:
+
+--Ti fermi all'Albergo Reale?--domandò.
+
+--Sì, e riparto domattina.
+
+--Io pure: ma tu partirai col battello delle dieci e venti?
+
+--Sì.
+
+--E io più presto, col legno.
+
+Rassicurata così la coppia, poichè per non disturbare e non essere
+disturbato avrebbe dormito a un altro albergo se fosse stato possibile,
+il conte Roberto aperse finalmente il libro e si mise a leggere.
+
+Loredana, allora, osò guardarlo un istante con un lieve sorriso. Dalle
+poche parole scambiate con Filippo, riconosceva bene l'uomo che Filippo
+le aveva così spesso descritto, e sentì una strana gratitudine pel
+signore che non si occupava di lei. Forse egli stesso, molti anni
+addietro, aveva viaggiato in qualche parte del mondo con una fanciulla;
+certo, i suoi amori non erano stati sempre regolari; aveva fatto male e
+aveva fatto bene, aveva visto molte cose esotiche, molti paesi lontani,
+aveva conosciuto molta gente, ormai dispersa. E non giudicava.
+
+
+
+
+II.
+
+
+A Desenzano, di piena sera, sul piazzale della stazione, si dovette
+aspettare che i bagagli di Filippo fossero caricati.
+
+Il conte Roberto era già salito nell'omnibus dell'albergo; Loredana vi
+si era pure rincantucciata, all'angolo opposto; solo Filippo restava
+fuori, impaziente, presso la fanciulla.
+
+--Dimmi,--chiese il conte Roberto.--Hai molti bagagli?...
+
+--Cinque bauli, due valigie e tre cappelliere.
+
+--Santo Dio, potevi dirmelo.... Avrei preso una carrozza, per non
+rimanere in questo sporco omnibus ad aspettare tanto!
+
+Filippo si mise a ridere.
+
+--Ora vengono, zio!... Eccoli qua.
+
+--Cinque bauli!--ripetè lo zio.--Tu viaggi con gli utensili di
+cucina?...
+
+Ma ricordandosi che il nipote non viaggiava solo, si morse le labbra e
+si pentì dell'osservazione, che poteva sembrare scortese....
+
+--Sono pesanti!--esclamò poi, udendo sul capo il rimbombo dei bauli
+calati sull'imperiale.--Chi sa quante deliziose galanterie!...
+
+E sembrandogli così d'aver rimediato allo sgarbo, non disse più parola.
+
+Quando l'omnibus, traballando sul selciato, si mosse, Loredana si sforzò
+di veder qualche cosa, guardando fuori del finestrino, ma la città le
+sembrò orribile, soffocata, male illuminata, coi ciottoli che davano al
+veicolo sobbalzi continui.
+
+Un senso improvviso di paura le pervase l'animo. Pareva che tutto fosse
+finito, che la mamma fosse morta, il sole sprofondato tra la nuvolaglia;
+la fanciulla si strinse tacitamente a Filippo, il quale doveva essere
+per lei ogni cosa al mondo, e Filippo le prese una mano e la tenne
+finchè l'omnibus non entrò sotto l'atrio dell'albergo.
+
+Scesero primi gli amanti; poi il conte Roberto.
+
+--Buona notte, Flopi,--disse il vecchio al nipote: e volgendosi al
+direttore dell'albergo, che era accorso salutando, aggiunse:--Questo
+vostro omnibus balla come un orso....
+
+--Colpa dei ciottoli, signor conte,--rispose il direttore
+sorridendo.--L'omnibus è solido.
+
+--Buona notte, zio!--disse Filippo stringendo la mano al vecchio.
+
+Il conte salutò, inchinandosi, la sconosciuta e scomparve su per la
+scala.
+
+Filippo volle due camere comunicanti; ordinò di portar tre bauli in
+quella della signora, e due nella sua, e li indicò al facchino.
+
+La camera di Loredana era tappezzata di giallo, coi mobili di damasco
+giallo; la zanzariera azzurrastra, scendendo da un baldacchino centrale,
+celava tutto il letto. La camera di Filippo era addobbata di stoffa
+rossa e disposta identicamente all'altra.
+
+Loredana corse al balcone a guardare il lago, che nella penombra
+sembrava infinito; solo, nettamente, si distingueva il fanale rosso del
+faro sulla diga.
+
+Ella stava assorta in quella contemplazione, pensando che il paese
+sconosciuto era ineffabilmente triste, allorchè udì il passo di Filippo.
+Egli aveva aperto i bauli e sorrideva.
+
+--Mi hai chiesto se ci sono negozii a Desenzano,--disse, quando l'amica
+gli fu vicina.--Vedi che ho già pensato a tutto? Questo è il baule della
+biancheria; gli altri due contengono gli abiti....
+
+La fanciulla si chinò per guardare, ma Filippo le afferrò la testa fra
+le mani e le ricoperse il volto di baci.
+
+--Come sei bella!--esclamò.--Non ti vedevo da tanto, con quel velo
+misterioso sulla faccia....
+
+Loredana gli rese i baci con un piacere quasi violento, sentendosi
+rassicurata da colui che ella s'era abituata a credere più forte, più
+audace, più potente, più libero, più sicuro di tutti.... E, l'anima
+divenuta a un tratto leggera e aperta, un sorriso sulle labbra, la
+giovane s'inginocchiò a terra e sollevando con l'agile mano quel cumulo
+di biancheria e di trine, guardò rapidamente come fosse composto il suo
+tesoro.
+
+Filippo in piedi osservava la persona snella e pieghevole, la cara testa
+dai capelli bruni con bei riflessi dorati e il collo bianchissimo e le
+piccole mani.
+
+--Sì, a tutto; hai proprio pensato a tutto!--disse Loredana, alzando gli
+occhi a guardare l'amico.--E che cosa è questo?
+
+Ella teneva fra le mani uno scrignetto trovato sul fondo del baule.
+
+--Apri: dev'essere aperto,--disse Filippo.
+
+Loredana mise lo scrigno sul bordo del camino, e aperse. V'erano diversi
+astucci e ciascuno conteneva un gioiello: orecchini formati da due
+piccole perle, due braccialetti d'oro a catenella con qualche turchese,
+e una collana d'oro a maglie piccoline che sosteneva una medaglietta col
+motto: «Sempre» da una parte, e dall'altra la data di tre mesi prima: «8
+maggio 1893». Poi un anello con una perla nera ed uno con una grossa
+turchese....
+
+Filippo aveva voluto che tutto fosse elegante e semplice, i gioielli,
+gli abiti e la biancheria, perchè l'amica sentisse d'essere ancora
+fanciulla, legata ancora alla sua vita di ieri. Ella parve comprendere
+quella cura gentile e sorrise dolcemente.
+
+--Una mamma non avrebbe fatto meglio,--mormorò.
+
+E andava volgendo e rivolgendo sul palmo la collana e la medaglietta con
+quella data fatale.
+
+
+
+
+III.
+
+
+--Data fatale!--ella pensò e disse ad alta voce, senza rammarico.
+
+Poi rapidamente si slacciò il corpetto, passò la catena attorno al
+collo, e sorrise. Nessuno, all'infuori di Filippo, doveva veder quella
+catena, e nessuno, all'infuori di Loredana e Filippo, sapere e ricordar
+quella data.
+
+--Gli abiti li vedremo poi; ora scendiamo a cenare,--disse Filippo.
+
+--E tuo zio?--mormorò la giovane titubando.--Se cena anche lui, mi vedrà
+senza velo.
+
+--E rimarrà ammirato,--concluse Filippo.
+
+Cenarono sul terrazzo illuminato da tre lampioni a gas; il lago era
+scuro, ma a Loredana pareva meno tetro e misterioso. Sulla strada
+innanzi all'albergo non poca gente passava e guardava la coppia, forse
+invidiando. Un piccolo gatto bianco e nero, poi un cane pòmero vennero a
+corteggiare i forestieri e ad accattar qualche boccone. Le zanzare
+attratte dalla luce danzavano intorno al capo dei due amanti.
+
+Durante la cena, Filippo spiegò il programma per l'indomani: dovevano
+cercare un piccolo albergo nascosto o una villetta discreta a Salò o a
+Maderno o a Gargnano; e veder anche la sponda veronese, dove assai
+minore era la probabilità d'incontrar gente, poichè i piroscafi non vi
+approdavano.
+
+--La sponda veronese di là dalla penisola di Sirmione: Salò da questa
+parte, oltre il capo Manerba....
+
+E Filippo faceva dei gesti in direzione del lago, mentre l'amica sua
+sorrideva perchè non riusciva a distinguer nulla.... Ma un gesto restò a
+mezzo: era comparso sul terrazzo lo zio Roberto, seguito dal direttore
+dell'albergo.
+
+--Se il signor conte permette,--diceva quest'ultimo,--gli servirò io
+stesso una cena di suo gusto....
+
+--Sì, roba leggera, ve ne prego!--rispose il conte, sedendo a una delle
+tavole di marmo, poco lontano da Filippo.
+
+E vedendo il nipote, come non si fossero lasciati un momento prima, gli
+fe' cenno con la mano, salutando:
+
+--Oh, ciao, Flopi!
+
+--Buon appetito, zio!...
+
+Il conte attese che Filippo riprendesse il discorso a bassa voce con la
+fanciulla per darle un'occhiata; e la vide bellissima, con quel viso
+bianco e fresco e con quei capelli scuri, che due pettini scintillanti
+di _strass_ trattenevano a pena. Ma gli parve pure che ella fosse
+estremamente giovane, non solo per Filippo che aveva da sei anni
+valicato la trentina, ma per chiunque se la fosse portata via senza
+passare dal sindaco e dal parroco....
+
+--Che cosa le ha dato da intendere?--pensò il conte Roberto.--Non mi
+pare un'oca, e sta ad ascoltarlo come l'oracolo.... Che cosa le ha dato
+da intendere, dico io?
+
+Egli si volse udendo uno stropiccìo di passi: ma mentre s'aspettava di
+vedersi posta innanzi la prima vivanda, scorse invece il cameriere che
+gli tendeva un telegramma sopra un piatto....
+
+--Un telegramma per me?--disse stupito.
+
+Filippo troncò il discorso con Loredana e guardò lo zio, che apriva il
+telegramma. Il conte Roberto lo lesse un paio di volte e se lo mise in
+tasca senza dir verbo e senza più volger l'occhio al nipote.
+
+Ma cenò di malavoglia, scoperse che il Bardolino non aveva un bel colore
+e acchiappò con le mani un paio di zanzare che gli ronzavan troppo da
+vicino.
+
+Loredana s'era ormai alzata da tavola e rientrava; passando presso il
+conte Roberto abbassò il capo. Filippo la seguiva.
+
+--Ascolta,--disse il conte Roberto,--verrai quest'anno a San Martino a
+veder la Torre? La inauguriamo a ottobre....
+
+Ma non appena s'accorse che la fanciulla era scomparsa, mutò voce:
+
+--La mamma chiede tue notizie,--disse.--Come la facciamo?
+
+--La mamma?--ripetè Filippo sbalordito.--Che mamma?
+
+--Tua madre, mia cognata, la contessa Vagli, quella che ti ha dato alla
+luce, bontà sua!--esclamò lo zio Roberto irritandosi.
+
+--E come può sapere che noi siamo qui?
+
+--Chi, _noi_? Quanto a me, lo sapeva, perchè gliel'ho scritto. Quanto a
+te, avrai fatto le cose con la testa nel sacco. To' guarda!
+
+E il conte Roberto levò da una tasca e mise sotto gli occhi di Filippo
+il telegramma:
+
+«Flopi partito oggi constami trovarsi sul lago. Se incontri avvertilo
+domani denunzieranlo Procura Re.--Bianca».
+
+Filippo gettò il foglio giallino sulla tavola e non disse nulla.
+
+--Mi pare, insomma,--concluse lo zio,--che non tiri vento propizio per
+te da queste parti.... Io tornerei indietro....
+
+--Indietro?--esclamò Filippo.--E dove? A Venezia?
+
+--Se preferisci che ti denunzino al Procuratore del Re, è un altro
+conto.
+
+--Ma perchè mi denunzierebbero?
+
+Il conte Roberto alzò le spalle.
+
+--E me lo domandi, tu che sei avvocato? La tua compagna di viaggio è una
+bambina; ti denunzieranno per corruzione, per seduzione, che so io? per
+ratto....
+
+E ricordando la famosa _grida_ citata dal Manzoni, aggiunse con voce
+tranquillamente allegra:
+
+--«Per rapto de dona honesta».
+
+--Non faranno niente,--disse Filippo.--In ogni modo, ci penserò....
+
+--Bravo, pensaci! Il Procuratore del Re penserà anche lui a modo suo: e
+quella disgraziata tua madre si divertirà un mondo, fra due pensatori di
+questo genere....
+
+Il conte Roberto si guardò intorno, poi seguitò con voce più cauta:
+
+--E chi è quella ragazza?
+
+--Lo hai detto: una bambina, che amo pazzamente, che mi ama, e che
+voglio tener con me.
+
+--Ma non ha più di sedici anni....
+
+--Diciotto....
+
+--Son sempre pochi. E ha il padre, i fratelli, una famiglia?
+
+--Non ha che la madre.
+
+--La vuol tenere con sè,--mormorò il conte Roberto, come ripensando alla
+frase del nipote.--O che cosa significa questo?
+
+--Vedremo più tardi,--disse brevemente Filippo.
+
+--È di modesta nascita?--riprese lo zio.
+
+--Di modestissima nascita. Con una madre che l'adora, e che è troppo
+debole, troppo ingenua, troppo facile a credere, la poveretta si sarebbe
+perduta....
+
+Il conte Roberto interruppe passandosi la mano tra i capelli bianchi,
+con un gesto di comico stupore.
+
+--E tu la salvi,--disse poi,--menandola a passeggio sul lago di Garda?
+
+--Chi sa?--rispose ancora brevemente Filippo.
+
+Il direttore dell'albergo ricomparve e i due uomini tacquero.
+
+--Buona, la vostra cena,--gli disse il conte Roberto.--Ma il Bardolino
+non aveva un bel colore. E poi dovete cambiar posto alle scuderie: il
+puzzo di lettiera e di fieno vi ammorba tutto l'albergo.
+
+--Il signor conte ha ragione,--assentì il direttore.--Vedremo più
+tardi!
+
+--Vedrà più tardi, anche lui!--borbottò Roberto fra i denti.
+
+Si alzò da tavola e s'appoggiò al braccio di Filippo ch'era rimasto
+pensieroso innanzi al vecchio. Il conte Roberto era più alto e più
+tarchiato del nipote; Filippo aveva statura media, capelli neri e lisci;
+gli occhi chiari dallo sguardo rapido e vivo dicevano un'anima
+irrequieta e audace; ma il colorito del volto che intorno agli occhi
+pareva quasi grigio e certe rughe sottili ricordavano una vita di
+tempeste e di disordini. L'uomo di sessant'anni, col volto acceso e i
+capelli bianchissimi, dava più grata impressione di freschezza, o avesse
+goduto e sofferto meno, o avesse sortito una tempra meno sensibile.
+
+Roberto e Filippo salirono le scale fino al primo piano; innanzi
+all'uscio della sua camera, lo zio disse a bassa voce:
+
+--Arrivederci. Io parto domattina presto. Pensa a quello che fai;
+comunque vada a finire, mi sembra una corbelleria, perchè io credo che
+l'uomo non è monogamo.
+
+--Grazie. E... scusami, che cosa scriverai alla mamma?
+
+Il conte Roberto alzò bruscamente le spalle e sparì nella sua camera
+senza rispondere.
+
+
+
+
+IV.
+
+
+--Perdonami, cara,--disse Filippo entrando e avvicinandosi a Loredana,
+che scriveva, seduta innanzi a un tavolino.--Mi ha data una lezione di
+storia: la torre, la battaglia, i quadri con gli episodii più
+importanti.... Un quadro rappresenta anche lui, che a quei tempi era
+tenente di cavalleria e si è battuto a San Martino.... E tu, che hai
+fatto?
+
+Loredana scriveva a sua madre una lettera felice e disperata, piena
+d'umiltà e di carezze. Filippo vide che gli occhi dell'amica erano
+umidi.
+
+--Amore mio,--disse, chinandosi a guardare,--se tu adoperi la carta
+dell'albergo con la veduta del lago, di Desenzano, dei piroscafi, e il
+nome del proprietario e l'indirizzo, tanto vale chiamar qui la mamma e
+il Procuratore del Re.
+
+Si morse le labbra, ma ormai troppo tardi: Loredana lo fissava
+corrucciata e pallida.
+
+--La mamma e il Procuratore del Re?--disse.--Che cosa significa?
+
+--Nulla, proprio nulla, ti assicuro,--rispose Filippo, accarezzandole
+lievemente i capelli.
+
+--Che cosa volevi dire?--incalzò la fanciulla.--Come ti son venute
+queste idee?
+
+--Volevo dire che non dobbiamo trascurare ogni precauzione e che le
+imprudenze potrebbero recarci qualche noia.
+
+Loredana prese il foglio di carta già coperto di scrittura diritta e
+uguale, lo fece in pezzi minuti e li gettò a terra.
+
+Filippo conosceva da tempo l'anima sdegnosa e taciturna della fanciulla.
+Non pareva fosse nata da piccola gente operosa (il padre era stato
+mercante di stoffe a Rialto); ma la sensibilità intellettuale,
+l'intelligenza acuta, la rapida intuizione e sopra tutto un orgoglio e
+un coraggio più pronti all'azione che alla parola, facevan pensare a
+un'origine aristocratica, a un atavismo imperioso, a un ambiente
+squisito. E tuttavia, ella ora così carezzevolmente e voluttuosamente
+femmina, così sommessa a chi sapeva guidarla, che Filippo non ricordava
+d'aver conosciuto una donna più varia d'atteggiamenti e più degna
+d'amore.
+
+Da tre anni ella si recava a villeggiare con la madre a San Donà, in una
+villetta confinante coi poderi dei conti Vagli; e così Filippo le era
+diventato amico, senza sognare che un giorno egli, a tanta distanza
+d'età, avrebbe avuto bisogno di quella giovanetta, allora tuttavia con
+le sottane corte e coi capelli sciolti, che le scendevan per le spalle.
+
+Egli le aveva raccontato molti fatti della sua vita, che gli amici più
+intimi di lui ignoravano; e senza amarlo, ella ne sentiva la protezione
+e la forza. Quand'egli partiva o da San Donà o da Venezia per qualche
+viaggio, una tetra malinconia le piombava sul cuore. Ella trovava in lui
+i modi, le forme, la perizia di vita, che scarseggiavano o mancavano
+interamente fra le persone le quali frequentavano la casa della mamma,
+piccole borghesi che con l'instancabile chiacchierìo la inviperivano e
+l'allontanavano.
+
+In tre anni, la bambina s'era fatta una giovane bella, della fresca e
+molle bellezza veneziana, e a Filippo piaceva. Ma anch'egli non l'amava;
+era la piccola amica....
+
+La piccola amica! Quante volte, sprofondato tra i cuscini della gondola
+silenziosa, o seduto in un salotto a fianco d'una dama, o in un palco
+della Fenice tra la luce dorata e lo scintillìo dei diamanti, Filippo
+Vagli aveva pensato alla piccola amica, che dormiva tranquillamente
+nella casetta bianca sul campiello muto! E rideva dentro di sè,
+chiedendosi che cosa avrebbero detto quelle patrizie, le amiche
+officiali, se avessero conosciuto l'umile sua confidente, colei che
+sapeva farlo sorridere, sapeva parlare come a lui piaceva, sapeva
+ascoltare e discutere.
+
+In quei tre anni egli aveva avuto più d'una amante; e la voce, per i
+meandri molteplici del pettegolezzo veneziano, esagerato ed innocuo, era
+giunta fino all'orecchio di Loredana, la quale non capiva se quei
+racconti le facevan piacere o se l'angustiavano; ma intanto si studiava
+d'osservare le donne che la voce popolare additava quali amanti di
+Filippo, per vedere s'eran belle, se vestivan bene, se non erano indegne
+di lui.
+
+Osò parlarne con Filippo, che ne rise.
+
+--Stia attenta,--egli le disse,--e vedrà che ogni mese e fors'anco di
+quindici in quindici giorni il nome della mia amante cambia. Son
+discorsi di sfaccendati, i quali mi rendono il favore di sviar la
+curiosità dietro mille tracce, e non si sono ancora avveduti che io
+passo tanto tempo vicino a lei.
+
+--Non ha amanti, allora?--chiese Loredana.
+
+Essi parlavan di sera, nel tinello; una sera a metà gennaio del 1893.
+Spesse volte si trovavan così quasi soli, perchè la mamma, con la
+fiduciosa ospitalità veneziana accresciuta dalla stima ch'ella aveva per
+la figlia, non vigilava i loro discorsi e stava innanzi alla finestra
+della saletta a centellare la ventesima tazza di caffè.
+
+E quella domanda, la quale sarebbe parsa ardita e sconveniente per
+un'altra fanciulla, ai due amici sembrò così naturale, che si stupirono
+di non aver mai parlato d'un argomento che si prestava a tante
+confidenze.
+
+--No, non ho amanti,--rispose Filippo.
+
+Loredana si mise a ridere.
+
+--Neanche la contessa Fausta di Montegalda?--domandò maliziosamente, e
+soggiunse:--Fausta! Che bel nome!
+
+--Toccato!--pensò Filippo. Quindi rispose:--No!
+
+--Eppure, si ricorda quella sera che andai alla Fenice l'inverno scorso,
+con la mamma e gli zii? Lei era nel palco della Montegalda, che aveva un
+così bel diadema di brillanti sui capelli neri; e qualcuno mi disse che
+lei era innamorato della contessa. Io guardai attentamente e capii che
+avevano ragione.
+
+--In ogni caso,--osservò Filippo,--tra innamorato e amante v'è un
+abisso.
+
+--Oh sicuro!--esclamò Loredana con gravità comica.--Un abisso!... E lei,
+tanto timido, si spaventa degli abissi....
+
+La fanciulla rise e Filippo la guardò. Non gli era mai parsa così
+bambina come in quell'ora, e tutta fresca, con la bocca sinuosa e
+ardente appena ombreggiata da una lievissima pelurie sul labbro
+superiore; e la luce che veniva dai grandi occhi scuri gli sembrò più
+vivida del consueto.
+
+Prima ancora di riflettere, si chinò e baciò quegli occhi e quella
+bocca, mentre Loredana abbassava la testa, attonita e sommessa.
+
+--Ciò che egli fa, è ben fatto!--ella pensò.--Ciò che egli fa, si può
+fare!
+
+Loredana pensava in tal maniera, pure senza amare Filippo, e Filippo la
+baciava senza amarla. Ma ambedue con ogni sforzo avrebbero difeso quella
+loro strana amicizia, perchè sentivano l'un per l'altra una fiducia, che
+nessuno al mondo aveva mai loro ispirato.
+
+Fu in quello stesso mese di gennaio che Filippo trovò un giorno la
+casetta in festa. Era l'onomastico della mamma e v'eran due o tre
+famiglie, recatesi a portar dolci e augurii alla buona donna. Intorno a
+Loredana, tutta vestita di rosa e lievemente scollata, stavano altre
+fanciulle, e alcuni giovanotti scherzavano con la piccola amica di
+Filippo, la quale rideva e si scaldava presso il caminetto, avanzando i
+piedini con una mossa non priva di civetteria.
+
+Filippo guatò lo spettacolo. Tra quei giovani, uno fermò specialmente la
+sua attenzione, un biondo con occhi cerulei; si chiamava Adolfo
+Gianella, era impiegato in una banca e possedeva qualche po' di terra in
+provincia di Vicenza. Parlava poco, vigilava gli amici, ascoltava,
+serrando le labbra, i madrigali ch'essi rivolgevano alla giovinetta; e
+sopra tutto, pareva noiato e diffidente per la presenza di Filippo. Egli
+stava presso il caminetto, in piedi, di fronte a Loredana; e v'era nel
+suo atteggiamento muto un significato di padronanza e di protezione, che
+svelava in lui il fidanzato o almeno l'innamorato serio. Dai suoi occhi
+si sprigionò più d'una volta qualche occhiata cupida al collo bianco e
+perfetto di Loredana. Il contegno di Adolfo Gianella divenne a poco a
+poco tanto chiaro, che i suoi compagni smisero di corteggiare quella e
+si volsero alle altre ragazze.
+
+Filippo se ne andò, con un male in cuore, con una rabbia, con
+un'angoscia, che lo stupivano e lo facevano tremare.
+
+Entrò nel salotto della contessa di Montegalda e parve distratto tutto
+il tempo che vi rimase. Fausta gli passò vicino, gli fece un lieve cenno
+di seguirla e quando furono nella sala da ballo, deserta, gli chiese:
+
+--Che cosa avete, Flopi?
+
+--Mi fa male il cuore!--egli rispose.
+
+--Male?--ripetè Fausta.--Un male fisico?
+
+--Fisico. Un aneurisma,--disse Filippo sbadatamente.
+
+--Mio Dio!--esclamò la contessa con voce soffocata.--Siete pazzo? Di
+aneurisma si può morire!
+
+--Si può morire di tutto, amica, mia!--concluse Filippo.
+
+La giovane voleva insistere, chiedere quali cure facesse, ma Filippo le
+lanciò un'occhiata stranamente beffarda, e rientrò nel salotto, dove si
+intavolava una partita di _boston_.
+
+Egli aveva bisogno di sapere, e tuttavia stette parecchi giorni senza
+recarsi a trovar le signore De Carolis. La comparsa di quel giovanotto
+biondo con gli occhi cerulei gli aveva fatto sentire che un giorno
+Loredana gli sarebbe stata tolta per sempre e ch'egli non avrebbe potuto
+nulla per impedire una cosa tanto semplice e tanto grave, poichè non
+aveva intenzione di sposare la fanciulla, d'affrontare una lotta con la
+propria famiglia, con la madre, con le sorelle e coi cognati....
+Loredana avrebbe appartenuto ad Adolfo Gianella, impiegato di banca e
+piccolo possidente.
+
+Fausta di Montegalda conobbe in quei giorni molte amarezze; Filippo era
+irascibile e pareva che il fasto e l'eleganza della giovane signora lo
+irritassero, quando per l'addietro gli erano stati tanto cari. In un
+convegno, egli sbadigliò più d'una volta, mentre Fausta gli esponeva,
+come nei primi tempi del loro amore, i progetti per la primavera, per
+l'estate, per l'autunno, tutto un programma di divertimenti, studiato in
+modo da non dover vivere troppo lontani l'uno dall'altra.
+
+Quello stesso giorno, Filippo incontrò in Piazza, sotto le Procuratie
+Nuove, Loredana che camminava frettolosa, di ritorno dall'aver fatto
+alcune compere. Egli la salutò e tirò dritto, perchè evitava di farsi
+vedere dagli amici con una fanciulla, ch'essi non conoscevano e che non
+apparteneva al loro «mondo»; il quale era un gruppo di men che duecento
+persone. Ma tornò presto indietro, e corse a casa delle De Carolis.
+
+Loredana era molto impacciata; Filippo era freddo e pieno di rabbia.
+Anche il fatto, punto nuovo, d'averla trovata sola per istrada, gli
+faceva dispiacere, sebbene non avesse mai ignorato che la signora De
+Carolis permetteva alla figlia, come del resto usavan tutte le sue
+amiche, di uscire sola a far compere o di andare sola a far visita alle
+conoscenti.
+
+Infine, per togliere quell'ombra che s'addensava tra di loro, la
+fanciulla raccontò a Filippo che l'avevano fidanzata, da un mese circa,
+ad Adolfo Gianella.
+
+--Le piace?--domandò Filippo.
+
+--No, per niente.
+
+--Le pare che sarà felice con lui?
+
+--Ne dubito molto.
+
+--E allora?
+
+Allora? La mamma aveva consigliato così; la famiglia Gianella era
+contenta; Adolfo era innamorato e minacciava d'uccidersi e di uccidere,
+se Loredana non fosse stata sua. Poi, che cosa poteva fare ella al
+mondo? Adolfo era un giovane onesto, in buona posizione, e le voleva
+bene davvero.... Ella s'era rassegnata e il fidanzamento era avvenuto.
+
+--Senza dirmi nulla!--interruppe Filippo.
+
+--Non osavo,--confessò la fanciulla, guardando l'amico a occhi
+socchiusi, tra le lunghe ciglia.--Del resto, che cosa poteva importare
+a lei? Lei non si occupa di queste piccole miserie.
+
+Filippo non rispose, ma disse a se medesimo, che infatti egli non poteva
+e non doveva occuparsi dell'avvenire di Loredana, poichè non voleva
+toglierla ad Adolfo e sposarsela lui.
+
+--Tutto ciò che la riguarda m'interessa,--osservò.--La mia amicizia
+aveva qualche diritto.
+
+La fanciulla chinò il capo e non rispose. Una sofferenza nuova sorgeva
+nel suo cuore per quell'interrogatorio. Aveva qualche diritto, Filippo?
+E allora anche lei aveva qualche diritto, e pur tuttavia Filippo le
+aveva sempre taciuto, anzi le aveva sempre negato quell'amore per la
+contessa di Montegalda, del quale si parlava ormai con sicurezza in
+città.
+
+La madre sopravvenne, e mostrò a Loredana i campioni di alcune stoffe
+per gli abiti della fanciulla. Filippo volle sceglierne due egli stesso,
+ma la signora De Carolis osservò ch'eran troppo cari; bisognò
+contentarsi dei più semplici, che a Filippo sembrarono anche molto
+brutti. Egli comparò mentalmente la vita modesta, quasi povera della sua
+piccola amica col lusso onde si circondava Fausta; e fu intenerito,
+ricordando che Loredana non si lagnava mai, non badava a quei
+particolari meschini, non invidiava nessuno.
+
+Fausta sarebbe rimasta intontita se avesse potuto sapere che la povertà
+di Loredana era più gradita a Filippo che non l'eleganza di lei.
+
+Una sera a pranzo dalla contessa Lombardi, Filippo s'irritò sordamente
+incontrando Fausta gemmata come un idolo, coperta di merletti preziosi,
+superba. C'era il marito, il conte Ettore di Montegalda, e Filippo non
+potè subito dire a Fausta qualche parola crudele; ma non gliene mancò
+l'occasione durante la serata; e ripensando ai campioni delle stoffe per
+gli abitini di Loredana, sentì il bisogno di criticare l'abbigliamento
+di Fausta, con tanta ingiustizia, che la contessa ne rimase stupefatta.
+
+--Via, via,--ella disse, sforzandosi a ridere,--voi non potete giudicar
+di queste cose!
+
+--Voi, piuttosto, non potete dare un giudizio di nulla e di
+nessuno!--rimbeccò Filippo.--Credete di vivere, e siete tanto lontana
+dalla vita quanto la terra dal sole!
+
+Fausta aveva l'abitudine di comandare, d'imperare sempre e dovunque. Era
+bella, alta, formosa, coi capelli nerissimi e gli occhi azzurri; gli
+uomini la desideravano, le amiche ne tolleravano il potere, il marito ne
+era orgoglioso senza mai aver pensato ad amarla.... Sentendosi, per la
+prima volta dacchè viveva, così umiliata e torturata da Filippo Vagli,
+ella ne provava un dolore inesprimibile, e invece di ribellarsi, a poco
+a poco era tratta a soggiacere a quella forma di dominio non mai
+provata. Se un giorno ella aveva amato Filippo tepidamente, lasciandosi
+prendere per accidia e per noia, ora la rudezza insospettata
+dell'amante, la prepotenza che si tramutava qualche volta in sarcasmo,
+la soggiogavano; e temeva di perderlo, e si chiedeva ansiosa se quella
+irascibilità, quella voglia di tormentare non fossero i sintomi della
+stanchezza; e divenendo umile, moltiplicava le cure gentili per
+l'innamorato, cercava di farsi piccola e buona.
+
+Ma ella era ormai condannata a scontare ciò che Filippo soffriva per
+Loredana; ogni episodio triste o increscioso dell'amicizia tra la
+fanciulla e il conte Vagli si ripercuoteva nell'amore tra il conte Vagli
+e Fausta; la quale non capiva, non sapeva darsi ragione, non sospettava
+menomamente la causa di quella mutazione improvvisa, e cominciava a
+credere che Filippo fosse malato davvero, seriamente, più di quanto egli
+aveva detto.
+
+--Quel suo fidanzato è molto antipatico!--disse un giorno Filippo a
+Loredana.--Perchè mi guarda sempre di sottecchi, e scappa appena giungo
+io? Non potrebbe trattare da persona educata?
+
+Adolfo Gianella voleva togliere di mezzo Filippo: la presenza di
+quest'ultimo, le sue cortesie e la sua assiduità presso una fanciulla
+dalla quale non doveva sperar niente, gli sembravano strane e sospette.
+
+--È il mio amico!--aveva risposto Loredana alle insistenze del
+fidanzato.--È il solo amico che io abbia: mi vuol bene come un fratello.
+Perchè devo fargli uno sgarbo e mandarlo via, dopo tre anni d'amicizia
+onesta?
+
+Adolfo non capiva. Un conte, un libertino, un pessimo soggetto, preso da
+sentimento purissimo per una giovinetta di diciotto anni, bella e
+povera? Non aveva mai udito raccontar nulla di simile. Ed essa, fredda e
+testarda, continuava a ripetere ch'era l'amico, e che non lo avrebbe
+mandato via, e che Adolfo non doveva pensar male.
+
+Ogni giorno si tornava daccapo; il carattere passionale d'Adolfo
+s'accendeva e s'inveleniva; il giovane avrebbe voluto che la signora De
+Carolis intervenisse a favore di lui, ma la mamma giudicava con la testa
+della figlia, e non ricordava nemmeno di averla rimproverata una volta
+in diciotto anni. Anzi, vedendo che la figlia era triste, anche la
+signora De Carolis cominciava a pensare, senza avere il coraggio di
+dirlo, che Adolfo era brutale; e si pentiva d'avere accolta e favorita
+la proposta della famiglia Gianella, che voleva unire i due giovani. Non
+si poteva negarlo: la pace della casetta bianca era stata turbata da
+Adolfo Gianella; Loredana, sempre allegra, aveva mutato carattere per
+colpa di lui; egli, geloso, inquieto, pieno di sospetto, guardava tutti
+in cagnesco, non voleva che si andasse a teatro, s'irritava per la
+spensieratezza di Loredana, l'offendeva con incessanti osservazioni,
+pretendeva ch'ella fosse già grave e prudente come una madre di
+famiglia, e infine, anche nei momenti buoni, era querulo e noioso,
+pedante e meschino.
+
+Per quel contrasto incessante, la fanciulla era accasciata; e più d'una
+volta Filippo la trovò con gli occhi rossi e gonfi.
+
+--Non bisogna sposarlo, sa?--egli diceva recisamente.--È un matrimonio
+impossibile. Che cosa farà quel ragazzo quando sarà suo marito e avrà i
+diritti più stupidi e più antipatici? Vuole che parli io con la mamma?
+
+La fanciulla non aveva il coraggio di togliersi da quella situazione
+tormentosa: tutta la famiglia Gianella, madre, padre, zii, cugini di
+Adolfo, le stavano attorno, magnificando le virtù del giovane, facendo
+disegni per l'avvenire, dimostrandosi tanto sicuri, tanto lieti per quel
+matrimonio singolarmente felice, che Loredana soffocava e taceva. Ma non
+si sarebbe potuto trovare un uomo il quale fosse più di Adolfo incapace
+di comprenderla, tanto che essa, buona con tutti, era sempre con lui
+irritata, nervosa, dolente.
+
+Da ultimo egli voleva anche legger le lettere ch'ella riceveva dalle
+amiche, delle quali non si fidava punto; una mattina, mentr'egli s'era
+recato a dare il buon giorno alla fidanzata, sopravvenne il
+portalettere, e Adolfo s'impadronì della posta, aperse la lettera d'una
+ragazza che scriveva a Loredana da un paese della provincia, domandò
+notizie delle persone ch'eranvi ricordate, e finì col mettersi la
+lettera in tasca.
+
+Quando giunse Filippo verso sera, la fanciulla vibrava ancora tutta di
+sdegno e d'ira; raccontò ogni cosa all'amico, anche quel che aveva
+taciuto fino a quel giorno, le angherie, le taccagnerie, la diffidenza
+oltraggiosa, la gelosia irragionevole, la presunzione di Adolfo.
+
+--Non lo voglio, non lo voglio, non lo voglio!--esclamava con gli occhi
+sfavillanti di rabbia.--Qualunque cosa piuttosto di questo matrimonio!
+Mai, mai, mai!
+
+Filippo aveva ascoltato in silenzio, guardando il pavimento a piastrelle
+bianche e rosse e segnando col piede il ritmo d'una marcia.
+
+A un tratto sollevò il capo, afferrò le mani dell'amica, e chiese:
+
+--Vuole venire con me?
+
+La fanciulla non capì subito.
+
+--Dove?--ella domandò.
+
+--Via, lontano, fuori di Venezia, per sempre!--incalzò Filippo.
+
+--Fuggire? Fuggire con lei?--ella disse sottovoce, già tremando senza
+saperne la ragione.
+
+--Mi ascolti,--mormorò Filippo.
+
+Andò fino al limitare della saletta, vide che la mamma leggeva
+attentamente un libro mal rilegato, e continuò, tornando presso
+Loredana:
+
+--Quella che noi chiamiamo amicizia, non è che amore. Se n'è accorta?
+
+Essa, ferma e fissa, con gli occhi spalancati, non rispose.
+
+--Me ne sono accorto io,--proseguì Filippo.--So che ti amo, sento che ti
+amo, sento che noi possiamo essere felici. Io non posso sposarti;
+capiscimi bene, non posso sposarti perchè tutta la mia famiglia ci
+darebbe tali e tanti dispiaceri, che, in confronto, ciò che hai sofferto
+finora ti sembrerebbe una gioia. Sono ignoranti, caparbii e feroci....
+Ma ti offro lo stesso il mio amore e la mia vita.... Anch'io sono
+stanco; anch'io non posso più trascinare questa esistenza tormentosa e
+inutile. Dimmi che accetti, e saremo felici.... Partiremo subito....
+
+Loredana tolse le mani dalle mani di Filippo e si alzò in piedi: fece
+alcuni passi come per uscir dalla camera, ma si fermò e si addossò al
+muro; piangeva in silenzio e le lagrime le scendevan giù per le guance.
+
+Filippo le si avvicinò di nuovo. Era pallido e la sua voce tremava.
+Disse:
+
+--Sei offesa?
+
+Ella negò con un movimento del capo.
+
+--Allora non mi ami d'amore, come ti amo io?
+
+La risposta non venne. Loredana guardava l'amico attraverso il velo
+delle lagrime. Egli fece un passo come per allontanarsi, ma la
+fanciulla, rapidamente, istintivamente lo trattenne con un gesto.
+
+--Sì, l'amo anch'io,--ella mormorò sottovoce.
+
+Filippo l'afferrò per il busto e la baciò sulla bocca.
+
+--Pensaci,--disse.--Pensa che saremo tanto felici.... La mamma
+perdonerà. Ti vuol troppo bene per condannarti. Capirà che tu avevi il
+diritto di vivere, di sottrarti a un avvenire spaventoso. Tu saprai
+farti perdonare, non è vero? poichè conosci la strada per giungere al
+cuore della mamma! Dimmi che accetti, e partiremo subito....
+
+Essa, sempre addossata al muro, sempre immobile, con gli occhi pieni di
+lagrime, non rispondeva. Ma una scampanellata fece sussultare lei e
+Filippo.
+
+La fanciulla s'asciugò prestamente gli occhi, e corse nella saletta.
+
+--Dev'essere Adolfo,--ella disse alla mamma.--Io ho l'emicrania, non
+voglio vederlo, mi chiudo nella mia camera!
+
+La mamma sospirò e alzò lo sguardo al soffitto. Loredana tornò da
+Filippo, gli strinse le mani, mentr'egli la baciava ancora sulla bocca.
+
+--Pensaci!--ripetè Filippo.
+
+Ella fece un gesto vago e scomparve, per chiudersi nella sua cameretta.
+
+Adolfo Gianella saliva le scale, e Filippo udendone il passo, diceva con
+la signora De Carolis:
+
+--Mi dispiace molto che la signorina sia indisposta; spero non sarà
+nulla....
+
+--È malata?--chiese Adolfo sopraggiungendo e salutando Filippo con un
+saluto freddo e un'occhiata di sbieco.--Dov'è stata iersera? Avrà preso
+freddo, o avrà mangiato qualche cosa d'indigesto....
+
+Filippo se ne andò subito, e senza volerlo si disse, ridendo dentro:
+
+--Tu, dovrai mangiare fra poco qualche cosa d'indigesto!...
+
+Ripensò, quella notte, all'idea della fuga, balenatagli così di repente;
+e più vi pensava e più gli pareva buona. La signora De Carolis non
+avrebbe osato nulla contro la figlia adorata; Adolfo avrebbe trovato una
+consolazione nel pensiero che una fanciulla capace di scappar col conte
+Vagli non era degna di lui.... Infine, la cosa si sarebbe saputa da
+pochi, malamente, e si sarebbe sminuita, polverizzata per così dire, nel
+classico pettegolezzo veneziano. Filippo trovava l'onestà della sua
+disonestà; amava Loredana; sentiva che le sarebbe stato fedele, che
+l'avrebbe fatta contenta, ch'ella non avrebbe sofferto, e poichè di
+matrimonio era assurdo parlare a causa dell'opposizione formidabile che
+avrebbe trovato in famiglia, la fuga, una fuga prudente, senza troppo
+scandalo, senza chiasso, metteva termine a una situazione insopportabile
+per lui e per la piccola amica.
+
+Gli venne anche il pensiero di Fausta; ma la disgraziata donna s'era in
+quel periodo di tempo totalmente perduta agli occhi di lui, pel suo
+strano contegno d'umiltà, nel quale egli non capiva nulla. Egli pensava
+con rammarico alla devozione della sua amante: Fausta non era fatta per
+obbedire, per tacere, per soffrire; ogni donna ha il suo fascino e il
+suo destino. L'asservimento aveva smorzato la bella fiamma di quegli
+occhi cilestri e tolto al viso il colorito della fresca giovinezza.
+
+--È veramente doloroso,--pensava Filippo,--ch'io non possa amarla!
+
+A poco a poco, ribadita dal conte, l'idea della fuga conquistava anche
+Loredana; nulla pareva più dolce che la vita con Filippo, e la fanciulla
+non trovava termini di paragone se non nella paura di quel matrimonio.
+Adolfo aveva svelato un nuovo difetto, insolito in un giovane:
+l'avarizia. Egli spiegava certe sue miserabili economie con la necessità
+di aver denaro pel giorno degli sponsali, d'aver molto denaro per far
+bella figura; ma la fidanzata gli credeva poco, e notava, senza volerlo,
+quasi arrossendo, che intanto lo spirito gretto di lui si rivelava nei
+regalucci ch'egli le faceva e che sarebbero rimasti in casa a fare non
+bella, ma triste figura. Egli anche--aveva scoperto Loredana, ormai
+maestra di scoperte incresciose--egli mangiava troppo, ingordamente,
+magnificando la bontà delle salse e dei sughi. La madre sua si beava
+vedendolo così allegro, con un appetito quasi insaziabile; e Loredana,
+per non odiare l'uno e l'altra, inventava un'emicrania ogni qualvolta la
+signora Gianella l'invitava a pranzo.
+
+Sui primi di maggio, quando la ragazza pensava di farsi qualche abitino
+nuovo e di comperarsi qualche piccolo oggetto d'eleganza, Adolfo decretò
+che gli abiti e i cappelli dell'anno precedente, ritoccati qua e là,
+potevano servire ancora; e la petulanza del fidanzato le sembrò tanto
+grave, che senza ribatter verbo, ella si ritirò nella sua camera e vi
+restò fin che Adolfo non se ne fu andato.
+
+Ma egli giudicava quei malumori con la presunzione di un esperto
+conoscitore di donne, sorridendo e aspettando che la bufera si calmasse.
+
+Era ben lungi dall'imaginare che proprio quel giorno, otto maggio,
+qualche cosa di terribile e d'irreparabile doveva avvenire nella vita di
+Loredana.
+
+Sua madre l'aveva lasciata sola in casa, dopo la visita di Adolfo; la
+donna di servizio era andata alla stazione a incontrare il fidanzato che
+giungeva a Venezia per passarvi alcuni giorni di vacanza. Loredana non
+doveva aprire ad alcuno e stava nella sua camera, sdraiata sul
+lettuccio, leggendo un romanzo. Verso le quattro udì una scampanellata;
+corse al balcone, vide Filippo, e la tentazione fu troppo forte: andò
+subito a tirare il cordone e la porta si spalancò innanzi al conte, che
+credeva di trovar la fanciulla con la mamma.
+
+Quando seppe ch'era sola, egli la guardò in silenzio ed ella guardò lui;
+le loro bocche si unirono e così, dopo tre anni, la piccola amica
+diventò la piccola amante.
+
+Quella medesima sera, la fanciulla andò a teatro con la madre e un'altra
+signora. Aveva il suo abitino rosa lievemente scollato e un cappellino
+di paglia rossa a tricorno, sotto il quale i capelli parevan più bruni e
+i riflessi più dorati. Ella stava attentissima alla rappresentazione,
+«L'amore ricama», una commedia francese in tre atti; teneva gli occhi
+fissi alla scena, la bocca dalle labbra purpuree un poco schiusa.
+Filippo la vide e fu colpito da quell'atteggiamento ingenuo, quasi
+infantile, come se un'altra anima, la vera anima della giovinezza
+indifesa, si fosse sovrapposta a quella ch'egli conosceva. Sentì il
+rimorso per ciò che aveva osato poche ore innanzi, nella cecità della
+passione e dell'egoismo.
+
+Ma l'atto finiva e parecchi spettatori alzandosi e volgendosi guardavano
+la fanciulla con ammirazione.
+
+--Imbecilli!--mormorò Filippo, guardando a sua volta Loredana,
+sorridente e bianca sul fondo scuro del palchetto.--È mia!
+
+E la certezza di quell'amore tacito e misterioso, pericoloso e crudele,
+potè meglio d'ogni altro pensiero. Filippo stette un istante a fissar
+la folla in platea, la quale, ammirando la piccola amante non osava
+sospettare ch'ella conoscesse già i baci, tutti i baci d'un uomo; e la
+stupidità della moltitudine non gli sembrò mai più amena.
+
+Due mesi eran passati da quel giorno indimenticabile, quando, sui primi
+di luglio, Loredana si decise, e abbandonò la casetta bianca sul
+campiello solitario per seguire Filippo Vagli.
+
+
+
+
+V
+
+
+La mattina dopo l'arrivo a Desenzano, Loredana corse al balcone
+dell'albergo e vide sotto il sole fastoso scintillare il lago di
+cobalto. Lontano, a levante, un piccolo paese si spingeva per una lingua
+di terra molto innanzi nell'acqua.
+
+--Andremo laggiù,--disse tra di sè, contenta di vedere paesaggi nuovi,
+ella che non si era mai allontanata da Venezia se non per pochi
+chilometri.
+
+Il colore del lago, così azzurro da dare quasi all'acqua una densità
+materiale, era mirabile. La fanciulla, abituata alle trasparenze leggere
+della laguna, ne restò meravigliata e sentì come un piacere intenso per
+quella vita liquida che si stendeva ampiamente sotto i suoi occhi.
+
+Filippo bussò discretamente all'uscio ed entrò.
+
+--Amore mio, come sei elegante!--disse.
+
+Loredana vestiva tutta di bianco, con una cintura bianca e lo scarpe
+bianche, e sorrideva all'amico, il quale era superbo della sua candida
+bellezza.
+
+--Ogni cosa fatta a pennello!--dichiarò Loredana, indicando l'abito; e
+soggiunse, dopo una lieve esitazione:--Tu mi portavi con te, nella tua
+mente, quando ordinavi i miei abiti!
+
+Ma il pensiero non le si era presentato così; era stato piuttosto un
+senso di molestia per quella strana perizia dell'amico suo, la quale
+svelava una lunga e costante dimestichezza con le donne, una singolare
+esperienza d'anime e di corpi femminili. Nulla a lei importava di ciò
+che era finito ieri: ma domani?
+
+Ella disse, attirando Filippo sul balcone:
+
+--Vedi, laggiù? Quel paese che si spinge nel lago? Là, vuoi andare?
+
+--No,--rispose Filippo.--Quello è Sirmione; noi andremo a Maderno o a
+Gargnano o più oltre, nel Trentino, a Riva....
+
+--Che peccato! Dev'essere molto bello, laggiù.
+
+--Vuoi? Se ti piace, io non ho nulla in contrario. Farà molto caldo,
+ecco tutto. Sirmione è grazioso. Manderemo a vedere se vi sono
+alloggi....
+
+Mandarono a vedere; partì un uomo dell'albergo con la vettura; tornò
+dopo colazione. V'erano alloggi, modesti ma puliti, nell'unica trattoria
+del paese; si poteva tentare....
+
+La cosa piacque molto a Loredana. In quel tempo, Sirmione non vantava
+ancora alcun grande albergo nè uno stabilimento di bagni. Vi arrivavano
+di tanto in tanto gli escursionisti, quasi tutti tedeschi, a visitar le
+grotte leggendarie di Catullo; mangiavano, ammiravano, ripartivano. Il
+piroscafo v'approdava una volta al giorno, se il tempo non era cattivo.
+Tutto questo, raccontato dal direttore dell'Albergo Reale, accese la
+fantasia della ragazza, che già pensava di vivere più anni in quella
+penisoletta con Filippo, lontani dal mondo e pur vicini, obliati e
+felici....
+
+Nel pomeriggio, sotto un sole rovente, per la strada piana e bianca di
+polvere, gli amanti partirono in una carrozzella alla volta di Sirmione,
+seguiti da un baroccio coi bauli che avevano spaventato il conte
+Roberto. Quando giunsero al punto nel quale si lascia la strada
+provinciale per volgere a sinistra e inoltrarsi nella penisoletta, la
+fanciulla fu molto contenta. Dal balcone dell'albergo di Desenzano non
+avrebbe mai imaginato un paesaggio così bello. A destra e a manca, tra i
+rami degli ulivi e il fogliame degli alti pioppi, scintillavano le acque
+del lago riccamente turchine, immote nella accidia delle ore calde. È a
+un gomito di quella strada che s'incontra una casetta modesta, con uno
+svelto cipresso innanzi, e sotto si stende il lago irto per buon tratto
+di canne fragili; angolo pittoresco, riprodotto migliaia di volte da
+sapienti e da timidi pennelli.
+
+--Andremo un giorno a vedere quei paesi laggiù!--disse Loredana,
+indicando i gruppi di case sulla sponda veronese.--Voglio veder tutto il
+lago.
+
+--Ti piace?--domandò Filippo.
+
+--Ah, immensamente! Sarò felice!--esclamò la fanciulla in un impeto di
+gioia, battendo le mani.
+
+Tacque. La fronte le si rannuvolò subitamente; ripensava alla mamma, cui
+non aveva ancor dato notizie, e che era sola ormai nella casa deserta.
+Per celare a Filippo la tristezza improvvisa, si volse indietro a
+guardare il baroccio che correva tra un nugolo di polvere.
+
+Ma già si vedeva la torre del castello Scaligero, cinta a metà da mura
+grigiastre, e la strada si ampliava; la carrozza oltrepassò il ponte di
+legno che dalla porta del castello mette in paese, e la rocca apparve
+lacerata da lunghe feritoie, circondata tutta intorno dall'acqua; lo
+stemma degli Scaligeri, ancor visibile, il leone di San Marco, in
+rilievo, la croce bianca in campo rosso del Comune, posti
+simmetricamente sull'alto della porta che guarda a occaso, dicono i tre
+dominii che si susseguirono.
+
+Le donne e i pescatori raccolti in gruppo sulla piazza osservarono
+l'equipaggio insolito e il carro coi bauli, ma nessuno si mosse. Non
+avevano alcun bisogno dei forestieri. L'acqua li faceva liberi, e
+quell'anno la pesca delle sardelle era stata insolitamente fortunata.
+
+Si fece incontro alla vettura il proprietario dell'albergo, e aiutò
+Loredana a discenderne. Era un uomo tozzo dal viso rubicondo; non
+abituato a cerimonie, salutò con una certa dimestichezza e annunziò che
+gli «sposi» si sarebbero trovati benissimo in casa sua. Aveva tutto
+approntato, rinfrescato, ripulito con cura; le due camere e il salotto
+guardavano il lago; di giorno faceva caldo, ma si tenevan le persiane
+chiuse e si scendeva in giardino; di sera, poi, era una bellezza
+ovunque. A pochi passi di là, comparve anche la moglie dell'albergatore,
+più timorosa per l'aspetto signorile di Loredana, della quale notò in un
+batter d'occhio l'abito, la figura slanciata, il viso freschissimo, la
+bella bocca. Essa dichiarò che era felice di non alloggiare i soliti
+tedeschi con la piuma di gallo sul cappellino verde.
+
+Mentre i due vetturali scaricavano i bauli, gli amanti salirono a veder
+le camere, e sulla scala s'imbatterono in una signora ampia di forme,
+col viso pitturato e le sopracciglia duramente segnate a nerofumo. Ella
+salutò chinando la testa, e si fece da un lato.
+
+--È la signora Teobaldi, di Verona,--disse l'albergatrice, che
+seguiva.--Una buona e bella signora.
+
+Filippo la guardò appena, rispondendo distratto al suo saluto, Loredana
+sorrise per quelle spaurevoli sopracciglia; e per la maschera di biacca
+e di belletto che le deturpava la faccia.
+
+Le due camere da letto erano grandi e pulite, ciascuna con un armadio a
+specchio, un cassettone di legno chiaro, una tavola rettangolare coperta
+da un tappeto modesto ma nuovo. Il salotto era addobbato con carta a
+fiori d'oro sul fondo rosso; i mobili mal disposti, in ordine
+scrupolosamente simmetrico, facevan pensare a lunghi mesi d'abbandono,
+quantunque non vi fosse un grano di polvere. Il pianoforte, del quale
+Filippo toccò alcuni tasti, emise un miagolìo prolungato che fece ridere
+Loredana.
+
+--Bisognerà comprare molti oggetti inutili per nascondere la bruttezza
+degli oggetti utili,--osservò Filippo, senza badare alla faccia scorata
+dell'albergatrice.--Va bene,--seguitò con quest'ultima.--Faccia portare
+subito i bauli....
+
+--Sì, signor conte,--disse la donna.
+
+--A proposito: sa il mio nome?
+
+--Me lo ha detto l'uomo che è venuto stamane a vedere le
+camere,--rispose l'albergatrice.--Il signor conte Filippo Vagli e la
+signora contessa, di Venezia. Anzi, volevo chiedere alla signora
+contessa se suona il piano....
+
+--Perchè?--domandò la giovane.
+
+--Perchè in tal caso lo farei accomodare: è un po' scordato.
+
+--Lo faccia accomodare,--disse Filippo.
+
+E quando la donna se ne fu andata, seguitò con l'amica sua, che si
+toglieva il cappello:
+
+--Non vorrei esser caduto in un covo di pettegole....
+
+--Dove sarebbero?--domandò la fanciulla stupita.
+
+--Quella signora di Verona, per esempio: Teobaldi o Tibaldi o
+Ribaldi....
+
+--L'albergatrice ha detto che è buona....
+
+--Sì,--osservò Filippo,--ma ha detto pure che è bella! E allora, stiamo
+freschi!
+
+Loredana diede in una risata, pensando alle terribili sopracciglia
+immobili. Ella s'era affacciata alla finestra e sembrava compenetrarsi
+della luce folgorante che saliva dal lago, dardeggiava la linea
+onduleggiata delle montagne, incendiava le case di Desenzano, faceva
+frinir le cicale sugli alberi.
+
+Ad un tratto si volse e disse:
+
+--Oggi scrivo alla mamma.
+
+--Appunto,--rispose Filippo.--Anch'io....
+
+E stava per continuare, quando fu bussato alla porta ed entrarono gli
+uomini con un baule.
+
+--Che cosa dicevi?--domandò Loredana, allorchè gli uomini uscirono per
+prender gli altri bagagli.
+
+--Volevo dirti che ho intenzione di andare a Venezia, fra qualche
+giorno. Bisogna ch'io sappia ciò che si dice,--dichiarò Filippo, sedendo
+in una poltroncina.--La mia assenza non può essere stata notata: a
+Venezia son rimaste poche famiglie che io conosco, e in quest'epoca,
+tutti gli anni io vado in campagna. Ma voglio udire se si fanno
+chiacchiere e voglio, se mi riuscirà, aver notizie di tua madre.
+
+--Come farai?...
+
+Di nuovo gli uomini entrarono con un baule, che Filippo ordinò di
+deporre nella sua camera.
+
+--Non dev'esser difficile,--egli continuò poscia,--mandare qualcuno da
+lei con un pretesto. Anzi, servendomi d'una persona fidata, potrei farle
+consegnare la tua lettera.
+
+La fanciulla tacque un istante. Quel disegno di Filippo le pareva logico
+e pure la turbava; appena arrivata in un paese nuovo, tra gente
+sconosciuta, doveva rimaner sola, di giorno e di notte. E all'idea che
+Filippo volesse abbandonarla, un tale spavento la prese, che si sentì
+sbiancare il volto, come tutto il sangue le si fosse gelato nelle vene.
+
+Ritornò alla finestra, per nascondere il suo turbamento; ma non vedeva
+nè il lago, nè il sole, nè la città dirimpetto, che un minuto prima le
+era parsa sfavillante....
+
+--Che pazza!--disse a sè medesima.--Come potrebbe abbandonarmi, se mi
+ama, se lo amo, se gli ho dato tutta me stessa? Non lo conosco da tre
+anni, non sono stata per tre anni la piccola amica, e non sono oggi la
+piccola amante?
+
+Udì che gli uomini, recato l'ultimo baule, salutavano e uscivano
+ringraziando. Si tolse dalla finestra, e disse a Filippo, con voce un
+po' debole:
+
+--Sì, è giusto. Devi andare.
+
+
+Quella stessa mattina, il conte Roberto, arrivato a Fasano in carrozza,
+spedì subito un telegramma a sua cognata. Il telegramma, alla forma del
+quale aveva pensato durante tutto il viaggio, diceva: «Non ho visto
+nessuno. Lascia fare».
+
+E la contessa Bianca ricevendolo si chiese se quel «Lascia fare»
+significasse «Fida in me» o non piuttosto: «Lascia che ciascuno viva a
+modo suo».
+
+Ma le parve che la seconda interpretazione fosse la buona.
+
+
+
+
+VI.
+
+
+A Venezia, la scomparsa di Loredana De Carolis non aveva sollevato
+rumore. La fanciulla e sua madre Emma vivevano una vita modesta, fra
+poche conoscenze e pochi parenti, senza attinenze con la grande società.
+I vicini di casa, che dopo qualche giorno non videro Loredana al balcone
+come di solito, credettero fosse partita per la campagna. La madre,
+atterrita dalle conseguenze dei pettegolezzi, dovette farsi sua
+complice, e a quelle amiche le quali chiedevano di lei, rispondeva
+ch'era andata a San Donà, ove ella stessa l'avrebbe fra poco raggiunta.
+
+In fondo, la povera donna non sapeva che fare: solo innanzi
+all'avvenimento inaspettato aveva compreso ch'ella era stata colpevole,
+che l'amicizia di Filippo alla quale aveva creduto così stupidamente non
+poteva non mutar forma, e ch'ella avrebbe dovuto, per la salvezza di sua
+figlia, mettere alla porta Filippo con una mano e Adolfo con l'altra.
+
+Per acquetare Adolfo, la signora Emma inventò dapprima delle bugie:
+Loredana era uscita, poi stava poco bene, poi era a letto con un male a
+un piede. Ma la faccia pallida della signora, e qualche cosa strana in
+tutta la casa e il contegno misterioso della donna di servizio, che
+voleva bene alla signorina, odiava Adolfo il quale non le aveva mai dato
+un soldo, amava il conte Vagli ch'era stato sempre con lei generoso, e
+infine approvava pienamente la fuga e la trovava proprio
+stupenda,--qualche cosa strana, inusata, avvertì Adolfo Gianella che lo
+si voleva ingannare.
+
+E quando la signora De Carolis dovette finalmente dire che Loredana non
+era a Venezia, ma, rifugiatasi presso alcuni parenti, dichiarava di non
+voler più a nessun patto sposare Adolfo, quest'ultimo s'accasciò d'un
+colpo; la superbia, l'albagìa, la cieca sicurezza in se stesso, la
+esperienza del cuore femminile ond'egli andava tanto orgoglioso, tutto
+precipitò in un attimo. Pianse e poi diventò violento. Voleva vedere la
+fanciulla, persuaderla, prometterle di cambiar carattere.
+
+Per più giorni la signora De Carolis ebbe la casa assediata dai parenti
+di Adolfo; chi la rimproverava, chi la chiamava pazza, chi gridava al
+tradimento, e tutti chiedevano l'indirizzo della fanciulla per farle
+mutar pensiero. La signora Emma dovette tener testa a quei furiosi e
+seguitare a ripetere che rispettava la volontà di sua figlia e non
+voleva influire sulla sua decisione. Adolfo minacciò di girare l'intera
+provincia alla ricerca della scomparsa; poi minacciò di uccidersi; ma
+non fece nè una cosa nè l'altra, e la signora De Carolis notò ch'egli
+non era men roseo o meno grasso del consueto.
+
+--Vedremo,--egli diceva,--vedremo chi sarà il fortunato che sposerà sua
+figlia! Son proprio curioso di conoscerlo!
+
+Egli era certissimo che un miglior marito di lui Loredana non avrebbe
+mai potuto trovare; e cercava intanto nell'amor proprio offeso un
+principio di consolazione.
+
+--Non era degna di te!--dichiarava la signora Gianella ad Adolfo.--Forse
+è una fortuna che questo matrimonio vada in fumo!
+
+--Non era degna!--pensò finalmente anche Adolfo, rinunziando al
+suicidio.--Dopo tutto, era senza un soldo e non aveva che superbia!
+
+I parenti di lui lasciarono in pace la signora De Carolis, che per
+quelle emozioni s'era fatta palliduccia e magra in una settimana; ma non
+trascurarono le occasioni di parlar male di lei e di sua figlia, la
+quale aveva respinto un così bel «partito». I più allegri furono i
+colleghi di Adolfo, che non potevano soffrirlo; essi risero quando
+seppero che la sua fidanzata lo aveva messo alla porta; uno rammentò
+l'aria d'importanza ch'egli si dava quando spiegava loro la psicologia
+del cuore femminile; un altro ne imitò i gesti quando, nei giorni di
+molto lavoro, mangiava in ufficio e la sua testa spariva dietro il fumo
+di una «minestrina» che sarebbe bastata per quattro; un terzo ricordò
+ch'egli andava superbo della intelligenza della sua fidanzata.
+
+--Perdio!--esclamò quest'ultimo.--Bisogna dire ch'egli avesse ragione,
+perchè il calcio che la ragazza gli ha dato, prova ch'era intelligente
+davvero!
+
+Gli altri risero, e la fanciulla ignota diventò simpatica a tutti gli
+impiegati della Banca.
+
+
+
+
+VII.
+
+
+Loredana e Filippo vissero a Sirmione alcuni giorni di felicità senza
+pari; lungi dagli sguardi indiscreti, non conosciuti, sicuri l'un
+dell'altra, s'imaginavano d'essere in qualche isola perduta nell'Oceano.
+Tutto era bello.
+
+Le grotte di Catullo, i ruderi maestosi e robusti, che l'erba circonda,
+che il vento accarezza, che il sole riscalda, parvero loro una cosa
+divina. Di là essi ammiravano la grandiosità del lago, ora illuminato
+con cruda forza, ora soffuso di nebbia, leggera come un pulviscolo; e
+seduti, verso il tramonto, ai piedi del promontorio, dove le rocce
+levigate sorgono dall'acqua limpidissima, i due amanti stavano spesso in
+silenzio a guardare, raccolti e commossi, ciascuno sentendo d'essere
+troppo felice e temendo che l'incanto si smagasse presto.
+
+Qualche volta uscivano con la barca, una barca tozza a guisa di canotto,
+che danzava bene sulle onde; remava Filippo e l'amica sua stava a poppa,
+dapprincipio un po' timorosa e poi contenta come una bambina. Ella era
+ormai tranquilla; aveva ricevuto due lettere dalla mamma, respinte da
+Napoli a Roma, da Roma a Firenze, da Firenze a Brescia e a Sirmione per
+mezzo di amici fidati di Filippo; e in quelle lettere non
+un'imprecazione, non un rimprovero; solo una ineffabile tristezza, che
+la fanciulla sapeva di poter calmare con buone parole. La mamma dava le
+notizie della famiglia Gianella e di Adolfo, che seguitava a mangiare e
+a parlar di suicidio. La mamma non malediceva, non rimproverava, non
+faceva minacce; era sola, e tra le righe delle lunghe lettere si poteva
+leggere l'espressione dell'unico desiderio di lei, che la figlia
+tornasse, che la solitudine finisse.
+
+Al principio della terza settimana, Filippo si decise finalmente a
+recarsi per poco a Venezia; Loredana volle accompagnarlo fino a
+Peschiera, in carrozza, e là, quando lo vide salire in treno e salutare
+mentre il treno si rimetteva in moto, la giovane ebbe una fitta in
+cuore. Tornò a Sirmione in carrozza, con gli sguardi perduti, colla
+mente presa dai pensieri più strambi, imaginando che Filippo non dovesse
+più rivederla, che sua madre lo facesse arrestare, che qualcuno potesse
+ucciderlo. Le era parso molto preoccupato al momento di abbracciarla,
+come egli pure temesse qualche cosa nuova e imprevedibile.
+
+Ella non vide la strada; sentì che la carrozza si fermava, si guardò
+intorno, riconobbe il piccolo albergo, discese.
+
+Al momento di pagare, non trovò moneta. Filippo le aveva lasciato cento
+lire in un biglietto; ma mentre ella si volgeva per incaricare la
+padrona di pagare il vetturale, la signora Clarice Teobaldi, dalle
+sopracciglia al nerofumo, comparve improvvisamente e si offerse.
+
+--Lasci, lasci, signora contessa,--ella pregò con la voce forte e
+melata.--Mi permetta che le presti io....
+
+Trasse dal borsellino alcune monete d'argento, le diede al vetturale,
+gli disse che bastavano per una corsa a Peschiera, che la signora
+contessa non era un'inglese da svaligiare, ebbe un breve alterco, e finì
+per vincerla.
+
+--Con questa gente bisogna andar cauti,--osservò poi, mentre si metteva
+a fianco di Loredana ed entrava con lei nell'albergo.--Sono abituati coi
+forestieri; ma noi siamo italiani....
+
+Lanciò alla fanciulla un'occhiata ammirativa, e aggiunse:
+
+--E che bel sangue italiano!... Il signor conte è partito?
+
+--Sì,--disse Loredana, fermandosi ai piedi della scala, mentre il volto
+esprimeva ingenuamente una noia senza pari.
+
+--Tornerà presto, si capisce,--seguitò la signora Clarice per conto
+proprio.--Non vuol mica lasciare a lungo un fiore così bello,
+abbandonato in questo selvaggio paese.
+
+--Oh il paese è magnifico!--rimbeccò la ragazza, offesa che si
+criticasse ciò che piaceva a Filippo.
+
+--Sì, ma in due lo si ammira meglio!--disse argutamente la signora
+Clarice.
+
+--Mi perdoni,--interruppe Loredana, salendo le scale.--Le manderò subito
+ciò che mi ha prestato. La ringrazio....
+
+--Di che? Lei deve disporre di me, signora contessa, come d'una vecchia
+amica, come d'una mamma....
+
+Dall'alto delle scale, Loredana lanciò alla donna un'occhiata furibonda.
+Voleva farle da mamma, quella vecchia stopposa? Non l'aveva lei, la
+madre sua, tanto buona?
+
+Quando fu in camera si gettò sul letto a piangere.
+
+Quella settimana doveva essere un inferno, a giudicar dalle prime ore.
+Senza Filippo, senza la mamma, col titolo di «signora contessa» che le
+facevan tuonare all'orecchio ogni istante e che aveva per lei un
+significato d'ironia, Loredana si sentiva perduta.
+
+Fissò la tappezzeria della camerina da letto, una tappezzeria cilestre a
+fiori mavì, che parevan piccoli cavoli o piccole teste rincorrentisi in
+lunghe file verticali e orizzontali; si mise a contar quei segni, a
+guardar gli spazii cilestri tra fiore e fiore; e restò così, con gli
+occhi rossi e velati, fin che l'albergatrice non le recò la colazione,
+disponendola sulla tavola del salotto.
+
+La fanciulla voleva restare sola tutto quel giorno, tutto il tempo che
+Filippo fosse rimasto assente; ma aveva appena bevuto l'ultimo sorso di
+caffè, che udì battere all'uscio.
+
+--Avanti!--disse.
+
+E invece dell'albergatrice, essa vide comparire la Teobaldi, sorridente
+e incerta.
+
+--Mi perdoni, signora contessa,--cominciò questa, ferma sul
+limitare.--Ho pensato che lei era sola e che forse avrebbe gradito di
+scambiar qualche parola con una persona più intelligente che quella
+povera donna.... Io sono vecchia, ho visto molte cose a questo mondo,
+ho sofferto, e valgo di più, modestia a parte, dell'albergatrice.... Mi
+permette?
+
+--Prego....--mormorò Loredana, stupefatta d'un'audacia della quale non
+aveva ancora idea.
+
+La Teobaldi s'avanzò guardandosi intorno.
+
+--Ah, molto ben messo, molto carino!--disse.--Come si sente la mano
+della donna, d'una signora! Ma s'io fossi una signora come lei,
+indiscrezione a parte, non verrei in un paese bizzarro come questo. Ci
+sono tanti bei siti, in Cadore, nella Svizzera, nella Scozia, nel
+Caucaso....
+
+Ella sedette presso la tavola, di fronte a Loredana, la quale non sapeva
+che cosa dire e che cosa fare.
+
+--Oh ecco il pianoforte!--esclamò la Teobaldi.--Lei suona il pianoforte?
+
+--No,--rispose la fanciulla.
+
+--Peccato! Io suono e canto. Ah sono stata una cantante, modestia a
+parte, coi fiocchi; e compongo anche; ho delle romanze scritte da me.
+Tamagno ne ha cantata una l'anno scorso.
+
+Loredana s'accorse che la Teobaldi le cercava con gli occhi la mano
+sinistra, che la fanciulla teneva sul grembo, mentre aveva l'altra
+distesa sulla tavola. E capì; l'intrusa voleva vedere se portava
+l'anello nuziale.
+
+La giovane se ne sentì così turbata, che la fronte le s'imperlò di
+sudore. Non aveva pensato a quel particolare; veramente non aveva
+pensato di dover trovarsi mai a conversare con una persona che non fosse
+Filippo; e ora, se la Teobaldi avesse scoperto ch'ella non aveva
+l'anello nuziale, avrebbe capito tutto.
+
+--Ah, lei canta!--disse.
+
+Si decise. Levò la sinistra dal grembo e si mise a giocherellare col
+laccio argenteo del tovagliolo; gli occhi della Teobaldi le si fissarono
+sulla mano e il suo volto carico di biacca non disse nulla.
+
+--Canto per diletto, da povera vecchia,--seguitò malinconicamente.
+
+S'alzò, traversò il salottino e andò a sedere innanzi al pianoforte,
+sullo sgabello di reps rosso; le mani corsero agilmente sulla tastiera,
+mentre la testa accompagnava il ritmo con voluttuoso abbandono.
+
+--«Mon rêve»,--annunziò d'un tratto.--Il mio sogno!
+
+Era una romanza, per soprano. La Teobaldi lanciò alcuni trilli
+preliminari, così acuti che parvero lacerar l'aria, poi iniziò una nenia
+lagrimosa con un ritornello singhiozzante; la cantatrice tremolava da
+capo a piedi, e le si agitavano i riccioli grigi sulla fronte; essa
+aveva gli occhi levati in alto, quasi a cercare il suo sogno tra gli
+arabeschi stampati del soffitto.
+
+A Loredana parve che stonasse due o tre volte; del resto la fanciulla
+non sapeva se ridere o piangere, se gridar di rabbia per quella visita
+sfacciata o cercar di svagarsi al grottesco spettacolo. Pensava a
+Filippo, che le note tristi del piano e la cantilena funebre le facevan
+desiderare ancor meglio, con un impeto disperato e selvaggio. Dov'era?
+Che faceva? Egli pure la desiderava così, la cercava con la mente e col
+cuore? E aveva visto la mamma sua?
+
+Un grido straziante interruppe il suo pensiero; la vecchia aveva finito
+e restava con la bocca spalancata, con gli occhi fissi al soffitto e i
+riccioli definitivamente sciolti sulla fronte, come fulminata dalla
+passione traboccante. Ma non udendo parola di elogio, si girò sullo
+sgabello, guardò la ragazza, e disse:
+
+--Eh?...
+
+--Canta molto bene,--rispose Loredana.
+
+--No; non voglio complimenti. Ma che bella romanza, eh?
+
+--Bellissima.
+
+--C'è tutta un'anima qua dentro! Già, io mi commuovo troppo!
+
+Loredana vide infatti che la vecchia aveva gli occhi lucidi per le
+lagrime, e si dolse di non poter piangere a sua volta per quel «Mon
+rêve» ch'era così diverso da quello che la fanciulla aveva in cuore.
+
+La Teobaldi fece un mezzo giro sullo sgabello, si ritrovò innanzi al
+piano e cominciò un _galopp_.
+
+--«Folletto!»--disse, enunziandone il titolo.--Le piace ballare?
+
+La risposta di Loredana si perdette tra una tempesta di note senza tempo
+e senza misura, che la vecchia accumulava con frenesia, come se il
+ballabile le avesse fatto perdere ogni nozione musicale.
+
+Ma quel fracasso e la vista della donna che nell'ebbrezza di una danza
+imaginaria dimenticava anche la presenza di lei, crebbero la tristezza
+di Loredana; ella si alzò, fece cadere a bella posta il coltellino
+delle frutta, smosse le sedie e riuscì ad interrompere la musica del
+«Folletto», che già le pareva interminabile.
+
+--Ho un po' di emicrania e desidero riposare,--disse alla Teobaldi, che
+s'era rigirata sullo sgabello.--Spero che scuserà....
+
+--L'emicrania! Ha l'emicrania e non me lo dice!--esclamò l'altra,
+drizzandosi in piedi.--Vada, vada a riposare; io le porterò una boccetta
+di sali, un rimedio infallibile.... Esco e torno subito....
+
+--No!--disse Loredana bruscamente, atterrita dal nuovo supplizio che la
+vecchia le minacciava.--Ho bisogno di stare sola. La ringrazio!
+
+La Teobaldi guardò la fanciulla e capì che avrebbe insistito vanamente;
+la voce l'aveva scossa, aveva sentito un fremito di sdegno e di
+antipatia in quella che pareva la più docile e la più timida delle
+ragazze.
+
+--Va bene, va bene,--mormorò.--Buon riposo, dunque; sarà cosa da nulla.
+Arrivederla, signora....
+
+I suoi occhi cercarono istintivamente di nuovo la mano sinistra di
+Loredana; e la vecchia non aggiunse «contessa».
+
+Ma il supplizio della sua presenza, evitato pel momento, si rinnovò più
+tardi, si rinnovò nei giorni successivi. La Teobaldi, non avendo
+assolutamente nulla da fare, s'appiccicava alla giovane, l'accompagnava
+alle Grotte, la seguiva sulla strada di Sirmione, veniva a coglierla
+quando stava sola in giardino, si presentava in salotto chiedendo di
+rievocare al piano qualche ballabile antico o qualche canzone della sua
+giovinezza.
+
+E parlava, parlava, parlava, in dialetto veronese, infaticabilmente;
+parlava di sè, degli amici suoi, di Loredana, del conte, dei pescatori,
+di gente del paese che la ragazza non conosceva affatto, dell'orario dei
+piroscafi, dei trionfi del defunto Teobaldi tenore, dei vini e dei cibi
+dell'albergo, dei dissapori tra l'oste e l'ostessa, della moda e della
+cucina, della vita di Venezia, dell'amore antico e dell'amore moderno; e
+di tutto a rifascio, senza nesso, passando dall'uno all'altro argomento
+e non mutando mai voce....
+
+Una volta domandò:
+
+--Lei, quando si è sposata?
+
+Loredana fremette e sentì che impallidiva; ebbe la tentazione di
+rispondere seccamente, brutalmente: «Non sono sposata; non voglio
+commedie!» Ma gliene mancò l'ardire, e balbettò, guardando in un angolo:
+
+--Il mese scorso....
+
+--A Venezia non è vero?--incalzò la Teobaldi.
+
+Loredana non rispose.
+
+Le due donne erano in giardino; la fanciulla sedeva sul parapetto,
+fissando l'acqua verdastra del lago e i piccoli e i grossi pesci che
+passavano aspettando qualche manciata di briciole; la vecchia, adagiata
+in una poltroncina di vimini, lavorava all'uncinetto.
+
+--Già,--disse, tanto per concludere qualche suo pensiero. Poi
+aggiunse:--Io mi sono sposata a sedici anni, nel.... nel....
+
+Ma non trovò subito una data decente, s'imbrogliò e corresse:
+
+--Bei tempi! Si figuri ch'io era bionda come il grano, avevo un busto
+così, un piedino così....
+
+Loredana, senza badarle, raccolse un pugno di ghiaia e lo gettò nel
+lago, scompigliando il corteo dei pesci.
+
+
+
+
+VIII.
+
+
+Arrivato a Venezia, Filippo si recò a palazzo Vagli.
+
+Erano le cinque; sua madre riceveva.
+
+Egli, indugiatosi un istante nella grande sala, nella quale non era
+alcuno, udì le voci che provenivano dal salotto attiguo. Parlavano, a
+volta a volta, sua sorella contessa Ada de Idris, la contessa Osvaldi,
+la contessina Fioresi, e dall'acciottolìo di chicchere e di piattini si
+comprendeva che le gentildonne stavano bevendo il tè.
+
+Filippo era per ritirarsi e salire nel suo appartamento, allorchè la
+contessina Fioresi, tutta vestita d'azzurro, uscì correndo dal salotto,
+vide Filippo che s'era messo innanzi a uno specchio il quale occupava
+intera una parete, e si mise a ridere.
+
+--Colto in flagrante!--esclamò.--Si fa bello, qui, solo? Ma la contessa
+Bianca ci annunciava poco fa che lei era in campagna....
+
+--Dalla campagna non si può tornare?--disse Filippo, sorridendo e
+stringendo la mano alla fanciulla dai capelli fulvi.
+
+--Chi c'è? Chi c'è, Giselda?--chiesero più voci dal salotto.
+
+--C'è Flopi che si arriccia i baffi!--rispose Giselda Fioresi; e ridendo
+uscì per andare a prendere una cartella di musica.
+
+--Davvero, Flopi?--esclamò la contessa Bianca, apparsa subito sul
+limitare.
+
+Ella era alta e magra, vestita di scuro; dal volto pallido spirava
+un'aria di maestà e di dolcezza insieme; gli occhi castani avevano
+sguardi placidi e dritti; la bocca ben disegnata, col labbro inferiore
+un po' sporgente, sorrideva volontieri. Tutti i capelli della contessa
+Bianca erano candidi come neve e un poco ondulati.
+
+Filippo si chinò a baciarle la mano; ella lo baciò in fronte e gli
+disse, presto, sottovoce:
+
+--Che hai fatto? Che hai fatto?
+
+Ma anche le altre signore apparvero sulla soglia, e Filippo si avanzò
+per salutarle.
+
+--Dove sei stato fino a oggi?--domandò la contessa Ada de Idris, ch'era
+bionda e aveva una carnagione rosea delicatissima.
+
+--In giro, sono stato,--rispose Filippo.--Avevo qualche cosa da sbrigare
+a Milano e a Torino.
+
+La contessa Osvaldi, piccoletta, irrequieta, bruna, diede in una risata;
+ma Filippo non se ne curò, perchè quella rideva sempre.
+
+Tornarono nel salotto, tappezzato di stoffa antica, giallina ad
+arabeschi tenuemente rosei, che un raggio di sole, penetrando dal
+balcone prospiciente il Canalazzo, sembrava cospargere d'una
+imponderabile polvere d'oro.
+
+Ada de Idris, ripreso un discorso interrotto dall'arrivo di Filippo,
+parlò della campagna. Il conte de Idris era in campagna, e Ada doveva
+raggiungerlo; poi sarebbero andati a Lucerna, dove l'anno prima s'erano
+molto affaticati e punto divertiti.
+
+--O perchè vi ritorni?--domandò Filippo, prendendo una tazza di tè dalle
+mani di sua madre.
+
+--Sai che Leopoldo non vuol campagne romantiche; odia le
+_chaumières_....
+
+--E anche _ton coeur_?--chiese sbadatamente la contessa Osvaldi.
+
+Ma le chiacchiere furono interrotte di nuovo.
+
+Entrò il conte Lombardi, alto e calvo, che, vedendo Filippo, fece un
+gesto di piacevole maraviglia, andò a baciar la mano alle signore, e
+disse:
+
+--Tornato?... Io ti faceva così lontano!
+
+--E perchè?--rispose Filippo.--L'ultima volta che ci siamo visti....
+
+--Ma sì, alla stazione,--seguitò il conte Lombardi.--Mi sembravi
+nervoso, allegro, inquieto....
+
+Filippo, che stava in piedi presso un alto stipo di mogano a fregi d'oro
+sbiadito, sentì gli sguardi di sua madre.
+
+--Anzi,--continuò il Lombardi,--ti avevo invitato a pranzo, tu avevi
+accettato, noi ti abbiamo atteso.... e ti rivedo ora, da quel giorno!
+
+--Questa è grossa, Flopi!--disse Ada.
+
+--Hai ragione; non so come scusarmi,--convenne Filippo, sorridendo, ma
+noiato per quel ricordo.
+
+--Ti dirò io come puoi essere scusato,--rispose il conte
+Lombardi.--Vieni a pranzo da noi, domani. È detta?
+
+--È detta!--ripetè Filippo, pensando che aveva sperato di ripartire
+subito, ma che a quel secondo invito bisognava arrendersi.
+
+--Ecco, benissimo,--osservò Ada de Idris.--Domani vai a pranzo da
+Lombardi, e domani l'altro mi accompagni a Vittorio, da Leopoldo, e ti
+fermi da noi.
+
+--No, cara,--disse Filippo recisamente.--Ho da fare qui.
+
+--Ha da fare a Venezia, in luglio!--esclamò la contessa Osvaldi,
+ridendo.--Voi avete da fare a Milano, a Torino, a Venezia! Mi sembrate
+un ministro....
+
+--Anzi, la negazione d'un ministro,--corresse il conte Lombardi.--Un
+ministro non ha mai da far nulla, in nessun paese del mondo!
+
+Filippo non seguì oltre la conversazione; s'avvicinò a uno dei
+poggiuoli, gettò un'occhiata distratta in Canalazzo, dove non passava
+che una gondola lenta.
+
+Quei discorsi, quegli accenni a persone e ad abitudini familiari, quelle
+amiche, tutto lo noiava. All'infuori di sua madre, nessuno pareva
+conoscere l'ultima scappata di lui; ma le poche parole scambiate in quei
+brevi istanti, gli facevan comprendere che si sarebbe saputo tutto da
+tutti, poco più tardi.
+
+La sua vita, la vita a Venezia, tra quella società aristocratica tanto
+esigua di numero, era troppo nota, confidenziale, metodica. Si svolgeva
+sempre tra le medesime persone, che ripetevano, senz'accorgersi forse,
+le medesime occupazioni, ogni anno, ogni giorno. Le donne erano strette
+in gruppi; gli uomini erano stretti in gruppi; nulla poteva sfuggire in
+quel circolo nel quale egli pure era chiuso da anni.
+
+Giselda Fioresi gli passò daccanto col suo fascicolo di musica.
+
+--Dunque,--ella disse.--È stato in campagna? Ora si ferma?
+
+--Le pare?--rispose Filippo.--Fermarmi a Venezia? Credo che la mamma
+parta a giorni; e io rimarrei qui solo?
+
+--Allora accompagna la mamma, come sempre?...
+
+Come sempre! Egli guardò la fanciulla, che gli stava innanzi, col suo
+fascicolo sotto l'ascella, il busto eretto, i capelli fulvi arruffati
+sulla fronte. Era graziosa; gli occhi avevano qualche lampo di malizia,
+e la bocca, schiudendosi, mostrava bei denti.
+
+Filippo si mise a ridere.
+
+--Come sempre?--ripetè.--Io vorrei invece quest'anno far qualche cosa di
+diverso.
+
+--Ah, bene!--esclamò Giselda.--Allora al Polo Nord, in cerca
+d'avventure.
+
+--Già, in cerca d'avventure!--mormorò Filippo.
+
+--Mi dispiace. Speravo vederla in campagna!
+
+Filippo s'inchinò leggermente.
+
+--Lei è molto gentile. Ma, le avventure? Le avventure a San Donà?
+
+La fanciulla scosse la testa, lo guardò un attimo, rise con gli occhi:
+
+--Eh, siamo d'accordo!--disse.--Se ha intenzione di fare il matto, San
+Donà non le conviene. Mi dispiace, ripeto!
+
+Veramente non sapeva nemmen lei, Giselda, perchè la partenza di Filippo
+le spiacesse, e non sapeva perchè andasse ripetendoglielo; ma la vita di
+quell'uomo aveva il curioso potere di irritarla, a quando a quando.
+Avrebbe voluto mettersi a cavalcioni d'una sedia, accendere una
+sigaretta e udirlo raccontare ciò che faceva e ciò che pensava.
+L'ignoranza alla quale era costretta, la pungeva continuamente.
+
+--Bene,--concluse.--Buone avventure, dunque!
+
+--Ma no; non vorrei che desse alle mie parole un significato che non
+hanno. Intendo fare un piccolo viaggio, ecco tutto!--spiegò Filippo.
+
+--E a me lo racconta?--esclamò Giselda, allontanandosi.
+
+--Che originale!--pensò Filippo con un sorriso, mentre la seguiva con
+gli occhi.
+
+Ella andò a parlare con la contessa Bianca.
+
+--La ringrazio,--disse, mostrando il fascicolo di musica.--Fra un paio
+di giorni glielo rendo!
+
+--Ma non importa, bambina!--esclamò la contessa Bianca ridendo.--Fra un
+paio di giorni io sarò già forse in campagna.
+
+--Sola; perchè Filippo va a fare un viaggio. Al Polo Nord, mi ha
+detto....
+
+La contessa lanciò un'occhiata interrogativa a suo figlio, che finse di
+non vedere e di non comprendere.
+
+Ma quando le dame e il conte Lombardi si congedarono, verso le sette,
+Filippo si avvicinò a sua madre, le baciò di nuovo la mano sorridendo, e
+disse:
+
+--Ebbene, mamma, so che tu sei inquieta....
+
+--Sono sdegnata, Flopi,--rispose la contessa Bianca, severamente, pur
+non potendo abbandonare il diminutivo col quale sempre aveva chiamato il
+figliuolo.--Sono sdegnata per quello che so e per quello che si dice....
+
+--Quanto a quello che si dice,--osservò Filippo,--non è il caso di
+curarsene; a Venezia si dice sempre qualche cosa di qualcuno, per ozio e
+per abitudine. Quanto a quello che sai....
+
+--È questo!--interruppe la contessa, con gli occhi vivi di luce,
+fissando il figlio.--Tu hai fatto fuggire di casa una onesta ragazza e
+te la sei portata via; con quale coscienza, con quale diritto? Che ne
+farai, quando il vergognoso capriccio sarà sazio e non potrai più
+mentire? Mi spaventa l'idea che tu sia di quelli i quali, per un istante
+di concupiscenza, osano spezzar la vita d'una donna e abbandonarla a un
+destino orrendo; e mi sembra anche ridicolo che tu, a trentasei anni,
+non sappia calcolar l'importanza delle tue azioni e non veda dove tu
+vai....
+
+Filippo, ch'era seduto in una poltroncina assai bassa, quasi alle
+ginocchia di sua madre, la guardò più inquieto per la verità semplice e
+logica delle sue parole, che non per lo sdegno onde s'era imporporato il
+bel viso pallido di lei.
+
+--Bisogna conoscere gli ambienti,--egli osservò.
+
+--Gli ambienti?--ripetè la contessa.--C'è dunque un ambiente nel quale
+tu abbia il diritto di non essere onesto? Se questo ambiente esiste, un
+gentiluomo non deve mettervi piede.
+
+--E dàlli!--esclamò Filippo, allungando la mano fino a togliere da un
+tavolino un astuccio, e accendendo una sigaretta.--Tu sei rigida come la
+matematica! Non ti dico che io abbia il diritto di essere disonesto; ti
+dico che ogni colpa ha le sue attenuanti.
+
+La contessa si alzò, passeggiò lentamente pel salotto, a capo chino,
+meditando; e dopo un istante di silenzio, disse:
+
+--Forse noi non ci comprendiamo. Tu credi che io voglia ascoltare le
+attenuanti della tua colpa per giudicarti. No, di questo non mi occupo,
+perchè le tue attenuanti non mi commoverebbero, e la colpa è, in ogni
+caso, alla tua età, nella tua posizione, imperdonabile ed enorme.
+
+Fece una pausa; sedette di nuovo, sopra un divano, all'altro angolo del
+salotto. La luce morente che entrava dai poggiuoli aperti illuminò i bei
+capelli candidi della signora e il viso un po' roseo per l'interna
+agitazione; c'era in quella donna forte ancor qualche cosa di giovane e
+di fresco, una purezza di linea e d'espressione, che pareva riflettere
+la purezza del sentimento e del pensiero. Nei suoi occhi non era mai
+passata un'ombra.
+
+Soggiunse:
+
+--Ma è di lei, capisci? che io mi preoccupo! Di quella, giovinetta, di
+quella illusa, di quella tua vittima, io voglio sapere. Che ne farai? È
+spaventevole pensare che tu non abbia il concetto giusto della vita....
+
+Filippo, che stava scuotendo la cenere della sigaretta in un piattino
+d'argento, alzò la testa.
+
+--No, tu non sai, ancora oggi, che cosa sia la vita, perchè non sai che
+valga una creatura di Dio. Credi che quella fanciulla sia nata pel tuo
+piacere, che il suo corpo, la sua anima, la sua intelligenza, i suoi
+sentimenti, le sue speranze, i suoi sogni giovanili, tutto quanto è più
+misterioso, più delicato, più nobile ed alto in una creatura umana,
+credi sia stato creato per te, perchè tu ne goda e ne abusi, perchè tu
+ne decida come un padrone e un giudice. E di una fanciulla, ti fai una
+concubina; e di una concubina farai una donna perduta! Mi parli di
+attenuanti, per questo delitto di prepotenza e di superbia, per questo
+scandalo, per questa ribellione alla volontà di Dio? Non ce ne sono, non
+potresti essere scusato che quando tu mi dicessi d'esser diventato
+pazzo. Soltanto a un pazzo non si chiede conto di ciò che fa; soltanto
+un pazzo può essere perdonato se reca ingiuria a Dio nelle sue
+creature....
+
+Sotto quell'irruenza, stretto in quella inesorabilità di logica, toccato
+nei sentimenti intorpiditi ma sempre vivi coi quali era stato allevato,
+Filippo non osò replicare. Mormorò soltanto:
+
+--Se non mi lasci dire una parola, mamma....
+
+La contessa si rischiarò in volto e aggiunse con voce subitamente più
+calma:
+
+--Hai ragione.
+
+--Io non ti posso rispondere, per ora, intorno alla sorte della
+ragazza,--seguitò Filippo.--Fui travolto da un impeto di passione, ed è
+giusto che tu mi rimproveri la mia debolezza; ma appunto perchè la
+passione era ed è sincera, non posso risponderti circa l'avvenire che è
+serbato a me e a quella ragazza.
+
+--Tu mi spaventi!--interruppe la contessa, levandosi in piedi.--Non ho
+mai udite parole così gravi dalla tua bocca.
+
+--Gravi e leali, mamma, perchè non voglio ingannarti,--rispose Filippo,
+guardando sua madre con occhio tranquillo.--Ma devo aggiungere subito
+che comunque gli avvenimenti si svolgano, io non dimenticherò nè il nome
+che porto, nè i doveri che ho verso una fanciulla onesta e buona....
+
+--E vai così, alla ventura, senza un'idea, senza la stessa percezione di
+ciò che fai? È deplorevole, è veramente deplorevole....
+
+La contessa tacque; aveva udito, lontano, fin dalle ultime camere, un
+passo cauto e lento; indi a poco, sulla soglia comparve un valletto in
+livrea verde scura, e s'inchinò.
+
+--Pranzi in casa, Flopi?--disse con voce mutata la contessa.--Dammi il
+braccio. Stasera siamo soli.
+
+
+
+
+IX.
+
+
+Col pretesto di mutarsi finalmente d'abito e d'indossare lo _smoking_,
+Filippo salì nel suo appartamento dopo pranzo, e scrisse una lunga
+lettera a Loredana, che le avversità gli rendevano più cara. Dovette
+confessarle che il soggiorno a Venezia si sarebbe prolungato oltre le
+previsioni, perchè non gli riusciva di sottrarsi a qualche invito e
+fors'anche a una gita nelle campagne di suo cognato de Idris.
+
+S'affacciò a una finestra e vide il Canal Grande immerso quasi
+totalmente nell'oscurità, con qualche linea più nera, una gondola, che
+passava silenziosa, distinta appena dal fanale piccolo e rossastro. I
+palazzi, in fila, come spettri bianchi che si dessero la mano, erano
+muti e chiusi; ai pali innanzi alla gradinata scorse giù alcune gondole
+ferme, che avevan recato i visitatori, i pochi amici non ancora partiti
+per la campagna. Le note d'un valzer gli giunsero all'orecchio, e nel
+Canal Grande, da una gondola lontana, arrivò la strimpellata vivace e
+improvvisa d'un mandolino. Poi passò una barca, zeppa d'uomini e di
+donne, illuminata a palloncini, silenziosa; era una serenata, che
+s'avviava nel bacino di San Marco, presso i grandi alberghi; e di nuovo
+l'oscurità e la quiete pesante si stesero sul Canale.
+
+Filippo discese e passò qualche ora in salotto, a fianco di sua madre.
+
+Gli ospiti ridevano ascoltando le chiacchiere del conte Mercatelli,
+piccolo, pelato, rosso in volto, che magnificava il sonno.
+
+--«Le sommeil»,--diceva, rivolto a una francese, madame de la
+Chaux.--«Le sommeil»; io non conosco che questa voluttà: dormire,
+dormire, dormire quanto mi è possibile. Se non avessi dormito tanto,
+avrei fatto certo qualche cosa di straordinario.... Ma dormire mi piace,
+mi piace troppo! Sembra che l'anima si volatilizzi, che il corpo si
+riduca in una materia imponderabile. «Qu'en dit madame de la Chaux»?
+
+E senza aspettare che madama, vestita di violetto scuro, con un merletto
+prezioso sui capelli grigi, enunziasse una risposta, il conte Mercatelli
+seguitò:
+
+--«Moi, je vous assure» che l'imprevisto non si trova, se non nel sonno.
+Dove potreste incontrare qualche cosa che somigli a un sogno, nella
+realtà d'ogni giorno? Uomini che volano, bestie che parlano, mostri non
+mai veduti, gioie, terrori, fughe, combattimenti, scene che si
+dissolvono e si sovrappongono.... «Moi, je vous assure que votre Dumas
+n'est qu'un imbécile en comparaison de ce romancier inépuisable qui
+s'appelle rêve....»
+
+Madame de la Chaux ebbe un debole sorriso.
+
+Filippo disse qualche parola a un domestico, fece preparare il tavolino
+da giuoco, e mentre le dame e le fanciulle ascoltavano quella specie di
+conferenza sul sonno, egli sedette al tavolino col conte Lombardi, col
+marchese di Spinea e con Berto Candriani.
+
+Berto Candriani era temutissimo per la sincerità pazzesca delle sue
+parole. Egli diceva ad alta voce tutto quel che pensava e tutto quel che
+sapeva, a costo di parere insolente o mal educato. Qualcuno in società
+aveva espresso il dubbio ch'egli fosse un po' matto, e poichè questa
+induzione accomodava molte cose, risparmiava la noia di indignarsi e
+toglieva ogni valore a quanto raccontava, tutti convennero ch'egli era
+un po' matto e che bisognava lasciarlo fare.
+
+Del resto, bel giovane non ancora trentenne, snello, con capigliatura
+nera foltissima e occhi castagni dallo sguardo pungente, piaceva alle
+signore, che ne ambivano la lode, perchè rara.
+
+Egli, quella sera, aveva tentato più volte di dire a Filippo ciò che gli
+stava fitto in testa dal momento che l'aveva visto; ma il tema della
+conversazione, la presenza della contessina Fioresi e di qualche altra
+fanciulla, glielo avevano impedito.
+
+Appena i quattro uomini furono appartati pel giuoco, presso la finestra
+d'angolo, Berto Candriani disse a Filippo:
+
+--Dunque, come va?
+
+Filippo s'aspettava qualche razzo di quei famosi, ma ormai, dopo le
+spiegazioni con sua madre, poco gli importava ciò che si poteva dire.
+
+--È vero,--domandò Berto quietamente,--che hai fatto scappar di casa una
+ragazza?
+
+Il conte Lombardi e il marchese di Spinea, che disponevano le carte
+nella sinistra, alzarono sbalorditi il capo, e videro Filippo che
+sorrideva.
+
+--Ti sembra,--egli rispose,--che se avessi una ragazza per le mani,
+starei qui a giuocare?
+
+--Evvia, Flopi! Polvere negli occhi! Non sei mica vecchio per niente, e
+fai le tue cose benino, pian pianino, in punta di piedi.... Insomma,
+questo è l'ultimo pettegolezzo e dovevo pur dirtelo!
+
+Filippo fece un cenno con la testa, come per ringraziare il Candriani
+della sua premura; e nell'intervallo seguente, Berto riprese:
+
+--M'hanno detto che è un tesoro, quella ragazza! Una delle nostre più
+belle e più caratteristiche borghesi....
+
+--Sai che ho buon gusto!--rispose Filippo, sempre sorridendo.
+
+--Già; ma mi dispiace che il cattivo gusto sia dall'altra
+parte!--mormorò Berto con rammarico sincero.
+
+I giuocatori diedero in una risata. Risonò la voce del conte Mercatelli,
+che diceva:
+
+--Dormendo circa dodici ore al giorno, io mi trovo benissimo....
+
+--O perchè non va a dormire anche adesso?--osservò Berto, senza curarsi
+di abbassar la voce.
+
+E seguitò la partita; mentre la contessina Giselda Fioresi, che non si
+divertiva a parlar con le altre fanciulle, dopo aver gironzato qua e là
+a occhieggiare i vecchi quadri che conosceva da tempo, andò a mettersi
+alle spalle di Filippo, guardando il giuoco.
+
+--Non so,--disse Berto Candriani,--perchè voglia portar fortuna a
+Flopi, contessina. È già tanto fortunato! Venga dalla mia parte.
+
+Giselda non rispose, e coll'indice sottile indicò a Filippo una carta
+che doveva giuocare. Filippo obbedì.
+
+--Andiamo, andiamo!--esclamò il Candriani.--È proibito immischiarsi nei
+giuochi degli altri. Il giuoco di Flopi è poi così pericoloso!
+
+La fanciulla non battè palpebra, e indicò a Filippo un'altra carta. Ma
+le parole di Berto Candriani le parvero oscure, e trovò conveniente non
+allontanarsi, per udir qualche cosa di più significante. Alla fine di
+quel giro, Filippo s'era avvantaggiato molto sugli avversarii, e Berto
+Candriani, mentre il conte Lombardi mischiava le carte, protestò:
+
+--Io la sequestro, tesoro mio! Lei fa vincere Flopi per ridere di noi.
+Le assicuro che il nostro amico non ha bisogno di lei, proprio non ha
+nessun bisogno!
+
+--Com'è noioso!--esclamò Giselda.--Stia zitto e tiri avanti!
+
+--Bisognerebbe fargli la cura di Mercatelli,--osservò Filippo.--Se
+dormisse dodici ore al giorno, sarebbero tante chiacchiere di meno.
+
+Berto diede un'occhiata a Giselda, sempre ritta alle spalle di Filippo;
+era giovane e magra; l'abito leggero lasciava trasparir gli omeri scarni
+e delicati; il corpo esile faceva pensare alla donna futura, non più
+magra ma snella, non più scarna ma sottile e flessibile. I capelli
+fulvi, illuminati dalla luce elettrica, davano al volto bianco qualche
+ombra viva e tagliente.
+
+Filippo sembrava non accorgersi della presenza di Giselda.
+
+--Mi pare un gatto che vigila,--pensò il Candriani.--Se la porti via
+anche questa?
+
+Ma la partita finiva; la contessina Fioresi volse le spalle ai
+giuocatori, tornò fra le donne, e subito trovò un appiglio per
+interloquire.
+
+--Mi direte voi,--chiese Berto al Lombardi e al marchese di Spinea,--che
+cosa ha questo vecchio satiro per piacere alle ragazze?
+
+--Vecchio satiro!--esclamò il marchese di Spinea.--Ma non ha
+quarant'anni; e che cosa dovresti dire di me, che ne ho cinquantasette?
+
+--Satiro decrepito!--sentenziò il Candriani.--Filippo, occhio alla
+Fioresi! Quella sta facendo una passione per te, vorrà scappare anche
+lei.
+
+Filippo stette ancora muto. Egli rispondeva raramente a Berto Candriani;
+dacchè lo si era classificato per matto, Filippo lo lasciava parlare, e
+il più delle volte non ascoltava nemmeno le sue parole, col pensiero
+rivolto altrove. Così, se non fosse stata la necessità incoercibile di
+dire tutto quanto gli frullava pel capo, Berto Candriani, a sua volta,
+non avrebbe mai parlato con Filippo; e quando v'incappava, se ne pentiva
+sempre.
+
+Egli si alzò indispettito e andò a raggiungere il conte Mercatelli, che
+fumava una sigaretta, sdraiato sopra un divano, beatamente, gli sguardi
+perduti in alto.
+
+--_Ciò_!--disse Berto.--Non dormi? Vattene, su; è quasi mezzanotte....
+
+--Hai ragione,--rispose il conte mansueto.--Nel mio letto starei tanto
+bene!
+
+Si mosse, andò a porgere il saluto alla contessa Bianca, alle signore,
+agli amici, ed uscì lentamente.
+
+Poco dopo, anche gli altri visitatori presero congedo.
+
+
+
+
+X.
+
+
+Quella notte, Filippo Vagli sentì crudelmente la solitudine in cui lo
+piombava l'assenza di Loredana. Vagò fino ad ora tarda per le calli
+deserte, immerse in un'ombra che un fanale rompeva a pena, e salito in
+una gondola si fece condurre alla ventura; i rii, coi muri delle case a
+picco, parevan chiusi, senz'aria; ora la gondola sfiorava la scalea d'un
+palazzo, ora scivolava lungo qualche casipola, dalle finestre della
+quale giungeva il chiacchierìo infaticabile delle popolane; e se una
+gondola passava rasente, era una visione d'ombra, una linea nera e
+fugace, un uomo ritto a poppa, una figura indistinta sdraiata sui
+cuscini; poi silenzio, rotto dal remo che grondava acqua.
+
+Allorchè tornò a casa, Filippo notò quel che già aveva sentito durante
+il giorno: la sua camera non gli diceva più nulla, il suo ricco
+appartamento, al quale era andato per tanti anni recando belle cose
+d'arte e oggetti di pregio, non gli importava più dell'appartamento
+d'un albergo. Le ore gli sembrarono eterne; il pensiero di quella
+ragazza, lasciata sola in un piccolo paese, in un alloggio che differiva
+poco da una taverna, gli martellò il cervello tutta notte.
+
+Prese sonno verso l'alba; e non si svegliò da quel torpore se non quando
+gli parve che qualcuno camminasse cautamente per la camera.
+
+Era un servo, mandato dalla contessa Bianca, la quale, vista l'ora
+tarda, temeva che Flopi stesse poco bene.
+
+--Che ora è, Piero?--domandò Filippo.
+
+--Sono le undici, signor conte.
+
+Piero stava immobile presso il letto ad aspettare gli ordini.
+
+--Va, va!--gli disse il conte.--Non ho bisogno di nulla. Avverti la
+contessa che mi alzo subito.
+
+E poco dopo, mentre attendeva alle cure della persona, Filippo sentì la
+noia plumbea per quelle ore che ancora gli toccava di passare a Venezia,
+per il pranzo dei conti Lombardi, per le chiacchiere insulse alle quali
+avrebbe dovuto prestare orecchio. Egli era irritato e malcontento. Dopo
+una colazione quasi sempre silenziosa, perchè sua madre cercava ella
+pure di schivare allusioni ed argomenti spiacevoli, egli uscì, gironzò
+qualche tempo in Piazza e sotto le Procuratie, fece parecchi acquisti
+per Loredana, e quasi senz'accorgersi, camminando lentamente, si trovò
+nel campiello, innanzi alla casetta bianca della piccola amica.
+
+Egli aveva promesso a Loredana di portar notizie di lei alla sua mamma;
+e quando rivide la casa, con quelle finestre bifore, alle quali la
+fanciulla s'affacciava un giorno per salutarlo; e quando sentì la
+familiarità di quel tranquillo angolo di Venezia, dov'egli veniva per
+salvarsi dalle omelíe della contessa Fausta, per vivere la vita modesta
+degli altri e dimenticar la propria, inutilmente ricca e fastosa; quando
+mille ricordi semplici e graditi gli tornarono in folla al pensiero,
+Filippo non si perdette a riflettere oltre: si avvicinò alla porta,
+dipinta in verde scuro, con un bel battente di bronzo foggiato ad anello
+che una testa di leone teneva fra le mandibole; e suonò il campanello.
+
+A una delle finestre si affacciò indi a poco la domestica, piccoletta e
+nera in viso, che voleva bene alla fanciulla.
+
+Essa fu così stupita alla vista di Filippo, che mandò un'esclamazione:
+
+--Maria a te provveda! Il conte! Il conte! Il conte!...
+
+E d'un subito si mise a correre per la casa, in cerca della signora,
+gridando a perdifiato:
+
+--Il conte! Il conte! Il conte!
+
+La signora De Carolis, che era occupata a stirare, accorse tutta
+maravigliata e tremante; si affacciò alla finestra ella pure, s'assicurò
+che il visitatore era il conte Vagli, e infine si decise a tirare il
+cordone.
+
+La porta s'aperse, e Filippo entrò.
+
+In alto della scala, proprio sull'ultimo gradino, vide ritta e pallida
+la signora Emma; la quale, senza rispondere al saluto di lui, scese
+qualche scalino per abbreviar la distanza, e domandò con voce rauca:
+
+--E Lori, dov'è?
+
+--Sono venuto a portarle sue notizie,--rispose Filippo, salendo con la
+signora, tuttavia incerto dell'accoglienza.--Sta bene, mi parla sempre
+di lei.
+
+Passarono innanzi alla domestica, la quale rimaneva a bocca aperta,
+guardando Filippo con ammirazione attonita.
+
+--Buon dì, Rosa!--egli le disse.
+
+E l'altra fece una riverenza, non potendo esprimere la voglia d'aver
+notizie della signorina.
+
+La signora Emma e Filippo entrarono in quella saletta dal pavimento a
+piastrelle bianche e rosse, dove il conte e la fanciulla avevano
+concertata la fuga; Filippo notò subito, sopra una mensoletta di legno,
+una figurina di _biscuit_, che abitualmente era sulla tavola, e che un
+giorno la ragazza andava girando e rigirando, mentre l'amico le
+susurrava all'orecchio parole ardenti d'amore e speranze di giorni
+felici.
+
+Egli prese le mani della signora De Carolis, e le disse con voce
+malcerta:
+
+--Io devo chiederle perdono. Le ho portato via Loredana, la sua Lori! Ma
+essa è oggi felice con me. Ho fatto male, ho agito per impulso,
+ciecamente. Non oso scolparmi, lo vede! Pure, Loredana è felice, e
+questo non risponde a tutti i suoi dubbii, a tutte le sue paure?
+
+La signora scosse tristemente la testa e ritrasse le mani dalle mani di
+Filippo.
+
+--No,--ella rispose.--Sarebbe felice se potesse andare a fronte alta:
+ma così, quale umiliazione! Ora non comprende; comprenderà più tardi....
+È una fanciulla disonorata; non ha nome; e nessuno crederà all'amore. Il
+mondo è cattivo; sarà accusata d'essersi venduta per vizio o per
+bisogno....
+
+Filippo fece un movimento con la mano, come per protestare.
+
+--Oh, non neghi!--interruppe la signora, il cui volto bianco, dalle
+occhiaie scure, diceva quante notti tormentose e quante ore d'angoscia
+aveva passato la povera donna.
+
+Ella sedette sopra un divano, dimenticando di accennare una sedia a
+Filippo; e proseguì:
+
+--Nessuno di quelli che la conoscono sa ancora nulla; ma il mistero non
+può durare più a lungo, e il giorno si avvicina in cui dovrò confessare
+la sua colpa. Che cosa dirò per farla perdonare, o perchè gli altri le
+siano indulgenti? Non aveva la sua mamma che le voleva bene? Forse le
+mancava qualche cosa, qui, dove io non pensava che a lei? Non voleva
+sposare quel Gianella maledetto? E io l'avrei aiutata, e io le avrei
+permesso di scegliersi persona più degna.... Ma fuggire, ma diventar
+l'amante d'un uomo che non potrà mai sposarla, e abbandonare la mamma
+sua, la casa, tutto e tutti, come una disperata, e rovinare la sua
+giovinezza!... Sì, è giovane, era inesperta, io mi fidava ciecamente....
+Io posso assolverla; il mondo riderà di lei e di me, cadute vittime di
+un falso amico, d'un egoista senza cuore....
+
+Filippo, tuttavia in piedi, col cappello di paglia tra le mani, udendo
+l'accusa scudisciargli il viso, fece un passo, sentì il viso
+avvampargli, ma si rattenne e non disse parola.
+
+La signora Emma lo guardò, e aggiunse freddamente:
+
+--Si sieda! Mi parli di Lori. Dov'è adesso?
+
+--A Sirmione,--rispose Filippo.
+
+--Verrò a prenderla,--annunziò la signora con voce decisa.
+
+--A prenderla?--esclamò il conte sbalordito.
+
+--Sì, a prenderla. Forse sono ancora in tempo a riparare uno scandalo.
+Ho detto a chi mi chiedeva di lei che è in campagna. Ebbene, bisogna che
+da questa campagna Loredana ritorni. Io non confesserò mai mai, che mi è
+fuggita di casa, capisce? Il suo ritorno, la sua presenza, la ripresa
+delle nostre abitudini faranno tacere le cattive lingue. Mia figlia è
+conosciuta da poca gente modesta, che certo non villeggia a Sirmione.
+Forse sono ancora in tempo a salvarla se Dio mi aiuta. E lei, conte, non
+si opporrà. Ha commesso un'azione disonesta, non vorrà commetterne una
+seconda....
+
+--Ma io l'amo, Loredana!--proruppe Filippo.--Non permetterò che me la
+portino via; io vivo per lei, cerco di renderla felice, mi allontano io
+pure dal mondo, per dedicare a lei le cure più affettuose, e ho fatto
+della sua vita la mia.... Non permetterò che me la ritolgano, a nessun
+costo; non permetterà ella stessa, Loredana, perchè mi ama e non domanda
+nulla a nessuno!
+
+La voce del conte vibrava di tanta sincerità e di tanto affanno, che la
+signora De Carolis ne fu scossa e lo guardò un istante, presa da
+esitazione.
+
+--Sono venuto da lei a chiederle perdono,--proseguì Filippo,--a
+chiederle perdono con una umiltà che non è nelle mie abitudini. E
+lealmente le ho detto dove viviamo, perchè non volevo continuare con lei
+una finzione antipatica; se l'avessi ingannata, se le avessi detto che
+viviamo a Roma o a Parigi, ora potrei ridermi delle sue minaccie.
+
+S'interruppe e camminò pel lungo e pel largo nella saletta.
+
+--Non me la porterà via!--soggiunse.--A qualunque costo, non me la
+porterà via! Appartiene a me, ora, e a nessun'altro al mondo! Non me la
+porterà via!
+
+La signora De Carolis comprese che non poteva ragionare con un uomo in
+tale stato d'animo. Filippo aveva le labbra bianche e il suo corpo
+tremava come scosso da febbre violenta; egli si abbandonò in una
+poltrona, nascose il volto tra le mani, e stette così, per lungo tempo,
+in silenzio, agitato sempre da un tremito invincibile.
+
+Emma tacque ella pure, a lungo, guardando l'uomo superbo, ridotto da una
+parola come uno schiavo o come un mendico, accasciato sotto il peso
+della sua passione.
+
+--Veda,--cominciò infine la signora.--È necessario! Appunto perchè vuol
+bene a Loredana, la lasci tornare con la sua mamma.... Lei si pentirà un
+giorno di questo rifiuto.
+
+--Non mi pentirò mai!--esclamò Filippo, staccando le mani dal volto.
+
+La signora De Carolis vide che le lagrime solcavano il viso del conte,
+ebbe un lampo forse di riconoscenza, certo di pietà, ma seppe frenarsi,
+e continuò, quasi non avesse notato nulla:
+
+--Per parlare come lei parla, bisognerebbe dirmi quale avvenire attende
+mia figlia. E lei non lo sa, perchè l'avvenire di Loredana dipende dal
+capriccio, dalla volontà, dall'interesse del conte Filippo Vagli, il
+quale oggi l'ama sinceramente e domani può considerarla un impaccio....
+
+Filippo crollò le spalle, ma la signora aggiunse, senza badargli:
+
+--È possibile che io accetti una situazione simile per mia figlia?
+Ripeto che forse sono ancora in tempo a impedire uno scandalo enorme; se
+non mi ingegnassi di riuscirvi, sarei non una madre, ma la più vile, la
+più spregevole delle donne....
+
+Nel turbamento di tutto il suo spirito, Filippo sentiva che la disgrazia
+aveva dato una lucidità di comprensione, un'energia e una volontà, a
+quella donnina fragile e dimessa, quali egli non avrebbe mai potuto
+sospettare. La signora De Carolis aveva il viso pallido tutto
+rischiarato dalla luce d'una decisione, dalla speranza di salvare la
+figliuola; Filippo intuì che era impossibile lottare con un sentimento
+così forte, il quale aveva l'aureola di qualche cosa di sacro. Egli non
+poteva opporre che le ragioni del suo amore, cioè di un sentimento
+comune, fatto di egoismo, di concupiscenza, di orgoglio.
+
+Disse lentamente:
+
+--Loredana penserà che io l'ho tradita, che son venuto apposta a Venezia
+perchè lei andasse a ripigliarsela, dopo quindici giorni....
+
+--Oh no,--interruppe la signora Emma,--io saprò parlarle, e le spiegherò
+come sono avvenute le cose....
+
+Seguì un breve silenzio. Filippo era sempre seduto, con le labbra
+bianche, gli occhi annebbiati dal pianto: la signora Emma gli si
+avvicinò, gli mise una mano sulla spalla, e disse:
+
+--Lei non deve opporsi. Dio aiuta le madri. Se lei non mi facesse trovar
+più la mia Lori a Sirmione, ebbene, scandalo per scandalo: agirei con la
+forza, come non ho osato fino ad oggi....
+
+Il conte sollevò il viso a fissare la donna, e rispose brevemente:
+
+--Non minacci!
+
+--No, non minaccio,--disse la signora più calma.--È stato Dio che l'ha
+mandato, per quest'atto di pentimento e di sincerità....
+
+Tacque, guardò Filippo, che pareva in quell'istante un fanciullo domato,
+un mendico febbricitante, così scosso dal tremito implacabile. La
+signora si ritrasse, perchè non voleva mostrar gli occhi che le si
+velavano di pianto, e uscì in fretta.
+
+Filippo rimasto solo, si guardò intorno come trasognato....
+
+Era dunque la realtà, quella? Non doveva più vedere Loredana, la sua
+bella, la sua cara amica, e non più baciarne i capelli bruni dai
+riflessi dorati, e non più udirne la parola, e non più farla fremere di
+piacere e di gioia? Quale demonio l'aveva così scioccamente condotto in
+quella casa, a chiedere un più sciocco perdono, a dire stupidamente dove
+Loredana era nascosta?
+
+Tutto crollato, tutto finito in un lampo! E Loredana, la fiduciosa
+amica, abituata a considerar lui come il più forte, il più libero, il
+più saggio degli uomini? Che avrebbe pensato?...
+
+La porta della saletta si aperse ed entrò la signora Emma, recando ella
+stessa un vassoio col caffè e una bottiglia di liquori.
+
+--Prenda qualche cosa,--ella disse.--Le ho preparato un caffè; beva una
+goccia di cognac.
+
+Essa versò, mise innanzi il vassoio a Filippo, riempì di cognac un
+bicchierino, glielo porse: egli lasciava fare, macchinalmente, e sorbiva
+il caffè, senza sentirne il gusto.
+
+--Non capisco,--disse a un tratto, rimettendo sul vassoio la
+chicchera.--Non capisco. Loredana torna qui? Lei va a riprenderla?... E
+io....
+
+La signora Emma non rispose, ma Filippo incalzò:
+
+--Mi dica: non la vedrò più?
+
+E poichè la signora rimaneva sempre silenziosa, anch'egli non domandò
+più nulla, e restò immobile, con gli occhi fissi nel vuoto, come a
+seguire qualche fantasma spaventevole.
+
+Finalmente si alzò, prese il cappello, stese la mano alla signora De
+Carolis, e uscì senza far parola. In anticamera, la domestica lo
+aspettava per dirgli qualche complimento, ma vedendolo così pallido e
+sfatto, corse in cucina e vi si richiuse, perchè egli non avesse a
+soffrire incontrandola in anticamera.
+
+
+
+
+XI.
+
+
+Il sole che arroventava il campiello e illuminava le case con una luce
+quasi insopportabile, ebbe potere di scuotere Filippo da
+quell'accasciamento che pareva sonnambulismo. Si drizzò, sentendo che le
+spalle gli si erano incurvate, e si guardò intorno con occhio sicuro.
+
+Perdere Loredana? Obbedire a sua madre? Tutto finito, tutto crollato?
+
+--Parto col primo treno,--promise a se stesso.--Arrivo a Sirmione,
+prendo Loredana e questa sera saremo lontani e sicuri. Qualunque cosa,
+piuttosto di perderla. Ho commesso una fanciullaggine con sua madre;
+bisogna riparare subito, subito, subito....
+
+Non aveva ancor finito il suo pensiero, che una voce nota gli risonò
+alle spalle.
+
+--Guardalo qui! Dove vai, così meditabondo?
+
+Era Berto Candriani, che, fattoglisi al fianco, lo squadrò e rimase
+stupefatto.
+
+--Accidenti! Che cosa t'è successo? Ti hanno bastonato?
+
+Filippo gli disse con voce secca:
+
+--Non ho voglia di scherzare, Berto!
+
+--E non scherzo. Mi dispiace sinceramente di vederti così, come ti fosse
+avvenuto qualche cosa di molto grave. Eri tanto allegro iersera....
+
+Il conte non rispose, e i due uomini procedettero qualche tempo senza
+far parola urtati dalla gente che passava per le calli; ma quel giorno
+doveva essere singolarmente disgraziato per Filippo, perchè allo svolto
+d'una viuzza s'imbattè col conte e con la contessa Lombardi.
+
+--Ah, bene, bene, bene!--esclamò il conte Lombardi, aprendo le braccia,
+come per impedire il passaggio ai due amici.--Venite a proposito!
+
+La contessa ebbe un sorriso di compiacenza alla vista di Filippo, che le
+stava innanzi a capo scoperto e la salutava.
+
+--Abbiamo la gondola a due passi di qui,--ella annunziò,--e si parlava,
+proprio di voi, Flopi. Noi facciamo un giro, e vi conduciamo con noi.
+Anche Berto Candriani ci farà compagnia....
+
+--Un giro?--ripetè subito Berto con circospezione.--Che cosa deve
+intendersi per un giro, contessa?
+
+--Muoviamoci,--ella rispose.--Noi impediamo il passaggio alla gente. Ora
+entriamo in gondola, e vi spiegheremo.
+
+La contessa Lombardi era ancora piacevole, benchè avesse valicato la
+quarantina. Il suo corpo era svelto, i capelli eran chiari, gli occhi
+vivi; solo la carnagione aveva perduto la sua freschezza; ma poichè la
+contessa dichiarava ella per prima di esser vecchia e finita, tutti la
+guardavano con simpatia e la trovavano assai più giovane di quanto non
+dicesse.
+
+Arrivati al traghetto dove aspettava la gondola a due remi, la contessa
+vi montò, Berto vi balzò dentro, dicendo:
+
+--Spiegateci il giro!
+
+Ma Filippo disse:
+
+--Contessa, io devo scusarmi....
+
+--Ah bah!--esclamò la contessa.--Flopi, voi mi fate pensare che la
+nostra compagnia vi dispiaccia. Quando noi vi facciamo un invito, voi
+avete subito pronta una scusa.
+
+--Cara contessa, siete crudele!--mormorò Filippo.
+
+--Oh, a proposito,--aggiunse il conte Lombardi.--Ricordati che sei a
+pranzo da noi, stasera.
+
+--Dunque, vi decidete?--domandò la contessa, guardandolo.
+
+Filippo comprese che bisognava decidersi, si appoggiò al braccio del
+gondoliere, e salì....
+
+Il giro della contessa durò per più ore; la gondola, spinta con agile
+vigorìa, uscì dal bacino di San Marco in un batter d'occhio, e prese il
+largo verso il Lido, poi, per le Vignole, arrivò a San Francesco del
+Deserto.
+
+La contessa Lombardi e Berto Candriani erano allegri.
+
+--Non è vero che almeno così godiamo un po' di fresco? Sentite che bel
+fresco, Flopi?--diceva la contessa.
+
+Filippo aveva perduto ogni velleità di ribellarsi. Le ore passavano e
+gli cadevano sul cuore come goccie di piombo, con un presentimento
+funesto; ma egli era troppo abituato alle commedie del mondo perchè il
+suo volto lasciasse trasparir l'angoscia febbrile alla quale tutta
+l'anima sua era in preda. Sarebbe partito l'indomani: ormai bisognava
+adattarsi e non far pesare i proprii dolori sugli amici che volevan
+godere la sua compagnia.
+
+Con un rude sforzo riuscì a dominarsi e parve felicissimo di quella
+gita, di quello sciupìo di tempo, infinitamente prezioso per lui;
+scherzò con Berto Candriani, il quale non sapeva comprendere una
+mutazione così rapida, ed era stupefatto; Filippo fece anche un po' di
+corte alla contessa, col consenso del marito, che sorrideva.
+
+--Io non so dove tu sia stato,--osservò a un tratto il conte
+Lombardi.--Se ne raccontan di belle, a questo proposito....
+
+--Di bellissime,--rincalzò Berto.
+
+--Non so dove tu sia stato, Flopi, ma la campagna ti ha fatto bene. Sei
+allegro....
+
+--Allegro,--ripetè Filippo, sentendo l'ironia di quella affermazione.
+
+Tornavano verso Venezia, e la città si scorgeva tutta bianca, come
+tutelata dall'angelo d'oro del campanile vetusto: i palazzi marmorei
+parevan da lungi portentosi ricami, fragili merletti diuturnamente
+lavorati dall'uomo e dal tempo; le acque ai loro piedi si stendevan
+placide, con un trasparente color di smeraldo, che gli ultimi raggi di
+sole facevano scintillare.
+
+--Ma io vorrei sapere,--osservò la contessa,--che cosa si dice della
+campagna di Flopi....
+
+I tre uomini si guardarono.
+
+--Ecco,--disse Berto Candriani,--si dice che....
+
+--È sottinteso,--interruppe Filippo,--che voi, contessa, non crederete
+parola di quanto sta per raccontarvi Berto. Voi conoscete quest'uomo? Il
+più fantasioso dei maldicenti....
+
+--Non crederò nulla,--rispose la contessa.--Ma vorrei sapere.
+
+--Si dice,--continuò Berto Candriani,--che Flopi, innamorato d'una
+bella, d'una bellissima ragazza, sia scappato con lei.
+
+La contessa Lombardi diede in una risata.
+
+--Che pazzo!--esclamò.--È scappato, ed è qui in gondola, al mio fianco?
+
+Berto crollò le spalle.
+
+--Siete ingenua, contessa, mia! È qui per un giorno o due. Domani sarà
+scomparso di nuovo.... Sa far le cose da maestro, la vecchia volpe....
+
+La contessa stette un momento a pensare, poi osservò:
+
+--Credevo meglio. Queste cose vanno sempre a finir male; e se
+l'avventura è come si racconta, Flopi ha perduto la testa davvero.
+
+Filippo sorrise con l'indifferenza dell'uomo che ascolta cose senza
+alcun senso.
+
+--È come ve la racconto io,--assicurò Berto Candriani.--Fuga romantica
+con giovinetta.
+
+La contessa alzò le spalle.
+
+--Via, via,--esclamò,--sono maldicenze sciocche: sarebbe nato uno
+scandalo senza esempio, e invece non c'è che qualche diceria.... Voi non
+sapete ragionare, povero amico!
+
+--Oh guarda,--protestò il Candriani,--Flopi scappa con una ragazza, e
+chi non sa ragionare sono io! Voglio mettermi anch'io a far fuggire le
+fanciulle, per vedere se mi troverete ragionevole....
+
+Gli amici risero, e la conversazione fu mutata.
+
+A Venezia, giunsero sull'imbrunire; Filippo e il Candriani, scendendo
+dalla gondola presso la piazza San Marco, presero congedo per correre a
+casa a mutarsi d'abito e per ritrovarsi indi a un paio d'ore nuovamente
+dai conti Lombardi.
+
+Non appena fu solo, nella sua camera, Filippo sentì calargli sulle
+spalle il peso di quella giornata nefasta, l'accoramento per la sorte di
+Loredana. Gli tornò il pensiero d'andarsene subito, di giungere in piena
+notte a Sirmione, di prendersi la fanciulla e fuggir lontano.
+
+Ma di nuovo, le abitudini lo dissuasero. Era impossibile mancare al
+pranzo, dar quella clamorosa conferma alle voci delle quali il Candriani
+s'era fatto eco. Bisognava partire all'alba; ormai non si trattava più
+che di poche ore, dell'ultimo sacrifizio.
+
+Quando Filippo, in marsina, con una gardenia all'occhiello, varcò la
+soglia del palazzo Lombardi, egli aveva dipinta in viso una tale
+espressione di pace, che lo si sarebbe giudicato l'uomo più tranquillo
+del mondo.
+
+Berto Candriani, il quale l'aveva preceduto di poco, rimase, al vederlo,
+stupefatto per la terza volta.
+
+
+
+
+XII.
+
+
+Loredana, accasciata per la lettera nella quale Filippo le annunziava
+che la sua lontananza si sarebbe ancora prolungata di alcuni giorni,
+stava sul divano, a occhi chiusi, non udendo, non pensando, nella
+disperazione di far passare quel tempo che doveva essere eterno.
+
+Le fiamme della gelosia cominciavano a divorarle il cuore. La società
+alla quale apparteneva Filippo e nella quale era momentaneamente
+rientrato, pareva alla fanciulla singolarmente pericolosa. Egli vi
+avrebbe ritrovato Fausta e mille altre donne come quella, aiutate dal
+lusso e dall'eleganza. E che cosa poteva far lei, povera ragazza ancora
+ingenua, contro le malìe di quelle femmine sapienti, cariche di gioielli
+prodigiosi, ornate di tutte le grazie? Per la sua fantasia inesperta i
+convegni mondani eran come convegni d'amore nei quali Filippo avrebbe
+dimenticata presto la piccola amica che soffriva.
+
+E il pensiero venne a colpirla con tanta durezza, che la fanciulla balzò
+in piedi, corse nella camera da letto, ne uscì con un largo cappello
+bianco che piantò risolutamente in testa, e s'avviò, tenendo un
+ombrellino scarlatto fra le mani.
+
+Nel vestibolo trovò la signora Teobaldi, la quale s'avviava appunto
+dalla ragazza per strimpellare il piano. Clarice era vestita alla
+Pompadour, con amplissimi disegni sul corsetto e sulla gonna: questa,
+troppo corta, lasciava scoperti i piedi calzati di scarpe bianche; e
+così abbigliata, coi fianchi prominenti, la figura tozza, la Teobaldi
+pareva una trottola accuratamente pitturata di fresco.
+
+--Esce?--ella domandò con voce triste.
+
+--Sì, vado a passeggiare,--rispose Loredana.--Vuol tenermi compagnia?
+
+Eran le quattro; il sole abbruciava, la luce era acciecante, sugli
+alberi strillavano le cicale.
+
+Clarice, fattasi sulla soglia, gettò un'occhiata intorno, aggrottò le
+terribili sopracciglia, e disse:
+
+--Non so se mi convenga arrischiare....
+
+--E perchè no?--chiese Loredana stupita.
+
+--Sa, per la voce; potrei prendere un riscaldo....
+
+La fanciulla crollò le spalle e uscì.
+
+Voleva andare a quelle Grotte di Catullo che avevano visto la sua
+felicità, quando vi passava con Filippo quasi l'intera giornata,
+imaginando d'esser con lui in un'isola perduta dell'Oceano. Ma per la
+certezza che quei ricordi, uniti all'amaritudine presente, l'avrebbero
+fatta soffrire di soverchio, Loredana s'avviò sulla strada di Sirmione,
+verso la strada provinciale.
+
+Camminava adagio, riparata dall'ampio ombrellino scarlatto, e guardava
+gli alberi, l'erba, l'acqua, le barche dei pescatori, per distrarre la
+mente, perdendosi in osservazioni oziose. Si fermò a rintracciar fra
+l'erba una cavalletta, stette a vedere una lucertola che, immobile, la
+fissava coi piccoli occhi neri e acuti. A un punto della strada, alcuni
+monelli uscirono a giuocar coi noccioli delle pesche, e Loredana
+assistette a una partita, come un monello essa pure.
+
+Così s'era già dilungata verso la strada provinciale, quando da un
+nugolo di polvere che si scorgeva lontano, comprese che una carrozza
+s'avvicinava; e perchè la cosa non era troppo frequente, Loredana
+sedette sopra un muricciuolo, aspettando l'arrivo insolito. La vettura
+correva rapidissima e si udiva il tintinnìo dei campanelli.
+
+Un pensiero balenò nel cervello di Loredana:
+
+--Fosse Filippo?
+
+Ma non volle fermarsi a quell'idea, assurda, e che pur le faceva battere
+il cuore con tanta ansietà.
+
+Del resto la carrozza era ormai a pochi passi. Loredana si alzò in
+piedi, gettò un'occhiata, e vide....
+
+Era possibile? Aveva visto bene? Non si trattava d'un'allucinazione?
+
+La carrozza procedette ancora per alcuni metri, poi si fermò, e una
+donna ne discese, tornò indietro a corsa, gridò:
+
+--Lori, Lori, Lori!
+
+Loredana le andò incontro, smarrita, felice, non riuscendo a
+comprendere; e sulla strada, innanzi al vetturale attonito, madre e
+figlia s'abbracciarono e si baciarono piangendo.
+
+--Vieni con me,--disse la signora De Carolis alla figlia.--Andiamo
+all'albergo. Devo parlarti....
+
+Le due donne saliron di nuovo nella vettura, che riprese la sua corsa.
+
+--Oh mamma, come sono felice!--esclamò Loredana, tornando ad
+avvinghiarsi al collo della madre, e baciandola con forza.--Chi ti ha
+detto che ero qui? Sei venuta a farmi compagnia? Sono sola, tutta sola.
+Starai con me. C'è una bella camerina all'albergo, e te la farò
+preparare subito, subito, perchè devi essere stanca, con questo caldo.
+Ah, come sono felice, mamma! Mi pareva che qualche cosa mi chiamasse per
+questa strada!
+
+Mentre ascoltava le parole e rendeva i baci, Emma andava considerando la
+sua figliuola, così elegante nell'abito leggero di seta cruda color
+d'oro, con la vita stretta in un'alta cintura rossa, con
+quell'ombrellino scarlatto dalla impugnatura d'avorio bruciato.
+
+Era molto bella, e molto diversa da un giorno. Il soffio misterioso
+dell'amore le aveva dato un'espressione nuova, inconsciamente più
+ardita; se prima era ammirata, adesso poteva svegliare la concupiscenza
+e accendere la passione degli uomini. Ma Loredana pareva ignorare e il
+mutamento compiuto e la significazione pericolosa della sua bellezza.
+Tutto pareva ella ignorare; anche l'abisso in cui era precipitata, dal
+fondo del quale sorrideva a sua madre.
+
+Emma evitò di rispondere, il cuore stretto da uno struggimento oscuro;
+per fortuna il supplizio durò poco; la carrozza giunse innanzi
+all'albergo, e Loredana, svelta e leggera, balzò a terra, e stese la
+mano ad Emma.
+
+Una donna assisteva a quell'arrivo impensato: Clarice Teobaldi, la
+quale, pavoneggiandosi nell'abito troppo corto alla Pompadour,
+passeggiava avanti all'albergo, per farsi ammirare da alcuni pescatori,
+che la guardavano con ironia mal celata.
+
+Loredana si volse, vide la Teobaldi e sorrise.
+
+--È tornata in carrozza?--disse l'altra, sorridendo a sua
+volta.--Credevo fosse arrivato il signor conte.
+
+--No, è la mamma, la mia mamma!--esclamò gioiosamente Loredana.
+
+La Teobaldi fece un inchino alla signora De Carolis, che la squadrò con
+un'occhiata, non rispose al saluto, ed entrò nell'albergo, seguita dalla
+fanciulla.
+
+Quando giunsero alla camera di Loredana, Emma, appena varcata la soglia,
+si volse e chiuse l'uscio a chiave.
+
+
+
+
+XIII.
+
+
+Quella era la camera che aveva visto e tutelato gli amori di Loredana
+con Filippo; tra quelle pareti s'era svolto il dramma eterno della
+fanciulla che si tramuta in donna; e forse ogni oggetto, ogni mobile,
+ogni ninnolo conservava un ricordo, aveva un significato pei due amanti.
+
+Emma De Carolis gettò uno sguardo a sua figlia, e disse bruscamente con
+voce secca:
+
+--Sono venuta a prenderti.
+
+Loredana, la quale era in piedi, ancora col cappello in testa, non potè
+frenare un sussulto, e ripetè:
+
+--A prendermi?
+
+--A prenderti,--annunziò Emma di nuovo.--A prenderti e a condurti a
+casa. Credi che sia venuta qui per assistere a questo scandalo, a questa
+vergogna? Su; levati codesto abito, metti il tuo vestitino nero; fa
+presto, perchè non abbiamo tempo da buttar via.
+
+Loredana, udendo quella rampogna espressa con voce fredda, decisa, che
+non avrebbe attesa mai da sua madre, diventò pallidissima e si appoggiò
+allo schienale d'una sedia. Non comprendeva ancora bene, ma intuiva
+oscuramente che il suo amore era finito, spezzato, cancellato per
+sempre.
+
+--Véstiti,--ripetè Emma.--Fa presto.
+
+La fanciulla le si avvicinò, ma non osò stendere le braccia, per
+attirarla a sè.
+
+--Mamma,--disse,--che cosa avviene?
+
+Si passò una mano sul viso, come per fugare una nube che le avesse
+ottenebrato la vista; e seguitò:
+
+--Mamma, non comprendo....
+
+--Lo so; lo so, che non comprendi,--rispose Emma.--Obbediscimi; va a
+vestirti; ti spiegherò tutto, dopo.
+
+--Ma dove andiamo, mamma?--esclamò Loredana, stendendo le mani quasi ad
+implorare.
+
+--Dove andiamo? A casa; torniamo a casa nostra, a Venezia.
+
+La fanciulla fece ancora un gesto, smarrita, guardandosi intorno.
+
+--E Filippo?--domandò.--Lo sa, Filippo, che sei venuta, a prendermi?
+
+Emma si sentì avvampare la faccia ed ebbe un lampo nello sguardo.
+
+--Filippo?--ripetè.--Io, tua madre, ho da chiedere il permesso al conte
+Vagli per riprendere la mia figliuola? E tu obbedisci a lui, piuttosto
+che a me?... Lori, non farmi parlare, non tormentarmi....
+
+Le due donne eran di fronte e si guardavano, ambedue timorose di far
+male e tuttavia nell'impossibilità di capirsi. Loredana tremava da capo
+a piedi, come già Filippo aveva tremato innanzi ad Emma; ma la
+fanciulla, invece di piangere e di smarrirsi, sentiva tumultuare
+nell'animo una ribellione sorda, imperiosa, veemente, che a pena era
+frenata dalla presenza della madre.
+
+--Filippo,--essa mormorò,--Filippo non sa nulla, e io non posso partire
+così, senz'avvertirlo. Mi ha scritto che tornerà fra qualche giorno;
+ebbene, mamma, aspetta; glielo dirai tu, che io devo tornare a casa....
+
+Emma non potè trattenersi, avanzò qualche passo, afferrò un braccio
+della figliuola, e la scosse con forza.
+
+--Ma che cosa dici?--esclamò.--Chi è Filippo? Che diritti ha su di te,
+perchè tu non possa muoverti senza il suo beneplacito? Io non so chi
+sia, colui.... È un libertino che ti ha sedotta; e io devo aspettarlo
+qui, per chiedergli il permesso di riprendere mia figlia? Che cosa dici,
+pazza?
+
+Per la durezza di quelle parole, per la stretta nella quale sentiva
+preso il braccio, per le offese lanciate a lei e al suo amante, Loredana
+proruppe. Si liberò dalle mani di sua madre, fece un passo indietro, e
+con gli occhi scintillanti, colla persona eretta come se tutti i nervi
+si fossero tesi rudemente nel suo corpo fragile, ella rispose:
+
+--Ma è inutile, sai? È inutile che tu insista! Io non parto: io non mi
+muovo.
+
+--Lori,--mormorò Emma,--pensa a quel che fai....
+
+--Non parto, non mi muovo, se prima non è tornato Filippo,--rincalzò
+Loredana con voce che le usciva tronca dalle labbra.--Filippo ha dei
+diritti, su di me; tu puoi ignorarli; io non posso, se non sono una
+ragazza spregevole. I suoi diritti non li ha inventati lui; glieli ho
+dati io, perchè l'amo, e ho abbandonato ogni cosa per seguirlo. Egli non
+mi ha sedotta; gli volevo bene, gli voglio bene oggi più che mai; vivo
+qui sola, in questo paese, per lui. Che colpa ha Filippo in tutto
+questo? Se anche avessi sposato Adolfo, oggi vorrei bene a Filippo,
+perchè non ho mai amato che lui; e perciò Filippo è un libertino? Se
+anche fosse? Io lo amo, gli ho dato tutti i diritti su di me, e tanto
+peggio per me, dunque! Del resto, mamma, non è questione di diritti. Io
+dovrei partire senza avvertirlo? Egli torna, felice di stare con me, e
+non mi trova più? Che cosa mi ha fatto, per trattarlo a questo modo? Non
+parto, non mi muovo, fin che io non lo abbia rivisto....
+
+Emma ascoltò in silenzio; il suo sdegno, a mano a mano che la figlia
+parlava, andava cadendo. Ella raffrontava mentalmente le parole di
+Filippo con le parole di Loredana, e sentiva di trovarsi alle prese con
+una passione senz'argini, fatta d'impeto, contro la quale era
+impossibile agire con la forza.
+
+Sedette in una poltrona, e quando Loredana tacque, ella disse,
+addolcendo la voce:
+
+--Capisco che lo ami. Lo ami più di me. Io sono una povera mamma. Ero
+venuta per perdonarti.... Quante mamme avrebbero perdonato?
+
+Udendo quella voce, la solita voce buona di sua madre, Loredana
+s'avvicinò, si mise in ginocchio presso la poltrona, ricinse con le
+braccia il busto di Emma; e mentre le scendevan le lagrime silenziose
+per le gote, susurrò:
+
+--Sì, mamma. Io ti voglio tanto e tanto bene....
+
+Esitò un istante, poi aggiunse con qualche incertezza:
+
+--Ma per Filippo è un'altra cosa; non lo amo di più, lo amo
+diversamente. E non posso, credimi, abbandonarlo in questo modo.... Tu
+mi hai perdonato, mamma; e sono così felice! Ma non posso abbandonare
+Filippo senza dirgli una parola.... Ah tu non sai come voglio bene a te,
+come voglio bene a lui! Ho tanto sofferto, pensando a te, che eri sola;
+non ho mai avuto un giorno di requie; non dirmi che io ti ho
+dimenticata....
+
+Cautamente, mentre Loredana parlava, Emma le tolse il lungo spillo e le
+liberò la testa dal cappello, posandolo sulla tavola vicina; poi con la
+mano leggera le accarezzò i bei capelli dai riflessi dorati.
+
+--Lo so,--disse,--che mi vuoi bene. E per ciò ti ho perdonato. Ma il mio
+perdono, vedi, non servirà a nulla, se non potrò aiutarti....
+
+--Aiutarmi, come?--interrogò Loredana stupita.
+
+--Nessuno sa che tu sei fuggita col conte. A tutti io ho narrato che sei
+fuori, in campagna, presso una famiglia amica. La cosa è parsa vera, e
+non si parla più della tua assenza; ma i giorni passano, e se tu non
+torni, verrà il momento ch'io dovrò confessare la tua fuga.... Hai
+capito, Lori? Io dovrò confessare la tua fuga, e tu non potrai più
+tornare a Venezia, se non vorrai che tutti ti segnino a dito, e ridano
+di me e di te. Hai capito, Lori? Ecco perchè son venuta a prenderti;
+siamo ancora in tempo; il tuo ritorno sembrerà naturale, e con l'aiuto
+di Dio, se nulla di peggio avverrà, questa brutta pagina della tua
+giovinezza sarà un mistero per tutti. Hai capito, Lori?
+
+Loredana tentennò il capo, e si alzò, asciugandosi gli occhi.
+
+--Non me ne importa niente,--disse poi.--Perchè devo occuparmi di ciò
+che si dirà un giorno?... Tu agisci, mamma, come se io un giorno dovessi
+sposare Adolfo Gianella o qualche altro. Io appartengo a Filippo, e
+apparterrò sempre a lui. Non si tratta d'una pagina della mia
+giovinezza; si tratta della mia vita intera, che ho donata a Filippo....
+Gli altri non esistono più per me.
+
+La madre sospirò, mulinando di pronunziar qualche parola decisiva, e
+temendo di pronunziarla; fece sedere la fanciulla sulle ginocchia, le
+fece appoggiar la testa alla sua spalla, e osservò cautamente:
+
+--Dici bene, Lori. Hai dato la tua vita intera al conte. Ma se il conte
+si stancasse di te, e se tu comprendessi un giorno che gli sei di peso?
+
+Loredana balzò in piedi, guardando sua madre con gli occhi spalancati.
+
+--Non dirlo, mamma! Non lo pensare nemmeno!--esclamò.--Sai qualche cosa
+tu? Ti hanno raccontato qualche cosa di lui?
+
+Emma allungò le braccia, fece sedere di nuovo la figlia in una
+poltroncina ch'ella aveva avvicinato; e di nuovo con voce dolce e piana,
+disse:
+
+--Non so nulla, cara, non mi hanno raccontato nulla. Ma gli uomini sono
+facili a stancarsi e a mutare....
+
+--Filippo è diverso, sentenziò Loredana prontamente.
+
+--Il conte,--osservò Emma,--gode una posizione privilegiata, ha
+abitudini signorili; può stancarsi non di te, ma della vita che per te
+sarà costretto a condurre; forse i parenti gli daranno dei dispiaceri,
+e, non conoscendoti, giudicheranno che tu sia una donna cattiva. Il
+conte è ricco, e si fa presto a supporre che una ragazza viva con lui
+non per amore, ma per calcolo.
+
+Loredana ascoltava inorridita, con le mani strette, fremendo come
+l'avessero obbligata a piegarsi e a guardare in un gorgo minaccioso, dal
+quale presto ella doveva essere ingoiata.
+
+--Che cose ripugnanti mi dici, mamma!--esclamò, torcendo istintivamente
+la bocca.
+
+Ma Emma sorrise con tristezza, e accarezzò le mani della figlia,
+bianche, dalle lunghe dita.
+
+--Son cose vere, di tutti i giorni,--ella disse poi.--Ed è per questo
+ch'io son venuta a prenderti. Ah, imagina, Lori, che sarebbe di me, se
+dovessero accusarti non solo di aver gettato il tuo onore, ma di esserti
+venduta a un ricco! E non pensi che potrebbero sospettare anche di me,
+come se io avessi visto, compreso e permesso? Io sola conosco la verità;
+io sola ho udito le tue parole e le parole del conte....
+
+Si morse le labbra, volle aggiustar la frase, ma già Loredana l'aveva
+afferrata e già di nuovo, con un balzo, era dritta innanzi a sua madre.
+
+--Di Filippo?--gridò.--Hai udito le parole di Filippo? L'hai visto,
+dunque? È stato da te? Che cosa ti ha detto?... Anch'egli mi ama, non è
+vero? Me l'aveva promesso, che ti avrebbe fatto giungere mie notizie; ma
+egli è venuto a trovarti.... Vedi come è leale? Se volesse abbandonarmi,
+se pensasse di potere stancarsi di me, non verrebbe a parlarti.... Dimmi
+quando l'hai veduto; che cosa ti ha detto?
+
+Emma dovette raccontare, e raccontò della visita e del colloquio avuto
+con Filippo; la fanciulla stava attenta, quasi senza respirare,
+accompagnando la narrazione di sua madre con brevi cenni del capo; e
+quando Emma ebbe finito, Loredana tornò a sedersi e restò a lungo muta e
+cogitabonda.
+
+--Infine,--ella osservò a un tratto,--egli ha acconsentito alla tua
+idea, e ti ha permesso di venire a prendermi. È molto strano il suo
+amore....
+
+--Io l'ho persuaso,--disse Emma.
+
+--Oh aveva paura, dunque?--domandò Loredana.--Di che cosa aveva paura?
+Io non ho avuto paura di nulla, quel giorno....
+
+Tacque nuovamente; a poco a poco l'espressione del suo viso mutava,
+diventando chiusa e dura, come se uno spasimo contraesse i muscoli del
+bel volto giovanile; la fronte bianca e fresca fu solcata da una ruga, e
+le labbra si strinsero, mostrando agli angoli una piega di disgusto.
+
+Ella s'alzò.
+
+--Aspettami,--disse.--Mi svesto, indosso il mio vestitino nero, e poi
+partiamo!
+
+Emma, che aveva colto con l'occhio intento la mutazione rapidissima di
+quel viso, che aveva notato la inflessione recisa della voce, che vedeva
+la figlia impallidire, volle seguirla.
+
+Loredana entrò nella sua camera da letto, si guardò intorno come avesse
+sentito tremare il pavimento sotto i piedi; s'avvicinò a un baule per
+aprirlo; poi si fermò ancora, passandosi una mano sul volto e sulla
+fronte.
+
+--Ora partiamo,--ella ripeteva.--Ora partiamo. Aspettami.
+
+Ma, d'un tratto, mentre s'inchinava per sollevare il coperchio del baule
+nel quale conservava il suo povero abito nero, mandò un grido e cadde a
+terra di schianto.
+
+
+
+
+XIV.
+
+
+L'albergo fu sossopra; accorsero alle grida della signora De Carolis
+l'albergatrice e la signora Teobaldi; poi uscirono ambedue, soffiando e
+galoppando, e tornarono l'una con una bacinella d'acqua fresca, l'altra
+con una boccetta di sali.
+
+In ginocchio presso la figlia sempre immobile a terra, Emma le aveva
+slacciato il busto; ma non riusciva a sollevarla.
+
+La Teobaldi si provò a darle mano, e mentre s'affannava all'opera
+pietosa, udì il laceramento del corpetto alla Pompadour, che non aveva
+potuto resistere agli sforzi inusitati della cantatrice. Allora ella
+uscì, ancora galoppando, con la faccia color paonazzo, e tornò seguita
+dall'albergatore; il quale sollevò Loredana come un fuscello, l'adagiò
+sul letto, e si ritirò subito.
+
+--Lori,--susurrava la madre,--Lori, tesoro mio, amore mio....
+
+--Le faccia fiutar questa boccetta,--consigliò la Teobaldi,--è
+miracolosa! Povera fantolina; le sarà rimasta la colazione sullo
+stomaco....
+
+--Ma no,--rispose Emma.--Mi dia dell'acqua fresca.
+
+La Teobaldi recò la bacinella, e con la mano Emma spruzzò il viso della
+figlia, due, tre volte.
+
+Loredana sospirò infine, profondamente, e il seno bianco si sollevò come
+per un singulto.
+
+--Lori,--susurrò Emma,--amore mio, sono qui.
+
+--Ecco, ecco!--esclamò la Teobaldi.--Rinviene; apre gli occhi....
+
+Apriva gli occhi, infatti, Loredana, e li volgeva intorno senza
+raccapezzarsi; ma incontrò lo sguardo di sua madre e sorrise, allungando
+una mano per prender la mano di lei. Emma le coprì il viso di baci,
+piangendo e balbettando parole di tenerezza.
+
+--Che bella scena!--osservò la Teobaldi, colpita nel suo sentimento
+estetico.--Che bella scena d'amor materno!
+
+Loredana riconobbe la voce, e mormorò a sua madre:
+
+--Mandala via!
+
+Emma si volse.
+
+--Io la ringrazio, signora,--disse alla Teobaldi.--Lei è stata molto
+gentile....
+
+--Non lo dica, non lo dica,--interruppe Clarice,--io voglio molto bene a
+sua figlia. Come si fa a non volerle bene?
+
+Si avvicinò al letto e si rivolse a Loredana:
+
+--Sta meglio, signora? Ah, ma com'è bella, così!... È vero che sta
+meglio? Un po' d'imbarazzo, forse. E poi, nella sua condizione di
+giovane sposa, un malessere momentaneo può avere tanti significati....
+
+Emma fremette da capo a piedi, quasi fosse stata punta. Quell'udir
+chiamare sua figlia «giovane sposa», quell'allusione a una maternità
+possibile, la richiamarono d'improvviso alla realtà senza illusioni.
+
+--Lasciamola, lasciamola,--disse alla Teobaldi,--ha bisogno di riposare,
+adesso. La ringrazio di nuovo, signora.
+
+La Teobaldi salutò ancora Loredana, salutò Emma, ed uscì tra il fruscìo
+dell'abito alla Pompadour e della sottana inamidata.
+
+--Non ti spaventare,--disse la fanciulla a sua madre, non appena l'uscio
+fu chiuso alle spalle della cantatrice.--Sto bene, ora; possiamo
+partire....
+
+E fece l'atto di scendere, ma Emma la rattenne.
+
+--No,--disse.--Puoi aspettare; partiremo stasera.
+
+Ella avvicinò una poltrona e sedette; Loredana chiuse gli occhi, e per
+lungo tempo le due donne non pronunziarono verbo, seguendo ciascuna i
+proprii pensieri. Il silenzio era pesante; non risonava nell'albergo
+alcun rumore, e appena dal basso veniva il mormorìo del lago, che
+lambiva la casa; di tanto in tanto, s'udiva l'ultimo frinire delle
+cicale, salutanti il sole ch'era presso al tramonto.
+
+A un tratto Loredana volse il capo, e domandò:
+
+--Ti ha detto lui, che io era qui? Ne sei ben sicura, mamma?
+
+--Come potrei ingannarti, amore mio?--rispose Emma.
+
+--E ti ha permesso di venire a prendermi?
+
+--Ha dovuto cedere; ha pianto, ha pregato, ma ha dovuto cedere....
+
+La fanciulla sorrise con amarezza.
+
+--Io,--disse poi,--io non ti avrei detto nulla, se fossi stata Filippo;
+o se per disgrazia mi fosse avvenuto di dirtelo, sarei partita subito,
+subito, avrei preso con me colei che amavo, e mi sarei nascosta ben
+bene. Io avrei fatto così.
+
+Emma non rispose, e vi fu un'altra pausa lunga.
+
+--Ma che cosa fa, a Venezia?--riprese Loredana.--Te lo ha detto?
+
+--No.
+
+--È tornato nella società elegante,--mormorò la fanciulla, quasi
+parlando con se stessa.--Dice che non può muoversi, perchè deve
+rispondere alle cortesie e agli inviti che gli fanno; e io ero qui,
+sola, di giorno e di notte, in un paese che non conosco, dove tutti mi
+guardano in così strana maniera!
+
+Tacque; poi, d'improvviso, domandò:
+
+--Che cosa voleva dire quella sciocca?
+
+--Chi, Lori?--chiese Emma.
+
+--La Teobaldi.
+
+--Non ho udito nulla.
+
+--Ma sì: ha detto che il mio malessere può avere tanti significati....
+
+Emma alzò le spalle con disdegno.
+
+--E una sciocca, lo hai detto,--mormorò.
+
+Verso le otto, pranzarono in silenzio, rapidamente. L'albergatrice, che
+le serviva ella stessa a tavola, indovinò qualche avvenimento grande,
+e, chieste notizie della «signora contessa», non domandò altro; poi
+dispose per avere una carrozza che le conducesse a Desenzano, dove
+avrebbero preso il treno; e fu stupita, apprendendo che lasciavano i
+bauli e le valigie.
+
+Era un'idea di Emma, la quale non voleva portarsi a casa i regali e il
+corredo fatti dal conte a sua figlia.
+
+--Vuol dire che tornano?--osservò l'albergatrice.
+
+--Senza dubbio,--rispose Emma.--In ogni modo, il conte s'incaricherà lui
+di dare ordini pel bagaglio.
+
+Appena la donna fu uscita, Loredana svestì l'abito di seta color d'oro,
+indossò presto l'abituzzo nero, che agli occhi della madre la
+ringiovaniva e quasi la purificava.
+
+La fanciulla non parlava, come avesse avuto bisogno del silenzio per
+sostenere la sua volontà e per trovare forza in quegli istanti crudeli,
+in quell'ora in cui il passato cadeva nel nulla e un avvenire
+torbidamente incerto le si spalancava innanzi.
+
+Quando fu pronta, disse:
+
+--Aspettami, torno subito.
+
+E prima che la madre pensasse a trattenerla, Loredana uscì, discese le
+scale, andò in cerca della Teobaldi.
+
+Era ripresa dalla necessità di dire una parola a Filippo, di mandargli
+un saluto; non poteva, da un istante all'altro, staccarsi da lui e
+dimenticarlo; tutta la sua anima, tutto il suo corpo gli appartenevano
+ancora, quantunque egli le apparisse ora così diverso da quello che
+aveva sognato, così cattivo e vile.
+
+Trovò la Teobaldi in cucina; parlava sommessamente con l'albergatrice,
+presso la tavola, sulla quale eran disposti i piatti e le posate
+sporche.
+
+Loredana s'affacciò alla soglia, e con voce che fece dare un sobbalzo
+alla Teobaldi, chiamò:
+
+--Signora Clarice!
+
+L'altra le si avvicinò senza rispondere, e la fanciulla la condusse
+fuori, nell'atrio; poi prese una matita, vergò alcune parole sopra un
+pezzo di carta, e disse:
+
+--Di lei mi posso fidare?
+
+La Teobaldi mise una mano sul petto esuberante, e rispose:
+
+--Tesoro mio, che cosa domanda? Io darei la vita per farle piacere.
+
+--Bene: lei deve spedirmi domattina questo telegramma; vada a Peschiera
+e lo spedisca di là; qui non c'è telegrafo. Ma non dica parola ad anima
+viva. Mi posso fidare?
+
+Clarice ripetè il gesto, e rispose:
+
+--Le ho detto: per farle piacere, darei la vita; che cosa devo dirle di
+più? Domattina alle nove sarà fatto tutto.
+
+--Prenda,--soggiunse Loredana,--questo è il telegramma, questi sono i
+denari per la carrozza. Su, su, non voglio che rifiuti. Perchè deve
+spender lei? E la ringrazio di cuore. Ma non parli nemmeno con l'aria.
+
+La Teobaldi afferrò la mano della fanciulla, e domandò inquieta:
+
+--Ci rivedremo? Tornerà?
+
+--Sì, ci rivedremo.... Addio, grazie!
+
+Allora Clarice non si rattenne, allungò le braccia, si strinse Loredana
+al petto, baciandola sulle guancie impallidite.
+
+--Addio, tesoro! Addio, bellezza! Che la Madonna l'aiuti....
+
+Sentendo in quell'abbraccio il calore d'una affezione sincera, d'una
+simpatia verace, Loredana si liberò dalla stretta dolcemente, e sorrise
+con malinconia.
+
+--Che la Madonna l'aiuti!--ripetè Clarice.
+
+Ma già la fanciulla saliva rapida le scale e tornava presso sua madre,
+la quale le veniva incontro, inquieta.
+
+
+
+
+XV.
+
+
+Le emozioni della signora Clarice Teobaldi non dovevano finir così
+presto.
+
+Quella sera stessa vide partire Loredana con sua madre nella carrozzella
+che le conduceva a Desenzano. La fanciulla, vestita d'un abito nero,
+inelegante e povero, mostrava gli occhi stanchi per il pianto, e tutto
+il suo corpo si reggeva a mala pena, quasi che un peso invisibile e
+intollerabile le gravasse le spalle.
+
+Salita nella carrozza, fece alzare il soffietto, si rincantucciò al suo
+posto, abbassò il capo, e parve con la mente allontanarsi subito da
+tutto quanto la circondava. Sua madre non apriva più bocca, ma aveva
+sguardi lunghi e meditabondi per la figliuola.
+
+La vettura, partì, s'avviò per la strada sulla quale Loredana aveva il
+giorno stesso incontrata la mamma; sparve nell'oscurità della sera
+calante; qualche tempo ancora risonò il tintinnìo dei campanelli, poi il
+silenzio ricadde come un velo fitto, che separasse per sempre il passato
+da ciò che doveva avvenire.
+
+La Teobaldi, rimasta sola, col cuore gonfio di gratitudine per la
+missione delicata affidatale da Loredana, col cuore gonfio di sconforto
+per la partenza della fanciulla, disdegnando esprimersi con
+l'albergatrice, salì nelle camere di Loredana, ne trovò l'uscio aperto,
+entrò.
+
+Sulla tavola stava un doppiere, che la Teobaldi ravvisò nella penombra;
+ella lo accese, gettò un'occhiata in giro, afferrò il senso di
+desolazione ond'erano invase quelle camere, nelle quali s'era svolto un
+poema d'amore. Il piano era tuttavia aperto; in un angolo stava un
+grosso baule; sul divano giacevano un cappello bianco, una cintura
+rossa, un ombrellino scarlatto, gettati alla rinfusa, quasi con rabbia.
+
+Nella camera da letto, dove la Teobaldi si recò, portando con mano
+incerta il doppiere pesante, restavano sul cassettone ancora tutti gli
+oggetti graziosi, ch'ella aveva ammirato altra volta; spazzole e pettini
+d'avorio, uno spruzzatore d'argento, un bruciaprofumi in bronzo; innanzi
+al letto le pantofoline trapunte d'oro; a terra giaceva anche una
+camicia da notte, che la Teobaldi raccolse, piegandosi dopo non pochi
+sforzi, e ammirò per i bei merletti che l'ornavano.
+
+Aleggiava nell'aria un profumo tenue, come la persona che era vissuta
+nella camera avesse lasciato dietro di sè un solco misterioso, fatto di
+olezzo inafferrabile e penetrante.
+
+La Teobaldi ritornò nel salottino, depose sulla tavola il doppiere, e si
+mise al piano.
+
+Le tornarono alla mente le note di quella romanza, «Mon rêve», che aveva
+cantato a Loredana; e le richiamò, dolcemente, stonando con delicatezza,
+quasi che la fanciulla avesse potuto ancora udirla. Ella se l'imaginava
+come allora, distesa sul divano, tutta bella, tutta superba del suo
+amore, nervosa per l'impazienza di riveder presto il conte.
+
+Ma volgendosi, Clarice sentì il vuoto che la circondava, e restò al
+piano assorta....
+
+Ah, essa aveva capito subito un mistero nella giovane esistenza di
+Loredana, e aveva tremato subito per lei! Chi le avrebbe detto ch'ella
+stessa, Clarice, sarebbe stata la confidente in quel dramma, troppo
+semplice per non essere compreso?
+
+Di quella fiducia insperata, la Teobaldi conservava così profonda
+l'impressione, ch'ella si sarebbe ormai fatta uccidere piuttosto di
+parlarne. Non le era mai avvenuto d'essere messa a parte d'un segreto,
+perchè i maligni la dicevano pettegola; soltanto Loredana aveva
+improvvisamente, istintivamente avvertito ch'ella sarebbe stata capace,
+per amor proprio e per gratitudine, d'un silenzio eroico.
+
+Non aveva nemmeno letto il telegramma affidatole da Loredana, e
+l'avrebbe spedito senza leggerlo.
+
+Presa questa risoluzione, ella passeggiò con le mani sulla tastiera
+ingiallita e suonò lentamente la «Serenata» di Schubert, che le spezzava
+sempre il cuore, e che in quell'occasione le fece piover dagli occhi
+lagrime abbondanti. Pareva l'addio alla fanciulla lontana, che nel
+frattempo viaggiava, viaggiava, verso un destino crudele, verso una
+città nella quale non avrebbe trovato se non memorie di giorni
+cancellati per sempre; pareva il grido d'un'anima stanca e delusa....
+
+Ma la Teobaldi si destò di soprassalto dal suo sogno.
+
+Aveva udito la voce dell'ostessa, la quale stava ritta sul limitare, e
+le diceva:
+
+--Che le viene in mente, signora Clarice? Bisogna chiudere, qui, perchè
+mi hanno affidata tutta la roba....
+
+--Non penserà mica ch'io son venuta a portarla via?--osservò la Teobaldi
+alteramente.
+
+--Dio me ne guardi!--esclamò l'ostessa.
+
+--Bene, bene, me ne vado,--concluse Clarice.
+
+Si alzò e si avviò verso l'uscio, per recarsi nella sua camera; ma
+l'albergatrice aveva voglia di chiacchierare, e riprese:
+
+--Che ne dice?
+
+--Di che?
+
+--Ma di questa partenza. Ha visto com'era disfatta la signora contessa?
+Che ne dice, lei?
+
+--Io? Io ho l'abitudine di non impacciarmi degli affari
+altrui,--sentenziò la Teobaldi. E aggiunse, con una occhiata di
+traverso:--E lei farebbe bene a imitarmi, per rispetto ai suoi ospiti!
+
+L'albergatrice rimase intontita, fulminata da tanta austerità, alla
+quale non trovava altra spiegazione se non che gli artisti son tutti
+pazzi da catena.
+
+Ma intanto la Teobaldi l'aveva piantata sulla soglia; e quasi ad
+aumentar la stupefazione della femmina, riprese con tono imperativo:
+
+--Domattina alle otto, una carrozza per Peschiera!
+
+L'ostessa spalancò la bocca, e allargò le braccia.
+
+--Come, signora Clarice, vuol partire anche lei!--esclamò la povera
+donna.--Sarebbe offesa per quel che le ho detto, senza intenzione...?
+
+--Che partire! Faccio una scappata e torno; starò fuori poco più
+d'un'ora in tutto.
+
+L'ostessa respirò e non rispose altro, racconsolata.
+
+La Teobaldi fece come aveva detto. La mattina seguente, alle otto, montò
+in carrozza, giunse a Peschiera, spedì il telegramma senza leggerlo, si
+fece rilasciare una ricevuta, e tornò a Sirmione.
+
+Sulla soglia dell'albergo trovò l'ostessa, che appena la vide, le andò
+incontro col più schietto de' suoi sorrisi, e le disse:
+
+--Veda, signora Clarice. Io ho chiuso l'appartamento del conte Vagli.
+Queste sono le chiavi, e vorrei pregarla di tenerle lei.
+
+Clarice le prese, le mise in tasca, e rispose:
+
+--La ringrazio; penserò io a tutto. La ringrazio molto.
+
+L'ostessa aveva parecchie domande da fare, ma non osò.
+
+--Anche la signora contessa,--osservò rientrando,--sarà contenta che le
+tenga lei, perchè le voleva bene.
+
+--Ah sì, che sia benedetta!--esclamò la Teobaldi.--Mi voleva bene, mi
+stimava, mi considerava. Giovane come l'acqua, ma testa fina!...
+
+E a vincer la tentazione di spiattellare ogni cosa, s'arrampicò
+bofonchiando per le scale, e riparò nella sua camera.
+
+Vi sarebbe restata tutto il giorno, contentandosi di mangiare il
+prosciutto e l'uva che s'era comprato a Peschiera, se verso le quattro
+non fosse accorsa l'ostessa trafelata a chiamarla.
+
+--Venga, signora Clarice,--ella disse alla Teobaldi.--È arrivato il
+signor conte, e desidera parlarle.
+
+La Teobaldi arrossì per l'emozione.
+
+--Il signor conte?--ripetè.--È già arrivato? Desidera parlarmi?...
+
+Si diede un'occhiata, per incosciente civetteria, in uno specchio che la
+faceva verde; si aggiustò i cernecchi grigi, si diede un colpo di mano
+alla veste, e finalmente seguì l'altra, che aveva frenato a stento
+l'impazienza.
+
+Sotto l'atrio trovarono Filippo, che passeggiava nervosamente, a testa
+bassa, arricciandosi i mustacchi. La Teobaldi si sentì stringere il
+cuore, vedendo quel viso sbiancato: si sarebbe detto che in così poco
+tempo Filippo fosse dimagrito e che una mano invisibile lo curvasse un
+poco.
+
+
+
+
+XVI.
+
+
+--È lei la signora Teobaldi?--egli domandò con voce spenta a
+Clarice.--Ha lei le chiavi dell'appartamento?
+
+Clarice si presentava già, le chiavi in una mano e la ricevuta del
+telegramma nell'altra.
+
+--E questo, che cosa è?--domandò Filippo guardando il pezzetto di carta.
+
+--È la ricevuta del telegramma, che ho spedito stamane per ordine della
+signora contessa,--rispose Clarice, pensando che non le conveniva far
+comprendere al conte tutto ciò ch'ella aveva imaginato.
+
+--Ah, l'ha spedito lei! Loredana ha dato a lei questo incarico!--disse
+Filippo.--Lei è stata a Peschiera?
+
+--Sì, signore,--confermò Clarice.--La signora contessa era molto buona
+con me.
+
+Filippo diede un'occhiata alla Teobaldi, poi, come colpito da un
+pensiero improvviso, soggiunse:
+
+--Io devo ritirare i bauli; vuole aiutarmi a mettere un po' d'ordine,
+signora Teobaldi?
+
+Clarice non credeva alle proprie orecchie; le maniere cortesi di
+Filippo, l'accoglienza gentile, l'invito a dargli mano, la mandavano in
+visibilio. Ella squadrò l'ostessa, ch'era rimasta in disparte, e
+rispose:
+
+--Io sono molto onorata, signor conte....
+
+Filippo la precedette sulle scale, arrivò al primo piano, aperse, fece
+entrare la Teobaldi, richiuse. Egli, che pur sentiva crescergli in cuore
+una disperata amarezza, non battè ciglio, vedendo sul divano il
+cappellino dell'amante.
+
+--Si sieda,--disse alla Teobaldi.--Mi aiuterà quando le dirò io.
+
+Da un largo baule pendeva il mazzo delle chiavi; Filippo aperse, e
+riprese:
+
+--Ecco, signora Teobaldi; qui occorre la sua opera. Il baule della
+biancheria non può essere spedito così.
+
+Clarice si alzò dalla poltrona, quasi spinta da una molla, e corse a
+vedere: la biancheria era magnifica, in tela finissima, ornata di
+merletti e di fettucce.
+
+--Ora ci penso io,--dichiarò la Teobaldi.
+
+E mentre con cura meticolosa estraeva dal baule la biancheria, per
+riporvela poi sapientemente, Filippo prese una sedia e si mise a sedere
+vicino.
+
+--È partita ieri sera, con sua madre?--egli domandò in capo a un attimo
+d'esitazione.
+
+--Sì, signore. Sono andate in carrozza a Desenzano, e di là hanno preso
+il treno, io credo.... Ma che stupende sottane!...
+
+--Ed era allegra?--chiese Filippo.
+
+Clarice, che passava con un carico di sottane bianche sulle braccia, si
+fermò.
+
+--Ah no, signor conte! Anzi, è stata malissimo, durante il giorno.
+
+Filippo diventò subitamente pallido.
+
+--È stata male?--ripetè.--Per carità, mi racconti, mi racconti tutto.
+
+Allora la Teobaldi depose cautamente le sottane sulla tavola, prese una
+sedia ella pure, e raccontò dell'arrivo di Emma, dello svenimento di
+Loredana, dell'invio del telegramma, senza obliare l'incidente più
+piccolo, senza dimenticar parola, quasi avesse scritto ogni cosa ed ora
+rileggesse.
+
+--Ma come ha potuto sua madre ricondurla a Venezia, se stava
+male?--esclamò Filippo, quando l'altra ebbe finito.--Come ha osato
+commettere questa cattiveria?... Ah Loredana, Loredana, Loredana!...
+
+Egli chiamò l'amante a voce alta, quasicchè ella avesse potuto
+rispondergli, ed era nel suo viso una tale espressione d'ambascia, che
+la Teobaldi restò inchiodata sulla sedia, senza trovare una frase di
+conforto.
+
+--Lei non sa,--riprese Filippo,--lei non sa, non imagina che cosa sia
+Loredana per me: è la vita, capisce? Me l'han portata via, come si
+strappa un balocco dalle mani di un fanciullo, e vorrebbero ch'io
+tacessi, che figurassi anzi quasi un complice, che non la vedessi
+più.... Non veder più Loredana, le pare possibile?
+
+La Teobaldi fece un gesto disperato con le mani, come a dire:
+«Impossibile», ma il gesto richiamò Filippo alla percezione della
+realtà; sentì quasi meraviglia di trovarsi di fronte alla vecchia dalle
+sopracciglia al nerofumo e di sorprendersi a parlarle con tanta
+confidenza. Mutò voce, e disse:
+
+--Vogliamo riprendere il lavoro?
+
+Clarice riprese tosto, e, curva sul baule, sostando ad ogni poco, trasse
+tutta la biancheria e ve la rimise lentamente.
+
+--Lei è di Venezia?--domandò Filippo, dopo una pausa.
+
+--No, signore; son di Verona; ma ho a Venezia qualche parente....
+
+--Ah!--mormorò Filippo.--Allora conosce bene Venezia?
+
+La Teobaldi sbuffò, perchè si rialzava, dopo aver collocato nel baule
+una bella collezione di calze di seta.
+
+--Certo,--disse.--Vado a Venezia almeno due volte all'anno.... Queste
+calze rappresentano un tesoro; la calza di colore per l'estate è
+l'ultima parola della moda.
+
+--Se viene a Venezia,--interruppe il conte,--non si dimentichi di me:
+avrò piacere di vederla....
+
+--Ah, conte!--esclamò la Teobaldi.--Metter piede a palazzo Vagli, io,
+povera meschina!
+
+Ella s'era fatta più rossa pel piacere, e s'imaginava già d'arrivare in
+gondola al palazzo, di salirne le scale preceduta da un valletto in
+livrea, di incontrarsi con qualche dama dal nome sonante, e di potere un
+giorno destar l'eco delle ampie vôlte con le note d'una romanza,
+probabilmente intitolata «Mon rêve»....
+
+--Che idee!--osservò Filippo.--Perchè non dovrei io trattarla come la
+trattava Loredana?
+
+Il nome della fanciulla risonò di nuovo nella camera, risonò
+dolorosamente nel cuore dell'uomo. Egli ripetè:
+
+--Venga a trovarmi, venga a trovarmi.
+
+E alzandosi, andò alla finestra a guardare il lago, placido nel suo
+denso color di cobalto.
+
+Clarice intuì ch'egli era caduto di nuovo in preda al dolore e ai
+ricordi, e non volendo riuscire importuna, si studiò di lavorar presto,
+senza chiasso, ma con precisione. Riempito un baule, passò nella camera
+da letto, raccolse le spazzole, i pettini, le fiale, tutti i preziosi
+gingilli ch'eran rimasti sul cassettone e ne fece un imballaggio
+accurato; poi guardò gli altri bauli, accomodò quelli ch'erano in
+disordine.
+
+E mentre, sudando e soffiando, faticava con tanto entusiasmo e con sì
+accorta discrezione, pensava che alla sua non più giovane età--ella non
+confessava gli anni nemmeno a se stessa--aveva finalmente il conforto
+d'esser compresa. Prima Loredana, poi il conte, uno dei più nobili
+patrizii veneziani, riconoscevano in lei la donna saggia, prudente,
+fidata; e, oltre la soddisfazione di quella tarda vittoria, ella gustava
+la voluttà di vivere in pieno romanzo, tra una tempesta di passione,
+della quale sentiva la rossa fiamma, sognava i vaghi episodii.
+
+La voce di Filippo, che le risonava alle spalle, la fece trasalire.
+
+--Io credeva di trovarla qui,--egli disse, pensando a Loredana.--Il suo
+telegramma non era chiaro. Se lo ricorda?
+
+--Io non l'ho letto, signor conte,--dichiarò Clarice con solennità.--Ho
+eseguito l'incarico affidatomi, e mi sarebbe parsa indiscrezione
+riprovevole gettar l'occhio sul....
+
+--Bene,--interruppe Filippo.--Diceva: «Un addio prima di partire».
+Credevo d'arrivare in tempo. Ah se non ci fosse stato di mezzo Candriani
+con quella sua stupida compagnia e quella gita, e quel pranzo! Ma non è
+possibile finirla così.... Che cosa devo fare, che cosa devo fare?
+
+Clarice Teobaldi, udendo parlare di Candriani, di compagnia, di gite e
+di pranzi, ebbe la vertiginosa impressione di trovarsi già a piene vele
+nell'oceano della grande società; e sedette, si asciugò la fronte con la
+pezzuola, ripetè guardando per terra:
+
+--Che cosa dobbiamo fare?
+
+
+
+
+XVII.
+
+
+«Non si tratta d'una pagina della mia giovinezza; si tratta della mia
+vita intera». Le amare parole che la figlia aveva pronunciato in un
+grido di dolore, tornarono alla mente di Emma De Carolis non appena ebbe
+varcata la soglia di casa a Venezia.
+
+Tutto era mutato. Loredana trascinava con sè, in quelle camere già piene
+delle sue risa e del suo canto, qualche cosa d'infinitamente triste,
+qualche cosa che non si poteva vincere, qualche cosa che mutava il senso
+della vita, rimanendo immutabile.
+
+Emma la guardava camminare, parlare, vivere, senza riconoscerla; la
+fanciulla d'un giorno era spenta.
+
+Subito, appena arrivata, Loredana s'era messa a letto con la febbre;
+quel viaggio di sera, da Desenzano a Venezia, quella strada già percorsa
+in senso inverso con Filippo, e tutta piena di episodii memorabili, le
+avevano suscitato in cuore un tale spavento, una tale disperazione, da
+farle perdere conoscenza appena tornata nella sua casetta sul campiello
+muto.
+
+E di quello strazio le eran rimasti in mente una lettera e un numero, «a
+3622 a», ch'erano segnati all'interno sulla portiera del vagone, e che
+ella aveva fissato per tutto il tempo del viaggio attraverso la campagna
+scura.
+
+Furono giorni orrendi.
+
+La canicola mozzava il respiro; Venezia era deserta; i vaporetti
+portavano al Lido orde di disperati in cerca d'aria più leggera; e lo
+scirocco pesava, spietatamente, fiaccando il corpo e lo spirito di
+giorno e di notte.
+
+Per un mese intero, Loredana non volle uscir di casa; la gente le
+incuteva paura, i discorsi la irritavano; se la madre era intorno a lei
+con mille piccole cure insolite, ella sentiva la pietà pel suo dolore, e
+il dolore le tornava più vivo; se la madre si sforzava di fingersi
+lieta, Loredana si sentiva sola, avvilita, torturata da un sogno e da un
+rimpianto inutili.
+
+Ad ogni tentativo di sollevarsi, di liberarsi, di rivivere, s'agitavano
+in lei i ricordi minuti del suo amore, ed era come chi non potendo
+retrocedere, nè avanzare, nè durare sul posto, si dispera in cerca d'un
+aiuto o d'una idea o d'un'illusione.
+
+Di Filippo, non più notizie. Che pensava? Che contava di fare? L'aveva
+abbandonata così, approfittando dello insperato intervento della madre?
+Il suo amore era stato anche più vile e più rapido d'un capriccio;
+Filippo aveva voluto il corpo della fanciulla, lo aveva corrotto per la
+sua libidine, lo aveva foggiato a strumento di piacere; e, subito
+stanco, non tentava nemmeno difendere la sua conquista. Tre anni di
+finta amicizia gli avevan dato finalmente il possesso di Loredana; e
+pochi giorni eran bastati a saziarlo; essa era stata il suo zimbello per
+tutto quel tempo; e non aveva memorie che di Filippo, perchè tre anni
+addietro era una piccoletta, che confondeva ancora il conte con le
+bambole.
+
+Come vivere, ormai? Che cosa poteva sperare? Aveva provato ogni gaudio
+nel giro di brevi giorni; il suo corpo sentiva ancora la carezza lunga e
+morbida, che l'aveva iniziata all'amore, dando al sangue un moto più
+vivo, più gagliardo, più impetuoso; e tutto d'improvviso le era stato
+tolto; e le notti insonni erano insopportabili per lo spasimo del
+desiderio che le ricordava una bocca ardente, un abbraccio violento, una
+preghiera e un dominio.
+
+Ma non era possibile che Filippo fosse così repentinamente scomparso
+dalla sua esistenza. Doveva tornare; sarebbe tornato domani, doman
+l'altro, un altro giorno prossimo; l'avrebbe richiamata, per continuare
+quel gaudio, per confondere le anime loro....
+
+Il passo di sua madre la faceva trasalire. La mamma aveva snebbiato il
+sogno, e invece dell'amore di Filippo le aveva recato il perdono. Chi
+chiedeva il suo perdono? Erano felici; lassù, ai piedi delle Grotte, non
+si ricordava la madre, non si ricordava il mondo; le acque del lago
+erano limpide e gli amanti vi si specchiavano, e le loro voci avevano
+toni d'infinita sollecitudine, e le giornate erano brevi, e le notti
+erano brevi. Egli la spogliava con quelle sue mani esperte, e ogni sera
+ella arrossiva, fremendo e sentendo il fremito di Filippo, che voleva
+indugiare e far presto, contemplare e possedere, allontanar la coppa e
+bere avidamente. Il mattino, sempre lieto, ascoltava i loro discorsi;
+dovevano partire di giorno in giorno. Filippo parlava di Roma con un
+entusiasmo che nessuno avrebbe mai supposto in lui; Roma tutta dorata
+d'un sole giallo e abbagliante, Roma stupenda a dispetto degli uomini e
+del tempo, Roma che ha visto milioni di pellegrini d'amore, sperduti e
+obliati nei secoli, contenti e umili, Roma appariva anche nei sogni di
+Loredana. E dovevano andarvi di giorno in giorno, ma intanto le acque
+limpide del lago e la quiete del paese e il bel silenzio e le care
+abitudini di giorno in giorno li trattenevano. Che importava? Vi
+sarebbero giunti, più tardi; come presente e come avvenire non avevano
+che il loro amore, il quale pervadeva anche tutto il passato di
+Loredana; sarebbero giunti più tardi a Roma, col loro amore, grande
+abbastanza per così grande teatro....
+
+Invece di quell'arcano, di quell'intimo poema, fatto di realtà e
+d'illusione, forte e inebbriante questa come quella, la vita s'era
+chiusa d'un tratto. Pareva a Loredana d'essere stata colta nel sonno e
+trasportata a Venezia; e nessuna di tante delizie esisteva più; non
+restava che il perdono di sua madre e l'obbligo di tacere, simulando una
+verginità di corpo e di mente, che aveva offerto da tempo in olocausto,
+tutta vibrante di gioia, al solo uomo degno d'insignorirsene.
+
+
+Poi cominciarono i pettegolezzi.
+
+Emma De Carolis s'accorse in breve, con terrore, che tutti sapevano. Che
+cosa sapevano? Ogni cosa e niente. Ma nessuno aveva creduto al soggiorno
+di Loredana a San Donà; avevan fatto finta di credere per convenienza;
+si era notato che a San Donà Loredana non aveva messo piede quell'anno,
+e che sua madre era turbatissima, e che rifuggiva dal parlarne; e che
+una notte era tornata da un paese misterioso, con la figlia, che non
+pareva più quella, che alcuni dicevano malata, che altri affermavano
+essersi imbruttita e che gli uomini esperti giudicavan bella, degna di
+concupiscenza e già istruita per l'amore.
+
+S'era saputo che anche quel signore, un conte, il conte Filippo Vagli,
+il quale frequentava la casa da amico intimo, anch'egli era stato
+assente da Venezia tutto il tempo ch'era mancata Loredana.... Come
+s'era saputo? Per quella misteriosa catena di parole e di chiacchiere,
+che ha talvolta il primo anello in un'alcova e l'ultimo in una bottega.
+
+La famiglia Gianella, avuto appena sentore di qualche diceria, soffiò
+sotto, perchè il giovane Adolfo non tornasse a incapricciarsi di quella
+svergognata, non pensasse alle volte di sposarsi quella disperazione. Si
+determinarono i fatti: Loredana era scomparsa qualche tempo per mettere
+alla luce un figlio, che aveva abbandonato in campagna, presso una
+contadina; il figlio era nato dalla tresca tra la ragazza ed il conte,
+il quale aveva coronato l'opera abbandonando la sedotta.
+
+E vennero fuori i testimonii improvvisati di quell'amorazzo: chi aveva
+visto Filippo entrar nella casa a notte fatta e non partirsene che
+all'alba; chi aveva notato che la madre lasciava gli amanti soli, chiusi
+in camera, per lunghe ore; una vicina, affacciandosi alla finestra,
+aveva dovuto assistere agli amplessi dei due, che si davan baci
+spudoratamente; un'altra invece affermava che non appena giungeva in
+casa Filippo, le finestre del salotto si chiudevano e si tiravan cortine
+e tende.
+
+Questa marea di fango saliva, saliva, a poco a poco; forse in qualche
+anima di ragazza brutta o di donna volgare rodeva anche l'invidia per
+l'avventura, qualunque ella fosse stata, e ciascuna, pensava che al
+posto di Loredana avrebbe ceduto, ma più sapientemente, così da
+provvedere anche al proprio domani; e ciascuna si rammaricava di non
+aver trovato un ricco signore per amarlo, esserne amata e metter da
+parte un peculio. Onde, allo sdegno per la verecondia calpestata, non
+andava disgiunto in quelle donne un certo senso di commiserazione
+sprezzante per l'idealismo di Loredana, che seminava figlioli senza
+assicurarsi l'avvenire.
+
+Ma quella madre! Quella madre che non aveva occhi nè orecchie, e si
+lasciava sedurre in casa la figlia, e se la riprendeva poi con tanto
+agio! Che pensare di quella madre, se non che ella avesse trovato il suo
+tornaconto nell'affaraccio?
+
+Una comare, la signora Opimia Incudi, un vero chiodo dalla testa piccola
+sopra il corpo allungato, si presentò finalmente a Emma De Carolis, la
+quale non ricordava bene dove l'avesse conosciuta; e avvisò la signora
+delle voci che correvano, perchè sapesse regolarsi, perchè non si
+fidasse della gente, perchè provvedesse a tutelare l'onore suo e della
+figliola, perchè era tempo di metter fine a tanta cattiveria. E nel
+frattempo la signora Opimia stava a guardar l'effetto delle notizie
+sulla faccia di Emma, e aspettava qualche risposta che servisse a nuovi
+comenti e a nuove induzioni. La faccia di Emma era pallidissima, gli
+occhi le si appannavano per lo sdegno; ma mentre appunto doveva venir la
+risposta, la difesa, la confessione, qualche cosa che ripagasse la
+signora Incudi della sua buona opera, comparve in salotto Loredana, la
+quale si fece ripetere tutta la storia.
+
+E fu un colpo per la signora Incudi, quando la fanciulla si mise a
+ridere. Anche la mamma la guardò con un senso di sollievo, perchè aveva
+temuto che Loredana soffrisse acerbamente.
+
+Loredana rideva, senza ostentazione, trovando nuova cagione d'allegria e
+di risa nell'aspetto stralunato della signora, alla quale traballava la
+punta del naso lunghissimo sotto l'impressione della maraviglia.
+
+Poi, senza dir parola, Loredana uscì, lasciando che sua madre
+s'indignasse per le calunnie riferite; e non fu mai così allegra come
+quel giorno.
+
+La visita della signora Incudi le aveva fatto bene, le aveva recato un
+alito di vita; il susurro di quei pettegolezzi la ristorava. Non aveva
+cercato di meglio; ora sapeva, ora aveva il concetto chiaro di quel che
+poteva aspettarsi.
+
+Era contenta che si mormorasse; ciò le risparmiava la commedia che sua
+madre aveva ingenuamente pensato, quella commedia di verginità, che le
+ripugnava. Era stata l'amante di Filippo, non aveva amato che lui ed era
+ancora sua.... Doveva fingere per la signora Incudi e per le sue amiche,
+doveva far loro intendere la nobiltà del suo sentimento, se quelle
+femmine per poco non l'accusavano di avere ucciso un figlio?
+
+Ormai, al confronto di tutto ciò che si narrava, esser l'amante di
+Filippo sembrava quasi una virtù; e lieta di quella strana liberazione
+dalle paure del mondo, che la malignità del mondo le offriva, Loredana
+sentì crescere il coraggio per sostener meglio lo sguardo di sua madre,
+per attendere ciò ch'ella sperava in segreto ostinatamente, per vivere
+della sua vita, senza curarsi del giudizio altrui. La collana d'oro a
+maglie piccoline con la medaglia era diventata un talismano, e la
+fanciulla aspettava, credeva, perchè la medaglietta diceva: «Sempre» e
+recava una data, che Filippo non doveva dimenticare.
+
+Si rimise a vivere; andò a trovar qualche amica, la quale non pareva
+saper nulla, ma non domandava nulla intorno a quanto aveva fatto
+Loredana in quell'ultimo tempo; uscì a passeggio, e perfino un giorno,
+un giorno dal sole furioso, le salì alle labbra un motivo che non le
+piaceva e che pur l'inteneriva, e si provò a cantare, e tacque subito,
+perchè quell'aria le rammentava la cameretta cara di Sirmione e la
+povera signora Teobaldi, tanto maltrattata in principio, che si girava
+sullo sgabello di reps rosso, e diceva, aspettando un elogio:
+
+--Eh?
+
+
+
+
+XVIII.
+
+
+Poi, d'un tratto, Loredana si rintanò in casa di nuovo, come impaurita,
+e non volle più uscirne.
+
+Aveva incontrato Adolfo Gianella per istrada e s'era rifugiata in un
+negozio a comprar bottoni e nastri; ma non così presto che Adolfo non
+avesse potuto vederla, sentire il sangue avvampargli la faccia e il
+cuore martellargli in petto.
+
+Gli avevano tanto e tanto parlato di Loredana, delle sue colpe, dei suoi
+amori, della sua perfidia, che mentre egli lavorava a tutt'uomo per
+dimenticarla, essa gli tornava alla mente con acre persistenza; e la
+fantasia s'infervorava a seguirla nel turbine della nuova vita, tra i
+divertimenti che il seduttore prodigava certo intorno a lei, per
+ubbriacarla di gioia e avvincerla a sè tenacemente.
+
+Poi Adolfo apprese la notizia del suo ritorno, e ne fu percosso come da
+un gran colpo; il ritorno scombuiava tutte le visioni fantastiche. Era
+un pentimento? Era una sconfitta? Era una sosta? E i pettegolezzi
+incalzavano; il conte l'aveva abbandonata, l'aveva gettata da banda,
+come un cencio. Tornava povera come prima, e non era più come prima....
+
+Adolfo imaginò la disperazione di colei ch'egli chiamava un giorno sua
+fidanzata; e s'alternava nel suo animo il piacere della vendetta
+insperata con la vergogna per quel piacere; e, quando meno se
+l'aspettava, s'imbattè in lei, e sentì il cuore martellargli in petto e
+il sangue avvampargli la faccia.
+
+Allungò il passo, non sapendo egli medesimo che volesse fare, spinto dal
+bisogno di leggere la verità su quel viso, di rintracciare dentro gli
+occhi della ragazza la parola suprema dell'enigma; ma Loredana, al
+vederlo, si gettava nel primo negozio che le si parava innanzi, e Adolfo
+non osava aspettarla all'uscita.
+
+Di quell'incontro egli non soffiò verbo ad alcuno; in casa Gianella, del
+resto, dopo un uragano di romanzesche calunnie e di drammatiche
+imprecazioni, il nome di Loredana non si pronunziava più; la madre di
+Adolfo per poco non spingeva l'ostentato disdegno per la perduta fino a
+vestir di gramaglia, come si usa nelle case principesche.
+
+Ma la visione della ragazza bruciava dentro, nel cuore di Adolfo; ed
+egli cominciò a gironzare intorno alla casetta bianca, a guardar le
+finestre, ad aspettare. E tremava e sperava di rivederla, perchè tutte
+quelle avventure, vere o false, gliel'avevano ingigantita nel pensiero,
+ed egli temeva di subirne il fascino, come se Loredana avesse compiuto
+qualche grande impresa della quale nessuno l'avrebbe detta capace.
+
+In quell'andirivieni intorno alla casa di Loredana avvenne ad Adolfo
+d'imbattersi e una e due e dieci volte in una signora, che si poteva
+credere lo canzonasse, perchè anch'essa gironzava di frequente nei
+dintorni, anch'essa guardava le finestre; anzi, fu più spiccia del
+giovane, perchè entrò in dimestichezza con Rosa, la serva della De
+Carolis, la quale pareva zelantissima nel recarle notizie. Si trovavano,
+la signora e Rosa, in una calle vicina, all'ombra d'un sottoportico, e
+generalmente la signora consegnava a Rosa una lettera, alla quale Rosa
+portava la risposta l'indomani.
+
+Adolfo non riusciva a capir nulla in tutto quell'armeggiare; la
+sconosciuta era assai ridicola, con un certo cappello alla cacciatora,
+che le stava appena sul cocuzzolo e ch'era ornato d'una penna di
+fagiano, ardita come una sfida al cielo; ma c'era di peggio: la signora
+guardava Adolfo con occhiatacce mezzo beffarde e mezzo compassionevoli,
+le quali avrebbero fatto perder la pazienza a chiunque non avesse avuto
+un demonio più sarcastico e più fiero nel cervello.
+
+E fu appunto per le stratte di quel demonio, che non voleva star queto e
+che aveva tutta l'andatura d'una passione irragionevole, fu appunto in
+un impeto di dubbio, di gelosia, di paura e d'amore, che Adolfo Gianella
+varcò la soglia della casetta, e su a corsa per le scale, dietro Rosa
+che, rientrando, non gli aveva badato.
+
+In anticamera, Adolfo si fermò. Gli giunse, netta e squillante, la voce
+di Loredana, la quale doveva essere nel salottino; e la fanciulla
+cantava a distesa, con pieno abbandono, come se tutta la bella gaiezza
+veneziana, come se tutta l'audacia della giovinezza avessero ripreso il
+loro dominio. E tra l'una e l'altra strofe del canto s'udiva il rumor
+delle forbici posate sul tavolino da lavoro o il passo svelto della
+ragazza, che si muoveva per la camera.
+
+Senza discutere con se stesso, Adolfo spinse la porta, e si trovò alla
+presenza di Loredana, la quale stava adattando un pezzo di seta gialla a
+una certa forma di ferro ch'era un paralume da candela; innanzi a sè la
+fanciulla aveva altri pezzi di stoffa a colori e diversi gomitoli di
+seta; ed era così assorta nel lavoro e nella canzone, che il giovane
+dovette chiamarla:
+
+--Loredana!
+
+Ella alzò il capo, e trattenne a stento un grido; ma Adolfo aveva già
+detto ogni cosa, e non sapeva come continuare, come esprimersi, come
+riprendere d'un subito le abitudini di padronanza.
+
+Sprofondò le mani nelle tasche della giacca, e disse:
+
+--Sei stata l'amante del conte, non è vero? Così, ti preparavi a
+sposarmi? E non hai vergogna?
+
+Loredana mandò un lampo dagli occhi. Aggredita di fronte, non esitò un
+attimo a rispondere:
+
+--Io mi preparava a sposar lei? Non mi è mai venuta per la mente un'idea
+così malinconica, sa? Era la sua famiglia, che mi seccava tutti i giorni
+per ottenere questo sacrificio. Io non pensava a sposare nessuno....
+
+--Già, volevi conservarti per il conte,--osservò Adolfo con ironia.--Ti
+sei conservata benissimo, non c'è che dire!
+
+La ragazza arrotondò con le forbici una certa lingua, di seta violetta,
+che doveva ricadere sul paralume a uno dei quattro angoli; misurò
+l'altezza, adattò, provò, cambiò, tranquillamente, senza occuparsi del
+giovane, fremente nell'attesa di una discolpa.
+
+--Non so,--disse poi,--come ha potuto venire fino in casa; ma se per la
+stessa strada se ne andasse, non mi dispiacerebbe.
+
+--Mi metti alla porta?--esclamò Adolfo.--Invece di scolparti, invece di
+giurarmi che col conte non c'è stato nulla di nulla, tu mi metti alla
+porta?
+
+--Scusi, perchè dovrei scolparmi? Che cosa rappresenta, lei? Chi è,
+lei? Che diritto ha lei di giudicarmi?
+
+A queste parole di Loredana, Adolfo si lasciò calare in una poltrona,
+come annichilito. Chi era, che cosa rappresentava, che diritto aveva?
+
+--Io,--mormorò,--sono pronto a sposarti.
+
+Loredana si mise a ridere.
+
+--Ma non sono pronta io, vede?--rispose, arrotondando un'altra lingua di
+seta violetta.--E, del resto, la sua dichiarazione mi stupisce: mi crede
+o non mi crede l'amante di Filippo.... del conte?
+
+Adolfo si strinse nelle spalle.
+
+--Me l'hanno detto,--mormorò.--Me l'han detto a casa, che tu sei stata
+col conte fuori di Venezia.
+
+--E tuttavia mi sposerebbe?--incalzò Loredana.
+
+--Ma perchè non ti difendi?--gridò Adolfo balzando in piedi.--Perchè non
+mi dici se sei stata o non sei stata l'amante di colui?...
+
+Egli era avanti al tavolino da lavoro, con le mani aperte e stese
+dirette al volto di Loredana, la quale lo guardava, piuttosto attonita
+che intimorita.
+
+--Vede,--ella rispose pacatamente,--innanzi tutto non basta dire a una
+donna: «Son pronto a sposarti» per acquistare il diritto di indagarne la
+vita; poi, io m'ingannerò, ma lei mi sembra disposto a sposarmi in tutti
+e due i casi, che io sia stata, o che io non sia stata l'amante di
+Filippo.... del conte. E allora, a che pro una discolpa o una
+confessione?...
+
+Adolfo, il quale era rimasto, ancora con le mani aperte e stese, ad
+ascoltar la risposta della colpevole, si sentì vinto, e si lasciò calar
+di nuovo nella poltrona. Egli ritrovava, immutati, l'anima sdegnosa, la
+sensibilità intellettuale, l'intelligenza acuta, la rapida intuizione,
+l'orgoglio, il coraggio, che facevano la ragazza tanto superiore a lui.
+Egli era andato arrovellandosi per sapere che cosa volesse, che cosa
+intendesse fare, e se lo sentiva dir dalla bocca di Loredana, e doveva
+riconoscere che quella bocca diceva giusto....
+
+--Non so,--egli riprese, tanto per riattaccare il discorso.--Non so
+nulla. Ti hanno accusata anche d'aver avuto un figlio e di essertene
+sbarazzata.
+
+Lo forbici, che stavan nella mano della fanciulla, descrissero uno
+stretto arco nell'aria, e andarono a cadere ai piedi di Adolfo. Il viso
+di Loredana avvampò di collera, e le labbra le tremarono.
+
+--Mi hanno detto, ti hanno accusata!--ella ripetè, imitando il tono
+piagnucoloso del giovane; poi esclamò con forza:--E lei, che cosa
+faceva, che cosa diceva, che cosa raccontava? Stava ad udire, soltanto?
+Non son tre mesi, lei veniva per casa tutti i giorni e sapeva della mia
+vita ogni cura, minuto per minuto; e non ha trovato un argomento per
+difendermi, come amico, come fidanzato? Bel rispetto avevan di lei
+quanti venivano a dirle quei complimenti!... E vuole ch'io mi difenda
+innanzi a un pupazzo del suo genere, e che tremi davanti a un giudice
+della sua levatura? Non capisce d'essere stupido? Se in casa sua si
+sparlava della ragazza che doveva un giorno portare il suo nome, lei
+aveva l'obbligo di farla rispettare, mi sembra! Invece, porta qua tutto
+il rifiuto dei pettegolezzi, pretende ch'io lo ascolti e vuole sapere
+anche se, caso mai, avessi avuto un figlio! Non s'avvede, non sente di
+essere ridicolo?...
+
+--No, ascolta,--interruppe Adolfo, alzando la destra quasi a frenare
+quel torrente.--Io non voglio sapere nulla....
+
+Ed era, per seguitare, quando la porta s'aperse e comparve la signora
+Emma, seguita da Clarice Teobaldi, col cappellino alla cacciatora.
+
+--Ah, è lei!--disse Emma, vedendo Adolfo, che s'era levato in piedi.--Mi
+era parso di riconoscere la voce....
+
+Non aggiunse parola per lui; poi si rivolse a Loredana:
+
+--Lori, questa signora dice che tu l'aspettavi....
+
+La fanciulla andò incontro a Clarice e le strinse la mano sorridendo,
+mentre Adolfo, combattuto tra il desiderio di capire, la convenienza
+d'andarsene, l'impressione per la gelida accoglienza fattagli dalla
+signora De Carolis, restava in piedi a guardare or l'una or l'altra
+delle tre donne.
+
+--Se m'aspettava!--esclamò Clarice, gettando le braccia al collo di
+Loredana.--Doveva aspettarmi, questo tesoro, perchè da tanto tempo
+desideravo rivederla! Ho sempre nel cuore quella partenza, di sera, con
+la carrozzella.... Lei era così bianca, così debole....
+
+Soggiunse, guardando Emma:
+
+--Già, erano bianche e deboli tutt'e due, madre e figlia....
+
+Loredana disse presto:
+
+--Le presento il signor Adolfo Gianella.
+
+Clarice fece un cenno con la testa, verso Adolfo che s'era avanzato di
+qualche passo; poi tutti tacquero; Clarice e Loredana sedettero l'una a
+fianco dell'altra sul divano, come intime amiche, sorridendosi.
+
+--Fa molto caldo a Venezia,--riprese Clarice.--A Verona non abbiamo
+questo scirocco....
+
+--Sì, fa molto caldo,--confermò Emma, la quale stava sempre a un passo
+dalla porta, e si augurava che l'uno o l'altra, Adolfo o Clarice,
+comprendesse la necessità di ritirarsi.
+
+Ma erano ostinati ambedue. Adolfo, ormai, aveva ripreso posto nella
+poltrona, e sembrava deciso a voler seguire la conversazione.
+
+--A Venezia abbiamo poi le zanzare,--egli disse.
+
+--Le zanzare, sì, ma ci sono le zanzariere,--osservò Loredana.
+
+E tacquero di nuovo.
+
+Emma si sentiva morire per quella commedia, maravigliandosi che la sua
+Lori vi prendesse parte. La buona donna, al ritorno da Sirmione, aveva
+perduto l'energia e la volontà, soffrendo per la sofferenza della
+figlia, chiedendosi se il suo intervento non fosse stato inutile di
+fronte al traboccar della maldicenza, tormentandosi ogni giorno per
+mille timori, studiando ansiosamente negli occhi di Loredana il pensiero
+segreto, la segreta ambascia, e rideva quando rideva la sua Lori, e
+piangeva quando la sua Lori piangeva, e ormai non avrebbe più discusso,
+non avrebbe più riflettuto, pur di vederla felice, a qualunque costo.
+
+Per ciò, la visita della Teobaldi le era gradita, perchè sembrava
+gradita a Loredana; ma non le piaceva che si dovesse fingere innanzi al
+Gianella, come se la Teobaldi fosse venuta per tramar qualche intrigo.
+
+--Lei non è di Venezia?--domandò Adolfo a Clarice.
+
+--No; ma conosco bene la città,--rispose l'altra.
+
+Un silenzio pesante ricadde; e allora, comprendendo ch'era impossibile
+uscirne, Adolfo prese congedo.
+
+--Tornerò, se permette,--disse a Loredana.
+
+Questa non rispose. Egli s'avviò, seguito da Emma, la quale ardeva di
+sbarazzarsi dell'impaccio per lavorar nella sua camera ad una coperta da
+letto, nella quale doveva ancora ricamare trenta foglioline in seta
+verde e sessanta viole del pensiero.
+
+
+
+
+XIX.
+
+
+Dal giorno in cui era tornato a Venezia, Filippo aveva passato molte
+brutte ore.
+
+L'onda del pettegolezzo aveva varcato anche la soglia della sua casa, e
+le chiacchiere s'eran fatte più strambe e più inverosimili. All'orecchio
+della contessa Bianca giunse la voce che Filippo aveva avuto un figlio
+dalla sua amante, e perchè la contessa non sapeva a qual tempo
+risalissero quegli amori, e perchè si parlava di tre anni addietro, ella
+credeva a quel legame, ormai indissolubile, a quella paternità
+inconfessata.
+
+La contessa Bianca andava da tempo accarezzando l'idea d'un matrimonio
+tra suo figlio e Giselda Fioresi, buona e bella ragazza, di eccellente
+casata; e la notizia le rompeva il sogno e la sbalestrava in un mare
+d'incertezze e di dubbii.
+
+Fu necessario spiegarsi, riparlar di Loredana, discutere un amore che la
+vecchia dama avrebbe voluto obliare. Avvenne una scena brusca tra lei e
+Filippo, il quale negò l'esistenza di un figliuolo, ma s'impennò
+all'idea di sposar quella «canna da zucchero» di Giselda Fioresi. Egli
+voleva esser libero; per dare scandalo, diceva la contessa Bianca;
+perchè era ancor troppo giovane, diceva lui.
+
+Un'altra scena, più breve ma più cruda nella forma, avvenne poco di poi
+tra Filippo e il cognato, conte Leopoldo de Idris, il quale viveva senza
+passioni e senza turbamenti una vita di piaceri semplici, in campagna,
+amministrando i suoi poderi, interessandosi all'agricoltura e alla
+politica modesta della provincia. Leopoldo si stupì che Filippo si
+perdesse ancora dietro una _cocotte_, ma fu addirittura spaventato
+quando seppe dalla bocca di Filippo medesimo che non si trattava d'una
+_cocotte_, bensì d'una ragazza, la quale doveva aver dunque delle
+pretensioni, una specie d'onore, molto da perdere e più ancora da
+guadagnare. Fu spaventato per Filippo, che certo non avrebbe saputo
+cavarsela con garbo, senza troppo danno da ambo le parti.
+
+E qui Filippo sentì scappar la pazienza.
+
+--Ma che cavarsela! Ma che garbo!--egli esclamò.--Le voglio bene sul
+serio, e non penso affatto a cavarmela. Ho fatto male a cominciare,
+siamo d'accordo, benchè in queste cose ci si accorga sempre troppo tardi
+dell'errore commesso; ma farei peggio a finirla con qualche gherminella!
+
+Il conte Leopoldo, ancora più inquieto per quelle dichiarazioni, domandò
+a Filippo se pensasse mai di tirarsela in casa....
+
+--In casa, di chi?--rispose Filippo.--In casa tua, no di certo; tocca a
+me provvedere, e non so perchè, dunque, voi tutti vi disturbiate.
+
+Leopoldo, allora, tornò alle idee generali, osservando che all'età di
+Filippo si doveva vivere quieti, pensare a far figliuoli legittimi, che
+continuassero la casa e allietassero la bella vecchiaia della contessa
+Bianca, la quale non meritava d'essere travagliata nei suoi ultimi anni.
+
+L'argomento era di quelli che trovano la strada del cuore; e Filippo,
+sentendosi toccato, s'infastidì, rispose a Leopoldo ch'era stufo di
+dover rendere conto a tutti delle più minute cose della sua vita come un
+collegiale, che desiderava ormai vivere libero, senza tutela e senza
+giudici.
+
+E su quel «vivere libero» si scatenò una gragnuola di osservazioni da
+parte di Leopoldo, il quale temeva che libero per Filippo fosse sinonimo
+di libertino; e, presa ormai la corsa, rammentò altre avventure del
+cognato, che avevan fatto chiasso, col risultato finale di voltargli
+contro l'opinione pubblica.
+
+Ma peggio fu, quando Filippo si vide comparire lo zio conte Roberto, del
+quale non aveva più avuto novella dopo l'incontro a Desenzano. Roberto
+gli snocciolò un discorso assai lungo e reciso, che Filippo ascoltò
+sbalordito, perchè aveva creduto di trovare nello zio il compatimento
+ch'era la caratteristica più nota della sua buona indole, quel
+compatimento che Roberto non lesinava a nessuno per nessuna colpa, la
+quale non fosse ignobile e vile.
+
+Roberto, invece, dichiarò al nipote che la condotta di lui era assurda,
+per non dir peggio; Filippo aveva messo lo scompiglio nel parentado, in
+causa d'una ragazzetta, d'una monella, e tutti erano addosso allo zio,
+come al più vecchio, perchè si valesse della sua autorità a far cessare
+quella tresca.
+
+Filippo capì; lo zio era sdegnato, perchè seccavano lui e mettevano in
+giuoco il suo prestigio; lo avevan toccato nel suo egoismo senile, ed
+egli era pronto a mandare al diavolo il nipote e la «monella», pur di
+non avere più noie.
+
+--Del resto,--osservò il conte Roberto,--mi maraviglio di dover dirtele
+io, certe cose. Non ha una madre, un padre, quella tua bambola? E come
+si spiega che stiano zitti, e che tocchi a noi, a tua madre, a tuo zio,
+a Leopoldo, a tua sorella, di richiamarti al dovere?
+
+--Ha una madre,--rispose Filippo.--Ha una madre, e la madre è venuta a
+Sirmione e me l'ha ripresa....
+
+--Bene!--esclamò Roberto.
+
+--Sì, benone; ma, ora io la riprendo alla madre!--dichiarò Filippo, che,
+torturato ed esasperato da tante chiacchiere, si sentiva capace di
+strappar Loredana anche agli artigli di quel diavolo, al quale Roberto
+l'avrebbe consegnata.
+
+Il vecchio, stupefatto per tale sfacciataggine, gridò che rinunciava a
+discutere con un matto di quella forza. L'ostinazione di Filippo
+oltrepassava il credibile; tutto gli andava a seconda, grazie a una
+madre dabbene, che si riprendeva la figliuola dopo quel po' po' di
+scappuccio; ed egli invece era per ricominciar la festa e per condurla a
+termine, a un termine che non doveva e non poteva aver nulla
+d'invidiabile.
+
+--Come devo dirtela?--seguitò il conte Roberto.--È uno scandalo; te lo
+hanno già cantato in musica; io non ho nulla da aggiungere. Tutti ne
+parlano; anche l'altro giorno, a Tai di Cadore, da Fausta Montegalda ho
+udito i particolari di questa farsa, e puoi imaginarti che gusto provavo
+io! La contessa dice che ti rovini, e non si può darle torto.
+
+Filippo sorrise.
+
+--Eh, ridi, ridi fin che vuoi, ma la Montegalda dice giusto!--esclamò
+Roberto.--Dice che, alla fin fine, nessuno sa chi sia quella tua
+pupattola, e che potrebbe aver fatto con altri quel che ha fatto con
+te.... Chi ne sa niente, chi la conosce!
+
+--Povero zio Roberto!--mormorò Filippo.--Va da una donna a chiedere
+informazioni di questo genere! Perchè non domandi il suo parere anche
+alla Fioresi, che mi vogliono appioppar come moglie?
+
+Roberto alzò le spalle.
+
+--Insomma,--concluse,--io sono indignato per i tuoi vizii, e la cosa non
+va.
+
+--Non ti ho indignato io,--osservò Filippo.
+
+--Ma non dimenticherò che hai sorriso dei miei consigli!--rimbeccò il
+conte.
+
+--Ho sorriso per le critiche della Montegalda.
+
+--E per le mie; e non si deve ridere d'un vecchio.
+
+--Per la Montegalda, per la Montegalda!--gridò Filippo.
+
+--Già, e intanto ti ripigli la sbarazzina!
+
+--Ciò non ti riguarda, zio.
+
+--Ne riparleremo!
+
+--Spero di no; vedo che più che se ne parla e meno ci si capisce.
+
+--Ne riparleremo, ne riparleremo!--si ostinò il conte Roberto.--Perchè
+io sono sempre dell'opinione che l'uomo non è monogamo. Tu non vuoi
+prendere moglie per essere libero; ma allora, nè mogli nè amanti! Questa
+è logica. E hai deciso che cosa te ne farai?
+
+Alla domanda inaspettata, Filippo non diede risposta; onde Roberto
+seguitò:
+
+--Te lo dirò io: ne farai una mantenuta, da coprir di gioielli e da
+condurre a teatro e in carrozza; ti costerà ventimila lire l'anno, ti
+peserà come una moglie e ti sarà infedele.
+
+--Perbacco, zio,--esclamò Filippo con aria beffarda.--Vedo che te ne
+intendi!
+
+Roberto s'indispettì.
+
+--Spero che non ce la metterai sotto il naso, come a Desenzano, la tua
+conquista!--osservò con rude cipiglio.
+
+E credendo d'aver rimbeccato fieramente l'insolenza del nipote, troncò
+il colloquio e andò a riferirne alla cognata contessa Bianca.
+
+Tali e simili furono i discorsi che Filippo dovette ascoltare in quel
+tempo nel quale, tornato da Sirmione, non osando più ripresentarsi in
+casa De Carolis, andava torturandosi il cervello per trovare un
+espediente che lo riavvicinasse all'amante. E tra il desiderio che,
+insaziato, si faceva di giorno in giorno più molesto, tra la logomachia
+di casa e gli sdegni di tutta la parentela, Filippo conduceva una vita
+piena di tristezza, che non aveva riscontro negli anni precedenti.
+
+Rimaneva a Venezia, schivando gli inviti, passando mezza giornata al
+Circolo dell'Unione, dove mancavan gli assidui, e l'altra mezza in
+casa, dove s'occupava lunghe ore a leggere libri e riviste su tutti gli
+argomenti; la sera usciva in gondola pel Canalazzo o pel canale della
+Giudecca, lontano dai rumori e dalla luce.
+
+Ma il pensiero di Loredana lo seguiva passo per passo, ora per ora,
+senza tregua, fatto più vivo dagli episodii di quella battaglia che la
+fanciulla gli aveva inconsciamente scatenato contro; Filippo non
+ricordava nulla di simile in tutta la sua vita, quantunque più volte si
+fosse parlato delle sue avventure. Ma perchè si era trattato sempre di
+donne conosciute tra i gaudenti o saldamente legate ad altri, i suoi di
+casa s'eran guardati dall'occuparsene e dal fargliene parola.
+
+Un giorno gli fu annunziata la signora Clarice Teobaldi.
+
+Da Sirmione, poco dopo la partenza del conte, ella era tornata a Verona,
+e qui era rimasta, aspettando che passasse tempo sufficiente per poter
+ricordare l'invito di Filippo e recarsi a Venezia.
+
+Piero, il valletto di Filippo, precedeva la signora, la quale, come
+aveva sognato, saliva veramente lo scalone marmoreo del palazzo Vagli,
+giungeva al primo piano, traversava una fuga di sale immerse nella
+penombra, dentro la quale si vedevano i mobili dorati, le pallide
+tappezzerie antiche, gli oggetti d'arte; e di nuovo saliva una scala
+meno larga e più breve, ed era finalmente introdotta nello studio di
+Filippo.
+
+La Teobaldi guardò avidamente, nel tempo dell'attesa, le carte sparse
+sulla scrivania, semplici fogli da lettera, senza cifra e senza stemma;
+e guardò le pareti, dalle quali pendevano quadri antichi in vecchie
+cornici. Si vedeva, in uno, una donna--Venere doveva essere, tutta nuda,
+o Danae--sdraiata sopra un largo divano, e una ancella, con rapido atto
+sembrava voler coprire d'un manto porpureo che aveva tra le mani, la
+superba nudità della sua signora, perchè di tra le pieghe d'un pesante
+cortinaggio, sullo sfondo, apparivan la testa e il busto d'un importuno,
+che poteva essere Marte, desideroso ma accigliato per la prudenza
+dell'ancella.
+
+La Teobaldi si stupì che quella fosse Venere, perchè non aveva, ai suoi
+occhi, nulla di particolare; era una femmina nuda, nè meglio nè peggio
+di tante altre. E anche non le piaceva quella tinta scura, quasi nera,
+che il quadro aveva preso qua e là, a danno dei colori.... La fotografia
+d'una bella dama moderna in abito scollato le sarebbe andata a genio,
+assai più di quel preteso tesoro d'arte.
+
+Ma non ebbe tempo di seguitar nelle sue critiche, perchè Filippo
+sopraggiunse, e si dimostrò lietissimo della visita. Fece sedere la
+Teobaldi, la interrogò cortesemente per sapere quanto intendesse
+fermarsi a Venezia, esprimendo la speranza che si fermasse a lungo; e di
+chiacchiera in chiacchiera, mentre Piero recava un tè squisito in un
+servizio d'argento massiccio e molti biscottini deliziosi, vennero a
+parlar di Loredana.
+
+--Ah, bisogna ch'io riveda quella mia fantolina!--esclamò Clarice,
+quantunque avesse la bocca piena.--Andrò a trovarla, andrò ad
+abbracciarla. Non l'ho mai dimenticata un'ora, in tutto questo tempo.
+Così bella, così buona, quella creatura di Dio.... Grazie!
+
+Filippo le versava una seconda tazza dì tè, qualche goccia di latte, e
+le porgeva il canestro argenteo coi biscottini.
+
+--Grazie. Bisogna ch'io la riveda, e che le parli.
+
+Bevve alcuni sorsi, e, incoraggiata dalla simpatia che risvegliava
+nell'animo di Filippo rievocandogli l'amante perduta, Clarice riprese:
+
+--Ma le pare, conte, che le cose possano andare avanti a questo modo?
+Lei non osa avvicinarla, per colpa della madre; Loredana non osa
+chiamarlo; e intanto vivono infelici l'uno e l'altra, mentre son fatti
+per intendersi, e si adorano.... Sono certa che io ho una missione, in
+questo dramma; sento che potrò riavvicinare due anime, due destini, due
+cuori. Ho certamente una missione; io non m'inganno! È stata Loredana
+stessa che mi ha chiamata a parte, quella sera, quella sera del
+telegramma, e mi ha additato ciò che dovevo fare. Sera fatidica!...
+
+Filippo non avrebbe mai pensato che due tazze di tè potessero ubbriacare
+la buona donna, meglio che due coppe di sciampagna; ed esitando rispose:
+
+--Vuole? Vuole parlare a Loredana? Le dica, allora....
+
+Ma si tacque, non parendogli di poterla trattare, di punto in bianco, da
+ambasciatrice in un'impresa così delicatamente intima.
+
+La Teobaldi diede fondo alla tazza, mangiò ancora un paio di biscottini.
+
+--Sono _baicoli_, specialità di Venezia, non è vero?
+
+E seguitò, aprendo un ventaglio spettacoloso di carta, e facendosi aria:
+
+--Non ho bisogno che lei mi consigli. So quel che devo dire; ho, qui
+dentro, un consigliere infallibile che si chiama cuore.... Prima
+cercherò di studiare le abitudini della casa e di sapere come sta, quel
+tesoro di Dio, come la pensa: e poi, se tutto va a seconda, mi
+presenterò alla madre. È più prudente e più.... corretto. Le pare?...
+Scusi, è una Venere, quella che si vede lassù?
+
+--Venere,--rispose Filippo.
+
+--L'avevo capito subito; vecchi capolavori. Ah conte, lei non può
+imaginare quanto io sia fiera del compito che mi assumo.... Quando vedrò
+sorridere quelle labbra di fanciulla, io che l'ho vista partire disfatta
+da Sirmione, sarò felice più di tutti!
+
+Filippo sorrise, prese una mano della Teobaldi, la tenne un istante fra
+le sue, e rispose:
+
+--Lei è molto buona, cara signora, e vuole impedirmi di ringraziarla. Ma
+creda che, comunque le cose finiscano, io non dimenticherò mai, mai, ciò
+che lei ha fatto per me, per tutti e due!
+
+--Le dico: io servo il mio cuore, e nessuno mi deve nulla. Se permette,
+quando avrò notizie, verrò a portargliele.
+
+--Ma venga anche tutti i giorni, la prego. Faccia conto che questa casa
+sia sua,--esclamò Filippo, incalorito dalla speranza di aver finalmente
+nuove dell'amica.
+
+La Teobaldi si alzò e s'incamminò con passo svelto, a testa alta, il
+ventaglio nella destra, pensando a un figurino di gran dama che aveva
+visto in un giornale di moda. E camminando, seguita a un passo da
+Filippo, domandò:
+
+--Questo è il suo appartamento particolare, conte?
+
+--Sì, sono le mie camere,--rispose Filippo, mentre, all'uscire dallo
+studio, premeva il bottone d'un campanello elettrico.--Ho la mamma in
+campagna.
+
+--Messe con gusto principesco,--osservò Clarice, traversando un
+corridoio e poi una sala.--Magnifiche tappezzerie!... Non si disturbi,
+non si disturbi!
+
+Filippo volle accompagnarla alla scala, ai cui piedi stava Piero in
+attesa di ricondurre la visitatrice attraverso il primo piano fino alla
+porta d'uscita. Al momento di stringerle la mano, Filippo non potè
+vincersi, e disse:
+
+--La vedrà subito, non è vero?
+
+--Domani!--promise Clarice, e ridendo d'un bel riso grasso,
+aggiunse:--Ma non sono a Venezia per questo?
+
+--Grazie, grazie, grazie!--esclamò il conte inchinandosi.--Arrivederci!
+
+Clarice scese la scala, e preceduta da Piero, ripercorse tutte le sale
+che aveva già intravedute; nell'anticamera, scorgendo sopra una tavola
+un Sileno coronato di pampini, circondato da baccanti ebbre, disse a
+mezza voce, con tono di persona esperta:
+
+--Bello quel _biscuit_!
+
+--Legno policromo del seicento!--enunziò Piero, senza guardar la
+signora, come avesse parlato all'aria.
+
+Ella passò, a testa alta, imperturbabile, il ventaglio nella destra,
+mentre il valletto, premuto il bottone elettrico per dar avviso al
+portiere, si piegava fino a terra.
+
+
+
+
+XX.
+
+
+Così fu che Loredana potè aver notizie di Filippo e dargliene.
+
+Il giorno in cui la Teobaldi si decise a varcar la soglia di casa De
+Carolis--quel giorno avverso ad Adolfo Gianella--Loredana fu contenta da
+non trovar parole per esprimersi.
+
+Partita appena Clarice, la fanciulla corse nella cameretta dove sua
+madre stava ricamando la quattordicesima fogliolina in seta verde, e
+infantilmente si mise a ballare.
+
+--Ebbene, Lori, che hai?--domandò Emma stupita.
+
+Ma Loredana seguitava a girare in tondo, gli occhi scintillanti e le
+labbra aperte a un sorriso di pace.
+
+Si arrestò d'un tratto, con un ultimo giro, in modo che le gonnelle le
+si gonfiassero d'aria, e si mise in ginocchio presso la mamma, la quale
+andava seguendola con l'occhio.
+
+--Ho,--disse Loredana,--che Filippo mi ama sempre, anzi meglio di prima,
+e che non mi sono ingannata fidando in lui, e che mi pento d'aver
+pensato male, e che è qui, e che è mio, e che io sono sua....
+
+--Questa bella ambasciata è venuta a farti la signora
+Teobaldi?--interrogò Emma, mentre una ruga profonda le solcava la
+fronte.
+
+--Sì, mamma, la Teobaldi è buona. Anche su di lei m'ero ingannata. È
+buona, è prudente, e non bisogna rimproverarla. Non ha che il difetto di
+dipingersi male, e di vestirsi peggio. Hai visto, mamma, quel suo
+cappellino alla cacciatora, e subito sotto, quelle terribili
+sopracciglia al carbone? Oh che paura e che risate a Sirmione, quando la
+vidi la prima volta!...
+
+Si mise a ridere, a gola spiegata, e balzò in piedi, a riprendere il
+ballo, cantarellando l'aria di un valzer.
+
+--Lori,--esclamò Emma severamente, arrestandola con lo sguardo.--Che
+pensieri hai? Che cosa conti di fare?
+
+--Io?
+
+La fanciulla, ritta in mezzo alla camera, stette pensierosa un momento;
+poi disse:
+
+--Io? Non temere nulla, mamma! Ah come ho imparato a vivere in questi
+pochi mesi, come son diversa da una volta! Flopi non saprà più
+riconoscermi, e mi dirà con meraviglia: «Sei una donnina, sei veramente
+una donnina!» E tu non temere, mamma; io sarò felice....
+
+--In nome di Dio,--interruppe Emma, respingendo il lavoro, e
+alzandosi,--che cosa intendi con queste parola? Vuoi tornare con lui?
+
+Loredana le corse incontro, l'abbracciò stretta, le diede molti baci,
+dicendo:
+
+--O mamma bella, o mamma cara, non sgridarmi, ma sì, ecco, voglio
+tornare con lui! Ed egli vuole tornare con me, o mamma bella, perchè
+niente gli piace senza di me, e il lusso non è il lusso, e il suo
+palazzo è una casupola, e le donne sono pupattole, e le abitudini sono
+catene.... Me l'ha scritto, e l'ho imparato a memoria, e gli credo....
+
+--Povera, povera bambina!--esclamò Emma.--Tu credi tutto; ma non gli hai
+domandato perchè non ti sposa?
+
+Loredana allentò le braccia e lasciò sua madre.
+
+--Non glielo domando,--rispose, oscurandosi in volto,--perchè se anche
+egli volesse, io non vorrei. Ah no, non vorrei morire per tutta la
+guerra che la sua famiglia mi muoverebbe contro prima di cedere, e per
+tutte le umiliazioni che dovrei subire da quella sua gente e dai suoi
+amici, il giorno ch'io fossi moglie di Flopi. Vedi: io so, perchè egli
+non mi sposa; perchè non mi tormentino e prima e dopo fino alla morte.
+Sarò la sua amante; dunque meglio che la sua sposa.
+
+--E calpesterai anche il ritegno, e lascerai che tutti sparlino di te e
+di tua madre?--osservò Emma con voce dolente.
+
+--O mamma cara, non parlan male di te e di me, ora, tutti?--rispose
+Loredana.--E che premio ho io dunque di ciò che credono il mio
+ravvedimento? Hanno saputo, hanno inventato, mi hanno già uccisa
+nell'anima; nulla può accrescere il male che già mi fu fatto, e se io
+non sono morta per gli altri, gli altri sono ben morti per me. O mamma
+bella, tu, tu sei la bambina che crede; io non potrò mai essere tanto
+cattiva quanto si è detto....
+
+--E vuoi andartene ancora, e lasciarmi sola?--domandò Emma, guardandola
+con gli occhi annebbiati.
+
+--Non so, mamma; non interrogarmi, non turbarmi, oggi. Oggi io sono così
+contenta, perchè egli mi ama ancora; e non bisogna turbare chi è
+contento dopo un lungo dolore.
+
+--Ma come, dunque,--insistette Emma,--se ti ama tanto non è venuto più
+qui?
+
+--O mamma, cara, tu lo sai. Tu gli hai detto che ogni cosa doveva essere
+finita e che non varcasse più la soglia della nostra casa. Egli ha
+obbedito; non lo rimproverare; è stato lontano da me, pensando che io
+pure non lo volessi, temendo che io gli facessi colpa--e gli facevo
+colpa!--di avere svelato il luogo ov'ero rifugiata.... Non lo
+rimproverare; egli ti ha obbedita.
+
+--Poi ti ha mandato quella donna a dirti che ti vuole ancora!--esclamò
+Emma.--Così mi ha obbedita, il briccone!
+
+--Volevi ch'egli morisse?--domandò Loredana.--Volevi ch'egli mi
+lasciasse morire?
+
+--Non si muore per queste cose, bambina!
+
+--Io sarei morta, o mamma bella! Io ero già sfinita e non avevo più
+forza per resistere all'avvilimento! Si può essere vivi e morti, non
+sai? Io era viva e morta, fin che di lui nulla sapevo; ed oggi soltanto
+sono tutta, tutta viva!...
+
+--Oh che pazza!--esclamò Emma, andando a sedersi in un angolo della
+cameretta.--Che pazza è dunque diventata mia figlia?
+
+Ma non ardì continuare il lamento.
+
+Guardò Loredana e la vide, com'essa diceva, tutta, tutta viva; la
+fragranza di quella giovinezza s'effondeva per la camera; la fanciulla
+dritta, svelta, bella, sembrava una prigioniera in quel piccolo spazio;
+qualche voce che nessuno poteva udire, echeggiava intorno a Loredana,
+chiamandola per la sua strada ampia o aspra; e nulla avrebbe potuto
+arrestare la forza misteriosa, che gli uomini chiamano destino, e che
+parlava inconsciamente per gli occhi ardenti di Loredana.
+
+Emma sentì questo in confuso; e capì che ogni ostacolo sarebbe stato
+travolto; si domandò se avesse diritto d'imprigionare ancora sua figlia,
+e del suo diritto dubitò.
+
+Riprese in silenzio il ricamo, abbassò la testa sul lavoro, non disse
+più nulla.
+
+Loredana, in punta di piedi, non potendo trattenersi, ricominciò a
+ballare il valzer chetamente.
+
+
+
+
+XXI.
+
+
+Essa non potè mai dimenticare quella notte, quell'angoscia, quelle
+emozioni.
+
+Sol per aprire la porta della camera e per discendere le scale, dovette
+radunar tutta la sua volontà; e ad ogni scalino le sembrava che il
+fruscìo della gonna fosse strepitoso, che il suo respiro fosse veemente
+così da destar chi dormiva; e i ginocchi le scricchiolavano.
+
+S'era avvoltolata intorno alla testa una sciarpa nera, che le cadeva
+fino in grembo; ed era tutta vestita di nero; il viso bianco e i grandi
+occhi scuri attraevan meglio lo sguardo, per quella sciarpa che
+incorniciava l'ovale delicato del volto; ma Loredana credeva d'essersi
+mascherata, sentendosi avvampar dal caldo.
+
+Finalmente, aperto, con un ultimo brivido, l'uscio a pianterreno, si
+trovò in istrada, e vide Clarice.
+
+Le due donne si misero a camminare senza far parola, spaurite dalla
+propria audacia e pensierose. Era di poco valicata la mezzanotte; da una
+taverna uscirono alcuni uomini e squadrarono quella coppia frettolosa,
+non comprendendo di quali femmine si trattasse; e poichè l'uno diceva
+con parole villane la sua ammirazione per la ragazza, un altro lo ammonì
+sarcasticamente:
+
+--Lascia andare, figliuolo. Lì, occorrono biglietti da mille!
+
+Loredana vibrò da capo a piedi; mormorò a Clarice:
+
+--Ho paura. Torniamo indietro.
+
+--Su, su, coraggio!--disse la Teobaldi, che tuttavia non era meno
+inquieta della sua giovane amica.--Non siamo lontane.
+
+Ella stentava ad agguagliare il passo di Loredana; ma correva aiutandosi
+con qualche piccolo salto, facendo sobbalzar tutta la sua povera carne.
+
+--Presto!--diceva Loredana quasi ad ogni passo.--Non ci segue nessuno?
+
+--Nessuno!--rispondeva Clarice, cogliendo il destro per rallentare un
+poco, e voltarsi.
+
+Un ubbriaco, in una calle stretta, parlava e gesticolava da solo. Non
+gli tornava il conto della serata e nominava alcuni uomini illustri
+della città, dichiarando che all'indomani li avrebbe chiamati a
+testimoni contro l'oste e i compagni di giuoco. Vide le due donne, le
+lasciò avvicinare, e si rivolse a Loredana:
+
+--Dica: se io spendo sessanta per un litro e mezzo....
+
+E pencolò maledettamente; Loredana mandò un grido soffocato e si mise a
+correre.
+
+--Lei, la vecchia, è più ragionevole,--osservò il beone, guardando
+Clarice che s'allontanava a passo celere.--Non corre, la vecchia, perchè
+ha i piedi in malora. Ma se io spendo sessanta per un litro e mezzo....
+
+--Lori, Lori, mi aspetti!--disse a mezza voce Clarice.
+
+La fanciulla si fermò, la Teobaldi le si mise al fianco, e ripresero a
+camminare.
+
+--Che paura, tesoro mio!--esclamò Clarice, tentando di sorridere.
+
+--Ah sì, muoio di paura! Quell'ubbriaco per poco non mi cadeva
+addosso!... Ma quanto dobbiamo camminare ancora?
+
+--Adesso ci siamo. Volti a destra....
+
+--Non ne capisco più nulla,--mormorò Loredana.
+
+Essa stentava a riconoscere le calli, in quell'ora notturna; tutte le
+porte eran chiuse, le finestre chiuse, e di tratto in tratto una larga
+chiazza d'ombra toglieva la vista delle case, dei confini, degli angoli;
+poi appariva un lampione dalla luce rossastra, e, a quando a quando, un
+rio dall'acqua immota e nera. Nel silenzio solenne, dentro le calli più
+anguste, i passi delle due donne davano un rimbombo prolungato;
+lontanamente, per due volte in due punti diversi, risonò la voce
+gutturale d'un gondoliere, che s'internava con la sua gondola in un rio;
+e qua e là una zaffata di odore salso giunse alle nari di Loredana, che
+storse la bocca.
+
+--Ci siamo!--disse improvvisamente Clarice.
+
+Loredana alzò gli occhi, e riconobbe il palazzo Vagli, balzato fuori
+dall'ombra come per magìa; largo e tozzo, ammantellato nell'oscurità,
+lasciava a pena intravedere le finestre bifore e le colonne patinate dal
+tempo; era tutto muto.
+
+Ma la fanciulla non ebbe agio a contemplare; un uomo si staccava dalla
+porta fiocamente illuminata, le veniva incontro, l'abbracciava con tale
+veemenza da sollevarla da terra e trasportarla dentro in un sol gesto.
+
+Richiuse d'un colpo lo sportello, e stringendosi la fanciulla al fianco,
+cingendole col braccio destro il collo quasi a difenderla da un nemico
+invisibile, inoltrò.
+
+Restarono per sempre impressi nella mente di Loredana il cortile buio,
+l'atrio buio, illuminati a sprazzi dal fanale, che l'uomo teneva nella
+sinistra; e la scalinata e quelle sale dove lampeggiavan fugacemente uno
+specchio, la doratura dei mobili, la superficie levigata d'una tavola o
+d'una statua.
+
+I passi risonavano sordamente sul tappeto, e tanto silenzio era intorno,
+che benchè nessuno vegliasse a quell'ora, i due amanti non parlavano.
+
+Loredana si volse a cercar Clarice, ma non vedendola più, alzò gli occhi
+a guardar Filippo, e gli sorrise.
+
+Obliata la madre, la notte, la casa, essa era felice e superba della
+propria audacia; il palazzo le sembrava immenso, ma sicuro, e quel
+braccio attorno al collo era il segno d'una protezione quasi
+onnipotente. Le tornava l'imagine di Filippo più forte, più audace, più
+fidato di chiunque al mondo, e ne fremeva di piacere.
+
+--Qui?--ella domandò sottovoce.
+
+--Qui,--rispose Filippo, liberandola dalla stretta.
+
+Erano nella camera di lui. Loredana vide larghi e pesanti cortinaggi
+alle finestre, un letto ampio, una pelle di tigre, con la testa enorme e
+gli occhi fissi, stesa a terra; sopra un tavolino moresco incrostato di
+madreperla ardevan cinque candele in un candelabro di vecchio argento; a
+una parete scintillavano le guaìne metalliche di armi stravaganti.
+
+Non vide altro, nel tumulto della gioia; pensò che il suo amore
+seguitava, riallacciando quella notte col giorno malinconico in cui era
+tornata tutta sola da Peschiera; oh, anche il suo amore gagliardo
+vinceva gli ostacoli, e i baci che sentiva eran più saporosi dopo tante
+lagrime...!
+
+
+
+
+SECONDA PARTE.
+
+
+
+
+I.
+
+
+Giselda Fioresi, al braccio di Berto Candriani, s'era fermata innanzi
+alla tavola del buffet, in casa della contessa Lombardi.
+
+La lunga tavola era tutta occupata da piatti colmi di pasticcini e di
+dolci; due grandi samovar d'argento fumavano, e da un'enorme zuppiera un
+servo scodellava nelle tazze il punch freddo, mentre altri versavano lo
+sciampagna gelido dalle caraffe di cristallo e distribuivano i sorbetti
+rosei e bianchi.
+
+--Se lei non fosse venuto a salvarmi,--continuò Giselda, accennando con
+la testa a un signore tozzo e rubicondo, che sorbiva adagio una granita
+di caffè,--gli sarei caduta fra le braccia....
+
+--Oh Dio!--singhiozzò comicamente Berto Candriani.
+
+--Per la noia, per la noia!--disse Giselda ridendo.--Non sa parlare che
+del suo automobile, e s'atteggia a disdegnare i cavalli....
+
+--Così le ha fatto sapere che ne ha....
+
+--Ne ha dieci, nelle scuderie della sua tenuta di San Polo; ma vuol
+venderli....
+
+Nuove coppie, gli uomini in marsina, le donne in abito scollato e grande
+cappello, erano sopraggiunte e facevan coda, incalzando, alle spalle di
+Berto e di Giselda.
+
+--Vuole sciampagna?--domandò Berto, prendendo una coppa dalle mani d'un
+servo e passandola a Giselda, che vi bagnò appena le labbra.
+
+--Datemi due gelati,--ordinò qualcuno che stava dietro il Candriani.
+
+--Aspetta,--disse questi al marchese di Spinea, che aveva al braccio la
+contessina Cafiero,--ti lasciamo il posto.
+
+E avviandosi con Giselda, seguitò ad alta voce:
+
+--Bada, che c'è molto punch bollente, che non si beve, e poco sciampagna
+freddo che si berrebbe volontieri.
+
+--Zitto, maldicente!--gli disse il marchese di Spinea.--Vedremo che cosa
+ci offrirai quando verremo da te.
+
+--Bravo, stai fresco!--esclamò Berto.--Resto scapolo apposta per non
+avere seccatori in casa!
+
+Sul limitare, Berto e Giselda dovettero fermarsi. La duchessa di
+Torrecusa e la contessa Osvaldi, tenendo ciascuna una coppa di
+sciampagna, s'esercitavano a portarla alle labbra, dopo aver fatto col
+braccio destro alcuni giri a spirale. La duchessa vi riuscì, versando
+dall'orlo metà del contenuto, e la contessa Osvaldi, che rideva a gola
+spiegata, vuotò la coppa intera sul tappeto, e rinunziò alla prova,
+perchè i cavalieri intorno la facevan ridere troppo.
+
+Berto Candriani s'aprì un varco tra i gruppi, traversò con Giselda un
+lungo corridoio, poi la sala pei fumatori, dove sedevano alcuni uomini,
+timidi o noiati, che si scambiavan gli astucci delle sigarette o i gravi
+propositi d'una più energica politica internazionale; passò oltre la
+sala rossa, tutta rossa fiammante per le tappezzerie e pel colore dei
+mobili dorati, e si fermò nella sala rosea che precedeva la sala da
+ballo.
+
+--Andiamo laggiù!--disse, accennando un alto e lungo paravento sul quale
+eran trapunte in oro parecchie grosse cicogne, brillanti sopra uno
+sfondo color chiaro di luna.
+
+--Dietro il paravento?--chiese Giselda, lasciandosi trascinare senza
+troppa resistenza.
+
+--Sieda,--ordinò Berto.--Io siedo qui di di fronte; lei metta fuori le
+punte dei suoi piedini, così quelli che passeranno per andare a saltar
+come pere secche, capiranno che qui c'è qualcuno.
+
+--Ma no, ma no, è sconveniente!--osservò Giselda.--E poi, lei ha
+l'abitudine di parlar male di tutti, e potrebbe sparlare proprio di
+quelli che passano....
+
+--Ingenua fanciulla!--esclamò Berto Candriani.--C'è l'occhio della
+cicogna!
+
+--Che cosa vuol dire?--domandò la contessina Fioresi con un sorriso, che
+pregustava qualche strana storia.
+
+--Vuol dire che son forati gli occhi d'una cicogna, e di qui vedo
+benissimo senza essere veduto. Guardi che bei buchi!
+
+Giselda si alzò a guardare, appoggiandosi lievemente alla poltrona di
+Berto; attraverso due fori, che corrispondevan dall'altro lato agli
+occhi d'una gigantesca cicogna, si vedevan benissimo il resto della sala
+e la porta dalla quale dovevan passare le coppie. Giselda diede in una
+risata.
+
+--Ma quando ha fatto questo lavoro?--domandò.
+
+--Badiamo: è un segreto che si rivela a una gentildonna; i buchi li ha
+fatti Silvestrelli, il capitano di corvetta, due anni or sono, e prima
+di partire per il giro del mondo li ha confidati a me. Io sono l'unico
+erede di questi buchi, e nessuno se n'è mai accorto. Spero che lei
+apprezzerà tutto il valore della mia rivelazione.
+
+--Sono utilissimi,--dichiarò la Fioresi solennemente.--Non dirò parola
+ad anima viva.
+
+Berto fece un cenno con la mano; qualche coppia passava, dirigendosi al
+salone da ballo e chiacchierando; alcuni cavalieri sopraggiunsero,
+diedero un'occhiata, videro la sala vuota e se ne andarono di nuovo.
+
+--Ha notato, contessina, che stasera non c'è Flopi?--riprese Berto con
+la sua voce più melliflua, piano piano.
+
+--Non ho notato nulla!--rispose Giselda bruscamente.--Perchè dovrei
+notare queste inezie?
+
+--Inezie? Non ci sono inezie per chi ama.... Si vorrebbe sapere dove è
+Flopi a quest'ora, che cosa fa, che cosa dice.... Non è vero?
+
+--Non è vero; io non voglio sapere nulla. Il conte Vagli non m'interessa
+più di quanto sia lecito, e io non ho l'abitudine di amare chi non si
+occupa di me.
+
+--Non dico sia un'abitudine,--osservò Berto.--Può essere una
+fatalità.... Zitta!--soggiunse, dopo aver dato uno sguardo ai buchi
+della cicogna.--C'è lo zio!
+
+Il conte Roberto Vagli entrava in quel punto con un altro vecchio
+signore; il conte Roberto era dritto e magnifico, il largo petto
+inquadrato dal panciotto della marsina, all'occhiello della quale era
+fissato un superbo garofano bianco; tra le mani il conte teneva il
+gibus, alla maniera antica.
+
+--Io ti assicuro,--egli seguitava,--che è una corbelleria, questa di
+voler tanti treni fra Venezia e Milano; treni diretti, treni
+direttissimi, o, come si dice ora, treni-lampo! Sai che cosa avverrà?
+
+L'amico sedette in una poltrona, e il conte ripetè, standogli innanzi:
+
+--Sai che cosa avverrà? Avverrà che Venezia fra pochi anni sarà un
+sobborgo di Milano, e le nostre civette andranno a far le compere a
+Milano, e i nostri giovanotti si vestiranno a Milano, e tutti i nostri
+quattrini ingrasseranno Milano, e il nostro commercio e la nostra
+industria rimarranno quel che sono ora, una povera cosa. Non mi diceva
+un momento fa il Cavenaghi, sai, quel mercante di carbone, che si pensa
+d'attuare un treno per tempissimo, cosicchè si possa andare a Milano,
+starvi sei o sette ore, e tornar la sera medesima? Io ti domando!...
+
+L'amico si alzò, e tutt'e due s'avviarono.
+
+--Io ti domando se questo si chiama far l'interesse di Venezia....
+
+--Che bella mente!--esclamò Berto Candriani, quando fu sicuro che i due
+se n'erano andati.--Non vuole i treni diretti; bisognerà offrirgli un
+servizio di muli. Dopo la battaglia di San Martino, non ha capito più
+nulla. E Flopi deve lottare con questi suoi parenti, i quali, nonchè
+l'amore, non sanno intendere nemmeno la ferrovia!...
+
+--Ma io non comprendo perchè Flopi debba lottare coi parenti,--osservò
+Giselda.--Lotta per che, per chi?
+
+--Bah,--esclamò Berto Candriani, arricciandosi i mustacchi con studiata
+espressione di mistero.--Affari riservati! Non dimentichiamo che lei è
+una signorina.
+
+Giselda si sentì avvampar la faccia: aveva ventitre anni, molta voglia
+di vivere, fors'anco molta violenza contenuta dall'abitudine e dalla
+educazione; e nulla più l'irritava che l'ignoranza e l'espressione di
+candore che dovevan formare la sua maschera sociale.
+
+Ella crollò il capo e rispose con voce dura:
+
+--Quali sciocchezze! Ma se so tutto!...
+
+--Tutto?--ripetè Berto, sicurissimo che non sapeva nulla, ma contento
+d'essere esonerato dalla discrezione.--Lei sa che Flopi ha un'amante?
+
+--Ma certo!
+
+--La quale è bellissima?
+
+Giselda esitò un attimo.
+
+--Ciò non importa. Chi la dice bellissima,--rispose,--chi mediocre, chi
+brutta!
+
+Berto sorrise fugacemente, e incalzò:
+
+--Bellissima; e lei sa che Flopi l'ha rapita, l'ha sedotta, la tiene con
+sè, e che ora ha sulle braccia tutti i parenti?
+
+--Di lei; è naturale,--osservò Giselda.
+
+--No, di lui; i parenti di lui sono spaventati, perchè non capiscono che
+cosa voglia farne, e temono che la sposi....
+
+--Ma i parenti di lei perchè non intervengono?--domandò Giselda quasi
+con impazienza.
+
+--Per una ragione ottima, contessina mia,--rispose Berto
+ridendo.--Perchè sono nel regno dei cieli, ad eccezione d'una madre, la
+quale se l'è ripresa una prima volta, ma se l'è vista ripartire con
+Flopi; onde la povera donna ha rinunziato a lottare e a discutere.
+
+--E dove sono ora?--chiese Giselda con aria distratta.
+
+--Chi? I parenti? Lo zio era qui poco fa, a parlar di treni....
+
+Giselda interruppe, battendo un piede a terra, spazientita.
+
+--Ma no, mio Dio! Flopi e quell'altra!...
+
+--Ah!... Sono a Venezia; anzi ho pranzato oggi da loro. Bisogna dire che
+se qualche cosa d'irregolare è in quella casa, non lo si vede certo
+nella disposizione dei mobili, nella scelta delle vivande, nella qualità
+degli oggetti che adornano l'appartamento. Tutta roba squisita.... Credo
+che Flopi verrà stasera a salutar la contessa, sul tardi....
+
+--Lei è molto addentro nella confidenza di Flopi!--osservò ironicamente
+Giselda, alzandosi.
+
+--Sì, sono dei pochi che frequentano la casa,--disse Berto drizzandosi
+in piedi e offrendo il braccio a Giselda.
+
+--No, grazie,--rispose questa, freddissima.--Devo dire una parola alla
+Torrecusa, che vedo seduta laggiù, nella sala da ballo.
+
+E s'avviò sola, ma si fermò di repente:
+
+--Quale casa?--domandò sottovoce.
+
+--Sì, la casa di Flopi. Egli vive solo, ora; voglio dire non vive a
+palazzo. Ha un bellissimo appartamento sulle Zattere....
+
+--Con la bellissima compagna!--concluse Giselda, che si lasciò sfuggire
+una risatina troppo stridula per essere sincera.
+
+Berto s'inchinò, girò sui tacchi, e perfettamente sicuro d'aver fatto il
+bene di Giselda, di Flopi, e fors'anco di Loredana, passò nella sala
+rossa, e si mischiò a un gruppo di dame che ridevano in piedi con alcuni
+ufficiali di marina.
+
+L'orchestra attaccò un valzer; i cavalieri traversarono la sala,
+s'incrociarono, ricomparvero con le dame al braccio, s'avviarono alla
+sala da ballo; fu una sfilata rapida di coppie, un'ondata di profumi.
+
+Il valzer diceva: «Queste gioie fallaci, tutte simili all'invisibile
+onda delle mie note, si dissolvono nel tempo, e nulla più rimane quando
+l'alba livida vi richiama alle case. Abbandonatevi a queste gioie
+malinconiche, a quest'onda invisibile, e sognate tutti i vostri sogni,
+prima che l'alba vi risvegli....»
+
+Il maggiordomo comparve a un tratto nella sala rossa, si presentò alla
+contessa Lombardi, le disse qualche parola inchinandosi.
+
+La contessa ebbe un sorriso e mosse lentamente verso la porta d'entrata,
+mentre un susurrìo di curiosità si propagava nella sala tra i gruppi
+degli invitati che avevan preferito la conversazione alla danza.
+
+Quasi contemporaneamente un signore non alto di statura, largo di
+spalle, con lunghi favoriti biondi, varcava il limitare e dirigendosi
+rapidamente incontro alla contessa, le prendeva la mano, così da
+impedirle l'inchino che la dama aveva abbozzato.
+
+S'udì la voce dell'uomo, una bella voce molle:
+
+--«Je vous suis bien reconnaissant, comtesse»,--egli diceva, baciando la
+sottile mano guantata.
+
+--Chi è?--domandò Berto Candriani.
+
+--Non lo conosci?--disse il tenente di vascello Paolo Orseolo.--È Milan,
+l'ex-re di Serbia.
+
+--Oh guarda!--esclamò Berto.--Si muove bene in un salotto, meglio che
+sul trono, l'animale....
+
+Il conte Orseolo diede una gomitata a Berto.
+
+Milan s'inoltrava, tenendo al braccio la contessa Lombardi, che gli
+presentò gli invitati.
+
+Berto aveva ragione: Milan aveva piuttosto l'aria d'un gran signore
+annoiato che non l'aspetto d'un Sovrano. I favoriti e i baffi biondi
+contrastavano con l'espressione di lassezza diffusa sul volto; e dentro
+gli occhi grigi e freddi passavan talora lampi improvvisi, come per
+effetto d'un pensiero che sopraggiungesse e illuminasse o facesse
+tremare quell'anima.
+
+Egli disse qualche complimento alle dame intorno, con misura e con
+gusto, sorridendo e socchiudendo gli occhi.
+
+A Berto Candriani domandò:
+
+--«Est-ce que vous êtes du Rowing-Club, comte?»
+
+--«Mais sans doute, Altesse!»--rispose Berto Candriani prontamente.
+
+Milan gli sorrise soddisfatto; e mentre egli si allontanava con la
+contessa per dirigersi alla sala da ballo, Berto soggiunse a bassa voce
+con Paolo Orseolo:
+
+--Mai visto il Rowing-Club! E tu?
+
+Il conte Orseolo si mise a ridere.
+
+Milan era giunto a Venezia in quei giorni, proveniente da Abbazia, dove
+aveva passato qualche settimana col giovane re Alessandro, suo figlio. I
+giornali avevano anzi parlato d'un tentativo d'avvelenamento commesso
+dai nemici degli Obrenovich contro Alessandro; e Milan, che in
+quell'epoca dimostrava pel figliuolo una vera tenerezza, ne era rimasto
+foscamente impressionato.
+
+Era sceso all'«Hôtel d'Europa»; la contessa Lombardi, che l'aveva
+conosciuto alcuni anni prima a Biarritz, l'aveva invitato alla sua
+_sauterie_.
+
+Berto Candriani stava per seguirlo a distanza e per gustar le altre
+presentazioni, ma vide entrare in quel punto Filippo Vagli, e gli corse
+incontro.
+
+Filippo lo guardò interrogativamente.
+
+--C'è Milan,--annunziò Berto.
+
+--C'è già?--disse Filippo.--È simpatico?
+
+--Un tozzo di pane. Ti domanderà se sei del Rowing-Club. Ti prego di
+dirgli di sì, perchè ciò gli fa piacere.
+
+--Va bene. E la contessa è con lui?
+
+--Naturalmente. Adesso che ha una specie di re per le mani, tu puoi
+risparmiar di salutarla, perchè conti anche meno del solito.
+
+I due amici s'avviarono ridendo verso la sala rossa.
+
+--A proposito,--soggiunse Berto.--Ti ho reso un piccolo servizio, questa
+sera.
+
+--Mi fai tremare!--esclamò Filippo.
+
+--Coraggio! C'era la Fioresi che schiattava dalla voglia di saper che
+cosa fai, come vivi, dove ti nascondi. Io le ho raccontato tutto.
+
+--Le hai parlato di Loredana?--esclamò Filippo, arrestandosi.
+
+--No. Le ho parlato di te, della tua passione, delle baruffe con la tua
+famiglia; quadro completo, insomma!
+
+--E lo chiami un piccolo servizio, questo?--disse Filippo, stringendo la
+mano di Berto.--Ma è un servizio impareggiabile, prezioso, magnifico....
+
+--Un servizio per dodici persone,--mormorò Berto.
+
+--Proprio! Così avrò costei sulle braccia, come non bastassero tutte le
+altre!--concluse Filippo.--Ma dove hai la testa? Quando imparerai, tu, a
+essere discreto?...
+
+Berto era un po' confuso; aveva creduto, dapprincipio, che Filippo lo
+ringraziasse e gli stringesse la mano per davvero; ed ecco che tanta
+gratitudine si risolveva in un rimbrotto.
+
+--Non ti arrabbiare, Flopi,--egli disse.--Alla fin fine, che cosa
+avverrà? Che la Fioresi non ti annoierà più coi sospiri e gli sguardi
+languidi....
+
+--Ma ti prego di credere che la Fioresi non ha mai fatto nulla di
+simile, caro mio, e che queste son fantasie del tuo cervello ozioso....
+
+Berto non potè replicare.
+
+Giunti nella sala rossa, videro nel bel mezzo Milan Obrenovich che
+parlava con la duchessa di Torrecusa.
+
+--«Nous avons fait un pari, la comtesse et moi,»--diceva.--«La comtesse
+disait que vous avez les yeux gris clairs, moi je disais que vous les
+avez verts, ce qui vous sied excessivement bien. Et voilà, j'ai gagné!»
+
+La duchessa sorrideva, un po' impacciata, sotto la fiamma che
+sfolgorarono a un tratto gli sguardi di Milan. Si sarebbe detto ch'egli
+avesse voluto bere la luce che sorgeva dal corpo sottile, dalla
+carnagione rosata, dai capelli aurei della giovane dama.
+
+Gli altri tutt'intorno sentirono quella vampa di desiderio, che il re
+del tappeto verde e delle alcove aveva recato con sè, e tolsero gli
+occhi dalla coppia e seguitarono per discrezione i loro discorsi.
+
+--Oh perchè non si ricoverano dietro il paravento?--mormorò Berto, con
+un'occhiata al principe.--Se vuole io gli insegno i buchi, a Milan....
+
+--Quali buchi?--domandò Filippo stupito.
+
+--I buchi del paravento. Li ha trovati comodissimi anche la Fioresi.
+Vieni, che ti faccio vedere; è un segreto, il segreto che si rivela a un
+gentiluomo....
+
+In quel punto, la Fioresi, giungendo dalla sala da ballo con passo
+svelto, alta la testa, un tranquillo sorriso sulle labbra, fermò
+Filippo, stendendogli la mano.
+
+--Buona sera!--ella disse.--Si disperava di vederla tra di noi....
+
+Berto Candriani rattenne un ghigno di malizia, ma Giselda lo indovinò
+più che non lo vedesse.
+
+--Mi dia il braccio!--ella soggiunse a Filippo.--Facciamo un giro,
+lontano da questo re che non mi piace!
+
+Filippo le diede il braccio e s'avviò presto con lei fuori della sala.
+
+--Ha ragione se non le piace quel re,--disse.--Perchè pensava che io non
+sarei venuto stasera?
+
+Berto, sprofondate le mani nelle tasche dei calzoni, rimase a guardar
+Filippo e Giselda che si allontanavano; poi squadrò di nuovo Milan
+Obrenovich, e gli venne in mente un verso, un verso del quale non
+avrebbe potuto dir l'autore, ma che gli sembrava adatto alla sua
+situazione:
+
+ "Messo là nella vigna a far da palo".
+
+--Senta che bel galopp!--gli disse la contessina Cafiero, passandogli al
+fianco.
+
+Berto l'afferrò per il braccio, quasi a volo, con tal furia che la
+fanciulla fece un gesto di spavento; e conducendola seco di corsa:
+
+--Andiamo!--disse.--Qui tutti galoppano! Galoppiamo anche noi!...
+
+La Cafiero, vestita di rosa, alta e bruna, un neo in mezzo alla fronte,
+cominciò a ballar con Berto, ridendo e socchiudendo gli occhi
+voluttuosamente.
+
+
+
+
+II.
+
+
+Dopo la notte trascorsa da Loredana al palazzo Vagli, Filippo aveva
+trovato e arredato l'appartamento sulle Zattere, di fronte al largo e
+torpido Canale della Giudecca; aveva persuaso con molta facilità del
+resto, la signora Clarice Teobaldi a lasciar Verona e ad allogarsi
+nell'appartamento; di poi era toccato alla Teobaldi, nelle
+frequentissime sue visite, a persuader Loredana, che combatteva tra il
+desiderio di raggiungere finalmente Filippo e la crudele necessità di
+dar nuovo dolore alla mamma.
+
+Loredana s'era decisa un giorno in cui Adolfo Gianella l'aveva
+affrontata in istrada, dichiarandole di volerla accompagnare per vedere
+se mai andasse dal conte. L'insolenza del giovane l'aveva così esaltata
+che quel pomeriggio medesimo, invece di tornare a casa, aveva raggiunto
+Clarice Teobaldi, e alla mamma aveva scritto ch'era a Venezia, ch'ella
+non temesse, ma che ormai «il suo destino la chiamava».
+
+Così Clarice era diventata la dama di compagnia di Loredana; e Loredana
+l'amante, alla faccia del sole, di Filippo. Egli volle festeggiar
+l'avvenimento con un piccolo viaggio, e partirono i due innamorati per i
+laghi lombardi, lasciando Clarice a Venezia.
+
+La dama di compagnia, altera del suo nuovo e delicato ufficio, aveva
+rinunziato agli abbigliamenti vistosi; vestiva sempre di nero, ma con
+quel suo vezzo di indossare abiti troppo corti, che le lasciavano
+scoperto tutto il piede, sembrava da lontano un vecchio merlo.
+
+Quando Loredana e Filippo tornarono, ella potè annunziare che la signora
+Emma era stata due volte a cercar della sua Lori, e che non si lagnava
+più, e che aveva piegato il capo, anche lei, sotto quella raffica di
+passione. La signora Emma, travolta dal furore altrui e dalla debolezza
+propria, la quale pareva esser cresciuta dopo l'unico atto energico da
+lei compiuto a Sirmione, aveva veramente abbandonato le redini, non
+sperando ormai che nella onestà di Filippo, nella saggezza di Loredana,
+in qualche lontano avvenimento tuttavia incomprensibile.
+
+La sua Lori andava a trovarla spesso, in quella casetta bianca sul
+campiello muto, dalla quale i pettegolezzi ostinati e i fatti veri
+avevano allontanato amici e conoscenze, cosicchè la signora Emma viveva
+ora quieta e sola, abbandonata e placida. Qualche volta Lori si fermava
+a colazione o a pranzo; e mai le due donne non parlavano del conte;
+bensì, era in tutto l'atteggiamento della fanciulla verso la madre una
+premura nuova, un'affettuosità timorosa, che parevan chiedere
+continuamente il perdono nel silenzio; e quel perdono era già nel
+riserbo della signora Emma, che non aveva più detto parola dei suoi
+presentimenti.
+
+Loredana traversava allora un periodo di selvaggia e franca voluttà.
+Filippo era l'amore, e l'amore l'inebbriava, come se il calore di quel
+principio d'autunno avesse bruciato le vene di lei, moltiplicandone il
+desiderio e i capricci notturni e diurni. Il suo corpo bianco finemente
+venato, i seni duri dai capezzoli che ricordavan le fragole odorose, il
+ventre piccolo chiaro come ambra, le gambe dai bei ginocchi e dalle
+cosce muscolose,--splendevan la notte sotto i baci di Filippo, tra i
+veli della zanzariera, che chiudevan gli amanti come nell'onda azzurra e
+dolce d'un acquario.
+
+Al ritorno dall'escursione dai laghi lombardi, Filippo chiamava Loredana
+«la viperetta» ed ella sorrideva misteriosamente. Quel che di più gaio,
+di più sano e di più forte era nella sua anima veneziana, sfolgorava
+nella passione libera, così che nessun dono era per la giovane premio
+più ambito che un'ora di baci e di carezze.
+
+Baci e carezze di Filippo; mai non aveva pensato potessero essere
+d'altri; mai non aveva guardato i facili ammiratori che, protetti
+dall'angustia e dalla cattiva luce delle calli, la seguivano, fosse sola
+per correre dalla mamma, o fosse accompagnata da Clarice, e le
+susurravano, passando, brevi frasi, e osavano qualche sorriso e le
+ronzavano intorno.
+
+Ella aveva per Filippo una gratitudine cieca, una specie di religione;
+ma lungi dall'essere timorosa, era lieta ed uguale; risuonava il suo
+canto la mattina, nel torrente di luce che invadeva le camere; e tutto
+il giorno Loredana viveva con piacere, occupandosi con Clarice delle
+compere, dando ordini alla cuoca ed alla cameriera, riempiendo la casa
+delle sue corse, delle sue risatine, facendo ammattire la povera dama di
+compagnia, della quale imitava i gesti al piano e le stonature e il modo
+di camminare e il dialetto veronese, con tanto impeto, che Clarice
+finiva per riderne.
+
+Filippo si recava tutti i giorni dall'amante, vi si tratteneva a
+colazione spesso, a pranzo quasi sempre, e per lunghe ore nella serata.
+Ancora non s'era fatto veder per la strada con la ragazza; gli spiaceva
+l'ostentazione dei suoi amori, quantunque nessuno potesse ormai
+ignorarli.
+
+Egli aveva pensato di vivere con Loredana lungi da Venezia, in qualche
+città dove, per esser la vita larga e rapida, la curiosità è meno
+molesta. Ma in quei giorni appunto le diatribe coi parenti s'eran fatte
+acute.
+
+La contessa Bianca aveva minacciato Filippo di farlo diseredare dallo
+zio Roberto; occorreva una punizione materiale, poichè i concetti
+d'onesto vivere e il senso del decoro non avevan presa su di lui; e in
+verità la perdita d'un patrimonio che, come quello dello zio Roberto, si
+aggirava intorno ai due milioni, non poteva non impensierire Filippo, il
+quale non possedeva nemmeno un terzo di quella ricchezza. Allontanarsi
+decisamente da Venezia e con Loredana in un frangente simile, sarebbe
+stata imprudenza grave, anche perchè la minaccia non era venuta sino
+allora che dalla contessa Bianca e nulla diceva nel contegno dello zio
+Roberto ch'egli pensasse a tanto estremo. Anzi, di Loredana non aveva
+più parlato.
+
+La contessa Bianca, infatti, s'era avveduta presto che di Flopi, dello
+scandalo, della «monella», dei soliti discorsi, il cognato era
+arcistufo; poteva egli bensì dare un consiglio, ma considerava i
+consigli a guisa dei denari, dei quali se si regalano o se si prestano,
+non è lecito al donatore invigilar l'uso e rinfacciar la prestanza.
+
+Prudentemente, la contessa Bianca smise d'intrattenere il cognato sulle
+follie di Filippo, ripromettendosi di tornar daccapo ad occasione
+propizia; e dopo un ultimo colloquio breve, secco, perentorio, col
+figlio che si mostrò rispettoso e cocciuto, ella si ridusse nella sua
+campagna di San Donà.
+
+Ciò che la contessa aveva previsto, si avverava fatalmente: il vincolo
+tra Flopi e Lori si era fatto via via più saldo; non era Loredana
+l'amante, nè la mantenuta, ma qualche cosa tra la moglie e l'amica,
+qualche cosa che non si vende e non si compera, che si può abbandonare
+ma che non si dimentica più, che con rapidità propaga il suo dominio dai
+sensi al cervello e dal cervello al cuore. Si trattava d'un caso d'amor
+libero, che talune condizioni potevano spezzar da un giorno all'altro, e
+che talune, più probabili, potevano un giorno trasformare in un
+matrimonio.
+
+Filippo, tutto preso dalla «viperetta», dimenticò finalmente la prudenza
+e andrò a vivere egli pure nell'appartamento sulle Zattere, che per
+Loredana era troppo grande; la camera attigua a quella in cui dormiva la
+giovane fu ridotta, da salottino, in camera da letto per Filippo; e tra
+l'una e l'altra si aprì una porta di comunicazione. Il conte fece
+trasportar mobili, libri, oggetti suoi nella nuova dimora; vi condusse
+anche Piero, il domestico silenzioso, e si ripromise di vivere da quel
+giorno, ora in casa di Loredana, ora nel suo palazzo, secondo che le
+convenienze e gli obblighi sociali avrebbero permesso.
+
+Loredana non aveva chiesto mai nulla, e tutto le veniva profferto
+spontaneamente, con fresco entusiasmo, con incredibile audacia da quello
+stesso uomo, che andava sostenendo tanta guerra per il suo amore. Ad
+ogni piccola novità, ella rideva nervosamente, quasi smarrita, rilevando
+che la casa si trasformava, si faceva bella e intima, che Filippo le
+dava a poco a poco una sua impronta personale.
+
+--«Folletto», che ne dite?--chiedeva Loredana qualche volta alla
+Teobaldi.
+
+«Folletto» era il nomignolo che Loredana aveva scelto per Clarice in
+memoria del famoso galop di Sirmione.
+
+--Dico che è magnifico!--rispondeva il grosso folletto, guardandosi
+intorno a gustar meglio l'intimità aristocratica del luogo, e a salutar
+con un sorriso certi oggetti, come quel legno policromo del 600, i quali
+significavan per lei qualche ricordo.--Dico,--seguitava,--che a
+Sirmione deve avermi spinta il mio angelo custode; e pensi, contessa,
+che vi sono andata a caso, senza voglia....
+
+Ma Loredana interrompeva con un gesto la storia risaputa.
+
+--Non tornerete daccapo?--domandava ridendo.
+
+Dacchè viveva con la giovane signora, Clarice aveva sentito il dovere di
+renderle il titolo di contessa, che a Sirmione le aveva lesinato; i
+servi imitavano in questo la dama di compagnia, quantunque nessuno
+ignorasse da qual vincolo Loredana era legata al conte; e Filippo, non
+senza riconoscere la fastidiosa gravità del fatto, s'era guardato dal
+muovere osservazioni, che sarebbero state, del resto, assai difficili e
+spiacevoli.
+
+Berto Candriani aveva raccontato alla contessina Fioresi ch'egli era fra
+i pochi i quali frequentavano la casa della bella amante, e aveva detto
+il vero; anzi era il solo che Filippo si conducesse qualche volta a
+pranzo.
+
+Aveva cominciato quasi involontariamente, perchè Berto gli si era messo
+un giorno alle calcagna, essendosi fitto in capo di pranzare con
+Filippo, dovunque quel giorno e con chiunque Filippo avesse dovuto
+trovarsi; e quest'ultimo, o perchè di buon umore, o disperando di
+levarselo d'intorno, se l'era condotto seco e l'aveva presentato a
+Loredana e anche alla signora Clarice Teobaldi.
+
+Loredana n'era rimasta sgomenta e sospettosa; ma passato il primo
+impaccio, Berto s'era mostrato così accorto, così savio, così elegante
+nelle maniere, pur essendo loquace e malizioso, che a poco a poco
+Loredana s'era rimessa dal sospetto e da quel sottile pudore che
+l'avevan dapprima turbata. Clarice dichiarò netto che dopo il conte
+Vagli, il conte Candriani era il gentiluomo più compito del mondo, forse
+perchè, invece di far complimenti usuali alla bella amante, egli aveva
+rivolto la sua galanteria scherzosa alla cantatrice, la quale n'era
+rimasta ammiratissima.
+
+Berto non abusò del privilegio e non si recò mai da Loredana se non
+accompagnando Filippo. Egli pure aveva fiutato in aria che si trattava
+d'un legame serio, non indegno di qualche rispetto; parlava bene di
+Loredana a Filippo e di Filippo a Loredana, ma chiedeva a se stesso dove
+quei due sarebbero andati a parare.
+
+Frattanto, perchè la contessa Lombardi e altre dame s'indugiavano in
+città, prolungando oltre il consueto la stagione dei bagni, Filippo
+aveva dovuto riprendere quella «vita per la platea» della quale era
+abituato a vivere. Si recava spesso a Lido, nelle capanne delle amiche.
+
+Il Lido piaceva a lui, come a tutti i veneziani, per agonia di luce, di
+verde, di spazio, d'aria diffusa; anch'egli si contentava dei pochi
+viali fiancheggiati da villini brutti, e s'era avvezzo alle costruzioni
+terribilmente antipatiche di quegli alberghi nei quali si mangiava
+malissimo e dai quali si vedeva una sfilata di capanne tozze, una
+spiaggia arida, qualche disegno di giardino con gli alberetti ancor
+giovani, sarcasticamente dimentichi di protegger gli uomini dal sole.
+Anche a Filippo la terrazza dei bagni pareva una stupenda costruzione
+d'arte; la vita e i colori glieli prestavano le oziose belle e gli
+oziosi eleganti in abiti vivacissimi, cosicchè quella baracca era come
+un animale indecente coperto da parassiti variopinti che ne nascondevano
+la sgraziataggine.
+
+Con le dame, con gli ufficiali di marina, coi gentiluomini che a quelle
+facevano codazzo e corona, Filippo si lasciò trascinare a gite
+frequenti; talora prendeva parte alle «sauteries», che nel linguaggio
+barbarico dell'aristocrazia dovevano significare balli modesti, fra
+amici.
+
+Egli aveva il proprio pensiero rivolto a Loredana anche in quelle ore,
+ma la dimestichezza antica con le famiglie patrizie, la necessità di
+rispondere alle cortesie, la germinazione continua di visite da visite,
+di pranzi da pranzi, di gite da gite, la rete sottile e densa della vita
+mondana, che o si fugge interamente o interamente vi afferra, per lunghi
+giorni lo avevano costretto ad abbandonare l'appartamento segreto e caro
+delle Zattere, dove non si riduceva che a notte tarda, con la furia di
+ricomprarsi il tempo perduto e di compensarne l'amante.
+
+Loredana, che di rimbrotti non era capace, sentì bruscamente d'odiare
+quelle donne, quegli uomini, quei ritrovi, quegli spassi; non solo
+perchè interrompevano la sua bella esistenza d'amore, ma più perchè la
+mettevano innanzi a una barriera.
+
+C'eran dunque famiglie ch'ella «non poteva» conoscere, e donne che «non
+dovevano» salutarla? Si era data con ingenua lealtà, fidando, senza un
+calcolo, per impeto d'amore; e niente la salvava dalla riprovazione
+arcigna del mondo? Ella aveva contro di sè la piccola società borghese
+alla quale apparteneva, e la società aristocratica alla quale non poteva
+appartenere; l'una e l'altra s'accordavano in un sol punto, nel
+biasimarla.
+
+La fanciulla evitò di metter piede a Lido, temendo che la sua mala sorte
+la facesse incontrar con Filippo e obbligasse l'uno e l'altra alla
+commedia di scambiare un saluto appena percettibile; ma se lo sguardo le
+cadeva sui giornali cittadini, vedeva il nome di Flopi nel resoconto
+delle feste accomunato con quello di Berto Candriani, del tenente
+Orseolo, del marchese di Spinea, e due righe sopra una sfilata di dame,
+dalla contessa Osvaldi alla duchessa di Torrecusa, dalla contessina
+Fioresi alla contessa Lombardi. Eran sempre le medesime, accompagnate
+dai medesimi aggettivi, disposte nel medesimo ordine; e venivan poi i
+nomi di signore esotiche, le quali almeno, sparivano e ricomparivano con
+maggior varietà.
+
+Che cosa faceva Flopi, come poteva non annoiarsi tra quelle donne,
+ch'egli vedeva tutti i giorni, da anni?
+
+Berto Candriani, una sera a pranzo, aveva detto sbadatamente, innanzi a
+Loredana, che non si può vincere la noia in società se non a patto di
+andarvi per corteggiare una donna, per trovar l'amore o per condurre un
+flirt. E aveva svelato i piccoli intrighi, che legavan questo a quella,
+sfilando una corona di allegri pettegolezzi ed esagerando molto.
+
+Loredana aveva dato un valore d'assioma alle parole del Candriani, e
+aveva guardato Filippo impallidendo; ma Filippo, quella sera medesima
+sul tardi s'era recato a una delle solite «sauteries» spinto dalla
+curiosità di veder dappresso il famoso Milan Obrenovich, del quale si
+narrava in quei giorni la riconciliazione con la regina Natalia. La
+giovane s'era coricata subito, per piangere, e nel cupo silenzio della
+notte veneziana, a lungo aveva dovuto aspettare il ritorno di Flopi.
+
+Distesa sul letto, i capelli raccolti in fascio dietro la nuca, guardava
+tra le lacrime la sua camera e gli oggetti intorno, che le eran tanto
+cari. Una lampada ardeva sul tavolino; il letto chiuso nei veli della
+zanzariera, che tenevan Loredana come in un'ampia rete, e i mobili di
+mogano lucido sui quali splendevano le serrature e le borchie d'argento,
+e le due finestre debolmente illuminate dalla fiammella del lampione
+ch'era innanzi alla casa, e le poltrone di stoffa a larghi fiori di
+velluto in rilievo, tutto era accarezzato come da un raggio lunare, per
+la lampada che aveva il globo intensamente azzurro.
+
+Il valzer in casa Lombardi cantava intanto: «Abbandonatevi a queste
+gioie malinconiche, a quest'onda invisibile, e sognate tutti i vostri
+sogni, prima che l'alba vi risvegli....»
+
+
+
+
+III.
+
+
+Di quel patriziato veneziano del quale le storie del 1848 non dicono
+nulla, quelle del '59 non dicono niente e quelle del '66 dicono poco, il
+conte Roberto Vagli era stato a' suoi tempi una fortunata eccezione.
+
+Come ufficiale di cavalleria, aveva preso parte al combattimento di
+Montebello, che viene giudicato dai tecnici il primo scontro importante
+del 1859; e terribile, perchè secondo alcuni autori, metà della
+cavalleria piemontese--lancieri Aosta, lancieri Novara, cavalleggieri
+Monferrato--vi rimase distrutta, essendosi urtata con gli Ussari Haller
+sotto la fucilata implacabile dei battaglioni austriaci; e stupendo per
+l'impareggiabile pertinacia dei cavalieri italiani che si lanciarono più
+volte alla carica con una furia, la quale il fuoco e il piombo non
+poterono arrestare.
+
+Fu il conte Vagli di poi alla battaglia di San Martino con quegli
+squadroni d'Aosta, di Saluzzo e d'Alessandria, che sciabolando
+ripetutamente il nemico, l'obbligarono a ripiegare verso Pozzolengo.
+Bella battaglia, ideata e svoltasi alla vecchia, con accanitaggine
+testarda, con episodii di rabbia incredibile; e l'eco ne giunse tosto a
+Venezia, dove nessuno osò per quella vampa di gloria e d'entusiasmo
+inanimire il popolo e dare al vento il vessillo italiano.
+
+Il conte Roberto Vagli si sentiva certo meglio di suo nipote Flopi,
+gettando uno sguardo al passato, benchè la famiglia fosse stata sempre
+più incline a censurare le mende dei numerosi scapestrati onde s'ornava
+l'albero genealogico, che non a compensar le gesta dei pochi valorosi i
+quali avevan compiuto il loro obbligo. Si sentiva certo meglio, il conte
+Roberto, dei suoi coetanei, ch'egli non aveva incontrato nè tra i
+lancieri d'Aosta, nè tra gli ussari austriaci, nè tra nemici, nè tra
+commilitoni.
+
+Egli fu candidamente felice di poter far parte di quel Comitato che
+nell'anno 1893, sotto la presidenza del cavalier Breda, aveva preparato
+l'inaugurazione della Torre di San Martino della Battaglia; e mentre la
+cognata andava snocciolandogli la litania dei vizii e degli stravizii di
+Flopi, e degli amori con la sbarazzina e della necessità di qualche
+grave minaccia, il conte Roberto, fattole comprendere d'averne
+abbastanza, riviveva le belle memorie, tutto chiuso in pensieri più alti
+e più gravi che non fosse l'avvenire del nipote.
+
+Frugava tra carte vecchie, contemplava i vecchi ritratti degli ufficiali
+di cavalleria e di quelli dei bersaglieri, che avevano caninamente
+disputato il terreno agli austriaci, battendoli passo per passo, da una
+casipola a un cimitero, da un albero all'altro; e sentiva quasi sul
+volto un alito fresco, certamente nelle vene un sangue gagliardo
+scorrere, e voleva ridere di piacere per i giorni gloriosi, che nessuno
+poteva cancellare più.
+
+Quel 15 ottobre 1893, in cui la Torre venne finalmente inaugurata alla
+presenza d'Umberto e di Margherita, tra una folla di settantamila
+persone onde furono allagati i bei viali di cipressi e la pianura, sotto
+un mirifico sole, il conte Roberto fu tutto preso da una tenera gioia e
+da un'ombra di malinconia, rivedendo parecchi dei vecchi combattenti e
+rammentando i molti scomparsi.
+
+Filippo gli era al fianco; a lui quel tuffo in un'epoca vicina e pur
+così diversa da quella in cui viveva, diede subito una specie di
+sbalordimento. Lo stesso zio Roberto ch'egli si dipingeva sempre al
+pensiero come un brav'uomo bizzarro, gli apparve fermo, giovane, sereno.
+Ne aveva un poco riso la sera prima, senza malizia, con Loredana la
+viperetta; e il mattino, innanzi alla torre storica, vedendolo tutto
+lieto, il petto fregiato di belle medaglie conquistate tra lo sciabolare
+dei nemici furiosi e vinti, Filippo ebbe quasi un fremito d'invidia e di
+rispetto.
+
+Quando il cavalier Breda lo chiamò e lo presentò al Re dall'occhio
+fulmineo, dicendo a Sua Maestà nel placido dialetto, a cui il
+commendatore non aveva voluto rinunziar neppure in quell'ora solenne:
+
+--«La permeta che ghe fazza conossar sto bravo giovine....»
+
+Filippo, inchinandosi profondamente, si chiese perchè lo presentassero
+al Re e perchè egli fosse un bravo giovane; forse non per altro, se non
+perchè nipote del conte Roberto.
+
+La folla bisbigliava facendo ala ai Sovrani per vedere la Regina,
+augusta bellezza nell'abito violetto, col cappello nero piumato sulla
+massa della chioma d'oro; e Filippo, rimasto a pochi passi dal Re,
+sentiva gli sguardi avidi fissare il gruppo dei generali, cercar fra
+questi il vecchio Cucchiari, e diffondersi il susurro, diventar grido e
+tumulto, perdersi lontano dove ondeggiava un mare di teste.
+
+Più tardi, durante la visita all'Ossario, Filippo guardò i teschi degli
+ufficiali italiani e austriaci, raccolti e disposti nella scansia
+circolare.
+
+Pel vialetto di cipressi che adduceva a quel funereo reliquario, la
+battaglia era stata atroce; i colpi di fucile avevano sloggiato i nemici
+a uno a uno, quasi in un duello di soldati contro soldati; qua e là
+l'iscrizione breve d'una pietra rozza fitta in terra indicava la zolla
+su cui un ufficiale italiano era caduto durante la rapida caccia; e la
+terra pareva diversa da quella di tutti gli altri campi, quasi il sangue
+onde s'era abbeverata l'avesse fatta più grigia e più triste.
+
+Ma Filippo osservò attentamente i teschi raccolti nell'Ossario. Il conte
+Roberto, senza parlare, gliene segnò alcuni col dito, gl'indicò il
+cartellino col nome; dalle occhiaie e dalle suture sconnesse di alcuni
+pendeva per una cordicella il pezzo di piombo che aveva traversato il
+cranio o spaccato il cuore; e toccando quei frantumi di proiettili e di
+mitraglia, Filippo vide fuggire lungo i palchetti della scansia qualche
+scolopendra che aveva preso albergo nei teschi dei valorosi.
+
+Egli guardò Roberto, che sorrise tranquillo.
+
+--È un altr'uomo!--pensò Filippo.--La morte non gli desta alcun orrore;
+egli vede i teschi dei commilitoni come fossero ancora animati, e
+avessero occhi e carni. Poteva essere lui nell'Ossario; io non l'avrei
+conosciuto e non avrei compreso il suo sacrificio.
+
+Roberto lo toccò nel gomito. I due Sovrani uscivano scambiando qualche
+parola con gli ufficiali ch'erano intorno; tutto il sèguito si muoveva.
+
+Roberto disse:
+
+--Ebbene, che pensi? Ti piace?
+
+Filippo non potè trattenersi dal ridere sommessamente.
+
+--Che verbo strano tu hai scelto!--egli rispose.--Se mi piace! Come
+fossimo a un ballo!
+
+--A me piace molto,--disse lo zio con semplicità.--Ogni passo su questo
+terreno mi fa rivivere. Non è stata una grande battaglia, sai? E si sono
+commessi spropositi da cavallo; tuttavia è andata bene. A Montebello ci
+eravamo divertiti meglio; gli Ussari erano magnifici; bei soldati gli
+Ussari; ma qui abbiam picchiato più forte, più deciso. Tu avessi visto
+il cimitero! Un carnaio; si dovette conquistarlo a mitraglia e a
+fucilate come una fortezza. E la villa Tracagne, presa e ripresa sei
+volte? Ha nella fronte ancora diciotto palle da cannone....
+
+Tacque un istante, gli occhi nel vuoto, sopra le teste della folla che
+egli non guardava e che guardava lui. Aggiunse, col sorriso pacifico:
+
+--Ci siamo divertiti! Bah! Non potere tornar daccapo!...
+
+Filippo voleva dire qualche cosa; voleva dirgli che lo amava assai in
+quel momento, che gli pareva nobile ed alto; ma si rattenne non trovando
+la parola discreta, e sorrise egli pure.
+
+Il resto della cerimonia, la messa, il banchetto nel padiglione reale,
+non ebbero per Filippo alcun significato; la festa si vestiva ormai
+della sua veste ufficiale.
+
+Davanti alla Torre, i due cannoni che la presidiavano con le bocche
+rivolte al viale, attrassero l'occhio di Filippo, che pensò i due vecchi
+arnesi della guerra già antica serrassero qualche cosa in sè dell'anima
+di Roberto; egli era della stessa tempra ingenua e salda.
+
+Ma l'imagine che rimase nitidissima fra tutte nella mente di Filippo fu
+quella dei teschi, dei frantumi di mitraglia, delle scolopendre che
+correvano smarrite.
+
+Rivide il vialetto dei cipressi già imbevuto di sangue, e si provò a
+sognar quell'episodio di furore, la corsa, il crepitìo delle fucilate;
+udì quasi l'ansimar dei soldati sotto la tempesta di ferro, e questo e
+quello vide cadere, squarciato il viso, rotto il fianco. Il conte
+Roberto eccolo alla testa d'un plotone di lancieri sbucare di repente
+tra quell'inferno, urlando e sciabolando coi suoi cavalieri indemoniati;
+e il sibilo della mitraglia raddoppiare: cavalli impennati, uomini
+precipitati di sella; e dietro, altri plotoni e altri, e lampeggiar di
+lame e di lance: cavalleggieri Saluzzo, lancieri Aosta, cavalleggieri
+Monferrato, tutti addosso al nemico che balena. Poi, d'un tratto
+l'uragano scoppia; la furia del cielo si mesce alla furia degli uomini,
+violentissima, e al fragor delle armi si unisce il guizzo dei fulmini e
+lo scroscio della bufera.
+
+--Torni a Venezia?--domandò il conte Roberto.
+
+Filippo sussultò in modo, che il vecchio si mise a ridere.
+
+--A che pensavi?--disse.
+
+L'altro si passò una mano sul viso come trasognato. Erano tutti in
+piedi, al finir del banchetto. Si fece un gran silenzio: i Sovrani si
+congedavano; e a Umberto piacque salutare affettuosamente il conte
+Roberto Vagli.
+
+--Arrivederci,--gli disse, stringendogli la mano e fissandolo con gli
+occhi acuti.--Sono contento d'aver conosciuto ancora un valoroso....
+
+Strinse la mano pure a Filippo, con un breve sorriso.
+
+Sul volto di Roberto s'era diffusa una espressione di compiacimento
+quasi fanciullesco, alle parole di Umberto; e il vecchio restò a
+guardare il Re che s'allontanava con Margherita, stretti intorno dagli
+alti funzionarii.
+
+Filippo gli domandò:
+
+--Sei soddisfatto? Umberto è stato molto gentile con te.
+
+--Molto, molto!--esclamò il vecchio con gioia.--Non potevo desiderare di
+più. È stato troppo buono, e mi ha confuso. Per quattro sciabolate!...
+In verità mi rammarico del poco che ho potuto fare!... Quattro
+sciabolate! Ma se torno daccapo....
+
+S'interruppe e si mise a ridere.
+
+--Oggi mi son fitto in testa di far la guerra,--disse poi.--Si vede che
+ho la febbre. Ma ti assicuro che farei meglio, farei pazzie!...
+
+Drizzò la bella persona, quasi imaginando di rotear la sciabola contro
+un nemico invisibile; ed era in quella sua fantasia così fiero e deciso,
+che Filippo lo guardò ammirato.
+
+Risonava il terreno per un galoppo sordo e continuo; la folla sterminata
+correva a veder la partenza dei Sovrani, a prender d'assalto i treni; e
+spinta innanzi dalla curiosità e dalla fretta, innalzava un convocìo
+incessante che a poco a poco diventava un urlo rauco, quasi il soffio di
+una procella vicina.
+
+Più volte Roberto e Filippo vennero urtati; ma essi procedevano adagio e
+in silenzio, ciascuno abbandonato all'onda dei proprii pensieri, i quali
+eran tanto dissimili che si sarebbe detto i due uomini appartenessero a
+due mondi piuttosto che a due epoche diverse.
+
+Roberto ebbe ancora qualche esclamazione:
+
+--Buon Re!--disse, quasi parlando da solo.--Egli ha conosciuto la guerra
+e la battaglia; le sue parole mi son più care.
+
+Rintronava il galoppo; passavano intere famiglie, seguite dalla
+domestica che recava sulle braccia i canestri vuoti della colazione, e
+tutti della famigliuola correvano, chiamandosi e incitandosi ad alta
+voce; qualche volta, rapido al par del fulmine, appariva e spariva un
+cane, abbaiando per cercare il padrone; di quando in quando passava una
+carrozzella, zeppa di gente così da far pensare che le molle stessero
+per cedere e il cavallo per rimanere stecchito; e di nuovo la folla
+sparsa, una tempesta di ombrellini aperti con colori strani, con le
+forme più varie, dal minuscolo all'enorme; e gruppi che procedevan
+lenti, a squadre, alternando l'inno di Garibaldi con l'inno di Mameli. I
+due uomini seguitavano a camminare adagio, in silenzio, urtati e
+stretti, col pensiero lontano.
+
+
+
+
+IV.
+
+
+Quando, la sera stessa, Loredana gli domandò qualche notizia di quella
+festa, Filippo fu insolitamente loquace.
+
+Il salottino nel quale si trovavano era per tutta la parte superiore
+immerso nell'oscurità; dalla tavola di mezzo la lampada, coperta con un
+paralume rosso, proiettava la luce sul capo di Loredana, che stava un
+po' curva a ricamare; e Filippo, sdraiato in una poltrona nell'angolo,
+s'intravedeva appena. Egli era ancor tutto vibrante per le impressioni
+della giornata, e fu felice di parlarne; disse a Loredana di quella
+cerimonia straordinaria e si fece a descrivere i particolari che meglio
+avevano attratto il suo sguardo.
+
+--Ah quei teschi, quei teschi!--esclamò.--Che eloquenza viene dalle
+cose! Io, vedi, non avevo mai capito, anzi dirò che non avevo mai
+apprezzato lo zio; ci voleva San Martino, ci voleva l'Ossario perchè
+comprendessi finalmente Roberto e imparassi ad amarlo. È un uomo
+semplice e buono, ed è un valoroso. Prima m'infischiavo di lui: oggi in
+verità, non vorrei dispiacergli per nulla al mondo.
+
+Loredana tacque: il fervore inusato dell'uomo le giungeva nuovissimo, e
+non sapeva come spiegarne la causa.
+
+--Ho sentito,--continuò Filippo,--quanto io sono miserabile al confronto
+di quei vecchi. C'era il generale Cucchiari, te l'ho detto? Guardandolo,
+ho pensato ch'egli ha visto cose e provato emozioni che io non potrò mai
+nemmeno sognare. Io sono un piccolo uomo impegolato in una piccola
+guerra di pettegolezzi; e tra me e quei vecchi c'è la stessa differenza
+che tra il pettegolezzo e un colpo di cannone.
+
+--Quale piccola guerra di pettegolezzi?--domandò Loredana, senza alzare
+il capo dal suo lavoro.
+
+--Ma sì, la solita musica!--disse Filippo.--Voglio dire, tutte le
+chiacchiere che si fanno intorno a me, e intorno a te, e le ire dei
+parenti, di mia madre, di mia sorella, di mio cognato e anche dello zio.
+
+--Ma allo zio non vorresti spiacere!--osservò Loredana.--E se ti
+pregasse di lasciarmi, allora mi lasceresti subito?
+
+Le parole furon dette con accento così teneramente dubbioso, che Filippo
+balzò in piedi ridendo, e corse a baciar la testa curva dell'amante.
+
+--Sono uno sciocco!--esclamò.--Anche tu sei una sciocca, a farmi queste
+domande. Su, àlzati, su, viperetta!
+
+Loredana si alzò lentamente, e senza comprendere depose il ricamo sulla
+tavola; ma Filippo l'afferrò pel busto e la trascinò ballando.
+
+--Su, su!--diceva.--Dobbiamo ballare; non essere triste per queste
+sciocchezze....
+
+La giovane, abbandonata fra le braccia del suo Flopi, cominciò a ridere,
+lasciandosi trasportare; ma a poco a poco, perchè egli insisteva, si
+mosse con giusto ritmo; e la signora Teobaldi, che entrava in quel punto
+con un mazzo di carte per il suo abituale solitario, restò a bocca
+aperta, vedendo i due amanti che ballavano un valzer in silenzio nella
+camera penombrosa.
+
+--Quale spettacolo!--disse ammirata, disegnando nell'aria un gesto
+solenne.--Quale spettacolo d'amore perfetto!
+
+Loredana diede in una risata; ma il cuore le martellava dalla gioia; una
+fanciullaggine di Filippo, un suo atto gentile, un pensiero di
+sollecitudine le snebbiavan dall'anima quelle ore di trepidanza che la
+vita mondana di lui le cagionava.
+
+Non era più la vita dei salotti; l'autunno aveva ormai circoscritto i
+convegni, e la società elegante si ritrovava nelle sale dei grandi
+alberghi sulla Riva degli Schiavoni o lungo il Canalazzo. Ivi i ricchi
+stranieri che avevano amicizia con l'aristocrazia veneziana, davano
+pranzi e feste: e le riunioni eran tanto curiose e vivaci, quanto e
+meglio che quelle della società consueta.
+
+Gli stranieri si dilettavano di recarsi dopo pranzo in gondola alle
+serenate, per udir le canzoni e per vedere i palloncini che si
+riflettevano dalle barche dei cantanti nell'acqua scura. Filippo, che a
+quei pranzi doveva spesso partecipare, si destreggiava sempre in maniera
+da evitare il supplizio delle canzoni, e tornava presto a Loredana per
+uscir con lei in gondola, lontano, nell'ombra del Canal della Giudecca,
+dove il silenzio era stupendo.
+
+A una di quelle feste date da stranieri in un grande albergo, Filippo
+non fu poco sorpreso di trovare lo zio Roberto.
+
+--Tu qui?--gli disse Filippo, con espressione di piacere.
+
+--Ti dirò poi; usciremo insieme,--rispose il vecchio.
+
+Alla festa erano intervenuti madame Lodge, una parigina bionda (bionda o
+tinta?) e una mistress Stewart col marito, il signor Stewart, il quale
+era un grande cacciatore di galli di montagna.
+
+V'era la principessa Stephen, una viennese di trent'anni, che girava il
+mondo; suo marito girava il mondo dall'altra parte e non s'incontravano
+mai. La principessa parlava costantemente dell'anima e si faceva
+corteggiare di preferenza dagli ufficiali. Ella era tutta vestita di
+bianco, tre giri di grosse perle al collo, merletti bianchi sullo
+strascico; ma aveva le scarpette d'oro come mademoiselle de Toulouse.
+
+Mademoiselle Lucienne de Toulouse, di passaggio a Venezia con la madre,
+abitava a Singapore, aveva diciotto anni, sapeva quattro lingue ed era
+molto insolente; non la si vedeva mai senza il portasigarette d'argento
+stellato di turchesi e una piccola borsa a maglie d'oro. Parlava di
+tutto, a grande velocità. Il conte Roberto stava ad udirla con una
+maraviglia così schietta, che Filippo scorgendolo non potè trattenersi
+dal ridere. Egli conosceva bene quei convegni di gente venuta da tutte
+le parti del globo, non legata che da vincoli di cortesia, pronta a
+ripartire domani per il Polo Nord o per l'Africa o per qualunque paese
+dove la noia fosse minore e la moda imperasse; di volta in volta
+ricomparivano vecchie conoscenze e si ingrossava la schiera delle nuove.
+
+Il signor Stewart, ad esempio, passava a Venezia quindici giorni ogni
+anno, da trent'anni; e Filippo l'aveva sempre udito parlar della caccia
+al gallo di montagna; sopra gli altri argomenti il signor Stewart non
+nutriva alcuna opinione; onde Filippo aveva preso tanto in uggia il
+gallo di montagna, che avrebbe dato la caccia al cacciatore.
+
+Ma in quelle riunioni di stranieri infierivan l'amoretto, il piccolo
+intrigo, ciò che le persone bennate chiamano _flirt_, e mademoiselle de
+Toulouse e la principessa Stephen avevano un _flirt_ a ogni angolo della
+sala; e abitualmente a Vienna, a Biarritz, a Zermatt, al Cairo, ad
+Aix-les-Bains, ovunque le signore si recassero, il _flirt_ si ripeteva
+con altri personaggi e con lo stesso effetto; Filippo, sapendo il
+giuoco, vi si prestava per cortesia, senza mettervi alcun impegno, come
+chi arrischia una partita per ingannare il tempo.
+
+Egli fu molto gentile con la principessa Stephen, la quale desiderava,
+civettando con Filippo, d'indispettire il capitano Ketwort, che nel
+_flirt_ non era sufficientemente destro e si appassionava in modo
+pericoloso; ma quando Filippo s'accorse che negli occhi del giovane
+capitano balenavano lampi d'odio, smise subito, fece un lieve cenno al
+conte Roberto e insieme con lui si congedò.
+
+Era ormai la mezzanotte; i due uomini percorsero in silenzio la riva
+degli Schiavoni battuta dalla luna; l'isola di San Giorgio era così
+bianca sotto il raggio, che la chiesa e il campanile parevano di gesso.
+Dietro l'isola si effondevano densi cirri color d'argento.
+
+Roberto si fermò d'un tratto e disse:
+
+--Volevo chiederti una spiegazione.
+
+Dal tono, Filippo sentì che si trattava d'un argomento inusitato, e
+aspettò.
+
+--Volevo chiederti quante sono a Venezia le contesse Vagli.
+
+--Non capisco,--disse Filippo, guardando stupito lo zio.
+
+--Ecco; oggi ero in un negozio a comprarmi qualche cianfrusaglia, quando
+è entrata una ragazza, un cosino, un diavolino alto quattro spanne, che
+rivolgendosi al commesso ha detto: «Quella roba per la contessa Vagli
+non è ancor pronta?» Io ho guardato la ragazza, ma non la conoscevo. Il
+commesso ha risposto: «Sì, è pronta!» E volgendosi al facchino, e
+consegnandogli un involto, ha soggiunto: «Porta subito alla contessa
+Vagli, sulle Zattere!» Ora io ti domando di nuovo: quante sono a
+Venezia le contesse Vagli?...
+
+Filippo non rispose: era annichilito. La descrizione del cosino, del
+diavolino alto quattro spanne, gli aveva fatto subito comprendere che si
+trattava della cameriera di Loredana, e le osservazioni di Roberto lo
+avevano colpito in pieno petto.
+
+--Di contesse Vagli, io non ne conosco che una!--seguitò lo zio:--tua
+madre, mia cognata. Se ve n'è un'altra sulle Zattere, ti prego di
+presentarmi, perchè avrò piacere di vederla in faccia.
+
+Filippo continuò a tacere; e come se il silenzio di lui lo inacerbisse,
+il conte Roberto riprese alzando la voce:
+
+--Si tratta di quella solita birichina che ho visto a Sirmione. Io non
+ne ho più parlato perchè non volevo annoiare me e te. Ma ormai le cose
+prendono proporzioni fantastiche: non posso permettere, nessuno può
+permettere che usurpi un nome e un titolo, i quali non solo non le
+appartengono....
+
+Filippo diede rapidamente un'occhiata intorno: sulla Riva i passanti
+erano radi e non parevano badare ai due uomini, che si fermavano di
+tratto in tratto.
+
+--....ma appartengono a tua madre, la quale è una dama, una vera dama,
+esempio d'ogni virtù! Che cosa sarebbe avvenuto se quel diavolino di
+quattro spanne si fosse trovato nel negozio con tua madre? Che cosa
+avrebbe pensato di te quella povera donna?
+
+--Permettimi!--interruppe Filippo, tanto per interrompere.--Tu ti
+arrabbi troppo per la storditaggine d'una cameriera....
+
+--Ah no, poi!--esclamò il conte Roberto, fermandosi.--Non verrai a dirmi
+che è un capriccio della cameriera: la cameriera non può inventarsi un
+titolo; se lo inventa, la si redarguisce; ma essa ne usa, invece, e ne
+abusa, perchè sa che quest'abitudine riesce gradita alla tua monella e
+fors'anco a te....
+
+--Io?--disse Filippo, mentendo come un ragazzo.--Io non ne sapeva
+niente.
+
+--Tu non ne sapevi niente, è inteso!--ripetè il conte Roberto con
+sarcasmo.--In casa, pei negozii, tra pettegole, per le vie, tutti la
+chiamano contessa Vagli, e tu non ne sai niente, tu vivi nelle nuvole,
+tu non hai orecchie per udire.... Questo è deplorevole, Flopi; bisogna
+saper udire e vedere, specialmente quando si ha a fare con donne, le
+quali, da ciò che ho appreso, non hanno scrupoli.... Qui si tratta d'una
+vera e propria usurpazione di titoli, non solo, ma anche di nomi. Certo,
+quella ragazza non è di nostra famiglia; certo, non è contessa....
+Questa commedia, insomma, deve finire....
+
+--Finirà,--disse Filippo seccamente, sperando che lo zio si arrendesse.
+
+Ma Roberto, forse animato dalla brezza che soffiava piacevolmente e
+dall'ora calma che incitava a lunghi discorsi, volle continuare:
+
+--Tutto potevo aspettarmi da te, all'infuori di questa mancanza che è
+quasi una mancanza contro l'onore....
+
+--Zio, non dire spropositi!--rimbeccò Filippo.
+
+--Dico _quasi_: _quasi_ una mancanza contro l'onore,--insistette il
+conte Roberto.--Hai dato in balìa d'una ragazza un nome e un titolo
+illustri, che a noi devono essere sacri; hai permesso che i servi e le
+serve se ne gonfino la bocca e forse ridano alle vostre spalle, sapendo
+magnificamente che nome e titolo sono falsi, messi insieme per divertire
+la tua mantenuta....
+
+--Ma che mantenuta!--esclamò Filippo, irritato.--È la mia amante!
+
+--Amante e mantenuta sono sinonimi in certi casi,--dichiarò
+inappellabilmente Roberto.--La birichina non ha una posizione sociale
+che le permetta di vivere senza il tuo aiuto; e dunque tu la mantieni, e
+dunque è la tua mantenuta....
+
+--La mantenuta è un altro tipo di donna,--osservò Filippo.--Fa
+dell'amore un reddito e un mestiere, allogandosi presso l'uno o presso
+l'altro; è un oggetto di piacere che si noleggia per un dato tempo. Il
+caso di Loredana è ben diverso....
+
+--Loredana!--ripetè il conte Roberto.--Si chiama anche Loredana, nome
+patrizio e storico....
+
+--Non pretenderai mica di toglierle il nome di battesimo?--osservò
+Filippo ironicamente.
+
+--Ma è suo? È veramente suo? Non sarà posticcio come il titolo di
+contessa?--domandò Roberto con inquietudine.
+
+Per tutta risposta, Filippo alzò le spalle.
+
+--E si deve chiamar Loredana!--seguitò Roberto, quasi parlando tra di
+sè.--Una volta si era più guardinghi nella scelta dei nomi, e si
+rispettavano quelli che il patriziato rendeva famosi....
+
+--Oggi non si rispetta più nulla,--osservò Filippo con lieve
+canzonatura.
+
+--Tu giudichi queste cose con troppa leggerezza,--disse il conte
+Roberto.--Sei molto cambiato da qualche tempo, e non hai più le nostre
+idee....
+
+--Quali idee?
+
+--Le idee della nostra classe. Ogni classe sociale deve avere le sue
+idee e difenderle,--sentenziò il vecchio.--Ne ha il popolo, ne ha la
+borghesia, ne ha l'aristocrazia, e dal conflitto nasce la vita, sorge il
+progresso. Quando una classe rinunzia alle sue idee e non le difende o
+comincia a dubitarne, è perduta. Mi dispiace sempre vedere che i giovani
+moderni ridono d'ogni cosa; noi eravamo assurdi, forse, eravamo troppo
+rigidi, ma abbiamo difeso il tesoro d'idee lasciatoci dai vecchi, e
+abbiamo ritardato il trionfo dell'anarchia.
+
+--Che c'entra tutto questo con Loredana?--chiese Filippo.
+
+I due uomini passeggiavano in lungo e in largo per la Piazza deserta a
+quell'ora; la Basilica aveva alla sommità, tra gli archi, le cupole, le
+croci bizantine, ancora qualche pallido sprazzo d'oro; e dalle
+Procuratie prorompeva qua e là, in diversi toni di giallo sul grigio, la
+luce dei caffè aperti. Così spopolata, con le infinite finestre delle
+Procuratie, tutte chiuse, la Piazza sembrava immensa.
+
+--Tua madre ha ragione,--dichiarò il conte Roberto, per tornare
+all'argomento.--Ella vorrebbe che tu sposassi quella piccola Giselda, la
+Fioresi....
+
+--Ma se non mi piace!--esclamò Filippo.
+
+--Non ti piace, non ti piace!... È impossibile che non ti piaccia; una
+ragazza come la Fioresi deve piacere a un uomo di buon gusto. Bella,
+educazione squisita, intelligenza pronta, nome, titolo, patrimonio
+sicuri, ecco la vera contessa Vagli di domani. Io ne sarei
+contentissimo, per te e per tua madre.... E sai che cosa vuol dire far
+contento lo zio?
+
+Filippo non rispose; procedeva a capo basso, le mani dietro la schiena,
+guardando le liste bianche della pietra sul selciato. Era la prima volta
+che il conte Roberto faceva allusione all'eredità e al denaro,
+quantunque assai discretamente; Filippo stette silenzioso ad ascoltare.
+
+--Lo zio ha molti quattrini inutili,--seguitava Roberto, in tono fra lo
+scherzoso e il grave;--molti quattrini inutili, bene impiegati, che
+dànno una rendita larga e certa. E se sarà contento, lascerà tutto a
+Flopi, a sua moglie, ai piccoli «flopini», e creperà tranquillo, da buon
+vecchione semplice e onesto. Ma se lo zio non sarà contento, parola
+d'onore, Flopi rimarrà senza un soldo: zero via zero!...
+
+Filippo alzò il capo: non si aspettava una dichiarazione così esplicita,
+e se ne sentiva offeso e annoiato. Guardò in faccia Roberto e disse con
+accento reciso:
+
+--Non ti ho mai chiesto nulla, zio: non ho mai domandato quali fossero
+le tue intenzioni, e mi dispiace che tu confonda una questione di
+sentimento con un affare d'eredità. Io devo disingannarti subito: non
+farò nulla, non farò nulla mai per allungar la mano sul tuo denaro.
+
+--Ma no,--interruppe Roberto stupito.--Che cosa dici? Mi sono espresso
+male: non ti credo capace d'un calcolo. Volevo dirti che la Fioresi
+sarebbe una buona moglie per te, e che io vorrei sentirmi tranquillo
+circa il tuo avvenire....
+
+--Lasciamo, lasciamo,--fece bruscamente Filippo.--Abbiamo già parlato
+troppo. Oggi è di moda la beneficenza, e tu puoi regalare i tuoi
+quattrini inutili a qualche istituto umanitario. Ma io mi terrò
+Loredana.... Anzi, per soprammercato potresti regalare all'istituto
+anche quella maledetta Fioresi perchè la sposassero a qualcuno, tanto da
+togliermela di tra i piedi....
+
+Il conte Roberto crollò il capo, disapprovando quel tono impertinente;
+poi si fece forza, e disse con rammarico:--Non ci comprendiamo.
+
+--Non ci comprendiamo,--ripetè Filippo.
+
+I due uomini tacquero un istante, poi arrivati in fondo alla Piazza,
+all'angolo della Merceria dell'Orologio, si strinsero la mano e si
+lasciarono freddamente.
+
+
+
+
+V.
+
+
+Berto Candriani, che quella sera medesima si era recato al teatro
+Goldoni, per veder chi ci fosse e per far qualche visita nei palchi, non
+appena fu in platea ed ebbe girato intorno lo sguardo, si rallegrò seco
+stesso della sua buona idea.
+
+--Com'è bella!--egli borbottò, senza badare a quelli che gli stavano
+addosso e lo urgevano da tutti i lati.
+
+In un palchetto di primo ordine aveva subito scorto Loredana, alla quale
+era di fronte Clarice. La fanciulla stava attentissima alla scena ed
+alla musica del «Boccaccio», e la dama di compagnia si faceva fresco con
+un gran ventaglio, lenta e solenne. Berto gettò un'altra occhiata tutta
+in giro per abitudine.
+
+Il teatro era stipato; nelle poltrone molte signore; molte dame nei
+palchi, le quali avevano abiti chiari; in platea non v'era modo di
+muoversi; nella penombra che avvolgeva il vaso, per dare maggior forza
+alla luce e ai colori chiassosi del palcoscenico, si vedevan tuttavia
+parecchi binocoli rivolti al palco di Loredana; uomini e donne la
+fissavano con curiosità e si scambiavano sottovoce qualche osservazione.
+
+Berto non attese che l'atto finisse; uscì dalla platea, corse per le
+scale, aperse l'uscio del palco....
+
+--Oh come mi fa piacere!--esclamò Loredana ingenuamente, al veder Berto
+che inoltrava, col cappello nella sinistra.
+
+--Fa più piacere a me!--egli rispose ridendo e chinandosi a baciar la
+mano della giovane.
+
+Clarice voleva lasciare il posto a Berto, ma questi la inchiodò con
+un'occhiata.
+
+--Mi metto qui,--egli disse,--a fianco della signorina; si sta meglio.
+Non c'è Flopi?
+
+--No,--rispose Loredana.--È al «Grand Hôtel», credo, a fare una visita.
+Tornerà tardi.
+
+Uno zittìo improvviso le troncò la parola in bocca; gli spettatori della
+platea non volevano essere disturbati, e alcuni guardavano in su con
+espressione di sdegno. Loredana si mise a ridere sommessamente: poi
+sommessamente continuò a parlare.
+
+--Ha fatto bene a venire a trovarci,--ella disse.--Se rimane fino alla
+fine, ci può riaccompagnare a casa: io ho la gondola.
+
+--Ma io rimango fino all'alba!--dichiarò Berto, guardando Loredana.
+
+Essa indossava un abito di panno bianco, con la sottana a pieghe
+verticali e la camicetta di trine; un gran cappello nero dalle lunghe
+piume posava sulla testolina, dandole un'espressione graziosamente
+spavalda. Berto si sforzò a imaginare sotto l'abito il bel corpo nitido
+e giovanile, il tesoro di voluttà che quella eleganza semplice e degna
+avvolgeva misteriosamente; e vicino a lei, con la spalla destra che
+sfiorava la sinistra della ragazza, aspirò il profumo che sorgeva dalla
+gonna e dal collo.
+
+Forse qualche cosa avvertì Loredana dei pensieri che galoppavano per il
+cervello del suo visitatore, qualche lampo nello sguardo di lui,
+l'istinto che parla presto e sicuramente nell'anima della donna; essa
+non gli volse più gli occhi e si rabbuiò in viso.
+
+--Lei ha un trionfo, questa sera!--mormorò Berto.--Veda quanti binocoli
+sono diretti qui!
+
+--Non è vero?--disse Clarice.--L'ho osservato io pure; ma la contessa
+non vuol sentirselo dire.
+
+--Hanno ragione, quegli stupidi,--continuò il giovane.--La signorina è
+deliziosa; non c'è una, in tutto il teatro, che possa starle a paragone.
+Flopi è ben fortunato!
+
+Loredana lo guardò duramente.
+
+--Lei è molto strambo,--disse.--Non mi ha mai fatto complimenti di
+questo genere....
+
+--Ho avuto torto, e riguadagno il tempo perduto,--rispose Berto
+sorridendo.
+
+--No, la prego: questi discorsi mi affliggono. E voi, Clarice, non dite
+altre sciocchezze!
+
+La signora Teobaldi dimenò il ventaglio in tutta furia, dolentissima del
+rimbrotto, che la impacciava davanti al Candriani.
+
+--Io vorrei sapere,--riprese questi, ostinatamente,--perchè l'affligga
+un'espressione di lode sincera. Io l'ammiro e glielo dico; lei è molto
+bella, stasera, e glielo dico; lei veste con molta eleganza, e glielo
+dico....
+
+--Perchè?--interruppe Loredana, che aveva sentito una vampa infiammarle
+il viso.--Perchè tutti me lo dicono, ecco; per le calli, pei negozii,
+sui vaporetti, dovunque io vada, son le solite frasi: a Venezia, gli
+uomini non fanno altro, come non avessero mai visto una donna giovane
+che non sia un mostro. Io credeva che lei non fosse così. E poi, aspetti
+a dirmi che sono molto bella quando c'è Flopi. Perchè non me lo dice
+quando c'è Flopi?
+
+--Già!--esclamò Berto.--Come se Flopi avesse bisogno di apprenderlo da
+me! E del resto, se aspetto che ci sia Flopi, devo aspettare un pezzo,
+perchè mi sembra che Flopi non ci sia mai....
+
+Il giovane s'interruppe e si morse le labbra. Un velo d'angoscia era
+calato repentinamente sul viso della ragazza e le aveva dato
+un'espressione di tanto dolore, che Berto dovette confessarsi d'essere
+stato villano e maligno.
+
+--Come canta bene quella nanerottola!--disse, accennando del capo alla
+prima donna, con la speranza di sviare il discorso.
+
+Ma Loredana non rispose. Le parole di Berto l'avevano toccata
+profondamente: anche gli altri, dunque, notavano che Flopi sembrava
+trascurarla per vivere la sua maledetta vita mondana? E quelle donne,
+quegli uomini che glielo toglievano per godere essi la sua compagnia,
+quanto erano odiosi ed egoisti! Nei palchi tutt'intorno v'eran parecchie
+di quelle donne con le quali Filippo aveva dimestichezza, e Loredana le
+avrebbe avvelenate dello sguardo; esse invece la fissavano
+insolentemente col binocolo, susurrando poi qualche parola, e insistendo
+così che si sarebbe detto facessero a bella posta per irritarla.
+
+Da quando Berto Candriani s'era mostrato nel palco, la curiosità era
+cresciuta; molte signore che conoscevano il Candriani, si ripromettevano
+d'interrogarlo con affettata indifferenza. Le più sapevano che quella
+ragazza era l'amante di qualcuno; altre, che avevano un migliore
+servizio di pettegolezzi, sapevano che era l'amante di Filippo Vagli; e
+i commenti non erano favorevoli: tutte dicevano che il cappello era
+troppo grande; e che Loredana aveva soltanto la bellezza dell'asino; la
+camicetta di trine di Burano era pretensiosa; pareva che scherzasse
+volentieri, la piccina, con quel maleducato Candriani; se Filippo fosse
+stato in un canto, non avrebbe avuto a felicitarsi nè dell'amico, nè
+dell'amica!
+
+Nell'intermezzo, Berto si studiò di riparare alla sua sventataggine.
+
+--Povero Flopi,--disse,--io credo che sia sulle spine, a quest'ora. Egli
+è costretto a una vita d'apparenza; ci siamo costretti tutti, e tutti ci
+annoiamo; nessuno ha il coraggio di vivere per conto proprio,
+liberamente. Il mondo non l'abbiamo creato noi!
+
+--Conte, non faccia complimenti,--disse Loredana.--Lei vorrà render
+visita a qualche signora: può tornare a prenderci più tardi. Io mi
+trattengo fino alla fine, perchè Flopi rientrerà a notte.
+
+--Lei vuol mandarmi via?--chiese Berto con simulata umiltà.
+
+--No, no, rimanga, se non si annoia!--disse Loredana sorridendo.
+
+--Rimango, sa?--dichiarò il giovane.--Prima di tutto, perchè non saprei
+allontanarmi....
+
+--La prego!--interruppe Loredana.
+
+--Ho già finito!... E poi perchè è bene si sappia da quelle signore che
+io ho buon gusto; a furia di far loro la corte, mi son rovinato la
+reputazione. Lei le conosce?
+
+--Non tutte.
+
+--Ma esse conoscono lei, lo giuro,--dichiarò Berto.--Non è la prima
+volta che si parla di lei in società.
+
+--Lo credo bene,--esclamò Clarice.--La contessa non può passare
+inosservata!
+
+--Una volta ho parlato io a lungo di lei e di Flopi con una signorina.
+La contessina..... Aspetti; non c'è; credevo fosse giù a «pepiano»....
+Vede quella rossa laggiù, di fronte alla signora dai capelli tutti
+bianchi? Non è lei, ma le somiglia.
+
+--Una signorina?--ripetè Loredana.--Che cosa poteva importarle di me?
+
+--Oh molto!--esclamò Berto.--Credo sia innamorata di Flopi....
+
+--Ah!--disse Loredana con voce spenta.--Egli non me ne ha mai parlato!
+
+--Benone!--pensò Berto.--Ecco un'altra «brioche». Questa sera sono
+fertile!
+
+E ad alta voce soggiunse:
+
+--È naturale ch'egli non gliene abbia mai parlato: credo non si sia mai
+accorto che la ragazza sospira per lui. Me ne sono accorto io, perchè io
+mi accorgo di tutto, e perchè la contessina m'interroga sempre intorno
+a Flopi. Del resto, sono sciocchezze, le solite scalmane delle
+fanciulle, che oggi hanno una simpatia per l'uno, domani per l'altro;
+niente di serio, effetto dell'ozio, nulla più....
+
+Ma, quantunque seguitasse ancora su quel tono, Berto s'avvide che
+Loredana soffriva orribilmente; era diventata pallida e le sue mani
+s'erano chiuse per lo spasimo. Anche sul volto di Clarice, Berto ravvisò
+un'espressione di corruccio, che gli fece comprendere la gravità della
+sua indiscrezione.
+
+--Non cerchi d'ingannarmi, conte,--disse Loredana con voce grave.--Mi
+dica tutto, con lealtà; ormai il peggio lo so, e le parole non servono.
+
+--Sono una bestia!--dichiarò il giovane.--Lei deve credere a chi sa
+quali misteri, mentre tutto si riduce a quanto le ho già detto: una
+fanciulla ha qualche simpatia per Filippo....
+
+--Come si chiama?--interrogò risolutamente Loredana.
+
+--È la contessina Fioresi, Giselda Fioresi: magra, snella, coi capelli
+rossi....
+
+--È da molto tempo innamorata di Flopi?
+
+--Dio sa! Chi può dirlo? Ma non è innamorata: vorrebbe sposarsi, forse,
+come tutte le ragazze di questo mondo.
+
+--Ora capisco,--dichiarò Loredana sottovoce, quasi parlando da sola.--I
+parenti di Flopi devono saperne qualche cosa, e vedrebbero volontieri
+questo matrimonio. Mi dica tutto, conte; non abbia paura.
+
+--Ma io non ho altro da dirle, cara amica!--esclamò il giovane.
+
+--Non vorrà darmi a credere che Filippo ignori ogni cosa. La Fioresi si
+sarà fatta comprendere, magari involontariamente! E che cosa vuole da
+me? Io non sapeva che lei amava Flopi, io credeva di potergli
+appartenere senza far male ad alcuno....
+
+--E infatti,--disse il Candriani,--la Fioresi mi ha chiesto di lei per
+semplice curiosità, ma si è guardata dall'esprimere un giudizio.
+
+--Lo spero: non ha diritto a giudicarmi, perchè il mio amore è diverso
+dal suo, e la contessina non potrà mai capire questo,--enunziò
+bruscamente Loredana.
+
+In quel punto l'orchestra attaccò il secondo atto; la luce in teatro fu
+abbassata, e Berto respirò meglio, perchè la conversazione cessava.
+
+Egli andava guardando la giovane, e rattristato dalla gaia musica
+dell'operetta, pensava a cose malinconiche. Veramente Loredana gli
+pareva sospesa sopra un abisso; misconosciuta da tutti, considerata già
+come una donna facile, invidiata secretamente da alcune, disprezzata
+apertamente da altre, desiderata dagli uomini, essa non poteva trovare
+salvezza che nella protezione e nella fedeltà di Filippo, delle quali
+Berto cominciava a dubitare. La sorte di Loredana gli sembrava ormai
+decisa; il giorno in cui Filippo se ne fosse sbarazzato, ella avrebbe
+dovuto gettarsi alla ventura, accogliendo le offerte degli ammiratori,
+che si vedevano già in quello stesso teatro, che eran sempre i medesimi
+e non avevano fama nè di molta costanza, nè di liberalità soverchia.
+
+--A che pensa?--domandò Loredana, sorprendendo gli sguardi del giovane.
+
+--Penso che le ho dato un dispiacere senza volerlo, come un
+imbecille!--rispose il Candriani irritato contro se stesso.
+
+--No; è meglio che io sappia. Non dirò una parola a Filippo,--dichiarò
+la fanciulla.
+
+Berto emise un sospiro di sollievo, che fece sorridere involontariamente
+Loredana. Assolto a quel modo dalla sua colpa, il giovane si sentì a suo
+agio, si abbandonò a guardare con altri occhi la bella amica, e tornò ad
+ammirarla intensamente. Non si poteva negarlo: era fatta per l'eleganza
+e pel piacere; vestiva con un gusto gentile che avrebbe ispirato invidia
+a più d'una dama; egli giudicava che Loredana non avesse che diciassette
+anni, tanto la sua giovinezza era candida e fresca; un magnifico fiore
+del quale si poteva andare superbi.
+
+--A che pensa?--domandò nuovamente Loredana.
+
+--Questa volta non glielo dico!--esclamò Berto.
+
+La fanciulla scosse il capo, infastidita.
+
+--Flopi sarebbe molto malcontento di lei!--disse ingenuamente.
+
+Berto si mise a ridere, e Loredana non aggiunse parola, scandalizzata
+dal poco conto in cui il Candriani pareva tenere l'opinione di Filippo.
+
+
+
+
+VI.
+
+
+Ogni volta che Loredana doveva traversare la folla, si sentiva stringere
+il cuore. La folla era mutata da qualche tempo per lei; aveva compreso
+ch'ella non era più una signorina come tante altre, e la guardava con
+sorrisi sguaiati e con occhi insolenti. Gli uomini pensavano che poichè
+la fanciulla si dava a qualcuno, poteva darsi a tutti; era una femmina
+da prendere e da trattare senza scrupoli.
+
+Questo concetto, che nessuno le aveva spiegato, ma che Loredana aveva
+sicuramente intuíto in coloro ch'ella conosceva e nei molti che non
+conosceva se non di vista, o non conosceva affatto, le aveva messo in
+cuore un grande spavento. Anche l'ammirazione onde si sentiva
+circondata, diversa da quella che si tributava ad altre donne, trovava
+espressioni petulanti, esclamazioni ciniche ed oltraggiose, che facevano
+fremere la giovane.
+
+Quando lo spettacolo fu finito e Berto le ebbe avvolto intorno il lungo
+mantello di panno bianco, Loredana disse al suo cavaliere:
+
+--Mi stia vicino, la prego; no, non mi dia braccio; mi stia al fianco.
+
+E uscirono seguiti da Clarice.
+
+Nei corridoi la folla procedeva adagio; l'apparizione di Loredana fu
+salutata da un mormorio, e qualcuno si destreggiò in modo da farlesi
+accosto e da squadrarla a un palmo di distanza, perchè s'era detto
+ch'era dipinta in volto. Un gruppo di uomini che le stava innanzi,
+s'aperse e le diede passo, per osservarla meglio; alcuni abbozzarono un
+sorriso, ma vedendo che il Candriani l'accompagnava, ripresero il loro
+contegno serio.
+
+--Bella, non vi pare?--chiese una voce.
+
+--Carne di lusso,--rispose un altro.
+
+Berto si rivolse prontamente, ma non potè comprendere da chi venisse la
+frase villana. Tutti guardavano a terra, perchè eran giunti alle scale e
+studiavano dove mettere il piede. Le scale anche rigurgitavano di gente;
+si camminava assai lentamente, e Loredana s'irritava in silenzio,
+parendole di non poter mai uscire da quella stretta, liberarsi da quei
+contatti. Mentre cominciava a scendere, un'altra voce risuonò:
+
+--È la mantenuta del conte Vagli.
+
+Loredana a stento riuscì a trattenere un grido; la definizione le aveva
+traversato il cuore come una pugnalata; cercò Berto con gli occhi, ma
+questi l'aveva lasciata d'un balzo, era risalito, urtando i più vicini,
+s'era gettato tra gli uomini di cui aveva notato poco prima il contegno
+insolente. Essi parvero sorpresi della sua furia ed evitarono di
+guardarlo, facendogli largo con premura cortese; egli capì che sarebbe
+stato assurdo accusar l'uno o l'altro alla cieca, e chieder ragione di
+parole delle quali nessuno pareva conoscere la provenienza. Tornò
+indietro, raggiunse Loredana, le offerse il braccio e, attraversato
+rapidamente l'atrio, la condusse alla gondola. Era una gondola col
+felze, a due gondolieri.
+
+La giovane vi entrò, si abbandonò sul cuscino di destra, e non appena si
+sentì libera e sicura in quella penombra, proruppe a piangere.
+
+Berto che le sedeva a fianco, era desolato; le prese una mano e
+gliel'accarezzò cautamente.
+
+--È la canaglia,--disse.--È la canaglia anonima, che non sa come sfogare
+la sua invidia. Non pianga, Loredana.
+
+La signora Teobaldi non aveva parola per l'indignazione che le serrava
+la strozza; ella faceva grandi gesti, tenendo in mano il fazzoletto e il
+ventaglio, e alzando ora l'uno, ora l'altro in segno di protesta.
+Finalmente riuscì a esprimere il suo pensiero:
+
+--Ma il sindaco,--dichiarò,--dovrebbe fare una legge, una severissima
+legge contro quelli che insultano le donne!
+
+--Che c'entra il sindaco!--esclamò Berto, alzando le spalle.
+
+--Il sindaco dovrebbe cacciare dalla città tutti i
+mascalzoni!--insistette la signora Teobaldi.
+
+--Così Venezia resterebbe vuota!--disse il Candriani, che in quel
+momento non aveva voglia di distinguere.
+
+--Povera piccina, povero tesoro bello, non pianga!--riprese Clarice,
+volgendosi a Loredana, la quale rimaneva nell'ombra, e liberata la mano
+dalle mani di Berto, andava singhiozzando col fazzoletto sulla bocca.
+
+Fa un triste viaggio fino a casa. La gondola scivolava rapida nel
+silenzio, che la voce del gondoliere di poppa rompeva di tanto in tanto
+col grido d'avvertimento; s'udiva il tuffo dei remi e lo sgocciolìo
+dell'acqua.
+
+Nessuno parlava più; il Candriani pensava che non v'era modo di
+consolare la giovane, perchè sarebbe stato ridicolo aprire una
+discussione sulle mantenute e metterle a confronto con lei; bisognava
+attendere ch'ella stessa, giudicando l'inanità dell'accusa, potesse
+disprezzarla; ma Berto doveva confessarsi che a tanto dolore non era
+sola causa l'ingiuria triviale e ch'egli forse, con la sua leggerezza,
+col suo racconto indiscreto, con le rivelazioni intorno alla Fioresi,
+aveva fatto il possibile per avvelenare a Loredana quell'ora di svago; e
+molestato da questo pensiero, si sentiva goffo e nervoso. La Teobaldi
+andava dicendosi che le cose da qualche tempo si guastavano e che
+Loredana, la sua Loredana, era troppo spesso malinconica; avrebbe dato
+il sangue per quel «tesoro di Dio», per renderle il bel sorriso e la
+pazza allegria dei giorni, pur così vicini e già così lontani, in cui
+erano andate ad abitare alle Zattere. Bisognava accomodare, bisognava
+trovar qualche cosa per renderla ancora felice, ma non sapeva che cosa,
+e si struggeva guardando quell'ombra nell'ombra, udendo quel singhiozzo
+sommesso; a poco a poco, anch'essa, Clarice, si sentì inumidir gli occhi
+e lasciò scorrere le lagrime, con un gran desiderio di stringere la
+fanciulla tra le braccia e di accarezzarne la bella faccia dolorosa.
+
+L'episodio della contessina, le imprudenze del Candriani erano ormai
+dimenticati dalla giovane; ella si ripeteva mentalmente la parola
+«mantenuta» fin quasi a smarrirne il significato; non aveva fatto altro
+dacchè era salita in gondola, non ad altro aveva potuto pensare.
+Comprendeva d'un tratto il perchè dei sorrisi e degli sguardi procaci
+che la perseguitavano, del mormorio che l'accompagnava se compariva in
+pubblico: era giudicata, classificata, bollata; non poteva difendersi;
+non poteva gridar per le vie il suo amore, le sue illusioni, la sua
+fede; credevano che avesse patteggiato e si fosse venduta; era povera un
+giorno ed oggi aveva gondola, casa, dama di compagnia, tre persone di
+servizio, abiti eleganti, denaro, gioielli. Non aveva chiesto nulla, ma
+non importava; era l'amante d'un signore; carne di lusso, avevan detto,
+e poi mantenuta; non viveva nel lusso? non s'era accorta del mutamento?
+a che valevano le scuse?
+
+In verità non s'era accorta di nulla, perchè il suo piacere era tutto
+nell'amar Filippo e nell'esserne amata, e l'avrebbe amato nel lusso o
+nella miseria, e agli agi della vita non aveva dato alcun peso. Ma
+questo non contava per gli altri. Gli altri? Chi erano gli altri? Erano
+uomini che la volevano e le serbavano rancore perchè non si dava; eran
+donne che la odiavano pel gusto di odiare, come odiano le donne. Essi
+avevano ragione perchè le apparenze eran contro di lei; s'era
+abbandonata totalmente a Filippo, il quale avrebbe potuto metterla su un
+trono o relegarla in un abbaino, senza ch'ella chiedesse perchè; la
+presenza di lui era il perchè d'ogni cosa, ed egli faceva ciò che
+doveva, e ciò ch'egli faceva era ben fatto. Ma a queste dedizioni intere
+e profonde, nessuno presta credito; e il mondo diceva «carne di lusso»,
+«mantenuta»!
+
+Con gli occhi sbarrati nella penombra, dimentica di quelli che le
+stavano vicino, la fanciulla si lasciava cullar dalla gondola,
+rivolgendo questi pensieri in mente, e torturandosi senza posa; allorchè
+la gondola si fermò, ella diede un sobbalzo e s'afferrò al braccio di
+Berto, come fosse repentinamente caduta da un'altura.
+
+--Siamo a casa?--domandò.
+
+--Siamo a casa,--ripetè Clarice; e col fazzoletto le asciugò gli occhi
+perchè i servi non vedessero, e poi le diede un bacio sulla
+fronte.--Tesoro caro!...
+
+Mentre Clarice s'avviava, chinandosi per uscir dal felze, seguita da
+Loredana e da Berto, sulla fondamenta risuonò la voce allegra di
+Filippo.
+
+--A quest'ora?--egli disse ridendo.--Siete state a teatro? E c'è anche
+Berto? Ma è un complotto, allora, una grossa bricconata!
+
+Loredana uscì in fretta, si fece presso a Filippo, con un movimento
+rapido e timoroso, quasi cercasse protezione. Era felice di vederlo e di
+udirne la voce. Ella disse:
+
+--Siamo state al Goldoni, abbiam trovato il conte, che ci ha ricondotte.
+
+--Potenza dell'amore!--pensò Clarice.--È già consolata! ha la sua voce
+solita.
+
+Berto si grattò la nuca ricciuta. L'incontro con Filippo imbrogliava le
+cose: bisognava raccontargli ciò ch'era avvenuto a teatro, o tacere?
+
+--Io non racconto nulla!--egli decise tra di sè.--Ci penseranno le
+signore se vorranno!
+
+--Sono stato al «Grand Hôtel»,--disse Filippo, mentre tutti si fermavano
+presso la porta di casa.--C'era anche lo zio Roberto.... E ti sei
+divertita, Lori? Che cosa davano al Goldoni?
+
+--Sì, mi sono divertita molto!--esclamò Loredana, presto.--Davano il
+«Boccaccio».
+
+--Non racconta nulla!--pensò il Candriani.--Le confidenze gliele farà
+quando saranno a letto....
+
+Egli si scoperse il capo per prendere congedo, ma Filippo lo fermò:
+
+--Non andartene; vieni su. Ti offro una coppa di sciampagna.
+
+--Se paghi da bere....--disse Berto ridendo ed entrando in casa egli
+pure.
+
+--Sì, pago da bere!--rispose Filippo allegramente.--Dobbiamo bere. Come
+si dice? _nunc est bibendum_? Me n'è capitata una graziosissima.
+
+--Ahi!--pensò Berto.--Una graziosissima, anche a lui!
+
+Erano nell'anticamera; senza badare se Berto vedesse o no, senza curarsi
+di Piero, che stava in un angolo ad aspettare ordini, Loredana si gettò
+improvvisamente tra le braccia di Filippo e lo baciò sulla bocca.
+
+--Gran Dio, quale passione!--esclamò Filippo stupito.--Scusami, Berto!
+
+Il giovane aveva voltato la faccia contro uno specchio e faceva dei
+gesti comici, che potevano essere di protesta o d'assoluzione. La
+signora Clarice diede in una risata. Loredana, sorpresa ella stessa e
+tornata calma, arrossì fino ai capelli.
+
+
+
+
+VII.
+
+
+Quando furono nel salottino, mentre le signore s'erano ritirate un
+istante per togliersi i mantelli, Filippo disse a Berto Candriani:
+
+--Mi son giuocato più di due milioni.
+
+Berto fece un balzo sulla poltrona, nella quale aveva preso posto.
+
+--Sei matto!--esclamò.--Da quando in qua ti sei messo a giuocare?
+
+--Eh no!--disse Filippo ridendo e accendendo una sigaretta.--Non li ho
+giuocati a macao o a faraone; li ho giuocati a parole, con lo zio. Egli
+mi ha fatto comprendere, anzi mi ha detto chiaro e tondo che se non
+lascio Loredana e se non sposo Giselda, non vedrò un centesimo del suo
+patrimonio. Io gli ho risposto che se lo tenga, che faccia della
+beneficenza, che vada al diavolo. E così, l'affare è liquidato! Che te
+ne pare? Non è il caso di bere un goccio di sciampagna alla salute dei
+parenti?
+
+Berto Candriani non rispose subito; pareva guardasse le vecchie stampe
+lascivette appese alla parete, raffiguranti il bagno di Diana
+cacciatrice, l'incontro con Atteone, Diana e le Ninfe.
+
+--È un grosso pasticcio,--egli sentenziò infine.--Ma tu credi che le
+decisioni di tuo zio siano inappellabili?
+
+--Senza dubbio, anche perchè mia madre soffia sul fuoco. Mia madre ha
+preso partito per la Fioresi, e tu sai quanto sia risoluta e tenace. Se
+Roberto volesse scendere a più miti consigli, dovrebbe lottare con mia
+madre, dalla quale gli è venuto certo il suggerimento di queste minacce.
+E figurati se lo zio vuol perdere tempo e fiato a discutere!...
+
+In quell'istante comparve il domestico, il quale recava lo sciampagna,
+le coppe, il servizio col tè: dispose tutto sopra un tavolino e si
+ritirò silenziosamente.
+
+--E vuoi raccontar questo alla signorina?--domandò Berto.
+
+--Non ho ragioni per nasconderlo,--disse Filippo.
+
+Berto gli fe' cenno di tacere: s'udiva nella camera prossima il fruscìo
+d'una gonna. Egli susurrò prestamente:
+
+--Non dirle nulla! È troppo agitata stasera.
+
+E si alzò per andare incontro a Loredana, che entrava sorridendo.
+
+--Come siamo eleganti, eh?--disse il Candriani, guardandola così svelta
+e bianca.
+
+Filippo fissò la giovane e le si avvicinò.
+
+--È strano!--esclamò.--Ora che ti vedo bene, mi sembri molto pallida; si
+direbbe che tu abbia pianto....
+
+Loredana s'appressò al tavolino e si dispose a preparare il tè, cercando
+di darsi un contegno e di sfuggire alle indagini di Filippo; ella era
+inquieta, come se l'amante avesse scoperto qualche gravo fallo.
+
+--No, sai?--ella balbettò.--Non ho pianto....
+
+--Che cosa è avvenuto?--domandò Filippo al Candriani.--Perchè non volete
+dirmelo?
+
+Il Candriani era tornato a sedersi, ma presso il tavolino; aveva preso
+da un canestro alcuni biscotti che andava mangiando con pacata
+attenzione, e guardava le belle mani della giovane affaccendata intorno
+alla teiera e al bricco dell'acqua bollente.
+
+--Glielo diciamo?--egli chiese ridendo a Loredana.--Bisogna dirglielo,
+altrimenti crederà che sono stato io a farla piangere.... Ecco, Flopi,
+ascolta....
+
+Filippo sedette egli pure vicino a Berto, e sedette anche Loredana, dopo
+avere offerto ai due uomini la tazza di tè.
+
+--È stato così:--disse il Candriani.--Mentre uscivamo dal teatro, un
+farabutto ha ingiuriato la signorina; non ho potuto scoprire chi fosse;
+tutti guardavano a terra e parevano sonnambuli. La signorina, quando fu
+in gondola, visto che il tragitto era lungo e noioso, occupò il tempo a
+piangere, e io che voleva farle la corte sono rimasto con un palmo di
+naso....
+
+Loredana si mise a ridere.
+
+--È tutto qui?--domandò Filippo incredulo.
+
+--È tutto qui,--rispose Berto.--Vedi che ora ride; non potrebbe
+dimostrati meglio che si trattava d'una inezia.
+
+Filippo scosse la testa; sapeva bene che vicina a lui, la giovane
+dimenticava ogni dolore, e la sua piccola risata squillante non gli
+provava nulla.
+
+--Ma che cosa hanno detto?--egli incalzò.
+
+La fanciulla gettò una rapida occhiata a Berto, il quale non si
+aspettava una domanda categorica.
+
+--Chi se ne ricorda?--egli fece, impacciato.--Lei se ne ricorda,
+signorina?
+
+Loredana tornò a ridere; ormai non le importava delle ingiurie, ed era
+tutta felice di sentirsi protetta dall'amante, nella sua casa elegante e
+quieta.
+
+--Sì, me ne ricordo,--ella dichiarò, ancora sorridendo.--Mi hanno detto:
+carne di lusso....
+
+--Oh, i mascalzoni!--esclamò Filippo, oscurandosi in volto.
+
+--E poi,--soggiunse Loredana col suo placido sorriso,--e poi, mantenuta!
+
+Filippo sussultò; nella stessa ora, la folla anonima e lo zio Roberto
+gettavano in faccia alla ragazza la stessa accusa, coprivano di fango il
+suo amore. Egli dissimulò il suo turbamento, e disse:
+
+--Hai ragione, cara, di ridere; non si può che ridere di certe
+volgarità.... Ora ci verserai una coppa di sciampagna e berremo....,
+berremo a dispetto degli invidiosi.
+
+--E ai due milioni!--si lasciò sfuggire Berto.
+
+--E alla carne di lusso!--concluse Filippo ridendo.
+
+Loredana s'era alzata a versare il vino dorato nelle coppe. Un po'
+inclinata verso i due uomini, con la bella testa adorna di pettini
+scintillanti, il bel corpo chiuso nell'abito bianco, ella era l'imagine
+della giovinezza forte e procace. Le tre coppe si urtarono lievemente,
+qualche goccia cadde sul tavolino.
+
+--Perchè beviamo ai due milioni?--chiese Loredana d'un tratto, come
+ricordandosi.--Che cosa vuol dire?
+
+--Nulla, nulla, vuol dire,--interruppe l'amante.
+
+--Sì, vuol dire qualche cosa,--insistette Loredana.--Vedi: io ti ho
+raccontato tutto, e tu non mi racconti.... Quando ci siamo incontrati
+stasera, ci hai detto che avevi avuto un'avventura graziosissima. Non è
+forse vero, conte?
+
+Il Candriani assentì con un moto del capo.
+
+--Ti racconterò dopo,--promise Filippo.--Non si tratta di un'avventura.
+E del resto, non potrei avere un segreto?
+
+--Certo,--osservò Loredana pensierosa.--Ma allora non si annuncia....
+
+I due amici diedero in una risata.
+
+Berto Candriani bevve ancora una coppa di sciampagna, parlò dei prossimi
+spettacoli della Fenice, e dopo pochi istanti si congedò.
+
+Non appena egli ebbe varcata la soglia, Loredana gettò le braccia al
+collo di Filippo.
+
+--Caro!--ella disse baciandolo.--Che cosa ti è avvenuto? Perchè vuoi
+tacere con la tua viperetta?
+
+L'amante sorrise e le passò un braccio attorno alla vita.
+
+--Non voglio tacere nulla,--egli dichiarò.--Berto m'aveva detto che tu
+eri agitata questa sera, e perciò non ti raccontavo l'incidente, che non
+ha alcuna importanza, del resto; poi egli stesso ha voluto fare il
+brindisi ai due milioni, quella testa matta!
+
+--Sai perchè? Mi ha visto ridere e allora ha compreso che non ero
+agitata.
+
+Dolcemente, stringendola al fianco, a piccoli passi, Filippo
+l'accompagnava nella camera di lei, e la baciava sui capelli. Così
+spesse volte egli si largiva il piacere di assistere mentre la fanciulla
+si spogliava e talora le prestava mano; in tal modo tra gli scherzi e i
+baci, la scena si prolungava e finiva sempre a una maniera.
+
+Quando fu nella camera da letto, Filippo prese posto in una poltrona, e
+la giovane s'accinse a togliersi gli abiti.
+
+--Ebbene, Flopi?--ella chiese.
+
+--Ah ecco!--disse Filippo.--Sono stato al «Grand Hôtel» e ne sono uscito
+con lo zio Roberto, il quale ha colto l'occasione per farmi una delle
+solite prediche. Ci siamo accalorati; egli mi ha minacciato di
+diseredarmi, e io gli ho detto che me ne infischio; a quel che pare, i
+due milioni dello zio sono così sfumati, ma io preferisco loro la mia
+libertà piena e assoluta. Ecco tutto, Lori; vedi che non valeva nemmeno
+la pena di parlarne.
+
+Loredana, rapidamente liberatasi della gonna, rimase attonita.
+
+--Due milioni!--ripetè a un tratto.
+
+--Poco più, poco meno,--disse Filippo.--Ma io non ho mai avuto bisogno
+del suo denaro, e tu lo sai.
+
+La fanciulla gettò gli abiti sopra una sedia, e restò ritta innanzi
+all'armadio a specchio....
+
+--Per colpa mia!--ella esclamò.
+
+--Lori, te ne prego,--disse Filippo.--Mi dispiace quando tu parli così:
+non è per tua colpa, ma per colpa dei miei parenti. Non è una novità,
+questa: ti ricordi che io te l'avevo detto? I miei parenti non
+capiscono, e le discussioni non valgono a niente....
+
+--Vogliono che tu mi lasci?--incalzò Loredana.
+
+--S'intende!--rispose Filippo.--Lo zio Roberto, poveretto, non è che lo
+strumento di mia madre, la quale lo fa agire e parlare, ed egli agisce e
+parla, tanto per avere pace.
+
+--Vogliono che tu mi lasci?--ripetè Loredana.--E non vogliono altro?
+
+--Per bacco!--esclamò Filippo ridendo.--Mi pare che basti....
+
+--No, potrebbero volere di più,--disse la fanciulla, dopo un attimo
+d'esitazione.--Potrebbero volere che tu ti sposi.... Perchè, Flopi, io
+non capisco.... Se tu mi lasciassi, che faresti? Vivresti senza amanti e
+senza moglie? Pretendono questo i tuoi parenti?... Non vogliono che tu
+ti sposi? Non hanno qualche signorina che piace loro e che ti offrono?
+
+Filippo tacque, stupito, e si chiese come mai la piccola Lori, ch'egli
+reputava ancora poco più d'una bambina, col solo aiuto della logica,
+fosse giunta alla verità. Per nascondere il suo impaccio, egli si alzò e
+disse:
+
+--No, no: che ti viene in mente?... Lascia che io ti guardi....
+
+Loredana fece un gesto per allontanarlo, e insistette:
+
+--Veramente, Flopi, non ti hanno mai parlato di matrimonio, non vogliono
+che ti sposi?
+
+--Ma no; sono tue fantasie queste!--ripetè Filippo.
+
+--Sei pronto a giurarmelo?
+
+--Te lo giuro....
+
+--Sei pronto a darmi la tua parola d'onore?
+
+Filippo ebbe un attimo di titubanza; ma ormai non poteva più
+retrocedere.
+
+--Ti do la mia parola d'onore!--disse.
+
+La fanciulla si coprì il volto con le mani e ruppe in pianto.
+
+--Come!--esclamò Filippo, sorpreso.--Ora piangi? Non sei contenta? Forse
+non credi?
+
+Ella gli stava innanzi con le braccia e il petto scoperti; aveva le
+mutande di batista che le arrivavano al ginocchio, le calze di seta
+grigia, le scarpette basse e bianche: pareva un piccolo gentile Pierrot.
+
+--Così carina,--disse Filippo,--e così cattiva! Ma non sei contenta, ti
+ripeto?
+
+Loredana riuscì a rispondere tra i singhiozzi:
+
+--Sì,--dichiarò, mentendo alla sua volta,--piango perchè sono contenta!
+
+Filippo si mise a ridere, e la strinse al petto, sollevandola da terra.
+
+--Vieni,--disse.--Vieni, mascheretta bella, viperetta cara. Tu sei tanto
+bella, io ti amo tanto....
+
+La giovane gli si avvinghiò al collo, si lasciò adagiare sul letto, e
+tra le lagrime cercò la bocca di lui, che mentiva e baciava così
+bene....
+
+
+
+
+VIII.
+
+
+L'inverno fu singolarmente crudo e lungo quell'anno, a Venezia; nevicò
+più volte e nei giorni sereni una gelida bora soffiò con violenza. Molte
+famiglie abbandonarono la campagna innanzi tempo e iniziarono la
+stagione dei ricevimenti e delle feste prima dell'usato; a metà
+novembre, la vita elegante, in causa dei rigori invernali, fioriva già
+in tutto il suo rigoglio.
+
+Filippo ne fu ripreso a poco a poco, quasi senz'accorgersene; ritrovò
+gli amici, e rifece la solita ruota di visite e di consuetudini, tra
+quei soliti gruppi di persone, alla quale era abituato.
+
+Ma per Loredana ebbe le cure più sollecite. Il mormorìo del mondo e
+l'astiosità dei parenti gli avevan reso la fanciulla anche più cara, e
+spesso rinunziava a qualche trattenimento mondano per dedicarle il suo
+tempo. L'aveva circondata di lusso, provvedendole abbigliamenti a
+Milano, facendole regali di gioielli, coprendola di sete e di merletti e
+di pelliccie, perchè la sua bellezza avesse una degna cornice.
+
+Loredana lasciava fare.
+
+Era mutata; un dolore sordo e profondo andava rodendola dal giorno in
+cui aveva scoperto che il suo Flopi mentiva; e mentiva perchè l'amicizia
+con Giselda Fioresi doveva avere un significato ch'egli non poteva
+confessarle. Dapprincipio, quando s'accorse che Filippo riprendeva le
+sue abitudini mondane, la giovane lo seguì col pensiero affannosamente;
+si fece raccontar volta per volta ciò che egli aveva visto e ciò che
+aveva detto; notò che mai non pronunziava il nome della contessina
+Fioresi, anche quando dai giornali si poteva rilevare che la contessina
+frequentava le feste e i ritrovi ai quali Filippo prendeva parte. Mille
+volte, Loredana era stata in procinto di chiedere spiegazioni, e mille
+volte s'era trattenuta, pensando ch'egli avrebbe mentito ancora.
+
+Poi a poco a poco, riuscì a dominarsi; non volle più sapere, non
+interrogò più. Ella era la sua amante, che lo attendeva con desiderio
+inesprimibile e gli si dava tutta con infinita voluttà; faceva tacere la
+gelosia terribile che le attossicava il cuore, divorava in silenzio le
+lagrime e si mostrava sempre lieta e sorridente. Era un eroismo d'ogni
+giorno, d'ogni ora, che Filippo non sapeva, non avrebbe mai saputo.
+
+Anche quel lusso che la circondava le pareva soverchio; indossava la
+pelliccia, infilava nelle dita gli anelli preziosi con un certo piccolo
+brivido, pensando che il nome di mantenuta le conveniva allora meglio
+che mai. Non gliene importava; il mondo le era così sconosciuto e così
+lontano, che non voleva occuparsene; ma sua madre, la buona signora
+Emma, s'era inquietata per lei.
+
+Loredana andava sempre a trovare la mamma nella casetta bianca sul
+campiello solitario. Ogni volta era certa d'incontrare per la via Adolfo
+Gianella, il suo antico fidanzato, il quale le faceva la posta. Egli le
+era rimasto stranamente fedele, attraverso l'uragano di scandalo e di
+maldicenza che aveva travolto il nome della giovane. La seguiva a
+distanza per lunghi tratti, la guardava con intenso piacere, e ne era
+forse più innamorato che nei giorni in cui ella era vergine e innocente.
+Adolfo aveva appreso tutto dalla bocca dei curiosi e degli sfaccendati,
+la vita e l'amore di Loredana, e poi aveva scoperto il nido degli amanti
+e s'era posto a gironzare in quei dintorni, a guardar quelle finestre, a
+spiar quella gioia. Umile e timido, non confidava ad alcuno i suoi
+crucci, non parlava in famiglia di Loredana, perchè la famiglia di lui
+la odiava. Egli si contentava di seguir la fanciulla e di vederla bella,
+prosperosa, felice.
+
+La cosa era tanto abituale ormai, che Loredana contava sulla presenza di
+Adolfo, e s'egli passeggiava nel campiello, essa si tratteneva più a
+lungo presso sua madre.
+
+--Bada che è tardi,--le diceva questa qualche volta.
+
+--Oh non importa!--rispondeva Loredana, dopo essersi affacciata alla
+finestra.--C'è Adolfo, che mi riaccompagna.
+
+E la fanciulla sorrideva, non sapendo ella medesima se la devozione di
+lui fosse ammirabile o ridicola.
+
+Una sera egli s'infuriò, con uno di quegli scatti ciechi e improvvisi
+che sono proprii dei caratteri timidi. Loredana s'era trattenuta assai
+tardi e ritornava sola, a piedi, verso le Zattere, percorrendo calli
+deserte. Ella indossava la pelliccia, aveva una borsetta a maglie d'oro
+appesa al braccio, e le buccole di brillanti negli orecchi.
+
+Adolfo le si avvicinò d'un tratto e le disse bruscamente:
+
+--Perchè torni a quest'ora? Non pensi che ti può capitar qualche cattivo
+incontro?...
+
+Loredana si fermò sbalordita a guardarlo; poi rise involontariamente:
+
+--Sapevo che c'era lei,--rispose,--e che lei mi accompagna.
+
+Egli si calmò subito; le si mise al fianco, e le disse con espressione
+lamentabonda:
+
+--Come sei bella!... Non vuoi, non vuoi proprio sposarmi?
+
+La giovane parve non aver capito; egli continuò:
+
+--Io ti perdono tutto; tu sei l'amante del conte, e non te ne faccio
+colpa. Forse io non sapeva trattarti, ma ora ho imparato, perchè ho
+tanto sofferto.... Non vuoi sposarmi? Non ti piacerebbe di vivere con
+me?
+
+Loredana scosse il capo, accennando di no. Adolfo soggiunse, umilmente:
+
+--Hai ragione. Sei abituata al lusso e all'eleganza.... Il tuo valore è
+troppo grande per me....
+
+La fanciulla lo squadrò e rispose:
+
+--Sì, ora valgo più di due milioni....
+
+Adolfo tacque senza comprendere. Che cosa voleva dire? Era impazzita? La
+guardò di nuovo, e vedendo che essa sorrideva, non osò chiedere
+spiegazioni; le camminò al fianco in silenzio, a capo basso.
+
+--Lei mi ha perdonato?--riprese Loredana d'un tratto.--Ma è inutile; io
+non le ho chiesto il suo perdono, e non le ho fatto nulla di male,
+perchè ho disposto di me liberamente. Crede lei che per vivere la mia
+vita non occorra del coraggio?...
+
+Si morse le labbra, temendo di dir troppo; e con voce secca aggiunse:
+
+--Mi sorvegli, ma non mi stia al fianco; potrei incontrare persone che
+conosco, e non vorrei far credere che io passeggi coi giovanotti la
+sera, per le calli perdute....
+
+Adolfo rallentò il passo, in modo da starle alle spalle e da proteggerla
+senza accompagnarla. La fanciulla si sentì presa da tenerezza, per il
+querulo amante, volse il capo, e disse con un sorriso:
+
+--Grazie. Così va bene....
+
+Egli la seguì fino alle Zattere e poi scomparve.
+
+Per più giorni andò ruminando la frase della giovane: «Ora valgo più di
+due milioni». Che cosa aveva voluto dire? Forse la pelliccia, i
+brillanti, gli abiti che portava indosso valevano più di due milioni?
+Era impossibile.... Allora qualcuno le aveva offerto due milioni per
+abbandonare il conte?... Questo era più verosimile; egli, Adolfo, due
+milioni gli avrebbe dati per la gioia di far sua Loredana, e un ricco
+signore poteva pagarsi caro quel capriccio.... Andava galoppando nel
+mondo delle fantasie e degli assurdi, senza venire a capo di nulla,
+divorato dal bisogno di sapere, annaspando nelle tenebre.
+
+La frase sfuggitale aveva scosso Loredana medesima. Ella pure vi ripensò
+nei giorni seguenti, come le parole fossero state una rivelazione, come
+il fatto avesse trovato in quelle una consacrazione impreveduta e
+strana.
+
+Valeva ella veramente più di due milioni? Filippo non pensava mai al
+patrimonio che le aveva sacrificato con tanta prontezza?
+
+Loredana si mise a studiarlo attentamente, a scrutarne il pensiero, a
+sorprenderne le intenzioni. Egli era imperturbabile; non più parola
+usciva dalla sua bocca a proposito di quella eredità, non un accenno ai
+parenti, allo zio, alle noie che dovevan dargli. La sua educazione e le
+sue abitudini di gran signore non gli permettevano di gettare uno
+sguardo di rammarico a quel tesoro perduto; gli sarebbe parso di
+commettere la più ignobile delle bassezze. Parlava all'amante di ogni
+cosa, fuor che di quell'incidente, al quale aveva dato minore importanza
+di quel ch'egli medesimo si aspettasse, forse perchè sui due milioni
+dello zio non aveva mai fatto grande assegnamento.
+
+Egli possedeva circa trentamila lire di rendita e non giuocava; tutto il
+suo lusso e tutto il suo piacere erano in Loredana, la quale gli costava
+poco oltre la metà del reddito; viveva così in perfetto equilibrio
+economico, e finiva per giudicare che le recise dichiarazioni dello zio
+gli avevan tolto una preoccupazione fastidiosa e gli avevan dato la
+libertà assoluta di vivere a proprio talento.
+
+Loredana non riusciva a penetrare il pensiero dell'amante. Lo vedeva
+padrone di sè, sereno, quasi spensierato, e credeva a una finzione....
+
+Un giorno in cui egli andava ammirandola e accarezzandola, la giovane
+non riuscì a dominarsi. Gli chiese:
+
+--Ti piaccio?
+
+--Molto,--rispose Filippo ridendo.--Ne dubiti forse?
+
+--Mi ami?--incalzò Loredana.
+
+--Molto,--ripetè Filippo.
+
+--Ti pare che....
+
+Si trattenne, si sentì confusa, diventò rossa in volto.
+
+--Che cosa?--domandò Filippo.--Che cosa deve parermi?
+
+--Ti pare che...? Ti pare che io valga più di due milioni?--disse
+finalmente la ragazza.
+
+Filippo la strinse fra le braccia ridendo.
+
+--Più di due milioni?--esclamò.--Ma più che tutti i milioni della terra!
+Quali domande tu mi fai! Si direbbe che tu mi creda pentito di non avere
+accettato un patto vergognoso, e che io ripensi a quei denari con
+rincrescimento....
+
+Corrugò la fronte e seguitò con espressione più grave:
+
+--Questo è offensivo per me, Lori. Tu non dovresti giudicarmi così male.
+Io ho avuto fortunatamente un'educazione, la quale mi ha abituato a non
+contare mai sul denaro. Se non fossi ricco, lavorerei, e saprei
+guadagnarmi da vivere; in ogni modo, certo, non venderei una donna che
+mi ama per un patrimonio anche enorme.
+
+Loredana si passò le mani sul volto e si mise a ridere infantilmente.
+
+--Questo mi fa bene,--disse respirando.--Mi fa bene a udir queste
+parole. Io pensava sempre ai due milioni, e mi dicevo che non valgo
+quella somma....
+
+Filippo le mise una mano sulla bocca.
+
+--Tu mi hai scambiato per un mercante di donne,--interruppe, sorridendo;
+e aggiunse con certo orgoglio che Loredana non aveva mai rilevato
+prima:--_Noi_ non ci pieghiamo per denaro....
+
+Scivolatagli dalle braccia, ella gli stava davanti in ginocchio,
+ammirandolo con espressione ingenua; lo guardò, coi grandi occhi dolci e
+ridenti velati da ciglia lunghe, e rimase immobile, così che Filippo
+dovette scuoterla. L'ammirazione di lei, che aveva qualche cosa di alto
+e di religioso, lo commuoveva sempre; egli se ne sentiva avviluppato e
+preso in ogni ora, e ne era quasi sgomento, perchè sapeva ormai che la
+fanciulla viveva della sua vita, respirava il suo respiro.
+
+In quell'istante nel quale, caduta involontariamente a ginocchi,
+Loredana pareva adorarlo estatica, l'uomo pensò che se il vecchio
+Roberto l'avesse vista, avrebbe compreso l'affetto e la protezione
+ch'egli Filippo le consacrava, e si sarebbe pentito d'averla chiamata
+mantenuta con tanta leggerezza: Filippo si volse a guardare se lo zio
+non fosse in un canto, e poi sorrise della propria allucinazione.
+
+
+
+
+IX.
+
+
+La signora Marta Serrantoni, una giovane dalla grascia pallida, coi
+capelli color fiamma, avida di cibo e di denaro, aveva mosso gran guerra
+in principio a Loredana e a sua madre, in nome della morale. Poi vedendo
+la fanciulla per le vie tutta elegante, e per il Canal Grande nella
+gondola a due remi, la signora Marta s'era a poco a poco ravveduta. Il
+conte trattava bene l'amica sua, bisognava pur dirlo: non era il
+libertino capriccioso e volubile che si credeva, e dal contegno di lui
+era naturale concludere che non aveva intenzione di piantare un bel
+giorno l'amante nuova come tante altre.
+
+La signora Marta diceva questo con solennità, quantunque avesse detto il
+contrario pochi mesi prima, con la medesima solennità; e il codazzo di
+giovani e vecchie pettegole che davan peso alle sue parole, andavan
+ripetendole, e di giorno in giorno si riavvicinavano alla madre di
+Loredana e riprendevano a frequentarne la casa.
+
+Così mentre la signora Emma era malcontenta per il lusso della figlia,
+che a lei pareva eccessivo, le altre se ne felicitavano; quando
+Loredana veniva dalla sua mamma e trovava le amiche, queste le
+passavano una rivista minuta, pregandola talvolta di alzare un po' la
+gonna per mostrar le calze di seta, osservando la biancheria,
+divertendosi a infilar gli anelli, a provarsi il cappellino, a indossar
+la pelliccia. La loro morale taceva innanzi al pregio della roba
+lussuosa; esse s'inchinavano all'amante ricco e liberale. Anche ne
+godevano, perchè più volte avevano avuto in dono gli abiti ancor freschi
+che Loredana smetteva, e i cappellini ch'ella mutava sovente.
+
+La giovane aveva spesso in tasca qualche biglietto delle amiche, le
+quali chiedevano protezione al conte per il marito, per il fratello, pel
+nipote; e il conte riusciva ad allogar l'uno, a migliorar la posizione
+dell'altro, senza conoscerli, per far cosa grata alla sua viperetta.
+
+I concetti morali di quelle piccole donne avevano sorpresa e disgustata
+Loredana, che ignorava gli avvolgimenti e le mutazioni dell'umana
+vigliaccheria; le avrebbe preferite nemiche aperte; e parlandone con
+Filippo, si sentiva in obbligo di scusarle, perchè egli non le
+giudicasse troppo severamente.
+
+Ma egli ne rideva, e se ne faceva ripetere le frasi ammirative,
+divertendosi ai loro pettegolezzi e al loro mormorìo; qualche volta per
+mano dell'amante inviava dolci o fiori, ch'esse si disputavano
+vivamente, e talora anche sulla tavola delle borghesi pettegole
+comparivan le bottiglie polverose della cantina del conte. A questa
+maniera, senza conoscerle di persona, Filippo s'era creato intorno un
+circolo di amiche, le quali correvano dalla signora Emma a esaltar la
+generosità di lui e a felicitarsi della fortuna che era toccata alla
+figliuola.
+
+La signora Emma non pareva del loro avviso, e da qualche tempo era anzi
+inquieta.
+
+Come sarebbe finita quell'avventura? La fedeltà del conte l'aveva
+stupita senza persuaderla. Nelle sue lunghe ore di riflessioni, ella
+aveva accarezzato la speranza che Loredana avesse un figlio; il legame
+avrebbe consacrato quell'amore con vincoli quasi sacri, obbligando
+Filippo per tutta la vita, forse spingendolo a un passo decisivo. Ma
+nulla era avvenuto; Loredana era sterile.
+
+La signora Emma non poteva acconciarsi a questa idea; guardando la
+figliuola bella e gagliarda, non le riusciva di credere ch'ella fosse
+infeconda; le era balenato il sospetto che la sua sterilità fosse voluta
+dall'esperta astuzia di Filippo. Impossibile parlarne a Loredana, che
+egli aveva avuto vergine e ignorante d'ogni cosa; sarebbe stato assurdo
+interrogarla.
+
+Una volta che la giovane scherzava col bambino di Marta, la signora Emma
+osò domandarle:
+
+--Ebbene, Lori, non ti piacerebbe avere un bimbo anche tu?
+
+La giovane diventò vermiglia in faccia.
+
+--Certo,--balbettò,--un bambino anch'io....
+
+--Forse al conte non piacciono?--osservò la signora Emma.
+
+--Non ne abbiamo mai parlato,--rispose Loredana.
+
+E bruscamente andò alla finestra senza proseguire.
+
+--Un bel bambino, che si potrebbe chiamare....--seguitò la madre.--Come
+lo chiameresti, Lori?
+
+La giovane si volse e le disse:
+
+--Oh, mamma, non parlarmi così! Mi confondi!
+
+Emma non aggiunse parola, ma quel turbamento la sorprese e le parve la
+conferma dei suoi sospetti. Non aveva capito che Loredana si sentiva a
+disagio, perchè le sembrava che il discorso aprisse un spiraglio di luce
+sul suo amore pel quale aveva sempre un riserbo timoroso, una verecondia
+inquieta.
+
+L'argomento ritornò più volte; la Serrantoni, alla quale la signora Emma
+aveva confidato i suoi sospetti, s'incaricò d'interrogare Loredana; ma a
+lei mancò l'animo di spiegarsi e Loredana la guardò attonita per
+quell'interrogatorio, disordinato e confidenziale insieme.
+
+La giovane s'infuriò.
+
+--Se ancora mi parlate del bambino,--dichiarò un giorno,--io non verrò
+più a trovarvi! È un'insolenza; tutti vogliono sapere che cosa pensa
+Flopi dei bambini; tutti mi domandano che cosa ne penso io; non ci
+lasciano più vivere! La Serrantoni mi ha perfino chiesto se sono sicura
+che Flopi mi voglia bene come un marito!... È orribile questo
+pettegolezzo....
+
+E diede in uno scoppio di pianto, mentre la madre e le amiche le si
+facevano attorno a consolarla. Le amiche, specialmente, eran premurose
+perchè si vedevano sfuggire le sottane di seta e i cappellini
+civettuoli; e quando Loredana accarezzata dalle une, baciata dalle
+altre, rassicurata da tutte, cominciò a sorridere attraverso le lagrime,
+le donne esalarono un grande sospiro di sollievo....
+
+--Non capisce!--dissero tra di loro più tardi.--È ancora innocente come
+l'acqua....
+
+In verità, non capiva; non capiva che cosa volessero da lei, non capiva
+le perifrasi prudenti, non capiva che cosa importasse loro la sua
+maternità probabile, non capiva sopratutto come questa volta anche sua
+madre prendesse parte al coro.
+
+--Ma che cosa mi domandano? Ma di che cosa si occupano?--chiese infine
+alla signora Emma.
+
+--Esse credono,--spiegò Emma,--che se tu avessi un bambino, il conte ti
+amerebbe di più.
+
+--E che cosa importa loro se Flopi mi ama di più o di meno?
+
+Emma si strinse nelle spalle.
+
+--Mio Dio,--disse, confusa.--È un pensiero che hanno per te, perchè ti
+sono affezionate.
+
+--Ma è un pensiero stupido, mamma!--protestò Loredana.--Se io avessi un
+bambino, Flopi mi amerebbe ugualmente. Che ne so io? Fors'anco mi
+amerebbe meno.
+
+--Davvero?--esclamò Emma scandalizzata.--E perchè mai?
+
+--Perchè sarei malata, perchè diventerei brutta, per tante ragioni
+noiose, insomma....
+
+--Allora sei tu che non lo vuoi, Lori?--domandò Emma.
+
+La ragazza la guardò intontita, e poi si mise a ridere.
+
+--Io?--disse.--Come posso io volerlo, o non volerlo?
+
+--Allora è il conte che non vuole?--insistette Emma.
+
+--Flopi?--esclamò Loredana.--E tu pensi che Flopi si curi di queste
+sciocchezze? Tu pensi che Flopi sia come la signora Serrantoni?
+
+--Non sono sciocchezze, Lori,--sentenziò Emma gravemente.--Alla fin
+fine, tutto dipende dalla volontà del conte.
+
+Loredana scoppiò in una lunga risata.
+
+Le preoccupazioni di sua madre e delle sue amiche risvegliavano in lei
+un allegro stupore. Ebbe la tentazione di parlarne all'amante, poi con
+lo spirito d'intuizione che spesso la guidava, sentendo nella curiosità
+delle donne qualche ombra di mistero, si trattenne; ma istintivamente
+scaltra, riuscì per una via indiretta a sapere che cosa Filippo pensava
+dei bambini.
+
+Quando egli usciva solo a passeggio, le chiedeva che dovesse portarle a
+casa.
+
+--Vuoi i dolci, Lori? Vuoi un palco per questa sera? Devo mandarti i
+fiori per la tavola?
+
+Loredana sceglieva; il più delle volte non sceglieva nulla.
+
+--Voglio che tu ritorni presto,--rispondeva.
+
+Ma pressata dalla inquisizione delle pettegole, un giorno si arrischiò:
+
+--Voglio che tu mi porti a casa un bel bambino....
+
+--Di cioccolata?--domandò Filippo ridendo.
+
+--No, un bel bambino vivo,--disse Loredana.
+
+Filippo, che già stava per uscire, tornò indietro e le si avvicinò:
+
+--Veramente?--chiese.--Veramente, tu desideri un bambino?
+
+A guardarla, non si sarebbe detto; ella sorrideva, osservando la
+maraviglia dell'uomo, una maraviglia commossa e dolorosa.
+
+--Hai ragione,--egli continuò, accarezzandole i capelli.--Tutte le donne
+vogliono il loro bambino.... Ma un bambino, per noi, in questo
+momento....
+
+Sembrava molto intrigato, e la cosa divertiva immensamente Loredana, che
+non l'aveva mai visto così.
+
+--Certo,--riprese Filippo,--un bambino ti terrebbe compagnia e tu gli
+vorresti bene.... Ecco: l'anno venturo avrai il bambino. Te lo prometto.
+Sei contenta? L'anno venturo....
+
+Ma s'interruppe. Loredana rideva, fino ad averne umidi gli occhi; poi
+con uno scatto gli balzò al collo, e sempre ridendo gli disse:
+
+--Tu hai creduto davvero che io voglia un bambino? Ma no; ma non vi ho
+mai pensato, mai, mai, mai! È la signora Serrantoni che mi annoia coi
+suoi discorsi e vuole sapere perchè io non ho bambini! A me non importa
+nulla! La Serrantoni dice che è colpa tua se non abbiamo bambini, e poi
+dice che è colpa mia, e non sa nemmeno lei.... Ma io voglio ciò che tu
+vuoi, e non ho mai pensato a queste sciocchezze. Non è vero che sono
+sciocchezze?
+
+--E la Serrantoni,--disse Filippo racconsolato,--non ti ha spiegato
+perchè è colpa mia se non abbiamo bambini?
+
+--Ah no!--esclamò la giovane, ridendo ancora.--Non mi ha spiegato
+niente. Mi ha fatto dei discorsi stranissimi, e in ultimo ha deciso che
+io sono una grande oca, perchè non ho capito una parola. Io, però, le ho
+dichiarato che se mi secca ancora, non le porterò più i dolci.
+
+--Hai fatto benissimo,--approvò Filippo, baciandola sulla bocca.--E le
+dirai che della nostra vita e del nostro amore siamo padroni noi.
+
+Le parole di Filippo diedero un grande coraggio a Loredana, e mentre le
+pettegole evitavano quel solito argomento per non addolorarla, ella lo
+provocò a bella posta qualche giorno dopo.
+
+--Ho parlato con Flopi del bambino,--disse.
+
+La madre e le amiche, le quali stavano intorno, mandarono una
+esclamazione di stupore.
+
+--E che cosa ha detto il conte?--domandò la Serrantoni, trepidando.
+
+--Ha detto che il bambino lo avrò l'anno venturo,--rispose la giovane
+categoricamente.--Ma un bambino, per noi, in questo momento....
+
+Ella tacque; le altre tacquero, guardandosi. Loredana era stupefatta per
+il successo impreveduto delle sue parole. Finalmente la signora Emma si
+passò una mano sulla faccia, e disse sottovoce alla Serrantoni:
+
+--Avevo indovinato. È lui che non lo vuole!...
+
+
+
+
+X.
+
+
+La serata al teatro Goldoni era stata fatale per Berto Candriani.
+
+Innanzi tutto egli aveva visto Loredana sotto un aspetto nuovo; fino a
+quel giorno aveva considerata la giovane come una piccola borghese presa
+nella luce della vita mondana per un capriccio di Filippo e destinata a
+scomparir presto con quel capriccio; ma standole a fianco, ammirandone
+l'eleganza e la freschezza, vivendone alcune ore la vita, notandone
+l'ingenuità non priva d'orgoglio, s'era dovuto ricredere. Loredana era
+destinata a non scomparire presto: aveva tutte le qualità per essere
+un'amante di primo ordine, o una mantenuta lussuosa, o un'amica
+affezionata e fedele, a seconda dell'uomo che l'avesse guidata nel suo
+cammino.
+
+Da quella sera in poi, Berto aveva notato che se ne parlava molto tra le
+dame; dal canto suo, tartassato di domande, aveva dovuto raccontare una
+quantità di cose vere e una quantità di cose false, per rispondere alla
+curiosità acuta delle amiche. Forte della sua fantasia, aveva prodigato
+particolari bizzarri, che raccontava dapprima ridendo; ma perchè le dame
+parevano credere, a poco a poco aveva ripetuto quei particolari ed altri
+ne aveva aggiunti con gravità; in modo che intorno alla ragazza s'era
+formata una leggenda.
+
+Fausta di Montegalda, la quale ancora non poteva persuadersi che «quella
+stracciona» fosse una rivale, s'era involontariamente prestata a
+diffondere la leggenda. La ragazza si faceva chiamare Loredana e
+prendeva un bagno nel latte ogni mattina; mangiava fragole tutto l'anno,
+e il povero Flopi spendeva un patrimonio per procurargliele durante la
+stagione invernale. La camera dove riposava, con le pareti ricoperte di
+specchi, aveva un enorme specchio in luogo del soffitto, cosicchè la
+ragazza si vedeva riflessa, in tutte le pose e per ogni lato; la
+vecchiaccia che l'accompagnava era vedova, ma si diceva avesse
+avvelenato il marito.... Povero Flopi! Tra l'amante e la dama di
+compagnia s'era proprio _encanaillé_ fino al collo.
+
+Se qualcuno, in nome della verosimiglianza e della logica, osava qualche
+obiezione, Fausta rispondeva:
+
+--Ma è così, ve lo assicuro. Domandatene al Candriani. Egli la conosce
+per benino, la ragazza....
+
+E Berto era interrogato e doveva confermare o mitigare i racconti
+fantastici, i quali, passando di bocca in bocca, avevano ormai rivestito
+incredibili forme.
+
+La celebrità di Loredana era fatta. Nessuno pensava più a negare che la
+ragazza prendesse un bagno di latte ogni mattina e vivesse di fragole;
+la signora Teobaldi, poi, aveva decisamente avvelenato il marito.
+
+Berto non sapeva se riderne o temerne, perchè capiva che se Filippo
+avesse conosciuto quel romanzo e il suo autore, le cose si sarebbero
+fatte molto serie.
+
+E mentre l'immane pettegolezzo sobbolliva, la vita di Loredana aveva
+avuto una buona ripresa. In quell'inverno la giovane era andata più
+volte a teatro, ora con la Teobaldi, ora con Filippo, scatenando una
+bufera di commenti e di discussioni, che non giungevano fino al suo
+orecchio. L'appartamento sulle Zattere, tutto raccolto e ben riscaldato
+pareva più intimo e voluttuoso.
+
+Loredana aveva dimenticato Giselda Fioresi e i due milioni e la taccia
+di mantenuta; viveva spensieratamente con la cieca sicurezza di poter
+vivere sempre così felice.
+
+Ella fu un po' sorpresa di vedersi un giorno comparire in casa Berto
+Candriani, il quale non le faceva mai visita nelle ore in cui Filippo
+era assente.
+
+Berto indossava la redingote, aveva un garofano bianco all'occhiello, e
+in una mano i guanti paglierini; era addobbato per una visita di
+società, e anche questo maravigliava Loredana, che lo riceveva sempre
+come un vecchio amico, senza cerimonie.
+
+Pareva lievemente impacciato.
+
+--Credevo ci fosse Filippo,--disse,--ed ero passato a prenderlo.
+
+--No,--rispose Loredana.--Flopi è andato al tè in casa Lombardi....
+
+--Ah, sicuro!--mormorò Berto.--Sono le cinque, infatti; le cinque e un
+quarto, anzi.
+
+--Se lei non ha niente di meglio a fare,--seguitò cortesemente la
+giovane,--può trattenersi un istante, e il tè gliel'offrirò io.
+
+Berto battè le mani.
+
+--Anzi, anzi, non domando che questo!
+
+La conversazione languì un attimo. Loredana si chiedeva mentalmente:
+«Che cosa vuole?». Berto si distraeva a guardar la fanciulla, la quale
+indossava una semplice vestaglia tutta liscia colore scarlatto, serrata
+ai fianchi da una fascia alta di seta nera. Egli si diceva che era
+straordinariamente desiderabile.
+
+--Flopi è sempre di buon umore?--domandò.
+
+--Certo,--rispose Loredana.--È sempre di buon umore con me.
+
+--Non ha più parlato di quegli incidenti al teatro?
+
+--Di quali incidenti?
+
+--Di quella sera, ricorda? quando io ebbi l'onore di riaccompagnarla, e
+si fece anche un brindisi....
+
+La giovane sorrise.
+
+--Ah mio Dio!--esclamò.--Di noi tre, se ne ricorda lei, soltanto!...
+Sarebbe curiosa che io e Flopi ne parlassimo ancora!...
+
+Berto si morse le labbra.
+
+--È vero; lei e Flopi han da dirsi qualche cosa di meglio,--mormorò.
+
+--Caro conte,--osservò Loredana, corrugando le sopracciglia,--sa che io
+detesto i sottintesi.
+
+--Non ci sono sottintesi; dicevo una verità. Due persone che si amano,
+non han tempo di badare ai pettegolezzi.
+
+Loredana si alzò per accendere la luce elettrica; la conversazione
+ricadde.
+
+--Flopi le ha narrato la storia dei due milioni?--chiese Berto a un
+tratto.
+
+--Mi ha narrato ogni cosa.
+
+--Egli non li rimpiange di sicuro?
+
+--Pare di no,--rispose Loredana sorridendo.
+
+Entrò Piero, recando il servizio per il tè, che dispose sul tavolino. Vi
+fu una pausa lunga, durante la quale Loredana versò l'acqua bollente
+nella teiera, spense il fornelletto a spirito, avanzò il cestello dei
+biscotti verso il suo ospite.
+
+--È un bel patrimonio,--riprese questi.
+
+--Che cosa?--domandò Loredana.
+
+Non s'era mai trovata sola col giovane, al quale sapeva di piacere, e se
+ne sentiva intimorita, perchè gli occhi di lui non l'abbandonavano mai.
+
+--Dico che due milioni formino un bel patrimonio,--egli spiegò,
+prendendo una tazza dalle mani della fanciulla.--Un magnifico
+patrimonio, al quale pochi uomini rinunzierebbero per l'amore.
+
+Loredana guardò Berto inquieta.
+
+--Che cosa significa?--domandò.
+
+--Non ci sono sottintesi,--dichiarò Berto sorridendo.--Volevo dire
+quello che ho detto; pochi uomini rinunzierebbero a due milioni per
+l'amore di una donna. Flopi è di questi uomini, e ciò mi fa piacere....
+
+--No, conte,--interruppe Loredana, bruscamente.--Non è il caso di
+scherzare; lei sa qualche cosa?
+
+--Non so nulla!
+
+--Forse Filippo le ha confidato che è malcontento?
+
+--Le do la mia parola, d'onore che Filippo non ha mai aperto bocca con
+me....
+
+--E allora?--chiese la giovane freddamente.--Perchè trova strano che
+Filippo mi ami?
+
+--Non trovo strano; dico che tra una donna, chiunque ella sia, e due
+milioni, quasi tutti gli uomini sceglierebbero questi e lascerebbero
+quella.
+
+Loredana non rispose; la bella faccia ridente aveva preso un'espressione
+dura, che gli angoli rialzati della bocca facevan più recisa; e gli
+occhi fissavan dritti in volto il Candriani, cercando di scrutarne il
+pensiero riposto.
+
+--È quello che io ho osservato a Flopi,--ella, disse.--Ma egli mi ha
+risposto che io lo scambiava per un mercante.
+
+--Doveva rispondere così,--osservò Berto.
+
+--Doveva essere sincero, perchè io con lui sono stata sempre sincera.
+
+--Lei non aveva nulla da nascondere; ma la sincerità qualche volta è
+incomoda,--ribattè il Candriani.--Non si può dire a una donna: «Io
+preferisco due milioni al tuo amore»....
+
+Loredana balzò in piedi.
+
+--Perchè mi parla a questo modo?--esclamò.--Filippo le ha dato
+l'incarico di esprimere le sue idee?
+
+--No,--rispose Berto, stendendo una mano verso la giovane come a
+tranquillarla.--Filippo non mi ha dato alcun incarico, glielo posso
+giurare! Sono pensieri miei, quelli che esprimo.
+
+Fece una pausa, si alzò egli pure lentamente in piedi, e movendo un
+passo verso la ragazza dritta nella veste flammea, aggiunse:
+
+--Non si spaventi, non si turbi, Loredana. È un amico che le parla. Io
+voleva dirle questo fin dalla sera in cui ci siam trovati a teatro.
+Volevo dirle che, qualunque cosa avvenga, in qualunque momento, io sarò
+lieto di accorrere a una sua parola e di poter esserle utile....
+
+--Come?--domandò Loredana smarrita.--Lei non crede sincero Filippo?
+
+--Non so. È sincero oggi, forse. Domani potrebbe pentirsi, non tanto per
+il patrimonio al quale deve rinunziare, quanto per la guerra che gli va
+movendo la famiglia. E se quel giorno venisse, le ripeto, ella deve
+ricordarsi che ha un amico devoto e pronto a tutto per lei....
+
+La giovane squadrò da capo a piedi il suo ospite; non era più
+intimorita; un sorriso ironico le increspava le labbra e una luce vivida
+le sfolgorava dagli occhi.
+
+--Io la disprezzo!--ella rispose pacatamente.
+
+--Loredana!--esclamò Berto.
+
+--Sì, sì, la disprezzo!--ripetè la giovane con calma.--Lei ripaga a
+questo modo l'amicizia di Flopi? Lei viene a mettermi il sospetto nel
+cuore, mentre io era felice! Lei viene ad accusare Filippo, mentre egli
+è così buono con me, così fiducioso con lei! E tutto questo senza una
+ragione al mondo, solo per dirmi.... Per dirmi che cosa? Che lei
+vorrebbe succedere a Filippo, non è vero? Perchè lei crede che se domani
+Filippo mi abbandonasse, io prenderei un altro amante, forse il primo
+che mi capitasse, con la indifferenza con cui si muta d'abito? Questa è
+la stima che lei ha di me?...
+
+S'interruppe, dando in una risata sardonica; e proseguì:
+
+--Caro conte, ha commesso un'azione cattiva, e io dovrò avvertirne
+Filippo, perchè si guardi da lei, che è un falso amico! Lei è stato il
+solo ammesso in questa casa, e ne ha compensato Flopi tentando di farmi
+credere che rimpiange il denaro perduto, e cercando di portar via a
+Flopi una donna che egli ama. Mi ha messo l'inferno nell'anima, mi ha
+fatto dubitare, mi ha torturata....
+
+--Loredana, non esageri, per carità,--interruppe Berto
+avvicinandosi.--Lei non mi ha compreso.
+
+--L'ho compreso, l'ho compreso!--esclamò Loredana, mentre le lagrime
+cominciavano a scorrerle per le guance.--Ho compreso il suo scopo! Se
+avesse detto quelle malignità senza uno scopo, sarebbe pazzo! Ah, che
+dolore mi ha dato! Ora questo pensiero non mi si leverà più dal
+cervello; ora io continuamente mi domanderò se Flopi è contento, se non
+rimpianga il denaro perduto, se mi ama davvero! Ed ero così felice, così
+stupidamente felice!...
+
+Si lasciò cadere in una poltrona, e nascondendo il volto tra le mani,
+scoppiò in singhiozzi che le fecero sobbalzare violentemente il seno. A
+piccoli passi, piano, adagio, Berto si avvicinò, si curvò sulla
+spalliera, osò stendere una mano quasi per carezzare la testolina
+dolorosa:
+
+--Loredana,--susurrò,--io le domando perdono; io non credeva di....
+
+Ma dovette troncare. Loredana era scattata in piedi nuovamente; pareva
+davvero una viperetta, con la testa dritta e gli occhi sfavillanti:
+
+--Vada via!--gridò.--Vada via; non mi tocchi! La disprezzo, gliel'ho
+detto. Vada via, vada via subito!...
+
+Berto si ritrasse.
+
+--Vada via subito!--incalzò Loredana.--Non voglio più vederla! Vada via
+subito, o chiamo!
+
+Il tono perentorio, la voce squillante, il fremito visibile che agitava
+la fanciulla, fecero comprendere a Candriani ch'era impossibile
+resistere; se avesse osato una parola o un gesto, Loredana avrebbe
+chiamato il servo o Clarice, facendo uno scandalo. Berto camminò a
+ritroso fin sul limitare, s'inchinò, uscì.
+
+La giovane stette in ascolto qualche poco, indi si abbandonò sul divano,
+tuffando il volto tra i cuscini. Ella rimase in tal positura, immobile e
+con gli occhi asciutti, sforzandosi a pensare, fin che non udì
+nell'anticamera i passi di Filippo che rientrava. Allora balzò in piedi,
+si diede una occhiata nello specchio, afferrò un libro che giaceva sulla
+tavola e finse di leggere.
+
+Filippo entrò:
+
+--Buona sera, piccola,--disse.
+
+--Buona sera, Flopi. Ti sei divertito?
+
+--No, per niente. E tu, che cosa hai fatto?
+
+Un brivido passò nell'anima di Loredana; chinato il capo di nuovo sul
+libro, mormorò con indifferenza studiata:
+
+--Nulla. È venuto il Candriani a trovarmi....
+
+--Berto?--esclamò Filippo stupito.--A che ora?
+
+--Alle cinque e un quarto, o alle cinque e mezza, non ricordo.
+
+--E che cosa voleva?
+
+--Era passato a prenderti per andare dalla contessa Lombardi.
+
+--Ma è impossibile, Lori; pensa bene a ciò che dici!--esclamò Filippo.
+
+Loredana s'impaurì; impossibile? perchè era impossibile?
+
+--Ha detto così,--ella insistette.
+
+--Ma dalla contessa Lombardi dovevamo trovarci più tardi,--osservò
+Filippo.--E infatti è venuto, mi ha visto, e non mi ha detto ch'era
+stato qui. Tutto questo è stranissimo....
+
+Tacque; s'avvicinò all'amante, ancora seduta sul divano, e la scrutò
+attentamente.
+
+--Tu sei molto agitata,--soggiunse.--Mi nascondi qualche cosa....
+
+Loredana si sentì morire. Che cosa poteva credere Filippo? Bisognava
+raccontar tutto?... Alzò il capo, e disse, disperatamente:
+
+--Io, il Candriani, non voglio più vederlo!
+
+Filippo sussultò, l'attirò al petto, e baciandola rispose con calma:
+
+--Ho capito. Non lo vedrai più!
+
+
+
+
+XI.
+
+
+Il conte Filippo Vagli e il conte Berto Candriani, col pretesto d'un
+diverbio politico, si batterono alla sciabola tre giorni dopo la visita
+di Berto a Loredana. Al Candriani toccò un colpo di figura interna, che
+partendo dall'orecchia destra, gli tagliava il naso, le labbra, il
+mento; Filippo, a causa dell'incontro avvenuto in quell'attimo, ebbe una
+sciabolata all'avambraccio destro, lunga ma non profonda.
+
+Loredana quando vide in quel pomeriggio freddo e nebbioso tornar Filippo
+col braccio al collo, diventò come pazza; correva da una camera
+all'altra, gridando e piangendo; era stata lei la causa del duello;
+Flopi s'era dovuto battere per lei; ella era la sua maledizione; già
+tanti danni aveva avuto dal suo amore, già tanti dispiaceri, e oggi
+anche un duello, una ferita, oggi anche il sangue aveva dovuto dare!
+
+Il chirurgo che accompagnava Filippo le assicurò che la ferita del conte
+non era grave; Filippo e Clarice furono attorno alla giovane per
+confortarla; ma essa era così sbigottita, coi capelli sciolti e gli
+occhi dilatati dallo spavento, che il medico dovette occuparsi prima di
+lei che del suo ferito.
+
+A poco a poco, quasi svegliandosi da un terribile sogno, Loredana si
+rimise e cominciò a credere che Filippo non fosse minacciato da morte
+imminente. Ma non appena il chirurgo si congedò, essa volle udire il
+racconto della scena, e Filippo dovette raccontare, mentre Clarice
+Teobaldi pensava alle più belle pagine del teatro melodrammatico.
+
+--La conclusione si è,--terminò Filippo,--che io intendo partire non
+appena mi sarà possibile. Questo duello farà troppo chiasso. Andremo a
+Roma a passar l'inverno: lasceremo qui Clarice a vigilare la casa, e
+torneremo a primavera....
+
+La signora Teobaldi sentì il dispiacere del futuro distacco, temperato
+dalla soddisfazione di quell'incarico di fiducia, e pensò che Filippo
+era veramente un eroe.
+
+--Mi dispiace per Berto,--soggiunse il conte.--Gli è toccato un colpo
+crudele, ma non potevo misurarlo. Del resto, la lezione gli insegnerà a
+tener la lingua tra i denti.... e a rispettar l'amicizia.
+
+Filippo non s'era ingannato, prevedendo che il duello avrebbe fatto
+chiasso. Per tutto il giorno dovette ricevere amici nel suo studio, i
+quali venivano ad assicurarsi che non era gravemente ferito. In città il
+fracasso era enorme, e quelli che ne sapevano meno erano i più esatti e
+più sicuri nel raccontar particolari.
+
+Non si trattava del solito pettegolezzo, qualche volta campato
+interamente in aria, sempre mormorato con grazia; era un'onda di ciarle
+e di commenti fragorosi che dilagava per tutto, nei caffè, nei teatri,
+nei salotti.
+
+L'aristocrazia veneziana, la quale conta forse i nomi più classici del
+mondo, s'angustiò per quell'incidente di cui si sapevano anche le cause,
+perchè il pretesto del diverbio non aveva ingannato nessuno. Da anni a
+Venezia non avvenivano duelli se non tra giornalisti; una cordialità
+simpatica legava i signori l'uno all'altro, e la più squisita cortesia
+presiedeva ai loro convegni, tanto che al momento di trovare i padrini,
+Filippo e Berto avevano incontrato non poche difficoltà, perchè gli
+amici di quello erano amici di questo; Filippo aveva scelto due
+ufficiali di marina giunti da poco a Venezia, e Berto due ufficiali di
+cavalleria che stavano a Padova.
+
+Il conte Roberto e la contessa Bianca furono costernati all'annunzio; nè
+l'uno nè l'altra avrebbero imaginato che Filippo giungesse a tanto per
+la «monella»; e l'uno e l'altra, d'intesa, fecero comprendere la loro
+riprovazione ostentando di non voler parlare dell'accaduto e trascurando
+di chiedere notizie del nipote e del figlio.
+
+Era lo scandalo; lo scandalo aperto, irrimediabile, gigantesco; perchè
+sapendo che Filippo si era battuto per una donna, e non già per la
+politica come voleva dare a intendere, nessuno pensava che questa donna
+non l'avesse tradito, ch'egli non l'avesse sorpresa fra le braccia del
+Candriani, ch'egli insomma non avesse fatto una brutta figura. Il nome
+di Loredana correva per le strade, e la curiosità interribiliva.
+
+Loredana! Chi era? Dove l'aveva trovata? Che cosa faceva prima di darsi
+al conte? Era quella del bagno di latte e delle fragole? Ah era quella!
+Allora la medesima che una sera al teatro Goldoni civettava col
+Candriani; che sfrontata! Mantenuta dell'uno, andava a teatro con
+l'altro! Filippo spendeva un patrimonio per coprirla di seta e di
+gioielli ed essa lo ricompensava a questa maniera; la colpa era di
+Filippo, che doveva aver perduto la testa. Chi l'avrebbe detto, lui così
+pronto una volta a cambiar d'amanti, così garbato e accorto, così
+scettico ed egoista! È proprio vero che il gatto, all'ultimo, vi lascia
+lo zampino; Filippo doveva essere invecchiato; questo amore aveva tutta
+la goffaggine d'una passione senile.
+
+Non parliamo del Candriani, tanto ben ricompensato della sua amicizia;
+per poco Filippo non gli aveva portato via naso, orecchia e labbra in un
+colpo solo; ad ogni modo il povero Berto rimaneva sfigurato per sempre;
+la cicatrice era spaventosa; venti punti di sutura; ma che venti?
+trenta, o quaranta; un macello.... E intanto Filippo s'era giuocato per
+quella donna l'eredità dello zio, una diecina di milioni; lo zio l'aveva
+avvertito più volte, l'aveva pregato e scongiurato, e finalmente aveva
+perduto la pazienza. Chi poteva dargli torto? Era un vecchio onesto e
+semplice, che non voleva pasticci in famiglia.... E quell'altra, la
+madre, la contessa Bianca, quale conforto aveva dal figliuolo, ch'ella
+voleva accasare! S'era trattato di matrimonio con la contessina Cafiero;
+no, con la Fioresi, una ragazza che gli avrebbe portato, anche lei, una
+diecina di milioni; ma Filippo aveva mandato all'aria ogni cosa; e in
+tal modo, dieci della fidanzata e dieci dello zio, erano ormai venti
+milioni sfumati.
+
+Qualcuno osava una parola in difesa di Filippo, ma era peggio.... Come
+difenderlo? Figurarsi: permetteva che la sua mantenuta si facesse
+chiamare contessa Vagli; in tutti i negozii di Venezia, per contessa
+Vagli s'intendeva non già la veneranda contessa Bianca, ma quella
+ragazza; e una volta la contessa Bianca s'era vista portare a palazzo
+una scatola di trine e piume, ch'eran destinate all'altra; anzi più
+volte i fornitori sbagliavano, e mandavano da pagare alla contessa
+Bianca le note della ragazza. Una commedia, una farsaccia, permessa,
+voluta da Filippo, che neanche rispettava più il nome della famiglia....
+Come si poteva difenderlo?... Tutti a questo mondo han fatto le loro; a
+tutti piacciono le donne; ma c'è maniera e maniera. Un avvocato diceva:
+«Nisi caste saltem caute»; il buon gusto, la decenza, non si devono mai
+offendere; e da gente, poi, che ha obblighi sociali e dovrebbe dar
+l'esempio.... Se così faceva un patrizio veneto, si poteva imaginare che
+cosa avrebbe fatto qualche povero diavolo, un facchino della Marittima,
+un plebeo....
+
+E a proposito di plebei, che cosa era quella sua amante? La chiamava
+Loredana, lui, per rialzarla; ma veniva dal basso, era uno _scialletto_,
+nè più nè meno che un'infilatrice di perle a Castello; pensate che
+educazione poteva avere e che linguaggio; ma faceva ogni giorno un bagno
+nel latte. È per questo che la dicevano tanto caritatevole; distribuiva
+ai poveri il latte che le era servito pel bagno. Quanto alla bellezza,
+poi, a Venezia se ne potevan trovare mille, diecimila più belle; bastava
+guardarsi intorno, e giusto a Castello e a Cannaregio v'eran certi
+musetti, si vedevan certi occhi e certe capigliature; la Resi, per
+esempio, e la Nana, e quell'altra, quella bionda, la Màlgari; e nessuno
+si pensava di portarsele a casa, di rinunziare a venti milioni, di
+chiamarle contesse, e di metterle in conserva nel latte. Ci voleva
+proprio un patrizio, e un patrizio come Filippo, per queste
+minchionerie!
+
+Filippo rimase schiacciato sotto quella valanga. Caldo per ira e per
+gelosia, aveva provocato Berto, senza prevedere che la responsabilità
+dell'avvenimento sarebbe andata a battere contro Loredana, la quale ne
+usciva compromessa irrimediabilmente; e compromettere una donna era per
+Filippo azione così vigliacca e stupida, ch'egli spasimava d'esserci
+involontariamente incappato. Tutto il fango della strada, l'ira degli
+uomini, l'invidia delle femmine, si sollevava e ricadeva sull'amante
+sua.
+
+Era una cosa spaurevole. Fra gli amici venuti in quei giorni a trovar
+Filippo fu il conte Alvise Priùli, un vecchio d'oltre sessant'anni,
+dalla vita cristallina, maestro di cortesie, oracolo in materie
+cavalleresche, franco nel parlare.
+
+--Ti sei cacciato in un ginepraio,--egli disse a Filippo.--Perchè non
+consigliarti con qualcuno, prima di agire?... A provocare e a battersi
+v'è sempre tempo. E tu sai che quando c'è di mezzo una donna, chiunque
+ella sia, un gentiluomo deve evitare duelli e scenate fin che gli è
+possibile....
+
+Filippo, col braccio al collo, passeggiava nervosamente per lo studio,
+angusto alla sua furia. Si arrestò innanzi al vecchio che aveva candidi
+capelli e faccia rosea:
+
+--Che cosa dicono?--chiese avidamente.
+
+Il conte Alvise fece un gesto desolato.
+
+--Un disastro,--rispose.--Tutto quello che puoi imaginare di più
+antipatico, di più losco, di più sciocco; è una vera orgia di
+contumelie....
+
+--Contro di me?
+
+--Contro di te, e contro la signora, voglio dire la signorina, insomma
+la tua amica.
+
+--Per esempio?--incalzò Filippo.
+
+--Che esempio!--esclamò Alvise sorridendo.--Non è il caso di darti
+esempii; anche tu sai che cosa è la folla quando si sbizzarrisce a
+inventare e a deridere.
+
+Filippo battè i piedi a terra, riprese a camminare, e camminando disse:
+
+--Che cosa mi consigli? Che cosa devo fare, Alvise? Bisogna ch'io ne
+esca....
+
+--Io ti consiglio di cambiar aria,--disse Alvise.--Fa un viaggio, un bel
+viaggio lungo. Se tu rimani, finisci per batterti altre venti volte, e
+lo scandalo cresce. Del resto, come puoi pigliartela con gli anonimi?
+Tutti parlano ora che ti sanno chiuso in casa; pròvati ad uscire e non
+avrai che strette di mano e sorrisi....
+
+--Ipocriti! Vigliacchi!--esclamò Filippo.
+
+--Ma no, caro, hai torto,--osservò prontamente Alvise.--Il mondo è
+fatto così; non intende aggredirti di fronte, perchè gliela faresti
+pagare; aspetta che tu volti le spalle. E in questo, Venezia, Parigi,
+Londra, Pechino, sono una città sola....
+
+--Dunque un viaggio, tu dici?--riprese Filippo, fermandosi un'altra
+volta davanti al vecchio amico.--Io aveva pensato di passar l'inverno a
+Roma....
+
+--No, no, un viaggio. A Roma si sa tutto, come a Venezia; figùrati se la
+Montegalda, la Fioresi, e venti altre, se di Spinea e lo stesso
+Candriani non hanno scritto agli amici di laggiù! E ciascuno a modo suo.
+
+--Come sta Berto?--domando Filippo.
+
+--Bene, puoi imaginare. Gli hai cambiato faccia, ma non sono avvenute
+complicazioni, e se la caverà in un mese o poco più....
+
+Filippo tacque, guardando a terra.
+
+--Me l'aveva fatta grossa,--mormorò poi.
+
+--Sai che è un caposcarico; potevi parlargli e persuaderlo a non
+molestare la tua amica. E anche la tua amica, via, confessiamolo, doveva
+essere più prudente, metterlo alla porta alla chetichella e non dirtene
+nulla.
+
+Filippo scosse la testa.
+
+--Loredana non ha alcuna colpa,--ribattè.--È abituata a dirmi tutto; e
+se l'avesse messo alla porta, io non me ne sarei avveduto e non avrei
+chiesto spiegazioni? Era il solo che veniva a trovarci, e ci voleva poco
+ad accorgermi che non c'era più!... E la mamma e lo zio, che cosa
+dicono?
+
+Il conte Alvise fece un altro gesto in aria, più desolato del primo.
+
+--Non ne parliamo, caro Flopi!... Credo che Roberto pensi a fondar col
+suo denaro un istituto di beneficenza....
+
+Filippo sorrise.
+
+--Gliel'ho consigliato io!--disse.
+
+--Bravo!--esclamò Alvise.--Non ti conoscevo come benefattore
+dell'umanità. Quanto a tua madre, povera donna, questo è un colpo, è un
+colpo grosso.... Sai le sue idee, anche in materia di duello; e qui poi
+si tratta d'un duello inutile, d'uno scandalo gigantesco.
+
+--Povera mamma!--disse Filippo, meditabondo.
+
+--Dovresti scriverle chiedendole perdono,--suggerì Alvise.--Non ti
+risponderà, ma la lettera la calmerà un poco, e servirà a prepararti un
+colloquio.
+
+--Le scriverò; è una buona idea,--dichiarò Filippo.--Quanto a colloquii,
+non ne avremo: essa mi chiede ciò che io non voglio concederle,
+l'allontanamento di Loredana. Non voglio e non posso: tu capisci che se
+oggi, quando è aggredita da tutta una folla, da tutta una città,
+mettessi Loredana sul lastrico, sarei un farabutto....
+
+--È giusto,--convenne Alvise.
+
+Altri amici sopravvennero, e Filippo li interrogò, e da ciascuno ebbe la
+conferma che lo scandalo dilagava, che in alto e in basso, nel salotto e
+nell'osteria, ancora non si parlava se non del duello; qualche amico più
+addentro nella confidenza di Filippo ripetè, attenuando, i discorsi che
+correvano, e anche attenuati, specialmente per Loredana, erano
+oltraggiosi e provocanti....
+
+Le visite si susseguirono fin quasi all'ora del pranzo; e Filippo ne
+uscì in uno stato di fredda disperazione. Piegò il capo sul braccio
+sinistro appoggiato alla tavola, e restò immoto a pensare.
+
+
+
+
+XII.
+
+
+A pensare; ma non seppe mai quanto rimanesse in quella positura.
+
+Lievemente, con un passo che il tappeto smorzava del tutto, Loredana
+entrò nello studio verso le otto, per chiamar Filippo a pranzo. Ella
+sorrideva, perchè da qualche giorno era certa della guarigione
+dell'amante, e quel viaggio a Roma, di cui s'era parlato, le piaceva
+molto. Intorno a Roma avevan ricamato mille fantasie l'estate innanzi, a
+Sirmione, poi non se n'era fatto più nulla per le vicende susseguite.
+
+Loredana si fermò di botto sul limitare, e fu per mandare un grido.
+
+Filippo era seduto, con la testa reclinata sul braccio, immobile.
+
+La giovane accorse, gli toccò una spalla, ed egli alzò il capo
+sussultando.
+
+--Che c'è?--disse.
+
+Loredana vide ch'egli aveva gli occhi lucidi di lagrime, e ne rimase
+sbigottita.
+
+--Hai pianto?--chiese.--Flopi, hai pianto? Che cosa è avvenuto?
+
+L'amante scosse la testa, infastidito e confuso.
+
+--No, no,--disse,--non ho pianto....
+
+--Sì, hai gli occhi rossi e umidi.... Che cosa è avvenuto, in nome di
+Dio?
+
+Filippo si alzò, fece un giro per la camera, silenzioso, mentre Loredana
+lo guardava attonita, quasi non lo riconoscesse; ella avrebbe potuto
+imaginare nei suoi sogni qualunque cosa strana, ma non avrebbe imaginato
+mai di dover vedere un giorno il viso di Filippo bagnato dalle lagrime;
+questo spettacolo superava tutto che di più orribile e di più
+straordinario ella poteva sognare....
+
+--Dimmi che cosa hai!--insistette.--Per carità, Flopi, non farmi morire
+di spavento; rassicurami, dimmi una parola, non esser crudele a questa
+maniera....
+
+Filippo s'arrestò nel bel mezzo della camera.
+
+--Che cosa ho?--disse.--Non ne posso più, ecco! Ho tutta la città contro
+di me, tutti i parenti, tutti gli amici, tutti gli sconosciuti, tutti
+gli sfaccendati, tutti, i ricchi e i poveri, i buoni e i cattivi, tutti
+sono contro di me. Questo duello ha sollevato uno scandalo senza
+esempio, e ha coperto di fango me e te. Io sono un vanesio che
+compromette le donne, un «trombone» come dicono a Venezia, e tu una
+sgualdrinella, e i nostri nomi sono popolari.... Ah sì, popolari
+ormai!... Nelle taverne ci conoscono come nei palazzi, e non abbiamo
+uno, un solo che ci difenda! Hai capito, Lori, che cosa ho? Un uomo non
+può combattere contro la folla; sono stritolato da una tempesta che ho
+sollevato io; non mi posso muovere, perchè la folla son tutti e non è
+nessuno.... Chi prendere? A chi chiedere ragione? Che cosa devo fare? Io
+non lo so; Priùli mi ha detto di fare un lungo viaggio, e sta bene, ma
+poi? Dovremo tornare, non potremo viaggiar tutta la vita, e rimettendo
+il piede a Venezia, io sarò il «trombone» e tu la sgualdrina.... È
+odioso, Lori! Non mi sono mai perduto d'animo, non ho mai piegato, fin
+che si trattava di discutere coi parenti; ma oggi non so dove dar la
+testa, perchè ho di fronte una città, l'intera città, ti dico, nella
+quale il pettegolezzo è un'arte, la sola rimasta a questi cialtroni.
+Capisci, Lori, che cosa ho? Non ne posso più, non ne posso più, non ne
+posso più!...
+
+Loredana aveva capito; aveva chiaramente e interamente capito.
+
+Dopo il primo senso di terrore e di smarrimento, la giovane stava come
+agghiacciata, rigida e muta. Aveva compreso; Filippo era vinto; non si
+poteva chiedergli di più; perduta la famiglia, aveva resistito; perduta
+una fortuna, aveva resistito. Ora, davanti al ridicolo, davanti ai
+ghigni della moltitudine, davanti alla gazzarra, allo scandalo osceno,
+davanti al disonore--non lo accusavano di compromettere le
+donne?--Filippo era vinto, e piangeva. Lei, con la sua leggerezza
+incredibile, lo aveva lei con le sue mani spinto in quell'abisso.
+
+Ella rimaneva a testa china, le braccia pendenti lungo il corpo.
+
+Filippo la vide e le si avvicinò.
+
+--Scusami,--disse.--Scusami, Lori. È stata una debolezza imperdonabile,
+la mia; non dovevo affliggere anche te. Ora è passata.... Faremo un
+lungo viaggio, ti piace? Prima a Costantinopoli, e là poi decideremo
+dove andare: io posso rimanere assente anche due, tre anni. Odio
+Venezia, ormai, non mi ci posso più vedere! Non mi rispondi, Lori?
+
+Ella non rispondeva: aveva capito e stava pensando che cosa dovesse
+fare, che cosa il suo amore chiedesse da lei, e tutto le pareva orrendo.
+Cercava dentro il cuore l'energia per il domani, e sentiva il cuore
+gelido, come pervaso repentemente da un veleno mortale.
+
+--Non mi rispondi?--chiese Filippo di nuovo.--Guardami, non sono più
+triste; ha ragione Priùli: un lungo viaggio ci farà dimenticare, e
+intanto saremo felici. Condurrò con noi anche la Teobaldi, il povero
+folletto, e la faremo cantare.... Che ne dici, Lori?
+
+Ella non rispondeva. Il suo amore era finito. Bisognava far qualche
+cosa, non si poteva accettare il sacrificio ultimo dell'uomo che aveva
+sacrificato già tanto; l'amore, l'amore vero, voleva da lei qualche cosa
+di più.
+
+--Va bene,--disse fievolmente, per dire.--Va bene, Flopi. Ora guarisci,
+perchè non puoi partire così; e dopo decideremo tutto.... Va bene....
+Sì, anche Clarice; la faremo cantare....
+
+Tacque subito per non dare in uno scoppio di pianto, in un urlo di
+dolore.
+
+--È tardi,--soggiunse.--Andiamo a pranzo....
+
+A tavola li aspettava, come al solito, la signora Teobaldi, la quale
+aveva preparato un discorso intorno a certe opere che si davano alla
+Fenice, e voleva esprimere alcuni giudizii categorici sulla musica
+moderna, sulla morte del bel canto.... Ma rimase esterrefatta vedendo
+Lori e Flopi; il conte pallido come un cadavere; la ragazza pareva
+intormentita. Mangiarono in silenzio, senza guardarsi; Filippo e
+Loredana anzi, dimenticavano spesso di mangiare e restavano con gli
+sguardi perduti nel vuoto. Piero cambiava le posate, senza che il conte
+avesse toccato cibo; anche Piero era costernato per quello spettacolo di
+tristezza. Certo, era avvenuta qualche sciagura; ma dove, ma quando, se
+proprio quel giorno nessuno era uscito di casa, se proprio quel giorno
+non era arrivato nemmeno un telegramma? Il conte aveva di tanto in tanto
+un fremito subito contenuto; ripensava alla folla che correva le strade,
+trascinando il suo nome e il nome di Loredana; gli pareva d'udir le
+sghignazzate degli oziosi maligni.... La fanciulla, inerte, con un gran
+freddo dentro, si rivolgeva alcune domande angosciose, alle quali non
+trovava risposta.
+
+Subito dopo il caffè, il conte le baciò la mano e si ritirò.
+
+Clarice e Loredana rimasero sole, innanzi alla tavola, che Piero,
+interamente smarrito, aveva dimenticato di sparecchiare. Un grande
+silenzio, un silenzio d'angoscia invase la sala; non si udiva fuori se
+non la cantilena monotona della pioggia che cadeva fitta e instancabile
+da più ore.
+
+--Contessa,--mormorò Clarice con voce supplichevole.--Contessa, mi
+dica....
+
+Ma Loredana rabbrividì da capo a piedi, come un'aspide l'avesse morsa.
+Guardò la vecchia amica dalle terribili sopracciglia al nerofumo, la
+buona donna che le era sempre stata al fianco, i tristi giorni e i
+lieti. Una raffica di vento sfiorò la casa fra le tenebre e fece
+traballare i cristalli alle finestre.
+
+La giovane stese le braccia nel vuoto. Perdutamente, con uno scoppio di
+pianto, disse:
+
+--È finita!... È finita!... È finita!...
+
+
+
+
+XIII.
+
+
+Per le calli e le callette per le quali la plebe, il popolo, la
+borghesia si dan di gomito e i ragazzi sgusciano da ogni parte e la
+gente va, accodata qualche volta a una coppia lenta e pigra, che sbarra
+tutta la strada, Loredana si recò da sua madre.
+
+L'alito di quella vita intima le soffiava in volto; finestre di case
+spianti le case di faccia; dalla soglia d'un negozio dov'erano appesi
+stoccafissi secchi, le parole e le bestemmie che al suo passaggio si
+tramutavano in madrigali grossolani; più là, in alto, un'esposizione di
+panni variopinti e teste di donne che si affacciavano a guardarla; per
+quest'altra calle, un facchino rotolante una botte vuota e il codazzo
+di monelli che correvano a dar mano per arrestare d'un tratto il viavai
+e obbligare i passanti a farsi contro il muro o a ripararsi dentro le
+porte. Una baruffa di femmine armate di ciabatte, lo scialle scivolato
+dagli omeri raccolto sotto il gomito sinistro, e una bordata d'ingiurie
+metaforiche furono, presso la sua casa, gli ultimi incidenti della
+corsa; e Loredana salì, l'anima chiusa da una malinconia infinita. Era
+stanca.
+
+Lo spettacolo della miseria morale e materiale del popolo non l'aveva
+mai colpita come in quel giorno in cui il suo cuore era vinto da uno
+sconforto immenso. Tutta la vita non le pareva se non una trama di
+dolori, di cose turpi e infami, di giunterie e di volgarità, un torrente
+di fango al quale gli uomini devono abbeverarsi. L'illusione li sorregge
+un poco e li guida; poi d'un tratto l'orribile sapore avvelena la bocca
+e i bevitori si svegliano allo sconcio inganno.
+
+Anche in casa di sua madre, non sapendo raccapezzarsi tra le mille
+storie che correvano le vie, le amiche avevan filato caligine; tanto che
+se non fosse stata la ritrosia e quasi il pudore di varcar quella
+soglia, la signora Emma sarebbe andata lei da Loredana a chieder
+notizie.
+
+La giovane raccontò a sua madre tutto quello che era seguito: Emma
+impallidì, quando apprese che Filippo aveva pianto.
+
+--Ahi, povera mia Lori!--esclamò.--Non hai avuto un'ora di bene, non un
+giorno di pace, dacchè hai abbandonato la tua casa!... Ah, Lori, Lori,
+quale rovina! E doveva finire così; il conte non può resistere più a
+lungo, non può disconoscere sua madre per te!...
+
+--Parole inutili!--interruppe Loredana.--Se veramente non avessi fatto
+altro che soffrire vicino a lui, non soffrirei tanto ora! Sono stata
+felice, felice, capisci?... Che dirti?... Sono felice anche oggi, che
+egli è con me.... Sono stata felice sempre, perchè egli era forte, e
+avrebbe vinto! Mi guardi? Non sapete amare, e non mi comprendete!...
+Flopi sapeva amare; ma l'hanno ferito, infangato, tormentato, e non può
+più lottare.... E quel Candriani, quel maledetto!... C'è una sola buona
+cosa in tutto questo, vedi, mamma?... C'è che Flopi gli ha dato una
+sciabolata spaventosa....
+
+--È dunque vero?--interrogò Emma.
+
+--Una sciabolata così pesante, così piena, che lo ha sfigurato per
+sempre. Ne ho piacere: gli ha tagliato la faccia dall'orecchio al
+mento.... Vada, ora, a fare il bello con le donne degli altri! Ah, di
+Flopi e di me non può più dimenticarsi! Ne ho piacere, ne ho proprio
+piacere!
+
+Emma non disse nulla. Si poteva perdonare alla giovane la ferocia di
+quel compiacimento per l'umiliazione d'un nemico insidioso.
+
+--E oggi?--chiese dopo una pausa.--Il conte è sempre così triste?
+
+--Stamane ha ricevuto una lettera anonima carica d'ingiurie sciocche, e
+ciò l'ha fatto ridere. Ma è un altr'uomo; conta le ore che mancano alla
+guarigione, perchè vuol partire; gli amici lo disturbano, è nervoso e
+irascibile; sembra abbia paura della città, di se stesso, di qualche
+cosa ch'egli medesimo non sa.
+
+--Vuole partire?--ripetè Emma.--E dove andrete?
+
+--Io non partirò, mamma!--dichiarò Loredana con calma.--Egli s'illude
+che io l'accompagni, ma ho riflettuto in questi giorni, e ci son troppe
+cose contro di me. Per causa mia ha perduto una grossa eredità, la sua
+famiglia vuole che sposi una contessina, e questa contessina lo ama.
+Vedi quante difficoltà che già esistevano.... Mi ha raccontato tutto il
+conte Candriani, una sera a teatro; io credeva lo avesse fatto per
+leggerezza, ma ora comprendo che aveva il suo scopo; non me ne ha
+risparmiata una, per allontanarmi da Flopi; e oggi devo aprire
+finalmente gli occhi.
+
+--E che cosa farai, Lori?
+
+La giovane chinò il capo fissando a terra le piastrelle bianche e rosse,
+che un raggio leggero di sole illuminava dolcemente.
+
+--Te lo confesso: avevo pensato d'uccidermi.... No, no, non ti
+spaventare, mamma!--disse con rapidità, vedendo che sua madre era
+diventata subitamente pallida.--Non lo farò mai, te lo giuro, non lo
+farò per te, e anche per lui.... Vi accuserebbero della mia morte; ho
+capito anche questo.
+
+--Ascoltami,--interruppe Emma, che passatasi una mano sul volto andava
+rimettendosi dal primo impeto di paura.--Marta, la Serrantoni, mi ha
+detto che Adolfo Gianella ti segue ancora, e che un giorno vi hanno
+visti insieme, e che è sempre innamorato di te....
+
+--È vero; quella pettegola sa tutto!--esclamò Loredana.
+
+--Marta mi ha detto che è diventato buono, che ha perduto la sua
+alterigia stupida,--insistette Emma.--Ha compreso ch'egli ti trattava
+male, e insomma....
+
+--E insomma ha cominciato ad ammirarmi quando sono scappata con un
+altro!--seguitò crudamente la giovane.--Ah, un bel marito sarebbe!...
+
+Emma, con un sospiro, emise una sentenza suprema:
+
+--Gli uomini sono tutti così!
+
+Loredana alzò le spalle.
+
+--Del resto,--disse,--è possibile che io viva a Venezia, moglie di
+Adolfo Gianella e a due passi da Filippo? E che egli non mi cerchi, e
+che io non cerchi lui? Noi ci amiamo sempre, tra di noi non è avvenuto
+nulla, e l'una è pronta a sacrificarsi per l'altro.... In queste
+condizioni, mi vedi moglie onesta e fedele di Adolfo?
+
+--Hai ragione,--rispose Emma.--E che hai pensato dunque?
+
+Mentre era per rispondere, Loredana scorse sulla mensoletta di legno
+scolpito la piccola figura di biscuit, una pastorella settecentesca con
+un canestro infilato sul braccio e un piccolo fiore nella destra che
+offriva.
+
+La giovane si alzò a prenderla e la fissò attentamente.
+
+--«Ti ricordi,--susurrò la pastorella,--ti ricordi che cosa egli ti
+diceva all'orecchio con la voce ardente, mentre tu mi guardavi come
+oggi? «Vieni; vieni con me; noi potremo essere felici; io ti darò tutto
+l'amore e tutta la vita». E tu hai preso tutto il suo amore, e oggi puoi
+prendergli tutta la vita».
+
+--No!--interruppe bruscamente Loredana.
+
+Allentò il pugno, e la figuretta, cadendo a terra, si frantumò con sordo
+rumore.
+
+--Che fai, Lori?--esclamò Emma stupita.
+
+Ma non ebbe tempo a ripetere la domanda.
+
+Un clamore furibondo salì dal campiello; le femmine s'erano avvinghiate
+e volavan pettini, schiaffi e ciabatte; si battevano per un maschio, il
+quale stava a guardarle come giudice di campo, preparandosi a
+intervenire quando gli fosse parso opportuno. Le finestre delle case
+disposte intorno a rettangolo eran gremite di teste, e piovvero di là
+scherzi atroci e incitamenti, fin che la più giovane virago ebbe la
+peggio e si rovesciò in terra con un colpo sordo. Allora il giudice
+intervenne: lasciò andare alla vincitrice un ceffone formidabile in
+piena faccia, che le fece sprizzar dal naso uno zampillo di sangue.
+
+--A casa!--ordinò.--Va a casa, senza voltarti indietro!
+
+L'altra si mise a correre, urlando contumelie prodigiose, mentre la
+vinta si rialzava, si ripuliva, raccoglieva lo scialle, cercava in terra
+il suo pettine, e rideva, tutta accaldata, le fiamme negli occhi, i
+capelli nerissimi diventati una selva di groviglie.
+
+Dietro i vetri d'una finestra, Loredana aveva seguito le fasi dello
+spettacolo immondo, e tra i curiosi, in un gruppo di scialletti che
+spiccavano sul colore meno intenso dei pastrani maschili, vide Adolfo
+Gianella il quale guardava in su, verso la casa.
+
+--Me ne vado,--annunziò Loredana.--Addio, mamma; ho fretta!
+
+Baciò sua madre, infilò la pelliccia, corse per le scale, fu in istrada.
+
+Faceva freddo, nonostante il sole pallido, e soffiava la bora; la folla
+s'era diradata, ma Loredana sentì che i passanti la guardavano, e
+parendole che ciascuno sapesse la sua storia, temeva in ogni sguardo una
+maraviglia oltraggiosa. Corse per raggiungere Adolfo Gianella, il quale
+s'era avviato egli pure e la precedeva di poco.
+
+--Adolfo!--chiamò, quando fu a un passo da lui.
+
+Egli si volse; aveva le mani affondate nelle tasche del soprabito, il
+bavero alzato fino alle orecchie. E vedendo che la squadrava da capo a
+piedi, senza salutare, Loredana si sgomentò.
+
+--Non mi aspettavi?--chiese dolcemente.
+
+--No,--rispose Adolfo,--non ti aspettavo; non ti aspetto più!
+
+La giovane non osò chiedere altro; ma Adolfo repentinamente s'infuriò,
+l'afferrò per un braccio, la scosse.
+
+--Per carità!--disse Loredana sbigottita, guardandosi intorno.--Sei
+pazzo?
+
+Egli si ravvide subito.
+
+--Andiamo!--riprese.--Bisogna che io ti parli!
+
+Camminarono presto, in silenzio, portando il peso della muta ironia
+balenante negli occhi di quelli che li incontravano o si fermavano a
+guardarli. Loredana non interrogò; andavano, chiusi nel loro pensiero
+tempestoso, in preda a mille dubbii; salirono il ponte di ferro,
+gettarono una occhiata al Canalazzo verdastro con chiazze gialle,
+oltrepassarono l'Accademia, e ad un tratto Adolfo disse:
+
+--Entriamo qui. Non ci sarà nessuno.
+
+
+
+
+XIV.
+
+
+Loredana alzò gli occhi a guardar la piccola trattoria, deserta perchè
+gli artisti e gli impiegati che la frequentavano avevan da tempo finita
+la loro colazione; e tuttavia, mettendovi piede, la giovane provò una
+molestia indicibile, parendole ridicolo o sospetto quel colloquio, in
+quel luogo, a quell'ora.
+
+In un angolo, innanzi a una tavola nuda, un giovane ricciuto disegnava a
+pastello nel suo albo; distratto dal fruscìo delle gonne e della seta,
+drizzò la testa e quando Loredana fu seduta all'angolo opposto della
+sala, in faccia ad Adolfo, il giovane voltò pagina, e gettando rapide
+occhiate si provò a ritrarne la figurina elegante, strana sul fondo
+tenebroso dell'osteria.
+
+Un cameriere portò due tazze di birra, e si ritirò in una cameretta
+attigua, dove lo aspettava una colazione molto in ritardo.
+
+--Che vuoi dirmi?--interrogò Loredana.
+
+--E tu,--domandò a sua volta Adolfo,--perchè mi hai chiamato?
+
+--Non so; ti ho visto, ho voluto chiederti se sapevi.... che cosa
+pensavi....
+
+--Che cosa penso?--cominciò Adolfo rapidamente, a bassa voce.--Di questa
+nuova storia? Hai la sfrontatezza di chiedermelo?... È inutile che tu mi
+guardi con gli occhi sbarrati; so bene che non confesserai.... Il conte
+ti ha trovata con un altro, e si è battuto in duello con lui.... Per la
+politica, no, non si sono battuti!... È dunque per gelosia.... Ma che
+gelosia! Quell'altro.... come si chiama?... il conte Candriani, veniva a
+casa tua tutti i giorni, e tu andavi anche a teatro con lui.... Si
+capisce che cosa è accaduto: un bel giorno siete stati sorpresi, ecco,
+presi in trappola.... Ma sì, ma sì, non crollar la testa con tanta
+furia!... Non mi sarei mai imaginato un orrore simile; sei una viziosa
+senza pudore.... E mi domandi che cosa penso!... Mi maraviglio che tua
+madre ti accolga ancora in casa sua.... L'amore per il conte si capiva;
+dico, si poteva anche scusare; eri inesperta e lui una vecchia volpe....
+Ma il Candriani, il secondo!... Due uomini: avevi due uomini, due
+amanti! Come si spiega?
+
+--Ora se la mangia!--pensò l'artista, che all'altro angolo seguitava a
+disegnare e a sogguardare.
+
+Egli capiva che il biondo era invelenito, e non poteva afferrarne una
+parola. Gli occhi cerulei di Adolfo schizzavano lampi e da rosea la
+faccia era divenuta pallida; pure, si conteneva, non alzava la voce,
+dicendo a frasi tronche, alla rinfusa, tutto quel che gli passava pel
+capo.... E Loredana ascoltava, la gola arsa, il cuore in tumulto per lo
+spavento.
+
+Non la calunnia la impietriva, ma lo stupore per quella calunnia così
+lata, così precisa, così diffusa, così verosimile, che l'avvolgeva e la
+teneva nelle sue spire inesorabilmente. Adolfo, l'innamorato fino alla
+cecità, non aveva alcun dubbio, non sognava nemmeno che l'accusa potesse
+essere tutta falsa.... Due uomini si battono per una donna; essa è
+l'amante dei due che se la disputano a prezzo del loro sangue; ciò è
+logico, epperò è vero; la verità non si discute.
+
+--Forse per questo mi hai detto che ora vali più di due
+milioni?--seguitò Adolfo.--Non ho capito, allora, ma sotto quella frase
+doveva nascondersi qualche brutto segreto, e tu ne ridevi.... E così, si
+sono battuti per te; sarai contenta!... Uno scandalo, uno scandalo!...
+Io mi seppellirei vivo; tutti corrono a raccontarmene una; a casa non
+posso aprir bocca; mia madre ti chiama con certi nomi, e se ti difendo
+ridono di me.... Hanno sempre avuto ragione i miei cugini, dicendomi che
+quando una ragazza si mette per una cattiva strada.... Insomma, io
+scapperò, perchè non voglio più vederti.... Ed ero ancor pronto a
+sposarti pochi giorni sono, perchè io, io solo ti credevo onesta, a
+dispetto di tutto e di tutti; l'amore del conte, un fallo giovanile, si
+scusava, si spiegava.... Ma ora; ora sei la favola di Venezia....
+
+--Guarda che bel nasino e che bella bocca!--pensò l'artista, dando
+un'occhiata a Loredana.--E il biondo me la rovina con quelle sue
+prediche. È geloso, l'amico; lei gli ha giuocato un tiro; te ne
+giuocherà degli altri, sta tranquillo.... È un tipetto capriccioso....
+
+--Basta, basta!--interruppe Loredana sottovoce.--Ciò che ti hanno detto
+è falso, dalla prima all'ultima parola.
+
+--Già è falso,--rispose Adolfo dopo un attimo d'esitazione, perchè la
+voce velata e lo sguardo smarrito della giovane l'avevano scosso.--È
+falso; si sono battuti per la politica, non è vero?... Quello che ti
+dico io, è quello che dicono tutti....
+
+--E che importa? È falso!--ripetè Loredana.
+
+Adolfo aveva un suo pensiero e non riusciva a esprimerlo; si fregò la
+fronte, si passò la mano sul cranio, si guardò intorno senza vedere;
+finalmente si provò a ribattere:
+
+--Anche se è falso, importa poco, perchè quando tutti la pensano a un
+modo, è come se fosse vero. Mi capisci? Se uno è accusato d'essere un
+ladro, per andare a spasso con lui e per tenergli l'amicizia non basta
+credere e anche sapere che è onesto; occorre un coraggio, che io non ho,
+perchè gli altri credono ch'egli è un ladro e io non posso essere
+l'amico d'un ladro.... Tu hai tutte le apparenze contro di te, e Venezia
+intera parla di te come d'una ragazzaccia pericolosa; e che ci posso far
+io?... Del resto, qualche cosa ci sarà, non può essere inventato
+tutto.... Ma se anche non c'è nulla, proprio nulla di vero, io ho la
+famiglia che mi rimprovera d'amarti e di seguirti, ho gli amici che
+ridono, ho il direttore della Banca il quale non vuole che gli impiegati
+frequentino donne cattive; e come faccio io a persuadere tutta questa
+gente che tu non sei una donna cattiva, dopo uno scandalo di cui si
+parla da tanti giorni e con tanti particolari in ogni angolo della
+città?... Non sarà colpa tua, ammettiamolo, ma sei disonorata, ecco; e
+le tue proteste si perdono nel fracasso, e oramai, qualunque buona e
+bella cosa tu faccia, non ti potrà giovare....
+
+Afferrò la tazza di birra, l'accostò alle labbra e non la rimise sul
+piattello che quando l'ebbe vuotata.
+
+--Ma allora,--disse Loredana con un brivido di terrore,--essere
+innocente significa nulla?
+
+--Significa...., significa.... So io che cosa significa?--rispose
+Adolfo, il quale non s'accorgeva della sua crudeltà, sbalordito egli
+stesso per la bontà delle facili argomentazioni.--Ciò che importa nel
+mondo, è di essere creduto, a torto od a ragione; anche i miracoli non
+servono, se nessuno vi crede.... E nessuno crede alla tua onestà....
+Sarebbe meglio per te essere disonesta, veramente disonesta, e che tutti
+lodassero la tua virtù....
+
+Un bel fondo color d'ocra, robustamente tracciato alla brava, incorniciò
+nell'albo la testolina della giovane dai capelli a riflessi dorati;
+effetto di chiaroscuri che l'artista confrontò con l'originale, movendo
+il capo a destra e a sinistra, e tenendo a distanza il disegno.
+
+--Se quell'idiota non finisce di tormentarla,--borbottò a fior di
+labbra,--a lui gli faccio la caricatura!
+
+Ma Adolfo non la finiva, esaltato dalla voluttà di torturare quella
+ch'era stata sempre in suo confronto vittoriosa, assillato dal bisogno
+di calpestare e di distruggere il suo amore, cupamente soddisfatto di
+veder la fidanzata d'un giorno ridotta senza difesa, ebbro di ferocia
+contro di lei e contro se stesso....
+
+--E poi, perchè discutere la tua innocenza? Io non ci credo, via!... È
+possibile che tutta una città si rivolti, così per capriccio, contro una
+donna, una ragazza?... Mi dirai che guadagno ci fanno quelli che parlan
+male di te!... Perchè non parlan male di tante altre?... Io, vedi,
+quando mi avvertono che bisogna diffidare dei pettegolezzi, mi metto a
+ridere; i pettegolezzi si fanno contro quelli che se li meritano; di me
+non si è mai detto nulla, per esempio?... Sarà meglio non parlare della
+tua innocenza, la quale, del resto, se anche fosse, non varrebbe una
+saetta, ormai.... Che cosa hai opposto alle accuse determinate e
+precise? Che tutto è falso! Ma questo me l'aspettavo; non verrai mica a
+raccontarmi i tuoi amori, a me, che ti ho amata davvero, onestamente....
+E avevi tanta paura del mio giudizio, che mi hai fermato per istrada e
+mi hai chiesto se sapevo.... Ecco un'altra prova.... E poi, devo
+aggiungere....
+
+Loredana si alzò lentamente.
+
+--Ti ringrazio,--interruppe con voce malsicura.--Mi hai detto cose molto
+utili....
+
+Fece per avviarsi, e barcollò....
+
+--Non ti muovere,--soggiunse, appoggiandosi a un angolo della
+tavola.--Voglio uscire sola....
+
+Dopo alcuni passi incerti, mentre Adolfo la guardava con occhio spento,
+Loredana riacquistò forza, mosse francamente, passò vicino all'artista,
+il quale rimirando il pastello e la giovane, sentì d'amarli ambedue....
+Adolfo rimase immobile accasciato sulla sua panca; d'un tratto, il
+rimorso gl'invadeva l'animo, lasciandolo con la bocca aperta, in
+un'espressione di smarrimento ebete.
+
+Venne voglia a Loredana di strappar dalle mani del disegnatore l'albo in
+cui sapeva d'essere stata ritratta, e di batterglielo in faccia. Dovette
+chiudere gli occhi per vincersi.
+
+Uscì, tra la nebbia; la nebbia era calata repentinamente, con un lieve
+odor di bruciato, rotta qua e là dall'alone rossastro delle fiamme a
+gas.
+
+E la giovane si rimise in cammino verso le Zattere, verso Flopi, che
+parevan le une e l'altro perduti in quella infinita distesa, densa e
+acre.
+
+--Che cosa gli porto?--si domandò Loredana.
+
+Gli portava il suo corpo, che la folla diceva mantrugiato da altri, e il
+disonore.
+
+Certo egli s'illudeva, Filippo; non gli avevano cantato in faccia tutte
+le accuse e ignorava in qual dispregio fosse tenuta la sua amante; ella
+gli portava in casa il ridicolo come un fluido avvelenato. Le parole
+d'Adolfo Gianella eran l'eco di quella saggezza che si trova per terra,
+fra gli sputi e le carte unte, e si chiama pubblica opinione. Egli
+diceva bene: non importa essere, ma parere; quando una calunnia è
+ripetuta da tutti, vale una verità: il male è quel che si vede, non
+quello che si commette. Aforismi che uccidono; bestialità caparbia;
+tirannia inappellabile della maggioranza.... Ma la vita procede su
+questo carro della morte, e ogni giorno qualcuno cade sotto le sue ruote
+per un gesto sbagliato.
+
+Loredana arrossiva di se stessa; abbeveratasi lunghe ore al torrente di
+fango, le pareva d'averne la bocca piena, il corpo inzaccherato, le mani
+màcere. Come lasciarsi abbracciare e baciare da Filippo, che avrebbe
+notato sul volto di lei le tracce delle sofferenze patite, un solco
+nella fronte, un livido sotto gli occhi? Baciarsi ed amarsi tra i ghigni
+della platea? Tremare agli sguardi sardonici? Vivere a fianco d'un uomo
+che, se non si staccava presto e decisamente da lei, diventava ridicolo?
+
+La folla s'era gettata sul suo amore e l'aveva fatto a pezzi.
+
+Protezione sicura e forte, confidenze gentili e fuggenti attimi di
+letizia, tenerezze segrete e impetuosi scoppii di passione, lunghi oblii
+d'ogni cosa mortale, viaggi sognati, casetta delle Zattere, bel sole di
+Sirmione, tutto affogato nella nebbia per sempre!
+
+Voleva correre a casa e dire a Filippo:
+
+--Tu m'hai avuta ancora bambina, e pel tuo amore tu m'hai fatta donna.
+Prendimi; amami un'ultima volta; spegni fra le braccia questa vita che è
+tua, e non lasciar che altri uccida lentamente, per odio, colei che vuol
+morire per te.
+
+E palpitava alla speranza di morire veramente in uno spasimo di voluttà
+che fermasse in eterno i battiti del suo cuore; delicata parvenza
+femminile, che camminava tra la nebbia, sorridendo all'ultimo sogno.
+
+V'era nebbia dovunque, nebbia senza forma e senza fine, dentro la quale
+gli uomini, a guisa di fantasmi, scivolavano e si dissolvevano; nebbia
+che mozzava il respiro, copriva l'insidia, guidava all'abisso. E un
+silenzio tragico pesava, grave come lo sterminato drappo di bambagia da
+cui Venezia era tutta avvolta.
+
+Loredana giunse a casa, affranta, coi capelli e il veletto bagnati dalla
+caligine.
+
+Domandò subito di Filippo.
+
+Clarice le disse che il conte, un'ora prima, era accorso a palazzo Vagli
+perchè la contessa Bianca stava male.
+
+E non osando aggiungere particolari, la signora Teobaldi mormorò con
+enfasi:
+
+--E un «tradimento proditorio» del destino!
+
+
+
+
+XV.
+
+
+In quel crocchio di gentiluomini vecchi e giovani che s'eran recati da
+Berto Candriani a chiacchierare, a bere, a giuocare, abitudine presa
+durante i primi giorni dopo il duello e seguitata poi per tacito
+consenso di tutti, il conte Nino d'Este parlava di donne.
+
+Egli stava quasi sdraiato in una larga poltrona di cuoio scuro e
+morbido, le lunghe gambe distese sotto la tavola, su cui disseminati
+piccoli bicchieri, svelte fiale di liquore, scatole di sigari e di
+sigarette, portaceneri di bronzo e d'argento. Nel mezzo era un tripode
+alto, che avrebbe dovuto vaporare essenze e che Berto invece aveva
+coronato con una larga ciotola di Murano dal bel colore turchino, dalla
+quale traboccavan fiori pallidamente rosei.
+
+Nuvole e nuvolette di fumo ondulavan nell'aria, dandole una lieve
+trasparenza azzurrognola entro la quale come velati apparivano i volti
+degli amici.
+
+--Ho visto ieri il capitano De Sirti con una brutta signora,--disse Nino
+d'Este.--Ma brutta assai....
+
+--«Faute de grives»,--osservò Paolino Berlendi.--Mancanza, di tordi; e
+quando non ci sono i tordi, si pigliano i passeri....
+
+Egli era tornato recentemente da Parigi e non aveva ancora smessa
+l'abitudine d'intercalar frasi galliche al suo discorso. Asciutto di
+forme, col mento breve, i mustacchi biondi, i capelli scuri, il colorito
+acceso, Paolino Berlendi dava impressione d'un giovane energico e
+attivo; possedeva infatti un'anima risoluta, ma stava sfogando
+l'esuberanza giovanile in occupazioni tutte intime, alla caccia di
+donne; più tardi, secondo ciò che andava raccontando, si sarebbe dato
+all'agricoltura.
+
+--È un'americana,--egli aggiunse.
+
+--La conosci?--domandò Nino d'Este.
+
+--No; ma l'ho veduta, e ho capito che è americana.
+
+Nino d'Este non potè frenare una risata.
+
+--Non c'è da ridere,--osservò Paolino Berlendi.--L'occhio d'un
+conoscitore non s'inganna; a occhio, si possono giudicar benissimo la
+razza e la nazionalità d'una donna, e fra tutte, le americane son più
+facili a riconoscersi.
+
+--Ma fammi il favore!--esclamò Nino.--Ci son delle americane piccole,
+rotondette, coi capelli neri e gli occhi brucianti, che tu diresti nate
+ai piedi del Vesuvio.... Ve ne sono altre, secche, rigide, biondastre,
+che possono essere inglesi, russe, norvegesi, tedesche.... A occhio,
+giudicherai dell'eleganza e della bellezza d'una donna, e non della sua
+nazionalità.
+
+--Storie, storie!--dichiarò Paolino Berlendi.--Piccolette e rotondette,
+o rigide e secche, le americane si vedono a un chilometro di distanza;
+hanno qualche cosa di speciale nella toilette, nel passo,
+nell'atteggiamento, nei modi, nei gesti, che non ti inganna mai. Dico
+bene? «Ça te botte»?
+
+--No, nient'affatto, non mi calza niente affatto!--esclamò Nino d'Este.
+
+--L'americana è una donna come le altre,--intervenne Carlo
+Martellieri.--Tutt'al più potrai capire a occhio che non è italiana; ma
+questo suggello di esoticità è comune alle straniere, ossia la donna
+italiana si stacca dalle altre così bene che non è possibile scambiarla
+per una straniera.
+
+--«Tu parles»!--disse Paolino.--Ma, caro Martellieri, con le tue parole
+vieni a darmi ragione; per te, è l'italiana che si può distinguere con
+un'occhiata; per me è l'americana. Vedi che sul principio siamo
+d'accordo.
+
+--Sfido io! L'italiana è roba di casa, roba nostra,--interruppe il
+Martellieri.--Come non riconoscerla tra mille? L'affare è ben diverso
+allorchè si tratta d'un'americana; e innanzi tutto, di quale americana
+tu mi parli? Dell'americana del nord o dell'americana del sud?
+
+Paolino Berlendi, che non s'aspettava una distinzione etnografica, si
+sentì impacciato a rispondere; e il Martellieri, giovane e pedante, con
+la voce acuta che gli fischiava tra le labbra, approfittò di
+quell'attimo di silenzio per incalzar più da vicino l'avversario:
+
+--Dirò meglio: intendi parlare dell'americana del nord, del centro, o
+del sud? Quale americana tu riconosci a occhio? Quella nata in
+Patagonia, nel Cile, nell'isola di Haiti, nel Guatemala, nell'Argentina,
+a Filadelfia, a Baltimora, ad Avana, a Buenos-Aires, a Lima, a Quito, a
+Cuba? Quella che vive al Capo Horn, o quella che è nata ai piedi delle
+Cordigliere o presso il mare dei Caraibi?
+
+Paolino Berlendi stava ad ascoltare a bocca aperta, sbalordito; intorno
+a lui altri giovani si erano radunati e ascoltavan pure, sorridendo con
+la sigaretta tra le labbra.
+
+--Come si vede che ha viaggiato!--mormorò qualcuno ironicamente.
+
+--Quella,--continuò il Martellieri quasi recitasse una lezione,--quella
+che la Terra del Fuoco ha visto nascere, o quella che passeggia lungo
+le rive dell'Orenoco, o quella che va a caccia sulle Montagne Rocciose?
+Quale americana, insomma? L'America si stende per circa quindici mila
+chilometri tra l'Oceano Atlantico ed il Pacifico....
+
+Paolino Berlendi si alzò di scatto, e calò un pugno sulla tavola....
+
+--Quella, quella, quella!--interruppe.--«Tu ne me fais pas crême, va»!
+Mi par di essere a scuola! Per americana, io intendo quella che si vede
+in Piazza San Marco, nelle sere di concerto!
+
+Una risata clamorosa accolse la dichiarazione di Paolino Berlendi, il
+quale, senza badarvi, continuò:
+
+--Certo, non nego che ci possano essere delle donne in Patagonia, ma non
+vengono a Venezia! E che c'entra l'Orenoco e che c'entra il mare dei
+Caraibi?...
+
+Alcuni giovanotti alle spalle di Paolino approvarono ridendo.
+
+--La colpa è della tua inesattezza!--rispose il Martellieri.--Tu hai
+detto che puoi riconoscere a occhio un'americana; e io ti ho detto che
+anche le donne della Patagonia sono americane. Le riconosceresti a
+occhio?
+
+Il Berlendi si strinse nelle spalle.
+
+--Allora,--egli disse,--anche tu sei stato inesatto. Tu hai detto che
+un'italiana si riconosce tra mille: io ti dirò che a Parigi, proprio il
+mese scorso, ho incontrato una ragazza che parlava il gergo come tu
+parli il dialetto veneziano. Ho avuto per lei «un béguin assez
+sérieux»; anzi, ho imparato da lei molte frasi energiche....
+
+--Ce ne siamo accorti!--interruppe Nino d'Este.
+
+--Ebbene, quando io la lasciai, ella mi confessò che era nata a Napoli,
+era sempre vissuta, a Napoli e solo da un anno si trovava a Parigi!...
+L'avresti riconosciuta per italiana, tu?
+
+--Alla prima occhiata!--dichiarò il Martellieri.
+
+--«Non, mais, faudrait pas me mener en bateau, tu sais»?--disse il
+Berlendi, mentre gli altri ridevano alla bizzarra espressione.
+
+--Questa è una frase energica della parigina di Napoli,--osservò Nino
+d'Este, versandosi due dita di cognac.--E rimane dunque dimostrato che
+l'americana non si riconosce a occhio....
+
+--Non rimane dimostrato niente, caro mio!--protestò Paolino Berlendi.--È
+venuto il Martellieri a imbrogliarmi con l'Orenoco e il Mississipì; ma
+io ripeto che l'americana elegante, non quella della Patagonia, si
+riconosce a un chilometro di distanza. «Si vous rigolez» è un conto, ma
+se parliamo da senno è un altro....
+
+Freddo, scuro in faccia, laconico nelle parole, Berto Candriani
+all'angolo opposto della sala giuocava alle carte con altri amici; dal
+loro gruppo non venivano risate nè schiamazzi; ciascuno badava alle
+mosse dell'avversario, e le poste raggiungevano ormai una cifra di
+rilievo.
+
+Berto Candriani aveva il viso traversato dalla cicatrice lucida e
+ardente come da un formidabile colpo di scudiscio; il segno indelebile
+fiammeggiava dall'orecchia al labbro nel pallore stanco del viso, un
+pallore che sembrava più manifesto perchè dietro il Candriani si
+stendeva la stoffa granata che ricopriva le pareti della sala: e poco
+più su, era appeso un gran quadro rappresentante il ratto delle Sabine;
+e quei nudi vivaci, le carni ambrate delle donne, i torsi poderosi e
+sanguigni dei guerrieri, creavano un rude contrasto con la figura agile
+e la pallidezza diffusa del Candriani.
+
+Dal giorno del duello, qualche mutazione era seguita nel suo animo; egli
+s'era fatto cupo e inquieto, il suo sguardo pungente era diventato più
+acuto, la chiassosa allegria, la sventatezza e l'impertinenza che
+l'avevan fatto celebre, erano scomparse. Si sarebbe detto che un
+pensiero molesto e pertinace andasse rodendolo; e infatti non tanto gli
+importava della cicatrice che gli deturpava la faccia quanto di aver
+perduta Loredana per la sua incredibile fatuità.
+
+S'era svegliato come da un sogno, dopo il duello, avvertendo quasi con
+paura che per la giovane gli si era annidato in cuore un sentimento
+assai più alto e più temibile che la concupiscenza; non avrebbe voluto
+confessarlo nemmeno a se stesso, ma l'ingenuità mista ad orgoglio,
+l'appassionatezza e insieme il riserbo, l'intelligenza e l'audacia che
+formavano l'indole originale di Loredana l'avevano interessato e vinto.
+
+Non ignorava quel che si andava cantando dappertutto, ch'egli era stato
+l'amante della giovane e che perciò Filippo l'aveva provocato; e anche
+questo gli cuoceva insoffribilmente, non potendo parlarne troppo,
+perchè le sue negazioni non avevano alcun valore, e non potendo tacere,
+perchè il silenzio sarebbe stato una conferma. In tal modo, dentro un
+cerchio di tortura si dibatteva incapace a prendere una risoluzione; ora
+pensando a un viaggio, che lo allontanasse da uomini e da cose venutigli
+in uggia, ora meditando di rimanere, di riavvicinare Loredana,
+d'impossessarsene davvero a qualunque costo.
+
+--Giuoca, giuoca!--gli disse il marchese di Spinea, guardando in faccia.
+
+Berto giuocò: era distratto e andava con la sinistra arricciandosi i
+baffi; di tanto in tanto gli tornava il ricordo di Loredana, che gli
+faceva subito smarrire il filo del giuoco; anche questa volta la partita
+finì con la sua sconfitta.
+
+--Ah, ah!--disse il marchese di Spinea, mescolando le carte.--Chi è
+fortunato in amore....
+
+Ma si morse le labbra; la vecchia frase, sfuggitagli per abitudine,
+s'attagliava così bene al caso di Berto e alle dicerie di quei giorni,
+che lo Spinea tossì più volte, quasi volesse far dimenticare le sue
+parole. Il volto di Berto s'era rabbuiato. Egli riprese a giuocare
+scuotendo la testa fastidiosamente, ma ancora non potè raccogliere
+intorno al giuoco tutta l'attenzione che gli era necessaria.
+
+Dal crocchio nel quale si trovavano Nino d'Este, il Martellieri, Paolino
+Berlendi e altri giovanotti, gli veniva di tratto in tratto all'orecchio
+qualche frase che lo distraeva. Gli amici parlavano a voce bassa, ma non
+così che Berto, avvertito dal ripetersi di alcuni nomi, non potesse
+afferrare il senso di ciò che si diceva intorno a lui.
+
+La conversazione era mutata; Paolino aveva rinunziato a dimostrare che
+le americane si possono distinguere a occhio, il Martellieri aveva
+finito la sua disquisizione etnografica; si parlava di pettegolezzi, del
+solito pettegolezzo che occupava tuttavia la città.
+
+--Filippo, secondo me,--diceva Paolino Berlendi,--ha avuto il torto dei
+vecchi, il torto di mescolare molto sentimento alla sua avventura.
+Questa famosa Loredana lo ha stregato; dicono che sia molto giovane, ma
+dev'essere esperta negli intrighi amorosi.
+
+--Che, che!--esclamò Nino d'Este, il quale non andava mai d'accordo con
+Paolino, pure essendogli amico.--Ha trovato un cucco, mi dispiace dirlo;
+e al posto di lei, qualunque altra, giovane o vecchia, avrebbe insaccato
+il povero Flopi.... Le donne sono ciò che l'uomo le fa. Ti piace,
+Paolino, questa massima?
+
+Paolino scosse la testa.
+
+--Non mi piace,--rispose.--Io vorrei vedere questa famosa Loredana, per
+poter giudicare.
+
+--Io l'ho vista,--annunziò il Martellieri.--L'ho vista più volte a
+teatro, con una certa megera tinta e ritinta, che mi pareva quella che
+si brucia a mezza quaresima. Ebbene, la ragazza non vale nè più nè meno
+di tante altre; è giovanissima e graziosa, ma a Venezia ne abbiamo una a
+ogni svolta di strada.
+
+--Che ne dici, Paolino?--esclamò Nino d'Este trionfalmente.
+
+--Dico che il Martellieri di donne non se ne intende,--dichiarò il
+Berlendi.--Egli non si intende che delle donne della Patagonia....
+Vorrei vederla io.... E tu poi, Nino, sei in queste cose troppo
+secco....
+
+--Troppo secco!--ripetè Nino d'Este.--Che cosa vuoi dire?
+
+Paolino Berlendi esitò un istante, guardandosi intorno; ma vedendo tutte
+facce amiche e familiari, seguitò:
+
+--«Ben voilà! Y a pas de ma faute»!... Certe cose si possono dire perchè
+son vecchie.... Per impadronirti d'una ragazza, non hai tu comprato il
+fondo sul quale la ragazza viveva? E poi per liberartene, non hai
+venduto il fondo con la ragazza dentro?
+
+Gli amici in giro scoppiarono in una risata fragorosa, che fece alzar la
+testa a Berto Candriani. Egli aveva commesso parecchi spropositi e aveva
+nuovamente perduto; gettò le carte sul tavoliere, dicendo ai compagni:
+
+--Vi chiedo scusa; oggi non va. Troveremo qualcuno che possa
+sostituirmi.
+
+--No, no,--interruppe il marchese di Spinea.--Anche noi siamo stanchi,
+non è vero?
+
+Gli altri due confermarono con un cenno del capo, e i giuocatori
+s'alzarono.
+
+--Questo è un po' secco,--dichiarava intanto Paolino Berlendi.--«C'est
+du citron à la rigolade». Io sono del tuo parere: non troppo
+sentimentalismo con la donna; ma dal sentimentalismo di Flopi alla tua
+maniera spiccia, v'è un abisso. Dico bene? «Ça te botte»?
+
+Nino d'Este non rispose; si allungò meglio nella poltrona soffice,
+epicureamente, e rinunziò a difendersi; ma Berto Candriani, che era
+sopraggiunto, rispose per lui.
+
+--Tu hai torto, Paolino,--egli disse.--Questa maniera secca di Nino
+d'Este, questo, come tu dici, «citron à la rigolade», è ciò che occorre
+per le donne.
+
+Da quando eran corse le voci dei suoi amori con Loredana, Berto
+ostentava uno scetticismo che doveva, nel suo concetto, far comprendere
+com'egli non si dilettasse che di avventure fugaci e volgari, e
+allontanare il dubbio d'una passione per la giovane compagna di Filippo.
+Gli amici, i quali non avevano mai udito dalla sua bocca dichiarazioni e
+aforismi di tal natura, lo ascoltavano sempre un po' incerti e sorpresi,
+temendo ch'egli si beffasse di loro.
+
+Ma Berto proseguì imperterrito, la sigaretta tra l'indice e il medio
+della destra, la sinistra affondata nella tasca della giacca:
+
+--Non solo il sentimentalismo è ridicolo, ma è ridicolo anche il
+sentimento per questa specie d'animale incomprensibile....
+
+--....«cette espèce de cruche»,--abbellì Paolino.
+
+--....che è la donna,--concluse Berto Candriani.--Per conto mio, senza
+essere un conquistatore come te, Paolino, nè un dominatore come Nino
+d'Este, ho sempre cercato donne che si potessero mettere alla porta
+entro le ventiquattr'ore, e non ho avuto il minimo sentimento per
+alcuna, mai, in tutta la mia vita....
+
+La dichiarazione era troppo netta ed esplicita, perchè gli amici intorno
+non ne afferrassero il significato; ma Paolino strizzò l'occhio, e disse
+ridendo:
+
+--Come parla bene!... Io, intanto, ho trovato il Martellieri che mi ha
+dato torto sulla questione delle americane; trovo Berto che mi dà torto
+sulla questione del sentimento. Se continua così, rinunzio alla
+parola!...
+
+--Ma no; tu non hai torto,--interruppe Berto.--Se ti ho dato torto, mi
+sono spiegato male. Io voleva dire....
+
+Alzando gli occhi in quel punto, vide che un servo era sopraggiunto e
+dal suo contegno capì che aspettava di potergli parlare.
+
+--Io voleva dire che dei due modi, il modo secco e il modo
+sentimentale,--proseguì rapidamente,--preferisco il primo, lo trovo più
+logico, più giusto, o almeno più adatto alla nostra indole. A te,
+Paolino, non mancano argomentazioni per difendere il tuo pensiero;
+specialmente se parli francese!
+
+E mentre gli altri ridevano e la discussione si faceva più vivace, egli
+si avvicinò al servo e gli chiese:
+
+--Che cosa c'è?
+
+--Una signora desidera parlarle,--rispose il servo a bassa voce.
+
+--Non ricevo!--disse Berto recisamente.
+
+Ma quando il servo era già per allontanarsi, egli lo richiamò, senza ben
+comprendere a quale dubbio rispondesse.
+
+--La signora è qui?--riprese.
+
+--Sì, Eccellenza....
+
+--Non sarà una delle solite mendicanti?
+
+--Non mi pare.
+
+--Che tipo è?
+
+--E giovanissima, molto elegante, e....
+
+--E...?--incalzò Berto.
+
+Il servo esitò.
+
+--E mi pare molto spaventata,--disse infine.
+
+--Che stupidaggini ti passano pel capo?--esclamò Berto.--La farai
+accomodare nel salotto grigio, e le dirai che abbia la bontà di
+attendere un istante.
+
+--Sì, Eccellenza.
+
+Berto ritornò verso i suoi amici.
+
+--Vi chiedo scusa se vi lascio,--egli disse.--Mi è stata annunziata una
+visita d'affari; rimanete qui, ve ne prego.
+
+Nino d'Este s'alzò finalmente dalla poltrona.
+
+--No, no, caro,--egli rispose.--In casa tua si sta troppo bene, e noi
+abbiamo fatto tardi. Ce ne andiamo.
+
+Berto Candriani strinse la mano agli amici, e mentre questi, ancora
+discutendo e ridendo, uscivano in tumulto, egli si avviò verso il
+salotto grigio.
+
+
+
+
+XVI.
+
+
+Ritta sulla soglia, appoggiato il braccio sinistro allo stipite e il
+viso al braccio, Loredana aspettava, tremando. Aveva avvertito un clamor
+di voci e di risate, poi un silenzio improvviso; guardava il salotto
+grigio, brillantemente illuminato dalle lampadine elettriche, e le
+pareva che i divani, le poltrone, le portiere molli, i cortinaggi
+pesanti, e una certa atmosfera tepida e profumata dessero al luogo un
+senso d'intimità quasi carnale.
+
+Alla sua destra ella vide un piccolo quadro di Félicien Rops, un quadro
+strano intitolato: «Le vol et la prostitution dominent le monde»; una
+femmina seminuda e un uomo a mezza maschera, stretti insieme da una
+fascia, posavano i piedi caprigni sul globo; ed era nel viso dell'una
+l'artiglio della crapula e sotto la mezza maschera dell'altro si
+delineava il ghigno cinico del delitto....
+
+A poco a poco, fissando la terribile femmina, Loredana ne sentì paura;
+le sembrò un simbolo e un monito, e che ridesse di lei, e si movesse a
+lei incontro, quasi per serrarla tra le braccia.... Si volse per
+fuggire; ma in quell'istante la portiera che le stava di faccia fu
+sollevata, e Berto Candriani comparve.
+
+Egli si lasciò sfuggire un grido.
+
+Loredana sentì che la sua personalità l'abbandonava; aveva tanto pensato
+a quell'ora, a quel colloquio, che le parve di agire e di parlare come
+un automa, come se qualcuno alle sue spalle suggerisse parole e gesti;
+pensò alla femmina dai piedi caprigni, e le corse un fremito dalla nuca
+alle reni.
+
+Pure, mosse ella per prima, verso Berto, e gli disse con voce soffocata:
+
+--Chi c'è di là?
+
+--Nessuno,--rispose Berto, parlando istintivamente sottovoce.--Erano
+amici; sono partiti. Ma come devo interpretare questa vostra visita? Che
+cosa devo pensare?
+
+Ella chiuse gli occhi e mormorò:
+
+--Come vorrete....
+
+Berto la vide subito impallidire spaventosamente; avvicinatale una
+poltrona, la fece sedere, le si mise a ginocchi innanzi, e Loredana
+rimase un istante così, bianca in volto, gli occhi chiusi, mentre Berto
+andava baciandole le mani guantate. Poi ella s'accorse che lievemente,
+lievemente, con perizia consumata, le toglieva il cappello e il veletto,
+e di nuovo inginocchiandosi le posava le labbra sulle mani.
+
+Riaprì gli occhi, e guardandolo ai suoi piedi, notò la cicatrice lucida
+e ardente che gli traversava la faccia come un formidabile colpo di
+scudiscio.
+
+--Sono da lei,--disse.--Sono fuggita. Ho abbandonato Filippo. Lo amo
+ancora, lo amo sempre, non amo che lui; ma sua madre muore, e io devo
+fuggirlo.... Sono venuta a ricoverarmi da lei.... Che caldo è in questa
+camera; mi sento soffocare!
+
+Senza levarsi in piedi, slacciò la pelliccia e la lasciò cadere intorno,
+cosicchè parve che il busto snello sbucasse da quel nido candido e
+morbido maculato di nero. Guardandosi in giro, ella si vide in uno
+specchio; non aveva più il cappello, non più la pelliccia; era svestita,
+quasi fosse tornata nella propria casa; e quell'uomo le stava ai piedi,
+muto, umile, e già padrone di lei....
+
+Lo spettacolo la rivelò a sè medesima. Si drizzò di scatto, esclamando:
+
+--No; che cosa faccio? Sono pazza....
+
+Anche Berto s'era alzato, e mettendosele innanzi, le disse prestamente:
+
+--Non fugga: è in casa d'un gentiluomo. Si calmi. Ho bisogno di sapere e
+di parlarle. Se vorrà partire di qui, io non la tratterrò.... Mi dia
+l'amara soddisfazione di chiederle perdono. Ho scontato il mio errore.
+Sono stato veramente colpevole, ma sono parso più colpevole ai suoi
+occhi, perchè lei ha creduto a un capriccio, mentre io l'ho amata e
+l'amo con profondo sentimento.... Non fugga, la scongiuro....
+
+Loredana tornò a sedere, raccogliendosi intorno la pelliccia bianca.
+
+Non appena Berto la vide così, calma e attonita, uscì dal salotto e
+ritornò precipitosamente, tenendo in mano una bottiglia e nell'altra una
+coppa. Nè egli nè la giovane avvertirono il ridicolo di quella corsa;
+Berto spinse innanzi a Loredana una piccola tavola sostenuta da quattro
+svelti grifi, e versando, posò la coppa vicino alla sua ospite.
+
+--Bevete,--disse,--ve ne prego: vi darà forza.
+
+Loredana aveva visto che il liquido gorgogliante era sciampagna; ella
+fece un gesto per rifiutare, e rispose:
+
+--No, non è possibile; mi farebbe male.
+
+Il Candriani non l'ascoltava; ebbro di gioia, potendola guardare con
+l'intensità di un desiderio non più rattenuto, la guardava tutta,
+bramosamente, dalla testa ai piccoli piedi, la cui punta sbucava dal
+lembo estremo della gonna.
+
+--Io vi farò dimenticare Filippo,--egli disse a un tratto.--Voi non
+l'amerete più; io sono libero e solo, posso dedicarvi intera la mia
+vita.... Amatelo oggi ancora, non importa; è giusto che lo amiate; dovrò
+io cancellare la sua imagine dal vostro cuore.
+
+E di repente proruppe:
+
+--Sono felice; sono felice di vedervi presso di me; vi siete ricordata
+che vi ho offerta la mia amicizia in un caso estremo, e questo mi
+consola di molti dolori.... Ah vi assicuro, Loredana, che non sono più
+lo sventato che avete conosciuto un giorno! Vi amo teneramente e spero
+di potervi rassicurare....
+
+Ella troncò le sue parole con un gesto.
+
+--No,--rispose.--Non vi amerò mai.
+
+Si guardò intorno, e vedendo la coppa, la portò alle labbra che sentiva
+arse da un'interna febbre.
+
+--Ascoltatemi,--proseguì imperiosamente.--Sono qui, non perchè vi ami,
+non perchè io creda alla vostra amicizia, ma perchè voglio e devo
+perdermi.
+
+--Loredana, Loredana, per carità!--interruppe Berto.
+
+--Devo perdermi. Egli sta per commettere un delitto. Sua madre ammalata
+gli ha chiesto di abbandonarmi, ed egli ha rifiutato.... No, io non
+posso accettare questo sacrificio; è una cosa orrenda; io devo lasciarlo
+e in maniera ch'egli non mi cerchi più, non mi desideri più.... Non
+voglio far male a sua madre, che per me ha già tanto sofferto.... Se
+morisse, ah se morisse, quale rimorso, quale vergogna!... E un giorno
+egli si sveglierebbe da questa follia; e tra me e lui, sempre, sempre,
+io vedrei il cadavere di sua madre.... Bisogna che io gli impedisca di
+disonorarsi!
+
+Berto, ritto in piedi, ascoltava con un senso di maraviglia la giovane,
+che parlava velocemente agitata da violento orgasmo; alla prima
+pallidezza era subentrato un rossore febbrile che le imporporava le
+guance, le faceva brillare intensamente gli occhi, le invermigliava le
+labbra dando loro un color di vivo sangue.
+
+Tanto gli piacque così stesa nella poltrona e affondata nella candida
+pelliccia, che Berto si chinò ancora a baciarle le mani. Loredana lo
+respinse.
+
+--Io voleva uccidermi,--proseguì,--ma sarebbe stato un nuovo scandalo;
+avrebbero forse accusato Filippo della mia morte.... Ah come sono
+maligni tutti!... Mi è stato detto in faccia che io sono la vostra
+amante, che la mia onestà non vale nulla perchè nessuno mi crede, che un
+uomo è ladro quando tutti lo dicono ladro.... Quante cose ho imparato,
+spaventevoli! E allora ho pensato che avevano ragione. Il solo che non
+dubitava di me era Filippo; egli crede al mio amore e alla mia onestà,
+di cui tutti ridono; e bisogna dunque ch'egli pure non creda più, perchè
+si salvi.... Ho pensato che poichè mi dicono vostra amante, ogni sforzo
+è inutile, e io non potrò più liberarmi da questa accusa....
+
+--Non parlare così,--interruppe Berto.--Ti fa troppo male....
+
+Ella lo fissò con gli occhi sbarrati; quel «tu» le parve più brutale
+d'un bacio che le avesse chiuso improvvisamente la bocca; ma Berto se ne
+avvide, e soggiunse:
+
+--Vi chiedo scusa; non volevo offendervi. Vi amo, e non ho saputo
+dominarmi.
+
+--No,--disse Loredana, alzandosi,--mi lasci andare!
+
+Berto osò stendere una mano su di lei.
+
+--Ve ne prego,--mormorò,--rimanete ancora.....
+
+Loredana rabbrividì; raccolta la pelliccia, cercò degli occhi il
+cappello. Ma mentre stava per riprenderlo, si arrestò quasi folgorata da
+un pensiero.
+
+Dove andava? A casa, sua? Filippo l'avrebbe ripresa. A casa di Filippo?
+La madre di lui ne sarebbe morta. E Filippo a quell'ora doveva aver già
+letto le poche righe che Loredana gli aveva lasciato: «Non ti
+dimenticherò mai; ti amerò sempre; quanto più ti parrò lontana, tanto
+più sarò tua....» E dopo questo, ella sarebbe tornata da lui, a capo
+basso, a guisa d'una scolaretta pentita, e sempre troppo tardi per
+essere perdonata?
+
+Vide ancora quella maledetta femmina dai piedi caprigni, seminuda, che
+col braccio destro levato sembrava imporle di fermarsi. Si volse, e
+all'altro lato vide Berto, il quale non osava muoversi per trattenerla,
+non osava parlare per non impaurirla, e andava guardandola, per
+indovinar dal gesto di lei la risoluzione che avrebbe presa.
+
+Ella tornò alla sua poltrona, vi si lasciò cadere, non disse parola.
+
+Seguì in tal modo un silenzio angoscioso di alcuni minuti, durante i
+quali Loredana e Berto si fissarono acutamente, immobili, quasi
+scrutandosi; ma Berto non potè resistere più a lungo, le si avvicinò di
+nuovo, le afferrò le mani.
+
+--Resta!--disse con voce velata dalla passione.--Resta! Te ne scongiuro!
+So che non mi ami, e ciò non mi spaventa....
+
+Egli cercava di toglierle un guanto; ella se ne avvide, e lo sbottonò
+con un rapido gesto, offrendogli la mano e il polso nudi da baciare; ma
+quando sentì quelle labbra avide sulle carni, volse il capo quasi con
+ribrezzo.
+
+--No!--disse.--Aspettate!
+
+Afferrò la coppa e la vuotò avidamente, poi la tese di nuovo a Berto
+perchè versasse ancora, e di nuovo bevve; ma scorgendosi nello specchio,
+gettò la coppa vuota a terra, dove s'infranse.
+
+--Che cosa volete fare di me?--disse poi.
+
+--Tutto quello che tu mi comanderai,--rispose Berto.--Io sono libero;
+posso partire oggi stesso, stanotte, domani, quando tu me lo chieda.
+
+--Sì,--dichiarò Loredana.--Partiremo subito. Andremo a Roma.
+
+Ella diede in una risata così cruda e sardonica, che Berto la guardò
+impaurito.
+
+--A Roma,--ripetè Loredana.--Dovevo andarvi con Flopi; andrò con voi.
+Non è lo stesso? Non sono la vostra amante? Non hanno voluto che io
+fossi la vostra amante? Un uomo o un altro, poco importa.... Perchè non
+andiamo anche a Sirmione?... Io voglio calpestare tutto il mio passato,
+io voglio distruggere ogni ricordo, io voglio che non rimanga più nulla,
+più nulla di ciò che mi è stato tanto caro, e che mi farebbe
+arrossire!... Ah, voi non sapete l'orrore che io sento per la vita!...
+Voi non pensate che a impossessarvi di me; lo vedo nei vostri occhi, e
+non capite che io non sono più viva, non capite che io vi odio, e più vi
+avvicinate a me e più vi odio!...
+
+Berto non rispose, ma la sua mano che teneva la mano della giovane,
+allentò la stretta; egli si ritrasse, percosso dalla veemenza selvaggia
+di quelle parole.
+
+--Perchè mi volete?--seguitò Loredana, lanciandogli uno sguardo di
+sprezzo.--Io amo Filippo, e mi sacrifico per lui. Non è chiaro? Non è
+chiaro che io voglio perdermi per salvare lui? Non ve l'ho detto già! E
+ho scelto proprio voi, perchè egli mi disprezzi tanto che non mi cerchi
+più!... E voi vi prestate a questo giuoco?... Se io acconsentissi a
+diventar la vostra amante, sarebbe quello il momento in cui amerei di
+più Filippo, perchè sarebbe quello il sacrificio più grave che io potrei
+fargli.... E non lo avete capito? Come devo dirvi che io non vi amerò
+mai?
+
+Stretto dalla logica feroce, che sembrava dettata da quel bisogno di
+mordere e di distruggere onde Loredana si sentiva tutta vibrare, Berto
+non trovò dapprima risposta; poi ebbe la parola unica che spiegava
+qualunque follia:
+
+--Ma io ti amo,--disse.--Io ti amo, Loredana; e non so altro....
+
+La giovane lo guardò, sentendo ch'egli non mentiva; le parve sommesso e
+vinto, e ne ebbe pietà.
+
+--Suvvia,--mormorò, alzandosi,--mi lasci andare!
+
+--Dove, dove vuoi andare?--chiese Berto, movendo un passo verso di
+lei.--Dove vuoi andare, così?
+
+Ella s'era avviata alla porta, senza cappello, come una pazza.
+
+Berto la guardò elegante e sottile nell'abito tutto liscio color
+d'ametista, leggiadramente ornato con una lista di pelliccia scura, che
+le correva intorno al petto e per l'estremo lembo della gonna a guisa
+d'un serpentello.
+
+Usciva, partiva, fuggiva; d'improvviso aveva sentito che il sacrificio
+era troppo ripugnante, che meglio era morire, riposare, non pensare più
+ad alcuno, e aveva ricordato il canale nero e fondo che scorreva innanzi
+alla casa di Berto.
+
+L'ora era tarda, la luce fievole, la gente rada in quella serata
+d'inverno. Loredana avrebbe potuto gettarsi all'acqua e affogarvi, senza
+che alcuno accorresse.
+
+--Dove vuoi andare?--ripetè Berto.
+
+S'incontrarono sul limitare e si fissarono, l'uno con gli occhi
+fiammeggianti di desiderio, l'altra con lo sguardo smarrito della
+disperazione; ma perchè essa voleva procedere, egli l'afferrò per le
+braccia e la rattenne.
+
+Loredana ruppe di nuovo in una risata.
+
+Aveva in bocca il sapore di quel fango al quale s'abbeverano gli umani,
+di quel fango che è tutta la vita, e un'arsura insaziata le bruciava le
+vene, come avesse ingoiato un fuoco liquido....
+
+Qualcuno alle spalle di Berto--forse la femmina seminuda dai piedi
+caprigni--gli suggerì un pensiero: la giovane non si sarebbe mai decisa
+nè a partire, nè a rimanere, nè a vivere, nè a morire; bisognava
+forzarla.
+
+Egli l'attrasse bruscamente al petto, le suggellò la bocca con la bocca
+dandole un bacio così lungo, che pareva, volesse beverne la vita,
+l'anima, il sangue; sentì che Loredana s'inclinava a poco a poco, si
+rovesciava indietro, e assecondò il movimento senza staccar la bocca
+dalla bocca agognata, e l'adagiò sul divano ampio.
+
+
+
+
+XVII.
+
+
+Fu una lieta primavera, quella del 1894 a Venezia. Una falange
+sterminata di stranieri calò da tutte le parti del mondo, le donne e gli
+uomini già ebbri di delizie e di desiderio, con l'anima vibrante di quel
+romanticismo sensuale che Venezia, la torpida, ispira.
+
+Nuove passioni e nuovi drammi pullularono tra quell'affoltata di gente,
+e la Piazza San Marco divenne in certe serate un prodigioso salotto pel
+quale s'aggiravano le eleganti di New-York e di Parigi, di Londra e di
+Vienna, di Berlino e di Pietroburgo, lasciando sui loro passi un solco
+di profumi esotici.
+
+Esse vedevano Venezia con gli occhi della leggenda e della storia e la
+loro anima si trasformava, effondendosi e pervertendosi fra i tesori
+d'arte e il silenzio mortale della città voluttuosa. La gondola, lenta e
+carezzevole, agile e muta, faceva loro sognare i sogni erotici e le
+rapide tragedie dei romanzi; la notte, o rischiarata dal raggio lunare
+sui rii e sui canali, o tenebrosa o velata, sembrava loro così
+enimmatica e stravagante quale in nessun'altra città del mondo.
+
+Le più belle donne avevano una falange d'ammiratori, quasi tutti
+veneziani, che ne aspettavano ogni anno il passaggio, non diversamente
+dal cacciatore che aspetta lo stormo della ghiotta selvaggina. Esse
+s'imbevevano il giorno della luce e dei salsi umori di Lido, felici di
+quella piena vita animale che ingagliardisce il sangue e stende sulle
+carni una delicata patina di bronzo; la sera, tornavano alle consuete
+eleganze o nelle grandi sale dei grandi alberghi o in Piazza San Marco.
+
+Si susurrava di passioni e di capricci, di gelosie e di tradimenti.
+
+Il suicidio d'una giovane inglese, un duello tra due russi, avevano
+messo in tumulto la città; poi rapidamente le grandi feste offerte da un
+patrizio alla colonia straniera e uno straripare di lusso portentoso,
+una vera orgia di colori e di bellezze e di dovizie, avevan cancellato
+la memoria di quelle drammatiche vicende. E l'eco del tripudio non era
+spenta, chè la fuga d'una giovinetta con un uomo attempato aveva
+riaperto i fiumi dei discorsi scandalosi; poi una nuova festa, la
+colonia straniera che ringraziava il patrizio dell'ospitalità ricevuta,
+profondendo altri tesori, sfoggiando nuovo fasto, e l'arrivo del Re, e
+la caduta d'un ministero, e un accavallarsi di fatti piccoli e grandi,
+avevan dato materia alle chiacchiere e non avevano saziato la curiosità
+instancabile degli uomini.
+
+La vita correva la sua corsa senza freno, superba, indifferente,
+inconsapevole, travolgendo ed esaltando, premiando e punendo; e il nome
+di questo o di quello roteava come un palèo.
+
+Un giorno sulla terrazza di Lido, un pugno di gentiluomini faceva corona
+ad alcune dame, la contessa Lombardi, la contessa Fausta di Montegalda,
+la duchessa di Torrecusa. Erano gli uomini il conte Alvise Priùli, il
+conte Mercatelli, parecchi giovani, tra i quali il conte Paolino
+Berlendi.
+
+Paolino aveva enunziato anche in quei giorni che la donna americana si
+riconosce a occhio; aveva tenuto una scommessa, e aveva scambiato
+un'austriaca per un'americana. Se ne rideva ancora. Paolino
+imperturbabile aveva osservato che nelle vene dell'austriaca, per
+qualche dimenticato incrocio, doveva scorrere sangue americano; e
+conosciuta personalmente la giovane, se ne era innamorato. Anche questo
+episodio aveva fatto ridere; ma Paolino Berlendi, senza badare ai frizzi
+dei compagni, dava intanto una caccia accanita alla straniera e sperava
+impigliarla nelle sue reti.
+
+--Che cosa guardate?--gli domandò Fausta d'un tratto.
+
+La bellezza della contessa pareva scintillare sotto il sole; i capelli
+neri avevan riflessi azzurrini e gli occhi cilestri esprimevano una
+dolce ingenuità qualche poco in contrasto con l'anima sensuale ed
+egoista della donna.
+
+--Guardo tutte queste forestiere,--disse Paolino.--Non vi pare che
+giungano a Venezia già ubbriache d'amore e di Ruskin?
+
+--Voi parlate del Ruskin come d'un liquore,--osservò la contessa
+Lombardi sorridendo.
+
+--È vero; ma io preferisco il cognac,--rispose Paolino.--Il fatto è che
+le straniere sono innamorate.
+
+--E di chi?--domandò Fausta.
+
+--Di me, contessa!--affermò Paolino trionfante.
+
+Gli uomini risero.
+
+--Ma sai tu chi è il Ruskin?--domandò il conte Priùli.
+
+--No; non l'ho mai letto....
+
+--È naturale,--disse il Priùli.--Tu devi darti all'agricoltura, e
+sappiamo che studi accanitamente per distinguere una patata da una
+barbabietola.
+
+--Un'austriaca da un'americana,--corresse Fausta di Montegalda.
+
+Già Paolino stava per rispondere, quando un silenzio improvviso si fece.
+
+Era comparso sulla terrazza il conte Filippo Vagli, colui che per lunghi
+mesi la società elegante capitanata da Fausta di Montegalda aveva
+chiamato «il povero Flopi».
+
+Molti fili argentei intessuti ai capelli un giorno tutti neri, il
+cerchio grigiastro intorno agli occhi, le spalle un poco appesantite
+davano l'impressione che Filippo fosse invecchiato repentinamente. Egli
+era sempre ilare e sereno, ma chi l'avesse fissato con attenzione si
+sarebbe accorto che la tranquillità e l'allegria di cui dava prova eran
+dovute a un continuo sforzo, a una instancabile vigilanza sopra sè
+medesimo.
+
+Quando egli si credeva non osservato, la sua fisionomia mutava d'un
+tratto, quasicchè la maschera gli fosse caduta, e allora si vedeva
+l'uomo ferito mortalmente da un'angoscia insanabile, torturato da
+qualche desiderio, malcontento di sè e degli altri, disperato di poter
+mai più trovare un bene nella vita. Poi l'orgoglio lo riafferrava, si
+guardava intorno nel timore che qualcuno gli avesse letto dentro
+l'anima, e riprendeva la sua maschera di gaiezza e di contento.
+
+Queste alternative, così notevoli che si sarebbe detto che due caratteri
+albergassero nello stesso corpo, non erano sfuggite all'occhio degli
+amici; e specialmente tra i più giovani, una simpatia silenziosa s'era
+formata per Filippo Vagli.
+
+Colui che aveva sentito fare strazio del proprio nome da una folla avida
+di scandalo, aveva visto la stessa folla ammutolire innanzi a un dolore
+alto e sincero, a guisa del molosso che s'accovaccia ai piedi del
+padrone. Filippo avrebbe dato metà del suo sangue per vivere ancora tra
+i sibili e i cachinni della maldicenza piuttosto che tra le nuove
+manifestazioni di rispetto, nelle quali egli sospettava una mal celata
+pietà. Ma tutto era finito, ogni cosa era miserabile, e mai come in quel
+tempo s'era sentito tanto lontano da ciò che faceva, dall'esistenza
+frivola alla quale s'era dovuto acconciare, e che sembrava non
+lasciargli un'ora libera.
+
+Egli gettò un'occhiata al gruppo, e salutò da lontano. Aveva visto tra
+gli uomini Paolino Berlendi, che con quel suo carattere scapato,
+sventato, impertinente e, nel fondo, generoso e sentimentale, gli
+rammentava un altro; Filippo si studiava di non mostrare a Paolino
+l'antipatia che quella somiglianza morale gli aveva ispirato.
+
+Entrò, e volse a sinistra.
+
+--Va a fare la sua corte alla Fioresi,--disse Fausta, che lo seguiva con
+l'occhio.
+
+In fondo alla terrazza, a sinistra di chi entrava, Giselda Fioresi era
+seduta con la madre.
+
+La fanciulla dalla chioma fulva indossava un abito leggero color
+turchino con le maniche di prezioso merletto. S'era fatta più bella, il
+suo corpo s'era invigorito e sul volto le si diffondeva un'espressione
+che non aveva mai avuta, quell'espressione di riposo che è propria di
+chi giunge a una meta dopo lunga guerra.
+
+Quando vide Filippo avvicinarsi, le sue labbra si schiusero a un placido
+sorriso.
+
+--Si sposano?--domandò il Berlendi che guardava la scena.
+
+--Si sposano,--confermò Fausta con voce secca.
+
+--Flopi invecchia; è all'ultima tappa.
+
+Dovevano sposarsi il mese appresso, e del matrimonio si parlava con
+incessante curiosità. Due casate come quelle dei Fioresi e dei Vagli non
+avrebbero potuto non dare alla cerimonia tutta la solennità, tutta la
+magnificenza che le convenivano, e le donnette già parlavano del corredo
+di Giselda come d'una maraviglia mai vista.
+
+--Lo zio Roberto avrà finalmente i «flopini»!--osservò il conte Priùli.
+
+--E Flopi i milioncini,--aggiunse il Berlendi.
+
+--Non lo fa per questo!--rispose freddamente il Priùli.--Tu non lo
+conosci; Filippo si sposa per obbedire a sua madre.
+
+--La sola cosa poco aristocratica di questo matrimonio,--osservò
+Fausta,--è la gioia straripante di Giselda.
+
+E storse la bocca, quasi avesse visto qualche spettacolo repulsivo.
+
+Le dame s'alzarono per avviarsi, ma in quel punto sopraggiunse Nino
+d'Este, che parve cercar qualcuno con gli occhi; ravvisò la contessa
+Lombardi e le corse incontro.
+
+--Lei mi aveva chiesto notizie di Berto Candriani?--egli disse.
+
+--Oh bravo! Parliamo di Berto Candriani!--esclamò Paolino.--«Il a jeté
+son bonnet par dessus le moulin»!
+
+Alvise Priùli gli diede una gomitata, perchè abbassasse la voce.
+
+--Le porto le notizie,--continuò Nino d'Este, ed estrasse dalla tasca un
+giornale romano che consegnò a Paolino Berlendi.
+
+--Ti ringrazio di quest'atto di fiducia,--disse Paolino.--Poco fa,
+Priùli sosteneva che io non so leggere.
+
+--Ma fate presto!--interruppe Fausta di Montegalda.
+
+--Ecco qua: «Un'automobile sfasciata»....
+
+--Mio Dio!--esclamò la contessa Lombardi.
+
+--«Un'automobile sfasciata»,--seguitò a leggere Paolino.--«Jeri, verso
+le quattro, l'automobile del conte Berto Candriani, notissimo patrizio
+veneziano ospite della nostra città».... Come sa farsi la _réclame_
+questo briccone!
+
+--Volete finirla? Vi tolgo il giornale!--minacciò Fausta.
+
+Paolino Berlendi si fece serio e lesse tutto di seguito:
+
+--....«percorrendo la Via Appia, presso la tomba di Cecilia Metella,
+urtò un baroccio da vino, e cadde sul fianco. Lo _chauffeur_ rimase
+ferito. Il conte Candriani e la contessina Loredana De Carolis, sbalzati
+a parecchi metri di distanza si sollevarono incolumi».
+
+--Contessina!--esclamò Fausta con un sorriso beffardo.--I giornali
+romani non sono bene informati.
+
+--È quel benedetto nome di Loredana che li trae in inganno!--osservò il
+conte Priùli.
+
+La comitiva si avviò.
+
+--Io vorrei sapere che cosa andavano a fare sulla Via Appia!--disse a un
+tratto Paolino Berlendi.
+
+--Io sono contenta che Berto non si sia fatto male,--dichiarò la
+contessa Lombardi.--Ma chi ci avrebbe detto che sarebbe scappato con
+quella ragazza?
+
+--È la fine di tutti gli uomini di spirito,--osservò Nino d'Este.--Anche
+Paolino un giorno sposerà la sua balia.....
+
+--Voi avete torto,--ribattè Paolino.--Mi dicono che Loredana sia una
+ragazza bella e intelligente..... E io propongo una cosa: mandiamo il
+giornale a Filippo!...
+
+--Siete matto?--esclamò la contessa Lombardi.
+
+--Non credete che gli farà piacere d'apprendere che la sua amica si
+diverte e ruzzola a gambe in aria con Berto Candriani?
+
+--Suvvia, siete sconveniente!--disse Fausta, mordendosi le labbra per
+non ridere.
+
+Ma Paolino Berlendi mandò un grido.
+
+--Guardate!--egli esclamò.--Guardate quella signora che ci viene
+incontro: è un'americana. Lo si vede a occhio; guardate come cammina,
+come sorride, come gestisce.... È un'americana....
+
+Gli altri guardarono. La signora che si avvicinava, elegantissima, era
+alta e bionda; un giovanotto bruno l'accompagnava. Ma tutti diedero in
+una risata.
+
+--Caro mio,--disse poscia Alvise Priùli.--Quella è una russa: la
+contessa Tatiana Semenow, di Pietroburgo!...
+
+Paolino Berlendi accese una sigaretta.
+
+--E io me ne infischio!--egli concluse tra i denti.
+
+Ma cinque minuti appresso nessuno più pensava alla russa, a Filippo, a
+Loredana, a Berto, a Giselda.
+
+La vita dominava inesorabile tra un profluvio di luce calda e dorata.
+
+
+FINE.
+
+
+
+
+ MILANO--FRATELLI TREVES, EDITORI--MILANO
+
+
+ EDIZIONE ILLUSTRATA DI GRAN LUSSO
+
+ La Divina Commedia
+
+ DI
+
+ Dante Alighieri
+
+ NELL'ARTE DEL CINQUECENTO
+
+ (Michelangelo, Raffaello, Zuccari, Vasari, ecc.)
+
+ A CURA DI CORRADO RICCI.
+
+
+La magnifica opera forma un volume in-folio di XXXVI-320 pagine a due
+colonne, stampato in rosso e nero, con 288 DISEGNI intercalati nella
+magistrale introduzione di CORRADO RICCI e nelle tre Cantiche. Le
+celebri tavole di FEDERICO ZUCCARI e di GIOVANNI STRADANO, ch'erano
+ancora per la massima parte inedite, e che formano il nucleo
+fondamentale delle illustrazioni di questa nuova edizione della
+_Commedia_, sono riprodotte in _facsimile_ policromo su 67 GRANDI TAVOLE
+FUORI TESTO IN CARTA A MANO, e montate su _passe-partout_. La
+riproduzione fu fatta dalla nostra casa, col permesso del Ministero
+della pubblica istruzione, sul codice esistente nella Galleria degli
+Uffizi a Firenze, mercè i processi fotomeccanici più moderni e delicati.
+Per universale consenso l'opera dello Zuccari, come dimostra il Ricci
+nella sua prefazione, è la maggiore e più interessante illustrazione che
+l'Italia abbia mai prodotto. Questi disegni abbiamo voluto separare dal
+testo adagiandoli sopra una carta dal fondo intonato alle carte del
+cinquecento di cui abbiam curato la speciale fabbricazione "a mano"
+contrassegnandola con la nostra sigla. Inoltre nel nostro volume si fa
+larga parte a tutto ciò che la pittura, e in qualche modo la scoltura,
+hanno operato attingendo soggetti e ispirazioni alla _Divina Commedia_,
+dal terribile Caronte del Buonarroti, sino all'_Inferno_ di Bernardino
+Poccetti inciso dal Callot nel 1612. Ogni copia è legata alla bodoniana,
+o chiusa in cartella, a scelta del committente, e costa
+
+ =Cento Lire.=--Legata in tela e oro, L. 110.
+
+ In pelle e oro o in pergamena e oro, L. 125.
+
+(_Formato del vol. cent. 43×32. Peso del vol. alla bodon. Kg. 5,500
+circa_).
+
+
+Dirigere commissioni e vaglia ai Fratelli Treves, editori, Milano.
+
+
+
+
+ Romanzi Italiani
+
+ EDIZIONI TREVES
+
+
+ Adolfo =Albertazzi=.
+
+ Ora e sempre L. 1 --
+ Novelle umoristiche 1 --
+ In faccia al destino 3 50
+
+ Riccardo =Alt=.
+
+ O uccidere, o morire 1 --
+
+ Diego =Angeli=.
+
+ L'orda d'oro 3 50
+
+ Luigi =Archinti=.
+
+ Il lascito del Comunardo 1 --
+
+ Massimo d'=Azeglio=.
+
+ Nicolò de' Lapi. (2 vol.). 2 --
+ Ettore Fieramosca 1 --
+
+ A. G. =Barrili=.
+
+ Capitan Dodèro 1 --
+ Santa Cecilia 1 --
+ Il libro nero 2 --
+ I Rossi e i Neri (2 vol.) 2 --
+ Le Confessioni di Fra Gualberto 1 --
+ Val d'Olivi 1 --
+ Semiramide 1 --
+ Notte del commendatore 4 --
+ Castel Gavone 1 --
+ Come un sogno 1 --
+ Cuor di ferro e Cuor d'oro (2 volumi) 2 --
+ Tizio Caio Sempronio 3 50
+ L'Olmo e l'Edera 1 --
+ Diana degli Embriaci 3 --
+ La conquista d'Alessandro 4 --
+ Il tesoro di Golconda 1 --
+ Il merlo bianco 3 50
+ La donna di Picche 1 --
+ L'XI comandamento 1 --
+ Il ritratto del diavolo 1 --
+ Il Biancospino 1 --
+ L'anello di Salomone 3 50
+ O tutto o nulla 3 50
+ Amori alla macchia 3 50
+ Monsù Tomè 3 50
+ Fior di Mughetto 3 50
+ Dalla rupe 3 50
+ Il conte Rosso 3 50
+ Lettore della Principessa 4 --
+ Casa Polidori 4 --
+ La Montanara (2 vol.) 2 --
+ Uomini e bestie 1 --
+ Arrigo il Savio 1 --
+ La spada di fuoco 4 --
+ Il giudizio di Dio 4 --
+ Il Dantino 1 --
+ La signora Àutari 1 --
+ La sirena 1 --
+ Scudi e corone 4 --
+ Amori antichi 4 --
+ Rosa di Gerico 1 --
+ La bella Graziana 3 50
+ Le due Beatrici 1 --
+ Terra vergine 1 --
+ I figli del cielo 1 --
+ La castellana 3 50
+ Fior d'oro 1 --
+ Il prato maledetto 3 50
+ Galatea 1 --
+ Il diamante nero 1 --
+ Raggio di Dio 1 --
+ Il ponte del Paradiso 3 50
+ Tra cielo e terra 3 50
+
+ Ambrogio =Bazzero=.
+
+ Storia di un'anima 4 --
+
+ Antonio =Beltramelli=.
+
+ Anna Perenna 3 50
+ I primogeniti 3 50
+ Il cantico 3 50
+
+ Silvio =Benco=.
+
+ La fiamma fredda 1 --
+ Il castello dei desideri 3 50
+
+ Leo =Benvenuti=.
+
+ Racconti romantici 1 --
+ Serenada, racconto sardo 1 --
+
+ Vittorio =Bersezio=.
+
+ La carità del prossimo 1 --
+ Povera Giovanna! 1 --
+ Il debito paterno 1 --
+ Aristocrazia (2 volumi) 2 --
+
+ P. =Bettòli=.
+
+ Il processo Duranti 1 --
+ Giacomo Locampo 1 --
+ Carmelita 1 --
+ La nipote di don Gregorio 1 --
+
+ Alberto =Boccardi=.
+
+ Cecilia Ferriani 3 50
+ Ebbrezza mortale! 1 --
+ Il peccato di Loreta 1 --
+ L'irredenta 1 --
+
+ Camillo =Boito=.
+
+ Storielle vane 1 --
+ Senso 1 --
+
+ Virgilio =Brocchi=.
+
+ Le aquile 3 50
+
+ E. A. =Butti=.
+
+ L'Incantesimo 4 --
+ L'Automa 1 --
+
+ Antonio =Caccianiga=.
+
+ Il bacio della contessa Savina 1 --
+ Villa Ortensia 1 --
+ Il Roccolo di Sant'Alipio 1 --
+ Sotto i ligustri 3 50
+ Il Convento 3 50
+ Il dolce far niente 1 --
+ La famiglia Bonifazio 1 --
+ Brava gente 1 --
+
+ Luigi =Capranica=.
+
+ Donna Olimpia Pamfili 1 --
+ La congiura di Brescia (2 volumi) 2 --
+ Maschere sante 1 --
+ Fra Paolo Sarpi (2 vol.) 2 --
+ Papa Sisto (4 volumi) 4 --
+ Racconti 2 --
+ Contessa di Melzo (2 vol.) 2 --
+ Re Manfredi (3 vol.) 3 --
+ Maria Dolores 1 --
+ Le donne di Nerone 3 50
+
+ Luigi =Capuana=.
+
+ Homo 1 --
+ Marchese di Roccaverdina 4 --
+ Rassegnazione 3 50
+ Passa l'amore 3 50
+
+ =Castelli=.
+
+ Ultime rose d'autunno 1 --
+
+ Enrico =Castelnuovo=.
+
+ Nella lotta 3 50
+ La contessina 3 --
+ Dal 1.º piano alla soffitta 4 50
+ Lauretta 3 50
+ Due convinzioni 4 --
+ Filippo Bussini juniore 4 --
+ Alla finestra 3 50
+ Sorrisi e lagrime 3 50
+ L'onor. Paolo Leonforte 1 --
+ Natalia ed altri racconti 1 --
+ _P.P.C._ Ultime novelle 3 50
+
+ Domenico =Ciàmpoli=.
+
+ Diana 4 --
+ Il barone di San Giorgio 1 --
+
+ Luigia =Codèmo=.
+
+ La rivoluzione in casa 2 --
+
+ =Cordelia=.
+
+ Il regno della donna 2 --
+ Dopo le nozze 3 --
+ Prime battaglie 2 --
+ Vita intima 1 --
+ Racconti di Natale 3 50
+ Casa altrui 1 --
+ Alla ventura 4 --
+ Catene 1 --
+ Per la gloria 3 50
+ Forza irresistibile 3 50
+ Il mio delitto 1 --
+ Per vendetta 1 --
+ L'incomprensibile 1 --
+ Verso il mistero 3 50
+
+ Filippo =Crispolti=.
+
+ Un duello 1 --
+
+ Gabriele =D'Annunzio=.
+
+ Il Piacere 5 --
+ L'innocente 4 --
+ Trionfo della Morte 5 --
+ Le Vergini delle Rocce 5 --
+ Il Fuoco 5 --
+ Le novelle della Pescara 4 --
+ Prose scelte 4 --
+
+ Ippolito Tito =D'Aste=.
+
+ Ermanzia 1 --
+ Mercede 1 --
+
+ Edmondo =De Amicis=.
+
+ La vita militare 4 --
+ Alle porte d'Italia 3 50
+ Il romanzo d'un maestro (2 volumi) 2 --
+ Fra scuola a casa 4 --
+ La carrozza di tutti 4 --
+ Memorie 3 50
+ Capo d'anno 3 50
+ Nel Regno del Cervino 3 50
+ Pagine allegre 4 --
+ Nel Regno dell'Amore 5 --
+
+ Grazia =Deledda=.
+
+ I giuochi della Vita 3 50
+
+ Gian =Della Quercia=.
+
+ Il Risveglio 1 --
+ Sul meriggio 4 --
+
+ Federico =De Roberto=.
+
+ L'illusione 1 --
+ Una pagina della storia dell'Amore 1 --
+
+ F. =Di Giorgi=.
+
+ La prima donna 1 --
+
+ Cesare =Donati=.
+
+ Flora Marzia 2 --
+
+ Paulo =Fambri=.
+
+ Pazzi mezzi e serio fine 2 --
+
+ Onorato =Fava=.
+
+ La discesa di Annibale 1 --
+
+ Gemma =Ferruggia=.
+
+ Fascino 1 --
+
+ Ugo =Fleres=.
+
+ L'anello 1 --
+
+ =Gavotti=.
+
+ Nora 3 --
+ Viaggio di un distratto 2 --
+
+ Piero =Giacosa=.
+
+ Specchi dell'enigma 3 50
+
+ Arturo =Graf=.
+
+ Il Riscatto 1 --
+
+ O. =Grandi=.
+
+ Macchiette e novelle 1 --
+ Destino 1 --
+ Silvano 1 --
+ La Nube 1 --
+
+ Luigi =Gualdo=.
+
+ Decadenza 1 --
+ Matrimonio eccentrico 1 --
+
+ F. D. =Guerrazzi=.
+
+ L'assedio di Firenze (2 volumi) 2 --
+ Il destino 2 --
+ Battaglia di Benevento. Veronica Cybo (2 vol.) 2 --
+
+ =Jarro=.
+
+ L'assassinio nel vicolo della Luna 1 --
+ Il processo Bartelloni 1 --
+ I ladri di cadaveri 1 --
+ La figlia dell'aria 1 --
+ Apparenze (2 volumi) 2 --
+ La polizia del diavolo 1 --
+ L'Istrione 1 --
+ La vita capricciosa 1 --
+ La duchessa di Nala 1 --
+ La principessa 1 --
+
+ Paolo =Lioy=.
+
+ Chi dura vince 3 --
+
+ =Manetty=.
+
+ Il tradimento del Capitano (2 volumi) 2 --
+
+ G. =Marcotti=.
+
+ Il conte Lucio 1 --
+
+ =Mercedes=.
+
+ Marcello d'Agliano 1 --
+
+ =Neera=.
+
+ Crevalcore 4 --
+
+ Ippolito =Nievo=.
+
+ Le confessioni di un ottuagenario (3 volumi) 3 --
+
+ A. S. =Novaro=.
+
+ L'Angelo risvegliato 3 --
+
+ Enrico =Panzacchi=.
+
+ I miei racconti 3 --
+
+ Antonio =Palmieri=.
+
+ Novelle Maremmane 3 50
+
+ Alfredo =Panzini=.
+
+ La lanterna di Diogene 3 50
+ Piccole storie del Mondo grande 1 --
+
+ Emma =Perodi=.
+
+ Suor Ludovica 1 --
+ Caino e Abele 1 --
+
+ =Petruccelli della Gattina=.
+
+ Memorie di Giuda 2 --
+ Le notti degli emigrati a Londra 1 --
+ Il sorbetto della regina 1 --
+ Il re prega 1 --
+
+ Luigi =Pirandello=.
+
+ Erma bifronte 3 50
+ Esclusa 3 50
+
+ Carlo =Placci=.
+
+ Mondo mondano 1 --
+
+ Marco =Praga=.
+
+ La Biondina 1 --
+
+ Mario =Pratesi=.
+
+ Le perfidie del caso 1 --
+
+ Corrado =Ricci=.
+
+ Un'illustre avventuriera 3 50
+ Rinàscita 3 50
+
+ Egisto =Roggero=.
+
+ Le ombre del passato 1 --
+
+ Gerolamo =Rovetta=.
+
+ Sott'acqua 3 50
+ Tiranni minimi 1 --
+ I Barbarò o Le lagrime del prossimo (2 volumi) 5 --
+ Il primo amante 3 50
+ Il processo Montegù 1 --
+ Novelle 1 --
+
+ Ferdinando =Russo=.
+
+ Memorie di un ladro 1 --
+ Il destino del Re 1 --
+
+ Roberto =Sacchetti=.
+
+ Candaule 3 --
+ Entusiasmi (2 volumi) 2 --
+
+ =Sara=.
+
+ I peccati degli avi 1 50
+
+ G. A. =Sartorio=.
+
+ Romæ Carrus Navalis 1 --
+
+ Isabella =Scopoli-Biasi=.
+
+ L'erede dei Villamari 1 --
+
+ Matilde =Serao=.
+
+ All'erta, Sentinella! 4 --
+ Suor Giovanna della Croce 4 --
+ La Ballerina 3 50
+
+ =Serra-Greci=.
+
+ Adalgisa 1 --
+ La fidanzata di Palermo 1 --
+
+ =Sfinge=.
+
+ Dopo la vittoria 1 --
+
+ I. =Trebla=.
+
+ Volontario d'un anno.--Sottotenente
+ di complemento 3 --
+
+ L. A. =Vassallo=.
+
+ La signora Cagliostro 1 --
+ Guerra in tempo di bagni 1 --
+
+ Giorgio =Velieri=.
+
+ Elegie mondane 3 50
+
+ Giovanni =Verga=.
+
+ Eva 2 --
+ Novelle 2 50
+ Cavalleria rusticana 3 --
+ Per le vie 1 --
+ Il marito di Elena 1 --
+ Eros 1 --
+ Tigre reale 1 --
+ Mastro-don Gesualdo 3 50
+ Ricordi del capit. d'Arce 1 --
+ I Malavoglia 3 50
+ Don Candeloro e C. 1 --
+ Vagabondaggio 3 50
+ Dal mio al tuo 3 50
+
+ G. =Visconti-Venosta=.
+
+ Il curato d'Orobio 4 --
+ Nuovi racconti 3 50
+
+ =Zena Remigio=.
+
+ La bocca del lupo 1 --
+ L'apostolo 3 50
+
+ =Zùccoli=.
+
+ La Compagnia della Leggera 3 50
+
+
+Dirigere commissioni e vaglia ai Fratelli Treves, editori, Milano
+
+
+
+
+ È uscito il 13.º migliaio
+
+ LA NAVE
+
+ Tragedia in un prologo e tre episodi
+
+ DI
+
+ Gabriele d'Annunzio
+
+ CON FREGI DI
+
+ DUILIO CAMBELLOTTI
+
+ _In-8, in carta di lusso:_ =CINQUE LIRE=.
+
+
+Dirigere commissioni e vaglia ai Fratelli Treves, editori, Milano
+
+
+
+
+ _EDIZIONE ILLUSTRATA_
+
+ _dell'ultima e interessantissima opera di_
+
+ Edmondo De Amicis
+
+ NEL REGNO DELL'AMORE
+
+
+Quest'opera che appena uscita pochi mesi fa suscitò l'entusiasmo del
+pubblico giungendo subito a nove edizioni e in pari tempo ottenne le
+lodi più ampie della critica, si compone di novelle e di bozzetti
+drammatici e comici. Nessun'opera meglio di questa si prestava
+all'illustrazione.
+
+Abbiamo intrapresa la pubblicazione di una splendida edizione
+illustrata da
+
+ G. Amato, R. Salvadori, R. Pellegrini.
+
+Sarà completa in 6 o 7 fascicoli o meglio volumetti. Ogni volumetto,
+con coperta colorata, può stare a sè.
+
+_Prezzo di ogni volumetto di oltre 100 pagine in-8_
+
+ UNA LIRA.
+
+Sono usciti i primi quattro volumetti:
+
+ I. =L'ORA DIVINA=
+ FIORE DEL PASSATO--IL NUMERO 28--LA QUERCIA E IL FIORE.
+
+ II. =UN COLPO DI FULMINE=
+ "NICHTS"--LETTORE TRADITORE.
+
+ III. =SULLA SCALA DEL CIELO=
+ CASA CIRIMIRI.
+
+ IV. =IL SUPPLIZIO DEL GELOSO=
+ OCHINA--IL CAPPOTTO CLANDESTINO.
+
+
+Dirigere commissioni e vaglia ai Fratelli Treves, editori, Milano.
+
+
+
+
+PREZZO DEL PRESENTE VOLUME: Lire 3,50.
+
+
+NUOVI ROMANZI E NOVELLE
+
+(_Edizioni Treves_)
+
+
+ Albertazzi. _In faccia al destino_ 3 50
+
+ Angeli. _L'orda d'oro_ 3 50
+
+ Barrili. _Tra cielo e terra_ 3 50
+
+ Beltramelli. _Il Cantico_ 3 50
+
+ Benco. _Il Castello dei desideri_ 3 50
+
+ Brocchi. _Le Aquile_ 3 50
+
+ Capuana. _Rassegnazione_ 3 50
+ _Passa l'Amore_ 3 50
+
+ Castelnuovo. _P. P. C. Ultime novelle_ 3 50
+
+ De Amicis. _Nel Regno dell'Amore_ 5 --
+
+ Giacosa (Piero). _Specchi dell'Enigma_ 3 50
+
+ Haydée. _Racconti di Natale_ 4 --
+
+ Melegari (Dora). _Artefici di Pene e Artefici di Gioie_ 3 50
+
+ Neera. _Crevalcore_ 4 --
+
+ Palmieri. _Novelle Maremmane_ 3 50
+
+ Panzini. _La Lanterna di Diogene_ 3 50
+
+ Pirandello. _Erma bifronte_ 3 50
+ _L'Esclusa_ 3 50
+
+ Placci. _In automobile_ 4 --
+
+ Praga. _La biondina_ 1 --
+
+ Russo. _Memorie d'un ladro_ 1 --
+ _Il destino del Re_ 1 --
+
+ Verga. _Dal tuo al mio_ 3 50
+
+ Zùccoli. _La Compagnia della Leggera_ 3 50
+
+
+ DI PROSSIMA PUBBLICAZIONE
+
+ =I Moncalvo= di Enrico Castelnuovo.
+
+ =Centocelle= " Diego Angeli.
+
+ =Eldorado= " Guglielmo Anastasi.
+
+
+Dirigere commissioni e vaglia ai Fratelli Treves, editori, Milano.
+
+
+
+
+
+Nota del Trascrittore
+
+L'ortografia e la punteggiatura originali sono state mantenute,
+correggendo senza annotazione minimi errori tipografici. Sono stati
+inoltre corretti i seguenti refusi (tra parentesi il testo originale):
+
+ Pag. 74 - accorse [accorsa] tutta maravigliata
+ Pag. 130 - Così, ti preparavi [prepararvi] a sposarmi?
+ Pag. 135 - e allora, comprendendo [comprenprendendo]
+ Pag. 300 - Partiremo subito [subuto].
+
+Grafie alternative mantenute:
+
+ figurati / figùrati
+ mormorio / mormorìo
+ seguito / sèguito
+ orecchia / orecchio
+
+
+
+
+
+End of the Project Gutenberg EBook of L'amore di Loredana, by Luciano Zùccoli
+
+*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK L'AMORE DI LOREDANA ***
+
+***** This file should be named 34346-8.txt or 34346-8.zip *****
+This and all associated files of various formats will be found in:
+ https://www.gutenberg.org/3/4/3/4/34346/
+
+Produced by Carlo Traverso, Barbara Magni and the Online
+Distributed Proofreading Team at https://www.pgdp.net and
+DP-Canada at http://www.pgdpcanada.net (This file was
+produced from images generously made available by Biblioteca
+Nazionale Braidense - Milano)
+
+
+Updated editions will replace the previous one--the old editions
+will be renamed.
+
+Creating the works from public domain print editions means that no
+one owns a United States copyright in these works, so the Foundation
+(and you!) can copy and distribute it in the United States without
+permission and without paying copyright royalties. Special rules,
+set forth in the General Terms of Use part of this license, apply to
+copying and distributing Project Gutenberg-tm electronic works to
+protect the PROJECT GUTENBERG-tm concept and trademark. Project
+Gutenberg is a registered trademark, and may not be used if you
+charge for the eBooks, unless you receive specific permission. If you
+do not charge anything for copies of this eBook, complying with the
+rules is very easy. You may use this eBook for nearly any purpose
+such as creation of derivative works, reports, performances and
+research. They may be modified and printed and given away--you may do
+practically ANYTHING with public domain eBooks. Redistribution is
+subject to the trademark license, especially commercial
+redistribution.
+
+
+
+*** START: FULL LICENSE ***
+
+THE FULL PROJECT GUTENBERG LICENSE
+PLEASE READ THIS BEFORE YOU DISTRIBUTE OR USE THIS WORK
+
+To protect the Project Gutenberg-tm mission of promoting the free
+distribution of electronic works, by using or distributing this work
+(or any other work associated in any way with the phrase "Project
+Gutenberg"), you agree to comply with all the terms of the Full Project
+Gutenberg-tm License (available with this file or online at
+https://gutenberg.org/license).
+
+
+Section 1. General Terms of Use and Redistributing Project Gutenberg-tm
+electronic works
+
+1.A. By reading or using any part of this Project Gutenberg-tm
+electronic work, you indicate that you have read, understand, agree to
+and accept all the terms of this license and intellectual property
+(trademark/copyright) agreement. If you do not agree to abide by all
+the terms of this agreement, you must cease using and return or destroy
+all copies of Project Gutenberg-tm electronic works in your possession.
+If you paid a fee for obtaining a copy of or access to a Project
+Gutenberg-tm electronic work and you do not agree to be bound by the
+terms of this agreement, you may obtain a refund from the person or
+entity to whom you paid the fee as set forth in paragraph 1.E.8.
+
+1.B. "Project Gutenberg" is a registered trademark. It may only be
+used on or associated in any way with an electronic work by people who
+agree to be bound by the terms of this agreement. There are a few
+things that you can do with most Project Gutenberg-tm electronic works
+even without complying with the full terms of this agreement. See
+paragraph 1.C below. There are a lot of things you can do with Project
+Gutenberg-tm electronic works if you follow the terms of this agreement
+and help preserve free future access to Project Gutenberg-tm electronic
+works. See paragraph 1.E below.
+
+1.C. The Project Gutenberg Literary Archive Foundation ("the Foundation"
+or PGLAF), owns a compilation copyright in the collection of Project
+Gutenberg-tm electronic works. Nearly all the individual works in the
+collection are in the public domain in the United States. If an
+individual work is in the public domain in the United States and you are
+located in the United States, we do not claim a right to prevent you from
+copying, distributing, performing, displaying or creating derivative
+works based on the work as long as all references to Project Gutenberg
+are removed. Of course, we hope that you will support the Project
+Gutenberg-tm mission of promoting free access to electronic works by
+freely sharing Project Gutenberg-tm works in compliance with the terms of
+this agreement for keeping the Project Gutenberg-tm name associated with
+the work. You can easily comply with the terms of this agreement by
+keeping this work in the same format with its attached full Project
+Gutenberg-tm License when you share it without charge with others.
+
+1.D. The copyright laws of the place where you are located also govern
+what you can do with this work. Copyright laws in most countries are in
+a constant state of change. If you are outside the United States, check
+the laws of your country in addition to the terms of this agreement
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+creating derivative works based on this work or any other Project
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+Gutenberg" is associated) is accessed, displayed, performed, viewed,
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+almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or
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+with this eBook or online at www.gutenberg.org
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+1.E.2. If an individual Project Gutenberg-tm electronic work is derived
+from the public domain (does not contain a notice indicating that it is
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+and distributed to anyone in the United States without paying any fees
+or charges. If you are redistributing or providing access to a work
+with the phrase "Project Gutenberg" associated with or appearing on the
+work, you must comply either with the requirements of paragraphs 1.E.1
+through 1.E.7 or obtain permission for the use of the work and the
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+1.E.9.
+
+1.E.3. If an individual Project Gutenberg-tm electronic work is posted
+with the permission of the copyright holder, your use and distribution
+must comply with both paragraphs 1.E.1 through 1.E.7 and any additional
+terms imposed by the copyright holder. Additional terms will be linked
+to the Project Gutenberg-tm License for all works posted with the
+permission of the copyright holder found at the beginning of this work.
+
+1.E.4. Do not unlink or detach or remove the full Project Gutenberg-tm
+License terms from this work, or any files containing a part of this
+work or any other work associated with Project Gutenberg-tm.
+
+1.E.5. Do not copy, display, perform, distribute or redistribute this
+electronic work, or any part of this electronic work, without
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+Gutenberg-tm License.
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+1.E.6. You may convert to and distribute this work in any binary,
+compressed, marked up, nonproprietary or proprietary form, including any
+word processing or hypertext form. However, if you provide access to or
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+"Plain Vanilla ASCII" or other format used in the official version
+posted on the official Project Gutenberg-tm web site (www.gutenberg.org),
+you must, at no additional cost, fee or expense to the user, provide a
+copy, a means of exporting a copy, or a means of obtaining a copy upon
+request, of the work in its original "Plain Vanilla ASCII" or other
+form. Any alternate format must include the full Project Gutenberg-tm
+License as specified in paragraph 1.E.1.
+
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+that
+
+- You pay a royalty fee of 20% of the gross profits you derive from
+ the use of Project Gutenberg-tm works calculated using the method
+ you already use to calculate your applicable taxes. The fee is
+ owed to the owner of the Project Gutenberg-tm trademark, but he
+ has agreed to donate royalties under this paragraph to the
+ Project Gutenberg Literary Archive Foundation. Royalty payments
+ must be paid within 60 days following each date on which you
+ prepare (or are legally required to prepare) your periodic tax
+ returns. Royalty payments should be clearly marked as such and
+ sent to the Project Gutenberg Literary Archive Foundation at the
+ address specified in Section 4, "Information about donations to
+ the Project Gutenberg Literary Archive Foundation."
+
+- You provide a full refund of any money paid by a user who notifies
+ you in writing (or by e-mail) within 30 days of receipt that s/he
+ does not agree to the terms of the full Project Gutenberg-tm
+ License. You must require such a user to return or
+ destroy all copies of the works possessed in a physical medium
+ and discontinue all use of and all access to other copies of
+ Project Gutenberg-tm works.
+
+- You provide, in accordance with paragraph 1.F.3, a full refund of any
+ money paid for a work or a replacement copy, if a defect in the
+ electronic work is discovered and reported to you within 90 days
+ of receipt of the work.
+
+- You comply with all other terms of this agreement for free
+ distribution of Project Gutenberg-tm works.
+
+1.E.9. If you wish to charge a fee or distribute a Project Gutenberg-tm
+electronic work or group of works on different terms than are set
+forth in this agreement, you must obtain permission in writing from
+both the Project Gutenberg Literary Archive Foundation and Michael
+Hart, the owner of the Project Gutenberg-tm trademark. Contact the
+Foundation as set forth in Section 3 below.
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+1.F.
+
+1.F.1. Project Gutenberg volunteers and employees expend considerable
+effort to identify, do copyright research on, transcribe and proofread
+public domain works in creating the Project Gutenberg-tm
+collection. Despite these efforts, Project Gutenberg-tm electronic
+works, and the medium on which they may be stored, may contain
+"Defects," such as, but not limited to, incomplete, inaccurate or
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+INCIDENTAL DAMAGES EVEN IF YOU GIVE NOTICE OF THE POSSIBILITY OF SUCH
+DAMAGE.
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+defect in this electronic work within 90 days of receiving it, you can
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+is also defective, you may demand a refund in writing without further
+opportunities to fix the problem.
+
+1.F.4. Except for the limited right of replacement or refund set forth
+in paragraph 1.F.3, this work is provided to you 'AS-IS' WITH NO OTHER
+WARRANTIES OF ANY KIND, EXPRESS OR IMPLIED, INCLUDING BUT NOT LIMITED TO
+WARRANTIES OF MERCHANTIBILITY OR FITNESS FOR ANY PURPOSE.
+
+1.F.5. Some states do not allow disclaimers of certain implied
+warranties or the exclusion or limitation of certain types of damages.
+If any disclaimer or limitation set forth in this agreement violates the
+law of the state applicable to this agreement, the agreement shall be
+interpreted to make the maximum disclaimer or limitation permitted by
+the applicable state law. The invalidity or unenforceability of any
+provision of this agreement shall not void the remaining provisions.
+
+1.F.6. INDEMNITY - You agree to indemnify and hold the Foundation, the
+trademark owner, any agent or employee of the Foundation, anyone
+providing copies of Project Gutenberg-tm electronic works in accordance
+with this agreement, and any volunteers associated with the production,
+promotion and distribution of Project Gutenberg-tm electronic works,
+harmless from all liability, costs and expenses, including legal fees,
+that arise directly or indirectly from any of the following which you do
+or cause to occur: (a) distribution of this or any Project Gutenberg-tm
+work, (b) alteration, modification, or additions or deletions to any
+Project Gutenberg-tm work, and (c) any Defect you cause.
+
+
+Section 2. Information about the Mission of Project Gutenberg-tm
+
+Project Gutenberg-tm is synonymous with the free distribution of
+electronic works in formats readable by the widest variety of computers
+including obsolete, old, middle-aged and new computers. It exists
+because of the efforts of hundreds of volunteers and donations from
+people in all walks of life.
+
+Volunteers and financial support to provide volunteers with the
+assistance they need are critical to reaching Project Gutenberg-tm's
+goals and ensuring that the Project Gutenberg-tm collection will
+remain freely available for generations to come. In 2001, the Project
+Gutenberg Literary Archive Foundation was created to provide a secure
+and permanent future for Project Gutenberg-tm and future generations.
+To learn more about the Project Gutenberg Literary Archive Foundation
+and how your efforts and donations can help, see Sections 3 and 4
+and the Foundation web page at https://www.pglaf.org.
+
+
+Section 3. Information about the Project Gutenberg Literary Archive
+Foundation
+
+The Project Gutenberg Literary Archive Foundation is a non profit
+501(c)(3) educational corporation organized under the laws of the
+state of Mississippi and granted tax exempt status by the Internal
+Revenue Service. The Foundation's EIN or federal tax identification
+number is 64-6221541. Its 501(c)(3) letter is posted at
+https://pglaf.org/fundraising. Contributions to the Project Gutenberg
+Literary Archive Foundation are tax deductible to the full extent
+permitted by U.S. federal laws and your state's laws.
+
+The Foundation's principal office is located at 4557 Melan Dr. S.
+Fairbanks, AK, 99712., but its volunteers and employees are scattered
+throughout numerous locations. Its business office is located at
+809 North 1500 West, Salt Lake City, UT 84116, (801) 596-1887, email
+business@pglaf.org. Email contact links and up to date contact
+information can be found at the Foundation's web site and official
+page at https://pglaf.org
+
+For additional contact information:
+ Dr. Gregory B. Newby
+ Chief Executive and Director
+ gbnewby@pglaf.org
+
+
+Section 4. Information about Donations to the Project Gutenberg
+Literary Archive Foundation
+
+Project Gutenberg-tm depends upon and cannot survive without wide
+spread public support and donations to carry out its mission of
+increasing the number of public domain and licensed works that can be
+freely distributed in machine readable form accessible by the widest
+array of equipment including outdated equipment. Many small donations
+($1 to $5,000) are particularly important to maintaining tax exempt
+status with the IRS.
+
+The Foundation is committed to complying with the laws regulating
+charities and charitable donations in all 50 states of the United
+States. Compliance requirements are not uniform and it takes a
+considerable effort, much paperwork and many fees to meet and keep up
+with these requirements. We do not solicit donations in locations
+where we have not received written confirmation of compliance. To
+SEND DONATIONS or determine the status of compliance for any
+particular state visit https://pglaf.org
+
+While we cannot and do not solicit contributions from states where we
+have not met the solicitation requirements, we know of no prohibition
+against accepting unsolicited donations from donors in such states who
+approach us with offers to donate.
+
+International donations are gratefully accepted, but we cannot make
+any statements concerning tax treatment of donations received from
+outside the United States. U.S. laws alone swamp our small staff.
+
+Please check the Project Gutenberg Web pages for current donation
+methods and addresses. Donations are accepted in a number of other
+ways including including checks, online payments and credit card
+donations. To donate, please visit: https://pglaf.org/donate
+
+
+Section 5. General Information About Project Gutenberg-tm electronic
+works.
+
+Professor Michael S. Hart was the originator of the Project Gutenberg-tm
+concept of a library of electronic works that could be freely shared
+with anyone. For thirty years, he produced and distributed Project
+Gutenberg-tm eBooks with only a loose network of volunteer support.
+
+
+Project Gutenberg-tm eBooks are often created from several printed
+editions, all of which are confirmed as Public Domain in the U.S.
+unless a copyright notice is included. Thus, we do not necessarily
+keep eBooks in compliance with any particular paper edition.
+
+
+Most people start at our Web site which has the main PG search facility:
+
+ https://www.gutenberg.org
+
+This Web site includes information about Project Gutenberg-tm,
+including how to make donations to the Project Gutenberg Literary
+Archive Foundation, how to help produce our new eBooks, and how to
+subscribe to our email newsletter to hear about new eBooks.