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You may copy it, give it away or +re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included +with this eBook or online at www.gutenberg.org + + +Title: Marocco + +Author: Edmondo De Amicis + +Release Date: December 20, 2009 [EBook #30725] + +Language: Italian + +Character set encoding: ISO-8859-1 + +*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK MAROCCO *** + + + + +Produced by Emanuela Piasentini and the Online Distributed +Proofreading Team at https://www.pgdp.net (This book was +produced from scanned images of public domain material +from the Google Print project.) + + + + + + + + + + MAROCCO + + + DI + + EDMONDO DE AMICIS + + _Quarta Edizione._ + + MILANO + + FRATELLI TREVES, EDITORI. + + 1877. + + +MILANO. TIP. FRATELLI TREVES. + +_Gli editori hanno compite tutte le formalità richieste dalla legge e +dalle convenzioni internazionali per riservare la Proprietà letteraria e +il diritto di riproduzione._ + + + + +TANGERI + + +Lo stretto di Gibilterra è forse di tutti gli stretti quello che separa +più nettamente due paesi più diversi, e questa diversità appare anche +maggiore andando a Tangeri da Gibilterra. Qui ferve ancora la vita +affrettata, rumorosa e splendida delle città europee; e un viaggiatore +di qualunque parte d'Europa sente l'aria della sua patria nella +comunanza d'una infinità d'aspetti e di consuetudini. A tre ore di là, +il nome del nostro continente suona quasi come un nome favoloso; +cristiano significa nemico, la nostra civiltà è ignorata o temuta o +derisa; tutto, dai primi fondamenti della vita sociale fino ai più +insignificanti particolari della vita privata, è cambiato; e scomparso +fin anche ogni indizio della vicinanza d'Europa. S'è in un paese +sconosciuto, al quale nulla ci lega e dove tutto ci resta da imparare. +Dalla spiaggia si vede ancora la costa europea, ma il cuore se ne sente +già smisuratamente lontano, come se quel breve tratto di mare fosse un +oceano e quei monti azzurri un'illusione. Nello spazio di tre ore, è +seguita intorno a noi una delle più meravigliose trasformazioni a cui si +possa assistere sulla terra. + +L'emozione, però, che si prova mettendo il piede per la prima volta su +quel continente immenso e misterioso che fin dalla prima infanzia ci +sgomenta l'immaginazione, è turbata dal modo in cui vi si sbarca. Mentre +dal bastimento cominciavo a vedere distintamente le case bianche di +Tangeri, una signora spagnuola gridò dietro di me con voce +spaventata:--Che cosa vuole quella gente?--Guardai dove accennava, e +vidi, dietro le barche che s'avvicinavano per raccogliere i passeggieri, +una folla d'arabi cenciosi, seminudi, ritti nell'acqua fino a mezza +coscia, i quali s'accennavano l'uno all'altro il bastimento con gesti da +spiritati, come una banda di briganti che dicessero:--Ecco la +preda.--Non sapendo chi fossero e che cosa volessero, discesi nella +barca, in mezzo a parecchi altri, col cuore un po' inquieto. Quando +fummo a una ventina, di passi dalla riva, tutta quella bordaglia colore +di terra cotta, s'avventò sulle barche, ci mise le mani addosso, e +cominciò a vociferare in arabo e in spagnuolo, fin che capimmo che le +acque essendo basse tanto da non poter approdare, dovevamo traghettare +sulle loro spalle; la qual notizia dissipò la paura d'uno svaligiamento +e destò il terrore dei pidocchi. Le signore furono portate via sulle +seggiole come in trionfo, ed io feci la mia entrata in Affrica a cavallo +a un vecchio mulatto, col mento inchiodato sul suo cocuzzolo e le punte +dei piedi nel mare. + +Il mulatto, arrivato a terra, mi scaricò nelle mani d'un altro facchino +arabo, il quale, infilata una porta della città, mi condusse correndo +per una viuzza deserta a un albergo vicino, di dove uscii immediatamente +con una guida per andare nella strada più frequentata. + +La prima cosa che mi colpì, e più fortemente ch'io non possa esprimere, +fu l'aspetto della popolazione. + +Tutti portano una specie di lunga cappa di lana o di tela bianca, con un +grande cappuccio quasi sempre ritto sul capo, cosicchè la città presenta +l'aspetto d'un vasto convento di frati domenicani. Di tutto questo +popolo incappato, una parte si muove lentamente, gravemente e senza far +rumore, come se volesse passare inosservata; gli altri stanno seduti o +accovacciati lungo i muri, davanti alle botteghe, agli angoli delle +case, immobili e cogli occhi fissi, come le popolazioni pietrificate +delle loro leggende. L'andatura, gli atteggiamenti, il modo di guardare, +tutto è novo per noi; tutto rivela un ordine di sentimenti e d'abitudini +affatto diverso dal nostro; una tutt'altra maniera di considerare il +tempo e la vita. Quella gente non pare punto preoccupata delle sue +faccende, nè del luogo dove si trova, nè di quello che accade intorno ad +essa. Tutti hanno nell'espressione del viso qualchecosa di vago e di +profondo, come di chi sia dominato da un'idea fissa, o pensi a luoghi e +a tempi molto lontani, o sogni ad occhi aperti. Appena entrato nella +folla, mi ferì un odore particolare, che non avevo mai sentito in mezzo +alla gente in Europa; non so di che, ma punto gradevole, e nondimeno +cominciai ad aspirarlo con una viva curiosità, come se mi dovesse +spiegare qualche cosa. Andando innanzi, quella folla, che da lontano +m'era parsa uniforme, mi presentava mille varietà. Mi passavano accanto +faccie bianche, nere, giallastre, bronzine; teste ornate di lunghissime +ciocche di capelli e cranii rapati e lucidi come palle metalliche; +uomini secchi come mummie; vecchi d'una vecchiezza orrenda; donne col +viso e tutta la persona ravvolta in un mucchio informe di cenci; bimbi +con lunghe trecce; visi di sultani, di selvaggi, di negromanti, +d'anacoreti, di banditi, di gente oppressa da una tristezza immensa o da +una noia mortale; pochi o nessuno sorridente; gli uni dietro gli altri +silenziosi e lenti come una processione di spettri per il viale d'un +camposanto. Non so come, ma davanti a quello spettacolo, sentii il +bisogno d'abbassar gli occhi sopra me stesso, e di dire dentro di +me:--Io sono il tale dei tali, il paese dove mi trovo è l'Affrica, e +costoro sono Arabi--e riflettere un momento per ficcarmi questa idea +nella testa. + +Una volta che vi fu, ci mettemmo a girare per le altre strade. La città +corrisponde per ogni verso alla popolazione. È tutta un labirinto +inestricabile di stradicciuole tortuose, o piuttosto di corridoi, +fiancheggiati da piccole case quadrate, bianchissime, senza finestre, +con porticine per le quali passa a stento una persona: case che paiono +fatte per nascondervisi più che per abitarvi, ed hanno un aspetto tra di +prigione e di convento. In molte strade non si vede che il bianco dei +muri e l'azzurro del cielo; di quando in quando, qualche archetto +moresco, qualche finestra arabescata, qualche striscia di rosso ai piedi +dei muri, qualche mano dipinta in nero accanto a una porta, che serve a +scongiurare gl'influssi maligni. Quasi tutte le strade sono ingombre di +legumi fradici, di penne, di cenci, d'ossami, e in qualche punto di +cani e di gatti morti, che ammorbano l'aria. Per lunghi tratti non +s'incontra che qualche gruppo di ragazzi arabi incappucciati che giocano +o canterellano con voce nasale i versetti del Corano; qualche povero +accovacciato, qualche moro a cavallo a una mula, qualche asino +sopraccarico, colla schiena sanguinolenta, sfruconato da un arabo mezzo +nudo; cani spelati e scodati, e gatti d'una magrezza favolosa. Qua e là, +passando, si sente odor d'aglio, di fumo di kif, d'aloè bruciato, di +belgiuino, di pesce. E così si gira l'intera città, che ha per tutto la +stessa bianchezza abbagliante e la stessa aria di mistero, di tristezza +e di noia. + +Dopo un breve giro riuscimmo nella piazza principale, anzi unica, di +Tangeri, la quale è tagliata da una lunga strada che salendo dalla parte +della marina attraversa tutta la città. È una piazzetta rettangolare, +circondata di botteguccie arabe, che parrebbero meschine nel più povero +dei nostri villaggi. Da un lato v'è una fontana sempre circondata +d'arabi e di neri affaccendati ad attinger acqua con otri e brocche; da +un altro lato stanno tutto il giorno sedute in terra otto o dieci donne +col viso imbacuccato, che vendon pane. Intorno a questa piazza ci sono +le modestissime case delle Legazioni straniere che s'innalzano come +palazzi in mezzo alla moltitudine confusa delle casette moresche. In +questo piccolo spazio si concentra tutta la vita di Tangeri, che è la +vita d'un villaggio. V'è là vicino il solo tabaccaio della città, la +sola spezieria, il solo caffè, che è una stanzaccia con un biliardo, e +la sola cantonata dove si veda qualche volta qualche annunzio stampato. +Là si raccolgono i monelli seminudi, i ricchi mori sfaccendati, gli +ebrei che parlano d'affari, i facchini arabi che aspettano l'arrivo del +piroscafo, gl'impiegati delle Legazioni che aspettano l'ora del +desinare, gli stranieri appena arrivati, gl'interpreti, gli accattoni. +Là s'incontra il corriere che arriva cogli ordini del sultano da Fez, da +Mechinez o da Marocco, e il servitore che vien dalla posta coi giornali +di Londra e di Parigi; la bella dell'arem e la moglie del ministro; il +cammello del beduino e il cagnolino da salotto; il turbante e il +cappello cilindrico; l'onda sonora del pianoforte che erompe dalle +finestre d'un Consolato e la cantilena lamentevole che esce dalla porta +della moschea. Ed è il punto dove l'ultimo flutto della civiltà europea +s'infrange e ristagna nell'immensa acqua morta della barbarie affricana. + +Dalla piazza, rimontando la strada principale, e passando per due +vecchie porte, uscimmo, che cominciava a imbrunire, dalle mura della +città, e ci trovammo in una piazza aperta sul fianco d'una collina, +chiamata Soc de Barra, o mercato esteriore, poichè ogni domenica e ogni +giovedì vi si fa il mercato. È forse di[tn8] tutti i luoghi ch'io vidi +nel Marocco, quello che mi fece sentire più profondamente il carattere +del paese. È un tratto di terreno nudo, tutto gobbe e incavature, colla +tomba d'un santo, formata da quattro muri bianchi, a mezza china; sulla +sommità un cimitero; più lontano qualche aloè e qualche fico d'india; +sotto, le mura merlate della città. In quel momento, vicino alla porta +v'era un gruppo di donne arabe, sedute in terra, con mucchi d'erbaggi +dinanzi; accanto alla tomba del santo una lunga fila di cammelli +accosciati; più su, alcune tende nerastre e un cerchio d'arabi attoniti, +seduti intorno a un vecchio, in piedi, che raccontava una storia; qua e +là, vacche e cavalli; e sulla sommità, fra le pietre e i monticelli di +terra del cimitero, altri arabi immobili come statue, col viso rivolto +verso la città, tutta la persona nell'ombra, e le punte dei cappucci che +spiccavano sull'orizzonte dorato dal crepuscolo. Su tutta questa scena +una pace di colori, un silenzio, una mestizia, da non potersi +efficacemente descrivere a voce, se non stillando parola per parola +nell'orecchio di chi ascolta, come quando si confida un segreto. + +La guida mi svegliò dalla mia contemplazione e mi ricondusse +all'albergo, dove il mio dispiacere di trovarmi in mezzo a gente +sconosciuta fu per la prima volta mitigato dal fatto ch'eran tutti +Europei, cristiani e vestiti come me. V'erano a tavola una ventina di +persone, tra uomini e signore, di nazione diversa, che offrivano una +bella immagine di quello strano incrociamento di famiglie e d'interessi +che segue in quei paesi: un francese nato in Algeri, marito d'un'inglese +di Gibilterra; uno spagnuolo di Gibilterra, marito della sorella d'un +console portoghese della costa dell'Atlantico; un vecchio inglese con +una figliuola nativa di Tangeri e una nipotina nativa d'Algeria; +famiglie erranti da un continente all'altro, o sparpagliate sulle due +coste, che parlano cinque lingue, e vivono metà all'araba e metà +all'europea. Appena cominciato il desinare, cominciò una conversazione +vivissima, ora in francese, ora in spagnuolo, tempestata di parole +arabe, sopra soggetti affatto estranei alla consuetudine delle +conversazioni europee: come il prezzo d'un cammello, lo stipendio d'un +Pascià, se il Sultano fosse bianco o mulatto, se era vero che fossero +state portate a Fez dieci teste di rivoltosi della provincia di Garet, +quando sarebbero arrivati a Tangeri quei religiosi fanatici che mangiano +i montoni vivi, ed altre cose di questo genere, che mi facevano +saltellare dentro all'anima il diavolo della curiosità. Poi vennero a +parlare di politica europea con quel non so che di scucito che c'è +sempre nei discorsi di gente di vario paese, e quelle solite gran frasi +vuote con cui si parla d'una politica lontana, fantasticando alleanze +spropositate e guerre favolose. E poi il discorso cadde su Gibilterra, +argomento inevitabile; la gran Gibilterra, il centro d'attrazione di +tutti gli Europei della costa, dove si mandano i figliuoli a studiare, +dove si va a comprare il vestito, a ordinare un mobile, a sentire +l'opera in musica, a respirare una boccata d'aria d'Europa. E finalmente +venne in campo la partenza dell'ambasciata italiana per Fez, ed io ebbi +il grandissimo piacere di sentire che l'avvenimento era assai più +importante di quel che credevo, che se ne parlava in tutta Tangeri e in +tutta Gibilterra e ad Algesira e a Cadice e a Malaga, e che la carovana +sarebbe stata lunga un miglio, e che coll'ambasciata c'erano dei pittori +italiani, e che forse ci sarebbe stato perfino _un representante de la +prensa_. Alla quale notizia mi alzai modestamente da tavola e mi +allontanai con passo maestoso. + +Più tardi, a notte inoltrata, volli fare un altro giro per veder Tangeri +addormentata. Non v'era un lampione, non una finestra illuminata, non +uno spiraglio da cui trapelasse un barlume; la città pareva disabitata e +non riceveva altra luce che quella del cielo stellato, sul quale +biancheggiavano, come enormi tombe di marmo, le case più alte, e si +disegnavano nitidamente le cime dei minareti e i rami delle palme. Andai +sino in fondo alla strada principale: le porte della città erano chiuse. +Girai per altre vie: tutto chiuso, immobile, muto. Due o tre volte +inciampai in qualchecosa che a primo aspetto mi parve un mucchio di +cenci, ed era un arabo addormentato. Sentii più volte, con raccapriccio, +scricchiolare sotto il mio piede penne ed ossami, o cedere mollemente +qualcosa che doveva essere la carogna d'un cane. Mi passò accanto, +rasente il muro, come uno spettro, un arabo incappato; ne vidi un altro +biancheggiare un momento in fondo a un vicolo; e a una svoltata sentii, +senza veder nulla, un fruscìo affrettato di pantofole e di cappe, che mi +fece sospettare d'aver turbato un conciliabolo. Andando, non sentivo che +il rumore del mio passo; fermandomi, non sentivo che il mio respiro. Mi +pareva che tutta la vita di Tangeri si fosse ridotta in me solo, e che +se avessi gettato un grido, sarebbe risonato da un capo all'altro della +città come uno scoppio di tuono. Pensavo alle tante belle arabe +addormentate, alle quali passavo vicino, e agli strani misteri che avrei +scoperti, se quelle case si fossero aperte tutt'a un tratto come una +scena di teatro. Di quando in quando mi fermavo dinanzi alla splendida +bianchezza di certi spazi di muro, su cui batteva la luna, che parevano +illuminati dalla luce elettrica. In un vicolo oscuro incontrai un nero +con una lanterna, che si fermò per lasciarmi passare, mormorando qualche +parola che non compresi. Nel punto che sboccavo nella piazzetta, sentii +sonare in quel profondo silenzio una risata sgangherata, che mi diede i +brividi. Erano due giovanotti col cappello cilindrico, probabilmente due +impiegati di Legazione, che passeggiavano discorrendo. In un angolo +della piazza, sotto la tenda d'una bottega chiusa, un lumicino moribondo +rischiarava confusamente un ammasso di cenci biancastri, da cui usciva +un suono leggerissimo di chitarra e un filo di voce tremola e +lamentevole, che pareva portata dal vento da una gran lontananza. Io +stetti là immobile, sognando piuttosto che pensando, fin che i due +giovani sparirono e il lumicino si spense, e allora tornai all'albergo, +stanco, sbalordito, coll'imaginazione in tumulto, e con un sentimento +nuovo e stranamente confuso di me medesimo, come ho più volte pensato +che dovrebbe essere quello d'un uomo trasportato dalla terra in un altro +pianeta. + + § § § § § + +La mattina dopo uscii per andarmi a presentare al nostro incaricato +d'affari, Comm. Stefano Scovasso. Egli non avrebbe potuto dirmi che non +ero puntuale al convegno. Il giorno otto d'aprile, a Torino, avevo +ricevuto l'invito, coll'annunzio che la carovana sarebbe partita da +Tangeri il giorno diciannove: la mattina del diciotto mi trovavo alla +porta della Legazione. Non conoscevo di persona il Comm. Scovasso; ma +sapevo di lui qualche cosa, che mi dava una gran curiosità di +conoscerlo. Di due suoi amici che avevo interrogati prima di partire, +uno m'aveva assicurato ch'era un uomo capace d'andare a cavallo da +Tangeri a Tumbuctù, senz'altra compagnia che un paio di pistole; l'altro +aveva biasimato la sua pessima abitudine di rischiare la propria vita +per salvare quella degli altri. In grazia di queste informazioni lo +riconobbi a primo aspetto, da lontano, prima ancora che l'interprete +dell'albergo, il quale m'accompagnava, me lo indicasse. Era sulla porta +della Legazione, in mezzo ad alcuni arabi immobili in un atteggiamento +ossequioso, che pareva aspettassero degli ordini. Mi presentai, mi +ricevette da par suo, mi volle sin da quel momento ospite del _quartier +generale_, e mi diede notizie della _spedizione_. La partenza era +rimandata ai primi di maggio, perchè a Fez, in quei giorni, v'era +l'ambasciata inglese. S'aspettavano di là i cavalli, i cammelli, i muli +e un drappello di cavalleria che ci avrebbe scortati in viaggio. Un +bastimento da trasporto della nostra marina militare, il _Dora_, allora +ancorato a Gibilterra, aveva già portato a Larrace, sulla costa +dell'Atlantico, i regali che Vittorio Emanuele mandava all'Imperatore +del Marocco. Lo scopo principale del viaggio, per l'incaricato d'affari, +era di presentare le credenziali al giovine sultano Mulei el Hassen, +salito al trono nel settembre del 1873. Nessun'ambasciata italiana era +mai stata a Fez. Era la prima volta che si portava nell'interno del +Marocco la bandiera della nuova Italia. Perciò l'ambasciata sarebbe +stata ricevuta con straordinaria solennità. Il nostro Ministero della +guerra aveva mandato un capitano di stato maggiore, il signor Giulio di +Boccard; il Ministero della Marina, un capitano di fregata, il signor +Fortunato Cassone, allora comandante del _Dora_, ora capitano di +vascello. Questi, insieme col vice-console italiano di Tangeri e col +nostro agente consolare di Mazagan formavano la parte ufficiale +dell'ambasciata. Il pittore Ussi di Firenze, il pittore Biseo di Roma ed +io eravamo invitati privatamente dal signor Scovasso. Tutti, eccetto +l'agente di Mazagan, si trovavano già a Tangeri. + +La mia prima occupazione, appena rimasto solo, fu di osservare la casa +nella quale ero ospitato; e veramente la casa d'un Ministro europeo in +Africa, d'un Ministro, in specie, che si prepara ad un viaggio +nell'interno, è degna d'osservazione. L'edificio, per sè stesso, non ha +nulla di straordinario: di fuori è bianco e nudo, ha un giardinetto +davanti, un piccolo cortile nell'interno, e nel cortile quattro colonne +sulle quali s'appoggia una galleria coperta che gira tutt'intorno +all'altezza del primo piano. È una casa signorile di Cadice o di +Siviglia. Ma la gente, la vita di questa casa mi riuscì affatto nuova. +Governante e cuoco, piemontesi; una serva mora di Tangeri ed una negra +del Sudan, coi piedi nudi; camerieri e stallieri arabi vestiti di grandi +camicie bianche; guardie consolari, con fez, caffettano rosso e pugnale; +tutta questa gente in moto per tutta la giornata. Poi, a certe ore, un +andirivieni di operai ebrei, di facchini neri, d'interpreti, di soldati +del Pascià, di mori protetti dalla Legazione. Il cortile era ingombro di +casse, di letti da campo, di tappeti, di lanterne. A tutte le ore si +sentiva picchiare il martello e strider la sega, e i servi chiamarsi fra +loro con quei nomi strani di Fatma, Racma, Selam, Mohammed, Alì, +Abd-er-Rhaman. E la mescolanza delle lingue! Un moro faceva +un'imbasciata in arabo a un altro moro, che la trasmetteva in spagnolo +alla governante, che la ripeteva in piemontese al cuoco. Era un +continuo intrecciarsi di traduzioni, di commenti, d'equivoci, di dubbi, +intercalati di _Por dios_, d'_Allá_ e di sacrati italiani. Nella strada +una processione di cavalli e di mule. Davanti alla porta un gruppo +permanente di curiosi, o di poveri diavoli, arabi ed ebrei, aspiranti, +alla lontana, alla protezione della Legazione. Di tratto in tratto la +visita d'un ministro o d'un console, a cui si inchinavano tutti i fez e +tutti i turbanti. Ogni momento l'apparizione d'un messo misterioso, d'un +vestiario sconosciuto, d'una faccia strana. Infine una varietà di +figure, di colori, di gesti, d'accenti, di faccende, da non mancarvi che +la musica per credere d'essere in teatro, alla rappresentazione d'un +ballo mimico di soggetto orientale. + +Il mio secondo pensiero fu d'impadronirmi di qualche libro del mio +ospite per sapere in che paese mi trovassi, prima di mettermi a studiare +i costumi. Questo paese, chiuso fra il Mediterraneo, l'Algeria, il +deserto di Sahara e l'Oceano, attraversato dalla grande catena +dell'Atlante, bagnato da larghi fiumi, aperto in pianure immense, +dominato da tutti i climi, privilegiato, nei tre regni della natura, di +ricchezze inestimabili, destinato, per la sua giacitura, ad essere una +gran via di commercio fra l'Africa centrale e l'Europa; è ora occupato +da circa otto milioni d'abitanti tra berberi, mori, arabi, ebrei, negri +ed europei, sparsi sopra una estensione di terreno più vasta della +Francia. I berberi, che formano il fondo della popolazione indigena, +selvaggi, turbolenti, indomiti, vivono sulle montagne inaccessibili +dell'Atlante, quasi indipendenti dall'autorità imperiale. Gli arabi, il +popolo conquistatore, occupano le pianure, ancora nomadi e pastori e non +in tutto degeneri dalla fierezza del carattere antico. I mori, arabi +incrociati e corrotti, discendenti in gran parte dai mori di Spagna, +abitano le città, ed hanno nelle mani le ricchezze, le cariche, il +commercio. I neri, cinquecentomila circa, provenienti dal Sudan, sono +per lo più servi, lavoratori e soldati. Gli Ebrei, presso a poco eguali +di numero ai neri, discendenti la più parte dagli Ebrei esiliati +d'Europa nel medio evo, oppressi, odiati, avviliti, perseguitati più che +in nessun altro paese del mondo, esercitano le arti e i mestieri, +mercanteggiano, s'industriano in mille modi coll'ingegno, la +pieghevolezza e la costanza propria della loro razza, e trovano un +compenso all'oppressione nel possedimento dei denari strappati ai loro +oppressori. Gli Europei, che l'intolleranza mussulmana respinse a poco a +poco dall'interno dell'Impero verso le coste, son meno di due migliaia +in tutto il Marocco, abitano la maggior parte la città di Tangeri, e +vivono liberamente all'ombra delle bandiere dei Consolati. Questa +popolazione eterogenea, dispersa, inconciliabile, è, piuttosto che +retta, oppressa da un governo soldatesco, che succhia come un immenso +polipo tutti gli umori vitali dello Stato. Le tribù e le borgate +obbediscono agli sceicchi, le città e le provincie ai Caid, le grandi +provincie ai pascià, e i pascià al Sultano, grande Sceriffo, sommo +sacerdote, giudice supremo, esecutore della legge che emana da lui, +libero di mutare a suo capriccio monete, imposte, pesi, misure, padrone +delle sostanze e delle vite dei suoi sudditi. Sotto il peso di questo +governo, e dentro al cerchio inflessibile della religione mussulmana, +rimasta immune da ogni influsso europeo, e snaturata da un fanatismo +selvaggio, tutto ciò che negli altri paesi s'agita e procede, là rimane +immobile o rovina. Il commercio è strozzato dai monopoli, dalle +proibizioni d'esportazione e d'importazione, dalla capricciosa +mutabilità delle leggi. L'industria, ristretta nella sua attività dai +vincoli posti al commercio, è rimasta come prima della cacciata dei Mori +dalla Spagna, coi suoi strumenti primitivi e coi suoi procedimenti +infantili. L'agricoltura, oberata di balzelli, vincolata +nell'esportazione dei prodotti, non curata che quanto richiedono le +prime necessità della vita, è decaduta a segno da non meritar quasi il +nome d'arte. La scienza, soffocata dal Corano, contaminata dalla +superstizione, si riduce, nelle maggiori scuole, a pochi elementi, quali +s'insegnavano nel medio evo. Non v'è stampa, nè libri, nè carte +geografiche; la lingua stessa, corruzione dell'arabo, non rappresentata +che da una scrittura imperfetta e variabile, si va sempre più +degradando; il carattere nazionale nella generale decadenza si corrompe; +tutta l'antica civiltà mussulmana deperisce. Il Marocco, questo estremo +baluardo occidentale dell'Islamismo, già sede d'una monarchia che +dominava dall'Ebro al Sudan e dal Niger alle Baleari, glorioso +d'Università fiorenti, di biblioteche immense, di dotti famosi, +d'eserciti e di flotte formidabili, non è più che un piccolo Stato +pressochè sconosciuto, pieno di miseria e di rovine, che resiste colle +ultime sue forze all'invasione della civiltà europea, sorretto ancora +sulle sue fondamenta sfasciate dalle reciproche gelosie degli Stati +civili. + +Quanto a Tangeri, l'antica Tingis, che diede il nome alla Mauritania +tingitana, e passò successivamente dalle mani dei Romani in quelle dei +Vandali, dei Greci, dei Visigoti, degli Arabi, dei Portoghesi, +degl'Inglesi, è una città di quindicimila abitanti, che le sue sorelle +dell'Impero considerano come una «prostituta dei Cristiani», benchè non +vi rimanga più traccia delle chiese e dei monasteri che vi fondarono i +Portoghesi, e la religione cristiana non v'abbia che una piccola +cappella, nascosta in mezzo alle case consolari. + +Dopo ciò cominciai a fare per le strade di Tangeri qualche studio +preparatorio per il viaggio, notando giorno per giorno le mie +osservazioni. Ed eccone alcune, incomplete e slegate, ma scritte sotto +l'impressione immediata delle cose, e perciò forse più efficaci d'una +descrizione pensata. + + * * * * * + +Io mi vergogno quando mi passa accanto un bel moro vestito in gala. +Paragono il mio cappelluccio al suo enorme turbante di mussolina, la mia +misera giacchetta al suo lungo caffettano color di gelsomino o di rosa, +l'angustia, insomma, del mio vestiario grigio e nero, all'ampiezza, al +candore, alla dignità semplice e gentile del suo, e mi par di far la +figura d'un scarabeo accanto a una farfalla. Sto qualche volta lungo +tempo a contemplare, dalla finestra della mia camera, un palmo di +calzoncino color di sangue e una babuccia color giallo d'oro, che +spuntano di dietro a un pilastro, giù nella piazzetta, e ci provo un +piacere, che non ne posso staccar lo sguardo. E più d'ogni cosa +m'innamora e mi mette invidia il caìc: quel lungo pezzo di lana o di +seta bianchissima, a striscie trasparenti, che si avvolge intorno al +turbante, casca sulla schiena, gira intorno alla vita, si ripiega sulle +spalle, e ridiscende fino ai piedi, e velando vagamente i colori pomposi +dei panni, ad ogni alito di vento tremola, ondeggia, si gonfia, par che +s'accenda ai raggi del sole, e dà a tutta la persona l'apparenza +vaporosa d'una visione. In questo bellissimo velo avvolge e stringe sè e +la sposa il mussulmano innamorato nella notte nuziale. + + * * * * * + +Chi non abbia visto, non può immaginare fino a che punto giunga, presso +gli Arabi, l'arte di sdraiarsi. In angoli dove noi ci troveremmo +imbarazzati a mettere un sacco di cenci o un fastello di paglia, essi +trovano il modo di adagiarsi come sopra un letto di piume. Si +arrotondano intorno a tutte le sporgenze, riempiono tutte le cavità, si +appiccicano ai muri come bassorilievi, si allungano e si schiacciano sul +terreno in maniera da non parer più che cappe bianche distese ad +asciugare, si attorcigliano, piglian la forma di palle, di cubi, di +mostri senza braccia, senza gambe, senza testa; così che le strade e le +piazze della città paiono seminate di cadaveri e di tronchi umani, come +dopo una strage. + + * * * * * + +Più considero questa gente, e più ammiro la nobiltà dei loro movimenti. +Fra noi non v'è quasi alcuno che o per l'impedimento degli abiti, o per +la strettezza della calzatura, o per vezzo, non abbia un'andatura +contraffatta. Costoro si movono colla libera eleganza di superbi animali +selvaggi. Cerco e non trovo in mezzo a loro nemmeno uno di quei mille +atteggiamenti da rodomonte, da ballerino e da innamorato svenevole, ai +quali abbiamo l'occhio abituato nei nostri paesi. Tutti hanno nel loro +modo di camminare qualcosa della compostezza d'un sacerdote, della +maestà d'un re e della disinvoltura d'un soldato. Ed è strano che quella +stessa gente che sta tante ore del giorno accovacciata, immobile, quasi +intorpidita, spieghi, non appena è scossa dalla passione, un vigore di +gesto e di voce che tocca la frenesia. Ma anche nel prorompere delle +passioni più violente, serbano una sorta di dignità tragica, che +potrebbe servir d'esempio a molti attori. Ricorderò per molto tempo +l'arabo di stamane, un vecchio alto e consunto, il quale, avendo +ricevuto, per quello che si disse, una mentita da un tale con cui fino +allora era andato disputando pacatamente, impallidì, dette indietro, e +poi si slanciò giù per la strada coprendosi il viso colle mani convulse +e gettando un urlo di rabbia e di dolore. Io non ho mai visto una figura +più terribile e più bella. + + * * * * * + +La maggior parte non hanno addosso che una semplicissima cappa bianca; +eppure quanta varietà fra di loro! Chi la porta aperta, chi chiusa, chi +tirata da un lato, chi ripiegata sulla spalla, chi infilata, chi +sciolta, ma sempre posta con garbo, variata di pieghe pittoresche, +cascante, in linee facili e severe, come se l'avesse panneggiata, o +piuttosto, come la vorrebbe saper panneggiare un artista. Ognuno di +costoro arieggia un senatore romano. Stamattina l'Ussi ha scoperto un +meraviglioso Marco Bruto in mezzo a un gruppo di beduini. Ma se non ci è +abituata la persona, non basta la cappa a nobilitar la figura. Parecchi +di noi n'han comperata una per il viaggio, e se la provarono; e m'è +parso vedere dei vecchietti convalescenti infagottati in un lenzuolo da +bagno. + + * * * * * + +Non ho ancora visto tra gli arabi un gobbo nè uno storpio nè un +rachitico; ma molti senza naso, effetto di morbo celtico; moltissimi +ciechi, e i più fra questi colle occhiaie vuote; vista che mi fa +rabbrividire quando penso che ad alcuni, forse, è stato strappato il +globo dell'occhio in virtù della legge del taglione, che vige +nell'Impero. Ma nessuna bruttezza ridicola in mezzo a tante figure +strane e rincrescevoli. Il vestito ampio nasconde i piccoli difetti, +come la gravità comune e l'apparenza lignea, terracea o bronzina delle +carni, dissimula la differenza d'età. Il perchè s'incontrano ad ogni +passo uomini d'un'età indefinibile, dei quali si può dire soltanto che +non sono nè vecchi nè adolescenti; e o si giudicano maturi, e un lampo +di sorriso rivela inaspettatamente la giovinezza; o si credono giovani, +e il cappuccio rovesciato mostra tutt'a un tratto i capelli grigi. + + * * * * * + +Gli Ebrei di qui arieggiano nei lineamenti del viso quelli dei nostri +paesi; ma la statura più alta, il colorito più bruno, i lunghi capelli +neri, e sopra tutto il vestire pittoresco li fa parere tutt'altra gente. +Portano un vestito della forma presso a poco d'una veste da camera, di +vario colore, per lo più oscuro, stretto intorno alla vita da una fascia +rossa; una berrettina nera; calzoni larghi che sporgono appena un palmo +disotto alle falde, e le pantofole gialle. Ed è strano il numero di +«eleganti» che si vedono in mezzo a loro, vestiti di stoffe finissime, +con camicie ricamate, ciarpe di seta, catene ed anelli d'oro; ma punto +vistosi; austeri, invece, nell'insieme dell'abbigliamento, e pieni di +grazia e di dignità signorile, eccetto quei pochi disgraziati che si +prostituirono al cappello cilindrico e al soprabito nero. Fra i ragazzi +vi sono delle figurine gentili; ma quella specie di veste da camera in +cui si fasciano, non s'addice alla età loro. Ogni ragazzo ebreo mi par +un dilettante da teatrino di collegio, vestito per far la parte del +protagonista nel _Campanello dello speziale_. + + * * * * * + +Trovo, sinora, che non è un'esagerazione quello che si dice della +bellezza delle ebree marocchine, che ha un carattere suo proprio, +sconosciuto in ogni altro paese. È una bellezza opulenta e splendida, di +grandi occhi neri, di fronti nivee, di bocche porporine, di contorni +statuarii, una bellezza da palco scenico, che abbarbaglia da lontano, e +strappa piuttosto un applauso che un sospiro, e piace di raffigurarsela +in mezzo alle fiaccole e alle tazze inghirlandate d'un banchetto antico, +come nella sua cornice naturale. Le ebree di Tangeri non vestono in +pubblico il ricchissimo costume tradizionale; son vestite presso a poco +all'europea, ma di colori ciarlatanissimamente vistosi, blù solferino e +rosso di carminio, giallo di zolfo e verde d'erba montanina, scialli e +gonnelle che feriscon l'occhio da una collina all'altra; in modo che +paiono donne ravvolte dentro a bandiere di tutti gli Stati del mondo. Il +sabato, passando per le strade abitate dagli ebrei, si vedono da ogni +parte quei colori, quei visi floridi, quegli occhioni dolci e ridenti, +quelle treccie lunghe e nerissime; nidiate di ragazze chiassose e +curiose; un rigoglio di gioventù e di bellezza sensuale, che contrasta +vivamente colla solitudine austera delle altre vie. + + * * * * * + +Mi fanno ridere i ragazzi arabi. Di quei piccini, che possono appena +camminare, anch'essi insaccati nella cappa bianca, non si vede altro +che il cappuccio, e paiono spegnitoi ambulanti. La maggior parte hanno +la testa rasa nuda come la mano, eccetto una trecciolina sul cocuzzolo +lunga un par di palmi, che si direbbe lasciata apposta per poterli +appendere ai chiodi come le marionette. Alcuni l'hanno invece dietro +l'orecchio o sopra la tempia, con qualche ciocca di capelli tagliati +in forma di quadrato o di triangolo, che è il distintivo degli ultimi +nati nelle famiglie. I più hanno un bel visetto pallido, un corpicino +ritto e sciolto e un'espressione d'intelligenza precoce. Nelle parti +più frequentate della città, non badano agli Europei; nelle strade +appartate, si contentano di guardarli attentamente, coll'aria di +dire:--Non mi piaci.--Qualcuno avrebbe voglia di dire un'impertinenza: +glie la vedete scintillare negli occhi e guizzare sulle labbra; ma di +rado se la lasciano sfuggire dalla bocca, non tanto per rispetto del +Nazareno, quanto per paura del padre, che sente l'odore delle Legazioni. +In ogni caso, però, alla vista d'un soldo si quetano. Ma bisogna +guardarsi da tirare il codino, perchè ieri, passando, diedi una +tiratina a un fantoccio alto un palmo, e lui mi si voltò contro +inviperito, borbottando alcune parole, che significavano, mi disse +l'interprete:--Dio faccia arrostire tuo nonno, maledetto Cristiano! + + * * * * * + +Ho finalmente veduto due santi, che vuol dire idioti o pazzi, poichè +qui, come in tutta l'Affrica settentrionale, è venerato come santo colui +al quale Dio, in segno di predilezione, ha tolto la ragione per +ritenerla prigioniera nel cielo. Il primo era davanti a una bottega, +sulla strada principale. Lo vidi da lontano e mi fermai. Sapevo che ai +santi tutto è lecito, e non volevo espormi a ricevere una legnata tra +capo e collo come il signor Sourdeau, console di Francia, o uno sputo +nel viso come il signor Drummond Hay. Ma l'interprete che +m'accompagnava mi spinse innanzi dicendomi:--Vada franco; i santi di +Tangeri han messo testa a partito dopo che le Legazioni fecero dare +degli esempi sonori, e in ogni caso gli arabi stessi le servirebbero di +scudo, per impedire al santo di compromettersi.--Allora passai davanti a +quello spauracchio, osservandolo attentamente. Era un vecchio, tutto +faccia e tutto pancia, coi capelli bianchi lunghissimi, una barbaccia +che gli scendeva fin sul petto, una corona di carta intorno alla fronte, +un mantello rosso sbrandellato sulle spalle e in mano una piccola lancia +colla punta dorata. Stava seduto in terra, colle gambe incrociate e le +spalle al muro, guardando con aria annoiata la gente che passava. Mi +soffermai: mi guardò. Ci siamo--pensai--ora lavora la lancia.--Ma la +lancia ebbe giudizio, e fui anzi meravigliato dell'espressione +tranquilla e intelligente di quegli occhi e d'un risolino astuto che vi +brillava dentro, come se volesse dire:--Tu aspetti ch'io ti dia addosso, +eh? A esser minchioni! Era certamente uno di quegli impostori che, sani +di mente, si fingono pazzi per godere i privilegi della santità. Gli +gettai una moneta ch'egli raccolse con sbadataggine affettata, e tornai +verso la piazzetta dove, appena arrivato, ne incontrai un altro. Questo +era santo davvero. Era un mulatto, quasi tutto nudo, appena umano nel +viso, tutt'una crosta immonda dalla testa ai piedi, e secco a segno che +lasciava veder lo scheletro osso per osso, e pareva un prodigio che +vivesse. Girava lentamente per la piazza sorreggendo a fatica una gran +bandiera bianca, che i ragazzi correvano a baciare, e un altro pezzente +accompagnato da due rabbiosi suonatori di piffero e di tamburo, +chiedeva la limosina per lui di bottega in bottega. Gli passai accanto, +mi mostrò il bianco dell'occhio; lo fissai, si fermò; mi parve che +apparecchiasse qualcosa in bocca, mi scansai lesto lesto e non mi volsi +più indietro.--Ha fatto bene, mi disse l'interprete, a scansarsi, +perchè, se avesse sputato, lei non avrebbe avuto dagli altri arabi altra +consolazione che di sentirsi dire: Non asciugare, fortunato Cristiano! +Non cancellare il segno della benevolenza di Dio! Te benedetto, che il +santo t'ha sputato sul viso! + + * * * * * + +Sta notte ho inteso di nuovo il suono di chitarra e la voce della prima +sera, e ho _sentito_ per la prima volta la musica araba. In quella +perpetua ripetizione dello stesso motivo, quasi sempre malinconico, c'è +qualcosa che a poco a poco va all'anima. È una specie di lamentazione +monotona che finisce per soggiogare il pensiero come il mormorio d'una +fontana, il canto dei grilli e il battere dei martelli sulle incudini +che si ode la sera passando vicino a un villaggio. Mi sento forzato a +raccogliermi e a meditare come per afferrare il significato riposto di +quella eterna parola che mi risuona all'orecchio. È una musica barbara, +ingenua e piena di dolcezza, che mi fa risalire col pensiero fino alle +età primitive, mi ravviva le impressioni infantili delle prime letture +della Bibbia, mi richiama alla mente dei sogni dimenticati, mi desta +mille curiosità di paesi e di popoli favolosi, mi trasporta a grandi +lontananze, in boschi d'alberi sconosciuti, in mezzo a sacerdoti +secolari curvi intorno a idoli d'oro; o in pianure sconfinate, in +solitudini solenni, dietro le carovane stanche che interrogano collo +sguardo l'immenso orizzonte infocato e ripiegano la testa +raccomandandosi a Dio. Nulla di quello che mi circonda mi fa sentire un +così mesto desiderio di riveder mia madre, come quelle poche note d'una +voce fioca e d'una chitarra scordata. + + * * * * * + +Una stranissima cosa son le botteghe moresche. Sono tutte una specie +d'alcova, alta circa un metro da terra, con una sola apertura verso la +strada, alla quale il compratore s'affaccia, come ad una finestra, +appoggiandosi al muro. Il bottegaio sta dentro, seduto all'orientale, +con una parte delle merci ammontata dinanzi, e una parte dietro, +disposta in piccoli scaffali. È curioso l'effetto che fan quei vecchi +mori barbuti, immobili come automi, in fondo a quei bugigattoli oscuri. +Pare che non la merce, ma essi medesimi siano esposti in mostra, come i +_fenomeni viventi_ nelle baracche delle fiere. Son vivi? son di legno? +dov'è l'ordigno che li fa comparire e sparire? E così immobili e +silenziosi passano ore ed ore, e giornate intere, facendo scorrere fra +le dita le pallottoline d'un rosario, e borbottando preghiere. Non si +può immaginare l'aria di solitudine, di noia, di tristezza che spira là +dentro. Si direbbe che ognuna di quelle botteghe è una tomba, nella +quale il padrone, già separato dal mondo, aspetta la morte. + + * * * * * + +Ho visto due bambini condotti in trionfo dopo la funzione solenne della +circoncisione. Uno poteva avere sei anni, l'altro cinque. Erano tutti e +due a cavallo a una mula bianca, vestiti d'abiti rossi, gialli e verdi, +ricamati d'oro, e coperti di nastri e di fiori, in mezzo ai quali si +vedevano appena i loro visetti pallidi, che serbavano ancora +l'espressione dello spavento e dello stupore. Davanti alla mula, +gualdrappata e inghirlandata come un cavallo di corte, camminavano tre +sonatori col tamburo, il piffero e il cornetto, sonando furiosamente; +dai lati e dietro, venivano i parenti e gli amici, uno dei quali teneva +i bimbi fermi sulla sella, un altro porgeva loro dei confetti, altri li +accarezzavano, alcuni tiravan schioppettate in aria saltando e gridando. +Se non avessi saputo il significato della cerimonia, avrei creduto che +quei poveri bimbi fossero due vittime condotte al sacrificio; e +nondimeno era uno spettacolo non privo di gentilezza e di poesia. Ma +l'avrei trovato anche più poetico, se non m'avessero detto che +l'operazione sacra era stata fatta dal rasoio d'un barbiere. + + * * * * * + +Stasera ho assistito ad una strana metamorfosi di Racma, la serva nera +del ministro. La sua compagna mi venne a cercare, mi condusse in punta +di piedi davanti a un uscio socchiuso, e spalancandolo tutt'a un tratto, +esclamò:--Guardi Racma!--Io rimasi talmente meravigliato dell'aspetto in +cui mi si presentò quella nera, ch'ero abituato a vedere nei panni di +una modestissima schiava, che per un momento non credetti ai miei occhi. +Avrei detto ch'era una sultana fuggita dal palazzo dell'Imperatore, la +regina di Tumbuctu, una principessa di qualche regno sconosciuto +dell'Affrica, venuta là sul tappeto miracoloso di Bisnagar. Non la vidi +che per pochi momenti, non saprei dire esattamente com'era vestita. Era +un bianco di neve, un rosso di porpora e uno sfolgorio di larghi galloni +d'oro, sotto un gran velo trasparente, che presentavano insieme col viso +nerissimo una così fragorosa armonia di colori e una ricchezza così +barbaramente magnifica da non trovar parola per descriverla. Mentre +m'avvicinavo per osservarne i particolari, tutta quella pompa scomparve +sotto il lugubre lenzuolo maomettano, e la regina si trasformò in +spettro, e lo spettro scomparve, lasciando nella stanza il puzzo +nauseabondo di selvaggiume, proprio della razza nera, che finì di +togliermi ogni illusione. + + * * * * * + +Udendo un gran chiasso nella piazzetta, mi affacciai alla finestra e +vidi passare un nero con tutto il busto nudo, a cavallo a un asino, +fiancheggiato da alcuni arabi armati di bastoni e seguito da uno sciame +di ragazzi che urlavano. Sul primo momento credetti che fosse uno +scherzo e guardai col cannocchiale. Mi ritirai inorridito. I calzoni +bianchi del nero erano macchiati di sangue, che gocciolava dalla +schiena. Gli arabi coi bastoni erano soldati che lo battevano. Domandai +informazioni. Aveva rubato una gallina.--Fortunato lui!--mi disse un +soldato della Legazione:--pare che non gli taglieranno la mano. + + * * * * * + +Sono da sette giorni a Tangeri, e non ho ancora visto il viso +d'un'araba. Mi par di trovarmi in un grande veglione di donne mascherate +da streghe, come se le figurano i bimbi, camuffate in un lenzuolo +mortuario. Camminano a passi lunghi, lentamente, un po' curve, +coprendosi il viso col lembo d'una specie di mantello di tela, sotto il +quale non hanno altro che una camicia a larghe maniche, stretta intorno +alla vita da un cordone, come la tonaca d'un frate. Del loro corpo non +si vede che gli occhi, la mano che copre il viso, tinta di rosso +coll'henné alle estremità delle dita, e i piedi nudi, pure tinti, +infilati in larghe pantofole di cuoio giallo. La maggior parte non +lasciano vedere che mezza la fronte ed un occhio: l'occhio, per lo più, +scuro, e la fronte color di cera. Incontrando un Europeo per una strada +appartata alcune si coprono tutto il viso con un movimento brusco e +sgraziato e passano stringendosi al muro; altre arrischiano un'occhiata +tra diffidente e curiosa; qualcuna, più ardita, saetta uno sguardo +provocatore e abbassa il viso sorridendo. Ma la più parte hanno un +aspetto triste, stanco, avvilito. Son graziose le ragazzine, non ancora +obbligate a coprirsi; occhi neri, visetto pieno, carnagione pallida, +boccuccie rotonde, mani e piedi piccini. Ma a vent'anni son già vizze, a +trenta, vecchie, a cinquanta, disfatte. + + * * * * * + +V'è a Tangeri un mostro, una di quelle creature su cui non si può +fissare lo sguardo, e che gettano per un momento anche nell'anima d'un +credente lo sgomento del dubbio. Si dice che è una donna; ma non sembra +nè donna nè uomo. È una testa d'urango, mulatta, coi capelli corti ed +irsuti, uno scheletro colla pelle, coperta di cenci neri, quasi sempre +distesa come un corpo morto nel mezzo della piazzetta, o seduta in un +angolo, immobile e muta come un'insensata, quando non la molestino i +ragazzi, ai quali si rivolta urlando o piangendo. Può aver quindici +anni, può averne trenta: la sua mostruosità nasconde l'età. Non ha +parenti, non ha casa, non si sa come si chiami nè donde venga. Passa la +notte accovacciata per le strade, in mezzo alle immondizie e ai cani. +Gran parte del giorno dorme; quando ha da mangiare, ride; quando ha +fame, piange; quando è sole, è un mucchio di polvere; quando piove, è un +ammasso di fango. Una notte, passandole accanto, uno di noi le mise +nelle mani una moneta d'argento ravvolta in un pezzo di carta, affinchè +la mattina avesse il piacere d'una sorpresa. La mattina la trovammo in +mezzo alla piazza che singhiozzava disperatamente, mostrando una mano +insanguinata: qualcuno, graffiandola, le aveva strappato la moneta. Tre +giorni dopo la incontrai, a cavallo a un asino, tutta in lagrime, +sostenuta da due soldati, seguita da una turba di ragazzi che le davan +la baia. Qualcuno mi disse che la portavano all'ospedale. Non la rividi +che ieri addormentata accanto al carcame d'un cane, più fortunato di +lei. + + * * * * * + +So finalmente chi sono questi uomini biondi dalla faccia di malaugurio, +che passandomi accanto per le strade appartate mi gettano uno sguardo in +cui pare che scintilli la tentazione dell'omicidio! Sono quei Rifani, +berberi di razza, che non hanno altra legge che il loro fucile, che non +riconoscono nè caid nè magistrato; i pirati audaci, i banditi +sanguinarii, i ribelli eterni che popolano le montagne della costa da +Tetuan alla frontiera algerina; che non riuscirono a domare nè i cannoni +dei vascelli europei nè gli eserciti del Sultano; gli abitanti, in fine, +di quel Rif famoso, dove nessun straniero può mettere piede che sotto la +salvaguardia dei santi e dei sceicchi; a cui si riferiscono ogni sorta +di leggende paurose; e i popoli vicini ne parlano vagamente come d'un +paese lontano e inaccessibile. Se ne vedono di frequente per Tangeri. +Son uomini alti e robusti; molti vestiti d'una cappa oscura, ornata di +nappine di vario colore; alcuni col viso segnato di rabeschi gialli; +tutti armati di fucili lunghissimi, di cui portano la guaina rossa +attorcigliata intorno alla fronte in forma di turbante; e vanno a +gruppi, parlando a voce bassa, col capo chino e gli occhi all'erta, come +drappelli di bravi che cerchino la vittima. E appetto a loro gli Arabi +più selvaggi mi paiono amici d'infanzia. + + * * * * * + +Eravamo a desinare, a notte fitta, quando risonarono alcune fucilate +nella piazzetta. Si corse fuori, e si vide ancora, da lontano, un +bizzarro spettacolo. La stradetta che conduce alla porta del Soc di +Barra era rischiarata, per un buon tratto, da grandi fiaccole, che +apparivano al disopra delle teste della folla, intorno a qualcosa che +pareva una cassa, posta sulla groppa d'un cavallo; e questa enimmatica +processione andava innanzi lentamente, accompagnata da una musica +malinconica, da un canto strascicato e nasale, da fucilate, da grida +stridule, da latrati di cani. Rimasto solo in mezzo alla piazza, stetti +qualche minuto almanaccando che cosa potesse significare quell'apparato +lugubre, se in quella cassa ci fosse un cadavere, un condannato a morte, +un mostro, un animale destinato al sacrifizio; e in quell'incertezza mi +prese un senso di ribrezzo, che mi fece voltar le spalle e tornare a +casa pieno di tristi pensieri. Un minuto dopo sopraggiunsero gli amici, +ed ebbi da loro la spiegazione dell'enimma. Dentro la cassa v'era chiusa +una sposa, e la gente intorno erano i parenti che la portavano a casa +del marito. + + * * * * * + +È passata per la piazzetta una turba d'arabi, uomini e donne, preceduta +da sei vecchi che portavano sei grandi bandiere di colori diversi, e +tutti insieme cantavano ad alta voce non so che preghiera, con un +accento supplichevole ed un aspetto triste, che mi fece senso. Domandai: +mi si disse che chiedevano ad Allà la grazia della pioggia. Li seguitai, +andavano alla moschea principale. Non sapendo che qui è rigorosamente +proibito ai cristiani di metter piede nelle moschee, quando fui davanti +alla porta, feci l'atto d'entrare. Un vecchio arabo mi si slanciò contro +e borbottando con voce affannata qualcosa che interpretai per:--Che cosa +fai, disgraziato!--mi spinse indietro coll'atto di chi rimova un +fanciullo da un precipizio. Mi dovetti dunque contentare di vedere dalla +strada le arcate bianche del cortile, non dolendomi però gran fatto, +dopo aver visto le gigantesche moschee di Costantinopoli, d'essere +escluso da quelle di Tangeri, prive d'ogni aspetto monumentale, fatta +eccezione dei minareti. Ma nè anco i loro minareti,--grosse torri +quadrate od esagone, rivestite di mosaici di molti colori, e sormontate +da una torricina a tetto piramidale,--valgono i minareti bianchi e +leggerissimi che si alzano al cielo come smisurate antenne d'avorio +dalla sommità delle colline di Stambul. Mentre stavo là guardando nel +cortile, una donna, di dietro alla fontana delle abluzioni, mi fece un +atto colla mano. Potrei lasciar credere che fosse un bacio; ma era un +pugno. + + * * * * * + +Son salito alla Casba, o castello, posto sopra una collina che domina +Tangeri. È un gruppo di piccoli edifici circondati di vecchie mura, dove +stanno le autorità, i soldati e i prigionieri. Non ci trovai che due +sentinelle assonnate, sedute davanti a una porta, in fondo a una +piazzetta deserta, e qualche mendicante disteso in terra, saettato dal +sole e divorato dalle mosche. Di lassù si abbraccia collo sguardo tutta +Tangeri, che si stende ai piedi delle mura della Casba e risale su per +un'altra collina. L'occhio rifugge quasi da tutta quella bianchezza +purissima, macchiata soltanto qua e là dal verde di qualche fico +imprigionato fra muro e muro. Si vedono i terrazzi di tutte le case, i +minareti delle moschee, le bandiere delle Legazioni, i merli delle mura, +la spiaggia solitaria, la baia deserta, i monti della costa, uno +spettacolo vasto, silenzioso e splendido, che rasserenerebbe la più cupa +nostalgia. Mentre stavo contemplando mi riscosse una voce acuta e +tremula, d'un'intonazione strana, che veniva dall'alto. Mi voltai, e +solamente dopo aver un po' cercato, scopersi sulla cima del minareto +d'una moschea della Casba una piccola macchia nera, il _muezzin_, che +invita i fedeli alla preghiera lanciando ai quattro venti il nome di +Allà e di Maometto. Poi tornò a regnare tutt'intorno il silenzio +malinconico del mezzogiorno. + + * * * * * + +Farsi cambiare il danaro, in questo paese, è una calamità. Ho dato una +lira francese al tabaccaio perchè mi rendesse dieci soldi. Questo moro +feroce aprì una cassetta e cominciò a pigliare e a buttar sul banco +manate di monetaccie nere e sformate, finchè ce ne fu un mucchio da +farne il carico ordinario d'un facchino, diede una contata alla lesta e +stette ad aspettare che me le intascassi.--Scusate--gli dissi, cercando +di ripigliar la mia lira;--non sono abbastanza robusto da poter comprare +nella vostra bottega.--Poi m'accomodai pigliando altri sigari e portando +via una tascata soltanto di quel tritume di danaro per farmi spiegare +che cosa fosse. È una moneta chiamata _flu_, di rame, la cui unità val +meno d'un centesimo e va ancora scemando ogni giorno di valore, perchè +il Marocco n'è inondato, ed è inutile aggiungere a qual fine l'abbia +profusa e la profonda il Governo, quando si dica che il Governo paga con +questa moneta e non riceve che oro ed argento. Ma ogni male ha il suo +bene, e questi flù, questo flagello del commercio, hanno la inestimabile +virtù di preservare i marocchini da molti malanni, e in specie dalla +jettatura, in grazia del così detto anello di Salomone, una stella di +sei punte che v'è impressa da una parte; immagine dell'anello vero +chiuso nella tomba del gran Re, il quale governava con esso i buoni e i +cattivi genii. + + * * * * * + +Non v'è che un luogo dove passeggiare, ed è la spiaggia che si stende +dalla città verso il capo Malabat, una spiaggia sparsa di conchiglie e +di vegetali rigettati dal mare, e coperta in varii punti da larghe +distese d'acqua, difficili a guadarsi durante l'alta marea. Questi sono +i Campi Elisi o le Cascine di Tangeri. L'ora della passeggiata è la +sera, verso il tramonto. A quell'ora vi sarà una cinquantina d'Europei +che passeggiano a coppie o a gruppi, a qualche centinaio di passi gli +uni dagli altri, in modo che dalle mura della città si riconoscono uno +per uno alla distanza d'un miglio. Viene innanzi una signora inglese a +cavallo, accompagnata da una guida; più in là, due mori della campagna; +dopo i mori, il Console di Spagna colla sua signora; poi un Santo; poi +una cameriera francese con due bimbi; poi uno stormo di campagnuole +arabe che passano un'acqua, scoprendo le ginocchia e nascondendosi il +viso, e più lontano, a intervalli, un cappello a staio, un cappuccio +bianco, un _chignon_, fino all'ultimo che dev'essere il Segretario della +Legazione di Portogallo coi calzoni chiari che gli hanno portato ieri da +Gibilterra; perchè in questa piccola colonia europea tutti sanno tutto +di tutti. Se non fosse irriverente il paragone, direi che mi pare una +passeggiata di condannati a domicilio coatto, o di viaggiatori tenuti in +ostaggio dai pirati d'un'isola selvaggia, che aspettino l'arrivo d'un +bastimento col denaro del riscatto. + + --- --- --- --- --- + +È assai più facile raccapezzarsi nell'immensità di Londra che in mezzo a +questo pugno di case che starebbero tutte in un canto dell'Hayd-Park. +Tutti questi vicoletti, cantucci, crocicchi, dove appena si può passare, +si somigliano fra loro come le cellule d'un'arnia, e non è che +un'attentissima osservazione dei più minuti particolari che possa far +distinguere un luogo da un altro. Finora, appena uscito dalla piazza e +dalla strada principale, mi smarrisco. In pieno giorno, in uno di questi +corridoi silenziosi, due arabi potrebbero legarmi, imbavagliarmi e farmi +sparire per sempre dalla faccia della terra senza che nessuno vedesse e +sentisse nulla. Eppure un cristiano può girare solo per questo +labirinto, in mezzo a questi barbari, di giorno e di notte, con maggior +sicurezza che in qualunque nostra città. Qualche asta di bandiera +europea, ritta sopra un terrazzo come l'indice minaccioso di una mano +nascosta, basta a ottenere quello che non ottiene fra noi una legione +d'armati. Che differenza di civiltà tra Londra e Tangeri! Ma ogni città +ha i suoi vantaggi. Là vi sono i grandi palazzi e le strade ferrate +sotterranee; qui si può attraversar la folla col soprabito sbottonato. + + --- --- --- --- --- + +Non c'è in tutta Tangeri nè un carro nè una carrozza; non si sente +strepito d'officine nè suono di campane nè grida di venditori; non si +vede nessun movimento affrettato nè di cose nè di persone; gli stessi +Europei, per non saper dove battere il capo, restano per ore immobili in +mezzo alla piazza; tutto riposa e invita al riposo. Io stesso, che son +qui da pochi giorni, comincio a sentir l'influsso di questa vita molle e +sonnolenta. Arrivato al Soc di Barra, mi sento irresistibilmente +risospinto verso casa; lette dieci pagine d'un libro, il libro mi sfugge +di mano; una volta abbandonata la testa sulla spalliera della poltrona, +ho bisogno di riepilogarmi almeno un paio di capitoli dello Smiles, per +riescire a risollevarla; e il solo pensiero del lavoro e delle cure che +m'aspettano a casa, mi stanca. Questo cielo sempre azzurro e questa +città tutta bianca sono un'immagine della pace inalterata e monotona che +diventa a poco a poco, in chi abita questo paese, il supremo desiderio +della vita. Ed ecco la cagione per cui interrompo qui le mie note. La +mollezza affricana m'ha vinto..... + + --- --- --- --- --- + +Tra la molta gente che ronzava intorno alla porta della Legazione v'era +un moro elegante, che fin dal primo giorno m'aveva dato nell'occhio; uno +dei più bei giovani che io abbia visto nel Marocco; alto e snello, con +due occhi neri e melanconici, e un sorriso dolcissimo; una figura da +sultano innamorato, che Danas, lo spirito maligno delle _Mille e una +notte_, avrebbe potuto mettere accanto alla principessa Badura, in vece +del principe Camaralzaman, sicuro che non si sarebbe lamentata del +cambio. Si chiamava Maometto, aveva diciotto anni ed era figliuolo d'un +moro agiato di Tangeri, protetto dalla Legazione d'Italia, un grosso ed +onesto mussulmano, che da qualche tempo, essendo minacciato di morte da +un suo nemico, veniva quasi ogni giorno, colla faccia spaurita, a +chieder aiuto al Ministro. Questo Maometto parlava un poco spagnuolo, +alla moresca, con tutti i verbi all'infinito, e così aveva potuto +stringere amicizia coi miei compagni. Era sposo da pochi giorni. L'aveva +fatto sposare suo padre, perchè mettesse giudizio, e gli aveva dato una +ragazza di quindici anni, bella come lui. Ma il matrimonio non l'aveva +molto cangiato. Egli era rimasto, come dicevamo noi, un moro +_dell'avvenire_, il che consisteva nel bere, di nascosto, qualche +bicchiere di vino, fumare qualche sigaro, annoiarsi a Tangeri, bazzicare +cogli Europei e almanaccare un viaggio in Spagna. In quei giorni però, +quello che ce lo tirava intorno, era il desiderio d'ottenere, per mezzo +nostro, il permesso d'unirsi alla carovana, e andare così a veder Fez, +la grande metropoli, la sua Roma, il sogno della sua infanzia; e a +questo fine ci prodigava inchini, sorrisi e strette di mano, con una +espansione e una grazia che avrebbe sedotto tutto l'arem +dell'Imperatore. Come quasi tutti gli altri giovani mori della sua +condizione, ammazzava il tempo trascinandosi di strada in strada, di +crocchio in crocchio, a parlare del nuovo cavallo d'un ministro, della +partenza dell'amico per Gibilterra, d'un bastimento arrivato, d'un furto +commesso, di pettegolezzi da donne; o rimanendo molte ore immobile e +taciturno in un angolo della piazzetta del mercato, colla testa chi sa +dove. A questo bellissimo ozioso si lega il ricordo della prima casa +moresca in cui misi il piede, e del primo pranzo arabo a cui arrischiai +il palato. Un giorno suo padre ci invitò a desinare. Era un desiderio +che avevamo da molto tempo. Una sera tardi, guidati da un interprete e +accompagnati da quattro servi della Legazione, s'arrivò, per alcune +stradette oscure, a una porta arabescata, che s'aperse, come per +incanto, al nostro avvicinarsi; e attraversata una stanzina bianca e +nuda, ci trovammo nel cuore della casa. La prima cosa che ci colpì fu +una gran confusione di gente, una luce strana, una pompa meravigliosa di +colori. Ci vennero incontro il padrone di casa, il figliuolo e i +parenti coronati di gran turbanti bianchi; dietro di loro, c'erano i +servi incappucciati; più in là, negli angoli oscuri, dietro gli spigoli +delle porte, faccie attonite di donne e di bambini; e malgrado tanta +gente, un silenzio profondo. Credevo d'essere in una sala: alzai gli +occhi, e vidi le stelle. Eravamo nel cortile. Quella, come tutte le +altre case moresche, era un piccolo edifizio quadrato, con un cortiletto +nel mezzo, su due lati del quale si aprivano due stanze alte e lunghe, +senza finestre, con una sola gran porta arcata, chiusa da una cortina. I +muri esterni erano bianchi come la neve, gli archi delle porte, +dentellati, i pavimenti a mosaico; qua e là una finestrina binata e una +nicchietta per le pantofole. La casa era stata addobbata. I pavimenti +coperti di tappeti; accanto alle porte dei grandi candellieri, con +candele rosse, gialle e verdi; sui tavolini, specchi e mazzi di fiori. +Ma l'effetto di tutte queste cose, in sè medesime punto strane, era +stranissimo. C'era un po' della decorazione d'una chiesa, e insieme +un'aria di teatrino, di sala da ballo, di reggia posticcia; ma piena di +gentilezza e di grazia; e nella distribuzion della luce e nella +combinazione dei colori, un effetto novo, un significato profondo, una +corrispondenza meravigliosa con tutto ciò che noi avevamo sempre pensato +e sentito, confusamente, di quel popolo; come se quella fosse la luce, +per così dire, e il colorito della sua filosofia e della sua religione, +e vedendo l'interno di quella casa, vedessimo per la prima volta dentro +all'anima della razza. Si spese qualche minuto in inchini e in vigorose +strette di mano, e poi fummo invitati a vedere la camera degli sposi. Io +cercai inutilmente, con una curiosità da sfacciato europeo, gli occhi di +Maometto: egli aveva già chinato la testa e nascosto il rossore sotto il +turbante. La camera nuziale era una sala alta, lunga e stretta, colla +porta sul cortile. Da una parte, in fondo, vi era il letto della sposa; +dalla parte opposta quello di Maometto; tutti e due decorati di ricche +stoffe, di un colore rosso carico, con sopra una trina; il pavimento +coperto di grossi tappeti di Rabat; le pareti, d'arazzi gialli e rossi; +e fra i due letti, il vestiario della sposa appeso al muro: busti, +gonnelline, calzoncini, vestitini di taglio sconosciuto, di tutti i +colori d'un giardino fiorito, di lana di seta e di velluto, gallonati e +stelleggiati d'oro e d'argento; tutto il corredo d'una bambola da +principessina; una vista da far girar la testa a un coreografo e morir +d'invidia una mima. Di là passammo nella stanza da pranzo. Anche qui +tappeti, arazzi, mazzi di fiori, grandi candellieri posati sul +pavimento, materassine e guanciali di cento colori stesi a pie' dei +muri, e due letti addobbati con gran pompa, poichè era la camera nuziale +del padrone. Vicino a uno dei letti era apparecchiata la tavola, contro +l'uso degli arabi, che mettono i piatti in terra, e mangiano senza +posate; e vi scintillava su, a dispetto del Profeta, una corona di +vecchie bottiglie, incaricate di rammentarci, in mezzo alle voluttà del +banchetto moresco, che eravamo cristiani. Prima di metterci a tavola, ci +sedemmo, a gambe incrociate, sopra i tappeti, intorno al segretario del +padrone di casa, un bel moro in turbante, il quale preparò il tè sotto i +nostri occhi e ce ne fece pigliare, secondo l'uso, tre tazze per uno, +spropositatamente inzuccherate, e profumate di menta; e tra una tazza e +l'altra accarezzammo il codino e la testina rasata d'un bel bambino di +quattr'anni, ultimo fratello di Maometto, il quale contava furtivamente +le dita delle nostre mani per assicurarsi ch'eran cinque come quelle di +tutti i maomettani. Preso il tè, sedemmo a tavola. Il padrone, pregato, +sedette anche lui, per tenerci compagnia, e cominciarono a sfilare i +piatti arabi, oggetto della nostra vivissima curiosità. Io assaggiai il +primo con grande fiducia.... Eterno Iddio! Il mio primo pensiero fu di +precipitarmi sul cuoco. Tutte le contrazioni che si possono produrre sul +viso d'un uomo all'assalto improvviso d'una colica, o alla notizia del +fallimento del suo banchiere, io credo che si sian prodotte sul mio. +Capii sul momento come una gente che mangiava a quel modo dovesse +credere in un altro Dio e pigliare in un altro senso la vita umana. Non +saprei esprimere quello ch'io sentii nella bocca fuorchè paragonandomi a +un disgraziato costretto a far colazione coi vasetti d'un parrucchiere. +Eran sapori di pomate, di cerette, di saponi, d'unguenti, di tinture, di +cosmetici, di tutto ciò che si può immaginare di meno proprio a passare +per una bocca umana. A ogni piatto ci scambiavamo degli sguardi di +meraviglia e di terrore. La materia prima doveva esser buona: era +pollame, montone, caccia, pesce; piatti enormi e di bella cera; ma tutto +nuotante in salse abbominevoli, tutto unto, profumato, impomatato, tutto +cucinato in maniera da parer più naturale di metterci dentro il pettine +che la forchetta. Pure bisognava mandar giù qualcosa, ed io mi +confortavo al sacrifizio ripetendo quei versi dell'Aleardi: + + Oh nella vita + Qualche delitto incognito ne pesa! + Qualche cosa si espia! + +La sola cosa mangiabile era il montone allo spiedo. Nemmeno il cuscussu, +il piatto nazionale dei mori, fatto con grano tritato della grossezza +della semola, cotto a vapore e condito con latte o brodo,--perfido +simulacro di risotto--, nemmeno questo famoso cuscussu, che piace a +molti europei, mi è riuscito d'inghiottirlo senza cangiar colore. E ci +fu qualcuno di noi che, per punto, mangiò di tutto! cosa consolante la +quale dimostra che in Italia ci sono ancora dei grandi caratteri. A ogni +boccone, il nostro ospite c'interrogava umilmente collo sguardo, e noi, +stralunando gli occhi, rispondevamo in coro:--Eccellente! Squisito!--e +buttavamo giù subito un bicchier di vino per ravvivarci gli spiriti. A +un certo punto, scoppiò nel cortiletto una musica bizzarra che ci fece +balzar tutti in piedi. Erano tre sonatori, venuti, come vuole il costume +moresco, a rallegrare il banchetto: tre arabi dai grandi occhi e dal +naso forcuto, vestiti di bianco e di rosso, uno colla tiorba, l'altro +col mandolino, il terzo col tamburello; tutti e tre seduti fuori della +porta della nostra stanza, vicino a una nicchietta dove avevano deposto +le pantofole. Tornammo a sedere e i piatti ricominciarono a sfilare +(ventitrè, comprese le frutta, se ben mi ricordo) e i nostri volti a +contorcersi e i turaccioli a saltare in aria. A poco a poco le +libazioni, l'odore dei fiori, il fumo dell'aloé che ardeva nei +profumieri cesellati di Fez, e quella bizzarra musica araba, che a +furia di ripetere il suo lamento misterioso, s'impadronisce dell'anima +con una simpatia irresistibile; ci diedero per qualche momento una +specie di ebbrezza taciturna e fantastica, durante la quale ognuno di +noi credette di sentirsi il turbante sul capo e la testa d'una sultana +sul cuore. Finito il pranzo, tutti si alzarono e si sparpagliarono per +la sala, per il cortile, per il vestibolo, a guardare e a fiutare da +ogni parte con una curiosità infantile. In ogni angolo oscuro si +rizzava, come una statua, un arabo ravvolto nella sua cappa bianca. La +porta della camera nuziale era stata chiusa colle cortine, e per lo +spiraglio si vedeva un gran movimento di teste bendate. Alle finestrine +superiori apparivano e sparivano dei lumi. Si sentivano fruscii e voci +di gente nascosta. Intorno e sopra di noi ferveva una vita invisibile, +la quale ci avvertiva che eravamo dentro le mura, ma fuori della casa; +che la bellezza, l'amore, l'anima della famiglia s'era rifugiata nei +suoi penetrali; che lo spettacolo eravamo noi e che la casa rimaneva un +mistero. A una cert'ora uscì da una porticina la governante del +Ministro, ch'era stata a veder la sposa, e passando per andarsene, +esclamò:--Ah! se vedessero, che bottone di rosa! Che creatura di +paradiso!--E intanto la musica continuava a suonare, e l'aloé +continuava ad ardere, e noi seguitavamo a girare e a fiutare, e la +fantasia lavorava, lavorava. E lavorava ancora, e più che mai, quando +usciti da quell'aria piena di luce e di profumi, infilammo una viuzza +solitaria e tenebrosa, al lume d'una lanterna, in mezzo a un silenzio +profondo. + + § § § § § + +Una sera si sparse la notizia, da molto tempo aspettata, che il giorno +dopo sarebbero entrati in città gli Aïssaua. + +Gli Aïssaua sono una delle principali confraternite religiose del +Marocco, fondata, come le altre, per ispirazione di Dio, da un Santo +chiamato Sidì-Mohammed-ben-Aïssa, nato a Mechinez due secoli sono; la +vita del quale è una lunga e confusa leggenda di miracoli e d'avventure +favolose, variamente raccontata. Gli Aïssaua si propongono di ottenere +dal cielo una protezione speciale, pregando continuamente, esercitando +certe pratiche loro proprie, tenendo vivo nel loro cuore, piuttosto che +il sentimento della fede, un'esaltazione, una febbre religiosa, un +furore divino, che prorompe in manifestazioni stravaganti e feroci. +Hanno una grande moschea a Fez, che è come la casa centrale dell'ordine, +e di qui si spandono ogni anno a turbe, in tutte le province +dell'impero, dove raccolgono intorno a sè, per celebrare le loro feste, +i confratelli sparsi per le città e per le campagne. Il loro rito, +simile a quello dei dervis urlanti e giranti dell'Oriente, consiste in +una specie di danza sfrenata accompagnata da salti, scontorcimenti e +grida, nella quale vanno via via infuriando e inferocendosi finchè, +perduto ogni lume, stritolano legno e ferro coi denti, si brucian le +carni con carboni accesi, si straziano coi coltelli, inghiottiscono +fango e sassi, sbranano animali e li divoran vivi e grondanti di sangue, +e cadono a terra senza forze e senza ragione. A questi eccessi non +giunsero gli Aïssaua che io vidi a Tangeri, e credo che ci giungano +raramente, e assai pochi, se pure qualcuno vi giunge ancora; ma fecero +però abbastanza per lasciarmi nell'animo un'impressione incancellabile. + +Il Ministro del Belgio c'invitò ad assistere allo spettacolo dal +terrazzo di casa sua, che guarda sulla strada principale di Tangeri, +dove sogliono passare gli Aïssaua per andare alla moschea. Dovevano +passare alle dieci della mattina, scendendo dalla porta del Soc di +Barra. Un'ora prima, la strada era già piena di gente e le case coronate +di donne arabe ed ebree, vestite dei loro colori vivissimi, che davano +alle terrazze bianche l'aspetto di grandi ceste di fiori. All'ora +fissata, tutti gli occhi si voltarono verso la porta, all'estremità +della strada, e pochi minuti dopo comparvero i forieri della turba. La +strada era tanto affollata, che gli Aïssaua, fin che non furono vicini, +rimasero confusi cogli spettatori. Per qualche tempo non vidi che una +massa ondeggiante di teste incappucciate, in mezzo alle quali sorgevano, +sparivano e ricomparivano alcune teste scoperte, che parevan di gente +che si picchiasse. Al di sopra delle teste s'alzavano parecchie +bandiere. Di tratto in tratto si udiva un grido simultaneo di molte +voci. La folla veniva innanzi lentamente. A poco a poco si cominciò a +notare, nel movimento di tutte quelle teste, un cert'ordine. Le prime +formavano un circolo; altre, più in là, una doppia schiera; altre più +lontane, un altro circolo; poi le prime, alla loro volta, si +schieravano, le seconde si disponevano in cerchio, e così via via. Ma +non son neanco ben sicuro di quello che dico, perchè in quella gran +curiosità che mi affannava di osservare singolarmente le persone, è +facile che la legge precisa del movimento comune mi sia sfuggita. In +capo a pochi minuti, giunsero i primi sotto il nostro terrazzo. Il mio +primo senso fu un misto di compassione e di orrore. Eran due file di +uomini, rivolti gli uni in faccia agli altri, vestiti di cappe e di +lunghissime camicie bianche, che si tenevano per le mani, per le braccia +o per le spalle, e pestavano i piedi in cadenza, dondolandosi, +rovesciando il capo avanti e indietro, e levando un mormorio sordo e +affannoso, rotto da gemiti, rantoli, soffi e interiezioni di spavento e +di rabbia. Solamente gli ossessi del Rubens, i morti risuscitati del +Goya e il moribondo magnetizzato del Pöe potrebbero dare un'idea di +quelle figure. Eran faccie livide e convulse, cogli occhi fuori +dell'orbita e la bocca schiumosa; visi di febbricitanti e di epilettici; +alcuni illuminati da sorrisi indefinibili, altri che non mostravano che +il bianco dell'occhio, altri contratti come da uno spasimo atroce, o +pallidi ed immobili come visi di cadaveri. Di tratto in tratto, facendo +gli uni agli altri un gesto strano col braccio spenzoloni, gettavano +tutti insieme un grido acuto e doloroso, come di chi riceva una +pugnalata mortale; poi andavano alcuni passi innanzi, e ricominciavano +la danza, gemendo e sbuffando; e allora si vedeva un ondeggiamento +disordinato di cappucci, di grandi maniche, di treccie, di ciuffi, di +folte capigliature spartite in lunghe ciocche ondulate, che parevano +teste anguicrinite. Alcuni, più spiritati, andavano fra una schiera e +l'altra, barcollando come ubbriachi, sbatacchiandosi contro i muri e le +porte. Altri, come rapiti in estasi, camminavano ritti, lenti, col viso +in alto, gli occhi socchiusi, le braccia abbandonate. Parecchi, +sfiniti, che non potevano più nè gridare nè reggersi, eran tenuti su +per le ascelle dai compagni, e travolti così, come corpi morti, nella +folla. La ridda si faceva di mano in mano più scomposta, e il gridìo più +assordante. Erano dondolamenti di testa da lussarsi le vertebre del +collo e rantoli da spezzarsi la cassa del petto. Da tutti quei corpi +grondanti di sudore, veniva su un puzzo nauseabondo come da un serraglio +di fiere. Ogni tanto uno di quei visi stravolti si alzava verso il +terrazzo e fissava nei miei due occhi stralunati, che mi facevano +torcere indietro la testa. Di momento in momento, dentro di me, cangiava +l'effetto di quello spettacolo. Ora mi pareva una gran mascherata, ed +ero tentato di riderne; ora ci vedevo l'immagine d'una gran baldoria di +pazzi, di malati in delirio, di galeotti ubbriachi, di condannati a +morte che volessero stordire il proprio terrore, e mi stringevano il +cuore; ora non consideravo che la bellezza selvaggia del quadro, e ci +provavo la voluttà d'un artista. Ma a poco a poco, il senso intimo di +quel rito, s'impose alla mia mente; il sentimento, che quelle smanie +traducevano, e che tutti abbiamo provato molte volte, lo spasimo +dell'anima umana che si agita sotto l'immensa pressione dell'Infinito, +si risvegliò; e senz'accorgermene, accompagnavo quel turbinìo col +linguaggio che lo spiegava:--Sì, ti sento, Potenza misteriosa e +tremenda: mi dibatto nella stretta della tua mano invisibile; il +sentimento di Te mi opprime, non ho forza di contenerlo, il mio cuore si +sgomenta, la mia ragione si perde, il mio involucro di creta si +spezza!--E continuavano a passare, fitti, pallidi, scapigliati, mettendo +voci supplichevoli, in cui pareva che esalassero la vita. Un vecchio +cadente, un'immagine di re Lear forsennato, si staccò dalla schiera e +s'avventò come per spaccarsi il cranio nel muro: i compagni lo +trattennero. Un giovane cadde di picchio in terra, fuori dei sensi. Un +altro, coi capelli sciolti giù per le spalle, la faccia nascosta nelle +mani, passò a lunghissimi passi, curvato fino a terra, come un maledetto +da Dio. Passarono beduini, mori, berberi, neri, colossi, mummie, satiri, +faccie di cannibali, di santi, d'uccelli di rapina, di sfingi, d'idoli +indiani, di furie, di fauni, di diavoli. Potevano essere un tre o +quattrocento. In meno di mezz'ora sfilarono tutti. Le ultime erano due +donne (perchè anche le donne possono appartenere all'ordine), due figure +di sepolte vive, riuscite a spezzare la bara, due scheletri animati, +vestite di bianco, coi capelli rovesciati sul viso, gli occhi sbarrati, +la bocca bianca di schiuma, sfinite di forze, ma ancora animate da un +movimento di cui non parevano aver più coscienza, che si scontorcevano, +urlavano e stramazzavano; e in mezzo a loro un vecchio gigantesco, una +figura di negromante centenario, vestito d'una camicia lunghissima, che +allungando due grandi braccia cadaveriche, posava la mano sul capo ora +all'una ora all'altra, in atto di protezione, e le aiutava a rialzarsi +da terra. Dietro a questi tre spettri si precipitò una folla di arabi +armati, di donne, di pezzenti, di bimbi; e tutta quella barbarie, tutto +quel furore, tutto quell'orrendo cumulo di miseria umana, irruppe nella +piazza e scomparve. + + * * * * * + +Un altro bello spettacolo, che s'ebbe a Tangeri, fu quello delle feste +per la nascita di Maometto; e mi fece un'impressione anche più viva +perchè mi ci trovai dinanzi, posso dire, all'impensata. + +Tornando da una passeggiata sulla riva del mare, sentii alcuni colpi di +fucile dalla parte del Soc di Barra; v'accorsi e sul primo momento non +riconobbi più il luogo. Il Soc di Barra era trasfigurato. Dalle mura +della città fino alla sommità della collina v'era formicolìo d'arabi, +una folla tutta bianca, straordinariamente animata. Saranno state +tremila persone, ma sparse e raggruppate in maniera che parevano +innumerevoli. Era un'illusione ottica singolarissima. Su tutti i rialti +del terreno, come sopra altrettante loggie, v'erano gruppi di arabe +sedute all'orientale, immobili, rivolte verso la parte bassa del Soc. +Qui, da una parte, la folla divisa in due ali lasciava libero un grande +spazio a un drappello di cavalieri che si slanciavano alla carriera, +schierati di fronte, sparando i loro fucili lunghissimi; dall'altra +parte, v'erano grandi cerchi d'arabi, uomini e donne, in mezzo ai quali +davano spettacolo giocatori di palla, tiratori di scherma, incantatori +di serpenti, ballerini, cantastorie, suonatori, soldati. Sull'alto della +collina, sotto una tenda conica, aperta sul davanti, biancheggiava +l'enorme turbante del vice-governatore di Tangeri, il quale presiedeva +alla festa, seduto in terra, in mezzo a una corona di mori. Di lassù si +vedevano giù in mezzo alla folla i soldati delle Legazioni vestiti dei +loro pomposi caffettani rossi, qualche cappello cilindrico, qualche +ombrella di consolessa, e i pittori Ussi e Biseo coll'album e la matita +in mano; di là dalla folla, Tangeri; di là da Tangeri, il mare. Lo +strepito delle fucilate, gli urli dei cavalieri, lo scampanellìo degli +acquaioli, le grida festose delle donne, il suono dei pifferi, dei +corni, dei tamburi, formavano tutt'insieme un frastuono inaudito, che +rendeva più strano ancora quello spettacolo selvaggio, irradiato dalla +luce sfolgorante del mezzogiorno. + +La curiosità mi spingeva da dieci parti in un punto. Ma un grido +d'ammirazione, partito da un gruppo di donne, mi fece correr prima dai +cavalieri. Erano dodici soldati di alta statura, col fez a punta, la +cappa bianca, i caffettani aranciati, azzurrini e rossi, e fra loro un +ragazzo vestito con femminile eleganza, figlio del governatore del Rif. +Si schieravano ai piedi delle mura della città, rivolti verso la +campagna; il figlio del governatore, nel mezzo, alzava la mano, e si +slanciavano tutti insieme alla carriera. Nei primi passi v'era un po' +d'incertezza e un po' di disordine. Poi quei dodici cavalli, stretti, +sfrenati, ventre a terra, non formavano più che un solo corpo, un mostro +furioso, di dodici teste e di cento colori, che divorava la via. Allora +i cavalieri, inchiodati sulle selle, colla fronte alta, colla cappa al +vento, alzavano i fucili sopra la testa, li stringevano con un movimento +convulso contro le spalle, sparavano tutti insieme gettando un urlo di +trionfo e di rabbia, e sparivano in un nuvolo di polvere e di fumo. +Pochi momenti dopo tornavano indietro lentamente, in disordine, i +cavalli schiumosi e insanguinati, i cavalieri in atteggiamento stanco e +superbo, e in capo ad alcuni minuti ricominciavano. Ad ogni nuova +scarica, le donne arabe, come le dame dei tornei, salutavano il +drappello con un gridìo loro proprio, che è una ripetizione rapidissima +del monosillabo: _Iù_, simile a un trillo acuto di gioia infantile. + +Di là passai al giuoco della palla. Erano una quindicina d'arabi, +ragazzi, uomini maturi e vecchi colla barba bianca, alcuni col fucile a +tracolla, altri colla sciabola, e giocavano con una palla di cuoio +grossa come un arancio. Uno la pigliava, la lasciava cadere e la +ributtava in alto con un colpo del piede; tutti gli altri correvano per +coglierla in aria; chi la coglieva, rifaceva l'atto del primo; e così il +gruppo dei giocatori, seguitando la palla, s'allontanava man mano, e +poi, di comune accordo, tornavano tutti insieme nel luogo di dov'eran +partiti. Ma il curioso di questo gioco stava nei movimenti delle +persone. Erano passi di ballo, gesti misurati, atteggiamenti di mimi, un +fare quasi cerimonioso, una certa apparenza di contraddanza, un non so +che di severo e di molle insieme, ed una corrispondenza di mosse e di +giri, in quell'andare e venire, di cui non mi riuscì di scoprire la +legge. Correvano e saltellavano tutti insieme in un piccolo spazio, si +serravano, si rimescolavano, e non seguiva mai un urto, nè il più +leggero scompiglio. La palla s'alzava, spariva, balzava in mezzo a +quelle gambe e al disopra di quelle teste, come se nessuno la toccasse, +e fosse rigirata in quella maniera da due venti contrarii. E tutto quel +movimento non era accompagnato nè da una parola, nè da un grido, nè da +un sorriso. Vecchi e ragazzi, eran tutti egualmente seri, silenziosi e +intenti al gioco, come a un lavoro obbligato e triste, e non si sentiva +che il suono dei respiri affannosi e il fruscìo delle pantofole. + +A pochi passi di là, in mezzo a un altro circolo di spettatori, +ballavano dei neri, al suono d'un piffero e d'un piccolo tamburo di +forma conica, battuto con un pezzo di legno ritorto a mezzaluna. Erano +otto omaccioni, neri e lucidi come l'ebano, senz'altro addosso che una +lunga camicia bianchissima, stretta alla cintura da un grosso cordone +verde. Sette si tenevano per mano, disposti in cerchio, l'ottavo era in +mezzo, e ballavano tutti insieme o piuttosto accompagnavano la musica, +senza quasi cangiar di posto, con un movimento di fianchi da non +descriversi, che mi metteva un forte prurito nelle punte dei piedi, e +quel sorriso di satiri, quell'espressione di beatitudine stupida e di +voluttà bestiale, che è tutta propria della razza nera. Mentre stavo +guardando questa scena, due ragazzi di una decina d'anni ciascuno, +ch'erano fra gli spettatori, mi diedero un saggio della ferocia del +sangue arabo, che non dimenticherò per un pezzo. Improvvisamente, non +so per che ragione, si saltarono addosso, si avviticchiarono l'uno +all'altro come due tigri, e cominciarono a lacerarsi il viso e il collo +a morsi e a unghiate con una furia che metteva orrore. Due uomini +robusti, usando di tutta la loro forza, li separarono a stento, già +sgocciolanti di sangue, e dovettero trattenerli ancora perchè non +tornassero ad avvinghiarsi. + +Gli schermitori facevan ridere. Eran quattro, e tiravano di bastone a +due a due. Non si può dire la stravaganza e la goffaggine di quella +_scuola;_ e la chiamo scuola perchè in altre città del Marocco vidi poi +che tiravano nella stessa maniera. Eran mosse da funamboli, salti senza +scopo, contorsioni, sgambettate, e colpi annunziati un minuto prima con +un gran giro del braccio; ogni cosa fatta con una flemma beata, che +avrebbe dato modo a un nostro tiratore di addossare a tutti quattro un +prodigioso carico di legnate senza pericolo di toccarne una sola. Gli +arabi spettatori, però, stavano là a bocca aperta, e molti di tratto in +tratto mi guardavano, come per cercare nei miei occhi l'espressione +della meraviglia. Io volli contentarli e finsi un'ammirazione benevola. +Allora qualcuno si scansò perchè potessi spingermi un po' più avanti, ed +io mi trovai circondato, stretto da ogni parte dagli arabi, e potei +soddisfare il mio desiderio di studiare un po' quella gente nel suo +odore, nei movimenti appena percettibili delle narici, delle labbra e +delle palpebre, nei segni della pelle, in tutto ciò che sfugge +all'osservatore che passa, e serve nonostante a far capir molte cose. Un +soldato della Legazione italiana mi vide da lontano in quella stretta, e +credendo che fossi prigioniero involontario, venne a liberarmi, mio +malgrado, a suon di gomitate e di pugni. + +Il cerchio del contastorie era il più piccolo, ma il più bello. Ci +arrivai giusto nel momento in cui, avendo terminato la solita preghiera +inaugurale, cominciava il racconto. Era un uomo d'una cinquantina +d'anni, quasi nero, con una barba nerissima e due grandi occhi +scintillanti, ravvolto, come tutti gli altri raccontatori del Marocco, +in un amplissimo panno bianco stretto intorno al capo da una corda di +pelo di cammello, che gli dava la maestà d'un sacerdote antico. Parlava +a voce alta e lenta, ritto in mezzo al circolo degli uditori, +accompagnato sommessamente da due suonatori di chiarina e di tamburo. +Raccontava forse una storia d'amore, le avventure d'un bandito famoso, +le vicende d'un sultano. Io non ne capivo una parola. Ma il suo gesto +era così giusto, la voce così espressiva, il volto così parlante che un +barlume del senso, in qualche momento, mi traspariva. Mi parve che +raccontasse un lungo viaggio; imitava il passo del cavallo stanco; +accennava a orizzonti immensi; cercava intorno a sè una goccia d'acqua, +lasciava spenzolare le braccia e la testa come un uomo spossato. Poi, a +un tratto, scopriva qualcosa lontano dinanzi a sè, pareva incerto, +credeva e non credeva ai suoi occhi,--ci credeva,--si rianimava, +affrettava il passo, arrivava, ringraziava il cielo e si buttava in +terra tirando un gran respiro e ridendo di piacere all'ombra d'un'oasi +deliziosa che non sperava più di trovare. Gli uditori stavano là +immobili, senza rifiatare, riflettendo coll'espressione del viso tutte +le parole dell'oratore; e così com'erano in quel punto, con tutta +l'anima negli occhi, lasciavano vedere chiaramente l'ingenuità e la +freschezza di sentimento, che celano sotto l'apparenza d'una durezza +selvaggia. Il contastorie andava a destra e a sinistra, s'avventava, +retrocedeva atterrito, si copriva il viso colle mani, alzava le braccia +al cielo, e via via che s'infervorava e levava la voce, i suonatori +soffiavano e picchiavano con maggior furia, gli ascoltatori gli si +stringevano intorno più ansiosi, finchè il racconto finì in un grido +tonante, gli strumenti saltarono per aria e la folla commossa si +disperse per cedere il posto ad un altro uditorio. + +Tre suonatori tenevano intorno a sè un altro cerchio più grande di tutti +gli altri. Le figure, i movimenti e la musica di costoro mi fecero una +singolare impressione. Erano tutti e tre strambi, di statura altissima e +curvi dai piedi alla testa come le figurine grottesche che rappresentano +la ci maiuscola nei titoli di certi giornali illustrati. Uno sonava il +piffero, l'altro un tamburello a sonagli, il terzo uno strumento +stravagante, una specie di clarinetto, mi parve, combinato, non so come, +con due corni da caccia divergenti, che mandavano un suono non mai +sentito. Questi tre sonatori, ravvolti in pochi cenci, stavano stretti +l'un all'altro, di fianco, come se fossero legati, e sonando +continuamente e disperatamente il medesimo motivo, l'unico forse che +sonavano da cinquant'anni, facevano il giro dell'arena. Io non so dire +come si movessero. Era un non so che tra l'andatura e il ballo, certi +scatti come della gallina che becca, certi stringimenti di spalle, fatti +da tutti e tre con una simultaneità macchinale, e così lontani da una +qualunque somiglianza coi movimenti nostri, così nuovi, così bizzarri, +che più li osservavo, e più mi davan da pensare, come se esprimessero +una idea, o avessero la loro ragione in qualche proprietà caratteristica +del popolo arabo, e ci penso ancora sovente. Quei disgraziati, grondanti +di sudore, sonavano e ballonzolavano da più di un'ora, con una serietà +inalterabile, e qualche centinaio di persone li stavano a sentire, +pigiate e immobili, col sole negli occhi, senza dar segno nè di piacere +nè di noia. + +Il circolo dove si faceva più strepito era quello dei soldati. Erano +dodici, tra giovani e vecchi, alcuni col caffettano bianco, altri colla +sola camicia, questo col fez, quello col cappuccio, armati di fucili a +pietra focaia, lunghi come lancie, nei quali introducevan la polvere +sciolta, come fanno tutti i soldati nel Marocco, dove non s'usano +cartuccie. Un graduato, vecchio, dirigeva lo spettacolo. Si mettevan sei +da una parte e sei dall'altra, di faccia. A un segnale, cangiavano +vicendevolmente di posto, correndo, e appoggiavano un ginocchio a terra. +Allora uno di essi cantava non so che cosa, con un'acutissima voce in +falsetto, tutt'a trilli e a gorgheggi, che durava parecchi minuti, +ascoltato con un silenzio profondo. Poi, a un tratto, balzavano tutti in +piedi, in circolo, e spiccando un altissimo salto, gettando un grido di +gioia, rovesciavano il fucile e sparavano contro terra. Non si può +immaginare la rapidità, la furia, e quello che aveva di pazzamente +festoso e di diabolicamente simpatico quella ridda tonante e +lampeggiante, intraveduta in mezzo a un nuvolo di polvere saettato dal +sole. Fra gli spettatori, a pochi passi da me, v'era un'arabina di dieci +o dodici anni, non ancora velata, uno dei più bei visetti ch'io abbia +visto a Tangeri, d'un bruno pallido delicatissimo, la quale contemplava +coi suoi begli occhioni celesti pieni di stupore uno spettacolo assai +più meraviglioso per lei che la danza dei soldati: quello che le offrivo +io levandomi i guanti; questa seconda pelle delle mani, come dicono i +ragazzi arabi, che i cristiani si mettono e si tolgono a loro piacere, +senza risentirne il menomo dolore. + +Esitai se dovessi andare o no a vedere l'incantatore dei serpenti; ma la +curiosità vinse il ribrezzo. Questi così detti incantatori appartengono +alla confraternita degli Aissaua e dicono di ricevere dal loro patrono +Ben-Aïssa il privilegio di poter sfidare senza pericolo la morsicatura +di qualunque animale più velenoso. Molti viaggiatori, infatti, degni di +pienissima fede, assicurano d'aver visto parecchi di costoro farsi +morsicare a sangue, senz'effetto venefico, da serpenti di cui un momento +dopo venne esperimentato il veleno potentissimo sopra altri animali; e +dicono di non essere riusciti a scoprire di che mezzo si valessero quei +destri ciarlatani per rendere innocua la morsicatura. L'Aissaua che io +vidi, dava uno spettacolo orribile, ma incruento. Era un arabo piccolo, +tarchiato, col viso smorto, una faccia di giustiziere, chiomato come un +re merovingio e vestito d'una specie di camicia azzurrina che gli +scendeva fino ai piedi. Quando m'avvicinai, saltellava grottescamente +intorno a una pelle di capra distesa in terra, dalla quale usciva la +bocca d'un sacco, dov'erano chiusi i serpenti; e saltellando cantava, +accompagnato da un flauto, una canzone di motivo malinconico, che doveva +essere una invocazione al suo Santo. Finito il canto, chiacchierò e +gesticolò lungo tempo per farsi buttar dei denari, poi s'inginocchiò +davanti alla pelle di capra, ficcò la mano nel sacco, ne tirò fuori, con +molti riguardi, un lungo serpente verdognolo, pieno di vita, e lo portò +in giro sotto gli occhi degli spettatori. Poi cominciò a maneggiarlo in +tutti i modi, come se fosse stato un pezzo di corda. Lo afferrò per il +collo, lo tenne sospeso per la coda, se lo attorcigliò intorno alla +fronte, se lo nascose nel petto, lo fece passare per i fori del cerchio +di un tamburello, lo buttò in terra, lo trattenne col piede, se lo +strinse sotto un'ascella. L'orribile bestia rizzava la testa +schiacciata, dardeggiava la lingua, si scontorceva con quei suoi +movimenti flessuosi, odiosi, abbietti, che sembrano l'espressione d'una +vigliacca perfidia; e schizzava dagli occhi piccolissimi tutta la rabbia +che gli fremeva nel corpo; ma non m'accorsi che mordesse mai la mano in +cui era imprigionato. Quando fu stanco di quel lavoro, l'Aissaua strinse +il serpente per la nuca, gli aggiustò un piccolo ferro nella bocca in +modo da fargliela rimanere aperta, e lo mostrò così agli spettatori più +vicini, perchè osservassero i denti; osservazione affatto superflua, se +pure la sostanza venefica rimaneva, perchè non v'era stata morsicatura. +Dopo ciò afferrò il serpente con due mani, si mise la coda in bocca e +cominciò a menar le mandibole: la bestia si scontorceva furiosamente; io +me n'andai inorridito. + +In quel momento comparve nel Soc il nostro Incaricato d'affari. Lo +vide dall'alto della collina il vice-governatore, gli corse incontro, +e lo condusse sotto la sua tenda, dove si radunarono tutti i membri +della futura carovana, io compreso. Allora accorsero suonatori e +soldati, si formò un grandissimo semicerchio di arabi davanti +all'apertura della tenda, gli uomini dinanzi, il sesso gentile, a +gruppi, di dietro; e cominciò un concerto indiavolato di danze, di +canti, di grida, di fucilate, che durò più di un'ora, in mezzo a un +denso nuvolo di fumo, al suono d'una musica spietata, fra gli strilli +entusiastici delle donne e dei bambini, con paterna soddisfazione +del vice-governatore e nostro vivo piacere. Prima che finissero, +l'Incaricato d'affari mise qualchecosa di giallo nelle mani d'un +soldato arabo, perchè lo portasse a chi aveva diretto lo spettacolo. Il +soldato tornò poco dopo e riferì, tradotto in spagnuolo, il curioso +ringraziamento del beneficato:--L'ambasciatore d'Italia ha fatto una +buona azione; Allà benedica tutti i peli della sua barba! + +La feste durò fino al tramonto. Strana festa! Tre venditori d'acqua pura +bastavano a soddisfare i bisogni di tutta quella folla immobile per una +mezza giornata sotto i raggi del sole d'Affrica. Un marengo era forse il +massimo del denaro messo in giro da quello straordinario concorso di +gente. I soli piaceri erano vedere ed udire. Non uno scandalo amoroso, +nè un ubbriaco, nè una coltellata! Nulla di comune colle feste popolari +dei paesi civili. + + § § § § § + +Oltre a godere di tutti questi spettacoli, facevamo, io e i miei futuri +compagni di viaggio, delle frequenti passeggiate nella campagna di +Tangeri, che non è meno curiosa a vedersi che la città. Intorno alle +mura si stende una cintura di giardini e di orti appartenenti la maggior +parte ai ministri e ai consoli, quasi tutti trasandati; ma coperti d'una +vegetazione meravigliosa. Sono lunghe file di aloè, simili a lancie +gigantesche confitte in mezzo a un fascio di enormi daghe ricurve, +poichè tale è la forma delle loro foglie; la punta delle quali è usata +dagli arabi, colla fibra della foglia medesima, a cucire le ferite. Sono +fichi d'India, _kermus del Inde_, come si chiamano in lingua moresca, +altissimi, di foglie spesse un pollice, che sporgono sui sentieri fin +quasi a impedire il passo; fichi comuni, all'ombra dei quali si +potrebbero rizzare dieci tende; quercie, acacie, leandri, arbusti d'ogni +forma, che intrecciano i loro rami coi rami degli alberi più alti, e +formano coll'edera, le viti, le canne, le siepi, degli ammassi +inestricabili di verzura, sotto i quali spariscono fossi e sentieri. In +molti luoghi bisogna camminare a tentoni. Si passa da un podere +all'altro a traverso le siepi sforacchiate o sopra le cancellate +abbattute, in mezzo all'erbe e ai fiori che s'alzano fino alla cintura +d'un uomo; e non si vede nessuno. Qualche casetta bianca, mezzo nascosta +fra gli alberi, e qualche pozzo a ruota, dal quale, per mezzo di +canaletti incrociati, si spande l'acqua per le terre, sono le sole cose +che diano indizio di proprietà e di lavoro. Molte volte, se non fosse +stato con me il capitano dello stato maggiore, che è una guida +abilissima, mi sarei smarrito in mezzo a quella vegetazione +scompigliata; e infatti ci occorreva spesso di chiamarci l'un l'altro, +come in un labirinto, per non perderci di vista, e godevamo a tuffarci, +a nuotare in quell'immenso verde, ad aprirci la via colle mani, coi +piedi e colla testa, coll'allegra furia di selvaggi tornati dalla +schiavitù alle loro foreste. + +Di là da questa cintura di orti e di giardini, non si trovano più nè +alberi, nè case, nè siepi, nè alcun indizio di divisione della campagna. +Sono colline, vallette verdi e piani ondulati dove pascola qualche raro +armento, di cui non si vede il guardiano, e galoppa qualche cavallo +sciolto. Una volta sola mi ricordo d'aver visto lavorare la terra. Un +arabo stimolava un asino e una capra attaccati a un aratro piccolissimo, +di forma bizzarra, costrutto forse come s'usavano quattromil'anni fa; il +quale scavava un solco appena visibile in un terreno sparso di sassi e +d'erbaccie. Qualcuno mi assicurò d'aver visto più d'una volta attaccato +all'aratro un asino e una donna, e questo può dare un'idea dello stato +dell'agricoltura nel Marocco. Il solo concime col quale governan la +terra è la cenere della paglia che bruciano dopo il raccolto; e la sola +cura usata per non stancarne la fecondità è di lasciarvi crescere l'erba +per i pascoli il terz'anno, dopo avervi seminato grano e saggina nei +primi due. Malgrado questo, la terra s'impoverisce dopo pochi raccolti, +e allora i campagnuoli erranti vanno a dissodare nuovi terreni, che +abbandonano poi alla loro volta per ritornare agli antichi; e così non è +mai coltivata simultaneamente che una piccolissima parte delle terre +arabili; di quelle terre che, anche mal coltivate, riportano cento volte +la semenza che vi si sparge. + +La più bella passeggiata fu quella al capo Spartel, l'_Ampelusium_ degli +antichi, che forma l'estremità nord-ovest del continente africano: un +monte di pietra bigia, alto trecento metri, tagliato a picco sul mare, e +aperto sotto, sin da tempi antichi, in vaste caverne, la maggiore delle +quali era consacrata ad Ercole: _specus Herculi sacer_. Sulla sommità di +questo monte si alza il faro famoso, eretto da pochi anni, e mantenuto +con una espressa contribuzione dalla maggior parte degli Stati d'Europa. +Salimmo sulla cima della torre, fin dentro alla grande lanterna, che +manda il suo all'erta luminoso alla distanza di venticinque miglia. Di +lassù l'occhio spazia su due mari e due continenti. Si vedono le ultime +acque del Mediterraneo, e l'immenso orizzonte dell'Atlantico, il mare +delle tenebre, _Bar-ed-Dolma_, come lo chiamano gli arabi, che flagella +i piedi della roccia. Si vede la costa spagnuola dal capo Trafalgar fino +al capo d'Algesira; la costa africana del Mediterraneo fino alle +montagne di Ceuta, i _septem fratres_ dei Romani; e lontano, vagamente, +lo scoglio enorme di Gibilterra, la sentinella eterna di questa porta +del vecchio continente, termine misterioso del mondo antico, diventato +_Favola vile ai naviganti industri_. + +In queste passeggiate non incontravamo che pochissima gente: per lo più +arabi a piedi, che ci passavano accanto senza quasi guardarci, e +qualchevolta un moro a cavallo, che doveva essere un personaggio +importante o per denaro o per carica, accompagnato da un drappello di +servi armati, il quale, passando, ci lanciava uno sguardo sprezzante. Le +donne s'imbacuccavano con maggior cura che in città, alcune brontolando, +altre voltandoci bruscamente le spalle. Qualche arabo, invece, ci si +fermava dinanzi, ci guardava fisso, mormorava alcune parole quasi in +tuono di chi domanda un favore e poi tirava innanzi senza voltarsi. Da +principio non capivamo che cosa volessero dire. Ci fu poi spiegato che +ci pregavano di domandare a Dio una grazia per loro. È una superstizione +molto sparsa fra gli arabi che la preghiera dei mussulmani essendo +graditissima a Dio, egli suol tardare lungamente ad accordare le grazie +che gli domandano, per godere più a lungo il piacere di sentirsi +pregare; mentre la preghiera d'un infedele, d'un cane, come un cristiano +od un ebreo, gli è tanto molesta, che per liberarsene, l'esaudisce _ipso +facto_. Le sole faccie amiche che incontrassimo erano i ragazzi ebrei, +che giravano a drappelli, a cavallo agli asini, di collina in collina, e +ci gettavano un allegro: _Buenos dias, caballeros!_ passandoci accanto +di galoppo. + + § § § § § + +Malgrado però[tn79] la vita varia e nuova che menavamo a Tangeri, s'era +tutti impazienti di partire, per poter essere di ritorno nel mese di +Giugno, prima dei grandi calori. L'Incaricato d'affari aveva mandato un +corriere a Fez ad annunziare che l'ambasciata era pronta; ma dovevano +passare almeno dieci giorni prima che fosse di ritorno. Notizie private +dicevano che la scorta era in viaggio; altre che non era ancora partita; +eran tutte voci incerte e contraddittorie, come se quella Fez sospirata +non fosse a duecento venti chilometri, ma a duemila miglia dalla costa. +E questo, da un lato, ci piaceva, perchè quella passeggiata di quindici +giorni prendeva così, nella nostra immaginazione, l'apparenza d'un lungo +viaggio, e Fez l'attrattiva d'una città misteriosa. Al quale effetto +servivano pure le strane cose che ci dicevano di quella città, del suo +popolo e dei pericoli del viaggio, coloro che v'erano stati con altre +ambasciate. Ci dicevano che erano stati circondati da migliaia di +cavalieri, i quali li salutavano con una tempesta di fucilate a +bruciapelo, a rischio d'accecarli; che s'erano sentiti fischiar le +palle all'orecchio; che a noi italiani assai più probabilmente sarebbe +toccata nel capo, per sbaglio, qualche oncia di piombo, diretta alla +croce bianca della bandiera, la quale parrebbe agli arabi un insulto a +Maometto. Ci parlavano di scorpioni, di serpenti, di tarantole, di +nuvoli di cavallette, di ragni e di rospi enormi che avremmo trovati per +la strada e sotto le tende. Ci descrivevano con foschi colori l'entrata +delle ambasciate in Fez, in mezzo a un turbinio di cavalli, a un'immensa +folla ostile, per strade coperte, oscure, ingombre di rovine e di +carcasse d'animali. Ci preannunziavano un monte di malanni durante il +soggiorno a Fez: languidezze mortali, dissenterie furiose, reumatismi, +zanzare mostruosamente feroci, appetto alle quali erano una vera +dolcezza quelle dei nostri paesi. E infine la nostalgia; al qual +proposito si parlava d'un giovane pittore di Bruxelles, andato a Fez +coll'ambasciata belga, il quale in capo a una settimana era stato preso +da una così disperata tristezza, che l'ambasciatore aveva dovuto +rimandarlo a Tangeri a marcie forzate, per non vederselo morire sotto +gli occhi. Ed era vero. Ma queste notizie non facevano che accrescere la +nostra impazienza. Ed io mi ricordavo ridendo d'una certa scappata +ironica che m'aveva fatto mia madre, dopo aver tentato inutilmente di +distogliermi dal viaggio al Marocco collo spauracchio delle bestie +feroci:--Oh poi, in fin dei conti, hai ragione: che importa essere +divorati da una pantera? Purchè i giornali lo dicano! + +Dopo tutto ciò, è facile immaginare che salto si sia fatto sulle +seggiole il giorno che il signor Salomone Aflalo, secondo dracomanno +della Legazione, si affacciò alla porta della sala da pranzo, e disse +con voce sonora:--È arrivata la scorta da Fez. + +Colla scorta erano arrivati i cavalli, i muli, i cammelli, i +palafrenieri, le tende, l'itinerario fissato dal Sultano e l'annunzio +che si poteva partire. + +Bisognava però aspettare ancora alcuni giorni per lasciare un po' di +riposo agli uomini e alle bestie. + +Le bestie erano state ricoverate alla Casba. Il giorno dopo le andammo a +vedere. Erano quarantacinque cavalli, compresi quelli della scorta; una +ventina di mule da sella e più di cinquanta mule da carico, alle quali +se ne aggiunsero poi molte altre noleggiate a Tangeri; i cavalli piccoli +e di forme svelte, come tutti i cavalli marocchini, e le mule robuste; +le selle e i basti coperti di panno rosso; le staffe formate da una +larga lastra di ferro ripiegata ai due lati, in maniera da sostenere ed +abbracciare tutto il piede e servir insieme di sprone e di difesa. +Queste povere bestie erano quasi tutte accovacciate, sfinite più che +dalle fatiche del viaggio, dall'insufficienza del nutrimento, una parte +del quale, forse, era stata secondo l'uso trasformata in metallo dai +conducenti. V'eran là alcuni soldati della scorta. Si avvicinarono e +cominciarono a parlare, ingegnandosi di farci capire coi gesti che il +viaggio era stato faticoso, che avevano patito un gran caldo e una gran +sete, ma che grazie ad Allà erano arrivati sani e salvi. Ve n'erano dei +neri e dei mulatti, tutti ravvolti nella cappa bianca, uomini alti ed +ossuti, faccie ardite, denti ferini, occhiacci che facevano quasi +pensare che non sarebbe stata superflua una seconda scorta, schierata +fra noi e loro, per tutti i casi possibili. Mentre i miei compagni +gesticolavano, io cercai fra le mule quella che aveva negli occhi una +più dolce espressione di generosità e di mansuetudine; era una mula +bianca colla groppa rabescata; decisi di affidare ad essa la mia vita, e +d'allora fino al ritorno, rimasero legate a quella sella tutte le +speranze della letteratura italiana nel Marocco. + +Di là andammo al _Soc di barra_, dov'erano state piantate le tende +principali. Fu un gran piacere per noi il vedere quelle casette di tela +dove dovevamo dormire trenta notti in mezzo a solitudini sconosciute, e +vedere e sentire tante cose mirabili, e preparare chi una carta +geografica, chi una relazione ufficiale, chi un quadro, chi un libro, +formando tutti insieme una piccola Italia pellegrinante a traverso +l'Impero dei Sceriffi! Erano tende di forma cilindro-conica, alcune +grandi tanto da contenere più di venti persone, tutte altissime, di tela +doppia, listate di guernizioni turchine e ornate sulla cima di grosse +palle metalliche. La maggior parte appartenevano al Sultano, e chi sa +quante belle del suo serraglio ci avevan dormito sotto nei viaggi da Fez +a Mechinez e da Mechinez a Marocco! In un angolo dell'accampamento, +v'era un gruppo di soldati della scorta, a piedi, e dinanzi a loro un +personaggio sconosciuto che aspettava il ministro. Era un omo sui +trentacinque anni, di aspetto maestoso, mulatto, corpulento, con un gran +turbante bianco, la cappa turchina, i calzoncini rossi, e una sciabola +col fodero di cuoio e il manico di corno di rinoceronte. Il ministro, +arrivato pochi momenti dopo, ce lo presentò. Era il comandante della +scorta; un generale dell'esercito imperiale, di nome Hamed Ben Kasen +Buhamei, il quale doveva accompagnarci a Fez e riaccompagnarci a +Tangeri, e colla sua testa rispondere al Sultano della sicurezza delle +nostre. Ci strinse la mano con molta grazia e ci fece dire +dall'interprete che sperava si sarebbe fatto un buon viaggio. Il suo +viso e le sue maniere mi rassicurarono completamente riguardo ai denti +e agli occhi dei soldati che avevo visti alla Casba. Non era bello; ma +il suo volto esprimeva un'indole mite e un'intelligenza sveglia. Doveva +saper leggere, scrivere e far di conto, essere insomma uno dei più colti +generali dell'esercito, se il ministero della guerra gli aveva affidata +quella delicata missione. In sua presenza si fece la distribuzione delle +tende. Una fu assegnata alla pittura; della più grande, dopo quella +dell'ambasciatore, pigliammo possesso il comandante di fregata, il +capitano di stato maggiore, il viceconsole ed io, e fin d'allora si +previde che sarebbe stata la tenda più chiassosa del campo. Un'altra, +grandissima, fu scelta per sala da pranzo. Poi si fissarono quelle del +medico, degli interpreti, dei cuochi, dei servi, dei soldati della +Legazione. Il Comandante della scorta e i suoi soldati avevano le loro +tende a parte. Altre tende si sarebbero aggiunte il giorno della +partenza. In somma, c'era da prevedere che sarebbe riuscito un +accampamento bellissimo, e io mi sentivo dentro degli accessi precoci di +furore descrittivo. + + § § § § § + +Il giorno dopo l'Incaricato d'affari andò col comandante di fregata e +col capitano a far visita al Rappresentante del governo imperiale, +Sidi-Bargas, che esercita in un certo senso l'ufficio di ministro degli +affari esteri a Tangeri. Io m'aggregai a loro. + +Ero curioso di veder da vicino un ministro degli affari esteri, il +quale, se gli stipendi non sono stati accresciuti da vent'anni in qua +(cosa poco probabile), riceve dal governo settantacinque lire al mese, +compreso il fondo per le spese di rappresentanza; lauto stipendio, +nondimeno, appetto a quello dei Governatori, che è solamente di +cinquanta. E non è a dire che questa carica sia una _sine cura_ e vi si +possa sobbarcare il primo venuto. Il famoso sultano Abd-Er-Rahman, per +esempio, che regnò dal 1822 al 1859, non vi seppe trovare altr'uomo +adatto che un Sidi-Mohammed-el-Khatib, negoziante di zucchero e di +caffè, che pure facendo il ministro continuava a trafficare regolarmente +a Tangeri e a Gibilterra. Le istruzioni, infatti, che questo ministro +riceve dal suo governo, benchè sieno molto semplici, sono tali da +mettere nell'imbarazzo anche il più sottile diplomatico europeo. Un +console francese le ha formulate con molta precisione:--a tutte le +domande dei consoli, rispondere con promesse;--di queste promesse +differire fino al più tardi possibile l'adempimento;--guadagnar +tempo;--suscitare difficoltà d'ogni natura ai reclamanti,--fare in modo +che, stanchi di reclamare, desistano;--cedere, se minacciano, il meno +che si può;--se poi il cannone se ne immischia, cedere, ma non prima del +momento supremo. Ma convien dire che dopo la guerra di Spagna, e +particolarmente sotto il regno di Mulei-el-Hassen, le cose son molto +cangiate. + +Salimmo alla Casba, dov'è la casa del ministro. Una schiera di soldati +faceva ala davanti alla porta. Si attraversò un giardino, e s'entrò in +una sala spaziosa, dove vennero incontro all'Incaricato d'affari il +ministro degli esteri e il governatore di Tangeri. + +In fondo alla sala v'era un alcova con un sofà e alcune seggiole; in un +angolo un letto modestissimo; sotto il letto, un servizio da caffè; le +pareti bianche e nude; il pavimento coperto di stuoie. + +Sedemmo nell'alcova. + +I due personaggi che ci stavano davanti formavano tra loro un contrasto +ammirabile. L'uno, Sidi-Bargas, il ministro, era un bel vecchio, colla +barba bianca, la carnagione chiara, due occhi d'una vivacità +indescrivibile e una gran bocca, sempre sorridente, che lasciava vedere +due file di grossi denti bianchi come l'avorio; un viso che rivelava a +primo aspetto l'astuzia finissima e l'indole meravigliosamente +pieghevole richiesta dalla natura del suo ministero. Gli occhiali, la +tabacchiera, certi movimenti cerimoniosi del capo e della mano, gli +davan quasi l'aria d'un diplomatico europeo. Si vedeva l'uomo avvezzo a +trattare con cristiani, superiore, forse, a molte superstizioni e a +molti pregiudizii del suo popolo, un mussulmano di manica larga, un moro +inverniciato di civiltà. L'altro, il Caid Misfiui, pareva l'incarnazione +del Marocco. Era un omo d'una cinquantina d'anni, di color bronzino, di +barba nera, membruto, cupo, taciturno; una faccia che pareva non avesse +mai sorriso. Teneva il capo basso, gli occhi a terra, le sopracciglia +corrugate; si sarebbe detto che gl'ispiravamo un profondo senso di +ripugnanza. Io lo guardavo di sott'occhio, con diffidenza. Mi pareva che +quell'uomo non dovesse mai aprir bocca altro che per far rotolare una +testa ai suoi piedi. Tutti e due avevano in capo un gran turbante di +mussolina ed erano ravvolti dalla testa ai piedi in un caïc trasparente. + +L'incaricato d'affari presentò a questi due personaggi, per mezzo +dell'interprete, il Comandante di fregata e il capitano. Eran due +ufficiali: la presentazione non richiedeva commenti. Presentando me, +invece, bisognava spiegare presso a poco che specie di mestiere facessi. +L'Incaricato d'affari lo spiegò in termini iperbolici. Sidi-Bargas +stette un po' pensando e poi disse alcune parole all'interprete il quale +tradusse: + +--Sua Eccellenza domanda perchè avendo codesta abilità nella mano, +Vostra Signoria la porta coperta. Vostra Signoria dovrebbe levarsi il +guanto perchè si potesse vedere la mano. + +Il complimento era così nuovo per me che non trovai subito una risposta. + +--Non è necessario,--osservò l'Incaricato d'affari,--perchè la facoltà +risiede nella mente e non nella mano. + +Pareva che fosse tutto detto. Ma quando un moro s'attacca a una +metafora, non la lascia così facilmente. + +--È vero, fece rispondere sua Eccellenza,--ma la mano essendo lo +strumento è anche il simbolo della facoltà della mente. + +La discussione si prolungò per qualche altro minuto. + +--È un dono d'Allà--conchiuse finalmente Sidi-Bargas. + +--Avaro Allà! dissi in cuor mio. + +La conversazione durò un pezzo e s'aggirò quasi sempre intorno al +viaggio. Fu una lunga citazione di nomi di governatori, di provincie, di +fiumi, di valli, di monti, di pianure, che avremmo trovato sul nostro +cammino; nomi che mi suonavano all'orecchio come altrettante promesse di +avvenimenti meravigliosi, e mettevano in gran moto la mia immaginazione. +Che cos'era la Montagna rossa? Che avremmo veduto sulle sponde del +Fiume delle Perle? Che omo doveva essere un governatore chiamato Figlio +della cavalla? Il nostro Incaricato fece varie domande riguardo alle +distanze, all'acqua, all'ombra. Sidi-Bargas aveva tutto sulla punta +delle dita, e da questo lato bisogna riconoscere ch'era molto al di +sopra di Visconti Venosta, il quale non sarebbe certo in grado di dire a +un ambasciatore straniero quante sorgenti d'acqua pura e quanti gruppi +d'alberi si trovano sulla strada da Napoli a Roma. Augurò infine un buon +viaggio colla formola:--La pace sia sulla vostra strada,--e accompagnò +l'Incaricato fin sull'uscio, stringendo la mano a tutti coll'apparenza +d'una grande cordialità. Il Caid Misfiui, sempre muto, ci porse la punta +delle dita, senza guardarci nel viso.--La mano, veh!--dissi tra me +stendendogli la mia;--non la testa. + +Eravamo già fuori della sala, quando il ministro ci raggiunse. + +--Che giorno partite? domandò al Comm. Scovasso. + +--Domenica,--questo rispose. + +--Partite lunedì!--disse in tono premuroso Sidi-Bargas. + +L'Incaricato gli fece domandare perchè. + +--Perchè è giorno di buon augurio!--rispose con serietà,--e fatto un +nuovo inchino, disparve. + +Sidi-Misfiui, mi fu detto poi, ha tra i Mori la fama di gran dotto, fu +maestro del Sultano regnante, ed è, come gli si legge nel viso, un +mussulmano fanatico. Sidi-Bargas gode la riputazione più amabile di gran +giocatore di scacchi. + + § § § § § + +Tre giorni prima della partenza, la stradetta dove dà la porta della +Legazione era già affollata di curiosi. Dieci grandi cammelli, che +dovevano portare a Fez, prima del nostro arrivo, una parte delle +provvigioni di vino, vennero l'un dopo l'altro a inginocchiarsi davanti +alla porta per ricevere il carico, e partirono accompagnati da un +drappello di servi e di soldati. Dentro la casa, in quegli ultimi tre +giorni, raddoppiò il lavoro e il via vai. Ai servi e ai soldati della +Legazione s'aggiunsero i servi venuti da Fez. Ad ogni ora del giorno +arrivavano provvigioni. La casa pareva un'officina, un magazzino e uno +scalo. Si temette un momento che non bastasse il tempo agli apparecchi +per poter partire il giorno fissato. Ma la domenica sera, tre di maggio, +tutto era pronto, compresa l'asta altissima d'una smisurata bandiera +tricolore che doveva sventolare in mezzo alle tende; e la notte poterono +essere caricati sulle mule tutti i bagagli, che partirono il lunedì +mattina, molte ore prima di noi, affinchè, arrivando la sera alla tappa, +trovassimo l'accampamento piantato. + +Ricorderò sempre, con una emozione gradevole, quegli ultimi momenti che +passammo nel cortile della Legazione prima della partenza. + +C'eravamo tutti. Erano arrivati il giorno innanzi, per unirsi a noi, un +vecchio amico dell'Incaricato d'affari, il signor Patxot, antico +ministro di Spagna a Tangeri, e il signor Morteo, genovese, agente +consolare d'Italia a Mazagan. C'era il medico della carovana, Miguerez, +nativo di Algeri; un ricco moro; Mohamed-Ducali, suddito italiano, che +accompagnava l'ambasciata in qualità di scrivano; il secondo dracomanno +della Legazione, Salomone Aflalo; due marinai italiani, uno ordinanza +del comandante Cassone e l'altro calafato a bordo del _Dora;_ i soldati +della Legazione in gran gala; i cuochi, gli operai, i servi, tutte +persone sconosciute che due mesi di vita comune nell'interno del Marocco +dovevano rendermi famigliari, e che io mi preparavo a studiare sin da +quel momento, ad uno ad uno, per farli un giorno movere e parlare nel +libro che avevo in testa. Tutti avevano nel vestito qualchecosa di +particolare, che dava a quella riunione un aspetto straordinariamente +pittoresco. Erano cappelli piumati, cappe bianche, grandi ghette, veli, +bisaccie, coperte da campo di colori bizzarri. C'era da fare un bazar +tra pistole, barometri, quaderni, album e cannocchiali. Pareva che +fossimo preparati a partire per il Capo di Buona Speranza. Si fremeva +tutti d'impazienza, di curiosità e d'allegrezza. Per giunta il tempo era +bellissimo e soffiava un'auretta marina deliziosa. Maometto era +coll'Italia. + +Alle cinque in punto l'ambasciatore montò a cavallo e sulle terrazze +delle Legazioni s'alzarono le bandiere in segno di saluto. + +Preoccupato com'ero della mia cavalcatura, in quel tafferuglio +pericoloso della partenza, non ricordo che confusamente la folla che +ingombrava le strade, le belle ebree affacciate alle terrazze, e un +ragazzo arabo che mentre uscivo per la porta del Soc, esclamò con un +accento strano:--Italia! + +Sul Soc si unirono a noi i rappresentanti di tutte le Legazioni, per +accompagnarci, secondo l'uso, fino a qualche miglio da Tangeri; e +prendemmo tutti insieme la via di Fez, confusi in una cavalcata +rumorosa, davanti a cui sventolava la bandiera verde del Profeta. + + + + +HAD-EL-GARBÌA + + +Era una folla di ministri, di consoli, di dracomanni, di segretarii, di +cancellieri, una grande ambasciata internazionale, che rappresentava sei +monarchie e due repubbliche, composta per la maggior parte di gente che +aveva girato mezza la terra. Fra gli altri, il console di Spagna, +vestito del grazioso costume della provincia di Murcia, con un +pugnaletto alla cintura; il console gigantesco degli Stati Uniti, antico +colonnello di cavalleria, che s'alzava di tutta la testa al di sopra +della comitiva, e cavalcava un bel cavallo arabo bardato alla messicana; +il dracomanno della Legazione di Francia, un uomo di forme atletiche, +piantato sopra un enorme cavallo bianco, col quale presentava in certi +atteggiamenti i contorni fantastici e poderosi di un centauro; delle +faccie inglesi, portoghesi, andaluse, tedesche. Tutti parlavano, ed era +una conversazione in dieci lingue, accompagnata da risate, +canterellamenti e nitriti. Davanti a noi cavalcava il portabandiera, +seguito da due soldati della Legazione d'Italia; dietro venivano i +cavalieri della scorta, guidati dal generale mulatto, coi fucili ritti +sulle selle; dai lati uno sciame di servi arabi a piedi. Tutta questa +comitiva, dorata dagli ultimi raggi del sole, presentava uno spettacolo +così splendidamente pittoresco, che ognuno di noi lasciava trasparire +sul volto la compiacenza d'essere una figura del quadro. + +A poco a poco quasi tutti coloro che ci accompagnavano, si accomiatarono +e tornarono a Tangeri; non rimasero più con noi che l'America e la +Spagna. + +La strada, per allora, non era delle peggio; la mia mula pareva la mula +più docile dell'Impero; che cosa mi rimaneva a desiderare? Ma non c'è +felicità intera sulla terra. Il capitano mi si avvicinò e mi diede una +notizia spiacevole. Il vice-console, Paolo Grande, nostro compagno di +tenda, era sonnambulo. Il capitano stesso l'aveva incontrato la notte +prima, su per le scale della casa della Legazione, ravvolto in un +lenzuolo, con un lume in una mano e una pistola nell'altra. I servi +della casa, interrogati, avevano confermata la cosa. Dormire sotto la +tenda con lui era pericoloso. Il capitano pregava me, poichè avevo +maggiore famigliarità col vice-console, d'indurlo a rimettere a qualcuno +le sue armi durante la notte. Io promisi di fare tutto il possibile.--Mi +raccomando--; disse allontanandosi;--anche in nome del Comandante; si +tratta di salvare la pelle.--Questa ci mancava!--pensai, e cercai subito +il vice-console. Egli stesso mi venne accanto. Di domanda in domanda +riuscii a sapere che aveva con sè un piccolo arsenale, tra armi da fuoco +e armi da taglio; compreso un pugnalaccio moresco, di cui mi fece la +descrizione, e che, non so perchè, mi pareva stato fabbricato apposta +per farmi un buco nel cuore. Ma come fargli capire la cosa? E se non ne +avesse avuto coscienza? Decisi di aspettare fino a notte, quando +andassimo a letto, e per tutta la strada non mi potei più liberare da +quel pensiero molesto. + +Camminavamo sopra un terreno ondulato a grandi curve, in una campagna +verde e solitaria. La strada, se si può chiamar strada, era formata da +un gran numero di sentieri paralleli, in alcuni punti incrociati, +serpeggianti in mezzo a cespugli e pietroni, infossati come letti di +rigagnoli. Qualche palma e qualche aloè disegnava le sue forme nere +sull'orizzonte dorato. Il cielo cominciava a coprirsi di stelle. Non si +vedeva nessuno nè vicino nè lontano. A un certo punto, sentimmo alcune +fucilate. Era un gruppo d'arabi che dalla sommità d'una collina +salutavano l'ambasciatore. Dopo tre ore di cammino, era notte fitta; +cominciavamo a desiderare l'accampamento. La fame in qualcuno, in altri +la stanchezza aveva troncate le conversazioni. Non si sentiva più che il +passo dei cavalli e il respiro affannoso dei servi che ci seguivano +correndo. A un tratto risuonò un grido del Caid. Ci voltammo e vedemmo +un'altura, alla nostra destra, tutta scintillante di lumi. Era il nostro +primo accampamento e lo salutammo con un grido. + +Non saprei esprimere il piacere che provai mettendo piede a terra in +mezzo a quelle tende. Se non fosse stata la dignità, che dovevo serbare, +di rappresentante della letteratura italiana, mi sarei messo a fare +delle capriole. Era una piccola città, illuminata, popolata, rumorosa. +Da ogni parte scoppiettavano i fuochi delle cucine. Servi, soldati, +cuochi, marinai andavano e venivano scambiandosi ordini e domande in +tutte le lingue della torre di Babele. Le tende formavano un gran +circolo, in mezzo al quale era piantata la bandiera italiana. Di là +dalle tende erano schierati i cavalli ed i muli. La scorta aveva il suo +piccolo accampamento appartato. Tutto era ordinato militarmente. +Riconobbi subito casa mia e corsi a prenderne possesso. V'erano quattro +letti da campagna, stuoie e tappeti, lanterne, candelieri, tavolini, +seggiole a ìccase, lavamani colle asticciuole strisciate dei tre colori +italiani e un grande sventolatore all'indiana. Era un accampamento +principesco, da passarci volentieri un annetto. La nostra tenda era +posta fra quella dell'ambasciatore e quella degli artisti. + +Un'ora dopo l'arrivo ci sedemmo a tavola sotto la gran tenda consacrata +a Lucullo. Credo che fu quello il pranzo più allegro che sia mai stato +fatto dentro i confini del Marocco dalla fondazione di Fez in poi. +Eravamo sedici, compreso il console d'America coi suoi due figli e il +console di Spagna con due impiegati della Legazione. La cucina italiana +riportò un trionfo solenne. Era la prima volta, credo, che in mezzo a +quella campagna deserta s'alzavano ad Allà i vapori dei maccheroni al +sugo e del risotto alla milanese. L'autore, un grosso cuoco francese +venuto per quella sola notte da Tangeri, fu chiamato clamorosamente agli +onori del proscenio. I brindisi scoppiarono l'un dall'altro in italiano, +in spagnuolo, in verso, in prosa, in musica. Il console di Spagna, un +bel castigliano dello stampo antico, gran barba, gran torace e gran +cuore, declamò, con una mano sul manico del pugnale, il dialogo di don +Juan Tenorio e di don Luis Mendia nel dramma famoso di Josè Zorilla. Si +disputò sulla quistione d'Oriente, sugli occhi delle donne arabe, sulla +guerra carlista, sull'immortalità dell'anima, sulle proprietà del +terribile _cobra capello_, l'aspide di Cleopatra, dal quale si lasciano +morsicare impunemente i ciarlatani marocchini. Qualcuno, in mezzo al +clamore della conversazione, mi disse nell'orecchio che mi sarebbe stato +riconoscente per la vita se nel mio futuro libro sul Marocco avessi +scritto ch'egli aveva ammazzato un leone. Io colsi quest'occasione per +pregare i commensali di darmi ciascheduno una nota bene ordinata delle +bestie feroci di cui desideravano che li facessi trionfare. Il console +di Spagna, per riconoscenza, improvvisò una strofetta castigliana in +onore della mia mula, e cantando tutti insieme questa strofetta sopra un +motivo dell'_Italiana in Algeri_, uscimmo dalla tenda per andar a +dormire. + +L'accampamento era immerso in un profondo silenzio. Davanti alla tenda +dell'Ambasciatore, che s'era ritirato prima di noi, vegliava il fido +Selam, primo soldato della Legazione. Fra le tende lontane passeggiava +lentamente, come una larva bianca, il Caid della scorta. Il cielo era +tutto scintillante di stelle. Che beata notte, se non avessi avuto +quella spina del sonnambulo! + +Entrando nella tenda, il capitano mi ripetè la raccomandazione. Decisi +d'intavolare il discorso quando fossimo a letto. Era indispensabile; ma +mi costava un grande sforzo. Il viceconsole avrebbe potuto prender la +cosa in mala parte e ne sarei stato dolentissimo. Era un compagno così +piacevole! Da schietto siciliano, pieno di fuoco, parlava delle cose più +insignificanti collo stile e coll'accento d'un predicatore ispirato. +Profondeva gli aggettivi terribile--immenso--divino--ad ogni proposito. +Il suo gesto più riposato era di agitare le mani al di sopra della +testa. A vederlo discutere, con quegli occhi che gli uscivan dal capo, +con quel naso aquilino che pareva volesse agganciare l'avversario, si +sarebbe giudicato un uomo irascibile e imperioso; ed era invece la più +buona, la più arrendevole pasta di giovanotto che si possa immaginare. + +--Animo--disse il capitano quando fummo tutti e quattro a letto. + +--Signor Grande,--io cominciai--lei ha l'abitudine di levarsi durante la +notte? + +Parve molto meravigliato della mia domanda.--No--rispose--e mi +spiacerebbe che l'avesse qualchedun altro. + +Quest'è curiosa! pensai.--Dunque--soggiunsi--lei riconosce che è un +abitudine pericolosa. + +Mi guardò. + +--Scusi--disse poi--mi pare che su quest'argomento lei non dovrebbe +scherzare. + +--Mi scusi lei, io risposi,--non ho menomamente l'intenzione di +scherzare. Non è mia abitudine di scherzare sulle cose tristi. + +--È una cosa triste davvero, e toccherebbe a lei a scongiurarne le +cattive conseguenze. + +--Questa è bella! Pretenderebbe che andassi a dormire in mezzo ai campi? + +--Dei due mi pare che ci dovrebbe andar lei e non io. + +--È una vera impertinenza!--diss'io balzando a sedere sul letto. + +--Oh stiamo a vedere adesso,--gridò il viceconsole alzandosi +istizzito,--che è un'impertinenza il non volersi lasciar ammazzare! + +Una gran risata del capitano e del comandante troncò la discussione, e +prima ancora che essi parlassero, il signor Grande ed io capimmo d'esser +stati corbellati tutt'e due. A lui pure avevan fatto credere che io +giravo la notte per la casa della Legazione, con un lenzuolo sulle +spalle e una pistola nel pugno. + + § § § § § + +La notte passò senz'accidenti, e la mattina mi svegliai in tempo per +vedere l'aurora. + +L'accampamento europeo era ancora immerso nel sonno; soltanto in mezzo +alle tende della scorta si cominciava a mover qualcuno. + +Il cielo era tutto color di rosa ad oriente. + +Mi avanzai fino in mezzo all'accampamento e rimasi per molto tempo +immobile a contemplare lo spettacolo che mi si spiegava d'intorno. + +Le tende erano piantate sul fianco d'una collina tutta coperta d'erbe, +di fichi d'india, d'aloè e d'arbusti fioriti. Vicino alla tenda +dell'ambasciatore s'alzava una palma altissima, inclinata graziosamente +verso oriente. Davanti alla collina si stendeva una grande pianura +ondulata e florida, chiusa lontano da una catena di monti di color verde +cupo, di là dalla quale apparivano altri monti azzurrini quasi svaniti +nella limpidezza del cielo. Non si vedeva in tutto quello spazio nè una +casa, nè una tenda, nè un armento, nè un nuvolo di fumo. Era come un +immenso giardino chiuso ad ogni creatura vivente. Un'aria fresca e +odorosa faceva stormire leggermente le foglie della palma: unico rumore +che mi giungesse all'orecchio. A un tratto, voltandomi, vidi dieci occhi +spalancati fissi nei miei. Erano cinque arabi seduti sopra un masso di +roccia, a pochi passi da me: lavoratori della campagna, venuti durante +la notte, chi sa di dove, per vedere l'accampamento. Parevano scolpiti +nella roccia medesima su cui riposavano. Mi guardavano senza battere +palpebra, senza dar segno nè di curiosità, nè di simpatia, nè di +malevolenza, nè d'imbarazzo: tutti e cinque immobili e impassibili, coi +visi mezzo nascosti nei cappucci, che parevano la personificazione della +solitudine e del silenzio della campagna. Misi una mano in tasca; quei +dieci occhi accompagnarono il movimento della mano; tirai fuori un +sigaro; quei dieci occhi si fissarono sul sigaro; andai innanzi, tornai +indietro, mi chinai a raccogliere un sasso, e quei dieci occhi m'erano +sempre addosso. E non erano i soli. A poco a poco, ne scopersi molti +altri, più lontano, seduti in mezzo all'erba, a due a due, a tre a tre, +anch'essi incappucciati, immobili, cogli occhi fissi su di me. Parevano +gente sbucata allora di sotto terra, morti cogli occhi aperti, apparenze +piuttosto che persone reali, che dovessero svanire ai primi raggi del +sole. Un grido lungo e tremulo, che veniva dall'accampamento della +scorta, mi distrasse da quello spettacolo. Un soldato mussulmano +annuciava ai compagni l'ora della preghiera, la prima delle cinque +preghiere canoniche che ogni musulmano deve fare ogni giorno. Alcuni +soldati uscirono dalle tende, stesero per terra le loro cappe, vi +s'inginocchiarono su, rivolti verso l'oriente; si soffregarono tre +volte le mani, le braccia, la testa e i piedi con una manata di terra, e +poi cominciarono a recitare a bassa voce le loro preghiere +inginocchiandosi, rizzandosi in piedi, prostrandosi col viso sull'erba, +alzando le mani aperte all'altezza delle orecchie, e accoccolandosi +sulle calcagna. Poco dopo uscì dalla sua tenda il comandante della +scorta, poi i servi, poi i cuochi; in pochi minuti la maggior parte +della popolazione del campo fu in piedi. Il sole, appena spuntato +sull'orizzonte, scottava. + + § § § § § + +Rientrando nella tenda feci la conoscenza di parecchi personaggi assai +curiosi, di cui mi occorrerà di parlare sovente. + +Il primo a comparire fu uno dei due marinai italiani, ordinanza del +comandante di fregata, siciliano, nato a Porto Empedocle, di nome Ranni, +un giovanotto di venticinque anni, di alta statura, di forza erculea, +d'indole buonissima, sempre grave come un magistrato, e dotato della +singolare virtù di non stupirsi di nulla, di trovar tutto naturale, come +il Goe delle _Cinque settimane in pallone_, di meravigliarsi soltanto +della meraviglia degli altri. Per lui, Porto Empedocle, Gibilterra, +l'Africa, la China dov'era stato, la luna se ce l'avessero portato, +erano la stessissima cosa. + +--Che ne dici di questa vita?--gli domandò il comandante, mentre +l'aiutava a vestirsi. + +--Che vuol che ne dica?--rispose. + +--Oh bella! Il viaggio, il paese nuovo, tutto questo trambusto, non t'ha +fatto nessuna impressione? + +Stette un po' pensando, e rispose ingenuamente:--Nessuna impressione. + +--Ma come! Quest'accampamento, almeno, non è uno spettacolo nuovo per +te? + +--Eh no, signor comandante. + +--Ma quando mai l'hai visto prima d'ora? + +--L'ho visto ieri sera. + +Il comandante lo guardò. + +--Ma ieri sera--domandò poi reprimendo la stizza--che impressione t'ha +fatto? + +--Eh.... rispose candidamente il buon marinaio--; si capisce.... la +stessa impressione di questa mattina. + +Il comandante abbassò la testa in atto di rassegnazione. + +Poco dopo entrò un altro personaggio non meno curioso. Era un arabo di +Tangeri, che il viceconsole aveva preso al suo servizio, per tutto il +tempo del viaggio. Aveva nome Ciua; ma il padrone lo chiamava Civo per +maggiore facilità di pronunzia. Era un giovanotto grande e grosso, +minchione quanto ce n'entrava, ma buono e pieno di buon volere; un +fanciullone ingenuo, che a guardarlo, si metteva a ridere e nascondeva +il viso. Non aveva altro vestito che una lunga e larga camicia bianca, +sciolta, che quando camminava, gli sventolava addosso in una maniera +ridicola, e gli dava l'aria d'una caricatura di cherubino. Sapeva una +trentina di parole spagnuole, e con queste s'ingegnava di farsi capire, +quando era costretto a parlare; ma col suo padrone s'esprimeva quasi +sempre a gesti. Così a occhio gli avrei dati venticinque anni; ma cogli +arabi è facile sbagliare. Glielo domandai. + +Prima si coperse il viso con una mano, poi meditò qualche momento e +rispose: + +--_Cuando guerra España.... año y medio._ Al tempo della guerra colla +Spagna, che fu nel 1860, un anno e mezzo; aveva dunque diciasette anni. + +--Che pezzo d'uomo per la sua età! dissi al vice-console. + +--Immenso!--rispose. + +Il terzo personaggio fu il cuoco dell'Ambasciatore, che ci portò il +caffè; un piemontese pretto, tagliato tutto d'un pezzo in un pilastro +dei portici di piazza Castello, il quale da Torino, ch'egli chiamava il +_giardino d'Italia_, era piovuto, pochi giorni prima, a Tangeri, e non +aveva ancora ritrovato sè stesso. Il pover'uomo non faceva che +esclamare:--Oh che paese! Oh che paese! + +Gli domandai se prima di partire da Torino, non gliel'avevan detto che +paese fosse il Marocco, che città fosse Tangeri. Mi rispose di sì. Gli +avevan detto:--Badate, Tangeri non è Torino.--Non sarà come Torino--egli +aveva pensato--; pazienza! Sarà come Genova, come Alessandria, via!--E +invece s'era ritrovato in una città di quella fatta! _N mes ai +sarvaj!_[1] E gli avevan messo ad aiutarlo due arabi che non capivano +una parola di piemontese! _O mi povr'om!_ E oltre a questo bisognava +fare un viaggio di due mesi a traverso i _deserti dell'Egitto_! Egli +prevedeva che non ne sarebbe tornato vivo. + +--Ma almeno--gli dissi--quando tornerete a Torino, avrete qualche cosa +da raccontare. + +--Ah!--rispose con accento malinconico, andandosene via--che cosa si può +raccontare d'un paese dove non si trovano due foglie d'insalata! + + § § § § § + +Fatta colezione, l'Ambasciatore diede ordine di levare l'accampamento. + +Durante quella lunga operazione, alla quale lavoravano poco meno di +cento persone, osservai un tratto singolare del carattere degli arabi, +che è la passione smaniosa del comando. Non c'era bisogno di +nessun'indicazione, per riconoscere alla prima in mezzo a quella folla +confusa il capo mulattiere, il capo dei facchini, il capo dei servi +delle tende, il capo dei soldati della Legazione. Chiunque era investito +d'un'autorità, la faceva sentire e vedere, a proposito e a sproposito, +colla voce, colle mani, cogli occhi, con tutte le forze dell'anima e del +corpo. E chi non aveva autorità, coglieva ogni menomo pretesto per dare +un ordine a un eguale, per illudersi d'essere qualchecosa più degli +altri. Il più cencioso dei servi pareva beato di poter assumere per un +momento un atteggiamento imperioso. La più semplice operazione, come +d'annodare una corda o di sollevare una cassa, provocava uno scambio di +grida tonanti, di sguardi fulminei, di gesti da sultano sdegnato. +Persino Civo, il modesto Civo, sultaneggiava contro due arabi della +campagna che si permettevano di guardar da lontano i bauli del suo +padrone. + + § § § § § + +Alle dieci della mattina, sotto un sole ardente, la lunga carovana +cominciò a discendere lentamente nella pianura. + +Il console di Spagna e i suoi due compagni ci avevano lasciati +all'alba; non rimanevano più con noi altre persone estranee +all'ambasciata che il console d'America e i suoi figliuoli. + +Dal luogo dove avevamo passato la notte, chiamato in arabo Ain-Dalia, +che significa fontana di vino, per le vigne che v'erano nei tempi +andati, dovevamo andare quel giorno a Had-el-Garbia, di là dalle +montagne che chiudevano la pianura. + +Per più d'un'ora si camminò sopra un terreno leggermente ondulato, in +mezzo a campi d'orzo e di miglio, per sentieri tortuosi, che formavano +coi loro incrociamenti un gran numero d'isolette coperte d'erbe +rigogliose e di fiori altissimi. Non si vedea nessuno per la campagna, +nessuno per la strada. Solamente dopo una mezz'ora di cammino, +incontrammo una lunga fila di cammelli condotta da due beduini, i quali +passandoci accanto mormorarono il solito saluto:--La pace sia sulla +vostra strada. + + § § § § § + +Era una pietà per me il vedere quei poveri servi arabi che venivano +accanto a noi, a piedi, carichi d'ombrelli, di pastrani, di +cannocchiali, d'album, di mille gingilli, di cui ignoravano il nome e +l'uso; costretti a seguitare correndo il passo rapido delle nostre mule, +soffocati dalla polvere, arsi dal sole, mal nutriti, mezzi nudi, +soggetti a tutti, non possessori d'altro al mondo che d'un cencio di +camicia e d'un paio di ciabatte; venuti a piedi da Fez a Tangeri, per +tornare a piedi da Tangeri a Fez; e poi, chi sa! seguitare qualche altra +carovana da Fez a Marocco, e tirare innanzi così tutta la vita, +senz'altro compenso che di non morire di fame e di poter riposare le +ossa sotto una tenda! Pensavo, guardandoli, alla «piramide della +esistenza» del Goethe. V'era, fra gli altri, un ragazzo mulatto di +tredici o quattordici anni, bello e sveltissimo, il quale fissava sempre +in viso ora a me ora ad altri dell'ambasciata due grandi occhi neri +pieni di curiosità e di simpatia, che diceano e domandavano confusamente +mille cose. Era un trovatello, frutto chi sa di che strani amori, che +cominciava coll'ambasciata italiana la corsa faticosa, nella quale forse +non doveva arrestarsi che per cadere nella fossa. Un altro, un vecchio +tutt'ossa e pelle, correva col capo basso, cogli occhi chiusi, coi pugni +stretti, colla rassegnazione disperata d'un dannato. Altri parlavano e +ridevano ansando. A un tratto, uno spiccò la corsa, passò dinnanzi a +tutti e disparve. Dieci minuti dopo lo trovammo seduto all'ombra d'un +fico. Aveva fatto un mezzo miglio per guadagnare sulla carovana cinque +minuti di cammino e goderseli all'ombra. + + § § § § § + +Intanto eravamo arrivati ai piedi d'una piccola montagna, chiamata in +arabo la Montagna Rossa dal colore della sua terra; ripida, rocciosa e +ancora irta degli avanzi d'un bosco abbattuto. Quella salita c'era stata +annunziata fin da Tangeri come il passo più pericoloso del viaggio. Mula +mia,--dissi tra me--ti raccomando il mio contratto coll'editore;--e la +spinsi su coll'animo preparato a un capitombolo. I sentieri salivano +serpeggiando in mezzo a grandi sassi che mi parevano stati acuminati e +affilati apposta da un mio nemico personale per incidermi le parti +posteriori; a ogni movimento incerto della mula, mi sentivo scappare +dalla testa un capitolo del mio libro futuro; due volte la povera +bestia, piegandosi sui ginocchi, slanciò la mia anima sui confini d'un +mondo migliore; ma infine riuscii a toccare sano e salvo la sommità, +dove m'accorsi con grande meraviglia d'essermi lasciato indietro i +compagni, i due pittori eccettuati, i quali m'avevano preceduto per +osservare dall'alto l'ambasciata che s'avanzava. + +Lo spettacolo valeva veramente la fatica d'una salita forzata. + +La carovana da mezzo il fianco della montagna s'allungava per più d'un +miglio nella pianura. Il primo era il gruppo dell'ambasciata, fra cui +spiccava il cappello piumato dell'Ambasciatore e il turbante bianco di +Mohammed Ducali; e ai lati e dietro uno sciame di servi a piedi e a +cavallo sparpagliati pittorescamente fra i massi e i cespugli della +salita. Dietro a questi, venivano su a coppie, a gruppi, a piccole file, +ravvolti nelle loro cappe bianche e turchine, curvi sulle loro selle +scarlatte, i cavalieri della scorta che presentavano l'immagine d'una +gran cavalcata di maschere; e dietro la scorta, la fila interminabile +dei muli e dei cavalli, che portavan le tende, le casse, il mobilio, la +cucina, i viveri, fiancheggiati da servi e da soldati, gli ultimi dei +quali apparivano appena come una punteggiatura bianca e rossa nel verde +della campagna. Non si può immaginare come questa processione +variopinta, armata, luccicante, animava quella vallata solitaria, che +spettacolo bizzarro e festoso presentava! Se in quel momento avessi +avuto la virtù di pietrificarla in sull'atto, per poterla contemplare a +mio comodo, non so se avrei resistito alla tentazione. Voltandomi per +rimettermi in cammino, ebbi un'altra sorpresa--l'Oceano Atlantico--che +si stendeva azzurro e queto come un lago a poche miglia dalla montagna. +V'era un sol bastimento in vista, vicinissimo alla costa, che navigava +verso lo stretto. Il Comandante guardò col cannocchiale: era un +bastimento italiano. Quanto avremmo dato per esser visti e +riconosciuti! + +Dalla Montagna Rossa si discese in un'altra bellissima valle, tutta +coperta di fiori, che formavano come tanti tappeti di color lilla, roseo +e bianco. Nessuna casa, nessuna tenda, nessuna creatura umana. + +L'ambasciatore decise di fare una fermata: scendemmo da cavallo e +sedemmo all'ombra d'un gruppo d'alberi; il convoglio dei bagagli seguitò +la sua strada. + + § § § § § + +Intorno a noi, a pochi passi di distanza, stavano seduti i servi, +ciascuno tenendo in mano le briglie d'un cavallo o d'una mula. I pittori +tirarono fuori i loro album per fare qualche schizzo. Tempo perso! +Appena uno di quegli scamiciati si vedeva guardato, o voltava le spalle +o si nascondeva dietro un albero o si tirava il cappuccio sugli occhi. +Tre, l'uno dopo l'altro, s'alzarono e se n'andarono brontolando a sedere +cinquanta passi più lontano, tirando con sè i loro quadrupedi. Non +volevano nemmeno che fossero copiati gli animali. Chi non ha visto il +signor Biseo in quei momenti, non ha mai visto in faccia la Stizza. +Cercò di farli star fermi pregandoli, canzonandoli, offrendo danaro. +Fiato sprecato. Rispondevano facendo cenno di no colla mano, indicando +il cielo e sorridendo furbescamente come per dire:--Non siamo così +gonzi!--Nemmeno il ragazzo mulatto, nemmeno i soldati della Legazione, +cresciuti, si può dire, in mezzo agli Europei, e già quasi famigliari +coi due artisti, non vollero permettere che la loro immagine fosse +profanata dalla matita cristiana. Il Corano, come tutti sanno, proibisce +la rappresentazione della figura umana e degli animali, come un +principio o una tentazione all'idolatria. Il signor Biseo fece domandare +dall'interprete a uno dei soldati per quale ragione non si voleva +lasciar copiare.--Perchè,--rispose,--in quella figura che vuol fare, il +pittore non è capace d'infondere l'anima. A che scopo dunque la vorrebbe +fare? Dio soltanto può creare degli esseri viventi, ed è un sacrilegio +pretendere d'imitarlo.--Fu interrogato il ragazzo mulatto.--Fatemi il +ritratto,--egli disse ridendo,--mentre dormo; non me ne importa; non ci +avrò colpa io; ma mentre io vedo, mai al mondo.--Allora il Biseo si mise +a fare lo schizzo d'uno che dormiva. Tutti gli altri, raggruppati in +disparte, stavano attenti, guardando ora il pittore ora il dormiente coi +loro grandi occhi stupiti. A un tratto il servo si svegliò, girò gli +occhi intorno, capì, fece un atto di dispetto e s'allontanò, mormorando, +fra le risa dei compagni che avevan l'aria di dirgli:--Te l'hanno fatta, +via; ora sei conciato per le feste. + +Ci rimettemmo in cammino e in capo a un'ora circa vedemmo biancheggiare +all'orizzonte le tende dell'accampamento. + +Un drappello di cavalieri, sbucati non so di dove, ci vennero incontro, +di grande carriera, gridando e sparando i loro fucili; a dieci passi da +noi, si fermarono; il capo strinse la mano all'ambasciatore; poi si +unirono alla scorta. Erano cavalieri del luogo dove sorgeva il nostro +accampamento, soldati d'una specie di _landwehr_, che forma la parte più +numerosa dell'esercito marocchino (se il complesso delle forze militari +del Marocco si può chiamare esercito), ed è composta di tutti gli uomini +atti alle armi dai sedici ai sessantanni. Alcuni avevano il turbante, +altri un fazzoletto rosso annodato intorno al capo; tutti il caffettano +bianco. + +Quando arrivammo alla tappa, si alzavano le ultime tende. + +L'accampamento era posto sopra un terreno arido e ondulato; da una +parte, lontano, si vedeva una catena di monti azzurri; dall'altra, una +catena di colline verdognole. A mezzo miglio dalle tende c'erano due +gruppi di capanne di stoppia, mezzo nascoste dai fichi d'India. + +Ci radunammo tutti sotto una tenda. + +Appena eravamo seduti, arrivò correndo un soldato della Legazione, si +piantò davanti all'Ambasciatore e disse con voce allegra:--La _mona_! + +--Venga,--rispose l'ambasciatore alzandosi. + +Tutti ci alzammo. + +Una lunga fila di arabi, accompagnati dal Comandante della scorta, dai +soldati della Legazione e dai servi, attraversò l'accampamento, si venne +a schierare davanti alla nostra tenda e depose ai piedi +dell'Ambasciatore una gran quantità di carbone, d'ova, di zuccaro, di +burro, di candele, di pani, tre dozzine di galline e otto montoni. + +Questo tributo era la _muna_. Oltre i gravi balzelli che pagano in +denaro, gli abitanti della campagna sono obbligati a fornire a tutti i +personaggi ufficiali, ai soldati del Sultano e alle ambasciate che +passano, una certa quantità di viveri e d'altre provvigioni. Il Governo +fissa la quantità; ma le autorità locali tassando gli abitanti a loro +arbitrio, ne segue che la quantità di roba ricevuta, benchè sempre +superiore ai bisogni, non è mai che una piccola parte di quella che è +stata estorta un mese prima, o che sarà estorta forse anche un mese dopo +il giorno della presentazione. + +Un vecchio, che doveva essere un capo di tribù, rivolse, per mezzo +dell'interprete, qualche parola ossequiosa all'Ambasciatore. Gli altri, +tutti poveri campagnoli vestiti di cenci, guardavano a vicenda noi, le +tende e la loro roba,--i frutti del loro sudore sparsi per terra,--con +un'aria tra mesta ed attonita, che rivelava una profonda rassegnazione. + +Fatta rapidamente la ripartizione della roba fra la mensa +dell'ambasciata, la scorta, i mulattieri e i soldati della Legazione, il +signor Morteo, ch'era stato nominato quella stessa mattina Intendente +generale del campo, diede una mancia al vecchio arabo, questo fece un +cenno ai suoi compagni, e tutti ripresero silenziosamente la via delle +loro capanne. + +Allora cominciò, come doveva poi accadere tutti i giorni, un gran +battibecco fra servi, mulattieri e soldati per la ripartizione della +_mona_. Era una scena amenissima. Due o tre di loro andavano e venivano +per il campo a passi concitati, con un montone fra le braccia, invocando +Allà e l'ambasciatore; altri gridavano la loro ragione battendo i pugni +in terra; Civo faceva sventolare di qua e di là il suo camicione bianco +colla profonda persuasione di esser terribile; i montoni belavano, le +galline scappavano, i cani latravano. A un tratto s'alzò l'Ambasciatore +e tutto tacque. + +Il solo che brontolò ancora qualche momento fu Selam. + +Selam era un gran personaggio. Veramente due dei soldati della Legazione +portavano questo nome, tutti e due addetti al servizio particolare +dell'Ambasciatore; ma come dicendo Napoleone, se non s'aggiunge altro, +s'intende Napoleone primo, così fra noi, in viaggio, dicendo Selam +intendevamo dir quello solo. Come l'ho sempre vivo dinanzi agli occhi! +Lui, Mohammed lo sposo, e l'Imperatore, sono veramente per me le tre +figure più simpatiche ch'io abbia viste nel Marocco. Era un giovane +bello, forte, svelto e pieno d'ingegno. Capiva tutto a volo, faceva +tutto in furia, camminava a salti, parlava a sguardi, era in moto dalla +mattina alla sera. Per i bagagli, per le tende, per la cucina, per i +cavalli, tutti si rivolgevano a lui; egli sapeva tutto e rispondeva a +tutti. Parlava mediocremente lo spagnuolo e sapeva qualche parola +d'italiano; ma si sarebbe fatto capir anche coll'arabo, tanto la sua +mimica era pittoresca e parlante. Per indicare una collina faceva il +gesto d'un colonnello focoso che accenni al suo reggimento una batteria +da assalire. Per fare un rimprovero a un servo, gli si precipitava +addosso come se l'avesse voluto annientare. Mi rammentava ogni momento +Tommaso Salvini nelle parti d'Orosmane e d'Otello. In qualunque +atteggiamento si mostrasse, da quando versava l'acqua fredda sulla +schiena all'ambasciatore a quando ci passava accanto di galoppo, +inchiodato sul suo cavallo castagno, presentava sempre una figura bella, +elegante ed ardita. I pittori non si stancavan mai di guardarlo. Portava +un caffettano scarlatto e i calzoncini azzurri: si riconosceva alla +prima da un'estremità all'altra della carovana. Nell'accampamento non si +sentiva gridare che il suo nome. Correva di tenda in tenda, scherzava +con noi, urlava coi servi, dava e riceveva ordini, si bisticciava, +montava in collera, prorompeva in risa; quand'era in collera pareva un +selvaggio, quando rideva pareva un bambino. In ogni dieci parole che +dicesse, c'entrava _el señor ministro_. Il signor ministro, per lui, +veniva subito dopo Allà e il suo profeta. Dieci fucili appuntati contro +il suo petto non l'avrebbero fatto impallidire; un rimprovero non +meritato dell'Ambasciatore lo faceva piangere. Aveva venticinque anni. + +Finito ch'ebbe di brontolare, venne vicino a me ad aprire una cassa. +Mentre si chinava gli cadde il fez e gli vidi sulla testa rasa una larga +macchia di sangue. Gli domandai che cos'era. Mi rispose che s'era ferito +con uno dei grossi pani di zucchero della _mona_.--L'ho gettato in +aria,--mi disse colla più gran serietà,--e l'ho ricevuto sulla +testa,--Non capivo: si spiegò.--Faccio così,--mi disse,--per +fortificarmi la testa. Le prime volte cascavo in terra tramortito, +adesso non verso più che qualche goccia di sangue. Verrà il tempo che +non mi scalfirò nemmeno la pelle. Tutti gli arabi fanno lo stesso. Mio +padre si rompeva sul cranio dei mattoni spessi due dita, com'io ci +romperei un pezzo di pane. Un vero arabo (conchiuse con aria altera, +battendosi il pugno sul cocuzzolo) deve avere la testa di ferro. + + § § § § § + +L'accampamento, quella sera, presentava un aspetto assai diverso da +quello del giorno innanzi. Ognuno aveva già preso le sue abitudini. I +pittori avevano rizzato i loro cavalletti davanti alla tenda e +dipingevano. Il capitano era andato a osservare il terreno, il +vice-console a raccogliere insetti, l'ex-ministro di Spagna alla caccia +delle pernici; l'ambasciatore e il comandante giocavano a scacchi sotto +la tenda della mensa; i servi si saltavano l'un l'altro appoggiandosi le +mani sulle spalle; i soldati della scorta discorrevano seduti in +cerchio; degli altri chi passeggiava, chi leggeva, chi scriveva; +sembrava che fossimo attendati là da un mese. Se ci fosse stata una +piccola stamperia, mi sarebbe saltato il grillo di fondare un giornale. + +Il tempo era bellissimo. Si desinò colla tenda aperta, e per tutto il +tempo del desinare, i cavalieri di Had-el-Garbia festeggiarono +l'ambasciata con cariche clamorose, rischiarate da uno splendido +tramonto di sole. + + § § § § § + +A tavola sedeva dinanzi a me Mohammed Ducali. Ebbi modo per la prima +volta di osservarlo attentamente. Era il vero tipo del ricco moro, +molle, elegante e ossequioso; e dico ricco, perchè si diceva che +possedesse più di trenta case a Tangeri, quantunque in quel tempo i suoi +affari fossero un po' imbrogliati. Poteva avere una quarantina d'anni. +Era alto di statura, di lineamenti regolari, bianco, barbuto; portava un +piccolo turbante ravvolto in un caïc del più fino tessuto di Fez, che +gli scendeva sopra un caffettano di panno amaranto ricamato; sorrideva +per far vedere i denti, parlava spagnuolo con una voce femminea, +guardava, s'atteggiava e gestiva con una languidezza da innamorato. In +altri tempi aveva fatto il negoziante: era stato in Italia, in Spagna, a +Londra, a Parigi, ed era tornato al Marocco con idee ed abitudini +europee. Beveva vino, fumava sigaretti, portava calze, leggeva romanzi, +raccontava le sue avventure amorose. La ragione principale che lo +conduceva a Fez era un credito ch'egli aveva col Governo, e sperava, +coi buoni uffici dell'ambasciatore, di farsi pagare. Aveva portato con +sè la sua tenda, i servi, le mule. I suoi occhi lasciavan capire che, se +avesse potuto, avrebbe portato anche le sue donne; ma su quest'argomento +serbava il più rigoroso silenzio. Le donne di cui parlava, raccontando +le sue avventure, erano europee. L'arèm era anche per lui una cosa +sacra. Arrischiai, con parole vaghe, una domanda: mi guardò, sorrise +pudicamente e non rispose. + + § § § § § + +Dopo desinare, soddisfeci un desiderio vivissimo che avevo già fin prima +della partenza da Tangeri; feci un'escursione notturna per +l'accampamento. + +Fu uno dei più bei divertimenti ch'io abbia avuti nel viaggio. + +Aspettai che tutti fossero entrati nelle tende; mi ravvolsi in una cappa +bianca del comandante ed uscii in cerca d'avventure. + +Il cielo era tutto stellato; le lanterne, fuor che quella appesa in cima +all'asta della bandiera, erano spente; in tutto l'accampamento regnava +un silenzio profondo. + +Adagio adagio, cercando di non inciampare nelle cordicelle delle tende, +voltai a sinistra. + +Fatti dieci passi, un suono inaspettato mi ferì l'orecchio. Mi arrestai. +Mi parve un suono di chitarra. Veniva da una tenda chiusa, che non +avevo mai vista, posta fra la nostra e quella dell'ambasciatore, una +trentina di passi fuori del cerchio dell'accampamento. Mi avvicinai e +tesi l'orecchio. La chitarra accompagnava un filo di voce dolcissima che +cantava una canzone araba piena di malinconia. Di chi era quella tenda +misteriosa? Che ci fosse dentro una donna? Feci un giro intorno. La +tenda era chiusa da ogni parte. Mi stesi in terra per guardare per +disotto; chinandomi, tossii; il canto cessò. Quasi nello stesso punto +una voce soave, vicinissima a me, domandò:--_Quien es?_ (Chi è?)--Allà +mi protegga!--pensai--qui c'è una donna.--Un curioso!--risposi +coll'inflessione più patetica della mia voce.... Una risata mi fece eco, +e una voce maschile disse in spagnuolo:--Bravo! venga a prendere una +tazza di tè!--Era la voce di Mohammed Ducali. Oh delusione! Ma fui +subito compensato. S'aperse una porticina e mi trovai sotto una +bellissima tenda, rivestita d'una ricca stoffa a fiorami, ornata di +finestrine ad arco, rischiarata da una lanterna moresca, profumata di +belgiuino, degna per ogni verso di ospitare la più bella odalisca del +Sultano. Accanto al Ducali, sdraiato voluttuosamente sopra un tappeto di +Rabat, col capo appoggiato sopra un ricco cuscino, stava seduto un suo +servo, un giovane arabo d'aspetto gentile e pensieroso, che teneva fra +le mani una chitarra. Era lui che cantava. Nel mezzo c'era un vassoio +con un bel servizio da tè, da una parte fumava un profumiere. Spiegai al +Ducali in che maniera fossi capitato vicino alla sua tenda, rise, mi +offerse una tazza, mi fece sonare un'arietta, mi augurò buon viaggio, ed +uscii. La tenda si richiuse e mi ritrovai nell'oscurità silenziosa +dell'accampamento. Girai intorno a un'altra tenda, dove dormivano gli +altri servi del Ducali, e mi rivolsi verso quella dell'ambasciatore. + +Davanti alla porta dormiva Selam, disteso sulla sua cappa turchina, +colla sciabola vicino al capo.--Se lo sveglio, e non mi riconosce +subito,--pensai--m'accoppa! Usiamo prudenza.--M'avvicinai in punta di +piedi e misi il capo dentro la tenda. La tenda era divisa in due parti +da una ricca cortina: di qua serviva di sala da ricevimento, e v'era un +tavolino con tappeto, carta, calamaio, e alcune poltrone dorate; di là +dormivano l'ambasciatore e il suo amico ex-ministro di Spagna. Pensai di +lasciare il biglietto di visita sul tavolino. M'avvicinai. Un maledetto +grugnito mi arrestò. Era Diana, la cagna dell'ambasciatore. Quasi nello +stesso punto la voce del padrone domandò:--Chi è? + +--Un sicario! mormorai. + +Riconobbe subito la mia voce. + +--Ferisca--, rispose. + +Gli spiegai il motivo della mia visita;--ne rise di cuore, e +stringendomi la mano al buio, mi augurò buona fortuna. + +Uscendo inciampai in qualcosa che m'insospettì: accesi un fiammifero: +era una tartaruga. Guardai intorno e vidi a due passi da me un rospo +enorme, che pareva che mi guardasse. Ebbi per un momento la tentazione +di rinunziare all'impresa; ma la curiosità vinse il ribrezzo e tirai +innanzi. + +Arrivai davanti alla tenda dell'Intendente. Mentre mi chinavo per +origliare, una figura alta e bianca si alzò fra me e la porta, e disse +con accento sepolcrale:--Dorme.--Detti indietro come all'apparizione +d'un fantasma. Ma subito mi rincorai. Era un arabo, servo del Morteo da +molti anni, che parlava un po' italiano, e che, malgrado la mia cappa +bianca, m'aveva riconosciuto a primo aspetto. Come Selam, egli riposava +davanti alla tenda del suo padrone, colla sciabola al fianco. Gli diedi +la buona notte e continuai la mia strada. + +Nella tenda vicina, c'erano il medico e il dracomanno Salomone. Un acuto +odore di medicinali l'annunziava a dieci passi all'intorno. V'era il +lume acceso. Il dracomanno dormiva; il medico, seduto al tavolino, +leggeva. Questo medico, giovane, colto, d'aspetto e di maniere +signorili, aveva una particolarità assai curiosa. Nato in Algeri di +famiglia francese, vissuto molti anni in Italia, e marito d'una +spagnuola, non solo parlava con uguale facilità le lingue dei tre paesi; +ma ritraeva egualmente del carattere dei tre popoli, sentiva tre +equivalenti amori di patria, era insomma un latino uno e trino, che si +sarebbe trovato a casa sua così a Roma, come a Madrid, come a Parigi. +Oltre a questo era dotato d'un senso comico finissimo; tanto che senza +parlare, senza lasciarsi scorgere, con uno sguardo furtivo, con un +leggerissimo movimento delle labbra, rilevava il lato ridicolo d'una +persona o d'una cosa in modo da far scoppiare delle risa. Appena mi +vide, indovinò la ragione dalla mia presenza, mi offerse un sorso di +liquore, e alzando il bicchierino disse sottovoce:--Al felice successo +della spedizione!--Coll'aiuto d'Allà!--risposi, e lo lasciai alla sua +lettura. + +Passai davanti alla gran tenda della mensa: era deserta. Voltai a +sinistra, uscii dal cerchio dell'accampamento, passai in mezzo a due +lunghe file di cavalli addormentati, e mi trovai in mezzo alle tende +della scorta. Tesi l'orecchio: sentii il respiro dei soldati che +dormivano. Davanti alle tende erano sparpagliati fucili, sciabole, +selle, ciarpe, pugnali, caic e la bandiera di Maometto, come sopra il +campo d'una mischia. Guardai la campagna: non si vedeva nessuno. Appena +apparivano come due macchie nere ed informi i due gruppi di capanne. + +Tornai indietro, passai in mezzo alla tenda del Console d'America e a +quella dei suoi servi, tutt'e due chiuse e silenziose; attraversai il +piccolo spazio di terreno dov'era piantata la cucina, e superata una +barricata di botti, di tegami, di pentole, di brocche, arrivai alla +piccola tenda del cuoco. + +Con lui dormivano là sotto i due arabi, che gli facevan da sguatteri. + +Misi la testa dentro:--era buio. Chiamai il cuoco per nome:--_Gioanin!_ + +Il poveretto, afflitto dalla mala riuscita d'una frittura, e forse anche +inquieto per la vicinanza dei due «selvaggi», non dormiva. + +--_A l'è chiel?_ (È lei?) domandò. + +--Son io. + +Tardò qualche momento a rispondere e poi, voltandosi sul letto, esclamò +sospirando:--_Ah! che pais!_ + +--Coraggio,--dissi--, pensate che fra dieci giorni sarete dinanzi alle +mura della grande città di Fez. + +Rispose qualche cosa in confuso di cui non afferrai altro che la parola +_Moncalieri_; dopo di che rispettai il suo dolore, e tirai innanzi. + +Nella tenda accanto v'erano i due marinai: il Ranni, ordinanza del +comandante, e Luigi, calafato a bordo del _Dora_, napoletano, un +giovanetto[tn127] gentile, sveglio, operoso, che in due giorni s'era +cattivata la simpatia di tutti. Avevano il lume acceso e mangiavano. +Tendendo l'orecchio, colsi qualche parola del loro dialogo. Era assai +curioso. Luigi domandava a chi fossero destinati gli schizzi a matita +che facevano i due pittori sui loro album.--Oh bella!--rispose il +Ranni--al Re, si capisce.--Così senza colori?--domandò l'altro.--Eh no: +tornati che saranno in Italia, prima ci metteranno i colori e poi li +manderanno.--Chi sa quanto glieli pagano!--Eh molto, si sa. Magari uno +scudo il foglio. Un re non bada ai denari.--Temendo d'essere scoperto e +sospettato di spionaggio, rinunziai, mio malgrado, a sentire il seguito, +e mi allontanai in punta di piedi. + +Uscii un'altra volta dall'accampamento e girai per qualche minuto in +mezzo a lunghe file di cavalli e di mule, fra le quali riconobbi, con +una dolce emozione, la mia bianca compagna di viaggio, che pareva +assorta in profondi pensieri. Uscito di là, mi trovai davanti alla +tenda del signor Vincent, francese, domiciliato a Tangeri, uno di quei +personaggi misteriosi che han girato tutto il mondo, parlano tutte le +lingue e fanno di tutti i mestieri: cuoco, negoziante, cacciatore, +interprete, scopritore d'iscrizioni antiche; aggregatosi con tenda e +cavallo all'ambasciata italiana in qualità di alto direttore delle +cucine, per andare a vendere al governo di Fez delle uniformi francesi +comprate in Algeri. Guardai dentro per uno spiraglio. Era seduto sopra +un baule in atto meditabondo, con una grossa pipa in bocca, al chiarore +d'un moccoletto confitto in una bottiglia. Che strana figura! Mi +richiamò alla mente quei vecchi alchimisti dei pittori olandesi, che +meditano in fondo alla loro officina, col viso illuminato dal foco dei +lambicchi. Curvo, secco, ossoso, pareva che ogni peripezia della sua +vita fosse rappresentata da una ruga del suo viso e da un angolo del suo +corpo. Chi sa a che pensava! Chi sa che diavolìo di memorie, di viaggi +avventurosi, di bizzarri incontri, di pazze imprese, di strani +personaggi, gli turbinava nel capo!--Forse anche, invece che a tutto +questo, pensava al prezzo d'un paio di calzoni da _turcos_ o alla sua +scarsa provvigione di tabacco.--Nel punto che stavo per dirigergli la +parola, spense il lume con un soffio e disparve nell'oscurità come un +mago. + +A pochi passi di là, c'era la tenda del comandante della scorta; un po' +più oltre quella del suo primo ufficiale; e più lontano quella del capo +dei cavalieri d'Had-el-Garbia. + +Queste due erano chiuse; la prima era aperta e vuota. + +Nell'atto che ci guardavo dentro, sentii alle mie spalle un passo +furtivo, e quasi nello stesso punto una mano di ferro mi afferrò per un +braccio. Mi voltai: mi vidi in faccia il generale mulatto. + +Appena mi vide, ritirò la mano, dando in una risata, e disse in tuono di +scusa:--_Salamu alikum, salamu alikum!_--(La pace sia con voi! la pace +sia con voi!) + +M'aveva preso per un ladro. + +Gli strinsi la mano in segno di riconoscenza e mi rimisi in cammino. + +Fatti pochi passi, mi parve di vedere a una certa distanza dalle tende +un uomo incappato, seduto in terra, col fucile in mano. Mi venne in +mente che fosse una sentinella. Guardai intorno, e vidi infatti che a +una cinquantina di passi da quella, ve n'era un'altra, e poi una terza: +una catena di sentinelle tutt'intorno all'accampamento. Seppi poi che +quella vigilanza non era fatta per timore dell'assalto d'una banda +d'assassini; ma per guardare le tende dai ladri della campagna, +abilissimi in quel genere di furti, esercitati come sono a depredare le +tribù arabe attendate. + +Fortunatamente la mia franca andatura non insospettì alcuna sentinella, +e potei finire la mia escursione. + +Passai accanto a Malek e a Saladino, i due cavalli focosi +dell'Ambasciatore, inciampai in qualche altra tartaruga e mi fermai +davanti alle tende dei servi a piedi. Erano coricati sopra un po' di +paglia, senza coperte, l'uno a traverso l'altro; ma dormivan tutti d'un +sonno così profondo, che non si sentiva un alito, e parevano morti +ammucchiati. Il ragazzo dai grandi occhi neri, per la buona ragione +ch'era il più piccolo, avea mezzo il corpo fuori della tenda, e poco +mancò che non gli mettessi i piedi sul capo. Mi fece compassione; volli +che la mattina seguente, svegliandosi, avesse un conforto; e misi una +moneta nella mano che riposava sull'erba, colla palma aperta, come per +chiedere l'elemosina ai genii della notte. + +Un mormorìo di voci allegre, che veniva da una tenda vicina, mi +distrasse di là. M'avvicinai. Era la tenda dei soldati e dei servi +dell'Ambasciata. Pareva che mangiassero e bevessero. Sentii l'odore del +fumo del kif. Riconobbi la voce del secondo Selam, di Abd-el-Rhaman, di +Alì, di Hamet, di Mammù, di Civo. Era un'orgietta araba in piena +regola. E avevan ben diritto di darsi un po' di spasso, poveri giovani, +dopo aver faticato tutto il giorno a piedi, a cavallo, alle tende, alle +mense, chiamati da cento parti, in cento lingue, per cento servizi! Per +questo non volli turbare la loro allegrezza e m'allontanai cautamente. + +Fino a quel momento la mia escursione era riuscita a meraviglia; ma era +destino che non finisse senza un triste accidente. + +Non m'ero allontanato di venti passi dalla tenda dei soldati, quando +sentii due mani vigorose serrarsi intorno al mio collo e una voce +soffocata dall'ira urlarmi una minaccia nell'orecchio. Mi divincolai, mi +voltai indietro... + +Chi era? + +Era l'autore della _Cacciata del duca d'Atene_, il mio buon amico Ussi, +ravvolto come un fantasma nella sua lunga _abbaia_ bianca, portata +dall'Egitto, il quale era uscito pochi momenti prima dalla sua tenda per +fare, in direzione contraria, lo stesso mio giro, e m'aveva colto alle +spalle. + +Allora appunto ero arrivato davanti alla tenda dei pittori che chiudeva +il cerchio dell'accampamento; il mio viaggio notturno era compiuto, e mi +rimbucai nella mia casetta di tela. + + + NOTE: + + [1] In mezzo ai selvaggi. + + + + +TLETA DE REISSANA + + +La mattina seguente si partì prima del levar del sole con una nebbia +umida e fitta che metteva freddo nelle ossa e ci nascondeva gli uni agli +altri. I cavalieri della scorta avevano il cappuccio sul capo e i fucili +fasciati; tutti noi eravamo ravvolti nei pastrani e nei mantelli; ci +pareva d'essere in autunno, in mezzo a una pianura dei Paesi Bassi. +Dietro a me non vedevo distintamente che il turbante bianco e la cappa +turchina del Caid; tutti gli altri erano ombre confuse che si perdevano +nell'aria grigia. Il sonno e il tempo uggioso mantenevano il silenzio. +Andavamo per un terreno ineguale, coperto di palme nane, di lentischi, +di ginestre, di pruni, di finocchio selvatico, raggruppandoci e +sparpagliandoci di continuo secondo gli incrociamenti e le biforcature +infinite dei sentieri. Il sole, apparendo sull'orizzonte, indorò per +qualche minuto le nostre guancie sinistre; e poi si rinascose. La nebbia +però diradò in maniera da lasciarci vedere la campagna. Era una +successione di vallette verdi, nelle quali si scendeva e si risaliva +quasi senz'accorgersene, tanto erano dolci i pendii. Le alture eran +coperte di aloé e d'olivi selvatici. L'olivo, che in quel paese cresce +prodigiosamente, è lasciato allo stato selvatico quasi da per tutto, e +gli abitanti fanno lume e si alimentano col frutto dell'_argan_. Di mano +in mano che ci affacciavamo a una valle, cercavamo cogli occhi un +villaggio, un gruppo di capanne, qualche tenda. Non si vedeva nulla. Ci +pareva di viaggiare alla ventura per una terra vergine. Di valle in +valle, di solitudine in solitudine, dopo tre ore circa di cammino, +arrivammo finalmente in un punto dove gli alberi più fitti, i sentieri +più larghi e qualche armento sparpagliato per la campagna, annunciavano +la vicinanza d'un luogo abitato. Uno dopo l'altro alcuni cavalieri della +scorta spronarono il cavallo, ci passarono innanzi di galoppo e +scomparvero dietro un'altura; altri si slanciarono di carriera a +traverso la campagna in direzioni diverse; i rimanenti si disposero in +ordine. In capo a pochi minuti ci trovammo davanti all'imboccatura d'una +gola formata da alcune piccole colline, sulle quali s'alzava qualche +capannuccia di stoppia. Alcuni arabi cenciosi, uomini e donne, ci +guardavano curiosamente di dietro alle siepi. Entrammo nella gola; in +quel momento apparve il sole. A un certo punto la gola faceva un gomito +quasi ad angolo retto. Svoltammo..., e ci trovammo davanti a uno +spettacolo stupendo. + +Trecento cavalieri, vestiti di mille colori, sparpagliati in un +grandioso disordine, ci venivan incontro a briglia sciolta coi fucili +nel pugno, come se si slanciassero all'assalto d'un reggimento. + +Era la scorta della provincia di Laracce, preceduta dal governatore e +dai suoi ufficiali, che veniva a dare il cambio alla scorta di +Had-el-Garbia, la quale doveva lasciarci sul confine della provincia di +Tangeri, dove appunto eravamo arrivati. + +Il Governatore di Laracce, un vecchio prestante con gran barba bianca, +arrestò con un cenno i suoi cavalieri, strinse la mano all'ambasciatore +e poi, voltatosi un'altra volta verso quella turba fremente +d'impazienza, fece un gesto vigoroso come per dire:--Scatenatevi!-- + +Allora cominciò uno dei più splendidi _lab el barode_ (giuochi colla +polvere) che noi potessimo desiderare. + +Si slanciavano alla carica a due, a dieci insieme, a uno a uno, in fondo +alla valle, sulle colline, davanti e ai fianchi della carovana, nella +direzione del nostro cammino e in direzione contraria, sparando e +urlando senza posa. In pochi minuti la valle fu piena di fumo e d'odor +di polvere come un campo di battaglia. Da ogni parte turbinavano +cavalli, lampeggiavano fucili, sventolavano caic, svolazzavano cappe, +ondeggiavano caffettani rossi, gialli, verdi, azzurri, ranciati; +scintillavano sciabole e pugnali. Ci passavano accanto ad uno ad uno, +come fantasmi alati, vecchi, giovanetti, uomini di forme colossali, +figure strane e terribili, ritti sulle staffe, colla testa alta, coi +capelli al vento, col fucile disteso; e ognuno, sparando, lanciava un +grido selvaggio che gl'interpreti ci traducevano.--Guai a te!--Madre +mia!--In nome di Dio!--T'uccido!--Sei morto!--Son vendicato!--Altri +dedicavano il loro colpo a qualcuno.--Al mio padrone!--Al mio +cavallo!--Ai miei morti!--Alla mia amante!--Sparavano in alto, in terra, +indietro, chinandosi e rovesciandosi come se fossero legati alle selle. +Ad alcuni cadeva in terra il caic o il turbante; tornavano indietro di +carriera, e lo raccoglievano, passando, colla punta del fucile. Parecchi +roteavano l'arma al di sopra del capo, la buttavano in aria e la +riafferravano con una mano. Eran gesti convulsi, atteggiamenti +temerari, urli e sguardi di gente inebbriata che rischiasse la vita con +una gioia furiosa. Molti slanciavano il cavallo come se si volessero +uccidere; volavano, sparivano e non tornavano che lungo tempo dopo colla +faccia stravolta e pallida di chi ha visto in faccia la morte. I più dei +cavalli grondavano sangue dal ventre; i cavalieri avevano i piedi, le +staffe, l'estremità delle cappe macchiate di sangue. Alcune figure, in +quella moltitudine, mi rimasero impresse fin dal primo momento. Fra gli +altri un giovane con una testa ciclopica, un par di spalle smisurate ed +un ventre enorme, che portava un caffettano color di rosa, e gettava +delle grida che parevan ruggiti d'un leone ferito;--un ragazzo d'una +quindicina d'anni, bello, scapigliato, tutto bianco, che mi passò tre +volte dinanzi, gridando:--Dio mio! Dio mio!--; un vecchio lungo ed +ossuto, un viso di malaugurio, che volava cogli occhi socchiusi e un +sorriso satanico sulle labbra, come se portasse in groppa la peste;--un +nero, tutt'occhi e tutto denti, con una mostruosa cicatrice a traverso +la fronte, che passava dibattendosi furiosamente sopra la sella, come +per liberarsi dalla stretta d'una mano invisibile. Facendo questo, +accompagnavano tutti la marcia della carovana, salivano e scendevano +dalle alture, si raggruppavano, si disperdevano, formavano e disfacevano +rapidamente ogni sorta di combinazioni di colori, che abbagliavan gli +occhi come lo sventolìo di una miriade di bandiere. Tutta questa gente, +questo movimento vertiginoso, questo strepito, scoppiato +inaspettatamente, all'apparire del sole, in quella gola angusta dove lo +spettacolo si presentava tutto insieme allo sguardo come dentro a un +anfiteatro, ci colpì d'un tale stupore che per un pezzo nessuno aprì +bocca, e le prime parole furono poi un'esclamazione unanime e +calorosa:--È bello! È bello! È bello! + +A poca distanza dall'uscita della gola l'Ambasciatore si fermò, e tutti +scendemmo a terra per riposarci all'ombra d'un gruppo d'olivi. + +La scorta della provincia di Laracce continuò le sue cariche e i suoi +fuochi davanti a noi. + +Il convoglio dei bagagli seguitò la sua strada verso il luogo fissato +per l'accampamento. + +Eravamo arrivati alla _Cuba_ di Sidi-Liamani. + +Nel Marocco si chiama _Cuba_, che significa cupola, una piccola cappella +quadrata, coperta d'una cupola semisferica, nella quale è seppellito un +santo. Queste _Cube_, frequentissime particolarmente nel mezzogiorno +dell'Impero, poste la maggior parte in luoghi eminenti presso una +sorgente e una palma, e visibili, per la loro nivea bianchezza, a grande +distanza, servono di guida ai viaggiatori, vengon visitate dai fedeli e +sono per lo più custodite da un discendente del Santo, erede della +santità, il quale abita una casuccia vicina alla tomba e vive +dell'elemosina dei pellegrini. La _Cuba_ di Sidi-Lamani era posta sopra +una piccola altura, a pochi passi da noi. Alcuni arabi della campagna +stavan seduti dinanzi alla porta. Dietro a loro spuntava la testa del +vecchio decrepito--il Santo--che ci guardava con una stupida meraviglia. + +In pochi minuti divamparono i fuochi della cucina, e di lì a poco si +fece colezione. + +Una scatola di sardine, vuota, buttata via dal cuoco, fu raccolta dagli +arabi, portata dinanzi alla porta della _Cuba_ e fatta oggetto d'un +lungo esame e di conversazioni animate. + +Finito il _lab el barode_, quasi tutti i cavalieri della scorta, scesi a +terra, si sparpagliarono per la piccola valle, parte per far pascolare i +cavalli, parte per riposare. Alcuni, rimasti in sella, stettero di +vedetta sulle alture. + + § § § § § + +In quel frattempo, passeggiando col capitano, osservai per la prima +volta, colla scorta delle sue indicazioni, i cavalli marocchini. Sono +tutti di piccola statura, tanto che tornato in Europa, coll'occhio +abituato alle loro forme, i cavalli europei, anche di statura mezzana, +mi parvero, sulle prime, enormi. Hanno l'occhio vivo, la fronte un po' +schiacciata, le narici molto aperte, le ossa zigomatiche molto +sporgenti, la testa quasi tutti bellissima; lo stinco e la tibia un po' +curvi, ciò che dà loro una particolare elasticità di movimenti; la +groppa manchevole, fuggente, per così dire, di sotto alla sella, il che +li rende più abili al galoppo che al trotto; e non mi ricordo infatti +d'aver mai visto andar di trotto un cavaliere marocchino. Visti quando +riposano e quando vanno di passo, anco i più belli, non danno +nell'occhio; slanciati alla corsa, si trasfigurano e riescon superbi +animali. Benchè si nutriscano assai meno dei nostri e siano bardati +assai più pesantemente, reggono alla fatica più dei nostri. Anche il +modo di cavalcare è diverso. Le staffe sono tenute molto alte; il +cavaliere sta sulla sella colle gambe piegate quasi ad angolo retto, +tiene le redini lunghe e dirige il cavallo con movimenti larghissimi. La +sella ha quei due rilievi, chiamati da noi con termine tecnico il pomo e +la paletta, altissimi, che toccano il petto e la schiena del cavaliere, +e lo ritengono in maniera da rendergli molto difficile la caduta. La +maggior parte dei cavalieri, calzati di piccoli stivali di cuoio giallo +senza talloni, non portano sproni e pungono il cavallo colla staffa; +gli altri hanno per sproni due piccoli ferri acuminati, della forma d'un +pugnale, fissati al calcagno con un cerchietto metallico e una +catenella. Si dicono cose ammirabili del grande amore che nutre l'arabo +per il cavallo, l'animale prediletto del profeta; si dice che lo +considera come un essere sacro; che ogni mattina, al levar del sole, gli +mette la mano destra sulla testa, mormorando: _bismillah!_ (nel nome di +Dio!) e si bacia poi la mano, che crede santificata da quel contatto; +che gli prodiga ogni sorta di cure e di carezze. E saran cose vere. Ma +questo suo grande amore, per quello ch'io vidi, non gl'impedisce di +lacerargli i fianchi senza bisogno, di lasciarlo esposto al sole quando +potrebbe ripararlo all'ombra, di condurlo a bere, a un'ora di cammino, +colle zampe legate, di esporlo dieci volte al giorno, per puro spasso, a +spezzarsi le gambe, e infine di trascurare la bardatura in maniera che +il più diligente di loro, messo in un reggimento di cavalleria europea, +passerebbe sei mesi dell'anno in prigione. + + § § § § § + +Il caldo essendo forte, si stette parecchie ore all'ombra; ma a nessuno +riuscì di dormire, per cagione degli insetti. Erano le prime avvisaglie +d'una guerra tremenda che doveva durare, inferocendo di giorno in +giorno, fino alla fine del viaggio. Appena sdraiati in terra, eravamo +assaliti, punti, solleticati da cento parti, come se ci fossimo buttati +sopra un letto di ortiche. Non erano che bruchi, ragni, formiconi, +tafani, cavallette; ma grossi, petulanti e ostinati in una maniera +inaudita. Il Comandante, che per rallegrare la brigata aveva preso il +partito di esagerare favolosamente i pericoli, e lo faceva con un garbo +ammirabile, ci assicurava che quelli erano animalini microscopici +appetto agli insettacci che avremmo trovati avvicinandoci a Fez e +innoltrandoci nell'estate; e che di noi non sarebbe tornato in Italia +che qualche resto riconoscibile a stento dai parenti più stretti e dagli +amici più intimi. Il cuoco udendo quelle parole, fece un sorriso forzato +e diventò pensieroso. Vicino a noi c'era una tela di ragno smisurata, +distesa sopra alcuni cespugli, come un lenzuolo messo ad asciugare. Mi +pare ancor di sentire il comandante esclamare:--Ma in questo paese tutto +è gigantesco, formidabile, miracoloso!--Ed osservava con ragione che il +ragno che aveva fatto quella tela doveva essere almeno grosso quanto un +cavallo. Ma non riuscimmo a scoprirlo. I soli che dormissero erano gli +arabi, coricati la maggior parte al sole, con una processione di +bestiaccie addosso. I due pittori disegnavano, tormentati da un nuvolo +di mosche feroci, che strappavano all'Ussi, a due a tre per volta, tutta +la ricchissima litania dei sacrati fiorentini + + Novi, arditi, da far testo di lingua. + +Scemato un po' il caldo, la scorta di Had-el-Garbìa, il Console +d'America e il Vicegovernatore di Tangeri, venuto là per dare l'ultima +volta il buon viaggio all'Ambasciatore, si congedarono; e noi ci +rimettemmo in cammino, seguiti dai trecento cavalieri della provincia di +Laracce. + + § § § § § + +Vaste pianure ondulate, coperte qui di grano, là d'orzo, più oltre di +stoppia gialla, altrove d'erba e di fiori; qualche tenda nerastra e +qualche tomba di santo; di tratto in tratto una palma; di miglio in +miglio tre o quattro cavalieri che si riunivano alla scorta; una +solitudine immensa, un sereno purissimo, un sole abbagliante: sono gli +appunti che trovo nel mio quaderno intorno alla seconda marcia del +cinque maggio. + +Dopo tre ore di cammino arrivammo a Tleta de Reissana dov'era +l'accampamento. + +Le tende erano piantate, come al solito, in circolo, in una conca +angusta e profonda, coperta d'erbe e di fiori altissimi che quasi +c'impedivano il passo. Pareva di essere dentro a una grande aiuola di +giardino. I letti e i bauli sotto le tende, erano quasi nascosti in +mezzo alle margheritine, ai rosolacci, alle primavere, ai ranuncoli, a +ombrellifere d'ogni grandezza e d'ogni colore. Accanto alla tenda dei +pittori s'alzavano due aloé enormi con tutti i rami fioriti. + +Poco dopo il nostro arrivo, giunse da Laracce, per visitare +l'Ambasciatore, l'agente consolare d'Italia, il signor Guagnino, vecchio +negoziante genovese, che vive da quarant'anni sulla costa +dell'Atlantico, conservando gelosamente puro l'accento della lingua di +Balilla; e verso sera venne, non so di dove, un arabo della campagna per +consultare il medico dell'ambasciata. + +Era un povero vecchio curvo e zoppicante; un soldato della Legazione lo +condusse dinanzi alla tenda del signor Miguerez. + +Il signor Miguerez, che parla l'arabo, lo interrogò, e conosciuto il suo +male, si mise a frugare nella farmacia portatile per cercare non so che +medicinale. Non trovandolo, mandò a chiamare Mohamed Ducali, gli fece +scrivere in arabo, sopra un foglietto di carta, una ricetta colla quale +il malato avrebbe potuto, tornando in mezzo ai suoi, farsi fare quello +che gli occorreva. Era un medicinale di cui gli arabi fanno grande uso. + +Mentre il Ducali scriveva, il vecchio mormorava una preghiera. + +Scritta che fu la ricetta, il medico la porse al malato. + +Questo, senza dargli tempo di dire una parola, afferrò il foglio e se lo +ficcò in bocca con tutt'e due le mani. Il medico gridò:--No! no! Sputa! +Sputa!--Fu inutile. Il povero vecchio masticò la carta coll'avidità d'un +affamato, la mandò giù, ringraziò il dottore e si mosse per andarsene. +Ci volle del buono e del bello a persuaderlo che la virtù della medicina +non consisteva nella carta, e a fargli prendere un'altra ricetta. + + § § § § § + +Questo fatto non può destare meraviglia in chi sappia che cos'è la +medicina nel Marocco. La medicina v'è esercitata quasi unicamente dai +ciarlatani, dai negromanti e dai santi. Qualche sugo d'erba, il salasso, +la salsapariglia per il morbo celtico, la carne secca di serpente o di +camaleonte per le febbri intermittenti, il ferro rovente per le ferite, +certi versetti del Corano scritti in fondo ai recipienti dei medicinali +o sopra un pezzetto di carta che il malato porta appeso al collo, sono i +rimedi principali. Lo studio dell'anatomia essendo vietato dalla +religione, è facile immaginare a che cosa si riduca la chirurgia. +Basterà dire che i chirurghi strappano le tonsille colle dita e tentano +l'estrazione della pietra con un rasoio o col primo gancio di ferro che +si trovano ad aver fra le mani. L'amputazione è aborrita. I pochi arabi +assistiti da medici europei muoiono fra atrocissimi spasimi piuttosto di +subire il taglio che salverebbe loro la vita. Ne segue che sebbene siano +frequentissimi i casi di perdita d'un membro, specialmente per lo +scoppio dei fucili, non si vedono nel Marocco che pochissimi mutilati; e +i più di quei pochissimi sono disgraziati ai quali il carnefice tagliò +le mani con un coltellaccio, e il catrame bollente, in cui, secondo +l'uso, tuffarono i moncherini, arrestò l'emorragia. I loro rimedi +violenti, però, e specialmente il ferro rovente, ottengono qualche volta +degli effetti ammirabili; e si applicano questi rimedi brutalmente, +temerariamente, senz'aiuti. Ma o per poca sensibilità nervosa o per la +vigoria dell'animo indurito dalla fede fatalista, resistono con una +forza prodigiosa ai più tremendi dolori. Si metton le ventose con vasi +di terra e tanto fuoco da arrostirsi la schiena; si piantano il pugnale +negli apostemi, alla cieca, a rischio di rompersi le arterie; si fanno +scorrere una brace accesa sopra un braccio piagato, con mano ferma, +cacciando col soffio il fumo delle carni, senza lasciarsi sfuggire un +lamento. Le malattie più frequenti son le febbri, le oftalmie, la +tigna, l'elefantiasi, l'idropisia: ma la più comune è la sifilide, +trasmessa di generazione in generazione, alterata, che si produce in +forme strane ed orrende, di cui tribù intere sono infette e migliaia di +sventurati muoiono; e ne morirebbero assai più se non fosse la sobrietà +estrema di nutrimento a cui la maggior parte son costretti dalla miseria +e dal clima. Medici europei non ce ne sono che nelle città della costa; +nella stessa Fez non v'è altro che qualche ciarlatano rinnegato, fuggito +d'Algeria o dai presidii spagnoli. Quando l'Imperatore o un ministro o +un ricco Moro s'ammala, manda a[tn146] chiamare un medico europeo in una +città della costa. Ma non mandano che quando son ridotti agli estremi, +trascurano per anni ed anni le malattie, e il più delle volte il medico +non arriva che per assistere alla morte. Nei medici europei hanno gran +fede; la vista dei medicinali, delle preparazioni chimiche, degli +strumenti chirurgici dà loro un concetto immenso del potere della +scienza; se ne ripromettono prodigi; pigliano le prime medicine e +seguono le prime prescrizioni colla docilità e l'allegrezza di gente +sicura d'una guarigione immediata. Ma se la guarigione non è immediata, +perdono ogni fede, interrompono la cura e ricorrono ai ciarlatani. Una +cosa, sopra tutte, domandano vecchi e giovani, ricchi e poveri, ai +medici europei, ed è ciò che l'imperatore Eliogabalo domandava ai suoi +cuochi. E' quando lo domandano? Quando quotidianamente non possono più +varcare le soglie del paradiso di Maometto più di tante volte quanti +sono i precetti fondamentali dell'Islam! A questo punto si tengon già +decaduti! Onde ognuno può capire quanto sia generalmente precoce la +decadenza vera, e a che abbominevoli pervertimenti siano trascinati i +più dal furore delle passioni. + + § § § § § + +La sera passò senz'avvenimenti notevoli, fuorchè la scoperta ch'io feci +d'uno scorpionaccio nero sopra il cuscino del mio letto, nel momento che +stavo per coricarmi. Fu però un terrore passeggiero, poichè +avvicinandomi a poco a poco col lume, lessi sul dorso dell'animale +l'iscrizione rassicurante:--_Cesare Biseo fece addì 5 maggio 1875._ + + § § § § § + +La mattina all'alba partimmo alla volta della città d'Alkazar. + +Il tempo era scuro. I colori pomposi dei trecento soldati della scorta +pigliavano un vigore meraviglioso dal grigio del cielo e dal verde cupo +della campagna. Lo stesso Hamed Ben Kasen Buhamei, fermo sopra un rialto +di terreno vicino all'accampamento, pareva che guardasse con +compiacenza quei bei cavalieri che gli passavano dinanzi a grossi +drappelli, silenziosi, gravi, cogli occhi fissi all'orizzonte, come +avanguardie d'un esercito la mattina d'una giornata di battaglia. Per un +buon tratto, camminammo in mezzo ad olivi e cespugli[tn148] altissimi; +poi entrammo in una vasta pianura tutta coperta di fiori gialli e +violetti, dove la scorta si sparpagliò per fare il _lab el barode_. Lo +spettacolo in quel luogo aperto, sopra quel tappeto di fiori, sotto quel +cielo minaccioso era così stranamente bello, che l'Ambasciatore si fermò +più volte, e fece fermare tutto il suo seguito, per contemplarlo. Non +posso credere che quella gente abbia un'arte segreta di raggrupparsi e +di disordinarsi; ma quella mattina me ne venne il sospetto. Avrei detto +che tutti i loro movimenti e tutte le loro combinazioni di colori, erano +stati concertati da un coreografo. In mezzo a quel tal gruppo di +cavalieri dalle cappe turchine, s'andava sempre a ficcare, come se ce +l'avessero mandato, un cavaliere colla cappa bianca. In mezzo a un +gruppo di caffettani bianchi, cascava sempre a proposito, come la +pennellata d'un artista, un caffettano color di rosa. I colori armonici +si cercavano, s'univano, amoreggiavano insieme per la durata d'una +carica, e si separavano per formare altre armonie. Eran trecento e +parevano un esercito; si vedevano da tutte le parti; ci svolazzavano +intorno come uno sciame di uccelli; ci assordavano, ci abbagliavano, +c'innamoravano, facevano disperare i pittori.--Canaglia!--diceva +l'Ussi--se v'avessi nelle unghie a Firenze! + + + + +ALKAZAR-EL-KIBIR + + +A un certo punto l'Ambasciatore fece un cenno al Caid, la scorta si +fermò, e noi, accompagnati da alcuni soldati, andammo poco lontano di là +a visitare le rovine d'un ponte. Arrivati sulla sponda, ci fermammo: del +ponte non rimanevano che pochi ruderi sulla sponda opposta. Si stette +qualche minuto guardando alternatamente quei ruderi e la campagna, +ciascuno assorto nei suoi pensieri. E il luogo era degno veramente di +quella testimonianza muta di rispetto. Duecentonovantasette anni prima, +il giorno quattro d'agosto, sopra quei campi fioriti tuonavano cinquanta +cannoni e turbinavano quarantamila cavalli sotto il comando d'uno dei +più grandi capitani dell'Africa, e d'uno dei più giovani, più +avventurosi e più sventurati monarchi d'Europa. Per le sponde di quel +fiume fuggivano alla rinfusa, rotolavano nel sangue, domandavano grazia, +si precipitavano nelle acque per sfuggire alle scimitarre implacabili +degli arabi, dei berberi e dei turchi, il fiore della nobiltà +portoghese, cortigiani, vescovi, soldati spagnuoli e soldati di +Guglielmo d'Orange, avventurieri italiani, tedeschi e francesi; e la +cavalleria musulmana calpestava sei mila cadaveri di cristiani. Eravamo +sul terreno di quella memorabile battaglia d'Alkazar, che costernò +l'Europa e fece risonare un grido di gioia da Fez a Costantinopoli. Quel +fiume era il Mkhacem. Su quel ponte passava, al tempo della battaglia, +la strada d'Alkazar. In vicinanza del ponte era l'accampamento di Mulei +Moluk, sultano del Marocco. Mulei Moluk veniva da Alkazar, il re di +Portogallo veniva da Arzilla. La battaglia fu combattuta sulle rive di +quel fiume, nella pianura che ci si stendeva dintorno. Quante immagini +ci si affollavano! Ma fuorchè le rovine del ponte, non v'era una pietra, +un segno che ricordasse qualcosa. Da che parte aveva fatto le sue prime +cariche vittoriose la cavalleria del duca di Riveiro? Dove aveva +combattuto Mulei-Amed, il fratello del Sultano, il futuro conquistatore +del Sudan, capitano sospetto di codardia la mattina, re vittorioso la +sera? In qual punto del fiume s'era annegato Mohamed il nero, fratricida +scoronato, provocatore della guerra? In qual angolo del campo il re +Sebastiano aveva ricevuto il colpo di fucile e i due fendenti di +scimitarra, che uccidevano con lui l'indipendenza del Portogallo e le +ultime speranze del Camoens? E dov'era la lettiga del Sultano Moluk, +quand'egli spirò in mezzo ai suoi ufficiali mettendosi il dito sulla +bocca? Mentre stavamo, su questi pensieri, la scorta ci guardava di +lontano, immobile in mezzo a quella pianura famosa, come un manipolo di +cavalieri di Mulei-Hamed risuscitati da terra al rumore del nostro +passaggio. Eppure non uno forse di quei soldati sapeva che quello era il +campo della battaglia dei tre Re, gloria dei loro padri; e quando ci +mettemmo in cammino con loro, guardavano ancora qua e là con occhio +curioso, come per cercare se in quell'erbe e in quei fiori ci fosse +qualcosa di strano che spiegasse la nostra fermata. + + § § § § § + +Si passò il Mkhacem e l'Uarrur,--due piccoli affluenti del Kus, o +Lukkos, il _Lixos_ degli antichi, che dalle montagne del Rif, dove +nasce, si va a gettare nell'Atlantico a Laracce;--e si continuò a +camminare verso Alkazar a traverso a una serie di colline aride, non +incontrando che di mezz'ora in mezz'ora qualche arabo e qualche +cammello. + +Finalmente, pensavamo strada facendo, s'arriverà a una città! Eran tre +giorni che non vedevamo una casa e sentivamo tutti il desiderio di +uscire per un giorno dalla monotonia della solitudine. Oltre a ciò +Alkazar era la prima città dell'interno a cui giungevamo. Sapevamo +d'essere aspettati. La curiosità era viva. La scorta si ordinava, via +via che ci avvicinavamo. Noi stessi, quasi senza accorgercene, ci +trovammo schierati in due linee come un drappello di cavalleria, +l'Ambasciatore dinanzi, gl'interpreti ai lati. + +Il tempo s'era rasserenato, e un'impaziente allegrezza animava tutta la +carovana. + +Dopo quattr'ore di cammino, all'improvviso, dall'alto d'una collina, +vedemmo giù nella pianura in mezzo a una cintura di giardini, la città +d'Alkazar coronata di torri, di minareti e di palme, e nello stesso +punto ci ferì l'orecchio uno strepito di fucilate e il suono d'una +musica infernale. + +Era il governatore della città che ci veniva incontro coi suoi +ufficiali, un drappello di soldati a piedi, e una banda. + +Dopo pochi minuti c'incontrammo. + +Ah! chi non ha visto la banda d'Alkazar, quei dieci sonatori di piffero +e di corno, vecchi di cent'anni e ragazzi di dieci, tutti a cavallo ad +asinelli grossi come cani, cenciosi, mezzi nudi, con quelle teste rase, +con quegli atteggiamenti di satiri, con quelle faccie di mummie, non ha +visto, credo, lo spettacolo più lagrimevolmente comico che si possa dare +sotto la volta del cielo. + +Mentre il vecchio Governatore dava il benvenuto, al ministro, i soldati +tiravano fucilate in aria, e la banda continuava a sonare. + +Ci avanzammo fino a un mezzo miglio dalla città, in un campo arido, dove +si dovevano piantare le tende. + +La banda ci accompagnò suonando. + +Fu rizzata la tenda della mensa, sotto la quale ci riparammo, mentre i +cavalieri della scorta facevano le solite cariche. + +La banda, schierata davanti alla tenda, continuava a sonare con ferocia +crescente. + +Un gesto supplichevole dell'Ambasciatore li fece tacere. + +Allora assistemmo a una scena assai curiosa. + +Quasi nello stesso punto si presentarono concitatamente +all'Ambasciatore, uno a destra e l'altro a sinistra, un nero ed un +arabo. Il nero vestito signorilmente, col turbante bianco e col +caffettano celeste, gli depose ai piedi un vaso di latte, una cesta di +aranci e un piatto di cuscussù; l'arabo, d'aspetto povero, vestito della +sola cappa, gli mise dinanzi un montone. Compiuto quest'atto, si +scambiarono uno sguardo fulmineo. + +Erano due nemici mortali. + +L'Ambasciatore, che li conosceva e li aspettava, chiamò l'interprete, +sedette e cominciò l'interrogatorio. + +Erano venuti a chiedere un giudizio. + +Il nero era una specie di fattore del vecchio gran sceriffo Bacali, uno +dei più potenti personaggi della corte di Fez, proprietario di molte +terre nei dintorni d'Alkazar. L'arabo era un uomo della campagna. La +loro lite durava da un pezzo. Il nero, forte della protezione del suo +padrone, aveva fatto più volte incarcerare e multare l'arabo +accusandolo, e sostenendo l'accusa con molte testimonianze, d'avergli +rubato cavalli, bestie bovine, derrate. L'arabo, che si diceva +innocente, non trovando nessuno che osasse pigliar le sue difese contro +il suo persecutore, un bel giorno aveva abbandonato il suo villaggio, +era andato a Tangeri, aveva chiesto quale fosse l'Ambasciatore più +generoso e più giusto, e inteso nominare l'Ambasciatore d'Italia, era +andato a sgozzare un agnello davanti alla porta della Legazione, +chiedendo in questa forma sacra a cui non si può opporre un rifiuto, +protezione e giustizia. L'Ambasciatore l'aveva esaudito, s'era +intromesso per mezzo dell'agente di Laracce, s'era rivolto alle autorità +della città d'Alkazar; ma per la lontananza sua, per gl'intrighi del +nero, per la fiacchezza delle Autorità, il povero arabo era rimasto +nelle stesse peste di prima; fatto anzi vittima di nuove accuse e di +nuove persecuzioni. Ora la presenza dell'Ambasciatore doveva[tn156] +sciogliere il nodo. + +Tutti e due furono ammessi a dire le proprie ragioni: gl'interpreti +traducevano rapidamente. + +Nulla si può immaginare di più drammatico del contrasto che presentavano +le figure e il linguaggio di quei due personaggi. L'arabo, un uomo sui +trent'anni, infermiccio, d'aspetto triste, parlava con una foga +irresistibile, tremando, fremendo, invocando Iddio, battendo i pugni in +terra, coprendosi il viso colle mani in atto di disperazione, fulminando +il suo nemico con sguardi che nessuna parola può esprimere. Diceva che +aveva corrotto i testimoni, che aveva intimidite le autorità, che lo +aveva fatto imprigionare per estorcergli dei denari, che come lui aveva +fatto cacciare in prigione molti altri per poter violare le loro donne, +che aveva giurato la sua morte, ch'era il flagello del paese, un +maledetto da Dio, un infame, e così dicendo mostrava sulle braccia e +sulle gambe nude le traccie dei ferri della prigione, e l'angoscia gli +strozzava la voce. Il nero, una figura di cui ogni tratto confermava una +di quelle accuse, ascoltava senza guardare, rispondeva senz'alterarsi, +sorrideva impercettibilmente colla punta delle labbra, immobile, +impassibile, sinistro come una statua della Perfidia. + +La discussione durava da un pezzo, e pareva che non dovesse più finire, +quando l'Ambasciatore la troncò con una risoluzione che fu accettata di +buon grado dalle due parti. Chiamò Selam, che comparve sull'istante coi +suoi grandi occhi neri spalancati, e gli ordinò di saltare a cavallo e +andare di galoppo al villaggio dell'arabo, distante un'ora e mezzo da +Alkazar, a chiedere informazioni agli abitanti intorno alle persone ed +ai fatti. Il nero pensava:--Hanno paura di me: o mi sosterranno o non +diran nulla.--L'arabo pensava invece, e con più ragione, che interrogati +da un soldato d'un'Ambasciata, avrebbero avuto maggior coraggio di dire +la verità. + +Selam partì come una freccia; i due contendenti s'allontanarono, e non +li rividi più. Seppi poi che gli abitanti del villaggio avevan tutti +testimoniato in favore dell'arabo e a carico del nero, il quale, per +sollecitazione dell'Ambasciatore, fu condannato a restituire alla sua +vittima tutto il denaro che le aveva estorto. + + § § § § § + +In quel frattempo i servi e i soldati avevano piantato tutte le tende, i +soliti infelici avevano portato la solita _muna_ e qualche gruppo +d'abitanti della città s'erano avvicinati all'accampamento. + + § § § § § + +Appena scemato un po' il caldo, ci dirigemmo tutti insieme verso la +città, a piedi, preceduti, fiancheggiati e seguiti da gente armata. + +Vediamo di lontano, passando, un edifizio singolare, posto fra +l'accampamento e la città, tutto archi e cupolette, fra cui è chiuso un +cortile che ha l'aspetto d'un cimitero. Ci dicono che è una di quelle +_zauia_, ora decadute, che quando fioriva la civiltà dei Mori, +contenevano una biblioteca, una scuola di lettere e di scienze, un +ospedale per i poveri, un albergo per i viaggiatori, oltre alla moschea +e alla cappella sepolcrale; e appartenevano, e appartengono ancora la +maggior parte, agli ordini religiosi.--Ci avviciniamo alla porta della +città.--La città è circondata di vecchie mura merlate; vicino alla porta +per cui entriamo, s'alzano alcune tombe di santo sormontate da cupole +verdi. Entrando, sentiamo uno strepito in alto: guardiamo in su. Son +grandi cicogne, ritte sui tetti delle case, che battono il becco +rumorosamente, come per avvertire gli abitanti del nostro arrivo. +Infiliamo una strada: alcune donne si rifugiano in casa, i bambini +fuggono. Le case son piccole, senza intonaco, senza finestre, divise da +vicoletti oscuri e immondi. Le strade paiono letti di torrenti. In +alcuni angoli ci sono carcami interi di asini e di cani. Camminiamo sul +letame in mezzo a pietroni e a buche profonde, saltellando e +inciampando. Gli abitanti cominciano ad affollarsi sui nostri passi, +guardandoci con grande stupore. I soldati ci fanno largo a pugni e a +colpi di calcio di fucile con uno zelo che l'Ambasciatore è costretto a +frenare. Una turba di gente ci precede e ci segue. Quando uno di noi si +volta indietro bruscamente, tutti si fermano, qualcuno scappa, altri si +nascondono. Di tratto in tratto una donna ci chiude la porta in faccia e +un bimbo getta un grido di spavento. Le donne paiono fagotti di panni +sudici; i più dei bimbi sono tutti nudi; i ragazzi di dieci o dodici +anni non hanno che la camicia stretta da una corda intorno alla vita. A +poco a poco la gente che ci accompagna piglia un po' più d'ardimento. Ci +guardano con particolare curiosità gli stivali e i calzoni. Alcuni +ragazzi si arrischiano a toccarci le falde del vestito. Però +l'espressione generale dei volti non è benevola. Una donna, fuggendo, +slancia alcune parole all'Ambasciatore. L'interprete traduce:--Dio +confonda la tua razza!--Un giovanetto grida:--Dio ci accordi una buona +giornata di vittoria sopra costoro!--Arriviamo in una piazzetta, +montuosa e rocciosa dove appena si può camminare. Passiamo dinanzi a +una schiera di orribili vecchie quasi completamente nude, sedute in +terra, con qualche fuscello e qualche pane dinanzi, che aspettano +compratori. C'innoltriamo per altre strade. Ogni cento passi c'è una +gran porta arcata che si chiude la notte. Le case sono per tutto nude, +screpolate, lugubri. Entriamo in un bazar coperto da un tetto di canne e +di rami d'albero che cascano da ogni parte. Le botteghe paiono nicchie; +i bottegai, statue di cera; le merci, robuccia da ragazzi messa in +mostra per burla. In ogni angolo si vede gente accovacciata, sonnolenta, +attonita, triste; bambini tignosi; vecchie che non han più forma umana. +Par di girare per i corridoi d'uno spedale. L'aria è pregna d'odori +aromatici. Non si sente una voce. La folla ci accompagna silenziosamente +come una turba di spettri. Usciamo dal bazar. Incontriamo dei mori a +cavallo, dei cammelli carichi, una megera che mostra il pugno +all'Ambasciatore, un vecchio santo incoronato d'alloro, che ci ride in +faccia. A un certo punto cominciano a spesseggiarci intorno certi uomini +vestiti di nero, capelluti, col capo coperto d'un fazzoletto turchino; i +quali ci salutano umilmente e ci guardano sorridendo. Uno di essi, un +vecchio cerimonioso, si presenta all'Ambasciatore e lo invita a visitare +il _Mellà_, il quartiere degli ebrei, chiamato dagli arabi con quel +nome oltraggioso che significa terra salata o maledetta. L'Ambasciatore +accetta. Passiamo sotto una porta a volta, c'innoltriamo per un +labirinto di vicoletti più miserabili, più luridi, più fetenti di quei +della città araba, in mezzo a case che paion tane, a traverso +piazzettine che paion stalle, dalle quali si vedono dei cortili che +paion fogne; e da ogni parte di questo immondezzaio s'affacciano donne e +ragazze bellissime, che ci sorridono e mormorano:--_Buenos dias! Buenos +dias!_ In alcuni punti siamo costretti a turarci il naso e a camminare +in punta di piedi. L'ambasciatore è indignato.--Come mai,--dice al +vecchio ebreo,--potete vivere in questo sudiciume?--È l'usanza del +paese,--quegli risponde.--L'usanza del paese! Vergogna[tn161]! E voi +chiedete la protezione delle Legazioni, parlate di civiltà, chiamate i +mori selvaggi! Voi che vivete peggio di loro, e avete la sfrontatezza di +compiacervene!--L'ebreo abbassa il capo sorridendo come per dire:--Che +strane idee!--Usciamo dal Mellà, la folla torna a circondarci. Il +viceconsole fa una carezza a un bambino: molti fanno segno di +meraviglia; si alza un mormorio favorevole; i soldati sono costretti a +disperdere la ragazzaglia che accorre da ogni parte. Prendiamo a passo +affrettato una strada deserta, la gente a poco a poco rimane indietro, +arriviamo fuori delle mura in una strada fiancheggiata da fichi d'India +enormi e da palme altissime, tiriamo un gran respiro, siam soli! + + § § § § § + +Tale è la città d'Alkazar, chiamata generalmente Alkazar-el-Kebir, che +significa «il grande palazzo.» La tradizione dice che fu fondata nel +secolo duodecimo da quell'Abù-Yussuf Yacub-el-Mansur, della dinastia +degli Almoadi, che vinse la battaglia d'Alarcos contro Alonzo IX di +Castiglia, e fece innalzare la famosa torre della _Giralda_ in Siviglia. +Si racconta che una sera, cacciando, si smarrì; che un pescatore +l'ospitò nella sua capanna, e che il califfo, riconoscente, gli fece +costrurre nel luogo stesso un gran palazzo e parecchie case; intorno +alle quali sorse a poco a poco la città. Fu un tempo una città popolosa +e fiorente; ora è abitata da cinque mila al più tra mori ed ebrei, e +poverissima, benchè ritragga qualche vantaggio dall'esser posta sulla +strada delle carovane che vanno dal nord al sud dell'Impero. + + § § § § § + +Ripassando vicino alla porta per cui eravamo entrati, vedemmo un ragazzo +arabo di circa dodici anni che camminava stentatamente colle gambe +aperte e rigide, dondolandosi in una maniera bizzarra. Altri ragazzi lo +seguivano. Ci fermammo; venne verso di noi. Quando ci fu dinanzi, +vedemmo che aveva una grossa spranga di ferro, lunga un par di palmi, +fissata alle gambe con due anelli posti sopra la noce del piede. + +Era un ragazzo macilento, sudicio e di fisonomia sgradevole. +L'ambasciatore lo interrogò per mezzo dell'interprete. + +--Chi ti ha messo quel ferro? + +--Mio padre,--rispose arditamente il ragazzo. + +--Per che motivo? + +--Perchè non imparo a leggere. + +Stentavamo a credere; ma un arabo della città, là presente, confermò la +risposta. + +--E l'hai da quanto tempo? + +--Da tre anni, rispose sorridendo amaramente. + +Pensammo tutti che fosse una bugia. Ma l'arabo confermò la cosa +aggiungendo che il ragazzo dormiva pure col ferro e che tutti in Alkazar +lo conoscevano. + +Allora l'Ambasciatore, mosso a compassione, gli fece un discorsetto, +esortandolo a studiare, a togliersi quella vergogna, a non disonorare in +quel modo la sua famiglia; e quando l'interprete ebbe finito di +tradurre, gli fece domandare se aveva qualcosa da rispondere. + +--Ho da rispondere,--rispose il ragazzo,--che porterò il ferro per +tutta la vita, ma che non imparerò a leggere mai, e che son risoluto a +farmi uccidere, piuttosto che a imparare. + +L'Ambasciatore lo guardò fisso; egli sostenne lo sguardo imperterrito. + +--Signori,--disse allora l'Ambasciatore rivolgendosi a noi,--la nostra +missione è finita. + +Noi tornammo all'accampamento e il ragazzo rientrò in città col suo +strumento di tortura. + +--Fra qualche anno,--disse un soldato della scorta,--sopra una porta +d'Alkazar si vedrà spenzolare quella testa. + + + + +BEN-AUDA + + +La mattina seguente, al levar del sole, guadammo il fiume Kus, sulla +destra del quale è posta la città d'Alkazar, e ci avanzammo di nuovo per +una campagna fiorita, ondulata, solitaria, di cui non si vedevano i +confini. La scorta s'era sparpagliata sopra un vasto spazio, in un gran +numero di drappelli, che parevano altrettanti piccoli cortei di sultani. +I pittori galoppavano di qua e di là coll'album e la matita in mano, a +schizzar cavalli e cavalieri. Gli altri dell'ambasciata parlavano +dell'invasione dei Goti, di commercio, di scorpioni, di filosofia, +ascoltati avidamente dal gruppo dei servi a cavallo che ci venivano +dietro. Civo prestava una particolare attenzione ai discorsi di +filosofia. Hamed, invece, era tutto attento al signor Pacxot, suo +padrone, che raccontava una caccia al cinghiale nella quale egli aveva +rischiato la vita. Questo Hamed era, dopo Selam, il personaggio più +notevole di tutta la categoria[tn166] dei soldati, servi e palafrenieri. +Era un arabo sui trent'anni, altissimo di statura, bruno, muscoloso, +forte come un toro; ed aveva per contro un viso sbarbato, due occhi +dolcissimi, un sorriso, una vocina, una grazia in tutti i movimenti, che +facevano col suo corpo possente un contrasto singolarissimo. Portava un +gran turbante bianco, una giacchettina azzurra e i calzoni alla zuava; +parlava spagnuolo, sapeva far di tutto, piaceva a tutti, a segno che +Selam, persino il glorioso Selam, n'era un tantino geloso. Gli altri +pure, chi più chi meno, eran giovani belli, svegli e pieni di ossequiosa +sollecitudine; tanto che quando un di noi, strada facendo, si voltava +indietro, incontrava sempre tutti i loro occhioni che gli domandavano se +gli occorresse qualcosa.--Peccato,--dicevo tra me,--che non ci assalti +una banda di ladri, per poter vedere tutti questi lestofanti alla prova! + + § § § § § + +Dopo due ore di cammino cominciammo a incontrar qualcheduno. Il primo fu +un nero a cavallo, il quale teneva in mano quel piccolo bastone segnato +d'iscrizioni arabe, chiamato nella lingua del paese _herrez_, che i +religiosi danno ai viaggiatori per preservarli dai ladri e dalle +malattie. Poi alcune vecchie cenciose, che portavano sulle spalle grossi +fastelli di legna. Oh potenza del fanatismo! Curve com'erano, stanche, +sfiatate, ebbero ancora la forza, passandoci accanto, di scagliarci una +maledizione. Una mormorò:--Dio maledica quest'infedeli!--L'altra +disse:--Dio ci salvi dagli spiriti maligni!--Dopo un'altr'ora di +solitudine incontrammo un corriere a piedi; un povero arabo macilento, +che portava le lettere in una borsa-di cuoio, appesa a tracolla. Giunto +davanti a noi si fermò per dire che veniva da Fez e che andava a +Tangeri. L'Ambasciatore gli diede una lettera per Tangeri ed egli +riprese il suo cammino a passo frettoloso. + + § § § § § + +Questo, e non altro, è il servizio postale del Marocco, e nessuna vita è +più miserabile di quella che menano quei corrieri. Non mangiano, strada +facendo, che un po' di pane e qualche fico; non si fermano che poche ore +della notte per dormire, con una corda legata al piede, alla quale +appiccan fuoco prima di addormentarsi, per essere svegliati presto; +camminano giorni interi senza trovare nè un albero, nè una goccia +d'acqua; attraversano boschi infestati dai cignali, superano monti +inaccessibili ai muli, passano i fiumi a nuoto, vanno di passo, di +corsa, ruzzoloni giù per le chine, a quattro gambe su per le rupi, +sotto il sole d'agosto, sotto le piogge interminabili dell'autunno, +contro il vento infocato del deserto, in quattro giorni da Tangeri a +Fez, in una settimana da Tangeri a Marocco, da una estremità all'altra +dell'Impero, soli, scalzi, seminudi, e quando sono arrivati... +ripartono! E fanno questo viaggio per poche lire! + + § § § § § + +A mezza strada, circa, tra la città d'Alkazar e il luogo dov'eravamo +diretti, il terreno cominciava a sollevarsi, e a poco a poco, quasi +senza accorgercene, giungemmo sopra un'altura, di là dalla quale si +stendeva un'altra pianura immensa coperta per vastissimi spazi di fiori +gialli, rossi e bianchi che presentavano l'apparenza di grandi strati di +neve rigati di porpora e d'oro. + +Per quella pianura ci venivano incontro di galoppo duecento cavalieri +coi fucili ritti sulle selle, preceduti da una figura tutta bianca, che +Mohammed Ducali riconobbe ed annunziò ad alta voce:--Il governatore +Ben-Auda! + +Eravamo arrivati al confine della provincia dei Seffiàn, chiamata pure +Ben Auda, dal nome di famiglia del suo governatore, che significa +_figlio della cavalla_; il nome che m'aveva fatto tanto fantasticare +prima di partire da Tangeri. + +Discendemmo nella pianura; i duecento cavalieri dei Seffiàn si +schierarono sopra una sola linea, accanto ai trecento di Laracce, e il +governatore Ben-Auda si presentò all'Ambasciatore. + +Se vivessi cent'anni, non dimenticherei quella faccia. Era un vecchio +secco, coll'occhio truce, col naso forcuto, con una bocca senza labbra, +tagliata in forma d'un semicircolo rivolto in giù. La prepotenza, la +superstizione, Venere, il _kif_, l'ozio e la sazietà d'ogni cosa, gli +erano scritti sul viso. Un grosso turbante gli copriva la fronte e le +orecchie. Un pugnale ricurvo gli pendeva al fianco. + +L'Ambasciatore congedò il comandante della scorta di Laracce, che +s'allontanò subito di galoppo coi suoi cavalieri; e ci rimettemmo in +cammino colla scorta nuova, che cominciò immediatamente le cariche e i +fuochi. + +Erano faccie più nere, vestiti più variopinti, cavalli più belli, grida +più strane, cariche più selvaggiamente impetuose di quelle che avevamo +visto fino allora. Più andavamo innanzi, e più ogni cosa pigliava colore +e contorno schiettamente marocchino. + +Fra quella moltitudine ci diedero nell'occhio alla prima dodici +cavalieri vestiti con eleganza principesca e montati su cavalli +bellissimi, che gli stessi arabi della scorta guardavano con +ammirazione. Cinque di questi eran giovanotti di forme colossali che +parevan fratelli; tutti e cinque di viso pallido e di grandi occhi neri +scintillanti all'ombra di turbanti enormi; che ci passavano e ci +ripassavano accanto, a briglia sciolta, col capo rovesciato indietro in +un atteggiamento superbo. Come ci sarebbero state bene, su quelle selle +color di porpora, fra quelle dieci braccia convulse, cinque odalische +rapite al serraglio d'un Sultano! Belli! noi gridavamo; stupendi! +splendidi! Ed essi rispondevano al nostro applauso con una spronata ed +un urlo, e sparivano in mezzo al fumo, roteando in alto i lunghi fucili +damascati d'oro colla gioia febbrile del trionfo. + +Quei cinque eran figli, gli altri nipoti del governatore Ben-Auda. + +Le cariche e le fucilate durarono per più d'un'ora, fin che giungemmo a +un giardino del Governatore, dove si discese per riposare. + +Era un boschetto di limoni e di aranci, piantati a file parallele, e +fitti in maniera che formavano una volta intricatissima di verzura, +sotto la quale si godeva un'ombra, un fresco e un profumo di paradiso. + +In pochi momenti quell'oasi deliziosa fu ingombra e circondata di +cavalli, di mule, di fuochi per le cucine, di servi affaccendati, di +soldati dormenti. + +Il governatore scese con noi e ci presentò i suoi figliuoli. + +Ah! giuro che in quel momento, se avessi visto le cinque odalische +slanciarsi al loro collo, non avrei nemmeno osato d'invidiarli, tanto +eran belli, maestosi ed amabili. L'uno dopo l'altro ci strinsero la mano +facendo un leggero inchino, e abbassando gli occhi sorridenti con una +timidezza infantile. + +Subito dopo cercarono il medico. + +Il signor Miguerez si presentò domandando che cos'avevano. + +In presenza di tutti noi, senza profferir parola, si scopersero tutti e +cinque, quasi nello stesso tempo, il braccio sinistro.... + +Oh povere le mie odalische! + +Avevan tutti e cinque il braccio, dalla spalla alla mano, coperto +d'un'orribile erpete sifilitica. + +--Ereditaria,--disse un di loro. + +E il padre, là presente, soggiunse freddamente:--Ereditaria. + +--Ed hanno qui vicine le acque sulfuree,--esclamò il medico;--potrebbero +facilmente curarsi! Ma no signori! Bisogna che perdano il tempo e la +salute coi versetti del Corano e cogli amuleti dei ciarlatani! + +Diede loro un medicinale, si ricopersero il braccio e s'allontanarono +pensierosi. + +Poco dopo ci sedemmo in mezzo al giardino sopra un bellissimo tappeto +di Rabat, su cui ci fu servita la colezione. Il governatore Ben-Auda +sedette sopra una stuoia a venti passi da noi, e si fece egli pure +portar la colezione dai suoi schiavi. Allora seguì uno scambio +curiosissimo di cortesie fra lui e l'Ambasciatore. Il Ben-Auda mandò per +il primo ad offrire un vaso di latte; l'Ambasciatore gli fece portare in +ricambio una bistecca. Al latte tenne dietro il burro, alla bistecca una +frittata, al burro un piatto dolce, alla frittata un scatola di sardine; +tutto questo accompagnato da mille gesti freddamente cerimoniosi, e +posar delle mani sul petto, e sguardi rivolti al cielo con +un'espressione comicissima di voluttà gastronomica--Il dolce, tra +parentesi, era una specie di torta fatta di miele, d'ova, di burro e di +zucchero, della quale gli arabi sono ghiottissimi, e a cui si riferisce +una strana superstizione: che se mentre la donna sta cuocendola, entra +per caso un uomo nella stanza, la torta va a male, ed anco potendo, non +è più prudente il mangiarne.--E il vino?--domandò uno.--Non gli si manda +a offrire del vino?--Qui nacque una discussione. Si assicurava che il +governatore Ben-Auda fosse, in segreto, devotissimo alla bottiglia; ma +come avrebbe potuto ber vino in presenza dei suoi soldati? Fu deciso di +non mandargliene. Mi parve però che volgesse alle bottiglie degli +sguardi molto soavi; assai più soavi di quelli che rivolgeva a noi. Per +tutto il tempo che stette là sulla stuoia, fuorchè nell'atto che +ringraziava dei doni, serbò una serietà, un cipiglio, un'espressione di +dispetto e d'orgoglio, che mi fece più volte desiderare d'aver là ai +miei ordini, per farglieli sfilare sotto il naso, i nostri quaranta +battaglioni di bersaglieri. + + § § § § § + +Mohammed Ducali mi raccontò[tn173] in quel frattempo un episodio molto +notevole della storia dei Ben-Auda, nelle mani dei quali è da tempo +antico il governo della terra dei Seffiàn. Gli abitanti di questa terra +hanno fama di turbolenti e di valorosi; e si dice che han dato prove +splendide di valore nella recente guerra contro la Spagna, nella quale +morì, alla Battaglia di Vad-Ras, il 23 marzo del 1861, Sidi Absalam +ben-Abd-el-Krim ben Auda, allora governatore di tutta la provincia del +Garb. A questo Absalam succedette il figlio maggiore Sidi-Abd-el Krim. +Era un uomo violento e dissipatore, che spogliava il suo popolo coi +balzelli e lo torturava con capricci feroci. Un giorno, fra le altre, +intimò a un tal Gileli Ruqui di dargli una grossa somma di denaro. +Questo si scusò dicendo ch'era povero. Egli lo fece caricar di catene e +cacciare in prigione. Allora la famiglia e gli amici del prigioniero, +vendettero tutti i loro averi e portarono a Sid-Abd-el Krim la somma +richiesta. Gileli uscì di prigione, e appena uscito, radunò tutti i +suoi, e fece con loro il giuramento solenne di uccidere il Governatore. +La casa del Ben-Auda era posta a due ore di strada circa da quel +giardino. I congiurati l'assalirono, in gran numero, nel cuore della +notte, inaspettati. Uccisero le sentinelle, irruppero nelle sale, +straziarono a pugnalate Sidi-Abd-el-Krim, le sue belle, i bimbi, i +servi, le schiave, devastarono e incendiarono la casa, e poi si +gettarono a traverso il paese innalzando il grido della rivolta. I +parenti e i partigiani dei Ben-Auda raccolsero in furia tutta la loro +gente e andarono incontro ai ribelli. I ribelli li dispersero e la +rivolta si propagò per tutto il Garb. Allora il Sultano mandò un +esercito; la ribellione, dopo una lotta accanita, fu domata; le teste +dei principali rivoltosi spenzolarono dalle mura di Fez e di Marocco; la +terra dei Beni-Malek venne divisa dalla provincia; la casa del +Governatore fu ricostrutta; e Sidi-Mohamed Ben-Auda, fratello +dell'ucciso, ospite dell'Ambasciata italiana, assunse il governo della +terra dei suoi padri. Una passeggera rivincita della disperazione sulla +tirannia, seguìta da una tirannia più dura: in questo fatto si riassume +la storia d'ogni provincia e di tutto l'Impero. E forse in quel tempo +era già predestinato un Ruqui anche per Sidi-Mohamed Ben-Auda. + + § § § § § + +Prima del tramonto del sole ci trovavamo tutti all'accampamento, ch'era +posto poco lontano da quel giardino, in un piano solitario, ai piedi +d'una piccola altura sulla quale si alzava una _Cuba_ fiancheggiata da +una palma. + +Appena arrivato l'Ambasciatore, fu portata la _mona_ e deposta come +sempre davanti alla sua tenda, in presenza dell'Intendente, del Caid, +dei soldati e dei servi. Mentre eran tutti occupati a far la solita +ripartizione, vidi, alzando gli occhi verso la cuba, un uomo di alta +statura e d'aspetto strano che scendeva a lunghi passi giù per la china +verso l'accampamento. Non c'era da dubitarne: era il romito, il santo, +che ci veniva a fare una scena. Non dissi nulla: aspettai. Invece di +entrare nell'accampamento, girò infuori, per giungere inaspettato +dinanzi alla tenda dell'Ambasciatore. S'avvicinò in punta di piedi. Era +una figura sepolcrale, coperta di cenci neri, che metteva schifo e +paura. Tutt'a un tratto spiccò la corsa, si cacciò in mezzo a noi, e +riconosciuto al vestito l'Ambasciatore, gli si scagliò contro urlando +come un ossesso. Ma ebbe appena il tempo d'urlare. Con una rapidità +fulminea, il Caid lo afferrò alla strozza e lo stramazzò furiosamente +in mezzo ai soldati, i quali in un batter d'occhio lo portarono fuori +del campo soffocando colle cappe la sua voce tonante. Il signor Morteo +si affrettò a tradurci le invettive di quel disgraziato:--Sterminiamoli +tutti questi maledetti cani di cristiani, che vanno dal Sultano, e fanno +tutto quello che vogliono, mentre noi moriamo di fame! + + § § § § § + +Poco dopo la presentazione della _mona_ obbligatoria, arrivarono +all'accampamento più di cinquanta servi arabi e neri, disposti in fila, +che portavano in grandi scatole rotonde, chiuse da altissimi coperchi +conici di paglia, ova, polli cotti, torte, dolci, arrosti, cuscussu, +insalate, confetti; tanta roba da saziare una tribù affamata. Era una +seconda _mona_, spontaneamente offerta all'Ambasciatore da +Sidi-Mohamed-Ben-Auda, forse per farsi perdonare il cipiglio minaccioso +della mattina. + + § § § § § + +I piatti non erano ancora messi in terra, che comparve il governatore +coi suoi cinque figli, tutti a cavallo, seguiti da uno stuolo di servi. + +L'Ambasciatore li ricevette nella sua tenda e conversò con loro per +mezzo dell'interprete. + +Che conversazione! Che gente! L'Ambasciatore domandò a uno dei figliuoli +se aveva mai inteso nominar l'Italia. Rispose che l'avea intesa +nominare _parecchie volte_. Uno di loro domandò quale dei due paesi, +l'Inghilterra e l'Italia, fosse più lontano dal Marocco. Domandarono +quanti cannoni abbiamo, come si chiama la nostra città capitale e in che +modo è vestito il nostro Re. Parlando, osservarono attentamente tutti e +sei il nodo delle nostre cravatte e le catenelle dei nostri orologi. +L'Ambasciatore rivolse al governatore alcune domande intorno +all'estensione e alla popolazione della sua terra. O che non sapesse +nulla, o che, secondo l'uso, non volesse dire quel che sapeva per timore +di qualche secondo fine misterioso, non ci fu modo di cavargli di bocca +una risposta soddisfacente.--La popolazione,--mi ricordo che disse--non +si può sapere esattamente quanta sia.--Ma press'a poco, gli fu +osservato.--Ma è anche difficile il saperlo presso a poco,--rispose. Poi +fecero a noi altre domande. V'è piaciuta la città d'Alkazar? Che ne dite +del paese? L'acqua è buona, non è vero? Stareste volentieri nel Marocco? +Perchè non avete condotte con voi le vostre donne? Quanti soldati può +avere ai suoi ordini il capitano dell'esercito che è con voi? Quanto è +grande il bastimento che comanda il capitano di marina? Facendo questi +discorsi, bevettero il tè, e dopo molti inchini e strette di mano ed +augurii, rimontarono a cavallo, diedero di sprone e disparvero. E dico +sempre pensatamente disparvero, invece di se ne andarono, come dico +apparire per giungere, perchè non vedendo mai da nessuna parte nè un +villaggio nè una casa, tutti coloro che arrivavano e partivano ci +facevano l'effetto di gente che uscisse di sotto terra e si dileguasse +nell'aria. + + § § § § § + +Quella, come tutte le altre giornate, fu chiusa da un tramonto splendido +e quieto, e da un desinare rumorosamente allegro. Ma la notte fu una +delle più agitate del viaggio. Forse perchè la terra dei Seffiàn +richiedeva che l'ambasciata fosse guardata con maggiore cautela che +altrove, le sentinelle notturne si tennero reciprocamente sveglie +cantando di quarto d'ora in quarto d'ora dei versetti del Corano. Una +intonava la preghiera, tutte le altre rispondevano in coro, ad alta +voce, accompagnate dai nitriti dei cavalli e dal latrato dei cani. +Appena addormentati, ci svegliammo e non ci riuscì più di chiuder +occhio. Per giunta, poco dopo la mezzanotte, in uno di quegli intervalli +di silenzio, tuonò improvvisamente in mezzo alla campagna una voce +squarciata e selvaggia che non tacque più fino all'alba. A momenti +s'avvicinava, a momenti si sentiva appena, poi tornava a risonare più +vicina, in tono di minaccia, di lamento, di disperazione, e prorompeva +di tratto in tratto in grida acutissime e in risa sgangherate, che +mettevan freddo nelle vene. Era il Santo che errava intorno +all'accampamento, chiamando sopra di noi la maledizione di Dio. La +mattina, quando uscimmo dalla tenda, era ancora ritto come uno spettro +davanti alla sua cuba solitaria, colorata di rosa dai primi raggi del +sole, e continuava a maledirci con voce roca, agitando le braccia +spossate al disopra del capo. + + § § § § § + +Io cercai il cuoco per dimandargli che cosa pensasse di quel +personaggio. Ma lo trovai tanto affaccendato, che non ebbi cuore di +scherzare. Stava facendo il caffè e aveva intorno una folla impaziente +che gli toglieva il respiro. Gli sguatteri gli parlavano arabo, il Ranni +siciliano, il calafato napoletano, Hamed spagnuolo, il signor Vincent +francese.--_Ma se i 'v capisso nen, facie da forca!_--gridava lui +disperato.--Ma questa è una Babilonia! Ma lasciatemi respirare! Volete +vedermi morto? _Oh che pais, mi povr'om! Tutti a parlo e nssun a l'è bon +a fesse capì!_ (Tutti parlano e nessuno è buono a farsi capire). + +Appena riebbe un po' di fiato gli accennai il Santo che continuava a +urlare, e gli domandai: + +--Ebbene, che cosa ne dite di quelle impertinenze? + +Alzò gli occhi verso la cuba, guardò fisso il Santo per qualche momento, +e poi facendo un atto di profondo disprezzo rispose con accento +piemontese: + +--_Guardo e passo!_ + +E rientrò maestosamente nella tenda. + + + + +KARIA-EL-ABBASSI + + +Levato l'accampamento, ci mettemmo in cammino nell'ordine solito, e fra +le grida e le fucilate dei duecento cavalieri del Ben-Auda, arrivammo +dopo due ore a un piccolo corso d'acqua che segna il confine della terra +dei Seffiàn. + +Nel momento che il portabandiera si voltava per dire:--Ecco il +fiume;--di dietro a un rialto di terreno della riva opposta uscì +improvvisamente una gran folla di cavalieri, in mezzo ai quali ci colpì +a primo aspetto la figura elegante e gentile del Governatore. + +Era Bu-Bekr-ben-el-Abbassi, governatore della provincia che si stende +fra la terra dei Seffiàn e il grande fiume Sebù. + +La scorta del Ben-Auda ci voltò le spalle e disparve; l'ambasciata +guadò il fiume e si trovò circondata dalla scorta nuova. + +Bu-Bekr-ben-el Abbassi strinse vivamente la mano all'ambasciatore, fece +un saluto amichevole al Ducali, suo antico compagno di scuola, e diede +il benvenuto a tutti gli altri con un gesto pieno di maestà e di grazia. + +Ci rimettemmo in cammino. + +Per un pezzo, nessuno di noi potè staccar gli occhi da quell'uomo. Era +il più simpatico governatore che avessimo incontrato fino allora. Di +statura mezzana, di forme snelle, bruno, aveva un occhio penetrante e +dolce, un bel naso aquilino e una folta barba nera; e sorridendo, +mostrava due file di denti bellissimi. Era tutto ravvolto in una cappa +fine e bianca come la neve, col cappuccio tirato sul turbante; e montava +un cavallo nero corvino, con tutta la bardatura color celeste. Doveva +essere un uomo generoso, amato e contento. E fu un inganno della mia +fantasia, o anche l'aspetto dei duecento cavalieri di Karia-el-Abbassi +rifletteva vagamente la gentilezza del Governatore. Mi parvero visi +aperti e pacati di gente che da molti anni godesse la grazia miracolosa +d'un governo umano. E quest'apparenza, e le capanne che cominciavano a +farsi più frequenti per la campagna, e il tempo sereno raffrescato da +un'arietta odorosa, mi diedero per qualche momento l'illusione che +quella provincia fosse un oasi di prosperità e di pace in mezzo al +miserando impero dei Sceriffi. + + § § § § § + +S'attraversò un villaggio, formato da due file di tende di pelo di +cammello[tn183], chiuse con canne e fascine: ogni tenda fiancheggiata da +un orticello cinto da una siepe di fichi d'India. Di là dalle tende +pascolavano vacche e cavalli; davanti, sulla nostra strada, v'era +qualche gruppo di bimbi mezzi nudi, accorsi per vederci; le donne e gli +uomini coperti di cenci, ci guardavano di dietro alle siepi. Nessuno ci +mostrò i pugni, nessuno ci maledì. Appena fummo fuori del villaggio, +tutti uscirono dalle loro capanne, e allora vedemmo una turba di qualche +centinaio di pezzenti neri, luridi, attoniti, che ci fecero l'effetto +della popolazione risuscitata d'un camposanto. Alcuni, correndo, ci +tennero dietro per un pezzo; altri disparvero dopo pochi momenti dietro +un rialto del terreno. + + § § § § § + +La configurazione del paese che percorrevamo, dava luogo a una mirabile +varietà d'effetti pittoreschi della scorta e della carovana. Era una +successione di valli profonde, parallele, formate da grandi onde di +terreno, tutte fiorite come giardini. Passando d'una valle in un'altra, +si perdeva di vista la scorta per qualche momento; poi si vedevano +spuntare sulla sommità dell'altura, dietro di noi, prima tutte le punte +dei fucili, poi i fez e i turbanti, poi i visi, e man mano le persone +intere e i cavalli, come se uscissero dal seno della terra. Arrivati +sopra un'altura vedevamo, voltandoci indietro, scorazzare quei duecento +cavalli giù nella valle piena di fumo e rimbombante di fucilate; e via +via su tutte le alture che ci eravam lasciate alle spalle, cavalli, +muli, servi, soldati, che apparivano un momento sulle sommità e +sparivano subito come se precipitassero in un burrone. Vista a traverso +tutte quelle valli, la carovana pareva interminabile e presentava +l'aspetto grandioso d'un esercito di spedizione o d'un popolo emigrante. + + § § § § § + +Arrivammo finalmente a un villaggio, Karia-el-Abbassi, formato dalla +casa del Governatore, e da un gruppo di capanne e di casupole +ombreggiate da qualche fico e da qualche olivo selvatico. + +Il Governatore ci offerse di riposare in casa sua: la carovana tirò +innanzi fino al luogo designato per l'accampamento. + +S'attraversarono due o tre cortiletti chiusi fra quattro muri nudi, e +s'entrò in un giardino, sul quale s'apriva la porta principale della +casa di Ben-el-Abbassi: una casetta bianca, senza finestre, silenziosa +come un convento. Il governatore era scomparso. Alcuni schiavi mulatti +ci fecero entrare in una piccola stanza a terreno, pure bianca, +senz'altra apertura che la porta principale, e una porticina in un +angolo. V'erano due alcove, tre materasse bianche stese sul pavimento a +musaico e qualche cuscino ricamato. Era la prima volta che riposavamo +fra quattro pareti dopo la nostra partenza da Tangeri! Ci sdraiammo +voluttuosamente nelle alcove e stemmo aspettando con viva curiosità la +continuazione dello spettacolo. + +Il Governatore ricomparve, ravvolto in un caic bianchissimo, che gli +scendeva dal turbante fino ai piedi. Lasciò le babbuccie gialle in un +canto e sedette, coi piedi nudi, sopra una materassa, in mezzo al Ducali +e all'Ambasciatore. Gli schiavi portarono vasi di latte e piatti di +dolci, ed egli stesso, Ben-el-Abbassi, fece il tè e lo versò in +bellissime tazzine di porcellana chinese, che il suo servo favorito, un +giovane mulatto dal viso rabescato, portò in giro ad una ad una. Non si +può dire la grazia e la dignità che aveva nell'aspetto e nei modi quel +governatore, probabilmente ignorantissimo, di poche migliaia d'arabi +attendati, che forse in tutta la sua vita non aveva avuto che fare con +cinquanta persone civili! Messo nel più aristocratico salotto d'Europa, +nessuno avrebbe avuto una sillaba a ridire sopra il menomo dei suoi +movimenti. Era pulito, lindo, odoroso come un'odalisca uscita dal bagno. +Ad ogni movimento che facesse, il caic rimosso lasciava trasparire qui +un po' di color di rosa, là un po' d'azzurro, qua un po' di ranciato, +tutti i colorini pomposi del vestimento nascosto, che mettevano una gran +voglia di strappargli il velo per vedere che meraviglie ci avesse sotto, +come fanno i bambini ai fantocci. Parlava con dolcezza, sorridendo e +guardandoci senza apparenza di curiosità, come se ci avesse visti il +giorno prima. Non era mai uscito dal Marocco, diceva che avrebbe visto +volentieri le nostre strade ferrate e i nostri grandi palazzi, e sapeva +che in Italia c'eran tre città che si chiamavano Genova, Roma e Venezia. +Mentre egli parlava, si aperse la porticina ch'era dietro a lui, e fece +capolino una bella ragazzetta mulatta di dieci o dodici anni, che volse +intorno rapidamente due grand'occhi spaventati e curiosi, e disparve. +Era una figliuola del governatore e d'una nera. Il governatore se +n'accorse e sorrise. Seguì un lungo intervallo di silenzio. In mezzo +alla stanza fumava l'aloè nei profumieri; davanti alla porta v'era un +drappello di schiavi attoniti; dietro agli schiavi s'alzava un gruppo di +palme; dietro le palme rideva il sereno purissimo del cielo d'Africa. +Tutt'a un tratto, non so come, rimasi profondamente stupito di trovarmi +in quel luogo e pensai a me stesso, seduto nella mia cameretta a Torino, +come a un'altra persona. Il Governatore, alzandosi, mi richiamò al +sentimento della realtà. Strinse la mano a tutti, infilò i piedi nelle +babbuccie, s'inchinò con bel garbo e disparve per la porticina.--Va a +portar notizie alla sua favorita--disse uno. Se potessi sentire quello +che gli domanda!--pensai--Come sono? Cosa sono? Come parlano? Che +vestiti hanno? Oh lasciameli vedere, amor mio, un momento solo, a +traverso le fessure della porta ed io ti colmerò di carezze!--E +probabilmente l'amante cortese cedette, e la bella misteriosa, spiandoci +all'uscita, esclamò:--Allà mi protegga! Che spaventose figure! + + § § § § § + +Andando all'accampamento, ch'era a un mezzo miglio dalla casa del +Governatore, sopra un altopiano coperto d'erba secca, ci sentimmo per la +prima volta scottar dal sole in maniera che ognuno di noi cominciò, come +dice della plebe milanese, ai tempi della peste, il Tadino, «a chiudere +li denti et inarcare le ciglia.» E non erano che gli otto di maggio! E +non eravamo ancora a cento miglia dalla costa del Mediterraneo! E ci +rimaneva da attraversare la grande pianura del Sebù! + +Nonostante il caldo, l'accampamento di Karia-el-Abbassi fu rallegrato, +verso sera, da un insolito concorso di gente. Da una parte una lunga +fila d'arabi, seduti in terra, assistevano alle cariche dei cavalieri +della scorta; dalla parte opposta altri arabi giuocavano alla palla; un +po' più lontano, un gruppo di donne imbacuccate nel loro rozzo caic ci +osservavano con stupore gesticolando fra loro; e frotte di bambini +scorazzavano tutt'intorno. Il popolo di Ben-el-Abbassi pareva veramente +meno selvaggio dei suoi[tn188] vicini del Garb. + +Il Biseo ed io ci avvicinammo ai giuocatori. Appena ci videro, smisero +di giuocare, si consultarono gli uni cogli altri e poi ricominciarono. +Erano quindici o venti, la maggior parte pezzi di giovani larghi, lunghi +e nerboruti, che non avevano altro addosso che una camicia stretta +intorno alla vita, e una specie di mantello di tela grossolana e +sudicia, rigirato intorno al corpo come un caic. Giocavano diversamente +da quelli che avevo visti a Tangeri. Uno con un colpo del piede buttava +la palla a una grande altezza; tutti gli altri facevano ad afferrarla in +aria quanto più in su fosse possibile, spiccando in direzione verticale +dei salti altissimi, come se si levassero a volo; e chi riusciva ad +afferrarla, la buttava in aria alla sua volta. Spesso, in quel serra +serra, uno dei più robusti, cadendo, travolgeva nella caduta alcuni +altri, i quali si trascinavan dietro i rimanenti, e allora rotolavano +per un lungo tratto tutti insieme intrecciati e confusi sgambettando e +ridendo, senza darsi pensiero al mondo di ciò che esponevano al sole. +Più d'uno, in quel rotolamento, lasciò intravvedere un pugnale ricurvo +legato alla cintura; altri una borsicina appesa al collo, che conteneva +probabilmente qualche versetto del Corano preservatore dalla tigna. Una +volta la palla cadde ai miei piedi. Mi venne un'idea. La raccolsi, la +misi sopra una palma aperta, vi feci su coll'altra mano due o tre gesti +di negromante e la ributtai. Per qualche momento nessuno dei giuocatori +osò riprenderla. Vi si avvicinarono, la guardarono, la toccarono col +piede in atto di diffidenza; e solo dopo avermi visto ridere e accennare +che era stato uno scherzo, il più ardito la raccolse e la rilanciò +ridendo ai suoi compagni. + +Intanto quasi tutti i ragazzi che scorazzavano qua e là ci s'erano +affollati intorno. Saranno stati una cinquantina, e di tutta la roba che +avevano addosso fra tutti non si sarebbe trovato un rigattiere che +offrisse cinquanta centesimi. Alcuni erano bellissimi, molti tignosi, la +maggior parte color caffè, alcuni così tra il verdastro e il +giallognolo, che parevano impastati di sostanze vegetali. Parecchi +avevano il codino alla chinese. Da principio ci stavano discosti una +decina di passi, guardandoci con sospetto, e scambiandosi, a bassa voce, +le proprie osservazioni. Poi, vedendo che non facevamo nessun atto +ostile, ci si avvicinarono a poco a poco fin quasi a toccarci e +cominciarono ad alzarsi in punta dei piedi, a chinarsi, a piegarsi di +qua e di là, per vederci bene da tutte le parti, come avrebbero fatto +intorno a due statue. E noi due immobili. Uno ci toccò una scarpa colla +punta del dito e ritirò subito la mano come se si fosse scottato; un +altro mi fiutò la manica. Eravamo circondati, sentivamo ogni sorta +d'odori esotici, ci pareva già che ci brulicasse addosso +qualchecosa.--Andiamo,--dissi al Biseo,--è tempo di liberarsi--Io ho un +mezzo infallibile,--rispose. Così dicendo tirò fuori bruscamente l'album +e la matita e fece l'atto di mettersi a copiare una di quelle faccie. In +un batter d'occhio si dispersero tutti come uno sciame d'uccelli. + +Poco dopo ci si avvicinarono alcune donne.--Oh miracolo!--si disse noi +altri.--Purchè non vengano a darci una pugnalata in nome di Maometto!--E +ci tenemmo sull'avviso. Erano invece povere malate, smunte, che avevano +appena la forza di reggersi in piedi e di tener su il braccio per +coprirsi il viso col caic; fra le quali una giovane, che gemeva da +metter compassione, non lasciando vedere che un occhio azzurro velato +dalle lagrime. Capii che cercavano il medico e accennai dove dovevano +andare. Una di esse, spiegando la parola col gesto, mi domandò se si +pagava. Risposi di no. Allora s'avviarono vacillando verso la tenda del +medico. Volli assistere al consulto.--Che cosa vi sentite?--domandò il +signor Miguerez, in arabo, alla prima che si presentò.--Un gran dolore +qui,--rispose, indicando una spalla.--Che cosa ci avete?--(Non ricordo +che cosa abbia risposto).--Bisogna ch'io ci veda,--disse il medico; +scopritevi un momento.--La donna non si mosse. Ecco il gran punto! Ho +una cosa qui, più sotto, più sopra, di qua, di là; ma nessuna, nemmeno +una vecchia nonagenaria, vuol lasciarsi vedere, e tutte pretendono che +il medico indovini.--Insomma, volete o non volete scoprirvi? ridomandò +il Miguerez.--La donna non si mosse.--Quand'è così, vediamo le altre.--E +interrogò le altre, mentre quella si allontanava tutta malinconica. Le +altre non avevano bisogno di scoprirsi; il medico distribuì loro delle +pillole e delle polveri, e le mandò con Dio. Povere creature! Nessuna +di loro toccava forse ancora i trent'anni, e la gioventù era già passata +per tutte, e col passare della gioventù, eran cominciate le fatiche +smodate, i trattamenti brutali e il disprezzo che rendono orribile la +vecchiaia della donna araba: strumento di piacere fino a vent'anni, +bestia da soma fino alla morte. + + § § § § § + +Il pranzo fu rallegrato da una visita di Ben-el-Abbassi, e la notte +funestata da una spaventosa invasione d'insetti. + +Già nelle ore calde della giornata, avevo pronosticato male dal +brulichìo straordinario che si vedeva fra l'erbe. Le formiche formavano +delle lunghissime strisce nere, gli scarabei c'erano a mucchi, le +cavallette fitte come le mosche; e con questi un gran numero d'altri +insetti, non visti mai negli altri accampamenti, che m'ispiravano +pochissima fiducia. Il capitano Di Boccard, intendente di Entomologia, +me ne faceva la nomenclatura. C'era, tra gli altri, la _cicindela +campestris_, trabocchetto vivente, che chiude colla grossa testa +l'apertura della sua tana, e fa sprofondare, abbassandosi, gl'insetti +incauti che vi passano sopra; il _Pheropsophus africanus_, che slancia +dall'ano, contro il nemico che l'insegue, un buffo di vapori corrosivi; +la _Meloe majalis_ che strascina a stento, come un'idropica, l'enorme +addome gonfio d'erba e d'ova; il _Carabus rugosus_, la _Pimelia +scabrosa_, la _Cetonia opaca_, il _Cossyphus Hoffmanseggi_, foglia +animata, di cui Vittor Hugo farebbe una descrizione fantastica da metter +freddo nelle ossa. Più un gran numero di lucertoloni, di ragnacci, di +centopiedi lunghi un palmo, di grilli cantaioli grossi come un pollice, +di cimici verdi larghe come un soldo, che andavano e venivano come se +s'apparecchiassero d'accordo comune a una qualche impresa guerresca. +Come se questo non bastasse, appena seduto a tavola, nel punto che +stendevo la mano per versarmi da bere, avevo visto far capolino dal mio +bicchiere una spropositata locusta, la quale, invece di volar via a un +mio gesto minaccioso, s'era messa a guardarmi con un'aria d'impertinenza +inaudita. E infine, per colmo di spavento, mentre ci alzavamo da tavola, +era comparso il servo Hamed, col viso di chi ha corso un grande +pericolo, e ci aveva messo sotto gli occhi, infilata in uno stecco, +nientemeno che una tarantola, una _lycosa tarentula_, il ragno +terribile, che _cuando pica á un hombre_, quando punge un uomo, diceva +lui, Allà ce ne guardi! il disgraziato comincia a ridere, a piangere, a +cantare e a ballare, e non c'è che una buona musica, ma buona! la musica +della banda del Sultano, che lo possa guarire. Ora immagini il lettore, +con che animo io sia andato a dormire. Nondimeno, i miei tre compagni +ed io eravamo già a letto da parecchi minuti, avevamo già spento il lume +e cessato di parlare, e nessuno sentiva nulla. Ma fu una gioia +passeggera. Tutt'a un tratto il Comandante balzò a sedere sul letto e +gridò:--Io mi sento popolato!--Allora anche noi cominciammo a sentir +qualche cosa. Per qualche tempo non furono che contatti furtivi, punture +timide, stuzzicamenti, piccole provocazioni di esploratori e di +sentinelle avanzate, alle quali si poteva non badare. Ma entrarono in +campo ben presto le grosse pattuglie e allora diventò necessaria una +vigorosa resistenza offensiva. La lotta fu feroce. Più ci dibattevamo, e +più gli assalitori raffittivano. Venivan dal capezzale, salivan dai +piedi, scendevano dall'alto della tenda. Pareva che eseguissero degli +assalti coordinati ad un vasto concetto strategico di qualche +insettaccio d'ingegno. Era evidentemente una guerra di religione. In +breve non fummo più capaci di resistere.--La luce!--gridò il +viceconsole. Saltammo tutti e quattro in terra, s'accese il lume, si +cominciò la strage. La soldataglia l'ammazzavamo senz'altro; i capi, i +pezzi grossi, classificati prima dal capitano e giudicati dal +comandante, erano messi sul rogo dal vice-console, ed io ne facevo +l'elogio funebre in prosa e in versi sciolti che saran pubblicati dopo +la mia morte. In poco tempo il terreno fu seminato d'ale, di zampe, di +gambe, di teste, i superstiti si dispersero, e noi, stanchi +dell'eccidio, dopo esserci nominati reciprocamente cavalieri di varii +ordini, rimettemmo la testa sul guanciale. Ma che chiasso! Che matta +allegria, benchè non fossimo più nessuno di primo pelo! Che risate che +venivano proprio d'in fondo e facevano bene all'anima e al corpo! + + § § § § § + +La mattina seguente, al levar del sole, il governatore Ben-el-Abbassi si +presentò all'ambasciatore per accompagnarlo fino ai confini della sua +provincia. + +Appena discesi dall'altopiano dell'accampamento, ci si spiegò dinanzi +agli occhi l'orizzonte immenso della pianura del Sebù. + +Questo fiume, uno dei più grandi del Magreb, scende dal fianco +occidentale della catena di montagne che si allunga dall'alto Atlante +verso lo stretto di Gibilterra, e con un corso di circa duecento +quaranta chilometri, ingrossato da molti affluenti, si va a versare, +descrivendo un grande arco, nell'Oceano atlantico, presso Mehedia, dove +l'ammontamento delle sabbie, comune alle foci di quasi tutti i fiumi +marocchini di quel versante, impedisce l'entrata ai bastimenti e produce +grandi innondazioni al tempo delle cresciute. La vallata di questo +fiume, che abbraccia, alla sua apertura, tutto lo spazio compreso fra +le due città di Laracce e di Salé, e tocca alla sua estremità superiore +l'alto bacino della Muluia (il grande fiume che segna il confine +orientale del Marocco), apre agli Europei, per il litorale e per Teza, +la via della città di Fez; comprende, oltre a Fez, la grande città di +Mechinez, terza capitale; raccoglie in sè tutta, si può dire, la vita +politica dell'Impero, ed è la sede principale della ricchezza e della +forza dei Sceriffi. Il Sebù, particolarità da notarsi, segna, dalla +parte del settentrione, il confine che i Sultani non oltrepassano mai +fuor che in caso di guerra, poichè rimangono a mezzogiorno del fiume le +tre città, Fez, Marocco e Mechinez, nelle quali essi soggiornano +alternativamente, e la doppia città di Salé-Rabatt, dove passano per +recarsi da Fez a Marocco. E fanno questo giro per non valicare la catena +dei monti che chiude a mezzogiorno la vallata del Sebù, il versante +della quale è abitato dalla tribù dei Zairi, di razza berbera mista, che +hanno fama d'essere, coi Beni-Mitir, i più turbolenti e i più indomiti +abitatori di quei monti. + +Dopo un'ora di cammino arrivammo al Sebù. + +Mi parve di vedere il Tevere nella Campagna romana. + +In quel punto era largo un centinaio di metri, color di mota, grosso, +rapido, incassato fra due rive altissime, quasi verticali, aride, ai +piedi delle quali si stendevano due zone di terreno fangoso. + +Due barconi antidiluviani, spinti a remi da una decina d'arabi, +s'avvicinavano alla nostra riva. + +Basterebbero quei barconi, quando non ci fosse altro, a far capire che +cos'è il Marocco. Da centinaia d'anni, sultani, pascià, carovane, +ambasciate passano il fiume su due carcasse di quella fatta, coi piedi +nell'acqua e nella mota, qualche volta con pericolo d'affondare; e +quando le carcasse, come segue spessissimo, sono bucate, carovane e +ambasciate e pascià e sultani aspettano che i barcaiuoli abbian turati i +buchi col fango, o in altro modo, qualche volta per due o tre ore, al +sole o sotto la pioggia; e da centinaia d'anni, cavalli, muli e +cammelli, per la mancanza d'un pezzo di tavola lungo due metri, +rischiano di rompersi le gambe, e se le rompono, saltando dalla sponda +nei barconi; e nessuno ha mai pensato a costrurre un ponte di barche, e +nessuno ha mai portato sulle sponde un pezzo di tavola lungo due metri, +e chi rimprovera a quella gente la mancanza dell'una e dell'altra cosa, +è guardato con un'aria di profondo stupore, come se li rimproverasse di +non aver fatto un prodigio. In molti luoghi si attraversano i fiumi +sopra barche di canne, e gli eserciti li passano per lo più sopra ponti +galleggianti, formati con otri rigonfi d'aria e coperti di rami e di +terra. + +Si smontò tutti da cavallo, e si discese per un sentiero ripido fino +alle barche. + +La prima barca facendo due o tre larghi giri per scansare le correnti e +i ringorghi, portò all'altra sponda tutti gli italiani. + +Di là assistemmo al passaggio dell'intera carovana. + +Che bel quadro! Me lo vedo ancora dinanzi nel momento della sua maggior +vivezza. Nel mezzo del fiume, scivola un barcone pieno di cammelli e di +mori d'una carovana mercantile, e un po' più oltre l'altro barcone che +porta i cavalli e i cavalieri della scorta di Fez, in mezzo ai quali +sventola la bandiera di Maometto e spicca il viso nero e il turbante di +mussolina del Caid. Di là dal fiume, in mezzo a una grande confusione di +cavalli, di mule, di servi, di casse, che ingombrano un lunghissimo +tratto di sponda, biancheggia la figura gentile del governatore +Ben-el-Abbassi, seduto sopra un rialto di terreno, in mezzo ai suoi +ufficiali, all'ombra del suo bel cavallo nero dalla sella color celeste. +Sull'alto della riva, che si mostra come il muro d'una fortezza, dietro +una lunga fila d'arabi della campagna, seduti sull'orlo colle gambe +spenzoloni, sono schierati i duecento cavalieri del Governatore, che +visti così in alto, sul fondo azzurro del cielo, presentano l'apparenza +di duecento giganti. Alcuni servi neri ignudi si tuffano e si rituffano +nell'acqua spruzzandosi e gridando. Parecchi arabi lavano i loro cenci +sulla sponda, all'uso moresco, ballonzolandovi sopra con movimenti di +marionetta. Altri attraversano il fiume a nuoto. Sul nostro capo passano +degli stormi di cicogne; lontano, sulla riva, s'alza una colonna di fumo +da un gruppo di tende di beduini; i barcaiuoli cantano una preghiera al +Profeta per la buona riuscita dell'impresa; le acque mandano scintille +d'oro, e Selam, ritto a dieci passi dinanzi a noi, col suo famoso +caffettano, fa su questo gran quadro barbaresco e festoso, la più +armoniosa macchietta rossa che possa immaginare un pittore. + +Il passaggio durò parecchie ore, e via via che passava, la carovana si +rimetteva in cammino. + +Quando gli ultimi cavalli furono sulla sponda sinistra, il governatore +Ben-el-Abbassi rimontò in sella e raggiunse i suoi soldati sull'alto +della riva opposta. + +Sul punto di partire, l'Ambasciatore e tutti noi alzammo la mano in +segno di saluto. + +La scorta di Karia-el-Abbassi rispose con una tempesta di fucilate e +disparve; ma per qualche momento vedemmo ancora in mezzo al fumo la +bella figura bianca del Governatore, ritta sulle staffe, col braccio +teso verso di noi in segno di buon augurio e d'addio. + +Accompagnati dalla sola scorta di Fez, c'innoltrammo nella terra dei +Beni-Hassen, tristamente famosa. + + + + +BENI-HASSEN + + +Per più d'un'ora, si camminò in mezzo a campi d'orzo altissimo, dai +quali usciva qua e là una tenda nera, una testa di cammello, un nuvolo +di fumo. Per i sentieri dove passavamo, correvano scorpioni, biscie e +lucertole. Il sole, in quel poco tempo, ci aveva infocate le selle per +modo che quasi non vi si poteva tener sopra la mano. La luce ci +offendeva gli occhi, il polverìo ci soffocava, tutti tacevano. La +pianura che ci si stendeva dinanzi come un oceano mi dava non so che +sgomento, come se la carovana dovesse camminare eternamente. Ma la +curiosità di veder da vicino quei fieri Beni-Hassen, di cui avevo tanto +inteso parlare, mi rianimava.--Che gente sono?--domandai a un +interprete.--Ladri e assassini--mi rispose;--faccie dell'altro mondo, +la peggior genìa del Marocco.--Ed io spiavo ansiosamente l'orizzonte. + +Le faccie dell'altro mondo non si fecero aspettare lungo tempo. + +Vedemmo lontano, davanti a noi, un gran nuvolo di polvere, e pochi +momenti dopo fummo circondati da una turba di trecento selvaggi a +cavallo, verdi, gialli, scarlatti, bianchi, violetti, cenciosi, +scarmigliati, ansanti, che pareva che venissero da una mischia. In mezzo +al fitto polverìo che ci avvolgeva, vedemmo il loro Governatore, un +gigante con lunghi capelli e gran barba nera, seguito da due +vicegovernatori canuti, armati tutti e tre di fucile, avvicinarsi +all'Ambasciatore, stringergli la mano e sparire. Subito dopo +cominciarono le cariche, gli urli e le fucilate. Parevano frenetici. +Sparavano fra le gambe delle nostre mule, sopra la nostra testa, rasente +le nostre spalle. Visti da lontano, dovevan sembrare una banda +d'assassini che ci assalisse. V'eran dei vecchi formidabili con lunghe +barbe bianche, ridotti a ossa e pelle; ma che parevan fatti per +resistere ai secoli. V'eran dei giovani con lunghissime ciocche di +capelli neri che ondeggiavano al vento come criniere. Molti avevano il +petto, le gambe e le braccia nude, turbanti in brandelli e cenci rossi +attorcigliati intorno al capo; caic laceri, selle disfatte, briglie di +corda, sciabolaccie e pugnali di forme strane. Le faccie poi!--È +assurdo,--diceva il comandante, facendo la caricatura di don +Abbondio,--è assurdo il supporre che questa gente possa fare il +sacrifizio di non ucciderci!--Ognuna di quelle faccie raccontava una +storia di sangue. Ci guardavano passando, colla coda dell'occhio, come +per nasconderci l'espressione del loro sguardo. Cento ci venivan dietro, +cento a destra, cento a sinistra, sparsi per i campi a grande distanza. +Questa guardia dai lati era nuova per noi; ma non tardò ad essere +giustificata. Più andavamo innanzi, più spesseggiavano le tende nella +campagna, fin che passammo in mezzo a veri villaggi circondati di fichi +d'India e d'aloé. Da tutte queste tende accorrevano arabi, vestiti d'una +semplice camicia, a gruppi, a piedi, a cavallo, in groppa agli asini, +due, persino tre sopra una sola cavalcatura; le donne coi bimbi appesi +alle spalle, i vecchi sostenuti dai ragazzi, tutti affannati, smaniosi +di vederci, e forse non di vederci soltanto. A poco a poco ci fu intorno +un popolo. Allora i soldati della scorta cominciarono a disperderli. Si +slanciarono al galoppo di qua e di là contro i gruppi più numerosi, +urlando, percotendo, rovesciando cavalcature e cavalcatori, tirandosi +dietro da ogni parte improperii e maledizioni. Ma i gruppi dispersi si +riannodavano e continuavano ad accompagnarci correndo. A traverso il +fumo e il polverìo, rotto dai lampi delle fucilate, vedevamo per quei +vastissimi campi, in lontananza, tende, cavalli, cammelli, armenti, +gruppi di aloé, colonne di fumo, frotte di gente rivolta verso di noi, +immobile, in atteggiamento di stupore. Eravamo finalmente arrivati in +una terra abitata! Esisteva dunque, non era una fiaba, questa benedetta +popolazione del Marocco! Dopo un'ora di passo accelerato, ci si trovò di +nuovo in una campagna solitaria, non accompagnati da altri che dalla +scorta; e fatto appena un altro miglio, svoltando intorno a una macchia +di fichi d'India, s'ebbe l'inaspettato e sempre vivissimo piacere di +veder sventolare la bandiera italiana in mezzo alla nostra piccola città +vagante, di cui s'alzavano in quel momento appunto le ultime case. + +L'accampamento era sulla sponda del Sebù, il quale descrive un +grand'arco dal punto dove l'avevano passato fino a quello dove eravamo +giunti. + +Una fitta catena di sentinelle a piedi, armate di fucile, si stendeva +tutt'intorno alle tende. + +Il paese era dunque pericoloso davvero. + +Se ne avessi ancora potuto dubitare, me ne avrebbero arcipersuaso le +notizie che raccolsi poi. + +I Beni-Hassen sono il popolo più turbolento, più audace, più manesco, +più ladro di tutta la vallata del Sebù. L'ultima loro prova fu una +rivolta sanguinosa scoppiata nell'estate del 1873, quando salì al trono +il Sultano regnante, la quale cominciò col saccheggio della casa del +Governatore, a cui rubarono perfino le donne. Il latrocinio è il loro +mestiere principale. Si raccolgono in bande, a cavallo, armati, e fanno +delle scorrerie di là dal Sebù o nelle altre terre vicine, rubando +quanto possono portare o trascinare, e ammazzando, per precauzione, +quanti incontrano. Sono disciplinati, hanno dei capi, degli statuti, dei +diritti riconosciuti, in un certo senso, persino dal Governo, il quale +si serve qualche volta di loro per riavere quello che gli è stato +rubato. Rubano per via d'imposte forzate. La gente depredata, invece di +sciupare il tempo in ricerche e in ricorsi, ricupera l'aver suo pagando +una somma convenuta al capo dei ladri. Per i ragazzi, specialmente, è +ammesso come cosa naturalissima che debbano tutti rubare. Se si pigliano +una palla nella schiena o si fanno spezzare il capo da una sassata, +peggio per loro; si sa che nessuno vuol lasciarsi rubare; e poi non c'è +rosa senza spine. I padri lo dicono ingenuamente: un figliuolo di otto +anni rende poco, uno di dodici anni assai di più, uno di sedici molto. +Ogni ladro ha il suo genere proprio: c'è il ladro di biade, il ladro di +bestie bovine, il ladro di cavalli, il ladro di mercato, il ladro di +_duar_[2], il ladro di strada. Ci sono persino i ladri che riscuotono +un'imposta fissa da tutte le donne che fanno derrata di sè, non rare +nemmeno fra quelle tribù vagabonde. Per le strade, assaltano +particolarmente gli Ebrei, ai quali è proibito di portar armi. Ma il +latrocinio più comune è quello a danno dei _duar_. In questo sono +artisti insuperabili, non solo fra i Beni-Hassen, ma in tutto il +Marocco. Vanno a rubare a cavallo, e la grand'arte consiste più nella +rapidità che nell'accortezza, più nel non lasciarsi raggiungere che nel +non lasciarsi vedere. Passano, afferrano e dispaiono, senza dar tempo +alla gente di riconoscerli. Son furti a volo, fulminei, giochi di +prestidigitazione equestre. Rubano pure a piedi e anche in questo son +maestri. S'introducono nei _duar_, nudi, perchè i cani non abbaiano agli +uomini nudi; insaponati da capo a piedi, per sguisciare dalle mani di +chi li afferri; con un fascio di fronde tra le braccia, perchè i +cavalli, pigliandoli per alberi, non si spaventino. I cavalli sono la +preda più ghiotta. Vi si attaccano al collo, stendono le gambe sotto il +ventre, e via come saette. La loro audacia è incredibile. Non c'è +accampamento di carovana, sia anche d'un pascià o d'un'ambasciata, dove +non penetrino, malgrado la più oculata sorveglianza. Strisciano, +guizzano, si schiacciano contro terra, coperti d'erba, di paglia, di +foglie, vestiti di pelli di montone, in apparenza d'accattoni, di +malati, di pazzi, di soldati, di santi. Rischian la vita per un pollo, +fanno dieci miglia per uno scudo. Giunsero persino a rubare dei +sacchetti di denaro sotto il capo ad ambasciatori che dormivano. E +appunto quella notte, malgrado la catena delle sentinelle, rubarono un +montone legato al letto del cuoco, il quale, accortosi la mattina del +furto, stette una mezz'ora immobile davanti alla tenda, colle braccia +incrociate, e lo sguardo fisso all'orizzonte, esclamando di tratto in +tratto:--_Ah! madona santa, che pais! che pais! che pais!_ + + § § § § § + +Ho nominato i _duar_: non si può parlare del Marocco senza descriverli, +e lo posso fare ampiamente con quello che vidi, e quello che ne seppi +dal signor Morteo, il quale ci vive in mezzo da vent'anni. + + § § § § § + +Questo signor Morteo, fra parentesi, è un singolare stampo d'uomo. +Genovese di nascita, ancora giovane, marito d'una bella inglese, padre +di due bambini vezzosissimi e ricco da poter vivere splendidamente in +qualunque città d'Europa, se ne sta invece, relegato volontario, a +Mazagan, piccola città posta sulla riva dell'Atlantico, a duecento +chilometri da Marocco, in mezzo agli arabi e ai mori, non occupato +d'altro che della sua famiglia e del suo commercio, non vedendo, per +mesi e mesi, la faccia d'un europeo, e non serbando col mondo civile +altra relazione che quella d'abbonato a due giornali illustrati. Di +tempo in tempo viene a fare un giro in Italia o in Francia, ma vi +s'annoia appena arrivato, e dai palchetti della Scala e del Grand-Opéra +sospira la sua casetta moresca bagnata dalle onde dell'oceano, i suoi +armenti, i suoi _duar_, la vita ignorata e tranquilla della sua seconda +patria affricana. In quel paese, dove, non è molto, un agente consolare +di Francia, preso da una malinconia disperata, diventò pazzo, e un altro +cercò di seppellirsi vivo nelle sabbie della marina; egli non ha mai +avuto un giorno di _spleen_. Parla l'arabo, mangia all'araba, vive tra +gli arabi, li studia, li ama, li difende; ha contratto qualcuno dei loro +difetti e parecchie delle loro buone qualità; non ha più d'europeo, +insomma, che la famiglia, il vestito e la pronuncia genovese. +Contuttociò, egli non avrebbe potuto mostrarsi più amabilmente italiano +di quel che fece dal primo all'ultimo giorno del viaggio. Interprete, +intendente, guida, compagno, riuscì caro ed utile a tutti, e nessuno +dissentì mai da lui che sopra un punto: noi auguravamo al Marocco la +civiltà; egli sosteneva che la civiltà avrebbe reso quel popolo due +volte più tristo e quattro volte più infelice; e bisogna confessare che, +sebbene avesse torto, s'era qualche volta tentati di dargli ragione. + + § § § § § + +Il _duar_ è formato ordinariamente da dieci, quindici o venti famiglie, +che per lo più son legate fra loro da un vincolo di parentela; e ogni +famiglia ha una tenda. Le tende sono disposte in due ordini paralleli, +distanti una trentina di passi l'uno dall'altro, in modo che formano nel +mezzo una specie di piazzetta rettangolare, aperta alle due estremità. +Queste tende sono quasi tutte eguali. Consistono in un gran pezzo di +stoffa nera o color di cioccolatte, tessuta con fibre di palme nane o +con pelo di capra e di cammello; la quale è sostenuta da due pali o due +grosse canne, unite insieme da una traversa di legno, che regge il +tetto. La loro forma è ancora quella delle abitazioni dei Numidi di +Giugurta, che il Sallustio paragonava a una nave rovesciata colla carena +in alto. Nell'inverno e nell'autunno, la tela è distesa fino a terra e +fissata per mezzo di corde a pioli, in maniera che non v'entri nè vento +nè acqua. In estate, è lasciata tutt'intorno una larga apertura per la +circolazione dell'aria, protetta da una piccola siepe di giunchi, di +canne o di rovi secchi. Con questo mezzo, le tende sono più fresche in +estate e meglio chiuse nella stagione piovosa, che le stesse case +moresche delle città, le quali non hanno nè usci nè vetrate. L'altezza +massima d'una tenda è di due metri e mezzo; la massima lunghezza di +dieci; quelle che superano questa misura appartengono a qualche sceicco +opulento, e son rare. Una parete di giunchi divide la casetta in due +parti: di qua dormono il padre e la madre, di là i figliuoli e il +rimanente della famiglia. Una o due stuoie di vimini, un cassone di +legno variopinto e arabescato, in cui tengono la roba; uno specchietto +rotondo di Trieste o di Venezia, un alto treppiedi di canna, che +ricoprono d'un caic, per lavarvisi sotto; due pietre per macinare il +grano, un telaio della forma di quei dei tempi d'Abramo, un rozzo lume +di latta, qualche vaso di terra, qualche pelle di capra, qualche piatto, +una rocca, una sella, un fucile, un pugnalaccio, sono tutta la +suppellettile d'una di queste case. In un angolo v'è una chioccia e una +covata di pulcini; davanti all'entrata un fornello, formato di due +mattoni; da un lato della tenda un piccolo orto; più in là alcuni fossi +rotondi, rivestiti di pietre o di cemento, nei quali conservano il +grano. In quasi tutti i grandi _duar_ v'è una tenda appartata dove sta +il maestro di scuola, al quale il _duar_ dà cinque lire il mese, oltre a +molte provvigioni di viveri. Tutti i ragazzi vanno là a ripetere +centomila volte gli stessi versetti del Corano, e a scriverli, quando li +sanno a mente, sopra una tavola di legno. La maggior parte, lasciando la +scuola prima di saper leggere, per andar a lavorare coi genitori, +dimenticano in breve tempo il poco che hanno imparato. I pochissimi che +hanno volontà e modo di studiare, continuano fino a vent'anni, per andar +poi a compiere gli studi in una città, e diventare _taleb_, che +significa scrivano o notaro, ed equivale a prete, poichè è una cosa +sola, presso i Maomettani, la legge religiosa e la civile. La vita che +si fa in questi _duar_ è semplicissima. All'alba, tutti si levano, +dicono le loro preghiere, mungono le vacche, fanno il burro, e bevono il +latte agro che ne rimane. Per bere si servono di gusci di conchiglie e +di patelle che comprano dalle popolazioni della costa. Poi gli uomini +vanno a lavorare alla campagna, e non tornan più che verso sera. Le +donne vanno a pigliar acqua e a cercar legna, macinano il grano, +tessono le rozze stoffe di cui si vestono esse e i loro uomini, fanno le +corde delle tende con fibre di palma nana, mandano da mangiare ai +mariti, e preparano il cuscussù per la sera. Il cuscussù è mescolato con +fave, zucche, cipolle e altri erbaggi; qualchevolta inzuccherato, pepato +e condito con sugo di carne; nei giorni di scialo, mangiato con carne. +Tornati gli uomini, cenano e per lo più, al tramonto del sole, vanno a +dormire. Qualche volta, dopo cena, un vecchio racconta una storia in +mezzo a una corona di parenti. Durante la notte il _duar_ rimane immerso +nel silenzio e nelle tenebre: solo qualche famiglia tiene davanti alla +tenda un lumicino acceso, che serve di richiamo ai viaggiatori +smarriti.--Il vestire degli uomini e delle donne non è che una camicia +di tela di cotone, una cappa e un caic grossolano. Le cappe e i caic non +li lavano che tre o quattro volte l'anno, in occasione delle feste +solenni, per cui son quasi sempre del colore della loro pelle o più +neri. La pulizia del corpo è più curata, poichè senza far le abluzioni +prescritte dal Corano, non potrebbero pregare. Le donne per di più si +lavano ogni mattina tutta la persona, nascondendosi sotto il treppiedi +coperto col caic. Ma lavorando come fanno, e dormendo come dormono, son +sempre sudici a un modo, benchè facciano uso, miracolo! del sapone. Nei +ritagli di tempo molti giocano alle carte, e quando non giocano, un gran +divertimento degli uomini è di stendersi supini in terra e di +sballottare i loro bambini; per i quali però si raffreddano via via che +diventan grandi, e così è dei figliuoli per loro. Molti di questi figli +del _duar_, giungono all'età di dieci o quattordici anni senz'aver mai +visto una casa, ed è curioso il sentir raccontar dai mori o dagli +europei delle città, che li prendono al proprio servizio, lo +sbalordimento che provano entrando per la prima volta in una stanza: +come palpano le pareti, come pestano il pavimento, con che viva emozione +s'affacciano alle finestre e ruzzolano giù per le scale.--Gli +avvenimenti principali, in questi villaggi erranti, sono i matrimoni. I +parenti e gli amici della sposa, con grande strepito di fucilate e di +grida la conducono, seduta sulla groppa d'un cammello, al _duar_ dello +sposo, ravvolta in una cappa bianca o turchina, tutta profumata, colle +unghie tinte di henné e le soppraciglia nere di sughero bruciato, e per +lo più ingrassata, per quell'occasione, con un erba particolare chiamata +_ebba_, di cui fanno grande uso le ragazze. Il _duar_ dello sposo, dal +canto suo, invita alla festa i _duar_ vicini, da cui accorrono spesso +cento o duecento uomini a cavallo, armati di fucile. La sposa scende +dal cammello dinanzi alla tenda del suo futuro marito, siede sopra una +sella infronzolita e infiorata, ed assiste alla festa. Mentre gli uomini +fanno il _giuoco della polvere_, le donne e le ragazze, disposte in +circolo davanti a lei, saltellano al suono d'un tamburo e d'un piffero, +intorno a un caic disteso in terra, nel quale ogni invitato, passando, +butta una moneta per gli sposi, e un banditore annunzia ad alta voce +l'offerta, facendo un buon augurio all'oblatore. Verso sera, il ballo +cessa, i fucili tacciono, tutti siedono in terra, vengon portati enormi +piatti di cuscussù, polli arrosto, montoni allo spiedo, tè, dolci, +frutta; e la cena si prolunga fino a mezzanotte. Il giorno seguente, la +sposa vestita di bianco, con una ciarpa rossa stretta intorno al viso, +che le nasconde la bocca, e il cappuccio tirato sul capo, accompagnata +dai parenti e dagli amici, va per i _duar_ vicini a raccoglier un'altra +volta denaro. E dopo questo, lo sposo ritorna ai campi, la sposa va alla +macina, e l'amore vola via. Quando uno muore, ripetono le danze. Il +parente più prossimo del defunto ne ricorda le virtù; gli altri, +affollati intorno a lui, danzano con gesti e atteggiamenti dolorosi, si +coprono di fango, si graffiano il viso, si stracciano i capelli; poi +lavano il cadavere, lo ravvolgono in una tela nuova, lo portano, sopra +una barella, al cimitero, e lo sepelliscono appoggiato sul lato destro, +col viso rivolto a oriente.--Questi sono i loro usi e i loro costumi, +per dire così, patenti; ma gl'intimi chi li conosce? Chi può seguire i +fili di cui s'ordisce la trama della vita d'un _duar_? Chi può sapere +come parla il primo amore, come s'intrica il pettegolezzo, in che strana +forma, con che strani accidenti si producano e lottino l'adulterio, la +gelosia, l'invidia; che virtù brillino, che sacrifizi si compiano, che +abbominevoli passioni imperversino fra quelle pareti di tela? Chi può +rintracciare l'origine delle loro favolose superstizioni? Chi può +chiarire quel bizzarro miscuglio di confuse tradizioni pagane e +cristiane: le croci segnate sulla pelle, la vaga credenza ai satiri di +cui trovano le orme forcute sulla terra, la bambola portata in trionfo +al primo spuntare del grano, il nome di Maria invocato in soccorso delle +partorienti, le danze circolari che rammentano i riti degli adoratori +del sole?--Una sola cosa loro è certa e manifesta: la miseria. Vivono +degli scarsi prodotti della terra mal coltivata, scemati ancora da +imposte gravissime e mutevoli, riscosse dal Sceicco, o capo del _duar_, +eletto da loro e direttamente sottoposto al Governatore della provincia. +Rimettono al Governo, in danaro o in natura, la decima parte del +raccolto, e una lira in media per ogni bestia. Pagano cento lire l'anno +per ogni tratto di terreno corrispondente al lavoro di due buoi. Fanno +al Sultano, nelle principali feste annuali, un regalo obbligatorio, che +equivale presso a poco a un'imposta di cinque lire per tenda. Sborsano +denaro o forniscon viveri, ad arbitrio dei governatori, quando passa il +Sultano, un pascià, un'ambasciata, un corpo di soldati. Oltre a ciò, +chiunque abbia denari è esposto alle estorsioni dei Governatori, non +velate, non scusate da alcun pretesto, ma sfacciatamente violente. Aver +fama di agiato è una sventura. Chi ha un piccolo peculio, lo sotterra, +spende di nascosto, finge la miseria e la fame. Nessuno accetta in +pagamento uno scudo annerito, anche se è certo che sia buono, perchè può +parer levato di sotto terra e mettere in sospetto chi dà la caccia ai +tesori. Quando un agiato muore, i parenti, per scongiurare la rapina, +offrono un regalo al Governatore. Offrono regali per chieder giustizia, +per prevenire le persecuzioni, per non esser ridotti a morir di fame. E +quando finalmente la fame li strazia e la disperazione li accieca, +disfan le tende, impugnano i fucili e lanciano il grido della rivolta. +Che succede allora? Il Sultano sguinzaglia tremila furie a cavallo a +seminare la morte nel paese ribelle. Questi tagliano teste, predano +armenti, ruban donne, incendiano messi, riducon la terra un deserto +coperto di cenere e di sangue, e ritornano ad annunziare alla reggia +che la ribellione è domata. Se poi la ribellione si allarga, e mandando +a vuoto le arti con cui il Governo tenta di smembrarne le forze, +disperde gli eserciti e riman padrona del campo, che vantaggio ne +ricava, fuorchè quei brevi giorni di libertà guerresca, che le costan +migliaia di vite? Eleggeranno un altro Sultano, e provocheranno una +guerra dinastica tra provincie e provincie, a cui terrà dietro un +dispotismo peggiore; ciò che da dieci secoli accade. + + § § § § § + +La mattina del 10 la carovana si mise in cammino, all'alba, accompagnata +dai trecento cavalieri dei Beni-Hassen e dal loro Governatore Abd-Allà, +_servo di Dio_. + +Per tutta quella mattina si continuò a camminare in pianura, in mezzo a +campi d'orzo, di grano e di saggina, interrotti da grandi spazi coperti +di finocchio selvatico e di fiori, e sparsi di gruppi d'alberi e di +tende nere, le quali di lontano presentavano l'aspetto di quei grandi +mucchi di carbone che si vedono tratto tratto per la maremma toscana. +Incontravamo più sovente che nei giorni innanzi, armenti, cavalli, +cammelli, brigatelle d'arabi. Lontano, dinanzi a noi, si stendeva una +catena di monti d'un color cenerino delicatissimo, e a mezza distanza, +fra i monti e la carovana, biancheggiavano due _cube_, la prima +illuminata dal sole, la seconda, visibile appena. Erano le cube di +Sidi-Ghedar e di Sidi-Hassem, fra le quali passa il confine della terra +dei Beni-Hassen. Presso alla cuba più lontana si doveva piantare quel +giorno l'accampamento. + +Molto prima però di giungere al confine, il Governatore Sidi-Abd-Allà, +che fin dal momento della partenza pareva pensieroso e irrequieto, si +avvicinò all'Ambasciatore e fece cenno di voler parlare. + +Mohamed Ducali accorse. + +--L'Ambasciatore d'Italia mi perdonerà--disse il fiero Governatore--se +io oso domandargli il permesso di tornar indietro colla mia scorta. + +L'ambasciatore domandò perchè. + +--Perchè,--rispose Sidi-Abd-Allà corrugando i suoi grandi sopraccigli +neri,--la mia casa non è sicura. + +Nientemeno! pensammo noi. A due miglia di distanza! Che delizia di +mestiere ha da essere quello di governare i Beni-Hassen! + +L'Ambasciatore acconsentì; Sidi-Abd-Allà gli prese la mano e se la +strinse sul petto con una energica espressione di gratitudine. Ciò +fatto, voltò il cavallo, e quella turba variopinta, cenciosa, terribile, +slanciati i cavalli a briglia sciolta, in pochi momenti non fu più che +un nuvolo di polvere all'orizzonte. + + + NOTE: + + [2] Si chiama _duar_ un accampamento d'arabi. + + + + +SIDI-HASSEM + + +La provincia dove stava per entrare la carovana, era una specie di +colonia, divisa in poderi fra un gran numero di famiglie di soldati, in +ognuna delle quali il servizio militare è obbligatorio per tutti i figli +maschi; anzi ogni figliuolo nasce, per così dire, soldato, serve, come +può, fin dall'infanzia, e riceve una paga fissa prima di essere in grado +di maneggiare il fucile. Di più queste famiglie militari vanno esenti +dalle imposte, e la loro proprietà è inalienabile fin che esiste la +progenitura mascolina. Costituiscono perciò una milizia regolare, +disciplinata e fedele, colla quale il governo può tranquillamente +_divorare_, giusta l'espressione del paese, una qualunque provincia +ribelle senza temere che gli ciurli nel manico; e si potrebbe dire una +milizia d'esattori, che rende al governo assai più di quello che gli +costa, poichè nel Marocco l'esercito serve specialmente alle finanze, e +l'ordigno principale della macchina amministrativa è la spada. + +Appena oltrepassato il confine dei Beni-Hassen, si vide lontano uno +stormo di cavalieri che venivano di galoppo verso di noi, preceduti da +una bandiera verde. + +Cosa insolita, erano schierati in due lunghissime linee, l'una dietro +l'altra, cogli uffiziali dinanzi. + +A venti passi da noi, si arrestarono bruscamente tutti in un punto. + +Il loro comandante, un grosso vecchio dalla barba bianca, d'aspetto +benevolo, con un turbante altissimo, porse la mano all'ambasciatore +dicendo:--Siate il benvenuto! Siate il benvenuto!--e quindi a +noi:--Benvenuti! Benvenuti! Benvenuti! + +Ci rimettemmo in cammino. + +I nuovi cavalieri erano molto diversi dai Beni-Hassen. Avevano i vestiti +più puliti e le armi più lucide; quasi tutti gli stivali gialli, +ricamati di filo rosso; le sciabole col manico di corno di rinoceronte, +le cappe turchine, i caffettani bianchi, le cinture verdi. Molti eran +vecchi, ma di quei vecchi pietrificati, per i quali pare che sia +cominciata l'eternità; parecchi giovanissimi; due, fra gli altri, non +più che decenni, belli, pieni di vita, che ci guardavano con un'aria +sorridente come per dire:--Via, non siete poi quelle faccie patibolari +che c'eravamo figurate!--V'era un vecchio nero di tale statura, che, +stendendo le gambe fuori dalle staffe, avrebbe quasi toccato terra coi +piedi. Uno degli uffiziali aveva le calze. + +Dopo mezz'ora di cammino, incontrammo un altro drappello, colla bandiera +rossa, comandato pure da un vecchio caid, che s'unì al primo; e via via, +andando innanzi, altri gruppi di quattro, otto, quindici cavalieri, +ognuno colla bandiera, che vennero tutti a ingrossare la scorta. + +Quando la scorta fu completa, cominciarono le solite cariche. + +Si vedeva ch'eran soldati regolari: si raggruppavano e si scioglievano +con più ordine di tutti quelli che avevamo visti fino allora. Facevano +un nuovo gioco. Uno si slanciava innanzi a briglia sciolta; un altro +dietro subito ventre a terra. A un tratto il primo si rizzava sulle +staffe, si voltava indietro con tutto il busto e sparava il fucile nel +petto a quello che l'inseguiva, il quale, nello stesso punto, scaricava +una fucilata a lui contro il fianco, in modo che se si fossero tirati a +palla, sarebbero tutti e due precipitati di sella morti nello stesso +momento. A uno, andando di carriera, il cavallo gli cadde sotto, e lo +sbalzò al di sopra della sua testa ad una tale distanza, che per un +momento credemmo che si fosse ammazzato. Quello invece, in un batter +d'occhio, risaltò in sella e tornò alla carica più indiavolato di prima. +Ognuno lanciava il suo grido.--Guardatevi! Guardatevi!--Siate tutti +testimoni!--Son io!--Ecco la morte!--Meschino me! (uno a cui era mancato +il colpo)--Largo al barbiere!--(Era il barbiere dei soldati)--E un altro +gettò questo curioso grido:--_Alla mia dipinta!_--che fece ridere tutti +i suoi compagni. Gl'interpreti ci spiegarono che voleva dire: alla mia +amante che è bella come se fosse dipinta; cosa strana per gente che non +solo ha in orrore la pittura di figura, ma non ne ha neppure un'idea +chiara. I due ragazzi fecero una carica insieme gridando:--Largo ai +fratelli!--e spararono in terra curvando la testa fin quasi a toccare la +sella. + +Così arrivammo in vicinanza della _cuba_ di Sidi-Hassem, dove si doveva +piantare il campo. + + § § § § § + +Povero Hamed-Ben Kasen Buhamei! Finora io non ne ho parlato che di volo; +ma ricordandomi che quella mattina lo vidi, lui generale dell'esercito +dei Sceriffi, aiutare i servi a piantare i piuoli della tenda +dell'Ambasciatore, sento il bisogno di esprimergli la mia ammirazione e +la mia gratitudine. Che buona pasta di generale! Dal giorno della +partenza egli non aveva ancor fatto bastonare nè un soldato nè un servo; +non s'era mai mostrato un minuto di cattivo umore; era sempre stato il +primo ad uscir dalla tenda e l'ultimo a andar a dormire; non aveva mai +lasciato trapelare, nemmeno agli occhi più indagatori, che il suo +stipendio di quaranta lire il mese gli paresse un po' scarso; non aveva +ombra d'albagia; ci aiutava a montare a cavallo, s'assicurava che le +nostre selle fossero salde, dava una legnata, passando, alle nostre mule +restie; era sempre pronto a tutto e per tutti; si riposava, accovacciato +come un umile mulattiere, accanto alle nostre tende; ci sorrideva ogni +volta che ci vedeva sorridere; ci offriva del cuscussù; balzava in +piedi, a un cenno dell'ambasciatore, come un fantoccio a molla; faceva +la sua preghiera, da buon mussulmano, cinque volte il giorno; contava le +uova della _muna_, presiedeva allo sgozzamento dei montoni, guardava +l'album dei pittori senza dar segno di scandalo; infine era l'uomo più +_ad hoc_, io credo, che sua Maestà Imperiale potesse scegliere per +quella missione in mezzo alla folla dei suoi scalzi generali. Hamed +Ben-Kasen rammentava sovente, con alterezza, che suo padre era stato +generale nella guerra contro la Spagna, e parlava qualche volta dei +propri figli, che stavano colla madre a Mechinez, sua città natale.--Son +tre mesi,--disse un giorno sospirando,--che non li vedo!--Forse voleva +dire:--che non _la_ vedo;--ma disse _li_ per pudore. + + § § § § § + +Quel giorno, dopo aver assistito alla presentazione della _muna_, fra +cui v'era un piatto spropositato di cuscussù, portato a stento da cinque +arabi, ci rifugiammo, come sempre, sotto la tenda, a godervi i soliti +quaranta gradi centigradi che duravano fino alle quattro dopo +mezzogiorno; nel qual tempo l'accampamento rimaneva immerso in un +profondo silenzio. Alle quattro, la vita si ridestava. I pittori +mettevano mano ai pennelli, il medico riceveva i malati, uno andava a +bagnarsi, un altro a tirare al bersaglio, chi a caccia, chi a passeggio, +chi a visitare un amico sotto la tenda, chi ad assistere alle cariche +della scorta, chi a vedere il cuoco alle prese coll'Affrica, chi a +visitare i _duar_ vicini, e così ognuno, a tavola, aveva qualcosa da +raccontare, e la conversazione scoppiettava come un fuoco d'artifizio. + + § § § § § + +Quella sera, al tramonto del sole, andai col comandante a vedere i +soldati della scorta che facevano le cariche in un vasto prato vicino +all'accampamento. + +C'era un centinaio d'arabi, seduti in una sola fila sulla sponda d'un +fosso, che guardavano. + +Appena ci videro, prima alcuni, poi cinquanta, poi tutti, si levarono da +sedere e a poco a poco si vennero ad affollare dietro di noi. + +Noi fingemmo di non vederli. + +Per qualche momento, nessuno fiatò; poi cominciò uno a dir un non so +cosa, che li fece ridere tutti. Dopo quello, parlò un altro, e poi un +terzo, e via via, e ad ogni parola, tutti ridevano. Evidentemente +ridevano di noi, e non tardammo ad accorgerci che le osservazioni e le +risate corrispondevano per l'appunto ai nostri movimenti e a certe +inflessioni della nostra voce. La cosa era naturalissima: ci trovavano +ridicoli. Ma che cosa dicevano? Questa era la nostra grande curiosità. +Passò in quel momento il signor Morteo, lo chiamai con un cenno furtivo, +e lo pregai di star coll'orecchio teso, senza farsi scorgere, e di +tradurmi letteralmente le canzonature di que' furfanti. Mi servì a +meraviglia. + +Uno fece subito un'osservazione che, al solito, provocò una risata. + +--Dice--tradusse il Morteo--che non sa capire a che cosa serva la falda +di dietro del nostro vestito, a meno che non sia fatta per nascondere la +coda.... + +Un momento dopo, un'altra osservazione, un'altra risata. + +--Dice che la divisa dei capelli che lei ha sulla nuca è la strada dove +i pidocchi fanno il _lab el barod_. + +Una terza osservazione, un terzo scoppio di risa. + +--Dice che son curiosi questi cristiani, che per l'ambizione di parere +alti di statura, si mettono un vaso sulla testa e due puntelli sotto le +calcagna.... + +In quel punto un cane dell' accampamento venne a accovacciarsi ai nostri +piedi. + +Una quarta osservazione, e questa volta una risata sgangherata. + +--Questa è forte!--disse il Morteo.--Dice che questo cane è venuto ad +accovacciarsi vicino agli altri cani.... Ora li accomodo io. + +Così dicendo, si voltò indietro bruscamente e disse qualche parola araba +in tuono di minaccia. + +Fu un colpo di fulmine. In un momento non se ne vide più uno. + +Ma, povera gente, siamo giusti! Lasciando da parte le cariche dei +pidocchi e la fratellanza coi cani, non avevan ragione di pensare di noi +quello che pensavamo noi stessi, paragonandoci con loro? Dieci volte il +giorno, mentre ci scorazzavano intorno quei superbi cavalieri, ci +dicevamo gli uni agli altri:--Sì, siamo civili, siamo i rappresentanti +d'una grande nazione, abbiamo più scienza nella testa, noi dieci, che +non ce ne sia in tutto l'Impero dei Sceriffi; ma piantati su queste +mule, vestiti di questi panni, con questi colori, con questi cappelli, +in mezzo a loro, per dio, siamo brutti! Ah! quant'era vero! L'ultimo di +quegli straccioni a cavallo era più gentile, più maestoso, più degno +dello sguardo d'una donna, che tutti, messi in un fascio, i bellimbusti +d'Europa. + + § § § § § + +A tavola, quella sera, ci fu un'altra scenetta curiosa. + +Vennero a visitare l'Ambasciatore e sedettero accanto a lui, i due più +vecchi Caid della scorta. + +L'Ambasciatore domandò loro:--Avete mai inteso nominare l'Italia? + +Tutti e due insieme, accennando vivamente di no colla mano, risposero +col tuono di chi si affretta a dissipare un sospetto:--Mai! mai! + +Allora l'Ambasciatore, colla pazienza d'un maestro, diede loro alcune +nozioni geografiche e politiche intorno al nostro misterioso paese. + +Stettero a sentire cogli occhi spalancati e la bocca aperta come due +bambini. + +--E quanta popolazione ha il vostro paese? domandò uno. + +--Venticinque milioni,--rispose l'Ambasciatore. + +Fecero un atto di meraviglia. + +--E il Marocco,--domandò l'altro--quanti milioni ha? + +--Quattro,--rispose l'Ambasciatore per tastare il terreno. + +--Quattro soltanto!--esclamarono ingenuamente, guardandosi. + +Quei due bravi generali non sapevano del Marocco più che dell'Italia, e +forse neanche più della loro provincia che del Marocco. Ma prima +d'andarsene, ne dissero un'altra assai più comica. + +Il signor Morteo mostrò loro una fotografia della sua signora, +dicendo:--Vi presento mia moglie. + +La guardarono e la riguardarono con compiacenza e poi domandarono tutti +e due ad una voce:--E le altre? + +O non sapevano, o piuttosto non si rammentavano in quel momento che i +Cristiani,--infelici,--non possono averne che una. + + § § § § § + +Quella notte non ci fu verso di dormire. Chiocciavano le galline, +latravano i cani, belavano i montoni, nitrivano i cavalli, cantavano le +sentinelle, tintinnavano le campanelle dei venditori d'acqua, +disputavano i soldati sulla ripartizione della _muna_, incespicavano i +servi nelle cordicelle della tenda: l'accampamento pareva un mercato. Ma +non v'erano più che quattro giorni di viaggio e noi avevamo una parola +magica che ci consolava di tutto:--Fez! + + + + +ZEGUTA + + +Si partì per Zeguta, di buon mattino, tutti rallegrati dal pensiero che +quel giorno si sarebbero viste da lontano le montagne di Fez. Spirava un +fresco d'autunno, e una leggera nebbia velava la campagna. Una folla +d'arabi imbacuccati nelle cappe ci facevano ala all'uscita +dell'accampamento; i soldati della scorta, tutti infreddoliti, ci +seguivano stretti in un gruppo; i bambini dei _duar_ ci guardavano cogli +occhi pieni di sonno di dietro alle siepi e alle tende. Ma dopo pochi +minuti brillò il sole, i curiosi accorsero, i cavalieri si +sparpagliarono, l'aria risuonò di fucilate e di grida, tutto pigliò +colore, anima e luce, e immediatamente, come suol accadere in quei +paesi, succedette al fresco autunnale l'ardore dell'estate. + +Fra i miei appunti di quella mattina ne trovo uno che dice +laconicamente:--Cavallette. Saggio d'eloquenza di Selam.--Mi ricordo, +infatti, d'aver visto un campo che da lontano pareva che si movesse, e +quest'apparenza era prodotta da un grandissimo numero di cavallette +verdi che s'avanzavano saltellando verso di noi. Selam, che in quel +momento cavalcava al mio fianco, mi fece una descrizione ammirabilmente +pittoresca delle invasioni di quegl'insetti formidabili, ed io la +ricordo ancora parola per parola; ma come rendere l'effetto del suo +gesto, del suo sguardo, della sua voce, che esprimevano assai più delle +parole?--È uno spavento, signore! Vengon di là (e accennava a +mezzogiorno). È una nuvola nera. Si sente il rumore da lontano. +S'avanzano, s'avanzano, ed hanno il loro Sultano, il Sultano Ieraad, che +le guida. Coprono strade, campi, case, _duar_, boschi. La nuvola cresce, +cresce, va, va, va, rode, rode, rode, passa fiumi, passa fossi, passa +muri, passa fuoco; distrugge erbe, fiori, foglie, frutti, grano, scorze +d'alberi, e va va. Nessuno la ferma, non le tribù colle fiamme, non il +Sultano con tutto l'esercito, non tutto il popolo del Marocco riunito +insieme. Mucchi di cavallette morte? Avanti le cavallette vive. Muoion +dieci? Nascon cento. Muoion cento? Nascon mille. Vedute a Tangeri. +Strade, coperte; giardini, coperti; riva del mare, coperta; mare, +coperto; tutto verde, tutto in moto, vive, morte, marcie, puzzo, peste, +carestia, maledizione del cielo!--Così infatti accade. Il fetore che +emana dalle miriadi di cavallette morte produce qualchevolta delle +febbri contagiose, e, per citare un esempio, la peste spaventosa che +spopolò nel 1799 le città e le campagne della Barberia, scoppiò dopo una +delle loro più grandi invasioni. Quando si presenta l'avanguardia +dell'esercito devastatore, gli arabi le movono incontro, in frotte di +quattro o cinquecento insieme con bastoni e con fuoco; ma non riescono +che a farle deviare per poco dal loro cammino, e segue spesso che una +tribù cacciandole verso le terre d'una tribù vicina, la guerra alle +cavallette si cangia in guerra civile. La sola forza che può liberare il +paese da questo flagello, è un vento favorevole che le spinga nel mare, +dove s'annegano, e vengon poi, per parecchi giorni, rigettate a mucchi +sulle coste; e il solo conforto che rimanga agli abitanti quando il +vento favorevole non soffia, è di mangiare, come fanno, le loro nemiche, +prima che abbian deposte le uova, bollite e condite con sale, pepe ed +aceto. Hanno un sapore di granchiolino di mare e se ne possono mangiare +fino a quattrocento in un giorno. + +A due miglia circa dall'accampamento, raggiungemmo una parte della +carovana che portava a Fez i regali di Vittorio Emmanuele. Erano +cammelli uniti a coppie, l'uno dietro l'altro, con due lunghissime +sbarre sospese alla groppa, sulle quali posavano le casse. Li +accompagnavano alcuni arabi a piedi e qualche soldato a cavallo. Alla +testa della carovana v'era un carro tirato da due buoi: il primo carro +che vedevamo nel Marocco! stato fatto apposta a Laracce sul modello, +credo, dei primi veicoli apparsi sulla superficie della terra: tozzo, +pesante, deforme, colle ruote d'un sol pezzo, senza raggi; il più strano +e più ridicolo arnese che si possa immaginare. Ma per gli abitanti dei +_duar_, i più dei quali non avevan forse mai visto un carro, era una +meraviglia. Da tutte le parti accorrevano a vederlo, se lo accennavano +gli uni agli altri, lo seguivano, lo precedevano, ne parlavano con gesti +concitati. Persino le nostre mule, non abituate alla vista di +quell'oggetto, passandovi accanto, davan segni di sorpresa e o si +piantavano in quattro o facevano una giravolta. Selam stesso lo guardava +con una certa compiacenza, come dicendo tra sè:--È stato fatto nel +nostro paese!--Ed era compatibile, poichè in tutto il Marocco non esiste +forse un maggior numero di carri che di pianoforti; i quali, se è +giusta l'asserzione d'un console francese, non passano la dozzina; e +oltre a questo, pare che vi sia in quel paese un'antipatia nazionale +contro ogni specie di veicoli. Le autorità di Tangeri, per esempio, +proibirono al principe Federico d'Assia Darmstadt, che fu in quella +città nel 1839, di uscire in carrozza. Il principe scrisse al Sultano +offerendosi di fare lastricare a proprie spese le strade principali, +purchè gli permettesse quello che le autorità gli negavano.--Lo +permetto,--rispose il Sultano,--e di buon grado; ma ad un patto: che le +carrozze sian senza ruote, perchè, come protettore dei fedeli, non posso +lasciare i miei sudditi esposti al pericolo d'essere schiacciati da un +cristiano.--E il principe, per mettere la cosa in ridicolo, si valse del +permesso ed osservò il patto, e v'è ancora a Tangeri chi si ricorda +d'averlo visto attraversare la città in una carrozza senza ruote, +sospesa alla groppa di due mule. + + § § § § § + +Finalmente s'arrivò a quelle benedette colline a cui si pensava da tre +giorni con desiderio impaziente. Dopo una lunga salita, s'infilò una +gola strettissima, chiamata in arabo Beb Tinca, dove bisognò passare ad +uno ad uno, e si riuscì sopra una bella valle fiorita e solitaria in cui +la carovana discese festosamente, empiendo l'aria di canti e di grida. + +In fondo alla valle s'incontrò un'altra scorta del territorio delle +colonie militari, la quale diede il cambio alla prima. + +Erano cento cavalieri, tra i quali dei vecchissimi e dei giovanissimi, +neri e capelluti; alcuni su cavalli stupendi, bardati con insolita +pompa. Il caid, Abù-ben-Gileli, era un vecchio tarchiato, d'aspetto +severo, di modi recisi, del quale e dei suoi soldati, si sarebbe potuto +dire quello che diceva Don Abbondio dell'Innominato e dei bravi:--Per +tenere a segno quelle faccie lì, non ci vuol meno di questa faccia qui; +lo capisco anch'io.--Senza un riguardo al mondo per il grano e per +l'orzo maturo ch'era dai due lati della strada, i soldati lanciarono i +cavalli al galoppo di qua e di là, e cominciarono le solite cariche a +due, a cinque, a dieci insieme, buttando i fucili in aria, rovesciandosi +in dietro, a destra, a sinistra, contorcendosi sulla sella in mille +maniere e urlando come anime dannate. Uno, fra gli altri, faceva il +molinello col fucile con una rapidità che quasi l'arma non si vedeva. Un +altro, passando, gridò con voce tonante:--Ecco il fulmine!--Un terzo, +essendogli deviato il cavallo, mancò un pelo che non c'investisse e ci +buttasse tutti in terra a gambe levate. + +A una cert'ora l'Ambasciatore e il capitano, accompagnati da +Hamed-ben-Kasen e da alcuni soldati, si staccarono dalla carovana per +andar a far l'ascensione d'un monte, chiamato Selfat, poche miglia +lontano; e noi seguitammo senza di loro il cammino prestabilito. + +Pochi minuti dopo seguì un caso che non mi uscirà mai più, credo, dalla +memoria. + +Veniva verso di noi un ragazzo di sedici o diciott'anni, arabo, mezzo +nudo, che mandava innanzi, con un grosso bastone, due buoi +recalcitranti. + +Il caid Abù-ben-Gileli arrestò il cavallo, e lo chiamò. + +Si seppe dopo che quel ragazzo doveva andare ad attaccare i due buoi al +carro che avevamo visto poco prima, ed era in ritardo di qualche ora. + +Il poveretto, tutto tremante, si presentò al caid. + +Questo gli fece non so che domande, a cui il ragazzo rispose balbettando +e facendosi smorto come un cadavere. + +Allora il caid si voltò verso i soldati e disse freddamente:--Cinquanta +bastonate. + +Tre robusti soldati saltarono giù da cavallo. + +Il povero ragazzo, senza aspettare che lo afferrassero, senza profferire +una parola, senza nemmeno alzare lo sguardo in viso al suo giudice, si +buttò bocconi in terra, secondo l'uso, colle gambe e le braccia distese. + +Tutto questo accadde, si può dire, in un batter d'occhio. Il bastone non +era ancora in aria che già il comandante ed altri s'eran cacciati in +mezzo e avevano fatto dire al caid che non potevano permettere quel +brutale castigo. + +Il caid chinò la testa. + +Il ragazzo s'alzò pallido, convulso, guardando con un'espressione di +meraviglia e di spavento i suoi liberatori e il caid. + +--Va,--gli disse l'interprete,--sei libero! + +--Ah!--gridò con un accento inesprimibile,--e disparve. + +Noi ci rimettemmo in cammino. + +L'ho da dire? Ho visto uccidere un uomo, ma non provai un sentimento +così profondo d'orrore come quello che m'assalì alla vista di quel +ragazzo seminudo disteso in terra per ricevere cinquanta bastonate. E +dopo l'orrore, mi salì il sangue al capo dall'indignazione e vituperai +nel mio cuore il Caid, il Sultano, il Marocco, la barbarie colle parole +più fulminanti del linguaggio umano. Ma è proprio vero che bisogna +sempre aspettare i secondi pensieri.--Ma e noi,--pensai qualche momento +dopo;--quanti anni sono che abbiamo abolito il bastone? E quanto tempo è +che s'è abolito in Austria? E in Prussia? E negli altri Stati +d'Europa?--Questa riflessione mi fece cadere lo sdegno dal cuore e non +mi lasciò che un sentimento d'amarezza. Per chi poi desiderasse di +sapere in che modo si bastona al Marocco, basterà dire che qualche +volta, terminata l'operazione, si porta la vittima al cimitero. + + § § § § § + +Di là fino a Zeguta la carovana passò di collina in collina, di valle in +valle, sempre tra campi di grano e d'orzo e prati verdissimi, circondati +d'aloé, di fichi d'India, d'olivi selvatici, di quercie nane, di cisti, +di corbezzoli, di mirti, di cespugli fioriti. Non si vedeva una tenda, +non s'incontrava un'anima viva. La campagna era tutta lussureggiante, +solitaria e tacita come un giardino fatato. Giungendo sulla sommità +d'un'altura, vedemmo le cime azzurre delle montagne di Fez, che subito +si rinascosero come se avessero alzata la testa un momento per vederci +passare; e nel più forte del caldo arrivammo a Zeguta. + + § § § § § + +Era uno dei più bei luoghi che si fosser veduti in tutto il viaggio. + +L'accampamento era posto sulla china d'un monte, in una grande cavità +rocciosa, della forma d'un anfiteatro, nella quale appunto i massi e le +piccole incavature formate a poco a poco, l'una sull'altra, con una +certa regolarità, dal passaggio della gente e degli animali, +presentavano l'aspetto d'una vasta gradinata; e giusto in quell'ora, la +gradinata era affollata d'arabi seduti a schiere semicircolari, come +spettatori d'un anfiteatro vero. Dinanzi, s'apriva in forma di conca una +grande valle tutta scompartita dalla varietà delle coltivazioni in +quadrati verdi, gialli, bianchi, rossi, violetti, che pareva un immenso +scacchiere di pezzi di velluto e di seta. Guardando col cannocchiale, si +vedeva, sulle colline più lontane, qua una fila di tende, là una cuba +nascosta fra gli aloé, più in là un cammello, più oltre un arabo +accovacciato, un armento, un gruppo di donne; una vita sparsa e lenta +che faceva sentire anche meglio d'una completa solitudine la profonda +pace del luogo. Su tutta questa bellezza, si stendeva un cielo bianco, +infocato, abbarbagliante, che costringeva a star col capo basso e cogli +occhi socchiusi. + + § § § § § + +Ma assai più che per il paesaggio, ricorderò perpetuamente +l'accampamento di Zeguta per l'esperimento che vi feci del famoso kif. + +Il kif, per chi non lo sappia, è la foglia d'una specie di canapa, +chiamata _hascisc_, conosciuta in tutto l'Oriente per la sua virtù +inebriante. Nel Marocco se ne fa grandissimo uso, e si può dire che +sono quasi tutte vittime di questa foglia deleteria, quegli arabi e +mori, molto frequenti nelle città, che guardano chi passa cogli occhi +sbarrati e stupidi, e camminano, quasi strascicandosi, come gente +sbalordita da una percossa nel capo. La maggior parte fumano il kif, +mescolato con un po' di tabacco, in piccolissime pipe di terra cotta; +altri lo mangiano in una specie di pasta dolce chiamata _madjun_, fatta +con burro, miele, noce moscata e garofani. Gli effetti sono stranissimi. +Il dottor Miguerez, che ne aveva fatto esperimento, me ne parlava +sovente, dicendo, fra le altre cose, ch'era stato preso da un accesso di +riso irresistibile, e che gli pareva di sentirsi sollevato da terra, +tanto che, passando sotto un portone alto due volte lui, aveva chinato +la testa per paura d'urtare. Stimolato dalla curiosità, io l'avevo +pregato più volte di darmi una porzioncina di _madjun_, poca, per non +perdere affatto la bussola, ma bastante a farmi vedere e sentire +qualcuna almeno delle mille meraviglie ch'egli mi raccontava. Il bravo +dottore per i primi giorni si scusò, dicendo che sarebbe stato meglio +fare l'esperimento a Fez, con tutti i comodi; ma io continuai a +sollecitarlo, e a Zeguta, finalmente, un po' a controvoglia, mi presentò +in un piattino il boccone sospirato. Eravamo a tavola. Con me, se non +m'inganno, ne presero un po' l'Ussi e un altro po' il Biseo; ma di +quello che abbia prodotto in loro, non mi ricordo. Era una pasta molle, +di colore violetto e di sapore di pomata. Per una mezz'ora circa, dalla +minestra alle frutta, non sentii nulla, e già canzonavo il dottore per +le sue paure. Ma lui mi rispondeva:--Aspetti, aspetti--e sorrideva. I +sintomi dell'ebbrezza, infatti, si manifestarono alle frutta. Fu da +principio una viva ilarità e una rapidissima parlantina. Poi cominciai a +ridere di tutto quello che sentivo dire e che dicevo io stesso; ogni +parola mia e d'altri mi faceva l'effetto d'un'arguzia finissima; ridevo +dei servi, degli sguardi dei miei commensali, della mia seggiola +squilibrata, delle figurine dipinte sui tondi, della forma di certe +bottiglie, del colore del cacio che mangiavo. All'improvviso m'accorsi +che non avevo più la testa a segno e mi diedi a pensare a qualche cosa +di serio per contenermi. Pensai al ragazzo che volevan bastonare la +mattina. Povero ragazzo! M'inteneriva. Avrei voluto condurlo in Italia, +farlo educare, fargli abbracciare una carriera. L'amavo come un figlio. +E anche il caid Abù-ben-Gileli, povero vecchio. Il caid Abù-ben-Gileli +l'amavo come un padre. E i soldati della scorta? Eran tutti buoni +ragazzi, pronti a difenderci, a rischiar la vita per noi. Io li amavo +come fratelli. Amavo pure li Algerini, e perchè no? pensavo; non sono +della stessa razza dei Marocchini? E poi, che razza! Siamo fratelli +tutti, siamo _stretti ad un patto_, bisogna amarci, io amo, io sono +felice, e mettevo il braccio intorno al collo del dottore, che scoppiava +dalle risa. Da quest'allegrezza caddi a un tratto in una mestizia +confusa e profonda. Ricordai le persone che avevo offese, i dolori di +cui ero stato cagione a coloro che m'amavano, mi sentii oppresso da +mille rimorsi e da mille rammarichi, mi parve di sentire delle voci che +mi parlavano nell'orecchio con un accento d'amore e di rimprovero, mi +pentii, domandai perdono, mi asciugai furtivamente una grossa lacrima +che mi tremolava nell'occhio. Poi mi si levò nella memoria un turbinìo +rapidissimo d'immagini disparate e bizzarre che svanivano l'una +nell'altra: certi amici d'infanzia dimenticati, certe parole di dialetto +non più pronunziate da vent'anni, dei visi di donna, il mio antico +reggimento, Guglielmo il Taciturno, Parigi, l'editore Barbera, un +cappello di castoro che avevo da bimbo, l'Acropoli d'Atene, il conto +d'un albergatore di Siviglia, mille stranezze. Ricordo confusamente che +i commensali mi guardavano sorridendo. Di tratto in tratto chiudevo gli +occhi e poi li riaprivo e non sapevo se avessi o no dormito, se fossi +stato così un minuto o mezz'ora. Avevo un pensiero lucido nel capo, +cominciavo a parlare, dicevo:--una volta sono andato.... Dove sono +andato? Chi è andato? Tutto era svanito. I pensieri brillavano e si +spegnevano come lucciole, fitti, intricati, inestricabili. A un certo +punto vidi l'Ussi con una testa allungata come un'immagine riflessa da +uno specchio convesso; il Viceconsole con un viso largo due palmi; tutti +gli altri assottigliati, gonfi, scontorti, contraffatti come caricature +fantastiche, che mi facevano delle smorfie inesprimibilmente buffe; ed +io ridevo e dondolavo il capo e sonnecchiavo e pensavo ch'eran tutti +matti, che ci trovavamo in un altro mondo, che nulla di quel che vedevo +era vero, che stavo male, che non capivo che cosa fosse accaduto, che +non sapevo dove fossi. E poi tutto fu buio e silenzio. E quando rinvenni +in me, mi trovai sotto la mia tenda, steso sul letto, col dottore +accanto, il quale, guardandomi al lume della candela, disse +sorridendo:--È passata, via; ma dev'esser la prima e l'ultima volta. + + + + +DA ZEGUTA AL TAGAT + + +Mentre io corro qua e là in cerca della mia cavalcatura, che non so +come, ritrovo poi appiattata in mezzo ai bagagli, l'Ambasciata parte. +Avrei ancora tempo di raggiungerla; ma all'uscita dall'accampamento, +scendendo per una china rocciosa, la mula vacilla, la sella si slaccia, +la letteratura precipita, ci vuole una mezz'ora per riassestare ogni +cosa, e addio Ambasciata! Mi tocca fare il viaggio solo, seguito alla +lontana da un servo zoppicante, che arriverà appena in tempo, quando io +sia assalito, a vedermi dare gli ultimi tratti. Sia fatta la volontà +d'Allà! La campagna è deserta e il cielo nuvoloso. Di mezz'ora in +mezz'ora vedo comparire, sulla sommità delle alture lontane, una +cavalcata variopinta e sparsa, in mezzo alla quale riconosco il cavallo +bianco dell'Ambasciatore e il caffettano rosso di Selam; e per qualche +momento mi pare di non esser più solo; ma la cavalcata sparisce, e la +solitudine mi torna a pesare sul cuore. A un'ora dall'accampamento +raggiungo una retroguardia di dodici cavalieri, condotti dal vecchio Abu +Ben Gileli, il caid delle cinquanta bastonate, il quale mi lancia uno +sguardo terribilmente espressivo rasente la schiena. Sorrido umilmente e +passo oltre. Esco dalla bella valle che si dominava collo sguardo +dall'accampamento, e m'inoltro in un'altra valle spaziosa, fiancheggiata +da alture ripidissime, vestite d'aloé e d'olivi, che formano come due +grandi muraglie verdi a destra e a sinistra d'una immensa strada +diritta, chiusa, in fondo, da una cortina di monti azzurri. Incontro +parecchi arabi, che si fermano per vedermi passare e guardano intorno, +stupiti ch'io non sia scortato. Mi assaltano? non mi assaltano? Uno +s'accosta a un albero, ne stacca in fretta e in furia un grosso ramo, e +mi corre incontro. Ci siamo! Arresto la mula, afferro la pistola. Egli +si mette a ridere e mi porge il bastone, spiegandomi che l'ha staccato +per me, per picchiare la mula, che non vuol camminare. In quel momento +mi vedo venir incontro, di gran galoppo, due soldati della scorta. La +mia ora, si vede, non è ancora sonata. I due soldati mi si mettono uno a +destra e uno a sinistra, come due carabinieri, e mandano innanzi il mio +quadrupede col calcio dei fucili,--dicendo:--_Embasciador! +Embasciador!_--Li ha mandati l'Ambasciatore a vedere che cosa è accaduto +di me. Meritano una ricompensa. Mi fermo, ed offro loro una bottiglietta +di vino che porto in tasca. Non dicono nè si nè no; si guardano +sorridendo, mi accennano che non ne han mai bevuto.--Assaggiate,--dico +io col gesto. Uno prende la bottiglia, versa una goccia sulla palma +della mano, dà una leccata e rimane un momento pensieroso. L'altro fa lo +stesso. Poi si guardano, si mettono a ridere e fanno cenno di +sì.--Bevete dunque.--Uno vuota mezza la bottiglia d'un fiato; l'altro, +d'un fiato, la finisce; poi si metton tutti e due una mano sul petto e +guardano il cielo cogli occhi luccicanti di voluttà. Ci rimettiamo in +cammino. Incontriamo altri arabi, uomini, donne e ragazzi, che mi +guardano con grande stupore. Uno, fra gli altri, dice alcune parole, +alle quali i soldati rispondono con un brusco cenno negativo. Ho poi +saputo che, credendomi arrestato, aveva detto:--Ecco un cristiano che ha +rubato all'Ambasciatore.--Si vede qualche villaggio di case bianche +sulla sommità delle alture che fiancheggiano la valle; spesseggiano le +_cube_, le palme, gli alberi fruttiferi, i leandri fioriti, i roseti; la +campagna è tutta verdissima, e comincia a mostrare qua e là qualche +traccia di divisione di poderi. Entriamo finalmente in una gola angusta +e tortuosa, formata da due muraglie di roccia; uscendo dalla quale, ci +troviamo sul terreno dell'accampamento. Siamo sulla sponda del Miches, +affluente del Sebù, vicino a un piccolo ponte di muratura costrutto +diciassette anni sono, in una conca formata da un semicerchio di colline +rocciose. Il cielo grigio come una vôlta di piombo piove una luce smorta +e uggiosa, che ci costringe a star sette ore immobili sotto le tende. Il +termometro segna quarantun grado. L'aria è infocata e grave. Fra le +tende non si sente altro che il canto dei grilli e il suono della +chitarra del Ducali. Una noia profonda pesa su tutto l'accampamento. Ma +verso sera tutto cangia. Una passata d'acqua rinfresca l'aria, un fascio +di raggi abbarbaglianti, prorompendo come una corrente di luce elettrica +per l'apertura della gola, indora una metà del campo; arrivano corrieri +da Tangeri, corrieri da Fez, curiosi dai villaggi; due terzi della +carovana si tuffano nel fiume; e il desinare è rallegrato +dall'apparizione d'un nuovo personaggio, venuto dalla gran città dei +Sceriffi: il moro Scellal, un altro dei protetti della Legazione +d'Italia che ha una lite pendente col Governo del Sultano: il più +voluminoso turbante, il più rotondo faccione, la più beata pinguedine +moresca che siasi veduta da Tangeri in poi. La mattina seguente, +all'alba, ci rimettiamo in cammino, senz'altra scorta che i quaranta +soldati comandati da Hamed Ben Kasen. È scoppiata una rivolta nelle +terre confinanti coll'Algeria, e tutta la cavalleria della provincia di +Fez è stata immediatamente mandata contro i ribelli.--Vedremo molte +teste appese alle porte di Fez,--dice il Ducali. Per due ore camminiamo +fra le colline in mezzo alle ginestre e ai lentischi. Poi sbocchiamo +nella vastissima pianura di Fez, coronata di montagne e di colli, +biondeggiante di grano, sparsa di grandi _duar_, percorsa dal fiume +della Fontana azzurra, che si va a versare nel Miches, e dal Fiume delle +perle, affluente del Sebù, che va a dividere in due la città sacra +dell'Impero; sorvolata da stormi di grù, d'oche selvatiche, di tortore, +di pernici, d'aghironi; lussureggiante di vegetazione, piena di luce, +quieta e ridente come un immenso giardino. Piantiamo l'accampamento +sulla riva del fiume della Fontana azzurra. La giornata passa in un +lampo, tra le caccie, le visite ai _duar_, gli ebrei che vengon da Fez a +raccontarci dei grandi apparecchi dell'esercito, i messi della corte che +portano i saluti del Sultano; le famiglie arabe che guadano il fiume, in +lunghe file, prima il cammello, poi gli uomini, poi le donne coi bimbi +sul dorso, poi i ragazzi, poi i cani a nuoto; le carovane che passano, +le frotte di curiosi che accorrono, un tramonto che innamora e la notte +più luminosa ch'abbia mai contemplato occhio umano. La mattina all'alba +di nuovo in cammino. Si rientra fra le colline, si torna a discendere +nella pianura, e s'infila una strada serpeggiante incassata fra due +rive, che ci nascondono l'orizzonte. Tutt'a un tratto una voce sonora +grida:--Ecco Fez!--Tutti si fermano. Diritto, davanti a noi, lontano +parecchie miglia, ai piedi delle montagne, si vede una vasta selva di +torri, di minareti e di palme, velata leggermente dalla nebbia. Un +allegro:--Ci siamo!--prorompe nello stesso punto da tutte le bocche in +italiano, in spagnuolo, in francese, in arabo, in genovese, in +siciliano, in napoletano; e al breve silenzio della prima meraviglia, +succede una conversazione rumorosa. Ci rimettiamo in cammino e andiamo +ad accamparci, per l'ultima volta, ai piedi del monte Tagat sulla riva +del Fiume delle perle, a un'ora e mezzo da Fez. Qui per tutta la +giornata è un andirivieni e un affaccendamento che ci pare il quartier +generale d'un esercito in guerra. Sono messi del Sultano, messi del +primo ministro, messi del gran cerimoniere, messi del Governatore di +Fez, ufficiali, maggiordomi, negozianti, patenti de' mori della +carovana, tutta gente ben vestita, linda, cerimoniosa, circonfusa +dell'aura della corte e della metropoli, che parla con voce grave e +gesti maestosi dell'esercito formidabile, della folla immensa, del +palazzo delizioso che ci aspetta. L'entrata a Fez è stabilita per le +otto della mattina seguente. All'alba tutti sono in piedi. È un gran +lavorìo di rasoi, di spazzole, di pettini, di striglie, e un'allegrezza +che ci rifà ad usura di tutte le fatiche del viaggio. L'Ambasciatore si +mette il suo berretto dorato, Hamed Ben Kasen la sciabola di gala, Selam +un caffettano color di rosa, Civo un fazzoletto verde intorno al capo, +segno di grande solennità; tutti i servi, la cappa bianca; tutti i +soldati della scorta, le armi lucide; tutti gl'italiani, la roba più +sfoggiata dei loro bauli. Siamo, fra tutti, un centinaio, e si può +affermare che l'Italia non ha mai avuto un'ambasciata più bizzarramente +composta, più pomposamente colorita, più allegramente impaziente, più +impazientemente aspettata di questa. Il tempo è bellissimo, i cavalli +scalpitano, i caic ondeggiano al venticello della mattina, tutti i volti +brillano, tutti gli sguardi si fissano sull'Ambasciatore che conta i +minuti sull'orologio. Son le otto--un cenno--tutti a cavallo--e avanti. +Ah! che vuol dire essere eternamente bambino! Mi sento battere il +cuore! + + + + +FEZ + + +Non abbiamo ancora fatto mezzo miglio verso la città, che siamo già +circondati da una folla d'arabi e di mori accorsi da Fez e dalla +campagna, parte a piedi, parte a cavallo a mule ed a asini, a due a due +per cavalcatura, come gli antichi Numidi, smaniosi a tal segno di +vederci che i soldati della scorta, perchè non ci si stringano addosso, +sono costretti a spazzare la strada a colpi di calcio di fucile. Il +terreno essendo basso, la città di Fez, della quale si vedevano le mura +merlate dall'accampamento, ci rimane per un buon pezzo nascosta. Poi, +tutt'a un tratto, riapparisce e vediamo dinanzi alle mura un immenso +formicolìo bianco e porporino, che pare una miriade di gigli e di rose +che tremolino al vento. La città si nasconde daccapo e daccapo +ricompare, ma questa volta vicinissima, e fra noi e le sue mura, il +popolo, l'esercito, la corte, una pompa, uno splendore, una bizzarria, +una bellezza che in quel punto mi fece cadere di mano le briglie, e in +questo momento la penna. + +Una schiera di ufficiali a cavallo ci viene incontro di galoppo, saluta, +si divide in due e s'unisce alla scorta. + +Dietro costoro, un grosso stuolo di cavalieri vestiti pomposamente, +montati su cavalli bellissimi, preceduti da un moro di alta statura, col +turbante bianco e il caffettano roseo, s'avanza verso di noi. È il gran +cerimoniere Hadje Mohammed Ben Aissa, cogli ufficiali di corte, che dà +il benvenuto all'Ambasciatore in nome del Sultano, e s'accompagna alla +scorta. + +Andiamo innanzi, fra due ali di soldati di fanteria che trattengono a +stento la folla. + +Che soldati! Sono vecchi, uomini maturi, e ragazzi di quindici, di +dodici, persino di nove anni, vestiti di rosso scarlatto, colle gambe +nude, colle pantofole gialle, schierati, senz'ordine di statura, sopra +una sola riga, coi comandanti dinanzi. Ci presentano, ognuno a modo suo, +i loro fucili rugginosi, colle baionette scontorte. Chi tiene un piede +innanzi, chi sta a gambe larghe, chi col mento sul petto, chi colla +testa chinata sopra una spalla. Alcuni si son messi la giacchetta rossa +sul capo per ripararsi dal sole. Di tratto in tratto v'è un tamburino, +un trombetta, cinque o sei bandiere le une accanto alle altre, rosse, +gialle, verdi, ranciate, tenute come si tengono le croci nelle +processioni. Non si vede nessuna divisione di squadre o di compagnie. +Paiono soldatini di cartone messi in fila da un ragazzo. Vi son dei +neri, dei mulatti, dei bianchi, faccie d'un colore indefinibile; uomini +di statura ciclopica accanto a bimbi che appena possono reggere il +fucile; vecchi con una lunga barba bianca, curvi, che s'appoggiano col +gomito ai vicini; figure selvaggie che fan l'effetto, con +quell'uniforme, di scimmie vestite ed ammaestrate; tutti ci guardano +cogli occhi attoniti e la bocca aperta e si stendono dinanzi a noi in +due file a perdita d'occhio. + +Una seconda folla di cavalieri ci viene incontro, a sinistra. È il +vecchio governatore Gilali Ben Amù, seguito da diciotto +sotto-governatori e dal fiore dell'aristocrazia di Fez, tutti vestiti di +bianco da capo a piedi, come uno stuolo di sacerdoti: visi austeri, +barbe nere, caic di seta, bardature dorate. Salutano, ci girano intorno +e s'uniscono alla scorta e alla Corte. + +Andiamo innanzi, sempre in mezzo a due schiere di soldati, dietro ai +quali ondeggia una folla bianca e incappucciata che ci divora cogli +occhi. Son sempre gli stessi soldati, per buona parte ragazzi, col fez, +la giacchetta rossa e le gambe nude. Alcuni hanno i calzoncini turchini, +altri bianchi, altri verdi; molti sono in maniche di camicia; chi tiene +il fucile al piede, chi sulla spalla; chi sta avanti, chi sta indietro. +Gli ufficiali son vestiti a capriccio, da zuavi, da turcos, da spahì, +alla greca, all'albanese, alla turca, con divise gallonate e arabescate +d'oro e d'argento, con sciabole a scimitarra, spade, pugnali ricurvi, +pistoloni, daghe, stivali alla scudiera e stivaletti gialli senza +tallone; alcuni color di porpora da capo a piedi, altri tutti bianchi, +altri tutti verdi che paiono mascherati da diavoli. Di tratto in tratto +si vede fra loro un viso europeo che ci guarda con un'espressione di +simpatia e di tristezza. Si vedono fino a dieci bandiere schierate +insieme. Al nostro passaggio, squillano le trombe. Qualche braccio di +donna s'intromette fra le teste di due soldati e s'agita col pugno +chiuso verso di noi in atto di minaccia. Le mura della città par che +s'allontanino via via che andiamo innanzi, e le due schiere di soldati +si allungano dinanzi a noi come due siepi sterminate di roseti vermigli. + +Un'altra folla di cavalieri, più pomposi dei precedenti, ci viene +incontro. È il vecchio ministro della guerra. Sid-Abd-Allà ben-Hamed, +nero, montato sopra un cavallo bianco bardato di color celeste; e con +lui i governatori militari della provincia, il comandante del presidio +di Fez, e un folto stato maggiore di generali coronati di turbanti +bianchi come la neve e vestiti di caffettani di cento colori. + +Ci rimettiamo in via. Ormai è più di mezz'ora che camminiamo in mezzo ai +soldati e qualcuno ne ha contati oltre a quattro mila. Da una parte è +schierata la cavalleria; dall'altra un'accozzaglia che non ha più nome; +uomini e ragazzi vestiti di cento uniformi diverse, o piuttosto di +brandelli d'uniformi, metà armati e metà senz'armi, colla cappa, senza +cappa, con un cencio intorno al capo, col capo scoperto, scamiciati; +visi del deserto, del litorale dell'Oceano, delle montagne dell'Atlante, +del Rif, della provincia di Sus; teste rapate e teste ornate di lunghe +treccie; colossi e nani, ceffi di belve e faccie di morti--disotterrati, +larve, fantocci, comparse teatrali, gente razzolata Dio sa dove per far +numero e paura. E dietro costoro, su due grandi rialti di terreno che +sorgono a destra e a sinistra della strada, due turbe innumerevoli di +donne velate, che gridano e gesticolano in atto di meraviglia, di +sdegno, d'allegrezza, sollevando i bambini sopra la testa. + +Ci avviciniamo alle mura, in direzione d'una porta monumentale, +coronata di merli. Scoppia il suono d'una banda e nello stesso tempo +tutte le trombe e tutti i tamburi dell'esercito prorompono in un fragore +infernale. Allora si sciolgono gli ordini del ricevimento e tutti ci si +affollano intorno, magistrati, generali, cortigiani, ministri, +ufficiali, schiavi; la nostra scorta è scompigliata, i nostri servi +dispersi e noi stessi separati gli uni dagli altri. È un torrente di +turbanti e di cavalli, che ci avvolge e ci travolge con un impeto +irresistibile; un barbaglio di colori, una fantasmagoria di faccie +strane, un frastuono di voci stridule, una furia, una confusione di +battaglia, uno spettacolo grandioso e selvaggio che innamora e +sbalordisce. + + § § § § § + +Passiamo per la gran porta, ci guardiamo intorno credendo di veder le +case della città: siamo ancora in mezzo a mura e a torri merlate; a +sinistra v'è una cuba, colla cupola verde, ombreggiata da due palme; +gente intorno alla cuba, ai piedi delle mura, sulle mura, sulle torri, +da ogni parte. Passiamo sotto un'altra porta, ed entriamo finalmente in +una strada fiancheggiata da case. + + § § § § § + +Non ricordo che molto confusamente quello che vidi in quel tragitto, +tanto ero sbalordito dallo spettacolo dell'entrata e intento a salvarmi +la vita, poichè si camminava sui pietroni in mezzo a una calca di +cavalli, e guai a chi avesse fatto un capitombolo. Passammo, mi ricordo, +per parecchie strade strette, deserte, fiancheggiate da case molto alte, +salendo, scendendo, soffocati dal polverìo e assordati dallo scalpitìo +dei cavalli; e dopo una buona mezz'ora di cammino, attraversato un +labirinto di vicoli in salita dove ci toccò passare a uno a uno, +scendemmo dinanzi a una piccola porta, in mezzo a due file di soldati +scarlatti che ci presentarono le armi, ed entrammo in casa nostra. + + § § § § § + +Fu una sensazione deliziosa. + +Era una casa principesca di puro stile moresco con un piccolo giardino +ombreggiato da filari paralleli d'aranci e di limoni. Dal giardino +s'entrava nel cortiletto interno per una porta bassissima, e un +corridoio appena tanto largo da potervi passare una persona. +Tutt'intorno al cortile s'alzavano dodici pilastri bianchi, congiunti da +altrettanti archi a ferro di cavallo, che sostenevano all'altezza del +primo piano una galleria arcata e munita d'una balaustrata di legno. Il +pavimento del cortile, della galleria e delle stanze era tutto uno +splendido musaico a quadrettini smaltati di vivi colori; gli archi +arabescati e dipinti; la balaustrata lavorata a giorno con una +delicatezza finissima; tutto l'edifizio disegnato con un'armonia e una +grazia degna degli architetti dell'Alhambra. Nel mezzo del cortile v'era +una fontana, e un'altra, a tre getti d'acqua, dentro a un vano del muro +rivestito di musaico a stelle e a rosoni. Dal mezzo d'ogni arco pendeva +una grande lanterna moresca. Un braccio dell'edifizio si stendeva lungo +uno dei lati del giardino, e aveva una graziosissima facciata a tre +archi, pure dipinti e arabescati, dinanzi alla quale zampillava una +terza fontana. V'erano altri piccoli cortili e corridoi e stanzuccie e +gl'innumerevoli recessi di tutte le case orientali. Qualche letto di +ferro senza[tn258] coperte e senza lenzuoli, qualche orologio a pendolo, +uno specchio nel cortile, due seggiole e un tavolino per l'Ambasciatore, +e una mezza dozzina di orciuoli e di catinelle, erano tutta la +suppellettile del palazzo. Nelle stanze principali c'erano tappeti +ricamati d'oro appesi alle pareti e materasse bianche distese sul +pavimento. Non una seggiola, non una tavola, non un comodino. Si dovette +far portare il mobilio dell'accampamento. In compenso per tutto fresco, +per tutto gorgoglío d'acqua, un'ombra, una fragranza, un non so che di +molle e di voluttuoso nelle linee, nei colori, nella luce, nell'aria, +che faceva sorridere e pensare. Tutto l'edifizio era circondato da un +muro altissimo, e intorno al muro si stendeva un labirinto di +stradicciuole deserte. + + § § § § § + +Appena fummo nel cortile, cominciò un andirivieni di ministri e d'altri +personaggi, ognuno dei quali fece un quarto d'ora di conversazione +coll'Ambasciatore, palpandosi i piedi. Il ministro delle finanze fu +quello che attirò più di tutti la mia attenzione. Era un moro sulla +cinquantina, di aspetto severo, sbarbato, tutto vestito di bianco, con +un grosso turbante. Più lo guardavo e meno mi potevo persuadere che +quell'uomo avesse qualcosa di comune col Minghetti e col Sella. Un +interprete mi disse che aveva un grande ingegno, e addusse per prova che +essendogli stata portata un giorno una di quelle macchinette che fanno +le operazioni aritmetiche, lui aveva fatte le medesime operazioni in un +tempo eguale e cogli stessi risultati. E bisognava vedere con che +espressione di sacro rispetto, Selam, Alì, Civo, e tutti gli altri servi +arabi guardavano quei personaggi, che dopo il Sultano rappresentavano +per loro il più alto grado di scienza, di potenza e di gloria, a cui si +possa pervenire sulla terra! + + § § § § § + +Finite le visite, si pigliò possesso del palazzo. I due pittori, il +medico ed io occupammo le camere che davano sul giardino; gli altri, +quelle del cortile. Interpreti, cuochi, marinai, servi, soldati, tutti +trovarono il loro posticino. In poche ore il palazzo cangiò aspetto. + + § § § § § + +Assestata ogni cosa, si pensò a visitare la città. + +I primi ad uscire furono l'Ussi e il Biseo; poi il Comandante e il +Capitano; io mi riserbai a veder ogni cosa a mente fresca la mattina +seguente. Uscirono a due a due, circondati, come malfattori, da un +drappello di fantaccini armati di fucili e di bastoni. Stettero fuori +un'ora, che mi parve eterna, e tornarono impolverati e grondanti di +sudore come da un campo di battaglia, esprimendo concitatamente, +prima coi gesti che colle parole, una grandissima meraviglia. Le prime +parole furono--gran città--gran folla--moschee immense--santi +nudi--maledizioni--legnate--cose dell'altro mondo. Ma la più saporita +notizia la diede l'Ussi. In una delle strade più frequentate, malgrado +la sorveglianza dei soldati, una ragazza di quindici anni gli s'era +slanciata alle spalle come una furia e gli aveva assestato tra capo e +collo un vigorosissimo pugno gridando:--Maledetti questi Cristiani! Non +c'è più un angolo del Marocco dove non si vengano a cacciare! + +Tali furono le prime accoglienze fatte all'Arte italiana fra le mura di +Fez. + + § § § § § + +A notte avanzata, feci un giro per il palazzo. Sui pianerottoli, davanti +alle porte delle camere, nel giardino, per le scale c'erano soldati +accovacciati, ravvolti nelle cappe, che dormivano profondamente. Dinanzi +alla piccola porta del cortile russava all'aria aperta il fedele Hamed +Ben Kasen, disteso sopra una stuoia, colla sciabola al fianco. La luce +velata delle lanterne faceva scintillare i musaici dei pavimenti e dei +muri che parevano tempestati di perle, e dava a tutto l'edifizio +l'apparenza misteriosa e magnifica d'una reggia. Il cielo era tutto +stellato, e un vento leggero faceva stormire gli aranci del giardino. Si +sentiva distintamente, nel silenzio della notte, il rumore del Fiume +delle perle, il gorgoglio delle fontane, il[tn261] tic-tac degli +orologi, e di tratto in tratto le voci acute delle sentinelle, che dalle +varie porte esterne del palazzo si davano l'all'erta cantando delle +preghiere. Che belle ore passai, quella notte, col viso all'inferriata +della finestra su cui batteva la luna, pensando alla grande città +sconosciuta che mi si stendeva dintorno, a casa mia, ai miei amici, alle +belle del Sultano, al mondo di là, a mille cose fantastiche e care! + +La mattina uscimmo quattro o cinque insieme, accompagnati da un +interprete, e scortati da dieci soldati di fanteria, uno dei quali aveva +ancora i bottoni coll'effigie della Regina Vittoria, poichè molte di +quelle divise rosse son prese usate a Gibilterra dai soldati +dell'esercito inglese. Due ci si misero davanti, due di dietro, tre a +sinistra e tre a destra; i primi armati di fucili, gli altri di bastoni +e di corde a nodi. Faccie che, quando me ne ricordo, benedico il +bastimento che m'ha riportato in Europa. + +L'interprete ci domandò che cosa volevamo vedere.--Tutta Fez!--si +rispose. + +Ci dirigemmo prima verso il centro della città. + +Qui dovrei proprio dire:--_Chi mi darà la voce e le parole!_ Come +esprimere lo stupore, la meraviglia, la pietà, la tristezza che provai +dinanzi a quel grandioso e lugubre spettacolo? Il primo effetto è quello +d'una immensa città decrepita, che si vada sfacendo lentamente. Case +altissime, le quali paion formate di più case sovrapposte, che si +scompongano; scalcinate, screpolate di cima in fondo, puntellate da ogni +parte, senz'altre aperture che qualche buco in forma di feritoia o di +croce; lunghi tratti di strada fiancheggiati da due muri alti e nudi +come muri di fortezza; strade in salita e in discesa, ingombre di +calcinacci, di pietre e di rottami d'edifizi, che svoltano di trenta in +trenta passi; ad ogni tratto un lungo passaggio coperto, buio come un +andito sotterraneo, dove bisogna camminare a tentoni; vicoli senza +uscita, recessi, antri, meandri umidi e sinistri, sparsi di ossami, +d'animali morti e di strame imputridito; tutto ciò rischiarato da una +luce crepuscolare che mette malinconia. In alcuni punti il terreno è +così rotto, il polverio così denso, il fetore così acuto, i moscerini +così fitti, che bisogna fermarsi per riprendere lena. In una mezz'ora di +cammino abbiamo fatto tanti giri che, disegnati, formerebbero uno dei +più intricati arabeschi dell'Alhambra. Di tratto in tratto sentiamo il +rumore d'una ruota da mulino, un mormorio d'acqua, lo strepito d'un +telaio, una cantilena di voci nasali, che ci dicon che venga da una +scuola di bambini; ma non si vede nulla da nessuna parte. Ci avviciniamo +al centro della città; la gente spesseggia; gli uomini si fermano per +lasciarci passare, guardandoci con aria attonita; le donne tornano +indietro o si nascondono; i bambini gridano e scappano; i ragazzi +brontolano e ci mostrano i pugni da lontano, tenendo d'occhio il bastone +dei soldati. Vediamo fontane ornate di ricchi musaici, porte arabescate, +qualche cortile ad archi, qualche resto di bella architettura araba +annerito dal tempo. Ogni momento, a cagione dei passaggi coperti, ci +troviamo al buio; poi intravvediamo un po' di luce; poi di nuovo al +buio. Entriamo in una delle strade principali, larga due metri, piena di +gente. Tutti si voltano e ci si serrano intorno. I soldati gridano, +urtano, picchiano per far largo, e infine si debbono contentare di farci +un baluardo coi loro petti, tenendosi per mano gli uni cogli altri, per +non esser divisi dalla folla. Abbiamo mille occhi addosso, ci sentiamo +mancare il respiro, grondiamo di sudore, andiamo innanzi +lentissimamente, fermandoci ogni tanto per lasciar passare un moro a +cavallo, un asino carico di teste di montone sanguinolente, un cammello +che porta una donna velata. A destra e a sinistra ci sono bazar +affollati; cortili d'alberghi ingombri di mercanzie; porte di moschee, +per le quali si vedono lunghissime fughe d'arcate bianche, e gente +prostrata che prega. Per tutta la strada, fin dove arriva lo sguardo, +non si vedono che cappucci, è tutto bianco, e si direbbe che tutti +camminano in punta di piedi. L'aria è impregnata d'un odore acuto +d'aloé, di spezie, d'incenso, di kif; pare di camminare in una immensa +drogheria. Passano frotte di ragazzi colla testa tignosa e piena di +cicatrici; vecchie deformi, senza un capello, col seno ignudo, che +s'aprono il passo a forza imprecando furiosamente contro di noi; pazzi +quasi nudi affatto, incoronati di fiori e di pennacchi, con un ramo +d'albero in mano, che ridono e cantano, o ripetono continuamente la +medesima parola, ballonzolando davanti ai soldati, che li cacciano via a +spintoni. Svoltando in un'altra strada, incontriamo un santo, un vecchio +smisuratamente pingue, nudo dalla testa ai piedi, che si trascina a +fatica tenendo una mano dove i pittori metton la foglia di fico, e +appoggiandosi coll'altra a una lancia fasciata di panno rosso. +Passandoci accanto, ci guarda di sbieco e brontola non so che cosa. Un +po' più oltre, vediamo quattro soldati che trascinano un disgraziato +tutto lacero e sanguinoso,--un ladro colto sul fatto,--e dietro uno +sciame di ragazzi che gridano:--La mano! La mano! Tagliargli la +mano!--In un'altra strada, incontriamo due uomini che portano una +barella scoperta sulla quale è disteso un cadavere, stecchito come una +mummia, ravvolto in un sacco di tela bianca stretto intorno al collo, +alla vita e alle ginocchia. Io mi domando dove sono, se sogno o son +desto, e se la città di Fez e la città di Parigi si trovano veramente +sul medesimo astro! Entriamo nei bazar. Per tutto c'è folla. Le +botteghe, come a Tangeri, sono tane aperte nel muro. I cambisti sono +seduti in terra, con un mucchio di monete nere dinanzi. Attraversiamo, +pigiati dalla folla, il bazar delle stoffe, quello delle pantofole, +quello della terraglia, quello degli ornamenti di metallo, che formano +tutti insieme un labirinto di stradicciuole coperte da un tetto +sfracellato di canne e di rami d'albero. Passiamo per mercati di verzura +affollati di donne che alzano le braccia per maledirci, e usciamo dalla +parte centrale della città. Daccapo salite, discese, giri, rigiri, +vicoli tetri, passaggi tenebrosi, moschee, fontane, porte arcate, rumor +di mulini, cori di voce nasali, donne che si nascondono, un sudiciume +che ammorba e un polverio che leva il fiato. Usciamo finalmente per una +porta delle mura e facciamo un giro intorno alla città. La città si +stende in forma d'un otto immenso fra due colline, sulla cima delle +quali torreggiano le rovine di due antiche fortezze quadrate. Di là +dalle colline c'è una corona di monti. Il Fiume delle perle divide la +città in due, Fez nuova, sulla riva sinistra, Fez antica, sulla destra; +e una cintura di vecchie mura merlate e di grosse torri, di un fosco +color calcare, rotta in più punti, stringe tutt'intorno la parte antica +e la nuova. Dalle alture si domina collo sguardo tutta la città: una +miriade di case bianche coronate di terrazze, al di sopra delle quali +s'alzano bei minareti lavorati a musaico, palme gigantesche, mucchi di +verzura, torricine merlate, cupolette verdi. A primo aspetto, s'indovina +la grandezza della metropoli antica, di cui la città d'oggi non è più +che lo scheletro. In vicinanza delle porte e sopra le alture, per un +grande spazio la campagna è sparsa di monumenti e di rovine: cube, case +di santo, _zauie_, archi d'acquedotti, sepolcri, ruderi enormi, traccie +di fondamenta che paiono i resti d'una città spianata dal cannone e +divorata dalle fiamme. Tra la città e la più alta delle due colline che +la fiancheggiano, è tutto un giardino, un bosco fitto e intricatissimo +di gelsi, d'olivi, di palme, d'alberi fruttiferi e di pioppi smisurati, +vestiti d'edera e di pampini, dove da ogni parte corrono rigagnoli, +zampillano fontane e s'incrociano canali, fra spalliere altissime di +verzura e di fiori. L'altura opposta è coronata di migliaia d'aloè alti +due volte un uomo. Lungo le mura sono grandi scoscendimenti di terreno, +fossi profondi, ricolmi di vegetazione; frammenti immani di bastioni e +di torri franate; un disordine grandioso e severo di rovine e di verde, +che rammenta i tratti più pittoreschi delle mura di Costantinopoli. +Passiamo dinanzi alla porta del Ghisa, alla porta di Ferro, alla Porta +del Padre delle Cuoia, alla porta nuova, alla porta bruciata, alla porta +da aprirsi, alla porta del Leone, alla porta di Sidi Buxida, alla porta +del Padre dell'Utilità, e rientriamo, per la porta della Nicchia del +burro, nella nuova Fez. Qui sono grandi giardini, vasti spazi aperti, +larghe piazze circondate di mura merlate, di là dalle quali si vedono +altre piazze e altre mura, e porte arcate e torri e ponti, e bellissimi +prospetti lontani di colline e di monti. Alcune porte sono altissime e +hanno i battenti rivestiti di lastre di ferro, tempestate di enormi +chiodi. Avvicinandoci al Fiume delle perle, troviamo un cavallo fradicio +steso in mezzo alla strada. Lungo il muro v'è un centinaio d'arabi +lavandai, che saltellano sopra la biancheria ammucchiata sulla sponda. +Incontriamo pattuglie di soldati, personaggi di corte a cavallo, piccole +carovane di cammelli, frotte di donne della campagna, coi bimbi sospesi +alla schiena, che si coprono il viso passandoci accanto. E finalmente +vediamo dei visi che ci sorridono. Entriamo nel Mellà, il quartiere +degli Ebrei. È una vera entrata trionfale. S'affacciano alle terrazze e +alle porte, scendono nella strada, si chiamano l'un l'altro, accorrono +da tutti i vicoli. Gli uomini capelluti e ravvolti nel loro lungo +vestito, col capo coperto d'un fazzoletto annodato sotto il mento, come +le donne, s'inchinano con un sorriso cerimonioso. Le donne, +bianchissime, rotondette, vestite di panni verdi e rossi gallonati e +ricamati d'oro, ci augurano _buenos dias_ e ci dicono mille cose gentili +coi loro smaglianti occhi neri. Alcuni bimbi ci vengono a baciare le +mani. Per sottrarci a quell'ovazione e al sudiciume delle strade, +prendiamo una via traversa e riusciamo in un campo tutto coperto di +grandi sepolcri di muratura, della forma di parallelepipedi, bianchi +come la neve, che ci dicono essere il cimitero israelitico. Di qui +torniamo in città, e dopo un altro miglio di cammino per strade tortuose +e immonde, bruciati dal sole, saettati da mille sguardi, maledetti da +mille bocche, rientriamo finalmente, colla testa in tumulto e le ossa +rotte, nel palazzo dell'Ambasciatore. + + § § § § § + +O Fez!--dice uno storico arabo--tutte le beltà della terra sono riunite +in te! E soggiunge che Fez è stata sempre la sede della saggezza, della +scienza, della pace, della religione; la madre e la regina di tutte le +città del Magreb; che i suoi abitanti hanno l'ingegno più fino e più +profondo degli altri abitanti del Marocco; che tutto quello che è in +essa e intorno ad essa è benedetto da Dio; persino l'acqua del Fiume +delle perle, la quale guarisce dal mal della pietra, immorbidisce la +pelle, profuma i panni, distrugge gl'insetti, rende più dolci (se è +bevuta a digiuno) i piaceri dei sensi e contiene pietre preziose +d'inestimabile valore. E non meno poeticamente è raccontata dagli +scrittori arabi la storia della sua fondazione. Quando gli Abassidi, +sul finire dell'ottavo secolo, si divisero in due fazioni, un principe +della fazione vinta, Edris-ebn-Abd-Allà, si rifugiò nel Magreb, poco +lontano dal luogo dove sorse poi la città di Fez; e qui visse nella +solitudine, pregando e meditando, finchè per la sua origine illustre e +per la sua santa vita, avendo acquistato gran fama in mezzo ai Berberi +della contrada, questi lo elessero loro capo. A poco a poco, colle armi +e coll'alta autorità di discendente d'Alì e di Fatima, egli estese la +sua sovranità sopra una gran parte del paese, convertendo forzatamente +all'islamismo idolatri, cristiani ed ebrei; e pervenne a tal grado di +potenza, che il Califfo d'Oriente Arun-er-Rescid, ingelosito, lo fece +avvelenare da un finto medico, per distruggere con lui il suo impero +nascente. Ma i Berberi diedero solenne sepoltura ad Edris e riconobbero +per Califfo un suo figliuolo postumo Edris-ebn-Edris, il quale salì sul +trono a dodici anni, consolidò ed accrebbe l'opera del padre, e si può +dir che sia stato il vero fondatore dell'Impero del Marocco, il quale +rimase fino alla fine del decimo secolo nelle mani della sua dinastia. +Fu questo medesimo Edris che gettò le prime fondamenta di Fez il tre +febbraio dell'anno 808, «in un vallone posto fra due alte montagne +coperte di ricchi boschi e irrigate da mille ruscelli, sulla riva +destra del Fiume delle perle.» La tradizione spiega in vario modo +l'origine di quel nome. Scavando per le fondamenta si sarebbe trovata +nella terra una grande scure (che si chiama in arabo Fez) del peso di +sessanta libbre, e questa avrebbe dato il nome alla città. Lo stesso +Edris, dice un'altra leggenda, lavorava alle fondamenta in mezzo ai suoi +operai, i quali, in segno di gratitudine, gli offrirono una scure d'oro +e d'argento, ed egli volle perpetuare nel nome della nuova città la +memoria di quell'omaggio. Secondo un altro racconto, il segretario +d'Edris avrebbe domandato un giorno al suo Signore qual nome egli +intendesse di porre alla città.--Il nome, rispose il principe, della +prima persona che incontreremo.--Passò un uomo, lo interrogarono, +rispose che si chiamava Farès; ma essendo balbuziente, pronunziò invece +di Farès, Fez, e il principe ritenne questo nome. Altri dice che si +chiamava _Zef_ una grande città posta sul Fiume delle perle, la quale +esistette mille e ottocento anni e fu distrutta prima che l'Islam +risplendesse sulla terra; ed Edris impose alla sua metropoli il nome +rovesciato della città distrutta. Comunque sia, la città nuova +s'accrebbe rapidamente, e già sul principio del decimo secolo +rivaleggiava di splendore con Bagdad; racchiudeva fra le sue mura la +moschea El-Caruin e quella d'Edris, ancora esistenti, una la più vasta +e l'altra la più venerata dell'Affrica; ed era chiamata la Mecca +dell'occidente. Verso la metà del undicesimo secolo Gregorio IX ci +stabiliva un episcopato. Sotto la dinastia degli Almoadi, aveva trenta +sobborghi, ottocento moschee, novantamila case, diecimila botteghe, +ottantasei porte, vasti ospedali, bagni magnifici, una grande biblioteca +ricca di preziosissimi manoscritti greci e latini; scuole di filosofia, +di fisica, d'astronomia e di lingua, a cui accorrevano dotti e letterati +d'ogni parte d'Europa e Levante; si chiamava l'Atene dell'Affrica, ed +era ad un tempo la sede d'una fiera perpetua, dove affluivano i prodotti +dei tre continenti; e il commercio europeo v'aveva i suoi bazar e i suoi +alberghi, e vi prosperavano, tra mori, arabi, berberi, ebrei, neri, +turchi, cristiani e rinnegati, cinquecentomila abitanti. Ed ora quanto +mutata! Quasi tutti i giardini sono scomparsi, la più parte delle +moschee rovinarono, della gran biblioteca non rimane che qualche volume +tarlato, le scuole son morte, il commercio languisce, gli edifici si +sfasciano, e la popolazione è ridotta a meno assai della quinta parte +dell'antica. Fez non è più che una enorme carcassa di metropoli +abbandonata in mezzo all'immenso cimitero del Marocco. + + § § § § § + +La nostra maggiore curiosità, dopo la prima passeggiata per Fez, era di +visitare le due famose moschee El-Caruin e Mulei-Edris; ma essendo +vietato ai cristiani di mettervi piede, ci dovemmo contentare del po' +che se ne vede dalle strade: le porte ornate di musaici, i cortili ad +archi, le navate basse e lunghissime, divise da una foresta di colonne e +rischiarate da una luce misteriosa. Non è però da credere che queste +moschee siano oggi quali erano al tempo della loro gran fama, poichè già +nel secolo decimoquinto, il celebre storico Abd-er-Rhaman ebn-Kaldun, +descrivendo quella d'El-Caruin (che Dio la nobiliti di più in più, +com'egli dice), accenna a parecchi ornamenti che non esistevano più ai +suoi tempi. Le prime fondamenta di questa immensa moschea furono gettate +il primo sabato di Ramadan; l'anno 859 di Gesù Cristo, a spese d'una pia +donna del Kairuan. Era da principio una piccola moschea di quattro +navate; ma l'abbellirono e l'ampliarono a poco a poco governatori, emiri +e sultani. Sulla cima del minareto, innalzato dall'Imam Ahmed ben Aby +Beker, brillava una palla d'oro, tempestata di perle e di pietre +preziose, nella quale era confitta la spada d'Edris-ebn-Edris, fondatore +di Fez. Alle pareti interne erano appesi dei talismani che premunivano +la moschea dai nidi dei topi, degli scorpioni e dei serpenti Il +Mirab--la nicchia rivolta verso la Mecca--era così splendido, che +gl'imam dovettero farlo imbiancare perchè non distraesse i fedeli dalla +preghiera. V'era un pulpito d'ebano ornato d'avorio e di gemme. V'erano +duecento settanta colonne che formavano sedici navate di ventun arco +ciascuna, quindici grandi porte d'entrata per gli uomini e due piccole +per le donne, e mille settecento lampade[tn274a] che nella +ventisettesima notte di Ramadan consumavano tre quintali e mezzo d'olio. +Tutti particolari che lo storico Kaldun reca con grandi[tn274b] +esclamazioni di meraviglia e di gioia, soggiungendo che fra le navate, +il cortile, le gallerie, i vestiboli e le soglie delle porte, misurato +lo spazio palmo per palmo, la moschea potea contenere ventiduemila +settecento persone, e che per pavimentare il solo cortile erano stati +impiegati cinquantaduemila mattoni. «Gloria ad Allà, signore dei mondi, +immensamente misericordioso e re del giorno del giudizio finale!». + +Aspettando che il Sultano fissasse il giorno per il ricevimento solenne, +si fecero varie passeggiate, in una delle quali ricevetti +«un'impressione» affatto nuova per me. Ci avvicinavamo alla Porta +bruciata, _Beb-el-Maroc_, per rientrare in città, quando il vice-console +uscì in una esclamazione che mi fece rabbrividire:--Due teste!--Alzai +gli occhi al muro, intravvidi due lunghe striscie di sangue rappreso e +non ebbi cuore di guardar più su. Erano due teste, mi dissero, appese +per i capelli al di sopra della porta; una che pareva d'un giovanetto +d'una quindicina d'anni, l'altra d'un uomo tra i venticinque e i trenta: +tutti e due mori. Si seppe in seguito ch'erano state appese nella notte, +e si diceva che fossero due teste di ribelli delle terre confinanti +coll'Algeria, portate a Fez il giorno avanti. Ma il sangue colato faceva +sospettare che fossero state recise nella città medesima e forse davanti +a quella medesima porta. Comunque fosse, ci fu noto in quella occasione +che le teste dei ribelli sono sempre, dalla terra ribellata, portate +alla sede della corte e presentate al Sultano; dopo di che i soldati +imperiali acciuffano il primo ebreo che incontrano, gli fanno cavare +dalle teste il cervello e riempire il vuoto di stoppa e di sale, e le +appendono a una porta della città. Dopo che son state là qualche +giorno--a Fez, per esempio--un corriere se le mette in un canestro e le +porta a Mechinez, dove sono esposte daccapo, e poi ritolte per essere +portate a Rabatt, e via via, di città in città fin che sian putrefatte. +Non sembra però che questo sia accaduto delle due teste di +Beb-el-Maroc, poichè il giorno dopo, non vedendole più, domandammo a un +servo arabo che cosa ne avessero fatto, ed egli rispose con un +gesto:--Sepolte.--Ma s'affrettò a soggiungere, come per consolarci:--Ce +n'è già per strada molte altre. + + § § § § § + +Due giorni prima del ricevimento solenne, fummo invitati a colezione da +Sid-Mussa. + +Sid-Mussa non ha il titolo nè di gran vizir, nè di ministro, nè di +segretario; si chiama semplicemente Sid-Mussa; è nato schiavo; è un +mancipio del Sultano, che domani può spogliarlo d'ogni suo avere, +cacciarlo in fondo a una prigione o fare appendere il suo capo ai merli +di Fez, senza renderne conto a nessuno; ma è nello stesso tempo il +ministro dei ministri, l'anima del governo, la mente che tutto abbraccia +e tutto move dall'Oceano alla Muluia e dal Mediterraneo al deserto, e +dopo il Sultano il personaggio più famoso dell'Impero. Si può dunque +immaginare la curiosità che ci fremeva dentro, la mattina che, +circondati, come al solito, di gente armata, e accompagnati dal Caid e +dagl'interpreti, ci recammo, con un lungo codazzo di popolo, a casa sua, +che si trova nella nuova Fez. + +Fummo ricevuti alla porta da uno stuolo di servi arabi e neri, ed +entrammo in un giardino chiuso da alti muri, in fondo al quale, sotto +un piccolo portico, aspettava Sid-Mussa, circondato dei suoi ufficiali, +tutti vestiti di bianco. + +Il famoso ministro porse tutt'e due le mani, con un atto vivace, +all'Ambasciatore, chinò la testa sorridendo verso di noi e ci fece +entrare in una piccola sala a terreno, dove sedemmo. + +Che strana figura! Per un pezzo rimanemmo tutti attoniti a guardarlo. È +un uomo sulla sessantina, mulatto, quasi nero, di mezzana statura; ha +una testa grossissima e oblunga, due occhi lampeggianti che lanciano uno +sguardo astutissimo, un gran naso forcuto, una gran bocca, due file di +denti enormi, un mento smisurato; e malgrado questi tratti ferini, un +sorriso affabile, un'espressione benigna e modi e inflessioni di voce +quanto si può dire cortesi. Ma con nessuna gente quanto coi mori, dice +chi li conosce, è facile ingannarsi giudicando l'animo dall'aspetto. Non +nell'animo però, nella testa di quell'uomo io avrei voluto vedere! Non +ci avrei trovato per certo una grande dottrina. Forse non più che +qualche pagina del Corano, qualche periodo della storia dell'Impero, +qualche vaga nozione geografica dei primi stati d'Europa, qualche idea +di astronomia, qualche regola d'aritmetica. Ma in compenso, che profonda +conoscenza del cuore umano, che prontezza di percezione, che +sottigliezza di scaltrimenti, che trama intricata di faccende +lontanissime da ogni nostra consuetudine, quanti curiosi segreti di +reggia, e chi sa che guazzabuglio di rimembranze d'amori, di supplizi, +d'intrighi, di vicende strane e tremende! E c'era fors'anche, sotto quel +bianco turbante, un concetto della civiltà europea e dello stato del +Marocco, non molto diverso dal nostro; tanto che, se avesse potuto +esprimere il suo pensiero, avrebbe esclamato:--Eh! cari signori, ne sono +più persuaso di voi!--ma era un pensiero imprigionato nel turbante. La +stanza, per stanza moresca, era sontuosamente mobiliata, poichè +conteneva un piccolo sofà, un tavolino, uno specchio e parecchie +seggiole. Le pareti erano decorate di tappeti rossi e verdi, il soffitto +dipinto, il pavimento a musaico. Nulla però di straordinario per la casa +d'un ministro ricchissimo come Sid-Mussa. + +Scambiati i complimenti d'uso, fummo condotti nella sala della mensa, +ch'era da un altro lato del giardino. + +Sid-Mussa, giusta il suo costume, non venne. + +La sala della mensa era, come l'altra, decorata di tappeti rossi e +verdi. In un angolo si vedeva un armadio, con su due mazzi di vecchi +fiori finti, coperti da una campanella di vetro; e accanto all'armadio +uno di quei piccoli specchi colla cornice dipinta a fiori, che si +trovano da noi in tutte le locande di villaggio. Sulla tavola, una +ventina di piatti pieni di grossi confetti bianchi, della forma di palle +e di carrube; le posate e le stoviglie bellissime; molte bottiglie +d'acqua; non una goccia di vino. Sedemmo e fummo subito serviti. +Ventotto piatti senza contare i dolci! Ventotto enormi piatti, ognuno +dei quali sarebbe bastato a sfamare venti persone: di tutte le forme, di +tutti gli odori, di tutti i sapori; pezzi smisurati di montone allo +spiedo, polli impomatati, selvaggina alla ceretta, pesci al cosmetico, +fegatini alla stearina, torte all'unto di sego, legumi in salsa di +sugna, ova in conserva di manteca, insalate trite peste impastate e +combinate a musaico; dolci di cui ogni boccone basterebbe a purgare un +uomo d'un delitto di sangue; e con tutte queste ghiottonerie, grandi +bicchieri d'acqua fresca, nei quali spremevamo dei limoni che c'eravamo +portati in tasca; e poi una tazza di tè giulebbato; e infine uno stuolo +di servi che irruppe nella sala, e innondò d'acqua di rosa noi, la +tavola e le pareti: tale fu la colezione di Sid-Mussa. + +Quando ci alzammo da tavola, venne un ufficiale ad annunciare +all'Ambasciatore che Sid-Mussa stava dicendo le sue preghiere, e che +appena finito, avrebbe con grandissimo piacere conferito con lui. +Subito dopo comparve un vecchio tutto tremante, sorretto da due mori, il +quale afferrò le mani all'Ambasciatore e gliele strinse furiosamente +dicendo con grande concitazione:--Benvenuto! Benvenuto! Benvenuto +l'Ambasciatore del Re d'Italia! Benvenuto fra noi! Bel giorno per +noi!--Era il gran sceriffo Bacali, uno dei più potenti personaggi della +corte e dei più ricchi proprietari dell'Impero, confidente del Sultano, +possessore d'un grande arém, malato da due anni di dispepsia; il quale +rallegra, si dice, gli ozî del suo Signore con motti arguti e +atteggiamenti comici; facoltà che non traspare affatto dal suo viso +truce e dai suoi modi impetuosi. Dopo di lui comparirono i due figliuoli +di Sid-Mussa; uno di cui ho dimenticato affatto la fisonomia, che +disparve dopo i primi saluti; l'altro, un bellissimo giovane di +venticinque anni, segretario intimo del Sultano: un viso di donna con +due grand'occhi castagni d'una dolcezza indescrivibile; allegro, +disinvolto, irrequieto, che stropicciava continuamente, con tutt'e due +le mani, le falde del suo ampio caffettano aranciato. + +Usciti il Bacali e l'Ambasciatore, rimanemmo noi con alcuni ufficiali +seduti sul pavimento, e il segretario del Sultano, seduto, in onor +nostro, sopra una seggiola. + +Il simpatico giovane intavolò subito la conversazione per mezzo di +Mohammed Ducali. + +Fissò gli occhi in viso all'Ussi e domandò sottovoce chi era. + +--È il signor Ussi,--rispose il Ducali,--gran maestro di pittura. + +--Dipinge colla macchina?--domandò il giovane. + +Voleva dire la macchina fotografica. + +--No signore;--rispose l'interprete--dipinge a mano. + +Parve che dicesse tra sè:--che peccato!--e rimase un momento sopra +pensiero. Poi disse:--Domandavo.... perchè colla macchina si lavora più +preciso. + +Il Comandante pregò il Ducali di domandargli in che punto di Fez si +trovasse la fontana chiamata di Ghalù, dal nome d'un ladro che Edriss, +il fondatore della città, fece inchiodare in un albero vicino. Il +giovane segretario si mostrò altamente meravigliato che il Comandante +sapesse questo particolare storico, e gli fece domandare in che maniera +lo aveva saputo. + +--L'ho letto nella storia del Kaldun,--rispose il Comandante. + +--Nella storia del Kaldun!--esclamò il giovane.--Avete dunque letto la +storia del Kaldun! Vuol dire dunque che sapete l'arabo! E dove avete +trovato quest'istoria? + +Il Comandante rispose che quella storia si trovava in tutte le nostre +città, ch'era un libro conosciutissimo in Europa, che l'avevan tradotto +in inglese, in francese e in tedesco. + +--Ma davvero!--esclamò l'ingenuo giovane.--Voi tutti l'avete letta! E +sapete queste cose! Io non me lo sarei mai immaginato! + +E non finiva di farne le meraviglie. + +A poco a poco la conversazione s'infervorò, ci presero parte anche gli +ufficiali, e riuscimmo a sapere varie cose singolari. L'Ambasciatore +inglese aveva regalato al Sultano due macchine telegrafiche, e fatto +insegnare a parecchie persone della corte la maniera di servirsene; e +già se ne servivano, non pubblicamente, perchè nella città, alla vista +di quei fili misteriosi, sarebbe nato un sottosopra; ma nell'interno del +palazzo imperiale; e non è a dire se il grande ritrovato avesse stupito +tutti. Non però fino al punto che noi potremmo supporre, perchè da +quello che ne avevano inteso dir prima, se n'erano fatto tutti, compreso +il Sultano, un concetto assai più meraviglioso; credevano, cioè, che la +trasmissione del pensiero non si facesse già per mezzo della +trasmissione successiva delle lettere e delle parole; ma tutta d'un +colpo, istantaneamente, in modo che bastasse un tocco per esprimere e +trasmettere issofatto qualsivoglia discorso. Riconoscevano, ciò non +ostante, che la macchina era ingegnosa e che poteva riuscir utile, +particolarmente nei nostri paesi, dove essendoci molta gente e molto +traffico, doveva esserci bisogno di far ogni cosa alla spiccia. Il che +significava in altre parole: che cosa faremmo noi del telegrafo? E a che +termini sarebbe ridotta la politica del nostro Governo, se alle domande +dei rappresentanti degli Stati d'Europa si dovesse risponder subito e in +poche parole? e rinunziare a quella gran scusa dei ritardi e a +quell'eterno pretesto delle lettere smarrite, che sono i corrieri, +grazie a cui si può strascicare per due mesi una quistione che potrebbe +esser risolta in due giorni? Si seppe, oltre a questo, o piuttosto si +capì, che il Sultano è un uomo d'indole mite e di cuore gentile, che +vive austeramente, che ama una donna sola, che mangia senza forchetta, +come tutti i suoi sudditi, e seduto in terra, ma coi piatti posti sopra +una piccola tavola dorata, alta un palmo; che prima d'esser Sultano, +correva il _lab el barod_ coi soldati, ed era uno dei più destri; che +ama il lavoro e fa molte volte egli stesso quello che dovrebbero fare i +suoi servi, fino a incassare le proprie robe nelle occasioni di +partenza; e che infine il popolo lo ama, ma anche lo teme, perchè sa di +certo che quando scoppiasse una grande rivolta, egli sarebbe il primo a +saltare a cavallo e a slanciarsi colla spada nel pugno contro i ribelli. +Ma con che garbo dicevan queste cose! Che bei sorrisi e che bei +movimenti! Che peccato non intendere il loro linguaggio tutto figure e +colori, e non poter leggere e frugare a nostro bell'agio dentro +quell'ingenua ignoranza! + +Dopo due ore ricomparvero l'Ambasciatore, Sid-Mussa, il gran sceriffo e +tutti gli ufficiali; ci fu uno scambio interminabile di strette di mano, +di sorrisi, d'inchini, di saluti, di cerimonie, che pareva si ballasse +una contraddanza; e finalmente, passando fra due lunghe ali di servi +attoniti, s'uscì. Uscendo, vedemmo all'inferriata d'una grande finestra +a terreno una decina di visi di donne, nere, bianche e mulatte, +indiademate e scarmigliate; le quali, appena apparimmo, scomparvero +facendo un gran rumore di pantofole e di sottane sbattute. + + § § § § § + +Fin dal primo giorno del viaggio, il Sultano Mulei-el-Hassen era, come +ognuno può immaginare, l'oggetto principale della nostra curiosità. Fu +dunque una festa per tutti la sera che l'Ambasciatore ci annunziò il +ricevimento solenne per la mattina seguente. In vita mia, non ho mai +levato le pieghe alla giubba, nè fatto scattare la molla del gibus, con +più profonda compiacenza che in quella occasione. + +Quella gran curiosità derivava, in parte, dalla storia della sua +dinastia. Si desiderava di vedere un volto di quella terribile famiglia +dei Sceriffi Fileli, a cui gli storici danno il primato del fanatismo, +della ferocia e dei delitti su tutte le dinastie che regnarono nel +Marocco. Sul principio del secolo decimosettimo, alcuni abitanti del +Tafilet, provincia dell'Impero che confina col deserto, dalla quale gli +sceriffi di quella dinastia prendono il nome di Fileli, condussero dalla +Mecca nel loro paese uno sceriffo chiamato Alì, nativo di Iambo, e +discendente di Maometto per Hassen, secondo figliuolo d'Alì e di Fatima. +Il clima della provincia di Tafilet, poco dopo il suo arrivo, riprese +una regolarità che da qualche tempo aveva perduta; i datteri crebbero in +grande abbondanza; il merito ne fu attribuito ad Alì; Alì venne eletto +re, sotto il nome di Mulei-Sceriffo; i suoi discendenti allargarono, a +poco a poco, colle armi, il dominio dell'avo; s'impadronirono di Marocco +e di Fez, scacciarono la dinastia dei sceriffi Saadini, e regnarono, +fino ai nostri giorni, su tutto il paese compreso fra la Muluia, il +deserto ed il mare. Sidi-Mohammed, figlio di Mulei-Sceriffo, regnò con +sapiente clemenza; ma dopo di lui il trono dei Sceriffi s'affondò nel +sangue. El Rescid governa col terrore, ruba l'ufficio al carnefice, +lacera di propria mano le mammelle alle donne perchè rivelino il +nascondiglio dei tesori dei mariti. Mulei Ismaele, il principe +lussurioso, l'amante di ottomila donne e padre di mille duecento figli, +il fondatore del corpo famoso delle guardie nere, il galante sultano che +chiede in isposa a Luigi XIV la figliuola della duchessa La Valliére, fa +appendere diecimila teste ai merli di Marocco e di Fez. Mulei Ahmed el +Dehebi, avaro e crapulone, ruba i gioielli alle donne di suo padre, +s'istupidisce col vino, fa strappare i denti alle sue belle e recidere +il capo a uno schiavo che ha troppo premuto il tabacco nella sua pipa. +Mulei Abd-Allà, vinto dai Berberi, fa sgozzare, per sfogar la sua +rabbia, gli abitanti di Mechinez, aiuta il carnefice a decapitare gli +ufficiali del suo valoroso esercito sconfitto, e inventa l'orribile +supplizio di cucir l'uomo vivo dentro un toro sventrato perchè si +putrefacciano insieme. Appare migliore della propria razza +Sidi-Mohammed, suo figliolo, il quale si circonda di rinnegati +cristiani, cerca la pace e ravvicina il Marocco all'Europa. Poi, +daccapo, Mulei Yezid, violento, crudele e fanatico, che per pagare i +suoi soldati, gli sguinzaglia al saccheggio dei quartieri degli Ebrei in +tutte le città dell'Impero; Mulei Hesciam, che dopo un regno di pochi +giorni, va a morire in un santuario; Mulei Soliman, che distrugge la +pirateria e ostenta amicizia all'Europa, ma con arte astuta segrega il +Marocco da tutti gli Stati civili, e si fa portare ai piedi del trono la +testa degli ebrei rinnegati a cui è sfuggita una parola di rammarico +sulla loro abjura forzata; Abd-er-Rhaman, il vinto d'Isly, che fa +calcinar vivi i congiurati nelle mura di Fez; e infine Sidi-Mohammed, il +vinto di Tetuan, che per inculcare nei suoi popoli il rispetto e la +devozione, fa portare per i _duar_ e per le città le teste dei suoi +nemici confitte nei fucili dei suoi soldati. Nè son queste le maggiori +calamità che affliggono l'Impero sotto la sciagurata dinastia dei +Fileli. Sono guerre colla Spagna, il Portogallo, l'Olanda, +l'Inghilterra, la Francia, i Turchi d'Algeri; insurrezioni feroci di +berberi, spedizioni disastrose nel Sudan, rivolte di tribù fanatiche, +ammutinamenti delle guardie nere, persecuzioni di cristiani; guerre +accanite di successione tra padre e figlio, tra zii e nipoti, tra +fratelli e fratelli; l'Impero a volta a volta smembrato e ricomposto; +Sultani cinque volte scoronati e cinque volte rimessi in trono; vendette +snaturate tra principi consanguinei, gelosie di donne e delitti orrendi, +e miseria immensa, e decadenza precipitosa alla barbarie antica; e in +ogni tempo questo principio trionfante: che non potendo assidersi la +civiltà europea se non sulle rovine di tutto l'edifizio politico e +religioso del Profeta, l'ignoranza è la miglior salvaguardia +dell'Impero, e la barbarie un elemento necessario di vita. Con +quest'aureola storica ci si presentava alla fantasia il giovine Sultano +a cui stavamo per comparire dinanzi. + +Alle otto della mattina, l'Ambasciatore, il vice-console, il signor +Morteo, il Comandante e il Capitano, vestiti delle loro splendide +uniformi, erano già radunati nel cortile, in mezzo a una folla di +soldati, fra i quali il caid, tutti in pompa magna. Noi soli, i due +pittori, il medico ed io, tutti e quattro in giubba, gibus e cravatta +bianca, non osavamo uscire dalle stanze, per timore che il nostro +bizzarro vestire, forse non mai visto a Fez prima d'allora, facesse +ridere il pubblico.--Vada prima lei--no, tocca a lei--no, tocca a +loro--; per un quarto d'ora non si fece altro discorso, l'uno cercando +di spinger l'altro fuori della porta. Finalmente, dopo una savia +osservazione del dottore, che disse:--L'unione fa la forza--; uscimmo +tutti e quattro insieme, stretti in un gruppo, col capo basso e il +cappello sugli occhi. La nostra comparsa nel cortile destò una viva +meraviglia fra i soldati, i custodi e i servi del palazzo, alcuni dei +quali si nascosero dietro i pilastri per ridere al sicuro. Ma fu ben +altra cosa per la città. Montammo tutti a cavallo e ci dirigemmo verso +la porta della Nicchia del burro, preceduti da un drappello di +fantaccini dalla divisa rossa, seguiti da tutti i soldati della +legazione, fiancheggiati da ufficiali, interpreti, cerimonieri e +cavalieri della scorta di Ben-Kasen-Buhammei. Era un bellissimo +spettacolo quella mescolanza di cappelli cilindrici e di turbanti +bianchi, di uniformi diplomatiche e di caffettani rosei, di spadine di +gala e di sciaboloni barbareschi, di guanti canarini e di mani nere, di +calzoni dorati e di gambe nude; e lascio considerare che figura ci +facessimo noi quattro, vestiti da ballo, a cavallo a una mula, seduti +sopra una sella rossa alta come un trono, grondanti di sudore e coperti +di polvere appena usciti di casa. Le strade erano piene di gente. Al +nostro apparire tutti si fermavano e facevano ala. Guardavano il +cappello piumato dell'Ambasciatore, i cordoni d'oro del capitano, le +medaglie del Comandante, e non davano alcun segno di meraviglia. Ma +quando passavamo noi quattro, ch'eravamo gli ultimi, era prima uno +stralunamento d'occhi e poi un esilararsi di volti che metteva un vero +dispetto. Accanto a noi cavalcava Mohammed-Ducali: lo pregai di tradurmi +qualcuna delle osservazioni che gli riuscisse di cogliere a volo. Un +moro, in mezzo a un crocchio, disse non so cosa, a cui mi parve che gli +altri assentissero. Il Ducali diede in uno scroscio di risa e mi +notificò che quella brava gente ci credeva esecutori di giustizia. +Alcuni, forse perchè il nero è un colore odiato dai mori, ci guardavano +con un'aria quasi di disprezzo e di sdegno. Altri scrollavano il capo in +segno di commiserazione.--Signori,--disse allora il medico,--se non +sappiamo farci rispettare, è colpa nostra; abbiamo le armi; +serviamocene; io darò per il primo l'esempio.--Così dicendo, si tolse il +gibus, lo schiacciò e passando dinanzi a un gruppo di mori che +sorridevano, lo fece scattare improvvisamente. La meraviglia e il +turbamento di quella gente, alla vista di quello scatto misterioso, non +si può esprimere. Tre o quattro diedero un passo indietro e slanciarono +sul diabolico cappello uno sguardo di profonda diffidenza. I pittori ed +io, incoraggiati[tn290] dall'esempio, lo imitammo, e così a furia di +pugni nel gibus, arrivammo, rispettati e temuti, alle mura delle città. + +Fuori della porta della Nicchia del Burro erano schierati sul passaggio +dell'ambasciata duemila soldati di fanteria, in gran parte ragazzi, che +presentarono le armi, a modo loro, gli uni dopo gli altri, e passati +noi, si misero la divisa sulla testa per ripararsi dal sole. + +Passammo un piccolo ponte che accavalcia il Fiume delle perle e ci +trovammo nel luogo destinato al ricevimento, dove si discese tutti da +cavallo. + +Era una vastissima piazza rettangolare, chiusa su tre lati da alte +muraglie merlate e da grosse torri; sul quarto lato, dal Fiume delle +perle. Nell'angolo più lontano da noi s'apriva una stradicciuola, +fiancheggiata da due muri bianchi, che conduceva ai giardini e alle case +del Sultano, completamente nascoste dai bastioni. + +La piazza, quando v'arrivammo, presentava un aspetto ammirabile. + +Nel mezzo v'era una folla di generali, di cerimonieri, di magistrati, di +nobili, d'ufficiali, di schiavi, arabi e neri, tutti vestiti di bianco, +divisi in due grandi schiere, l'una di fronte all'altra, alla distanza +d'una trentina di passi. + +Dietro una di queste schiere, dalla parte del fiume, erano disposti in +fila tutti i cavalli del Sultano, grandi e bellissimi, bardati di +velluto ricamato d'oro; ciascuno tenuto da un palafreniere armato. A +un'estremità della schiera dei cavalli, c'era una piccola carrozza +dorata, che la regina d'Inghilterra regalò all'Imperatore; il quale la +fa mettere in mostra in tutti i ricevimenti. + +Dietro i cavalli, e dietro l'altra schiera dei personaggi della corte, +si stendevano due file lunghissime di guardie dell'Imperatore, vestite +di bianco. + +Tutt'intorno alla piazza, ai piedi delle mura e lungo la riva del fiume, +tremila soldati di fanteria che apparivano appena come quattro +lunghissime strisce d'un color rosso fiammante; e sull'altra riva del +fiume, una folla immensa di popolo, tutta bianca. + +Nel mezzo della piazza eran schierate le casse contenenti i regali del +Re d'Italia: un Ritratto del re stesso, specchi, quadri di musaico, +candelabri, seggioloni. + +Noi ci andammo a mettere vicino alle due schiere dei personaggi, in modo +da formar con esse un quadrato aperto verso il lato della piazza donde +doveva venire il Sultano. Dietro di noi v'eran le casse; dietro le +casse, tutti i soldati dell'ambasciata schierati. Da un lato Mohammed +Ducali, il comandante della scorta, Salomone Aflalo, e i marinai in +uniforme. + +Un cerimoniere di faccia arcigna, armato d'un nodoso bastone, ci schierò +su due righe; il Comandante, il capitano e il viceconsole[tn292], +davanti; il medico, i pittori ed io, dietro. L'ambasciatore stette +cinque o sei passi davanti a noi, col signor Morteo, che doveva fare da +interprete. + +Tutti e sette, senz'accorgercene, ci avanzammo a poco a poco d'alcuni +passi. + +Il cerimoniere ci fece tornare indietro e c'indicò col bastone il punto +preciso dove dovevamo restare. + +Quella esigenza ci fece specie, tanto più che ci parve di veder brillare +negli occhi del cerimoniere un risolino astuto. Nello stesso punto +sentimmo un vivace bisbiglio che veniva dall'alto. Guardammo in su, e +vedemmo nei bastioni, a una certa altezza, quattro o cinque finestre, +chiuse da persiane verdi, dietro le quali si muovevano confusamente +molte teste. Erano teste di donna; il bisbiglio veniva di là; le +finestre appartenevano a una specie di loggia, che per un lungo +corridoio comunicava coll'arem del Sultano; e il cerimoniere ci faceva +stare in quel certo punto per ordine del Sultano stesso, al quale le +donne avevano chiesto di poter vedere i cristiani. Che peccato non aver +sentito quello che dicevano dei nostri cappelli a staio e dei nostri +vestiti a coda di rondine! + +Il sole era ardentissimo, nella vasta piazza regnava un profondo +silenzio, tutti gli occhi erano rivolti dalla stessa parte. Credo che in +quei momenti ai miei compagni, come a me, batteva il cuore più forte. + +Aspettammo circa dieci minuti. + +All'improvviso, corse un fremito per tutto l'esercito, s'intese un suono +di banda, le trombe squillarono, i personaggi della corte si curvarono +profondamente, le guardie, i palafrenieri e i soldati misero un +ginocchio in terra, e da tutte le bocche uscì un grido prolungato e +tonante:--Dio protegga il nostro Signore! + +Il Sultano s'avanzava verso di noi. + +Era a cavallo, seguito da una turba di cortigiani a piedi, uno dei quali +sorreggeva sopra il suo capo un enorme parasole. + +Arrivato a pochi passi dall'Ambasciatore, si fermò; una parte del suo +seguito chiuse il quadrato; gli altri gli rimasero intorno. + +Il cerimoniere del bastone gridò ad alta voce:--L'Ambasciatore d'Italia! + +L'Ambasciatore, accompagnato dall'interprete, col capo scoperto, +s'avvicinò al Sultano. + +Questo gli disse in arabo:--Benvenuto! Benvenuto! Benvenuto!--Poi gli +domandò se aveva fatto buon viaggio, e s'era stato soddisfatto del +servizio della scorta e del ricevimento dei Governatori. + +Ma di tutto questo noi non udimmo nulla. Eravamo affascinati. Quel +Sultano, che l'immaginazione ci aveva rappresentato sotto l'aspetto d'un +despota selvaggio e crudele, era il più bello e più simpatico giovane +che possa brillare alla fantasia d'un'odalisca. È alto di statura e +snello, ha gli occhi grandi e soavi, un bel naso aquilino, il viso bruno +d'un ovale perfetto, contornato d'una corta barba nera; una fisonomia +nobilissima e piena di dolce mestizia. Una cappa bianca come la neve gli +scendeva dalla testa ai piedi; il turbante era coperto da un alto +cappuccio; i piedi nudi e infilati in due babbucce gialle; il cavallo +grande e bianchissimo, colla bardatura verde e le staffe d'oro. Tutta +quella bianchezza e quell'ampia e lunga cappa gli davano un aspetto +sacerdotale, una grazia di regina, una maestà semplice ed amabile, che +corrispondeva ammirabilmente all'espressione gentilissima del suo viso. +Il parasole, insegna del comando, che un cortigiano teneva un po' +inclinato dietro di lui,--un gran parasole rotondo, alto quasi tre +metri, rivestito, sopra, di seta color amaranto, sotto di seta azzurra, +ricamata d'oro, con una grossa palla dorata sulla cima,--aggiungeva +gentilezza e dignità alla sua figura. L'atteggiamento grazioso, lo +sguardo così tra pensieroso e ridente, la sua voce sommessa e monotona +come il mormorìo d'un ruscello, tutta insomma la sua persona e la sua +maniera aveva un non so che d'ingenuo e di femmineo, e nello stesso +tempo di solenne, che ispirava una simpatia irresistibile ed un rispetto +profondo. Non mostrava d'aver più di trenta due o trentatrè anni. + +--Sono lieto,--disse,--che il Re d'Italia abbia mandato un Ambasciatore +per stringere maggiormente i legami della nostra antica amicizia. La +casa di Savoia non fece mai la guerra al Marocco. Io amo la casa di +Savoia e ho seguito con gioia e con ammirazione i grandi avvenimenti +che si compirono sotto i suoi aspicii in Italia. Ai tempi di Roma +antica, l'Italia era il paese più potente del mondo. Poi si divise in +sette stati. I miei antenati furono amici di tutti e sette questi stati. +Ed io, ora che tutti e sette si sono riuniti in un solo, ho concentrata +in quest'uno tutta l'amicizia che i miei antenati nutrivano per gli +altri. + +Disse queste parole lentamente, a pause, come se le avesse studiate +prima, e facesse di tratto in tratto uno sforzo per rammentarsele. + +Fra le altre cose, l'Ambasciatore gli disse che il Re d'Italia gli aveva +mandato il suo ritratto. + +--È un dono prezioso,--rispose;--e io lo farò porre nella sala dove +dormo, in faccia a uno specchio, che è il primo oggetto su cui cadono i +miei occhi allo svegliarmi; e così ogni mattina, appena desto, vedrò +riflessa l'immagine del Re d'Italia, e penserò a lui. + +E poco dopo soggiunse: + +--Sono contento, e desidero che restiate lungo tempo in Fez e spero che +ne serberete una buona memoria quando sarete tornati nella vostra bella +patria. + +Dicendo queste cose, teneva quasi sempre gli occhi fissi sulla testa del +cavallo. A momenti, pareva che volesse sorridere; ma subito corrugava +le soppracciglia come per richiamare sul suo volto la gravità imperiale. +Era curioso,--si capiva,--di vedere che razza di gente fossimo noi sette +schierati a dieci passi dal suo cavallo; ma non volendo guardarci +direttamente, girava gli occhi a poco a poco, e poi con uno sguardo +rapidissimo ci abbracciava tutti e sette insieme, e in quel momento nel +suo occhio brillava una certa espressione indefinibile d'ilarità +infantile, che faceva un graziosissimo contrasto colla maestà di tutta +la sua persona. Il folto corteo che gli stava dietro e ai lati, pareva +pietrificato. Tutti gli occhi eran fissi in lui, non si sentiva un +respiro, non si vedevano che volti immobili in un atteggiamento di +venerazione profonda. Due mori, con mano tremante, gli cacciavano le +mosche dai piedi; un altro, di tratto in tratto, gli passava la mano sul +lembo della cappa come per purificarla dal contatto dell'aria; un +quarto, in atto di sacro rispetto, accarezzava la groppa del cavallo; +quello che reggeva il parasole, stava cogli occhi bassi, immobile come +una statua, quasi fosse confuso e sgomento dalla solennità del suo +ufficio. Tutto, intorno a lui, esprimeva la sua enorme potenza, +l'immensa distanza che lo separava da tutti, una sottomissione +sconfinata, una devozione fanatica, una svisceratezza d'amore pauroso e +selvaggio, che sembrava domandare d'essere provato col sangue. Non +pareva un monarca; ma un Dio. + +L'Ambasciatore gli porse le sue credenziali e gli presentò il +Comandante, il capitano e il vice-console, i quali gli s'avvicinarono +l'un dopo l'altro e stettero qualche momento dinanzi a lui +nell'atteggiamento del saluto. + +Guardò con particolare attenzione le decorazioni del Comandante. + +--Il medico,--disse poi l'Ambasciatore accennando noi quattro,--e tre +_scienziati_. + +I miei occhi incontrarono gli occhi del Dio, e tutti i periodi, già +concepiti, di questa descrizione, mi si scompigliarono nella mente. + +Il Sultano domandò con curiosità chi fosse il medico. + +--Quello a destra,--disse l'interprete. + +Lo guardò attentamente. + +Poi, accompagnando le parole con un atto gentile della mano destra, +disse:--La pace sia con voi! La pace sia con voi! La pace sia con voi! + +E voltò il cavallo. + +La banda suonò, le trombe squillarono, i cortigiani curvarono la testa, +le guardie, i soldati e i servi misero un ginocchio in terra, e scoppiò +un'altra volta da tutti i petti un grido lungo e sonoro:--Dio protegga +il nostro Signore! + +Scomparso il Sultano, si confusero le due schiere dei grandi personaggi, +e vennero verso di noi Sid-Mussa, i suoi figliuoli, i suoi ufficiali, il +ministro della guerra, il ministro delle finanze, il gran sceriffo +Bacali, il grande cerimoniere, i più grossi pezzi della corte, +sorridendo, vociando, agitando le braccia in segno di festa. Poco dopo, +avendo Sid-Mussa invitato l'Ambasciatore a riposarsi in un giardino del +Sultano, si montò tutti a cavallo, si attraversò la piazza, s'infilò la +stradicciuola misteriosa e s'entrò nell'augusto recinto del quartiere +imperiale. Vicoli fiancheggiati da alti muri, piazzette, cortili, case +in rovina, case in costruzione, porte ad arco, corridoi, giardinetti, +piccole moschee, un labirinto da perderci il capo, e per tutto operai +affaccendati, schiere di servi, sentinelle armate, e qualche viso di +schiava dietro le inferriate delle finestre e agli spiragli delle porte: +non si vide altro. Non un edifizio di bella apparenza, nè altra cosa, +fuor delle guardie, che indicasse l'abitazione d'un Monarca. Entrammo in +un giardino vasto ed incolto, tutto viali ombrosi incrociati ad angolo +retto e chiuso da mura altissime come il giardino d'un convento, e di +là, dopo un breve riposo, ritornammo a casa,--spargendo per la +strada,--il medico, i pittori ed io,--l'ilarità colla giubba e il +terrore coi gibus. + +Per tutto quel giorno non si parlò d'altro che del Sultano. Aveva +innamorato tutti. L'Ussi si provò cento volte a schizzarne la figura e +buttò via la matita disperato. Lo proclamammo tutti il più bello e il +più amabile di tutti i Monarchi maomettani; e perchè la proclamazione +fosse veramente _nazionale_, ci piacque di sentire il parere anche del +cuoco e dei due marinai. + +Il cuoco, al quale tutti gli spettacoli veduti da Tangeri a Fez non +avevano strappato mai altro che un sorriso di profonda commiserazione, +si mostrò generoso coll'Imperatore. + +--_A l'è un bel omm,_--disse,--_a i é nen a diie_ (è un bell'uomo, non +c'è che dire); ma bisognerebbe che andasse a viaggiare (parole testuali) +_dove c'è l'istruzione_. + +Questo _dove_, naturalmente, era Torino. + +Luigi, il calafato, benchè napoletano, fu più laconico. Domandato che +cosa avesse osservato nell'Imperatore, stette un po' sopra pensiero e +rispose sorridendo: + +--_Aggio osservato ch'a stu paese manc' u Re porta i' calzette!_ + +Il più comico fu il Ranni.--Che cosa t'è parso del Sultano?--gli domandò +il Comandante. + +--M'è parso,--rispose francamente e colla maggior serietà,--che avesse +paura. + +--Paura!--esclamò il Comandante.--Di chi? + +--Di noi. Non ha visto com'è diventato smorto e come parlava, che quasi +gli mancava il fiato? + +--Ma tu sei matto! E vuoi che lui, in mezzo a tutte le sue guardie e a +tutto il suo esercito, avesse paura di noi altri? + +--Così m'è parso,--rispose il Ranni imperturbabile. + +Il Comandante lo guardò fisso e poi si pigliò la testa fra le mani in +atto di profondo scoraggiamento. + +Quella stessa sera entrarono nel palazzo, condotti da Selam, due mori, i +quali avendo inteso raccontare meraviglie dei nostri gibus, desideravano +di vederli. Andai a prendere il mio e lo apersi sotto i loro occhi. Vi +guardarono dentro tutti e due con grande curiosità e parvero molto +meravigliati. Credevano probabilmente di trovarci chi sa che complicato +meccanismo di ruote e di cerniere, e non vedendoci nulla, si +confermavano forse nella superstizione divulgatissima fra il volgo +moresco che in tutti gli oggetti dei cristiani ci sia qualcosa di +diabolico.--Ma non c'è nulla!--esclamarono tutti e due ad una voce.--Ma +qui sta,--risposi per mezzo di Selam,--qui sta appunto il meraviglioso +di questi cappelli soprannaturali, che facciano quello che fanno, +senz'aiuto d'ordigni!--Selam rise, essi sospettarono la celia, e allora +m'ingegnai di spiegare il meccanismo nascosto; ma mi parve che ne +capissero poco. Domandarono poi, andandosene, se i cristiani mettevano +quella molla nei cappelli «per ricreazione.»--E tu, domandai a +Selam--che cosa ne dici di questi arnesi?--Dico,--rispose con +un'alterezza sprezzante, appuntando il dito contro il cappello,--che se +dovessi vivere cento anni nei vostri paesi, forse, a poco poco, +adotterei la vostra maniera di vestire,--le scarpe, la cravatta ed anche +i brutti colori che piacciono a voi;--ma quell'arnese lì,--quella +orribile cosa nera... ah! Dio m'è testimonio che vorrei piuttosto la +morte! + + § § § § § + +A questo punto comincia il mio giornale di Fez, che abbraccia tutto il +tempo trascorso dal ricevimento dell'Imperatore fino alla partenza per +Mechinez. + + * * * * * + +20 Maggio. + +..... Oggi il primo custode del palazzo ci diede in segretezza la chiave +della terrazza, raccomandandoci caldamente di usare prudenza. Pare +ch'egli abbia ricevuto ordine, non di rifiutarci quella chiave, ma di +non darla che quando ne fosse pregato; e questo perchè le terrazze (a +Fez come nelle altre città del Marocco) appartengono alle donne, e sono +considerate quasi come un'appendice dell'arem. Siamo dunque saliti sulla +terrazza, che è vastissima, e tutta circondata da un muro più alto d'un +uomo, munito di alcune finestre della forma di feritoie. Il palazzo +essendo molto alto, e posto in un luogo eminente, si vedono di lassù +migliaia di terrazze bianche, le alture circostanti alla città, i monti +lontani; e sotto, un altro piccolo giardino, di mezzo al quale s'alza +una palma smisurata, che sorpassa l'edifizio di quasi un terzo del +proprio fusto. Avvicinando il viso a quelle finestrine, ci parve +d'affacciarci a un mondo nuovo. Sulle terrazze vicine e lontane v'erano +molte donne, la maggior parte, a giudicar dal vestito, di condizione +agiata,--signore,--se questo titolo si può dare alle donne moresche. +Parecchie stavano sedute sui parapetti, altre passeggiavano, alcune +saltellavano con un'agilità di scoiattoli di terrazza in terrazza, si +nascondevano, ricomparivano, e si spruzzavano acqua nel viso ridendo +come pazze. Più d'una era seduta in un atteggiamento che avrebbe senza +dubbio corretto se avesse sospettato che l'occhio d'un uomo la stava +osservando. C'erano vecchie, giovani, bambine di otto o dieci anni, +tutte con vestiti di forme bizzarre e di colori vivissimi. Le più +avevano le treccie giù per le spalle, un fazzoletto di seta rossa o +verde stretto intorno al capo a modo di benda, una specie di caffettano +di vario colore, con larghe maniche, serrato intorno alla vita da una +cintura azzurra o vermiglia; un corpettino di velluto aperto sul petto; +calzoncini, babbuccie gialle e grossi anelli d'argento sopra la noce del +piede. Le serve e le bambine non avevano altro che la camicia. Una sola +di queste «signore» era abbastanza vicina da poterne discernere il +viso. Era una donna sui trent'anni, vestita in gala, affacciata a una +terrazza posta a un salto di gatto sotto la nostra. Guardava in un +giardino, colla testa appoggiata sulla mano. La osservammo col +cannocchiale. Dei del cielo, che pittura! Nero d'antimonio sotto gli +occhi, rossetto sulle guancie, bianchetto nel collo, hennè sulle unghie: +era tutta una tavolozza. Ma bella, malgrado i trent'anni: un visetto +pieno, due occhi a mandorla, velati di lunghe ciglia e languidissimi; un +nasino un po' rivolto in su; una boccuccia rotonda, secondo +l'espressione dei poeti moreschi, come un anello; e un corpicino di +silfide di cui il vestito sottile metteva in evidenza le curve molli e +gentili. Pareva triste, e forse era cagione della sua tristezza una +quarta sposa di quattordici anni, entrata nell'arem pochi dì innanzi, +della quale essa aveva già sentito il trionfo nel freddo amplesso di suo +marito. Di tratto in tratto si guardava una mano, un braccio, le treccie +che le cadevano sul seno, e sospirava. Una voce sfuggita a un di noi la +riscosse; guardò in su, e accortasi che la guardavamo, scavalcò il +parapetto della terrazza colla destrezza d'un acrobata, saltò sopra una +terrazza sottostante, e scomparve. Per veder meglio, mandammo a pigliare +una seggiola, si giocò a pari e dispari a chi toccasse pel primo, toccò +a me, la misi contro il muro, vi salii su e riuscii con mezzo il busto +al disopra del parapetto. Fu come l'apparizione d'un nuovo astro nel +cielo di Fez: mi si passi il paragone immodesto. Mi videro subito dalle +prime case, fuggirono, ricomparvero, annunziarono l'avvenimento alle +donne delle terrazze più vicine; in pochi minuti, di terrazza in +terrazza, si sparse la notizia per mezza la città; sbucarono curiose da +tutte le parti, io mi trovai alla berlina. Ma la bellezza dello +spettacolo mi tenne fermo al mio posto. Erano centinaia di donne e di +bambine, ritte sui parapetti, sulle torricine, sulle scale esterne, +tutte rivolte verso di me, tutte vestite di colori fiammanti, dalle più +vicine di cui discernevo i volti attoniti, fino alle più lontane, +d'altri quartieri della città, che apparivano appena come puntini +bianchi, verdi e vermigli; alcune terrazze affollate che sembravano +piene di fiori; per tutto un brulichio, un va e vieni, un +gesticolamento, da parere che tutta quella gente assistesse a +qualche fenomeno celeste. Per non mettere sottosopra tutta la città, +tramontai, ossia discesi dalla seggiola, e per qualche minuto non ci +salì nessuno. Poco dopo stava alla berlina il Biseo ed era anch'egli +bersagliato da mille sguardi, quando, sopra una terrazza lontana, tutte +le donne gli voltarono improvvisamente le spalle, e corsero ad +affacciarsi dalla parte opposta; e così di terrazza in terrazza, per una +lunga fila di case. Sul primo momento non capimmo che cosa fosse +accaduto. Il vice-console fu il primo a indovinarlo.--Un grande +avvenimento,--disse;--passano per le strade di Fez il Comandante e il +capitano.--E infatti di lì a poco, si videro rosseggiare sopra una delle +alture che dominano la città, le divise dei soldati della scorta, e col +cannocchiale si riconobbe il Comandante ed il capitano a cavallo. Un +altro voltafaccia di donne sopra un gran numero di terrazze, ci +annunziò, poco dopo, il passaggio d'un'altra comitiva italiana; e +trascorsi dieci minuti vedemmo biancheggiare sull'altura opposta la +_cuffía_ egiziana dell'Ussi e il cappello inglese del Morteo. Dopo +questo l'attenzione universale si rivolse daccapo a noi, e saremmo stati +là a godercela un pezzo; ma sopra una terrazza vicina cinque o sei +monelle di schiave, di tredici o quattordici anni, si misero a guardarci +e a sghignazzare così insolentemente, che fummo costretti, per il decoro +della cristianità, a privare il bel sesso metropolitano della nostra +meravigliosa presenza. + + * * * * * + +Ieri siamo stati a pranzo dal Gran Visir Taib Ben Iamani, soprannominato +Boascerin, che significa, secondo alcuni, vincitore al gioco della +palla, e secondo altri, padre di venti figli: gran vizir, però, non +d'altro che di titolo, per aver occupato quella carica suo padre sotto +il regno del precedente Sultano. + +Il messo latore dell'invito fu ricevuto dall'Ambasciatore in nostra +presenza. + +--Il Gran Vizir Taib Ben Iamani Boascerin,--disse con molta +gravità,--prega l'Ambasciatore d'Italia e il suo seguito di voler +pranzare oggi in casa sua. + +L'Ambasciatore ringraziò. + +--Il Gran Vizir Taib Ben Iamani Boascerin,--continuò colla stessa +gravità--prega pure l'Ambasciatore e il suo seguito di portar le +forchette e i coltelli e di condurre con sè i loro servi per farsi +servire a tavola. + +Andammo verso sera, tutti in giubba e cravatta bianca, a cavallo, col +solito seguito armato. Non ricordo in che parte della città si trovi la +casa, tanti sono i giri e le svolte, le salite e le discese che si +fecero per stradicciuole coperte, uggiose, sinistre, badando ogni +momento a frenare le mule che scivolavano, e a curvare la testa per non +urtare nelle volte umide delle interminabili gallerie. + +Scendemmo in un androne oscuro ed entrammo in un vasto cortile +rettangolare, pavimentato a musaico, e circondato da altissimi pilastri +bianchi, sui quali s'incurvano dei piccoli archi ornati d'arabeschi di +stucco e dipinti di verde: una bizzarra architettura moresco-babilonese, +che ci destò una piacevole meraviglia. Nel mezzo del cortile spicciavano +da sette vasche di marmo bianco sette alti zampilli, che facevano il +rumore d'una pioggia dirotta. Tutt'intorno v'erano porticine socchiuse e +finestrine binate. Nel mezzo dei due lati più corti, due grandi porte +aperte, che davano accesso a due sale. Sulla soglia d'una di queste +porte ci aspettava il Gran Vizir, in piedi; dietro di lui due vecchi +mori, suoi parenti; a destra e a sinistra due ali di schiavi e di +schiave. + +Scambiati i soliti saluti, il Gran Vizir sedette sopra una materassa +distesa lungo la parete, incrociò le gambe, si strinse sul ventre con +tutte e due le mani un grosso guanciale rotondo,--suo atteggiamento +abituale e notissimo,--e non si mosse più di così per tutta la sera. + +Era un uomo sui quarantacinque anni, vegeto, di lineamenti regolari, ma +non simpatico per una certa falsa luce che gli brillava negli occhi. +Aveva il turbante e il caffettano bianco. Parlava con molta vivacità e +rideva sonoramente ad ogni parola propria o d'altri, rovesciando +indietro la testa, e continuando a tener la bocca spalancata molto tempo +dopo che aveva riso. + +Alle pareti erano appesi alcuni quadretti con iscrizioni del Corano in +caratteri d'oro; nel mezzo della sala una tavola da osteria di villaggio +e alcune seggiole rustiche; tutt'intorno materasse bianche, sulle quali +buttammo i nostri cappelli. + +Sidi-Ben-Iamani intavolò una vivace conversazione coll'Ambasciatore; gli +domandò se era ammogliato, perchè non s'ammogliava; gli disse che, se +fosse stato ammogliato, gli avrebbe fatto un grande piacere conducendo +la moglie a pranzo con sè; che l'Ambasciatore inglese ci aveva condotto +la figliuola, la quale s'era molto divertita; che tutti gli Ambasciatori +avrebbero dovuto ammogliarsi espressamente per condurre le loro donne a +veder Fez e a pranzare in casa sua, e simili discorsi, interrotti da +alte risate. + +Mentre, il Gran Vizir parlava, i pittori ed io, seduti sulla soglia +della porta, guardavamo di sott'occhio le schiave, le quali a poco a +poco, incoraggiate dalla nostra aria di curiosità benigna, s'erano +avvicinate, non viste dal Gran Vizir, fino quasi a toccarci, e stavan lì +piantate a guardare e a farsi guardare, con una certa compiacenza. Erano +otto bei pezzi di ragazze tra i quindici e i vent'anni, alcune mulatte, +altre nere, con grand'occhi, narici dilatate, seni prominenti, tutte +vestite di bianco, strette intorno alla vita da una larghissima cintura +ricamata, le braccia e i piedi nudi, braccialetti ai polsi, grandi +cerchi d'argento alle orecchie e due grossi anelli alle gambe. Non +avrebbero avuto nessuno scrupolo, ci parve, a lasciarsi pizzicare la +guancia da una mano cristiana. L'Ussi accennò al Biseo il bellissimo +piede d'una di esse; questa se n'accorse e si mise a osservare il +proprio piede con grande curiosità. Tutte le altre fecero lo stesso, +paragonando i propri ai piedi della prima. L'Ussi fece scattare il +gibus; diedero un passo indietro, poi sorrisero e si riavvicinarono. Una +voce del Gran Vizir, che ordinava di apparecchiare la tavola, le fece +scappare. + +La tavola fu apparecchiata dai nostri soldati. Un servo della casa vi +piantò nel mezzo tre grosse torcie di cera vergine di vario colore. Le +stoviglie erano del gran vizir: non due piatti uguali; grandi e piccoli, +bianchi e dipinti, finissimi e di qualità infima, alla rinfusa. Le +serviette pure appartenevano alla casa, ed erano pezzi di tela di +cotone, di diversa grandezza, senz'orlo, tagliati in fretta e in furia +poche ore prima del desinare. + +Ci mettemmo a tavola a notte fatta. Il Gran Vizir rimase sulla sua +materassa, col guanciale tra le braccia, discorrendo e ridendo coi suoi +due parenti. + +Non descriverò il pranzo; non voglio ridestare memorie dolorose. Basterà +dire che furono trenta piatti, ossia trenta dispiaceri gravi, senza +contare i piccoli fastidi dei dolci. + +Al quindicesimo piatto riuscendo oltremodo difficile il proseguire la +lotta senza il refrigerio d'un po' di vino, l'ambasciatore incaricò il +Morteo di far domandare al Gran Vizir se non gli sarebbe spiaciuto che +mandassimo a pigliare qualche bottiglia di Champagne. + +Il Morteo parlò nell'orecchio a Selam e Selam ripetè la domanda +nell'orecchio a Sua Eccellenza. + +Sua Eccellenza fece una lunga risposta a bassa voce, e intanto noi colla +coda dell'occhio spiavamo ansiosamente il suo volto. Ma il suo volto non +ci dava grandi speranze. + +Selam s'alzò mortificato, e riferì la risposta nell'orecchio +all'Intendente il quale ci diede il colpo di grazia colle seguenti +parole: + +--Il Gran Vizir dice che non avrebbe difficoltà.... che anzi ben +volentieri acconsentirebbe.... ma che ci sarebbe un inconveniente... ed +è che si macchierebbero i bicchieri.... e forse anche la tavola.... e +che in ogni modo la vista... l'odore.... e poi la novità della cosa.... + +--Ho capito,--rispose l'Ambasciatore;--non parliamone più. + +Tutti i nostri volti presero un leggero color verde. + +Finito il pranzo, l'Ambasciatore rimase a discorrere col Gran Vizir, e +noi uscimmo dalla sala. Era buio e piovigginava. Nell'altra sala, in +fondo al cortile, illuminata da una torcia, desinavano, seduti sul +pavimento, il nostro caid, i suoi ufficiali e i segretari del Gran +Vizir. A tutte le finestrine dei quattro muri rischiarate di dentro, +facevano capolino donne e bambini, dei quali non apparivano che i +contorni neri. Per una porta socchiusa del pian terreno si vedeva una +sala illuminata splendidamente, dove erano sedute e sdraiate in cerchio, +in atteggiamenti voluttuosi, le mogli e le concubine del gran vizir, +indiademate come regine; ma velate leggermente dal fumo dei profumieri +che ardevano ai loro piedi. Schiave e servi andavano e venivano fra la +sala da pranzo e le cucine, attraversavano il cortile, entravano in +certe porte, salivano e scendevano; saranno state cinquanta persone in +movimento, e non si sentiva una voce, un passo, un fruscìo. Era una +scena muta e misteriosa come uno spettacolo fantasmagorico, dinanzi +alla quale rimanemmo lungo tempo attoniti, nascosti nell'ombra, senza +profferire parola. + +Andandocene, si vide appesa a un pilastro del cortile una grossa +correggia di cuoio con molti nodi. L'interprete domandò a un servo della +casa a che cosa servisse: + +--A flagellarci--rispose. + +Montammo a cavallo, e ci mettemmo in cammino verso casa, accompagnati da +uno stuolo di servi del gran vizir, ognuno dei quali portava una grande +lanterna. Era buio fitto e pioveva a rovescio. Non si può immaginare lo +strano effetto di quella lunghissima cavalcata, di quelle lanterne, di +quella turba di gente armata e incappucciata, di quello scalpitìo +assordante, di quel frastuono di grida selvaggie, per quel labirinto di +strade anguste e di passaggi coperti, in mezzo al profondo silenzio +della città addormentata. Pareva una processione funebre per i meandri +d'una immensa grotta o un'incamiciata di soldati che s'avanzasse per le +gallerie sotterranee d'una fortezza per fare un colpo di mano. A un +tratto, il convoglio si fermò, si fece un silenzio sepolcrale e s'intese +una voce irata che disse in arabo:--La strada è chiusa!--Un momento dopo +si sentì uno strepito precipitoso di colpi. Erano i soldati della +scorta che cercavano di rovesciare coi calci dei fucili una delle mille +porte che durante la notte impediscono la circolazione per le strade di +Fez. Il lavoro durò un pezzo; lampeggiava, tonava, scrosciava la +pioggia; i servi e i soldati andavano e venivano colle lanterne, +proiettando le loro lunghe ombre sui muri; il caid, ritto sulle staffe, +minacciava gli abitanti invisibili delle case circostanti; e noi ci +godevamo quel bel quadro del Rembrandt con un gusto infinito. Finalmente +s'udì un fortissimo schianto, la porta cadde e ci rimettemmo in cammino. +A poca distanza da casa, sotto una volta sepolcrale, sei soldati di +fanteria ci presentarono le armi con una mano sola, tenendo coll'altra +un moccolo acceso; e fu questa l'ultima scena della rappresentazione +fantastica intitolata:--Un pranzo in casa del gran vizir.--Ma no; +l'ultima scena fu quando, appena rientrati nel nostro cortile, ci +precipitammo sulle sardine di Nantes e sulle bottiglie di Bordeaux, e +l'Ussi, alzando il bicchiere sopra le nostre teste, esclamò con accento +solenne:--A Sidi-Ben-Iamani Boascerin, gran vizir del Marocco, nostro +graziosissimo ospite, Stefano Ussi, cristianamente perdonando, +consacra! + + * * * * * + +Il Sultano ha ricevuto l'Ambasciatore in udienza privata. La sala dei +ricevimenti è grande, bianca e nuda come una prigione. Non v'è altro +ornamento che un gran numero di orologi a pendolo, di tutte le +dimensioni e di tutte le forme, in parte schierati sul pavimento, lungo +le pareti; in parte ammucchiati sopra una tavola, in mezzo alla sala. +Gli orologi, è da notarsi, sono per i mori un oggetto principalissimo +d'ammirazione e di divertimento. Il Sultano stava dentro una piccola +alcova, seduto, colle gambe incrociate, sopra un palco di legno, alto un +metro. Aveva indosso, come al ricevimento pubblico, una cappa +bianchissima, il cappuccio sul capo, i piedi nudi, le babbuccie gialle +in un canto e un cordone verde a traverso il petto, al quale doveva +essere appeso un pugnale. In questa forma gl'Imperatori del Marocco +ricevono tutti gli Ambasciatori: il loro trono, come disse il Sultano +Abd-er-Rhaman, è il cavallo e il loro padiglione il cielo. +L'Ambasciatore, avendone prima manifestato il desiderio a Sid-Mussa, +trovò dinanzi al palco imperiale una modesta seggiola, sulla quale, a un +cenno del Sultano, sedette; il signor Morteo, interprete, rimase in +piedi. Sua Maestà Mulei el Hassen parlò lungamente, senza mai levar le +braccia di sotto la cappa, senza fare un movimento del capo, senza +alterare d'un solo accento l'abituale monotonia della sua voce dolce e +profonda. Parlò dei bisogni del suo Impero, di commerci, d'industrie, di +trattati, scendendo a particolari minuti, con molto ordine e grande +semplicità di linguaggio. Fece molte domande ascoltò le risposte con +viva attenzione, e conchiuse dicendo con un accento di leggera +mestizia:--_È vero; ma siamo costretti a procedere lentamente;_--strane +ed ammirabili parole sulle labbra d'un Imperatore del Marocco. Vedendo +che non accennava mai, neanche negl'intervalli di silenzio, a troncare +il colloquio, l'Ambasciatore si credette in dovere d'alzarsi.--Restate +ancora;--disse con un certo garbo ingenuo il Sultano;--mi piace +discorrere con voi.--Quando l'Ambasciatore, andandosene, s'inchinò per +l'ultima volta sulla soglia della porta, egli abbassò leggermente la +fronte, e rimase immobile, come un idolo, nel suo tempio deserto. + + * * * * * + +È venuta una comitiva di donne ebree a presentare non so che istanza +all'Ambasciatore. + +Nessuno potè sottrarre le mani alla pioggia dei loro baci. + +Eran mogli, figliuole e parenti di due agiati negozianti: bellissime +donne, di fulgidi occhi neri, di carnagione bianca, di labbra porporine, +di mani piccolissime. Le due madri, già vecchie, non avevano un capello +bianco, e brillava ancora nelle loro pupille tutto il fuoco della +giovinezza. Avevano un vestimento pittoresco e splendido: un fazzoletto +di seta di colori vivissimi, stretto intorno alla fronte; una zuavina di +panno rosso, ornata di larghi e spessi galloni d'oro; un panciotto tutto +dorato; una sottana corta e stretta, di panno verde, pure listata di +galloni risplendenti; una cintura di seta rossa o azzurra intorno alla +vita. Parevan tante principesse asiatiche, e questa pompa contrastava +bizzarramente colle loro maniere servilmente ossequiose. + +Parlavano tutte spagnuolo. + +Soltanto dopo qualche minuto, ci accorgemmo che avevano i piedi nudi e +le babbuccie gialle sotto il braccio. + +--Perchè non vi calzate?--domandai a una delle vecchie. + +--Come!--mi domandò alla sua volta, meravigliandosi--non sa ella dunque +che gl'Israeliti non possono portare le scarpe che nel Mellà, e che, +entrando nella città mora, debbono andare a piedi nudi? + +Rassicurate dall'Ambasciatore, si calzarono. + +Così è infatti. Non sono assolutamente obbligati ad andar sempre a piedi +nudi; ma dovendo levarsi le babbuccie quando passano per certe strade, +davanti a certe moschee, accanto a certe _cube_, finisce per essere lo +stesso. E non è questa la sola nè la più umiliante vessazione a cui +vanno soggetti. Non possono testimoniare in giudizio, e debbono +prostrarsi a terra parlando davanti ai tribunali; non possono possedere +terreni o case fuori del loro quartiere; non possono andare a cavallo +per la città; non possono alzar la mano sopra un mussulmano nemmeno per +difendersi, eccetto il caso in cui siano assaliti in casa propria; non +possono vestirsi che di colori oscuri; debbono portare correndo i loro +morti al cimitero, debbono domandare al Sultano il permesso di sposarsi, +debbono rientrare nel Mellà al tramonto del sole, debbono pagare la +guardia mora che veglia alle porte del loro quartiere, debbono +presentare dei ricchi doni al Sultano nelle quattro feste +dell'Islamismo e in occasione d'ogni nascita e d'ogni matrimonio della +famiglia imperiale. Ed era anche peggiore la loro condizione prima del +Sultano Ald-er-Rhaman, il quale impedì almeno che si spargesse il loro +sangue. Nè, anche volendo, potrebbero i Sultani migliorarne gran fatto +lo stato, senza esporre quegli infelici a mali peggiori della orribile +schiavitù che li schiaccia, tanto è fanatico e feroce contro di loro +l'odio dei Mori. Esempio l'Imperatore Solimano, il quale, avendo +decretato che potessero portar le babbuccie, ne furono uccisi tanti, in +pieno giorno, per le strade di Fez, ch'essi medesimi domandarono, per +salvarsi dalla strage, la revocazione del decreto. Rimangono nondimeno +nel paese, e perchè ci arricchiscono, servendo d'intermediarii fra il +commercio d'Europa e il commercio dell'Affrica; e perchè il Governo, +comprendendo di quale importanza essi sono per la prosperità dello +Stato, oppone una barriera quasi insormontabile all'emigrazione, +proibendo ad ogni donna ebrea l'uscita dal Marocco. Servono, tremano e +strisciano nella polvere; ma non darebbero, per acquistar la dignità +d'uomini e la libertà di cittadini, il mucchio di monete d'oro che +tengon nascoste nelle pareti delle loro luride case. In Fez sono intorno +a otto mila, divisi per sinagoghe e retti dai rabbini, che godono d'una +grande autorità. + +Quelle povere donne ci mostrarono parecchi grossi braccialetti d'argento +cesellato, degli anelli ingemmati e degli orecchini d'oro, che tenevano +nascosti nel seno. Domandammo perchè li nascondevano. + +--_Nos espantamos de los Moros._--Abbiamo paura dei mori,--risposero a +voce bassa, guardando intorno con diffidenza. Diffidavano persino dei +soldati della Legazione. + +Fra loro v'erano parecchie bambine vestite colla medesima pompa delle +donne. + +Una di esse stava accanto alla madre in atteggiamento più timido che le +altre. L'Ambasciatore domandò alla madre che età avesse. Rispose dodici +anni. + +--Si mariterà presto,--disse l'Ambasciatore. + +--Che!--esclamò la madre;--è già troppo vecchia per pigliar marito. + +Credemmo tutti che scherzasse. + +--Dico davvero;--rispose la madre quasi meravigliandosi della nostra +incredulità;--vedono quest'altra qua?--E c'indicò una bambina più +piccola.--Avrà dieci anni fra sei mesi ed è già maritata da più d'un +anno. + +La bambina chinò la testa. Noi non credemmo. + +--Che cosa ho da dire?--continuò la madre;--se non vogliono credere alla +mia parola, ci facciano l'onore di venire a casa nostra, di sabato, +affinchè possiamo riceverli degnamente, e vedranno il marito e gli +attestati del matrimonio. + +--E quanti anni ha il marito?--domandai. + +--Dieci compiuti, Signore. + +Vedendo che stentavamo a credere, ci accertarono la cosa tutte le altre +donne, aggiungendo che sono rare le ragazze che si maritino dopo i +dodici anni, che la maggior parte son già spose a dieci, e molte a otto, +e non poche perfino a sette, con ragazzi press'a poco della stessa età; +e che, naturalmente, fin che son così piccoli vivono coi parenti, i +quali continuano a trattarli come bambini, li nutrono, li vestono, li +sballottano, li sculacciano senza alcun riguardo alla loro dignità +maritale; ma stanno sempre insieme e la moglie è sottomessa al marito. + +A noi pareva di sentir parlare d'un altro mondo, e stavamo a sentire +colla bocca aperta, titubando fra la voglia di ridere, la compassione e +lo sdegno. + +--Ma....--disse esitando l'Ambasciatore--stanno insieme anche.... dalla +sera alla mattina? + +--Naturalmente--rispose la madre;--poichè sono marito e moglie! + +--Ma non capite,--disse l'Ambasciatore con un movimento di sdegno;--che +questo è mal fatto? che è contro le leggi della natura? che è dannoso +all'anima e al corpo? che in questo modo invece di educare moralmente e +fisicamente l'infanzia, la profanate, l'avvelenate, la soffocate? + +--Che, che, signor Ambasciatore!--rispose la madre con la più amena +disinvoltura;--non creda questo. Non segue nulla di tutto questo. Son +bambini....--E qui s'avvicinò a noi e abbassò la voce.--Son bambini, non +sanno nulla, non pensano a nulla, discorrono e ridono fra loro, e poi +quando son stanchi, chinan la testa così e s'addormentano come +angioletti. Nulla di male, signor Ambasciatore. + +L'Ambasciatore tentò ancora di persuaderla che del male ce n'era; ma la +buona donna, continuando a ripetere:--nulla di male, nulla di male... a +poco a poco, a poco a poco--rimase del proprio parere. + +In quel frattempo la sposina di nove anni mandava dei baci al cane da +caccia del signor Paxcot, legato in un angolo del cortile. + +Povere creature! Fu una pietà il vederle, quando s'accomiatarono, +rimettersi le babbuccie sotto il braccio e i braccialetti in seno, e +così belle e vestite riccamente, avviarsi a piedi nudi per quelle strade +sassose ed immonde, guardando intorno con un'espressione di umiltà +supplichevole, come per scongiurare gl'insulti e le percosse dei +passanti! + + * * * * * + +Una colezione in casa del ministro della guerra. + +Ci ricevette, appena entrati, in un cortile angusto, chiuso fra quattro +muri altissimi e oscuro come un pozzo. Da un lato v'era una porticina +alta poco più d'un metro, dall'altro una gran porta senza battenti e una +stanza nuda, con una materassa distesa sul pavimento, e alcuni foglietti +di carta infilati in uno spago appeso a una parete: la corrispondenza +giornaliera, credo, di Sua Eccellenza. + +Si chiama Sid-Abd-Allà Ben Hamed, è fratello maggiore di Sid-Mussa, ha +circa sessant'anni, è nero, piccolo, magro, malfermo sulle gambe, +tremante, ridotto, come suol dirsi, sulle cigne; ma d'aspetto e di modi +simpatici. Parla poco, chiude spesso gli occhi e sorride cortesemente +abbassando la testa mezzo nascosta in un grosso turbante. + +Scambiate poche parole, fummo invitati a passare nella sala da pranzo. +Primo l'Ambasciatore, e poi tutti gli altri, ad uno ad uno, piegandoci +quasi ad angolo retto, infilammo la porticina, e riuscimmo in un altro +cortile, spazioso, circondato d'archi eleganti, e coperto di musaici +splendidi e svariatissimi. È un palazzo regalato a Sid-Abd-Allà +dall'Imperatore. Egli medesimo ce lo disse, chinando la testa e +chiudendo gli occhi in atto di religiosa venerazione. + +In un angolo del cortile v'era un gruppo d'ufficiali in turbante e cappa +bianca; dalla parte opposta uno stuolo di servi, in mezzo ai quali +giganteggiava un giovanotto di bellissimo aspetto, vestito tutto di +turchino, alla zuava, con una lunga pistola alla cintura. A tutte le +finestrine e porticine dei quattro muri, si vedevano apparire e sparire +teste di donne e di ragazzine di ogni colore, e da ogni parte si +sentivano vagiti di bimbi. + +Sedemmo intorno a una piccola tavola, in una piccolissima stanza, +ingombrata in gran parte da due letti enormi. Il Ministro si pose vicino +all'Ambasciatore, un po' indietro, e stette là per tutto il tempo della +colezione stropicciando vigorosamente il suo nero piede nudo piantato +ritto sul ginocchio, in modo che le rispettabili dita ministeriali +riuscivano per l'appunto sull'orlo della tavola, a mezzo palmo dal +piatto del Comandante. I soldati della Legazione servivano. A un passo +dalla tavola stava il gigante turchino, immobile come una statua, con +una mano sul pistolone. + +Sid-Abd-Allà[tn326] fu assai gentile coll'Ambasciatore. + +--Voi mi siete simpatico,--gli fece dire, senza preamboli, dal signor +Morteo. + +L'Ambasciatore gli rispose che provava per lui un eguale sentimento. + +--Appena vi vidi,--continuò il Ministro,--il mio cuore fu vostro. + +L'Ambasciatore ricambiò il complimento. + +--Al cuore--concluse Sid Abd-Allà,--non si resiste; e quando egli ci +comanda d'amare una persona, anche senza saperne la ragione, la si ama. + +L'Ambasciatore gli porse la mano ed egli se la strinse sul cuore. + +Ci furono portati diciotto piatti. Non ne parlo. Mi basta dire che son +certo che me ne sarà tenuto conto il giorno in cui verrò giudicato. Per +giunta l'acqua era muschiata, la tovaglia variopinta e le seggiole +barcollanti. Ma queste piccole calamità, invece di metterci di malumore, +ci accesero la vena degli scherzi per modo che poche volte fummo più +allegramente bricconi di quella mattina. Se ci avesse sentiti +Sid-Abd-Allà! Ma Sid-Abd-Allà era tutt'occhi e tutt'orecchi +coll'Ambasciatore. Ci spaventò per un momento il signor Morteo, +avvertendoci a bassa voce che il gigante turchino, essendo di Tunisi, +poteva darsi che capisse qualche parola d'italiano. Ma guardandolo +attentamente ad ogni scherzo, e vedendolo sempre impassibile come una +statua, ci rassicurammo e tirammo innanzi senza badargli. Quante +similitudini calzanti, inaspettate, e d'un effetto comico clamoroso, ma +sventuratamente irripetibili, furono trovate a quegl'intingoli e a +quelle salse! + +Finita la colezione, s'andò tutti nel cortile, dove il Ministro della +guerra presentò all'Ambasciatore uno dei più alti ufficiali +dell'esercito. Era il Comandante supremo dell'artiglieria: un piccolo +vecchio, secco, inarcato come una C, con un enorme naso adunco e due +occhiettini diabolici; una figura d'uccello di rapina; caricato, +piuttosto che coperto, d'uno smisurato turbante giallo di forma quasi +sferica, e vestito presso a poco alla zuava, tutto turchino, con un +mantello bianco sulle spalle. Aveva una lunga sciabola al fianco e un +pugnale inargentato alla cintura. L'Ambasciatore gli fece domandare a +quale grado della gerarchia militare europea corrispondesse quello +ch'egli aveva nell'esercito marocchino. Parve che quella domanda lo +mettesse nell'imbarazzo. Pensò qualche momento e rispose +balbettando:--Generale;--poi ripensò e soggiunse:--No, colonnello--e +rimase un po' confuso. Disse ch'era nativo d'Algeri. Mi balenò il +sospetto che fosse un rinnegato. Chi sa per che strane vicende si +trovava colonnello nel Marocco! + +Gli altri ufficiali, in quel frattempo, facevano colezione in una stanza +a terreno aperta sul cortile, tutti seduti in cerchio sul pavimento, coi +piatti nel mezzo. Capii benissimo, vedendoli mangiare, come i mori +possano far di meno del coltello e della forchetta. Non si può dire il +garbo, la destrezza, la precisione con cui facevano in pezzi i polli, il +montone allo spiedo, la caccia, i pesci, ogni cosa. Con pochi movimenti +rapidissimi delle mani, senza scomporsi menomamente, ognuno spiccava +giusta e netta la sua porzione. Pareva che avessero delle unghie +taglienti come rasoi. Immergevano le dita nelle salse, facevano delle +palle di cuscussù, mangiavano l'insalata a manate, e non un briciolo, +non una goccia cadeva fuor del piatto; e vedemmo infatti quando +s'alzarono che avevano i caffettani bianchi immaculati come prima. Di +tratto in tratto un servo portava in giro una catinella e un +asciugamano; si davano una lavatina e poi tutti insieme rituffavano lo +zampino in un altro piatto. Nessuno parlava, nessuno alzava gli occhi, +nessuno mostrava d'accorgersi che noi fossimo là a contemplarli. + +Che ufficiali saranno stati? Maggiori di stato maggiore? Aiutanti di +campo? Capi-divisione del Ministero della guerra? Chi può saper nulla +nel Marocco, particolarmente dell'esercito, che è il più misterioso di +tutti i misteri? Si dice, per esempio, che nel caso d'una guerra santa, +quando sia proclamata la legge Djehad, che chiama tutti gli uomini +validi alle armi, l'Imperatore può raccogliere duecentomila soldati; ma +se non si conosce nemmeno presso a poco il numero della popolazione +dell'Impero, su che fondamento s'appoggia quella cifra? E l'esercito +permanente, chi sa quanto sia? E a chi riesce di saper qualcosa, non +solo del numero, ma dell'ordinamento, se, fuor dei capi, nessuno sa +nulla, e questi o non vogliono rispondere, o non dicono il vero, o non +sanno farsi capire? + +Sid-Abd-Allà, cortesissimo ospite, volle aver scritti sul suo +portafoglio i nostri nomi e ci accomiatò stringendosi sul cuore le mani +di tutti. + +Eravamo già sulla porta, quando ci raggiunse il gigante turchino. Ci +fermammo, egli ci guardò sorridendo furbescamente e poi disse sottovoce +in pretto italiano, salvo la pronunzia moresca: + +--Signori, stiano bene! + +Ci balenarono alla mente le corbellerie dette a tavola e restammo +fulminati. + +--Ah cane!--gridò l'Ussi. + +Ma il cane era già sparito. + + * * * * * + +Ogni passeggiata è una piccola spedizione militare: bisogna avvertire il +caid, radunare una scorta, cercare un interprete, mandar a prendere le +cavalcature, e prima che tutto sia in ordine ci vuole un'ora. Perciò +restiamo gran parte della giornata in casa. Ma lo spettacolo della casa +ci compensa largamente della prigionia. È una processione continua di +soldati rossi, di servi neri, di messi della corte, di negozianti della +città, di mori malati che cercano il medico, di rabbini che vengono a +inchinare l'Ambasciatore, d'ebree che portano mazzi di fiori, di +corrieri che portan lettere da Tangeri, di facchini che portano la +_muna_. Nel cortile lavorano dei musaicisti per Visconti Venosta; sulla +terrazza, dei muratori; in cucina, un visibilio di cuochi; nel giardino, +i negozianti stendono le loro stoffe e il signor Vincent le sue +uniformi; il medico si dondola in una branda appesa a due alberi; i +pittori dipingono davanti alla porta della loro camera; i soldati e i +servi saltano e gridano nei vicoli intorno; tutte le fontane zampillano +col rumore d'una pioggia dirotta e fra gli aranci e i limoni del +giardino cantano centinaia d'uccelli. Il giorno si passa fra il giuoco +della palla e la storia del Kaldun; la sera fra gli scacchi e i canti, +diretti dal Comandante, primo tenore di Fez. La notte la passerei +meglio, se non mi passassero continuamente davanti, come fantasmi, i +neri servi di Mohammed Ducali, che dorme in una stanzina accanto alla +mia. Nella mia dorme pure il dottore e abbiamo fra tutti e due un povero +diavolo di servo arabo che ci fa morire dalle risa. Ci dicono che è di +famiglia, se non agiata, non bisognosa, e che s'aggregò come servo alla +carovana, a Tangeri, per fare un _viaggio di piacere_. Appena arrivato a +Fez, meta del suo viaggio di piacere, non so per che mancanza, ma per +poca cosa di certo, fu legnato. Dopo d'allora si mise a servirci con uno +zelo furioso. Non capisce nulla, nemmeno i gesti; ha sempre l'aspetto +d'un uomo spaventato; gli domandiamo gli scacchi, porta la sputacchiera; +ieri il medico gli disse d'andargli a prendere del pane; lui, per far +più presto, gli portò un pezzo di crosta che trovò in mezzo al giardino. +Abbiamo un bel rassicurarlo: ha terrore di noi, cerca di placarci con +ogni sorta di servizi stranissimi, che non gli domandiamo: compreso +quello di cambiare tre volte l'acqua nella catinella prima ancora che ci +alziamo da letto. Di più, per farci una cosa grata, aspetta ogni +mattina, ritto in mezzo alla stanza, colla tazza del caffè in mano, che +il dottore od io ci svegliamo, e al primo che dia il menomo segno di +vita, gli si precipita addosso e gli caccia la tazza sotto il naso colla +furia d'uno che voglia far bere un contravveleno. Un altro bel +personaggio è la lavandaia, un donnone col viso coperto, la sottana +verde e i calzoncini rossi, che viene a pigliar la nostra biancheria, +destinata, ahimè! alle zampate dei mori. È superfluo il dire che non ci +stirano nulla: in tutta Fez non esiste un ferro da stirare, e noi ci +rimettiamo la roba tale e quale esce di sotto alle zampe dei +lavandai.--Forse,--ci fu detto,--ci sarà qualche ferro nel Mellà!--C'è +di tutto; il difficile è trovare. C'è, per esempio, una carrozza; ma +appartiene all'Imperatore. Si dice che c'è pure un pianoforte; lo si è +visto entrare nella città anni sono; ma non si sa bene chi lo possegga. +È un divertimento poi il mandar a comprare alle botteghe. Una +candela?--Non c'è,--rispondono;--ma ve la facciamo subito.--Un metro di +nastro? Sarà fatto per domani sera.--Dei sigari? Abbiamo il tabacco; ve +li daremo fra un'ora.--Il viceconsole cerca da qualche giorno un vecchio +libro arabo, e tutti i mori interrogati si guardano in viso e +dicono:--Un libro? Chi ha dei libri a Fez? N'aveva uno tempo fa, se non +c'inganniamo, il tale dei tali; ma è morto e non sappiamo chi siano gli +eredi.--E giornali arabi, d'altri paesi, se ne potrebbero avere?--Un +solo giornale arabo, stampato in Algeri, arriva regolarmente a Fez, ma è +diretto all'Imperatore.--Insomma, ho un bel pensare che sono a meno di +duecento miglia da Gibilterra, dove appunto stassera, probabilmente, si +rappresenta la _Lucia di Lammermor_, e che di qui a otto giorni potrei +passeggiare sotto la loggia dei Lanzi a Firenze. Malgrado ciò, provo il +sentimento d'una lontananza immensa. Non son le miglia, son le cose e la +gente che ci allontanano di più dal nostro paese. Con che piacere +stracciamo la fascia alla _Gazzetta Ufficiale_ e rompiamo il suggello +alle lettere! Povere lettere che sfuggirono alle mani dei Carlisti, +passarono in mezzo ai briganti della Sierra Morena, superarono le roccie +della montagna rossa, sornotarono, strette dalla mano d'un beduino, le +acque del Kus, del Sebù, del Meches, del fiume della fontana azzurra, e +ci portarono una parola amorosa in mezzo agli improperi e alle +maledizioni. + + * * * * * + +Passiamo molte ore a veder lavorare i pittori. L'Ussi ha fatto un bello +schizzo del gran ricevimento, in cui è colta meravigliosamente la figura +del Sultano; il Biseo, pittore valentissimo d'architettura orientale, +sta copiando la facciata della casetta del giardino. Bisogna sentire, +per divertirsi, i soldati e i negozianti di Fez che vengono a vedere +quel quadretto. Vengono in punta di piedi alle spalle del pittore, +guardano facendo cannocchiale della mano e poi quasi tutti si mettono a +ridere come se avessero scoperto qualche grande stranezza. La grande +stranezza è che nel disegno il secondo arco della facciata è più piccolo +del primo, e il terzo più piccolo del secondo. Digiuni come sono d'ogni +idea di prospettiva credono quella ineguaglianza un errore, e dicono che +i muri sono storti, che la casa balla, che la porta è fuori di posto, e +ne fanno le alte meraviglie, e se ne vanno dando di ciuco all'artista. +L'Ussi è più stimato dopo che si sa che è stato al Cairo e che ha +dipinto la partenza della grande carovana per la Mecca, d'incarico del +Vicerè, che gli diede quindicimila scudi. Dicono però che il Vicerè è +diventato matto a pagare quindicimila scudi un lavoro in cui, a metter +molto, l'artista avrà speso cento lire di colori. Un negoziante domandò +al Morteo se l'Ussi dipinge anche i mobili. Ma le più belle toccano al +Biseo, che va ogni mattina in Fez nuova a copiare una moschea. Ci va, +s'intende, scortato da quattro o cinque soldati armati di bastone. Prima +che abbia messo al posto il cavalletto, gli sono intorno trecento +persone, e i soldati sono costretti a urlare e a sbracciarsi come +dannati per tenergli sgombro dinanzi appena tanto spazio ch'egli possa +vedere la moschea. Ben presto però non bastan più nè gli urli nè le +spinte, e allora bisogna che c'entri il bastone. Ogni pennellata, una +legnata; ma si lascian legnare e fanno peggio. Ogni tanto gli s'accosta +un Santo con intenzioni minacciose, e i soldati lo trattengono. V'è pure +qualche moro progressista, che gli s'avvicina in aspetto amichevole, +s'inchina, guarda, approva e s'allontana facendogli degli atti +d'incoraggiamento. La maggior parte però di questi progressisti ammirano +assai più la struttura del cavalletto e della seggiola portatile, che +non la pittura. Un giorno un moro d'aspetto selvaggio gli mostrò il +pugno, e poi, rivolgendosi verso i suoi concittadini, fece un lungo +discorso con voce e gesti da spiritato. Un interprete là presente ci +riferì che incitava il popolo contro il Biseo, dicendo che _quel cane_ +era stato mandato dal Re del suo paese a copiare le più belle moschee di +Fez, perchè l'esercito cristiano, venendo poi ad assalire la città, le +potesse riconoscere e bombardare per le prime. Ieri poi (c'ero presente) +gli si accostò un vecchio moro stracciato, un viso di buon diavolo, +tutto ridente, che pareva avesse grandi cose da dirci, e stentando un +po' a spiccicar le parole, esclamò con voce commossa:--_France! Londres! +Madrid! Roma!_--Rimanemmo molto meravigliati, come ognuno può pensare. +Gli domandai se sapeva parlare francese o italiano o spagnuolo. Fece +cenno di sì.--Parlate dunque,--dissi. Si grattò la fronte, sospirò, +pestò i piedi e poi esclamò di nuovo:--_France! Londres! Roma! +Madrid!_--e accennava l'orizzonte. Voleva dire che aveva visto quei +paesi, e forse che una volta sapeva farsi capire nelle nostre lingue; ma +che aveva tutto dimenticato. Gli feci altre domande, ma non ne cavai +nulla di più di quei quattro nomi. E se n'andò ripetendo:--_Madrid! +Roma! France! Londres!_ e fin che ci vide, ci salutò affettuosamente, +esprimendo col gesto il rammarico di non poter parlare.--Si trova di +tutto fra questa gente,--diceva il Biseo indispettito,--persino degli +originali che ci voglion bene; ma non un cane che voglia lasciarsi +copiare!--Finora, infatti, tutti gli sforzi dei pittori non hanno +approdato a nulla. Si rifiutò persino il nostro fido Selam.--Hai paura +del diavolo?--gli domandò l'Ussi.--No,--rispose col suo accento +solenne,--ho paura di Dio. + + * * * * * + +Siamo saliti sulla cima del monte Zalag, il comandante, l'Ussi ed io, +guidati dal capitano di Boccard, carissimo giovane, ugualmente +ammirabile per la destrezza del corpo, per la forza dell'animo e per +l'acume dell'ingegno. Ci accompagnarono un ufficiale della scorta, tre +fantaccini, tre cavalieri e tre servi. Arrivati ai piedi del monte, che +è a un'ora e mezzo di cammino a nord-est della città, ci arrestammo per +far colezione; dopo di che il capitano mise una mela sulla cima d'un +bastone confitto in terra, e sulla mela uno scudo, e fece tirar a segno +colla sua rivoltella servi e soldati. Il premio era ghiotto; tirarono +tutti con grande impegno; ma essendo la prima volta che pigliavano in +mano quell'arma, nessuno colpì, e lo scudo fu regalato all'ufficiale +perchè lo dividesse fra tutti. C'era da ridere a vedere gli +atteggiamenti che prendevano per aggiustare la mira. Chi rovesciava la +testa indietro, chi si curvava tutto avanti, chi premeva il mento sul +cane, chi si metteva in guardia come un tiratore di sciabola. Abituati +tutti agli atteggiamenti terribili, nessuno sapeva adattarsi +all'atteggiamento composto e riposato, che il capitano insegnava. Un +soldato venne a domandarci se volevamo dare la mancia a una contadina +dalla quale egli aveva preso un vaso di latte per noi. Gli si rispose di +sì, ma a patto che la contadina stessa venisse a pigliarla. La contadina +venne. Era una donna sui trent'anni, nera, disfatta, coperta di cenci, +che avrebbe ispirato ripugnanza anche a un uomo affetto dalla più cieca +satiriasi. S'avvicinò a passo lento, coprendosi il viso con una mano, e +arrivata a cinque passi da noi, ci voltò le spalle e tese l'altra mano. +Quanto si stizzì il Comandante!--Stia tranquilla,--gridò,--non +m'innamoro, non perdo la testa, mi posso ancora dominare: Dio de' dei, +che spaventoso pudore!--Le mettemmo una moneta nella mano, raccolse il +vaso del latte, prese la corsa verso la sua capanna, e arrivata sulla +porta, spezzò il vaso profanato contro un sasso.... Cominciammo la +salita, a piedi, accompagnati da una parte della scorta. Il monte è alto +circa mille metri sopra il livello del mare, roccioso, ripidissimo, +senza sentieri. In pochi minuti il capitano disparve fra le roccie; ma +per il Comandante, l'Ussi e me, fu una delle dodici fatiche d'Ercole. +Avevamo ciascuno un arabo al fianco, che ci sorreggeva e c'indicava dove +mettere il piede; il che non c'impedì di battere molte patte sui +pietroni, rammentando con terrore le due prime strofe del _Natale_ +d'Alessandro Manzoni. In alcuni punti fummo costretti ad arrampicarci +come gatti, aggrappandoci ai cespugli e all'erbe, strisciando sulle +roccie, raspando, sgambettando, afferrando le braccia delle nostre guide +come il naufrago afferra la tavola di salvamento. Di tratto in tratto +vedevamo sopra di noi qualche capra che pareva sospesa sulle nostre +teste, tanto era erta la salita; e i sassi, appena tocchi, rotolavano +fino ai piedi del monte. Coll'aiuto di Dio, dopo un'ora di stenti, +riuscimmo sulla cima, sfiniti, ma senza rotture. Che bellezza di veduta! +Giù nel fondo la città, una piccola macchia bianca della forma d'un +otto, circondata di mura nere, di cimiteri, di giardini, di case di +santo, di torri, e tutta la conca verdissima che la contiene; a sinistra +una lunga striscia luccicante, il Sebù; a destra, la grande pianura di +Fez, rigata d'argento dal Fiume delle perle e dal Fiume della fontana +azzurra; a mezzogiorno, le cime azzurrine della gran catena +dell'Atlante; a settentrione, le vette delle montagne del Rif; ad +oriente, la vasta pianura ondulata dove è la fortezza di Teza, che +chiude il passo fra il bacino del Sebù e il bacino della Muluia; sotto +di noi, grandi ondulazioni di terreno, gialle di grano e d'orzo, segnate +da innumerevoli sentieri, percorse da lunghissimi filari di aloè +giganteschi; una grandezza di linee, una magnificenza di verde, una +limpidezza di cielo, un silenzio, una quiete che beava l'anima. Chi +direbbe che in questo paradiso terrestre sonnecchia un popolo decrepito, +incatenato sopra un mucchio di rovine! Il monte che, visto dalla città, +pareva un cono, ha invece una forma allungata, e sulla sommità è tutto +roccia. Il capitano era salito sulla punta più alta; noi tre, più +curanti della vita, ci sparpagliammo tra le roccie più basse, e ci +perdemmo di vista. Fatti pochi passi, all'uscita d'una piccola gola, mi +trovai faccia a faccia con un arabo. Mi fermai; si fermò e parve molto +meravigliato di vedermi solo. Era un uomo sui cinquant'anni, d'aspetto +truce, armato d'un grosso bastone. Ebbi un momento il sospetto che mi +volesse accoppare per pigliarmi la borsa; ma con mio gran stupore, +invece di assalirmi, mi salutò, sorrise e accennando il mio mento con +una mano e accarezzando la propria barba coll'altra, disse due o tre +volte non so cosa, che mi parve una domanda, a cui gli premesse d'aver +risposta. Punto dalla curiosità, chiamai l'ufficiale della scorta che sa +qualche parola di spagnuolo, e lo pregai di dirmi che cosa voleva +quell'uomo. Chi l'avrebbe mai potuto immaginare! Per farmi un +complimento, e che altro poteva essere? mi aveva domandato così _ex +abrupto_ perchè non mi lasciassi crescere tutta la barba, che sarebbe +stata più bella della sua! I soldati della scorta ci seguitavano tutti e +tre alla distanza d'una ventina di passi, e siccome ogni tanto noi ci +chiamavamo l'un l'altro ad alta voce, ed era la prima volta che +sentivano i nostri nomi, li trovavano strani, ne ridevano e li +ripetevano tra loro con pronuncia moresca, stroppiandoli nella più +bizzarra maniera:--_Isi! Amigi!_--A un certo punto l'ufficiale disse +bruscamente:--_Scut!_ (Silenzio!) e tutti tacquero. Il sole era alto, la +roccia scottava; anche il capitano, benchè esercitato agli ardori della +Tunisia, sentiva il bisogno dell'ombra; per cui, dato un ultimo sguardo +alle cime dell'Atlante, scendemmo a rotta di collo, e inforcate alla +lesta le nostre selle porporine, ripigliammo la via di Fez, dove si ebbe +un'amena sorpresa. La porta di El-Ghisa per la quale dovevamo rientrare +in città, era chiusa!--Entriamo per un'altra,--disse il Comandante.--Son +tutte chiuse,--rispose l'uffiziale della scorta; e vedendoci stralunar +gli occhi, ci spiegò il mistero, dicendo che ogni giorno di festa (era +venerdì), fra mezzodì e il tocco, che è l'ora della preghiera, si +chiudono tutte le porte di tutte le città, perchè è credenza dei +Mussulmani che sarà in un giorno di festa, e appunto in quell'ora, che, +non si sa in qual anno, i cristiani s'impadroniranno con un colpo di +mano del loro paese. Bisognò dunque aspettare che fosse aperta la +porta. E appena entrammo, ci toccò un complimento fiorito. Una vecchia +ci mostrò il pugno a un per uno borbottando alcune parole. Domandai +all'uffiziale che cosa significavano.--Nulla, nulla,--rispose;--è una +sciocca. Insistetti, assicurandolo che, qualunque cosa avesse detto, non +me ne avrei avuto per male.--Ebbene,--disse allora l'ufficiale +sorridendo;--è un modo di dire del paese: gli ebrei all'uncino, i +cristiani.... allo spiedo. + + * * * * * + +Il medico ha operato un malato di cateratta, _coram populo_, nel +giardino del palazzo. C'era una folla di parenti, d'amici, di soldati, +di servi, parte disposti in circolo intorno al malato, gli altri in una +lunga fila che dal luogo dell'operazione si stendeva fino alla porta di +strada, dove un'altra folla stava aspettando. Il malato era un vecchio +moro cieco affatto da più di tre anni. Al momento di mettersi sulla +seggiola, si arrestò come impaurito; poi sedette con un movimento +risoluto, e non diede più segno di debolezza. Mentre il medico operava, +tutta quella gente pareva petrificata. I bimbi stavano stretti alle +sottane delle donne e queste abbracciate fra di loro, in atteggiamenti +di terrore, come se assistessero a un esecuzione capitale. Non si +sentiva un respiro. Noi pure, per l'importanza «diplomatica» +dell'operazione, stavamo in grande ansietà.... Tutt'a un tratto il +malato gettò un grido di gioia e cadde in ginocchio. Aveva sentito la +prima impressione della luce. Tutta la gente ch'era nel giardino salutò +il medico con un urlo, a cui rispose un altro urlo della folla radunata +nella strada. I soldati fecero immediatamente uscir tutti, fuor che il +malato, dal recinto del palazzo, e in poche ore si sparse per tutta Fez +la notizia dell'operazione meravigliosa. Fortunato dottore! Egli ne +colse il premio la sera medesima, visitando le più belle donne dell'arem +del gran sceriffo Bacali, che gli si mostrarono col viso scoperto, in +tutta la pompa dei loro vestimenti principeschi, e gli parlarono +languidamente dei propri dolori, fissandogli negli occhi i loro sguardi +infocati. Che può fare di tante donne il vecchio gran sceriffo? Quello +forse che facevano delle proprie i cortigiani mutilati dei Faraoni +d'Egitto, delli Scià di Persia, degl'Imperatori greci di Costantinopoli +e dei Sultani di Stambul. Visitò, fra le altre, una bellissima nera, di +forme matronali, coperta d'anelli, di braccialetti e di collane; la +quale, come quasi tutte le altre, si doleva d'un grande languore. Il +medico la interrogò intorno alle cagioni del suo male. + +--Non potresti,--essa gli rispose--suggerirmi la medicina senza farmi +queste domande? + +Il medico rispose che le faceva quelle domande per necessità. + +--I cristiani,--disse la donna,--sono molto curiosi. + +--E quando la loro curiosità non vien soddisfatta,--rispose il +medico,--essi indovinano. + +--E che cosa hai indovinato? + +Il medico espresse il suo pensiero e la nera si coperse il viso. + +Io pure gli domandai che cosa avesse indovinato; ma non rispose altro +che:--Lesbo! Lesbo! + + * * * * * + +Viene di tratto in tratto qualche spagnuolo rinnegato a cercare il +signor Patxot. Si dice che questi disgraziati siano intorno a trecento +in tutto l'Impero. I più sono spagnuoli, condannati per delitti comuni, +che fuggirono dalle galere della costa; gli altri, in parte disertori +francesi, fuggiti dall'Algeria; in parte canaglia avventuriera venuta da +differenti paesi d'Europa. In altri tempi salivano ad alte cariche nella +corte e nell'esercito, formavano corpi militari speciali ed erano +lautamente pagati. Ma ora le loro condizioni son molto mutate. Appena +giungono, abiurano la religione cristiana e abbracciano l'Islamismo, +senza circoncisione nè altre cerimonie, pronunziando semplicemente una +formula. Nessuno bada poi che adempiano o no i doveri religiosi; i più, +infatti, non metton mai piede nelle moschee e non sanno neppure le +preghiere. Per legarli al paese il Sultano esige che si sposino subito. +Dà a chi la vuole una delle sue nere, gli altri possono sposare una mora +o un'araba libera; a tutti il Sultano fa le spese del matrimonio. Si +debbono tutti arrolare nell'esercito; ma possono esercitare nello stesso +tempo qualche mestiere. La maggior parte appartengono all'artiglieria, +e parecchi alla banda musicale, il cui capo è uno spagnuolo. I soldati +ricevono cinque soldi al giorno e gli ufficiali venticinque o trenta: +chi ha qualche talento speciale può guadagnare fino a due lire. In +questi giorni, per esempio, si parla molto d'un rinnegato tedesco, +dotato d'un certo ingegno meccanico, che s'è fatto una sorte +invidiabile. Costui, non si sa perchè, fuggì nel settantatrè da Algeri, +andò a Tafilet, sul confine del deserto; vi stette due anni, imparò +l'arabo, venne a Fez, s'arrolò, e in alcuni giorni, con pochi strumenti +che aveva portati con sè, costrusse una rivoltella. L'avvenimento fece +chiasso; la rivoltella passò di mano in mano fin che giunse al Ministro +della guerra; il Ministro ne parlò all'Imperatore; l'Imperatore volle +vedere il soldato, l'incoraggiò, gli diede dieci lire ed elevò la sua +paga giornaliera a quaranta soldi. Ma queste fortune son rare. Quasi +tutti vivono miseramente e in un tale stato d'animo, che per quanto si +sappian macchiati di gravi delitti, ispirano piuttosto compassione che +orrore. Ieri se ne presentarono due, rinnegati da parecchi anni, che +hanno moglie e figliuoli nati a Fez. Uno ha circa trent'anni, l'altro +cinquanta; tutt'e due spagnuoli fuggiti da Ceuta. Il giovane non parlò. +L'altro disse d'esser stato condannato ai lavori forzati per aver +ucciso un uomo nell'atto che bastonava a morte suo figlio. Era pallido e +parlava con voce commossa, stropicciando un fazzoletto colle mani +tremanti.--Se mi promettessero di non tenermi più che altri dieci anni +in galera,--diceva,--ci tornerei. Ho cinquant'anni, uscirei a sessanta, +potrei vivere ancora qualche anno nel mio paese. Ma è l'idea di morire +colla divisa del galeotto indosso che mi spaventa. Tornerei in galera a +qualunque patto, purchè fossi sicuro di morire libero in Spagna. Questa +che meniamo qui non è vita. Siamo come in mezzo a un deserto. È una cosa +che sgomenta. Tutti ci disprezzano. La nostra stessa famiglia non è +nostra, perchè i figliuoli non ci amano e sono incitati da tutti ad +odiarci. E poi non si dimentica mai la religione in cui s'è nati, le +chiese dove nostra madre ci condusse a pregare, i suoi consigli, il +tempo più bello della nostra vita... e queste memorie.... siamo +rinnegati, siamo galeotti, è vero; ma infine siam sempre uomini... +queste memorie ci straziano l'anima!--Dicendo questo, piangeva. + + * * * * * + +La pioggia che vien giù dirottamente da quasi tre giorni, ha ridotta Fez +in uno stato che, a descriverlo, c'è da non esser creduti. Non è più una +città, è un'immensa cloaca. Le strade son gore; i crocicchi, laghi; le +piazze, paludi; la gente a piedi sprofonda nella melma fino a mezzo lo +stinco; le case sono impillaccherate fin sopra le porte; uomini, +cavalli, muli, par che si siano ravvoltolati nel fango, e i cani ne sono +addirittura vestiti in modo che non mostran più un pelo. Non si vede che +pochissima gente, la maggior parte a cavallo; e non un ombrello, ma +neppure alcuno che affretti il passo per non pigliare la pioggia. Fuori +del quartiere dei bazar, tutto è deserto e oscuro che stringe il cuore. +Per tutto acqua che corre, precipita e ringorga, travolgendo ogni sorta +di putridumi, e non una voce, non un rumore umano che rompa la monotonia +di quello strepito assordante. Pare una città abbandonata dagli abitanti +nel momento d'una inondazione. Dopo una passeggiata d'un'ora, son +tornato a casa pieno di malinconia, e ho passato parecchie ore nella mia +stanza, col viso all'inferriata e gli occhi fissi su gli alberi +sgocciolanti del giardino, pensando a un povero corriere che forse in +quei momenti passava a nuoto, a rischio della vita, il Sebù ingrossato, +stringendo fra i denti una borsa di cuoio con dentro una lettera di mia +madre. + + * * * * * + +Chi dice e chi nega che sia stata fatta in questi giorni un'esecuzione +capitale davanti a una porta di Fez. Nessuna testa però fu vista +spenzolare dalle mura ed io preferisco credere che la notizia sia falsa. +La descrizione, che io lessi, d'una esecuzione capitale fatta a Tangeri +anni sono, mi tolse la barbara curiosità, che mi solleticò qualche +volta, di assistere a uno di questi spettacoli. + +L'inglese Drummond Hay, uscendo una mattina da una porta di Tangeri, +vide un drappello di soldati che trascinavano verso il macello degli +ebrei due prigionieri legati per le braccia e per la vita. Uno era un +montanaro del Rif, antico giardiniere d'un europeo domiciliato a +Tangeri; l'altro un bel giovane, d'alta statura, di fisonomia aperta e +simpatica. + +L'inglese domandò al capo dei soldati che delitto avessero commesso quei +due disgraziati. + +--Il Sultano,--rispose,--che Dio prolunghi i suoi giorni! ha ordinato di +tagliar loro la testa perchè facevano commercio di contrabbando sulla +costa del Rif cogl'infedeli Spagnuoli. + +--È un castigo ben severo per una simile colpa,--osservò l'inglese;--e +se il loro supplizio deve servire d'avvertimento e d'esempio, perchè è +stato proibito agli abitanti di Tangeri d'assistervi? + +(Le porte della città erano state chiuse. Drummond Hay s'era fatto +aprire dando una mancia a un custode). + +--Non ragionate con me, Nazareno!--rispose l'ufficiale;--ho ricevuto un +ordine, debbo ubbidire. + +La decapitazione doveva farsi nel macello degli ebrei. Un moro d'aspetto +volgare e perverso, vestito da macellaio, stava là ad aspettare i +condannati. Aveva in mano un piccolo coltello lungo circa sei pollici. +Era il carnefice. Straniero alla città, egli s'era offerto a quell'opera +perchè i macellai maomettani di Tangeri, che sono ordinariamente +incaricati delle esecuzioni capitali, s'erano rifugiati in una moschea. + +Nacque un alterco fra i soldati e il carnefice a cagione della +ricompensa promessa a costui per la decapitazione dei due infelici, i +quali, ritti in disparte, eran costretti a sentir disputare sul prezzo +del loro sangue. Il carnefice insisteva, dicendo ch'egli aveva pattuito +venti lire per una sola testa e che glien'erano dovute altre venti per +l'altra. L'ufficiale finì per acconsentire di mala grazia. Allora il +macellaio afferrò il primo condannato, già mezzo morto di terrore, lo +gettò a terra, gli s'inginocchiò sul petto e gli mise il coltello alla +gola. Drummond Hay torse il viso. Gli parve che seguisse una lotta +violenta. Il carnefice gridava:--Datemi un altro coltello; il mio non +taglia!--Il condannato giaceva in terra supino colla gola mezz'aperta, +il petto ansante, tutte le membra contratte. Fu dato un altro coltello +al carnefice e la testa venne spiccata dal busto. + +I soldati gridarono con voce fioca:--Dio prolunghi la vita del nostro +signore e padrone!--Ma parecchi di essi parevano istupiditi dal terrore. + +Venne innanzi l'altra vittima. Era il giovane bello e simpatico. Il suo +sangue fu argomento d'un altro alterco. L'ufficiale, rinnegando la sua +parola, disse che non avrebbe pagato che venti lire per tutt'e due le +teste. Il carnefice dovette rassegnarsi. Il condannato domandò che gli +fossero sciolte le mani. Sciolto che fu, si tolse la cappa, e porgendola +al soldato che gli aveva tolto la corda, gli disse:--Accettate questo; +ci rivedremo in un mondo migliore!--Gettò il suo turbante a un altro, +che lo aveva guardato con aria di pietà, e dirigendosi a passo fermo +dove era disteso il cadavere insanguinato del compagno, esclamò con voce +chiara e sicura:--Non c'è altro Dio che Dio e Maometto è il[tn356a] suo +profeta!--Voltandosi poi verso il carnefice, si tolse la cintura e +gliela porse dicendo:--Prendete! Ma per l'amor di Dio tagliatemi la +testa più presto di quello che avete fatto al mio fratello.--Si distese +per terra, nel sangue, e il carnefice gli mise il ginocchio sul petto. + +--Un contrordine! fermate!--gridò l'inglese. + +Un cavaliere s'avanzava a briglia sciolta. + +Il carnefice tenne il coltello sospeso. + +--Non è che il figliuolo del Governatore,--disse un soldato.--Egli viene +a vedere l'esecuzione[tn356b]. Aspettatelo. + +Così era infatti. + +Poco dopo le due teste sanguinose pendevano dalle mani dei soldati. + +Le porte della città furono aperte e ne uscì una turba di ragazzi che +prese il carnefice a sassate e lo inseguì fino a tre miglia dalla città, +dove cadde svenuto, tutto coperto di ferite. Il giorno dopo si seppe che +era stato ucciso con una fucilata da un parente d'una delle vittime, e +sotterrato nel luogo stesso dov'era caduto. Pare che le Autorità di +Tangeri non giudicassero opportuno di occuparsi di questo fatto, +perchè[tn356c] l'uccisore tornò in città e non fu molestato. + +Dopo essere state esposte tre giorni, le teste furono mandate al Sultano +affinchè sua maestà imperiale riconoscesse la sollecitudine colla quale +erano stati eseguiti i suoi ordini. + +I soldati che le portavano incontrarono per via il corriere che recava +la grazia, il quale era stato arrestato dalla cresciuta improvvisa d'un +fiume. + + * * * * * + +Trovo sovente dei negozianti di Fez che son stati in Italia. Ce ne vanno +ogni anno da quaranta a cinquanta, e parecchi hanno agenti mori od arabi +nelle nostre città principali. Vanno particolarmente nell'alta Italia +dove comprano seta greggia, damaschi, coralli, velluti, refe, +porcellane, perle, conterie di Venezia, carte da giuoco di Genova e +mussolina di Livorno. Di proprio non ci portano che cera e lana, poichè +l'industria marocchina è molto ristretta, e si può dir che le stoffe, le +armi, le pelli e il vasellame sono i soli prodotti che chiamino +l'attenzione d'un Europeo. Le stoffe si fanno principalmente in Fez e in +Marocco. Sono caic per donne, turbanti signorili, ciarpe, _foulards_, +tessuti sottilissimi di seta frammisti d'oro e d'argento, per lo più a +righe diritte e parallele, bianchi o di colori gentili ed armonici, +bellissimi a primo aspetto, ma disuguali, se si guardano bene, e +ingommati, e poco resistenti. Forti, invece, e finissime le berrettine +di lana rossa, che prendono il nome dalla città di Fez, e ammirabili per +solidità e graziosa ricchezza di colori i tappeti che si fanno a Rabat, +a Casa Blanca, a Marocco, a Sciadma, a Sciauia. Da Tetuan provengono in +gran parte i fucili damascati, inargentati, intarsiati d'avorio, +tempestati di pietre preziose, di forme eleganti e leggiere; e dalle +città di Mechinez e di Fez, e dalla provincia del Sus le armi bianche, +fra cui son lavorati con grazia ammirabile i pugnali. I cuoi, sorgente +precipua di guadagno per il paese, si preparano abilmente in varie +provincie, e le pelli scarlatte di Fez, le gialle di Marocco, le verdi +di Tafilet sono ancora degne della loro antica reputazione. Di Fez è un +vanto particolare il vasellame di terra smaltata; ma è raro il trovarvi +la nobile purezza delle forme antiche, e il suo principale pregio è la +vivacità dei colori e una certa barbara originalità di disegno, che non +appaga, ma seduce l'occhio. V'è pure, in Fez, un gran numero di +gioiellieri e d'orefici, che fanno cose semplici non prive di buon +gusto; ma poco variate, e in piccolo numero, poichè il rito malekita +proscrive lo sfoggio degli ornamenti preziosi come contrario +all'austerità maomettana. Notevoli, più dei gioielli, i mobili che +vengon da Tetuan: specie di scaffali, attaccapanni, piccole tavole +poligonali per prendere il tè, arcate, arabescate e dipinte di mille +colori; i vassoi di rame, incisi di disegni complicati e ornati di +smalti verdi, rossi ed azzurri; e sopra ogni cosa, i musaici dei +pavimenti e delle pareti, composti con gusto squisito da operai +abilissimi, che formano ad uno ad uno, a colpi di piccozza, le stelle e +i quadrettini innumerevoli, con una precisione meravigliosa. Nessun +dubbio che questo popolo è dotato di mirabili attitudini, e che le +industrie sue piglierebbero un grande incremento, come lo piglierebbe +l'agricoltura, che fu già fiorentissima, se le desse vita il commercio; +ma il commercio è inceppato dalle proibizioni, dalle restrizioni, dai +monopoli, dalle tariffe eccessive, dalle modificazioni continue, dalla +inosservanza dei trattati; e benchè gli Stati d'Europa abbiano molto +ottenuto in questi ultimi anni, esso non è ancora che piccolissima cosa +appetto a ciò che diventerebbe agevolmente, grazie alla ricchezza +naturale e alla posizione geografica del paese, sotto un governo civile. +Il commercio principale, dalla parte d'Europa, è coll'Inghilterra; dopo +la quale vengon la Francia e la Spagna, che danno cereali, metalli, +zucchero, tè, caffè, seta greggia, tessuti di lana e di cotone, e +ricevono lana, pelli, frutti, sanguisughe, gomme, cera e gran parte dei +prodotti dell'Affrica centrale. Il commercio che si fa per Fez, Taza e +Udjda (e non è di piccola importanza, benchè minore assai di quello che +la vicinanza dei due paesi dovrebbe produrre) comprende, oltre i +tappeti, i tessuti, le cinture, i cordoni, e tutti gli oggetti del +vestiario arabo e moresco, braccialetti e anelli da piede d'argento e +d'oro, vasi di Fez, musaici, profumi, incenso, antimonio per gli occhi, +_hennè_ per le unghie e tutte le altre tinture del bel sesso affricano. +Più importante, più antico e più regolare il commercio coll'interno +dell'Affrica, per dove partono ogni anno grandi carovane, portando +stoffe di Fez, panni inglesi, conteria veneziana, corallo d'Italia, +polvere, armi, tabacco, zucchero, specchietti di Germania, pennati +d'Olanda, scatolette del Tirolo, chincaglierie d'Inghilterra e di +Francia, e sale che raccolgono per via nelle oasi del Sahara; e il loro +viaggio è come una fiera ambulante nella quale cambiano le proprie +mercanzie con schiavi neri, polvere d'oro, penne di struzzo, gomma +bianca del Senegal, gioielli d'oro di Nigrizia che vanno poi in Europa e +in Oriente; stoffe nere di cui s'ornano il capo le donne moresche; +bezoaro, che preserva gli arabi dai veleni e dalle malattie; e molte +droghe che, abbandonate dall'Europa, conservano il loro antico valore +nell'Affrica. Qui sta, per l'Europa, l'importanza maggiore del Marocco: +porta principale della Nigrizia; la quale aperta, s'incontreranno il +commercio europeo e il commercio dell'Affrica centrale. Frattanto la +civiltà e la barbarie se ne contendon la soglia. + + * * * * * + +L'Ambasciatore ha frequenti abboccamenti con Sid-Mussa. Il suo intento +principale è d'ottenere dal governo dei Sceriffi delle concessioni che +agevolerebbero certi commerci fra l'Italia e il Marocco: di più non mi è +lecito dire. Gli abboccamenti durano più di due ore; ma il discorso non +si aggira che brevissimo tempo sulle questioni che ne sono lo scopo, +poichè il ministro, seguendo un uso che par tradizionale nella politica +del governo marocchino, non entra in materia che dopo aver divagato su +mille soggetti estranei, e quando proprio ci è tirato per +forza.--Parliamo ancora un po' di cose divertenti!--dice quasi in tuono +di preghiera. Il tempo, la salute, l'acqua di Fez, le proprietà di certi +tessuti, qualche aneddoto storico, dei proverbi, quanta sia la +popolazione di certi Stati d'Europa: son tutti discorsi più gradevoli +che il parlar d'affari.--Che ne dite di Fez?--domandò un giorno, e +inteso dir ch'era bella:--Ha ancora un altro merito--soggiunse;--quello +di esser pulita.--Un altro giorno domandò quant'era la popolazione del +Marocco. Ma bisogna pure venirci, a parlar d'affari; e allora sono +lunghi giri di parole, esitazioni, reticenze, un dire e non dire, un +mettere innanzi mille dubbi a un consenso già dato dentro al cuore, un +negare fingendo d'accondiscendere, uno sguisciar di mano, un lasciar +cascare continuamente il discorso al momento di stringere il nodo, e poi +quell'eterno spediente:--A domani.--Il dì dopo, ricapitolazione delle +cose dette il dì innanzi, nuovi dubbi, restrizioni, riconoscimento di +equivoci, rammarico di non aver ben inteso e di non essersi fatto bene +intendere, e sudori dell'interprete incaricato di chiarire le cose. E +poi conviene aspettare il ritorno dei corrieri mandati a Tangeri e a +Tafilet ad assumere informazioni; informazioni di poco conto, ma che +servono a rimandare lo scioglimento della quistione a dieci giorni più +tardi. E in fine tre grandi ostacoli ad ogni cosa: il fanatismo del +popolo, l'ostinazione degli ulema, la necessità di procedere cautamente, +senza scosse, senza farsi scorgere, con una lentezza che abbia apparenza +d'immobilità, se non è possibile di retrocessione. Qualche volta, messo +a questi ferri, anche Giobbe direbbe la sua; ma vengon poi le calde +strette di mano, i dolci sorrisi, le dimostrazioni d'una simpatia +irresistibile e d'un affetto che non si spegnerà che colla vita. +L'affare più duro è quello del grosso moro Scellal, e si dice che ne +dipenda la sorte di tutta la sua vita: perciò egli è nel palazzo a +tutte le ore, ravvolto nel suo ampio caic, inquieto, pensieroso, qualche +volta colle lagrime agli occhi, e tien sempre fisso sull'Ambasciatore +uno sguardo supplichevole, che par quello d'un condannato a morte che +domandi la grazia. Mohammed Ducali, invece, che ha il vento in poppa, è +tutto festante, fuma, si profuma, cambia ogni giorno di caffettano e +spande da ogni parte vezzi, parole soavi e sorrisi. Eh! se non ci fosse +di mezzo la sudditanza italiana, come quei sorrisi si cangierebbero +presto in lacrime di sangue! + + * * * * * + +Esperimentiamo in questi giorni la verità di quello che ci fu detto a +Tangeri circa agli effetti dell'aria di Fez. Ma son poi effetti +dell'aria o dell'acqua? o dell'olio scellerato? o del burro infame? o di +tutte queste cose insieme? Comunque sia, è un fatto che stiamo tutti +male. È languidezza, disappetenza, prostrazione di forze, pesantezza del +capo, e quel ch'è più grave, un'abitudine, contratta da tutti, di +attraversare di tratto in tratto il cortile rapidissimamente, senza +voltarsi indietro, come se fossimo inseguiti. Strana debolezza! E a +tutti questi malanni s'aggiunge un tedio, un fastidio d'ogni cosa, una +tetraggine, che da qualche giorno ha fatto mutar faccia alla casa. Tutti +desiderano il ritorno. Siamo giunti a quel punto inevitabile di tutti i +viaggi, in cui tutt'a un tratto la curiosità si smorza, ogni cosa si +scolora, le memorie della patria rincalzano in folla; tutti i desiderii, +soffocati nei primi giorni, si risollevano in tumulto; e da qualunque +parte si rivolga lo sguardo, si vede la nostra porta di casa. Siamo sazi +di turbanti, di faccie nere, di moschee; stanchi d'aver mille occhi +addosso, annoiati di questa immensa mascherata bianca a cui assistiamo +da due mesi. Quanto si darebbe soltanto per veder passare, foss'anche di +lontano, una signora europea! per sentire il suono d'una campana! per +vedere sopra il muro d'una casa un manifesto del teatro delle +marionette! Oh dolcissime memorie! + + * * * * * + +Ho scoperto che fra i soldati di guardia al palazzo ve n'è uno a cui +manca l'orecchio destro, e mi fu detto che gli fu tagliato legalmente, +in presenza di testimoni, da un altro soldato al quale egli aveva +mozzato l'orecchio medesimo qualche tempo prima. Tale è la legge del +taglione che vige nel Marocco. Non solo un parente qualunque d'una +persona uccisa ha il diritto d'ammazzar l'uccisore lo stesso giorno +della settimana, alla stess'ora e nel luogo stesso dove cadde la +vittima, ferendolo colla medesima arma nella medesima parte del corpo; +ma chiunque venga privato d'un membro qualsiasi, ha diritto di privare +dello stesso membro il suo feritore. Un fatto di questa natura, +accompagnato da circostanze singolarissime, è accaduto, anni sono, a +Mogador, e ce lo raccontò un impiegato del Consolato francese, che +conobbe, a quanto pare, una delle due vittime. Un negoziante inglese di +Mogador rientrava in città la sera d'un giorno di mercato, nel momento +in cui la porta era ingombra da una folla di campagnuoli che conducevano +asini e cammelli. Quantunque gridasse a squarcia gola:--_bal ak! bal +ak!_ (largo! largo!), una vecchia mora fu urtata dal suo cavallo, +stramazzò e picchiò il viso contro un sasso. Disgrazia volle che in quel +picchio gli si rompessero gli ultimi due denti anteriori. Rimase un +momento sbalordita; poi si rialzò rabbiosa e convulsa, e prorompendo in +ingiurie e in maledizioni feroci, dopo aver seguitato l'inglese fino a +casa, andò a domandare al Caid, in virtù della legge del taglione, che +facesse rompere due denti al nazareno. Il Caid cercò di pacificarla e la +consigliò a perdonare; ma non venendo a capo di nulla, la congedò +promettendo di farle render giustizia, colla speranza che si sarebbe +calmata a poco a poco e avrebbe desistito dal suo proposito. Ma passati +tre giorni, la vecchia si ripresenta più inferocita che mai, chiede +giustizia, vuole che si pronunzi una sentenza formale contro il +cristiano.--Ricordati,--dice al Caid,--che me l'hai promesso!--E +che!--risponde il Caid;--mi pigli tu forse per un cristiano che mi credi +schiavo della mia parola?--Ogni giorno, per un mese, la mora assetata di +vendetta si presenta alla porta della cittadella, e tanto grida, +strepita e impreca, che il Caid, per liberarsene, si trova costretto ad +esaudirla. Chiama il negoziante, gli espone la querela della vittima, il +diritto che le dà la legge, il dovere che impone a lui la promessa, e lo +prega, per finirla di lasciarsi levare due denti, due qualunque, +benchè, in giusta regola, debbano essere due denti incisivi. L'inglese +si rifiuta per gl'incisivi, pei canini e pei molari; e il Caid è +costretto a rimandare definitivamente la vecchia, ordinando alle guardie +di non lasciarle più metter piede nella Casba.--Sta bene;--dice +essa;--poichè qua non vi son più che mussulmani degenerati, poichè si +rifiuta la giustizia a una mussulmana, madre di sceriffi, contro un cane +d'infedele, andrò a trovare il Sultano, e vedrò se il principe dei +credenti rinnega anche lui la legge del profeta.--Fedele alla sua +parola, si mette in cammino, sola, con un amuleto in seno, un bastone in +mano e una bisaccia a tracolla, e fa a piedi le cento leghe che separano +Mogador dalla città sacra dell'Impero. Arrivata a Fez, chiede un'udienza +al Sultano, gli si presenta, gli espone il suo caso e domanda, giusta il +diritto che le accorda il Corano, l'applicazione della legge del +taglione. Il Sultano la esorta a perdonare: essa insiste. Le dicono le +difficoltà gravissime che si oppongono alla soddisfazione della sua +domanda:--che il Console d'Inghilterra negherà il suo consenso, che il +governo si troverà impicciato in una quistione grave, che non si può, +per una cagione così futile, mettere a repentaglio la pace dell'Impero e +turbare la buona amicizia che lega il Governo dei sceriffi alla potente +Inghilterra.--La vecchia mora rimane inesorabile. Le offrono, perchè +desista, una somma di denaro, colla quale potrà passare il resto dei +suoi giorni nell'agiatezza. Rifiuta.--Che faccio io dei vostri +denari?--soggiunge;--io son vecchia e abituata a vivere miseramente; +quello che voglio sono i due denti del cristiano; li voglio, li +pretendo, li domando in nome del Corano; e il Sultano, principe dei +credenti, capo dell'islamismo, padre dei suoi sudditi, non può rifiutare +di render giustizia a una mussulmana.--Questa ostinazione mise il +Sultano in un grave imbarazzo; la legge era formale e il diritto +incontestabile; e il fermento del popolo, eccitato dalle declamazioni +fanatiche della donna, rendeva pericoloso il rifiuto. Il Sultano, che +era Abd-er-Rahman[tn370], scrisse al console inglese domandandogli, come +un favore, che inducesse il suo concittadino a lasciarsi rompere i due +denti. Il mercante rispose al console che non avrebbe mai acconsentito. +Allora il Sultano riscrisse dicendo che, se acconsentiva, gli avrebbe +accordato, per ricompensa, qualunque privilegio commerciale gli piacesse +di domandare. Questa volta, solleticato nella borsa, il mercante +cedette. La vecchia partì da Fez benedicendo il nome del pio +Abd-er-Rahman, e ritornò a Mogador, dove in presenza sua e di molto +popolo, furono rotti due denti al nazareno. Quando li vide cadere in +terra, gettò un grido di trionfo e li raccolse con gioia feroce. Il +mercante, grazie ai privilegi che gli furono accordati, in meno di due +anni si fece una bella fortuna, e tornò in Inghilterra sdentato e +felice. + + * * * * * + +Più studio questi mori e più tendo a credere che non siano molto lontani +dal vero, come mi parvero da principio, i giudizii dei viaggiatori, i +quali sono concordi nel chiamarli una razza di vipere e di volpi, falsi, +pusillanimi, umili coi forti, insolenti coi deboli, rosi dall'avarizia, +divorati dall'egoismo, accesi delle più abbiette passioni che possano +capire nel cuore umano. Come potrebbe essere altrimenti? La natura del +governo e lo stato della società non permettono loro alcuna virile +ambizione; trafficano e brigano, ma non conoscono il lavoro che affatica +e rasserena; sono digiuni affatto d'ogni piacere che derivi +dell'esercizio dell'intelligenza; non si curano dell'educazione dei +propri figliuoli; non hanno nessun nobile scopo alla vita; si danno +dunque con tutta l'anima e per tutte le vie ad ammassar danaro e +dividono il tempo che loro riman libero da questa cura fra un ozio +sonnolento che li sfibra e una venere cieca, smodata e grossolana, che +gli abbrutisce. In questa vita effeminata diventano naturalmente +pettegoli, vanitosi, piccoli, maligni; si lacerano la reputazione, gli +uni cogli altri, con una rabbia spietata; mentono per abitudine, con +un'impudenza incredibile; affettano animo caritatevole e religioso, e +sacrificano l'amico per uno scudo; disprezzano il sapere e accolgono le +più puerili superstizioni del volgo; fanno il bagno tutti i giorni e +tengono il sudiciume a mucchi nei recessi della casa; e aggiungono a +tutto questo un orgoglio satanico, dissimulato, quando occorre, da +maniere umili e insieme dignitose, che paiono indizio d'animo gentile. E +così m'ingannarono nei primi giorni; ma ora son persuaso che l'ultimo di +costoro crede, in fondo al cuore, di valer infinitamente più di tutti +noi messi in un mazzo. Gli arabi nomadi conservano almeno la semplicità +austera dei costumi antichi, ed i Berberi selvaggi hanno lo spirito +guerriero, il coraggio, l'amore dell'indipendenza. Costoro soli +congiungono in sè barbarie, depravazione e superbia, e son la parte più +potente della popolazione dell'Impero: quella che dà i negozianti, gli +ulema, i tholba, i Caid, i pascià; che possiede i ricchi palazzi, i +grandi arem, le belle donne, i tesori nascosti; riconoscibile alla +pinguedine, alla carnagione chiara, all'occhio astuto, ai grossi +turbanti, all'andatura maestosa, alla fiaccona, ai profumi, alla boria. + + * * * * * + +Il moro Scellal ci condusse a prendere il tè in casa sua. Entrammo per +uno stretto corridoio in un cortiletto oscuro, ma bellissimo; +bellissimo, ma sucido quanto le più sucide case del ghetto d'Alkasar. +Fuor che i musaici del pavimento e dei pilastri, tutto era nero, +crostoso, viscoso, schifoso. Vi sono due stanzine buie a terreno; al +primo piano, gira una galleria, e sulla sommità dei muri il parapetto +della terrazza. Il grosso moro ci fece sedere davanti alla porta della +sua stanza da letto, ci diede il tè e dei dolci, ci bruciò dell'aloè, ci +spruzzò d'acqua di rosa e ci presentò due suoi bambini graziosissimi, +che s'avvicinarono a noi bianchi dalla paura e tremarono come foglie +sotto le nostre carezze. Dal lato opposto del cortile v'era una ragazza +nera d'una quindicina d'anni, non vestita d'altro che d'una camicia +tagliata da una parte in modo che lasciava vedere la gamba nuda dal +fianco fino al piede, e stretta alla cintura, che segnava tutte le forme +del corpo: il più snello, il più elegante, il più seducente corpo di +donna, lo attesto sul capo del signor Ussi, ch'io abbia visto nel +Marocco fino al momento in cui scrivo. Era una schiava. Stava appoggiata +a un pilastro colle braccia incrociate sul seno e ci guardava con aria +di suprema indifferenza. Poco dopo uscì da una porticina un'altra nera, +una donna sui trent'anni, d'alta statura, di viso austero, di forme +robuste, diritta come il fusto d'un aloè, la quale, per quello che ci +parve, doveva essere una favorita del padrone, poichè gli si avvicinò +famigliarmente, gli susurrò alcune parole nell'orecchio e gli tolse una +festuca dai baffi, premendogli la mano sulle labbra, con un certo atto +tra sbadato e carezzevole, di cui il moro sorrise. Alzando gli occhi, +vedemmo tutta la galleria del primo piano e tutto il parapetto della +terrazza coronati di teste di donne, che si nascosero immediatamente. +Era impossibile che fossero tutte donne della casa. Quelle della casa +avevano senza dubbio annunziato la visita dei cristiani alle amiche +delle case vicine, e queste dalle loro terrazze s'erano arrampicate o +buttate giù sulla terrazza dello Scellal. In un momento che guardavamo +in su, ce ne passarono accanto tre come tre larve, col capo tutto +coperto, e sparirono in una porticina. Erano tre amiche che non avendo +potuto entrare in casa per la terrazza, avevano dovuto rassegnarsi a +entrar per la porta; e un momento dopo comparirono le loro teste sopra +il parapetto della galleria. La casa, insomma, s'era convertita in +teatro, e noi eravamo lo spettacolo. Le spettatrici, tutte velate, +cinguettavano, ridevano sommessamente, facevano capolino e si ritiravano +con una rapidità che pareva che scattassero; ad ogni nostro movimento, +corrispondeva un leggero mormorìo; ogni volta che alzavamo la testa, +seguiva un gran tumulto nei palchi di prim'ordine; si capiva che si +divertivano, che raccoglievano materia per un mese di conversazione, che +non stavano in sè dal piacere di trovarsi, così inaspettatamente, +dinanzi a uno spettacolo tanto bizzarro e tanto raro! E noi, +compiacenti, concedemmo loro questo spettacolo per quasi un'ora; +silenziosi, però, e tediati; effetto che produce, dopo qualche tempo, +ogni casa moresca, per quanto sia cortese l'ospitalità che vi si riceve. +Poichè, dopo aver ammirato i bei musaici, le belle schiave e i bei +bimbi, si cerca quasi istintivamente la persona che incarna la vita +domestica, che rappresenta la gentilezza e l'onore della casa, che +suggella l'ospitalità, che colora la conversazione, che vi alita +nell'anima l'aura dei Lari;--si cerca, insomma, la perla di questa +conchiglia;--e non vedendo che donne a cui il padrone dà gli amplessi e +non il cuore, e figliuoli di madri sconosciute, e tutta la casa +personificata in un solo, l'ospitalità riesce una fredda cerimonia, e +nell'ospite spariscono i tratti simpatici d'un amico che v'onora, sotto +l'aspetto d'un sensuale e odioso egoista. + + * * * * * + +Non c'è dubbio che questa gente, se proprio non ci odia, almeno non ci +può patire, e non gliene mancano, tra buone e cattive, le ragioni. Nei +discendenti dei mori di Spagna, molti dei quali conservano ancora chiavi +di città andaluse e titoli di possessione di terre e di case di Siviglia +e di Granata, è viva particolarmente l'avversione alla Spagna, da cui i +loro padri furono spogliati, sterminati, banditi. Tutti gli altri odiano +generalmente tutti i cristiani, non solo perchè quest'odio è istillato +loro nelle scuole e nelle moschee fin dall'infanzia, collo scopo di +renderli avversi ad ogni commercio colle genti civili;--commercio che, +scemando la superstizione e l'ignoranza, scalzerebbe le fondamenta +dell'edifizio politico e religioso dell'Impero;--ma perchè hanno tutti +in fondo all'anima il vago sentimento d'una forza espansiva, crescente, +minacciosa degli Stati europei, dalla quale tosto o tardi saranno +schiacciati. Sentono rumoreggiare la Francia alle loro frontiere di +levante; vedono gli Spagnuoli fortificati sulla loro costa del +Mediterraneo; Tangeri, occupata da un'avanguardia di cristiani; le città +occidentali, guardate da negozianti europei distesi su tutta la costa +dell'Atlantico come una catena di sentinelle avanzate; ambasciate che +percorrono il paese in tutte le direzioni, per recare dei doni al +Sultano, in apparenza, ma in realtà, pensan loro, per vedere, scrutare, +fiutare, corrompere, preparare il terreno; sentono, insomma, la minaccia +perpetua d'un'invasione e immaginano quest'invasione accompagnata da +tutti gli orrori dell'odio e della vendetta, persuasi, come sono, che i +Cristiani nutrano contro i Mussulmani gli stessi sentimenti che nutrono +loro contro di noi. Come possono poi cangiare quest'avversione in +simpatia vedendo noi, stretti nei nostri abiti impudichi, che segnano le +forme; vestiti di colori sinistri; noi, carichi di taccuini, di +cannocchiali, di strumenti misteriosi, che ci ficchiamo per tutto, +notiamo tutto, misuriamo tutto, vogliamo saper tutto; noi che ridiamo +sempre e non preghiamo mai; noi irrequieti, chiaccheroni, beoni, +fumatori, pieni di pretese, e pitocchi, che abbiamo una donna sola, e +non un servo dei nostri paesi! E si formano dell'Europa un'idea oscura, +come d'un'immensa congerie di popoli turbolenti, dove regni una vita +febbrile, tutta ambizioni ardenti, vizi sfrenati, tumulti, viaggi, +imprese temerarie, un affanno, un rimescolìo vertiginoso, una confusione +di Babelle, che dispiace a Dio. + + * * * * * + +Oggi gran rumore nel palazzo, a cagione del primo ed unico tentativo di +conquista amorosa, fatto da un cristiano del basso personale +dell'ambasciata. Questo buon giovane, al quale cominciava a pesare, a +quel che sembra, la vita diplomaticamente austera che si mena da +quaranta giorni; avendo visto, non so di dove, una bella mora che +passeggiava in un giardino, pensò (tutti hanno le loro debolezze) +ch'essa non avrebbe potuto resistere alle attrattive della sua bella +persona, e senza badare al pericolo s'insinuò per un buco del muro nel +recinto vietato. Se, giunto in cospetto della ninfa, abbia fatto una +dichiarazione d'amore od abbia tentato di sopprimere il preambolo, se la +ninfa gli abbia prestato orecchio pietoso o sia fuggita strillando, non +si sa, poichè tutto, in questo paese, è mistero. Si sa però che tutt'a +un tratto sbucarono di dietro a un cespuglio quattro mori armati di +pugnale, due dei quali gli si slanciarono contro da una parte e due +dall'altra; e che il malcapitato seduttore o non sarebbe più uscito del +giardino, o ne sarebbe uscito con qualche occhiello nelle reni, se non +fosse comparso improvvisamente il caid Hamed-Ben Kasen Buhammei, il +quale arrestò con un gesto imperioso i quattro cerberi, e diede modo al +fuggitivo di riportare la pelle intatta al palazzo. La notizia +dell'avvenimento si sparse, ci fu un sottosopra, il colpevole ricevette +una solenne ammonizione in presenza di tutti e il Comandante, sempre +spiritoso, gli fece per giunta un sermoncino che gli produsse +un'impressione profonda.--Che le donne degli altri, e particolarmente le +donne dei mussulmani, bisogna lasciarle stare; che quando si è con +un'ambasciata europea nel Marocco, bisogna far conto di non esser più un +uomo; che nei paesi maomettani queste quistioni di donne finiscono +facilmente in quistioni politiche; e che sarebbe una bella +responsabilità quella d'un giovane onesto il quale, per non aver saputo +resistere a un impulso inconsiderato... del cuore, trascinasse il suo +paese in una guerra... di cui non si potrebbero prevedere le +conseguenze.--A questo discorso, il povero giovane, che già vedeva la +flotta italiana con centomila soldati salpare verso il Marocco per +cagion sua, si mostrò atterrito del suo fallo a tal segno, che non parve +più necessario d'infliggergli altro castigo. + + * * * * * + +Vorrei saper bene che concetto hanno costoro della propria potenza +militare e del proprio valore guerresco rispetto alla potenza e al +valore dei popoli europei. Ma non oso interrogarli direttamente su +questo soggetto perchè sono ombrosissimi e temo che le mie domande +possano parere un'ironia o una spacconata. Son riuscito nondimeno, +tastandoli con mano leggera, e senza farmi scorgere, a raccapezzare +qualche cosa. Sulla superiorità della nostra potenza militare non ci +hanno dubbio; poichè se qualche dubbio rimaneva loro trent'anni sono, +quando non avevano ancora ricevuto dagli europei alcuna veramente grave +batosta, le guerre della Francia e della Spagna, e principalmente le due +battaglie famose d'Isly e di Tetuan, dissiparono quei dubbi per sempre. +Ma riguardo al valore, mi pare che si credano ancora superiori di molto +agli europei; le vittorie dei quali attribuiscono all'artiglieria, +all'ordine, alla furberia (chè per loro sono furberie la strategia e la +tattica) e non al valore. E le vittorie conseguite con quei mezzi, pare +che non le considerino nobilmente conseguite. Il volgo, poi, aggiunge a +quei mezzi l'alleanza coi cattivi spiriti, senza la quale nè i cannoni +nè le furberie sarebbero bastati a sgominare[tn382] gli eserciti +mussulmani. Certo è che agli Arabi puri e ai Berberi, che sono la +maggioranza guerriera del Marocco, non si può negare il valore, e +nemmeno restringersi a riconoscere in loro quel valore comune e +indeterminato che in Europa si considera, con cavalleresca reciprocanza, +proprietà di tutti gli eserciti. Poichè tenuto pur conto della natura +del terreno e degli aiuti segreti dell'Inghilterra, l'esercito +marocchino, scompigliato, mal condotto, male armato, male +approvvigionato, non avrebbe potuto tener fronte, come fece, per quasi +un anno, con una tenacia inaspettata in Europa, all'esercito spagnuolo, +disciplinato, ordinato e fornito di tutti i nuovi mezzi d'offesa, senza +supplire con un grande valore alla potenza militare che gli mancava. Si +potrà negare il nome proprio di valore al fanatismo che slancia un uomo +contro dieci a cercare una morte che gli aprirà le porte del paradiso; +al furore selvaggio che induce un soldato a spaccarsi il cranio contro +una rupe piuttosto che cader nelle mani dei nemici; alla rabbia +forsennata d'un ferito, che si strappa le bende e si squarcia le piaghe +per liberarsi colla vita dalla prigionia; al disprezzo del dolore, alla +cieca audacia, all'ostinazione brutale di chi si fa uccidere senza +scopo; ma bisognerà ammettere almeno che questi sono elementi di +valore, ed è incontestabile che questa gente ne diede molti e tremendi +saggi alla Spagna. Dopo due mesi di guerra, l'esercito spagnuolo non +aveva presi che due prigionieri, un arabo della provincia d'Oran e un +pazzo che s'era presentato agli avamposti; e nella sanguinosa battaglia +di Castillejos cinque marocchini soli, e tutti e cinque feriti, caddero +nelle mani dei vincitori. La loro tattica tradizionale è di avanzarsi in +massa contro il nemico, distendersi rapidamente, correre fino a mezzo +tiro, sparare e ritirarsi precipitosamente per ricaricare le armi. Nelle +grandi battaglie si dispongono a mezza luna, l'artiglieria e la fanteria +al centro, e alle ali la cavalleria, che cerca d'avvolgere il nemico e +cacciarlo fra due fuochi. Il capo supremo dà un ordine generale, ma ogni +capo inferiore ritorna all'assalto o si ritira quando gli sembra +opportuno, e l'esercito sfugge facilmente al comando principale. +Cavalieri infaticabili, destri tiratori, tenaci dietro un riparo, facili +a sgominarsi in pianura aperta, strisciano come serpenti, s'arrampicano +come scoiattoli, corrono come caprioli, passano rapidamente dall'assalto +temerario alla fuga precipitosa, e da un esaltazione di valore che pare +pazzia furiosa a uno sgomento che non ha nome. Ci sono ancora nel +Marocco dei mori impazziti di terrore alla battaglia d'Isly; e si sa +che alle prime cannonate del maresciallo Bugeaud, il Sultano +Abd-er-Rahman, gridò:--Il mio cavallo! Il mio cavallo!--e inforcata la +sella, si diede a una fuga disperata, lasciando sul campo i suoi musici, +i suoi negromanti, i suoi cani da caccia, lo stendardo sacro, il +parasole ed il tè, che i soldati francesi trovarono ancora bollente. + + * * * * * + +Incontro tanti neri per le strade di Fez, che alle volte mi par di +trovarmi in una città del Sudan e sento vagamente fra me e l'Europa +l'immensità del deserto di Sahara. Dal Sudan, infatti, vengono la +maggior parte, poco meno di tremila all'anno, molti dei quali si dice +che muoiono in breve tempo di nostalgia. Sono portati per lo più all'età +d'otto o dieci anni. I mercanti, prima di esporli in vendita, li +ingrassano a pallottole di cuscussù, cercano di guarirli dalla nostalgia +colla musica e insegnano loro qualche parola araba; il che ne aumenta il +prezzo, che è ordinariamente trenta lire per un ragazzo, sessanta per +una bimba, circa a quattrocento per una giovane di diciassette o +diciott'anni, bella, che sappia parlare e che non abbia ancora +partorito; e cinquanta o sessanta per un vecchio. L'Imperatore ritiene +il cinque per cento della materia importata, e ha il diritto della prima +scelta. Gli altri sono venduti nei mercati di Fez, di Mogador e di +Marocco, e partitamente, all'incanto, in tutte le altre città, dove i +compratori, per tradizione, usano loro il pudico riguardo di non +visitarne pubblicamente le parti coperte. Abbracciano tutti, senza +difficoltà, la religione maomettana, conservando però molte delle loro +stranissime superstizioni, e le feste bizzarre del proprio paese, +consistenti in balli grotteschi che durano fino a tre giorni e tre notti +consecutive, accompagnati da una musica diabolica, e non interrotti che +per inghiottire con avidità bestiale ogni sorta di porcherie. Servono +per lo più nelle case, son trattati con dolcezza, vengono in gran parte +affrancati in ricompensa dei loro servigi, hanno la via aperta anche +alle più alte cariche dello stato, e si palesano qui come per tutto: ora +febbrilmente operosi, ora torpidamente pigri, lussuriosi come scimmie, +astuti come volpi, feroci come tigri; ma contenti del loro stato, e per +lo più fedeli e grati ai padroni: il che pare che non segua dove la +schiavitù è più dura, come a Cuba, e dove la libertà di cui godono è +eccessiva, come in Europa. Le arabe e le more rifuggono da loro, ed è +rarissimo che un nero sposi altra donna che del suo colore; ma gli +uomini, e in specie i mori, non solo le cercano avidamente come +concubine, ma le sposano colla stessa facilità che le bianche; onde il +grandissimo numero di mulatti di tutte le sfumature che son nel Marocco. +Strane vicende! Il povero nero di dieci anni, venduto sui confini del +Sahara per un sacco di zucchero o un pezzo di stoffa, può, e si diede il +caso discutere trent'anni dopo,--ministro del Marocco,--un trattato di +commercio coll'ambasciatore[tn387] d'Inghilterra; e molto più +probabilmente, la bambina nera nata in una tana immonda e scambiata +all'ombra d'un'oasi con un otre d'acquavite, trovarsi, appena adulta, +coperta di gemme e fragrante di profumi, tra le braccia del Sultano. + + * * * * * + +Da qualche giorno, passeggiando per Fez, mi si affaccia alla mente con +una persistenza ostinata l'immagine d'una grande città americana, alla +quale accorre gente da ogni parte del mondo, una di quelle città che +rappresentano quasi il tipo a cui tutte le città nuove si vanno +lentamente informando, e la cui vita è forse un esempio di quello che +sarà fra un secolo la vita di tutte; una città la cui immagine non si +può presentare a nessun europeo, accanto a quella di Fez, senza farlo +sorridere di pietà, tanto è grande la distanza che le separa sopra la +via del progresso umano. Eppure, più mi fisso col pensiero in quella +città, più mi sento preso da un dubbio che mi rattrista. Vedo quelle +grandi strade, diritte e interminabili, in cui s'innalzano a perdita +d'occhi i pali giganteschi del telegrafo. «È l'ora della chiusura degli +opifici e delle botteghe. Torrenti d'operai, uomini, donne e ragazzi, +passano a piedi, in omnibus, in _tramway_, seguendo quasi tutti la +stessa direzione, verso i quartieri lontani; e tutti hanno l'aspetto +triste e ansioso e sembrano estenuati dalla fatica.... Nuvole dense di +fumo di carbone escono dalle innumerevoli torricine degli opifici, +scendono nelle strade, gettano le loro ombre nere sulle splendide +vetrine delle botteghe, sulle lettere dorate degli annunzi che coprono +le facciate fino ai tetti, sulla folla che, colla testa bassa, a passo +cadenzato, dondolando le braccia, fugge in silenzio i luoghi che, +durante il giorno, videro colare il suo sudore. Di tratto in tratto, il +sole squarcia il velo lugubre che l'industria ha disteso sulla capitale +del lavoro; ma questi bagliori improvvisi, fuggitivi, invece di +rallegrare la scena, non fanno che illuminarne la tristezza... Tutte le +fisonomie hanno la medesima espressione. Ognuno ha fretta di arrivare a +casa per «economizzare» le sue poche ore di riposo dopo aver tratto il +maggior vantaggio possibile dalle lunghe ore di lavoro. Par che ognuno +sospetti nel suo vicino un concorrente. Tutti portano l'impronta +dell'isolamento. L'aria morale in cui vive questa gente non è la carità, +è la rivalità... Un gran numero di famiglie vivono negli alberghi, vita +che condanna la donna alla solitudine e all'ozio. Lungo il giorno, il +marito fa i suoi affari fuor di casa, e non rientra che all'ora del +desinare, che trangugia colla rapidità d'un uomo affamato. Poi ritorna +alla sua galera. I ragazzi, all'età di cinque o sei anni, frequentano le +scuole, ci vanno e ritornano soli e passano il rimanente del loro tempo +a loro capriccio, godendo della più ampia libertà. L'autorità paterna è +pressochè nulla. I figliuoli non ricevono altra educazione che quella +delle scuole.... maturano rapidamente e si preparano fin dall'infanzia +alle fatiche e alle lotte della vita sovreccitata, aspra e avventurosa +che li aspetta. La vita dell'uomo non è che una sola e lunga _campagna_, +un seguito non interrotto di combattimenti, di marcie e di +contro-marcie. La dolcezza, l'intimità del focolare domestico non hanno +che un'assai piccola parte nella sua esistenza militante e febbrile. È +egli felice? A giudicarne dal suo aspetto faticato, triste, inquieto, +spesso delicato e malsano, c'è da dubitarne. L'eccesso del lavoro non +interrotto gli spezza le forze, gl'interdice i piaceri dello spirito e +gl'impedisce il raccoglimento dell'anima. E la donna soffre di questa +vita anche più del marito. Essa non lo vede che una volta al giorno, +mezz'ora tutt'al più, e la sera, quando, rotto dalla fatica, rientra in +casa per cercare il sonno; e non può alleggerire il fardello ch'egli +porta, nè partecipare alle sue pene, alle sue cure e ai suoi lavori +perchè non li conosce, non esistendo quasi affatto fra loro, per +mancanza di tempo, il commercio delle anime....» + +La città è Chicago, e chi la descrive il barone Hübner, grande +ammiratore dall'America. Ora il dubbio è questo: non so quale delle due +città, Fez e Chicago, mi faccia più compassione. Sento però che se fossi +nei panni d'un moro di Fez, ed un cristiano, conducendomi in una di +quelle grandi città civili, mi domandasse se l'invidio, gli farei una +risata sul volto. + + * * * * * + +Stamattina Selam mi raccontò, a modo suo, la storia famosa del brigante +Arusi; una delle infinite istorie che girano di bocca in bocca dal mare +al deserto; fondata però sopra un fatto vero e recentissimo, di cui +molti testimoni vivono ancora. + +Poco dopo la guerra colla Francia, il Sultano Abd-er Rahman mandò un +esercito a castigare gli abitanti del Rif che avevano incendiato un +bastimento francese. Fra i varii sceicchi, a cui il comandante +dell'esercito intimò di denunziare i colpevoli, ce ne fu uno, chiamato +Sid-Mohammed-Abd-el-Djebar, già innoltrato negli anni, il quale, essendo +geloso d'un tale Arusi, giovane valoroso e bellissimo, lo rimise, benchè +innocente, nelle mani del generale, affinchè lo conducesse nelle carceri +di Fez. Fu infatti condotto a Fez, ma non stette in prigione che un +anno. Rilasciato in libertà, andò a Tangeri. Stette qualche tempo a +Tangeri e poi tutt'a un tratto scomparve, e per un pezzo nessuno seppe +più notizie di lui. Ma poco dopo la sua disparizione, si cominciò a +parlare in tutta la provincia del Garb d'una banda di ladri e +d'assassini che infestava la campagna fra Rabat e Laracce. Le carovane +erano assalite, i negozianti spogliati, i caid malmenati, i soldati del +Sultano pugnalati; nessuno osava più attraversare quelle terre; e i +pochi che, presi dagli assassini, ne uscivan salvi, tornavano nelle +città istupiditi dal terrore. + +Le cose durarono in questo stato per molto tempo, e nessuno era mai +riuscito a scoprire chi fosse il capo della banda, quando un negoziante +rifano, assalito una notte al lume della luna, riconobbe fra coloro che +lo spogliavano il giovane Arusi, e ne portò a Tangeri la notizia che si +sparse rapidamente per tutto il Garb. Il capo della banda era Arusi. +Molti altri lo riconobbero. Egli appariva nei duar e nei villaggi, di +giorno e di notte, vestito da soldato, da caid, da ebreo, da cristiano, +da donna, da ulema, uccideva, rubava, spariva, inseguito da ogni parte, +non raggiunto da nessuno, sempre inaspettato, sempre in un nuovo +aspetto, capriccioso, feroce, infaticabile; e non s'allontanava mai dai +dintorni della cittadella El-Mamora; cosa di cui nessuno capiva la +ragione. La ragione era questa: il caid della cittadella El-Mamora era +in quel tempo l'antico sceicco Sid-Mohammed Abd-el-Dijebar che aveva +messo Arusi nelle mani del generale del Sultano. + +In quei giorni appunto Sid-Mohammed Abd-el-Dijebar aveva data in isposa +una sua figliuola di meravigliosa bellezza, chiamata Rahmana, al +figliuolo del pascià di Salè, che si chiamava Sid-Alì. Le feste nuziali +erano state celebrate con gran pompa, in presenza dei più ricchi giovani +della provincia, accorsi a cavallo, armati, vestiti dei loro più begli +abiti, alla cittadella d'El-Mamora; e Sid-Alì doveva condurre la sua +sposa a Salè, in casa di suo padre. Il corteo uscì dalla cittadella di +notte. Doveva passare per una gola strettissima formata da una catena di +collinette boscose e da una catena di dune. Andava innanzi una scorta di +trenta cavalieri; dietro a questi, Rahmana sulla groppa d'una mula, in +mezzo allo sposo e al fratello; dietro Rahmana, il caid suo padre e una +folla di parenti e d'amici. Entrarono nella gola. La notte era serena, +lo sposo teneva per mano Rahmana, il vecchio caid si lisciava la barba: +tutti erano allegri. + +All'improvviso una voce formidabile urlò nel silenzio della notte: + +--Arusi ti saluta, o sceicco Sid Mohammed Abd-el Dijebar! + +Nello stesso punto, sull'alto d'una collina scintillarono trenta fucili +e tuonarono trenta colpi. Cavalli, soldati, parenti, amici, chi +stramazza morto, chi vacilla ferito, chi fugge; e prima che il caid e +Sid-Alì, rimasti illesi, rinvengano dallo sbalordimento, un uomo, una +furia, un demonio, Arusi insomma precipita dalla collina, afferra +Rahmana, se la mette in sella e fugge a briglia sciolta verso la foresta +di Mamora. + +Il caid e Sid-Alì, uomini risoluti, invece di abbandonarsi ad una vana +disperazione, fecero giuramento solenne di non radersi più la testa +prima d'essersi spaventosamente vendicati. Domandarono e ottennero +soldati dal Sultano, e cominciarono a dar la caccia ad Arusi, che s'era +rifugiato colla sua banda nella grande foresta di Mamora. Fu una guerra +faticosissima, tutta colpi di mano, imboscate, assalti notturni, +astuzie, combattimenti feroci, che durò più d'un anno, e ridusse a poco +a poco la banda nel centro della foresta. La banda era accerchiata e il +cerchio si stringeva si stringeva. Molti dei seguaci di Arusi eran già +morti di fame, molti fuggiti, molti stati uccisi in combattimento. Il +caid e Alì, vicini a raggiungere la meta, s'inferocivano sempre più, non +chiudevan più occhio nè notte nè giorno, non respiravano più che la +vendetta. Ma d'Arusi e di Rahmana non si sapeva più nulla. Chi diceva +che fossero morti di stento, chi riteneva che fossero fuggiti, chi +credeva che il bandito avesse ucciso la sposa e sè stesso. E Sid-Alì e +il caid cominciavano a disperare, perchè più s'innoltravano, e più gli +alberi si facevan fitti, più alti e più intricati i cespugli, le liane, +i rovi, i ginepri; tanto che i cavalli e i cani non potevano più aprirsi +la via. Un giorno, finalmente, mentre tutti e due passeggiavano +scoraggiati e silenziosi per la foresta, un arabo accorse da lontano +verso di loro e disse d'aver visto Arusi nascosto in mezzo ai giunchi, +sulla riva d'un fiume, all'estremità della foresta. Il caid raccoglie in +furia i suoi cavalieri, li divide in due drappelli e li sguinzaglia, un +drappello a destra, l'altro a sinistra, verso il fiume. Dopo una lunga +corsa, il caid per il primo vede da lontano, in mezzo ai giunchi, +rizzarsi un fantasma, un uomo d'alta statura e d'aspetto terribile: +Arusi. Si slanciano tutti verso quel punto, arrivano, girano, frugano, +fiutano: Arusi non v'è più. Erano sulla riva del fiume[tn396].--Ha +passato il fiume! grida il caid. Tutti si gettano nel fiume e +raggiungono la riva opposta. La riva era segnata di alcune orme; tutti +si mettono su quell'orme; ma dopo pochi passi, mancano.--s'è rigettato +nel fiume,--grida il caid,--e andò a riuscir più lontano.--Subito i +cavalieri si slanciano di galoppo lungo la riva. Nello stesso punto +l'attenzione del caid è attirata da suoi tre cani, che si sono +arrestati, fiutando, vicino a una pianta di giunchi. Sid-Alì accorre +pel primo, e vede vicino ai giunchi un largo fosso, in fondo al quale +c'erano alcuni piccoli fori. Salta nel fosso, introduce il fucile in uno +dei fori, lo sente respinto, spara, chiama il caid, accorrono i soldati, +guardano di qua e di là, e scoprono una piccola apertura rotonda a fior +d'acqua nella riva tagliata a picco. Arusi doveva essere entrato nel suo +sotterraneo per quell'apertura.--Scaviamo!--grida il caid. I soldati +corrono a pigliar vanghe e piccozze nei duar vicini, tornano, scavano, +rompono una specie di volta di terra e scoprono una tana... + +In fondo alla tana c'era Arusi ritto, immobile, pallido come un morto, +colle braccia spenzoloni. + +Lo afferrarono: non fece resistenza. Lo tiraron fuori: aveva l'occhio +sinistro crepato. Lo legarono, lo portarono in una tenda, lo distesero +in terra, e per prima vendetta, Sid-Alì gli recise col pugnale tutti i +diti dei piedi, gettandoglieli ad uno ad uno sul viso. Ciò fatto, mise +sei soldati a custodirlo e si ritirò sotto un'altra tenda insieme col +caid, per concertare che torture gli dovessero infliggere prima di +troncargli la testa. La discussione durò lungo tempo: andavano a gara a +chi proponesse dei tormenti più dolorosi; nessuno strazio pareva +abbastanza orrendo; la sera era venuta, e non avevano ancora nulla +deciso. Rimandarono la decisione alla mattina e si separarono. + +Un'ora dopo, il caid ed Alì riposavano ciascuno sotto la sua tenda; la +notte era oscurissima, non spirava un alito di vento, non stormiva una +foglia, non si sentiva che il mormorio del fiume e il respiro dei +dormenti. + +All'improvviso una voce formidabile urlò nel silenzio della notte: + +--Arusi ti saluta, o sceicco Sid Mohammed Abd-el Dijebar! + +Il vecchio caid balza in piedi atterrito e sente la pesta precipitosa +d'un cavallo che s'allontana. Chiama i soldati, che accorrono in furia, +e grida:--Il mio cavallo! Il mio cavallo!--Cercano il suo cavallo, il +più superbo animale del Garb: è sparito. Corrono alla tenda di Sid-Alì: +è steso in terra morto, con un pugnale confitto nell'occhio sinistro. Il +caid scoppia in pianto: i soldati si slanciano dietro al fuggitivo. Lo +intravvedono, come un ombra, per qualche momento; lo perdon di vista; lo +rivedono; ma egli va come la folgore, e sparisce ben presto per non più +ricomparire. Continuano a inseguirlo, nondimeno, per tutta la notte, sin +che arrivano a un bosco fittissimo, dove si arrestano per aspettare che +aggiorni. Appena aggiorna, vedono lontano il cavallo del caid, che viene +verso di loro spossato e insanguinato, riempiendo l'aria di nitriti +lamentevoli. Pensando che Arusi sia nel bosco, sguinzagliano i cani e +s'avanzano colle armi nel pugno. Dopo un breve cammino, scoprono una +casuccia diroccata, mezzo nascosta fra gli alberi. I cani v'accorrono e +s'arrestano. I soldati li seguono in punta di piedi, arrivano alla +porta, spianano i fucili... e li lascian cadere in terra gettando un +grido di stupore. In mezzo a quelle quattro mura, stava disteso in terra +il cadavere d'Arusi, e accanto a lui una bellissima donna, vestita +splendidamente, coi capelli sciolti, la quale gli fasciava i piedi +sanguinosi, singhiozzando, ridendo, mormorando con voce infantile parole +di disperazione e d'amore. Era Rahmana. La condussero in casa di suo +padre, vi stette tre giorni senza profferire parola e disparve. La +trovarono qualche tempo dopo fra le rovine della casa del bosco, che +raspava la terra colle mani, chiamando Arusi. E di là non si mosse +più.--Dio,--come dissero gli arabi--aveva richiamato a sè la sua ragione +ed essa era santa. + +Se sia ancora viva, non si sa. Certo è che viveva ancora venti anni +sono, e che la vide nel suo romitaggio il signor Narciso Cotte, +impiegato al consolato di Francia a Tangeri, che ne ha raccontata la +storia. + + * * * * * + +Oramai non v'è più un angolo di Fez che ci sia sconosciuto; e nondimeno +ci par sempre d'essere arrivati il giorno innanzi, tanta è la varietà +d'aspetti che ci presenta questa scena grandiosa di mura, di porte, di +torri, di rovine; tanto ogni cosa ci ravviva ad ogni momento il +sentimento della nostra solitudine; tanto stentiamo ad abituarci ad +essere l'oggetto della curiosità universale. E questa curiosità non è +punto scemata, benchè ormai tutti gli abitanti di Fez ci abbiano visti e +rivisti. È scemata, invece, la diffidenza, e pare anche un poco +l'antipatia: i bambini ci si avvicinano e ci toccano i vestiti per +sentire di che sostanza sono; le donne ci guardan con occhio torvo, ma +non tornan più indietro vedendoci apparir di lontano; le maledizioni son +diventate più rare, i soldati non picchian più bastonate, e il pugno +toccato dall'Ussi fu, è da sperarsi, il primo ed unico pugno di cui io +possa portare la notizia in Italia. E benchè, passeggiando per la città, +ci preceda e ci segua sempre una folla fittissima, io credo che potremmo +uscir soli senza ombra di pericolo d'essere ammazzati. Già la +popolazione, da quanto ci dicono i soldati dell'ambasciata, ci ha messo +a tutti, giusta la consuetudine moresca, un sopranome. Il medico è +_l'uomo degli occhiali_, il vice-console è _l'uomo del naso forcuto_, il +capitano è _l'uomo degli stivali neri_, l'Ussi è _l'uomo del fazzoletto +bianco_, il Comandante _l'uomo delle gambe corte_, il Biseo _l'uomo dei +capelli rossi_, il Morteo _l'uomo di velluto_, perchè è tutto vestito di +velluto, ed io sono _l'uomo della scarpa rotta_, perchè un dolore al +piede m'ha costretto a dare un lungo taglio a uno stivaletto. Parlano +molto dei fatti nostri, si capisce, e par che dicano che siamo tutti +brutte faccie, nessuno escluso, neppure il cuoco, il quale accolse +questa notizia con una risata di disprezzo, battendo la mano sopra una +tasca del panciotto, dove tiene una lettera della sua amante. E mi pare +anche che ci trovino o fingano di trovarci ridicoli, perchè, per +istrada, si mettono a ridere con una certa ostentazione ogni volta che +uno di noi scivola, o dà del capo nel ramo d'un albero, o perde il +cappello. Malgrado ciò, e la varietà delle vedute, questa popolazione +tutta d'un colore e senza distinzione apparente di ceto, questo non +sentir mai altro rumore che un eterno fruscìo di pantofole e di cappe, +queste donne velate, queste case cieche e mute, questa vita piena di +mistero finisce per tediar mortalmente. Gli abitanti son vivi, la città +è morta. Al tramonto del sole bisogna rientrare in casa e non si può +più uscire. Col calar della notte, cessa ogni commercio, ogni movimento, +ogni segno di vita; Fez non è più che una vasta necropoli, dove se si +sente per caso una voce umana, è l'urlo d'un pazzo o il grido d'un +assassinato; e chi volesse andare a zonzo a ogni costo, dovrebbe farsi +scortare da una pattuglia coi fucili carichi e da un drappello di +falegnami, i quali ogni trecento passi buttassero giù una porta che +sbarra la strada. Di giorno poi la città non somministra altra novità +che qualche donna trovata morta in mezzo alla via con una pugnalata nel +cuore, la partenza d'una piccola carovana, l'arrivo d'un governatore o +sotto-governatore di provincia che venne gettato in fondo a un carcere, +la bastonatura di qualche pezzo grosso, una festa in onore d'un Santo di +cui sentiamo le fucilate dal palazzo, e altre cose simili, annunziate +per lo più da Mohammed Ducali o dal Scellal, che sono i nostri due +giornali quotidiani ambulanti. E queste notizie, e quello che vedo ogni +giorno, e la vita singolarissima che vivo qui, mi danno poi nella notte +dei sogni così stranamente intricati di teste recise, di deserti, +d'arem, di prigioni, di Fez, di Tumbuctù, di Torino, che la mattina mi +sveglio con un caos inesprimibile nella testa, e per qualche momento non +raccapezzo più in che mondo mi sia. + + * * * * * + +Di quante figure belle, grottesche, orribili, buffe, stranissime, mi +rimarrà la memoria per tutta la vita! Ne ho la testa affollata, e quando +son solo me le faccio passare dinanzi ad una ad una, come le figure +d'una lanterna magica, con un piacere che non so esprimere. Passa Sid +Buker, il personaggio misterioso che viene tre volte al giorno, ravvolto +in una gran cappa biancastra, colla testa bassa, cogli occhi socchiusi, +pallido come un morto, furtivo come uno spettro, a conferire +segretamente coll'Ambasciatore; e svanisce a modo di una figura +fantasmagorica, senza che nessuno se n'accorga. Passa il servo favorito +di Sid-Mussa, un giovane mulatto bellissimo, grazioso come una +fanciulla, elegante come un principe, fresco e sorridente, che sale e +scende le scale saltellando e ci saluta con una certa civetteria +inchinandosi profondamente e stendendo una mano in atto di mandare un +bacio. Passa un soldato di guardia, un berbero, nato sulle montagne +dell'Atlante, una faccia sanguinaria che non posso guardare senza +fremere, e mi figge negli occhi, ogni volta che mi vede, uno sguardo +immobile, freddo, perfido, come se meditasse d'uccidermi; e più lo +sfuggo e più l'incontro, e par che indovini il ribrezzo che m'ispira e +ci provi un satanico piacere. Passa una vecchia decrepita, che ho vista +sulla porta d'una moschea, nuda da capo a piedi, fuor che un cencio +intorno ai fianchi, colla testa rasa come la palma della mano e il corpo +disfatto a segno che mi strappò un'esclamazione d'orrore e rimasi per +lungo tempo col sangue sossopra. Passa una mora briccona, che rientrando +in casa, mentre noi passavamo dinanzi alla sua porta, buttò giù in +fretta e in furia, nell'atto di chiudere, il caic che la copriva, ci +lasciò intravvedere il suo bel corpo diritto e tornito, e saettandoci +un'occhiata sfavillante di mille vezzi, chiuse. Passa un bottegaio +vecchissimo, una faccia tra spaventosa e ridicola, curvo tanto che, +stando seduto in fondo alla sua nicchia oscura, si tocca quasi i piedi +col mento; e tiene aperto un occhio solo, appena visibile; e ogni volta +che passando dinanzi alla sua bottega, lo guardo, quell'occhio gli si +apre smisuratamente e brilla d'un sorriso beffardo indefinibile, che mi +mette non so che inquietudine nel cuore. Passa una bellissima morina di +dieci anni, coi capelli sciolti giù per le spalle, vestita d'una camicia +bianca stretta alla vita da una ciarpa verde, la quale spenzolandosi dal +parapetto d'una terrazza per saltare sulla terrazza di sotto, la +camicia le si attaccò alla punta d'un mattone e restò su, lasciando +molti segretini all'aria aperta; ed essa, che sapeva d'esser guardata +dal palazzo dell'Ambasciata, e non poteva più nè risalire nè scendere, +si mise a strillare come una disperata, e tutte le donne della casa +accorsero smascellandosi dalle risa. Passa un mulatto gigantesco, pazzo, +che tormentato dall'idea fissa che i soldati del Sultano lo cerchino per +tagliargli una mano, fugge per le strade come una fiera inseguita, +agitando convulsivamente il braccio destro, come se glie l'avessero già +mutilato, e mette ululati spaventosi che risuonano da un quartiere +all'altro della città. Passano molti e molti altri; ma quello che +s'arresta più lungamente, è un nero di cinquant'anni, servo del palazzo, +alto poco più e largo poco meno d'un metro, un cor contento, che sorride +sempre cacciando tutta la bocca verso l'orecchio destro; la più +grottesca, la più spropositata, la più imperiosamente ridicola figura +che sia mai comparsa sotto la cappa del cielo; ed ho un bel mordermi le +dita, e dirmi che è ignobile il ridere delle deformità umane, e farmi +vergogna in mille maniere;--è inutile,--è un riso che vince le mie +forze,--ci dev'esser dentro qualche intenzione misteriosa della +Provvidenza,--bisogna che scoppi! E Dio mi perdoni: mi venne più volte +l'idea di comprarlo per farmene una pipa. + + * * * * * + +Essendo vicino il giorno della partenza, i negozianti accorrono in folla +al palazzo e si compra a furia. Le stanze, il cortile e la galleria +hanno preso l'aspetto d'un grande bazar. Per tutto lunghe file di vasi, +di babbuccie ricamate, di vassoi, di cuscini, di tappeti, di caic. +Quanto v'è in Fez di più dorato, di più arabescato, di più caro +assaettato, ci è passato sotto gli occhi in questi giorni. E bisogna +vedere come vendono costoro, senza proferire parola, senza lasciarsi +sfuggire un sorriso, non accennando che sì o no colla testa, e andando +via, abbiano o non abbian venduto, colla stessa faccia d'automi con cui +sono venuti. Fra tutte, è bella a vedersi la stanza dei pittori, +convertita in una gran bottega di rigattiere, piena di selle, di staffe, +di fucili, di caffettani, di ciarpe lacere, di terraglia, di orecchini +barbareschi, di vecchie cinture da donna, venute Dio sa di dove, che +hanno forse sentito molte volte la stretta amorosa delle braccia +imperiali, e forse l'anno venturo luccicheranno in un quadro magistrale +alla mostra di Napoli o di Filadelfia. Un solo genere manca, e sono gli +oggetti d'antichità, ricordi dei varii popoli che conquistarono o +colonizzarono il Marocco; e benchè si sappia che sovente se ne trovano +sotto terra o fra le rovine, non c'è mezzo d'averne, poichè ogni oggetto +scoperto dovendo essere portato alle Autorità, chi scopre, tien +nascosto, e le Autorità, non conoscendone il valore, distruggono o +vendono come materia inutile il poco che ricevono. Così, anni sono, un +cavallo ed alcune statuette di bronzo trovate in un pozzo vicino ai +resti d'un acquedotto, furon rotte e vendute come vecchio rame a un +rigattiere israelita. + + * * * * * + +Oggi ho fatto con un negoziante di Fez una viva discussione, +coll'intento di scoprire quello che pensano i mori della civiltà +europea; e per questo non mi affannai a ribattere i suoi argomenti se +non quanto era necessario per dargli spago. È un bel moro sui +quarant'anni, di fisonomia onesta e severa, che visitò, per affari di +commercio, le principali città dell'Europa occidentale, e stette lungo +tempo a Tangeri dove imparò un po' di spagnuolo. Già nei giorni scorsi +avevo scambiato con lui qualche parola a proposito d'un piccolo pezzo di +stoffa intessuto di seta e d'oro di cui pretendeva la bellezza di dieci +marenghi. Ma oggi toccandolo sull'argomento dei suoi viaggi, gli +attaccai una[tn408] parlantina di cui i suoi compagni stessi, che +ascoltavano senza capire, rimasero stupiti. Gli domandai dunque che +impressione gli avessero fatta le grandi città europee non aspettandomi +peraltro di sentire grandi espressioni di meraviglia, perchè sapevo, +come tutti sanno, che dei quattro o cinquecento negozianti marocchini +che vanno ogni anno in Europa, la maggior parte ritornano nel loro paese +più stupidamente fanatici di prima, quando non ritornano più viziosi e +più birbanti; e che se tutti rimangono stupiti dello splendore delle +nostre città e delle meraviglie delle nostre industrie, nessuno però ne +rimane scosso nell'anima, acceso nella mente, spronato a fare, a +tentare, a imitare; nessuno intimamente persuaso della inferiorità +complessiva del paese proprio; e nessunissimo, poi, se anche avesse +questi sentimenti s'arrischierebbe ad esprimerli, e tanto meno a cercar +di diffonderli, per paura di tirarsi addosso l'accusa di mussulmano +rinnegato e di nemico del suo paese. + +--Che cosa avete da dire--gli domandai--delle nostre grandi città? + +Mi guardò fisso e rispose freddamente: + +--Strade grandi, belle botteghe, bei palazzi, belle officine.... e tutto +pulito. + +Con ciò parve che avesse detto tutto quello che aveva da dir d'onorevole +per noi. + +--Non ci avete trovato altro di bello e di buono?--domandai. + +Mi guardò come per domandarmi alla sua volta che cosa pretendevo ch'egli +ci avesse trovato. + +--Ma possibile--(mi stizzii)--che un uomo ragionevole come voi siete, +che ha visto dei paesi così meravigliosamente diversi e superiori al +suo, non ne parli almeno con stupore, almeno colla vivacità con cui il +ragazzo d'un _duar_ parlerebbe del palazzo d'un pascià? Ma di che cosa +vi meravigliate dunque al mondo? Che gente siete? Chi vi capisce? + +--_Perdóne Usted_,--rispose freddamente;--io vi rispondo che non capisco +voi. Quando v'ho detto tutte le cose nelle quali credo che siate +superiori a noi, che volete che vi dica di più? Volete che vi dica +quello che non penso? Vi dico che le vostre strade sono più grandi delle +nostre, che le vostre botteghe sono più belle, che avete delle officine +che noi non abbiamo, che avete dei ricchi palazzi. Mi par d'aver detto +tutto. Dirò ancora una cosa: che sapete più di noi perchè avete dei +libri e leggete. + +Feci un atto d'impazienza. + +--Non v'impazientate, _caballero_;--ragioniamo tranquillamente. Voi +convenite che il primo dovere d'un uomo, la prima cosa che lo rende +stimabile, e quella in cui importa massimamente che un paese sia +superiore agli altri paesi, è l'onestà; non è vero? Ebbene, in fatto +d'onestà io non credo in nessuna maniera che voi altri siate superiori a +noi. E una. + +--Adagio. Spiegatemi prima che cosa intendete di dire con questa parola +onestà. + +--Onestà nel commercio, _caballero_. I mori, per esempio, nel commercio, +ingannano qualche volta gli europei; ma voi altri europei ingannate +molto più spesso i mori. + +--Saranno casi rari--risposi, per dir qualche cosa. + +--_Casos raros?_--esclamò accendendosi. Casi di tutti i giorni!--(E qui +vorrei poter riferire tale e quale il suo linguaggio rotto, concitato e +infantile). Prove! Prove! Io a Marsiglia. Sono a Marsiglia. Compro +cotone. Scelgo il filo, grosso così. Dico:--questo numero, questo bollo, +tanta quantità, mandate.--Pago, parto, arrivo al Marocco, ricevo cotone, +apro, guardo, stesso numero, stesso bollo.... filo tre volte più +piccolo! non serve a niente! migliaia di lire perdute! Corro al +Consolato.... niente. _Otro._ Un altro. Mercante di Fez ordina Europa +panno turchino, tanti pezzi, tanto larghi, tanto lunghi, convenuto, +pagato. Riceve il panno, apre, misura: primi pezzi, giusti; sotto, più +corti; gli ultimi, mezzo metro meno! Non servono più alle cappe, +mercante rovinato. _Otro, otro._ Mercante di Marocco ordina, Europa, +mille metri gallone d'oro per ufficiali e manda denaro. Gallone viene, +tagliato, cucito, portato.... rame! _Y otros, y otros, y otros!_--Ciò +detto alzò il viso al cielo, e poi, rivolgendosi vivamente verso di +me:--Più onesti voi? + +Ripetei che non potevano essere che casi eccezionali: non rispose. + +--Più religiosi voi?--domandò poi bruscamente.--No! + +E dopo qualche momento:--No! Basta essere entrati una volta nelle vostre +_moschee_. + +--Ora dite,--soggiunse poi, incoraggiato dal mio silenzio;--nei vostri +paesi, succedono meno _matamientos_? (uccisioni). + +Qui sarei stato imbarazzato a rispondergli. Che cosa avrebbe detto se io +gli avessi confessato che soltanto in Italia si commettono tremila +omicidi all'anno, e che ci sono novantamila prigionieri tra condannati e +da giudicarsi? + +--Non credo,--disse, leggendomi negli occhi la risposta. + +Non sentendomi sicuro su questo terreno, lo attaccai coi soliti +argomenti sulla quistione della poligamia. + +Saltò su come se l'avessi scottato; + +--Sempre questo!--gridò facendosi rosso fino alle orecchie.--Sempre +questo! Come se voi aveste una donna sola! E ce lo volete far credere! +Una sola è vostra, ma ci son poi quelle _de los otros_, e quelle che +sono _de todos y de nadie_, di tutti e di nessuno. Parigi! Londra! Caffè +pieni, strade piene, teatri pieni. _Verguenza!_ E rimproverate i Mori? + +Dicendo questo, stropicciava con mano tremante il suo rosario, e si +voltava di tratto in tratto per farmi capire, con un leggero sorriso, +che non mi avessi a male del suo sdegno, perchè egli non l'aveva con +me; ma coll'Europa. + +Vedendo che in questa quistione se la pigliava troppo a cuore, sviai il +discorso, e gli domandai se non riconosceva le maggiori comodità della +nostra maniera di vivere. Qui fu comicissimo. Aveva degli argomenti +preparati. + +--È vero,--rispose con un accento ironico;--è vero... Sole? Ombrello. +Pioggia? Paracqua. Polvere? Guanti. Camminare? Bastone. Guardare? +Occhialino. Passeggiare? Carrozza. Sedere? Elastico. Mangiare? +Strumenti. Una scalfittura? Medico. Morto? Statua. Eh! di quante cose +avete bisogno! Che uomini, _por Dios_! Che bambini! + +Insomma, non me ne voleva passar una. Trovò persino a ridere +sull'architettura. + +--Che! Che!--rispose quando gli parlai dei comodi delle nostre +case.--State trecento in una casa sola, gli uni sugli altri, e poi +salire, salire, salire--e manca aria e manca luce e manca giardino. + +Allora gli parlai di leggi, di governo, di libertà, e cose simili; e +siccome era un uomo perspicace, mi parve d'esser riuscito, se non a +fargli capire tutta la differenza che, sotto questi aspetti, corre fra +il suo paese e il nostro; almeno a fargliene brillare alla mente un +barlume. Visto che non poteva tenermi fronte su quel soggetto cangiò +improvvisamente il discorso, e guardandomi da capo a piedi, disse +sorridendo: + +--_Mal vestidos._ (Mal vestiti). + +Gli risposi che il vestito importava poco, e gli domandai se non +riconosceva la nostra superiorità anche in questo, che, invece di star +tante ore oziosi colle gambe incrociate sopra una materassa, noi +impieghiamo il tempo in mille maniere utili e divertenti. + +Mi diede una risposta più sottile che non m'aspettassi. Disse che non +gli pareva buon segno questo aver bisogno di far tante cose per passare +il tempo. La vita per sè sola è dunque un supplizio per noi, che non +possiamo stare un'ora senza far nulla, senza distrarci, senza affannarci +a cercare divertimenti? Abbiamo paura di noi stessi? Abbiamo qualche +cosa dentro che ci tormenta? + +--Ma vedete,--dissi--che spettacolo triste presentano le vostre città, +che solitudine, che silenzio, che miseria. Siete stato a Parigi? +Paragonate un po' le strade di Parigi colle strade di Fez. + +Qui fu sublime. Saltò in piedi ridendo, e più coi gesti che colle parole +fece una descrizione canzonatoria dello spettacolo che presentano le +strade delle nostre città. Va, vieni, corri; carri di qui, carrette di +là; un rumore che stordisce, gli ubbriachi che barcollano, i signori +che si abbottonano il soprabito per paura dei borsaiuoli; a ogni passo +una guardia che guarda intorno come se a ogni passo ci fosse un ladro; i +bambini e i vecchi che ogni momento corron rischio d'essere schiacciati +dalle carrozze dei ricchi; le donne sfrontate, e persino bambine, +orrore! che lanciano occhiate provocanti, urtano i giovani col gomito e +fanno mille smancerie; tutti col sigaro in bocca; da ogni parte gente +che entra nelle botteghe a mangiucchiare, a ber liquori, a farsi +lisciare i capelli, a specchiarsi, a inguantarsi; e i zerbinotti +piantati davanti ai caffè che dicono delle parole nell'orecchio alle +donne degli altri che passano; e che maniera ridicola di salutare e di +camminare in punta di piedi, dondolandosi, saltellando; e poi, Dio +buono, che curiosità di femminuccie!--E toccando questo tasto pigliò la +stizza e disse che un giorno, in una piccola città d'Italia, essendo +uscito vestito da moro, si radunò in un momento una gran folla, e tutti +gli correvano dietro e davanti gridando e ridendo, e quasi non lo +lasciavano camminare, tanto ch'egli dovette ritornare alla locanda e +cangiar vestito.--Ed è così che si fa nei vostri paesi? mi domandò.--Che +si faccia qui, si capisce, perchè non si vedon mai dei cristiani; ma nei +vostri paesi dove si sa come siamo vestiti, perchè ci sono i quadri, e +mandate qui i pittori colle macchine e coi colori a farci i ritratti; +fra voi che sapete tutto non vi pare che non dovrebbero accadere queste +cose? + +Fatto questo sfogo, mi sorrise cortesemente come per dire:--Ciò non +toglie che noi due siamo amici. + +Cadde poi il discorso sulle industrie europee, sulle strade ferrate, sul +telegrafo, sulle grandi opere d'utilità pubblica; e di questo mi lasciò +parlare senza interrompermi, assentendo anzi, di tratto in tratto, con +un cenno del capo. Quand'ebbi finito, però, mise un sospiro e +disse:--Infine poi... a che servono tante cose se dobbiamo tutti morire? + +--Insomma,--conclusi,--voi non cangereste il vostro stato col nostro! + +Stette un po' pensando e rispose: + +--No, perchè voi non vivete più di noi, nè siete più sani, nè più buoni, +nè più religiosi, nè più contenti. Lasciateci dunque in pace. Non +vogliate che tutti vivano a modo vostro e sian felici come volete voi. +Rimaniamo tutti nel cerchio che Allà ci ha segnato. Con qualche fine +Allà ha disteso il mare fra l'Africa e l'Europa. Rispettiamo i suoi +decreti. + +--E credete,--domandai,--che rimarrete sempre quello che siete? che a +poco a poco non vi faremo cangiare? + +--Non lo so,--rispose.--Voi avete la forza, voi farete ciò che vorrete. +Tutto quello che deve accadere, è già scritto. Ma qualunque cosa accada, +Allà non abbandonerà i suoi fedeli. + +Ciò detto, mi prese la destra, se la strinse sul cuore e se n'andò a +passi maestosi. + + * * * * * + +Stamattina, al levar del sole, sono stato a vedere la rassegna del +presidio di Fez, che il Sultano fa tre volte la settimana, nella piazza +dove ricevette solennemente l'Ambasciata. + +Uscendo dalla porta della Nicchia del burro, ebbi un primo saggio delle +manovre dell'artiglieria. Uno stuolo di soldati, vecchi, di mezza età e +ragazzi, tutti vestiti di rosso, correvano dietro a un cannoncino tirato +da una mula. Era uno dei dodici cannoni di campagna che il governo +spagnuolo regalò al Sultano Sid-Mohammed dopo la guerra del 1860. Di +tratto in tratto la mula scivolava o deviava o s'arrestava, e tutta +quella ragazzaglia si metteva a urlare e a picchiare, ballando e +sghignazzando, come se conducesse un carro da carnevale. In un tragitto +di cento passi, si saranno fermati dieci volte. Ogni momento seguiva +un'avaria: ora cadeva il secchiolino, ora lo scovolo, ora non so che +altro; poichè tutto era appeso all'affusto. La mula andava innanzi a zig +zag, a suo capriccio, o piuttosto dove la spingeva il cannone scendendo +impetuosamente dai rialti del terreno; tutti davano ordini, nessuno +obbediva; i grandi scappellottavano i piccoli, i piccoli +scappellottavano i piccolissimi, e questi si scappellottavano fra loro; +e il cannone rimaneva presso a poco allo stesso posto. Era una scena che +avrebbe messo la febbre terzana al generale Lamarmora. + +Sulla riva sinistra del Fiume delle perle, v'erano circa due mila +soldati di fanteria, parte sdraiati per terra, parte ritti in crocchi. +Nella piazza, chiusa tra il fiume e le mura, tirava al bersaglio +l'artiglieria; quattro cannoni, dietro ai quali stava un gruppo di +soldati, e ritta in mezzo a loro una figura alta e bianca,--il +Sultano,--di cui però, dal luogo dov'ero, discernevo appena i contorni. +Mi parve che di tratto in tratto parlasse agli artiglieri in atto di dar +consigli. Dalla parte opposta della piazza, vicino al ponte, v'era un +gruppo di mori, d'arabi, di neri, uomini e donne, gente di città e gente +di campagna, signori e pezzenti, tutti stretti in un gruppo, che +aspettavano, mi fu detto, d'esser chiamati ad uno ad uno dinanzi al +Sultano, a cui dovevano chieder favori o giustizia; poichè[tn419] il +Sultano dà udienza tre volte la settimana a chiunque faccia domanda di +parlargli. Parte di quella povera gente era forse venuta da città o da +terre lontane a lagnarsi delle angherie dei governatori o a domandar +grazia per i loro parenti sepolti in un carcere. V'erano donne cenciose +e vecchi cadenti; tutti visi stanchi e tristi, su cui si leggeva il +desiderio impaziente e insieme la paura di dover comparire dinanzi al +Principe dei Credenti, al giudice supremo, che avrebbe in pochi momenti, +con poche parole, deciso forse della sorte di tutta la loro vita. Non mi +parve che avessero nulla nelle mani o ai loro piedi, e per questo credo +che il Sultano regnante abbia tolto l'uso, che c'era altre volte, di +accompagnare ogni domanda con un regalo; il quale non veniva sdegnato, +qualunque fosse, ed era qualche volta un paio di polli o una dozzina +d'ova. + +Girai in mezzo ai soldati. I ragazzi erano divisi in gruppi di trenta o +quaranta e si divertivano a inseguirsi o a saltarsi gli uni gli altri, +appoggiandosi le mani sulle spalle. In alcuni gruppi però il +divertimento consisteva in una specie di pantomima, che, appena ne capii +il significato, mi fece rabbrividire. Rappresentavano l'amputazione +delle mani, il taglio della testa col coltello ed altri supplizi ai +quali probabilmente avevano assistito parecchie volte. Un ragazzo faceva +da caid, uno da boia, uno da vittima; questo, quando gli era tagliata la +mano, fingeva di tuffar il moncherino nel catrame; un altro raccoglieva +la mano recisa e la buttava in pasto ai cani; e tutti gli spettatori +ridevano. Le faccie patibolari che avevan la maggior parte di quei +soldatuccoli, non si possono descrivere. Ve n'era di tutte le sfumature +dal nero d'ebano fino al giallo d'arancio, e non uno, neppure fra i più +piccoli, che conservasse l'espressione della ingenuità infantile: avevan +tutti qualchecosa di duro, di sfrontato, di beffardo, di cinico, che +metteva pietà, piuttosto che sdegno. E non c'è bisogno di grande +perspicacia per capire che non potrebb'essere altrimenti. Degli uomini, +la maggior parte sonnecchiavano distesi in terra; altri ballavano alla +negra in mezzo a un circolo di spettatori, facendo ogni sorta di smorfie +e di lazzi; altri tiravano di scherma colle sciabole, nello stesso modo +che i tiratori di Tangeri, saltellando con atteggiamenti da danzatori di +corda. Gli ufficiali, tra cui molti rinnegati, che si riconoscevano al +viso, alla pipa, e a un non so che di ricercato nel vestimento, +passeggiavano in disparte, e quando gl'incontravo, sfuggivano i miei +sguardi. Di là dal ponte, in un luogo appartato, c'era una ventina +d'uomini ravvolti in cappe bianche, distesi in terra gli uni accanto +agli altri, immobili come statue. Mi avvicinai: vidi che avevano le +gambe e le braccia strette da grossissime catene. Erano condannati per +delitti comuni che l'esercito si trascina sempre con sè, per esporli +alla berlina. Al mio avvicinarsi, tutti si voltarono e mi fissarono in +viso uno sguardo che mi fece tornare indietro. + +Uscii di mezzo ai soldati e m'andai a riparare all'ombra d'una palma, +sopra un rialto di terreno, di dove si dominava tutto lo spianato. + +Ero là da pochi minuti, quando vidi un ufficiale staccarsi da un +crocchio, e venir verso di me lentamente, guardando qua e là e +canterellando, come per non farsi scorgere. + +Era un omo piccolo, tarchiato, vestito presso a poco alla zuava, col +fez, senz'armi. Poteva avere una quarantina d'anni. + +Quando lo vidi da vicino, provai un senso di ribrezzo. Non ho mai visto +nella gabbia di nessuna corte d'Assisie una faccia più perfida di +quella. Avrei giurato che aveva sulla coscienza almeno dieci omicidii, +accompagnati da insulti al cadavere. + +Si fermò a due passi da me, mi fissò con due occhi vitrei e disse +freddamente: + +--_Bonjour, monsieur._ + +Gli domandai s'era francese. + +--Sì,--rispose.--Son venuto da Algeri. Son qui da sette anni. Son +capitano nell'esercito del Marocco. + +Non potendo fargli i miei complimenti, non risposi. + +--_C'est comme ça_,--continuò con un fare spigliato.--Sono andato via da +Algeri perchè non mi ci potevo più vedere. _J'etais obligé de vivre dans +un cercle trop étroit_ (voleva forse dire il capestro). La vita +all'europea non si confaceva alla mia indole. Sentivo bisogno di +cangiar paese. + +--Ed ora siete contento? domandai. + +--Contentissimo, rispose con affettazione.--Il paese è bello, Mulei el +Hassen è il migliore dei Sultani, il popolo è buono, son capitano, ho +una botteguccia, esercito una piccola industria, vado alla caccia, vado +alla pesca, faccio escursioni sulle montagne, godo della più grande +libertà. Non ritornerei in Europa, vedete, per tutto l'oro del mondo. + +--Non desiderate nemmeno di rivedere il vostro paese? Avete dimenticato +affatto anche la Francia? + +--M'importa assai della Francia!--rispose.--Per me non esiste più +Francia. La mia patria è il Marocco. + +E diede una scrollata di spalle. + +Quel cinismo mi rivoltò; non ci potevo quasi credere; mi venne la +curiosità di scrutarlo più addentro. + +--Da quando avete lasciato l'Algeria,--gli domandai,--non avete più +avuto notizia degli avvenimenti d'Europa? + +--_Pas un mot_,--rispose.--Qui non si sa nulla di nulla, ed io sono +contentissimo di non saper nulla. + +--Non sapete dunque che c'è stata una gran guerra tra la Francia e la +Prussia. + +Si scosse. + +--_Qui a vaincu?_--domandò con una certa vivacità, fissandomi negli +occhi. + +--La Prussia,--risposi. + +Fece un atto di sorpresa. + +Gli raccontai in poche parole i grandi disastri della Francia, +l'invasione, la presa di Parigi, la perdita delle due provincie. + +Stette a sentire colla testa bassa e le soppracciglia aggrottate; poi si +riscosse e disse con un certo sforzo:--_C'est égal... je n'ai plus de +patrie... ça ne me regarde pas..._ + +E riabbassò la testa. + +Io lo osservavo, se n'accorse. + +--_Adieu, monsieur_,--disse improvvisamente, con voce alterata, e se +n'andò a passi lesti. + +--Tutto non è dunque morto ancora!--pensai, e me ne sentii rallegrato. + +Intanto gli artiglieri avevan cessato di tirare al bersaglio, il Sultano +s'era seduto sotto un padiglione bianco ai piedi d'una torre, e i +soldati cominciavano a sfilargli davanti, un per uno, senz'armi, alla +distanza di circa venti passi l'un dall'altro. Non essendoci nè accanto +al Sultano, nè dirimpetto al padiglione alcun ufficiale che leggesse i +nomi, come si fa da noi, per accertare l'esistenza di tutti i soldati +segnati nei ruoli (e si dice che nell'esercito marocchino non esiston +ruoli), non capii che scopo potesse avere quella rassegna, fuor che di +ricreare l'Imperatore; e fui tentato di riderne. Ma un secondo pensiero, +il pensiero di ciò che v'era di primitivo e di poetico in quel monarca +affricano, sommo sacerdote e principe assoluto, giovane, semplice, +gentile, che stando tre ore solo all'ombra d'una tenda, si faceva tre +volte la settimana passare dinanzi ad uno ad uno i suoi soldati, e +ascoltava le preghiere e i lamenti dei suoi sudditi sventurati, m'ispirò +invece un sentimento di profondo rispetto. E poichè era quella l'ultima +volta che lo vedevo:--Addio, gli dissi andandomene, con un vivo slancio +di simpatia;--addio, bello e nobile principe!--e quando la sua graziosa +figura bianca scomparve per sempre ai miei occhi, sentii un moto dentro, +come se in quel momento stesso mi si stampasse per sempre nel cuore. + + * * * * * + +Nove giugno: ultimo del soggiorno dell'Ambasciata italiana in Fez. Tutte +le domande dell'Ambasciatore sono state esaudite, accomodati gli affari +del Ducali e dello Scellal, fatte le visite di congedo, subíto l'ultimo +pranzo di Sid-Mussa, ricevuti i regali d'uso del Sultano: un bel cavallo +nero, con una enorme sella di velluto verde, gallonata d'oro, +all'Ambasciatore; sciabole dorate e damascate ai membri ufficiali +dell'Ambasciata; una mula al secondo dracomanno. Le tende e le casse son +partite stamattina, le stanze son vuote, le mule son pronte, la scorta +ci attende alla porta della Nicchia del burro, i miei compagni +passeggiano nel cortile aspettando l'ora della partenza, ed io seduto +per l'ultima volta sul mio letto imperiale, noto, col quaderno sulle +ginocchia, le mie ultime impressioni di Fez. Quali sono? Che cosa ha +finito per lasciarmi, in fondo all'anima, lo spettacolo di questa città, +di questa gente, di questo stato di cose? Se appena penetro col pensiero +sotto l'impressione gradevole della meraviglia e della curiosità +soddisfatta, trovo una mescolanza di sentimenti diversi, che mi lasciano +l'animo incerto. È un sentimento di pietà che mi desta la decadenza, +l'avvilimento, l'agonia di questo popolo guerriero e cavalleresco, che +lasciò una così luminosa traccia nella storia delle scienze e delle +arti, ed ora non serba nemmen più la coscienza della sua gloria passata. +È un sentimento d'ammirazione per quello che rimane in lui di forte e di +bello, per la maestà virile e graziosa del suo aspetto, del suo vestire, +dei suoi modi, delle sue cerimonie; per tutto ciò che presenta ancora +d'anticamente semplice la sua vita triste e silenziosa. È un sentimento +di sconforto al vedere tanta barbarie a così poca distanza dalla +civiltà, e come in questa civiltà sia così sproporzionata la forza di +innalzarsi a quella di espandersi, se in tanti secoli, pure crescendo +sempre nella sua sede, non riuscì a fare da questa parte duecento miglia +di cammino. È un sentimento di sdegno pensando che al grande interesse +dell'incivilimento di questa parte dell'Affrica, prepongono gli Stati +civili i loro privati e piccoli interessi mercantili, e scemando così +nel concetto di questo popolo, collo spettacolo delle loro meschine +gelosie, l'autorità propria, e quella della civiltà che gli voglion +portare, rendono sempre più lenta e più difficile l'impresa comune. +Infine è un sentimento di piacere vivissimo pensando che in questo paese +mi son formato nella testa un altro mondicino, popolato, animato, pieno +di nuovi personaggi che mi vivranno nella mente per tutta la vita, che +evocherò a mio piacere, e m'intratterrò con essi, e mi parrà di rivivere +in Affrica. Senonchè da questo lieto sentimento ne nasce uno triste, il +sentimento inevitabile che getta un'ombra su tutte le ore serene e una +goccia d'amaro in tutti i piaceri... quello che mi espresse il +negoziante moro per dimostrarmi la vanità di questo grande affaccendarsi +dei popoli civili a studiare, a cercare, a scoprire; e allora questo bel +viaggio non mi par più che il passaggio rapidissimo d'una bella scena in +uno spettacolo d'un'ora, che è la vita; e la matita mi cade di mano e mi +piglia un nero sconforto... Ah! la voce di Selam che mi chiama! Si parte +dunque! Si ritorna alla tenda, alle cariche guerriere, alle grandi +pianure, alla gran luce, all'allegra e sana vita dell'accampamento. +Addio, Fez! Addio, sconforto! Il mio mondicino affricano torna a +illuminarsi di color di rosa. + + + + +MECHINEZ + + +Dopo ventiquattro giorni di vita cittadina, la carovana mi fece +l'impressione viva d'uno spettacolo nuovo. Eppure nulla era mutato, +eccetto che, in mezzo a noi, accanto a Mohammed Ducali, cavalcava il +moro Scellal, il quale, benchè i suoi affari fossero stati accomodati +amichevolmente, credeva più prudente ritornare a Tangeri sotto le ali +dell'Ambasciatore, che rimanere a Fez sotto quelle del suo Governo. +Oltre a ciò, un osservatore acuto avrebbe notato sui nostri visi, se +pessimista, un certo dispetto, se ottimista, una certa serenità, che +derivava dalla coscienza, profonda in tutti, di non aver lasciato nella +illustre capitale dell'Impero nessuna bella malinconica, nessun marito +offeso, nessuna famiglia sconvolta, nemmeno un lembo d'un caic femminino +profanato. A tutti poi brillava sul viso il pensiero del ritorno, per +quel po' che se ne poteva vedere sotto gli ombrelli, i veli, i +fazzoletti, di cui la maggior parte s'erano coperti la testa per +ripararsi dal sole ardentissimo e dal polverio soffocante. Ahimè! Questo +era il gran cangiamento! Il sole di maggio s'era cangiato in sole di +giugno, il termometro segnava quarantadue gradi al momento della +partenza, e dinanzi a noi si stendevano duecento miglia di terra +affricana. Questo pensiero ci amareggiava non poco la soddisfazione di +partire da Fez senza rimorsi. + + § § § § § + +Per tornare a Tangeri, dovevamo andare a Mechinez; di qui a Laracce; da +Laracce, lungo la costa dell'oceano, ad Arzilla, e da Arzilla a +Ain-Dalia, dove c'eravamo accampati la prima volta. + + § § § § § + +Impiegammo tre giorni per andare a Mechinez che è distante da Fez circa +cinquanta chilometri. + +Il paese non ci presentò, per quel tratto, varietà notevoli da quello +che avevamo visto andando a Fez: sempre quei campi d'orzo e di grano, in +molti dei quali si cominciava a mietere; quei duar neri, quei vasti +spazi coperti di lentischi e di palme nane, quelle grandi ondulazioni di +terreno, colline rocciose, piccoli torrenti asciutti, palme solitarie, +_cube_ bianche, una splendida pace e una tristezza infinita. Ma a +cagione della vicinanza delle due grandi città, incontrammo più gente +che non ne avessimo mai incontrata sulla via da Tangeri a Fez: carovane +di cammelli, grandi armenti, negozianti che conducevano al mercato di +Fez stormi di cavalli bellissimi; santi che predicavano al deserto, +corrieri a piedi e a cavallo, gruppi di arabe armate di falce che +andavano alla mietitura, e parecchie ricche famiglie moresche che si +recavano a Fez con tutte le loro masserizie e tutti i loro servi. Una di +queste, la famiglia d'un ricco negoziante di Mechinez, che il Ducali +riconobbe, formava una lunga carovana. Venivano innanzi due servi armati +di fucile; e dietro a loro il capo della famiglia, un bell'uomo +d'aspetto severo, con barba nera e turbante bianco, a cavallo a una mula +elegantemente bardata; il quale con una mano teneva le redini e +tratteneva un bimbo di due o tre anni seduto sul dinanzi della sella; +coll'altra stringeva le mani d'una donna completamente velata,--forse la +sua sposa favorita,--che gli stava alle spalle, a cavalcioni alla mula, +tutta raggomitolata, abbracciandolo sotto le ascelle (forse per paura di +noi) come se lo volesse soffocare. Altre donne, tutte col viso coperto, +a cavallo ad altre mule, venivan dietro al padrone; parenti armati, +ragazzi, serve nere con bimbi in braccio, servi arabi a piedi, con +fucili sulle spalle; mule ed asini carichi di materasse, di guanciali, +di coperte, di piatti, d'involti; e infine altri servi a piedi che +portavano gabbie con dentro canarini e pappagalli. Le donne, passandoci +accanto, si ravvolsero meglio la testa nel caic, il negoziante non ci +guardò, i parenti ci diedero un'occhiata diffidente, e due bambini si +misero a piangere. Da questi spettacoli, però, ci distrasse il terzo +giorno un avvenimento assai triste. Il povero dottore Miguerez, assalito +alla seconda tappa da dolori di sciatica atrocissimi, dovette essere +trasportato a Mechinez sopra una lettiga fabbricata alla meglio con una +branda e due travi di tenda, e appesa alla groppa di due mule; e questo +mise in tutti una profonda tristezza. La carovana si divise in due. Non +si può dire quanto stringesse il cuore il vedere, come vedevamo spesso, +apparire dietro di noi sulla sommità d'un'altura e scendere lentamente +quella lettiga, circondata di soldati a cavallo, di mulattieri, di +servi, d'amici, tutti gravi e silenziosi come un corteo funebre; e di +tratto in tratto fermarsi e chinarsi tutti sull'infermo; e poi +rimettersi in cammino, accennando a noi lontani che il nostro povero +amico peggiorava! Era uno spettacolo doloroso, ma ad un tempo bello e +gentile, che dava a tutta la carovana l'aspetto della scorta afflitta +d'un Sultano ferito. + +Il primo giorno ci accampammo ancora nella pianura di Fez; il secondo +sulla riva destra del fiume Mduma, a cinque ore circa da Mechinez. Qui +seguì un caso piacevolissimo. Verso sera andammo tutti sulla riva del +fiume, a un mezzo miglio dall'accampamento, vicino a un gran _duar_, di +cui ci venne incontro tutta la popolazione. Là c'era un ponte di +muratura, di un sol arco, di stile arabo, vecchio, ma, salvo pochi +guasti, ancora intero e saldo; e accanto a questo gli avanzi d'un altro +ponte, parte incastrati nelle rive alte e rocciose, parte ammucchiati in +fondo al letto del fiume. Sulla riva sinistra, a un cinquanta passi dal +ponte, c'era una gran muraglia diroccata, alcune traccie di fondamenta, +qualche macigno, qualche grossa pietra tagliata che pareva avesse +appartenuto ad un edifizio ragguardevole. Tutt'intorno la campagna era +deserta. Erano i resti, si diceva, d'una città araba chiamata Mduma, +fabbricata sulle rovine d'un'altra città, anteriore all'invasione +mussulmana. Perciò ci mettemmo a cercare tra i ruderi se mai rimanesse +qualche indizio di costruzione romana; ma non trovammo o non +riconoscemmo nulla, con manifesta soddisfazione degli arabi, i quali +credevano senza dubbio che cercassimo, sulla fede dei nostri libracci +diabolici, qualche tesoro nascosto là dai _Rumli_ (romani), di cui, +secondo loro, tutti i cristiani sono discendenti diretti. Il capitano di +Boccard, però, ripassando sul ponte per tornare all'accampamento, vide +giù nel fiume, sulla punta d'un enorme macigno di forma quasi +piramidale, alcune piccole pietre quadrate, su cui pareva che fossero +incisi dei caratteri; e il fatto che si trovassero là, come se ci +fossero state poste perchè si vedessero dal ponte, avvalorava quella +supposizione. Il capitano manifestò l'intenzione d'andar a vedere. Tutti +lo sconsigliarono. Le rive del fiume erano ripidissime, il fondo tutto +ingombro di pietroni acuti e molto discosti l'uno dall'altro, la +corrente rapida, il macigno su cui eran le pietre, altissimo e di +accesso o impossibile o pericoloso. Ma il capitano di Boccard è una di +quelle testine che quando han fissato il chiodo in un'impresa rischiosa, +è finita: o s'ammazzano o ne vengono a capo. Non avevamo ancora finito +di dir no, ch'egli scendeva già, così come si trovava, cogli stivali +alla scudiera e gli sproni, giù per la riva del fiume. Un centinaio +d'arabi stavano a vedere, parte schierati sull'alto delle due rive, +parte appoggiati alle spallette del ponte. Appena capirono dove il +capitano voleva andare, parve a tutti così disperata l'impresa che si +misero a ridere. Quando poi lo videro soffermarsi sulla sponda, e +guardare qua e là in cerca d'un passaggio, credendo che gli mancasse +l'animo, diedero in un'altra risata più insolentemente sonora.--Nessuno +di noi,--disse un di loro ad alta voce,--è mai riuscito a salire là +sopra: staremo a vedere se ci riesce un nazareno.--E certo nessun altro +di noi italiani ci sarebbe salito; ma quello che ci si provava, era per +l'appunto il più svelto personaggio dell'Ambasciata. Le risa degli arabi +gli diedero l'ultima spinta. Spiccò un salto, disparve in mezzo agli +arbusti, ricomparve ritto sopra un sasso, si rinascose, e così, di +pietrone in pietrone, saltando come un gatto, strisciando, +arrampicandosi, rischiando dieci volte di cader nel fiume o di spezzarsi +la testa, riuscì ai piedi del macigno, e senza prender fiato, +aggrappandosi a tutti gli sterpi e a tutti gli incavi, salì sulla +sommità e vi si drizzò come una statua. Noi tirammo un gran respiro, gli +arabi rimasero attoniti, l'onore italiano era salvo. Il capitano, da +nobile vincitore, non degnò nemmeno d'uno sguardo i suoi avversarii +scornati, e appena riconosciuto che le supposte pietre istoriate non +erano che frantumi di calcestruzzo delle spallette del ponte, scese giù +da un'altra parte, e in pochi salti riafferrò la riva dove fu ricevuto +cogli onori del trionfo. + + § § § § § + +Il tragitto dalla Mduma a Mechinez fu un seguito d'inganni e di +disinganni ottici così singolari, che se non fosse stato il caldo +soffocante, ce ne saremmo immensamente divertiti. A due ore infatti, o +poco più, dall'accampamento, vedemmo lontano in mezzo a una vastissima +pianura nuda, biancheggiare vagamente i minareti di Mechinez, e ci +rallegrammo pensando che ci saremmo presto arrivati. Ma quella che ci +pareva pianura, non era invece che una successione interminabile di +vallette parallele, separate da larghe onde di terreno tutte eguali +d'altezza, che presentavano l'aspetto d'una superficie continua; per +cui, andando innanzi, la città si nascondeva e ricompariva +continuamente, come se facesse capolino; e oltre a ciò, le valli essendo +dirupate, rocciose e non attraversabili che per sentieri serpeggianti e +difficili, il cammino da farsi era almeno doppio di quello che, a primo +aspetto, avevamo giudicato; e sembrava che la città s'allontanasse via +via che ci avanzavamo; e in ogni valle si apriva il cuore alla speranza, +e sopra ogni altura si tornava a disperare, e sonavan voci alte e fioche +e sospiri lamentevoli e irosi propositi di rinunzia a qualunque futuro +viaggio nell'Affrica, fatto con qualunque scopo e in qualunque +condizione; quando, come Dio volle, uscendo da un bosco d'olivi +selvatici, ci vedemmo dinanzi all'improvviso la città sospirata, e +tutti i lamenti morirono in una esclamazione di meraviglia. + + § § § § § + +Mechinez, distesa sopra una lunga collina, circondata di giardini, +stretta da tre ordini di grosse mura merlate, coronata di minareti e di +palme, allegra e maestosa come un sobborgo di Costantinopoli, si +presentava intera al nostro sguardo, disegnando le sue mille terrazze +bianche sull'azzurro del cielo. Non un nuvolo di fumo usciva da quella +moltitudine di case, non si vedeva un'anima viva nè sulle terrazze nè +davanti alle mura, non si sentiva il più leggero rumore: pareva una +città disabitata, o una immensa scena di teatro. + + § § § § § + +Fu rizzata subito la tenda della mensa in mezzo a un campo nudo, a +ducento passi da una delle quindici porte della città, e pochi minuti +dopo ci sedemmo per saziare, come dicono i prosatori eleganti, «il +naturale talento di cibo e di bevanda.» + +Appena eravamo seduti, uscì dalla porta della città e s'avanzò verso +l'accampamento un drappello di cavalieri pomposamente vestiti, preceduti +da una schiera di soldati a piedi. + +Era il Governatore di Mechinez coi suoi parenti e i suoi ufficiali. + +A venti passi dalla tenda, scesero dai loro cavalli bardati di tutti i +colori dell'iride, e si slanciarono verso di noi gridando tutti +insieme:--Benvenuti! Benvenuti! Benvenuti!--Il governatore era un +giovane di fisonomia dolce, d'occhi neri, di barba nerissima; tutti gli +altri, uomini tra i quaranta e i cinquanta, d'alta statura, barbuti, +vestiti di bianco, lindi, profumati, che parevano usciti da uno +scatolino. Strinsero le mani a tutti, girando intorno alla tavola a +passo di contraddanza e sorridendo graziosamente, e poi si radunarono +daccapo dietro al Governatore. Uno d'essi, vedendo per terra un briciolo +di pane, lo raccolse e lo rimise sulla tavola dicendo alcune parole che +significavano probabilmente:--Scusate: il Corano condanna il +disperdimento del pane: io faccio il mio dovere di buon Mussulmano.--Il +Governatore offerse a tutti l'ospitalità in casa sua, che venne +acettata. Non rimanemmo nell'accampamento che i pittori ed io, ad +aspettare che scemasse il caldo per andare in città. + + § § § § § + +Selam ci tenne compagnia, raccontandoci le meraviglie di Mechinez. + +--A Mechinez ci sono le più belle donne del Marocco, i giardini più +belli dell'Affrica e il palazzo imperiale più bello del mondo.--Così +cominciò. E Mechinez gode infatti questa fama nell'Impero. Mechinesina è +sinonimo di bella e mechinesino di geloso. Il palazzo imperiale, +fondato da Mulei-Ismaele, che nel 1703 ci teneva quattromila donne e +ottocento sessantasette figliuoli, aveva due miglia di circuito ed era +ornato di colonne di marmo fatte venire in parte dalle rovine della +città di Faraone, vicina a Mechinez, in parte da Livorno e da Marsiglia. +V'era un grande alcazar dove si vendevano i più preziosi tessuti +d'Europa, un vasto mercato riunito alla città da una strada ornata di +cento fontane, un parco d'olivi immenso, sette grandi moschee, un +formidabile presidio d'artiglieria che teneva in freno i berberi delle +vicine montagne, un tesoro imperiale di cinquecento milioni di lire, e +una popolazione di cinquantamila abitanti che erano considerati come i +più colti e i più ospitali dell'Impero. + +Selam ci descrisse con voce bassa e con gesti misteriosi il luogo dov'è +rinchiuso il tesoro, che nessuno sa quanto sia; ma che certo dev'essere +di molto scemato dopo le ultime guerre, se pure è ancora tale da +meritare il nome di tesoro.--Dentro il palazzo del Sultano,--disse,--c'è +un altro palazzo, tutto di pietra, che riceve la luce dall'alto ed è +circondato da tre giri di muraglie. Si entra per una porta di ferro, si +trova un'altra porta di ferro e poi c'è ancora una porta di ferro. Dopo +queste tre porte, c'è un corridoio basso e oscuro, dove bisogna passare +coi lumi, e il pavimento è di marmo nero, le pareti nere, la vôlta nera, +e l'aria ha odore di sepolcro. In fondo al corridoio, v'è una gran sala, +e nel mezzo della sala, un'apertura, che mette in un sotterraneo +profondo, dove trecento neri gettano quattro volte all'anno, a palate, +le monete d'oro e d'argento che manda il Sultano. Il Sultano sta a +vedere. I neri che lavorano nella sala sono chiusi nel palazzo per tutta +la vita. Quelli che lavorano nel sotterraneo non ne escono che morti. E +intorno alla sala vi sono dieci vasi di terra, che contengono le teste +di dieci schiavi che una volta tentarono di rubare. E Mulei-Soliman +faceva tagliare la testa a tutti, appena i denari erano al posto. E +nessun uomo è mai uscito vivo da quel palazzo fuor che il Sultano nostro +signore.-- + +E raccontava questi orrori, senza dar il menomo segno d'indignazione, +anzi quasi con un accento ammirativo, come se fossero cose sovrumane e +fatali, di cui un uomo non dovesse giudicare nè provare altro sentimento +che un misterioso rispetto. + +--C'era una volta un re di Mechinez,--ripigliò poi colla sua +inalterabile gravità, stando sempre ritto dinanzi alla nostra tenda, con +una mano sull'impugnatura della sciabola;--il quale voleva fare una +strada da Mechinez fino a Marocco, fiancheggiata da due alti muri, +affinchè anche i ciechi potessero andare da una città all'altra senza +bisogno di guida. E questo re perverso e crudele aveva un anello col +quale poteva chiamare a suo servizio tutti i demoni. E li chiamò e li +fece lavorare alla strada. Ce n'erano migliaia e migliaia, e ognuno +d'essi portava delle pietre che cento uomini non sarebbero bastati a +muovere d'un dito, e quelli che non avevan voglia di lavorare, il re li +faceva calcinar vivi nei muri, e se ne vedono ancora le ossa. (Si vedono +ancora, infatti, ma sono ossa di schiavi cristiani, che si ritrovano +pure nelle mura di Salè e di Rabatt). E già i due muri della strada +erano stati fabbricati per la lunghezza d'una giornata di cammino, e +tutti si rallegravano pensando che la strada sarebbe presto finita. Ma +quel re spiaceva ad Allà, ed Allà non volle che la strada si finisse. Un +giorno ch'egli passeggiava a cavallo, una povera donna della campagna lo +arrestò e gli disse:--Dove vuoi riuscire con questa strada, re +temerario?--All'inferno!--rispose il re indispettito.--Sprofondavi +dunque!--gridò la donna. A quelle parole il re cadde morto da cavallo, i +muri crollarono, i demoni sparpagliarono le pietre per la campagna, e la +strada rimase incompiuta per sempre. + +--E tu credi che tutto questo sia vero, Selam?--gli domandai. + +--Naturalmente,--rispose meravigliandosi del mio dubbio. + +--Credi ai demoni? + +--Ma certo che ci credo! Stiamo a vedere che non si deve credere ai +demoni! + +--Ma ne hai mai veduti? + +--Mai! E per questo credo che non ce ne siano più sulla terra, e quando +sento dire: Guardatevi dal passare di notte in quel tal luogo perchè ci +sono i demoni,--ci vado subito, ci passo io per il primo, perchè so che +i demoni sono uomini, e io con un buon cavallo tra le ginocchia e un +buon fucile nel pugno, non ho paura di nessuno. + +--E per che motivo, secondo te, ora non ci son più demoni e una volta ce +n'era? + +--Oh bella!--rispose allontanandosi;--perchè una volta il mondo non era +il mondo d'adesso. E perchè, potrei domandare a lei, una volta gli +uomini erano più alti, le giornate erano più lunghe e le bestie +parlavano? + +E se n'andò scrollando la testa in atto di compatimento. + + § § § § § + +Quel giorno, pranzando l'Ambasciatore in città, Selam e gli altri +soldati non fecero che galoppare fra la città e le tende, con gran +divertimento dei pittori e mio, perchè mai più di quel giorno ci colpì +il ridicolo contrasto della maestà del loro aspetto coll'umiltà dei loro +uffici. Ecco, per esempio, il servo Hamed, piantato sopra uno stupendo +cavallo nero, che esce di galoppo dalla porta merlata di Mechinez e si +slancia a briglia sciolta a traverso la campagna. Il suo alto turbante, +illuminato dal sole, splende della bianchezza della neve; la sua grande +cappa celeste ondeggia al vento come un manto reale; il suo pugnale +scintilla; tutta la sua figura maschia e graziosa, spira la maestà d'un +principe e la baldanza d'un guerriero. Quante vaghe immagini fa brillare +alla mente quel bel cavaliere mussulmano che vola come un fantasma sotto +le mura d'una città medioevale! Dove va? a rapire la più bella figliuola +del pascià di Faraone? a sfidare il valoroso caid d'Uazzan, fidanzato +alla sua amante? a versare i suoi affanni nel seno del santo secolare +che prega da ottant'anni sulla cima del monte Zerhun, nella sacra +_zauia_ di Mulei-Edris? + +No; viene all'accampamento a pigliare un fritto di patate per il +desinare dell'Ambasciatore. + + § § § § § + +Verso il tramonto, i pittori ed io andammo in città, a cavallo alle +nostre mule, accompagnati da quattro soldati a piedi del governatore di +Mechinez, i quali avevano lasciato i fucili e s'erano armati di +bastoncini e di funi a nodi. Prima di metterci in cammino, però, +convenimmo con loro, interprete Hamed, che quando avessimo battuto tutti +e tre palma a palma, in qualunque punto della città ci trovassimo, essi +avrebbero preso la via più corta per ricondurci all'accampamento. + +Passate due porte esterne, divise da una salita ripidissima, ci trovammo +nel centro della città. La prima impressione fu una gradevole sorpresa. +Mechinez che c'immaginavamo più malinconica di Fez, è invece una città +allegra, piena di verde, attraversata da molte strade tortuose, ma +larghe e fiancheggiate da case basse o da muri di giardini di poca +altezza, che lasciano vedere le cime delle bellissime colline +circostanti. Da ogni parte, si vede sorgere sopra le case un minareto, +una palma, un muro merlato; a ogni passo una fontana o una porta ornata +di arabeschi; quercie e fichi frondosi in mezzo alle strade e alle +piazze; e per tutto aria aperta, luce, odor di campagna e una certa pace +gentile di città principesca, decaduta, ma non morta. Dopo molti giri +riuscimmo in una vasta piazza, sulla quale dà la facciata monumentale +del palazzo del Governatore, risplendente di graziosissimi musaici di +smalto di cento colori; e in quel momento battendovi gli ultimi raggi +del sole, scintillava tutta come i palazzi tempestati di perle delle +leggende orientali. Dieci soldati facevano il _gioco della polvere_, una +cinquantina di servi e di guardie stavano seduti in terra dinanzi alla +porta, la piazza era deserta. Che bel momento! Quella facciata luminosa, +quei cavalieri, quelle torri, la solitudine, il tramonto, formavano +tutt'insieme uno spettacolo così schiettamente moresco, spiravano +un'aura così viva d'altri tempi, presentavano in un sol quadro tanta +storia, tanta poesia, tanti sogni, che rimanemmo un pezzo tutti e tre +immobili in mezzo alla piazza come trasecolati. Di là, i soldati ci +condussero a vedere una grande porta esterna, di forma nobilissima, +rivestita pure, dal piede dei muri fino alla sommità, di musaici +delicati e multicolori, che brillavano al sole come una miriade di +rubini, di zaffiri e di smeraldi, incastonati in un arco trionfale +d'avorio; e i pittori la schizzarono sull'album colla testa in +visibilio; e rientrammo in città. Fin qui la gente che avevamo +incontrata per strada, non s'era mostrata che curiosa, e c'era parso +anzi che ci guardasse con occhio meno malevolo che la popolazione di +Fez. Ma tutt'a un tratto, senza un'ombra di ragione, cangiò d'umore. +Cominciarono alcune vecchie a mostrarci il bianco dell'occhio, poi +alcuni ragazzi a tirar sassolini fra le gambe alle nostre mule, poi uno +sciame di monelli a correrci dinanzi e un altro sciame alle spalle, +facendo una gazzarra d'inferno. I soldati, ben inteso, non stettero a +far complimenti. Due rimasero davanti, due ci si misero dietro, e +attaccarono un vero combattimento colla ragazzaglia, legnando i più +vicini, tirando sassate ai più lontani, inseguendo per lunghi tratti i +più insolenti. Ma fu fatica sprecata. Non osando risponder coi sassi, i +monelli si misero a buttar aranci fradici, buccie di limone, sterco +secco, e la pioggia diventò in pochi momenti così fitta, che ci parve +prudente di consigliare i soldati a desistere dalle offese, per non +provocare di peggio. Ma i soldati inaspriti o non ci sentirono o non ci +vollero dar retta e continuarono a combattere con furore crescente. Non +potendo sfogarsi sui monelli, se la pigliavano cogli uomini. A ogni +pancia che spuntasse da una porta, una funata, a modo di avvertimento; a +ogni povero diavolo che, passandoci accanto, non si stringesse al muro, +un urtone che lo cacciava dieci passi indietro; a ogni vecchia che ci +guardasse torvo, i pugni sul viso e un urlo sgangherato nell'orecchio. +Indignati di quella brutalità, li avvertimmo con gesti risoluti che +smettessero. Quei disgraziati credettero che li rimproverassimo di +fiacchezza e si diedero a picchiare più forte. Per giunta, sbucarono +non so di dove due ragazzi di dieci o dodici anni, forse parenti dei +soldati, armati anch'essi di bastoni; s'aggregarono, bastonatori +volontarii, alla scorta, e cominciarono a menar botte così disperate, a +uomini, a donne, ad asini, a muli, a vicini, a lontani, che i soldati +stessi si videro costretti a raccomandar loro la moderazione. E ad ogni +legnata, si voltavano tutti e due a guardare noi tre, come per +consigliarci di prenderne atto per ricordarcene nel dare la mancia; e +siccome noi ridevamo come matti, pigliavano il nostro riso come un +incoraggiamento, e tiravan via a picchiare come anime perdute. Ora che +seguirà?--dicevamo noi.--Uno scandalo! una rivoluzione!--Già i legnati +brontolavano, qualcuno aveva alzato la mano sui due ragazzi, bisognava +uscir di città immediatamente. Il Biseo, nondimeno, esitava ancora, +quando, nel passare per una piazzetta piena di gente, un sasso colpì +nella testa la mia mula e una carota rasentò la nuca dell'Ussi. Allora +ci decidemmo a battere tutti e tre palma a palma, il segnale convenuto +per la ritirata. Ma anche questo innocente segnale provocò un baccano. I +soldati, per mostrarci che avevan capito, ci risposero battendo le mani; +tutta la gente ch'era nella piazza, intendendo forse di canzonarci, si +mise a battere; e intanto continuavano a piovere buccie di limone e +maledizioni e legnate; e piovevano ancora ch'eravamo vicini alla porta; +e quando già scendevamo verso l'accampamento, ci gridavano ancora alle +spalle dall'alto delle mura:--Maledetto il padre tuo!--Sia sterminata la +vostra razza!--Dio faccia arrostire i vostri bisnonni!-- + +Così ci ricevette la città di Mechinez, e fortunati noi ch'era la città +più ospitale dell'Impero! + + § § § § § + +La mattina seguente fu portata all'accampamento una lettiga per il +medico, fatta in ventiquattr'ore dai più abili falegnami di Mechinez, i +quali ci avrebbero senza dubbio impiegato più di ventiquattro giorni, se +non li avesse sollecitati il Governatore con una certa intimazione, a +cui sarebbe stato un po' rischioso di fare il sordo. Era una macchina +pesante e mal adatta, che somigliava più a una gabbia per trasportar +bestie feroci, che a una lettiga per un malato; assai meglio fatta, +nondimeno, di quello che tutti noi prevedessimo; e gli operai che vi +diedero sotto i nostri occhi le ultime martellate, n'erano così alteri e +si sentivano tanto sicuri della nostra ammirazione, che lavorando, +tremavano dall'emozione, e ad ogni nostra parola, mandavan lampi dagli +occhi. Quando il Morteo mise nelle loro mani i denari, ringraziarono +gravemente, e se n'andarono con un sorriso di trionfo che voleva +dire:--Orgogliosi ignoranti, v'abbiamo fatto vedere chi siamo. + + § § § § § + +Verso il tramonto partimmo da Mechinez e camminammo per due ore a +traverso la più bella campagna che abbia mai visto in sogno un paesista +innamorato. Vedo, sento ancora la divina grazia di quelle colline verdi +sparse di roseti, di mirti, di leandri, d'aloè fioriti; lo splendore di +quella città di Mechinez indorata dal sole, che si nascondeva al nostro +sguardo minareto per minareto, palma per palma, terrazza per terrazza, e +più si impiccioliva, più pareva che s'alzasse, come se le crescesse +sotto la collina; e l'aria impregnata di profumi che facevano fremere, e +le acque che riflettevano i mille colori della scorta, e l'infinita +mestizia di quel cielo rosato; vedo, sento ancora tutto questo, e non lo +so descrivere! Ah! mi morderei le dita! + + + + +SUL SEBÙ + + +Era il mezzodì del quinto giorno della nostra partenza da Fez, quando, +dopo una cavalcata di cinque ore a traverso una successione di valli +deserte, ripassavamo per la gola Beb-el-Tinca e vedevamo un'altra volta +dinanzi a noi la vastissima pianura di Sebù inondata d'una luce bianca, +ardente, implacabile, di cui il solo ricordo mi fa salire le vampe al +viso. Tutti, fuorchè l'Ambasciatore e il capitano, che partecipano della +virtù favolosa della salamandra, di star nel fuoco senz'ardere, ci +coprimmo il capo come fratelli della Misericordia, ci ravvoltammo con +gran cura nelle cappe e nelle coperte, e senza profferire una parola, +col mento sul petto, cogli occhi socchiusi, scendemmo nella terribile +pianura, confidando nella clemenza di Dio. A un certo punto si sentì la +voce del Comandante il quale ci annunziava che era _già_ morto un +cavallo. Era morto infatti uno dei cavalli che portavano i bagagli. +Nessuno rispose.--Si sa--soggiunse il Comandante spietato;--i cavalli +_muoiono per i primi_.--Anche queste parole furono seguite da un +silenzio mortale. Dopo mezz'ora, si sentì la voce fioca d'un altro che +domandava all'Ussi a chi avrebbe _lasciato_ il suo quadro di Bianca +Cappello. Per tutto il tragitto non si sentirono altre parole. Anche i +soldati della scorta tacevano. Il caldo opprimeva tutti. Persino il caid +Hamed Ben Kasen, malgrado il grande turbante che gli ombreggiava il +viso, gocciolava di sudore. Povero generale! Quella mattina mi dimostrò +una pietà di cui mi ricorderò per tutta la vita. Vedendo che rimanevo +indietro, venne al mio fianco e si mise a bastonare la mia mula con uno +zelo così sviscerato, che in pochi momenti passai dinanzi a tutti, +portato via di galoppo, saltellando sulla sella come un automa di gomma +elastica, e arrivai all'accampamento cinque minuti prima degli altri, +colle budella sottosopra e il cuore pieno di gratitudine. + + § § § § § + +Quel giorno nessuno uscì dalla tenda fino all'ora del desinare, e il +desinare stesso fu silenzioso, come se tutti si sentissero già oppressi +dal caldo del giorno seguente. Un solo avvenimento, a sera innoltrata, +destò un po' di chiasso nell'accampamento. Eravamo alle frutta, quando +udimmo un gridìo lamentevole dalla parte del piccolo accampamento della +scorta, e nello stesso tempo un rumore cadenzato di colpi che parevano +frustate. Credendo che fossero i soldati o i servi che scherzassero, non +ci badammo. Ma a un tratto le grida diventarono strazianti, e sentimmo +profferire distintamente, con un accento d'invocazione supplichevole, il +nome del fondatore di Fez:--Mulei-Edriss! Mulei-Edriss! +Mulei-Edriss!--Ci alzammo tutti da tavola, e correndo verso quella +parte, arrivammo in tempo a vedere una tristissima scena. Due soldati +della scorta tenevano sospeso, uno per le spalle, l'altro per i piedi, +un servo arabo; un terzo lo flagellava disperatamente con una frusta, un +quarto teneva in mano una lanterna, gli altri facevano corona, il caid +assisteva colle braccia incrociate sul petto. L'Ambasciatore fece +rilasciare immediatamente la vittima, che s'allontanò singhiozzando, e +domandò al caid che cosa era accaduto.--Nulla, nulla,--rispose,--una +piccola correzione.--E soggiunse che aveva fatto punire quell'uomo +perchè si divertiva a buttare ai suoi compagni delle pallottole di +cuscussù, grave colpa, sacrilegio anzi per un Mussulmano, che deve +rispettare ogni alimento prodotto dalla terra come un dono di Dio. +Dicendo questo, il povero caid, bonissim'omo in fondo, non riusciva a +nascondere, benchè volesse parere impassibile, il dolore d'aver dovuto +infliggere quel castigo e la pietà che ne aveva provato; e questo bastò +a rimetterlo al suo posto dentro al mio cuore. + + § § § § § + +La notte fummo svegliati da un caldissimo vento di levante, che ci fece +balzar fuori della tenda colla bocca spalancata, in cerca d'un filo +d'aria respirabile; e all'alba ci mettemmo in cammino con un tempo fosco +che preannunziava una giornata anche più calda della precedente. Il +cielo era tutto coperto di nuvole, da una parte infocate dal sole +nascente e rotte in varii punti da raggi vivissimi; dalla parte opposta, +nere e rigate da striscie oblique di pioggia. Da questo cielo inquieto +scendeva una luce strana, che pareva passata a traverso una volta di +vetro giallastro, e dava alla vastissima pianura tutta coperta di +stoppie un arrabbiato colore sulfureo, che quasi offendeva la vista. +Lontano, il vento sollevava e rigirava con una rapidità furiosa immensi +nuvoli di polvere. La campagna era solitaria, l'aria pesante, +l'orizzonte nascosto da un velo di vapori color di piombo. Senz'aver +visto il Sahara, m'immaginai che dovesse presentare qualche volta quel +medesimo aspetto, e già stavo per esprimere il mio pensiero, quando +l'Ussi, che fu in Egitto, arrestandosi improvvisamente, esclamò con un +accento di meraviglia:--Ecco il deserto! + + § § § § § + +Dopo quattr'ore di cammino, arrivammo sulla riva del Sebù, dove venti +cavalieri dei Beni-Hassen, comandati da un bel ragazzo di dodici anni, +figlio del Governatore Sid-Abd-Allà, ci vennero incontro di carriera, +salutandoci colle solite fucilate e le solite grida. + +L'accampamento fu piantato in fretta e in furia vicino al fiume, in un +terreno nudo, rotto da profonde screpolature, e fatta colazione alla +lesta, ci ritirammo tutti sotto le tende. + +Fu quella la giornata più calda del viaggio. + +M'ingegnerò di dare una lontana idea dei nostri tormenti. + +I lettori gentili preparino il cuore a un sentimento di profonda pietà. + +M'asciugo il sudore e scrivo. + +Alle dieci della mattina, quando i miei tre compagni ed io ci ritirammo +sotto la tenda, il termometro segnava quarantadue centigradi all'ombra. +Per un'ora circa, la conversazione si mantenne animata. In capo a un +ora, cominciando a provare una certa difficoltà a terminare i periodi, +ci riducemmo a discorrere a proposizioni semplici. Poi, costandoci +fatica anche il mettere insieme soggetto, verbo e attributo, smettemmo +di parlare e tentammo di dormire. Fu un tentativo inutile. I letti +caldi, le mosche, la sete, l'affanno non ci lasciavano chiuder occhio. +Dopo aver molto sbuffato ed esserci molto dimenati, ci rassegnammo a +star svegli, cercando d'ingannare il tempo in qualche modo. Ma non v'era +modo. Sigari, pipe, libri, carte geografiche, tutto ci cadeva di mano. +Provai a scrivere: alla terza riga la pagina era fradicia dal sudore che +mi cadeva dalla fronte come acqua da una spugna spremuta. Mi sentivo +tutto il corpo percorso da innumerevoli rigagnoli che s'intersecavano, +s'inseguivano, formavano dei confluenti e dei ringorghi, e venivan giù +per le braccia e per le mani fino ad annacquarmi l'inchiostro sulla +punta della penna. In pochi minuti, fazzoletti, asciugamani, veli, tutto +ciò che poteva servire ad asciugarci, era inzuppato che pareva stato +immerso in un secchio. Avevamo un barile pieno d'acqua: provammo a bere: +era bollente. La buttammo via: aveva appena toccato terra, che non se ne +vedeva più traccia. A mezzogiorno il termometro segnava quarantaquattro +gradi e mezzo. La tenda era un forno. Tutto quello che toccavamo, +scottava. Mi posi una mano sulla testa: mi parve di metterla sopra una +stufa. Il letto ci scaldava le reni a segno che non era più possibile +star coricati. Provai a metter la mano in terra fuori della tenda: la +terra era rovente. Nessuno parlava più. Solo di tratto in tratto si +sentiva qualche languida esclamazione:--È una morte.--Non si può più +resistere.--Si diventa matti.--S'affacciò un momento l'Ussi, cogli occhi +fuori della testa, alla porta della tenda, mormorò con voce +soffocata:--Si muore--e disparve. Diana, la povera bestiuola, +accovacciata accanto al letto del Comandante, ansava in maniera da far +temere che morisse di momento in momento. Fuori della tenda non si +sentiva una voce umana, non si vedeva nessuno, tutto era immobile come +in un accampamento abbandonato. I cavalli nitrivano in suono +lamentevole. La lettiga del medico, vicina alla nostra tenda, crepitava +come se si volesse spezzare. A un tratto si sentì la voce di Selam che +gridò passando di corsa:--_Se ha muerto un perro!_ (È morto un cane).--E +uno!--rispose con voce fioca il Comandante, faceto fino alla morte. Al +tocco il termometro segnava quarantasei gradi e mezzo. Allora cessarono +anche i lamenti. Il Comandante, il viceconsole ed io stavamo distesi in +terra immobili come corpi morti. In tutto l'accampamento, il capitano e +l'Ambasciatore erano forse i due soli cristiani che dessero ancora +segno di vita. Non ricordo quanto tempo io sia rimasto in quello stato. +Ero immerso in una specie di stupore, sognavo ad occhi aperti, mi +ribollivano nel capo mille immagini confuse di luoghi freschi e di cose +gelate: mi precipitavo dall'alto d'una rupe in un lago, mettevo la nuca +contro la bocca d'una pompa, mi fabbricavo una casa di ghiaccio, +divoravo in dieci minuti tutti i pezzi duri di Napoli, e più sguazzavo +nell'acqua e bevevo freddo, più mi sentivo morire di caldo, di sete, di +rabbia, di sfinimento. Finalmente il capitano esclamò con voce +funerea:--Quarantasette!--Fu l'ultima voce che mi ricordo d'aver +sentita.... + + § § § § § + +Verso sera venne a visitar l'Ambasciatore, in nome di suo padre malato, +il figliuoletto del Governatore dei Beni-Hassen che avevamo veduto la +mattina. Entrò nell'accampamento a cavallo, accompagnato da un ufficiale +e da due soldati che lo presero in braccio quando scese di sella, e +s'avanzò a passo grave verso la tenda dell'Ambasciatore, strascicando +come un paludamento la sua gran cappa turchina, con la mano sinistra +appoggiata sulla sciabola più lunga di lui, e la destra distesa in atto +di saluto. + +La mattina, visto a cavallo, c'era parso un bel ragazzo; ed aveva +infatti due begli occhioni pieni di pensiero e un visino pallido d'un +ovale gentile; ma vedendolo a piedi, ci accorgemmo ch'era rachitico e +gibboso. Da ciò nasceva forse la sua tristezza. In tutto il tempo che +rimase con noi, non spuntò un sorriso sulla sua bocca, non si rasserenò +un momento il suo volto. Ci fissò l'un dopo l'altro con uno sguardo +profondo e non rispose alle domande dell'Ambasciatore che con parole +tronche e sommesse. Una sola volta gli passò un barlume di allegrezza +negli occhi; e fu quando l'Ambasciatore gli fece dire che aveva +ammirato, nelle cariche della mattina, il suo modo ardito e grazioso di +cavalcare; ma non fu che un barlume. + +Benchè gli tenessimo tutti gli occhi addosso, e fosse quella +probabilmente la prima volta ch'egli compariva, in carattere ufficiale, +davanti a un Ambasciata europea, non mostrò ombra d'imbarazzo. Sorbì +lentamente il suo tè, mangiò dei confetti, parlò nell'orecchio al suo +ufficiale, s'aggiustò due o tre volte sul capo il suo turbantino, +osservò attentamente tutti i nostri stivali, lasciò indovinare che si +seccava; poi si strinse sul petto, accommiatandosi, la mano +dell'Ambasciatore, e tornò verso il suo cavallo colla stessa gravità di +Sultano con cui s'era avvicinato alla tenda. + +Messo in sella dal suo ufficiale, disse ancora una volta:--La pace sia +con voi!--e partì di galoppo, seguito dal suo piccolo stato maggiore +incappucciato. + + § § § § § + +Quella stessa sera vennero parecchi malati a cercare il dottore, il +quale col dracomanno Salomone e un drappello di soldati era partito poco +prima, per la via d'Alkazar, alla volta di Tangeri. Venne, fra gli +altri, un povero ragazzo mezzo nudo, macilento, cogli occhi rovinati, +che appena ci vedeva e pareva affranto dalla fatica.--Che cosa +vuoi?--gli domandò il Morteo--Cerco il medico cristiano,--rispose con +voce tremante. Quando intese ch'era partito rimase un momento come +istupidito, e poi gridò con accento disperato:--Ma io non ci vedo +più!... Io ho fatto otto miglia per venir qui a farmi guarire dal medico +cristiano!... Io ho bisogno di vedere il medico cristiano!--E diede in +uno scoppio di pianto da straziare il cuore. Il Morteo gli mise in mano +una moneta, che accettò con indifferenza, e indicandogli la via che +aveva preso il dottore, gli disse che, andando di buon passo, avrebbe +forse potuto ancora raggiungerlo. Il ragazzo stette un po' incerto, +guardando verso quella parte cogli occhi pieni di lagrime, e poi si mise +lentamente in cammino. + +Il sole tramontò quella sera sotto un padiglione immenso di nuvole color +d'oro e di bragia, e lanciando rasente la pianura i suoi ultimi raggi +sanguigni, calò dietro la linea diritta dell'orizzonte come un enorme +disco rovente che si sprofondasse nelle viscere della terra. + +E la notte fece freddo! + + § § § § § + +La mattina, al levar del sole, eravamo già sulla riva sinistra del +Sebù, nel medesimo punto dove l'avevamo passato venendo da Tangeri; +e appena giunti, vedevamo comparire sulla riva opposta, accompagnato +dai suoi ufficiali e dai suoi soldati, il simpatico governatore +Sid-Bekr-el-Abbassi, colla stessa cappa bianca e collo stesso cavallo +nero bardato di color celeste, con cui ci s'era presentato la prima +volta. + +Ma il passaggio del fiume presentò questa volta una difficoltà +impreveduta. + +Dei due barconi sui quali dovevamo traghettare, uno era in pezzi; +l'altro rotto in più parti e mezzo affondato nella mota della sponda. Il +piccolo _duar_ abitato dalle famiglie dei barcaioli, era deserto; il +fiume non guadabile[tn460] che con grave pericolo; nessun altro barcone +che alla distanza d'una giornata almeno di cammino da quel punto. Come +passare? Che fare? Un soldato attraversò il fiume a nuoto e andò a +portar la notizia al Governatore, il quale mandò un altro soldato, a +nuoto, a dare una spiegazione della cosa. I barcaiuoli erano stati +avvertiti il giorno prima di tenersi pronti per traghettare l'Ambasciata +che sarebbe arrivata la mattina; ma trovandosi i barconi, per loro +incuria, ridotti in stato da non poter servire, e non essendo capaci +essi, o non volendo durar la fatica di accomodarli, erano fuggiti +durante la notte, Dio sa dove, colle loro famiglie e coi loro animali, +per sottrarsi al castigo del Governatore. Non rimaneva dunque altro da +fare che tentar di riparare alla meglio il barcone meno fracassato, e +così si fece. I soldati corsero a raccoglier uomini nei _duar_ vicini e +subito furono cominciati i lavori sotto l'alta direzione di Luigi il +calafato, che in quell'occasione per lui memorabile, sostenne +gloriosamente l'onore della marina italiana. Era bello vedere come +lavoravano gli arabi e i mori. Dieci insieme, urlando e agitandosi, non +facevano in mezz'ora il lavoro che facevano Luigi e il Ranni, +militarmente silenziosi, in cinque minuti. Tutti comandavano, tutti +criticavano, tutti andavano in collera, tutti tagliavan l'aria con gesti +imperiosi, che parevan tanti ammiragli, e nessuno levava un ragno dal +buco. Intanto il Governatore e il caid conversavano ad alta voce da una +sponda all'altra; i cavalieri delle due scorte galoppavano lungo le rive +cercando all'orizzonte i fuggitivi; le bestie da soma guadavano il fiume +in lunghe file coll'acqua a mezzo il collo; i lavoratori cantavano le +lodi del profeta; e sulla sponda opposta sorgeva una gran tenda +azzurrina sotto la quale i servi di Sid-Bekr-el-Abbassi si +affaccendavano a prepararci una squisita colezione di fichi, di confetti +e di tè, che noi pregustavamo col cannocchiale, canterellando il coro +d'un'opera semi-seria composta durante gli ozi di Fez col +titolo:--_Gl'Italiani nel Marocco._ + +Coll'aiuto del Profeta, il barcone fu accomodato in due ore, il Ranni ci +pigliò sulle spalle e ci scaricò l'un dopo l'altro sulla prua, e +giungemmo all'altra riva, coi piedi immersi fino alla noce nell'acqua +che filtrava dentro da tutte le parti, ma senza esser costretti a +gettarci a nuoto; inestimabile fortuna, di cui non eravamo sicuri +partendo. + + § § § § § + +Il Governatore Sid Bekr-el-Abbassi che aveva risaputo le lodi fatte di +lui al Sultano dal nostro Ambasciatore, fu con noi anche più amabile e +più seducente della prima volta... Preso un po' di riposo, ci rimettemmo +in cammino verso Karia-el-Abbassi, dove arrivammo sul mezzogiorno, e +fummo ricevuti e passammo le ore bruciate nella stessa stanzina bianca, +in cui trentacinque giorni innanzi avevamo visto la bella figliuoletta +del nostro ospite far capolino dietro il turbante paterno. + + § § § § § + +Qui Sid Bekr-el-Abbassi presentò all'Ambasciatore, fra gli altri +personaggi, un moro sui cinquant'anni, di aspetto signorile e di modi +simpatici, che nessuno di noi, credo, ha mai più dimenticato, non per +sè, ma per le strane cose che ci raccontarono della sua famiglia. Era +fratello d'un Sid-Bomedi, antico governatore della provincia di Ducalla, +il quale languiva da otto anni nelle prigioni di Fez. Tiranno e +scialacquatore sfrenato, dopo aver dissanguato il suo popolo, contratto +imprestiti rovinosi coi negozianti europei, ammontato debiti su debiti, +fatto ira di Dio in casa sua e fuori, era stato arrestato e condotto a +Fez per ordine del Sultano, il quale credendolo possessore di tesori +nascosti, aveva fatto spianare la sua casa, frugare fra i ruderi, +scavare fra le fondamenta, e bandito dalla provincia, sotto pena di +morte, tutta la sua famiglia, per timore che, conoscendo il +nascondiglio, non s'impadronisse dei denari. Ma non essendosi trovato, +forse perchè non c'era, il tesoro che si cercava, e persistendo il +Sultano a credere che ci fosse, e che il prigioniero non lo volesse +rivelare, questo non aveva più rivisto la luce del sole ed era forse +condannato a morire in prigione. E il caso di Sid-Bomedi non è raro fra +i governatori del Marocco, i quali, chi più chi meno, arricchendosi a +spese del loro popolo, forniscono sempre al Governo che vuole +impadronirsi dei loro averi, il vantaggio di poterlo fare sotto colore +di punire un colpevole. Il Governatore o il Pascià a cui il Sultano ha +posto gli occhi addosso, è chiamato, in forma amichevole, a Fez o a +Marocco, oppure arrestato improvvisamente, di notte, da un drappello di +soldati imperiali che lo conducono a marcie forzate alla capitale, +legato supino sulla groppa d'una mula, colla testa spenzoloni e il viso +rivolto al sole. Appena giunto, vien caricato di catene e gettato in una +segreta. Se rivela dove ha nascosto il tesoro, è rimandato con tutti gli +onori alla sua provincia, dove in poco tempo, facendo peggio di prima, +può rifarsi di quello che gli è stato carpito. Se non rivela, è lasciato +marcire nel suo sepolcro, e bastonato a sangue una volta al giorno, +finchè, ridotto agli estremi, si decide a parlare per non morire fra le +catene. Se non rivela che in parte, è bastonato ugualmente, fin che +abbia fatto la rivelazione completa. Qualche governatore più accorto, +subodorando per tempo la catastrofe, la scongiura, recandosi in persona +alla Corte con una lunga carovana di cammelli e di mule cariche di doni +preziosi; ma per far questi doni, dovendo spendere gran parte delle +proprie ricchezze, ne segue che la sua salvezza non riesce meno funesta +alla provincia governata da lui, di quello che riuscirebbe il suo +ritorno dalla prigionia, quando fosse stato spogliato a forza dei suoi +tesori. Qualcuno, anche, muore in carcere o sotto il bastone, ma non +rivela, per lasciare il tesoro alla famiglia; che sa dov'è e lo scoverà +a tempo opportuno; ed altri muoiono perchè non hanno nulla da rivelare. +Ma son rari, perchè è uso comune nel Marocco di nascondere le ricchezze, +e si sa che i mori sono meravigliosi maestri in quest'arte. Si parla di +tesori murati sotto la soglia della porta di casa, nei pilastri dei +cortili, negli scalini, nelle finestre; di case demolite dalle +fondamenta, pietra per pietra, senza che vi si trovasse un tesoro che +pure c'era; di schiavi uccisi e sepolti segretamente, dopo aver aiutato +il padrone a nascondere; e il volgo mescola a queste verità dolorose ed +orribili, le sue amene leggende di spiriti e di prodigi. + + § § § § § + +Il Governatore el-Abbassi ci accompagnò, verso sera, fino +all'accampamento, ch'era a due ore di cammino dalla sua casa, in un +prato pieno di fiori e di tartarughe, tra il fiume Dà, che si divide là +presso in un gran numero di canali, e una bella collina coronata d'una +tomba di santo dalla cupola verde. A un tiro di fucile dalle nostre +tende v'era un gran duar circondato d'aloé e di fichi d'India. Al nostro +passaggio, tutti gli abitanti saltaron fuori. Allora vedemmo quanto il +governatore el-Abbassi era amato dal suo popolo. Vecchi cadenti, frotte +di bimbi, uomini maturi, giovanetti, tutti correvano da lui a farsi +mettere la mano sul capo, e se ne tornavano contenti, voltandosi +indietro a guardarlo con un'espressione d'affetto e di gratitudine. La +presenza però dell'amato Governatore non bastò a salvar noi dai soliti +sguardi biechi e dai soliti improperi. Le donne, mezzo nascoste dietro +alle siepi, spingevano con una mano uno dei loro figliuoletti a farsi +benedire dal Governatore, coll'altra mano un altro figliuolo a dirci +ch'eravamo dei cani. Vedemmo dei bimbi alti due palmi, tutti nudi, che +appena si reggevano in piedi, venir verso di noi barcolloni, e +mostrandoci il pugno grosso come una noce, gridare:--Maledetto il padre +tuo!--E siccome avevano paura ad avanzarsi soli, si radunavano in sette +o otto, e così stretti in un gruppo, che si sarebbe potuto portar tutto +ritto sopra un vassoio, s'avanzavano con aria minacciosa fino a dieci +passi dalle nostre mule a balbettare la loro insolenzina. Quanto ci +divertimmo! Un gruppo, fra gli altri, s'avanzò contro il Biseo per +augurargli che fosse arrostito non so quale suo parente. Il Biseo alzò +la matita: i due primi, dando indietro atterriti, urtarono gli altri; e +mezzo l'esercito andò in terra a gambe levate. Persino il Governatore +diede in uno scoppio di risa. + + + + +ARZILLA + + +Dopo lo spettacolo delle grandi città decadute, di un popolo moribondo e +d'un paese bello ma triste; dopo tanto sonno tanta vecchiezza e tante +rovine, ecco il lavoro eterno e la gioventù immortale; ecco l'aria che +ravviva il sangue, la bellezza che rallegra il cuore, l'immensità in cui +s'espande l'anima! Ecco l'Oceano! Con che fremito di piacere lo +salutammo! L'apparizione inaspettata d'un amico o d'un fratello, non ci +sarebbe riuscita più cara della vista di quella lontana curva luminosa +che recideva netto dinanzi a noi, come una immensa falce, l'islamismo, +la schiavitù, la barbarie, e pareva che portasse più diritto e più +libero il nostro pensiero all'Italia.--_Bahr-el-Kibir!_--(Il gran mare) +esclamarono alcuni soldati. Altri dissero:--_Bahr-ed-Dholma!_--(Il mare +delle tenebre). Tutti, involontariamente, affrettarono il passo; le +conversazioni, che cominciavano a languire, si rianimarono; i servi +intonarono i canti sacri; l'intera carovana, in pochi minuti, prese +un'aria d'allegrezza e di festa. + + § § § § § + +La sera del 19 Giugno ci accampammo a tre ore da Laracce, e la mattina +seguente entrammo in città, ricevuti alle porte dal figlio del +Governatore, da venti soldati senza fucili e senza calzoni schierati +lungo la strada, da un centinaio di ragazzi cenciosi, e da una banda +composta d'un tamburino e d'un trombettiere, che vennero poco dopo a +chiedere la mancia con uno straziante concerto nel cortile dell'agente +consolare d'Italia. + + § § § § § + +Su quella costa sparsa di città morte,--come Salè, Azamor, Safi, +Santa-Cruz,--Laracce conserva ancora un po' di vita commerciale che le +basta per essere considerata uno dei principali porti del Marocco. +Fondata da una tribù berbera nel secolo XV, fortificata sulla fine dello +stesso secolo da Mulei-ben-Nassar, abbandonata alla Spagna nel 1610, +ripresa da Mulei Ismael nel 1689, ancora fiorente sul principio di +questo secolo, popolata ora da quattromila circa tra mori ed ebrei, +sorge sopra la china d'un colle a sinistra della foce del Kus, il Lixus +degli antichi, il quale le forma un porto ampio e sicuro, chiuso però da +un banco di sabbia, che impedisce l'entrata ai grandi bastimenti. Nel +porto marciscono le carcasse di due piccole cannoniere, ultimo miserando +avanzo della flotta che altre volte portò gli eserciti conquistatori in +Ispagna e sgomentò il commercio europeo. Sulla riva destra del fiume, +rimane qualche rovina di Lixus, città romana. Dietro la collina si +stende un ampio bosco d'alberi giganteschi. La città non ha dentro altro +di notevole che una piazza di mercato circondata da piccoli portici +sorretti da colonnine di pietra; ma vista dal porto, tutta bianca sul +verde cupo della collina, stretta in una cerchia di alte mura merlate +d'un fosco color calcare, riflessa dalle acque azzurre del fiume, sotto +quel cielo limpido, presenta un aspetto grazioso, e malgrado la vivezza +dei colori, quasi malinconico, come se facesse pietà il veder quella +gentile città così sola e silenziosa su quella costa barbaresca, dinanzi +a quel porto deserto, in faccia a quel mare immenso. + + § § § § § + +L'accampamento fu posto la sera sulla riva destra del Kus e levato per +tempo la mattina seguente. Si doveva andare ad Arzilla, distante +quattr'ore da Laracce. Il convoglio dei bagagli partì la mattina; +l'Ambasciata verso sera. Io, per veder la carovana sotto un nuovo +aspetto, partii col convoglio dei bagagli. + +E me ne trovai contento, perchè fu un tragitto pieno d'avventure. + +Le mule cariche, accompagnate dai mulattieri e dai servi, andavano a +gruppi, a gran distanza gli uni dagli altri. Partii solo e camminai per +quasi un'ora sulle colline dove non vidi che una mula, condotta da un +servo arabo, la quale portava due bisaccie di paglia, di cui una +conteneva la testa e l'altra i piedi d'un palafreniere dell'Ambasciatore +preso da una fortissima febbre, che gemeva da far pietà ai sassi. Il +poveretto stava così coricato a traverso la mula, colla testa +spenzoloni, col corpo inarcato, col sole negli occhi, e in quella +maniera era venuto da Karia-el-Abbassi e doveva andare a Tangeri! E in +quella maniera sono trasportati nel Marocco tutti i malati che non han +denaro da noleggiare una lettiga e due mule, e fortunati coloro che +possono almeno ficcar la testa in una bisaccia! + +Dalle colline discesi sulla riva del mare. + +Qui raggiunsi il cuoco, il Ranni e Luigi il calafato, che s'unirono a me +e non mi lasciarono più fino ad Arzilla. + +Per un'ora trottammo sulla sabbia, deviando di tratto in tratto dal +cammino diritto, per scansare la marea. + +In quel tempo il cuoco, che per la prima volta in tutto il viaggio +poteva parlarmi liberamente, m'aprì il suo cuore. + +Pover'uomo! Tutte le avventure del viaggio, tutte le grandi cose vedute, +non lo avevano liberato da un pensiero doloroso che gli toglieva la pace +fin dalla prima settimana del suo soggiorno in Tangeri. E questo dolore +era una gelatina mal riuscita, fatta da lui un giorno che aveva pranzato +in casa il Ministro di Francia; gelatina che aveva dato il primo crollo +alla sua riputazione nel concetto dell'Ambasciatore, e che pure era +riuscita male non per colpa sua, ma perchè il Marsala era cattivo. Fez, +la corte, Mechinez, il Sebù, l'Oceano, egli li aveva visti, egli vedeva +tutto a traverso quel disco di brodo condensato. O piuttosto non aveva +visto e non vedeva niente perchè il suo corpo era bensì nel Marocco, ma +l'anima viveva in piazza Castello. Gli domandai le sue impressioni di +viaggio: erano poca cosa. Egli non sapeva _capire chi potesse essere +quella bestia che aveva stampato quel paese_. Mi raccontò delle sue +fatiche, delle sue liti cogli sguatteri arabi, delle difficoltà di far +da mangiare in mezzo ai _deserti_, del suo desiderio immenso di riveder +Torino; ma ricadeva poi sempre su quella desolante gelatina del Ministro +di Francia.--Io non so far cucina? Mi faccia il piacere, vada Lei, +quando sia a Torino,--mi diceva toccandomi il braccio per distrarmi +dalla contemplazione dell'Oceano;--vada a domandarlo al conte tale, alla +contessa tale, ecc., che ho serviti per anni ed anni! Vada dal generale +Ricotti, ministro della guerra, che son cinque anni che è ministro e fa +tutto quello che vuole, vada da lui a domandargli se so far la gelatina! +Ma vada, mi dia questa soddisfazione, ci passi un momento quando saremo +ritornati al paese!--E insistette tanto che per poter contemplare in +pace l'Oceano, dovetti promettergli che ci sarei passato. + +Intanto raggiungevamo di cento in cento passi due o tre mule cariche, +soldati a cavallo, servi a piedi; piccoli frammenti della carovana che +si stendeva per più d'un ora di cammino. Fra i soldati ve n'erano alcuni +di Laracce, stracciati, con un fazzoletto annodato intorno al capo e un +fucile rugginoso fra le mani; e fra i servi, dei ragazzi di dodici o +quindici anni, non mai visti prima d'allora, i quali erano scappati, mi +fu detto, da Mechinez e da Karia-el-Abbassi, e s'erano aggregati alla +carovana, senz'altro addosso che una camicia, per andare a Tangeri, la +città civile, a cercar fortuna, campando intanto delle limosine dei +soldati. In alcuni di questi gruppi c'era uno che raccontava una storia; +altri cantavano; tutti parevano allegri. + +A metà strada ci fermammo all'ombra d'uno scoglio per far colezione. + +Qui vidi una scena che mi rivelò l'indole di quella gente meglio d'un +volume di considerazioni psicologiche. + +Vicino a noi c'era un soldato seduto sulla sabbia, più in là un altro, +più lontano un servo, e a una cinquantina di passi da questo, sulla +china d'un piccolo colle, un altro servo, seduto vicino a una sorgente, +con una brocca fra le ginocchia. Desiderando di bere, gridai al primo +soldato:--_Elma!_ (acqua)--e gli accennai la sorgente. Il soldato +rispose di sì con un gesto cortese e ordinò imperiosamente all'altro +soldato d'andare a prendere dell'acqua. Costui accennò che avrebbe +obbedito subito, e con un accento minaccioso rimproverò il servo che era +là presso, di non essere ancora corso a fare il suo dovere. Il servo +rimproverato balzò in piedi e facendo due o tre passi impetuosi verso +l'altro servo seduto accanto alla sorgente, gli gridò che facesse +presto. Costui, vedendo che io non gli badavo, non si mosse. Passarono +cinque minuti, l'acqua non venne. Mi rivolsi daccapo al primo soldato e +seguì la stessa scena di prima. Infine, se volli aver l'acqua, dovetti, +spolmonandomi, dar l'ordine direttamente al servo della brocca il quale, +dopo qualche momento di riflessione, si decise ad attingerla e me la +portò a passo di tartaruga. + +Ci rimettemmo in cammino. Tirava un ventolino fresco e una nuvola +nascondeva il sole, era una passeggiata deliziosa; ma continuando a +crescere la marea, e restringendosi man mano quel po' di strada sabbiosa +su cui camminavamo ad uno ad uno, ci trovammo ben presto imprigionati +fra il mare e le colline rocciose che pendevano quasi a picco sul nostro +capo, e costretti a camminare fra gli scogli, contro cui si venivano a +frangere le onde. Parecchie volte, la mula arrestandosi spaventata, mi +trovai circondato dall'acqua, ravvolto in un nuvolo di spruzzi, +assordato, acciecato, e mi girò il capo, e intravvidi l'intestazione +degli articoletti necrologici che avrebbero scritto i miei amici. Ma la +nostra ora, come diceva il cuoco, non era ancora sonata; e dopo un +miglio di cammino, arrivammo a una collina accessibile, sulla quale ci +arrampicammo in fretta e in furia, volgendoci indietro _a rimirar lo +passo_. + +Veniva con noi, a cavallo, un vecchio soldato di Laracce, un po' tocco +nel cervello, che rideva continuamente; ma che, grazie al cielo, +conosceva la strada. Costui ci fece girare intorno alla collina e ci +menò a traverso una macchia fittissima di quercie nane, di cisti, di +betulle, di sugheri, di ginestri, d'arbusti d'ogni sorta, per mille +avvolgimenti di sentieri scoscesi, fra i macigni, fra le spine, nel +fango, nell'acqua, al buio, in recessi dove pareva che non fosse mai +penetrata una creatura umana, e sempre ridendo, ci ricondusse, dopo un +lungo e lentissimo giro, scorticati e stracciati, sulla riva del mare, +dove rimaneva ancora un po' di spazio libero dalle acque. + +Qui la carovana non essendo ancora arrivata, la spiaggia era deserta, e +camminammo per un pezzo non vedendo altro che cielo e mare, e il piede +delle colline ripidissime che, formando tanti piccoli seni successivi, +ci nascondevano l'orizzonte dinanzi e alle spalle. Camminavamo in +silenzio, l'un dietro l'altro, sopra la sabbia intatta e morbida come un +tappeto, tutti colla testa, io credo, mille miglia lontana dal Marocco, +quando improvvisamente saltò fuori di dietro a uno scoglio uno spettro, +un vecchio orribile, mezzo nudo, con una gran corona di fiori gialli +intorno alla fronte,--un Santo--; il quale prese a inveire contro di noi +urlando come un pazzo furioso e facendo con tutt'e due le mani l'atto di +graffiarci il viso e di strapparci la barba. Ci fermammo a contemplarlo. +Diventò più feroce. Il Ranni, senza tanti complimenti, s'avanzò per +applicargli una bastonata. Io lo trattenni e gettai al santo una moneta. +Questo briccone tacque immediatamente, raccolse la moneta, la guardò di +sopra e di sotto, se la mise in seno, e poi ricominciò ad urlare peggio +di prima.--Ah! questa volta,--disse il Ranni;--una legnata ci sta!--E +alzò il bastone. Ma il soldato, fattosi serio ad un tratto, lo trattenne +e dicendo al Santo qualche parola a bassa voce con un accento di +profondo rispetto, lo indusse a tacere. L'orribile vecchio ci slanciò +un'ultima occhiata fulminea e si rinascose in mezzo agli scogli, dove ci +fu detto che vive, nutrendosi d'erbe, da più di due anni, coll'unico +scopo di maledire i bastimenti dei Nazareni che passano all'orizzonte. + +Di là risalimmo sui monti e camminammo lungo tempo per sentieri +serpeggianti fra i lentischi, le ginestre e le roccie. In alcuni punti +il sentiero correndo sull'orlo del monte tagliato a picco, vedevamo +sotto, a una grande profondità, il mare che flagellava gli scogli, e un +lunghissimo tratto di spiaggia, in cui si stendeva a perdita d'occhi la +carovana, e l'immenso orizzonte dell'Oceano azzurro picchiettato di +macchiettine bianche da qualche lontano bastimento a vela. I monti per +cui ci avanzavamo formavano colle loro cime schiacciate un vasto piano +ondulato, tutto coperto d'alti arbusti, dove non si vedeva alcuna +traccia di coltivazione, nè una cuba, nè una capanna, nè una creatura +umana, e non si sentiva altro rumore che il mormorio fioco del +mare.--Che paese!--esclamava il cuoco girando lo sguardo inquieto su +quella solitudine;--purchè non si faccia qualche cattivo incontro.--E mi +domandò più volte se non c'era pericolo d'incontrare dei leoni. Salendo +e scendendo, perdendoci di vista e ritrovandoci più volte in mezzo agli +arbusti, camminavamo da quasi due ore per quei monti deserti, e +cominciavamo a temere d'aver sbagliata la strada, quando dalla sommità +d'un'altura vedemmo a un tratto le torri d'Arzilla e tutta la costa fino +alla montagna del capo Spartel, che disegnava nettamente il suo contorno +azzurro nella chiarezza limpidissima del cielo. + +Fu un vivo piacere per tutta la mia piccola carovana; ma di breve +durata. + +Scendendo verso il mare scoprimmo lontano fra gli alberi un gruppo di +cavalli e d'uomini accovacciati, i quali, appena ci videro, si rizzarono +in piedi, saltarono in sella e si diressero verso di noi, distendendosi +sopra una sola linea in forma di mezzaluna, come se volessero impedirci +di fuggire per una scorciatoia verso la città. + +--Ci siamo,--pensai;--questa volta non c'è scampo; è una banda. + +E feci cenno agli altri di fermarsi. + +--_Ca manda avanti 'l moro!_ gridò il cuoco. + +Il soldato moro accorse. + +--Giù una trombonata!--gli gridò il cuoco fremente. + +--Un momento;--io dissi;--prima d'ammazzar loro, vediamo se vogliono +veramente ammazzar noi. + +Li guardai attentamente; s'avanzavano di trotto; eran dieci, parte +vestiti di color oscuro, parte di bianco; mi parve che nessuno avesse il +fucile; il capo era un vecchio colla barba bianca; mi rassicurai. + +--Formiamo il quadrato!--gridò il cuoco. + +--Non c'è bisogno--risposi. Il vecchio della barba bianca s'era scoperto +il capo e si dirigeva verso di me colla berretta in mano. + +Era un Israelita. + +A dieci passi, si fermò col suo seguito, ch'era composto di altri +quattro Israeliti e di cinque servi arabi, e fece cenno di volermi +parlare. + +--_Hable Usted_, risposi. + +--Sono il tale dei tali,--disse in spagnuolo, con una voce dolce +inchinandosi in atteggiamento di profondo rispetto;--agente consolare +d'Italia e di tutti gli altri stati d'Europa nella città d'Arzilla. Ho +l'onore di essere al cospetto di sua eccellenza l'Ambasciatore d'Italia, +reduce da Fez, partito questa mattina da Laracce e diretto a Tangeri? + +Caddi dalle nuvole. + +Poi presi un atteggiamento grave e girai un lento sguardo sul mio +corteo, che sfolgorava di maestà e di gioia. + +Dopo aver così assaporato per un minuto secondo gli onori del +ricevimento ufficiale, disingannai, sospirando, il vecchio israelita, e +dissi chi ero. + +Ne parve un po' spiacente, ma non cangiò modo per questo. Mi offerse la +sua casa per riposarmi, e io non accettando, volle ad ogni costo +accompagnarmi nel luogo destinato all'accampamento. + +Ci dirigemmo dunque tutti insieme, girando intorno alla città, verso la +riva del mare. Ah! se m'avessero visto, in quel breve tragitto, l'Ussi e +il Biseo! Quanto dovevo esser pittoresco io, rappresentante d'Italia in +groppa a una mula, con una ciarpa bianca attorcigliata intorno al capo, +seguito dal mio stato maggiore composto d'un cuoco in maniche di +camicia, di due marinai armati di bastone e d'un moro stracciato! O arte +italiana, quanto hai perduto! + + § § § § § + +Arzilla, Zilia dei Cartaginesi, _Julia Traducta_ dei Romani, passata +dalle mani di questi in potere dei Goti, saccheggiata dagl'Inglesi verso +la metà del decimo secolo, rimasta per trent'anni un mucchio di sassi, +poi rifabbricata da Abd-er-Rhaman ben Alì califfo di Cordova, posseduta +dai Portoghesi e ripresa dai Marocchini, non è più che una cittaduzza di +poco più di mille abitanti tra mori ed ebrei; circondata, dalla parte di +terra e dalla parte di mare, da alte mura merlate, che cadono in rovina; +bianca e quieta come un chiostro, e improntata, come tutte le altre +piccole città maomettane, di quella ridente malinconia, che fa pensare +al sorriso d'un moribondo, il quale goda di sentirsi mancare la vita. + + § § § § § + +La sera, sul tramonto, arrivò l'Ambasciatore, che venne all'accampamento +attraversando la città; e ho ancor vivo dinanzi agli occhi lo spettacolo +di quella bella cavalcata piena di colori e di vita, che uscendo da una +gran porta merlata, s'avanzava in un pittoresco disordine, lungo la riva +dell'Oceano, gettando sulla sabbia rosata dal crepuscolo, le sue +lunghissime ombre nere; e risento la tristezza che provai in quel +momento dicendo tra me:--Peccato! Peccato che questo bel quadro si debba +dissolvere, questo bel quadro che contiene tant'Affrica e tanta Italia, +tanti lieti pronostici e tante care memorie!--E là infatti si può dire +che terminasse il nostro viaggio, poichè la mattina seguente ci +accampavamo a Ain-Dalia, e due giorni dopo rientravamo in Tangeri, dove +la carovana si scioglieva in quella medesima piazzetta del piccolo +mercato, da cui due mesi prima era partita. + + § § § § § + +Il comandante, il capitano, i pittori ed io partimmo insieme per +Gibilterra. L'Ambasciatore, il viceconsole, tutta la gente della +legazione ci accompagnò fin sulla riva del mare. Gli addii furono molto +affettuosi. Tutti erano commossi, anche il buon generale Hamed ben +Kasen, il quale stringendo la mia mano contro il suo largo torace, mi +disse tre volte l'unica parola europea che sapesse:--_A Dios!_--con una +voce che veniva dal cuore. Appena mettemmo il piede sul bastimento, oh! +quanto ci parve lontana e di spazio e di tempo tutta quella +fantasmagoria di pascià, di neri, di tende, di moschee, di torri +merlate! Non era soltanto un paese, era un mondo che in quel momento +spariva ai nostri occhi, e un mondo che eravamo quasi certi di non +rivedere mai più. Un po' d'Affrica, però, ci accompagnò fino a bordo, e +furono i due Selam, Alì, Hamed, Abed-er-Rhaman, Civo, i servi del Morteo +ed altri bravi giovanotti, a cui la superstizione mussulmanna non aveva +impedito di voler bene ai Nazareni e di servirli con devozione. E +anch'essi si accommiatarono da noi con vivaci dimostrazioni d'affetto e +di rammarico, e Civo più degli altri, che facendo sventolare per +l'ultima volta ai miei occhi il suo camicione bianco, mi s'attaccò al +collo come un amico d'infanzia, e mi stampò due baci in un orecchio. E +quando il piroscafo partì, ci salutarono ancora, tutti ritti in una +barca, sventolando i loro fez rossi, e gridando fin che li potemmo +sentire:--Allà sia sulla vostra strada! Tornate al Marocco! Addio ai +Nazareni! Addio agli Italiani! Addio! Addio! + + FINE. + + + + +INDICE + + + Tangeri Pag. 1 + + Had-El-Garbìa 93 + + Tleta de Reissana 132 + + Alkazar-El-Kibir 150 + + Ben-Auda 165 + + Karia-El-Abbassi 181 + + Beni-Hassen 201 + + Sidi-Hassem 219 + + Zeguta 230 + + Da Zeguta al Tagat 244 + + Fez 251 + + Mechinez 429 + + Sul Sebù 450 + + Arzilla 468 + + + + +NOTA DEL TRASCRITTORE. + + +L'ortografia originaria è stata mantenuta. Minimi errori tipografici di +punteggiatura sono stati corretti senza annotazione. + +Sono stati corretti i seguenti refusi (il testo corretto è sulla riga +inferiore): + + fa il mercato. È forse di di tutti i luoghi ch'io + fa il mercato. È forse di tutti i luoghi ch'io + + Malgrado pero la vita varia e nuova che + Malgrado però la vita varia e nuova che + + a bordo del _Dora_, napoletano, un gïovanetto + a bordo del _Dora_, napoletano, un giovanetto + + manda e chiamare un medico europeo in una + manda a chiamare un medico europeo in una + + in mezzo ad olivi e cepugli altissimi; + in mezzo ad olivi e cespugli altissimi; + + Ora la presenza dell'Ambasciatore dovera sciogliere + Ora la presenza dell'Ambasciatore doveva sciogliere + + risponde.--L'usanza del paese! Vergogogna! + risponde.--L'usanza del paese! Vergogna! + + cotegoria dei soldati, servi e palafrenieri. Era + categoria dei soldati, servi e palafrenieri. Era + + Mohammed Ducali mi racontò in quel frattempo + Mohammed Ducali mi raccontò in quel frattempo + + di tende di pelo di camello, chiuse con canne + di tende di pelo di cammello, chiuse con canne + + suo vicini del Garb. + suoi vicini del Garb. + + Qualche letto di ferro sensa coperte e senza + Qualche letto di ferro senza coperte e senza + + delle fontane, il il tic-tac degli orologi, e di tratto + delle fontane, il tic-tac degli orologi, e di tratto + + donne, e mille settecento lampadi che nella + donne, e mille settecento lampade che nella + + che lo storico Kaldun reca con grande esclamazioni + che lo storico Kaldun reca con grandi esclamazioni + + diffidenza. I pittori ed io, incoraggiti dall'esempio, + diffidenza. I pittori ed io, incoraggiati dall'esempio, + + Comandante, il capitano e il vicecensole, davanti; + Comandante, il capitano e il viceconsole, davanti; + + Sib-Abd-Allà fu assai gentile coll'Ambasciatore. + Sid-Abd-Allà fu assai gentile coll'Ambasciatore. + + che Dio e Maometto è il il suo profeta!--Voltandosi poi + che Dio e Maometto è il suo profeta!--Voltandosi poi + + l'esesecuzione. Aspettatelo. + l'esecuzione. Aspettatelo. + + perche l'uccisore tornò in città e non fu molestato. + perchè l'uccisore tornò in città e non fu molestato. + + Abd-er-Rhaman, scrisse al console inglese + Abd-er-Rahman, scrisse al console inglese + + nè le furberie sarebbero bastati a sgomînare + nè le furberie sarebbero bastati a sgominare + + trattato di commercio coll'ambaciatore + trattato di commercio coll'ambasciatore + + v'è più. Erano sulla riva del fume.--Ha passato + v'è più. Erano sulla riva del fiume.--Ha passato + + gli attaccai un parlantina di cui i suoi compagni + gli attaccai una parlantina di cui i suoi compagni + + a cui dovevano chieder favori o giustizia; poiche + a cui dovevano chieder favori o giustizia; poichè + + dei barcaioli, era deserto; il fiume non guadadabile + dei barcaioli, era deserto; il fiume non guadabile + +Sono state mantenute le seguenti grafie alternative: + + Aissaua/Aïssaua + Allà/Allá + aloè/aloé + arem/arém/arèm + brulichio/brulichìo + caic/caìc/caïc + cuscussu/cuscussù + gorgoglío/gorgoglio + Had-el-Garbia/Had-el-Garbìa + hennè/henné + Lamani/Liamani + mormorio/mormorìo + ozi/ozî + polverio/polverìo + seguita/seguìta + Tumbuctu/Tumbuctù + turbinio/turbinìo + + + + + + + +End of the Project Gutenberg EBook of Marocco, by Edmondo De Amicis + +*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK MAROCCO *** + +***** This file should be named 30725-8.txt or 30725-8.zip ***** +This and all associated files of various formats will be found in: + https://www.gutenberg.org/3/0/7/2/30725/ + +Produced by Emanuela Piasentini and the Online Distributed +Proofreading Team at https://www.pgdp.net (This book was +produced from scanned images of public domain material +from the Google Print project.) + + +Updated editions will replace the previous one--the old editions +will be renamed. + +Creating the works from public domain print editions means that no +one owns a United States copyright in these works, so the Foundation +(and you!) can copy and distribute it in the United States without +permission and without paying copyright royalties. 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It exists +because of the efforts of hundreds of volunteers and donations from +people in all walks of life. + +Volunteers and financial support to provide volunteers with the +assistance they need are critical to reaching Project Gutenberg-tm's +goals and ensuring that the Project Gutenberg-tm collection will +remain freely available for generations to come. In 2001, the Project +Gutenberg Literary Archive Foundation was created to provide a secure +and permanent future for Project Gutenberg-tm and future generations. +To learn more about the Project Gutenberg Literary Archive Foundation +and how your efforts and donations can help, see Sections 3 and 4 +and the Foundation web page at https://www.pglaf.org. + + +Section 3. Information about the Project Gutenberg Literary Archive +Foundation + +The Project Gutenberg Literary Archive Foundation is a non profit +501(c)(3) educational corporation organized under the laws of the +state of Mississippi and granted tax exempt status by the Internal +Revenue Service. The Foundation's EIN or federal tax identification +number is 64-6221541. Its 501(c)(3) letter is posted at +https://pglaf.org/fundraising. Contributions to the Project Gutenberg +Literary Archive Foundation are tax deductible to the full extent +permitted by U.S. federal laws and your state's laws. + +The Foundation's principal office is located at 4557 Melan Dr. S. +Fairbanks, AK, 99712., but its volunteers and employees are scattered +throughout numerous locations. Its business office is located at +809 North 1500 West, Salt Lake City, UT 84116, (801) 596-1887, email +business@pglaf.org. 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