diff options
| -rw-r--r-- | .gitattributes | 3 | ||||
| -rw-r--r-- | 33783-8.txt | 5180 | ||||
| -rw-r--r-- | 33783-8.zip | bin | 0 -> 107022 bytes | |||
| -rw-r--r-- | 33783-h.zip | bin | 0 -> 180767 bytes | |||
| -rw-r--r-- | 33783-h/33783-h.htm | 6582 | ||||
| -rw-r--r-- | 33783-h/images/ill.jpg | bin | 0 -> 67207 bytes | |||
| -rw-r--r-- | LICENSE.txt | 11 | ||||
| -rw-r--r-- | README.md | 2 |
8 files changed, 11778 insertions, 0 deletions
diff --git a/.gitattributes b/.gitattributes new file mode 100644 index 0000000..6833f05 --- /dev/null +++ b/.gitattributes @@ -0,0 +1,3 @@ +* text=auto +*.txt text +*.md text diff --git a/33783-8.txt b/33783-8.txt new file mode 100644 index 0000000..0bcef8c --- /dev/null +++ b/33783-8.txt @@ -0,0 +1,5180 @@ +Project Gutenberg's I misteri del castello d'Udolfo, vol. 3, +by Ann Radcliffe + +This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with +almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or +re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included +with this eBook or online at www.gutenberg.org + + +Title: I misteri del castello d'Udolfo, vol. 3 + +Author: Ann Radcliffe + +Release Date: September 20, 2010 [EBook #33783] + +Language: Italian + +Character set encoding: ISO-8859-1 + +*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK I MISTERI +DEL CASTELLO D'UDOLFO, VOL. 3 *** + + + + +Produced by Carlo Traverso, Barbara Magni and the Online +Distributed Proofreading Team at http://www.pgdp.net (This +file was produced from images generously made available +by Biblioteca Sormani - Milano) + + + + + + + I MISTERI + DEL + CASTELLO D'UDOLFO + + + DI + ANNA RADCLIFFE + + + VOL. III + + MILANO + _Oreste Ferrario_ + + Sotterranei Galleria Nuova, + via Silvio Pellico, 6, scala n. 18 + e Santa Margherita + + + + + [Illustrazione: IL CADAVERE + + ... la sua faccia, sfigurata dalla morte, era schifosa + e coperta di livide ferite. + + _Cap. XXVI_] + + + + +CAPITOLO XXII + + +Montoni fece invano le più esatte ricerche sulla strana circostanza +che lo aveva allarmato, e non avendo potuto scoprir nulla, dovette +credere che qualcuno de' suoi fosse l'autore d'una burla così +intempestiva. Le sue contese colla moglie, a proposito della cessione, +divenendo più frequenti, pensò confinarla nella sua camera, +minacciandola a una maggior severità se persisteva nel rifiuto. + +Se la signora Montoni fosse stata più ragionevole, avrebbe compreso il +pericolo d'irritare, con quella lunga resistenza, un uomo come il +marito in cui balia ella trovavasi. Non aveva pure obliato di quale +importanza fosse per lei la conservazione del possesso de' suoi beni, +che l'avrebbero resa indipendente, caso avesse potuto sottrarsi al +dispotismo di Montoni. Ma in quel momento aveva una guida più decisiva +della ragione, lo spirito cioè della vendetta, che le faceva opporre +la negativa alla minaccia, e l'ostinazione alla prepotenza. + +Ridotta a non poter uscir dalla camera, sentì finalmente il bisogno ed +il pregio della compagnia già sprezzata della nipote, perchè Emilia, +dopo Annetta, era la sola persona che le fosse permesso di vedere. + +La fanciulla s'informava spesso del conte Morano. Annetta ne sapeva +pochissimo, se non che il chirurgo credeva impossibile la di lui +guarigione. Emilia affliggevasi di essere la causa involontaria della +sua morte. Annetta, che osservava la di lei commozione, l'interpretava +a modo suo. Un giorno, essa le entrò in camera tutta affannosa e +piangente. «Per carità, troviamo il modo di uscire da questo luogo +infernale. Sappiate,» diss'ella, «che siamo alla vigilia di qualche +brutta scena in questo maledetto castello. Quei signori tengono tutte +le notti conciliaboli, ove si pretende che discutano affari +importanti: inoltre, cosa significano tutti i preparativi che si fanno +sui bastioni e sulle mura? E poi, quanta gente entra tutti i giorni +nel castello con cavalli! e sembra che vi debbano restare, perchè il +padrone ha ordinato di somministrar loro il bisognevole. Io ho saputo +tutto da Lodovico, che mi ha raccomandato di tacere; ma siccome vi amo +quanto me stessa, non ho potuto fare a meno di dirlo anche a voi. Ah! +qualche giorno ci ammazzeranno tutti per certo. + +--Non sai tu altro, Annetta? + +--Come! Non basta tutto questo? + +--Sì, ma non basta a persuadermi che ci vogliano uccider tutti.» + +Emilia si astenne dal manifestare i suoi timori per non aumentare la +paura della cameriera. Lo stato attuale del castello la sorprendeva e +la turbava. Appena Annetta ebbe finito, la lasciò sola, per andare a +nuove scoperte. + +La fanciulla quella sera passò alcune ore tristissime in compagnia +della zia. Si disponeva a coricarsi, quando udì un forte colpo alla +porta della camera, prodotto dalla caduta di qualche oggetto. Chiamò +per sapere cosa fosse, e non le fu risposto. Chiamò una seconda volta +senza miglior successo: pensò che qualcuno dei forastieri giunti +recentemente nel castello avesse scoperta la sua camera, e vi si +recasse con cattive intenzioni. Inquieta, stette attenta, tremando +sempre che il rumore si rinnovasse. Si fece invece coraggio; si +avvicinò alla porta del corridoio tutta tremante, ed intese un lieve +sospiro tanto vicino, che la convinse esservi qualcuno dietro l'uscio. +Mentre ascoltava ancora, il medesimo sospiro si fece intendere più +distintamente, ed il suo terrore aumentò. Non sapea cosa risolvere, e +sentiva sempre sospirare. La sua ansietà divenne sì forte che risolse +di aprire la finestra e chiamar gente. Mentre vi si accingeva, le +parve udir i passi di qualcuno nella scala segreta, e vincendo ogni +altro timore corse verso il corridoio. Premurosa di fuggire, aprì la +porta, ed inciampò in un corpo steso al suolo. Mise un grido, e +guardando la persona svenuta, riconobbe Annetta. Grandemente sorpresa, +fece ogni sforzo per soccorrere l'infelice. Allorchè ebbe ripreso +l'uso dei sensi, Emilia l'aiutò ad entrare in camera, e quando potè +parlare la ragazza l'assicurò, con una fermezza che scosse fino +l'incredulità dell'altra, di aver veduto un'ombra nel corridoio. + +«Io aveva inteso strane cose sulla camera attigua,» disse Annetta; «ma +siccome è vicina alla vostra, madamigella, non voleva dirvele per non +ispaventarvi. Tutte le volte ch'io ci passava accanto, correva a tutta +possa; e vi accerto inoltre, che spesso mi parve di sentirvi rumore. +Ma stasera, camminando nel corridoio, senza pensare a nulla, ecco +veggo apparire un lume, e guardando indietro scorgo una gran larva. +L'ho veduta, signorina, distintamente, quanto voi in questo momento. +Una gran figura entrava nella camera sempre chiusa, di cui, non tien +la chiave altri che il padrone, e la porta serrossi immediatamente. + +--Sarà stato il signor Montoni,» disse Emilia. + +--Oh! no, non era lui, avendolo lasciato che altercava colla padrona +nel suo gabinetto. + +--Tu mi fai racconti molto strani, Annetta; stamattina mi hai +spaventata colla paura d'un assassinio, ed ora vorresti farmi +credere... + +--Non vi dirò più nulla; ma però se non avessi avuta gran paura, non +sarei svenuta, come ho fatto. + +--Era forse la camera dal quadro del velo nero? + +--No, signora, è quella più vicina alla vostra: come farò a tornare +nella mia stanza? Per tutto l'oro del mondo non vorrei più traversare +il corridoio.» + +Emilia, commossa da questo incidente, e dall'idea di dovere esser sola +tutta la notte, le rispose che poteva stare con lei. + +«Oh! no, davvero,» disse Annetta, «io non dormirei ora in questa +camera, neppure per mille zecchini.» + +Emilia, rammentandosi d'aver udito gente sulla scala insistè perchè +passasse la notte secolei, e l'ottenne con molta pena, e dopo che la +paura di ripassare il corridoio ve l'ebbe persuasa. + +Il dì dopo, Emilia, traversando la sala per andare sulle mura, intese +rumore nel cortile e lo scalpito di molti cavalli. Il tumulto eccitò +la sua curiosità. Senza andar più oltre, si affacciò ad una finestra, +e vide nel cortile una truppa di cavalieri; aveano divise bizzarre ed +armamento completo, sebben variato. Portavano essi una giacchetta +corta rigata di nero e scarlatto; si avvolgevano in grandi ferraiuoli, +sotto uno dei quali vide pendere dalla cintola pugnali di varia +grandezza; osservò quindi che quasi tutti ne eran ben provvisti, e +parecchi vi aggiungevano la picca ed il giavellotto; portavano in +testa berretti all'italiana ornati di pennacchi neri; essa non si +rammentava aver mai visti tanti brutti ceffi riuniti. Nel vederli si +credette circondata da banditi, e le si affacciò subito alla mente che +Montoni fosse il capo di questi birbanti, e il castello il loro luogo +di riunione. Questa strana supposizione però fu passeggiera. Mentre +guardava, vide uscire Cavignì, Verrezzi e Bertolini vestiti come gli +altri; avevano soltanto i cappelli ornati di grandi pennacchi rossi e +neri; quando montarono a cavallo, Verrezzi brillava di gioia; Cavignì +pareva allegro, ma il suo contegno era riflessivo, e maneggiava il +cavallo con estrema grazia. La sua figura amabile, e che parea quella +d'un eroe, non era mai apparsa con tanto vantaggio. Emilia, +considerandolo, pensò che somigliava a Valancourt, e per vero dire ne +aveva tutto il fuoco e la dignità; ma essa cercava invano la dolcezza +della fisonomia, e quella schietta espressione dell'anima che lo +caratterizzava. + +Comparve quindi Montoni, ma senza divisa. Esaminò scrupolosamente i +cavalieri, conversò a lungo co' capi, e quando li ebbe salutati, la +truppa fece il giro del cortile, e, comandata da Verrezzi, passò sotto +la vôlta ed uscì. + +Emilia si ritirò dalla finestra, e nella certezza di esser più +tranquilla, andò sui bastioni: non vide più lavoranti, ed osservò che +le fortificazioni parevano ultimate. Mentre passeggiava assorta nelle +sue riflessioni, udì camminare sotto le mura del castello, e vide +parecchi uomini, il cui esteriore accordavasi colla truppa partita +poco prima. + +Presumendo che la zia fosse alzata, andò ad augurarle il buon giorno, +e le raccontò quanto aveva veduto; ma essa non volle, e non potè darle +contezza di nulla. La riserva di Montoni verso sua moglie, a tal +proposito, non era punto straordinaria. Però, agli occhi di Emilia, +aggiunse qualche ombra al mistero, e le fece sospettare un gran +pericolo o grandi orrori nel progetto da lui concepito. + +Annetta tornò ansante, secondo il consueto; la sua padrona le domandò +premurosamente cosa vi fosse di nuovo, ed essa le rispose «Ah! +signora, nessuno ci capisce nulla. Carlo sa tutto, ma è riservato +come il suo padrone. Qualcuno dice che il signor Montoni vuole +spaventare il nemico; altri pretendono che voglia prender d'assalto +qualche castello, ma ha tanto posto nel suo, che non ha bisogno certo +d'andar a carpire quelli degli altri. Lodovico pare che ci veda più di +tutti, perchè dice d'indovinare tutti i progetti del padrone. + +--E che ti ha detto? + +--Mi ha detto che il padrone.... che il signor Montoni è..... è..... + +--Che cosa insomma?» disse la signora Montoni impazientandosi. + +--Che il padrone si è fatto capo d'assassini, e manda a rubare per +conto suo. + +--Sei pazza. Come mai puoi tu credere?... + +In quella comparve Montoni; Annetta fuggì tutta tremante. Emilia +voleva ritirarsi, ma sua zia la trattenne, giacchè il marito l'aveva +resa tante volte testimone de' loro diverbi, che non avevane più +veruna soggezione. + +«Che cosa significa tutto questo?» gli chiese la moglie; «chi sono +quegli armati partiti testè e perchè faceste fortificare il castello? +voglio saperlo. + +--Evvia, ho ben altro da pensare,» rispose Montoni; «fareste meglio ad +obbedirmi. Fatemi la cessione de' vostri beni senza tanti contrasti. + +--Giammai! Ma quali sono i vostri progetti? Temete un attacco? sarò +uccisa in un assedio? + +--Firmate questa carta, e lo saprete. + +--Qual nemico viene?» lo interruppe la donna: «siete voi al servizio +dello Stato? Son io prigioniera fino all'ora della mia morte? + +--Potrebbe darsi,» soggiunse Montoni, «se non cedete alla mia domanda; +voi non uscirete dal castello se non mi avrete contentato.» + +La signora gettò grida spaventose, ma li cessò poscia pensando che i +discorsi del marito non fossero che artifizi per estorcerle la +donazione. E glielo disse poco dopo, aggiungendo che il di lui scopo +non era certo tanto glorioso quanto quello di servir lo Stato; che +probabilmente erasi fatto capo di banditi, per unirsi ai nemici di +Venezia e devastare il paese. + +Montoni la guardò un momento con aria truce; Emilia tremava, e sua +zia, per la prima volta, credè aver detto troppo. «Questa notte +stessa,» diss'egli, «sarete trascinata nella torre d'oriente, là forse +comprenderete il pericolo d'offender un uomo, il cui potere su voi è +illimitato.» + +La fanciulla si gettò ai suoi piedi, e lo supplicò, piangendo, di +perdonare alla zia. Questa, intimorita e sdegnata, ora voleva +prorompere in imprecazioni, ora unirsi alle preghiere della nipote. +Montoni, interrompendole con una bestemmia orribile, si staccò +aspramente da Emilia, che lo teneva pel mantello: cadde essa sul +pavimento con tanta violenza, che si fe' male alla fronte, ed egli +uscì senza degnarsi di rialzarla. Ella si scosse al pianto della zia, +corse a soccorrerla, e trovolla tutta convulsa. Le parlò senza +ricevere risposta, ma le convulsioni raddoppiando, fu costretta di +andare a chieder soccorso. Traversando la sala, incontrò Montoni, e lo +scongiurò di tornare a consolar sua moglie. Allontanossi egli colla +massima indifferenza; finalmente, essa trovò il vecchio Carlo che +veniva con Annetta. Entrati nel gabinetto, trasportarono la Montoni +nella camera attigua. La misero sul letto, ed a gran stento poterono +impedire dal farsi male. Annetta tremava e piangeva. Carlo taceva, e +sembrava compiangerla. + +Allorchè le convulsioni furono alquanto cessate, Emilia, vedendo che +sua zia aveva bisogno di riposo, disse: «Andate, Carlo, se avremo +bisogno di soccorso vi manderò a cercare; ma intanto, se ve se ne +presenta l'occasione, parlate al signor Montoni a favore della vostra +padrona. + +--Oimè!» rispose Carlo; «ne ho vedute troppe! ho poco ascendente sul +cuore del mio padrone. Ma voi, signorina, abbiate cura di voi stessa; +mi pare che non istiate troppo bene.» + +E partì scuotendo il capo. Emilia continuò a curare la zia, la quale, +dopo un lungo sospiro, rinvenne; ma aveva gli occhi smarriti, e +riconosceva appena la nipote. La sua prima domanda fu relativa a +Montoni. Emilia la pregò di calmarsi e di star in riposo, +soggiungendo: «Se volete fargli dire qualcosa, me ne incaricherò +io.--No,» rispos'ella languidamente. «Persiste egli ancora a +strapparmi dalla mia camera?» + +La fanciulla rispose che non aveva detto più nulla, e fece ogni sforzo +per distrarla; ma la zia non l'ascoltava, e sembrava oppressa dai +pensieri. Emilia, lasciandola sotto la custodia della cameriera, corse +a cercar Montoni, e lo trovò sulle mura in mezzo ad un gruppo d'uomini +di ciera spaventevole. Egli si esprimeva con vivacità. Infine qualche +sua espressione fu ripetuta dalla truppa, e quando si separarono, la +fanciulla udì le seguenti parole: _Stasera comincia la guardia al +tramonto del sole._ «_Al tramonto del sole_,» fu risposto, e si +ritirarono. + +Emilia raggiunse Montoni, sebbene ei paresse volerla scansare, ed ebbe +il coraggio di pregare per la zia, e rappresentargliene lo stato ed il +pericolo cui sarebbesi esposta la di lei salute in un appartamento +troppo freddo. «Soffre per colpa sua,» rispos'egli, «e non merita +compassione. Sa benissimo come deve fare per prevenire i mali che la +attendono. Obbedisca, firmi, ed io non ci penserò più.» + +A forza di preghiere, ella ottenne che la zia non sarebbe stata +rimossa fino al dì seguente. Montoni le lasciò tutta notte per +riflettere. Emilia corse ad annunziarle la dilazione. Essa non +rispose, ma parea molto pensierosa. Intanto la sua risoluzione sul +punto contestato sembrava cedere in qualche cosa. La nipote le +raccomandò, come una misura indispensabile di sicurezza, di +sottomettersi. «Voi non sapete quel che mi consigliate,» le rispose la +donna. «Rammentatevi che i miei beni vi appartengono dopo la mia +morte, se io persisto nel rifiuto. + +--Io lo ignorava, cara zia; ma questa notizia non m'impedirà certo di +consigliarvi un passo dal quale dipende il vostro riposo, e ardisco +dire anche la vostra vita. Nessuna considerazione per un sì debole +interesse, ve ne scongiuro, non vi faccia esitare un momento a +cedergli tutto. + +--Siete voi sincera, nipote? + +--E potreste dubitarne?» + +La signora Montoni parve commossa. «Voi meritate questi beni, cara +nipote, e vorrei poterveli conservare: avete una virtù, di cui non vi +credeva capace. Ma il signor Valancourt? + +--Signora,» interruppe Emilia, «cambiamo discorso, di grazia, e non +credete che il mio cuore capace di egoismo.» Il dialogo fini così. + +Emilia rimase presso la zia, nè la lasciò che molto tardi. + +In quel momento, tutto era tranquillo, e la casa pareva sepolta nel +sonno. Traversando le lunghe e deserte gallerie del castello, Emilia +ebbe paura senza saper perchè; ma quando, entrando nel corridoio, si +rammentò l'avvenimento dell'altra notte, fu assalita da improvviso +terrore, e fremè che un oggetto come quello veduto da Annetta non si +presentasse innanzi a lei, e che la paura ideale o fondata non +producesse il medesimo effetto su i di lei sensi. Non sapeva +precisamente di qual camera avesse parlato la donzella, ma non +ignorava che dovea passarvi dinanzi. Il suo sguardo inquieto procurava +di distinguere nell'oscurità: camminava adagio e con passo incerto. +Giunta ad una porta, udì un piccolo rumore; esitò, ma ben presto il +suo timore divenne tale, che non ebbe più forza di camminare. +D'improvviso, la porta si aprì, una persona, che le sembrò Montoni, +apparve, rientrò prontamente nella camera e la chiuse. Al lume ch'era +in essa, credette aver distinta una persona vicina al fuoco, in +atteggiamento malinconico. Il suo terrore svanì, e fece luogo alla +sorpresa: il mistero di Montoni, la scoperta d'un individuo ch'egli +visitava a mezzanotte in un appartamento interdetto, e di cui si +raccontavano tante cose, eccitò vivamente la di lei curiosità. + +Mentre stava perplessa desiderando spiare i movimenti di Montoni, ma +temendo d'irritarlo se ne fosse vista, la porta si aprì di bel nuovo e +si richiuse per la seconda volta. Allora Emilia entrò bel bello nella +camera contigua, e depostovi il lume, si nascose in una vôlta oscura +del corridoio, per vedere se la persona che usciva fosse veramente +Montoni. Dopo alcuni minuti la porta si aprì per la terza volta; la +medesima persona ricomparve: era Montoni; egli guardossi intorno, +chiuse e se ne andò. Poco dopo si sentì chiudere al di dentro. Essa +rientrò nella sua stanza sorpresa al massimo segno. Era già +mezzanotte: essendosi avvicinata alla finestra, intese camminare sul +terrazzo sottoposto, e vide parecchie persone moversi nell'ombra; la +colpì un rumor d'armi, ed una _parola d'ordine_ detta sottovoce: +allora si ricordò degli ordini di Montoni, e comprese che per la prima +volta montavano la guardia nel castello; quando tutto fu quieto, se ne +andò a riposare. + + + + +CAPITOLO XXIII + + +La mattina seguente, Emilia andò a trovare la zia di buonissim'ora; +ella aveva dormito bene, e ricuperati gli spiriti e le forze, ma la di +lei risoluzione di resistere al marito era combattuta dal timore. La +fanciulla, temendo le conseguenze della sua caparbietà, fece di tutto +per persuaderla, ma la signora Montoni, come vedemmo, aveva lo spirito +della contraddizione; e quando se le presentavano circostanze +disgustose, cercava meno la verità che argomenti da combattere. Una +lunga abitudine aveva tanto confermato in lei questa disposizione +naturale, che non se ne accorgeva più. Le ragioni di Emilia non fecero +che risvegliare il suo orgoglio, anzichè convincerla; e non pensava se +non a sottrarsi alla necessità di obbedire sul punto in questione. Se +le fosse riuscito di fuggire dal castello, contava già separarsi +legalmente, e vivere nell'agiatezza coi beni che le restavano. Emilia +lo avrebbe desiderato quanto lei, ma non si lusingava d'un esito +favorevole; le dimostrò l'impossibilità di uscire dalla porta, +assicurata e guardata con tanta cautela; l'estremo pericolo di +confidarsi alla discretezza di un servo, che avrebbe potuto tradirla +per malizia o imprudenza; e la vendetta infine di Montoni, se avesse +scoperto la trama... + +Questa lotta di contrari affetti lacerava il cuore della zia, quando +entrò d'improvviso il marito, e senza parlare della di lei +indisposizione, le dichiarò venir a rammentarle quanto indarno essa +tentasse di resistere ai suoi voleri. Le accordò tutto il giorno per +acconsentire alla sua domanda, protestandole, in caso di rifiuto, che +la sera medesima l'avrebbe rilegata nella torre di levante; aggiunse +che molti cavalieri dovendo pranzare quel giorno istesso nel castello, +essa farebbe gli onori della tavola colla nipote. La signora Montoni +non voleva accettare, ma riflettendo che durante il pranzo, la sua +libertà, sebben ristretta, avrebbe potuto favorire i suoi progetti, +acconsentì; il marito ritirossi tosto. L'ordine ricevuto penetrava +Emilia di maraviglia e timore; fremeva all'idea di trovarsi esposta a +tali sguardi, e le parole del conte Morano non erano fatte per +calmarla. Le convenne dunque prepararsi per comparire al pranzo, ma si +vestì anche più semplicemente del solito, per evitare d'essere +distinta. Questa politica non le riuscì, giacchè, quando tornò dalla +zia, Montoni, rimproverandole il suo far dimesso, le prescrisse un +abbigliamento più ricercato, adoperando a tal uopo gli ornamenti +destinati pel di lei matrimonio con Morano. Adornata col miglior gusto +e la massima magnificenza, la bellezza di Emilia non aveva mai +brillato tanto. La sua unica speranza in quel punto era che Montoni +progettasse meno qualche avvenimento straordinario, che il trionfo +dell'ostentazione, spiegando agli occhi dei convitati l'opulenza della +sua famiglia. Allorchè entrò nella sala, ov'era ammannito un +lautissimo pranzo, il castellano ed i suoi ospiti erano già a mensa; +essa andava a prender posto presso la zia, ma Montoni le fe' cenno +colla mano; due cavalieri si alzarono, e la fecero sedere in mezzo a +loro. + +Il più avanzato in età di costoro era grande, aveva lineamenti +caratteristici, naso aquilino, occhi incavati penetrantissimi; il di +lui volto era magro e sparuto come dopo una lunga malattia. + +L'altro, in età di circa quarant'anni, aveva fisonomia diversa; +sguardo obliquo, ma volpino, occhi castagni, piccoli ed infossati, +volto quasi ovale, irregolare e brutto. + +Altri otto personaggi sedevano alla medesima tavola, tutti in divisa, +ed avevano tutti un'espressione più o meno forte di ferocia, d'astuzia +o di libertinaggio. Emilia li guardava timidamente, rammentandosi la +truppa veduta il dì precedente, e si credeva circondata da banditi. Il +luogo della cena era un'immensa sala antica ed oscura, illuminata da +una sola finestra gotica altissima, dalla quale vedevasi il bastione +occidentale e gli Appennini. Ella osservò che Montoni trattava con +grand'autorità gli ospiti, i quali ricambiavanlo con dignitosa +deferenza. Nel tempo del pranzo non si parlò che di guerra e di +politica, di Venezia, dei suoi pericoli, del carattere del doge +regnante e dei primari senatori. Finito il pranzo, i convitati, +alzatisi, bevvero tutti alla salute di Montoni e alla gloria delle sue +imprese. Mentre egli accostava la coppa alla bocca, il vino traboccò +spumeggiando e ruppe il cristallo in mille pezzi. Ei faceva uso di +quella specie di vetri di Venezia, i quali hanno la proprietà di +rompersi allorchè ricevono un liquore avvelenato. Sospettando che +qualcuno dei convitati avesse attentato alla sua vita, fece chiuder le +porte, e mettendo mano alla spada, lanciò occhiate furibonde su tutti +indistintamente, gridando: «Qui c'è un traditore! che tutti quelli che +sono innocenti mi aiutino a trovare il colpevole.» I cavalieri +proruppero in grida d'indegnazione, e sguainarono le spade. La signora +Montoni voleva fuggire, ma il marito le impose di restare, aggiungendo +qualche altra cosa che non fu intesa a motivo del tumulto e delle +grida. Allora tutti i servi comparvero innanzi a lui, e dichiararono +la loro ignoranza. La protesta però non poteva essere ammessa, essendo +innegabile che soltanto il vino del castellano era stato avvelenato, +per cui bisognava che almeno il dispensiere fosse stato connivente. +Quest'uomo, con un altro, la cui fisonomia tradiva la convinzione del +delitto, o il timore della pena, fu messo in ceppi e trascinato in un +tetro carcere; Montoni avrebbe trattato nella stessa guisa tutti gli +ospiti se non avesse temute le conseguenze d'un passo sì ardito: si +contentò dunque di giurare che non sarebbe uscito neppur uno, prima +che fosse dilucidato quest'affare. Ordinò aspramente alla moglie di +ritirarsi, e ad Emilia di accompagnarla. + +Mezz'ora dopo comparve nel di lei gabinetto; Emilia fremè vedendo la +sua aria truce, gli occhi sfavillanti di rabbia e le labbra livide. «È +inutile tenervi sulla negativa,» gridò egli furente alla moglie, +«giacchè ho la prova del vostro delitto: non avete alcuna speranza di +perdono se non in una sincera confessione; il vostro complice ha +svelato tutto.» + +Emilia fu colpita dall'atroce accusa. L'agitazione della zia non le +permetteva di parlare; la sua faccia passava da un estremo pallore ad +un rosso infiammato. + +«Risparmiate i discorsi inutili,» disse Montoni, vedendola disposta a +parlare; «il vostro contegno basta a tradirvi; or sarete condotta +nella torre d'oriente. + +--Quest'accusa,» rispose la moglie, che poteva appena articolar +parola, «è un pretesto per la vostra crudeltà; sdegno di rispondervi. + +--Signore,» disse vivamente Emilia, «questa orribile imputazione è +falsa; oso rendermene mallevadrice sulla mia vita. Sì, signore,» +soggiunse, «questo non è il momento di usar riguardi. Voi cercate +ingannarvi volontariamente, al solo fine di perdere la mia povera zia. + +--Se vi è cara la vita, tacete.» + +Emilia, alzando gli occhi al cielo, sclamò: «Non c'è più speranza.» + +Egli si volse alla moglie, la quale, rimessa dalla sorpresa, ne +respingeva i sospetti con veemente asprezza. La rabbia di Montoni +aumentava; Emilia, prevedendone le conseguenze, si precipitò ai di lui +piedi, abbracciandogli le ginocchia e supplicandolo, piangendo, di +calmare il suo furore; ma sordo alle preghiere della nipote e alle +giustificazioni della moglie le minacciava fieramente amendue, quando +fu chiamato. Uscì chiudendo la porta e portandone seco la chiave. Esse +dunque si trovarono prigioniere. La Montoni guardava intorno a sè +cercando un mezzo di fuggire. Ma come farlo? Sapeva pur troppo fino a +qual punto il castello fosse forte, e con qual vigilanza guardato. +Tremava di affidare il suo destino al capriccio d'un servo, di cui +conveniva mendicare l'assistenza. + +Frattanto intesero gran tumulto e confusione nella galleria; alle +volte si sentiva il cozzar delle spade. La provocazione di Montoni, la +sua impetuosità, la sua violenza, facevano supporre ad Emilia che le +armi sole potessero finire l'orribile contesa. La zia aveva esaurite +tutte le espressioni dello sdegno, e la nipote tutte le frasi +consolanti. Tacevano amendue in quella specie di calma, che succede +nella natura al conflitto degli elementi. Le circostanze di cui Emilia +era stata testimone le rappresentavano mille confusi timori, e le sue +idee succedevansi in tumultuoso disordine; fu scossa dalla sua +meditazione sentendo battere alla porta, e riconobbe la voce di +Annetta. + +«Mia cara signora, aprite: ho molte cose da raccontarvi,» diceva +sottovoce la povera ragazza.--La porta è chiusa,» rispose la +padrona.--Sì, lo vedo, signora, ma per carità apritela.--Il padrone ha +portato seco la chiave.--O beata Vergine! che sarà di noi?--Aiutaci ad +uscire,» disse la Montoni. «Dov'è Lodovico?--Nella sala grande cogli +altri, che combatte valorosamente.--Combatte! e chi sono gli +altri?--Il padrone, tutti quei signori, e molti altri.--C'è qualche +ferito?» disse Emilia con voce tremante.--Sì, signora, ce n'è qualcuno +disteso in terra immerso nel sangue. Gran Dio! fate ch'io +possa entrare, signora; ah! eccoli che vengono; mi ammazzano +sicuramente.--Fuggi,» disse Emilia, «fuggi; noi non possiamo aprirti.» + +Annetta ripetè che venivano, e fuggì. + +«Calmatevi, zia,» disse Emilia, «per pietà, calmatevi; essi vengono +forse per liberarci. Chi sa che il signor Montoni non sia già vinto. + +--Eccoli,» gridò la zia, «li sento venire.» + +Emilia alzò gli occhi languenti verso la porta, spaventata al maggior +segno. Fu messa la chiave nella serratura; la porta si aprì, ed entrò +Montoni seguito da tre satelliti. «Eseguite i miei ordini,» disse loro +accennando la moglie; essa mise un grido e fu trascinata via sul +momento. Emilia cadde priva di sensi sur una sedia: allorchè rinvenne, +si vide sola, e guardando per tutta la stanza con occhi smarriti, +sembrava interrogare ogni cosa sul destino della zia. Finalmente, si +alzò per esaminare, quantunque con poca speranza, se la porta era +libera, e la trovò aperta. Si avanzò timidamente nella galleria, +incerta ove dovesse andare. Suo primo desiderio fu di ottenere qualche +notizia sul destino della zia. Scese nel tinello. A misura che si +avanzava, sentiva da lontano voci irate: le facce che incontrava pei +numerosi anditi e la confusione che regnava aumentavano il di lei +spavento. In fine arrivò nella stanza che cercava, ma non c'era +alcuno. Non potendo più reggersi in piedi, si riposò un momento. +Riflettè che avrebbe invano cercata la zia nell'immenso laberinto di +quel castello, che pareva assediato dai briganti. Pensò dunque a +tornare nella sua camera, ma temeva d'incontrarsi in que' feroci, +quando un sordo mormorio interruppe il cupo silenzio; il rumore +cresceva: distinse qualche voce e sentì passi che s'accostavano. Si +alzò per andarsene ma venivano appunto per l'unica via ch'ella potesse +seguire: pensò dunque di aspettare che fossero entrati. Udì gemiti, e +vide poco dopo comparire un uomo portato da quattro. Atterrita a +questo spettacolo, ebbe appena forza bastante per tornare alla sua +camera senza poter conoscere chi fosse l'infelice circondato da quella +gente, che nella confusione non l'aveano veduta. + +Il suo affetto per la zia diveniva sempre maggiore; si ricordava che +Montoni l'aveva minacciata di chiuderla nella torre di levante, ed era +probabile che tal castigo avesse soddisfatto la di lui vendetta. +Risolse dunque, nel corso della notte, di cercare una via per recarsi +a quella torre. Sapeva bene che non avrebbe potuto efficacemente +soccorrere la zia, ma credè che nel suo tristo carcere sarebbe stata +sempre una consolazione per lei l'udire la voce della nipote. Alcune +ore passarono così nella solitudine e nel silenzio, e parve che +Montoni l'avesse obliata del tutto. Appena fu notte, vennero appostate +le sentinelle. + +L'oscurità della camera rianimò il terrore di Emilia. Appoggiata alla +finestra, fu assalita da mille idee disgustose. «E che!» diceva ella; +«se qualcuno di questi banditi, col favor delle tenebre, +s'introducesse nella mia camera, cosa avverrebbe di me?» Poi, +ricordando l'abitante misterioso della camera vicina, il suo terrore +mutò oggetto. «Non è un prigioniero, benchè resti nascosto in quella +stanza; non è Montoni che lo chiuda per di fuori, ma è l'incognito +stesso che si prende questa cura.» Facendo tutte queste riflessioni, +si ritirò dalla finestra, ed accese il lume. Si affrettò quindi ad +assicurare alla meglio l'uscio della scala. Questo lavoro l'occupò +sino a mezzanotte. Tutto era quieto, nè si udiva che i passi della +sentinella sul bastione. Aprì la porta con cautela, e vedendo e +sentendo una perfettissima calma, uscì; ma appena ebbe fatti pochi +passi, vide un fioco chiarore sui muri della galleria. Rientrò in +camera, e chiuse la porta, immaginandosi che forse Montoni andasse a +fare la sua visita all'incognito. Dopo mezz'ora circa uscì di nuovo, e +non vedendo nessuno, prese la direzione della scala di tramontana, +immaginandosi di poter ivi più facilmente trovare la torre. Si fermava +spesso, ascoltando con paura il fischiar del vento, e guardando da +lontano attraverso l'oscurità dei lunghi androni. Finalmente giunse +alla scala che cercava, la quale metteva in due passaggi diversi. +Esitò alcun poco, e scelse quello che conduceva in una vasta +galleria. + +La solitudine di quel luogo la gelò di spavento, e tremava perfino +all'eco de' propri passi. D'improvviso le parve sentire una voce, e +temendo egualmente d'avanzarsi o di retrocedere, rimase immobile, +osando appena alzar gli occhi. Le parve che quella voce proferisse +lamenti, e venne confermata in quest'idea da un lungo gemito. Credè +potesse essere sua zia, e si avanzò verso quella parte. Nulladimeno, +prima di parlare, tremava di confidarsi con qualche indiscreto che +potesse denunziarla a Montoni. La persona, qualunque fosse, pareva +afflittissima. Mentre titubava, quella voce chiamò Lodovico. Emilia +allora riconobbe Annetta, e tutta lieta si accostò per risponderle. + +«Lodovico!» gridava Annetta piangendo; «Lodovico! + +--Son io,» disse Emilia, tentando aprir la porta, «Ma come sei tu qui? +Chi ti ha rinchiusa? + +--Lodovico! Lodovico! + +--Non è Lodovico; sono io, è Emilia.» + +Annetta cessò di piangere e tacque. + +«Se tu puoi aprir la porta, entrerò,» disse Emilia; «non temer di +nulla. + +--Lodovico! oh Lodovico!» gridava Annetta. + +Emilia perdeva la pazienza, e temendo di essere scoperta, voleva +andarsene; ma riflettè che la ragazza potrebbe aver qualche notizia +sulla zia, o almeno avrebbe potuto indicarle la strada della torre. +Ottenne infine una risposta, benchè poco soddisfacente. Annetta non +sapeva nulla della padrona, e scongiuravala soltanto di dirle cosa +fosse stato di Lodovico. Emilia rispose non saperlo, e le domandò come +mai si trovasse rinchiusa là entro. + +«Mi ha messo qui Lodovico. Dopo esser fuggita dal gabinetto della +padrona, io correva senza saper dove: lo incontrai nella galleria, ed +egli mi ha confinata in questa camera, portando via la chiave, +affinchè non mi accadesse alcun male. Mi ha promesso di tornare +quando tutto sarà quieto. Ma è già tardi, e non lo veggo venire; chi +sa che non l'abbiano ucciso?» + +Emilia si rammentò allora l'individuo ferito da lei veduto trasportare +nella sala, e non dubitò più che non fosse Lodovico, ma nol disse. +Impaziente di saper qualcosa della zia, la pregò d'insegnarle la +strada della torre. + +«Oh! non vi andate, signorina, per l'amor di Dio, non mi lasciate qui +sola. + +«Ma, Annetta cara,» rispose Emilia, «non creder già ch'io possa restar +qui tutta notte. Insegnami la strada della torre, e domattina mi +occuperò della tua liberazione. + +--Beata Maria!» disse Annetta; «dovrò dunque star qui tutta la notte? +Morirò dalla paura e dalla fame, non avendo mangiato nulla dopo il +pranzo.» + +Emilia potè a stento contener le risa a queste espressioni. Infine ne +ottenne una specie di direzione verso la torre orientale. Dopo molte +ricerche, giunse alla scala della torre, e si fermò un istante per +fortificare il suo coraggio col sentimento del dovere. Mentre +esaminava quel luogo, vide una porta in faccia alla scala. Incerta se +questa la condurrebbe dalla zia, tirò il chiavistello e l'aprì. Si +avvide che metteva sul bastione, e l'aria le spense quasi il lume. Le +nubi agitate dai venti stentavano a lasciar vedere alcune stelle, +raddoppiando gli orrori della notte. Rinchiuse la porta e salì. + +L'immagine della zia, pugnalata forse per mano istessa del marito, +venne a spaventarla; e si pentì d'aver osato recarsi in quel luogo. Ma +il dovere trionfò della paura, e continuò a camminare. Tutto era +calmo. Finalmente le colpì gli sguardi una striscia di sangue sulla +scala; le pareti e tutti i gradini n'erano aspersi. Si fermò +sforzandosi di sostenersi, e la sua mano tremante lasciò quasi cadere +il lume. Non sentiva nulla; quella torre non pareva abitata da anima +viva. Si rimproverò mille volte di essere uscita; temeva sempre di +scoprire qualche nuovo oggetto d'orrore; eppure, prossima al termine +delle sue ricerche, non sapeva risolversi a perderne il frutto. +Riprese coraggio, e giunta alla torre, vide un'altra porta e l'aprì. I +fiochi raggi della lampada non le lasciarono vedere che mura umide e +nude. Entrando in quella stanza, e nella spaventosa aspettativa di +ritrovarvi il cadavere della zia, vide qualcosa in un canto, e colpita +da un'orribile convinzione, restò alcun tempo immobile. Animata quindi +da una specie di disperazione, si accostò all'oggetto del suo terrore, +e riconobbe un vecchio arnese militare, sotto al quale erano +ammucchiate armi. Mentre si dirigeva alla scala per uscire, vide +un'altra porta chiusa di fuori con un catenaccio, e dinanzi alla quale +si vedevano altre orme di sangue: chiamò ad alta voce la zia, ma +nessuno rispose. «Essa è morta!» sclamò allora; «l'hanno uccisa; il +suo sangue rosseggia questi gradini.» Perdè tutta la forza, depose il +lume, e sedette sulla scala. Dopo nuovi inutili sforzi per aprire, +scese per tornare alla sua camera. Appena fu nel corridoio, vide +Montoni, e spaventata più che mai, si gettò in un angolo per non +incontrarlo. Gli sentì chiudere una porta, l'istessa ch'ella avea già +notato. Ne ascoltò i passi allontanarsi, e quando l'estrema distanza +non le permise più di distinguerlo, entrò in camera e coricossi. + +Già biancheggiava l'alba e le palpebre d'Emilia non eransi ancora +chiuse al sonno; ma alfine la natura spossata diè qualche tregua alle +sue pene. + + + + +CAPITOLO XXIV + + +Emilia restò in camera tutta la mattina, senza ricevere alcun ordine +di Montoni, nè vedere altro che gli armati i quali passeggiavano sul +bastione. L'inquietudine sul destino della zia la vinse finalmente +sull'orrore di parlare a quel barbaro, e decise di recarsi da lui per +ottenere il permesso di vederla. + +L'assenza troppo prolungata di Annetta provava inoltre ch'era accaduta +qualche disgrazia a Lodovico, e ch'essa era tuttavia rinchiusa. Emilia +risolse dunque d'andar a vedere se ella fosse ancora nella stanza, e +d'avvertirne Montoni: suonava il mezzogiorno. I lamenti della meschina +si sentivano all'estremità della galleria: deplorava il proprio +destino e quello di Lodovico; quando intese Emilia, la supplicò a +liberarla subito, perchè moriva di fame. La padroncina le rispose che +sarebbe andata immediatamente a chiedere la sua liberazione; allora la +paura della fame cedè pel momento a quella del padrone; e quando la +fanciulla la lasciò, essa la pregava con calore a non iscoprir l'asilo +ove nascondeasi: Emilia si avvicinò alla gran sala, ed il tumulto che +udì, gl'individui che incontrò rinnovaronle gli spaventi. Però pareano +pacifici: la guardavano con avidità, talvolta le parlavano. +Traversando la sala per recarsi nel salotto di cedro, ove teneasi +d'ordinario Montoni, scorse sul suolo spade infrante e gocce di +sangue: quasi quasi credea vedere un cadavere. Avanzandosi, distinse +un mormorio di voci, che la fecero titubare se dovesse o no +inoltrarsi. Cercava invano cogli occhi qualche servitore per farsi +annunziare, ma non ne compariva alcuno. Gli accenti ch'ella intendea +non esprimevano più la collera, e riconobbe la voce di parecchi +convitati della sera precedente. Mentre si disponeva a bussare, +comparve lo stesso Montoni; sorpreso, lasciò conoscere nella sua +fisionomia tutti i vari moti dell'animo. Emilia, tremante, stavasi +mutola. Montoni le domandò con severità che cosa avesse inteso del +loro colloquio. Essa lo accertò di non essere venuta coll'intenzione +di ascoltare i di lui segreti, ma per implorare la sua clemenza per +la zia e per Annetta. Montoni parve dubitarne, la fissò con occhio +indagatore, e l'inquietudine che provava, non poteva nascere da +frivole ragioni. Emilia lo scongiurò di lasciarla andare a visitare +sua zia: egli rispose con un sorriso amaro, che confermò i suoi +timori, e le fece perdere il coraggio di rinnovargliene la preghiera. + +«Per Annetta,» diss'egli, «andate a trovar Carlo, che le aprirà. Lo +stolto che l'ha rinchiusa non esiste più.» + +Emilia, fremendo, rispose: «Ma la mia povera zia, signore, per pietà, +parlatemi della mia zia... + +--Se ne ha cura,» soggiunse Montoni: «non ho tempo di rispondere alle +vostre vane domande.» E volle lasciarla. Emilia lo trattenne +scongiurandolo di farle sapere ove fosse sua moglie; d'improvviso +intesero la tromba, ed un rumore confuso di uomini e di cavalli nel +cortile. Montoni corse subito fuori. Emilia, nell'incertezza di +seguirlo, affacciatasi alla finestra, le parve distinguere i medesimi +cavalieri veduti partire pochi giorni prima, e, scorgendo accorrer +gente da tutte le parti, stimò bene di rifugiarsi nella sua camera. La +maniera e le espressioni di Montoni quando aveva parlato di sua +moglie, confermavano in parte i di lei sospetti. Stava assorta in que' +cupi pensieri, quando vide entrare il vecchio Carlo. + +«Cara signorina,» le diss'egli, «non ho potuto prima d'ora occuparmi +di voi. Vi porto frutti e vino, chè dovete averne bisogno. + +--Vi ringrazio, Carlo,» diss'ella; «avete forse ricevuto quest'ordine +dal signor Montoni? + +--No signora,» rispose il vecchio; «sua _eccellenza_ ha troppe +occupazioni.» + +La fanciulla rinnovò le sue domande sul destino della zia: ma mentre +la trascinavano via, Carlo era dall'altra parte del castello, e da +quel momento non ne sapeva più nulla. Mentr'egli così diceva, Emilia +lo guardava attenta, e non poteva comprendere se parlasse per +ignoranza, o dissimulazione o timore di offendere il padrone. Le +rispose laconicamente sulla zuffa della sera prima, accertandola nel +tempo stesso che gli alterchi erano finiti, e che il castellano +credeva essersi ingannato sospettando degli ospiti. «Il combattimento +non ebbe altra origine,» soggiunse Carlo, «ma mi lusingo di non +rivedere mai più un simile spettacolo in questo castello sebbene vi si +preparino cose strane.» Essa lo pregò di spiegarsi. «Ah! signora,» +diss'egli, «non posso tradire il segreto, nè esprimere tutti i miei +pensieri in proposito; ma il tempo svelerà tutto.» + +Essa lo pregò di aprire ad Annetta, indicandogli la stanza ove la +meschina si trovava rinchiusa; Carlo le promise di soddisfarla; mentre +partiva, gli domandò chi fossero i nuovi arrivati: la sua congettura +si verificò: era Verrezzi colla sua truppa. + +Scorse più di un'ora prima che Annetta comparisse. In fine arrivò +piangendo e lamentandosi. + +«Chi l'avrebbe mai preveduto, signorina? Oh! caso terribile! Oh! +povero Lodovico! + +--L'hanno proprio ucciso?» le chiese commossa Emilia. + +--No; ma fu ferito gravemente. Ecco perchè non poteva venire ad +aprirmi; ma ora comincia a star meglio. + +--Cara Annetta, mi rallegro molto nel sentire ch'egli esiste.» + +Appena la giovine fu alquanto calmata, Emilia la mandò a far ricerche +sulla zia, ma non potè averne notizia alcuna. + +I due giorni susseguenti passarono senza verun caso notevole, e senza +ch'ella potesse saper nulla della zia. La sera del secondo giorno, in +preda al suo dolore, ed assalita da funeste imagini, per iscacciarle, +si affacciò alla finestra, considerando i tanti astri fulgidissimi e +scintillanti nell'azzurro empireo, che tutti seguono una determinata +via senza confondersi nello spazio. Si rammentò quante volte col +diletto padre ne avesse osservato il corso. Queste riflessioni +finirono a destare in lei quasi egualmente dolore e sorpresa. Pensò ai +tristi eventi succeduti alle prime dolcezze della vita, alle ultime +scosse, alla sua presente situazione in terra straniera, in un +castello isolato, circondata da tutti i vizi, esposta a tutte le +violenze, e le pareva d'essere illusa da un sogno prodotto +dall'immaginazione alterata, nè poteva persuadersi che tanti mali non +fossero ideali. Pianse al pensiero di quanto avrebbero sofferto i di +lei genitori, se avessero potuto prevedere le sventure che +l'attendevano. + +Alzò gli occhi al cielo, e vide il medesimo pianeta osservato in +Linguadoca la notte precedente alla morte del padre; desso trovavasi +al di sopra delle torri orientali. Si rammentò i discorsi relativi +allo stato dell'anime, e la melodia intesa, e della quale la sua +tenerezza, a dispetto della ragione, aveva ammesso il senso +superstizioso. All'improvviso, i suoni d'una dolce armonia parvero +traversar l'aere; rabbrividì, ascoltò qualche minuto in una penosa +aspettativa, sforzandosi di raccogliere le idee e ricorrere alla +ragione. Ma la ragione umana non ha impero sui fantasmi +dell'immaginazione, più che i sensi non abbian mezzi per giudicare la +forma dei corpi luminosi, che brillano e tosto si estinguono +nell'oscurità della notte. + +La sorpresa di lei a quella musica sì dolce e deliziosa, era per lo +meno scusabile, essendo già molto tempo che non udiva la menoma +melodia. Il suono acuto del piffero e della tromba era la sola musica +che si conoscesse nel castello di Udolfo. + +Allorchè si fu un poco rimessa, cercò assicurarsi da qual parte +venisse il suono. Le parve che partisse dal basso del castello, ma non +potè precisarlo. Il timore e la sorpresa cedettero tosto al piacere +di un'armonia, che il silenzio notturno rendeva ancor più +interessante. La musica cessò, e le idee di Emilia errarono a lungo su +questa strana circostanza; era singolare udir musica dopo mezzanotte, +allorchè tutti dovevano essere al riposo, e in un castello ove da +tanti anni non erasi inteso nulla che vi somigliasse. I lunghi +patimenti avevanla resa sensibile al terrore, e suscettibile di +superstizione. Le parve che suo padre avesse potuto parlarle con +quella musica, per ispirarle consolazione e fiducia sul soggetto +ond'era allora occupata. La ragione le suggerì però questa congettura +esser ridicola, e la respinse; ma, per un'inconseguenza naturale della +fantasia riscaldata, si abbandonò alle idee più bizzarre: rammentò il +caso singolare che aveva posto Montoni in possesso del castello; +considerò la maniera misteriosa della scomparsa dell'antica +proprietaria; non si era mai più saputo nulla di lei, ed il suo +spirito fu colpito da paura. Non eravi nessun rapporto apparente tra +quell'avvenimento e la melodia, eppure credè che queste due cose +fossero legate da qualche vincolo segreto. + +Finalmente si ritirò dalla finestra, ma le tremavano le gambe +nell'accostarsi al letto. Il lume stava per estinguersi, ed ella +fremeva di dover restare al buio in quella vasta camera; ma +vergognandosi tosto della sua debolezza, andò a letto pensando al +nuovo incidente, e risoluta di aspettare la notte successiva all'ora +istessa per ispiare il ritorno della musica. + + + + +CAPITOLO XXV + + +Annetta venne da lei la mattina senza fiato. «Oh! signorina,» le disse +con tronche parole, «quante cose ho da raccontarvi! Ho scoperto chi è +il prigioniero, ma non era il prigioniero; è quello chiuso in quella +camera, di cui vi ho parlato, ed io l'aveva preso per un'ombra! + +--Chi era quel prigioniero?» chiese Emilia, ripensando al caso della +notte scorsa. + +--V'ingannate, signora, non era prigioniero niente affatto. + +--Chi è dunque? + +--Beata Vergine! come son rimasta! L'ho incontrato poco fa sul +bastione qui sotto! Ah! signora Emilia, questo luogo è proprio strano. +Se ci vivessimo mill'anni, non finirei mai di stupirmi. Ma, come vi +diceva, l'ho incontrato sul bastione, e certo pensava a tutt'altro che +a lui. + +--Queste ciarle sono insopportabili; di grazia, Annetta, non abusare +della mia pazienza. + +--Sì, signorina, indovinate? chi era mo; è una persona che voi +conoscete benissimo. + +--Non posso indovinarlo,» rispose Emilia con impazienza. + +--Ebbene, vi metterò sulla strada. Un uomo grande, col viso lungo, che +cammina con gravità, che porta un gran pennacchio sul cappello, che +abbassa gli occhi quando gli si parla, e guarda la gente di sotto le +ciglia negre e folte! Voi l'avete veduto mille volte a Venezia; era +amico intimo del padrone. Ed ora, quando ci penso, di che aveva egli +paura in questo vecchio castello selvaggio per chiudervisi con tanta +precauzione? Ma adesso prende il largo, ed io l'ho trovato poco fa sul +bastione. Tremava nel vederlo; mi ha fatto sempre paura; ma non voleva +che se ne accorgesse. Allorchè mi è passato vicino, gli ho fatto una +riverenza, e gli ho detto: Siate il ben venuto al castello, signor +Orsino. + +--Ah! dunque era Orsino? + +--Sì, signora; egli stesso, colui che ha fatto ammazzare quel signore +veneziano. + +--Gran Dio!» sclamò Emilia; «egli è venuto a Udolfo! Ha fatto +benissimo a star nascosto. + +--Ma che bisogno c'è di tante precauzioni? Chi potrebbe mai +immaginarsi di trovarlo qui? + +--È verissimo,» disse Emilia, ed avrebbe forse concluso che la musica +notturna veniva da Orsino, se non fosse stata certa non aver egli nè +gusto, nè talento per quell'arte. Non volendo aumentare le paure di +Annetta parlando di ciò che cagionava la sua, le domandò se fossevi +alcuno nel castello che sapesse suonar qualche istrumento. + +«Oh, sì, signorina, Benedetto suona bene il tamburo, Lancellotto è +bravo per la tromba, e anche Lodovico suona bene la tromba. Ma ora è +ammalato. Mi ricordo che una volta... + +--Non avresti tu intesa una musica,» disse Emilia interrompendola, +«dopo il nostro arrivo in questo luogo, e segnatamente la notte +scorsa? + +--No, signora; non ho inteso mai altra musica, fuor quella dei tamburi +e delle trombe. E quanto alla notte passata, non ho fatto altro che +sognare l'ombra della mia defunta padrona. + +--La tua defunta padrona?» disse la fanciulla tremando; «tu sai dunque +qualcosa? Dimmi tutto quello che sai, per carità. + +--Ma, signorina, voi non ignorate che nessuno sa cosa sia accaduto di +lei: è dunque chiaro che ha preso l'istessa strada dell'antica padrona +del castello, della quale nessuno ha saputo più nulla.» + +Emilia, profondamente afflitta, congedò la cameriera, i cui discorsi +avevano rianimato i terribili di lei sospetti sul destino della zia, +ciò che la decise a fare un secondo sforzo per ottenere qualche +certezza in proposito, dirigendosi un'altra volta a Montoni. + +Annetta tornò di lì a poche ore, e disse ad Emilia che il portinaio +del castello desiderava parlarle avendo un segreto da rivelarle. +Quest'ambasciata la sorprese, e le fece dubitare di qualche insidia; +già esitava ad acconsentire; ma una breve riflessione gliene dimostrò +l'improbabilità, e arrossì della sua debolezza. + +«Digli che venga nel corridoio,» rispos'ella, «e gli parlerò.» + +Annetta partì, e tornò poco dopo dicendo: + +«Bernardino non ardisce venire nel corridoio, temendo di essere +veduto. Si allontanerebbe troppo dal suo posto, e non può farlo per +adesso. Ma se volete compiacervi di venire a trovarlo al portone, +passeremo per una strada segreta ch'egli mi ha insegnata, senza +traversare il cortile, e vi racconterà cose che vi sorprenderanno +assaissimo.» + +Emilia, non approvando quel progetto, negò positivamente di andare. +«Digli,» soggiunse, «che se ha da farmi qualche confidenza, +l'ascolterò nel corridoio quando avrà il tempo di venirci.» + +Annetta andò a portar la risposta, ed al suo ritorno disse ad Emilia: +«Non ho concluso nulla, signorina; Bernardino non può in verun modo +lasciare la porta in questo momento; ma se stasera, appena farà notte, +volete venire sul bastione orientale, egli potrà forse allontanarsi un +minuto e svelarvi il suo segreto.» + +Emilia, sorpresa ed allarmata al tempo stesso dal mistero che colui +esigeva, esitava sul partito da prendere; ma considerando che forse +l'avvertirebbe di qualche disgrazia, od avrebbe da darle notizie della +zia; risolse di accettare l'invito. «Dopo il tramonto del sole,» +disse, «io sarò in fondo al bastione orientale; ma allora sarà +appostata la sentinella; come farà Bernardino a non esser veduto? + +--È appunto ciò che gli ho detto, ed esso mi ha risposto aver la +chiave della porta di comunicazione fra il cortile e il bastione, per +la quale egli si propone di passare; che quanto alle sentinelle, non +ne mettono alcuna in fondo al bastione, perchè le mura altissime e la +torre di levante bastano da quella parte per guardare il castello, e +che quando sarà oscuro, non potrà esser veduto all'altra estremità. + +--Ebbene,» disse Emilia, «sentirò ciò che vuol dirmi, e ti prego di +accompagnarmi stasera sul bastione: intanto di' a Bernardino di esser +puntuale all'ora indicata, giacchè potrei ancor io esser veduta dal +signor Montoni. Dov'è egli? Vorrei parlargli. + +--È nel salotto di cedro, a parlamento con altri signori. Io credo che +voglia dare un banchetto per riparare il disordine dell'altra notte: +in cucina sono tutti occupatissimi.» + +La padroncina le domandò se aspettavano nuovi ospiti. Annetta non lo +credeva. «Povero Lodovico!» diss'ella; «sarebbe allegro come gli altri +se fosse ristabilito! Il caso però non è disperato: il conte Morano +era più ferito di lui, e intanto è guarito e se n'è tornato a Venezia. + +--Come facesti a saperlo? + +--Me l'han detto ier sera, signorina; mi sono scordata di contarvelo.» + +Emilia la pregò di avvertirla quando Montoni fosse solo. Annetta andò +a portar la risposta a Bernardino, che l'aspettava impaziente. Il +castellano intanto fu così occupato per tutto il giorno, che Emilia +non ebbe l'occasione di calmare i suoi timori sul destino della zia. +Volse i suoi pensieri all'ambasciata del portinaio: si perdeva in +mille congetture, e man mano che si avvicinava l'ora del misterioso +colloquio, cresceva la sua impazienza. Il sole finalmente tramontò: +sentì appostare le sentinelle, ed appena giunse Annetta, che doveva +accompagnarla, scesero insieme. Emilia temeva d'incontrar Montoni, o +qualcuno de' suoi. «Rassicuratevi,» disse Annetta, «sono ancora tutti +a tavola, e Bernardino lo sa.» + +Giunte al primo terrazzo, la sentinella, gridò: _Chi va là?_ Emilia +rispose, e s'incamminarono al bastione orientale, ove furono fermate +da un'altra sentinella, e dopo una seconda risposta, poterono +continuare. Emilia non amava esporsi così tardi alla discrezione di +quella gente, impazientissima di ritirarsi, accelerò il passo per +raggiunger Bernardino, ma non trovandolo si appoggiò pensierosa al +parapetto. Il bosco e la valle eran sepolti nell'oscurità, un lieve +venticello agitava solo la cima degli alberi, e tratto tratto si +udivano voci nell'interno del vasto edifizio. + +«Cosa sono queste voci?» disse Emilia tremante. + +--Quelle del padrone e de' suoi ospiti che gozzovigliano,» rispose +Annetta. + +--Gran Dio! com'è mai possibile che un uomo sia così allegro quando +forma l'infelicità del suo simile!... E la fanciulla guardò con +raccapriccio la torre di levante presso cui si trovava: vide una fioca +luce attraverso la ferriata della stanza inferiore: una persona vi +passava col lume in mano; tale circostanza non rianimò le sue speranze +a proposito della signora Montoni, poichè, avendola cercata colà +appunto, non vi aveva trovato che una vecchia divisa e delle armi. +Nulladimeno si decise a tentar di aprire la torre al di fuori, appena +Bernardino si fosse partito da lei. + +Passava il tempo, e costui non compariva. Emilia, inquieta, esitò se +dovesse aspettarlo ancora; avrebbe mandata Annetta a cercarlo, se non +avesse temuto di restar sola. + +Mentre ragionava colla seguace della tardanza, lo videro comparire. +Emilia si affrettò a domandargli che cosa voleva dirle, pregandolo di +non perder tempo, poichè l'aria notturna l'incomodava. + +«Licenziate la cameriera, signorina,» le disse Bernardino con voce +sepolcrale, che la fece fremere, «il mio segreto non posso rivelarlo +che a voi sola.» Emilia esitò, ma finì a pregare Annetta di +allontanarsi alcuni passi; indi gli disse: «Ora, amico mio, son sola, +cosa volete dirmi?» + +Egli tacque un momento, come per riflettere poi, rispose: «Io perderei +certo il mio impiego se lo sapesse il padrone. Promettetemi, +signorina, che non paleserete a chicchessia sillaba di ciò che son per +dirvi. Chi si è fidato di me in quest'affare me ne farebbe pagare il +fio se venisse a capire ch'io l'avessi tradito. Ma mi sono interessato +per voi, e voglio dirvi tutto.» Emilia lo ringraziò accertandolo della +sua segretezza, e lo pregò di continuare. «Annetta mi ha detto nel +tinello, quanto voi state in pena per la signora Montoni, e quanto +desiderate essere informata del suo destino. + +--È vero, se lo sapete ditemi tosto ciò che ha di più terribile; son +parata a tutto. + +--Io posso dirvelo, ma vi veggo così afflitta, che non so come +cominciare. + +--Son parata a tutto, amico,» ripetè Emilia con voce ferma ed +imponente, «e preferisco la più terribile certezza a questo dubbio +crudele. + +--Se è così, vi dirò tutto. Già sapete che il padrone e sua moglie non +andavano d'accordo; non tocca a me conoscerne il motivo, ma credo che +ne saprete il risultato. + +--Bene,» disse Emilia, «e così? + +--Il padrone, a quanto pare, ha avuto ultimamente un forte alterco con +lei: io vidi tutto, intesi tutto, e più di quel che possono supporre; +ma ciò non riguardandomi, io non diceva nulla. Pochi giorni sono egli +mi mandò a chiamare e mi disse: Bernardino, tu sei un brav'uomo, e +credo potermi fidare di te... Lo assicurai della mia fedeltà. Allora, +per quanto mi ricordo, mi disse: Ho bisogno che tu mi serva in +un'affare importante. Mi ordinò ciò che doveva fare; ma di questo non +dirò nulla, chè concerne soltanto la padrona. + +--Cielo! che faceste? qual furia poteva indurvi ambidue ad un atto +così detestabile? + +--Fu una furia,» rispose Bernardino con voce cupa, e tacquero +entrambi. Emilia non aveva coraggio di domandarne davvantaggio. +Bernardino pareva temere di spiegarsi più particolarmente; alfine +soggiunse: «È inutile riandare il passato. Il padrone fu troppo +crudele, sì, ma voleva essere obbedito. Se io mi fossi ricusato, ne +avrebbe trovato un altro meno scrupoloso di me. + +--L'avete uccisa?» balbettò Emilia; «io dunque parlo con un sicario?» +Bernardino tacque, e la fanciulla mosse un passo per lasciarlo. + +--Restate, signorina,» ei le disse; «voi meritereste di lasciarvelo +credere, giacchè me ne stimaste capace. + +--Se siete innocente, ditelo tosto» soggiunse Emilia quasi moribonda; +«non ho forza bastante per ascoltarvi maggior tempo. + +--Or bene, la signora Montoni è viva per me solo; essa è mia +prigioniera: sua eccellenza l'ha confinata nella camera di sopra del +portone, e me ne affidò la custodia. Voleva dirvi che avreste potuto +parlarle; ma ora...» + +Emilia, sollevata a tai parole da inesprimibile angoscia, scongiurollo +di farle vedere la zia. Egli vi acconsentì senza farsi pregar molto, e +le disse che la notte seguente, allorchè Montoni fosse a letto, se +voleva recarsi alla porta del castello, potrebbe forse introdurla +dalla prigioniera. + +In mezzo alla riconoscenza che le ispirava siffatto favore, parve alla +fanciulla di scorgere ne' di lui sguardi una certa soddisfazione +maligna, mentre pronunziava quest'ultime parole. Sulle prime scacciò +tale idea, lo ringraziò di nuovo, e raccomandò la zia alla di lui +pietà, assicurandolo che l'avrebbe ricompensato, e sarebbe esatta +all'appuntamento indicato; quindi gli augurò buona sera, ed andossene. + +Passò qualche ora prima che la gioia, eccitata in lei dal racconto di +Bernardino, le permettesse di giudicare con precisione dei pericoli +che minacciavano ancora la zia e lei stessa. Quando la sua agitazione +si calmò, riflettè che la zia era prigioniera d'un uomo, il quale +poteva sacrificarla alla vendetta o all'avarizia sua. Allorchè pensava +all'atroce fisonomia del portinaio, credeva che il suo decreto di +morte fosse già firmato; immaginando colui capace di consumare +qualunque atto barbaro. Queste idee le rammentarono l'accento col +quale le aveva promesso di farle vedere la prigioniera. Le venne mille +volte in idea che la zia potesse esser già morta, e che lo scellerato +era forse incaricato d'immolare anche lei all'avarizia di Montoni, il +quale di tal guisa sarebbe entrato in possesso dei suoi beni in +Linguadoca, che avevan formato il tema d'una sì odiosa contestazione. +L'enormità di questo doppio delitto gliene fece alla fine respingere +la probabilità; ma non perdè tutti i timori, nè tutti i dubbi +ispiratile dalle maniere di Bernardino. + +La notte era già molto avanzata, ed ella si afflisse quasi di non +sentir la musica, della quale aspettava il ritorno con sentimento più +forte della curiosità. Distinse lunga pezza le risa smoderate di +Montoni e de' suoi convitati, le canzoni lubriche, e sentì finire ben +tardi i loro rumorosi discorsi. Susseguì un profondo silenzio +interrotto soltanto dai passi di quelli che si ritiravano ne' +rispettivi alloggi. Emilia, ricordandosi che la sera precedente aveva +intesa la musica press'a poco all'istess'ora, aprì pian piano la +finestra, stando in attenzione della soave armonia. + +Il pianeta da lei osservato al primo sentire della musica, non si +vedeva ancora, e cedendo ad una impressione superstiziosa, guardava +attenta la parte del cielo in cui doveva apparire, aspettando la +melodia nello stesso momento. Alfine esso comparve, rifulgendo sopra +le torri orientali. Emilia tese l'orecchio, ma indarno. Le ore +scorsero in ansiosa aspettativa; nessun suono turbò la calma solenne +della natura. Ella rimase alla finestra finchè l'alba non cominciò a +biancheggiare le vette de' monti, e persuasa allora che la musica non +si sarebbe altrimenti sentita, se ne andò a letto. + + + + +CAPITOLO XXVI + + +Emilia restò sorpresa il dì seguente udendo che Annetta sapeva la +detenzione della zia nella camera sopra il portone d'ingresso del +castello, e non ignorava neppure il progetto di visita notturna; che +Bernardino avesse potuto confidare alla cameriera un mistero così +importante era poco probabile, ma intanto le mandava un messaggio +relativo al loro colloquio, invitandola a trovarsi sola, un'ora dopo +mezzanotte, sul bastione, e aggiungendo che avrebbe agito secondo la +promessa. Emilia fremè a tale proposta, e fu assalita da mille timori +simili a quelli che l'avevano agitata la notte. Non sapea qual partito +prendere: figuravasi spesso che Bernardino l'avesse ingannata; che +forse aveva già assassinata la zia; ch'era in quel momento il sicario +di Montoni, il quale voleva sacrificarla all'esecuzione dei suoi +progetti. Il sospetto che la infelice donna non vivesse più, si riunì +ai suoi timori personali. Infatti, lo zio sapeva che, in caso di morte +della moglie senza avergli fatta la cessione de' suoi beni, li avrebbe +ereditati Emilia; ned era improbabile ch'egli pensasse a sbarazzarsi +anche di lei per entrar in tranquillo possesso di quelle tanto +agognate sostanze. Alfine, il desiderio di liberarsi da tante crudeli +incertezze, la decisero a non mancare al convegno. + +«Ma come potrò io,» diss'ella, «traversar il bastione così tardi? Le +sentinelle mi fermeranno, e il signor Montoni lo saprà. + +--Bernardino ha pensato a tutto,» rispose Annetta; «ei mi ha dato +questa chiave, incaricandomi d'avvertirvi ch'essa apre una porta in +fondo alla galleria a vôlta, che conduce al bastione di levante; così +non temerete d'incontrare gli uomini di guardia. Mi ha incaricato di +dirvi inoltre che vi fa andare sul terrazzo sola per condurvi al +luogo convenuto, onde non aprire la sala grande, il cui cancello +cigola.» Questa spiegazione così naturale calmò Emilia. + +«Ma perchè vuole egli ch'io vada sola? + +--Perchè? glie l'ho domandato appunto. Perchè, gli dissi, non potrei +venire anch'io? che male ci sarebbe? Ma mi ha risposto di no. Io volli +persistere: fu inflessibile. Mi figuro però che saprete chi andate a +vedere. + +--Te lo ha forse detto Bernardino? + +--No, signora, non mi ha detto nulla.» + +Per tutto il resto del dì, Emilia fu in preda a continue incertezze. +Udì suonare la mezzanotte e titubava ancora. La pietà per la zia vinse +alfine ogni ripugnanza: pregò Annetta di seguirla fino alla porta +della galleria, e quivi aspettare il suo ritorno. Giunta colà, aprì, +tremando, la porta, ed entrata sola e senza lume sul bastione, +avanzossi guardinga ed attenta verso il luogo convenuto, cercando +Bernardino attraverso le tenebre. Raccapricciò al suono di una voce +rauca che parlava vicino a lei, e riconobbe tosto il portinaio, il +quale l'aspettava appoggiato al parapetto. E' le rimproverò la sua +tardanza, dicendole aver mancato più di mezz'ora. Le disse di +seguirlo, ed accostossi al luogo ond'era entrato sul terrazzo. Quando +la porta fu aperta, la tetra oscurità dell'andito, illuminato da una +sola fiaccola che ardeva infissa nel suolo, la fece fremere; ricusò di +entrarvi, a meno che non permettesse ad Annetta di accompagnarla. +Bernardino si oppose, ma unì destramente al rifiuto tante +particolarità proprie ad eccitare la curiosa pietà di Emilia per la +zia, che riuscì a persuaderla a seguirlo fino al portone. Egli prese +la torcia e andò avanti. In fondo all'andito aprì un'altra porta, e +scesi pochi gradini si trovarono in una cappella diroccata. La +fanciulla si rammentò alcuni discorsi di Annetta su tal proposito. +Contemplava con terrore quelle mura senza vôlta e coperte di musco; +quelle finestre gotiche dove l'ellera e la brionia supplivano da lunga +pezza ai vetri, ed i cui festoni frammischiavansi ai capitelli +infranti. Bernardino urtò in una pietra e proruppe in una bestemmia +orribile, resa più tremenda dall'eco lugubre. Il cuore di lei si +agghiacciò, ma continuò a seguirlo, ed egli voltò a destra. «Per di +qui, signorina,» le disse, scendendo una scala che pareva addurre a +profondi sotterranei. Emilia si fermò domandandogli con voce tremante +ove pretendesse condurla. + +«Al portone,» rispose Bernardino. + +--Non possiamo andarci per la cappella? + +--No, signora, essa ci condurrebbe nel secondo cortile, ch'io voglio +scansare.» + +Emilia esitava ancora, temendo egualmente di andare innanzi, e +d'irritare colui ricusando di seguirlo. + +«Venite, signorina,» diss'egli, giunto già in fondo alla scala, +«spicciatevi: io non posso star qui tutta notte; non vi aspetto più.» +Sì dicendo, andò innanzi, portando sempre la fiaccola. Emilia, temendo +di restar nelle tenebre, lo seguì con ripugnanza. Giunsero in un +sotterraneo, ove l'aria umida e grossa, i folti vapori oscuravan +talmente la fiaccola, che Bernardino, per paura non gli si spegnesse, +si fermò un momento ad attizzarla; nell'intervallo, Emilia osservò +vicino a lei un doppio cancello di ferro, e, più lontano, alcuni +mucchi di terra che parevano circondare una fossa da morti. Simile +spettacolo in cotal luogo l'avrebbe colpita violentemente in ogni +altro tempo, ma allora credè quella fosse la tomba della zia, e che il +perfido Bernardino conducesse anche lei alla morte. Il luogo oscuro e +terribile ove ritrovavansi giustificava quasi il suo pensiero, che +sembrava adattato al delitto, e vi si poteva commettere impunemente un +assassinio. Vinta dal terrore, non sapeva che risolvere, pensando +come vana fosse la fuga, impedita dalla tenebria e dal lungo cammino, +non che dalla sua debolezza. Pallida ed inquieta, aspettava che +Bernardino avesse attizzata la fiaccola, e siccome la sua vista +ricorreva sempre alla fossa, non potè a meno di chiedergli per chi +fosse preparata. L'uomo volse vêr lei gli sguardi senza rispondere. +Ella ripetè la domanda; colui, scuotendo la face, andò oltre, nè +aperse bocca. La fanciulla camminò tremando sino ad un'altra scala, +salita la quale trovaronsi nel primo cortile. Nel traversarlo, la +fiamma lasciava vedere le alte e nere muraglie tappezzate di lunghe +erbe sporgenti dalle commessure, e coronate da torricelle contrastanti +colle enorme torri del portone. In quel quadro risaltava la tarchiata +figura di Bernardino. Costui era avvolto in un lungo mantello scuro, +sotto del quale appena si scuoprivano i suoi coturni, o sandali, e la +punta della lunga sciabola che portava costantemente al fianco. Aveva +in testa un berretto basso di velluto nero ornato d'una piccola piuma. +I lineamenti duri esprimevano un umore burbero, astuto ed impaziente. +La vista del cortile rianimò l'abbattuta Emilia, e nell'avvicinarsi al +portone cominciò a sperare di essersi ingannata nelle sue paurose +congetture; guardando inquieta la prima finestra sopra la vôlta, e +vedendola scura, domandò se fosse quello il luogo ove trovavasi +rinchiusa la sua zia. Essa parlava adagio, e Bernardino non parve +intenderla perchè non le rispose. Entrarono nell'edifizio, e +trovaronsi ai piè della scala d'una delle torri. + +«La signora Montoni dorme lassù,» disse Bernardino. + +--Dorme!» rispose Emilia salendo. + +--Dorme in quella camera lassù,» soggiunse l'uomo. + +Il vento che soffiava per quelle profonde cavità accrebbe la fiamma +della torcia, la quale rischiarò vie meglio l'atroce figura di +Bernardino, le vetuste pareti, la scala a chiocciola annerita dal +tempo, e gli avanzi di vecchie armature che parean il trofeo d'antiche +vittorie. + +Giunti al pianerottolo, la guida mise una chiave nella serratura d'una +stanza, «Potete entrar qui,» le disse, «ed aspettarmi: intanto vado a +dire alla padrona che siete arrivata. + +--È una precauzione inutile, chè mia zia mi vedrà volentieri. + +--Non ne sono ben sicuro,» soggiunse Bernardino additando la camera. +«Entrate, signorina, che io vado ad avvertirla.» + +Emilia, sorpresa ed offesa in certo qual modo, non ardì resistere; ma +siccome colui portava via la fiaccola, lo pregò di non lasciarla al +buio. Ei si guardò intorno, e veduta una lucerna in sulla scala, +l'accese e la diede alla fanciulla, la quale entrò, ed egli chiuse la +porta al di fuori; ascoltò attenta, e le parve che, in vece di salire, +scendesse la scala, ma il vento impetuoso che soffiava sotto il +portone, non le permetteva di distinguere alcun suono; infine, non +udendo verun movimento nella camera superiore aveva detto il custode +che stava la Montoni, stette viepiù perplessa. Poco dopo, in un +intervallo di calma, le parve sentir scendere Bernardino nel cortile, +e di ascoltarne perfino la voce. Tutti i primieri timori tornarono a +colpirla più forte, persuasa non fosse più errore dell'immaginazione, +ma un avvertimento del destino che doveva subire: non dubitò che la +sua zia non fosse stata immolata, e forse in quella medesima stanza +ove aveano tratto anche lei pel medesimo oggetto. Il contegno e le +parole di Bernardino a proposito della zia confermavano le sue idee +lugubri. Stava attenta, e non sentiva verun rumore nè sulla scala, nè +nella stanza superiore; accostatasi alla finestra munita di ferree +sbarre, udì alcune voci tra il soffio del vento, ed al lume di una +torcia che pareva essere sotto la vôlta, vide sul suolo l'ombra di +parecchi uomini, tra cui una colossale, che riconobbe per quella del +feroce custode. + +Appena il di lei spirito si fu calmato, prese il lume per vedere se le +fosse possibile di fuggire. La stanza era spaziosa, nè aveva altre +aperture che la finestra e la porta per la quale era entrata: non +c'erano mobili, all'infuori di un seggiolone di bronzo fisso in mezzo +alla stanza, e sul quale pendeva una grossa catena di ferro, infissa +alla vôlta. Lo guardò a lungo con orrore e sorpresa; osservò vari +cerchi pure di ferro per chiudervi le gambe, ed altri simili anelli +sui bracciuoli della sedia. Si convinse che quell'odiosa macchina era +un istrumento di tortura, e che più d'un infelice, incatenato colà, +doveva esservi morto di fame. Se le rizzarono i capelli al pensiero di +trovarsi in siffatto luogo, e precipitossi all'altra estremità per +cercarvi uno sgabello; ma non vide che una tenda oscura, la quale +copriva intieramente parte della stanza. Attonita, stette a +considerarla con ispavento: desiderava e temeva di sollevarla per +vedere ciò che ricoprisse: due volte fu trattenuta dalla rimembranza +dello spettacolo orribile che la sua mano temeraria aveva scoperto +nell'appartamento chiuso; ma pensando che forse nascondeva il cadavere +della zia assassinata, spinta dalla disperazione, l'alzò. Dietro +trovavasi un cadavere steso sopra un lettuccio basso e lordo di +sangue; la sua faccia, sfigurata dalla morte, era schifosa e coperta +di livide ferite. Emilia lo contemplò con occhio avido e smarrito: ma +il lume le cadde di mano; e cadde ella stessa svenuta a' piè +dell'orribile oggetto. + +Allorchè riebbe i sensi, si trovò nelle braccia di Bernardino, e +circondata da gente che la trasportava fuori: si accorse di che si +trattava; ma l'estrema debolezza non le permise di alzar la voce, nè +di fare moto alcuno, e scese la scala. Si fermarono sotto la vôlta: +uno di coloro, togliendo la torcia a Bernardino, aprì una porta +laterale, ed uscendo sulla piattaforma, lasciò distinguere gran +quantità di gente a cavallo. Sia che l'aria aperta l'avesse un poco +rianimata, o che quegli strani oggetti la restituissero al sentimento +del pericolo, la fanciulla gettò alcune strida e fece vani sforzi per +isciogliersi da quei briganti. + +Bernardino intanto chiedeva la torcia, alcune voci lontane +rispondevano, parecchie persone si avvicinavano, e un lume comparve +nel cortile; Emilia fu trascinata fuor della porta: ella vide lo +stesso uomo che teneva la torcia del portinaio, occupato a far lume ad +un altro, il quale sellava un cavallo in fretta, circondato da altri +cavalieri dal truce aspetto. + +«Perchè perdere tanto tempo?» disse Bernardino, bestemmiando ed +avvicinandosi; «spicciatevi, fate presto, perdio! + +--La sella è quasi pronta,» rispose l'uomo che l'affibbiava, e +Bernardino bestemmiò di nuovo per siffatta trascuraggine. Emilia, che +gridava aiuto con voce fioca, fu trascinata verso i cavalli, ed i +briganti disputarono fra loro su quale dovessero farla montare. In +quella uscì molta gente con lumi, ed Emilia conobbe distintamente, fra +tutte le altre, la voce strillante di Annetta: scorse quindi Montoni e +Cavignì seguiti da soldati. Non li vedeva più allora con paura, ma con +isperanza, e non pensava più ai pericoli del castello, dal quale poco +prima desiderava tanto fuggire. + +Dopo una breve zuffa, Montoni ed i suoi sconfissero i nemici, i quali, +in minor numero, e poco interessati forse nell'impresa ond'erano +incaricati, fuggirono di galoppo. Bernardino sparve fra le tenebre, ed +Emilia fu ricondotta nel castello. Ripassando dal cortile, la memoria +di quanto aveva veduto nella stanza del portone rinnovò in lei i +terrori primieri; e quando udì ricadere la saracinesca che la +rinchiudeva ancora in quelle mura formidabili, fremè, ed obliando +quasi il nuovo pericolo cui era sfuggita, non poteva comprendere come +la vita e la libertà non si trovassero al di là di quelle barriere. + +Montoni ordinò ad Emilia d'aspettarlo nella sala di cedro. Vi andò +poco dopo, e l'interrogò con severità sul misterioso avvenimento. +Sebbene lo riguardasse allora come l'assassino di sua zia, e potesse +appena soddisfare alle sue domande, pure le di lei risposte poterono +convincerlo non avere essa avuto volontariamente alcuna parte nella +trama, e la congedò appena vide comparire la sua gente, che aveva +fatto radunare per iscoprire i complici. + +Emilia stette un pezzo agitata prima di poter riflettere sull'occorso. +Il cadavere veduto dietro alla tenda stavale sempre innanzi agli +occhi, e ruppe in dirotto pianto. Annetta gliene chiese il motivo, ma +essa non volle confidarglielo, per timore di irritare Montoni. + +Costretta a concentrare in sè tutto l'orrore di quel segreto, la di +lei ragione fu per soccombere all'insopportabile peso. Quando Annetta +le parlava, essa non l'udiva, o rispondeva fuor di proposito; +sospirava, ma non versava lagrime. Spaventata dalla di lei situazione, +Annetta corse ad informarne Montoni: egli aveva allora congedati i +servi, senza avere scoperto nulla. Il commovente racconto che gli fece +la cameriera sullo stato di Emilia, lo indusse a recarsi da lei. Al +suono della sua voce, la fanciulla alzò gli occhi, un raggio di luce +parve ravvivarne gli spiriti: si alzò per ritirarsi lentamente in +fondo alla camera. Montoni le parlò con dolcezza: essa lo guardava con +aria curiosa e spaventata, rispondendo sempre di sì a tutte le sue +domande. Il di lei spirito pareva aver ricevuto una sola impressione, +quella della paura. Annetta non poteva spiegar questo disordine, e +Montoni, dopo inutili sforzi per farla parlare, ordinò alla donzella +di restar là tutta notte, e d informarlo il giorno di poi del suo +stato. + +Partito che fu, Emilia si ravvicinò, e domandò chi fosse colui ch'era +venuto ad inquietarla, Annetta le rispose ch'era il signor Montoni, ed +essa, ripetendo replicatamente questo nome, si lasciò condurre al +letto, e l'esaminò con occhio smarrito; volgendosi quindi tremando +alla seguace, la scongiurò a non lasciarla, dicendo che dopo la morte +di suo padre era stata abbandonata da tutti. Annetta ebbe la prudenza +di non interromperla, e quando, dopo aver pianto molto, la vide infine +cedere al sonno, l'affezionata ragazza, obliando ogni paura, restò +sola ad assistere Emilia tutta notte. + + + + +CAPITOLO XXVII + + +Il riposo restituì le forze alla fanciulla. Svegliandosi vide con +sorpresa Annetta addormentata su d'una sedia vicina e tentò di +rammentarsi le circostanze della sera uscitele talmente dalla memoria, +che non gliene restava traccia: fissava tuttavia gli occhi sopra la +cameriera, quando questa si destò. + +«Ah, cara padroncina mi riconoscete?» sclamò essa. + +--Se ti riconosco! Sicuramente; tu sei Annetta; ma come ti trovi qui? + +--Oh! voi siete stata malissimo, in verità, ed io credeva... + +--È singolare,» disse Emilia, procurando rammentarsi il passato; «ma +parmi essere stata funestata da un sogno orribile! Dio buono!» +soggiunse raccapricciando; «certo non poteva essere che un sogno.» E +fissava sguardi spaventati su Annetta, la quale, volendo +tranquillarla, le rispose: «Non era un sogno, no, ma ora tutto è +finito. + +--Essa fu dunque uccisa?» disse Emilia tremante. Annetta mise un +grido; essa ignorava la circostanza che ricordavasi la fanciulla, ed +attribuiva la frase al delirio. Quand'ebbe chiaramente spiegato ciò +che aveva voluto dirle, Emilia si rammentò il tentativo per rapirla, e +domandò se l'autore del progetto era stato scoperto. L'altra le +rispose di no, sebbene fosse facile indovinarlo, e disse che doveva a +lei la sua liberazione. «È così, signora Emilia,» continuò Annetta; +«io era decisa ad essere più accorta di Bernardino, il quale non aveva +voluto confidarmi il suo segreto; ma io mi era piccata di scuoprirlo. +Invigilava sulla terrazza; ed appena egli ebbe aperta la porta, uscii +per cercar di seguirvi, persuasissima che non si progettava nulla di +buono con tanto mistero. Assicuratami che non aveva chiusa la porta +internamente, l'aprii, e vi tenni dietro da lontano, aiutata dal +chiaror della fiaccola, fin sotto la vôlta della cappella. Io ebbi +paura di andare avanti, avendo sentito raccontare cose strane di quel +luogo, ma temeva parimenti ritornarmene sola; e mentre Bernardino +attizzava la torcia, vinsi ogni timore, vi seguii fino al cortile, e +quando saliste la scala, scivolai pian piano sotto il portone, ove +intesi un calpestìo di cavalli al di fuori, e vari uomini che +bestemmiavano contro Bernardino, perchè tardava a condurvi; ma colà +fui quasi sorpresa: il custode scese, ed io ebbi appena il tempo di +schivarlo. Aveva sentito abbastanza per sapere di che si trattava, nè +dubitai più che c'entrasse il conte Morano in quel progetto, benchè +fosse partito. Corsi indietro al buio, obliando tutte le paure; eppure +non farei un'altra volta lo stesso tragitto per tutto l'oro del mondo. +Fortunatamente il signor Cavignì ed il padrone erano ancora alzati; in +un batter d'occhio radunammo gente, e abbiam fatti fuggire i +briganti.» + +L'ancella aveva cessato di parlare, e Emilia parea ascoltare ancora. +Finalmente, rompendo il silenzio, disse: «Credo sia meglio andarlo a +trovare io stessa. Dov'è?» + +Annetta domandò di chi parlasse. + +«Del signor Montoni; ho bisogno di vederlo.» Annetta, rammentandosi +allora l'ordine ricevuto la sera, si alzò immantinente, dicendo che +incaricavasi d'andarlo a cercare. + +I sospetti della buona ragazza sul conte erano fondatissimi; e +Montoni, non dubitandone anch'esso, cominciò a presumere che il veleno +mescolato col vino vi fosse stato messo per ordine di Morano. + +Le proteste di pentimento da questi fatte ad Emilia allorchè fu +ferito, erano sincere quando le fece, ma erasi ingannato anche lui. +Aveva creduto disapprovare i suoi progetti, e si affliggeva soltanto +del funesto loro risultato; quando però fu guarito, le sue speranze si +rianimarono, e si trovò disposto ad intraprendere nuovi tentativi. Il +portinaio del castello, lo stesso ond'erasi già servito, accettò +volentieri un secondo regalo, e quand'ebbero concertato il ratto di +Emilia, il conte partì pubblicamente dall'abituro ov'era stato a +curarsi, e si ritirò colla sua gente a qualche miglio di distanza. Le +ciarle sconsiderate di Annetta avendo somministrato a Bernardino un +mezzo quasi sicuro per ingannare Emilia, il conte nella notte +convenuta mandò tutti i suoi servi alla porta del castello, restando +esso all'abituro per aspettarvi la fanciulla, cui si proponeva di +condurre a Venezia. Abbiamo già veduto in qual modo andò a vuoto il +suo progetto; ma le violente e diverse passioni dalle quali fu agitata +l'anima gelosa di lui, son difficili ad esprimere. + +Annetta fece l'ambasciata a Montoni e gli domandò un colloquio per la +nipote: egli rispose che fra un'ora sarebbe stato nel salotto +di cedro. Emilia non sapeva qual esito dovesse aspettarsi +dall'abboccamento, e fremeva d'orrore alla sola idea della sua +presenza; voleva parlargli del funesto destino della zia, e +supplicarlo d'una grazia che ardiva appena sperare, di ritornare cioè +in patria, giacchè la zia non esisteva più. + +Mentre, combattuta da mille timori, rifletteva sulla prossima +conferenza, e sulle probabili conseguenze che potea derivargliene, +Montoni le fece dire non poterla vedere se non il giorno dopo: Emilia +non seppe che cosa pensare di tal ritardo. Annetta le disse, che +Verrezzi e la sua truppa tornavano per certo alla guerra: il cortile +esser pieno di cavalli, ed avere saputo che il resto della banda era +aspettato per prendere tutti insieme un'altra direzione. Quando fu +notte, Emilia si rammentò la musica misteriosa già udita; vi attaccava +tuttavia una specie d'interesse, sperando provarne qualche sollievo. +L'influenza della superstizione diventava ogni giorno più attiva sulla +di lei fantasia infiacchita; congedò Annetta, e risolse di restar sola +per aspettare la musica. Andò diverse volte alla finestra invano; le +parve avere intesa una voce, e dopo un profondo silenzio, si credè +nuovamente delusa nella sua aspettativa. + +Così passò il tempo fino a mezzanotte, ed allora tutti i rumori +lontani che si facevano sentire nell'abitato, cessarono quasi nello +stesso momento, e il sonno parve regnar dappertutto. Tornò alla +finestra, e fu scossa da suoni straordinari: non era un'armonia, ma il +basso lamento d'una persona desolata. Atterrita, stette ad ascoltare: +i flebili lamenti eran cessati: si chinò fuori della finestra per +iscoprire qualche lume: una perfetta oscurità avvolgeva le camere +sottoposte, ma credè vedere a poca distanza, sul bastione, moversi +qualche oggetto. Il debole chiarore delle stelle non le permetteva di +distinguer bene: s'immaginò fosse una sentinella, e celò il lume per +osservare meglio senza essere veduta. + +Il medesimo oggetto ricomparve quasi sotto la finestra: essa distinse +una figura umana; ma il silenzio con cui si avanzava le fe' credere +non fosse una sentinella; la figura si accostò: Emilia voleva +ritirarsi, ma la curiosità la spingeva a restare, ed in +quell'incertezza l'incognito si pose in faccia a lei e restò immobile. +Il profondo silenzio, la misteriosa ombra la colpirono talmente, che +stava per ritrarsi, allorchè vide la figura muoversi lungo il +parapetto e sparire. Emilia pensò qualche tempo a questa strana +circostanza, non dubitando di aver veduto un'apparizione +soprannaturale. Allorchè fu più tranquilla, si ricordò ciò che le +avean detto delle temerarie imprese di Montoni, e le venne in idea +d'aver visto uno di quegl'infelici spogliati dai banditi, divenuto +loro prigioniero, e ch'egli fosse l'autore della musica misteriosa. +Riflettendo però che un prigioniero non poteva passeggiare così senza +guardia, respinse tale idea. + +Credè in seguito che Morano avesse trovato il mezzo d'introdursi nel +castello, ma se le presentarono tosto le difficoltà ed i pericoli di +siffatta impresa, tanto più che se gli fosse riuscito di giunger fin +lì, non sarebbesi contentato di stare muto a mezzanotte sotto la +finestra, giacchè conosceva perfettamente la scala segreta, e non +avrebbe per certo fatto quei lamenti da lei intesi. Giunse perfino a +supporre, fosse qualcuno che volesse impadronirsi del castello; ma i +suoi dolorosi sospiri distruggevano anche questa congettura. Allora +risolse di vegliare la notte successiva per cercar di dilucidare il +mistero, decisa ad interrogare la figura se si fosse di nuovo +mostrata. + + + + +CAPITOLO XXVIII + + +Il giorno di poi Montoni mandò ad Emilia una seconda scusa, che la +sorprese non poco. + +Verso sera, il distaccamento che aveva fatta la prima scorreria nelle +montagne, tornò al castello: dalla sua camera remota, Emilia sentì le +frenetiche grida ed i canti di vittoria. Annetta venne poco dopo ad +avvertirla che coloro si rallegravano alla vista d'un immenso bottino. +Tal circostanza la confermò nell'idea, che Montoni fosse realmente un +capo di masnadieri, e si fosse prefisso di ristabilire la sua opulenza +assaltando i viaggiatori. In verità, quand'essa rifletteva alla +posizione di quel castello fortissimo, quasi inaccessibile, isolato in +mezzo a quei monti selvaggi e solilari, lontano da città, borghi e +villaggi, sul passaggio dei più ricchi viaggiatori; le pareva che tal +situazione fosse adattatissima per progetti di rapina, e non dubitò +che Montoni non fosse realmente un capo di assassini. Il di lui +carattere sfrenato, audace, crudele e intraprendente, conveniva molto +ad una simile professione; amava il tumulto, e la vita burrascosa; era +insensibile a pietà e timore; il suo coraggio somigliava alla ferocia +animale: non era quel nobile impulso che eccita il generoso contro +l'oppressore a pro dell'oppresso; ma una semplice disposizione fisica +che non permette all'anima di sentire il timore, perchè non sente +null'altro. + +La supposizione di Emilia, quantunque plausibile, non era però +abbastanza esatta: essa ignorava la situazione dell'Italia, e +l'interesse rispettivo di tante contrade belligeranti. Siccome i +redditi di parecchi Stati non bastavano a mantenere eserciti, neppure +nel breve periodo in cui il genio turbolento dei governi e dei popoli +permetteva di godere i benefizi della pace, si formò a quell'epoca un +ordine di uomini ignoti nel nostro secolo, e mal dipinti nella storia +di quello. Fra i soldati licenziati alla fine di ciascuna guerra, un +piccolissimo numero soltanto tornava alle arti poco lucrative della +pace e del riposo. Gli altri, talvolta passavano al servizio de' +potentati in guerra; tal altra formavansi in bande di briganti, e +padroni di qualche forte, il loro carattere disperato, la debolezza +dei governi, e la certezza che al primo segnale sarebbero corsi sotto +le bandiere, li metteva al coperto da ogni persecuzione civile. Si +attaccavano spesso alla fortuna d'un capo popolare, che li conduceva +al servizio di qualche Stato, e trafficava il prezzo del loro +coraggio. Quest'uso fe' dar loro l'epiteto di _condottieri_, nome +formidabile in Italia per un periodo assai lungo. Ne vien fissato il +fine al principio del secolo decimosettimo; ma sarebbe quasi +impossibile indicarne con precisione l'origine. + +Quando non erano assoldati, il capo d'ordinario risiedeva nel suo +castello; e là, o ne' luoghi circonvicini, godevano tutti dell'ozio e +del riposo. Talvolta soddisfavano i bisogni a spese dei villaggi, ma +tal altra la loro prodigalità, allorchè dividevano il bottino, +ricompensava ad usura delle loro sevizie, ed i loro ospiti prendevano +alla lunga qualche tinta del carattere bellicoso. Montoni, spinto +dalle grosse perdite al giuoco, aveva finito col farsi anch'egli capo +d'una di queste bande; Orsino ed altri si riunirono a lui, e l'avanzo +de' loro averi avea servito a formare un fondo per l'impresa. + +Appena fu notte, Emilia tornò alla finestra, decisa di osservare più +esattamente la figura, caso mai ricomparisse. Intanto perdevasi in +mille congetture. Sentivasi spinta quasi irresistibilmente a cercar di +favellarle; ma ne la tratteneva il terrore. «Se fosse una persona,» +pensava, «che avesse progetti su questo castello, la mia curiosità +potrebbe forse divenirmi fatale; eppure que' lamenti, quella musica +da me intesi son certo suoi, nè posson venire da un nemico.» + +La luna tramontò, l'oscurità divenne profonda; ella intese suonare la +mezzanotte senza vedere nè sentir nulla, e cominciò a formar qualche +dubbio sulla realtà della precedente visione, per cui, stanca di +aspettare invano, se ne andò a letto. + +Montoni non pensò neppure il giorno seguente a farla chiamare pel +richiesto abboccamento. Più interessata che mai di vederlo, gli fece +domandare, per mezzo di Annetta, a qual ora potesse riceverla; egli le +assegnò le undici ore. Emilia fu puntuale, si armò di coraggio per +sopportar la vista dell'assassino di sua zia, e lo trovò nel salotto +di cedro circondato da tutti i suoi ospiti, alcuni dei quali si +volsero appena l'ebbero veduta, facendo un'esclamazione di sorpresa. +Emilia, vedendo che Montoni non le badava, voleva ritirarsi, allorchè +esso la richiamò indietro. + +«Vorrei parlarvi da sola, signore, se ne aveste il tempo. + +--Sono in compagnia di buoni amici pei quali non ho segreti; parlate +dunque liberamente,» rispose Montoni. + +Emilia senza aprir bocca, s'incamminò verso la porta, ed allora +Montoni si alzò e la condusse in un gabinetto, chiudendone l'uscio +dispettosamente. Essa sollevò gli occhi sulla di lui fisonomia +barbara, e pensando che contemplava l'assassino della zia, compresa +d'orrore, perdette la memoria dello scopo della sua visita, e non osò +più nominare la signora Montoni. Questi finalmente le domandò con +impazienza ciò che volesse da lui, «Non posso perder tempo in +bagattelle,» diss'egli, «avendo affari di molta importanza.» Emilia gli +disse allora che, desiderando tornarsene in Francia, veniva a +domandargliene il permesso. La guardò con sorpresa, chiedendole il +motivo di tale richiesta. Emilia esitò, tremò, impallidì, e sentì +scemarsi d'animo. Egli vide la sua commozione con indifferenza, e +ruppe il silenzio per dirle che gli premeva di tornare nel salotto; +Emilia facendosi forza, ripetè allora la domanda, e Montoni le diede +un'assoluta negativa. Resa allora ardita: «Non posso più, signore,» +diss'ella, «restar qui convenientemente, e potrei chiedervi con qual +diritto volete impedirmi di partire. + +--Per volontà mia,» rispose egli incamminandosi verso la porta, «ciò +vi basti.» + +Emilia, vedendo che simile decisione non ammetteva appello, non tentò +di sostenere i suoi diritti, e fe' solo un debole sforzo per +dimostrarne la giustizia. «Fin quando viveva mia zia,» diss'ella con +voce tremante «la mia residenza qui potea esser decente, ma or ch'essa +non è più, mi si deve concedere di partire. La mia presenza, o signore +non può tornarvi gradita, e un più lungo soggiorno qui non servirebbe +che ad affliggermi. + +--Chi vi ha detto che la signora Montoni sia morta?» diss'egli +fissandola con occhio indagatore. Ella esitò; nessuno aveaglielo +detto, ed essa non ardiva confessargli come avesse veduto nella stanza +del portone l'orribile spettacolo che glielo aveva fatto credere. + +--Chi ve lo ha detto?» ripetè Montoni con impaziente severità. + +--Lo so pur troppo per mia sventura; per pietà, non parlatemene più.» +E sentivasi venir meno. + +--Se volete vederla,» disse Montoni, «lo potete; essa è nella torre +d'oriente.» E la lasciò senza aspettare risposta. Parecchi dei +cavalieri, che non avevano mai veduta Emilia, cominciarono a +motteggiarlo su tale scoperta, ma Montoni avendo accolte siffatte +celie con serio contegno, e' cambiarono discorso. + +Emilia, intanto, confusa dell'ultime di lui parole, non pensò che a +rivedere l'infelice zia, a ciò spronata dall'imperioso dovere. Appena +vide Annetta, la pregò di accompagnarla e l'ottenne con grande +difficoltà. Uscite dal corridoio, giunsero appiè della scala +insanguinata; Annetta non volle andare più innanzi. Emilia salì sola; +ma quando rivide le strisce di sangue, si sentì mancare, e fermossi. +Alcuni minuti di pausa la rinfrancarono. Giunta sul pianerottolo, temè +di trovar la porta chiusa; ma s'ingannava: la porta s'aprì facilmente, +introducendola in una camera oscura e deserta. La considerò paurosa: +si avanzò lentamente, ed udì una voce fioca. Incapace di parlare o di +fare alcun moto, ristette: la voce si fece sentire nuovamente, e +parendole allora di riconoscere quella della zia, si fece coraggio, si +avvicinò ad un letto che scorse in fondo alla vastissima camera, ne +aprì le cortine, e vi trovò una figura smunta e pallida; rabbrividì, e +presale la mano che somigliava a quella di uno scheletro, e +guardandola attenta, riconobbe madama Montoni, ma sì sfigurata, che i +suoi lineamenti attuali le rammentavano appena ciò ch'era stata. Essa +viveva ancora, ed aprendo gli occhi, li volse alla nipote. «Dove siete +stata tanto tempo?» le chiese col medesimo suono di voce; «credeva che +mi aveste abbandonata. + +--Vivete voi,» parlò alfine Emilia, «o siete un'ombra? + +--Vivo, ma sento che sto per morire.» + +Emilia procurò di consolarla, e le domandò chi l'avesse ridotta in +quello stato. + +Facendola trasportare colà per l'inverosimile sospetto ch'ella avesse +attentato alla sua vita, Montoni erasi fatto giurare dai suoi agenti +il più profondo segreto. Due erano i motivi di questo rigore: privarla +delle consolazioni di Emilia, e procacciarsi l'occasione di farla +morire senza strepito, se qualche circostanza venisse a confermare i +suoi sospetti. La perfetta cognizione dell'odio che aveva meritato +dalla moglie l'aveva indotto naturalmente ad accusarla dell'attentato. +Non aveva altre ragioni per supporla rea, e lo credeva ancora. +L'abbandonò in quella torre alla più dura prigionia, ove, senza +rimorsi e senza pietà, la lasciò languire in preda ad una febbre +ardente, che l'aveva infine ridotta sull'orlo del sepolcro. + +Le striscie di sangue vedute da Emilia sulla scala, provenivano da una +ferita toccata, nella zuffa, da uno dei satelliti che la +trasportavano, e sfasciatasi nel camminare. Per quella notte +accontentaronsi coloro di chiuder bene la prigioniera, non pensando a +farle la guardia. Ecco perchè, alla prima ricerca, Emilia trovò la +torre deserta e silenziosa. Allorchè tentò d'aprire la porta della +stanza, sua zia dormiva. Se però il terrore non le avesse impedito di +chiamarla di nuovo, l'avrebbe alfine svegliata, e sarebbesi così +risparmiati tanti affanni. Il cadavere osservato nella camera del +portone, era quello del ferito da lei veduto trasportare nella sala +dove aveva cercato un asilo, spirato sul tettuccio pochi dì appresso, +e che doveva esser sepolto la mattina seguente nella fossa scavata +sotto la cappella per dov'era passata con Bernardino. + +Emilia, dopo mille interrogazioni, lasciò la zia un istante per andar +in cerca di Montoni. Il vivo interesse che sentiva per lei le fece +obliare il risentimento a cui l'esporrebbero le sue rimostranze, e la +poca apparenza di ottenere quanto voleva chiedergli. + +«Vostra moglie è moribonda, signore,» gli diss'ella appena lo vide; +«il vostro corruccio non vorrà perseguitarla certo fino agli ultimi +momenti. Permettete dunque che sia trasportata nelle sue stanze, e se +le apprestino i soccorsi necessari. + +--A che gioverà questo, s'ella muore?» disse Montoni con indifferenza. + +--Gioverà, signore, a risparmiarvi qualcuno dei rimorsi che vi +lacereranno allorchè sarete nella di lei situazione.» + +L'audace risposta non lo scosse guari; resistè lunga pezza alle +preghiere ed alle lagrime; al fine la pietà, che aveva assunto le +espressive forme di Emilia, riuscì a commovere quel cuore di macigno. +Si volse vergognandosi di un buon sentimento, e a volt'a volta +inflessibile ed intenerito, acconsentì a lasciarla riporre nel suo +letto, e assistere la nipote temendo insieme che il soccorso non fosse +troppo tardo, e che Montoni non si ritrattasse, Emilia lo ringraziò +appena, s'affrettò a preparare il letto della zia, aiutata da Annetta +e le portò un ristorativo, che la ponesse in grado di reggere al +trasporto. + +Appena giunta nelle sue stanze, Montoni revocò l'ordine; ma Emilia, +lieta di avere agito con tanta sollecitudine, corse a trovarlo, gli +rappresentò che un nuovo tragitto diverrebbe fatale, ed ottenne che la +lasciasse dov'era. + +Per tutto il dì, essa non abbandonò la zia, se non per prepararle il +cibo necessario. La signora Montoni lo prendeva per compiacenza, +convinta di dover morire fra poco. La fanciulla la curava con tenera +inquietudine: ormai non trattavasi più d'una zia imperiosa, ma della +sorella di un padre adorato, la cui situazione faceva pietà. Giunta la +notte, voleva passarla presso di lei, ma ella vi si oppose +assolutamente, esigendo che andasse a riposarsi, e contentandosi della +compagnia di Annetta. Il riposo per verità era necessario a Emilia, +dopo le scosse e il moto di quella giornata, ma non volle lasciar la +zia prima di mezzanotte, epoca riguardata dai medici come critica. +Allora, dopo aver ben raccomandato ad Annetta di assisterla con cura e +di andare ad avvisarla al minimo sintomo di pericolo, le augurò la +buona notte e ritirossi. Aveva il cuore straziato dallo stato orribile +della zia, di cui ardiva appena sperare la guarigione. Vedeva sè +stessa chiusa in un antico castello isolato, lontana d'ogni ausilio, e +nelle mani di un uomo capace di tutto che avrebbe potuto dettargli +l'interesse e l'orgoglio. + +Occupata da queste tristi riflessioni, Emilia non andò a letto, e si +appoggiò al davanzale della finestra aperta. I boschi e le montagne, +fiocamente illuminati dall'astro notturno, formavano un contrasto +penoso collo stato del suo spirito; ma il lieve stormir delle frondi +ed il sonno della natura finirono ad addolcire gradatamente il tumulto +degli affetti, e sollevarle il cuore al punto di farla piangere. Restò +così in quella posizione senza avere altra idea che il sentimento vago +delle disgrazie che l'opprimevano; quando alfine scostò il fazzoletto +dagli occhi, vide sul bastione, in faccia a lei, immobile e muta, la +figura già osservata: l'esaminò attentamente tremando, ma non potè +parlarle com'eraselo proposto. La luna rifulgeva, e l'agitazione del +suo spirito era forse l'unico ostacolo che le impedisse di chiaramente +distinguere quella figura, la quale non facendo movimento alcuno, +pareva inanimata. Raccolse allora le idee smarrite e voleva ritirarsi, +quando la figura parve allungar una mano come per salutarla, e mentre +ella stava immobile per la sorpresa e la paura, il gesto fu ripetuto. +Tentò parlare, ma le spirarono le parole sul labbro, e nel ritirarsi +dalla finestra per prender la lampada, udì un sordo gemito; ascoltò +senza osar di riaffacciarsi, e ne udì un altro. + +«Gran Dio!» sclamò essa; «che significa ciò?» Ascoltò di nuovo, ma non +intese più nulla. Dopo un lungo intervallo, riavutasi, tornò alla +finestra, e rivide la figura. Ne ricevè un nuovo saluto, e intese +nuovi sospiri. + +«Questo gemito è certamente umano! Voglio parlare,» diss'ella. «Chi va +là?» gridò poi sottovoce; chi passeggia a quest'ora? La figura alzò +la testa, e s'incamminò verso il parapetto. Emilia la seguì cogli +occhi, e la vide sparire al chiaro della luna. La sentinella allora si +avanzò a passi lenti sotto la finestra, ove fermatasi, la chiamò per +nome, e le domandò rispettosamente se avesse veduto passar qualche +cosa. Essa rispose parerle aver veduto un'ombra. La sentinella non +disse altro; e tornò indietro; ma siccome quell'uomo era di guardia, +Emilia sapeva che non poteva abbandonare il suo posto, e ne aspettò il +ritorno. Poco dopo lo sentì gridare ad alta voce. Un'altra voce +lontana rispose. Uscirono soldati dal corpo di guardia, e tutto il +distaccamento traversò il bastione. Emilia domandò cosa fosse; ma i +soldati passarono senza darle retta. + +Intanto essa si perdeva in mille congetture. Se fosse stata più vana, +avrebbe potuto supporre che qualche abitante del castello passeggiasse +sotto la sua finestra colla speranza di rimirarla e dichiararle i suoi +sentimenti; ma tale idea non le venne, e quando ciò fosse stato, +l'avrebbe abbandonata come improbabile, poichè quella persona, che +avrebbe potuto favellarle, era stata muta, e quando ella stessa aveva +detta una parola, la figura erasi allontanata d'improvviso. Mentre +riflettea così passarono due soldati sul bastione, e parlando fra +loro, fecero comprendere ad Emilia, che un loro compagno era caduto +tramortito. Poco dopo vide avanzarsi tre altri soldati lentamente, ed +una voce fioca; quando furono sotto la finestra, potè distinguere che +chi parlava era sostenuto da' compagni. Essa li chiamò per domandar +che cosa fosse accaduto; le fu risposto che il camerata di guardia, +Roberto, era caduto in deliquio, e che il grido da lui fatto svenendo, +aveva dato un falso allarme. + +«Va egli soggetto a questi deliqui?» chiese la giovane. + +--Sì, signorina, sì,» replicò Roberto: «ma quand'anco nol fossi, ciò +ch'io vidi avrebbe spaventato anche il papa. + +--E che cosa vedeste? + +--Non posso dire nè cosa fosse, nè che cosa vidi, nè com'è scomparso,» +rispose il soldato, rabbrividendo ancora dallo spavento. «Quando vi +lasciai, signorina, poteste vedermi andar sul terrazzo; ma non iscorsi +nulla fin quando mi trovai sul bastione orientale. Splendea la luna, e +vidi come un'ombra fuggire poco lungi a me dinanzi; sostai all'angolo +della torre dove avea vista quella figura: era sparita; guardai sotto +l'antico arco: nulla. D'improvviso udii rumore, ma non era un gemito, +un grido, un accento, qualcosa insomma che avessi inteso in vita mia. +L'udii una sol volta, ma bastò; non so più che mi avvenne sino +all'istante in cui mi trovai circondato da' compagni. + +--Venite, amici,» disse Sebastiano, «torniamo al nostro posto. Buona +notte, signorina. + +--Buona notte,» rispose Emilia, chiudendo la finestra, e ritirandosi +per riflettere su quella strana circostanza che coincideva coi fatti +delle altre notti; essa cercò trarne qualche risultato più certo d'una +congettura; ma la sua immaginazione era tuttavia troppo riscaldata, il +criterio troppo offuscato, ed i terrori della superstizione +signoreggiavano ancora le sue idee. + + + + +CAPITOLO XXIX + + +Emilia recossi di buonissima ora dalla zia, e la trovò quasi nel +medesimo stato: aveva dormito pochissimo, e la febbre non era cessata. +Sorrise alla nipote, e parve rianimarsi alla di lei vista: parlò poco, +e non nominò mai Montoni. Poco dopo entrò egli stesso; sua moglie ne +fu molto agitata e non disse verbo; ma allorchè Emilia si alzò dalla +sedia accanto al suo letto, la pregò con voce fioca di non +abbandonarla. + +Montoni non veniva per consolar la moglie, cui sapeva esser +moribonda, o per ottenerne il perdono; veniva unicamente per tentare +l'ultimo sforzo ad estorcere la sua firma, affinchè dopo la di lei +morte potesse restar padrone di tutti i suoi beni, che toccavano ad +Emilia. Fu una scena atroce, nella quale l'uno dimostrò un'impudente +barbarie, l'altra una pertinacia che sopravviveva per fino alle forze +fisiche. Emilia dichiarò mille volte che preferiva rinunziare a tutti +i suoi diritti, anzichè vedere gli ultimi momenti della infelice zia +amareggiati da quel crudele diverbio. Montoni nondimeno non uscì fin +quando sua moglie, spossata dall'affannosa contesa, perdè alfine l'uso +dei sensi, Emilia credette di vedersela spirar in braccio; pure +ricuperò la favella, e dopo aver preso un cordiale, intertenne a lungo +la nipote con precisione e chiarezza a proposito dei suoi beni di +Francia. Insegnolle dove fossero alcune carte importanti sottratte +alle ricerche del marito, e le ordinò espressamente di non privarsene +mai. + +Dopo questo colloquio, la Montoni si assopì, e sonnecchiò fino a sera: +destatasi, le parve di star meglio, ma Emilia non la lasciò se non +molto tempo dopo mezzanotte, e quando le fu ordinato assolutamente; +essa obbedì volontieri, chè la malata appariva alquanto sollevata. Era +allora la seconda guardia e l'ora in cui la figura era già comparsa. +La fanciulla udì cambiar le sentinelle, e quando tutto tornò quieto, +affacciossi alla finestra, e celò la lampada per non essere scorta. La +luna proiettava una luce fioca ed incerta; folti vapori l'oscuravano, +immergendola talvolta nelle tenebre. In un di questi intervalli, notò +una fiammella aleggiar sul terrazzo; mentre la fissava, essa svanì. Un +bagliore le fece alzare il capo; i lampi guizzavano tra una negra +nube, diffondendo una luce funesta e fugace sui boschi della valle e +sugli edifizi circostanti. + +Tornando a chinar gli occhi, rivide la fiammella: essa parea in +movimento. Poco stante udì rumor di passi: la vampa mostravasi e +spariva volt'a volta. D'improvviso, al baglior d'un lampo, scorse +qualcuno sul terrazzo. Tutte le ansietà di prima rinnovaronsi; la +persona inoltrò, e la fiammella, che parea scherzare, appariva e +svaniva ad intervalli. Emilia, desiderando finirla co' suoi dubbi, +allorchè vide la luce proprio sotto la finestra, chiese con voce +languente chi fosse. + +«Amici: sono Antonio, il soldato di guardia,» fu risposto. + +--Che cos'è quella fiammella? vedete come splende e poi scompare! + +--Stanotte essa è comparsa sulla punta della mia lancia, mentr'era in +pattuglia; ma non so cosa significhi. + +--È strano,» disse Emilia. + +--Il mio camerata,» proseguì il soldato, «anch'egli ha una consimile +fiammella sulla punta della picca, e dice aver già osservato il +medesimo prodigio. + +--E come lo spiega egli? + +--Accerta essere un segno di cattivo augurio, e null'altro. Ah! ma +debbo recarmi al mio posto. Buona notte, signorina.» E s'allontanò. + +Ella rinchiuse la finestra, e buttossi sul letto. La tempesta intanto, +che minacciava all'orizzonte, era scoppiata con indicibile violenza; +il rimbombo orrendo del tuono le impediva il sonno. Scorso qualche +tempo, le parve udire una voce in mezzo al fracasso spaventoso degli +elementi scatenati; alzossi per accertarsene, ed accostatasi +all'uscio, riconobbe Annetta, la quale, quando le fu aperto, gridò: + +«Essa muore, signorina, la mia padrona muore.» + +La fanciulla sussultò e corse dalla zia; quando entrò, la signora +Montoni pareva svenuta: era quieta e insensibile. Emilia, con un +coraggio che non cedeva al dolore allorchè il dovere richiedeva la sua +attività, non risparmiò alcun mezzo per richiamarla alla vita, ma +l'ultimo sforzo era già fatto, la misera avea finito di patire. + +Quando Emilia conobbe l'inutilità delle sue premure, interrogò la +tremante Annetta, e seppe che la zia, caduta in una specie di sopore +subito dopo la partenza di lei, era rimasta in quello stato fino +all'istante dell'agonia. Dopo una breve riflessione decise di non +informar Montoni dell'infausto caso se non alla mattina, pensando che +colui sarebbe prorotto in qualche disumana espressione, ch'ella non +avrebbe potuto soffrire. In compagnia della sola Annetta, incoraggita +dal suo esempio, vegliò tutta notte presso alla defunta, recitando +l'uffizio dei morti. + + + + +CAPITOLO XXX + + +Allorchè Montoni fu informato della morte di sua moglie, considerando +ch'era spirata senza fargli la cessione tanto necessaria al compimento +dei suoi desiderii, nulla valse ad arrestare l'espressione del suo +risentimento. Emilia evitò con cura la di lui presenza, e pel corso di +trentasei ore non abbandonò mai il cadavere della zia. Profondamente +angosciata dal triste di lei destino, ne obliava tutti i difetti, le +ingiustizie e la durezza, sol rammentandosene i patimenti. + +Montoni non disturbò le di lei preghiere: egli scansava la camera +dov'era il cadavere della moglie, e perfino quella parte del castello, +come se avesse temuto il contagio della morte. Pareva non avesse dato +alcun ordine relativo ai funerali; cosicchè Emilia temette che fosse +un insulto alla memoria di sua zia; ma uscì dall'incertezza, quando, +la sera del secondo giorno, Annetta venne ad informarla che la +defunta verrebbe sepolta la notte stessa. Figurandosi che Montoni non +vi avrebbe assistito, era lacerata dall'idea che il cadavere della +povera zia andrebbe alla sepoltura senza che un parente od un amico le +rendesse gli ultimi doveri: decise perciò di andarvi in persona; senza +questo motivo, avrebbe tremato di accompagnare il corteo, composto di +gente che avevano tutto il contegno e la figura di assassini, sotto +l'orrida vôlta della cappella, ed a mezzanotte, all'ora cioè del +silenzio e del mistero, scelta da Montoni per abbandonare all'oblìo le +ceneri di una sposa, della quale la sua barbara condotta aveva per lo +meno accelerato la fine. + +Secondata da Annetta, ella dispose la salma per la sepoltura. A +mezzanotte, comparvero gli uomini che dovevano trasportarla alla +tomba. Emilia potè contenere a stento l'agitazione vedendo quelle +orride figure: due di essi, senza proferir parola, presero il cadavere +sulle spalle, ed il terzo precedendoli con una fiaccola, discesero +tutti uniti nel sotterraneo della cappella. Dovevano traversare i due +cortili della parte orientale del castello, ch'era quasi tutta +rovinata. Il silenzio e l'oscurità de' luoghi poco poterono sullo +spirito di Emilia, occupata d'idee assai più lugubri. Giunti al +limitare del sotterraneo, essa sostò, sovrappresa da una commozione +inesprimibile di dolore e di spavento, e si volse per appoggiarsi ad +Annetta, muta e tremante al par di lei. Dopo qualche pausa, inoltrò, e +scorse, fra le arcate, gli uomini che deponevano la bara sull'orlo +d'una fossa. Ivi trovavansi un altro servo di Montoni ed un sacerdote +di cui non s'avvide se non quando cominciò le preci. Allora alzò gli +occhi, e scorse la faccia venerabile d'un religioso, che con voce +bassa e solenne recitò l'uffizio dei morti. Nell'istante in cui il +cadavere venne calato nel sepolcro, il quadro era tale, che il più +abile pennello non avrebbe sdegnato dipingere. I lineamenti feroci, +le fogge bizzarre di quegli scherani, inclinati colle faci sulla +fossa, l'aspetto venerabile del frate, avvolto in lunghe vesti di lana +bianca, il cui cappuccio, calato indietro, faceva risaltare un viso +pallido, adombrato di pochi capelli bianchi, onde la luce delle torce +lasciava vedere l'afflizione addolcita dalla pietà; l'attitudine +interessante di Emilia appoggiata ad Annetta colla faccia semicoperta +d'un velo nero, la dolcezza e beltà della fisonomia, e il suo intenso +dolore, che non le permetteva di piangere, mentre affidava alla terra +l'ultima parente che avesse; i riflessi tremolanti di luce sotto le +vôlte, l'ineguaglianza del terreno, ov'erano stati recentemente +sepolti altri corpi, la lugubre oscurità del luogo, tante circostanze +riunite, avrebbero trascinato l'immaginazione dello spettatore a +qualche caso forse più orribile del funerale dell'insensata ed +infelice signora Montoni. + +Terminata la funzione, il frate guardò Emilia con attenzione e +sorpresa; pareva volesse parlarle, ma la presenza dei masnadieri lo +trattenne. Nell'uscire dalla cappella si permisero indegni motteggi +sulla cerimonia e sullo stato di lui con grand'orrore d'Emilia. Li +sofferse in silenzio, limitandosi a chiedere di essere ricondotto sano +e salvo al suo convento, dal quale era venuto dietro richiesta +espressa del castellano, a ciò indotto dalle istanze della nipote. +Giunti nel secondo cortile, il frate impartì alla fanciulla la sua +benedizione, fissandola con occhio pietoso, poi s'incamminò verso il +portone. Le due donne ritiraronsi alle proprie stanze. + +Emilia passò parecchi giorni in assoluta solitudine, nel terrore per +sè e nel rammarico della perdita di sua zia. Si determinò infine a +tentare un nuovo sforzo per ottener da Montoni che la lasciasse andare +in Francia. Non sapeva formare veruna congettura sui motivi che potea +avere d'impedirglielo; era troppo persuasa ch'ei volea tenerla seco, +ed il suo primo rifiuto le lasciava poca speranza. L'orrore +inspiratole dalla di lui presenza, le faceva differire di giorno in +giorno il colloquio. Un messaggio però dello stesso Montoni la tolse +da tale incertezza; egli desiderava vederla all'ora che indicava. Fu +quasi per lusingarsi, che, essendo morta la zia, egli acconsentirebbe +a rinunziar alla sua usurpata autorità; ma rammentandosi poi che i +beni tanto contrastati erano divenuti attualmente suoi, temè che +Montoni volesse usare qualche stratagemma per farseli cedere, e non la +tenesse fin allora prigioniera. Quest'idea, invece di abbatterla, +rianimò tutte le potenze dell'anima sua, e le infuse nuovo coraggio. +Avrebbe rinunziato a tutto per assicurare il riposo della zia, ma +risolse che veruna persecuzione personale avrebbe il potere di farla +recedere da' suoi diritti. Era interessatissima a conservare +l'eredità a riguardo specialmente di Valancourt, col quale lusingavasi +così di passare una vita felice. A questa idea sentì quant'ei le fosse +caro, e si figurava anticipatamente il momento in cui la di lei +generosa amicizia avrebbe potuto dirgli che gli recava in dote tutti +quei beni; si figurava vedere il sorriso che animerebbe i suoi +lineamenti, e gli sguardi affettuosi che esprimerebbero tutta la sua +gioia e riconoscenza. Credette in quel momento di poter affrontare +tutti i mali che l'infernale malizia di Montoni le avrebbe preparato. +Si ricordò allora, per la prima volta dopo la morte della zia, ch'essa +aveva carte relative a questi beni, e risolse di farne ricerca appena +avesse parlato con Montoni. + +Con questa idea andò a trovarlo all'ora prescritta: era in compagnia +di Orsino e d'un altro uffiziale, e pareva esaminare con diligenza +molte carte deposte sur un tavolino. + +«Vi ho fatta chiamare,» diss'egli alzando la testa, «perchè desidero +siate testimone di un affare che debbo ultimare col mio amico Orsino. +Tutto ciò che si vuol da voi, è che firmiate questa, carta.» La +prese, ne lesse borbottando alcune righe, la depose sul tavolo, e le +diede una penna. Stava per firmare, quando le venne d'improvviso in +mente il disegno di lui; le cadde la penna di mano, e negò di firmare +senza leggere il contenuto: Montoni affettò sorridere, e ripresa la +carta, finse rileggere un'altra volta come aveva già fatto. Emilia, +fremendo del pericolo e dell'eccesso di credulità che l'avea quasi +tradita, ricusò positivamente di firmare. Montoni continuò alcun poco +i motteggi; ma quando, dalla perseveranza di lei, comprese che aveva +indovinato il suo progetto, cambiò linguaggio e le ordinò di seguirlo. +Appena furono soli, le disse che aveva voluto, per lei e per sè +medesimo, prevenire un diverbio inutile in un affare, in cui la sua +volontà formava la giustizia, e sarebbe diventata una legge; che +preferiva persuaderla anzichè costringerla, e che in conseguenza +adempisse al suo dovere. + +«Io, come marito della defunta signora Cheron,» soggiunse egli, +«divento l'erede di tutto ciò che ella possedeva; i beni, che non ha +voluto donarmi mentre viveva, non devono ora passare in altre mani. +Vorrei, pel vostro interesse, disingannarvi dell'idea ridicola ch'essa +vi diede alla mia presenza, che i suoi beni cioè sarebbero vostri, se +moriva senza cedermeli. Penso che voi siate troppo ragionevole per +provocare il mio giusto risentimento; non soglio adulare, e voi potete +riguardare i miei elogi come sinceri. Voi possedete un criterio +superiore al vostro sesso; e non avete veruna di quelle debolezze che +distinguono in generale il carattere delle donne, l'avarizia cioè e il +desiderio di dominare.» + +Montoni si fermò; Emilia non rispose. + +«Giudicando come faccio,» ripigliò egli, «io non posso credere vorrete +mettere in campo una contesa inutile. Non credo neppure che pensiate +acquistare o possedere una proprietà, sulla quale la giustizia non vi +accorda nessun diritto. Scegliete dunque l'alternativa che vi +propongo. Se vi formerete un'esatta opinione del soggetto che +trattiamo, sarete in breve ricondotta in Francia. Se poi foste tanto +sciagurata da persistere nell'errore, in cui v'indusse vostra zia, +resterete mia prigioniera, finchè apriate gli occhi.» + +Emilia rispose con calma: «Io non sono così poco istruita delle leggi +relative a tale soggetto, per lasciarmi ingannare da un'asserzione +qualunque; la legge mi accorda il possesso dei beni in questione, e la +mia mano non tradirà i miei diritti. + +--Mi sono ingannato, a quanto pare, nell'opinione che m'era concepita +di voi,» disse Montoni severamente; «voi parlate con arditezza e +presunzione su d'un argomento che non intendete. Voglio bene, per una +volta, perdonare l'ostinazione dell'ignoranza; la debolezza del vostro +sesso, dalla quale non sembrate esente, esige anche questa indulgenza. +Ma se persistete, avrete a temer tutto dalla mia giustizia. + +--Dalla vostra giustizia, signore,» rispose Emilia, «non ho nulla da +temere, bensì tutto da sperare.» + +Montoni guardolla con impazienza, e parve meditare su ciò che doveva +dirle. + +«Vedo che siete debole tanto da credere ad una ridicola asserzione. Me +ne spiace per voi; quanto a me, poco me n'importa; la vostra credulità +troverà il suo castigo nelle conseguenze, ed io compiango la debolezza +di spirito che vi espone alle pene che mi costringete di prepararvi. + +--Voi troverete, signore,» rispose Emilia con dolcezza e dignità, «la +forza del mio spirito eguale alla giustizia della mia causa; e posso +soffrire con coraggio quando resisto alla tirannia. + +--Parlate come una eroina,» disse Montoni con disprezzo; «vedremo se +saprete soffrire egualmente.» + +Emilia non rispose, e partì. Rammentandosi che resisteva così per +l'interesse di Valancourt, sorrise compiacendosi di pensare ai +minacciati maltrattamenti. Andò a cercare il posto indicatole dalla +zia, come deposito delle carte relative ai suoi beni, e ve le trovò; +ma non conoscendo un luogo più sicuro per conservarle, ve le ripose +senza esame, temendo di essere sorpresa. + +Mentre, ritornata nella solitudine, rifletteva alle parole di Montoni +e ai pericoli nei quali incorreva, opponendosi alla sua volontà, udì +scrosci di risa sul bastione; andò alla finestra, e vide con sorpresa +tre donne, vestite alla Veneziana, che passeggiavano con alcuni +signori. Allorchè passarono sotto la finestra, una delle forestiere +alzò la testa. Emilia riconobbe in lei quella signora Livona, le cui +affabili maniere l'avevano tanto sedotta il giorno dopo il suo arrivo +a Venezia, e che in quel giorno istesso era stata ammessa alla tavola +di Montoni: tale scoperta le cagionò una gioia mista a qualche +incertezza; era per lei un soggetto di soddisfazione il vedere una +persona tanto amabile quanto sembrava la signora Livona, nel luogo +istesso da essa abitato. Nondimeno, il di lei arrivo al castello in +simile circostanza, il suo abbigliamento, che indicava non esservi +stata costretta, glie ne fece sospettare i principii ed il carattere; +ma l'idea spiaceva tanto ad Emilia, già vinta dalle maniere seducenti +della bella Veneziana, che preferì non pensare che alle sue grazie, e +bandì quasi intieramente qualunque altra riflessione. + +Quando Annetta entrò, le fece diverse interrogazioni sull'arrivo delle +forastiere, e trovò avere colei più premura di rispondere, ch'essa +d'interrogare. + +«Son venute da Venezia,» disse la cameriera, «con due signori, ed io +fui contentissima di vedere qualche altra faccia cristiana in +quest'orrido soggiorno. Ma che pretendono esse venendo qui? Bisogna +esser pazzi davvero per venire in questo luogo, oppure ci sono venute +liberamente, giacchè sono allegre. + +--Saranno forse state fatte prigioniere,» soggiunse Emilia. + +--Prigioniere! oh! no, signorina: no, nol sono. Mi ricordo bene di +averne veduta una a Venezia; è venuta due o tre volte in casa nostra. +Si diceva perfino, sebbene io non l'abbia mai creduto, che il padrone +l'amasse perdutamente.» + +Emilia pregò Annetta d'informarsi dettagliatamente di tutto ciò che +concerneva quelle signore, e, cambiando quindi discorso, parlò della +Francia, facendole travedere la speranza di tornarvi in breve. + +La ragazza uscì per raccogliere informazioni, ed Emilia cercò obliare +le sue inquietudini, pascendosi delle fantastiche immaginazioni create +da' poeti. + +Verso sera, non volendo esporsi, sulle mura, agli avidi sguardi dei +soci di Montoni, andò a passeggiare nella galleria contigua alla sua +camera. Giugnendo in fondo ad essa udì ripetuti scrosci di risa. Erano +i trasporti dello stravizio, e non gli slanci moderati d'una dolce ed +onesta letizia. Parevan venire dalla porta del quartiere di Montoni. +Un tal baccano in quel momento in cui l'infelice zia era appena +spirata, l'indispettì al sommo, e vi riconobbe la conseguenza della +mala condotta di Montoni. Ascoltando, credette riconoscere alcune voci +donnesche; tale scoperta la confermò nei sospetti concepiti sulla +signora Livona e le sue compagne: era evidente ch'elleno non +trovavansi per forza nel castello. Emilia si vedeva così negli +alpestri recessi degli Appennini, circondata da uomini che riguardava +come briganti, ed in mezzo ad un teatro di vizi, che la faceva +inorridire. L'immagine di Valancourt perdè ogni influenza, ed il +timore le fece cambiare i suoi progetti, riflettendo a tutti gli +orrori che Montoni preparava contro di lei; tremando della vendetta, +alla quale esso avrebbe potuto abbandonarsi senza rimorsi, si decise +quasi a cedergli i beni contrastati, se vi persisteva ancora, e +riscattare così la sicurezza e la libertà; ma, poco di poi, la memoria +dell'amante tornava a lacerarle l'anima e ripiombarla nelle angosce +del dubbio. Continuò a passeggiare finchè l'ombre della sera ebbero +invase le arcate. La fanciulla nonpertanto, non volendo tornar alla +sua camera isolata prima del ritorno d'Annetta, passeggiava tuttora +per la galleria. Passando dinanzi all'appartamento dove avea una volta +osato alzar il velo del quadro, le tornò in mente quell'orrido +spettacolo, e sentendosi raccapricciare, sollecitossi, di andarsene +dalla galleria mentre aveane ancor la forza. D'improvviso sentì rumor +di passi dietro lei. Poteva essere Annetta, ma, voltando gli occhi con +timore, scorse tra l'oscurità una gran figura che la seguiva, e poco +dopo si trovò stretta tra le braccia d'una persona ed udì una voce +bisbigliare all'orecchio. Quando si fu alquanto riavuta dalla +sorpresa, domandò chi mai si facesse lecito di trattenerla così? + +«Son io,» rispose la voce; «non temete.» + +Emilia osservò la figura che parlava, ma la fioca luce della finestra +gotica non le permise di distinguere chi fosse. + +«Chiunque voi siate,» diss'ella con voce tremula, «per amor di Dio, +lasciatemi. + +--Vezzosa Emilia,» soggiunse colui, «perchè sequestrarvi così in +questo luogo tetro, mentre giù dabbasso regna tanta allegria? +Seguitemi nel salotto di cedro: voi ne formerete il migliore +ornamento, e non vi spiacerà il cambio.» + +Emilia sdegnò rispondere, ma procurò di sciogliersi. + +«Promettetemi che verrete, ed io vi lascerò subito; ma accordatemene +prima la ricompensa. + +--Chi siete voi?» domandò Emilia con isdegno e spavento, e cercando +fuggire; «chi siete voi che avete la crudeltà d'insultarmi così? + +--Perchè chiamarmi crudele?» rispose colui. «Vorrei togliervi da +questa orribile solitudine, e condurvi in una brillante società. Non +mi conoscete?» + +Emilia si ricordò allora confusamente ch'era uno dei forestieri che +circondavano Montoni la mattina in cui andò a trovarlo. «Vi ringrazio +della buona intenzione,» replicò essa senza mostrar d'intenderlo, «ma +tutto ciò che desidero per ora è che mi lasciate andare. + +--Vezzosa Emilia,» soggiunse egli, «abbandonate questo gusto per la +solitudine. Seguitemi alla conversazione, e venite ad eclissare tutte +le bellezze che la compongono; voi sola meritate l'amor mio.» E volle +baciarle la mano; ma la forza dello sdegno le somministrò quella di +sciogliersi, e fuggendo nella sua camera, ne chiuse l'uscio prima che +vi giungesse colui, e si abbandonò spossata sur una sedia. Sentiva la +di lui voce e i tentativi che faceva per aprire, senza aver la forza +di chieder soccorso. Alfine si avvide che erasi allontanato, ma pensò +alla porta della scala segreta, d'onde avrebbe potuto facilmente +penetrare, e si occupò subito ad assicurarla alla meglio. Le pareva +che Montoni eseguisse già i suoi progetti di vendetta, privandola +della sua protezione, e si pentiva quasi di averlo temerariamente +provocato. Credeva oramai impossibile di ritenere i suoi beni. Per +conservare la vita e forse l'onore, fece il proponimento che, se fosse +sfuggita agli orrori della prossima notte, farebbe la cessione la +mattina seguente, purchè Montoni le permettesse di partire da Udolfo. + +Preso questo partito, si tranquillò: rimase così per qualche ora in +assoluta oscurità; Annetta non giungeva, ed essa principiò a temere +per lei; ma non osando arrischiarsi ad uscire, dovè restare +nell'incertezza sul motivo di questa assenza. Si avvicinava spesso +alla scala per ascoltare se saliva qualcuno, e non sentendo verun +rumore, determinata però a vegliare tutta la notte, si gettò vestita +sul tristo giaciglio e lo bagnò delle sue innocenti lacrime. Pensava +alla perdita de' parenti, pensava a Valancourt lontano da lei. Li +chiamava per nome, e la calma profonda, interrotta soltanto dai suoi +lamenti, ne aumentava le tetre meditazioni. + +In tale stato, udì d'improvviso gli accordi di una musica lontana; +ascoltò, e riconoscendo tosto l'istrumento già inteso a mezzanotte, +andò ad aprire pian piano la finestra. Il suono pareva venir dalle +stanze sottoposte. Poco dopo l'interessante melodia fu accompagnata da +una voce, ma così espressiva, da non poter supporre che cantasse mali +immaginari. Credette conoscere già quegli accenti si teneri e +straordinari; ma rammentavasene appena come di cosa molto lontana. +Quella musica le penetrò il cuore, nella sua angoscia attuale, come +armonia celeste che consola e incoraggisce. Ma chi potrebbe descrivere +la sua commozione allorchè udì cantare, col gusto e la semplicità del +vero sentimento, un'arietta popolare del paese natio; una di quelle +ariette imparate nell'infanzia, e tanto spesso fattele ripetere dal +padre? A quel canto ben noto, fin allora non mai inteso fuori della +sua cara patria, il cuore le si dilatò alla rimembranza del passato. +Le vaghe e placide solitudini della Guascogna, la tenerezza e la bontà +de' genitori, la semplicità e felicità de' primi anni, tutto +affacciossele all'imaginazione, formando un quadro così grazioso, +brillante e fortemente opposto alle scene, ai caratteri ed ai pericoli +ond'era circondata attualmente, che il suo spirito non ebbe più forza +di riandare il passato e non sentì più che il peso degli affanni. + +D'improvviso, la musica cambiò, e la fanciulla, attonita, riconobbe +l'istessa aria già intesa alla sua peschiera. Allora le si presentò +un'idea colla rapidità del lampo, e secolei una catena di speranze la +elettrizzò; poteva appena respirare, e vacillava tra la speranza e il +timore: pronunziò dolcemente il nome di Valancourt. Era possibile che +il giovane fosse vicino a lei, e ricordandosi d'avergli udito dire più +volte che la peschiera, ove aveva sentito quella canzone, e trovato i +versi scritti per lei, era la sua passeggiata favorita anche prima che +si conoscessero, fu persuasa che fosse la di lui voce. + +A misura che le sue riflessioni si consolidavano, la gioia, il timore +e la tenerezza lottavano in lei: affacciossi alla finestra per +ascoltar meglio quegli accenti, che valessero a confermare o +distruggere la sua speranza, non avendo Valancourt mai cantato alla di +lei presenza; la voce e l'istrumento tacquero di li a poco, ed essa +ponderò un momento se doveva arrischiarsi a parlare. Non volendo, se +era Valancourt, commettere l'imprudenza di nominarlo, e troppo +interessata al tempo istesso per trascurar l'occasione di chiarirsi, +gridò dalla finestra: «E' una canzone di Guascogna?» Inquieta, +attenta, aspettò una risposta, ma indarno. Ripetè la domanda, ma non +udì altro strepito tranne i fischi del vento traverso i merli delle +mura. Cercò consolarsi persuadendosi che l'incognito si fosse +allontanato prima ch'ella gli parlasse. + +Se Valancourt avesse sentita e riconosciuta la sua voce, avrebbe per +certo risposto. Riflettè quindi che forse la prudenza l'aveva +obbligato a tacere. «Se egli è nel castello,» diceva essa, +«dev'esservi come prigioniero; per cui avrà temuto di rispondermi in +tanta vicinanza delle sentinelle.» + +Perplessa, inquieta, rimase alla finestra sino all'alba, poi se ne +tornò a letto, ma non potè chiuder occhio; la gioia, la, tenerezza, il +dubbio, il timore occuparono tutte le ore del sonno, ore che non le +parvero tanto lunghe come quella volta. Sperava veder tornare Annetta, +e ricever da lei una certezza qualunque, che ponesse fine ai suoi +tormenti attuali. + + + + +CAPITOLO XXXI + + +Annetta venne a trovarla di buon'ora. + +«Sono stata molto inquieta non vedendoti tornar più ieri sera,» le +disse Emilia. «Che cosa ti è mai accaduto? + +--Ah! signorina, chi avrebbe mai osato ier sera traversare i lunghi +corridoi della casa in mezzo a tutta quella gente ubbriaca? +Immaginatevi che hanno gozzovigliato tutta notte insieme alle signore +venute recentemente. Che baccano, Dio Signore!... che chiasso!... +Lodovico, temendo per me, mi ha chiusa in camera con Caterina. + +--Oh che orrore!...» sclamò Emilia; «ma dimmi: sapresti tu, per caso, +se vi sono prigionieri nel castello, e se son rinchiusi in queste +vicinanze? + +--Io non era dabbasso, quando tornò la prima truppa dalla scorreria, e +l'ultima non è ancora tornata: laonde ignoro se vi siano prigionieri; +ma l'aspettano stasera o domani, ed allora saprò qualcosa di certo.» + +Emilia le domandò se i servi avessero parlato di prigionieri. + +«Ah! signorina,» disse Annetta ridendo, «ora mi accorgo che pensate al +signor Valancourt. Voi lo credete sicuramente venuto colle truppe che +si dicono arrivate di Francia per far la guerra in queste contrade. +Credete che, incontratosi ne' nostri, sia stato fatto prigioniero. O +Signore! come ne sarei contentissima se ciò fosse. + +--Ne saresti contenta?» disse Emilia con accento di doloroso +rimprovero. + +--Sì, signorina, e perchè no? Non sareste voi contenta di rivedere il +signor Valancourt? Non conosco un cavaliere più stimabile; ho proprio +per lui una gran considerazione. + +--Ed in prova,» rispose Emilia, «tu desideri vederlo prigioniero.» + +--Non già di vederlo prigioniero, ma sarei lietissima di rivederlo. +Anche l'altra notte me ne sognai... Ma a proposito, mi scordava di +raccontarvi ciò che mi fu detto relativamente a quelle pretese dame, +arrivate ad Udolfo. Una di esse è la signora Livona, che il padrone +presentò a vostra zia a Venezia: adesso ella è la sua amante, ed +allora, ardisco dirlo, era press'a poco la medesima cosa. Lodovico mi +disse (ma per carità, signorina, non ne parlate) che sua eccellenza +non l'aveva presentata se non per salvar le apparenze. Si cominciava +già a mormorarne; ma quando videro che la padrona la riceveva in casa, +tutte quelle dicerie si credettero calunnie. Le altre due sono le +amanti de' signori Bertolini e Verrezzi. Il signor Montoni le ha +invitate tutte, e ieri ha dato un magnifico pranzo: vi erano vini +d'ogni sorta; le risa, i canti ed i brindisi echeggiavano. Quando +furono briachi, si sparsero pel castello; fu allora che Lodovico +m'impedì di venir qui. La è stata una vera indecenza! così poco tempo +dopo la morte della povera padrona! che cosa avrebbe mai ella detto, +se avesse potuto intendere quello schiamazzo?» + +Emilia volse la testa per nascondere l'emozione, e pregò Annetta di +fare esatte ricerche a proposito dei prigionieri che potessero +trovarsi nel castello, scongiurandola di usar prudenza, e non proferir +mai nè il suo nome, nè quello di Valancourt. + +«Ora che ci penso, signorina,» disse Annetta, «credo che prigionieri +ve ne siano. Ho sentito ieri in anticamera un soldato che parlava di +riscatto: diceva che sua eccellenza facea benissimo a prender la +gente, e ch'era quello il miglior bottino a motivo dei riscatti. Il +suo camerata mormorava, dicendo ciò essere vantaggioso pel capitano, +ma non pei soldati.--Noi altri, diceva quel brutto ceffo, non +guadagniamo nulla nei riscatti.» + +Questa notizia accrebbe l'impazienza di Emilia, la quale mandò Annetta +alla scoperta. + +La risoluzione presa dalla fanciulla di cedere ogni cosa a Montoni, +soggiacque in quel momento a nuove riflessioni. La possibilità che +Valancourt fosse vicino a lei, rianimò il suo coraggio, e risolse +d'affrontare oltraggi e minacce, almeno fin quando potesse assicurarsi +se il giovane fosse realmente nel castello. Stava appunto pensandovi, +allorchè Montoni mandò a cercarla. + +Egli era solo. «Vi ho fatta chiamare,» le disse, «per sentire se vi +decideste infine a smettere le vostre ridicole pretese sui beni di +Linguadoca. Mi limiterò per ora a darvi un consiglio, benchè potessi +imporre ordini. Se realmente siete stata in errore, se realmente avete +creduto che quei beni vi appartenessero, non persistete almeno in +questo errore che potrebbe diventarvi fatale. Non provocate la mia +collera, e firmate questa carta. + +--Se non ho nessun diritto, signore,» rispose Emilia, «qual bisogno +avete voi della mia rinuncia? Se i beni son vostri, potete possederli +in tutta sicurezza senza mia intervenzione e senza il mio consenso. + +--Non argomenterò più,» disse Montoni vibrandole un'occhiata, che la +fece tremare. «Avrei dovuto vedere che è inutile ragionare coi +ragazzi. La memoria di quanto sofferse vostra zia in conseguenza della +sua folle ostinazione, vi serva ormai di lezione... Firmate questa +carta.» + +Emilia restò alquanto indecisa; fremette alla rimembranza e alle +minacce che le si ponevano sott'occhio; ma l'immagine di Valancourt, +che l'aveva animata per tanto tempo, ch'era forse vicino a lei, unita +alla forte indignazione fino da' primi anni concepita per +l'ingiustizia, le somministrò in quel momento un imprudente, ma nobile +coraggio. + +«Firmate questa carta,» ripetè Montoni con maggiore impazienza. + +--No, mai,» rispose Emilia; «il vostro procedere mi proverebbe +l'ingiustizia delle vostre pretese, s'io avessi ignorati i miei +diritti.» + +Montoni impallidì dal furore; gli tremavano le labbra, ed i suoi occhi +fiammeggianti fecero quasi pentire Emilia dell'ardita sua risposta. + +«Tremate della mia prossima vendetta,» sclamò egli, con un'orrenda +bestemmia; «voi non avrete nè i beni di Linguadoca, nè quelli di +Guascogna. Osaste mettere in dubbio i miei diritti; ora osate dubitare +del mio potere. Ho pronto un gastigo cui non vi aspettate; esso è +terribile. Stanotte, sì, stanotte istessa... + +--Stanotte!» ripetè una voce. + +Montoni restò interdetto e si volse, poi, sembrando raccogliersi, +disse piano: «Avete veduto ultimamente un esempio terribile +d'ostinazione e di follìa; ma parmi non sia bastato a spaventarvi. +Potrei citarvene altri, e farvi tremare solo nel raccontarveli.» + +Fu interrotto da un gemito che pareva venire di sotto la stanza. +Guardossi intorno: i di lui sguardi sfavillavano di rabbia e +d'impazienza; un'ombra di timore parve nulladimeno alterarne la +fisonomia. Emilia sedette vicino alla porta, perchè i diversi +movimenti provati avevano, per così dire, annichilate le sue forze; +Montoni fece una breve pausa, poi ripigliò con voce più bassa, ma più +severa: + +«Vi ho detto che potrei citarvi altri esempi del mio potere e del mio +carattere. Se voi lo concepiste, non ardireste sfidarlo. Potrei +provarvi che allorquando ho preso una risoluzione... Ma parlo ad una +bambina; ve lo ripeto, gli esempi terribili che potrei citarvi non vi +servirebbero a nulla; e quand'anco il pentimento finisse la vostra +opposizione, non mi placherebbe. Sarò vendicato; mi farò giustizia.» + +Un altro gemito succedè al discorso di Montoni. + +«Uscite,» diss'egli, senza parer di badare allo strano incidente. + +Fuori di stato d'implorar la sua pietà, Emilia alzossi per uscire, ma +non potendo reggersi in piedi, e soccombendo al terrore, ricadde sulla +sedia. + +«Toglietevi dalla mia presenza,» continuò Montoni; «questa finzione di +timore convien male ad un'eroina che osò affrontare tutto il mio +sdegno. + +--Non avete udito nulla, signore?» disse Emilia tremando. + +--Odo la mia voce soltanto,» rispose Montoni severamente. + +--Null'altro?» soggiunse la fanciulla, esprimendosi con difficoltà. +«Ancora... non sentite nulla adesso? + +--Obbedite,» ripetè Montoni. «Io poi saprò scoprire l'autore di questi +scherzi indecenti.» + +Emilia si alzò a stento, ed uscì. Montoni la seguì, ma invece di +chiamare, come l'altra volta, i servi per far ricerche nel salotto, +andò sulle mura. + +La fanciulla da una finestra del corridoio vide scendere dai monti un +distaccamento delle truppe di Montoni. Non vi badò se non per +riflettere agli infelici prigionieri che conducevano forse al +castello. Giunta alfine in camera, si abbandonò sopra una sedia, +oppressa da' nuovi affanni che peggioravano la di lei situazione. Non +potea nè pentirsi, nè lodarsi della sua condotta: sol ricordavasi +d'essere in potere d'un uomo il quale non conosceva altra regola se +non la propria volontà. Fu scossa da tristi pensieri udendo un misto +di voci e di nitriti nei cortili. Le si offerse un'improvvisa +speranza di qualche fortunato cambiamento; ma, pensando alle truppe +vedute dalla finestra, credè fossero le stesse, di cui Annetta le +aveva detto che si aspettava il ritorno. + +Poco dopo udì molte voci nelle sale. Il rumore dei cavalli cessò, e fu +seguito da perfetto silenzio. Emilia ascoltò attenta, cercando di +conoscere i passi d'Annetta nel corridoio; tutto era quiete. +D'improvviso, il castello parve immerso nella massima confusione. Era +un camminare a precipizio, un andare e venire nelle sale, nelle +gallerie e nei cortili, e discorsi veementi sul bastione. Corsa alla +finestra, vide Montoni e gli altri officiali appoggiati al parapetto, +od occupati ne' trinceramenti, mentre i soldati disponevano i cannoni. +Il nuovo spettacolo la sbalordì. + +Finalmente giunse Annetta, ma non sapea nulla di Valancourt. «Mi danno +ad intendere tutti,» diss'ella, «di non saper nulla dei prigionieri; +ma qui ci sono di belle novità! La truppa è tornata ai galoppo, ed a +rischio di restare schiacciati, e' facevano a gara per entrare sotto +la vôlta. Hanno portato la notizia che un partito di nemici, com'ei +dicono, tengon loro dietro per attaccare il castello. Cielo! che +spavento! + +--Dio buono, vi ringrazio,» disse Emilia con fervore. «Ora mi resta +qualche speranza. + +--Che dite mai, signorina? vorreste voi cadere nelle mani dei nemici? + +--Non possiamo star peggio di qui,» rispose Emilia. + +--Ascoltate, ascoltate, tutto il castello è sossopra. Si caricano i +cannoni, si esaminano le porte e le mura, battono, picchiano, turano, +vanno e vengono come se il nemico fosse sul punto di dare la scalata. +Ma che cosa sarà di me, di voi, di Lodovico? Oh! se io sento sparare +il cannone, morrò di paura. Se potessi trovare aperto il portone per +mezzo minuto, farei presto a fuggirmene via di qua, nè mi rivedrebbero +più. + +--Se lo potessi trovare aperto anch'io un solo istante, sarei salva.» +E in brevi parole narrò alla cameriera la sostanza del suo colloquio +con Montoni, quindi soggiunse: «Corri subito da Lodovico; digli ciò +che ho da temere, e ciò che ho sofferto: pregalo di trovare un mezzo +di fuggire senza dilazione, e di ciò mi fido intieramente nella sua +prudenza. Se vuole incaricarsi della nostra liberazione, sarà ben +ricompensato. Non posso parlargli io stessa: saremmo osservati e +s'impedirebbe la nostra fuga. Ma fa presto, Annetta, e procura di +agire con circospezione. Ti aspetterò qui.» + +La buona ragazza, la cui anima sensibile era stata penetrata da quel +racconto, era allora tanto premurosa di obbedire, quanto la padroncina +di adoprarla, ed uscì immediatamente. + +Riflettendo Emilia ai motivi dell'assalto inaspettato, ne concluse che +Montoni avesse devastato il paese, e che gli abitanti venissero ad +attaccarlo per vendicarsi. + +Montoni, senza essere precisamente, come Emilia lo supponeva, un capo +di ladri, aveva impiegato le sue truppe a spedizioni audaci e atroci a +un tempo. Non solo avevano esse spogliato all'occorrenza tutti i +viaggiatori inermi, ma saccheggiate ben anco tutte le abitazioni +situate in mezzo ai monti. In queste spedizioni, i capi non si +facevano mai vedere: i soldati, in parte travestiti, erano presi +talvolta per malandrini ordinari, altre volte per bande forastiere, +che a quell'epoca innondavano l'Italia. Avevano dunque saccheggiate +case, e portati via tesori immensi; ma avendo assalito un castello con +ausiliari della loro specie, n'erano stati respinti, inseguiti dagli +alleati degli avversari. Le truppe di Montoni si ritirarono +precipitosamente verso Udolfo, ma furono incalzate così da vicino +nelle gole, che giunte appena sulle alture circostanti al forte, +videro il nemico nella valle, distante poco più d'una lega. Allora +affrettarono il passo per avvertir Montoni di prepararsi alla difesa; +ed era il loro repentino arrivo che aveva piombato il castello in +tanta confusione. + +Mentre Emilia aspettava ansiosa il ritorno della fida ancella, vide +dalla finestra un corpo di milizie scendere dalle alture. Annetta era +uscita da poco; doveva eseguire una missione delicata e pericolosa, +eppure era già tormentata dall'impazienza. Stava in orecchio, apriva +la porta, e le movea incontro sino in fondo al corridoio. Finalmente +udì camminare, e vide, non Annetta, ma il vecchio Carlo. Fu assalita +da nuovi timori. Egli le disse che il padrone lo mandava per +avvertirla di prepararsi a partire immediatamente, chè il castello +stava per essere assediato, aggiungendo che si preparavano le mule, +per condurla, sotto buona scorta, in luogo di sicurezza. + +«Di sicurezza!» sclamò Emilia senza riflettere. «Il signor Montoni ha +dunque tanta considerazione per me?» Carlo non rispose. La fanciulla +fu alternativamente combattuta da mille contrari affetti: sembravale +impossibile che Montoni prendesse misure per la di lei sicurezza. Era +tanto strano il farla uscire dal castello, ch'essa non attribuiva +questa condotta se non al disegno di eseguir qualche nuovo progetto di +vendetta, come ne l'avea minacciata; poco dopo rallegravasi all'idea +di partire da que' tristi luoghi; ma poscia, pensando alla probabilità +che Valancourt fosse ivi prigioniero, se ne accorava vivamente. + +Carlo le rammentò che non c'era tempo da perdere, il nemico essendo in +vista. Emilia lo pregò di dirle in qual luogo dovessero condurla. Egli +esitò, ma essa ripetè la domanda, ed allora rispose: «Credo che +dobbiate andare in Toscana.» + +--In Toscana!» sclamò la fanciulla; «e perchè in quel paese?» + +Carlo disse di non saper altro, se non che sarebbe stata condotta sui +confini toscani, in una casuccia alle falde degli Appennini, distante +qualche giornata di cammino. + +Emilia lo congedò. Preparava tremante una piccola valigia, quando +comparve Annetta. + +«Oh! signorina, non c'è più scampo; Lodovico assicura che il nuovo +portinaio è ancor più vigilante di Bernardino. Il povero giovane è +disperato per me, e dice che morirò di spavento alla prima cannonata.» + +Si mise a piangere, e sentendo che Emilia partiva, la pregò di +condurla seco. + +«Ben volentieri,» rispose questa, «se il signor Montoni vi +acconsente.» + +Annetta non le rispose, e corse a cercar il castellano, ch'era sulle +mura circondato dagli uffiziali. Pregò, pianse e si strappò i capegli, +ma tutto fu inutile, e Montoni la scacciò duramente con una ripulsa. + +Nella sua disperazione, tornò presso Emilia, la quale augurò male da +quel rifiuto. Vennero tosto ad avvertirla di scendere nel gran +cortile, ove le guide e le mule l'attendevano. Essa tentò indarno di +consolare Annetta, che, struggendosi in pianto, ripeteva ognora, che +non avrebbe più riveduta la sua cara padroncina. Questa pensava fra +sè, che i suoi timori potevano esser pur troppo fondati, pure cercò di +calmarla, e le disse addio con apparente tranquillità. Annetta +l'accompagnò nel cortile, la vide montare su d'una mula, e partire +colle guide, poi rientrò nella sua stanza per piangere liberamente. + +Emilia intanto, nell'uscire, osservava il castello, il quale non era +più immerso in tetro silenzio, come quando eravi entrata; dappertutto +era uno strepito d'armi, un affaccendarsi ai preparativi di difesa. +Quando fu uscita dal portone, quando s'ebbe lasciato indietro quella +formidabile saracinesca, que' tetri bastioni, sentì una gioia +improvvisa, come di schiavo che ricuperi la sua libertà. Questo +sentimento non le permetteva di riflettere ai nuovi pericoli che +potevano minacciarla: i monti infestati da saccomani, un viaggio +cominciato con guide, la cui sola fisonomia valeva ad incuterle +spavento. Sulle prime però gioì, trovandosi fuori di quelle mura, +dov'era entrata con sì tristi presagi. Rammentavasi di quali +presentimenti superstiziosi fosse stata côlta allora, e sorrideva +dell'impressione ricevutane dal suo cuore. + +Osservava con tai sentimenti le torri del castello, e pensando che lo +straniero, cui credea ivi detenuto poteva essere Valancourt, la sua +gioia fu di lieve durata. Riunì tutte le circostanze relative +all'incognito, fin dalla notte in cui avevagli sentito cantare una +canzone del suo paese. Se le era rammentate spesso, senza trarne +alcuna convinzione, e credeva soltanto che Valancourt potesse esser +prigioniero in Udolfo. Era probabile che, cammin facendo, raccogliesse +da' suoi conduttori notizie più dettagliate; ma temendo d'interrogarli +troppo presto, per paura che una diffidenza reciproca non li impedisse +di spiegarsi in presenza l'uno dell'altro, aspettò l'occasione +favorevole per intertenerli separatamente. + +Poco dopo, udirono in lontananza il suono di una tromba. Le due guide +si fermarono guardando indietro. Il bosco foltissimo, ond'eran +circondati, non lasciava veder nulla. Uno di essi salì sopra un poggio +per osservare se il nemico si avanzasse, giacchè la tromba senza +dubbio apparteneva alla sua vanguardia. Mentre l'altro intanto restava +solo con Emilia, ella si arrischiò d'interrogarlo a proposito del +supposto Valancourt. Ugo, tale era il nome di colui, rispose che il +castello racchiudeva parecchi prigionieri, ma che non rammentandosene +nè la figura, nè il tempo dell'arrivo, non poteva darle informazioni +precise. Gli domandò quali prigionieri fossero stati fatti dall'epoca +che indicò cioè da quando aveva intesa la musica per la prima volta. +«Sono stato fuori colla truppa per tutta la settimana,» rispose Ugo, +«e non so nulla di quel che è accaduto nel castello.» + +Bertrando, l'altra guida, tornò ad informar il compagno di quanto avea +veduto, ed Emilia non domandò più nulla. I viaggiatori uscirono dal +bosco, e scesero in una valle per una direzione contraria a quella che +doveva prendere il nemico. Emilia vide intieramente il castello, e +contemplò colle lacrime agli occhi quelle mura ov'era forse chiuso +Valancourt. Cominciarono a sentire le cannonate; desse elettrizzavano +Ugo, il quale ardeva d'impazienza di trovarsi a combattere, +maledicendo Montoni che lo mandava così lontano. I sentimenti del suo +compagno parevano molto diversi, e più adattati alla crudeltà, che ai +piaceri della guerra. + +Emilia faceva frequenti interrogazioni sul luogo del suo destino; ma +non potè saper altro, se non che andava in Toscana; e tutte le volte +che ne parlava, parevale scoprire nella faccia di quei due uomini +un'espressione di malizia e fierezza che la faceva tremare. + +Viaggiarono alcune ore in profonda solitudine; verso sera +s'ingolfarono fra precipizi ombreggiati da cipressi, pini ed abeti; +era un deserto così aspro e selvaggio, che se la malinconia avesse +dovuto scegliersi un asilo, quello sarebbe stato il suo favorito +soggiorno. Le guide decisero di riposar quivi. «La sera si avanza,» +disse Ugo, «e andando più oltre saremmo esposti ad esser divorati dai +lupi.» Questo fu un cattivo annunzio per Emilia, trovandosi ad ora +così tarda in quei luoghi selvaggi, alla discrezione di coloro. Gli +orribili sospetti concepiti sui disegni di Montoni se le presentarono +con maggior forza; fece di tutto per impedir la sosta, e domandò con +inquietudine quanto cammino restasse da fare. + +«Molte miglia ancora,» disse Bertrando; «se non volete mangiare, buona +padrona, ma noi vogliamo cenare, chè ne abbiamo bisogno. Il sole è già +tramontato: fermiamoci sotto questa rupe.» Il suo camerata acconsentì, +fecero scendere Emilia dalla mula, e sedutisi tutti sull'erba, si +misero a mangiare alcuni cibi tratti da una valigia. + +L'incertezza aveva talmente aumentata l'ansietà di Emilia a proposito +del prigioniero, che non potendo discorrere col solo Bertrando, lo +interrogò alla presenza di Ugo; indarno: ei disse non saperne nulla +affatto. Ciarlando di varie cose, vennero a discorrere di Orsino e del +motivo per cui era fuggito da Venezia. Qual non fu il raccapriccio +d'Emilia allorchè Bertrando narrò la storia d'un altro assassinio +fatto commettere per conto del cavaliere, ed in cui il bravo avea +sostenuta una parte principale! A tale scoperta, mille terribili +supposizioni l'assalsero: essa credeva restar vittima della cupidigia +di Montoni, il quale avesse deciso di disfarsi di lei in silenzio, e +per mezzo di quegli scherani, per appropriarsi in pace i di lei beni. + +Il sole era tramontato tra folte nubi, ed Emilia arrischiò tremando di +rammentare alle guide che cominciava a farsi tardi, ma essi erano +troppo occupati dei loro discorsi per badare a lei. Dopo aver finito +di cenare, ripresero la strada della valle in silenzio. Emilia +continuava a pensare alla propria situazione, ed alle ragioni che +poteva aver Montoni per trattarla così. Era indubitato ch'egli aveva +cattive mire su di lei. Se non la faceva perire per appropriarsi +istantaneamente i di lei beni, non facevala nascondere per un certo +tempo, se non per riservarla a progetti più tristi, degni della sua +cupidigia, e meglio adatti alla sua vendetta. Rammentandosi +dell'insulto fattole nella galleria, la sua orribile supposizione +acquistò maggior forza. A qual fine però l'allontanava dal castello, +ove probabilmente erano già stati commessi con segretezza tanti +delitti? + +Il di lei spavento divenne allora sì eccessivo, che proruppe in +dirotto pianto. Pensava nel tempo stesso al diletto padre, ed a ciò +che avrebbe sofferto se avesse potuto prevedere le strane e penose di +lei avventure. Con qual cura si sarebbe guardato dall'affidare la sua +figlia orfana ad una donna tanto debole come la signora Montoni! La +sua posizione attuale sembravale così romanzesca, che, rammentandosi +la calma e serenità de' primi anni, si credeva quasi vittima di +qualche sogno spaventoso, o di un'immaginazione delirante. La +riservatezza impostale dalla presenza delle guide, cambiò il suo +terrore in cupa disperazione. La prospettiva spaventevole di ciò che +poteva accaderle in seguito la rendeva quasi indifferente ai pericoli +che la circondavano. La notte era già tanto avanzata, che i +viaggiatori vedevano appena la strada. + +Dopo molte ore di penoso cammino, interrotto ben anco da una violenta +burrasca, si trovarono fuori di quei boschi. Ad Emilia parve d'esser +rinata, riflettendo che se quei due uomini avessero avuto ordine +d'ucciderla, l'avrebbero certo eseguito nell'orrido deserto dond'erano +usciti, e dove mai se ne sarebbe potuto trovare la traccia. Rianimata +da questa riflessione, e dalla tranquillità delle sue guide, discese +tacendo per un sentiero fatto solo per gli armenti, contemplando con +interesse la sottoposta valle coronata a levante e a settentrione +dagli Appennini; a ponente ed a mezzogiorno, la vista si estendeva per +le belle pianure della Toscana. + +«Il mare è là,» disse Bertrando, quasi avesse indovinato che Emilia +esaminava quegli oggetti cui il chiaro di luna le permetteva di +scorgere; «desso sta ad occidente, benchè non possiamo distinguerlo.» + +Emilia trovò subito una differenza di clima, molto più temperato di +quello de' luoghi alpestri, poco prima attraversati. Il paese ora +contrastava tanto colla grandezza spaventosa di quelli, ov'era stata +confinata, e co' costumi di coloro che vi abitavano, che Emilia si +credè trasportata nella sua cara valle di Guascogna. Stupiva come +Montoni l'avesse mandata in quel delizioso paese, e non potea credere +fosse stato scelto da lui per servir di teatro ad un delitto. + +La fanciulla si arrischiò a chiedere se il luogo di loro destinazione +fosse ancora molto distante. Ugo le rispose che non n'erano lontani. +«A quel bosco di castagni in fondo alla valle,» diss'egli, «vicino al +ruscello, dove specchiasi la luna. Non vedo l'ora di riposarmi là con +un fiasco di vino buono ed una fetta di prosciutto.» Emilia esultò +udendo che il suo viaggio stava per finire. In pochi momenti giunsero +all'ingresso del bosco. Videro da lontano un lume: avanzaronsi +costeggiando il ruscello, ed arrivarono in breve ad una capanna. +Bertrando battè forte. Un uomo si affacciò ad una finestrella, ed +avendolo riconosciuto, scese immediatamente ad aprir la porta. +L'abitazione era rustica, ma decente; costui ordinò alla moglie di +portar qualche rinfresco ai viaggiatori, ed intanto parlò in disparte +con Bertrando: Emilia l'osservò; era un contadino grande, ma non +robusto, pallido, e di sguardi penetranti. Il di lui esteriore non +annunziava un carattere capace d'ispirar fiducia, e non aveva modi che +potessero conciliargli la benevolenza. + +Ugo s'impazientiva, chiedeva da cena, e prendeva anche un fare +autorevole, che non sembrava ammettere replica. «Vi aspettava un'ora +fa,» disse il contadino, «avendo già ricevuto una lettera del signor +Montoni. + +--Fate presto, per carità, abbiamo fame; e sopratutto portate tanto +vino.» Il contadino ammannì loro immediatamente lardo, vino, fichi, +pane ed uva squisita. Dopo che Emilia si fu alquanto rifocillata, la +moglie del contadino le indicò la sua camera. La fanciulla le fece +alcune interrogazioni intorno a Montoni: Dorina, così chiamavasi la +donna, rispose con molta riservatezza, pretendendo ignorare le +intenzioni di sua eccellenza. Convinta allora che non avrebbe ricevuto +alcuno schiarimento sul nuovo suo destino, la licenziò, e coricossi; +ma le scene maravigliose accadute, tutte quelle che prevedeva, si +presentarono a un tempo alla di lei inquieta immaginazione, e +concorsero col sentimento della nuova situazione a privarla d'ogni +sonno. + + + + +CAPITOLO XXXII + + +Quando, allo spuntar del giorno, Emilia aprì la finestra, restò +sorpresa contemplando le bellezze che la circondavano. La casa era +ombreggiata da castagni, misti a cipressi e larici. A settentrione e a +levante gli Appennini, coperti di boschi, formavano un anfiteatro +superbo e maestoso. Le loro falde verdeggiavano di vigne e di oliveti. +Le ville elegantissime della nobiltà toscana, sparse qua e là sui +colli, formavano una vista sorprendente. L'uva pendeva a festoni dai +rami dei pioppi e dei gelsi. Prati immensi costeggiavano il ruscello +che scendeva dalle montagne; a ponente ed a mezzogiorno, si scorgeva +il mare a gran distanza. La casa era esposta a mezzogiorno, e +circondata da fichi, gelsomini e viti dai rubicondi grappoli, che +pendevano intorno alle finestre: il praticello innanzi alla casa era +smaltato di fiori e d'erbe odorifere. Quel luogo era per Emilia un +boschetto incantato, la cui vaghezza comunicò successivamente al di +lei spirito la calma, che non aveva gustata da tanto tempo. + +Fu chiamata all'ora della colazione dalla figlia del contadino, +fanciulla di fisonomia interessante, dell'età di circa diciassette +anni. Emilia vide con piacere che parea animata dalle più pure +affezioni della natura: tutti quelli che la circondavano, annunziavano +più o meno cattive disposizioni: crudeltà, malizia, ferocia e +doppiezza; quest'ultimo carattere distingueva specialmente la +fisonomia di Dorina e di suo marito. Maddalena parlava poco, ma con +voce soave ed un'aria modesta e compiacente che interessarono Emilia. +Le donne fecero colazione in casa mentre Ugo, Bertrando ed il loro +ospite mangiavano sul prato prosciutto e formaggio, inaffiati di vini +toscani. Appena ebbero finito, Ugo andò in fretta a cercare la sua +mula. Emilia seppe allora ch'egli doveva tornare ad Udolfo, mentre +Bertrando sarebbe rimasto alla capanna. + +Quando Ugo fu partito, Emilia propose una passeggiata nel bosco; ma +essendole stato detto che non poteva uscire se non in compagnia di +Bertrando stimò meglio ritirarsi nella sua stanza. + +Preferendo la solitudine alla società di quello scellerato e de' suoi +ospiti, Emilia pranzò in camera, e Maddalena ebbe il permesso di +servirla. La di lei conversazione ingenua le fece conoscere che i +contadini abitavano da molto tempo in quella casa, la quale era un +regalo di Montoni in ricompensa d'un servizio resogli da Marco, +stretto parente del vecchio Carlo. «Sono così tanti anni, signora,» +disse Maddalena, «ch'io ne so pochissimo; ma sicuramente mio padre deve +aver fatto del gran bene a sua eccellenza, perchè la mamma ha detto +spessissimo, che questa casa era il menomo regalo che potesse fargli.» + +Emilia ascoltava con pena questo racconto, che dava un colore poco +favorevole al carattere di Marco. Un servizio che Montoni ricompensava +così, non poteva essere che delittuoso; e si convinceva sempre più di +non essere stata mandata in quel luogo se non per un colpo disperato. + +«Sapete voi quanto tempo sarà,» disse Emilia, pensando all'epoca in +cui la signora Laurentini era sparita dal castello, «sapete voi quanto +tempo sia che vostro padre ha reso al signor Montoni il servizio di +cui mi parlate? + +--Fu un po' prima che venisse ad abitare in questa casa; saranno circa +diciotto anni.» + +Era l'epoca in cui si diceva presso a poco che fosse sparita la +signora Laurentini. Venne in mente ad Emilia che Marco avesse potuto +servir Montoni in quell'affare misterioso, secondando forse un +omicidio. L'orribile pensiero la piombò in angosciose riflessioni. +Restò sola fino a sera, vide tramontare il sole, ed al momento del +crepuscolo le sue idee furono tutte occupate di Valancourt. Riunì le +circostanze relative alla musica notturna, e tutto ciò che appoggiava +le sue congetture sulla di lui prigionia nel castello, e si confermò +nell'opinione di averne udita la voce. Stanca d'affannarsi, si gettò +finalmente sul letto, e cedè al sonno. Un colpo battuto all'uscio non +tardò a svegliarla. L'immagine di Bertrando con uno stile alla mano, +si presentò alla di lei immaginazione alterata. Domandò chi fosse. +«Son io, signorina, aprite, non abbiate timore, sono la Lena. + +--Che cosa vi adduce sì tardi?» disse Emilia facendola entrare. + +--Zitto, signora, per l'amor del cielo, non facciamo rumore. Se ci +sentissero, non me la perdonerebbero. Mio padre, mia madre e Bertrando +dormono,» soggiuns'ella chiudendo la porta. «Siccome voi non avete +cenato, vi ho portato uva, fichi, pane ed un bicchier di vino.» Emilia +la ringraziò, ma le fece conoscere che si esponeva al risentimento di +Dorina, quando si fosse accorta della mancanza dei frutti. +«Riprendeteli, Lena,» le disse, «io soffrirò meno a non mangiare, che +se sapessi doveste domani esserne sgridata da vostra madre. + +--Oh! signora! non v'è pericolo,» soggiunse la Lena; «mia madre non +può accorgersi di nulla, poichè è la mia parte di cena; mi fareste +dispiacere ricusando.» Emilia fu talmente intenerita della generosità +della buona fanciulla, che le vennero le lagrime agli occhi. «Non +v'affliggete,» le disse la Lena; «mia madre è un po' viva, ma le passa +presto. Non vi accorate dunque. Ella mi sgrida spesso, ma io ho +imparato a soffrirla; e se mi riesce di scappare nel bosco, quando ha +finito, mi scordo di tutto.» + +Emilia sorrise, malgrado le sue lagrime, disse a Lena che aveva un +ottimo cuore, ed accettò il dono. Desiderava molto sapere se +Bertrando, Dorina e Marco avessero parlato di Montoni e dei suoi +ordini in presenza di Maddalena; ma non volle sedurre l'innocente +fanciulla, facendole tradire i discorsi de' suoi genitori. Quando se +ne andò, Emilia la pregò di venire a trovarla più spesso che poteva, +senza però mancare ai doveri di figlia; Lena lo promise, ed augurolle +la buona notte. + +Emilia per alcuni giorni non uscì mai di camera, e la Lena veniva a +trovarla solo nel tempo de' pasti. La sua dolce fisonomia e le sue +maniere interessanti consolavano la solitaria nostra eroina. In +quest'intervallo il di lei spirito, non avendo ricevuta alcuna nuova +scossa di dolore o di timore, potè giovarsi del divertimento della +lettura. Ritrovò alcuni abbozzi, carta e matite, e si sentì disposta a +ricrearsi disegnando qualche parte della magnifica prospettiva che +aveva sott'occhio. + +La sera d'un dì che faceva gran caldo, Emilia volle provarsi a fare +una passeggiata, benchè Bertrando dovesse accompagnarla. Prese la Lena +ed uscì seguita dallo scherano, che la lasciò padrona di scegliere la +strada. Il tempo era sereno e fresco: Emilia ammirava con entusiasmo +quella bella contrada. + +Il sole all'occaso dorava ancora la cima degli alberi e le vette più +alte. Emilia seguì il corso del ruscello lungo gli alberi che lo +costeggiavano. Sulla riva opposta alcune bianche pecorelle spiccavano +fra il verde. D'improvviso, udì un coro di voci. Si ferma, ascolta +attenta, ma teme di farsi vedere. Fu la prima volta che riguardò +Bertrando come il suo protettore; ei la seguiva davvicino discorrendo +con un pastore. Rassicurata da questa certezza, si avanza dietro una +collinetta; la musica cessò, e di lì a poco sentì una voce di donna +che cantava sola. Emilia, raddoppiando il passo, girò dietro la +collina, e vide un praticello coronato da alberi altissimi. Vi osservò +due gruppi di contadini che stavano intorno ad una giovinetta, la +quale cantava, tenendo in mano una ghirlanda di fiori. + +Finita la canzone, alcune pastorelle si avvicinarono ad Emilia ed alla +Lena, le fecero sedere in mezzo a loro, e le presentarono uva e fichi. +Quella placida scena campestre la commosse oltremodo, e quando tornò a +casa, si sentì lo spirito più calmato. + +Dopo quella sera passeggiò spesso in compagnia della Lena, ma sempre +colla scorta di Bertrando. La tranquillità in cui viveva, le faceva +credere che non si avessero cattivi disegni su di lei; e senza l'idea +probabile che Valancourt in quel momento fosse prigioniero nel +castello, avrebbe preferito di restare colà fino all'epoca del suo +ritorno in patria. Riflettendo però ai motivi che potevano aver deciso +Montoni a farla passare in Toscana, la sua inquietudine non diminuiva, +non essendo persuasa che il solo interesse della di lei sicurezza +l'avesse deciso a condursi in questa guisa. + +Emilia passò qualche tempo nella capanna prima di ricordarsi che, +nella precipitosa partenza, aveva lasciato ad Udolfo le carte della +zia relative ai beni della Linguadoca. Ciò le fece pena, ma poi sperò +che il nascondiglio sarebbe sfuggito alle ricerche di Montoni. + + + + +CAPITOLO XXXIII + + +Torniamo un momento a Venezia, dove il conte Morano geme sotto il peso +di nuove sciagure. Appena giunto quivi, era stato arrestato per ordine +del Senato, e messo in una segreta così rigorosa, che tutti gli sforzi +degli amici non riuscirono a saperne notizia. Egli non avea potuto +indovinare a qual nemico dovesse la sua prigionia, a meno che non +fosse Montoni, sul quale appunto fissavansi i suoi sospetti. + +Essi erano non solo probabili, ma anche fondati. Nella faccenda della +coppa avvelenata, Montoni avea sospettato Morano; ma, non potendo +acquistar il grado di prova necessaria alla convinzione del delitto, +ebbe ricorso ad altri modi di vendetta. Da una persona fidata fece +gettare una lettera d'accusa nella _bocca del leone_, destinata a +ricevere le denunzie segrete contro i cospiratori politici. + +Il conte erasi attirato il rancore de' principali senatori; i modi +altieri, la smodata ambizione faceanlo odiar dagli altri; non dovea +dunque aspettarsi alcuna pietà da parte de' suoi nemici. + +Montoni intanto faceva fronte ad altri pericoli. Il suo castello era +assediato da gente risoluta a vincere. La forza della piazza resistè +al violento attacco, la guarnigione si difese strenuamente e la +mancanza di viveri costrinse gli assalitori a sgomberare. Quando +Montoni si vide di nuovo pacifico possessore d'Udolfo, impaziente di +aver ancora Emilia in mano, mandò a cercarla. Costretta a partire, la +fanciulla, diè un tenero addio alla dolce Lena. Risalendo l'Appennino, +fissò un luogo sguardo di rammarico sulla deliziosa contrada che +abbandonava; ma il dolore che risentiva a dover tornare al teatro de' +suoi patimenti, fu addolcito dalla probabile speranza di ritrovarvi +Valancourt, benchè prigioniero. + +Giunti a sera inoltrata, e senza tristi incontri, presso al castello, +poterono scorgere al chiaro di luna i danni patiti dalle mura durante +l'assedio. Anche i boschi avean sofferto: alberi atterrati, +schiantati, spogli di frondi, bruciati, indicavano i furori della +guerra. + +Profondo silenzio era susseguito al tumulto delle armi. Alla porta, un +soldato munito di lampada venne a riconoscere i viaggiatori, e li +introdusse nel cortile. Emilia fu colta quasi da disperazione udendo +rinchiudersi alle spalle quelle formidabili imposte che parevano +separarla per sempre dal mondo. + +Traversato il secondo cortile, trovaronsi alla porta del vestibolo; il +soldato augurò loro la buona notte e tornò al suo posto. Intanto +Emilia pensava al modo di ritirarsi nella sua antica stanza senza +esser veduta, per paura d'incontrare sì tardi o Montoni o qualcuno +della sua compagnia. L'allegria che regnava nel castello era allora +talmente clamorosa, che Ugo batteva alla porta senza poter farsi +intendere dalla servitù. Questa circostanza aumentò i timori di +Emilia, e le lasciò il tempo di riflettere. Avrebbe forse potuto +giugnere allo scalone, ma non poteva andare alla sua camera senza +lume. Bertrando aveva appena una torcia, ed ella sapeva benissimo che +i servi accompagnavano col lume solo fino alla porta, perchè il +lampione sospeso alla vôlta illuminava sufficentemente il vestibolo. + +Carlo aprì alfine la porta: Emilia lo pregò di mandar subito Annetta +con un lume nella galleria grande dove andava ad aspettarla, e, salita +la scala, sedette sull'ultimo gradino. Il buio della galleria la +dissuase dall'entrarvi. Mentre stava attenta per sentire se venisse +Annetta, sentì Montoni ed i suoi compagni, che, parlando +tumultuosamente con gente ebbra, si dirigevano a passi barcollanti +verso la scala. Obliando la paura, entrò colle braccia avanti nella +galleria, sempre attenta alle voci che udiva dabbasso, e tra le quali +distinse quelle di Bertolini e Verrezzi. Dalle poche parole che potè +intendere, capì che si parlava di lei: ciascuno reclamava qualche +antica promessa di Montoni. Dopo aver alcun poco altercato, sentì +venir su gente, e si slanciò nella galleria colla rapidità del lampo. +Percorse così alla ventura parecchi di que' vetusti anditi; finalmente +riescì in uno d'essi in fondo al quale le parve vedere un filo di +luce. + +Mentre dirigevasi colà, scorse venirle incontro Verrezzi barcollante. +Per cansarlo, si gettò in una porta che trovò a sinistra, sperando di +non essere stata veduta; poco dopo, socchiuse l'uscio per cercar +d'andarsene, quando un lume spuntò in fondo a quel corridoio, e +riconobbe Annetta; le corse incontro, e questa, vedendola, le si buttò +al collo con un grido. Emilia potè farle comprendere il suo pericolo, +e recaronsi ambedue nella camera di Annetta alquanto distante. Alcun +timore però non valse a farla tacere. «Oh! mia cara padrona,» diceva +essa camminando, «quanta paura ho avuto! Ah! ho creduto di morire +mille volte, e non sapeva se sarei sopravvissuta al fragor dei cannoni +per potervi rivedere. Non ho mai provato in vita mia un contento +maggiore quanto adesso che vi ritrovo. + +--Zitto!» diceva Emilia; «siamo inseguite!» + +Ma era l'eco de' loro passi. + +«No,» disse Annetta, «hanno chiusa una porta. + +--Facciamo silenzio per carità, e non parliamo più, finchè non siamo +giunte alla tua camera.» Vi arrivarono finalmente senza sinistri +incontri. La cameriera aprì, e Emilia si mise a sedere sul letto per +riposarsi alquanto. La sua prima domanda fa se Valancourt era +prigioniero. Annetta le rispose non poter dirglielo con precisione, +ma esser certa ch'eranvi molti prigionieri nel castello. Poscia +cominciò a sua guisa a fare la descrizione dell'assedio, o piuttosto +il dettaglio di tutte le paure sofferte durante l'attacco. «Ma,» +soggiuns'ella, «quando intesi sulle mura i gridi di vittoria, credei +che noi fossimo stati presi, e mi tenni perduta; in vece avevamo +scacciati i nemici. Andai nella galleria settentrionale, e vidi un +gran numero di fuggitivi sulle montagne. Del resto poi si può dire che +i bastioni sono in rovina. Facea spavento il vedere nel bosco +sottoposto tanti morti, ammucchiati l'un sopra l'altro!... Durante +l'assedio, il signor Montoni correa qua, là, era da per tutto, a +quanto mi disse Lodovico. Per me, egli non mi lasciava veder nulla. Mi +chiudeva in una stanza nel centro del castello, mi portava da +mangiare, e veniva a trovarmi più spesso che poteva. Debbo confessare +che, senza Lodovico, sarei morta, sicuramente. + +--E come vanno le cose dopo l'assedio? + +--V'è un fracasso terribile,» rispose Annetta; «i signori non fanno +altro che mangiare, bere e giuocare. Stanno a tavola tutta notte e +giuocano tra loro le belle e ricche cose, che hanno preso quando +andavano al saccheggio od a qualcosa di simile. Hanno alterchi +vivissimi sulla perdita e sul guadagno; il signor Verrezzi perde +sempre, a quanto si dice: Orsino guadagna, e sono sempre in lite. +Tutte quelle belle signore sono ancora qui, e vi confesso che mi fanno +ribrezzo quando le incontro. + +--Sicuramente,» disse Emilia sussultando, «odo rumore, ascolta. + +--Oibò! è il vento. Lo sento spesso quando soffia più forte del +solito, e scuote le porte della galleria. Ma perchè non volete +coricarvi? credo non vorrete restar così tutta notte.» + +Emilia si stese sul letto pregandola di lasciare il lume acceso. +Annetta si coricò accanto a lei; ma la fanciulla non poteva dormire, +e le pareva sempre d'intendere qualche rumore. Mentre Annetta cercava +persuaderla ch'era il vento, udirono rumor di passi vicino all'uscio. +La cameriera voleva scendere dal letto, ma Emilia la trattenne; si +bussò leggermente, e si chiamò Annetta sottovoce. + +«Per l'amor del cielo, non rispondere,» disse Emilia, «sta quieta. +Faremmo bene a spegnere il lume, che potrebbe tradirci. + +--Madonna!» sclamò la cameriera; «non resterei al buio adesso per +tutto l'oro del mondo.» Mentre parlava fu ripetuto più forte il nome +di Annetta. «Ah! è Lodovico,» gridò essa allora, e si alzava per aprir +la porta; ma Emilia ne la impedì volendo prima assicurarsi se era +solo. Annetta gli parlò qualche tempo, ed egli le disse che, avendola +lasciata uscire per andare a trovar la padroncina, veniva a +rinchiuderla di nuovo. Questa temendo di essere sorpresa se +continuavano a parlare in quel modo, acconsentì a lasciarlo entrare. +La fisonomia franca e buona del giovane rassicurò Emilia, la quale +implorò il di lui soccorso, se Verrezzi lo avesse reso necessario. +Lodovico promise di passar la notte in una camera attigua per +difenderla da qualunque insulto, e, acceso un lume, se ne andò al suo +posto. + +Emilia avrebbe desiderato riposare, ma troppi interessi occupavano la +sua mente: si vedeva in un luogo divenuto soggiorno del vizio e della +violenza, fuori della protezione delle leggi, in potere d'un uomo +instancabile nella persecuzione e nella vendetta; e riconobbe che +resistere più a lungo alla di lui prepotenza sarebbe stata follia. +Abbandonò pertanto la speranza di vivere agiatamente con Valancourt, e +decise di ceder tutto a Montoni la mattina seguente, purchè le +permettesse di tornarsene tosto in Francia. Queste riflessioni la +tennero svegliata tutta notte. + +Appena fu giorno, Emilia ebbe un lungo colloquio con Lodovico, il +quale le raccontò varie circostanze relative al castello, e le diè +alcune notizie sui progetti di Montoni, che accrebbero i suoi fondati +timori. Gli dimostrò gran sorpresa perchè, sembrando così commosso +dalla di lei trista situazione in quel castello non pensasse +d'andarsene. Ei l'assicurò non essere sua intenzione di restarvi, ed +allora essa rischiò a domandargli se volesse assecondare la sua fuga. +Lodovico l'accertò ch'era dispostissimo a tentarla, ma le rappresentò +tutte le difficoltà dell'impresa, giacchè la di lui perdita sarebbe +stata certa, se Montoni li raggiungesse prima d'esser fuori de' monti. +Promise nulladimeno di cercarne con premura l'occasione, e di +occuparsi d'un piano di fuga. Emilia gli confidò allora il nome di +Valancourt, pregandolo d'informarsi se fosse nel numero dei +prigionieri. La debole speranza che le rinacque da questo colloquio, +dissuase Emilia dal trattare immediatamente con Montoni; risolse, +s'era possibile, di ritardare a parlargli fin quando avesse saputo +qualcosa da Lodovico, e di non far la cessione se non quando le fosse +riuscito impossibile ogni mezzo di fuggire. Mentre fantasticava così, +Montoni rinvenuto dall'ubbriachezza, la mandò a chiamare; essa obbedì, +e lo trovò solo, «Ho saputo,» diss'egli, «che non passaste la notte +nella vostra camera; dove siete stata?» Emilia gli dettagliò le +circostanze che ne l'aveano impedita, e le chiese la sua protezione +per l'avvenire. «Voi conoscete i patti della mia protezione,» +diss'egli; «se realmente ne fate caso, procurate di meritarvela.» + +Quella dichiarazione precisa, che non l'avrebbe protetta se non +condizionatamente, durante la sua cattività nel castello, convinse +Emilia della necessità di arrendersi; ma prima gli domandò se le +avrebbe permesso di partire immediatamente dopo aver firmata la +cessione; egli le ne fece solenne promessa, e le presentò la carta, +colla quale essa gli trasferiva tutti i suoi diritti. + +Fu per qualche tempo incapace di firmare, avendo il cuore lacerato da +opposti affetti; stava per rinunziare alla felicità della sua vita, e +alla speranza che l'avea sostenuta in un sì lungo corso di avversità. + +Montoni le ripetè i patti della sua obbedienza, osservandole che tutti +i momenti erano preziosi. Essa prese la penna e firmò la cessione. +Appena ebbe finito, lo pregò di ordinare la sua partenza e di +lasciarle condur seco Annetta. Montoni allora si mise a ridere. «Era +necessario ingannarvi,» diss'egli; «era l'unico mezzo per farvi agire +ragionevolmente: voi partirete ma non adesso. Bisogna prima ch'io +prenda possesso di quei beni; quando ciò sarà fatto, potrete +tornarvene in Francia.» + +La fredda scelleratezza colla quale ei violava il solenne impegno da +lui preso, ridusse Emilia alla disperazione, conoscendo che il suo +sacrifizio non le avrebbe giovato a nulla, e sarebbe rimasta +prigioniera: non sapeva trovar parole per esprimere i suoi sentimenti, +e capiva bene che ogni osservazione sarebbe stata infruttuosa; guardò +Montoni con aria supplichevole, ma egli volse il capo, e la pregò di +ritirarsi. Incapace di fare neppure un passo, ella si abbandonò sopra +una sedia, sospirando affannosamente senza poter piangere, nè parlare. + +«Perchè abbandonarvi a questo inopportuno dolore?» le disse Montoni; +«sforzatevi di sopportare coraggiosamente ciò che ora non potete +evitare. Non avete da lagnarvi di verun affanno reale; abbiate +pazienza, e sarete rimandata in Francia. Intanto tornate alla vostra +stanza. + +--Non oso, signore,» rispose Emilia, «andare in un luogo ove può +introdursi il signor Verrezzi.--Non vi ho io promesso di proteggervi?» +disse Montoni.--Promesso!» ribattè Emilia titubando.--La mia promessa +dunque non basta?» riprese egli severamente.--Rammentatevi della +vostra prima promessa,» disse Emilia tremando, «e giudicherete voi +stesso qual caso io debba fare delle altre.--Guardatevi dal farmi +ritrattare le mie parole. Ritiratevi, voi non avete nulla da temere +nel vostro appartamento.» + +Emilia ritirossi a passi lenti, e quando fu giunta nella sua camera, +esaminò attentamente se vi fosse nascosto qualcuno, chiuse la porta, e +si mise a sedere vicino alla finestra. La misera avrebbe forse perduta +la ragione, se non avesse lottato fortemente contro il peso delle sue +sciagure. Invano sforzavasi di credere che Montoni l'avrebbe realmente +rimandata in Francia, tostochè si fosse assicurato de' suoi beni, e +che intanto l'avrebbe guarentita dagl'insulti. La sua speranza +principale però era riposta in Lodovico; nè dubitava del suo zelo, +malgrado la poca fiducia di lui stesso nella progettata evasione. + +Questa trista giornata la trascorse come tante altre nella propria +camera. Calò la notte, ed Emilia sarebbesi ritirata nella stanza di +Annetta se un interesse più forte non l'avesse trattenuta: voleva +attendere all'ora consueta il ritorno della musica, la quale, se non +potea assicurarla positivamente della presenza di Valancourt nel +castello, valea a confermarla nella sua idea e procurarle una +consolazione sì necessaria nel suo attuale abbattimento. + +La notte era burrascosa: il vento soffiava veemente; le ore passarono: +Emilia udì appostar le sentinelle. Di lì a poco, una fioca melodia +traversò l'aere; riconobbe il suono di un liuto accompagnato da' +queruli accenti d'un uomo. Essa ascoltava sperando e temendo; ritrovò +la dolcezza armoniosa della voce e del liuto, che già conosceva. +Convinta che la musica partiva da una delle stanze sottoposte, si +sporse in fuori per iscoprire alcun lume, ma indarno. Chiamò anche +sottovoce, ma il vento impedì senza dubbio di udirla; la musica +continuava. D'improvviso, udì battere all'uscio della camera, ed +avendo riconosciuto la voce di Annetta, le aprì, invitandola ad +avvicinarsi pian piano alla finestra per ascoltare. + +«Gran Dio!» sclamò Annetta; «io conosco questa canzone: essa è +francese, ed una delle ariette favorite del mio caro paese... +È un nostro compatriota che canta e dev'essere il signor +Valancourt.--Piano, Annetta,» disse Emilia, «non parlar sì forte; +potremmo essere intese.--Da chi? dal cavaliere?--No, ma qualcuno +potrebbe tradirci. Perchè credi tu sia Valancourt quello che canta? Ma +zitto: la voce diventa più forte. La riconosci?--Signorina,» rispose +Annetta, «io non ho mai udito cantare il cavaliere.» Ad Emilia +spiacque assai che l'unico motivo di Annetta per credere ch'era +Valancourt, fosse che il cantore era Francese. Poco dopo udì la +romanza intesa alla peschiera, e il di lei nome fu ripetuto così +spesso, che Annetta gridò ad alta voce: «Signor Valancourt! signor +Valancourt!» Emilia tentò trattenerla, ma essa gridava sempre più +forte; la musica cessò, e nessuno rispose. «Non importa, signora +Emilia,» disse la ragazza; «è il cavaliere senz'altro, ed io voglio +parlargli.--No, no, Annetta; voglio parlargli io stessa. Se è lui, +riconoscerà la mia voce, e risponderà. Chi è,» gridò ella, «che canta +così tardi?» Susseguì un lungo silenzio. Ripetè la domanda, ed intese +fievoli accenti, i quali parevano venir sì da lontano, che non potè +distinguer nessuna parola. Allora credè che l'incognito fosse +Valancourt senz'altro, giacchè aveva risposto alla sua voce, e +lusingandosi che l'avesse riconosciuta, si abbandonò a trasporti di +gioia. Annetta intanto continuava a chiamare. Emilia, temendo allora +di esser tradita nelle sue ricerche, la fece tacere, riservandosi ad +interrogare Lodovico la mattina seguente. + +Stettero ambedue qualche tempo alla finestra, ma tutto rimase +tranquillo. Emilia, giubilante, camminava a gran passi per la camera, +chiamando sottovoce Valancourt, e tornava quindi alla finestra, dove +non udiva altro che il mormorio del vento tra le frondi. Annetta +mostravasi impaziente quanto lei; ma la prudenza le decise infine a +chiudere la finestra, ed andarsene a letto. + + + + +CAPITOLO XXXIV + + +Passarono alcuni giorni nell'incertezza. Lodovico aveva potuto sapere +solamente che c'era un prigioniero nel luogo indicato da Emilia, un +Francese, stato preso in una scaramuccia. Nell'intervallo, Emilia +sfuggì alle persecuzioni di Verrezzi e Bertolini, confinandosi nella +sua camera. Talvolta passeggiava la sera nel corridoio. Montoni pareva +rispettar l'ultima sua promessa, sebbene avesse violata la prima; ed +ella non poteva attribuire il suo riposo che al favore della di lui +protezione. Erane allora così persuasa, che non desiderava partire dal +castello se non dopo aver ottenuto qualche certezza a proposito di +Valancourt. L'aspettava adunque, senza che ciò le costasse verun +sacrifizio, non essendosi presentata fin allora nessuna occasione +propizia di fuggire. + +Finalmente, Lodovico venne ad avvertirla che sperava di vedere il +prigioniero, dovendo questi avere per guardia la notte seguente un +soldato di cui erasi fatto amico. La di lui speranza non fu vana, +giacchè potè entrare nella prigione col pretesto di portargli acqua. +La prudenza però gl'impose di non confidare alla sentinella il vero +motivo di quella visita, che fu molto breve. + +Emilia stette impaziente ad aspettarne il risultato; infine vide +ricomparire il giovano con Annetta. «Il prigioniero, signorina,» +diss'egli, «non ha voluto confidarmi il suo nome. Quando pronunziai +il vostro, si mostrò meno sorpreso di quel ch'io m'immaginassi. + +--Come sta egli? Dev'essere molto abbattuto dopo una sì lunga +prigionia...--Oh no! mi parve che stesse bene, quantunque non glie +l'abbia domandato.--Non vi ha consegnato nulla per me?» disse +Emilia.--Mi ha dato questo, dicendo che vi avrebbe scritto se avesse +avuto l'occorrente. Prendete.» E le consegnò una miniatura. Emilia +riconobbe il suo proprio ritratto, lo stesso che aveva perduto sua +madre in modo così singolare alla peschiera della valle. Pianse allora +di gioia e tenerezza, e Lodovico continuò: «Mi ha scongiurato a +procurargli un abboccamento con voi. Gli rappresentai quanto mi +paresse difficile farvi acconsentire il suo custode; mi rispose ciò +esser più facile che non immaginassi, e che se ne gli avessi portata +la vostra risposta, si sarebbe spiegato meglio.--Quando potrete +rivedere il cavaliere, ditegli che acconsento a vederlo.--Ma quando, +signora, in qual luogo?--Ciò dipenderà dalle circostanze; desse +fisseranno l'ora ed il luogo.» + +Il giovane le augurò la buona notte, e se ne andò. + +Passò una settimana prima che Lodovico potesse rientrare nella +prigione. Nell'intervallo, comunicò ad Emilia rapporti spaventosi di +quanto accadeva nel castello: il di lei nome era spesso pronunziato +ne' discorsi di Bertolini e Verrezzi, e diveniva sempre soggetto di +alterchi. Montoni aveva perduto al giuoco somme enormi con Verrezzi, e +c'era tutta la probabilità che gliela destinasse in isposa per +isdebitarsi, ad onta dell'opposizione di Bertolini. A tai notizie, la +meschina scongiurava Lodovico a riveder tosto il prigioniero, ed a +favorire la loro fuga. + +Finalmente Lodovico le disse d'aver riveduto il cavaliere, il quale +avealo indotto a fidar nel carceriere, di cui aveva già esperimentata +la condiscendenza, e che avevagli promesso di uscire per mezz'ora la +notte seguente, quando Montoni ed i suoi compagni stessero +gozzovigliando. «È una bella cosa per certo,» soggiunse il giovane; +«ma Sebastiano sa bene che non corre alcun rischio, lasciando uscire +il prigioniero, poichè se potrà scappare dalle porte di ferro sarà +molto destro. Il cavaliere mi manda da voi, o signora, per supplicarvi +in nome suo di permettergli che vi veda stanotte, quando pur fosse per +un momento solo, non potendo più vivere sotto il medesimo tetto senza +vedervi; circa all'ora, non può precisarla, giacchè dipende dalle +circostanze, come voi diceste, e vi prega di scegliere il luogo che +crederete il più sicuro.» + +Emilia era sì agitata dalla prossima speranza di rivedere Valancourt, +che passarono alcuni minuti prima di poter rispondere. Finalmente, non +seppe indicare un luogo più sicuro del corridoio. Fu dunque stabilito +che il cavaliere sarebbe venuto quella notte nel corridoio, e che +Lodovico avrebbe pensato a scegliere l'ora. Emilia, come può credersi, +passò quest'intervallo in un tumulto di speranza, di gioia e d'ansiosa +impazienza. Dopo il suo arrivo al castello non aveva mai osservato con +tanto piacere il tramonto del sole. Contava le ore, e le parea che il +tempo non passasse mai. + +Finalmente suonò mezzanotte. Aprì la porta del corridoio per ascoltare +se vi fosse rumore nel castello, e udì solo l'eco delle risa smoderate +che partivano dalla sala grande. S'immaginò che Montoni ed i suoi +ospiti fossero a tavola. «Essi sono occupati per tutta la notte,» disse +fra sè, «e Valancourt sarà presto qui.» Chiuse la porta, e passeggiò +per la camera coll'agitazione dell'impazienza. Si affacciava alla +finestra, lusingandosi di sentir suonare il liuto; ma tutto era +silenzio, e la sua emozione cresceva. Annetta, che aveva fatto +restare in sua compagnia, ciarlava secondo il solito; ma Emilia non +intendeva sillaba de' suoi discorsi. Tornando alla finestra, sentì +alfine la solita voce cantare accompagnata dal liuto. Non potè +astenersi dal piangere per la tenerezza. Finita la romanza, Emilia la +considerò come un segnale che le indicasse l'uscita di Valancourt. +Poco dopo udì camminare nel corridoio, aprì la porta, corse incontro +all'amante, e si trovò fra le braccia d'un uomo che non aveva mai +veduto. La faccia ed il suono della voce dell'incognito la +disingannarono sul momento, e svenne. + +Allorchè risensò, trovossi sostenuta da quest'uomo, il quale la +considerava con viva espressione di tenerezza e d'inquietudine. Non +ebbe la forza per interrogare, nè per rispondere: proruppe in dirotto +pianto, e si sciolse dalle di lui braccia. L'incognito impallidì. +Sorpreso, guardava Lodovico come per domandargli qualche schiarimento; +ma Annetta gli spiegò il mistero che non intendeva neppur Lodovico. +«Signore,» gridò ella singhiozzando, «voi non siete l'altro cavaliere. +Noi aspettavamo il signor Valancourt, e non siete voi quello. Ah! +Lodovico, come avete potuto ingannarci così? la mia povera padrona se +ne risentirà per molto tempo.» L'incognito, il quale pareva +agitatissimo, voleva parlare, ma gli spirarono le parole sul labbro, e +battendosi colla mano la fronte, come preso da improvvisa +disperazione, si ritirò dalla parte opposta del corridoio. + +Annetta si terse le lagrime, e disse a Lodovico: «Può darsi che +l'altro cavaliere, cioè il signor Valancourt, sia tuttora dabbasso.» +Emilia alzò la testa. «No,» replicò Lodovico, «il signor Valancourt +non c'è stato mai, se questo cavaliere non è lui. Se aveste avuta la +bontà di confidarmi il vostro nome, signore,» diss'egli all'incognito, +«quest'equivoco non avrebbe avuto luogo.--È verissimo,» rispos'egli +in cattivo italiano; «ma m'importava molto che Montoni lo ignorasse. +Signora,» soggiunse quindi, volgendosi in francese a Emilia, +«permettetemi due parole. Soffrite che spieghi a voi sola il mio nome +e le circostanze che m'indussero nell'errore. Io sono vostro +compatriotta, e ci troviamo ambidue in una terra straniera.» + +Emilia procurò di calmarsi, ed esitava ad accordargli la sua domanda; +in fine, pregò Lodovico di andar ad aspettarla in fondo al corridoio, +trattenne Annetta, e disse all'incognito che quella fanciulla +intendendo pochissimo l'italiano, ei poteva favellarle in questa +lingua. Si ritirarono in un angolo, e l'incognito le disse, dopo un +lungo sospiro: «Signora, la mia famiglia non dev'esservi ignota. Io mi +chiamo Dupont; i miei parenti vivevano a qualche distanza dal vostro +castello della valle, ed io ebbi la fortuna d'incontrarvi qualche +volta, visitando il vicinato. Non vi offenderò certo ripetendovi +quanto sapeste interessarmi, quanto mi compiaceva di errare nei luoghi +che voi frequentavate, quante volte ho visitato la vostra peschiera +favorita, e quanto gemeva allora delle circostanze che m'impedivano di +dichiararvi la mia passione! Non vi spiegherò come potei cedere alla +tentazione, ed in qual modo divenni possessore d'un tesoro +inestimabile per me, che affidai, pochi giorni sono, al vostro +messaggero, con una speranza ben diversa da quella che or mi resta. +Non mi estenderò di più. Lasciate ch'io implori il vostro perdono, e +circa a quel ritratto che restituii così male a proposito, la vostra +generosità ne scuserà il furto, e vorrà rendermelo. Il mio delitto +stesso è divenuto il mio castigo; e quel ritratto che involai alimentò +una passione che dev'essere sempre il mio tormento.» + +Emilia, interrompendolo, disse: «Lascio alla vostra coscienza, o +signore, il decidere se, dopo tutto quant'è accaduto a proposito del +signor Valancourt, io debba rendervi il ritratto. Non sarebbe +un'azione generosa: dovete convenirne voi stesso, e mi permetterete di +aggiungere che mi fareste un'ingiuria insistendo per ottenerlo. Mi +trovo onorata della favorevole opinione che concepiste di me; ma... +l'equivoco di questa sera mi dispensa dal dirvi di più. + +--Sì, signora, oimè! sì,» replicò Dupont; «accordatemi almeno di farvi +conoscere il mio disinteresse, se non il mio amore. Accettate i +servigi d'un amico, il quale, benchè prigioniero, giura di fare ogni +tentativo per togliervi da quest'orribile soggiorno, e non mi negate +la ricompensa d'aver tentato almeno di meritare la vostra gratitudine. + +--Voi la meritate già, signore,» disse Emilia, «ed il voto che +esprimete merita tutti i miei ringraziamenti. Scusatemi se vi rammento +il pericolo a cui siamo esposti, prolungando questo abboccamento. Sarà +per me una gran consolazione, sia che i vostri tentativi vadano a +vuoto, od abbiano un esito felice, di avere un generoso compatriotta +disposto a proteggermi.» + +Dupont prese la mano di Emilia, che voleva ritirarla, e se l'appressò +rispettosamente alle labbra. + +«Permettetemi,» le disse, «di sospirare vivamente per la vostra +felicità, e lodarmi d'una passione che m'è impossibile di vincere.» In +quel punto Emilia udì rumore nella sua camera, e voltandosi da quella +parte, vide un uomo il quale, precipitandosi nel corridoio brandendo +uno stile, gridò: «v'insegnerò io a vincere questa passione!» E corse +incontro a Dupont ch'era inerme. Questi scansò il colpo, si gettò su +colui, nel quale Emilia riconobbe Verrezzi e lo disarmò. Durante la +lotta, Emilia e Annetta corsero a chiamar Lodovico, ma era sparito. +Tornando indietro, il rumore della lotta le fece sovvenire del +pericolo. Annetta andò a cercar Lodovico; la fanciulla s'affrettò dove +Dupont e Verrezzi erano sempre alle prese, e li scongiurò a +separarsi. Il primo finalmente gettò in terra l'avversario e ve lo +lasciò sbalordito dalla caduta. Emilia lo pregò di fuggire, prima che +comparisse Montoni, o qualcun altro: ei ricusò di lasciarla così senza +difesa, e mentr'ella, più spaventata per lui che per sè medesima, +raddoppiava le sue premurose istanze, udirono salire la scala segreta. + +«Siete perduto,» diss'ella; «è la gente di Montoni.» Dupont non +rispose, e sostenendo Emilia, che stentava a reggersi, aspettò di piè +fermo gli avversari. Poco dopo entrò Lodovico solo, e gettando +un'occhiata dappertutto: «Seguitemi,» disse loro, «se vi è cara la +vita; non abbiamo un momento da perdere.» + +Emilia domandò cosa fosse accaduto, e dove convenisse andare. + +«Non ho tempo di dirvelo,» rispose Lodovico. «Fuggite, fuggite.» + +Essa lo seguì all'istante, sostenuta da Dupont. Scesero la scala, e +mentre traversavano un andito segreto, si ricordò di Annetta, e chiese +dove fosse, «Ci aspetta,» le rispose Lodovico sottovoce. «Poco fa +furono aperte le porte per un distaccamento che arriva, e temo che +vengano chiuse nuovamente, prima che noi vi giungiamo.» Emilia tremava +sempre più dopo aver saputo che la sua fuga dipendeva da un solo +istante. Dupont le dava braccio, e procurava, camminando, di rianimare +il suo coraggio. + +Lodovico aprì un'altra porta, dietro la quale trovarono Annetta, e +scesero alcuni gradini. Il giovane disse che quel passaggio conduceva +al secondo cortile, e comunicava col primo. A misura che si +avanzavano, un tumulto confuso, che pareva venire dal secondo cortile, +spaventò Emilia. + +«Non temete, signora,» disse Lodovico, «la nostra sola speranza è +riposta in questo tumulto: mentre la gente del castello è occupata di +quelli che giungono, potremo forse uscir dalle porte inosservati. Ma +zitto,» soggiunse avvicinandosi ad una porticella che metteva sul +primo cortile; «restate qui un momento: io vado a vedere se le porte +sono aperte, e se c'è qualcuno per via. Vi prego, signore, di spegnere +il lume se mi sentirete parlare,» aggiunse consegnando la lampada a +Dupont, «ed in tal caso restate in silenzio.» + +Uscì, e chiuse la porta. «Noi saremo in breve fuori di queste mura,» +disse Dupont a Emilia; «fatevi coraggio, e tutto andrà bene.» + +Poco dopo udirono Lodovico parlar forte, e distinsero anche un'altra +voce. Dupont spense subito il lume. «Gran Dio! È troppo tardi,» +esclamò Emilia; «che sarà di noi?» Ascoltarono attenti, e si accorsero +che Lodovico parlava colla sentinella. Il cane di Emilia, che l'aveva +seguita, cominciò a latrare. Dupont lo prese in braccio per farlo +tacere, e sentirono che il giovane diceva alla sentinella: «Intanto +farò io la guardia per voi.--Aspettiamo un momento,» replicò la +sentinella, «e non avrete questo incomodo. I cavalli devono esser +mandati alle stalle vicine, si chiuderanno le porte, e potrò +assentarmi per un minuto--Oibò! Per me non è un incomodo, caro +camerata,» disse Lodovico; «farete a me lo stesso servizio un'altra +volta. Andate, andate ad assaggiare quel vino, altrimenti la truppa +arrivata lo berrà tutto, e non ve ne rimarrà più.» + +Il soldato esitò, e chiamò nel secondo cortile, per sapere se i +cavalli dovevano esser condotti fuori, e se potevano chiudersi le +porte. Erano tutti troppo occupati per rispondergli, quand'anco +l'avessero inteso. + +«Sì, sì,» disse Lodovico, «non son così gonzi, si dividono tutto fra +loro. Se aspettate quando partono i cavalli, troverete il vino bevuto +tutto. Io ne ebbi la mia parte, ma giacchè non ne volete, andrò io in +vece vostra. + +--Alto là, camerata,» soggiunse la sentinella, «prendete il mio posto +per pochi minuti, che torno subito.» + +E andossene correndo. + +Lodovico, vedendosi in libertà, si affrettò di aprire la porta +dell'andito. Emilia soccombea quasi all'ansietà cagionatagli dal lungo +colloquio. Egli disse loro che il cortile era libero: lo seguirono +senza perder tempo, e menarono seco due cavalli che trovarono isolati. + +Usciti senza ostacolo dalle formidabili porte, corsero ai boschi. +Emilia, Dupont e Annetta erano a piedi; Lodovico sopra un cavallo, +conduceva l'altro. Giunti nella selva, le due fanciulle salirono in +groppa coi loro protettori. Lodovico serviva di guida, e fuggirono +tanto presto quanto lo permetteva una strada rovinata, ed il fioco +chiaror di luna traverso gli alberi. + +Emilia era così stordita dall'inattesa partenza, che osava credere +appena di essere sveglia: dubitava però molto che l'avventura potesse +andar a finir bene, ed il dubbio era pur troppo ragionevole. Prima di +uscire dal bosco udirono alte grida, e videro molti lumi nelle +vicinanze del castello. Dupont spronò il cavallo, e con molta pena lo +costrinse a correr più presto. + +«Povera bestia,» disse Lodovico, «dev'essere ben stanca, essendo stata +fuori tutto il giorno. Ma signore, andiamo da questa parte, perchè i +lumi vengono per di qua.» E spronati i cavalli, si misero a galoppare. +Dopo una lunga corsa, guardarono indietro: i lumi erano tanto lontani, +che a mala pena potevano distinguersi; le grida avean fatto luogo a +profondo silenzio. I viaggiatori allora moderarono il passo, e tennero +consiglio sulla direzione da prendere. Decisero di andare in Toscana +per guadagnare il Mediterraneo, e cercar d'imbarcarsi prontamente per +la Francia. Dupont aveva progettato di accompagnarvi Emilia, se +avesse potuto sapere che il suo reggimento vi fosse tornato. + +Erano allora sulla strada già percorsa da Emilia con Ugo e Bertrando. +Lodovico, il solo di essi che conoscesse i tortuosi sentieri di que' +monti, assicurò che a poca distanza ne avrebbero trovato uno pel quale +sarebbesi potuto scender facilmente in Toscana, e che alle falde degli +Appennini c'era una piccola città, dove avrebbero potuto procacciarsi +le cose necessarie pel viaggio. + +Emilia pensava a Valancourt ed alla Francia con gioia; ma intanto essa +sola era l'oggetto delle riflessioni malinconiche di Dupont. L'affanno +però ch'ei provava pel suo equivoco, veniva addolcito dal piacere di +vederla, Annetta pensava alla lor fuga sorprendente, e al susurro che +avrebber fatto Montoni ed i suoi. Tornata in patria, voleva sposare il +suo liberatore per gratitudine e per inclinazione. Lodovico, per parte +sua, si compiaceva di avere strappato Annetta ed Emilia al pericolo +che le minacciava, lieto di fuggire egli stesso da quella gente che +gli faceva orrore. Aveva resa la libertà a Dupont, e sperava di viver +felice coll'oggetto del suo amore. + +Occupati dai loro pensieri, i viaggiatori restarono in silenzio per +più di un'ora, meno qualche domanda che faceva tratto tratto Dupont +sulla direzione della strada, o qualche esclamazione di Annetta sugli +oggetti che il crepuscolo lasciava vedere imperfettamente. Infine +scorsero lumi alle falde di un monte, e Lodovico non dubitò più non +fosse la desiata città. Soddisfatti di questa certezza, i suoi +compagni si abbandonarono di nuovo ai loro pensieri; Annetta fu quindi +la prima a parlare. + +«Dio buono,» diss'ella, «dove troveremo noi denaro? So che nè la mia +padrona, nè io non abbiamo un soldo. Il signor Montoni ci provvedeva +egli!» L'osservazione produsse un esame che terminò in un imbarazzo +seriissimo. Dupont era stato spogliato di quasi tutti i suoi denari +allorchè cadde prigioniero; il resto l'aveva regalato alla sentinella, +che avevagli permesso di uscire dal carcere. Lodovico, che da molto +tempo non poteva ottenere il pagamento del suo salario, aveva appena +di che supplire al primo rinfresco nella città in cui dovean giungere. + +La loro povertà li affliggeva tanto più, perchè poteva trattenerli in +cammino, e, sebbene in una città, temevano sempre il potere di +Montoni. I viaggiatori adunque non ebbero altro partito che quello di +andare avanti a tentar la fortuna. Passarono per luoghi deserti; +finalmente udirono da lontano i campanelli di un armento, e poco dopo +il belato delle pecore, e riconobbero le tracce di qualche abitazione +umana. I lumi veduti da Lodovico erano spariti da molto tempo, +nascosti dagli alti monti. Rianimati da questa speranza, accelerarono +il passo, e scopersero alfine una delle valli pastorali degli +Appennini, fatta per dare l'idea della felice Arcadia. La sua +freschezza e bella semplicità contrastavano maestosamente colle nevose +montagne circostanti. + +L'alba faceva biancheggiare l'orizzonte. A poca distanza, e sul fianco +di un colle, i viaggiatori distinsero la città che cercavano, e vi +giunsero in breve. Con molta difficoltà poterono trovarvi un asilo +momentaneo. Emilia domandò di non fermarsi più del tempo strettamente +necessario per rinfrescare i cavalli; la di lei vista eccitava +sorpresa, essendo senza cappello, ed avendo appena avuto il tempo di +prendere un velo. Le rincresceva perciò la mancanza di denaro, che non +permettevale di procacciarsi quest'articolo essenziale. + +Lodovico esaminò la sua borsa, e trovò che non bastava neppur a pagare +il rinfresco. Dupont si arrischiò di confidarsi all'oste, che gli +pareva umano ed onesto; gli narrò la loro posizione, pregandolo +d'aiutarli a continuare il viaggio. Colui promise di far tutto il +possibile, tanto più essendo essi prigionieri fuggiti dalle mani di +Montoni, cui egli aveva ragioni personali per odiare: acconsentì a +somministrar loro i cavalli freschi per partire immediatamente, ma non +era ricco abbastanza per fornirli anche di denaro. Stavano +lamentandosi, lorchè Lodovico, dopo aver condotto i cavalli in +istalla, ritornò tutto allegro, e le mise tosto a parte della sua +gioia: nel levare la sella ad un cavallo, vi avea trovata una borsa +piena di monete d'oro, porzione senza dubbio del bottino fatto dai +condottieri. Tornavano essi dal saccheggio allorchè Lodovico era +fuggito, ed il cavallo essendo uscito dal secondo cortile, ove stava a +bere il suo padrone, aveva portato via il tesoro, sul quale per certo +contava quel birbante. + +Dupont trovò questa somma sufficientissima per ricondurli tutti in +Francia, e risolse allora di accompagnarvi Emilia. Si fidava di +Lodovico quanto poteva permetterglielo una conoscenza sì breve, eppure +non reggeva all'idea di confidargli Emilia per un sì lungo viaggio. +D'altronde, non aveva forse il coraggio di privarsi del pericoloso +piacere di vederla. + +Tennero consiglio sulla direzione da prendere. Lodovico avendo +assicurato che Livorno era il porto più vicino ed accreditato, +decisero d'incamminarvisi. + +Emilia comprò un cappello e qualche altro piccolo oggetto +indispensabile. I viaggiatori cambiarono i cavalli stanchi con altri +migliori, e si rimisero lietamente in cammino al sorger del sole. Dopo +qualche ora di viaggio attraverso un paese pittoresco, cominciarono a +scendere nella valle dell'Arno. Emilia contemplò tutte le bellezze di +quei luoghi pastorali e montuosi, unite al lusso delle ville dei +nobili fiorentini, e alle ricchezze di una svariata coltura. Verso +mezzogiorno scoprirono Firenze, le cui torri s'innalzavano superbe +sullo splendido orizzonte. + +Il caldo era eccessivo, e la comitiva cercò riposo all'ombra. +Fermatisi sotto alcuni alberi, i cui folti rami li difendevano dai +raggi del sole, fecero una refezione frugale, contemplando il +magnifico paese con entusiasmo. + +Emilia e Dupont ridiventarono a poco a poco taciturni e pensierosi, +Annetta era giuliva, e non si stancava mai di ciarlare, Lodovico era +molto allegro, senza obliare però i riguardi dovuti ai suoi compagni +di viaggio. Finito il pasto, Dupont persuase Emilia a procurare di +gustar un'ora di sonno, mentre Lodovico avrebbe vegliato. Le due +fanciulle, stanche dal viaggio, si addormentarono. + +Quando Emilia svegliossi, trovò la sentinella addormentata al suo +posto, e Dupont desto, ma immerso ne' suoi tristi pensieri. Il sole +era ancora troppo alto per continuare il viaggio, e giustizia volea +che Lodovico, stanco dalle tante fatiche, potesse finire in pace il +suo sonno. Emilia profittò di questo momento onde sapere per qual caso +Dupont fosse caduto prigioniero di Montoni. Lusingato dall'interesse +che dimostravagli questa domanda, e dell'occasione che gli +somministrava di parlare di sè medesimo, Dupont la soddisfece +immediatamente. + +«Io venni in Italia, signora, al servizio del mio paese. Una mischia +ne' monti colle bande di Montoni mise in rotta il mio distaccamento, e +fui preso con alcuni altri. Quando seppi d'essere prigioniero di +Montoni, questo nome mi colpì. Mi rammentai che vostra zia aveva +sposato un Italiano di tal nome, e che voi li avevate seguiti in +Italia. Non potei però sapere con certezza, se non molto dopo, che +costui era quello stesso, e che voi abitavate sotto il medesimo tetto +con me. Non vi stancherò dipingendovi la mia emozione allorchè seppi +questa nuova, la quale mi fu data da una sentinella che potei sedurre +fino al punto di accordarmi qualche ricreazione, una delle quali +m'interessava assai, ed era pericolosissima per lui. Ma non fu +possibile indurlo ad incaricarsi d'una lettera, e di farmi conoscere a +voi. Temeva di essere scoperto, e provare tutta la vendetta di +Montoni. Mi somministrò però l'occasione di vedervi parecchie volte. +Ciò vi sorprende, ma vi spiegherò meglio. La mia salute soffriva molto +per mancanza d'aria e d'esercizio, e potei finalmente ottenere, dalla +pietà o dall'avarizia sua, di passeggiare la notte sul bastione.» +Emilia divenne attenta, e Dupont continuò: + +«Accordandomi questo permesso, la mia guardia sapeva bene ch'io non +poteva fuggire. Il castello era custodito con vigilanza, ed il +bastione sorgea sopra una rupe perpendicolare. M'insegnò egualmente +una porta nascosta nella parete della stanza, ov'io era detenuto, ed +imparai ad aprirla. Questa porta metteva in un andito stretto +praticato nella grossezza del muro, che girava per tutto il castello, +e veniva a riuscire all'angolo del bastione orientale. Ho saputo in +seguito che ve ne sono altri consimili nelle muraglie enormi di quel +prodigioso edifizio, destinati senza dubbio a facilitare la fuga in +tempo di guerra. Per tal mezzo adunque io andava la notte sul +bastione, e vi passeggiava con cautela onde non essere scoperto. Le +sentinelle erano molto lontane, perchè le alte mura da quella parte +supplivano ai soldati. In una di queste passeggiate notturne, osservai +un lume alla finestra d'una stanza superiore alla mia prigione: mi +venne in idea che quella fosse la vostra camera, e, sperando di +vedervi, mi fermai in faccia alla finestra.» + +Emilia, rammentandosi allora la figura veduta sul bastione, che +l'aveva tenuta in tanta perplessità, esclamò: «Eravate dunque voi, +signor Dupont, che mi cagionaste un terrore così ridicolo? La mia +fantasia era tanto indebolita dai lunghi patimenti, che il più lieve +incidente bastava a farmi tremare.» + +Dupont le manifestò il suo rammarico d'averla spaventata, poi +soggiunse: «Appoggiato al parapetto in faccia alla vostra finestra, il +pensiero della vostra situazione malinconica e della mia mi strappò +alcuni gemiti involontari che vi attrassero alla finestra, almeno così +supposi. Vidi una persona, e credetti foste voi. Non vi dirò nulla +della mia emozione in quel momento. Voleva parlare ma la prudenza mi +trattenne, e l'avanzarsi della sentinella mi obbligò a fuggire. + +«Passarono alcuni giorni prima ch'io potessi tentare una seconda +passeggiata, poichè non poteva uscire se non quando era di guardia il +milite da me guadagnato coi doni. Intanto mi persuasi della realtà +delle mie congetture sulla situazione della vostra camera. Appena +potei uscire, tornai sotto la vostra finestra, e vi vidi senza ardir +di parlarvi. Vi salutai colla mano, e voi spariste. Obliando la mia +prudenza, esalai un lungo sospiro. Voi tornaste e diceste qualcosa. +Intesi la vostra voce, e stava per abbandonare ogni riguardo, quando +udii venire una sentinella, e mi ritirai prontamente; ma quel soldato +mi aveva veduto. Egli mi seguì, e mi avrebbe raggiunto, senza un +ridicolo stratagemma che formò in quel momento la mia salvezza. +Conoscendo la superstizione di quella gente, gettai un grido lugubre, +sperando che avrebbe cessato d'inseguirmi, e fortunatamente riuscii. +Quell'uomo pativa di mal caduco: il timore ch'io gl'incussi lo fece +cadere a terra tramortito, ed io m'involai prontamente. Il sentimento +del pericolo incorso, e che il raddoppiamento delle guardie, per +questo motivo, rendeva maggiore, mi dissuase dal tornar a passeggiare +sul bastione. Nel silenzio delle notti però mi divertiva con un +vecchio liuto procuratomi dal mio custode, e talvolta cantava, ve lo +confesso, sperando d'essere inteso da voi. Infatti poche sere fa, +parvemi udire una voce che mi chiamasse, ma non volli rispondere per +timore della sentinella. Ditemi, in grazia, signora, eravate voi? + +--Sì,» rispose Emilia, con un sospiro involontario, «avevate ragione.» + +Dupont, osservando la penosa sensazione che tal soggetto le cagionava, +cambiò discorso. + +«In una delle mie gite nell'andito di cui vi ho parlato, intesi,» +diss'egli, «un colloquio singolare che veniva da una stanza contigua +al medesimo. Il muro era in quel luogo così sottile, che potei udire +distintamente tutti i discorsi che si facevano. Montoni stava colà coi +compagni. Egli cominciò il racconto dell'istoria straordinaria +dell'antica padrona del castello. Descrisse circostanze strane; la sua +coscienza però deve sapere fino a qual punto fossero credibili. Ma voi +dovete conoscere, signorina, le notizie vaghe che si fanno circolare +sul destino misterioso di quella dama. + +--Le conosco, signore,» diss'Emilia, «e mi accorgo che voi non ci +credete. + +--Io ne dubitava,» replicò Dupont, «prima dell'epoca di cui vi parlo; +ma il racconto di Montoni aggravò i miei sospetti, e restai quasi +persuaso ch'ei fosse un assassino. Tremai per voi. Aveva udito +pronunziare il vostro nome dai convitati in modo inquietante, e +sapendo che gli uomini i più empi sogliono essere i più superstiziosi, +mi decisi a spaventarli, per distoglierli dal nuovo delitto ch'io +temeva. Ascoltai attentamente Montoni, e nel luogo più interessante +del racconto, ripetei più volte le sue ultime parole. + +--Non avevate timore di essere scoperto?» chiese Emilia. + +--No,» rispose Dupont, «sapendo, che se Montoni avesse conosciuto il +segreto dell'andito non mi avrebbe rinchiuso in quella stanza. La +compagnia, per qualche momento, non badò alla mia voce, ma finalmente +l'allarme fu sì grande, che fuggirono tutti. Montoni ordinò ai servi +di fare attive ricerche, ed io tornai alla mia prigione.» + +Dupont ed Emilia continuarono a discorrere di Montoni, della Francia, +e del piano del loro viaggio. Ella gli disse che aveva intenzione di +ritirarsi in un convento della Linguadoca; pensava di scrivere a +Quesnel, per informarlo della sua condotta, ed aspettare la scadenza +dell'affitto del suo castello della valle, per andare a stabilirvisi. +Dupont la persuase che i beni, dei quali Montoni aveva voluto +spogliarla, non erano perduti per sempre, e si rallegrò che fosse +fuggita dalle mani di quel barbaro, il quale senza dubbio l'avrebbe +tenuta prigioniera per tutta la vita. La probabilità di rivendicare i +beni della zia, non tanto per sè medesima quanto per Valancourt, le +fecero provare un senso di gioia ond'era stata priva per molto tempo. + +Verso il declinar del sole, Dupont svegliò Lodovico per continuare il +loro viaggio. Giunsero in Firenze a notte avanzata, ed avrebbero +voluto rimanervi qualche giorno per rimirare le bellezze di quella +famosa metropoli, ma l'impazienza di ritornare in patria li fece +rinunziare a tal idea; ed il giorno seguente, di buonissim'ora, +avviaronsi alla volta di Pisa, cui traversarono fermandosi appena il +tempo necessario per rinfrescare i cavalli, e giunsero a Livorno verso +la sera del giorno dipoi. + +La vista di quella florida città piena di persone di tante diverse +nazioni, ed i loro svariati abbigliamenti, rammentarono ad Emilia le +mascherate di Venezia in tempo del carnevale; ma non vi regnava il +brio e l'allegria dei Veneziani, essendo tutta gente occupata nel +commercio. + +Dupont corse al porto, e seppe che un bastimento doveva far vela in +breve per Marsiglia, dove avrebbero potuto trovare facilmente un +imbarco per traversare il golfo di Lione e giungere a Narbona. Il +convento, nel quale Emilia voleva ritirarsi era situato a poca +distanza da questa città. La fanciulla fu dunque lietissima nel +sentire che il suo viaggio per la Francia non avrebbe sofferto verun +ostacolo. Non temendo più d'essere inseguita, e sperando rivedere in +breve la sua cara patria ed il paese abitato da Valancourt, si trovò +talmente sollevata, che, dopo la morte di suo padre, non aveva passati +mai momenti così tranquilli. Dupont fu informato a Livorno che il suo +reggimento era tornato in Francia: questa notizia lo colmò di gioia, +giacchè in caso diverso non avrebbe potuto accompagnarvi Emilia senza +esporsi ai rimproveri, e fors'anco al castigo del suo colonnello. +Seppe reprimere la sua passione fino al punto di non parlarne più alla +fanciulla, obbligandola così a stimarlo ed a compiangerlo, se non +poteva amarlo. + + + + +CAPITOLO XXXV + + +Torniamo ora in Linguadoca, ed occupiamoci del Conte di Villefort, lo +stesso che aveva ereditato i beni del marchese di Villeroy, in +vicinanza del monastero di Santa Chiara. Rammentiamoci che quel +castello era disabitato, allorquando Emilia si trovò in quelle +vicinanze con suo padre, e che Sant'Aubert parve assai commosso, +allorchè seppe di trovarsi così vicino al castello di Blangy. Il buon +Voisin aveva fatti discorsi molto allarmanti per la curiosità d'Emilia +a proposito di quel luogo. + +Nel 1584, anno in cui Sant'Aubert morì, Francesco di Beauveau, conte +di Villefort, prese possesso dell'immensa tenuta chiamata Blangy, +situata in Linguadoca, sulle sponde del mare. Queste terre per +parecchi secoli avevano appartenuto alla sua famiglia, e gli +ritornavano per la morte del marchese di Villeroy suo parente, uomo di +carattere austero e di maniere riservatissime. Questa circostanza, +unita ai doveri della sua professione, che lo chiamavano spesso alla +guerra, aveva impedita ogni specie d'intrinsichezza tra lui ed il +conte di Villefort. Si conoscevano poco, ed il conte non seppe la sua +morte se non quando ricevè il testamento che lo faceva padrone di +Blangy. Non andò a visitare i suoi nuovi possessi se non un anno dopo, +e vi passò tutto l'autunno. Si rammentava spesso Blangy co' vivi +colori che presta l'immaginazione alla rimembranza dei diletti +giovanili. Ne' suoi primi anni, aveva conosciuta la marchesa, e +visitato quel soggiorno nell'età in cui i piaceri restano +sensibilmente impressi. L'intervallo scorso in appresso fra il tumulto +degli affari, che troppo spesso corrompono il cuore e guastano la +fantasia, non aveva però mai cancellato dalla sua memoria i giorni +felici passati in Linguadoca. + +Il defunto marchese aveva abbandonato il castello da molti anni, ed il +suo vecchio agente l'aveva lasciato cadere in rovina. Il conte prese +dunque il partito di passarvi l'autunno per farlo restaurare. Le +preghiere e le lagrime ben anco della contessa, che sapeva piangere +all'ocorrenza, non ebbero il potere di fargli cambiar risoluzione. +Essa dovette dunque acconciarsi a permettere ciò che non poteva +impedire, e a partir da Parigi. La sua bellezza la facea ammirare, ma +il di lei spirito era poco adatto ad ispirare stima. L'ombra +misteriosa dei boschi, la grandezza selvaggia dei monti, e la +solitudine imponente delle sale gotiche, delle lunghe gallerie, non le +offrivano che una trista prospettiva. Procurava di farsi coraggio +pensando ai racconti statile fatti sulla bella vendemmia di +Linguadoca, ma ivi non si conoscevano le contraddanze di Parigi, e le +feste campestri dei contadini non potevano lusingare un cuore, dal +quale il lusso e la vanità avean bandito da tanto tempo il gusto della +semplicità e le buone inclinazioni. + +Il conte aveva due figli del primo letto, e volle che venissero con +lui. Enrico, in età di venti anni, era già al servizio militare; +Bianca, che non ne aveva ancora diciotto, era sempre nel convento, +dove l'avean messa all'epoca delle seconde nozze del padre. La +contessa non aveva talenti bastanti per dare una buona educazione alla +figliastra, nè il coraggio per intraprenderla, e perciò aveva +consigliato il marito ad allontanarla; temendo quindi che una bellezza +nascente venisse ad eclissare la sua, aveva impiegato in seguito tutta +l'arte per prolungare la reclusione della fanciulla. La notizia +ch'essa usciva di monastero fu per lei di gran mortificazione, la +quale però mitigossi considerando che, se Bianca usciva dal chiostro, +l'oscurità della provincia avrebbe sepolte le sue grazie per qualche +tempo. + +Il giorno della partenza, la carrozza del conte si fermò al convento. +Il cuore della giovinetta palpitava di piacere alle idee di novità e +libertà che le s'offrivano. A misura che si avvicinava l'epoca del +viaggio, la sua impazienza crebbe al punto di contar perfino i minuti +che le mancavano a finir quella notte. Appena spuntata l'alba, Bianca +era balzata dal letto per salutare quel bel giorno, in cui sarebbe +stata liberata dai vincoli del chiostro, per andar a godere la libertà +in un mondo, ove il piacere sorride sempre, la bontà non si altera +mai, e regna col piacere senza verun ostacolo. Quando intese suonare +il campanello, corse al parlatorio, udì il rumore delle ruote e vide +fermarsi nel cortile la carrozza di suo padre: ebbra di gioia, correva +pei corridoi annunziando alle amiche la sua imminente partenza. Una +monaca venne a cercarla per ordine della superiora, che scese alla +porta onde ricevere la contessa, la quale parve a Bianca un angelo +sceso per condurla al tempio della felicità. La contessa però, nel +vederla, non fu animata dagl'istessi sentimenti. Bianca non era mai +parsa tanto amabile, ed il sorriso dell'allegrezza dava a tutta la sua +fisonomia la beltà dell'innocenza felice. Dopo un breve colloquio, la +contessa si congedò: era il momento che Bianca attendeva con +impazienza, come l'istante in cui stava per cominciare la sua +felicità; ma non potè astenersi dal versar lacrime, abbracciando le +sue compagne che piangevano egualmente nel dirle addio. La badessa, +così grave, così imponente, la vide partire con un dispiacere, di cui +non si sarebbe creduta capace un'ora prima. Bianca uscì dunque +piangendo da quel soggiorno, ch'erasi immaginata di abbandonar +ridendo. + +La presenza del padre, le distrazioni del viaggio assorbirono presto +le sue idee, e dispersero quell'ombra di sensibilità. Poco attenta ai +discorsi della contessa e di madamigella Bearn sua amica che +l'accompagnava; ella perdeasi in soavi meditazioni; vedeva le nubi +tacite solcar l'azzurro firmamento velando il sole, ed oscurando così +tratti di paese con bella alternativa di ombre e di luce. Quel viaggio +fu per Bianca un seguito di piaceri; la natura, ai suoi occhi, variava +ogni momento, mostrandole le più belle ed incantevoli vedute. + +Verso la sera del settimo giorno, i viaggiatori scorsero in lontananza +il castello di Blangy. La sua pittoresca situazione impressionò molto +la fanciulla. A misura che si avvicinavano, ammirava la gotica +struttura, le superbe torri, la porta immensa dell'antico edificio; +essa credeva quasi d'avvicinarsi ad uno di que' castelli celebrati +nell'istorie antiche, dove i cavalieri vedevano dai merli un campione +col suo seguito, vestito di negra armatura, venire a strappar la dama +de' suoi pensieri dall'oppressione d'un orgoglioso rivale. Essa aveva +letto questa novella nella libreria del monastero, ripiena di cronache +antiche. + +Le carrozze si fermarono ad una porta che metteva nel recinto del +castello, e che allora era chiusa. La grossa campana che serviva ad +annunziar gli stranieri era da lunga pezza caduta; un servo salì sur +un muro rovinato, per avvertire l'agente dell'arrivo del padrone. +Bianca, appoggiata allo sportello, considerava con emozione i luoghi +circostanti. Il sole era tramontato, il crepuscolo avvolgeva i monti; +il mare lontano ripercotea ancora all'orizzonte una striscia di luce. +Udivasi il fragor monotono dell'onde che venivano a frangersi sul +lido. Ciascuno della compagnia pensava ai diversi oggetti che più +l'interessavano. La contessa sospirava i piaceri di Parigi, vedendo +con pena ciò ch'ella chiamava orridi boschi e selvaggia solitudine; +penetrata dall'unica idea di dover essere sequestrata in quell'antico +castello, si doleva di tutto. I sentimenti d'Enrico erano eguali; +pensava sospirando alle delizie della capitale e ad una vaghissima +dama ch'egli amava; ma il paese, ed un genere di vita diverso, avevano +per lui l'incantesimo della novità ed il suo rincrescimento era +mitigato dalle ridenti illusioni della gioventù. + +Le porte s'apersero alfine; la carrozza penetrò lentamente tra folti +castagni che impedivan la vista. Era il viale di cui già s'erano +internati Sant'Aubert ed Emilia nella speranza di trovare un asilo +vicino. + +«Che brutti luoghi!» sclamò la contessa; «certo, voi non contate, +signore, restare tutto l'autunno in questa barbara solitudine. +Bisognerebbe aver portata una bottiglia d'acqua di Lete, affinchè +almeno la rimembranza d'un paese meno sgradevole non aumentasse la +tristezza di questo. + +--Io mi regolerò secondo le circostanze,» rispose il conte; «questa +barbara solitudine era l'abitazione de' miei antenati.» + +Il custode del castello insieme ai servi stati mandati +anticipatamente da Parigi, ricevettero il padrone all'ingresso del +portico. Bianca riconobbe che l'edifizio non era intieramente di stile +gotico. La sala immensa in cui entrarono non era però di gusto +moderno. Un finestrone lasciava vedere un piano inclinato di verzura, +formato dalla cima degli alberi sul pendìo del colle, ove sorgea il +castello. Si scorgevano al di là le onde del Mediterraneo perdersi, a +mezzogiorno od a levante, nell'orizzonte. + +Bianca, nel traversar la sala, si fermò ad osservare un sì bel colpo +d'occhio, ma ne fu presto riscossa dalla contessa la quale, +malcontenta di tutto, impaziente di rifocillarsi e di riposare, si +affrettò di giungere ad un salotto, adorno di mobili antichissimi, ma +riccamente guarniti di velluto e di frange d'oro. + +Mentre la contessa aspettava qualche rinfresco, il conte, in compagnia +d'Enrico, visitavano l'interno del castello. Bianca rimase testimone, +suo malgrado, del cattivo umore e del malcontento della matrigna. + +«Quanto tempo passaste voi in questo tristo soggiorno?» chiese la +contessa alla moglie del custode, quando venne ad offrirle il suo +omaggio. + +--Saranno trent'anni, signora, al dì di san Lorenzo. + +--Come avete fatto a starvi così tanto e quasi sola? Mi fu detto però +che il castello è rimasto chiuso per qualche tempo. + +--Sì, signora, qualche mese dopo che il defunto signor marchese mio +padrone fu partito per la guerra; sono più di venti anni che mio +marito ed io siamo al di lui servizio. Questa casa è così grande e +deserta, che in capo a qualche tempo andammo ad abitare vicino al +villaggio, e venivamo solo tratto tratto a visitare il castello. +Allorchè il mio padrone finì le sue campagne, avendo preso in +avversione questo soggiorno, non ci tornò più, e non volle che +abbandonassimo la nostra dimora. Ma ohimè! Quanto è cambiato il +castello da quell'epoca! La mia povera padrona vi abitava col massimo +piacere, e mi ricorderò sempre di quel giorno che arrivò qui dopo +essersi sposata! Com'era bella! Da allora il castello venne sempre +negletto, ed io non passerò più giorni così felici.» + +La contessa parve quasi offesa dai discorsi ingenui di quella buona +donna sui tempi passati, e Dorotea soggiunse: «Il castello però sarà +nuovamente abitato; ma io non vi starei sola per tutto l'oro del +mondo.» + +L'arrivo del conte fece cessare le ciarle della vecchia. Egli le disse +che aveva visitato buona parte del castello, il quale aveva bisogno di +molti risarcimenti prima di essere abitabile. + +«Me ne spiace,» disse la contessa. + +--E perchè, signora? + +--Perchè questo luogo corrisponderà male a tante premure.» + +Il conte non replicò, e voltossi bruscamente verso una finestra. + +La cameriera della contessa entrò; questa chiese di essere +accompagnata nel suo appartamento, e si ritirò unitamente alla signora +Bearn. + +Bianca, profittando della poca luce diurna che restava ancora, andò a +far nuove scoperte. Dopo aver percorso vari appartamenti, si trovò in +una vasta galleria adorna d'antichissimi quadri e di statue +rappresentanti, a quanto le parve, i suoi antenati. Cominciava ad +annottare, e si affacciò ad una finestra, ove contemplò con interesse +la vista imponente di quei luoghi meravigliosi, udendo il sordo e +lontano mormorio del mare, ed abbandonandosi così all'entusiasmo di +quella scena affatto nuova per lei. + +--Ho io dunque vissuto tanto tempo in questo mondo, diceva fra sè +medesima, senza aver veduto questo stupendo spettacolo, senza aver +gustate queste delizie! La più umile villana dei beni di mio padre, +avrà veduto fin dall'infanzia il bel colpo d'occhio della natura, e +percorse liberamente queste posizioni pittoresche, ed io, nel fondo +d'un chiostro, rimasi priva di queste meraviglie, che devono incantare +la vista e rapire tutti i cuori! Com'è mai possibile che quelle povere +monache, quei poveri frati possano provare un violento fervore, se non +vedono nè sorgere, nè tramontare il sole? Io non ho mai conosciuto ciò +ch'è veramente la devozione fino a stasera. Fino a questa sera io non +aveva mai veduto il sole lasciare il nostro emisfero. Domani io lo +vedrò sorgere per la prima volta. Com'è possibile di vivere a Parigi, +non vedendo che case oscure e vie fangose, quando alla campagna si può +vedere la vôlta azzurra del cielo e il verde smalto della terra?-- + +Questo soliloquio venne interrotto da un lieve rumor di passi, ed +avendo Bianca domandato chi fosse, udì rispondersi: «Son io, Dorotea, +che vengo a chiudere le finestre.» Il tuono di voce però col quale +pronunziò queste parole sorprese alquanto Bianca. «Mi sembrate +spaventata;» le disse; «chi vi ha fatto paura? + +--No, no, non sono spaventata, signorina,» rispose Dorotea titubando. +«Io son vecchia e poco ci vuole per turbarmi. Son lieta però che il +signor conte sia venuto ad abitare in questo castello, il quale è +stato deserto per tanti anni; ora somiglierà un poco al tempo in cui +viveva la mia povera padrona.» Bianca le domandò da quanto tempo fosse +morta la marchesa. «Ne è già passato tanto ch'io mi sono stancata di +contar gli anni. Il castello da quell'epoca mi è sempre parso in +lutto, e son certa che i vassalli l'hanno sempre in cuore. Ma voi vi +siete smarrita, signorina. Volete tornare nell'altra parte della casa?» + +La fanciulla domandò da quanto tempo fosse fabbricato il quartiere in +cui si ritrovavano. «Poco dopo il matrimonio del mio padrone,» +rispose Dorotea. «Il castello era bastantemente grande senza questo +accrescimento. Vi sono nell'antico edifizio molti appartamenti, di cui +si è mai servito. È un'abitazione principesca; ma il mio padrone la +trovava trista, come lo è infatti.» Bianca le disse di condurla nel +quartiere abitato; Dorotea la fece passare per un cortile, aprì la +gran sala, e vi trovò la signora Bearn. «Dove siete stata fino ad +ora?» le disse questa. «Cominciava a credere che vi fosse accaduta +qualche avventura sorprendente, e che il gigante di questo castello +incantato, o lo spirito che vi comparisce, vi avessero gettata da un +trabocchetto in qualche sotterraneo per non lasciarvi uscire mai più. + +--No,» rispose Bianca ridendo; «voi sembrate tanto amante delle +avventure, che io ve le regalo tutte. + +--Ebbene! v'acconsento, purchè un giorno possa raccontarle. + +--Mia cara signora Bearn,» disse Enrico entrando nella sala, «gli +spiriti odierni non sarebbero tanto scortesi per cercar di farvi +tacere. I nostri spettri son troppo inciviliti per condannare una +signora ad un purgatorio più crudele del loro, qualunque esso sia.» + +La Bearn si mise a ridere; entrò Villefort, e fu servita la cena. Il +conte parlò pochissimo, parve astratto e fece spesso l'osservazione +che dall'epoca in cui non l'aveva veduto, il castello era molto +cambiato. «Sono scorsi molti anni,» diss'egli, «i siti sono i medesimi, +ma mi fanno un'impressione ben diversa da quella ch'io provava altre +volte. + +--Questo luogo vi è parso forse per l'addietro più piacevole che +adesso?» disse Bianca; «mi pare impossibile.» + +Il conte la guardò con sorriso malinconico. «Era per l'addietro tanto +delizioso a' miei occhi, quanto lo è ora ai vostri. Il paese non è +cambiato, ma ho cambiato io col tempo. L'illusione del mio spirito +godeva alla vista della natura; ora essa è perduta! Se nel corso della +vostra vita, cara Bianca, voi tornerete in questi luoghi, dopo esserne +stata assente per molti anni, vi rammenterete forse i sentimenti di +vostro padre, ed allora li comprenderete.» + +Bianca tacque, afflitta da tali parole, e rivolse le sue idee +all'epoca di cui parlava il conte. Considerando che chi le parlava +allora probabilmente non esisterebbe più, chinò gli occhi, e +sentendoli pregni di lagrime, prese la mano del padre, gli sorrise con +tenerezza, e andò alla finestra per nascondere l'emozione. + +La stanchezza del viaggio obbligò la compagnia a separarsi di buon' +ora. Bianca, traversando una lunga galleria, si ritirò nel suo +appartamento, luogo spazioso, colle finestre alte, il cui aspetto +lugubre non era acconcio ad indennizzare della posizione quasi isolata +in cui si trovava. I mobili n'erano antichi, il letto di damasco +turchino, guarnito di frange d'argento. Tutto era per la giovine +Bianca oggetto di curiosità. Prese il lume della donna che +l'accompagnava per esaminare le pitture del soffitto, e riconobbe un +fatto dell'assedio di Troia. Si divertì un poco a rilevare le +assurdità della composizione, ma quando riflettè che l'artista che +l'aveva eseguita, ed il poeta d'onde aveva ricavato il soggetto non +erano più che fredda cenere, fu colta dalla malinconia. + +Diede ordine di essere svegliata prima del sorger del sole, rimandò la +cameriera e volendo dissipare quell'ombra di tristezza, aprì una +finestra, e si rianimò alla vista della natura. La terra, l'aria ed il +mare, tutto era tranquillo. Il cielo era sereno: qualche leggero +vapore ondeggiava lentamente nelle più alte regioni, aumentando lo +splendore delle stelle, che scintillavano come tanti soli. I pensieri +di Bianca s'innalzarono involontariamente al grande Autore di quegli +oggetti sublimi. Fece una preghiera più fervida di quelle non avesse +mai fatto sotto le tristi vôlte del chiostro; poi a mezzanotte si +coricò, e non ebbe che sogni felici. Dolce sonno, conosciuto soltanto +dalla salute, dall'animo contento e dall'innocenza! + + + + +CAPITOLO XXXVI + + +Bianca dormì assai più dell'ora indicata con tanta impazienza: la sua +cameriera, stanca dal viaggio, la destò solo per l'ora della +colazione. Questo dispiacere fu tosto dimenticato, quando, aprendo la +finestra, vide da una parte l'ampio mare colorito dai raggi del +mattino, le candide vele delle barche ed i remi che fendevano le onde; +dall'altra, i boschi, la loro freschezza, le vaste pianure, e le +azzurre montagne che tingevansi dello splendore del giorno. + +Respirando quell'aria pura, le sue guance si colorirono di porpora, e +facendo la sua preghiera: «Chi ha mai potuto inventare i conventi?» +diss'ella; «chi ha potuto pel primo persuadere ai mortali di +recarvisi, e col pretesto della religione, allontanarli da tutti gli +oggetti che l'ispirano? L'omaggio d'un cuore riconoscente è quello che +ci chiede Iddio; e quando veggonsi le sue opere, non si è grati? Non +ho mai sentita tanta divozione, in tutte le ore noiose, trascorse in +convento, come nei pochi minuti che ho passati qui. Io guardo intorno +e adoro Iddio dal fondo del cuore.» + +Sì dicendo si ritrasse dalla finestra, e traversando la galleria, +entrò nella sala da pranzo, ove trovò il padre. Il fulgido sole aveva +dissipato la sua tristezza; il riso ne sfiorava le labbra: parlò alla +figlia con serenità, ed il cuore di lei corrispose a quella dolce +disposizione. Comparvero poco dopo Enrico, la contessa e madamigella +Bearn, e tutta la compagnia parve risentir l'influenza dell'ora e del +luogo. + +Si separarono dopo colazione. Il conte si ritirò nel suo gabinetto +coll'intendente. Enrico corse alla riva per esaminare un battello, di +cui dovevano servirsi l'istessa sera, e vi fece adattare una piccola +tenda. La contessa e madamigella Bearn andarono a vedere un +appartamento moderno costruito con eleganza. Le finestre guardavano +sopra un terrazzo in faccia al mare, evitando così la vista de' +_selvaggi_ Pirenei. + +Bianca intanto si divertiva a vedere le parti dell'edifizio che non +conosceva ancora. La più antica attirò tosto la di lei curiosità. Salì +lo scalone, e traversando un'immensa galleria, entrò in una fila di +stanze, dalle pareti ornate d'arazzi, o coperte di cedro intarsiato a +colori; i mobili sembravano della medesima data del castello; gli ampi +camini offrivano la fredda immagine dell'abbandono: tutte quelle +stanze portavano tanto bene l'impronta della solitudine e della +desolazione, che coloro, i cui ritratti vi erano appesi, ne parevano +stati gli ultimi abitatori. + +Uscendo di là, si trovò in un'altra galleria, una delle cui estremità +riusciva ad una scala, e l'altra ad una porta chiusa. Scesa la scala, +si ritrovò in una stanzetta della torre di ponente. Tre finestre +presentavano tre punti di vista diversi e sublimi: al nord la +Linguadoca; a ponente i Pirenei, le cui cime coronavano il paese; al +mezzogiorno, il Mediterraneo e parte della costa del Rossiglione. Uscì +dalla torre, e scendendo per una scala strettissima, si ritrovò in un +andito oscuro, ove si smarrì. Non potendo ritrovare il suo cammino, e +l'impazienza facendo luogo al timore, gridò aiuto. Udì camminare +all'estremità dell'andito e vide brillare un lume tenuto da una +persona la quale aprì una porticina con cautela. Non osando +inoltrarsi, Bianca l'osservava tacendo, ma allorchè vide che la porta +si rinchiudeva, chiamò nuovamente, corse a quella volta, e riconobbe +la vecchia Dorotea. + +«Ah! siete voi, cara padroncina?» diss'ella «come mai poteste venire +in questo luogo?» Se Bianca fosse stata meno occupata dalla sua paura, +avrebbe probabilmente osservato la forte espressione di terrore e +sorpresa che alterava la fisonomia di Dorotea, la quale la fece +passare per un numero infinito di stanze, che, parevano disabitate da +un secolo. Giunte finalmente alla residenza della custode, Dorotea la +pregò di sedere e rinfrescarsi. Bianca, accettando l'invito, parlò +della bella torre scoperta, e mostrò il desiderio di appropriarsela. +Sia che Dorotea fosse meno sensibile alle grandi bellezze della +natura, o che l'abitudine glie le avesse reso meno interessanti, non +incoraggì l'entusiasmo di Bianca, la quale, domandò ove conducesse la +porta chiusa in fondo alla galleria. L'altra rispose che comunicava +con una fila di stanze nelle quali nessuno era entrato da molti anni. + +«La nostra defunta padrona è morta colà, ed io non ho più avuto il +coraggio di penetrarvi.» + +Bianca, curiosa di veder quel luogo, si astenne dal farne domanda a +Dorotea, vedendole gli occhi molli di pianto: poco dopo andò ad +abbigliarsi per il pranzo. Tutta la società si riunì di buon umore, +tranne la contessa, il cui spirito, assolutamente vuoto, oppresso +dall'ozio, non poteva nè renderla felice, nè contribuire all'altrui +contentezza. + +L'allegria provata da Bianca nel riunirsi alla sua famiglia, si moderò +allorquando fu sulla riva del mare, e guardò con paura quella gran +distesa di acque. Da lontano l'avea osservata con entusiasmo; ma +stentò a vincere il timore e seguire il padre in battello. + +Contemplava tacendo il vasto orizzonte, che circoscriveva solo la +vista del mare, una sublime emozione lottava in lei contro il +sentimento del pericolo. Un lieve zeffiro increspava la superficie +dell'acque, sfiorando le vele ed agitando le frondi delle foreste che +coronavano la costa per molte miglia. + +A qualche distanza esisteva in que' boschi un casino stato in altri +tempi l'asilo dei piaceri, e per la sua posizione sempre interessante +e pittoresco. Il conte vi aveva fatto portare il caffè ed i +rinfreschi. I rematori si diressero a quella parte, costeggiando le +sinuosità della riva, oltre il vasto selvoso promontorio e la +circonferenza di una baia, mentre in un secondo battello alcuni +suonatori facevano echeggiar i circostanti dirupi di belle melodie. +Bianca non temeva più; una deliziosa tranquillità si era impossessata +di lei, e la faceva tacere. Era troppo felice per rammentarsi il +monastero, e la noia ivi provata per tanto tempo. + +Dopo un'ora di navigazione, presero terra e salirono per uno stretto +sentiero sparso di fiorite zolle. A poca distanza, e sulla punta di +un'eminenza, si vedova il casino ombreggiato dagli alberi. Benchè +preparato in tutta fretta, esso era bastantemente decente. Mentre la +compagnia prendeva i rinfreschi e mangiava le frutta, i musicanti +interrompevano la quiete deliziosa di quel luogo isolato. Il casino +giunse perfino ad interessar la contessa, la quale, forse pel piacere +di parlare di cose appartenenti al lusso, si diffuse a lungo sulla +necessità di abbellirlo. + +Dopo una passeggiata molto lunga, la famiglia tornò ad imbarcarsi. La +bellezza della sera l'indusse a prolungare la gita ed avanzarsi nella +baia. Una calma perfetta era succeduta al vento, che fin allora aveva +spinto il battello, ed i marinai diedero mano ai remi. Bianca si +compiaceva nel veder remare; osservava i cerchi concentrici formati +nell'acqua dai colpi, ed il tremolìo che imprimevano nel quadro del +paese senza sfigurarne l'armonia. Al disopra dell'oscurità del bosco +distinse un gruppo di torricelle tuttavia illuminate dai raggi del +sole, ed in un intervallo di silenzio della musica udì un coro di +voci. + +«Che voci son queste?» disse il conte, ascoltando attentamente; ma il +canto cessò,--È l'inno del vespro,» disse Bianca, «io l'ho inteso in +convento.--Noi siamo dunque vicini ad un monastero?» disse il conte; +ed il battello avendo spuntato un capo molto alto, videro il convento +di Santa Chiara in fondo ad una piccola baia: il bosco che lo +circondava, lasciava vedere parte dell'edificio, la porta maggiore, la +finestra gotica dell'atrio, il chiostro ed un lato della cappella; un +arco maestoso che univa anticamente la casa ad un'altra porzione degli +edifizi, allora demolita, restava come una rovina venerabile staccata +da tutto l'edifizio. + +Tutto era in profondo silenzio, e Bianca osservava con ammirazione +quell'arco maestoso, il cui effetto cresceva colle masse di luce e +d'ombra, che spandeva il tramonto coperto di nubi. In quella +l'imponente inno de' vespri ricominciò, accompagnato dal grave suono +dell'organo; poi il coro andò affievolendosi gradatamente, e si spense +quindi affatto. Mentre erano tutti intenti ad ascoltare con religioso +raccoglimento, videro uscire dal chiostro una processione di monache +vestite di nero con un velo bianco in testa, passare pel bosco, e +girare intorno al monastero. La contessa fu la prima a rompere il +silenzio. «Quest'inno e queste religiose sono d'una tristezza che mi +opprime,» diss'ella; «comincia a farsi tardi; ritorniamo al castello, +e sarà già notte prima che noi vi siamo arrivati.» Il conte alzò gli +occhi, e si accorse che una tempesta minacciosa anticipava l'oscurità. +Gli uccelli marini s'aggiravano sull'onde, vi bagnavan le penne, e +fuggivan verso qualche asilo lontano; i marinai facevan forza di remi, +ma il tuono romoreggiante da lontano, e la pioggia, che già +principiava a cadere, determinarono il conte a cercar ricovero nel +monastero. Il battello cambiò direzione, ed a misura che la tempesta +si avvicinava a ponente, l'aria diveniva più oscura, e i frequenti +lampi infiammavano la sommità degli alberi ed i comignoli del +convento. L'apparenza de' cieli allarmò la contessa e la Bearn, le cui +strida ed i pianti inquietarono il conte ed i rematori. Bianca si +teneva in silenzio, ora agitata dal timore, ora dall'ammirazione: +osservava la grandezza delle nubi, il loro effetto sulla scena, ed +ascoltava gli scrosci della folgore che scuotevano l'aere. + +Il battello si fermò in faccia al monastero. Il conte mandò un servo +ad annunziare il suo arrivo alla superiora e chiederle asilo. Benchè +l'ordine di Santa Chiara fosse fino da quell'epoca poco austero, le +donne sole potevano essere ricevute nel santo recinto. Il servitore +riportò una risposta che spirava al tempo stesso l'ospitalità e +l'orgoglio, ma un orgoglio nascosto sotto il velo della sommissione. +Sbarcarono, e traversato velocemente il prato a motivo della pioggia +dirotta, furono ricevuti dalla superiora che prima stese la mano ed +impartì la benedizione. Passarono in una sala, ove trovavansi alcune +religiose tutte vestite di nero e velate di bianco. Il velo della +badessa però era semialzato, e lasciava scorgere una dolce dignità +temperata da cortese sorriso. Ella condusse la contessa, la Bearn e +Bianca in un salotto, ed il conte con Enrico restarono nel parlatorio. + +La badessa domandò i rinfreschi, ed intanto discorse colla contessa. +Bianca, avvicinandosi ad una finestra, potè considerare i progressi +della burrasca; le onde del mare, che pochi momenti prima parevano +ancora addormentate, si gonfiavano enormemente, infrangendosi senza +interruzione contro la costa. Un colore sulfureo circondava le nubi, +che si addensavano a ponente, mentre i lampi illumiminavano da lontano +le rive della Linguadoca: tutto il resto era avvolto nelle tenebre. +In qualche intervallo, un lampo dorava le ali d'un uccello marino che +volava nelle più alte regioni, o si posava sulle vele d'una nave in +balìa dei marosi. Bianca osservò per qualche tempo il pericolo di quel +bastimento, sospirando sul destino dell'equipaggio e dei passaggeri. + +Infine, l'oscurità divenne completa. Il bastimento si distingueva +appena, e Bianca fu costretta a chiuder la finestra per l'impeto del +vento. La badessa, avendo esauriti colla contessa tutti i complimenti +di civiltà, ebbe campo di rivolgersi a Bianca. La loro conversazione +venne presto interrotta dal suono della campana che invitava le +monache alla preghiera, giacchè la burrasca andava sempre crescendo. I +servi del conte erano iti al castello per far venire le carrozze, le +quali giunsero sul finir della preghiera. La tempesta essendo meno +violenta, il conte tornò al castello colla sua famiglia. Bianca fu +sorpresa di vedere quanto si fosse ingannata sulla distanza del +monastero per le sinuosità della spiaggia. + +La contessa, appena arrivata, si ritirò nel suo appartamento. Il +conte, Enrico e Bianca andarono nel salotto, ma appena vi furono +giunti, udirono, un colpo di cannone. Il conte riconobbe il segnale +d'un bastimento in pericolo che chiedeva soccorso; aprì una finestra, +ma il mare avvolto nelle tenebre ed il fracasso della tempesta non +lasciavan distinguer nulla. Bianca si ricordò della nave già veduta, e +ne avvertì tremando suo padre. Di lì a poco udirono un'altra +cannonata, e poterono scorgere al chiarore d'un lampo una barca +agitata dai flutti spumosi, con una sola vela, e che, ora scomparendo +nell'abbisso, ora sollevandosi sino alle nubi, cercava di guadagnar la +costa. Bianca si attaccò al collo del padre con uno sguardo doloroso +in cui si dipingevano lo spavento e la compassione. Non eravi bisogno +di questo mezzo per intenerire il conte: egli guardava il mare con +espressione di pietà, ma vedendo che i battelli non potrebbero +resistere alla burrasca, proibì di arrischiarsi a perdita sicura, e +fece portare molte torce accese sulle punte degli scogli, a mo' di +faro. + +Enrico uscì per andar a dirigere i servi, e Bianca col padre restò +alla finestra, di dove si scorgeva al lume dei baleni il misero +bastimento. Ad ogni cannonata rispondevano i servi alzando ed agitando +le torce, e al debole chiarore dei lampi Bianca credè vedere +nuovamente la nave molto vicino alla riva. Allora si videro i +domestici del conte correre da tutte le parti avanzarsi sulla punta +degli scogli, chinarsi sporgendo le torce; altri, dei quali non si +distingueva la direzione che al movimento dei lumi, scendevano per +sentieri pericolosi fin sulla spiaggia, chiamando ad alte grida i +marinai, di cui sentivano i fischi e le fioche voci, che per +intervalli si confondevano col fracasso della burrasca. Quei gridi +inaspettati che partivano dagli scogli, accrescevano il terrore di +Bianca ad un grado insopportabile; ma il di lei tenero interesse fu in +breve sollevato, quando Enrico arrivò, correndo, a dar la notizia che +il bastimento aveva gettato l'àncora nel fondo della baia, ma in sì +miserando stato, che sarebbesi forse sommerso prima che l'equipaggio +fosse sbarcato. Il conte fece tosto partire tulle le barche, +annunziando agli stranieri che li avrebbe ricevuti nel castello. Tra +essi eranvi Emilia Sant'Aubert, Dupont, Lodovico ed Annetta, i quali +imbarcatisi a Livorno, e giunti a Marsiglia, traversavano il golfo di +Lione quando vennero assaliti dalla tempesta. Furono tutti ricevuti +dal conte con grande affabilità. Emilia avrebbe voluto andare al +convento di Santa Chiara quell'istessa sera, ma egli non volle +permetterglielo. + +Il conte ritrovò in Dupont un'antica conoscenza, e si fecero i più +cordiali complimenti. Emilia fu ricevuta colla più cortese ospitalità, +e la cena fu servita. + +L'affabilità naturale di Bianca, e la gioia cui esprimeva per la +salvezza dei forestieri, che aveva sì sinceramente compianti, +rianimarono a poco a poco gli spiriti di Emilia. Dupont, sciolto dal +timore provato per lei e per sè medesimo, sentiva la differenza della +propria situazione. Uscendo da un mare procelloso, in procinto +d'inghiottirli, si ritrovava in una bella casa, ove regnavano +l'abbondanza ed il gusto, e nella quale riceveva cortesissima +accoglienza. + +Annetta intanto raccontava alla servitù i pericoli sofferti, +felicitandosi della propria salvezza e di quella di Lodovico. In una +parola, risvegliò il brio e l'allegrezza in tutta quella gente. +Lodovico era lieto come lei, ma sapeva contenersi, e procurava +inutilmente di farla tacere. In fine, le risa smoderate furono intese +persino dall'appartamento della contessa, che mandò a sentire cosa +fosse quel chiasso, raccomandando il silenzio. + +Emilia si ritirò di buon'ora per cercare quel riposo, onde avea tanto +bisogno; ma stette un pezzo senza poter dormire, perchè il di lei +ritorno in patria le ridestava interessanti memorie. I casi occorsi, i +patimenti sofferti dopo la sua partenza, le si affacciarono con forza, +non cedendo che all'immagine di Valancourt. Sapere ch'essa abitava la +medesima terra, dopo sì lunga separazione, era per lei una fonte di +gioia. Passava quindi all'inquietudine e all'ansietà, quando +considerava lo spazio del tempo scorso dall'ultima lettera ricevuta, e +tutti gli avvenimenti che, in cotesto intervallo, avrebber potuto +cospirare contro il suo riposo e la sua felicità; ma l'idea che +Valancourt non esistesse più, o che, se viveva, l'avesse dimenticata, +era sì terribile pel suo cuore, che non potè sopportarla. Risolse +d'informarlo subito il giorno dopo del suo arrivo in Francia con una +lettera. La speranza finalmente di sapere in breve ch'egli stava bene, +ch'era poco lontano da lei, ed in ispecie che l'amava ancora, calmò la +di lei agitazione: il suo spirito si racchetò, chiuse gli occhi, e +addormentossi. + + + + +CAPITOLO XXXVII + + +Bianca aveva preso tanto interesse per Emilia, che quando seppe +ch'essa voleva andar ad abitare il convento vicino, pregò il padre +d'impegnarla a prolungare il suo soggiorno nel castello «Voi +comprendete benissimo,» soggiunse, «quanto sarei contenta di avere una +tal compagna. Ora non ho verun'amica, colla quale io possa leggere o +passeggiare. La signora Bearn è amica soltanto della mamma.» + +Il conte sorrise di quell'ingenua semplicità, che faceva cedere la +figlia alle prime impressioni. Si propose di dimostrargliene il +pericolo a suo tempo; ma in quel punto applaudì, col suo silenzio, a +quella cordialità che la portava a fidarsi istantaneamente d'una +sconosciuta. + +Aveva osservato Emilia con attenzione, e gli era piaciuta, per quanto +poteva comportarlo una sì breve conoscenza. Il modo con cui Dupont +aveagli parlato di lei, l'aveva confermato nella sua idea; ma +vigilantissimo sulle relazioni della figlia, e intendendo come Emilia +fosse conosciuta al convento di Santa Chiara, risolse di recarsi a +visitare l'abbadessa, e se le di lei informazioni avessero corrisposto +ai suoi desiderii, voleva invitare Emilia a passar qualche giorno in +casa sua. Aveva in vista, sotto questo rapporto, più il piacere della +figlia, che il desiderio di far cosa grata all'orfana, ma nulladimeno +prendeva per lei un sincero interesse. + +Il dì dopo, Emilia era troppo stanca, e non potè scendere cogli altri +a far colazione. Dupont fu pregato dal conte, come antico conoscente, +di prolungare il suo soggiorno nel castello. Egli vi acconsentì +volentieri, tanto più che questa circostanza lo tratteneva presso +Emilia. Non poteva in fondo al cuore alimentare la speranza ch'ella +corrispondesse giammai alla sua passione ma non aveva coraggio di +procurar di vincerla. + +Allorchè Emilia fu alquanto riposata, andò a passeggiare colla novella +amica, e fu sensibilissima alle bellezze di quei punti di vista. Nel +vedere il campanile del monastero, annunziò a Bianca esser quello il +luogo in cui voleva andare a risiedere. + +«Ahi» rispose questa sorpresa; «io sono appena uscita di convento, e +voi vi ci volete rinchiudere! Se sapeste quanto piacere io provo nel +passeggiar qui con libertà, e nel vedere il cielo, i campi ed i boschi +intorno a me, credo che abbandonereste quest'idea.» Emilia sorrise +dell'eloquenza, colla quale ella si esprimeva, dicendole come non +avesse l'intenzione di chiudersi in monastero per tutta la vita. + +Rientrando in casa, Bianca la condusse alla sua torre favorita, e +nelle antiche stanze già da lei visitate. Emilia si divertì ad +esaminare la distribuzione, a considerare il genere e la magnificenza +dei mobili ed a paragonarli con quelli del castello di Udolfo, +ch'erano però più antichi e straordinari. Considerò anche Dorotea che +le accompagnava, e parea quasi tanto antica, quanto gli oggetti che la +circondavano. Parve che la vecchia guardasse Emilia con interesse, ed +anzi l'osservava con tanta attenzione, che appena intendeva quanto le +dicevano. + +Emilia, affacciatasi ad una finestra, volse gli sguardi sulla +campagna, e vide con sorpresa molti oggetti, di cui conservava ancora +la memoria: i campi, i boschi ed il ruscello che aveva traversati con +Voisin una sera, dopo la morte di Sant'Aubert, nel tornare dal +convento alla casa di quel buon vecchio. Riconobbe Blangy essere il +castello che aveva scansato allora, e sul quale Voisin aveva tenuto +discorsi così strani. + +Sorpresa di tale scoperta, ed intimorita senza saperne il motivo, +restò qualche tempo in silenzio, e rammentossi l'emozione di suo padre +al trovarsi vicino a quella dimora. Anche la musica da lei sentita, e +sulla quale Voisin le aveva fatto un racconto così ridicolo, le tornò +allora in mente. Curiosa di saperne davvantaggio, domandò a Dorotea se +si sentisse ancora musica a mezzanotte, e se ne conoscesse l'autore. + +«Sì, signorina,» rispose la vecchia, «si sente tuttavia quella musica, +ma non se ne conosce l'autore, ed io credo che non si saprà mai. Avvi +qualcuno che indovina cos'è. + +--Davvero!» sclamò Emilia; «e perchè non seguitano a far ricerche? + +--Ah! signorina, abbiamo cercato anche troppo; ma chi può seguire uno +spirito?» + +Emilia sorrise, e rammentandosi quanto avesse recentemente sofferto +per la superstizione, risolse di resistervi, benchè sentisse suo +malgrado un certo timore mescolarsi alla curiosità. Bianca, che fin +allora aveva ascoltato in silenzio, domandò cosa fosse questa musica, +e da quanto tempo la si sentisse. + +«Sempre, dopo la morte della nostra padrona,» rispose Dorotea. «Ma ciò +non c'entra con quel che voleva dirvi. + +--Diteci, ve ne prego, diteci tutto,» rispose Bianca. «Ho preso molto +interesse a quel che mi hanno raccontato suor Concetta e suor Teresa +in convento sulle apparizioni. + +--Voi non avete mai saputo, o signorina, per qual motivo fummo +costretti di uscire dal castello per andar ad abitare in quella +casuccia?» continuò Dorotea. + +--No, al certo,» rispose Bianca impaziente. + +--Nè la ragione, per la quale il signor marchese...» Qui titubò, e +cambiò discorso; ma la curiosità di Bianca era destata; ella sollecitò +la vecchia a continuar il suo racconto, ma non potè indurvela. Era +dunque evidente ch'essa s'allarmava della sua imprudenza. + +«So bene,» disse Emilia sorridendo, «che tutte le case antiche sono +frequentate dagli spiriti. Vengo da un teatro di prodigi, ma +disgraziatamente, dopo che ne uscii, n'ebbi la spiegazione.» + +Bianca taceva, e Dorotea stava seria e sospirava. Emilia, rammentando +lo spettacolo veduto in una camera di Udolfo, e, per una bizzarra +relazione, le parole allarmanti lette accidentalmente in una delle +carte bruciate per cieca obbedienza agli ordini paterni, fremeva al +significato che sembrava avessero, quasi quanto all'orribile oggetto +da lei scoperto sotto il velo funesto. + +Bianca intanto, non potendo indurre Dorotea a spiegarsi di più, la +pregò, passando vicino alla porta chiusa, di farle vedere tutti gli +appartamenti. + +«Cara signorina,» rispose la custode, «vi ho già dette le mie ragioni +per non aprire quella stanza. Non vi sono più entrata dopo la morte +della mia cara padrona: quella camera mi affliggerebbe troppo: per +carità dispensatemene. + +--Sì, certo,» rispose Bianca, «se tal è il vostro vero motivo. + +--Pur troppo è l'unico,» disse la vecchia. «Noi l'amavamo tanto, ed io +la piangerò sempre. Il tempo vola sì rapido! Sono molti anni ch'è +morta, eppur mi ricordo, come se fosse oggi, di tutto quel che accadde +allora. Molte cose nuove mi sfuggirono dalla memoria; ma le antiche le +vedo come in uno specchio.» Poi, avanzandosi nella galleria, e +guardando Emilia, soggiunse: «Questa signorina mi rammenta la signora +marchesa: mi ricordo ch'era fresca come lei ed aveva il medesimo +sorriso. Povera donna! Com'era allegra quando fece il suo ingresso +qui! + +--Che! forse non lo fu anche in seguito?» disse Bianca. + +Dorotea scosse la testa. Emilia l'osservava, e sentivasi penetrata da +vivo interesse. «Se ciò non vi affligge,» disse Bianca, «fateci la +grazia di raccontare qualcosa della marchesa. + +--Signora,» rispose Dorotea, «se voi ne sapeste quanto me, le +trovereste troppo penose, e ve ne pentireste. Vorrei cancellarne +l'idea sulla mia memoria, ma è impossibile... Io vedo sempre la mia +cara padrona al suo letto di morte, vedo i suoi sguardi e mi rammento +i suoi discorsi. Dio! che scena terribile! + +--Che le accade dunque di sì terribile? + +--Ah! la morte non è dunque abbastanza terribile?» + +La vecchia non rispose ad alcuna delle interrogazioni di Bianca. +Emilia, osservando che le spuntavano le lacrime, cessò d'importunarla, +e procurò di attirare l'attenzione della sua giovine amica su qualche +punto del giardino. Il conte, la contessa e Dupont vi stavano +passeggiando, ed esse li raggiunsero. + +Quando il conte vide Emilia, le andò incontro, e la presentò alla +contessa in un modo così gentile, che le rammentò l'affabilità del +proprio genitore. + +Prima di aver finito i suoi ringraziamenti per l'ospitalità ricevuta, +ed espresso il desiderio di recarsi tosto al convento, fu interrotta +da un invito pressantissimo di prolungare il di lei soggiorno nel +castello. Il conte e la contessa ne la pregarono con tanta sincerità, +che malgrado il desiderio che aveva di rivedere le amiche del +monastero, e sospirare nuovamente sulla tomba dell'amato padre, +acconsentì di restare per qualche giorno. Scrisse intanto alla badessa +per informarla del suo arrivo, e pregarla di riceverla nel convento +come educanda. Scrisse parimente a Quesnel ed a Valancourt, e siccome +non sapeva ove indirizzare precisamente quest'ultima lettera, la +diresse in Guascogna al fratello del cavaliere. + +Verso sera, Bianca e Dupont accompagnarono Emilia alla casa di Voisin; +nell'avvicinarsene, provò una specie di piacere misto ad amarezza. Il +tempo aveva calmato il suo dolore, ma la perdita fatta non poteva +cessare di esserle sensibile; si abbandonò con dolce tristezza alle +memorie che le rammentava quel luogo. Voisin viveva ancora, e sembrava +godere, come in passato, della placida sera di una vita senza rimorso. +Era seduto innanzi alla porta della sua casa, compiacendosi della +vista dei nipotini, che scherzavano intorno a lui, e di cui ora il suo +riso, ora le sue parole eccitavano l'emulazione. Riconobbe subito +Emilia, e mostrò gran gioia nel rivederla, annunciandole che, dopo la +sua partenza, la di lui famiglia non aveva sofferto affanni o perdite +funeste. + +Emilia non ebbe coraggio di entrare nella camera ov'era morto +Sant'Aubert, e dopo un'ora di conversazione, tornò al castello. + +Nei primi giorni che soggiornò a Blangy, osservò con pena la +malinconia profonda, che assorbiva troppo spesso Dupont. Emilia +compiangeva l'acciecamento che lo tratteneva vicino a lei, e risolse +di ritirarsi al convento appena potesse farlo. L'abbattimento +dell'amico non tardò ad inquietare il conte, e Dupont gli confidò +finalmente il segreto del suo amore senza speranza. Villefort si +limitò a compiangerlo, ma decise fra sè di non trascurare veruna +occasione per favorirlo. Allorchè conobbe la pericolosa situazione di +Dupont, si oppose debolmente al desiderio da lui esternato di partire +da Blangy l'indomani; gli fece però promettere di venire a passarvi +qualche tempo, quando il suo cuore fosse stato più tranquillo. Emilia, +che pur non potendo incoraggiare il suo amore, ne stimava le buone +qualità, ed era gratissima ai di lui servigi, provò grand'emozione +quando lo vide partire per la Guascogna. Si separò da lei con tal +espressione di dolore, che il conte s'interessò vie più per l'amico. + +Pochi giorni dopo, anche Emilia partì dal castello, avendo però dovuto +promettere al conte ed alla contessa di venire spesso a trovarli. La +badessa la ricevè colla materna bontà di cui le aveva già data prova, +e le monache con nuovi segni d'amicizia. Quel convento, a lei sì noto, +risvegliò le sue tristi idee; ringraziava il Supremo Motore di averla +fatta sfuggire a tanti pericoli, sentiva il prezzo dei beni che le +restavano, e sebbene bagnasse sovente la tomba di suo padre delle sue +lacrime, non sentiva più però la medesima amarezza. + +Qualche tempo dopo il suo arrivo nel monastero, Emilia ricevè una +lettera dello zio Quesnel in risposta alla sua, e alle domande su' +suoi beni, che egli aveva preteso amministrare nella di lei assenza. +Erasi specialmente informata sull'affitto del castello della valle, +che desiderava abitare, se le sue sostanze glie lo permettevano. La +risposta di Quesnel fu secca e fredda come se l'aspettava; non +esprimeva nè interesse per i di lei patimenti, nè piacere perchè ne +fosse sfuggita. Quesnel non perdè l'occasione per rimproverarle il suo +rifiuto alle nozze del conte Morano, cui cercava rappresentare come +ricco e uomo d'onore; declamava con veemenza con quell'istesso +Montoni, al quale fin allora, erasi riconosciuto tanto inferiore; era +laconico circa gl'interessi pecuniari di Emilia, avvertendola però che +l'affitto del castello della valle spirava fra poco; non l'invitava ad +andare da lui, ed aggiungeva che, nello stato meschino della sua +sostanza, avrebbe fatto benissimo a restare per qualche tempo a Santa +Chiara. Non rispondeva nulla alle di lei domande sulla sorte della +povera Teresa, la vecchia serva del padre suo. In un poscritto, +Quesnel, parlando di Motteville, nelle cui mani Sant'Aubert aveva +posto la maggior parte del suo patrimonio, le annunziava che i di lui +affari stavano per accomodarsi, e ch'essa ne ritirerebbe più di quel +che avrebbe potuto aspettarsi. La lettera conteneva parimente una +cambiale a vista per riscuotere una modica somma da un mercante di +Narbona. + +La tranquillità del monastero, la libertà statale accordata di +passeggiare sul lido e pei boschi circonvicini, tranquillarono a poco +a poco lo spirito di Emilia, la quale però sentivasi inquieta a +proposito di Valancourt, ed impaziente di riceverne una risposta. + + + FINE DEL TERZO VOLUME + + Milano 1875--Tip. Ditta Wilmant. + + + + + +NOTA DEL TRASCRITTORE + +La presente edizione del libro è una traduzione abbreviata e priva di +quasi tutte le parti in poesia. La versione originale completa in +inglese è disponibile su Project Gutenberg: The mysteries of Udolpho +(http://www.gutenberg.org/etext/3268). + +Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo +senza annnotazione minimi errori tipografici. In particolare, l'uso di +trattini e virgolette per introdurre il discorso diretto, molto +irregolare e incoerente, è stato per quanto possibile regolarizzato. + +I seguenti refusi sono stati corretti [tra parentesi il testo +originale]: + + P. 9 - vide uscire Cavignì, Verrezzi [Verezzi] e Bertolini + " 20 - spaventata al maggior [maggiar] segno. + " 35 - quanto voi state in [in in] pena + " 38 - mi ha dato questa chiave, incaricandomi [incarincandomi] + " 48 - violente [violenti] e diverse passioni + " 50 - se [se se] si fosse di nuovo mostrata + " 113 - quest'articolo essenziale [esenziale]. + " 142 - le parole allarmanti lette accidentalmente [accidentalmante] + +Grafie alternative mantenute: + + balia / balìa + colta / côlta + follia / follìa + + + + + +End of the Project Gutenberg EBook of I misteri del castello d'Udolfo, vol. 3, +by Ann Radcliffe + +*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK I MISTERI +DEL CASTELLO D'UDOLFO, VOL. 3 *** + +***** This file should be named 33783-8.txt or 33783-8.zip ***** +This and all associated files of various formats will be found in: + http://www.gutenberg.org/3/3/7/8/33783/ + +Produced by Carlo Traverso, Barbara Magni and the Online +Distributed Proofreading Team at http://www.pgdp.net (This +file was produced from images generously made available +by Biblioteca Sormani - Milano) + + +Updated editions will replace the previous one--the old editions +will be renamed. + +Creating the works from public domain print editions means that no +one owns a United States copyright in these works, so the Foundation +(and you!) can copy and distribute it in the United States without +permission and without paying copyright royalties. Special rules, +set forth in the General Terms of Use part of this license, apply to +copying and distributing Project Gutenberg-tm electronic works to +protect the PROJECT GUTENBERG-tm concept and trademark. Project +Gutenberg is a registered trademark, and may not be used if you +charge for the eBooks, unless you receive specific permission. If you +do not charge anything for copies of this eBook, complying with the +rules is very easy. You may use this eBook for nearly any purpose +such as creation of derivative works, reports, performances and +research. They may be modified and printed and given away--you may do +practically ANYTHING with public domain eBooks. Redistribution is +subject to the trademark license, especially commercial +redistribution. + + + +*** START: FULL LICENSE *** + +THE FULL PROJECT GUTENBERG LICENSE +PLEASE READ THIS BEFORE YOU DISTRIBUTE OR USE THIS WORK + +To protect the Project Gutenberg-tm mission of promoting the free +distribution of electronic works, by using or distributing this work +(or any other work associated in any way with the phrase "Project +Gutenberg"), you agree to comply with all the terms of the Full Project +Gutenberg-tm License (available with this file or online at +http://gutenberg.org/license). + + +Section 1. General Terms of Use and Redistributing Project Gutenberg-tm +electronic works + +1.A. By reading or using any part of this Project Gutenberg-tm +electronic work, you indicate that you have read, understand, agree to +and accept all the terms of this license and intellectual property +(trademark/copyright) agreement. If you do not agree to abide by all +the terms of this agreement, you must cease using and return or destroy +all copies of Project Gutenberg-tm electronic works in your possession. +If you paid a fee for obtaining a copy of or access to a Project +Gutenberg-tm electronic work and you do not agree to be bound by the +terms of this agreement, you may obtain a refund from the person or +entity to whom you paid the fee as set forth in paragraph 1.E.8. + +1.B. "Project Gutenberg" is a registered trademark. It may only be +used on or associated in any way with an electronic work by people who +agree to be bound by the terms of this agreement. There are a few +things that you can do with most Project Gutenberg-tm electronic works +even without complying with the full terms of this agreement. See +paragraph 1.C below. There are a lot of things you can do with Project +Gutenberg-tm electronic works if you follow the terms of this agreement +and help preserve free future access to Project Gutenberg-tm electronic +works. See paragraph 1.E below. + +1.C. The Project Gutenberg Literary Archive Foundation ("the Foundation" +or PGLAF), owns a compilation copyright in the collection of Project +Gutenberg-tm electronic works. Nearly all the individual works in the +collection are in the public domain in the United States. If an +individual work is in the public domain in the United States and you are +located in the United States, we do not claim a right to prevent you from +copying, distributing, performing, displaying or creating derivative +works based on the work as long as all references to Project Gutenberg +are removed. Of course, we hope that you will support the Project +Gutenberg-tm mission of promoting free access to electronic works by +freely sharing Project Gutenberg-tm works in compliance with the terms of +this agreement for keeping the Project Gutenberg-tm name associated with +the work. You can easily comply with the terms of this agreement by +keeping this work in the same format with its attached full Project +Gutenberg-tm License when you share it without charge with others. + +1.D. The copyright laws of the place where you are located also govern +what you can do with this work. Copyright laws in most countries are in +a constant state of change. If you are outside the United States, check +the laws of your country in addition to the terms of this agreement +before downloading, copying, displaying, performing, distributing or +creating derivative works based on this work or any other Project +Gutenberg-tm work. The Foundation makes no representations concerning +the copyright status of any work in any country outside the United +States. + +1.E. Unless you have removed all references to Project Gutenberg: + +1.E.1. The following sentence, with active links to, or other immediate +access to, the full Project Gutenberg-tm License must appear prominently +whenever any copy of a Project Gutenberg-tm work (any work on which the +phrase "Project Gutenberg" appears, or with which the phrase "Project +Gutenberg" is associated) is accessed, displayed, performed, viewed, +copied or distributed: + +This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with +almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or +re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included +with this eBook or online at www.gutenberg.org + +1.E.2. If an individual Project Gutenberg-tm electronic work is derived +from the public domain (does not contain a notice indicating that it is +posted with permission of the copyright holder), the work can be copied +and distributed to anyone in the United States without paying any fees +or charges. If you are redistributing or providing access to a work +with the phrase "Project Gutenberg" associated with or appearing on the +work, you must comply either with the requirements of paragraphs 1.E.1 +through 1.E.7 or obtain permission for the use of the work and the +Project Gutenberg-tm trademark as set forth in paragraphs 1.E.8 or +1.E.9. + +1.E.3. If an individual Project Gutenberg-tm electronic work is posted +with the permission of the copyright holder, your use and distribution +must comply with both paragraphs 1.E.1 through 1.E.7 and any additional +terms imposed by the copyright holder. Additional terms will be linked +to the Project Gutenberg-tm License for all works posted with the +permission of the copyright holder found at the beginning of this work. + +1.E.4. Do not unlink or detach or remove the full Project Gutenberg-tm +License terms from this work, or any files containing a part of this +work or any other work associated with Project Gutenberg-tm. + +1.E.5. Do not copy, display, perform, distribute or redistribute this +electronic work, or any part of this electronic work, without +prominently displaying the sentence set forth in paragraph 1.E.1 with +active links or immediate access to the full terms of the Project +Gutenberg-tm License. + +1.E.6. You may convert to and distribute this work in any binary, +compressed, marked up, nonproprietary or proprietary form, including any +word processing or hypertext form. However, if you provide access to or +distribute copies of a Project Gutenberg-tm work in a format other than +"Plain Vanilla ASCII" or other format used in the official version +posted on the official Project Gutenberg-tm web site (www.gutenberg.org), +you must, at no additional cost, fee or expense to the user, provide a +copy, a means of exporting a copy, or a means of obtaining a copy upon +request, of the work in its original "Plain Vanilla ASCII" or other +form. Any alternate format must include the full Project Gutenberg-tm +License as specified in paragraph 1.E.1. + +1.E.7. Do not charge a fee for access to, viewing, displaying, +performing, copying or distributing any Project Gutenberg-tm works +unless you comply with paragraph 1.E.8 or 1.E.9. + +1.E.8. You may charge a reasonable fee for copies of or providing +access to or distributing Project Gutenberg-tm electronic works provided +that + +- You pay a royalty fee of 20% of the gross profits you derive from + the use of Project Gutenberg-tm works calculated using the method + you already use to calculate your applicable taxes. The fee is + owed to the owner of the Project Gutenberg-tm trademark, but he + has agreed to donate royalties under this paragraph to the + Project Gutenberg Literary Archive Foundation. Royalty payments + must be paid within 60 days following each date on which you + prepare (or are legally required to prepare) your periodic tax + returns. Royalty payments should be clearly marked as such and + sent to the Project Gutenberg Literary Archive Foundation at the + address specified in Section 4, "Information about donations to + the Project Gutenberg Literary Archive Foundation." + +- You provide a full refund of any money paid by a user who notifies + you in writing (or by e-mail) within 30 days of receipt that s/he + does not agree to the terms of the full Project Gutenberg-tm + License. You must require such a user to return or + destroy all copies of the works possessed in a physical medium + and discontinue all use of and all access to other copies of + Project Gutenberg-tm works. + +- You provide, in accordance with paragraph 1.F.3, a full refund of any + money paid for a work or a replacement copy, if a defect in the + electronic work is discovered and reported to you within 90 days + of receipt of the work. + +- You comply with all other terms of this agreement for free + distribution of Project Gutenberg-tm works. + +1.E.9. If you wish to charge a fee or distribute a Project Gutenberg-tm +electronic work or group of works on different terms than are set +forth in this agreement, you must obtain permission in writing from +both the Project Gutenberg Literary Archive Foundation and Michael +Hart, the owner of the Project Gutenberg-tm trademark. Contact the +Foundation as set forth in Section 3 below. + +1.F. + +1.F.1. Project Gutenberg volunteers and employees expend considerable +effort to identify, do copyright research on, transcribe and proofread +public domain works in creating the Project Gutenberg-tm +collection. Despite these efforts, Project Gutenberg-tm electronic +works, and the medium on which they may be stored, may contain +"Defects," such as, but not limited to, incomplete, inaccurate or +corrupt data, transcription errors, a copyright or other intellectual +property infringement, a defective or damaged disk or other medium, a +computer virus, or computer codes that damage or cannot be read by +your equipment. + +1.F.2. LIMITED WARRANTY, DISCLAIMER OF DAMAGES - Except for the "Right +of Replacement or Refund" described in paragraph 1.F.3, the Project +Gutenberg Literary Archive Foundation, the owner of the Project +Gutenberg-tm trademark, and any other party distributing a Project +Gutenberg-tm electronic work under this agreement, disclaim all +liability to you for damages, costs and expenses, including legal +fees. YOU AGREE THAT YOU HAVE NO REMEDIES FOR NEGLIGENCE, STRICT +LIABILITY, BREACH OF WARRANTY OR BREACH OF CONTRACT EXCEPT THOSE +PROVIDED IN PARAGRAPH 1.F.3. YOU AGREE THAT THE FOUNDATION, THE +TRADEMARK OWNER, AND ANY DISTRIBUTOR UNDER THIS AGREEMENT WILL NOT BE +LIABLE TO YOU FOR ACTUAL, DIRECT, INDIRECT, CONSEQUENTIAL, PUNITIVE OR +INCIDENTAL DAMAGES EVEN IF YOU GIVE NOTICE OF THE POSSIBILITY OF SUCH +DAMAGE. + +1.F.3. LIMITED RIGHT OF REPLACEMENT OR REFUND - If you discover a +defect in this electronic work within 90 days of receiving it, you can +receive a refund of the money (if any) you paid for it by sending a +written explanation to the person you received the work from. If you +received the work on a physical medium, you must return the medium with +your written explanation. The person or entity that provided you with +the defective work may elect to provide a replacement copy in lieu of a +refund. If you received the work electronically, the person or entity +providing it to you may choose to give you a second opportunity to +receive the work electronically in lieu of a refund. If the second copy +is also defective, you may demand a refund in writing without further +opportunities to fix the problem. + +1.F.4. Except for the limited right of replacement or refund set forth +in paragraph 1.F.3, this work is provided to you 'AS-IS' WITH NO OTHER +WARRANTIES OF ANY KIND, EXPRESS OR IMPLIED, INCLUDING BUT NOT LIMITED TO +WARRANTIES OF MERCHANTIBILITY OR FITNESS FOR ANY PURPOSE. + +1.F.5. Some states do not allow disclaimers of certain implied +warranties or the exclusion or limitation of certain types of damages. +If any disclaimer or limitation set forth in this agreement violates the +law of the state applicable to this agreement, the agreement shall be +interpreted to make the maximum disclaimer or limitation permitted by +the applicable state law. The invalidity or unenforceability of any +provision of this agreement shall not void the remaining provisions. + +1.F.6. INDEMNITY - You agree to indemnify and hold the Foundation, the +trademark owner, any agent or employee of the Foundation, anyone +providing copies of Project Gutenberg-tm electronic works in accordance +with this agreement, and any volunteers associated with the production, +promotion and distribution of Project Gutenberg-tm electronic works, +harmless from all liability, costs and expenses, including legal fees, +that arise directly or indirectly from any of the following which you do +or cause to occur: (a) distribution of this or any Project Gutenberg-tm +work, (b) alteration, modification, or additions or deletions to any +Project Gutenberg-tm work, and (c) any Defect you cause. + + +Section 2. Information about the Mission of Project Gutenberg-tm + +Project Gutenberg-tm is synonymous with the free distribution of +electronic works in formats readable by the widest variety of computers +including obsolete, old, middle-aged and new computers. It exists +because of the efforts of hundreds of volunteers and donations from +people in all walks of life. + +Volunteers and financial support to provide volunteers with the +assistance they need, are critical to reaching Project Gutenberg-tm's +goals and ensuring that the Project Gutenberg-tm collection will +remain freely available for generations to come. In 2001, the Project +Gutenberg Literary Archive Foundation was created to provide a secure +and permanent future for Project Gutenberg-tm and future generations. +To learn more about the Project Gutenberg Literary Archive Foundation +and how your efforts and donations can help, see Sections 3 and 4 +and the Foundation web page at http://www.pglaf.org. + + +Section 3. Information about the Project Gutenberg Literary Archive +Foundation + +The Project Gutenberg Literary Archive Foundation is a non profit +501(c)(3) educational corporation organized under the laws of the +state of Mississippi and granted tax exempt status by the Internal +Revenue Service. The Foundation's EIN or federal tax identification +number is 64-6221541. Its 501(c)(3) letter is posted at +http://pglaf.org/fundraising. Contributions to the Project Gutenberg +Literary Archive Foundation are tax deductible to the full extent +permitted by U.S. federal laws and your state's laws. + +The Foundation's principal office is located at 4557 Melan Dr. S. +Fairbanks, AK, 99712., but its volunteers and employees are scattered +throughout numerous locations. Its business office is located at +809 North 1500 West, Salt Lake City, UT 84116, (801) 596-1887, email +business@pglaf.org. Email contact links and up to date contact +information can be found at the Foundation's web site and official +page at http://pglaf.org + +For additional contact information: + Dr. Gregory B. Newby + Chief Executive and Director + gbnewby@pglaf.org + + +Section 4. Information about Donations to the Project Gutenberg +Literary Archive Foundation + +Project Gutenberg-tm depends upon and cannot survive without wide +spread public support and donations to carry out its mission of +increasing the number of public domain and licensed works that can be +freely distributed in machine readable form accessible by the widest +array of equipment including outdated equipment. Many small donations +($1 to $5,000) are particularly important to maintaining tax exempt +status with the IRS. + +The Foundation is committed to complying with the laws regulating +charities and charitable donations in all 50 states of the United +States. Compliance requirements are not uniform and it takes a +considerable effort, much paperwork and many fees to meet and keep up +with these requirements. We do not solicit donations in locations +where we have not received written confirmation of compliance. To +SEND DONATIONS or determine the status of compliance for any +particular state visit http://pglaf.org + +While we cannot and do not solicit contributions from states where we +have not met the solicitation requirements, we know of no prohibition +against accepting unsolicited donations from donors in such states who +approach us with offers to donate. + +International donations are gratefully accepted, but we cannot make +any statements concerning tax treatment of donations received from +outside the United States. U.S. laws alone swamp our small staff. + +Please check the Project Gutenberg Web pages for current donation +methods and addresses. Donations are accepted in a number of other +ways including checks, online payments and credit card donations. +To donate, please visit: http://pglaf.org/donate + + +Section 5. General Information About Project Gutenberg-tm electronic +works. + +Professor Michael S. Hart is the originator of the Project Gutenberg-tm +concept of a library of electronic works that could be freely shared +with anyone. For thirty years, he produced and distributed Project +Gutenberg-tm eBooks with only a loose network of volunteer support. + + +Project Gutenberg-tm eBooks are often created from several printed +editions, all of which are confirmed as Public Domain in the U.S. +unless a copyright notice is included. Thus, we do not necessarily +keep eBooks in compliance with any particular paper edition. + + +Most people start at our Web site which has the main PG search facility: + + http://www.gutenberg.org + +This Web site includes information about Project Gutenberg-tm, +including how to make donations to the Project Gutenberg Literary +Archive Foundation, how to help produce our new eBooks, and how to +subscribe to our email newsletter to hear about new eBooks. diff --git a/33783-8.zip b/33783-8.zip Binary files differnew file mode 100644 index 0000000..bb58cd9 --- /dev/null +++ b/33783-8.zip diff --git a/33783-h.zip b/33783-h.zip Binary files differnew file mode 100644 index 0000000..bb1bb6a --- /dev/null +++ b/33783-h.zip diff --git a/33783-h/33783-h.htm b/33783-h/33783-h.htm new file mode 100644 index 0000000..d1560ec --- /dev/null +++ b/33783-h/33783-h.htm @@ -0,0 +1,6582 @@ +<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Strict//EN" + "http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-strict.dtd"> + +<html xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml" xml:lang="it" lang="it"> +<head> + <meta http-equiv="content-type" content="text/html; charset=iso-8859-1" /> + <title> + I misteri del castello d'Udolfo, vol. 3, by Ann Radcliffe + </title> + <style type="text/css"> + +p { + margin-top: .75em; + text-align: justify; } + +.toc { + text-align: center; + font-size: 95%; } + +h1 { + text-align: center; + line-height: 1.5; + font-weight: 500; } + +h2 { + text-align: center; + margin-top: 2.5em; + margin-bottom: 3em; + font-weight: 500; } + +hr { + width: 33%; + margin-top: 2em; + margin-bottom: 2em; + margin-left: auto; + margin-right: auto; + clear: both; } + +hr.minor { + width: 15%; + margin-top: 1.5em; + margin-bottom: 1.5em; } + +table { + margin-left: auto; + margin-right: auto; } + +td.r { + text-align: right; + vertical-align: top; + white-space: nowrap; } + +body { + margin-left: 15%; + margin-right: 15%; } + +.pagenum { + position: absolute; + left: 95%; + font-style: normal; + font-weight: normal; + font-size: 65%; + text-align: right; + color: #999999; + background-color: #ffffff; } + +.center { + text-align: center; } + +.small { + font-size: 70%; } + +.big { + font-size: 130%; } + +.smcap { + font-variant: small-caps; } + +.caption { + font-weight: 500; + text-align: center; } + +.tnote { + border: dashed 1px; + margin-top: 4em; + margin-left: 10%; + margin-right: 10%; + padding: .5em 1em .5em 1em; + font-size: 90%; } + +.tnote h2 { + text-align: center; + clear: both; + font-weight: 500; + margin-top: 2em; + margin-bottom: 2em; } + +.tnote ul { + list-style-type: none; } + +ins.correction { + text-decoration: none; + border-bottom: thin dotted gray; } + +.figcenter { + margin: auto; + text-align: center; } + +.border { + border: 2px solid gray; } + + </style> + </head> +<body> + + +<pre> + +Project Gutenberg's I misteri del castello d'Udolfo, vol. 3, by Ann Radcliffe + +This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with +almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or +re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included +with this eBook or online at www.gutenberg.org + + +Title: I misteri del castello d'Udolfo, vol. 3 + +Author: Ann Radcliffe + +Release Date: September 20, 2010 [EBook #33783] + +Language: Italian + +Character set encoding: ISO-8859-1 + +*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK I MISTERI DEL CASTELLO D'UDOLFO, VOL. 3 *** + + + + +Produced by Carlo Traverso, Barbara Magni and the Online +Distributed Proofreading Team at http://www.pgdp.net (This +file was produced from images generously made available +by Biblioteca Sormani - Milano) + + + + + + +</pre> + + +<h1>I MISTERI<br /> +<span class="small">DEL</span><br /> +<span class="big">CASTELLO D'UDOLFO</span></h1> +<p> <br /> </p> +<p class="center">DI<br /> +ANNA RADCLIFFE</p> +<p> <br /> </p> +<p class="center">VOL. III</p> +<p> <br /> </p> +<p class="center">MILANO<br /> +<i>Oreste Ferrario</i><br /> +<span class="small">Sotterranei Galleria Nuova, via Silvio Pellico, 6, scala n. 18<br /> +e Santa Margherita</span></p> + +<hr /> + +<div class="figcenter"> +<img class="border" src="images/ill.jpg" width="447" height="600" alt="" + /> +<p class="caption">IL CADAVERE<br /> +... la sua faccia, sfigurata dalla morte, era schifosa +e coperta di livide ferite.<br /> +<a href="#cap26"><i>Cap. XXVI</i></a></p> +</div> + +<hr /> + +<p class="center">SOMMARIO</p> + +<p class="toc"><a href="#CAPITOLO_XXII">Capitolo XXII</a></p> +<p class="toc"><a href="#CAPITOLO_XXIII">Capitolo XXIII</a></p> +<p class="toc"><a href="#CAPITOLO_XXIV">Capitolo XXIV</a></p> +<p class="toc"><a href="#CAPITOLO_XXV">Capitolo XXV</a></p> +<p class="toc"><a href="#CAPITOLO_XXVI">Capitolo XXVI</a></p> +<p class="toc"><a href="#CAPITOLO_XXVII">Capitolo XXVII</a></p> +<p class="toc"><a href="#CAPITOLO_XXVIII">Capitolo XXVIII</a></p> +<p class="toc"><a href="#CAPITOLO_XXIX">Capitolo XXIX</a></p> +<p class="toc"><a href="#CAPITOLO_XXX">Capitolo XXX</a></p> +<p class="toc"><a href="#CAPITOLO_XXXI">Capitolo XXXI</a></p> +<p class="toc"><a href="#CAPITOLO_XXXII">Capitolo XXXII</a></p> +<p class="toc"><a href="#CAPITOLO_XXXIII">Capitolo XXXIII</a></p> +<p class="toc"><a href="#CAPITOLO_XXXIV">Capitolo XXXIV</a></p> +<p class="toc"><a href="#CAPITOLO_XXXV">Capitolo XXXV</a></p> +<p class="toc"><a href="#CAPITOLO_XXXVI">Capitolo XXXVI</a></p> +<p class="toc"><a href="#CAPITOLO_XXXVII">Capitolo XXXVII</a></p> + +<hr /> + +<p><span class="pagenum"><a name="Page_5" id="Page_5">[5]</a></span></p> + +<h2><a name="CAPITOLO_XXII" id="CAPITOLO_XXII"></a>CAPITOLO XXII</h2> + +<p>Montoni fece invano le più esatte ricerche sulla +strana circostanza che lo aveva allarmato, e non +avendo potuto scoprir nulla, dovette credere che +qualcuno de' suoi fosse l'autore d'una burla così +intempestiva. Le sue contese colla moglie, a proposito +della cessione, divenendo più frequenti, pensò +confinarla nella sua camera, minacciandola a una +maggior severità se persisteva nel rifiuto.</p> + +<p>Se la signora Montoni fosse stata più ragionevole, +avrebbe compreso il pericolo d'irritare, con quella +lunga resistenza, un uomo come il marito in cui +balia ella trovavasi. Non aveva pure obliato di quale +importanza fosse per lei la conservazione del possesso +de' suoi beni, che l'avrebbero resa indipendente, +caso avesse potuto sottrarsi al dispotismo di +Montoni. Ma in quel momento aveva una guida più +decisiva della ragione, lo spirito cioè della vendetta, +che le faceva opporre la negativa alla minaccia, e +l'ostinazione alla prepotenza.</p> + +<p>Ridotta a non poter uscir dalla camera, sentì +finalmente il bisogno ed il pregio della compagnia +già sprezzata della nipote, perchè Emilia, dopo Annetta, +era la sola persona che le fosse permesso di +<span class="pagenum"><a name="Page_6" id="Page_6">[6]</a></span>vedere.</p> + +<p>La fanciulla s'informava spesso del conte Morano. +Annetta ne sapeva pochissimo, se non che il chirurgo +credeva impossibile la di lui guarigione. +Emilia affliggevasi di essere la causa involontaria +della sua morte. Annetta, che osservava la di lei +commozione, l'interpretava a modo suo. Un giorno, +essa le entrò in camera tutta affannosa e piangente. +« Per carità, troviamo il modo di uscire da questo +luogo infernale. Sappiate, » diss'ella, « che siamo +alla vigilia di qualche brutta scena in questo maledetto +castello. Quei signori tengono tutte le notti +conciliaboli, ove si pretende che discutano affari +importanti: inoltre, cosa significano tutti i preparativi +che si fanno sui bastioni e sulle mura? E +poi, quanta gente entra tutti i giorni nel castello +con cavalli! e sembra che vi debbano restare, perchè +il padrone ha ordinato di somministrar loro il +bisognevole. Io ho saputo tutto da Lodovico, che +mi ha raccomandato di tacere; ma siccome vi amo +quanto me stessa, non ho potuto fare a meno di +dirlo anche a voi. Ah! qualche giorno ci ammazzeranno +tutti per certo.</p> + +<p> — Non sai tu altro, Annetta?</p> + +<p> — Come! Non basta tutto questo?</p> + +<p> — Sì, ma non basta a persuadermi che ci vogliano +uccider tutti. »</p> + +<p>Emilia si astenne dal manifestare i suoi timori +per non aumentare la paura della cameriera. Lo +stato attuale del castello la sorprendeva e la turbava. +Appena Annetta ebbe finito, la lasciò sola, +per andare a nuove scoperte.</p> + +<p>La fanciulla quella sera passò alcune ore tristissime +in compagnia della zia. Si disponeva a coricarsi, +quando udì un forte colpo alla porta della +camera, prodotto dalla caduta di qualche oggetto. +Chiamò per sapere cosa fosse, e non le fu risposto. +Chiamò una seconda volta senza miglior successo: +pensò che qualcuno dei forastieri giunti recentemente<span class="pagenum"><a name="Page_7" id="Page_7">[7]</a></span> +nel castello avesse scoperta la sua camera, e +vi si recasse con cattive intenzioni. Inquieta, stette +attenta, tremando sempre che il rumore si rinnovasse. +Si fece invece coraggio; si avvicinò alla porta +del corridoio tutta tremante, ed intese un lieve sospiro +tanto vicino, che la convinse esservi qualcuno +dietro l'uscio. Mentre ascoltava ancora, il medesimo +sospiro si fece intendere più distintamente, ed il +suo terrore aumentò. Non sapea cosa risolvere, e +sentiva sempre sospirare. La sua ansietà divenne +sì forte che risolse di aprire la finestra e chiamar +gente. Mentre vi si accingeva, le parve udir i passi +di qualcuno nella scala segreta, e vincendo ogni +altro timore corse verso il corridoio. Premurosa +di fuggire, aprì la porta, ed inciampò in un corpo +steso al suolo. Mise un grido, e guardando la persona +svenuta, riconobbe Annetta. Grandemente sorpresa, +fece ogni sforzo per soccorrere l'infelice. Allorchè +ebbe ripreso l'uso dei sensi, Emilia l'aiutò +ad entrare in camera, e quando potè parlare la +ragazza l'assicurò, con una fermezza che scosse fino +l'incredulità dell'altra, di aver veduto un'ombra +nel corridoio.</p> + +<p>« Io aveva inteso strane cose sulla camera attigua, » +disse Annetta; « ma siccome è vicina alla +vostra, madamigella, non voleva dirvele per non +ispaventarvi. Tutte le volte ch'io ci passava accanto, +correva a tutta possa; e vi accerto inoltre, che +spesso mi parve di sentirvi rumore. Ma stasera, camminando +nel corridoio, senza pensare a nulla, ecco +veggo apparire un lume, e guardando indietro scorgo +una gran larva. L'ho veduta, signorina, distintamente, +quanto voi in questo momento. Una gran +figura entrava nella camera sempre chiusa, di cui, +non tien la chiave altri che il padrone, e la porta +serrossi immediatamente.</p> + +<p> — Sarà stato il signor Montoni, » disse Emilia.</p> + +<p> — Oh! no, non era lui, avendolo lasciato che +altercava colla padrona nel suo gabinetto.<span class="pagenum"><a name="Page_8" id="Page_8">[8]</a></span></p> + +<p> — Tu mi fai racconti molto strani, Annetta; +stamattina mi hai spaventata colla paura d'un assassinio, +ed ora vorresti farmi credere...</p> + +<p> — Non vi dirò più nulla; ma però se non avessi +avuta gran paura, non sarei svenuta, come ho fatto.</p> + +<p> — Era forse la camera dal quadro del velo +nero?</p> + +<p> — No, signora, è quella più vicina alla vostra: +come farò a tornare nella mia stanza? Per tutto +l'oro del mondo non vorrei più traversare il corridoio. »</p> + +<p>Emilia, commossa da questo incidente, e dall'idea +di dovere esser sola tutta la notte, le rispose +che poteva stare con lei.</p> + +<p>« Oh! no, davvero, » disse Annetta, « io non +dormirei ora in questa camera, neppure per mille +zecchini. »</p> + +<p>Emilia, rammentandosi d'aver udito gente sulla +scala insistè perchè passasse la notte secolei, e l'ottenne +con molta pena, e dopo che la paura di ripassare +il corridoio ve l'ebbe persuasa.</p> + +<p>Il dì dopo, Emilia, traversando la sala per andare +sulle mura, intese rumore nel cortile e lo +scalpito di molti cavalli. Il tumulto eccitò la sua +curiosità. Senza andar più oltre, si affacciò ad una +finestra, e vide nel cortile una truppa di cavalieri; +aveano divise bizzarre ed armamento completo, +sebben variato. Portavano essi una giacchetta corta +rigata di nero e scarlatto; si avvolgevano in grandi +ferraiuoli, sotto uno dei quali vide pendere dalla +cintola pugnali di varia grandezza; osservò quindi +che quasi tutti ne eran ben provvisti, e parecchi +vi aggiungevano la picca ed il giavellotto; portavano +in testa berretti all'italiana ornati di pennacchi +neri; essa non si rammentava aver mai visti +tanti brutti ceffi riuniti. Nel vederli si credette +circondata da banditi, e le si affacciò subito alla +mente che Montoni fosse il capo di questi birbanti,<span class="pagenum"><a name="Page_9" id="Page_9">[9]</a></span> +e il castello il loro luogo di riunione. Questa strana +supposizione però fu passeggiera. Mentre guardava, +vide uscire Cavignì, <a name="tn9" id="tn9"></a><ins class="correction" title="Testo originale: 'Verezzi'">Verrezzi</ins> e Bertolini vestiti come +gli altri; avevano soltanto i cappelli ornati di grandi +pennacchi rossi e neri; quando montarono a cavallo, +Verrezzi brillava di gioia; Cavignì pareva allegro, +ma il suo contegno era riflessivo, e maneggiava il +cavallo con estrema grazia. La sua figura amabile, +e che parea quella d'un eroe, non era mai apparsa +con tanto vantaggio. Emilia, considerandolo, pensò +che somigliava a Valancourt, e per vero dire ne +aveva tutto il fuoco e la dignità; ma essa cercava +invano la dolcezza della fisonomia, e quella schietta +espressione dell'anima che lo caratterizzava.</p> + +<p>Comparve quindi Montoni, ma senza divisa. Esaminò +scrupolosamente i cavalieri, conversò a lungo +co' capi, e quando li ebbe salutati, la truppa fece il +giro del cortile, e, comandata da Verrezzi, passò +sotto la vôlta ed uscì.</p> + +<p>Emilia si ritirò dalla finestra, e nella certezza di +esser più tranquilla, andò sui bastioni: non vide +più lavoranti, ed osservò che le fortificazioni parevano +ultimate. Mentre passeggiava assorta nelle sue +riflessioni, udì camminare sotto le mura del castello, +e vide parecchi uomini, il cui esteriore accordavasi +colla truppa partita poco prima.</p> + +<p>Presumendo che la zia fosse alzata, andò ad +augurarle il buon giorno, e le raccontò quanto +aveva veduto; ma essa non volle, e non potè darle +contezza di nulla. La riserva di Montoni verso sua +moglie, a tal proposito, non era punto straordinaria. +Però, agli occhi di Emilia, aggiunse qualche +ombra al mistero, e le fece sospettare un gran pericolo +o grandi orrori nel progetto da lui concepito.</p> + +<p>Annetta tornò ansante, secondo il consueto; la +sua padrona le domandò premurosamente cosa vi +fosse di nuovo, ed essa le rispose « Ah! signora,<span class="pagenum"><a name="Page_10" id="Page_10">[10]</a></span> +nessuno ci capisce nulla. Carlo sa tutto, ma è riservato +come il suo padrone. Qualcuno dice che +il signor Montoni vuole spaventare il nemico; altri +pretendono che voglia prender d'assalto qualche +castello, ma ha tanto posto nel suo, che non ha +bisogno certo d'andar a carpire quelli degli altri. +Lodovico pare che ci veda più di tutti, perchè dice +d'indovinare tutti i progetti del padrone.</p> + +<p> — E che ti ha detto?</p> + +<p> — Mi ha detto che il padrone.... che il signor +Montoni è..... è.....</p> + +<p> — Che cosa insomma? » disse la signora Montoni +impazientandosi.</p> + +<p> — Che il padrone si è fatto capo d'assassini, e +manda a rubare per conto suo.</p> + +<p> — Sei pazza. Come mai puoi tu credere?...</p> + +<p>In quella comparve Montoni; Annetta fuggì tutta +tremante. Emilia voleva ritirarsi, ma sua zia la +trattenne, giacchè il marito l'aveva resa tante volte +testimone de' loro diverbi, che non avevane più +veruna soggezione.</p> + +<p>« Che cosa significa tutto questo? » gli chiese +la moglie; « chi sono quegli armati partiti testè e +perchè faceste fortificare il castello? voglio saperlo.</p> + +<p> — Evvia, ho ben altro da pensare, » rispose +Montoni; « fareste meglio ad obbedirmi. Fatemi la +cessione de' vostri beni senza tanti contrasti.</p> + +<p> — Giammai! Ma quali sono i vostri progetti? Temete +un attacco? sarò uccisa in un assedio?</p> + +<p> — Firmate questa carta, e lo saprete.</p> + +<p> — Qual nemico viene? » lo interruppe la donna: +« siete voi al servizio dello Stato? Son io prigioniera +fino all'ora della mia morte?</p> + +<p> — Potrebbe darsi, » soggiunse Montoni, « se non +cedete alla mia domanda; voi non uscirete dal castello +se non mi avrete contentato. »</p> + +<p>La signora gettò grida spaventose, ma li cessò +poscia pensando che i discorsi del marito non fossero<span class="pagenum"><a name="Page_11" id="Page_11">[11]</a></span> +che artifizi per estorcerle la donazione. E glielo +disse poco dopo, aggiungendo che il di lui scopo +non era certo tanto glorioso quanto quello di servir +lo Stato; che probabilmente erasi fatto capo di +banditi, per unirsi ai nemici di Venezia e devastare +il paese.</p> + +<p>Montoni la guardò un momento con aria truce; +Emilia tremava, e sua zia, per la prima volta, credè +aver detto troppo. « Questa notte stessa, » diss'egli, +« sarete trascinata nella torre d'oriente, là +forse comprenderete il pericolo d'offender un uomo, +il cui potere su voi è illimitato. »</p> + +<p>La fanciulla si gettò ai suoi piedi, e lo supplicò, +piangendo, di perdonare alla zia. Questa, intimorita +e sdegnata, ora voleva prorompere in imprecazioni, +ora unirsi alle preghiere della nipote. Montoni, interrompendole +con una bestemmia orribile, si staccò +aspramente da Emilia, che lo teneva pel mantello: +cadde essa sul pavimento con tanta violenza, che si +fe' male alla fronte, ed egli uscì senza degnarsi di +rialzarla. Ella si scosse al pianto della zia, corse a +soccorrerla, e trovolla tutta convulsa. Le parlò senza +ricevere risposta, ma le convulsioni raddoppiando, +fu costretta di andare a chieder soccorso. Traversando +la sala, incontrò Montoni, e lo scongiurò di +tornare a consolar sua moglie. Allontanossi egli +colla massima indifferenza; finalmente, essa trovò il +vecchio Carlo che veniva con Annetta. Entrati nel +gabinetto, trasportarono la Montoni nella camera +attigua. La misero sul letto, ed a gran stento poterono +impedire dal farsi male. Annetta tremava e +piangeva. Carlo taceva, e sembrava compiangerla.</p> + +<p>Allorchè le convulsioni furono alquanto cessate, +Emilia, vedendo che sua zia aveva bisogno di riposo, +disse: « Andate, Carlo, se avremo bisogno di +soccorso vi manderò a cercare; ma intanto, se ve +se ne presenta l'occasione, parlate al signor Montoni +a favore della vostra padrona.<span class="pagenum"><a name="Page_12" id="Page_12">[12]</a></span></p> + +<p> — Oimè! » rispose Carlo; « ne ho vedute troppe! +ho poco ascendente sul cuore del mio padrone. +Ma voi, signorina, abbiate cura di voi stessa; mi +pare che non istiate troppo bene. »</p> + +<p>E partì scuotendo il capo. Emilia continuò a curare +la zia, la quale, dopo un lungo sospiro, rinvenne; +ma aveva gli occhi smarriti, e riconosceva +appena la nipote. La sua prima domanda fu relativa +a Montoni. Emilia la pregò di calmarsi e di star in +riposo, soggiungendo: « Se volete fargli dire qualcosa, +me ne incaricherò io. — No, » rispos'ella +languidamente. « Persiste egli ancora a strapparmi +dalla mia camera? »</p> + +<p>La fanciulla rispose che non aveva detto più nulla, +e fece ogni sforzo per distrarla; ma la zia non +l'ascoltava, e sembrava oppressa dai pensieri. Emilia, +lasciandola sotto la custodia della cameriera, +corse a cercar Montoni, e lo trovò sulle mura in +mezzo ad un gruppo d'uomini di ciera spaventevole. +Egli si esprimeva con vivacità. Infine qualche +sua espressione fu ripetuta dalla truppa, e quando +si separarono, la fanciulla udì le seguenti parole: +<i>Stasera comincia la guardia al tramonto del sole.</i> +« <i>Al tramonto del sole</i>, » fu risposto, e si ritirarono.</p> + +<p>Emilia raggiunse Montoni, sebbene ei paresse volerla +scansare, ed ebbe il coraggio di pregare per +la zia, e rappresentargliene lo stato ed il pericolo +cui sarebbesi esposta la di lei salute in un appartamento +troppo freddo. « Soffre per colpa sua, » +rispos'egli, « e non merita compassione. Sa benissimo +come deve fare per prevenire i mali che la +attendono. Obbedisca, firmi, ed io non ci penserò +più. »</p> + +<p>A forza di preghiere, ella ottenne che la zia non +sarebbe stata rimossa fino al dì seguente. Montoni +le lasciò tutta notte per riflettere. Emilia corse ad +annunziarle la dilazione. Essa non rispose, ma parea +molto pensierosa. Intanto la sua risoluzione sul<span class="pagenum"><a name="Page_13" id="Page_13">[13]</a></span> +punto contestato sembrava cedere in qualche cosa. +La nipote le raccomandò, come una misura indispensabile +di sicurezza, di sottomettersi. « Voi non +sapete quel che mi consigliate, » le rispose la donna. +« Rammentatevi che i miei beni vi appartengono +dopo la mia morte, se io persisto nel rifiuto.</p> + +<p> — Io lo ignorava, cara zia; ma questa notizia +non m'impedirà certo di consigliarvi un passo dal +quale dipende il vostro riposo, e ardisco dire anche +la vostra vita. Nessuna considerazione per un sì +debole interesse, ve ne scongiuro, non vi faccia esitare +un momento a cedergli tutto.</p> + +<p> — Siete voi sincera, nipote?</p> + +<p> — E potreste dubitarne? »</p> + +<p>La signora Montoni parve commossa. « Voi meritate +questi beni, cara nipote, e vorrei poterveli +conservare: avete una virtù, di cui non vi credeva +capace. Ma il signor Valancourt?</p> + +<p> — Signora, » interruppe Emilia, « cambiamo discorso, +di grazia, e non credete che il mio cuore +capace di egoismo. » Il dialogo fini così.</p> + +<p>Emilia rimase presso la zia, nè la lasciò che +molto tardi.</p> + +<p>In quel momento, tutto era tranquillo, e la casa +pareva sepolta nel sonno. Traversando le lunghe e +deserte gallerie del castello, Emilia ebbe paura +senza saper perchè; ma quando, entrando nel corridoio, +si rammentò l'avvenimento dell'altra notte, +fu assalita da improvviso terrore, e fremè che un +oggetto come quello veduto da Annetta non si presentasse +innanzi a lei, e che la paura ideale o fondata +non producesse il medesimo effetto su i di lei +sensi. Non sapeva precisamente di qual camera +avesse parlato la donzella, ma non ignorava che +dovea passarvi dinanzi. Il suo sguardo inquieto procurava +di distinguere nell'oscurità: camminava adagio +e con passo incerto. Giunta ad una porta, udì +un piccolo rumore; esitò, ma ben presto il suo timore<span class="pagenum"><a name="Page_14" id="Page_14">[14]</a></span> +divenne tale, che non ebbe più forza di camminare. +D'improvviso, la porta si aprì, una persona, +che le sembrò Montoni, apparve, rientrò prontamente +nella camera e la chiuse. Al lume ch'era in +essa, credette aver distinta una persona vicina al +fuoco, in atteggiamento malinconico. Il suo terrore +svanì, e fece luogo alla sorpresa: il mistero di Montoni, +la scoperta d'un individuo ch'egli visitava a +mezzanotte in un appartamento interdetto, e di cui +si raccontavano tante cose, eccitò vivamente la di +lei curiosità.</p> + +<p>Mentre stava perplessa desiderando spiare i movimenti +di Montoni, ma temendo d'irritarlo se ne +fosse vista, la porta si aprì di bel nuovo e si richiuse +per la seconda volta. Allora Emilia entrò +bel bello nella camera contigua, e depostovi il lume, +si nascose in una vôlta oscura del corridoio, per +vedere se la persona che usciva fosse veramente +Montoni. Dopo alcuni minuti la porta si aprì per +la terza volta; la medesima persona ricomparve: +era Montoni; egli guardossi intorno, chiuse e se +ne andò. Poco dopo si sentì chiudere al di dentro. +Essa rientrò nella sua stanza sorpresa al massimo +segno. Era già mezzanotte: essendosi avvicinata +alla finestra, intese camminare sul terrazzo sottoposto, +e vide parecchie persone moversi nell'ombra; +la colpì un rumor d'armi, ed una <i>parola d'ordine</i> +detta sottovoce: allora si ricordò degli ordini di +Montoni, e comprese che per la prima volta montavano +la guardia nel castello; quando tutto fu +quieto, se ne andò a riposare.</p> + +<hr /> +<h2><a name="CAPITOLO_XXIII" id="CAPITOLO_XXIII"></a>CAPITOLO XXIII</h2> + +<p>La mattina seguente, Emilia andò a trovare la +zia di buonissim'ora; ella aveva dormito bene, e +ricuperati gli spiriti e le forze, ma la di lei risoluzione +di resistere al marito era combattuta dal<span class="pagenum"><a name="Page_15" id="Page_15">[15]</a></span> +timore. La fanciulla, temendo le conseguenze della +sua caparbietà, fece di tutto per persuaderla, ma +la signora Montoni, come vedemmo, aveva lo spirito +della contraddizione; e quando se le presentavano +circostanze disgustose, cercava meno la verità +che argomenti da combattere. Una lunga abitudine +aveva tanto confermato in lei questa disposizione +naturale, che non se ne accorgeva più. Le +ragioni di Emilia non fecero che risvegliare il suo +orgoglio, anzichè convincerla; e non pensava se non +a sottrarsi alla necessità di obbedire sul punto in +questione. Se le fosse riuscito di fuggire dal castello, +contava già separarsi legalmente, e vivere +nell'agiatezza coi beni che le restavano. Emilia lo +avrebbe desiderato quanto lei, ma non si lusingava +d'un esito favorevole; le dimostrò l'impossibilità di +uscire dalla porta, assicurata e guardata con tanta +cautela; l'estremo pericolo di confidarsi alla discretezza +di un servo, che avrebbe potuto tradirla per +malizia o imprudenza; e la vendetta infine di Montoni, +se avesse scoperto la trama...</p> + +<p>Questa lotta di contrari affetti lacerava il cuore +della zia, quando entrò d'improvviso il marito, e +senza parlare della di lei indisposizione, le dichiarò +venir a rammentarle quanto indarno essa tentasse +di resistere ai suoi voleri. Le accordò tutto il giorno +per acconsentire alla sua domanda, protestandole, +in caso di rifiuto, che la sera medesima l'avrebbe +rilegata nella torre di levante; aggiunse che molti +cavalieri dovendo pranzare quel giorno istesso nel +castello, essa farebbe gli onori della tavola colla +nipote. La signora Montoni non voleva accettare, +ma riflettendo che durante il pranzo, la sua libertà, +sebben ristretta, avrebbe potuto favorire i suoi progetti, +acconsentì; il marito ritirossi tosto. L'ordine +ricevuto penetrava Emilia di maraviglia e timore; +fremeva all'idea di trovarsi esposta a tali sguardi, +e le parole del conte Morano non erano fatte per<span class="pagenum"><a name="Page_16" id="Page_16">[16]</a></span> +calmarla. Le convenne dunque prepararsi per comparire +al pranzo, ma si vestì anche più semplicemente +del solito, per evitare d'essere distinta. Questa +politica non le riuscì, giacchè, quando tornò +dalla zia, Montoni, rimproverandole il suo far dimesso, +le prescrisse un abbigliamento più ricercato, +adoperando a tal uopo gli ornamenti destinati pel +di lei matrimonio con Morano. Adornata col miglior +gusto e la massima magnificenza, la bellezza di +Emilia non aveva mai brillato tanto. La sua unica +speranza in quel punto era che Montoni progettasse +meno qualche avvenimento straordinario, che il +trionfo dell'ostentazione, spiegando agli occhi dei +convitati l'opulenza della sua famiglia. Allorchè +entrò nella sala, ov'era ammannito un lautissimo +pranzo, il castellano ed i suoi ospiti erano già a +mensa; essa andava a prender posto presso la zia, +ma Montoni le fe' cenno colla mano; due cavalieri +si alzarono, e la fecero sedere in mezzo a loro.</p> + +<p>Il più avanzato in età di costoro era grande, +aveva lineamenti caratteristici, naso aquilino, occhi +incavati penetrantissimi; il di lui volto era magro +e sparuto come dopo una lunga malattia.</p> + +<p>L'altro, in età di circa quarant'anni, aveva fisonomia +diversa; sguardo obliquo, ma volpino, occhi +castagni, piccoli ed infossati, volto quasi ovale, irregolare +e brutto.</p> + +<p>Altri otto personaggi sedevano alla medesima +tavola, tutti in divisa, ed avevano tutti un'espressione +più o meno forte di ferocia, d'astuzia o di +libertinaggio. Emilia li guardava timidamente, rammentandosi +la truppa veduta il dì precedente, e si +credeva circondata da banditi. Il luogo della cena +era un'immensa sala antica ed oscura, illuminata +da una sola finestra gotica altissima, dalla quale +vedevasi il bastione occidentale e gli Appennini. +Ella osservò che Montoni trattava con grand'autorità +gli ospiti, i quali ricambiavanlo con dignitosa<span class="pagenum"><a name="Page_17" id="Page_17">[17]</a></span> +deferenza. Nel tempo del pranzo non si parlò che +di guerra e di politica, di Venezia, dei suoi pericoli, +del carattere del doge regnante e dei primari +senatori. Finito il pranzo, i convitati, alzatisi, bevvero +tutti alla salute di Montoni e alla gloria delle +sue imprese. Mentre egli accostava la coppa alla +bocca, il vino traboccò spumeggiando e ruppe il +cristallo in mille pezzi. Ei faceva uso di quella +specie di vetri di Venezia, i quali hanno la proprietà +di rompersi allorchè ricevono un liquore +avvelenato. Sospettando che qualcuno dei convitati +avesse attentato alla sua vita, fece chiuder le porte, +e mettendo mano alla spada, lanciò occhiate furibonde +su tutti indistintamente, gridando: « Qui c'è +un traditore! che tutti quelli che sono innocenti +mi aiutino a trovare il colpevole. » I cavalieri proruppero +in grida d'indegnazione, e sguainarono le +spade. La signora Montoni voleva fuggire, ma il +marito le impose di restare, aggiungendo qualche +altra cosa che non fu intesa a motivo del tumulto +e delle grida. Allora tutti i servi comparvero innanzi +a lui, e dichiararono la loro ignoranza. La +protesta però non poteva essere ammessa, essendo +innegabile che soltanto il vino del castellano era +stato avvelenato, per cui bisognava che almeno il +dispensiere fosse stato connivente. Quest'uomo, con +un altro, la cui fisonomia tradiva la convinzione +del delitto, o il timore della pena, fu messo in +ceppi e trascinato in un tetro carcere; Montoni +avrebbe trattato nella stessa guisa tutti gli ospiti +se non avesse temute le conseguenze d'un passo sì +ardito: si contentò dunque di giurare che non sarebbe +uscito neppur uno, prima che fosse dilucidato +quest'affare. Ordinò aspramente alla moglie +di ritirarsi, e ad Emilia di accompagnarla.</p> + +<p>Mezz'ora dopo comparve nel di lei gabinetto; +Emilia fremè vedendo la sua aria truce, gli occhi +sfavillanti di rabbia e le labbra livide. « È inutile<span class="pagenum"><a name="Page_18" id="Page_18">[18]</a></span> +tenervi sulla negativa, » gridò egli furente alla +moglie, « giacchè ho la prova del vostro delitto: +non avete alcuna speranza di perdono se non in +una sincera confessione; il vostro complice ha svelato +tutto. »</p> + +<p>Emilia fu colpita dall'atroce accusa. L'agitazione +della zia non le permetteva di parlare; la sua faccia +passava da un estremo pallore ad un rosso infiammato.</p> + +<p>« Risparmiate i discorsi inutili, » disse Montoni, +vedendola disposta a parlare; « il vostro contegno +basta a tradirvi; or sarete condotta nella torre +d'oriente.</p> + +<p> — Quest'accusa, » rispose la moglie, che poteva +appena articolar parola, « è un pretesto per la vostra +crudeltà; sdegno di rispondervi.</p> + +<p> — Signore, » disse vivamente Emilia, « questa +orribile imputazione è falsa; oso rendermene mallevadrice +sulla mia vita. Sì, signore, » soggiunse, +« questo non è il momento di usar riguardi. Voi +cercate ingannarvi volontariamente, al solo fine di +perdere la mia povera zia.</p> + +<p> — Se vi è cara la vita, tacete. »</p> + +<p>Emilia, alzando gli occhi al cielo, sclamò: « Non +c'è più speranza. »</p> + +<p>Egli si volse alla moglie, la quale, rimessa dalla +sorpresa, ne respingeva i sospetti con veemente +asprezza. La rabbia di Montoni aumentava; Emilia, +prevedendone le conseguenze, si precipitò ai di lui +piedi, abbracciandogli le ginocchia e supplicandolo, +piangendo, di calmare il suo furore; ma sordo alle +preghiere della nipote e alle giustificazioni della +moglie le minacciava fieramente amendue, quando +fu chiamato. Uscì chiudendo la porta e portandone +seco la chiave. Esse dunque si trovarono prigioniere. +La Montoni guardava intorno a sè cercando un +mezzo di fuggire. Ma come farlo? Sapeva pur troppo +fino a qual punto il castello fosse forte, e con qual<span class="pagenum"><a name="Page_19" id="Page_19">[19]</a></span> +vigilanza guardato. Tremava di affidare il suo destino +al capriccio d'un servo, di cui conveniva mendicare +l'assistenza.</p> + +<p>Frattanto intesero gran tumulto e confusione nella +galleria; alle volte si sentiva il cozzar delle spade. +La provocazione di Montoni, la sua impetuosità, la +sua violenza, facevano supporre ad Emilia che le +armi sole potessero finire l'orribile contesa. La zia +aveva esaurite tutte le espressioni dello sdegno, e +la nipote tutte le frasi consolanti. Tacevano amendue +in quella specie di calma, che succede nella +natura al conflitto degli elementi. Le circostanze di +cui Emilia era stata testimone le rappresentavano +mille confusi timori, e le sue idee succedevansi in +tumultuoso disordine; fu scossa dalla sua meditazione +sentendo battere alla porta, e riconobbe la +voce di Annetta.</p> + +<p>« Mia cara signora, aprite: ho molte cose da raccontarvi, » +diceva sottovoce la povera ragazza. — La +porta è chiusa, » rispose la padrona. — Sì, lo vedo, +signora, ma per carità apritela. — Il padrone ha +portato seco la chiave. — O beata Vergine! che +sarà di noi? — Aiutaci ad uscire, » disse la Montoni. +« Dov'è Lodovico? — Nella sala grande cogli +altri, che combatte valorosamente. — Combatte! e +chi sono gli altri? — Il padrone, tutti quei signori, +e molti altri. — C'è qualche ferito? » disse Emilia +con voce tremante. — Sì, signora, ce n'è qualcuno +disteso in terra immerso nel sangue. Gran Dio! fate +ch'io possa entrare, signora; ah! eccoli che vengono; +mi ammazzano sicuramente. — Fuggi, » disse Emilia, +« fuggi; noi non possiamo aprirti. »</p> + +<p>Annetta ripetè che venivano, e fuggì.</p> + +<p>« Calmatevi, zia, » disse Emilia, « per pietà, calmatevi; +essi vengono forse per liberarci. Chi sa che +il signor Montoni non sia già vinto.</p> + +<p> — Eccoli, » gridò la zia, « li sento venire. »</p> + +<p>Emilia alzò gli occhi languenti verso la porta,<span class="pagenum"><a name="Page_20" id="Page_20">[20]</a></span> +spaventata al <a name="tn20" id="tn20"></a><ins class="correction" title="Testo originale: 'maggiar'">maggior</ins> segno. Fu messa la chiave +nella serratura; la porta si aprì, ed entrò Montoni +seguito da tre satelliti. « Eseguite i miei ordini, » +disse loro accennando la moglie; essa mise un grido +e fu trascinata via sul momento. Emilia cadde priva +di sensi sur una sedia: allorchè rinvenne, si vide +sola, e guardando per tutta la stanza con occhi +smarriti, sembrava interrogare ogni cosa sul destino +della zia. Finalmente, si alzò per esaminare, quantunque +con poca speranza, se la porta era libera, e +la trovò aperta. Si avanzò timidamente nella galleria, +incerta ove dovesse andare. Suo primo desiderio +fu di ottenere qualche notizia sul destino +della zia. Scese nel tinello. A misura che si avanzava, +sentiva da lontano voci irate: le facce che incontrava +pei numerosi anditi e la confusione che +regnava aumentavano il di lei spavento. In fine arrivò +nella stanza che cercava, ma non c'era alcuno. +Non potendo più reggersi in piedi, si riposò un +momento. Riflettè che avrebbe invano cercata la zia +nell'immenso laberinto di quel castello, che pareva +assediato dai briganti. Pensò dunque a tornare nella +sua camera, ma temeva d'incontrarsi in que' feroci, +quando un sordo mormorio interruppe il cupo silenzio; +il rumore cresceva: distinse qualche voce e +sentì passi che s'accostavano. Si alzò per andarsene +ma venivano appunto per l'unica via ch'ella potesse +seguire: pensò dunque di aspettare che fossero entrati. +Udì gemiti, e vide poco dopo comparire un +uomo portato da quattro. Atterrita a questo spettacolo, +ebbe appena forza bastante per tornare alla +sua camera senza poter conoscere chi fosse l'infelice +circondato da quella gente, che nella confusione +non l'aveano veduta.</p> + +<p>Il suo affetto per la zia diveniva sempre maggiore; +si ricordava che Montoni l'aveva minacciata +di chiuderla nella torre di levante, ed era probabile +che tal castigo avesse soddisfatto la di lui vendetta.<span class="pagenum"><a name="Page_21" id="Page_21">[21]</a></span> +Risolse dunque, nel corso della notte, di cercare +una via per recarsi a quella torre. Sapeva +bene che non avrebbe potuto efficacemente soccorrere +la zia, ma credè che nel suo tristo carcere sarebbe +stata sempre una consolazione per lei l'udire +la voce della nipote. Alcune ore passarono così nella +solitudine e nel silenzio, e parve che Montoni l'avesse +obliata del tutto. Appena fu notte, vennero appostate +le sentinelle.</p> + +<p>L'oscurità della camera rianimò il terrore di Emilia. +Appoggiata alla finestra, fu assalita da mille idee +disgustose. « E che! » diceva ella; « se qualcuno +di questi banditi, col favor delle tenebre, s'introducesse +nella mia camera, cosa avverrebbe di me? » +Poi, ricordando l'abitante misterioso della camera +vicina, il suo terrore mutò oggetto. « Non è un +prigioniero, benchè resti nascosto in quella stanza; +non è Montoni che lo chiuda per di fuori, ma è +l'incognito stesso che si prende questa cura. » Facendo +tutte queste riflessioni, si ritirò dalla finestra, +ed accese il lume. Si affrettò quindi ad assicurare +alla meglio l'uscio della scala. Questo lavoro l'occupò +sino a mezzanotte. Tutto era quieto, nè si +udiva che i passi della sentinella sul bastione. Aprì +la porta con cautela, e vedendo e sentendo una perfettissima +calma, uscì; ma appena ebbe fatti pochi +passi, vide un fioco chiarore sui muri della galleria. +Rientrò in camera, e chiuse la porta, immaginandosi +che forse Montoni andasse a fare la sua visita +all'incognito. Dopo mezz'ora circa uscì di nuovo, e +non vedendo nessuno, prese la direzione della scala +di tramontana, immaginandosi di poter ivi più facilmente +trovare la torre. Si fermava spesso, ascoltando +con paura il fischiar del vento, e guardando +da lontano attraverso l'oscurità dei lunghi androni. +Finalmente giunse alla scala che cercava, la quale +metteva in due passaggi diversi. Esitò alcun poco, +e scelse quello che conduceva in una vasta galleria.<span class="pagenum"><a name="Page_22" id="Page_22">[22]</a></span></p> + +<p>La solitudine di quel luogo la gelò di spavento, e +tremava perfino all'eco de' propri passi. D'improvviso +le parve sentire una voce, e temendo egualmente +d'avanzarsi o di retrocedere, rimase immobile, +osando appena alzar gli occhi. Le parve che +quella voce proferisse lamenti, e venne confermata +in quest'idea da un lungo gemito. Credè potesse +essere sua zia, e si avanzò verso quella parte. Nulladimeno, +prima di parlare, tremava di confidarsi con +qualche indiscreto che potesse denunziarla a Montoni. +La persona, qualunque fosse, pareva afflittissima. +Mentre titubava, quella voce chiamò Lodovico. +Emilia allora riconobbe Annetta, e tutta lieta si accostò +per risponderle.</p> + +<p>« Lodovico! » gridava Annetta piangendo; « Lodovico!</p> + +<p> — Son io, » disse Emilia, tentando aprir la porta, +« Ma come sei tu qui? Chi ti ha rinchiusa?</p> + +<p> — Lodovico! Lodovico!</p> + +<p> — Non è Lodovico; sono io, è Emilia. »</p> + +<p>Annetta cessò di piangere e tacque.</p> + +<p>« Se tu puoi aprir la porta, entrerò, » disse Emilia; +« non temer di nulla.</p> + +<p> — Lodovico! oh Lodovico! » gridava Annetta.</p> + +<p>Emilia perdeva la pazienza, e temendo di essere +scoperta, voleva andarsene; ma riflettè che la ragazza +potrebbe aver qualche notizia sulla zia, o almeno +avrebbe potuto indicarle la strada della torre. +Ottenne infine una risposta, benchè poco soddisfacente. +Annetta non sapeva nulla della padrona, e +scongiuravala soltanto di dirle cosa fosse stato di +Lodovico. Emilia rispose non saperlo, e le domandò +come mai si trovasse rinchiusa là entro.</p> + +<p>« Mi ha messo qui Lodovico. Dopo esser fuggita +dal gabinetto della padrona, io correva senza saper +dove: lo incontrai nella galleria, ed egli mi ha confinata +in questa camera, portando via la chiave, affinchè +non mi accadesse alcun male. Mi ha promesso<span class="pagenum"><a name="Page_23" id="Page_23">[23]</a></span> +di tornare quando tutto sarà quieto. Ma è già tardi, +e non lo veggo venire; chi sa che non l'abbiano +ucciso? »</p> + +<p>Emilia si rammentò allora l'individuo ferito da +lei veduto trasportare nella sala, e non dubitò più +che non fosse Lodovico, ma nol disse. Impaziente +di saper qualcosa della zia, la pregò d'insegnarle +la strada della torre.</p> + +<p>« Oh! non vi andate, signorina, per l'amor di +Dio, non mi lasciate qui sola.</p> + +<p>« Ma, Annetta cara, » rispose Emilia, « non creder già +ch'io possa restar qui tutta notte. Insegnami la +strada della torre, e domattina mi occuperò della +tua liberazione.</p> + +<p> — Beata Maria! » disse Annetta; « dovrò dunque +star qui tutta la notte? Morirò dalla paura e dalla +fame, non avendo mangiato nulla dopo il pranzo. »</p> + +<p>Emilia potè a stento contener le risa a queste +espressioni. Infine ne ottenne una specie di direzione +verso la torre orientale. Dopo molte ricerche, +giunse alla scala della torre, e si fermò un istante +per fortificare il suo coraggio col sentimento del +dovere. Mentre esaminava quel luogo, vide una +porta in faccia alla scala. Incerta se questa la condurrebbe +dalla zia, tirò il chiavistello e l'aprì. Si +avvide che metteva sul bastione, e l'aria le spense +quasi il lume. Le nubi agitate dai venti stentavano +a lasciar vedere alcune stelle, raddoppiando gli +orrori della notte. Rinchiuse la porta e salì.</p> + +<p>L'immagine della zia, pugnalata forse per mano +istessa del marito, venne a spaventarla; e si pentì +d'aver osato recarsi in quel luogo. Ma il dovere +trionfò della paura, e continuò a camminare. Tutto +era calmo. Finalmente le colpì gli sguardi una striscia +di sangue sulla scala; le pareti e tutti i gradini +n'erano aspersi. Si fermò sforzandosi di sostenersi, +e la sua mano tremante lasciò quasi cadere +il lume. Non sentiva nulla; quella torre non<span class="pagenum"><a name="Page_24" id="Page_24">[24]</a></span> +pareva abitata da anima viva. Si rimproverò mille +volte di essere uscita; temeva sempre di scoprire +qualche nuovo oggetto d'orrore; eppure, prossima +al termine delle sue ricerche, non sapeva risolversi +a perderne il frutto. Riprese coraggio, e giunta alla +torre, vide un'altra porta e l'aprì. I fiochi raggi +della lampada non le lasciarono vedere che mura +umide e nude. Entrando in quella stanza, e nella +spaventosa aspettativa di ritrovarvi il cadavere della +zia, vide qualcosa in un canto, e colpita da un'orribile +convinzione, restò alcun tempo immobile. Animata +quindi da una specie di disperazione, si accostò +all'oggetto del suo terrore, e riconobbe un vecchio +arnese militare, sotto al quale erano ammucchiate +armi. Mentre si dirigeva alla scala per uscire, +vide un'altra porta chiusa di fuori con un catenaccio, +e dinanzi alla quale si vedevano altre orme di +sangue: chiamò ad alta voce la zia, ma nessuno +rispose. « Essa è morta! » sclamò allora; « l'hanno +uccisa; il suo sangue rosseggia questi gradini. » +Perdè tutta la forza, depose il lume, e sedette sulla +scala. Dopo nuovi inutili sforzi per aprire, scese per +tornare alla sua camera. Appena fu nel corridoio, +vide Montoni, e spaventata più che mai, si gettò in +un angolo per non incontrarlo. Gli sentì chiudere +una porta, l'istessa ch'ella avea già notato. Ne ascoltò +i passi allontanarsi, e quando l'estrema distanza +non le permise più di distinguerlo, entrò in camera +e coricossi.</p> + +<p>Già biancheggiava l'alba e le palpebre d'Emilia +non eransi ancora chiuse al sonno; ma alfine la +natura spossata diè qualche tregua alle sue pene.</p> + +<hr /> +<h2><a name="CAPITOLO_XXIV" id="CAPITOLO_XXIV"></a>CAPITOLO XXIV</h2> + +<p>Emilia restò in camera tutta la mattina, senza +ricevere alcun ordine di Montoni, nè vedere altro +che gli armati i quali passeggiavano sul bastione.<span class="pagenum"><a name="Page_25" id="Page_25">[25]</a></span> +L'inquietudine sul destino della zia la vinse finalmente +sull'orrore di parlare a quel barbaro, e decise +di recarsi da lui per ottenere il permesso di +vederla.</p> + +<p>L'assenza troppo prolungata di Annetta provava +inoltre ch'era accaduta qualche disgrazia a Lodovico, +e ch'essa era tuttavia rinchiusa. Emilia risolse +dunque d'andar a vedere se ella fosse ancora nella +stanza, e d'avvertirne Montoni: suonava il mezzogiorno. +I lamenti della meschina si sentivano all'estremità +della galleria: deplorava il proprio destino +e quello di Lodovico; quando intese Emilia, +la supplicò a liberarla subito, perchè moriva di +fame. La padroncina le rispose che sarebbe andata +immediatamente a chiedere la sua liberazione; allora +la paura della fame cedè pel momento a quella +del padrone; e quando la fanciulla la lasciò, essa +la pregava con calore a non iscoprir l'asilo ove nascondeasi: +Emilia si avvicinò alla gran sala, ed il +tumulto che udì, gl'individui che incontrò rinnovaronle +gli spaventi. Però pareano pacifici: la guardavano +con avidità, talvolta le parlavano. Traversando +la sala per recarsi nel salotto di cedro, ove +teneasi d'ordinario Montoni, scorse sul suolo spade +infrante e gocce di sangue: quasi quasi credea vedere +un cadavere. Avanzandosi, distinse un mormorio +di voci, che la fecero titubare se dovesse o +no inoltrarsi. Cercava invano cogli occhi qualche +servitore per farsi annunziare, ma non ne compariva +alcuno. Gli accenti ch'ella intendea non esprimevano +più la collera, e riconobbe la voce di parecchi +convitati della sera precedente. Mentre si +disponeva a bussare, comparve lo stesso Montoni; +sorpreso, lasciò conoscere nella sua fisionomia tutti +i vari moti dell'animo. Emilia, tremante, stavasi +mutola. Montoni le domandò con severità che cosa +avesse inteso del loro colloquio. Essa lo accertò di +non essere venuta coll'intenzione di ascoltare i di<span class="pagenum"><a name="Page_26" id="Page_26">[26]</a></span> +lui segreti, ma per implorare la sua clemenza per +la zia e per Annetta. Montoni parve dubitarne, la +fissò con occhio indagatore, e l'inquietudine che +provava, non poteva nascere da frivole ragioni. Emilia +lo scongiurò di lasciarla andare a visitare sua +zia: egli rispose con un sorriso amaro, che confermò +i suoi timori, e le fece perdere il coraggio di +rinnovargliene la preghiera.</p> + +<p>« Per Annetta, » diss'egli, « andate a trovar Carlo, +che le aprirà. Lo stolto che l'ha rinchiusa non esiste +più. »</p> + +<p>Emilia, fremendo, rispose: « Ma la mia povera +zia, signore, per pietà, parlatemi della mia zia...</p> + +<p> — Se ne ha cura, » soggiunse Montoni: « non +ho tempo di rispondere alle vostre vane domande. » +E volle lasciarla. Emilia lo trattenne scongiurandolo +di farle sapere ove fosse sua moglie; d'improvviso +intesero la tromba, ed un rumore confuso +di uomini e di cavalli nel cortile. Montoni corse +subito fuori. Emilia, nell'incertezza di seguirlo, affacciatasi +alla finestra, le parve distinguere i medesimi +cavalieri veduti partire pochi giorni prima, +e, scorgendo accorrer gente da tutte le parti, stimò +bene di rifugiarsi nella sua camera. La maniera e +le espressioni di Montoni quando aveva parlato di +sua moglie, confermavano in parte i di lei sospetti. +Stava assorta in que' cupi pensieri, quando vide entrare +il vecchio Carlo.</p> + +<p>« Cara signorina, » le diss'egli, « non ho potuto +prima d'ora occuparmi di voi. Vi porto frutti e +vino, chè dovete averne bisogno.</p> + +<p> — Vi ringrazio, Carlo, » diss'ella; « avete forse +ricevuto quest'ordine dal signor Montoni?</p> + +<p> — No signora, » rispose il vecchio; « sua <i>eccellenza</i> +ha troppe occupazioni. »</p> + +<p>La fanciulla rinnovò le sue domande sul destino +della zia: ma mentre la trascinavano via, Carlo era +dall'altra parte del castello, e da quel momento<span class="pagenum"><a name="Page_27" id="Page_27">[27]</a></span> +non ne sapeva più nulla. Mentr'egli così diceva, +Emilia lo guardava attenta, e non poteva comprendere +se parlasse per ignoranza, o dissimulazione o +timore di offendere il padrone. Le rispose laconicamente +sulla zuffa della sera prima, accertandola +nel tempo stesso che gli alterchi erano finiti, e che +il castellano credeva essersi ingannato sospettando +degli ospiti. « Il combattimento non ebbe altra origine, » +soggiunse Carlo, « ma mi lusingo di non +rivedere mai più un simile spettacolo in questo castello +sebbene vi si preparino cose strane. » Essa +lo pregò di spiegarsi. « Ah! signora, » diss'egli, +« non posso tradire il segreto, nè esprimere tutti i +miei pensieri in proposito; ma il tempo svelerà tutto. »</p> + +<p>Essa lo pregò di aprire ad Annetta, indicandogli +la stanza ove la meschina si trovava rinchiusa; +Carlo le promise di soddisfarla; mentre partiva, gli +domandò chi fossero i nuovi arrivati: la sua congettura +si verificò: era Verrezzi colla sua truppa.</p> + +<p>Scorse più di un'ora prima che Annetta comparisse. +In fine arrivò piangendo e lamentandosi.</p> + +<p>« Chi l'avrebbe mai preveduto, signorina? Oh! +caso terribile! Oh! povero Lodovico!</p> + +<p> — L'hanno proprio ucciso? » le chiese commossa +Emilia.</p> + +<p> — No; ma fu ferito gravemente. Ecco perchè +non poteva venire ad aprirmi; ma ora comincia a +star meglio.</p> + +<p> — Cara Annetta, mi rallegro molto nel sentire +ch'egli esiste. »</p> + +<p>Appena la giovine fu alquanto calmata, Emilia la +mandò a far ricerche sulla zia, ma non potè averne +notizia alcuna.</p> + +<p>I due giorni susseguenti passarono senza verun +caso notevole, e senza ch'ella potesse saper nulla +della zia. La sera del secondo giorno, in preda al +suo dolore, ed assalita da funeste imagini, per +iscacciarle, si affacciò alla finestra, considerando i<span class="pagenum"><a name="Page_28" id="Page_28">[28]</a></span> +tanti astri fulgidissimi e scintillanti nell'azzurro +empireo, che tutti seguono una determinata via +senza confondersi nello spazio. Si rammentò quante +volte col diletto padre ne avesse osservato il corso. +Queste riflessioni finirono a destare in lei quasi +egualmente dolore e sorpresa. Pensò ai tristi eventi +succeduti alle prime dolcezze della vita, alle ultime +scosse, alla sua presente situazione in terra +straniera, in un castello isolato, circondata da tutti +i vizi, esposta a tutte le violenze, e le pareva d'essere +illusa da un sogno prodotto dall'immaginazione +alterata, nè poteva persuadersi che tanti mali +non fossero ideali. Pianse al pensiero di quanto +avrebbero sofferto i di lei genitori, se avessero potuto +prevedere le sventure che l'attendevano.</p> + +<p>Alzò gli occhi al cielo, e vide il medesimo pianeta +osservato in Linguadoca la notte precedente +alla morte del padre; desso trovavasi al di sopra +delle torri orientali. Si rammentò i discorsi relativi +allo stato dell'anime, e la melodia intesa, e +della quale la sua tenerezza, a dispetto della ragione, +aveva ammesso il senso superstizioso. All'improvviso, +i suoni d'una dolce armonia parvero +traversar l'aere; rabbrividì, ascoltò qualche minuto +in una penosa aspettativa, sforzandosi di raccogliere +le idee e ricorrere alla ragione. Ma la ragione +umana non ha impero sui fantasmi dell'immaginazione, +più che i sensi non abbian mezzi per giudicare +la forma dei corpi luminosi, che brillano e +tosto si estinguono nell'oscurità della notte.</p> + +<p>La sorpresa di lei a quella musica sì dolce e +deliziosa, era per lo meno scusabile, essendo già molto +tempo che non udiva la menoma melodia. Il suono +acuto del piffero e della tromba era la sola musica +che si conoscesse nel castello di Udolfo.</p> + +<p>Allorchè si fu un poco rimessa, cercò assicurarsi +da qual parte venisse il suono. Le parve che partisse +dal basso del castello, ma non potè precisarlo.<span class="pagenum"><a name="Page_29" id="Page_29">[29]</a></span> +Il timore e la sorpresa cedettero tosto al piacere +di un'armonia, che il silenzio notturno rendeva ancor +più interessante. La musica cessò, e le idee di +Emilia errarono a lungo su questa strana circostanza; +era singolare udir musica dopo mezzanotte, +allorchè tutti dovevano essere al riposo, e in un +castello ove da tanti anni non erasi inteso nulla +che vi somigliasse. I lunghi patimenti avevanla resa +sensibile al terrore, e suscettibile di superstizione. +Le parve che suo padre avesse potuto parlarle con +quella musica, per ispirarle consolazione e fiducia +sul soggetto ond'era allora occupata. La ragione le +suggerì però questa congettura esser ridicola, e la +respinse; ma, per un'inconseguenza naturale della +fantasia riscaldata, si abbandonò alle idee più bizzarre: +rammentò il caso singolare che aveva posto +Montoni in possesso del castello; considerò la maniera +misteriosa della scomparsa dell'antica proprietaria; +non si era mai più saputo nulla di lei, ed il +suo spirito fu colpito da paura. Non eravi nessun +rapporto apparente tra quell'avvenimento e la melodia, +eppure credè che queste due cose fossero +legate da qualche vincolo segreto.</p> + +<p>Finalmente si ritirò dalla finestra, ma le tremavano +le gambe nell'accostarsi al letto. Il lume stava +per estinguersi, ed ella fremeva di dover restare +al buio in quella vasta camera; ma vergognandosi +tosto della sua debolezza, andò a letto pensando +al nuovo incidente, e risoluta di aspettare la notte +successiva all'ora istessa per ispiare il ritorno della +musica.</p> + +<hr /> +<h2><a name="CAPITOLO_XXV" id="CAPITOLO_XXV"></a>CAPITOLO XXV</h2> + +<p>Annetta venne da lei la mattina senza fiato. « Oh! +signorina, » le disse con tronche parole, « quante +cose ho da raccontarvi! Ho scoperto chi è il prigioniero, +ma non era il prigioniero; è quello chiuso<span class="pagenum"><a name="Page_30" id="Page_30">[30]</a></span> +in quella camera, di cui vi ho parlato, ed io l'aveva +preso per un'ombra!</p> + +<p> — Chi era quel prigioniero? » chiese Emilia, +ripensando al caso della notte scorsa.</p> + +<p> — V'ingannate, signora, non era prigioniero +niente affatto.</p> + +<p> — Chi è dunque?</p> + +<p> — Beata Vergine! come son rimasta! L'ho incontrato +poco fa sul bastione qui sotto! Ah! signora +Emilia, questo luogo è proprio strano. Se ci vivessimo +mill'anni, non finirei mai di stupirmi. Ma, +come vi diceva, l'ho incontrato sul bastione, e certo +pensava a tutt'altro che a lui.</p> + +<p> — Queste ciarle sono insopportabili; di grazia, +Annetta, non abusare della mia pazienza.</p> + +<p> — Sì, signorina, indovinate? chi era mo; è una +persona che voi conoscete benissimo.</p> + +<p> — Non posso indovinarlo, » rispose Emilia con +impazienza.</p> + +<p> — Ebbene, vi metterò sulla strada. Un uomo +grande, col viso lungo, che cammina con gravità, +che porta un gran pennacchio sul cappello, che abbassa +gli occhi quando gli si parla, e guarda la +gente di sotto le ciglia negre e folte! Voi l'avete +veduto mille volte a Venezia; era amico intimo del +padrone. Ed ora, quando ci penso, di che aveva +egli paura in questo vecchio castello selvaggio per +chiudervisi con tanta precauzione? Ma adesso prende +il largo, ed io l'ho trovato poco fa sul bastione. +Tremava nel vederlo; mi ha fatto sempre paura; +ma non voleva che se ne accorgesse. Allorchè mi +è passato vicino, gli ho fatto una riverenza, e gli +ho detto: Siate il ben venuto al castello, signor +Orsino.</p> + +<p> — Ah! dunque era Orsino?</p> + +<p> — Sì, signora; egli stesso, colui che ha fatto +ammazzare quel signore veneziano.</p> + +<p> — Gran Dio! » sclamò Emilia; « egli è venuto +a Udolfo! Ha fatto benissimo a star nascosto.<span class="pagenum"><a name="Page_31" id="Page_31">[31]</a></span></p> + +<p> — Ma che bisogno c'è di tante precauzioni? Chi +potrebbe mai immaginarsi di trovarlo qui?</p> + +<p> — È verissimo, » disse Emilia, ed avrebbe forse +concluso che la musica notturna veniva da Orsino, +se non fosse stata certa non aver egli nè gusto, nè +talento per quell'arte. Non volendo aumentare le +paure di Annetta parlando di ciò che cagionava la +sua, le domandò se fossevi alcuno nel castello che +sapesse suonar qualche istrumento.</p> + +<p>« Oh, sì, signorina, Benedetto suona bene il tamburo, +Lancellotto è bravo per la tromba, e anche +Lodovico suona bene la tromba. Ma ora è ammalato. +Mi ricordo che una volta...</p> + +<p> — Non avresti tu intesa una musica, » disse Emilia +interrompendola, « dopo il nostro arrivo in +questo luogo, e segnatamente la notte scorsa?</p> + +<p> — No, signora; non ho inteso mai altra musica, +fuor quella dei tamburi e delle trombe. E quanto +alla notte passata, non ho fatto altro che sognare +l'ombra della mia defunta padrona.</p> + +<p> — La tua defunta padrona? » disse la fanciulla +tremando; « tu sai dunque qualcosa? Dimmi tutto +quello che sai, per carità.</p> + +<p> — Ma, signorina, voi non ignorate che nessuno +sa cosa sia accaduto di lei: è dunque chiaro che +ha preso l'istessa strada dell'antica padrona del castello, +della quale nessuno ha saputo più nulla. »</p> + +<p>Emilia, profondamente afflitta, congedò la cameriera, +i cui discorsi avevano rianimato i terribili +di lei sospetti sul destino della zia, ciò che la decise +a fare un secondo sforzo per ottenere qualche +certezza in proposito, dirigendosi un'altra volta a +Montoni.</p> + +<p>Annetta tornò di lì a poche ore, e disse ad Emilia +che il portinaio del castello desiderava parlarle +avendo un segreto da rivelarle. Quest'ambasciata +la sorprese, e le fece dubitare di qualche insidia; +già esitava ad acconsentire; ma una breve riflessione<span class="pagenum"><a name="Page_32" id="Page_32">[32]</a></span> +gliene dimostrò l'improbabilità, e arrossì della sua +debolezza.</p> + +<p>« Digli che venga nel corridoio, » rispos'ella, +« e gli parlerò. »</p> + +<p>Annetta partì, e tornò poco dopo dicendo:</p> + +<p>« Bernardino non ardisce venire nel corridoio, +temendo di essere veduto. Si allontanerebbe troppo +dal suo posto, e non può farlo per adesso. Ma se +volete compiacervi di venire a trovarlo al portone, +passeremo per una strada segreta ch'egli mi ha +insegnata, senza traversare il cortile, e vi racconterà +cose che vi sorprenderanno assaissimo. »</p> + +<p>Emilia, non approvando quel progetto, negò positivamente +di andare. « Digli, » soggiunse, « che se +ha da farmi qualche confidenza, l'ascolterò nel corridoio +quando avrà il tempo di venirci. »</p> + +<p>Annetta andò a portar la risposta, ed al suo ritorno +disse ad Emilia: « Non ho concluso nulla, +signorina; Bernardino non può in verun modo lasciare +la porta in questo momento; ma se stasera, +appena farà notte, volete venire sul bastione orientale, +egli potrà forse allontanarsi un minuto e svelarvi +il suo segreto. »</p> + +<p>Emilia, sorpresa ed allarmata al tempo stesso +dal mistero che colui esigeva, esitava sul partito +da prendere; ma considerando che forse l'avvertirebbe +di qualche disgrazia, od avrebbe da darle +notizie della zia; risolse di accettare l'invito. « Dopo +il tramonto del sole, » disse, « io sarò in fondo al +bastione orientale; ma allora sarà appostata la sentinella; +come farà Bernardino a non esser veduto?</p> + +<p> — È appunto ciò che gli ho detto, ed esso mi ha +risposto aver la chiave della porta di comunicazione +fra il cortile e il bastione, per la quale egli si propone +di passare; che quanto alle sentinelle, non ne +mettono alcuna in fondo al bastione, perchè le mura +altissime e la torre di levante bastano da quella +parte per guardare il castello, e che quando sarà +oscuro, non potrà esser veduto all'altra estremità.<span class="pagenum"><a name="Page_33" id="Page_33">[33]</a></span></p> + +<p> — Ebbene, » disse Emilia, « sentirò ciò che vuol +dirmi, e ti prego di accompagnarmi stasera sul bastione: +intanto di' a Bernardino di esser puntuale +all'ora indicata, giacchè potrei ancor io esser veduta +dal signor Montoni. Dov'è egli? Vorrei parlargli.</p> + +<p> — È nel salotto di cedro, a parlamento con altri +signori. Io credo che voglia dare un banchetto per +riparare il disordine dell'altra notte: in cucina sono +tutti occupatissimi. »</p> + +<p>La padroncina le domandò se aspettavano nuovi +ospiti. Annetta non lo credeva. « Povero Lodovico! » +diss'ella; « sarebbe allegro come gli altri se fosse +ristabilito! Il caso però non è disperato: il conte +Morano era più ferito di lui, e intanto è guarito e +se n'è tornato a Venezia.</p> + +<p> — Come facesti a saperlo?</p> + +<p> — Me l'han detto ier sera, signorina; mi sono +scordata di contarvelo. »</p> + +<p>Emilia la pregò di avvertirla quando Montoni +fosse solo. Annetta andò a portar la risposta a Bernardino, +che l'aspettava impaziente. Il castellano +intanto fu così occupato per tutto il giorno, che +Emilia non ebbe l'occasione di calmare i suoi timori +sul destino della zia. Volse i suoi pensieri +all'ambasciata del portinaio: si perdeva in mille +congetture, e man mano che si avvicinava l'ora +del misterioso colloquio, cresceva la sua impazienza. +Il sole finalmente tramontò: sentì appostare le sentinelle, +ed appena giunse Annetta, che doveva accompagnarla, +scesero insieme. Emilia temeva d'incontrar +Montoni, o qualcuno de' suoi. « Rassicuratevi, » +disse Annetta, « sono ancora tutti a tavola, +e Bernardino lo sa. »</p> + +<p>Giunte al primo terrazzo, la sentinella, gridò: +<i>Chi va là?</i> Emilia rispose, e s'incamminarono al +bastione orientale, ove furono fermate da un'altra +sentinella, e dopo una seconda risposta, poterono +continuare. Emilia non amava esporsi così tardi alla<span class="pagenum"><a name="Page_34" id="Page_34">[34]</a></span> +discrezione di quella gente, impazientissima di ritirarsi, +accelerò il passo per raggiunger Bernardino, +ma non trovandolo si appoggiò pensierosa al parapetto. +Il bosco e la valle eran sepolti nell'oscurità, +un lieve venticello agitava solo la cima degli alberi, +e tratto tratto si udivano voci nell'interno del +vasto edifizio.</p> + +<p>« Cosa sono queste voci? » disse Emilia tremante.</p> + +<p> — Quelle del padrone e de' suoi ospiti che gozzovigliano, » +rispose Annetta.</p> + +<p> — Gran Dio! com'è mai possibile che un uomo +sia così allegro quando forma l'infelicità del suo +simile!... E la fanciulla guardò con raccapriccio la +torre di levante presso cui si trovava: vide una +fioca luce attraverso la ferriata della stanza inferiore: +una persona vi passava col lume in mano; tale circostanza +non rianimò le sue speranze a proposito +della signora Montoni, poichè, avendola cercata colà +appunto, non vi aveva trovato che una vecchia divisa +e delle armi. Nulladimeno si decise a tentar di aprire +la torre al di fuori, appena Bernardino si fosse partito +da lei.</p> + +<p>Passava il tempo, e costui non compariva. Emilia, +inquieta, esitò se dovesse aspettarlo ancora; +avrebbe mandata Annetta a cercarlo, se non avesse +temuto di restar sola.</p> + +<p>Mentre ragionava colla seguace della tardanza, lo +videro comparire. Emilia si affrettò a domandargli +che cosa voleva dirle, pregandolo di non perder +tempo, poichè l'aria notturna l'incomodava.</p> + +<p>« Licenziate la cameriera, signorina, » le disse +Bernardino con voce sepolcrale, che la fece fremere, +« il mio segreto non posso rivelarlo che a voi +sola. » Emilia esitò, ma finì a pregare Annetta di +allontanarsi alcuni passi; indi gli disse: « Ora, +amico mio, son sola, cosa volete dirmi? »</p> + +<p>Egli tacque un momento, come per riflettere poi, +rispose: « Io perderei certo il mio impiego se lo<span class="pagenum"><a name="Page_35" id="Page_35">[35]</a></span> +sapesse il padrone. Promettetemi, signorina, che non +paleserete a chicchessia sillaba di ciò che son per +dirvi. Chi si è fidato di me in quest'affare me ne +farebbe pagare il fio se venisse a capire ch'io l'avessi +tradito. Ma mi sono interessato per voi, e voglio +dirvi tutto. » Emilia lo ringraziò accertandolo +della sua segretezza, e lo pregò di continuare. « Annetta +mi ha detto nel tinello, quanto voi state <a name="tn35" id="tn35"></a><ins class="correction" title="Testo originale: 'in in'">in</ins> +pena per la signora Montoni, e quanto desiderate +essere informata del suo destino.</p> + +<p> — È vero, se lo sapete ditemi tosto ciò che ha +di più terribile; son parata a tutto.</p> + +<p> — Io posso dirvelo, ma vi veggo così afflitta, che +non so come cominciare.</p> + +<p> — Son parata a tutto, amico, » ripetè Emilia +con voce ferma ed imponente, « e preferisco la più +terribile certezza a questo dubbio crudele.</p> + +<p> — Se è così, vi dirò tutto. Già sapete che il +padrone e sua moglie non andavano d'accordo; +non tocca a me conoscerne il motivo, ma credo che +ne saprete il risultato.</p> + +<p> — Bene, » disse Emilia, « e così?</p> + +<p> — Il padrone, a quanto pare, ha avuto ultimamente +un forte alterco con lei: io vidi tutto, intesi +tutto, e più di quel che possono supporre; ma ciò +non riguardandomi, io non diceva nulla. Pochi +giorni sono egli mi mandò a chiamare e mi disse: +Bernardino, tu sei un brav'uomo, e credo potermi +fidare di te... Lo assicurai della mia fedeltà. Allora, +per quanto mi ricordo, mi disse: Ho bisogno che +tu mi serva in un'affare importante. Mi ordinò ciò +che doveva fare; ma di questo non dirò nulla, chè +concerne soltanto la padrona.</p> + +<p> — Cielo! che faceste? qual furia poteva indurvi +ambidue ad un atto così detestabile?</p> + +<p> — Fu una furia, » rispose Bernardino con voce +cupa, e tacquero entrambi. Emilia non aveva coraggio +di domandarne davvantaggio. Bernardino +pareva temere di spiegarsi più particolarmente; alfine<span class="pagenum"><a name="Page_36" id="Page_36">[36]</a></span> +soggiunse: « È inutile riandare il passato. Il +padrone fu troppo crudele, sì, ma voleva essere obbedito. +Se io mi fossi ricusato, ne avrebbe trovato +un altro meno scrupoloso di me.</p> + +<p> — L'avete uccisa? » balbettò Emilia; « io dunque +parlo con un sicario? » Bernardino tacque, e +la fanciulla mosse un passo per lasciarlo.</p> + +<p> — Restate, signorina, » ei le disse; « voi meritereste +di lasciarvelo credere, giacchè me ne stimaste +capace.</p> + +<p> — Se siete innocente, ditelo tosto » soggiunse Emilia +quasi moribonda; « non ho forza bastante per +ascoltarvi maggior tempo.</p> + +<p> — Or bene, la signora Montoni è viva per me +solo; essa è mia prigioniera: sua eccellenza l'ha +confinata nella camera di sopra del portone, e me +ne affidò la custodia. Voleva dirvi che avreste potuto +parlarle; ma ora... »</p> + +<p>Emilia, sollevata a tai parole da inesprimibile angoscia, +scongiurollo di farle vedere la zia. Egli vi +acconsentì senza farsi pregar molto, e le disse che +la notte seguente, allorchè Montoni fosse a letto, se +voleva recarsi alla porta del castello, potrebbe forse +introdurla dalla prigioniera.</p> + +<p>In mezzo alla riconoscenza che le ispirava siffatto +favore, parve alla fanciulla di scorgere ne' di lui +sguardi una certa soddisfazione maligna, mentre +pronunziava quest'ultime parole. Sulle prime scacciò +tale idea, lo ringraziò di nuovo, e raccomandò +la zia alla di lui pietà, assicurandolo che l'avrebbe +ricompensato, e sarebbe esatta all'appuntamento indicato; +quindi gli augurò buona sera, ed andossene.</p> + +<p>Passò qualche ora prima che la gioia, eccitata in +lei dal racconto di Bernardino, le permettesse di +giudicare con precisione dei pericoli che minacciavano +ancora la zia e lei stessa. Quando la sua agitazione +si calmò, riflettè che la zia era prigioniera +d'un uomo, il quale poteva sacrificarla alla vendetta +o all'avarizia sua. Allorchè pensava all'atroce fisonomia<span class="pagenum"><a name="Page_37" id="Page_37">[37]</a></span> +del portinaio, credeva che il suo decreto di +morte fosse già firmato; immaginando colui capace +di consumare qualunque atto barbaro. Queste idee +le rammentarono l'accento col quale le aveva promesso +di farle vedere la prigioniera. Le venne mille +volte in idea che la zia potesse esser già morta, e +che lo scellerato era forse incaricato d'immolare +anche lei all'avarizia di Montoni, il quale di tal +guisa sarebbe entrato in possesso dei suoi beni in +Linguadoca, che avevan formato il tema d'una sì +odiosa contestazione. L'enormità di questo doppio +delitto gliene fece alla fine respingere la probabilità; +ma non perdè tutti i timori, nè tutti i dubbi ispiratile +dalle maniere di Bernardino.</p> + +<p>La notte era già molto avanzata, ed ella si afflisse +quasi di non sentir la musica, della quale +aspettava il ritorno con sentimento più forte della +curiosità. Distinse lunga pezza le risa smoderate di +Montoni e de' suoi convitati, le canzoni lubriche, e +sentì finire ben tardi i loro rumorosi discorsi. Susseguì +un profondo silenzio interrotto soltanto dai +passi di quelli che si ritiravano ne' rispettivi alloggi. +Emilia, ricordandosi che la sera precedente aveva +intesa la musica press'a poco all'istess'ora, aprì +pian piano la finestra, stando in attenzione della +soave armonia.</p> + +<p>Il pianeta da lei osservato al primo sentire della +musica, non si vedeva ancora, e cedendo ad una +impressione superstiziosa, guardava attenta la parte +del cielo in cui doveva apparire, aspettando la melodia +nello stesso momento. Alfine esso comparve, +rifulgendo sopra le torri orientali. Emilia tese l'orecchio, +ma indarno. Le ore scorsero in ansiosa +aspettativa; nessun suono turbò la calma solenne +della natura. Ella rimase alla finestra finchè l'alba +non cominciò a biancheggiare le vette de' monti, e +persuasa allora che la musica non si sarebbe altrimenti +sentita, se ne andò a letto.</p> + +<hr /> + +<p><span class="pagenum"><a name="Page_38" id="Page_38">[38]</a></span></p> + +<h2><a name="CAPITOLO_XXVI" id="CAPITOLO_XXVI"></a>CAPITOLO XXVI</h2> + +<p>Emilia restò sorpresa il dì seguente udendo che +Annetta sapeva la detenzione della zia nella camera +sopra il portone d'ingresso del castello, e non ignorava +neppure il progetto di visita notturna; che +Bernardino avesse potuto confidare alla cameriera +un mistero così importante era poco probabile, ma +intanto le mandava un messaggio relativo al loro +colloquio, invitandola a trovarsi sola, un'ora dopo +mezzanotte, sul bastione, e aggiungendo che avrebbe +agito secondo la promessa. Emilia fremè a tale proposta, +e fu assalita da mille timori simili a quelli +che l'avevano agitata la notte. Non sapea qual partito +prendere: figuravasi spesso che Bernardino l'avesse +ingannata; che forse aveva già assassinata la +zia; ch'era in quel momento il sicario di Montoni, +il quale voleva sacrificarla all'esecuzione dei suoi +progetti. Il sospetto che la infelice donna non vivesse +più, si riunì ai suoi timori personali. Infatti, +lo zio sapeva che, in caso di morte della moglie +senza avergli fatta la cessione de' suoi beni, li avrebbe +ereditati Emilia; ned era improbabile ch'egli pensasse +a sbarazzarsi anche di lei per entrar in tranquillo +possesso di quelle tanto agognate sostanze. +Alfine, il desiderio di liberarsi da tante crudeli incertezze, +la decisero a non mancare al convegno.</p> + +<p>« Ma come potrò io, » diss'ella, « traversar il +bastione così tardi? Le sentinelle mi fermeranno, e +il signor Montoni lo saprà.</p> + +<p> — Bernardino ha pensato a tutto, » rispose Annetta; +« ei mi ha dato questa chiave, <a name="tn38" id="tn38"></a><ins class="correction" title="Testo originale: 'incarincandomi'">incaricandomi</ins> +d'avvertirvi ch'essa apre una porta in fondo +alla galleria a vôlta, che conduce al bastione di +levante; così non temerete d'incontrare gli uomini +di guardia. Mi ha incaricato di dirvi inoltre che vi +fa andare sul terrazzo sola per condurvi al luogo<span class="pagenum"><a name="Page_39" id="Page_39">[39]</a></span> +convenuto, onde non aprire la sala grande, il cui +cancello cigola. » Questa spiegazione così naturale +calmò Emilia.</p> + +<p>« Ma perchè vuole egli ch'io vada sola?</p> + +<p> — Perchè? glie l'ho domandato appunto. Perchè, +gli dissi, non potrei venire anch'io? che male +ci sarebbe? Ma mi ha risposto di no. Io volli persistere: +fu inflessibile. Mi figuro però che saprete +chi andate a vedere.</p> + +<p> — Te lo ha forse detto Bernardino?</p> + +<p> — No, signora, non mi ha detto nulla. »</p> + +<p>Per tutto il resto del dì, Emilia fu in preda a +continue incertezze. Udì suonare la mezzanotte e +titubava ancora. La pietà per la zia vinse alfine ogni +ripugnanza: pregò Annetta di seguirla fino alla porta +della galleria, e quivi aspettare il suo ritorno. Giunta +colà, aprì, tremando, la porta, ed entrata sola e +senza lume sul bastione, avanzossi guardinga ed attenta +verso il luogo convenuto, cercando Bernardino +attraverso le tenebre. Raccapricciò al suono di una +voce rauca che parlava vicino a lei, e riconobbe tosto +il portinaio, il quale l'aspettava appoggiato al +parapetto. E' le rimproverò la sua tardanza, dicendole +aver mancato più di mezz'ora. Le disse di seguirlo, +ed accostossi al luogo ond'era entrato sul +terrazzo. Quando la porta fu aperta, la tetra oscurità +dell'andito, illuminato da una sola fiaccola che +ardeva infissa nel suolo, la fece fremere; ricusò di +entrarvi, a meno che non permettesse ad Annetta +di accompagnarla. Bernardino si oppose, ma unì destramente +al rifiuto tante particolarità proprie ad +eccitare la curiosa pietà di Emilia per la zia, che +riuscì a persuaderla a seguirlo fino al portone. Egli +prese la torcia e andò avanti. In fondo all'andito +aprì un'altra porta, e scesi pochi gradini si trovarono +in una cappella diroccata. La fanciulla si rammentò +alcuni discorsi di Annetta su tal proposito. +Contemplava con terrore quelle mura senza vôlta<span class="pagenum"><a name="Page_40" id="Page_40">[40]</a></span> +e coperte di musco; quelle finestre gotiche dove +l'ellera e la brionia supplivano da lunga pezza ai +vetri, ed i cui festoni frammischiavansi ai capitelli +infranti. Bernardino urtò in una pietra e proruppe +in una bestemmia orribile, resa più tremenda dall'eco +lugubre. Il cuore di lei si agghiacciò, ma +continuò a seguirlo, ed egli voltò a destra. « Per +di qui, signorina, » le disse, scendendo una scala +che pareva addurre a profondi sotterranei. Emilia +si fermò domandandogli con voce tremante ove +pretendesse condurla.</p> + +<p>« Al portone, » rispose Bernardino.</p> + +<p> — Non possiamo andarci per la cappella?</p> + +<p> — No, signora, essa ci condurrebbe nel secondo +cortile, ch'io voglio scansare. »</p> + +<p>Emilia esitava ancora, temendo egualmente di +andare innanzi, e d'irritare colui ricusando di seguirlo.</p> + +<p>« Venite, signorina, » diss'egli, giunto già in +fondo alla scala, « spicciatevi: io non posso star +qui tutta notte; non vi aspetto più. » Sì dicendo, +andò innanzi, portando sempre la fiaccola. Emilia, +temendo di restar nelle tenebre, lo seguì con ripugnanza. +Giunsero in un sotterraneo, ove l'aria umida +e grossa, i folti vapori oscuravan talmente la fiaccola, +che Bernardino, per paura non gli si spegnesse, +si fermò un momento ad attizzarla; nell'intervallo, +Emilia osservò vicino a lei un doppio cancello di +ferro, e, più lontano, alcuni mucchi di terra che +parevano circondare una fossa da morti. Simile +spettacolo in cotal luogo l'avrebbe colpita violentemente +in ogni altro tempo, ma allora credè quella +fosse la tomba della zia, e che il perfido Bernardino +conducesse anche lei alla morte. Il luogo +oscuro e terribile ove ritrovavansi giustificava quasi +il suo pensiero, che sembrava adattato al delitto, e +vi si poteva commettere impunemente un assassinio. +Vinta dal terrore, non sapeva che risolvere,<span class="pagenum"><a name="Page_41" id="Page_41">[41]</a></span> +pensando come vana fosse la fuga, impedita dalla +tenebria e dal lungo cammino, non che dalla sua +debolezza. Pallida ed inquieta, aspettava che Bernardino +avesse attizzata la fiaccola, e siccome la sua +vista ricorreva sempre alla fossa, non potè a meno +di chiedergli per chi fosse preparata. L'uomo volse +vêr lei gli sguardi senza rispondere. Ella ripetè la +domanda; colui, scuotendo la face, andò oltre, nè +aperse bocca. La fanciulla camminò tremando sino +ad un'altra scala, salita la quale trovaronsi nel +primo cortile. Nel traversarlo, la fiamma lasciava +vedere le alte e nere muraglie tappezzate di lunghe +erbe sporgenti dalle commessure, e coronate da +torricelle contrastanti colle enorme torri del portone. +In quel quadro risaltava la tarchiata figura di +Bernardino. Costui era avvolto in un lungo mantello +scuro, sotto del quale appena si scuoprivano +i suoi coturni, o sandali, e la punta della lunga +sciabola che portava costantemente al fianco. Aveva +in testa un berretto basso di velluto nero ornato +d'una piccola piuma. I lineamenti duri esprimevano +un umore burbero, astuto ed impaziente. La vista +del cortile rianimò l'abbattuta Emilia, e nell'avvicinarsi +al portone cominciò a sperare di essersi ingannata +nelle sue paurose congetture; guardando +inquieta la prima finestra sopra la vôlta, e vedendola +scura, domandò se fosse quello il luogo ove +trovavasi rinchiusa la sua zia. Essa parlava adagio, +e Bernardino non parve intenderla perchè non le +rispose. Entrarono nell'edifizio, e trovaronsi ai piè +della scala d'una delle torri.</p> + +<p>« La signora Montoni dorme lassù, » disse Bernardino.</p> + +<p> — Dorme! » rispose Emilia salendo.</p> + +<p> — Dorme in quella camera lassù, » soggiunse +l'uomo.</p> + +<p>Il vento che soffiava per quelle profonde cavità +accrebbe la fiamma della torcia, la quale rischiarò<span class="pagenum"><a name="Page_42" id="Page_42">[42]</a></span> +vie meglio l'atroce figura di Bernardino, le vetuste +pareti, la scala a chiocciola annerita dal tempo, e +gli avanzi di vecchie armature che parean il trofeo +d'antiche vittorie.</p> + +<p>Giunti al pianerottolo, la guida mise una chiave +nella serratura d'una stanza, « Potete entrar qui, » +le disse, « ed aspettarmi: intanto vado a dire alla +padrona che siete arrivata.</p> + +<p> — È una precauzione inutile, chè mia zia mi vedrà +volentieri.</p> + +<p> — Non ne sono ben sicuro, » soggiunse Bernardino +additando la camera. « Entrate, signorina, che +io vado ad avvertirla. »</p> + +<p>Emilia, sorpresa ed offesa in certo qual modo, non +ardì resistere; ma siccome colui portava via la +fiaccola, lo pregò di non lasciarla al buio. Ei si +guardò intorno, e veduta una lucerna in sulla scala, +l'accese e la diede alla fanciulla, la quale entrò, +ed egli chiuse la porta al di fuori; ascoltò attenta, +e le parve che, in vece di salire, scendesse la scala, +ma il vento impetuoso che soffiava sotto il portone, +non le permetteva di distinguere alcun suono; infine, +non udendo verun movimento nella camera superiore +aveva detto il custode che stava la Montoni, +stette viepiù perplessa. Poco dopo, in un intervallo +di calma, le parve sentir scendere Bernardino +nel cortile, e di ascoltarne perfino la voce. +Tutti i primieri timori tornarono a colpirla più forte, +persuasa non fosse più errore dell'immaginazione, +ma un avvertimento del destino che doveva subire: +non dubitò che la sua zia non fosse stata immolata, +e forse in quella medesima stanza ove aveano tratto +anche lei pel medesimo oggetto. Il contegno e le +parole di Bernardino a proposito della zia confermavano +le sue idee lugubri. Stava attenta, e non +sentiva verun rumore nè sulla scala, nè nella stanza +superiore; accostatasi alla finestra munita di ferree +sbarre, udì alcune voci tra il soffio del vento,<span class="pagenum"><a name="Page_43" id="Page_43">[43]</a></span> +ed al lume di una torcia che pareva essere sotto la +vôlta, vide sul suolo l'ombra di parecchi uomini, +tra cui una colossale, che riconobbe per quella del +feroce custode.</p> + +<p>Appena il di lei spirito si fu calmato, prese il +lume per vedere se le fosse possibile di fuggire. La +stanza era spaziosa, nè aveva altre aperture che la +finestra e la porta per la quale era entrata: non +c'erano mobili, all'infuori di un seggiolone di bronzo +fisso in mezzo alla stanza, e sul quale pendeva una +grossa catena di ferro, infissa alla vôlta. Lo guardò +a lungo con orrore e sorpresa; osservò vari cerchi +pure di ferro per chiudervi le gambe, ed altri simili +anelli sui bracciuoli della sedia. Si convinse +che quell'odiosa macchina era un istrumento di +tortura, e che più d'un infelice, incatenato colà, +doveva esservi morto di fame. Se le rizzarono i capelli +al pensiero di trovarsi in siffatto luogo, e precipitossi +all'altra estremità per cercarvi uno sgabello; +ma non vide che una tenda oscura, la quale +copriva intieramente parte della stanza. Attonita, +stette a considerarla con ispavento: desiderava e +temeva di sollevarla per vedere ciò che ricoprisse: +due volte fu trattenuta dalla rimembranza dello +spettacolo orribile che la sua mano temeraria aveva +scoperto nell'appartamento chiuso; ma pensando +che forse nascondeva il cadavere della zia assassinata, +spinta dalla disperazione, l'alzò. Dietro trovavasi +un cadavere steso sopra un lettuccio basso +e lordo di sangue; <a name="cap26" id="cap26"></a>la sua faccia, sfigurata dalla +morte, era schifosa e coperta di livide ferite. Emilia +lo contemplò con occhio avido e smarrito: ma +il lume le cadde di mano; e cadde ella stessa svenuta +a' piè dell'orribile oggetto.</p> + +<p>Allorchè riebbe i sensi, si trovò nelle braccia di +Bernardino, e circondata da gente che la trasportava +fuori: si accorse di che si trattava; ma l'estrema +debolezza non le permise di alzar la voce,<span class="pagenum"><a name="Page_44" id="Page_44">[44]</a></span> +nè di fare moto alcuno, e scese la scala. Si fermarono +sotto la vôlta: uno di coloro, togliendo la +torcia a Bernardino, aprì una porta laterale, ed +uscendo sulla piattaforma, lasciò distinguere gran +quantità di gente a cavallo. Sia che l'aria aperta +l'avesse un poco rianimata, o che quegli strani oggetti +la restituissero al sentimento del pericolo, la +fanciulla gettò alcune strida e fece vani sforzi per +isciogliersi da quei briganti.</p> + +<p>Bernardino intanto chiedeva la torcia, alcune voci +lontane rispondevano, parecchie persone si avvicinavano, +e un lume comparve nel cortile; Emilia fu +trascinata fuor della porta: ella vide lo stesso uomo +che teneva la torcia del portinaio, occupato a far +lume ad un altro, il quale sellava un cavallo in +fretta, circondato da altri cavalieri dal truce aspetto.</p> + +<p>« Perchè perdere tanto tempo? » disse Bernardino, +bestemmiando ed avvicinandosi; « spicciatevi, +fate presto, perdio!</p> + +<p> — La sella è quasi pronta, » rispose l'uomo che +l'affibbiava, e Bernardino bestemmiò di nuovo per +siffatta trascuraggine. Emilia, che gridava aiuto con +voce fioca, fu trascinata verso i cavalli, ed i briganti +disputarono fra loro su quale dovessero farla +montare. In quella uscì molta gente con lumi, ed +Emilia conobbe distintamente, fra tutte le altre, la +voce strillante di Annetta: scorse quindi Montoni e +Cavignì seguiti da soldati. Non li vedeva più allora +con paura, ma con isperanza, e non pensava più +ai pericoli del castello, dal quale poco prima desiderava +tanto fuggire.</p> + +<p>Dopo una breve zuffa, Montoni ed i suoi sconfissero +i nemici, i quali, in minor numero, e poco +interessati forse nell'impresa ond'erano incaricati, +fuggirono di galoppo. Bernardino sparve fra le tenebre, +ed Emilia fu ricondotta nel castello. Ripassando +dal cortile, la memoria di quanto aveva veduto +nella stanza del portone rinnovò in lei i terrori<span class="pagenum"><a name="Page_45" id="Page_45">[45]</a></span> +primieri; e quando udì ricadere la saracinesca +che la rinchiudeva ancora in quelle mura formidabili, +fremè, ed obliando quasi il nuovo pericolo cui +era sfuggita, non poteva comprendere come la vita +e la libertà non si trovassero al di là di quelle +barriere.</p> + +<p>Montoni ordinò ad Emilia d'aspettarlo nella sala +di cedro. Vi andò poco dopo, e l'interrogò con severità +sul misterioso avvenimento. Sebbene lo riguardasse +allora come l'assassino di sua zia, e potesse +appena soddisfare alle sue domande, pure le +di lei risposte poterono convincerlo non avere essa +avuto volontariamente alcuna parte nella trama, e +la congedò appena vide comparire la sua gente, che +aveva fatto radunare per iscoprire i complici.</p> + +<p>Emilia stette un pezzo agitata prima di poter +riflettere sull'occorso. Il cadavere veduto dietro alla +tenda stavale sempre innanzi agli occhi, e ruppe in +dirotto pianto. Annetta gliene chiese il motivo, ma +essa non volle confidarglielo, per timore di irritare +Montoni.</p> + +<p>Costretta a concentrare in sè tutto l'orrore di +quel segreto, la di lei ragione fu per soccombere +all'insopportabile peso. Quando Annetta le parlava, +essa non l'udiva, o rispondeva fuor di proposito; +sospirava, ma non versava lagrime. Spaventata dalla +di lei situazione, Annetta corse ad informarne Montoni: +egli aveva allora congedati i servi, senza avere +scoperto nulla. Il commovente racconto che gli fece +la cameriera sullo stato di Emilia, lo indusse a recarsi +da lei. Al suono della sua voce, la fanciulla +alzò gli occhi, un raggio di luce parve ravvivarne +gli spiriti: si alzò per ritirarsi lentamente in fondo +alla camera. Montoni le parlò con dolcezza: essa +lo guardava con aria curiosa e spaventata, rispondendo +sempre di sì a tutte le sue domande. Il di +lei spirito pareva aver ricevuto una sola impressione, +quella della paura. Annetta non poteva spiegar<span class="pagenum"><a name="Page_46" id="Page_46">[46]</a></span> +questo disordine, e Montoni, dopo inutili sforzi per +farla parlare, ordinò alla donzella di restar là tutta +notte, e d informarlo il giorno di poi del suo stato.</p> + +<p>Partito che fu, Emilia si ravvicinò, e domandò +chi fosse colui ch'era venuto ad inquietarla, Annetta +le rispose ch'era il signor Montoni, ed essa, ripetendo +replicatamente questo nome, si lasciò condurre +al letto, e l'esaminò con occhio smarrito; +volgendosi quindi tremando alla seguace, la scongiurò +a non lasciarla, dicendo che dopo la morte +di suo padre era stata abbandonata da tutti. Annetta +ebbe la prudenza di non interromperla, e +quando, dopo aver pianto molto, la vide infine cedere +al sonno, l'affezionata ragazza, obliando ogni +paura, restò sola ad assistere Emilia tutta notte.</p> + +<hr /> +<h2><a name="CAPITOLO_XXVII" id="CAPITOLO_XXVII"></a>CAPITOLO XXVII</h2> + +<p>Il riposo restituì le forze alla fanciulla. Svegliandosi +vide con sorpresa Annetta addormentata su +d'una sedia vicina e tentò di rammentarsi le circostanze +della sera uscitele talmente dalla memoria, +che non gliene restava traccia: fissava tuttavia gli +occhi sopra la cameriera, quando questa si destò.</p> + +<p>« Ah, cara padroncina mi riconoscete? » sclamò +essa.</p> + +<p> — Se ti riconosco! Sicuramente; tu sei Annetta; +ma come ti trovi qui?</p> + +<p> — Oh! voi siete stata malissimo, in verità, ed +io credeva...</p> + +<p> — È singolare, » disse Emilia, procurando rammentarsi +il passato; « ma parmi essere stata funestata +da un sogno orribile! Dio buono! » soggiunse +raccapricciando; « certo non poteva essere che un +sogno. » E fissava sguardi spaventati su Annetta, +la quale, volendo tranquillarla, le rispose: « Non +era un sogno, no, ma ora tutto è finito.</p> + +<p> — Essa fu dunque uccisa? » disse Emilia tremante.<span class="pagenum"><a name="Page_47" id="Page_47">[47]</a></span> +Annetta mise un grido; essa ignorava la +circostanza che ricordavasi la fanciulla, ed attribuiva +la frase al delirio. Quand'ebbe chiaramente +spiegato ciò che aveva voluto dirle, Emilia si rammentò +il tentativo per rapirla, e domandò se l'autore +del progetto era stato scoperto. L'altra le rispose +di no, sebbene fosse facile indovinarlo, e +disse che doveva a lei la sua liberazione. « È così, +signora Emilia, » continuò Annetta; « io era decisa +ad essere più accorta di Bernardino, il quale +non aveva voluto confidarmi il suo segreto; ma io +mi era piccata di scuoprirlo. Invigilava sulla terrazza; +ed appena egli ebbe aperta la porta, uscii +per cercar di seguirvi, persuasissima che non si +progettava nulla di buono con tanto mistero. Assicuratami +che non aveva chiusa la porta internamente, +l'aprii, e vi tenni dietro da lontano, aiutata +dal chiaror della fiaccola, fin sotto la vôlta della +cappella. Io ebbi paura di andare avanti, avendo +sentito raccontare cose strane di quel luogo, ma +temeva parimenti ritornarmene sola; e mentre Bernardino +attizzava la torcia, vinsi ogni timore, vi +seguii fino al cortile, e quando saliste la scala, scivolai +pian piano sotto il portone, ove intesi un calpestìo +di cavalli al di fuori, e vari uomini che +bestemmiavano contro Bernardino, perchè tardava +a condurvi; ma colà fui quasi sorpresa: il custode +scese, ed io ebbi appena il tempo di schivarlo. Aveva +sentito abbastanza per sapere di che si trattava, nè +dubitai più che c'entrasse il conte Morano in quel +progetto, benchè fosse partito. Corsi indietro al +buio, obliando tutte le paure; eppure non farei +un'altra volta lo stesso tragitto per tutto l'oro del +mondo. Fortunatamente il signor Cavignì ed il padrone +erano ancora alzati; in un batter d'occhio +radunammo gente, e abbiam fatti fuggire i briganti. »</p> + +<p>L'ancella aveva cessato di parlare, e Emilia parea +ascoltare ancora. Finalmente, rompendo il silenzio,<span class="pagenum"><a name="Page_48" id="Page_48">[48]</a></span> +disse: « Credo sia meglio andarlo a trovare +io stessa. Dov'è? »</p> + +<p>Annetta domandò di chi parlasse.</p> + +<p>« Del signor Montoni; ho bisogno di vederlo. » +Annetta, rammentandosi allora l'ordine ricevuto +la sera, si alzò immantinente, dicendo che incaricavasi +d'andarlo a cercare.</p> + +<p>I sospetti della buona ragazza sul conte erano +fondatissimi; e Montoni, non dubitandone anch'esso, +cominciò a presumere che il veleno mescolato col +vino vi fosse stato messo per ordine di Morano.</p> + +<p>Le proteste di pentimento da questi fatte ad +Emilia allorchè fu ferito, erano sincere quando le +fece, ma erasi ingannato anche lui. Aveva creduto +disapprovare i suoi progetti, e si affliggeva soltanto +del funesto loro risultato; quando però fu guarito, +le sue speranze si rianimarono, e si trovò disposto +ad intraprendere nuovi tentativi. Il portinaio del +castello, lo stesso ond'erasi già servito, accettò volentieri +un secondo regalo, e quand'ebbero concertato +il ratto di Emilia, il conte partì pubblicamente +dall'abituro ov'era stato a curarsi, e si ritirò colla +sua gente a qualche miglio di distanza. Le ciarle +sconsiderate di Annetta avendo somministrato a +Bernardino un mezzo quasi sicuro per ingannare +Emilia, il conte nella notte convenuta mandò tutti +i suoi servi alla porta del castello, restando esso +all'abituro per aspettarvi la fanciulla, cui si proponeva +di condurre a Venezia. Abbiamo già veduto +in qual modo andò a vuoto il suo progetto; ma le +<a name="tn48" id="tn48"></a><ins class="correction" title="Testo originale: 'violenti'">violente</ins> e diverse passioni dalle quali fu agitata +l'anima gelosa di lui, son difficili ad esprimere.</p> + +<p>Annetta fece l'ambasciata a Montoni e gli domandò +un colloquio per la nipote: egli rispose che fra +un'ora sarebbe stato nel salotto di cedro. Emilia +non sapeva qual esito dovesse aspettarsi dall'abboccamento, +e fremeva d'orrore alla sola idea della +sua presenza; voleva parlargli del funesto destino<span class="pagenum"><a name="Page_49" id="Page_49">[49]</a></span> +della zia, e supplicarlo d'una grazia che ardiva appena +sperare, di ritornare cioè in patria, giacchè +la zia non esisteva più.</p> + +<p>Mentre, combattuta da mille timori, rifletteva sulla +prossima conferenza, e sulle probabili conseguenze +che potea derivargliene, Montoni le fece dire non +poterla vedere se non il giorno dopo: Emilia non +seppe che cosa pensare di tal ritardo. Annetta le +disse, che Verrezzi e la sua truppa tornavano per +certo alla guerra: il cortile esser pieno di cavalli, +ed avere saputo che il resto della banda era aspettato +per prendere tutti insieme un'altra direzione. +Quando fu notte, Emilia si rammentò la musica +misteriosa già udita; vi attaccava tuttavia una specie +d'interesse, sperando provarne qualche sollievo. +L'influenza della superstizione diventava ogni giorno +più attiva sulla di lei fantasia infiacchita; congedò +Annetta, e risolse di restar sola per aspettare la +musica. Andò diverse volte alla finestra invano; le +parve avere intesa una voce, e dopo un profondo +silenzio, si credè nuovamente delusa nella sua aspettativa.</p> + +<p>Così passò il tempo fino a mezzanotte, ed allora +tutti i rumori lontani che si facevano sentire nell'abitato, +cessarono quasi nello stesso momento, e +il sonno parve regnar dappertutto. Tornò alla finestra, +e fu scossa da suoni straordinari: non era +un'armonia, ma il basso lamento d'una persona desolata. +Atterrita, stette ad ascoltare: i flebili lamenti +eran cessati: si chinò fuori della finestra per +iscoprire qualche lume: una perfetta oscurità avvolgeva +le camere sottoposte, ma credè vedere a poca +distanza, sul bastione, moversi qualche oggetto. Il +debole chiarore delle stelle non le permetteva di +distinguer bene: s'immaginò fosse una sentinella, +e celò il lume per osservare meglio senza essere +veduta.</p> + +<p>Il medesimo oggetto ricomparve quasi sotto la<span class="pagenum"><a name="Page_50" id="Page_50">[50]</a></span> +finestra: essa distinse una figura umana; ma il silenzio +con cui si avanzava le fe' credere non fosse +una sentinella; la figura si accostò: Emilia voleva +ritirarsi, ma la curiosità la spingeva a restare, ed +in quell'incertezza l'incognito si pose in faccia a +lei e restò immobile. Il profondo silenzio, la misteriosa +ombra la colpirono talmente, che stava per +ritrarsi, allorchè vide la figura muoversi lungo il +parapetto e sparire. Emilia pensò qualche tempo a +questa strana circostanza, non dubitando di aver +veduto un'apparizione soprannaturale. Allorchè fu +più tranquilla, si ricordò ciò che le avean detto +delle temerarie imprese di Montoni, e le venne in +idea d'aver visto uno di quegl'infelici spogliati dai +banditi, divenuto loro prigioniero, e ch'egli fosse +l'autore della musica misteriosa. Riflettendo però +che un prigioniero non poteva passeggiare così senza +guardia, respinse tale idea.</p> + +<p>Credè in seguito che Morano avesse trovato il +mezzo d'introdursi nel castello, ma se le presentarono +tosto le difficoltà ed i pericoli di siffatta impresa, +tanto più che se gli fosse riuscito di giunger +fin lì, non sarebbesi contentato di stare muto +a mezzanotte sotto la finestra, giacchè conosceva +perfettamente la scala segreta, e non avrebbe per +certo fatto quei lamenti da lei intesi. Giunse perfino +a supporre, fosse qualcuno che volesse impadronirsi +del castello; ma i suoi dolorosi sospiri distruggevano +anche questa congettura. Allora risolse +di vegliare la notte successiva per cercar di dilucidare +il mistero, decisa ad interrogare la figura <a name="tn50" id="tn50"></a><ins class="correction" title="Testo originale: 'se se'">se</ins> +si fosse di nuovo mostrata.</p> + +<hr /> + +<p><span class="pagenum"><a name="Page_51" id="Page_51">[51]</a></span></p> + +<h2><a name="CAPITOLO_XXVIII" id="CAPITOLO_XXVIII"></a>CAPITOLO XXVIII</h2> + +<p>Il giorno di poi Montoni mandò ad Emilia una +seconda scusa, che la sorprese non poco.</p> + +<p>Verso sera, il distaccamento che aveva fatta la +prima scorreria nelle montagne, tornò al castello: +dalla sua camera remota, Emilia sentì le frenetiche +grida ed i canti di vittoria. Annetta venne poco dopo +ad avvertirla che coloro si rallegravano alla vista +d'un immenso bottino. Tal circostanza la confermò +nell'idea, che Montoni fosse realmente un capo di +masnadieri, e si fosse prefisso di ristabilire la sua +opulenza assaltando i viaggiatori. In verità, quand'essa +rifletteva alla posizione di quel castello fortissimo, +quasi inaccessibile, isolato in mezzo a quei +monti selvaggi e solilari, lontano da città, borghi +e villaggi, sul passaggio dei più ricchi viaggiatori; +le pareva che tal situazione fosse adattatissima per +progetti di rapina, e non dubitò che Montoni non +fosse realmente un capo di assassini. Il di lui carattere +sfrenato, audace, crudele e intraprendente, +conveniva molto ad una simile professione; amava +il tumulto, e la vita burrascosa; era insensibile a +pietà e timore; il suo coraggio somigliava alla ferocia +animale: non era quel nobile impulso che +eccita il generoso contro l'oppressore a pro dell'oppresso; +ma una semplice disposizione fisica che +non permette all'anima di sentire il timore, perchè +non sente null'altro.</p> + +<p>La supposizione di Emilia, quantunque plausibile, +non era però abbastanza esatta: essa ignorava la +situazione dell'Italia, e l'interesse rispettivo di tante +contrade belligeranti. Siccome i redditi di parecchi +Stati non bastavano a mantenere eserciti, neppure +nel breve periodo in cui il genio turbolento dei +governi e dei popoli permetteva di godere i benefizi +della pace, si formò a quell'epoca un ordine<span class="pagenum"><a name="Page_52" id="Page_52">[52]</a></span> +di uomini ignoti nel nostro secolo, e mal dipinti +nella storia di quello. Fra i soldati licenziati alla +fine di ciascuna guerra, un piccolissimo numero +soltanto tornava alle arti poco lucrative della pace +e del riposo. Gli altri, talvolta passavano al servizio +de' potentati in guerra; tal altra formavansi in +bande di briganti, e padroni di qualche forte, il +loro carattere disperato, la debolezza dei governi, +e la certezza che al primo segnale sarebbero corsi +sotto le bandiere, li metteva al coperto da ogni persecuzione +civile. Si attaccavano spesso alla fortuna +d'un capo popolare, che li conduceva al servizio di +qualche Stato, e trafficava il prezzo del loro coraggio. +Quest'uso fe' dar loro l'epiteto di <i>condottieri</i>, +nome formidabile in Italia per un periodo assai +lungo. Ne vien fissato il fine al principio del +secolo decimosettimo; ma sarebbe quasi impossibile +indicarne con precisione l'origine.</p> + +<p>Quando non erano assoldati, il capo d'ordinario +risiedeva nel suo castello; e là, o ne' luoghi circonvicini, +godevano tutti dell'ozio e del riposo. +Talvolta soddisfavano i bisogni a spese dei villaggi, +ma tal altra la loro prodigalità, allorchè dividevano +il bottino, ricompensava ad usura delle loro sevizie, +ed i loro ospiti prendevano alla lunga qualche +tinta del carattere bellicoso. Montoni, spinto dalle +grosse perdite al giuoco, aveva finito col farsi anch'egli +capo d'una di queste bande; Orsino ed altri +si riunirono a lui, e l'avanzo de' loro averi avea +servito a formare un fondo per l'impresa.</p> + +<p>Appena fu notte, Emilia tornò alla finestra, decisa +di osservare più esattamente la figura, caso +mai ricomparisse. Intanto perdevasi in mille congetture. +Sentivasi spinta quasi irresistibilmente a +cercar di favellarle; ma ne la tratteneva il terrore. +« Se fosse una persona, » pensava, « che avesse progetti +su questo castello, la mia curiosità potrebbe +forse divenirmi fatale; eppure que' lamenti, quella<span class="pagenum"><a name="Page_53" id="Page_53">[53]</a></span> +musica da me intesi son certo suoi, nè posson venire +da un nemico. »</p> + +<p>La luna tramontò, l'oscurità divenne profonda; +ella intese suonare la mezzanotte senza vedere nè +sentir nulla, e cominciò a formar qualche dubbio +sulla realtà della precedente visione, per cui, stanca +di aspettare invano, se ne andò a letto.</p> + +<p>Montoni non pensò neppure il giorno seguente a +farla chiamare pel richiesto abboccamento. Più interessata +che mai di vederlo, gli fece domandare, +per mezzo di Annetta, a qual ora potesse riceverla; +egli le assegnò le undici ore. Emilia fu puntuale, +si armò di coraggio per sopportar la vista dell'assassino +di sua zia, e lo trovò nel salotto di cedro +circondato da tutti i suoi ospiti, alcuni dei quali si +volsero appena l'ebbero veduta, facendo un'esclamazione +di sorpresa. Emilia, vedendo che Montoni +non le badava, voleva ritirarsi, allorchè esso la richiamò +indietro.</p> + +<p>« Vorrei parlarvi da sola, signore, se ne aveste +il tempo.</p> + +<p> — Sono in compagnia di buoni amici pei quali +non ho segreti; parlate dunque liberamente, » rispose +Montoni.</p> + +<p>Emilia senza aprir bocca, s'incamminò verso la +porta, ed allora Montoni si alzò e la condusse in un +gabinetto, chiudendone l'uscio dispettosamente. Essa +sollevò gli occhi sulla di lui fisonomia barbara, e +pensando che contemplava l'assassino della zia, compresa +d'orrore, perdette la memoria dello scopo +della sua visita, e non osò più nominare la signora +Montoni. Questi finalmente le domandò con impazienza +ciò che volesse da lui, « Non posso perder +tempo in bagattelle, » diss'egli, « avendo affari di molta +importanza. » Emilia gli disse allora che, desiderando +tornarsene in Francia, veniva a domandargliene +il permesso. La guardò con sorpresa, chiedendole +il motivo di tale richiesta. Emilia esitò, tremò, impallidì,<span class="pagenum"><a name="Page_54" id="Page_54">[54]</a></span> +e sentì scemarsi d'animo. Egli vide la sua +commozione con indifferenza, e ruppe il silenzio +per dirle che gli premeva di tornare nel salotto; +Emilia facendosi forza, ripetè allora la domanda, e +Montoni le diede un'assoluta negativa. Resa allora +ardita: « Non posso più, signore, » diss'ella, « restar +qui convenientemente, e potrei chiedervi con +qual diritto volete impedirmi di partire.</p> + +<p> — Per volontà mia, » rispose egli incamminandosi +verso la porta, « ciò vi basti. »</p> + +<p>Emilia, vedendo che simile decisione non ammetteva +appello, non tentò di sostenere i suoi diritti, +e fe' solo un debole sforzo per dimostrarne la giustizia. +« Fin quando viveva mia zia, » diss'ella con +voce tremante « la mia residenza qui potea esser +decente, ma or ch'essa non è più, mi si deve concedere +di partire. La mia presenza, o signore non +può tornarvi gradita, e un più lungo soggiorno qui +non servirebbe che ad affliggermi.</p> + +<p> — Chi vi ha detto che la signora Montoni sia +morta? » diss'egli fissandola con occhio indagatore. +Ella esitò; nessuno aveaglielo detto, ed essa non +ardiva confessargli come avesse veduto nella stanza +del portone l'orribile spettacolo che glielo aveva +fatto credere.</p> + +<p> — Chi ve lo ha detto? » ripetè Montoni con impaziente +severità.</p> + +<p> — Lo so pur troppo per mia sventura; per pietà, +non parlatemene più. » E sentivasi venir meno.</p> + +<p> — Se volete vederla, » disse Montoni, « lo potete; +essa è nella torre d'oriente. » E la lasciò senza +aspettare risposta. Parecchi dei cavalieri, che non +avevano mai veduta Emilia, cominciarono a motteggiarlo +su tale scoperta, ma Montoni avendo accolte +siffatte celie con serio contegno, e' cambiarono discorso.</p> + +<p>Emilia, intanto, confusa dell'ultime di lui parole, +non pensò che a rivedere l'infelice zia, a ciò spronata<span class="pagenum"><a name="Page_55" id="Page_55">[55]</a></span> +dall'imperioso dovere. Appena vide Annetta, +la pregò di accompagnarla e l'ottenne con grande +difficoltà. Uscite dal corridoio, giunsero appiè della +scala insanguinata; Annetta non volle andare più +innanzi. Emilia salì sola; ma quando rivide le strisce +di sangue, si sentì mancare, e fermossi. Alcuni +minuti di pausa la rinfrancarono. Giunta sul pianerottolo, +temè di trovar la porta chiusa; ma s'ingannava: +la porta s'aprì facilmente, introducendola +in una camera oscura e deserta. La considerò paurosa: +si avanzò lentamente, ed udì una voce fioca. +Incapace di parlare o di fare alcun moto, ristette: la +voce si fece sentire nuovamente, e parendole allora +di riconoscere quella della zia, si fece coraggio, si +avvicinò ad un letto che scorse in fondo alla vastissima +camera, ne aprì le cortine, e vi trovò una +figura smunta e pallida; rabbrividì, e presale la +mano che somigliava a quella di uno scheletro, e +guardandola attenta, riconobbe madama Montoni, +ma sì sfigurata, che i suoi lineamenti attuali le rammentavano +appena ciò ch'era stata. Essa viveva ancora, +ed aprendo gli occhi, li volse alla nipote. +« Dove siete stata tanto tempo? » le chiese col +medesimo suono di voce; « credeva che mi aveste +abbandonata.</p> + +<p> — Vivete voi, » parlò alfine Emilia, « o siete +un'ombra?</p> + +<p> — Vivo, ma sento che sto per morire. »</p> + +<p>Emilia procurò di consolarla, e le domandò chi +l'avesse ridotta in quello stato.</p> + +<p>Facendola trasportare colà per l'inverosimile sospetto +ch'ella avesse attentato alla sua vita, Montoni +erasi fatto giurare dai suoi agenti il più profondo +segreto. Due erano i motivi di questo rigore: +privarla delle consolazioni di Emilia, e procacciarsi +l'occasione di farla morire senza strepito, se qualche +circostanza venisse a confermare i suoi sospetti. +La perfetta cognizione dell'odio che aveva meritato<span class="pagenum"><a name="Page_56" id="Page_56">[56]</a></span> +dalla moglie l'aveva indotto naturalmente ad accusarla +dell'attentato. Non aveva altre ragioni per +supporla rea, e lo credeva ancora. L'abbandonò in +quella torre alla più dura prigionia, ove, senza rimorsi +e senza pietà, la lasciò languire in preda ad +una febbre ardente, che l'aveva infine ridotta sull'orlo +del sepolcro.</p> + +<p>Le striscie di sangue vedute da Emilia sulla scala, +provenivano da una ferita toccata, nella zuffa, da +uno dei satelliti che la trasportavano, e sfasciatasi +nel camminare. Per quella notte accontentaronsi coloro +di chiuder bene la prigioniera, non pensando +a farle la guardia. Ecco perchè, alla prima ricerca, +Emilia trovò la torre deserta e silenziosa. Allorchè +tentò d'aprire la porta della stanza, sua zia dormiva. +Se però il terrore non le avesse impedito di +chiamarla di nuovo, l'avrebbe alfine svegliata, e +sarebbesi così risparmiati tanti affanni. Il cadavere +osservato nella camera del portone, era quello del +ferito da lei veduto trasportare nella sala dove +aveva cercato un asilo, spirato sul tettuccio pochi +dì appresso, e che doveva esser sepolto la mattina +seguente nella fossa scavata sotto la cappella per +dov'era passata con Bernardino.</p> + +<p>Emilia, dopo mille interrogazioni, lasciò la zia un +istante per andar in cerca di Montoni. Il vivo interesse +che sentiva per lei le fece obliare il risentimento +a cui l'esporrebbero le sue rimostranze, e +la poca apparenza di ottenere quanto voleva chiedergli.</p> + +<p>« Vostra moglie è moribonda, signore, » gli diss'ella +appena lo vide; « il vostro corruccio non +vorrà perseguitarla certo fino agli ultimi momenti. +Permettete dunque che sia trasportata nelle sue +stanze, e se le apprestino i soccorsi necessari.</p> + +<p> — A che gioverà questo, s'ella muore? » disse +Montoni con indifferenza.</p> + +<p> — Gioverà, signore, a risparmiarvi qualcuno dei<span class="pagenum"><a name="Page_57" id="Page_57">[57]</a></span> +rimorsi che vi lacereranno allorchè sarete nella di +lei situazione. »</p> + +<p>L'audace risposta non lo scosse guari; resistè +lunga pezza alle preghiere ed alle lagrime; al fine +la pietà, che aveva assunto le espressive forme di +Emilia, riuscì a commovere quel cuore di macigno. +Si volse vergognandosi di un buon sentimento, e +a volt'a volta inflessibile ed intenerito, acconsentì +a lasciarla riporre nel suo letto, e assistere la nipote +temendo insieme che il soccorso non fosse +troppo tardo, e che Montoni non si ritrattasse, Emilia +lo ringraziò appena, s'affrettò a preparare il +letto della zia, aiutata da Annetta e le portò un ristorativo, +che la ponesse in grado di reggere al trasporto.</p> + +<p>Appena giunta nelle sue stanze, Montoni revocò +l'ordine; ma Emilia, lieta di avere agito con tanta +sollecitudine, corse a trovarlo, gli rappresentò che +un nuovo tragitto diverrebbe fatale, ed ottenne che +la lasciasse dov'era.</p> + +<p>Per tutto il dì, essa non abbandonò la zia, se +non per prepararle il cibo necessario. La signora +Montoni lo prendeva per compiacenza, convinta di +dover morire fra poco. La fanciulla la curava con +tenera inquietudine: ormai non trattavasi più d'una +zia imperiosa, ma della sorella di un padre adorato, +la cui situazione faceva pietà. Giunta la notte, voleva +passarla presso di lei, ma ella vi si oppose assolutamente, +esigendo che andasse a riposarsi, e contentandosi +della compagnia di Annetta. Il riposo +per verità era necessario a Emilia, dopo le scosse +e il moto di quella giornata, ma non volle lasciar +la zia prima di mezzanotte, epoca riguardata dai +medici come critica. Allora, dopo aver ben raccomandato +ad Annetta di assisterla con cura e di andare +ad avvisarla al minimo sintomo di pericolo, +le augurò la buona notte e ritirossi. Aveva il cuore +straziato dallo stato orribile della zia, di cui ardiva<span class="pagenum"><a name="Page_58" id="Page_58">[58]</a></span> +appena sperare la guarigione. Vedeva sè stessa +chiusa in un antico castello isolato, lontana d'ogni +ausilio, e nelle mani di un uomo capace di tutto +che avrebbe potuto dettargli l'interesse e l'orgoglio.</p> + +<p>Occupata da queste tristi riflessioni, Emilia non +andò a letto, e si appoggiò al davanzale della finestra +aperta. I boschi e le montagne, fiocamente illuminati +dall'astro notturno, formavano un contrasto +penoso collo stato del suo spirito; ma il lieve +stormir delle frondi ed il sonno della natura finirono +ad addolcire gradatamente il tumulto degli +affetti, e sollevarle il cuore al punto di farla piangere. +Restò così in quella posizione senza avere altra +idea che il sentimento vago delle disgrazie che +l'opprimevano; quando alfine scostò il fazzoletto +dagli occhi, vide sul bastione, in faccia a lei, immobile +e muta, la figura già osservata: l'esaminò +attentamente tremando, ma non potè parlarle com'eraselo +proposto. La luna rifulgeva, e l'agitazione +del suo spirito era forse l'unico ostacolo che le +impedisse di chiaramente distinguere quella figura, +la quale non facendo movimento alcuno, pareva inanimata. +Raccolse allora le idee smarrite e voleva +ritirarsi, quando la figura parve allungar una mano +come per salutarla, e mentre ella stava immobile +per la sorpresa e la paura, il gesto fu ripetuto. +Tentò parlare, ma le spirarono le parole sul labbro, +e nel ritirarsi dalla finestra per prender la lampada, +udì un sordo gemito; ascoltò senza osar di riaffacciarsi, +e ne udì un altro.</p> + +<p>« Gran Dio! » sclamò essa; « che significa ciò? » +Ascoltò di nuovo, ma non intese più nulla. Dopo +un lungo intervallo, riavutasi, tornò alla finestra, +e rivide la figura. Ne ricevè un nuovo saluto, e intese +nuovi sospiri.</p> + +<p>« Questo gemito è certamente umano! Voglio +parlare, » diss'ella. « Chi va là? » gridò poi sottovoce; +chi passeggia a quest'ora? La figura alzò<span class="pagenum"><a name="Page_59" id="Page_59">[59]</a></span> +la testa, e s'incamminò verso il parapetto. Emilia +la seguì cogli occhi, e la vide sparire al chiaro della +luna. La sentinella allora si avanzò a passi lenti +sotto la finestra, ove fermatasi, la chiamò per nome, +e le domandò rispettosamente se avesse veduto passar +qualche cosa. Essa rispose parerle aver veduto +un'ombra. La sentinella non disse altro; e tornò +indietro; ma siccome quell'uomo era di guardia, +Emilia sapeva che non poteva abbandonare il suo +posto, e ne aspettò il ritorno. Poco dopo lo sentì +gridare ad alta voce. Un'altra voce lontana rispose. +Uscirono soldati dal corpo di guardia, e tutto il +distaccamento traversò il bastione. Emilia domandò +cosa fosse; ma i soldati passarono senza darle retta.</p> + +<p>Intanto essa si perdeva in mille congetture. Se +fosse stata più vana, avrebbe potuto supporre che +qualche abitante del castello passeggiasse sotto la +sua finestra colla speranza di rimirarla e dichiararle +i suoi sentimenti; ma tale idea non le venne, e +quando ciò fosse stato, l'avrebbe abbandonata come +improbabile, poichè quella persona, che avrebbe +potuto favellarle, era stata muta, e quando ella stessa +aveva detta una parola, la figura erasi allontanata +d'improvviso. Mentre riflettea così passarono due +soldati sul bastione, e parlando fra loro, fecero comprendere +ad Emilia, che un loro compagno era caduto +tramortito. Poco dopo vide avanzarsi tre altri +soldati lentamente, ed una voce fioca; quando furono +sotto la finestra, potè distinguere che chi parlava +era sostenuto da' compagni. Essa li chiamò per +domandar che cosa fosse accaduto; le fu risposto +che il camerata di guardia, Roberto, era caduto in +deliquio, e che il grido da lui fatto svenendo, aveva +dato un falso allarme.</p> + +<p>« Va egli soggetto a questi deliqui? » chiese la +giovane.</p> + +<p> — Sì, signorina, sì, » replicò Roberto: « ma +quand'anco nol fossi, ciò ch'io vidi avrebbe spaventato +anche il papa.<span class="pagenum"><a name="Page_60" id="Page_60">[60]</a></span></p> + +<p> — E che cosa vedeste?</p> + +<p> — Non posso dire nè cosa fosse, nè che cosa +vidi, nè com'è scomparso, » rispose il soldato, +rabbrividendo ancora dallo spavento. « Quando vi +lasciai, signorina, poteste vedermi andar sul terrazzo; +ma non iscorsi nulla fin quando mi trovai +sul bastione orientale. Splendea la luna, e vidi +come un'ombra fuggire poco lungi a me dinanzi; +sostai all'angolo della torre dove avea vista quella +figura: era sparita; guardai sotto l'antico arco: +nulla. D'improvviso udii rumore, ma non era un +gemito, un grido, un accento, qualcosa insomma +che avessi inteso in vita mia. L'udii una sol volta, +ma bastò; non so più che mi avvenne sino all'istante +in cui mi trovai circondato da' compagni.</p> + +<p> — Venite, amici, » disse Sebastiano, « torniamo +al nostro posto. Buona notte, signorina.</p> + +<p> — Buona notte, » rispose Emilia, chiudendo la +finestra, e ritirandosi per riflettere su quella strana +circostanza che coincideva coi fatti delle altre notti; +essa cercò trarne qualche risultato più certo d'una +congettura; ma la sua immaginazione era tuttavia +troppo riscaldata, il criterio troppo offuscato, ed i +terrori della superstizione signoreggiavano ancora +le sue idee.</p> + +<hr /> +<h2><a name="CAPITOLO_XXIX" id="CAPITOLO_XXIX"></a>CAPITOLO XXIX</h2> + +<p>Emilia recossi di buonissima ora dalla zia, e la +trovò quasi nel medesimo stato: aveva dormito +pochissimo, e la febbre non era cessata. Sorrise alla +nipote, e parve rianimarsi alla di lei vista: parlò +poco, e non nominò mai Montoni. Poco dopo entrò +egli stesso; sua moglie ne fu molto agitata e +non disse verbo; ma allorchè Emilia si alzò dalla +sedia accanto al suo letto, la pregò con voce fioca +di non abbandonarla.</p> + +<p>Montoni non veniva per consolar la moglie, cui<span class="pagenum"><a name="Page_61" id="Page_61">[61]</a></span> +sapeva esser moribonda, o per ottenerne il perdono; +veniva unicamente per tentare l'ultimo sforzo ad +estorcere la sua firma, affinchè dopo la di lei morte +potesse restar padrone di tutti i suoi beni, che toccavano +ad Emilia. Fu una scena atroce, nella quale +l'uno dimostrò un'impudente barbarie, l'altra una +pertinacia che sopravviveva per fino alle forze fisiche. +Emilia dichiarò mille volte che preferiva rinunziare +a tutti i suoi diritti, anzichè vedere gli +ultimi momenti della infelice zia amareggiati da +quel crudele diverbio. Montoni nondimeno non uscì +fin quando sua moglie, spossata dall'affannosa contesa, +perdè alfine l'uso dei sensi, Emilia credette +di vedersela spirar in braccio; pure ricuperò la +favella, e dopo aver preso un cordiale, intertenne +a lungo la nipote con precisione e chiarezza a proposito +dei suoi beni di Francia. Insegnolle dove +fossero alcune carte importanti sottratte alle ricerche +del marito, e le ordinò espressamente di non +privarsene mai.</p> + +<p>Dopo questo colloquio, la Montoni si assopì, e +sonnecchiò fino a sera: destatasi, le parve di star +meglio, ma Emilia non la lasciò se non molto +tempo dopo mezzanotte, e quando le fu ordinato +assolutamente; essa obbedì volontieri, chè la malata +appariva alquanto sollevata. Era allora la seconda +guardia e l'ora in cui la figura era già comparsa. +La fanciulla udì cambiar le sentinelle, e quando +tutto tornò quieto, affacciossi alla finestra, e celò +la lampada per non essere scorta. La luna proiettava +una luce fioca ed incerta; folti vapori l'oscuravano, +immergendola talvolta nelle tenebre. In un +di questi intervalli, notò una fiammella aleggiar +sul terrazzo; mentre la fissava, essa svanì. Un bagliore +le fece alzare il capo; i lampi guizzavano +tra una negra nube, diffondendo una luce funesta +e fugace sui boschi della valle e sugli edifizi circostanti.<span class="pagenum"><a name="Page_62" id="Page_62">[62]</a></span></p> + +<p>Tornando a chinar gli occhi, rivide la fiammella: +essa parea in movimento. Poco stante udì rumor +di passi: la vampa mostravasi e spariva volt'a +volta. D'improvviso, al baglior d'un lampo, scorse +qualcuno sul terrazzo. Tutte le ansietà di prima +rinnovaronsi; la persona inoltrò, e la fiammella, +che parea scherzare, appariva e svaniva ad intervalli. +Emilia, desiderando finirla co' suoi dubbi, allorchè +vide la luce proprio sotto la finestra, chiese +con voce languente chi fosse.</p> + +<p>« Amici: sono Antonio, il soldato di guardia, » +fu risposto.</p> + +<p> — Che cos'è quella fiammella? vedete come splende +e poi scompare!</p> + +<p> — Stanotte essa è comparsa sulla punta della +mia lancia, mentr'era in pattuglia; ma non so cosa +significhi.</p> + +<p> — È strano, » disse Emilia.</p> + +<p> — Il mio camerata, » proseguì il soldato, « anch'egli +ha una consimile fiammella sulla punta +della picca, e dice aver già osservato il medesimo +prodigio.</p> + +<p> — E come lo spiega egli?</p> + +<p> — Accerta essere un segno di cattivo augurio, e +null'altro. Ah! ma debbo recarmi al mio posto. +Buona notte, signorina. » E s'allontanò.</p> + +<p>Ella rinchiuse la finestra, e buttossi sul letto. +La tempesta intanto, che minacciava all'orizzonte, +era scoppiata con indicibile violenza; il rimbombo +orrendo del tuono le impediva il sonno. Scorso +qualche tempo, le parve udire una voce in mezzo +al fracasso spaventoso degli elementi scatenati; +alzossi per accertarsene, ed accostatasi all'uscio, +riconobbe Annetta, la quale, quando le fu aperto, +gridò:</p> + +<p>« Essa muore, signorina, la mia padrona muore. »</p> + +<p>La fanciulla sussultò e corse dalla zia; quando +entrò, la signora Montoni pareva svenuta: era quieta<span class="pagenum"><a name="Page_63" id="Page_63">[63]</a></span> +e insensibile. Emilia, con un coraggio che non cedeva +al dolore allorchè il dovere richiedeva la sua +attività, non risparmiò alcun mezzo per richiamarla +alla vita, ma l'ultimo sforzo era già fatto, la misera +avea finito di patire.</p> + +<p>Quando Emilia conobbe l'inutilità delle sue premure, +interrogò la tremante Annetta, e seppe che +la zia, caduta in una specie di sopore subito dopo +la partenza di lei, era rimasta in quello stato fino +all'istante dell'agonia. Dopo una breve riflessione +decise di non informar Montoni dell'infausto caso +se non alla mattina, pensando che colui sarebbe +prorotto in qualche disumana espressione, ch'ella +non avrebbe potuto soffrire. In compagnia della +sola Annetta, incoraggita dal suo esempio, vegliò +tutta notte presso alla defunta, recitando l'uffizio +dei morti.</p> + +<hr /> +<h2><a name="CAPITOLO_XXX" id="CAPITOLO_XXX"></a>CAPITOLO XXX</h2> + +<p>Allorchè Montoni fu informato della morte di +sua moglie, considerando ch'era spirata senza fargli +la cessione tanto necessaria al compimento dei +suoi desiderii, nulla valse ad arrestare l'espressione +del suo risentimento. Emilia evitò con cura la di +lui presenza, e pel corso di trentasei ore non abbandonò +mai il cadavere della zia. Profondamente +angosciata dal triste di lei destino, ne obliava tutti +i difetti, le ingiustizie e la durezza, sol rammentandosene +i patimenti.</p> + +<p>Montoni non disturbò le di lei preghiere: egli +scansava la camera dov'era il cadavere della moglie, +e perfino quella parte del castello, come se avesse +temuto il contagio della morte. Pareva non avesse +dato alcun ordine relativo ai funerali; cosicchè +Emilia temette che fosse un insulto alla memoria +di sua zia; ma uscì dall'incertezza, quando, la sera +del secondo giorno, Annetta venne ad informarla<span class="pagenum"><a name="Page_64" id="Page_64">[64]</a></span> +che la defunta verrebbe sepolta la notte stessa. Figurandosi +che Montoni non vi avrebbe assistito, +era lacerata dall'idea che il cadavere della povera +zia andrebbe alla sepoltura senza che un parente +od un amico le rendesse gli ultimi doveri: decise +perciò di andarvi in persona; senza questo motivo, +avrebbe tremato di accompagnare il corteo, composto +di gente che avevano tutto il contegno e la +figura di assassini, sotto l'orrida vôlta della cappella, +ed a mezzanotte, all'ora cioè del silenzio e del +mistero, scelta da Montoni per abbandonare all'oblìo +le ceneri di una sposa, della quale la sua barbara +condotta aveva per lo meno accelerato la fine.</p> + +<p>Secondata da Annetta, ella dispose la salma per +la sepoltura. A mezzanotte, comparvero gli uomini +che dovevano trasportarla alla tomba. Emilia potè +contenere a stento l'agitazione vedendo quelle orride +figure: due di essi, senza proferir parola, presero +il cadavere sulle spalle, ed il terzo precedendoli +con una fiaccola, discesero tutti uniti nel sotterraneo +della cappella. Dovevano traversare i due +cortili della parte orientale del castello, ch'era quasi +tutta rovinata. Il silenzio e l'oscurità de' luoghi +poco poterono sullo spirito di Emilia, occupata +d'idee assai più lugubri. Giunti al limitare del +sotterraneo, essa sostò, sovrappresa da una commozione +inesprimibile di dolore e di spavento, e si +volse per appoggiarsi ad Annetta, muta e tremante +al par di lei. Dopo qualche pausa, inoltrò, e scorse, +fra le arcate, gli uomini che deponevano la bara +sull'orlo d'una fossa. Ivi trovavansi un altro servo +di Montoni ed un sacerdote di cui non s'avvide se +non quando cominciò le preci. Allora alzò gli occhi, +e scorse la faccia venerabile d'un religioso, che con +voce bassa e solenne recitò l'uffizio dei morti. Nell'istante +in cui il cadavere venne calato nel sepolcro, +il quadro era tale, che il più abile pennello non +avrebbe sdegnato dipingere. I lineamenti feroci, le<span class="pagenum"><a name="Page_65" id="Page_65">[65]</a></span> +fogge bizzarre di quegli scherani, inclinati colle +faci sulla fossa, l'aspetto venerabile del frate, avvolto +in lunghe vesti di lana bianca, il cui cappuccio, +calato indietro, faceva risaltare un viso pallido, +adombrato di pochi capelli bianchi, onde la luce +delle torce lasciava vedere l'afflizione addolcita dalla +pietà; l'attitudine interessante di Emilia appoggiata +ad Annetta colla faccia semicoperta d'un velo nero, +la dolcezza e beltà della fisonomia, e il suo intenso +dolore, che non le permetteva di piangere, mentre +affidava alla terra l'ultima parente che avesse; i +riflessi tremolanti di luce sotto le vôlte, l'ineguaglianza +del terreno, ov'erano stati recentemente sepolti +altri corpi, la lugubre oscurità del luogo, tante +circostanze riunite, avrebbero trascinato l'immaginazione +dello spettatore a qualche caso forse più +orribile del funerale dell'insensata ed infelice signora +Montoni.</p> + +<p>Terminata la funzione, il frate guardò Emilia con +attenzione e sorpresa; pareva volesse parlarle, ma +la presenza dei masnadieri lo trattenne. Nell'uscire +dalla cappella si permisero indegni motteggi sulla +cerimonia e sullo stato di lui con grand'orrore +d'Emilia. Li sofferse in silenzio, limitandosi a chiedere +di essere ricondotto sano e salvo al suo convento, +dal quale era venuto dietro richiesta espressa +del castellano, a ciò indotto dalle istanze della nipote. +Giunti nel secondo cortile, il frate impartì +alla fanciulla la sua benedizione, fissandola con occhio +pietoso, poi s'incamminò verso il portone. Le +due donne ritiraronsi alle proprie stanze.</p> + +<p>Emilia passò parecchi giorni in assoluta solitudine, +nel terrore per sè e nel rammarico della perdita +di sua zia. Si determinò infine a tentare un +nuovo sforzo per ottener da Montoni che la lasciasse +andare in Francia. Non sapeva formare veruna +congettura sui motivi che potea avere d'impedirglielo; +era troppo persuasa ch'ei volea tenerla<span class="pagenum"><a name="Page_66" id="Page_66">[66]</a></span> +seco, ed il suo primo rifiuto le lasciava poca speranza. +L'orrore inspiratole dalla di lui presenza, le +faceva differire di giorno in giorno il colloquio. +Un messaggio però dello stesso Montoni la tolse +da tale incertezza; egli desiderava vederla all'ora +che indicava. Fu quasi per lusingarsi, che, essendo +morta la zia, egli acconsentirebbe a rinunziar alla +sua usurpata autorità; ma rammentandosi poi che +i beni tanto contrastati erano divenuti attualmente +suoi, temè che Montoni volesse usare qualche stratagemma +per farseli cedere, e non la tenesse fin +allora prigioniera. Quest'idea, invece di abbatterla, +rianimò tutte le potenze dell'anima sua, e le infuse +nuovo coraggio. Avrebbe rinunziato a tutto per assicurare +il riposo della zia, ma risolse che veruna +persecuzione personale avrebbe il potere di farla +recedere da' suoi diritti. Era interessatissima a +conservare l'eredità a riguardo specialmente di Valancourt, +col quale lusingavasi così di passare una +vita felice. A questa idea sentì quant'ei le fosse +caro, e si figurava anticipatamente il momento in +cui la di lei generosa amicizia avrebbe potuto dirgli +che gli recava in dote tutti quei beni; si figurava +vedere il sorriso che animerebbe i suoi lineamenti, +e gli sguardi affettuosi che esprimerebbero tutta la +sua gioia e riconoscenza. Credette in quel momento +di poter affrontare tutti i mali che l'infernale malizia +di Montoni le avrebbe preparato. Si ricordò +allora, per la prima volta dopo la morte della zia, +ch'essa aveva carte relative a questi beni, e risolse +di farne ricerca appena avesse parlato con Montoni.</p> + +<p>Con questa idea andò a trovarlo all'ora prescritta: +era in compagnia di Orsino e d'un altro uffiziale, +e pareva esaminare con diligenza molte carte deposte +sur un tavolino.</p> + +<p>« Vi ho fatta chiamare, » diss'egli alzando la +testa, « perchè desidero siate testimone di un affare +che debbo ultimare col mio amico Orsino. Tutto<span class="pagenum"><a name="Page_67" id="Page_67">[67]</a></span> +ciò che si vuol da voi, è che firmiate questa, carta. » +La prese, ne lesse borbottando alcune righe, la depose +sul tavolo, e le diede una penna. Stava per +firmare, quando le venne d'improvviso in mente il +disegno di lui; le cadde la penna di mano, e negò +di firmare senza leggere il contenuto: Montoni affettò +sorridere, e ripresa la carta, finse rileggere +un'altra volta come aveva già fatto. Emilia, fremendo +del pericolo e dell'eccesso di credulità che l'avea +quasi tradita, ricusò positivamente di firmare. Montoni +continuò alcun poco i motteggi; ma quando, +dalla perseveranza di lei, comprese che aveva indovinato +il suo progetto, cambiò linguaggio e le +ordinò di seguirlo. Appena furono soli, le disse che +aveva voluto, per lei e per sè medesimo, prevenire +un diverbio inutile in un affare, in cui la sua volontà +formava la giustizia, e sarebbe diventata una +legge; che preferiva persuaderla anzichè costringerla, +e che in conseguenza adempisse al suo dovere.</p> + +<p>« Io, come marito della defunta signora Cheron, » +soggiunse egli, « divento l'erede di tutto ciò che +ella possedeva; i beni, che non ha voluto donarmi +mentre viveva, non devono ora passare in altre +mani. Vorrei, pel vostro interesse, disingannarvi +dell'idea ridicola ch'essa vi diede alla mia presenza, +che i suoi beni cioè sarebbero vostri, se moriva +senza cedermeli. Penso che voi siate troppo ragionevole +per provocare il mio giusto risentimento; +non soglio adulare, e voi potete riguardare i miei +elogi come sinceri. Voi possedete un criterio superiore +al vostro sesso; e non avete veruna di quelle +debolezze che distinguono in generale il carattere +delle donne, l'avarizia cioè e il desiderio di dominare. »</p> + +<p>Montoni si fermò; Emilia non rispose.</p> + +<p>« Giudicando come faccio, » ripigliò egli, « io +non posso credere vorrete mettere in campo una<span class="pagenum"><a name="Page_68" id="Page_68">[68]</a></span> +contesa inutile. Non credo neppure che pensiate +acquistare o possedere una proprietà, sulla quale +la giustizia non vi accorda nessun diritto. Scegliete +dunque l'alternativa che vi propongo. Se vi formerete +un'esatta opinione del soggetto che trattiamo, +sarete in breve ricondotta in Francia. Se poi foste +tanto sciagurata da persistere nell'errore, in cui +v'indusse vostra zia, resterete mia prigioniera, finchè +apriate gli occhi. »</p> + +<p>Emilia rispose con calma: « Io non sono così +poco istruita delle leggi relative a tale soggetto, +per lasciarmi ingannare da un'asserzione qualunque; +la legge mi accorda il possesso dei beni in questione, +e la mia mano non tradirà i miei diritti.</p> + +<p> — Mi sono ingannato, a quanto pare, nell'opinione +che m'era concepita di voi, » disse Montoni +severamente; « voi parlate con arditezza e presunzione +su d'un argomento che non intendete. Voglio +bene, per una volta, perdonare l'ostinazione dell'ignoranza; +la debolezza del vostro sesso, dalla +quale non sembrate esente, esige anche questa indulgenza. +Ma se persistete, avrete a temer tutto +dalla mia giustizia.</p> + +<p> — Dalla vostra giustizia, signore, » rispose Emilia, +« non ho nulla da temere, bensì tutto da sperare. »</p> + +<p>Montoni guardolla con impazienza, e parve meditare +su ciò che doveva dirle.</p> + +<p>« Vedo che siete debole tanto da credere ad una +ridicola asserzione. Me ne spiace per voi; quanto +a me, poco me n'importa; la vostra credulità troverà +il suo castigo nelle conseguenze, ed io compiango +la debolezza di spirito che vi espone alle +pene che mi costringete di prepararvi.</p> + +<p> — Voi troverete, signore, » rispose Emilia con +dolcezza e dignità, « la forza del mio spirito eguale +alla giustizia della mia causa; e posso soffrire con +coraggio quando resisto alla tirannia.<span class="pagenum"><a name="Page_69" id="Page_69">[69]</a></span></p> + +<p> — Parlate come una eroina, » disse Montoni +con disprezzo; « vedremo se saprete soffrire egualmente. »</p> + +<p>Emilia non rispose, e partì. Rammentandosi che +resisteva così per l'interesse di Valancourt, sorrise +compiacendosi di pensare ai minacciati maltrattamenti. +Andò a cercare il posto indicatole dalla zia, +come deposito delle carte relative ai suoi beni, e +ve le trovò; ma non conoscendo un luogo più sicuro +per conservarle, ve le ripose senza esame, temendo +di essere sorpresa.</p> + +<p>Mentre, ritornata nella solitudine, rifletteva alle +parole di Montoni e ai pericoli nei quali incorreva, +opponendosi alla sua volontà, udì scrosci di risa +sul bastione; andò alla finestra, e vide con sorpresa +tre donne, vestite alla Veneziana, che passeggiavano +con alcuni signori. Allorchè passarono sotto la finestra, +una delle forestiere alzò la testa. Emilia riconobbe +in lei quella signora Livona, le cui affabili +maniere l'avevano tanto sedotta il giorno dopo il +suo arrivo a Venezia, e che in quel giorno istesso +era stata ammessa alla tavola di Montoni: tale scoperta +le cagionò una gioia mista a qualche incertezza; +era per lei un soggetto di soddisfazione il +vedere una persona tanto amabile quanto sembrava +la signora Livona, nel luogo istesso da essa abitato. +Nondimeno, il di lei arrivo al castello in simile +circostanza, il suo abbigliamento, che indicava non +esservi stata costretta, glie ne fece sospettare i +principii ed il carattere; ma l'idea spiaceva tanto +ad Emilia, già vinta dalle maniere seducenti della +bella Veneziana, che preferì non pensare che alle +sue grazie, e bandì quasi intieramente qualunque +altra riflessione.</p> + +<p>Quando Annetta entrò, le fece diverse interrogazioni +sull'arrivo delle forastiere, e trovò avere +colei più premura di rispondere, ch'essa d'interrogare.<span class="pagenum"><a name="Page_70" id="Page_70">[70]</a></span></p> + +<p>« Son venute da Venezia, » disse la cameriera, +« con due signori, ed io fui contentissima di vedere +qualche altra faccia cristiana in quest'orrido +soggiorno. Ma che pretendono esse venendo qui? Bisogna +esser pazzi davvero per venire in questo +luogo, oppure ci sono venute liberamente, giacchè +sono allegre.</p> + +<p> — Saranno forse state fatte prigioniere, » soggiunse +Emilia.</p> + +<p> — Prigioniere! oh! no, signorina: no, nol sono. +Mi ricordo bene di averne veduta una a Venezia; +è venuta due o tre volte in casa nostra. Si diceva +perfino, sebbene io non l'abbia mai creduto, che il +padrone l'amasse perdutamente. »</p> + +<p>Emilia pregò Annetta d'informarsi dettagliatamente +di tutto ciò che concerneva quelle signore, +e, cambiando quindi discorso, parlò della Francia, +facendole travedere la speranza di tornarvi in breve.</p> + +<p>La ragazza uscì per raccogliere informazioni, ed +Emilia cercò obliare le sue inquietudini, pascendosi +delle fantastiche immaginazioni create da' poeti.</p> + +<p>Verso sera, non volendo esporsi, sulle mura, agli +avidi sguardi dei soci di Montoni, andò a passeggiare +nella galleria contigua alla sua camera. Giugnendo +in fondo ad essa udì ripetuti scrosci di risa. Erano +i trasporti dello stravizio, e non gli slanci moderati +d'una dolce ed onesta letizia. Parevan venire +dalla porta del quartiere di Montoni. Un tal baccano +in quel momento in cui l'infelice zia era appena +spirata, l'indispettì al sommo, e vi riconobbe +la conseguenza della mala condotta di Montoni. +Ascoltando, credette riconoscere alcune voci donnesche; +tale scoperta la confermò nei sospetti concepiti +sulla signora Livona e le sue compagne: era +evidente ch'elleno non trovavansi per forza nel castello. +Emilia si vedeva così negli alpestri recessi +degli Appennini, circondata da uomini che riguardava +come briganti, ed in mezzo ad un teatro di<span class="pagenum"><a name="Page_71" id="Page_71">[71]</a></span> +vizi, che la faceva inorridire. L'immagine di Valancourt +perdè ogni influenza, ed il timore le fece +cambiare i suoi progetti, riflettendo a tutti gli orrori +che Montoni preparava contro di lei; tremando +della vendetta, alla quale esso avrebbe potuto abbandonarsi +senza rimorsi, si decise quasi a cedergli +i beni contrastati, se vi persisteva ancora, e riscattare +così la sicurezza e la libertà; ma, poco di poi, +la memoria dell'amante tornava a lacerarle l'anima +e ripiombarla nelle angosce del dubbio. Continuò a +passeggiare finchè l'ombre della sera ebbero invase +le arcate. La fanciulla nonpertanto, non volendo +tornar alla sua camera isolata prima del ritorno +d'Annetta, passeggiava tuttora per la galleria. Passando +dinanzi all'appartamento dove avea una volta +osato alzar il velo del quadro, le tornò in mente +quell'orrido spettacolo, e sentendosi raccapricciare, +sollecitossi, di andarsene dalla galleria mentre aveane +ancor la forza. D'improvviso sentì rumor di passi +dietro lei. Poteva essere Annetta, ma, voltando gli +occhi con timore, scorse tra l'oscurità una gran +figura che la seguiva, e poco dopo si trovò stretta +tra le braccia d'una persona ed udì una voce bisbigliare +all'orecchio. Quando si fu alquanto riavuta +dalla sorpresa, domandò chi mai si facesse lecito +di trattenerla così?</p> + +<p>« Son io, » rispose la voce; « non temete. »</p> + +<p>Emilia osservò la figura che parlava, ma la fioca +luce della finestra gotica non le permise di distinguere +chi fosse.</p> + +<p>« Chiunque voi siate, » diss'ella con voce tremula, +« per amor di Dio, lasciatemi.</p> + +<p> — Vezzosa Emilia, » soggiunse colui, « perchè +sequestrarvi così in questo luogo tetro, mentre giù +dabbasso regna tanta allegria? Seguitemi nel salotto +di cedro: voi ne formerete il migliore ornamento, +e non vi spiacerà il cambio. »</p> + +<p>Emilia sdegnò rispondere, ma procurò di sciogliersi.<span class="pagenum"><a name="Page_72" id="Page_72">[72]</a></span></p> + +<p>« Promettetemi che verrete, ed io vi lascerò subito; +ma accordatemene prima la ricompensa.</p> + +<p> — Chi siete voi? » domandò Emilia con isdegno +e spavento, e cercando fuggire; « chi siete voi che +avete la crudeltà d'insultarmi così?</p> + +<p> — Perchè chiamarmi crudele? » rispose colui. +« Vorrei togliervi da questa orribile solitudine, e +condurvi in una brillante società. Non mi conoscete? »</p> + +<p>Emilia si ricordò allora confusamente ch'era uno +dei forestieri che circondavano Montoni la mattina +in cui andò a trovarlo. « Vi ringrazio della buona +intenzione, » replicò essa senza mostrar d'intenderlo, +« ma tutto ciò che desidero per ora è che +mi lasciate andare.</p> + +<p> — Vezzosa Emilia, » soggiunse egli, « abbandonate +questo gusto per la solitudine. Seguitemi alla +conversazione, e venite ad eclissare tutte le bellezze +che la compongono; voi sola meritate l'amor mio. » +E volle baciarle la mano; ma la forza dello sdegno +le somministrò quella di sciogliersi, e fuggendo +nella sua camera, ne chiuse l'uscio prima che vi +giungesse colui, e si abbandonò spossata sur una +sedia. Sentiva la di lui voce e i tentativi che faceva +per aprire, senza aver la forza di chieder soccorso. +Alfine si avvide che erasi allontanato, ma pensò +alla porta della scala segreta, d'onde avrebbe potuto +facilmente penetrare, e si occupò subito ad assicurarla +alla meglio. Le pareva che Montoni eseguisse +già i suoi progetti di vendetta, privandola della sua +protezione, e si pentiva quasi di averlo temerariamente +provocato. Credeva oramai impossibile di ritenere +i suoi beni. Per conservare la vita e forse +l'onore, fece il proponimento che, se fosse sfuggita +agli orrori della prossima notte, farebbe la cessione +la mattina seguente, purchè Montoni le permettesse +di partire da Udolfo.</p> + +<p>Preso questo partito, si tranquillò: rimase così<span class="pagenum"><a name="Page_73" id="Page_73">[73]</a></span> +per qualche ora in assoluta oscurità; Annetta non +giungeva, ed essa principiò a temere per lei; ma +non osando arrischiarsi ad uscire, dovè restare nell'incertezza +sul motivo di questa assenza. Si avvicinava +spesso alla scala per ascoltare se saliva qualcuno, +e non sentendo verun rumore, determinata +però a vegliare tutta la notte, si gettò vestita sul +tristo giaciglio e lo bagnò delle sue innocenti lacrime. +Pensava alla perdita de' parenti, pensava a +Valancourt lontano da lei. Li chiamava per nome, e +la calma profonda, interrotta soltanto dai suoi lamenti, +ne aumentava le tetre meditazioni.</p> + +<p>In tale stato, udì d'improvviso gli accordi di una +musica lontana; ascoltò, e riconoscendo tosto l'istrumento +già inteso a mezzanotte, andò ad aprire +pian piano la finestra. Il suono pareva venir dalle +stanze sottoposte. Poco dopo l'interessante melodia +fu accompagnata da una voce, ma così espressiva, +da non poter supporre che cantasse mali immaginari. +Credette conoscere già quegli accenti si teneri +e straordinari; ma rammentavasene appena come di +cosa molto lontana. Quella musica le penetrò il cuore, +nella sua angoscia attuale, come armonia celeste che +consola e incoraggisce. Ma chi potrebbe descrivere +la sua commozione allorchè udì cantare, col gusto +e la semplicità del vero sentimento, un'arietta popolare +del paese natio; una di quelle ariette imparate +nell'infanzia, e tanto spesso fattele ripetere dal +padre? A quel canto ben noto, fin allora non mai +inteso fuori della sua cara patria, il cuore le si dilatò +alla rimembranza del passato. Le vaghe e placide +solitudini della Guascogna, la tenerezza e la +bontà de' genitori, la semplicità e felicità de' primi +anni, tutto affacciossele all'imaginazione, formando +un quadro così grazioso, brillante e fortemente opposto +alle scene, ai caratteri ed ai pericoli ond'era +circondata attualmente, che il suo spirito non ebbe +più forza di riandare il passato e non sentì più che +il peso degli affanni.<span class="pagenum"><a name="Page_74" id="Page_74">[74]</a></span></p> + +<p>D'improvviso, la musica cambiò, e la fanciulla, +attonita, riconobbe l'istessa aria già intesa alla sua +peschiera. Allora le si presentò un'idea colla rapidità +del lampo, e secolei una catena di speranze la +elettrizzò; poteva appena respirare, e vacillava tra +la speranza e il timore: pronunziò dolcemente il +nome di Valancourt. Era possibile che il giovane +fosse vicino a lei, e ricordandosi d'avergli udito +dire più volte che la peschiera, ove aveva sentito +quella canzone, e trovato i versi scritti per lei, era +la sua passeggiata favorita anche prima che si conoscessero, +fu persuasa che fosse la di lui voce.</p> + +<p>A misura che le sue riflessioni si consolidavano, +la gioia, il timore e la tenerezza lottavano in lei: +affacciossi alla finestra per ascoltar meglio quegli +accenti, che valessero a confermare o distruggere la +sua speranza, non avendo Valancourt mai cantato +alla di lei presenza; la voce e l'istrumento tacquero +di li a poco, ed essa ponderò un momento se doveva +arrischiarsi a parlare. Non volendo, se era Valancourt, +commettere l'imprudenza di nominarlo, e +troppo interessata al tempo istesso per trascurar +l'occasione di chiarirsi, gridò dalla finestra: « E' una +canzone di Guascogna? » Inquieta, attenta, aspettò +una risposta, ma indarno. Ripetè la domanda, ma +non udì altro strepito tranne i fischi del vento traverso +i merli delle mura. Cercò consolarsi persuadendosi +che l'incognito si fosse allontanato prima +ch'ella gli parlasse.</p> + +<p>Se Valancourt avesse sentita e riconosciuta la sua +voce, avrebbe per certo risposto. Riflettè quindi che +forse la prudenza l'aveva obbligato a tacere. « Se +egli è nel castello, » diceva essa, « dev'esservi come +prigioniero; per cui avrà temuto di rispondermi in +tanta vicinanza delle sentinelle. »</p> + +<p>Perplessa, inquieta, rimase alla finestra sino all'alba, +poi se ne tornò a letto, ma non potè chiuder +occhio; la gioia, la, tenerezza, il dubbio, il timore<span class="pagenum"><a name="Page_75" id="Page_75">[75]</a></span> +occuparono tutte le ore del sonno, ore che non le +parvero tanto lunghe come quella volta. Sperava +veder tornare Annetta, e ricever da lei una certezza +qualunque, che ponesse fine ai suoi tormenti attuali.</p> + +<hr /> +<h2><a name="CAPITOLO_XXXI" id="CAPITOLO_XXXI"></a>CAPITOLO XXXI</h2> + +<p>Annetta venne a trovarla di buon'ora.</p> + +<p>« Sono stata molto inquieta non vedendoti tornar +più ieri sera, » le disse Emilia. « Che cosa ti +è mai accaduto?</p> + +<p> — Ah! signorina, chi avrebbe mai osato ier sera +traversare i lunghi corridoi della casa in mezzo a +tutta quella gente ubbriaca? Immaginatevi che hanno +gozzovigliato tutta notte insieme alle signore venute +recentemente. Che baccano, Dio Signore!... che +chiasso!... Lodovico, temendo per me, mi ha chiusa +in camera con Caterina.</p> + +<p> — Oh che orrore!... » sclamò Emilia; « ma +dimmi: sapresti tu, per caso, se vi sono prigionieri +nel castello, e se son rinchiusi in queste vicinanze?</p> + +<p> — Io non era dabbasso, quando tornò la prima +truppa dalla scorreria, e l'ultima non è ancora tornata: +laonde ignoro se vi siano prigionieri; ma l'aspettano +stasera o domani, ed allora saprò qualcosa +di certo. »</p> + +<p>Emilia le domandò se i servi avessero parlato di +prigionieri.</p> + +<p>« Ah! signorina, » disse Annetta ridendo, « ora +mi accorgo che pensate al signor Valancourt. Voi +lo credete sicuramente venuto colle truppe che si +dicono arrivate di Francia per far la guerra in queste +contrade. Credete che, incontratosi ne' nostri, +sia stato fatto prigioniero. O Signore! come ne sarei +contentissima se ciò fosse.<span class="pagenum"><a name="Page_76" id="Page_76">[76]</a></span></p> + +<p> — Ne saresti contenta? » disse Emilia con accento +di doloroso rimprovero.</p> + +<p> — Sì, signorina, e perchè no? Non sareste voi +contenta di rivedere il signor Valancourt? Non conosco +un cavaliere più stimabile; ho proprio per +lui una gran considerazione.</p> + +<p> — Ed in prova, » rispose Emilia, « tu desideri +vederlo prigioniero. »</p> + +<p> — Non già di vederlo prigioniero, ma sarei lietissima +di rivederlo. Anche l'altra notte me ne sognai... +Ma a proposito, mi scordava di raccontarvi +ciò che mi fu detto relativamente a quelle pretese +dame, arrivate ad Udolfo. Una di esse è la signora +Livona, che il padrone presentò a vostra zia a Venezia: +adesso ella è la sua amante, ed allora, ardisco +dirlo, era press'a poco la medesima cosa. Lodovico +mi disse (ma per carità, signorina, non ne +parlate) che sua eccellenza non l'aveva presentata +se non per salvar le apparenze. Si cominciava già +a mormorarne; ma quando videro che la padrona +la riceveva in casa, tutte quelle dicerie si credettero +calunnie. Le altre due sono le amanti de' signori +Bertolini e Verrezzi. Il signor Montoni le ha +invitate tutte, e ieri ha dato un magnifico pranzo: +vi erano vini d'ogni sorta; le risa, i canti ed i +brindisi echeggiavano. Quando furono briachi, si +sparsero pel castello; fu allora che Lodovico m'impedì +di venir qui. La è stata una vera indecenza! +così poco tempo dopo la morte della povera padrona! +che cosa avrebbe mai ella detto, se avesse +potuto intendere quello schiamazzo? »</p> + +<p>Emilia volse la testa per nascondere l'emozione, +e pregò Annetta di fare esatte ricerche a proposito +dei prigionieri che potessero trovarsi nel castello, +scongiurandola di usar prudenza, e non proferir mai +nè il suo nome, nè quello di Valancourt.</p> + +<p>« Ora che ci penso, signorina, » disse Annetta, +« credo che prigionieri ve ne siano. Ho sentito ieri<span class="pagenum"><a name="Page_77" id="Page_77">[77]</a></span> +in anticamera un soldato che parlava di riscatto: +diceva che sua eccellenza facea benissimo a prender +la gente, e ch'era quello il miglior bottino a +motivo dei riscatti. Il suo camerata mormorava, +dicendo ciò essere vantaggioso pel capitano, ma +non pei soldati. — Noi altri, diceva quel brutto +ceffo, non guadagniamo nulla nei riscatti. »</p> + +<p>Questa notizia accrebbe l'impazienza di Emilia, +la quale mandò Annetta alla scoperta.</p> + +<p>La risoluzione presa dalla fanciulla di cedere ogni +cosa a Montoni, soggiacque in quel momento a +nuove riflessioni. La possibilità che Valancourt fosse +vicino a lei, rianimò il suo coraggio, e risolse d'affrontare +oltraggi e minacce, almeno fin quando potesse +assicurarsi se il giovane fosse realmente nel +castello. Stava appunto pensandovi, allorchè Montoni +mandò a cercarla.</p> + +<p>Egli era solo. « Vi ho fatta chiamare, » le disse, +« per sentire se vi decideste infine a smettere le +vostre ridicole pretese sui beni di Linguadoca. Mi +limiterò per ora a darvi un consiglio, benchè potessi +imporre ordini. Se realmente siete stata in +errore, se realmente avete creduto che quei beni +vi appartenessero, non persistete almeno in questo +errore che potrebbe diventarvi fatale. Non provocate +la mia collera, e firmate questa carta.</p> + +<p> — Se non ho nessun diritto, signore, » rispose +Emilia, « qual bisogno avete voi della mia rinuncia? +Se i beni son vostri, potete possederli in tutta sicurezza +senza mia intervenzione e senza il mio consenso.</p> + +<p> — Non argomenterò più, » disse Montoni vibrandole +un'occhiata, che la fece tremare. « Avrei +dovuto vedere che è inutile ragionare coi ragazzi. +La memoria di quanto sofferse vostra zia in conseguenza +della sua folle ostinazione, vi serva ormai +di lezione... Firmate questa carta. »</p> + +<p>Emilia restò alquanto indecisa; fremette alla rimembranza<span class="pagenum"><a name="Page_78" id="Page_78">[78]</a></span> +e alle minacce che le si ponevano sott'occhio; +ma l'immagine di Valancourt, che l'aveva +animata per tanto tempo, ch'era forse vicino a lei, +unita alla forte indignazione fino da' primi anni concepita +per l'ingiustizia, le somministrò in quel momento +un imprudente, ma nobile coraggio.</p> + +<p>« Firmate questa carta, » ripetè Montoni con +maggiore impazienza.</p> + +<p> — No, mai, » rispose Emilia; « il vostro procedere +mi proverebbe l'ingiustizia delle vostre pretese, +s'io avessi ignorati i miei diritti. »</p> + +<p>Montoni impallidì dal furore; gli tremavano le +labbra, ed i suoi occhi fiammeggianti fecero quasi +pentire Emilia dell'ardita sua risposta.</p> + +<p>« Tremate della mia prossima vendetta, » sclamò +egli, con un'orrenda bestemmia; « voi non avrete +nè i beni di Linguadoca, nè quelli di Guascogna. +Osaste mettere in dubbio i miei diritti; ora osate +dubitare del mio potere. Ho pronto un gastigo cui +non vi aspettate; esso è terribile. Stanotte, sì, stanotte +istessa...</p> + +<p> — Stanotte! » ripetè una voce.</p> + +<p>Montoni restò interdetto e si volse, poi, sembrando +raccogliersi, disse piano: « Avete veduto +ultimamente un esempio terribile d'ostinazione e di +follìa; ma parmi non sia bastato a spaventarvi. Potrei +citarvene altri, e farvi tremare solo nel raccontarveli. »</p> + +<p>Fu interrotto da un gemito che pareva venire di +sotto la stanza. Guardossi intorno: i di lui sguardi +sfavillavano di rabbia e d'impazienza; un'ombra di +timore parve nulladimeno alterarne la fisonomia. +Emilia sedette vicino alla porta, perchè i diversi +movimenti provati avevano, per così dire, annichilate +le sue forze; Montoni fece una breve pausa, +poi ripigliò con voce più bassa, ma più severa:</p> + +<p>« Vi ho detto che potrei citarvi altri esempi del +mio potere e del mio carattere. Se voi lo concepiste,<span class="pagenum"><a name="Page_79" id="Page_79">[79]</a></span> +non ardireste sfidarlo. Potrei provarvi che +allorquando ho preso una risoluzione... Ma parlo ad +una bambina; ve lo ripeto, gli esempi terribili che +potrei citarvi non vi servirebbero a nulla; e quand'anco +il pentimento finisse la vostra opposizione, non +mi placherebbe. Sarò vendicato; mi farò giustizia. »</p> + +<p>Un altro gemito succedè al discorso di Montoni.</p> + +<p>« Uscite, » diss'egli, senza parer di badare allo +strano incidente.</p> + +<p>Fuori di stato d'implorar la sua pietà, Emilia +alzossi per uscire, ma non potendo reggersi in piedi, +e soccombendo al terrore, ricadde sulla sedia.</p> + +<p>« Toglietevi dalla mia presenza, » continuò Montoni; +« questa finzione di timore convien male ad +un'eroina che osò affrontare tutto il mio sdegno.</p> + +<p> — Non avete udito nulla, signore? » disse Emilia +tremando.</p> + +<p> — Odo la mia voce soltanto, » rispose Montoni +severamente.</p> + +<p> — Null'altro? » soggiunse la fanciulla, esprimendosi +con difficoltà. « Ancora... non sentite nulla +adesso?</p> + +<p> — Obbedite, » ripetè Montoni. « Io poi saprò +scoprire l'autore di questi scherzi indecenti. »</p> + +<p>Emilia si alzò a stento, ed uscì. Montoni la seguì, +ma invece di chiamare, come l'altra volta, i +servi per far ricerche nel salotto, andò sulle mura.</p> + +<p>La fanciulla da una finestra del corridoio vide +scendere dai monti un distaccamento delle truppe +di Montoni. Non vi badò se non per riflettere agli +infelici prigionieri che conducevano forse al castello. +Giunta alfine in camera, si abbandonò sopra una +sedia, oppressa da' nuovi affanni che peggioravano +la di lei situazione. Non potea nè pentirsi, nè lodarsi +della sua condotta: sol ricordavasi d'essere +in potere d'un uomo il quale non conosceva altra +regola se non la propria volontà. Fu scossa da tristi +pensieri udendo un misto di voci e di nitriti<span class="pagenum"><a name="Page_80" id="Page_80">[80]</a></span> +nei cortili. Le si offerse un'improvvisa speranza +di qualche fortunato cambiamento; ma, pensando +alle truppe vedute dalla finestra, credè fossero le +stesse, di cui Annetta le aveva detto che si aspettava +il ritorno.</p> + +<p>Poco dopo udì molte voci nelle sale. Il rumore +dei cavalli cessò, e fu seguito da perfetto silenzio. +Emilia ascoltò attenta, cercando di conoscere i passi +d'Annetta nel corridoio; tutto era quiete. D'improvviso, +il castello parve immerso nella massima +confusione. Era un camminare a precipizio, un andare +e venire nelle sale, nelle gallerie e nei cortili, +e discorsi veementi sul bastione. Corsa alla finestra, +vide Montoni e gli altri officiali appoggiati al +parapetto, od occupati ne' trinceramenti, mentre i +soldati disponevano i cannoni. Il nuovo spettacolo +la sbalordì.</p> + +<p>Finalmente giunse Annetta, ma non sapea nulla +di Valancourt. « Mi danno ad intendere tutti, » +diss'ella, « di non saper nulla dei prigionieri; ma +qui ci sono di belle novità! La truppa è tornata +ai galoppo, ed a rischio di restare schiacciati, e' facevano +a gara per entrare sotto la vôlta. Hanno +portato la notizia che un partito di nemici, com'ei +dicono, tengon loro dietro per attaccare il castello. +Cielo! che spavento!</p> + +<p> — Dio buono, vi ringrazio, » disse Emilia con +fervore. « Ora mi resta qualche speranza.</p> + +<p> — Che dite mai, signorina? vorreste voi cadere +nelle mani dei nemici?</p> + +<p> — Non possiamo star peggio di qui, » rispose +Emilia.</p> + +<p> — Ascoltate, ascoltate, tutto il castello è sossopra. +Si caricano i cannoni, si esaminano le porte +e le mura, battono, picchiano, turano, vanno e vengono +come se il nemico fosse sul punto di dare +la scalata. Ma che cosa sarà di me, di voi, di Lodovico? +Oh! se io sento sparare il cannone, morrò<span class="pagenum"><a name="Page_81" id="Page_81">[81]</a></span> +di paura. Se potessi trovare aperto il portone per +mezzo minuto, farei presto a fuggirmene via di +qua, nè mi rivedrebbero più.</p> + +<p> — Se lo potessi trovare aperto anch'io un solo +istante, sarei salva. » E in brevi parole narrò alla +cameriera la sostanza del suo colloquio con Montoni, +quindi soggiunse: « Corri subito da Lodovico; +digli ciò che ho da temere, e ciò che ho sofferto: +pregalo di trovare un mezzo di fuggire senza dilazione, +e di ciò mi fido intieramente nella sua prudenza. +Se vuole incaricarsi della nostra liberazione, +sarà ben ricompensato. Non posso parlargli io stessa: +saremmo osservati e s'impedirebbe la nostra fuga. +Ma fa presto, Annetta, e procura di agire con circospezione. +Ti aspetterò qui. »</p> + +<p>La buona ragazza, la cui anima sensibile era stata +penetrata da quel racconto, era allora tanto premurosa +di obbedire, quanto la padroncina di adoprarla, +ed uscì immediatamente.</p> + +<p>Riflettendo Emilia ai motivi dell'assalto inaspettato, +ne concluse che Montoni avesse devastato il +paese, e che gli abitanti venissero ad attaccarlo per +vendicarsi.</p> + +<p>Montoni, senza essere precisamente, come Emilia +lo supponeva, un capo di ladri, aveva impiegato le +sue truppe a spedizioni audaci e atroci a un tempo. +Non solo avevano esse spogliato all'occorrenza tutti +i viaggiatori inermi, ma saccheggiate ben anco tutte +le abitazioni situate in mezzo ai monti. In queste +spedizioni, i capi non si facevano mai vedere: i +soldati, in parte travestiti, erano presi talvolta per +malandrini ordinari, altre volte per bande forastiere, +che a quell'epoca innondavano l'Italia. Avevano +dunque saccheggiate case, e portati via tesori immensi; +ma avendo assalito un castello con ausiliari +della loro specie, n'erano stati respinti, inseguiti +dagli alleati degli avversari. Le truppe di Montoni +si ritirarono precipitosamente verso Udolfo, ma furono<span class="pagenum"><a name="Page_82" id="Page_82">[82]</a></span> +incalzate così da vicino nelle gole, che giunte +appena sulle alture circostanti al forte, videro il +nemico nella valle, distante poco più d'una lega. +Allora affrettarono il passo per avvertir Montoni di +prepararsi alla difesa; ed era il loro repentino arrivo +che aveva piombato il castello in tanta confusione.</p> + +<p>Mentre Emilia aspettava ansiosa il ritorno della +fida ancella, vide dalla finestra un corpo di milizie +scendere dalle alture. Annetta era uscita da poco; +doveva eseguire una missione delicata e pericolosa, +eppure era già tormentata dall'impazienza. Stava in +orecchio, apriva la porta, e le movea incontro sino +in fondo al corridoio. Finalmente udì camminare, +e vide, non Annetta, ma il vecchio Carlo. Fu assalita +da nuovi timori. Egli le disse che il padrone +lo mandava per avvertirla di prepararsi a partire +immediatamente, chè il castello stava per essere +assediato, aggiungendo che si preparavano le mule, +per condurla, sotto buona scorta, in luogo di sicurezza.</p> + +<p>« Di sicurezza! » sclamò Emilia senza riflettere. +« Il signor Montoni ha dunque tanta considerazione +per me? » Carlo non rispose. La fanciulla fu alternativamente +combattuta da mille contrari affetti: +sembravale impossibile che Montoni prendesse misure +per la di lei sicurezza. Era tanto strano il +farla uscire dal castello, ch'essa non attribuiva questa +condotta se non al disegno di eseguir qualche +nuovo progetto di vendetta, come ne l'avea minacciata; +poco dopo rallegravasi all'idea di partire da +que' tristi luoghi; ma poscia, pensando alla probabilità +che Valancourt fosse ivi prigioniero, se ne +accorava vivamente.</p> + +<p>Carlo le rammentò che non c'era tempo da perdere, +il nemico essendo in vista. Emilia lo pregò +di dirle in qual luogo dovessero condurla. Egli +esitò, ma essa ripetè la domanda, ed allora rispose: +« Credo che dobbiate andare in Toscana. »<span class="pagenum"><a name="Page_83" id="Page_83">[83]</a></span></p> + +<p> — In Toscana! » sclamò la fanciulla; « e perchè +in quel paese? »</p> + +<p>Carlo disse di non saper altro, se non che sarebbe +stata condotta sui confini toscani, in una casuccia +alle falde degli Appennini, distante qualche +giornata di cammino.</p> + +<p>Emilia lo congedò. Preparava tremante una piccola +valigia, quando comparve Annetta.</p> + +<p>« Oh! signorina, non c'è più scampo; Lodovico +assicura che il nuovo portinaio è ancor più vigilante +di Bernardino. Il povero giovane è disperato +per me, e dice che morirò di spavento alla prima +cannonata. »</p> + +<p>Si mise a piangere, e sentendo che Emilia partiva, +la pregò di condurla seco.</p> + +<p>« Ben volentieri, » rispose questa, « se il signor +Montoni vi acconsente. »</p> + +<p>Annetta non le rispose, e corse a cercar il castellano, +ch'era sulle mura circondato dagli uffiziali. +Pregò, pianse e si strappò i capegli, ma tutto fu +inutile, e Montoni la scacciò duramente con una +ripulsa.</p> + +<p>Nella sua disperazione, tornò presso Emilia, la +quale augurò male da quel rifiuto. Vennero tosto +ad avvertirla di scendere nel gran cortile, ove le +guide e le mule l'attendevano. Essa tentò indarno +di consolare Annetta, che, struggendosi in pianto, +ripeteva ognora, che non avrebbe più riveduta la +sua cara padroncina. Questa pensava fra sè, che i +suoi timori potevano esser pur troppo fondati, pure +cercò di calmarla, e le disse addio con apparente +tranquillità. Annetta l'accompagnò nel cortile, la +vide montare su d'una mula, e partire colle guide, +poi rientrò nella sua stanza per piangere liberamente.</p> + +<p>Emilia intanto, nell'uscire, osservava il castello, +il quale non era più immerso in tetro silenzio, +come quando eravi entrata; dappertutto era uno<span class="pagenum"><a name="Page_84" id="Page_84">[84]</a></span> +strepito d'armi, un affaccendarsi ai preparativi di +difesa. Quando fu uscita dal portone, quando s'ebbe +lasciato indietro quella formidabile saracinesca, que' +tetri bastioni, sentì una gioia improvvisa, come di +schiavo che ricuperi la sua libertà. Questo sentimento +non le permetteva di riflettere ai nuovi pericoli +che potevano minacciarla: i monti infestati +da saccomani, un viaggio cominciato con guide, la +cui sola fisonomia valeva ad incuterle spavento. +Sulle prime però gioì, trovandosi fuori di quelle +mura, dov'era entrata con sì tristi presagi. Rammentavasi +di quali presentimenti superstiziosi fosse +stata côlta allora, e sorrideva dell'impressione ricevutane +dal suo cuore.</p> + +<p>Osservava con tai sentimenti le torri del castello, +e pensando che lo straniero, cui credea ivi detenuto +poteva essere Valancourt, la sua gioia fu di lieve +durata. Riunì tutte le circostanze relative all'incognito, +fin dalla notte in cui avevagli sentito cantare +una canzone del suo paese. Se le era rammentate +spesso, senza trarne alcuna convinzione, e credeva +soltanto che Valancourt potesse esser prigioniero in +Udolfo. Era probabile che, cammin facendo, raccogliesse +da' suoi conduttori notizie più dettagliate; +ma temendo d'interrogarli troppo presto, per paura +che una diffidenza reciproca non li impedisse di +spiegarsi in presenza l'uno dell'altro, aspettò l'occasione +favorevole per intertenerli separatamente.</p> + +<p>Poco dopo, udirono in lontananza il suono di una +tromba. Le due guide si fermarono guardando indietro. +Il bosco foltissimo, ond'eran circondati, non +lasciava veder nulla. Uno di essi salì sopra un poggio +per osservare se il nemico si avanzasse, giacchè +la tromba senza dubbio apparteneva alla sua vanguardia. +Mentre l'altro intanto restava solo con Emilia, +ella si arrischiò d'interrogarlo a proposito del +supposto Valancourt. Ugo, tale era il nome di colui, +rispose che il castello racchiudeva parecchi prigionieri,<span class="pagenum"><a name="Page_85" id="Page_85">[85]</a></span> +ma che non rammentandosene nè la figura, +nè il tempo dell'arrivo, non poteva darle informazioni +precise. Gli domandò quali prigionieri fossero +stati fatti dall'epoca che indicò cioè da quando aveva +intesa la musica per la prima volta. « Sono stato +fuori colla truppa per tutta la settimana, » rispose +Ugo, « e non so nulla di quel che è accaduto nel +castello. »</p> + +<p>Bertrando, l'altra guida, tornò ad informar il compagno +di quanto avea veduto, ed Emilia non domandò +più nulla. I viaggiatori uscirono dal bosco, +e scesero in una valle per una direzione contraria +a quella che doveva prendere il nemico. Emilia vide +intieramente il castello, e contemplò colle lacrime +agli occhi quelle mura ov'era forse chiuso Valancourt. +Cominciarono a sentire le cannonate; desse +elettrizzavano Ugo, il quale ardeva d'impazienza di +trovarsi a combattere, maledicendo Montoni che lo +mandava così lontano. I sentimenti del suo compagno +parevano molto diversi, e più adattati alla crudeltà, +che ai piaceri della guerra.</p> + +<p>Emilia faceva frequenti interrogazioni sul luogo +del suo destino; ma non potè saper altro, se non +che andava in Toscana; e tutte le volte che ne parlava, +parevale scoprire nella faccia di quei due uomini +un'espressione di malizia e fierezza che la faceva +tremare.</p> + +<p>Viaggiarono alcune ore in profonda solitudine; +verso sera s'ingolfarono fra precipizi ombreggiati da +cipressi, pini ed abeti; era un deserto così aspro e +selvaggio, che se la malinconia avesse dovuto scegliersi +un asilo, quello sarebbe stato il suo favorito +soggiorno. Le guide decisero di riposar quivi. « La +sera si avanza, » disse Ugo, « e andando più oltre +saremmo esposti ad esser divorati dai lupi. » Questo +fu un cattivo annunzio per Emilia, trovandosi +ad ora così tarda in quei luoghi selvaggi, alla discrezione +di coloro. Gli orribili sospetti concepiti<span class="pagenum"><a name="Page_86" id="Page_86">[86]</a></span> +sui disegni di Montoni se le presentarono con maggior +forza; fece di tutto per impedir la sosta, e +domandò con inquietudine quanto cammino restasse +da fare.</p> + +<p>« Molte miglia ancora, » disse Bertrando; « se +non volete mangiare, buona padrona, ma noi vogliamo +cenare, chè ne abbiamo bisogno. Il sole è già tramontato: +fermiamoci sotto questa rupe. » Il suo camerata +acconsentì, fecero scendere Emilia dalla mula, +e sedutisi tutti sull'erba, si misero a mangiare alcuni +cibi tratti da una valigia.</p> + +<p>L'incertezza aveva talmente aumentata l'ansietà +di Emilia a proposito del prigioniero, che non potendo +discorrere col solo Bertrando, lo interrogò +alla presenza di Ugo; indarno: ei disse non saperne +nulla affatto. Ciarlando di varie cose, vennero a discorrere +di Orsino e del motivo per cui era fuggito +da Venezia. Qual non fu il raccapriccio d'Emilia +allorchè Bertrando narrò la storia d'un altro assassinio +fatto commettere per conto del cavaliere, ed +in cui il bravo avea sostenuta una parte principale! +A tale scoperta, mille terribili supposizioni l'assalsero: +essa credeva restar vittima della cupidigia di +Montoni, il quale avesse deciso di disfarsi di lei in +silenzio, e per mezzo di quegli scherani, per appropriarsi +in pace i di lei beni.</p> + +<p>Il sole era tramontato tra folte nubi, ed Emilia +arrischiò tremando di rammentare alle guide che +cominciava a farsi tardi, ma essi erano troppo occupati +dei loro discorsi per badare a lei. Dopo aver +finito di cenare, ripresero la strada della valle in +silenzio. Emilia continuava a pensare alla propria +situazione, ed alle ragioni che poteva aver Montoni +per trattarla così. Era indubitato ch'egli aveva cattive +mire su di lei. Se non la faceva perire per appropriarsi +istantaneamente i di lei beni, non facevala +nascondere per un certo tempo, se non per +riservarla a progetti più tristi, degni della sua cupidigia,<span class="pagenum"><a name="Page_87" id="Page_87">[87]</a></span> +e meglio adatti alla sua vendetta. Rammentandosi +dell'insulto fattole nella galleria, la sua orribile +supposizione acquistò maggior forza. A qual fine +però l'allontanava dal castello, ove probabilmente +erano già stati commessi con segretezza tanti delitti?</p> + +<p>Il di lei spavento divenne allora sì eccessivo, che +proruppe in dirotto pianto. Pensava nel tempo stesso +al diletto padre, ed a ciò che avrebbe sofferto se +avesse potuto prevedere le strane e penose di lei +avventure. Con qual cura si sarebbe guardato dall'affidare +la sua figlia orfana ad una donna tanto +debole come la signora Montoni! La sua posizione +attuale sembravale così romanzesca, che, rammentandosi +la calma e serenità de' primi anni, si credeva +quasi vittima di qualche sogno spaventoso, o +di un'immaginazione delirante. La riservatezza impostale +dalla presenza delle guide, cambiò il suo terrore +in cupa disperazione. La prospettiva spaventevole +di ciò che poteva accaderle in seguito la rendeva +quasi indifferente ai pericoli che la circondavano. +La notte era già tanto avanzata, che i viaggiatori +vedevano appena la strada.</p> + +<p>Dopo molte ore di penoso cammino, interrotto +ben anco da una violenta burrasca, si trovarono +fuori di quei boschi. Ad Emilia parve d'esser rinata, +riflettendo che se quei due uomini avessero +avuto ordine d'ucciderla, l'avrebbero certo eseguito +nell'orrido deserto dond'erano usciti, e dove mai +se ne sarebbe potuto trovare la traccia. Rianimata +da questa riflessione, e dalla tranquillità delle sue +guide, discese tacendo per un sentiero fatto solo +per gli armenti, contemplando con interesse la sottoposta +valle coronata a levante e a settentrione +dagli Appennini; a ponente ed a mezzogiorno, la +vista si estendeva per le belle pianure della Toscana.</p> + +<p>« Il mare è là, » disse Bertrando, quasi avesse +indovinato che Emilia esaminava quegli oggetti cui<span class="pagenum"><a name="Page_88" id="Page_88">[88]</a></span> +il chiaro di luna le permetteva di scorgere; « desso +sta ad occidente, benchè non possiamo distinguerlo. »</p> + +<p>Emilia trovò subito una differenza di clima, molto +più temperato di quello de' luoghi alpestri, poco +prima attraversati. Il paese ora contrastava tanto +colla grandezza spaventosa di quelli, ov'era stata +confinata, e co' costumi di coloro che vi abitavano, +che Emilia si credè trasportata nella sua cara valle +di Guascogna. Stupiva come Montoni l'avesse mandata +in quel delizioso paese, e non potea credere +fosse stato scelto da lui per servir di teatro ad un +delitto.</p> + +<p>La fanciulla si arrischiò a chiedere se il luogo +di loro destinazione fosse ancora molto distante. +Ugo le rispose che non n'erano lontani. « A quel +bosco di castagni in fondo alla valle, » diss'egli, +« vicino al ruscello, dove specchiasi la luna. Non +vedo l'ora di riposarmi là con un fiasco di vino +buono ed una fetta di prosciutto. » Emilia esultò +udendo che il suo viaggio stava per finire. In pochi +momenti giunsero all'ingresso del bosco. Videro da +lontano un lume: avanzaronsi costeggiando il ruscello, +ed arrivarono in breve ad una capanna. Bertrando +battè forte. Un uomo si affacciò ad una finestrella, +ed avendolo riconosciuto, scese immediatamente +ad aprir la porta. L'abitazione era rustica, +ma decente; costui ordinò alla moglie di portar +qualche rinfresco ai viaggiatori, ed intanto parlò in +disparte con Bertrando: Emilia l'osservò; era un +contadino grande, ma non robusto, pallido, e di +sguardi penetranti. Il di lui esteriore non annunziava +un carattere capace d'ispirar fiducia, e non +aveva modi che potessero conciliargli la benevolenza.</p> + +<p>Ugo s'impazientiva, chiedeva da cena, e prendeva +anche un fare autorevole, che non sembrava +ammettere replica. « Vi aspettava un'ora fa, » disse +il contadino, « avendo già ricevuto una lettera del +signor Montoni.<span class="pagenum"><a name="Page_89" id="Page_89">[89]</a></span></p> + +<p> — Fate presto, per carità, abbiamo fame; e sopratutto +portate tanto vino. » Il contadino ammannì +loro immediatamente lardo, vino, fichi, pane ed +uva squisita. Dopo che Emilia si fu alquanto rifocillata, +la moglie del contadino le indicò la sua +camera. La fanciulla le fece alcune interrogazioni +intorno a Montoni: Dorina, così chiamavasi la donna, +rispose con molta riservatezza, pretendendo ignorare +le intenzioni di sua eccellenza. Convinta allora +che non avrebbe ricevuto alcuno schiarimento sul +nuovo suo destino, la licenziò, e coricossi; ma le +scene maravigliose accadute, tutte quelle che prevedeva, +si presentarono a un tempo alla di lei inquieta +immaginazione, e concorsero col sentimento +della nuova situazione a privarla d'ogni sonno.</p> + +<hr /> +<h2><a name="CAPITOLO_XXXII" id="CAPITOLO_XXXII"></a>CAPITOLO XXXII</h2> + +<p>Quando, allo spuntar del giorno, Emilia aprì la +finestra, restò sorpresa contemplando le bellezze +che la circondavano. La casa era ombreggiata da +castagni, misti a cipressi e larici. A settentrione e +a levante gli Appennini, coperti di boschi, formavano +un anfiteatro superbo e maestoso. Le loro +falde verdeggiavano di vigne e di oliveti. Le ville +elegantissime della nobiltà toscana, sparse qua e là +sui colli, formavano una vista sorprendente. L'uva +pendeva a festoni dai rami dei pioppi e dei gelsi. +Prati immensi costeggiavano il ruscello che scendeva +dalle montagne; a ponente ed a mezzogiorno, +si scorgeva il mare a gran distanza. La casa era +esposta a mezzogiorno, e circondata da fichi, gelsomini +e viti dai rubicondi grappoli, che pendevano +intorno alle finestre: il praticello innanzi alla casa +era smaltato di fiori e d'erbe odorifere. Quel luogo +era per Emilia un boschetto incantato, la cui vaghezza +comunicò successivamente al di lei spirito la +calma, che non aveva gustata da tanto tempo.<span class="pagenum"><a name="Page_90" id="Page_90">[90]</a></span></p> + +<p>Fu chiamata all'ora della colazione dalla figlia del +contadino, fanciulla di fisonomia interessante, dell'età +di circa diciassette anni. Emilia vide con piacere +che parea animata dalle più pure affezioni della +natura: tutti quelli che la circondavano, annunziavano +più o meno cattive disposizioni: crudeltà, malizia, +ferocia e doppiezza; quest'ultimo carattere distingueva +specialmente la fisonomia di Dorina e di +suo marito. Maddalena parlava poco, ma con voce +soave ed un'aria modesta e compiacente che interessarono +Emilia. Le donne fecero colazione in casa +mentre Ugo, Bertrando ed il loro ospite mangiavano +sul prato prosciutto e formaggio, inaffiati di vini toscani. +Appena ebbero finito, Ugo andò in fretta a +cercare la sua mula. Emilia seppe allora ch'egli doveva +tornare ad Udolfo, mentre Bertrando sarebbe +rimasto alla capanna.</p> + +<p>Quando Ugo fu partito, Emilia propose una passeggiata +nel bosco; ma essendole stato detto che +non poteva uscire se non in compagnia di Bertrando +stimò meglio ritirarsi nella sua stanza.</p> + +<p>Preferendo la solitudine alla società di quello +scellerato e de' suoi ospiti, Emilia pranzò in camera, +e Maddalena ebbe il permesso di servirla. La di +lei conversazione ingenua le fece conoscere che i +contadini abitavano da molto tempo in quella casa, +la quale era un regalo di Montoni in ricompensa +d'un servizio resogli da Marco, stretto parente del +vecchio Carlo. « Sono così tanti anni, signora, » +disse Maddalena, « ch'io ne so pochissimo; ma sicuramente +mio padre deve aver fatto del gran bene +a sua eccellenza, perchè la mamma ha detto spessissimo, +che questa casa era il menomo regalo che +potesse fargli. »</p> + +<p>Emilia ascoltava con pena questo racconto, che +dava un colore poco favorevole al carattere di Marco. +Un servizio che Montoni ricompensava così, non +poteva essere che delittuoso; e si convinceva sempre<span class="pagenum"><a name="Page_91" id="Page_91">[91]</a></span> +più di non essere stata mandata in quel luogo se +non per un colpo disperato.</p> + +<p>« Sapete voi quanto tempo sarà, » disse Emilia, +pensando all'epoca in cui la signora Laurentini era +sparita dal castello, « sapete voi quanto tempo sia +che vostro padre ha reso al signor Montoni il servizio +di cui mi parlate?</p> + +<p> — Fu un po' prima che venisse ad abitare in +questa casa; saranno circa diciotto anni. »</p> + +<p>Era l'epoca in cui si diceva presso a poco che +fosse sparita la signora Laurentini. Venne in mente +ad Emilia che Marco avesse potuto servir Montoni +in quell'affare misterioso, secondando forse un omicidio. +L'orribile pensiero la piombò in angosciose +riflessioni. Restò sola fino a sera, vide tramontare +il sole, ed al momento del crepuscolo le sue idee +furono tutte occupate di Valancourt. Riunì le circostanze +relative alla musica notturna, e tutto ciò +che appoggiava le sue congetture sulla di lui prigionia +nel castello, e si confermò nell'opinione di +averne udita la voce. Stanca d'affannarsi, si gettò +finalmente sul letto, e cedè al sonno. Un colpo battuto +all'uscio non tardò a svegliarla. L'immagine +di Bertrando con uno stile alla mano, si presentò +alla di lei immaginazione alterata. Domandò chi +fosse. « Son io, signorina, aprite, non abbiate timore, +sono la Lena.</p> + +<p> — Che cosa vi adduce sì tardi? » disse Emilia facendola +entrare.</p> + +<p> — Zitto, signora, per l'amor del cielo, non facciamo +rumore. Se ci sentissero, non me la perdonerebbero. +Mio padre, mia madre e Bertrando +dormono, » soggiuns'ella chiudendo la porta. « Siccome +voi non avete cenato, vi ho portato uva, fichi, +pane ed un bicchier di vino. » Emilia la ringraziò, +ma le fece conoscere che si esponeva al risentimento +di Dorina, quando si fosse accorta della mancanza +dei frutti. « Riprendeteli, Lena, » le disse, « io soffrirò<span class="pagenum"><a name="Page_92" id="Page_92">[92]</a></span> +meno a non mangiare, che se sapessi doveste +domani esserne sgridata da vostra madre.</p> + +<p> — Oh! signora! non v'è pericolo, » soggiunse +la Lena; « mia madre non può accorgersi di nulla, +poichè è la mia parte di cena; mi fareste dispiacere +ricusando. » Emilia fu talmente intenerita +della generosità della buona fanciulla, che le vennero +le lagrime agli occhi. « Non v'affliggete, » +le disse la Lena; « mia madre è un po' viva, ma +le passa presto. Non vi accorate dunque. Ella mi +sgrida spesso, ma io ho imparato a soffrirla; e se +mi riesce di scappare nel bosco, quando ha finito, +mi scordo di tutto. »</p> + +<p>Emilia sorrise, malgrado le sue lagrime, disse +a Lena che aveva un ottimo cuore, ed accettò il +dono. Desiderava molto sapere se Bertrando, Dorina +e Marco avessero parlato di Montoni e dei suoi +ordini in presenza di Maddalena; ma non volle sedurre +l'innocente fanciulla, facendole tradire i discorsi +de' suoi genitori. Quando se ne andò, Emilia +la pregò di venire a trovarla più spesso che +poteva, senza però mancare ai doveri di figlia; Lena +lo promise, ed augurolle la buona notte.</p> + +<p>Emilia per alcuni giorni non uscì mai di camera, +e la Lena veniva a trovarla solo nel tempo de' pasti. +La sua dolce fisonomia e le sue maniere interessanti +consolavano la solitaria nostra eroina. In +quest'intervallo il di lei spirito, non avendo ricevuta +alcuna nuova scossa di dolore o di timore, +potè giovarsi del divertimento della lettura. Ritrovò +alcuni abbozzi, carta e matite, e si sentì disposta a +ricrearsi disegnando qualche parte della magnifica +prospettiva che aveva sott'occhio.</p> + +<p>La sera d'un dì che faceva gran caldo, Emilia +volle provarsi a fare una passeggiata, benchè Bertrando +dovesse accompagnarla. Prese la Lena ed +uscì seguita dallo scherano, che la lasciò padrona +di scegliere la strada. Il tempo era sereno e fresco:<span class="pagenum"><a name="Page_93" id="Page_93">[93]</a></span> +Emilia ammirava con entusiasmo quella bella +contrada.</p> + +<p>Il sole all'occaso dorava ancora la cima degli alberi +e le vette più alte. Emilia seguì il corso del +ruscello lungo gli alberi che lo costeggiavano. Sulla +riva opposta alcune bianche pecorelle spiccavano fra +il verde. D'improvviso, udì un coro di voci. Si +ferma, ascolta attenta, ma teme di farsi vedere. Fu +la prima volta che riguardò Bertrando come il suo +protettore; ei la seguiva davvicino discorrendo con +un pastore. Rassicurata da questa certezza, si avanza +dietro una collinetta; la musica cessò, e di lì a +poco sentì una voce di donna che cantava sola. +Emilia, raddoppiando il passo, girò dietro la collina, +e vide un praticello coronato da alberi altissimi. +Vi osservò due gruppi di contadini che stavano +intorno ad una giovinetta, la quale cantava, +tenendo in mano una ghirlanda di fiori.</p> + +<p>Finita la canzone, alcune pastorelle si avvicinarono +ad Emilia ed alla Lena, le fecero sedere in +mezzo a loro, e le presentarono uva e fichi. Quella +placida scena campestre la commosse oltremodo, e +quando tornò a casa, si sentì lo spirito più calmato.</p> + +<p>Dopo quella sera passeggiò spesso in compagnia +della Lena, ma sempre colla scorta di Bertrando. +La tranquillità in cui viveva, le faceva credere che +non si avessero cattivi disegni su di lei; e senza +l'idea probabile che Valancourt in quel momento +fosse prigioniero nel castello, avrebbe preferito di +restare colà fino all'epoca del suo ritorno in patria. +Riflettendo però ai motivi che potevano aver +deciso Montoni a farla passare in Toscana, la sua +inquietudine non diminuiva, non essendo persuasa +che il solo interesse della di lei sicurezza l'avesse +deciso a condursi in questa guisa.</p> + +<p>Emilia passò qualche tempo nella capanna prima +di ricordarsi che, nella precipitosa partenza, aveva lasciato +ad Udolfo le carte della zia relative ai beni<span class="pagenum"><a name="Page_94" id="Page_94">[94]</a></span> +della Linguadoca. Ciò le fece pena, ma poi sperò +che il nascondiglio sarebbe sfuggito alle ricerche di +Montoni.</p> + +<hr /> +<h2><a name="CAPITOLO_XXXIII" id="CAPITOLO_XXXIII"></a>CAPITOLO XXXIII</h2> + +<p>Torniamo un momento a Venezia, dove il conte +Morano geme sotto il peso di nuove sciagure. Appena +giunto quivi, era stato arrestato per ordine +del Senato, e messo in una segreta così rigorosa, +che tutti gli sforzi degli amici non riuscirono +a saperne notizia. Egli non avea potuto indovinare +a qual nemico dovesse la sua prigionia, a +meno che non fosse Montoni, sul quale appunto fissavansi +i suoi sospetti.</p> + +<p>Essi erano non solo probabili, ma anche fondati. +Nella faccenda della coppa avvelenata, Montoni avea +sospettato Morano; ma, non potendo acquistar il +grado di prova necessaria alla convinzione del delitto, +ebbe ricorso ad altri modi di vendetta. Da +una persona fidata fece gettare una lettera d'accusa +nella <i>bocca del leone</i>, destinata a ricevere le denunzie +segrete contro i cospiratori politici.</p> + +<p>Il conte erasi attirato il rancore de' principali +senatori; i modi altieri, la smodata ambizione faceanlo +odiar dagli altri; non dovea dunque aspettarsi +alcuna pietà da parte de' suoi nemici.</p> + +<p>Montoni intanto faceva fronte ad altri pericoli. Il +suo castello era assediato da gente risoluta a vincere. +La forza della piazza resistè al violento attacco, +la guarnigione si difese strenuamente e la mancanza +di viveri costrinse gli assalitori a sgomberare. +Quando Montoni si vide di nuovo pacifico possessore +d'Udolfo, impaziente di aver ancora Emilia in +mano, mandò a cercarla. Costretta a partire, la fanciulla, +diè un tenero addio alla dolce Lena. Risalendo +l'Appennino, fissò un luogo sguardo di rammarico +sulla deliziosa contrada che abbandonava;<span class="pagenum"><a name="Page_95" id="Page_95">[95]</a></span> +ma il dolore che risentiva a dover tornare al teatro +de' suoi patimenti, fu addolcito dalla probabile speranza +di ritrovarvi Valancourt, benchè prigioniero.</p> + +<p>Giunti a sera inoltrata, e senza tristi incontri, +presso al castello, poterono scorgere al chiaro di +luna i danni patiti dalle mura durante l'assedio. +Anche i boschi avean sofferto: alberi atterrati, +schiantati, spogli di frondi, bruciati, indicavano i +furori della guerra.</p> + +<p>Profondo silenzio era susseguito al tumulto delle +armi. Alla porta, un soldato munito di lampada +venne a riconoscere i viaggiatori, e li introdusse +nel cortile. Emilia fu colta quasi da disperazione +udendo rinchiudersi alle spalle quelle formidabili +imposte che parevano separarla per sempre dal +mondo.</p> + +<p>Traversato il secondo cortile, trovaronsi alla porta +del vestibolo; il soldato augurò loro la buona notte +e tornò al suo posto. Intanto Emilia pensava al modo +di ritirarsi nella sua antica stanza senza esser veduta, +per paura d'incontrare sì tardi o Montoni o +qualcuno della sua compagnia. L'allegria che regnava +nel castello era allora talmente clamorosa, +che Ugo batteva alla porta senza poter farsi intendere +dalla servitù. Questa circostanza aumentò i +timori di Emilia, e le lasciò il tempo di riflettere. +Avrebbe forse potuto giugnere allo scalone, ma non +poteva andare alla sua camera senza lume. Bertrando +aveva appena una torcia, ed ella sapeva benissimo +che i servi accompagnavano col lume solo +fino alla porta, perchè il lampione sospeso alla +vôlta illuminava sufficentemente il vestibolo.</p> + +<p>Carlo aprì alfine la porta: Emilia lo pregò di +mandar subito Annetta con un lume nella galleria +grande dove andava ad aspettarla, e, salita la scala, +sedette sull'ultimo gradino. Il buio della galleria +la dissuase dall'entrarvi. Mentre stava attenta per +sentire se venisse Annetta, sentì Montoni ed i suoi<span class="pagenum"><a name="Page_96" id="Page_96">[96]</a></span> +compagni, che, parlando tumultuosamente con gente +ebbra, si dirigevano a passi barcollanti verso la +scala. Obliando la paura, entrò colle braccia avanti +nella galleria, sempre attenta alle voci che udiva +dabbasso, e tra le quali distinse quelle di Bertolini +e Verrezzi. Dalle poche parole che potè intendere, +capì che si parlava di lei: ciascuno reclamava +qualche antica promessa di Montoni. Dopo aver +alcun poco altercato, sentì venir su gente, e si slanciò +nella galleria colla rapidità del lampo. Percorse +così alla ventura parecchi di que' vetusti anditi; +finalmente riescì in uno d'essi in fondo al quale le +parve vedere un filo di luce.</p> + +<p>Mentre dirigevasi colà, scorse venirle incontro +Verrezzi barcollante. Per cansarlo, si gettò in una +porta che trovò a sinistra, sperando di non essere +stata veduta; poco dopo, socchiuse l'uscio per cercar +d'andarsene, quando un lume spuntò in fondo +a quel corridoio, e riconobbe Annetta; le corse incontro, +e questa, vedendola, le si buttò al collo con +un grido. Emilia potè farle comprendere il suo pericolo, +e recaronsi ambedue nella camera di Annetta +alquanto distante. Alcun timore però non valse a +farla tacere. « Oh! mia cara padrona, » diceva essa +camminando, « quanta paura ho avuto! Ah! ho +creduto di morire mille volte, e non sapeva se sarei +sopravvissuta al fragor dei cannoni per potervi +rivedere. Non ho mai provato in vita mia un contento +maggiore quanto adesso che vi ritrovo.</p> + +<p> — Zitto! » diceva Emilia; « siamo inseguite! »</p> + +<p>Ma era l'eco de' loro passi.</p> + +<p>« No, » disse Annetta, « hanno chiusa una porta.</p> + +<p> — Facciamo silenzio per carità, e non parliamo +più, finchè non siamo giunte alla tua camera. » Vi +arrivarono finalmente senza sinistri incontri. La +cameriera aprì, e Emilia si mise a sedere sul letto +per riposarsi alquanto. La sua prima domanda fa +se Valancourt era prigioniero. Annetta le rispose<span class="pagenum"><a name="Page_97" id="Page_97">[97]</a></span> +non poter dirglielo con precisione, ma esser certa +ch'eranvi molti prigionieri nel castello. Poscia cominciò +a sua guisa a fare la descrizione dell'assedio, +o piuttosto il dettaglio di tutte le paure sofferte +durante l'attacco. « Ma, » soggiuns'ella, « quando +intesi sulle mura i gridi di vittoria, credei che +noi fossimo stati presi, e mi tenni perduta; in vece +avevamo scacciati i nemici. Andai nella galleria settentrionale, +e vidi un gran numero di fuggitivi sulle +montagne. Del resto poi si può dire che i bastioni +sono in rovina. Facea spavento il vedere nel bosco +sottoposto tanti morti, ammucchiati l'un sopra l'altro!... +Durante l'assedio, il signor Montoni correa +qua, là, era da per tutto, a quanto mi disse Lodovico. +Per me, egli non mi lasciava veder nulla. Mi +chiudeva in una stanza nel centro del castello, mi +portava da mangiare, e veniva a trovarmi più spesso +che poteva. Debbo confessare che, senza Lodovico, +sarei morta, sicuramente.</p> + +<p> — E come vanno le cose dopo l'assedio?</p> + +<p> — V'è un fracasso terribile, » rispose Annetta; +« i signori non fanno altro che mangiare, bere e +giuocare. Stanno a tavola tutta notte e giuocano +tra loro le belle e ricche cose, che hanno preso +quando andavano al saccheggio od a qualcosa di +simile. Hanno alterchi vivissimi sulla perdita e +sul guadagno; il signor Verrezzi perde sempre, a +quanto si dice: Orsino guadagna, e sono sempre in +lite. Tutte quelle belle signore sono ancora qui, e +vi confesso che mi fanno ribrezzo quando le incontro.</p> + +<p> — Sicuramente, » disse Emilia sussultando, « odo +rumore, ascolta.</p> + +<p> — Oibò! è il vento. Lo sento spesso quando +soffia più forte del solito, e scuote le porte della +galleria. Ma perchè non volete coricarvi? credo non +vorrete restar così tutta notte. »</p> + +<p>Emilia si stese sul letto pregandola di lasciare il +lume acceso. Annetta si coricò accanto a lei; ma<span class="pagenum"><a name="Page_98" id="Page_98">[98]</a></span> +la fanciulla non poteva dormire, e le pareva sempre +d'intendere qualche rumore. Mentre Annetta cercava +persuaderla ch'era il vento, udirono rumor +di passi vicino all'uscio. La cameriera voleva scendere +dal letto, ma Emilia la trattenne; si bussò +leggermente, e si chiamò Annetta sottovoce.</p> + +<p>« Per l'amor del cielo, non rispondere, » disse +Emilia, « sta quieta. Faremmo bene a spegnere il lume, +che potrebbe tradirci.</p> + +<p> — Madonna! » sclamò la cameriera; « non resterei +al buio adesso per tutto l'oro del mondo. » Mentre +parlava fu ripetuto più forte il nome di Annetta. « Ah! +è Lodovico, » gridò essa allora, e si alzava per +aprir la porta; ma Emilia ne la impedì volendo +prima assicurarsi se era solo. Annetta gli parlò +qualche tempo, ed egli le disse che, avendola lasciata +uscire per andare a trovar la padroncina, veniva +a rinchiuderla di nuovo. Questa temendo di +essere sorpresa se continuavano a parlare in quel +modo, acconsentì a lasciarlo entrare. La fisonomia +franca e buona del giovane rassicurò Emilia, la +quale implorò il di lui soccorso, se Verrezzi lo avesse +reso necessario. Lodovico promise di passar la +notte in una camera attigua per difenderla da qualunque +insulto, e, acceso un lume, se ne andò al +suo posto.</p> + +<p>Emilia avrebbe desiderato riposare, ma troppi +interessi occupavano la sua mente: si vedeva in un +luogo divenuto soggiorno del vizio e della violenza, +fuori della protezione delle leggi, in potere d'un +uomo instancabile nella persecuzione e nella vendetta; +e riconobbe che resistere più a lungo alla di +lui prepotenza sarebbe stata follia. Abbandonò pertanto +la speranza di vivere agiatamente con Valancourt, +e decise di ceder tutto a Montoni la mattina +seguente, purchè le permettesse di tornarsene tosto +in Francia. Queste riflessioni la tennero svegliata +tutta notte.<span class="pagenum"><a name="Page_99" id="Page_99">[99]</a></span></p> + +<p>Appena fu giorno, Emilia ebbe un lungo colloquio +con Lodovico, il quale le raccontò varie circostanze +relative al castello, e le diè alcune notizie sui progetti +di Montoni, che accrebbero i suoi fondati timori. +Gli dimostrò gran sorpresa perchè, sembrando +così commosso dalla di lei trista situazione in quel +castello non pensasse d'andarsene. Ei l'assicurò non +essere sua intenzione di restarvi, ed allora essa rischiò +a domandargli se volesse assecondare la sua +fuga. Lodovico l'accertò ch'era dispostissimo a tentarla, +ma le rappresentò tutte le difficoltà dell'impresa, +giacchè la di lui perdita sarebbe stata certa, +se Montoni li raggiungesse prima d'esser fuori de' +monti. Promise nulladimeno di cercarne con premura +l'occasione, e di occuparsi d'un piano di fuga. +Emilia gli confidò allora il nome di Valancourt, +pregandolo d'informarsi se fosse nel numero dei +prigionieri. La debole speranza che le rinacque da +questo colloquio, dissuase Emilia dal trattare immediatamente +con Montoni; risolse, s'era possibile, +di ritardare a parlargli fin quando avesse saputo +qualcosa da Lodovico, e di non far la cessione se +non quando le fosse riuscito impossibile ogni mezzo +di fuggire. Mentre fantasticava così, Montoni rinvenuto +dall'ubbriachezza, la mandò a chiamare; essa +obbedì, e lo trovò solo, « Ho saputo, » diss'egli, +« che non passaste la notte nella vostra camera; +dove siete stata? » Emilia gli dettagliò le circostanze +che ne l'aveano impedita, e le chiese la sua +protezione per l'avvenire. « Voi conoscete i patti +della mia protezione, » diss'egli; « se realmente +ne fate caso, procurate di meritarvela. »</p> + +<p>Quella dichiarazione precisa, che non l'avrebbe +protetta se non condizionatamente, durante la sua +cattività nel castello, convinse Emilia della necessità +di arrendersi; ma prima gli domandò se le +avrebbe permesso di partire immediatamente dopo +aver firmata la cessione; egli le ne fece solenne<span class="pagenum"><a name="Page_100" id="Page_100">[100]</a></span> +promessa, e le presentò la carta, colla quale essa +gli trasferiva tutti i suoi diritti.</p> + +<p>Fu per qualche tempo incapace di firmare, avendo +il cuore lacerato da opposti affetti; stava per rinunziare +alla felicità della sua vita, e alla speranza +che l'avea sostenuta in un sì lungo corso di avversità.</p> + +<p>Montoni le ripetè i patti della sua obbedienza, +osservandole che tutti i momenti erano preziosi. +Essa prese la penna e firmò la cessione. Appena +ebbe finito, lo pregò di ordinare la sua partenza e +di lasciarle condur seco Annetta. Montoni allora si +mise a ridere. « Era necessario ingannarvi, » diss'egli; +« era l'unico mezzo per farvi agire ragionevolmente: +voi partirete ma non adesso. Bisogna +prima ch'io prenda possesso di quei beni; quando +ciò sarà fatto, potrete tornarvene in Francia. »</p> + +<p>La fredda scelleratezza colla quale ei violava il +solenne impegno da lui preso, ridusse Emilia alla +disperazione, conoscendo che il suo sacrifizio non +le avrebbe giovato a nulla, e sarebbe rimasta prigioniera: +non sapeva trovar parole per esprimere i +suoi sentimenti, e capiva bene che ogni osservazione +sarebbe stata infruttuosa; guardò Montoni con aria +supplichevole, ma egli volse il capo, e la pregò di +ritirarsi. Incapace di fare neppure un passo, ella si +abbandonò sopra una sedia, sospirando affannosamente +senza poter piangere, nè parlare.</p> + +<p>« Perchè abbandonarvi a questo inopportuno dolore? » +le disse Montoni; « sforzatevi di sopportare +coraggiosamente ciò che ora non potete evitare. +Non avete da lagnarvi di verun affanno reale; abbiate +pazienza, e sarete rimandata in Francia. Intanto +tornate alla vostra stanza.</p> + +<p> — Non oso, signore, » rispose Emilia, « andare +in un luogo ove può introdursi il signor Verrezzi. — Non +vi ho io promesso di proteggervi? » disse +Montoni. — Promesso! » ribattè Emilia titubando. — La<span class="pagenum"><a name="Page_101" id="Page_101">[101]</a></span> +mia promessa dunque non basta? » riprese +egli severamente. — Rammentatevi della vostra +prima promessa, » disse Emilia tremando, « e giudicherete +voi stesso qual caso io debba fare delle +altre. — Guardatevi dal farmi ritrattare le mie parole. +Ritiratevi, voi non avete nulla da temere nel +vostro appartamento. »</p> + +<p>Emilia ritirossi a passi lenti, e quando fu giunta +nella sua camera, esaminò attentamente se vi fosse +nascosto qualcuno, chiuse la porta, e si mise a sedere +vicino alla finestra. La misera avrebbe forse +perduta la ragione, se non avesse lottato fortemente +contro il peso delle sue sciagure. Invano sforzavasi +di credere che Montoni l'avrebbe realmente rimandata +in Francia, tostochè si fosse assicurato de' suoi +beni, e che intanto l'avrebbe guarentita dagl'insulti. +La sua speranza principale però era riposta in Lodovico; +nè dubitava del suo zelo, malgrado la poca +fiducia di lui stesso nella progettata evasione.</p> + +<p>Questa trista giornata la trascorse come tante altre +nella propria camera. Calò la notte, ed Emilia +sarebbesi ritirata nella stanza di Annetta se un interesse +più forte non l'avesse trattenuta: voleva attendere +all'ora consueta il ritorno della musica, la +quale, se non potea assicurarla positivamente della +presenza di Valancourt nel castello, valea a confermarla +nella sua idea e procurarle una consolazione +sì necessaria nel suo attuale abbattimento.</p> + +<p>La notte era burrascosa: il vento soffiava veemente; +le ore passarono: Emilia udì appostar le +sentinelle. Di lì a poco, una fioca melodia traversò +l'aere; riconobbe il suono di un liuto accompagnato +da' queruli accenti d'un uomo. Essa ascoltava sperando +e temendo; ritrovò la dolcezza armoniosa +della voce e del liuto, che già conosceva. Convinta +che la musica partiva da una delle stanze sottoposte, +si sporse in fuori per iscoprire alcun lume, ma +indarno. Chiamò anche sottovoce, ma il vento impedì<span class="pagenum"><a name="Page_102" id="Page_102">[102]</a></span> +senza dubbio di udirla; la musica continuava. +D'improvviso, udì battere all'uscio della camera, +ed avendo riconosciuto la voce di Annetta, le aprì, +invitandola ad avvicinarsi pian piano alla finestra +per ascoltare.</p> + +<p>« Gran Dio! » sclamò Annetta; « io conosco +questa canzone: essa è francese, ed una delle ariette +favorite del mio caro paese... È un nostro compatriota +che canta e dev'essere il signor Valancourt. — Piano, +Annetta, » disse Emilia, « non parlar sì +forte; potremmo essere intese. — Da chi? dal cavaliere? — No, +ma qualcuno potrebbe tradirci. Perchè +credi tu sia Valancourt quello che canta? Ma +zitto: la voce diventa più forte. La riconosci? — Signorina, » +rispose Annetta, « io non ho mai udito +cantare il cavaliere. » Ad Emilia spiacque assai che +l'unico motivo di Annetta per credere ch'era Valancourt, +fosse che il cantore era Francese. Poco +dopo udì la romanza intesa alla peschiera, e il di +lei nome fu ripetuto così spesso, che Annetta gridò +ad alta voce: « Signor Valancourt! signor Valancourt! » +Emilia tentò trattenerla, ma essa gridava +sempre più forte; la musica cessò, e nessuno rispose. +« Non importa, signora Emilia, » disse la +ragazza; « è il cavaliere senz'altro, ed io voglio +parlargli. — No, no, Annetta; voglio parlargli io +stessa. Se è lui, riconoscerà la mia voce, e risponderà. +Chi è, » gridò ella, « che canta così tardi? » +Susseguì un lungo silenzio. Ripetè la domanda, ed +intese fievoli accenti, i quali parevano venir sì da +lontano, che non potè distinguer nessuna parola. +Allora credè che l'incognito fosse Valancourt senz'altro, +giacchè aveva risposto alla sua voce, e lusingandosi +che l'avesse riconosciuta, si abbandonò +a trasporti di gioia. Annetta intanto continuava a +chiamare. Emilia, temendo allora di esser tradita +nelle sue ricerche, la fece tacere, riservandosi ad +interrogare Lodovico la mattina seguente.<span class="pagenum"><a name="Page_103" id="Page_103">[103]</a></span></p> + +<p>Stettero ambedue qualche tempo alla finestra, ma +tutto rimase tranquillo. Emilia, giubilante, camminava +a gran passi per la camera, chiamando sottovoce +Valancourt, e tornava quindi alla finestra, dove +non udiva altro che il mormorio del vento tra le +frondi. Annetta mostravasi impaziente quanto lei; +ma la prudenza le decise infine a chiudere la finestra, +ed andarsene a letto.</p> + +<hr /> +<h2><a name="CAPITOLO_XXXIV" id="CAPITOLO_XXXIV"></a>CAPITOLO XXXIV</h2> + +<p>Passarono alcuni giorni nell'incertezza. Lodovico +aveva potuto sapere solamente che c'era un +prigioniero nel luogo indicato da Emilia, un Francese, +stato preso in una scaramuccia. Nell'intervallo, +Emilia sfuggì alle persecuzioni di Verrezzi +e Bertolini, confinandosi nella sua camera. Talvolta +passeggiava la sera nel corridoio. Montoni +pareva rispettar l'ultima sua promessa, sebbene +avesse violata la prima; ed ella non poteva attribuire +il suo riposo che al favore della di lui protezione. +Erane allora così persuasa, che non desiderava +partire dal castello se non dopo aver ottenuto +qualche certezza a proposito di Valancourt. +L'aspettava adunque, senza che ciò le costasse verun +sacrifizio, non essendosi presentata fin allora +nessuna occasione propizia di fuggire.</p> + +<p>Finalmente, Lodovico venne ad avvertirla che +sperava di vedere il prigioniero, dovendo questi +avere per guardia la notte seguente un soldato di +cui erasi fatto amico. La di lui speranza non fu +vana, giacchè potè entrare nella prigione col pretesto +di portargli acqua. La prudenza però gl'impose +di non confidare alla sentinella il vero motivo +di quella visita, che fu molto breve.</p> + +<p>Emilia stette impaziente ad aspettarne il risultato; +infine vide ricomparire il giovano con Annetta. « Il +prigioniero, signorina, » diss'egli, « non ha voluto<span class="pagenum"><a name="Page_104" id="Page_104">[104]</a></span> +confidarmi il suo nome. Quando pronunziai il vostro, +si mostrò meno sorpreso di quel ch'io m'immaginassi.</p> + +<p> — Come sta egli? Dev'essere molto abbattuto +dopo una sì lunga prigionia... — Oh no! mi parve +che stesse bene, quantunque non glie l'abbia domandato. — Non +vi ha consegnato nulla per me? » +disse Emilia. — Mi ha dato questo, dicendo che +vi avrebbe scritto se avesse avuto l'occorrente. Prendete. » +E le consegnò una miniatura. Emilia riconobbe +il suo proprio ritratto, lo stesso che aveva +perduto sua madre in modo così singolare alla peschiera +della valle. Pianse allora di gioia e tenerezza, +e Lodovico continuò: « Mi ha scongiurato a +procurargli un abboccamento con voi. Gli rappresentai +quanto mi paresse difficile farvi acconsentire +il suo custode; mi rispose ciò esser più facile che +non immaginassi, e che se ne gli avessi portata la +vostra risposta, si sarebbe spiegato meglio. — Quando +potrete rivedere il cavaliere, ditegli che acconsento +a vederlo. — Ma quando, signora, in qual luogo? — Ciò +dipenderà dalle circostanze; desse fisseranno +l'ora ed il luogo. »</p> + +<p>Il giovane le augurò la buona notte, e se ne +andò.</p> + +<p>Passò una settimana prima che Lodovico potesse +rientrare nella prigione. Nell'intervallo, comunicò +ad Emilia rapporti spaventosi di quanto accadeva +nel castello: il di lei nome era spesso pronunziato +ne' discorsi di Bertolini e Verrezzi, e diveniva sempre +soggetto di alterchi. Montoni aveva perduto al +giuoco somme enormi con Verrezzi, e c'era tutta la +probabilità che gliela destinasse in isposa per isdebitarsi, +ad onta dell'opposizione di Bertolini. A tai +notizie, la meschina scongiurava Lodovico a riveder +tosto il prigioniero, ed a favorire la loro fuga.</p> + +<p>Finalmente Lodovico le disse d'aver riveduto il +cavaliere, il quale avealo indotto a fidar nel carceriere,<span class="pagenum"><a name="Page_105" id="Page_105">[105]</a></span> +di cui aveva già esperimentata la condiscendenza, +e che avevagli promesso di uscire per +mezz'ora la notte seguente, quando Montoni ed i +suoi compagni stessero gozzovigliando. « È una +bella cosa per certo, » soggiunse il giovane; « ma +Sebastiano sa bene che non corre alcun rischio, +lasciando uscire il prigioniero, poichè se potrà scappare +dalle porte di ferro sarà molto destro. Il cavaliere +mi manda da voi, o signora, per supplicarvi +in nome suo di permettergli che vi veda stanotte, +quando pur fosse per un momento solo, non potendo +più vivere sotto il medesimo tetto senza vedervi; +circa all'ora, non può precisarla, giacchè +dipende dalle circostanze, come voi diceste, e vi +prega di scegliere il luogo che crederete il più +sicuro. »</p> + +<p>Emilia era sì agitata dalla prossima speranza di +rivedere Valancourt, che passarono alcuni minuti +prima di poter rispondere. Finalmente, non seppe +indicare un luogo più sicuro del corridoio. Fu dunque +stabilito che il cavaliere sarebbe venuto quella +notte nel corridoio, e che Lodovico avrebbe pensato +a scegliere l'ora. Emilia, come può credersi, +passò quest'intervallo in un tumulto di speranza, +di gioia e d'ansiosa impazienza. Dopo il suo arrivo +al castello non aveva mai osservato con tanto piacere +il tramonto del sole. Contava le ore, e le parea +che il tempo non passasse mai.</p> + +<p>Finalmente suonò mezzanotte. Aprì la porta del +corridoio per ascoltare se vi fosse rumore nel castello, +e udì solo l'eco delle risa smoderate che +partivano dalla sala grande. S'immaginò che Montoni +ed i suoi ospiti fossero a tavola. « Essi sono +occupati per tutta la notte, » disse fra sè, « e Valancourt +sarà presto qui. » Chiuse la porta, e passeggiò +per la camera coll'agitazione dell'impazienza. +Si affacciava alla finestra, lusingandosi di sentir +suonare il liuto; ma tutto era silenzio, e la sua<span class="pagenum"><a name="Page_106" id="Page_106">[106]</a></span> +emozione cresceva. Annetta, che aveva fatto restare +in sua compagnia, ciarlava secondo il solito; ma +Emilia non intendeva sillaba de' suoi discorsi. Tornando +alla finestra, sentì alfine la solita voce cantare +accompagnata dal liuto. Non potè astenersi dal +piangere per la tenerezza. Finita la romanza, Emilia +la considerò come un segnale che le indicasse +l'uscita di Valancourt. Poco dopo udì camminare +nel corridoio, aprì la porta, corse incontro all'amante, +e si trovò fra le braccia d'un uomo che non +aveva mai veduto. La faccia ed il suono della +voce dell'incognito la disingannarono sul momento, +e svenne.</p> + +<p>Allorchè risensò, trovossi sostenuta da quest'uomo, +il quale la considerava con viva espressione di +tenerezza e d'inquietudine. Non ebbe la forza per +interrogare, nè per rispondere: proruppe in dirotto +pianto, e si sciolse dalle di lui braccia. L'incognito +impallidì. Sorpreso, guardava Lodovico come per +domandargli qualche schiarimento; ma Annetta gli +spiegò il mistero che non intendeva neppur Lodovico. +« Signore, » gridò ella singhiozzando, « voi +non siete l'altro cavaliere. Noi aspettavamo il signor +Valancourt, e non siete voi quello. Ah! Lodovico, +come avete potuto ingannarci così? la mia +povera padrona se ne risentirà per molto tempo. » +L'incognito, il quale pareva agitatissimo, voleva +parlare, ma gli spirarono le parole sul labbro, e +battendosi colla mano la fronte, come preso da improvvisa +disperazione, si ritirò dalla parte opposta +del corridoio.</p> + +<p>Annetta si terse le lagrime, e disse a Lodovico: +« Può darsi che l'altro cavaliere, cioè il signor +Valancourt, sia tuttora dabbasso. » Emilia alzò +la testa. « No, » replicò Lodovico, « il signor Valancourt +non c'è stato mai, se questo cavaliere non +è lui. Se aveste avuta la bontà di confidarmi il vostro +nome, signore, » diss'egli all'incognito, « quest'equivoco<span class="pagenum"><a name="Page_107" id="Page_107">[107]</a></span> +non avrebbe avuto luogo. — È verissimo, » +rispos'egli in cattivo italiano; « ma m'importava +molto che Montoni lo ignorasse. Signora, » +soggiunse quindi, volgendosi in francese a Emilia, +« permettetemi due parole. Soffrite che spieghi a +voi sola il mio nome e le circostanze che m'indussero +nell'errore. Io sono vostro compatriotta, e ci +troviamo ambidue in una terra straniera. »</p> + +<p>Emilia procurò di calmarsi, ed esitava ad accordargli +la sua domanda; in fine, pregò Lodovico di +andar ad aspettarla in fondo al corridoio, trattenne +Annetta, e disse all'incognito che quella fanciulla +intendendo pochissimo l'italiano, ei poteva favellarle +in questa lingua. Si ritirarono in un angolo, e l'incognito +le disse, dopo un lungo sospiro: « Signora, +la mia famiglia non dev'esservi ignota. Io mi chiamo +Dupont; i miei parenti vivevano a qualche distanza +dal vostro castello della valle, ed io ebbi la +fortuna d'incontrarvi qualche volta, visitando il vicinato. +Non vi offenderò certo ripetendovi quanto +sapeste interessarmi, quanto mi compiaceva di errare +nei luoghi che voi frequentavate, quante volte ho +visitato la vostra peschiera favorita, e quanto gemeva +allora delle circostanze che m'impedivano di +dichiararvi la mia passione! Non vi spiegherò come +potei cedere alla tentazione, ed in qual modo divenni +possessore d'un tesoro inestimabile per me, +che affidai, pochi giorni sono, al vostro messaggero, +con una speranza ben diversa da quella che or mi +resta. Non mi estenderò di più. Lasciate ch'io implori +il vostro perdono, e circa a quel ritratto che +restituii così male a proposito, la vostra generosità +ne scuserà il furto, e vorrà rendermelo. Il mio delitto +stesso è divenuto il mio castigo; e quel ritratto +che involai alimentò una passione che dev'essere +sempre il mio tormento. »</p> + +<p>Emilia, interrompendolo, disse: « Lascio alla vostra +coscienza, o signore, il decidere se, dopo tutto<span class="pagenum"><a name="Page_108" id="Page_108">[108]</a></span> +quant'è accaduto a proposito del signor Valancourt, +io debba rendervi il ritratto. Non sarebbe un'azione +generosa: dovete convenirne voi stesso, e mi permetterete +di aggiungere che mi fareste un'ingiuria +insistendo per ottenerlo. Mi trovo onorata della favorevole +opinione che concepiste di me; ma... l'equivoco +di questa sera mi dispensa dal dirvi di più.</p> + +<p> — Sì, signora, oimè! sì, » replicò Dupont; « accordatemi +almeno di farvi conoscere il mio disinteresse, +se non il mio amore. Accettate i servigi +d'un amico, il quale, benchè prigioniero, giura di +fare ogni tentativo per togliervi da quest'orribile +soggiorno, e non mi negate la ricompensa d'aver +tentato almeno di meritare la vostra gratitudine.</p> + +<p> — Voi la meritate già, signore, » disse Emilia, +« ed il voto che esprimete merita tutti i miei ringraziamenti. +Scusatemi se vi rammento il pericolo +a cui siamo esposti, prolungando questo abboccamento. +Sarà per me una gran consolazione, sia che +i vostri tentativi vadano a vuoto, od abbiano un +esito felice, di avere un generoso compatriotta disposto +a proteggermi. »</p> + +<p>Dupont prese la mano di Emilia, che voleva ritirarla, +e se l'appressò rispettosamente alle labbra.</p> + +<p>« Permettetemi, » le disse, « di sospirare vivamente +per la vostra felicità, e lodarmi d'una passione +che m'è impossibile di vincere. » In quel +punto Emilia udì rumore nella sua camera, e voltandosi +da quella parte, vide un uomo il quale, precipitandosi +nel corridoio brandendo uno stile, gridò: +« v'insegnerò io a vincere questa passione! » E +corse incontro a Dupont ch'era inerme. Questi +scansò il colpo, si gettò su colui, nel quale Emilia +riconobbe Verrezzi e lo disarmò. Durante la lotta, +Emilia e Annetta corsero a chiamar Lodovico, ma +era sparito. Tornando indietro, il rumore della lotta +le fece sovvenire del pericolo. Annetta andò a cercar +Lodovico; la fanciulla s'affrettò dove Dupont<span class="pagenum"><a name="Page_109" id="Page_109">[109]</a></span> +e Verrezzi erano sempre alle prese, e li scongiurò a +separarsi. Il primo finalmente gettò in terra l'avversario +e ve lo lasciò sbalordito dalla caduta. Emilia +lo pregò di fuggire, prima che comparisse Montoni, +o qualcun altro: ei ricusò di lasciarla così +senza difesa, e mentr'ella, più spaventata per lui +che per sè medesima, raddoppiava le sue premurose +istanze, udirono salire la scala segreta.</p> + +<p>« Siete perduto, » diss'ella; « è la gente di Montoni. » +Dupont non rispose, e sostenendo Emilia, +che stentava a reggersi, aspettò di piè fermo gli +avversari. Poco dopo entrò Lodovico solo, e gettando +un'occhiata dappertutto: « Seguitemi, » disse loro, +« se vi è cara la vita; non abbiamo un momento +da perdere. »</p> + +<p>Emilia domandò cosa fosse accaduto, e dove convenisse +andare.</p> + +<p>« Non ho tempo di dirvelo, » rispose Lodovico. +« Fuggite, fuggite. »</p> + +<p>Essa lo seguì all'istante, sostenuta da Dupont. +Scesero la scala, e mentre traversavano un andito +segreto, si ricordò di Annetta, e chiese dove fosse, +« Ci aspetta, » le rispose Lodovico sottovoce. « Poco +fa furono aperte le porte per un distaccamento che +arriva, e temo che vengano chiuse nuovamente, prima +che noi vi giungiamo. » Emilia tremava sempre +più dopo aver saputo che la sua fuga dipendeva da +un solo istante. Dupont le dava braccio, e procurava, +camminando, di rianimare il suo coraggio.</p> + +<p>Lodovico aprì un'altra porta, dietro la quale +trovarono Annetta, e scesero alcuni gradini. Il giovane +disse che quel passaggio conduceva al secondo +cortile, e comunicava col primo. A misura che si +avanzavano, un tumulto confuso, che pareva venire +dal secondo cortile, spaventò Emilia.</p> + +<p>« Non temete, signora, » disse Lodovico, « la +nostra sola speranza è riposta in questo tumulto: +mentre la gente del castello è occupata di quelli<span class="pagenum"><a name="Page_110" id="Page_110">[110]</a></span> +che giungono, potremo forse uscir dalle porte inosservati. +Ma zitto, » soggiunse avvicinandosi ad una +porticella che metteva sul primo cortile; « restate +qui un momento: io vado a vedere se le porte sono +aperte, e se c'è qualcuno per via. Vi prego, signore, +di spegnere il lume se mi sentirete parlare, » aggiunse +consegnando la lampada a Dupont, « ed in +tal caso restate in silenzio. »</p> + +<p>Uscì, e chiuse la porta. « Noi saremo in breve +fuori di queste mura, » disse Dupont a Emilia; +« fatevi coraggio, e tutto andrà bene. »</p> + +<p>Poco dopo udirono Lodovico parlar forte, e distinsero +anche un'altra voce. Dupont spense subito +il lume. « Gran Dio! È troppo tardi, » esclamò +Emilia; « che sarà di noi? » Ascoltarono attenti, +e si accorsero che Lodovico parlava colla sentinella. +Il cane di Emilia, che l'aveva seguita, cominciò a +latrare. Dupont lo prese in braccio per farlo tacere, +e sentirono che il giovane diceva alla sentinella: +« Intanto farò io la guardia per voi. — Aspettiamo +un momento, » replicò la sentinella, « e non avrete +questo incomodo. I cavalli devono esser mandati +alle stalle vicine, si chiuderanno le porte, e potrò +assentarmi per un minuto — Oibò! Per me non è +un incomodo, caro camerata, » disse Lodovico; +« farete a me lo stesso servizio un'altra volta. Andate, +andate ad assaggiare quel vino, altrimenti la +truppa arrivata lo berrà tutto, e non ve ne rimarrà +più. »</p> + +<p>Il soldato esitò, e chiamò nel secondo cortile, per +sapere se i cavalli dovevano esser condotti fuori, +e se potevano chiudersi le porte. Erano tutti troppo +occupati per rispondergli, quand'anco l'avessero +inteso.</p> + +<p>« Sì, sì, » disse Lodovico, « non son così gonzi, +si dividono tutto fra loro. Se aspettate quando +partono i cavalli, troverete il vino bevuto tutto. Io +ne ebbi la mia parte, ma giacchè non ne volete, andrò +io in vece vostra.<span class="pagenum"><a name="Page_111" id="Page_111">[111]</a></span></p> + +<p> — Alto là, camerata, » soggiunse la sentinella, +« prendete il mio posto per pochi minuti, che torno +subito. »</p> + +<p>E andossene correndo.</p> + +<p>Lodovico, vedendosi in libertà, si affrettò di +aprire la porta dell'andito. Emilia soccombea quasi +all'ansietà cagionatagli dal lungo colloquio. Egli +disse loro che il cortile era libero: lo seguirono +senza perder tempo, e menarono seco due cavalli +che trovarono isolati.</p> + +<p>Usciti senza ostacolo dalle formidabili porte, corsero +ai boschi. Emilia, Dupont e Annetta erano a +piedi; Lodovico sopra un cavallo, conduceva l'altro. +Giunti nella selva, le due fanciulle salirono in +groppa coi loro protettori. Lodovico serviva di guida, +e fuggirono tanto presto quanto lo permetteva +una strada rovinata, ed il fioco chiaror di luna +traverso gli alberi.</p> + +<p>Emilia era così stordita dall'inattesa partenza, +che osava credere appena di essere sveglia: dubitava +però molto che l'avventura potesse andar a +finir bene, ed il dubbio era pur troppo ragionevole. +Prima di uscire dal bosco udirono alte grida, e +videro molti lumi nelle vicinanze del castello. Dupont +spronò il cavallo, e con molta pena lo costrinse +a correr più presto.</p> + +<p>« Povera bestia, » disse Lodovico, « dev'essere +ben stanca, essendo stata fuori tutto il giorno. +Ma signore, andiamo da questa parte, perchè i lumi +vengono per di qua. » E spronati i cavalli, si +misero a galoppare. Dopo una lunga corsa, guardarono +indietro: i lumi erano tanto lontani, che a +mala pena potevano distinguersi; le grida avean +fatto luogo a profondo silenzio. I viaggiatori allora +moderarono il passo, e tennero consiglio sulla direzione +da prendere. Decisero di andare in Toscana +per guadagnare il Mediterraneo, e cercar d'imbarcarsi +prontamente per la Francia. Dupont aveva<span class="pagenum"><a name="Page_112" id="Page_112">[112]</a></span> +progettato di accompagnarvi Emilia, se avesse potuto +sapere che il suo reggimento vi fosse tornato.</p> + +<p>Erano allora sulla strada già percorsa da Emilia +con Ugo e Bertrando. Lodovico, il solo di essi che +conoscesse i tortuosi sentieri di que' monti, assicurò +che a poca distanza ne avrebbero trovato uno pel +quale sarebbesi potuto scender facilmente in Toscana, +e che alle falde degli Appennini c'era una piccola +città, dove avrebbero potuto procacciarsi le +cose necessarie pel viaggio.</p> + +<p>Emilia pensava a Valancourt ed alla Francia con +gioia; ma intanto essa sola era l'oggetto delle riflessioni +malinconiche di Dupont. L'affanno però +ch'ei provava pel suo equivoco, veniva addolcito +dal piacere di vederla, Annetta pensava alla lor fuga +sorprendente, e al susurro che avrebber fatto Montoni +ed i suoi. Tornata in patria, voleva sposare il +suo liberatore per gratitudine e per inclinazione. +Lodovico, per parte sua, si compiaceva di avere +strappato Annetta ed Emilia al pericolo che le minacciava, +lieto di fuggire egli stesso da quella gente +che gli faceva orrore. Aveva resa la libertà a Dupont, +e sperava di viver felice coll'oggetto del suo +amore.</p> + +<p>Occupati dai loro pensieri, i viaggiatori restarono +in silenzio per più di un'ora, meno qualche domanda +che faceva tratto tratto Dupont sulla direzione +della strada, o qualche esclamazione di Annetta +sugli oggetti che il crepuscolo lasciava vedere +imperfettamente. Infine scorsero lumi alle falde di +un monte, e Lodovico non dubitò più non fosse +la desiata città. Soddisfatti di questa certezza, i suoi +compagni si abbandonarono di nuovo ai loro pensieri; +Annetta fu quindi la prima a parlare.</p> + +<p>« Dio buono, » diss'ella, « dove troveremo noi +denaro? So che nè la mia padrona, nè io non abbiamo +un soldo. Il signor Montoni ci provvedeva +egli! » L'osservazione produsse un esame che terminò<span class="pagenum"><a name="Page_113" id="Page_113">[113]</a></span> +in un imbarazzo seriissimo. Dupont era stato +spogliato di quasi tutti i suoi denari allorchè cadde +prigioniero; il resto l'aveva regalato alla sentinella, +che avevagli permesso di uscire dal carcere. Lodovico, +che da molto tempo non poteva ottenere il +pagamento del suo salario, aveva appena di che +supplire al primo rinfresco nella città in cui dovean +giungere.</p> + +<p>La loro povertà li affliggeva tanto più, perchè +poteva trattenerli in cammino, e, sebbene in una +città, temevano sempre il potere di Montoni. I viaggiatori +adunque non ebbero altro partito che quello +di andare avanti a tentar la fortuna. Passarono per +luoghi deserti; finalmente udirono da lontano i +campanelli di un armento, e poco dopo il belato +delle pecore, e riconobbero le tracce di qualche +abitazione umana. I lumi veduti da Lodovico erano +spariti da molto tempo, nascosti dagli alti monti. +Rianimati da questa speranza, accelerarono il passo, +e scopersero alfine una delle valli pastorali degli +Appennini, fatta per dare l'idea della felice Arcadia. +La sua freschezza e bella semplicità contrastavano +maestosamente colle nevose montagne circostanti.</p> + +<p>L'alba faceva biancheggiare l'orizzonte. A poca +distanza, e sul fianco di un colle, i viaggiatori distinsero +la città che cercavano, e vi giunsero in +breve. Con molta difficoltà poterono trovarvi un +asilo momentaneo. Emilia domandò di non fermarsi +più del tempo strettamente necessario per rinfrescare +i cavalli; la di lei vista eccitava sorpresa, essendo +senza cappello, ed avendo appena avuto il tempo di +prendere un velo. Le rincresceva perciò la mancanza +di denaro, che non permettevale di procacciarsi +quest'articolo <a name="tn113" id="tn113"></a><ins class="correction" title="Testo originale: 'esenziale'">essenziale</ins>.</p> + +<p>Lodovico esaminò la sua borsa, e trovò che non +bastava neppur a pagare il rinfresco. Dupont si arrischiò +di confidarsi all'oste, che gli pareva umano +ed onesto; gli narrò la loro posizione, pregandolo<span class="pagenum"><a name="Page_114" id="Page_114">[114]</a></span> +d'aiutarli a continuare il viaggio. Colui promise di +far tutto il possibile, tanto più essendo essi prigionieri +fuggiti dalle mani di Montoni, cui egli aveva +ragioni personali per odiare: acconsentì a somministrar +loro i cavalli freschi per partire immediatamente, +ma non era ricco abbastanza per fornirli +anche di denaro. Stavano lamentandosi, lorchè Lodovico, +dopo aver condotto i cavalli in istalla, ritornò +tutto allegro, e le mise tosto a parte della +sua gioia: nel levare la sella ad un cavallo, vi avea +trovata una borsa piena di monete d'oro, porzione +senza dubbio del bottino fatto dai condottieri. Tornavano +essi dal saccheggio allorchè Lodovico era +fuggito, ed il cavallo essendo uscito dal secondo +cortile, ove stava a bere il suo padrone, aveva portato +via il tesoro, sul quale per certo contava quel +birbante.</p> + +<p>Dupont trovò questa somma sufficientissima per +ricondurli tutti in Francia, e risolse allora di accompagnarvi +Emilia. Si fidava di Lodovico quanto +poteva permetterglielo una conoscenza sì breve, eppure +non reggeva all'idea di confidargli Emilia per +un sì lungo viaggio. D'altronde, non aveva forse +il coraggio di privarsi del pericoloso piacere di +vederla.</p> + +<p>Tennero consiglio sulla direzione da prendere. +Lodovico avendo assicurato che Livorno era il +porto più vicino ed accreditato, decisero d'incamminarvisi.</p> + +<p>Emilia comprò un cappello e qualche altro piccolo +oggetto indispensabile. I viaggiatori cambiarono +i cavalli stanchi con altri migliori, e si rimisero +lietamente in cammino al sorger del sole. Dopo +qualche ora di viaggio attraverso un paese pittoresco, +cominciarono a scendere nella valle dell'Arno. +Emilia contemplò tutte le bellezze di quei luoghi +pastorali e montuosi, unite al lusso delle ville dei +nobili fiorentini, e alle ricchezze di una svariata<span class="pagenum"><a name="Page_115" id="Page_115">[115]</a></span> +coltura. Verso mezzogiorno scoprirono Firenze, le +cui torri s'innalzavano superbe sullo splendido +orizzonte.</p> + +<p>Il caldo era eccessivo, e la comitiva cercò riposo all'ombra. +Fermatisi sotto alcuni alberi, i cui folti +rami li difendevano dai raggi del sole, fecero una +refezione frugale, contemplando il magnifico paese +con entusiasmo.</p> + +<p>Emilia e Dupont ridiventarono a poco a poco taciturni +e pensierosi, Annetta era giuliva, e non si +stancava mai di ciarlare, Lodovico era molto allegro, +senza obliare però i riguardi dovuti ai suoi +compagni di viaggio. Finito il pasto, Dupont persuase +Emilia a procurare di gustar un'ora di sonno, +mentre Lodovico avrebbe vegliato. Le due fanciulle, +stanche dal viaggio, si addormentarono.</p> + +<p>Quando Emilia svegliossi, trovò la sentinella addormentata +al suo posto, e Dupont desto, ma immerso +ne' suoi tristi pensieri. Il sole era ancora +troppo alto per continuare il viaggio, e giustizia +volea che Lodovico, stanco dalle tante fatiche, potesse +finire in pace il suo sonno. Emilia profittò di +questo momento onde sapere per qual caso Dupont +fosse caduto prigioniero di Montoni. Lusingato dall'interesse +che dimostravagli questa domanda, e +dell'occasione che gli somministrava di parlare +di sè medesimo, Dupont la soddisfece immediatamente.</p> + +<p>« Io venni in Italia, signora, al servizio del mio +paese. Una mischia ne' monti colle bande di Montoni +mise in rotta il mio distaccamento, e fui preso +con alcuni altri. Quando seppi d'essere prigioniero +di Montoni, questo nome mi colpì. Mi rammentai +che vostra zia aveva sposato un Italiano di tal nome, +e che voi li avevate seguiti in Italia. Non potei +però sapere con certezza, se non molto dopo, +che costui era quello stesso, e che voi abitavate +sotto il medesimo tetto con me. Non vi stancherò<span class="pagenum"><a name="Page_116" id="Page_116">[116]</a></span> +dipingendovi la mia emozione allorchè seppi questa +nuova, la quale mi fu data da una sentinella che +potei sedurre fino al punto di accordarmi qualche +ricreazione, una delle quali m'interessava assai, ed +era pericolosissima per lui. Ma non fu possibile +indurlo ad incaricarsi d'una lettera, e di farmi conoscere +a voi. Temeva di essere scoperto, e provare +tutta la vendetta di Montoni. Mi somministrò però +l'occasione di vedervi parecchie volte. Ciò vi sorprende, +ma vi spiegherò meglio. La mia salute +soffriva molto per mancanza d'aria e d'esercizio, +e potei finalmente ottenere, dalla pietà o dall'avarizia +sua, di passeggiare la notte sul bastione. » +Emilia divenne attenta, e Dupont continuò:</p> + +<p>« Accordandomi questo permesso, la mia guardia +sapeva bene ch'io non poteva fuggire. Il castello +era custodito con vigilanza, ed il bastione sorgea +sopra una rupe perpendicolare. M'insegnò egualmente +una porta nascosta nella parete della stanza, +ov'io era detenuto, ed imparai ad aprirla. Questa +porta metteva in un andito stretto praticato nella +grossezza del muro, che girava per tutto il castello, +e veniva a riuscire all'angolo del bastione orientale. +Ho saputo in seguito che ve ne sono altri consimili +nelle muraglie enormi di quel prodigioso +edifizio, destinati senza dubbio a facilitare la fuga +in tempo di guerra. Per tal mezzo adunque io andava +la notte sul bastione, e vi passeggiava con +cautela onde non essere scoperto. Le sentinelle +erano molto lontane, perchè le alte mura da quella +parte supplivano ai soldati. In una di queste passeggiate +notturne, osservai un lume alla finestra +d'una stanza superiore alla mia prigione: mi venne +in idea che quella fosse la vostra camera, e, sperando +di vedervi, mi fermai in faccia alla finestra. »</p> + +<p>Emilia, rammentandosi allora la figura veduta sul +bastione, che l'aveva tenuta in tanta perplessità, +esclamò: « Eravate dunque voi, signor Dupont,<span class="pagenum"><a name="Page_117" id="Page_117">[117]</a></span> +che mi cagionaste un terrore così ridicolo? La +mia fantasia era tanto indebolita dai lunghi patimenti, +che il più lieve incidente bastava a farmi +tremare. »</p> + +<p>Dupont le manifestò il suo rammarico d'averla +spaventata, poi soggiunse: « Appoggiato al parapetto +in faccia alla vostra finestra, il pensiero della +vostra situazione malinconica e della mia mi strappò +alcuni gemiti involontari che vi attrassero alla finestra, +almeno così supposi. Vidi una persona, e credetti +foste voi. Non vi dirò nulla della mia emozione +in quel momento. Voleva parlare ma la prudenza +mi trattenne, e l'avanzarsi della sentinella mi +obbligò a fuggire.</p> + +<p>« Passarono alcuni giorni prima ch'io potessi +tentare una seconda passeggiata, poichè non poteva +uscire se non quando era di guardia il milite da +me guadagnato coi doni. Intanto mi persuasi della +realtà delle mie congetture sulla situazione della +vostra camera. Appena potei uscire, tornai sotto la +vostra finestra, e vi vidi senza ardir di parlarvi. Vi +salutai colla mano, e voi spariste. Obliando la mia +prudenza, esalai un lungo sospiro. Voi tornaste e +diceste qualcosa. Intesi la vostra voce, e stava per +abbandonare ogni riguardo, quando udii venire una +sentinella, e mi ritirai prontamente; ma quel soldato +mi aveva veduto. Egli mi seguì, e mi avrebbe +raggiunto, senza un ridicolo stratagemma che formò +in quel momento la mia salvezza. Conoscendo la +superstizione di quella gente, gettai un grido lugubre, +sperando che avrebbe cessato d'inseguirmi, e +fortunatamente riuscii. Quell'uomo pativa di mal +caduco: il timore ch'io gl'incussi lo fece cadere a +terra tramortito, ed io m'involai prontamente. Il +sentimento del pericolo incorso, e che il raddoppiamento +delle guardie, per questo motivo, rendeva +maggiore, mi dissuase dal tornar a passeggiare sul +bastione. Nel silenzio delle notti però mi divertiva<span class="pagenum"><a name="Page_118" id="Page_118">[118]</a></span> +con un vecchio liuto procuratomi dal mio custode, +e talvolta cantava, ve lo confesso, sperando d'essere +inteso da voi. Infatti poche sere fa, parvemi udire +una voce che mi chiamasse, ma non volli rispondere +per timore della sentinella. Ditemi, in grazia, +signora, eravate voi?</p> + +<p> — Sì, » rispose Emilia, con un sospiro involontario, +« avevate ragione. »</p> + +<p>Dupont, osservando la penosa sensazione che tal +soggetto le cagionava, cambiò discorso.</p> + +<p>« In una delle mie gite nell'andito di cui vi ho +parlato, intesi, » diss'egli, « un colloquio singolare +che veniva da una stanza contigua al medesimo. Il +muro era in quel luogo così sottile, che potei udire +distintamente tutti i discorsi che si facevano. Montoni +stava colà coi compagni. Egli cominciò il racconto +dell'istoria straordinaria dell'antica padrona +del castello. Descrisse circostanze strane; la sua +coscienza però deve sapere fino a qual punto fossero +credibili. Ma voi dovete conoscere, signorina, +le notizie vaghe che si fanno circolare sul destino +misterioso di quella dama.</p> + +<p> — Le conosco, signore, » diss'Emilia, « e mi +accorgo che voi non ci credete.</p> + +<p> — Io ne dubitava, » replicò Dupont, « prima +dell'epoca di cui vi parlo; ma il racconto di Montoni +aggravò i miei sospetti, e restai quasi persuaso +ch'ei fosse un assassino. Tremai per voi. Aveva +udito pronunziare il vostro nome dai convitati in +modo inquietante, e sapendo che gli uomini i più +empi sogliono essere i più superstiziosi, mi decisi +a spaventarli, per distoglierli dal nuovo delitto ch'io +temeva. Ascoltai attentamente Montoni, e nel luogo +più interessante del racconto, ripetei più volte le +sue ultime parole.</p> + +<p> — Non avevate timore di essere scoperto? » +chiese Emilia.</p> + +<p> — No, » rispose Dupont, « sapendo, che se Montoni<span class="pagenum"><a name="Page_119" id="Page_119">[119]</a></span> +avesse conosciuto il segreto dell'andito non +mi avrebbe rinchiuso in quella stanza. La compagnia, +per qualche momento, non badò alla mia +voce, ma finalmente l'allarme fu sì grande, che +fuggirono tutti. Montoni ordinò ai servi di fare attive +ricerche, ed io tornai alla mia prigione. »</p> + +<p>Dupont ed Emilia continuarono a discorrere di +Montoni, della Francia, e del piano del loro viaggio. +Ella gli disse che aveva intenzione di ritirarsi in +un convento della Linguadoca; pensava di scrivere +a Quesnel, per informarlo della sua condotta, ed +aspettare la scadenza dell'affitto del suo castello +della valle, per andare a stabilirvisi. Dupont la +persuase che i beni, dei quali Montoni aveva voluto +spogliarla, non erano perduti per sempre, e si rallegrò +che fosse fuggita dalle mani di quel barbaro, +il quale senza dubbio l'avrebbe tenuta prigioniera +per tutta la vita. La probabilità di rivendicare i +beni della zia, non tanto per sè medesima quanto +per Valancourt, le fecero provare un senso di gioia +ond'era stata priva per molto tempo.</p> + +<p>Verso il declinar del sole, Dupont svegliò Lodovico +per continuare il loro viaggio. Giunsero in Firenze +a notte avanzata, ed avrebbero voluto rimanervi +qualche giorno per rimirare le bellezze di +quella famosa metropoli, ma l'impazienza di ritornare +in patria li fece rinunziare a tal idea; ed il +giorno seguente, di buonissim'ora, avviaronsi alla +volta di Pisa, cui traversarono fermandosi appena +il tempo necessario per rinfrescare i cavalli, e giunsero +a Livorno verso la sera del giorno dipoi.</p> + +<p>La vista di quella florida città piena di persone +di tante diverse nazioni, ed i loro svariati abbigliamenti, +rammentarono ad Emilia le mascherate di +Venezia in tempo del carnevale; ma non vi regnava +il brio e l'allegria dei Veneziani, essendo tutta gente +occupata nel commercio.</p> + +<p>Dupont corse al porto, e seppe che un bastimento<span class="pagenum"><a name="Page_120" id="Page_120">[120]</a></span> +doveva far vela in breve per Marsiglia, dove +avrebbero potuto trovare facilmente un imbarco per +traversare il golfo di Lione e giungere a Narbona. +Il convento, nel quale Emilia voleva ritirarsi era +situato a poca distanza da questa città. La fanciulla +fu dunque lietissima nel sentire che il suo viaggio +per la Francia non avrebbe sofferto verun ostacolo. +Non temendo più d'essere inseguita, e sperando +rivedere in breve la sua cara patria ed il paese +abitato da Valancourt, si trovò talmente sollevata, +che, dopo la morte di suo padre, non aveva passati +mai momenti così tranquilli. Dupont fu informato +a Livorno che il suo reggimento era tornato +in Francia: questa notizia lo colmò di gioia, giacchè +in caso diverso non avrebbe potuto accompagnarvi +Emilia senza esporsi ai rimproveri, e fors'anco +al castigo del suo colonnello. Seppe reprimere +la sua passione fino al punto di non parlarne +più alla fanciulla, obbligandola così a stimarlo ed a +compiangerlo, se non poteva amarlo.</p> + +<hr /> +<h2><a name="CAPITOLO_XXXV" id="CAPITOLO_XXXV"></a>CAPITOLO XXXV</h2> + +<p>Torniamo ora in Linguadoca, ed occupiamoci del +Conte di Villefort, lo stesso che aveva ereditato i +beni del marchese di Villeroy, in vicinanza del monastero +di Santa Chiara. Rammentiamoci che quel +castello era disabitato, allorquando Emilia si trovò +in quelle vicinanze con suo padre, e che Sant'Aubert +parve assai commosso, allorchè seppe di trovarsi +così vicino al castello di Blangy. Il buon Voisin +aveva fatti discorsi molto allarmanti per la curiosità +d'Emilia a proposito di quel luogo.</p> + +<p>Nel 1584, anno in cui Sant'Aubert morì, Francesco +di Beauveau, conte di Villefort, prese possesso +dell'immensa tenuta chiamata Blangy, situata +in Linguadoca, sulle sponde del mare. Queste terre +per parecchi secoli avevano appartenuto alla sua<span class="pagenum"><a name="Page_121" id="Page_121">[121]</a></span> +famiglia, e gli ritornavano per la morte del marchese +di Villeroy suo parente, uomo di carattere +austero e di maniere riservatissime. Questa circostanza, +unita ai doveri della sua professione, che +lo chiamavano spesso alla guerra, aveva impedita +ogni specie d'intrinsichezza tra lui ed il conte di +Villefort. Si conoscevano poco, ed il conte non seppe +la sua morte se non quando ricevè il testamento +che lo faceva padrone di Blangy. Non andò a visitare +i suoi nuovi possessi se non un anno dopo, e +vi passò tutto l'autunno. Si rammentava spesso +Blangy co' vivi colori che presta l'immaginazione +alla rimembranza dei diletti giovanili. Ne' suoi primi +anni, aveva conosciuta la marchesa, e visitato quel +soggiorno nell'età in cui i piaceri restano sensibilmente +impressi. L'intervallo scorso in appresso +fra il tumulto degli affari, che troppo spesso corrompono +il cuore e guastano la fantasia, non aveva +però mai cancellato dalla sua memoria i giorni felici +passati in Linguadoca.</p> + +<p>Il defunto marchese aveva abbandonato il castello +da molti anni, ed il suo vecchio agente l'aveva +lasciato cadere in rovina. Il conte prese dunque +il partito di passarvi l'autunno per farlo restaurare. +Le preghiere e le lagrime ben anco della +contessa, che sapeva piangere all'ocorrenza, non +ebbero il potere di fargli cambiar risoluzione. Essa +dovette dunque acconciarsi a permettere ciò che +non poteva impedire, e a partir da Parigi. La sua +bellezza la facea ammirare, ma il di lei spirito era +poco adatto ad ispirare stima. L'ombra misteriosa +dei boschi, la grandezza selvaggia dei monti, e la +solitudine imponente delle sale gotiche, delle lunghe +gallerie, non le offrivano che una trista prospettiva. +Procurava di farsi coraggio pensando ai racconti +statile fatti sulla bella vendemmia di Linguadoca, +ma ivi non si conoscevano le contraddanze di Parigi, +e le feste campestri dei contadini non potevano<span class="pagenum"><a name="Page_122" id="Page_122">[122]</a></span> +lusingare un cuore, dal quale il lusso e la +vanità avean bandito da tanto tempo il gusto della +semplicità e le buone inclinazioni.</p> + +<p>Il conte aveva due figli del primo letto, e volle +che venissero con lui. Enrico, in età di venti anni, +era già al servizio militare; Bianca, che non ne +aveva ancora diciotto, era sempre nel convento, dove +l'avean messa all'epoca delle seconde nozze del +padre. La contessa non aveva talenti bastanti per +dare una buona educazione alla figliastra, nè il coraggio +per intraprenderla, e perciò aveva consigliato +il marito ad allontanarla; temendo quindi che una +bellezza nascente venisse ad eclissare la sua, aveva +impiegato in seguito tutta l'arte per prolungare la +reclusione della fanciulla. La notizia ch'essa usciva +di monastero fu per lei di gran mortificazione, la +quale però mitigossi considerando che, se Bianca +usciva dal chiostro, l'oscurità della provincia avrebbe +sepolte le sue grazie per qualche tempo.</p> + +<p>Il giorno della partenza, la carrozza del conte si +fermò al convento. Il cuore della giovinetta palpitava +di piacere alle idee di novità e libertà che le +s'offrivano. A misura che si avvicinava l'epoca del +viaggio, la sua impazienza crebbe al punto di contar +perfino i minuti che le mancavano a finir quella +notte. Appena spuntata l'alba, Bianca era balzata +dal letto per salutare quel bel giorno, in cui sarebbe +stata liberata dai vincoli del chiostro, per +andar a godere la libertà in un mondo, ove il piacere +sorride sempre, la bontà non si altera mai, e +regna col piacere senza verun ostacolo. Quando intese +suonare il campanello, corse al parlatorio, udì +il rumore delle ruote e vide fermarsi nel cortile la +carrozza di suo padre: ebbra di gioia, correva pei +corridoi annunziando alle amiche la sua imminente +partenza. Una monaca venne a cercarla per ordine +della superiora, che scese alla porta onde ricevere +la contessa, la quale parve a Bianca un angelo sceso<span class="pagenum"><a name="Page_123" id="Page_123">[123]</a></span> +per condurla al tempio della felicità. La contessa +però, nel vederla, non fu animata dagl'istessi sentimenti. +Bianca non era mai parsa tanto amabile, +ed il sorriso dell'allegrezza dava a tutta la sua fisonomia +la beltà dell'innocenza felice. +Dopo un breve colloquio, la contessa si congedò: +era il momento che Bianca attendeva con impazienza, +come l'istante in cui stava per cominciare la sua +felicità; ma non potè astenersi dal versar lacrime, +abbracciando le sue compagne che piangevano egualmente +nel dirle addio. La badessa, così grave, così +imponente, la vide partire con un dispiacere, di cui +non si sarebbe creduta capace un'ora prima. Bianca +uscì dunque piangendo da quel soggiorno, ch'erasi +immaginata di abbandonar ridendo.</p> + +<p>La presenza del padre, le distrazioni del viaggio +assorbirono presto le sue idee, e dispersero quell'ombra +di sensibilità. Poco attenta ai discorsi della +contessa e di madamigella Bearn sua amica che +l'accompagnava; ella perdeasi in soavi meditazioni; +vedeva le nubi tacite solcar l'azzurro firmamento +velando il sole, ed oscurando così tratti di paese +con bella alternativa di ombre e di luce. Quel +viaggio fu per Bianca un seguito di piaceri; la natura, +ai suoi occhi, variava ogni momento, mostrandole +le più belle ed incantevoli vedute.</p> + +<p>Verso la sera del settimo giorno, i viaggiatori +scorsero in lontananza il castello di Blangy. La sua +pittoresca situazione impressionò molto la fanciulla. +A misura che si avvicinavano, ammirava la gotica +struttura, le superbe torri, la porta immensa dell'antico +edificio; essa credeva quasi d'avvicinarsi +ad uno di que' castelli celebrati nell'istorie antiche, +dove i cavalieri vedevano dai merli un campione +col suo seguito, vestito di negra armatura, venire +a strappar la dama de' suoi pensieri dall'oppressione +d'un orgoglioso rivale. Essa aveva letto questa +novella nella libreria del monastero, ripiena di +cronache antiche.<span class="pagenum"><a name="Page_124" id="Page_124">[124]</a></span></p> + +<p>Le carrozze si fermarono ad una porta che metteva +nel recinto del castello, e che allora era chiusa. +La grossa campana che serviva ad annunziar gli +stranieri era da lunga pezza caduta; un servo salì +sur un muro rovinato, per avvertire l'agente dell'arrivo +del padrone. Bianca, appoggiata allo sportello, +considerava con emozione i luoghi circostanti. +Il sole era tramontato, il crepuscolo avvolgeva i +monti; il mare lontano ripercotea ancora all'orizzonte +una striscia di luce. Udivasi il fragor monotono +dell'onde che venivano a frangersi sul lido. +Ciascuno della compagnia pensava ai diversi oggetti +che più l'interessavano. La contessa sospirava +i piaceri di Parigi, vedendo con pena ciò ch'ella +chiamava orridi boschi e selvaggia solitudine; penetrata +dall'unica idea di dover essere sequestrata +in quell'antico castello, si doleva di tutto. I sentimenti +d'Enrico erano eguali; pensava sospirando +alle delizie della capitale e ad una vaghissima dama +ch'egli amava; ma il paese, ed un genere di vita +diverso, avevano per lui l'incantesimo della novità +ed il suo rincrescimento era mitigato dalle ridenti +illusioni della gioventù.</p> + +<p>Le porte s'apersero alfine; la carrozza penetrò +lentamente tra folti castagni che impedivan la vista. +Era il viale di cui già s'erano internati Sant'Aubert +ed Emilia nella speranza di trovare un +asilo vicino.</p> + +<p>« Che brutti luoghi! » sclamò la contessa; « certo, +voi non contate, signore, restare tutto l'autunno in +questa barbara solitudine. Bisognerebbe aver portata +una bottiglia d'acqua di Lete, affinchè almeno +la rimembranza d'un paese meno sgradevole non +aumentasse la tristezza di questo.</p> + +<p> — Io mi regolerò secondo le circostanze, » rispose +il conte; « questa barbara solitudine era l'abitazione +de' miei antenati. »</p> + +<p>Il custode del castello insieme ai servi stati mandati<span class="pagenum"><a name="Page_125" id="Page_125">[125]</a></span> +anticipatamente da Parigi, ricevettero il padrone +all'ingresso del portico. Bianca riconobbe che +l'edifizio non era intieramente di stile gotico. La +sala immensa in cui entrarono non era però di gusto +moderno. Un finestrone lasciava vedere un piano +inclinato di verzura, formato dalla cima degli alberi +sul pendìo del colle, ove sorgea il castello. Si +scorgevano al di là le onde del Mediterraneo perdersi, +a mezzogiorno od a levante, nell'orizzonte.</p> + +<p>Bianca, nel traversar la sala, si fermò ad osservare +un sì bel colpo d'occhio, ma ne fu presto riscossa +dalla contessa la quale, malcontenta di tutto, +impaziente di rifocillarsi e di riposare, si affrettò +di giungere ad un salotto, adorno di mobili antichissimi, +ma riccamente guarniti di velluto e di +frange d'oro.</p> + +<p>Mentre la contessa aspettava qualche rinfresco, il +conte, in compagnia d'Enrico, visitavano l'interno +del castello. Bianca rimase testimone, suo malgrado, +del cattivo umore e del malcontento della matrigna.</p> + +<p>« Quanto tempo passaste voi in questo tristo soggiorno? » +chiese la contessa alla moglie del custode, +quando venne ad offrirle il suo omaggio.</p> + +<p> — Saranno trent'anni, signora, al dì di san Lorenzo.</p> + +<p> — Come avete fatto a starvi così tanto e quasi +sola? Mi fu detto però che il castello è rimasto +chiuso per qualche tempo.</p> + +<p> — Sì, signora, qualche mese dopo che il defunto +signor marchese mio padrone fu partito per la +guerra; sono più di venti anni che mio marito ed +io siamo al di lui servizio. Questa casa è così grande +e deserta, che in capo a qualche tempo andammo +ad abitare vicino al villaggio, e venivamo solo tratto +tratto a visitare il castello. Allorchè il mio padrone +finì le sue campagne, avendo preso in avversione +questo soggiorno, non ci tornò più, e non volle che +abbandonassimo la nostra dimora. Ma ohimè! Quanto<span class="pagenum"><a name="Page_126" id="Page_126">[126]</a></span> +è cambiato il castello da quell'epoca! La mia povera +padrona vi abitava col massimo piacere, e mi +ricorderò sempre di quel giorno che arrivò qui dopo +essersi sposata! Com'era bella! Da allora il castello +venne sempre negletto, ed io non passerò più giorni +così felici. »</p> + +<p>La contessa parve quasi offesa dai discorsi ingenui +di quella buona donna sui tempi passati, e Dorotea +soggiunse: « Il castello però sarà nuovamente +abitato; ma io non vi starei sola per tutto l'oro +del mondo. »</p> + +<p>L'arrivo del conte fece cessare le ciarle della +vecchia. Egli le disse che aveva visitato buona parte +del castello, il quale aveva bisogno di molti risarcimenti +prima di essere abitabile.</p> + +<p>« Me ne spiace, » disse la contessa.</p> + +<p> — E perchè, signora?</p> + +<p> — Perchè questo luogo corrisponderà male a tante +premure. »</p> + +<p>Il conte non replicò, e voltossi bruscamente verso +una finestra.</p> + +<p>La cameriera della contessa entrò; questa chiese +di essere accompagnata nel suo appartamento, e si +ritirò unitamente alla signora Bearn.</p> + +<p>Bianca, profittando della poca luce diurna che restava +ancora, andò a far nuove scoperte. Dopo aver +percorso vari appartamenti, si trovò in una vasta +galleria adorna d'antichissimi quadri e di statue +rappresentanti, a quanto le parve, i suoi antenati. +Cominciava ad annottare, e si affacciò ad una finestra, +ove contemplò con interesse la vista imponente +di quei luoghi meravigliosi, udendo il sordo e lontano +mormorio del mare, ed abbandonandosi così +all'entusiasmo di quella scena affatto nuova per lei.</p> + +<p> — Ho io dunque vissuto tanto tempo in questo +mondo, diceva fra sè medesima, senza aver veduto +questo stupendo spettacolo, senza aver gustate queste +delizie! La più umile villana dei beni di mio padre,<span class="pagenum"><a name="Page_127" id="Page_127">[127]</a></span> +avrà veduto fin dall'infanzia il bel colpo d'occhio +della natura, e percorse liberamente queste posizioni +pittoresche, ed io, nel fondo d'un chiostro, rimasi +priva di queste meraviglie, che devono incantare +la vista e rapire tutti i cuori! Com'è mai possibile +che quelle povere monache, quei poveri frati +possano provare un violento fervore, se non vedono +nè sorgere, nè tramontare il sole? Io non ho mai +conosciuto ciò ch'è veramente la devozione fino a stasera. +Fino a questa sera io non aveva mai veduto +il sole lasciare il nostro emisfero. Domani io lo +vedrò sorgere per la prima volta. Com'è possibile +di vivere a Parigi, non vedendo che case oscure e +vie fangose, quando alla campagna si può vedere la +vôlta azzurra del cielo e il verde smalto della +terra? — </p> + +<p>Questo soliloquio venne interrotto da un lieve +rumor di passi, ed avendo Bianca domandato chi +fosse, udì rispondersi: « Son io, Dorotea, che vengo +a chiudere le finestre. » Il tuono di voce però col +quale pronunziò queste parole sorprese alquanto +Bianca. « Mi sembrate spaventata; » le disse; « chi +vi ha fatto paura?</p> + +<p> — No, no, non sono spaventata, signorina, » rispose +Dorotea titubando. « Io son vecchia e poco +ci vuole per turbarmi. Son lieta però che il signor +conte sia venuto ad abitare in questo castello, +il quale è stato deserto per tanti anni; ora somiglierà +un poco al tempo in cui viveva la mia povera +padrona. » Bianca le domandò da quanto tempo +fosse morta la marchesa. « Ne è già passato tanto ch'io +mi sono stancata di contar gli anni. Il castello da +quell'epoca mi è sempre parso in lutto, e son certa +che i vassalli l'hanno sempre in cuore. Ma voi vi +siete smarrita, signorina. Volete tornare nell'altra +parte della casa? »</p> + +<p>La fanciulla domandò da quanto tempo fosse fabbricato +il quartiere in cui si ritrovavano. « Poco<span class="pagenum"><a name="Page_128" id="Page_128">[128]</a></span> +dopo il matrimonio del mio padrone, » rispose Dorotea. +« Il castello era bastantemente grande senza +questo accrescimento. Vi sono nell'antico edifizio +molti appartamenti, di cui si è mai servito. È un'abitazione +principesca; ma il mio padrone la trovava +trista, come lo è infatti. » Bianca le disse di condurla +nel quartiere abitato; Dorotea la fece passare +per un cortile, aprì la gran sala, e vi trovò la signora +Bearn. « Dove siete stata fino ad ora? » le +disse questa. « Cominciava a credere che vi fosse accaduta +qualche avventura sorprendente, e che il gigante +di questo castello incantato, o lo spirito che +vi comparisce, vi avessero gettata da un trabocchetto +in qualche sotterraneo per non lasciarvi uscire +mai più.</p> + +<p> — No, » rispose Bianca ridendo; « voi sembrate +tanto amante delle avventure, che io ve le regalo +tutte.</p> + +<p> — Ebbene! v'acconsento, purchè un giorno possa +raccontarle.</p> + +<p> — Mia cara signora Bearn, » disse Enrico entrando +nella sala, « gli spiriti odierni non sarebbero +tanto scortesi per cercar di farvi tacere. I nostri +spettri son troppo inciviliti per condannare una +signora ad un purgatorio più crudele del loro, qualunque +esso sia. »</p> + +<p>La Bearn si mise a ridere; entrò Villefort, e fu +servita la cena. Il conte parlò pochissimo, parve +astratto e fece spesso l'osservazione che dall'epoca +in cui non l'aveva veduto, il castello era molto +cambiato. « Sono scorsi molti anni, » diss'egli, « i +siti sono i medesimi, ma mi fanno un'impressione +ben diversa da quella ch'io provava altre volte.</p> + +<p> — Questo luogo vi è parso forse per l'addietro +più piacevole che adesso? » disse Bianca; « mi +pare impossibile. »</p> + +<p>Il conte la guardò con sorriso malinconico. +« Era per l'addietro tanto delizioso a' miei occhi,<span class="pagenum"><a name="Page_129" id="Page_129">[129]</a></span> +quanto lo è ora ai vostri. Il paese non è cambiato, +ma ho cambiato io col tempo. L'illusione del mio +spirito godeva alla vista della natura; ora essa è +perduta! Se nel corso della vostra vita, cara Bianca, +voi tornerete in questi luoghi, dopo esserne stata +assente per molti anni, vi rammenterete forse i +sentimenti di vostro padre, ed allora li comprenderete. »</p> + +<p>Bianca tacque, afflitta da tali parole, e rivolse le +sue idee all'epoca di cui parlava il conte. Considerando +che chi le parlava allora probabilmente non +esisterebbe più, chinò gli occhi, e sentendoli pregni +di lagrime, prese la mano del padre, gli sorrise con +tenerezza, e andò alla finestra per nascondere l'emozione.</p> + +<p>La stanchezza del viaggio obbligò la compagnia +a separarsi di buon' ora. Bianca, traversando una +lunga galleria, si ritirò nel suo appartamento, luogo +spazioso, colle finestre alte, il cui aspetto lugubre +non era acconcio ad indennizzare della posizione quasi +isolata in cui si trovava. I mobili n'erano antichi, +il letto di damasco turchino, guarnito di frange +d'argento. Tutto era per la giovine Bianca oggetto +di curiosità. Prese il lume della donna che l'accompagnava +per esaminare le pitture del soffitto, e +riconobbe un fatto dell'assedio di Troia. Si divertì +un poco a rilevare le assurdità della composizione, +ma quando riflettè che l'artista che l'aveva eseguita, +ed il poeta d'onde aveva ricavato il soggetto +non erano più che fredda cenere, fu colta dalla malinconia.</p> + +<p>Diede ordine di essere svegliata prima del sorger +del sole, rimandò la cameriera e volendo dissipare +quell'ombra di tristezza, aprì una finestra, e +si rianimò alla vista della natura. La terra, l'aria +ed il mare, tutto era tranquillo. Il cielo era sereno: +qualche leggero vapore ondeggiava lentamente +nelle più alte regioni, aumentando lo splendore delle<span class="pagenum"><a name="Page_130" id="Page_130">[130]</a></span> +stelle, che scintillavano come tanti soli. I pensieri +di Bianca s'innalzarono involontariamente al grande +Autore di quegli oggetti sublimi. Fece una preghiera +più fervida di quelle non avesse mai fatto sotto le +tristi vôlte del chiostro; poi a mezzanotte si coricò, +e non ebbe che sogni felici. Dolce sonno, conosciuto +soltanto dalla salute, dall'animo contento e +dall'innocenza!</p> + +<hr /> +<h2><a name="CAPITOLO_XXXVI" id="CAPITOLO_XXXVI"></a>CAPITOLO XXXVI</h2> + +<p>Bianca dormì assai più dell'ora indicata con tanta +impazienza: la sua cameriera, stanca dal viaggio, +la destò solo per l'ora della colazione. Questo dispiacere +fu tosto dimenticato, quando, aprendo la +finestra, vide da una parte l'ampio mare colorito +dai raggi del mattino, le candide vele delle barche +ed i remi che fendevano le onde; dall'altra, i boschi, +la loro freschezza, le vaste pianure, e le azzurre +montagne che tingevansi dello splendore del +giorno.</p> + +<p>Respirando quell'aria pura, le sue guance si colorirono +di porpora, e facendo la sua preghiera: +« Chi ha mai potuto inventare i conventi? » diss'ella; +« chi ha potuto pel primo persuadere ai +mortali di recarvisi, e col pretesto della religione, +allontanarli da tutti gli oggetti che l'ispirano? L'omaggio +d'un cuore riconoscente è quello che ci +chiede Iddio; e quando veggonsi le sue opere, non +si è grati? Non ho mai sentita tanta divozione, in +tutte le ore noiose, trascorse in convento, come nei +pochi minuti che ho passati qui. Io guardo intorno +e adoro Iddio dal fondo del cuore. »</p> + +<p>Sì dicendo si ritrasse dalla finestra, e traversando +la galleria, entrò nella sala da pranzo, ove trovò il +padre. Il fulgido sole aveva dissipato la sua tristezza; +il riso ne sfiorava le labbra: parlò alla figlia con +serenità, ed il cuore di lei corrispose a quella dolce<span class="pagenum"><a name="Page_131" id="Page_131">[131]</a></span> +disposizione. Comparvero poco dopo Enrico, la contessa +e madamigella Bearn, e tutta la compagnia +parve risentir l'influenza dell'ora e del luogo.</p> + +<p>Si separarono dopo colazione. Il conte si ritirò +nel suo gabinetto coll'intendente. Enrico corse alla +riva per esaminare un battello, di cui dovevano +servirsi l'istessa sera, e vi fece adattare una piccola +tenda. La contessa e madamigella Bearn andarono +a vedere un appartamento moderno costruito +con eleganza. Le finestre guardavano sopra un terrazzo +in faccia al mare, evitando così la vista de' +<i>selvaggi</i> Pirenei.</p> + +<p>Bianca intanto si divertiva a vedere le parti dell'edifizio +che non conosceva ancora. La più antica +attirò tosto la di lei curiosità. Salì lo scalone, e +traversando un'immensa galleria, entrò in una fila +di stanze, dalle pareti ornate d'arazzi, o coperte di +cedro intarsiato a colori; i mobili sembravano della +medesima data del castello; gli ampi camini offrivano +la fredda immagine dell'abbandono: tutte quelle +stanze portavano tanto bene l'impronta della solitudine +e della desolazione, che coloro, i cui ritratti +vi erano appesi, ne parevano stati gli ultimi abitatori.</p> + +<p>Uscendo di là, si trovò in un'altra galleria, una +delle cui estremità riusciva ad una scala, e l'altra +ad una porta chiusa. Scesa la scala, si ritrovò in +una stanzetta della torre di ponente. Tre finestre +presentavano tre punti di vista diversi e sublimi: al +nord la Linguadoca; a ponente i Pirenei, le cui cime +coronavano il paese; al mezzogiorno, il Mediterraneo +e parte della costa del Rossiglione. Uscì dalla +torre, e scendendo per una scala strettissima, si ritrovò +in un andito oscuro, ove si smarrì. Non potendo +ritrovare il suo cammino, e l'impazienza facendo +luogo al timore, gridò aiuto. Udì camminare +all'estremità dell'andito e vide brillare un lume tenuto +da una persona la quale aprì una porticina con<span class="pagenum"><a name="Page_132" id="Page_132">[132]</a></span> +cautela. Non osando inoltrarsi, Bianca l'osservava +tacendo, ma allorchè vide che la porta si rinchiudeva, +chiamò nuovamente, corse a quella volta, e riconobbe +la vecchia Dorotea.</p> + +<p>« Ah! siete voi, cara padroncina? » diss'ella « come +mai poteste venire in questo luogo? » Se Bianca +fosse stata meno occupata dalla sua paura, avrebbe +probabilmente osservato la forte espressione di terrore +e sorpresa che alterava la fisonomia di Dorotea, +la quale la fece passare per un numero infinito +di stanze, che, parevano disabitate da un secolo. Giunte +finalmente alla residenza della custode, Dorotea la +pregò di sedere e rinfrescarsi. Bianca, accettando +l'invito, parlò della bella torre scoperta, e mostrò +il desiderio di appropriarsela. Sia che Dorotea fosse +meno sensibile alle grandi bellezze della natura, o +che l'abitudine glie le avesse reso meno interessanti, +non incoraggì l'entusiasmo di Bianca, la quale, domandò +ove conducesse la porta chiusa in fondo alla +galleria. L'altra rispose che comunicava con una fila +di stanze nelle quali nessuno era entrato da molti +anni.</p> + +<p>« La nostra defunta padrona è morta colà, ed io +non ho più avuto il coraggio di penetrarvi. »</p> + +<p>Bianca, curiosa di veder quel luogo, si astenne +dal farne domanda a Dorotea, vedendole gli occhi +molli di pianto: poco dopo andò ad abbigliarsi per +il pranzo. Tutta la società si riunì di buon umore, +tranne la contessa, il cui spirito, assolutamente vuoto, +oppresso dall'ozio, non poteva nè renderla felice, nè +contribuire all'altrui contentezza.</p> + +<p>L'allegria provata da Bianca nel riunirsi alla sua +famiglia, si moderò allorquando fu sulla riva del +mare, e guardò con paura quella gran distesa di +acque. Da lontano l'avea osservata con entusiasmo; +ma stentò a vincere il timore e seguire il padre in +battello.</p> + +<p>Contemplava tacendo il vasto orizzonte, che circoscriveva<span class="pagenum"><a name="Page_133" id="Page_133">[133]</a></span> +solo la vista del mare, una sublime emozione +lottava in lei contro il sentimento del pericolo. +Un lieve zeffiro increspava la superficie dell'acque, +sfiorando le vele ed agitando le frondi delle +foreste che coronavano la costa per molte miglia.</p> + +<p>A qualche distanza esisteva in que' boschi un casino +stato in altri tempi l'asilo dei piaceri, e per la +sua posizione sempre interessante e pittoresco. Il +conte vi aveva fatto portare il caffè ed i rinfreschi. +I rematori si diressero a quella parte, costeggiando +le sinuosità della riva, oltre il vasto selvoso promontorio +e la circonferenza di una baia, mentre in +un secondo battello alcuni suonatori facevano echeggiar +i circostanti dirupi di belle melodie. Bianca +non temeva più; una deliziosa tranquillità si era +impossessata di lei, e la faceva tacere. Era troppo +felice per rammentarsi il monastero, e la noia ivi +provata per tanto tempo.</p> + +<p>Dopo un'ora di navigazione, presero terra e salirono +per uno stretto sentiero sparso di fiorite zolle. +A poca distanza, e sulla punta di un'eminenza, si +vedova il casino ombreggiato dagli alberi. Benchè +preparato in tutta fretta, esso era bastantemente decente. +Mentre la compagnia prendeva i rinfreschi e +mangiava le frutta, i musicanti interrompevano la +quiete deliziosa di quel luogo isolato. Il casino giunse +perfino ad interessar la contessa, la quale, forse pel +piacere di parlare di cose appartenenti al lusso, si +diffuse a lungo sulla necessità di abbellirlo.</p> + +<p>Dopo una passeggiata molto lunga, la famiglia tornò +ad imbarcarsi. La bellezza della sera l'indusse a +prolungare la gita ed avanzarsi nella baia. Una calma +perfetta era succeduta al vento, che fin allora aveva +spinto il battello, ed i marinai diedero mano ai remi. +Bianca si compiaceva nel veder remare; osservava +i cerchi concentrici formati nell'acqua dai colpi, ed +il tremolìo che imprimevano nel quadro del paese +senza sfigurarne l'armonia. Al disopra dell'oscurità<span class="pagenum"><a name="Page_134" id="Page_134">[134]</a></span> +del bosco distinse un gruppo di torricelle tuttavia +illuminate dai raggi del sole, ed in un intervallo di +silenzio della musica udì un coro di voci.</p> + +<p>« Che voci son queste? » disse il conte, ascoltando +attentamente; ma il canto cessò, — È l'inno +del vespro, » disse Bianca, « io l'ho inteso in convento. — Noi +siamo dunque vicini ad un monastero? » +disse il conte; ed il battello avendo spuntato +un capo molto alto, videro il convento di Santa +Chiara in fondo ad una piccola baia: il bosco che +lo circondava, lasciava vedere parte dell'edificio, la +porta maggiore, la finestra gotica dell'atrio, il chiostro +ed un lato della cappella; un arco maestoso +che univa anticamente la casa ad un'altra porzione +degli edifizi, allora demolita, restava come una rovina +venerabile staccata da tutto l'edifizio.</p> + +<p>Tutto era in profondo silenzio, e Bianca osservava +con ammirazione quell'arco maestoso, il cui effetto +cresceva colle masse di luce e d'ombra, che spandeva +il tramonto coperto di nubi. In quella l'imponente +inno de' vespri ricominciò, accompagnato +dal grave suono dell'organo; poi il coro andò affievolendosi +gradatamente, e si spense quindi affatto. +Mentre erano tutti intenti ad ascoltare con religioso +raccoglimento, videro uscire dal chiostro una processione +di monache vestite di nero con un velo +bianco in testa, passare pel bosco, e girare intorno +al monastero. La contessa fu la prima a rompere +il silenzio. « Quest'inno e queste religiose sono d'una +tristezza che mi opprime, » diss'ella; « comincia a +farsi tardi; ritorniamo al castello, e sarà già notte +prima che noi vi siamo arrivati. » Il conte alzò gli +occhi, e si accorse che una tempesta minacciosa anticipava +l'oscurità. Gli uccelli marini s'aggiravano +sull'onde, vi bagnavan le penne, e fuggivan verso +qualche asilo lontano; i marinai facevan forza di +remi, ma il tuono romoreggiante da lontano, e la +pioggia, che già principiava a cadere, determinarono<span class="pagenum"><a name="Page_135" id="Page_135">[135]</a></span> +il conte a cercar ricovero nel monastero. Il +battello cambiò direzione, ed a misura che la tempesta +si avvicinava a ponente, l'aria diveniva più +oscura, e i frequenti lampi infiammavano la sommità +degli alberi ed i comignoli del convento. L'apparenza +de' cieli allarmò la contessa e la Bearn, le +cui strida ed i pianti inquietarono il conte ed i rematori. +Bianca si teneva in silenzio, ora agitata dal +timore, ora dall'ammirazione: osservava la grandezza +delle nubi, il loro effetto sulla scena, ed ascoltava +gli scrosci della folgore che scuotevano l'aere.</p> + +<p>Il battello si fermò in faccia al monastero. Il +conte mandò un servo ad annunziare il suo arrivo +alla superiora e chiederle asilo. Benchè l'ordine di +Santa Chiara fosse fino da quell'epoca poco austero, +le donne sole potevano essere ricevute nel santo +recinto. Il servitore riportò una risposta che spirava +al tempo stesso l'ospitalità e l'orgoglio, ma un orgoglio +nascosto sotto il velo della sommissione. Sbarcarono, +e traversato velocemente il prato a motivo +della pioggia dirotta, furono ricevuti dalla superiora +che prima stese la mano ed impartì la benedizione. +Passarono in una sala, ove trovavansi alcune religiose +tutte vestite di nero e velate di bianco. Il +velo della badessa però era semialzato, e lasciava +scorgere una dolce dignità temperata da cortese +sorriso. Ella condusse la contessa, la Bearn e Bianca +in un salotto, ed il conte con Enrico restarono nel +parlatorio.</p> + +<p>La badessa domandò i rinfreschi, ed intanto discorse +colla contessa. Bianca, avvicinandosi ad una +finestra, potè considerare i progressi della burrasca; +le onde del mare, che pochi momenti prima parevano +ancora addormentate, si gonfiavano enormemente, +infrangendosi senza interruzione contro la +costa. Un colore sulfureo circondava le nubi, che +si addensavano a ponente, mentre i lampi illumiminavano +da lontano le rive della Linguadoca: tutto<span class="pagenum"><a name="Page_136" id="Page_136">[136]</a></span> +il resto era avvolto nelle tenebre. In qualche intervallo, +un lampo dorava le ali d'un uccello marino +che volava nelle più alte regioni, o si posava sulle +vele d'una nave in balìa dei marosi. Bianca osservò +per qualche tempo il pericolo di quel bastimento, +sospirando sul destino dell'equipaggio e dei passaggeri.</p> + +<p>Infine, l'oscurità divenne completa. Il bastimento +si distingueva appena, e Bianca fu costretta a chiuder +la finestra per l'impeto del vento. La badessa, +avendo esauriti colla contessa tutti i complimenti +di civiltà, ebbe campo di rivolgersi a +Bianca. La loro conversazione venne presto interrotta +dal suono della campana che invitava le monache +alla preghiera, giacchè la burrasca andava +sempre crescendo. I servi del conte erano iti al castello +per far venire le carrozze, le quali giunsero +sul finir della preghiera. La tempesta essendo meno +violenta, il conte tornò al castello colla sua famiglia. +Bianca fu sorpresa di vedere quanto si fosse ingannata +sulla distanza del monastero per le sinuosità +della spiaggia.</p> + +<p>La contessa, appena arrivata, si ritirò nel suo +appartamento. Il conte, Enrico e Bianca andarono +nel salotto, ma appena vi furono giunti, udirono, +un colpo di cannone. Il conte riconobbe il segnale +d'un bastimento in pericolo che chiedeva soccorso; +aprì una finestra, ma il mare avvolto nelle tenebre +ed il fracasso della tempesta non lasciavan distinguer +nulla. Bianca si ricordò della nave già veduta, +e ne avvertì tremando suo padre. Di lì a poco udirono +un'altra cannonata, e poterono scorgere al +chiarore d'un lampo una barca agitata dai flutti +spumosi, con una sola vela, e che, ora scomparendo +nell'abbisso, ora sollevandosi sino alle nubi, cercava +di guadagnar la costa. Bianca si attaccò al collo del +padre con uno sguardo doloroso in cui si dipingevano +lo spavento e la compassione. Non eravi bisogno<span class="pagenum"><a name="Page_137" id="Page_137">[137]</a></span> +di questo mezzo per intenerire il conte: egli +guardava il mare con espressione di pietà, ma vedendo +che i battelli non potrebbero resistere alla +burrasca, proibì di arrischiarsi a perdita sicura, e +fece portare molte torce accese sulle punte degli +scogli, a mo' di faro.</p> + +<p>Enrico uscì per andar a dirigere i servi, e Bianca +col padre restò alla finestra, di dove si scorgeva +al lume dei baleni il misero bastimento. Ad ogni +cannonata rispondevano i servi alzando ed agitando +le torce, e al debole chiarore dei lampi Bianca credè +vedere nuovamente la nave molto vicino alla riva. +Allora si videro i domestici del conte correre da +tutte le parti avanzarsi sulla punta degli scogli, +chinarsi sporgendo le torce; altri, dei quali non si +distingueva la direzione che al movimento dei lumi, +scendevano per sentieri pericolosi fin sulla spiaggia, +chiamando ad alte grida i marinai, di cui sentivano +i fischi e le fioche voci, che per intervalli si confondevano +col fracasso della burrasca. Quei gridi +inaspettati che partivano dagli scogli, accrescevano +il terrore di Bianca ad un grado insopportabile; +ma il di lei tenero interesse fu in breve sollevato, +quando Enrico arrivò, correndo, a dar la notizia +che il bastimento aveva gettato l'àncora nel fondo +della baia, ma in sì miserando stato, che sarebbesi +forse sommerso prima che l'equipaggio fosse sbarcato. +Il conte fece tosto partire tulle le barche, annunziando +agli stranieri che li avrebbe ricevuti nel +castello. Tra essi eranvi Emilia Sant'Aubert, Dupont, +Lodovico ed Annetta, i quali imbarcatisi a Livorno, +e giunti a Marsiglia, traversavano il golfo +di Lione quando vennero assaliti dalla tempesta. +Furono tutti ricevuti dal conte con grande affabilità. +Emilia avrebbe voluto andare al convento di +Santa Chiara quell'istessa sera, ma egli non volle +permetterglielo.</p> + +<p>Il conte ritrovò in Dupont un'antica conoscenza,<span class="pagenum"><a name="Page_138" id="Page_138">[138]</a></span> +e si fecero i più cordiali complimenti. Emilia fu ricevuta +colla più cortese ospitalità, e la cena fu +servita.</p> + +<p>L'affabilità naturale di Bianca, e la gioia cui esprimeva +per la salvezza dei forestieri, che aveva sì +sinceramente compianti, rianimarono a poco a poco +gli spiriti di Emilia. Dupont, sciolto dal timore provato +per lei e per sè medesimo, sentiva la differenza +della propria situazione. Uscendo da un mare procelloso, +in procinto d'inghiottirli, si ritrovava in una +bella casa, ove regnavano l'abbondanza ed il gusto, +e nella quale riceveva cortesissima accoglienza.</p> + +<p>Annetta intanto raccontava alla servitù i pericoli +sofferti, felicitandosi della propria salvezza e di +quella di Lodovico. In una parola, risvegliò il brio +e l'allegrezza in tutta quella gente. Lodovico era +lieto come lei, ma sapeva contenersi, e procurava +inutilmente di farla tacere. In fine, le risa smoderate +furono intese persino dall'appartamento della +contessa, che mandò a sentire cosa fosse quel chiasso, +raccomandando il silenzio.</p> + +<p>Emilia si ritirò di buon'ora per cercare quel riposo, +onde avea tanto bisogno; ma stette un pezzo +senza poter dormire, perchè il di lei ritorno in patria +le ridestava interessanti memorie. I casi occorsi, +i patimenti sofferti dopo la sua partenza, le +si affacciarono con forza, non cedendo che all'immagine +di Valancourt. Sapere ch'essa abitava la +medesima terra, dopo sì lunga separazione, era per +lei una fonte di gioia. Passava quindi all'inquietudine +e all'ansietà, quando considerava lo spazio del +tempo scorso dall'ultima lettera ricevuta, e tutti gli +avvenimenti che, in cotesto intervallo, avrebber potuto +cospirare contro il suo riposo e la sua felicità; +ma l'idea che Valancourt non esistesse più, o che, +se viveva, l'avesse dimenticata, era sì terribile pel +suo cuore, che non potè sopportarla. Risolse d'informarlo +subito il giorno dopo del suo arrivo in<span class="pagenum"><a name="Page_139" id="Page_139">[139]</a></span> +Francia con una lettera. La speranza finalmente di +sapere in breve ch'egli stava bene, ch'era poco lontano +da lei, ed in ispecie che l'amava ancora, calmò +la di lei agitazione: il suo spirito si racchetò, chiuse +gli occhi, e addormentossi.</p> + +<hr /> +<h2><a name="CAPITOLO_XXXVII" id="CAPITOLO_XXXVII"></a>CAPITOLO XXXVII</h2> + +<p>Bianca aveva preso tanto interesse per Emilia, +che quando seppe ch'essa voleva andar ad abitare +il convento vicino, pregò il padre d'impegnarla a +prolungare il suo soggiorno nel castello « Voi comprendete +benissimo, » soggiunse, « quanto sarei +contenta di avere una tal compagna. Ora non ho +verun'amica, colla quale io possa leggere o passeggiare. +La signora Bearn è amica soltanto della +mamma. »</p> + +<p>Il conte sorrise di quell'ingenua semplicità, che +faceva cedere la figlia alle prime impressioni. Si +propose di dimostrargliene il pericolo a suo tempo; +ma in quel punto applaudì, col suo silenzio, a quella +cordialità che la portava a fidarsi istantaneamente +d'una sconosciuta.</p> + +<p>Aveva osservato Emilia con attenzione, e gli era +piaciuta, per quanto poteva comportarlo una sì breve +conoscenza. Il modo con cui Dupont aveagli parlato +di lei, l'aveva confermato nella sua idea; ma vigilantissimo +sulle relazioni della figlia, e intendendo +come Emilia fosse conosciuta al convento di Santa +Chiara, risolse di recarsi a visitare l'abbadessa, e +se le di lei informazioni avessero corrisposto ai suoi +desiderii, voleva invitare Emilia a passar qualche +giorno in casa sua. Aveva in vista, sotto questo +rapporto, più il piacere della figlia, che il desiderio +di far cosa grata all'orfana, ma nulladimeno prendeva +per lei un sincero interesse.</p> + +<p>Il dì dopo, Emilia era troppo stanca, e non potè +scendere cogli altri a far colazione. Dupont fu pregato<span class="pagenum"><a name="Page_140" id="Page_140">[140]</a></span> +dal conte, come antico conoscente, di prolungare +il suo soggiorno nel castello. Egli vi acconsentì +volentieri, tanto più che questa circostanza lo +tratteneva presso Emilia. Non poteva in fondo al +cuore alimentare la speranza ch'ella corrispondesse +giammai alla sua passione ma non aveva coraggio +di procurar di vincerla.</p> + +<p>Allorchè Emilia fu alquanto riposata, andò a passeggiare +colla novella amica, e fu sensibilissima alle +bellezze di quei punti di vista. Nel vedere il campanile +del monastero, annunziò a Bianca esser quello +il luogo in cui voleva andare a risiedere.</p> + +<p>« Ahi » rispose questa sorpresa; « io sono appena +uscita di convento, e voi vi ci volete rinchiudere! +Se sapeste quanto piacere io provo nel passeggiar +qui con libertà, e nel vedere il cielo, i campi +ed i boschi intorno a me, credo che abbandonereste +quest'idea. » Emilia sorrise dell'eloquenza, colla +quale ella si esprimeva, dicendole come non avesse +l'intenzione di chiudersi in monastero per tutta +la vita.</p> + +<p>Rientrando in casa, Bianca la condusse alla sua +torre favorita, e nelle antiche stanze già da lei visitate. +Emilia si divertì ad esaminare la distribuzione, +a considerare il genere e la magnificenza dei +mobili ed a paragonarli con quelli del castello di +Udolfo, ch'erano però più antichi e straordinari. +Considerò anche Dorotea che le accompagnava, e +parea quasi tanto antica, quanto gli oggetti che la +circondavano. Parve che la vecchia guardasse Emilia +con interesse, ed anzi l'osservava con tanta attenzione, +che appena intendeva quanto le dicevano.</p> + +<p>Emilia, affacciatasi ad una finestra, volse gli sguardi +sulla campagna, e vide con sorpresa molti oggetti, +di cui conservava ancora la memoria: i campi, i +boschi ed il ruscello che aveva traversati con Voisin +una sera, dopo la morte di Sant'Aubert, nel tornare +dal convento alla casa di quel buon vecchio. Riconobbe<span class="pagenum"><a name="Page_141" id="Page_141">[141]</a></span> +Blangy essere il castello che aveva scansato +allora, e sul quale Voisin aveva tenuto discorsi così +strani.</p> + +<p>Sorpresa di tale scoperta, ed intimorita senza saperne +il motivo, restò qualche tempo in silenzio, e +rammentossi l'emozione di suo padre al trovarsi +vicino a quella dimora. Anche la musica da lei sentita, +e sulla quale Voisin le aveva fatto un racconto +così ridicolo, le tornò allora in mente. Curiosa di +saperne davvantaggio, domandò a Dorotea se si +sentisse ancora musica a mezzanotte, e se ne conoscesse +l'autore.</p> + +<p>« Sì, signorina, » rispose la vecchia, « si sente +tuttavia quella musica, ma non se ne conosce l'autore, +ed io credo che non si saprà mai. Avvi qualcuno +che indovina cos'è.</p> + +<p> — Davvero! » sclamò Emilia; « e perchè non +seguitano a far ricerche?</p> + +<p> — Ah! signorina, abbiamo cercato anche troppo; +ma chi può seguire uno spirito? »</p> + +<p>Emilia sorrise, e rammentandosi quanto avesse +recentemente sofferto per la superstizione, risolse +di resistervi, benchè sentisse suo malgrado un certo +timore mescolarsi alla curiosità. Bianca, che fin allora +aveva ascoltato in silenzio, domandò cosa fosse +questa musica, e da quanto tempo la si sentisse.</p> + +<p>« Sempre, dopo la morte della nostra padrona, » +rispose Dorotea. « Ma ciò non c'entra con quel che +voleva dirvi.</p> + +<p> — Diteci, ve ne prego, diteci tutto, » rispose +Bianca. « Ho preso molto interesse a quel che mi +hanno raccontato suor Concetta e suor Teresa in +convento sulle apparizioni.</p> + +<p> — Voi non avete mai saputo, o signorina, per +qual motivo fummo costretti di uscire dal castello +per andar ad abitare in quella casuccia? » continuò +Dorotea.</p> + +<p> — No, al certo, » rispose Bianca impaziente.<span class="pagenum"><a name="Page_142" id="Page_142">[142]</a></span></p> + +<p> — Nè la ragione, per la quale il signor marchese... » +Qui titubò, e cambiò discorso; ma la curiosità +di Bianca era destata; ella sollecitò la vecchia +a continuar il suo racconto, ma non potè indurvela. +Era dunque evidente ch'essa s'allarmava +della sua imprudenza.</p> + +<p>« So bene, » disse Emilia sorridendo, « che tutte +le case antiche sono frequentate dagli spiriti. Vengo +da un teatro di prodigi, ma disgraziatamente, dopo +che ne uscii, n'ebbi la spiegazione. »</p> + +<p>Bianca taceva, e Dorotea stava seria e sospirava. +Emilia, rammentando lo spettacolo veduto in una +camera di Udolfo, e, per una bizzarra relazione, +le parole allarmanti lette <a name="tn142" id="tn142"></a><ins class="correction" title="Testo originale: 'accidentalmante'">accidentalmente</ins> in una +delle carte bruciate per cieca obbedienza agli ordini +paterni, fremeva al significato che sembrava +avessero, quasi quanto all'orribile oggetto da lei scoperto +sotto il velo funesto.</p> + +<p>Bianca intanto, non potendo indurre Dorotea a +spiegarsi di più, la pregò, passando vicino alla porta +chiusa, di farle vedere tutti gli appartamenti.</p> + +<p>« Cara signorina, » rispose la custode, « vi ho +già dette le mie ragioni per non aprire quella stanza. +Non vi sono più entrata dopo la morte della mia +cara padrona: quella camera mi affliggerebbe troppo: +per carità dispensatemene.</p> + +<p> — Sì, certo, » rispose Bianca, « se tal è il vostro +vero motivo.</p> + +<p> — Pur troppo è l'unico, » disse la vecchia. « Noi +l'amavamo tanto, ed io la piangerò sempre. Il tempo +vola sì rapido! Sono molti anni ch'è morta, eppur +mi ricordo, come se fosse oggi, di tutto quel che +accadde allora. Molte cose nuove mi sfuggirono dalla +memoria; ma le antiche le vedo come in uno specchio. » +Poi, avanzandosi nella galleria, e guardando +Emilia, soggiunse: « Questa signorina mi rammenta +la signora marchesa: mi ricordo ch'era fresca come +lei ed aveva il medesimo sorriso. Povera donna! +Com'era allegra quando fece il suo ingresso qui!<span class="pagenum"><a name="Page_143" id="Page_143">[143]</a></span></p> + +<p> — Che! forse non lo fu anche in seguito? » disse +Bianca.</p> + +<p>Dorotea scosse la testa. Emilia l'osservava, e sentivasi +penetrata da vivo interesse. « Se ciò non vi +affligge, » disse Bianca, « fateci la grazia di raccontare +qualcosa della marchesa.</p> + +<p> — Signora, » rispose Dorotea, « se voi ne sapeste +quanto me, le trovereste troppo penose, e ve ne +pentireste. Vorrei cancellarne l'idea sulla mia memoria, +ma è impossibile... Io vedo sempre la mia +cara padrona al suo letto di morte, vedo i suoi +sguardi e mi rammento i suoi discorsi. Dio! che +scena terribile!</p> + +<p> — Che le accade dunque di sì terribile?</p> + +<p> — Ah! la morte non è dunque abbastanza terribile? »</p> + +<p>La vecchia non rispose ad alcuna delle interrogazioni +di Bianca. Emilia, osservando che le spuntavano +le lacrime, cessò d'importunarla, e procurò +di attirare l'attenzione della sua giovine amica su +qualche punto del giardino. Il conte, la contessa e +Dupont vi stavano passeggiando, ed esse li raggiunsero.</p> + +<p>Quando il conte vide Emilia, le andò incontro, e +la presentò alla contessa in un modo così gentile, +che le rammentò l'affabilità del proprio genitore.</p> + +<p>Prima di aver finito i suoi ringraziamenti per +l'ospitalità ricevuta, ed espresso il desiderio di recarsi +tosto al convento, fu interrotta da un invito +pressantissimo di prolungare il di lei soggiorno nel +castello. Il conte e la contessa ne la pregarono con +tanta sincerità, che malgrado il desiderio che aveva +di rivedere le amiche del monastero, e sospirare +nuovamente sulla tomba dell'amato padre, acconsentì +di restare per qualche giorno. Scrisse intanto alla +badessa per informarla del suo arrivo, e pregarla +di riceverla nel convento come educanda. Scrisse +parimente a Quesnel ed a Valancourt, e siccome non<span class="pagenum"><a name="Page_144" id="Page_144">[144]</a></span> +sapeva ove indirizzare precisamente quest'ultima +lettera, la diresse in Guascogna al fratello del cavaliere.</p> + +<p>Verso sera, Bianca e Dupont accompagnarono Emilia +alla casa di Voisin; nell'avvicinarsene, provò una +specie di piacere misto ad amarezza. Il tempo aveva +calmato il suo dolore, ma la perdita fatta non poteva +cessare di esserle sensibile; si abbandonò con +dolce tristezza alle memorie che le rammentava +quel luogo. Voisin viveva ancora, e sembrava godere, +come in passato, della placida sera di una vita +senza rimorso. Era seduto innanzi alla porta della +sua casa, compiacendosi della vista dei nipotini, che +scherzavano intorno a lui, e di cui ora il suo riso, +ora le sue parole eccitavano l'emulazione. Riconobbe +subito Emilia, e mostrò gran gioia nel rivederla, +annunciandole che, dopo la sua partenza, la di lui +famiglia non aveva sofferto affanni o perdite funeste.</p> + +<p>Emilia non ebbe coraggio di entrare nella camera +ov'era morto Sant'Aubert, e dopo un'ora di conversazione, +tornò al castello.</p> + +<p>Nei primi giorni che soggiornò a Blangy, osservò +con pena la malinconia profonda, che assorbiva +troppo spesso Dupont. Emilia compiangeva l'acciecamento +che lo tratteneva vicino a lei, e risolse di +ritirarsi al convento appena potesse farlo. L'abbattimento +dell'amico non tardò ad inquietare il conte, +e Dupont gli confidò finalmente il segreto del suo +amore senza speranza. Villefort si limitò a compiangerlo, +ma decise fra sè di non trascurare veruna +occasione per favorirlo. Allorchè conobbe la pericolosa +situazione di Dupont, si oppose debolmente al +desiderio da lui esternato di partire da Blangy l'indomani; +gli fece però promettere di venire a passarvi +qualche tempo, quando il suo cuore fosse stato +più tranquillo. Emilia, che pur non potendo incoraggiare +il suo amore, ne stimava le buone qualità, +ed era gratissima ai di lui servigi, provò grand'emozione<span class="pagenum"><a name="Page_145" id="Page_145">[145]</a></span> +quando lo vide partire per la Guascogna. +Si separò da lei con tal espressione di dolore, che +il conte s'interessò vie più per l'amico.</p> + +<p>Pochi giorni dopo, anche Emilia partì dal castello, +avendo però dovuto promettere al conte ed +alla contessa di venire spesso a trovarli. La badessa +la ricevè colla materna bontà di cui le aveva già +data prova, e le monache con nuovi segni d'amicizia. +Quel convento, a lei sì noto, risvegliò le sue +tristi idee; ringraziava il Supremo Motore di averla +fatta sfuggire a tanti pericoli, sentiva il prezzo dei +beni che le restavano, e sebbene bagnasse sovente +la tomba di suo padre delle sue lacrime, non sentiva +più però la medesima amarezza.</p> + +<p>Qualche tempo dopo il suo arrivo nel monastero, +Emilia ricevè una lettera dello zio Quesnel in risposta +alla sua, e alle domande su' suoi beni, che +egli aveva preteso amministrare nella di lei assenza. +Erasi specialmente informata sull'affitto del castello +della valle, che desiderava abitare, se le sue sostanze +glie lo permettevano. La risposta di Quesnel fu secca +e fredda come se l'aspettava; non esprimeva nè interesse +per i di lei patimenti, nè piacere perchè ne +fosse sfuggita. Quesnel non perdè l'occasione per +rimproverarle il suo rifiuto alle nozze del conte Morano, +cui cercava rappresentare come ricco e uomo +d'onore; declamava con veemenza con quell'istesso +Montoni, al quale fin allora, erasi riconosciuto tanto +inferiore; era laconico circa gl'interessi pecuniari +di Emilia, avvertendola però che l'affitto del castello +della valle spirava fra poco; non l'invitava ad +andare da lui, ed aggiungeva che, nello stato meschino +della sua sostanza, avrebbe fatto benissimo +a restare per qualche tempo a Santa Chiara. Non +rispondeva nulla alle di lei domande sulla sorte della +povera Teresa, la vecchia serva del padre suo. In +un poscritto, Quesnel, parlando di Motteville, nelle +cui mani Sant'Aubert aveva posto la maggior parte<span class="pagenum"><a name="Page_146" id="Page_146">[146]</a></span> +del suo patrimonio, le annunziava che i di lui affari +stavano per accomodarsi, e ch'essa ne ritirerebbe +più di quel che avrebbe potuto aspettarsi. La lettera +conteneva parimente una cambiale a vista per +riscuotere una modica somma da un mercante di +Narbona.</p> + +<p>La tranquillità del monastero, la libertà statale +accordata di passeggiare sul lido e pei boschi circonvicini, +tranquillarono a poco a poco lo spirito +di Emilia, la quale però sentivasi inquieta a proposito +di Valancourt, ed impaziente di riceverne una +risposta.</p> + +<p> <br /> </p> + +<p class="center">FINE DEL TERZO VOLUME</p> + +<p> <br /> </p> + +<hr class="minor" /> + +<p class="center">Milano 1875 — Tip. Ditta Wilmant.</p> + +<hr /> + +<div class="tnote"> +<h2>NOTA DEL TRASCRITTORE</h2> + +<p>La presente edizione del libro è una traduzione abbreviata e priva di quasi tutte le parti in poesia. La versione originale completa in inglese è disponibile su Project Gutenberg: +<a href="http://www.gutenberg.org/ebooks/3268">The mysteries of Udolpho</a>.</p> + +<p>Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo senza annnotazione minimi errori tipografici. In particolare, l'uso di +trattini e virgolette per introdurre il discorso diretto, molto +irregolare e incoerente, è stato per quanto possibile regolarizzato. Un indice è stato inserito all'inizio.</p> + +<p>I seguenti refusi sono stati corretti [tra parentesi il testo originale]:</p> + +<table summary="correzioni"> + <tr> +<td class="r">P. <a href="#tn9">9</a> - </td> <td>vide uscire Cavignì, Verrezzi [Verezzi] e Bertolini</td> + </tr> + <tr> + <td class="r"><a href="#tn20">20</a> - </td> <td>spaventata al maggior [maggiar] segno.</td> + </tr> + <tr> + <td class="r"><a href="#tn35">35</a> - </td> <td>quanto voi state in [in in] pena</td> + </tr> + <tr> + <td class="r"><a href="#tn38">38</a> - </td> <td>mi ha dato questa chiave, incaricandomi [incarincandomi]</td> + </tr> + <tr> + <td class="r"><a href="#tn48">48</a> - </td> <td>violente [violenti] e diverse passioni</td> + </tr> + <tr> + <td class="r"><a href="#tn50">50</a> - </td> <td>se [se se] si fosse di nuovo mostrata</td> + </tr> + <tr> + <td class="r"><a href="#tn113">113</a> - </td> <td>quest'articolo essenziale [esenziale].</td> + </tr> + <tr> + <td class="r"><a href="#tn142">142</a> - </td> <td>le parole allarmanti lette accidentalmente [accidentalmante]</td> + </tr> +</table> + +<p>Grafie alternative mantenute:</p> + +<ul> +<li>balia / balìa</li> +<li>colta / côlta</li> +<li>follia / follìa</li> +</ul> +</div> + + + + + + + + +<pre> + + + + + +End of the Project Gutenberg EBook of I misteri del castello d'Udolfo, vol. 3, by +Ann Radcliffe + +*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK I MISTERI DEL CASTELLO D'UDOLFO, VOL. 3 *** + +***** This file should be named 33783-h.htm or 33783-h.zip ***** +This and all associated files of various formats will be found in: + http://www.gutenberg.org/3/3/7/8/33783/ + +Produced by Carlo Traverso, Barbara Magni and the Online +Distributed Proofreading Team at http://www.pgdp.net (This +file was produced from images generously made available +by Biblioteca Sormani - Milano) + + +Updated editions will replace the previous one--the old editions +will be renamed. + +Creating the works from public domain print editions means that no +one owns a United States copyright in these works, so the Foundation +(and you!) can copy and distribute it in the United States without +permission and without paying copyright royalties. Special rules, +set forth in the General Terms of Use part of this license, apply to +copying and distributing Project Gutenberg-tm electronic works to +protect the PROJECT GUTENBERG-tm concept and trademark. Project +Gutenberg is a registered trademark, and may not be used if you +charge for the eBooks, unless you receive specific permission. If you +do not charge anything for copies of this eBook, complying with the +rules is very easy. You may use this eBook for nearly any purpose +such as creation of derivative works, reports, performances and +research. They may be modified and printed and given away--you may do +practically ANYTHING with public domain eBooks. Redistribution is +subject to the trademark license, especially commercial +redistribution. + + + +*** START: FULL LICENSE *** + +THE FULL PROJECT GUTENBERG LICENSE +PLEASE READ THIS BEFORE YOU DISTRIBUTE OR USE THIS WORK + +To protect the Project Gutenberg-tm mission of promoting the free +distribution of electronic works, by using or distributing this work +(or any other work associated in any way with the phrase "Project +Gutenberg"), you agree to comply with all the terms of the Full Project +Gutenberg-tm License (available with this file or online at +http://gutenberg.org/license). + + +Section 1. General Terms of Use and Redistributing Project Gutenberg-tm +electronic works + +1.A. By reading or using any part of this Project Gutenberg-tm +electronic work, you indicate that you have read, understand, agree to +and accept all the terms of this license and intellectual property +(trademark/copyright) agreement. If you do not agree to abide by all +the terms of this agreement, you must cease using and return or destroy +all copies of Project Gutenberg-tm electronic works in your possession. +If you paid a fee for obtaining a copy of or access to a Project +Gutenberg-tm electronic work and you do not agree to be bound by the +terms of this agreement, you may obtain a refund from the person or +entity to whom you paid the fee as set forth in paragraph 1.E.8. + +1.B. "Project Gutenberg" is a registered trademark. It may only be +used on or associated in any way with an electronic work by people who +agree to be bound by the terms of this agreement. There are a few +things that you can do with most Project Gutenberg-tm electronic works +even without complying with the full terms of this agreement. See +paragraph 1.C below. There are a lot of things you can do with Project +Gutenberg-tm electronic works if you follow the terms of this agreement +and help preserve free future access to Project Gutenberg-tm electronic +works. See paragraph 1.E below. + +1.C. The Project Gutenberg Literary Archive Foundation ("the Foundation" +or PGLAF), owns a compilation copyright in the collection of Project +Gutenberg-tm electronic works. Nearly all the individual works in the +collection are in the public domain in the United States. If an +individual work is in the public domain in the United States and you are +located in the United States, we do not claim a right to prevent you from +copying, distributing, performing, displaying or creating derivative +works based on the work as long as all references to Project Gutenberg +are removed. Of course, we hope that you will support the Project +Gutenberg-tm mission of promoting free access to electronic works by +freely sharing Project Gutenberg-tm works in compliance with the terms of +this agreement for keeping the Project Gutenberg-tm name associated with +the work. You can easily comply with the terms of this agreement by +keeping this work in the same format with its attached full Project +Gutenberg-tm License when you share it without charge with others. + +1.D. The copyright laws of the place where you are located also govern +what you can do with this work. Copyright laws in most countries are in +a constant state of change. If you are outside the United States, check +the laws of your country in addition to the terms of this agreement +before downloading, copying, displaying, performing, distributing or +creating derivative works based on this work or any other Project +Gutenberg-tm work. The Foundation makes no representations concerning +the copyright status of any work in any country outside the United +States. + +1.E. Unless you have removed all references to Project Gutenberg: + +1.E.1. The following sentence, with active links to, or other immediate +access to, the full Project Gutenberg-tm License must appear prominently +whenever any copy of a Project Gutenberg-tm work (any work on which the +phrase "Project Gutenberg" appears, or with which the phrase "Project +Gutenberg" is associated) is accessed, displayed, performed, viewed, +copied or distributed: + +This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with +almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or +re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included +with this eBook or online at www.gutenberg.org + +1.E.2. If an individual Project Gutenberg-tm electronic work is derived +from the public domain (does not contain a notice indicating that it is +posted with permission of the copyright holder), the work can be copied +and distributed to anyone in the United States without paying any fees +or charges. If you are redistributing or providing access to a work +with the phrase "Project Gutenberg" associated with or appearing on the +work, you must comply either with the requirements of paragraphs 1.E.1 +through 1.E.7 or obtain permission for the use of the work and the +Project Gutenberg-tm trademark as set forth in paragraphs 1.E.8 or +1.E.9. + +1.E.3. If an individual Project Gutenberg-tm electronic work is posted +with the permission of the copyright holder, your use and distribution +must comply with both paragraphs 1.E.1 through 1.E.7 and any additional +terms imposed by the copyright holder. Additional terms will be linked +to the Project Gutenberg-tm License for all works posted with the +permission of the copyright holder found at the beginning of this work. + +1.E.4. Do not unlink or detach or remove the full Project Gutenberg-tm +License terms from this work, or any files containing a part of this +work or any other work associated with Project Gutenberg-tm. + +1.E.5. Do not copy, display, perform, distribute or redistribute this +electronic work, or any part of this electronic work, without +prominently displaying the sentence set forth in paragraph 1.E.1 with +active links or immediate access to the full terms of the Project +Gutenberg-tm License. + +1.E.6. You may convert to and distribute this work in any binary, +compressed, marked up, nonproprietary or proprietary form, including any +word processing or hypertext form. However, if you provide access to or +distribute copies of a Project Gutenberg-tm work in a format other than +"Plain Vanilla ASCII" or other format used in the official version +posted on the official Project Gutenberg-tm web site (www.gutenberg.org), +you must, at no additional cost, fee or expense to the user, provide a +copy, a means of exporting a copy, or a means of obtaining a copy upon +request, of the work in its original "Plain Vanilla ASCII" or other +form. Any alternate format must include the full Project Gutenberg-tm +License as specified in paragraph 1.E.1. + +1.E.7. Do not charge a fee for access to, viewing, displaying, +performing, copying or distributing any Project Gutenberg-tm works +unless you comply with paragraph 1.E.8 or 1.E.9. + +1.E.8. You may charge a reasonable fee for copies of or providing +access to or distributing Project Gutenberg-tm electronic works provided +that + +- You pay a royalty fee of 20% of the gross profits you derive from + the use of Project Gutenberg-tm works calculated using the method + you already use to calculate your applicable taxes. The fee is + owed to the owner of the Project Gutenberg-tm trademark, but he + has agreed to donate royalties under this paragraph to the + Project Gutenberg Literary Archive Foundation. Royalty payments + must be paid within 60 days following each date on which you + prepare (or are legally required to prepare) your periodic tax + returns. Royalty payments should be clearly marked as such and + sent to the Project Gutenberg Literary Archive Foundation at the + address specified in Section 4, "Information about donations to + the Project Gutenberg Literary Archive Foundation." + +- You provide a full refund of any money paid by a user who notifies + you in writing (or by e-mail) within 30 days of receipt that s/he + does not agree to the terms of the full Project Gutenberg-tm + License. You must require such a user to return or + destroy all copies of the works possessed in a physical medium + and discontinue all use of and all access to other copies of + Project Gutenberg-tm works. + +- You provide, in accordance with paragraph 1.F.3, a full refund of any + money paid for a work or a replacement copy, if a defect in the + electronic work is discovered and reported to you within 90 days + of receipt of the work. + +- You comply with all other terms of this agreement for free + distribution of Project Gutenberg-tm works. + +1.E.9. If you wish to charge a fee or distribute a Project Gutenberg-tm +electronic work or group of works on different terms than are set +forth in this agreement, you must obtain permission in writing from +both the Project Gutenberg Literary Archive Foundation and Michael +Hart, the owner of the Project Gutenberg-tm trademark. Contact the +Foundation as set forth in Section 3 below. + +1.F. + +1.F.1. Project Gutenberg volunteers and employees expend considerable +effort to identify, do copyright research on, transcribe and proofread +public domain works in creating the Project Gutenberg-tm +collection. Despite these efforts, Project Gutenberg-tm electronic +works, and the medium on which they may be stored, may contain +"Defects," such as, but not limited to, incomplete, inaccurate or +corrupt data, transcription errors, a copyright or other intellectual +property infringement, a defective or damaged disk or other medium, a +computer virus, or computer codes that damage or cannot be read by +your equipment. + +1.F.2. LIMITED WARRANTY, DISCLAIMER OF DAMAGES - Except for the "Right +of Replacement or Refund" described in paragraph 1.F.3, the Project +Gutenberg Literary Archive Foundation, the owner of the Project +Gutenberg-tm trademark, and any other party distributing a Project +Gutenberg-tm electronic work under this agreement, disclaim all +liability to you for damages, costs and expenses, including legal +fees. YOU AGREE THAT YOU HAVE NO REMEDIES FOR NEGLIGENCE, STRICT +LIABILITY, BREACH OF WARRANTY OR BREACH OF CONTRACT EXCEPT THOSE +PROVIDED IN PARAGRAPH 1.F.3. YOU AGREE THAT THE FOUNDATION, THE +TRADEMARK OWNER, AND ANY DISTRIBUTOR UNDER THIS AGREEMENT WILL NOT BE +LIABLE TO YOU FOR ACTUAL, DIRECT, INDIRECT, CONSEQUENTIAL, PUNITIVE OR +INCIDENTAL DAMAGES EVEN IF YOU GIVE NOTICE OF THE POSSIBILITY OF SUCH +DAMAGE. + +1.F.3. LIMITED RIGHT OF REPLACEMENT OR REFUND - If you discover a +defect in this electronic work within 90 days of receiving it, you can +receive a refund of the money (if any) you paid for it by sending a +written explanation to the person you received the work from. If you +received the work on a physical medium, you must return the medium with +your written explanation. The person or entity that provided you with +the defective work may elect to provide a replacement copy in lieu of a +refund. If you received the work electronically, the person or entity +providing it to you may choose to give you a second opportunity to +receive the work electronically in lieu of a refund. If the second copy +is also defective, you may demand a refund in writing without further +opportunities to fix the problem. + +1.F.4. Except for the limited right of replacement or refund set forth +in paragraph 1.F.3, this work is provided to you 'AS-IS' WITH NO OTHER +WARRANTIES OF ANY KIND, EXPRESS OR IMPLIED, INCLUDING BUT NOT LIMITED TO +WARRANTIES OF MERCHANTIBILITY OR FITNESS FOR ANY PURPOSE. + +1.F.5. Some states do not allow disclaimers of certain implied +warranties or the exclusion or limitation of certain types of damages. +If any disclaimer or limitation set forth in this agreement violates the +law of the state applicable to this agreement, the agreement shall be +interpreted to make the maximum disclaimer or limitation permitted by +the applicable state law. The invalidity or unenforceability of any +provision of this agreement shall not void the remaining provisions. + +1.F.6. INDEMNITY - You agree to indemnify and hold the Foundation, the +trademark owner, any agent or employee of the Foundation, anyone +providing copies of Project Gutenberg-tm electronic works in accordance +with this agreement, and any volunteers associated with the production, +promotion and distribution of Project Gutenberg-tm electronic works, +harmless from all liability, costs and expenses, including legal fees, +that arise directly or indirectly from any of the following which you do +or cause to occur: (a) distribution of this or any Project Gutenberg-tm +work, (b) alteration, modification, or additions or deletions to any +Project Gutenberg-tm work, and (c) any Defect you cause. + + +Section 2. Information about the Mission of Project Gutenberg-tm + +Project Gutenberg-tm is synonymous with the free distribution of +electronic works in formats readable by the widest variety of computers +including obsolete, old, middle-aged and new computers. It exists +because of the efforts of hundreds of volunteers and donations from +people in all walks of life. + +Volunteers and financial support to provide volunteers with the +assistance they need, are critical to reaching Project Gutenberg-tm's +goals and ensuring that the Project Gutenberg-tm collection will +remain freely available for generations to come. In 2001, the Project +Gutenberg Literary Archive Foundation was created to provide a secure +and permanent future for Project Gutenberg-tm and future generations. +To learn more about the Project Gutenberg Literary Archive Foundation +and how your efforts and donations can help, see Sections 3 and 4 +and the Foundation web page at http://www.pglaf.org. + + +Section 3. Information about the Project Gutenberg Literary Archive +Foundation + +The Project Gutenberg Literary Archive Foundation is a non profit +501(c)(3) educational corporation organized under the laws of the +state of Mississippi and granted tax exempt status by the Internal +Revenue Service. The Foundation's EIN or federal tax identification +number is 64-6221541. Its 501(c)(3) letter is posted at +http://pglaf.org/fundraising. Contributions to the Project Gutenberg +Literary Archive Foundation are tax deductible to the full extent +permitted by U.S. federal laws and your state's laws. + +The Foundation's principal office is located at 4557 Melan Dr. S. +Fairbanks, AK, 99712., but its volunteers and employees are scattered +throughout numerous locations. Its business office is located at +809 North 1500 West, Salt Lake City, UT 84116, (801) 596-1887, email +business@pglaf.org. Email contact links and up to date contact +information can be found at the Foundation's web site and official +page at http://pglaf.org + +For additional contact information: + Dr. Gregory B. Newby + Chief Executive and Director + gbnewby@pglaf.org + + +Section 4. Information about Donations to the Project Gutenberg +Literary Archive Foundation + +Project Gutenberg-tm depends upon and cannot survive without wide +spread public support and donations to carry out its mission of +increasing the number of public domain and licensed works that can be +freely distributed in machine readable form accessible by the widest +array of equipment including outdated equipment. Many small donations +($1 to $5,000) are particularly important to maintaining tax exempt +status with the IRS. + +The Foundation is committed to complying with the laws regulating +charities and charitable donations in all 50 states of the United +States. Compliance requirements are not uniform and it takes a +considerable effort, much paperwork and many fees to meet and keep up +with these requirements. We do not solicit donations in locations +where we have not received written confirmation of compliance. To +SEND DONATIONS or determine the status of compliance for any +particular state visit http://pglaf.org + +While we cannot and do not solicit contributions from states where we +have not met the solicitation requirements, we know of no prohibition +against accepting unsolicited donations from donors in such states who +approach us with offers to donate. + +International donations are gratefully accepted, but we cannot make +any statements concerning tax treatment of donations received from +outside the United States. U.S. laws alone swamp our small staff. + +Please check the Project Gutenberg Web pages for current donation +methods and addresses. Donations are accepted in a number of other +ways including checks, online payments and credit card donations. +To donate, please visit: http://pglaf.org/donate + + +Section 5. General Information About Project Gutenberg-tm electronic +works. + +Professor Michael S. Hart is the originator of the Project Gutenberg-tm +concept of a library of electronic works that could be freely shared +with anyone. For thirty years, he produced and distributed Project +Gutenberg-tm eBooks with only a loose network of volunteer support. + + +Project Gutenberg-tm eBooks are often created from several printed +editions, all of which are confirmed as Public Domain in the U.S. +unless a copyright notice is included. Thus, we do not necessarily +keep eBooks in compliance with any particular paper edition. + + +Most people start at our Web site which has the main PG search facility: + + http://www.gutenberg.org + +This Web site includes information about Project Gutenberg-tm, +including how to make donations to the Project Gutenberg Literary +Archive Foundation, how to help produce our new eBooks, and how to +subscribe to our email newsletter to hear about new eBooks. + + +</pre> + +</body> +</html> diff --git a/33783-h/images/ill.jpg b/33783-h/images/ill.jpg Binary files differnew file mode 100644 index 0000000..063ee8d --- /dev/null +++ b/33783-h/images/ill.jpg diff --git a/LICENSE.txt b/LICENSE.txt new file mode 100644 index 0000000..6312041 --- /dev/null +++ b/LICENSE.txt @@ -0,0 +1,11 @@ +This eBook, including all associated images, markup, improvements, +metadata, and any other content or labor, has been confirmed to be +in the PUBLIC DOMAIN IN THE UNITED STATES. + +Procedures for determining public domain status are described in +the "Copyright How-To" at https://www.gutenberg.org. + +No investigation has been made concerning possible copyrights in +jurisdictions other than the United States. Anyone seeking to utilize +this eBook outside of the United States should confirm copyright +status under the laws that apply to them. diff --git a/README.md b/README.md new file mode 100644 index 0000000..6c07f6d --- /dev/null +++ b/README.md @@ -0,0 +1,2 @@ +Project Gutenberg (https://www.gutenberg.org) public repository for +eBook #33783 (https://www.gutenberg.org/ebooks/33783) |
