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You may copy it, give it away or +re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included +with this eBook or online at www.gutenberg.org + + +Title: I misteri del castello d'Udolfo, vol. 4 + +Author: Ann Radcliffe + +Release Date: September 20, 2010 [EBook #33784] + +Language: Italian + +Character set encoding: ISO-8859-1 + +*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK I MISTERI +DEL CASTELLO D'UDOLFO, VOL. 4 *** + + + + +Produced by Carlo Traverso, Barbara Magni and the Online +Distributed Proofreading Team at http://www.pgdp.net (This +file was produced from images generously made available +by Biblioteca Sormani - Milano) + + + + + + + I MISTERI + DEL + CASTELLO D'UDOLFO + + + DI + ANNA RADCLIFFE + + + VOL. IV + + MILANO + _Oreste Ferrario_ + + Sotterranei Galleria Nuova, + via Silvio Pellico, 6, scala n. 18 + e Santa Margherita + + + + + [Illustrazione: FUNERALI DELLA SIGNORA MONTONI. + + I lineamenti feroci, le bizzarre fogge di quegli scherani... + + _Cap. XXVIII_] + + + + +CAPITOLO XXXVIII + + +Bianca, che intanto trovavasi sola, non vedea l'ora di riveder la +nuova amica, per dividere seco lei il piacere dello spettacolo della +natura. Non aveva più nessuno cui esprimere l'ammirazione e comunicare +le sue idee. Il conte, accortosi del di lei dispiacere, fece ricordare +ad Emilia la visita promessa, ma il silenzio prolungato di Valancourt +inquietava tanto la fanciulla, che fuggiva la società, ed avrebbe +voluto differire il momento di riunirvisi fin quando non fosse calmata +la sua ansietà. I Villefort la sollecitarono però così vivamente, che +non potendo spiegare il motivo che l'attaccava alla solitudine, temè +il suo rifiuto non avesse l'aria del capriccio, ed offendesse quegli +amici dei quali voleva conservare la stima. Ritornò dunque al castello +di Blangy; l'amicizia del conte la incoraggì a parlargli della sua +posizione relativamente ai beni della zia ed a consultarlo sul modo di +rivendicarli: non eravi dubbio che la legge non fosse in suo favore. +Il conte la consigliò di occuparsene, e le offrì perfino di scrivere +ad un avvocato di Aix per averne il parere. L'offerta venne accettata; +le garbatezze che riceveva giornalmente in quella casa, l'avrebbero +resa ancora felice, se avesse potuto esser certa che Valancourt stava +bene e l'amava sempre. Aveva già passata più d'una settimana al +castello senza riceverne notizie; sapeva benissimo che se Valancourt +non fosse stato dal fratello, era molto dubbio che la sua lettera +pervenisse, ed intanto l'inquietudine, il timore che non poteva +vincere turbavano continuamente il di lei riposo. Le passavano per +l'idea i tanti casi, che potevano essere divenuti possibili dopo la +sua cattività nel castello di Udolfo; talvolta era colta da tanto +timore, o che Valancourt non esistesse più, o che non esistesse più +per lei, che la compagnia istessa di Bianca le diveniva +insopportabile. Passava ore intiere sola nella sua stanza, quando le +occupazioni della famiglia le permettevano di farlo senza inciviltà. + +In uno di questi momenti di solitudine, aprì una cassettina contenente +le lettere di Valancourt, e qualcuno dei disegni fatti in Toscana; ma +questi ultimi oggetti l'interessavano poco. Cercava in quelle lettere +il piacere di rammentarsi una tenerezza, che aveva formato tutta la +sua consolazione, ed avevale fatto qualche volta obliare ogni affanno; +ma esse non producevano più l'istesso effetto, aumentando invece le +sue angoscie. Pensava, aver forse Valancourt potuto cedere alla forza +del tempo e della lontananza. Oppressa da tai dolorosi pensieri, +appoggiò la testa sulle mani, lasciando libero sfogo alle lacrime. In +quel momento, Dorotea entrò per avvertirla che il pranzo sarebbe stato +anticipato di un'ora. Sussultò Emilia, ed affrettossi a raccogliere le +carte; ma la vecchia notò le sue lagrime e la sua agitazione. + +«Ah! signorina,» esclamò essa, «nella vostra fresca età avete anche +voi affanni?» + +Emilia si sforzò di sorridere, ma non poteva parlare. + +«Oimè! cara fanciulla, quando avrete i miei anni, non piangerete per +inezie. Certo non dovete affliggervi per qualcosa di serio? + +--No, Dorotea,» rispose Emilia, «nulla d'importante.» + +Dorotea, chinatasi per raccogliere qualcosa, esclamò improvvisamente; +«Cielo! che vedo?» Cominciò a tremare, e si abbandonò su d'una sedia. + +--Cosa avete veduto?» disse Emilia guardandosi intorno. + +--È ella stessa,» disse Dorotea, «è lei precisamente com'era poco +tempo innanzi la sua morte... Questo ritratto, oh Dio! dove l'avete +trovato? È la mia cara padrona, è lei stessa!» E gettò sul tavolino la +miniatura trovata da Emilia tra le carte che il padre le aveva +ordinato di bruciare; era lo stesso ritratto, sul quale l'aveva una +volta veduto piangere. Rammentandosi a tal proposito le circostanze +della sua condotta, che l'avevano tanto sorpresa, l'emozione di Emilia +fu tale, che non ebbe la forza d'interrogare Dorotea: tremava delle +risposte che avrebbe potuto riceverne, e potè appena domandarle s'era +certa che quello fosse il ritratto della marchesa. + +«Ah! signorina,» rispose la vecchia, «come mi avrebbe colpito in +questo modo, se non fosse l'effigie della mia padrona! O cielo,» +soggiunse quindi riprendendo la miniatura, «ecco i suoi begli occhi +azzurri, e quello sguardo così affabile e lusinghiero! Ecco la sua +espressione, quando aveva pianto sola per qualche tempo! Ecco +quell'aria di pazienza e rassegnazione, che mi squarciava il cuore e +me la faceva adorare! + +--Dorotea,» disse Emilia, «io prendo per la vostra afflizione un +interesse maggiore che non potete supporre. Vi domando di non negarvi +a soddisfar la mia curiosità, che non è frivola.» + +Sì dicendo, ella rammentossi delle carte, fra le quali aveva trovato +il ritratto, e si convinse quasi che fossero relative alla marchesa di +Villeroy. Ma la supposizione le fece nascere uno scrupolo. Temeva che +fosse precisamente il segreto che suo padre aveva voluto nasconderle, +e pareale di mancare al suo dovere cercando di penetrarlo. Qualunque +fosse la sua curiosità sul destino della marchesa, è probabile che vi +avrebbe resistito tuttavia, se fosse stata certa che quelle terribili +parole rimastele impresse appartenessero all'istoria di quella dama, o +che le particolarità che poteva confidarle Dorotea potessero entrare +nel divieto di suo padre. Ma ciò che sapeva Dorotea poteano saperlo +molti altri, e non era presumibile che Sant'Aubert avesse il progetto +di nascondere alla sua figlia ciò ch'essa poteva sapere in altra +guisa. Emilia ne concluse che se quelle carte erano relative alla +marchesa, non versavano su d'un oggetto che Dorotea potesse spiegarle; +per cui, bandito ogni scrupolo, cominciò ad interrogarla. + +«Ah! signorina,» disse la vecchia, «la è un'istoria dolorosa, ed ora +non posso raccontarvela; ma che dico? Non ve ne parlerò mai. Son molti +anni ch'è accaduta, questa disgrazia, e non ho mai più parlato della +signora marchesa se non con mio marito. Egli stava in questa casa come +me, e sapeva soltanto da me certi dettagli che gli altri ignoravano. +Io assisteva la padrona nell'ultima sua malattia, e ne seppi più che +non il marchese istesso. Santa donna, quanto era paziente! Quand'essa +morì, credetti morir con lei. + +--Dorotea,» la interruppe Emilia, «potete esser certa che quanto mi +dite non uscirà mai dalla mia bocca. Vi ripeto che ho ragioni per +cercar schiarimenti in proposito, e m'impegno coi più sacri giuramenti +a non rivelar mai i vostri segreti.» Dorotea parve commossa dalle +parole di lei; la guardò tacendo, e poi soggiunse: «Mia bella +signorina, la vostra fisonomia mi parla a vantaggio vostro. Voi +somigliate tanto alla mia cara padrona, che mi par di vedermela +innanzi agli occhi. Se foste sua figlia, non potreste rammentarmela +meglio di così. Ma l'ora del pranzo si avvicina, e voi dovete andare +ad unirvi alla famiglia che vi attende. + +--Promettetemi prima di aderire alla mia domanda,» disse Emilia. + +--E voi, signorina, spero che mi direte in qual modo quel ritratto è +caduto nelle vostre mani, ed i motivi della vostra curiosità a +proposito della mia padrona. + +--No, Dorotea,» replicò Emilia ravvedendosi. «Ho ancor io ragioni +particolari per tacere, almeno fin quando non ne sappia qualcosa di +più. Ricordatevi che non vi prometto nulla, e se volete compiacervi di +contentar la mia curiosità, non dovete farlo coll'idea ch'io possa +soddisfare la vostra. Ciò ch'io non voglio rivelare, non interessa me +sola, altrimenti avrei meno riguardo a parlarne, e voi non potete +narrarmi quanto desidero, se non confidando nel mio onore. + +--Ebbene, madamigella,» disse Dorotea, dopo averla per qualche tempo +fissata, «voi mostrate tanto interesse; quel ritratto, e la vostra +fisonomia in particolare, mi fanno pensare che potete sì realmente +prenderne, ch'io vi confiderò cose non mai dette ad altri tranne a mio +marito, sebbene molti ne abbiano sospettata una parte. Vi descriverò +la morte della marchesa, e vi dirò le mie idee in proposito. Ma +promettetemi per tutti i santi...» + +Emilia, interrompendola, le promise solennemente di non rivelar mai, +senza suo consenso, quanto le avrebbe detto. + +«Odo la campana che chiama a pranzo,» disse la vecchia, «io non posso +più trattenermi. + +--Quando potrò dunque rivedervi?» + +Dorotea riflettè, e riprese: + +«Per non dar sospetto, verrò da voi allorchè tutti dormiranno. + +--Benissimo, ricordatevi di non mancare. + +--Sì, sì, me ne rammenterò. Ma temo di non poter venire stanotte, +essendovi il ballo della vendemmia, e quando cominciano non ismettono +fino a giorno. Io soglio assistervi, e non voglio mancarci...» + +Emilia affrettossi a scendere. La sera, il conte e la sua famiglia, +eccettuate la contessa e la Bearn, andarono a passeggiare onde +partecipare alla gioia dei contadini. La festa si faceva in un'aia +intorno alla quale erano appesi lumi agli alberi, da cui pendeva a +festoni l'uva matura. Sotto una pergola vedeansi imbandite tavole +copiosamente provviste di pane, vino, frutta e cacio. I suonatori, +seduti appiè degli alberi, parevano partecipare dell'allegria prodotta +dai loro strumenti. Un fanciullo suonava il cembalo e ballava solo, e +co' suoi gesti, veramente ridicoli, raddoppiava le risa ed il brio di +quella festa campestre. + +Il conte gioiva di que' piaceri cui aveva contribuito la sua +liberalità. Bianca prese parte al ballo con un gentiluomo del +vicinato. Dupont venuto a visitare il conte a tenore della sua +promessa, desiderava danzare con Emilia, ma ella era troppo trista, +per prender parte a tanto brio. Questa festa le rammentava quella +dell'anno precedente, gli ultimi momenti del padre, ed il caso +terribile che l'aveva troncata. Piena di tali rimembranze, si +allontanò insensibilmente, internandosi nel bosco; i suoni addolciti +dalla musica tempravano la sua malinconia; la luna diffondea +attraverso le foglie una luce misteriosa; immersa ne' pensieri, senza +accorgersi della distanza si ritrovò nel viale, in cui la notte +dell'arrivo di suo padre colà, Michele aveva procurato di trovargli un +asilo. Il viale era sempre deserto e selvaggio come allora. + +Considerando il luogo, si rammentò le emozioni ivi sofferte allo +scorgere la figura ch'erasi dileguata fra gli alberi, ed ebbe qualche +paura; tornò tosto indietro, in quella udì un rumor di passi, e fu +raggiunta da una persona, che riconobbe per Enrico, il quale le +manifestò qualche sorpresa di trovarla così lontana: essa gli disse +che il piacere di passeggiare al chiaro della luna l'aveva fatta +involontariamente inoltrare in quel viale. D'improvviso, udì +un'esclamazione d'un uomo che seguiva Enrico a poca distanza, e le +parve riconoscere Valancourt; era lui stesso. L'incontro fu quale si +può immaginarlo tra due persone sì care l'una all'altra, e separate +per tanto tempo. Nell'ebbrezza del momento, Emilia obliò tutti i suoi +affanni: Valancourt stesso pareva obliare che esistessero nel mondo +altri fuor di lei, ed Enrico, attonito, li considerava in silenzio. + +Valancourt le fece tante interrogazioni in una volta, che non ebbe +tempo di rispondergli. Seppe che la sua lettera eragli stata mandata a +Parigi, mentre partiva per la Guascogna; e che finalmente avendola +ricevuta era volato in Linguadoca. Giunto al monastero, d'onde ella +aveva datata la sua lettera, con molto suo dispiacere trovò le porte +chiuse per esser già notte. Credendo di non poter vedere Emilia se non +il giorno dopo, tornava al suo alloggio, quando incontrò Enrico, da +lui conosciuto a Parigi, e per caso infine si trovò presso colei che +non si lusingava di vedere se non la domane. + + + + +CAPITOLO XXXIX + + +Emilia, Valancourt e Enrico tornarono insieme alla festa; quest'ultimo +presentò Valancourt al conte; Emilia credette accorgersi che questi +non lo riceveva coll'ordinaria cordialità, quantunque paresse che si +fossero già veduti. Fu invitato a godere i divertimenti della sera: +quand'ebbe fatti i debiti complimenti al conte, andò a sedere accanto +ad Emilia, e potè parlarle senza riserbo. I lumi appesi agli alberi +permisero alla fanciulla di considerare quel volto, di cui nella sua +assenza aveva procurato di rammentarsi tutti i lineamenti, e vide con +pena che non era più l'istesso. Brillava come pel passato, di spirito +e di fuoco, ma aveva perduto molto di quella semplicità, ed un poco +anche di quella franca bontà, che ne formava il carattere principale: +era sempre però una fisonomia interessante. Emilia credeva travedere +in lui un misto d'inquietudine e di malinconia. Egli cadeva talvolta +in un'astrazione passeggera, e sembrava sforzarsi d'uscirne; tal altra +guardava fiso la fanciulla, ed una specie di fremito pareva agitare la +di lui anima. Ritrovava in Emilia la stessa bontà e beltà semplice che +l'aveva sedotto allorchè la conobbe. Le guance erano un po' +impallidite, ma la di lei dolce fisonomia, sebbene alquanto +malinconica, la rendeva sempre più interessante. + +Gli raccontò le più importanti circostanze di quanto erale accaduto +dopo la di lei partenza di Francia. La pietà e lo sdegno penetravano a +vicenda, Valancourt al racconto delle atrocità di Montoni. Più di una +volta, mentr'essa parlava, egli alzossi dalla sedia e passeggiò +agitato. Non parlò se non dei mali da lei sofferti, nelle poche parole +che potè dirigerle, non intese ciò ch'ella gli disse, quantunque con +chiarezza, del sacrifizio necessario dei beni della sua zia, e della +poca speranza di ricuperarli. Il giovane che pareva agitato da qualche +affanno segreto, la lasciò bruscamente; quando tornò, ella si accorse +che aveva pianto, e lo pregò di rimettersi. «Le mie pene sono finite,» +gli disse Emilia, «io sono sfuggita alla tirannia di Montoni. Vi +ritrovo sano, lasciate adunque ch'io vi veda anche felice.» + +Valancourt, più agitato che mai, rispose: «Io sono indegno di voi, +Emilia, sono indegno di voi.» Tali parole, e più ancora l'espressione +colla quale vennero pronunziate, afflissero vivamente Emilia. «Non mi +guardate così,» le diss'egli stringendole la mano, «deh! non mi +guardate così! + +--Vi vorrei chiedere,» gli diss'ella con voce affettuosa e commossa, +«di spiegarvi chiaramente; ma mi accorgo che in questo momento tal +domanda vi affliggerebbe: parliamo di tutt'altro: domani forse sarete +più tranquillo. Voi eravate una volta ammiratore della natura; vi +rammentate il nostro viaggio dei Pirenei? + +--E posso obliarlo? Fu quella l'epoca più felice della mia vita: +allora io amava con entusiasmo tutto ciò ch'era veramente buono e +grande. Promettetemi Emilia di non dimenticarlo mai, ed io sarò +tranquillo. + +--La mia condotta dipenderà dalla vostra,» disse Emilia, «ma possiamo +essere ascoltati. Viene appunto madamigella Bianca; andiamole +incontro.» + +I due amanti, raggiunta Bianca, recaronsi dal conte, e si misero a +tavola sotto una pergola, ove sedevano i più venerandi vassalli, e +tutti stettero allegri, tranne Emilia e Valancourt. Quando il conte +tornò al castello, non invitò questi a seguirlo; egli prese dunque +congedo da Emilia, e partì. La fanciulla, tornando in camera, pensò a +lungo alla condotta di Valancourt ed all'accoglienza fattagli dal +conte, ed in mezzo a queste riflessioni, obliò Dorotea. La mattina era +già inoltrata quando se ne ricordò, e pensando giustamente che la +buona vecchia non sarebbe venuta, pensò a riposare. + +La sera seguente, il conte incontrò a caso Emilia in un viale del +giardino. Parlarono della festa, ed il discorso cadde su Valancourt. + +«Quel giovine ha talento,» disse Villefort. «Lo conoscete voi da un +pezzo? + +--Da un anno circa. + +--Mi fu presentato a Parigi, ed in principio ne fui contentissimo.» E +si fermò. + +Emilia tremava, desiderava saperne di più, e temeva di far conoscere +l'interesse che vi prendeva. + +«Posso io domandarvi,» soggiunse egli poscia, «da quanto tempo vedete +il signor Valancourt? + +--Posso io domandarvi, o signore, il motivo di questa interrogazione?» +diss'ella; «e vi risponderò immediatamente. + +--Sicuro io vi dirò i miei motivi. È chiaro che Valancourt vi ama, e +fin qui non vi è nulla di straordinario, chè tutti quelli che vi +vedono fanno altrettanto. Non ve lo dico per complimento, parlo con +sincerità; ciò ch'io temo è ch'egli non sia amante preferito e +corrisposto. + +--Perchè lo temete voi, signore?» disse Emilia, cercando nascondere +l'emozione. + +--Perchè temo non ne sia degno.» + +Emilia, agitatissima, lo pregò di spiegarsi meglio. + +«Lo farò,» ripigliò egli, «se voi sarete convinta che solo l'interesse +ch'io prendo per voi, mi ha indotto a parlarvene... Io mi trovo in una +posizione delicata, ma il desiderio di esservi utile deve vincere +tutto il resto. Volete voi aver la compiacenza d'informarmi in qual +modo conosceste il signor Valancourt?» + +Emilia raccontò brevemente come l'avesse incontrato, e pregò poscia il +conte di spiegarsi. + +«Il cavaliere e mio figlio,» le disse egli, «fecero amicizia nella +casa di un loro compagno, ove l'incontrai io stesso. L'invitai a +venire in casa mia: allora ignorava le sue relazioni con una specie di +uomini, rifiuto della società, che vivono della risorsa del giuoco, e +passano la vita nelle dissolutezze. Io conosceva soltanto qualche +parente del cavaliere, e riguardava questo motivo come sufficiente per +riceverlo in casa mia. Ma mi accorgo che voi soffrite... troncherò +questo discorso. + +--No, signore,» gli disse Emilia; «vi supplico di continuare. + +--In breve seppi,» soggiunse il conte, «che le sue relazioni l'avevano +trascinato in una vita di dissipazione da cui pareva non aver nè il +potere, nè la volontà di ritirarsi. Perdè al giuoco grosse somme; +questo vizio divenne per lui una vera passione, e si rovinò. Ne parlai +con interesse ai di lui parenti, i quali mi assicurarono che le loro +ammonizioni essendo state inutili, erano stanchi di farne. Seppi in +seguito che pe' suoi talenti era stato iniziato nei segreti della +professione del giuoco, e che aveva avuta la sua parte in certi +ignominiosi profitti. + +--È impossibile,» sclamò Emilia; «ma perdonatemi, signore, non so quel +che mi dico; perdonate al mio dolore: io credo, e debbo credere che +foste male informato: il cavaliere ha senza dubbio nemici che hanno +esagerato questi rapporti. + +--Vorrei crederlo, ma nol posso; mi son deciso a parlarvene soltanto +per l'interesse che prendo alla vostra felicità, e dietro mia piena +convinzione.» + +Emilia taceva, e rammentavasi le parole di Valancourt, che avevano +scoperto tanti rimorsi, è sembravano confermare i detti del conte; non +aveva però il coraggio di convincersene, ed il suo cuore era oppresso +dall'angoscia. Dopo una lunga pausa Villefort soggiunse: + +«Mi accorgo dei vostri dubbi, e li trovo naturali; è giusto ch'io vi +dia la prova di quanto ho detto, eppure nol posso senza esporre +qualcuno a me sommamente caro. + +--Cosa temete, signore?» disse Emilia; «se posso prevenirlo; +affidatevi al mio onore. + +--Mi affido senza dubbio all'onor vostro, ma posso io fidarmi +egualmente del vostro coraggio? Credete voi di poter resistere alle +preghiere di un amante corrisposto, che, nel suo dolore, vorrà sapere +il nome di chi lo priva della sua felicità? + +--Non sarò esposta a questa tentazione, signore,» disse Emilia, con +nobile fierezza, pur reprimendo a stento le lagrime; «non potrei +continuare ad amare una persona che non posso più stimare, e perciò vi +do la mia parola d'onore. + +--Vi dirò dunque tutto; la convinzione è necessaria alla vostra futura +pace, e la mia intiera confidenza è il solo mezzo per procurarvela. +Enrico, il figlio mio, è stato troppo spesso testimone della cattiva +condotta del cavaliere: vi fu quasi trascinato anche lui, e si +abbandonò a mille stravaganze; ma riuscii a preservarlo dalla +perdizione. Giudicate ora, signora Emilia, se un padre, a cui +l'esempio del cavaliere ha quasi traviato l'unico figlio, non abbia un +titolo bastante per avvertire quelli ch'egli stima, di non affidare la +loro felicità in tali mani. Ho veduto io stesso il cavaliere impegnato +nel giuoco con tai persone, che fremo al solo rammentarle; se ne +dubitate ancora potete informarvi meglio da mio figlio. + +--Non dubito, o signore, dei fatti dei quali foste testimone, o che +affermate,» disse Emilia, soccombendo al suo dolore; «il cavaliere si +sarà forse abbandonato ad eccessi nei quali non cadrà più; se aveste +conosciuto la purità dei suoi primi principii, potreste scusare la mia +attuale incredulità. + +--Aimè! quanto è difficile il credere ciò che ci affligge! ma non +voglio consolarvi con false speranze... Noi sappiamo tutti quale +attrattiva abbia la passione del giuoco, e quanto sia difficile il +vincerla. Il cavaliere si correggerebbe forse per un certo tempo, ma +tornerebbe ben presto a ricadere nella funesta sua inclinazione. Temo +la forza dell'abitudine, temo anzi che il suo cuore sia già corrotto. +E perchè dovrei nascondervelo? Il giuoco non è il suo unico vizio; +pare ch'egli abbia preso il gusto di tutti i piaceri vergognosi.» + +Qui il conte ammutolì; Emilia, addolorata, sentendosi quasi mancare, +aspettava ciò che aveva ancora da dirle. Villefort, visibilmente +agitato, continuò: «Sarebbe una delicatezza crudele se persistessi a +tacerlo; per due volte, le stravaganze del cavaliere lo trassero nelle +carceri di Parigi, d'onde è uscito, a quanto mi fu accertato da +persone degne di fede, la mercè d'una certa contessa notissima, e +colla quale viveva tuttavia quand'io partii da Parigi.» + +E cessò di parlare; guardando Emilia, si accorse che cadeva svenuta, e +s'affrettò a soccorrerla. Passò qualche tempo prima ch'ella potesse +riaversi: allora si trovò fra le braccia, non già del conte ma di +Valancourt, il quale l'osservava con occhio smarrito, volgendole la +parola con voce tremante. Al suono di quella voce tanto nota, Emilia +aprì gli occhi, ma li rinchiuse tosto, e svenne di nuovo. + +Il conte, con un'occhiata severa, fe' segno al giovane di +allontanarsi. Questi non fece che sospirare e chiamare Emilia +presentandole acqua. Il conte ripetè il suo gesto, e l'accompagnò con +qualche parola; Valancourt rispose con uno sguardo risentito, ricusò +di abbandonare il suo posto, finchè Emilia non fosse rinvenuta, e non +permise ad alcuno di avvicinarsele; ma nell'istante parve che la sua +coscienza l'informasse del soggetto dell'abboccamento del conte e di +Emilia: i suoi occhi si accesero di sdegno, che fu tosto represso +dall'espressione d'un profondo dolore: il conte, osservandolo, fu +mosso a pietà più che ad ira. Emilia, ripreso l'uso dei sensi, si mise +a piangere amaramente, ma facendosi coraggio ringraziò il conte ed +Enrico, con cui Valancourt era entrato nel parco, e s'avviò al +castello, senza dir nulla a quest'ultimo. Colpito nel cuore da tal +condotta, egli esclamò: «Gran Dio! In qual modo ho io meritato questo +trattamento? Che vi hanno detto per cambiarvi a tal punto?» Emilia, +senza rispondere, ma sempre più commossa, raddoppiava il passo. + +«Accordatemi pochi minuti di colloquio,» le diss'egli avanzandosi al +di lei fianco, «ve ne scongiuro: io sono infelice.» + +Quantunque avesse parlato sottovoce, il conte lo intese, e replicò che +Emilia era troppo indisposta, onde poter parlare con alcuno, ma che +ardiva accertare ch'ella avrebbe veduto il signor Valancourt il dì +seguente se fosse stata meglio. Il giovane arrossì, guardò Villefort +con fierezza, quindi Emilia con espressione di dolorosa sorpresa, poi +raccogliendosi alquanto, soggiunse: + +«Ebbene, verrò, signora; approfitterò del _permesso del signor +conte_.» + +E fatto un leggiero inchino, si allontanò. + +Appena rientrata nel suo appartamento, Emilia fu agitata da mille +pensieri rammentandosi il racconto di Villefort. Talora credea che +avessero falsamente accusato Valancourt, parendole impossibile che +quel carattere sì franco e leale avesse potuto avvilirsi e cadere sì +basso. Tal altra dubitava perfino della buona fede del conte, +supponendolo spinto da motivi segreti a rompere la sua relazione con +Valancourt; ma, riflettendoci, respingeva di poi siffatto pensiero. In +ogni modo sentiva il peso della sua sventura. In mezzo al tumulto de' +contrari affetti, si rammentò la semplicità dimostrata da Valancourt +la sera precedente. Se avesse potuto dar ascolto al cuore, ne avrebbe +sperato bene. Non poteva risolversi ad allontanarsi da lui per sempre, +prima di avere acquistata una prova più convincente della sua cattiva +condotta. + +Infine deliberò di tornare al convento per passarvi due o tre giorni. +Nello stato in cui si trovava, la società le diveniva insopportabile. +Sperava che la solitudine del chiostro e la bontà della badessa +l'aiuterebbero a riprendere qualche impero su sè medesima, ed a +sostenere lo scioglimento che pur troppo prevedeva. Le pareva che +sarebbe stata meno afflitta se Valancourt fosse morto, o s'egli avesse +sposato qualche rivale. Ciò che la riduceva alla disperazione, era il +vedere l'amante disonorato e coperto d'obbrobrio, costringendola così +a strapparsi dal cuore un'immagine sì lungamente adorata. + +Le triste riflessioni vennero interrotte da un biglietto di +Valancourt, il quale, dipingendo il disordine dell'anima sua, la +scongiurava di riceverlo quella sera medesima, anzichè la mattina. +Provò essa tanta agitazione, che non ebbe la forza di rispondere: +desiderava vederlo, per uscire da quello stato d'incertezza. Recatasi +dal conte, gli domandò consiglio. Villefort le rispose che, se credeva +avere forza bastante da sopportare questa scena, credeva utile ad +ambedue di accelerarla. + +La fanciulla rispose all'amante che acconsentiva a vederlo, e procurò +in seguito di raccogliere le forze ed il coraggio di cui aveva tanto +bisogno per sostenere un colloquio che doveva distruggere le sue più +dolci e care speranze. + + + + +CAPITOLO XL + + +Allorchè vennero ad avvertire Emilia che Villefort desiderava vederla, +s'immaginò che vi fosse Valancourt. Nell'avvicinarsi al gabinetto del +conte, la sua emozione divenne sì forte, che, non osando mostrarsi, si +trattenne in sala per riaversi. Rimessasi alquanto, entrò, e trovò +Valancourt seduto presso il conte. Si alzarono ambidue, e quest'ultimo +si ritirò. + +Emilia stava cogli occhi bassi, non potendo parlare, e respirando +appena. Valancourt le sedette vicino; sospirava, e taceva. Finalmente, +con voce tremante disse: «Desiderai vedervi stasera per uscire almeno +dall'orribile incertezza in cui mi piombò il vostro cambiamento. +Alcune parole del conte mi hanno spiegato qualcosa. Mi accorgo che ho +nemici, invidiosi della mia felicità, accaniti a distruggerla; e +m'accorgo parimente che il tempo e la lontananza indebolirono i vostri +sentimenti per me.» + +Queste ultime parole furono pronunziate colla massima commozione, ed +Emilia non potè rispondere. + +«Quale incontro è il nostro?» esclamò Valancourt alzandosi, e +camminando a gran passi per la stanza; «quale incontro, dopo una sì +lunga e barbara separazione!» Tornò a sedere, poi soggiunse: «Emilia +crudele, voi non mi parlate?» Si coprì la faccia come per nascondere +l'agitazione, e prese la mano di lei, che non seppe ritirarla. Essa +non potè trattenere le lacrime: tutta la sua tenerezza tornò. Il +giovane se ne accorse, un raggio di speranza gli surse nell'anima. + +«E che! voi mi compiangete?» diss'egli; «voi mi amate ancora! Siete +sempre la mia Emilia! Soffrite ch'io creda alle vostre lacrime. + +--Sì, vi compiango, ma debbo io amarvi? Credete voi di essere tuttavia +quel medesimo stimabile Valancourt ch'io amava pel passato? + +--Che voi amavate pel passato?» sclamò egli. «L'istesso, l'istesso...» +Si fermò un istante per la gran commozione, e continuò dolorosamente: +«No, non sono più lo stesso, io son perduto: non son più degno di +voi.» E si coprì di nuovo la faccia. Emilia era troppo colpita da una +confessione tanto sincera per poter rispondere. Lottava contro il suo +cuore, e sentiva il pericolo di fidar troppo nella sua risoluzione in +presenza dell'amante. Le premea di por fine ad un colloquio sì penoso +per entrambi. Ma, quando pensava che probabilmente sarebbe stato +l'ultimo, mancavale ogni coraggio per non sentire più che il dolore e +la tenerezza. + +Valancourt intanto, divorato dai rimorsi e dall'affanno, non aveva +forza, nè volontà di esprimersi. Sembrava appena sensibile alla +presenza di Emilia, e non faceva che piangere. + +«Risparmiatemi,» gli disse la fanciulla, «il dispiacere di riparlare +dei dettagli della vostra condotta, che mi obbligano a troncare la +nostra relazione; bisogna separarci, ed io or vi vedo per l'ultima +volta. + +--No,» esclamò Valancourt, «il vostro cuore non può essere d'accordo +col labbro; non potete pensare a respingermi per sempre da voi. + +--Bisogna separarci,» ripetè Emilia, «e per sempre; la vostra condotta +ce ne impone la necessità. + +--È la decisione del conte, ma non la vostra; ed io saprò con qual +diritto egli si frappone tra noi.» Ed alzatosi, percorrea a passi +precipitosi la camera. + +--Disingannatevi,» disse Emilia non meno commossa. «La decisione è +mia, il mio riposo lo esige. + +--Il vostro riposo esige che noi ci separiamo per sempre!» sclamò +Valancourt. «È vero ch'io sono decaduto dalla mia propria stima: ma +come avreste potuto rinunziare così presto a me, se non aveste già +cessato di amarmi, o se non aveste ceduto alle suggestioni d'un +altro?... No, Emilia, voi non vi acconsentirete, se mi amate ancora, e +troverete la vostra felicità nel conservare la mia. + +--Come potrei essere scusabile,» rispos'ella, «se io vi affidassi il +riposo della mia vita? Come potreste consigliarmelo, se vi fossi cara? + +--Se mi foste cara? è egli possibile che dubitiate dell'amor mio? Ma +sì, avete ragione di dubitarne, poichè io son meno disposto all'orrore +di separarmi da voi, che a quello d'avvolgermi nella mia rovina. Sì, +son rovinato, e rovinato senza risorsa; sono oppresso dai debiti, e +non so come pagarli.» + +Sì dicendo, gli occhi di lui erano smarriti e pieni di disperazione. +Emilia fu costretta di ammirare la sua franchezza, e parve essere per +qualche minuto in lotta con sè medesima. + +«Io non prolungherò,» diss'ella alfine, «un abboccamento il cui esito +non può essere felice. Valancourt, addio. + +--No, voi non partirete,» gridò egli imperiosamente, «non mi lascerete +così prima che l'animo mio abbia raccolta la forza necessaria per +sopportare la mia perdita.» + +Emilia, spaventata dal suo disperato dolore, gli disse con dolcezza: + +«Riconosceste voi stesso la necessità di separarci; se volete farmi +vedere che mi amate, perchè opporvi? + +--Io era uno stolto quando vi confessava... Emilia, è troppo: voi non +v'ingannate sulle mie colpe, ma il conte è la barriera, e non sarà a +lungo l'ostacolo della mia felicità. + +--Ora voi parlate veramente da stolto: il conte non è vostro nemico, +Valancourt; gli è mio amico, e questa sola considerazione dovrebbe +bastare per farvelo riguardare come vostro. + +--Vostro amico!» disse vivamente Valancourt; «da quanto tempo è egli +tale, per farvi obliare così presto l'amante? È egli vostro amico +colui che vi suggerì di preferire Dupont? Dupont, che voi dite avervi +ricondotta dall'Italia? Dupont, ch'io dico avermi rapito il vostro +cuore? Ma io non ho diritto d'interrogarvi. Siete padrona di voi +stessa; ma quel Dupont non trionferà a lungo della mia sciagura.» + +Emilia, più spaventata che mai dal furore di Valancourt, gli disse: + +«In nome del cielo, siate ragionevole; calmatevi; Dupont non è vostro +rivale, ed il conte non è suo difensore; voi non avete altri nemici +che voi stesso, e mi convinco sempre più che non siete quel Valancourt +che ho amato tanto.» + +Egli non rispose; coi gomiti appoggiati sul tavolino, stava +silenzioso. Emilia era muta e tremante, e non osava lasciarlo. + +«Infelice!» esclamò egli poco dopo; «io non posso lagnarmi senza +accusarmi! Perchè fui io trascinato a Parigi? Perchè non seppi +difendermi dalle seduzioni che dovevano rendermi disprezzabile per +sempre?» Voltosi quindi vêr lei, le prese la mano, e le disse +affettuosamente: «Emilia, potete voi sopportare l'idea della nostra +separazione? Potete voi abbandonare un cuore che vi ama come il mio? +Un cuore che, malgrado i suoi errori, apparterrà a voi sola?» La +fanciulla non rispondeva se non colle lacrime. «Io non aveva,» +soggiunse egli, «un solo pensiero che volessi nascondervi non un +piacere, nè un desiderio, ai quali voi non poteste prender parte. +Queste virtù potrebbero appartenermi tuttora, se la vostra tenerezza, +che le aveva alimentate, non fosse cambiata senza rimedio; ma voi non +mi amate più: quelle ore felici passate insieme si presenterebbero +alla vostra immaginazione, e non potreste pensarvi con indifferenza. +Non vi affliggerò oltre, ma prima ch'io parta, permettetemi di +ripetervi, che qualunque possa essere il mio destino ed i miei +patimenti, non cesserò mai d'amarvi teneramente. Io parto, Emilia, vi +lascio per sempre.» + +La di lui voce s'indebolì, e cadde sulla sedia nel massimo +abbattimento. Emilia non poteva nè uscire, nè dirgli addio. Tutte le +di lui follie erano quasi cancellate dal suo spirito, e non sentiva +più che dolore e pietà. + +«Ditemi almeno,» disse Valancourt, «che mi vedrete un'altra volta.» Il +cuore di lei fu in certa qual guisa sollevato da tale preghiera. Si +sforzò di persuadersi che non doveva negargliela; ma provava nondimeno +qualche imbarazzo pensando ch'era in casa del conte, il quale avrebbe +potuto offendersi del ritorno di Valancourt; finì ad acconsentirvi a +patto che non avrebbe considerato il conte come nemico, nè Dupont come +rivale; allora egli partì talmente consolato dalle ultime parole di +lei, che perdè il primiero sentimento della sua disgrazia. + +Emilia tornò in camera per ricomporsi e nascondere le orme delle +lacrime: ella ebbe però difficoltà a calmarsi, non potendo bandire la +rimembranza di quest'ultima scena, nè l'idea di rivedere Valancourt, +giacchè quest'ultimo abboccamento sembravale dover essere più +terribile del precedente. Il giovane le aveva fatta grand'impressione, +malgrado quanto aveva saputo. Pareale impossibile ch'egli avesse +potuto depravarsi al punto che le si voleva far credere, ed avrebbe +ceduto forse alle lusinghiere persuasioni del suo cuore, senza la +prudenza di Villefort, il quale le rappresentò il pericolo della sua +situazione, e la poca speranza che poteva offrire un nodo la cui +felicità doveva consistere nel ristabilimento d'un patrimonio +scialacquato, e nell'obblìo delle più viziose abitudini; e' fu perciò +afflittissimo, ch'ella avesse condisceso ad un secondo colloquio. + +Quella notte Emilia non potè chiuder occhio. + +Valancourt intanto era in preda all'angosce della disperazione. La +vista di Emilia aveva rinnovata l'antica fiamma, indebolita solo +leggermente dall'assenza e dalle distrazioni d'una vita tumultuosa. +Allorchè, ricevendo la sua lettera era partito per la Linguadoca, +sapeva pur troppo che le sue follie l'aveano rovinato, nè pensava di +nasconderlo all'amante; si affliggeva solo del ritardo che la sua +condotta potrebbe cagionare al loro matrimonio, nè prevedeva come tale +informazione avrebbe potuto indurla a rompere ogni loro legame. +Oppresso all'idea di questa eterna separazione, lacerato dai rimorsi, +attendeva il secondo abboccamento in uno stato quasi di delirio; ma +sperava però sempre di ottenere a forza di preghiere qualche mutamento +nella di lei risoluzione. + +La mattina le fece domandare a che ora avrebbe potuto riceverlo: +quand'essa ricevè il biglietto, era col conte, che approfittò del +nuovo pretesto per riparlarle di Valancourt. Vedeva la disperazione +della giovine amica, e temeva che il coraggio l'abbandonasse. Emilia +rispose al biglietto, ed il conte ritornò sul proposito dell'ultima +conversazione. Egli parve temere le tentazioni di Valancourt, e le +disgrazie alle quali si esporrebbe per l'avvenire, se non resisteva ad +un dispiacere presente e passaggiero: queste ripetute ammonizioni +potevano sole premunirla contro gli effetti della sua affezione, ed +ella risolse di seguire i di lui consigli. + +Giunse alfine l'ora dell'abboccamento: Emilia si presentò sostenuta +nel contegno, ma Valancourt, troppo agitato, restò qualche minuto +senza poter parlare; le sue prime frasi furono preghiere, lamenti, +rimproveri contro sè medesimo; in seguito le disse: «Emilia, vi ho +amata, e vi amo più di me stesso; son rovinato per colpa mia, ma +intanto non posso negare ch'io preferissi trascinarvi in un'unione +infelice, anzichè soffrire, perdendovi il castigo che merito... Io +sono un infelice, ma non voglio più esser un vile; non cercherò più di +smovervi dalla vostra risoluzione colle istanze d'una passione +egoista. Io rinunzio a voi, Emilia, e cercherò di consolarmi, pensando +che, se sono disgraziato, voi potete almeno esser felice. Non ho, è +vero, il merito del sacrifizio, e non avrei mai avuta la forza di +farvi libera, se la vostra prudenza non l'avesse esigiuto.» + +La fanciulla procurava di rattenere le lagrime, e stava per dirgli: +«Voi parlate ora come facevate una volta.» Ma restò in silenzio. + +«Perdonatemi, Emilia,» ripigliò egli, «tutte le inquietudini che vi ho +cagionate. Pensate talvolta al povero Valancourt, e ricordatevi, che +la di lui sola consolazione sarà di sapere che le sue follie non vi +resero infelice.» + +Le lagrime sgorgarono in copia dagli occhi di Emilia, la quale si +sforzò di farsi coraggio e por fine ad un colloquio che aumentava la +loro comune afflizione. Valancourt la vide piangere mentre si alzava; +fece un nuovo sforzo per contenere i propri sentimenti, e calmare +quelli di Emilia. + +«La rimembranza di questo doloroso momento,» le diss'egli, «sarà in +futuro la mia salvaguardia. L'esempio e la tentazione non potranno più +sedurmi. La memoria di quel pianto che versate per me, mi darà la +forza di superare ogni pericolo.» + +Emilia, alquanto consolata da tale assicurazione, rispose: + +«Noi ci separiamo per sempre; ma se la mia felicità vi è cara, +ricordatevi ognora che nulla vi potrà maggiormente contribuirvi colla +certezza che voi riacquistaste la vostra propria stima.» + +Valancourt le prese la mano, aveva gli occhi lagrimosi, e l'addio che +voleva pronunziare veniva soffocato dai singulti. Dopo qualche +momento, Emilia, tutta commossa, disse: + +«Addio, Valancourt, possiate essere eternamente felice! Addio,» ripetè +nuovamente volendo ritirare la mano; ma egli la teneva stretta fra le +sue, e la bagnava di lacrime. «Perchè prolungare questi momenti?» +continuò ella, con voce inarticolata; «essi son troppo penosi per noi. + +--Troppo, sì, troppo, davvero,» sclamò Valancourt, lasciandole la +mano, e abbandonandosi sulla sedia, celossi la faccia. Dopo un lungo +intervallo, durante il quale Emilia piangeva amaramente e Valancourt +lottava contro il suo dolore, egli si alzò di nuovo, e prendendo un +accento più fermo, disse: «Io vi affliggo, ma l'ambascia che provo +dev'essere la mia scusa. Addio, Emilia, voi sarete sempre l'unico +oggetto della mia tenerezza. Pensate qualche volta all'infelice +Valancourt, almeno per compassione, se non per istima, giacchè cosa +sarebbe per me il mondo intiero senza di voi e senza la vostra stima? +Cara Emilia, addio per sempre.» + +Le baciò la mano, la guardò per l'ultima volta e fuggì +precipitosamente. + +Emilia restò nell'atteggiamento in cui l'aveva lasciata, col cuore +così oppresso, che poteva appena respirare; udì il rumore dei di lui +passi indebolirsi mano mano. Fu scossa da tale stato dalla voce della +contessa che parlava in giardino. Allora versò lagrime che la +sollevarono, e così, ripreso vigore, ebbe la forza di recarsi alla sua +camera. + + + + +CAPITOLO XLI + + +Torniamo a Montoni, la cui sorpresa e rabbia per la fuga di Emilia +fecero tosto luogo ad interessi più urgenti. Le sue depredazioni +eransi talmente moltiplicate, che il senato di Venezia, malgrado la +sua debolezza e l'utilità, che all'occasione avrebbe potuto ritrarre +da Montoni, non volle sopportarle più a lungo. Fu decretato pertanto +di distruggere le di lui forze e punire il suo brigandaggio. Un grosso +stuolo di milizie accingevasi a marciare contro il castello di Udolfo. +Un giovane ufficiale, animato contro Montoni dal risentimento di +qualche ingiuria particolare, o fors'anco dal desiderio di +distinguersi, chiese udienza al ministro che dirigeva quest'impresa. +Gli rappresentò che Udolfo era un forte situato in un luogo troppo +formidabile per essere preso d'assalto. Un corpo di truppe non poteva +avvicinarvisi senza che Montoni ne fosse avvertito. L'onore della +repubblica si opponeva al piano d'assediare quel castello con un +esercito regolare. Bastava un pugno di gente risoluta, ed era +probabilissimo d'incontrare ed attaccare Montoni ed i suoi fuori delle +mura, ovvero avvicinandosi al castello colla cautela compatibile con +pochi soldati, sarebbe stato facile trar vantaggio da qualche +tradimento o negligenza, per penetrare d'improvviso nell'interno. + +Il piano, seriamente meditato, fu affidato allo stesso ufficiale che +l'aveva concepito. Dapprincipio egli usò l'astuzia; si accampò nei +dintorni di Udolfo e procurò guadagnarsi l'assistenza de' vari +condottieri. Non ne trovò neppur uno che non fosse pronto a tradire un +padrone imperioso, per assicurarsi così il perdono del senato. +Informatosi del numero delle truppe di Montoni, seppe che i suoi +ultimi successi le avevano aumentate d'assai. Non iscoraggitosi per +questo, appiccò intelligenze nell'interno della piazza, che gli +procurarono la parola d'ordine, e mescolatosi colla sua gente ai +seguaci di Montoni, potè introdursi nel castello e sorprenderlo, +mentre un altro stuolo de' suoi, dopo una lieve resistenza, faceva +cedere le armi alla guarnigione. Tra le persone prese con Montoni, +trovavasi Orsino: avendo saputo, dopo l'inutile sforzo fatto per +rapire Emilia, che quello scellerato aveva raggiunto Montoni ad +Udolfo, Morano ne aveva avvertito il senato. Il desiderio di prendere +quest'uomo, autore dell'assassinio d'un senatore, fu uno dei motivi +che fecero accelerare l'impresa, il cui successo riuscì gradito tanto, +che, malgrado i sospetti politici e l'accusa segreta di Montoni, il +conte Morano fu rimesso in libertà. La celerità e facilità di questa +spedizione prevennero il chiasso e le dicerie, sicchè Emilia, in +Linguadoca, ignorò la disfatta e l'umiliazione del suo crudele +persecutore. + +Il di lei spirito era sì oppresso da tanti affanni, che verun sforzo +della sua ragione, valea a superarne l'effetto. Villefort non +risparmiava alcun mezzo per consolarla. L'invitava spesso a +passeggiare con lui e colla figlia, e tenevale acconci discorsi +sperando sradicare gradatamente il soggetto del suo dolore e +risvegliare in lei nuove idee. Emilia, vedendo in lui un vero amico, +il protettore della sua gioventù, lo prese ad amare con affetto +figliale. + +Il di lei cuore si apriva con Bianca come con una sorella. La bontà e +semplicità di questa fanciulla compensavala abbastanza della +privazione di qualche vantaggio più lusinghiero. Passò qualche tempo +prima che Emilia potesse distrarsi tanto dal pensiero di Valancourt, +per ascoltare l'istoria promessale dalla vecchia Dorotea, la quale in +fine, premurosa di narrargliela, glie ne fece sovvenire, e Emilia +l'aspettò l'istessa sera. + +Infatti, dopo mezzanotte, giunse Dorotea, e dopo pochi minuti di +riposo cominciò così il suo racconto: «Sono ormai venti anni che la +signora marchesa arrivò in questo castello. Quanto era bella allorchè +entrò nella sala ov'eravamo riuniti per riceverla! Quanto sembrava +felice il signore marchese! Chi l'avrebbe potuto indovinare! Ma che +dico? Signora Emilia, mi parve che la marchesa fosse un poco afflitta. +Lo dissi a mio marito, ed egli mi rispose che sbagliava: non glie ne +parlai più, e tenni per me le mie osservazioni. La signora marchesa +aveva all'incirca la vostra età, e, come l'ho spesso notato, vi +somigliava moltissimo. Il signor marchese diede feste splendide, e +pranzi così magnifici, che da quel tempo il castello non fu mai così +brillante. Io allora era giovine ed allegra quanto chicchessia. Mi +rammento che ballava con Filippo il cantiniere; era vestita in gran +gala. Vi giuro che faceva la mia figura. Il signor marchese allora mi +osservava. Ah! egli era pur allora il bravo signore. Chi avrebbe +potuto mai supporre che lui... + +--Ma la marchesa cosa faceva?» interruppe Emilia. + +--Ah! sì, è vero. La marchesa mi pareva che non fosse felice. Io la +sorpresi una volta a piangere. Allorchè mi vide, si asciugò gli occhi +sforzandosi di ridere. Non osai domandarle che avesse, ma la seconda +volta che la trovai in quello stato, glie ne chiesi il motivo, e parve +offendersene. Non le dissi più nulla, ma però indovinai qualcosa. +Pareva che il padre l'avesse costretta a sposare il marchese per le +sue ricchezze. Essa amava un altro signore, grandemente invaghito di +lei. M'immaginai dunque che si affliggesse d'averlo perduto, ma però +non me ne ha parlato mai. La mia padrona procurava di nascondere le +sue lacrime al marito. Io la vedeva spesso dopo i suoi trasporti di +dolore, prendere un'aria tranquilla quand'egli entrava. Il mio padrone +divenne d'improvviso pensieroso e severo colla moglie, la quale se ne +afflisse, senza però lagnarsene mai. Allora parve disposta a tornare +di buon umore, ma il marchese era così salvatico, e le rispondeva con +tanta durezza, che fuggiva piangendo nella sua stanza. Io ascoltava +tutto nell'anticamera. Povera signora! qualche volta credeva che il +marchese fosse geloso: la mia padrona, benchè ammirata da tutti, era +troppo onesta per meritare il più lieve sospetto. Fra tutti i +cavalieri che frequentavano il castello eravene uno che mi pareva +fatto per lei. Egli era così gentile, così galante! Ho osservato +sempre che, quando veniva in casa il signor marchese era più +malcontento del solito, e la padrona più pensierosa. Mi venne allora +in idea che fosse quello il gentiluomo amante e riamato da lei, ma non +ho potuto mai assicurarmene. + +--Quale era il nome di quel cavaliere?» disse Emilia. + +--Non posso dirvelo, signorina, perchè non conviene. Una persona morta +poco tempo fa mi ha assicurato che la marchesa non era in buona regola +la moglie del marchese, avendo ella prima sposato segretamente il +cavaliere che amava. Non ardì confessarlo al padre, uomo brutale, ma +non è verosimile, ed io non l'ho mai creduto. Come vi diceva, il +marchese era quasi fuori di sè, allorchè quel cavaliere veniva qui. Il +trattamento che faceva del continuo alla moglie la rese alfine +infelicissima. Non voleva più che vedesse alcuno, e la costringeva a +vivere affatto isolata. Io l'ho sempre servita: vedeva i suoi +patimenti, ma ella non se ne doleva mai. Dopo un anno di questa vita, +la padrona si ammalò: credei da principio che il suo male derivasse +dagli affanni; ma, ohimè! temo molto che quella malattia non avesse un +motivo più terribile. + +--Più terribile!» sclamò Emilia; «ed in qual modo? + +--Io ne dubito molto; vi furono circostanze strane davvero, ma vi +dirò solo ciò che accadde. Il signor marchese... + +--Zitto! Dorotea.» + +La vecchia mutò colore. Ascoltarono tuttaddue attentamente, e udirono +cantare. + +«Mi pare di aver già sentita questa voce,» disse Emilia. + +--L'ho intesa spesso anch'io, e sempre precisamente a quest'ora,» +disse Dorotea con gravità. «Se gli spiriti possono cantare, certo +questa musica non può venire che da loro.» + +A misura che la musica si avvicinava, Emilia la riconobbe per +l'istessa già intesa all'epoca della morte del padre. La custode +soggiunse: + +«Mi pare d'avervi già detto, signorina, che cominciai a sentire questa +musica poco dopo la morte della mia cara padrona. + +--Zitto,» disse Emilia, «apriamo la finestra ed ascoltiamo.» Ma la +musica si allontanò insensibilmente, e tutto rientrò nel silenzio. Il +paese intiero era avvolto nelle tenebre, e lasciava scorgere solo +indistintamente qualche parte del giardino. + +Emilia, appoggiata alla finestra, considerava quel tenebrore con +rispettoso silenzio, ed alzava gli occhi al cielo adorando i decreti +del Supremo Fattore. Dorotea allora continuò con voce sommessa: + +«Vi diceva adunque, signorina, che mi rammentava della prima sera in +cui intesi questa musica: ciò avvenne una notte poco dopo la morte +della mia cara padrona. Non so per qual motivo non era andata ancora a +dormire, e pensava dolorosamente alla marchesa, ed alla trista scena +ond'era stata testimone. Tutto era tranquillo, e la mia camera era +lontana da quelle degli altri domestici; in quella solitudine, e colla +fantasia piena di tristi idee, mi trovava isolata, e bramava udire +qualche rumore, giacchè sapete che quando si ode movimento, non si ha +tanta paura. Io mi asteneva perfino dal girare gli occhi per la +camera, temendo sempre di vedere la faccia moribonda della mia povera +padrona, che mi stava presente: quando d'improvviso intesi una dolce +armonia, la quale pareva essere sotto la mia finestra; non ebbi la +forza di alzarmi, ma credei fosse la voce della marchesa, e piansi di +tenerezza. Da quella notte, intesi spesso quest'armonia, la quale però +era cessata da qualche mese, ma ora è tornata di nuovo. + +--È strano,» disse Emilia, «che non siasi ancora scoperto il cantore. + +--Oh! signora, se fosse una persona naturale, si conoscerebbe da molto +tempo; ma chi può avere il coraggio di correr dietro ad uno spirito? E +quand'anco avesse tal coraggio, cosa si scoprirebbe? Gli spiriti, come +sapete, possono prender la figura che vogliono: ora son qui, ora son +là, e poco dopo sono cento miglia distanti. + +--Di grazia, riprendiamo l'istoria della marchesa,» disse Emilia; +«informatemi del genere della sua morte. + +--Sì, signora... Il marchese divenne sempre più burbero, e la signora +peggiorava tutti i giorni. Una notte vennero a chiamarmi; corsi da +lei, e fui spaventata dallo stato in cui la trovai. Qual cambiamento! +Mi guardò in modo da muovere a compassione i sassi. Mi pregò di +chiamar il marchese, che non si era fatto vedere per tutto il giorno, +avendo cose segrete da comunicargli. Venne; parve afflittissimo di +vederla così malata, e parlò poco. La mia padrona gli disse che si +sentiva moribonda, e desiderava parlargli senza testimoni; io uscii, e +non mi dimenticherò mai l'occhiata che mi lanciò in quel momento. +Allorchè rientrai, dissi al padrone di mandar a chiamare un medico, +immaginando che il dolore gl'impedisse di pensarvi; la signora rispose +ch'era troppo tardi: ma egli pareva non crederle, e riguardare la sua +malattia come leggera. Di lì a poco cadde in terribili convulsioni; +urlava orrendamente. Il marchese fece partire un uomo a cavallo per +cercar il medico. Io restai presso la marchesa, procurando di +sollevarla. In un intervallo molto doloroso mandò a cercar di nuovo il +padrone: egli venne, ed io voleva ritirarmi, ma ella desiderò che non +m'allontanassi. Oh! io non mi scorderò mai quella scena. Il marchese +perdeva quasi la ragione; ma la signora gli parlava con tanta bontà, e +si dava tanta pena per consolarlo, che se mai egli avesse avuto +qualche sospetto, doveva cancellarlo in quel momento. Sembrava +oppresso dalla rimembranza de' suoi maltrattamenti, ed ella ne fu +tanto commossa, che svenne fra le mie braccia. Io feci subito uscire +il marchese, il quale corse nel suo gabinetto, e si gettò per terra, +non volendo più veder nessuno. Quando la signora fu alquanto rimessa, +chiese sue nuove, e disse in seguito che il di lui dolore l'affliggeva +troppo, e che bisognava lasciarla morire in pace. Spirò nelle mie +braccia colla dolcezza d'un angelo, giacchè la crisi violenta era già +passata.» + +Dorotea versò un torrente di lagrime. Emilia pianse con lei, +intenerita dalla bontà della marchesa, e dalla rassegnazione colla +quale aveva sofferto. + +«Il medico giunse,» continuò Dorotea, «ma troppo tardi. Parve +stupefatto nel vedere il cadavere della mia padrona, la cui faccia era +divenuta livida e nera. Fece uscire tutti, e mi volse singolari +domande a proposito della marchesa e della sua malattia. Scuoteva la +testa alle mie risposte, e pareva giudicare sinistramente. Io lo +compresi pur troppo, ma non comunicai le mie congetture se non a mio +marito, che mi raccomandò di tacere: alcuni altri domestici ebbero +però gli stessi sospetti che circolarono nel vicinato. Allorchè il +marchese seppe che la signora era morta, si rinchiuse nel suo +appartamento, e non volle vedere che il medico. Restarono insieme più +di un'ora, e il dottore non mi parlò più della marchesa, la quale fu +sepolta nella chiesa del convento. Tutti i vassalli assistettero +piangendo al suo funerale, perchè era molto caritatevole. Quanto al +signor marchese, io non ho mai veduto un'afflizione come la sua, e +talvolta nell'eccesso del dolore perdeva l'uso dei sensi. Non restò +molto tempo nel castello, e partì pel suo reggimento. Poco dopo, tutti +furono congedati, tranne mio marito e me, nè l'ho riveduto mai più. + +--La morte della marchesa pare straordinaria!» disse Emilia, +desiderando saperne qualcosa di più. + +--Sì, signora, fu straordinaria. Vi dico tutto ciò che ho veduto, e +voi potete indovinar quel che ne penso; non posso dir altro per non +diffondere ciarle che potrebbero offendere il signor conte. + +--Avete ragione; sapete voi dove sia morto il marchese? + +--Nell'Alsazia, a quanto credo,» rispose Dorotea. «Mi rallegrai molto +quando seppi che arrivava il signor conte. Questo luogo è stato lunga +pezza in una trista desolazione. Noi vi udimmo rumori straordinari, +poco dopo la morte della padrona, ed io, con mio marito, ci ritirammo +in una casuccia poco lontana. Adesso, signora Emilia, che vi ho +raccontato questa tragica istoria, vi rammenterò la vostra promessa di +non lasciarne traspirar nulla ad alcuno. + +--Sarò fedele alla mia parola,» rispose Emilia; «ciò che mi narraste +m'interessa assai più di quanto potete supporre. Vorrei solo pregarvi +di nominarmi il cavaliere che, secondo voi, s'interessava tanto per la +marchesa.» + +Dorotea negò assolutamente di acconsentirvi, e tornò a parlare della +somiglianza di lei colla marchesa. + +--«Vi è un altro ritratto di questa,» soggiunse, «ed è in una delle +stanze chiuse. Fu fatto prima del suo matrimonio, e voi le somigliate +assaissimo.» + +La fanciulla mostrò desiderio di vederlo, e Dorotea rispose che non +aveva coraggio di entrare in quell'appartamento. Emilia le rammentò +che, il dì innanzi, il conte aveva parlato di farlo aprire. La custode +convenne allora d'andarlo prima a vedere con lei. + +La notte era molto avanzata, e Emilia troppo commossa dal racconto +inteso per visitare così tardi quel luogo. Pregò dunque la vecchia di +tornare la notte seguente. Oltre il desiderio di vedere il ritratto, +sentiva un'ansiosa curiosità di visitare la camera ov'era morta la +marchesa, e che, secondo Dorotea, era rimasta nel primiero stato. La +commozione che le cagionava l'aspettativa di una tale scena, era +allora conforme allo stato del di lei spirito. Oppressa dal +cambiamento della sua sorte, gli oggetti piacevoli aumentavano la sua +malinconia in vece di dissiparla; forse aveva torto di piangere sì +amaramente un infortunio inevitabile; ma veruno sforzo della ragione +valeva a lasciarle scorgere con indifferenza l'avvilimento di colui +che aveva già stimato ed amato con tanto trasporto. + +Dorotea promise di tornare la notte seguente colle chiavi +dell'appartamento, e si ritirò. + +Emilia restò alla finestra, meditando tristamente sul destino +dell'infelice marchesa, ed aspettando ansiosa il ritorno della musica +notturna. La calma non fu turbata se non dallo stormir delle frondi +agitate da lieve brezzolina. La campana del convento suonò mattutino, +e Emilia se ne andò a letto cercando nel sonno l'oblio della dolorosa +storia della marchesa di Villeroy. + + + + +CAPITOLO XLII + + +La notte seguente, all'istessa ora circa, Dorotea venne a prendere +Emilia e portò le chiavi dell'appartamento della marchesa, che si +trovava dalla parte opposta, al nord. Dovevano passare vicino alle +stanze della servitù, e Dorotea desiderava sfuggire alle loro +osservazioni. Volle dunque aspettare un'altra mezz'ora ond'assicurarsi +che tutti i servitori dormissero. Era quasi un'ora dopo mezzanotte +allorchè si misero in cammino. Dorotea andava innanzi e portava il +lume; ma il suo braccio, indebolito dal timore e dalla vecchiaia, +tremava sì forte, che Emilia, presa ella stessa la lucerna, s'offrì a +sostenere i di lei passi mal sicuri. Bisognava scendere lo scalone, +traversare gran parte del castello, e salire l'altro situato al nord. +Non incontrarono nulla che alterasse vie maggiormente la loro agitata +fantasia, e giunte in cima alla scala Dorotea mise la chiave nella +serratura. «Ah!» diss'ella sforzandosi di girarla; «è chiusa da tanto +tempo, che forse la ruggine non ci permetterà di aprirla.» Emilia +però, più destra di lei, girò la chiave, aprì la porta, ed entrarono +in una stanza antica e spaziosa. + +«Dio buono!» disse Dorotea nell'entrare; «l'ultima volta che son +passata da questa porta, io seguiva la salma della mia povera +padrona!» + +Traversarono una fila di stanze, e giunsero in un salotto adorno +ancora con magnificenza. + +«Riposiamo qui un momento,» disse Dorotea; «quella è la porta della +camera, in cui è morta la padrona. Ah! signorina, perchè mi avete +fatto venir qua?» + +Emilia, vedendo la povera vecchia in uno stato compassionevole, la +fece sedere e procurò di tranquillarla. + +«Come la vista di questo appartamento mi richiama alla memoria +l'immagine del tempo passato! Mi pare che fosse ieri.» + +--Zitto! qual rumore è questo?» disse Emilia. + +Dorotea, spaventata, guardò per tutta la camera; ascoltarono ma non +intesero nulla. La vecchia allora riprese il soggetto del suo dolore: +«Questo salotto era, al tempo della signora, la più bella stanza del +castello. Era mobiliato all'ultimo gusto. Tutti questi mobili vennero +da Parigi; quei grandi specchi sono di Venezia. Questi arazzi erano in +ispecie ammirati da tutti; rappresentano essi un'istoria che si trova +in un libro, di cui ora non mi ricordo il nome.» + +Emilia si alzò per esaminarli. Alcuni versi in provenzale, in fondo ai +medesimi, le fecero riconoscere la storia di Coriolano. + +Dorotea essendosi alquanto rimessa, aprì finalmente la porta fatale. +Entrarono in una camera cupa e spaziosa. La custode si abbandonò tosto +su d'una sedia esalando profondi sospiri, e ardiva appena alzar gli +occhi. Emilia osservò il letto ove dicevasi morta la marchesa. Era +parato di damasco verde. Un gran panno di velluto nero lo cuopriva +fino a terra. Mentre la fanciulla, col lume in mano, girava intorno +alla camera: «Dio buono!» esclamò Dorotea; «mi par di veder la mia +padrona distesa su quel letto, come la vidi per l'ultima volta. Ah!» +soggiunse ella piangendo ed appoggiandosi al letto; «io era qui quella +notte terribile: le teneva la mano; intesi le sue ultime parole, vidi +tutti i suoi patimenti, e spirò fra le mie braccia. + +--Non vi abbandonate a queste funeste rimembranze,» disse Emilia; +«usciamo e mostratemi il ritratto di cui mi parlate. + +--Egli è nel gabinetto,» rispose Dorotea, mostrandole un uscio. +L'aprì, ed entrarono ambedue nel gabinetto della marchesa. + +«Aimè! eccola là,» disse la custode, additando un quadro. «Ecco +com'era allorchè giunse qui. Vedete bene ch'era fresca quanto voi.» + +Mentr'ella continuava a smaniarsi, Emilia osservava attenta il +ritratto, che somigliava moltissimo alla miniatura trovata fra le +carte di Sant'Aubert: eravi soltanto una piccola differenza +nell'espressione della fisonomia, e le parve riconoscere nel quadro +un'ombra di quella malinconia pensierosa che caratterizzava sì forte +il ritratto in miniatura. + +«Vi prego, signorina,» disse Dorotea, «di situarvi presso questo +quadro, affinchè io possa confrontarvi.» + +Emilia la compiacque, e la vecchia rinnovò gli atti di sorpresa sulla +di lei somiglianza. La fanciulla tornò a guardare, e le parve d'aver +veduta in qualche parte una persona simigliante al ritratto; ma non +potè rammentarselo bene. In quel gabinetto eranvi tuttavia molte cose +d'uso della defunta, un abito, una sottana, un cappello, scarpe e +guanti gettati là sul tavolino, come se li avesse cavati poco prima: +eravi inoltre un gran velo nero ricamato; Emilia lo prese in mano per +esaminarlo, ma si avvide tosto che cadeva in pezzi per vetustà; lo +depose, e scorrendo il gabinetto, tutti gli oggetti le pareano parlar +della marchesa. + +Rientrata nella camera, Emilia volle vedere di nuovo il letto; +osservando la punta bianca del guanciale che usciva di sotto al +velluto nero, le parve scorgere un movimento. Senz'aprir bocca prese +il braccio di Dorotea, la quale, sorpresa dall'azione e dal terrore di +lei, rivolse gli occhi verso il letto, e vide il velluto sollevarsi ed +abbassarsi; Emilia volle fuggire, ma la vecchia, cogli occhi fissi sul +letto, le disse: «E il vento, signorina; abbiamo lasciato tutte le +porte aperte. Vedete come l'aria agita anche il lume; è il vento +sicuramente.» + +Appena ebbe detto così, il panno si agitò con maggior violenza. +Emilia, vergognandosi del suo timore, si riavvicina al letto, volendo +assicurarsi se il vento solo le avesse impaurite: osserva +attentamente, il velluto si agita ancora, si solleva e lascia +vedere... una figura umana. Misero entrambe un grido spaventoso, e +lasciando le porte aperte, fuggirono a precipizio. Allorchè giunsero +alla scala, Dorotea aprì una camera, in cui dormivano due serve, e +cadde svenuta sul letto. Emilia, abbandonata dalla sua solita presenza +di spirito, fece un debole sforzo per nascondere alle donne stupefatte +la vera cagione del suo terrore. Dorotea, riavendosi, si sforzò di +ridere del suo timore; ma quelle serve, giustamente allarmate, non +poterono risolversi a passare il resto della notte in vicinanza del +terribile appartamento. + +La custode condusse Emilia alle sue stanze, ove parlarono con più +calma del caso strano. Quest'ultima avrebbe quasi dubitato di quella +visione, se la vecchia non glie ne avesse attestata la realtà. Le +domandò dunque se era ben sicura che qualcuno non si fosse introdotto +segretamente colà: essa le rispose che le chiavi non erano mai uscite +dalle sue mani, e facendo spesso la ronda, aveva più volte esaminata +quella porta, e trovatala sempre chiusa. + +«È dunque impossibile,» soggiunse ella, «che nessuno siasi introdotto +in quelle stanze, e quando avessero potuto farlo, com'è probabile che +abbiano scelto d'andar a dormire in un luogo così freddo e solitario!» + +Emilia le fece osservare che la loro gita notturna poteva essere stata +spiata; che forse qualcuno, per burla, le aveva seguite +coll'intenzione di far loro paura, e che, mentre esaminavano il +gabinetto, erasi nascosto nel letto. Dorotea convenne da principio che +la cosa era possibile, ma si rammentò quindi che, entrando, aveva per +precauzione levata la chiave della prima porta, e chiusala di dentro. +Non eravi dunque potuto penetrare alcuno, e Dorotea affermò che il +fantasma veduto non aveva nulla d'umano, ed era una spaventevole +apparizione. + +Emilia era molto commossa; di qualunque natura fosse +quell'apparizione, umana o soprannaturale, il destino della marchesa +era una verità incontrastabile. L'inesplicabile incidente accaduto nel +luogo istesso dov'era morta, incusse ad Emilia un timore +superstizioso. Scongiurò Dorotea di non parlare di quel caso a +chicchessia, perchè il conte non fosse importunato da rapporti che +avrebbero potuto spargere l'allarme in tutta la casa. + +La vecchia acconsentì, ma si rammentò allora che l'appartamento era +rimasto aperto, e non si sentì il coraggio di tornar sola a chiuderlo. +Emilia, vincendo i suoi timori, le offrì di accompagnarla sino in +fondo alla scala, ed ivi aspettarla. Rianimata da tale compiacenza, +Dorotea andò nel modo proposto, e si contentò di chiuder la prima +porta e poi raggiungere Emilia. Avanzandosi lungo l'andito che +conduceva nella sala, udirono sospiri e lamenti che sembravano venire +dal salone medesimo. Emilia ascoltò attenta, e riconobbe subito la +voce di Annetta, che, spaventata dal racconto fattole dalle due serve, +e non credendosi sicura che vicino alla padrona, andava a rifugiarsi +da lei. Emilia cercò indarno di tranquillarla; ebbe pietà del suo +spavento, ed acconsentì a lasciarla dormire nella sua camera. + + + + +CAPITOLO XLIII + + +Gli ordini precisi dati ad Annetta da Emilia, di tacere, cioè, +sull'occorso, non produssero verun effetto. Il soggetto del di lei +terrore aveva sparso un allarme così vivo tra la servitù, che tutti +affermavano allora di aver sentito nel castello i rumori più +straordinari. Il conte ne fu ben presto informato, e gli disser che +la parte del nord era indubbitatamente frequentata dagli spiriti. Ne +rise in principio, e mise la cosa in ridicolo, ma accorgendosi quindi +che produceva confusione nel castello, proibì di parlarne sotto pena +di castigo. L'arrivo di qualche amico lo distrasse intieramente, ed i +suoi medesimi servi non avean tempo di parlare di quest'affare se non +dopo aver cenato. Riuniti allora nel tinello, raccontavano del +continuo istorie di morti, di maghi, di spiriti e d'ombre fino al +punto che non ardivano più alzar gli occhi, tremavano tutti al più +piccolo rumore, e ricusavano di andar soli in qualunque luogo della +casa. + +Annetta si distingueva raccontando non solo i prodigi, ond'era stata +testimone, ma anche tutto ciò che aveva immaginato nel recinto del +castello di Udolfo. Non obliava la strana scomparsa della signora +Laurentini, che faceva una forte impressione sull'animo degli +ascoltanti. Annetta avrebbe anche chiacchierato de' sospetti concepiti +su Montoni, se il prudente Lodovico, allora al servizio di Villefort, +non l'avesse sempre a tal punto interrotta. + +Tra i forestieri venuti a visitare il conte nel suo castello, eranvi +il barone di Santa-Fè suo amico, e il di lui figlio, cavaliere +amabilissimo e sensibile. Egli aveva conosciuto Bianca a Parigi l'anno +precedente, e concepita per lei una vera passione. L'antica amicizia +del conte per suo padre, e le reciproche convenienze di cotesto +parentado, aveanlo fatto internamente desiderare al conte. Ma trovando +la figlia ancor troppo giovine per fissare la scelta della sua vita, e +volendo d'altronde provar la costanza del cavaliere, aveva differito +di approvare quest'unione, senza però toglierne la speranza. Or il +giovine veniva col barone suo padre a reclamare il premio della sua +perseveranza; il conte acconsentì, e Bianca non vi si oppose. + +Il castello, così bene abitato, divenne ridente e magnifico. Il +casino sulla riva del mare era spessissimo visitato da tutta la +compagnia, che vi cenava quasi sempre quando permettevalo il tempo, e +la sera finiva regolarmente con un'accademia di musica. Il conte e la +contessa erano buoni filarmonici. Enrico, il giovine Santa-Fè, Bianca +ed Emilia avevano tutti bella voce, ed il gusto suppliva alla mancanza +del metodo. Parecchi suonatori di corni e strumenti a fiato, posti nel +bosco, rispondevano con soavi armonie a quella che partiva dal casino. + +In ogni altro tempo quei luoghi sarebbero stati deliziosi per Emilia, +ma troppo oppressa allora dalla sua malinconia, trovava che nessun +divertimento poteva riuscire a distrarla, e spesso l'interessantissima +melodia di quelle accademie accresceva invece la sua tristezza. +Preferiva perciò di passeggiar sola ne' boschi circostanti. La calma +che vi regnava influiva sul suo cuore, e non tornava al castello se +non costrettavi dall'assoluta oscurità. Una sera vi si trattenne più +del solito: assisa su d'un masso, vide la luna sorgere sull'orizzonte +a poco a poco, e rivestir successivamente della sua debole luce il +mare, il castello ed il convento di Santa Chiara poco distante. +Pensierosa, contemplava e meditava, quando d'improvviso una voce e la +musica, già udita a mezzanotte, venne a colpirle l'orecchio. Il +sentimento che provò fu un misto di sorpresa e terrore, considerando +il suo isolamento. La musica si avvicinò; si sarebbe alzata per +fuggire, ma i suoni parevan venire dalla parte per cui doveva passare, +e tutta tremante ristette ad aspettar gli eventi; d'improvviso la +musica cessò, e vide uscir dal bosco e passare una figura molto vicino +a lei, ma così ratto, e l'emozione di lei fu si grande, che non +distinse quasi nulla. Finalmente tornò al castello, risoluta di non +venir più sola e così tardi in quel luogo. + +Questo leggiero avvenimento produsse grand'impressione sul di lei +spirito. Rientrata in camera, si rammentò sì bene l'altra circostanza +spaventosa di cui era stata testimone pochi di prima, che appena ebbe +coraggio di restar sola. Vegliò a lungo, ma nessun rumore venendo a +rinnovare i suoi timori, andò a letto per cercar di gustare un po' di +riposo. + +Fu breve però; un chiasso spaventoso e singolare parve sorgere dal +corridoio: s'udirono gemiti distinti; un corpo pesante urtò l'uscio +che fu scosso dalla violenza del colpo: essa chiamò per sapere che +fosse: non le fu risposto, ma ad intervalli udiva cupi gemiti. Il +terrore la privò sulle prime della favella; ma quando intese strepito +di passi nella galleria, gridò più forte. I passi fermaronsi al di lei +uscio; ella distinse la voce di alcune fantesche, che pareano troppo +occupate per poter risponderle. Annetta entrò a prender acqua, ed +Emilia seppe allora come una donna fosse svenuta; la fece portare in +camera per prestarle soccorso. Quando colei ebbe ricuperato i sensi, +affermò che, salendo le scale per andar a dormire, aveva visto un +fantasma sul secondo ripiano. Essa tenea la lampada abbasso a motivo +dei gradini rovinati; sollevando gli occhi, scorse lo spettro, il +quale dapprima immobile in un cantuccio, erasi poscia cacciato sulla +scala, scomparendo alla porta dell'appartamento visitato ultimamente +da Emilia. Un suono lugubre era susseguito a questo prodigio. + +La fante tornò a scendere e correndo spaventata, era andata a cadere +con un grido dinanzi all'uscio d'Emilia. + +«Il diavolo senza dubbio,» disse Dorotea, accorsa al chiasso, «ha +preso una chiave di quell'appartamento; non può essere altri; ho +chiusa la porta io stessa.» + +La fanciulla sgridò la donna dolcemente, e cercò di farla vergognare +del suo spavento. La fante persistè a sostenere d'aver visto una vera +apparizione. Tutte le altre donne accompagnaronla alla di lei stanza, +tranne Dorotea, che Emilia trattenne seco. La vecchia, tutta paurosa, +narrolle antiche circostanze in appoggio del caso occorso. Di tal +novero era una consimile apparizione da lei vista nel medesimo sito; +tal rimembranza aveala fatta esitare prima di salir la scala, ed avea +accresciuta la di lei ripugnanza ad aprir l'appartamento del nord. +Emilia s'astenne dall'esternare la sua opinione intorno a ciò; ma +ascoltò attentamente la ciarliera, e ne risentì vie maggiore +inquietudine. + +Da quella notte il terrore de' servi crebbe al punto, che gran parte +di essi risolse d'accommiatarsi. Se il conte prestava fede ai loro +timori, aveva cura di dissimularlo, e volendo prevenire +gl'inconvenienti che lo minacciavano, impiegava il ridicolo ed i +ragionamenti per distruggere quei timori e quegli spaventi +soprannaturali. Nondimeno, la paura aveva reso tutti gli spiriti +ribelli alla ragione. Lodovico scelse quel momento per provare al +conte il suo coraggio e la riconoscenza pe' di lui buoni trattamenti. +Si offrì di passare una notte nella parte del castello, cui +pretendevano abitata dagli spiriti, ch'egli assicurava di non temere; +e se fosse comparso qualche essere vivente, disse che avrebbe fatto +vedere che nol temea egualmente. + +Il conte riflettè alla proposta; i domestici che lo udirono si +guardarono l'un l'altro muti per la sorpresa e la paura. Annetta, +spaventata per Lodovico, impiegò lagrime e preghiere per dissuaderlo +da tale disegno. + +«Tu sei un bravo giovane,» disse il conte sorridendo; «pensa bene alla +tua impresa prima di accingerviti, ma se vi persisti, accetto la tua +offerta, e la tua intrepidezza sarà generosamente ricompensata. + +--Eccellenza,» rispose Lodovico, «io non desidero ricompense, ma la +vostra approvazione. Vostra eccellenza ha già avuto molta bontà per +me. Desidero soltanto aver qualche arme per difendermi in caso di +bisogno. + +--Una spada non potrà difenderti contro gli spiriti,» disse +ironicamente il conte, guardando i servi; «essi non temono nè porte, +nè catenacci: un fantasma, voi lo sapete, passa tanto dal buco d'una +serratura, come da una porta aperta. + +--Datemi una spada, signor conte,» disse Lodovico, «ed io m'incarico +di cacciare nel mar Rosso tutti gli spiriti che volessero attaccarmi. + +--Ebbene,» rispose il conte, «avrai una spada, e di più una buona +cena. I tuoi camerati avranno forse il coraggio di restare ancora per +istanotte nel castello: certo è che almeno per questa notte il tuo +ardire attirerà su di te tutti i malefizi dello spettro.» + +Una estrema curiosità contrastò allora colla paura nello spirito degli +uditori, i quali risolsero d'aspettare l'esito della temeraria impresa +del loro collega. + + + + +CAPITOLO XLIV + + +Il conte avea ordinato che l'appartamento del nord fosse aperto e +preparato, ma Dorotea, rammentandosi quanto ci aveva veduto, non ebbe +coraggio di obbedire: nessuno dei servitori volle prestarvisi, ed esso +restò chiuso fino al momento in cui Lodovico doveva entrarvi, momento +aspettato da tutti con impazienza. + +Dopo cena, il giovane seguì il conte nel suo gabinetto, e vi rimasero +quasi mezz'ora; nell'uscire, il conte gli consegnò una spada. «Questa +ha servito nelle guerre mortali,» diss'egli ridendo; «tu ne farai +senza dubbio uso onorevole in una mischia affatto spirituale; e +domattina sentirò con piacere che non resta più un solo fantasma nel +castello.» + +Lodovico ricevè la spada con un saluto rispettoso, e rispose: «Sarete +obbedito, signor conte, e m'impegno da ora in avanti che veruno +spettro non turbi ulteriormente il riposo di questa dimora.» + +Recaronsi nel salotto, ove gli ospiti del conte aspettavano per +accompagnarlo all'appartamento del nord. Dorotea consegnò le chiavi a +Lodovico, e s'incamminò a quella volta in compagnia della maggior +parte degli abitanti. Giunti a' piè della scala, parecchi servitori, +impauriti, non vollero andar più innanzi, e gli altri la salirono sino +al pianerottolo. Lodovico mise la chiave nella serratura, ed intanto +tutti lo guardavano con tanta curiosità, come se fosse occupato di +qualche operazione magica; e siccome egli non era pratico di quella +serratura, Dorotea l'aprì pian piano; ma quando i di lei sguardi +ebbero penetrato nell'interno oscuro della stanza, mise un grido e si +ritirò. A questo segnale d'allarme, la maggior parte degli spettatori +fuggirono a precipizio giù per la scala; il conte, Enrico e Lodovico, +rimasti soli, entrarono nell'appartamento; Lodovico teneva in mano la +spada nuda, il conte portava una lampada, ed Enrico un paniere pieno +di provvisioni pel bravo avventuriere. Traversando quella fila di +stanze, il conte restò sorpreso del loro stato rovinoso, ed ordinò al +servo di dire il giorno dopo a Dorotea, d'aprire tutte quelle +finestre, volendo far restaurare quel magnifico appartamento; indi gli +chiese dove facesse conto di stabilirsi. + +«Dicono esserci un letto in una stanza; è là che voglio dormire, se +per caso mi sentissi stanco di vegliare.» + +Giunti alla camera indicata, v'entrarono tutti: il conte fu colpito +nel vederne l'aspetto funebre; accostossi al letto commosso, e +trovandolo coperto col panno di velluto nero, sclamò: «Che cosa +significa ciò?--Mi fu detto che la marchesa di Villeroy è morta in +questo luogo stesso, e vi giacque sino all'ora del seppellimento. Quel +velluto ricopriva per certo il feretro.» + +Il conte non rispose nulla, ma divenne pensieroso; voltossi quindi +verso Lodovico, gli domandò con serietà se realmente avrebbe coraggio +di restar lì solo tutta la notte. «Se hai paura,» soggiunse, «non +arrossire di confessarmelo; io saprò scioglierti dal tuo impegno senza +esporti ai sarcasmi degli altri.» + +L'orgoglio e qualche poco di paura parevan tenere perplessa l'anima di +Lodovico. Finalmente l'orgoglio trionfò e rispose: + +«No, signore, no, finirò l'impresa che ho cominciata, e sono commosso +della vostra attenzione. Accenderò un bel fuoco nel camino, e spero +passare bene il tempo colle provvisioni del paniere. + +--Benissimo, ma come farai a difenderti dalla noia, se tu non potessi +dormire? + +--Quando sarò stanco, eccellenza, non avrò paura di dormire; ma in +tutti i casi ho meco un libro che mi divertirà. + +--Spero che non sarai sturbato; ma se nel corso della notte tu potessi +concepire qualche serio timore, vieni a trovarmi nel mio appartamento. +Confido troppo nel tuo giudizio e coraggio, per temere che tu possa +spaventarti per qualche frivolezza. Domani io t'avrò l'obbligo d'un +servigio importante. Si aprirà l'appartamento, e tutta la servitù sarà +convinta della sua stoltezza. Buona notte, Lodovico; vieni a trovarmi +di buon'ora, e ricordati ciò che ti ho detto. + +--Sì, signore, me ne rammenterò. Buona notte, eccellenza; permettete +che vi faccia lume.» + +Accompagnò il conte ed Enrico fino all'ultima porta, e siccome qualche +servitore, nel fuggire, aveva lasciato un lume sul pianerottolo, il +contino lo prese, e augurò la buona notte a Lodovico, il quale rispose +con molto rispetto, e chiuse la porta. Cammin facendo per tornare +nella camera da letto, esaminò con iscrupolosa cura tutte le stanze +per le quali doveva passare, temendo vi si potesse essere nascosto +qualcuno per ispaventarlo. Non vi trovò nessuno. Lasciò aperti tutti +gli usci, e giunse nel salone, la cui muta oscurità lo fece gelare. +Voltandosi indietro a guardare la lunga fila di stanze percorse, nel +procedere innanzi scorse un lume e la propria figura riflettuti in uno +specchio; rabbrividì. Altri oggetti pingeansivi oscuramente; non si +fermò a considerarli; avanzandosi ratto nella camera da letto, vide la +porta dell'oratorio. L'aprì, tutto era tranquillo. Colpito alla vista +del ritratto della defunta, lo considerò lungo tempo con sorpresa ed +ammirazione. Esaminato quindi il luogo, rientrò in camera, ed accese +un buon fuoco, la cui vivida fiamma rianimò il di lui spirito, che +cominciava a indebolirsi per l'oscurità e pel silenzio. Non si sentiva +allora se non il vento soffiare attraverso le finestre, prese una +sedia trascinò un tavolino presso al fuoco, cavò una bottiglia di vino +con alcune provvisioni dal paniere, e cominciò a mangiare. Allorchè +ebbe cenato, pose la spada sul tavolino, e non essendo disposto a +dormire, trasse di tasca il libro ond'aveva parlato. Era una raccolta +di antiche novelle provenzali. Attizzò il fuoco, smoccolò la lampada, +e si mise a leggere. La novella che scelse attirò in breve tutta la +sua attenzione........ + +Il conte frattanto era tornato nel tinello ove tutti l'aspettavano. +Ciascuno era fuggito al grido penetrante di Dorotea, e gli fecero +mille domande sullo stato dell'appartamento. Il conte li beffò per +quella fuga precipitata e la superstiziosa loro debolezza. + +Quando la compagnia si fu separata, il conte si ritirò nel suo +quartiere. La rimembranza delle scene onde la casa era stata il +teatro, l'affannava singolarmente. Alla fine fu scosso da' suoi +pensieri dal suono d'una musica che intese vicino alla finestra. + +«Cos'è quest'armonia?» diss'egli al suo cameriere; «chi suona e canta +a quest'ora sì tarda?» + +Pietro rispose, quella musica aggirarsi spesso intorno al castello +verso mezzanotte, e credere averla udita anch'egli altre volte. + +«Che bella voce!» soggiunse il conte; «che suono melodioso è mai +questo! sembra qualcosa di sovrumano. Ma ora si allontana...» + +E fatto cenno al servo di ritirarsi, stette assorto un pezzo in +dubbiosi pensieri. + +Lodovico intanto, nella sua camera isolata, sentiva tratto tratto il +rumore lontano di una porta che si chiudeva. L'orologio del salone, da +cui era molto distante, suonò dodici colpi. «È mezzanotte,» diss'egli, +e guardò per la camera. Il fuoco era quasi spento; l'alimentò con +nuove legna, bevve un buon bicchier di vino, e avvicinandosi sempre +più al caminetto, procurò di esser sordo al rumorio del vento che +fischiava da tutte le parti. Infine, per resistere alla malinconia che +gradatamente s'impadroniva di lui, riprese la sua lettura. + +Dopo qualche tempo, depose il libro avendo sonno; accomodatosi alla +meglio sulla sedia, si addormentò. Gli parve vedere in sogno la +camera, ove si trovava realmente; due o tre volte si svegliò dal sonno +leggero, sembrandogli scorgere la faccia d'un uomo appoggiata alla sua +sedia. Quest'idea fece su di lui tanta impressione, che, alzando gli +occhi, gli parve quasi di vederne altri che si fissassero nei suoi. Si +alzò e andò a fare una visita scrupolosa della camera, prima di +convincersi appieno non esservi nessuno dietro la sedia. + + + + +CAPITOLO XLV + + +Il conte dormì pochissimo, si alzò di buon'ora, e premuroso di parlar +con Lodovico, corse all'appartamento del nord. La prima porta era +chiusa di dentro, e fu perciò costretto a batter forte, ma nè i suoi +colpi, nè la sua voce vennero ascoltati. Considerando la distanza che +separava quella porta dalla camera da letto, credè che Lodovico, +stanco di vegliare, si fosse profondamente addormentato. Poco sorpreso +adunque di non ricevere veruna risposta, si ritirò e andò a +passeggiare pe' boschi. + +Il tempo era oscuro; i fiochi raggi del sole combattevano i vapori che +sorgevano dal mare, ricoprendo la cima degli alberi dalle frondi +gialleggianti per la stagione autunnale. La bufera era calmata, ma +l'onde, sempre commosse, muggivano tuttora. + +Emilia erasi egualmente alzata di buon'ora, ed aveva diretto i passi +verso il promontorio alpestre dal quale scoprivasi l'Oceano. Gli +avvenimenti del castello occupavano il suo spirito, e Valancourt +formava eziandio l'oggetto de' suoi tristi pensieri; non poteva +esserle ancora indifferente. La sua ragione le rimproverava sempre una +tenerezza che sopravviveva nel suo cuore alla stima; rammentavasi +l'espressione de' suoi sguardi allorchè l'avea abbandonato, l'accento +con cui le disse addio, e se qualche caso aumentava l'energia de' suoi +pensieri, struggevasi in amare lacrime. Giunta all'antica torre, si +riposò su di un gradino mezzo rovinato, osservando le onde che +venivano lentamente a frangersi sulla riva, cospargendo gli scogli +dalla bianca loro spuma. Il monotono loro fragore, e le grige nubi che +velavano il cielo, rendeano la scena più misteriosa ed analoga allo +stato del suo cuore. Tale stato le divenne troppo penoso; si alzò, e +traversando una parte delle ruine, guardando a caso su d'un muro vide +alcune parole malamente scolpite colla punta d'un coltello; le +esaminò, e riconobbe il carattere di Valancourt: le lesse tremando. + +Chiaro dunque appariva che Valancourt aveva visitato quella torre, ed +era anzi probabile che fosse stato nella notte precedente ch'era stata +burrascosa, e quei versi descrivevano un naufragio: inoltre parea che +non avesse abbandonato quelle rovine se non da poco tempo, chè il sole +essendo sorto allora, non poteva avere scolpiti quei caratteri +all'oscuro. Era dunque probabilissimo che Valancourt fosse nelle +vicinanze. + +Mentre tutte queste idee si presentavano con rapidità +all'immaginazione di Emilia, tante emozioni la combatterono, che ne fu +quasi oppressa; ma ebbe la prudenza di sfuggire un incontro pericoloso +alla sua virtù, e s'incamminò in fretta alla volta del castello. +Ricordandosi allora della musica già sentita e della figura passatale +così vicino quella sera, fu quasi tentata di credere nella sua +agitazione che fosse lo stesso Valancourt. Fatti pochi passi, incontrò +il conte, che per distrarla dall'afflizione in cui la vide, le fece +conoscere la risposta dell'avvocato di Aix, suo amico, a proposito +della cessione dei beni della signora Montoni. + +Ritornati al castello, Emilia si ritirò nella sua camera, ed il conte +andò all'appartamento del nord. La porta n'era peranco chiusa. Il +conte chiamò forte Lodovico, senza ricevere risposta. Sorpreso di tale +silenzio, cominciò a temere non fosse accaduta qualche disgrazia +all'infelice, o che la paura di qualche oggetto immaginario l'avesse +fatto svenire. Cercò alcuni servitori, ai quali chiese se avessero +veduto Lodovico, ma tutti risposero che, dalla sera precedente, +nessuno erasi più avvicinato all'appartamento del nord. + +«Egli dorme profondamente,» disse il conte, «è così lontano dalla +porta d'ingresso, che non può sentire; bisognerà gettarla a terra. +Prendete una leva e seguitemi.» + +I servi rimasero muti e confusi; nessuno si movea. Dorotea parlò di +un'altra porta che dalla galleria dello scalone metteva +nell'anticamera del salotto, ed era per conseguenza assai più vicina +alla camera da letto. Il conte vi andò, ma tutti i suoi sforzi furono +inutili; per cui la fece atterrare. Esso entrò pel primo; Enrico lo +seguì co' più coraggiosi, e gli altri aspettarono sulla scala. Regnava +in quel luogo il più cupo silenzio. Entrato nel salotto, il conte +chiamò Lodovico, ma, non ricevendo risposta, aprì egli stesso, ed +entrò. Il silenzio assoluto regnante colà confermò i suoi timori; +Enrico fece aprire le imposte d'una finestra, ma Lodovico non fu +trovato, malgrado le più esatte ricerche nell'oratorio, nel letto, ed +in tutte le altre stanze. Tutte le porte che comunicavano al di fuori, +erano chiuse internamente come pure tutte le finestre. Lo stupore del +conte fu inesprimibile; rientrò nella camera, ove tutto era al suo +luogo. La spada stava sul tavolino, colla lucerna, un libro ed un +mezzo bicchier di vino. Accanto al caminetto eravi il paniere con un +resto di provvisioni, e legna col fuoco spento. Il conte parlava poco, +ma il di lui silenzio esprimeva molto. Pareva che Lodovico avesse +dovuto fuggire per qualche uscio segreto ed ignoto. Il conte non +poteva risolversi ad ammettere una causa soprannaturale; e poi, quando +anche vi fosse, quest'uscio segreto, come spiegare i motivi della sua +fuga? + +Villefort aiutò egli stesso a staccare il parato di tutte le stanze, +per iscuoprire se nascondeva qualche apertura, ma tutto indarno. Egli +si ritirò dunque dopo aver chiuso il salotto, e messasene la chiave in +tasca. Diede ordini pressanti perchè si cercasse Lodovico fino ne' +dintorni, e si ritirò con Enrico nel suo gabinetto, ove restarono +un'ora circa. Qualunque fosse stato il soggetto della loro conferenza, +Enrico da allora perdè tutto il brio, e diveniva grave e riservato +allorchè trattavasi il soggetto che allarmava tutta la famiglia. La +paura dei servi crebbe al punto che la maggior parte di essi partì +immediatamente, e gli altri restarono finchè il conte non li avesse +surrogati. Le ricerche più esatte sul destino di Lodovico furono +inutili. Dopo molti giorni d'indagini, la povera Annetta si abbandonò +alla disperazione, e la sorpresa generale fu al colmo. + +Emilia, il cui spirito era stato vivamente commosso dalla strana fine +della marchesa, e dalla misteriosa relazione ch'essa immaginava aver +esistito fra lei e Sant'Aubert, era colpita in ispecie da un caso sì +straordinario. Era inoltre afflittissima della perdita di Lodovico, la +cui probità, fedeltà ed i servigi meritavano tutta la sua stima e +riconoscenza. Desiderava trovarsi nella placida solitudine del suo +convento; ma tutte le volte che ne parlava al conte, questi ne la +dissuadea teneramente; ella sentiva per lui l'affetto, l'ammirazione +ed il rispetto di una figlia; e Dorotea consentì alfine ch'ella +l'informasse dell'apparizione da loro veduta nella camera da letto +della marchesa. In tutt'altro momento avrebbe sorriso della di lei +relazione, ma allora ascoltolla sul serio, ed allorchè ebbe finito, le +raccomandò il più scrupoloso segreto. «Qualunque possa essere la causa +di questi avvenimenti singolari,» disse il conte, «il tempo solo può +spiegargli. Io veglierò con cura su quanto accadrà nel castello, ed +impiegherò ogni mezzo per iscuoprire il destino di Lodovico. Intanto +usiamo prudenza e circospezione. Andrò io stesso a passare una notte +intiera in quell'appartamento, ma fintantochè ne determini l'istante, +voglio che l'ignorino tutti.» La vecchia Dorotea gli raccontò allora +le particolarità della morte della marchesa, che cagionarongli alta +sorpresa. + +La settimana seguente, tutti gli ospiti del conte partirono, +eccettuato il barone, suo figlio ed Emilia. Quest'ultima ebbe +l'imbarazzo di un'altra visita del signor Dupont, che la fece +risolvere a tornar subito al convento. La gioia manifestata da +quell'uomo appassionato nel rivederla, la persuase come non avesse +rinunziato alla speranza di farla sua, Emilia però fu seco lui molto +riservata. Il conte lo ricevè con piacere, glielo presentò sorridendo, +e parve ritrarre buon augurio dall'impaccio in cui la vedea. + +Dupont però lo comprese meglio, perdè d'improvviso ogni brio, e +ricadde nel languore e nello scoraggiamento. + +Il giorno seguente, nondimeno, spiò l'occasione di spiegare il motivo +della sua visita, e rinnovò la domanda. Questa dichiarazione fu +ricevuta da Emilia con visibile dispiacere: procurò di addolcirgli la +pena d'un secondo rifiuto, coll'assicurazione reiterata della sua +stima e amicizia. Più persuasa che mai dell'inconvenienza d'un più +lungo soggiorno nel castello, andò subito ad informare il conte della +sua volontà di tornare al convento. + +«Cara Emilia,» le diss'egli, «vedo con dispiacere che incoraggite le +illusioni pur troppo comuni ai giovani cuori: il vostro ha ricevuto un +colpo violento, e credete non doverne guarir più. Cercate di +respingere queste idee; scacciate le illusioni, e svegliatevi al +sentimento del pericolo.» + +Emilia sorrise forzatamente, e rispose: «So che cosa volete dire, o +signore, e son preparata a rispondervi. Sento che il mio cuore non +proverà mai un secondo affetto, e perderei la speranza di ricuperare +ancora la pace e la tranquillità, se mi lasciassi trascinare a nuovi +impegni. + +--So bene che voi sentite tutto questo, ma so eziandio che il tempo +indebolirà tale sentimento; io posso parlarvene in proposito, e so +compatire i vostri affanni, chè conosco per esperienza cosa vuol dire +amare e piangere l'oggetto amato,» soggiunse commosso assai; +«giudicate dunque s'io debbo premunir voi contro i terribili effetti +di un'inclinazione, che può influire su tutta la vita, e abbreviare +quegli anni che avrebbero potuto esser felici. Il signor Dupont è uomo +amabile e sensibile; vi adora da lungo tempo, la sua famiglia e le +sue sostanze non son suscettibili d'alcuna obiezione. Or è superfluo +aggiungere ch'io credo il signor Dupont capace di fare la vostra +felicità. Non piangete, mia cara Emilia,» continuò il conte, +prendendole una mano; «io non voglio indurvi a sforzi violenti per +domare i vostri affetti, ma pregarvi solo a star lontana da tutte le +occasioni, che possono rammentarvi gli oggetti della vostra tristezza, +pensando qualche volta all'infelice Dupont, senza condannarlo a quello +stato di disperazione da cui bramerei veder guarita voi stessa. + +--Ah! signore,» disse Emilia, versando un torrente di lacrime, «non +vorrei che i vostri voti a tal proposito ingannassero il signor +Dupont, colla speranza ch'io possa accordargli la mia mano. Se +consulto il cuore, ciò non accadrà mai, ed io posso sopportar tutto +fuorchè l'idea che possa mai cambiar di pensiero. + +--Soffrite ch'io mi faccia interprete del vostro cuore,» ripigliò il +conte con un sorriso; «se mi fate l'onore di seguire i miei consigli +sul resto, vi perdonerò l'incredulità sulla vostra condotta futura +verso Dupont. Non vi solleciterò di restar qui più a lungo che non vi +piaccia; ma astenendomi adesso dall'oppormi alla vostra partenza, +reclamo dalla vostra amicizia qualche visita per l'avvenire.» + +Emilia ringraziollo di tante prove d'affetto, e promise di seguire i +suoi consigli, uno solo eccettuato, assicurandolo del piacere con cui +profitterebbe del suo grazioso invito, allorchè Dupont non fosse più +al castello. + +Villefort, sorridendo di questa condizione, riprese: «Vi acconsento, +il monastero è qui vicino; mia figlia ed io potremo venire spesso a +vedervi. Se però qualche volta ci permettessimo di associare un +compagno alla nostra passeggiata, ce lo perdonereste voi?» + +Emilia parve afflitta, e non rispose. + +«Ebbene,» soggiunse il conte, «non ne parliamo più; vi domando perdono +d'essermi spinto troppo oltre. Vi supplico di credere che il mio unico +scopo è un vero interesse per la vostra felicità e per quella del mio +buon amico.» + +La fanciulla scrisse alla badessa, e partì la sera del giorno +seguente. Dupont la vide partire con rammarico; ma il conte cercò +incoraggiarlo colla speranza che col tempo essa gli sarebbe stata più +favorevole. + +Emilia fu contentissima di trovarsi nel placido ritiro del chiostro, +ove la badessa le rinnovò le maggiori prove di materna bontà, +avvalorate dall'amicizia veramente fraterna delle altre monache. +Sapevano esse di già l'avvenimento straordinario del castello, e la +stessa sera, dopo cena, pregarono Emilia di raccontarne i dettagli; +essa lo fece con circospezione, estendendosi assai poco sulla +scomparsa di Lodovico. Tutte le ascoltanti convennero unanimemente a +darle una causa soprannaturale. + +«Fu creduto per molto tempo,» disse una monaca chiamata suor +Francesca, «che il castello fosse frequentato dagli spiriti, e rimasi +assai sorpresa quando seppi che il conte aveva la temerità di venire +ad abitarlo. Credo che l'antico proprietario avesse qualche peccato da +espiare. Speriamo che le virtù dell'attual possessore possano +preservarlo dal castigo riserbato al primo, se realmente era reo. + +--E di qual delitto lo sospettano?» disse una certa Feydeau, educanda. + +--Preghiamo per l'anima sua,» rispose una monaca, la quale fin allora +non avea aperto bocca. «Se fu reo, il suo castigo quaggiù bastò ad +espiarne la colpa.» + +Eravi nell'accento di tai detti un misto di serio e di singolarità che +colpì Emilia. L'educanda ripetè l'inchiesta senza badare alle parole +della monaca. + +«Non oso dire qual fu il suo delitto,» ripigliò suor Francesca. +«Intesi racconti strani a proposito del marchese di Villeroy. Dicono, +tra altri, che dopo la morte della moglie partì da Blangy, e non vi +tornò più. A quell'epoca io non era qui, e non posso dir nulla di +preciso; la marchesa era morta già da molto tempo, e la maggior parte +delle nostre suore non potrebbe dirne di più. + +--Io lo potrei,» ripigliò la monaca che avea già parlato, e che si +chiamava suor Agnese. + +--Voi sapete dunque,» disse l'educanda, «le circostanze che vi fanno +giudicare s'egli fosse colpevole o no, e qual delitto gli venisse +imputato? + +--Sì,» rispose suor Agnese; «ma chi potrebbe mai indagare i miei +pensieri? Chi oserà mescolarsi ne' miei segreti? Dio solo è il suo +giudice, ed egli è già al cospetto di quel giudice terribile. + +--Vi domandava soltanto la vostra opinione, se questo discorso vi +spiace, lo cambieremo subito. + +--Spiacevole!» rispose la monaca con affettazione. «Noi parliamo a +caso, senza pesare il valore delle parole. Spiacevole! è +un'espressione miserabile. Io vado a pregare Iddio.» + +Ed alzatasi sospirando, se ne andò. + +«Che significa ciò?» chiese Emilia. + +--Non è straordinario,» rispose suor Francesca; «ella è spesso così. La +sua ragione è alterata; vaneggia. + +--Povera donna!» soggiunse Emilia; «pregherò Dio per lei. + +--Le vostre preci in tal caso si uniranno alle nostre, giacchè ne ha +bisogno. + +--Signora,» disse la Feydeau, «fatemi la grazia di dirmi la vostra +opinione sul marchese di Villeroy. Lo strano avvenimento del castello +ha tanto eccitato la mia curiosità, che mi rende ardita a tal segno: +qual è dunque il delitto che gli viene imputato? + +--Non si può,» rispose la badessa con aria grave, «non si può +avventurare veruna proposizione sopra un soggetto così delicato. +Quanto al castigo di cui parla suor Agnese, non so che ne abbia +sofferto alcuno, ed avrà voluto di certo alludere al crudele +rimordimento di coscienza. Guardatevi bene, figliuole, di provare +questo terribile castigo, ch'è il purgatorio della nostra vita. La +marchesa è stata un modello di virtù e rassegnazione, ed il chiostro +istesso non avrebbe arrossito d'imitarla. La nostra chiesa ha ricevuto +la di lei spoglia mortale, e la sua anima è volata senza dubbio in +grembo al Creatore. Andiamo, figliuole, a pregare per gl'infelici +peccatori.» + +Ella si alzò, e la seguirono tutte alla cappella. + + + + +CAPITOLO XLVI + + +Villefort ricevè alfine una lettera dell'avvocato di Aix, che +incoraggiava Emilia ad affrettare le sue istanze pel ricupero dei beni +della zia. Poco dopo ricevè un simile avviso per parte di Quesnel; ma +il soccorso della legge non pareva più necessario, giacchè la sola +persona che avesse potuto opporsi non esisteva più. Un amico di +Quesnel, che risiedeva a Venezia, aveagli mandato la relazione della +morte di Montoni, processato con Orsino, come supposto complice +dell'assassinio del nobile veneziano. Orsino, trovato reo, fu +giustiziato; Montoni ed i suoi compagni, riconosciuti innocenti di +quel delitto, furono tutti rilasciati tranne il primo. Il senato vide +in lui un uomo pericolosissimo, e, per diversi motivi, fu ritenuto in +carcere. Vi morì in modo molto segreto e sospettossi che il veleno +troncasse i suoi giorni. La persona dalla quale Quesnel aveva ricevuto +la notizia, meritava tutta la fede. Egli diceva dunque a Emilia che +bastava reclamare i beni della zia per andarne al possesso, +aggiungendo l'avrebbe aiutata a non trascurar veruna formalità. +L'affitto della valle volgea al suo termine, per cui la consigliava di +recarsi a Tolosa. + +L'aumento del patrimonio d'Emilia aveva risvegliato in Quesnel +un'improvvisa tenerezza per la nipote, e pareva avere più rispetto per +una ricca fanciulla, di quel che non avesse sentito compassione per +un'orfanella povera e senza amici. + +Il piacere provato da Emilia a tale notizia, fu mitigato dall'idea che +colui, pel quale aveva desiderato tanto di essere nell'agiatezza, non +era più degno di lei. Nonpertanto ringraziò il cielo del benefizio +inaspettato, e scrisse a Quesnel che sarebbe stata a Tolosa pel tempo +indicato. + +Quando Villefort andò al convento in compagnia di Bianca per far +leggere ad Emilia il consulto dell'avvocato, fu istruito delle +informazioni di Quesnel, e ne felicitò sinceramente la fanciulla. +Tornò quindi a riparlare delle sue inquietudini sulla sorte di +Lodovico; e disse che, volendo far cessare tutte le ciarle e +le paure, aveva l'intenzione decisa di passare una notte intiera +nell'appartamento del nord. Emilia seriamente allarmata, unì le sue +preghiere a quelle di Bianca per distoglierlo da tale progetto. + +«Che cos'ho io da temere?» rispos'egli; «non credo aver a combattere +nemici soprannaturali, e quanto agli attacchi umani, sarò parato a +riceverli; d'altronde, vi prometto di non vegliar solo. Mio figlio mi +terrà compagnia; e se stanotte non isparirò come Lodovico, domani +saprete il risultato della mia avventura.» + +Il conte e Bianca, congedatisi poco dopo da Emilia, tornarono al +castello. + +La sera, dopo cena, Villefort s'incamminò con Enrico all'appartamento +del nord, accompagnato dal barone, da Dupont e da alcuni domestici, +che gli augurarono la buona notte alla porta. Tutto era in quelle +stanze nel medesimo stato come dopo la sparizione di Lodovico. Essi +furon costretti ad accendere il fuoco da sè, poichè nessuno si era +arrischiato a venire fin là. Esaminarono scrupolosamente la camera e +l'oratorio, e sedettero vicino al fuoco. Deposero le spade sul +tavolino, e parlarono a lungo di varie cose. Enrico era spesso +distratto e taciturno, e fissava tratto tratto un occhio diffidente e +curioso sulle parti oscure della camera. Il conte cessò a poco a poco +di parlare, e, per sottrarsi a' pensieri che l'assalivano, si mise a +leggere un volume di Tacito, ond'erasi prudentemente munito. + + + + +CAPITOLO XLVII + + +Il barone di Santa-Fè, inquieto per l'amico, non avendo potuto chiuder +occhio in tutta notte, erasi alzato di buonissima ora. Andando per +notizie passò vicino al gabinetto del conte, ed udì camminare: bussò, +e venne lo stesso Villefort ad aprirgli: lieto di vederlo sano e +salvo, il barone non ebbe tempo di osservarne la fisonomia +straordinariamente grave; le sue risposte riservate però ne lo resero +ben presto accorto. Il conte affettando di sorridere, rispose +evasivamente alle di lui interrogazioni; ma il barone divenne serio e +così pressante, che Villefort, preso allora un tuono deciso di +gravità, gli disse: + +«Amico caro, non mi domandate nulla di più, ve ne scongiuro. Vi +supplico inoltre di tacere su tutto ciò che la mia condotta avvenire +potrà avere di sorprendente. Non ho difficoltà a dirvi che sono +infelice, e che il mio esperimento non mi fece trovare Lodovico. +Scusate la mia riserva sugl'incidenti di stanotte. + +--Ma dov'è Enrico?» disse il barone, sorpreso e sconcertato dal +rifiuto. + +--È nelle sue stanze; mi farete il piacere a non interrogarlo. Potete +esser certo che il motivo che m'impone silenzio verso un amico di +trent'anni, non può derivare da un caso ordinario. La mia riserva, in +questo momento, non deve farvi dubitare nè della stima, nè +dell'amicizia mia.» + +Troncato così il discorso, scesero per la colazione. Il conte mosse +incontro alla sua famiglia con aria allegra: si schermì dalle +molteplici interrogazioni con risposte scherzose, ed assicurò, +ridendo, l'appartamento del nord non essere poi tanto da paventarsi, +se lui e suo figlio n'erano usciti sani e salvi. + +Enrico fu però meno felice ne' suoi sforzi per dissimulare; la sua +faccia portava ancora l'impronta del terrore. Era muto e pensieroso, e +quando voleva rispondere, celiando, alle pressanti dimande della +Bearn, si vedeva bene il suo brio non esser naturale. + +Dopo pranzo, il conte, a tenore della sua promessa, andò a trovare +Emilia, la quale fu sorpresa di trovare ne' suoi discorsi sugli +appartamenti del nord un misto di motteggio e riservatezza. Non disse +però nulla dell'avventura notturna; e quand'essa ardì favellargliene, +e chiedergli se si fosse accorto che gli spiriti frequentassero +l'appartamento, si fece serio e rispose sorridendo: + +«Cara Emilia, non vi guastate il cervello con simili idee che +v'insegnerebbero a trovar uno spettro in tutte le stanze oscure. Ma +credetemi,» soggiunse con un lungo sospiro, «i morti non appariscono +per soggetti frivoli, nè all'unico scopo di spaventare i paurosi.» +Tacque, pensò alquanto, indi ripigliò: «Ma via, non parliamone più.» + +E s'accomiatò poco dopo. La fanciulla andò a raggiungere le monache, e +restò sorpresa nel sentire come sapessero già l'avventura. Ammiravano +esse l'intrepidità del conte a passar la notte nell'istesso +appartamento ov'era sparito Lodovico, Emilia non considerava con qual +rapidità circola una notizia superstiziosa. Le monache l'avevano +saputa dal giardiniere, ed i loro sguardi dopo la scomparsa di +Lodovico, stavano sempre fissi sul castello di Blangy. + +Emilia ascoltava tacendo tutte le loro dissertazioni sulla condotta +del conte. La maggior parte la condannarono come temeraria e +presuntuosa. Suor Francesca sosteneva che il conte aveva mostrato +tutta la bravura di un'anima grande e virtuosa. Non erasi macchiato di +verun delitto, e non poteva temere lo spirito maligno, avendo diritti +alla protezione di colui che comanda ai cattivi e protegge +l'innocenza. + +«I colpevoli non possono reclamare questa protezione,» disse suor +Agnese sospirando e fissati gli occhi in Emilia, la prese per la mano +dicendole: «Voi siete giovine, siete innocente, ma avete passioni in +cuore... veri serpenti. Essi dormono ora: guardate che non si sveglino +perchè vi ferirebbero a morte.» + +La fanciulla, colpita da tali parole, e dal modo con cui venivano +pronunziate, non potè trattener le lacrime. + +«Ah! è dunque vero!» sclamò allora suor Agnese con tenerezza; «così +giovine, ed essere infelice! Noi siamo adunque sorelle? Esistono +dunque teneri rapporti fra i colpevoli?» Quindi, con occhi smarriti: +«No, non c'è più riposo! non più pace! non più speranza. Le ho gustate +per l'addietro; allora poteva piangere. La mia sorte è decisa. + +--C'è speranza per tutti quelli che si pentono e si correggono,» disse +suor Francesca. + +--Per tutti, fuorchè per me,» replicò suor Agnese. «Ma la testa mi +bolle, credo esser malata. Oh! perchè non posso cancellare il passato +dalla memoria! Quelle ombre che sorgono come furie per tormentarmi, le +veggo sempre in sogno; quando mi sveglio mi stanno dinanzi! Ed ora le +vedo là, là...» + +Restò qualche tempo nell'atteggiamento dell'orrore: i di lei sguardi +erravano per la camera, come se avessero seguito qualche oggetto. Una +monaca la prese dolcemente per la mano onde condurla fuori. Suor +Agnese si calmò, mise un sospiro, e disse: + +«Esse sono sparite, sì, sono sparite. Ho la febbre, e non so quel +ch'io dica. Talvolta mi trovo in questo stato, ma presto passa. Fra +poco starò meglio. Addio, care sorelle; vo' ritirarmi in cella; +sovvengavi di me nelle vostre orazioni.» + +Appena fu uscita, suor Francesca vedendo l'emozione di Emilia, le +disse: + +«Non vi sorprenda. La nostra sorella ha spesso la testa alterata, +sebbene io non l'abbia mai veduta in un delirio così grande come oggi, +ma spero che la solitudine e l'orazione la calmeranno. + +--La sua coscienza pareva oppressa,» disse Emilia; «sapete voi per +qual motivo sia ridotta in uno stato così deplorabile? + +--Si,» rispose suor Francesca; poi soggiunse sottovoce: «In questo +momento non posso dirvi nulla. Se volete saperne qualcosa, venite a +trovarmi in cella dopo cena. Ma rammentatevi che a mezzanotte io devo +andare al mattutino; venite dunque o prima, o dopo.» + +Emilia promise di esser puntuale; sopraggiunse la badessa, e non si +parlò più dell'infelice suor Agnese. + +Il conte tornando al castello, trovò Dupont in un trasporto di +disperazione, cagionatogli dal suo amore per Emilia; amore nato in lui +da troppo tempo ond'esser vinto facilmente. Egli avea conosciuta la +fanciulla in Guascogna; il di lui padre, cui erasi confidato, trovando +ch'essa non era abbastanza ricca, lo dissuase dal pensare a cercarla +in isposa. Finchè visse suo padre, gli fu obbediente, ma non potendo +vincere la sua passione, cercava di addolcirla visitando i luoghi +frequentati da Emilia, ed in ispecie la peschiera. Una volta o due +aveale manifestato i suoi sentimenti in versi, ma giammai palesato il +suo nome per non trasgredire agli ordini paterni. Colà aveva cantato +quella canzone patetica, di cui Emilia era stata tanto sorpresa, e vi +aveva trovato a caso quel ritratto che servì ad alimentare una +passione troppo fatale al suo riposo. Abbracciata la carriera +militare, scese a guerreggiare in Italia; intanto suo padre morì, ed +egli aveva riacquistata la libertà quando l'unico oggetto che poteva +rendergliela preziosa non poteva più corrispondergli. Si è veduto in +qual modo ritrovasse Emilia, e come l'avesse aiutata a fuggire. Si è +veduto finalmente a qual debole speranza appoggiasse il suo amore, e +l'inutilità di tutti i di lui sforzi per vincerlo. Il conte procurò +consolarlo collo zelo dell'amicizia, lusingandolo che forse la +pazienza e la perseveranza potrebbero un giorno cattivargli l'affetto +di Emilia. + +Appena le monache si furono ritirate, la fanciulla, recatasi da suor +Francesca, la trovò inginocchiata dinanzi ad un crocifisso; appena la +vide, le fece segno di entrare, ed Emilia aspettò in silenzio ch'essa +finisse la sua orazione, allora la monaca si alzò, e postasi a sedere +sul letticciuolo, così cominciò: + +«La vostra curiosità, sorella cara, vi ha resa esatta, ma non c'è +nulla di notevole nell'istoria di suor Agnese. Non ho voluto parlare +di lei in presenza delle altre, perchè non mi garba che conoscano il +suo delitto. + +--La vostra confidenza mi onora,» disse Emilia, «ma io non ne abuserò. + +--Suor Agnese,» soggiunse la monaca, «è d'una famiglia nobile; la +dignità della sua fisonomia ve lo avrà forse già fatto sospettare; ma +non voglio disonorare il suo nome rivelandolo. L'amore fu cagione +delle sue follie e del suo delitto. Fu amata da un gentiluomo poco +ricco, e il di lei padre, da quanto mi fu detto, avendola maritata ad +un signore ch'ella odiava, accelerò la sua perdita: obliò i suoi +doveri e la virtù, e profanò i voti del matrimonio; questo delitto fu +scoperto, ed il marito l'avrebbe sacrificata alla sua vendetta, se il +di lei padre non avesse trovato il mezzo di sottrarla al suo potere. +Non ho mai potuto scoprire in qual modo potè riuscirvi. La chiuse in +questo convento, e la decise a prendere il velo. Si fece spargere la +voce ch'essa era morta; il padre, per salvar la figlia, concorse a +confermare questa notizia, e fece credere perfino al marito ch'era +stata vittima del suo geloso furore. Parmi che quest'istoria vi +sorprenda, e per vero non è comune, ma non è però senz'esempio. Ora +sapete tutto; aggiungerò soltanto che il contrasto nel cuore di Agnese +fra l'amore, i rimorsi ed il sentimento dei doveri claustrali, cagionò +alla perfine il disordine delle sue idee. In principio era +alteratissima; prese in seguito una malinconia abituale, ma da qualche +tempo cade in accessi di delirio più forti e frequenti del solito.» + +Emilia fu commossa da quest'istoria, che le parve aver molta analogia +con quella della marchesa di Villeroy, e sparse qualche lacrima sugli +infortunii d'entrambe. «È strano,» soggiunse ella, «ma vi sono momenti +in cui credo rammentarmi la sua figura; io non ho per certo veduta mai +suor Agnese prima di entrare in questo convento; bisogna che abbia +visto in qualche parte una persona che le somigli, eppure non ne ho +nessuna memoria.» E rimase sovrappensieri. Quando suonò mezzanotte, +congedossi e tornò nella sua camera. + +Per molti giorni consecutivi, Emilia non vide nè il conte, nè alcuno +della sua famiglia; quand'egli comparve, essa notò con pena l'eccesso +della sua agitazione. + +«Non ne posso più,» rispos'egli alle di lei premurose interrogazioni; +«voglio assentarmi per qualche tempo, onde ricuperare un poco di +tranquillità. Mia figlia ed io accompagneremo il barone di Santa-Fè al +di lui castello, situato alle falde dei Pirenei in Guascogna. Ho +pensato, cara Emilia, che se voi andaste alla vostra terra della valle +si potrebbe fare insieme parte del viaggio, ed io sarei lietissimo di +potervi scortare fin là.» + +Essa lo ringraziò, facendogli conoscere il dispiacere di non poter +godere della sua compagnia, essendo obbligata di trasferirsi prima a +Tolosa. «Allorchè sarete dal barone,» soggiunse, «vi troverete poco +distante da' miei beni. Mi lusingo pertanto che non ripartirete di +colà senza venire a trovarmi, credendo inutile dirvi qual piacere io +proverò a ricevervi in compagnia di Bianca. + +--Ne son convinto appieno,» rispose Villefort; «ed approfitterò molto +volentieri delle vostre gentili profferte.» + +E dopo i soliti complimenti, se ne partì. + +Pochi giorni dopo, Emilia ricevè una lettera di Quesnel che l'avvisava +di esser già a Tolosa, che la terra della valle era libera, e la +pregava d'affrettarsi, perchè i suoi affari lo chiamavano in +Guascogna. Essa non esitò più; andò a fare i saluti al conte, che non +era ancora partito, e si mise in viaggio per Tolosa, in compagnia +dell'infelice Annetta, e d'un fido servo della famiglia del conte. + + + + +CAPITOLO XLVIII + + +Emilia compì il viaggio felicemente. Avvicinandosi a Tolosa, d'onde +era partita colla zia, riflettè sul tristo fine di lei, la quale, +senza la sua imprudenza, avrebbe potuto vivere ancora felice in quella +città. Anche Montoni le si presentava spesso al pensiero; parevale di +vederlo ne' dì de' suoi trionfi, ardito, intraprendente, altiero, +vendicativo; ed ora ecco che, scorsi pochi mesi, non aveva più il +potere, nè la volontà di nuocerle, nè esisteva nemmen più; i di lui +giorni erano svaniti come ombra fugace... + +Giunta a Tolosa, scese al palazzo di sua zia, ora divenuto suo, ed +invece d'incontrarvi Quesnel, vi trovò una sua lettera, colla quale, +oltre a parecchie istruzioni circa i di lei beni, l'informava essere +stato obbligato di partire due giorni prima per un affare importante. +Il poco interesse che Quesnel mostrava di rivederla, non occupò a +lungo i di lei pensieri, i quali si volsero alle persone vedute in +quel palazzo, e sopratutto all'imprudente ed infelice signora Montoni; +essa aveva fatta colazione secolei la mattina della sua partenza per +l'Italia. Il salotto in cui ritrovavasi, rammentavale più che mai +tutto quel che aveva sofferto allora, e le belle speranze di cui +pascevasi a quell'epoca la zia. Affacciandosi alla finestra del +giardino, vide il viale in cui la vigilia del suo viaggio erasi +separata da Valancourt. La di lui ansietà, il premuroso interesse +dimostrato per la sua felicità, le pressanti sollecitazioni fattele, +affinchè non si abbandonasse all'autorità di Montoni, e la sincerità +della sua tenerezza, tutto tornavale in mente. Le parve quasi +impossibile che Valancourt si fosse reso indegno di lei, dubitava di +tutti i rapporti, e perfino delle di lui proprie parole, confermanti +quelle di Villefort. Oppressa dalle idee destatele da quel viale, si +ritirò dalla finestra, e buttossi in una poltrona inabissata nel più +vivo dolore. Annetta, entrando di lì a poco con qualche rinfresco, la +trasse dai tristi pensieri. + +Dal dì dopo, serie occupazioni la divagarono dalla sua malinconia; +desiderava partir presto da Tolosa per recarsi alla valle: prese +informazione dello stato de' suoi possessi, e finì di regolarsi +dietro le istruzioni di Quesnel. Abbisognò d'un grande sforzo per +interessarsi in simili oggetti, ma se ne trovò ben compensata, e si +convinse ognor più che la continua occupazione è il miglior rimedio +contro la tristezza. Tutta la giornata la consacrò agli affari; +s'informò degli abitanti più poveri dei dintorni, e distribuì loro +soccorsi copiosi. Andata a passeggiare in giardino, si diresse verso +il padiglione dov'erasi abboccata con Valancourt. Il desiderio di +rivedere un luogo in cui era stata felice, vinse in lei l'estrema +ripugnanza di rinnovare la sua ambascia entrandovi; ne spinse l'uscio: +le finestre erano chiuse. Una sedia stava presso al terrazzino, come +se vi avesse seduto qualcuno di recente. Il silenzio e la solitudine +del luogo secondavano in quel momento le sue malinconiche +disposizioni. Postasi a sedere presso una finestra, si rammentò la +scena dell'abboccamento avuto quivi coll'amante. In quel luogo aveva +passati seco lui i più bei momenti, quando la zia favoriva i loro +progetti. «Come è mai possibile,» sclamò Emilia, «che un cuore così +sensibile abbia potuto darsi in preda al vizio!» Si alzò, e volendo +sfuggire alle chimere d'una felicità che non esisteva più, tornò verso +casa. Traversando il viale, vide da lungi una persona passeggiare +lentamente sotto gli alberi. Il crepuscolo non le permise di +distinguere chi fosse: credè da principio che fosse un servitore, ma +nell'avanzarsi egli volse la testa, e le parve riconoscere Valancourt; +ma tosto sparve nel boschetto. Emilia, cogli occhi fissi al punto dove +era sparito, restò immobile e tremante. Infine, fattasi animo, rientrò +in casa, e temendo di lasciar conoscere la sua alterazione, si astenne +dal chiedere chi fosse andato in giardino. Quando fu sola, si rammentò +la figura veduta; era sparita così presto, che non aveva potuto +distinguer nulla; pure quell'improvvisa partenza le faceva credere che +fosse Valancourt. Passò quella sera nell'incertezza e nei continui +sforzi che faceva per cancellarlo dalla memoria. Vani tentativi: essa +era agitata da mille contrari affetti; temeva al tempo istesso che +fosse lui, oppure un'illusione. Voleva persuadersi che non desiderava +più di rivedere Valancourt, ed il suo cuore con altrettanta costanza +contraddiceva la ragione. + +Passò una settimana prima d'arrischiarsi nuovamente a passeggiare in +giardino. Infine, non volendo esporsi sola, si fece accompagnare da +Annetta, la quale, dopo un lungo silenzio, le disse: + +«Signora Emilia, perchè mai siete così afflitta? Parrebbe quasi che +voi sapeste che cosa è accaduto. + +--Cos'è accaduto?» rispose Emilia con voce tremante. + +--La scorsa notte v'era un ladro nel giardino. + +--Un ladro!» sclamò Emilia con vivacità. + +--Così suppongo; chè altrimenti chi poteva essere? + +--Dove l'hai tu veduto, Annetta?» rispose Emilia guardandosi attorno. + +--Non l'ho veduto io, ma Giovanni il giardiniere. Era mezzanotte: +Giovanni traversava il cortile per andarsene a dormire, allorchè vide +una figura nel viale in faccia alla porta d'ingresso; indovinò chi +era, ed andò a prendere lo schioppo. + +--Lo schioppo! + +--Sì, signora. Tornò nel cortile per osservarlo meglio; lo vide +avanzare lentamente nel viale e guardare attento il castello. Vedendo +che il ladro entrava nel cortile, Giovanni credè bene allora +domandargli chi fosse e cosa volesse, ma colui non rispose e tornò +indietro. Giovanni allora gli sparò addosso. Gran Dio! Voi +impallidite! Quell'uomo non fu ucciso, ve ne assicuro; o almeno i suoi +compagni l'hanno portato via. Giovanni, di buon mattino, andò a +cercare il di lui cadavere, e non lo trovò; non vide altro che una +striscia di sangue; la seguì per iscuoprire da qual parte erano +usciti, ma essa si perdeva sull'erba, e...» + +Emilia svenne, e sarebbe caduta in terra se Annetta non l'avesse +sostenuta, ed appoggiata ad un sedile di pietra. Allorchè, dopo un +lungo deliquio, Emilia ebbe ripreso l'uso dei sensi, si fece condurre +al suo appartamento, non volendo udir altro per timore di riconoscere +che l'incognito era Valancourt. + +Allorchè si credè abbastanza forte per sentir Giovanni, lo mandò a +cercare; egli non potè dare nessuno schiarimento. Essa gli fece forti +rimproveri per aver tirato a palla, ed ordinò di fare esatte ricerche +per iscoprire chi fosse il ferito, ma indarno. Più essa vi riflettea, +e più convincevasi che fosse Valancourt. Alfine l'inquietudine le +cagionò un'ardentissima febbre, che l'obbligò a letto per qualche +giorno. + +La sua indisposizione e gli affari avevano già prolungato il di lei +soggiorno a Tolosa al di là del tempo prefisso. La sua presenza ormai +era necessaria alla valle: ricevè una lettera da Bianca, nella quale +l'informava che il conte e lei, essendo tuttavia presso il barone di +Santa-Fè, si proponevano al loro ritorno di andare a trovarla al di +lei castello, se vi fosse stata, aggiungendo che le avrebbero fatta +questa visita colla speranza di ricondurla a Blangy. + +Emilia, rispose all'amica che fra pochi giorni sarebbe stata alla +valle; fece in fretta i preparativi di viaggio, e partì sforzandosi di +credere che se fosse accaduto qualche sinistro a Valancourt, ne +sarebbe stata in qualche modo informata. + + + + +CAPITOLO XLIX + + +Il dì dopo, Emilia arrivò al suo castello della valle verso il +tramonto. Alla malinconia inspiratale dal luogo già abitato da' suoi +genitori, e dove aveva passato anni felici, si unì tosto un tenero +infinito piacere. Il tempo aveva smussato i dardi del suo dolore, ed +allora rivedeva con compiacenza tutto ciò che rinnovavale la memoria +de' suoi cari; le pareva che respirassero ancora in tutti quei luoghi +ove li aveva veduti, e sentiva che la valle era per lei il più +delizioso soggiorno. La prima stanza che visitò fu la sua libreria, +ove, seduta sulla poltrona del padre, riflettè con rassegnazione al +quadro del passato. + +Poco dopo il suo arrivo ricevè la visita del venerabile Barreaux, che +venne con premura ad accogliere l'unica figlia del suo rispettabile +vicino, in una casa troppo lungamente derelitta. La presenza del +vecchio amico fu di grande conforto per Emilia; la loro conversazione +fu per amendue interessante, e si comunicarono reciprocamente le +circostanze principali di quanto era accaduto. La mattina di poi, la +giovine andò a passeggiare nel giardino gustando con tenera avidità il +piacere di vagare sotto quegli alberi, piantati dal diletto genitore, +ciascuno dei quali le ne rammentava la bontà i discorsi, il sorriso. +Prima sua cura fu d'informarsi della vecchia Teresa, stata crudelmente +licenziata da Quesnel senza veruna pensione, quando affittò quei beni. +Avendo saputo ch'ella viveva in una casuccia poco lontana, vi andò +subito, e fu lieta di trovarla sana ed allegra; essa si occupava a +potar viti, ed appena la povera vecchia riconobbe Emilia, le saltò al +collo, gridando: + +«Ah! mia cara padroncina, io credeva di non rivedervi più; ma ora son +contenta. Sono stata maltrattata assai; non aspettava certo nella mia +età di essere scacciata in tal guisa.» + +Entrate nell'abituro rustico, ma decentissimo, Emilia si congratulava +seco lei di averla trovata in quell'abitazione passabilmente bella +nella sua sventura. Teresa la ringraziò colle lagrime agli occhi. + +«Sì, signora,» le disse, «è anche troppo bella per me, grazie +all'amico caritatevole che mi ha strappato dalla miseria. Voi eravate +troppo lontana per aiutarmi: egli mi ha messa qui, ed io credeva +quasi... ma non parliamone più. + +--Chi è dunque quest'ottimo amico? chiunque ei sia diverrà anche il +mio. + +--Ah! signora padrona, egli mi ha proibito di palesare la sua +buon'azione, e perciò non posso nominarvelo. Ma come siete cambiata +dacchè non vi ho veduta! Siete pallida e magra! Ma, a proposito, che +fa adesso quel caro signor Valancourt? Sta bene?» + +Emilia, agitatissima, non le rispose; Teresa continuò: + +«Dio lo ricolmi di benedizioni! Mia cara padrona, di grazia, non siate +meco così riservata; credete voi ch'io non sappia ch'egli vi ama? +Quando foste partita, veniva sempre al castello. Com'era afflitto! +Voleva entrare in tutte le stanze, qualche volta stava a sedere colle +braccia incrociate sul petto, senza dir verbo, tutto pensieroso. A un +tratto si scuoteva e mi parlava di voi! e con che fuoco, con qual +passione! Io lo amava appunto per questo... Quando poi il signor +Quesnel ebbe affittato il castello, io credeva che il cavaliere +impazzisse dal dolore. + +--Teresa,» disse Emilia con serietà, «non mi nominate più il +cavaliere. + +--Non nominarvelo più! e per qual ragione! Io amo il cavaliere quasi +quanto voi. + +--Potrebbe anche darsi che spendeste male il vostro amore,» soggiunse +Emilia cercando di nascondere le lacrime; «ma, checchè ne sia, noi non +ci rivedremo mai più. + +--Gran Dio, che ascolto! Il mio amore non può esser più giusto. È lo +stesso signor Valancourt che mi regalò questa casa, e sorresse la mia +vecchiaia dal momento che il signor Quesnel mi bandì da casa vostra. + +--Il cavalier Valancourt?» disse Emilia tutta tremante. + +--Sì, signora, lui appunto, sebbene gli abbia promesso di non +nominarlo. Fu egli che mi comprò questa casetta, e mi diè il denaro +necessario per istabilirmivi. Ordinò inoltre al fattore di suo +fratello di pagarmi regolarmente trenta franchi al mese. Ora, +giudicate, signora padrona, se posso dirne male? Temo solo che la sua +generosità abbia oltrepassato le sue forze; sono ormai tre mesi che +non ricevo nulla. Ma non piangete, signorina; mi lusingo che non +sarete meco in collera per avervi raccontato i benefizi del cavaliere? + +--In collera!» sclamò Emilia, e versava lagrime in copia. «Quanto +tempo è che non l'avete veduto? + +--Oimè! non ne ho più avuta notizia dacchè egli partì improvvisamente +per la Linguadoca; veniva allora da Parigi, e, come vi diceva +poc'anzi, son tre mesi che il fattore non mi manda la mia pensione. +Comincio a temere che gli sia accaduta qualche disgrazia. Se non fossi +così lontana da Estuvière, e potessi camminare, sarei già andata ad +informarmi di lui.» + +L'ansietà d'Emilia era divenuta insopportabile; essa non poteva +convenientemente mandare dal fratello di Valancourt; ma pregò Teresa +di far partire, a nome suo però, un espresso per informarsi dal +fattore sul destino del cavaliere. Si fece promettere dalla vecchia di +non nominarla mai in questo affare, e di non parlarne neppure al +giovane. Teresa trovò subito il mezzo di contentar la padrona. Emilia +le diè qualche denaro, e tornò al castello più afflitta che mai: non +poteva persuadersi che un cuore benefico come quello di Valancourt si +fosse lordato di vizi, e sentivasi commossa dalla sua prova di bontà +per la povera Teresa. + + + + +CAPITOLO L + + +Nell'intervallo, il conte di Villefort e Bianca avevano passato +quindici giorni nel castello del barone di Santa-Fè. Avevan fatte +molte gite ne' Pirenei ed ammiratene le bellezze. Il conte erasi +separato dagli amici con dispiacere, quantunque dovessero in breve +formare una sola famiglia, essendosi stabilito, che il giovane +Santa-Fè, il quale l'accompagnava in Guascogna, avrebbe sposato Bianca +appena giunti a Blangy. La strada che andava alla valle era nella +parte più alpestre de' Pirenei ed impraticabile alle carrozze. Il +conte noleggiò muli per sè e per tutto il suo seguito; prese due guide +bene armate e pratiche di quelle montagne, le quali vantavansi di +conoscere tutti i sentieri, non che la posizione delle scarse capanne +di pastori, presso le quali dovevano passare. + +Il conte partì di buon'ora coll'intenzione di passar la notte in +un'osteriuccia a mezza strada dalla valle, di cui avevangli parlato le +guide, e dove solevan riposare i mulattieri spagnuoli. + +Dopo una giornata d'ammirazione e di fatiche, i viaggiatori trovaronsi +in una valle coperta di boschi, e circondata da alture scoscese. +Avevano già percorse molte leghe senza incontrare una sola abitazione, +e udendo solo tratto tratto i campanelli degli armenti, quando +intesero da lontano una musica bizzarra, e videro sopra un'eminenza un +gruppo di montanari che ballavano allegramente. Il conte si fermò per +godere di quella festa campestre. Erano contadini spagnuoli e francesi +che abitavano in un villaggio poco distante. Villefort sospirava +pensando che le grazie ed i piaceri innocenti fiorivano nella +solitudine, rifuggendo dalle città incivilite. Il sole aveva già +percorsa metà della sua carriera, ed i viaggiatori, riflettendo che +non avevan tempo da perdere, si rimisero in cammino. + +Strada facendo, Bianca osservava in silenzio quelle solitudini, +sentiva il lene stormir degli abeti, ed a misura che il sole scendeva +all'occaso, sentivasi colta da insolita malinconia. Domandò al padre, +quanto fosse ancor distante l'osteria, e se la strada era sicura di +notte. Il conte ripetè alle guide la prima di queste due domande: +n'ebbe risposta ambigua; e soggiunsero che se la notte si avanzava, +sarebbe stato meglio fermarsi, finchè sorgesse la luna. «Ma adesso non +si può forse viaggiare con sicurezza?» disse il conte. Le guide +l'assicurarono che non eravi nessun pericolo, ed andarono innanzi. +Bianca, tranquillata da tale risposta, si compiaceva ad osservare i +progressi della notte. Il giovine Santa-Fè, la cui immaginazione, +scevra da timore, vedeva in ogni cosa oggetti d'ammirazione, faceva +osservare a Bianca i punti di vista più interessanti. + +La notte diveniva più cupa, e negre nubi ne raddoppiavano l'oscurità; +le guide proposero di aspettare il sorger della luna, aggiungendo che +il tempo minacciava. Guardando intorno per trovare un ricovero, +scorsero un oggetto sulla punta d'una rupe. La curiosità li spinse ad +andar a veder cosa fosse, e quando furono a poca distanza scorsero una +gran croce piantata colà a mo' di monumento per attestare ch'eravi +stato commesso un omicidio. L'oscurità non permise di leggerne +l'iscrizione; ma le guide si rammentarono allora esservi stata eretta +in memoria del conte Beliard, stato ucciso da una banda di malfattori +che infestavano i Pirenei qualche anno addietro. Bianca fremè all'udir +raccontare alcune orribili particolarità sul destino delle sventurato +conte. Una delle guide le narrava con voce sommessa, come se i suoi +propri accenti gli facessero paura. Mentre i viaggiatori ascoltavano +quel racconto cominciò a lampeggiare, laonde ripartirono tosto in +traccia di qualche ricovero. Tornati sulla strada, le guide si misero +a narrare molte istorie di rapine, e d'assassinii commessi in quei +luoghi medesimi, aggiungendo molte ciarle e millanterie sul loro +coraggio, e sul modo maraviglioso con cui n'erano sfuggiti. La guida +meglio armata cavò dalla cintura una delle sue quattro pistole, e +giurò che quell'arme aveva purgata la terra in quell'istesso anno da +tre assassini. Sguainò quindi uno stile lunghissimo, accingendosi a +raccontare le prodezze in cui aveva figurato; ma Santa-Fè, accortosi +che cotesto racconto affliggeva Bianca, cercò d'interromperlo. Infine, +minacciando il tempo ognor più, rifugiaronsi in una grotta che +scorsero appiè dei dirupi al chiaror de' baleni. Una guida accese un +buon fuoco, e quella fiamma, insieme al riposo, fu di gran sollievo ai +viaggiatori. + +I servi del conte trassero fuori alcune provvigioni, ed imbandirono +una buona cena. Dopo essersi rifocillati, Santa-Fè ascese la rupe +dirimpetto. Tutto era tenebre, e nulla turbava in quel punto il +silenzio notturno, meno il mormorio del vento, il rimbombo lontano dei +tuoni e le voci della carovana. + +Il giovine osservava il quadro che formavano i viaggiatori sotto la +grotta. La figura elegante di Bianca contrastava colla maestà del +conte, assiso accanto a lei sopra una pietra. Gli abiti grotteschi e +le figure spiccate delle guide e dei servi situati in fondo alla +grotta, producevano un bellissimo effetto. La luce della fiamma faceva +parer pallida la faccia dei circostanti, e scintillare le armi, +imporporando al contrario le foglie d'un castagno gigantesco, che +ombreggiava la grotta, e questa tinta si confondeva gradatamente +coll'oscurità del resto della scena. + +La luna spuntò alfine ad oriente; e mentre Santa-Fè contemplava con +ammirazione il suo disco atraverso le nubi, fu scosso dalle voci delle +guide che lo chiamavano. Tornò subito alla grotta, e la di lui +presenza calmò Bianca ed il conte, inquieti per la sua assenza. + +La burrasca che cominciava ad imperversare li obbligò a trattenersi +colà. Il conte in mezzo alla figlia ed a Santa-Fè, procurava distrarre +la prima, parlandole dei fatti celebri avvenuti in que' monti. +D'improvviso, udirono latrare un cane. I viaggiatori ascoltarono con +qualche speranza; il vento soffiava forte, e le guide parvero non +dubitar più, a quel segno, di essere vicini all'osteria che cercavano. +Il conte allora si decise a proseguire il suo cammino. + +I viaggiatori, diretti dai latrati del cane, costeggiarono nuovamente +il precipizio, preceduti da una torcia a vento, che le guide avevano +per mero caso. Si udiva il cane ora più, ora meno; talvolta cessava, e +le guide cercavano dirigersi verso quella parte. Tutt'a un tratto il +fracasso, spaventoso d'una cascata giunse al loro orecchio, e +trovaronsi in faccia ad un burrone. Bianca scese dalla mula; il conte +e Santa-Fè fecero altrettanto, le guide andarono in traccia di un +ponte che potesse condurli dalla parte opposta, dove chiaro appariva +trovarsi il cane; e confessarono alfine che avevano smarrita la +strada. Trovarono da ultimo un passaggio pericolosissimo formato da +due grossi abeti con rami d'albero e terra sopra. Tutta la comitiva +fremeva all'idea di traversare un ponte di quella sorta. I mulattieri +nondimeno si disposero a passare con le loro bestie. Bianca, tremante +sull'orlo del torrente, ascoltava il mormorio dell'acqua, che a quel +debolissimo chiaro di luna si vedeva precipitare dalle rupi in mezzo +ad abeti d'altezza smisurata, e inabissarsi quindi in un'immensa +voragine. Le povere mule traversarono il ponte colla precauzione lor +dettata dall'istinto naturale. Quell'unica torcia, di cui fino a quel +momento non era stato conosciuto il prezzo, fu pe' viaggiatori un +tesoro inestimabile. Bianca, fattasi coraggio, preceduta dall'amante, +ed appoggiata al braccio del padre, all'incerta luce della torcia, +toccò finalmente l'opposta riva. + +Nell'avanzarsi, le montagne si ristringevano, non formando più che una +gola angustissima, in fondo alla quale scorreva con fragore il +torrente. I viaggiatori intanto si consolavano nell'udire del continuo +abbaiare il cane, che forse vegliava all'ingresso di qualche capanna. +Guardando attorno, videro in distanza scintillare un lume a +considerevole altezza. Si vedeva esso e si perdeva a misura che i rami +degli alberi ne intercettavano o ne scoprivano i raggi. I mulattieri +chiamarono ad alta voce, ma nessuno rispose. Finalmente, credendo di +non poter essere intesi a quella distanza, spararono una pistola. Il +rumore dell'esplosione, ripetuto dagli echi, fu la sola risposta, cui +successe assoluto silenzio. Il lume però si vedeva più distintamente. +Poco dopo udirono un suono confuso di voci. I mulattieri rinnovarono +le loro grida; ma le voci tacquero, ed il lume sparì. + +Bianca soccombeva quasi all'inquietudine ed alla stanchezza. Il conte +e Santa-Fè andavano incoraggiandola, allorchè distinsero una torre +dalla parte ov'erasi veduto il lume. Villefort, alla di lei situazione +ed a qualche altra circostanza, non dubitò più non fosse una torre +d'osservazione, e persuaso che il lume venisse di là, procurò di +rianimare la figlia colla prospettiva dell'imminente riposo in un +luogo fortificato, ancorchè senza comodi. + +«Nei Pirenei fu fabbricato un gran numero di queste torri,» disse il +conte, procurando distrarre l'attenzione di Bianca. «Il metodo che +s'impiega per avvisare dell'avvicinarsi del nemico come voi sapete, è +di accendere un gran fuoco in cima di esse. Gli antichi forti e le +torri che difendono i passi più importanti son custoditi con molta +cura. Alcune vennero abbandonate, e son divenute per lo più +l'abitazione pacifica di qualche cacciatore o pastore. Dopo una +giornata faticosa, la sera, accompagnati dai loro fedeli cani, tornano +presso un buon fuoco a gustare il frutto della caccia, od a contare +gli armenti. Qualche volta servono anche d'asilo ai contrabbandieri, i +quali fanno un immenso commercio in queste montagne; talvolta si +spediscono truppe per distruggerli. Il coraggio disperato di questi +avventurieri li fa affrontare impavidamente i soldati; ma non sono mai +i primi ad attaccare, quando possono farne a meno. I militari poi, i +quali non ignorano che, in simili scaramucce, il pericolo è certo, e +la gloria molto dubbia, non si danno gran premura di combatterli. Ma +ecco la torre che cerchiamo.» + +Bianca, osservando attentamente, si vide appiè di una rupe sulla quale +sorgea la torre. Non vi si scorgeva alcun lume: i cani non latravano +più, e le guide cominciarono a dubitare di essersi nuovamente +ingannate. Al fioco chiaror della luna, quasi sempre coperta dalle +nubi, riconobbero che quell'edifizio aveva un'estensione maggiore +d'una semplice torre d'osservazione. Tutta la difficoltà dunque +consisteva allora nel salire lassù, nè si vedeva nessuna traccia di +strada. + +Le guide presero la torcia per iscuoprirne il sentiero. Il conte, +Bianca e Santa-Fè restarono appiè della rupe, e gli uomini +deliberarono in segreto, se, trovandone anche la strada, la prudenza, +permetteva d'entrare in un edifizio che poteva anche essere un covo +d'assassini. Rifletterono nondimeno che il loro seguito era numeroso e +ben armato, e calcolando il pericolo di passar la notte a cielo +scoperto, esposti alla pioggia ed alla burrasca, risolsero cercare ad +ogni costo di farsi ricevere. + +Un grido delle guide fissò la loro attenzione. Un servo tornò ad +annunciare la scoperta della strada; si affrettarono dunque +raggiungerle salendo un angusto sentiero in mezzo ai cespugli ed ai +rovi. Dopo molta fatica, ed anche con pericolo, giunsero sullo +spianato. Alcune torri rovinate, circondate da un grosso muro, si +offersero ai loro sguardi. L'esteriore di quell'edifizio annunziava un +totale abbandono; ma il conte, conservando tutta la sua prudenza, +disse sottovoce: «Camminate piano finchè abbiamo esaminato questi +luoghi.» Si trovarono tosto in faccia ad un'immensa porta rovinata. +Dopo qualche incertezza penetrarono in un recinto dove sorgea il +fabbricato. Riconobbero allora che non era un semplice posto, ma +un'antica fortezza abbandonata, di stile gotico; le sue torri erano +enormi e le fortificazioni in proporzione. L'imponenza dell'edifizio +risaltava ancor più per la rovina e la degradazione dei muri quasi +distrutti, e pel disordine delle macerie sparse qua e là nell'immenso +recinto solitario e coperto d'erbe selvatiche. Nel cortile d'ingresso +un'annosa querce giganteggiava. La fortezza era stata importantissima: +essa dominava il vallone, poteva arrestare il nemico e difendersi con +facilità. Il conte, esaminandola attentamente, restò sorpreso di +vederla negletta. Tanto abbandono e tanta solitudine gl'inspiravano +malinconia. Mentre continuava le sue osservazioni, gli parve di +distinguer voci nell'interno. Considerò la facciata, e non vide alcun +lume. Fatti alcuni passi, udì latrare un cane, e parvegli riconoscer +quello la cui voce li aveva guidati fin là, non si poteva più dunque +dubitare che il luogo non fosse abitato; ma il conte, titubante, +consultossi di nuovo con Santa-Fè. Dopo un secondo esame, le ragioni +che li avevano decisi in principio, gli parvero convincentissime per +tentar di passare la notte al coperto. + +Bussarono dunque al portone: i cani ricominciarono ad abbaiare, ma +nessuno rispose: tornarono a batter più forte, ed allora udirono un +mormorio di voci lontane; pareva adunque che gli abitanti di quel +luogo avessero udito battere, e le precauzioni che prendevano per +rispondere, ne fecero concepire un'opinione favorevole. «Io credo che +siano cacciatori,» disse il conte, «i quali abbiano cercato come noi +un asilo in queste mura: sembra che temano in noi de' veri banditi: +convien dunque rassicurarli. Noi siamo amici,» gridò ad alta voce, «e +cerchiamo asilo per istanotte.» Allora udì camminare, ed una voce +dimandò: «Chi va là?» «Amici,» rispose il conte; «aprite, e saprete +tutto.» Fu tirato il catenaccio, si presentò sulla porta un uomo col +lume in mano, vestito ed armato come un cacciatore, e disse: «Che +cercate ad ora sì tarda?» Il conte rispose che aveva smarrita la +strada, e che, se caso mai non potessero accordargli ricovero per +poche ore, lo pregava ad insegnargli la via dell'abitazione o capanna +più vicina. «Conoscete poco le nostre montagne,» rispose colui; «non +se ne trova se non a qualche lega distante: io non posso insegnarvene +la strada; e giacchè c'è la luna, cercatela da per voi.» Sì dicendo, +accingevasi a chiuder la porta, quando parlò un'altra voce, ed il +conte vide un altro lume, ed un uomo alla ferriata d'una finestra di +sopra al portone. «Restate, amici,» disse questi; «vi siete smarriti, +e senza dubbio siete cacciatori come noi.» Allora gli fu aperta la +porta: alcuni uomini si presentarono all'ingresso dicendo al conte che +entrasse ed invitandolo a passar la notte nella loro abitazione. Gli +fecero un'accoglienza cortese, e gli offrirono di divider seco la loro +cena già preparata. Il conte li osservava attentamente, e benchè +circospetto, ed anche sospettoso, la stanchezza, il timore della +tempesta, e sopra tutto la sicurezza che inspiravagli il suo numeroso +corteggio, l'indussero ad accettar l'offerta. Fece entrar la sua +gente, e furono condotti tutti insieme in un'immensa sala, illuminata +in parte da un gran fuoco, intorno al quale stavano seduti due uomini +in abito da cacciatore, che facevano arrostire carne sulla graticola, +con alcuni cani accovacciati ai loro piedi. In mezzo alla sala eravi +una gran tavola. Quando il conte si avvicinò, coloro si alzarono, ed i +cani ricominciarono a latrare, ma, ad un cenno dei padroni, tornarono +al loro posto. + +Bianca osservava minutamente quella sala oscura e spaziosa, quegli +uomini, e suo padre che sorrideva. «Ecco,» disse il conte, «un buon +fuoco adattatissimo per l'ospitalità; la fiamma fa piacere dopo aver +viaggiato molto per questi deserti selvaggi. I vostri cani sembrano +stanchi: avete fatta una buona caccia? + +--Secondo il solito,» rispose uno di coloro; «noi torniamo quasi +sempre carichi di cacciagione. + +--Son cacciatori come noi,» disse uno di quelli che avevano introdotto +il conte; «eransi smarriti, ed io li accolsi dicendo che c'era posto +per tutti. + +--È vero, è vero,» rispose il suo compagno. + +--V'ingannate, amico,» disse il conte; «noi siamo viaggiatori. +Trattateci però come cacciatori, che ne saremo contenti, e sapremo +ricompensare la vostra cortese accoglienza. + +--Sedete dunque,» rispose un altro. «Giacomo, metti legna sul fuoco: +mi pare che l'arrosto sia all'ordine. Dà una sedia a questa signorina: +di grazia, assaggiate la nostra acquavite, ch'è di Barcellona, e di +prima qualità.» + +Bianca sorrise con timidezza, e non voleva accettarla, ma suo padre la +prevenne prendendo egli stesso il bicchiere. Santa-Fè, seduto vicino a +lei, stringendole la mano, la incoraggi con un'occhiata; ma ella +occupavasi d'un uomo che taciturno vicino al fuoco, fissava +costantemente Santa-Fè. + +«Voi fate una vita deliziosa,» disse il conte; «la vita del cacciatore +è piacevole e salubre, ed il riposo è più caro allorchè succede alla +stanchezza. + +--Sì,» rispose uno degli ospiti, «la nostra vita è piacevolissima, ma +solamente nella stagione d'estate e d'autunno; nell'inverno, questi +luoghi sono orribili, e non si può fare veruna caccia. + +--È una vita libera ed amena,» soggiunse il conte; «passerei +volentieri un mese con voi. + +--A proposito,» disse Giacomo, «non mi rammentava che abbiamo tordi; +Pietro, va a prenderli; li cuoceremo per questi tre signori.» + +Il conte fece alcune interrogazioni sul loro modo di cacciare, ed +ascoltava attento e con molta compiacenza i loro curiosi dettagli, +quando si udì il suono d'un corno. Bianca guardò il padre: ma egli +continuava il suo discorso, quantunque girasse spesso gli occhi verso +la porta con qualche inquietudine. «Sono i nostri compagni,» disse +negligentemente uno di quegli uomini. + +Comparvero di lì a poco due altri col moschetto in ispalla e le +pistole alla cintura. + +«Ebbene, fratelli, avete fatto buona caccia? Se portate nulla, non +avrete da cena. + +--Chi diavolo son costoro?» dissero essi in cattivo spagnuolo, +accennando il conte ed il suo seguito. «Sono Spagnuoli o Francesi? +Dove li avete incontrati? + +--Son loro che hanno incontrato noi,» disse Giacomo in francese, «e +l'incontro è gradevolissimo. Il cavaliere e la sua comitiva s'erano +smarriti in queste montagne, e ci hanno chiesto di passar la notte nel +forte.» + +Gli altri non risposero nulla, e cavarono da una bisaccia una gran +provvisione di uccelli: quindi lasciarono cascare in terra la +bisaccia, che risuonò facendo conoscere che conteneva una quantità non +indifferente di monete. Il conte allora, insospettito, considerò colui +che la portava. Era un uomo grande e robusto, di faccia audace, ed +invece di un abito da cacciatore, vestiva una divisa militare logora; +i suoi sandali laceri erano affibbiati sulle gambe nude e nerborute; +portava in testa una specie di berretto di cuoio somigliante molto ad +un antico elmo romano. Il conte alla perfino abbassò gli occhi, e +restò muto e pensieroso. Nel rialzarli, vide in un canto della sala +l'uomo che non cessava di guardare Santa-Fè, il quale parlava con +Bianca e non gli badava. Poco dopo, vide quell'istesso uomo battere +sulla spalla del soldato, egualmente attento ad osservare Santa-Fè; +egli, vedendo che il conte lo guardava, volse gli occhi altrove, ma +Villefort concepì qualche diffidenza, che però non volle esternare, e +facendo ogni sforzo per sorridere, si mise a parlar con Bianca. Poco +dopo rialzò gli occhi, ma il soldato ed il suo compagno erano +scomparsi. + +Colui che si chiamava Pietro ritornò quasi nell'istesso momento +dicendo: «Il fuoco è acceso, e gli uccelli son pelati. Ceneremo in +un'altra stanza più piccola ma più calda di questa.» Tutti i compagni +applaudirono, ed invitarono gli ospiti a seguirli. Bianca parve +afflitta di cotesto cambiamento, e se ne stava al suo posto. Santa-Fè +guardò il conte, il quale dichiarò che avrebbe preferito di non uscir +dalla sala. I cacciatori però reiterarono le loro istanze con tanta +cortesia, che Villefort, malgrado i suoi dubbi e temendo di +manifestarli, acconsentì finalmente ai loro inviti. Gli anditi lunghi +e rovinati pei quali li fecero passare lo spaventarono; ma il +rumoreggiar del tuono, che aveva già cominciato a farsi udire, non +permetteva più di uscire da quel luogo a notte così avanzata, ed il +conte temeva di provocare i suoi conduttori, lasciando travedere la +sua diffidenza. + +I cacciatori lo precedevano. Il conte e Santa-Fè, desiderando +amicarseli, affettando famigliarità, portavano una sedia per +ciascheduno, e Bianca li seguiva lentamente. Il di lei abito si +attaccò ad un chiodo d'un uscio, e fu costretta a fermarsi per +liberarsene. Il conte, che parlava con Santa Fè, non se ne accorse, e +svoltando essi da un'altra parte dietro i cacciatori, Bianca restò +sola in perfetta oscurità. Chiamò il padre; ma la burrasca aumentava, +e lo scroscio dei fulmini impedì loro di udirla. Appena ebbe staccato +l'abito dal chiodo, seguitò con celerità il cammino per dove credeva +fossero andati. Un lume che vide da lontano la confermò in quest'idea. +Si avanzò verso una porta aperta, credendo trovare la stanza ove +dovevano cenare. Sentì alcune voci, e s'arrestò a qualche distanza per +assicurarsi di non essersi ingannata. Al debole chiarore d'una lampada +vide quattro uomini intorno ad una tavola, i quali sembravan tener +consiglio, e riconobbe fra loro colui che aveva fissato Santa-Fè con +tanta attenzione: egli parlava con veemenza, benchè sottovoce. Un +altro pareva contraddirlo, rispondendo con piglio imperioso. Bianca, +inquieta di non trovarsi vicina nè al padre, nè a Santa-Fè e +spaventata dall'aspetto di coloro, stava per allontanarsi, allorchè +udì dire ad uno di coloro: + +«Non litighiamo più. Seguite il mio consiglio, e svanirà ogni +pericolo. Assicuratevi di quei due; il resto è una preda facilissima.» + +Bianca allarmata da queste parole, volle sentire qualche cosa di più. + +«Non si guadagnerebbe nulla col resto,» disse un altro; «io non son +mai di parere di versare il sangue, quando si può risparmiarlo. +Sbrigatevi di quei due, e il nostro affare è fatto; gli altri potranno +andarsene. + +--Oibò!» disse il primo, bestemmiando orribilmente; «andrebbero a dire +ciò che abbiamo fatto dei loro padroni, verrebbero le truppe reali, e +ci trarrebbero al supplizio. Bravo! tu dai sempre di buoni consigli; +ma io però mi rammento il giorno di san Tommaso dell'anno scorso.» + +Bianca fremè d'orrore. Il suo primo sentimento fu quello di fuggire, +ma pensò che, ascoltando ancora, avrebbe forse potuto esser a tutti di +qualche utilità, ed intese il dialogo seguente: + +«E perchè non ammazzarli tutti? + +--Giuraddio! La nostra vita è cara più della loro; se non li +ammazziamo, ci faranno impiccare. + +--Sì, sì,» gridarono tutti. + +--Commettere un omicidio è il mezzo più sicuro per iscansare la +ruota,» disse il primo brigante. + +--Dove diavolo sono andati stasera gli altri nostri compagni?» disse un +altro con impazienza; «se erano qui, a quest'ora la faccenda era già +spicciata. Non potremo far il colpo stanotte, perchè il seguito è più +numeroso di noi. Appena farà giorno vorranno partire; e come impedirlo +senza impiegar la forza? + +--Ho formato un bel piano,» disse un altro. «Se possiamo sbrigare +cheti cheti i due padroni, tutto il resto ci darà poca pena. + +--È un piano maraviglioso,» rispose un altro ironicamente. «Se io +posso fuggire di prigione, sarò certamente in libertà! Come vuoi far +tu a sbrigarli cheti cheti? + +--Col veleno,» rispose colui. + +--Ben pensato!» disse un'altra voce; «così la mia vendetta sarà +pienamente soddisfatta con una morte più lenta. Un'altra volta i +signori baroni impareranno a non irritarla. + +--Ho riconosciuto subito il figlio, appena l'ho veduto,» disse uno, +che Bianca riconobbe per l'individuo che fissava Santa-Fè; «ma non mi +rammento più la fisonomia di suo padre. + +--Potete dire tutto quello che volete,» soggiunse un altro, «ma io +scommetterei che quello non è il barone. Lo conosco bene quanto voi, +giacchè io era uno di quelli che l'attaccarono coi nostri bravi +colleghi che son periti. + +--Che! forse non c'era anch'io?» disse il primo. «Vi assicuro che è il +barone. Ma cosa importa che sia o non sia lui? Dovremo perciò +lasciarci sfuggire questo bottino? non ci capitano tanto spesso sì +fatte avventure. Quando si arrischia la ruota per frodare una pezza di +raso, rompendosi il collo attraverso precipizi; quando svaligiamo un +infelice viaggiatore, o qualche contrabbandiere nostro collega, che +c'indennizzano appena della polvere che ci costano, ci lasceremo noi +scappare questa ricca preda? Hanno seco denari ed oggetti di valore... + +--Non è per questo, non è per questo,» disse il terzo; «prenderemo +quel che troveremo. Ma, se è il barone, voglio dargli un colpo di più, +in onore dei nostri bravi compagni che fece andare al patibolo. + +--Sì, ciarlate quanto volete, io vi ripeto che il barone è di statura +più alta. + +--Maledette le vostre liti,» disse il secondo; «dovremo noi lasciarli +partire sì o no? Ecco ciò che dobbiamo decidere. Se perdiamo ancora +tempo, sospetteranno il nostro progetto, e se ne andranno subito. +Siano pure quel che si vogliono, mi sembrano ricchi; hanno tanti +servitori! Avete osservato il brillante che aveva il conte? ma ora lo +ha nascosto, essendosi accorto ch'io lo guardavo. + +--Sì, è bellissimo, e quel ritratto che pende al collo della giovine, +contornato di diamanti? + +--Convien dunque pensare ad assicurarsene,» dissero gli altri; «li +avveleneremo; ma ricordiamoci che il loro seguito è composto di nove o +dieci persone bene armate. Noi siamo in sei soli. Potremo attaccarne +dieci a forza aperta? Diamo intanto il veleno, e poi penseremo al +resto. + +--Io vi consiglierò un altro mezzo più sicuro,» disse uno di coloro +impazientemente; «sentite.» + +Bianca, che ascoltava tal diverbio con orribile ambascia, non potè +sentir più nulla, perchè coloro si parlarono sottovoce. La speranza di +salvare il padre, Santa-Fè e tutto il seguito, se poteva raggiungerli +subito, le somministrò all'improvviso forza novella, e si diresse di +volo verso il corridoio. Il terrore e l'oscurità cospirarono allora +contro di lei. Appena ebbe fatto qualche passo, urtò in un gradino, +all'ingresso del corridoio, e cadde al suolo. I masnadieri si +riscossero a tal rumore, e precipitaronsi immediatamente fuori per +assicurarsi se ci fosse qualcuno che ascoltasse i loro discorsi. +Bianca li vide avvicinarsi, e prima che potesse alzarsi, la presero +per un braccio, la trascinarono nella stanza e le sue strida non +servirono che a ricevere le più spaventose minacce. Consultarono su +quel che dovevan fare di lei. + +«Procuriamo prima di sapere ciò ch'essa ha inteso,» disse uno di loro. +«Da quanto tempo eravate nel corridoio? Ed a far che?» le chiese +colui. + +--Assicuriamoci intanto di questo ritratto,» disse un altro, +avvicinandosi a Bianca. «Bella signorina, con vostro permesso, questo +gioiello è mio: datemelo, o ve lo prendo.» + +Bianca, chiedendo misericordia, gli diè il medaglione, ed intanto un +altro ladro l'interrogava con fiero cipiglio. La sua confusione ed il +suo spavento spiegavano troppo chiaramente quel che la sua lingua non +ardiva confessare. I briganti si guardarono con aria significante, e +due di essi ritiraronsi in un canto, come per deliberare. + +«Giur'al cielo! Sono brillanti di molto valore,» disse colui che +guardava il medaglione; «anche il ritratto è bello: senza dubbio sarà +quello di vostro marito, signora, che m'immagino debba essere il +giovine cavaliere ch'era in vostra compagnia.» + +Bianca, smarrita e disperata, lo scongiurava di aver pietà di lei: gli +diè la sua borsa, e gli promise di tacere, se la riconduceva ai suoi +compagni di viaggio; sorrideva egli ironicamente alle di lei parole, +allorchè un rumore lontano fissò la di lui attenzione. Mentre +ascoltava, afferrolla pel braccio con violenza, quasi temendo ch'ella +volesse fuggire. Bianca gridò aiuto. Il rumore, avvicinandosi, scosse +i banditi dalla loro irresolutezza. + +«Siamo traditi,» dissero essi; «ma potrebbe darsi che fossero i nostri +colleghi di ritorno dalla scorreria: in tal caso l'affare è fatto: +ascoltiamo meglio.» + +Una scarica in lontananza confermò la loro supposizione; ma il primo +rumore si avvicinava sempre più: si udiva uno strepito d'armi, il +fracasso di una zuffa, e qualche gemito che partiva dal fondo del +corridoio. I briganti allora prepararono le armi: fu suonato un corno +al di fuori; tre di essi lasciarono Bianca in custodia del quarto, ed +uscirono a precipizio. + +Intanto che Bianca, tremante e confusa, implorava pietà, riconobbe la +voce di Santa-Fè, il quale comparve tutto coperto di sangue ed +inseguito da alcuni banditi. Bianca non vide, non sentì più nulla, e +cadde svenuta nelle braccia di chi la teneva. + +Appena riacquistò l'uso de' sensi, riconobbe, all'incerta luce che +vacillava intorno a lei, d'esser sempre nella medesima stanza. Restò +alcun momento nell'incertezza e nello stupore. Un sordo gemito vicino +a lei la fece memore di Santa-Fè, e dello stato in cui l'aveva veduto; +allora alzandosi, si avanzò dalla parte d'onde veniva il sospiro. Non +tardò molto a riconoscere, in un corpo steso sul pavimento, Santa-Fè +pallido e sfigurato, che non poteva parlare. Aveva gli occhi chiusi, +ed una delle sue mani, ch'ella prese nell'ambascia della disperazione, +era bagnata di freddo sudore. Lo chiamò per nome, e gridò aiuto; +qualcuno s'avvicina, un uomo entra: non era il conte; ma qual fu la di +lei sorpresa, quando, supplicandolo di soccorrere Santa-Fè, riconobbe +Lodovico! Ebbe egli appena tempo di riconoscerla; si occupò subito +delle ferite del cavaliere, e giudicando che l'immensa perdita del +sangue cagionava probabilmente la sua debolezza, corse a cercare acqua +per lavargli le ferite e fasciargliele alla meglio. + +Appena egli fu uscito, Bianca udì camminare, e vide entrare Villefort +con una torcia nella mano sinistra, e la spada insanguinata nella +destra, che, tutto anelante, chiamava impazientemente la figlia. Al +suono di questa voce ben nota essa volò nelle di lui braccia. Il +conte, lasciando cadere la spada, la strinse al seno con indicibil +trasporto di gioia e stupore: le domandò di Santa-Fè, e lo vide per +terra dando qualche segno di vita. Lodovico tornò di lì a poco ben +provvisto d'acqua e di acquavite; gli applicò l'una alla bocca e +l'altra alle tempie, e Bianca lo vide finalmente aprir gli occhi, +domandando subito di lei. La gioia ch'essa provò in quel momento, fu +subito sturbata da una nuova inquietudine: Lodovico dichiarò che +bisognava senza ritardo trasportare il cavaliere. + +«I banditi che sono di fuori erano aspettati, e se perdiamo tempo ci +troveranno qui. Sanno benissimo che il suono del corno, ad un'ora così +strana, è sempre il segnale d'un estremo pericolo, e l'eco di questi +monti ne porta la voce a molta distanza. Li ho veduti tornare in +consimili casi dalle falde del Melicante. Avete voi appostata una +vedetta all'ingresso del forte? + +--No,» disse il conte, «la mia gente è dispersa, e non so dove sia. +Lodovico, va tosto a riunirla, ma abbi cura di te stesso, e ascolta se +senti i muli.» + +Lodovico uscì immediatamente, ed il conte riflettè al modo di +trasportar Santa-Fè, il quale non avrebbe potuto sopportare il moto +d'una mula, quand'anche fosse stato in grado di reggersi in sella. + +Mentre il conte raccontava come i banditi fossero stati rinchiusi +nella torre, Bianca osservò che era ferito anch'esso nel braccio +sinistro; egli le rispose, sorridendo, quella ferita esser +leggerissima. I servi, tranne due che furon lasciati alla porta della +fortezza, comparvero allora tutti, preceduti da Lodovico. + +«Mi pare, signore,» diss'egli, «di sentir venire de' muli dal fondo +della valle, ma il mormorio del torrente m'impedisce di accertarmene; +ho portato meco l'occorrente pel trasporto del signor cavaliere.» + +Mostrò allora una gran pelle d'orso attaccata a due pertiche che +formava una comoda lettiga, di cui si servivano i banditi per +trasportare i loro feriti. Lodovico la spiegò, vi adattò sopra alcune +pelli di capra per renderla più morbida, fasciò le ferite del +cavaliere, ed avendovelo posato dolcemente, le due guide, prendendo le +quattro estremità delle pertiche sulle spalle, s'incamminarono per +andarsene insieme ai servitori del conte, alcuni dei quali erano stati +leggermente feriti. Passando per la sala, udirono da lontano un +tumulto orribile: Bianca ne fu molto allarmata. + +«Non temete,» disse Lodovico, «son tutti quei birbanti chiusi nella +torre. + +--Mi sembra che atterrino la porta,» disse il conte. + +--È impossibile, signore,» rispose Lodovico, «perchè la porta è di +ferro. Noi non abbiamo nulla da temere: intanto io andrò avanti per +osservar meglio se mai si ode o non si vede nulla.» + +Tutti lo seguirono; dopo essere stati alcun poco in ascolto, non +udirono altro che il mormorio del torrente, ed una fresca brezzolina +che agitava i rami dell'antica quercia nel cortile. I viaggiatori +videro allora con estremo piacere che cominciava a spuntar il giorno, +e Lodovico, alla testa della comitiva, la fece scendere nella valle +per un sentiero opposto a quello pel quale erano venuti colà. + +«Evitiamo la strada,» diss'egli, «che hanno preso i banditi +stamattina.» + +I viaggiatori si trovarono ben presto in una strettissima valle: +l'alba imbianchiva gradatamente i monti, e scopriva verdi praticelli +che ricoprivan le falde delle rupi, sulle quali sorgevano le querce ed +i lecci; la tempesta era cessata; l'aria del mattino e la vista di +quella verzura, ancor più fresca per la pioggia della notte, +rianimarono gli spiriti abbattuti della comitiva. Il sole sorse di lì +a poco, e tutte le piante rosseggiarono in breve de' suoi raggi +dorati; un resto di nebbia aggiravasi ancora in fondo alla valle, ma +il vento la cacciava, ed a poco a poco il sole la fece sparir tutta. +Dopo aver percorso una lega di cammino, Santa-Fè si querelò +dell'eccessiva debolezza: sostarono per ristorarlo, e lasciar riposare +i portatori. Lodovico si era munito, prima di partire, di qualche +bottiglia di vino di Spagna, e ne distribuì a tutta la carovana; ma +Santa-Fè non potè risentirne che un sollievo momentaneo. Una febbre +ardentissima acquistò nuova forza per l'uso di questa bibita; egli non +poteva nascondere i suoi orribili patimenti, nè astenersi +dall'esprimere il desiderio impaziente di giungere all'osteria, in cui +avevano prefisso di passar la notte precedente. + +Mentre riposavano tutti all'ombra degli abeti, il conte pregò Lodovico +di spiegargli brevemente in qual modo fosse sparito dall'appartamento +del nord, come avesse potuto cadere nelle mani di quei banditi, e +contribuito in una maniera così prodigiosa a salvarlo colla sua +famiglia. Il conte gli attribuiva giustamente la loro salvezza. +Lodovico accingevasi ad obbedirlo, ma un colpo di pistola sparato +nella strada già da essi percorsa cagionando nuovi timori, obbligò i +viaggiatori a rimettersi in cammino. + + + + +CAPITOLO LI + + +Emilia intanto provava la massima inquietudine sul destino di +Valancourt. Teresa trovò finalmente una persona fidata da spedire al +fattore, la quale s'impegnò di tornare il giorno dopo, e Emilia +promise di trovarsi alla capanna di Teresa, che, divenuta zoppa, non +poteva uscir di casa. Verso sera Emilia s'incamminò sola a quella +parte con tetri presentimenti. L'ora già avanzata accresceva la sua +malinconia. Era la fine dell'autunno; una densa nebbia nascondeva in +parte la cima dei monti, e il vento freddo, che soffiava nei faggi, +copriva la via delle ultime foglie ingiallite. La loro caduta, +presagio della fine dell'anno, era l'immagine della desolazione del +suo cuore, e sembrava predirle la morte di Valancourt: ne provò un +presentimento sì forte, che fu più volte sul punto di tornare +addietro. Non aveva forza bastante per andare incontro a +cotest'orribile certezza; ma lottò contro la sua emozione e continuò +ad avanzare. + +Camminava mesta, ed i suoi occhi seguitavano il movimento delle masse +vaporose che stendevansi all'orizzonte; considerava le fuggitive +rondinelle, le quali, in balìa all'agitazione de' venti, ora +scomparendo tra le nubi, ora aleggiando in atmosfere più tranquille, +sembravano rappresentarle le afflizioni e le vicende, ond'essa era +stata vittima. Aveva subìto i capricci della fortuna ed i turbini +della sventura; aveva avuto qualche corto istante di calma. Ma come +dare il nome di calma a ciò che non era se non la sospensione del +dolore? Sfuggita ormai ai più crudeli pericoli, indipendente da' suoi +tiranni, trovavasi padrona di una sostanza ragguardevole; avrebbe +potuto con ragione aspettarsi di gustare la felicità; ma essa n'era +più lungi che mai: sarebbesi accusata di debolezza e d'ingratitudine, +se avesse sofferto che il sentimento dei beni che possedeva fosse +soffocato da quello d'un solo infortunio, se questo però non avesse +colpito che lei sola. Ma essa piangeva per Valancourt, e se anche egli +vivesse, le lacrime della pietà si univano a quelle del rammarico, +afflittissima che un uomo come lui fosse caduto nel vizio, e quindi +nella miseria. La ragione e l'umanità reclamavano assieme le lacrime +dell'amicizia, ed il suo coraggio non poteva separarle ancor da quelle +dell'amore. Nel momento attuale però non la tormentava la certezza dei +torti di Valancourt, bensì il timore della di lui morte; le pareva, +per così dire, di essere la causa innocente di questa disgrazia. La +sua inquietudine aumentava ad ogni passo, e quando vide da lontano la +capanna, le mancò il coraggio di avvicinarsi e sedette sur un banco +nel sentiero. Il vento che susurrava tra le frondi pareva alla sua +rattristata immaginazione recar suoni queruli; ed anche +negl'intervalli di calma credea udire ancora dolorosi accenti. +Prestando maggior attenzione, si convinse dell'error suo, e le +tenebre, divenute più folte per la prossima caduta del dì, +l'avvertirono d'allontanarsi, e con passo vacillante giunse alla +capanna. Traverso i vetri si vedea scintillare un buon fuoco, e +Teresa, avendo veduto venire Emilia, stava sulla porta ad aspettarla. + +«La sera è fredda assai, signorina,» le disse ella. «Vuol piovere, ed +ho creduto che un buon fuoco non dovesse spiacervi. Sedete dunque +vicino a me.» + +Emilia la ringraziò della sua attenzione, e guardandola in volto, fu +colpita dalla sua tristezza. Si gettò sulla sedia, incapace di +parlare, e la di lei fisonomia esprimeva tanta disperazione, che +Teresa ne comprese il motivo, eppure taceva. + +«Ah!» sclamò finalmente Emilia; «è inutile che me lo diciate. Il +vostro silenzio, i vostri sguardi parlano abbastanza; egli è morto. + +--Oimè! mia cara padrona,» rispose Teresa colle lacrime agli occhi, +«questo mondo è pieno di affanni. I ricchi ne hanno la lor dose come i +poveri; ma procuriamo di sopportare in pace il carico che ci manda il +cielo. + +--Egli è dunque morto?» interruppe Emilia. «Ah! Valancourt è morto! + +--Orribil giorno! Io ne temo,» soggiunse Teresa. + +--Lo temete soltanto?» + +--Sì, signorina, lo temo. Nè il fattore, nè verun'altra persona ha +sentito più parlare di lui a Estuvière, dacchè è partito per la +Linguadoca. Suo fratello ne è afflittissimo. Egli dice che scrive +sempre esattamente, ma che non ha ricevuto veruna lettera da lui dopo +la sua partenza: doveva esser già di ritorno da tre settimane: non ha +scritto, non è tornato, e si teme che gli sia accaduta qualche +disgrazia. Oimè! io non credeva di viver tanto da dover piangere la +sua morte. Io son vecchia, e poteva morire senza dispiacere; mentre +lui...» + +Emilia, quasi moribonda, chiese un po' d'acqua: Teresa, spaventata, +affrettossi a soccorrerla, e mentre le porgeva l'acqua, continuò: +«Cara signorina, non vi affliggete tanto; il cavaliere può essere sano +e salvo. Speriamo! + +--Oh! no, non posso sperare,» disse Emilia. «Io so circostanze che mi +piombano anzi nella disperazione; ma or mi sento meglio, e posso +ascoltarvi: dettagliatemi tutto quel che avete saputo. + +--Aspettate d'esservi rimessa, signorina; mi sembra che stiate sì +male! + +--Oh! no, Teresa, ditemi tutto intanto che posso ascoltarvi, ditemi +tutto, ve ne scongiuro. + +--Ebbene,» rispose Teresa, «vi acconsento. Il fattore ha detto +pochissimo. Riccardo pretende ch'egli parlasse con molto riserbo del +signor Valancourt. Quel ch'egli ha saputo, gli fu confidato da +Gabriello, uno dei servitori del conte, che disse essergli stato +confidato da un amico del suo padrone. Dice dunque che Gabriello e +tutti i servitori erano in gran pena pel signor Valancourt; ch'esso +era un giovine così buono così amabile, e che lo amavano tutti come +loro fratello; che non comandava imperiosamente, come tanti altri +signori; che perciò era molto rispettato, e che la servitù l'obbediva +volentieri al primo cenno per paura di spiacergli. Il signor conte +stava in gran pena pel cavaliere, quantunque fosse andato in collera +con lui ultimamente. Gabriello dice aver saputo che il signor +Valancourt aveva fatte pazzie a Parigi; che aveva spesi molti denari, +ed era stato perfino messo in prigione. Che il signor conte ricusava +di liberarnelo, pretendendo ch'egli meritasse un tal castigo. Appena +il vecchio Gregorio il cantiniere ne fu informato, fece fare un +bastone a punta ferrata per andar a piedi a Parigi a trovare il +padroncino; quando furono avvertiti che il signor Valancourt era di +ritorno. Oh! qual gioia al suo arrivo! egli era però molto cambiato. +Il conte lo ricevè freddamente, ed era afflitto. Il cavaliere partì +immediatamente per la Linguadoca; e da quel momento, disse Gabriello, +non se n'è saputo più nulla.» + +Teresa tacque; Emilia sospirava, nè ardiva sollevar gli occhi da +terra. Dopo una lunghissima pausa, sclamò: «Oh! Valancourt, tu sei +perduto, e perduto per sempre. E son io, son io che ti diedi la +morte.» + +Quelle parole, quegli accenti disperati allarmarono la povera Teresa, +la quale temè che quel colpo terribile non avesse alterata la ragione +di Emilia. + +«Mia cara padrona, calmatevi,» diss'ella; «non dite di queste cose: è +impossibile che voi abbiate potuto uccidere il signor Valancourt.» + +Emilia non le rispose che con un gran sospiro. + +«O mia cara signorina,» ripigliò Teresa, «il cuore mi si spezza +vedendovi in tale stato, cogli sguardi fissi, pallida in volto, e sì +afflitta. Mi spaventa il vedervi così.» Emilia non apriva bocca, e non +parea udir nulla. «E d'altra parte, madamigella,» soggiunse la vecchia, +«il signor Valancourt può essere sano ed allegro, malgrado quanto +sappiam noi.» + +A tal nome, la fanciulla alzò gli occhi e guardolla con occhi +smarriti, come se avesse cercato di capirla. + +«Sì, cara padroncina,» ripigliò Teresa ingannandosi sulla di lei +intenzione, «il signor Valancourt può essere sano ed allegro.» + +Alla ripetizione di quest'ultime parole, Emilia ne comprese il senso; +ma invece di produrre l'effetto che ne aspettava Teresa, parvero +soltanto raddoppiare il suo dolore: si alzò bruscamente, e percorse la +cameretta a veloci passi, battendo palma a palma e singhiozzando. +Mentre passeggiava così il suono dolce e sostenuto d'un oboè o flauto +si mescolò alla bufera. La sua dolcezza colpì Emilia; sostò tutta +attenta: i suoni recati dal vento si perdettero in una raffica più +forte; ma il loro accento querulo le commosse il cuore, ed ella si +strusse in lagrime. + +«Oh!» sclamò Teresa, tergendo le lagrime; «è Riccardo il figlio del +vicino che suona il suo strumento; è una musica malinconica.» + +Emilia continuava a piangere. + +«Egli suona spesso alla sera,» continuò la vecchia, «e fa ballare la +gioventù. Ma, signorina, non piangete così. Venite qui vicino al fuoco +che, fa freddo, e bevete un bicchier di vino per ristorarvi.» + +Ed accomodatale una sedia al camino, andò a cavar dalla credenza un +fiasco. + +«Questo non è un vino ordinario,» soggiunse; «è del migliore di +Linguadoca, e l'ultimo de' sei fiaschi che mi regalò il signor +Valancourt quando partì per Parigi. Io non lo bevo mai senza pensare +a lui, e alle sue parole piene di bontà nell'atto di consegnarmelo. +_Teresa_, mi diss'egli, _voi non siete più giovine; tratto tratto +dovreste bere un bicchier di vino. Io ve ne manderò qualche altro +fiasco, e bevendolo ricordatevi di me, vostro amico_. Sì, furon queste +le sue parole: _Di me, vostro amico!_» Emilia continuava a camminar +per la stanza, senza badare alle parole di Teresa, la quale continuò: +«Mi son sempre ricordata di lui; povero giovine! Egli mi donò questo +ricetto e sostenne la mia vecchiaia. Ah! se è vero che sia morto, sarà +in paradiso col mio rispettabile padrone.» + +Qui si mise a piangere, e depose il fiasco. Il suo dolore rinnovò +quello di Emilia, che si avvicinò a lei, e guardolla attentamente come +oppressa dalla riflessione ch'essa piangeva per Valancourt. La buona +vecchia però, asciugando le lagrime, si fece coraggio, e le disse: + +«Per carità non v'affliggete di più; prendete, di grazia, un sorso di +questo vino. Gustatelo per l'amor del signor Valancourt, che me lo ha +regalato, come vi dissi.» + +La mano d'Emilia, che aveva preso il bicchiere, tremò, e sparse il +liquore nel ritirarlo dalle labbra. + +«Per l'amore di chi?» sclamò ella; «chi vi ha dato questo vino? + +--Il signor Valancourt, cara padroncina; sapea io che vi farebbe +piacere; è l'ultimo mio fiasco.» + +La fanciulla depose il bicchiere sulla tavola, proruppe nuovamente in +un dirotto pianto, e Teresa, sconcertata e dolente, procurò di +consolarla. Emilia le fe' cenno colla mano, che desiderava restar +sola, e pianse sempre più forte. Un lieve colpo battuto alla porta non +permise alla vecchia di lasciarla al momento. Emilia la pregò di non +aprire a nessuno; ma pensando poi che poteva essere Filippo, il suo +servitore, procurò di tergere il pianto, e Teresa andò ad aprire. + +La voce ch'ella intese attirò tutta la di lei attenzione: tese +l'orecchio, volse gli occhi verso la porta, una persona comparve, e la +fiamma del fuoco le fe' riconoscere... Valancourt!... + +Nel vederlo, si scosse da capo a piedi, tremò, e perdendo l'uso dei +sensi non vide più nulla. Un grido di Teresa annunziò che anche lei +aveva riconosciuto il giovane. L'oscurità, sul primo momento, non +aveale permesso di distinguerlo. Egli cessò di occuparsi di lei, +vedendo cadere una persona dalla sedia vicino al fuoco. Volò a +soccorrerla, e s'avvide di sostenere Emilia. La commozione che provò +per l'inaspettato incontro, ritrovando colei da cui si credeva diviso +per sempre, tenendola pallida e svenuta fra le sue braccia, è più +facile ad immaginare che a descrivere! Sarà egualmente facile +figurarsi ciò che provò Emilia, allorchè riaprendo gli occhi, rivide +Valancourt. L'espressione inquieta colla quale la considerava, si +cambiò tosto in un misto di gioia e tenerezza. Allorchè i suoi occhi +s'incontrarono in quelli di lei, e che la vide in procinto di +rinvenire, potè esclamare appena: _Emilia!_ ma essa, volgendo altrove +gli sguardi, fece un debole sforzo per ritirare la mano. Nei primi +momenti che succedettero alle angosce dolorose, cagionate dall'idea +della sua morte, Emilia obbliò tutti i falli dell'amante: lo rivide +qual era nel momento in cui meritava il suo amore, ne risentì altro +che gioia e tenerezza; ma oimè! fu un'illusione passaggiera! Le di lei +riflessioni s'innalzarono nuovamente, come tante nubi sull'orizzonte, +ad oscurare l'immagine lusinghiera che inebriava il suo cuore. Rivide +allora Valancourt degradato in faccia alla società, indegno ormai +della sua stima e tenerezza. Le mancò la forza, ritirò la mano, e si +volse dalla parte opposta per nascondere il suo dolore. Il giovane, +più agitato ed imbarazzato di lei, se ne stava muto e dolente. + +Il sentimento di quanto doveva a sè stessa, trattenne le sue lagrime, +e le insegnò a dissimulare parte della gioia e del dolore, che +facevano il più fiero contrasto nel fondo del suo cuore. Si alzò, +ringraziollo della sua attenzione, salutò Teresa, e volle andarsene. +Valancourt, svegliato come da un sogno, la supplicò umilmente di +accordargli un momento d'attenzione. Il cuore d'Emilia perorava forte +in favor suo; ma ebbe il coraggio di resistere, e non badando neppure +alle suppliche di Teresa, che la pregava di non esporsi sola in tempo +di notte, aveva già aperta la porta; ma la pioggia dirotta l'obbligò a +rientrare. + +Muta, interdetta, tornò vicino al fuoco. Valancourt, inquieto, +turbato, camminava a gran passi per la stanza, come se avesse temuto e +desiderato di parlare. Teresa esprimeva senza ritegno la gioia e la +sorpresa che le cagionava il suo arrivo. + +«Oh! mio caro benefattore,» diceva essa, «io non sono mai stata così +contenta come in questo punto. Poco fa eravamo immerse ambedue nella +massima afflizione per causa vostra; credendo che foste morto, +parlavamo di voi, e piangevamo insieme; in quella appunto bussaste +alla porta: la mia cara padrona versava calde lagrime.» + +Emilia guardò Teresa in atto di disapprovazione; ma, prima ch'ella +potesse parlargli, Valancourt, incapace di contenersi ulteriormente, +esclamò: + +«Mia Emilia, vi son io dunque tuttavia caro? Voi mi onorate d'un +pensiero, d'una lagrima! O cielo! Voi piangete, anche adesso piangete! + +--Signore,» disse Emilia, procurando di frenare il pianto, «Teresa ha +ben ragione di ricordarsi di voi con gratitudine. Ella era +afflittissima di non aver avuto vostre notizie: permettetemi che vi +ringrazi anch'io di tutte le bontà di cui la colmaste. Ora son +tornata, e spetta a me di averne cura. + +--Emilia,» le disse Valancourt, non sapendo più contenersi, «così +accogliete voi colui che già una volta volevate onorare della vostra +mano, colui che vi ha amata tanto, e che tanto ha sofferto per voi? Ma +che potrò io allegare in mia difesa? Perdonatemi, signora, +perdonatemi, non so più quel che mi dica: non ho più diritto ai vostri +pensieri: ho perduto tutti i miei titoli alla vostra stima e al vostro +amore. Sì, ma non oblierò mai d'averli posseduti un tempo; la certezza +di averli perduti, forma ora la mia più crudele disperazione, il mio +maggior tormento. + +--Ah! mio caro signore,» disse Teresa prevedendo la risposta di +Emilia, «voi parlate di aver già posseduto i suoi affetti... Anche +adesso, sì, anche adesso, la mia padrona vi preferisce al mondo +intiero, quantunque non voglia confessarlo. + +--Ciò è veramente insopportabile,» disse Emilia. «Teresa, voi non +sapete che cosa vi dite. Signore, se avete qualche riguardo, alla mia +tranquillità, spero non vorrete prolungare questo momento doloroso. + +--Io la rispetto troppo per turbarla volontariamente,» rispose +Valancourt, il cui orgoglio lottava allora colla tenerezza; «non mi +renderò volontariamente importuno. Vi aveva chiesto qualche istante +d'attenzione, ma a che mi gioverebbe? Raccontandovi i miei affanni, +non farei che avvilirmi vie maggiormente, senza eccitare la vostra +pietà. Sappiate però, Emilia, che fui, e sono ben disgraziato!» + +La sua voce vacillante divenne allora l'accento del dolore. Volse uno +sguardo disperato alla giovine, e s'accinse a partire. + +«Come!» soggiunse Teresa, «volete uscire con questa pioggia! No, no, +il mio caro benefattore non deve allontanarsi in questo momento. Mio +Dio! Quanto son pazzi i grandi di respingere così la loro felicità! Se +foste povera gente, a quest'ora sarebbe già tutto finito. Parlare +d'indegnità, dire che non vi amate più, quando in tutta la provincia +non vi son due cuori più teneri o, a dir meglio, due persone che si +amino tanto come voi due!» + +Emilia, oppressa da inesprimibile ambascia, si alzò e disse: «Non +piove più, voglio andarmene. + +--Restate, Emilia, restate, signorina,» rispose Valancourt, armandosi +di tutta la sua risoluzione, «non vi affliggerò vie più colla mia +presenza. Perdonatemi se non ho obbedito più presto. Se lo potete, +compiangete colui che vi perde, e perde così ogni speranza di riposo. +Possiate esser felice, sebbene io rimarrò eternamente infelice, +possiate essere felice quant'io ve lo desidero con tutto il cuore.» + +Gli mancò la voce a queste ultime parole, impallidì, gettò su di lei +uno sguardo di tenerezza e dolore inesprimibili, e fuggì +precipitosamente. + +«Caro signore! Mio benefattore!» gridò Teresa seguendolo alla porta. +«Signor Valancourt! Come piove! Che notte burrascosa per lasciarlo +andar via! egli morrà sicuramente dal dolore e dall'affanno. Cara +signora Emilia, quanto siete incostante! poco fa piangevate la sua +morte, ed ora lo scacciate così barbaramente!» + +La fanciulla non rispose, e non udiva quel che diceva colei. Assorta +nel suo dolore e nelle sue riflessioni, restava seduta cogli occhi +fissi sul fuoco, e l'imagine del giovane presente al pensiero. + +«Il signor Valancourt è molto cambiato, signora; com'è dimagrato! come +afflitto! Eppoi ha il braccio fasciato.» + +Emilia alzò gli occhi; non aveva osservata quest'ultima circostanza. +Non dubitò più allora che Valancourt non fosse stato ferito dal +giardiniere. A tal convinzione tutta la sua pietà si riaccese, e si +rimproverò d'averlo lasciato partire con un tempo così cattivo. + +Poco dopo vennero a prenderla in carrozza. Emilia sgridò Teresa per le +cose irriflessive dette al Valancourt, le ordinò espressamente di non +fare mai più certi discorsi, e se ne tornò al castello pensierosa ed +afflitta. + +Valancourt, intanto, era rientrato nell'osteria del villaggio, ove +aveva preso alloggio pochi momenti soltanto prima d'andare a visitar +Teresa. Veniva a Tolosa e recavasi al castello del conte di Duverney. +Non eravi più tornato dopo la sua separazione da Emilia a Blangy. Era +rimasto qualche tempo nelle vicinanze d'un luogo ove abitava l'oggetto +più caro al suo cuore. V'erano momenti in cui il dolore e la +disperazione lo stringevano a ricomparire innanzi ad Emilia, e +rinnovare le istanze a dispetto delle sue sciagure. Una nobil fierezza +però, la tenerezza del suo amore, che non poteva acconsentire ad +avvolgerla nei suoi infortuni, avevano finalmente trionfato della +passione. Ritornando in Guascogna, era passato da Tolosa, e vi si +trovava allorchè vi giunse Emilia. Andava a nascondere ed alimentare +la sua dolorosa mestizia in quel medesimo giardino nel quale aveva +passato presso di lei momenti così felici. Volendo aver la +consolazione di rivederla ancor una volta, e ritrovarsi vicino a lei, +passeggiava una sera nel parco, quando il giardiniere, prendendolo per +un ladro, gli tirò una schioppettata, e lo ferì in un braccio. Questo +caso l'aveva trattenuto a Tolosa per farsi curare: là, senza premura +per sè medesimo, senza riguardi pe' parenti, la cui fredda accoglienza +al suo ritorno da Parigi l'aveva scoraggito, non aveva informato +nessuno della sua situazione. Ritrovandosi in istato di viaggiare, +tornava ad Estuvière, passando per la valle; sperava di aver colà +notizie d'Emilia; voleva trovarsi vicino a lei; desiderava anche +informarsene dalla vecchia Teresa, e credeva in fine, che, nella di +lui assenza, l'avrebbero privata della sua pensione. Tutti questi +motivi lo avevano dunque condotto alla capanna di Teresa dove aveva +incontrato Emilia. + +Quella conferenza inaspettata avevagli dimostrato a un tempo tutta la +tenerezza dell'amore di Emilia, e tutta la fermezza della di lei +risoluzione. La sua disperazione erasi rinnovata con maggior forza, e +non eravi considerazione bastante per acquietarlo. L'immagine di +Emilia, la di lei voce ed i suoi sguardi, si presentavano +incessantemente alla di lui fantasia, e qualunque sentimento era +bandito dal suo cuore, eccettuato la disperazione e l'amore. Un'ora +prima della mezzanotte ritornò da Teresa per sentir parlar di Emilia e +trovarsi ancora nel luogo già da lei occupato. La gioia che provò ed +espresse quella povera vecchia, si cangiò presto in tristezza, +allorchè ebbe osservato i di lui sguardi smarriti e la profonda +malinconia che l'opprimeva. Dopo avere ascoltato attentamente tutto +quel ch'essa poteva dirgli intorno ad Emilia, le regalò tutto il +denaro che aveva indosso, quantunque ella si ostinasse a ricusarlo, e +l'assicurasse che la sua padrona aveva provveduto ai di lei bisogni. +Le consegnò anche un anello di valore, incaricandola espressamente di +presentarlo a Emilia. La faceva pregare d'accordargli quest'ultimo +favore di conservarlo per amor suo, e rammentarsi qualche volta, nel +guardarlo, dell'infelice Valancourt che glielo inviava. + +Teresa pianse nel riceverlo, ma più per tenerezza, che per l'effetto +di alcun presentimento. Prima ch'ella potesse rispondere, Valancourt +era già partito; corse sulla porta a chiamarlo, supplicandolo di +tornare indietro, ma non n'ebbe alcuna risposta, e non lo vide più. + + + + +CAPITOLO LII + + +La mattina di poi, Emilia, nel gabinetto contiguo alla biblioteca, +rifletteva alla scena della sera precedente, allorquando Annetta entrò +anelante, ed abbandonossi senza fiato su d'una sedia. Passarono alcuni +minuti prima che potesse rispondere alle interrogazioni di Emilia; +finalmente esclamò: + +«Ho veduto la sua ombra, signorina, sì, ho veduto la sua ombra! + +--Che vuoi tu dire?» disse Emilia con impazienza. + +--Egli è uscito dal cortile, mentr'io traversava il salotto. + +--Ma di chi parli?» ripetè Emilia; «chi è uscito dal cortile? + +--Era vestito come lo vidi le centinaia di volte. Ah! chi l'avrebbe +mai creduto?» + +Emilia, annoiata da quelle ciarle insipide, si accingeva a +rimproverarle la sua ridicola credulità, quando un servo venne a dirle +che un forestiero chiedeva di parlarle. + +Emilia, immaginandosi allora che il forestiere fosse Valancourt, +rispose essere occupata, e non voler veder nessuno. Il servo tornò +subito dopo dicendo che il forestiere aveva cose importantissime da +comunicarle. Annetta, rimasta fin allora muta e stupefatta, si scosse, +e sclamò: «Sì, è Lodovico! sì, è Lodovico.» + +E corse fuor dal gabinetto. Emilia ordinò al servitore di seguirla, e, +se era realmente Lodovico, di farlo entrare sul momento. + +Poco dopo, comparve l'Italiano accompagnato da Annetta, a cui +l'allegrezza faceva obliare tutte le convenienze, e non voleva parlar +altro che lei. Emilia esternò la sua sorpresa e soddisfazione nel +vederlo. La sua prima emozione crebbe allorchè aprì le lettere del +conte di Villefort e Bianca, che l'informavano della loro avventura e +della situazione loro in un'osteria alle falde de' Pirenei, ov'erano +stati trattenuti dallo stato di Santa-Fè e dall'indisposizione di +Bianca. Quest'ultima aggiungeva che il barone era arrivato, che +avrebbe ricondotto il figlio al suo castello, finchè fosse guarito +dalle sue ferite, e ch'essa con suo padre continuerebbero il viaggio +per la Linguadoca, e sarebbero passati dalla valle, proponendosi di +esservi il giorno seguente. Essa pregava Emilia di trovarsi alle sue +nozze, e d'accompagnarli al castello di Blangy; lasciava poi a +Lodovico la cura di raccontare egli stesso le sue avventure. Emilia, +sebben premurosa di conoscere in qual modo fosse sparito +dall'appartamento del nord, nondimeno volle sospendere questa +soddisfazione finchè non si fosse rifocillato, ed avesse parlato a +lungo colla sua Annetta, la cui gioia non sarebbe stata così +stravagante se fosse risorto dalla tomba. + +Emilia, intanto, rileggeva le lettere de' suoi amici. L'espressione +della stima e dell'affetto loro, era in quel momento un vero balsamo +nel suo povero cuore piagato. La sua tristezza, i suoi affanni, +avevano acquistato nell'ultimo colloquio una nuova amarezza. + +L'invito di recarsi a Blangy era fatto dal conte e dalla figlia colle +più tenere espressioni. Anche la contessa ne la sollecitava. +L'occasione n'era sì importante per l'amica sua, che Emilia non potea +ricusarvisi. Avrebbe desiderato non abbandonare le placide ombre della +sua dimora, ma sentiva la sconvenienza di restarvi sola mentre +Valancourt trattenevasi ancora nelle vicinanze, oltrechè rifletteva +che la società e la varietà degli oggetti sarebbero riuscite a +tranquillare il suo spirito meglio della solitudine. + +Quando Lodovico ritornò nel gabinetto, lo pregò di raccontarle +dettagliatamente le sue avventure, e spiegarle per qual caso abitasse +co' banditi in mezzo ai quali lo aveva trovato il conte. + +Egli obbedì. Annetta, la quale, in mezzo alle sue tante ciarle, non +aveva avuto il tempo di parlargliene, si accinse ad ascoltare con +ardente curiosità. Ricordò prima alla padroncina e l'incredulità da +lei dimostrata ad Udolfo a proposito degli spiriti, e la propria +saggezza credendovi invece sì forte. Emilia arrossì suo malgrado +pensando alla fede prestata ultimamente; notò soltanto che se +l'avventura di Lodovico avesse potuto giustificare la superstizione +d'Annetta, e' non sarebbe là a narrargliela. + +Il giovane sorrise, inchinossi e cominciò in questi termini: + +«Vi rammenterete, o signora, che il signor conte ed il signor Enrico +m'accompagnarono nell'appartamento del nord. Per tutto il tempo che vi +rimasero non si presentò nulla di allarmante: appena furono partiti, +accesi un buon fuoco nella camera, e sedetti presso al camino; aveva +portato un libro per distrarmi, e confesso che tratto tratto io +guardava qua e là con un sentimento simile alla paura. Molte volte, +quando il vento soffiava con violenza, scuotendo le finestre, +m'immaginai di udire rumori molto strani; anzi una volta o due mi +alzai, ed osservando da per tutto non vidi altro che le grottesche +figure dei parati, le quali pareva mi facessero boccacce. Passai così +più di un'ora, e poi mi parve udir rumore, esaminai di nuovo la +camera, e non vedendo nulla, ripresi il libro. Quando l'istoria fu +finita, mi assopii. D'improvviso fui svegliato dal rumore che aveva +già inteso; esso pareva venire dalla parte del letto. Io non so se +l'istoria che aveva letta mi avesse alterata la fantasia, +o se mi venissero in mente tutte le ciarle che si facevano su +quell'appartamento; ma so bene che, guardando il letto, mi parve +vedere la faccia d'un uomo fra le cortine.» + +A tai parole, Emilia fremè e divenne inquieta ricordandosi lo +spettacolo veduto colà da lei e dalla vecchia Dorotea. «Vi confesso, +signorina,» continuò Lodovico, «che mi si agghiacciò il cuore. Il +medesimo rumore risvegliò di nuovo la mia attenzione: distinsi lo +scricchiolio d'una chiave che girava in una serratura, e quel che mi +sorprendeva di più era il non vedere alcuna porta d'onde potesse +provenire quel suono. Un istante dopo il cortinaggio del letto fu +alzato lentamente, e comparve una persona: essa usciva da una +porticina nel muro. Restò un momento nella medesima attitudine, col +resto del volto nascosto dal lembo della tappezzeria, cosicchè non +vedeasi altro che i suoi occhi. Quando sollevò il capo, vidi di dietro +a lei la figura d'un altro uomo, che guardava per disopra le spalle +del primo. Non so come andasse la faccenda: la mia spada era sul +tavolino, ma non ebbi la presenza di spirito d'impugnarla: restai +zitto e cheto a considerarli cogli occhi mezzo chiusi, affinchè mi +credessero addormentato. Suppongo che realmente ne fossero persuasi; +li udii concertarsi, e restarono in quella posizione per lo spazio di +circa un minuto; allora credetti vedere altre teste nell'apertura +della porta, ed intesi parlar più forte. + +--Questa porticina mi sorprende;» interruppe Emilia; «mi fu detto che +il conte avea fatto levar tutte le cortine ed esaminar le pareti, +credendo che celassero qualche andito pel quale fosse partito. + +--Non mi par tanto straordinario, signorina, che quell'usciuolo abbia +potuto sfuggire agli sguardi; esso è praticato in una parete sottile +che sembra far parte del muro esteriore, per cui quand'anco il signor +conte l'avesse osservato, non avrebbe badato ad una porta colla quale +nessun passaggio parea dovesse comunicare. Fatto sta che il passaggio +era nella grossezza del muro. Ma, per tornare agli uomini ch'io +distingueva confusamente nello sfondo della porticina, ei non mi +lasciarono a lungo in sospeso; precipitaronsi nella camera e mi +circondarono: io aveva presa la spada, ma che poteva fare un uomo +contro quattro? Fui ben presto disarmato; mi legarono le braccia, e +postomi un bavaglio in bocca, mi trascinarono nell'andito. Prima di +partire però lasciarono la mia spada sul tavolino, _per soccorrere_, +dicevano essi, _coloro che venissero al par di me, a combattere gli +spiriti_. Mi fecero traversare parecchi corridoi strettissimi formati +nella grossezza del muro, e dopo avere sceso molti gradini, giungemmo +ad una vôlta sotto il castello. Aprirono un uscio di pietra, ch'io +credeva far parte del muro; percorremmo un lunghissimo passaggio +scavato nel masso; un'altra porta ci condusse ad un sotterraneo, e +finalmente, dopo qualche intervallo, mi trovai sul lido del mare appiè +delle rupi stesse, sulle quali sorge il castello: trovammo una barca +che aspettava quei birbanti; mi vi trascinarono, e andammo a bordo +d'un piccolo bastimento ancorato a poca distanza. Quando fui là +dentro, due de' miei compagni restarono con me; gli altri ricondussero +la barca, ed il bastimento si mise alla vela. Compresi allora il +significato di tutto ciò, e che cosa facessero quella gente al +castello. Sbarcammo al Rossiglione: dopo qualche giorno, i loro +compagni vennero dalle montagne, e mi condussero nel forte in cui mi +trovava quando giunse il signor conte. Avean cura d'invigilarmi, ed +anzi m'aveano bendati gli occhi per condurmivi; ma anche senza questa +precauzione, credo mi sarebbe stato assai difficile ritrovar la strada +per quell'aspra contrada. Appena fui colà, mi tenevano come un +prigioniero: non poteva mai uscire senza due o tre de' miei compagni, +ed era sì stanco della vita, che andava studiando il modo di terminare +la mia miserabile esistenza. + +--Ma però vi lasciavan parlare,» disse Annetta; «non vi mettevan più +il bavaglio. Non capisco perchè eravate sì stanco di vivere, senza +parlare della probabilità che avevate di rivedermi.» + +Lodovico sorrise, siccome anche Emilia, la quale gli domandò per qual +motivo quegli uomini l'avessero rapito. + +«Mi accorsi tosto,» ripigliò egli, «che coloro erano pirati, i quali +da molti anni nascondevano il loro bottino nei sotterranei del +castello, che, essendo vicino al mare, conveniva perfettamente ai loro +disegni. Onde non essere scoperti avevano adoperato ogni mezzo per far +credere che il castello era frequentato dagli spiriti e dalle ombre, +ed avendo scoperto la via segreta, la quale conduceva all'appartamento +del nord, che dopo la morte della marchesa stava sempre chiuso, non +fu lor difficile riuscirvi. La custode e suo marito, le uniche persone +che abitassero nel castello, spaventati oltremodo dagli strani rumori +che udivano, ricusarono di soggiornarvi più a lungo. Allora tutto il +paese credè facilmente che il castello fosse abitato da' folletti, +tanto più che la marchesa era morta in una maniera molto strana, e che +il marchese da quel punto non eravi più tornato. + +--Ma,» disse Emilia, «perchè mai que' pirati non si contentavano della +cava, e perchè stimavan necessario deporre i loro furti nel castello? + +--La cava, madamigella, stava aperta a tutti,» ripigliò il giovane, +«ed i loro tesori sarebbero stati in breve scoperti. Ne' sotterranei +invece erano sicuri, finchè il castello incutesse terrore. E' parve +che i pirati vi recassero a mezzanotte le prese fatte per mare, e ve +le tenessero, finchè potessero venderle vantaggiosamente. Erano essi +intimamente collegati co' contrabbandieri e banditi che vivono ne' +Pirenei, e vi fanno un traffico inesprimibile. Io restai dunque con +questa banda di malandrini fino all'arrivo del signor conte. Non +oblierò giammai la pena che sentii nel vederlo; quasi lo tenni +perduto. Io sapeva che se mi faceva conoscere, i banditi avrebbero +scoperto il suo nome, e probabilmente ci avrebbero ammazzati, tutti, +per impedire ch'egli scoprisse il loro segreto, come proprietario di +Blangy. Evitai la vista del signor conte, e invigilai sui briganti, +risoluto, se progettassero qualche violenza, di mostrarmi, e +combattere per la vita del mio padrone. Non tardai a sentir macchinare +una trama infernale; si trattava di una strage generale. Mi arrischiai +a farmi conoscere alla gente del conte; narrai quanto si progettava, e +ci concertammo insieme. Il signor conte, allarmato per l'assenza della +figlia, domandò dove fosse. I banditi non lo soddisfecero. Il mio +padrone e Santa-Fè divennero furiosi. Pensando allora ch'era tempo di +mostrarci, ci lanciammo nella stanza ov'era preparata la cena, +gridando: _Tradimento! Signor conte difendetevi._ Il conte ed il +cavaliere sguainarono la spada sul momento; la zuffa fu ostinata, ma +in fine noi restammo vincitori, come avrete sentito nella lettera del +mio padrone. + +--È un'avventura singolare,» disse Emilia; «certamente, Lodovico, la +vostra prudenza ed intrepidezza meritano molti elogi. Vi sono però +varie circostanze relative all'appartamento del nord, ch'io non +comprendo ancora, e che voi forse sarete in grado di decifrarmi. Avete +mai udito raccontare dai banditi i pretesi prodigi che operavano in +quel luogo? + +--No, signorina,» rispose Lodovico; «non li intesi parlarne mai: una +volta sola li udii ridere della vecchia custode, che quasi quasi +stette per sorprendere uno dei pirati. Fu dopo l'arrivo del conte, e +colui che fece la burla ne ridea a crepapelle.» + +Emilia arrossì, e pregò Lodovico di raccontargli dettagliatamente +quanto sapeva. + +«Ebbene,» diss'egli, «una notte che colui trovavasi nella camera da +letto, udì gente nel salotto contiguo, e credendo non aver il tempo +d'alzare il parato ed aprir la porta, si nascose nel letto, e vi restò +per qualche tempo, credo io, molto intimorito. + +--Come lo foste voi,» interruppe Annetta, «quando aveste l'ardire di +passarvi la notte. + +--Sì,» rispose Lodovico, «appunto così. La custode si avvicinò al +letto con un'altra donna. Temendo allora di essere scoperto, pensò che +il solo mezzo per salvarsi fosse quello di far loro paura. Alzò dunque +leggermente il trapunto; ma il suo piano non riuscì, se non quando +ebbe mostrata la testa; allora esse fuggirono, ci diss'egli, +come se avessero veduto il diavolo, ed il birbante se ne andò +tranquillamente.» + +Emilia non potè trattenersi dal ridere a questa spiegazione. Comprese +l'incidente che l'aveva tanto impaurita, e fu sorpresa di averne +sofferto tanto; ma considerò quindi, che appena lo spirito cede alla +debolezza della superstizione, qualunque inezia basta a fare la +massima impressione. Rammentandosi però la musica misteriosa che si +sentiva verso mezzanotte al castello di Blangy, domandò a Lodovico se +per caso ne avesse saputo nulla, ma egli non potè darne veruna +spiegazione. + +«So per altro, signorina,» aggiunse, «che i pirati non vi hanno parte; +so che ne ridono, e dicono che il diavolo è senza dubbio alleato con +loro. + +--Scommetterei che hanno ragione,» disse Annetta sempre con volto +ilare. «Ho sempre creduto che lui e gli spiriti fossero gli abitanti +di quell'appartamento; vedete dunque, signorina, che non m'ingannava. + +--Non si può negare che lo spirito maligno non v'abbia una estrema +influenza,» disse Emilia sorridendo: «ma stupisco che i pirati +persistessero nella loro condotta; dopo l'arrivo del conte, egli è +certo che prima o poi dovevano essere scoperti. + +--Ho motivo di credere,» rispose Lodovico, «ch'essi non contassero +seguitare che il tempo necessario per mettere in salvo i loro tesori. +Pare che se ne occupassero subito dopo l'arrivo del conte; ma non +potevano lavorare che poche ore della notte, e quando mi presero, la +vôlta era già mezzo vuota. Conveniva loro d'altronde di confermare +tutte le superstizioni relative all'appartamento, nel quale ebbero la +maggior premura di lasciar tutto al suo posto per meglio mantener +l'errore. Spesso, celiando fra loro, si figuravano la costernazione +degli abitanti di Blangy per la mia scomparsa. A datare da quel +momento si credettero padroni assoluti del castello. Seppi però che +una notte, malgrado le loro precauzioni, si scopersero quasi da sè. +Andavano, secondo il solito, a ripetere i sordi gemiti che facevano +tanta paura alle serve. Mentre stavano per aprire, udirono voci nella +camera da letto; il signor conte mi disse che vi stava lui stesso col +signor Enrico: udirono ambidue strani lamenti, opera senza dubbio dei +malandrini, fedeli al loro disegno di spargere il terrore. Il signor +conte mi confessò di aver provato una sensazione maggiore della +sorpresa: ma siccome il riposo della famiglia esigeva il silenzio, si +guardarono bene dal farne parola ad alcuno.» + +Emilia, rammentandosi allora il cambiamento del conte, dopo aver +passata la notte in quel luogo misterioso, ne riconobbe il motivo. Non +fece nuove interrogazioni a Lodovico, lo mandò a riposare, e diede le +disposizioni necessarie per ricevere i suoi amici. + +La sera, Teresa quantunque zoppa, venne a portarle l'anello di +Valancourt. Emilia s'intenerì nel vederlo, ma la rimproverò d'averlo +ricevuto, e ricusò d'accettarlo, malgrado il tristo piacere ch'essa ne +avrebbe avuto. Valancourt lo portava in tempi più felici. Teresa +pregò, supplicò, le rappresentò l'abbattimento in cui era il cavaliere +quando le consegnò l'anello, le ripetè ciò ch'ei le aveva ordinato di +dire. Emilia, non potendo nascondere il dolore che le cagionava quel +racconto, proruppe in dirotto pianto. + +«O Dio! Mia cara padroncina,» disse Teresa, «perchè piangete? Vi +conosco fin dall'infanzia, vi amo come mia figlia, e vorrei vedervi +felice. È vero che conosco il signor Valancourt da poco tempo; ma ho +però forti ragioni per amarlo come mio figlio! Io so benissimo che vi +amate scambievolmente! Perchè dunque piangere?» Emilia le fe' segno di +tacere, ma essa continuò: «Vi somigliate amendue per ispirito e +carattere; se foste maritati, sareste la coppia più felice. Chi +impedisce il vostro matrimonio? Dio buono! Dio mio! Come mai si può +veder gente che sfuggono la loro felicità, piangono e si disperano +quasi non dipendesse da loro l'esser contenti, e come se gli affanni +ed il pianto valessero più del riposo e della pace! La scienza è certo +una bella cosa, ma se non rende più saggi di così, preferisco di non +saper mai nulla.» + +L'età ed i lunghi servigi di Teresa le accordavano il diritto di dire +il suo parere; non per tanto Emilia l'interruppe, e quantunque +riconoscesse la giustizia delle di lei osservazioni, non volle +spiegarsi. Si limitò a dirle che questo discorso l'affliggeva; che, +per regolare la sua condotta, aveva motivi che non poteva spiegarle, e +che bisognava restituir l'anello al cavaliere, dicendogli com'essa non +potesse accettarlo. Le disse in seguito, che se faceva caso della sua +stima ed amicizia, non doveva più incaricarsi di veruna ambasciata di +Valancourt. Teresa ne fu commossa, e tentò insistere, ma il +malcontento esternato dalla fisonomia della padroncina, le impedì di +proseguire, e partì afflitta e maravigliata. + +Per sollevare in qualche modo l'affanno e l'oppressione sua, Emilia si +occupò dei preparativi del viaggio. Annetta, che la aiutava, parlava +incessantemente del ritorno di Lodovico colla più tenera effusione. +Emilia pensò che avrebbe potuto anticipare la loro felicità, e decise +che, se Lodovico era costante quanto la semplice e buona cameriera, le +avrebbe dato una buona dote, e li avrebbe impiegati in qualche parte +de' suoi beni. Queste considerazioni la fecero pensare alla porzione +di patrimonio, dal di lei padre venduta a Quesnel. Desiderava +ricomprarla, perchè Sant'Aubert aveva dimostrato sovente il maggior +rincrescimento che la dimora principale de' suoi avi fosse passata in +mani straniere. Quel luogo, d'altronde, l'aveva veduta nascere, ed era +la culla de' suoi primi anni. Poco le caleva de' beni di Tolosa, e si +propose di venderli per riacquistare il patrimonio avito, se Quesnel +acconsentisse a disfarsene. Tale accomodamento non le pareva +impossibile, dacchè egli s'occupava di stabilirsi in Italia. + + + + +CAPITOLO LIII + + +Il giorno dipoi, l'arrivo de' suoi amici rianimò l'afflittissima +Emilia. La valle fu nuovamente l'asilo d'un'amabile società. La sua +indisposizione e lo spavento avuto, toglievano a Bianca qualcosa della +sua vivacità, ma ella conservava però un'ingenua semplicità, che la +rendeva ancor più interessante. La trista avventura de' Pirenei faceva +desiderare impazientemente al conte di tornare al suo castello. Dopo +una settimana, Emilia si preparò a seguire i di lei ospiti in +Linguadoca, ed affidò a Teresa la cura della casa nella sua assenza. +La vigilia della partenza, la buona vecchia le riportò l'anello di +Valancourt, scongiurandola, colle lagrime agli occhi, di accettarlo. +Non aveva più veduto il cavaliere, nè più udito parlar di lui dal +momento che glie l'aveva consegnato. Sì dicendo esternava in volto +maggior inquietudine che non volesse manifestarne. Emilia represse la +sua, e pensando ch'era per certo tornato dal fratello, persistè nel +rifiuto, e raccomandò a Teresa di conservarlo, finchè rivedesse +Valancourt. + +Il giorno seguente partirono tutti dal castello della valle, e +giunsero l'indomani a Blangy. La contessa, Enrico e Dupont, che Emilia +fu sorpresa di trovare colà, li ricevettero con indicibil trasporti di +gioia. La fanciulla si afflisse molto nel vedere che il conte +alimentava sempre le speranze dell'amico. La sera del secondo giorno, +Villefort le parlò nuovamente delle offerte di Dupont: l'estrema +dolcezza di Emilia nell'ascoltarlo lo ingannò sullo stato del di lei +cuore; credè egli che Valancourt fosse quasi dimenticato, e ch'ella +potesse avere favorevoli disposizioni per Dupont. Allorchè la di lei +risposta l'ebbe convinto del suo errore, il suo zelo per assicurare la +felicità di due persone che stimava cotanto lo spinse a farle +conoscere che, per un affetto male impiegato, avvelenava i più bei +giorni della vita. Vedendo il di lei silenzio e l'abbattimento della +sua fisonomia, il conte finì per dirle: «Non insisterò di più, ma son +convinto appieno che non rigetterete sempre un uomo tanto stimabile +come il signor Dupont.» Le risparmiò la pena di rispondere, e +s'allontanò subito. + +Emilia continuò a passeggiare, affliggendosi che il conte non +desistesse da un progetto da lei sempre respinto. Perduta nelle sue +tristi riflessioni, si trovò insensibilmente al bosco che circondava +il convento di Santa Chiara, alla vista delle cui torri, accortasi +allora quanto si fosse allontanata, risolse di prolungare un po' più +la passeggiata, e d'andare ad informarsi della badessa e delle monache +sue amiche. Entrò nel parlatorio, e non avendovi trovato nessuno, +suppose che fossero tutte in chiesa; finalmente giunse una monaca +cercando la badessa con aria d'impazienza, senza osservare Emilia. +Ella si fece conoscere, ed intese che stavano pregando per l'anima di +suor Agnese, la quale aveva languito per molto tempo, ed in quel +momento era moribonda. La monaca le fece il dettaglio dei patimenti di +suor Agnese, e le orribili convulsioni da essa patite. Era ricaduta in +uno stato tale di disperazione, che nè le sue proprie orazioni, alle +quali si univano quelle di tutta la comunità, nè le assicurazioni del +confessore, non potevano calmarla, e lasciarle gustare un solo istante +di quiete. + +Emilia ascoltò tutto col massimo interesse; si rammentava lo +smarrimento notato sovente nella fisonomia di suor Agnese, non meno +che il racconto di suor Francesca, e la di lei pietà diveniva +maggiore. Era già tardi; Emilia non potè nè vederla, nè andar a +pregare per lei in quel punto; incaricò la monaca de' suoi complimenti +per tutta la comunità, e se ne tornò al castello, pensando tristamente +alla misera agonizzante. + + + + +CAPITOLO LIV + + +La sera del giorno dopo, Emilia, volendo saper le nuove di suor Agnese +e rivedere le amiche, persuase Bianca di tenerle compagnia fino al +monastero, alla cui porta videro una carrozza co' cavalli bagnati di +sudore, lo che indicava essere giunti da pochi minuti. Regnava il più +cupo silenzio nel cortile e nei chiostri ch'esse traversarono. +Arrivando nel salone, furono informate da una monaca che suor Agnese +viveva ancora in perfetto sentore, ma che sicuramente sarebbe morta +nel corso della notte. Nel parlatorio, parecchie educande vennero a +salutarla e a discorrere con lei. Di lì a poco sopraggiunse la +badessa, ed espresse la massima soddisfazione nel rivedere Emilia; le +sue maniere però avevano una singolar gravità, ed era di mesto umore. +«La nostra casa,» diss'ella dopo i primi complimenti, «è veramente una +casa di duolo. Una delle nostre sorelle paga in questo momento il +tributo alla natura; voi non ignorate senza dubbio che la nostra +povera Agnese è moribonda. La morte ci presenta una grande ed +importante lezione; sappiamo profittarne, ed impariamo a prepararci al +cambiamento che ci attende. Voi siete giovane, mia cara Emilia, e +potete acquistare l'inapprezzabile pace della coscienza. Conservatela +in gioventù, affinchè divenga un giorno il vostro conforto. Invano +avremo fatto qualche buon'azione nell'età provetta, se i nostri primi +anni saranno stati macchiati da qualche delitto. Gli ultimi giorni di +Agnese sono stati esemplari. Possano dunque espiare le colpe della sua +gioventù! I di lei patimenti attuali sono troppo terribili; ma +speriamo che le assicureranno il riposo eterno. L'ho lasciata col suo +confessore, e con un signore cui desiderava ardentemente di vedere, e +ch'è arrivato or ora da Parigi: ardisco lusingarmi che l'aiuteranno a +riacquistare la calma, della quale il suo spirito ha tanto bisogno. +Durante la sua malattia, essa vi ha rammentata talvolta. Potrebbe +darsi ch'ella provasse qualche consolazione nel vedervi. Quando sarà +sola andremo a trovarla, se ne avrete il coraggio. Queste scene +straziano il cuore, lo confesso; ma è bene abituarvisi, poichè sono +molto salutari per l'anima, e ci preparano a quanto dobbiamo +soffrire.» + +Emilia divenne grave e pensierosa; questo discorso le rammentava le +massime del suo buon padre, e sentì il bisogno di piangere nuovamente +sulla di lui tomba. Nell'intervallo del silenzio che susseguì le +parole della badessa, le tornarono in memoria alcune minute +circostanze de' suoi ultimi momenti: la commozione da lui mostrata +udendo d'esser vicino al castello di Blangy, la domanda di essere +sepolto in un certo luogo del monastero, e l'ordine così positivo di +bruciar quelle carte senza leggerle. Si rammentò inoltre le parole +orribili e misteriose del manoscritto lette involontariamente, e cui +non si ricordava mai senza una penosa curiosità sul senso che potevano +avere e sul divieto del padre. Era nonostante contentissima d'avere +obbedito ciecamente. + +La badessa non disse altro, essendo tanto commossa dal soggetto +trattato che non poteva proseguire, e stavano tutte in silenzio per +l'egual motivo. La meditazione generale fu poco stante interrotta +dall'arrivo di un forestiere. Era esso il signor Bonnac, che usciva in +quel punto dalla cella d'Agnese. Pareva assai turbato; ma Emilia credè +notare nelle sue espressioni più orrore che dolore. Trasse in disparte +la badessa e le parlò per qualche minuto: ella parve star molto +attenta: parlava con riflessione e cautela, e mostrava grande +interesse. Dopo ch'egli ebbe finito, salutò tutti rispettosamente, e +si ritirò. La badessa propose ad Emilia di andare nella camera di suor +Agnese; essa vi acconsentì con qualche ripugnanza, e Bianca restò +colle educande. + +Alla porta della camera, trovarono il confessore, il quale, al loro +accostarsi, alzò il capo, ed Emilia riconobbe lo stesso che aveva +assistito suo padre; ma egli era astratto, e passò senza osservarla. +Entrate nella cella, trovarono suor Agnese distesa sopra una stuoia; +presso di lei eravi un'altra monaca. Era essa così cambiata, che +Emilia avrebbe difficilmente potuto riconoscerla, se non fosse stata +avvertita. La sua fisonomia era tetra ed orribile; gli occhi, +infossati e velati, stavan fissi sopra un crocifisso che stringevasi +al petto; era così assorta, che da principio non vide nè la badessa, +nè Emilia. Finalmente, voltando gli occhi grevi, li fissò con orrore +sopra Emilia, sclamando: + +«Ah! questa visione mi perseguita fino all'ultimo respiro.» + +Emilia indietreggiò spaventata guardando la badessa, che le fece cenno +di non temere, e poi disse a suor Agnese: «Figliuola, questa giovine +che vi ho condotta è madamigella Sant'Aubert: mi lusingava che +l'avreste veduta con piacere.» Agnese non rispose nulla, e +considerando Emilia con orribile smarrimento, sclamò: «È dessa. Ah! +ell'ha negli sguardi quelle attrattive, che fecero la mia perdita. Che +volete? Che cercate? Una riparazione? L'avrete; anzi l'avete già +avuta. Quanti anni sono scorsi dacchè non vi ho veduta? Il mio delitto +è di ieri; soltanto invecchiai sotto il di lui peso; e voi siete +sempre giovine, sempre bella! Bella come all'epoca in cui mi +costringeste a quell'esecrabile delitto... Oh! se potessi obliarlo!... +Ma a che servirebbe?... Io lo commisi!» + +Emilia, estremamente commossa, voleva ritirarsi. La badessa la prese +per mano, la incoraggì, e la pregò di aspettare che suor Agnese fosse +più tranquilla. Procurò di calmarla, ma la delirante non l'ascoltava, +e guardando sempre Emilia, continuò: «A che servono dunque tanti anni +d'orazione e di pentimento? No, essi non bastano a lavar la macchia +dell'omicidio, sì dell'omicidio. Dov'è egli? dov'è? Guardate, guardate +là! s'aggira per questa camera. Perchè venite a turbarmi in questo +momento?» ripigliò Agnese, i cui occhi percorrevano lo spazio. «Non +son io dunque abbastanza punita? Deh! per pietà, non mi guardate con +occhio così severo. Oh cielo! ancora! è dessa! è dessa! Perchè mi +guardate con tanta pietà? perchè sorridete? Sorridere a me! Ma qual +gemito! udiste?...» + +Suor Agnese ricadde, e parve spirare, Emilia, non potendo reggersi +s'appoggiò al letto; la badessa e l'assistente s'affrettarono a +soccorrere la derelitta. Emilia voleva parlarle. + +«Zitto,» disse la badessa, «il delirio è finito essa sta alquanto +meglio. + +--Sorella, è un pezzo che si trova in questo stato? + +--Eran parecchie settimane che non aveva avuto un accesso così +violento,» rispose la monaca; «ma l'arrivo di quel gentiluomo, che +desiderava tanto di vedere, l'ha agitata forte. + +--Sì,» ripigliò la badessa, «ed ecco per certo la causa del delirio; +quando starà meglio, la lasceremo quieta.» + +Emilia acconsentì volentieri; ma benchè fosse di poca utilità, non +volle ritirarsi fin quando potè credere d'essere di qualche aiuto. + +Quando suor Agnese ebbe ripresi i sensi, guardò ancora Emilia, ma +senza smarrimento, e con una profonda espressione di dolore; passarono +alcuni minuti prima che potesse parlare, poi disse debolmente: «La +somiglianza è maravigliosa! è più che immaginazione riscaldata! +Ditemi, ve ne scongiuro, se, malgrado il nome di Sant'Aubert, che voi +portate, non siete figlia della marchesa. + +--Di qual marchesa?» rispose Emilia attonita. La calma delle maniere +d'Agnese le aveva fatto credere al ritorno della sua ragione. La +badessa le diè un'occhiata d'intelligenza, ma essa ripetè la domanda. + +«Di qual marchesa?» sclamò Agnese; «io ne conosco una sola: la +marchesa di Villeroy.» + +Emilia, rammentandosi la commozione di suo padre, allorchè gli fu +nominata questa dama, e la domanda da lui fatta di esser sepolto +presso le tombe de' Villeroy, provò un estremo interesse, e pregò suor +Agnese di spiegare i motivi di tale interrogazione. La badessa avrebbe +voluto fare uscire Emilia, la quale, troppo interessata, reiterò la +domanda con calore. + +«Portatemi la mia cassetta, sorella,» disse Agnese, «e vi svelerò +tutto. Guardatevi in quello specchio, e lo saprete; voi siete certo +sua figlia; altrimenti come spiegare una somiglianza così perfetta?» + +La monaca le portò la cassetta; suor Agnese gliela fece aprire, e ne +cavò una miniatura, che Emilia riconobbe esattamente somigliante a +quella da lei trovata nelle carte di suo padre. Agnese stese la mano +per pigliarla, la contemplò qualche tempo in silenzio, poi alzò gli +occhi al cielo, e recitò sottovoce un'orazione; quand'ebbe finito, +restituì il ritratto ad Emilia. «Tenetelo,» le disse, «ve lo dono, e +credo che ne abbiate diritto; la vostra somiglianza mi ha colpito +sovente, ma fino a questo momento non aveva turbata tanto la mia +coscienza. Ma restate, sorella,» soggiunse, vedendo che l'infermiera +volea partire, «non portate via la cassetta; essa contiene un altro +ritratto.» + +Emilia tremava per l'ansietà, e la badessa volea trascinarla via. +«Agnese torna a delirare, le disse; «osservate come vaneggia! Ne' suoi +accessi, essa non è più in sentore, e si accusa, come vedete, de' più +orribili misfatti.» + +La giovane per altro credette scorgere in quel delirio tutt'altro che +follia. Il nome della marchesa, il suo ritratto aveano per lei +bastante interesse, e risolse di procurarsi maggiori schiarimenti. + +La monaca portò indietro la cassetta. Agnese calcò una molla, e +scoperto un altro ritratto, lo mostrò dicendo: + +«Ecco una lezione per la vanità; guardate questo ritratto, ed +osservate se c'è qualche rapporto fra quello ch'io sono e quello che +sono stata.» + +Emilia s'affrettò a prenderlo; è impossibile descrivere la sorpresa ed +il terrore di lei, allorchè riconobbe in esso la perfettissima +somiglianza con quello della signora Laurentini, che aveva veduto al +castello di Udolfo: di quella dama sparita in modo così misterioso, e +che si sospettava fatta perire da Montoni. + +Muta e attonita, la giovine guardava alternamente il ritratto e la +monaca moribonda, cercando invano una somiglianza che allora non +esisteva più. + +«Perchè quegli sguardi severi?» disse suor Agnese, non comprendendo la +sorpresa di Emilia. + +--Ho già veduta questa figura,» disse infine la giovine; «è egli +realmente il vostro ritratto? + +--Or potete domandarlo,» rispose Agnese; «ma vi accerto che un tempo +era somigliantissimo. Guardatemi attenta e vedete l'effetto del +delitto!... Allora io era innocente, e le mie sciagurate passioni +dormivano ancora. Sorella mia,» soggiunse gravemente, e prendendo +nella sua mano fredda ed umida una mano di Emilia, che fremette a quel +tocco, «sorella mia, guardatevi bene dal primo movimento delle +passioni! Guardatevi dal primo! Se non si arresta il loro corso, esso +è rapido; la loro forza non conosce alcun freno: desse ci trascinano +ciecamente a delitti, che non possono venir cancellati da lunghi anni +di preghiere e di penitenza. È tale l'impero d'una passione, che +domina tutte le altre, e s'impadronisce di tutte le vie del cuore; è +una furia che ci rende insensibili alla pietà e alla coscienza, e +quando il suo scopo è compiuto, furia sempre più spietata e crudele, +ci abbandona per nostro tormento a tutti quei sentimenti che aveva +sospesi, ma non soffocati, ai supplizi della coscienza, del rimorso e +della disperazione. Ci svegliamo come da un sogno: siamo circondati da +un nuovo mondo attoniti e spaventati; ma il delitto è commesso. Il +potere riunito del cielo e della terra non può annientarlo, ed i +fantasmi ci perseguitano. Cosa sono le ricchezze, la salute e la +grandezza, in confronto dell'inestimabil vantaggio di una coscienza +pura, in confronto della salute dell'anima? Cosa sono gli affanni +della povertà, del disprezzo e della miseria, in confronto +dell'angoscia d'una coscienza in preda ai rimorsi? Oh! quanto tempo è +scorso da che ho perduto la pace dell'innocenza. Ho gustato ciò che +chiamavasi dolcezza della vendetta; ma quanto è passaggiera! Ella +spira col di lei oggetto. Rammentatevene, sorella mia, le passioni +sono il germe del vizio, come quello della virtù; ambedue possono +essere il risultato: ciò dipende dalla maniera di governarle, e guai a +coloro che non hanno mai imparato quest'arte tanto necessaria. + +--Sventurato colui,» disse la badessa, «che conosce male la nostra +santa religione!» + +Emilia ascoltava Agnese in silenzio e con rispetto: considerava la +miniatura, e si accertava della somiglianza del ritratto con quello +veduto a Udolfo. + +«Questa figura non mi è ignota,» diss'ella per far ispiegare la +monaca. + +--Voi v'ingannate,» rispose suor Agnese, «e non l'avete mai certamente +veduta. + +--No,» soggiunse Emilia; «ma ho veduto la sua perfetta somiglianza. + +--È impossibile,» disse suor Agnese, che ora potremo chiamare la +signora Laurentini. + +--Era nel castello di Udolfo,» continuò Emilia, guardandola fiso. + +--Di Udolfo!» esclamò la signora Laurentini «di Udolfo in Italia? + +--Precisamente,» rispose Emilia. + +--Allora voi mi conoscete, e siete la figlia della marchesa.» + +Emilia stupefatta da quella positiva asserzione, rispose: + +«Io son figlia di Sant'Aubert, e la dama che voi nominate mi è affatto +estranea. + +--Voi lo credete?» rispose la Laurentini. + +Emilia le domandò per qual motivo pensasse il contrario. + +«La vostra somiglianza,» disse la monaca. «È noto che la marchesa era +molto affezionata ad un gentiluomo di Guascogna, quando sposò il +marchese per obbedire a suo padre. Donna infelice!» + +Emilia, rammentandosi l'eccessiva commozione di Sant'Aubert al nome +della marchesa, avrebbe provato allora un sentimento ben diverso dalla +sorpresa, se avesse conosciuto meno la probità del padre. Il rispetto +che aveva per lui non le permise di fermarsi alla supposizione che le +insinuava la Laurentini; la sua curiosità però crebbe a dismisura, e +la scongiurò di spiegarsi più chiaramente. + +«Non mi sollecitate a tal proposito,» rispose la monaca; «è troppo +terribile per me: potessi cancellarlo per sempre dalla memoria!» + +Sospirò profondamente, e chiese alla giovine in qual modo avesse +saputo il suo nome. + +«Dal ritratto che vidi ad Udolfo e dalla somiglianza di questa +miniatura. + +--Voi dunque siete stata nel castello di Udolfo?» disse la monaca con +estrema emozione. «Quali scene mi rammenta quel luogo! Scene di +felicità, di patimenti e d'orrore!» + +In quel punto, il terribile spettacolo veduto da Emilia in una camera +del castello le tornò alla memoria; guardando la signora Laurentini, +si rammentò le ultime parole di lei, che la macchia d'un assassinio +non poteva esser lavata da molti anni d'orazione e di penitenza, e si +vide costretta di attribuirle a tutt'altra causa che al delirio: provò +un orrore inesprimibile sembrandole di vedere un'omicida... ed +infatti, tutta la condotta della Laurentini confermava questa +supposizione; Emilia si perdè in un abisso di congetture, e non +sapendo in qual modo chiarire simili dubbi, disse soltanto con parole +tronche: + +«La vostra improvvisa partenza da Udolfo...» La monaca sospirò. «Tutte +le voci che corrono,» continuò Emilia... «la camera di ponente... quel +velo di lutto... l'oggetto ch'esso cuopre, quando i misfatti son +compiuti...» La monaca sclamò: «Come! ancora?» E cercando di +sollevarsi, gli smarriti suoi sguardi parean discernere un oggetto. +«Risorgere dalla tomba! Come! sangue e sangue sempre... Non ci fu +sangue; tu non puoi dirlo... Oh! non sorridere, non sorridere con quel +piglio pietoso...» + +La Laurentini cadde in convulsioni: Emilia, incapace di reggere più a +lungo ad una tale scena, fuggì dalla camera, ed andò a raggiungere +Bianca e le educande ch'erano nel parlatorio. Le si affollarono tutte +intorno, e spaventate dal terrore che ella manifestava, le fecero +mille domande. Essa evitò di rispondervi, aggiungendo solo che suor +Agnese era in agonia. Un quarto d'ora dopo furono informate che stava +un poco meglio. La badessa comparve di lì a poco, e pregò Emilia di +tornar da lei il giorno dipoi, giacchè aveva una cosa di qualche +importanza da comunicarle. La giovane glielo promise, e se ne tornò al +castello con Bianca. Cammin facendo, videro Dupont che parlava col +forestiero veduto al monastero. Allorchè furono ad essi vicino, il +forestiero si congedò, ed egli tornò al castello. + +Villefort, udendo nominare Bonnac, disse che lo conosceva da lunga +pezza; seppe il tristo oggetto del suo viaggio, ed avendo inteso +ch'era alloggiato in un'osteria del paese poco distante, pregò l'amico +di andar a cercarlo perchè venisse ad abitare al castello. Dupont vi +si prestò con piacere; Bonnac accettò l'invito. Il conte colle sue +attenzioni ed Enrico col suo brio fecero di tutto per dissipar la +tristezza che sembrava opprimere il loro nuovo ospite. Bonnac era un +uffiziale al servizio francese, dell'età di circa cinquant'anni, alto +di statura, di nobile portamento, affabile di maniere, e di fisonomia +interessantissima. Il di lui volto, che pareva essere stato bello, +portava un'impronta malinconica che sembrava provenire da lunghi +affanni, anzichè da disposizione naturale. + +Si separarono subito dopo cena. Quando Emilia si fu ritirata nella sua +camera, le scene di cui era stata testimone se le presentarono +nuovamente con orribile energia. Aver trovato in una monaca moribonda +la signora Laurentini! Colei che, in vece d'essere stata vittima di +Montoni, sembrava anzi rea ella stessa d'un delitto abominevole! Ciò +era per lei un gran soggetto di sorpresa e di meditazione. I discorsi +fatti sul matrimonio della marchesa, e tutte le sue interrogazioni +sulla nascita di Emilia, erano proprie ad ispirare a chiunque sorpresa +ed interesse. + +L'istoria di suor Agnese, raccontata da suor Francesca, diveniva +evidentemente falsa; ma qual potesse essere stato il motivo per cui +era stata immaginata, Emilia non sapeva indovinarlo. Quanto poi +eccitava maggiormente la di lei curiosità, era la relazione che la +marchesa di Villeroy poteva aver avuto col di lei padre. La dolorosa +sorpresa dimostrata da Sant'Aubert nell'udirne pronunziare il nome, la +domanda da lui fatta d'essere sepolto vicino a lei, e il ritratto di +quella dama trovato fra le sue carte, provavano esservi stato qualche +rapporto fra loro. Talvolta Emilia pensava che il padre potesse essere +stato l'amante preferito dalla marchesa, quando fu costretta di +sposare Villeroy; ma non poteva persuadersi ch'egli avesse conservata +la sua passione dopo quel matrimonio. Non dubitava però quasi più che +le carte, di cui suo padre avevale ordinata la distruzione, non +fossero relative alla marchesa, e se fosse stata meno certa dei rigidi +principii di Sant'Aubert, avrebbe creduto che il mistero della sua +nascita fosse andato sepolto colle ceneri di quei manoscritti. Queste +riflessioni l'occuparono gran parte della notte; il sonno le +rappresentava del continuo la monaca moribonda, e si svegliò piena +d'idee lugubri. + +Alla mattina, si sentì troppo indisposta per andare a trovar la +badessa, e verso mezzogiorno seppe che suor Agnese aveva pagato il +tributo alla natura. Bonnac ne ricevè la nuova con dispiacere, ma +Emilia osservò ch'egli sembrava meno afflitto del giorno precedente: +questa morte senza dubbio l'affliggeva meno della confessione statagli +fatta. Comunque fosse, egli era fors'anco un po' consolato pe' legati +statigli fatti. La di lui famiglia era numerosa; le stravaganze d'un +suo figliuolo l'avevano piombato in un abisso d'affanni, e gettato +perfino in carcere. Il dolore che gli cagionava la condotta +sconsiderata di questo figlio, le spese e la rovina che ne fu la +conseguenza, avevangli dato quell'impressione di tristezza notata da +Emilia. Raccontò dettagliatamente a Dupont tutte le sue disgrazie. +Egli era stato per molti mesi in prigione a Parigi, senza speranza, +per così dire, di uscirne, e trovandosi privo dei conforti della +moglie, che, in una provincia lontana, tentava invano di muovere gli +amici in suo favore. Infine essa andò a trovarlo: ottenne di entrare +nel carcere, ma il cambiamento sensibilissimo in cui gli affanni e la +prigionia avevano piombato il suo marito, l'accorò a segno, che ammalò +gravemente. + +«La nostra situazione,» continuò Bonnac, «commosse tutti quelli che +n'erano stati testimoni. Un amico generoso, allora mio compagno di +sventura, ottenne di lì a poco la libertà, ed il primo uso che ne +fece, fu quello di tentare la mia. Vi riuscì; la somma enorme ond'io +era debitore fu pagata, e quando volli esprimere la mia gratitudine al +mio benefattore, egli era già lungi da me. Io dubito molto che la sua +generosità abbia cagionata la sua perdita, e sia ricaduto egli stesso +in quei ferri, dai quali mi ha liberato. Per quante ricerche ne abbia +fatte, non ho mai potuto saper nulla del suo destino. Amabile ed +infelice Valancourt! + +--Valancourt!» sclamò Dupont, «di qual famiglia? + +--Valancourt dei conti Duverney,» rispose Bonnac. + +È impossibile descrivere l'emozione di Dupont quando scoprì nel rivale +il benefattore del suo amico. Dopo il primo moto di sorpresa, dissipò +le inquietudini di Bonnac, facendogli sapere che Valancourt era in +libertà, e trovavasi in Linguadoca. La sua passione per Emilia lo +strinse in seguito a fare alcune domande sulla condotta del suo rivale +a Parigi. Bonnac ne pareva bene informato; le di lui risposte lo +convinsero appieno che Valancourt era stato calunniato, e per quanto +doloroso fosse il suo sacrifizio, formò il progetto di riunire Emilia +all'amante, non parendogli ora più indegno dei sentimenti ch'essa +serbava per lui. + +Bonnac raccontò che Valancourt, entrando nel gran mondo, era caduto +nei lacci statigli tesi dal vizio e dall'impudenza; passava tutto il +tempo fra una marchesa dissoluta ed il giuoco, ove l'ingordigia e +l'avarizia de' suoi compagni avevano saputo trascinarlo. Aveva perduto +somme vistose colla speranza di riguadagnarne piccole, ed erano +appunto queste le perdite delle quali Villefort e Enrico erano stati +sovente testimoni. Il conte suo fratello, irritato da tale condotta, +ricusò di fargli rimesse rilevanti per soddisfare ai suoi debiti. +Valancourt fu dunque imprigionato ad istanza de' creditori, ed il +fratello ve lo lasciò per qualche tempo, sperando che un tal castigo +avrebbe corretto i suoi costumi, tanto più non avendo avuto il tempo +materiale per abituarsi radicalmente al vizio ed alla dissolutezza. + +Nell'ozio del carcere, Valancourt ebbe campo di riflettere, e si +pentì. La memoria di Emilia, indebolita dalle sue dissipazioni ma +sempre presente al suo cuore, si rianimò con tutte le grazie +dell'innocenza e della bellezza; sembravagli lo rimproverasse di +sacrificare la sua felicità ed i suoi talenti ad occupazioni +vergognose e detestabili. Le sue passioni erano vive, ma il cuore non +era corrotto; l'abitudine non l'aveva stretto nelle catene del vizio, +e dopo molti sforzi e lunghi patimenti spezzò i lacci della seduzione. + +Liberato finalmente per cura del conte suo fratello, e impietosito +dalla scena commovente dei coniugi Bonnac, ond'era stato testimonio, +il primo uso che fece della sua libertà fu al tempo istesso un esempio +d'umanità e di temerità; arrischiò, in una casa da giuoco, quasi tutto +il denaro mandatogli dal fratello, coll'unica speranza di restituire +ai voti della sua famiglia l'amico infelice lasciato in prigione. La +fortuna lo favorì, ma colse tal momento per fare il voto solenne di +non ceder mai più alle allettative di quel vizio rovinoso. + +Dopo aver ridonato il venerabile Bonnac alla sua riconoscente +famiglia, Valancourt era ripartito per Estuvière. Nell'entusiasmo suo +di aver reso la felicità a quell'infelice, obliò i propri mali. Si +avvide però ben presto di aver perduta tutta la sua sostanza, senza +della quale non poteva mai lusingarsi di sposare Emilia. La vita, +senza di lei, gli pareva insopportabile. La sua bontà e delicatezza, e +la semplicità del suo cuore, ne rendevano la bellezza vie più +incantevole. L'esperienza avevagli insegnato ad apprezzare le qualità +che aveva sempre ammirate, ma che il contrasto del mondo facevagli +allora adorare. Queste riflessioni accrebbero i suoi rimorsi ed il suo +rammarico. Cadde in un abbattimento, che non potè essere distratto +neppure dalla presenza di Emilia, e si conobbe indegno di lei. In +alcun tempo però Valancourt non aveva subìto l'ignominia della +liberalità della marchesa di Campoforte, come aveva creduto Villefort, +nè partecipato mai alle astuzie colpevoli de' giuocatori. Questi +rapporti erano stati fatti da coloro che si compiaciono di avvilire +l'infelice. Il conte avevali avuti da una persona distinta, e +l'imprudenza di Valancourt era bastata per confermarli. Emilia non +glie ne aveva parlato particolarmente, e per conseguenza non aveva +potuto giustificarsi; ed allorquando le confessò che non meritava più +la sua stima, non avrebbe mai creduto di appoggiare egli stesso +un'infame calunnia. L'errore era stato reciproco, e non erasi +presentata fino allora l'occasione di rettificarlo. + +Quando Bonnac ebbe spiegata la condotta di un amico generoso, ma +giovine ed imprudente, Dupont, severo, ma giusto, decise tosto che +bisognava disingannare il conte e rinunziare ad Emilia. Un sacrificio +come quello che faceva allora il suo amore, meritava una nobile +ricompensa; e se Bonnac avesse potuto obliare il benefico Valancourt, +avrebbe desiderato che Emilia accettasse la mano di Dupont. + +Appena il conte ebbe riconosciuto il suo errore, fu afflittissimo +delle conseguenze della sua credulità. I dettagli di Bonnac sulla +condotta del suo benefattore a Parigi lo convinsero che Valancourt +aveva ceduto agli artifizi del libertinaggio, più per l'occasione di +trovarsi co' compagni, che per inclinazione al vizio. Incantato +dell'umanità generosa, quantunque temeraria, che mostrava il suo +procedere verso Bonnac, ne obliò i falli passaggieri, e riprese per +lui quella stima che avevagli inspirata la sua prima conoscenza. La +più lieve soddisfazione che potesse accordare a Valancourt, era quella +di procurargli il modo di spiegarsi con Emilia. Gli scrisse dunque +immediatamente, pregandolo di perdonargli un'offesa involontaria, e +l'invitò a recarsi subito a Blangy. La delicatezza del conte lo fece +astenere dall'informare Emilia di questa lettera, e siffatta +precauzione preservò la fanciulla da un affanno ancor più terribile di +quello avesse creduto il conte, ignorando egli i sintomi della +disperazione di Valancourt. + + + + +CAPITOLO LV + + +Alcune circostanze singolari distrassero Emilia dalle sue +inquietudini, eccitando in lei sorpresa pari ad orrore. + +Pochi giorni dopo la morte della signora Laurentini, fu aperto il +testamento di quella dama in presenza della superiora del convento e +di Bonnac. Un terzo de' suoi beni era stato lasciato al parente più +prossimo della marchesa di Villeroy, e questo legato riguardava +Emilia. + +La badessa conosceva da molto tempo il segreto della sua famiglia; ma +Sant'Aubert, ch'erasi fatto conoscere al religioso che avevalo +assistito, aveva prescritto che questo segreto restasse celato sempre +alla sua figlia. I discorsi però sfuggiti alla signora Laurentini, e +la strana confessione da lei fatta nei suoi ultimi momenti, fecero +creder necessario alla badessa di parlare alla sua giovane amica d'un +soggetto che poteva illuminarla. Per questo motivo adunque avrebbe +voluto vederla il giorno seguente a quello in cui era stata a visitare +suor Agnese. L'indisposizione di Emilia avevale impedito di recarsi al +monastero, ma dopo l'apertura del testamento, essendo andata a Santa +Chiara, venne informata di molti dettagli che l'afflissero molto. +Siccome poi il racconto fatto dalla badessa sopprimeva varie +particolarità che possono interessare il lettore, e che l'istoria +della monaca è legata con quella della marchesa, ometteremo la +conversazione del parlatorio, e daremo qui un ristretto della storia +della defunta. + + +=Storia della signora Laurentini di Udolfo.= + +Era essa figlia unica ed erede dell'antica famiglia di Udolfo nel +territorio di Venezia. Il primo infortunio della sua vita, e la vera +sorgente di tutte le di lei sciagure fu che i suoi genitori, i quali +avrebbero dovuto moderare la violenza delle sue passioni, ed +insegnarle a regolarle, non fecero che fomentarle con una colpevole +indulgenza. Amavano in lei i propri sentimenti. Lodavano sgridavano, +la figlia non secondo una tenerezza ragionevole, ma dietro la loro +inclinazione. L'educazione non fu per essa che un misto di debolezza e +di pertinacia che l'irritò. I consigli che le venivano dati divennero +altrettante contese, in cui il rispetto figliale e l'amor paterno +erano egualmente dimenticati. Ma siccome quest'amor paterno era sempre +più forte, e si disarmava più facilmente, la figlia credeva aver +vinto, e lo sforzo che facevano per moderare le sue passioni lor +somministrava sempre nuova forza. + +La morte de' genitori la lasciò padrona di sè medesima nell'età tanto +pericolosa della gioventù e della bellezza. Amava il gran mondo, +s'inebbriava del veleno della lode, e sprezzava la pubblica opinione +quando contraddiceva a' suoi gusti. Il di lei spirito era vivo e +brillante; aveva tutti i talenti, tutte le attrattive che formano la +grand'arte di sedurre. La sua condotta fu quale potevano farlo +presagire la debolezza de' suoi principii e la forza delle sue +passioni. + +Nel numero infinito de' suoi adoratori, vi fu il marchese di Villeroy. +Viaggiando in Italia, la vide a Venezia, e se ne innamorò. Anch'essa +fu colpita dalla bella figura, dalle grazie e dalle qualità del +marchese, il più amabile de' gentiluomini francesi. Seppe nascondere i +pericoli del suo carattere, le macchie della sua condotta, e il +marchese chiese la di lei mano. + +Prima della conclusione delle sue nozze andò al castello di Udolfo, +ove il marchese la seguì. Là, meno riservata e prudente forse di +quello fosse stata fino allora, diè luogo all'amante di formar qualche +dubbio sulla convenienza nel nodo che stava per istringere. +Un'informazione più esatta lo convinse del suo errore, e colei che +doveva esser sua moglie, divenne la sua concubina. + +Dopo aver passato alcune settimane a Udolfo, fu d'improvviso +richiamato in Francia: partì con ripugnanza, e col cuore pieno della +sua bella, colla quale però aveva saputo differire la conclusione del +matrimonio. Per incoraggirla a sopportare tale separazione, le diè +parola di tornare a celebrar le nozze appena i suoi affari glielo +avessero permesso. + +Consolata da tale assicurazione, la signora Laurentini lo lasciò +partire. Poco dopo, Montoni, suo parente, venne a Udolfo, e le rinnovò +proposte da lei già respinte, che rigettò nuovamente. I suoi pensieri +eran tutti rivolti al marchese di Villeroy. Provava per lui tutto il +delirio d'un amore costante, fomentato dalla solitudine in cui erasi +confinata. Aveva perduto il gusto de' piaceri e della società, e la +sua unica consolazione consisteva nel contemplare e bagnar di lacrime +un ritratto del marchese. Visitava i luoghi testimoni della loro +felicità, e sollevavasi il cuore scrivendogli del continuo lettere +affettuosissime. Contava i giorni, e le ore, i minuti che dovevano +scorrere prima dell'epoca probabile del suo ritorno. Questo periodo +immaginario finì; le settimane che susseguirono, divennero per lei +d'un peso insopportabile. La di lei fantasia occupata in una sola +idea, si disordinò. Il suo cuore era dedito ad un solo oggetto, e +quando credè averlo perduto, la vita le divenne odiosa. + +Scorsero parecchi mesi senza ch'ella ricevesse una sola parola del +marchese. Passava i giorni intieri fra i trasporti di una passione +furiosa ed il cupo languore della più nera disperazione. Isolata da +tutto, e da tutti, si chiudeva in casa settimane intiere senza parlare +ad altri che alla sua confidente. Scriveva lettere, rileggeva quelle +ricevute una volta dal marchese, piangeva sul di lui ritratto, e +parlavagli del continuo, ora per rimproverarlo, ora per baciarlo con +fervore. + +Finalmente, si sparse la voce nel castello che il marchese si fosse +maritato in Francia. Straziata dall'amore, dalla gelosia e dallo +sdegno, prese il partito di andar segretamente in quel paese, e +vendicarsi, se il fatto era vero. Comunicò alla sola sua confidente il +progetto formato, e l'indusse a seguirla. Prese tutte le sue gioie, e +quelle raccolte nelle successive eredità di vari membri della +famiglia, ch'erano d'immenso valore; e partita segretamente in +compagnia d'una sola cameriera, andò a Livorno, ove s'imbarcò per la +Francia. + +Al suo arrivo in Linguadoca, venne a sapere che il marchese di +Villeroy era già ammogliato da qualche tempo. La disperazione alterò +la sua ragione. Formava ed abbandonava contemporaneamente l'orribile +progetto di pugnalare il marchese, la di lui sposa e sè medesima. +Decise finalmente di presentarsegli, rimproverargli la sua condotta, +ed uccidersi alla sua presenza. Ma quando l'ebbe riveduto, quand'ebbe +ritrovato il costante oggetto de' suoi pensieri e della sua tenerezza, +il risentimento cedè all'amore: le mancò il coraggio; il conflitto di +tanti affetti contrari la rese tremante, e cadde svenuta ai suoi +piedi. + +Il marchese non potè resistere alla prova di tanta bellezza e +sensibilità; tutta l'energia di un primo sentimento si risvegliò; la +ragione, ma non l'indifferenza, aveva combattuto la sua passione. +L'onore non avevagli permesso di sposar la Laurentini; aveva cercato +di vincersi; aveva cercato una compagna, per la quale non aveva che +stima, considerazione ed un ragionevole affetto. Ma la dolcezza e le +virtù di quella donna adorabile non poterono consolarlo di +un'indifferenza, ch'essa cercava indarno nascondere. Egli sospettava +da qualche tempo che il di lei cuore fosse impegnato ad un altro, +allorchè la Laurentini giunse in Linguadoca. Questa donna artifiziosa +conobbe in breve tutto l'impero ripreso su di lui. Calmata da tale +scoperta, si determinò a vivere, e moltiplicare gli artifizi per +ridurre il marchese all'esecrabile misfatto cui credeva necessario +per assicurare la sua felicità. Perseverò nel suo progetto con +profonda dissimulazione ed imperturbabile pazienza. Riuscì a staccare +intieramente il marchese dalla consorte. La sua dolcezza, bontà e +freddezza, così opposte alle maniere insinuanti, alla voluttà +inesprimibile d'una Veneziana, cessarono ben tosto di piacergli. La +Laurentini ne profittò per destare nel di lui cuore la gelosia +dell'orgoglio, non potendo più risentir quello dell'amore: giunse +perfino a designargli la persona per la quale affermava che la +marchesa lo tradisse, dopo avergli strappato il giuramento, che il +rivale non sarebbe stato mai l'oggetto della sua vendetta, nella +persuasione, che, restringendola così da una parte, avrebbe preso +dall'altra maggior violenza ed atrocità. Pensò che così il marchese si +sarebbe determinato più facilmente all'atto orribile che diveniva +indispensabile a' suoi disegni, e doveva annichilare l'unico ostacolo +che sembrava impedire la di lei felicità. + +L'innocente marchesa osservava con estremo dolore il cambiamento del +marito verso di lei. Alla sua presenza, egli era pensieroso e +riservato. La di lui condotta diveniva sempre più austera ed aspra: la +lasciava struggere in lacrime, e per ore intiere essa piangeva sulla +di lui freddezza, facendo sempre nuovi progetti per riguadagnarne +l'affetto. La di lui condotta l'affliggeva tanto più in quanto che +aveva sposato il marchese unicamente per obbedienza: ne aveva amato un +altro, col quale sarebbe stata al certo felice; ma aveva saputo +sacrificare la passione ai doveri coniugali. La Laurentini, la quale +non tardò a scoprirlo, ne approfittò sagacemente. Suggerì al marchese +tante prove apparenti sull'infedeltà della moglie, che, nell'eccesso +del furore e del risentimento per l'oltraggio che credeva aver +ricevuto, pronunciò il decreto fatale della sua morte. Le fu dato un +lento veleno, e quell'infelice morì vittima d'un'astuta gelosia e +d'una colpevole debolezza. + +Il trionfo della Laurentini fu di breve durata. Quel momento, ch'essa +aveva riguardato come il colmo di tutti i suoi voti, divenne il +principio di un supplizio che la tormentò fino alla morte. La sete +della vendetta, prima motrice della sua atrocità, fu spenta appena +soddisfatta, e lasciolla in preda alla pietà e ad inutili rimorsi. Gli +anni di felicità ch'erasi ripromessa col marchese di Villeroy ne +sarebbero stati indubbiamente avvelenati; ma anch'egli trovò il +rimorso nel compimento della sua vendetta e la sua complice gli +divenne odiosa. Tutto ciò che gli era sembrato una convinzione, +parvegli allora svanire come un sogno; e fu oltremodo sorpreso, dopo +che la moglie ebbe subìto il suo supplizio, di non trovare alcuna +prova del delitto pel quale l'aveva condannata. Al sapere ch'ella era +in fin di vita, sentì d'improvviso la persuasione della sua innocenza, +la quale gli venne confermata dall'assicurazione solenne ch'essa +gliene diede in punto di morte. + +Nel primo orrore del rimorso e della disperazione, voleva darsi da per +sè nelle mani della giustizia con colei che l'aveva piombato +nell'abisso del delitto. Dopo questa crisi violenta, cambiò +risoluzione: vide una volta sola la Laurentini, ma per maledirla come +l'autrice detestabile di tanto misfatto. Le dichiarò che non la +risparmiava se non perchè consacrasse i giorni all'orazione e alla +penitenza. Oppressa dal disprezzo e dall'odio d'un uomo, pel quale +erasi resa tanto colpevole; sovrappresa d'orrore per l'inutile +delitto, di cui si era macchiata, la Laurentini rinunziò al mondo, e, +vittima orribile d'una passione sfrenata, prese il velo nel convento +di Santa Chiara. + +Il marchese partì dal castello di Blangy, nè vi tornò più. Procurò di +spegnere i rimorsi nel tumulto della guerra e nelle dissipazioni della +capitale; ma i suoi sforzi furono vani. Gli pareva d'esser sempre +circondato da una nube impenetrabile; i suoi più intimi amici non +valsero a consolarlo, e infine morì fra tormenti quasi eguali a quelli +della Laurentini. Il medico che aveva osservato lo stato della +marchesa dopo la sua morte, era stato indotto a tacere a furia di +regali. I sospetti di qualche domestico si limitarono ad una voce +vaga. Se questa voce giungesse al padre della marchesa, o se la +mancanza di prove lo impedisse di accusarlo, è egualmente incerto. È +indubitato però che la di lei perdita rincrebbe a tutta la famiglia, e +specialmente a Sant'Aubert suo fratello, tal essendo il grado di +parentela esistente tra la marchesa ed il padre di Emilia: egli +sospettò il genere della sua morte, e scrisse immediatamente al +marchese, da cui ricevè parecchie lettere, le quali, insieme a quelle +della marchesa, che confidava al fratello il motivo della sua +sventura, componevano le carte che Sant'Aubert aveva ordinato di +bruciare. L'interesse, il riposo di Emilia aveangli fatto desiderare +ch'ella ignorasse questa tragica istoria. L'afflizione cagionatagli +dalla morte prematura d'una sorella da lui tanto amata, avevagli +impedito di pronunziarne mai il nome, se non alla defunta consorte. +Temendo specialmente la viva sensibilità di Emilia, le aveva lasciato +ignorare affatto l'istoria ed il nome della marchesa, non che la +parentela esistente tra loro, ed aveva prescritto il medesimo silenzio +alla signora Cheron sua sorella, che l'aveva rigorosamente osservato. + +Era sur alcune lettere della marchesa che, partendo dalla valle, +Emilia vide piangere il padre; era al di lei ritratto ch'egli aveva +fatto sì teneri baci. Una morte sì crudele può spiegare l'emozione cui +dimostrò quando Voisin la nominò a lui dinanzi. Egli volle esser +sepolto presso al mausoleo de' Villeroy, ove giaceano le ceneri di sua +sorella. Il marito di questa essendo morto nella Francia +settentrionale, ve l'avean sepolto colà. + +Il confessore, il quale assistè Sant'Aubert al letto di morte, lo +riconobbe pel fratello della defunta marchesa. Per tenerezza verso +Emilia, Sant'Aubert scongiurollo di celarle siffatta circostanza, e +fe' chiedere la medesima grazia alla badessa, raccomandandole la +figlia. + +La Laurentini, arrivando in Francia, aveva scrupolosamente celato il +suo nome. Entrando in convento, per meglio nascondere la sua vera +storia, aveva ella stessa fatta circolare quella stata raccontata da +suor Francesca. La badessa non era nel monastero quando fece +professione, e non conoscea tutta la verità. I crudeli rimorsi che +opprimevano la rea, la disperazione d'un amore deluso, e la passione +che conservava pel marchese, aveanle alterata la fantasia. Dopo le +prime crisi, una cupa malinconia s'impadronì di lei, e fu di rado sino +alla morte interrotta da accessi violenti di delirio. Per vari anni il +di lei solo piacere fu quello di passeggiare la notte pei boschi; +portava seco un liuto, e s'accompagnava sovente colla sua bella voce +cantando le più squisite ariette italiane coll'energico sentimento che +occupava costantemente il suo cuore. Il medico che la curava, +raccomandò alla badessa di tollerare questo capriccio, come l'unico +mezzo di calmarla. Soffrivano adunque che la notte errasse pe' boschi, +accompagnata dalla sola donna che fosse venuta seco da Udolfo; ma +siccome un tale permesso alterava la regola del monastero, fu tenuto +segreto; e quella musica misteriosa, unita a tante altre circostanze, +fece credere che il castello di Blangy ed i suoi dintorni fossero +frequentati dagli spiriti. + +Avanti che la sua ragione si alterasse, e prima di prendere il velo, +aveva fatto testamento. Oltre un lascito importante al monastero, essa +divideva il resto de' suoi beni, che le sue gioie rendevano +ragguardevoli, tra un'Italiana sua parente, sposa di Bonnac, ed il +parente più prossimo della marchesa di Villeroy. Emilia era la +parente più prossima di questa dama, e la condotta misteriosa di suo +padre venne giustificata in tal guisa. + +La somiglianza d'Emilia colla sventurata sua zia era stata spesso +osservata dalla Laurentini; ma fu specialmente all'ora della sua +morte, nel momento stesso in cui la sua coscienza mostravale del +continuo la marchesa, che siffatta somiglianza la colpì, e che, nel +suo delirio, credette vedere la marchesa in persona. Ardì affermare, +ricuperando i sensi, che Emilia doveva esser la figlia di quella dama. +N'era convinta; sapeva che la sua rivale, sposando il marchese, gli +preferiva un altro, e non dubitava che una passione sfrenata non +avesse, come la sua, trascinata la marchesa a qualche fallo. + +Intanto il delitto che, per un malinteso, Emilia supponeva essere +stato commesso dalla signora Laurentini in Udolfo, non aveva mai avuto +luogo. Emilia era stata ingannata dalla vista orribile del quadro +coperto da un velo nero, onde si parlò negli scorsi capitoli, e che +aveale fatto attribuire i rimorsi della monaca ad un omicidio accaduto +in quel castello. Quel velo nascondeva un oggetto che la riempì di +orrore; sollevandolo, invece di un quadro, vide nello sfondo una +figura umana, i cui lineamenti sfigurati avevano il pallore della +morte. Era coperta da un lenzuolo, e distesa in una specie di tomba. +Ciò che rendeva tal vista ancor più spaventosa, era che quella figura +parea esser già in preda ai vermi, e che le mani ed il volto ne +lasciavano vedere le orme. È facile immaginare, che un oggetto tanto +schifoso non si dovea guardar due volte. Emilia, quando lo vide, +lasciò cadere il velo, e se ne allontanò spaventata, nè tornovvi più. +Se avesse avuto il coraggio di osservarla più attentamente, l'orrore e +lo spavento suo si sarebbero dissipati, perchè avrebbe riconosciuto +che quella figura era di cera. Questo fatto, sebbene straordinario, +non è però senza qualch'esempio negli annali della dura servitù in +cui la superstizione monastica ha sovente piombato il genere umano. Un +membro della casa di Udolfo aveva offeso in qualche punto le +prerogative della Chiesa, e fu condannato a contemplare due ore per +giorno l'immagine in cera di un cadavere. Questa penitenza, che doveva +servire a rammentargli una sorte inevitabile, aveva per iscopo di +reprimere nel signore di Udolfo un orgoglio di cui quello di Roma era +offeso. Non solo egli subì esattamente la sua penitenza, ma nel suo +testamento, prescrisse la conservazione di quella figura, mettendo a +tal prezzo la proprietà del dominio, e riguardando come utilissima +l'umiliante moralità che insegnava il finto cadavere, l'avea fatto +incorniciare nel muro del suo appartamento, ma nessuno degli eredi +però volle imitarne la penitenza. + +L'immagine era così naturale, che non è da stupirsi se Emilia la credè +un corpo umano. Aveva udito raccontare la strana scomparsa della +padrona del castello, e il carattere di Montoni autorizzava in lei il +sospetto che il cadavere fosse quello della signora Laurentini +assassinata dallo stesso suo parente. + +Venendo a conoscere che la marchesa di Villeroy era sorella di +Sant'Aubert, Emilia si sentì combattuta da contrari affetti. In mezzo +alla mestizia cagionatale della morte prematura dell'infelice, si +sentì alleviata dalle penose congetture in cui l'avea gettata la +temeraria asserzione della Laurentini sulla di lei nascita e +sull'onore de' suoi parenti. La sua fiducia ne' principii del padre +non permetteale guari d'immaginare ch'egli avesse mancato alla +delicatezza. Ripugnava a credersi figlia di tutt'altra che di colei +ch'ella avea sempre amata e rispettata come sua madre; avrebbe +stentato molto a crederlo; ma la di lei somiglianza colla defunta +marchesa, la condotta di Dorotea, le asserzioni della Laurentini, il +misterioso affetto di Sant'Aubert aveanle ispirati dubbi che la sua +ragione non poteano nè distruggere, nè confermare; ella se ne trovava +così sbarazzata, e la condotta del padre si spiegava. Il suo cuore non +era più oppresso che dalla sventura d'una parente amabile, e per la +terribile lezione data dalla monaca moribonda. Troppa indulgenza per +le sue prime passioni, avean trascinata grado grado la signora +Laurentini ad un delitto il cui solo nome in gioventù l'avrebbe al +certo fatta fremere d'orrore; delitto di cui lunghi anni di penitenza +non avean potuto cancellar la memoria, nè alleviare la di lei +coscienza. + + + + +CAPITOLO LVI + + +Dopo le ultime scoperte, Emilia fu trattata dal conte e dalla sua +famiglia come una parente della casa Villeroy, e ricevuta, se era +possibile, anche con maggiore amicizia. + +Il conte, inquieto e sorpreso di non ricevere alcuna risposta da +Valancourt, s'applaudiva della sua prudenza. Emilia non partecipava a +paure di cui ignorava il motivo; ma quando la vedeva soccombere al +peso del suo errore crudele, aveva bisogno di tutta la sua risoluzione +per privarla d'un sollievo momentaneo e dissimular seco lei. Le nozze +di Bianca si avvicinavano, attirando la sua attenzione e le sue cure. +Si aspettava di giorno in giorno il cavaliere Santa-Fè, e tutto il +castello si occupava dei più brillanti preparativi. Emilia voleva +prender parte all'allegrezza che circondavala, ma lo tentava invano; +preoccupata di quanto avea saputo, ed inquieta soprammodo della sorte +di Valancourt si raffigurava lo stato in cui era quando diè l'anello a +Teresa: essa credea riconoscervi l'espressione della disperazione, e +quando considerava dove questo stato avrebbe potuto spingerlo, il +cuore le sanguinava di dolore e spavento. I dubbi da lei formati sulla +salute e sull'esistenza sua, l'obbligo in cui era di conservar questi +dubbi sino al di lei ritorno alla valle, pareale insopportabile. +Eranvi momenti in cui nulla valea a contenerla. Essa sottraevasi +inosservata da casa, andando a cercare la calma nelle profonde +solitudini de' boschi che contornavano la spiaggia. Il fragor delle +onde spumanti, il sordo stormir delle foreste, s'accordavano collo +stato dell'anima sua: sedeva sopra una rupe o sulle rovine della +vecchia torre; osservava verso sera la sfumatura de' colori nelle +nubi; vedea svolversi i tetri veli del crepuscolo. La candida cresta +dell'onde, eternamente sospinte al lido, distinguevasi appena +sull'oscura superficie dell'acque. Talvolta essa ripetea i versi +incisi dall'amante in que' luoghi; poi, troppo addolorata pe' +dispiaceri che le rinnovavano, cercava distrarsi. + +Una sera che col liuto errava a caso sul lido favorito, entrò nella +torre. Salita una scala a lumaca, trovossi in una stanza meno rovinata +del resto. Di là spesse fiate ella aveva ammirato la vasta prospettiva +offertale dal mare e dalla terra: il sole tramontava da quella parte +de' Pirenei che divide la Linguadoca dal Rossiglione; ella si mise ad +una finestra munita di ferriate: i boschi e le onde sotto a lei +conservavano ancora le tinte rossicce del tramonto. Accordato il +liuto, vi unì il suono della voce, e cantò una di quelle romanze +semplici e campestri tanto predilette da Valancourt. + +Il tempo era sì queto e sereno, che appena la brezza vespertina +increspava la superficie dell'acqua o gonfiava leggermente la vela +indorata ancora agli ultimi rai del dì. I colpi misurati de' remi di +qualche battello sturbavan soli il riposo ed il silenzio. La tenera +melodia del liuto finiva d'immerger la fanciulla in dolce malinconia; +essa ripetè le antiche canzoni, e le memorie in lei destate diventando +ognor più tenere, le sue lagrime caddero sul liuto, e non potè +proseguire. + +Il sole era scomparso dietro le vette de' monti, e le loro cime più +alte non ne ricevevan più la luce; Emilia, trattenendosi ancora nella +torre, vi si abbandonava a' suoi pensieri. Udendo camminare, +sussultò, e guardando abbasso, riconobbe Bonnac. Ricadde nella +meditazione, e dopo alcuni momenti, ripreso il liuto, cantò la sua +aria favorita. Tornò ad udir rumore di passi; ascoltò: salivan la +scala della torre. L'oscurità ispirolle qualche paura; i passi eran +veloci e leggeri; la porta s'aprì ed il debole crepuscolo le celò +sulle prime i lineamenti d'una persona che entrava; ma Emilia potea +ingannarsi al suono della voce? era quella di Valancourt. La +fanciulla, la quale non aveala mai intesa senza emozione, turbata da +sorpresa e piacere a un tempo, appena se l'ebbe visto a' piedi, fu per +venir meno. Tanti contrari affetti agitavanle il cuore, che a stento +udiva quella voce, i cui teneri e timidi accenti cercavan +riassicurarla. Valancourt, vedendola in tale stato, si rimproverava +l'eccesso d'impazienza che l'aveva spinto a sorprenderla così. Appena +giunto al castello di Blangy, non aveva potuto aspettare il ritorno +del conte, ch'era fuori al passeggio, e correndone in cerca, nel +passar presso la torre, avea riconosciuta la voce d'Emilia, ed era +salito subito. + +Quand'essa fu rinvenuta, respinse le attenzioni di Valancourt, e gli +domandò, con aria di malcontento, qual fosse il soggetto della sua +visita. + +«Ah! Emilia,» disse Valancourt, «queste parole, questo disprezzo... +Gran Dio! Mi sono illuso. Allorchè mi privaste della vostra stima, voi +avete dunque cessato di amarmi? + +--Sì, signore,» rispos'ella, sforzandosi di parer tranquilla; «se +faceste caso della mia stima, non mi avreste data questa nuova +occasione di affanno.» + +La fisonomia del giovane si alterò visibilmente, e l'ansietà del +dubbio cedè alla sorpresa e allo scoraggiamento. Tacque alcun poco, +poi disse: + +«M'avevano lusingato di un'accoglienza molto diversa! È dunque vero, o +Emilia, che ho perduto per sempre il vostro affetto? Debbo io dunque +credere che la vostra stima non può essermi mai restituita, e che il +vostro amore non può rinascere? Il conte ha meditato dunque questa +crudeltà che mi dà una seconda volta la morte?» + +L'accento con cui si esprimeva allarmò e sorprese molto Emilia. +Tremante d'impazienza, gli disse che si spiegasse più chiaro. + +«E perchè una spiegazione? Ignorate voi,» rispose Valancourt, «quanto +la mia condotta fu calunniata? Ignorate voi che le azioni di cui mi +credeste colpevole... E come poteste, o Emilia, degradarmi fino a +questo punto nella vostra opinione?... Che queste azioni, le disprezzo +e le abborro quanto voi? Ignorate voi che il conte ha scoperte le +falsità che mi privavano dell'unico bene che mi sia caro al mondo; che +mi ha invitato egli medesimo a venire a giustificarmi presso di voi? +Lo ignorate voi, o son io ancora il trastullo d'una falsa speranza?» + +Il silenzio di Emilia parea confermare questo timore; il giovane, +nell'oscurità, non poteva distinguere la sorpresa e la gioia che la +rendevano quasi immobile, incapace di parlare, un profondo sospiro +parve sollevarla, e disse finalmente: + +«Valancourt! Io ignorava tutto quel che mi avete detto. L'emozione +ch'io sento n'è la prova. Io non poteva stimarvi più, ma non aveva +ancora potuto riuscire a dimenticarvi. + +--Qual felicità mi recan le vostre parole! Vi son dunque caro ancora, +o mia Emilia? + +--È forse necessario che io ve lo dica? Questo è il primo momento di +gioia dopo la vostra partenza, e m'indennizza di tutto quello che ho +sofferto.» + +Valancourt sospirava, non poteva rispondere, bagnava di baci e lagrime +le mani di lei, ed il suo pianto esprimeva assai meglio di qualunque +più tenero linguaggio. La fanciulla, riavutasi alquanto, propose di +tornar al castello. Allora, e per la prima volta, ricordossi che il +conte avea invitato Valancourt a giustificarsi appo lei, e che +nessuna spiegazione era avvenuta. Ma, a questa sola idea, il suo cuore +respinse la possibilità che Valancourt fosse stato reo. I suoi +sguardi, la voce, i modi erano il pegno della sua nobile e costante +sincerità. Ella abbandonossi dunque senza ritegno al sentimento di una +gioia non mai provata fin allora. + +Nè Emilia, nè il giovane seppero come fossero tornati al castello: se +un potere magico ve li avesse trasportati, forse ne avrebbero meglio +notato il movimento; erano nel vestibolo prima d'accorgersi che +esistesse qualcuno al mondo. Il conte venne loro incontro con tutta la +franchezza e l'affabilità del suo carattere; accolse cordialmente +Valancourt, e lo pregò di perdonargli la sua ingiustizia. Poco dopo +Bonnac raggiunse quel gruppo felice, e Valancourt ed esso si +abbracciarono con reciproca e tenera soddisfazione. + +Dopo i primi complimenti, il conte ebbe una lunga conferenza col +giovane, il quale si giustificò appieno. Confessò così ingenuamente i +suoi torti, e ne mostrò tanto rammarico, che il conte ne concepì le +più liete speranze. Valancourt era dotato delle più eminenti qualità: +l'esperienza gli aveva insegnato a detestare tutte le follie che +l'avevano sviato qualche momento; ed il conte, persuaso ch'esso +avrebbe menato vita onesta, gli confidò alfine senza scrupolo la +felicità della parente cui amava come sua figlia. Le rese conto in due +parole del soggetto del loro colloquio; Emilia aveva già saputo tutto +ciò che Valancourt aveva fatto per Bonnac, e versava in quel momento +copiose lacrime di piacere e di tenerezza. Il colloquio del conte +Villefort finì a dileguare tutti i suoi dubbi, ed ella restituì senza +tema la sua stima e l'amor suo a colui che aveva saputo +inspirarglieli. + +L'arrivo del cavaliere di Santa-Fè, guarito dalle sue ferite, finì di +spargere il brio e l'allegrezza in tutti gli abitanti del castello. Il +povero Dupont volle scansar di gettare, colla sua presenza, qualche +ombra di tristezza su tutta quella felice comitiva. Appena fu certo +che Valancourt non era indegno di Emilia, pensò sul serio a guarire +dalla sua passione, e partì. La di lui condotta, ben compresa dalla +fanciulla, le ispirò pietà ed ammirazione insieme. + +Quando Annetta seppe l'arrivo di Valancourt, Lodovico durò gran fatica +a trattenerla; voleva correre nella sala ad esprimere tutta la sua +gioia, assicurando che dopo il ritorno del suo caro Lodovico non aveva +provato mai tanta consolazione. + +Le nozze di Bianca e di Emilia furon celebrate nel medesimo giorno a +Blangy con tutta la magnificenza. Le feste furono splendidissime: la +sala grande era stata ornata d'un nuovo parato rappresentante Carlo +Magno co' suoi dodici pari. Si vedevano i fieri Saraceni che si +avanzavano in battaglia, e tutti gl'incanti ed il potere magico di +Merlino. Le sontuose bandiere de' Villeroy, sepolte a lungo nella +polvere, sventolarono di nuovo sulle torri gotiche del castello. La +musica rimbombava da tutte le parti. Annetta ammirava tutte quelle +feste, considerava la magnificenza degli abbigliamenti, le ricche +livree dei servitori, i mobili di velluto ricamati in oro, ascoltava i +lieti canti che facevan echeggiar le vôlte, e credevasi trasportata in +un palazzo di geni e di fate. La vecchia Dorotea sospirava, e diceva +che l'aspetto attuale del castello le rammentava tuttavia la sua +gioventù. + +Dopo aver per qualche giorno fatto l'ornamento delle feste, Emilia e +Valancourt si congedarono dai loro buoni amici, e tornarono alla +valle. Furono ricevuti dalla buona e fida Teresa con gioia sincera. + +Le fresche ombre di quel luogo favorito parvero offrir loro gratamente +le più care memorie. Percorrendo que' luoghi, soggiorno per tanto +tempo de' suoi diletti genitori, Emilia mostrava con tenerezza allo +sposo i luoghi ove solevan riposare, e la sua felicità pareale più +dolce, pensando che entrambi l'avrebbero abbellita d'un sorriso. + +Valancourt la condusse al platano ove per la prima volta avea ardito +favellarle d'amore. La memoria de' dispiaceri sofferti poscia, delle +sventure, de' pericoli susseguiti a quell'incontro, aumentò il +sentimento dell'attuale loro felicità. Sotto quelle sacre ombre, +dedicate per sempre alla memoria di Sant'Aubert, giuraronsi +scambievolmente di cercar di rendersene degni, imitando la di lui +dolce benevolenza: ricordandosi che ogni specie di superiorità impone +doveri a chi ne fruisce; offrendo a' loro simili, oltre le +consolazioni ed i benefizi che la prosperità deve ogni giorno +all'infortunio, l'esempio d'una vita passata nella gratitudine verso +Dio, e la costante occupazione d'essere utile all'umanità. + +Poco dopo il loro ritorno alla valle, il fratello di Valancourt venne +a felicitarlo sul di lui matrimonio, ed a rendere omaggio ad Emilia. +Fu talmente contento di lei, e della ridente prospettiva che questo +matrimonio offriva a Valancourt, che tosto gli donò la metà de' suoi +averi, e siccome non aveva figli, gli assicurò tutta la sua eredità. + +I beni di Tolosa furono venduti. Emilia ricomprò da Quesnel il +patrimonio avito; dotò Annetta, che si maritò a Lodovico, e impiegolli +ambidue a Epourville. Valancourt e lei stessa preferivano gli ombrosi +luoghi della valle ad ogni altra residenza, e vi fissarono stabile +dimora; ma tutti gli anni, per rispetto alla memoria di Sant'Aubert, +andavano a passar qualche mese nell'abitazione ove era stato allevato. + +Emilia pregò lo sposo di permetterle che donasse a Bonnac il legato +ricevuto dalla signora Laurentini, e ciò le venne accordato col +massimo piacere. Il castello di Udolfo toccava egualmente alla sposa +di Bonnac, come più prossima parente della Laurentini; e cotesta +famiglia, lungamente infelice, gustò di nuovo l'abbondanza e la pace. + +Oh! quanto sarebbe dolce il parlar a lungo della felicità de' due +sposi! dire con qual gioia, dopo aver sofferto l'oppressione de' +malvagi e lo sprezzo de' fiacchi, furono alfine restituiti l'uno +all'altro; con qual piacere ritrovarono i diletti luoghi della patria! +Quanto sarebbe dolce narrare, come, rientrati nella via che adduce più +sicuramente alla felicità, tenendo ognora alla perfezione +dell'intelletto, fruirono delle dolcezze d'una società illuminata, de' +piaceri d'una beneficenza attiva, e come i boschetti della valle +ritornarono il soggiorno della saviezza ed il tempio della domestica +felicità! + +Possa almeno aver giovato il dimostrare, che il vizio può talvolta +affliggere la virtù, ma che il suo potere è passeggiero, e certo il +suo castigo, mentre, se la virtù è oppressa dall'ingiustizia, +appoggiata però alla pazienza, trionfa infine di qualunque infortunio! +E se la debole mano che scrisse questi eventi ha potuto sollevar un +momento il cuor mesto degli afflitti; se colla sua morale consolante +ha potuto insegnar loro a sopportarne il peso con rassegnazione, i +suoi umili sforzi non saranno stati vani, e l'autore avrà ottenuto la +sua ricompensa. + + + FINE DEL QUARTO ED ULTIMO VOLUME. + + Milano 1875--Tip. Ditta Wilmant. + + + + + +NOTA DEL TRASCRITTORE + +La presente edizione del libro è una traduzione abbreviata e priva di +quasi tutte le parti in poesia. La versione originale completa in +inglese è disponibile su Project Gutenberg: The mysteries of Udolpho +(http://www.gutenberg.org/etext/3268). + +Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo +senza annnotazione minimi errori tipografici. In particolare, l'uso di +trattini e virgolette per introdurre il discorso diretto, molto +irregolare e incoerente, è stato per quanto possibile regolarizzato. + +I seguenti refusi sono stati corretti [tra parentesi il testo +originale]: + + P. 7 - maggiore che non potete supporre [suporre]. + 18 - la sua relazione [ralazione] con Valancourt + 22 - e le disse affettuosamente [affettuosomente] + 25 - mi darà la forza [forza la] di superare + 31 - con rispettoso [ripettoso] silenzio + 46 - Mi fu detto che la marchesa di Villeroy [Valleroy] + 78 - ed a qualche altra circostanza [ciscostanza] + 80 - udito battere, e le precauzioni [precauazioni] + 83 - del cacciatore è piacevole e salubre [solubre] + 90 - Avete voi appostata una vedetta [vendetta] + 96 - con molto riserbo del signor Valancourt [Valencurt] + 103 - aveva passato [passate] presso di lei momenti + 131 - la conversazione del parlatorio [palatorio] + + + + + +End of the Project Gutenberg EBook of I misteri del castello d'Udolfo, vol. 4, +by Ann Radcliffe + +*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK I MISTERI +DEL CASTELLO D'UDOLFO, VOL. 4 *** + +***** This file should be named 33784-8.txt or 33784-8.zip ***** +This and all associated files of various formats will be found in: + http://www.gutenberg.org/3/3/7/8/33784/ + +Produced by Carlo Traverso, Barbara Magni and the Online +Distributed Proofreading Team at http://www.pgdp.net (This +file was produced from images generously made available +by Biblioteca Sormani - Milano) + + +Updated editions will replace the previous one--the old editions +will be renamed. + +Creating the works from public domain print editions means that no +one owns a United States copyright in these works, so the Foundation +(and you!) can copy and distribute it in the United States without +permission and without paying copyright royalties. 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