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+Project Gutenberg's I misteri del castello d'Udolfo, vol. 4,
+by Ann Radcliffe
+
+This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with
+almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or
+re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included
+with this eBook or online at www.gutenberg.org
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+
+Title: I misteri del castello d'Udolfo, vol. 4
+
+Author: Ann Radcliffe
+
+Release Date: September 20, 2010 [EBook #33784]
+
+Language: Italian
+
+Character set encoding: ISO-8859-1
+
+*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK I MISTERI
+DEL CASTELLO D'UDOLFO, VOL. 4 ***
+
+
+
+
+Produced by Carlo Traverso, Barbara Magni and the Online
+Distributed Proofreading Team at http://www.pgdp.net (This
+file was produced from images generously made available
+by Biblioteca Sormani - Milano)
+
+
+
+
+
+
+ I MISTERI
+ DEL
+ CASTELLO D'UDOLFO
+
+
+ DI
+ ANNA RADCLIFFE
+
+
+ VOL. IV
+
+ MILANO
+ _Oreste Ferrario_
+
+ Sotterranei Galleria Nuova,
+ via Silvio Pellico, 6, scala n. 18
+ e Santa Margherita
+
+
+
+
+ [Illustrazione: FUNERALI DELLA SIGNORA MONTONI.
+
+ I lineamenti feroci, le bizzarre fogge di quegli scherani...
+
+ _Cap. XXVIII_]
+
+
+
+
+CAPITOLO XXXVIII
+
+
+Bianca, che intanto trovavasi sola, non vedea l'ora di riveder la
+nuova amica, per dividere seco lei il piacere dello spettacolo della
+natura. Non aveva più nessuno cui esprimere l'ammirazione e comunicare
+le sue idee. Il conte, accortosi del di lei dispiacere, fece ricordare
+ad Emilia la visita promessa, ma il silenzio prolungato di Valancourt
+inquietava tanto la fanciulla, che fuggiva la società, ed avrebbe
+voluto differire il momento di riunirvisi fin quando non fosse calmata
+la sua ansietà. I Villefort la sollecitarono però così vivamente, che
+non potendo spiegare il motivo che l'attaccava alla solitudine, temè
+il suo rifiuto non avesse l'aria del capriccio, ed offendesse quegli
+amici dei quali voleva conservare la stima. Ritornò dunque al castello
+di Blangy; l'amicizia del conte la incoraggì a parlargli della sua
+posizione relativamente ai beni della zia ed a consultarlo sul modo di
+rivendicarli: non eravi dubbio che la legge non fosse in suo favore.
+Il conte la consigliò di occuparsene, e le offrì perfino di scrivere
+ad un avvocato di Aix per averne il parere. L'offerta venne accettata;
+le garbatezze che riceveva giornalmente in quella casa, l'avrebbero
+resa ancora felice, se avesse potuto esser certa che Valancourt stava
+bene e l'amava sempre. Aveva già passata più d'una settimana al
+castello senza riceverne notizie; sapeva benissimo che se Valancourt
+non fosse stato dal fratello, era molto dubbio che la sua lettera
+pervenisse, ed intanto l'inquietudine, il timore che non poteva
+vincere turbavano continuamente il di lei riposo. Le passavano per
+l'idea i tanti casi, che potevano essere divenuti possibili dopo la
+sua cattività nel castello di Udolfo; talvolta era colta da tanto
+timore, o che Valancourt non esistesse più, o che non esistesse più
+per lei, che la compagnia istessa di Bianca le diveniva
+insopportabile. Passava ore intiere sola nella sua stanza, quando le
+occupazioni della famiglia le permettevano di farlo senza inciviltà.
+
+In uno di questi momenti di solitudine, aprì una cassettina contenente
+le lettere di Valancourt, e qualcuno dei disegni fatti in Toscana; ma
+questi ultimi oggetti l'interessavano poco. Cercava in quelle lettere
+il piacere di rammentarsi una tenerezza, che aveva formato tutta la
+sua consolazione, ed avevale fatto qualche volta obliare ogni affanno;
+ma esse non producevano più l'istesso effetto, aumentando invece le
+sue angoscie. Pensava, aver forse Valancourt potuto cedere alla forza
+del tempo e della lontananza. Oppressa da tai dolorosi pensieri,
+appoggiò la testa sulle mani, lasciando libero sfogo alle lacrime. In
+quel momento, Dorotea entrò per avvertirla che il pranzo sarebbe stato
+anticipato di un'ora. Sussultò Emilia, ed affrettossi a raccogliere le
+carte; ma la vecchia notò le sue lagrime e la sua agitazione.
+
+«Ah! signorina,» esclamò essa, «nella vostra fresca età avete anche
+voi affanni?»
+
+Emilia si sforzò di sorridere, ma non poteva parlare.
+
+«Oimè! cara fanciulla, quando avrete i miei anni, non piangerete per
+inezie. Certo non dovete affliggervi per qualcosa di serio?
+
+--No, Dorotea,» rispose Emilia, «nulla d'importante.»
+
+Dorotea, chinatasi per raccogliere qualcosa, esclamò improvvisamente;
+«Cielo! che vedo?» Cominciò a tremare, e si abbandonò su d'una sedia.
+
+--Cosa avete veduto?» disse Emilia guardandosi intorno.
+
+--È ella stessa,» disse Dorotea, «è lei precisamente com'era poco
+tempo innanzi la sua morte... Questo ritratto, oh Dio! dove l'avete
+trovato? È la mia cara padrona, è lei stessa!» E gettò sul tavolino la
+miniatura trovata da Emilia tra le carte che il padre le aveva
+ordinato di bruciare; era lo stesso ritratto, sul quale l'aveva una
+volta veduto piangere. Rammentandosi a tal proposito le circostanze
+della sua condotta, che l'avevano tanto sorpresa, l'emozione di Emilia
+fu tale, che non ebbe la forza d'interrogare Dorotea: tremava delle
+risposte che avrebbe potuto riceverne, e potè appena domandarle s'era
+certa che quello fosse il ritratto della marchesa.
+
+«Ah! signorina,» rispose la vecchia, «come mi avrebbe colpito in
+questo modo, se non fosse l'effigie della mia padrona! O cielo,»
+soggiunse quindi riprendendo la miniatura, «ecco i suoi begli occhi
+azzurri, e quello sguardo così affabile e lusinghiero! Ecco la sua
+espressione, quando aveva pianto sola per qualche tempo! Ecco
+quell'aria di pazienza e rassegnazione, che mi squarciava il cuore e
+me la faceva adorare!
+
+--Dorotea,» disse Emilia, «io prendo per la vostra afflizione un
+interesse maggiore che non potete supporre. Vi domando di non negarvi
+a soddisfar la mia curiosità, che non è frivola.»
+
+Sì dicendo, ella rammentossi delle carte, fra le quali aveva trovato
+il ritratto, e si convinse quasi che fossero relative alla marchesa di
+Villeroy. Ma la supposizione le fece nascere uno scrupolo. Temeva che
+fosse precisamente il segreto che suo padre aveva voluto nasconderle,
+e pareale di mancare al suo dovere cercando di penetrarlo. Qualunque
+fosse la sua curiosità sul destino della marchesa, è probabile che vi
+avrebbe resistito tuttavia, se fosse stata certa che quelle terribili
+parole rimastele impresse appartenessero all'istoria di quella dama, o
+che le particolarità che poteva confidarle Dorotea potessero entrare
+nel divieto di suo padre. Ma ciò che sapeva Dorotea poteano saperlo
+molti altri, e non era presumibile che Sant'Aubert avesse il progetto
+di nascondere alla sua figlia ciò ch'essa poteva sapere in altra
+guisa. Emilia ne concluse che se quelle carte erano relative alla
+marchesa, non versavano su d'un oggetto che Dorotea potesse spiegarle;
+per cui, bandito ogni scrupolo, cominciò ad interrogarla.
+
+«Ah! signorina,» disse la vecchia, «la è un'istoria dolorosa, ed ora
+non posso raccontarvela; ma che dico? Non ve ne parlerò mai. Son molti
+anni ch'è accaduta, questa disgrazia, e non ho mai più parlato della
+signora marchesa se non con mio marito. Egli stava in questa casa come
+me, e sapeva soltanto da me certi dettagli che gli altri ignoravano.
+Io assisteva la padrona nell'ultima sua malattia, e ne seppi più che
+non il marchese istesso. Santa donna, quanto era paziente! Quand'essa
+morì, credetti morir con lei.
+
+--Dorotea,» la interruppe Emilia, «potete esser certa che quanto mi
+dite non uscirà mai dalla mia bocca. Vi ripeto che ho ragioni per
+cercar schiarimenti in proposito, e m'impegno coi più sacri giuramenti
+a non rivelar mai i vostri segreti.» Dorotea parve commossa dalle
+parole di lei; la guardò tacendo, e poi soggiunse: «Mia bella
+signorina, la vostra fisonomia mi parla a vantaggio vostro. Voi
+somigliate tanto alla mia cara padrona, che mi par di vedermela
+innanzi agli occhi. Se foste sua figlia, non potreste rammentarmela
+meglio di così. Ma l'ora del pranzo si avvicina, e voi dovete andare
+ad unirvi alla famiglia che vi attende.
+
+--Promettetemi prima di aderire alla mia domanda,» disse Emilia.
+
+--E voi, signorina, spero che mi direte in qual modo quel ritratto è
+caduto nelle vostre mani, ed i motivi della vostra curiosità a
+proposito della mia padrona.
+
+--No, Dorotea,» replicò Emilia ravvedendosi. «Ho ancor io ragioni
+particolari per tacere, almeno fin quando non ne sappia qualcosa di
+più. Ricordatevi che non vi prometto nulla, e se volete compiacervi di
+contentar la mia curiosità, non dovete farlo coll'idea ch'io possa
+soddisfare la vostra. Ciò ch'io non voglio rivelare, non interessa me
+sola, altrimenti avrei meno riguardo a parlarne, e voi non potete
+narrarmi quanto desidero, se non confidando nel mio onore.
+
+--Ebbene, madamigella,» disse Dorotea, dopo averla per qualche tempo
+fissata, «voi mostrate tanto interesse; quel ritratto, e la vostra
+fisonomia in particolare, mi fanno pensare che potete sì realmente
+prenderne, ch'io vi confiderò cose non mai dette ad altri tranne a mio
+marito, sebbene molti ne abbiano sospettata una parte. Vi descriverò
+la morte della marchesa, e vi dirò le mie idee in proposito. Ma
+promettetemi per tutti i santi...»
+
+Emilia, interrompendola, le promise solennemente di non rivelar mai,
+senza suo consenso, quanto le avrebbe detto.
+
+«Odo la campana che chiama a pranzo,» disse la vecchia, «io non posso
+più trattenermi.
+
+--Quando potrò dunque rivedervi?»
+
+Dorotea riflettè, e riprese:
+
+«Per non dar sospetto, verrò da voi allorchè tutti dormiranno.
+
+--Benissimo, ricordatevi di non mancare.
+
+--Sì, sì, me ne rammenterò. Ma temo di non poter venire stanotte,
+essendovi il ballo della vendemmia, e quando cominciano non ismettono
+fino a giorno. Io soglio assistervi, e non voglio mancarci...»
+
+Emilia affrettossi a scendere. La sera, il conte e la sua famiglia,
+eccettuate la contessa e la Bearn, andarono a passeggiare onde
+partecipare alla gioia dei contadini. La festa si faceva in un'aia
+intorno alla quale erano appesi lumi agli alberi, da cui pendeva a
+festoni l'uva matura. Sotto una pergola vedeansi imbandite tavole
+copiosamente provviste di pane, vino, frutta e cacio. I suonatori,
+seduti appiè degli alberi, parevano partecipare dell'allegria prodotta
+dai loro strumenti. Un fanciullo suonava il cembalo e ballava solo, e
+co' suoi gesti, veramente ridicoli, raddoppiava le risa ed il brio di
+quella festa campestre.
+
+Il conte gioiva di que' piaceri cui aveva contribuito la sua
+liberalità. Bianca prese parte al ballo con un gentiluomo del
+vicinato. Dupont venuto a visitare il conte a tenore della sua
+promessa, desiderava danzare con Emilia, ma ella era troppo trista,
+per prender parte a tanto brio. Questa festa le rammentava quella
+dell'anno precedente, gli ultimi momenti del padre, ed il caso
+terribile che l'aveva troncata. Piena di tali rimembranze, si
+allontanò insensibilmente, internandosi nel bosco; i suoni addolciti
+dalla musica tempravano la sua malinconia; la luna diffondea
+attraverso le foglie una luce misteriosa; immersa ne' pensieri, senza
+accorgersi della distanza si ritrovò nel viale, in cui la notte
+dell'arrivo di suo padre colà, Michele aveva procurato di trovargli un
+asilo. Il viale era sempre deserto e selvaggio come allora.
+
+Considerando il luogo, si rammentò le emozioni ivi sofferte allo
+scorgere la figura ch'erasi dileguata fra gli alberi, ed ebbe qualche
+paura; tornò tosto indietro, in quella udì un rumor di passi, e fu
+raggiunta da una persona, che riconobbe per Enrico, il quale le
+manifestò qualche sorpresa di trovarla così lontana: essa gli disse
+che il piacere di passeggiare al chiaro della luna l'aveva fatta
+involontariamente inoltrare in quel viale. D'improvviso, udì
+un'esclamazione d'un uomo che seguiva Enrico a poca distanza, e le
+parve riconoscere Valancourt; era lui stesso. L'incontro fu quale si
+può immaginarlo tra due persone sì care l'una all'altra, e separate
+per tanto tempo. Nell'ebbrezza del momento, Emilia obliò tutti i suoi
+affanni: Valancourt stesso pareva obliare che esistessero nel mondo
+altri fuor di lei, ed Enrico, attonito, li considerava in silenzio.
+
+Valancourt le fece tante interrogazioni in una volta, che non ebbe
+tempo di rispondergli. Seppe che la sua lettera eragli stata mandata a
+Parigi, mentre partiva per la Guascogna; e che finalmente avendola
+ricevuta era volato in Linguadoca. Giunto al monastero, d'onde ella
+aveva datata la sua lettera, con molto suo dispiacere trovò le porte
+chiuse per esser già notte. Credendo di non poter vedere Emilia se non
+il giorno dopo, tornava al suo alloggio, quando incontrò Enrico, da
+lui conosciuto a Parigi, e per caso infine si trovò presso colei che
+non si lusingava di vedere se non la domane.
+
+
+
+
+CAPITOLO XXXIX
+
+
+Emilia, Valancourt e Enrico tornarono insieme alla festa; quest'ultimo
+presentò Valancourt al conte; Emilia credette accorgersi che questi
+non lo riceveva coll'ordinaria cordialità, quantunque paresse che si
+fossero già veduti. Fu invitato a godere i divertimenti della sera:
+quand'ebbe fatti i debiti complimenti al conte, andò a sedere accanto
+ad Emilia, e potè parlarle senza riserbo. I lumi appesi agli alberi
+permisero alla fanciulla di considerare quel volto, di cui nella sua
+assenza aveva procurato di rammentarsi tutti i lineamenti, e vide con
+pena che non era più l'istesso. Brillava come pel passato, di spirito
+e di fuoco, ma aveva perduto molto di quella semplicità, ed un poco
+anche di quella franca bontà, che ne formava il carattere principale:
+era sempre però una fisonomia interessante. Emilia credeva travedere
+in lui un misto d'inquietudine e di malinconia. Egli cadeva talvolta
+in un'astrazione passeggera, e sembrava sforzarsi d'uscirne; tal altra
+guardava fiso la fanciulla, ed una specie di fremito pareva agitare la
+di lui anima. Ritrovava in Emilia la stessa bontà e beltà semplice che
+l'aveva sedotto allorchè la conobbe. Le guance erano un po'
+impallidite, ma la di lei dolce fisonomia, sebbene alquanto
+malinconica, la rendeva sempre più interessante.
+
+Gli raccontò le più importanti circostanze di quanto erale accaduto
+dopo la di lei partenza di Francia. La pietà e lo sdegno penetravano a
+vicenda, Valancourt al racconto delle atrocità di Montoni. Più di una
+volta, mentr'essa parlava, egli alzossi dalla sedia e passeggiò
+agitato. Non parlò se non dei mali da lei sofferti, nelle poche parole
+che potè dirigerle, non intese ciò ch'ella gli disse, quantunque con
+chiarezza, del sacrifizio necessario dei beni della sua zia, e della
+poca speranza di ricuperarli. Il giovane che pareva agitato da qualche
+affanno segreto, la lasciò bruscamente; quando tornò, ella si accorse
+che aveva pianto, e lo pregò di rimettersi. «Le mie pene sono finite,»
+gli disse Emilia, «io sono sfuggita alla tirannia di Montoni. Vi
+ritrovo sano, lasciate adunque ch'io vi veda anche felice.»
+
+Valancourt, più agitato che mai, rispose: «Io sono indegno di voi,
+Emilia, sono indegno di voi.» Tali parole, e più ancora l'espressione
+colla quale vennero pronunziate, afflissero vivamente Emilia. «Non mi
+guardate così,» le diss'egli stringendole la mano, «deh! non mi
+guardate così!
+
+--Vi vorrei chiedere,» gli diss'ella con voce affettuosa e commossa,
+«di spiegarvi chiaramente; ma mi accorgo che in questo momento tal
+domanda vi affliggerebbe: parliamo di tutt'altro: domani forse sarete
+più tranquillo. Voi eravate una volta ammiratore della natura; vi
+rammentate il nostro viaggio dei Pirenei?
+
+--E posso obliarlo? Fu quella l'epoca più felice della mia vita:
+allora io amava con entusiasmo tutto ciò ch'era veramente buono e
+grande. Promettetemi Emilia di non dimenticarlo mai, ed io sarò
+tranquillo.
+
+--La mia condotta dipenderà dalla vostra,» disse Emilia, «ma possiamo
+essere ascoltati. Viene appunto madamigella Bianca; andiamole
+incontro.»
+
+I due amanti, raggiunta Bianca, recaronsi dal conte, e si misero a
+tavola sotto una pergola, ove sedevano i più venerandi vassalli, e
+tutti stettero allegri, tranne Emilia e Valancourt. Quando il conte
+tornò al castello, non invitò questi a seguirlo; egli prese dunque
+congedo da Emilia, e partì. La fanciulla, tornando in camera, pensò a
+lungo alla condotta di Valancourt ed all'accoglienza fattagli dal
+conte, ed in mezzo a queste riflessioni, obliò Dorotea. La mattina era
+già inoltrata quando se ne ricordò, e pensando giustamente che la
+buona vecchia non sarebbe venuta, pensò a riposare.
+
+La sera seguente, il conte incontrò a caso Emilia in un viale del
+giardino. Parlarono della festa, ed il discorso cadde su Valancourt.
+
+«Quel giovine ha talento,» disse Villefort. «Lo conoscete voi da un
+pezzo?
+
+--Da un anno circa.
+
+--Mi fu presentato a Parigi, ed in principio ne fui contentissimo.» E
+si fermò.
+
+Emilia tremava, desiderava saperne di più, e temeva di far conoscere
+l'interesse che vi prendeva.
+
+«Posso io domandarvi,» soggiunse egli poscia, «da quanto tempo vedete
+il signor Valancourt?
+
+--Posso io domandarvi, o signore, il motivo di questa interrogazione?»
+diss'ella; «e vi risponderò immediatamente.
+
+--Sicuro io vi dirò i miei motivi. È chiaro che Valancourt vi ama, e
+fin qui non vi è nulla di straordinario, chè tutti quelli che vi
+vedono fanno altrettanto. Non ve lo dico per complimento, parlo con
+sincerità; ciò ch'io temo è ch'egli non sia amante preferito e
+corrisposto.
+
+--Perchè lo temete voi, signore?» disse Emilia, cercando nascondere
+l'emozione.
+
+--Perchè temo non ne sia degno.»
+
+Emilia, agitatissima, lo pregò di spiegarsi meglio.
+
+«Lo farò,» ripigliò egli, «se voi sarete convinta che solo l'interesse
+ch'io prendo per voi, mi ha indotto a parlarvene... Io mi trovo in una
+posizione delicata, ma il desiderio di esservi utile deve vincere
+tutto il resto. Volete voi aver la compiacenza d'informarmi in qual
+modo conosceste il signor Valancourt?»
+
+Emilia raccontò brevemente come l'avesse incontrato, e pregò poscia il
+conte di spiegarsi.
+
+«Il cavaliere e mio figlio,» le disse egli, «fecero amicizia nella
+casa di un loro compagno, ove l'incontrai io stesso. L'invitai a
+venire in casa mia: allora ignorava le sue relazioni con una specie di
+uomini, rifiuto della società, che vivono della risorsa del giuoco, e
+passano la vita nelle dissolutezze. Io conosceva soltanto qualche
+parente del cavaliere, e riguardava questo motivo come sufficiente per
+riceverlo in casa mia. Ma mi accorgo che voi soffrite... troncherò
+questo discorso.
+
+--No, signore,» gli disse Emilia; «vi supplico di continuare.
+
+--In breve seppi,» soggiunse il conte, «che le sue relazioni l'avevano
+trascinato in una vita di dissipazione da cui pareva non aver nè il
+potere, nè la volontà di ritirarsi. Perdè al giuoco grosse somme;
+questo vizio divenne per lui una vera passione, e si rovinò. Ne parlai
+con interesse ai di lui parenti, i quali mi assicurarono che le loro
+ammonizioni essendo state inutili, erano stanchi di farne. Seppi in
+seguito che pe' suoi talenti era stato iniziato nei segreti della
+professione del giuoco, e che aveva avuta la sua parte in certi
+ignominiosi profitti.
+
+--È impossibile,» sclamò Emilia; «ma perdonatemi, signore, non so quel
+che mi dico; perdonate al mio dolore: io credo, e debbo credere che
+foste male informato: il cavaliere ha senza dubbio nemici che hanno
+esagerato questi rapporti.
+
+--Vorrei crederlo, ma nol posso; mi son deciso a parlarvene soltanto
+per l'interesse che prendo alla vostra felicità, e dietro mia piena
+convinzione.»
+
+Emilia taceva, e rammentavasi le parole di Valancourt, che avevano
+scoperto tanti rimorsi, è sembravano confermare i detti del conte; non
+aveva però il coraggio di convincersene, ed il suo cuore era oppresso
+dall'angoscia. Dopo una lunga pausa Villefort soggiunse:
+
+«Mi accorgo dei vostri dubbi, e li trovo naturali; è giusto ch'io vi
+dia la prova di quanto ho detto, eppure nol posso senza esporre
+qualcuno a me sommamente caro.
+
+--Cosa temete, signore?» disse Emilia; «se posso prevenirlo;
+affidatevi al mio onore.
+
+--Mi affido senza dubbio all'onor vostro, ma posso io fidarmi
+egualmente del vostro coraggio? Credete voi di poter resistere alle
+preghiere di un amante corrisposto, che, nel suo dolore, vorrà sapere
+il nome di chi lo priva della sua felicità?
+
+--Non sarò esposta a questa tentazione, signore,» disse Emilia, con
+nobile fierezza, pur reprimendo a stento le lagrime; «non potrei
+continuare ad amare una persona che non posso più stimare, e perciò vi
+do la mia parola d'onore.
+
+--Vi dirò dunque tutto; la convinzione è necessaria alla vostra futura
+pace, e la mia intiera confidenza è il solo mezzo per procurarvela.
+Enrico, il figlio mio, è stato troppo spesso testimone della cattiva
+condotta del cavaliere: vi fu quasi trascinato anche lui, e si
+abbandonò a mille stravaganze; ma riuscii a preservarlo dalla
+perdizione. Giudicate ora, signora Emilia, se un padre, a cui
+l'esempio del cavaliere ha quasi traviato l'unico figlio, non abbia un
+titolo bastante per avvertire quelli ch'egli stima, di non affidare la
+loro felicità in tali mani. Ho veduto io stesso il cavaliere impegnato
+nel giuoco con tai persone, che fremo al solo rammentarle; se ne
+dubitate ancora potete informarvi meglio da mio figlio.
+
+--Non dubito, o signore, dei fatti dei quali foste testimone, o che
+affermate,» disse Emilia, soccombendo al suo dolore; «il cavaliere si
+sarà forse abbandonato ad eccessi nei quali non cadrà più; se aveste
+conosciuto la purità dei suoi primi principii, potreste scusare la mia
+attuale incredulità.
+
+--Aimè! quanto è difficile il credere ciò che ci affligge! ma non
+voglio consolarvi con false speranze... Noi sappiamo tutti quale
+attrattiva abbia la passione del giuoco, e quanto sia difficile il
+vincerla. Il cavaliere si correggerebbe forse per un certo tempo, ma
+tornerebbe ben presto a ricadere nella funesta sua inclinazione. Temo
+la forza dell'abitudine, temo anzi che il suo cuore sia già corrotto.
+E perchè dovrei nascondervelo? Il giuoco non è il suo unico vizio;
+pare ch'egli abbia preso il gusto di tutti i piaceri vergognosi.»
+
+Qui il conte ammutolì; Emilia, addolorata, sentendosi quasi mancare,
+aspettava ciò che aveva ancora da dirle. Villefort, visibilmente
+agitato, continuò: «Sarebbe una delicatezza crudele se persistessi a
+tacerlo; per due volte, le stravaganze del cavaliere lo trassero nelle
+carceri di Parigi, d'onde è uscito, a quanto mi fu accertato da
+persone degne di fede, la mercè d'una certa contessa notissima, e
+colla quale viveva tuttavia quand'io partii da Parigi.»
+
+E cessò di parlare; guardando Emilia, si accorse che cadeva svenuta, e
+s'affrettò a soccorrerla. Passò qualche tempo prima ch'ella potesse
+riaversi: allora si trovò fra le braccia, non già del conte ma di
+Valancourt, il quale l'osservava con occhio smarrito, volgendole la
+parola con voce tremante. Al suono di quella voce tanto nota, Emilia
+aprì gli occhi, ma li rinchiuse tosto, e svenne di nuovo.
+
+Il conte, con un'occhiata severa, fe' segno al giovane di
+allontanarsi. Questi non fece che sospirare e chiamare Emilia
+presentandole acqua. Il conte ripetè il suo gesto, e l'accompagnò con
+qualche parola; Valancourt rispose con uno sguardo risentito, ricusò
+di abbandonare il suo posto, finchè Emilia non fosse rinvenuta, e non
+permise ad alcuno di avvicinarsele; ma nell'istante parve che la sua
+coscienza l'informasse del soggetto dell'abboccamento del conte e di
+Emilia: i suoi occhi si accesero di sdegno, che fu tosto represso
+dall'espressione d'un profondo dolore: il conte, osservandolo, fu
+mosso a pietà più che ad ira. Emilia, ripreso l'uso dei sensi, si mise
+a piangere amaramente, ma facendosi coraggio ringraziò il conte ed
+Enrico, con cui Valancourt era entrato nel parco, e s'avviò al
+castello, senza dir nulla a quest'ultimo. Colpito nel cuore da tal
+condotta, egli esclamò: «Gran Dio! In qual modo ho io meritato questo
+trattamento? Che vi hanno detto per cambiarvi a tal punto?» Emilia,
+senza rispondere, ma sempre più commossa, raddoppiava il passo.
+
+«Accordatemi pochi minuti di colloquio,» le diss'egli avanzandosi al
+di lei fianco, «ve ne scongiuro: io sono infelice.»
+
+Quantunque avesse parlato sottovoce, il conte lo intese, e replicò che
+Emilia era troppo indisposta, onde poter parlare con alcuno, ma che
+ardiva accertare ch'ella avrebbe veduto il signor Valancourt il dì
+seguente se fosse stata meglio. Il giovane arrossì, guardò Villefort
+con fierezza, quindi Emilia con espressione di dolorosa sorpresa, poi
+raccogliendosi alquanto, soggiunse:
+
+«Ebbene, verrò, signora; approfitterò del _permesso del signor
+conte_.»
+
+E fatto un leggiero inchino, si allontanò.
+
+Appena rientrata nel suo appartamento, Emilia fu agitata da mille
+pensieri rammentandosi il racconto di Villefort. Talora credea che
+avessero falsamente accusato Valancourt, parendole impossibile che
+quel carattere sì franco e leale avesse potuto avvilirsi e cadere sì
+basso. Tal altra dubitava perfino della buona fede del conte,
+supponendolo spinto da motivi segreti a rompere la sua relazione con
+Valancourt; ma, riflettendoci, respingeva di poi siffatto pensiero. In
+ogni modo sentiva il peso della sua sventura. In mezzo al tumulto de'
+contrari affetti, si rammentò la semplicità dimostrata da Valancourt
+la sera precedente. Se avesse potuto dar ascolto al cuore, ne avrebbe
+sperato bene. Non poteva risolversi ad allontanarsi da lui per sempre,
+prima di avere acquistata una prova più convincente della sua cattiva
+condotta.
+
+Infine deliberò di tornare al convento per passarvi due o tre giorni.
+Nello stato in cui si trovava, la società le diveniva insopportabile.
+Sperava che la solitudine del chiostro e la bontà della badessa
+l'aiuterebbero a riprendere qualche impero su sè medesima, ed a
+sostenere lo scioglimento che pur troppo prevedeva. Le pareva che
+sarebbe stata meno afflitta se Valancourt fosse morto, o s'egli avesse
+sposato qualche rivale. Ciò che la riduceva alla disperazione, era il
+vedere l'amante disonorato e coperto d'obbrobrio, costringendola così
+a strapparsi dal cuore un'immagine sì lungamente adorata.
+
+Le triste riflessioni vennero interrotte da un biglietto di
+Valancourt, il quale, dipingendo il disordine dell'anima sua, la
+scongiurava di riceverlo quella sera medesima, anzichè la mattina.
+Provò essa tanta agitazione, che non ebbe la forza di rispondere:
+desiderava vederlo, per uscire da quello stato d'incertezza. Recatasi
+dal conte, gli domandò consiglio. Villefort le rispose che, se credeva
+avere forza bastante da sopportare questa scena, credeva utile ad
+ambedue di accelerarla.
+
+La fanciulla rispose all'amante che acconsentiva a vederlo, e procurò
+in seguito di raccogliere le forze ed il coraggio di cui aveva tanto
+bisogno per sostenere un colloquio che doveva distruggere le sue più
+dolci e care speranze.
+
+
+
+
+CAPITOLO XL
+
+
+Allorchè vennero ad avvertire Emilia che Villefort desiderava vederla,
+s'immaginò che vi fosse Valancourt. Nell'avvicinarsi al gabinetto del
+conte, la sua emozione divenne sì forte, che, non osando mostrarsi, si
+trattenne in sala per riaversi. Rimessasi alquanto, entrò, e trovò
+Valancourt seduto presso il conte. Si alzarono ambidue, e quest'ultimo
+si ritirò.
+
+Emilia stava cogli occhi bassi, non potendo parlare, e respirando
+appena. Valancourt le sedette vicino; sospirava, e taceva. Finalmente,
+con voce tremante disse: «Desiderai vedervi stasera per uscire almeno
+dall'orribile incertezza in cui mi piombò il vostro cambiamento.
+Alcune parole del conte mi hanno spiegato qualcosa. Mi accorgo che ho
+nemici, invidiosi della mia felicità, accaniti a distruggerla; e
+m'accorgo parimente che il tempo e la lontananza indebolirono i vostri
+sentimenti per me.»
+
+Queste ultime parole furono pronunziate colla massima commozione, ed
+Emilia non potè rispondere.
+
+«Quale incontro è il nostro?» esclamò Valancourt alzandosi, e
+camminando a gran passi per la stanza; «quale incontro, dopo una sì
+lunga e barbara separazione!» Tornò a sedere, poi soggiunse: «Emilia
+crudele, voi non mi parlate?» Si coprì la faccia come per nascondere
+l'agitazione, e prese la mano di lei, che non seppe ritirarla. Essa
+non potè trattenere le lacrime: tutta la sua tenerezza tornò. Il
+giovane se ne accorse, un raggio di speranza gli surse nell'anima.
+
+«E che! voi mi compiangete?» diss'egli; «voi mi amate ancora! Siete
+sempre la mia Emilia! Soffrite ch'io creda alle vostre lacrime.
+
+--Sì, vi compiango, ma debbo io amarvi? Credete voi di essere tuttavia
+quel medesimo stimabile Valancourt ch'io amava pel passato?
+
+--Che voi amavate pel passato?» sclamò egli. «L'istesso, l'istesso...»
+Si fermò un istante per la gran commozione, e continuò dolorosamente:
+«No, non sono più lo stesso, io son perduto: non son più degno di
+voi.» E si coprì di nuovo la faccia. Emilia era troppo colpita da una
+confessione tanto sincera per poter rispondere. Lottava contro il suo
+cuore, e sentiva il pericolo di fidar troppo nella sua risoluzione in
+presenza dell'amante. Le premea di por fine ad un colloquio sì penoso
+per entrambi. Ma, quando pensava che probabilmente sarebbe stato
+l'ultimo, mancavale ogni coraggio per non sentire più che il dolore e
+la tenerezza.
+
+Valancourt intanto, divorato dai rimorsi e dall'affanno, non aveva
+forza, nè volontà di esprimersi. Sembrava appena sensibile alla
+presenza di Emilia, e non faceva che piangere.
+
+«Risparmiatemi,» gli disse la fanciulla, «il dispiacere di riparlare
+dei dettagli della vostra condotta, che mi obbligano a troncare la
+nostra relazione; bisogna separarci, ed io or vi vedo per l'ultima
+volta.
+
+--No,» esclamò Valancourt, «il vostro cuore non può essere d'accordo
+col labbro; non potete pensare a respingermi per sempre da voi.
+
+--Bisogna separarci,» ripetè Emilia, «e per sempre; la vostra condotta
+ce ne impone la necessità.
+
+--È la decisione del conte, ma non la vostra; ed io saprò con qual
+diritto egli si frappone tra noi.» Ed alzatosi, percorrea a passi
+precipitosi la camera.
+
+--Disingannatevi,» disse Emilia non meno commossa. «La decisione è
+mia, il mio riposo lo esige.
+
+--Il vostro riposo esige che noi ci separiamo per sempre!» sclamò
+Valancourt. «È vero ch'io sono decaduto dalla mia propria stima: ma
+come avreste potuto rinunziare così presto a me, se non aveste già
+cessato di amarmi, o se non aveste ceduto alle suggestioni d'un
+altro?... No, Emilia, voi non vi acconsentirete, se mi amate ancora, e
+troverete la vostra felicità nel conservare la mia.
+
+--Come potrei essere scusabile,» rispos'ella, «se io vi affidassi il
+riposo della mia vita? Come potreste consigliarmelo, se vi fossi cara?
+
+--Se mi foste cara? è egli possibile che dubitiate dell'amor mio? Ma
+sì, avete ragione di dubitarne, poichè io son meno disposto all'orrore
+di separarmi da voi, che a quello d'avvolgermi nella mia rovina. Sì,
+son rovinato, e rovinato senza risorsa; sono oppresso dai debiti, e
+non so come pagarli.»
+
+Sì dicendo, gli occhi di lui erano smarriti e pieni di disperazione.
+Emilia fu costretta di ammirare la sua franchezza, e parve essere per
+qualche minuto in lotta con sè medesima.
+
+«Io non prolungherò,» diss'ella alfine, «un abboccamento il cui esito
+non può essere felice. Valancourt, addio.
+
+--No, voi non partirete,» gridò egli imperiosamente, «non mi lascerete
+così prima che l'animo mio abbia raccolta la forza necessaria per
+sopportare la mia perdita.»
+
+Emilia, spaventata dal suo disperato dolore, gli disse con dolcezza:
+
+«Riconosceste voi stesso la necessità di separarci; se volete farmi
+vedere che mi amate, perchè opporvi?
+
+--Io era uno stolto quando vi confessava... Emilia, è troppo: voi non
+v'ingannate sulle mie colpe, ma il conte è la barriera, e non sarà a
+lungo l'ostacolo della mia felicità.
+
+--Ora voi parlate veramente da stolto: il conte non è vostro nemico,
+Valancourt; gli è mio amico, e questa sola considerazione dovrebbe
+bastare per farvelo riguardare come vostro.
+
+--Vostro amico!» disse vivamente Valancourt; «da quanto tempo è egli
+tale, per farvi obliare così presto l'amante? È egli vostro amico
+colui che vi suggerì di preferire Dupont? Dupont, che voi dite avervi
+ricondotta dall'Italia? Dupont, ch'io dico avermi rapito il vostro
+cuore? Ma io non ho diritto d'interrogarvi. Siete padrona di voi
+stessa; ma quel Dupont non trionferà a lungo della mia sciagura.»
+
+Emilia, più spaventata che mai dal furore di Valancourt, gli disse:
+
+«In nome del cielo, siate ragionevole; calmatevi; Dupont non è vostro
+rivale, ed il conte non è suo difensore; voi non avete altri nemici
+che voi stesso, e mi convinco sempre più che non siete quel Valancourt
+che ho amato tanto.»
+
+Egli non rispose; coi gomiti appoggiati sul tavolino, stava
+silenzioso. Emilia era muta e tremante, e non osava lasciarlo.
+
+«Infelice!» esclamò egli poco dopo; «io non posso lagnarmi senza
+accusarmi! Perchè fui io trascinato a Parigi? Perchè non seppi
+difendermi dalle seduzioni che dovevano rendermi disprezzabile per
+sempre?» Voltosi quindi vêr lei, le prese la mano, e le disse
+affettuosamente: «Emilia, potete voi sopportare l'idea della nostra
+separazione? Potete voi abbandonare un cuore che vi ama come il mio?
+Un cuore che, malgrado i suoi errori, apparterrà a voi sola?» La
+fanciulla non rispondeva se non colle lacrime. «Io non aveva,»
+soggiunse egli, «un solo pensiero che volessi nascondervi non un
+piacere, nè un desiderio, ai quali voi non poteste prender parte.
+Queste virtù potrebbero appartenermi tuttora, se la vostra tenerezza,
+che le aveva alimentate, non fosse cambiata senza rimedio; ma voi non
+mi amate più: quelle ore felici passate insieme si presenterebbero
+alla vostra immaginazione, e non potreste pensarvi con indifferenza.
+Non vi affliggerò oltre, ma prima ch'io parta, permettetemi di
+ripetervi, che qualunque possa essere il mio destino ed i miei
+patimenti, non cesserò mai d'amarvi teneramente. Io parto, Emilia, vi
+lascio per sempre.»
+
+La di lui voce s'indebolì, e cadde sulla sedia nel massimo
+abbattimento. Emilia non poteva nè uscire, nè dirgli addio. Tutte le
+di lui follie erano quasi cancellate dal suo spirito, e non sentiva
+più che dolore e pietà.
+
+«Ditemi almeno,» disse Valancourt, «che mi vedrete un'altra volta.» Il
+cuore di lei fu in certa qual guisa sollevato da tale preghiera. Si
+sforzò di persuadersi che non doveva negargliela; ma provava nondimeno
+qualche imbarazzo pensando ch'era in casa del conte, il quale avrebbe
+potuto offendersi del ritorno di Valancourt; finì ad acconsentirvi a
+patto che non avrebbe considerato il conte come nemico, nè Dupont come
+rivale; allora egli partì talmente consolato dalle ultime parole di
+lei, che perdè il primiero sentimento della sua disgrazia.
+
+Emilia tornò in camera per ricomporsi e nascondere le orme delle
+lacrime: ella ebbe però difficoltà a calmarsi, non potendo bandire la
+rimembranza di quest'ultima scena, nè l'idea di rivedere Valancourt,
+giacchè quest'ultimo abboccamento sembravale dover essere più
+terribile del precedente. Il giovane le aveva fatta grand'impressione,
+malgrado quanto aveva saputo. Pareale impossibile ch'egli avesse
+potuto depravarsi al punto che le si voleva far credere, ed avrebbe
+ceduto forse alle lusinghiere persuasioni del suo cuore, senza la
+prudenza di Villefort, il quale le rappresentò il pericolo della sua
+situazione, e la poca speranza che poteva offrire un nodo la cui
+felicità doveva consistere nel ristabilimento d'un patrimonio
+scialacquato, e nell'obblìo delle più viziose abitudini; e' fu perciò
+afflittissimo, ch'ella avesse condisceso ad un secondo colloquio.
+
+Quella notte Emilia non potè chiuder occhio.
+
+Valancourt intanto era in preda all'angosce della disperazione. La
+vista di Emilia aveva rinnovata l'antica fiamma, indebolita solo
+leggermente dall'assenza e dalle distrazioni d'una vita tumultuosa.
+Allorchè, ricevendo la sua lettera era partito per la Linguadoca,
+sapeva pur troppo che le sue follie l'aveano rovinato, nè pensava di
+nasconderlo all'amante; si affliggeva solo del ritardo che la sua
+condotta potrebbe cagionare al loro matrimonio, nè prevedeva come tale
+informazione avrebbe potuto indurla a rompere ogni loro legame.
+Oppresso all'idea di questa eterna separazione, lacerato dai rimorsi,
+attendeva il secondo abboccamento in uno stato quasi di delirio; ma
+sperava però sempre di ottenere a forza di preghiere qualche mutamento
+nella di lei risoluzione.
+
+La mattina le fece domandare a che ora avrebbe potuto riceverlo:
+quand'essa ricevè il biglietto, era col conte, che approfittò del
+nuovo pretesto per riparlarle di Valancourt. Vedeva la disperazione
+della giovine amica, e temeva che il coraggio l'abbandonasse. Emilia
+rispose al biglietto, ed il conte ritornò sul proposito dell'ultima
+conversazione. Egli parve temere le tentazioni di Valancourt, e le
+disgrazie alle quali si esporrebbe per l'avvenire, se non resisteva ad
+un dispiacere presente e passaggiero: queste ripetute ammonizioni
+potevano sole premunirla contro gli effetti della sua affezione, ed
+ella risolse di seguire i di lui consigli.
+
+Giunse alfine l'ora dell'abboccamento: Emilia si presentò sostenuta
+nel contegno, ma Valancourt, troppo agitato, restò qualche minuto
+senza poter parlare; le sue prime frasi furono preghiere, lamenti,
+rimproveri contro sè medesimo; in seguito le disse: «Emilia, vi ho
+amata, e vi amo più di me stesso; son rovinato per colpa mia, ma
+intanto non posso negare ch'io preferissi trascinarvi in un'unione
+infelice, anzichè soffrire, perdendovi il castigo che merito... Io
+sono un infelice, ma non voglio più esser un vile; non cercherò più di
+smovervi dalla vostra risoluzione colle istanze d'una passione
+egoista. Io rinunzio a voi, Emilia, e cercherò di consolarmi, pensando
+che, se sono disgraziato, voi potete almeno esser felice. Non ho, è
+vero, il merito del sacrifizio, e non avrei mai avuta la forza di
+farvi libera, se la vostra prudenza non l'avesse esigiuto.»
+
+La fanciulla procurava di rattenere le lagrime, e stava per dirgli:
+«Voi parlate ora come facevate una volta.» Ma restò in silenzio.
+
+«Perdonatemi, Emilia,» ripigliò egli, «tutte le inquietudini che vi ho
+cagionate. Pensate talvolta al povero Valancourt, e ricordatevi, che
+la di lui sola consolazione sarà di sapere che le sue follie non vi
+resero infelice.»
+
+Le lagrime sgorgarono in copia dagli occhi di Emilia, la quale si
+sforzò di farsi coraggio e por fine ad un colloquio che aumentava la
+loro comune afflizione. Valancourt la vide piangere mentre si alzava;
+fece un nuovo sforzo per contenere i propri sentimenti, e calmare
+quelli di Emilia.
+
+«La rimembranza di questo doloroso momento,» le diss'egli, «sarà in
+futuro la mia salvaguardia. L'esempio e la tentazione non potranno più
+sedurmi. La memoria di quel pianto che versate per me, mi darà la
+forza di superare ogni pericolo.»
+
+Emilia, alquanto consolata da tale assicurazione, rispose:
+
+«Noi ci separiamo per sempre; ma se la mia felicità vi è cara,
+ricordatevi ognora che nulla vi potrà maggiormente contribuirvi colla
+certezza che voi riacquistaste la vostra propria stima.»
+
+Valancourt le prese la mano, aveva gli occhi lagrimosi, e l'addio che
+voleva pronunziare veniva soffocato dai singulti. Dopo qualche
+momento, Emilia, tutta commossa, disse:
+
+«Addio, Valancourt, possiate essere eternamente felice! Addio,» ripetè
+nuovamente volendo ritirare la mano; ma egli la teneva stretta fra le
+sue, e la bagnava di lacrime. «Perchè prolungare questi momenti?»
+continuò ella, con voce inarticolata; «essi son troppo penosi per noi.
+
+--Troppo, sì, troppo, davvero,» sclamò Valancourt, lasciandole la
+mano, e abbandonandosi sulla sedia, celossi la faccia. Dopo un lungo
+intervallo, durante il quale Emilia piangeva amaramente e Valancourt
+lottava contro il suo dolore, egli si alzò di nuovo, e prendendo un
+accento più fermo, disse: «Io vi affliggo, ma l'ambascia che provo
+dev'essere la mia scusa. Addio, Emilia, voi sarete sempre l'unico
+oggetto della mia tenerezza. Pensate qualche volta all'infelice
+Valancourt, almeno per compassione, se non per istima, giacchè cosa
+sarebbe per me il mondo intiero senza di voi e senza la vostra stima?
+Cara Emilia, addio per sempre.»
+
+Le baciò la mano, la guardò per l'ultima volta e fuggì
+precipitosamente.
+
+Emilia restò nell'atteggiamento in cui l'aveva lasciata, col cuore
+così oppresso, che poteva appena respirare; udì il rumore dei di lui
+passi indebolirsi mano mano. Fu scossa da tale stato dalla voce della
+contessa che parlava in giardino. Allora versò lagrime che la
+sollevarono, e così, ripreso vigore, ebbe la forza di recarsi alla sua
+camera.
+
+
+
+
+CAPITOLO XLI
+
+
+Torniamo a Montoni, la cui sorpresa e rabbia per la fuga di Emilia
+fecero tosto luogo ad interessi più urgenti. Le sue depredazioni
+eransi talmente moltiplicate, che il senato di Venezia, malgrado la
+sua debolezza e l'utilità, che all'occasione avrebbe potuto ritrarre
+da Montoni, non volle sopportarle più a lungo. Fu decretato pertanto
+di distruggere le di lui forze e punire il suo brigandaggio. Un grosso
+stuolo di milizie accingevasi a marciare contro il castello di Udolfo.
+Un giovane ufficiale, animato contro Montoni dal risentimento di
+qualche ingiuria particolare, o fors'anco dal desiderio di
+distinguersi, chiese udienza al ministro che dirigeva quest'impresa.
+Gli rappresentò che Udolfo era un forte situato in un luogo troppo
+formidabile per essere preso d'assalto. Un corpo di truppe non poteva
+avvicinarvisi senza che Montoni ne fosse avvertito. L'onore della
+repubblica si opponeva al piano d'assediare quel castello con un
+esercito regolare. Bastava un pugno di gente risoluta, ed era
+probabilissimo d'incontrare ed attaccare Montoni ed i suoi fuori delle
+mura, ovvero avvicinandosi al castello colla cautela compatibile con
+pochi soldati, sarebbe stato facile trar vantaggio da qualche
+tradimento o negligenza, per penetrare d'improvviso nell'interno.
+
+Il piano, seriamente meditato, fu affidato allo stesso ufficiale che
+l'aveva concepito. Dapprincipio egli usò l'astuzia; si accampò nei
+dintorni di Udolfo e procurò guadagnarsi l'assistenza de' vari
+condottieri. Non ne trovò neppur uno che non fosse pronto a tradire un
+padrone imperioso, per assicurarsi così il perdono del senato.
+Informatosi del numero delle truppe di Montoni, seppe che i suoi
+ultimi successi le avevano aumentate d'assai. Non iscoraggitosi per
+questo, appiccò intelligenze nell'interno della piazza, che gli
+procurarono la parola d'ordine, e mescolatosi colla sua gente ai
+seguaci di Montoni, potè introdursi nel castello e sorprenderlo,
+mentre un altro stuolo de' suoi, dopo una lieve resistenza, faceva
+cedere le armi alla guarnigione. Tra le persone prese con Montoni,
+trovavasi Orsino: avendo saputo, dopo l'inutile sforzo fatto per
+rapire Emilia, che quello scellerato aveva raggiunto Montoni ad
+Udolfo, Morano ne aveva avvertito il senato. Il desiderio di prendere
+quest'uomo, autore dell'assassinio d'un senatore, fu uno dei motivi
+che fecero accelerare l'impresa, il cui successo riuscì gradito tanto,
+che, malgrado i sospetti politici e l'accusa segreta di Montoni, il
+conte Morano fu rimesso in libertà. La celerità e facilità di questa
+spedizione prevennero il chiasso e le dicerie, sicchè Emilia, in
+Linguadoca, ignorò la disfatta e l'umiliazione del suo crudele
+persecutore.
+
+Il di lei spirito era sì oppresso da tanti affanni, che verun sforzo
+della sua ragione, valea a superarne l'effetto. Villefort non
+risparmiava alcun mezzo per consolarla. L'invitava spesso a
+passeggiare con lui e colla figlia, e tenevale acconci discorsi
+sperando sradicare gradatamente il soggetto del suo dolore e
+risvegliare in lei nuove idee. Emilia, vedendo in lui un vero amico,
+il protettore della sua gioventù, lo prese ad amare con affetto
+figliale.
+
+Il di lei cuore si apriva con Bianca come con una sorella. La bontà e
+semplicità di questa fanciulla compensavala abbastanza della
+privazione di qualche vantaggio più lusinghiero. Passò qualche tempo
+prima che Emilia potesse distrarsi tanto dal pensiero di Valancourt,
+per ascoltare l'istoria promessale dalla vecchia Dorotea, la quale in
+fine, premurosa di narrargliela, glie ne fece sovvenire, e Emilia
+l'aspettò l'istessa sera.
+
+Infatti, dopo mezzanotte, giunse Dorotea, e dopo pochi minuti di
+riposo cominciò così il suo racconto: «Sono ormai venti anni che la
+signora marchesa arrivò in questo castello. Quanto era bella allorchè
+entrò nella sala ov'eravamo riuniti per riceverla! Quanto sembrava
+felice il signore marchese! Chi l'avrebbe potuto indovinare! Ma che
+dico? Signora Emilia, mi parve che la marchesa fosse un poco afflitta.
+Lo dissi a mio marito, ed egli mi rispose che sbagliava: non glie ne
+parlai più, e tenni per me le mie osservazioni. La signora marchesa
+aveva all'incirca la vostra età, e, come l'ho spesso notato, vi
+somigliava moltissimo. Il signor marchese diede feste splendide, e
+pranzi così magnifici, che da quel tempo il castello non fu mai così
+brillante. Io allora era giovine ed allegra quanto chicchessia. Mi
+rammento che ballava con Filippo il cantiniere; era vestita in gran
+gala. Vi giuro che faceva la mia figura. Il signor marchese allora mi
+osservava. Ah! egli era pur allora il bravo signore. Chi avrebbe
+potuto mai supporre che lui...
+
+--Ma la marchesa cosa faceva?» interruppe Emilia.
+
+--Ah! sì, è vero. La marchesa mi pareva che non fosse felice. Io la
+sorpresi una volta a piangere. Allorchè mi vide, si asciugò gli occhi
+sforzandosi di ridere. Non osai domandarle che avesse, ma la seconda
+volta che la trovai in quello stato, glie ne chiesi il motivo, e parve
+offendersene. Non le dissi più nulla, ma però indovinai qualcosa.
+Pareva che il padre l'avesse costretta a sposare il marchese per le
+sue ricchezze. Essa amava un altro signore, grandemente invaghito di
+lei. M'immaginai dunque che si affliggesse d'averlo perduto, ma però
+non me ne ha parlato mai. La mia padrona procurava di nascondere le
+sue lacrime al marito. Io la vedeva spesso dopo i suoi trasporti di
+dolore, prendere un'aria tranquilla quand'egli entrava. Il mio padrone
+divenne d'improvviso pensieroso e severo colla moglie, la quale se ne
+afflisse, senza però lagnarsene mai. Allora parve disposta a tornare
+di buon umore, ma il marchese era così salvatico, e le rispondeva con
+tanta durezza, che fuggiva piangendo nella sua stanza. Io ascoltava
+tutto nell'anticamera. Povera signora! qualche volta credeva che il
+marchese fosse geloso: la mia padrona, benchè ammirata da tutti, era
+troppo onesta per meritare il più lieve sospetto. Fra tutti i
+cavalieri che frequentavano il castello eravene uno che mi pareva
+fatto per lei. Egli era così gentile, così galante! Ho osservato
+sempre che, quando veniva in casa il signor marchese era più
+malcontento del solito, e la padrona più pensierosa. Mi venne allora
+in idea che fosse quello il gentiluomo amante e riamato da lei, ma non
+ho potuto mai assicurarmene.
+
+--Quale era il nome di quel cavaliere?» disse Emilia.
+
+--Non posso dirvelo, signorina, perchè non conviene. Una persona morta
+poco tempo fa mi ha assicurato che la marchesa non era in buona regola
+la moglie del marchese, avendo ella prima sposato segretamente il
+cavaliere che amava. Non ardì confessarlo al padre, uomo brutale, ma
+non è verosimile, ed io non l'ho mai creduto. Come vi diceva, il
+marchese era quasi fuori di sè, allorchè quel cavaliere veniva qui. Il
+trattamento che faceva del continuo alla moglie la rese alfine
+infelicissima. Non voleva più che vedesse alcuno, e la costringeva a
+vivere affatto isolata. Io l'ho sempre servita: vedeva i suoi
+patimenti, ma ella non se ne doleva mai. Dopo un anno di questa vita,
+la padrona si ammalò: credei da principio che il suo male derivasse
+dagli affanni; ma, ohimè! temo molto che quella malattia non avesse un
+motivo più terribile.
+
+--Più terribile!» sclamò Emilia; «ed in qual modo?
+
+--Io ne dubito molto; vi furono circostanze strane davvero, ma vi
+dirò solo ciò che accadde. Il signor marchese...
+
+--Zitto! Dorotea.»
+
+La vecchia mutò colore. Ascoltarono tuttaddue attentamente, e udirono
+cantare.
+
+«Mi pare di aver già sentita questa voce,» disse Emilia.
+
+--L'ho intesa spesso anch'io, e sempre precisamente a quest'ora,»
+disse Dorotea con gravità. «Se gli spiriti possono cantare, certo
+questa musica non può venire che da loro.»
+
+A misura che la musica si avvicinava, Emilia la riconobbe per
+l'istessa già intesa all'epoca della morte del padre. La custode
+soggiunse:
+
+«Mi pare d'avervi già detto, signorina, che cominciai a sentire questa
+musica poco dopo la morte della mia cara padrona.
+
+--Zitto,» disse Emilia, «apriamo la finestra ed ascoltiamo.» Ma la
+musica si allontanò insensibilmente, e tutto rientrò nel silenzio. Il
+paese intiero era avvolto nelle tenebre, e lasciava scorgere solo
+indistintamente qualche parte del giardino.
+
+Emilia, appoggiata alla finestra, considerava quel tenebrore con
+rispettoso silenzio, ed alzava gli occhi al cielo adorando i decreti
+del Supremo Fattore. Dorotea allora continuò con voce sommessa:
+
+«Vi diceva adunque, signorina, che mi rammentava della prima sera in
+cui intesi questa musica: ciò avvenne una notte poco dopo la morte
+della mia cara padrona. Non so per qual motivo non era andata ancora a
+dormire, e pensava dolorosamente alla marchesa, ed alla trista scena
+ond'era stata testimone. Tutto era tranquillo, e la mia camera era
+lontana da quelle degli altri domestici; in quella solitudine, e colla
+fantasia piena di tristi idee, mi trovava isolata, e bramava udire
+qualche rumore, giacchè sapete che quando si ode movimento, non si ha
+tanta paura. Io mi asteneva perfino dal girare gli occhi per la
+camera, temendo sempre di vedere la faccia moribonda della mia povera
+padrona, che mi stava presente: quando d'improvviso intesi una dolce
+armonia, la quale pareva essere sotto la mia finestra; non ebbi la
+forza di alzarmi, ma credei fosse la voce della marchesa, e piansi di
+tenerezza. Da quella notte, intesi spesso quest'armonia, la quale però
+era cessata da qualche mese, ma ora è tornata di nuovo.
+
+--È strano,» disse Emilia, «che non siasi ancora scoperto il cantore.
+
+--Oh! signora, se fosse una persona naturale, si conoscerebbe da molto
+tempo; ma chi può avere il coraggio di correr dietro ad uno spirito? E
+quand'anco avesse tal coraggio, cosa si scoprirebbe? Gli spiriti, come
+sapete, possono prender la figura che vogliono: ora son qui, ora son
+là, e poco dopo sono cento miglia distanti.
+
+--Di grazia, riprendiamo l'istoria della marchesa,» disse Emilia;
+«informatemi del genere della sua morte.
+
+--Sì, signora... Il marchese divenne sempre più burbero, e la signora
+peggiorava tutti i giorni. Una notte vennero a chiamarmi; corsi da
+lei, e fui spaventata dallo stato in cui la trovai. Qual cambiamento!
+Mi guardò in modo da muovere a compassione i sassi. Mi pregò di
+chiamar il marchese, che non si era fatto vedere per tutto il giorno,
+avendo cose segrete da comunicargli. Venne; parve afflittissimo di
+vederla così malata, e parlò poco. La mia padrona gli disse che si
+sentiva moribonda, e desiderava parlargli senza testimoni; io uscii, e
+non mi dimenticherò mai l'occhiata che mi lanciò in quel momento.
+Allorchè rientrai, dissi al padrone di mandar a chiamare un medico,
+immaginando che il dolore gl'impedisse di pensarvi; la signora rispose
+ch'era troppo tardi: ma egli pareva non crederle, e riguardare la sua
+malattia come leggera. Di lì a poco cadde in terribili convulsioni;
+urlava orrendamente. Il marchese fece partire un uomo a cavallo per
+cercar il medico. Io restai presso la marchesa, procurando di
+sollevarla. In un intervallo molto doloroso mandò a cercar di nuovo il
+padrone: egli venne, ed io voleva ritirarmi, ma ella desiderò che non
+m'allontanassi. Oh! io non mi scorderò mai quella scena. Il marchese
+perdeva quasi la ragione; ma la signora gli parlava con tanta bontà, e
+si dava tanta pena per consolarlo, che se mai egli avesse avuto
+qualche sospetto, doveva cancellarlo in quel momento. Sembrava
+oppresso dalla rimembranza de' suoi maltrattamenti, ed ella ne fu
+tanto commossa, che svenne fra le mie braccia. Io feci subito uscire
+il marchese, il quale corse nel suo gabinetto, e si gettò per terra,
+non volendo più veder nessuno. Quando la signora fu alquanto rimessa,
+chiese sue nuove, e disse in seguito che il di lui dolore l'affliggeva
+troppo, e che bisognava lasciarla morire in pace. Spirò nelle mie
+braccia colla dolcezza d'un angelo, giacchè la crisi violenta era già
+passata.»
+
+Dorotea versò un torrente di lagrime. Emilia pianse con lei,
+intenerita dalla bontà della marchesa, e dalla rassegnazione colla
+quale aveva sofferto.
+
+«Il medico giunse,» continuò Dorotea, «ma troppo tardi. Parve
+stupefatto nel vedere il cadavere della mia padrona, la cui faccia era
+divenuta livida e nera. Fece uscire tutti, e mi volse singolari
+domande a proposito della marchesa e della sua malattia. Scuoteva la
+testa alle mie risposte, e pareva giudicare sinistramente. Io lo
+compresi pur troppo, ma non comunicai le mie congetture se non a mio
+marito, che mi raccomandò di tacere: alcuni altri domestici ebbero
+però gli stessi sospetti che circolarono nel vicinato. Allorchè il
+marchese seppe che la signora era morta, si rinchiuse nel suo
+appartamento, e non volle vedere che il medico. Restarono insieme più
+di un'ora, e il dottore non mi parlò più della marchesa, la quale fu
+sepolta nella chiesa del convento. Tutti i vassalli assistettero
+piangendo al suo funerale, perchè era molto caritatevole. Quanto al
+signor marchese, io non ho mai veduto un'afflizione come la sua, e
+talvolta nell'eccesso del dolore perdeva l'uso dei sensi. Non restò
+molto tempo nel castello, e partì pel suo reggimento. Poco dopo, tutti
+furono congedati, tranne mio marito e me, nè l'ho riveduto mai più.
+
+--La morte della marchesa pare straordinaria!» disse Emilia,
+desiderando saperne qualcosa di più.
+
+--Sì, signora, fu straordinaria. Vi dico tutto ciò che ho veduto, e
+voi potete indovinar quel che ne penso; non posso dir altro per non
+diffondere ciarle che potrebbero offendere il signor conte.
+
+--Avete ragione; sapete voi dove sia morto il marchese?
+
+--Nell'Alsazia, a quanto credo,» rispose Dorotea. «Mi rallegrai molto
+quando seppi che arrivava il signor conte. Questo luogo è stato lunga
+pezza in una trista desolazione. Noi vi udimmo rumori straordinari,
+poco dopo la morte della padrona, ed io, con mio marito, ci ritirammo
+in una casuccia poco lontana. Adesso, signora Emilia, che vi ho
+raccontato questa tragica istoria, vi rammenterò la vostra promessa di
+non lasciarne traspirar nulla ad alcuno.
+
+--Sarò fedele alla mia parola,» rispose Emilia; «ciò che mi narraste
+m'interessa assai più di quanto potete supporre. Vorrei solo pregarvi
+di nominarmi il cavaliere che, secondo voi, s'interessava tanto per la
+marchesa.»
+
+Dorotea negò assolutamente di acconsentirvi, e tornò a parlare della
+somiglianza di lei colla marchesa.
+
+--«Vi è un altro ritratto di questa,» soggiunse, «ed è in una delle
+stanze chiuse. Fu fatto prima del suo matrimonio, e voi le somigliate
+assaissimo.»
+
+La fanciulla mostrò desiderio di vederlo, e Dorotea rispose che non
+aveva coraggio di entrare in quell'appartamento. Emilia le rammentò
+che, il dì innanzi, il conte aveva parlato di farlo aprire. La custode
+convenne allora d'andarlo prima a vedere con lei.
+
+La notte era molto avanzata, e Emilia troppo commossa dal racconto
+inteso per visitare così tardi quel luogo. Pregò dunque la vecchia di
+tornare la notte seguente. Oltre il desiderio di vedere il ritratto,
+sentiva un'ansiosa curiosità di visitare la camera ov'era morta la
+marchesa, e che, secondo Dorotea, era rimasta nel primiero stato. La
+commozione che le cagionava l'aspettativa di una tale scena, era
+allora conforme allo stato del di lei spirito. Oppressa dal
+cambiamento della sua sorte, gli oggetti piacevoli aumentavano la sua
+malinconia in vece di dissiparla; forse aveva torto di piangere sì
+amaramente un infortunio inevitabile; ma veruno sforzo della ragione
+valeva a lasciarle scorgere con indifferenza l'avvilimento di colui
+che aveva già stimato ed amato con tanto trasporto.
+
+Dorotea promise di tornare la notte seguente colle chiavi
+dell'appartamento, e si ritirò.
+
+Emilia restò alla finestra, meditando tristamente sul destino
+dell'infelice marchesa, ed aspettando ansiosa il ritorno della musica
+notturna. La calma non fu turbata se non dallo stormir delle frondi
+agitate da lieve brezzolina. La campana del convento suonò mattutino,
+e Emilia se ne andò a letto cercando nel sonno l'oblio della dolorosa
+storia della marchesa di Villeroy.
+
+
+
+
+CAPITOLO XLII
+
+
+La notte seguente, all'istessa ora circa, Dorotea venne a prendere
+Emilia e portò le chiavi dell'appartamento della marchesa, che si
+trovava dalla parte opposta, al nord. Dovevano passare vicino alle
+stanze della servitù, e Dorotea desiderava sfuggire alle loro
+osservazioni. Volle dunque aspettare un'altra mezz'ora ond'assicurarsi
+che tutti i servitori dormissero. Era quasi un'ora dopo mezzanotte
+allorchè si misero in cammino. Dorotea andava innanzi e portava il
+lume; ma il suo braccio, indebolito dal timore e dalla vecchiaia,
+tremava sì forte, che Emilia, presa ella stessa la lucerna, s'offrì a
+sostenere i di lei passi mal sicuri. Bisognava scendere lo scalone,
+traversare gran parte del castello, e salire l'altro situato al nord.
+Non incontrarono nulla che alterasse vie maggiormente la loro agitata
+fantasia, e giunte in cima alla scala Dorotea mise la chiave nella
+serratura. «Ah!» diss'ella sforzandosi di girarla; «è chiusa da tanto
+tempo, che forse la ruggine non ci permetterà di aprirla.» Emilia
+però, più destra di lei, girò la chiave, aprì la porta, ed entrarono
+in una stanza antica e spaziosa.
+
+«Dio buono!» disse Dorotea nell'entrare; «l'ultima volta che son
+passata da questa porta, io seguiva la salma della mia povera
+padrona!»
+
+Traversarono una fila di stanze, e giunsero in un salotto adorno
+ancora con magnificenza.
+
+«Riposiamo qui un momento,» disse Dorotea; «quella è la porta della
+camera, in cui è morta la padrona. Ah! signorina, perchè mi avete
+fatto venir qua?»
+
+Emilia, vedendo la povera vecchia in uno stato compassionevole, la
+fece sedere e procurò di tranquillarla.
+
+«Come la vista di questo appartamento mi richiama alla memoria
+l'immagine del tempo passato! Mi pare che fosse ieri.»
+
+--Zitto! qual rumore è questo?» disse Emilia.
+
+Dorotea, spaventata, guardò per tutta la camera; ascoltarono ma non
+intesero nulla. La vecchia allora riprese il soggetto del suo dolore:
+«Questo salotto era, al tempo della signora, la più bella stanza del
+castello. Era mobiliato all'ultimo gusto. Tutti questi mobili vennero
+da Parigi; quei grandi specchi sono di Venezia. Questi arazzi erano in
+ispecie ammirati da tutti; rappresentano essi un'istoria che si trova
+in un libro, di cui ora non mi ricordo il nome.»
+
+Emilia si alzò per esaminarli. Alcuni versi in provenzale, in fondo ai
+medesimi, le fecero riconoscere la storia di Coriolano.
+
+Dorotea essendosi alquanto rimessa, aprì finalmente la porta fatale.
+Entrarono in una camera cupa e spaziosa. La custode si abbandonò tosto
+su d'una sedia esalando profondi sospiri, e ardiva appena alzar gli
+occhi. Emilia osservò il letto ove dicevasi morta la marchesa. Era
+parato di damasco verde. Un gran panno di velluto nero lo cuopriva
+fino a terra. Mentre la fanciulla, col lume in mano, girava intorno
+alla camera: «Dio buono!» esclamò Dorotea; «mi par di veder la mia
+padrona distesa su quel letto, come la vidi per l'ultima volta. Ah!»
+soggiunse ella piangendo ed appoggiandosi al letto; «io era qui quella
+notte terribile: le teneva la mano; intesi le sue ultime parole, vidi
+tutti i suoi patimenti, e spirò fra le mie braccia.
+
+--Non vi abbandonate a queste funeste rimembranze,» disse Emilia;
+«usciamo e mostratemi il ritratto di cui mi parlate.
+
+--Egli è nel gabinetto,» rispose Dorotea, mostrandole un uscio.
+L'aprì, ed entrarono ambedue nel gabinetto della marchesa.
+
+«Aimè! eccola là,» disse la custode, additando un quadro. «Ecco
+com'era allorchè giunse qui. Vedete bene ch'era fresca quanto voi.»
+
+Mentr'ella continuava a smaniarsi, Emilia osservava attenta il
+ritratto, che somigliava moltissimo alla miniatura trovata fra le
+carte di Sant'Aubert: eravi soltanto una piccola differenza
+nell'espressione della fisonomia, e le parve riconoscere nel quadro
+un'ombra di quella malinconia pensierosa che caratterizzava sì forte
+il ritratto in miniatura.
+
+«Vi prego, signorina,» disse Dorotea, «di situarvi presso questo
+quadro, affinchè io possa confrontarvi.»
+
+Emilia la compiacque, e la vecchia rinnovò gli atti di sorpresa sulla
+di lei somiglianza. La fanciulla tornò a guardare, e le parve d'aver
+veduta in qualche parte una persona simigliante al ritratto; ma non
+potè rammentarselo bene. In quel gabinetto eranvi tuttavia molte cose
+d'uso della defunta, un abito, una sottana, un cappello, scarpe e
+guanti gettati là sul tavolino, come se li avesse cavati poco prima:
+eravi inoltre un gran velo nero ricamato; Emilia lo prese in mano per
+esaminarlo, ma si avvide tosto che cadeva in pezzi per vetustà; lo
+depose, e scorrendo il gabinetto, tutti gli oggetti le pareano parlar
+della marchesa.
+
+Rientrata nella camera, Emilia volle vedere di nuovo il letto;
+osservando la punta bianca del guanciale che usciva di sotto al
+velluto nero, le parve scorgere un movimento. Senz'aprir bocca prese
+il braccio di Dorotea, la quale, sorpresa dall'azione e dal terrore di
+lei, rivolse gli occhi verso il letto, e vide il velluto sollevarsi ed
+abbassarsi; Emilia volle fuggire, ma la vecchia, cogli occhi fissi sul
+letto, le disse: «E il vento, signorina; abbiamo lasciato tutte le
+porte aperte. Vedete come l'aria agita anche il lume; è il vento
+sicuramente.»
+
+Appena ebbe detto così, il panno si agitò con maggior violenza.
+Emilia, vergognandosi del suo timore, si riavvicina al letto, volendo
+assicurarsi se il vento solo le avesse impaurite: osserva
+attentamente, il velluto si agita ancora, si solleva e lascia
+vedere... una figura umana. Misero entrambe un grido spaventoso, e
+lasciando le porte aperte, fuggirono a precipizio. Allorchè giunsero
+alla scala, Dorotea aprì una camera, in cui dormivano due serve, e
+cadde svenuta sul letto. Emilia, abbandonata dalla sua solita presenza
+di spirito, fece un debole sforzo per nascondere alle donne stupefatte
+la vera cagione del suo terrore. Dorotea, riavendosi, si sforzò di
+ridere del suo timore; ma quelle serve, giustamente allarmate, non
+poterono risolversi a passare il resto della notte in vicinanza del
+terribile appartamento.
+
+La custode condusse Emilia alle sue stanze, ove parlarono con più
+calma del caso strano. Quest'ultima avrebbe quasi dubitato di quella
+visione, se la vecchia non glie ne avesse attestata la realtà. Le
+domandò dunque se era ben sicura che qualcuno non si fosse introdotto
+segretamente colà: essa le rispose che le chiavi non erano mai uscite
+dalle sue mani, e facendo spesso la ronda, aveva più volte esaminata
+quella porta, e trovatala sempre chiusa.
+
+«È dunque impossibile,» soggiunse ella, «che nessuno siasi introdotto
+in quelle stanze, e quando avessero potuto farlo, com'è probabile che
+abbiano scelto d'andar a dormire in un luogo così freddo e solitario!»
+
+Emilia le fece osservare che la loro gita notturna poteva essere stata
+spiata; che forse qualcuno, per burla, le aveva seguite
+coll'intenzione di far loro paura, e che, mentre esaminavano il
+gabinetto, erasi nascosto nel letto. Dorotea convenne da principio che
+la cosa era possibile, ma si rammentò quindi che, entrando, aveva per
+precauzione levata la chiave della prima porta, e chiusala di dentro.
+Non eravi dunque potuto penetrare alcuno, e Dorotea affermò che il
+fantasma veduto non aveva nulla d'umano, ed era una spaventevole
+apparizione.
+
+Emilia era molto commossa; di qualunque natura fosse
+quell'apparizione, umana o soprannaturale, il destino della marchesa
+era una verità incontrastabile. L'inesplicabile incidente accaduto nel
+luogo istesso dov'era morta, incusse ad Emilia un timore
+superstizioso. Scongiurò Dorotea di non parlare di quel caso a
+chicchessia, perchè il conte non fosse importunato da rapporti che
+avrebbero potuto spargere l'allarme in tutta la casa.
+
+La vecchia acconsentì, ma si rammentò allora che l'appartamento era
+rimasto aperto, e non si sentì il coraggio di tornar sola a chiuderlo.
+Emilia, vincendo i suoi timori, le offrì di accompagnarla sino in
+fondo alla scala, ed ivi aspettarla. Rianimata da tale compiacenza,
+Dorotea andò nel modo proposto, e si contentò di chiuder la prima
+porta e poi raggiungere Emilia. Avanzandosi lungo l'andito che
+conduceva nella sala, udirono sospiri e lamenti che sembravano venire
+dal salone medesimo. Emilia ascoltò attenta, e riconobbe subito la
+voce di Annetta, che, spaventata dal racconto fattole dalle due serve,
+e non credendosi sicura che vicino alla padrona, andava a rifugiarsi
+da lei. Emilia cercò indarno di tranquillarla; ebbe pietà del suo
+spavento, ed acconsentì a lasciarla dormire nella sua camera.
+
+
+
+
+CAPITOLO XLIII
+
+
+Gli ordini precisi dati ad Annetta da Emilia, di tacere, cioè,
+sull'occorso, non produssero verun effetto. Il soggetto del di lei
+terrore aveva sparso un allarme così vivo tra la servitù, che tutti
+affermavano allora di aver sentito nel castello i rumori più
+straordinari. Il conte ne fu ben presto informato, e gli disser che
+la parte del nord era indubbitatamente frequentata dagli spiriti. Ne
+rise in principio, e mise la cosa in ridicolo, ma accorgendosi quindi
+che produceva confusione nel castello, proibì di parlarne sotto pena
+di castigo. L'arrivo di qualche amico lo distrasse intieramente, ed i
+suoi medesimi servi non avean tempo di parlare di quest'affare se non
+dopo aver cenato. Riuniti allora nel tinello, raccontavano del
+continuo istorie di morti, di maghi, di spiriti e d'ombre fino al
+punto che non ardivano più alzar gli occhi, tremavano tutti al più
+piccolo rumore, e ricusavano di andar soli in qualunque luogo della
+casa.
+
+Annetta si distingueva raccontando non solo i prodigi, ond'era stata
+testimone, ma anche tutto ciò che aveva immaginato nel recinto del
+castello di Udolfo. Non obliava la strana scomparsa della signora
+Laurentini, che faceva una forte impressione sull'animo degli
+ascoltanti. Annetta avrebbe anche chiacchierato de' sospetti concepiti
+su Montoni, se il prudente Lodovico, allora al servizio di Villefort,
+non l'avesse sempre a tal punto interrotta.
+
+Tra i forestieri venuti a visitare il conte nel suo castello, eranvi
+il barone di Santa-Fè suo amico, e il di lui figlio, cavaliere
+amabilissimo e sensibile. Egli aveva conosciuto Bianca a Parigi l'anno
+precedente, e concepita per lei una vera passione. L'antica amicizia
+del conte per suo padre, e le reciproche convenienze di cotesto
+parentado, aveanlo fatto internamente desiderare al conte. Ma trovando
+la figlia ancor troppo giovine per fissare la scelta della sua vita, e
+volendo d'altronde provar la costanza del cavaliere, aveva differito
+di approvare quest'unione, senza però toglierne la speranza. Or il
+giovine veniva col barone suo padre a reclamare il premio della sua
+perseveranza; il conte acconsentì, e Bianca non vi si oppose.
+
+Il castello, così bene abitato, divenne ridente e magnifico. Il
+casino sulla riva del mare era spessissimo visitato da tutta la
+compagnia, che vi cenava quasi sempre quando permettevalo il tempo, e
+la sera finiva regolarmente con un'accademia di musica. Il conte e la
+contessa erano buoni filarmonici. Enrico, il giovine Santa-Fè, Bianca
+ed Emilia avevano tutti bella voce, ed il gusto suppliva alla mancanza
+del metodo. Parecchi suonatori di corni e strumenti a fiato, posti nel
+bosco, rispondevano con soavi armonie a quella che partiva dal casino.
+
+In ogni altro tempo quei luoghi sarebbero stati deliziosi per Emilia,
+ma troppo oppressa allora dalla sua malinconia, trovava che nessun
+divertimento poteva riuscire a distrarla, e spesso l'interessantissima
+melodia di quelle accademie accresceva invece la sua tristezza.
+Preferiva perciò di passeggiar sola ne' boschi circostanti. La calma
+che vi regnava influiva sul suo cuore, e non tornava al castello se
+non costrettavi dall'assoluta oscurità. Una sera vi si trattenne più
+del solito: assisa su d'un masso, vide la luna sorgere sull'orizzonte
+a poco a poco, e rivestir successivamente della sua debole luce il
+mare, il castello ed il convento di Santa Chiara poco distante.
+Pensierosa, contemplava e meditava, quando d'improvviso una voce e la
+musica, già udita a mezzanotte, venne a colpirle l'orecchio. Il
+sentimento che provò fu un misto di sorpresa e terrore, considerando
+il suo isolamento. La musica si avvicinò; si sarebbe alzata per
+fuggire, ma i suoni parevan venire dalla parte per cui doveva passare,
+e tutta tremante ristette ad aspettar gli eventi; d'improvviso la
+musica cessò, e vide uscir dal bosco e passare una figura molto vicino
+a lei, ma così ratto, e l'emozione di lei fu si grande, che non
+distinse quasi nulla. Finalmente tornò al castello, risoluta di non
+venir più sola e così tardi in quel luogo.
+
+Questo leggiero avvenimento produsse grand'impressione sul di lei
+spirito. Rientrata in camera, si rammentò sì bene l'altra circostanza
+spaventosa di cui era stata testimone pochi di prima, che appena ebbe
+coraggio di restar sola. Vegliò a lungo, ma nessun rumore venendo a
+rinnovare i suoi timori, andò a letto per cercar di gustare un po' di
+riposo.
+
+Fu breve però; un chiasso spaventoso e singolare parve sorgere dal
+corridoio: s'udirono gemiti distinti; un corpo pesante urtò l'uscio
+che fu scosso dalla violenza del colpo: essa chiamò per sapere che
+fosse: non le fu risposto, ma ad intervalli udiva cupi gemiti. Il
+terrore la privò sulle prime della favella; ma quando intese strepito
+di passi nella galleria, gridò più forte. I passi fermaronsi al di lei
+uscio; ella distinse la voce di alcune fantesche, che pareano troppo
+occupate per poter risponderle. Annetta entrò a prender acqua, ed
+Emilia seppe allora come una donna fosse svenuta; la fece portare in
+camera per prestarle soccorso. Quando colei ebbe ricuperato i sensi,
+affermò che, salendo le scale per andar a dormire, aveva visto un
+fantasma sul secondo ripiano. Essa tenea la lampada abbasso a motivo
+dei gradini rovinati; sollevando gli occhi, scorse lo spettro, il
+quale dapprima immobile in un cantuccio, erasi poscia cacciato sulla
+scala, scomparendo alla porta dell'appartamento visitato ultimamente
+da Emilia. Un suono lugubre era susseguito a questo prodigio.
+
+La fante tornò a scendere e correndo spaventata, era andata a cadere
+con un grido dinanzi all'uscio d'Emilia.
+
+«Il diavolo senza dubbio,» disse Dorotea, accorsa al chiasso, «ha
+preso una chiave di quell'appartamento; non può essere altri; ho
+chiusa la porta io stessa.»
+
+La fanciulla sgridò la donna dolcemente, e cercò di farla vergognare
+del suo spavento. La fante persistè a sostenere d'aver visto una vera
+apparizione. Tutte le altre donne accompagnaronla alla di lei stanza,
+tranne Dorotea, che Emilia trattenne seco. La vecchia, tutta paurosa,
+narrolle antiche circostanze in appoggio del caso occorso. Di tal
+novero era una consimile apparizione da lei vista nel medesimo sito;
+tal rimembranza aveala fatta esitare prima di salir la scala, ed avea
+accresciuta la di lei ripugnanza ad aprir l'appartamento del nord.
+Emilia s'astenne dall'esternare la sua opinione intorno a ciò; ma
+ascoltò attentamente la ciarliera, e ne risentì vie maggiore
+inquietudine.
+
+Da quella notte il terrore de' servi crebbe al punto, che gran parte
+di essi risolse d'accommiatarsi. Se il conte prestava fede ai loro
+timori, aveva cura di dissimularlo, e volendo prevenire
+gl'inconvenienti che lo minacciavano, impiegava il ridicolo ed i
+ragionamenti per distruggere quei timori e quegli spaventi
+soprannaturali. Nondimeno, la paura aveva reso tutti gli spiriti
+ribelli alla ragione. Lodovico scelse quel momento per provare al
+conte il suo coraggio e la riconoscenza pe' di lui buoni trattamenti.
+Si offrì di passare una notte nella parte del castello, cui
+pretendevano abitata dagli spiriti, ch'egli assicurava di non temere;
+e se fosse comparso qualche essere vivente, disse che avrebbe fatto
+vedere che nol temea egualmente.
+
+Il conte riflettè alla proposta; i domestici che lo udirono si
+guardarono l'un l'altro muti per la sorpresa e la paura. Annetta,
+spaventata per Lodovico, impiegò lagrime e preghiere per dissuaderlo
+da tale disegno.
+
+«Tu sei un bravo giovane,» disse il conte sorridendo; «pensa bene alla
+tua impresa prima di accingerviti, ma se vi persisti, accetto la tua
+offerta, e la tua intrepidezza sarà generosamente ricompensata.
+
+--Eccellenza,» rispose Lodovico, «io non desidero ricompense, ma la
+vostra approvazione. Vostra eccellenza ha già avuto molta bontà per
+me. Desidero soltanto aver qualche arme per difendermi in caso di
+bisogno.
+
+--Una spada non potrà difenderti contro gli spiriti,» disse
+ironicamente il conte, guardando i servi; «essi non temono nè porte,
+nè catenacci: un fantasma, voi lo sapete, passa tanto dal buco d'una
+serratura, come da una porta aperta.
+
+--Datemi una spada, signor conte,» disse Lodovico, «ed io m'incarico
+di cacciare nel mar Rosso tutti gli spiriti che volessero attaccarmi.
+
+--Ebbene,» rispose il conte, «avrai una spada, e di più una buona
+cena. I tuoi camerati avranno forse il coraggio di restare ancora per
+istanotte nel castello: certo è che almeno per questa notte il tuo
+ardire attirerà su di te tutti i malefizi dello spettro.»
+
+Una estrema curiosità contrastò allora colla paura nello spirito degli
+uditori, i quali risolsero d'aspettare l'esito della temeraria impresa
+del loro collega.
+
+
+
+
+CAPITOLO XLIV
+
+
+Il conte avea ordinato che l'appartamento del nord fosse aperto e
+preparato, ma Dorotea, rammentandosi quanto ci aveva veduto, non ebbe
+coraggio di obbedire: nessuno dei servitori volle prestarvisi, ed esso
+restò chiuso fino al momento in cui Lodovico doveva entrarvi, momento
+aspettato da tutti con impazienza.
+
+Dopo cena, il giovane seguì il conte nel suo gabinetto, e vi rimasero
+quasi mezz'ora; nell'uscire, il conte gli consegnò una spada. «Questa
+ha servito nelle guerre mortali,» diss'egli ridendo; «tu ne farai
+senza dubbio uso onorevole in una mischia affatto spirituale; e
+domattina sentirò con piacere che non resta più un solo fantasma nel
+castello.»
+
+Lodovico ricevè la spada con un saluto rispettoso, e rispose: «Sarete
+obbedito, signor conte, e m'impegno da ora in avanti che veruno
+spettro non turbi ulteriormente il riposo di questa dimora.»
+
+Recaronsi nel salotto, ove gli ospiti del conte aspettavano per
+accompagnarlo all'appartamento del nord. Dorotea consegnò le chiavi a
+Lodovico, e s'incamminò a quella volta in compagnia della maggior
+parte degli abitanti. Giunti a' piè della scala, parecchi servitori,
+impauriti, non vollero andar più innanzi, e gli altri la salirono sino
+al pianerottolo. Lodovico mise la chiave nella serratura, ed intanto
+tutti lo guardavano con tanta curiosità, come se fosse occupato di
+qualche operazione magica; e siccome egli non era pratico di quella
+serratura, Dorotea l'aprì pian piano; ma quando i di lei sguardi
+ebbero penetrato nell'interno oscuro della stanza, mise un grido e si
+ritirò. A questo segnale d'allarme, la maggior parte degli spettatori
+fuggirono a precipizio giù per la scala; il conte, Enrico e Lodovico,
+rimasti soli, entrarono nell'appartamento; Lodovico teneva in mano la
+spada nuda, il conte portava una lampada, ed Enrico un paniere pieno
+di provvisioni pel bravo avventuriere. Traversando quella fila di
+stanze, il conte restò sorpreso del loro stato rovinoso, ed ordinò al
+servo di dire il giorno dopo a Dorotea, d'aprire tutte quelle
+finestre, volendo far restaurare quel magnifico appartamento; indi gli
+chiese dove facesse conto di stabilirsi.
+
+«Dicono esserci un letto in una stanza; è là che voglio dormire, se
+per caso mi sentissi stanco di vegliare.»
+
+Giunti alla camera indicata, v'entrarono tutti: il conte fu colpito
+nel vederne l'aspetto funebre; accostossi al letto commosso, e
+trovandolo coperto col panno di velluto nero, sclamò: «Che cosa
+significa ciò?--Mi fu detto che la marchesa di Villeroy è morta in
+questo luogo stesso, e vi giacque sino all'ora del seppellimento. Quel
+velluto ricopriva per certo il feretro.»
+
+Il conte non rispose nulla, ma divenne pensieroso; voltossi quindi
+verso Lodovico, gli domandò con serietà se realmente avrebbe coraggio
+di restar lì solo tutta la notte. «Se hai paura,» soggiunse, «non
+arrossire di confessarmelo; io saprò scioglierti dal tuo impegno senza
+esporti ai sarcasmi degli altri.»
+
+L'orgoglio e qualche poco di paura parevan tenere perplessa l'anima di
+Lodovico. Finalmente l'orgoglio trionfò e rispose:
+
+«No, signore, no, finirò l'impresa che ho cominciata, e sono commosso
+della vostra attenzione. Accenderò un bel fuoco nel camino, e spero
+passare bene il tempo colle provvisioni del paniere.
+
+--Benissimo, ma come farai a difenderti dalla noia, se tu non potessi
+dormire?
+
+--Quando sarò stanco, eccellenza, non avrò paura di dormire; ma in
+tutti i casi ho meco un libro che mi divertirà.
+
+--Spero che non sarai sturbato; ma se nel corso della notte tu potessi
+concepire qualche serio timore, vieni a trovarmi nel mio appartamento.
+Confido troppo nel tuo giudizio e coraggio, per temere che tu possa
+spaventarti per qualche frivolezza. Domani io t'avrò l'obbligo d'un
+servigio importante. Si aprirà l'appartamento, e tutta la servitù sarà
+convinta della sua stoltezza. Buona notte, Lodovico; vieni a trovarmi
+di buon'ora, e ricordati ciò che ti ho detto.
+
+--Sì, signore, me ne rammenterò. Buona notte, eccellenza; permettete
+che vi faccia lume.»
+
+Accompagnò il conte ed Enrico fino all'ultima porta, e siccome qualche
+servitore, nel fuggire, aveva lasciato un lume sul pianerottolo, il
+contino lo prese, e augurò la buona notte a Lodovico, il quale rispose
+con molto rispetto, e chiuse la porta. Cammin facendo per tornare
+nella camera da letto, esaminò con iscrupolosa cura tutte le stanze
+per le quali doveva passare, temendo vi si potesse essere nascosto
+qualcuno per ispaventarlo. Non vi trovò nessuno. Lasciò aperti tutti
+gli usci, e giunse nel salone, la cui muta oscurità lo fece gelare.
+Voltandosi indietro a guardare la lunga fila di stanze percorse, nel
+procedere innanzi scorse un lume e la propria figura riflettuti in uno
+specchio; rabbrividì. Altri oggetti pingeansivi oscuramente; non si
+fermò a considerarli; avanzandosi ratto nella camera da letto, vide la
+porta dell'oratorio. L'aprì, tutto era tranquillo. Colpito alla vista
+del ritratto della defunta, lo considerò lungo tempo con sorpresa ed
+ammirazione. Esaminato quindi il luogo, rientrò in camera, ed accese
+un buon fuoco, la cui vivida fiamma rianimò il di lui spirito, che
+cominciava a indebolirsi per l'oscurità e pel silenzio. Non si sentiva
+allora se non il vento soffiare attraverso le finestre, prese una
+sedia trascinò un tavolino presso al fuoco, cavò una bottiglia di vino
+con alcune provvisioni dal paniere, e cominciò a mangiare. Allorchè
+ebbe cenato, pose la spada sul tavolino, e non essendo disposto a
+dormire, trasse di tasca il libro ond'aveva parlato. Era una raccolta
+di antiche novelle provenzali. Attizzò il fuoco, smoccolò la lampada,
+e si mise a leggere. La novella che scelse attirò in breve tutta la
+sua attenzione........
+
+Il conte frattanto era tornato nel tinello ove tutti l'aspettavano.
+Ciascuno era fuggito al grido penetrante di Dorotea, e gli fecero
+mille domande sullo stato dell'appartamento. Il conte li beffò per
+quella fuga precipitata e la superstiziosa loro debolezza.
+
+Quando la compagnia si fu separata, il conte si ritirò nel suo
+quartiere. La rimembranza delle scene onde la casa era stata il
+teatro, l'affannava singolarmente. Alla fine fu scosso da' suoi
+pensieri dal suono d'una musica che intese vicino alla finestra.
+
+«Cos'è quest'armonia?» diss'egli al suo cameriere; «chi suona e canta
+a quest'ora sì tarda?»
+
+Pietro rispose, quella musica aggirarsi spesso intorno al castello
+verso mezzanotte, e credere averla udita anch'egli altre volte.
+
+«Che bella voce!» soggiunse il conte; «che suono melodioso è mai
+questo! sembra qualcosa di sovrumano. Ma ora si allontana...»
+
+E fatto cenno al servo di ritirarsi, stette assorto un pezzo in
+dubbiosi pensieri.
+
+Lodovico intanto, nella sua camera isolata, sentiva tratto tratto il
+rumore lontano di una porta che si chiudeva. L'orologio del salone, da
+cui era molto distante, suonò dodici colpi. «È mezzanotte,» diss'egli,
+e guardò per la camera. Il fuoco era quasi spento; l'alimentò con
+nuove legna, bevve un buon bicchier di vino, e avvicinandosi sempre
+più al caminetto, procurò di esser sordo al rumorio del vento che
+fischiava da tutte le parti. Infine, per resistere alla malinconia che
+gradatamente s'impadroniva di lui, riprese la sua lettura.
+
+Dopo qualche tempo, depose il libro avendo sonno; accomodatosi alla
+meglio sulla sedia, si addormentò. Gli parve vedere in sogno la
+camera, ove si trovava realmente; due o tre volte si svegliò dal sonno
+leggero, sembrandogli scorgere la faccia d'un uomo appoggiata alla sua
+sedia. Quest'idea fece su di lui tanta impressione, che, alzando gli
+occhi, gli parve quasi di vederne altri che si fissassero nei suoi. Si
+alzò e andò a fare una visita scrupolosa della camera, prima di
+convincersi appieno non esservi nessuno dietro la sedia.
+
+
+
+
+CAPITOLO XLV
+
+
+Il conte dormì pochissimo, si alzò di buon'ora, e premuroso di parlar
+con Lodovico, corse all'appartamento del nord. La prima porta era
+chiusa di dentro, e fu perciò costretto a batter forte, ma nè i suoi
+colpi, nè la sua voce vennero ascoltati. Considerando la distanza che
+separava quella porta dalla camera da letto, credè che Lodovico,
+stanco di vegliare, si fosse profondamente addormentato. Poco sorpreso
+adunque di non ricevere veruna risposta, si ritirò e andò a
+passeggiare pe' boschi.
+
+Il tempo era oscuro; i fiochi raggi del sole combattevano i vapori che
+sorgevano dal mare, ricoprendo la cima degli alberi dalle frondi
+gialleggianti per la stagione autunnale. La bufera era calmata, ma
+l'onde, sempre commosse, muggivano tuttora.
+
+Emilia erasi egualmente alzata di buon'ora, ed aveva diretto i passi
+verso il promontorio alpestre dal quale scoprivasi l'Oceano. Gli
+avvenimenti del castello occupavano il suo spirito, e Valancourt
+formava eziandio l'oggetto de' suoi tristi pensieri; non poteva
+esserle ancora indifferente. La sua ragione le rimproverava sempre una
+tenerezza che sopravviveva nel suo cuore alla stima; rammentavasi
+l'espressione de' suoi sguardi allorchè l'avea abbandonato, l'accento
+con cui le disse addio, e se qualche caso aumentava l'energia de' suoi
+pensieri, struggevasi in amare lacrime. Giunta all'antica torre, si
+riposò su di un gradino mezzo rovinato, osservando le onde che
+venivano lentamente a frangersi sulla riva, cospargendo gli scogli
+dalla bianca loro spuma. Il monotono loro fragore, e le grige nubi che
+velavano il cielo, rendeano la scena più misteriosa ed analoga allo
+stato del suo cuore. Tale stato le divenne troppo penoso; si alzò, e
+traversando una parte delle ruine, guardando a caso su d'un muro vide
+alcune parole malamente scolpite colla punta d'un coltello; le
+esaminò, e riconobbe il carattere di Valancourt: le lesse tremando.
+
+Chiaro dunque appariva che Valancourt aveva visitato quella torre, ed
+era anzi probabile che fosse stato nella notte precedente ch'era stata
+burrascosa, e quei versi descrivevano un naufragio: inoltre parea che
+non avesse abbandonato quelle rovine se non da poco tempo, chè il sole
+essendo sorto allora, non poteva avere scolpiti quei caratteri
+all'oscuro. Era dunque probabilissimo che Valancourt fosse nelle
+vicinanze.
+
+Mentre tutte queste idee si presentavano con rapidità
+all'immaginazione di Emilia, tante emozioni la combatterono, che ne fu
+quasi oppressa; ma ebbe la prudenza di sfuggire un incontro pericoloso
+alla sua virtù, e s'incamminò in fretta alla volta del castello.
+Ricordandosi allora della musica già sentita e della figura passatale
+così vicino quella sera, fu quasi tentata di credere nella sua
+agitazione che fosse lo stesso Valancourt. Fatti pochi passi, incontrò
+il conte, che per distrarla dall'afflizione in cui la vide, le fece
+conoscere la risposta dell'avvocato di Aix, suo amico, a proposito
+della cessione dei beni della signora Montoni.
+
+Ritornati al castello, Emilia si ritirò nella sua camera, ed il conte
+andò all'appartamento del nord. La porta n'era peranco chiusa. Il
+conte chiamò forte Lodovico, senza ricevere risposta. Sorpreso di tale
+silenzio, cominciò a temere non fosse accaduta qualche disgrazia
+all'infelice, o che la paura di qualche oggetto immaginario l'avesse
+fatto svenire. Cercò alcuni servitori, ai quali chiese se avessero
+veduto Lodovico, ma tutti risposero che, dalla sera precedente,
+nessuno erasi più avvicinato all'appartamento del nord.
+
+«Egli dorme profondamente,» disse il conte, «è così lontano dalla
+porta d'ingresso, che non può sentire; bisognerà gettarla a terra.
+Prendete una leva e seguitemi.»
+
+I servi rimasero muti e confusi; nessuno si movea. Dorotea parlò di
+un'altra porta che dalla galleria dello scalone metteva
+nell'anticamera del salotto, ed era per conseguenza assai più vicina
+alla camera da letto. Il conte vi andò, ma tutti i suoi sforzi furono
+inutili; per cui la fece atterrare. Esso entrò pel primo; Enrico lo
+seguì co' più coraggiosi, e gli altri aspettarono sulla scala. Regnava
+in quel luogo il più cupo silenzio. Entrato nel salotto, il conte
+chiamò Lodovico, ma, non ricevendo risposta, aprì egli stesso, ed
+entrò. Il silenzio assoluto regnante colà confermò i suoi timori;
+Enrico fece aprire le imposte d'una finestra, ma Lodovico non fu
+trovato, malgrado le più esatte ricerche nell'oratorio, nel letto, ed
+in tutte le altre stanze. Tutte le porte che comunicavano al di fuori,
+erano chiuse internamente come pure tutte le finestre. Lo stupore del
+conte fu inesprimibile; rientrò nella camera, ove tutto era al suo
+luogo. La spada stava sul tavolino, colla lucerna, un libro ed un
+mezzo bicchier di vino. Accanto al caminetto eravi il paniere con un
+resto di provvisioni, e legna col fuoco spento. Il conte parlava poco,
+ma il di lui silenzio esprimeva molto. Pareva che Lodovico avesse
+dovuto fuggire per qualche uscio segreto ed ignoto. Il conte non
+poteva risolversi ad ammettere una causa soprannaturale; e poi, quando
+anche vi fosse, quest'uscio segreto, come spiegare i motivi della sua
+fuga?
+
+Villefort aiutò egli stesso a staccare il parato di tutte le stanze,
+per iscuoprire se nascondeva qualche apertura, ma tutto indarno. Egli
+si ritirò dunque dopo aver chiuso il salotto, e messasene la chiave in
+tasca. Diede ordini pressanti perchè si cercasse Lodovico fino ne'
+dintorni, e si ritirò con Enrico nel suo gabinetto, ove restarono
+un'ora circa. Qualunque fosse stato il soggetto della loro conferenza,
+Enrico da allora perdè tutto il brio, e diveniva grave e riservato
+allorchè trattavasi il soggetto che allarmava tutta la famiglia. La
+paura dei servi crebbe al punto che la maggior parte di essi partì
+immediatamente, e gli altri restarono finchè il conte non li avesse
+surrogati. Le ricerche più esatte sul destino di Lodovico furono
+inutili. Dopo molti giorni d'indagini, la povera Annetta si abbandonò
+alla disperazione, e la sorpresa generale fu al colmo.
+
+Emilia, il cui spirito era stato vivamente commosso dalla strana fine
+della marchesa, e dalla misteriosa relazione ch'essa immaginava aver
+esistito fra lei e Sant'Aubert, era colpita in ispecie da un caso sì
+straordinario. Era inoltre afflittissima della perdita di Lodovico, la
+cui probità, fedeltà ed i servigi meritavano tutta la sua stima e
+riconoscenza. Desiderava trovarsi nella placida solitudine del suo
+convento; ma tutte le volte che ne parlava al conte, questi ne la
+dissuadea teneramente; ella sentiva per lui l'affetto, l'ammirazione
+ed il rispetto di una figlia; e Dorotea consentì alfine ch'ella
+l'informasse dell'apparizione da loro veduta nella camera da letto
+della marchesa. In tutt'altro momento avrebbe sorriso della di lei
+relazione, ma allora ascoltolla sul serio, ed allorchè ebbe finito, le
+raccomandò il più scrupoloso segreto. «Qualunque possa essere la causa
+di questi avvenimenti singolari,» disse il conte, «il tempo solo può
+spiegargli. Io veglierò con cura su quanto accadrà nel castello, ed
+impiegherò ogni mezzo per iscuoprire il destino di Lodovico. Intanto
+usiamo prudenza e circospezione. Andrò io stesso a passare una notte
+intiera in quell'appartamento, ma fintantochè ne determini l'istante,
+voglio che l'ignorino tutti.» La vecchia Dorotea gli raccontò allora
+le particolarità della morte della marchesa, che cagionarongli alta
+sorpresa.
+
+La settimana seguente, tutti gli ospiti del conte partirono,
+eccettuato il barone, suo figlio ed Emilia. Quest'ultima ebbe
+l'imbarazzo di un'altra visita del signor Dupont, che la fece
+risolvere a tornar subito al convento. La gioia manifestata da
+quell'uomo appassionato nel rivederla, la persuase come non avesse
+rinunziato alla speranza di farla sua, Emilia però fu seco lui molto
+riservata. Il conte lo ricevè con piacere, glielo presentò sorridendo,
+e parve ritrarre buon augurio dall'impaccio in cui la vedea.
+
+Dupont però lo comprese meglio, perdè d'improvviso ogni brio, e
+ricadde nel languore e nello scoraggiamento.
+
+Il giorno seguente, nondimeno, spiò l'occasione di spiegare il motivo
+della sua visita, e rinnovò la domanda. Questa dichiarazione fu
+ricevuta da Emilia con visibile dispiacere: procurò di addolcirgli la
+pena d'un secondo rifiuto, coll'assicurazione reiterata della sua
+stima e amicizia. Più persuasa che mai dell'inconvenienza d'un più
+lungo soggiorno nel castello, andò subito ad informare il conte della
+sua volontà di tornare al convento.
+
+«Cara Emilia,» le diss'egli, «vedo con dispiacere che incoraggite le
+illusioni pur troppo comuni ai giovani cuori: il vostro ha ricevuto un
+colpo violento, e credete non doverne guarir più. Cercate di
+respingere queste idee; scacciate le illusioni, e svegliatevi al
+sentimento del pericolo.»
+
+Emilia sorrise forzatamente, e rispose: «So che cosa volete dire, o
+signore, e son preparata a rispondervi. Sento che il mio cuore non
+proverà mai un secondo affetto, e perderei la speranza di ricuperare
+ancora la pace e la tranquillità, se mi lasciassi trascinare a nuovi
+impegni.
+
+--So bene che voi sentite tutto questo, ma so eziandio che il tempo
+indebolirà tale sentimento; io posso parlarvene in proposito, e so
+compatire i vostri affanni, chè conosco per esperienza cosa vuol dire
+amare e piangere l'oggetto amato,» soggiunse commosso assai;
+«giudicate dunque s'io debbo premunir voi contro i terribili effetti
+di un'inclinazione, che può influire su tutta la vita, e abbreviare
+quegli anni che avrebbero potuto esser felici. Il signor Dupont è uomo
+amabile e sensibile; vi adora da lungo tempo, la sua famiglia e le
+sue sostanze non son suscettibili d'alcuna obiezione. Or è superfluo
+aggiungere ch'io credo il signor Dupont capace di fare la vostra
+felicità. Non piangete, mia cara Emilia,» continuò il conte,
+prendendole una mano; «io non voglio indurvi a sforzi violenti per
+domare i vostri affetti, ma pregarvi solo a star lontana da tutte le
+occasioni, che possono rammentarvi gli oggetti della vostra tristezza,
+pensando qualche volta all'infelice Dupont, senza condannarlo a quello
+stato di disperazione da cui bramerei veder guarita voi stessa.
+
+--Ah! signore,» disse Emilia, versando un torrente di lacrime, «non
+vorrei che i vostri voti a tal proposito ingannassero il signor
+Dupont, colla speranza ch'io possa accordargli la mia mano. Se
+consulto il cuore, ciò non accadrà mai, ed io posso sopportar tutto
+fuorchè l'idea che possa mai cambiar di pensiero.
+
+--Soffrite ch'io mi faccia interprete del vostro cuore,» ripigliò il
+conte con un sorriso; «se mi fate l'onore di seguire i miei consigli
+sul resto, vi perdonerò l'incredulità sulla vostra condotta futura
+verso Dupont. Non vi solleciterò di restar qui più a lungo che non vi
+piaccia; ma astenendomi adesso dall'oppormi alla vostra partenza,
+reclamo dalla vostra amicizia qualche visita per l'avvenire.»
+
+Emilia ringraziollo di tante prove d'affetto, e promise di seguire i
+suoi consigli, uno solo eccettuato, assicurandolo del piacere con cui
+profitterebbe del suo grazioso invito, allorchè Dupont non fosse più
+al castello.
+
+Villefort, sorridendo di questa condizione, riprese: «Vi acconsento,
+il monastero è qui vicino; mia figlia ed io potremo venire spesso a
+vedervi. Se però qualche volta ci permettessimo di associare un
+compagno alla nostra passeggiata, ce lo perdonereste voi?»
+
+Emilia parve afflitta, e non rispose.
+
+«Ebbene,» soggiunse il conte, «non ne parliamo più; vi domando perdono
+d'essermi spinto troppo oltre. Vi supplico di credere che il mio unico
+scopo è un vero interesse per la vostra felicità e per quella del mio
+buon amico.»
+
+La fanciulla scrisse alla badessa, e partì la sera del giorno
+seguente. Dupont la vide partire con rammarico; ma il conte cercò
+incoraggiarlo colla speranza che col tempo essa gli sarebbe stata più
+favorevole.
+
+Emilia fu contentissima di trovarsi nel placido ritiro del chiostro,
+ove la badessa le rinnovò le maggiori prove di materna bontà,
+avvalorate dall'amicizia veramente fraterna delle altre monache.
+Sapevano esse di già l'avvenimento straordinario del castello, e la
+stessa sera, dopo cena, pregarono Emilia di raccontarne i dettagli;
+essa lo fece con circospezione, estendendosi assai poco sulla
+scomparsa di Lodovico. Tutte le ascoltanti convennero unanimemente a
+darle una causa soprannaturale.
+
+«Fu creduto per molto tempo,» disse una monaca chiamata suor
+Francesca, «che il castello fosse frequentato dagli spiriti, e rimasi
+assai sorpresa quando seppi che il conte aveva la temerità di venire
+ad abitarlo. Credo che l'antico proprietario avesse qualche peccato da
+espiare. Speriamo che le virtù dell'attual possessore possano
+preservarlo dal castigo riserbato al primo, se realmente era reo.
+
+--E di qual delitto lo sospettano?» disse una certa Feydeau, educanda.
+
+--Preghiamo per l'anima sua,» rispose una monaca, la quale fin allora
+non avea aperto bocca. «Se fu reo, il suo castigo quaggiù bastò ad
+espiarne la colpa.»
+
+Eravi nell'accento di tai detti un misto di serio e di singolarità che
+colpì Emilia. L'educanda ripetè l'inchiesta senza badare alle parole
+della monaca.
+
+«Non oso dire qual fu il suo delitto,» ripigliò suor Francesca.
+«Intesi racconti strani a proposito del marchese di Villeroy. Dicono,
+tra altri, che dopo la morte della moglie partì da Blangy, e non vi
+tornò più. A quell'epoca io non era qui, e non posso dir nulla di
+preciso; la marchesa era morta già da molto tempo, e la maggior parte
+delle nostre suore non potrebbe dirne di più.
+
+--Io lo potrei,» ripigliò la monaca che avea già parlato, e che si
+chiamava suor Agnese.
+
+--Voi sapete dunque,» disse l'educanda, «le circostanze che vi fanno
+giudicare s'egli fosse colpevole o no, e qual delitto gli venisse
+imputato?
+
+--Sì,» rispose suor Agnese; «ma chi potrebbe mai indagare i miei
+pensieri? Chi oserà mescolarsi ne' miei segreti? Dio solo è il suo
+giudice, ed egli è già al cospetto di quel giudice terribile.
+
+--Vi domandava soltanto la vostra opinione, se questo discorso vi
+spiace, lo cambieremo subito.
+
+--Spiacevole!» rispose la monaca con affettazione. «Noi parliamo a
+caso, senza pesare il valore delle parole. Spiacevole! è
+un'espressione miserabile. Io vado a pregare Iddio.»
+
+Ed alzatasi sospirando, se ne andò.
+
+«Che significa ciò?» chiese Emilia.
+
+--Non è straordinario,» rispose suor Francesca; «ella è spesso così. La
+sua ragione è alterata; vaneggia.
+
+--Povera donna!» soggiunse Emilia; «pregherò Dio per lei.
+
+--Le vostre preci in tal caso si uniranno alle nostre, giacchè ne ha
+bisogno.
+
+--Signora,» disse la Feydeau, «fatemi la grazia di dirmi la vostra
+opinione sul marchese di Villeroy. Lo strano avvenimento del castello
+ha tanto eccitato la mia curiosità, che mi rende ardita a tal segno:
+qual è dunque il delitto che gli viene imputato?
+
+--Non si può,» rispose la badessa con aria grave, «non si può
+avventurare veruna proposizione sopra un soggetto così delicato.
+Quanto al castigo di cui parla suor Agnese, non so che ne abbia
+sofferto alcuno, ed avrà voluto di certo alludere al crudele
+rimordimento di coscienza. Guardatevi bene, figliuole, di provare
+questo terribile castigo, ch'è il purgatorio della nostra vita. La
+marchesa è stata un modello di virtù e rassegnazione, ed il chiostro
+istesso non avrebbe arrossito d'imitarla. La nostra chiesa ha ricevuto
+la di lei spoglia mortale, e la sua anima è volata senza dubbio in
+grembo al Creatore. Andiamo, figliuole, a pregare per gl'infelici
+peccatori.»
+
+Ella si alzò, e la seguirono tutte alla cappella.
+
+
+
+
+CAPITOLO XLVI
+
+
+Villefort ricevè alfine una lettera dell'avvocato di Aix, che
+incoraggiava Emilia ad affrettare le sue istanze pel ricupero dei beni
+della zia. Poco dopo ricevè un simile avviso per parte di Quesnel; ma
+il soccorso della legge non pareva più necessario, giacchè la sola
+persona che avesse potuto opporsi non esisteva più. Un amico di
+Quesnel, che risiedeva a Venezia, aveagli mandato la relazione della
+morte di Montoni, processato con Orsino, come supposto complice
+dell'assassinio del nobile veneziano. Orsino, trovato reo, fu
+giustiziato; Montoni ed i suoi compagni, riconosciuti innocenti di
+quel delitto, furono tutti rilasciati tranne il primo. Il senato vide
+in lui un uomo pericolosissimo, e, per diversi motivi, fu ritenuto in
+carcere. Vi morì in modo molto segreto e sospettossi che il veleno
+troncasse i suoi giorni. La persona dalla quale Quesnel aveva ricevuto
+la notizia, meritava tutta la fede. Egli diceva dunque a Emilia che
+bastava reclamare i beni della zia per andarne al possesso,
+aggiungendo l'avrebbe aiutata a non trascurar veruna formalità.
+L'affitto della valle volgea al suo termine, per cui la consigliava di
+recarsi a Tolosa.
+
+L'aumento del patrimonio d'Emilia aveva risvegliato in Quesnel
+un'improvvisa tenerezza per la nipote, e pareva avere più rispetto per
+una ricca fanciulla, di quel che non avesse sentito compassione per
+un'orfanella povera e senza amici.
+
+Il piacere provato da Emilia a tale notizia, fu mitigato dall'idea che
+colui, pel quale aveva desiderato tanto di essere nell'agiatezza, non
+era più degno di lei. Nonpertanto ringraziò il cielo del benefizio
+inaspettato, e scrisse a Quesnel che sarebbe stata a Tolosa pel tempo
+indicato.
+
+Quando Villefort andò al convento in compagnia di Bianca per far
+leggere ad Emilia il consulto dell'avvocato, fu istruito delle
+informazioni di Quesnel, e ne felicitò sinceramente la fanciulla.
+Tornò quindi a riparlare delle sue inquietudini sulla sorte di
+Lodovico; e disse che, volendo far cessare tutte le ciarle e
+le paure, aveva l'intenzione decisa di passare una notte intiera
+nell'appartamento del nord. Emilia seriamente allarmata, unì le sue
+preghiere a quelle di Bianca per distoglierlo da tale progetto.
+
+«Che cos'ho io da temere?» rispos'egli; «non credo aver a combattere
+nemici soprannaturali, e quanto agli attacchi umani, sarò parato a
+riceverli; d'altronde, vi prometto di non vegliar solo. Mio figlio mi
+terrà compagnia; e se stanotte non isparirò come Lodovico, domani
+saprete il risultato della mia avventura.»
+
+Il conte e Bianca, congedatisi poco dopo da Emilia, tornarono al
+castello.
+
+La sera, dopo cena, Villefort s'incamminò con Enrico all'appartamento
+del nord, accompagnato dal barone, da Dupont e da alcuni domestici,
+che gli augurarono la buona notte alla porta. Tutto era in quelle
+stanze nel medesimo stato come dopo la sparizione di Lodovico. Essi
+furon costretti ad accendere il fuoco da sè, poichè nessuno si era
+arrischiato a venire fin là. Esaminarono scrupolosamente la camera e
+l'oratorio, e sedettero vicino al fuoco. Deposero le spade sul
+tavolino, e parlarono a lungo di varie cose. Enrico era spesso
+distratto e taciturno, e fissava tratto tratto un occhio diffidente e
+curioso sulle parti oscure della camera. Il conte cessò a poco a poco
+di parlare, e, per sottrarsi a' pensieri che l'assalivano, si mise a
+leggere un volume di Tacito, ond'erasi prudentemente munito.
+
+
+
+
+CAPITOLO XLVII
+
+
+Il barone di Santa-Fè, inquieto per l'amico, non avendo potuto chiuder
+occhio in tutta notte, erasi alzato di buonissima ora. Andando per
+notizie passò vicino al gabinetto del conte, ed udì camminare: bussò,
+e venne lo stesso Villefort ad aprirgli: lieto di vederlo sano e
+salvo, il barone non ebbe tempo di osservarne la fisonomia
+straordinariamente grave; le sue risposte riservate però ne lo resero
+ben presto accorto. Il conte affettando di sorridere, rispose
+evasivamente alle di lui interrogazioni; ma il barone divenne serio e
+così pressante, che Villefort, preso allora un tuono deciso di
+gravità, gli disse:
+
+«Amico caro, non mi domandate nulla di più, ve ne scongiuro. Vi
+supplico inoltre di tacere su tutto ciò che la mia condotta avvenire
+potrà avere di sorprendente. Non ho difficoltà a dirvi che sono
+infelice, e che il mio esperimento non mi fece trovare Lodovico.
+Scusate la mia riserva sugl'incidenti di stanotte.
+
+--Ma dov'è Enrico?» disse il barone, sorpreso e sconcertato dal
+rifiuto.
+
+--È nelle sue stanze; mi farete il piacere a non interrogarlo. Potete
+esser certo che il motivo che m'impone silenzio verso un amico di
+trent'anni, non può derivare da un caso ordinario. La mia riserva, in
+questo momento, non deve farvi dubitare nè della stima, nè
+dell'amicizia mia.»
+
+Troncato così il discorso, scesero per la colazione. Il conte mosse
+incontro alla sua famiglia con aria allegra: si schermì dalle
+molteplici interrogazioni con risposte scherzose, ed assicurò,
+ridendo, l'appartamento del nord non essere poi tanto da paventarsi,
+se lui e suo figlio n'erano usciti sani e salvi.
+
+Enrico fu però meno felice ne' suoi sforzi per dissimulare; la sua
+faccia portava ancora l'impronta del terrore. Era muto e pensieroso, e
+quando voleva rispondere, celiando, alle pressanti dimande della
+Bearn, si vedeva bene il suo brio non esser naturale.
+
+Dopo pranzo, il conte, a tenore della sua promessa, andò a trovare
+Emilia, la quale fu sorpresa di trovare ne' suoi discorsi sugli
+appartamenti del nord un misto di motteggio e riservatezza. Non disse
+però nulla dell'avventura notturna; e quand'essa ardì favellargliene,
+e chiedergli se si fosse accorto che gli spiriti frequentassero
+l'appartamento, si fece serio e rispose sorridendo:
+
+«Cara Emilia, non vi guastate il cervello con simili idee che
+v'insegnerebbero a trovar uno spettro in tutte le stanze oscure. Ma
+credetemi,» soggiunse con un lungo sospiro, «i morti non appariscono
+per soggetti frivoli, nè all'unico scopo di spaventare i paurosi.»
+Tacque, pensò alquanto, indi ripigliò: «Ma via, non parliamone più.»
+
+E s'accomiatò poco dopo. La fanciulla andò a raggiungere le monache, e
+restò sorpresa nel sentire come sapessero già l'avventura. Ammiravano
+esse l'intrepidità del conte a passar la notte nell'istesso
+appartamento ov'era sparito Lodovico, Emilia non considerava con qual
+rapidità circola una notizia superstiziosa. Le monache l'avevano
+saputa dal giardiniere, ed i loro sguardi dopo la scomparsa di
+Lodovico, stavano sempre fissi sul castello di Blangy.
+
+Emilia ascoltava tacendo tutte le loro dissertazioni sulla condotta
+del conte. La maggior parte la condannarono come temeraria e
+presuntuosa. Suor Francesca sosteneva che il conte aveva mostrato
+tutta la bravura di un'anima grande e virtuosa. Non erasi macchiato di
+verun delitto, e non poteva temere lo spirito maligno, avendo diritti
+alla protezione di colui che comanda ai cattivi e protegge
+l'innocenza.
+
+«I colpevoli non possono reclamare questa protezione,» disse suor
+Agnese sospirando e fissati gli occhi in Emilia, la prese per la mano
+dicendole: «Voi siete giovine, siete innocente, ma avete passioni in
+cuore... veri serpenti. Essi dormono ora: guardate che non si sveglino
+perchè vi ferirebbero a morte.»
+
+La fanciulla, colpita da tali parole, e dal modo con cui venivano
+pronunziate, non potè trattener le lacrime.
+
+«Ah! è dunque vero!» sclamò allora suor Agnese con tenerezza; «così
+giovine, ed essere infelice! Noi siamo adunque sorelle? Esistono
+dunque teneri rapporti fra i colpevoli?» Quindi, con occhi smarriti:
+«No, non c'è più riposo! non più pace! non più speranza. Le ho gustate
+per l'addietro; allora poteva piangere. La mia sorte è decisa.
+
+--C'è speranza per tutti quelli che si pentono e si correggono,» disse
+suor Francesca.
+
+--Per tutti, fuorchè per me,» replicò suor Agnese. «Ma la testa mi
+bolle, credo esser malata. Oh! perchè non posso cancellare il passato
+dalla memoria! Quelle ombre che sorgono come furie per tormentarmi, le
+veggo sempre in sogno; quando mi sveglio mi stanno dinanzi! Ed ora le
+vedo là, là...»
+
+Restò qualche tempo nell'atteggiamento dell'orrore: i di lei sguardi
+erravano per la camera, come se avessero seguito qualche oggetto. Una
+monaca la prese dolcemente per la mano onde condurla fuori. Suor
+Agnese si calmò, mise un sospiro, e disse:
+
+«Esse sono sparite, sì, sono sparite. Ho la febbre, e non so quel
+ch'io dica. Talvolta mi trovo in questo stato, ma presto passa. Fra
+poco starò meglio. Addio, care sorelle; vo' ritirarmi in cella;
+sovvengavi di me nelle vostre orazioni.»
+
+Appena fu uscita, suor Francesca vedendo l'emozione di Emilia, le
+disse:
+
+«Non vi sorprenda. La nostra sorella ha spesso la testa alterata,
+sebbene io non l'abbia mai veduta in un delirio così grande come oggi,
+ma spero che la solitudine e l'orazione la calmeranno.
+
+--La sua coscienza pareva oppressa,» disse Emilia; «sapete voi per
+qual motivo sia ridotta in uno stato così deplorabile?
+
+--Si,» rispose suor Francesca; poi soggiunse sottovoce: «In questo
+momento non posso dirvi nulla. Se volete saperne qualcosa, venite a
+trovarmi in cella dopo cena. Ma rammentatevi che a mezzanotte io devo
+andare al mattutino; venite dunque o prima, o dopo.»
+
+Emilia promise di esser puntuale; sopraggiunse la badessa, e non si
+parlò più dell'infelice suor Agnese.
+
+Il conte tornando al castello, trovò Dupont in un trasporto di
+disperazione, cagionatogli dal suo amore per Emilia; amore nato in lui
+da troppo tempo ond'esser vinto facilmente. Egli avea conosciuta la
+fanciulla in Guascogna; il di lui padre, cui erasi confidato, trovando
+ch'essa non era abbastanza ricca, lo dissuase dal pensare a cercarla
+in isposa. Finchè visse suo padre, gli fu obbediente, ma non potendo
+vincere la sua passione, cercava di addolcirla visitando i luoghi
+frequentati da Emilia, ed in ispecie la peschiera. Una volta o due
+aveale manifestato i suoi sentimenti in versi, ma giammai palesato il
+suo nome per non trasgredire agli ordini paterni. Colà aveva cantato
+quella canzone patetica, di cui Emilia era stata tanto sorpresa, e vi
+aveva trovato a caso quel ritratto che servì ad alimentare una
+passione troppo fatale al suo riposo. Abbracciata la carriera
+militare, scese a guerreggiare in Italia; intanto suo padre morì, ed
+egli aveva riacquistata la libertà quando l'unico oggetto che poteva
+rendergliela preziosa non poteva più corrispondergli. Si è veduto in
+qual modo ritrovasse Emilia, e come l'avesse aiutata a fuggire. Si è
+veduto finalmente a qual debole speranza appoggiasse il suo amore, e
+l'inutilità di tutti i di lui sforzi per vincerlo. Il conte procurò
+consolarlo collo zelo dell'amicizia, lusingandolo che forse la
+pazienza e la perseveranza potrebbero un giorno cattivargli l'affetto
+di Emilia.
+
+Appena le monache si furono ritirate, la fanciulla, recatasi da suor
+Francesca, la trovò inginocchiata dinanzi ad un crocifisso; appena la
+vide, le fece segno di entrare, ed Emilia aspettò in silenzio ch'essa
+finisse la sua orazione, allora la monaca si alzò, e postasi a sedere
+sul letticciuolo, così cominciò:
+
+«La vostra curiosità, sorella cara, vi ha resa esatta, ma non c'è
+nulla di notevole nell'istoria di suor Agnese. Non ho voluto parlare
+di lei in presenza delle altre, perchè non mi garba che conoscano il
+suo delitto.
+
+--La vostra confidenza mi onora,» disse Emilia, «ma io non ne abuserò.
+
+--Suor Agnese,» soggiunse la monaca, «è d'una famiglia nobile; la
+dignità della sua fisonomia ve lo avrà forse già fatto sospettare; ma
+non voglio disonorare il suo nome rivelandolo. L'amore fu cagione
+delle sue follie e del suo delitto. Fu amata da un gentiluomo poco
+ricco, e il di lei padre, da quanto mi fu detto, avendola maritata ad
+un signore ch'ella odiava, accelerò la sua perdita: obliò i suoi
+doveri e la virtù, e profanò i voti del matrimonio; questo delitto fu
+scoperto, ed il marito l'avrebbe sacrificata alla sua vendetta, se il
+di lei padre non avesse trovato il mezzo di sottrarla al suo potere.
+Non ho mai potuto scoprire in qual modo potè riuscirvi. La chiuse in
+questo convento, e la decise a prendere il velo. Si fece spargere la
+voce ch'essa era morta; il padre, per salvar la figlia, concorse a
+confermare questa notizia, e fece credere perfino al marito ch'era
+stata vittima del suo geloso furore. Parmi che quest'istoria vi
+sorprenda, e per vero non è comune, ma non è però senz'esempio. Ora
+sapete tutto; aggiungerò soltanto che il contrasto nel cuore di Agnese
+fra l'amore, i rimorsi ed il sentimento dei doveri claustrali, cagionò
+alla perfine il disordine delle sue idee. In principio era
+alteratissima; prese in seguito una malinconia abituale, ma da qualche
+tempo cade in accessi di delirio più forti e frequenti del solito.»
+
+Emilia fu commossa da quest'istoria, che le parve aver molta analogia
+con quella della marchesa di Villeroy, e sparse qualche lacrima sugli
+infortunii d'entrambe. «È strano,» soggiunse ella, «ma vi sono momenti
+in cui credo rammentarmi la sua figura; io non ho per certo veduta mai
+suor Agnese prima di entrare in questo convento; bisogna che abbia
+visto in qualche parte una persona che le somigli, eppure non ne ho
+nessuna memoria.» E rimase sovrappensieri. Quando suonò mezzanotte,
+congedossi e tornò nella sua camera.
+
+Per molti giorni consecutivi, Emilia non vide nè il conte, nè alcuno
+della sua famiglia; quand'egli comparve, essa notò con pena l'eccesso
+della sua agitazione.
+
+«Non ne posso più,» rispos'egli alle di lei premurose interrogazioni;
+«voglio assentarmi per qualche tempo, onde ricuperare un poco di
+tranquillità. Mia figlia ed io accompagneremo il barone di Santa-Fè al
+di lui castello, situato alle falde dei Pirenei in Guascogna. Ho
+pensato, cara Emilia, che se voi andaste alla vostra terra della valle
+si potrebbe fare insieme parte del viaggio, ed io sarei lietissimo di
+potervi scortare fin là.»
+
+Essa lo ringraziò, facendogli conoscere il dispiacere di non poter
+godere della sua compagnia, essendo obbligata di trasferirsi prima a
+Tolosa. «Allorchè sarete dal barone,» soggiunse, «vi troverete poco
+distante da' miei beni. Mi lusingo pertanto che non ripartirete di
+colà senza venire a trovarmi, credendo inutile dirvi qual piacere io
+proverò a ricevervi in compagnia di Bianca.
+
+--Ne son convinto appieno,» rispose Villefort; «ed approfitterò molto
+volentieri delle vostre gentili profferte.»
+
+E dopo i soliti complimenti, se ne partì.
+
+Pochi giorni dopo, Emilia ricevè una lettera di Quesnel che l'avvisava
+di esser già a Tolosa, che la terra della valle era libera, e la
+pregava d'affrettarsi, perchè i suoi affari lo chiamavano in
+Guascogna. Essa non esitò più; andò a fare i saluti al conte, che non
+era ancora partito, e si mise in viaggio per Tolosa, in compagnia
+dell'infelice Annetta, e d'un fido servo della famiglia del conte.
+
+
+
+
+CAPITOLO XLVIII
+
+
+Emilia compì il viaggio felicemente. Avvicinandosi a Tolosa, d'onde
+era partita colla zia, riflettè sul tristo fine di lei, la quale,
+senza la sua imprudenza, avrebbe potuto vivere ancora felice in quella
+città. Anche Montoni le si presentava spesso al pensiero; parevale di
+vederlo ne' dì de' suoi trionfi, ardito, intraprendente, altiero,
+vendicativo; ed ora ecco che, scorsi pochi mesi, non aveva più il
+potere, nè la volontà di nuocerle, nè esisteva nemmen più; i di lui
+giorni erano svaniti come ombra fugace...
+
+Giunta a Tolosa, scese al palazzo di sua zia, ora divenuto suo, ed
+invece d'incontrarvi Quesnel, vi trovò una sua lettera, colla quale,
+oltre a parecchie istruzioni circa i di lei beni, l'informava essere
+stato obbligato di partire due giorni prima per un affare importante.
+Il poco interesse che Quesnel mostrava di rivederla, non occupò a
+lungo i di lei pensieri, i quali si volsero alle persone vedute in
+quel palazzo, e sopratutto all'imprudente ed infelice signora Montoni;
+essa aveva fatta colazione secolei la mattina della sua partenza per
+l'Italia. Il salotto in cui ritrovavasi, rammentavale più che mai
+tutto quel che aveva sofferto allora, e le belle speranze di cui
+pascevasi a quell'epoca la zia. Affacciandosi alla finestra del
+giardino, vide il viale in cui la vigilia del suo viaggio erasi
+separata da Valancourt. La di lui ansietà, il premuroso interesse
+dimostrato per la sua felicità, le pressanti sollecitazioni fattele,
+affinchè non si abbandonasse all'autorità di Montoni, e la sincerità
+della sua tenerezza, tutto tornavale in mente. Le parve quasi
+impossibile che Valancourt si fosse reso indegno di lei, dubitava di
+tutti i rapporti, e perfino delle di lui proprie parole, confermanti
+quelle di Villefort. Oppressa dalle idee destatele da quel viale, si
+ritirò dalla finestra, e buttossi in una poltrona inabissata nel più
+vivo dolore. Annetta, entrando di lì a poco con qualche rinfresco, la
+trasse dai tristi pensieri.
+
+Dal dì dopo, serie occupazioni la divagarono dalla sua malinconia;
+desiderava partir presto da Tolosa per recarsi alla valle: prese
+informazione dello stato de' suoi possessi, e finì di regolarsi
+dietro le istruzioni di Quesnel. Abbisognò d'un grande sforzo per
+interessarsi in simili oggetti, ma se ne trovò ben compensata, e si
+convinse ognor più che la continua occupazione è il miglior rimedio
+contro la tristezza. Tutta la giornata la consacrò agli affari;
+s'informò degli abitanti più poveri dei dintorni, e distribuì loro
+soccorsi copiosi. Andata a passeggiare in giardino, si diresse verso
+il padiglione dov'erasi abboccata con Valancourt. Il desiderio di
+rivedere un luogo in cui era stata felice, vinse in lei l'estrema
+ripugnanza di rinnovare la sua ambascia entrandovi; ne spinse l'uscio:
+le finestre erano chiuse. Una sedia stava presso al terrazzino, come
+se vi avesse seduto qualcuno di recente. Il silenzio e la solitudine
+del luogo secondavano in quel momento le sue malinconiche
+disposizioni. Postasi a sedere presso una finestra, si rammentò la
+scena dell'abboccamento avuto quivi coll'amante. In quel luogo aveva
+passati seco lui i più bei momenti, quando la zia favoriva i loro
+progetti. «Come è mai possibile,» sclamò Emilia, «che un cuore così
+sensibile abbia potuto darsi in preda al vizio!» Si alzò, e volendo
+sfuggire alle chimere d'una felicità che non esisteva più, tornò verso
+casa. Traversando il viale, vide da lungi una persona passeggiare
+lentamente sotto gli alberi. Il crepuscolo non le permise di
+distinguere chi fosse: credè da principio che fosse un servitore, ma
+nell'avanzarsi egli volse la testa, e le parve riconoscere Valancourt;
+ma tosto sparve nel boschetto. Emilia, cogli occhi fissi al punto dove
+era sparito, restò immobile e tremante. Infine, fattasi animo, rientrò
+in casa, e temendo di lasciar conoscere la sua alterazione, si astenne
+dal chiedere chi fosse andato in giardino. Quando fu sola, si rammentò
+la figura veduta; era sparita così presto, che non aveva potuto
+distinguer nulla; pure quell'improvvisa partenza le faceva credere che
+fosse Valancourt. Passò quella sera nell'incertezza e nei continui
+sforzi che faceva per cancellarlo dalla memoria. Vani tentativi: essa
+era agitata da mille contrari affetti; temeva al tempo istesso che
+fosse lui, oppure un'illusione. Voleva persuadersi che non desiderava
+più di rivedere Valancourt, ed il suo cuore con altrettanta costanza
+contraddiceva la ragione.
+
+Passò una settimana prima d'arrischiarsi nuovamente a passeggiare in
+giardino. Infine, non volendo esporsi sola, si fece accompagnare da
+Annetta, la quale, dopo un lungo silenzio, le disse:
+
+«Signora Emilia, perchè mai siete così afflitta? Parrebbe quasi che
+voi sapeste che cosa è accaduto.
+
+--Cos'è accaduto?» rispose Emilia con voce tremante.
+
+--La scorsa notte v'era un ladro nel giardino.
+
+--Un ladro!» sclamò Emilia con vivacità.
+
+--Così suppongo; chè altrimenti chi poteva essere?
+
+--Dove l'hai tu veduto, Annetta?» rispose Emilia guardandosi attorno.
+
+--Non l'ho veduto io, ma Giovanni il giardiniere. Era mezzanotte:
+Giovanni traversava il cortile per andarsene a dormire, allorchè vide
+una figura nel viale in faccia alla porta d'ingresso; indovinò chi
+era, ed andò a prendere lo schioppo.
+
+--Lo schioppo!
+
+--Sì, signora. Tornò nel cortile per osservarlo meglio; lo vide
+avanzare lentamente nel viale e guardare attento il castello. Vedendo
+che il ladro entrava nel cortile, Giovanni credè bene allora
+domandargli chi fosse e cosa volesse, ma colui non rispose e tornò
+indietro. Giovanni allora gli sparò addosso. Gran Dio! Voi
+impallidite! Quell'uomo non fu ucciso, ve ne assicuro; o almeno i suoi
+compagni l'hanno portato via. Giovanni, di buon mattino, andò a
+cercare il di lui cadavere, e non lo trovò; non vide altro che una
+striscia di sangue; la seguì per iscuoprire da qual parte erano
+usciti, ma essa si perdeva sull'erba, e...»
+
+Emilia svenne, e sarebbe caduta in terra se Annetta non l'avesse
+sostenuta, ed appoggiata ad un sedile di pietra. Allorchè, dopo un
+lungo deliquio, Emilia ebbe ripreso l'uso dei sensi, si fece condurre
+al suo appartamento, non volendo udir altro per timore di riconoscere
+che l'incognito era Valancourt.
+
+Allorchè si credè abbastanza forte per sentir Giovanni, lo mandò a
+cercare; egli non potè dare nessuno schiarimento. Essa gli fece forti
+rimproveri per aver tirato a palla, ed ordinò di fare esatte ricerche
+per iscoprire chi fosse il ferito, ma indarno. Più essa vi riflettea,
+e più convincevasi che fosse Valancourt. Alfine l'inquietudine le
+cagionò un'ardentissima febbre, che l'obbligò a letto per qualche
+giorno.
+
+La sua indisposizione e gli affari avevano già prolungato il di lei
+soggiorno a Tolosa al di là del tempo prefisso. La sua presenza ormai
+era necessaria alla valle: ricevè una lettera da Bianca, nella quale
+l'informava che il conte e lei, essendo tuttavia presso il barone di
+Santa-Fè, si proponevano al loro ritorno di andare a trovarla al di
+lei castello, se vi fosse stata, aggiungendo che le avrebbero fatta
+questa visita colla speranza di ricondurla a Blangy.
+
+Emilia, rispose all'amica che fra pochi giorni sarebbe stata alla
+valle; fece in fretta i preparativi di viaggio, e partì sforzandosi di
+credere che se fosse accaduto qualche sinistro a Valancourt, ne
+sarebbe stata in qualche modo informata.
+
+
+
+
+CAPITOLO XLIX
+
+
+Il dì dopo, Emilia arrivò al suo castello della valle verso il
+tramonto. Alla malinconia inspiratale dal luogo già abitato da' suoi
+genitori, e dove aveva passato anni felici, si unì tosto un tenero
+infinito piacere. Il tempo aveva smussato i dardi del suo dolore, ed
+allora rivedeva con compiacenza tutto ciò che rinnovavale la memoria
+de' suoi cari; le pareva che respirassero ancora in tutti quei luoghi
+ove li aveva veduti, e sentiva che la valle era per lei il più
+delizioso soggiorno. La prima stanza che visitò fu la sua libreria,
+ove, seduta sulla poltrona del padre, riflettè con rassegnazione al
+quadro del passato.
+
+Poco dopo il suo arrivo ricevè la visita del venerabile Barreaux, che
+venne con premura ad accogliere l'unica figlia del suo rispettabile
+vicino, in una casa troppo lungamente derelitta. La presenza del
+vecchio amico fu di grande conforto per Emilia; la loro conversazione
+fu per amendue interessante, e si comunicarono reciprocamente le
+circostanze principali di quanto era accaduto. La mattina di poi, la
+giovine andò a passeggiare nel giardino gustando con tenera avidità il
+piacere di vagare sotto quegli alberi, piantati dal diletto genitore,
+ciascuno dei quali le ne rammentava la bontà i discorsi, il sorriso.
+Prima sua cura fu d'informarsi della vecchia Teresa, stata crudelmente
+licenziata da Quesnel senza veruna pensione, quando affittò quei beni.
+Avendo saputo ch'ella viveva in una casuccia poco lontana, vi andò
+subito, e fu lieta di trovarla sana ed allegra; essa si occupava a
+potar viti, ed appena la povera vecchia riconobbe Emilia, le saltò al
+collo, gridando:
+
+«Ah! mia cara padroncina, io credeva di non rivedervi più; ma ora son
+contenta. Sono stata maltrattata assai; non aspettava certo nella mia
+età di essere scacciata in tal guisa.»
+
+Entrate nell'abituro rustico, ma decentissimo, Emilia si congratulava
+seco lei di averla trovata in quell'abitazione passabilmente bella
+nella sua sventura. Teresa la ringraziò colle lagrime agli occhi.
+
+«Sì, signora,» le disse, «è anche troppo bella per me, grazie
+all'amico caritatevole che mi ha strappato dalla miseria. Voi eravate
+troppo lontana per aiutarmi: egli mi ha messa qui, ed io credeva
+quasi... ma non parliamone più.
+
+--Chi è dunque quest'ottimo amico? chiunque ei sia diverrà anche il
+mio.
+
+--Ah! signora padrona, egli mi ha proibito di palesare la sua
+buon'azione, e perciò non posso nominarvelo. Ma come siete cambiata
+dacchè non vi ho veduta! Siete pallida e magra! Ma, a proposito, che
+fa adesso quel caro signor Valancourt? Sta bene?»
+
+Emilia, agitatissima, non le rispose; Teresa continuò:
+
+«Dio lo ricolmi di benedizioni! Mia cara padrona, di grazia, non siate
+meco così riservata; credete voi ch'io non sappia ch'egli vi ama?
+Quando foste partita, veniva sempre al castello. Com'era afflitto!
+Voleva entrare in tutte le stanze, qualche volta stava a sedere colle
+braccia incrociate sul petto, senza dir verbo, tutto pensieroso. A un
+tratto si scuoteva e mi parlava di voi! e con che fuoco, con qual
+passione! Io lo amava appunto per questo... Quando poi il signor
+Quesnel ebbe affittato il castello, io credeva che il cavaliere
+impazzisse dal dolore.
+
+--Teresa,» disse Emilia con serietà, «non mi nominate più il
+cavaliere.
+
+--Non nominarvelo più! e per qual ragione! Io amo il cavaliere quasi
+quanto voi.
+
+--Potrebbe anche darsi che spendeste male il vostro amore,» soggiunse
+Emilia cercando di nascondere le lacrime; «ma, checchè ne sia, noi non
+ci rivedremo mai più.
+
+--Gran Dio, che ascolto! Il mio amore non può esser più giusto. È lo
+stesso signor Valancourt che mi regalò questa casa, e sorresse la mia
+vecchiaia dal momento che il signor Quesnel mi bandì da casa vostra.
+
+--Il cavalier Valancourt?» disse Emilia tutta tremante.
+
+--Sì, signora, lui appunto, sebbene gli abbia promesso di non
+nominarlo. Fu egli che mi comprò questa casetta, e mi diè il denaro
+necessario per istabilirmivi. Ordinò inoltre al fattore di suo
+fratello di pagarmi regolarmente trenta franchi al mese. Ora,
+giudicate, signora padrona, se posso dirne male? Temo solo che la sua
+generosità abbia oltrepassato le sue forze; sono ormai tre mesi che
+non ricevo nulla. Ma non piangete, signorina; mi lusingo che non
+sarete meco in collera per avervi raccontato i benefizi del cavaliere?
+
+--In collera!» sclamò Emilia, e versava lagrime in copia. «Quanto
+tempo è che non l'avete veduto?
+
+--Oimè! non ne ho più avuta notizia dacchè egli partì improvvisamente
+per la Linguadoca; veniva allora da Parigi, e, come vi diceva
+poc'anzi, son tre mesi che il fattore non mi manda la mia pensione.
+Comincio a temere che gli sia accaduta qualche disgrazia. Se non fossi
+così lontana da Estuvière, e potessi camminare, sarei già andata ad
+informarmi di lui.»
+
+L'ansietà d'Emilia era divenuta insopportabile; essa non poteva
+convenientemente mandare dal fratello di Valancourt; ma pregò Teresa
+di far partire, a nome suo però, un espresso per informarsi dal
+fattore sul destino del cavaliere. Si fece promettere dalla vecchia di
+non nominarla mai in questo affare, e di non parlarne neppure al
+giovane. Teresa trovò subito il mezzo di contentar la padrona. Emilia
+le diè qualche denaro, e tornò al castello più afflitta che mai: non
+poteva persuadersi che un cuore benefico come quello di Valancourt si
+fosse lordato di vizi, e sentivasi commossa dalla sua prova di bontà
+per la povera Teresa.
+
+
+
+
+CAPITOLO L
+
+
+Nell'intervallo, il conte di Villefort e Bianca avevano passato
+quindici giorni nel castello del barone di Santa-Fè. Avevan fatte
+molte gite ne' Pirenei ed ammiratene le bellezze. Il conte erasi
+separato dagli amici con dispiacere, quantunque dovessero in breve
+formare una sola famiglia, essendosi stabilito, che il giovane
+Santa-Fè, il quale l'accompagnava in Guascogna, avrebbe sposato Bianca
+appena giunti a Blangy. La strada che andava alla valle era nella
+parte più alpestre de' Pirenei ed impraticabile alle carrozze. Il
+conte noleggiò muli per sè e per tutto il suo seguito; prese due guide
+bene armate e pratiche di quelle montagne, le quali vantavansi di
+conoscere tutti i sentieri, non che la posizione delle scarse capanne
+di pastori, presso le quali dovevano passare.
+
+Il conte partì di buon'ora coll'intenzione di passar la notte in
+un'osteriuccia a mezza strada dalla valle, di cui avevangli parlato le
+guide, e dove solevan riposare i mulattieri spagnuoli.
+
+Dopo una giornata d'ammirazione e di fatiche, i viaggiatori trovaronsi
+in una valle coperta di boschi, e circondata da alture scoscese.
+Avevano già percorse molte leghe senza incontrare una sola abitazione,
+e udendo solo tratto tratto i campanelli degli armenti, quando
+intesero da lontano una musica bizzarra, e videro sopra un'eminenza un
+gruppo di montanari che ballavano allegramente. Il conte si fermò per
+godere di quella festa campestre. Erano contadini spagnuoli e francesi
+che abitavano in un villaggio poco distante. Villefort sospirava
+pensando che le grazie ed i piaceri innocenti fiorivano nella
+solitudine, rifuggendo dalle città incivilite. Il sole aveva già
+percorsa metà della sua carriera, ed i viaggiatori, riflettendo che
+non avevan tempo da perdere, si rimisero in cammino.
+
+Strada facendo, Bianca osservava in silenzio quelle solitudini,
+sentiva il lene stormir degli abeti, ed a misura che il sole scendeva
+all'occaso, sentivasi colta da insolita malinconia. Domandò al padre,
+quanto fosse ancor distante l'osteria, e se la strada era sicura di
+notte. Il conte ripetè alle guide la prima di queste due domande:
+n'ebbe risposta ambigua; e soggiunsero che se la notte si avanzava,
+sarebbe stato meglio fermarsi, finchè sorgesse la luna. «Ma adesso non
+si può forse viaggiare con sicurezza?» disse il conte. Le guide
+l'assicurarono che non eravi nessun pericolo, ed andarono innanzi.
+Bianca, tranquillata da tale risposta, si compiaceva ad osservare i
+progressi della notte. Il giovine Santa-Fè, la cui immaginazione,
+scevra da timore, vedeva in ogni cosa oggetti d'ammirazione, faceva
+osservare a Bianca i punti di vista più interessanti.
+
+La notte diveniva più cupa, e negre nubi ne raddoppiavano l'oscurità;
+le guide proposero di aspettare il sorger della luna, aggiungendo che
+il tempo minacciava. Guardando intorno per trovare un ricovero,
+scorsero un oggetto sulla punta d'una rupe. La curiosità li spinse ad
+andar a veder cosa fosse, e quando furono a poca distanza scorsero una
+gran croce piantata colà a mo' di monumento per attestare ch'eravi
+stato commesso un omicidio. L'oscurità non permise di leggerne
+l'iscrizione; ma le guide si rammentarono allora esservi stata eretta
+in memoria del conte Beliard, stato ucciso da una banda di malfattori
+che infestavano i Pirenei qualche anno addietro. Bianca fremè all'udir
+raccontare alcune orribili particolarità sul destino delle sventurato
+conte. Una delle guide le narrava con voce sommessa, come se i suoi
+propri accenti gli facessero paura. Mentre i viaggiatori ascoltavano
+quel racconto cominciò a lampeggiare, laonde ripartirono tosto in
+traccia di qualche ricovero. Tornati sulla strada, le guide si misero
+a narrare molte istorie di rapine, e d'assassinii commessi in quei
+luoghi medesimi, aggiungendo molte ciarle e millanterie sul loro
+coraggio, e sul modo maraviglioso con cui n'erano sfuggiti. La guida
+meglio armata cavò dalla cintura una delle sue quattro pistole, e
+giurò che quell'arme aveva purgata la terra in quell'istesso anno da
+tre assassini. Sguainò quindi uno stile lunghissimo, accingendosi a
+raccontare le prodezze in cui aveva figurato; ma Santa-Fè, accortosi
+che cotesto racconto affliggeva Bianca, cercò d'interromperlo. Infine,
+minacciando il tempo ognor più, rifugiaronsi in una grotta che
+scorsero appiè dei dirupi al chiaror de' baleni. Una guida accese un
+buon fuoco, e quella fiamma, insieme al riposo, fu di gran sollievo ai
+viaggiatori.
+
+I servi del conte trassero fuori alcune provvigioni, ed imbandirono
+una buona cena. Dopo essersi rifocillati, Santa-Fè ascese la rupe
+dirimpetto. Tutto era tenebre, e nulla turbava in quel punto il
+silenzio notturno, meno il mormorio del vento, il rimbombo lontano dei
+tuoni e le voci della carovana.
+
+Il giovine osservava il quadro che formavano i viaggiatori sotto la
+grotta. La figura elegante di Bianca contrastava colla maestà del
+conte, assiso accanto a lei sopra una pietra. Gli abiti grotteschi e
+le figure spiccate delle guide e dei servi situati in fondo alla
+grotta, producevano un bellissimo effetto. La luce della fiamma faceva
+parer pallida la faccia dei circostanti, e scintillare le armi,
+imporporando al contrario le foglie d'un castagno gigantesco, che
+ombreggiava la grotta, e questa tinta si confondeva gradatamente
+coll'oscurità del resto della scena.
+
+La luna spuntò alfine ad oriente; e mentre Santa-Fè contemplava con
+ammirazione il suo disco atraverso le nubi, fu scosso dalle voci delle
+guide che lo chiamavano. Tornò subito alla grotta, e la di lui
+presenza calmò Bianca ed il conte, inquieti per la sua assenza.
+
+La burrasca che cominciava ad imperversare li obbligò a trattenersi
+colà. Il conte in mezzo alla figlia ed a Santa-Fè, procurava distrarre
+la prima, parlandole dei fatti celebri avvenuti in que' monti.
+D'improvviso, udirono latrare un cane. I viaggiatori ascoltarono con
+qualche speranza; il vento soffiava forte, e le guide parvero non
+dubitar più, a quel segno, di essere vicini all'osteria che cercavano.
+Il conte allora si decise a proseguire il suo cammino.
+
+I viaggiatori, diretti dai latrati del cane, costeggiarono nuovamente
+il precipizio, preceduti da una torcia a vento, che le guide avevano
+per mero caso. Si udiva il cane ora più, ora meno; talvolta cessava, e
+le guide cercavano dirigersi verso quella parte. Tutt'a un tratto il
+fracasso, spaventoso d'una cascata giunse al loro orecchio, e
+trovaronsi in faccia ad un burrone. Bianca scese dalla mula; il conte
+e Santa-Fè fecero altrettanto, le guide andarono in traccia di un
+ponte che potesse condurli dalla parte opposta, dove chiaro appariva
+trovarsi il cane; e confessarono alfine che avevano smarrita la
+strada. Trovarono da ultimo un passaggio pericolosissimo formato da
+due grossi abeti con rami d'albero e terra sopra. Tutta la comitiva
+fremeva all'idea di traversare un ponte di quella sorta. I mulattieri
+nondimeno si disposero a passare con le loro bestie. Bianca, tremante
+sull'orlo del torrente, ascoltava il mormorio dell'acqua, che a quel
+debolissimo chiaro di luna si vedeva precipitare dalle rupi in mezzo
+ad abeti d'altezza smisurata, e inabissarsi quindi in un'immensa
+voragine. Le povere mule traversarono il ponte colla precauzione lor
+dettata dall'istinto naturale. Quell'unica torcia, di cui fino a quel
+momento non era stato conosciuto il prezzo, fu pe' viaggiatori un
+tesoro inestimabile. Bianca, fattasi coraggio, preceduta dall'amante,
+ed appoggiata al braccio del padre, all'incerta luce della torcia,
+toccò finalmente l'opposta riva.
+
+Nell'avanzarsi, le montagne si ristringevano, non formando più che una
+gola angustissima, in fondo alla quale scorreva con fragore il
+torrente. I viaggiatori intanto si consolavano nell'udire del continuo
+abbaiare il cane, che forse vegliava all'ingresso di qualche capanna.
+Guardando attorno, videro in distanza scintillare un lume a
+considerevole altezza. Si vedeva esso e si perdeva a misura che i rami
+degli alberi ne intercettavano o ne scoprivano i raggi. I mulattieri
+chiamarono ad alta voce, ma nessuno rispose. Finalmente, credendo di
+non poter essere intesi a quella distanza, spararono una pistola. Il
+rumore dell'esplosione, ripetuto dagli echi, fu la sola risposta, cui
+successe assoluto silenzio. Il lume però si vedeva più distintamente.
+Poco dopo udirono un suono confuso di voci. I mulattieri rinnovarono
+le loro grida; ma le voci tacquero, ed il lume sparì.
+
+Bianca soccombeva quasi all'inquietudine ed alla stanchezza. Il conte
+e Santa-Fè andavano incoraggiandola, allorchè distinsero una torre
+dalla parte ov'erasi veduto il lume. Villefort, alla di lei situazione
+ed a qualche altra circostanza, non dubitò più non fosse una torre
+d'osservazione, e persuaso che il lume venisse di là, procurò di
+rianimare la figlia colla prospettiva dell'imminente riposo in un
+luogo fortificato, ancorchè senza comodi.
+
+«Nei Pirenei fu fabbricato un gran numero di queste torri,» disse il
+conte, procurando distrarre l'attenzione di Bianca. «Il metodo che
+s'impiega per avvisare dell'avvicinarsi del nemico come voi sapete, è
+di accendere un gran fuoco in cima di esse. Gli antichi forti e le
+torri che difendono i passi più importanti son custoditi con molta
+cura. Alcune vennero abbandonate, e son divenute per lo più
+l'abitazione pacifica di qualche cacciatore o pastore. Dopo una
+giornata faticosa, la sera, accompagnati dai loro fedeli cani, tornano
+presso un buon fuoco a gustare il frutto della caccia, od a contare
+gli armenti. Qualche volta servono anche d'asilo ai contrabbandieri, i
+quali fanno un immenso commercio in queste montagne; talvolta si
+spediscono truppe per distruggerli. Il coraggio disperato di questi
+avventurieri li fa affrontare impavidamente i soldati; ma non sono mai
+i primi ad attaccare, quando possono farne a meno. I militari poi, i
+quali non ignorano che, in simili scaramucce, il pericolo è certo, e
+la gloria molto dubbia, non si danno gran premura di combatterli. Ma
+ecco la torre che cerchiamo.»
+
+Bianca, osservando attentamente, si vide appiè di una rupe sulla quale
+sorgea la torre. Non vi si scorgeva alcun lume: i cani non latravano
+più, e le guide cominciarono a dubitare di essersi nuovamente
+ingannate. Al fioco chiaror della luna, quasi sempre coperta dalle
+nubi, riconobbero che quell'edifizio aveva un'estensione maggiore
+d'una semplice torre d'osservazione. Tutta la difficoltà dunque
+consisteva allora nel salire lassù, nè si vedeva nessuna traccia di
+strada.
+
+Le guide presero la torcia per iscuoprirne il sentiero. Il conte,
+Bianca e Santa-Fè restarono appiè della rupe, e gli uomini
+deliberarono in segreto, se, trovandone anche la strada, la prudenza,
+permetteva d'entrare in un edifizio che poteva anche essere un covo
+d'assassini. Rifletterono nondimeno che il loro seguito era numeroso e
+ben armato, e calcolando il pericolo di passar la notte a cielo
+scoperto, esposti alla pioggia ed alla burrasca, risolsero cercare ad
+ogni costo di farsi ricevere.
+
+Un grido delle guide fissò la loro attenzione. Un servo tornò ad
+annunciare la scoperta della strada; si affrettarono dunque
+raggiungerle salendo un angusto sentiero in mezzo ai cespugli ed ai
+rovi. Dopo molta fatica, ed anche con pericolo, giunsero sullo
+spianato. Alcune torri rovinate, circondate da un grosso muro, si
+offersero ai loro sguardi. L'esteriore di quell'edifizio annunziava un
+totale abbandono; ma il conte, conservando tutta la sua prudenza,
+disse sottovoce: «Camminate piano finchè abbiamo esaminato questi
+luoghi.» Si trovarono tosto in faccia ad un'immensa porta rovinata.
+Dopo qualche incertezza penetrarono in un recinto dove sorgea il
+fabbricato. Riconobbero allora che non era un semplice posto, ma
+un'antica fortezza abbandonata, di stile gotico; le sue torri erano
+enormi e le fortificazioni in proporzione. L'imponenza dell'edifizio
+risaltava ancor più per la rovina e la degradazione dei muri quasi
+distrutti, e pel disordine delle macerie sparse qua e là nell'immenso
+recinto solitario e coperto d'erbe selvatiche. Nel cortile d'ingresso
+un'annosa querce giganteggiava. La fortezza era stata importantissima:
+essa dominava il vallone, poteva arrestare il nemico e difendersi con
+facilità. Il conte, esaminandola attentamente, restò sorpreso di
+vederla negletta. Tanto abbandono e tanta solitudine gl'inspiravano
+malinconia. Mentre continuava le sue osservazioni, gli parve di
+distinguer voci nell'interno. Considerò la facciata, e non vide alcun
+lume. Fatti alcuni passi, udì latrare un cane, e parvegli riconoscer
+quello la cui voce li aveva guidati fin là, non si poteva più dunque
+dubitare che il luogo non fosse abitato; ma il conte, titubante,
+consultossi di nuovo con Santa-Fè. Dopo un secondo esame, le ragioni
+che li avevano decisi in principio, gli parvero convincentissime per
+tentar di passare la notte al coperto.
+
+Bussarono dunque al portone: i cani ricominciarono ad abbaiare, ma
+nessuno rispose: tornarono a batter più forte, ed allora udirono un
+mormorio di voci lontane; pareva adunque che gli abitanti di quel
+luogo avessero udito battere, e le precauzioni che prendevano per
+rispondere, ne fecero concepire un'opinione favorevole. «Io credo che
+siano cacciatori,» disse il conte, «i quali abbiano cercato come noi
+un asilo in queste mura: sembra che temano in noi de' veri banditi:
+convien dunque rassicurarli. Noi siamo amici,» gridò ad alta voce, «e
+cerchiamo asilo per istanotte.» Allora udì camminare, ed una voce
+dimandò: «Chi va là?» «Amici,» rispose il conte; «aprite, e saprete
+tutto.» Fu tirato il catenaccio, si presentò sulla porta un uomo col
+lume in mano, vestito ed armato come un cacciatore, e disse: «Che
+cercate ad ora sì tarda?» Il conte rispose che aveva smarrita la
+strada, e che, se caso mai non potessero accordargli ricovero per
+poche ore, lo pregava ad insegnargli la via dell'abitazione o capanna
+più vicina. «Conoscete poco le nostre montagne,» rispose colui; «non
+se ne trova se non a qualche lega distante: io non posso insegnarvene
+la strada; e giacchè c'è la luna, cercatela da per voi.» Sì dicendo,
+accingevasi a chiuder la porta, quando parlò un'altra voce, ed il
+conte vide un altro lume, ed un uomo alla ferriata d'una finestra di
+sopra al portone. «Restate, amici,» disse questi; «vi siete smarriti,
+e senza dubbio siete cacciatori come noi.» Allora gli fu aperta la
+porta: alcuni uomini si presentarono all'ingresso dicendo al conte che
+entrasse ed invitandolo a passar la notte nella loro abitazione. Gli
+fecero un'accoglienza cortese, e gli offrirono di divider seco la loro
+cena già preparata. Il conte li osservava attentamente, e benchè
+circospetto, ed anche sospettoso, la stanchezza, il timore della
+tempesta, e sopra tutto la sicurezza che inspiravagli il suo numeroso
+corteggio, l'indussero ad accettar l'offerta. Fece entrar la sua
+gente, e furono condotti tutti insieme in un'immensa sala, illuminata
+in parte da un gran fuoco, intorno al quale stavano seduti due uomini
+in abito da cacciatore, che facevano arrostire carne sulla graticola,
+con alcuni cani accovacciati ai loro piedi. In mezzo alla sala eravi
+una gran tavola. Quando il conte si avvicinò, coloro si alzarono, ed i
+cani ricominciarono a latrare, ma, ad un cenno dei padroni, tornarono
+al loro posto.
+
+Bianca osservava minutamente quella sala oscura e spaziosa, quegli
+uomini, e suo padre che sorrideva. «Ecco,» disse il conte, «un buon
+fuoco adattatissimo per l'ospitalità; la fiamma fa piacere dopo aver
+viaggiato molto per questi deserti selvaggi. I vostri cani sembrano
+stanchi: avete fatta una buona caccia?
+
+--Secondo il solito,» rispose uno di coloro; «noi torniamo quasi
+sempre carichi di cacciagione.
+
+--Son cacciatori come noi,» disse uno di quelli che avevano introdotto
+il conte; «eransi smarriti, ed io li accolsi dicendo che c'era posto
+per tutti.
+
+--È vero, è vero,» rispose il suo compagno.
+
+--V'ingannate, amico,» disse il conte; «noi siamo viaggiatori.
+Trattateci però come cacciatori, che ne saremo contenti, e sapremo
+ricompensare la vostra cortese accoglienza.
+
+--Sedete dunque,» rispose un altro. «Giacomo, metti legna sul fuoco:
+mi pare che l'arrosto sia all'ordine. Dà una sedia a questa signorina:
+di grazia, assaggiate la nostra acquavite, ch'è di Barcellona, e di
+prima qualità.»
+
+Bianca sorrise con timidezza, e non voleva accettarla, ma suo padre la
+prevenne prendendo egli stesso il bicchiere. Santa-Fè, seduto vicino a
+lei, stringendole la mano, la incoraggi con un'occhiata; ma ella
+occupavasi d'un uomo che taciturno vicino al fuoco, fissava
+costantemente Santa-Fè.
+
+«Voi fate una vita deliziosa,» disse il conte; «la vita del cacciatore
+è piacevole e salubre, ed il riposo è più caro allorchè succede alla
+stanchezza.
+
+--Sì,» rispose uno degli ospiti, «la nostra vita è piacevolissima, ma
+solamente nella stagione d'estate e d'autunno; nell'inverno, questi
+luoghi sono orribili, e non si può fare veruna caccia.
+
+--È una vita libera ed amena,» soggiunse il conte; «passerei
+volentieri un mese con voi.
+
+--A proposito,» disse Giacomo, «non mi rammentava che abbiamo tordi;
+Pietro, va a prenderli; li cuoceremo per questi tre signori.»
+
+Il conte fece alcune interrogazioni sul loro modo di cacciare, ed
+ascoltava attento e con molta compiacenza i loro curiosi dettagli,
+quando si udì il suono d'un corno. Bianca guardò il padre: ma egli
+continuava il suo discorso, quantunque girasse spesso gli occhi verso
+la porta con qualche inquietudine. «Sono i nostri compagni,» disse
+negligentemente uno di quegli uomini.
+
+Comparvero di lì a poco due altri col moschetto in ispalla e le
+pistole alla cintura.
+
+«Ebbene, fratelli, avete fatto buona caccia? Se portate nulla, non
+avrete da cena.
+
+--Chi diavolo son costoro?» dissero essi in cattivo spagnuolo,
+accennando il conte ed il suo seguito. «Sono Spagnuoli o Francesi?
+Dove li avete incontrati?
+
+--Son loro che hanno incontrato noi,» disse Giacomo in francese, «e
+l'incontro è gradevolissimo. Il cavaliere e la sua comitiva s'erano
+smarriti in queste montagne, e ci hanno chiesto di passar la notte nel
+forte.»
+
+Gli altri non risposero nulla, e cavarono da una bisaccia una gran
+provvisione di uccelli: quindi lasciarono cascare in terra la
+bisaccia, che risuonò facendo conoscere che conteneva una quantità non
+indifferente di monete. Il conte allora, insospettito, considerò colui
+che la portava. Era un uomo grande e robusto, di faccia audace, ed
+invece di un abito da cacciatore, vestiva una divisa militare logora;
+i suoi sandali laceri erano affibbiati sulle gambe nude e nerborute;
+portava in testa una specie di berretto di cuoio somigliante molto ad
+un antico elmo romano. Il conte alla perfino abbassò gli occhi, e
+restò muto e pensieroso. Nel rialzarli, vide in un canto della sala
+l'uomo che non cessava di guardare Santa-Fè, il quale parlava con
+Bianca e non gli badava. Poco dopo, vide quell'istesso uomo battere
+sulla spalla del soldato, egualmente attento ad osservare Santa-Fè;
+egli, vedendo che il conte lo guardava, volse gli occhi altrove, ma
+Villefort concepì qualche diffidenza, che però non volle esternare, e
+facendo ogni sforzo per sorridere, si mise a parlar con Bianca. Poco
+dopo rialzò gli occhi, ma il soldato ed il suo compagno erano
+scomparsi.
+
+Colui che si chiamava Pietro ritornò quasi nell'istesso momento
+dicendo: «Il fuoco è acceso, e gli uccelli son pelati. Ceneremo in
+un'altra stanza più piccola ma più calda di questa.» Tutti i compagni
+applaudirono, ed invitarono gli ospiti a seguirli. Bianca parve
+afflitta di cotesto cambiamento, e se ne stava al suo posto. Santa-Fè
+guardò il conte, il quale dichiarò che avrebbe preferito di non uscir
+dalla sala. I cacciatori però reiterarono le loro istanze con tanta
+cortesia, che Villefort, malgrado i suoi dubbi e temendo di
+manifestarli, acconsentì finalmente ai loro inviti. Gli anditi lunghi
+e rovinati pei quali li fecero passare lo spaventarono; ma il
+rumoreggiar del tuono, che aveva già cominciato a farsi udire, non
+permetteva più di uscire da quel luogo a notte così avanzata, ed il
+conte temeva di provocare i suoi conduttori, lasciando travedere la
+sua diffidenza.
+
+I cacciatori lo precedevano. Il conte e Santa-Fè, desiderando
+amicarseli, affettando famigliarità, portavano una sedia per
+ciascheduno, e Bianca li seguiva lentamente. Il di lei abito si
+attaccò ad un chiodo d'un uscio, e fu costretta a fermarsi per
+liberarsene. Il conte, che parlava con Santa Fè, non se ne accorse, e
+svoltando essi da un'altra parte dietro i cacciatori, Bianca restò
+sola in perfetta oscurità. Chiamò il padre; ma la burrasca aumentava,
+e lo scroscio dei fulmini impedì loro di udirla. Appena ebbe staccato
+l'abito dal chiodo, seguitò con celerità il cammino per dove credeva
+fossero andati. Un lume che vide da lontano la confermò in quest'idea.
+Si avanzò verso una porta aperta, credendo trovare la stanza ove
+dovevano cenare. Sentì alcune voci, e s'arrestò a qualche distanza per
+assicurarsi di non essersi ingannata. Al debole chiarore d'una lampada
+vide quattro uomini intorno ad una tavola, i quali sembravan tener
+consiglio, e riconobbe fra loro colui che aveva fissato Santa-Fè con
+tanta attenzione: egli parlava con veemenza, benchè sottovoce. Un
+altro pareva contraddirlo, rispondendo con piglio imperioso. Bianca,
+inquieta di non trovarsi vicina nè al padre, nè a Santa-Fè e
+spaventata dall'aspetto di coloro, stava per allontanarsi, allorchè
+udì dire ad uno di coloro:
+
+«Non litighiamo più. Seguite il mio consiglio, e svanirà ogni
+pericolo. Assicuratevi di quei due; il resto è una preda facilissima.»
+
+Bianca allarmata da queste parole, volle sentire qualche cosa di più.
+
+«Non si guadagnerebbe nulla col resto,» disse un altro; «io non son
+mai di parere di versare il sangue, quando si può risparmiarlo.
+Sbrigatevi di quei due, e il nostro affare è fatto; gli altri potranno
+andarsene.
+
+--Oibò!» disse il primo, bestemmiando orribilmente; «andrebbero a dire
+ciò che abbiamo fatto dei loro padroni, verrebbero le truppe reali, e
+ci trarrebbero al supplizio. Bravo! tu dai sempre di buoni consigli;
+ma io però mi rammento il giorno di san Tommaso dell'anno scorso.»
+
+Bianca fremè d'orrore. Il suo primo sentimento fu quello di fuggire,
+ma pensò che, ascoltando ancora, avrebbe forse potuto esser a tutti di
+qualche utilità, ed intese il dialogo seguente:
+
+«E perchè non ammazzarli tutti?
+
+--Giuraddio! La nostra vita è cara più della loro; se non li
+ammazziamo, ci faranno impiccare.
+
+--Sì, sì,» gridarono tutti.
+
+--Commettere un omicidio è il mezzo più sicuro per iscansare la
+ruota,» disse il primo brigante.
+
+--Dove diavolo sono andati stasera gli altri nostri compagni?» disse un
+altro con impazienza; «se erano qui, a quest'ora la faccenda era già
+spicciata. Non potremo far il colpo stanotte, perchè il seguito è più
+numeroso di noi. Appena farà giorno vorranno partire; e come impedirlo
+senza impiegar la forza?
+
+--Ho formato un bel piano,» disse un altro. «Se possiamo sbrigare
+cheti cheti i due padroni, tutto il resto ci darà poca pena.
+
+--È un piano maraviglioso,» rispose un altro ironicamente. «Se io
+posso fuggire di prigione, sarò certamente in libertà! Come vuoi far
+tu a sbrigarli cheti cheti?
+
+--Col veleno,» rispose colui.
+
+--Ben pensato!» disse un'altra voce; «così la mia vendetta sarà
+pienamente soddisfatta con una morte più lenta. Un'altra volta i
+signori baroni impareranno a non irritarla.
+
+--Ho riconosciuto subito il figlio, appena l'ho veduto,» disse uno,
+che Bianca riconobbe per l'individuo che fissava Santa-Fè; «ma non mi
+rammento più la fisonomia di suo padre.
+
+--Potete dire tutto quello che volete,» soggiunse un altro, «ma io
+scommetterei che quello non è il barone. Lo conosco bene quanto voi,
+giacchè io era uno di quelli che l'attaccarono coi nostri bravi
+colleghi che son periti.
+
+--Che! forse non c'era anch'io?» disse il primo. «Vi assicuro che è il
+barone. Ma cosa importa che sia o non sia lui? Dovremo perciò
+lasciarci sfuggire questo bottino? non ci capitano tanto spesso sì
+fatte avventure. Quando si arrischia la ruota per frodare una pezza di
+raso, rompendosi il collo attraverso precipizi; quando svaligiamo un
+infelice viaggiatore, o qualche contrabbandiere nostro collega, che
+c'indennizzano appena della polvere che ci costano, ci lasceremo noi
+scappare questa ricca preda? Hanno seco denari ed oggetti di valore...
+
+--Non è per questo, non è per questo,» disse il terzo; «prenderemo
+quel che troveremo. Ma, se è il barone, voglio dargli un colpo di più,
+in onore dei nostri bravi compagni che fece andare al patibolo.
+
+--Sì, ciarlate quanto volete, io vi ripeto che il barone è di statura
+più alta.
+
+--Maledette le vostre liti,» disse il secondo; «dovremo noi lasciarli
+partire sì o no? Ecco ciò che dobbiamo decidere. Se perdiamo ancora
+tempo, sospetteranno il nostro progetto, e se ne andranno subito.
+Siano pure quel che si vogliono, mi sembrano ricchi; hanno tanti
+servitori! Avete osservato il brillante che aveva il conte? ma ora lo
+ha nascosto, essendosi accorto ch'io lo guardavo.
+
+--Sì, è bellissimo, e quel ritratto che pende al collo della giovine,
+contornato di diamanti?
+
+--Convien dunque pensare ad assicurarsene,» dissero gli altri; «li
+avveleneremo; ma ricordiamoci che il loro seguito è composto di nove o
+dieci persone bene armate. Noi siamo in sei soli. Potremo attaccarne
+dieci a forza aperta? Diamo intanto il veleno, e poi penseremo al
+resto.
+
+--Io vi consiglierò un altro mezzo più sicuro,» disse uno di coloro
+impazientemente; «sentite.»
+
+Bianca, che ascoltava tal diverbio con orribile ambascia, non potè
+sentir più nulla, perchè coloro si parlarono sottovoce. La speranza di
+salvare il padre, Santa-Fè e tutto il seguito, se poteva raggiungerli
+subito, le somministrò all'improvviso forza novella, e si diresse di
+volo verso il corridoio. Il terrore e l'oscurità cospirarono allora
+contro di lei. Appena ebbe fatto qualche passo, urtò in un gradino,
+all'ingresso del corridoio, e cadde al suolo. I masnadieri si
+riscossero a tal rumore, e precipitaronsi immediatamente fuori per
+assicurarsi se ci fosse qualcuno che ascoltasse i loro discorsi.
+Bianca li vide avvicinarsi, e prima che potesse alzarsi, la presero
+per un braccio, la trascinarono nella stanza e le sue strida non
+servirono che a ricevere le più spaventose minacce. Consultarono su
+quel che dovevan fare di lei.
+
+«Procuriamo prima di sapere ciò ch'essa ha inteso,» disse uno di loro.
+«Da quanto tempo eravate nel corridoio? Ed a far che?» le chiese
+colui.
+
+--Assicuriamoci intanto di questo ritratto,» disse un altro,
+avvicinandosi a Bianca. «Bella signorina, con vostro permesso, questo
+gioiello è mio: datemelo, o ve lo prendo.»
+
+Bianca, chiedendo misericordia, gli diè il medaglione, ed intanto un
+altro ladro l'interrogava con fiero cipiglio. La sua confusione ed il
+suo spavento spiegavano troppo chiaramente quel che la sua lingua non
+ardiva confessare. I briganti si guardarono con aria significante, e
+due di essi ritiraronsi in un canto, come per deliberare.
+
+«Giur'al cielo! Sono brillanti di molto valore,» disse colui che
+guardava il medaglione; «anche il ritratto è bello: senza dubbio sarà
+quello di vostro marito, signora, che m'immagino debba essere il
+giovine cavaliere ch'era in vostra compagnia.»
+
+Bianca, smarrita e disperata, lo scongiurava di aver pietà di lei: gli
+diè la sua borsa, e gli promise di tacere, se la riconduceva ai suoi
+compagni di viaggio; sorrideva egli ironicamente alle di lei parole,
+allorchè un rumore lontano fissò la di lui attenzione. Mentre
+ascoltava, afferrolla pel braccio con violenza, quasi temendo ch'ella
+volesse fuggire. Bianca gridò aiuto. Il rumore, avvicinandosi, scosse
+i banditi dalla loro irresolutezza.
+
+«Siamo traditi,» dissero essi; «ma potrebbe darsi che fossero i nostri
+colleghi di ritorno dalla scorreria: in tal caso l'affare è fatto:
+ascoltiamo meglio.»
+
+Una scarica in lontananza confermò la loro supposizione; ma il primo
+rumore si avvicinava sempre più: si udiva uno strepito d'armi, il
+fracasso di una zuffa, e qualche gemito che partiva dal fondo del
+corridoio. I briganti allora prepararono le armi: fu suonato un corno
+al di fuori; tre di essi lasciarono Bianca in custodia del quarto, ed
+uscirono a precipizio.
+
+Intanto che Bianca, tremante e confusa, implorava pietà, riconobbe la
+voce di Santa-Fè, il quale comparve tutto coperto di sangue ed
+inseguito da alcuni banditi. Bianca non vide, non sentì più nulla, e
+cadde svenuta nelle braccia di chi la teneva.
+
+Appena riacquistò l'uso de' sensi, riconobbe, all'incerta luce che
+vacillava intorno a lei, d'esser sempre nella medesima stanza. Restò
+alcun momento nell'incertezza e nello stupore. Un sordo gemito vicino
+a lei la fece memore di Santa-Fè, e dello stato in cui l'aveva veduto;
+allora alzandosi, si avanzò dalla parte d'onde veniva il sospiro. Non
+tardò molto a riconoscere, in un corpo steso sul pavimento, Santa-Fè
+pallido e sfigurato, che non poteva parlare. Aveva gli occhi chiusi,
+ed una delle sue mani, ch'ella prese nell'ambascia della disperazione,
+era bagnata di freddo sudore. Lo chiamò per nome, e gridò aiuto;
+qualcuno s'avvicina, un uomo entra: non era il conte; ma qual fu la di
+lei sorpresa, quando, supplicandolo di soccorrere Santa-Fè, riconobbe
+Lodovico! Ebbe egli appena tempo di riconoscerla; si occupò subito
+delle ferite del cavaliere, e giudicando che l'immensa perdita del
+sangue cagionava probabilmente la sua debolezza, corse a cercare acqua
+per lavargli le ferite e fasciargliele alla meglio.
+
+Appena egli fu uscito, Bianca udì camminare, e vide entrare Villefort
+con una torcia nella mano sinistra, e la spada insanguinata nella
+destra, che, tutto anelante, chiamava impazientemente la figlia. Al
+suono di questa voce ben nota essa volò nelle di lui braccia. Il
+conte, lasciando cadere la spada, la strinse al seno con indicibil
+trasporto di gioia e stupore: le domandò di Santa-Fè, e lo vide per
+terra dando qualche segno di vita. Lodovico tornò di lì a poco ben
+provvisto d'acqua e di acquavite; gli applicò l'una alla bocca e
+l'altra alle tempie, e Bianca lo vide finalmente aprir gli occhi,
+domandando subito di lei. La gioia ch'essa provò in quel momento, fu
+subito sturbata da una nuova inquietudine: Lodovico dichiarò che
+bisognava senza ritardo trasportare il cavaliere.
+
+«I banditi che sono di fuori erano aspettati, e se perdiamo tempo ci
+troveranno qui. Sanno benissimo che il suono del corno, ad un'ora così
+strana, è sempre il segnale d'un estremo pericolo, e l'eco di questi
+monti ne porta la voce a molta distanza. Li ho veduti tornare in
+consimili casi dalle falde del Melicante. Avete voi appostata una
+vedetta all'ingresso del forte?
+
+--No,» disse il conte, «la mia gente è dispersa, e non so dove sia.
+Lodovico, va tosto a riunirla, ma abbi cura di te stesso, e ascolta se
+senti i muli.»
+
+Lodovico uscì immediatamente, ed il conte riflettè al modo di
+trasportar Santa-Fè, il quale non avrebbe potuto sopportare il moto
+d'una mula, quand'anche fosse stato in grado di reggersi in sella.
+
+Mentre il conte raccontava come i banditi fossero stati rinchiusi
+nella torre, Bianca osservò che era ferito anch'esso nel braccio
+sinistro; egli le rispose, sorridendo, quella ferita esser
+leggerissima. I servi, tranne due che furon lasciati alla porta della
+fortezza, comparvero allora tutti, preceduti da Lodovico.
+
+«Mi pare, signore,» diss'egli, «di sentir venire de' muli dal fondo
+della valle, ma il mormorio del torrente m'impedisce di accertarmene;
+ho portato meco l'occorrente pel trasporto del signor cavaliere.»
+
+Mostrò allora una gran pelle d'orso attaccata a due pertiche che
+formava una comoda lettiga, di cui si servivano i banditi per
+trasportare i loro feriti. Lodovico la spiegò, vi adattò sopra alcune
+pelli di capra per renderla più morbida, fasciò le ferite del
+cavaliere, ed avendovelo posato dolcemente, le due guide, prendendo le
+quattro estremità delle pertiche sulle spalle, s'incamminarono per
+andarsene insieme ai servitori del conte, alcuni dei quali erano stati
+leggermente feriti. Passando per la sala, udirono da lontano un
+tumulto orribile: Bianca ne fu molto allarmata.
+
+«Non temete,» disse Lodovico, «son tutti quei birbanti chiusi nella
+torre.
+
+--Mi sembra che atterrino la porta,» disse il conte.
+
+--È impossibile, signore,» rispose Lodovico, «perchè la porta è di
+ferro. Noi non abbiamo nulla da temere: intanto io andrò avanti per
+osservar meglio se mai si ode o non si vede nulla.»
+
+Tutti lo seguirono; dopo essere stati alcun poco in ascolto, non
+udirono altro che il mormorio del torrente, ed una fresca brezzolina
+che agitava i rami dell'antica quercia nel cortile. I viaggiatori
+videro allora con estremo piacere che cominciava a spuntar il giorno,
+e Lodovico, alla testa della comitiva, la fece scendere nella valle
+per un sentiero opposto a quello pel quale erano venuti colà.
+
+«Evitiamo la strada,» diss'egli, «che hanno preso i banditi
+stamattina.»
+
+I viaggiatori si trovarono ben presto in una strettissima valle:
+l'alba imbianchiva gradatamente i monti, e scopriva verdi praticelli
+che ricoprivan le falde delle rupi, sulle quali sorgevano le querce ed
+i lecci; la tempesta era cessata; l'aria del mattino e la vista di
+quella verzura, ancor più fresca per la pioggia della notte,
+rianimarono gli spiriti abbattuti della comitiva. Il sole sorse di lì
+a poco, e tutte le piante rosseggiarono in breve de' suoi raggi
+dorati; un resto di nebbia aggiravasi ancora in fondo alla valle, ma
+il vento la cacciava, ed a poco a poco il sole la fece sparir tutta.
+Dopo aver percorso una lega di cammino, Santa-Fè si querelò
+dell'eccessiva debolezza: sostarono per ristorarlo, e lasciar riposare
+i portatori. Lodovico si era munito, prima di partire, di qualche
+bottiglia di vino di Spagna, e ne distribuì a tutta la carovana; ma
+Santa-Fè non potè risentirne che un sollievo momentaneo. Una febbre
+ardentissima acquistò nuova forza per l'uso di questa bibita; egli non
+poteva nascondere i suoi orribili patimenti, nè astenersi
+dall'esprimere il desiderio impaziente di giungere all'osteria, in cui
+avevano prefisso di passar la notte precedente.
+
+Mentre riposavano tutti all'ombra degli abeti, il conte pregò Lodovico
+di spiegargli brevemente in qual modo fosse sparito dall'appartamento
+del nord, come avesse potuto cadere nelle mani di quei banditi, e
+contribuito in una maniera così prodigiosa a salvarlo colla sua
+famiglia. Il conte gli attribuiva giustamente la loro salvezza.
+Lodovico accingevasi ad obbedirlo, ma un colpo di pistola sparato
+nella strada già da essi percorsa cagionando nuovi timori, obbligò i
+viaggiatori a rimettersi in cammino.
+
+
+
+
+CAPITOLO LI
+
+
+Emilia intanto provava la massima inquietudine sul destino di
+Valancourt. Teresa trovò finalmente una persona fidata da spedire al
+fattore, la quale s'impegnò di tornare il giorno dopo, e Emilia
+promise di trovarsi alla capanna di Teresa, che, divenuta zoppa, non
+poteva uscir di casa. Verso sera Emilia s'incamminò sola a quella
+parte con tetri presentimenti. L'ora già avanzata accresceva la sua
+malinconia. Era la fine dell'autunno; una densa nebbia nascondeva in
+parte la cima dei monti, e il vento freddo, che soffiava nei faggi,
+copriva la via delle ultime foglie ingiallite. La loro caduta,
+presagio della fine dell'anno, era l'immagine della desolazione del
+suo cuore, e sembrava predirle la morte di Valancourt: ne provò un
+presentimento sì forte, che fu più volte sul punto di tornare
+addietro. Non aveva forza bastante per andare incontro a
+cotest'orribile certezza; ma lottò contro la sua emozione e continuò
+ad avanzare.
+
+Camminava mesta, ed i suoi occhi seguitavano il movimento delle masse
+vaporose che stendevansi all'orizzonte; considerava le fuggitive
+rondinelle, le quali, in balìa all'agitazione de' venti, ora
+scomparendo tra le nubi, ora aleggiando in atmosfere più tranquille,
+sembravano rappresentarle le afflizioni e le vicende, ond'essa era
+stata vittima. Aveva subìto i capricci della fortuna ed i turbini
+della sventura; aveva avuto qualche corto istante di calma. Ma come
+dare il nome di calma a ciò che non era se non la sospensione del
+dolore? Sfuggita ormai ai più crudeli pericoli, indipendente da' suoi
+tiranni, trovavasi padrona di una sostanza ragguardevole; avrebbe
+potuto con ragione aspettarsi di gustare la felicità; ma essa n'era
+più lungi che mai: sarebbesi accusata di debolezza e d'ingratitudine,
+se avesse sofferto che il sentimento dei beni che possedeva fosse
+soffocato da quello d'un solo infortunio, se questo però non avesse
+colpito che lei sola. Ma essa piangeva per Valancourt, e se anche egli
+vivesse, le lacrime della pietà si univano a quelle del rammarico,
+afflittissima che un uomo come lui fosse caduto nel vizio, e quindi
+nella miseria. La ragione e l'umanità reclamavano assieme le lacrime
+dell'amicizia, ed il suo coraggio non poteva separarle ancor da quelle
+dell'amore. Nel momento attuale però non la tormentava la certezza dei
+torti di Valancourt, bensì il timore della di lui morte; le pareva,
+per così dire, di essere la causa innocente di questa disgrazia. La
+sua inquietudine aumentava ad ogni passo, e quando vide da lontano la
+capanna, le mancò il coraggio di avvicinarsi e sedette sur un banco
+nel sentiero. Il vento che susurrava tra le frondi pareva alla sua
+rattristata immaginazione recar suoni queruli; ed anche
+negl'intervalli di calma credea udire ancora dolorosi accenti.
+Prestando maggior attenzione, si convinse dell'error suo, e le
+tenebre, divenute più folte per la prossima caduta del dì,
+l'avvertirono d'allontanarsi, e con passo vacillante giunse alla
+capanna. Traverso i vetri si vedea scintillare un buon fuoco, e
+Teresa, avendo veduto venire Emilia, stava sulla porta ad aspettarla.
+
+«La sera è fredda assai, signorina,» le disse ella. «Vuol piovere, ed
+ho creduto che un buon fuoco non dovesse spiacervi. Sedete dunque
+vicino a me.»
+
+Emilia la ringraziò della sua attenzione, e guardandola in volto, fu
+colpita dalla sua tristezza. Si gettò sulla sedia, incapace di
+parlare, e la di lei fisonomia esprimeva tanta disperazione, che
+Teresa ne comprese il motivo, eppure taceva.
+
+«Ah!» sclamò finalmente Emilia; «è inutile che me lo diciate. Il
+vostro silenzio, i vostri sguardi parlano abbastanza; egli è morto.
+
+--Oimè! mia cara padrona,» rispose Teresa colle lacrime agli occhi,
+«questo mondo è pieno di affanni. I ricchi ne hanno la lor dose come i
+poveri; ma procuriamo di sopportare in pace il carico che ci manda il
+cielo.
+
+--Egli è dunque morto?» interruppe Emilia. «Ah! Valancourt è morto!
+
+--Orribil giorno! Io ne temo,» soggiunse Teresa.
+
+--Lo temete soltanto?»
+
+--Sì, signorina, lo temo. Nè il fattore, nè verun'altra persona ha
+sentito più parlare di lui a Estuvière, dacchè è partito per la
+Linguadoca. Suo fratello ne è afflittissimo. Egli dice che scrive
+sempre esattamente, ma che non ha ricevuto veruna lettera da lui dopo
+la sua partenza: doveva esser già di ritorno da tre settimane: non ha
+scritto, non è tornato, e si teme che gli sia accaduta qualche
+disgrazia. Oimè! io non credeva di viver tanto da dover piangere la
+sua morte. Io son vecchia, e poteva morire senza dispiacere; mentre
+lui...»
+
+Emilia, quasi moribonda, chiese un po' d'acqua: Teresa, spaventata,
+affrettossi a soccorrerla, e mentre le porgeva l'acqua, continuò:
+«Cara signorina, non vi affliggete tanto; il cavaliere può essere sano
+e salvo. Speriamo!
+
+--Oh! no, non posso sperare,» disse Emilia. «Io so circostanze che mi
+piombano anzi nella disperazione; ma or mi sento meglio, e posso
+ascoltarvi: dettagliatemi tutto quel che avete saputo.
+
+--Aspettate d'esservi rimessa, signorina; mi sembra che stiate sì
+male!
+
+--Oh! no, Teresa, ditemi tutto intanto che posso ascoltarvi, ditemi
+tutto, ve ne scongiuro.
+
+--Ebbene,» rispose Teresa, «vi acconsento. Il fattore ha detto
+pochissimo. Riccardo pretende ch'egli parlasse con molto riserbo del
+signor Valancourt. Quel ch'egli ha saputo, gli fu confidato da
+Gabriello, uno dei servitori del conte, che disse essergli stato
+confidato da un amico del suo padrone. Dice dunque che Gabriello e
+tutti i servitori erano in gran pena pel signor Valancourt; ch'esso
+era un giovine così buono così amabile, e che lo amavano tutti come
+loro fratello; che non comandava imperiosamente, come tanti altri
+signori; che perciò era molto rispettato, e che la servitù l'obbediva
+volentieri al primo cenno per paura di spiacergli. Il signor conte
+stava in gran pena pel cavaliere, quantunque fosse andato in collera
+con lui ultimamente. Gabriello dice aver saputo che il signor
+Valancourt aveva fatte pazzie a Parigi; che aveva spesi molti denari,
+ed era stato perfino messo in prigione. Che il signor conte ricusava
+di liberarnelo, pretendendo ch'egli meritasse un tal castigo. Appena
+il vecchio Gregorio il cantiniere ne fu informato, fece fare un
+bastone a punta ferrata per andar a piedi a Parigi a trovare il
+padroncino; quando furono avvertiti che il signor Valancourt era di
+ritorno. Oh! qual gioia al suo arrivo! egli era però molto cambiato.
+Il conte lo ricevè freddamente, ed era afflitto. Il cavaliere partì
+immediatamente per la Linguadoca; e da quel momento, disse Gabriello,
+non se n'è saputo più nulla.»
+
+Teresa tacque; Emilia sospirava, nè ardiva sollevar gli occhi da
+terra. Dopo una lunghissima pausa, sclamò: «Oh! Valancourt, tu sei
+perduto, e perduto per sempre. E son io, son io che ti diedi la
+morte.»
+
+Quelle parole, quegli accenti disperati allarmarono la povera Teresa,
+la quale temè che quel colpo terribile non avesse alterata la ragione
+di Emilia.
+
+«Mia cara padrona, calmatevi,» diss'ella; «non dite di queste cose: è
+impossibile che voi abbiate potuto uccidere il signor Valancourt.»
+
+Emilia non le rispose che con un gran sospiro.
+
+«O mia cara signorina,» ripigliò Teresa, «il cuore mi si spezza
+vedendovi in tale stato, cogli sguardi fissi, pallida in volto, e sì
+afflitta. Mi spaventa il vedervi così.» Emilia non apriva bocca, e non
+parea udir nulla. «E d'altra parte, madamigella,» soggiunse la vecchia,
+«il signor Valancourt può essere sano ed allegro, malgrado quanto
+sappiam noi.»
+
+A tal nome, la fanciulla alzò gli occhi e guardolla con occhi
+smarriti, come se avesse cercato di capirla.
+
+«Sì, cara padroncina,» ripigliò Teresa ingannandosi sulla di lei
+intenzione, «il signor Valancourt può essere sano ed allegro.»
+
+Alla ripetizione di quest'ultime parole, Emilia ne comprese il senso;
+ma invece di produrre l'effetto che ne aspettava Teresa, parvero
+soltanto raddoppiare il suo dolore: si alzò bruscamente, e percorse la
+cameretta a veloci passi, battendo palma a palma e singhiozzando.
+Mentre passeggiava così il suono dolce e sostenuto d'un oboè o flauto
+si mescolò alla bufera. La sua dolcezza colpì Emilia; sostò tutta
+attenta: i suoni recati dal vento si perdettero in una raffica più
+forte; ma il loro accento querulo le commosse il cuore, ed ella si
+strusse in lagrime.
+
+«Oh!» sclamò Teresa, tergendo le lagrime; «è Riccardo il figlio del
+vicino che suona il suo strumento; è una musica malinconica.»
+
+Emilia continuava a piangere.
+
+«Egli suona spesso alla sera,» continuò la vecchia, «e fa ballare la
+gioventù. Ma, signorina, non piangete così. Venite qui vicino al fuoco
+che, fa freddo, e bevete un bicchier di vino per ristorarvi.»
+
+Ed accomodatale una sedia al camino, andò a cavar dalla credenza un
+fiasco.
+
+«Questo non è un vino ordinario,» soggiunse; «è del migliore di
+Linguadoca, e l'ultimo de' sei fiaschi che mi regalò il signor
+Valancourt quando partì per Parigi. Io non lo bevo mai senza pensare
+a lui, e alle sue parole piene di bontà nell'atto di consegnarmelo.
+_Teresa_, mi diss'egli, _voi non siete più giovine; tratto tratto
+dovreste bere un bicchier di vino. Io ve ne manderò qualche altro
+fiasco, e bevendolo ricordatevi di me, vostro amico_. Sì, furon queste
+le sue parole: _Di me, vostro amico!_» Emilia continuava a camminar
+per la stanza, senza badare alle parole di Teresa, la quale continuò:
+«Mi son sempre ricordata di lui; povero giovine! Egli mi donò questo
+ricetto e sostenne la mia vecchiaia. Ah! se è vero che sia morto, sarà
+in paradiso col mio rispettabile padrone.»
+
+Qui si mise a piangere, e depose il fiasco. Il suo dolore rinnovò
+quello di Emilia, che si avvicinò a lei, e guardolla attentamente come
+oppressa dalla riflessione ch'essa piangeva per Valancourt. La buona
+vecchia però, asciugando le lagrime, si fece coraggio, e le disse:
+
+«Per carità non v'affliggete di più; prendete, di grazia, un sorso di
+questo vino. Gustatelo per l'amor del signor Valancourt, che me lo ha
+regalato, come vi dissi.»
+
+La mano d'Emilia, che aveva preso il bicchiere, tremò, e sparse il
+liquore nel ritirarlo dalle labbra.
+
+«Per l'amore di chi?» sclamò ella; «chi vi ha dato questo vino?
+
+--Il signor Valancourt, cara padroncina; sapea io che vi farebbe
+piacere; è l'ultimo mio fiasco.»
+
+La fanciulla depose il bicchiere sulla tavola, proruppe nuovamente in
+un dirotto pianto, e Teresa, sconcertata e dolente, procurò di
+consolarla. Emilia le fe' cenno colla mano, che desiderava restar
+sola, e pianse sempre più forte. Un lieve colpo battuto alla porta non
+permise alla vecchia di lasciarla al momento. Emilia la pregò di non
+aprire a nessuno; ma pensando poi che poteva essere Filippo, il suo
+servitore, procurò di tergere il pianto, e Teresa andò ad aprire.
+
+La voce ch'ella intese attirò tutta la di lei attenzione: tese
+l'orecchio, volse gli occhi verso la porta, una persona comparve, e la
+fiamma del fuoco le fe' riconoscere... Valancourt!...
+
+Nel vederlo, si scosse da capo a piedi, tremò, e perdendo l'uso dei
+sensi non vide più nulla. Un grido di Teresa annunziò che anche lei
+aveva riconosciuto il giovane. L'oscurità, sul primo momento, non
+aveale permesso di distinguerlo. Egli cessò di occuparsi di lei,
+vedendo cadere una persona dalla sedia vicino al fuoco. Volò a
+soccorrerla, e s'avvide di sostenere Emilia. La commozione che provò
+per l'inaspettato incontro, ritrovando colei da cui si credeva diviso
+per sempre, tenendola pallida e svenuta fra le sue braccia, è più
+facile ad immaginare che a descrivere! Sarà egualmente facile
+figurarsi ciò che provò Emilia, allorchè riaprendo gli occhi, rivide
+Valancourt. L'espressione inquieta colla quale la considerava, si
+cambiò tosto in un misto di gioia e tenerezza. Allorchè i suoi occhi
+s'incontrarono in quelli di lei, e che la vide in procinto di
+rinvenire, potè esclamare appena: _Emilia!_ ma essa, volgendo altrove
+gli sguardi, fece un debole sforzo per ritirare la mano. Nei primi
+momenti che succedettero alle angosce dolorose, cagionate dall'idea
+della sua morte, Emilia obbliò tutti i falli dell'amante: lo rivide
+qual era nel momento in cui meritava il suo amore, ne risentì altro
+che gioia e tenerezza; ma oimè! fu un'illusione passaggiera! Le di lei
+riflessioni s'innalzarono nuovamente, come tante nubi sull'orizzonte,
+ad oscurare l'immagine lusinghiera che inebriava il suo cuore. Rivide
+allora Valancourt degradato in faccia alla società, indegno ormai
+della sua stima e tenerezza. Le mancò la forza, ritirò la mano, e si
+volse dalla parte opposta per nascondere il suo dolore. Il giovane,
+più agitato ed imbarazzato di lei, se ne stava muto e dolente.
+
+Il sentimento di quanto doveva a sè stessa, trattenne le sue lagrime,
+e le insegnò a dissimulare parte della gioia e del dolore, che
+facevano il più fiero contrasto nel fondo del suo cuore. Si alzò,
+ringraziollo della sua attenzione, salutò Teresa, e volle andarsene.
+Valancourt, svegliato come da un sogno, la supplicò umilmente di
+accordargli un momento d'attenzione. Il cuore d'Emilia perorava forte
+in favor suo; ma ebbe il coraggio di resistere, e non badando neppure
+alle suppliche di Teresa, che la pregava di non esporsi sola in tempo
+di notte, aveva già aperta la porta; ma la pioggia dirotta l'obbligò a
+rientrare.
+
+Muta, interdetta, tornò vicino al fuoco. Valancourt, inquieto,
+turbato, camminava a gran passi per la stanza, come se avesse temuto e
+desiderato di parlare. Teresa esprimeva senza ritegno la gioia e la
+sorpresa che le cagionava il suo arrivo.
+
+«Oh! mio caro benefattore,» diceva essa, «io non sono mai stata così
+contenta come in questo punto. Poco fa eravamo immerse ambedue nella
+massima afflizione per causa vostra; credendo che foste morto,
+parlavamo di voi, e piangevamo insieme; in quella appunto bussaste
+alla porta: la mia cara padrona versava calde lagrime.»
+
+Emilia guardò Teresa in atto di disapprovazione; ma, prima ch'ella
+potesse parlargli, Valancourt, incapace di contenersi ulteriormente,
+esclamò:
+
+«Mia Emilia, vi son io dunque tuttavia caro? Voi mi onorate d'un
+pensiero, d'una lagrima! O cielo! Voi piangete, anche adesso piangete!
+
+--Signore,» disse Emilia, procurando di frenare il pianto, «Teresa ha
+ben ragione di ricordarsi di voi con gratitudine. Ella era
+afflittissima di non aver avuto vostre notizie: permettetemi che vi
+ringrazi anch'io di tutte le bontà di cui la colmaste. Ora son
+tornata, e spetta a me di averne cura.
+
+--Emilia,» le disse Valancourt, non sapendo più contenersi, «così
+accogliete voi colui che già una volta volevate onorare della vostra
+mano, colui che vi ha amata tanto, e che tanto ha sofferto per voi? Ma
+che potrò io allegare in mia difesa? Perdonatemi, signora,
+perdonatemi, non so più quel che mi dica: non ho più diritto ai vostri
+pensieri: ho perduto tutti i miei titoli alla vostra stima e al vostro
+amore. Sì, ma non oblierò mai d'averli posseduti un tempo; la certezza
+di averli perduti, forma ora la mia più crudele disperazione, il mio
+maggior tormento.
+
+--Ah! mio caro signore,» disse Teresa prevedendo la risposta di
+Emilia, «voi parlate di aver già posseduto i suoi affetti... Anche
+adesso, sì, anche adesso, la mia padrona vi preferisce al mondo
+intiero, quantunque non voglia confessarlo.
+
+--Ciò è veramente insopportabile,» disse Emilia. «Teresa, voi non
+sapete che cosa vi dite. Signore, se avete qualche riguardo, alla mia
+tranquillità, spero non vorrete prolungare questo momento doloroso.
+
+--Io la rispetto troppo per turbarla volontariamente,» rispose
+Valancourt, il cui orgoglio lottava allora colla tenerezza; «non mi
+renderò volontariamente importuno. Vi aveva chiesto qualche istante
+d'attenzione, ma a che mi gioverebbe? Raccontandovi i miei affanni,
+non farei che avvilirmi vie maggiormente, senza eccitare la vostra
+pietà. Sappiate però, Emilia, che fui, e sono ben disgraziato!»
+
+La sua voce vacillante divenne allora l'accento del dolore. Volse uno
+sguardo disperato alla giovine, e s'accinse a partire.
+
+«Come!» soggiunse Teresa, «volete uscire con questa pioggia! No, no,
+il mio caro benefattore non deve allontanarsi in questo momento. Mio
+Dio! Quanto son pazzi i grandi di respingere così la loro felicità! Se
+foste povera gente, a quest'ora sarebbe già tutto finito. Parlare
+d'indegnità, dire che non vi amate più, quando in tutta la provincia
+non vi son due cuori più teneri o, a dir meglio, due persone che si
+amino tanto come voi due!»
+
+Emilia, oppressa da inesprimibile ambascia, si alzò e disse: «Non
+piove più, voglio andarmene.
+
+--Restate, Emilia, restate, signorina,» rispose Valancourt, armandosi
+di tutta la sua risoluzione, «non vi affliggerò vie più colla mia
+presenza. Perdonatemi se non ho obbedito più presto. Se lo potete,
+compiangete colui che vi perde, e perde così ogni speranza di riposo.
+Possiate esser felice, sebbene io rimarrò eternamente infelice,
+possiate essere felice quant'io ve lo desidero con tutto il cuore.»
+
+Gli mancò la voce a queste ultime parole, impallidì, gettò su di lei
+uno sguardo di tenerezza e dolore inesprimibili, e fuggì
+precipitosamente.
+
+«Caro signore! Mio benefattore!» gridò Teresa seguendolo alla porta.
+«Signor Valancourt! Come piove! Che notte burrascosa per lasciarlo
+andar via! egli morrà sicuramente dal dolore e dall'affanno. Cara
+signora Emilia, quanto siete incostante! poco fa piangevate la sua
+morte, ed ora lo scacciate così barbaramente!»
+
+La fanciulla non rispose, e non udiva quel che diceva colei. Assorta
+nel suo dolore e nelle sue riflessioni, restava seduta cogli occhi
+fissi sul fuoco, e l'imagine del giovane presente al pensiero.
+
+«Il signor Valancourt è molto cambiato, signora; com'è dimagrato! come
+afflitto! Eppoi ha il braccio fasciato.»
+
+Emilia alzò gli occhi; non aveva osservata quest'ultima circostanza.
+Non dubitò più allora che Valancourt non fosse stato ferito dal
+giardiniere. A tal convinzione tutta la sua pietà si riaccese, e si
+rimproverò d'averlo lasciato partire con un tempo così cattivo.
+
+Poco dopo vennero a prenderla in carrozza. Emilia sgridò Teresa per le
+cose irriflessive dette al Valancourt, le ordinò espressamente di non
+fare mai più certi discorsi, e se ne tornò al castello pensierosa ed
+afflitta.
+
+Valancourt, intanto, era rientrato nell'osteria del villaggio, ove
+aveva preso alloggio pochi momenti soltanto prima d'andare a visitar
+Teresa. Veniva a Tolosa e recavasi al castello del conte di Duverney.
+Non eravi più tornato dopo la sua separazione da Emilia a Blangy. Era
+rimasto qualche tempo nelle vicinanze d'un luogo ove abitava l'oggetto
+più caro al suo cuore. V'erano momenti in cui il dolore e la
+disperazione lo stringevano a ricomparire innanzi ad Emilia, e
+rinnovare le istanze a dispetto delle sue sciagure. Una nobil fierezza
+però, la tenerezza del suo amore, che non poteva acconsentire ad
+avvolgerla nei suoi infortuni, avevano finalmente trionfato della
+passione. Ritornando in Guascogna, era passato da Tolosa, e vi si
+trovava allorchè vi giunse Emilia. Andava a nascondere ed alimentare
+la sua dolorosa mestizia in quel medesimo giardino nel quale aveva
+passato presso di lei momenti così felici. Volendo aver la
+consolazione di rivederla ancor una volta, e ritrovarsi vicino a lei,
+passeggiava una sera nel parco, quando il giardiniere, prendendolo per
+un ladro, gli tirò una schioppettata, e lo ferì in un braccio. Questo
+caso l'aveva trattenuto a Tolosa per farsi curare: là, senza premura
+per sè medesimo, senza riguardi pe' parenti, la cui fredda accoglienza
+al suo ritorno da Parigi l'aveva scoraggito, non aveva informato
+nessuno della sua situazione. Ritrovandosi in istato di viaggiare,
+tornava ad Estuvière, passando per la valle; sperava di aver colà
+notizie d'Emilia; voleva trovarsi vicino a lei; desiderava anche
+informarsene dalla vecchia Teresa, e credeva in fine, che, nella di
+lui assenza, l'avrebbero privata della sua pensione. Tutti questi
+motivi lo avevano dunque condotto alla capanna di Teresa dove aveva
+incontrato Emilia.
+
+Quella conferenza inaspettata avevagli dimostrato a un tempo tutta la
+tenerezza dell'amore di Emilia, e tutta la fermezza della di lei
+risoluzione. La sua disperazione erasi rinnovata con maggior forza, e
+non eravi considerazione bastante per acquietarlo. L'immagine di
+Emilia, la di lei voce ed i suoi sguardi, si presentavano
+incessantemente alla di lui fantasia, e qualunque sentimento era
+bandito dal suo cuore, eccettuato la disperazione e l'amore. Un'ora
+prima della mezzanotte ritornò da Teresa per sentir parlar di Emilia e
+trovarsi ancora nel luogo già da lei occupato. La gioia che provò ed
+espresse quella povera vecchia, si cangiò presto in tristezza,
+allorchè ebbe osservato i di lui sguardi smarriti e la profonda
+malinconia che l'opprimeva. Dopo avere ascoltato attentamente tutto
+quel ch'essa poteva dirgli intorno ad Emilia, le regalò tutto il
+denaro che aveva indosso, quantunque ella si ostinasse a ricusarlo, e
+l'assicurasse che la sua padrona aveva provveduto ai di lei bisogni.
+Le consegnò anche un anello di valore, incaricandola espressamente di
+presentarlo a Emilia. La faceva pregare d'accordargli quest'ultimo
+favore di conservarlo per amor suo, e rammentarsi qualche volta, nel
+guardarlo, dell'infelice Valancourt che glielo inviava.
+
+Teresa pianse nel riceverlo, ma più per tenerezza, che per l'effetto
+di alcun presentimento. Prima ch'ella potesse rispondere, Valancourt
+era già partito; corse sulla porta a chiamarlo, supplicandolo di
+tornare indietro, ma non n'ebbe alcuna risposta, e non lo vide più.
+
+
+
+
+CAPITOLO LII
+
+
+La mattina di poi, Emilia, nel gabinetto contiguo alla biblioteca,
+rifletteva alla scena della sera precedente, allorquando Annetta entrò
+anelante, ed abbandonossi senza fiato su d'una sedia. Passarono alcuni
+minuti prima che potesse rispondere alle interrogazioni di Emilia;
+finalmente esclamò:
+
+«Ho veduto la sua ombra, signorina, sì, ho veduto la sua ombra!
+
+--Che vuoi tu dire?» disse Emilia con impazienza.
+
+--Egli è uscito dal cortile, mentr'io traversava il salotto.
+
+--Ma di chi parli?» ripetè Emilia; «chi è uscito dal cortile?
+
+--Era vestito come lo vidi le centinaia di volte. Ah! chi l'avrebbe
+mai creduto?»
+
+Emilia, annoiata da quelle ciarle insipide, si accingeva a
+rimproverarle la sua ridicola credulità, quando un servo venne a dirle
+che un forestiero chiedeva di parlarle.
+
+Emilia, immaginandosi allora che il forestiere fosse Valancourt,
+rispose essere occupata, e non voler veder nessuno. Il servo tornò
+subito dopo dicendo che il forestiere aveva cose importantissime da
+comunicarle. Annetta, rimasta fin allora muta e stupefatta, si scosse,
+e sclamò: «Sì, è Lodovico! sì, è Lodovico.»
+
+E corse fuor dal gabinetto. Emilia ordinò al servitore di seguirla, e,
+se era realmente Lodovico, di farlo entrare sul momento.
+
+Poco dopo, comparve l'Italiano accompagnato da Annetta, a cui
+l'allegrezza faceva obliare tutte le convenienze, e non voleva parlar
+altro che lei. Emilia esternò la sua sorpresa e soddisfazione nel
+vederlo. La sua prima emozione crebbe allorchè aprì le lettere del
+conte di Villefort e Bianca, che l'informavano della loro avventura e
+della situazione loro in un'osteria alle falde de' Pirenei, ov'erano
+stati trattenuti dallo stato di Santa-Fè e dall'indisposizione di
+Bianca. Quest'ultima aggiungeva che il barone era arrivato, che
+avrebbe ricondotto il figlio al suo castello, finchè fosse guarito
+dalle sue ferite, e ch'essa con suo padre continuerebbero il viaggio
+per la Linguadoca, e sarebbero passati dalla valle, proponendosi di
+esservi il giorno seguente. Essa pregava Emilia di trovarsi alle sue
+nozze, e d'accompagnarli al castello di Blangy; lasciava poi a
+Lodovico la cura di raccontare egli stesso le sue avventure. Emilia,
+sebben premurosa di conoscere in qual modo fosse sparito
+dall'appartamento del nord, nondimeno volle sospendere questa
+soddisfazione finchè non si fosse rifocillato, ed avesse parlato a
+lungo colla sua Annetta, la cui gioia non sarebbe stata così
+stravagante se fosse risorto dalla tomba.
+
+Emilia, intanto, rileggeva le lettere de' suoi amici. L'espressione
+della stima e dell'affetto loro, era in quel momento un vero balsamo
+nel suo povero cuore piagato. La sua tristezza, i suoi affanni,
+avevano acquistato nell'ultimo colloquio una nuova amarezza.
+
+L'invito di recarsi a Blangy era fatto dal conte e dalla figlia colle
+più tenere espressioni. Anche la contessa ne la sollecitava.
+L'occasione n'era sì importante per l'amica sua, che Emilia non potea
+ricusarvisi. Avrebbe desiderato non abbandonare le placide ombre della
+sua dimora, ma sentiva la sconvenienza di restarvi sola mentre
+Valancourt trattenevasi ancora nelle vicinanze, oltrechè rifletteva
+che la società e la varietà degli oggetti sarebbero riuscite a
+tranquillare il suo spirito meglio della solitudine.
+
+Quando Lodovico ritornò nel gabinetto, lo pregò di raccontarle
+dettagliatamente le sue avventure, e spiegarle per qual caso abitasse
+co' banditi in mezzo ai quali lo aveva trovato il conte.
+
+Egli obbedì. Annetta, la quale, in mezzo alle sue tante ciarle, non
+aveva avuto il tempo di parlargliene, si accinse ad ascoltare con
+ardente curiosità. Ricordò prima alla padroncina e l'incredulità da
+lei dimostrata ad Udolfo a proposito degli spiriti, e la propria
+saggezza credendovi invece sì forte. Emilia arrossì suo malgrado
+pensando alla fede prestata ultimamente; notò soltanto che se
+l'avventura di Lodovico avesse potuto giustificare la superstizione
+d'Annetta, e' non sarebbe là a narrargliela.
+
+Il giovane sorrise, inchinossi e cominciò in questi termini:
+
+«Vi rammenterete, o signora, che il signor conte ed il signor Enrico
+m'accompagnarono nell'appartamento del nord. Per tutto il tempo che vi
+rimasero non si presentò nulla di allarmante: appena furono partiti,
+accesi un buon fuoco nella camera, e sedetti presso al camino; aveva
+portato un libro per distrarmi, e confesso che tratto tratto io
+guardava qua e là con un sentimento simile alla paura. Molte volte,
+quando il vento soffiava con violenza, scuotendo le finestre,
+m'immaginai di udire rumori molto strani; anzi una volta o due mi
+alzai, ed osservando da per tutto non vidi altro che le grottesche
+figure dei parati, le quali pareva mi facessero boccacce. Passai così
+più di un'ora, e poi mi parve udir rumore, esaminai di nuovo la
+camera, e non vedendo nulla, ripresi il libro. Quando l'istoria fu
+finita, mi assopii. D'improvviso fui svegliato dal rumore che aveva
+già inteso; esso pareva venire dalla parte del letto. Io non so se
+l'istoria che aveva letta mi avesse alterata la fantasia,
+o se mi venissero in mente tutte le ciarle che si facevano su
+quell'appartamento; ma so bene che, guardando il letto, mi parve
+vedere la faccia d'un uomo fra le cortine.»
+
+A tai parole, Emilia fremè e divenne inquieta ricordandosi lo
+spettacolo veduto colà da lei e dalla vecchia Dorotea. «Vi confesso,
+signorina,» continuò Lodovico, «che mi si agghiacciò il cuore. Il
+medesimo rumore risvegliò di nuovo la mia attenzione: distinsi lo
+scricchiolio d'una chiave che girava in una serratura, e quel che mi
+sorprendeva di più era il non vedere alcuna porta d'onde potesse
+provenire quel suono. Un istante dopo il cortinaggio del letto fu
+alzato lentamente, e comparve una persona: essa usciva da una
+porticina nel muro. Restò un momento nella medesima attitudine, col
+resto del volto nascosto dal lembo della tappezzeria, cosicchè non
+vedeasi altro che i suoi occhi. Quando sollevò il capo, vidi di dietro
+a lei la figura d'un altro uomo, che guardava per disopra le spalle
+del primo. Non so come andasse la faccenda: la mia spada era sul
+tavolino, ma non ebbi la presenza di spirito d'impugnarla: restai
+zitto e cheto a considerarli cogli occhi mezzo chiusi, affinchè mi
+credessero addormentato. Suppongo che realmente ne fossero persuasi;
+li udii concertarsi, e restarono in quella posizione per lo spazio di
+circa un minuto; allora credetti vedere altre teste nell'apertura
+della porta, ed intesi parlar più forte.
+
+--Questa porticina mi sorprende;» interruppe Emilia; «mi fu detto che
+il conte avea fatto levar tutte le cortine ed esaminar le pareti,
+credendo che celassero qualche andito pel quale fosse partito.
+
+--Non mi par tanto straordinario, signorina, che quell'usciuolo abbia
+potuto sfuggire agli sguardi; esso è praticato in una parete sottile
+che sembra far parte del muro esteriore, per cui quand'anco il signor
+conte l'avesse osservato, non avrebbe badato ad una porta colla quale
+nessun passaggio parea dovesse comunicare. Fatto sta che il passaggio
+era nella grossezza del muro. Ma, per tornare agli uomini ch'io
+distingueva confusamente nello sfondo della porticina, ei non mi
+lasciarono a lungo in sospeso; precipitaronsi nella camera e mi
+circondarono: io aveva presa la spada, ma che poteva fare un uomo
+contro quattro? Fui ben presto disarmato; mi legarono le braccia, e
+postomi un bavaglio in bocca, mi trascinarono nell'andito. Prima di
+partire però lasciarono la mia spada sul tavolino, _per soccorrere_,
+dicevano essi, _coloro che venissero al par di me, a combattere gli
+spiriti_. Mi fecero traversare parecchi corridoi strettissimi formati
+nella grossezza del muro, e dopo avere sceso molti gradini, giungemmo
+ad una vôlta sotto il castello. Aprirono un uscio di pietra, ch'io
+credeva far parte del muro; percorremmo un lunghissimo passaggio
+scavato nel masso; un'altra porta ci condusse ad un sotterraneo, e
+finalmente, dopo qualche intervallo, mi trovai sul lido del mare appiè
+delle rupi stesse, sulle quali sorge il castello: trovammo una barca
+che aspettava quei birbanti; mi vi trascinarono, e andammo a bordo
+d'un piccolo bastimento ancorato a poca distanza. Quando fui là
+dentro, due de' miei compagni restarono con me; gli altri ricondussero
+la barca, ed il bastimento si mise alla vela. Compresi allora il
+significato di tutto ciò, e che cosa facessero quella gente al
+castello. Sbarcammo al Rossiglione: dopo qualche giorno, i loro
+compagni vennero dalle montagne, e mi condussero nel forte in cui mi
+trovava quando giunse il signor conte. Avean cura d'invigilarmi, ed
+anzi m'aveano bendati gli occhi per condurmivi; ma anche senza questa
+precauzione, credo mi sarebbe stato assai difficile ritrovar la strada
+per quell'aspra contrada. Appena fui colà, mi tenevano come un
+prigioniero: non poteva mai uscire senza due o tre de' miei compagni,
+ed era sì stanco della vita, che andava studiando il modo di terminare
+la mia miserabile esistenza.
+
+--Ma però vi lasciavan parlare,» disse Annetta; «non vi mettevan più
+il bavaglio. Non capisco perchè eravate sì stanco di vivere, senza
+parlare della probabilità che avevate di rivedermi.»
+
+Lodovico sorrise, siccome anche Emilia, la quale gli domandò per qual
+motivo quegli uomini l'avessero rapito.
+
+«Mi accorsi tosto,» ripigliò egli, «che coloro erano pirati, i quali
+da molti anni nascondevano il loro bottino nei sotterranei del
+castello, che, essendo vicino al mare, conveniva perfettamente ai loro
+disegni. Onde non essere scoperti avevano adoperato ogni mezzo per far
+credere che il castello era frequentato dagli spiriti e dalle ombre,
+ed avendo scoperto la via segreta, la quale conduceva all'appartamento
+del nord, che dopo la morte della marchesa stava sempre chiuso, non
+fu lor difficile riuscirvi. La custode e suo marito, le uniche persone
+che abitassero nel castello, spaventati oltremodo dagli strani rumori
+che udivano, ricusarono di soggiornarvi più a lungo. Allora tutto il
+paese credè facilmente che il castello fosse abitato da' folletti,
+tanto più che la marchesa era morta in una maniera molto strana, e che
+il marchese da quel punto non eravi più tornato.
+
+--Ma,» disse Emilia, «perchè mai que' pirati non si contentavano della
+cava, e perchè stimavan necessario deporre i loro furti nel castello?
+
+--La cava, madamigella, stava aperta a tutti,» ripigliò il giovane,
+«ed i loro tesori sarebbero stati in breve scoperti. Ne' sotterranei
+invece erano sicuri, finchè il castello incutesse terrore. E' parve
+che i pirati vi recassero a mezzanotte le prese fatte per mare, e ve
+le tenessero, finchè potessero venderle vantaggiosamente. Erano essi
+intimamente collegati co' contrabbandieri e banditi che vivono ne'
+Pirenei, e vi fanno un traffico inesprimibile. Io restai dunque con
+questa banda di malandrini fino all'arrivo del signor conte. Non
+oblierò giammai la pena che sentii nel vederlo; quasi lo tenni
+perduto. Io sapeva che se mi faceva conoscere, i banditi avrebbero
+scoperto il suo nome, e probabilmente ci avrebbero ammazzati, tutti,
+per impedire ch'egli scoprisse il loro segreto, come proprietario di
+Blangy. Evitai la vista del signor conte, e invigilai sui briganti,
+risoluto, se progettassero qualche violenza, di mostrarmi, e
+combattere per la vita del mio padrone. Non tardai a sentir macchinare
+una trama infernale; si trattava di una strage generale. Mi arrischiai
+a farmi conoscere alla gente del conte; narrai quanto si progettava, e
+ci concertammo insieme. Il signor conte, allarmato per l'assenza della
+figlia, domandò dove fosse. I banditi non lo soddisfecero. Il mio
+padrone e Santa-Fè divennero furiosi. Pensando allora ch'era tempo di
+mostrarci, ci lanciammo nella stanza ov'era preparata la cena,
+gridando: _Tradimento! Signor conte difendetevi._ Il conte ed il
+cavaliere sguainarono la spada sul momento; la zuffa fu ostinata, ma
+in fine noi restammo vincitori, come avrete sentito nella lettera del
+mio padrone.
+
+--È un'avventura singolare,» disse Emilia; «certamente, Lodovico, la
+vostra prudenza ed intrepidezza meritano molti elogi. Vi sono però
+varie circostanze relative all'appartamento del nord, ch'io non
+comprendo ancora, e che voi forse sarete in grado di decifrarmi. Avete
+mai udito raccontare dai banditi i pretesi prodigi che operavano in
+quel luogo?
+
+--No, signorina,» rispose Lodovico; «non li intesi parlarne mai: una
+volta sola li udii ridere della vecchia custode, che quasi quasi
+stette per sorprendere uno dei pirati. Fu dopo l'arrivo del conte, e
+colui che fece la burla ne ridea a crepapelle.»
+
+Emilia arrossì, e pregò Lodovico di raccontargli dettagliatamente
+quanto sapeva.
+
+«Ebbene,» diss'egli, «una notte che colui trovavasi nella camera da
+letto, udì gente nel salotto contiguo, e credendo non aver il tempo
+d'alzare il parato ed aprir la porta, si nascose nel letto, e vi restò
+per qualche tempo, credo io, molto intimorito.
+
+--Come lo foste voi,» interruppe Annetta, «quando aveste l'ardire di
+passarvi la notte.
+
+--Sì,» rispose Lodovico, «appunto così. La custode si avvicinò al
+letto con un'altra donna. Temendo allora di essere scoperto, pensò che
+il solo mezzo per salvarsi fosse quello di far loro paura. Alzò dunque
+leggermente il trapunto; ma il suo piano non riuscì, se non quando
+ebbe mostrata la testa; allora esse fuggirono, ci diss'egli,
+come se avessero veduto il diavolo, ed il birbante se ne andò
+tranquillamente.»
+
+Emilia non potè trattenersi dal ridere a questa spiegazione. Comprese
+l'incidente che l'aveva tanto impaurita, e fu sorpresa di averne
+sofferto tanto; ma considerò quindi, che appena lo spirito cede alla
+debolezza della superstizione, qualunque inezia basta a fare la
+massima impressione. Rammentandosi però la musica misteriosa che si
+sentiva verso mezzanotte al castello di Blangy, domandò a Lodovico se
+per caso ne avesse saputo nulla, ma egli non potè darne veruna
+spiegazione.
+
+«So per altro, signorina,» aggiunse, «che i pirati non vi hanno parte;
+so che ne ridono, e dicono che il diavolo è senza dubbio alleato con
+loro.
+
+--Scommetterei che hanno ragione,» disse Annetta sempre con volto
+ilare. «Ho sempre creduto che lui e gli spiriti fossero gli abitanti
+di quell'appartamento; vedete dunque, signorina, che non m'ingannava.
+
+--Non si può negare che lo spirito maligno non v'abbia una estrema
+influenza,» disse Emilia sorridendo: «ma stupisco che i pirati
+persistessero nella loro condotta; dopo l'arrivo del conte, egli è
+certo che prima o poi dovevano essere scoperti.
+
+--Ho motivo di credere,» rispose Lodovico, «ch'essi non contassero
+seguitare che il tempo necessario per mettere in salvo i loro tesori.
+Pare che se ne occupassero subito dopo l'arrivo del conte; ma non
+potevano lavorare che poche ore della notte, e quando mi presero, la
+vôlta era già mezzo vuota. Conveniva loro d'altronde di confermare
+tutte le superstizioni relative all'appartamento, nel quale ebbero la
+maggior premura di lasciar tutto al suo posto per meglio mantener
+l'errore. Spesso, celiando fra loro, si figuravano la costernazione
+degli abitanti di Blangy per la mia scomparsa. A datare da quel
+momento si credettero padroni assoluti del castello. Seppi però che
+una notte, malgrado le loro precauzioni, si scopersero quasi da sè.
+Andavano, secondo il solito, a ripetere i sordi gemiti che facevano
+tanta paura alle serve. Mentre stavano per aprire, udirono voci nella
+camera da letto; il signor conte mi disse che vi stava lui stesso col
+signor Enrico: udirono ambidue strani lamenti, opera senza dubbio dei
+malandrini, fedeli al loro disegno di spargere il terrore. Il signor
+conte mi confessò di aver provato una sensazione maggiore della
+sorpresa: ma siccome il riposo della famiglia esigeva il silenzio, si
+guardarono bene dal farne parola ad alcuno.»
+
+Emilia, rammentandosi allora il cambiamento del conte, dopo aver
+passata la notte in quel luogo misterioso, ne riconobbe il motivo. Non
+fece nuove interrogazioni a Lodovico, lo mandò a riposare, e diede le
+disposizioni necessarie per ricevere i suoi amici.
+
+La sera, Teresa quantunque zoppa, venne a portarle l'anello di
+Valancourt. Emilia s'intenerì nel vederlo, ma la rimproverò d'averlo
+ricevuto, e ricusò d'accettarlo, malgrado il tristo piacere ch'essa ne
+avrebbe avuto. Valancourt lo portava in tempi più felici. Teresa
+pregò, supplicò, le rappresentò l'abbattimento in cui era il cavaliere
+quando le consegnò l'anello, le ripetè ciò ch'ei le aveva ordinato di
+dire. Emilia, non potendo nascondere il dolore che le cagionava quel
+racconto, proruppe in dirotto pianto.
+
+«O Dio! Mia cara padroncina,» disse Teresa, «perchè piangete? Vi
+conosco fin dall'infanzia, vi amo come mia figlia, e vorrei vedervi
+felice. È vero che conosco il signor Valancourt da poco tempo; ma ho
+però forti ragioni per amarlo come mio figlio! Io so benissimo che vi
+amate scambievolmente! Perchè dunque piangere?» Emilia le fe' segno di
+tacere, ma essa continuò: «Vi somigliate amendue per ispirito e
+carattere; se foste maritati, sareste la coppia più felice. Chi
+impedisce il vostro matrimonio? Dio buono! Dio mio! Come mai si può
+veder gente che sfuggono la loro felicità, piangono e si disperano
+quasi non dipendesse da loro l'esser contenti, e come se gli affanni
+ed il pianto valessero più del riposo e della pace! La scienza è certo
+una bella cosa, ma se non rende più saggi di così, preferisco di non
+saper mai nulla.»
+
+L'età ed i lunghi servigi di Teresa le accordavano il diritto di dire
+il suo parere; non per tanto Emilia l'interruppe, e quantunque
+riconoscesse la giustizia delle di lei osservazioni, non volle
+spiegarsi. Si limitò a dirle che questo discorso l'affliggeva; che,
+per regolare la sua condotta, aveva motivi che non poteva spiegarle, e
+che bisognava restituir l'anello al cavaliere, dicendogli com'essa non
+potesse accettarlo. Le disse in seguito, che se faceva caso della sua
+stima ed amicizia, non doveva più incaricarsi di veruna ambasciata di
+Valancourt. Teresa ne fu commossa, e tentò insistere, ma il
+malcontento esternato dalla fisonomia della padroncina, le impedì di
+proseguire, e partì afflitta e maravigliata.
+
+Per sollevare in qualche modo l'affanno e l'oppressione sua, Emilia si
+occupò dei preparativi del viaggio. Annetta, che la aiutava, parlava
+incessantemente del ritorno di Lodovico colla più tenera effusione.
+Emilia pensò che avrebbe potuto anticipare la loro felicità, e decise
+che, se Lodovico era costante quanto la semplice e buona cameriera, le
+avrebbe dato una buona dote, e li avrebbe impiegati in qualche parte
+de' suoi beni. Queste considerazioni la fecero pensare alla porzione
+di patrimonio, dal di lei padre venduta a Quesnel. Desiderava
+ricomprarla, perchè Sant'Aubert aveva dimostrato sovente il maggior
+rincrescimento che la dimora principale de' suoi avi fosse passata in
+mani straniere. Quel luogo, d'altronde, l'aveva veduta nascere, ed era
+la culla de' suoi primi anni. Poco le caleva de' beni di Tolosa, e si
+propose di venderli per riacquistare il patrimonio avito, se Quesnel
+acconsentisse a disfarsene. Tale accomodamento non le pareva
+impossibile, dacchè egli s'occupava di stabilirsi in Italia.
+
+
+
+
+CAPITOLO LIII
+
+
+Il giorno dipoi, l'arrivo de' suoi amici rianimò l'afflittissima
+Emilia. La valle fu nuovamente l'asilo d'un'amabile società. La sua
+indisposizione e lo spavento avuto, toglievano a Bianca qualcosa della
+sua vivacità, ma ella conservava però un'ingenua semplicità, che la
+rendeva ancor più interessante. La trista avventura de' Pirenei faceva
+desiderare impazientemente al conte di tornare al suo castello. Dopo
+una settimana, Emilia si preparò a seguire i di lei ospiti in
+Linguadoca, ed affidò a Teresa la cura della casa nella sua assenza.
+La vigilia della partenza, la buona vecchia le riportò l'anello di
+Valancourt, scongiurandola, colle lagrime agli occhi, di accettarlo.
+Non aveva più veduto il cavaliere, nè più udito parlar di lui dal
+momento che glie l'aveva consegnato. Sì dicendo esternava in volto
+maggior inquietudine che non volesse manifestarne. Emilia represse la
+sua, e pensando ch'era per certo tornato dal fratello, persistè nel
+rifiuto, e raccomandò a Teresa di conservarlo, finchè rivedesse
+Valancourt.
+
+Il giorno seguente partirono tutti dal castello della valle, e
+giunsero l'indomani a Blangy. La contessa, Enrico e Dupont, che Emilia
+fu sorpresa di trovare colà, li ricevettero con indicibil trasporti di
+gioia. La fanciulla si afflisse molto nel vedere che il conte
+alimentava sempre le speranze dell'amico. La sera del secondo giorno,
+Villefort le parlò nuovamente delle offerte di Dupont: l'estrema
+dolcezza di Emilia nell'ascoltarlo lo ingannò sullo stato del di lei
+cuore; credè egli che Valancourt fosse quasi dimenticato, e ch'ella
+potesse avere favorevoli disposizioni per Dupont. Allorchè la di lei
+risposta l'ebbe convinto del suo errore, il suo zelo per assicurare la
+felicità di due persone che stimava cotanto lo spinse a farle
+conoscere che, per un affetto male impiegato, avvelenava i più bei
+giorni della vita. Vedendo il di lei silenzio e l'abbattimento della
+sua fisonomia, il conte finì per dirle: «Non insisterò di più, ma son
+convinto appieno che non rigetterete sempre un uomo tanto stimabile
+come il signor Dupont.» Le risparmiò la pena di rispondere, e
+s'allontanò subito.
+
+Emilia continuò a passeggiare, affliggendosi che il conte non
+desistesse da un progetto da lei sempre respinto. Perduta nelle sue
+tristi riflessioni, si trovò insensibilmente al bosco che circondava
+il convento di Santa Chiara, alla vista delle cui torri, accortasi
+allora quanto si fosse allontanata, risolse di prolungare un po' più
+la passeggiata, e d'andare ad informarsi della badessa e delle monache
+sue amiche. Entrò nel parlatorio, e non avendovi trovato nessuno,
+suppose che fossero tutte in chiesa; finalmente giunse una monaca
+cercando la badessa con aria d'impazienza, senza osservare Emilia.
+Ella si fece conoscere, ed intese che stavano pregando per l'anima di
+suor Agnese, la quale aveva languito per molto tempo, ed in quel
+momento era moribonda. La monaca le fece il dettaglio dei patimenti di
+suor Agnese, e le orribili convulsioni da essa patite. Era ricaduta in
+uno stato tale di disperazione, che nè le sue proprie orazioni, alle
+quali si univano quelle di tutta la comunità, nè le assicurazioni del
+confessore, non potevano calmarla, e lasciarle gustare un solo istante
+di quiete.
+
+Emilia ascoltò tutto col massimo interesse; si rammentava lo
+smarrimento notato sovente nella fisonomia di suor Agnese, non meno
+che il racconto di suor Francesca, e la di lei pietà diveniva
+maggiore. Era già tardi; Emilia non potè nè vederla, nè andar a
+pregare per lei in quel punto; incaricò la monaca de' suoi complimenti
+per tutta la comunità, e se ne tornò al castello, pensando tristamente
+alla misera agonizzante.
+
+
+
+
+CAPITOLO LIV
+
+
+La sera del giorno dopo, Emilia, volendo saper le nuove di suor Agnese
+e rivedere le amiche, persuase Bianca di tenerle compagnia fino al
+monastero, alla cui porta videro una carrozza co' cavalli bagnati di
+sudore, lo che indicava essere giunti da pochi minuti. Regnava il più
+cupo silenzio nel cortile e nei chiostri ch'esse traversarono.
+Arrivando nel salone, furono informate da una monaca che suor Agnese
+viveva ancora in perfetto sentore, ma che sicuramente sarebbe morta
+nel corso della notte. Nel parlatorio, parecchie educande vennero a
+salutarla e a discorrere con lei. Di lì a poco sopraggiunse la
+badessa, ed espresse la massima soddisfazione nel rivedere Emilia; le
+sue maniere però avevano una singolar gravità, ed era di mesto umore.
+«La nostra casa,» diss'ella dopo i primi complimenti, «è veramente una
+casa di duolo. Una delle nostre sorelle paga in questo momento il
+tributo alla natura; voi non ignorate senza dubbio che la nostra
+povera Agnese è moribonda. La morte ci presenta una grande ed
+importante lezione; sappiamo profittarne, ed impariamo a prepararci al
+cambiamento che ci attende. Voi siete giovane, mia cara Emilia, e
+potete acquistare l'inapprezzabile pace della coscienza. Conservatela
+in gioventù, affinchè divenga un giorno il vostro conforto. Invano
+avremo fatto qualche buon'azione nell'età provetta, se i nostri primi
+anni saranno stati macchiati da qualche delitto. Gli ultimi giorni di
+Agnese sono stati esemplari. Possano dunque espiare le colpe della sua
+gioventù! I di lei patimenti attuali sono troppo terribili; ma
+speriamo che le assicureranno il riposo eterno. L'ho lasciata col suo
+confessore, e con un signore cui desiderava ardentemente di vedere, e
+ch'è arrivato or ora da Parigi: ardisco lusingarmi che l'aiuteranno a
+riacquistare la calma, della quale il suo spirito ha tanto bisogno.
+Durante la sua malattia, essa vi ha rammentata talvolta. Potrebbe
+darsi ch'ella provasse qualche consolazione nel vedervi. Quando sarà
+sola andremo a trovarla, se ne avrete il coraggio. Queste scene
+straziano il cuore, lo confesso; ma è bene abituarvisi, poichè sono
+molto salutari per l'anima, e ci preparano a quanto dobbiamo
+soffrire.»
+
+Emilia divenne grave e pensierosa; questo discorso le rammentava le
+massime del suo buon padre, e sentì il bisogno di piangere nuovamente
+sulla di lui tomba. Nell'intervallo del silenzio che susseguì le
+parole della badessa, le tornarono in memoria alcune minute
+circostanze de' suoi ultimi momenti: la commozione da lui mostrata
+udendo d'esser vicino al castello di Blangy, la domanda di essere
+sepolto in un certo luogo del monastero, e l'ordine così positivo di
+bruciar quelle carte senza leggerle. Si rammentò inoltre le parole
+orribili e misteriose del manoscritto lette involontariamente, e cui
+non si ricordava mai senza una penosa curiosità sul senso che potevano
+avere e sul divieto del padre. Era nonostante contentissima d'avere
+obbedito ciecamente.
+
+La badessa non disse altro, essendo tanto commossa dal soggetto
+trattato che non poteva proseguire, e stavano tutte in silenzio per
+l'egual motivo. La meditazione generale fu poco stante interrotta
+dall'arrivo di un forestiere. Era esso il signor Bonnac, che usciva in
+quel punto dalla cella d'Agnese. Pareva assai turbato; ma Emilia credè
+notare nelle sue espressioni più orrore che dolore. Trasse in disparte
+la badessa e le parlò per qualche minuto: ella parve star molto
+attenta: parlava con riflessione e cautela, e mostrava grande
+interesse. Dopo ch'egli ebbe finito, salutò tutti rispettosamente, e
+si ritirò. La badessa propose ad Emilia di andare nella camera di suor
+Agnese; essa vi acconsentì con qualche ripugnanza, e Bianca restò
+colle educande.
+
+Alla porta della camera, trovarono il confessore, il quale, al loro
+accostarsi, alzò il capo, ed Emilia riconobbe lo stesso che aveva
+assistito suo padre; ma egli era astratto, e passò senza osservarla.
+Entrate nella cella, trovarono suor Agnese distesa sopra una stuoia;
+presso di lei eravi un'altra monaca. Era essa così cambiata, che
+Emilia avrebbe difficilmente potuto riconoscerla, se non fosse stata
+avvertita. La sua fisonomia era tetra ed orribile; gli occhi,
+infossati e velati, stavan fissi sopra un crocifisso che stringevasi
+al petto; era così assorta, che da principio non vide nè la badessa,
+nè Emilia. Finalmente, voltando gli occhi grevi, li fissò con orrore
+sopra Emilia, sclamando:
+
+«Ah! questa visione mi perseguita fino all'ultimo respiro.»
+
+Emilia indietreggiò spaventata guardando la badessa, che le fece cenno
+di non temere, e poi disse a suor Agnese: «Figliuola, questa giovine
+che vi ho condotta è madamigella Sant'Aubert: mi lusingava che
+l'avreste veduta con piacere.» Agnese non rispose nulla, e
+considerando Emilia con orribile smarrimento, sclamò: «È dessa. Ah!
+ell'ha negli sguardi quelle attrattive, che fecero la mia perdita. Che
+volete? Che cercate? Una riparazione? L'avrete; anzi l'avete già
+avuta. Quanti anni sono scorsi dacchè non vi ho veduta? Il mio delitto
+è di ieri; soltanto invecchiai sotto il di lui peso; e voi siete
+sempre giovine, sempre bella! Bella come all'epoca in cui mi
+costringeste a quell'esecrabile delitto... Oh! se potessi obliarlo!...
+Ma a che servirebbe?... Io lo commisi!»
+
+Emilia, estremamente commossa, voleva ritirarsi. La badessa la prese
+per mano, la incoraggì, e la pregò di aspettare che suor Agnese fosse
+più tranquilla. Procurò di calmarla, ma la delirante non l'ascoltava,
+e guardando sempre Emilia, continuò: «A che servono dunque tanti anni
+d'orazione e di pentimento? No, essi non bastano a lavar la macchia
+dell'omicidio, sì dell'omicidio. Dov'è egli? dov'è? Guardate, guardate
+là! s'aggira per questa camera. Perchè venite a turbarmi in questo
+momento?» ripigliò Agnese, i cui occhi percorrevano lo spazio. «Non
+son io dunque abbastanza punita? Deh! per pietà, non mi guardate con
+occhio così severo. Oh cielo! ancora! è dessa! è dessa! Perchè mi
+guardate con tanta pietà? perchè sorridete? Sorridere a me! Ma qual
+gemito! udiste?...»
+
+Suor Agnese ricadde, e parve spirare, Emilia, non potendo reggersi
+s'appoggiò al letto; la badessa e l'assistente s'affrettarono a
+soccorrere la derelitta. Emilia voleva parlarle.
+
+«Zitto,» disse la badessa, «il delirio è finito essa sta alquanto
+meglio.
+
+--Sorella, è un pezzo che si trova in questo stato?
+
+--Eran parecchie settimane che non aveva avuto un accesso così
+violento,» rispose la monaca; «ma l'arrivo di quel gentiluomo, che
+desiderava tanto di vedere, l'ha agitata forte.
+
+--Sì,» ripigliò la badessa, «ed ecco per certo la causa del delirio;
+quando starà meglio, la lasceremo quieta.»
+
+Emilia acconsentì volentieri; ma benchè fosse di poca utilità, non
+volle ritirarsi fin quando potè credere d'essere di qualche aiuto.
+
+Quando suor Agnese ebbe ripresi i sensi, guardò ancora Emilia, ma
+senza smarrimento, e con una profonda espressione di dolore; passarono
+alcuni minuti prima che potesse parlare, poi disse debolmente: «La
+somiglianza è maravigliosa! è più che immaginazione riscaldata!
+Ditemi, ve ne scongiuro, se, malgrado il nome di Sant'Aubert, che voi
+portate, non siete figlia della marchesa.
+
+--Di qual marchesa?» rispose Emilia attonita. La calma delle maniere
+d'Agnese le aveva fatto credere al ritorno della sua ragione. La
+badessa le diè un'occhiata d'intelligenza, ma essa ripetè la domanda.
+
+«Di qual marchesa?» sclamò Agnese; «io ne conosco una sola: la
+marchesa di Villeroy.»
+
+Emilia, rammentandosi la commozione di suo padre, allorchè gli fu
+nominata questa dama, e la domanda da lui fatta di esser sepolto
+presso le tombe de' Villeroy, provò un estremo interesse, e pregò suor
+Agnese di spiegare i motivi di tale interrogazione. La badessa avrebbe
+voluto fare uscire Emilia, la quale, troppo interessata, reiterò la
+domanda con calore.
+
+«Portatemi la mia cassetta, sorella,» disse Agnese, «e vi svelerò
+tutto. Guardatevi in quello specchio, e lo saprete; voi siete certo
+sua figlia; altrimenti come spiegare una somiglianza così perfetta?»
+
+La monaca le portò la cassetta; suor Agnese gliela fece aprire, e ne
+cavò una miniatura, che Emilia riconobbe esattamente somigliante a
+quella da lei trovata nelle carte di suo padre. Agnese stese la mano
+per pigliarla, la contemplò qualche tempo in silenzio, poi alzò gli
+occhi al cielo, e recitò sottovoce un'orazione; quand'ebbe finito,
+restituì il ritratto ad Emilia. «Tenetelo,» le disse, «ve lo dono, e
+credo che ne abbiate diritto; la vostra somiglianza mi ha colpito
+sovente, ma fino a questo momento non aveva turbata tanto la mia
+coscienza. Ma restate, sorella,» soggiunse, vedendo che l'infermiera
+volea partire, «non portate via la cassetta; essa contiene un altro
+ritratto.»
+
+Emilia tremava per l'ansietà, e la badessa volea trascinarla via.
+«Agnese torna a delirare, le disse; «osservate come vaneggia! Ne' suoi
+accessi, essa non è più in sentore, e si accusa, come vedete, de' più
+orribili misfatti.»
+
+La giovane per altro credette scorgere in quel delirio tutt'altro che
+follia. Il nome della marchesa, il suo ritratto aveano per lei
+bastante interesse, e risolse di procurarsi maggiori schiarimenti.
+
+La monaca portò indietro la cassetta. Agnese calcò una molla, e
+scoperto un altro ritratto, lo mostrò dicendo:
+
+«Ecco una lezione per la vanità; guardate questo ritratto, ed
+osservate se c'è qualche rapporto fra quello ch'io sono e quello che
+sono stata.»
+
+Emilia s'affrettò a prenderlo; è impossibile descrivere la sorpresa ed
+il terrore di lei, allorchè riconobbe in esso la perfettissima
+somiglianza con quello della signora Laurentini, che aveva veduto al
+castello di Udolfo: di quella dama sparita in modo così misterioso, e
+che si sospettava fatta perire da Montoni.
+
+Muta e attonita, la giovine guardava alternamente il ritratto e la
+monaca moribonda, cercando invano una somiglianza che allora non
+esisteva più.
+
+«Perchè quegli sguardi severi?» disse suor Agnese, non comprendendo la
+sorpresa di Emilia.
+
+--Ho già veduta questa figura,» disse infine la giovine; «è egli
+realmente il vostro ritratto?
+
+--Or potete domandarlo,» rispose Agnese; «ma vi accerto che un tempo
+era somigliantissimo. Guardatemi attenta e vedete l'effetto del
+delitto!... Allora io era innocente, e le mie sciagurate passioni
+dormivano ancora. Sorella mia,» soggiunse gravemente, e prendendo
+nella sua mano fredda ed umida una mano di Emilia, che fremette a quel
+tocco, «sorella mia, guardatevi bene dal primo movimento delle
+passioni! Guardatevi dal primo! Se non si arresta il loro corso, esso
+è rapido; la loro forza non conosce alcun freno: desse ci trascinano
+ciecamente a delitti, che non possono venir cancellati da lunghi anni
+di preghiere e di penitenza. È tale l'impero d'una passione, che
+domina tutte le altre, e s'impadronisce di tutte le vie del cuore; è
+una furia che ci rende insensibili alla pietà e alla coscienza, e
+quando il suo scopo è compiuto, furia sempre più spietata e crudele,
+ci abbandona per nostro tormento a tutti quei sentimenti che aveva
+sospesi, ma non soffocati, ai supplizi della coscienza, del rimorso e
+della disperazione. Ci svegliamo come da un sogno: siamo circondati da
+un nuovo mondo attoniti e spaventati; ma il delitto è commesso. Il
+potere riunito del cielo e della terra non può annientarlo, ed i
+fantasmi ci perseguitano. Cosa sono le ricchezze, la salute e la
+grandezza, in confronto dell'inestimabil vantaggio di una coscienza
+pura, in confronto della salute dell'anima? Cosa sono gli affanni
+della povertà, del disprezzo e della miseria, in confronto
+dell'angoscia d'una coscienza in preda ai rimorsi? Oh! quanto tempo è
+scorso da che ho perduto la pace dell'innocenza. Ho gustato ciò che
+chiamavasi dolcezza della vendetta; ma quanto è passaggiera! Ella
+spira col di lei oggetto. Rammentatevene, sorella mia, le passioni
+sono il germe del vizio, come quello della virtù; ambedue possono
+essere il risultato: ciò dipende dalla maniera di governarle, e guai a
+coloro che non hanno mai imparato quest'arte tanto necessaria.
+
+--Sventurato colui,» disse la badessa, «che conosce male la nostra
+santa religione!»
+
+Emilia ascoltava Agnese in silenzio e con rispetto: considerava la
+miniatura, e si accertava della somiglianza del ritratto con quello
+veduto a Udolfo.
+
+«Questa figura non mi è ignota,» diss'ella per far ispiegare la
+monaca.
+
+--Voi v'ingannate,» rispose suor Agnese, «e non l'avete mai certamente
+veduta.
+
+--No,» soggiunse Emilia; «ma ho veduto la sua perfetta somiglianza.
+
+--È impossibile,» disse suor Agnese, che ora potremo chiamare la
+signora Laurentini.
+
+--Era nel castello di Udolfo,» continuò Emilia, guardandola fiso.
+
+--Di Udolfo!» esclamò la signora Laurentini «di Udolfo in Italia?
+
+--Precisamente,» rispose Emilia.
+
+--Allora voi mi conoscete, e siete la figlia della marchesa.»
+
+Emilia stupefatta da quella positiva asserzione, rispose:
+
+«Io son figlia di Sant'Aubert, e la dama che voi nominate mi è affatto
+estranea.
+
+--Voi lo credete?» rispose la Laurentini.
+
+Emilia le domandò per qual motivo pensasse il contrario.
+
+«La vostra somiglianza,» disse la monaca. «È noto che la marchesa era
+molto affezionata ad un gentiluomo di Guascogna, quando sposò il
+marchese per obbedire a suo padre. Donna infelice!»
+
+Emilia, rammentandosi l'eccessiva commozione di Sant'Aubert al nome
+della marchesa, avrebbe provato allora un sentimento ben diverso dalla
+sorpresa, se avesse conosciuto meno la probità del padre. Il rispetto
+che aveva per lui non le permise di fermarsi alla supposizione che le
+insinuava la Laurentini; la sua curiosità però crebbe a dismisura, e
+la scongiurò di spiegarsi più chiaramente.
+
+«Non mi sollecitate a tal proposito,» rispose la monaca; «è troppo
+terribile per me: potessi cancellarlo per sempre dalla memoria!»
+
+Sospirò profondamente, e chiese alla giovine in qual modo avesse
+saputo il suo nome.
+
+«Dal ritratto che vidi ad Udolfo e dalla somiglianza di questa
+miniatura.
+
+--Voi dunque siete stata nel castello di Udolfo?» disse la monaca con
+estrema emozione. «Quali scene mi rammenta quel luogo! Scene di
+felicità, di patimenti e d'orrore!»
+
+In quel punto, il terribile spettacolo veduto da Emilia in una camera
+del castello le tornò alla memoria; guardando la signora Laurentini,
+si rammentò le ultime parole di lei, che la macchia d'un assassinio
+non poteva esser lavata da molti anni d'orazione e di penitenza, e si
+vide costretta di attribuirle a tutt'altra causa che al delirio: provò
+un orrore inesprimibile sembrandole di vedere un'omicida... ed
+infatti, tutta la condotta della Laurentini confermava questa
+supposizione; Emilia si perdè in un abisso di congetture, e non
+sapendo in qual modo chiarire simili dubbi, disse soltanto con parole
+tronche:
+
+«La vostra improvvisa partenza da Udolfo...» La monaca sospirò. «Tutte
+le voci che corrono,» continuò Emilia... «la camera di ponente... quel
+velo di lutto... l'oggetto ch'esso cuopre, quando i misfatti son
+compiuti...» La monaca sclamò: «Come! ancora?» E cercando di
+sollevarsi, gli smarriti suoi sguardi parean discernere un oggetto.
+«Risorgere dalla tomba! Come! sangue e sangue sempre... Non ci fu
+sangue; tu non puoi dirlo... Oh! non sorridere, non sorridere con quel
+piglio pietoso...»
+
+La Laurentini cadde in convulsioni: Emilia, incapace di reggere più a
+lungo ad una tale scena, fuggì dalla camera, ed andò a raggiungere
+Bianca e le educande ch'erano nel parlatorio. Le si affollarono tutte
+intorno, e spaventate dal terrore che ella manifestava, le fecero
+mille domande. Essa evitò di rispondervi, aggiungendo solo che suor
+Agnese era in agonia. Un quarto d'ora dopo furono informate che stava
+un poco meglio. La badessa comparve di lì a poco, e pregò Emilia di
+tornar da lei il giorno dipoi, giacchè aveva una cosa di qualche
+importanza da comunicarle. La giovane glielo promise, e se ne tornò al
+castello con Bianca. Cammin facendo, videro Dupont che parlava col
+forestiero veduto al monastero. Allorchè furono ad essi vicino, il
+forestiero si congedò, ed egli tornò al castello.
+
+Villefort, udendo nominare Bonnac, disse che lo conosceva da lunga
+pezza; seppe il tristo oggetto del suo viaggio, ed avendo inteso
+ch'era alloggiato in un'osteria del paese poco distante, pregò l'amico
+di andar a cercarlo perchè venisse ad abitare al castello. Dupont vi
+si prestò con piacere; Bonnac accettò l'invito. Il conte colle sue
+attenzioni ed Enrico col suo brio fecero di tutto per dissipar la
+tristezza che sembrava opprimere il loro nuovo ospite. Bonnac era un
+uffiziale al servizio francese, dell'età di circa cinquant'anni, alto
+di statura, di nobile portamento, affabile di maniere, e di fisonomia
+interessantissima. Il di lui volto, che pareva essere stato bello,
+portava un'impronta malinconica che sembrava provenire da lunghi
+affanni, anzichè da disposizione naturale.
+
+Si separarono subito dopo cena. Quando Emilia si fu ritirata nella sua
+camera, le scene di cui era stata testimone se le presentarono
+nuovamente con orribile energia. Aver trovato in una monaca moribonda
+la signora Laurentini! Colei che, in vece d'essere stata vittima di
+Montoni, sembrava anzi rea ella stessa d'un delitto abominevole! Ciò
+era per lei un gran soggetto di sorpresa e di meditazione. I discorsi
+fatti sul matrimonio della marchesa, e tutte le sue interrogazioni
+sulla nascita di Emilia, erano proprie ad ispirare a chiunque sorpresa
+ed interesse.
+
+L'istoria di suor Agnese, raccontata da suor Francesca, diveniva
+evidentemente falsa; ma qual potesse essere stato il motivo per cui
+era stata immaginata, Emilia non sapeva indovinarlo. Quanto poi
+eccitava maggiormente la di lei curiosità, era la relazione che la
+marchesa di Villeroy poteva aver avuto col di lei padre. La dolorosa
+sorpresa dimostrata da Sant'Aubert nell'udirne pronunziare il nome, la
+domanda da lui fatta d'essere sepolto vicino a lei, e il ritratto di
+quella dama trovato fra le sue carte, provavano esservi stato qualche
+rapporto fra loro. Talvolta Emilia pensava che il padre potesse essere
+stato l'amante preferito dalla marchesa, quando fu costretta di
+sposare Villeroy; ma non poteva persuadersi ch'egli avesse conservata
+la sua passione dopo quel matrimonio. Non dubitava però quasi più che
+le carte, di cui suo padre avevale ordinata la distruzione, non
+fossero relative alla marchesa, e se fosse stata meno certa dei rigidi
+principii di Sant'Aubert, avrebbe creduto che il mistero della sua
+nascita fosse andato sepolto colle ceneri di quei manoscritti. Queste
+riflessioni l'occuparono gran parte della notte; il sonno le
+rappresentava del continuo la monaca moribonda, e si svegliò piena
+d'idee lugubri.
+
+Alla mattina, si sentì troppo indisposta per andare a trovar la
+badessa, e verso mezzogiorno seppe che suor Agnese aveva pagato il
+tributo alla natura. Bonnac ne ricevè la nuova con dispiacere, ma
+Emilia osservò ch'egli sembrava meno afflitto del giorno precedente:
+questa morte senza dubbio l'affliggeva meno della confessione statagli
+fatta. Comunque fosse, egli era fors'anco un po' consolato pe' legati
+statigli fatti. La di lui famiglia era numerosa; le stravaganze d'un
+suo figliuolo l'avevano piombato in un abisso d'affanni, e gettato
+perfino in carcere. Il dolore che gli cagionava la condotta
+sconsiderata di questo figlio, le spese e la rovina che ne fu la
+conseguenza, avevangli dato quell'impressione di tristezza notata da
+Emilia. Raccontò dettagliatamente a Dupont tutte le sue disgrazie.
+Egli era stato per molti mesi in prigione a Parigi, senza speranza,
+per così dire, di uscirne, e trovandosi privo dei conforti della
+moglie, che, in una provincia lontana, tentava invano di muovere gli
+amici in suo favore. Infine essa andò a trovarlo: ottenne di entrare
+nel carcere, ma il cambiamento sensibilissimo in cui gli affanni e la
+prigionia avevano piombato il suo marito, l'accorò a segno, che ammalò
+gravemente.
+
+«La nostra situazione,» continuò Bonnac, «commosse tutti quelli che
+n'erano stati testimoni. Un amico generoso, allora mio compagno di
+sventura, ottenne di lì a poco la libertà, ed il primo uso che ne
+fece, fu quello di tentare la mia. Vi riuscì; la somma enorme ond'io
+era debitore fu pagata, e quando volli esprimere la mia gratitudine al
+mio benefattore, egli era già lungi da me. Io dubito molto che la sua
+generosità abbia cagionata la sua perdita, e sia ricaduto egli stesso
+in quei ferri, dai quali mi ha liberato. Per quante ricerche ne abbia
+fatte, non ho mai potuto saper nulla del suo destino. Amabile ed
+infelice Valancourt!
+
+--Valancourt!» sclamò Dupont, «di qual famiglia?
+
+--Valancourt dei conti Duverney,» rispose Bonnac.
+
+È impossibile descrivere l'emozione di Dupont quando scoprì nel rivale
+il benefattore del suo amico. Dopo il primo moto di sorpresa, dissipò
+le inquietudini di Bonnac, facendogli sapere che Valancourt era in
+libertà, e trovavasi in Linguadoca. La sua passione per Emilia lo
+strinse in seguito a fare alcune domande sulla condotta del suo rivale
+a Parigi. Bonnac ne pareva bene informato; le di lui risposte lo
+convinsero appieno che Valancourt era stato calunniato, e per quanto
+doloroso fosse il suo sacrifizio, formò il progetto di riunire Emilia
+all'amante, non parendogli ora più indegno dei sentimenti ch'essa
+serbava per lui.
+
+Bonnac raccontò che Valancourt, entrando nel gran mondo, era caduto
+nei lacci statigli tesi dal vizio e dall'impudenza; passava tutto il
+tempo fra una marchesa dissoluta ed il giuoco, ove l'ingordigia e
+l'avarizia de' suoi compagni avevano saputo trascinarlo. Aveva perduto
+somme vistose colla speranza di riguadagnarne piccole, ed erano
+appunto queste le perdite delle quali Villefort e Enrico erano stati
+sovente testimoni. Il conte suo fratello, irritato da tale condotta,
+ricusò di fargli rimesse rilevanti per soddisfare ai suoi debiti.
+Valancourt fu dunque imprigionato ad istanza de' creditori, ed il
+fratello ve lo lasciò per qualche tempo, sperando che un tal castigo
+avrebbe corretto i suoi costumi, tanto più non avendo avuto il tempo
+materiale per abituarsi radicalmente al vizio ed alla dissolutezza.
+
+Nell'ozio del carcere, Valancourt ebbe campo di riflettere, e si
+pentì. La memoria di Emilia, indebolita dalle sue dissipazioni ma
+sempre presente al suo cuore, si rianimò con tutte le grazie
+dell'innocenza e della bellezza; sembravagli lo rimproverasse di
+sacrificare la sua felicità ed i suoi talenti ad occupazioni
+vergognose e detestabili. Le sue passioni erano vive, ma il cuore non
+era corrotto; l'abitudine non l'aveva stretto nelle catene del vizio,
+e dopo molti sforzi e lunghi patimenti spezzò i lacci della seduzione.
+
+Liberato finalmente per cura del conte suo fratello, e impietosito
+dalla scena commovente dei coniugi Bonnac, ond'era stato testimonio,
+il primo uso che fece della sua libertà fu al tempo istesso un esempio
+d'umanità e di temerità; arrischiò, in una casa da giuoco, quasi tutto
+il denaro mandatogli dal fratello, coll'unica speranza di restituire
+ai voti della sua famiglia l'amico infelice lasciato in prigione. La
+fortuna lo favorì, ma colse tal momento per fare il voto solenne di
+non ceder mai più alle allettative di quel vizio rovinoso.
+
+Dopo aver ridonato il venerabile Bonnac alla sua riconoscente
+famiglia, Valancourt era ripartito per Estuvière. Nell'entusiasmo suo
+di aver reso la felicità a quell'infelice, obliò i propri mali. Si
+avvide però ben presto di aver perduta tutta la sua sostanza, senza
+della quale non poteva mai lusingarsi di sposare Emilia. La vita,
+senza di lei, gli pareva insopportabile. La sua bontà e delicatezza, e
+la semplicità del suo cuore, ne rendevano la bellezza vie più
+incantevole. L'esperienza avevagli insegnato ad apprezzare le qualità
+che aveva sempre ammirate, ma che il contrasto del mondo facevagli
+allora adorare. Queste riflessioni accrebbero i suoi rimorsi ed il suo
+rammarico. Cadde in un abbattimento, che non potè essere distratto
+neppure dalla presenza di Emilia, e si conobbe indegno di lei. In
+alcun tempo però Valancourt non aveva subìto l'ignominia della
+liberalità della marchesa di Campoforte, come aveva creduto Villefort,
+nè partecipato mai alle astuzie colpevoli de' giuocatori. Questi
+rapporti erano stati fatti da coloro che si compiaciono di avvilire
+l'infelice. Il conte avevali avuti da una persona distinta, e
+l'imprudenza di Valancourt era bastata per confermarli. Emilia non
+glie ne aveva parlato particolarmente, e per conseguenza non aveva
+potuto giustificarsi; ed allorquando le confessò che non meritava più
+la sua stima, non avrebbe mai creduto di appoggiare egli stesso
+un'infame calunnia. L'errore era stato reciproco, e non erasi
+presentata fino allora l'occasione di rettificarlo.
+
+Quando Bonnac ebbe spiegata la condotta di un amico generoso, ma
+giovine ed imprudente, Dupont, severo, ma giusto, decise tosto che
+bisognava disingannare il conte e rinunziare ad Emilia. Un sacrificio
+come quello che faceva allora il suo amore, meritava una nobile
+ricompensa; e se Bonnac avesse potuto obliare il benefico Valancourt,
+avrebbe desiderato che Emilia accettasse la mano di Dupont.
+
+Appena il conte ebbe riconosciuto il suo errore, fu afflittissimo
+delle conseguenze della sua credulità. I dettagli di Bonnac sulla
+condotta del suo benefattore a Parigi lo convinsero che Valancourt
+aveva ceduto agli artifizi del libertinaggio, più per l'occasione di
+trovarsi co' compagni, che per inclinazione al vizio. Incantato
+dell'umanità generosa, quantunque temeraria, che mostrava il suo
+procedere verso Bonnac, ne obliò i falli passaggieri, e riprese per
+lui quella stima che avevagli inspirata la sua prima conoscenza. La
+più lieve soddisfazione che potesse accordare a Valancourt, era quella
+di procurargli il modo di spiegarsi con Emilia. Gli scrisse dunque
+immediatamente, pregandolo di perdonargli un'offesa involontaria, e
+l'invitò a recarsi subito a Blangy. La delicatezza del conte lo fece
+astenere dall'informare Emilia di questa lettera, e siffatta
+precauzione preservò la fanciulla da un affanno ancor più terribile di
+quello avesse creduto il conte, ignorando egli i sintomi della
+disperazione di Valancourt.
+
+
+
+
+CAPITOLO LV
+
+
+Alcune circostanze singolari distrassero Emilia dalle sue
+inquietudini, eccitando in lei sorpresa pari ad orrore.
+
+Pochi giorni dopo la morte della signora Laurentini, fu aperto il
+testamento di quella dama in presenza della superiora del convento e
+di Bonnac. Un terzo de' suoi beni era stato lasciato al parente più
+prossimo della marchesa di Villeroy, e questo legato riguardava
+Emilia.
+
+La badessa conosceva da molto tempo il segreto della sua famiglia; ma
+Sant'Aubert, ch'erasi fatto conoscere al religioso che avevalo
+assistito, aveva prescritto che questo segreto restasse celato sempre
+alla sua figlia. I discorsi però sfuggiti alla signora Laurentini, e
+la strana confessione da lei fatta nei suoi ultimi momenti, fecero
+creder necessario alla badessa di parlare alla sua giovane amica d'un
+soggetto che poteva illuminarla. Per questo motivo adunque avrebbe
+voluto vederla il giorno seguente a quello in cui era stata a visitare
+suor Agnese. L'indisposizione di Emilia avevale impedito di recarsi al
+monastero, ma dopo l'apertura del testamento, essendo andata a Santa
+Chiara, venne informata di molti dettagli che l'afflissero molto.
+Siccome poi il racconto fatto dalla badessa sopprimeva varie
+particolarità che possono interessare il lettore, e che l'istoria
+della monaca è legata con quella della marchesa, ometteremo la
+conversazione del parlatorio, e daremo qui un ristretto della storia
+della defunta.
+
+
+=Storia della signora Laurentini di Udolfo.=
+
+Era essa figlia unica ed erede dell'antica famiglia di Udolfo nel
+territorio di Venezia. Il primo infortunio della sua vita, e la vera
+sorgente di tutte le di lei sciagure fu che i suoi genitori, i quali
+avrebbero dovuto moderare la violenza delle sue passioni, ed
+insegnarle a regolarle, non fecero che fomentarle con una colpevole
+indulgenza. Amavano in lei i propri sentimenti. Lodavano sgridavano,
+la figlia non secondo una tenerezza ragionevole, ma dietro la loro
+inclinazione. L'educazione non fu per essa che un misto di debolezza e
+di pertinacia che l'irritò. I consigli che le venivano dati divennero
+altrettante contese, in cui il rispetto figliale e l'amor paterno
+erano egualmente dimenticati. Ma siccome quest'amor paterno era sempre
+più forte, e si disarmava più facilmente, la figlia credeva aver
+vinto, e lo sforzo che facevano per moderare le sue passioni lor
+somministrava sempre nuova forza.
+
+La morte de' genitori la lasciò padrona di sè medesima nell'età tanto
+pericolosa della gioventù e della bellezza. Amava il gran mondo,
+s'inebbriava del veleno della lode, e sprezzava la pubblica opinione
+quando contraddiceva a' suoi gusti. Il di lei spirito era vivo e
+brillante; aveva tutti i talenti, tutte le attrattive che formano la
+grand'arte di sedurre. La sua condotta fu quale potevano farlo
+presagire la debolezza de' suoi principii e la forza delle sue
+passioni.
+
+Nel numero infinito de' suoi adoratori, vi fu il marchese di Villeroy.
+Viaggiando in Italia, la vide a Venezia, e se ne innamorò. Anch'essa
+fu colpita dalla bella figura, dalle grazie e dalle qualità del
+marchese, il più amabile de' gentiluomini francesi. Seppe nascondere i
+pericoli del suo carattere, le macchie della sua condotta, e il
+marchese chiese la di lei mano.
+
+Prima della conclusione delle sue nozze andò al castello di Udolfo,
+ove il marchese la seguì. Là, meno riservata e prudente forse di
+quello fosse stata fino allora, diè luogo all'amante di formar qualche
+dubbio sulla convenienza nel nodo che stava per istringere.
+Un'informazione più esatta lo convinse del suo errore, e colei che
+doveva esser sua moglie, divenne la sua concubina.
+
+Dopo aver passato alcune settimane a Udolfo, fu d'improvviso
+richiamato in Francia: partì con ripugnanza, e col cuore pieno della
+sua bella, colla quale però aveva saputo differire la conclusione del
+matrimonio. Per incoraggirla a sopportare tale separazione, le diè
+parola di tornare a celebrar le nozze appena i suoi affari glielo
+avessero permesso.
+
+Consolata da tale assicurazione, la signora Laurentini lo lasciò
+partire. Poco dopo, Montoni, suo parente, venne a Udolfo, e le rinnovò
+proposte da lei già respinte, che rigettò nuovamente. I suoi pensieri
+eran tutti rivolti al marchese di Villeroy. Provava per lui tutto il
+delirio d'un amore costante, fomentato dalla solitudine in cui erasi
+confinata. Aveva perduto il gusto de' piaceri e della società, e la
+sua unica consolazione consisteva nel contemplare e bagnar di lacrime
+un ritratto del marchese. Visitava i luoghi testimoni della loro
+felicità, e sollevavasi il cuore scrivendogli del continuo lettere
+affettuosissime. Contava i giorni, e le ore, i minuti che dovevano
+scorrere prima dell'epoca probabile del suo ritorno. Questo periodo
+immaginario finì; le settimane che susseguirono, divennero per lei
+d'un peso insopportabile. La di lei fantasia occupata in una sola
+idea, si disordinò. Il suo cuore era dedito ad un solo oggetto, e
+quando credè averlo perduto, la vita le divenne odiosa.
+
+Scorsero parecchi mesi senza ch'ella ricevesse una sola parola del
+marchese. Passava i giorni intieri fra i trasporti di una passione
+furiosa ed il cupo languore della più nera disperazione. Isolata da
+tutto, e da tutti, si chiudeva in casa settimane intiere senza parlare
+ad altri che alla sua confidente. Scriveva lettere, rileggeva quelle
+ricevute una volta dal marchese, piangeva sul di lui ritratto, e
+parlavagli del continuo, ora per rimproverarlo, ora per baciarlo con
+fervore.
+
+Finalmente, si sparse la voce nel castello che il marchese si fosse
+maritato in Francia. Straziata dall'amore, dalla gelosia e dallo
+sdegno, prese il partito di andar segretamente in quel paese, e
+vendicarsi, se il fatto era vero. Comunicò alla sola sua confidente il
+progetto formato, e l'indusse a seguirla. Prese tutte le sue gioie, e
+quelle raccolte nelle successive eredità di vari membri della
+famiglia, ch'erano d'immenso valore; e partita segretamente in
+compagnia d'una sola cameriera, andò a Livorno, ove s'imbarcò per la
+Francia.
+
+Al suo arrivo in Linguadoca, venne a sapere che il marchese di
+Villeroy era già ammogliato da qualche tempo. La disperazione alterò
+la sua ragione. Formava ed abbandonava contemporaneamente l'orribile
+progetto di pugnalare il marchese, la di lui sposa e sè medesima.
+Decise finalmente di presentarsegli, rimproverargli la sua condotta,
+ed uccidersi alla sua presenza. Ma quando l'ebbe riveduto, quand'ebbe
+ritrovato il costante oggetto de' suoi pensieri e della sua tenerezza,
+il risentimento cedè all'amore: le mancò il coraggio; il conflitto di
+tanti affetti contrari la rese tremante, e cadde svenuta ai suoi
+piedi.
+
+Il marchese non potè resistere alla prova di tanta bellezza e
+sensibilità; tutta l'energia di un primo sentimento si risvegliò; la
+ragione, ma non l'indifferenza, aveva combattuto la sua passione.
+L'onore non avevagli permesso di sposar la Laurentini; aveva cercato
+di vincersi; aveva cercato una compagna, per la quale non aveva che
+stima, considerazione ed un ragionevole affetto. Ma la dolcezza e le
+virtù di quella donna adorabile non poterono consolarlo di
+un'indifferenza, ch'essa cercava indarno nascondere. Egli sospettava
+da qualche tempo che il di lei cuore fosse impegnato ad un altro,
+allorchè la Laurentini giunse in Linguadoca. Questa donna artifiziosa
+conobbe in breve tutto l'impero ripreso su di lui. Calmata da tale
+scoperta, si determinò a vivere, e moltiplicare gli artifizi per
+ridurre il marchese all'esecrabile misfatto cui credeva necessario
+per assicurare la sua felicità. Perseverò nel suo progetto con
+profonda dissimulazione ed imperturbabile pazienza. Riuscì a staccare
+intieramente il marchese dalla consorte. La sua dolcezza, bontà e
+freddezza, così opposte alle maniere insinuanti, alla voluttà
+inesprimibile d'una Veneziana, cessarono ben tosto di piacergli. La
+Laurentini ne profittò per destare nel di lui cuore la gelosia
+dell'orgoglio, non potendo più risentir quello dell'amore: giunse
+perfino a designargli la persona per la quale affermava che la
+marchesa lo tradisse, dopo avergli strappato il giuramento, che il
+rivale non sarebbe stato mai l'oggetto della sua vendetta, nella
+persuasione, che, restringendola così da una parte, avrebbe preso
+dall'altra maggior violenza ed atrocità. Pensò che così il marchese si
+sarebbe determinato più facilmente all'atto orribile che diveniva
+indispensabile a' suoi disegni, e doveva annichilare l'unico ostacolo
+che sembrava impedire la di lei felicità.
+
+L'innocente marchesa osservava con estremo dolore il cambiamento del
+marito verso di lei. Alla sua presenza, egli era pensieroso e
+riservato. La di lui condotta diveniva sempre più austera ed aspra: la
+lasciava struggere in lacrime, e per ore intiere essa piangeva sulla
+di lui freddezza, facendo sempre nuovi progetti per riguadagnarne
+l'affetto. La di lui condotta l'affliggeva tanto più in quanto che
+aveva sposato il marchese unicamente per obbedienza: ne aveva amato un
+altro, col quale sarebbe stata al certo felice; ma aveva saputo
+sacrificare la passione ai doveri coniugali. La Laurentini, la quale
+non tardò a scoprirlo, ne approfittò sagacemente. Suggerì al marchese
+tante prove apparenti sull'infedeltà della moglie, che, nell'eccesso
+del furore e del risentimento per l'oltraggio che credeva aver
+ricevuto, pronunciò il decreto fatale della sua morte. Le fu dato un
+lento veleno, e quell'infelice morì vittima d'un'astuta gelosia e
+d'una colpevole debolezza.
+
+Il trionfo della Laurentini fu di breve durata. Quel momento, ch'essa
+aveva riguardato come il colmo di tutti i suoi voti, divenne il
+principio di un supplizio che la tormentò fino alla morte. La sete
+della vendetta, prima motrice della sua atrocità, fu spenta appena
+soddisfatta, e lasciolla in preda alla pietà e ad inutili rimorsi. Gli
+anni di felicità ch'erasi ripromessa col marchese di Villeroy ne
+sarebbero stati indubbiamente avvelenati; ma anch'egli trovò il
+rimorso nel compimento della sua vendetta e la sua complice gli
+divenne odiosa. Tutto ciò che gli era sembrato una convinzione,
+parvegli allora svanire come un sogno; e fu oltremodo sorpreso, dopo
+che la moglie ebbe subìto il suo supplizio, di non trovare alcuna
+prova del delitto pel quale l'aveva condannata. Al sapere ch'ella era
+in fin di vita, sentì d'improvviso la persuasione della sua innocenza,
+la quale gli venne confermata dall'assicurazione solenne ch'essa
+gliene diede in punto di morte.
+
+Nel primo orrore del rimorso e della disperazione, voleva darsi da per
+sè nelle mani della giustizia con colei che l'aveva piombato
+nell'abisso del delitto. Dopo questa crisi violenta, cambiò
+risoluzione: vide una volta sola la Laurentini, ma per maledirla come
+l'autrice detestabile di tanto misfatto. Le dichiarò che non la
+risparmiava se non perchè consacrasse i giorni all'orazione e alla
+penitenza. Oppressa dal disprezzo e dall'odio d'un uomo, pel quale
+erasi resa tanto colpevole; sovrappresa d'orrore per l'inutile
+delitto, di cui si era macchiata, la Laurentini rinunziò al mondo, e,
+vittima orribile d'una passione sfrenata, prese il velo nel convento
+di Santa Chiara.
+
+Il marchese partì dal castello di Blangy, nè vi tornò più. Procurò di
+spegnere i rimorsi nel tumulto della guerra e nelle dissipazioni della
+capitale; ma i suoi sforzi furono vani. Gli pareva d'esser sempre
+circondato da una nube impenetrabile; i suoi più intimi amici non
+valsero a consolarlo, e infine morì fra tormenti quasi eguali a quelli
+della Laurentini. Il medico che aveva osservato lo stato della
+marchesa dopo la sua morte, era stato indotto a tacere a furia di
+regali. I sospetti di qualche domestico si limitarono ad una voce
+vaga. Se questa voce giungesse al padre della marchesa, o se la
+mancanza di prove lo impedisse di accusarlo, è egualmente incerto. È
+indubitato però che la di lei perdita rincrebbe a tutta la famiglia, e
+specialmente a Sant'Aubert suo fratello, tal essendo il grado di
+parentela esistente tra la marchesa ed il padre di Emilia: egli
+sospettò il genere della sua morte, e scrisse immediatamente al
+marchese, da cui ricevè parecchie lettere, le quali, insieme a quelle
+della marchesa, che confidava al fratello il motivo della sua
+sventura, componevano le carte che Sant'Aubert aveva ordinato di
+bruciare. L'interesse, il riposo di Emilia aveangli fatto desiderare
+ch'ella ignorasse questa tragica istoria. L'afflizione cagionatagli
+dalla morte prematura d'una sorella da lui tanto amata, avevagli
+impedito di pronunziarne mai il nome, se non alla defunta consorte.
+Temendo specialmente la viva sensibilità di Emilia, le aveva lasciato
+ignorare affatto l'istoria ed il nome della marchesa, non che la
+parentela esistente tra loro, ed aveva prescritto il medesimo silenzio
+alla signora Cheron sua sorella, che l'aveva rigorosamente osservato.
+
+Era sur alcune lettere della marchesa che, partendo dalla valle,
+Emilia vide piangere il padre; era al di lei ritratto ch'egli aveva
+fatto sì teneri baci. Una morte sì crudele può spiegare l'emozione cui
+dimostrò quando Voisin la nominò a lui dinanzi. Egli volle esser
+sepolto presso al mausoleo de' Villeroy, ove giaceano le ceneri di sua
+sorella. Il marito di questa essendo morto nella Francia
+settentrionale, ve l'avean sepolto colà.
+
+Il confessore, il quale assistè Sant'Aubert al letto di morte, lo
+riconobbe pel fratello della defunta marchesa. Per tenerezza verso
+Emilia, Sant'Aubert scongiurollo di celarle siffatta circostanza, e
+fe' chiedere la medesima grazia alla badessa, raccomandandole la
+figlia.
+
+La Laurentini, arrivando in Francia, aveva scrupolosamente celato il
+suo nome. Entrando in convento, per meglio nascondere la sua vera
+storia, aveva ella stessa fatta circolare quella stata raccontata da
+suor Francesca. La badessa non era nel monastero quando fece
+professione, e non conoscea tutta la verità. I crudeli rimorsi che
+opprimevano la rea, la disperazione d'un amore deluso, e la passione
+che conservava pel marchese, aveanle alterata la fantasia. Dopo le
+prime crisi, una cupa malinconia s'impadronì di lei, e fu di rado sino
+alla morte interrotta da accessi violenti di delirio. Per vari anni il
+di lei solo piacere fu quello di passeggiare la notte pei boschi;
+portava seco un liuto, e s'accompagnava sovente colla sua bella voce
+cantando le più squisite ariette italiane coll'energico sentimento che
+occupava costantemente il suo cuore. Il medico che la curava,
+raccomandò alla badessa di tollerare questo capriccio, come l'unico
+mezzo di calmarla. Soffrivano adunque che la notte errasse pe' boschi,
+accompagnata dalla sola donna che fosse venuta seco da Udolfo; ma
+siccome un tale permesso alterava la regola del monastero, fu tenuto
+segreto; e quella musica misteriosa, unita a tante altre circostanze,
+fece credere che il castello di Blangy ed i suoi dintorni fossero
+frequentati dagli spiriti.
+
+Avanti che la sua ragione si alterasse, e prima di prendere il velo,
+aveva fatto testamento. Oltre un lascito importante al monastero, essa
+divideva il resto de' suoi beni, che le sue gioie rendevano
+ragguardevoli, tra un'Italiana sua parente, sposa di Bonnac, ed il
+parente più prossimo della marchesa di Villeroy. Emilia era la
+parente più prossima di questa dama, e la condotta misteriosa di suo
+padre venne giustificata in tal guisa.
+
+La somiglianza d'Emilia colla sventurata sua zia era stata spesso
+osservata dalla Laurentini; ma fu specialmente all'ora della sua
+morte, nel momento stesso in cui la sua coscienza mostravale del
+continuo la marchesa, che siffatta somiglianza la colpì, e che, nel
+suo delirio, credette vedere la marchesa in persona. Ardì affermare,
+ricuperando i sensi, che Emilia doveva esser la figlia di quella dama.
+N'era convinta; sapeva che la sua rivale, sposando il marchese, gli
+preferiva un altro, e non dubitava che una passione sfrenata non
+avesse, come la sua, trascinata la marchesa a qualche fallo.
+
+Intanto il delitto che, per un malinteso, Emilia supponeva essere
+stato commesso dalla signora Laurentini in Udolfo, non aveva mai avuto
+luogo. Emilia era stata ingannata dalla vista orribile del quadro
+coperto da un velo nero, onde si parlò negli scorsi capitoli, e che
+aveale fatto attribuire i rimorsi della monaca ad un omicidio accaduto
+in quel castello. Quel velo nascondeva un oggetto che la riempì di
+orrore; sollevandolo, invece di un quadro, vide nello sfondo una
+figura umana, i cui lineamenti sfigurati avevano il pallore della
+morte. Era coperta da un lenzuolo, e distesa in una specie di tomba.
+Ciò che rendeva tal vista ancor più spaventosa, era che quella figura
+parea esser già in preda ai vermi, e che le mani ed il volto ne
+lasciavano vedere le orme. È facile immaginare, che un oggetto tanto
+schifoso non si dovea guardar due volte. Emilia, quando lo vide,
+lasciò cadere il velo, e se ne allontanò spaventata, nè tornovvi più.
+Se avesse avuto il coraggio di osservarla più attentamente, l'orrore e
+lo spavento suo si sarebbero dissipati, perchè avrebbe riconosciuto
+che quella figura era di cera. Questo fatto, sebbene straordinario,
+non è però senza qualch'esempio negli annali della dura servitù in
+cui la superstizione monastica ha sovente piombato il genere umano. Un
+membro della casa di Udolfo aveva offeso in qualche punto le
+prerogative della Chiesa, e fu condannato a contemplare due ore per
+giorno l'immagine in cera di un cadavere. Questa penitenza, che doveva
+servire a rammentargli una sorte inevitabile, aveva per iscopo di
+reprimere nel signore di Udolfo un orgoglio di cui quello di Roma era
+offeso. Non solo egli subì esattamente la sua penitenza, ma nel suo
+testamento, prescrisse la conservazione di quella figura, mettendo a
+tal prezzo la proprietà del dominio, e riguardando come utilissima
+l'umiliante moralità che insegnava il finto cadavere, l'avea fatto
+incorniciare nel muro del suo appartamento, ma nessuno degli eredi
+però volle imitarne la penitenza.
+
+L'immagine era così naturale, che non è da stupirsi se Emilia la credè
+un corpo umano. Aveva udito raccontare la strana scomparsa della
+padrona del castello, e il carattere di Montoni autorizzava in lei il
+sospetto che il cadavere fosse quello della signora Laurentini
+assassinata dallo stesso suo parente.
+
+Venendo a conoscere che la marchesa di Villeroy era sorella di
+Sant'Aubert, Emilia si sentì combattuta da contrari affetti. In mezzo
+alla mestizia cagionatale della morte prematura dell'infelice, si
+sentì alleviata dalle penose congetture in cui l'avea gettata la
+temeraria asserzione della Laurentini sulla di lei nascita e
+sull'onore de' suoi parenti. La sua fiducia ne' principii del padre
+non permetteale guari d'immaginare ch'egli avesse mancato alla
+delicatezza. Ripugnava a credersi figlia di tutt'altra che di colei
+ch'ella avea sempre amata e rispettata come sua madre; avrebbe
+stentato molto a crederlo; ma la di lei somiglianza colla defunta
+marchesa, la condotta di Dorotea, le asserzioni della Laurentini, il
+misterioso affetto di Sant'Aubert aveanle ispirati dubbi che la sua
+ragione non poteano nè distruggere, nè confermare; ella se ne trovava
+così sbarazzata, e la condotta del padre si spiegava. Il suo cuore non
+era più oppresso che dalla sventura d'una parente amabile, e per la
+terribile lezione data dalla monaca moribonda. Troppa indulgenza per
+le sue prime passioni, avean trascinata grado grado la signora
+Laurentini ad un delitto il cui solo nome in gioventù l'avrebbe al
+certo fatta fremere d'orrore; delitto di cui lunghi anni di penitenza
+non avean potuto cancellar la memoria, nè alleviare la di lei
+coscienza.
+
+
+
+
+CAPITOLO LVI
+
+
+Dopo le ultime scoperte, Emilia fu trattata dal conte e dalla sua
+famiglia come una parente della casa Villeroy, e ricevuta, se era
+possibile, anche con maggiore amicizia.
+
+Il conte, inquieto e sorpreso di non ricevere alcuna risposta da
+Valancourt, s'applaudiva della sua prudenza. Emilia non partecipava a
+paure di cui ignorava il motivo; ma quando la vedeva soccombere al
+peso del suo errore crudele, aveva bisogno di tutta la sua risoluzione
+per privarla d'un sollievo momentaneo e dissimular seco lei. Le nozze
+di Bianca si avvicinavano, attirando la sua attenzione e le sue cure.
+Si aspettava di giorno in giorno il cavaliere Santa-Fè, e tutto il
+castello si occupava dei più brillanti preparativi. Emilia voleva
+prender parte all'allegrezza che circondavala, ma lo tentava invano;
+preoccupata di quanto avea saputo, ed inquieta soprammodo della sorte
+di Valancourt si raffigurava lo stato in cui era quando diè l'anello a
+Teresa: essa credea riconoscervi l'espressione della disperazione, e
+quando considerava dove questo stato avrebbe potuto spingerlo, il
+cuore le sanguinava di dolore e spavento. I dubbi da lei formati sulla
+salute e sull'esistenza sua, l'obbligo in cui era di conservar questi
+dubbi sino al di lei ritorno alla valle, pareale insopportabile.
+Eranvi momenti in cui nulla valea a contenerla. Essa sottraevasi
+inosservata da casa, andando a cercare la calma nelle profonde
+solitudini de' boschi che contornavano la spiaggia. Il fragor delle
+onde spumanti, il sordo stormir delle foreste, s'accordavano collo
+stato dell'anima sua: sedeva sopra una rupe o sulle rovine della
+vecchia torre; osservava verso sera la sfumatura de' colori nelle
+nubi; vedea svolversi i tetri veli del crepuscolo. La candida cresta
+dell'onde, eternamente sospinte al lido, distinguevasi appena
+sull'oscura superficie dell'acque. Talvolta essa ripetea i versi
+incisi dall'amante in que' luoghi; poi, troppo addolorata pe'
+dispiaceri che le rinnovavano, cercava distrarsi.
+
+Una sera che col liuto errava a caso sul lido favorito, entrò nella
+torre. Salita una scala a lumaca, trovossi in una stanza meno rovinata
+del resto. Di là spesse fiate ella aveva ammirato la vasta prospettiva
+offertale dal mare e dalla terra: il sole tramontava da quella parte
+de' Pirenei che divide la Linguadoca dal Rossiglione; ella si mise ad
+una finestra munita di ferriate: i boschi e le onde sotto a lei
+conservavano ancora le tinte rossicce del tramonto. Accordato il
+liuto, vi unì il suono della voce, e cantò una di quelle romanze
+semplici e campestri tanto predilette da Valancourt.
+
+Il tempo era sì queto e sereno, che appena la brezza vespertina
+increspava la superficie dell'acqua o gonfiava leggermente la vela
+indorata ancora agli ultimi rai del dì. I colpi misurati de' remi di
+qualche battello sturbavan soli il riposo ed il silenzio. La tenera
+melodia del liuto finiva d'immerger la fanciulla in dolce malinconia;
+essa ripetè le antiche canzoni, e le memorie in lei destate diventando
+ognor più tenere, le sue lagrime caddero sul liuto, e non potè
+proseguire.
+
+Il sole era scomparso dietro le vette de' monti, e le loro cime più
+alte non ne ricevevan più la luce; Emilia, trattenendosi ancora nella
+torre, vi si abbandonava a' suoi pensieri. Udendo camminare,
+sussultò, e guardando abbasso, riconobbe Bonnac. Ricadde nella
+meditazione, e dopo alcuni momenti, ripreso il liuto, cantò la sua
+aria favorita. Tornò ad udir rumore di passi; ascoltò: salivan la
+scala della torre. L'oscurità ispirolle qualche paura; i passi eran
+veloci e leggeri; la porta s'aprì ed il debole crepuscolo le celò
+sulle prime i lineamenti d'una persona che entrava; ma Emilia potea
+ingannarsi al suono della voce? era quella di Valancourt. La
+fanciulla, la quale non aveala mai intesa senza emozione, turbata da
+sorpresa e piacere a un tempo, appena se l'ebbe visto a' piedi, fu per
+venir meno. Tanti contrari affetti agitavanle il cuore, che a stento
+udiva quella voce, i cui teneri e timidi accenti cercavan
+riassicurarla. Valancourt, vedendola in tale stato, si rimproverava
+l'eccesso d'impazienza che l'aveva spinto a sorprenderla così. Appena
+giunto al castello di Blangy, non aveva potuto aspettare il ritorno
+del conte, ch'era fuori al passeggio, e correndone in cerca, nel
+passar presso la torre, avea riconosciuta la voce d'Emilia, ed era
+salito subito.
+
+Quand'essa fu rinvenuta, respinse le attenzioni di Valancourt, e gli
+domandò, con aria di malcontento, qual fosse il soggetto della sua
+visita.
+
+«Ah! Emilia,» disse Valancourt, «queste parole, questo disprezzo...
+Gran Dio! Mi sono illuso. Allorchè mi privaste della vostra stima, voi
+avete dunque cessato di amarmi?
+
+--Sì, signore,» rispos'ella, sforzandosi di parer tranquilla; «se
+faceste caso della mia stima, non mi avreste data questa nuova
+occasione di affanno.»
+
+La fisonomia del giovane si alterò visibilmente, e l'ansietà del
+dubbio cedè alla sorpresa e allo scoraggiamento. Tacque alcun poco,
+poi disse:
+
+«M'avevano lusingato di un'accoglienza molto diversa! È dunque vero, o
+Emilia, che ho perduto per sempre il vostro affetto? Debbo io dunque
+credere che la vostra stima non può essermi mai restituita, e che il
+vostro amore non può rinascere? Il conte ha meditato dunque questa
+crudeltà che mi dà una seconda volta la morte?»
+
+L'accento con cui si esprimeva allarmò e sorprese molto Emilia.
+Tremante d'impazienza, gli disse che si spiegasse più chiaro.
+
+«E perchè una spiegazione? Ignorate voi,» rispose Valancourt, «quanto
+la mia condotta fu calunniata? Ignorate voi che le azioni di cui mi
+credeste colpevole... E come poteste, o Emilia, degradarmi fino a
+questo punto nella vostra opinione?... Che queste azioni, le disprezzo
+e le abborro quanto voi? Ignorate voi che il conte ha scoperte le
+falsità che mi privavano dell'unico bene che mi sia caro al mondo; che
+mi ha invitato egli medesimo a venire a giustificarmi presso di voi?
+Lo ignorate voi, o son io ancora il trastullo d'una falsa speranza?»
+
+Il silenzio di Emilia parea confermare questo timore; il giovane,
+nell'oscurità, non poteva distinguere la sorpresa e la gioia che la
+rendevano quasi immobile, incapace di parlare, un profondo sospiro
+parve sollevarla, e disse finalmente:
+
+«Valancourt! Io ignorava tutto quel che mi avete detto. L'emozione
+ch'io sento n'è la prova. Io non poteva stimarvi più, ma non aveva
+ancora potuto riuscire a dimenticarvi.
+
+--Qual felicità mi recan le vostre parole! Vi son dunque caro ancora,
+o mia Emilia?
+
+--È forse necessario che io ve lo dica? Questo è il primo momento di
+gioia dopo la vostra partenza, e m'indennizza di tutto quello che ho
+sofferto.»
+
+Valancourt sospirava, non poteva rispondere, bagnava di baci e lagrime
+le mani di lei, ed il suo pianto esprimeva assai meglio di qualunque
+più tenero linguaggio. La fanciulla, riavutasi alquanto, propose di
+tornar al castello. Allora, e per la prima volta, ricordossi che il
+conte avea invitato Valancourt a giustificarsi appo lei, e che
+nessuna spiegazione era avvenuta. Ma, a questa sola idea, il suo cuore
+respinse la possibilità che Valancourt fosse stato reo. I suoi
+sguardi, la voce, i modi erano il pegno della sua nobile e costante
+sincerità. Ella abbandonossi dunque senza ritegno al sentimento di una
+gioia non mai provata fin allora.
+
+Nè Emilia, nè il giovane seppero come fossero tornati al castello: se
+un potere magico ve li avesse trasportati, forse ne avrebbero meglio
+notato il movimento; erano nel vestibolo prima d'accorgersi che
+esistesse qualcuno al mondo. Il conte venne loro incontro con tutta la
+franchezza e l'affabilità del suo carattere; accolse cordialmente
+Valancourt, e lo pregò di perdonargli la sua ingiustizia. Poco dopo
+Bonnac raggiunse quel gruppo felice, e Valancourt ed esso si
+abbracciarono con reciproca e tenera soddisfazione.
+
+Dopo i primi complimenti, il conte ebbe una lunga conferenza col
+giovane, il quale si giustificò appieno. Confessò così ingenuamente i
+suoi torti, e ne mostrò tanto rammarico, che il conte ne concepì le
+più liete speranze. Valancourt era dotato delle più eminenti qualità:
+l'esperienza gli aveva insegnato a detestare tutte le follie che
+l'avevano sviato qualche momento; ed il conte, persuaso ch'esso
+avrebbe menato vita onesta, gli confidò alfine senza scrupolo la
+felicità della parente cui amava come sua figlia. Le rese conto in due
+parole del soggetto del loro colloquio; Emilia aveva già saputo tutto
+ciò che Valancourt aveva fatto per Bonnac, e versava in quel momento
+copiose lacrime di piacere e di tenerezza. Il colloquio del conte
+Villefort finì a dileguare tutti i suoi dubbi, ed ella restituì senza
+tema la sua stima e l'amor suo a colui che aveva saputo
+inspirarglieli.
+
+L'arrivo del cavaliere di Santa-Fè, guarito dalle sue ferite, finì di
+spargere il brio e l'allegrezza in tutti gli abitanti del castello. Il
+povero Dupont volle scansar di gettare, colla sua presenza, qualche
+ombra di tristezza su tutta quella felice comitiva. Appena fu certo
+che Valancourt non era indegno di Emilia, pensò sul serio a guarire
+dalla sua passione, e partì. La di lui condotta, ben compresa dalla
+fanciulla, le ispirò pietà ed ammirazione insieme.
+
+Quando Annetta seppe l'arrivo di Valancourt, Lodovico durò gran fatica
+a trattenerla; voleva correre nella sala ad esprimere tutta la sua
+gioia, assicurando che dopo il ritorno del suo caro Lodovico non aveva
+provato mai tanta consolazione.
+
+Le nozze di Bianca e di Emilia furon celebrate nel medesimo giorno a
+Blangy con tutta la magnificenza. Le feste furono splendidissime: la
+sala grande era stata ornata d'un nuovo parato rappresentante Carlo
+Magno co' suoi dodici pari. Si vedevano i fieri Saraceni che si
+avanzavano in battaglia, e tutti gl'incanti ed il potere magico di
+Merlino. Le sontuose bandiere de' Villeroy, sepolte a lungo nella
+polvere, sventolarono di nuovo sulle torri gotiche del castello. La
+musica rimbombava da tutte le parti. Annetta ammirava tutte quelle
+feste, considerava la magnificenza degli abbigliamenti, le ricche
+livree dei servitori, i mobili di velluto ricamati in oro, ascoltava i
+lieti canti che facevan echeggiar le vôlte, e credevasi trasportata in
+un palazzo di geni e di fate. La vecchia Dorotea sospirava, e diceva
+che l'aspetto attuale del castello le rammentava tuttavia la sua
+gioventù.
+
+Dopo aver per qualche giorno fatto l'ornamento delle feste, Emilia e
+Valancourt si congedarono dai loro buoni amici, e tornarono alla
+valle. Furono ricevuti dalla buona e fida Teresa con gioia sincera.
+
+Le fresche ombre di quel luogo favorito parvero offrir loro gratamente
+le più care memorie. Percorrendo que' luoghi, soggiorno per tanto
+tempo de' suoi diletti genitori, Emilia mostrava con tenerezza allo
+sposo i luoghi ove solevan riposare, e la sua felicità pareale più
+dolce, pensando che entrambi l'avrebbero abbellita d'un sorriso.
+
+Valancourt la condusse al platano ove per la prima volta avea ardito
+favellarle d'amore. La memoria de' dispiaceri sofferti poscia, delle
+sventure, de' pericoli susseguiti a quell'incontro, aumentò il
+sentimento dell'attuale loro felicità. Sotto quelle sacre ombre,
+dedicate per sempre alla memoria di Sant'Aubert, giuraronsi
+scambievolmente di cercar di rendersene degni, imitando la di lui
+dolce benevolenza: ricordandosi che ogni specie di superiorità impone
+doveri a chi ne fruisce; offrendo a' loro simili, oltre le
+consolazioni ed i benefizi che la prosperità deve ogni giorno
+all'infortunio, l'esempio d'una vita passata nella gratitudine verso
+Dio, e la costante occupazione d'essere utile all'umanità.
+
+Poco dopo il loro ritorno alla valle, il fratello di Valancourt venne
+a felicitarlo sul di lui matrimonio, ed a rendere omaggio ad Emilia.
+Fu talmente contento di lei, e della ridente prospettiva che questo
+matrimonio offriva a Valancourt, che tosto gli donò la metà de' suoi
+averi, e siccome non aveva figli, gli assicurò tutta la sua eredità.
+
+I beni di Tolosa furono venduti. Emilia ricomprò da Quesnel il
+patrimonio avito; dotò Annetta, che si maritò a Lodovico, e impiegolli
+ambidue a Epourville. Valancourt e lei stessa preferivano gli ombrosi
+luoghi della valle ad ogni altra residenza, e vi fissarono stabile
+dimora; ma tutti gli anni, per rispetto alla memoria di Sant'Aubert,
+andavano a passar qualche mese nell'abitazione ove era stato allevato.
+
+Emilia pregò lo sposo di permetterle che donasse a Bonnac il legato
+ricevuto dalla signora Laurentini, e ciò le venne accordato col
+massimo piacere. Il castello di Udolfo toccava egualmente alla sposa
+di Bonnac, come più prossima parente della Laurentini; e cotesta
+famiglia, lungamente infelice, gustò di nuovo l'abbondanza e la pace.
+
+Oh! quanto sarebbe dolce il parlar a lungo della felicità de' due
+sposi! dire con qual gioia, dopo aver sofferto l'oppressione de'
+malvagi e lo sprezzo de' fiacchi, furono alfine restituiti l'uno
+all'altro; con qual piacere ritrovarono i diletti luoghi della patria!
+Quanto sarebbe dolce narrare, come, rientrati nella via che adduce più
+sicuramente alla felicità, tenendo ognora alla perfezione
+dell'intelletto, fruirono delle dolcezze d'una società illuminata, de'
+piaceri d'una beneficenza attiva, e come i boschetti della valle
+ritornarono il soggiorno della saviezza ed il tempio della domestica
+felicità!
+
+Possa almeno aver giovato il dimostrare, che il vizio può talvolta
+affliggere la virtù, ma che il suo potere è passeggiero, e certo il
+suo castigo, mentre, se la virtù è oppressa dall'ingiustizia,
+appoggiata però alla pazienza, trionfa infine di qualunque infortunio!
+E se la debole mano che scrisse questi eventi ha potuto sollevar un
+momento il cuor mesto degli afflitti; se colla sua morale consolante
+ha potuto insegnar loro a sopportarne il peso con rassegnazione, i
+suoi umili sforzi non saranno stati vani, e l'autore avrà ottenuto la
+sua ricompensa.
+
+
+ FINE DEL QUARTO ED ULTIMO VOLUME.
+
+ Milano 1875--Tip. Ditta Wilmant.
+
+
+
+
+
+NOTA DEL TRASCRITTORE
+
+La presente edizione del libro è una traduzione abbreviata e priva di
+quasi tutte le parti in poesia. La versione originale completa in
+inglese è disponibile su Project Gutenberg: The mysteries of Udolpho
+(http://www.gutenberg.org/etext/3268).
+
+Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo
+senza annnotazione minimi errori tipografici. In particolare, l'uso di
+trattini e virgolette per introdurre il discorso diretto, molto
+irregolare e incoerente, è stato per quanto possibile regolarizzato.
+
+I seguenti refusi sono stati corretti [tra parentesi il testo
+originale]:
+
+ P. 7 - maggiore che non potete supporre [suporre].
+ 18 - la sua relazione [ralazione] con Valancourt
+ 22 - e le disse affettuosamente [affettuosomente]
+ 25 - mi darà la forza [forza la] di superare
+ 31 - con rispettoso [ripettoso] silenzio
+ 46 - Mi fu detto che la marchesa di Villeroy [Valleroy]
+ 78 - ed a qualche altra circostanza [ciscostanza]
+ 80 - udito battere, e le precauzioni [precauazioni]
+ 83 - del cacciatore è piacevole e salubre [solubre]
+ 90 - Avete voi appostata una vedetta [vendetta]
+ 96 - con molto riserbo del signor Valancourt [Valencurt]
+ 103 - aveva passato [passate] presso di lei momenti
+ 131 - la conversazione del parlatorio [palatorio]
+
+
+
+
+
+End of the Project Gutenberg EBook of I misteri del castello d'Udolfo, vol. 4,
+by Ann Radcliffe
+
+*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK I MISTERI
+DEL CASTELLO D'UDOLFO, VOL. 4 ***
+
+***** This file should be named 33784-8.txt or 33784-8.zip *****
+This and all associated files of various formats will be found in:
+ http://www.gutenberg.org/3/3/7/8/33784/
+
+Produced by Carlo Traverso, Barbara Magni and the Online
+Distributed Proofreading Team at http://www.pgdp.net (This
+file was produced from images generously made available
+by Biblioteca Sormani - Milano)
+
+
+Updated editions will replace the previous one--the old editions
+will be renamed.
+
+Creating the works from public domain print editions means that no
+one owns a United States copyright in these works, so the Foundation
+(and you!) can copy and distribute it in the United States without
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+set forth in the General Terms of Use part of this license, apply to
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+Gutenberg is a registered trademark, and may not be used if you
+charge for the eBooks, unless you receive specific permission. If you
+do not charge anything for copies of this eBook, complying with the
+rules is very easy. You may use this eBook for nearly any purpose
+such as creation of derivative works, reports, performances and
+research. They may be modified and printed and given away--you may do
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+and help preserve free future access to Project Gutenberg-tm electronic
+works. See paragraph 1.E below.
+
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+or PGLAF), owns a compilation copyright in the collection of Project
+Gutenberg-tm electronic works. Nearly all the individual works in the
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+
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+in paragraph 1.F.3, this work is provided to you 'AS-IS' WITH NO OTHER
+WARRANTIES OF ANY KIND, EXPRESS OR IMPLIED, INCLUDING BUT NOT LIMITED TO
+WARRANTIES OF MERCHANTIBILITY OR FITNESS FOR ANY PURPOSE.
+
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+
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+harmless from all liability, costs and expenses, including legal fees,
+that arise directly or indirectly from any of the following which you do
+or cause to occur: (a) distribution of this or any Project Gutenberg-tm
+work, (b) alteration, modification, or additions or deletions to any
+Project Gutenberg-tm work, and (c) any Defect you cause.
+
+
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+
+Project Gutenberg-tm is synonymous with the free distribution of
+electronic works in formats readable by the widest variety of computers
+including obsolete, old, middle-aged and new computers. It exists
+because of the efforts of hundreds of volunteers and donations from
+people in all walks of life.
+
+Volunteers and financial support to provide volunteers with the
+assistance they need, are critical to reaching Project Gutenberg-tm's
+goals and ensuring that the Project Gutenberg-tm collection will
+remain freely available for generations to come. In 2001, the Project
+Gutenberg Literary Archive Foundation was created to provide a secure
+and permanent future for Project Gutenberg-tm and future generations.
+To learn more about the Project Gutenberg Literary Archive Foundation
+and how your efforts and donations can help, see Sections 3 and 4
+and the Foundation web page at http://www.pglaf.org.
+
+
+Section 3. Information about the Project Gutenberg Literary Archive
+Foundation
+
+The Project Gutenberg Literary Archive Foundation is a non profit
+501(c)(3) educational corporation organized under the laws of the
+state of Mississippi and granted tax exempt status by the Internal
+Revenue Service. The Foundation's EIN or federal tax identification
+number is 64-6221541. Its 501(c)(3) letter is posted at
+http://pglaf.org/fundraising. Contributions to the Project Gutenberg
+Literary Archive Foundation are tax deductible to the full extent
+permitted by U.S. federal laws and your state's laws.
+
+The Foundation's principal office is located at 4557 Melan Dr. S.
+Fairbanks, AK, 99712., but its volunteers and employees are scattered
+throughout numerous locations. Its business office is located at
+809 North 1500 West, Salt Lake City, UT 84116, (801) 596-1887, email
+business@pglaf.org. Email contact links and up to date contact
+information can be found at the Foundation's web site and official
+page at http://pglaf.org
+
+For additional contact information:
+ Dr. Gregory B. Newby
+ Chief Executive and Director
+ gbnewby@pglaf.org
+
+
+Section 4. Information about Donations to the Project Gutenberg
+Literary Archive Foundation
+
+Project Gutenberg-tm depends upon and cannot survive without wide
+spread public support and donations to carry out its mission of
+increasing the number of public domain and licensed works that can be
+freely distributed in machine readable form accessible by the widest
+array of equipment including outdated equipment. Many small donations
+($1 to $5,000) are particularly important to maintaining tax exempt
+status with the IRS.
+
+The Foundation is committed to complying with the laws regulating
+charities and charitable donations in all 50 states of the United
+States. Compliance requirements are not uniform and it takes a
+considerable effort, much paperwork and many fees to meet and keep up
+with these requirements. We do not solicit donations in locations
+where we have not received written confirmation of compliance. To
+SEND DONATIONS or determine the status of compliance for any
+particular state visit http://pglaf.org
+
+While we cannot and do not solicit contributions from states where we
+have not met the solicitation requirements, we know of no prohibition
+against accepting unsolicited donations from donors in such states who
+approach us with offers to donate.
+
+International donations are gratefully accepted, but we cannot make
+any statements concerning tax treatment of donations received from
+outside the United States. U.S. laws alone swamp our small staff.
+
+Please check the Project Gutenberg Web pages for current donation
+methods and addresses. Donations are accepted in a number of other
+ways including checks, online payments and credit card donations.
+To donate, please visit: http://pglaf.org/donate
+
+
+Section 5. General Information About Project Gutenberg-tm electronic
+works.
+
+Professor Michael S. Hart is the originator of the Project Gutenberg-tm
+concept of a library of electronic works that could be freely shared
+with anyone. For thirty years, he produced and distributed Project
+Gutenberg-tm eBooks with only a loose network of volunteer support.
+
+
+Project Gutenberg-tm eBooks are often created from several printed
+editions, all of which are confirmed as Public Domain in the U.S.
+unless a copyright notice is included. Thus, we do not necessarily
+keep eBooks in compliance with any particular paper edition.
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+including how to make donations to the Project Gutenberg Literary
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