summaryrefslogtreecommitdiff
path: root/29325-8.txt
diff options
context:
space:
mode:
Diffstat (limited to '29325-8.txt')
-rw-r--r--29325-8.txt21317
1 files changed, 21317 insertions, 0 deletions
diff --git a/29325-8.txt b/29325-8.txt
new file mode 100644
index 0000000..1d4a159
--- /dev/null
+++ b/29325-8.txt
@@ -0,0 +1,21317 @@
+Project Gutenberg's Scritti di Giuseppe Mazzini, by Giuseppe Mazzini
+
+This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with
+almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or
+re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included
+with this eBook or online at www.gutenberg.org
+
+
+Title: Scritti di Giuseppe Mazzini
+ Politica ed economia, volume secondo
+
+Author: Giuseppe Mazzini
+
+Release Date: July 5, 2009 [EBook #29325]
+
+Language: Italian
+
+Character set encoding: ISO-8859-1
+
+*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK SCRITTI DI GIUSEPPE MAZZINI ***
+
+
+
+
+Produced by Claudio Paganelli, Barbara Magni and the Online
+Distributed Proofreading Team at http://www.pgdp.net
+
+
+
+
+
+
+
+ SCRITTI
+
+ DI
+
+ GIUSEPPE MAZZINI
+
+ POLITICA ED ECONOMIA
+
+ VOLUME SECONDO
+
+ _PENSIERO ED AZIONE._
+
+
+
+ CASA EDITRICE SONZOGNO--MILANO
+
+ VIA PASQUIROLO, 14.
+
+
+
+
+PROPRIETÀ LETTERARIA
+
+Milano.--STAB. GRAFICO MATARELLI. Via Passarella, 13-15.
+
+
+
+
+PREFAZIONE
+
+Come abbiamo accennato nella prefazione al vol. I, riassumiamo qui la
+vita politica e i fatti salienti dell'apostolato di G. Mazzini dal 1853
+al dì della sua morte, a complemento delle note autobiografiche nello
+stesso primo volume raccolte ed a commento degli scritti politici ed
+economici in questo contenuti.
+
+De' concetti filosofici del Mazzini, de' suoi pensamenti intorno
+all'arte, non che della sua vita privata, parleremo nelle prefazioni ai
+volumi _Filosofia_, _Letteratura_, _Epistolario_, man mano che verranno
+pubblicati.
+
+E se i brevi e rapidi cenni, che le proporzioni della presente edizione
+ci consentono, son troppo inferiori al soggetto e non danno che una
+pallida idea dell'azione indefessa, magnanima del grande Italiano, nella
+cui formula _Dio e il Popolo_ è la fede dell'avvenire, nondimeno
+crediamo che possano bastare per mostrare ai lettori come quella fede si
+esplicò nel suo pensiero; come il Dio ch'egli portava in petto,
+talismano contro ogni debolezza, ogni vigliaccheria, nulla avesse di
+comune cogli Dei invocati a giustificazione d'ogni nequizia, d'ogni
+reazione. Come quel Dio inspirò e sollevò in alto colui che con lo
+sguardo fisso nel progresso dell'umanità ne interrogò la legge.
+
+Chi desidera più particolareggiate e copiose notizie su questo
+importante periodo dell'apostolato mazziniano, consulti i proemi
+premessi dal Saffi agli ultimi nove volumi delle opere complete, e gli
+scritti contemporanei, fra i quali citiamo a titolo d'onore quelli della
+signora J. W. Mario e dell'Anelli, a cui abbiamo largamente attinto.
+
+ *
+ * *
+
+Quando la Russia nel 1853 manifestò l'intenzione di risolvere la
+questione d'Oriente a modo suo, pigliandosi Costantinopoli,
+l'Inghilterra, risoluta di attraversarne i disegni, iniziò le trattative
+per un'alleanza con la Francia in difesa dell'Impero Turco, facendo
+conto eziandio sul concorso dell'Austria. E il degenere nipote di
+Napoleone Bonaparte di buon grado accoglieva quelle proposte, nella
+speranza di acquistare popolarità in Francia col prestigio della gloria
+militare, e predominio morale in Europa.
+
+Il Mazzini vide quel disegno funesto alla causa della libertà, e
+specialmente all'Italia coll'accrescer potenza alla nemica Austria[1], e
+pubblicò varî scritti indirizzati alla nazione inglese, nei quali
+indicava l'onta d'un'alleanza con l'uomo del 2 dicembre, l'errore
+massimo di porre fede nell'Austria, e la necessità di non trasfondere
+sangue nuovo nelle vene di uno Stato che rappresentava il _dispotismo_,
+la _ferocia_, l'_immobilità_. Affermava essere invece degno della libera
+Inghilterra il fare appello, in nome del santo principio della
+nazionalità, alla Polonia, alla Germania, all'Ungheria, all'Italia e a
+tutti gli elementi rumeni, serbi, bulgari, albanesi, per sottrarli
+all'influenza russa ed _inalzare intorno all'Impero moscovita una
+barriera vivente di giovani nazioni associate_[2].
+
+Ma sebbene queste idee del Mazzini fossero divise dai più eminenti
+uomini di stato inglesi, come Gladstone, Stansfeld, Forster, Roebuck ed
+altri, pure quell'alleanza _assolutamente torta e immorale_[3] fu
+conchiusa in nome del sempre invocato equilibrio europeo. E di
+quell'alleanza, per opera del Cavour, entrava a far parte il Piemonte,
+che spediva in Crimea 15 000 valorosi soldati, mentre questi associati
+al _resto dell'esercito ed a tutto il popolo_[4] avrebbero potuto
+costringere l'Austria ad abbandonare il Po.
+
+Il risultato di quella guerra, che costò tante nobili vite, è noto; e
+l'Europa ne risente ancora i tristi effetti[5]. Il Piemonte ottenne la
+soddisfazione di presentare al Congresso di Parigi il famoso
+_memorandum_ cavouriano al quale gli scrittori di parte attribuirono
+tanta importanza. Ma l'effetto del prendere in tal guisa un posto umile
+e tollerato intorno al tappeto verde della diplomazia imperante, fu di
+legare da quel tempo in poi il Cavour alla vacillante e personale
+politica di Napoleone: nulla più faceva senza il beneplacito suo, pronto
+a soffocare qualunque tentativo d'iniziativa nazionale[6] quando
+piacesse all'imperatore da cui pendevano le sorti d'Italia[7]. E per il
+Cavour quelle sorti--è bene notarlo subito--si confinavano in
+un'ingrandimento dello Stato piemontese; chè all'Unità d'Italia egli non
+credette fino a quando gli eventi, da lui non preveduti, lo costrinsero
+a riconoscerla inevitabile[8].
+
+E mentre il primo ministro piemontese limitava il suo lavoro a preparare
+con ajuti stranieri l'annessione della Lombardia e, tutt'al più, del
+Veneto, Mazzini invece trattava in Lugano col Garibaldi intorno ad una
+spedizione in Sicilia, dov'era già fondato, fino dal 1850, un Comitato
+nazionale col duplice intento di sradicare dall'Isola ogni idea
+d'autonomia e di costringere i governanti o ad abbandonare il meschino
+concetto cavouriano d'un Piemonte ingrandito, o a rovinare con esso.
+
+Quella spedizione non ebbe luogo allora, bensì sei anni dopo, e
+gloriosamente, mercè appunto la lunga, costante, efficace preparazione
+degli animi alla santa causa dell'unità e indipendenza nazionale.
+
+Intanto per le brighe di Napoleone e de' suoi devoti si divulgava nella
+penisola l'idea di dare a Luciano Murat il regno di Napoli; idea non
+favoreggiata solamente dal governo piemontese[9], ma per un momento
+anche da uomini come Saliceti, Lizabe Ruffoni, Montanelli, i quali, dopo
+la caduta della Repubblica romana esuli in Francia, troppo presto
+disperavano della causa dell'unità.
+
+Contro quell'intendimento antiunitario ed antinazionale protestavano
+bensì i più insigni patrioti d'Italia; e Poerio, Spaventa, Mauro,
+Bianchi e Settembrini rispondevano dalle prigioni «preferir di morire in
+carcere piuttosto che stender le loro mani a quell'avventuriere
+straniero»[10]. Il Mazzini, appena ne ebbe sentore, scriveva fiere
+parole dirette specialmente all'esercito, e opportunamente ricordava il
+voto dato da Murat a favore della spedizione francese del 1849.
+
+Di quel vano tentativo del Bonaparte, per spegnere ogni speranza di
+unità, non si parlò più: sparve come tanti altri disegni architettati
+dal nipote nella solitudine per emulare le gesta dello zio.
+
+E sebbene in quel tempo--per opera specialmente di Giorgio Pallavicino,
+monarchico unitario, cittadino integro e forte, che per la dura scuola
+dell'esperienza dovette ricredersi e morire convertito al culto della
+fede repubblicana[11]--molti si fossero distaccati dal Mazzini per
+avvicinarsi al governo costituito, quegli si dette con tutta l'anima a
+tenere alta la bandiera dell'unità nazionale, osteggiata allora, come
+sempre, dalla monarchia che sognava in accordi federativi fra principi
+regnanti _quattro o cinque Italie_, come egli dice nelle stupende
+lettere a Daniele Manin e a Giorgio Pallavicino[12]. Nè contento di sole
+esortazioni, preparava, organizzava moti, fra i quali, degni di glorioso
+ricordo, la spedizione di Sapri e la sollevazione di Genova.
+
+Come tutti i tentativi generosi, per l'una o l'altra circostanza non
+riusciti, sollevarono contro gl'iniziatori ed in ispecie contro l'anima
+dirigente, il Mazzini, un'ondata di recriminazioni, accuse e calunnie;
+ma non valsero a scuotere chi ben sapeva essere il bene premio di
+sacrificio e l'audace iniziativa indispensabile per scuotere e mantenere
+vive le inerti aspirazioni[13].
+
+Fallita la sollevazione di Genova, non per colpa del popolo, che si
+mostrò, come sempre, pronto ed animoso, ma per colpa dei capi che
+dovevano dirigerla, il gran Proscritto cercato ovunque a morte dalla
+polizia sarda, _ajutata da cagnotti còrsi e francesi_[14], potè a stento
+mettersi in salvo. Fu bensì con altri patrioti condannato in contumacia
+alla pena di morte; ricompensa decretata dai giudici della monarchia
+costituzionale di Vittorio Emanuele, non diversa da quella venti anni
+prima assegnatagli dai giudici del padre Carlo Alberto.
+
+Tornò a Londra e riprese con lo stesso ardore il suo lavoro di
+cospirazione ed organizzazione per muovere le popolazioni centrali e
+meridionali all'azione unitaria, protestando in pari tempo, in nome
+della dignità nazionale, contro la politica governativa che spingeva il
+Piemonte ad allearsi con Napoleone III, fra tutti i regnanti il più
+pericoloso ed abjetto. E l'uomo del 2 dicembre, spinto agli estremi,
+impose al ministero di chiedere al governo inglese l'estradizione del
+Mazzini, del Ledru Rollin, del Kossuth e di Simon Bernard, sotto lo
+specioso pretesto che fossero complici nell'attentato di Felice Orsini.
+
+L'Inghilterra, gelosa delle sue tradizioni di libertà, protestò
+sdegnosa, e lord Palmerston, che aveva presentato un progetto di legge
+per ottenere la facoltà di limitare quelle libertà ed applicare lo
+sfratto quando si trattava di sudditi esteri, dovette lasciare il
+potere. Anche il Belgio e la Svizzera resistettero alle pretese
+imperiali: soltanto il conte di Cavour si piegò, per compiacere il
+futuro alleato, a proporre e a fare approvare alcune disposizioni
+limitanti la libertà della stampa e ad imaginare, coll'ajuto delle
+compiacenti autorità di pubblica sicurezza, un complotto contro la vita
+sua e quella di Vittorio Emanuele[15]. All'ingiustissima accusa il
+Mazzini rispose da par suo con la lettera al Cavour, riportata in questo
+volume, nella quale rampogna altresì i meschini concetti, le arti
+subdole di un governo, che non aveva fiducia nel popolo, e tutto
+aspettava dall'ajuto straniero.
+
+Premio a tanta condiscendenza fu il triste patto di Plombières.
+
+Appena il Mazzini ne ebbe notizia, fieramente e italianamente scrisse
+contro; perchè mentre confidava, e non a torto, che l'Italia avrebbe
+potuto far da sè, temeva le mire interessate dell'infido alleato; e il
+15 novembre 1858, quasi vaticinando Villafranca, scriveva:
+
+«Il re, circondato, assediato, tormentato dalle mille influenze, che le
+tradizioni monarchiche, la diplomazia, la paura d'inimicarsi altri
+governi, gli stenderanno intorno, porgerà orecchio alle prime proposte
+di pace--_pace all'Adige o a Campoformio non monta_--che gli assicurino
+un ingrandimento territoriale e un addentellato a più larga conquista
+nell'avvenire»[16].
+
+Molti esuli del partito d'azione avevano pubblicamente dichiarato che se
+la guerra fosse stata iniziata e condotta da Napoleone, non vi avrebbero
+preso parte; ma quando videro muover prima l'Austria e gli Stati
+d'Italia insorgere in nome della libertà, abbandonarono tosto il primo
+proposito, chè in cima ai loro pensieri tenevano quello dell'unità della
+patria. «E Giuseppe Mazzini diè mano--come uomo di stato nel più alto
+senso della parola, ed esperto misuratore dei rapporti possibili fra il
+suo Ideale e la realtà--a promuovere, con ogni poter suo, nell'elemento
+italiano del moto, caratteri recisamente nazionali ed unitarî»[17].
+
+Giunto in Toscana, rincorò i patrioti, che erano indignati e stupiti per
+l'inattesa tregua di Villafranca, con la singolare efficacia della sua
+parola, e formulò un nuovo piano d'insurrezione in questo semplice
+motto: _al centro mirando al sud_; invasione cioè dell'Umbria e dello
+Stato Romano per muovere quindi verso il regno delle Due Sicilie. E
+sebbene egli e gli altri suoi compagni d'azione avessero lealmente
+dichiarato di tacer di repubblica se la monarchia piemontese si fosse
+dichiarata alla sua volta unitaria e si fosse attivamente accinta
+all'opera, furono, ciò non ostante, cercati, perseguitati dalla polizia
+come traditori e peggio. Al Saffi, giunto a Torino, fu intimato di
+ripassare entro ventiquattr'ore la frontiera. Sicchè alcuni si
+affrettarono a riprendere la via dell'esilio, altri si nascosero, mentre
+altri ancora, o meno cauti o più fidenti, venivano chiusi in
+carcere[18].
+
+Indignato il Mazzini dello sleale ed iniquo trattamento, da Firenze, ove
+rimase nascosto per circa tre mesi, in casa Dolfi, scrisse al re, cui
+egli giudicava migliore de' suoi ministri, la nota lettera qui
+riportata.
+
+Al pari di quella indirizzata a Pio IX, lo scritto produsse una profonda
+impressione e fu argomento di chiose ed interpretazioni le più erronee.
+Come il Mazzini si rivolse al papa, quando questi aveva in mano
+l'iniziativa, per mostrare al popolo come dal successor di san Pietro
+non v'era da aspettarsi opera di vera libertà e rigenerazione, così, a
+sua volta, quando la sorte si volse propizia al re, volle che la lezione
+si ripetesse, sapendo quanto eran discosti gl'interessi dinastici da
+quelli del popolo. Trattò con Vittorio Emanuele per mostrare, colla
+evidenza del fatto, che ogni speranza di generosa ardita iniziativa si
+infrangeva dinanzi alle preoccupazioni, ai timori, alle tradizioni della
+politica dinastica.
+
+Qui giova riprodurre, dalla lettera accennata, il brano seguente:
+
+«L'unità è voto e palpito di tutta Italia. Una patria, una bandiera
+nazionale, un solo patto, un seggio fra le Nazioni d'Europa, Roma a
+metropoli: è questo il simbolo d'ogni italiano. Voi parlaste
+d'indipendenza. L'Italia si scosse e vi diede 50.000 volontarî... Ma era
+la metà del problema. Parlatele di libertà e d'unità: essa ve ne darà
+500.000... Ma voi non siete più vostro. Fatto, a Villafranca, vassallo
+della Francia imperiale, v'è forza chiedere, per le vostre risposte
+all'Italia, inspirazioni a Parigi. Sire! sire! in nome dell'onore, in
+nome dell'orgoglio italiano, rompete l'esoso patto! Non temete che la
+storia dica di voi: ei fece traffico del credulo entusiasmo
+degl'Italiani per impinguare i proprî dominî?... I padri nostri
+assumevano la dittatura per salvare la Patria dalla minaccia dello
+straniero. Abbiatela, purchè siate liberatore. Dimenticate per poco il
+re, per non essere che il primo cittadino, il primo apostolo armato
+della Nazione. Siate grande come l'intento che vi ho posto davanti,
+sublime come il dovere, audace come la fede. Vogliate e ditelo. Avrete
+tutti, e noi primi con voi.»
+
+Ma fra tutti gli scritti pubblicati dal Mazzini con l'animo amareggiato
+dalla triste pace di Villafranca, bellissimo per elevatezza di concetto,
+per nobiltà di forma, per una ineffabile malinconia che vi spira o
+quello _Ai giovani_, la cui lettura ai giovani d'Italia vivamente
+raccomandiamo, chè fra l'immensa congerie dei libri pubblicati in
+quest'ultima metà del secolo, raramente troveranno altre pagine capaci
+come quelle di elevar l'animo a nobili sensi.
+
+Sulla fine di quell'anno il Mazzini tornò in Inghilterra, «ma non cessò
+dal lavoro per le delusioni sofferte, inculcando con lettere ai patrioti
+dell'interno e con pubblici scritti al Paese ed al re il dovere comune,
+protestando contro la piega servile, che subordinava il diritto,
+l'indipendenza e la dignità dell'Italia alla politica del secondo
+Impero, e ponendo in rilievo le condizioni dell'opinione europea,
+favorevole ad una condotta indipendente e civile da parte degli
+Italiani. Voci al deserto! Pur nondimeno perseverava: e, ne' primi mesi
+del 1860, mentre, ripresa la pubblicazione del periodico _Pensiero e
+Azione_, insisteva, scrivendo, sul da farsi, s'adoprava nello stesso
+tempo ad apprestare elementi e mezzi di nuovi moti a primavera,
+dirigendo le sue mire alla Sicilia... Al quale intento cooperarono,
+arditamente attivi, Rosalino Pilo, Francesco Crispi[19], La Masa, Corao
+ed altri patrioti siciliani, devoti alla Patria, visitando segretamente,
+a rischio del capo, la serva terra nativa, ordinandovi le prime bande, e
+dirigendo il moto che determinò la spedizione di Marsala»[20].
+
+Il 5 maggio il Garibaldi, fin allora raggirato dalle arti della
+diplomazia sarda[21], ruppe gl'indugî, salpando da Quarto con la prode
+schiera dei Mille, e il 27 entrava trionfante in Palermo, nella nativa
+città di Rosalino Pilo, sei giorni dopo che quell'eroe era caduto,
+colpito in fronte da una palla borbonica.
+
+Appena fu liberata la Sicilia, il Mazzini, insieme col Bertani ed altri,
+diè mano a preparare, secondo il suo antico concetto, mezzi e uomini per
+una spedizione che, attraverso l'Umbria e lo Stato Romano, si
+ricongiungesse al Garibaldi in Napoli; e fu tosto messa insieme una
+brigata di duemila volontarî della quale ebbe il comando G. Nicotera. Ma
+inaspettatamente dal Governo di Piemonte--che temeva dei volontarî e che
+era geloso e sospettoso del prestigio acquistato dal Garibaldi[22]
+--venne ordine d'impedire alla brigata di Castelpucci l'invasione
+dell'Umbria e dello Stato Pontificio. Il Nicotera, ad evitare una guerra
+civile, ubbidì, pur fieramente protestando contro lo sleale ed inatteso
+divieto e dichiarando--gli eventi non giustificarono la promessa--che
+non avrebbe più combattuto sott'altra bandiera, all'infuori di quella
+repubblicana.
+
+L'ingresso dell'eroico duce in Napoli persuadeva _finalmente_ il Cavour
+che l'unità d'Italia era ormai inevitabile, e che perciò la Monarchia
+doveva fare qualche cosa per controbilanciare l'influenza di Garibaldi,
+e _per riacquistare la forza morale necessaria a signoreggiare la
+rivoluzione_[23]. Ed allora fu deliberata l'occupazione delle Marche e
+dell'Umbria con l'esercito regio guidato dal Cialdini, e nello stesso
+tempo vennero mandati a Napoli abili faccendieri i quali, impazienti di
+ottenere la dedizione immediata di Napoli e temendo che ad ottenere ciò
+fosse d'ostacolo la presenza del Mazzini, non rifuggirono dall'eccitare
+contro di lui i bassi fondi della città, che gli gridarono morte sotto
+le finestre del suo alloggio. Alla lettera del prodittatore
+Pallavicino--_cuore generoso raggirato nel comune inganno_--che lo
+esortava a partire da Napoli, facendo appello al suo patriotismo, egli,
+rifiutando, rispose con l'anima piena d'amarezza:
+
+«Il più grande dei sacrificî ch'io potessi mai compiere, l'ho compiuto
+quando, interrompendo per amore all'unità ed alla concordia civile
+l'apostolato della mia fede, dichiarai ch'io accettava, non per
+riverenza a ministri o monarchici, ma alla maggioranza--illusa o no poco
+monta--del popolo italiano, la monarchia, presto a cooperare con essa,
+purchè fosse fondatrice dell'unità.»
+
+E nello scritto intitolato _Nè apostati nè ribelli_, non solo ribatte la
+calunnia che i repubblicani abbiano cercato di attraversare i disegni
+del Garibaldi, ma rivendica al partito d'insurrezione tutte le
+iniziative d'unità nazionale.
+
+Consegnato a Vittorio Emanuele il regno delle Due Sicilie e ottenutone
+in compenso la più nera ingratitudine[24], il Garibaldi salpò povero e
+solo da Napoli per Caprera, dopo aver fissato col Mazzini di fondare il
+giornale quotidiano l'_Italia del Popolo_ e di promuovere una
+sottoscrizione a favore di Venezia e di Roma.
+
+Ed anche il gran Genovese partì da Napoli _con l'anima in pianto_, e
+riprese la via dell'esilio; ma, sempre tenace ne' suoi generosi
+propositi, tutto si dette a ordinare il lavoro che doveva redimer Roma e
+Venezia; ed a vantaggio delle due oppresse provincie usò d'ogni onesto
+accorgimento, non escluso quello dell'azione parlamentare; tanto che il
+Saffi ed altri di parte repubblicana, da lui non dissuasi, si risolsero
+d'accettare il mandato di rappresentanti della Nazione in Parlamento
+Egli però non ci volle entrare mai, sebbene per tre volte consecutive
+eletto, sui primi del '66, dai cittadini di Messina con plauso e
+commozione del non immemore popolo d'Italia. Il quale avvenimento giova
+ricordare ad onore dell'eroica città, che protestava con quel nome
+contro la subdola e servile politica d'allora, ed a severa rampogna
+verso la maggioranza parlamentare, che per ben due volte annullò quella
+elezione, invocando, senza rossore, la sentenza della Corte d'appello di
+Genova del 20 ottobre 1858.
+
+Il programma del Mazzini per la redenzione del Veneto e dello Stato
+Romano era riassunto in queste parole: _A Roma per la via di Venezia_;
+chè egli per l'azione nelle provincie venete contro l'Austria faceva
+molto assegnamento sull'Ungheria, sulla Polonia e sulle altre
+popolazioni slave gementi tutte e frementi sotto il bastone
+austriaco[25]. E mentre con siffatto intendimento attendeva a preparare
+armi e danaro, cercava anche di mantener _viva la protesta morale contro
+la occupazione francese in Roma; nè solo in Italia, ma in Inghilterra e
+nella Francia stessa. D'onde le_ =Petizioni=--_proposte e scritte da lui
+medesimo--al Parlamento Italiano, alla Camera dei Comuni inglesi, e la_
+=Rimostranza= _a Luigi Napoleone_[26].
+
+Il 28 giugno dell'anno 1862 giunse improvvisa la notizia da Palermo che
+il Garibaldi, accompagnato dal figlio Menotti, dal Guastalla, Missori ed
+altri, era colà sbarcato, accolto con grande onore e con grande
+esultanza del popolo e che, avendo fatto suo il grido uscito dalla folla
+plaudente «_O Roma o morte_» preparava una spedizione contro lo Stato
+Pontificio, fidando ancora nel tacito assenso del governo del re non
+ostante il recentissimo tradimento di Sarnico[27].
+
+Appena ebbe di ciò avviso il Mazzini, benchè dissentisse dal Garibaldi
+circa il programma militare, dichiarò che _non era più tempo di
+discussioni, ma d'ajutare quel moto con tutte le forze_! E lasciata
+Londra, s'avviò in Italia. Ma era appena giunto a Lugano, che ebbe
+notizia del luttuoso e codardo fratricidio d'Aspromonte, e, pochi giorni
+dopo, dell'efferato assassinio di Fantina[28].
+
+Era colmo e traboccava il vaso delle nequizie governative: con gente
+capace di simili azioni nè accordo nè tolleranza potevano più a lungo
+perdurare, e G. Mazzini nella sua lealtà denunciò a' governanti ed al
+popolo la tregua fin allora subita con la seguente dichiarazione:
+
+«La palla di moschetto regio che feriva Garibaldi ha lacerato l'ultima
+linea del patto che s'era stretto, or sono due anni, tra i repubblicani
+e la monarchia... Noi ci separiamo oggi per sempre da una monarchia che
+combatte in Sarnico per l'Austria, in Aspromonte pel papa».
+
+A questo breve ma triste periodo della nostra storia, pieno di forti
+propositi, di generosi ardimenti da parte del popolo; di titubanze, di
+raggiri, di colpe da parte del Governo, si riferiscono gli scritti
+compresi nel presente volume: _Una dichiarazione_, _I Monarchici e noi_,
+la _Lettera a Campanella_ e l'altra agli _Editori del_ =Dovere=.
+
+Quando poi il Governo firmò la indegna _Convenzione di settembre_, con
+la quale rinunziava a Roma, il Mazzini protestò contro quell'atto con
+diversi scritti: _La Convenzione_, _La Convenzione e Torino_, _Ai
+giovani delle Romagne e delle Marche_, _Roma è dell'Italia_, _Ai miei
+fratelli delle Romagne_, dal primo dei quali togliamo il brano seguente,
+profezia di ciò che avvenne tre anni dopo alla gloriosa e sventurata
+spedizione nell'Agro Romano:
+
+«La Convenzione, se il Governo mantiene i patti, decreta Roma
+abbandonata fra due anni a una lotta feroce senza pro: l'Italia legata
+ad assistervi immobile: Aspromonte in permanenza: decreta--se il Governo
+non li mantiene--il disonore della Nazione; la guerra della Francia per
+violazioni di trattati liberamente sanciti; l'incredulità dell'Europa in
+ogni promessa dell'Italia.»
+
+Il Mazzini aveva sperato che i deputati dell'estrema sinistra, indignati
+d'un atto che era _violazione della legge fondamentale e dell'onore
+della Nazione, si sarebbero ritirati come Trasea da un Senato
+irreparabilmente servile e corrotto_; ma fu disingannato; chè anzi il
+loro capo, Francesco Crispi, improvvisamente convertito, inalberava, in
+una lettera al Mazzini, una nuova bandiera col motto: _la monarchia ci
+unisce, la repubblica ci divide_. Il Mazzini a sua volta rispose con la
+stupenda lettera, inserita anche in questo volume, la quale segna la
+completa rottura fra il partito mazziniano e la maggior parte della
+sinistra parlamentare.
+
+«Nel 1866 la rottura dell'alleanza austro-prussiana e la guerra
+germanica offersero alla nazione ed alla monarchia la grande, l'invocata
+opportunità per l'acquisto del Veneto.» Sotto diverso reggimento,
+fidandosi nella iniziativa e nelle forze popolari, non trattenuta da
+tutela imperiale, «l'Italia avrebbe potuto coronarsi di gloria,
+vincendo, con armi sue, per terra e per mare, e integrando i suoi
+nazionali confini»[29].
+
+Pur troppo così non fu. L'esito di quella guerra, che ci diede per le
+mani di Napoleone il Veneto, s'associa ai ricordi più tristi ed
+umilianti per il paese: Lissa e Custoza segnano la condanna inesorabile
+di chi non seppe meglio usare dell'italica forza e valore. La storia
+dovrà ripetere la desolante esclamazione di Nino Bixio: _Quello che io
+so è che noi siamo disonorati!_
+
+Il Mazzini, che era venuto in Italia a spingere i suoi fra i volontarî
+di Garibaldi e a prestare tutta l'opera sua per rinfocolare i santi
+entusiasmi; dopo gli inesplicabili disastri, l'armistizio, l'ordine al
+Garibaldi di ritirarsi dalle forti posizioni conquistate nel Trentino,
+nulla più potendo, ritornava in Lugano. E quando ebbe notizia
+d'un'amnistia a lui accordata, la rifiutò sdegnosamente dicendo _che non
+gli dava il core di rivedere l'Italia il giorno stesso in cui essa
+accettava tranquilla il disonore e la colpa._
+
+Ottenuto il Veneto nel modo inglorioso dianzi accennato, l'objetto del
+pensiero nazionale si fissava nella liberazione di Roma; ma mentre da un
+lato il _partito d'azione_, capitanato dal Mazzini e dal Garibaldi, si
+rivolgeva al patriotismo delle popolazioni tuttora soggette al dominio
+teocratico, dall'altro lato il partito del Governo, sempre soggetto alle
+istruzioni dell'Eliseo, inculcava doversi rinunziare ad ogni tentativo
+armato ed aspettare Roma dalla maturità dei tempi e dalla benevolenza
+del Bonaparte[30].
+
+Non a questo fatalismo inerte si rassegnavano i conscienti palpiti
+popolari, ed appena il Garibaldi ebbe pronunziato di nuovo il grido:
+_Andiamo a Roma!_ la gioventù italiana rispose balda e fidente: _Siamo
+con voi!_ E il Governo, coerente alla propria politica, ai patti che
+aveva escogitato nella sua alta sapienza diplomatica, volontariamente si
+accinse ad inseguire ed arrestare i giovani generosi, che accorrevano a
+far sacrifizio della propria vita per la redenzione di Roma e ad
+assistere coll'arme al piede, fida sentinella del Bonaparte,
+all'ecatombe di Mentana.
+
+Come risulta limpidamente dal proemio del Saffi[31], in quella
+sventurata campagna del '67, i seguaci del Mazzini furono, per suo
+consiglio, fra i primi a seguire il Garibaldi; e questo giova notarlo,
+perchè lo stesso Garibaldi, ingannato da maligni insinuatori, credette
+allora e per molto tempo appresso che dell'infelice esito di quella
+spedizione fossero responsabili i mazziniani.
+
+Vero è che il Mazzini avrebbe voluto vedere il _popolo d'Italia_ entrare
+in Roma a riprendere e continuare le gloriose tradizioni del '49, come
+dice anche in un suo scritto _Ai Romani_[32], pubblicato fino dal 1866;
+ma appunto per questo egli aveva bisogno di spingere ad arrolarsi
+nell'esercito garibaldino gli uomini del suo partito, i quali, dopo la
+vittoria, avrebbero potuto risollevare l'antica bandiera
+repubblicana[33].
+
+E a buona ragione premeva sventolare quella bandiera gloriosa, perchè la
+monarchia s'era macchiata della maggior colpa, rinunziando a Roma;
+ond'egli scriveva: «Ho esaurito con la monarchia tutte le prove, tutte
+le concessioni, tutta l'obbedienza possibile. Dispero d'essa, non
+dispero dell'Italia.» Pur ritenendo il momento non propizio, la bandiera
+errata, secondò nondimeno con ogni forza a sua disposizione la
+iniziativa del Garibaldi; la secondò pur prevedendone l'esito, perchè in
+quella occasione, come in ogni altra, tutto subordinò e sacrificò alla
+costituzione della patria unità.
+
+Ben pochi sono i nomi dei grandi pensatori ed apostoli la cui fede seppe
+trionfare di una lunga vita nella quale costanti delusioni, persecuzioni
+e calunnie non vennero temperate da periodi di soddisfazioni e di
+successo. Fra quei pochissimi si scriverà il nome di G. Mazzini; di lui
+che ebbe sempre la terra promessa, a cui avea condotto il popolo
+italiano, dinanzi agli occhi, ed esule e ramingo ne fu sempre
+proscritto. Irradiato da presciente fede, tetragono al dolore, il forte
+animo non vacillò, nè per un istante cedette alle patrie vergogne o alla
+ingratitudine ed alle false accuse che ebbe sempre in compenso della
+magnanima sua opera; non vacillò nemmeno quando ai dolori morali, per la
+fiacchezza del corpo logoro da tanti patimenti, s'aggiunsero quelli
+fisici, che lo trassero dopo lunghe sofferenze, stoicamente sopportate,
+al sepolcro.
+
+D'ogni breve periodo di sollievo profittava per continuare il suo già
+quarantenne apostolato, e così, per esempio, scriveva agli amici di
+Bologna: «Miglioro. E in verità il nuovo guanto di sfida che il papato e
+lo straniero, protettore del papato, ci mandano coi cadaveri di Monti e
+Tognetti, l'ira italiana ed il terrore di scendere nel sepolcro
+coll'imagine della mia patria disonorata, inchiodata nell'anima,
+operano, credo, a guisa di tonici sul corpo infiacchito.»
+
+«Ma in quel tempo, narra il Saffi[34], i nuclei dell'alleanza
+repubblicana stendevano, intrecciavano le loro fila di regione in
+regione, avevano aderenti nella bassa ufficialità dell'esercito,
+patrocinatori segreti nell'opposizione parlamentare; e i loro atti di
+propaganda correvano per ogni terra d'Italia, erano diffusi nelle
+officine, penetravano nelle caserme.»
+
+E il Governo impaurito di quella propaganda, ferocemente insaniva,
+ordinando sequestri, sciogliendo associazioni e cacciando in prigione i
+migliori patrioti; nè di ciò pago, faceva spargere calunnie di
+accoltellatori assoldati dal partito mazziniano a dare di piglio negli
+averi e nel sangue dei cittadini; e costringeva, d'accordo col
+Bonaparte, il Governo federale a cacciare gli esuli raccolti nel Canton
+Ticino[35].
+
+Alla volgare calunnia rispose il Mazzini nobilmente, serenamente, come
+chi si sente l'animo integro, con lo scritto _Ai nemici_, al quale
+mandiamo il lettore[36].
+
+Furono quelli dal '67 al '70 tristissimi anni, chiamati con ragione dal
+Garibaldi _tempi borgiani_, i quali forse soltanto nei presenti trovano
+riscontro; per la qual cosa mai come allora suonò santa e potente al
+cuore della patria la voce del Mazzini, quasi voce della Nemesi
+italiana, che in mezzo alle corruzioni, alle viltà, agli arbitrî, allo
+sperpero del pubblico denaro si levasse vendicatrice dell'onor
+nazionale[37].
+
+Nello scritto _L'iniziativa_, pubblicato nel maggio 1870[38], il Mazzini
+riassume con un'abile sintesi le misere condizioni politiche, morali ed
+economiche nelle quali dibattevasi la Patria per opera di un Governo
+senza fede e senza ideali, e prova alla stregua dei fatti che dal popolo
+solo può sorgere una vera iniziativa nazionale.
+
+«Fra quelle congiunture, fermo nell'idea che l'Italia dovesse procedere
+e predisporre, anzichè seguire, le combinazioni del tempo, e impaziente
+d'inalzare la bandiera, che sola poteva, per suo avviso, rigenerarne la
+vita, cedette ad ingannevoli proposte d'azione in Sicilia; e perchè il
+moto porgesse malleveria non dubbia di tendere, non a separazione, ma ad
+unità, deliberò di recarsi a capitanarlo. Nè valsero a rimuoverlo dal
+suo proposito gli avvertimenti degli amici, convinti della vanità del
+tentativo. Mosse pertanto, nel luglio del 1870, alla volta dell'Isola,
+com'uomo che si consacra all'ultimo sacrificio per la sua fede. Ne
+seguì, come tutti sanno, la sua cattura sulla nave che l'avea condotto
+nelle acque di Palermo e la reclusione a Gaeta»[39].
+
+Seppe in carcere della fucilazione del Barsanti e ne provò un profondo
+dolore, una nuova scossa quel corpo affranto, il quale ormai reggeva a
+tante lotte per la sola vigoria dello spirito, che ebbe in lui una
+perenne giovinezza[40]; e ne sono mirabile testimonianza gli ultimi
+scritti dettati poco prima di morire[41].
+
+Seppe pure in carcere della presa di Roma; ma tale avvenimento non
+poteva dargli allegrezza, chè nella Città Eterna, non il popolo entrava
+altero e cosciente de' proprî destini, ad iniziarvi la terza civiltà; ma
+la monarchia, quasi riluttante e supplichevole in atto, a continuarvi la
+pedestre politica d'ipocrisie e di volgari espedienti[42]; e nello
+scritto _Ai miei fratelli repubblicani dopo la prigionia di Gaeta_[43]
+raccomandò in Roma e per Roma l'apostolato dell'_Alleanza repubblicana_.
+
+Uscito di carcere per atto d'amnistia, correva a Staglieno a sfogare la
+suprema angoscia dell'animo invitto sul sepolcro materno; quindi, mesto
+e sdegnoso di dover la propria libertà ad un reale decreto, riprendeva
+ancora una volta la triste via dell'esilio.
+
+«Cessato l'arringo dell'azione armata--continua il Saffi--dinanzi
+all'unità _materialmente_ compiuta, sentì più che mai profondo il
+bisogno di volgere quell'avanzo di vita, che la natura fosse per
+concedergli, all'arringo dell'azione pacifica, cercando preparare nella
+mente e nella virtù della nuova generazione, l'unità morale della patria
+risorta. Al quale effetto egli volse l'animo a due principali intenti:
+l'ordinamento cioè delle società operaje d'Italia a nazionale
+fratellanza, e la fondazione, nella capitale, d'un periodico: _La Roma
+del Popolo_, inteso a riassumere, sotto forma d'apostolato civile, la
+tradizione della scuola repubblicana unitaria, discesa dalla _Giovine
+Italia_, interpretandone al Paese le dottrine religiose, politiche o
+sociali»[44].
+
+Sono frequenti in quel tempo gli scritti di G. Mazzini che apparvero
+nella _Roma del Popolo_--come può vedersi in fine del presente
+volume--indirizzati ad associazioni operaje, alle quali specialmente e
+continuamente raccomanda di non separare la questione economica da
+quella politica, e di stare in guardia contro esotiche dottrine tendenti
+o ad abolire ogni legittimo principio d'autorità o a distruggere nella
+patria, nella famiglia, nella proprietà individuale i cardini su cui si
+svolge oggi ogni progresso di civile consorzio.
+
+«Nè mai forse come in quell'estremo periodo del viver suo--continua il
+Saffi--la parola del Grande Italiano penetrò così addentro nella mente,
+non che dei suoi discepoli, ma di coloro stessi tra i suoi compagni di
+Patria, che avevano per lo innanzi ignorato o frainteso i veri
+intendimenti delle sue dottrine.»
+
+Ed a queste dottrine facendo, com'era suo costume, seguire
+l'applicazione pratica, fece sì che in Roma convenissero i
+rappresentanti dei varî sodalizî operaî della Penisola a stringere un
+patto di fratellanza, che doveva organizzare tutto _il ceto artigiano in
+un gran corpo od ordine nazionale_[45]. In quel Congresso fu proclamato
+mezzo efficace all'emancipazione economica delle classi operaje, la
+costituzione delle cooperative di consumo e di produzione, le quali, da
+quel tempo in poi, crebbero continuamente di numero e d'importanza,
+tanto nei piccoli come nei vasti centri, avviamento lento ma sicuro
+verso quell'ultimo assetto sociale da lui vagheggiato: _la riunione_,
+cioè, _del capitale e del lavoro nelle stesse mani_[46].
+
+Ma questa propaganda morale e sociale, a cui consacrò le rimanenti forze
+dell'anima sua, gli fruttò, come di consueto, accuse, calunnie, amarezze
+infinite, e, come di consueto, ei continuò impavido nella lotta: e con
+lo scritto intitolato _Il Comune e l'Assemblea_[47] pubblicato il 3
+maggio 1871 nella _Roma del Popolo_, egli respinse il consiglio di
+coloro che lo esortavano a tacere di questione religiosa e sociale per
+non suscitare discordie nel partito. Lo respinse perchè, oltre ad essere
+il Mazzini sinceramente e profondamente convinto, giudicava che tacendo
+o mentendo, non si ottengono mai unioni efficaci e durevoli[48].
+
+«Al cadere dell'anno 1870--scrive il Saffi[49]--quasi presago della sua
+fine, volle rivedere i suoi amici inglesi a Londra, serbando l'antica
+consuetudine di celebrare con essi a domestico ritrovo l'ora del
+passaggio dell'anno che muore all'anno che nasce. Mosse nel cuore
+dell'inverno da Lugano, in compagnia del suo giovane amico Giuseppe
+Nathan, passando il Gottardo, mal riparato dal freddo e dalla neve; onde
+gli si aggravò la tosse, che da tempo lo affaticava. Fatta breve dimora
+in Londra, si ricondusse nei primi giorni del '71 a Pisa, per dar mano
+più da vicino alla collaborazione della _Roma del Popolo_; poi di nuovo
+a Lugano nell'autunno di quell'anno, e vi si trattenne fino al febbrajo.
+Ma in principio di quel mese, non curando la rigida stagione, volle
+tornare a Pisa; e quel viaggio, molestato com'era dalla bronchite,
+l'uccise.»
+
+
+
+
+ CENNI E DOCUMENTI
+
+ INTORNO ALL'INSURREZIONE LOMBARDA
+
+ E ALLA
+
+ GUERRA REGIA DEL 1848
+
+
+ DICEMBRE 1849.
+
+
+I.
+
+ TENDENZE NAZIONALI--MOTIVI DELLA GUERRA REGIA
+ DOCUMENTI GOVERNATIVI
+
+Il moto italiano assumeva più sempre di giorno in giorno il carattere
+nazionale che ne costituisce l'intima vita. Il grido _Viva l'Italia_
+suonava nell'estrema Sicilia; fremeva in ogni manifestazione di
+scontento locale: conchiudeva, come il _delenda Carthago_ di Catone,
+ogni discorso politico. Altrove, le moltitudini s'agitavano,
+insofferenti di miseria o d'ineguaglianza, in cerca d'un nuovo assetto
+di cose, sociale o politico: in Italia, vanto unico e speranza potente
+di grandi cose future, sorgevano o anelavano sorgere per una idea:
+cercavan la patria, guardavano all'Alpi. La libertà, _fine_ agli altri
+popoli, era _mezzo_ per noi. Non che gl'Italiani, com'altri s'illuse a
+crederlo o finse, fossero noncuranti dei loro diritti o imbevuti di
+credenze monarchiche--tranne in qualche angolo di Napoli o di Torino,
+non credo sia popolo che per tradizioni, coscienza d'eguaglianza civile,
+colpe di principi e istinti di missione futura, sia democratico, quindi
+repubblicano più del popolo nostro--ma sentivano troppo altamente di sè
+per non sapere che l'Italia fatta nazione sarebbe libera, e avrebbero
+sagrificato per un tempo la libertà a qualunque, papa, principe o
+peggio, avesse voluto guidarli e farli nazione. Ostacolo, non il più
+potente, ma il più dichiarato e visibile, all'affratellamento di quanti
+popolano questa sacra terra d'Italia, era l'Austria. E guerra
+all'Austria invocavano innanzi tutto, e quel tanto di libertà ch'essi
+andavano strappando ai loro padroni giovava quasi esclusivamente a far
+più forte e unanime e solenne quel grido. Fin dall'aprile 1846,
+l'indirizzo ai legati pontificî raccolti in Forlì, dopo aver compendiato
+le giuste lagnanze delle provincie, conchiudeva che le questioni col
+malgoverno locale erano, per gli uomini delle Romagne, secondarie, che
+principale era la questione italiana, e che il più grave peccato della
+corte papale era quello d'essere ligia dell'Austria. In Ancona,
+nell'agosto 1846, l'annunzio dell'amnistia pontificia raccoglieva le
+moltitudini sotto le finestre dell'agente austriaco e la gioja si
+traduceva naturalmente nel grido: _Via gli stranieri!_ In Genova, quando
+nel novembre 1847 il re si recava a visitare quella città e quaranta
+mila persone gli passavano, plaudenti ad una speranza, davanti, la
+bandiera strappata nel 1746 da Genova insorta agli Austriaci s'inalzava,
+tra quelle migliaja, programma eloquente dei loro voti. Così per ogni
+dove e da tutti. Metternich intendeva le tendenze nazionali del moto:
+_Sotto la bandiera delle riforme amministrative_--ei diceva al conte
+Dietrichstein in un dispaccio del 2 agosto 1847--_i faziosi... cercano
+consumare un'opera, che non potrebbe rimanersi circoscritta nei limiti
+dello Stato della Chiesa, nè in quelli d'alcuno degli Stati che nel loro
+insieme compongono la penisola italiana. Le sètte tendono a confondere
+questi Stati in un solo corpo politico o per lo meno in una
+confederazione di Stati posta sotto la condotta d'un potere centrale
+supremo_. Ed era vero: se non che tutta Italia era sètta.
+
+Era un momento sublime: il fremito che annunziava il levarsi di una
+nazione, il tocco dell'ora che dovea porre nel mondo di Dio una nuova
+vita collettiva, un apostolato di ventisei milioni d'uomini, oggi muti,
+che avrebbero parlato alle nazioni sorelle la parola di pace, di
+fratellanza e di verità. Se nell'anima di quei che reggevano fosse stata
+una sola favilla di vita italiana, avrebbero, commossi, dimenticato
+dinastia, corona, potere, per farsi primi soldati della santa crociata,
+e detto a sè stessi: _Più vale un'ora di comunione in un grande pensiero
+con un popolo che risorge, che non la solitudine d'un trono minacciato
+dagli uni e sprezzato dagli altri per tutta una esistenza_. Ma per
+decreto di provvidenza che vuol sostituire l'èra dei popoli a quella dei
+re, i principi non sono oggimai nè possono esser da tanto; e si
+giovarono di quella generosa ma incauta tendenza all'oblio e al
+sagrificio della libertà, al desiderio d'indipendenza che poc'anzi
+accennammo, per tradir l'una e l'altra e ricacciarci, deludendo il più
+bel voto di popolo che mai si fosse, dov'oggi siamo.
+
+Era sorta tra la fucilazione dei fratelli Bandiera e la morte di
+Gregorio XVI, una gente, educata, comunque ciarlasse di cristianesimo e
+di religione, metà dal materialismo scettico del secolo XVIII, e metà
+dall'eclettismo francese, che sotto nome di _moderati_--come se tra
+l'essere e il non essere, tra la nazione futura e i governi che ne
+contendono lo sviluppo, potesse mai esistere via di mezzo--s'era
+proposta a problema da sciogliere la conciliazione degli inconciliabili,
+libertà e principato, nazionalità e smembramento, forza e direzione mal
+certa. Nessuna sètta d'uomini potrebb'esser da tanto: essi men ch'altri.
+Erano scrittori dotati d'ingegno, ma senza scintilla di genio, forniti
+quanto basta d'erudizione italiana raccolta, senza scorta vivificatrice
+di sintesi, nel gabinetto e fra i morti, ma senza intelletto del lavoro
+unificatore sotterraneamente compito nei tre ultimi secoli, senza
+coscienza di missione italiana, senza facoltà di comunione col popolo
+ch'essi credevano corrotto ed era migliore di loro, e dal quale li
+tenevano disgiunti abitudini di vita, diffidenze tradizionali e istinti
+non cancellati d'aristocrazia letterata o patrizia. E per questa loro
+segregazione morale e intellettuale dal popolo, unico elemento
+progressivo ed arbitro oggimai della vita della nazione, erano
+diseredati d'ogni scienza e d'ogni fede dell'avvenire. Il loro concetto
+storico errava, con lievi rimutamenti, tra il guelfismo e il
+ghibellinismo; il concetto politico, checchè facessero per ammantarlo di
+veste italiana, non oltrepassava i termini della scuola che, discesa in
+Francia da Montesquieu ai Mounier, ai Malouet, ai Lally Tollendal e
+siffatti dell'Assemblea nazionale, s'ordinò a sistema tra gli uomini che
+diressero l'opinione in Francia nei quindici anni che seguirono il
+ritorno di Luigi XVIII: erano monarchici con una infusione di libertà,
+tanta e non più che facesse tollerabile la monarchia e, senza stendersi
+sino alla moltitudine a suscitar l'idea di diritti che aborrivano e di
+doveri che non sospettavano, attribuisse loro facoltà di stampare le
+loro opinioni e un seggio in qualche consulta. In sostanza non avevano
+credenza alcuna: la loro non era fede nel principio regio come quando il
+dogma del diritto divino immedesimato in certe famiglie o l'affetto
+cavalleresco posto in certe persone collocava il monarca tra Dio e la
+donna del core--_mon Dieu, mon roi et ma dame_:--era accettazione
+passiva, inerte, senza riverenza e senza amore, d'un _fatto_ ch'essi si
+trovavano innanzi e che non s'attentavano d'esaminare: era codardia
+morale, paura del popolo al cui moto ascendente disegnavano argine la
+monarchia, paura del contrasto inevitabile fra i due elementi ch'essi
+non si sentivano capaci di reggere, paura che l'Italia fosse impotente a
+rivendicarsi con forze popolari anche quella meschina parte
+d'indipendenza dallo straniero ch'essi pure, teneri, per unica dote,
+dell'onore italiano, volevano. Scrivevano con affettazione di gravità,
+con piglio d'acuti e profondi discernitori, consigli ricopiati da tempi
+di sviluppo normale, da uomini ravvolti in guerre parlamentarie e
+cittadini di nazioni fatte, a un popolo che da un lato aveva nulla,
+dall'altro avea vita, unità, indipendenza, libertà, tutto da
+conquistare: il popolo rispondeva alle loro voci eunuche col ruggito e
+col balzo del leone, cacciando i gesuiti, esigendo guardie civiche e
+pubblicità di consulte, strappando costituzioni ai principi, quand'essi
+raccomandavano silenzio, vie legali e assenza di dimostrazioni perchè il
+core paterno dei padroni non s'addolorasse. S'intitolavano _pratici,
+positivi_, e meritavano il nome d'arcadi della politica. Questi erano i
+duci della fazione, nè ho bisogno di nominarli; ed oggi taluni fra loro,
+per desiderio di potere o vanità ferita dalla solitudine che s'è creata
+d'intorno ad essi, stanno a capo della reazione monarchica contro ai
+popoli. Ma intorno ad essi, salito appena al papato Pio IX,
+s'aggrupparono, tra per influenza della loro parola e del prestigio
+esercitato dai primi atti di quel pontefice, tra per precipitoso
+sconforto dei molti tentativi falliti e speranza d'agevolare all'Italia
+le vie del meglio, molti giovani migliori d'assai di que' capi e che
+s'erano pressochè tutti educati al culto dell'idea nazionale nelle
+nostre fratellanze, anime candidissime e santamente devote alla patria,
+ma troppo arrendevoli e non abbastanza temprate dalla natura o dai
+patimenti alla severa energica fede nel vero immutabile, stanche anzi
+tempo d'una lotta inevitabile, ma dolorosissima, o frantendenti il
+bisogno che domina tutti noi d'una autorità in riverenza all'autorità
+ch'esisteva e sembrava allora rifarsi. E più giù s'accalcava, lieta di
+presentire menomati i sagrificî e gli ostacoli, la moltitudine degli
+adoratori del calcolo, dei mediocri d'intelletto e di cuore, dei tiepidi
+respinti dal vangelo ai quali il nostro grido di guerra turbava i sonni
+e il programma dei _moderati_ prometteva gli onori del patriotismo a
+patto che scrivessero qualche articolo pacifico di gazzetta o
+armeggiassero innocentemente col _Lloyd_ sulle vie ferrate o
+supplicassero al principe che si degnasse mostrarsi meno tiranno. E più
+giù ancora, peste di ogni parte, brulicava, s'affaccendava la genìa dei
+raggiratori politici, uomini di tutti mestieri, arpìe che insozzano ciò
+che toccano, ed esperti in ogni paese a giurare, sgiurare, inalzare a
+cielo, calunniare, ardire o strisciare a seconda del vento che spira e
+per qualunque dia loro speranza d'agitazione senza gravi pericoli d'una
+microscopica importanza o d'un impieguccio patente o segreto: razza più
+rara, per favore di Dio, in Italia che non altrove; pur troppo più
+numerosa, per forza d'educazione gesuitica, tirannesca, materialista,
+che non si vorrebbe in un popolo grande nel passato e chiamato a esser
+grande nell'avvenire.
+
+Dai primi esciva una voce che ci diceva: «La nostra prima questione è
+l'indipendenza, la prima nostra contesa è coll'Austria, potenza
+gigantesca per elementi proprî e leghe coi governi d'Europa; or voi non
+avete eserciti o li avete, se minacciate i vostri principi, nemici a
+voi. Il popolo nostro è corrotto, ignorante, disavvezzo dall'armi,
+indifferente, svogliato; e con un popolo siffatto non si fa guerra di
+nazione nè repubblica fondata sulla virtù. Bisogna prima educarlo a
+forti fatti e a morale di cittadini. Il progresso è lento e va a gradi.
+Prima l'indipendenza, poi la libertà educatrice, costituzionale
+monarchica, poi la repubblica. Le faccende dei popoli si governano a
+opportunità; e chi vuol tutto ha nulla. Non v'ostinate a ricopiare il
+passato e un passato di Francia. L'Italia deve aver moto proprio e
+proprie norme a quel moto. I principi vostri non vi sono avversi se non
+perchè li avete assaliti. Affratellatevi con essi; spronateli a
+collegarsi in leghe commerciali, doganali, industriali; poi verranno le
+militari, e avrete eserciti pronti e fedeli. E i governi esteri
+comincieranno a conoscervi e l'Austria imparerà a temervi. Forse
+conquisteremo pacificamente, e con sagrificî pecuniarî, l'indipendenza;
+dove no, i nostri principi, riconciliati con noi, ce la daranno
+coll'armi. Allora penseremo alla libertà.»
+
+I secondi--gl'illusi buoni--inneggiavano a Pio IX, anima d'onesto curato
+e di pessimo principe, chiamandolo rigeneratore d'Italia, d'Europa e del
+mondo: predicavano concordia, oblio del passato, fratellanza universale
+tra principi e popoli, tra il lupo e l'agnello: inalzavano commossi un
+cantico d'amore sopra una terra venduta, tradita da principi e papi per
+cinque secoli e che beveva ancora sangue di martiri trucidati pochi dì
+prima.
+
+Gli ultimi--i faccendieri--correvano, s'agitavano, si frammettevano,
+commentavano il testo, ronzavano strane nuove d'intenzioni regie, di
+promesse, d'accordi coll'estero, ripetevano parole non dette, spacciavan
+medaglie: al popolo spargevano cose pazze dei principi: a noi tendevano
+con mistero la mano, susurrando: _Lasciate fare; ogni cosa a suo tempo;
+or bisogna giovarci degli uomini che tengono cannoni ed eserciti, poi,
+li rovescieremo_. Io non ne ricordo un solo che non m'abbia detto o
+scritto: _Io sono, in teoria, repubblicano come voi siete_; e che
+intanto non calunniasse come meglio poteva la parte nostra e le nostre
+intenzioni.
+
+Noi eravamo repubblicani per antica fede fondata su ciò che abbiam detto
+più volte e che ridiremo; ma innanzi tutto, per ciò che tocca l'Italia,
+perchè eravamo unitarî, perchè volevamo che la patria nostra fosse
+nazione. La fede ci faceva pazienti: il trionfo del principio nel quale
+eravamo e siamo credenti è sì certo, che l'affrettarsi non monta. Per
+decreto di provvidenza, splendidissimo nella progressione storica
+dell'umanità, l'Europa corre a democrazia: la forma logica della
+democrazia è la repubblica: la repubblica è dunque nei fati
+dell'avvenire. Ma la questione dell'indipendenza e della unificazione
+nazionale voleva decisione immediata e pratica. Or come raggiungerla? I
+principi non volevano: il papa nè voleva, nè poteva. Rimaneva il popolo.
+E noi gridavamo come i nostri padri: _popolo! popolo!_ e accettavamo
+tutte le conseguenze e le forme logiche del principio contenuto in quel
+grido.
+
+Non è vero che il progresso si _manifesti_ per gradi; s'_opera_ a gradi;
+e in Italia il pensiero nazionale s'è elaborato nel silenzio di tre
+secoli di servaggio comune e per quasi trent'anni d'apostolato assiduo
+coronato sovente dal martirio dei migliori fra noi. Preparato per lavoro
+latente il terreno, un _principio_ si rivela generalmente
+coll'insurrezione, in un moto collettivo, spontaneo, anormale di
+moltitudini, in una subitanea trasformazione dell'_autorità_:
+conquistato il principio, la serie delle sue deduzioni ed applicazioni
+si svolve con moto normale, lento, progressivo, continuo. Non è vero che
+libertà e indipendenza possano disgiungersi o rivendicarsi ad una ad
+una: l'indipendenza, che non è se non la libertà conquistata sullo
+straniero, esige, a non riescire menzogna, l'opera collettiva d'uomini
+che abbiano coscienza della propria dignità, potenza di sagrificio e
+virtù d'entusiasmo che non appartengono se non a liberi cittadini; e
+nelle rare contese d'indipendenza sostenute senza intervento apparente
+di questione politica, i popoli desumevano la loro forza dalla unità
+nazionale già conquistata. Non è vero che le virtù più severe
+repubblicane si richiedano a fondare repubblica; idea siffatta non è se
+non vecchio errore che ha falsato in quasi tutte le menti la teorica
+governativa; le istituzioni politiche devono rappresentare l'elemento
+_educatore_ dello Stato, e perciò appunto si fondano le repubbliche onde
+germoglino e s'educhino nel petto dei cittadini le virtù repubblicane
+che l'educazione monarchica non può dare. Non è vero che a ricuperare
+l'indipendenza basti una forza cieca di cannoni e d'eserciti: alle
+battaglie della libertà nazionale si richiedono forze materiali e una
+idea che presieda all'ordinamento loro e ne diriga le mosse; la bandiera
+che s'inalza di mezzo ad esse dev'essere il simbolo di quell'idea; e
+quella bandiera--i fatti lo hanno innegabilmente provato--vale metà del
+successo. E del resto, il collegamento franco, ardito, durevole, nella
+guerra d'indipendenza tra sei principi, alcuni di razza austriaca, quasi
+tutti di razza straniera, tutti gelosi e diffidenti l'uno dell'altro e
+tremanti, per misfatti commessi e coscienza del crescente moto europeo,
+del popolo e senz'altro rifugio contr'esso che l'Austria, è ben altra
+utopia che la nostra. Voi dunque non potete sperare di fondar nazione se
+non con un _uomo_ o con un _principio_: avete l'uomo? avete fra i vostri
+principi il Napoleone della libertà, l'eroe che sappia pensare e
+operare, amare sovra ogni altro e combattere, l'erede del pensiero di
+Dante, il precursore del pensiero del popolo? Fate ch'ei sorga e si
+sveli; e dove no, lasciateci evocare il principio e non trascinate
+l'Italia dietro a illusioni pregne di lagrime e sangue.
+
+Noi dicevamo queste cose--non pubblicamente, ma nei colloqui privati e
+nelle corrispondenze--a uomini fidatissimi di quei primi. Ai secondi,
+agli amici che ci abbandonavano, guardavamo mestamente pensando: _Voi ci
+tornerete, consumata la prova; ma Dio non voglia che riesca tale da
+sfrondarvi l'anima e la fede nei destini italiani!_ Dagli ultimi, dai
+faccendieri--ci ritraevamo per non insozzarci. Amici o nemici, eravamo e
+volevamo serbarci nobilmente leali. Le nazioni--noi lo dicemmo più
+volte--non si rigenerano colla menzogna.
+
+A quell'ultima nostra interrogazione, i _moderati_ rispondevano
+additandoci Carlo Alberto.
+
+Io non parlo del _re_: checchè tentino gli adulatori e i politici
+ipocriti i quali fanno oggi dell'entusiasmo postumo per Carlo Alberto
+un'arme d'opposizione al successo re regnante--checchè or senta il
+popolo santamente illuso che simboleggia in quel nome il pensiero della
+guerra per l'indipendenza--il giudizio dei posteri peserà severo sulla
+memoria dell'uomo del 1821, del 1833 e della capitolazione di Milano. Ma
+la natura, la tempra dell'individuo era tale da escludere ogni speranza
+d'impresa unificatrice italiana. Mancavano a Carlo Alberto il genio,
+l'amore, la fede. Del primo, ch'è una intera vita logicamente,
+risolutamente, fecondamente devota a una grande idea, la carriera di
+Carlo Alberto non offre vestigio: il secondo gli era conteso dalla
+continua diffidenza, educata anche dai ricordi d'un tristo passato,
+degli uomini e delle cose; gli vietava l'ultima l'indole sua incerta,
+tentennante, oscillante perennemente tra il bene e il male, tra il fare
+e il non fare, tra l'osare e il ritrarsi. Un pensiero, non di virtù, ma
+d'ambizione italiana, pur di quell'ambizione che può fruttare ai popoli,
+gli aveva, balenando, solcato l'anima nella sua giovinezza; ed ei s'era
+ritratto atterrito, e la memoria di quel lampo degli anni primi gli si
+riaffacciava a ora a ora, lo tormentava insistente, più come richiamo
+d'antica ferita che come elemento e incitamento di vita. Tra il rischio
+di perdere, non riuscendo, la corona della piccola monarchia e la paura
+della libertà che il popolo, dopo aver combattuto per lui, avrebbe
+voluto rivendicarsi, ei procedeva con quel fantasma sugli occhi quasi
+barcollando, senza energia per affrontare quei pericoli, senza potere o
+voler intendere che ad essere re d'Italia era mestieri dimenticare prima
+d'essere il re di Piemonte. Despota per istinti radicatissimi, liberale
+per amor proprio e per presentimento dell'avvenire, egli alternava fra
+le influenze gesuitiche e quelle degli uomini del progresso. Uno
+squilibrio fatale tra il pensiero e l'azione, tra il concetto e le
+facoltà di eseguirlo, trapelava in tutti i suoi atti. I più, tra quei
+che lavoravano a prefiggerlo duce all'impresa, lo confessavano tale.
+Taluni fra i suoi famigliari susurravano che egli era minacciato
+d'insania. Era l'Amleto della monarchia.
+
+Con uomo siffatto, non poteva di certo compirsi l'impresa italiana.
+
+Metternich, ingegno non potente ma logico, aveva giudicato da lungo lui
+e gli altri: però, nel dispaccio citato, ei diceva: _La monarchia
+italiana non entra nei disegni dei faziosi.... una ragione pratica deve
+stornarli dall'idea d'una Italia monarchica; il re possibile di questa
+monarchia non esiste al di là nè al di qua delle Alpi. Essi camminano
+verso la repubblica..._--
+
+I _moderati_, ingegni nè potenti nè logici, intendevano essi pure che,
+s'anche avesse voluto, Carlo Alberto non avrebbe potuto e non era da
+tanto, ma transigevano coll'intento, e all'ITALIA invocata sostituivano
+il concettino d'una _Italia del nord_. Era fra tutti concetti il pessimo
+che mente umana potesse ideare.
+
+Il regno dell'Italia settentrionale sotto il re di Piemonte avrebbe
+potuto essere un semplice _fatto_ creato dalla vittoria, accettato dalla
+riconoscenza, subìto dagli altri principi per impossibilità di
+distruggerlo; ma gittato in via di programma anteriore ai primordî del
+fatto, era il pomo della discordia, là dove la più alta concordia era
+necessaria. Era un guanto di sfida cacciato, colla negazione dell'unità,
+agli unitarî--un sopruso, sostituendo alla volontà nazionale la volontà
+della parte monarchica, ai repubblicani--una ferita alla Lombardia che
+volea confondersi nell'Italia, non sagrificare la propria individualità
+a un'altra provincia italiana--una minaccia all'aristocrazia torinese
+che paventava il contatto assorbente della democrazia milanese--un
+ingrandimento sospetto alla Francia perchè dato a una potenza monarchica
+avversa da lunghi anni alle tendenze e ai moti francesi--un pretesto
+somministrato ai principi d'Italia per distaccarsi dalla crociata verso
+la quale i popoli li spingevano--una semenza di gelosia messa nel core
+del papa--un aggelamento d'entusiasmo in tutti coloro che volevano bensì
+porre l'opera, e occorrendo, la vita in una impresa nazionale, ma non in
+una speculazione d'egoismo dinastico. Creava una serie di nuovi
+ostacoli, non ne rimoveva alcuno. Creava inoltre una serie di necessità
+logiche che avrebbero signoreggiato la guerra. E la signoreggiarono e la
+spensero nel danno e nella vergogna.
+
+Pur nondimeno, era tanta la sete di guerra all'Austria, che il
+malaugurato programma, predicato in tutte guise lecito e illecite, fu
+accolto senza esame dai più. Tutti speravano nella iniziativa regia.
+Tutti spronavano Carlo Alberto e gli gridavano: _fate a ogni patto_.
+
+Carlo Alberto non avrebbe mai fatto, se l'insurrezione del popolo
+milanese non veniva a porlo nel bivio di perdere la corona, di vedersi
+una repubblica allato, o combattere.
+
+Il libro di Carlo Cattaneo[50], uomo che onora la parte nostra, mi
+libera dall'obbligo d'additare le immediate ragioni della gloriosissima
+insurrezione lombarda, estranea in tutto alle mene e alle fallite
+promesse dei _moderati_ che s'agitavano fra Torino e Milano. È libro che
+per estrema importanza di fatti e considerazioni vuole esser letto da
+tutti, che nessuno ha confutato e che nessuno confuterà. Ma in quel
+libro, l'opinione or ora espressa è accennata, per mancanza di
+documenti, soltanto di volo. «Pare certo che in un manifesto a tutte le
+corti d'Europa il re attestasse che, invadendo il Lombardo-Veneto, egli
+intendeva solo d'impedire che vi sorgesse una repubblica» (p. 96). Ed
+ora i documenti governativi[51] esibiti dal ministero al parlamento
+inglese intorno agli affari d'Italia pongono il fatto oltre ogni dubbio
+e rivelano come, ad onta di tutta la garrulità _moderata_, il governo
+piemontese mirasse, prima dell'impresa e poi, alla questione politica
+ben più che alla italiana. La guerra contro l'Austria era in sostanza e
+sempre sarà, se diretta da capi monarchici, guerra contro l'italiana
+democrazia.
+
+L'insurrezione di Milano e Venezia sorse, invocata da tutti i buoni
+d'Italia, dal fremito d'un popolo irritato d'una servitù imposta per
+trentaquattro anni al Lombardo-Veneto da un governo straniero aborrito e
+sprezzato. Fu, quanto al tempo, determinata dalle provocazioni feroci
+degli Austriaci che desideravano spegnere una sommossa nel sangue e non
+credevano in una rivoluzione. Fu agevolata dall'apostolato e
+dall'influenza, meritamente conquistata fra il popolo, d'un nucleo di
+giovani appartenenti quasi tutti alla classe media e tutti repubblicani,
+da uno infuori, che allora nondimeno si dicea tale. Fu decisa--e questo
+è vanto solenne, non abbastanza avvertito, della gioventù
+lombarda--quando era già pubblicata in Milano la abolizione della
+censura con altre concessioni: il Lombardo-Veneto voleva, non
+miglioramenti, ma indipendenza. Cominciò non preveduta, non voluta dagli
+uomini del municipio o altri che maneggiavano con Carlo Alberto: la
+gioventù si battea da tre giorni; quando essi disperavano della
+vittoria, deploravano si fossero abbandonate le vie legali, parlavano a
+stampa dell'_improvvisa assenza dell'autorità politica_, proponevano
+armistizî di quindici giorni. Seguì, sostenuta dal valore d'uomini,
+popolani i più, che combattevano al grido di _Viva la repubblica!_[52] e
+diretta da quattro uomini raccolti a consiglio di guerra e di parte
+repubblicana. Trionfò sola, costando al nemico quattro mila morti fra i
+quali 395 cannonieri. Son fatti questi incontrovertibili e conquistati
+oggimai alla storia.
+
+La battaglia del popolo cominciò il 18 marzo.
+
+Il governo piemontese era inquietissimo per le nuove venute di Francia e
+per l'inusitato fermento che si manifestava crescente ogni giorno nel
+popolo dello Stato. Del terrore nato per le cose francesi parlano due
+dispacci, il primo spedito il 2 marzo a lord Palmerston da Abercromby in
+Torino (p. 122), il secondo firmato de Saint-Marsan, parimenti il 2
+marzo, e comunicato a lord Palmerston dal conte Revel l'11 (p. 142). Il
+fermento interno imponeva al re, il 4 marzo, la pubblicazione delle basi
+dello Statuto e si sfogava in Genova, il 7, con una sommossa, nella
+quale il popolo minacciava voler seguire l'esempio di Francia.
+
+La nuova dell'insurrezione lombarda si diffuse il 19 in Torino.
+L'entusiasmo fu indescrivibile. Il consiglio dei ministri raccolto
+ordinò si formasse un corpo d'osservazione sulla frontiera, centri
+Novara, Mortara, Voghera. Le voci corse erano di moto apertamente
+repubblicano, e un dispaccio del 20 spedito da Abercromby a lord
+Palmerston da Torino (p. 174-75), accenna a siffatte voci siccome ad una
+delle cagioni che determinavano le decisioni ministeriali. Intanto, si
+spediva ordine che si vietasse il passo ai volontarî che da Genova e dal
+Piemonte s'affrettavano a Milano; e fu vietato. Ottanta armati
+_lombardi_ furono disarmati sul lago Maggiore[53].
+
+Il 20, le nuove in Torino correvano incerte e lievemente sfavorevoli
+all'insurrezione. Le porte, dicevasi, erano tenute tuttavia dagli
+Austriaci, e il popolo andava perdendo terreno per difetto d'armi e di
+munizioni. Durava il fermento in Torino. Un assembramento di popolo
+chiedeva armi al ministero dell'interno ed era respinto. Il conte Arese,
+giunto da Milano a chieder soccorsi all'insurrezione, non riesciva a
+vedere il re; era freddamente accolto dai ministri, e ripartiva lo
+stesso giorno, scorato, deluso. Vedi un dispaccio di Torino spedito il
+21 dall'Abercromby a Palmerston (p. 182-83).
+
+Il 21, le nuove correvano migliori. E dal conte Enrico Martini,
+viaggiator faccendiere dei _moderati_, fu affacciata agli uomini del
+municipio milanese e del consiglio di guerra la prima proposta d'ajuto
+regio a patti di _dedizione assoluta_ e della formazione d'un governo
+provvisorio che ne stendesse profferta: vergogna eterna di cortigiani
+che nati d'Italia trafficavano per una corona sul sangue dei generosi ai
+quali era bello il morir per la patria, mentre il Martini diceva al
+Cattaneo: _Sa ella che non accade tutti i giorni di poter prestare
+servigi di questa fatta ad un re?_[54] Ad un re? L'ultimo degli operaî,
+che lietamente combattevano tra le barricate per la bandiera d'Italia e
+senza chiedersi a quali uomini gioverebbe poi la vittoria, valea più
+assai innanzi a Dio e varrà innanzi all'Italia avvenire che non dieci
+re.
+
+Il 22, la vittoria coronava l'eroica lotta. Espugnata porta Tosa da
+Luciano Manara, caduto più tardi martire della causa repubblicana in
+Roma, occupata dagli insorti porta Ticinese, liberata dagli accorrenti
+della campagna porta Comasina, separate e minacciate di distruzione
+immediata le soldatesche nemiche, Radetzky, la sera, non si ritraeva,
+fuggiva.
+
+E allora--la sera del 23--certa la vittoria e quando l'isolamento
+avrebbe inevitabilmente rapito Milano alla monarchia sarda per darla
+all'Italia--mentre i volontarî di Genova o di Piemonte irrompevano sulle
+terre lombarde e le popolazioni sdegnate dell'inerzia regia minacciavano
+peggio all'interno--il re, che aveva, il 22, accertato, per mezzo del
+suo ministro, il conte di Buol, ambasciatore d'Austria in Torino, ch'ei
+_desiderava secondarlo in tutto ciò che potesse confermare le relazioni
+di amicizia e di buon vicinato esistenti fra i due Stati_[55], firmò il
+manifesto di guerra.
+
+Le prime truppe piemontesi entrarono in Milano il 26 marzo.
+
+Il 23 marzo, alle undici della sera, il signor Abercromby in Torino
+riceveva un dispaccio segnato L. N. Pareto; e vi si leggeva: «........
+Il signor Abercromby è informato come il sottosegnato dei gravi eventi
+or ora occorsi in Lombardia: Milano in piena rivoluzione e bentosto in
+potere degli abitanti che, col loro coraggio e la loro fermezza, hanno
+saputo resistere alle truppe disciplinate di S. M. Imperiale,
+l'insurrezione nelle campagne e città vicine, finalmente _tutto il paese
+che costeggia le frontiere di S. M. Sarda in incendio_.--Questa
+situazione, come il signor Abercromby può bene intendere, riagisce sulla
+condizione degli spiriti nelle provincie appartenenti a S. M. il re di
+Sardegna. La simpatia eccitata dalla difesa di Milano, lo spirito di
+nazionalità, che, malgrado le artificiali limitazioni di diversi Stati,
+si manifesta potentissima, ogni cosa concorre a mantenere nelle
+provincie e nella capitale una tale agitazione _da far temere che da un
+istante all'altro possa escirne una rivoluzione che porrebbe il trono in
+grave pericolo, però che non può dissimularsi che dopo gli eventi di
+Francia, il pericolo della proclamazione d'una repubblica in Lombardia
+non possa essere vicino_: diffatti, sembra da ragguagli positivi, che un
+certo numero di Svizzeri ha molto contribuito col suo intervento alla
+riescita del sollevamento di Milano.--Se s'aggiungano a questo i moti di
+Parma e di Modena, come pure quei del ducato di Piacenza sul quale non
+può ricusarsi a S. M. il re di Sardegna il diritto di vegliare come
+sopra un territorio che deve un giorno, per diritto di reversibilità,
+spettargli; se s'aggiunga una grave e seria irritazione eccitata in
+Piemonte e nella Liguria dalla conclusione d'un trattato fra S. M.
+Imperiale ed i duchi di Parma e Piacenza, e di Modena, trattato che
+sotto apparenza d'ajuti da prestarsi a quei piccoli Stati li ha
+veramente assorbiti nella monarchia austriaca spingendo le sue frontiere
+militari dal Po, dove dovrebbero finire, sino al Mediterraneo e rompendo
+così l'equilibrio che esisteva tra le diverse potenze d'Italia, è
+naturale il pensare che _la situazione del Piemonte è tale che da un
+momento all'altro, all'annunzio che la repubblica è stata proclamata in
+Lombardia, un simile moto scoppierebbe pure negli Stati di S. M. Sarda_
+o che almeno un qualche grave commovimento porrebbe a pericolo il trono
+di S. M.--In questo stato di cose, il re... si crede costretto a
+prendere misure che _impediscano al moto attuale di Lombardia di
+diventare moto repubblicano_, ed evitino al Piemonte e al rimanente
+d'Italia le catastrofi che potrebbero aver luogo se una tale forma di
+governo venisse ad essere proclamata[56]».
+
+L'Abercromby si recava, a mezzanotte, a visitare il conte Balbo e ne
+otteneva più minuti particolari: «Egli ed i suoi colleghi, giudicando
+dalle varie relazioni officiali ad essi trasmesse dal direttore di
+polizia _sul pericolo imminente d'una rivoluzione repubblicana in paese,
+dove il governo differisse ancora di porgere ajuto ai Lombardi_, e
+vedendo l'impossibilità di raffrenare più oltre il grande e generale
+concitamento esistente negli Stati di S. M. Sarda, avevano deciso
+ecc.[57]».
+
+Il marchese di Normanby scriveva, il 28, da Parigi a lord Palmerston
+ragguaglio d'un colloquio da lui tenuto col marchese di Brignole
+ambasciatore sardo in Francia. Il Brignole gli ripeteva, fondandosi
+sopra un dispaccio di Torino, le ragioni pur ora esposte; e insisteva
+sul fatto «che Carlo Alberto aveva respinto con un rifiuto la prima
+deputazione venutagli da Milano, quando la città era tuttavia in mano
+agli Austriaci; aggiungendo che la seconda deputazione aveva dichiarato
+al re che s'ei non s'affrettava a porgere ajuto, il grido _Repubblica_
+sarebbe sorto» e che il re non aveva incominciato le ostilità se non per
+_mantenere l'ordine_ in un territorio lasciato per forza d'eventi senza
+padrone[58].
+
+In altro dispaccio del 25 marzo l'Abercromby esponeva più
+diffusamente a lord Palmerston la condizione delle cose in Piemonte
+al tempo della decisione--le intenzioni pacifiche del gabinetto
+Balbo-Pareto--l'insurrezione lombarda--l'immensa azione esercitata
+dal popolo che minacciava rivolta in Piemonte e assalto agli
+Austriaci a dispetto dell'autorità governativa--e l'imminente
+pericolo alla monarchia di Savoja che avea forzato i ministri alle
+ostilità[59].
+
+E non basta. Nelle istruzioni che il ministro degli esteri mandava da
+Torino al marchese Ricci, inviato sardo in Vienna, era detto: «.... _Era
+da temersi che le numerose associazioni politiche esistenti in Lombardia
+e la prossimità della Svizzera facessero proclamare un governo
+repubblicano. Questa forma sarebbe stata fatale_ alla nazione italiana,
+al nostro governo, _all'augusta dinastia di Savoja_; era d'uopo adottare
+un pronto a decisivo partito: il governo e il re non hanno esitato, e
+sono profondamente convinti d'avere operato a prezzo dei pericoli ai
+quali s'espongono, per la _salvezza degli altri Stati monarchici_[60]».
+
+E l'idea era così radicata in quegli animi, che il 30 aprile, quando la
+guerra era inoltrata, nè v'era più bisogno di dissimulare, ma solamente
+di vincere, il Pareto tornava a dichiarare all'Abercromby che _se
+l'esercito piemontese avesse indugiato a valicare il Ticino, sarebbe
+stato impossibile d'impedire che Genova si ribellasse e si separasse dai
+dominî di S. M. Sarda_[61].
+
+Con siffatti auspicî, con intenzioni siffatte, la monarchia di Piemonte
+e i _moderati_ movevano alla conquista dell'indipendenza. La nazione
+ingannata plaudiva ad essi, a Carlo Alberto, al duca di Toscana, al re
+di Napoli, al papa. Tanta piena d'amore inondava in que' rapidi beati
+momenti l'anime degli Italiani, che avrebbero abbracciato, purchè
+avessero una coccarda tricolore sul petto, i pessimi tra i loro nemici.
+
+
+II.
+
+ ESIGENZE E CONSEGUENZE FUNESTE DELLA GUERRA REGIA.
+ I REPUBBLICANI
+
+Nella genesi dei fatti, la logica è inesorabile; nè possono falsarla
+utopie di _moderati_ o calcoli di politici obliqui. Nella politica come
+in ogni altra cosa, un _principio_ trascina seco inevitabile un metodo,
+una serie di conseguenze, una progressione d'applicazioni prevedibili da
+qualunque ha senno. Ad ogni _teorica_ corrisponde una _pratica_. E
+reciprocamente, se il principio generatore d'un _fatto_ è falsato,
+tradito nelle applicazioni, quel fatto è irrevocabilmente condannato a
+sparire, a perire senza sviluppo, programma inadempito, pagina isolata
+nella tradizione d'un popolo, profetica d'avvenire ma sterile di
+conseguenze immediate. Per aver posto in oblìo questo vero, il moto
+italiano del 1848 dovea perire e perì.
+
+Il moto italiano era moto _nazionale_ anzi tutto, moto di popolo che
+tende a definire, a rappresentare, a costituire la propria vita
+_collettiva_, dovea sostenersi e vincere con guerra di popolo, con
+guerra potente di tutte le forze nazionali da un punto all'altro
+d'Italia. Quanto tendeva a far convergere all'intento la più alta cifra
+possibile di quelle forze, favoriva il moto: quanto tendeva a scemarla,
+doveva riescirgli fatale.
+
+Il gretto pensiero dinastico contraddiceva al pensiero generatore del
+moto. La guerra regia aveva diverso fine, quindi norme diverse non
+corrispondenti al fine, che l'insurrezione s'era proposto. Dovea
+spegnere la guerra nazionale, la guerra di popolo, e con essa il trionfo
+dell'insurrezione.
+
+I poveri ingegni che, avversi alla parte nostra, pur sentendosi
+impotenti a confutarci sul nostro terreno, hanno sistematicamente
+adottato un travisamento perenne delle nostre idee e confondono
+repubblica ed anarchia, pensiero sociale e comunismo, bisogno d'una fede
+concorde attiva e negazione d'ogni credenza, hanno sovente mostrato di
+intendere la guerra di popolo come guerra disordinata, scomposta,
+d'elementi e di fazioni irregolari, senza concetto regolatore, senza
+uniformità d'ordini e di materiali, finchè son giunti ad affermare che
+noi vogliamo guerra senza cannoni e fucili: cose ridicole ma non nostre;
+e i pochi fatti esciti, a guisa di prologo del dramma futuro, dal
+principio repubblicano, l'hanno mostrato. I pochi uomini raccolti in due
+città d'Italia intorno alla bandiera repubblicana hanno fatto guerra più
+ostinata e più savia che non i molti legati a una bandiera di monarchia.
+
+Per guerra di popolo noi intendiamo una guerra santificata da un intento
+nazionale, nella quale si ponga in moto la massima cifra possibile delle
+forze spettanti al paese, adoprandole a seconda della loro natura e
+delle loro attitudini--nella quale gli elementi regolari e
+gl'irregolari, distribuiti in terreno adatto alle fazioni degli uni e
+degli altri, avvicendino la loro azione--nella quale si dica al popolo:
+_la causa che qui si combatte è la tua; tuo sarà il premio della
+vittoria: tuoi devono essere gli sforzi per ottenerla_; e un
+_principio_, una grande idea altamente bandita, e lealmente applicata da
+uomini puri, potenti di genio ed amati, desti, solleciti, susciti a
+insolita vita, a furore, tutte le facoltà di lotta e di sagrificio che
+sì facilmente si rivelano e s'addormentano nel core delle
+moltitudini:--nella quale nè privilegio di nascita o di favore, nè
+anzianità senza merito presieda alla formazione dell'esercito, ma il
+diritto d'elezione possibilmente applicato, l'insegnamento morale
+alternato col militare o i premî proposti dai compagni, approvati dai
+capi e dati dalla nazione, facciano sentire al soldato ch'ei non è
+macchina, ma parte di popolo e apostolo armato d'una causa santa--nella
+quale non s'avvezzino gli animi a riporre esclusivamente salute in un
+esercito, in un uomo, in una capitale, ma s'educhino a creare centro di
+resistenza per ogni dove, a vedere tutta intera la causa della patria
+dovunque un nucleo di prodi inalza una bandiera di vittoria o di
+morte--nella quale, maturato e tenuto in serbo un prudente disegno pel
+caso di gravi rovesci, le fazioni procedono audaci, rapide, imprevedute,
+calcolate più che non s'usa sugli elementi e sugli effetti morali, non
+inceppate da riguardi a diplomazie o da vecchie tradizioni regolatrici
+di circostanze normali--nella quale si guardi più ai popoli che ai
+governi, più ad allargare il cerchio dell'insurrezione che a paventare i
+moti del nemico, e più a ferire il nemico nel core che non a risparmiare
+un sagrificio al paese.
+
+E a questa guerra--sola capace di salvare l'indipendenza e fondar
+nazione--la guerra regia doveva, per necessità ineluttabile di
+tradizioni e d'intento, contrapporre le abitudini freddamente
+gerarchiche dei soldati del privilegio--il mero calcolo degli elementi
+materiali e la noncuranza d'ogni elemento morale, d'ogni entusiasmo,
+d'ogni fede che trasmuta il milite in eroe di vittoria e martirio--il
+disprezzo o il sospetto dei volontarî--l'importanza esclusiva data alla
+capitale--l'esercito quale era ordinato dal despotismo, co' suoi molti
+uffiziali tristissimi, co' suoi capi inetti pressochè tutti e taluni
+avversi alla guerra e peggio--la diffidenza d'ogni azione, d'ogni
+concitamento di popolo, che avrebbe sviluppato più sempre tendenze
+democratiche e coscienza di diritti fatali al regnante--l'avversione a
+ogni consigliere che potesse, per influenza popolare, impor patti o
+doveri--la riverenza alla diplomazia straniera, ai patti, ai trattati,
+alle pretese governative risalenti all'epoca infausta del 1815, e quando
+anche inceppassero operazioni che avrebbero potuto riescir decisive--la
+ripugnanza a soccorrere Venezia repubblicana--il rifiuto d'ogni sussidio
+dal di fuori che potesse accrescere simpatie alla parte avversa alla
+monarchia--la vecchia tattica e la paura d'ogni fazione insolita,
+ardita--l'idea insistente, dominatrice, di salvarsi, in caso di
+rovescio, il Piemonte ed il trono--e segnatamente un germe, mortale
+all'entusiasmo, di divisione tra i combattenti per la stessa causa, un
+meschino progetto d'egoismo _politico_ sostituito alla grande idea
+nazionale[62]. Nè io parlo, come ognun vede, di tradimento; e s'anche io
+vi credessi, non consuonerebbe all'indole mia gittarne l'accusa sopra
+una tomba. Accenno cagioni più che sufficienti di rovina a una
+insurrezione di popolo; e ricordo agli Italiani che operarono due volte
+in brevissimo giro di tempo e oprerebbero fatalmente una terza e sempre
+ogni qual volta sorgesse una gente sì cieca e ostinata da volere
+ritentare la prova.
+
+Operarono potenti fin dai primi giorni della guerra, sì che bisognava
+esser ciechi a non discoprirle e insensati a non piangerne. E ciechi e
+insensati eran fatti dall'egoismo, dallo spirito di parte, dalla
+servilità cortigianesca, dalle tradizioni aristocratiche e dalla paura
+della repubblica, gli uomini del governo provvisorio di Milano e i
+_moderati_ di Piemonte e di Lombardia. Ben lo videro i repubblicani; e
+l'averlo detto, quantunque, come or ora vedremo, sommessamente, era
+colpa da non perdonarsi. Quindi le accuse villane e le stolte minaccie e
+le calunnie ch'essi allora sprezzarono e ch'oggi, compita la prova e
+giacente, mercè gli accusatori, l'Italia, corre debito di confutare.
+
+Io scrivo cenni e non storia; però non m'assumo in queste pagine di
+seguire attraverso gli errori governativi e le fazioni della guerra
+regia l'influenza dissolvente, rovinosa di quelle cagioni. Ma il libro
+di Cattaneo; i documenti contenuti in un opuscolo pubblicato nel 1848 in
+Venezia da Mattia Montecchi, segretario del generale Ferrari, e in uno
+scritto recente del generale Allemandi; la relazione degli ultimi casi
+di Milano stesa da due membri del comitato di difesa; gli atti officiali
+contenuti nel giornale _Il 22 marzo_, e le relazioni stesse dettate a
+difesa dagli avversarî raffrontati colla ineluttabile ragione dei FATTI;
+racchiudono tutta intera la dolorosissima storia--e a rischiararla più
+sempre gioverà il rapido esame della campagna, scritta da uno dei nostri
+uomini di guerra, Carlo Pisacane[63]. A me importava di chiarire le
+intenzioni e le necessità[64] che spinsero Carlo Alberto sulla terra
+lombarda; e importa or di chiarire qual via tenessero i repubblicani fra
+quelle vicende: punti finora non trattati o sfiorati appena.
+
+L'insurrezione lombarda era vittoriosa su tutti i punti quando le truppe
+regie inoltrarono sul territorio; e si stendeva sino al Tirolo. I
+volontarî vi s'avviarono, dando la caccia al nemico. I passi che di là
+conducono alle valli dell'Adda e dell'Oglio erano occupati dai nostri.
+L'insurrezione del Veneto s'era compita con miracolosa rapidità e poneva
+in mano dei montanari della Carnia e del Cadore i passi che guidano
+dall'Austria in Italia. Nostre erano Palma ed Osopo. Il mare e le Alpi,
+come scrive Cattaneo, erano chiusi al nemico. E lo erano per sempre, se
+all'Alpi ed al mare, al Tirolo e a Venezia, non alle fortezze e al
+Piemonte, avesse saputo o voluto, come a punti strategici d'operazione,
+guardare la guerra regia.
+
+L'entusiasmo nelle popolazioni era grande, quanto lo sconforto nel
+nemico. Una sottoscrizione aperta in Milano il 1.º d'aprile per
+sovvenire alle spese correnti governative aveva prodotto, il 3, la somma
+di lire austriache 749 686; un imprestito di 24 milioni di lire proposto
+dal governo provvisorio trovava, allora, presti ad offrirsi, e
+senz'utili, i capitalisti[65]. Gli uomini correvano a dare il nome ai
+CORPI FRANCHI o alle guardie nazionali; le donne gareggiavano,
+superavano quasi in entusiasmo i giovani dell'altro sesso: preparavano
+cartuccie, sollecitavan di casa in casa sovvenzioni al governo,
+soccorrevano negli ospedali ai feriti[66]. Gli Austriaci si ritraevano
+per ogni dove impauriti, disordinati, tormentati dai volontarî, mancanti
+di viveri. I soldati italiani disertavano le loro file: in Cremona, il
+reggimento Alberto, il terzo battaglione Ceccopieri, e tre squadroni di
+lancieri, in Brescia parte del Haugwitz[67], altri altrove. Una fregata
+austriaca stanziata in Napoli[68], due brick da guerra che incrociavano
+nell'Adriatico[69] inalzavano bandiera italiana e si davano alla
+repubblica veneta. All'Austria non rimanevano in Italia--ed è cifra
+desunta da relazioni officiali--che 50 000 uomini[70], rotti,
+sconfortati, spossati.
+
+E fuori di Lombardia, per tutto dove suona lingua del _sì_, era
+fermento, fremito di crociata. L'insurrezione di Milano avea suonato la
+campana a stormo dell'insurrezione italiana. Alle prime nuove del moto
+in Modena, s'affrettavano 2000 guardie civiche da Bologna, 1200 e 300
+uomini della linea da Livorno, e guardie civiche e studenti armati da
+Pisa, e civici e volontarî da Firenze[71]; e pochi dì dopo, a evitare
+l'estrema rovina[72], il gran duca era costrette egli pure a intimar
+guerra all'Austriaco. In Roma, date alle fiamme dal popolo, dai civici e
+dai carabinieri commisti le insegne dell'Austria, e sostituita sulla
+residenza dell'ambasciata la leggenda: PALAZZO DELLA DIETA ITALIANA[73],
+s'adunavano, benedetti da sacerdoti, volontarî, s'aprivano
+sottoscrizioni ad armarli e avviarli: il 24 marzo, molti avevano già
+lasciato la città[74], e al finir del mese, 10 000 Romani e 7000 Toscani
+erano al Po, presti a varcarlo dalla parte di Lagoscuro[75]. A Napoli,
+arse parimente le insegne aborrite, erano già aperte il 26 marzo le
+liste dei volontarî; era dall'universale concitamento forzato a cedere
+il re[76]. Di Genova e del Piemonte non parlo: i volontarî di Genova--e
+lo ricordo con orgoglio, non di municipio, ma d'affetto per la terra ove
+dorme mio padre e nacque mia madre--segnarono primi in faccia al nemico
+comune il patto di fratellanza italiana cogli uomini di Lombardia.
+
+E fuori d'Italia, la buona novella, diffusa colla rapidità del pensiero,
+ringiovaniva gl'incanutiti nell'esilio, benediceva di nuova vita le
+anime morenti nel dubbio, cancellava i lunghi dolori e i ricordi delle
+ripetute delusioni e le antiveggenze che dovevano pur troppo
+verificarsi. Un solo pensiero balenava dal guardo, dall'accento
+commosso, a noi tutti: ABBIAMO UNA PATRIA! ABBIAMO UNA PATRIA! POTREMO
+OPERARE PER ESSA!--e traversavamo, accorrendo, colla fronte alta,
+insuperbendo nell'anima d'orgoglio italiano, le terre che avevam corse
+raminghi e sprezzati e sulle quali suonava allora un grido di sorpresa e
+di plauso alla nostra Italia. Ah! Dio perdoni i calunniatori dell'anime
+nostre in quei momenti di religione nazionale e d'amore. Essi, i
+MODERATI, ricevevano in Genova colle bajonette appuntate e facevano
+scortare disarmati al campo, a guisa di malfattori, gli operaî italiani
+che da Parigi e da Londra, capitanati dal generale Antonini, accorrevan
+a combattere la battaglia dell'indipendenza. Ci accusavano di congiure.
+Noi non congiuravamo che per dimenticare. Io rammento la parola:
+_Infelici! non possono amare!_ che santa Teresa proferiva pensando ai
+dannati.
+
+Ma tutto quel fremito, tutto quell'entusiasmo che sommoveva a grandi
+cose l'Italia, parlava di POPOLO e non di PRINCIPE, di nazione e non di
+misere speculazioni dinastiche. Urtarlo di fronte era cosa impossibile.
+E comunque il Martini prima, il Passalacqua poi, avessero profferto gli
+ajuti regî soltanto a patti di dedizione--comunque i più tra gli uomini
+componenti il governo provvisorio di Milano fossero proclivi e alcuni
+vincolati a quei patti--nessuno osò per allora stipulare patentemente il
+prezzo dell'incerta vittoria. Il leone ruggiva ancora: bisognava prima
+ammansarlo.
+
+In un indirizzo a Carlo Alberto, il governo provvisorio di Milano aveva,
+fin dal 23 marzo, invocando gli ajuti, lasciato intravvedere al re e
+alla diplomazia quali fossero le sue intenzioni[77]. Ma le sue
+dichiarazioni pubbliche posero un programma che differiva sino al giorno
+della vittoria la decisione della questione politica e la fidava per
+quel giorno al senno del popolo. LIBERI TUTTI, PARLERANNO TUTTI.--A
+CAUSA VINTA, LA NAZIONE DECIDERÀ--così nei proclami del 29 marzo, dell'8
+aprile ecc., e queste dichiarazioni fatte ai Lombardi, ai Veneti, a
+Genova, al papa, erano pur fatte il 27 marzo alla Francia: IN SIFFATTA
+CONDIZIONE DI COSE, NOI CI ASTENEMMO DA OGNI QUESTIONE POLITICA, NOI
+ABBIAMO SOLENNEMENTE E RIPETUTAMENTE DICHIARATO CHE, DOPO LA LOTTA, ALLA
+NAZIONE SPETTEREBBE DECIDERE INTORNO AI PROPRII DESTINI (Vedi
+_Documenti_, pag. 354).
+
+E Carlo Alberto annunziava, nel proclama del 23 marzo, che le armi
+piemontesi _venivano a porgere nelle ulteriori prove ai popoli della
+Lombardia e della Venezia quell'ajuto che il fratello aspetta dal
+fratello, dall'amico l'amico_: annunziava poco dopo in Lodi, che le sue
+armi, abbreviando la lotta, «ricondurrebbero fra i Lombardi quella
+sicurezza che permetterebbe ad essi d'attendere con animo sereno e
+tranquillo a riordinare il loro interno reggimento».
+
+Era partito onesto; e i repubblicani lo accettarono, e vi s'attennero
+lealmente: traditi; poi, al solito, calunniati.
+
+Se di mezzo alle barricate del marzo fosse sorta, piantata dalla mano
+del popolo, la bandiera repubblicana--se gli uomini che diressero
+l'insurrezione, assumendosi una grande iniziativa rivoluzionaria, si
+fossero collocati a interpreti del pensiero che fremeva nel core delle
+moltitudini--l'indipendenza d'Italia era salva. Tutti sanno--e noi
+meglio ch'altri sappiamo--come gli ajuti svizzeri negati dal governo
+federale al RE fossero profferti dai cantoni all'insurrezione
+_repubblicana_. Nè il governo francese, diffidentissimo allora delle
+intenzioni di Carlo Alberto e incerto della sua via, avrebbe potuto
+sottrarsi all'entusiasmo popolare e alla necessità della politica
+repubblicana. E in Italia, non guardando pure a soccorsi stranieri, le
+forze e l'ira unanime contro l'Austria eran tali da assicurare ai
+nostri, sotto la guida d'uomini che sapessero e volessero, vittoria non
+difficile e decisiva. Forse, il terrore di quel nome fatale e
+l'impossibilità d'avversare all'impeto della crociata italiana avrebbero
+cacciato alcuni fra i nostri prìncipi sulla via del dissenso e provocato
+allora le fughe che vennero dopo. Nuova arra di salute per noi, dacchè
+non avremmo avuto traditori nel campo. Ma fors'anche i tempi erano
+tuttavia immaturi per l'unità repubblicana, tanto importante quanto
+l'indipendenza, dacchè indipendenza senza unità non può stare, e l'arti
+o le influenze straniere farebbero in pochi anni l'Italia divisa campo
+di mortali guerre civili. Perchè l'_Italia del Popolo_ avesse
+probabilità consentita d'esistenza, _Roma_ dovea mostrarsi degna
+d'esserne la metropoli.
+
+Comunque, la bandiera non era sorta: popolo e monarchia stavano uniti a
+fronte dello straniero sulle terre lombarde; il popolo avea accettato il
+programma di neutralità del governo provvisorio fra tutte parti
+politiche, e i repubblicani decisero di rinunciare ad ogni iniziativa
+politica, di aspettare pazienti che la volontà del popolo, vinta la
+guerra, si palesasse, e di consacrare ogni loro sforzo alla conquista
+dell'indipendenza.
+
+Ed anche questo ci fu turpemente conteso dagli uomini del provvisorio e
+dai MODERATI, faccendieri del pensiero dinastico.
+
+La vita errante, anzi che no tempestosa, che i credenti nella fede
+repubblicana durano da parecchî anni, ci contende di poter documentare
+con lettere, date, giornali, i fatti ai quali accenniamo. Ma io affermo
+la verità d'ogni sillaba mia sull'onore. Gli accusatori vivono: neghino
+se possono ed osano. Duolmi ch'io debba frammettere in questi cenni il
+mio nome; ma dacchè fui scelto--meritamente o no poco monta--da amici e
+nemici a rappresentare in parte il pensiero repubblicano, debbo
+all'onore della bandiera ciò che per me non farei. Trattai con silenzio
+sdegnoso, che volea dire _disprezzo_, le false accuse di aver nociuto
+per ostinazione di fini politici all'esito della guerra, che ci
+s'avventarono addosso da tutte parti, quand'io aveva stanza in Milano.
+Avrebbero detto allora ch'io scendeva a discolpe per paura o desiderio
+di rimovere il turbine che s'addensava. Ma importa oggi che gl'Italiani
+sappiano il vero intorno agli uomini che li chiamano all'opra.
+
+I fatti son questi.
+
+Noi non avevamo fiducia che il governo provvisorio, giudicato
+collettivamente, potesse mai riescire eguale all'impresa. Ma dacchè
+avevamo, per amor di concordia, accettato il programma di neutralità fra
+i due principî politici, non potevamo spingere uomini dichiaratamente
+repubblicani al potere e cacciare il guanto ai sospetti e alle
+irritazioni della parte avversa alla nostra. Però, gl'influenti fra noi
+si strinsero intorno ai membri di quel governo, sperando da un lato che
+i consigli giovassero, dall'altro che il paese vedendoci uniti non
+rimetterebbe del suo entusiasmo--e finalmente, che il nostro frequente
+contatto suggerirebbe, per pudore non foss'altro, a quegli uomini di
+mantenersi sulla via solennemente adottata. Le prime mie parole in
+Milano furono di conforto al governo; le seconde, chiestemi da persona
+fautrice di monarchia, furono una preghiera a Brescia perchè in certe
+sue vertenze con Milano sagrificasse ogni diritto locale all'unione e al
+concentramento fatto allora indispensabile dalla guerra.
+
+Noi non avevamo fiducia in Carlo Alberto o nei suoi consiglieri. Ma
+Carlo Alberto _era_ in Lombardia e capitanava l'impresa che più di tutte
+ci stava a core! Noi non potevamo fare che il fatto non fosse; bisognava
+dunque giovar quel fatto tanto che n'escisse l'intento. Dietro al re
+stava un esercito italiano e prode; e dietro all'esercito un popolo, il
+piemontese, di natura lenta forse ma virile e tenace, popolo cancellato
+nella capitale da una guasta aristocrazia, ma vivo e vergine nelle
+provincie e depositario di molta parte dei fati italiani. Esercito e
+popolo ci eran fratelli; e il vociferare, come molti fecero, di
+propaganda anti-piemontese da parte nostra era calunnia pazza e
+ridicola. Bensì, perchè le varie famiglie italiane imparassero a
+stimarsi, amarsi e confondersi fraternamente davvero sul campo--perchè
+al popolo rimanesse colla coscienza di sagrificî compiuti, coscienza de'
+proprî diritti--e da ultimo perchè diffidavamo dei capi e antivedevamo,
+quand'altri urlava vittoria prima della battaglia, possibile, probabile
+forse, una rotta--volevamo che il paese s'armasse per potersi in ogni
+caso difendere: volevamo che a fianco delle forze regolari alleate si
+mantenesse, si rinvigorisse, rappresentante armato di questo popolo,
+l'elemento dei volontarî: volevamo che l'esercito lombardo si formasse
+rapidamente, su buone norme e con buoni uffiziali.
+
+Il governo provvisorio voleva appunto il contrario.
+
+Ignari di guerra e d'altro; fermissimi in credere che l'esercito regio
+bastasse a ogni cosa; vincolati, i più almeno, al patto della fusione
+monarchica e pensando stoltamente ch'unica via per condurre il disegno a
+buon porto fosse, che il re vincesse solo e il popolo fosse ridotto a
+scegliere tra gli Austriaci e lui; poco leali e quindi poco credenti
+nell'altrui lealtà, proclivi al raggiro politico perchè poveri di
+concetto, d'amore e d'ingegno--gli influenti tra i membri posero ogni
+studio nel preparare l'opinione alla monarchia piemontese e nel
+suscitare nemici alla parte nostra: nessuno nelle cose della guerra,
+nessuno nell'armare, nell'ordinare, nel mantenere infiammato e militante
+il paese; i pochi buoni tra loro non partecipavano al disegno,
+partecipavano al fare e al non fare per debolezza di tempra o per
+vincoli d'amistà individuale.
+
+La condotta dei repubblicani fu semplice e chiara.
+
+Un'associazione democratica, pubblica e con basi di statuti comunicati
+al governo, fu impiantata dai giovani delle barricate nei giorni che
+seguirono la vittoria del popolo, e prima ch'io giungessi in Milano:
+avendo il governo annunziato[78] ch'ei convocherebbe nel più breve
+termine possibile una _rappresentanza nazionale, affinchè un voto
+libero, che fosse la vera espressione del poter popolare_, potesse
+decidere i futuri destini della patria, era naturale e giovevole che
+l'elemento repubblicano manifestasse con un atto legale la propria
+esistenza. Ma compito una volta questo dovere e adottata la linea di
+condotta accennata più sopra, l'associazione, messa da banda ogni
+questione politica, non s'occupò, nelle rare e pubbliche adunanze
+tenute, che di proposte di guerra. Io non v'intervenni, prima del 12
+maggio, che una volta sola per atto d'adesione a' miei fratelli di fede
+e vi proposi che si spronasse e s'appoggiasse il governo.
+
+La _Voce del Popolo_, giornale diretto dai più influenti tra i
+repubblicani, s'uniformava. Scriveva consigli eccellenti di guerra e
+finanze. Cercava infonder vita di popolo nel governo. La questione
+politica v'era toccata rare volte e di volo: la parola _repubblica_
+studiosamente evitata[79].
+
+Se non che il governo era pur troppo, nato appena, incadaverito; nè
+galvanismo di consigli repubblicani poteva infondergli vita.
+
+Il governo, stretto fin prima del nascere ad un patto di servitù,
+diffidava di noi, diffidava del popolo, dei volontarî, di sè stesso e
+d'ogni cosa, fuorchè del _magnanimo principe_. E il _magnanimo principe_
+campeggiava nei proclami, nei discorsi, nei bollettini grandiloqui, sì
+che ogni uomo s'avvezzasse a non vedere che in lui e nell'esercito che
+lo seguiva l'àncora di salute. Magnificava, in quel primo periodo, ogni
+scaramuccia che si combattesse intorno al Mincio fatale in battaglia
+quasi napoleonica; e stando a' suoi computi, gli Austriaci avrebbero
+dovuto essere, sul mezzo della campagna e quando appunto cominciavano a
+farsi minacciosi davvero, spenti pressochè tutti.
+
+Il moto di tutta Italia verso i piani lombardi e le lagune della Venezia
+riusciva pei politici della _fusione_ tardo ed inutile. La vittoria era
+certa, infallibile. I nostri consigli s'ascoltavano cortesemente, si
+provocavan talora: non s'eseguivano mai. Il popolo s'addormentava nella
+fiducia.
+
+E v'era peggio. Mentre da noi si diceva: _soccorrete ai volontarî;
+animateli: cacciateli all'Alpi_, la perdita dei volontarî, repubblicani
+i più, era giurata: giurata fin dagli ultimi giorni di marzo quando
+Teodoro Lecchi fu assunto al comando del futuro esercito. Erano lasciati
+senz'armi, senza vestiario, senza danaro; fortemente accusati ogni qual
+volta la necessità li traeva a provvedersi da sè; sospinti al Tirolo, ai
+passi dell'Alpi, poi impediti dal combattere, forzati ad abbandonare
+quei luoghi e le insurrezioni nascenti: finalmente richiamati, feriti,
+essi i vincitori delle cinque giornate, nel più vivo del core, e
+disciolti[80]. Mentre da noi s'insisteva sulla rapida formazione d'un
+esercito lombardo e s'indicavan le norme; s'indugiava, s'inceppava
+l'armamento, si sbandavano le migliaja di soldati italiani che
+abbandonavano il vessillo d'Austria, si commetteva l'istruzione degli
+accorrenti a ufficiali piemontesi fuor di servigio, taluni cacciati per
+colpe dai ranghi. Ricordo che alle mie richieste insistenti perchè a
+render più sempre nazionale la guerra e a prefiggere al giovane esercito
+uomini già esperti delle guerre d'insurrezione, si chiamassero i nostri
+esuli ufficiali in Grecia, in Ispagna, ed altrove, m'ebbi risposta che
+_non si sapeva ove fossero_. Non mi stancai, e ottenni, dacch'io lo
+sapeva, facoltà di chiamarli e firma, a convalidare il mio invito, del
+segretario Correnti. Ma quando giunsero, il ministro Collegno, allegando
+mutate le circostanze, da pochi in fuori, li ricusò[81]. E mentre da noi
+s'offrivano, ad affratellare colla nostra guerra il libero pensiero
+europeo e creare un senso d'emulazione nei nostri giovani, legioni di
+volontarî francesi e svizzeri, giungevano divieti dal campo, e il
+governo, obbedendo, rompeva le pratiche imprese in Berna e nel cantone
+di Vaud. Ma--e non era Garibaldi, reduce da Montevideo, accolto
+freddamente e con piglio quasi di scherno al campo monarchico, e
+rimandato a Torino a vedere se e come il ministero di guerra potesse
+giovarsi dell'opera sua?
+
+Intanto, mentre queste cose accadevano in Milano, la guerra regia,
+rifiutate l'Alpi, si confinava oziosamente tra le fortezze. Intanto
+l'esercito austriaco, raggranellato, riconfortato, vettovagliato,
+aspettava, riceveva rinforzi. Il Tirolo era vietato a Carlo Alberto
+dalla diplomazia del 1815: la difesa del Veneto vietata in parte da
+segrete mene di governi stranieri e da speranze di lontani accordi
+coll'Austria, in parte e più assai dall'aborrimento, rivelato senza
+pudore, al vessillo repubblicano[82]. I principi italiani coglievano, a
+ritrarsi o raffreddare gli spiriti, pretesto dalle mire ambiziose che i
+fautori dell'_Italia del nord_ manifestavano imprudentemente,
+sconciamente, per ogni dove. Pio IX vietava ai Romani passassero il Po.
+Il Cardinal Soglia corrispondeva in cifra con Innspruck. Corboli-Bussi
+si recava al campo del re esortatore di defezione[83] e cospiratore. I
+fati d'Italia erano segnati.
+
+Sorgevano momenti ne' quali sembrava che il governo si destasse al senso
+della condizione delle cose de' proprî doveri, e allora--come chi per
+istinto sente dov'è l'energia--ricorreva ai repubblicani; ma tradiva le
+sue promesse e ricadeva nel sonno il dì dopo. Un messo segreto dal
+campo, una parola di faccendiere cortigiano, bastavano a mutare le
+intenzioni. Il povero popolo, già avviluppato in mille modi dai
+raggiratori, traeva forse da quel contatto inefficace tra noi e il
+governo nuova illusione di securità. E citerò un solo esempio.
+
+La nuova della caduta d'Udine avea colpito gli animi di terrore. Fui
+chiamato a mezzanotte al governo, e trovai convocati parecchî altri
+influenti repubblicani. Bisognava, dicevano i governanti, suscitare il
+paese, avviarlo a sforzi tremendi, chiamarlo a salvarsi con forze
+proprie--e chiedevano additassimo il come. Scrissi sopra un brano di
+carta parecchie tra le cose ch'io credeva opportune a raggiunger
+l'intento, ma dichiarando che riescirebbero inefficaci tutte se il
+governo ne assumesse l'esecuzione. «Dio solo, dissi, può spegnere e
+risuscitare. Il vostro governo è screditato, e meritatamente. Il vostro
+governo ha oprato sinora a sopir l'entusiasmo, a creare colla menzogna
+una fiducia fatale. E _voi_ non potete sorgere a un tratto predicatori
+di crociata e guerra di popolo senza diffondere nelle moltitudini il
+grido funesto di _tradimento_. A cose nuove uomini nuovi. Io non vi
+chiedo dimissioni che oggi parrebbero fuga. Scegliete tre uomini,
+monarchici o repubblicani non monta, che sappiano e vogliano e siano, se
+non amati, non disprezzati dal popolo. Commettete ad essi, sotto
+pretesto delle soverchie vostre faccende o d'altro, ogni cura, ogni
+autorità per le cose di guerra. Da essi emanino domani gli atti ch'io vi
+propongo. Intorno ad essi noi tutti ci stringeremo e staremo mallevadori
+del popolo». Tra le cose che si proponevano era la leva della totalità
+delle cinque classi quando al governo pareva soverchia la leva delle
+prime tre, e ne indugiava la convocazione al finire d'agosto, _perchè i
+contadini potessero attendere pacificamente al ricolto_. E rispondevano
+la bestemmia che i _contadini erano austriaci_ d'animo e di tendenze: i
+poveri contadini delle prime due classi tumultuavano intanto contro i
+chirurghi che ne respingevano alcuni siccome inetti al servizio. Io
+insisteva perchè almeno si rifacesse una chiamata ai volontarî e mi
+poneva mallevadore, certo che l'esempio sarebbe seguito in ogni città
+per la formazione d'una legione di mille volontarî in Milano, purchè mi
+fosse concesso d'affiggere un invito e sottoscrivere prima il mio nome.
+E partiva applaudito e con promessa d'assenso.
+
+Due giorni dopo, l'assenso all'arruolamento dei volontarî era rivocato.
+E quanto al comitato di guerra, fu trasformato in comitato di difesa pel
+Veneto e subito dopo in commissione di soccorsi al Veneto composta di
+membri del governo, e finalmente in nulla. Il segretario faccendiere di
+Carlo Alberto, Castagneto, aveva detto: «Che al re non piaceva di
+trovarsi un esercito di nemici alle spalle».
+
+D'esempî siffatti, io potrei citarne, se lo spazio concedesse, parecchî.
+
+Così si consumò il primo periodo della guerra. Nel secondo, il governo
+mutò di tattica. I _moderati_ cominciavano, credo, ad antiveder la
+rovina; e a stabilire non foss'altro pel futuro incertissimo un
+PRECEDENTE, diventavano frenetici di FUSIONE monarchica. Farneticavano
+per le piazze promettendo a Milano che sarebbe capitale del nuovo regno;
+infanatichivano, con ogni sorta di menzogne, le moltitudini ignare
+contro ai repubblicani collegati coll'Austria e provocatori di leve[84]:
+tormentavano il governo provvisorio, perchè non s'affrettava abbastanza.
+E i membri del governo, creduli o increduli alle stolte loro promesse,
+ridicevano, per mezzo dei loro agenti, al popolo--a quel popolo ch'essi
+avevano fino a quel giorno intorpidito, addormentato nella fiducia--che
+i pericoli diventavano gravi, che a difendere il paese mancavano gli
+uomini, mancava il danaro, mancava ogni cosa; ma che, al solo patto
+d'una prova di fiducia nel re, al solo patto della FUSIONE, verrebbero
+milioni da Genova, migliaja d'armati dal Piemonte, benedizioni dal
+cielo, e senza leve, senza gravi sagrifici, la Lombardia vedrebbe
+compiuta l'impresa: coi repubblicani ch'essi avevan fermo in animo di
+tradire mutavano l'amicizia menzognera in freddezza, e affettavano
+sospetti di congiure che non avevano. Congiure a che? Se rovesciando
+quel meschino fantasma che s'intitolava governo, le sorti della guerra
+avessero potuto mutarsi, i repubblicani l'avrebbero rovesciato in due
+ore.
+
+Sul cominciare di quel secondo periodo, quando la violazione del
+programma governativo era già decisa, e mentre io era già assalito, pel
+mio tacermi, di calunnie e minaccie da tutte parti, mi giunse inviato
+dal campo, e messaggiero di strane proposte, un antico amico, patriota
+caldo e leale. Parlava a nome del Castagneto già nominato, segretario
+del re, e proponeva: CH'IO MI FACESSI PATROCINATORE DELLA FUSIONE
+MONARCHICA, M'ADOPRASSI A TRARRE ALLA PARTE REGIA I REPUBLICANI, E
+M'AVESSI IN RICAMBIO INFLUENZA DEMOCRATICA QUANTA PIÙ VOLESSI NEGLI
+ARTICOLI DELLA COSTITUZIONE CHE SI DAREBBE; COLLOQUIO COL RE e non so
+che altro.
+
+Primo nostro intento e sospiro antico dell'anime nostre era--ed
+è--l'INDIPENDENZA dallo straniero: secondo, l'UNITÀ della patria, senza
+la quale l'indipendenza è menzogna: terzo, la REPUBBLICA--e intorno a
+questa, indifferenti a ciò che riguarda noi individui, e certi, quanto
+al paese, dell'avvenire, noi non avevamo bisogno d'essere intolleranti.
+A chi dunque m'avesse assicurato l'indipendenza, e agevolato l'unità
+dell'Italia, io avrei sagrificato, non la fede, ch'era impossibile, ma
+il lavoro attivo pel trionfo rapido della fede: a me la solitudine e la
+facoltà, che nessuno avrebbe potuto mai tormi, di versare in un libro,
+da stamparsi quando che fosse, quel tanto d'idee ch'io credessi utili al
+mio paese, bastava, e per amor dell'indipendenza, i repubblicani non
+avevano aspettato, a tacer di repubblica, gli inviti d'un re. Ma la
+questione era allora tutta di guerra. E fatale all'esito della guerra
+noi ritenevamo il concetto _federalistico_, troppo ambizioso pei nostri
+principi e per la diplomazia, troppo poco per le popolazioni d'Italia,
+dell'Italia del nord. L'entusiasmo popolare era, mercè quel concetto,
+già spento; e i governi erano ostili e i mezzi che il paese
+somministrava condannati all'inerzia e le probabilità della guerra
+cresciute pur troppo a' danni nostri. A volgerlo in favor nostro, a
+ricreare lo spirito che vince ogni ostacolo, era solo una via: far
+guerra, non di PRINCIPI, ma di NAZIONE. E per questo, bisognava un UOMO
+che osasse e si vincolasse a non retrocedere per egoismo e codardia
+nell'impresa. Voleva Carlo Alberto esser l'uomo? Ei doveva dimenticare
+la povera sua corona sabauda e farsi davvero SPADA D'ITALIA: doveva,
+poichè i governi tutti gli eran nemici, rompere dichiaratamente,
+irrevocabilmente, con essi e raccogliersi intorno, congiunti, ravvivati
+in un grande pensiero, i buoni, quanti erano tra l'Alpi e gli estremi
+confini della Sicilia, in Italia. Così avremmo saputo ch'ei parlava o
+voleva operare da senno, e noi avremmo potuto tentare ogni nostro modo
+per sommovere a pro del suo intento tutti gli elementi rivoluzionarî
+italiani. Dove no, meglio era lasciarci in pace. Noi potevamo e dovevamo
+sagrificare per un tempo alla salute d'Italia anche la nostra bandiera;
+ma nè potevamo nè dovevamo sagrificarla--e con essa quel tanto
+d'influenza sulle sorti del paese che la nostra costanza in una fede ci
+dava--ad un re che non volendo avventurar cosa alcuna del suo, nè
+affratellarsi col pensiero italiano, nè cangiare in meglio le condizioni
+della guerra, avrebbe potuto ritrarsi dall'arena a suo piacimento e
+dirci: VOI, CREDENTI, ACCETTAVATE TRANSIGERE.
+
+Queste cose a un dipresso io risposi a quell'inviato. Richiesto del come
+il re potesse farsi mallevadore delle sue intenzioni a pro della unità
+del paese, risposi: _Firmando alcune linee, che le rivelino_; e
+richiesto s'io scriverei quelle linee, presi la penna e le scrissi.
+Erano, con mutazioni di forma ch'or non ricordo, le stesse ch'io, con
+intento, inserii più dopo nel programma dell'_Italia del Popolo_
+pubblicato in Milano; e le trascrivo:
+
+IO SENTO MATURI I TEMPI PER L'UNITÀ DELLA PATRIA: INTENDO, O ITALIANI IL
+FREMITO CHE AFFATICA L'ANIME VOSTRE. SU, SORGETE! IO PRECEDO. ECCO: IO
+VI DO, PEGNO DELLA MIA FEDE, SPETTACOLO IGNOTO AL MONDO D'UN RE
+SACERDOTE DELL'EPOCA NUOVA, APOSTOLO ARMATO DELL'IDEA-POPOLO,
+EDIFICATORE DEL TEMPIO DELLA NAZIONE. IO LACERO NEL NOME DI DIO E
+DELL'ITALIA I VECCHI PATTI CHE VI TENGONO SMEMBRATI E GRONDANO DEL
+VOSTRO SANGUE: IO VI CHIAMO A ROVESCIARE LE BARRIERE CHE ANCH'OGGI VI
+TENGON DIVISI E AD ACCENTRARVI IN LEGIONE DI FRATELLI LIBERI EMANCIPATI
+INTORNO A ME, VOSTRO DUCE, PRONTO A CADERE O VINCER CON VOI.
+
+L'amico partì. Pochi dì dopo mi fu fatto leggere un biglietto del
+Castagneto, che diceva: VEDO PUR TROPPO CHE DA QUESTO LATO NON V'È DA
+FAR NULLA. Quando mai può un'idea generosa, potente d'amore e d'avvenire
+per una nazione, allignare nel cuore d'un re?
+
+Noi seguimmo a tacer di politica[85] e a giovare come meglio potevamo,
+d'opera e di consiglio, la guerra. Ma la guerra non era più italiana,
+non era lombarda; era piemontese e d'una fazione. Ministero,
+organizzazione, amministrazione, tutto era in mano d'uomini devoti ad
+essa. Il governo non aveva missione da quella infuori di ricevere i
+bollettini dal campo e magnificarli e preparare il funesto decreto del
+12 maggio.
+
+Ed escì. Il programma di neutralità fu violato, quando pei sinistri
+eventi, che facevano presagire la catastrofe non lontana, importava più
+che mai attenervisi, per non gittar nuovi semi di discordia nel campo,
+per non togliere apertamente il suo carattere nazionale alla guerra, e
+per lasciar non foss'altro eredità d'un principio alla insurrezione
+futura. Noi perorammo, scongiurammo il governo, ma inutilmente. Volevan
+servire.
+
+E allora--allora soltanto--noi sentimmo necessità di protestare in
+faccia all'Italia. Quei che erano a quei giorni in Milano sanno che il
+farlo non era senza pericolo. E dovrebb'essere nuovo indizio a tutti,
+avversi o propizî, che noi non avevamo lungamente taciuto se non per
+amor di patria e per non rompere quella concordia, che, anche apparente,
+poteva giovare alla guerra.
+
+Il dì seguente al decreto, pubblicammo il documento seguente:
+
+
+ AL GOVERNO PROVVISORIO CENTRALE
+ DELLA LOMBARDIA.
+
+ «SIGNORI,
+
+«Quando, compiti i prodigi delle cinque giornate, sublimi di vittoria e
+di fiducia nei risultati della vittoria, il popolo, solo sovrano su
+questa terra redenta col suo sangue, v'accettò capi, esso vi commetteva
+un doppio mandato: provvedere all'intera emancipazione del paese; e
+preparargli un terreno libero sul quale l'espressione del suo voto
+intorno ai futuri destini potesse sorgere spontanea, illuminata dalla
+discussione fraterna, accettata da tutti i partiti, solennemente legale,
+in faccia all'Europa, pura di basse speranze e di bassi timori, degna
+dell'Italia e di noi.
+
+«E i popoli d'Italia, che tutti si sapevano fratelli a noi, tutti
+mandavano, come concedevano le distanze e le circostanze particolari,
+uomini loro a combattere la santa guerra, vi confermavano tacitamente lo
+stesso mandato. Sentivano che qui, su questa terra lombarda dove moto e
+trionfo erano cose di popolo, si agitavano le sorti di tutta Italia: che
+qui in una importantissima parte d'Italia, da parecchî milioni d'uomini
+generosi, doveva compiersi, con voto libero e meditato, un esperimento
+forse decisivo sulle vere tendenze, sugli istinti, sui desiderî che
+fermentano in core alle moltitudini, e ne decideranno la nuova vita.
+
+«Voi intendeste allora, signori, quel mandato, o mostraste d'intenderlo.
+E poichè non trovavate in voi potenza o diritto d'iniziativa,
+dichiaraste solennemente più volte che l'iniziativa spettava tutta
+intera al popolo, e che il popolo solo, emancipato il territorio e
+finita la guerra, avrebbe discusso e deciso, raccolto in assemblea
+costituente, intorno alle forme che dovrebbero reggerne la vita
+politica.
+
+«E dichiarandolo, voi di certo non intendevate, cosa impossibile,
+ingiusta, che un popolo intero si rimanesse muto, per un tempo
+indefinito, sulle questioni più gravi e più vitali per lui: voi non
+potevate ragionevolmente pretendere ch'ei combattesse senza sapere il
+perchè; ch'ei conquistasse vittoria senza interrogarsi quali sarebbero i
+frutti della vittoria, ch'ei si facesse soldato della libertà
+cominciando dal rinnegarla e dal contendersi ogni diritto di pacifica e
+fraterna parola.
+
+«Le opinioni a poco a poco si rivelarono. Era cosa buona, era la
+educazione preparatoria, che voi non davate al popolo, offertagli dai
+migliori fra' suoi fratelli perchè il giorno dell'assemblea avesse il
+suo voto illuminato e pensato; era prova data all'attenta Europa che le
+popolazioni lombarde non s'erano mosse per solo e cieco spirito di
+riazione, ma perchè sentono i tempi maturi per entrare con coscienza di
+diritti e doveri nel grande consorzio delle nazioni. Voi non dovevate
+atterrirvi, ma rallegrarvene; e solamente avevate debito di usare di
+tutta la vostra influenza perchè il campo fosse aperto a tutti
+egualmente, perchè la discussione si mantenesse scevra di raggiri e
+d'intolleranze, nei termini d'una pacifica e fraterna polemica.
+
+«Voi sapete, o signori, quale fra le diverse opinioni fosse prima ad
+uscire da quei limiti consentiti di discussione. Voi sapete che mentre
+la opinione alla quale si onorano di appartenere i segnati qui sotto si
+manteneva tranquilla e pacata sull'arena della persuasione--mentre
+insisteva essa sola sul terreno legale assicurato da voi e v'appoggiava
+in ogni occasione e con ogni sforzo--mentre esagerava, a proprio danno,
+la virtù di moderazione, altri più impaziente, perchè men sicuro di
+giusti argomenti, infervorava nella questione tanto da mutare quasi in
+lotta la discussione, in minaccia la parola amica. A voi toccava, amati
+siccome eravate, inframmettere una parola conciliatrice; e non lo
+faceste. Più dopo, uomini d'alcune provincie, traviati a partiti
+illegali, pericolosi, tentarono apertamente lo smembramento dell'unità
+collettiva dello Stato, parlarono di dedizioni immediate senza il
+consenso dei loro fratelli, aprirono il varco, violando la debita
+soggezione al vostro governo centrale, all'anarchia del paese;
+iniziarono liste, le presentarono rivestite del prestigio d'autorità
+secondarie a popolani illusi, agli ignari abitatori delle campagne;
+raccolsero in un subito firme, le raccolsero in più luoghi con arti
+subdole, con abuso di nomi. Questi abusi, questi artificî vi furono
+noti, o signori! voi riceveste lagnanze e prove; alcuni tra noi
+ricordano parole vostre in proposito, e le ridiranno, s'altro non giova,
+alla storia. Era obbligo vostro santissimo punire quei tentativi,
+illuminare colla vostra parola pubblica le illuse popolazioni; ridire ad
+esse, ridire a tutti il vostro programma e le ragioni che militavano a
+mantenerlo, diffonderlo con tutti i mezzi che stavano in mano vostra per
+ogni dove; invocare l'amore al paese e il senso diritto de' vostri
+concittadini. Voi nol faceste, e mentre l'agitazione prodotta da mene
+siffatte nel popolo inconscio domandava a sedarsi una vostra parola, e
+molti fra gli onesti d'ogni partito vi traducevano questa dimanda, voi
+ricusaste; voi vi ravvolgeste in un silenzio funestissimo,
+inesplicabile; voi lasciaste procedere, immobili, quella condizione di
+cose; ed oggi voi l'invocate, esagerandola, a scolparvi della violazione
+al programma accettato dalla nazione; oggi, mentre l'amore al paese e il
+senso diritto de' Lombardi cominciano a diminuire, per opera propria, i
+pericoli--oggi che da talune delle città traviate cominciano a
+giungervi, non provocate da voi, prove di ritorno a più giusto sentire e
+proteste di adesione all'antico programma--il vostro decreto del 12 lo
+sacrifica, sanziona quei procedimenti funesti e chiama i cittadini non
+preparati a decidere in un subito le sorti del paese con un metodo
+illegale, illiberale, indecoroso, architettato al trionfo esclusivo
+d'un'opinione sull'altra.
+
+«Il metodo dei registri è illegale, perchè viola per autorità vostra il
+programma ch'era condizione della vostra esistenza politica in faccia al
+paese; perchè invola la più vitale, la più decisiva fra le questioni
+all'_Assemblea costituente_.
+
+«Illiberale perchè sopprime la discussione, base indispensabile al voto;
+cancella un diritto inalienabile del cittadino, e sostituisce
+all'espressione pubblica e motivata della coscienza del paese il mutismo
+e la servilità dell'impero.
+
+«Indecoroso perchè affrettato; perchè tende a trasmutare ciò che
+potrebbe esser prova d'affetto sentito e di maturato convincimento in
+dedizione di codardi impauriti; perchè la guerra pendente e la presenza
+d'un esercito che rappresenta una opinione rapisce alla decisione ogni
+dignità; perchè in faccia all'Italia e all'Europa noi appariremo a torto
+in sembianza d'uomini condotti da interessi immediati e paure, e i
+generosi che ci sono fratelli e che ci salutarono, combattendo,
+fratelli, appariranno a torto conquistatori.
+
+«Architettato al trionfo esclusivo d'un'opinione sull'altra, perchè
+coglie a imporsi il momento in cui quell'opinione ha preparato in tutti
+i modi e con tutti gli artificî il terreno; e perchè voi non vi limitate
+neppure a chiedere al popolo se intende o no procedere immediatamente a
+una decisione, ma escludete dai vostri registri una delle soluzioni al
+problema, e ne sopprimete qualunque espressione.
+
+«Signori, voi avete violato il vostro mandato.
+
+«Noi crediamo debito nostro dolorosissimo il dirvelo: dolorosissimo non
+per ciò che spetta alle future sorti d'Italia; le sorti d'Italia stanno
+in più alta sfera che non è quella in che i governi provvisorî
+s'aggirano; ma perchè noi v'abbiamo lungamente difesi ed amati: e
+perchè, noi lo crediamo, il decreto del 12 maggio turberà lungamente la
+pace della vostra coscienza.
+
+«Signori; le conseguenze immediate di quel decreto potrebbero riescire
+sommamente pericolose alla pace domestica e alla libertà del paese. Voi
+somministrate con esso un pretesto all'intervento straniero che tutti
+lamenteremo. Voi, rompendo la vostra neutralità per farvi a un tratto
+settatori d'un'opinione esclusiva, cacciate un guanto di sfida
+imprudente alle opinioni sagrificate.
+
+«Dio ajuti l'Italia e rimova il pericolo, che voi le suscitate, degli
+stranieri! Quanto a noi, amiamo la patria comune più che noi stessi. Noi
+non raccoglieremo quel guanto. Noi non resisteremo pei nostri diritti
+perchè la resistenza sarebbe cominciamento di guerra civile, e la guerra
+civile, colpevole sempre, lo sarebbe doppiamente oggi che lo straniero
+invade tuttora le nostre contrade. Ma i nostri concittadini ci terranno,
+noi lo sappiamo, conto del sacrificio.
+
+«A noi basta per ora, o signori, protestare solennemente in faccia
+all'Italia e all'Europa e a quiete della nostra coscienza. Il buon senso
+della nazione e l'avvenire faranno il resto».
+
+ * * * * *
+
+Così, la parte repubblicana, ingannata con false promesse, aggirata per
+lunga pezza dal contegno gesuiticamente amichevole del governo
+provvisorio, poi perseguitata d'accuse villane, di stolte minaccie e di
+perfide insinuazioni diffuse tra il popolo, e tradita a un tratto nelle
+sue più care speranze da un decreto che alla libera, solenne, pacifica
+_discussione_ d'una Costituente _dopo_ la vittoria sostituiva una muta
+votazione su registri e, pendente la spada di Damocle sulla testa ai
+votanti, rispondeva parole di dignitosa e severa mestizia ai violatori
+della pubblica fede, pur dichiarando di non volere, per amore di quella
+concordia che essi soli avevano, tacendo, serbata sino al 12 maggio,
+_raccogliere il guanto_--la plebe dei _moderati_, irritata, arse in
+Genova quella protesta. Noi potevamo rispondere, in modo non dissimile
+da Cremuzio Cordo: _ardete anche i buoni tutti d'Italia in quel rogo,
+perch'essi sanno la verità che noi diciamo a memoria_.
+
+Pochi dì dopo, pubblicavamo il programma dell'_Italia del Popolo_. Ed
+anche allora, il nostro era linguaggio di conciliazione. «La nostra è
+missione di pace. Fratelli tra fratelli, noi concediamo e rivendichiamo
+il diritto di libera parola, senza la quale non è fratellanza possibile.
+Chi vorrebbe, chi potrebbe contenderlo? Non è santo, in Italia, il
+pensiero? Non prorompe dal conflitto delle opinioni la verità? Ov'è chi
+già la possieda infallibile, intera? Ah, se i fratelli potessero mai
+impor silenzio ai fratelli, se un diverso convincimento intorno ai modi
+di far questa nostra patria una, libera, grande, potesse mai farci
+nemici gli uni degli altri, i presentimenti d'un'Italia futura sarebbero
+menzogna e ironia. Il problema dei nostri fati è problema di educazione.
+Educhiamo. Noi rinunziammo, da quando albeggiò sulla nostra terra la
+libertà di parola, al lavoro segreto, alle vie, sante nel passato,
+d'insurrezione. Pieghiamo noi tutti riverenti il capo davanti al
+giudizio sovrano, legalmente manifestato, del popolo. Accettiamo i fatti
+che, consentiti dal popolo, si producono successivi fra il presente e
+l'ideale che splende, come una stella dell'anima, davanti a noi. Ma chi
+fra' nostri oserebbe dirci: _rinnegate quell'ideale?_ Lasciate, in nome
+di Dio, in nome dell'inviolabilità del pensiero, che questa nostra
+bandiera, bandiera, voi tutti lo dite, dei dì che verranno, sventoli
+sorretta da mani pure, nella sfera dell'idea, quasi presagio aleggiante
+intorno alla culla d'un popolo che sorge a nazione! Noi sappiamo che
+dov'anche moveste in oggi per altre vie, voi verrete un giorno a
+raccoglierla sui nostri sepolcri. Ma la raccoglierete illuminati, mercè
+nostra, sul suo potente significato, sul valore delle sacre parole _Dio
+e il popolo_ che vi splendono sopra: la raccoglierete, non per subito
+impulso di concitate passioni o di riazioni contro le tirannidi spente,
+ma come legato de' nostri padri, purificato, discusso dagli studî, e
+dalla meditata esperienza dei vostri fratelli. E intanto noi ci
+abbracceremo sul terreno comune che le circostanze c'insegnano:
+l'emancipazione della patria, l'indipendenza dello straniero che la
+minaccia. Studieremo insieme i modi più attivi, più efficaci di guerra
+contro l'Austriaco; susciteremo insieme il nostro popolo all'opera;
+indicheremo ai governi la via da tenersi per vincere; moveremo su quella
+con essi. Primo nostro pensiero sarà la guerra; secondo, l'unità della
+patria; terzo, la forma, l'istituzione che deve assicurarne la libertà e
+la missione. Ora i nostri lettori sanno chi siamo e l'inspirazione che
+ci dirigerà nel nostro lavoro. Spetta ad essi il giudizio: ai giovani,
+consacrati dall'amore e dall'intelletto, sacerdoti del progresso
+italiano, l'ajutarci fraternamente all'impresa. Noi seguiremo, avvenga
+che può, come le leggi future e gli eventi concederanno. E s'anche,
+fraintesi dagli uni, tiepidamente soccorsi dagli altri, cadessimo a
+mezzo la via, noi diremo, sereni e assicurati dalla pura coscienza:
+perisca il nostro nome; si sperda la memoria del molto affetto, dei
+molti dolori patiti, e del poco che noi facemmo; ma rimanga, santo,
+immortale, il pensiero, e Dio gli susciti migliori e più avventurosi
+apostoli negli anni futuri».
+
+Siffatte erano le nostre parole. E nondimeno, noi fummo per ogni dove
+accusati d'avere, sostituendo un'idea _politica_ alla questione di
+indipendenza, nociuto alla guerra e seminato dissidî tra le forze che
+dovevano combatterla unite! E tanto fu diffusa e ripetuta la falsa
+accusa, ch'oggi ancora serpeggia all'estero e in patria per opera di
+uomini illusi o tristi. _I repubblicani dovevano combattere e
+discussero._ La storia intanto dei fatti documentati dice e dirà: _che i
+repubblicani furono i primi a combattere, gli ultimi a discutere_. Dirà
+che i repubblicani combattevano sulle barricate mentre i _moderati_
+congiuravano con Torino--che repubblicani erano pressochè tutti coloro i
+quali, inseguendo gli Austriaci fuor di Milano, o uscendo da Como, si
+spingevano fino al Tirolo, mentre il governo provvisorio moveva i primi
+passi a render possibile più tardi la dedizione--repubblicani i
+volontarî che l'undici aprile s'impossessavano della polveriera di
+Peschiera--repubblicani i più tra gli uomini che pugnarono per Treviso,
+e sostennero per diciotto ore, il 23 maggio, in Vicenza l'urto di
+diciottomila uomini e di quaranta cannoni--repubblicani gli studenti che
+riuniti in corpo chiedevano, scongiuravano d'essere condotti al
+nemico--repubblicani gli uomini che sul finire del maggio formarono il
+così detto _battaglione lombardo_, e mossero a difesa del Veneto
+abbandonato, tradito dalla guerra regia. Dirà che repubblicano e
+fondatore della _Società democratica_ era Giuseppe Sirtori, salito più
+tardi a meritata fama di guerra in Venezia--repubblicano il Maestri,
+membro del comitato di difesa negli ultimi giorni della
+guerra--repubblicano, egli e chi lo seguiva, il Garibaldi che lasciò
+ultimo senza codardie di patti o armistizî il suolo lombardo. E dirà che
+di guerra furono tutte le proposte escite dalla fratellanza
+repubblicana; per la guerra unicamente e contro l'inerzia del governo
+tutte le agitazioni che dopo il 12 maggio si rivelarono in piazza San
+Fedele. Il protagonista, dell'unica manifestazione che assumesse per un
+istante colore politico--quella del 29 maggio--l'Urbino, era giunto da
+poco di Francia, ignoto ai repubblicani, non veduto fuorchè una sola
+volta da me.
+
+
+III.
+
+Il 29 maggio furono chiusi, esaurita la votazione, i registri. Come se
+ad ogni trionfo dei _moderati_ dovesse corrispondere una sciagura
+nazionale, il fiore della gioventù toscana cadeva in quel giorno,
+sagrificato, per inscienza di guerra o peggio[86], sui ridutti di
+Montanara e di Curtatone.
+
+L'8 giugno fu pubblicata la cifra dei voti. Il 13, due giorni dopo
+caduta Vicenza, una deputazione recava, duce il Casati, al campo del re
+l'atto solenne della _fusione_. La vittoria era della fazione; l'intento
+della guerra regia era finalmente raggiunto: _svanita per allora ogni
+possibilità di repubblica e un_ PRECEDENTE, come lo chiamano i
+diplomatici, _conquistato alla dinastia di Savoja_. I regî a quel tempo
+diffidavano già di vincere, e un _precedente_, un titolo da tenersi in
+serbo a giovarsene nei futuri rivolgimenti e nei futuri congressi, era
+per molti fra loro la somma speranza. Quindi la fusione affrettata, in
+onta alle promesse e all'utile della causa, nella Lombardia; e peggio
+nella santa eroica Venezia, dove il 6 agosto, _segnate già da due giorni
+le basi della turpe cessione all'Austria_, giungevano a prender
+possesso, in nome di re Carlo Alberto, della città i due commissarî
+Colli e Cibrario. Ah! duri l'esilio per noi, duri per voi, fratelli
+miei, l'oppressione, anzi che debba un'altra volta vedersi profanato per
+siffatte oscene miserie il grande concetto italiano e dato ai traffichi
+di un'ambizione dinastica l'entusiasmo e il sangue dei prodi! Perchè,
+come nelle lagrime si santifica la virtù, così nei patimenti inflitti
+dalla tirannide si purificano le nazioni; ma per arti di menzogna e
+calcoli d'egoismo non si sollevano popoli alla libertà: si sfibrano
+nell'inerzia della diffidenza e si condannano a tale una lenta agonia
+d'ogni facoltà potente e d'ogni palpito generoso da far lungamente
+piangere le madri in terra e gli angioli in cielo.
+
+Ed era agonia!--noi più miseri di tutti gli altri che senza illusioni
+interrogavamo i segni crescenti del male e numeravamo i battiti del
+polso alla grande morente, nè potevamo sclamare: _la libertà d'Italia
+perisce_, senza ch'altri ci gridasse terrificatori e alleati
+dell'Austria!
+
+Fin dall'aprile, per odio ai volontarî e obbedienza alla diplomazia,
+l'impresa del Tirolo s'era abbandonata. Il Friuli era perduto e aperto
+al nemico. E perduta era la provincia veneta, dove Padova, Vicenza,
+Treviso, Rovigo, l'una dopo l'altra cadevano senza che un soldato del re
+movesse a soccorrerle: ai regi importava, non di salvare il Veneto, ma
+di strappare, col terrore della rovina e con false speranze di
+redenzione, a Venezia il voto del 5 luglio. Promesse date a governi
+stranieri contendevano ogni operazione--e poteva riescir
+decisiva--contro Trieste. La flotta sarda, in virtù d'obblighi
+reiteratamente e inesplicabilmente contratti, si rimaneva inattiva: l'11
+giugno, ad ajutare in Venezia i raggiratori della fusione, s'era
+annunciato che in un coi Veneti i legni sardi avrebbero tentato una
+impresa; ma, raggiunto l'intento, l'ordine di mossa si rivocava. Gli
+Austriaci, rinforzati a lor senno, maturavano gli estremi disegni. Poco
+dopo il decreto del 12 maggio, il re di Napoli aveva richiamato le sue
+truppe. Le dichiarazioni del papa a Durando avevano reso pressochè
+inutili gli ajuti romani. L'atto di fusione aveva, rivelando nuovi
+pericoli ai governi italiani dall'ambizione della casa di Savoja, tolta
+ogni speranza di cooperazione da parte loro; aveva, col fantasma d'una
+costituente sardo-lombarda, irritati più sempre i timori, gli odî e
+maneggi segreti dell'aristocrazia torinese. Le tristi necessità, che
+accennammo più sopra, della guerra regia avevano creato il vuoto e
+l'isolamento intorno al campo di Carlo Alberto.
+
+E a isolarsi in Europa, a privarsi d'ogni speranza di soccorso
+dall'estero, sommavano le necessità della regia diplomazia: tortuosa del
+resto come fu sempre la politica di casa Savoja, e incerta e tentennante
+come il pensiero del re.
+
+La storia diplomatica di quel periodo è tuttavia arcana e rimarrà tale
+per qualche tempo. Vivono, e pressochè tutti in potere, gli uomini che
+la maneggiarono; e importa ad essi sottrarne i documenti alle povere
+aggirate popolazioni. Però, anche la collezione inglese, citata più
+volte, è visibilmente manchevole nella parte che più rileva. Ma le linee
+principali trapelano di sotto al velo e giova, a compimento di questo
+lavoro, accennarle.
+
+La guerra fra i due principî era generale in Europa: l'entusiasmo
+suscitato dai moti italiani, e segnatamente dall'insurrezione lombarda e
+dai prodigi delle cinque giornate, era immenso; e l'Italia poteva,
+sapendo e volendo, trarne quanta forza era necessaria a controbilanciare
+ogni forza di riazione nemica. Ma per questo bisognava, checchè
+temessero i meschini politici _moderati_, dar carattere apertamente,
+audacemente nazionale, a quei moti, tanto da spaventare i nemici e
+offrire un elemento potente d'ajuto agli amici. Gli uni e gli altri
+presentivano maturi i tempi, e cominciavano a credere che l'Italia
+sarebbe; ma l'_Italia_, non il _regno del nord_. Ricordo le
+confortatrici parole a me rivolte nelle sue stanze, due giorni prima
+ch'io rimpatriassi, da Lamartine in presenza, fra gli altri, d'Alfred de
+Vigny e di quel Forbin Janson ch'io doveva più tardi ritrovarmi davanti
+predicatore di restaurazione papale e cospiratoruccio raggiratore in
+Roma. «L'ora ha battuto per voi--diceva il ministro--ed io ne sono
+siffattamente convinto, che le prime parole da me commesse al signor
+d'Harcourt pel papa a cui l'ho spedito sono queste: _Santo padre, voi
+sapete che dovete essere presidente della repubblica italiana_». Il
+d'Harcourt aveva ben altro che dire al papa per conto della fazione che
+avvolgeva Lamartine nelle sue spire mentr'ei s'illudeva di
+padroneggiarla. Nè io dava importanza più che di sintomo alle parole di
+Lamartine, uomo d'impulsi e di nobili istinti, ma fiacco di fede, senza
+energia di disegno determinato, e senza conoscenza vera degli uomini e
+delle cose. Bensì, egli era l'eco d'una tendenza prepotente, in quei
+momenti di concitamento, sulle menti francesi; e una bandiera di nazione
+risorta, un programma, se non risolutamente repubblicano, come quello
+almeno della costituente italiana, avrebbe, in Francia, fatto forza ad
+ogni più esitante governo. Da cose grandi nascono cose grandi. Il
+concetto pigmeo dei _moderati_ agghiacciò gli animi per ogni dove e
+comandò politica diversa alla Francia. Il POPOLO ITALIANO era alleato
+più che forte a salvare la repubblica da ogni pericolo di guerra
+straniera; un regno del nord, in mano di principi mal fidi e avversi per
+lunga tradizione ai repubblicani di Francia, aggiungeva un elemento
+pericoloso alla lega dei re. La nazione da quel giorno ammutiva e
+lasciava libero il suo governo di commettere i fati della repubblica
+all'ignoto avvenire e non aver politica alcuna per l'estero.
+L'Inghilterra, comechè l'idea d'una Italia possa ingelosirne il governo,
+non era tale da contrastare a una solenne manifestazione nazionale:
+politica perpetua inglese è quella di creare ostacoli al sorgere d'ogni
+fatto che introduca un nuovo elemento nell'assetto europeo, e di
+riconoscere prima quel fatto, sorto che sia e potentemente iniziato. E
+le due cagioni che rendevano meno avversa l'Inghilterra alla formazione
+del nuovo regno--l'impianto d'una barriera alla Francia conquistatrice e
+la necessità creata all'Austria di cercare un compenso nelle provincie
+turche e costituirsi ostacolo alle mire russe--militavano con più vigore
+per l'ipotesi nazionale. L'Austria sentiva il nembo, e non intravvedeva
+possibilità di difesa. _Se domani_--scriveva a Londra a lord Palmerston
+il barone Hummelauer[87]--_se domani i Francesi varcassero l'Alpi e
+scendessero in Lombardia, noi non moveremmo a incontrarli. Noi
+rimarremmo a principio nella posizione di Verona e sull'Adige; e se i
+Francesi venissero in cerca di noi, noi retrocederemmo verso le nostre
+Alpi e l'Isonzo; ma non accetteremmo battaglia. Noi non ci opporremo
+all'ingresso e alla marcia dei Francesi in Italia. Quei che ve li
+avranno chiamati potranno a lor posta sperimentare anche una volta la
+loro dominazione. Nessuno verrà a cercarci dietro le nostre Alpi; e
+rimarremo spettatori delle lotte che avranno sviluppo in Italia_.
+
+Io non dico che si dovesse o non si dovesse chiamare gli eserciti
+francesi in Italia. Io credeva allora e scrissi più volte sull'_Italia
+del Popolo_--comechè a noi repubblicani venisse dalla stessa gentaglia,
+che ci chiamava alleati dell'Austria, gettata continuamente in viso
+l'accusa di volere far decidere le nostre liti dallo straniero--che noi
+Italiani avevamo, purchè uniti e volenti, forze nostre a dovizia per
+emanciparci: e lo credo anch'oggi. Ma dico che a sciogliere il nodo
+bisognava o giovarsi degli ajuti stranieri o chiamar sul campo tutte le
+forze vive della nazione; e dico che gli ajuti di Francia in quei giorni
+erano, per chi li avesse voluti, certi, immancabili. I _moderati_
+respinsero gli uni e non vollero, anzi addormentarono e soffocarono
+l'altre. Era stoltezza e tradimento ad un tempo. A noi, che di certo
+sentivamo italianamente quant'essi e volevamo liberarci con armi nostre
+suscitando a crociata il paese, pareva utile e giusto che la fratellanza
+dei popoli ricevesse pure consecrazione sui campi delle prime nostre
+battaglie e s'accettasse con riconoscenza l'offerta d'una numerosa
+legione di volontarî francesi, che avrebbe coi primi fatti bastato a
+cimentar l'alleanza morale tra le due nazioni e a mostrar da lungi come
+probabile l'ajuto governativo. Ma che sperare da uomini, ai quali non
+era rossore il condannare--per terrore d'un rimprovero da
+Pietroburgo--all'ozio increscioso d'una caserma in Milano Mickiewicz e i
+suoi Polacchi sino al giorno in cui la determinazione di sottrarli a
+Venezia, che per mio suggerimento li aveva accettati, fe' sì che fossero
+chiamati al campo?
+
+Carlo Alberto e i suoi non volevano gli ajuti di Francia, non per
+orgoglio nazionale nè per coscienza di secura vittoria, ma come non
+volevano gli Svizzeri e i volontarî, per paura dell'idea, della bandiera
+repubblicana. Un timido indirizzo fatto sul cominciar della guerra, e
+senza chiedere ajuti, al governo di Francia, meritò rimproveri severi
+dai regî al governo provvisorio. E le istruzioni date agli agenti sardi
+imponevano di chiudere possibilmente ogni via all'intervento francese.
+_L'esercito francese_--diceva orgogliosamente, il 12 maggio, Pareto alla
+Camera torinese--_non entrerà se non chiamato da noi; e siccome noi non
+lo chiameremo, non entrerà_. E si minacciava sul finir di luglio
+resistenza aperta a ogni tentativo d'intervento che venisse di Francia.
+A tenersi intanto diplomaticamente amico il governo francese e a carpire
+promessa d'approvazione al _regno del nord_ quando sarebbe giunto il
+tempo di farlo accettare dalle potenze europee, i _moderati_ assumevano
+segretamente l'obbligo di cedere la Savoja. Di questo ho certezza. E la
+Savoja era eliminata da una carta del futuro regno fatta disegnare a
+quel tempo in Torino a norma segreta d'alcuni fra gli agenti sardi, e un
+esemplare della quale sta in nostre mani. Mercè quel pattuito mercato,
+Lamartine dimenticava le sue prime aspirazioni repubblicane; e mentre il
+segretario degli esteri, Bastide, dichiarava a me e a qualunque altro
+volesse udirlo che la Francia era inesorabilmente ostile alle mire
+ambiziose di Carlo Alberto, l'inviato francese in Torino, signor Bixio,
+perorava indefesso per la fusione e mi spediva a Milano, per tentar di
+convincermi, il suo segretario. Di siffatte vergogne diplomatiche e del
+continuo oblio del principio scritto sulla sua bandiera, la Francia paga
+oggi il fio col decadimento del suo nome all'estero e coll'anarchia che
+la rode.
+
+Dei maneggi politici che i faccendieri del re millantavano
+coll'Inghilterra, i _documenti_ non hanno indizio. Ma l'Austria, forse
+da principio, sinceramente atterrita com'era dalle proprie condizioni
+interne ed esterne, più dopo con intenzione visibile di guadagnar tempo,
+tentò più volte il gabinetto inglese perchè si facesse mediatore e
+paciere fra l'insurrezione e l'impero.
+
+Fin dal 5 aprile, Ficquelmont annunziava da Vienna al conte
+Dietrichstein, ambasciatore austriaco in Londra, l'invio d'un
+commissario imperiale in Italia incaricato di negoziare per una
+riconciliazione _sulle più larghe basi possibili_[88], e pregava perchè
+lord Palmerston appoggiasse le sue proposte. Non so se il commissario
+giungesse in Italia o con chi favellasse; ma le _larghe basi_ non
+eccedevano allora i limiti dell'indipendenza amministrativa. Se non che
+da un altro dispaccio spedito lo stesso giorno al Ficquelmont dal barone
+di Brenner, incaricato d'Austria in Monaco[89], appare un primo indizio
+o tentativo o desiderio di non foss'altro scambievoli cortesie fra i due
+nemici per iniziativa di Torino: e merita attenzione. Era una
+comunicazione scritta delle intenzioni di S. M. Sarda risguardanti le
+relazioni pacifiche da mantenersi sul mare; ma i modi della
+comunicazione e parecchî accessorî, e l'interpretazione data al buon
+ufficio dall'Austria, moverebbero sospetto d'altro. Il marchese
+Pallavicini, incaricato della comunicazione, s'indirizzava al Severine,
+ministro di Russia in Monaco, perchè manifestasse come intermediario
+all'Austria il desiderio della corte di Torino, e gli ottenesse un
+colloquio col Brenner. L'abboccamento aveva luogo il 5--non già, come
+parea naturale, nella residenza del Severine _dacchè non bisognava
+risvegliar l'attenzione degli sfaccendati curiosi in Monaco_--ma in casa
+d'un Voillier, consigliere della legazione di RUSSIA; e fu scelta come
+_il luogo più adatto perchè situato in una parte più remota, poco
+osservata della città_: il Pallavicini insisteva perchè non si
+ritardasse di un'ora. La nota fu trasmessa da quest'ultimo al Brenner,
+coll'aggiunta da leggersi nel dispaccio, «che con quella comunicazione
+il governo sardo desiderava allontanare per quanto era in esso le
+conseguenze _funeste_ che il conflitto nel quale il Piemonte si trovava
+_sventuratamente_ impegnato coll'Austria, potrebbe avere per gli
+interessi del commercio marittimo ne' due paesi»--forse con altre
+aggiunte da non leggersi nel dispaccio: e la nota stessa consegnata dal
+Pallavicini, mandata al Ficquelmont, e da lui, per copia, al
+Dietrichstein in Londra, non è da trovarsi fra i _documenti_. Comunque,
+i due conversavano sulle faccende correnti, e il Brenner nota che il
+marchese «non sembrava affatto rassicurato sull'ultime conseguenze
+dell'impresa nella quale re Carlo Alberto s'era indotto ad entrare», ma
+credendo che «in caso di collisione fra i due eserciti il vantaggio
+rimarrebbe al maresciallo Radetzky, ei pareva fondare le sue speranze
+sulle interne difficoltà dell'impero». _Non ho creduto_--scrive il
+Brenner al suo padrone--_dovere respingere una iniziativa che potrebbe
+forse, nelle intenzioni del governo sardo, aver valore d'un primo
+tentativo per condurre un accordo col gabinetto imperiale_. Il
+Pallavicini, pare, fu poi redarguito dal suo governo per avere
+oltrepassato i termini del mandato. Tutto quel maneggio a ogni modo ha
+sembianza di congiura più assai che non di franca e leale comunicazione
+governativa. E se si raffronti colla dichiarazione, non provocata, del
+Ficquelmont a lord Palmerston «che se l'Austria riescisse a respingere i
+Piemontesi sul loro territorio.... _noi possiamo porgere anticipatamente
+all'Inghilterra che noi non seguiremmo al di là delle nostre provincie
+il successo ottenuto_[90]»--cresce il sospetto nell'animo. Certezza
+siffatta data innanzi tratto a un fiacco nemico poteva riescire--e
+riescì forse--fatale.
+
+D'allora in poi, le richieste di buoni uffici e i progetti di pace e le
+comunicazioni austriache al gabinetto inglese spesseggiavano nei
+_Documenti_.
+
+Un primo progetto, steso da chi non si nomina nella collezione--e credo
+sia Colloredo--fu discusso l'11 maggio nel consiglio dei ministri in
+Vienna e mandato il 12 da Ponsonby a Palmerston. È l'unico savio che
+potesse escire da Vienna; e cominciando dal confessare la onnipotenza
+dell'idea nazionale in Italia[91], propone che, accettata la mediazione
+dell'Inghilterra e del papa, e sancito un armistizio in virtù del quale
+gli Austriaci terrebbero la linea dell'Adige, si convochino i consigli
+comunali del Lombardo-Veneto e si chieda se vogliano entrare nella
+confederazione italiana, della quale l'Austria si farebbe promovitrice,
+sotto la sovranità di quest'ultima con un arciduca a vicerè,
+rappresentanza nazionale, costituzione e codice proprio--o se
+preferiscano indipendenza assoluta con compensi finanziarî e commerciali
+da stabilirsi. Dichiarando prima il grande principio della nazionalità
+italiana e ponendosi a un tratto quasi fondatrice d'una confederazione
+italica a patto che questa dichiarasse stretta e permanente neutralità
+europea, e l'Europa se ne facesse, come per la Svizzera, mallevadrice,
+l'Austria serbava, secondo l'estensore del progetto, una possibilità di
+successo nella votazione, costituiva a ogni modo la propria influenza
+sulla confederazione, staccava l'Italia dalla temuta influenza francese
+e la condannava alla debolezza inerente ad ogni paese, per volontà di
+potenze, neutrale. Ed era infatti sola via di salute e di nuova
+attitudine in Europa per l'Austria, alla quale lo scrittore dimostrava
+sin d'allora l'impotenza della vittoria con parole che meritano d'essere
+qui registrate, come confessione preziosa strappata dall'ingegno e
+dall'esame dei fatti ad uomo non nostro. «Vinceste anche--egli dice--che
+ne risulterebbe per l'Austria? Il possedimento di provincie impoverite,
+che per lunghi anni non darebbero le spese dell'occupazione militare
+indispensabile per contenerle; l'indebolimento della monarchia in tutte
+le questioni concernenti la Francia e la Russia, per la necessità di
+mantenere un esercito di 100 000 uomini nel regno Lombardo-Veneto, e
+guardare contro gli assalti dei nemici esterni ed interni le provincie
+del Tirolo, del Litorale e della Carniola. E quindi, politicamente,
+finanziariamente, militarmente, e sovra tutto moralmente, diminuzione
+delle forze reali, intralcio d'interessi e lotta, talora celata, talora
+aperta, ma incessante, contro una nazione di più di 20 000 000 d'uomini
+riuniti dalla stessa lingua, dalla stessa religione dalle stesse
+speranze».
+
+Il progetto, per ciò appunto ch'era l'unico ragionevole da proporsi, non
+andò oltre la discussione. Altri, meno plausibili, furono
+successivamente comunicati al gabinetto inglese dall'Austria, il 12
+maggio, il 23 maggio, il 9 giugno[92]: tutti fondati sulla separazione
+del Lombardo e del Veneto: il primo da emanciparsi, or con un vicerè
+ereditario--e proponevano il secondo fratello del duca di
+Modena--indipendente dal governo viennese, pur sotto l'alta signoria
+dell'imperatore, or con un luogotenente dell'imperatore e con un
+ministero italiano, ma risiedente in Vienna--il secondo, dotato di più o
+meno libere leggi, ma sempre provincia dell'Austria: la difesa del
+Tirolo e la tutela delle comunicazioni tra Vienna e Trieste esigevano la
+servitù di Venezia. L'emancipazione della Lombardia doveva intanto
+comprarsi col tributo annuo di quattro milioni di fiorini all'impero,
+col pagamento annuo d'una rendita di circa dieci milioni di fiorini,
+trasportata sul monte Lombardo-Veneto, come parte nostra del debito
+pubblico dell'impero, e coll'obbligo di combattere colle nostre truppe
+le battaglie dell'Austria. Senza il Veneto e col nemico in Verona e
+sulla linea dell'Adige, la Lombardia avrebbe, nel primo momento
+favorevole ai re, trovato illusorî codesti patti. Pur non vedo che
+fossero mai seriamente proposti; e diresti che tanta espansione
+d'intenzioni pacifiche dall'Austria al ministero inglese non avesse
+intento, passati i primi terrori, da quello in fuori di allettare, senza
+compromettersi con comunicazioni dirette, il Piemonte. Soltanto il 13
+giugno un armistizio fu proposto da Wessemberg al conte Casati, con basi
+di pace risguardanti il solo Lombardo; ma non tendeva che a dare un po'
+di tempo ai rinforzi; e il 18 un dispaccio di Ponsomby avvertiva
+Palmerston che Radetzky, al quale era stato commesso dal Wessemberg non
+di _conchiudere_ ma di _proporre_ armistizio, dissentiva,
+ripromettendosi meglio dall'armi[93].
+
+E a questo somma la storia, nota fin qui, della diplomazia di quel
+tempo: volpina al solito per parte dell'Austria, nulla per parte del
+Piemonte, se non in quanto appajono qua e là indizî d'un mistero che
+forse il tempo sciorrà. Il solo incidente che conforti l'animo e
+splenda, come gemma nel fango, di mezzo a questa abbietta prosa di
+cancellerie, è il subito generoso commoversi della popolazione lombarda
+ogni qual volta serpeggiavano rumori d'abbandono di Venezia e di pace
+all'Adige. Balzava e ruggiva, come lione addormentato al quale un ferro
+rovente marchi a un tratto la fronte. _Guerra per tutti, libertà per
+tutti o per nessuno_, era in que' momenti il grido universale, e
+proferito con tale energia da far retrocedere ogni governo provvisorio o
+regio che avesse in animo di patteggiare. L'idea nazionale si ridestava
+potente come ai primi giorni dell'insurrezione. Quei giornalisti
+francesi che menarono, non ha molto, romore di parecchî fra i dispacci
+citati, e rimproverarono i Lombardi perchè non afferrassero allora
+l'áncora di salute d'una pace all'Adige, provarono a un tempo la loro
+profonda ignoranza della politica austriaca e il silenzio d'ogni senso
+generoso nell'anima loro. Quel rifiuto vale più assai per l'avvenire del
+nostro popolo che non dieci regni costituzionali da fondarsi a
+beneplacito dell'Austria tra l'Adige e il Po.
+
+Non so se la pace all'Adige entrasse mai positivamente nei disegni del
+re o--dacchè, com'oggi in Torino son due governi, così erano allora nel
+campo--d'altri per lui. Ma credo certo che quel fantasma, evocato sin da
+principio astutamente dall'Austria, operasse quasi fascino sull'animo
+suo, e contribuisse alle lentezze e al mal esito della guerra. A
+qualunque guardi, con occhio quanto più vuolsi indulgente, all'insieme e
+alle fazioni di quella malaugurata campagna--all'abbandono deliberato
+d'ogni impresa in Tirolo e agli sbocchi dell'Alpi--al sagrificio del
+Veneto--alla decisione di non muover guerra a Trieste e sul mare--alla
+negligenza d'ogni tentativo per sommover l'Illirico e per collegare la
+causa d'Italia coll'altre cause nazionali che s'agitavano
+nell'impero--all'inazione sistematica dell'esercito prima della resa di
+Peschiera, unico trionfo dei regi, e dopo, fino a quasi la metà del
+luglio--e ai modi più che cavallereschi e cortesi usati in tutte
+occasioni coll'Austria--parrà non foss'altro probabile che Carlo Alberto
+tendesse, anche inconscio, a serbarsi per ogni rovescio aperto il
+rifugio d'un trattato che, senza infliggergli la vergogna d'abbandonare
+un terreno già conquistato, gli avrebbe pur procacciato un ingrandimento
+di territorio nella Lombardia. Tristissima e inevitabile conseguenza
+anche questa d'una guerra d'indipendenza affidata ad un re. Guerre
+siffatte, quando non trovino uomini apostolicamente credenti a guidarle,
+vogliono almeno duci che abbiano tutto da conquistare nella vittoria,
+tutto da perdere nella disfatta. Carlo Alberto non poteva riuscire a
+vittoria assoluta senza giovarsi d'un elemento--l'elemento popolare--che
+gli minacciava da lungi il trono; e cadendo, era certo, come ho detto
+poc'anzi, di serbarsi la sua corona.
+
+Se non che per ridurre il popolo ad accettare una pace all'Adige non era
+forse che un'unica via: porgli il pugnale del nemico alla gola,
+conchiuderla coll'Austriaco alle porte di Milano. E giunto una volta
+alle porte di Milano, l'Austriaco avrebbe, schernendo, lacerato ogni
+patto segreto in viso al patteggiatore.
+
+Intanto, la guerra era irremissibilmente perduta; e il decreto della
+fusione non fece che affrettar la catastrofe. Il popolo incominciò poco
+dopo a destarsi dal sonno delle illusioni e a sentire l'inganno.
+
+Gli avevano detto che, segnato il contratto, Genova avrebbe dato danaro,
+e il Piemonte soldati--e il governo invece andava or più che mai
+stimolandolo a sagrificî, e assumendo per la prima volta linguaggio
+inquieto. Gli avevano parlato di capitale, e di altro che il Piemonte,
+commosso dall'atto fraterno, gli avrebbe consentito con entusiasmo--e
+ascoltava invece discussioni esose d'ostilità e di mal celata diffidenza
+nella Camera torinese. Gli avevano promesso che, sicuri una volta del
+premio, Carlo Alberto e l'esercito avrebbero operato prodigî--e Carlo
+Alberto e l'esercito si stavano, dopo resa Peschiera, inerti, immobili
+sino al 13 luglio. E le moltitudini cominciarono ad agitarsi, siccome
+persona inferma che si desta in accesso di febbre, a tender l'orecchio
+sospettoso ai romori che venivan dal campo, alle accuse che i
+chiaroveggenti movevano da molto tempo al governo, al gemito dei traditi
+del Veneto, e all'_hurrah_ del croato che si spingeva a corsa non
+molestata fino ad Asola e a Castel Goffredo. Quasi ogni sera, la piazza
+san Fedele, dov'era il palazzo del governo, s'empieva di popolo
+chiedente nuove del campo, e quasi ogni sera il Casati ripeteva dalle
+finestre le solite frasi «non dubitassero: si vincerebbe: la prossima
+resa di Verona ridarebbe le città cadute del Veneto: la bandiera
+tricolore sventolerebbe presto sulle mura di Mantova per opera del
+magnanimo re e del prode esercito piemontese». Poi, si schermivano
+dall'agitazione crescente con decreti di leve, armamenti, ed imprestiti
+e con turpi vessazioni di polizia: dannose queste e semenza
+d'irritazione; buoni i primi, ma tardi, e mercè la pessima costituzione
+del ministero di guerra, inefficaci: mancavano armi, ufficiali,
+uniformi, e i primi battaglioni che s'affrettarono al campo sembravano,
+per difetto di tutto quel materiale che costituisce ai proprî occhî e
+agli altrui il soldato, un'accozzaglia di gente cacciata in guerra
+perchè il popolo non tumultuasse. Il popolo che in quella nudità d'ogni
+forma guerresca, in quelle vesti e giberne di tela--coperti di tela si
+mandavano perfino i destinati alle nevi del Tonale e dello
+Stelvio--ravvisava una dimostrazione innegabile della inerzia colpevole
+di tre mesi, tumultuava più forte. E allora, alle cento cagioni che
+avevano oprato a spegnere l'entusiasmo e le forze popolari
+dell'insurrezione, s'aggiunge la diffidenza di tutto e di tutti, e la
+parola _tradimento_, fatale a ogni impresa, serpeggiò tra le
+moltitudini. A me fu più volte proposto, e da forze ordinate, di
+rovesciare il governo e tentar con altri uomini qualche via di salute.
+Ed era facile impresa; ma a qual pro? Un subito mutamento di governo in
+Milano avrebbe acceso la guerra civile e messo una macchia, agli occhi
+dei moltissimi illusi tuttavia nel resto d'Italia, sulla bandiera
+repubblicana senza salvare il paese. La fusione pronunciata dava diritto
+al re di spedir truppe a _protegger l'ordine_ e il _suo governo_. Noi ci
+saremmo trovati a fronte bajonette di fratelli. L'Austriaco, che
+s'addensava vigilante, avrebbe profittato dello smembramento delle forze
+e delle nostre discordie. E coll'oscillazione inevitabile delle
+provincie, sparivano, nei momenti di maggior bisogno, danaro, credito,
+armi e materiale di azione al governo che si sarebbe inalzato. Ricusai
+dunque sempre e impedii.
+
+Per noi i fati della guerra erano da lungo segnati. Sapevamo che
+l'esercito regio sarebbe rotto e il paese lasciato indifeso; e stanno
+nell'_Italia del Popolo_ articoli che pronunziavano, senza grande sforzo
+di genio, le cose che accaddero, nè potevano per forza umana impedirsi.
+Bensì vagheggiavamo un'ultima speranza; ed era: che da Milano, assalita
+dall'armi austriache, risorgesse per impeto di popolo concitato la
+guerra lombarda. Milano era ed è città di prodigi. Gli estremi pericoli,
+la disperazione d'ogni altro ajuto per la probabile ritirata delle forze
+regie al di là delle proprio frontiere e il tuonare del cannone
+austriaco alle porte, avrebbero forse rifatto gigante il popolo delle
+barricate di marzo. Liberi d'ogni impaccio di governo inetto che sarebbe
+stato, da taluno fra' suoi membri infuori, primo alla fuga, liberi
+d'ogni terrore di tradimento, liberi sovra tutto della taccia aborrita
+di suscitare colla nostra azione risse civili, i repubblicani, che erano
+negli ultimi tempi risaliti in influenza tra le moltitudini, avrebbero
+ordinato e condotto una tremenda battaglia di popolo nella città. Per
+battaglia siffatta abbondavano l'armi, le munizioni ed i viveri. E
+l'esercito austriaco avea nemiche alle spalle le popolazioni, e forze
+nostre tenevano tutta l'alta Lombardia, l'eroica Brescia, Bergamo, la
+Valtellina; e Venezia durava, e le Romagne fremevano, emancipate d'ogni
+illusione principesca, sull'altra riva del Po. Una resistenza ostinata
+in Milano poteva far riarder l'incendio. E a prepararla si dirigevano
+tutti i nostri pensieri, e i legami che stendevamo per le provincie, tra
+i corpi lombardi e noi, argomento di continue paure e calunnie a chi
+s'ostinava a sconoscerci. Ma tutto questo disegno si fondava sopra una
+condizione: _Che Milano fosse lasciata a sè stessa_. E questa condizione
+ci fu anch'essa rapita. Il re che aveva perduto il Lombardo-Veneto,
+dichiarò, fatalmente, che avrebbe difeso Milano.
+
+Lo stesso giorno in cui l'esercito piemontese, vittima dell'inscienza
+dei capi e di peggio, dopo miracoli di valore inutilmente operati, duce
+il Sonnaz, intorno al posto di Volta, entrava in una rotta che dal
+Mincio non s'arrestava se non al Ticino, quel Fava, mezzo-letterato,
+mezzo-poliziotto, che citammo più sopra in nota, urlava imperterrito per
+le vie di Milano vittoria del re magnanimo e migliaja di prigionieri e
+trofeo di non so quante bandiere; ond'io, ch'era informato del vero,
+ebbi a inviare un amico agli uomini del governo, non più veduti da me
+dopo il 12 maggio, per supplicarli che non provocassero, ingannandolo
+sino agli estremi, il popolo a ferocia di riazione; se non che erano
+ingannati, i più almeno, dall'ambasciata sarda. Le nuove funeste si
+diffusero nella giornata; e il governo atterrito e fatto, allora per la
+prima volta, consapevole della propria impotenza, ricordò a un tratto
+ch'erano in Milano uomini i quali amavano davvero il paese, comechè
+repubblicani e in sospetto, due mesi addietro, d'_alleati dell'Austria_.
+
+Il concentramento del potere per la difesa era necessità universalmente
+sentita. Richiesti di nomi, indicammo Maestri, Restelli e Fanti:
+repubblicano il primo d'antica data; non repubblicano fino allora il
+secondo, e noto a noi per aver lavorato, ma per errore di buona fede,
+alla fusione in Venezia: più soldato il terzo che uomo di concetto
+politico: tanto a noi premeva esclusivamente la difesa della città e
+nulla il trionfo della parte nostra. Erano onesti, vogliosi del bene e
+capaci. Superata coll'insistenza l'opposizione del governo al Fanti, al
+quale il generale Zucchi ricusava come a più fresco di grado,
+ubbidienza, i tre si costituirono, il 28 luglio, comitato di difesa. Il
+governo rimase inoperoso, nullo, nelle proprie sale.
+
+Di mezzo ad errori, conseguenze in parte quasi inevitabili della
+condizione anomala creata dalla fusione--e il primo era quello di non
+esser solo all'impresa ma d'aver frammisti nelle discussioni ministri e
+generali del re--il comitato operò con attività singolare e fece in tre
+giorni più assai che non avea fatto il governo in tre mesi. I suoi
+provvedimenti stanno registrati nel libro di Cattaneo e in uno scritto
+abbastanza noto steso da Maestri e Restelli[94]; nè a me spetta, in
+questi rapidi cenni, ridirli. Ma il popolo s'era ridesto a vita sublime;
+correva minaccioso le vie esigendo che ricomparissero per ogni dove le
+bandiere tricolori quasi disfida al vegnente nemico; apprestava armi e
+difese: sentiva l'alito della _sua_ battaglia e lo salutava con una
+gioja santamente feroce. Milano in quei giorni era la più eloquente
+risposta che dar si potesse a tutte stolide accuse, la più irresistibile
+condanna della guerra regia e dei metodi tenuti dai _moderati_. A noi
+balzava il core per lietezza insolita e risorgenti speranze. Rinasceva
+col popolo la potenza d'amore e d'oblio che avea santificato i primi
+giorni dell'insurrezione.
+
+Illusi e giovenilmente incauti dopo quasi vent'anni di delusioni e
+d'esilio! Gl'Italiani avevano peccato contro l'eterno vero e contro la
+unità nazionale; e noi dimenticavamo che a ogni colpa tien dietro
+inevitabile l'espiazione.
+
+La notte dal 2 al 3 agosto, Fanti e Restelli si recavano a Lodi par
+chiedere a Carlo Alberto quali fossero le sue intenzioni: nol videro, ma
+ebbero dichiarazione dal generale Bava «che il re moverebbe a difender
+Milano». Vidi Fanti al ritorno e presentii la rovina. Ei dovrebbe or
+ricordarsi ch'io lo scongiurava di preparare i disegni della difesa
+_come se l'esercito piemontese venisse per girsene_. Egli, militare--_i
+fatti posteriori lo hanno pur troppo chiarito_--più ch'altro, e
+affascinato dai quaranta mila difensori soldati, sorrideva del mio
+scetticismo.
+
+Il 3, comparve, munito di regio decreto che lo instituiva commissario
+militare, un generale Olivieri, il quale con altri due, il marchese
+Montezemolo e il marchese Strigelli, s'assumeva, in nome della fusione,
+ogni potestà esecutiva. Io vidi i tre, intesi le loro parole alla
+moltitudine raccolta sotto il palazzo, rividi Fanti, corsi le vie di
+Milano, studiai gli aspetti e i discorsi; e disperai. Il popolo si
+credeva salvo; era dunque irrevocabilmente perduto. Lasciai la città,
+Dio solo sa con che core, e raggiunsi in Bergamo la colonna di
+Garibaldi.
+
+Il dì dopo, Carlo Alberto entrava in Milano.
+
+Com'egli recasse la capitolazione con sè e nondimeno promettesse difesa,
+e ordinasse incendî d'edificî che potevano giovare al nemico--come il 4
+ei giurasse per sè, pe' suoi figli, e pe' suoi soldati, a una
+deputazione della guardia nazionale, e il 5, mentre tutta Milano era un
+fremito di battaglia, egli e i suoi dichiarassero a un tratto la
+capitolazione un _fatto compito_--come, all'udirlo, la popolazione
+ardesse d'immenso furore; e le minaccie al re, le scene del palazzo
+Greppi; le nuove promesse parlate e scritte di Carlo Alberto ch'egli,
+commosso dall'unanime volere del popolo, combatterebbe fino alla morte;
+e quasi a un tempo, la fuga segreta e codarda, con tali particolari da
+infamare in perpetuo la monarchia--sono cose da vedersi documentate
+nella relazione del comitato di difesa e nel tremendo capitolo,
+intitolato _La consegna_, del libro di Cattaneo. Poco importa appurare
+se il re tradisse o non tradisse, o da quando avesse data il tradimento,
+suo o d'altri: poco importa la lapide d'infamia che la storia potrebbe
+scrivere ad uno o ad altro individuo. Esce ben altro da quei ricordi. E
+chi non legge in quelle pagine della passione d'un popolo che fu grande,
+era grande e vuole esser grande, l'IMPOTENZA ASSOLUTA DELLA MONARCHIA,
+la morte di tutte illusioni dinastiche, aristocratiche e _moderate_, non
+ha intelletto nè core, nè amor vero d'Italia, nè speranza mai
+d'avvenire.
+
+Una piccola bandiera di compagnia, colle parole DIO E IL POPOLO,
+s'inalzava per alcune ore in Monza, di fronte a quell'immenso spettacolo
+di monarchia fuggente e di popolo abbandonato, tra i prodi che nella
+legione Garibaldi seguivano Giacomo Medici--ed io, trascelto
+dall'affetto di quei giovani, la portava. Era la bandiera della nuova
+vita sorgente tra le rovine d'un periodo storico; e sei mesi dopo
+splendeva di bella luce, quasi programma dell'avvenire italiano
+dall'alto del Campidoglio.
+
+Caduta Milano, era caduta la Lombardia. Frutto anch'esso delle abitudini
+tradizionali monarchiche e dei canoni della guerra regia, durava
+inviscerato negli animi--e, per prova più recente, tuttavia dura--il
+pregiudizio che nei fatti della capitale concentra i fatti dell'intero
+paese. La capitale è dovunque splende sorretta da cittadini devoti alla
+libera vita o alla bella morte e più energicamente difesa, la bandiera
+della nazione. Ma allora, questa verità non era sentita, e d'altra
+parte, la provincia era tuttavia indebolita dalle fresche scissioni
+della fusione, e gli uomini che avrebbero potuto perpetuare la guerra
+nella parte montagnosa della Lombardia e guardare a Venezia siccome a
+capitale dei paesi lombardo-veneti, Durando, Griffini ed altri, erano
+generali del re, stretti ad un patto ignominioso di resa, e, dati i
+luoghi forti in mano al nemico, maneggiarono in modo da spegnere ogni
+possibilità di resistenza e condurre, taluni con fogli di via segnati da
+penna austriaca, i volontarî del marzo in Piemonte. Garibaldi solo resse
+quanto umanamente potevasi: poi cesse, ultimo e senza transazione, alla
+piena.
+
+La meschina storia dei _moderati_ sardo-lombardi non finì colla resa.
+Come lombrico troncato in due, seguirono ad agitarsi impotenti e senza
+speranza di vita: la coda--il governo provvisorio trasformato in
+consulta--verso il Lombardo-Veneto; la testa, il gabinetto torinese e
+gli uomini della confederazione principesca, verso il centro d'Italia,
+dove il pensiero nazionale, cacciato dal nord, s'era ridotto e
+rinvigoriva. Non potendo tentar di giovare, si diedero deliberatamente a
+nuocere; non potendo _fare_, lavorarono a _disfare_ l'altrui. Operarono
+ed operano dissolvendo. Ma non entra nel mio disegno seguirne i raggiri
+e le mosse. L'azione funesta che taluni fra loro, riconciliati
+apparentemente e pentiti, tentarono esercitare in Venezia--le mene che,
+affascinando parecchî uomini nostri, contribuirono potentemente al mal
+esito del tentativo che da Val d'Intelvi doveva riaccendere
+l'insurrezione in tutta l'alta Lombardia--le menzognere speranze che
+introdussero il dissolvimento nell'emigrazione lombarda--i progetti
+d'invasione in Toscana--l'opposizione, coronata di successo pur troppo,
+alla unificazione del centro--e da ultimo la rotta infamissima di
+Novara--potrebbero formare, e formeranno forse un dì o l'altro, una
+pagina addizionale a questi miei cenni, come i documenti, che si
+preparano per la stampa nella Svizzera italiana, faranno commento a più
+cose accennate qui appena di volo. Per ora basta così; e l'animo
+affaticato di ravvolgersi per entro a codesto fango ha bisogno di
+riconfortarsi levandosi a contemplar l'avvenire. Oggi ancora i
+superstiti fra i _moderati_, smembrati in più frazioni a seconda dei
+concettucci e delle ambizioncelle locali, lavorano fra le tenebre, gli
+uni a sedurre, se valessero, la povera Lombardia a nuove illusioni, a
+nuove trame monarchico-piemontesi, gli altri a suscitar congiure innocue
+in Toscana a favore d'uomini che combattono in Piemonte le libere
+tendenze delle popolazioni, altri ancora a giovarsi dell'aborrimento
+comune al governo sacerdotale per proporre--vera profanazione del
+concetto escito da Roma--uno smembramento alle provincie romane
+e--servendo, forse inavvedutamente, alle mire dell'Austria--una
+_fusione_ collo Stato del duca di Modena! Ma siffatte mene, basta
+svelarle perchè non riescano--e se gl'Italiani, dopo la guerra regia del
+1848, dopo la rotta di Novara, dopo la provata impotenza e peggio dei
+capi della fazione da un lato--dopo i miracoli di valore e costanza
+popolare operati in Roma e Venezia dall'altro--tentennassero ancora
+nella scelta fra le due bandiere--sarebbero veramente indegni di
+libertà.
+
+No; gl'insegnamenti scritti negli ultimi due anni con lagrime di madri e
+sangue di prodi non possono andar perduti. La prova è compita. Gli
+uomini d'intelletto traviato o perverso, che hanno voluto applicare alla
+nascente Italia una dottrina sperimentata venti o trenta anni addietro e
+trovata inefficace anche in Francia, possono per breve tempo ancora
+creare modificazioni ministeriali, ordire raggiri, sedurre,
+ingannandoli, pochi uomini inesperti d'ogni politica o paurosi; ma non
+terranno più mai, con qualunque nome s'ammantino, le redini del moto
+italiano. Mancavano ad essi, fin da quando usurpavano la direzione del
+moto, i diritti che danno all'altrui fiducia le forti radicate credenze:
+si dichiaravano uomini d'_opportunità_, di transazioni a tempo, di
+menzogne che diceano utili. Mancano oggi anche i pretesti che potevano,
+anni sono, desumersi ai loro metodi dalle condizioni europee.
+
+Le condizioni europee sono da due anni visibilmente, innegabilmente
+mutate. La questione ferveva un tempo fra il dispotismo e la monarchia
+temperata; freme in oggi fra la monarchia e il principato. Grido
+repubblicano sarà, da dove che sorga, il primo grido rivoluzionario.
+Alla rivoluzione italiana, se intende a farsi forte d'alleanza col moto
+europeo, è dunque forza d'essere repubblicana. Tutte le utopie
+_moderate_ non daranno un solo amico nè scemeranno un nemico alla causa
+italiana.
+
+In Italia, caduto Pio IX, caduto Carlo Alberto, e dopo la parola escita
+da Roma, non esiste più nè può esistere, giova ripeterlo, che un solo
+partito: il PARTITO NAZIONALE.
+
+E la fede politica di questo partito nazionale si compendia nei pochi
+seguenti principî:
+
+L'Italia vuole esser NAZIONE: per sè e per altrui: per diritto e dovere;
+diritto di vita collettiva, d'educazione collettiva--dovere verso
+l'umanità, nella quale essa ha una missione da compiere, verità da
+promulgare, idee da diffondere.
+
+L'Italia vuole essere nazione una: una, non d'unità napoleonica, non
+d'esagerato concentramento amministrativo che cancelli a beneficio d'una
+metropoli e d'un governo la libertà delle membra; ma di unità di patto,
+d'assemblea interprete del patto, di relazioni internazionali, di
+eserciti, di codici, d'educazione, armonizzata coll'esistenza di regioni
+circoscritte da caratteristiche locali e tradizionali e colla vita di
+grandi e forti comuni, partecipanti quanto più è possibile coll'elezione
+al potere e dotati di tutte le forze necessarie a raggiunger l'intento
+dell'associazione e il cui difetto li rende oggidì impotenti o
+necessariamente servi al governo centrale. L'autonomia degli Stati
+attuali è un errore storico. Gli Stati non sorsero per vitalità propria
+e spontanei, ma per arbitrio di signoria straniera e domestica. La
+confederazione fra Stati siffatti spegnerebbe ogni potenza di missione
+italiana in Europa, educherebbe gli animi a funeste rivalità,
+conforterebbe ambizioni; e tra queste e le influenze inevitabili di
+governi stranieri diversi si cancellerebbe presto o tardi la concordia e
+la libertà.
+
+L'Italia vuole essere nazione di liberi ed eguali: nazione di fratelli
+associati a malleveria di progresso comune. Santo è per essa il
+pensiero: santo il lavoro: santa la proprietà che il lavoro crea: santo
+e misurato dai doveri compiuti il diritto al libero sviluppo dalle
+facoltà e delle forze, del senno e del core.
+
+Il problema italiano, come quello dell'umanità, è problema d'educazione
+morale. L'Italia vuole che tutti i suoi figli diventino progressivamente
+migliori. Essa venera la virtù e il genio, non la ricchezza, o la forza:
+vuole educatori e non padroni: il culto del vero, non della menzogna o
+del caso. Essa _crede_ in Dio e nel popolo: non nel papa e nei re.
+
+E perchè popolo sia, è necessario che conquisti, coll'azione e col
+sagrificio, coscienza de' suoi doveri e de' suoi diritti. La
+indipendenza, cioè la distruzione degli ostacoli interni ed esterni che
+s'attraversano all'ordinamento della vita nazionale, deve dunque
+raggiungersi, non solamente pel popolo, ma dal popolo. Battaglia di
+tutti, vittoria per tutti.
+
+L'insurrezione è la battaglia per conquistare la rivoluzione, cioè la
+nazione. L'insurrezione deve dunque essere _nazionale_: sorgere
+dappertutto colla stessa bandiera, colla stessa fede, collo stesso
+intento. Dovunque sorga, essa deve sorgere in nome di tutta Italia, nè
+arrestarsi finchè non sia compita l'emancipazione di tutta Italia.
+
+L'insurrezione finisce quando la rivoluzione comincia. La prima è
+guerra, la seconda manifestazione pacifica. L'insurrezione e la
+rivoluzione devono dunque governarsi con leggi e norme diverse. A un
+potere concentrato in pochi uomini scelti dal popolo insorto per
+opinione di virtù, d'ingegno, di provata energia, spetta sciogliere il
+mandato dell'insurrezione e vincer la lotta: al solo popolo, ai soli
+eletti da lui, spetta il governo della rivoluzione. Tutto è provvisorio
+nel primo periodo: affrancato il paese dal mare all'Alpi, la COSTITUENTE
+NAZIONALE raccolta in ROMA, metropoli e città sacra della nazione, dirà
+all'Italia e all'Europa il pensiero del popolo. E Dio benedirà il suo
+lavoro.
+
+Al partito nazionale appartengono quanti accettano queste basi. Al di
+fuori non sono nè possono essere che _fazioni_: brulicano senza vera
+vita; possono guastare e corrompere, non creare.
+
+Creare. Creare _un_ popolo! È tempo, o giovani, d'intendere quanto
+grande e santa e religiosa sia l'opera che Dio v'affida. Nè può
+compiersi per vie torte di raggiri cortigianeschi o menzogne di dottrine
+foggiate a tempo o patti disegnati a rompersi dai contraenti appena
+s'affacci occasione propizia; ma soltanto per lungo esercizio e
+insegnamento vivo alle moltitudini di virtù severe, per sudori d'anima e
+sagrifizî di sangue, colla predicazione insistente della verità,
+coll'audacia della fede, coll'entusiasmo solenne, perenne, irremovibile
+e più forte d'ogni sventura, che alberga nel petto ad uomini ai quali
+unico padrone è Dio, unico mezzo è il popolo, unica via è la linea
+diritta, unico intento l'avvenire d'Italia. Siate tali e non temete
+d'ostacoli. Ma cacciate i trafficatori di consulte o di portafogli dal
+tempio. Respingete inesorabili i Machiavellucci d'anticamera, i
+diplomatici in aspettativa che s'insinuano nelle vostre file a
+susurrarvi progetti di corti amiche, di principi emancipatori; che
+possono essi darvi oggimai se non illusioni ridicole e fomite a
+smembrare l'unità del partito nazionale e germi di corruttela? Essi
+tennero or son due anni tutte le forze e l'anima della nazione fra le
+loro mani, un re che i milioni salutavano conquistatore d'indipendenza,
+un papa che i milioni veneravano iniziatore di libertà--e v'hanno dato
+l'armistizio di Salasco e la disfatta di Novara: rovina e vergogna:
+oggi, fantocci nelle mani d'altri cortigiani, d'altri diplomatici più
+avveduti, per lunga pratica d'inganni e tristizie, che non son essi, non
+possono nemmeno rievocar quei fantasmi, e son ridotti a librarsi fra un
+duca di Modena e il principe che firmò la pace coll'Austria. E
+s'avvicina tale un conflitto fra i due principî in Europa, che farà di
+principini, cospiratori segreti monarchici e concettucci di fusioni
+pigmee, quello che l'uragano fa delle margheritine del prato.
+
+La _guerra regia_ ha dato un grave insegnamento ai Lombardi, e imposto
+un obbligo severo al Piemonte.
+
+I Lombardi sanno ora che il segreto dell'emancipazione è per essi
+un _problema di direzione_. Se essi non avessero, per cieca
+devozione a un'apparenza di forza, messo i traditori nel proprio
+campo--s'essi avessero fidato più nell'Italia che non nel _re_ di
+Piemonte--se avessero conferito il mandato di guerra, anzichè a
+una congrega di cortigiani, ad uomini come quelli che avean
+diretto l'insurrezione--vincevano. Le giornate di marzo possono e
+devono rifarsi quando che sia. Ricordino essi allora l'insegnamento.
+
+I Piemontesi hanno l'obbligo di provare all'Italia e all'Europa che essi
+sono Italiani e non servi d'una famiglia di re, ch'essi mossero alle
+battaglie nei piani lombardi, non come cieco stromento di voglie
+ambiziose d'un uomo o di pochi raggiratori, ma come apostoli armati del
+più bel concetto che Dio possa spirare nei petti umani: la creazione
+d'un popolo, la libertà della patria. Hanno l'obbligo di provare ch'essi
+non furono nè codardi nè ingannatori, ma ingannati essi pure e vinti per
+colpe altrui. Hanno l'obbligo di lacerar quel trattato che li accusa
+impotenti, di restituire all'esercito l'antica fama immeritamente
+perduta, di cancellare nel sangue nemico la vergogna della disfatta, e
+dire ai loro fratelli dubbiosi: _noi_ siam la spada d'Italia. Sia la
+loro bandiera quella di ventisei milioni di liberi: sia la loro parola
+di riscossa: ROMA e MILANO, unità e indipendenza; sia il loro esercito
+la prima legione dell'esercito nazionale. Ben altra gloria è codesta che
+non quella d'essere frammento regio senza base e senza avvenire,
+continuamente oscillante mercè regnatori deboli o tristi, fra la
+minaccia dell'Austria e il giogo de' gesuiti.
+
+Compiano la Lombardia e il Piemonte il debito loro. Roma e l'Italia non
+falliranno all'impresa.
+
+
+
+
+ ATTI
+
+ DELLA REPUBBLICA ROMANA
+
+
+I.
+
+(La repubblica romana fu proclamata dall'Assemblea eletta dal suffragio
+universale il 9 febbrajo 1849. Il 24, i membri detti della Montagna
+nella Costituente Francese scrissero un indirizzo di congratulazione
+fraterna e promessa d'ajuto alla Costituente romana. A quell'indirizzo
+io, per mandato dell'Assemblea, risposi col seguente.)
+
+ CITTADINI!
+
+Il vostro indirizzo ci è giunto in un momento solenne, alla vigilia
+della battaglia[95]. E noi v'attingeremo nuove forze, nuovi
+incoraggiamenti per la santa lotta che sta per aprirsi. La Francia ha
+fatto grandi cose nel mondo: voi avete patito, sperato, combattuto per
+la umanità, e ogni voce che venga da voi ci impone doveri che,
+coll'ajuto di Dio, noi sapremo compiere.
+
+Voi intendeste, cittadini, quanto ha di nobile, di grande, di
+provvidenziale questa bandiera di rinnovamento ondeggiante sulla città
+che racchiude il Campidoglio e il Vaticano: il Diritto eterno fatto
+forte d'una nuova consecrazione: un terzo mondo sorgente, nel nome di
+Dio e del Popolo, sulle rovine di due mondi spenti: un'Italia, che sarà
+sorella alla Francia, rompente il coperchio della sua sepoltura per
+chiedere, in nome d'una missione da compirsi, il diritto di cittadinanza
+nella federazione dei popoli. Voi intendeste che i nostri cuori sono
+puri d'odio e d'intolleranza, che noi stiamo compiendo un'opera d'amore
+e di miglioramento umano; e che, rivendicando i nostri diritti senza
+violar la credenza, separando, come noi lo abbiam fatto, il papa dal
+principe, abbiamo assunto l'obbligo di non contaminare quest'opera col
+contatto delle basse passioni e delle codarde vendette che una stampa
+corrotta o ingannata s'ostina a rimproverarci. Quest'obbligo, noi lo
+atterremo: parole come le vostre ci compensano di molte calunnie, ci
+rassicurano contro molte insidie coperte. Noi sappiamo che voi
+illuminerete i vostri concittadini sul carattere della nostra
+rivoluzione, e che manterrete per noi quel diritto alla vita nazionale
+che voi primi avete proclamato e conquistato.
+
+Non v'è che un sole in cielo per tutta la terra: non v'è che uno scopo,
+una legge, una sola credenza, _associazione, progresso_, per tutti quei
+che la popolano. Come voi, noi combattiamo pel mondo intero, noi siamo
+tutti fratelli, noi rimarremo tali checchè si faccia.
+
+Fidate in noi: noi fidiamo in voi. Se mai nella crisi che stiamo per
+attraversare, le forze ci mancassero, noi ricorderemo le vostre
+promesse; vi grideremo: _Fratelli, l'ora è giunta, sorgete_, e vedremo i
+vostri volontarî ad accorrere. Insieme combattemmo sotto l'Impero:
+insieme combatteremo un'altra volta a pro di quanto v'ha di più sacro
+per gli uomini: Dio, Patria, Libertà, Repubblica, Santa Alleanza dei
+Popoli.
+
+
+II.
+
+(Il 29 marzo ebbe luogo l'elezione del Triumvirato, del quale io feci
+parte e che pubblicò il seguente programma.)
+
+ CITTADINI!
+
+Da cinque giorni noi siamo rivestiti d'un sacro mandato dall'Assemblea.
+Abbiamo maturamente interrogato le condizioni del paese, quelle della
+patria comune, l'Italia, i desiderî dei buoni, e la nostra coscienza; ed
+è tempo che il popolo oda una voce da noi; è tempo che per noi si dica
+con quali norme generali noi intendiamo soddisfare al mandato.
+
+Provvedere alla salute della repubblica; tutelarla dai pericoli interni
+ed esterni; rappresentarla degnamente nella guerra dell'indipendenza:
+questo è il mandato affidatoci.
+
+E questo mandato significa per noi non solamente venerazione a una
+forma, a un nome, ma al _principio_ rappresentato da quel nome, da
+quella forma governativa; e quel _principio_ è per noi un principio
+d'amore, di maggiore incivilimento, di progresso fraterno con tutti e
+per tutti, di miglioramento morale, intellettuale, economico per la
+universalità dei cittadini. La bandiera repubblicana inalzata in Roma
+dai rappresentanti del popolo non esprime il trionfo d'una frazione di
+cittadini sopra un'altra; esprime un trionfo comune, una vittoria
+riportata da molti, consentita dalla immensa maggiorità, del principio
+del bene su quello del male, del diritto comune sull'arbitrio dei pochi,
+della santa eguaglianza che Dio decretava a tutte le anime, sul
+privilegio e sul dispotismo. Noi non possiamo essere repubblicani senza
+essere e dimostrarci migliori dei poteri rovesciati per sempre.
+
+Libertà e Virtù, Repubblica e Fratellanza devono essere inseparabilmente
+congiunte. E noi dobbiamo darne l'esempio all'Europa. La repubblica in
+Roma è un programma italiano: una speranza, un avvenire pei ventisei
+milioni d'uomini fratelli nostri. Si tratta di provare all'Italia e
+all'Europa che il nostro grido _Dio e il Popolo_ non è una menzogna--che
+l'opera nostra è in sommo grado religiosa, educatrice, morale--che false
+sono le accuse d'intolleranza, d'anarchia, di sommovimento avventate
+alla santa bandiera, e che noi procediamo, mercè il principio
+repubblicano, concordi come una famiglia di buoni, sotto il guardo di
+Dio e dietro alle inspirazioni dei migliori per Genio e Virtù, alla
+conquista dell'ordine vero, Legge e Forza associate.
+
+Così intendiamo il nostro mandato. Così speriamo che tutti i cittadini
+lo intenderanno a poco a poco con noi. Noi non siamo governo di un
+partito; ma governo della nazione. La nazione è repubblicana. La nazione
+abbraccia quanti in oggi professano sinceri la fede repubblicana,
+compiange ed educa quanti non ne intendono la santità; schiaccia nella
+sua onnipotenza di sovranità quanti tentassero violarla con ribellione
+aperta o mene segrete provocatrici di risse civili.
+
+Nè intolleranza, nè debolezza. La repubblica è conciliatrice ed
+energica. Il governo della repubblica è forte; quindi non teme; ha
+missione di conservare intatti i diritti e libero il compimento dei
+doveri d'ognuno: quindi non s'inebria di una vana e colpevole securità.
+La nazione ha vinto; vinto per sempre. Il suo governo deve avere la
+calma generosa e serena e non deve conoscere gli abusi della vittoria.
+Inesorabile quanto al principio, tollerante e imparziale cogli
+individui: nè codardo nè provocatore: tale dev'essere un governo per
+esser degno dell'instituzione repubblicana.
+
+Economia negli impieghi; moralità nella scelta degli impiegati;
+capacità, accertata dovunque si può per concorso, messa a capo di ogni
+ufficio, nella sfera amministrativa.
+
+Ordine e severità di verificazione e censura nella sfera finanziaria,
+limitazione di spese, guerra a ogni prodigalità, attribuzione d'ogni
+denaro del paese all'utile del paese, esigenza inviolabile d'ogni
+sacrificio ovunque le necessità del paese la impongano.
+
+Non guerra di classi, non ostilità alle ricchezze acquistate, non
+violazioni improvvide o ingiuste di proprietà; ma tendenza continua al
+miglioramento materiale dei meno favoriti dalla fortuna, e volontà ferma
+di ristabilire il credito dello Stato, e freno a qualunque egoismo
+colpevole di monopolio, d'artificio, o di resistenza passiva,
+dissolvente o procacciante alterarlo.
+
+Poche e caute leggi; ma vigilanza decisa sull'esecuzione.
+
+Forza e disciplina d'esercito regolare sacro alla difesa del paese,
+sacro alla guerra della nazione per l'indipendenza e per la libertà
+dell'Italia.
+
+Sono queste le basi generali del nostro programma: programma che
+riceverà da noi sviluppo più o meno rapido a seconda dei casi, ma che,
+intenzionalmente, noi non violeremo giammai.
+
+Recenti nel potere, circondati d'abusi spettanti al governo caduto,
+arrestati a ogni passo dagli effetti dell'inerzia e delle incertezze
+altrui, noi abbiamo bisogno di tolleranza da tutti; bisogno sovra ogni
+cosa che nessuno ci giudichi fuorchè sulle opere nostre. Amici a quanti
+vogliono il bene della patria comune, puri di core se non potenti di
+mente, collocati nelle circostanze più gravi che sieno mai toccate ad un
+popolo e al suo governo, noi abbiamo bisogno del concorso attivo di
+tutti, del lavoro concorde, pacifico, fraterno di tutti. E speriamo
+d'averlo. Il paese non deve nè può retrocedere: non deve nè vuole cadere
+nell'anarchia. Ci secondino i buoni; Dio, che ha decretato Roma risorta
+e l'Italia nazione, ci seconderà.
+
+ _5 aprile 1849._
+
+
+III.
+
+Considerando che dovere e tutela di una bene ordinata repubblica è il
+provvedere al progressivo miglioramento delle classi più disagiate;
+
+Considerando che tra i primi miglioramenti è quello di emancipare molte
+famiglie dai danni di abitazioni troppo ristrette e insalubri;
+
+Considerando che mentre la repubblica studierà modo di destinare locali,
+tanto in Roma, che nelle provincie, ad uso delle famiglie indigenti, è
+opera intanto di moralità repubblicana cancellare le vestigia
+dell'iniquità, consacrando a beneficenza quanto la passata tirannide
+destinava a tormento, l'Assemblea Costituente, proponenti i Triumviri,
+decreta:
+
+1.º L'edificio, che già serviva al Santo Ufficio, resta fin d'ora
+destinato ad abitazione di famiglie o individui che vi saranno
+alloggiati contro tenui pigioni mensili e posticipate.
+
+2.º È instituita una commissione, composta di tre rappresentanti del
+popolo e due ingegneri civili, per provvedere sollecitamente alla
+esecuzione del presente decreto:
+
+a) Ricevendo le instanze delle famiglie e degli individui di Roma, che
+chiedessero alloggio nel suddetto locale, e secondando di preferenza le
+domande di chi saprà comprovare maggiori bisogni.
+
+b) Facendo eseguire nel locale quei lavori d'innovazione, che troverà
+necessarî per renderlo adatto alla nuova destinazione.
+
+c) Fissando mano mano a coloro, di cui saranno secondate le instanze, i
+locali di abitazione, determinando la pigione che dovranno pagare gli
+alloggiati, e mettendoli in fatti nel possesso del rispettivo alloggio.
+
+d) Formulando un regolamento per l'interna disciplina del locale, per la
+regolare gestione amministrativa, e per la conservazione del medesimo.
+
+3.º Non potranno aver luogo in nessun tempo e in nessun modo i
+subaffitti delle accennate abitazioni.
+
+4.º La commissione, incominciando dal giorno 9 corrente, siederà nel
+locale suddetto per dare immediato adempimento al proprio mandato.
+
+ _14 aprile 1849._
+
+
+IV.
+
+Considerando che a rendere più prezioso il lavoro agricolo, sollevare
+una classe numerosa benemerita e mal retribuita, affezionarla alla
+patria ed al buono ordinamento della grande riforma, promoverne la
+moralità e il benessere materiale, migliorare in una parola ugualmente
+il suolo e gli uomini colla emancipazione dell'uno e degli altri, non
+v'è spediente più congruo e urgente di quello di ripartire una grande
+porzione della vasta possidenza rustica, posta o da porsi sotto
+amministrazione demaniale, dividendola in piccole porzioni enfiteutiche
+da assegnarsi ciascuna, sotto un discreto censo annuo a favore dello
+Stato, in ogni tempo redimibile, a una o a poche famiglie dei più poveri
+coltivatori, con quelle regole e condizioni che si stabiliranno per la
+più pronta, ed insieme più giusta e stabile esecuzione d'un disegno così
+salutare, è decretato:
+
+Art. 1.º Una grande quantità de' beni rustici provenienti dalle
+corporazioni religiose, o altre mani-morte di qualsivoglia specie, che
+in tutto il territorio della repubblica sono o saranno posti sotto
+amministrazione del Demanio, verranno nel più breve termine ripartiti in
+tante porzioni sufficienti alla coltivazione di una o più famiglie del
+popolo sfornite d'altri mezzi, che le riceveranno in enfiteusi libera e
+perpetua col solo peso di un discreto canone verso l'amministrazione
+suddetta, il quale sarà essenzialmente e in ogni tempo redimibile
+dall'enfiteuta.
+
+Art. 2.º Un regolamento particolare specificherà distintamente il modo
+di procedere all'attuazione di questa salutare provvidenza.
+
+Art. 3.º Sui fondi urbani altresì, della stessa provenienza e qualità,
+verranno prese analoghe misure ad oggetto di rendere più comodo e meno
+dispendioso l'alloggio del povero.
+
+Art. 4.º Rimangono ferme le disposizioni annunciate sulla congrua
+dotazione del culto, del ministero pastorale dei parrochi e degli
+stabilimenti di pubblico interesse, sia coi beni in natura, sia col
+prodotto delle corrisponsioni enfiteutiche, sia con altri mezzi del
+pubblico, del provinciale e del municipale patrimonio.
+
+I ministri delle finanze e dell'interno sono incaricati, ciascuno
+rispettivamente, della esecuzione della presente legge.
+
+ _15 aprile 1849._
+
+
+V.
+
+Considerando:
+
+Che intento continuo delle instituzioni repubblicane dev'essere un
+miglioramento progressivo nelle condizioni economiche dei più;
+
+Che il prezzo alto del sale reca offesa all'agricoltura, alla
+pastorizia, alla pesca, alla mezzana e piccola industria, ai commerci e
+alla salute del povero;
+
+Che il modo attuale di percezione dell'imposta sul sale concentra
+ingiustamente nelle mani di un solo affittuario tutti i beneficî che il
+libero commercio di quella derrata procaccierebbe alla mezzana e piccola
+industria;
+
+Che ogni affitto delle rendite pubbliche, costituendo uno Stato nello
+Stato, equivale ad uno smembramento della sovranità, e accenna a una
+incapacità del governo d'amministrare da per sè stesso gli interessi
+sociali;
+
+Il Triumvirato decreta:
+
+Art. 1.º È abolito l'appalto dei sali noto col nome di Amministrazione
+cointeressata.
+
+Art. 2.º La tassa sul sale di ogni genere è fissata ad un bajocco per
+ogni libbra romana.
+
+Art. 3.º Il Triumvirato provvederà, all'uopo mediante requisizione del
+materiale e delle scorte, ad assicurare che non venga interrotto il
+servizio pubblico.
+
+Art. 4.º Il Triumvirato provvederà pure a che l'esazione del dazio non
+sia d'impedimento alla libera produzione ed al libero commercio del
+sale.
+
+Le ragioni dell'attuale amministrazione saranno prese in considerazione
+pei compensi che fossero riconosciuti di diritto dietro regolare e
+generale liquidazione, da operarsi da una commissione nominata dai
+rappresentanti del popolo.
+
+Il presente decreto avrà esecuzione dopo 24 ore dalla sua pubblicazione
+in ogni punto della repubblica.
+
+I ministri dell'interno e delle finanze sono incaricati, per ciò che li
+riguarda, dell'esecuzione del presente decreto.
+
+ _15 aprile 1849._
+
+
+VI.
+
+ ROMANI!
+
+Un intervento straniero minaccia il territorio della repubblica. Un
+nucleo di soldati francesi s'è presentato davanti a Civitavecchia.
+
+Qualunque ne sia l'intenzione, la salvezza del principio liberamente
+consentito dal popolo, il diritto delle nazioni, l'onore del nome
+romano, comandano alla repubblica di resistere.
+
+La repubblica resisterà. È necessario che il popolo provi alla Francia e
+al mondo che non è popolo di fanciulli, ma popolo d'uomini e d'uomini
+che un tempo diedero leggi e incivilimento all'Europa. È necessario che
+nessuno possa dire: _i Romani vollero, ma non seppero essere liberi_. È
+necessario che la nazione francese impari, dalla nostra resistenza,
+dalle nostre dichiarazioni, dal nostro contegno, la ferma nostra
+decisione di non soggiacere più mai al governo aborrito che rovesciammo.
+
+Il popolo lo proverà. Chi pensa altrimenti disonora il popolo e tradisce
+la patria.
+
+L'Assemblea è in permanenza. Il Triumvirato adempirà, checchè avvenga,
+al proprio mandato.
+
+Ordine, calma solenne, energia concentrata. Il governo vigila
+inesorabile su qualunque tentasse di travolgere il paese nell'anarchia o
+d'operare a danno della repubblica.
+
+Cittadini, ordinatevi, stringetevi intorno a noi; Dio e il Popolo, la
+legge e la forza trionferanno.
+
+ _25 aprile 1849._
+
+(Stesi a un tempo la protesta che l'Assemblea costituente mandò lo
+stesso giorno al generale Oudinot.)
+
+L'Assemblea romana, commossa dalla minaccia d'invasione del territorio
+della repubblica, conscia che questa invasione, non provocata dalla
+condotta della repubblica verso l'estero, non preceduta da comunicazione
+alcuna da parte del governo francese, eccitatrice di anarchia in un
+paese che tranquillo e ordinato riposa nella coscienza dei proprî
+diritti e nella concordia dei cittadini, viola a un tempo il diritto
+delle genti, gli obblighi assunti dalla nazione francese nella sua
+costituzione e i vincoli di fratellanza che dovrebbero naturalmente
+annodare le due repubbliche, protesta in nome di Dio e del Popolo contro
+l'inattesa invasione, dichiara il suo fermo proposito di resistere e
+rende mallevadrice la Francia di tutte le conseguenze.
+
+
+VII.
+
+Considerando che i voti religiosi non costituiscono se non una relazione
+morale tra la coscienza e Dio;
+
+Considerando che la società civile non può, quanto a sè stessa,
+intervenire coi suoi mezzi d'azione estrinseci e materiali nella sfera
+dei doveri spirituali;
+
+Considerando che la vita e le facoltà dell'uomo appartengono di diritto
+alla società e al paese in cui la provvidenza lo ha posto;
+
+Considerando che la società non può riconoscere promesse irrevocabili
+che le involano e restringono in certi limiti la volontà e l'azione
+dell'uomo;
+
+Il Triumvirato decreta:
+
+La società non riconosce perpetuità di voti particolari ai differenti
+ordini religiosi così detti regolari.
+
+È in facoltà d'ogni individuo, facente parte di un ordine religioso
+regolare qualunque, di sciogliersi da quelle regole all'osservanza delle
+quali s'era obbligato con voto entrando in religione.
+
+Lo Stato protegge contro ogni opposizione o violenza le persone che
+intendessero profittare del presente decreto.
+
+Lo Stato accoglierà con gratitudine tra le file delle sue milizie quei
+religiosi che vorranno colle armi difendere la patria, per la quale
+finora hanno inalzato preghiere a Dio.
+
+Il presente decreto verrà letto da un commissario governativo a tutti i
+religiosi riuniti in piena comunità nei rispettivi conventi.
+
+ _27 aprile 1849._
+
+
+VIII.
+
+(Il decreto del 15 aprile aveva promesso di ripartire gran parte delle
+terre incolte appartenenti a corporazioni religiose od a mani-morte e
+divenute, per decisione dell'Assemblea del 21 febbrajo, proprietà della
+Repubblica. Il decreto seguente provvedeva alla esecuzione.)
+
+Il Triumvirato decreta:
+
+Art. 1.º Ogni famiglia povera, composta almeno di tre individui, avrà a
+coltivazione una quantità di terra capace del lavoro di un pajo di buoi,
+corrispondente ad un buon rubbio romano, cioè due quadrati censuarî,
+pari a metri quadrati ventimila.
+
+Art. 2.º I vigneti saranno dati a coltura all'individuo senza che sia
+richiesta la famiglia, e verranno divisi in ragione della metà della
+indicata misura.
+
+ _27 aprile 1849._
+
+
+IX.
+
+Credendo nelle generose virtù dei Romani come nel loro valore;
+
+Conscî che, sebbene deciso a difendere fino agli estremi contro ogni
+invasione l'indipendenza della sua terra, il popolo di Roma non rende
+mallevadore il popolo di Francia degli errori e delle colpe del suo
+governo;
+
+Fidando illimitatamente nel popolo e nella santità del principio
+repubblicano;
+
+Il Triumvirato decreta:
+
+Gli stranieri, e segnatamente i Francesi dimoranti pacificamente in
+Roma, sono posti sotto la salvaguardia della nazione.
+
+Sarà considerato come reo di leso onore romano qualunque proponesse far
+loro oltraggio o molestia.
+
+Il governo invigilerà a che nessun d'essi trasgredisca i doveri
+dell'ospitalità.
+
+ _28 aprile 1849._
+
+
+X.
+
+ ROMANI!
+
+Un corpo d'esercito napoletano, trapassate le frontiere, accenna muovere
+alla volta di Roma.
+
+Suo intento è ristabilire il papa padrone assoluto nel temporale. Sue
+armi sono la persecuzione, la ferocia, il saccheggio. S'asconde tra le
+sue file il re, al quale l'Europa ha decretato il nome di Bombardatore
+dei proprî sudditi. E gli stanno intorno i più inesorabili fra i
+cospiratori di Gaeta.
+
+Romani! Noi abbiamo vinto i primi assalitori; noi vinceremo i secondi.
+
+Il sangue dei migliori tra i patrioti napoletani, il sangue dei nostri
+fratelli della Sicilia, pesano sulla testa del re traditore. Dio, che
+accieca i perversi, e dà forza ai difensori del diritto, vi sceglie, o
+Romani, a vendicatori.
+
+Sia fatta la volontà della patria e di Dio!
+
+In nome dei diritti che spettano ad ogni paese, in nome dei doveri che
+spettano a Roma verso l'Italia e l'Europa--in nome delle madri italiane
+che hanno maledetto a quel re, e delle madri romane che benediranno ai
+difensori dei loro figli--in nome della nostra libertà, del nostro
+onore, della nostra coscienza--in nome di Dio e del Popolo--resisteremo.
+Resisteremo, milizia e popolo, capitale e provincia. Sia Roma
+inviolabile come l'eterna giustizia. Noi abbiamo imparato che basta per
+vincere il non temer di morire. Viva la Repubblica!
+
+ _2 maggio 1849._
+
+
+XI.
+
+ POPOLI DELLA REPUBBLICA!
+
+Le truppe napoletane hanno invaso il vostro terreno, e marciano su Roma.
+
+Cominci la guerra del popolo.
+
+Roma farà il suo dovere. Le provincie facciano il loro.
+
+Il momento è giunto per uno sforzo supremo. Per quanti credono nella
+dignità dell'anima loro immortale, nell'inviolabilità dei loro diritti,
+nella santità dei giuramenti, nella giustizia della repubblica,
+nell'indipendenza dei popoli, nell'onore italiano, è debito in oggi
+l'agire. Per quanti hanno a cuore la propria libertà, le proprie case,
+la famiglia, la donna dell'amor suo, la terra nativa, la vita, l'agire è
+necessità. Vita, libertà, averi, diritti, ogni cosa, cittadini, v'è
+minacciata, ogni cosa vi sarà tolta.
+
+Il re di Napoli inalza per noi la bandiera del dispotismo, della
+tirannide illimitata. I primi suoi passi sono segnati di sangue.
+
+A caratteri di sangue sono scritte le liste di proscrizione.
+
+Voi avete per troppo lungo tempo parlato, mentre gli altri spiavano e
+registravano. Non v'illudete. Oggi la scelta sia per voi tra il
+patibolo, la miseria, l'esilio o il combattere e vincere. Popoli della
+repubblica, ogni incertezza, ogni esitazione sarebbe viltà, e viltà
+senza frutto.
+
+Sorgete dunque e operate; l'ora che decide è suonata. Schiavitù, quale
+non l'aveste giammai, o libertà degna delle antiche glorie, lunga
+securità, ammirazione di tutta l'Europa. Sorgete ed armatevi. Sia guerra
+universale, inesorabile, rabbiosa, poich'essi la vogliono. E sarà breve.
+
+Mentre Roma assalirà il nemico di fronte, recingetelo, molestatelo ai
+fianchi, alle spalle.
+
+Roma sia il nucleo dell'esercito nazionale del quale voi formerete le
+squadre.
+
+Resistete dovunque potete. Dovunque la difesa locale non è concessa, i
+buoni escano in armi: ogni cinquanta uomini formino una banda; ogni
+dieci una squadra nazionale; ogni uomo di non dubbia fede, che raccoglie
+i dieci, i cinquanta, sia capo. La repubblica darà premio e
+riconoscenza. Ogni preside diriga i centri d'insurrezione, inciti,
+ordini, rilasci brevetti di capibanda o di capisquadra. La repubblica
+terrà conto dei nomi, e retribuirà in danari, terreni ed onori. Il
+brevetto serva come foglio di via, che i comuni, soccorrendo,
+vidimeranno.
+
+E tutte le bande, tutte le squadre, tormentino, fuggendone l'urto, il
+nemico; gli rapiscano i sonni, i viveri, gli sbandati, la fiducia; gli
+stendano intorno una rete di ferro che si restringa, lo comprima ne'
+suoi moti e lo spenga.
+
+L'insurrezione diventi per poco la vita normale, il palpito, il respiro
+d'ogni patriota. I tiepidi siano puniti d'infamia, i traditori di morte.
+
+Come fu grande in pace, sorga la repubblica terribile in guerra. Impari
+l'Europa che vogliamo e possiamo vivere. Dio e il Popolo benedicano
+l'armi nostre.
+
+ _3 maggio 1849._
+
+
+XII.
+
+ ROMANI!
+
+Disordini rari ma gravi, cominciamenti di devastazione, atti offensivi
+alla proprietà, minacciano la calma maestosa, colla quale Roma ha
+santificato la sua vittoria. Per l'onore di Roma, pel trionfo del santo
+principio che noi difendiamo, bisogna che questi disordini cessino.
+
+Ogni cosa dev'essere grande in Roma: l'energia del combattimento, e il
+contegno del popolo dopo la vittoria.
+
+Le armi degli uomini che vivono, ricordevoli dei padri, fra queste
+eterne memorie, non possono appuntarsi a petti inermi o proteggere atti
+arbitrarî. Il riposo di Roma dev'essere come quello del leone: riposo
+solenne com'è terribile il suo ruggito.
+
+Romani! I vostri Triumviri hanno preso solenne impegno di mostrare
+all'Europa che voi siete migliori di quei che vi assalgono:--che ogni
+accusa scagliatavi contro è calunnia:--che il principio repubblicano ha
+qui spento quei semi d'anarchia fomentati dal governo passato, e che il
+ripristinamento del passato potrebbe solo rieducare:--che voi siete non
+solamente prodi, ma buoni:--che forza e legge sono tra voi l'anima della
+repubblica.
+
+A questi patti i vostri Triumviri rimarranno orgogliosi alla vostra
+testa; a questi patti combatteranno, occorrendo, tra le barricate
+cittadine con voi. Rimangano inviolabili come l'amore che lega governo e
+popolo, irrevocabili come il proposito comune a governo e popolo di
+mantenere illesa e pura d'ogni benchè menoma macchia la bandiera della
+repubblica.
+
+Le persone sono inviolabili. Il governo solo ha diritto e dovere di
+punizione.
+
+Le proprietà sono inviolabili. Ogni pietra di Roma è sacra. Il governo
+solo ha diritto e dovere di modificare l'inviolabilità delle proprietà
+quando il bene del paese lo esiga.
+
+A nessuno è concesso procedere ad arresti o perquisizioni domiciliari
+senza la direzione o assistenza d'un capo-posto militare.
+
+Gli stranieri sono specialmente protetti dalla repubblica. Tutti i
+cittadini sono moralmente mallevadori della verità della protezione.
+
+La commissione militare instituita giudica rapidamente, come i casi
+eccezionali e la salute del popolo esigono, tutti i fatti di sedizione
+di riazione, d'anarchia, di violazione di leggi.
+
+La guardia nazionale, come ha provato esser pronta a combattere
+valorosamente per la salvezza della repubblica, proverà esser pronta a
+mantenerne intatto, in faccia all'Europa, l'onore. Ad essa segnatamente
+è fidata la custodia dell'ordine, e l'esecuzione delle norme qui sopra
+esposte.
+
+ _4 maggio 1849._
+
+
+XIII.
+
+Considerando che tra il popolo francese e Roma, non è, nè può essere
+stato di guerra;
+
+Che Roma difende per diritto e dovere la propria inviolabilità; ma
+deprecando, siccome colpa contro la comune credenza, ogni offesa fra le
+due repubbliche;
+
+Che il popolo romano non rende mallevadore dei fatti d'un governo
+ingannato i soldati che, combattendo, ubbidirono;
+
+Il Triumvirato decreta:
+
+Art. 1.º I Francesi, fatti prigionieri nella giornata del 30 aprile,
+sono liberi, e verranno inviati al campo francese.
+
+Art. 2.º Il popolo romano saluterà di plauso e dimostrazione fraterna, a
+mezzo giorno, i prodi soldati della repubblica sorella.
+
+ _7 maggio 1849._
+
+
+XIV.
+
+ SOLDATI DELLA REPUBBLICA FRANCESE!
+
+Per la seconda volta voi siete spinti, come nemici, sotto le mura di
+Roma, della città repubblicana che fu culla un tempo di libertà e di
+valore nell'armi.
+
+È fratricidio quello che vi comandano i vostri capi.
+
+E quel fratricidio, se potesse mai consumarsi, sarebbe colpa mortale
+alla libertà della Francia. I popoli sono mallevadori l'uno per l'altro.
+La repubblica, spenta fra noi, porrebbe una macchia incancellabile sulla
+vostra bandiera, rapirebbe alla Francia un alleato in Europa, sarebbe un
+nuovo passo inoltrato sulla via della ristorazione monarchica, verso la
+quale un governo ingannatore o ingannato spinge la bella e grande vostra
+patria.
+
+Roma dunque combatterà come ha combattuto. Essa sa di combattere per la
+sua libertà e per la vostra.
+
+Soldati della repubblica francese, mentre voi movete ad assalto contro
+la nostra bandiera tricolore, i Russi, gli uomini del 1815, movono
+contro l'Ungheria e sognano di Francia.
+
+Poche miglia da voi, un corpo napoletano, vinto pochi giorni addietro da
+noi, tiene sollevata una bandiera di dispotismo e d'intolleranza. Poche
+leghe da voi, sulla vostra sinistra, una città repubblicana, Livorno,
+resiste, mentre noi vi parliamo, all'invasione austriaca. Là è il vostro
+posto.
+
+Dite ai vostri capi d'attenervi ciò che vi dissero. Ricordate loro che
+vi promisero, in Marsiglia e in Tolone, di farvi combattere contro i
+Croati. Ricordate loro che il soldato francese porta sulla punta della
+bajonetta l'onore e la libertà della Francia.
+
+Soldati francesi! Soldati della libertà! Non movete contro uomini che vi
+sono fratelli. Le nostre battaglie sono le vostre. Possano le due
+bandiere tricolori intrecciarsi e movere unite all'emancipazione dei
+popoli e alla distruzione della tirannide! Dio, la Francia e l'Italia
+benediranno all'armi vostre.
+
+Viva la repubblica francese! Viva la repubblica romana!
+
+ _10 maggio 1849._
+
+
+XV.
+
+ _Lettera al signor Lesseps
+ inviato plenipotenziario della repubblica francese._
+
+ SIGNORE,
+
+Voi ci chiedete alcune note sulle condizioni presenti della repubblica
+romana. Le avrete da me, dettato con quella sincerità che fu, in venti
+anni di vita politica, mia norma inviolabile. Noi non abbiamo bisogno di
+nascondere o mascherar cosa alcuna. Fummo, in questi ultimi tempi, segno
+di strane calunnie in Europa: ma noi dicemmo sempre agli uomini che
+udivano le calunnie: _Venite e osservate_. Voi siete ora, signore, fra
+noi; siete mandato a verificare la realtà delle accuse: fatelo. La
+vostra missione può compirsi con libertà illimitata. La salutammo noi
+tutti con gioja, perchè essa non può che giustificarci.
+
+La Francia non intende, senza dubbio, contenderci il diritto di
+governarci come a noi piace, il diritto di trarre, per così dire, dalle
+viscere del paese il pensiero regolatore della sua vita e porlo a base
+delle nostre instituzioni. La Francia non può che dirci: «Riconoscendo
+la vostra indipendenza, io debbo accertare ch'essa esce dal voto libero
+e spontaneo della maggioranza. Collegata coi governi d'Europa e
+desiderosa di pace, se fosse vero che una minoranza soggioga tra voi le
+tendenze nazionali--se fosse vero che la forma attuale del vostro
+governo non è se non il pensiero capriccioso d'una fazione sostituito al
+pensiero comune, io non potrei vedere con indifferenza la pace d'Europa
+messa continuamente a rischio dalle passioni e dall'anarchia
+inseparabili ad ogni governo di fazione».
+
+Noi concediamo questo diritto alla Francia, perchè crediamo alla
+solidarietà delle nazioni pel bene. Ma affermiamo a un tempo che se fu
+mai governo escito dal voto della maggioranza, quel governo è il nostro.
+
+La repubblica s'impiantò fra noi per volontà d'un'Assemblea escita dal
+suffragio universale; fu accettata con entusiasmo per ogni dove; in
+nessun luogo fu combattuta. E notate, signore, che rare volte
+l'opposizione fu così facile e poco pericolosa; direi anzi così
+provocata, non dagli atti, ma dalle circostanze singolarmente
+sfavorevoli nelle quali la repubblica si trovò collocata nei primi suoi
+giorni.
+
+Il paese esciva da una lunga anarchia di poteri inseparabile
+dall'interno ordinamento del governo caduto. Le agitazioni inevitabili
+in ogni grande trasformazione e a un tempo fomentate dalla crisi della
+questione italiana e dagli sforzi di parte retrograda, lo avevano
+cacciato in un eccitamento febbrile che apriva il campo ad ogni ardito
+tentativo, ad ogni cosa che suscitasse interessi e passioni. Non avevamo
+esercito, non forza capace di reprimere; e in conseguenza degli abusi
+anteriori, le nostre finanze erano impoverite, esaurite. La questione
+religiosa, maneggiata da uomini capaci e interessati a trarne tutto il
+partito possibile, era facile pretesto a torbidi con un popolo dotato di
+splendidi istinti e di aspirazioni generose, ma intellettualmente poco
+educato. E nondimeno, proclamato appena il principio repubblicano, un
+primo fatto innegabile sottentrò a quelle condizioni pericolose:
+l'ordine. La storia del governo papale offre sommosse frequenti,
+periodiche: la storia della repubblica non ne ha una sola. L'uccisione
+di Rossi, fatto deplorabile ma isolato, eccesso individuale rifiutato,
+condannato universalmente, provocato forse da una condotta imprudente,
+d'origine a ogni modo ignota, fu seguito dall'ordine più mirabile[96].
+
+La crisi finanziaria intanto saliva. Raggiri colpevoli riuscirono a far
+cadere di tanto il credito della carta della repubblica, da non potersi
+scontare se non al 41 o al 42 per %. Il contegno dei governi d'Italia e
+d'Europa si fece sempre più ostile. Difficoltà materiali e isolamento
+politico non valsero a turbare la calma di questo popolo. Era in esso
+una fede incrollabile nel futuro che doveva escire dal nuovo principio.
+
+Ed oggi, di mezzo alla crisi, di fronte all'invasione francese,
+austriaca, napoletana, il nostro credito si rafforza; la nostra carta
+non soggiace che allo sconto del 12 per %; il nostro esercito ingrossa
+di giorno in giorno; e le popolazioni s'apprestano a farci riserva. Voi
+vedete Roma, signore, e sapete l'eroica lotta or sostenuta da Bologna.
+Io scrivo solo, di notte, in seno a una città profondamente tranquilla.
+Le milizie che custodivano Roma l'abbandonarono jersera per compire una
+impresa; e innanzi all'arrivo d'altre milizie, che non ebbe luogo se non
+a mezzanotte, le nostre porte, le nostre mura, le nostre barricate
+erano, in conseguenza d'un semplice avviso trasmesso, guardate, senza
+romore o millanteria, dal popolo in armi. Vive in core a questo popolo
+una profonda determinazione: il decadimento della potestà temporale
+attribuita al papa; l'odio del governo pretesco sotto qualunque forma,
+anche temperatissima, esso tenti di riproporsi; l'odio, io dico, non
+agli uomini, ma al governo. Verso gli individui il nostro popolo,
+dall'impianto della repubblica fino ad oggi, s'è mostrato, la Dio mercè,
+generoso; ma la sola idea del governo clericale del re pontefice lo fa
+fremere. Combatterà energicamente ogni disegno di ristorazione: si
+travolgerà nello scisma anzichè subirlo.
+
+In conseguenza d'oscure minaccie, ma segnatamente del difetto
+d'abitudini politiche, un certo numero di elettori non avea contribuito
+alla formazione dell'Assemblea. E quel fatto sembrava indebolire
+l'espressione del voto generale. Un secondo fatto decisivo, vitale,
+rispose poc'anzi ai dubbî possibili. Poco tempo innanzi alla
+costituzione del Triumvirato, si rieleggevano i municipî. L'universalità
+degli elettori si accostò all'urne. Dovunque e sempre l'elemento
+municipale rappresentò l'elemento conservatore dello Stato. Taluni
+paventavano che tra noi s'insinuasse in esso uno spirito di
+retrogressione. Or bene, sotto il rugghio della tempesta, iniziato già
+l'intervento, mentre le apparenze accennavano a una vita di giorni per
+la repubblica, esciva dai municipî l'adesione più spontanea, più unanime
+alla forma scelta. Agli indirizzi dei Circoli e dei Comandi della
+guardia nazionale s'unirono nella prima metà di questo mese i municipî
+tutti, da due o tre infuori. Io ebbi l'onore di trasmettervene la lista,
+o signore.
+
+Essi dichiararono devozione esplicita alla repubblica e convincimento
+che i due poteri sono incompatibili in un solo individuo. È questo,
+concedetemi di ripeterlo, un fatto decisivo; una seconda prova legale
+confermante la prima e fondamento irrecusabile al nostro diritto.
+
+Quando le due questioni--repubblica e abolizione della potestà
+temporale--furono poste all'Assemblea, alcuni fra i membri, più timidi
+dei loro colleghi, stimarono che l'inaugurazione della forma
+repubblicana fosse prematura e di fronte agli ordini attuali d'Europa
+pericolosa: non un solo votò contro il decadimento del papa re, destra e
+sinistra si confusero in un solo pensiero.
+
+A popolo siffatto oserebbe un governo libero comandare, senza delitto e
+contradizione, il ritorno al passato? Quel ritorno, pensateci bene,
+signore, equivarrebbe a un ripristinamento dell'antico disordine, delle
+società segrete consacrate alla lotta, dell'anarchia nel core d'Italia,
+della vendetta innestata in un popolo che oggi non chiede se non
+d'obliare. Quel ritorno sarebbe una fiamma di guerra permanente in
+Europa, un programma di partiti estremi sostituito al governo
+repubblicano ordinato ch'oggi rappresentiamo. Può voler questo la
+Francia? Lo può il suo governo? Lo può un nipote di Napoleone? La
+persistenza in un disegno ostile di fronte alla doppia invasione
+napoletana ed austriaca ricorderebbe lo smembramento della Polonia. E
+pensate inoltre, signore, che disegno siffatto non potrebbe compirsi
+fuorchè risollevando la bandiera che il popolo rovesciò sopra un cumulo
+di cadaveri e sulle rovine delle nostre città.
+
+Riceverete fra poco, signore, una seconda mia lettera sulla questione...
+
+ _16 maggio 1849._
+
+
+XVI.
+
+(Lettera che accompagnava il rifiuto delle tre proposte di Lesseps:
+
+I. _Gli Stati romani chiedono protezione fraterna dalla repubblica
+francese:_
+
+II. _Le popolazioni romane hanno diritto di pronunziarsi liberamente
+sulla forma del loro governo:_
+
+III. _Roma accoglierà l'esercito francese come esercito di fratelli,
+ecc.)_
+
+ SIGNORE,
+
+Abbiamo l'onore di trasmettervi la decisione dell'Assemblea concernente
+il progetto da voi comunicato alla sua commissione. L'Assemblea non ha
+creduto di poter accettarlo. Essa c'incarica d'esprimervi a un tempo le
+ragioni dell'unanime suo voto e il rincrescimento ch'essa ne prova.
+
+Ed è pure con profonda mestizia, naturale a uomini che amano la Francia
+e pongono tuttavia fede in essa, che noi compiamo con voi, signore, la
+missione affidataci.
+
+Quando dopo la decisione della vostra Assemblea _che invitava il governo
+a far sì, senza indugio, che la spedizione d'Italia non si sviasse più
+oltre dal fine assegnatole_, noi sapemmo del vostro arrivo, ci balzò il
+core per gioja. Credemmo nella immediata riconciliazione, in un solo
+principio proclamato da voi e da noi, tra due popoli, ai quali tendenze
+naturalmente amichevoli, ricordi, interessi comuni e condizione politica
+comandano stima e amore. Pensammo che, scelto a verificare la condizione
+delle cose e colpito dall'accordo assoluto che annoda in un solo
+pensiero quasi tutti gli elementi del nostro Stato, voi avreste coi
+vostri ragguagli distrutto il solo ostacolo possibile ai nostri voti, il
+solo dubbio che potesse ancora indugiare la Francia nel compimento del
+nobile pensiero espresso dalla decisione della vostra Assemblea.
+
+Concordia, pace interna, determinazione ponderata, entusiasmo,
+generosità di condotta, voto spontaneo e formale dei municipî, della
+guardia nazionale, delle truppe, del popolo, del governo e
+dell'Assemblea sovrana in favore del sistema d'instituzioni esistente,
+tutto questo v'è riuscito evidente; voi lo diceste, non ne dubitiamo,
+alla Francia; e speravamo quindi a buon dritto che, parlando in nome
+della Francia, voi avreste con noi proferite parole diverse da quelle
+che formano il vostro progetto.
+
+L'Assemblea ha notato il modo col quale la parola _repubblica romana_ è
+studiosamente evitata nel primo vostro articolo; e ha indovinato in quel
+silenzio una intenzione sfavorevole ad essa.
+
+Parve all'Assemblea che, dalla maggiore importanza in fuori data dal
+vostro nome e dalla vostra autorità al progetto, non fosse quasi in esso
+più che non in alcuni atti del generale prima della giornata del 30
+aprile. Accertata una volta in modo innegabile l'opinione del popolo,
+perchè insistere ad affrontarla coll'occupazione di Roma? Roma non ha
+bisogno di protezione: nessuno combatte nella sua cerchia; e se un
+nemico si presentasse appiè delle mura, Roma saprebbe resistergli con
+forze proprie. Roma può in oggi proteggersi sulla frontiera toscana e in
+Bologna! L'Assemblea ha dunque intravveduto egualmente nel vostro terzo
+articolo un pensiero politico, inaccettabile da essa oggi, tanto più che
+il decreto dell'Assemblea francese sembra risolutamente avverso a una
+occupazione non provocata, non richiesta dalle circostanze.
+
+Noi non vi nasconderemo, signore, come la funesta coincidenza di una
+relazione risguardante la cinta di difesa contribuisse alla decisione
+dell'Assemblea. Un nucleo di soldati francesi varcava, in questo stesso
+giorno e violando lo spirito della tregua, il Tevere presso a San Paolo,
+stringendo sempre più in tal modo il cerchio delle operazioni militari
+intorno alla capitale. E non è questo, signore, un atto isolato. La
+diffidenza del popolo, già suscitata dal pensiero di veder la propria
+città occupata da truppe straniere, s'è intanto accresciuta, e sarebbe
+difficile, forse impossibile, una transazione su cose che l'Assemblea
+considera da canto suo come pegno vitale d'indipendenza e di dignità.
+
+Per queste e altre ragioni, il progetto fu, comunque a malincuore,
+giudicato inammissibile dall'Assemblea. Noi avremo l'onore di
+trasmettervi domani, signore, conformemente alle sue intenzioni, una
+proposta inferiore di certo alle nostre giuste speranze, ma che avrebbe
+non foss'altro il vantaggio d'allontanare ogni pericolo di collisione
+tra due repubbliche fondate su diritti identici e congiunte da simili
+aspirazioni.
+
+Accettate, signore, ecc.
+
+ _19 maggio 1849._
+
+
+XVII.
+
+ ROMANI!
+
+Parecchî fra voi, in un moto di zelo irriflessivo, promosso da sentori
+di nuovi pericoli, hanno jeri posto mano, disegnando farne arnesi di
+barricate, sopra alcuni confessionali appartenenti alle chiese.
+
+L'atto sarebbe grave e punibile, se noi non conoscessimo le vostre
+intenzioni.
+
+Voi avete creduto, con quella dimostrazione, dar nuova testimonianza che
+ogni cosa è oggimai possibile in Roma, fuorchè il ripristinamento del
+governo sacerdotale caduto. Avete voluto esprimere il pensiero che non
+è, nè può essere vera religione, dove non è patria libera; e che oggi la
+causa della religione vera, la causa dell'anime nostre libere,
+immortali, si concentra tutta sulle barricate cittadine.
+
+Ma i nemici della nostra santa repubblica vegliano in ogni parte
+dell'Europa a interpretar male i vostri atti, e ad accusare il popolo
+d'irreverenza e d'irreligione. Tradirebbe la patria chi fornisse motivo
+a siffatte accuse.
+
+Romani! La città vostra è grande e inviolabile fra tutte le città
+d'Europa, perchè fu culla e conservatrice di religione. Dio protegge e
+proteggerà la repubblica, perchè il santo suo nome non è mai scompagnato
+dalla parola popolo, e perchè da noi si combatte per la sua legge
+d'amore e di libertà, mentre altrove si combatte per interessi e
+ambizioni, che profanano e ruinano ogni credenza. In quelle chiese,
+santuario della religione dei nostri padri, s'inalzeranno, mentre
+combatteremo, preghiere al Dio dei redenti.
+
+Da quei confessionali, d'onde pur troppo uscirono talvolta, violazioni
+del mandato di Cristo, insinuazioni di corruttela e di servitù, esce
+pure, non lo dimenticate, la parola consolatrice alle vecchie madri dei
+combattenti per la repubblica.
+
+Fratelli nostri nella causa benedetta da Dio e dal Popolo! I vostri
+triumviri esigono da voi una prova di fiducia che risponda alle accuse,
+conseguenza d'un atto imprudente. Riconsegnate voi stessi alle chiese i
+confessionali che jeri toglieste. Le barricate cittadine avranno difesa
+dai nostri petti[97].
+
+ _20 maggio 1849._
+
+
+XVIII.
+
+ POPOLI DELLA REPUBBLICA!
+
+L'austriaco inoltra--Bologna è caduta: caduta dopo otto giorni sublimi
+di battaglia e di sagrificî: caduta com'altri trionfa. Sia l'ultimo suo
+grido di guerra e vendetta per tutti noi: chi ha core italiano lo
+raccolga come un santo legato. Roma vi chiede, cittadini, uno sforzo
+supremo; e lo chiede certa d'ottenerlo, perchè il sangue versato dai
+suoi nella giornata del 30 gliene concede il diritto.
+
+Colle adesioni al nostro programma, mandate quando cominciavano i dì del
+pericolo, voi avete dato bella e solenne testimonianza di fede concorde
+all'Italia e all'Europa. Noi vi chiamiamo a un'altra testimonianza,
+quella dei fatti. Sia pronto ogni uomo a segnare col proprio sangue la
+fede. Sorga ogni città, ogni borgo, ogni luogo, vindice di Bologna!
+Suoni ogni campana, il tocco dell'agonia che il popolo intima
+all'invasore straniero! Accendete sui vostri monti, di giogo in giogo,
+simbolo della fratellanza nell'ira, i fuochi che diedero, nel dicembre
+1847, il programma della nostra rivoluzione! Sventoli per ogni dove,
+sulle torri, sui campanili, la rossa bandiera! Di terra in terra, di
+casolare in casolare, corra un fremito di battaglia! Sappiano il nemico,
+l'Italia, l'Europa, che qui, nel core della penisola, stanno tre milioni
+d'uomini legati in sacramento di tremenda difesa, decisi
+irrevocabilmente a combattere sin all'estremo, a sotterrarsi, anzichè
+cedere, sotto le rovine della patria! E, viva Dio, nessuna potenza umana
+potrà vietarci di vincere. Tre milioni di popolo sono onnipotenti quando
+dicono: _Noi vogliamo_.
+
+Italiani figli di Roma! Militi della repubblica! Questa è un'ora solenne
+preparata da secoli; uno di quei momenti storici che decretano la vita o
+la morte d'un popolo.
+
+Grandi e potenti per sempre o segnati per sempre del marchio di servitù;
+riconosciuti liberi e fratelli dalle nazioni o condannati alla nullità
+degli obbedienti al capriccio altrui: padroni di voi medesimi, delle
+vostre case, dei vostri altari, delle vostre tombe, o cosa e ludibrio
+d'ogni tiranno: raccomandati alla immortalità della gloria o della
+vergogna: sarete ciò che vorrete. Il giudizio di Dio e dell'Umanità
+pende dalla vostra scelta.
+
+Siate grandi. Decretate la vittoria. Il popolo la conquistava agli
+Spagnuoli, ai Greci, agli Svizzeri: la conquisti all'Italia. I presidi,
+i commissarî straordinari organizzino l'insurrezione: si colleghino di
+provincia in provincia: traducano l'inspirazione di Roma: assumano dagli
+estremi pericoli poteri eccezionali, rimedî estremi. Il capo che cede,
+che s'allontana prima d'aver combattuto, che capitola, che tentenna, sia
+reo dichiarato. La terra, che accoglie il nemico senza resistenza, sia
+politicamente cancellata dal novero delle terre della repubblica. Chi
+non combatte in un modo o nell'altro l'invasore straniero, s'abbia
+l'infamia; chi, non fosse che per un istante, parteggia per esso, perda
+la patria per sempre o la vita. Sia punito chi abbandona al nemico
+materiali da guerra: punito chi non s'adopera a togliergli viveri,
+alloggio, quiete: punito chi, potendo, non s'allontana dal terreno
+ch'esso calpesta. Si stenda intorno all'esercito, che inalza bandiera
+non nostra, un cerchio di fuoco o il deserto. La repubblica, mite e
+generosa finora, sorga terribile nella minaccia.
+
+Roma starà.
+
+ _21 maggio 1849._
+
+
+XIX.
+
+ _Al signor Lesseps._
+
+ SIGNORE,
+
+Ebbi l'onore di trasmettervi, nella nota del 16, alcuni dati
+sull'accordo unanime che accompagnò l'instaurazione della nostra
+repubblica. Oggi, è necessario parlarvi della questione attuale com'è
+posta nel fatto, se non nel diritto, tra il governo francese e il
+nostro. Vorrete, speriamo, concederci il franco discorso richiesto
+egualmente dall'urgenza della situazione e dalle simpatie internazionali
+che devono animare tutte le relazioni tra la Francia e l'Italia. Tutta
+la nostra diplomazia sta nel vero; e nel carattere dato, o signore, alla
+vostra missione abbiamo pegno che quanto diremo sarà interpretato nel
+miglior modo possibile. Permettetemi di risalire per pochi istanti alla
+sorgente della situazione attuale.
+
+Dopo conferenze e accordi ch'ebbero luogo, senza che il governo della
+repubblica romana fosse chiamato a prendervi parte, fu, qualche tempo
+addietro, deciso dalle potenze cattoliche europee: 1.º Che una
+modificazione politica era necessaria nel governo e nelle instituzioni
+dello Stato romano; 2.º che questa modificazione avrebbe a base il
+ritorno di Pio IX, non solo come papa--a questo non porremmo ostacolo
+alcuno--ma come principe e sovrano temporale; 3.º che se per raggiungere
+intento siffatto, un intervento concertato fosse giudicato
+indispensabile, l'intervento avrebbe luogo.
+
+Ci è caro ammettere che, mentre solo e unico fine d'alcuni tra i
+contraenti era un sogno di ripristinamento generale, un ritorno assoluto
+ai trattati del 1815, il governo francese non fosse trascinato a quei
+patti se non in conseguenza d'informazioni erronee che gli dipingevano
+lo Stato romano in preda all'anarchia e signoreggiato col terrore da una
+minoranza audace.
+
+Sappiamo inoltre che, nella modificazione proposta, il governo francese
+intendeva farsi rappresentante di una più o meno liberale influenza
+opposta al programma dispotico dell'Austria e di Napoli. Pur nondimeno,
+sotto forma tirannica o costituzionale, senza o con pegni d'una libertà
+qualunque alle popolazioni romane, il pensiero predominante su tutti i
+negoziati ai quali alludiamo, fu sempre un ritorno verso il passato, una
+transazione tra il popolo romano e Pio IX, considerato come sovrano
+temporale. Sotto l'inspirazione di quel pensiero fu, sarebbe inutile
+dissimularlo, ideata, eseguita l'invasione francese. Fu suo doppio
+intento cacciare, da un lato, la spada della Francia sulla bilancia dei
+negoziati che dovevano iniziarsi in Roma e assicurare, dall'altro, la
+popolazione romana contro ogni eccesso retrogrado, ma ponendo pur sempre
+a condizione fondamentale la ricostituzione d'una monarchia
+costituzionale in favore del papa. Intento siffatto è provato per noi,
+non solamente da ragguagli esatti che abbiamo sui negoziati anteriori,
+ma dai bandi del generale Oudinot, dalle formali dichiarazioni d'inviati
+che vennero l'un dopo l'altro al Triumvirato, dal silenzio ostinatamente
+serbato quando tentammo più volte trattare la questione politica e
+cercammo ottenere una dichiarazione formale del fatto accertato nella
+nostra nota del 16, _che cioè le instituzioni colle quali oggi si regge
+il popolo romano sono libera e spontanea espressione del voto
+inviolabile delle popolazioni legalmente interrogate_. E il voto stesso
+dell'Assemblea francese convalida implicitamente il fatto che noi
+affermiamo. Di fronte a condizione siffatta, di fronte alla minaccia
+d'una transazione inaccettabile e di negoziati che non hanno ragione
+alcuna nello stato delle nostre popolazioni, la parte che ci spettava
+non era dubbia. Resistere; era per noi un dovere verso il nostro paese,
+verso la Francia, verso l'Europa.
+
+Noi dovevamo, per adempiere a un mandato lealmente dato e lealmente
+accettato, mantenere, per quanto era in noi, l'inviolabilità del nostro
+paese, del suo territorio e delle sue instituzioni unanimemente
+acclamate da tutti i poteri, da tutti gli elementi dello Stato.
+
+Dovevamo conquistare il tempo necessario per richiamarci dalla Francia
+ingannata alla Francia meglio informata, ed evitare alla repubblica
+sorella il rimorso d'essersi fatta, cedendo senza esami a suggerimenti
+stranieri, complice d'una violenza che non ha paragone se non nel primo
+smembramento della Polonia.
+
+E dovevamo all'Europa una testimonianza, quale almeno poteva escire da
+noi, a pro del principio fondamentale d'ogni vita internazionale,
+l'indipendenza di ciascun popolo in ciò che riguarda la sua interna
+amministrazione. Resistendo con entusiasmo ai tentativi della monarchia
+napoletana e dell'eterna nostra nemica l'Austria, resistendo con
+profondo dolore alle armi francesi, noi andiamo alteri di poter dire a
+noi stessi che abbiamo benemeritato non solamente di voi, ma dei popoli
+europei.
+
+Voi sapete, signore, gli eventi che tennero dietro all'intervento
+francese. Il nostro territorio fu invaso dalle truppe del re di Napoli;
+e quattromila soldati spagnuoli salparono, probabilmente il 17, per
+assalire le nostre coste. Gli Austriaci, superata la resistenza eroica
+di Bologna, inoltrarono nella Romagna e minacciano Ancona. Noi abbiamo
+respinto dal nostro territorio le forze del re di Napoli. Faremmo lo
+stesso--è fede nostra--delle forze austriache, se il contegno delle
+forze francesi non c'impedisse d'agire.
+
+Noi parliamo dolenti. Ma è necessario che la Francia sappia finalmente
+le vere conseguenze della spedizione di Civitavecchia, ideata, se stiamo
+a ciò che s'afferma, a proteggerci.
+
+Noi diciamo, signore, che fra tutti gli interventi promossi a danno
+nostro, l'intervento francese è quello che ci riescì più fatale.
+Possiamo batterci contro i soldati del re di Napoli e contro gli
+Austriaci: vorremmo non batterci contro i Francesi. Noi siamo a riguardo
+loro in condizioni non di _guerra_, ma di semplice _difesa_. Sarà tale
+il nostro contegno ovunque ci troveremo innanzi la Francia. Ma quel
+contegno, non giova dissimularlo, ha per noi tutti i danni d'una guerra
+senza alcuno de' suoi vantaggi possibili.
+
+La spedizione francese ha reso indispensabile per noi un concentramento
+di forze che lasciò la nostra frontiera aperta all'invasione austriaca,
+e disarmate Bologna e le città della Romagna. Gli Austriaci ne
+profittarono. Dopo otto giorni di lotta sostenuta eroicamente dalla
+popolazione, fu forza a Bologna di cedere.
+
+Avevamo comprato in Francia armi per nostra difesa; queste armi, 10 000
+fucili almeno, furono sequestrate fra Civitavecchia e Marsiglia: esse
+sono in mano vostra. Togliendoci quell'armi, ci avete tolti 10 000
+soldati, perchè ogni uomo armato sarebbe un soldato contro gli
+Austriaci.
+
+Le vostre forze stanno sotto le nostre mura, a un tiro di fucile,
+disposte come per un assedio. Esse rimangono ostinate, minacciose a quel
+modo, senza fine dichiarato, senza programma, costringendoci a mantenere
+la città in uno stato di difesa che aggrava le nostre finanze, e
+togliendo alle nostre truppe ogni possibilità di movere a salvare le
+nostre terre dall'occupazione e dalla devastazione austriaca.
+Circolazione, approvvigionamenti, corrieri, ogni cosa è inceppata. Gli
+animi concitati potrebbero, se il nostro popolo fosse men buono e meno
+devoto, trascendere ad atti funesti. Quell'attitudine dei vostri soldati
+non genera anarchia o riazione, perchè nè l'una cosa nè l'altra è
+possibile in Roma; ma produce irritazione contro la Francia; ed è grave
+sciagura per noi che ponevamo finora amore e speranza in essa.
+
+Noi siamo assediati, signore, assediati dalla Francia in nome d'una
+missione di protezione, mentre, a distanza di poche leghe, il re di
+Napoli trascina con sè i nostri ostaggi, mentre gli Austriaci scannano i
+nostri fratelli.
+
+Voi avete, signore, presentato proposte. Quelle proposte furono
+dichiarate inaccettabili dall'Assemblea, e sarebbe inutile per noi il
+discuterle. Voi ne aggiungete oggi una. La Francia, voi dite,
+_proteggerà contro ogni invasione straniera tutte le parti del
+territorio romano occupate dalle sue truppe_. Or quella quarta proposta
+non muta menomamente le nostre condizioni. La parte di territorio
+occupato da voi è già protetta, nel fatto, contro ogni altra invasione;
+ma se guardiamo al presente, quella parte è di men che lieve importanza,
+e se guardiamo al futuro, non abbiamo noi dunque modo di proteggere il
+nostro suolo fuorchè abbandonandolo tutto a voi?
+
+Non è quello il nodo della questione: la questione sta tutta
+nell'occupazione di Roma. Ed è condizione da voi posta a capo di tutte
+le vostre proposte.
+
+Or noi abbiamo l'onore di dirvi, signore, che quella condizione è
+impossibile: il popolo non vi consentirebbe giammai. Se l'occupazione di
+Roma non ha per fine che di proteggerla, il popolo vi si mostrerà
+riconoscente, ma vi dirà che, capace di proteggere Roma con forze
+proprie, si terrebbe disonorato davanti a voi se dichiarasse sè stesso
+impotente e indispensabile alla difesa l'ajuto d'alcuni reggimenti
+francesi. Se l'occupazione di Roma ha invece, Dio nol voglia, un
+pensiero politico, il popolo che ha liberamente scelto le proprie
+instituzioni, non può rassegnarsi a subirla. Roma è la sua capitale, il
+suo Palladio, la sua città sacra. Esso intende che, oltre il principio
+violato e l'onore tradito, ogni occupazione trascinerebbe una guerra
+civile. E ogni insistenza gli aumenta i sospetti e l'antiveggenza,
+ammesse una volta che fossero le truppe straniere, di mutamenti
+inevitabili funesti alla sua libertà, negli uomini e nelle instituzioni.
+
+Il popolo ha innanzi l'esempio di Civitavecchia; e sa che di mezzo alle
+bajonette straniere, l'indipendenza dell'Assemblea e del governo non
+sarebbe più che una vana parola.
+
+Su quel punto, signore, credetelo a noi, la sua volontà è irrevocabile.
+Non soggiacerà se non dopo aver seminato de' suoi cadaveri le barricate.
+Vogliono, possono i soldati di Francia trucidare un popolo di fratelli
+che affermano voler proteggere, perch'esso rifiuta di cedere all'armi
+loro la sua capitale?
+
+La Francia non ha, negli Stati romani, che tre parti da scegliere:
+
+Dichiararsi per noi, contro noi o neutrale.
+
+Dichiararsi per noi significa riconoscere formalmente la nostra
+repubblica e combattere a fianco nostro, colle nostre truppe, gli
+Austriaci.
+
+Dichiararsi contro noi, cioè schiacciare senza cagione la libertà, la
+vita nazionale d'un popolo d'amici e combattere a fianco degli
+Austriaci.
+
+La Francia non _può_ far questo. Essa non _vuole_ avventurarsi a una
+guerra europea per difenderci come alleata. Rimanga dunque neutrale
+nella lotta che noi sosterremo. Noi avevamo, poco tempo addietro, ben
+altre speranze; oggi non le domandiamo che questo.
+
+L'occupazione di Civitavecchia è fatto compiuto; sia. La Francia crede
+che, nella condizione di cose presenti, non le conviene di tenersi
+lontana dal campo della battaglia, e pensa che, vincitori o vinti, noi
+possiamo aver bisogno della sua protezione o della sua azione
+moderatrice. Noi nol crediamo, ma non intendiamo di ribellarci per
+questo contr'essa. Serbi dunque Civitavecchia. Estenda, se il numero
+delle sue truppe lo esiga, i proprî accantonamenti ai luoghi salubri che
+stanno sul raggio da Civitavecchia a Viterbo. E aspetti immobile l'esito
+finale della nostra guerra. Noi offriremo ad essa tutte le agevolezze
+possibili, tutte testimonianze di leale amicizia. I suoi ufficiali
+entreranno in Roma visitatori; i suoi soldati avranno, occorrendo, ajuto
+e conforti da noi, ma sia la sua neutralità sincera e senza mistero;
+dichiarata in termini espliciti. Lasci a noi libertà di giovarci senza
+tema di tutte quante le nostre forze. Ci renda l'armi da noi comprate.
+Non chiuda co' suoi legni i nostri porti agli uomini che dall'altre
+parti d'Italia volessero accorrere a dividere i nostri pericoli.
+S'allontani anzi tutto dalle nostre mura. Cessi anche l'apparenza
+d'ostilità fra due popoli chiamati, noi non possiamo dubitarne, negli
+anni avvenire a congiungersi in una stessa fede internazionale come sono
+oggi congiunti nell'adozione d'una stessa forma governativa.
+
+Accettate, signore, ecc.
+
+ _25 maggio 1849._
+
+
+XX.
+
+Considerando che debito di Roma, per la sua tradizione nel passato e per
+la sua missione nell'avvenire, è ampliare possibilmente la propria vita
+e la propria libertà a quanti soffrono, combattono e sperano per la
+causa delle nazioni e dell'umanità;
+
+Considerando che per patimenti, energia di sacrificî e immortalità di
+speranze, la Polonia è sorella all'Italia e sacra fra tutte le nazioni;
+
+Considerando che gli esuli polacchi rappresentano in oggi la Polonia
+futura;
+
+Il Triumvirato decreta:
+
+1.º È formata sul territorio della repubblica una legione polacca, che
+combatterà sotto i segni di Roma per l'indipendenza italiana.
+
+2.º La legione inalzerà il vessillo nazionale polacco colla sciarpa
+tricolore italiana. Il comando si farà in lingua polacca. L'uniforme dei
+legionari sarà di colore blu scuro, collare e mostre di rosso amaranto e
+colle parti metalliche bianche.
+
+3.º La legione ascenderà a duemila uomini o più.
+
+Il governo della repubblica somministrerà, occorrendo, i mezzi pel
+trasporto degli arrolati. Gli Slavi, che militassero sotto la
+repubblica, saranno incorporati nella legione.
+
+4.º La legione elegge i proprî ufficiali. Il capo militare della legione
+presenterà le nomine fatte. Il governo sceglie tra quelli. Il capo
+militare non può essere che Polacco, scelto con suffragio universale dai
+suoi.
+
+5.º Il soldo della legione sarà eguale a quello dell'esercito romano. I
+feriti o mutilati difendendo la repubblica hanno tutti i diritti che
+spettano ai feriti e mutilati cittadini dello Stato.
+
+6.º La legione si obbliga per un anno, prolungando a sua posta di anno
+in anno sino a sei il suo esercizio militare.
+
+Dove la guerra dell'indipendenza polacca ricominciasse, e la legione
+potesse consacrarsi utilmente alla salute della propria patria, sarà
+libera, e potrà lasciare, annunziandolo prima al governo, il territorio
+della repubblica.
+
+ _29 maggio 1849._
+
+
+XXI.
+
+(Risposta alla dichiarazione di Lesseps che il 29 maggio riproduceva con
+lievi varianti le proposte accennate nel documento, n. XVI.)
+
+ SIGNORE,
+
+Ricevemmo la dichiarazione che indirizzaste a noi il 29 maggio. Avendo
+l'Assemblea, alla quale copia della dichiarazione fu pure trasmessa,
+riconfermata l'autorità già accordataci per ogni negoziato, è debito
+nostro rispondervi; e lo facciamo solleciti. Se indugiammo a rispondere
+alla vostra nota del 26, vogliate considerare ch'essa non conteneva
+proposte in nome della Francia, nè discuteva le nostre.
+
+Abbiamo esaminato accuratamente il vostro progetto; ed ecco quali
+modificazioni vi proponiamo. Esse riguardano più assai la forma che non
+la sostanza.
+
+Noi potremmo svolgere lungamente le cagioni dei mutamenti che
+proponiamo; mutamenti, vogliate crederlo, signore, richiesti, non
+solamente dal mandato trasmessoci dall'Assemblea, ma dal voto esplicito
+del nostro popolo contro il quale nessuna convenzione sarebbe possibile;
+ma il tempo stringe e ci è forza rinunziare ai particolari. E preferiamo
+inoltre affidarci, per supplire a questa omissione, alla vostra lealtà e
+al favore con cui sovente guardaste alla nostra causa e a' suoi fati. La
+nostra, signore, non è nè può essere diplomazia; è una chiamata di
+popolo a popolo, libera e cordiale, senza minaccia come senza pensiero
+segreto. Più d'ogni altra nazione, la Francia è capace d'ascoltarla e
+d'intenderla.
+
+La condizione anormale di cose esistente fra la repubblica francese e
+noi riescirebbe, prolungandosi, segnatamente dopo la dichiarazione della
+vostra Assemblea e le recenti manifestazioni del popolo francese a
+nostro riguardo, inconcepibile. E la proposta che tende a far sì che
+cessi v'è inviata da noi, signore, con tutta la potenza di convincimento
+e di desiderio che vive in noi. Abbiatela sacra, però che essa compendia
+la fede incrollabile ai fervidi desiderî d'un popolo, piccolo per numero
+ma prode e leale, che ricorda i suoi padri e ciò che compirono sulla
+terra e che, combattendo oggi per una causa sacra, quella
+dell'indipendenza e della libertà, è irrevocabilmente deciso a imitarli.
+Questo popolo, signore, ha diritto d'essere compreso dalla Francia e di
+trovare in essa un appoggio, non una potenza ostile; ha diritto di aver
+dalla Francia non _protezione_, ma fratellanza. Ogni domanda di
+_protezione_ proferita da esso sarebbe interpretata dall'Europa come un
+grido di disperazione, come una dichiarazione d'impotenza e lo farebbe
+indegno di quell'amistà della Francia sulla quale ei facea calcolo prima
+dei fatti recenti. Quel grido di disperazione non può suonargli sul
+labbro. Non esiste impotenza per un popolo che sa morire; e mal
+s'addirebbe a generoso sentire da parte d'una grande e altera nazione di
+sconoscere il nobile impulso che muove il popolo di Roma.
+
+Bisogna, signore, che questa condizione di cose cessi. La fratellanza
+non è oggi fra noi se non parola vuota di senso pratico: diventi una
+realtà. Sia lecito ai nostri corrieri, alle nostre armi, alle nostre
+truppe di circolare liberamente a nostra difesa su tutte quante le
+nostre terre. Non sian i Romani condannati come oggi sono a guardare con
+sospetto uomini ch'erano avvezzi a considerare siccome amici. Ci sia
+schiusa la via di difenderci con tutti i nostri mezzi dagli Austriaci
+che bombardano le nostre città. Non rimangano più dubbie le buone e
+leali intenzioni della Francia. Non sia più possibile all'Europa di dire
+ch'essa, la Francia, ci sottrae le difese per imporci poi una
+protezione, mercè la quale si serberebbe inviolato da altri il nostro
+territorio, ma colla perdita di quanto abbiamo più caro, del nostro
+onore e della nostra libertà.
+
+Fate questo, signore. Svaniranno le difficoltà che or ci separano: gli
+affetti, oggi illanguiditi, potranno rivivere; e la Francia
+riconquisterà il diritto di consigliarci che l'attitudine ostile assunta
+le toglie.
+
+Gli accantonamenti che ci sembrano più opportuni per ora si
+stenderebbero sulla linea da Frascati a Velletri.
+
+Accettate, signore, ecc.
+
+ _30 maggio 1849._
+
+Ecco ora le proposte:
+
+I. I Romani, fidenti oggi come sempre nell'appoggio fraterno della
+repubblica francese, reclamano la cessazione d'ogni ostilità reale o
+apparente e lo stabilimento delle relazioni che devono esprimere
+quell'appoggio fraterno.
+
+II. I Romani hanno pegno di libero esercizio dei loro diritti politici
+nell'art. 5 della costituzione francese.
+
+III. L'esercito francese sarà considerato dai Romani come un esercito
+amico e accolto siccome tale. In accordo col governo della repubblica
+romana, esso stanzierà in accantonamenti convenevoli così per la difesa
+del paese come per la salubrità. L'esercito francese rimarrà estraneo
+all'amministrazione del paese.
+
+Roma è sacra pe' suoi amici come pe' suoi nemici. Essa non fa parte
+degli accantonamenti scelti dalle truppe francesi. Il prode suo popolo è
+la sua migliore difesa.
+
+IV. La repubblica francese difenderà da ogni invasione straniera il
+territorio occupato dalle sue truppe.
+
+
+XXII.
+
+(Accettata, con mutamenti di forma, la proposta contenuta nel documento
+che precede dal plenipotenziario Lesseps, il generale Oudinot, allegando
+istruzioni segrete, ricusò di ratificare gli accordi, ruppe la tregua,
+intimò gli assalti, dichiarando che non assalirebbe prima del lunedì;
+poi assalì nella notte dal sabato alla domenica.)
+
+ ROMANI!
+
+Al delitto d'assalire con truppe repubblicane una repubblica amica, il
+generale Oudinot aggiunge l'infamia del tradimento. Egli viola la
+promessa scritta, ch'è in mano nostra, di _non assalire prima di
+lunedì_.
+
+Levatevi, Romani! Alle mura, alle porte, alle barricate! Proviamo al
+nemico che neppure col tradimento si vince Roma.
+
+Sorga l'intera città nell'energia di un solo pensiero. Combatta ogni
+uomo; abbia ogni uomo fede nella vittoria. Ricordatevi tutti dei vostri
+padri e siate grandi.
+
+Trionfi il diritto e una eterna vergogna s'aggravi sull'alleato
+dell'Austria.
+
+Viva la repubblica!
+
+ _3 giugno 1849._
+
+
+XXIII.
+
+ ROMANI!
+
+Voi avete oggi sostenuto l'onore di Roma, l'onore d'Italia. Per oltre a
+quattordici ore avete combattuto come vecchî soldati. Sorpresi a un
+tratto dal tradimento, dalla violazione d'una formale e segnata
+promessa, voi avete conteso palmo a palmo il terreno, riconquistato
+posizioni un istante perdute, respinto le più valorose truppe d'Europa e
+salutato d'un sorriso la morte. Dio vi benedica, custodi della gloria
+dei vostri padri, come noi, alteri d'aver indovinato l'elemento di
+grandezza ch'è in voi, vi benediciamo in nome d'Italia.
+
+Romani, questa giornata è giornata d'eroi, una pagina storica.
+
+Vi dicevamo jeri: _siate grandi_; oggi diciamo: _voi siete grandi_.
+Durate; siate costanti. Al popolo di Roma possono dimandarsi miracoli. E
+noi diciamo con piena fiducia ad esso, alle guardie nazionali, alla
+gioventù di tutte le classi: Roma è inviolabile; custodite questa notte
+le sue mura: esse racchiudono l'avvenire della nazione. Vigilate, mentre
+quei che hanno combattuto quattordici ore riposano, alle porte, alle
+barricate. L'angelo della patria vigila con voi, e l'angelo della patria
+è l'angelo della nazione.
+
+Viva la repubblica!
+
+ _3 giugno 1849._
+
+
+XXIV.
+
+ ROMANE! FIGLIE DEL POPOLO!
+
+I vostri mariti, i vostri figli, i vostri fratelli combattono il nemico
+della patria alle mura: voi avete diritto all'amore e alla protezione
+del paese. Il nemico, che si ritrasse l'altro jeri atterrito davanti
+agli uomini vostri, ha minacciato oggi colle bombe le vostre case. Voi
+siete donne romane, non potete impaurirvi ad una minaccia impotente,
+perchè le nostre truppe terranno il nemico lontano; combatteranno,
+occorrendo, coi vostri cari alle barricate; ma Roma deve protezione alle
+vecchie madri, ai fanciulli dei suoi difensori. Il Triumvirato decreta
+in conseguenza:
+
+Che le famiglie popolane, le cui case fossero minacciate dalle bombe o
+dal cannone, durante l'assedio a cominciar da domani, e occorrendo anche
+prima, avranno alloggio per cura del governo in case, palazzi o conventi
+fuori d'ogni pericolo:
+
+Che i rappresentanti del popolo in ogni rione riceveranno le domande, ne
+verificheranno la giustizia, e rilasceranno una carta d'ammissione ai
+locali, la lista dei quali verrà consegnata ad essi, colle dovute
+istruzioni, dal ministero dell'interno.
+
+I Triumviri affidano alla virtù e al patriotismo delle popolane romane
+la custodia vigilante e l'ordine necessario a preservare da ogni guasto
+le abitazioni assegnate ad esse da Roma.
+
+ _5 giugno 1849._
+
+
+XXV.
+
+(Le linee seguenti rispondevano a un'ultima intimazione del generala
+Oudinot, quando i Francesi erano già sul primo bastione a sinistra della
+porta San Pancrazio.)
+
+Abbiamo l'onore di rimettervi la risposta dell'Assemblea alla vostra
+comunicazione del 12.
+
+Noi non tradiamo mai le nostre promesse. Abbiamo promesso difendere, in
+esecuzione degli ordini dell'Assemblea e del popolo romano, la bandiera
+della repubblica, l'onore del paese e la santità della capitale del
+mondo cristiano, e manterremo la nostra promessa.
+
+Gradite, generale, l'assicurazione della nostra distinta considerazione.
+
+ _13 giugno 1849._
+
+
+XXVI.
+
+(Risposta a una lettera indirizzata dal signor de Corcelles, inviato
+straordinario della repubblica francese, al signor de Gerando,
+cancelliere dell'ambasciata francese in Roma. La lettera tentava scusare
+la contraddizione patente fra gli accordi di Lesseps e l'assalto dato a
+Roma dal generale Oudinot.)
+
+ SIGNORE,
+
+La lettera che il signor de Corcelles vi scrive con data del 13, e che
+m'è da voi cortesemente comunicata, non invalida affatto, dovete
+ammetterlo, la risposta data dall'Assemblea costituente romana alla
+intimazione del generale Oudinot. Poco monta la data di uno o di altro
+dispaccio francese; poco monta che il signor Lesseps fosse o no
+richiamato al momento della firma apposta da lui alla convenzione del 31
+maggio.
+
+Una sola parola risponde a ogni cosa: _l'Assemblea ignorava; essa non
+ebbe mai comunicazione officiale di quei dispacci_.
+
+La questione diplomatica è dunque, per noi, posta in questi termini:
+
+Il signor Lesseps era ministro plenipotenziario della Francia in Roma.
+Egli era tale per noi il 31 maggio come prima d'allora. Nulla ci aveva
+avvertiti d'una modificazione o d'un annullamento de' suoi poteri.
+Trattavamo noi dunque con lui in piena buona fede come se trattassimo
+colla Francia: e questa nostra buona fede ci valse, nella notte dal 28
+al 29 maggio, l'occupazione di Monte Mario. Addentrati in una
+discussione assolutamente pacifica col signor Lesseps, ansiosi d'evitare
+quanto avrebbe potuto trascinare gli spiriti su direzione avversa ai
+nostri voti e non sapendo indurci a credere che la missione protettrice
+della Francia comincerebbe coll'assedio di Roma, guardavamo ogni
+incidenza senza commoverci. A ogni movimento delle vostre truppe, a ogni
+operazione tendente a restringere la cinta militare e a ravvicinarsi
+gradatamente a posizioni che noi avremmo potuto difendere, il signor
+Lesseps s'affrettava a dirci che i Francesi non operavano a quel modo se
+non per quetare la concitazione febbrile delle truppe affaticate dalla
+lunga inerzia; in nome dei due paesi, in nome dell'umanità, ei ci
+supplicava d'evitare ogni conflitto, d'aver fede in lui, di non
+paventare conseguenza alcuna da quei fatti anormali. E noi cedevamo
+volonterosi. Oggi, io sono costretto, per quanto a me spetta, a pentirmi
+di quella arrendevolezza; non già ch'io tema per Roma, ma perchè petti
+di prodi difendono ciò che buone posizioni avrebbero potuto difendere.
+Il 31 maggio, alle otto di sera, furono firmati gli accordi tra il
+signor Lesseps e noi. Ei li portò seco al campo affermandoci ch'ei
+considerava la firma del generale Oudinot come semplice formalità
+intorno alla quale non poteva esistere dubbio. Eravamo tutti coll'animo
+lieto. Le cose stavano per ripigliare, tra la Francia e noi, la loro
+naturale tendenza.
+
+La notte, parmi, ci giunse il dispaccio del generale Oudinot contenente
+rifiuto d'adesione agli accordi e l'affermazione che il signor Lesseps,
+firmandoli, aveva oltrepassati i poteri affidatigli.
+
+Un secondo dispaccio, con data del 1.º giugno, a tre ore e mezzo dopo
+mezzodì, e firmato dal generale, ci dichiarava «che i fatti avevano
+giustificato la sua determinazione e che in due dispacci del ministro di
+guerra e degli affari esteri, in data 28 e 29 maggio, il governo
+francese gli annunziava il termine della missione del signor Lesseps.»
+
+Ventiquattro ore ci erano concesse per accettare l'_ultimatum_ del 29
+maggio.
+
+V'è noto come lo stesso giorno il signor Lesseps c'indirizzasse una
+comunicazione nella quale è detto: «Mantengo l'accordo firmato jeri.
+Parto per Parigi onde ottenergli ratifica. Quell'accordo fu conchiuso in
+virtù d'istruzioni che mi davano facoltà di consacrarmi esclusivamente
+ai negoziati e alle relazioni da stabilirsi colle autorità e le
+popolazioni romane.»
+
+Lo stesso giorno, in ora più inoltrata, il generale Oudinot ci
+dichiarava che ricomincerebbe le ostilità, ma che «su richiesta del
+cancelliere dell'ambasciata francese... l'assalto sarebbe differito fino
+a lunedì mattina, almeno».
+
+Fummo assaliti la domenica, e la conseguenza di questa violazione di
+fede era per noi l'occupazione di Villa Panfili e la sorpresa operata su
+due compagnie, la cui cifra entra senza dubbio nel _bollettino_ della
+giornata del 3. Quei duecento uomini, còlti nel sonno, sono ora, insieme
+ai 24 prigionieri fatti nella giornata, in Bastia nella Corsica.
+
+Dopo ciò, che importa a noi, vogliate dirmelo, signore, il dispaccio del
+26 maggio citato la prima volta nella lettera del signor de Corcelles?
+Che importano al governo romano i dispacci citati dal generale Oudinot?
+Noi non vedemmo mai quei dispacci; ci è ignoto ciò che contengono;
+nessuna comunicazione officiale c'informò della loro esistenza. Da un
+lato abbiamo le informazioni del generale Oudinot; dall'altro quelle del
+ministro plenipotenziario; le une contradicono le altre. Esca la Francia
+da viluppo siffatto e salvi l'onore se può. Posta fra un ministro
+plenipotenziario e il generale d'una divisione d'esercito, la nostra
+Assemblea ha stimato di conformarsi alla tradizione dei fatti stabiliti
+dal plenipotenziario. Io consento in ciò ch'essa fece e vi ricordo,
+signore, che oggi soltanto, decimo giorno dell'assedio, la presenza del
+signor de Corcelles nel campo, con attribuzioni di ministro
+straordinario, ci è fatta indirettamente nota.
+
+Meditate, signore, le date delle note ufficiali, paragonatele colla data
+dell'occupazione di Monte Mario o d'altre operazioni dell'esercito
+francese; poi diteci se, esaminando freddamente la questione
+diplomatica, l'Europa non dovrà dire: «Il governo francese non ha voluto
+se non deludere il governo romano. Il generale Oudinot s'è giovato della
+buona fede degli uomini che lo compongono per restringere il cerchio
+dell'assedio, per occupare posizioni favorevoli, per agevolarsi la
+possibilità d'impossessarsi della città. O il dispaccio del 26 non
+esiste o non fu comunicato in tempo al signor Lesseps.»
+
+Il dispaccio del 29 maggio era difatti noto nel campo francese nella
+mattina del 1.º giugno; quello del 26 poteva dunque essere in mano al
+generalo Oudinot fin dal 29 maggio. Se il generale non lo esibì fin
+d'allora per sospendere negoziati e poteri del negoziatore, sorge il
+pensiero ch'ei volesse trarre partito da quei negoziati, che inceppavano
+la vigilanza e le forze del popolo romano, per impadronirsi a poco a
+poco, senza incontrare resistenza, dalle posizioni migliori; certo
+com'egli era di porre fine quando giovasse, rivelando il dispaccio del
+26, agli accordi e di rompere, pronta ogni cosa per assalire, la tregua.
+
+Concedete, signore, ch'io vi dica colla libertà che si addice a un uomo
+leale e d'indole non servile: la condotta del governo romano non
+s'allontanò mai d'una linea, nelle trattative ch'ebbero luogo, dalle vie
+dell'onore. Il governo francese potrebbe difficilmente affermarlo di sè.
+Ciò non tocca, la Dio mercè, menomamente la Francia; prode e generosa
+nazione, essa è, come noi, vittima d'un basso indegno raggiro.
+
+Oggi, i vostri cannoni tuonano contro le nostre mura, le vostre bombe
+scendono sulla città sacra; la Francia ebbe questa notte la gloria
+d'uccidere una povera fanciulla del Trastevere che dormiva a fianco
+della sorella.
+
+I nostri giovani ufficiali, i nostri militari improvvisati, i nostri
+popolani, cadono sotto i vostri projettili gridando: _Viva la
+repubblica!_ I prodi soldati di Francia cadono, senza grido, senza
+mormorare accento, come uomini disonorati. Io son certo che non havvi un
+solo cuore tra voi che non dica internamente a sè stesso ciò che uno dei
+vostri disertori ci diceva oggi: _Non so qual voce segreta ci dice che
+combattiamo de' fratelli_.
+
+E perchè questo conflitto fraterno? Io nol so; voi nol sapete. La
+Francia non ha qui bandiera; essa combatte uomini che l'amano e che,
+pochi giorni addietro, fidavano in essa. Essa cerca l'incendio di una
+città che non l'ha menomamente offesa, senza programma politico, senza
+fine determinato, senza diritto da esercitare, senza dovere da compiere.
+Essa gioca, per mezzo de' suoi generali, la partita dell'Austria e senza
+il tristo coraggio di confessarlo. Essa trascina il suo stendardo nel
+fango dei conciliaboli di Gaeta e retrocedendo davanti a una schietta
+dichiarazione di ripristinamento sacerdotale. Il signor de Corcelles non
+s'avventura più a parlare d'anarchia, di fazioni; ma scrive, come chi è
+turbato nell'anima, queste parole, senza senso: «La Francia ha per fine
+la libertà del capo riverito della Chiesa, la libertà degli Stati romani
+e la pace del mondo!»
+
+Noi sappiamo almeno perchè combattiamo, e perchè lo sappiamo, siam
+forti. Se la Francia rappresentasse qui tra noi un principio, una di
+quelle idee che fanno grandi le nazioni e la fecero grande in passato,
+il valore de' suoi figli non si romperebbe contro il petto dei nostri
+giovani militi.
+
+È trista pagina davvero, signore, quella che sta ora scrivendosi dai
+vostri generali nella storia di Francia; è un colpo mortale vibrato al
+Papato che voi pretendete proteggere e che affogate nel sangue; è un
+abisso incolmabile scavato fra due nazioni chiamate a movere insieme pel
+bene di tutti e che si stendevano, vogliose d'intendersi, la mano da
+secoli; è una violazione profonda della morale che dovrebbe governare le
+relazioni tra popolo e popolo, della comune credenza che dovrebbe
+guidarli, della santa causa della libertà che vive in quella credenza,
+dell'avvenire non dell'Italia--i patimenti sono per essa un battesimo di
+progresso--ma della Francia, che non può serbarsi in prima fila tra le
+nazioni se non colle maschie virtù della fede e dell'intelletto della
+libertà.
+
+ _15 giugno 1849._
+
+
+XXVII.
+
+(Dopo il decreto dell'Assemblea che ingiungeva cessasse la resistenza.)
+
+ ROMANI!
+
+Il Triumvirato s'è volontariamente disciolto. L'Assemblea costituente vi
+comunicherà i nomi dei nostri successori.
+
+L'Assemblea, commossa, dopo il successo ottenuto jeri dal nemico, dal
+desiderio di sottrarre Roma agli estremi pericoli, e d'impedire che si
+mietessero senza frutto per la difesa altre vite preziose, decretava la
+cessazione della resistenza. Gli uomini, che avevano retto mentre durava
+la lotta, mal potevano seguire a reggere nei nuovi tempi che si
+preparano. Il mandato ad essi affidato cessava di fatto, ed essi si
+affrettarono a rassegnarlo nelle mani dell'Assemblea.
+
+Romani! Fratelli! Voi avete segnata una pagina che rimarrà nella storia
+documento della potenza d'energia che dormiva in voi e dei vostri fati
+futuri, che nessuna forza potrà rapirvi. Voi avete dato battesimo di
+gloria e consacrazione di sangue generoso alla nuova vita che albeggia
+all'Italia, vita collettiva, vita di popolo che vuole essere e che sarà.
+Voi avete, raccolti sotto il vessillo repubblicano, redento l'onore
+della patria comune contaminata altrove dagli atti dei tristi, e scaduta
+per impotenza monarchica. I vostri Triumviri, tornando semplici
+cittadini fra voi, traggono con sè conforto supremo nella coscienza di
+pure intenzioni, e l'onore d'avere il loro nome associato ai vostri
+fortissimi fatti.
+
+Una nube sorge oggi tra il vostro avvenire e voi. È nube d'un'ora.
+Durate costanti nella coscienza del vostro diritto e nella fede per la
+quale morirono apostoli armati, molti dei migliori fra voi. Dio, che ha
+raccolto il loro sangue, sta mallevadore per voi. Dio vuole che Roma sia
+libera e grande; e sarà. La vostra non è disfatta: è vittoria dei
+martiri ai quali il sepolcro è scala di cielo. Quando il cielo splenderà
+raggiante di resurrezione per voi; quando, tra brev'ora, il prezzo del
+sacrificio, che incontraste lietamente per l'onore, vi sarà pagato;
+possiate allora ricordarvi degli uomini che vissero per mesi della
+vostra vita, soffrono oggi dei vostri dolori, e combatteranno,
+occorrendo, domani, misti nei vostri ranghi, le nuove vostre battaglie.
+Viva la repubblica romana!
+
+ _30 giugno 1849._
+
+
+XXVIII.
+
+ ROMANI!
+
+La forza brutale ha sottomesso la vostra città; ma non mutato o scemato
+i vostri diritti. La repubblica romana vive eterna, inviolabile, nel
+suffragio dei liberi che la proclamarono, nell'adesione spontanea di
+tutti gli elementi dello Stato, nella fede dei popoli che hanno ammirato
+la lunga nostra difesa, nel sangue dei martiri che caddero sotto le
+nostra mura per essa. Tradiscano a posta loro gl'invasori le loro
+solenni promesse. Dio non tradisce le sue. Durate costanti e fedeli al
+voto dell'anima vostra nella prova alla quale Ei vuole che per poco voi
+soggiaciate; e non diffidate dell'avvenire. Brevi sono i sogni della
+violenza, e infallibile il trionfo d'un popolo che spera, combatte e
+soffre per la Giustizia o per la santissima Libertà.
+
+Voi daste luminosa testimonianza di coraggio militare; sappiate darla di
+coraggio civile.
+
+Per quanto avete di sacro, cittadini, serbatevi incontaminati di stolte
+paure e di basso egoismo. Duri visibile agli occhî del mondo la
+separazione tra voi e gl'invasori. Sia Roma il loro campo, non la loro
+città. E segnate del nome di traditore di Roma chi trapassa, transigendo
+colla propria coscienza, nel campo nemico. Le necessità europee non
+consentono che ROMA sia conquista di Francesi o d'altri. Mantenete
+all'occupazione il suo carattere di conquista; isolate il nemico;
+l'Europa leverà una voce potente per voi. E intanto nessuno può
+contendervi la pacifica espressione del vostro voto. Organizzate
+pubblicamente espressione siffatta. Dai municipî esca ripetuta con
+fermezza tranquilla d'accento _la dichiarazione ch'essi aderiscono
+volontarî alla forma repubblicana e all'abolizione del governo temporale
+del Papa; e che riterranno illegale qualunque governo s'impianti senza
+l'approvazione liberamente data dal popolo_; poi, occorrendo, si
+sciolgano. Da ogni rione, da ogni città di provincia escano liste
+segnate da migliaja di nomi che attestino la stessa fede e invochino lo
+stesso diritto. Per le vie, nei teatri, in ogni luogo di convegno, sorga
+un grido: _Fuori il governo dei preti! Libero voto!_ e dopo quell'unico
+grido, ritraetevi. All'inalzare dello stemma pontificio governativo,
+quanti giurarono alla repubblica s'allontanino dai loro ufficî. Non si
+imprigionano le migliaja; non si costringono gli uomini ad avvilirsi. E
+voi v'avvilireste, o Romani, v'avvilireste per sempre, se dopo aver
+gridato una volta all'Europa che volevate esser liberi e combattuto e
+perduto i migliori fra i vostri per esser tali, assumeste condizione di
+schiavi e pattuiste fin dal primo giorno colla disfatta.
+
+I vostri padri, o Romani, furon grandi, non tanto perchè sapevano
+vincere, quanto perchè non disperavano nei rovesci.
+
+In nome di Dio e del Popolo, siate grandi come i vostri padri. Oggi,
+come allora, e più che allora, avete un mondo, il mondo italiano, in
+custodia.
+
+La vostra Assemblea non è spenta, è dispersa. I vostri Triumviri,
+sospesa per forza di cose la loro pubblica azione, vegliano a scegliere,
+a norma della vostra condotta, il momento opportuno per riconvocarla.
+
+ _5 luglio 1849._
+
+ GIUSEPPE MAZZINI.
+
+
+
+
+ SCRITTI
+
+ SUL MEDESIMO PERIODO
+
+(Gli scritti che seguono sono, in certo modo, epilogo al dramma di Roma,
+e conchiudono il periodo che abbraccia il 1848 e il 1849. Li pubblicai
+dalla Svizzera.)
+
+
+LETTERA AL MINISTERO FRANCESE.
+
+ _Ai signori Toqueville e Falloux, ministri di Francia._
+
+ SIGNORI!
+
+Se voi, ne' vostri discorsi del 6 e del 7 agosto, non aveste calunniato
+che _me_, tacerei: non ho provato mai nella vita se non indifferenza per
+la calunnia e supremo disprezzo pei calunniatori. Ma voi faceste segno
+delle vostre calunnie una intera rivoluzione, santa nel suo diritto,
+pura d'eccessi nel suo sviluppo: un intero popolo, buono, valoroso e
+notabile per affetto all'ordine e abitudini di disciplina, tramandate ad
+esso dagli antichi suoi padri. Uomini consacrati da lunghi studî alla
+serena imparzialità filosofica, avete non per tanto, pe' vostri fini,
+ripetuto impassibili all'Assemblea le volgari accuse d'_anarchia_, di
+_terrore_ e di _setta_, gittate per più mesi, pascolo a un pubblico
+ignaro, da gazzettieri pagati perchè si spianasse la via all'iniqua
+impresa contro la romana repubblica. Avete freddamente, col labbro
+atteggiato al sorriso dell'ironia, avventato il fango della nazione su
+quei che morirono per la patria nascente. Importa che, per onore della
+razza umana, qualcuno protesti. Importa che non per voi nè per una
+maggioranza parlamentaria diseredata, per opera d'egoismo e paura,
+d'ogni senso morale, ma per quei che gemono tra voi, come noi gemiamo,
+la libertà perduta, e per la Francia dei dì che verranno, sorga una voce
+d'onesto a dirvi, o signori, che la vostra eloquenza è mero artificio,
+la vostra fede una ipocrisia; che per tutta quanta la serie delle vostre
+asserzioni voi non avete dato se non menzogne alla Francia e all'Europa;
+che s'havvi nel mondo cosa più vile del carnefice e dell'opera sua, è
+l'insulto al cadavere, la percossa alla pallida faccia di Carlotta
+Corday. Io dunque scrivo e protesto in nome di Roma. Io so d'uomini i
+quali dovrebbero, per onor della Francia, assumersi la parte ch'oggi io
+m'assumo: sono gli impiegati della vostra cancelleria in Roma[98], che
+arrossivano davanti a me degli atti del loro governo e plaudivano
+riconoscenti alle nostre cure protettrici e alla condotta ammirabile del
+nostro popolo, ma paventavano la perdita dell'ufficio. E so d'altri--ma
+questi son nostri,--ai quali basterebbe l'animo per protestare, da Roma,
+e sfidando le vendette sacerdotali, contro le vostre menzogne: ma la
+vostra antiveggente amministrazione ha chiuso ad essi, sopprimendo ogni
+giornale, dal vostro infuori, ogni via di pubblicità.
+
+
+I.
+
+Non era più in Roma sovrano. Il papa s'era fatto disertore a Gaeta. Una
+commissione governativa instituita da lui avea ricusato d'assumer
+l'ufficio. Due deputazioni, inviate successivamente da Roma a supplicar
+Pio IX, perchè tornasse, s'erano vedute respinte. E condizione siffatta
+di cose trascinava inevitabili l'anarchia e la guerra civile. Urgeva un
+rimedio.
+
+Il 9 febbrajo, a un'ora del mattino, si proclamavano il decadimento del
+potere temporale del papa, e conseguenza logica, la repubblica. Da chi?
+Dall'Assemblea costituente degli Stati romani. D'onde esciva la
+Costituente? Dal voto universale. Ebbe luogo, non dirò terrore, ma
+agitazione, influenza illegalmente esercitata nelle elezioni? No; tutto
+si fece pacificamente, tranquillamente, senza corruttele e senza
+minaccia. La minorità fu considerevole? Su _cento cinquantaquattro_
+membri presenti, _undici_, per motivi d'opportunità, si dichiararono
+avversi alla repubblica, soli _cinque_ al decadimento. Quanti fra quei
+ch'oggi voi chiamate sprezzando _stranieri_, quanti Italiani nati al di
+là del confine romano, avevano seggio in quell'Assemblea? _Due_ forse;
+Garibaldi e il generale Ferrari; e Garibaldi era partito per Rieti. Noi,
+Saliceti, Cernuschi, Cannonieri, Dall'Ongaro e io, fummo eletti più
+tardi.
+
+E come accolsero le popolazioni il doppio decreto dell'Assemblea?
+Insorse, per tutta quanta l'estensione del territorio romano, un solo
+tentativo di resistenza, un solo indizio di parere discorde, una sola
+voce che protestasse in favore della potestà decaduta? Non una. Alcuni
+carabinieri, collocati sulla frontiera napoletana, si fecero disertori;
+forse temevano, a torto, tristi conseguenze degli imprigionamenti
+eseguiti sotto Gregorio. Ma fu fatto isolato. Città, campagne,
+salutarono con gioja sentita l'èra repubblicana. I vecchî municipî,
+eletti sotto il governo papale, mandarono la loro adesione come la
+mandarono più dopo i nuovi eletti per voto universale l'undici marzo.
+Rimaneva a Pio IX qualche individuo amico, non uno al governo del papa.
+
+E dopo la giornata del 30, quando il governo repubblicano, imminente la
+quadruplice invasione, e concentrate le truppe in Roma, non serbava
+influenza se non morale sulla provincia--fra i terrori della crisi
+finanziaria e gli sforzi dei pochi retrogradi--l'elemento conservatore
+dello Stato rinnovò spontaneo l'adesione alla forma repubblicana.
+Bologna, Ancona, Perugia, Civitavecchia, Ferrara, Ascoli, Cesena, Fano,
+Faenza, Forlì, Foligno, Macerata, Narni, Pesaro, Orvieto, Ravenna,
+Rieti, Viterbo, Spoleto, Urbino, Terni, duecento sessantatrè municipî
+mandarono a Roma indirizzi, dichiarando in nome dei popoli che
+l'abolizione del potere temporale e la repubblica erano condizioni di
+vita allo Stato.
+
+L'Assemblea costituente, numerosa di 150 membri e se non per intelletto,
+per core almeno, parte eletta della nazione, sedeva permanente, fino al
+giorno in cui la forza brutale, violando doveri e promesse di Francia,
+veniva a discioglierla. Essa dettava o approvava quanto fu fatto dal 9
+febbrajo sino al 2 luglio.
+
+E chi governava in suo nome? furono elementi indigeni o forestieri?
+
+Prima un Comitato esecutivo: due romani, Armellini e Montecchi; un
+napoletano, Saliceti; poi, il Triumvirato: proporzione identica di
+elementi. Ma inferiormente al potere, quanti applicano e vivificano il
+concetto primo, quanti amministrando, sciogliendo le questioni
+individuali, operando ad ogni ora, esprimono e modificano il paese,
+furono romani. Il presidente del Consiglio sotto il comitato esecutivo,
+Muzzarelli;--il ministro di grazia e giustizia, Lazzarini;--quello degli
+esteri, Rusconi;--i ministri dell'interno, Saffi e Mayr;--delle finanze,
+Guiccioli e Manzoni;--dei lavori pubblici, Sterbini e Montecchi;--della
+guerra, Campello e Calandrelli, appartenevano tutti agli Stati romani.
+La sicurezza pubblica fu successivamente affidata a Mariani, Meucci,
+Meloni, Galvagni, romani. Un romano, Sturbinetti, tenne la pubblica
+istruzione; un romano, la direzione del debito pubblico;--quella dei
+lavori statistici,--la presidenza della Corte suprema,--il segretariato
+del governo,--la direzione degli ospedali,--la zecca. A una commissione
+composta di sette membri, Sturbinetti, Piacentini, Salvati, Meucci,
+Allocatelli, Spada, Castellani, romani tutti, fu commessa la
+sovraintendenza sulle domande d'impieghi. Non un preside, non un solo
+impiegato in provincia, che non fosse suddito nato dello Stato. In tutta
+la serie degli impiegati superiori, io non trovo dal primo all'ultimo
+giorno della repubblica che due soli stranieri, Avezzana, ministro di
+guerra, e Brambilla, membro della commissione di finanze; e romani erano
+i due colleghi di quest'ultimo, Costabili e Valentini.
+
+E l'esercito?
+
+Il piccolo esercito repubblicano, concentrato ai tempi dell'assedio in
+Roma contava: il primo reggimento di linea, colonnello de Pasqualis:--il
+secondo, colonnello Caucci-Molara;--il terzo, colonnello Marchetti,
+romani tutti ufficiali e soldati;--due reggimenti leggieri, il primo
+comandato da Masi, lo stesso che il signor de Corcelles, nel suo
+dispaccio del 12 giugno, tenta far credere forestiero; il secondo
+condotto da Pasi; ed ambi romani.--la legione romana--i bersaglieri
+comandati da Mellara, morto per molte ferite, romani--i pochi reduci
+romani--il battaglione Bignami, romano--il reggimento dell'Unione,
+romano--i carabinieri, romani--i dragoni, romani--il Genio,
+romano--l'artiglieria, romana.
+
+E romani erano non solamente i capi nominati finora, ma i due Galletti,
+Bartolucci, i colonnelli Pinna, Amedei, Berti Pichat, il generale in
+capo Roselli, i capi dell'intendenza Gaggiotti e Salvati, i principali
+impiegati nel ministero dell'armi.
+
+Quali dunque erano gli _stranieri_?
+
+Garibaldi e la sua legione: 800 uomini.
+
+Arcioni e la sua legione degli emigrati: 300 uomini.
+
+Manara--morto per la libertà--e i suoi bersaglieri lombardi, 500 uomini.
+
+I Polacchi: 200.
+
+La legione straniera: 100 uomini.
+
+Il pugno di prodi che, duce Medici, difese il Vascello.
+
+Otto, forse, uffiziali di stato maggiore.
+
+Duemila uomini al più; no, la cifra fu minore d'assai: il corpo
+d'Arcioni racchiudeva un terzo almeno di elementi esciti dalla provincia
+romana:--il nucleo di cavalleria appartenente alla legione Garibaldi e
+comandato dal bolognese Masina, morto sul campo, si componeva pressochè
+tutto d'indigeni: l'infanteria Garibaldi spettava per metà quasi al
+paese.
+
+Da 1400 a 1500 uomini; a questo si limita la cifra degli _stranieri_
+accorsi alla difesa di Roma: da 1400 a 1500 uomini sopra un insieme di
+14 000; perchè--giova che l'Italia lo sappia--soli 14 000 uomini,
+giovine esercito senza esperienza, senza tradizione, sorto per così dire
+di mezzo alla pugna, tennero fronte per due mesi a 30 000 soldati di
+Francia.
+
+Tutto ciò v'era noto; _poteva_ almeno, dunque _doveva_ esservi noto, o
+signori; e nondimeno voi gittaste sfrontatamente all'Assemblea la cifra
+di 20 000 _stranieri_ siccome prova che quello da voi soffocato per poco
+nel sangue non era il pensiero di Roma; e su quella parola, su quella
+cifra inventata, s'aggomitola metà della vostra argomentazione!
+_Stranieri!_ Io chiedo perdono alla mia patria d'avere, insistendo
+sull'orme vostre, innestato in queste pagine l'esosa parola. Come?
+_Stranieri_ in Roma i Lombardi, i Toscani, i nati d'Italia! E l'accusa
+move da voi, da voi Francesi, da voi che a risollevare il vecchio trono
+papale, v'appoggiate sulle bajonette austriache e spagnuole!
+
+La gioventù di tutte le nostre provincie mandava, un anno addietro, i
+suoi migliori, come a convegno d'onore, sui campi lombardi; ma io non
+ricordo che Radetzky li chiamasse mai, nei suoi proclami, stranieri. La
+negazione assoluta della nazionalità italiana era serbata al governo del
+nipote dell'uomo che proferiva a Sant'Elena quelle parole: _per unità di
+letteratura, di costumi, di lingua, l'Italia è destinata a formare una
+sola nazione_.
+
+
+II.
+
+L'accusa di violenza, di terrore eretto in sistema, gittata contro il
+governo repubblicano, è accusa oggimai smentita solennemente dai fatti
+della difesa. Non si comanda col terrore l'entusiasmo a tutto un popolo
+armato[99]; e voi siete, signori, nel bivio di calunniare il valore
+dell'armi francesi o di confutarvi da per voi stessi--di dichiarare che
+_pochi_ faziosi, costretti a comprimere una popolazione di 160 000
+anime, valsero per due mesi a combattere, a vincer sovente l'esercito
+vostro, o di confessare, a salvarvi dalla taccia d'imbecillità e
+codardia, che governo, popolo, guardia nazionale ed esercito, erano in
+Roma affratellati in un solo pensiero di libertà e di guerra ai nemici
+della repubblica. Pur giova parlarne, tanto almeno che voi non possiate
+ripetere la stolta accusa senza ch'altri possa dirvi: la _vostra
+menzogna è premeditata_.
+
+Lasciate da banda l'assassinio tante volte ipocritamente citato di
+Rossi. La repubblica decretata il 9 febbrajo 1849 non deve scolparsi
+d'un fatto accaduto il 16 novembre 1848, quando la parte principesca, la
+parte dei _moderati_ settatori di Carlo Alberto, teneva il campo e
+cacciava o condannava ad assoluto silenzio gli uomini di fede
+repubblicana; nè alcuno in Italia accusa le vostre rivoluzioni di
+procedere dall'assassinio perchè il duca di Berry cadea di pugnale e
+cinque o sei tentativi di regicidio si succedevano nel volger di due
+anni in Parigi. Attenetevi ai fatti generali che contrassegnano in ogni
+tempo e in ogni luogo i sistemi che s'appoggiano sulla violenza. Potete,
+signori, citare, pei cinque mesi a un dipresso di governo repubblicano,
+_una sola_ condanna a morte per cagione politica? _un solo_ esilio
+intimato per sospetto politico? _un solo_ tribunale eccezionale
+instituito in Roma per giudicare colpe politiche? _un solo_ giornale
+sospeso per ordine governativo? _un solo_ decreto diretto a vincolare la
+libertà della stampa anteriore all'assedio? Citate. Citate le leggi
+ordinatrici del terrore: citate i bandi feroci; citate le vittime--o
+rassegnatevi al marchio dei mentitori.
+
+«La bandiera repubblicana inalzata in Roma dai deputati del popolo»--noi
+dicevamo in una delle nostre dichiarazioni--«non rappresenta il trionfo
+d'una frazione di cittadini sopra un'altra: rappresenta un trionfo
+comune, una vittoria riportata da molti, consentita dalla immensa
+maggiorità del principio del bene su quello del male, del diritto comune
+sull'arbitrio dei pochi, della santa eguaglianza che Dio decretava a
+tutte l'anime sul privilegio e sul dispotismo. Noi non possiamo essere
+repubblicani senza essere e dimostrarci migliori dei poteri
+rovesciati... Noi non siamo governo d'un partito, ma governo della
+nazione... Nè intolleranza, nè debolezza. La repubblica è conciliatrice
+ed energica. _Il governo della repubblica è forte; quindi non teme._» In
+queste linee stava il programma repubblicano; nè fu mai violato, siccome
+i vostri, o ministri di Francia, dagli uomini che amministrarono tra noi
+la repubblica.
+
+Ed eravamo forti: forti dell'amore dei buoni--e i tristi fra noi son
+pochissimi--forti del consenso dei cittadini ben altrimenti che voi non
+siete, signori. Noi non avevamo per mantenerci bisogno di porre lo stato
+d'assedio alla capitale: di sciogliere guardie nazionali; di riempir le
+prigioni; di cacciarvi, misti agli altri, i rappresentanti del popolo;
+di condannare a deportazione centinaja d'uomini di lavoro; di
+ricingerci, a comprimer gli altri, di cannoni e soldati. La nostra
+capitale era lieta, festosa sotto il peso dei sacrifici che ogni
+mutamento di stato impone, tranquilla, serena, quando la presenza del
+vostro esercito sotto le mura provocava alle audacie i malcontenti, se
+malcontenti fossero mai stati in Roma. La nostra guardia nazionale dava
+oltre a 7000 uomini al servizio attivo per entro la città e sulle mura.
+Le nostre prigioni erano pressochè vuote d'accusati politici: due o tre
+individui fondatamente sospetti di contatto col vostro campo: due o tre
+cardinali côlti in delitto flagrante di cospirazione, e un ufficiale,
+Zamboni, reo di diserzione, stavano soli sotto processo quando il signor
+de Corcelles si recò a visitar le prigioni; i cinque o sei detenuti,
+Freddi, Alai, e siffatti, da lui trovati in Castel Sant'Angiolo, v'erano
+per ordine di Pio IX e per trame contro il _suo_ governo. Gli uomini più
+avversi alla repubblica, un Mamiani, un Pantaleoni, passeggiavano liberi
+le vie di Roma: al popolo, che ne sospettava, noi ricordavamo che la
+repubblica, migliore del principato, teneva inviolabili le opinioni
+quando non si traducevano in fatti pericolosi; e il popolo, generoso per
+indole e per coscienza di forza, intendeva e rispettava; nè cominciarono
+per taluno fra quegli uomini i pericoli se non quando noi non potevamo
+più interporre la nostra parola e lo spettacolo della vostra forza
+brutale irritava a riazione la moltitudine. Parecchî fra i nostri
+cannoni rimasero sovente, per impossibilità di custodia a tutto quanto
+il cerchio della città, accessibili a ogni uomo senza un solo soldato
+che li guardasse. E fu tal giorno--il 16 maggio quando le nostre truppe
+mossero alla volta di Velletri contro l'esercito del re di Napoli--in
+cui dalle cinque fino alla mezzanotte la città rimase sprovveduta d'ogni
+milizia e affidata al popolo unicamente. La truppe francesi erano a poca
+distanza dalle nostre mura. Noi facemmo ritrarre dalle porte del palazzo
+le poche guardie, richieste altrove. L'amore del popolo ci custodiva. E
+nè allora nè mai--tra i disagi d'una crisi finanziaria inevitabile, in
+mezzo a privazioni materiali inseparabili dal semi-blocco che le vostre
+forze ci stendevano intorno, sotto le vostre bombe come sotto
+l'influenza di corruttela che i vostri agenti e quei di Gaeta
+s'affaccendavano a esercitare--non un tentativo d'insurrezione fu
+operato da quei che il signor Drouyn de Lhuys chiama sfrontatamente gli
+_onesti_, non una voce di popolano sorse a dirci: _scendete_. Fazione!
+Terrore! Ah! se l'anima vostra, ministri di Francia, serbasse un'ombra
+pur di pudore, voi, guardandovi attorno o pensando alle paure e alle
+violenze tra le quali vi reggete in Parigi, avreste fuggito
+studiosamente quelle parole per temenza ch'altri vi leggesse la _vostra_
+condanna.
+
+E se l'Assemblea davanti alla quale parlaste non fosse irreparabilmente
+guasta e inaccessibile ad ogni amore di verità--se invece di trascinarsi
+servilmente sull'orme del potere qual ch'ei si sia, i membri che
+sostengono col voto la vostra politica esterna, avessero, e sia pure
+avverso al nostro, un sistema nella mente, un concetto di credenza nel
+core--cento voci si sarebbero levate a tumulto in udirvi e v'avrebbero
+gridato: «Tacete. Non disonorate le nostre tendenze coll'aperta
+menzogna. Che! il vostro primo decreto in Roma instituisce pei fatti
+politici tribunali militari, scioglie circoli, governo, assemblea--il 5
+luglio vietate ogni anche pacifico assembramento, intimate castighi
+_esemplari_, a proteggere le persone aventi relazioni amichevoli colle
+vostre truppe--il 6, sciogliete la guardia civica--il 7, ordinate il
+disarmamento totale dei cittadini--il 14, sopprimete tutti i
+giornali--il 18, fulminate minaccie contro ogni radunanza d'oltre a
+cinque persone;--tutti i vostri atti in mezzo a una popolazione che ci
+affermate favorevole a voi, e che ci vengono officialmente nel vostro
+giornale, son quelli appunto che noi, sulla vostra parola, credevamo
+ordinatori di terrore in Roma sotto il governo repubblicano e dei quali
+or non troviamo vestigio nella collezione de' suoi decreti; e voi
+persistete imprudentemente a gittargli contro un'accusa che ricade su
+voi, e a vantarvi restauratori della libertà nella pace e nell'ordine!»
+
+E quei fatti durano tuttavia; durano dopo due mesi dal vostro trionfo. E
+le prigioni sono piene zeppe di uomini, i più, rei non d'altro che
+d'avere obbedito a chi reggeva, segnati dal dito d'alcune spie alle
+vendette sacerdotali. Oltre a cinquanta preti stanno in Castel
+Sant'Angiolo, colpevoli d'avere prestato i loro servigi alle ambulanze
+repubblicane. In Roma, condanne feroci, condanne di lavori forzosi a
+vita, feriscono vilmente ufficiali _subalterni_ di pubblica
+sicurezza[100]. In Terni, in Bologna, in Ancona, in Rimini, si fucilano
+giovani, perchè detentori di un'arme. Non è forse oggi, nello stato
+romano, una famiglia su cinque che non conti uno dei suoi membri
+fuggiasco o prigione. Gli uomini della parte che intitolavasi
+_moderata_, gli uomini ai quali voi affermate d'esservi diretti ponendo
+piede in Roma, sono, per opera vostra, in esilio. Esuli sono Mamiani,
+Galeotti, il padre Ventura. Il vostro è lavoro di distruzione: lavoro
+eguale a quello che la monarchia compiva in Ispagna nel 1823. Aveste
+almeno il coraggio brutale della monarchia! Ma, mandatarî infedeli d'una
+idea che non è la vostra, avversi nel segreto alla bandiera nel nome
+della quale pubblicamente giurate, cospiratori anzichè ministri, voi
+siete condannati a ravvolgervi ipocritamente, premeditatamente, nella
+menzogna.
+
+
+III.
+
+Menzogna nelle asserzioni fondamentali; menzogna nei particolari;
+menzogna in voi, menzogna nei vostri agenti; menzogna, arrossisco in
+dirlo per la Francia che avete cacciata sì in fondo, negli ultimi a
+smarrire la tradizione dell'onore, nei capi del vostro esercito. Avete
+vinto colla menzogna, e tentate giustificarvi colla menzogna. Mentiva il
+generale Oudinot, quando egli, per illudere le popolazioni e spianarsi,
+trafficando sul nostro amore per la Francia, la via di Roma, serbava
+fino al 15 luglio intrecciate in Civitavecchia la bandiera francese e la
+nostra bandiera tricolore ch'ei sapeva di dover rovesciare. Mentiva
+impudentemente affermando in un suo proclama che la maggior parte
+dell'esercito romano s'era affratellato col francese, quando tutto lo
+stato maggiore diede, protestando, la sua dimissione, quando soli 800
+uomini--oggi anch'essi disciolti--accettarono le condizioni di servizio
+proposte. Mentiva vilmente quando, dopo avere solennemente promesso in
+iscritto di non assalire la città prima del _lunedì_[101] 4 giugno,
+assalì nella notte dal sabato alla domenica. Mentiva a noi, trascinato
+da una debolezza colpevole, pur temperata dalla speranza di porre
+rimedio al male, l'inviato Lesseps, quand'egli ci rassicurava con
+promesse continue d'accordo e ci scongiurava a non attribuire importanza
+alle mosse francesi dettate, com'ei diceva, unicamente dal bisogno di
+porgere sfogo alla insofferenza di riposo nella soldatesca--e intanto, i
+vostri si prevalevano bassamente della nostra buona fede a studiare non
+molestati il terreno, a collocarsi, a fortificarsi, a occupare
+improvvisamente, pendente un armistizio, il punto strategico di Monte
+Mario. Mentiva il signor de Corcelles quando, contro la dichiarazione
+del municipio romano, quella dei consoli esteri e la testimonianza di
+tutta una città, affermava che Roma non era stata bombardata mai: le
+bombe piovvero, per molte notti e segnatamente dal 23 al 24 e dal 29 al
+30, frequentissime e dannosissime, sul Corso, a piazza di Spagna, al
+Babbuino, sul palazzo Colonna, sullo spedale di Santo Spirito, su quello
+dei Pellegrini, per ogni dove. Mentite voi, signor Tocqueville, quando,
+fidando nell'ignoranza della vostra maggiorità, millantaste _fatto unico
+nella storia_ la scelta del punto verso porta San Pancrazio per assalire
+la città quasi a maggior salvezza della popolazione e delle abitazioni.
+Roma, che presenta a porta San Paolo e a porta San Giovanni un'aperta
+campagna, vede appunto a porta San Pancrazio accumularsi popolo e case;
+porta San Pancrazio fu scelta perchè si mantenessero con rischio minore
+le comunicazioni con Civitavecchia, e perchè, mentre dagli altri punti
+era forza scendere a una temuta battaglia di popolo e di barricate, da
+quella di San Pancrazio il Gianicolo, signoreggiando Roma, offriva il
+destro di vincerla con guerra, non d'uomini, ma di bombe e cannoni.
+Mentiste tutti, o signori, da colui ch'è primo tra voi sino all'ultimo
+de' vostri agenti, a noi, all'Assemblea, alla Francia e all'Europa,
+quando deste ripetutamente, dal primo giorno della nefanda impresa sino
+a jeri, promesse di protezione, di fratellanza, di libertà che avevate
+fermo in animo di tradire.
+
+
+IV.
+
+Stretti in concerto con Gaeta, colla Spagna e coll'Austriaco, deliberati
+di rovesciare ogni segno di libertà repubblicana in Roma, e dopo avere
+lungamente cospirato tanto da illudervi a credere che la riazione
+retrograda avrebbe tra noi secondato le vostre mire, voi mendicaste i
+sussidî all'Assemblea, ingannandola--e risulta irrepugnabilmente dalle
+discussioni posteriori--sull'intento della spedizione. E ingannaste la
+commissione incaricata d'interrogarvi, i soldati ai quali persuadeste in
+Tolone che li guidavate a battersi contro gli Austriaci; gli abitanti di
+Civitavecchia fra i quali scendeste, come ladro mascherato, con due
+proclami, uno dei quali distruggeva l'altro; poi, quando la giornata del
+30 commosse gli animi a sdegno, di bel nuovo l'Assemblea, mandando
+Lesseps a eseguire il decreto del 7 e scrivendo lo stesso giorno al
+generale Oudinot che tenesse fermo e avrebbe rinforzi; poi il vostro
+inviato medesimo, dandogli istruzioni che lo autorizzavano a fare
+secondo il concetto dell'Assemblea e ingiungendogli nondimeno di
+mantenersi in accordo con Rayneval che aveva istruzioni direttamente
+contrarie; poi noi; poi tutti--oggi forse ingannate il Papa, al quale
+prometteste ridare, senza condizioni, l'autorità e che ora, non sapendo
+come farvi perdonare dalla Francia d'averla disonorata, vorreste ridurre
+a proconsole costituzionale dipendente dalla vostra politica. Pur
+nondimeno non avete saputo architettare così bene le vostre menzogne che
+non esca dalle vostre stesse parole diritto perenne in noi di rivolta e
+condanna assoluta di nullità per quanto avete operato, per quanto
+opererete, senza consultar legalmente la volontà del popolo da voi
+manomesso.
+
+Il preambolo della vostra Costituzione, nell'art. 5, vi grida: LA
+FRANCIA RISPETTA LE NAZIONALITÀ STRANIERE.... ESSA NON IMPIEGA MAI LE
+SUE FORZE CONTRO LA LIBERTÀ D'ALCUN POPOLO. E strozzati da
+quell'articolo che vorreste, ma non osate ancor lacerare, mancanti a un
+tempo di coscienza della virtù e dell'energia della colpa, avete
+balbettato parole che l'Europa ha raccolto e ch'oggi sono tortura
+all'anima vostra.
+
+Odillon Barrot, l'uomo che aveva, il 31 gennajo 1848, affermato
+il diritto assoluto d'ogni Stato italiano alla libertà e
+all'indipendenza[102]--dichiarava alla commissione dell'assemblea
+_che il pensiero del governo non era di far concorrere la Francia
+alla distruzione della repubblica in Roma... e ch'esso opererebbe
+libero d'ogni solidarietà con altre potenze_. E quando il relatore
+della commissione riferiva il 16 aprile all'Assemblea queste
+dichiarazioni, il presidente del Consiglio diceva: _Io non rinnego
+una sola delle parole da me pronunziate davanti alla commissione e
+riferite a quest'Assemblea_. E insisteva: _Noi non andremo in
+Italia per imporre un governo, nè quello della repubblica, nè
+altro... Noi non vogliamo usare delle forze della Francia per
+difendere in Roma una o altra forma di governo: no! L'intento
+nostro è quello d'essere presenti agli eventi che possono
+compiersi nel doppio interesse della nostra influenza e della
+libertà che può correre rischio_.
+
+La dichiarazione del corpo d'occupazione francese al preside di
+Civitavecchia, in data del 24 aprile, affermava che il governo francese
+_rispetterebbe il voto della maggiorità delle popolazioni romane... e
+non imporrebbe mai ad esse forma alcuna di governo_.
+
+Il 26, il generale Oudinot ripeteva che _lo scopo dei Francesi non era
+quello d'esercitare una influenza opprimente nè d'imporre ai Romani un
+governo contrario al loro voto_.
+
+Il 7 maggio, il presidente del Consiglio dichiarava all'Assemblea che
+_quei proclami, lavoro del ministro degli esteri, racchiudevano tutto
+quanto il concetto della spedizione_.
+
+_Noi non dovevamo marciar su Roma_--diceva il relatore della
+commissione--_che per proteggerla contro un intervento straniero e
+contro gli eccessi d'una controrivoluzione.... come protettori_--e
+citava l'espressione usata dal presidente del Consiglio in seno alla
+commissione--_o com'arbitri richiesti_.
+
+_L'Assemblea non voleva_--ripeteva lo stesso giorno Odillon
+Barrot--_che sotto la pressione diretta dell'Austria l'influenza
+contro-rivoluzionaria conquistasse Roma_.
+
+E il ministro degli esteri confermava: _lo scopo della spedizione_--ei
+diceva--_era quello d'assicurare alle popolazioni romane le condizioni
+d'un buon governo, d'una buona libertà, condizioni che sarebbero state
+compromesse dalla riazione o dall'intervento straniero_. E negava che si
+fosse dato ordine al generale Oudinot d'assalire la repubblica romana;
+negava che il generale avesse intimato al governo romano d'abbandonare
+il potere.
+
+Allora interveniva il voto solenne dell'Assemblea: l'ASSEMBLEA NAZIONALE
+INVITA IL GOVERNO A FAR SENZA INDUGIO GLI ATTI NECESSARI PERCHÈ LA
+SPEDIZIONE D'ITALIA NON SIA PIÙ OLTRE SVIATA DALLO SCOPO ASSEGNATOLE.
+
+E d'allora in poi, ministri di Francia, ad ogni istante, attraverso i
+passi che movevate verso il vostro intento segreto--nelle parole da voi
+prescritte al vostro inviato, la cui scelta doveva essere all'Assemblea
+prova delle vostre liberali intenzioni--in tutte le conferenze con noi
+tenute dai vostri agenti--nei progetti d'accordo[103] architettati fra
+il signor Lesseps o il generale Oudinot, il 16 e il 18 maggio--nel
+linguaggio del signor de Corcelles: _La Francia non ha che uno scopo; la
+libertà del pontefice, la libertà degli Stati romani e la pace del
+mondo_ (lettera del 13 giugno)--sempre il vostro governo, esplicitamente
+o implicitamente, accennò, come a sorgente d'ogni diritto, alla volontà
+delle nostre popolazioni e promise il libero voto.
+
+A voi solo, signor Falloux, spetta il tristissimo onore d'aver primo,
+nel vostro discorso del 7 agosto, dichiarato all'Europa che la Francia
+avea fino a quel giorno mentito. La vittima era allora stesa a terra e
+col pugnale alla gola.
+
+Pur le vostre tarde dichiarazioni del _vero_ intento della spedizione,
+non cancellano, signori, le ripetute promesse del vostro governo. Il
+popolo di Roma ha diritto di gridarvi: _Attenetelo!_ E noi che vi
+conosciamo d'antico, noi consapevoli dei vostri disegni e della
+necessità che si chiariscano interi perchè i buoni tuttora illusi
+v'abbandonino e cerchino salute altrove, abbiamo debito di gridarvi e vi
+grideremo, checchè facciate, ogni giorno: «Attenetele! quale pretesto
+può rimanervi a non attenerle? Roma è libera in oggi d'ogni _straniero_,
+d'ogni _fazioso_. Gli uni son morti sotto le palle delle vostre carabine
+di Vincennes, sul campo: gli altri errano nell'esilio. Gli _onesti_ sono
+riconfortati, riordinati: essi sanno che tutti i gabinetti, anche il
+gabinetto repubblicano di Francia, sono pronti a operare in loro difesa,
+e il popolo sa quanti pericoli importi nell'avvenire l'espressione del
+suo intimo voto. Osate or dunque, rifate la prova. Date al popolo il suo
+libero voto. Ritraetevi: fate che l'armi dei vostri alleati, compita in
+provincia la missione assegnatavi nella capitale, si ritraggano
+anch'esse; e chiamate per mezzo d'un governo provvisorio, i cittadini a
+dichiarare l'animo intorno al potere temporale del papa e alle
+instituzioni che devono reggere la nazione. Noi lontani, profughi per
+opera vostra, accettiamo l'esperimento. Accettatelo voi pure--o, anche
+una volta, rassegnatevi al marchio dei mentitori.»
+
+
+V.
+
+Voi nol farete; non potete farlo: voi sapete che dall'esperimento
+escirebbe oggi ancora la vostra condanna, e la rovina de' vostri
+disegni. Tendenti a rovesciare la repubblica in Francia e vogliosi
+d'educare i vostri soldati a far fuoco sulla sua bandiera, voi non
+potete sottomettervi al rischio di vederla, per voto di popolo, rialzata
+fra noi. Deboli sino alla viltà nella vostra diplomazia e nondimeno
+trafitti di vergogna per la parte che recitate in Europa e inquieti
+sull'opinione dei vostri concittadini, voi credeste conciliare paura,
+intento e apparenza di forza, cacciandovi, a far prova di azione, sopra
+una piccola nascente repubblica, ed oggi v'illudete a credere che alcuni
+ordini del giorno datati da Roma accarezzino l'orgoglio e le tendenze
+guerresche del vostro popolo. Il vostro presidente abbisogna dei voti
+della parte cattolica; e voi tutti avete, pei vostri concetti, bisogno
+che il principio dall'_autorità_ per arbitrio di privilegio possa,
+quando che sia, richiamarsi all'esempio d'una instituzione religiosa.
+Però rimarrete. Rimarrete quanto potrete, sapendo che la forza straniera
+può sola impedire una seconda rivoluzione. Rimarrete esosi agli uni ed
+agli altri, trascinandovi di raggiro in raggiro, di protocollo in
+protocollo, impotenti a reprimere la riazione pretesca da un lato o il
+malcontento popolare dall'altro, peggiorando, non modificando la
+situazione, intricando più sempre la questione diplomatica, lasciando
+nei termini ove si sta la politica e suscitando la religiosa. L'Europa
+saprà che voi siete non solamente tristi ma inetti, e che avete
+trascinato il bel nome di Francia e l'onore dell'armi vostre nel fango
+per fallire a un tempo al vostro programma pubblico ed al segreto, per
+procacciarvi le maledizioni dei popoli senza ottenere riconciliazione e
+fiducia dai loro oppressori.
+
+Perchè il nome e l'onore di Francia _sono_ nel fango; non solamente per
+l'iniquo fatto, ma pel modo del fatto; non solamente per la violazione
+sfacciata del programma di non intervento e d'indipendenza
+internazionale scritto sulla bandiera della nazione e ripetuto da tutti
+i ministri del suo governo--non solamente per la codarda oppressione
+esercitata dall'armi francesi unite colle napoletane, colle austriache,
+colle spagnuole, a danno d'uno Stato, pressochè inerme, di popolazione
+grandemente inferiore al più piccolo dei quattro Stati invadenti--non
+solamente per tutte le promesse di libertà, di pace, d'ordine, ad una ad
+una tradite--ma pei menomi particolari dell'impresa. Io non so d'alcun
+periodo nella storia moderna, tranne forse quello dello smembramento
+della Polonia, nel quale in così breve tempo si siano accumulate tante
+turpezze sul nome d'una nazione che mormora la parola di libertà. Come
+se la coscienza della colpa facesse smarrire a chi la commette ogni
+senso di dignità e la corruttela dei promotori si trasfondesse
+fatalmente negli inferiori, l'immoralità ha contrassegnato quasi ogni
+atto dal primo giorno dell'occupazione fino al giorno in cui scrivo. E
+mentre un ministro scendeva sì basso da inserire nella _copia_[104]
+delle istruzioni date al signor Lesseps, comunicata recentemente al
+consiglio di Stato, un'espressione che ne muta il senso, io vedeva e
+ordinava s'imprigionassero due uffiziali venuti in qualità di
+parlamentari e i quali, abusando della nostra generosa fiducia,
+staccavano i piani dei nostri lavori nella città; mentre il generale
+Oudinot disarmava e costituiva prigionieri in Civitavecchia, senza che
+alcuna ostilità avesse avuto luogo e quando le due bandiere stavano
+congiunte per opera dei Francesi sull'albero della libertà, i cacciatori
+Mellara, un uffiziale superiore francese s'avviliva più tardi a
+strappare colle proprie mani, nella chiesa e in mezzo alle esequie, la
+coccarda italiana di sul petto al cadavere del loro colonnello. Ah! noi
+potremmo perdonarvi, ministri di Francia, il male incalcolabile che non
+provocati ci avete fatto, i nostri dolori, i nostri fratelli caduti o
+dispersi, l'indugio stesso recato alla nostra futura emancipazione: ma
+una cosa non potremo mai perdonarvi: l'avere per lunghi anni disonorato
+il nome della nazione, alla quale tutti noi guardavamo come alla nazione
+emancipatrice: l'avere colla menzogna, col materialismo delle promozioni
+e coll'esempio dei capi corrotto i soldati di Francia a farsi carnefici
+dei loro fratelli in nome del papa ch'essi disprezzano e a fianco
+dell'Austria che aborrono; l'avere ridotto per essi a simbolo senza
+significato, a idolo materiale da seguirsi ciecamente dovunque conduca,
+una bandiera che porta i segni d'un'idea, d'una _fede_; l'aver seminato
+l'odio lento e difficile a spegnersi tra due popoli che ogni cosa
+spingeva ad amarsi, tra i figli di padri ch'ebbero insieme su tutti i
+campi d'Europa il sacramento della gloria e dei patimenti; l'aver dato
+una mentita brutale al santo presentimento della fratellanza dei popoli
+e dato ai nemici del progresso e dell'umanità la gioja feroce di veder
+la Francia, scesa alla parte di sgherro esecutore dei loro concetti,
+ferire la nazionalità italiana di fronte e l'Ungheria a tergo per
+beneplacito dell'Austria e dello Tsar.
+
+
+VI.
+
+Uomini senza core e senza credenza, ultimi allievi d'una scuola che
+incominciando dal predicare l'atea dottrina dell'arte per l'arte ha
+conchiuso nella formula del _potere pel potere_, voi avete da molto
+smarrito ogni intelletto di storia, ogni presentimento dell'avvenire. La
+vostra mente è immiserita dall'egoismo e dal terrore d'un moto europeo
+che nessuna potenza umana può arrestare, che consentito e diretto potea
+svolgersi pacificamente e che la vostra colpevole resistenza muterà
+forse pur troppo in elemento di guerra tremenda. Voi eravate oggimai
+incapaci d'intender coll'anima la grandezza del risorgimento italiano
+albeggiante da Roma, dalla Roma del Popolo. Ma quali erano le vostre
+speranze quando decretaste la guerra fraterna? Spegnere, ferendola al
+core, la rivoluzione nazionale? E non dovevate avvedervi che ogni
+resistenza opposta all'armi vostre da Roma, e il solo fatto del vostro
+movervi a lega con tre governi per comprimerne i moti, avrebbero dato
+consecrazione incancellabile al dogma della nostra unità e fatto
+religione di quella parola ROMA a tutta quanta l'Italia? Rifare un trono
+al papa? Al _papa_ colle _bajonette_? Al _papa_ un trono
+_costituzionale_? Ogni trono può rifarsi per un tempo colle bajonette,
+non quello del capo dei _credenti_. E la più semplice logica v'insegnava
+che il papa non _può_ essere se non monarca assoluto. Due mesi dal
+giorno in cui scrivo v'insegneranno che avete, in tutti i sensi, fallito
+all'intento.
+
+Voi volevate, lo dite almeno, impedire che rinascessero negli Stati
+romani gli antichi abusi; e gli antichi abusi rinasceranno inevitabili
+l'un dopo l'altro, tanto più fieri quanto più cancellati per cinque mesi
+dal governo repubblicano e minacciati nell'avvenire. Voi non potete
+mutare le abitudini, le tendenze, i bisogni all'aristocrazia del clero;
+non potete cancellare l'aborrimento che il popolo nutre per essa; e non
+potete appoggiarvi sopra una parte _moderata_, intermedia, che in Roma
+non esiste. Potrete dettare provvedimenti; ma l'inesecuzione delle leggi
+fu sempre, è, e sarà la piaga mortale negli Stati romani. E questa
+inesecuzione, dipendente dalla natura degli elementi che costituiscono
+il potere escludente la severa responsabilità, crescerà di tanto quanto
+più per opera vostra all'agitazione legale e pubblica si sostituirà di
+bel nuovo la guerra extra-legale delle associazioni segrete, e Dio nol
+voglia--alla condanna delle leggi il pugnale del popolano irritato e
+disperato di giusta difesa. La miseria, la fatale rovina delle finanze e
+l'anarchia, inseparabile dal disprezzo in che si tengono i reggitori,
+aspreggieranno la contesa fra i diversi elementi che compongon lo Stato.
+Intanto avete il vecchio governo ripristinato senza condizioni; le
+commissioni per ispiare, retroagendo, i fatti politici; e gli uomini,
+non di Pio IX, ma di papa Gregorio, padroni in Roma e nella provincia.
+
+Voi volevate mantenere, accrescere l'influenza francese in Italia; e
+l'avete perduta: perduta coi popoli, ai quali avete iniquamente e
+ingratamente rapito libertà e indipendenza: perduta cogli oppressori dei
+popoli per ciò appunto che li avete liberati, scendendo ad allearvi con
+essi, dai timori che inspiravate: perduta coi satelliti del papato,
+perchè la condizione vostra in faccia alla Francia vi costringe a
+nojarli con suggerimenti di concessioni, ch'essi non ammettono nè
+possono ammettere senza scavarsi, rinnegando il _principio_ che li
+sostiene, la sepoltura. L'influenza vostra in Italia consisteva nelle
+speranze che i popoli s'ostinavano a nudrire sul conto vostro e nella
+spada di Damocle che tenevate sospesa sul capo dei principi. Or siete
+sprezzati dagli uni, e aborriti come ingannatori perpetui dagli altri.
+Il nome francese è segno di scherno da un punto all'altro d'Italia e lo
+sarà finchè fatti decisivi, innegabili, non dicano al mondo che la
+Francia è ridesta alla coscienza della propria missione.
+
+Voi volevate da ultimo riedificare trono e ridar lustro al papato: e io
+vi dirò a che riescite. Voi avete suscitato la questione religiosa e
+dato l'ultimo colpo a una instituzione cadente. Voi avete voluto salvare
+il _re_ e avete ucciso il _papa_, struggendone il prestigio morale
+coll'ajuto dell'armi, avvilendolo davanti all'Italia, sola arbitra vera
+della questione religiosa, coll'appoggio straniero, e cacciando fra lui
+e le moltitudini un torrente di sangue. Il papato affoga in quel sangue.
+Unico modo a salvarlo per un tempo ancora, unico modo per sottrarlo alla
+pressione straniera che gli è rovina, era quello di strapparlo dalla
+sfera delle influenze politiche alla più pura e indipendente dell'anime.
+Voi avete or chiusa per sempre quell'ultima via di salute. Il papato è
+spento; Roma e l'Italia non perdoneranno mai al papa l'avere, come nel
+medio evo, invocato le bajonette straniere a trafiggere petti italiani.
+
+Voi cominciate, signori, a intendere queste cose in oggi. Il vostro
+gabinetto cela segreti di sconforto, d'illusioni sfumate, di politica
+oscillante fra Parigi e Gaeta, che un prossimo avvenire rivelerà. Voi
+sentite le vendette di Roma.
+
+La repubblica romana è caduta; ma il suo diritto vive immortale,
+fantasma che sorgerà sovente a turbarvi i sogni. E sarà nostra cura
+evocarlo. La questione politica è intatta. L'Assemblea costituente
+romana, dichiarando ch'essa intendeva cedere unicamente alla forza,
+senza accordi e transazioni colpevoli, vi rapiva ogni base d'azione
+legale. Noi non abbiamo capitolato. Il diritto di Roma esiste potente
+come al giorno in cui fu decretata la forma repubblicana. La disfatta
+non ha potuto mutarlo. Il voto delle popolazioni legalmente e
+liberamente espresso rimane condizione di vita normale, alla quale
+nessuno può omai più sottrarsi.
+
+Voi non osaste negare quel diritto, mendicaste solamente pretesti ad
+attenuarne o renderne dubbia l'espressione nel passato. E la disfatta di
+quella che voi chiamate, imposturando, _fazione_, rimovendo, anche
+nell'opinione di quei che vi prestano fede, ogni ostacolo alla libertà
+delle popolazioni, ha reso il diritto del voto più sacro e più urgente.
+
+Per noi, per quelli che con noi sentono, il diritto di Roma ha ben altre
+radici e ben altre speranze che non le locali. Le radici del diritto di
+Roma abbracciano nelle loro diramazioni tutta quanta l'Italia: le
+speranze di Roma sono le speranze della nazione italiana, che nè il
+vostro nè l'altrui divieto può far sì che non sorga.
+
+Dio decretava quel sorgere dal giorno in cui, superate ad una ad una
+tutte le delusioni monarchiche, espiati col martirio gli errori di leghe
+e federazioni che una bastarda dottrina cercava impiantare fra noi,
+l'istinto italiano inalzò sull'antico Campidoglio la bandiera
+unificatrice, e dichiarò che Dio e il Popolo sarebbero soli padroni in
+Italia!
+
+Roma è il centro, il core d'Italia, il palladio della missione italiana.
+
+E la città che cova forse tra le sue mura il segreto della vita
+religiosa avvenire, può sostenere pazientemente il breve indugio che
+l'armi vostre hanno inaspettatamente frapposto allo svolgersi de' suoi
+fati.
+
+
+VII.
+
+Voi siete ministri di Francia, signori: io non sono che un esule. Voi
+avete potenza, oro, eserciti e moltitudini d'uomini pendenti dal vostro
+cenno; io non ho conforti se non in pochi affetti, e in quest'alito
+d'aura che mi parla di patria dall'Alpi e che voi forse, inesorabili
+nella persecuzione come chi teme, v'adoprerete a rapirmi. Pur non vorrei
+mutar la mia sorte con voi. Io porto con me nell'esilio la calma serena
+d'una pura coscienza. Posso levare tranquillo il mio occhio sull'altrui
+volto senza temenza d'incontrar chi mi dica _Tu hai deliberatamente
+mentito_. Ho combattuto e combatterò senza posa e senza paura dovunque
+io mi sia, i tristi oppressori della mia patria: la menzogna, qualunque
+sembianza essa vesta; e i poteri che, come il vostro, s'appoggiano a
+mantenere o ricreare il regno del privilegio, sulla corruttela, sulla
+forza cieca e sulla negazione del progresso nei popoli: ma ho combattuto
+con armi leali; nè mai mi sono trascinato nel fango della calunnia, o
+avvilito ad avventare la parola _assassino_ contro chi m'era ignoto ed
+era forse migliore di me.
+
+Dio salvi a voi, signori, il morir nell'esilio; perchè voi non avreste a
+confortarvi coscienza siffatta.
+
+ _Settembre 1849._
+
+
+
+
+ ROMA
+
+ E IL GOVERNO DI FRANCIA
+
+
+La questione di Roma è stata nuovamente oggetto di lunga discussione
+nell'Assemblea francese. Per tre sedute, la parte ch'oggi tiene il
+potere ha esaurito quanto ha d'ingegno, di sofismi e d'ipocrisia per
+giustificare la nefanda impresa e scolparsi davanti alla Francia e
+all'Europa. Per tre sedute, gli uomini che stanno al governo o tendono
+ad occuparlo--i _dottrinarî_ e i _legittimisti_--hanno tentato, come la
+moglie di Macbeth, ogni artificio per cancellare dalle loro mani la
+macchia di sangue, dalla loro fronte la macchia di disonore, che la
+guerra fratricida v'ha posto; e senza riescirvi. La serva maggiorità lo
+sentiva, l'irritazione di chi intende il suo torto e trema d'udire la
+verità fremeva nelle interruzioni e in ogni sillaba che veniva dalla
+diritta. Ogni tattica di pudore fu dimenticata. S'udirono sdegni contro
+chi gittava--ed era un illustre poeta--l'anatema alle ferocie di
+Radetzky e d'Haynau; un lungo remore di biasimo accolse chi, parlando di
+confisca e d'inquisizione, diceva: _è necessario che lo spirito di vita
+dell'Evangelio penetri e rompa la lettera morta di tutte queste
+instituzioni diventate barbare_; e l'oratore del cattolicismo balbettò
+parole di scusa agli assassinî, che si consumano dall'Austria
+nell'Ungheria, chiamandoli rappresaglie. Le menti erano travolte come da
+un insistente rimorso. Lo spettro di Roma, come quello di Banquo, le
+funestava. Come Garnier de l'Aube a Robespierre, gli _uomini_ della
+sinistra avrebbero potuto gridare ai falsi repubblicani: _Il sangue di
+Roma v'affoga_.
+
+Noi pubblichiamo tradotta letteralmente dal _Monitore_ l'intera
+discussione[105] e lo facciamo per due ragioni: perchè gl'Italiani
+v'imparino come, smarrita la fede in un principio e sostituito alla
+religione del vero il culto dell'egoismo, si cada in fondo d'ogni
+sozzura, e perchè i nostri nemici vedano che, diversi da essi, noi non
+temiamo pubblicità d'avverse dottrine. In Roma, quando reggevano i
+repubblicani, la stampa era libera: oggi il silenzio assoluto v'è
+imposto alla parte nostra. Una circolare del ministro Dufaure vieta con
+minaccie severe l'introduzione in Francia dell'_Italia del Popolo_, e i
+suoi doganieri, aggiungendo il furto al divieto illegale, confiscano
+copie avviate agli Stati Uniti d'America; noi diciamo ai nostri: _Eccovi
+le argomentazioni degli uomini che v'hanno tolto la libertà; leggete e
+sia maturo il vostro giudizio_.
+
+ * * * * *
+
+Non so s'io m'illuda; ma credo che per ciò che riguarda coraggio di
+verità o schiettezza d'affermazioni, la questione fra noi e gli uomini
+del governo francese sia, per gli onesti d'Europa, decisa. Noi possiamo
+peccare d'utopia, d'audacia, d'ogni cosa fuorchè di menzogna o di
+gesuitismo; e gli uomini che hanno rovesciato la nostra repubblica hanno
+tanto cumulo di menzogne, chiarite da tali prove documentate, sulla loro
+coscienza, che nessuno oggimai può esiger da noi nuove confutazioni di
+vecchie imposture ripetute sfacciatamente dai ministri o dai loro
+seguaci nell'ultima discussione. Le nostre mani, le mani di quei che
+ressero la repubblica in Roma, sono pure di colpe e di sangue. La
+repubblica, proclamata per libero e universale suffragio dai cittadini,
+riconfermata di mezzo ai pericoli dell'invasione da pressochè tutti i
+municipî, si mantenne senza terrore di giudizî o di proscrizioni,
+tollerante e leale al di dentro come prode e leale coi nemici che
+l'assalirono dal di fuori: le proscrizioni non cominciarono se non col
+trionfo dell'armi francesi. All'Assemblea francese, al popolo di Roma
+furono fatte dal governo di Francia, dai suoi inviati, dai capi
+dell'esercito, solenni promesse; e furono tutte tradite. La condizione
+di Roma in oggi è pretta tirannide. Son fatti questi innegabilmente
+provati dalle dichiarazioni del signor Lesseps, dagli atti officiali
+della repubblica, da mille testimonianze onorevoli italiane e straniere,
+dalle confessioni strappate di bocca a' nostri stessi nemici--e
+conquistati d'ora innanzi alla storia.
+
+Io lascio dunque senza commento al giudizio di chi vorrà leggerlo il
+discorso del signor Thuriot de la Rosière, e la lunga serie
+d'affermazioni sfrontate colle quali intende a provare che in Roma,
+clero, capitalisti, proprietarî di mobili ed immobili, artisti,
+stranieri, diplomatici, guardia civica, truppe di linea, tutti insomma
+erano schiavi ed avversi al Triumvirato: chi dunque, dal 30 aprile al 2
+luglio, difese Roma? Ei sa di storia contemporanea come d'antica e non
+merita ch'altri spenda parole a combatterlo. E lascio le menzogne
+gittate qua e là nel lungo intralciatissimo discorso del signor Odillon
+Barrot sulla parte adempiuta dai Francesi in Roma--la protettrice
+clemenza estesa dal governo di Francia ai nemici, anzi, come afferma il
+signor Thuriot, a me stesso che scrivo--il vanto, a fronte di Cernuschi,
+d'Achilli, dei preti che diedero le loro cure ai feriti, dell'esule
+napoletano Caputo, del dottor Ripari e d'altri infiniti, d'avere posto
+divieto a qualunque imprigionamento--le ampliazioni già ottenute dal
+ministero all'amnistia pontificia, quando forse due giorni prima ch'ei
+pronunziasse il discorso erano cacciati dal territorio romano anche i
+cinque che nell'Assemblea votarono contro il decadimento, anche gli
+uomini i quali, come il Calderari dei carabinieri, erano nella milizia
+più invisi al popolo perchè sospetti di congiure retrograde--e siffatte.
+La lista dei decreti pubblicati via via dal giornale officiale di Roma è
+risposta che basta a tutte parole possibili sulla parte sostenuta dalla
+Francia in Roma; alle falsità che riguardano la condizione degli spiriti
+nello Stato risponde il fatto che, sperperata, imprigionata, esiliata la
+parte più energica della popolazione, sciolto l'esercito, disarmato il
+paese, non s'osa interrogare il voto dei cittadini, e son necessarî a
+impedire l'insurrezione 6000 Spagnuoli, 20 000 Austriaci e 40 000
+Francesi.
+
+ * * * * *
+
+Dalla discussione tenuta nell'Assemblea emergono irrevocabili parecchî
+fatti che giova registrare a insegnamento e a conforto:
+
+Che la spedizione francese contro Roma fu ideata ed eseguita
+coll'intento di restaurare senza limitazione alcuna di diritto la
+sovranità temporale del papa: è confessione _oggi_ di tutti, da Thiers a
+Odillon Barrot;
+
+Che l'intento dei negoziati, o meglio--per dichiarazione esplicita del
+signor O. Barrot a nome de' suoi colleghi e del presidente--delle
+rispettose timide istanze del governo francese, è quello d'ottenere dal
+papa concessione d'una consulta che voti l'imposta, consulta nominata
+dai consigli municipali e risultante dal principio elettivo al terzo
+grado;
+
+Che la lettera del presidente è nulla, capriccio d'inetto o, come
+direbbe il signor Barrot, codarda millanteria;
+
+Che, quantunque--sono parole del signor Barrot--_la separazione dei due
+poteri, temporale e spirituale, sia per tutta Europa necessaria alla
+libertà di coscienza, alla vera e durevole libertà_, non può nè deve
+ammettersi per Roma, e che tre milioni d'uomini italiani sono condannati
+a starsi eccezione di servitù e negazione di progresso fra le nazioni;
+
+Che il cattolicismo, per bocca del suo oratore, capo della setta in
+Francia, ritiene irreconciliabile il papato e la libertà, e non può
+accettare restrizione alcuna di consulta e voto d'imposta all'autorità
+del governo pretesco;
+
+Che la politica del governo francese non posa oggimai più su principio
+alcuno desunto dalla morale e non merita quindi più fede da popoli o da
+governi.
+
+E per questo io dissi _a insegnamento e a conforto_: a insegnamento
+perchè nessuno dimentichi, che, qualunque sia il nome scritto in fronte
+ai decreti di Francia, gli uomini ch'oggi vi reggono, Barrot,
+Tocqueville, Thiers, Dufaure e i simili ad essi, son gli uomini della
+_monarchia_, i predicatori del sistema misto costituzionale:--a
+conforto, perchè un governo senza principio, senza fede in una morale
+comune, è condannato a travolgersi rapidamente di crisi in crisi, e
+cadere.
+
+ * * * * *
+
+Senza principio nè fede; ed è tempo, a fronte d'un popolo brutalmente
+oppresso e d'un altro disonorato, di dirlo senza riguardi. Spettacolo
+più schifoso di quello offerto in oggi dai falsi repubblicani che
+maneggiano le cose francesi, non credo possa trovarsi nella storia
+dell'ultimo mezzo secolo. Uomini che per quindici anni guerreggiarono
+con tutt'armi contro l'elemento del clero; e che sostennero nei loro
+libri e nelle loro assemblee come cardine dell'edifizio civile
+l'emancipazione dalla potestà spirituale; che lavorarono instancabili,
+quantunque ammantandosi d'ipocrisia, da Luigi XVIII fino al 1830, e più
+dopo qualunque volta intravvedevano al termine della guerra un
+portafoglio di ministero, a dissolvere, a cancellare ogni fede
+nell'altare e nel trono; son oggi collegati coi dispersi superstiti del
+partito che vinsero per vietare ai popoli di desumere le conseguenze
+della vittoria. Eredi bastardi di Voltaire e di Volney, ultimo rampollo
+del materialismo del XVIII secolo, e diseredati d'ogni concetto di
+_dovere_ e d'avvenire religioso dell'Umanità, sommavano pochi anni
+addietro la loro dottrina internazionale nella esosa parola: _ciascuno
+per sè; il sangue francese non deve scorrere che per la Francia_--la
+loro dottrina di politica interna nella formula negativa: _la legge è
+atea_; oggi federati, pur disprezzandoli in core, cogli ultimi fautori
+del _diritto divino_ che alla volta loro li sprezzano, inneggiano
+congiunti al papa e imposturano parole di venerazione al cattolicismo,
+gli uni col piglio ignaziano di Mefistofele, gli altri con amarezza
+d'intolleranza domenicana, taluno per nullità d'ingegno servile a tutto
+ciò ch'è _fatto_ o lo sembra. Cospiratori, per impazienza di potere,
+com'oggi sappiamo sotto Carlo X, taluni d'essi membri di società segrete
+repubblicane, pur protestando con calore, in pubblico, riverenza alla
+carta monarchico-costituzionale, tremanti e adulatori davanti al popolo
+quando sorge nell'onnipotenza rivoluzionaria, poi feudalmente insolenti
+quando il leone s'acqueta, cospirano oggi contro l'instituzione
+repubblicana alla quale tutti--anche il signor Montalembert--giurarono
+fede. Persecutori, per irritazione di rimorso, dei loro antichi
+compagni; persecutori, per terrore del vero, di quei che non mutarono
+mai credenza o linguaggio; essi mutarono tante volte che non è sillaba
+nei loro discorsi dell'oggi alla quale non potesse trovarsi confutazione
+in quei d'un anno o di mesi addietro--e cito a pie' di pagina un esempio
+per saggio[106].
+
+Son questi i nemici di Roma repubblicana. Ah! ben è vero: la libertà,
+come disse un dei loro, non suscita più nel core degli uomini in Francia
+quel culto di sagrificio serenamente incontrato, quel santo giovanile
+entusiasmo puro di sdegni e vendette, nudrito di fiducia e speranza, che
+fremeva anni sono sotto l'alito dell'amore. Ma chi n'è in colpa? Non i
+rari fatti consumati dalle insurrezioni su taluno fra gli oppressori,
+che noi deploriamo, ma che voi, veneratori di Carlotta Corday, non avete
+diritto d'anatemizzare: a quei fatti noi possiamo contrapporre
+carnificine regie recenti, e centinaja di vittime scannate ad arbitrio.
+Non qualche assurdo esclusivo sistema di sovversione violenta, mormorato
+da qualche individuo e rifiutato universalmente da noi, che si
+sperderebbe nel soddisfacimento dei veri bisogni del popolo. Se quel
+culto si contamina talora di meschine passioni--se quell'entusiasmo
+sembra infiacchirsi nello sconforto--spetta a voi tutti la colpa.
+Mallevadori delle tristi conseguenze che possono escire da condizioni
+siffatte son gli uomini, che, da ormai vent'anni, hanno fatto scuola
+della delusione; son gli uomini che, amati un giorno per apostolato di
+libere dottrine dai giovani, li hanno freddamente traditi; son gli
+uomini che avean detto al popolo: _la libertà è il diritto d'ogni
+creatura umana al proprio sviluppo, il mezzo di miglioramento
+progressivo alle moltitudini_, e dicono oggi cogli atti loro: la libertà
+è l'aristocrazia dell'egoismo potente sostituita a quella del sangue: la
+libertà è il monopolio e il privilegio dei forti capitali: la libertà è
+la via schiusa agli uffici e al dominio per un piccolo numero d'ingegni
+scettici e raggiratori. Non cercate altrove cagioni al dubbio e alle
+diffidenze.
+
+Saggio della immoralità alla quale io accenno sono i discorsi
+ministeriali sulla questione romana. Alla parte del diritto nessuno
+allude. L'inviolabilità della vita d'un popolo, la missione repubblicana
+scritta nello parole: _libertà, eguaglianza, fratellanza_ della bandiera
+di Francia, non entrano elementi del problema da sciogliersi. _Bisognava
+davanti al fatto di Roma_, argomenta il presidente del Consiglio,
+_rimanersi inerti, ed era disonore--riconoscer sorella la repubblica
+romana, e correr pericolo di guerra europea--o intervenire a suo danno,
+e questo scegliemmo. Se noi non facevamo, l'Austria faceva_. Così,
+perchè il ferro dell'assassino minaccia un onesto e voi non avete il
+coraggio d'interporvi a difenderlo, v'affrettate a vibrar primi il
+colpo. Rallegratevi, o signori: il pugnale infitto nel core di Roma è
+vostro: ciò che palpita sotto le pieghe della bandiera tricolore di
+Francia è una vittima, e voi potete ricevere le felicitazioni di Welden
+e del re di Napoli: giungeste primi.
+
+E argomentazione siffatta riscote gli applausi della _diritta_. E quando
+taluno rammenta i patti e le promesse dell'intervento, il ministro
+risponde con piglio di Brenno: GUAI A CHI È VINTO! _A che parlate di
+patti e promesse? La guerra li infranse._ La guerra! ma non fondaste
+tutti i vostri discorsi anteriori sull'oppressione esercitata da una
+mano di faziosi sulle popolazioni romane? non vi diceste liberatori? non
+si facevano più sacre le vostre promesse quando appunto, cacciati quei
+pochi, cominciava per voi possibilità di compirle?
+
+ * * * * *
+
+La Francia ha fatto in Roma quello che l'Austria avrebbe potuto fare: ha
+ristabilito il papa nella pienezza del suo potere temporale assoluto;
+stolta e nulla è dunque la difesa che poggia sui pericoli che noi
+correvamo dall'Austria. Ma erano pericoli insuperabili?
+
+Ho certezza morale--e non sarebbe difficile accumulare gli indizî--che
+l'intervento fu concertato a Gaeta fra i quattro governi invasori. Ma or
+non importa appurarlo. Che avremmo noi fatto se all'Austria, e non alla
+Francia, fosse stato conferito l'incarico di rovesciare la repubblica
+romana? Giova, per gl'Italiani, accennarlo.
+
+L'esercito romano sommava dai 14 ai 15 mila combattenti. La divisione
+lombarda, forte d'8 000 uomini, era pronta all'imbarco alla nostra
+volta: gli ostacoli veri, come ognun sa, non vennero che dai legni da
+guerra francesi e dall'impossibilità, dove si fossero superati, di
+scendere a Civitavecchia. Stava in Marsiglia un nucleo di legione
+straniera assoldata da noi, forte d'800 volontarî, francesi i più. In
+Marsiglia erano pure, comperati in Francia da noi, cinque o seimila
+fucili che il governo francese trattenne. Altri 4000 erano giunti in
+Civitavecchia, ed erano per Roma 4000 soldati. Altri ajuti s'aspettavano
+dalla Corsica e dalla Svizzera. In sul finire d'aprile, le forze
+repubblicane dovevano ascendere a 29 o 30 000 uomini.
+
+Gli Austriaci giunsero sotto le mura d'Ancona con soli 12 000 uomini, e
+la lunga loro linea d'operazione rimase, per difetto di forze,
+sprovveduta, indifesa. Disegno premeditato nostro era quello di fare una
+dimostrazione a Tolentino, quindi movere con rapida marcia e rovesciando
+ogni ostacolo per la via di Fano, e presentarsi riconcentrati alle
+spalle del nemico nelle Romagne. Operazione siffatta, consumata da un
+ventotto mila uomini, doveva infallantemente o cacciare gli Austriaci a
+fuga precipitosa o distruggere intero quel corpo d'esercito.
+
+O gli Austriaci dunque--e questo è il vero--sentendosi ancora deboli,
+ritardavano l'invasione, e ci davano campo di trovarci alla metà del
+maggio largamente provveduti di materiale da guerra, e forti d'un 45 000
+uomini:--o invadevano, e la repubblica iniziava la difesa del suo
+territorio con una prima e certa vittoria. Chi può calcolare le
+conseguenze morali d'una vittoria sull'armi austriache, cacciata come
+guanto di sfida tra popolazioni frementi di lungo odio contro l'Austria,
+e facili all'entusiasmo, chiarite or prodi e vogliose di battersi? A noi
+sorrideva nell'animo la speranza di stendere una mano all'eroica Venezia
+e ricominciare, poi che la guerra regia s'era spenta in Novara, in nome
+di Dio e del Popolo, la guerra sacra dell'indipendenza italiana.
+Comunque, l'impresa fidata all'Austria, ricinta di nemici com'era, e
+costretta a serbare la più gran parte delle sue forze fra il Piemonte,
+la Toscana e la Lombardia, era più che dubbia nell'esito; e il parlarne
+come d'impresa infallibile ad uomini che privi di tutte le forze
+accennate, e alle quali chiuse il varco Civitavecchia francese,
+combatterono la giornata del 30 aprile, e costrinsero in città non
+forte, trentamila Francesi a un mese d'assedio, aggiunge il ridicolo
+alla coscienza della menzogna.
+
+Ma vi sono fronti, come dice Giorgio Sand, alle quali non è più dato
+arrossire.
+
+ * * * * *
+
+La questione, per ciò che spetta all'invasione, ai motivi e ai
+particolari del fatto, è, ripetiamolo, questione oggimai decisa; e noi
+possiamo da questo fango di menzogne, di contraddizioni e d'ipocrisie,
+levarci a contemplarla in più alta sfera. Gl'inetti eredi della
+_dottrina_ si trascineranno come potranno di difficoltà in difficoltà,
+di vergogna in vergogna, tentando sempre e inutilmente di transigere tra
+i due principî rappresentati in Roma dal Papa e dal Popolo, finchè
+piaccia alla Francia o all'Italia di tollerarli. Ma lo scioglimento
+della questione non è nelle loro mani.
+
+Lo scioglimento della questione spetta all'umanità. UMANITÀ e PAPATO:
+son questi i due termini estremi d'una controversia, inerente
+all'educazione progressiva e provvidenziale dello spirito umano, e che
+s'agita apertamente in Europa da ormai quattro secoli. Chi muta quei
+nomi in _Libertà_ e _Autorità_ fraintende ad arte, o per grettezza di
+mente, i termini del problema, falsa gli elementi della decisione, e
+assegna all'umanità un carattere d'_opposizione_ che tende a negarne la
+stessa essenza.
+
+Unico il signor Montalembert intravvide, nell'Assemblea di Francia,
+l'altezza della contesa: sdegnò i particolari, e assalì di fronte, con
+coraggio degno di miglior causa, la parte repubblicana: inferiore
+anch'egli al soggetto, in virtù appunto dell'errore, ch'io noto. Pur
+tanto giova trattar le questioni nella sfera dei principî, che dal suo
+discorso scese più luce a rischiarare la vera condizione delle cose e
+degli animi, che non da tutti i discorsi ministeriali dall'assedio di
+Roma in poi. E noi rendiamo grazie, come Italiani e come repubblicani,
+al Montalembert. Egli ci ha dato il programma della parte cattolica; e
+questo programma è una solenne conferma delle nostre credenze. Le
+transazioni ideate dagli uomini della _dottrina_ son nulle, impossibili.
+Il _sint ut sunt_ è anch'oggi il simbolo del cattolicismo. La libertà è
+inconciliabile col papato. L'autorità assoluta della chiesa cattolica
+incarnata nel papa deve rimanersi qual era ai tempi di Gregorio XVI,
+libera d'inspirarsi alla propria coscienza senza vincoli, senza patti,
+senza istituzioni che possono menomarla. Così parla l'oratore della
+parte cattolica; e perchè quant'ei parla sia il vero dell'avvenire come
+è del presente, non gli manca che di cancellare una cosa sola: la
+coscienza del genere umano.
+
+E la coscienza del genere umano, superiore al papa e a ben altro; la
+coscienza del genere umano, che ha costituito per molti secoli, col
+proprio consenso, la potenza e il diritto del papa; protesta in oggi, in
+nome, non della Libertà ma dell'Autorità, contro l'instituzione in nome
+della quale il signor Montalembert vorrebbe sopprimere il libero
+sviluppo della vita romana.
+
+Noi non siamo continuatori di Voltaire e del secolo XVIII. Essi
+distrussero, negarono; e perchè distrussero, noi cerchiamo fondare;
+perchè negarono, noi affermiamo. L'umanità, oggi come sempre, è
+profondamente, inevitabilmente religiosa; e perchè religiosa, move
+guerra al papato, forma, fantasma di religione, non religione.
+
+L'accusa d'irreligione, di pura e semplice negazione d'_ogni_ autorità
+gittata alla democrazia, è indegna oggimai di chiunque guardi con occhio
+imparziale alle sue più pure e potenti manifestazioni. Noi tutti
+combattiamo per conquistare al mondo un'autorità; noi tutti invochiamo
+il termine d'un periodo di crisi nel quale dei due criterî di verità,
+_coscienza dell'umanità e coscienza dell'individuo_, che la provvidenza
+ci ha dati, ci rimane solo il secondo. Chiediamo un patto, una fede
+comune, un interprete alla legge di Dio. Ma perchè questo patto sia
+religioso ed abbia mallevadrici dell'osservanza l'anime nostre, è
+necessario che la nostra coscienza lo accetti liberamente: perchè
+quest'autorità possa dirigere la nostra vita, è necessario che essa
+abbia fede in sè, che il mondo abbia fede in essa, che essa sia _verbo_
+d'unità, di progresso continuo, di scoprimento incessante del vero[107].
+E diciamo che non uno di questi essenziali caratteri fa sacro in oggi e
+fecondo il papato. Il grido di libertà che s'inalza in mezzo ai popoli è
+grido d'emancipazione da un'autorità incadaverita, inciampo alla nuova.
+Ogni grande rivoluzione è segno di morte a un potere esaurito, e
+iniziativa d'un altro che intenda la _vita_ e ne consacri tutte le
+manifestazioni a progresso coordinato e pacifico.
+
+Perchè nessuno, nell'assemblea di Francia, pose in questi termini la
+questione al signor Montalembert? Perchè non una voce si levò a
+gridargli: «Voi poggiate sul vuoto; voi discutete intorno a ciò ch'era e
+non è. Il papato, signore, è morto; morto nel sangue: morto nel fango:
+morto per aver tradito la propria missione di protezione del debole
+contro il potente che opprime: morto per avere da oltre a tre secoli e
+mezzo fornicato coi principi: morto per avere crocefisso una seconda
+volta Gesù, in nome dell'egoismo, davanti all'aule di tutti governi
+tristi, scettici o ipocriti: morto per aver proferito una parola di fede
+senza credere in essa: morto per aver negato la libertà umana e la
+dignità dell'anime nostre immortali: morto per aver condannato la
+scienza in Galileo, la filosofia in Giordano Bruno, l'aspirazione
+religiosa in Giovanni Huss e Girolamo di Praga, la vita politica
+coll'anatema al diritto dei popoli; la vita civile col gesuitismo, coi
+terrori dell'inquisizione, coll'esempio della corruttela; la vita della
+famiglia colla confessione fatta spionaggio e colla divisione seminata
+spesso tra padre e figlio, fratello e fratello, consorte e marito: morto
+pei principî del trattato di Vestfalia: morto pei popoli, dal 1378, con
+Gregorio XI, e col cominciar dello scisma: morto per l'Italia dal 1530,
+quando Clemente VII e Carlo V, il Papato e l'Impero, segnarono un patto
+nefando e trafissero la morente libertà italiana in Firenze, come oggi i
+vostri tentarono trafiggere la libertà nascente d'Italia in Roma: morto
+perchè il popolo è sorto; perchè Pio IX fugge; perchè le moltitudini gli
+maledicono; perchè gli uomini che in nome di Voltaire fecero guerra al
+prete per quindici anni, lo difendono in oggi coll'ipocrisia; perchè
+voi, signore, ed i vostri, lo difendete coll'intolleranza e colle armi,
+e dichiarate che il papato non può vivere allato della libertà! Voi
+chiedete a Vittore Hugo, d'additarvi una idea che abbia ottenuto un
+culto di diciotto secoli? È quella, signore, che voi giudicate
+irreconciliabile col papato e che dura da quando il soffio di Dio trasse
+dal nulla l'umanità; l'idea che ha sottratto al vostro cattolicismo metà
+del mondo cristiano, l'idea che vi ha strappato Lamennais e il fiore
+degli intelletti europei, l'idea di Gesù, la pura, la bella, la santa
+libertà, che voi invocavate pochi anni addietro per la Polonia, che
+l'Italia invoca oggi, sotto forma e mallevadoria di nazione per sè e che
+non può, quando voi non crediate parte di religione il costituire un
+popolo-_paria_ nel seno dell'umanità, esser buona cosa per una contrada
+e triste per l'altra. Ah! è grave condanna al papato, o signore, grave
+conferma alle nostre credenze questa contraddizione che le vostre parole
+confessano tra l'eterno elemento d'ogni vita umana e l'instituzione che
+dovrebbe, anzichè cancellarlo, benedirgli e promoverlo.
+
+ * * * * *
+
+È questa contraddizione somma per noi alla negazione, non solamente, del
+diritto ingenito nelle popolazioni romane, ma della NAZIONE.
+
+Un anno addietro, i ministri di Francia salutavano come immancabile e
+prospero evento lo sviluppo dell'italiana nazionalità. Lamartine
+dichiarava _con certezza di non essere smentito mai dai fatti possibili,
+che, con intervento di Francia o senza, l'Italia sarebbe libera_;
+l'Assemblea costituente _invitava la potestà esecutiva a serbare norma
+alla sua condotta il voto unanime dei rappresentanti; emancipazione
+d'Italia_. Oggi adoratori dei fatto e della cieca forza che soggioga per
+un giorno l'idea, rappresentanti e ministri dimenticano, cancellano la
+nazione e trattano la questione siccome puramente locale. Or, la Nazione
+e Roma sono una sola cosa per noi. Credono essi spento per sempre il
+palpito di ventisei milioni d'uomini che hanno imparato a insorgere, a
+vincere, a morire in nome dell'Italia futura? E se credono nell'Italia
+futura, credono che la nazione possa vivere un giorno libera e
+progressiva col dogma dell'autorità assolata impiantato nella sua
+metropoli?
+
+L'Italia futura, la nazione una, è fatto inevitabile in un tempo che non
+è lontano. Questa fede italiana annunziata, da Dante in poi, nella vita
+e negli scritti dei nostri grandi del pensiero, trasmessa da generazione
+a generazione dalle aspirazioni della nostra letteratura, trasmessa di
+padre in figlio, negli ultimi trenta anni, in seno alle nostre
+fratellanze segrete, e nudrita di sangue e di lagrime, noi non la
+sagrificheremo, signori, ai vostri meschini concetti di transazione o
+perchè a voi piaccia far poesia sulle rovine d'una instituzione che _fu_
+sublime, e anteporre al futuro il passato. Papi, imperatori, oppressori
+domestici e gelose potenze straniere hanno fatto a gara per sotterrar
+dal nascere questa fede; e non valse. Il lento lavoro d'unificazione non
+s'arrestò mai in Italia per gli ultimi tre secoli: se un papa volle,
+quando il papato era già esoso alla miglior parte della nazione, che il
+suo nome rimanesse ricordo d'affetto fidato al genio di Michelangelo e
+alla tradizione italiana, gli fu forza cacciare il grido di _fuori i
+barbari!_--e quando l'entusiasmo di tutta quella gioventù, che voi
+calunniate come anarchica e demagogica, salutò d'un lungo grido d'illusi
+applausi il papa in nome del quale gli stranieri stanno oggi in Roma,
+quel papa avea proferito con amore la sacra parola ITALIA; e l'applauso
+gli fu sottratto, e il popolo si ritrasse fremendo da lui quand'ei si
+rivelò avverso alla guerra d'emancipazione. Oggi quel lavoro procede
+colle leggi del moto uniformemente accelerato; dalle menti educate al
+pensiero è sceso al core d'Italia, alle moltitudini; e voi presumereste
+arrestarlo? presumereste convincerci che noi sacrificammo la nostra vita
+ad un sogno, ad una illusione colpevole, perchè un vecchio senza genio,
+senz'amore, senza forti credenze, senza il coraggio del martirio, e
+pochi uomini, corrotti, immorali, irreligiosi, segnati a dito dal
+popolo, come Richelieu, col nome di _triumviri rossi_, balbettano un
+anatema?
+
+Ed io--è l'unica volta ch'io parlo quasi con rimorso di me--io, signor
+Montalembert, che non ho mai firmato dichiarazioni o accettato amnistie,
+perch'io non voleva porre una menzogna nella mia vita e perch'_essi_
+hanno bisogno della nostra amnistia, non noi della loro,--io che esule
+ormai da vent'anni ho dato tutte le gioje della vita, e ciò che più
+monta, le gioje de' miei più cari al culto d'un'unica idea, d'Italia
+iniziatrice, di patria libera ed una--io che v'ho amato leggendo le
+vostre pagine premesse al _Pellegrino polacco_, e vi compiango oggi
+persecutore dei miei fratelli e nemico al bene della mia nazione--io
+dovrei cancellare la mia coscienza e calpestare questa mia fede di
+venticinque anni, sostegno mio contro al dubbio e allo sconforto
+attraverso delusioni e sciagure ch'io non vi desidero, perchè i
+corruttori della Chiesa non possono conciliare i loro appetiti di
+dominio principesco colla libertà dell'Italia e coi progressi del mondo?
+Ah! ricordo una madre italiana che dolevasi di non avere due figli da
+dare alla patria, e un'altra che a me, vacillante un momento per dolori
+taciuti a tutti fuorchè ad essa, scriveva additando il versetto 12 e
+seguenti al capo VI dell'epistola di Paolo agli Efesi. La prima di
+quelle madri avea perduto il figlio, per opera dei vostri, sotto le mura
+di Roma: alla seconda, due erano sottratti dall'esilio, e un terzo da
+morte volontaria in una prigione. La voce di quelle due madri, signore,
+confuta per me molti studiati discorsi. La religione del sacrificio è
+ben altramente vera che non la religione sostenuta da voi colle
+bajonette. Perisca dunque il papato, e viva l'Italia! Se la Chiesa,
+disse il padre Ventura, non cammina coi popoli, i popoli cammineranno
+senza la Chiesa, fuor della Chiesa, contro la Chiesa. Contro la Chiesa!
+no: noi cammineremo dalla Chiesa del passato alla Chiesa dell'avvenire,
+dalla Chiesa cadavere alla Chiesa di vita, alla Chiesa dei liberi e
+degli eguali, dove regge chi più serve i fratelli, dove il seggio della
+fede non si puntella colla violenza. V'è spazio che basta per Chiesa
+siffatta fra il Vaticano e il Campidoglio.
+
+E questo grido dell'anima mia, questo convincimento che nulla può
+svellere, è grido, o signore, è convincimento di tutta la gioventù
+italiana che ha palpitato di sdegno leggendo il vostro discorso, che
+palpiterà d'affetto leggendo il mio. Voi potreste spegnere il mio, non
+il suo grido. Voi potete cancellar molte vite, ma non la vita. La Vita
+d'una nazione è cosa di Dio. Tutti i vostri sforzi romperanno contro il
+decreto della provvidenza. L'Italia sarà.
+
+E il giorno in cui l'Italia sarà, che avverrà del papato?
+
+ * * * * *
+
+Anche cadendo, Roma ha reso servigio alla Francia. Essa ha creato al
+governo ch'oggi l'opprime il più grave ostacolo che potesse mai
+suscitarglisi: ha logorato la parte della _dottrina_; ha strappato il
+segreto alla parte ch'oggi invade il potere: 1815 e _diritto divino_.
+
+La Francia provveda, e s'affretti. Due morti sono pei popoli:
+l'assassinio per conquista e il suicidio del disonore. La Francia è
+minacciata in oggi di questa seconda.
+
+E non di meno la Francia non deve, non può perire. Un popolo che affida
+all'umanità l'ultima parola di un'epoca deve concorrere alla rivelazione
+della prima d'un'altra. L'Europa ha bisogno della Francia, del suo
+braccio e del suo consiglio. E l'avrà.
+
+Una voce di poeta che amammo giovani e che lamentavamo muta da lungo tra
+le nostre file, la voce di Vittore Hugo, s'è riscossa al grido di Roma,
+della città madre al genio e alla poesia. E in nome di Roma, noi lo
+ringraziamo pel marchio stampato in fronte ai nostri oppressori. Una
+voce d'amico, esule come noi siamo, ha scritto belle e forti parole a
+scolpare la Francia, la vera Francia, del delitto commesso contro la
+nostra nascente nazionalità[108]; e a lui con affetto riconoscente
+diciamo: non temete, fratello; lasciate al vostro esilio e al nostro
+cuore le discolpe della vera Francia. Le anime nostre sono tranquille e
+serene come dopo una vittoria. Noi amiamo come combattiamo, ora e
+sempre. E il nostro amore è il vostro amore, le nostre battaglie sono le
+vostre battaglie. La falsa _parola d'ordine_, gettata fra noi da uomini
+disertori dalla bella vostra bandiera, non dividerà i soldati dello
+stesso campo. Noi gemiamo e speriamo per voi come per noi. E quando voi
+ci vedete segregati in Roma, in Italia, da uomini che parlano la lingua
+di Francia, ma non ne rappresentano l'idea, la missione, dite: _essi
+vogliono serbarsi puri all'abbraccio della Francia redenta_;--quando
+udite la nostra parola escire concitata ed amara contro fatti ed uomini
+che disonorano la Francia, dite: _essi s'irritano, come per la loro, per
+la nostra patria; ma non dimenticano in cuore un solo dei fatti e degli
+uomini che la redimono_.
+
+ _28 ottobre 1849._
+
+
+
+
+ A LUIGI NAPOLEONE
+
+ PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FRANCESE
+
+ «Jusqu'à présent je ne suis qu'un
+ simple volontaire; mais... je me
+ mettrai avec satisfaction sous vos
+ ordres si vous me jugez utile à la
+ _cause sacrée_ que j'embrasse avec
+ ardeur, et à laquelle je rêve depuis
+ dix ans--(Napoléon, lettre au gén.
+ Sercognani, Terni. 28 février, 1831.)
+
+ «Moi aussi, banni de ma patrie, je
+ gémis souvent sur la loi d'exil qui
+ frappe ma famille; mais cependant
+ lorsq'on voit qu'aujourd'hui, _tout ce
+ qui a l'âme noble est chassé de la
+ terre natale ou persécuté par le
+ pouvoir, alors on est fier d'être dans
+ les rangs des opprimés et des
+ proscrits_.»--(Napoléon Louis C.
+ Bonaparte, adresse aux réfugiés
+ polonais, Arnenberg, 17 août 1833.)
+
+ «Nos armes ont renversé à Rome cette
+ démagogie turbulente qui, dans toute
+ la peninsule italienne, avait
+ compromis la cause de la vraie
+ liberté, et nos braves soldats ont eu
+ l'insigne honneur de remettre Pie IX
+ sur le trône de St-Pierre.»--(Message
+ du président de la République, 12
+ novembre 1850.)
+
+
+ SIGNORE.
+
+Quando vostro fratello scriveva da Terni le parole che stanno in capo al
+mio scritto, voi eravate al suo fianco. La _causa sacra_ per la quale
+egli e voi eravate presti a combattere, era la stessa ch'oggi chiamate
+_demagogia_. Il governo agli ordini del quale voi ambivate sottomettervi
+era, come il nostro, governo d'insurrezione; decretava, come il nostro,
+l'abolizione del potere temporale del papa. Non sorse in voi un ricordo
+di quei giorni, mentre scrivevate le linee calunniatrici di Roma nel
+vostro Messaggio? Non vedeste levarsi, come un rimorso, la pallida
+faccia del fratello vostro tra voi e quella bandiera di popolo sotto la
+quale voi militavate vent'anni addietro, semplice volontario con lui, e
+alla quale oggi voi, presidente di Francia, insultate? Io era allora
+prigione in una fortezza, in Savona, dove un papa fu confinato da vostro
+zio: e giurava a me stesso che nè terrore di persecuzione nè seduzione
+d'egoismo m'avrebbero sviato mai d'un sol passo dalla bandiera che voi
+pure abbracciavate con ardore. Ho speso intorno a quella promessa le
+forze, le gioje e le speranze individuali della mia vita; ma posso
+guardare con occhio sicuro attraverso quei vent'anni passati senza che
+un solo ricordo venga a cozzare coll'oggi, senza che una sola imagine di
+congiunto o d'amico si levi a dirmi: _tu hai falsato il giuramento
+dell'anima tua; tu hai travolto nel fango e calpestato con orma violenta
+il Dio de' tuoi anni più puri!_
+
+E quando nel 1833, sopra una terra repubblicana, confortavate l'esilio
+col nobile orgoglio d'aver compagni i migliori di tutte contrade
+perseguitati dai loro governi, voi stringevate una seconda volta il
+patto di fratellanza cogli uomini ai quali oggi il vostro Messaggio
+vorrebbe porre in fronte il marchio di demagoghi. Repubblicani erano e
+chiamati demagoghi dai loro oppressori i cinquecento Polacchi ai quali
+voi mandavate le amiche parole: repubblicani e ribelli al papa gli esuli
+d'Italia ch'erravano tra le valli svizzere, adocchiati, com'oggi dalle
+vostre, dalle spie di Luigi Filippo. Non ripensaste al vostro linguaggio
+di diciassette anni addietro, mentre osavate chiamare _libertà vera_
+quella di ch'oggi godono, mercè vostra, gli abitanti delle terre romane?
+Non vi sentiste il rossore salire alla fronte mentre dicevate _onore
+cospicuo_ l'atto che condannò all'esilio migliaja d'uomini salutati dal
+loro popolo liberatori? Io era, quando voi parlavate in Arnenberg, tra
+quei proscritti nelle cui file eravate allora altero di connumerarvi; ed
+anch'oggi son tale e perseguitato, come i miei fratelli di Polonia e
+Germania, di note confidenziali dai vostri satelliti interpreti del
+Messaggio. Ma posso levar serena la fronte davanti agli uomini senza
+temere che un solo de' miei antichi compagni d'esilio mi dica: _tu hai
+tradito il patto stretto nella sventura; tu hai aggiunto il tuo al nome
+dei proscrittori_.
+
+In nome degli esuli di Roma e di tutta Italia, io vi ringrazio, signore,
+delle parole scritte su noi nel vostro Messaggio. Per esse noi sentiamo
+insuperbirci, conforto supremo, nell'anima la coscienza di combattere
+per una causa che non ci costringe a contraddirci e a mentire. La nostra
+parola d'oggi è quella dei primi giorni della nostra carriera politica:
+voi date forzatamente una mentita a vent'anni della vostra vita. Noi,
+militi della fede repubblicana, non invochiamo a vincere se non il
+libero suffragio del popolo: voi, amministratore d'una repubblica,
+mutilate il suffragio in patria, lo cancellate coll'armi al di fuori.
+Noi a mantenere il nostro governo in Roma non avevamo bisogno d'esilî,
+di proscrizioni, ma d'una bandiera e d'un grido al popolo, perchè in
+nome di Dio la proteggesse siccome sua: voi a mantenere in Roma il
+governo che affermate voluto dalla maggioranza, dichiarate aver bisogno
+che si prolunghi il soggiorno dell'armi francesi; a mantenerlo in
+Francia, avete bisogno di continue destituzioni, di numerosi
+imprigionamenti, di sciogliere in cento località le milizie cittadine,
+di perpetuare in più dipartimenti lo stato d'assedio, d'introdurre
+limitazioni alla stampa, alle associazioni, alla universale
+rappresentanza. Noi ristampiamo le sedute della vostra Assemblea, le
+parole del vostro Messaggio: voi ponete per quanto è in voi divieto
+sulle nostre difese; la vostra polizia contende la frontiera all'_Italia
+del popolo_; la vostra Assemblea non osa leggere le nostre proteste. Noi
+accusiamo: voi calunniate. Giudichino gli uomini onesti d'Europa da qual
+parte stia il Vero e la coscienza del Dritto. Giudichino dove stia la
+_fazione_.
+
+ * * * * *
+
+Alle parole del vostro Messaggio, il COMITATO NAZIONALE ITALIANO ha
+contrapposto la protesta che precede queste mie pagine[109]. La vostra
+maggioranza, signore, ha cercato soffocarla tacendone. Dai popoli ai
+quali voi tenete la spada di Brenno alla gola, essa non accetta che
+_petizioni_. I selvaggi delle foreste d'America sospendevano le torture
+per rispettare nel prigioniere il diritto di conchiudere il suo inno di
+morte, e d'oltraggio ai tormentatori: i vostri non hanno il coraggio di
+dire: _lasciamo passare il grido delle nostre vittime_. Essi votano la
+rovina d'un popolo nel silenzio: _la mort sans phrases_.
+
+E nondimeno, voi non soffocherete quel grido, signore. Finchè rimarrà un
+angolo dell'Europa capace di contenere una stamperia pubblica o
+segreta--finchè vivrà un uomo, forte d'amore e di sdegno, incapace di
+dimenticare, perchè caduta, la patria e incapace di tacere la verità
+all'oppressore, perchè potente--quel grido sorgerà a turbare i vostri
+sonni presidenziali. Quell'angolo di terreno esiste ancora, signore; e
+quell'uomo anch'egli: io oggi, un altro qualunque de' miei compagni
+domani. Io v'ho promesso che evocherei di tempo in tempo lo spettro di
+Roma a ricordarvi, a ricordare alla Francia il delitto che fu commesso e
+tuttavia dura--e manterrò la parola. I nostri padri credevano che,
+ridesto al passo dell'assassino, l'assassinato sporgesse fuor del
+terreno rigida e sanguinosa la mano per accusarlo agli uomini e a Dio.
+Io sarò per voi, pei vostri, quella mano, signore. Scriverò ROMA sulla
+punta delle mie cinque dita, e le solleverò a dirvi: _voi avete
+sull'anima l'assassinio d'un popolo amico, d'un popolo che amava la
+Francia, d'un popolo pel quale voi, convinto che la sua causa era sacra,
+volevate combattere vent'anni addietro_.
+
+Ed è sacra, signore: sacra pei luoghi, che furono culla d'incivilimento
+all'Europa; sacra per le memorie dell'antica libertà repubblicana che
+costituiscono per noi tradizione di quello ch'è per altri popoli recente
+e combattuta conquista: sacra pei caratteri del nostro progresso che non
+escì mai dall'elemento monarchico o aristocratico, ma sempre, per virtù
+provvidenziale, dall'iniziativa del popolo: sacra per oltre a tre secoli
+di patimenti durati sotto occupatori stranieri e papi corrotti e
+corrompitori e principi inetti o tiranni e caste sacerdotali
+intolleranti, cupide, avverse a ogni libertà di pensiero, senza che
+siasi spenta la potente scintilla di vita animatrice della nostra razza;
+sacra per la lunga serie di martiri che in ogni angolo d'Italia hanno
+segnato la fede col sangue: sacra per l'indomita, instancabile costanza
+dei tentativi: sacra per la clemenza usata nella vittoria, per l'assenza
+di dottrine ingiustamente sovvertitrici, per la concordia di tutti i
+cittadini in un solo volere: sacra per Roma e per gli eroici fatti di
+Milano, di Venezia, di Brescia, di Bologna e della Sicilia: sacra per la
+Francia segnatamente, alla quale noi demmo largo tributo del nostro
+sangue, e dalla quale avemmo sempre promesse, tradite sempre e fatali;
+poi per opera vostra, signore, compenso quasi alle migliaja di vite
+italiane spese per accrescere onore alla bandiera di vostro zio, il
+sacrificio d'alcune migliaja di soldati francesi caduti nell'impresa di
+spegnere il primo alito della nostra libertà nascente!
+
+Voi avete, signore, sacrificato quei soldati di Francia, falsato le
+vostre promesse, tradito l'obbligo che v'imponeva la Costituzione,
+assalito chi non v'offendeva, rovesciato un governo pacifico, messo la
+bandiera francese allato di quella dell'Austria e dell'oppressore di
+Napoli, ucciso il fiore dei nostri giovani ufficiali colle vostre palle
+coniche, dato per bersaglio ai vostri cacciatori d'Africa le camiciuole
+rosse ch'essi, i nostri, avevano valorosamente indossato quasi a dirvi:
+_eccoci_, e condannato migliaja di famiglie alla miseria, alla
+persecuzione, al lamento su' spenti e sugli esuli, per _rovesciare_--son
+parole del vostro Messaggio--_quella irrequieta demagogia che in tutta
+la penisola italiana_ AVEVA _posta a pericolo la causa della vera
+libertà_. Aveva! La causa della _vera libertà_ è dunque salva oggi in
+Italia. Le vostre armi rovesciarono il solo ostacolo che l'attraversava.
+E lasciando da banda il dominio austriaco, dimenticando Napoli e la
+Sicilia, le leggi organiche pubblicate o da pubblicarsi dal papa
+costituiscono la libertà vera. La _repubblica_ è per voi dunque sinonimo
+di _demagogia_. E la storia dei tempi registrerà che un'Assemblea
+_repubblicana_ udiva con approvazione quelle vostre parole. Ma io non
+debbo discuter con voi di repubblica o monarchia. Il buon senso ha
+insegnato e insegnerà più sempre alla mia nazione che libertà non può
+esistere per essa se non fondata sulla repubblica e che il grido di Roma
+ha in sè l'avvenire italiano. Pur noi non imponemmo repubblica;
+l'avemmo, lieti e plaudenti, dal popolo, da una Assemblea Costituente.
+Libertà vera per noi fu allora ed è tuttavia quella ch'esce ordinata dal
+libero suffragio della nazione. Perchè non la interrogate? Una
+irrequieta audace _fazione_ toglieva allora senno e libertà di giudizio
+al popolo? Ma quella _fazione_ oggi è spenta o lontana. Io vi scrivo
+dall'esilio. L'esilio, la prigione o la sepoltura hanno tutti i miei
+compagni. Perchè non restituite al popolo il libero voto? Perchè, dopo
+diciotto mesi, siete costretto a conchiudere le vostre parole
+dichiarando che _il soggiorno del vostro esercito è tuttavia necessario
+al mantenimento dell'ordine in Roma_?
+
+Voi potete, signore, ravvolgervi a vostro senno di menzogna e sofismi:
+potete trovare un'Assemblea _repubblicana_ che applauda per breve tempo
+alle vostre parole; ma il giudizio dell'Europa sta irrevocabilmente per
+noi. Tra noi e voi la contesa è ridotta a termini troppo semplici per
+ammetter dubbio. Il principio repubblicano è sancito per noi dal decreto
+non revocato dalla nostra Assemblea: vive nel dritto, legittimo per lo
+meno quanto il vostro governo; e noi possiamo chiedere alla Francia e
+all'Europa di restituirci Roma qual era prima del luglio 1849. E
+nondimeno stiam paghi a chiedervi--tanto siam certi dell'animo delle
+moltitudini--di rifare onestamente la prova. Noi siamo più assai potenti
+di voi, signore. A voi, perchè trionfi la _libertà vera_, bisogna un
+esercito; a noi basta una urna. Noi vi cacciamo a guanto di sfida ciò
+che gli agenti vostri promettevano prima della vittoria: sgombrate e
+RENDETECI IL VOTO; e voi non osate raccoglier quel guanto!
+
+ * * * * *
+
+Io ho già confutato vittoriosamente altrove l'obliqua accusa data ai
+repubblicani d'Italia d'aver posto a pericolo, per soverchia esigenza,
+non la libertà che i principi non pensavano a dare: ma la causa
+dell'indipendenza che molti sognavano--e si pentono amaramente del
+sogno--potersi dividere dalla causa della libertà. Cessato il clamore
+d'una stampa comprata dai nostri padroni, i documenti hanno provato che
+i repubblicani, convinti che nè da un papa, nè da un principe, nè da un
+accordo fra i principi potea venir salute all'Italia, cessero nondimeno
+al voto della maggioranza del paese che inchinava all'esperimento;
+tacquero, non rinnegarono, le loro dottrine, e s'astennero da ogni
+maneggio politico negli anni 1846 e 47:--che nel 1848, insorta l'Italia
+a scacciar lo straniero, accettarono il programma proposto dal
+principato «che, solamente finita la guerra, il paese fosse chiamato a
+decretare i proprî fatti politici» e non s'occuparono che di
+guerra:--che, violato dalla parte regia il programma, essi protestarono
+virilmente, ma aborrirono dall'armi civili e non tentarono
+resistenza:--che perduta per ignoranza, per rifiuto degli ajuti popolari
+e per tradimento la guerra, rinnegata da principi e papa la causa della
+nazione, essi raccolsero il vessillo abbandonato e lo inalzarono in nome
+di Dio e del Popolo sulle mura di Venezia e di Roma a riconquistare, se
+non la vittoria, l'onore d'Italia contro gli Austriaci e contro l'armi
+vostre, signore:--che riescirono a riconquistarlo. Ma dacchè tra voi e
+me non può essere intelletto comune di libertà, io non debbo dir qui
+quale concetto ne avessero i repubblicani, ma solamente seguirvi sul
+vostro terreno, e ricordare alla Francia qual sia la _libertà vera_ per
+voi.
+
+Il 26 aprile 1849, la libertà che voi venivate a tutelare fra noi era,
+signore, la libertà fondata sulla sovranità del paese.--_Il nostro
+scopo_--dichiarava in un proclama dettato da voi il generale
+Oudinot--_non è quello d'esercitare una influenza che opprima, nè_ DI
+IMPORVI UN GOVERNO CHE SAREBBE OPPOSTO AL VOSTRO VOTO... _Noi
+giustificheremo il titolo di fratelli. Noi rispetteremo le vostre
+persone e i vostri beni... noi ci porremo di concerto colle_ AUTORITÀ
+ESISTENTI, _perchè la nostra occupazione non mova inciampo di sorta
+alcuna_.
+
+Il giorno in cui, caduta Roma, voi scrivevate la lettera a tutti nota
+all'ufficiale Edgard Ney, la libertà che voi promettevate alle
+popolazioni dello Stato romano non era più quella del voto; era la
+libertà che scende come beneficio dall'autorità regia non contrastata,
+non limitata; e consisteva in un governo fondato e avviato su norme
+liberali, in una amministrazione laicale, in una legislazione desunta
+dal codice Napoleone, in un'amnistia generale o quasi. Era programma
+meschino, illegale, di conquistatore. E Roma, s'anche la parola vostra
+avesse potuto ridursi in atto, avrebbe sprezzato dono e donatore ad un
+tempo. Pure, la _vera_ libertà di che oggi parlate è la libertà forse
+del vostro secondo programma?
+
+Quando--e sia sollecito per l'onore della specie umana quel
+giorno--avremo una politica religiosa e la parola del vero suonerà
+franca e spontanea tra popoli e capi di popoli, gli uomini non vorranno
+credere che da un preside di repubblica potesse escir mai linguaggio
+così sfacciatamente menzognero come quello del Messaggio, e che
+un'Assemblea d'eletti dal popolo di Francia l'ascoltasse paziente.
+Libertà, in Roma, signore! Ma quale? libertà di stampa? d'associazione?
+di parola? di voto? d'insegnamento? di persona? protetta da milizia
+cittadina? da rappresentanze inamovibili fuorchè dal popolo? perchè nol
+diceste? perchè non vel chiesero? Fu ignoranza, codardia, indifferenza?
+Fu da parte vostra un insulto cacciato alla vittima?
+
+La libertà di Roma, signore--io ricapitolerò cose note per la Francia
+che dimentica facilmente--la libertà di Roma è lo scioglimento della
+guardia civica, mantenuto in onta al decreto del 6 luglio che diceva
+nell'articolo secondo: _essa sarà_ IMMEDIATAMENTE _riordinata secondo le
+sue basi primitive_:--il divieto d'ogni circolo e d'ogni associazione
+politica:--il sequestro delle armi che lascia l'onesto indifeso dal
+ladro e dal masnadiere:--la soppressione di tutti i giornali dai
+governativi in fuori:--la commissione instituita, in onta alle vostre
+promesse, il 23 agosto 1849 per rintracciare e punire gli attentati
+commessi contro la religione e i suoi ministri sotto il governo della
+repubblica:--le vessazioni contro i forestieri, le denunzie di
+locandieri, le condizioni al soggiorno in Roma riordinate dalla
+notificazione del 31 agosto:--la disposizione del 3 settembre colla
+quale ogni stamperia deve, sotto pena di gravi multe e di prigione,
+consegnare al governo l'elenco preciso e progressivo de' suoi tipi e de'
+suoi operaî:--la commissione di censura instituita per tutti gli
+impiegati della repubblica, la destituzione pressochè generale e da
+settecento famiglie cacciate nella miseria:--la dispersione
+dell'esercito e l'esilio di quasi tutti gli uffiziali:--la sospensione
+di tutti i maestri d'ogni categoria pronunziata il 17 ottobre:--il
+richiamo degli uffici di polizia e della sbirraglia di tutti gli uomini
+della reazione e del fecciume dei sicarî di Gregorio XVI:--il
+ristabilimento dell'inquisizione e del vicariato. La libertà di Roma è,
+signore, la carta monetata ridotta del 35 per 100--la tassa di barriera
+ripristinata--le multe di bollo portate al decuplo--la restituzione dei
+beni alle mani morte--l'incarimento del sale--il rinnovamento della
+tassa sul macinato--l'aumento del 15 per 100 sulle imposte--la miseria
+visibilmente crescente in ogni angolo e in ogni ordine dello Stato. La
+libertà di Roma è un'amnistia che esclude i membri del governo
+provvisorio, il triumvirato, i componenti i ministeri, i rappresentanti
+del popolo, i presidi delle provincie, i capi dei corpi militari, gli
+amnistiati del 1848 colpevoli d'una parte qualunque alla rivoluzione e
+ch'ebbe per conseguenza immediata una nuova emigrazione--un
+_motu-proprio_ che, cancellando quello del 1848, riordina il despotismo
+temperato da una Consulta di Stato eletta dal papa su terne presentate
+dai consigli provinciali senza intervento dei comuni, accresciuta di
+membri nominati a capriccio da lui, e condannata al silenzio se non
+quando al governo piace richiederla di _consiglio_--una instituzione di
+consigli provinciali i cui membri sono scelti su terne dei municipî dal
+papa purchè abbiano età di trent'anni, domicilio di dieci anni nella
+provincia, beni del valore almeno di seimila scudi e _condotta religiosa
+e politica riconosciuta buona_, e le riunioni dei quali possono essere
+sospese o sciolte ad arbitrio governativo--poi, una persecuzione d'ogni
+giorno, d'ogni ora: piene zeppe le carceri _nuove_, quelle del Castello,
+del Santo Officio, della Galera di Termini, d'uomini strappati per
+sospetto alle loro famiglie e lasciati a giacersi fra i ladri e gli
+accoltellatori senza processo finchè piaccia al governo o alla morte di
+liberarli; i non imprigionati, ma invisi per opinione repubblicana,
+additati ai soprusi, agl'insulti alle ferite dei birri arbitri oggimai
+dello Stato; e, conseguenza inevitabile di condizioni siffatte,
+l'aumento dei delitti, le vie mal sicure, i paesetti di campagna invasi
+e derubati da malfattori.
+
+Questa, signore, è la _libertà vera_ di Roma, frutto delle vostre armi e
+documentata dal Giornale Officiale del governo per voi restaurato.
+Cancellate, in nome della Francia, la linea del Messaggio che chiama
+l'invasione _fatto glorioso_ e arrossite pel nome che il caso v'ha dato.
+Il nipote di Napoleone può esser tiranno, ma don dovrebb'esserlo
+bassamente. Uccidete, finchè l'altrui fiacchezza ve lo consente; ma non
+sollevate il lenzuolo dei morti colle vostre mani a farvene manto di
+gloria.
+
+Gloria! I pochi vostri adulatori possono, a mercare i guadagni del
+favore d'un giorno, susurrarvi quella parola all'orecchio: ma essa v'è
+contesa per sempre. Da quando i popoli si sono ridesti, gloria e virtù
+sono sinonimi.
+
+ * * * * *
+
+Principe Luigi Napoleone! un nome in oggi è piccola cosa. L'onda
+collettiva delle moltitudini spinte a nuovi fati da Dio sommerge,
+salendo, nomi e individui. E nondimeno, voi, giunto per meriti non
+vostri al potere quando ancora l'onda non ha raggiunto il vertice della
+piramide e i popoli cacciano, prima d'abbandonarlo per sempre, un guardo
+di riverenza tradizionale al passato, la storia poneva innanzi una
+bianca pagina, e voi potevate riempirla. Capo d'una forte e grande
+nazione, erede d'un nome, ultimo potente in Europa, e ammaestrato dalla
+sciagura, voi dovevate leggere nelle parole che vostro zio proferiva
+morente in Sant'Elena, nel grido recente di Parigi e negli insegnamenti
+dell'esilio, la vostra missione. Voi potevate, compiendola, confondere
+tra i posteri più remoti su quel nome che v'era trasmesso l'aureola
+delle cento battaglie e la luce pura confortatrice della libertà:
+Napoleone e Washington. Bastava per questo un affetto di virtù, un
+pensiero di amore; e se l'amore e la virtù non allignavano nell'anima
+vostra, bastava un savio calcolo dell'intelletto, un guardo che
+s'addentrasse nel passato e spiasse il futuro. Voi non potevate,
+quand'anche aveste sentito a fremervi dentro il suo genio, ricominciare
+Napoleone: se l'èra dei popoli non fosse stata che sogno, egli era tale
+da non morir che sul trono. Voi non potevate che trasformare il
+concetto: ricordarvi che s'egli sorgeva per propria potenza, e sugli
+ultimi stanchi giorni d'una repubblica, voi sorgevate per elezione di
+popolo in una repubblica nascente e pregna di fati: ricordarvi che se
+Napoleone aveva, conscio o inconscio, preparato colla eguaglianza
+civile, coll'armi e colle leggi europee il terreno alla novella unità,
+era--e i popoli ve ne avvertivano col sorgere spontaneo per ogni
+dove--impresa compita: ricordarvi che avevate incontrato e salutato
+fratelli nell'esilio Polacchi, Italiani, Alemanni rappresentanti la
+stessa fede; e dire: io inizio, in nome del Popolo, l'epoca nuova:
+porto, io proscritto di jeri, sul seggio di preside della repubblica, il
+pensiero de' miei fratelli, e dichiaro: la _Francia non vuole
+ch'esistano da oggi innanzi proscritti_. La vita è sacra: sacra nel
+pensiero, sacra nei popoli. Si riveli, s'espanda, si dia forme proprie
+come nella creazione di Dio. La spada della Francia conquistatrice giace
+per sempre nella tomba di Napoleone; ma il popolo ha dato un'altra spada
+alla Francia e questa spada proteggitrice si stenderà dovunque sorga
+vita vera in un popolo, tra quella vita nascente e chi s'attentasse di
+soffocarla.
+
+Non eravate da tanto. Impotente a ripetere la parte di Napoleone, voi
+avete travestito i suoi concetti gigantescamente ambiziosi in sogni
+d'un'ambizioncella tremante, pigmea: in disegni di rivoluzioni consolari
+o imperiali ideate la sera, svanite al mattino davanti all'agitarsi
+d'una commissione di permanenza o a un'aspra minacciosa parola di un
+soldato geloso. Incapace di trasformarne il pensiero e senza idee
+vostre, senza amore nell'anima, e buja d'intelletto dell'avvenire la
+mente, voi, d'incertezza in incertezza, di codardia in codardia, siete
+sceso a ricopiare la parte immorale, dissolvente, atea di Luigi Filippo.
+Vi circondano, inspiratori, dominatori or l'uno or l'altro, gli uomini
+di Luigi Filippo. Vi pende sul capo, inevitabile, fatale, la sentenza di
+Luigi Filippo.
+
+Colla spedizione di Roma voi intendeste a propiziarvi a un tempo la
+parte cattolica, l'esercito e l'Austria; la parte cattolica piegando il
+ginocchio davanti al papa nel quale voi non credete: l'esercito
+accarezzandone l'orgoglio e gli spiriti irrequieti: l'Austria alla quale
+la paura v'ha fatto complice, ajutandola a soffocare nel centro d'Italia
+l'elemento temuto e insegnando a tutte le popolazioni italiane ch'esse
+non devono illudersi a sperare cosa alcuna da voi. Colle leggi
+repressive, imitate da quelle dell'ultimo regno, intendeste a
+conciliarvi gli abbienti tremanti del socialismo perchè lo giudicano
+nelle esagerazioni che falsano quella santa tendenza. Col programma di
+neutralità ch'oggi, prima di avere ritirate le vostre truppe da Roma,
+sostituite al programma d'azione della Francia, voi sperate rendervi
+favorevoli gli uomini della pace. Diseredato d'iniziativa, voi, ponendo
+in luogo della politica dei _principî_ che poggia sul Vero, sul giusto,
+sull'onore e sull'elemento dotato di maggiore vitalità nel futuro, la
+trista, meschina, impossibile politica degli _interessi_ e di
+concessioni che cozzano l'una coll'altra, v'illudeste ad essere quel
+ch'oggi chiamano _uomo di Stato_. Ma quel misto di scetticismo e
+d'orgoglio, d'analisi cadaverica e d'ignoranza della vita che sorse con
+quel nome quando in Europa mancarono le forti credenze e si ruppe ogni
+vincolo d'unità, andò digradando da Machiavelli, storico e giudice, fino
+a Talleyrand, copista meschino e briccone. Luigi Filippo è morto in
+esilio. Metternich vive in esilio. Ora, _uomo di Stato_ è colui che
+pensa e pratica il bene. Proscritto anch'oggi, ei riescirà senza fallo
+domani.
+
+La parte cattolica vi sa ipocrita incredulo: ipocrita anch'essa e senza
+fede, essa ha accettato, promettendo, l'ajuto vostro: ma i suoi odî
+vanno oltre la tomba, le sue speranze stanno nei governi dispotici, ed
+essa vi gitterà l'anatema il primo giorno in cui essa crederà non aver
+bisogno di voi.
+
+L'esercito sa in oggi che voi lo spingeste all'assassinio di Roma perchè
+non osavate combattere l'Austria invadente nè lasciarla sola; e
+arrossirà della macchia di disonore che voi avete messa sulle sue
+bandiere e della parte di gendarmeria pretesca alla quale voi lo
+condannate. I soldati di Francia intenderanno che lo stendardo dato ad
+essi dalla nazione è simbolo d'un _principio_ o cencio senza senso e
+valore--ch'essi tengono in deposito l'onor della Francia--che dovunque
+il principio repubblicano, vita e speranza della Francia, è violato per
+opera loro, essi tradiscono la nazione--che il giuramento del milite nel
+XIX secolo non è giuramento di medio evo, giuramento d'uomo servo a un
+signore, ma giuramento di libero a chi rappresenta--e fino a quando la
+rappresenta--la missione della sua patria.
+
+L'Austria sa il perchè scendeste in campo con essa, e non si giova,
+sprezzando, di voi che per logorare ogni influenza morale francese in
+Italia e togliere un alleato alla vostra illusa nazione.
+
+I proprietarî, i detentori della ricchezza di Francia, imparano
+rapidamente le vere idee degli uomini che studiano i segni della
+inevitabile trasformazione sociale e cercano le vie per le quali possa
+pacificamente compirsi. Essi s'avvedranno che in questi uomini, oggi
+ancora fraintesi, è riposta mallevadorìa più potente che non quella
+delle vostre leggi repressive e seminatrici di guerra implacabile contro
+gli agitatori violenti e i sofisti sovvertitori d'ogni ordine.
+
+Gli uomini della pace v'abbandoneranno come abbandonarono Luigi Filippo,
+appena un nucleo d'arditi scenderà nelle vie delle città francesi a
+provare che non v'è pace senza giustizia.
+
+Per tutti questi elementi voi non siete che una transizione ad altro.
+Essi vi hanno conosciuto debole, e nessuno lega a quelli del debole i
+proprî fati.
+
+E la Francia, la Francia-popolo, la vera Francia, che noi amiamo e non
+confondiamo, signore, con voi e coi vostri, la Francia che geme e freme
+sotto un obbrobrio non meritato, sentirà un dì o l'altro, ma di certo
+entro un breve cerchio di tempo, il rimprovero che pesa sulla sua
+fronte, e d'un de' suoi moti di lione lo scoterà via da sè. La Francia
+intenderà che la noncuranza colla quale essa concede ai governi che la
+dirigono di cancellare o falsare il principio europeo pel quale essa ha
+sparso sudori e sangue, non è una stanchezza momentanea dell'oggi, ma
+dura da lunghi anni e accumula sulla sua bandiera diffidenze e reazioni
+ormai gravi; che vigilano nell'Europa dei popoli, contro l'amore ch'essa
+inspirava, la rovina della libertà spagnuola nel 1823, le promesse
+fallite all'Italia nel 1831, l'isolamento colpevole del 1848,
+l'abbandono della Polonia, l'indifferenza davanti all'invasione russa
+nell'Ungheria, lo scredito che sparge per ogni dove sull'idea
+repubblicana la repubblica-menzogna immedesimata con essa, e il delitto
+di Roma; che la sua potenza d'iniziativa perisce; che a farla rivivere è
+urgente ridestarsi; e si desterà.
+
+In quel giorno, signore, abbandonato, schernito, maledetto da quei
+ch'oggi s'avviliscono più di menzogne e di lodi davanti a voi, andrete,
+vittima espiatrice di Roma, a morire in esilio.
+
+Il culto dei nomi, esaurito nell'ultima formula, svanirà per la Francia
+e per l'Europa. Il Popolo sarà papa in Roma, presidente in Parigi.
+
+ * * * * *
+
+Principe Luigi Napoleone! Il 14 gennajo 1848 io scrivevo al ministro
+Guizot: «Voi siete travolto oggimai dagli eventi che non potete più
+prevenire nè dirigere. Voi siete ancora molto potente, signor ministro;
+ma noi saremo in ultimo più potenti di voi.» Il ministro crollava,
+sorridendo, il capo. Ma dov'era egli in febbrajo?
+
+ _Dicembre 1850._
+
+
+
+
+ 1856.
+
+ A DANIELE MANIN
+
+
+I.
+
+Quando voi, capo di repubblica nel 1848, e caro a noi tutti pei ricordi
+della gran difesa e per dignità di condotta negli anni d'esilio,
+gittaste, rompendo a un tratto il lungo silenzio, la bandiera--non dirò
+della repubblica--ma della nazione, ai piedi d'un re, io vi compiansi e
+mi dolsi per l'Italia, tacendo.
+
+Mi dolsi per l'Italia, che perdeva in voi un'altra gemma della sua
+corona d'illustri, quando appunto la condizione delle cose additava più
+urgente il bisogno d'averli tutti congiunti in un solo pensiero di
+azione: compiansi voi, che, abbandonando la logica, piana, diritta via
+dei principî per frammettervi agli uomini d'opportunità, e accettando
+concessioni e transazioni colla coscienza, che illudono e indugiano da
+otto anni l'Italia, smarrireste, per legge fatale, l'intelletto delle
+circostanze europee, dimezzereste fra le ambagi d'una dubbia politica le
+libere facoltà della mente, e scendereste, dal seggio d'apostolo della
+causa patria, alla parte di strumento inconscio dei diplomatici,
+ingannatori sempre, e dei faccendieri di corte: ma tacqui, sperando che
+l'esame attento dei fatti vi ricondurrebbe sollecito a miglior partito,
+e che dall'aver detto alla monarchia: _Fate, e saremo con voi_,
+trarreste vigore novello per gridare al paese: _La nazione salvi la
+nazione: noi abbiamo offerto alla monarchia di guidarci, e la monarchia,
+paurosa e impotente, ricusa_.
+
+Più dopo, io vi vidi, in onta a fatti che dovevano togliervi ogni
+speranza, persistere sulla torta via: parlare in nome dei repubblicani,
+dai quali non avevate avuto mandato, e sopprimere la fede repubblicana:
+parlare in nome d'un partito nazionale non fondato da voi e i cui
+martiri muojono, da un quarto di secolo, col grido di _viva l'Italia!_ e
+sopprimere la coscienza e il diritto della nazione. Vi vidi affaccendato
+a fondare, in onta della moralità, base necessaria d'ogni progresso, la
+fusione, l'abdicazione di tutti i partiti in un solo, il peggiore, sopra
+un equivoco, sulla parola _unificazione_ sostituita alla parola _unità_,
+senza avvedervi, senza leggere nella storia delle imprese passate, che
+uomini i quali si collegano, pur movendo a diversi fini, possono forse
+insorgere, ma a patto di uccidere, colle liti civili, l'insurrezione il
+dì dopo. Vi vidi, a fronte di trattati che promettono all'Austria
+l'interezza dei suoi possedimenti, ostinarvi a seguire inspirazioni
+straniere; a fronte d'un _memorandum_[110] che insegna ai governi il
+come si possa con miglioramenti locali indugiare, se non vincere, il
+proposito degli uomini che cercano la patria comune, dichiarare che la
+monarchia piemontese moveva guidatrice all'impresa; poi, quasi pentito,
+gridare al partito: _Agitate, agitatevi_, come se la parola di O'Connel
+potesse adattarsi a terra non libera, sulla quale ogni agitazione è
+delitto severamente punito; e, impaurito dei consiglieri, nuovamente
+ritrarvi: spettacolo tristissimo a quanti più v'ammiravano e a me primo.
+E nondimeno avrei, tanto mi pesa l'accarezzar con l'esempio il mal abito
+delle polemiche, continuato a tacermi. Ma una delle ultime vostre
+lettere avventa, sotto colore d'insegnamento morale, tale un'accusa al
+partito, che il non respingerla parrebbe indifferenza o consenso. Però
+vi scrivo.
+
+In quella lettera voi dichiarate che il partito non riescirà
+nell'impresa patria, se prima non si separa solennemente dalla _teoria
+del pugnale_.
+
+Quella lettera fu stampata all'estero: stampata nel _Times_, giornale
+ch'oggi, iniziato al maneggio diplomatico, accenna alla necessità di
+alcune riforme locali nel centro e nel mezzogiorno d'Italia, ma che fu
+sempre ed è tuttavia avverso alla nostra causa nazionale, che predicò in
+ogni tempo l'alleanza dell'Inghilterra coll'Austria, s'avventò
+sistematicamente rabbioso contro ogni insurrezione italiana, calunniò
+sfacciatamente gli uomini del partito, inveì feroce contro i nobili
+tentativi dei popolani lombardi, e ci dichiarò a più riprese corrotti,
+inetti, incapaci di libertà, accennando soltanto ultimamente, per
+suggerimento dei suoi padroni, a un indizio di miglioramento innegabile
+nel Piemonte; come se Roma, Milano, la vostra Venezia e dieci altri
+punti in Italia, non ci avessero, nel 1848 e nel 1849, dichiarato agli
+onesti di tutta Europa, razza non inferiore ad alcuna in attitudine a
+governi liberi non guasti da licenza e anarchia.
+
+In giornale siffatto, voi, per senso di dignità personale e di rispetto
+alla vostra nazione, non dovreste mai scrivere. Ma come non v'avvedeste
+a ogni modo che, inserendovi quella lettera, voi, sottraendovi ad ogni
+accusa e decretando a voi solo una patente di moralità, prestavate al
+nemico un'arme potente contro il partito, contro il paese?
+
+Quando il turpe maneggio governativo, al quale voi porgete oggi
+inconscio l'autorità del vostro nome, avrà raggiunto il suo fine, o
+dispererà di raggiungerlo--quando i padroni del _Times_, ch'oggi tentano
+di sviarci, colle illusioni delle riforme locali, dall'unica meta, la
+libera UNITÀ NAZIONALE, crederanno giunto il momento di por fine al mal
+gioco e di mutare linguaggio--essi commenteranno la vostra lettera, e ne
+dedurranno che noi abbiamo statuito, mezzo alla nostra emancipazione, la
+_teoria del pugnale_; che il partito o frazione importante del partito
+l'accettava, che voi, capo di repubblica un giorno e nome autorevole,
+v'eravate sentito in obbligo di protestare contro la _teoria_; ma che il
+partito--e questo lo dedurranno dal primo fatto isolato d'ira o vendetta
+individuale che si commetterà in un angolo della penisola--non avendo
+accettato il vostro consiglio, noi siamo un popolo feroce,
+irreparabilmente guasto, e indegno delle simpatie dell'Europa.
+
+E quasi a convalidare anzi tratto accusa siffatta e lasciar che altri
+creda in una potenza segretamente ordinata a uccidere chi dissenta, voi
+parlate a più riprese di _coraggio_ che v'è necessario per dettar quella
+lettera. Coraggio! Voi sapevate, scrivendo, che tuonando contro il
+pugnale raccogliereste, senz'ombra di rischio da anima viva, lode di
+moralissimo tra gli educatori d'Italia, da quanti, seduti all'ombra
+della loro bandiera patria e assicurati nell'esercizio dei loro diritti
+da una ben ordinata giustizia nazionale, giudicano, freddamente severi,
+i palpiti irregolari, convulsi, d'un popolo oppresso, ineducato, senza
+speranza fuorchè in una lotta di sangue, senza tribunale che
+ristabilisca equilibrio tra esso e chi lo perseguita.
+
+Da taluni mi fu detto che, denunziando la _teoria del pugnale_, voi
+accennavate obliquamente, senza nominarmi, a me e agli uomini
+affratellati con me in un pensiero d'azione. Non vi credo d'animo basso;
+e respingo il sospetto. Pur, come mai gli affetti dovuti a chi combatte
+da oltre 25 anni per la causa italiana non vi suggerirono che altri
+potrebbe interpretare le vostre parole a quel modo? Come non ricordaste
+che i governi e i giornali dei _moderati_ piemontesi e lombardi, e il
+_Times_, depositario dei vostri pensieri, tentarono a gara di diffondere
+contro me la codarda accusa, dopo il 6 febbraio 1853? Come non vi venne
+in mente che, inalzandovi contro la _teoria del pugnale_, soccorrevate,
+scortesemente immemore, alle calunnie delle spie, dei creduli e dei
+nemici senza coscienza, che m'apposero sentenze di morte, tribunali
+segreti e tendenze a vendette illegali?
+
+E non di meno, non è in nome mio--a me oggimai poco importa di ciò che
+l'opinione altrui, quando non mova da coloro che io amo e che m'amano,
+sentenziò a mio danno o a mio pro--ma in nome di tutto un partito, ch'io
+vi chiedo solennemente: quand'è che fu sancita in Italia la _teorica del
+pugnale_? chi la stese? chi l'appoggia coi fatti, o colla parola?
+
+Se per _teorica del pugnale_ intendete il linguaggio di chi grida a una
+gente schiava, senza patria, senza bandiera che ne ombreggi la culla e
+la sepoltura: «Sorgete: morite o spegnete: voi non siete uomini, ma
+arnesi adoprati a beneplacito dello straniero; non siete popolo, ma
+razza diseredata di servi sprezzati quanto più guaîte; non siete
+Italiani, ma Israeliti, Paria, Iloti d'Europa; non avete nome, non
+battesimo di nazione, ma siete numero, vi rappresenta una cifra, e
+Francesco I descriveva con essa sfrontatamente le migliori anime nostre
+gementi, tormentate, schiacciate nelle segrete di Spielberg; primo,
+unico vostro debito è farvi uomini, cittadini; ogni educazione comincia
+da quello; nessun progresso può iniziarsi se non da chi _è_: _sorgete_
+dunque e _siate_; sorgete tremendi a quanti v'attraversano, in nome
+della forza brutale, le vie che la Provvidenza v'insegna: sorgete
+sublimemente feroci. Se i vostri oppressori vi hanno disarmato, create
+l'armi a combatterli: vi siano istrumenti di guerra i ferri delle vostre
+croci, i chiodi delle vostre officine, i ciottoli delle vostre vie, i
+pugnali che la lima può darvi. Conquistate colle insidie, colle
+sorprese, l'armi colle quali lo straniero vi toglie onore, sostanze,
+libertà, diritto e vita. Dalla daga dei Vespri, al sasso di Balilla, al
+coltello di Palafox, benedetta sia nelle vostre mani ogni cosa che può
+distruggere il nemico ed emanciparvi.»--Quel linguaggio è il mio, e
+dovrebbe essere il vostro. L'arme che uccise Marinovich, nel vostro
+arsenale, iniziò l'insurrezione della quale accettaste la direzione in
+Venezia; e fu arme di guerra non regolare, come quella che trafisse in
+Roma, tre mesi prima della Repubblica, il ministro Rossi.
+
+Ma se per _teorica del pugnale_ intendete il linguaggio di chi dicesse
+ai nostri concittadini: «Perite, non iniziando l'insurrezione, ma pel
+solo intento di ferire, e perchè non volete, non potete insorgere:
+ferite nell'ombra: ferite isolatamente individui, la vita o la morte dei
+quali non è nè salute nè ostacolo alla Patria; sostituite la vendetta,
+che disonora, alla congiura che emancipa: fatevi tribunale, prima di
+essere cittadini, prima di poter concedere alla vittima pentimento o
+discolpe:»--Chi tenne questo linguaggio? chi stese in Italia l'atroce
+teorica? È debito vostro il dirlo o ritrattare l'accusa.
+
+Quel linguaggio fu susurrato segretamente una sola volta, nel 1849, da
+qualche tristo, a pochi traviati in Ancona: e noi, repubblicani,
+rispondemmo ponendo Ancona in istato d'assedio, e reprimendo con vigore,
+mentre appunto le fazioni fremevano più che mai concitate intorno a noi
+per l'invasione francese, quei fatti insensatamente feroci. La
+repubblica uscì da Roma pura di terrore e vendette, senza aver segnato,
+tra i pericoli dell'assedio, una sola condanna di morte.
+
+D'allora in poi, ravvolta nuovamente l'Italia nella tenebra della
+servitù, pochi fatti isolati di ferimenti uscirono, risposta disperata a
+lunghe inaudite persecuzioni, dall'inspirazione individuale, da furore
+d'uomini ai quali le commissioni militari torturavano forse o fucilavano
+un padre o un fratello. E a voi era lecito biasimarli, deplorarli
+inutili, pericolosi, o indegni d'un partito che tende a creare un
+Popolo: non addossarli all'intero partito, e additarli all'Europa come
+applicazioni pratiche d'una _teorica_ che non esiste. Errano tuttavia,
+tra' vivi, uomini usciti imbecilli dalle prigioni di Modena per
+infusione di belladonna ministrata nelle bevande a sconvolgere loro la
+mente e farsi accusatori d'amici: un Cervieri, popolano lombardo.--e
+cito un solo nome ad esempio--ebbe in Mantova venti colpi di bastone al
+giorno, per una settimana: sul danaro che i congiunti mandavano al
+colonnello Calvi, perch'ei prima di morire strangolato pagasse un suo
+debito a un prigioniero, gli Austriaci, rifiutando pagare il debito,
+ritennero le spese della fune e del boja: e se un figlio, un fratello di
+Cervieri, di Calvi o di quegli infelici, avesse, fatto furente, dato di
+piglio ad un'arme, e trafitto in piazza il primo tra i persecutori in
+cui si fosse abbattuto, direste voi frutto di _teorica_ quella
+uccisione?
+
+In questo--nell'insana, incessante, efferata persecuzione contro il
+pensiero, contro i menomi atti sospetti, contro le sostanze, contro la
+vita di quanti sono rei o creduti rei d'affetti al paese--nel bastone
+fatto legge di mezza Italia--nell'insolenza perenne di padroni
+stranieri--nell'irritazione febbrile generata dai _precetti_ e da uno
+spionaggio sfrontato--negli odî educati dalle denunzie pagate--nelle
+prepotenze consumate sotto l'egida d'un governo aborrito come il papale,
+da tirannucci subalterni, noti a ogni individuo delle nostre non vaste
+città--nell'assenza d'ogni educazione popolare--nel disprezzo forzato
+d'ogni instituzione esistente--nell'impossibilità di trovar giustizia
+contro i sorprusi degli oppressori--nello spregio della vita,
+conseguenza inevitabile d'ogni incertezza del domani--in una condizione
+di cose, che non poggia se non sull'arbitrio del potente--nella
+colpevole indifferenza dell'Europa governativa a un pensiero di Patria
+comune, ad una immensa aspirazione nudrita e inesorabilmente repressa da
+mezzo secolo--vive la _teorica del pugnale_.
+
+Il partito, collettivamente, ha respinto sempre e respinge la tentazione
+tremenda che i nostri padroni ci porgono: se pochi individui, organi di
+non altro che della propria inspirazione, soccombono, è _fatto_ e
+conseguenza delle cagioni che accenno, e che non cesserà se non col
+cessare di quelle. Bisognava dirlo. Bisognava ricordare all'Europa come,
+sopra ogni punto d'Italia, il nostro popolo fu sublime--ogni qual volta
+ebbe un lampo di viver libero--di perdono e di oblio. Bisognava
+ricordarle, ciò che pur jeri un ministro inglese dichiarava,
+contradicendosi, a proposito di Roma, davanti ai Comuni[111] che le
+nostre città non furono mai sì bene governate e così pure di delitti e
+violenze, come quando una bandiera di Patria sventolò sulle loro torri.
+Bisognava ritessere il quadro delle nostre misere condizioni, e gridare:
+_il governo austriaco, che s'ostina, contro il voto unanime della
+popolazione, a conservare ciò che non è suo; il governo di Francia, che
+tolse a Roma ogni via di miglioramento; il protestante governo inglese
+che dichiarò nei suoi dispacci di volere il ritorno del papa; i governi
+tutti d'Europa, che vietano all'Italia di essere nazione stanno
+mallevadori davanti agli uomini e a Dio pei pugnali che lampeggiano, tra
+l'ombra, sulle nostre terre. Essi cospirano tutti a contrastare il
+nostro libero sviluppo, a mantenere sul nostro suolo una grande
+Ingiustizia: incolpino sè stessi s'esce talora, di mezzo a una gente
+schiava, ineducata, abbandonata da tutti, una protesta anormale,
+violenta_.
+
+Era questa, parmi, la parte vostra. Gridare ad uomini che agonizzano
+ingiustamente sotto il coltello del boja: «_non usate il coltello che vi
+vien tra le mani_» è tutt'uno col gridare a chi muore in una atmosfera
+appestata: _corra regolare il sangue nelle vostre vene; guarite_: è lo
+stesso errore che quello dei valentuomini i quali aspettano per iniziare
+l'instituzione repubblicana, che i nati e educati sotto il dispotismo
+monarchico, abbiano virtù di repubblicani.
+
+La _teorica del pugnale_ non ha mai esistito in Italia; il _fatto_ del
+pugnale sparirà quando l'Italia avrà vita propria, diritti riconosciuti
+e giustizia.
+
+Oggi io non approvo, deploro, ma non mi dà il core di maledire. Quando
+un uomo, Vandoni, accerchia d'artificî in Milano il suo vecchio amico,
+per far ch'egli accetti da lui un biglietto dell'Imprestito Nazionale,
+poi corre a denunciarlo alla polizia dello straniero--se un popolano si
+leva il dì dopo e trafigge il Giuda a mezzo il giorno sulla pubblica
+via--io non mi sento coraggio di gettar la pietra a quel popolano, che
+s'assume di rappresentare la giustizia sociale aborrita alla tirannide.
+
+Io aborro anche da una sola goccia di sangue, quando non richiesta
+imperiosamente pel trionfo e per la consecrazione d'un santo principio.
+Credo colpa la pena di morte applicata dalla Società che può difendersi,
+e vagheggio, primo decreto della repubblica trionfante l'abolizione del
+patibolo. Gemo sulle vendette individuali, anche se contro gl'iniqui,
+anche se manchi, ove si compiono, ogni rappresentanza di giustizia
+legale. Ricusai, affrontando la taccia di debole, di apporre in Roma la
+mia firma a una condanna nel capo pronunziata da un tribunale di guerra
+contro un soldato colpevole. Non temo dunque dagli onesti,
+interpretazione sinistra alle mie parole, se aggiungo che sono, nella
+vita e nella storia delle nazioni, momenti eccezionali ai quali il
+giudicio normale umano non può adattarsi, e che non ammettono
+inspirazioni fuorchè dalla coscienza e da Dio.
+
+Santa è nelle mani di Giuditta la spada che troncò la vita ad Oloferne;
+santo il pugnale che Armodio incoronava di rose; santo il pugnale di
+Bruto; santo lo stile del siciliano che iniziò i vespri; santo il dardo
+di Tell. Quando, dove ogni giustizia è morta e un tiranno nega e
+cancella col terrore la coscienza d'una nazione e Dio che la volle
+libera, un uomo, puro d'odio e d'ogni bassa passione e per sola
+religione di Patria e dell'eterno diritto incarnato in lui, si leva di
+faccia al tiranno e gli grida: _tu tormenti i milioni dei miei fratelli:
+tu contendi loro ciò che Dio decretava per essi: tu spegni i corpi e
+corrompi le anime: per te la mia patria agonizza ogni giorno, in te fa
+capo tutto un edifizio di servitù, di disonore e di colpe: io rovescio
+quell'edifizio, spegnendoti_--io riconosco, in quella manifestazione di
+tremenda eguaglianza tra il padrone dei milioni e un solo individuo, il
+dito di Dio. I più sentono in core come io sento: io lo dico.
+
+Io dunque non gitterei, come voi, Manin, l'anatema su quei feritori: non
+direi loro, con ingiustizia patente: _siete codardi_; non direi al
+Partito, che non incuora quei fatti: _fallirete allo scopo se non fate
+che cessino_--ma direi: «perchè ferite, o miseri? che sperate? se mai
+l'uomo ha diritto sulla vita dell'uomo, io so che la spia, il traditore,
+l'italiano, che accetta, per danaro, dall'oppressore straniero la infame
+missione di torturare o consegnare al patibolo i suoi fratelli
+intolleranti della servitù della Patria, son tristi e degni di morte; ma
+importa spegnerli? e potete spegnerli tutti? E potete esser giudici voi
+soli di ciò che s'agiti nella coscienza delle vostre vittime? Sapete voi
+se non saranno pentiti e migliori domani? e a ogni modo, volete esser
+tristi come essi sono? A vincere, noi dobbiamo esser migliori; a meritar
+la vittoria, noi dobbiamo cancellare dal nostro core ira, ferocia,
+vendetta. Noi siamo gli apostoli della Patria futura: vogliamo fondar la
+Nazione. In quella sacra idea, e nel dovere di far che trionfi, sta la
+sorgente dei nostri diritti. Or potete fondar la Nazione, conquistar la
+Patria a quel modo?
+
+«A voi è mestieri di spegnere, non pochi satelliti dei vostri tiranni,
+ma la tirannide. E finchè vivrà--finchè avrete corruttori in seggio,
+bajonette straniere e patiboli, avrete corrotti, schiavi traditori per
+codardia, e tormentatori e carnefici; e ripulluleranno pur sempre,
+perchè il vostro pugnale lampeggia raro ed incerto e la bajonetta degli
+oppressori splende sugli occhî loro continua, inesorabile, onnipotente.
+Concentrate adunque la vostra energia in un pensiero d'insurrezione
+collettiva, che liberi a un tratto il vostro suolo dalle cagioni che
+creano i vili ed i tristi. Volgete, intesi fra voi, contro gl'invasori
+stranieri quei ferri, che oggi adoprate, assumendovi una tremenda
+missione di giudici, senza esame e senza difesa, contro uomini, che non
+sono se non arnesi della tirannide che vi sta sopra. Liberi, non avrete
+da temere o da punire traditori o giudici iniqui. Il diritto di
+conquistarvi una Patria è diritto che Dio vi dà: quello che vi date da
+per voi contro gl'individui, agenti ciechi del dispotismo, si libra tra
+la giustizia e il delitto.»
+
+Se non che, a me, quegli uomini concederebbero il diritto di tener loro
+questo linguaggio, però che io grido _insorgete_ e addito la via unica,
+semplice, razionale, e m'adopro, per quanto io so, perchè possano
+insorgere, e accetto e invoco la cooperazione fraterna di tutti, e
+chiamo gl'Italiani ad unirsi tutti in opre concordi ed attive intorno a
+un programma che nessuno, senza intolleranza o tradimento alla Patria
+comune, può rifiutare: LA NAZIONE SALVI LA NAZIONE: LA NAZIONE DECIDA,
+LIBERA ED UNA, DEI SUOI DESTINI. Ma voi?
+
+Ponetevi la mano sul core, e rispondetemi: se un di quegli uomini sui
+quali voi chiamate l'anatema, sorgesse a dirvi: «Voi ci avete, Daniele
+Manin, predicato, con altri, l'odio alla dominazione straniera, l'idea
+nazionale, l'aborrimento agl'Italiani che rinnegano la nostra fede. Voi,
+con altri, avete messo nell'anima nostra la febbre di Patria. Perchè,
+cogli altri, non ci guidate alla conquista di quell'ideale? Perchè ci
+lasciate soli? Perchè, invece di volgervi a noi, fratelli vostri, vi
+volgete alla diplomazia, alle corti straniere, a una monarchia che non
+vuole e non può salvarci? Noi siamo milioni; v'abbiamo, nel 1848 e nel
+1849, provato che siamo capaci di emancipare il nostro terreno: siamo
+oggi più forti d'allora, e ve lo provano i fatti stessi che biasimate:
+perchè non ci ajutate nell'opera del riscatto comune che di certo
+preferiremmo? perchè voi cogli altri, che salutammo, e siam pronti a
+salutare oggi ancora nostri capi, non v'unite a chi lavora per noi? Voi
+non amate i nostri pugnali, perchè non ci date fucili? Voi lo potete:
+voi e dieci altri nomi cari a tutti, unendovi a dire, palesemente,
+arditamente: _è giunta l'ora!_ unendovi a chiedere ai facoltosi una
+parte del loro oro per noi che poniamo il nostro sangue sulla bilancia,
+riescireste, convincereste, indurreste a sacrificî quei che oggi,
+nell'anarchia del partito, tentennano irresoluti. Perchè nol fate?
+Perchè ci trascinate d'illusione in illusione, finchè scenda sull'anime
+nostre la disperazione? volete che i potenti d'Europa scendano a
+scannarsi per noi? volete che l'emancipazione d'Italia si compia con
+forze straniere? No; venite apertamente, francamente con noi. Aggiungete
+la vostra mente alle nostre braccia. Allora soltanto avrete diritto di
+consigliarci.»--Che potreste voi rispondere a linguaggio siffatto?
+
+ _Londra 8 giugno._
+
+
+II.
+
+Io non vi rimprovero i subiti amori per casa Savoja. Se a voi, fautore
+di repubblica jeri, piace il giogo d'un re, sia: meglio è dirlo che
+tacerlo. Se alle nobili tradizioni, repubblicane tutte, del nostro
+popolo, voi anteponete le tradizioni d'una famiglia, la cui storia si
+libra perennemente fra le invasioni di due potenze straniere--se alla
+libera, logica ed una espressione della coscienza nazionale parvi
+preferibile il complesso, artificiale viluppo, che chiamano monarchia
+costituzionale, un popolo imperfettamente rappresentato, una
+aristocrazia _creata_--dacchè aristocrazia propriamente detta non esiste
+in Italia--a incepparne sistematicamente la volontà, un sovrano che non
+governa, ma oscilla fatalmente fra i due--giudichi il paese il vigore
+del vostro intelletto: voi avete il diritto di predicare il concetto
+politico inglese, che volete trapiantare in Italia. Io non parteggio per
+casa alcuna: la mia casa è il Paese: il mio amore è riposto nella Patria
+comune; la mia fede vive negli sforzi, nel sangue, nella suprema energia
+del suo Popolo; la mia nozione del dritto posa sulla vita progressiva
+della nazione guidata dai migliori per senno e virtù; ma non m'irrito se
+altri dissente, e non credo che la discussione nuoccia alla mia fede
+repubblicana. Veglia, arbitro su tutti noi, il Paese. Io fido in esso.
+
+Ciò che io vi rimprovero è il _modo_ e il _tempo_ di quel programma; è
+il mutare in formula di agitazione politica, _prima_ del moto, un
+concetto che non può essere se non la _conclusione_ del moto stesso; è
+l'oblìo assoluto, fatale dell'altra, della prima metà del programma,
+l'insurrezione; è l'irritare, l'allontanare più sempre dal terreno
+comune, indicato ripetutamente da noi, la parte repubblicana,
+comandandole dittatoriamente di gittare, ai piedi della frazione
+monarchica, la propria bandiera; è il sedurre a speranze addormentatrici
+in disegni segreti del governo piemontese, la gioventù fremente delle
+nostre terre, quando non esiste disegno alcuno, se non quello
+d'accattarsi popolarità e prepararsi le vie per padroneggiare e sviare
+un moto nazionale possibile; è il dire: _la rivoluzione è vicina_, come
+se l'Italia dovesse riceverla compiuta da un motu-proprio di gabinetto,
+invece di dire: _fate la rivoluzione e siate_; è il gridare: _Roma non
+mova_, invece di gridare: _mova ogni angolo del paese_; è il dichiarare
+che l'unificazione nazionale ha progredito d'un passo, perchè un
+ministro di casa Savoja ha tentato insegnare ai nostri padroni come
+s'eviti l'insurrezione unificatrice; è il travolgere--concedetemi
+l'acerba, ma giusta parola--nel ridicolo voi stesso, e, se poteste, il
+Partito, proclamando dall'esilio, e prima che un sol uomo sia desto a
+combatter tra noi, _unificatore d'Italia_ un re, che non tenta, nè
+vuole, nè può unificare, i cui cortigiani rifiutano le vostre parole, e
+i cui ministri perseguitano, imprigionano e trasportano in America quei
+che si adoprano a mover guerra allo straniero, dismembratore della
+nostra Patria.
+
+A chi giova la prematura, incauta proclamazione?
+
+Al monarca che oggi servite?
+
+No. La corona d'un popolo che sorge non s'ha in dono; si vince. Volerla,
+prima di meritarla, è perderla. Se Carlo Alberto, invece d'attendarsi
+nel quadrilatero, correva, per impedire i rinforzi, ai monti; se, invece
+d'arrestarsi davanti ai pali della confederazione Germanica accampava in
+Tirolo; se invece di volere che Venezia, la vostra Venezia, Manin,
+scontasse la colpa della sua bandiera repubblicana, ei s'affrettava a
+difenderla e a cingere i passi delle Alpi Friulane e Cadoriche; s'ei non
+patteggiava col governo inglese la inviolabilità di Trieste; se, invece
+di rifiutare gli ajuti d'un popolo prode e voglioso, invece di
+sciogliere i volontarî, ei chiamava la libera guerra dei cittadini a
+fiancheggiare la battaglia dell'armi regolari; s'ei voleva, insomma o
+sapeva vincere, nessun partito valeva a contendergli la corona d'Italia.
+
+La malaugurata fusione, affrettata appunto quando l'impresa volgeva in
+peggio, perdè lui e il paese ad un tempo. Dite al vostro re d'assalire e
+di vincere; quella è l'unica via per la quale ei possa sperare di
+cingersi la corona che voi gli decretate, mentr'egli, in virtù dei
+trattati, siede allato degli stranieri, occupatori di due terzi
+d'Italia.
+
+O giova al paese?
+
+Il paese, Manin, vive anch'oggi inerte, immemore dei suoi doveri, tra il
+capestro e il bastone. Bisogna insegnargli la fede in sè, colla fede in
+esso, l'unità dei voleri, colla concordia degli uomini, ch'egli a torto
+o a ragione saluta suoi capi, l'energia delle decisioni, colla
+insistenza d'una parola vera, ardita, immutabile. Bisogna additargli uno
+scopo determinato, i mezzi logici che ad esso conducono, i doveri che
+deve compire a raggiungerlo. Bisogna rapirgli inesorabilmente tutte le
+illusioni che lo disviano, poi rialzarlo colla conoscenza delle forze
+onnipotenti ch'esso possiede e dimentica. Bisogna, sopra ogni cosa,
+dargli coscienza di sè, della propria dignità, del diritto eterno che
+vive in esso, della tradizione de' suoi padri, dell'alta missione alla
+quale è chiamato nell'avvenire. Voi gli dite: _Agita le tue catene, e
+scegliti un re_.
+
+A fronte di quei che gli dicono: _Rompi le tue catene e sii re di te
+stesso_, voi gli fate intravedere, nel nome di Vittorio Emanuele,
+un'arcana potenza che deve emanciparlo ed unificarlo; gl'insegnate, con
+un consiglio codardo, a disperare di vincere la gente straniera che
+occupa la sua Roma; lo dichiarate, da un lato, colla negazione del dogma
+repubblicano, incapace di guidarsi da sè; dall'altro, avviato già
+pienamente, mercè le cure del re piemontese e dei gabinetti stranieri,
+alla meta. Così, o Manin, non si destano: s'addormentano i popoli.
+L'Italia aspettava ben altro linguaggio da voi.
+
+È tempo di dire all'Italia, e senza riguardi, la verità. Gli uomini i
+quali sagrificano, e ripetutamente, le loro convinzioni a un calcolo
+d'opportunità momentanea--gli uomini che, a sciogliere il problema
+italiano, guardano all'estero e non nelle viscere del paese--gli uomini
+che, dopo aver maledetto alle delusioni del 1848, chiamano l'Italia a
+rifar quella via di vergogna e sciagura--gli uomini che, dopo aver
+veduto il popolo vincere su dieci punti d'Italia, e l'esercito regolare,
+mal guidato e tradito, soccombere, insegnano al popolo che non può
+vincere, se non mercè quell'esercito--gli uomini che credono l'opera di
+alcune dichiarazioni sospette e d'alcune adulazioni mentite, bastevole a
+conquistare ad un tempo esercito e governo che lo dirige--gli uomini che
+susurrano possibile, prezzo d'apostasia, _l'iniziativa_ della monarchia
+piemontese--gli uomini che, dopo tanto millantar di vulcani e ruine
+presso ad esplodere, non gridano unanimi al paese: _vergognati e
+sorgi_--tradiscono, consci o inconsci, per difetto di core o di senno,
+la causa della Nazione. Qualunque sia il nome che portano, la nazione
+deve rifiutarne i consigli.
+
+Quell'esercito, pel quale voi siete presti a dimenticar la Nazione
+intera, lo avremo: è esercito italiano, prode, memore, e sente con noi
+l'aborrimento dello straniero; ma non lo avremo, fuorchè levandoci e
+invocandone, armati, l'armi. Quel re, al quale in oggi piaggiate, come
+piaggiaste, per poi maledirlo, al padre di lui, lo avrete--e piaccia a
+Dio che non abbiate a pentirvene--purchè vogliate: è giovine,
+coraggioso; l'onta di Novara e l'insulto austriaco devono da quando a
+quando balenargli sugli occhî, ed è possibile ch'egli un giorno,
+commosso a forti pensieri, cacci da sè i codardi uomini di gabinetto,
+che lo circondano, e si faccia, di piemontese, italiano; ma non prima
+che voi sorgiate, non prima che voi gli abbiate offerto, in azione, un
+più potente alleato che non è la diplomazia, non prima che il grido di
+un popolo sommosso gli abbia tuonato all'orecchio: _scendi o inalzati
+con noi_. I re seguono talora, non iniziano mai. Chi tenta indugiar la
+Nazione dietro al fantasma d'un'_iniziativa_ monarchica, o inganna, o ha
+smarrito il senno.
+
+Le tradizioni del governo piemontese son regie. La monarchia è
+vincolata, da vecchî e nuovi trattati, alle altre monarchie, e alle
+norme generali d'ordine e assetto territoriale europeo, prestabilite da
+lungo. Può il governo piemontese rompere a un tratto, non provocato, non
+costretto dalla prepotenza di fatti, spettanti ad un ordine nuovo, quei
+vincoli e quei trattati? Tutta la politica degli uomini del gabinetto
+sardo poggia sulla speranza di conquistarsi la simpatia e, occorrendo,
+l'appoggio dei gabinetti inglese e francese; può il gabinetto sardo
+provocarsi contro l'ira dei due alleati, i quali, col linguaggio
+officiale e segreto, gl'intimano una politica di resistenza, e non
+altro? Ogni idea di mutamenti territoriali fu solennemente, unanimemente
+respinta, nelle Conferenze di Parigi: il diritto italiano vivente,
+fremente nei Lombardo-Veneti, non ottenne dai plenipotenziarî sardi
+neanche una sommessa, indiretta allusione: riconoscendo la legalità
+dello statu-quo, essi s'accontentano d'accennare a una teorica possibile
+di non intervento, che vietasse all'Austria d'allargarsi oltre agli
+attuali confini[112]; e pretendereste che re Vittorio Emanuele scendesse
+un giorno subitamente in campo, varcasse spontaneo il Ticino e la Magra,
+intimasse ai re delle varie parti d'Italia di scendere; intimasse,
+affrontando scomuniche e l'armi dell'Impero alleato, al Papa di
+rassegnare la potestà temporale, e, fatto incitatore d'insurrezione,
+sovvertitore dell'equilibrio territoriale e del diritto comune
+governativo europeo, cacciasse il guanto a tutta quanta la lega dei re?
+Voi, re, nol fareste. Io, re, scenderei dal trono, mi rifarei cittadino,
+e il dì dopo, libero d'ogni vincolo coll'Europa monarchica, griderei a
+soldati e a cittadini: seguitemi all'impresa. Sperate l'una o l'altra
+decisione da re Vittorio Emanuele?
+
+Voi dunque, ai quali par fede che una nazione non possa farsi e vivere
+senza re, non potete avere il re che chiedete, se non aprendogli la via
+con una insurrezione di popolo. L'INSURREZIONE è, per voi come per noi,
+l'unica soluzione possibile del problema italiano. Per voi, come per
+noi, l'_iniziativa_ dell'impresa spetta al nostro popolo: il _monarca
+unificatore_ non può che _seguire_; l'esercito piemontese non può che
+_rispondere_ alla chiamata de' suoi fratelli. Perchè dunque non vi unite
+con noi a procacciare, a promovere, a persuadere l'insurrezione? Perchè,
+invece di decretare, voi esule, a una terra schiava un re alleato in
+oggi degli alleati dell'Austria, non vi adoprate con noi a scuotere i
+giacenti, a rinfrancare gl'incerti, a raccogliere gli ajuti per chi vuol
+movere, a diffondere concordi la parola che suscita, a cominciar contro
+l'Austria quella guerra, che può sola presentare al re vostro
+opportunità di snudare la spada e rivelare all'aperto le generose
+intenzioni, susurrate oggi misteriosamente all'orecchio dei creduli, dai
+faccendieri di corte?
+
+Invertendo l'ordine logico dei fatti, che devono e possono costituire lo
+sviluppo della nostra rigenerazione, voi, che pur vi dite _pratici e
+positivi_, nuocete al popolo, smembrando il Partito Nazionale che deve
+guidarlo, _disertando l'unico terreno comune, sul quale tutte le forze
+potevano e possono tuttora raccogliersi_; nuocete al re, facendolo
+apparire davanti all'Europa provocatore segreto d'agitazioni ostili ai
+governi; aizzandogli contro le ammonizioni e le minaccie di quegli
+stessi gabinetti che, disposti a salutare un fatto potente compiuto,
+desiderano pur non di meno impedire che sorga, costringendolo, quand'ei
+non abbia energia o ipocrisia sovrumana, a legarsi verso i governi
+europei con nuove promesse di pace, d'ordine, d'immobilità, se non forse
+di repressione. Siete a un tempo amici imprudenti, tiepidi e malsicuri
+patrioti.
+
+Perchè dunque ostinarvi su quella via? Perchè, uomini che amano
+anch'essi sinceramente il paese, non si stringono in un accordo comune
+di pensieri e d'azioni onde persuadere all'Italia che il momento per
+levarsi è venuto, e ajutarla ad afferrarlo con celerità di mosse e
+imponenza di forze?
+
+S'arretrano essi forse impauriti davanti all'_esclusivismo_
+repubblicano?
+
+No: voi non proferirete quella parola, Manin; voi men ch'altri potreste
+proferirla senza arrossire. La storia dei tentativi fatti da me, perchè
+tutti ci unissimo sopra un terreno, che non è il _mio_, ad ajutare le
+tendenze generose d'un popolo, che è migliore di noi letterati, v'è
+nota. Ma, lasciando la banda gli sforzi inutili d'un individuo, il grido
+unanime dei repubblicani d'Italia, convalidato da fatti innegabili,
+sorgerebbe a smentire l'accusa.
+
+_La Nazione salvi la Nazione: la Nazione, libera ed una, decida dei suoi
+propri fati_--è programma esclusivo? Può intendersi, senza quella
+formola, l'esistenza d'un Partito Nazionale? Non possono, non devono,
+all'ombra di quella bandiera, abbracciarsi quanti cercano la Patria
+comune, a qualunque frazione appartengano? Non rimane l'avvenire aperto
+a ciascuno?
+
+Noi, repubblicani oggi siccome jeri, non vogliamo imporre repubblica, e
+confessiamo arbitro supremo il paese: voi, repubblicani jeri, volete in
+oggi imporre la monarchia: chi è l'esclusivo tra noi?
+
+ _Giugno 30._
+
+
+III.
+
+In una vostra lettera, s'io non erro, del 28 maggio, voi decretavate
+Vittorio Emanuele re unificatore d'Italia.
+
+Nella vostra del 26 giugno, voi professate d'insegnare, per mezzo della
+stampa inglese, agl'Italiani di Napoli, il modo d'ottenere che
+Ferdinando ridiventi monarca costituzionale delle Due Sicilie. Se
+migliaja, anzi milioni d'uomini, schiavi d'una tirannide illimitata,
+possano quetamente intendersi a praticare universalmente un rimedio più
+che difficile e rare volte tentato là dove vivono libertà e diritti
+custoditi da corpi deliberanti--se, dove potesse raggiungersi armonia di
+voleri siffattamente miracolosa, non valga meglio scendere in piazza ed
+emanciparsi a un tratto dall'esoso governo--è questione che gli uomini
+del regno sciorranno, se giunge ad essi il vostro consiglio. Io scrivo a
+chiedervi, a chiedere agli amici vostri, come si concilii la unità
+d'Italia sotto Vittorio Emanuele col ristabilimento d'una monarchia
+costituzionale in Napoli. L'Italia ha lungamente deplorato, Manin, il
+vostro silenzio; temo che voi dovrete deplorare tra non molto l'ora, in
+cui i suggerimenti di falsi o d'incauti amici v'indussero a romperlo.
+
+Che cosa è che volete? In chi credete? qual via pratica di risurrezione
+additate voi all'Italia? Qual è il principio, il metodo che vi guida?
+Ogni uomo che s'arroga il diritto di consigliare un Popolo, ha debito di
+dirlo chiaro. Voi accarezzate il _linguaggio_ reciso, laconico,
+dittatoriale, dell'uomo che si sente capo, e domanda d'esser seguito;
+non potreste avere aperto, logico, definito il _pensiero_? Volete
+l'unità d'Italia sotto un solo monarca, o volete sette principi che, di
+fronte a minaccie interne o straniere, giurino oggi e sgiurino domani
+costituzioni? Volete un'insurrezione nazionale che ci conquisti colla
+forza delle armi la PATRIA comune, o volete riforme locali, che ci diano
+una dose omeopatica di libertà, concessioni che ci addormentino,
+amnistie che ci disonorino? Quando chiedete al Popolo agitazione,
+intendete agitazione di petizioni, dimostrazioni pacifiche, come quelle
+che precedettero nel 1848 le cinque giornate, e che oggi sarebbero
+accolte dalla mitraglia, o le sommosse parziali, che annunziano e talora
+affrettano l'insurrezione? Quando dite che la rivoluzione è forse
+_vicina_, accennate a un levarsi di moltitudini o ad una mossa spontanea
+del monarca unificatore? Quando scongiurate che Roma non mova, insegnate
+codardia all'insurrezione o fidate in arcani disegni dell'uomo del 2
+dicembre?
+
+A voi, ai vostri, incombe rispondere; e nol farete. Nol farete,
+atteggiandovi a sprezzatori di richieste che chiamerete imprudenti, a
+diplomatici che non possono, senza grave danno, rivelare il loro
+segreto. Ma il vero è che non _potete_ rispondere. Voi non avete
+segreto; non avete programma; non avete principio che vi guidi. Voi non
+vivete di vita italiana, ma d'inspirazioni straniere. Voi cercate
+l'Italia, non nelle aspirazioni e nella potenza, provata pochi anni
+addietro, delle sue moltitudini, ma nei suggerimenti, nelle instigazioni
+di gabinetti, che ci hanno sempre traditi. Io ne conosco gli agenti, e
+potrei nominarli.
+
+I governi europei tremano dell'Italia. Questa povera Italia, Cristo
+delle nazioni pei patimenti, ha pure fidata a sè dalla Provvidenza la
+parola della grande universale risurrezione; e lo sanno. Sanno che il
+giorno in cui, inspirata da un momento di fede suprema, essa oserà
+proferirla, la sepoltura, nella quale son posti a giacere i popoli, si
+aprirà in un subito a dar varco alla nuova vita. Sanno che noi teniamo
+in pugno la questione delle nazionalità, il nuovo assetto d'Europa.
+Sanno che un grido potente di redenzione non può sorgere da questa
+terra, che ha dato due volte la parola d'Unità alle razze europee, senza
+suscitare UNGHERIA, POLONIA, GERMANIA, FRANCIA, GRECIA, e SLAVI
+meridionali. E quando, frutto dei casi europei, delle nuove delusioni,
+della rinfierita tirannide, ed opera del partito al quale io mi onoro
+d'appartenere, sorse il fermento confessato dai _memorandum_, dai
+discorsi ministeriali e dalla stampa europea, essi, i governi,
+s'affrettarono impauriti a cercare, poichè non potevano spegnerlo, il
+come sviarlo, e s'appigliarono al vecchio artificio del 1831 e del 1848,
+dividere in due correnti la piena che minaccia sommergerli, smembrare in
+due campi il campo della nazione, incitar gli uni, i più lenti, sì che,
+non movendo mai, accennino pur sempre di movere, frenar gli altri, i più
+fervidi, colle speranze di eventi prossimi e d'una unione generale di
+forze, che non verrà mai, se non da un audace fatto compiuto. A questo
+concetto, sorgente in oggi di quanto s'opra o si mormora nelle sfere
+governative, era necessaria una bandiera, un'autorità di nome italiano,
+noto e caro all'Italia, che impiantasse il dualismo nelle nostre file: e
+scelsero voi. Voi siete, inconscio, il Gioberti del 1856.
+
+Tornate a noi, Manin; tornate al campo della nazione; tornate agli
+uomini che difendevano l'onore d'Italia in Roma, mentre voi lo
+difendevate in Venezia; tornate al Popolo, al Popolo che combatte e
+muore, al popolo che non tradisce, al Popolo delle cinque giornate, al
+Popolo dei grandi fatti di Sicilia, di Bologna, di Brescia, della città
+che v'ha dato vita. Siete in tempo. Lacerate tutte le vostre lettere, e
+serbate unicamente il SE NO, NO della prima: un anno d'ambagi, di
+codarde dubbiezze, e d'inadempite speranze, ha ormai cancellato quel
+_se_. Vi rassegnaste a un'ultima prova; dichiaratela or consumata, e
+venite a noi. Dite agli Italiani: _accoglietemi: io non ho più fede che
+in voi_. V'accoglieranno plaudenti; e risponderanno, credete a me,
+all'accordo unanime degli uomini di tutte le frazioni, con fatti, che
+saranno ai bei fatti del 1848, ciò che l'incendio è alle annunziatrici
+scintille.
+
+L'Italia versa oggi in uno di quei momenti supremi nei quali il Partito
+deve decidere tra il fare ed _essere_ domani, o soggiacere a un decennio
+di schiavitù. Nella guerra delle nazioni oppresse, le circostanze
+geografico-politiche, in consenso noto degli animi dall'Alpi al mare, e
+l'opinione europea, hanno decretato che l'iniziativa spetta all'Italia:
+bisogna accettarla, o abdicare e aspettar salute dalla lentissima,
+incerta modificazione delle cose europee.
+
+Da un lato, le insurrezioni antivedute, prenunziate inevitabili
+dall'opinione, sono appoggiate dall'opinione; la nostra proromperebbe
+come incarnazione, rappresentanza materiale d'una idea, d'un principio,
+che ha già ricevuto la cittadinanza europea. Le confessioni della
+diplomazia, l'attenzione rivolta da tutti i governi alle cose nostre
+l'agitazione seminata dagli uomini della monarchia piemontese, le
+previsioni della stampa di tutti i paesi, l'ordinamento spontaneo, o
+provocato dagli uomini di parte nostra tra il popolo delle città tutte
+quante, dentro e fuori d'Italia, hanno a gara preparato il terreno a chi
+vorrà impossessarsene. Ogni _fatto_, splendido d'ardire e di volontà,
+compito in nome della Nazione e delle Nazioni, apparirà come segnale
+inaspettato, invocato dagli oppressi di tutti i paesi. Dieci bandiere di
+popoli risponderanno, sorgendo a guerra, a quel _fatto_.
+
+Dall'altro, non giova dissimularlo, l'opinione delusa rovescierebbe su
+noi giudicio severo; il terreno conquistato dalle prove del 1848 e del
+1849 sarebbe perduto. Il core dell'Europa batteva, concitato di speranza
+e di fede, per la Polonia molti anni dopo l'insurrezione del 1830;
+l'inerzia sistematicamente adottata, per calcoli d'opportunità
+menzognere, dagli uomini di quella nazione nel 1848 e negli anni che
+vennero dietro, ha spento quel palpito d'affetto; e l'opinione, ch'io so
+mal fondata, pure universalmente diffusa, che la Polonia sia morta,
+russa, impotente, fu una delle principali cagioni che trattennero il
+popolo inglese dal comandare al proprio governo di mutare le tendenze
+dell'ultima guerra. Lo stesso avverrebbe di noi, s'or tradissimo le
+speranze vive per ogni dove. Abbiamo tanto snudato le nostre piaghe
+all'Europa, abbiamo svelato con tanta insistenza la storia dei nostri
+dolori e a un tempo stesso del nostro fremito e delle nostre minaccie,
+che non dovremmo lagnarci fuorchè di noi, se l'Europa, stanca e
+vedendoci pur sempre fallire al momento opportuno, gittasse su noi la
+condanna: _sono millantatori codardi; meritano pietà, non favore ed
+ajuto_.
+
+Bisogna fare, o scadere.
+
+E fare e riescire si può, se--lasciate da banda le vie oblique,
+rinunziando, non a giovarsi della diplomazia, ma ad accettarne le
+inspirazioni, rassegnando alla nazione emancipata i programmi
+dell'avvenire, accettando, fin dove importa, la cooperazione d'ogni
+elemento, ma non sottomettendo la propria azione ad alcuno--gli uomini
+che amano il paese più che sè stessi, vogliano unirsi tutti ad azione
+incessante, ardita, virile, nelle norme seguenti:
+
+Vogliamo una Patria, vogliamo la Nazione; vogliamo che una Italia sia.
+Possiamo _accettare_, a giovarcene, non _chiedere_, riforme o
+miglioramenti amministrativi e civili. Sappia l'Europa che venticinque
+milioni d'uomini, figli d'una terra che ha dato all'Europa incivilimento
+e unità morale, non chiedono elemosina di condizioni più miti, ma
+chiedono d'essere ammessi, Nazione, tra le Nazioni.
+
+La libertà e l'unità d'Italia non possono conquistarsi che colle nostre
+forze, col nostro sangue, colla battaglia di tutti per tutti. I nostri
+più potenti alleati devono essere i popoli oppressi come noi siamo. Li
+avremo a seconda dell'energia che riveleremo sorgendo. I forti son certi
+di essere seguiti.
+
+Qualunque sia l'intenzione, qualunque il disegno della monarchia
+piemontese, l'_iniziativa_ del moto spetta necessariamente al popolo.
+L'insurrezione popolare può sola preparare freno e rimedio ai disegni,
+se tristi; sola porgere opportunità al loro sviluppo, se buoni.
+
+Qualunque sia quindi l'opinione in proposito di ogni italiano che ami
+davvero l'Italia, egli deve rivolgere tutti i suoi sforzi a promovere
+l'iniziativa insurrezionale.
+
+L'Italia è matura per sorgere e vincere, più assai che non era nel 1848,
+quando eravamo incerti del popolo, oggi deliberatamente nostro in tutte
+provincie, in tutte città. Non bisogna consecrarsi a lavori già fatti.
+Non bisogna smarrir tempo e cure in vasti preordinati disegni, scoperti,
+traditi sempre, prima di tradursi in fatti: bisogna chiamare gli audaci
+all'azione aperta, coll'azione aperta:
+
+Spirar fiducia negli irresoluti, provando ad essi col fatto, che
+sorgere, trascinarsi dietro le moltitudini e vincere, è cosa possibile;
+provare, come il filosofo antico, la possibilità del moto, movendo:
+
+Diffondere per ogni dove il fermento, l'aspettazione, l'ansia del
+segnale; e concentrare il lavoro pratico, definito, sopra un punto dato
+d'onde abbia a sorgere quel segnale, è questo il segreto della vittoria
+per noi.
+
+Ogni provincia, ogni città importante d'Italia può essere quel punto;
+ogni provincia, ogni città d'Italia deve lavorare ed essere quel punto.
+Ogni terra d'Italia ha in deposito il Diritto e il Dovere della Nazione;
+ogni terra d'Italia può assumersi l'iniziativa del moto, e formare
+l'antiguardo del grande esercito nazionale.
+
+La prima che sorge deve sorgere in nome di tutte: tutte devono senza
+indugio seguirne il segnale:
+
+_Fuori gli stranieri; giù le tirannidi quali esse siano: la Nazione è
+una e sovrana; in essa sola vive eterno, incancellabile, il diritto di
+prescriver forma ai proprî destini_: chi non accetta programma siffatto
+non appartiene al Partito Nazionale; è uomo di setta o di fazione; chi
+lo accetta, lo dica, lo diffonda a un nucleo d'uomini intorno a sè,
+raccolga sollecito danaro e materiale da guerra quanto più può, e
+comunichi direttamente, o attraverso il nucleo che gli è vicino, col
+centro della sua provincia o città.
+
+Un Governo d'Insurrezione, uscito e approvato dall'insurrezione stessa,
+ne regga le parti. Quei che scendono in campo ad appoggiare il moto
+iniziato, siano accolti, quali essi siano, come alleati e fratelli, non
+come padroni.
+
+Fatti e non parole; sagrifici e non frasi pompose di retori o
+discussioni interminabili su programmi; cartuccie e non libri; ogni cosa
+è concessa a un Popolo schiavo fuorchè il cader nel ridicolo; e noi,
+schiavi di stranieri, di papi, di preti, di re, di gendarmi, di tutti e
+di tutto, ciarlando sempre di sorgere, e non sorgendo mai, vi camminiamo
+a passi veloci.
+
+Venite a noi, Manin; date il nome vostro a norme siffatte; la Nazione
+dimenticherà le vostre lettere, per non ricordar che Venezia. E se no,
+no. La Nazione, temo, dimenticherà che foste capo, grande talora, d'un
+Popolo di prodi, per ricordarsi soltanto dell'uomo, che, acclamato capo
+d'una Repubblica, sagrificava ripetutamente alla monarchia il principio
+giurato, vietava alla futura Capitale d'Italia di cacciar lo straniero,
+e decretava ad un tempo, il Borbone re costituzionale di Napoli, e
+Vittorio Emanuele monarca unificatore d'Italia.
+
+ _2 luglio._
+
+ GIUSEPPE MAZZINI.
+
+
+
+
+A GIORGIO PALLAVICINO
+
+
+ SIGNORE,
+
+Io onoro il vostro passato; non intendo il vostro presente. Ammiro e
+ammirerò sempre in voi uno di quei nostri martiri che primi, mentre la
+patria dormiva e l'idea Nazionale era sogno di pochi, rappresentaste
+nobilmente allo Spielberg l'antica protesta del Diritto Italiano contro
+la forza brutale; ma mi geme l'animo in vedervi, or che la Patria si è
+desta, or che l'Idea Nazionale è fremito di tutto un popolo, trascinarvi
+miseramente dietro a un fantasma di forza, rinegare, pur balbettandone
+il nome, la coscienza della Nazione, e protestare, con una ostinazione
+che non ha scusa, il Dritto Italiano a' piedi d'un re tentennante che
+guarda altrove e di pochi ministri inetti, diseredati di ogni grande
+concetto, che si giovano di voi a logorare d'illusione in illusione la
+fede operosa di quei che vorrebbero far salva davvero l'Italia.
+
+Ricordo gli anni nei quali noi, giovanotti allora, tendevamo, palpitanti
+di riverenza e d'amore, l'orecchio a ogni voce che movea dal luogo ove
+sorgevano le vostre prigioni, come s'essa dovesse recarci un messaggio
+di fede. Lo Spielberg era per noi il Golgota dell'Italia e voi eravate
+gli apostoli perseguitati, confessori d'una religione nazionale
+nascente, destinata a ritemprare una gente caduta in fondo per idolatria
+d'_interessi_, e risollevarla all'adorazione dei _principî_, del Vero
+eterno, del Dritto immortale. Ah! dovea tanta espansione d'affetti,
+tanto entusiasmo d'anime pure e fidenti, condurci a vedere il nostro
+Pellico morire della morte dell'anima prima che di quella del corpo, e a
+udir voi, Giorgio Pallavicino, gridare all'Italia l'atea parola:
+_prostrati a un re, adora l'idolo dell'interesse dinastico, o rimanti
+schiava!_
+
+Io non so chi suoni quel _noi_ frequente nelle vostre pagine del 15
+ottobre[113]. Parlate, accettate, in nome degli uomini che si dicono di
+parte regia? È il vostro _ultimatum_ una risposta _collettiva_ alle
+nostre conciliatrici proposte? Sale dell'anonimo _ex-prigioniero di
+Stato_, al quale io accennava pochi dì innanzi, fino all'aule nelle
+quali, in nome d'Italia, si patteggia coll'impianto d'una dinastia
+straniera nel Sud? Veggo, in cima allo scritto vostro, le parole:
+_Partito Nazionale Italiano_. Quelle parole, usurpate a noi, come
+s'usurpa una parola d'ordine a cacciare scompiglio in un campo, e poste
+oggi in capo a scritti, che sembra abbiano assunto di travolgere nel
+ridicolo la causa italiana, furono usate nel senso regio, prima che da
+altri, da Daniele Manin. Assente egli al vostro dilemma? l'altero _se no
+no_, che suonava naturalmente: _liberi con voi o senza voi_, si
+tramuterebbe oggi dunque nella formola servile: _liberi per opera vostra
+o schiavi_? Gioverebbe saperlo. Gioverebbe sapere se, mentre gli
+stranieri s'agitano per noi col grido l'_Italia per gl'Italiani_, gli
+uomini della Monarchia piemontese hanno core di presentare ai loro
+fratelli il programma: _o nostri o dell'Austria_. Se mai ciò fosse--se
+mai le imprudenti parole: _noi respingiamo la bandiera neutra,
+giudicando la conciliazione impossibile_, fossero le parole, non d'uno o
+di pochi individui, ma d'un intero Partito--quel Partito diventerebbe
+immediatamente _setta, fazione_. Chiunque ha core in Italia e senso di
+dignità si leverebbe per dirgli: «_O non sorgeremo o sorgeremo per
+essere liberi e padroni di noi; possiamo donarci, non soggiacere a
+condizioni prescritte_.» E a noi, uomini non di re ma della Nazione, non
+rimarrebbe che spiegare esclusivamente la vecchia nostra bandiera, e
+dirvi: _Noi accettiamo l'arbitrio del paese, non quello d'una frazione:
+se respingete ogni conciliazione, se rovesciate l'altare della sovranità
+nazionale, noi ci riconcentreremo alla nostra fede individuale e
+grideremo Repubblica_.
+
+No; non è. Voi non siete interprete d'un partito. Le aspirazioni degli
+uomini di parte monarchica non vanno tant'oltre. Essi non si
+arretrerebbero di certo davanti a una violazione della libertà
+nazionale; taluno fra i vostri lo diceva, ingenuamente immorale,
+poc'anzi: «_vinciamo; poi imporremo_»[114]. Ma non osano. Il pensiero
+della unità nazionale è troppo grande per essi: sanno che la corona
+d'Italia schiaccerebbe le auguste fronti dei nostri principi. Gli illusi
+patrioti li tentarono tutti, ad uno ad uno, nell'ultimo mezzo secolo,
+respinti da tutti; il più tristo rispose alla proposta col patibolo di
+Ciro Menotti: il più debole, Carlo Alberto, colla diserzione al campo
+nemico. Non si crea una nazione se non da chi l'ama: bisogna venerarne
+il concetto, incarnarlo in sè, consecrargli la vita, fremere, vegliar le
+notti, affrontar l'insulto, patire, fare per esso: i re non amano; hanno
+talora un'ambizione volgare, un _interesse_--voi stesso lo dite--a
+guida; e non possono levarsi all'ideale della creazione d'un Popolo.
+Poveri d'intelletto, corrotti dai godimenti del presente, immiseriti
+dall'adulazione servile che li circonda, non hanno nè possono avere
+intuizione dell'avvenire. Legati da vincoli di trattati, di parentela,
+di tradizioni dinastiche, tra la minaccia della diplomazia collettiva e
+quella dei popoli, ai quali ogni passo salito rivela un nuovo orizzonte
+di verità fatale alla monarchia, tremanti dell'una e degli altri, essi
+non porranno mai a rischio la loro piccola corona dell'oggi per la
+speranza di conquistarne una maggiore domani. E gli uomini di parte
+monarchica conoscono i loro padroni, nè s'attentano, nei loro disegni,
+di là dai confini voluti. Quei disegni non hanno varcato mai, non
+varcano in oggi, una timida, lontana, incerta speranza di un limitato
+ingrandimento territoriale, e non da conquistarsi coll'audace
+_iniziativa_ dell'armi, ma da procacciarsi, quando noi popolo
+sorgessimo, dalle potenze occidentali, in ricompensa di pericoli più
+gravi rimossi, e patteggiando con Murat, coll'uomo del 2 dicembre, con
+qualunque possa ajutarli all'intento.
+
+La parola _Unità_ è bandita, nei conciliaboli, come sovvertitrice
+dell'ordine europeo, derisa come utopia ineseguibile d'uomini insani e
+pericolosi. Lo avversarla è patto giurato di gabinetto, e prezzo d'una
+promessa di protezione straniera all'inviolabilità dei dominî attuali.
+Il grido che voi proponete apparirebbe suggerimento, provocazione
+piemontese ai gabinetti proteggitori: essi minaccerebbero ritrarsi;
+però, i vostri, che non osano, nè sanno, nè possono combattere senza
+quell'ajuto, rifiutano l'intento, l'_una_ Italia che voi proponete.
+Essi--da alcuni individui in fuori--parlano dell'_Alta Italia_, non
+d'altro. E quel regno sognato non abbraccia neppure tutto il
+Lombardo-Veneto: i loro progetti, se mai potessero verificarsi, sommano
+a sprecare onore, sostanze, vite italiane, per fondar _quattro Italie_,
+una francese, una austriaca, una papale, una sarda; e le quattro ne
+trascinano inevitabilmente una quinta, la siciliana, dacchè
+l'Inghilterra non consentirà mai la Sicilia a un prefetto di Francia. O
+voi ignorate queste intenzioni e siete cieco, passeggiate coi bambini
+nel limbo: o voi lo sapete--e allora, perchè illudete i vostri
+concittadini? perchè li persuadete a sperare in intenzioni che il
+governo _liberatore_ non ha? perchè v'intitolate _Partito Nazionale_?
+perchè dite _noi_?
+
+Voi non lo ignorate. Voi sapete che l'Idea dell'Unità Italiana, senza la
+quale la Patria è nome vuoto di senso, non entra nei disegni della
+monarchia piemontese. Voi volete--sono vostre parole--_allettare,
+sforzare all'uopo_ il monarca. Possibile! È la causa d'Italia caduta
+così in fondo, che noi dobbiamo, non accogliere, ma mendicare un
+padrone? Che? far dipendere da un egoismo _allettato_ la creazione di un
+Popolo? _sforzare_ un re ad esser grande? voi lo sforzerete a tradirci.
+Il monarca allettato si ritrarrà davanti al primo ostacolo grave che lo
+minaccerà sulla via; e quando noi vorremo costringerlo a inoltrare, ci
+tradirà. Così fece Pio IX; così il re di Napoli; così, per colpa propria
+o di chicchessia, la monarchia piemontese nel 1848. Non ci costringete
+perdio, a rimescolar quella storia di vergogna e di sangue.
+
+Se Dio potesse mai oggi mandare nel core d'un re il grande pensiero di
+farsi liberatore e unificatore della propria Nazione--se il POPOLO non
+fosse, per decreto di Provvidenza e logico sviluppo di sintesi storica,
+l'unico re possibile dell'avvenire--quel re porrebbe da un lato,
+disposto a perderla, la povera sua corona, e snudando la spada e
+cacciandola attraverso la rete di vecchî iniqui trattati, che gli
+contendono libertà d'opere, griderebbe ai milioni che lo circondano:
+_ecco: io non sono monarca, ma primo soldato e primo cittadino d'Italia.
+Noi dobbiamo cancellare insieme un'onta di secoli, insieme conquistare
+il Diritto di reggerci liberi a unità di Nazione. Serratevi intorno a
+me, però ch'io mi sento deciso a vincere o cadere con voi_. Quel re,
+vincendo, non avrebbe forse il misero vanto di fondar dinastia; pur di
+certo ei sarebbe, monarca, preside o dittatore, l'Eletto del Popolo. Ma
+un re sforzato? un re allettato dall'offerta d'una più ricca corona?
+
+Da un re _sforzato_ voi avreste, presto o tardi, il 15 maggio.
+
+Da un re _allettato_ avreste promesse splendide in sulle prime; poi, per
+forza di cose, titubanza, come di chi procede, non per impulso proprio,
+ma per altrui--scelta di capi avversi o ineguali all'impresa, comandati
+dalle tradizioni aristocratiche di ogni monarchia--limitazione dei
+disegni di guerra fin dove imporrebbero le monarchie sperate amiche o
+non nemiche--sospetto d'ogni elemento non interamente dipendente
+dall'inspirazione monarchica--rifiuto di tutti gli ajuti che tendono a
+dar, coll'azione, coscienza al popolo della propria forza e dei proprî
+diritti--prostrazione d'ogni entusiasmo nelle moltitudini, che sole
+assicurano vittoria ad ogni guerra nazionale--isolamento dell'elemento
+regolare, inferiore per cifra al nemico--indietreggiamento e tendenza ad
+accogliere patti disonorevoli e contrarî al primo programma--malcontento
+del popolo rieccitato--inganni a sopirlo--capitolazioni vergognose--e
+Novara.
+
+È legge di cose, e voi non potete sfuggirla. Sforzando o allettando, voi
+preparate al paese la terza rovina, la seconda Novara.
+
+Io vi predissi la prima; ed or vi predirei la seconda: ma non oserete.
+Voi siete, o monarchici, diseredati d'iniziativa. _Nessuno agirà primo
+in Italia se noi non agiamo._ E se, a Dio piacendo e all'Italia,
+operiamo, respingeremo la vostra esclusiva, tirannica, intollerante
+bandiera.
+
+La respingeremo, perchè prefiggere anzi tratto un capo a una
+Insurrezione Nazionale, e darne le sorti al caso, è tutt'uno. I capi
+delle insurrezioni escono dalle insurrezioni medesime; e allora soltanto
+possono incarnarne in sè il concetto e l'audacia.
+
+La respingeremo, perchè prefiggere a una Insurrezione Nazionale un re, è
+lo stesso che condannarla a tutte le tradizioni, necessità, esitazioni,
+transazioni, inerenti a una guerra regia, fatali inevitabilmente al
+successo. Dando la condotta d'una insurrezione al principio monarchico,
+voi affidate lo sviluppo d'una _rivoluzione_ al principio dell'_ordine
+stabilito_: e quanto al re guidatore, voi lo ponete nel bivio o di
+segnare egli stesso gli ultimi fati della dinastia, o di tradire. Non è
+un solo tra voi che non abbia scritto o detto, l'avvenire dell'Italia
+libera essere la Repubblica.
+
+La respingeremo, perchè da Vittorio Emanuele non abbiamo pegno alcuno di
+genio, di devozione all'Italia, di audacia pari all'impresa, di ferrea
+costanza e di preconcetto disegno. Sappiamo ch'egli trovò lo Statuto
+legge del regno, che lo accettò, e che non potrebbe, se anche ei
+volesse, ritorlo. Sappiamo che i ministri, nei quali ei fida, rifiutano,
+come utopia non verificabile, l'Unità dell'Italia, ne perseguitano i
+promotori, e accettano, taluni almeno, la vergognosa, funesta influenza
+imperiale di Francia, al mezzodì dell'Italia.
+
+La respingeremo perchè tutti i _municipalismi_, che voi Pallavicino
+enumerate nel vostro scritto presti a confondersi nella grande libera
+espressione della Volontà Nazionale, riarderebbero, minacciosi, il
+giorno in cui volessimo cancellarli sotto il dominio _imposto_ d'un re,
+domandato ad una o ad altra provincia.
+
+La respingeremo, perchè siamo Repubblicani, e se accettiamo, più
+riverenti che voi non siete al paese, il voto della Nazione, quando
+anche avverso alle nostre credenze, non vogliamo soggiacere all'arbitrio
+d'una frazione impercettibile del Partito.
+
+E la respingeremo, perchè è parola--non di codardi: avete provato che
+voi nol siete--ma codarda, il dire ad un popolo, che deve e vuole farsi
+libero: _da un individuo pende la tua salute; devi acclamarlo o non
+insorgere_. Un popolo, che accettasse questa _formola salvatrice_, non
+merita d'essere libero, e nol sarà.
+
+A questo popolo, grande anche nella sventura--a questo popolo, che
+gl'istinti europei additano come depositario dei fati delle nazioni
+oppresse--è tempo, parmi, di tenere linguaggio diverso e più degno.
+Questo popolo balzò gigante dal fango d'un doppio servaggio, sei anni
+addietro, commosso da una parola di Nazione e di Libertà, che noi gli
+avevamo proferita, santificata dal sangue dei nostri martiri. Non chiese
+un re, ma una Patria; non mendicò, a patto di concessioni servili,
+promessa di battaglioni ordinati, ma disse a sè stesso: _sono italiani e
+li avrò_. Grande a un tratto per un senso di dovere comune, per un lampo
+di fede che avea solcato subitamente la tenebra in cui giacea, s'inebriò
+della vista d'una bandiera, sulla quale non era scudo di Savoja, nè
+altro, fuorchè l'iride dei bei tre colori, si levò a battaglia e vinse,
+e trascinò dietro a sè i battaglioni ordinati. Poi, prevalsero funesti
+consigli. Voci d'uomini, taluni tristi, altri illusi, e inetti tutti, e
+incapaci d'intendere qual tesoro di forze si chiuda in un popolo e in un
+_principio_, gli susurrarono di re, di _centomila soldati_, di
+liberatori _allettati_ o _sforzati_. E il moto diventò, di nazionale,
+dinastico; e all'impeto d'amore sovrumano, che avea convertito una gente
+schiava e divisa in un popolo di fratelli, sottentrò la _diffidenza_;
+poi la _discordia_ e lo sconforto e l'isolamento e l'inganno e la rotta
+dei _battaglioni ordinati_; e la tenebra si raddensò sull'Italia: e il
+popolo ridiscese nella sua prigione ad espiarvi la colpa d'essersi
+lasciato sedurre ad abbandonare il _principio_, che gli aveva dato forza
+e virtù. Allora, i delusi profughi giuravano, giuravano a noi, ch'erano
+rinsaviti per sempre, che nessuna illusione, nessun sofisma li avrebbe
+mai più sviati d'un passo dalla bandiera della Nazione. Ora, immemori,
+incorreggibili, copisti meschini d'un passato che dovrebbe farli
+arrossire, ridicono al popolo, ridesto al fremito e conscio che
+l'espiazione è compita, gli errori, i sofismi e le codardie d'otto anni
+addietro. Io ricordo ogni linea di quella tristissima storia, e grido
+agli Italiani: «Badate! Guai se porgete orecchio a quei detti! Ricordate
+il 15 maggio; ricordate Milano; ricordate Novara. I consigli ch'oggi vi
+danno, sono gli stessi che v'hanno perduti pochi anni addietro; gli
+uomini che osano darveli sono gli stessi che vi travolsero allora. Non
+siate, per Dio, popolo di fanciulli! Quegli uomini vi parlano di
+battaglioni che non hanno, di cannoni che non s'allontaneranno d'un
+palmo dalle fortezze o dagli arsenali ove giaciono, di re collegati con
+chi rifiuta l'Unità della vostra terra. Di fantasma in fantasma, di
+sogno in sogno, servi ciechi e inconsapevoli di un inganno tessuto a
+frenarvi, essi vi trascinano fin dove comincia il disonore, ch'è la
+morte dei popoli. E se anche la monarchia, ch'essi presumono imporvi,
+potesse mai--e nol può--scendere sull'arena prima, essa si varrebbe del
+vostro moto per ottenere, colla minaccia di peggio, una zona del vostro
+terreno, e abbandonerebbe, voi tutti quanti non siete compresi in quella
+zona, alle vendette d'un nemico irritato. Essi vi dicono, come a gente
+spregevole che non può vivere senza padrone: _gridatevi un re o non
+sorgete_; io vi dico: _sorgete liberi padroni di voi: darvi senza patti
+è parte di schiavi_. Sorgete in nome dell'eterno Diritto: abbiate,
+incarnate in voi, la coscienza di quel Diritto: senza quella, non
+isperate d'essere liberi mai. Voi siete giganti di forza, purchè
+vogliate esserlo di volontà. Ma se volete essere Nazione--se volete dai
+popoli d'Europa che studiano i vostri moti, non pietà, ma onore e ajuto
+fraterno, v'è d'uopo rompere oggimai quel cerchio di menzogne, di
+piccoli calcoli, d'espedienti immorali o fallaci, che le piccole menti,
+i _politici_ della giornata, e le scimmie di Machiavelli, v'hanno steso
+attorno; v'è d'uopo riconsacrarvi a dignità, a riverenza pei santi nomi
+d'Italia e di Roma, colla memoria della grandezza passata, colla fede
+nella grandezza avvenire; v'è d'uopo di purificare la BANDIERA NAZIONALE
+di tutto questo fango d'anticamere e cancellerie, che gli adoratori
+degli idoli v'hanno cacciato sopra. Voi non dovete adorare altro Dio che
+Dio, e il Popolo sulla terra. Posate, finchè non v'è dato di sorgere
+come leoni. Sorgete, venuta l'ora, potenti e subiti come le nostre
+tempeste. Colpite siccome fulmine. Decisi, volenti, avrete dalla Nazione
+i battaglioni e i cannoni, che oggi mendichereste invano da un re.»
+
+A voi, Giorgio Pallavicino, ed ai vostri, io dirò: se invece d'ostinarvi
+a fondare un Partito Nazionale senza la Nazione, e ad evangelizzare una
+guerra regia senza re e senza esercito, dacchè l'insurrezione sola può
+darveli, vi adopraste colla tacita opera concorde, colla parola, e col
+sacrificio di parte dei vostri mezzi, a spianare le vie difficili alla
+Insurrezione--se, invece di gettare nel nostro campo una nuova semenza
+di discordia e di riazione coll'intolleranza, abbracciaste con noi la
+bandiera, non d'un governo locale, ma della Patria comune, e ve ne
+faceste apostolo instancabile tra i vostri amici--se voi, Manin,
+Cattaneo, Montanelli, Ulloa, Sirtori, Tommaseo, Garibaldi, e altri
+uomini cari pel passato all'Italia, firmaste con noi, pegno d'unità di
+voleri e di riverenza collettiva alla Sovranità del Popolo Italiano, una
+chiamata simile a questa che io ho scritto qui sopra--voi sareste di
+certo più giovevoli alla vostra Patria che non siete oggi, stampando
+foglietti in nome d'un Partito invisibile, che manda il Papa a
+Gerusalemme e commette la Dittatura a una _ipotesi_ di liberatore. E noi
+potremmo salutare i vostri anni cadenti colla stessa amorevole
+riverenza, che avviava i nostri pensieri allo Spielberg, quando voi
+eravate protesta vivente, fra i ceppi, per l'Italia contro le tirannidi
+che l'opprimono, senz'altra fede che nel Dio di Giustizia e nella
+Nazione predestinata a risorgere. Io, se mi è dato di vedere il giorno
+di resurrezione, ricorderò al popolo quella protesta, perchè sperda fin
+la memoria degli errori nei quali, per una funesta illusione, vi
+lasciaste più dopo travolgere.
+
+ _Ottobre, 25._
+
+ GIUSEPPE MAZZINI.
+
+
+
+
+RICORDI SU CARLO PISACANE
+
+
+Un giorno in Roma, nel 1849, mentr'io era ancora semplice rappresentante
+del popolo e senza parte nella suprema direzione delle cose, saliva a
+vedermi un giovane ufficiale napoletano. Era Carlo Pisacane. Mi si
+presentava senza commendatizie; m'era ignoto di nome e, bench'io
+ricordassi di averlo alla sfuggita veduto un anno prima fra quel
+turbinìo d'esuli che la dedizione regia rovesciava da Milano e da tutti
+i punti di Lombardia sul Canton Ticino, io non sapeva nè gli studî
+teorici e pratici, nè la ferita di palla austriaca che lo aveva tenuto
+per trenta giorni inchiodato in un letto, nè i principî politici serbati
+inconcussi attraverso l'esilio e la povertà, nè altro di lui. Ma bastò
+un'ora di colloquio perchè l'anime nostre s'affratellassero, e perch'io
+indovinassi in lui il tipo di ciò che dovrebb'essere il militare
+italiano, l'uomo nel quale la scienza, raccolta con lunghi studî ed
+amore, non aveva addormentato, creando il pedante, la potenza di
+intuizione e il genio, sì raro a trovarsi, dell'insurrezione. Da quel
+giorno in poi fummo amici e concordi nell'opere a pro del Paese.
+
+La fronte e gli occhî di Carlo Pisacane parlavano a prima giunta per
+lui; la fronte rivelava l'ingegno, gli occhî scintillavano di energia,
+temperata di dolcezza e d'affetto. Traspariva dalla espressione del
+volto, dai moti rapidi, non risentiti, dal gesto nè avventato nè
+incerto, dall'insieme della persona, l'indole franca, leale, secura. Il
+sorriso frequente, singolarmente sereno, tradiva una onesta coscienza di
+sè e l'animo consapevole di una fede da non violarsi nè in vita nè in
+morte.
+
+Era la FEDE ITALIANA: la fede nella Patria avvenire, nell'Unità
+repubblicana d'Italia e nel Popolo per fondarla.
+
+Fede, io dico, e non opinione: l'_opinione_ nazionale è oggi universale
+in Italia: la _fede_ rara tuttavia, fuorchè tra i popolani delle nostre
+città, nei quali riposano le migliori speranze d'Italia. L'opinione
+commossa dalle ingiustizie e dalle pazze ferocie che tuttodì si
+commettono dai nostri padroni in Italia, dal desiderio di sicurezza
+personale e di più largo sviluppo all'industria e ai guadagni, dalle
+condizioni migliori in che versano le nazioni più libere, _crede_ che
+una Italia _dovrebbe_ essere; la fede--convinta che noi tutti siam posti
+quaggiù per compiere quando che sia un intento comune; che
+l'associazione di tutte le nostre facoltà e forze per raggiungerlo è
+nostro dovere; che il dito di Dio ha segnato nei caratteri geografici,
+nelle lingue, nelle tradizioni delle diverse terre, la distinzione dei
+gruppi nei quali deve partirsi l'associazione universale--_sa_ che una
+Italia _sarà_. L'opinione, vagante nella sfera del pensiero e presta a
+salutare e seguir l'azione da dove che venga, non sente il bisogno
+d'iniziarla e, rifuggendo dai pericoli che l'accompagnano, fa velo
+all'intelletto e trasforma volentieri le difficoltà in impossibilità: la
+fede anela alla azione, martirio o vittoria: sa che bisogna educare il
+Popolo a fare, e fare con esso. L'opinione diplomatizza, si prostra,
+sprezzando nel suo segreto, a qualunque potere le faccia sperare un
+milionesimo di libertà; insozzerebbe dello stemma turco la santa
+bandiera, se il sultano s'arrendesse a dire: _innesterò sul mio
+dispotismo una frazioncella di miglioramento_; la fede intende che non
+si rigenerano i Popoli con la menzogna; intende che le Nazioni non siano
+se non hanno coscienza del loro diritto, e chiama coll'esempio il Popolo
+a conquistarsi patria ed emancipazione col proprio sacrificio e col
+proprio sangue. L'opinione, piegando a seconda di tutti eventi,
+accoglie, come grado a salire, le costituzioni strappate ai principi nel
+1821; rinnega la fratellanza Italiana coi Governi provvisorî del 1831;
+sostituisce alla bandiera nazionale la bandiera bianca dei moti di
+Rimini nel 1843; fantastica le tre, le quattro, le cinque Italie, coi
+Balbo, Azeglio, Durando; l'Italia del Nord con Gioberti, l'Italia
+Muratista, Papale, Piemontese con Cavour e gli eunuchi politici che gli
+fan codazzo:--la fede, logica, diritta, leale, non riconosce se non una
+Italia, una Sovranità, quella della Nazione, una guerra di tutti, in
+nome del diritto e dei principî che chiamano i Popoli ad esser padroni
+di sè, per procacciare vittoria e vita normale a tutti. L'opinione cede
+cogli anni, sfibrata dalle delusioni e dai patimenti inseparabili da
+ogni grande impresa; la fede si ritempra nei santi dolori, e splende,
+come il sole sulle nevi dell'Alpi, sulle fronti incanutite
+nell'apostolato e nei tentativi d'azione. L'opinione sta alla fede
+politica, come la filosofia alla religione. E religione, quali pur
+fossero le altre di lui credenze, era l'amor patrio di Pisacane:
+occupava in esso tutte le facoltà della vita, non illanguidiva per anni
+o per sventura, non s'addormentava nello sconforto, egoismo ammantato
+d'orgoglio, che oggi pur troppo sottrae tante anime, un dì generose,
+alla lotta. L'ultimo giorno in cui ci abbracciammo, gli lampeggiava sul
+volto quel sorriso di fede ignara del tempo, che mi strinse a lui nel
+primo nostro colloquio a Roma. Gli uomini dei quali io parlo tradiscono
+ne' stanchi lineamenti e ne' moti snervati il guasto che si è fatto,
+consumando il bollore del sangue giovanile nell'anima loro; li diresti
+reliquie galvanizzate di una vita spenta, fantasmi di un tempo che fu.
+
+Erano giorni quelli nei quali gli affetti sgorgavano singolarmente
+rapidi e schietti fra i seguaci della bandiera. Non v'era _menzogna_ tra
+noi; il vero sfavillava, sereno e limpido, dal simbolo che aveva
+sostituito Dio al papa, il Popolo all'aristocrazia di un clero
+incredulo, inetto, corrotto; e nella luce di quel vero l'anime buone si
+ravvisavano, imparavano a conoscersi ed amarsi più facilmente. Fra noi
+non era _diplomazia_. Quando il nome d'Italia suonava sulle nostre
+labbra, volea dire Italia davvero; non una Italia del Centro o del Nord.
+Quando dicevamo _libertà_, intendevamo libertà vera e per tutti, non una
+libertà di pochi, e salvi i _diritti_ d'una dinastia e de' suoi
+faccendieri. Roma era convegno d'uomini viventi la vita piena, attiva,
+volente, che Dio ci assegnava creandoci, e che noi stessi dovevamo
+serbarci, non di liberti, di servi emancipati, che ne affidano la tutela
+ad un re e a un pugno di milizie assoldate da lui; tra i giorni
+sospettosi, dubbiosi, trepidi, di Milano dopo l'ingresso di Carlo
+Alberto e i giorni di Roma repubblicana, correva lo stesso divario che
+fra un'alba dei cieli sereni d'Italia e le fredde nebbie di Londra.
+Luciano Manara di monarchico si tramutava in repubblicano, e mi chiamava
+fratello; uomini imbevuti fino allora delle calunnie che ci chiamavano
+alleati dell'Austria, dopo un giorno trascorso in Roma, si ricredevano e
+venivano, accolti con amore, a dichiararcelo lietamente. Da poche vanità
+incorreggibili in fuori, vivevamo tutti nella patria e nell'avvenire,
+non nei proprî meschini rancori, nelle povere ambizioncelle di un'ora, o
+nei gretti sistemi architettati nel gabinetto. Era vita collettiva d'un
+Popolo trasformato dal subito apparirgli del vero tradotto in fatti, e
+d'uomini scelti liberamente a capi, che avevano fiducia in quel Popolo.
+
+C'intendemmo rapidamente con Pisacane, e mi occupai di metterlo in luogo
+dov'ei potesse rivelare le potenti facoltà che gli fremevano dentro, e
+giovare alla causa d'Italia.
+
+Gli uomini che circostanze straordinarie e necessità imprevedute avevano
+chiamato al sommo delle cose, avevano potuto far poco per un avvenire
+imminente: forse la coscienza d'un diritto moralmente innegabile e la
+purezza delle intenzioni li allettavano a sperare che non verrebbero
+assaliti mai. Il dicastero di guerra era singolarmente negletto: non
+ordini, non armi, non allestimento di un esercito nazionale. Io,
+Pisacane ed alcuni altri sentivamo il turbine che si addensava
+tacitamente da lungi. Sapevamo che la bandiera repubblicana non poteva
+sventolare dal Campidoglio senza diventare più o meno rapidamente
+bandiera d'Italia: come potevano gli eterni nemici della libertà delle
+Nazioni lasciarla in pace? E d'altra parte, a che la libertà in Roma, se
+non significava libertà dell'Italia intera? Il turpe spettacolo d'una
+forte provincia italiana, libera e in armi per dieci anni, tra il gemito
+di venti milioni di fratelli e l'insulto dello straniero, e nondimeno
+inerte e inutile, anzi dannosa per lunghe inadempite speranze,
+all'Italia, era privilegio serbato ai monarchici di Piemonte; i
+repubblicani da Roma guardavano alle Alpi. D'offesa o difesa, a seconda
+dei casi, la guerra era dunque inevitabile a ogni modo per noi. Il 19
+marzo 1849 io proponeva all'Assemblea Romana di costituire una
+Commissione di guerra, composta di cinque individui, che si occupasse,
+dando conto ogni dieci giorni dei suoi lavori, d'apprestare armi,
+armati, ordinamenti e studî guerreschi. Richiesto di consiglio quanto a
+quei che dovessero comporla, indicai fra gli altri Pisacane. Ed egli fu
+l'anima della Commissione e l'inspiratore de' suoi lavori. Se le di lui
+cure attive non avessero apprestato i materiali alla difesa, i generosi
+propositi di Roma sarebbero forse stati strozzati in sul nascere.
+
+Il piccolo esercito romano era male ordinato: gli ufficî degli elementi
+diversi che lo componevano erano mal definiti; le paghe non erano eguali
+per tutti i corpi; non esisteva, se non di nome, stato-maggiore. E
+questo piccolo esercito era disseminato in piccoli distaccamenti
+attraverso lo Stato. Un lungo cordone, steso parallelamente alla
+frontiera napoletana, ne assorbiva la maggior parte. L'idea di
+proteggere uno Stato con una forza smembrata in piccoli nuclei posti a
+difesa d'ogni punto esposto ad assalto era militarmente falsa. Gli Stati
+si difendono non sul confine, bensì col concentramento delle forze
+ordinate sui punti strategici interni. Ma il sistema contrario era
+suggerito e appoggiato da tutte le paure locali: ogni paesetto della
+frontiera fantasticava difesa, purchè avesse un gomitolo di milizia
+regolare collocato sul proprio terreno: ed io solo ricordo la tempesta
+di opposizioni, lagnanze e deputazioni provinciali, che mi fu forza
+affrontare quand'io e i miei colleghi decretammo il riconcentramento di
+tutte le truppe sui due campi di Bologna e di Terni. Quel
+riconcentramento, avversato da presidi, deputati e cittadini delle terre
+poste lungo il confine, sostenuto con ostinazione pari al convincimento
+da Pisacane e da me, fu cagione che noi potessimo, al primo apparire dei
+Francesi, raccogliere in Roma le forze.
+
+L'unità dell'esercito, l'abolizione in esso di ogni privilegio e
+disuguaglianza, il miglioramento degli elementi direttivi, il
+concentramento su punti che gli assicurassero in un momento dato
+l'iniziativa, furono opera in gran parte di Pisacane. E quei che sentono
+quanto l'onore raccolto nel 1849 dalle armi italiane in Roma debba
+fruttare nell'avvenire all'unità della patria comune, gli serberanno
+lunga ed amorosa riconoscenza.
+
+Ricordo le ore notturne che passavamo sulla carta d'Italia, parlando
+dell'ultimo fine che la Repubblica Romana doveva proporsi; della guerra
+della nazione; dei modi coi quali avremmo potuto iniziarla; dei disegni
+che avrebbero dovuto presiedere al vibrarsi dei primi colpi. Parevami
+che in lui il concetto della guerra insurrezionale vivesse limpido,
+logico, rapido più che in qualunque altro da me interrogato; e gli studî
+da lui pubblicati intorno alla malaugurata campagna del 1848 lo
+riveleranno a chi vorrà leggerli attentamente. Ma quando, ad esplorare
+l'animo suo, io gli chiedeva _chi guiderebbe militarmente_, ei
+m'additava, senza pensiero di sè, un suo commilitone, allora colonnello,
+nel quale infatti ebbi campo a riconoscere doti singolari, e concetto
+altamente strategico della guerra nazionale, oscurato in oggi
+miseramente da progetti colpevoli di monarchismo straniero. Pisacane
+aveva, come dissi più sopra, giusta coscienza di sè, non ombra di
+ambizione o di vanità.
+
+Il 29 marzo 1849, dopo la rotta di Novara, fummo eletti triumviri, io,
+Saffi e Armellini. Ci affrettammo a porre in atto le principali tra le
+idee maturate coll'amico. Un decreto del 16 aprile dichiarava che
+l'esercito romano raggiungerebbe la cifra di 45 000 uomini ed 80
+cannoni, più due batterie di montagna. Se ci fosse stato dato tempo sino
+al finire di maggio, Carlo Pisacane sarebbe forse caduto, ma col sorriso
+della vittoria sul volto, appiè dell'Alpi Lombarde, non a Padula per
+mano di fratelli, e senza conforto di vicina speranza per la patria
+giacente.
+
+Gli eterni nemici della Nazionalità Italiana sentivano intanto il
+pericolo, e determinarono di prevenirlo. La morte della Repubblica
+Romana fu decretata nei conciliaboli di Gaeta. Importava che il
+principio repubblicano apparisse disonorato in Europa; e la Francia,
+allora repubblicana di nome, fu scelta a vibrare il primo colpo. La
+Francia accettò. Il 24 aprile fummo assaliti dalle armi francesi
+codardamente e sotto colore di proteggerci contro l'invasione austriaca,
+in Civitavecchia. La subita occupazione di Civitavecchia ci tolse 4000
+fucili, che avevamo comprato a denaro dal Governo di Francia, un
+battaglione di bersaglieri, ingannato prima, poi disarmato, e tra sei
+mila soldati lombardi che s'apprestavano a ricongiungersi sotto le
+nostre aquile, e ai quali il naviglio francese vietava il mare.
+Nondimeno l'onore della Nazione, la necessità di provare con fatti che
+il Paese, fatto segno di sozze calunnie da tutta la diplomazia
+straniera, voleva davvero ed unanime le libere instituzioni proclamate
+in febbrajo, l'immensa forza che una splendida difesa in Roma doveva
+procacciare alla futura Unità Nazionale, comandavano resistenza ad ogni
+costo; e decidevamo resistere. Pisacane fu scelto a capo dello stato
+maggiore; nessuno de' suoi colleghi certo mi smentirà, s'io qui dico
+che, condannati pur troppo a pentirci di parecchie scelte suggerite da
+circostanze insuperabili o dalla poca conoscenza degli elementi
+individuali coi quali ci trovavamo per la prima volta a contatto,
+sceglieremmo oggi di nuovo l'aulico, s'ei vivesse, a quello o a più alto
+incarico, senza timore d'illuderci.
+
+Per me egli non era solamente il capo dello stato maggiore, esecutore
+rapido e diligente delle intenzioni del generale in capo e delle nostre;
+era l'ufficiale nato per la guerra d'insurrezione, dotato di quella
+potenza d'iniziativa che trova la vittoria dove il nemico, fidando nella
+scienza tradizionale, non prevede l'assalto, ed al quale io potevo
+affacciare i più arditi consigli, securo ch'ei non li avrebbe respinti
+unicamente perchè in apparenza contrarî alle così dette regole dell'arte
+bellica. E da lui solo ebbi approvazione ed appoggio--mentr'altri, in
+nome di quelle regole, protestava--in due di quelle determinazioni che
+sembrano gravi di pericoli agli ingegni timidi e pedanteschi, e
+trascinano, se non riescono, biasimo universale sulla testa di chi le
+prende. La prima fu quella di vuotar Roma d'ogni milizia per inviarle
+tutte contro l'esercito Napoletano accampato in Velletri e dintorni; la
+seconda, quella di convertire, verso la fine dell'assedio, la difesa
+regolare in una giornata campale.
+
+I Francesi stavano, quando il nostro piccolo esercito mosse alla volta
+di Velletri, appiè delle mura. V'era armistizio, ma a tempo
+indeterminato; ed io sapeva che Oudinot era tale da romperlo e ordinare
+l'assalto, qualunque volta ei vedesse l'occasione propizia a
+impadronirsi di Roma. Togliendo a Roma ogni difesa di milizia regolare,
+io avventurava dunque i fati della città; e ricordo ancora i giusti
+terrori e i rimproveri di parecchî tra i membri dell'Assemblea, i quali,
+vedendo reggimento dopo reggimento avviarsi fuori della cinta, correvano
+sospettosi a chiedermi ragione degli ordini dati. Ma d'altro lato, i
+Napoletani erano giunti senza ostacolo ad Albano e Velletri, e
+minacciavano Roma; ed io sapeva che le istruzioni date al generale
+francese gli commettevano di vietare l'ingresso in Roma ad ogni altro
+straniero. L'assalire dei Napoletani trascinava quindi inevitabile la
+subita rottura dell'incerta tregua; e, stretta fra due nemici operanti
+ad un tratto, Roma era inevitabilmente perduta. Bisognava dunque
+scegliere tra un _pericolo_, al quale potevamo in ogni modo opporre una
+difesa di popolo, ed una _certezza_ di rovina. Bisognava liberarsi per
+sempre dai Napoletani per poter poi concentrare tutte le forze a
+sostenere l'urto dell'altro nemico. E bisognava, ad _accertare_ la rotta
+dei Napoletani, cacciar loro addosso quante forze avevamo: il dimezzarle
+non avrebbe raggiunto lo scopo, nè salvato Roma. Forte dell'approvazione
+di Pisacane, m'avventurai. E il disegno riescì; riusciva ben altrimenti
+se l'incauto ardire del corpo di battaglia, guidato dal generale
+Garibaldi, non mutava in un assalto a Velletri le istruzioni date, che
+erano quelle di raggiungere con una contromarcia Cisterna, e troncare le
+comunicazioni e la via della fuga al nemico.
+
+Più dopo, quando i Francesi stavano per aprir la breccia, e le cose
+alloramai disperate di Francia e l'inerte silenzio di tutta Italia non
+lasciavano alcuna via di salute visibile, pensai si dovesse convertire
+l'assedio in una battaglia. La disfatta avrebbe senz'altro accelerato il
+cadere di Roma; ma una decisiva vittoria ci avrebbe ridato due mesi
+forse di vita; e ad ogni modo il fatto splendido per sè e audacissimo,
+in chi era ridotto agli estremi, avrebbe coronato Roma di nuovo lustro,
+prezioso, come dissi e sentivo profondamente, per l'avvenire davanti
+all'Italia. Apersi il mio pensiero a Pisacane ed ei lo accolse
+lodandolo, e lo tradusse in un disegno pratico che gli dava, s'altri non
+lo rimutava poco prima dell'esecuzione, tutte le possibili probabilità
+di trionfo. Il disegno fu descritto da Pisacane medesimo in una
+_Relazione storica_, ch'egli inserì, nel 1849, in un fascicolo
+dell'_Italia del Popolo_, pubblicato in Losanna; e lo ricopio, perchè
+rivela singolarmente, parmi, la tempra dell'ingegno militare di
+Pisacane.
+
+«I monti delle Cave della Creta sono risentite ondulazioni di terreno,
+comprese fra la strada di Tiradiavoli, che parte da Porta San Pancrazio,
+costeggia Villa Pamfili e, svolgendo verso destra, conduce al canale di
+Pio V, e l'altra che, movendo da Porta Cavalleggieri, rasenta le mura
+Vaticane, passa per la Madonna del Riposo, e curvandosi a sinistra, si
+unisce alla precedente.
+
+«Queste due strade formano quasi un triangolo mistilineo, la cui base si
+estende lungo la cinta di Roma, compresa fra le due parti nominate; e su
+questa base è un terreno intricato da casette e giardini, facilissimo a
+difendersi palmo a palmo. Il rimanente del terreno, compreso nell'area
+del triangolo, è sgombro affatto, e vantaggioso a ogni truppa che
+marciasse all'assalto di Villa Pamfili.
+
+«L'esercito Romano fu diviso in 5 brigate.
+
+«La prima doveva uscire da Porta Cavalleggieri, prendere per punto di
+direzione il Canale di Pio V, e portarsi a ridosso di Villa Pamfili,
+cercando penetrarvi.
+
+«Tre brigate l'avrebbero seguita a giusta distanza; ma, giunte alla
+svolta, propriamente all'altura dell'angolo di Villa Pamfili, dovevano
+far alto e porsi per massa in battaglia, parallelamente e di fronte alla
+strada dei Tiradiavoli, dalla quale erano separati dai monti della
+Creta; quindi, cominciando il movimento dalla diritta, marciare in
+iscaglioni per assalire la detta Villa, non dovendo percorrere che uno
+spazio di circa 1200 metri. L'artiglieria doveva prendere posizione
+sopra una delle più vantaggiose elevazioni; e la quinta brigata,
+marciando lungo la base del triangolo, avrebbe occupato tutte le casette
+e giardini sgombri affatto dal nemico, assicurando la sinistra della
+linea. Guadagnata Villa Pamfili, era girata la prima parallela, e per
+conseguenza tutti i lavori sarebbero stati presi da rovescio, e con tale
+manovra si poteva anche accollare al fiume il campo nemico.
+
+«La marcia doveva principiare due ore prima del giorno... Tutto era
+pronto e non restava che spedire gli ordini.»
+
+Del come l'operazione fosse strozzata in sul nascere, non importa qui
+favellare: chi vuole può rintracciarlo nel lavoro sopra citato,
+_Fascicolo VI_ dell'_Italia del Popolo_.
+
+Roma cadde; infamia eterna all'assalitore; ai Governi che, intitolandosi
+pure Italiani, non protestarono allora, nè protestano oggi, contro
+l'oltraggio straniero; e agli ipocriti per codardia, che inalzano un
+guaito di servi contro chi tenta frapporsi tra l'oppressore e gli
+oppressi, mentre taciono davanti all'assassinio, che ancor dura, d'un
+popolo. Roselli, generale in capo dell'armi repubblicane e uomo degno di
+tempi migliori, diede, protestando, la sua dimissione e quella di
+pressochè tutti gli ufficiali del piccolo esercito; Pisacane la diede
+con essi, e ripigliò le vie dell'esilio.
+
+Ci ricongiungemmo a Losanna dove io lo vedeva ogni giorno, sereno,
+sorridente nella povertà, com'io l'aveva veduto in mezzo ai pericoli.
+Fondai allora l'_Italia del Popolo_, raccolta periodica di scritti
+politici; ed egli v'inserì uno scritto sulla _Guerra Italiana_; alcuni
+_Pensieri_, notevolissimi, sulla _Scienza della guerra_; una eccellente
+_Relazione storica delle operazioni militari eseguite dalla Repubblica
+Romana_; una serie di _Osservazioni sulla Relazione scritta dal generale
+Bava della Campagna di Lombardia_:--lavori che dovrebbero raccogliersi
+in un volume[115]. Poi, spronato dalla necessità d'una occupazione
+utile, impossibile nella Svizzera, partì per Londra, dove visse otto
+mesi, ajutandosi di qualche lezione di lingua; quindi ripartì per
+l'Italia, dove io lo rividi nel 1857.
+
+In questa sua vita errante, egli aveva un conforto. La maledizione del
+_vae soli_ non si adempiva per lui. Unico raggio ai giorni di chi cerca
+patria e non l'ha, gli era compagno un amore nato fino dal 1830;
+infelice, pur costante per diciassette anni; ricambiato apertamente e
+con rara e lieta fedeltà dopo quel tempo e sino agli ultimi giorni. Dal
+1847 in poi, la donna del suo core lo seguiva e gli accarezzava della
+suprema carezza l'incerta vita. È storia d'amore questa che rivelerebbe,
+s'io la raccontassi, come all'indomita energia, di ch'ei fece prova,
+s'accoppiassero in Pisacane una potenza singolare d'affetto e un sentire
+delicato, raro a trovarsi, e che onorerebbe ad un tempo l'anima sua. Ma
+non mi sento il diritto di sollevar quel velo che parmi debba quasi
+sempre lasciarsi sospeso tra i più e il santuario delle vita
+individuale. Dirò soltanto che quell'amore, mercè le nobili aspirazioni
+della donna, non infiacchì mai l'anima dell'amico, non si trovò mai a
+contrasto coll'adempimento de' suoi doveri, e gli accrebbe forza a
+lietamente compirli. Fu l'amore delle epoche di credenza, l'amore che
+ritempra l'animo a grandi cose, e tradizionale, più che altrove, in
+Italia, prima che noi ci facessimo, come nell'ultimo mezzo secolo,
+imitatori servili--salve le eccezioni--delle idee e delle foggie
+straniere.
+
+Da Genova, dov'ei rimase per due anni celatamente, poi tollerato, ei
+mantenne corrispondenza con me; corrispondenza liberamente fraterna,
+come dovrebbe correre fra uomini che sentono la propria dignità, e
+onorano anzi tutto il Vero, ma intendono la suprema necessità d'unità
+del Partito, e non si allontanano, per dissidî o vanità individuali, dal
+terreno comune, conquistato coll'opera di tutti. E noi dissentivamo su
+parecchî punti; sulle idee religiose, ch'ei non guardava--errore comune
+ai più--se non attraverso le credenze consunte e perciò tiranniche e
+corrotte dell'oggi; sul così detto _socialismo_, che riducevasi a una
+mera questione di parole, dacchè i sistemi esclusivi, assurdi, immorali
+delle sètte francesi erano ad uno ad uno da lui respinti; e sulla vasta
+idea sociale, fatta oggimai inseparabile in tutte le menti d'Europa dal
+moto politico, io andava forse più in là di lui; sopra una o due cose
+delle minori, spettanti all'ordinamento della futura milizia; e talora
+sul modo d'intendere l'obbligo che abbiamo tutti di serbar fede al
+Vero[116].
+
+Ma il differire di tempo in tempo sui modi d'antiveder l'avvenire, non
+ci toglieva d'esser intesi sulle condizioni presenti e sulla scelta dei
+rimedî. Pisacane sapeva che tra le sue opinioni e le mie sarebbe sempre
+giudice supremo l'arbitrio della Nazione, alla cui Sovranità io avrei
+sempre piegato riverente il capo: io sapeva che ogni qualvolta avessi
+potuto additargli una via di libertà o d'onore al Paese, l'avrei trovato
+pronto a cacciarvisi. Però duravamo amici, benchè talora discordi. Se
+tutti sentissero a un modo come, sopra una terra oppressa e disonorata,
+davanti all'insulto perenne di chi ci nega Patria, libertà, dignità
+d'uomini e vita e bandiera ed ogni cosa ch'è santa e cara, il
+richiamarsi a piccole gare e lagnanze individuali, per giustificare
+l'isolamento e la inerzia, sia colpa a un tempo e meschinità, noi
+saremmo compatti come Legione, e concordemente operosi e potenti e
+liberi forse a quest'ora.
+
+Pisacane credeva, com'io credo, nel dovere e nella potenza educatrice
+dell'Azione; credeva che dalle vittorie popolari del 1848-49 in poi non
+fosse più concesso, senza sofisma o innata viltà, ciarlare dei tempi
+immaturi, di popolo da educarsi. Quel popolo, ch'altri giudica senza
+curar di conoscerlo, ei lo aveva studiato e lo studiava dappresso,
+convivendo famigliarmente con esso e ajutandone l'ordinamento; e lo
+sapeva capace d'emancipare la propria terra, se guidato da capi che
+vogliano e sappiano. Credeva con me che una splendida vittoria
+basterebbe a risuscitarlo da un capo all'altro d'Italia; e non sentiva
+così bassamente della nostra terra da dichiararla diseredata
+d'iniziativa, e commetterne i fati a una vittoria straniera: vergogna
+senza nome, che alligna tuttavia in molto anime, e le accusa di
+servilità e di mentito o tiepido amore alla Patria. Pisacane non
+dimenticava che le insurrezioni d'Europa aveano, nel 1848, seguìto, non
+preceduto l'insurrezione della Sicilia; avea veduto i vecchî soldati
+Austriaci fuggire davanti ai giovani volontarî Lombardi, e le temute
+insegne francesi dar volta davanti ai militi improvvisati della
+Repubblica appiè delle mura di Roma. Ei raccoglieva insieme a me
+dall'attenzione di tutta Europa, or volta su noi, dai vincoli che
+inanellano tutte le cause nazionali, dai terrori, dalle cure gelose dei
+Governi risolutamente avversi, e dalle speranze ipocritamente date dai
+Governi codardamente ambiziosi, che qui, sul nostro terreno, premio del
+martirio generosamente affrontato per lunghi anni dai nostri migliori,
+sta oggimai la potenza iniziatrice delle battaglie nazionali. E ripeteva
+spesso a ogni modo con me che, o le nostre moltitudini non erano
+preparate alla lotta suprema, e bisognava educarle con forti fatti, o lo
+erano, e bisognava guidarle. A questo dilemma non abbiamo mai, nè egli
+nè io, trovato risposta chiara da quei che dissentono; ben egli ed io
+abbiamo incontrato sovente diserzioni mute e doloroso abbandono dove
+meno l'aspettavamo. Se non che vi sono uomini ai quali è impossibile
+tradire il proprio dovere perchè altri tradisce il suo: ed egli era
+tale. Però studiando, scrivendo, e vivendo con povertà lieta su qualche
+lezione di matematica, fissava l'occhio voglioso su qualunque angolo
+della Penisola rivelasse indizio di vita; tendeva intento l'orecchio,
+presto a seguirla, ad ogni chiamata.
+
+E la chiamata venne da quella parte d'Italia dov'egli avea imparato a
+patire, a fare, ad amare: venne dalle insanie feroci di un Governo che
+un _conservatore_ inglese definì _una negazione di Dio_; dalle torture
+dei migliori del Regno; dal cupo malcontento di tutti; da una serie di
+dimostrazioni, piccole in sè, pure indicanti una crescente tendenza al
+fare: dal tremendo appello d'Agesilao Milano; dal linguaggio dei
+_moderati_ stessi, ai quali è da parecchî anni fatto famigliare il mal
+vezzo di bandire all'Europa il fremito del Paese per ottenere un brano
+di tiepida frase in un _memorandum_ o in un discorso ministeriale, a
+patto di frammettersi con ogni sorta d'ostacoli agli audaci che
+s'affidano in quel fremito ed operano; venne dai nostri pure; or dirò in
+quali termini.
+
+I nostri dissero: _venite e faremo_. Posero condizioni, alcune delle
+quali ci parvero inattendibili; altre esigevano mezzi ch'io sperava
+raccogliere e non raccolsi. Ma, al di sopra di ogni particolare, stava
+avverato per noi che i nostri--forti d'ardire, d'attività, d'elementi
+mal collocati tra un Governo insospettito e potente e la genìa
+_moderata_, avversa a ogni moto e ad ogni generoso concetto--avevano
+bisogno d'una scintilla che suscitasse a fermento le vaste moltitudini;
+e ci richiedevano d'applicarla, indicando il come. Esaminata la
+proposta, Pisacane l'approvò, e me ne scrisse, sollecitandomi, s'io pure
+approvassi, a recarmi ov'esso era. Esaminai, approvai: parvemi che le
+numerose difficoltà potessero vincersi; e, traversando Parigi e Lione,
+mi affrettai a recarmi in Genova.
+
+Nessuno s'aspetta ch'io dica i concerti presi, i provvedimenti, gli
+ostacoli superati. Il fatto ha provato, credo, che anche sotto gli occhî
+di un Governo ostile, _volendo_ si può; e noi volevamo, e volevano
+davvero gli uomini che ci secondavano. E quanto ai modi tenuti, ai
+preparativi fatti, perchè una prima vittoria fosse veramente la
+scintilla che dà moto all'incendio, è debito assoluto il silenzio. Ben
+devo alcune parole all'energia singolare di Pisacane e alla condotta dei
+nostri in Napoli. Delle accuse gittate contro a chi tenta da chi non fa,
+dopo fallito un disegno, nè io devo occuparmi, nè Pisacane, s'ei
+vivesse, si occuperebbe. Ma le accuse gittate alla spensierata, da chi
+non sa, contro quei che non fecero, son poscia invocate dai nemici come
+prova che il Paese, rimasto inerte, non vuole o non può, e giova
+ribatterle e togliere ai raggiratori il pretesto di cui si valgono a
+infondere lo scetticismo negli animi.
+
+La spedizione in Ponza doveva aver luogo il 10 giugno. Un incidente, di
+quelli che niuno può prevedere o combattere, s'attraversò e distrusse
+tutto il nostro lavoro lo stesso giorno in cui doveva tradursi in atto.
+Avevamo intanto, poche ore prima, certi com'eravamo di mantener la
+promessa, avvertito i nostri del Regno che il battello partiva.
+Mancavano i mezzi per sollecite spiegazioni, e, più assai della perdita
+del materiale ed altro, temevamo gli effetti morali della delusione e i
+pericoli che il subito attivo prepararsi a seguire poteva moltiplicare
+sugli amici di Napoli. Partiva a quella volta un legno a vapore la
+stessa sera, e Pisacane determinò di portare egli stesso ai nostri la
+spiegazione dell'indugio e d'accertarsi a un tempo della realtà degli
+elementi sui quali si fondavano le nostre speranze. In due ore ei
+decise; fece tutti i preparativi opportuni, abbracciò la donna del suo
+cuore, che si mostrò in tutto degna di lui, e partì. Era determinazione
+per lui più grave dell'altra; era l'esporsi a tortura e a morte
+solitaria, senza difesa, non coll'armi in pugno e lottando. E nondimeno,
+chi lo vide in quelle ore avrebbe detto ch'ei s'avviava a diporto. Era
+tanta in lui la religione del Dovere, che la coscienza di compirlo
+bastava a infiorargli la via.
+
+Partì, giunse, rimase tre giorni in Napoli e tornò dov'io era. Tornò
+lieto, convinto, anelante azione, e come chi sente, toccando la propria
+terra, raddoppiarsi in petto la vita. Gli balenava in volto una fede
+presaga di vittoria. I nostri non lo avevano ingannato; non gli avevano
+celato le gravi difficoltà che si attraversavano alla riscossa; avevano
+ripetuto che un indugio le avrebbe spianate. Ma, al di là delle
+objezioni pratiche, egli aveva veduto gli animi risoluti e vogliosi, il
+terreno disposto, il fremito dei popolani; ei sentiva che uno splendido
+fatto, un trionfo, sarebbero stati più assai potenti, che non protratti
+e pericolosi preparativi; e mi scongiurò di rifar la tela pel 25, giorno
+di partenza del _Cagliari_. Fui convinto, e diedi opera ai preparativi.
+Il tempo era breve, breve di tanto ch'io disperava quasi di condurli a
+termine. Ma il fervore dei nostri compagni di lavoro era tale che si
+riescì. Il 25 ei partiva. Genova doveva seguire, farsi padrona di sè e
+de' suoi materiali da guerra, consecrarsi ad afforzar l'impresa in
+Napoli, operare come riserva e chiamare coll'esempio alla crociata
+italiana il Nord e parte del Centro. Io rimasi a dirigere il moto.
+Genova, che nessuno oggimai può rapire alla causa della Nazione, avrebbe
+fatto e, al sorgere d'una generosa chiamata, checchè provveda il
+governo, farà.
+
+Il tentativo riescì quale l'avevamo ideato. La nostra parte era fatta;
+perchè Napoli non fece la sua?
+
+Io accennai altrove, e lo ridico oggi più esplicitamente, provocato
+dalle menzogne degli avversi a noi, e dalle ingiuste accuse gittate
+contro ai nostri da uomini buoni, ma precipitosi nei giudizî e incauti
+nel proferirli; se Napoli non rispose, è dovuto alla frazione così detta
+dei _moderati_.
+
+Gli uomini che oggi s'adoprano a smembrare il nostro campo e impedire il
+moto, furono--prima del 1848, taluni anche dopo--cospiratori, su tutti i
+punti d'Italia, con noi. E questo aver cospirato con noi li addita
+tuttavia al Popolo come amatori caldi, attivi, volenti d'Italia, e rende
+impossibile una mossa imminente, senza che essi vengano a risaperlo. Il
+Popolo ricorda i loro lavori, gli imprigionamenti patiti, le
+persecuzioni governative; ignora il loro mutamento, e non sospetta la
+tattica perenne che essi adoperano in oggi.
+
+E questa tattica, identica negli uomini del Governo Piemontese e nei
+_moderati_ costituzionali delle altre parti d'Italia, ha invariabilmente
+tre stadî: promettere, agitare, illudere a sperare in cose
+giuste--dissuadere, ingigantire i pericoli e le triste conseguenze d'un
+moto inopportuno, e diffondere sfiduciamenti e paure, quando altri
+s'appresta a fare--affratellarsi, frammettersi apparentemente a chi fa,
+quando il _fare_ sembra inevitabile, a strozzare in sul nascere o sviare
+lentamente il moto dalla via diritta. Tattica siffatta fu adoperata con
+successo dai _moderati_, dal 1848 in poi, dieci volte su dieci punti
+diversi; tanto che pare oggimai più idiota che credulo chi tuttavia
+s'abbandona a quelle arti. E tattica siffatta fu adoperata in Napoli, a
+tradire il concetto dei generosi.
+
+All'annunzio della discesa su Sapri, fu deciso dai nostri d'agire in
+Napoli. Furono presi i concerti opportuni. Fu determinato il giorno. I
+capi-popolo aderivano tutti. Il momento era solenne; e, dimenticate
+tutte le gare, i nostri chiesero agli influenti fra i moderati
+cooperazione ad un fatto già iniziato da Pisacane e da' suoi compagni.
+_Gli influenti fra i_ moderati _non solamente risposero con un rifiuto
+alla generosa proposta, ma s'adoprarono a tutt'uomo a infiacchire,
+sviare, dividere i capi-popolo; e vi riuscirono; venne allora proposta
+una vasta manifestazione tra il pacifico e l'ostile, che suscitasse
+fermento nelle moltitudini. I moderati aderirono e s'assunsero
+l'ordinamento della dimostrazione; tradirono la promessa e non ne
+tentarono il compimento; poi, quando giunse l'infausta nuova della rotta
+di Padula, e indovinarono diffuso lo sconforto nei ranghi, si ritrassero
+subitamente_. Più dopo s'avvilirono, protestando anonimi contro il fatto
+di chi moriva per tutti.
+
+A queste mie affermazioni potrei dare appoggio di dichiarazioni scritte;
+ma or non giova; e potrei dir nomi; ma finchè vive la tirannide, non per
+essi, ma per la dignità dell'anime nostre, nol devo.
+
+Io non ho dunque accusa pei nostri, per gli uomini veduti da Pisacane,
+se non quest'una, che in parte li onora: l'avere essi, uomini di pure,
+generose intenzioni, sperato soverchiamente nelle altrui. E lo dico,
+perchè alcune parole scritte da me nell'_Italia del Popolo_ potrebbero
+essere interpretate a loro danno, e me ne dorrebbe. Sia sprone ad essi,
+nella santa impresa iniziata col proprio sangue dall'amico, il dolore
+profondo che la delusione deve aver confitto nell'anima loro.
+
+Non mi tratterrò sugli ultimi fatti; mancano tuttavia i particolari: nè
+io scrivo la vita di Carlo, ma soltanto alcuni ricordi del mio contatto
+con lui. Altri potrà forse dire un giorno le sue sensazioni scendendo
+sul suolo napoletano, i divisamenti che ne diressero i moti, l'arti
+inique del Governo che, annunziando la discesa di una banda di
+prigionieri rei di delitti comuni fuggiti da Ponza, gli sospinsero
+contro le popolazioni ignare dei villaggi che ei traversava; i due
+scontri, vittorioso l'uno, fatale l'altro, e le ultime sue parole. Io
+imagino gli ultimi suoi pensieri; cadde mentr'ei credeva incamminarsi a
+vittoria, cadde per mano di uomini che avrebbero dovuto secondarne
+l'impresa e abbracciarlo fratello e iniziatore di vita italiana ai
+giacenti; e nondimeno io sono certo che se egli avesse potuto, cadendo,
+mandarci un ultimo grido, questo grido ci avrebbe detto: _rifate,
+tentate, tentate sempre fino al giorno in cui vincerete_. Pisacane non
+era simile ai tanti che, dopo aver cacciato il guanto al nemico, si
+ritraggono per alcune disfatte, e dopo aver giurato che _ora e sempre_
+consacrerebbero anima e vita a fondare una Patria, tramutano il _sempre_
+in alcuni anni di sforzi, e tradiscono nell'inerte stanchezza giuramento
+e Patria ad un tempo, perchè non riescono a creare in quei pochi anni
+una Italia.
+
+Perdendo Pisacane noi abbiamo fatto una perdita grave: perdemmo
+l'ufficiale che avrebbe un dì o l'altro guidati i nostri alle battaglie
+del Popolo: perdemmo il cittadino al quale noi avremmo potuto fidare
+quell'alto incarico, senz'ombra di timore che ei ne abusasse mai per
+ambizione o voluttà di basso egoismo: perdemmo l'uomo che, fra quanti io
+conobbi, identificava più in sè il pensiero e l'azione e le doti
+generalmente disgiunte, scienza e spontaneità d'intuizione guerresca,
+energia e riflessione pacata, calcolo ed entusiasmo. Guardava dall'alto
+le cose, e nondimeno ne afferrava i menomi particolari. Amava di amore
+intensamente devoto l'amica e la fanciulla che gli era figlia, ma non
+sacrificava a quei santi affetti un solo de' suoi doveri verso la
+Patria. Moveva ad una impresa che doveva costargli la vita, e dava lo
+stesso giorno l'ultima lezione di matematica ad un allievo.
+
+E morì. Noi possiamo seguire ad amarlo; ma che cosa è l'amore a chi è
+morto alla terra, se scompagnato dalla religione del pensiero che
+costituiva la miglior parte della sua vita quaggiù? Basta a compiere il
+legato, ch'ei ci lasciava morendo, un tributo di lode, una
+sottoscrizione per la fanciulla che non lo rivedrà mai più sulla terra?
+Son essi, o Italiani, i vostri martiri, gladiatori al cui morire
+applaudono gli spettatori del Circo, se muojono composti in atto virile
+ed impavido? Non ha diritto la figlia di Pisacane di dirvi un giorno,
+quand'essa invocherà la carezza paterna, e saprà il come e perchè le fu
+tolta: _se mio padre scendeva, mercè i vostri ajuti, con forze doppie
+sulla mia terra, forse ei sormontava gli ostacoli; e giungendo ad uno
+dei centri ove vivono luce d'intelletto educato e fiamma di libertà,
+trovava fratelli e vinceva?_ Rimprovero amaro è cotesto, o Italiani,
+perchè meritato; e viene a noi nel gemito non solamente della povera
+Silvia, ma dei mille orfani dell'amore dei tanti, che da oramai dieci
+anni morirono vittime della tirannide straniera e domestica, protestando
+per noi tutti contr'essa. Perchè sono orfani su questa terra che seppe
+sorgere e vincere nove anni addietro? Perchè si muore d'intorno a noi,
+quando si potrebbe vivere col serto del trionfo sul capo? Perchè move il
+vento e bagna la pioggia le ossa di Pisacane, come fossero ossa di
+masnadiere, quando sta a noi di comporgli su terra libera una tomba
+sulla quale sventoli la sua bandiera? E come provvediamo noi a ch'egli
+sia almeno l'ultimo martire che cada nello sconforto e nel silenzio
+comune?
+
+Perchè noi siamo a tale, che non possiamo oggimai evitare il martirio
+dei buoni se non coll'azione e colla vittoria. Un Paese sul quale pesa
+l'oltraggio e il patir d'ogni genere, non può dare per cinquanta anni al
+patibolo, o alla lenta morte delle carceri e dell'esilio, il fiore dei
+suoi patrioti, e a un tratto adagiarsi nella propria tomba ad aspettare
+muto ed inerte che gli squilli la tromba di risurrezione dall'Oriente o
+dall'Occidente. Un Popolo non può ricordarsi che pochi anni prima
+liberava con cinque giorni di lotta il proprio terreno, e non cadeva se
+non per errori evitabili, e rassegnarsi immoto al marchio della
+schiavitù, sol perchè a una genìa diplomatico-letterata, sfibrata e
+codarda, piace di dirgli: _tu aspetterai salute da una serie di
+memorandi o dall'ambizione d'un despota_. Un partito, al quale la parola
+di tanti, che non hanno se non parole, tesse ogni giorno la storia de'
+suoi dolori e delle sue vergogne, non può impedire che i più bollenti
+fra i suoi non prorompano nel grido di Foscolo: _chè non si tenta?
+Morremo, ma frutterà almeno il nostro sangue un vendicatore_; non può
+impedire che gli uomini, non nati a gemere o a servilmente tacere,
+tentino por fine al disonore o alla vita. Il sangue di quegli uomini sta
+su voi tutti, o Italiani, che potete e non fate; su voi che, caldi di
+amor patrio a parole, non v'affratellate in concordia di lavori e di
+sacrificî con quei che s'adoprano a creare alle moltitudini
+l'opportunità; su voi che, fatti pubblico ozioso di chi move, condannate
+freddamente i tentativi _su piccola scala_, senza far cosa alcuna che
+renda possibili i tentativi maggiori; su voi che profondete in capricci
+e sollazzi di schiavi inviliti ed immemori, l'oro che potrebbe
+procacciar salute al Paese: su voi che, teneri dei vostri impieghi o dei
+vostri riposi, date apparenza di dottrina al vostro egoismo e sviate,
+colle illusioni, colle torte teoriche di progresso pacifico, e colle
+accuse ai migliori, la gioventù nostra dal diritto sentiero.
+
+E il sangue di Pisacane e d'Agesilao Milano, il sangue di quanti
+morirono col nome di Patria sul labbro per suscitarvi ad opre virili, da
+Milano e Pisacane risalendo fino ai Bandiera, grida a voi degnamente,
+Italiani di Napoli: _sorgete e ribattete da uomini un'accusa che
+serpeggia crescente per tutta Europa_. Siete voi, iniziatori un tempo
+della lotta italiana, caduti per sempre? Non freme più vita sulle vostre
+terre, fuorchè quella dei vostri vulcani? Da parecchi anni voi
+diffondete attraverso l'Europa un lamento che riesce ignobile, se non
+profetizza, dimostrandola legittima, l'insurrezione: voi snudate, popolo
+Giobbe d'Italia, le vostre piaghe dinanzi a tutte le Nazioni, e non
+temete ch'esso dicano: _un popolo che soffre ciò ch'essi soffrono è un
+popolo degenerato; chi sopporta il bastone lo merita?_
+
+Io ho, per amore del vero, scolpato i nostri, gli uomini che presero
+concerti con noi, dell'accusa di codardia: i nostri, comunque numerosi,
+son pur sempre minorità. Ma chi può scolpare un popolo intiero? Il
+popolo Napoletano sopporta in oggi una di quelle tirannidi che non
+solamente tormentano, ma disonorano. L'esercito Napoletano serve ad un
+sistema che tramuta il soldato in birro e carnefice dei proprî fratelli.
+Napoli ha, più che ogni altra parte d'Italia, propizia al moto
+l'opinione europea: e nessun Governo, dall'Austriaco in fuori, oserebbe
+combattere con armi aperte l'insurrezione. E dall'Austria l'assecura il
+resto d'Italia, presto a rispondere alla chiamata. Perchè non sorse,
+quando intese l'annunzio della discesa di Pisacane? Manca pur troppo
+finora ai nostri, non il coraggio, ma l'intelletto rapido, audace,
+dell'insurrezione. Se ciò che noi predichiamo da ormai dieci anni, _che
+al levarsi di una bandiera di libertà, supremo dovere, suprema salute, è
+insorgere dove che sia_, si facesse, Pisacane sarebbe in oggi capo della
+rivoluzione napoletana. Se una delle provincie collocate fra il punto di
+sbarco e la Capitale avesse, al primo giungere della nuova, romoreggiato
+armi e guerra, il concentramento di quei che oppressero Pisacane non
+s'operava. Mancò il tempo perchè si ricevessero istruzioni dal punto
+centrale? Che! non erano istruzioni viventi i generosi che venivano a
+sacrificarsi per voi? Aspettate, per farvi liberi, un cenno di Comitato?
+
+Giovani del Regno! voi potete compiere una grande missione: e voi
+_dovete_ compirla, dapprima, perchè in mano vostra sta la salute
+d'Italia; poi--non v'incresca la franca fraterna parola--perchè v'è
+mestieri redimervi dall'accusa che vi dice scaduti e indegni dei vostri
+padri. Sorgete dunque e smentite l'accusa. Siano vostra parola d'ordine
+al combattere i nomi di Milano e di Pisacane. La terra che produce tali
+uomini non è fatta per rimanersi schiava, segno al disprezzo dei padroni
+e al compianto dei Popoli.
+
+ _Febbrajo 1858._
+
+ GIUSEPPE MAZZINI.
+
+
+
+
+A LUIGI BONAPARTE[117]
+
+
+I.
+
+ SIGNORE,
+
+I tempi sovrastano minacciosi: la marea imperiale retrocede
+visibilmente. Voi lo sentite. Tutti i provvedimenti da voi adottati in
+Francia, dopo il 14 gennajo; le note e le intimazioni diplomatiche che
+voi, dal dì fatale, spargeste al di fuori, rivelano le ansie del
+terrore. Un senso d'intensa agonia--l'angoscia di Macbeth--vi rode
+l'animo, trapela da ogni vostro atto o parola. Il presentimento che
+_summa dies et ineluctabile fatum_ pendon su voi, v'incalza insistente.
+Il Signore di Glamis, il Signore di Cawdor e il re[118],--il
+Pretendente, il Presidente e l'Usurpatore--son condannati. L'incanto è
+sciolto. La coscienza dell'Umanità s'è riscossa, e guatandovi con piglio
+severo, vi esamina, scruta i vostri atti, e vi chiede conto delle vostre
+promesse. Da questo momento la vostra sorte è decisa. La coscienza
+dell'umanità scorgerà in breve che voi non siete che una menzogna
+vivente; una deforme ripetizione di un Passato spento da lungo tempo e
+per sempre; una pallida ombra furtivamente emersa dalla tomba di
+Sant'Elena, e non coronata dalla gloria immortale e dalla solenne
+missione del potente ch'ivi riposa; una parodia di potere, atta a
+negare, a dissolvere, a schiacciare per breve tempo, inetta ad
+affermare, ad organizzare, a edificar cosa, in cui l'avvenire possa
+adagiarsi. L'umanità chiede realità, non fantasmi; evoluzioni del
+principio d'educazione, che Dio le assegna a legge di vita, non fatti
+bastardi, arbitrarî, anormali, che han la vita d'un'ora. A tai fatti
+essa guarda, sospesa per meraviglia, un istante; poi passa, intimando
+alla importuna apparizione il ritorno nel nulla. E voi, signore, vi
+affrettate a tal termine. Voi potete viver mesi, non anni.
+
+Allorchè, illegalmente, occupaste il potere, voi prometteste, quasi ad
+ammenda, di voler ridurre in pace la Francia--la Francia irrequieta,
+perturbata e perturbatrice. È governo l'imprigionare, il deportare, il
+soffocar la parola? È strumento di educazione il gendarme? apostolo di
+moralità e di mutua fidanza la spia? Voi annunciaste al rozzo paesano di
+Francia, che nuovi tempi albeggiavano, col vostro impero, per lui; che
+le gravezze sotto cui geme, andrebbero l'una dopo l'altra cessando. Ne
+sparve sol una? Potete voi additare un miglioramento qualsiasi della sua
+condizione, un solo elemento d'imposte rimosso? Potete spiegar come
+avvenga che il paesano oggidì si affratelli nella _Marianna_? Potete
+negare che lo storno dei fondi--già consacrati all'industria
+agricola--nei canali della speculazione aleatoria, aperti da voi, non
+abbia tolto al lavoratore di che procacciare strumenti al lavoro e
+migliorare la terra? Voi seduceste il traviato operajo, dichiarandovi
+l'_Empereur du peuple_, un Enrico IV sotto forma diversa, inteso ad
+assicurargli lavoro perenne, alte mercedi, e la _poule au pot_. Non è la
+_poule au pot_ vivanda alquanto cara oggi in Francia? Non costan più
+caro ancora gli affitti delle case, e parecchî fra gli oggetti più
+necessarî alla vita? Apriste nuove strade; tracciaste, per fini
+strategici e repressivi, nuove linee di comunicazione; distruggeste e
+riedificaste. Ma la moltitudine delle classi operaje appartiene forse
+tutta alla beneficata categoria dei muratori? Potete voi, a schiuder
+sorgenti di lavoro e di guadagni al proletario, metter sossopra
+indefinitamente Parigi, e le principali città di provincia? Potranno
+questi transitorî espedienti far mai le veci della produzione regolare,
+progressiva, normalmente richiesta? È forse la domanda della produzione
+in condizioni soddisfacenti al presente? Non sono tre quinti degli
+ebanisti, dei falegnami e degli operaî meccanici, senza impiego in
+Parigi? Voi adombraste alla borghesia, facilmente soggetta a paure e a
+lusinghe, sogni e speranze di raddoppiata attività industriale, sorgenti
+feconde di nuovi profitti, _eldoradi_ di stimolata esportazione e di
+operosità internazionale. Che avvenne di tutto ciò? La vitalità
+produttrice della Francia langue incagliata: le commissioni pel
+commercio diminuiscono: i capitali si celano. Voi avete, come il
+selvaggio, tagliato l'albero per coglierne le frutta; avete,
+intemperantemente e con mezzi artificiali, eccitato speculazioni
+sfrenate, immorali, che mentono larghe promesse solo a tradirle; avete,
+millantando progetti giganteschi, attratto da ogni parte della Francia a
+Parigi i risparmî de' piccoli capitalisti, deviandoli dalle fonti vere e
+permanenti della prosperità nazionale:--l'agricoltura, l'industria e il
+commercio. Questi risparmî furono ingojati e fatti sparire da qualche
+dozzina di speculatori privilegiati, sommersi in un lusso sfrenato e
+improduttivo, o copertamente trasferiti--potrei citar nomi della vostra
+famiglia--a salvamento in paesi stranieri. La metà de' progetti caddero,
+dimenticati, nel vuoto. Alcuni degli inventori viaggiano ora, per
+prudente riguardo, _à l'étranger_. Voi avete dinanzi una borghesia
+malcontenta; vi stringono le angustie dell'erario, stremato dei mezzi
+ordinarî, per 500 000 000 di franchi sprecati, nelle città principali di
+Francia, in pubblici lavori che non rendon profitto, pel _deficit_ di
+300 000 000 nel vostro ultimo bilancio, con la _Ville de Paris_ carica
+di debiti, senz'altro rimedio da quello infuori di un nuovo prestito di
+160 000 000 da aprirsi, non in nome vostro, chè non riuscirebbe, ma in
+nome del Consiglio di città; e, a pagarne l'usura, l'allargamento delle
+barriere, quindi dell'odiato _octroi_, sino alla cinta delle
+fortificazioni esterne. Il rimedio peserà gravissimo sulle classi
+operaje, provocandovi contro la _banlieue_, prima devota. I vostri
+artificî toccano il termine. D'ora innanzi, qualunque cosa facciate per
+ovviare alle difficoltà finanziarie del vostro regime, sarà un passo di
+più verso la fatale caduta. Viveste sin qui col prestigio del credito,
+ricorrendo ad una serie indefinita di prestiti. Or dove sono le sicurtà
+del credito avvenire? Roma e Napoleone saccheggiavano il mondo: voi non
+potete saccheggiar che la Francia; ai loro eserciti era dato vivere di
+conquista, ai vostri è vietato. Voi potete sognar conquiste; ardirle,
+arrischiarle, non mai. I dittatori romani, e vostro zio guidavano di
+persona gli eserciti conquistatori: se in voi, quantunque vago di mostre
+soldatesche e di uniformi dorate, sia capacità di condurre pochi
+battaglioni in accordo di azione, m'è dubbio. Dichiaraste alla Francia
+di combattere, solo per amore di lei, l'anarchia: dichiaraste che la
+libertà--la vera, la sobria, l'ordinata libertà--troverebbe sotto il
+regime dell'impero le più desiderabili e certe guarentigie; che
+il bonapartismo era un'idea, una scorta al progresso, auspice un
+potere forte ed accentrato; che una aristocrazia di capacità
+intellettuali, devote al progresso--la sola aristocrazia veramente
+divina--promoverebbe, voi patrocinante, la vita civile della Nazione.
+
+Potete voi mostrare un solo vestigio di libertà in un paese ora caduto,
+vostra mercè, non dirò al di sotto dell'Inghilterra, ma al di sotto del
+Belgio, della Svizzera, del Piemonte? in un paese nel quale centinaja
+d'uomini stanno oggi rinchiusi nel castello d'If, per essere deportati
+in Algeria o a Lambessa, senz'ombra di processo, senza aver pur veduto
+faccia di magistrato? Potete voi additarci, nella vostra Francia
+imperiale, un solo periodico, una sola rivista indipendente? un solo
+corpo morale che abbia facoltà di manifestare il pensiero, i voti, le
+aspirazioni del paese? un solo potere autorizzato ad iniziar leggi? un
+sol uomo, che i suoi concittadini possano eleggere alle vostre
+pseudo-assemblee, senza ch'ei s'obblighi prima, con giuramento, a
+sostenere il vostro dispotico governo? Potete citare un sol uomo
+d'intelletto, che avvalori, presente ai vostri consigli, il vostro
+odioso sistema?--No: a voi non è dato trovare alcun ministro, alcun
+fautore, fuori del circolo dei vostri complici immediati: da Thiers a
+Guizot, da Cousin a Villemain, da Michelet a Giovanni Reynaud, la
+Francia intellettuale rifugge dal vostro contatto corruttore. Sono
+vostri uomini un Veuillot, l'avvocato della Saint-Barthélemy e della
+Inquisizione; un Garnier di Cassagnac, il partigiano della schiavitù dei
+negri, ed altri sì fatti. A rinvenire un uomo che fosse degno di dare il
+nome allo scritto da voi indirizzato all'Inghilterra, vi fu forza
+ricorrere a tale, che apostatò dal legittimismo e dalla repubblica[119].
+Vantaste, or non è molto, in faccia all'Europa, che il cuore della
+Francia era vostro; che lieta, felice, tranquilla, essa vi celebrava
+salvatore. Passarono pochi mesi: uno scoppio fu udito nella _Rue
+Lepelletier_: e con selvaggie, paurose ordinanze di repressione, con
+appelli, parte minacciosi, parte supplichevoli, all'Europa, collo
+spartimento militare del paese, con una spada al sommo del Ministero
+dell'interno, voi dichiarate ora, dopo sette anni d'illimitata
+signoria--concentrato un numeroso esercito, prive le schiere nazionali
+dei capi temuti--che non potete vivere nè governare, se la Francia non
+sia convertita in una vasta Bastiglia, l'Europa in una dipendenza della
+polizia imperiale. Per quanto schiacciata, la Francia _non può_
+trasformarsi in una Bastiglia; l'Europa _non vuole_ ridursi per amor
+vostro a divenire ministra della polizia de' vostri Côrsi. Rassegnatevi
+quindi al vostro fato, e cadete.
+
+Il vostro impero tornò in menzogna; e le menzogne non durano. Voi
+pervertiste la vita economica della Francia in una trista speculazione;
+la vita religiosa in ipocrisia cattolica; la vita politica in negazione
+dispotica del diritto e della libertà; la vita sociale in bisogna di
+gendarmi e di spie; la vita intellettuale in una lacuna. Il vostro, o
+signore, non è governo:--governo è cosa sacra; significa rappresentanza,
+perfezionamento dell'anima di un popolo libero, per mezzo dei migliori e
+dei più capaci;--il vostro non è che il _fatto_ insano, momentaneo,
+sconsacrato, di un individuo, d'un pugno di avventurieri, di pochi preti
+e d'un esercito di pretoriani, congiurati a soffocare _pro tempore_, nel
+loro proprio paese, anima, virtù, intelletto. E gli avventurieri
+assicurano già gli avanzi del loro bottino nei fondi americani od
+inglesi; i preti vi sopraffanno, presti ad abbandonarvi ove esitiate nel
+retrogrado corso; i pretoriani si affrettano alla prefettura, cercando
+che dica di Parigi il telegrafo, prima di abbattere il tumulto di
+Châlons[120]. Tristi sintomi questi. Non sentite--sinistro indizio
+d'imminente rovina--tremarvi sotto i piedi la terra?
+
+
+II.
+
+Sì; l'impero si è chiarito menzogna. Voi lo formaste, o signore, ad
+imagine vostra. Nessun uomo in Europa, nell'ultimo mezzo secolo, da
+Talleyrand in fuori, ha mentito al pari di voi: e _in ciò_ sta il
+segreto del vostro temporaneo potere. In questa nostra malferma e
+scettica età, le menzogne sono agevolmente credute; senonchè non
+approdano.
+
+Voi, insieme con vostro fratello, chiamaste _causa sacra_, nel
+1831[121], la insurrezione delle popolazioni romane contro il papa; dal
+49 in poi voi infliggeste a quella causa l'insulto di _demagogica_.
+
+In Arenemberg, nel 1833[122], diceste che, essendo ogni nobile anima
+cacciata in esilio dai Governi, o perseguitata, andavate superbo di
+appartenere alla tribù dei proscritti. Voi avete organizzato dappoi una
+universale, incessante persecuzione contr'essi.
+
+Nel 1836, allorchè, dopo l'attentato di Strasburgo, Luigi Filippo vi
+bandì nell'America, vi dichiaraste conscio di esser _reo_ verso lui,
+_profondamente commosso_ dalla sua _generosa clemenza_, e vincolato a
+non più cospirargli contro[123]. Due anni dopo cospiravate dalla
+Svizzera. Quattro anni dopo approdaste a Boulogne.
+
+Nel 1848, vi affrettaste a Parigi, «per seguire la bandiera della
+Repubblica, e darle prova di devozione»[124].
+
+In quello stesso anno scriveste[125]:
+
+«In presenza della sovranità nazionale non posso nè voglio reclamare
+cosa alcuna oltre i diritti di cittadino francese».
+
+Scriveste, come candidato alla presidenza in novembre[126]: «Non deve
+esistere ambiguità fra me e voi. Io non sono uomo ambizioso che sogni
+impero... Educato in libere terre e ammaestrato dalla sventura, rimarrò
+sempre fedele ai doveri che la volontà dell'Assemblea e i vostri voti
+m'impongono. Ove io fossi eletto presidente, m'impegnerei sull'onore a
+cedere, dopo quattro anni, a chi mi succedesse, un potere fatto più
+forte e la libertà intatta».
+
+Scriveste come presidente in dicembre[127]: «Il giuramento da me
+prestato prescrive la mia futura condotta..... Riguarderò nemici del
+paese tutti coloro che tentassero di mutare con mezzi illegali ciò che
+l'intera Francia ha decretato». Prima che queste parole fossero
+proferite, Cavaignac aveva divisato una spedizione a Roma, solo a
+tutelare la sicurezza personale del Papa. Voi biasimaste la proposta.
+«Non potrei--diceste--dare mai il mio voto ad una dimostrazione
+militare, nociva agli stessi interessi che è intesa a proteggere»[128].
+Quattro mesi dopo le vostre truppe sbarcavano a Civitavecchia.
+
+Dichiaraste nel 1849[129], in un proclama dettato al generale Oudinot,
+che «non era vostro intento di esercitare su Roma una influenza
+opprimente, nè d'imporle un governo contrario al volere del popolo». Tre
+mesi appresso, Roma, il suo governo, la volontà del popolo, erano
+inesorabilmente schiacciati. Indi a non molto, in agosto[130],
+prometteste ottenerle «generale amnistia, amministrazione secolare,
+leggi civili e liberale governo». Le vostre truppe sono ancora in Roma,
+e nulla fu ottenuto, nè chiesto.
+
+Nel 1849 concludeste il vostro primo messaggio[131], dicendo: «Saprò
+meritare la fiducia della Nazione, conservando la costituzione che ho
+giurata».
+
+Nel 1850[132], proferiste solennemente questo parole: «Se nella
+costituzione sono difetti e pericoli, è in potere di voi tutti il torli
+via. Io solo, vincolato dal mio giuramento, mi sento in dovere di
+tenermi strettamente nei limiti della medesima».
+
+Nel 1851, pochi giorni prima del _colpo di stato_[133], voi diceste
+all'esercito: «Non dimanderò altro da voi che i miei diritti
+riconosciuti dalla costituzione».
+
+E il 2 dicembre stesso, pendente ancora il risultato finale del disegno
+di usurpazione, proclamaste che: «Era vostro dovere il proteggere la
+repubblica»[134].
+
+Indi sopravvennero la improvvisa violazione di ogni promessa giurata,
+l'ambiziosa volontà di un solo sostituita alla volontà legalmente
+espressa della nazione, il feroce appello alla forza brutale, gli ordini
+inesorabili a Saint-Arnaud; l'Assemblea parte dispersa, parte
+imprigionata, i generali arrestati; la _Francia cosacca_ avventata
+contro la _Francia repubblicana_; Parigi data in preda ad una soldatesca
+compra, briaca, incitata, feroce; il fuoco di linea nei Boulevards
+contro una popolazione inerme, inoffensiva, il macello regolarmente
+praticato a mettere terrore negli animi dei futuri elettori; donne e
+fanciulli massacrati nelle loro case, fucilati i prigionieri, 2652
+vittime[135]: 88 rappresentanti del popolo proscritti, 100 000 uomini
+posti in prigione, deportati, confinati, senza pur mostra di giudizio:
+infine il trionfo, e il simulacro della elezione.
+
+E sopra un tale sistema di menzogne, sopra edificio sì fatto di fango e
+di sangue, speraste inalzare una dinastia! Credeste che la idolatria
+transitoria, prestata al successo da tutti i poteri che or sono, potesse
+prevalere contro il marchio di Caino, che Dio e la eterna giustizia vi
+stampavano in fronte!
+
+V'ha tal cosa, o signore, che sta sopra al successo: Dio;--tale che è
+più forte del fatto: il Diritto;--tale che è più alto e più durevole
+d'ogni idolatria: il Tempo. Potreste voi balzar di trono Iddio?
+Cancellare il diritto? Abolire il tempo? Perchè, sin che splenda lume di
+verità dall'alto alle menti, e la idea del diritto alberghi nel cuore
+dell'uomo e tempo sia dato agli eventi, nè vero o falso imperatore, nè
+zio privilegiato di genio, nè satanicamente astuto nipote, possono nel
+secolo XIX sostituire il proprio egoismo allo inoltrarsi provvidenziale
+dell'umanità; nè può un individuo, per quanto sostenuto da bajonette e
+da preti, farsi innanzi e dire: «io sono la mente irresponsabile,
+maggiore d'ogni esame, di 35 000 000 di uomini», senza condannarsi a
+cadere, esempio agli oppressori, insegnamento profondo agli oppressi.
+Dopo il passo del Rubicone è il vindice pugnale di Bruto: dopo le
+Tuileries, Sant'Elena: e, nell'intervallo, una breve, irrequieta, esosa
+vicenda di paure e di rimorsi: indi la storia, la coscienza universale
+del genere umano, che infama in eterno il tiranno. È legge; legge certa,
+ineluttabile. Voi avete trafficato sul vizio e sulla debolezza; fatto
+assegnamento sul terrore e sulla codardia: misurato, con l'occhio
+penetrante del gran Dissolvitore, la scorza delle corruttele, in che il
+materialismo del primo impero, quindici anni di gesuitica opposizione
+monarchica, l'egoismo posto sul trono durante il regno di Luigi Filippo,
+e i sogni anarchici di un socialismo settario, avvilupparono il core de'
+vostri concittadini, e diceste a voi stesso: son miei. Dimenticaste che,
+sotto la melmosa superficie, rimaneva non doma, non tocca, la nobile e
+solida madre-terra di Francia, la terra che diè vita a Giovanna d'Arco,
+e agli uomini giganti della Rivoluzione. Dimenticaste che l'Europa,
+anche l'Europa ufficiale, atea, adoratrice del fatto, s'inchinerebbe a
+voi sol quanto fosse richiesto dal progressivo pacifico incremento del
+fatto medesimo, mentre ora la forza di questo, per minaccie e pericoli,
+visibilmente declina. E dimenticaste che tra voi e l'Europa materialista
+stanno uomini che voi non potete nè piegare nè frangere, la cui vita è
+incarnazione di un principio, che agisce, da Maratona in poi, sulla
+razza europea, e i quali riusciranno da ultimo più forti di voi perchè
+non ruppero mai i loro giuramenti, e non combattono, come voi fate, per
+mire egoiste e malvagie ambizioni. Noi, uomini del diritto e della
+libertà, conquistammo l'Inquisizione e il grande Impero. Siatene certo,
+o signore, noi vinceremo voi pure.
+
+Vi avremmo già vinto se stato non fosse per l'Inghilterra.
+
+
+III.
+
+Voi siete ingrato all'Inghilterra, o signore. Senza l'Inghilterra, senza
+l'ajuto che, in un malaugurato momento, il Governo inglese vi porse, non
+sareste più da gran tempo. Voi dovete all'Inghilterra quella specie di
+adozione fra i poteri costituiti di Europa, che, solo, non avreste mai
+conquistata. L'alleanza inglese ha tenuto in freno sin qui l'Italia e la
+Francia. A voi piace oggi por ciò in oblìo. Alludete sovente ai vantaggi
+procacciati dall'alleanza agli Inglesi, e ne parlate come di evento
+concepito e creato da voi. Ambo le asserzioni sono false. E dacchè molti
+Inglesi sono proni a lasciarsi ancora ingannare dall'audacia delle
+vostre parole, non sarà senza frutto ch'io qui, in nome della verità,
+suggelli la mia doppia protesta contr'esse.
+
+L'alleanza anglo-francese non fu vostro concetto. Esso è concetto della
+Francia e dell'Inghilterra: a voi fu forza obbedirvi. Le relazioni
+amichevoli sorsero a grado a grado da naturale riazione contro le
+lunghe, mortali, storiche lotte, che toccarono il colmo sotto il primo
+impero; dal sentimento de' tristi effetti della contesa per ambedue le
+nazioni; e dallo spirito che agita provvidenzialmente il core della
+Umanità, sospingendola a universal fratellanza. Voi vi giovaste di
+relazioni sì fatte pe' vostri ambiziosi disegni, pervertendole per un
+tempo. Nel vostro segreto, l'Inghilterra v'è in odio. L'antagonismo alla
+sua grandezza è tradizione di famiglia per voi. E il sentimento còrso
+della _vendetta_ cova profondo nella gretta anima vostra. E l'aver
+vissuto esule, povero, negletto in Inghilterra, lo rese più acerbo.
+_Noi_ apprendiamo facilmente ad amare il rifugio della nostra vita
+raminga; ma le nature sensuali ed egoiste non sentono nel beneficio che
+un peso importuno. Nel 1836, dichiaraste innanzi ai Pari che «_un
+principio, una causa, una sconfitta si personificavano in voi: Waterloo,
+la sconfitta; voi inteso a vendicarla_». Odio alla perfida Albione, fu
+la parola consegnata da voi alle caserme dopo il _colpo di stato_:
+l'insolenza recente de' vostri colonnelli non è che l'eco di quella.
+Guerra all'Inghilterra era allora, com'oggi, il vostro sogno impotente,
+e ne farebbero, all'uopo, testimonianza le carte geografiche,
+strategicamente punteggiate, nel vostro _cabinet de travail_. Ma vi
+sentiste debole, isolato, biecamente guardato, però cedeste alla
+necessità, seguendo le crescenti popolari tendenze, voi non creaste
+l'alleanza: la firmaste con _restrizione mentale_.
+
+L'alleanza anglo-francese, ripeto, è pensiero delle due nazioni: nè
+gl'Inglesi, ora troppo sovente ingiusti alla repubblica del 1848,
+dovrebbero dimenticarlo. Il moto di febbrajo fu salutato con favore, non
+certamente dall'Inghilterra officiale, ma dalla maggioranza del popolo
+inglese. Nè mai fu saluto con tanta gioja e gratitudine accolto come il
+saluto dell'Inghilterra dai repubblicani del 1848. La tradizione
+diplomatica fra le due nazioni non fu un solo istante interrotta. Lord
+Normanby--mantenuto officiosamente nella sua rappresentanza durante il
+primo periodo--fu accreditato officialmente dall'Inghilterra, appena
+l'Assemblea ebbe sanzionato la mutazione di Stato. L'ambasciatore di
+Russia, Kisseleff, offerse, sino dai primi giorni, patto di alleanza
+collo Tsar contro l'Inghilterra, chiamata da questi la _comune nemica_,
+e la giovine Repubblica rifiutò l'offerta. Un noto generale,
+Changarnier, ora in esilio, fece indi a poco proposta di scendere a
+guisa di pirata in Inghilterra, minacciando distruzione a Londra e ai
+depositi della ricchezza inglese. Dichiarava bastargli, ad eseguire il
+disegno, un dato numero di soldati, di navi e di battelli a vapore. La
+proposta fu sdegnosamente respinta, e il generale rimandato al suo
+comando militare, da cui s'era, per quell'insano proposito,
+improvvisamente allontanato. Mercè tali disposizioni, una qualsiasi
+opportunità, un primo segno di buon volere del Governo inglese avrebbe
+senz'altro dato nascimento ad un'alleanza assai più sincera, più morale
+e feconda di quella alla quale l'Inghilterra fu indotta da voi.
+
+Voi vi cacciaste di mezzo fra i due popoli, e su ciò ch'era buono e
+sacro innestaste disegni egoisti e ambiziosi. Di una solenne
+riconciliazione, che, sotto il vessillo della libertà, sarebbe stata
+come benedizione dall'alto sul genere umano, faceste un tristo e sterile
+connubio tra la libertà e la tirannide, tra la vita e la morte.
+L'Inghilterra non fu per voi che strumento a brame dinastiche:
+l'alleanza ponte fra voi e le Potenze diffidenti d'Europa.
+
+Le vostre prime pratiche furono volte alla Russia. Naturali tendenze,
+logica di despota, e non so che ricordi delle conferenze del Kremlino,
+vi spronavano a quella parte. La Russia non accolse le offerte. Lo Tsar
+sentiva di non poter fare a fidanza colla vostra parola. I vostri
+agenti, quasi a legittimarvi con nozze regali, avevano tentato indarno
+tutte le corti germaniche, in cerca di una sposa per voi. L'Europa
+dinastica v'era chiusa; la leva della rivoluzione vietata; suicidio
+l'agitarla contro le Potenze. Però pensaste all'Inghilterra. Vi
+occorreva tal cosa, che vi additasse ad un tratto partecipe del
+sodalizio de' poteri legittimi; vi occorreva una conferenza diplomatica,
+un trattato di pace, al quale apporre, insieme con essi, la vostra
+firma. Strada alla pace era la guerra; e voi la provocaste.
+L'Inghilterra v'entrò, renitente, al vostro fianco, ma con animo
+perfettamente sincero, e mosse il primo passo con fermo proposito di
+trarne qualche pratico e permanente effetto. Ma volendo voi evitare il
+risvegliarsi delle nazionali insurrezioni, e fare, ad un tempo, le prime
+parti nella guerra, sacrificaste per ciò la questione _strategica_ al
+vostro intento _politico_. A Riga e a Odessa preferiste la Crimea. Non
+era ivi pericolo di un moto polacco: e le vostre forze di terra, in un
+assedio lungamente protratto, doveano, per loro naturale superiorità,
+risplendere su quelle dei vostri alleati. Oltrechè, concentrata la
+guerra ad oppugnare un avamposto lungi dalle parti vitali dell'impero
+nemico, v'era lasciata possibilità di negoziazioni amichevoli collo Tsar
+pel futuro, ed argomento a dirgli quando che fosse: l'Inghilterra, posta
+davvero alla prova, v'avrebbe colpito nel core: io vi salvai. Così,
+mercè vostra, e per la condiscendenza colpevole del Governo britannico,
+la guerra, traviata dal suo naturale indirizzo, si ridusse ad un
+brillante duello _au prémier sang_, senz'altro risultamento, da quello
+in fuori che voi avevate prefisso alla giostra. Quando, al chiudersi del
+primo periodo, l'Inghilterra cominciò a intendere la necessità di una
+lotta seria, e l'importanza europea della contesa, e lo Tsar consentì a
+differire la esecuzione lungamente vagheggiata de' suoi disegni in
+Oriente, voi vi affrettaste a soddisfarlo a qualunque patto, e senza
+salde guarentigie per l'avvenire; e, come avevate trascinata la Gran
+Bretagna, contro suo grado, all'esperimento dell'armi, così la forzaste
+ad accettare, riluttante invano, l'inganno di una pace precaria. Fu
+convocato a Parigi un congresso, il vostro fine raggiunto, la questione
+d'Oriente prorogata, non sciolta: e la Polonia giace avvolta tuttavia
+nel suo sudario; la Turchia si dissolve fra civili discordie, conscia
+della propria impotenza; nè alcuna barriera fu inalzata a rattenere la
+Russia da novelle invasioni. Lo Tsar ristaura rapidamente, in silenzio,
+le forze militari dell'impero: la guerra balena da lontano: ma il vostro
+nome apparve, fra nomi di sovrani da lungo tempo regnanti, appiè di un
+Protocollo di Pace; e voi potreste, favorendovi i casi, susurrare allo
+Tsar «Io vi salvai!» e combattere l'antica alleata al suo fianco.
+
+I vantaggi dell'alleanza furono tutti côlti da voi, non uno
+dall'Inghilterra. Avete, ricoverando il vostro usurpato dispotico potere
+sotto le pieghe della sua libera nazionale bandiera, seminato diffidenza
+e rancore contro di lei nel cuore delle oppresse nazioni. Le avete
+alienato le simpatie delle razze Slave, Elleniche e Rumene della
+Turchia, abbandonate al loro fato. Riusciste a distorre i suoi uomini di
+stato da quella ch'esser dovrebbe loro politica nazionale--la libertà
+civile, religiosa e politica per tutta Europa. Or non dovreste esser
+pago? Non dovreste prudentemente astenervi dal millantar pretese alla
+sua gratitudine e alle sue simpatie?
+
+Sdegno discutere con voi intorno a ciò che esigete dall'Inghilterra
+rispetto ai proscritti. Io sono esule e vostro nemico; nè mi abbasso a
+ragionare su quanto io riguardo mio diritto e dovere, con un potere
+tirannico. Potendo, lo abbatto. Le mie parole potrebbero essere
+fraintese come volte a difendermi, ed io rifuggo dal possibile orrore.
+Qualunque legge sia fatta a nostro riguardo, m'è eguale; giusta,
+l'accetto; ingiusta, mi assumo di violarla, che che ne avvenga. Il
+nostro è stato di guerra. Noi nol scegliemmo: ci fu e ci è tuttora
+imposto. La tirannide ci ha tolto la patria; non vi è potere che ci
+protegga; non sono per noi passaporti, non leggi alle quali appellarci,
+nè giustizia sulla terra, se non quando possiamo imporla noi stessi. In
+tutto il Continente, solo perchè repubblicani, o sostenitori della
+nostra bandiera nazionale, noi siamo dichiarati _sospetti_, e come tali
+imprigionati, confinati, privi di ogni possibilità di sicuro stato,
+perseguitati, trattati come paria, cacciati come iloti. Accetto per la
+mia parte le conseguenze della mia condizione, e non ho, io esule, da
+render conto delle mie opinioni ad un uomo, ora imperatore e oppressore,
+una volta esule anch'egli. Ma certo, ogni individuo nato in quest'isola
+avrebbe diritto di rispondere alle vostre querele e alle vostre pretese
+a un dipresso con queste parole:
+
+«Voi foste, o signore, esule in Inghilterra. Da questa terra cospiraste
+senza tregua contro un re costituzionale, a cui avevate sull'onore
+promesso di non cospirare mai più; ed operaste da ultimo una discesa
+armata sulle coste di Francia. Noi non vi facemmo attenzione. Perchè
+muteremmo noi le nostre leggi a sorvegliare e perseguitare uomini che
+tentano alla lor volta di rovesciare il vostro usurpato potere? Perchè
+dovremmo noi per amor vostro abbandonare le tradizioni antiche di una
+libertà individuale che fu benedizione al nostro paese, adottando misure
+che implicherebbero, se realmente attuate, un intero sistema di
+spionaggio, atti di polizia segreta e interpretazioni arbitrarie? Perchè
+abbandoneremmo il nostro chiaro, preciso, onesto metodo di definizioni
+legali, per aver ricorso a quelle formole indefinite di eccitazione e di
+instigazione, che nel vostro paese promossero i _procès de tendance_,
+così sovente vituperati da voi mentre eravate cospiratore non coronato?
+Perchè, insomma, dovremmo noi in alcun modo proteggervi? E da che nasce
+che abbisognate di protezione? Forse che la nostra Regina vi chiede
+soccorso contro insidiatori ed assassinî? Voi eleggeste di porvi al di
+sopra e al di fuori della legge: dovrà per ciò l'Inghilterra far leggi
+speciali a pro vostro? Voi saliste al potere attraverso cadaveri: sta
+forse in noi lo impedire che la memoria vivente delle vittime evochi
+vendicatori? Voi spediste e spedite tuttora migliaja di uomini, non
+sottoposti a giudizio, a languire e morire nei paduli di Cajenna;
+possiam noi cacciar l'odio e gli effetti dell'odio dai petti dei loro
+amici e parenti? Eleggeste sopprimere la libertà in ogni sua
+forma:--stampa, adunanze, associazioni, parola: avete ermeticamente
+chiusa ogni uscita al potente spiro di una nazione che ama
+eccezionalmente la vita esterna: possiamo noi fare che la forza
+compressa non iscoppii per qualche adito imprevisto, irregolare? Voi,
+repubblicano ancora, mandaste un esercito a bombardare, far serva,
+uccidere, schiacciare Roma repubblicana: quell'esercito d'ingiusti
+invasori è là tuttavia: possiamo noi spegnere la vendetta di Roma?
+Dobbiamo noi convertire la nostra libera isola in un uffizio di polizia,
+per sicurtà di quanti amano diventare tiranni? pel re di Napoli, pel
+Papa, per lo Tsar, per voi o per Soulouque? Non balenan pugnali dove il
+voto può esprimere il pensiero dell'uomo; non si avventano bombe a
+carrozze di presidenti o di re, in America, nella Svizzera, in
+Inghilterra, nel Belgio, in Piemonte. Non ci vengono richieste di leggi
+contro le cospirazioni da quei paesi, ma solo da voi. Non è da ciò
+manifesto che «v'ha del marcio nello Stato[136]» di Francia? E dobbiamo
+noi gratificarvi di privilegi a mantenere la «putredine?» I cospiratori,
+voi dite, vivono in Inghilterra: d'Inghilterra giungono quelli che
+attentano alla vostra vita. Chi li spinge qua, se non voi? In quale
+altra terra sarebbe loro dato di vivere? Da quale altra movere a voi?
+Ogni anno, ogni sei mesi, i vostri gendarmi ci apportano, sotto scorta,
+quanti sono malcontenti, o tenuti per tali; possiamo noi addossarci
+l'incarico di strettamente sorvegliarli in segreto, di circondare
+ciascun di loro di gendarmi e di spie? Possiamo noi impedire che taluni,
+quali che siano le loro intenzioni, non ritornino in Francia?
+
+«È forse da imputarsi a noi se Kelch e Deron--pure ammettendo che quanto
+asserite nel vostro manifesto sia vero--ritrovan la via di Parigi?
+Dovrem noi rispondere di Mazzini se di tanto in tanto gli è a grado di
+traversare la vostra Francia, sebben guardata, spiata e organizzata a
+guisa di un campo? Voi disponete ora di 3 milioni di franchi--2 di più
+che non a' tempi di Luigi Filippo--apertamente destinati allo
+spionaggio: noi non spendiamo un obolo per tale ufficio. Or non potete
+difendervi da voi stesso, senza vessare, calunniare e minacciare vicini
+pacifici, che non ci han nulla che fare?--Voi citate apologie del
+tirannicidio, stampate in Inghilterra; e che per ciò? Dovrem noi
+escludere dalle nostre scuole l'antica storia di Roma e di Grecia?
+Abolire la traduzione del _Guglielmo Tell_ di Schiller, proibire, per
+decreto, la ristampa di Milton? La stampa è libera tra noi: in Francia è
+schiava; voi imbrigliate ogni manifestazione del pensiero ne' sudditi.
+Noi non vi chiediamo però di vietare l'apologia del macello degli
+Ugonotti, nè la ristampa del legato di vostro zio a Cantillon. Siatene
+certo, o signore, il tirannicidio non è conseguenza di poche pagine di
+ragioni teoriche, ma dell'odioso fatto della tirannide. Togliete questo
+di mezzo, e sarà rimosso il pericolo contro il quale invano cercate
+soccorso da fuori. Voi non potete esigere da noi che, mentre il _fatto_
+esiste, ci assumiamo di prevenire le conseguenze fatali che possono
+derivarne.»
+
+Tale, o signore, è la risposta che l'Inghilterra ha virtualmente data, e
+darà sempre, io spero, colla voce del suo popolo, alle vostre
+illiberali, ingiuste richieste. Per queste richieste frattanto, e per le
+indirette minaccie congiunte con esse, voi scendeste un grado più basso
+nella vostra rovinosa carriera. Avete disperso il solo prestigio che vi
+circondava tuttora, l'approvazione e l'amicizia di una libera gente. Voi
+vi trovate ora, o signore, che che ne dica la diplomazia adulatrice e
+bugiarda, _solo in Europa_.
+
+
+IV.
+
+E l'Europa vi guarda, come Banquo guardava le fatidiche sorelle,
+apparecchiata a chiedervi:--«_È vita in voi? o siete cosa ch'uom possa
+interrogare_?»[137]
+
+Ed ogni interrogazione tornerà sinistra alla vostra artificiale,
+accattata grandezza; voi sbigottiste le menti degli uomini colla
+improvvisa audacia, coll'apparenza del compiuto successo. Cessato lo
+sbigottimento, la vostra causa è perduta. Voi non potete sostenere
+esame.
+
+L'Europa cercherà le origini del vostro potere, e troverà la risposta
+nella pagina di storia che segue:
+
+
+ REPUBBLICA FRANCESE.
+
+ DECRETO.
+
+L'Assemblea Nazionale, straordinariamente convocata alla _mairie_ del
+decimo circondario,
+
+Visto il sessantesimo ottavo articolo della Costituzione,
+
+Considerando che l'Assemblea è impedita dalla violenza di adempire i
+suoi ufficî,
+
+ DECRETA:
+
+Luigi Napoleone Bonaparte è destituito dalle funzioni di Presidente
+della Repubblica.
+
+I cittadini sono tenuti a ricusargli obbedienza.
+
+. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
+
+I giudici dell'Alta Corte di Giustizia sono chiamati immediatamente a
+radunarsi e pronunciare giudizio sul Presidente e sui suoi complici.
+
+ Firmato
+
+ DUECENTOVENTI MEMBRI DELL'ASSEMBLEA.
+
+ _Parigi, 2 dicembre 1851._
+
+ * * * * *
+
+
+ALTA CORTE DI GIUSTIZIA.
+
+In virtù dell'articolo sessantesimo ottavo della Costituzione, l'Alta
+Corte di Giustizia dichiara:
+
+Luigi Napoleone Bonaparte è chiamato in giudizio come reo d'alto
+tradimento,
+
+L'Alto Giurì Nazionale è chiamato a pronunziare speditamente giudizio.
+
+ Firmato
+
+ HARDOUIN--_Presidente_
+ DELAPALME, PATAILLE, MOREAU
+ CAUCHY--_Giudici._
+
+ _Parigi, 2 dicembre 1851._
+
+ * * * * *
+
+L'Europa chiederà per quali mezzi manteneste il potere usurpato. La
+risposta sarà: col terrore e colla corruzione, cancellando ad un tratto
+ogni libertà di parola e d'azione, costituendo unica potenza nello Stato
+l'esercito, cacciando dal paese, senza giudizio, tutti gli uomini
+d'influenza pericolosa per voi, seminando sistematicamente il dissenso
+fra la borghesia e la _blouse_, spaventando la prima col fantasma del
+_socialismo_, e corrompendo la seconda con egoismo e promesse di
+felicità materiale.
+
+L'Europa vi chiederà conto delle vostre disposizioni e tendenze a suo
+riguardo, e la risposta sarà: «Quell'uomo è l'assassino di Roma: ei vi
+mantiene, senz'ombra di diritto, un esercito, quasi avamposto ad
+incarnare un giorno disegni di ambiziose invasioni; ei cospira
+celatamente a pro d'una insurrezione Muratiana in Napoli; s'intromette
+senza tregua ad impedire il pacifico progresso della libertà nel
+Piemonte, nel Belgio, nella Svizzera; e, impiantando lo Tsarismo nel
+centro di Europa, prepara i germi di una immensa e pericolosa reazione
+nel cuore dei popoli.»
+
+L'Europa investigherà la vostra condizione attuale e la risposta sarà:
+«finanziariamente ei precipita a rovina; moralmente, agli ultimi
+saturnali d'una condannata tirannide; politicamente, all'isolamento
+assoluto, e alle pazze disperate imprese di chi è costretto a
+distruggere ogni libertà intorno alla Francia, o a cadere.»
+
+Cadete, or dunque, e la giustizia si adempia! La Francia, che or va
+ridestandosi, pronuncierà da qui a non molto il suo decreto, e l'Europa
+lo approverà. Questo io vi dico, io, voce di Roma che assassinaste.
+
+I tempi sovrastano minacciosi: la marea imperiale retrocede
+visibilmente. Voi lo sentite.
+
+Cesare--il quale, credendo che non vi fossero più Romani, avea
+cancellato il nome della repubblica,--quando si avvide, al lampo di una
+daga, che v'era ancora un Romano, si avvolse nel manto, piegò la testa
+davanti ai fati, e morì in silenzio. Per l'onore del nome che portate,
+fatevi imitatore di Cesare.
+
+Piegate il capo davanti «all'invisibile daga» della pubblica opinione,
+colla quale la Francia ridesta e l'Europa condannano a rovina il vostro
+usurpato potere, e morite, come Orsini moriva, con calma e
+rassegnazione.
+
+ _Londra, aprile 1858._
+
+ GIUSEPPE MAZZINI.
+
+
+
+
+AL CONTE DI CAVOUR
+
+
+I.
+
+ SIGNORE,
+
+Io vi sapeva, da lungo, tenero della monarchia piemontese, più assai che
+della Patria comune; adoratore materialista del _fatto_, più assai che
+d'ogni santo eterno principio; uomo d'ingegno astuto più che potente,
+fautore di partiti obliqui, e avverso, per indole di patriziato e
+tendenze ingenite, alla libertà; non vi credeva calunniatore. Or voi vi
+siete chiarito tale. Avete, nel vostro discorso del 16 aprile,
+calunniato deliberatamente e per tristo fine, un intero Partito, devoto,
+per confessione vostra, all'indipendenza e all'unità nazionale. A questo
+partito, che conta fra' suoi da Jacopo Ruffini a Carlo Pisacane,
+centinaja di martiri, davanti alla memoria dei quali voi dovreste
+prostrarvi:--a questo Partito che salvò, senza un solo atto
+d'oppressione o terrore, l'onore d'Italia in Roma e Venezia, quando la
+vostra monarchia sotterrava nel fango in Novara la bandiera tradita poco
+prima a Milano; a questo Partito--alla cui _straordinaria vitalità_,
+confessata oggi da voi in onta ai vostri che lo dichiarano ad ogni ora
+morto e sepolto, il Piemonte deve le libertà di che gode, e voi dovete
+le occasioni di farvi patrocinatore ozioso, ingannevole d'Italia nelle
+conferenze governative--voi avete avventato, in occasione solenne, e da
+luogo ove ogni sillaba di ministro rivendica pubblicità europea, una di
+quelle accuse che la credulità umana raccoglie e magnifica, ad argomento
+di sospetto perenne e di persecuzione. Avete, su gente contro la quale
+vi fanno potente prigioni, proscrizioni, birri, e soldati, e alla quale
+i sequestri dei vostri agenti rapiscono ogni libertà di difesa, cercato
+di stampare un marchio d'infamia. Avete, da osceni libelli di poliziotti
+stranieri, dissotterrata a nostro danno l'accusa della _teoria_ del
+pugnale, ignota all'Italia. Avete, sapendo che la menzogna poteva
+fruttarvi un aumento di voti, dichiarato alla Camera che la legge
+liberticida proposta aveva per intento di proteggere i giorni di
+Vittorio Emanuele, minacciati da noi. E questa accusa voi, due volte
+mentendo, l'avete gittata contro noi per mero artificio politico, ad
+allontanare possibilmente da voi la taccia di sommesso conceditore
+all'impero di Francia. Perciò, s'io prima non vi amava, ora vi sprezzo.
+Eravate fin ora solamente nemico: or siete bassamente, indecorosamente
+nemico.
+
+Non per voi dunque, che accusate per tattica, ma pei molti creduli che
+raccolgono senza esame le accuse, io mi giovo del vostro nome per
+indirizzare ed altri, e sarà l'ultima volta, una franca dichiarazione
+che ponga fine fra gli onesti--i tristi che vi fanno coda calunnieranno
+per sempre--ai sospetti oltraggiosi e agli stolti terrori. Se a voi,
+nemico accusatore, fosse sembrato, come a me sembra, obbligo elementare
+di moralità e parte d'avversario generoso appurare, attraverso i miei
+scritti e le azioni mie, la mia fede l'avreste prima d'ora raccolta
+dalla mia condotta in Roma e dalle lettere ch'io indirizzai due anni
+addietro a Manin[138]. Ma quanti serbano, avversi o no, desiderio o
+pudore d'imparzialità a mio riguardo, devono, non foss'altro, essersi a
+quest'ora avveduti che nè la natura, nè la fede, nè l'alterezza
+dell'animo mi consentono di mascherar le opinioni. Ho taciuto talora:
+non mai mentito: perchè mentirei e per chi? Per quel tanto di vita
+_individuale_ che m'avanza dalle sciagure e dagli anni, non temo nè
+spero, se non da chi mi ama. E il trionfo della bandiera che io seguo
+m'appare, in un tempo incerto, non lungo, infallibile; nè sento quindi
+la tentazione d'agevolarlo coll'arti gesuitiche della menzogna.
+
+
+II.
+
+Credo, nella sfera dei principî, ogni giudizio di morte--se applicato
+dalla società o dall'individuo non monta--delitto; se n'avessi potere,
+stimerei debito mio abolirne la facoltà. Non ch'io creda, come altri, la
+vita sacra e inviolabile: la santità della vita non comincia coi moti
+organici o coll'agitarsi d'una esistenza fisiologica che abbiamo comune
+cogli animali; bensì coi doveri compiti, coll'intelletto della missione
+della vita stessa; e finchè sarà santa la guerra per la libertà della
+Patria, o la protezione armata del debole contro il tiranno potente che
+lo calpesta, o la difesa a ogni patto del fratello su cui pende il ferro
+dell'assassino, l'inviolabilità assoluta della vita è menzogna. Ma noi
+tutti, società e individui, abbiamo, dalla missione della madre fino a
+quella del legislatore, un primo e sommo dovere: _educare_, sviluppare
+per quanto è in noi, tentarlo almeno, i germi di progresso che Dio ha
+messo nel core di ogni uomo. E non s'educa spegnendo. Inoltre,
+l'infallibilità non è retaggio di giudizî umani; e per uomini, non
+ciarlatori di moralità, ma morali, il solo pensiero che un innocente può
+essere quando che sia gettato al carnefice col marchio del colpevole in
+fronte, dovrebbe bastare a rovesciare per sempre la feroce instituzione
+del patibolo.
+
+Credo dunque l'abolizione della pena di morte dovere assoluto di ogni
+popolo libero. E perchè io credo in questo dovere, quando in Roma la
+Commissione militare m'affacciò, per ottenerne conferma, una sentenza di
+morte contro un milite dichiarato reo di ladroneccio domestico, respinsi
+il foglio e salvai la vita a quel misero. A voi, ministri di monarchia,
+che attingete ai legislatori dei tempi dispotico-feudali, o a De
+Maistre, teoriche crudeli di _espiazione_ o di _vendetta sociale_,
+firmare, fra un trionfo parlamentare e la cena, una condanna nel capo,
+pare atto normale governativo; a me, repubblicano, pareva ch'io non
+avrei mai più riposato sonni tranquilli, se avessi, mentre i mezzi di
+difesa sociale abbondavano, rapito per sempre ad una famiglia ogni
+speranza di gioja, a un mio simile la possibilità di ravvedersi quaggiù.
+
+E quello ch'io credo della società, lo credo dell'individuo; tanto più
+quanto più mancano all'intelletto solitario d'un uomo gli elementi che
+la società possiede abbondanti per accertare i gradi di colpa di chi è
+segno al giudizio, e l'efficacia del colpo che vuol vibrarsi. I due
+primi, che nel 1848 annunziarono al popolo di Milano che il patto di
+dedizione era firmato, che Carlo Alberto, mentre giurava di voler
+sotterrar sè e i suoi figli sotto le rovine della città, apprestava
+celatamente la fuga, furono spenti da chi li giudicava agenti prezzolati
+dell'Austria, ed erano patrioti ed avevano parlato il vero. I traviati
+che nel 1849, instigati dall'ambizione delusa di un tristo, uccidevano
+in Ancona gli uomini noti per appartenere alla parte dispotica,
+credevano salvar la repubblica, e la minavano coll'anarchia, la
+deturpavano davanti all'Europa, e schiudevano la via alle infinite
+calunnie che oggi trovano, o signore, un'ultima eco sulle vostre labbra.
+I miseri che, oppressi, angariati, irritati in mille modi dai satelliti
+del papato e dallo straniero, e abbandonati, illusi, delusi perennemente
+dai vostri fautori, sfogano l'ira trucidando birri e spie, non alleviano
+d'un atomo i proprî mali, non giovano menomamente la causa della
+Nazione, alla quale solo un ardito sforzo collettivo può dar salute. E
+gli sconsigliati che dissanguavano, nel 1793, sistematicamente la
+Francia, ordinando, suprema riazione delle loro stesse paure, il
+_terrore_ contro i sospetti, non impedivano, affrettavano la caduta
+della Repubblica; non salvavano il paese dalla tirannide gloriosa di
+Napoleone, nè dalle due monarchie Borboniche, nè dal volgare dispotismo
+dell'oggi; somministravano bensì pretesto, vivo tuttavia contro
+l'avvenire repubblicano, alle diffidenze borghesi e alle ripugnanze dei
+poveri ingannati coltivatori del suolo francese. Però, io abomino
+egualmente--e non lo tacqui mai scrivendo o parlando--il _terrore_
+eretto a sistema, ogni _teoria_ di pugnale, e i giudizî di morte, e
+l'idea, fondamento anche oggi a tutte le vostre legislazioni, che a noi,
+società o individui non monta, spetti mai un ministero di _vendetta,
+d'espiazione o castigo_. Noi non abbiamo che un diritto di _difesa_, e
+il _dovere_ di tentare la riforma, il miglioramento, l'educazione del
+colpevole. Ogni sistema penale che non mova da questo _principio_ è
+reliquia di barbarie più o meno mascherata e fatale.
+
+E queste credenze ch'io ho predicate sempre ad amici e nemici, e
+mantenute in Roma tra i fautori nostri dei partiti estremi e gli uomini
+che cospiravano, pur mandandomi dichiarazioni solenni che non
+cospiravano, coll'invasore straniero, ed oggi siedono nella vostra
+Camera;--queste credenze che movono in me da una fede religiosa ignota a
+voi ed ai vostri, sono non solamente mie, ma di quei che promossero con
+me la diffusione della GIOVINE ITALIA, e promovono oggi il Partito
+d'Azione. Veggo tra i vostri sostenitori e tra quei ch'or gridano,
+commossi in visita, contro l'inventata _teoria del pugnale_, uomini che
+s'avvolgevano faccendieri, prima del 1848, fra le mene della Carboneria.
+E l'uso del pugnale vendicatore era sancito dai giuramenti e da giudizî
+solenni nella Carboneria. Ma la GIOVINE ITALIA, che voi tentate infamare
+col nome di setta, e che prima osò piantare apertamente, con libri e
+giornali, la bandiera dell'unità repubblicana d'Italia in faccia a' suoi
+oppressori, bandiva il pugnale, e non condannava lo spergiuro fuorchè
+all'abominio dei suoi fratelli. L'Associazione non ebbe condanne mai, se
+non d'esclusione. Mutammo nome, non instituti nè fede. A voi non
+riuscirebbe trovare una sola delle nostre pubblicazioni, dal 1831 sino
+al mese in cui scrivo, contenenti dottrine dissimili da questa mia.
+Ond'è che, quando non vi giovi, con credulità d'idiota, accogliere
+siccome storia accuse come quella di Rodez[139] smentite da' tribunali,
+e le novelle delle quali s'ingemmano tratto tratto le gazzette
+cattoliche, voi, deplorando che per noi si torcesse nel 1849 la nostra
+dottrina alla santificazione del pugnale, avete detto, sciente, il
+falso: siete peggio che stolido, o calunniatore.
+
+Stolto e calunniatore foste di certo ad un tempo, quando, a carpire un
+voto di concessione obbrobriosa, dichiaraste alla facile Camera che si
+minacciava per noi la vita di Vittorio Emanuele. Se la vita di Vittorio
+Emanuele fosse minacciata davvero, non la proteggerebbero le vostre
+leggi. Ad uomini della tempra di PIANORI, di MILANO, di ORSINI, poco
+importa di giudizî o giudici: uccidono, o muojono. Ma la vita di
+Vittorio Emanuele è protetta, prima dallo Statuto, poi dalla nessuna
+utilità del reato. Anche mutilata e spesso tradita da voi, la libertà
+del Piemonte è tutela che basta ai giorni del re. Dove la verità può
+farsi via nella parola; dove, anche a patto di sacrificî, l'esercizio
+de' proprî doveri è possibile, il regicidio è delitto ed insania. Ci
+credete scellerati ed insani? A che mai gioverebbe, ed a chi, la morte
+di Vittorio Emanuele? Egli regna, ma non governa. L'indole indifferente,
+non tirannica, può procacciargli biasimo forse da chi ricorda quali
+solenni doveri ei potrebbe e non cura compiere; non odio mai. Io lo
+credo--malgrado i difetti della sua natura--migliore dei suoi Ministri.
+Per chi lo uccidesse, avremmo noi tutti il ribrezzo che s'ha per
+l'assassino.
+
+Le nostre teoriche, bensì, le credenze che propugniamo, mal s'adattano
+alle condizioni anormali nelle quali si producono fatti simili a quei di
+Bruto, di Tell, di Pianori e d'Orsini. A che parlar di _doveri_, quando
+la Libertà, senza la quale l'idea del _Dovere_ non ha più base, è
+cancellata dalla violenza, e tutte le vie a compierli sono chiuse? A che
+ripetere oziosamente: _la vita è sacra_, dove la definizione della VITA,
+ch'è moto, sviluppo, progresso, è falsata, soppressa? A che contendere
+all'individuo il diritto di rivendicare le condizioni prime di ogni
+vita, per sè e pe' suoi fratelli, quando tribunali non sono: quando ogni
+potenza collettiva è negata; quando è vietata ogni interpretazione
+_sociale_ della legge? Ciò che rende illegale, immorale, colpevole
+nell'_individuo_ il richiamarsi alle forze proprie per combattere ciò
+ch'ei crede ingiustizia, è l'esistenza d'un terzo elemento, d'un terzo
+potere, d'un arbitro tra l'ingiusto e lui: dove questo elemento
+intermedio non esiste; dove la coscienza di tutti non ha più voce,
+direte all'oppresso: _dacchè non esiste tribunale a cui tu possa
+richiamarti, soggiaci; l'ingiusto ha vinto_?--La coscienza
+dell'individuo che sente il proprio diritto, e trova in sè il coraggio
+per tentare di riconquistarlo ad ogni patto, vi risponderà sempre,
+d'epoca in epoca: _dacchè la società è impotente a tutelarsi e tutelarmi
+contro l'oppressore, i suoi diritti, i diritti dell'umanità conculcata,
+vivono in me, e me li assumo_.--O legge, o guerra; e vinca chi può. Dove
+ogni vincolo è spezzato tra la legge e gli uomini d'uno Stato, ogni
+forza è santa che s'adopera, per qualunque via, a riconnettere gli uni
+coll'altra. Dove è rotto l'equilibrio fra la potenza d'un solo e la
+potenza di tutti, ogni individuo ha diritto e missione di cancellare,
+potendo, la cagione del vizio mortale, e ristabilir l'equilibrio.
+Davanti alla sovranità collettiva il cittadino tratta riverente la
+propria causa; davanti al tiranno sorge il tirannicida.
+
+È _fatto_, non teoria: legge di logica inesorabile, non sistema
+d'ingegni irrequieti e sovvertitori. E se questa logica delle cose non
+balenasse tratto tratto subita, onnipotente attraverso la tenebra che la
+tirannide stende fra l'uomo e Dio, la tirannide, come gli ultimi
+imperatori di Roma, farebbe sè stessa Dio. Il lampo del ferro
+tirannicida rompe quella tenebra e rivela alle attonite, incodardite
+migliaja, che il tiranno davanti a cui piegano non è Dio, ma un idolo di
+delitto e menzogna. L'uomo che vibra quel ferro è una incarnata,
+tremenda negazione della tirannide; ei dice, spegnendo e morendo
+all'umanità: «Quel violatore della vita universale pensava d'essere
+_superiore_ alla legge; ei non era che _fuor_ della legge. Ei s'illudeva
+a credere d'aver sotterrato giustizia e coscienza, perchè alcune
+migliaja di pretoriani e molte di vili gli si assiepavano intorno,
+difensori e schiavi: egli stimavasi forte perchè s'era ricinto di
+patiboli e spie; io ho provato a lui e all'umanità che la punta di un
+ferro di libero vale tutto quel corredo di forza, e basta a sperdere i
+satelliti e ridestare a vita gli schiavi».
+
+E perchè questo è il senso segreto del tirannicidio, gli uomini, come
+salutano il nembo purificatore d'un'atmosfera corrotta, salutano e
+saluteranno il tirannicida--comunque accumuliate, voi, signore, ed i
+vostri, sofismi a infamarlo e leggi a punirlo--siccome il rivendicatore
+dell'eterno diritto; e ripeteranno pur sempre commossi la vecchia
+canzone d'Armodio; e cercheranno tra gli antichi marmi, a spiarle
+riverenti, le sembianze di Bruto; e scriveranno, quasi mallevadori della
+giustizia del fatto, i loro nomi sui muri della cappella di Guglielmo
+Tell; e tramanderanno, rispettando, ai posteri i nomi di MILANO e
+d'ORSINI: tra le lettere che formano quei nomi s'affaccia per essi la
+tentata vendetta di Napoli e Roma.
+
+La vita è sacra, voi dite. Ma la vita degli uomini che muojono di
+languore nelle isole, convertite in ergastoli pei migliori, delle
+spiaggie napoletane; la vita degli uomini che muojono di miasmi
+pestilenziali a Cayenne, senza colpa, senza giudizio, senz'altra cagione
+che il terrore sospettoso di un despota; la vita delle madri, delle
+sorelle che muojono di dolore per quei miseri in Francia e in Italia,
+non è sacra essa pure? E la vita d'un popolo--la coscienza dei suoi
+diritti, delle sue speranze, del suo avvenire, della missione che gli è
+data da compiere--non è sacra per voi? Voi avete per l'assassino del
+viandante il carnefice; perchè serbate l'inviolabilità alla vita
+dell'assassino d'una nazione? voi spegnereste, con qualunque arme vi
+trovaste dinanzi, l'uomo che minacciasse rovina, tentando l'incendio
+d'una polveriera, a mezza città; perchè non volete che altri spenga
+l'uomo artefice di rovina continua a cento città; persecutore di
+milioni, tiranno del corpo e dell'anima d'una gente intera? Sofisti ed
+eterni contraddittori di voi medesimi! Voi vi assumete il sacerdozio
+della santità della vita ogni qual volta vi sta davanti un reo coronato
+e dimenticate che i vostri gendarmi, i vostri doganieri, hanno da voi
+l'autorità di far fuoco sul masnadiere, sul contrabbandiere che fugge.
+
+La vita è sacra! E la guerra? Non la intimate voi, quando l'onore e
+l'utile del paese o della monarchia, alla quale servite, vi sembra
+richiederlo? Non cacciaste due mila vite di soldati nostri a spegnersi
+sui campi della Crimea in battaglie non nostre, sol perchè intravedeste
+in quel sacrificio una probabilità d'accrescere in Europa lustro alla
+monarchia piemontese? Non insegnano i vostri libri di guerra l'arte
+delle sorprese? Non si addestrano i vostri bersaglieri a strisciarsi
+rapidi, inosservati, tra le lunghe erbe dei prati, a meglio colpire di
+palla il nemico? Non mirano sovente i vostri disegni a trascinare,
+ingannandolo, il soldato che combattete, nelle imboscate? Non
+v'impadronite delle batterie, piombando notturnamente e con ogni
+artificio di silenzio sovr'esse, e trafiggendo con arme corta--la
+baionetta--gli artiglieri sui loro cannoni? Non decreterebbe il vostro
+Lamarmora una lode al soldato che, spegnendo all'impensata una
+sentinella, gli avesse dato adito a impadronirsi di una fortezza nemica?
+Noi bandiamo guerra prima, risponderete, assaliamo poi. Che! fra il
+tiranno e l'oppresso non è guerra naturale, continua? Guerra bandita fin
+da quando il primo Martire di una Patria calpestata, del Diritto
+violato, gettò il guanto dell'eterna sfida dal patibolo all'oppressore?
+Noi bandimmo guerra all'invasore francese e all'austriaco dalle
+barricate del 1848, dalla prima resistenza di Roma nel 1849. Traditi o
+sopraffatti dal numero, i soldati della Nazione furono costretti a
+ritirarsi. Ma l'occupazione del Lombardo-Veneto e della sacra terra
+Romana dura tuttavia; e se v'è tra noi chi trovi in sè tanta energia da
+sprezzare numero e certezza di morte, e continuar solo la guerra nel
+modo più efficace a conquistare indipendenza e libera vita al paese,
+Dio, che vede se il di lui animo è puro d'ogni bassa passione, lo
+giudichi: io non mi sento da tanto; io so ch'ei salva, spegnendo il
+tiranno, migliaja di vittime dalla prigione, dall'esilio, dal palco; e
+so ch'ei rivendica a un popolo intero la vita, ben altramente solenne,
+dell'anima, la Libertà, ch'è la vita di Dio. Voi coniate nuove leggi e
+decreti e tribunali a proteggere i giorni del potente che opprime; è
+parte vostra: ma non atteggiatevi a moralisti severi, ad apostoli d'un
+_principio_. Finch'io vedrò le vostre leggi architettarsi a proteggere
+la vita di un usurpatore, che rompeva, senza bandirla, guerra al suo
+popolo e alle libertà dell'Europa, e invadeva su migliaia di cadaveri il
+trono, non mai in benefizio del popolo trucidato:--finch'io vi vedrò
+inerti e muti davanti ad ogni delitto coronato di successo, e senza
+ardire che basti a dire una sola volta in nova anni all'invasore di
+Roma: _in nome del diritto Italiano, ritratti da quella terra che non è
+tua_--io vi crederò ipocriti, e nulla più.
+
+Ho accennato or ora all'_efficacia_ del fatto, e all'assenza di ogni
+basso affetto nell'animo di chi lo compie; e son gli estremi senza i
+quali, anche per me, il tirannicidio è delitto o follia. È delitto, se
+tentato per senso, non dirò di vendetta, ma d'espiazione: delitto, se
+tentato dove altre vie sono aperte all'emancipazione: colpa e follia se
+tentato contro chi non trascina la tirannide nel sepolcro con sè.
+Bonaparte, esule una seconda volta, dovrebbe passeggiare impunemente fra
+noi. La libertà, non di voto, ma anche sol di parola, dovrebbe
+proteggere da tentativi siffatti, non dirò ogni monarchia
+costituzionale, ma ogni temperata tirannide. E dove, per inettezza o
+impotenza di popolo, è certo che al tiranno caduto sottentrerebbe un
+altro tiranno, a che pro l'ucciderlo? Ma quando, per circostanze
+evidenti, l'esistenza della tirannide è concentrata in quella d'un
+solo,--quando quel solo è deliberatamente, pazzamente, ferocemente
+tiranno,--quando il popolo che, dominato da un fascino di terrore, gli
+giace davanti, ha provato aver nondimeno coscienza di libertà; chi, per
+puro amore della Patria comune, rompe d'un colpo quel fascino,
+risparmiando al paese una lunga vicenda di tentativi e di vittime, e
+alla crescente generazione l'educazione corrompitrice del dispotismo,
+_combatte_ e non assassina. Voi potete, s'ei non riesce, oltraggiarlo;
+ma i posteri gli porranno sul capo la corona del MARTIRE. S'ei riesce,
+lo saluterete, voi pure, Liberatore ed Eroe.
+
+
+III.
+
+Liberatore ed eroe. Non siete voi gli uomini che chiamarono in ogni
+tempo gloriose le insurrezioni trionfanti, e magnanimi i popoli che le
+compievano, e che perseguitan oggi coi nomi di _demagoghi_ e _settarî_
+gli animosi che tentano rifarle e soccombono? Non diceva il Gioberti,
+vostro, _belle, sublimi e portentose_ le parole DIO E IL POPOLO che
+splendono sulla nostra bandiera? Non ci salutava egli, quando eravamo
+potenti del favore di tutta la gioventù, _precursori della nuova legge e
+primi apostoli del rinnovato Evangelo_[140], per poi versare l'insulto
+sui nostri nomi, quando la gioventù, traviata da false lusinghe, ci
+abbandonava? Non udii io, nel 1848, parecchî tra gli oratori a voi
+propizî, ch'oggi dichiarano--perchè credono il principato rifatto
+potente--essere la guerra regia unica speranza d'Italia, dichiarare a me
+ed agli amici miei--perchè credevano, caduta Milano, condannato ad
+impotenza il principato--che, pentiti dell'errore commesso, fidavano
+esclusivamente alla guerra del popolo l'emancipazione italiana? Non
+cospiravano meco dieci anni addietro, in nome di una fede rigeneratrice,
+gli uomini che, nella vostra Camera, citano Machiavelli a provare che la
+politica non conosce _principî_, ma solamente calcoli d'utile a tempo, e
+che son buone le alleanze coi tristi purchè potenti? Non recitano ogni
+giorno i gazzettieri di parte vostra lodi al Bonaparte imperante in
+seggio, che abominavano quando non era che pretendente? Non siete voi,
+signore, presto a cedere, con vero tradimento al paese, il mezzogiorno
+d'Italia a Murat, purchè l'impero v'assicuri compenso d'una zona di
+terreno al di là della vostra frontiera? Partito d'_opportunisti_, voi
+non avete diritto d'invocar _principî_. Adoratori del _fatto_, voi non
+potete assumere veste di sacerdoti di _moralità_. La missione educatrice
+d'ogni Governo v'è ignota. La vostra scienza vive sul _fenomeno_,
+sull'incidente dell'oggi; non avete _ideale_. Le vostre alleanze non
+sono coi liberi, sono coi forti; non posano che su nozioni d'un utile
+materiale immediato. Taluni fra' vostri scrittori proponevano, prima del
+1848, altri più recenti ripetono, che si dovrebbe sottrarre il
+Lombardo-Veneto all'Austria, dandole a compenso le terre Moldo-Valacche,
+come se quelle terre non avessero gli stessi diritti che noi abbiamo.
+Materialisti col nome di Dio sulle labbra, nemici in core e veneratori a
+parole del Papa, tendenti per cupidigia d'ingrandimento a rompere i
+trattati del 1815, sui quali v'appoggiate per contendere ai popoli il
+diritto d'insorgere, voi siete gli eredi di quella politica europea, che
+iniziava in Navarino lo smembramento dell'impero turco, e invadeva
+ultimamente, in nome dell'integrità dell'impero stesso, la Grecia,
+perchè tentava riconquistarsi provincie sue. Obbedito dunque alle
+intimazioni del Bonaparte; ma non vi vantate di obbedire, proponendo
+leggi restrittive della libertà, a un _senso morale_ che tutta la vostra
+dottrina rifiuta: non accusate noi di disegni tristi ed assurdi ad un
+tempo, dei quali in cuor vostro non ci credete capaci.
+
+La moralità politica non vive oggi se non negli uomini di parte nostra:
+in noi che diciamo ciò che pensiamo e pensiamo ciò che diciamo; in noi
+che, fondando tutta la nostra scienza politica sopra una fede di dovere
+e sulla nozione, come la mente e il core la inspirano, del Diritto e del
+Giusto, possiamo rallentare a seconda dei casi l'opera nostra, non
+disviarla mai, o mutarle natura; in noi che, credenti nell'unità del
+PENSIERO e dell'AZIONE, non accettiamo l'immorale dissenso fra la
+_teorica_ e la _pratica_, che campeggia ogni tanto nei discorsi dei
+vostri; in noi che non diciamo: la _tirannide è delitto verso gli uomini
+e Dio_, per poi stringere alleanze col tiranno, purchè forte d'eserciti
+pretoriani; in noi che non mutammo coi tempi, ma cerchiamo, colla parola
+e coi fatti, mutare progressivamente i tempi, a seconda dell'_ideale_
+che abbiamo nell'anima; in noi che non siamo nè piemontesi nè lombardi,
+nè siculi, nè vincolati ad una dinastia, nè patrocinatori d'interessi o
+d'ambizioni locali, ma italiani, e legati ad una fede di unità nazionale
+da conquistarsi colle forze vive dell'intero popolo e a pro del popolo
+intero; in noi che, vivendo poveramente, non aspirando nè a conforti nè
+ad onori, non temendo nè sperando da chicchessia, sprezzando noje,
+accuse e persecuzioni, non seguendo che un intento attraverso la vita,
+abbiamo diritto di esser creduti, e--che che facciate--siamo creduti. La
+_straordinaria vitalità_ del partito--che a voi, signore, piace di
+chiamare mazziniano, ed è il partito repubblicano, il partito della
+SOVRANITÀ NAZIONALE--è dovuta a questo concetto di moralità che noi, da
+ormai trent'anni, rappresentiamo. Voi potete, imposturando terrori che
+non sentite, affratellandovi la _destra_ della vostra Camera colla
+guerra alla nostra stampa, affratellandovi la tiepida incerta _sinistra_
+con lo spauracchio d'un Ministero deliberatamente retrogrado, carpir
+voti di fiducia e concessioni codarde; ma non potete togliere a noi gli
+affetti della crescente generazione, a me la coscienza di ottener fede
+quando io dico: spegnere una vita--di contadino o di re poco monta--in
+virtù di teoriche d'espiazione, di vendetta o gastigo, è delitto:
+_spegnere il tiranno, se dalla sua morte dipenda l'emancipazione di un
+popolo, la salute dei milioni, è fatto di guerra, e--se l'uccisore è
+puro d'altro pensiero e pone la vita in ricambio--virtù. Qualunque
+diversa opinione mi si apponga, è calunnia_.
+
+
+IV.
+
+Ho detto che salutereste liberatore ed eroe l'uomo dal cui pugnale
+escisse, come dal dardo di Tell, l'insurrezione trionfante d'un popolo.
+E dico che salutereste glorioso fra tutti i popoli quel popolo che,
+sprovveduto d'altre armi, trovasse modo d'emanciparsi dall'oppressore
+straniero con soli pugnali. I vostri poeti inneggiarono in ogni tempo ai
+pugnali che liberarono col VESPRO la Sicilia dagli invasori Francesi. I
+vostri scrittori politici, Balbo fra gli altri, proposero venti volte
+all'Italia l'esempio della Guerra d'Indipendenza spagnuola; e fu, come
+la intimava il grido energico di Palafox, guerra a coltello. Tra voi e
+me non corre differenza se non quest'una: ch'io dico: _santa è ogni
+guerra contro lo straniero_, e onoro chi la tenta s'anche soccombe; voi
+dite: _santa è ogni guerra che vince_, e insultate ai caduti. Voi
+gittate l'oltraggio sugli arditi popolani Milanesi del 6 febbrajo: li
+avreste detti magnanimi e salvatori del paese, se avessero vinto. Voi di
+certo non credeste che un popolo servo dello straniero e capace di
+liberarsi non debba farlo, sol perchè l'armi rimaste in sue mani non
+raggiungono una data lunghezza; voi credete _morale_ l'uso d'un'arme da
+fuoco sparata di dietro da una barricata, o di una granata avventata in
+una insurrezione nazionale da un tetto di casa, e gridate _immorale_
+l'uso d'un pugnale brandito sul petto al soldato straniero da chi
+avventura nel tentativo la vita. Voi non credete, in guerra, colpa le
+sorprese o infamia le mire: voi non offrireste duello al masnadiere che
+v'occupasse la casa, ma fareste arme d'ogni cosa a liberarvene
+speditamente e col menomo vostro pericolo. A voi riesce mal gradita
+l'insurrezione _iniziata_ da popolani. Come piegare davanti al prestigio
+monarchico moltitudini che hanno raggiunto coscienza di emanciparsi da
+sè? Dietro a tentativi come quello del 6 febbrajo, voi intravedete il
+fantasma, che vi turba i sonni, della sovranità popolare; dietro a un
+VESPRO, la dittatura indipendente degli uomini che lo diressero: quindi
+l'ire. Non millantate moralità. Se i popolani d'Italia vibrassero i loro
+coltelli al grido di _Viva il re Sardo!_ e vincessero, voi li
+abbraccereste fratelli. E se vincessero anche senza quel grido, voi li
+abbraccereste il dì dopo, per cercare d'impossessarvene e sviarne e
+tradirne i nobili istinti a benefizio d'un concettuccio ambizioso della
+monarchia.
+
+Ma intorno al pugnale adoprato com'arme di guerra dal popolo, a cacciar
+dalla terra, ch'è sua, il ladrone straniero, non occorre ch'io spenda
+parole. Se gl'Italiani, determinati una volta a conquistarsi libertà e
+patria coll'insurrezione, si ritraessero, per dubbiezze intorno ai palmi
+e pollici delle loro armi, sarebbero, più che stolti, ridicoli. Se la
+bestemmia d'un popolo tormentato potesse, concentrata miracolosamente a
+veleno, spegnere in un subito e senza tempo a difesa quanti violano le
+nostre Alpi per avidità di potenza e d'oro, quanti contaminano di sozza
+tirannide e di pianti materni e di sangue di onesti le contrade che Dio
+ci diede, la bestemmia sarebbe santificata agli uomini e a Dio.
+
+
+V.
+
+Ben giova ch'io noti come voi, dopo avere raccolto dai cadaveri di
+ORSINI e di PIERI argomento a un artificio oratorio contro me e contro
+gli uomini del PARTITO D'AZIONE Italiano, abbiate dalle sciagure, alle
+quali i vostri volontariamente soggiacquero in Lombardia, tratto
+argomento, confondendo uomini e date, a calunniare le intenzioni dei
+repubblicani di Francia. Parlo del rifiuto dato alle domande d'ajuto
+contro l'Austria, indirizzate dal vostro Governo al Governo francese;
+rifiuto dal quale voi e il vostro collega Lamarmora avete desunto che:
+_le repubbliche ebbero sempre una politica egoista_, e che voi dovete
+allearvi all'impero.
+
+Ogni membro della vostra Camera, che--pur corrivo ad accettare come
+verità di fatto le vostre dichiarazioni--avesse semplicemente serbato
+lume di logica, avrebbe potuto sorgere e dirvi: «La repubblica francese
+ricusò combattere le vostre battaglie; non volle scendere in campo _per_
+l'indipendenza italiana. Luigi Napoleone scese in campo _contro_
+l'indipendenza italiana; distrusse le libere instituzioni che s'erano
+impiantate sulla base del suffragio universale in Roma; i suoi soldati
+mantengono tuttora negli Stati Romani il dispotismo papale. Come potete
+biasimar la repubblica e lodar l'impero? Tra chi non compie il proprio
+dovere e chi viola patentemente il vostro diritto, perchè insultate al
+primo e adulate al secondo?»
+
+Altri avrebbe potuto ridere della vostra scienza storica, e in risposta
+al vostro: _mi si citi un sol fatto delle repubbliche di Grecia e di
+Roma_--son le sole che ricordate--_per cui si possa dire che esse
+portarono civiltà_, chiedervi dove sarebbe la civiltà d'Europa se i
+repubblicani greci non avessero vinta la battaglia di Maratona e
+respinto l'elemento orientale, negativo d'ogni progresso;--come si
+sarebbe costituito un equilibrio qualunque di civiltà fra il mondo
+latino e il germanico, senza l'opera livellatrice delle conquiste di
+Roma repubblicana:--poi, se il programma delle nostre lotte contro il
+dominatore teutonico non sia stato dato in Pontida dai repubblicani
+lombardi:--se alle tendenze improntate dalle nostre repubbliche del
+medio evo non si debba il senso d'eguaglianza civile che, tra le
+oppressioni politiche d'ogni genere, ci colloca anch'oggi, in fatto di
+convivenza sociale, innanzi a parecchie nazioni d'Europa;--se non
+escissero dalle conquiste dei repubblicani veneti la civiltà delle
+spiaggie illiriche e i vincoli che ad esse ci stringono; chi arrestasse
+la fatale invasione del Maomettismo se non un figlio della repubblicana
+Polonia, Sobieski; a chi, se non ai repubblicani francesi della fine
+dell'ultimo secolo sian dovuti i due terzi delle instituzioni di libertà
+e d'eguaglianza civile esistenti oggi in Europa.
+
+Altri finalmente avrebbe potuto levarsi e dirvi: «La vostra
+affermazione, signore, è la vostra condanna. Voi potete dimenticare, ma
+noi non dimentichiamo, che voi, sostituendo al sacro pensiero nazionale
+la gretta ambizione d'una dinastia; alla ITALIA UNA dall'Alpi al mare,
+il meschino concettuccio d'una _Italia del Nord_; all'emancipazione
+d'una razza intera, la tentata preponderanza di una frazione di quella,
+perdeste la nostra causa ed isteriliste i frutti d'un moto che aveva
+l'Europa con sè. In nome d'Italia, noi avevamo costretto i nostri
+principi a lasciar scendere le loro milizie sul campo delle sorti future
+della Nazione: parlando in nome del Piemonte, voi porgeste al Papa, al
+re di Napoli, al duca di Toscana l'ottimo fra i pretesti per retrocedere
+e ridiventare tiranni. La Francia repubblicana era presta ad appoggiare
+colle armi il popolo italiano; ma perchè una repubblica avrebbe dato il
+sangue de' suoi per fortificare i dominî territoriali di un re poco
+amante di libertà, odiatore di ogni instituzione repubblicana, non
+tenero della Francia, e pericoloso ad essa il giorno in cui egli avesse
+voluto, ristabiliti gli accordi coll'Austria, movere a' danni
+dell'imprudente soccorritrice? Voi _non chiedeste mai_ per l'Italia. E a
+chi chiedeva per la monarchia di Piemonte non aveva la repubblica
+francese diritto di rispondere queste parole:--ove si tratti di
+soccorrere l'Italia, siam presti: possiamo anche combattere a fianco
+delle legioni piemontesi: ma rompere guerra per sostener gl'interessi
+del re di Sardegna, intrecciare la bandiera della Francia a quella di
+casa Savoja, la repubblica non può farlo--?»
+
+Io vi dico invece: Signore, voi mentite alla storia; e parmi impossibile
+che contro le asserzioni vostre e dei vostri nessun deputato si sia
+richiamato ai documenti officiali.
+
+Io non sono tenero, da molti anni in qua, delle cose francesi. So che la
+politica estera del Governo repubblicano di Francia nel 1848 non fu, per
+difetto d'omogeneità tra i membri che lo componevano, quale i tempi e la
+missione del _principio_ repubblicano in Europa chiedevano. Le tendenze
+rappresentate da Ledru-Rollin nel primo Governo, poi nella Commissione
+esecutiva--tendenze che, per rispetto non foss'altro all'esilio
+determinato per Ledru-Rollin da un nobile tentativo a favore di Roma,
+voi, signore, non avreste dovuto mai calunniare--non erano secondate
+abbastanza da' suoi colleghi. Ma io affermo che la repubblica francese
+_voleva_ ajutare coll'armi la emancipazione d'Italia, e affermo che il
+Governo Sardo _non volle_. È questione di fatto e non altro per me. Io
+credeva allora--e pubblicai la mia opinione sull'_Italia del Popolo_ in
+Milano--che l'Italia, a patto di suscitare e porre in azione tutte le
+forze vive della nazione; a patto di non fidare la direzione della
+guerra a chi per inettezza o mal animo doveva fatalmente tradirla; a
+patto di combattere le battaglie d'Italia in Tirolo, sull'Alpi venete, a
+Trieste, non intorno alle quattro fortezze: a patto di combattere per
+l'unità, non per l'ingrandimento della monarchia sarda, poteva
+emanciparsi da sè. Lo credo tutt'ora. Ma voi, signore--e dicendo _voi_
+accenno al sistema che rappresentate, al Governo in nome del quale
+gittate l'accusa ai repubblicani di Francia--voi che, per terrore
+dell'elemento popolare, rifiutaste gli ajuti che la nazione poteva darvi
+all'impresa, voi che tradiste doppiamente il paese rifiutando quei che
+la Francia v'offriva, non dovreste oggi tornare sopra un argomento
+intorno al quale la menzogna sola può esservi puntello e difesa.
+
+L'8 maggio, la Francia, per bocca di Lamartine, diceva: _Se nazionalità
+conculcate, diritti calpestati, indipendenze legittime ed oppresse
+sorgessero, si costituissero con forze proprie, entrassero nella
+famiglia democratica dei popoli, e ci chiamassero a difesa dei loro
+diritti, ad ajutare la fondazione d'instituzioni conformi alle nostre,
+la Francia è pronta. La Francia repubblicana non è solamente la patria,
+ma il soldato democratico dell'avvenire_.
+
+Il 22 maggio, la Commissione esecutiva, parlando della questione
+italiana, ripeteva più esplicita:
+
+_Se i popoli d'Italia fossero troppo deboli--se questa indipendenza,
+questo diritto di rinascimento della nazionalità Italiana, che tutte le
+pagine della storia attestano, fossero assaliti, la Francia è presta;
+appiedi dell'Alpi, armata. Essa dichiara altamente ad amici e nemici,
+che al primo segnale varcherà le Alpi e stenderà agli Italiani una mano
+liberatrice. Fin dai primi giorni, noi abbiamo fatto comunicare alle
+potenze italiane la ferma volontà d'intervenire alla prima chiamata che
+ci si facesse; e conformemente a quella dichiarazione, abbiamo riunito
+appiè dell'Alpi, dapprima un esercito di 30 mila uomini, poi un altro
+che può, nello spazio di pochi giorni, sommare a 60 mila. E v'è
+tuttavia. Noi abbiamo aspettato una chiamata dall'Italia, e sappiatelo,
+malgrado il nostro rispetto per l'Assemblea Nazionale, se quel grido
+avesse traversato l'Alpi, noi non avremmo aspettato, ma avremmo creduto
+compiere anzi tratto la vostra volontà, movendo a soccorrere l'Italia._
+
+La Commissione esecutiva parlava all'Assemblea Nazionale, e l'Assemblea
+Nazionale rispondeva il 24 con un decreto, nel quale ingiungeva alla
+Commissione di mantenere, a norma della sua condotta, il voto unanime
+dell'Assemblea, l'emancipazione dell'Italia.
+
+Qual era intanto il vostro linguaggio?
+
+Io non noterò come il 13 marzo il vostro ambasciatore in Parigi non
+avesse ancora col Governo della repubblica relazioni _officiali_. Non
+dirò i rimproveri fatti al Governo provvisorio lombardo per un timido
+indirizzo alla Francia. Non parlerò delle istruzioni date agli agenti
+vostri perchè esagerassero in Parigi le diffidenze italiane, e
+spegnessero, calunniando colla stampa, ogni simpatia coi Lombardi. Ma il
+6 aprile protestavate formalmente contro l'assembrarsi dall'esercito
+alle Alpi.--«Non posso intendere»--scriveva il vostro ambasciatore
+Brignole--«quali siano i motivi che hanno potuto spingere a credere la
+sicurezza e la gloria della repubblica esigere l'avvicinarsi dei suoi
+soldati alla frontiera delle Alpi. Non è quella una frontiera amica?...
+Perchè parlare di guerra, d'entrare in campagna?... L'agglomerazione di
+un corpo considerevole presso ai dominî del re potrebbe suscitare
+inconvenienti gravissimi». Ed il 7 aprile insisteva in nome vostro
+l'ambasciatore: «È necessario che la Francia intenda ben questo: se mai
+l'esercito della repubblica varcasse l'Alpi senz'essere chiamato...
+l'influenza della Francia e delle idee francesi in Italia sarebbe per
+lungo tempo perduta. Non si vuole l'appoggio militare della Francia, se
+non il giorno in cui una strepitosa disfatta avrà provato che l'Italia
+sola è impotente a cacciar l'Austria al di là dell'Alpi... Ove la
+Francia intervenga prima dell'ora segnata dallo spavento pubblico, si
+griderà da un punto all'altro d'Italia: _la Francia, della quale non
+avevamo bisogno, viene unicamente per dare sfogo alle tendenze che
+l'animano e che minacciano di trasarginare: essa non viene per conto
+nostro, ma per proprio conto. Essa aveva detto, nel suo programma, che
+rinunziava ad ogni conquista; e mentiva. Essa intende sostituirsi
+all'Austria..._ E si desterà in tutti i cuori un odio implacabile, un
+odio italiano...».
+
+E poco dopo l'ambasciatore diceva: «Io sono espressamente incaricato dal
+mio Governo d'esprimervi il suo desiderio che le truppe francesi siano
+tenute lontane dalla frontiera».
+
+Il 22 maggio, il ministro Parete gridava alla Camera Torinese:
+«L'esercito Francese non entrerà se non chiamato da noi: e siccome noi
+non lo chiameremo, non entrerà».
+
+E il 30 maggio, l'agente del Governo Provvisorio Lombardo, udendo che un
+buon numero di _volontarî_ francesi s'ordinava per movere alla volta
+d'Italia e rassegnarsi al comando supremo--che era il vostro--della
+vostra guerra, s'affrettava ad interporre proteste: «La formazione di
+legioni di volontarî per la guerra lombarda potrebbe cagionare
+disturbi.... Il Governo di Lombardia non vede con piacere
+l'organizzazione di corpi ausiliarî siffatti»[141].
+
+Tale fu, fin verso il finire di luglio, il linguaggio tenuto al Governo
+Francese dai vostri. Nè credo che, da quando il trattato di Vestfalia
+inaugurò quel congegno di menzogne e d'inezie che nominano diplomazia,
+si tenesse mai da un Governo linguaggio più imprudente e più stolto.
+Alla Francia, della quale si pronunciava potersi un dì o l'altro
+richiedere l'ajuto, il Governo Sardo diceva: «Non vi stimiamo leali:
+diffidiamo altamente di voi. Non vogliamo gli ajuti che ci profferite,
+oggi che le vostre armi congiunte alle nostre vincerebbero senz'altro la
+guerra; ma, se un giorno cadremo, allora, cadendo, vi chiameremo. Non
+potremo più allora secondarvi. I danni, i pericoli della guerra saranno
+tutti vostri. Nondimeno, dopo avere ricambiato le vostre offerte con
+orgoglio e disprezzo, v'invocheremo, giacendo, a fare per noi, senza
+vostro pro, ciò che noi non potemmo; e se non vorrete, vi accuseremo di
+tradimento al principio, aborrito da noi, che rappresentate.» E
+all'Italia, pur predicando: _fate, da voi, temete gli ajuti di Francia_,
+il Governo liberatore diceva: «tenete le baionette di Francia in serbo
+pel giorno nel quale dovrete invocarle nel terrore e nella vergogna
+della disfatta: rifiutatele oggi che potete averle onorevolmente
+alleate; le accetterete quando avrete perduto ogni diritto a moderarle e
+giovarvene senza pericolo. Sdegnate, irritate col sospetto lo straniero
+che vi si offre fratello, e che voi, forti e rispettati, potete contener
+nei limiti della fratellanza; ma preparatevi fin d'ora a chiamarlo
+supplici, quando nulla gl'impedirà d'esservi padrone; quando, trovandovi
+inermi ed impotenti, ei potrà rivendicare, senza ostacolo da parte
+vostra, i diritti del benefattore insolente, e sarà tanto più allettato
+ad esercitarli quanto più ei ricorderà d'essere stato offeso da ingiusti
+sospetti da voi.» Son queste le avvedutezze politiche della monarchia
+piemontese.
+
+Dopo gl'infausti moti del giugno, la Repubblica perdeva intanto, per
+terrore d'una anarchia che avrebbe potuto e non seppe padroneggiare,
+coscienza di sè; si sviava affidandosi a una dittatura militare, a
+tendenze illiberali di resistenza. Il 24, Cavaignac, uomo d'anguste
+vedute, per difetto d'ingegno e per abitudini soldatesche, repubblicano
+solamente di nome, assumeva il potere. Allora la Francia, che aveva
+sinceramente desiderato combattere con noi per lacerare gli aborriti
+trattati di Vienna, cominciava a riconcentrarsi nell'egoismo di paese, e
+desiderava astenersi da imprese più di _principio_ che non
+d'_interesse_. Pur, se voi volevate, cedeva: cedeva, vincolata dalle
+solenni profferte anteriori e dall'ingenito orgoglio. Non volevate. Al
+vostro Governo pareva meglio fin d'allora perder la guerra con un titolo
+monarchico in portafoglio per le contingenze future, che non vincerla
+con l'aiuto di soldati repubblicani e a rischio di risuscitare nel
+nostro popolo le idee che gli avevano procacciato l'ardire della
+vittoria sulle barricate. Quel titolo, quel documento, l'atto della
+fusione, era fin dal 13 giugno nelle mani di Carlo Alberto. Che
+importava dell'Italia al re e agli uomini della Monarchia? Non l'amavano
+come l'amiamo noi; e non avevano genio nè audacia per tentare di
+conquistarne il dominio.
+
+Il giugno e il luglio passarono fra positive sconfitte e bandi di
+vittorie ideali, senza che si fiatasse sillaba d'intervento. Il ministro
+Pareto parlava, se ben ricordo, sul finire del luglio, di resistere
+apertamente ai Francesi, ove si attentassero di varcare le Alpi. Il 31
+bensì, sotto il fremito delle popolazioni, che incominciavano a
+indovinare la disfatta e a sentirsi tradite, si mutava linguaggio, e si
+annunziava officialmente ai Lombardi che il Ministero piemontese
+chiedeva formalmente l'intervento di Francia. Non era vero. S'era, tra
+per deludere il popolo e sviarlo dall'ordinarsi a difesa, tra per
+contrabilanciare presso il Governo francese l'influenza dei lombardi
+Guerrieri, Trivulzi e Mora, accorsi in Parigi a sollecitare ajuti,
+spedito da Torino Alberto Ricci; ma non richiedeva, impediva; e ne
+abbiamo la prova in un documento indirizzato in quel torno al Cavaignac
+da Felice Foresti, Tommaso Gar, Aleardi, colonnello Frapolli, Giulio
+Carcano, segretario del Governo provvisorio, ed altri. Anche su quegli
+estremi, e benchè a malincuore, Cavaignac si dichiarava pronto a operare
+purchè le domande lombarde venissero appoggiate dal Governo piemontese,
+sulle cui terre bisognava por piede. Ma il 2 agosto, quando gli
+Austriaci erano a qualche lega da Milano, il vostro ambasciatore era
+muto: muto il 3, il 4, il 5 e il 6. Non fu che sul mattino del 7 agosto,
+_due giorni dopo la dedizione di Milano_, quando non un solo milite
+piemontese rimaneva sul territorio lombardo, che il Brignole richiese
+intervento. Era derisione o stoltezza? E fu stoltezza o impudenza di chi
+sa che la maggioranza della Camera accetta ciecamente ogni affermazione
+ministeriale, quella che v'indusse a muovere accuse ai repubblicani
+francesi? Le date v'uccidono, e lo sapevate. Che importa il dispaccio
+spedito il 23 luglio dal marchese Brignole, sul quale la vostra stampa
+ha menato tanto romore? Opporrete, voi ministro, ai documenti ufficiali
+il ragguaglio essenzialmente incerto d'una discussione _segreta_ del
+Comitato degli affari esteri? E se anche il ragguaglio fosse esattamente
+conforme al vero, come poteva darvi diritto di assalire, per compiacere
+all'Impero, quei che, nel vostro discorso del 16, voi chiamate _gli
+amici i più spinti della rivoluzione, i Ledru-Rollin e i Bastide_? Il
+nome di Ledru-Rollin non è nel dispaccio, e Bastide dichiara, a detta
+dell'ambasciatore, non curarsi della Savoja o di Nizza; la Francia
+dovere, lietamente o no, concedere ajuto, se chiesto. Ben risplende in
+quel dispaccio l'arte solita di voi e dei vostri di attribuire senza
+cagione alcuna agli uomini che vi sono avversi i disegni men buoni.
+Ricordo Balbo, che, mentre io fondava la più unitaria di tutte le nostre
+associazioni politiche, stampava che io voleva ricostituire le
+repubblichette del medio evo. Così il vostro Brignole accusa il Bastide,
+perchè avverso a un ingrandimento territoriale di casa Savoja, di voler
+favorire _la divisione dell'Alta Italia_ in piccoli Stati. Al patrizio
+Brignole non si affacciava la semplice idea che un repubblicano potesse
+vagheggiare nell'animo _la Italia Una fatta repubblica_.
+
+Voi rifiutaste gli ajuti della Repubblica Francese, quand'essa li
+offriva. Li invocaste, quando, disfatti, impotenti--e lo provò più tardi
+Novara--a rifar la guerra, e mutato già, in Francia, l'andamento delle
+cose, sapevate che avreste rifiuto: e lo accertaste più sempre,
+aggiungendo alla domanda, per _tutelare le istituzioni contro i pericoli
+di una propaganda politica_[142], condizioni indecorose, inaccettabili
+dalla Francia. Questo è ciò che la storia dirà. E dirà, come, respinti
+anche i semplici _volontarî francesi_, disarmati siccome masnadieri i
+militi della Legione Antonini appena scesero sul vostro suolo, ricusaste
+pure il soccorso offertovi da un colonnello del Canton di Vaud, di 2000
+carabinieri svizzeri. Più assai che non gli Austriaci, il vostro Governo
+temeva l'apparire in Italia di soldati repubblicani.
+
+Le linee dunque del vostro discorso del 16 aprile, nelle quali, senza
+citar date, anzi travolgendole,--dacchè il nome di Ledru-Rollin come
+membro del Governo indurrebbe a credere che la domanda di cooperazione
+fosse anteriore all'agosto,--gittate l'oltraggio ai repubblicani, sono a
+un tempo, o signore, una menzogna, una calunnia e un indegno artificio,
+che i vostri Deputati, se curassero d'appurare la storia dei tempi,
+avrebbero dovuto respingere. Il sangue d'un popolo italiano, tradito nel
+1848 dalla monarchia, vi comandava di non tornare su quell'argomento.
+Bastavano per arra di servilità al nuovo vostro alleato la Legge
+Deforesta, l'oscena caccia data agli esuli italiani sul vostro terreno,
+e le persecuzioni alla libera stampa.
+
+
+VI.
+
+Questa vostra nuova alleanza col Bonaparte, alla quale la vostra stampa
+spianava da qualche tempo la via e che voi avete arditamente confessata
+negli ultimi vostri discorsi alla Camera e più nei vostri atti,
+dovrebbe, parmi, aprir gli occhî agli uomini che in buona fede sognano
+tuttavia iniziatrice della emancipazione italiana la monarchia del
+Piemonte. E dovrebbe aprirli sul valore del vostro senno politico. Fra i
+Governi costituzionali e i dispotici, tra l'Inghilterra e l'Impero, voi
+scegliete di stringervi alla tirannide dell'Impero, e vi stringete ad
+essa quando appunto essa accenna a rovina.
+
+Non so se gli uomini ai quali alludo si avvedano che l'alleanza col
+Bonaparte vale inevitabilmente da parte vostra: accettazione
+dell'assassinio di Roma:--negazione d'ogni unità o unificazione
+italiana:--negazione di libertà per qualunque parte d'Italia
+rovesciasse, sotto i vostri auspicî, il suo governo:--patto nefando di
+promovere la dedizione del sud a un prefetto dell'Impero, Murat, purchè
+il Bonaparte cooperi a che i dominî del re vostro s'impinguino dei
+Ducati; dico dei Ducati e non d'altro, perchè le segrete millanterie sul
+Lombardo-Veneto non sono per voi che artificio di chi chiede il più per
+ottenere il meno più agevolmente. Nessuno può ragionevolmente supporre
+che il Bonaparte, senza altro sostegno oggimai che i pretoriani e il
+clero cattolico, getti disfida mortale a quest'ultimo, assalendo il
+papato: nessuno, ch'ei possa mai offendere irreconciliabilmente
+l'orgoglio francese, lasciando che un suo prefetto conceda a Napoli
+libertà contese alla Francia: nessuno ch'ei, più corrivo di Lamartine,
+v'ajuti a fondare nel nord dell'Italia un vasto e potente Regno,
+minaccioso il dì dopo pei dominî ch'egli avrebbe impiantato nel sud. Gli
+uomini che hanno votato con voi contro la offesa dignità del paese,
+contro l'indipendenza dei giurati e della stampa, non per sola paura, ma
+per conquistare alla causa italiana gli ajuti del Bonaparte, hanno
+tradito, ad un'ora, Italia, logica e senno elementare politico.
+
+Bonaparte tende a impiantare, scimmiottando Napoleone su scala pigmea,
+la dinastia di Murat in Napoli. Odiatore cupo dell'Inghilterra d'antico,
+riconcitato ad odio novello dalla civile condotta del popolo che ci
+porge asilo, e certo di averlo dichiaratamente avverso ai suoi disegni
+sul mezzogiorno d'Italia, ei cerca prepararsi una diversione contro
+l'Inghilterra, stringendo un patto segreto con la Russia e suscitando
+guerra in Oriente; un'altra contro l'Austria, spingendovi, quand'ei
+faccia, a dimostrazioni che ne tengano a freno gli eserciti. Voi,
+noncurante d'onore o di patria comune, avete accettato, in qualità di
+cooperatore, il disegno, perchè ei vi ha promesso di ajutarvi ad
+ampliare di zona più o meno angusta i dominî di casa Savoja. È questo il
+segreto della vostra politica d'oggi. Voi lo negherete, come, giovandovi
+della dimissione di un vostro collega, negaste la verità di un'altra mia
+accusa, proferita, non contro voi individualmente, ma contro il vostro
+governo: io lo affermo. Gli uomini che giudicheranno spassionatamente
+fra voi e me, sanno che i segreti di Stato possono scoprirsi, non
+documentarsi, e studieranno le prove del vero che io affermo nei menomi
+atti dello Tsar di Russia, di quello di Francia e di voi.
+
+Ministro di re costituzionale e promotore, per debito al principio che
+rappresentate, d'interessi dinastici, voi cercate le vostre alleanze
+esclusivamente fra i despoti. Italiano, e millantatore di concetti
+emancipatori, voi tradite deliberatamente l'Italia, ripetendo la parte
+di Lodovico il Moro; chiamando la tirannide straniera al di qua
+dell'Alpi, e dando assenso a un nuovo dominio e ad una potente
+influenza, difficile a sradicarsi, dove un Governo aborrito da tutti e
+logorato da lungo tempo nell'opinione sta per cadere. Uomo di Stato e
+pensatore politico, voi create al Governo inglese la necessità di
+accostarsi all'Austria e condannate all'isolamento il Piemonte, il
+giorno, inevitabile e non lontano, in cui sotto il colpo ardito di un
+vendicatore, o sotto l'ira oggi visibilmente ridesta della Francia,
+l'Impero mal sorto cadrà. Inaugurereste, se mai poteste riuscire, la più
+tremenda guerra civile che mai si sia veduta in Italia. Intanto voi
+mutilate, per compiacere al despota straniero, le libertà dello Stato:
+inacerbite, con la persecuzione sistematica ai suoi giornali, i giusti
+rancori di Genova, e stampate sulla fronte all'unico popolo italiano,
+che rappresenti in faccia all'Europa il germe del nostro avvenire, la
+vergogna di un'alleanza con l'uomo che uccise la libertà della propria
+patria, e fece mietere in Roma il fiore dei nostri giovani. Questi sono,
+mercè la vostra politica, i risultati di dieci anni di libera vita pel
+Piemonte, considerato come provincia e, un tempo, come speranza
+d'Italia!
+
+
+VII.
+
+Dieci anni di libera vita! Dieci anni di libera parola e di opere
+libere, coi mezzi, colle forze di un popolo di quasi cinque milioni,
+razza lenta forse, ma virile e tenace; con un esercito prode, e
+consacrato dalle prime battaglie per l'indipendenza della Nazione; con
+un naviglio come il ligure; con la Lombardia e con la Svizzera sulle
+frontiere; con l'amore, coi voti, col palpito di tutta Italia per voi;
+con una posizione strategica che non concede intervento sul vostro
+terreno senza guerra tra l'invasore e le potenze gelose d'equilibrio
+europeo--e nulla, nulla fuorchè una politica di repressione al di dentro
+e la vergogna d'una alleanza col parricida di Roma al di fuori! Ah, se
+voi, ministri di casa Savoja, aveste avuto, non dico scintilla di genio,
+ma scintilla d'affetto per questa nostra povera Italia, che non avreste
+potuto fare! Basta per questo intendere che voi, rimasti soli salvi tra
+le rovine del 1848, eravate chiamati a rappresentare la fede, non di
+Carlo Alberto--la fede di Carlo Alberto suona ironia--ma dell'Italia;
+che la fede dell'Italia, repubblicana o monarchica poco monta, è fede,
+non di miglioramenti progressivi sotto i padroni attuali, ma d'_Unità
+Nazionale_, di libertà, di vita propria per migliorare da sè, non a
+beneplacito altrui: che _Unità_ e _Libertà Nazionale_ non si fondano se
+non per insurrezione di popolo, per modo collettivo, operoso degli
+elementi interni, col sangue e col sacrificio degli abitatori del suolo;
+che legge suprema d'ogni Governo stabilito e di ogni diplomazia,
+quantunque propizia, è piegare, più o meno rapidamente, davanti al
+grande fatto d'un popolo che si leva potente e volente, impedirgli di
+levarsi, finchè può e quanto può; che quindi la vostra politica dovea
+fondare le sue speranza unicamente sul popolo d'Italia, e sul levarsi
+simultaneo o speditamente successivo dei popoli che hanno comuni con
+esso diritti, bisogni, speranze. Bastava intendere che era vostra
+missione di rappresentare sopra tutto, nei menomi vostri atti, in ogni
+vostra parola, la moralità della Nazione nascente, vergine d'ogni fallo
+passato e d'ogni corruttela presente, fidanzata unicamente ai principî
+che la devono reggere, tanto che Governi e popoli sentissero che una
+nuova vita chiedeva ammissione fra le vite nazionali d'Europa, che un
+nuovo elemento di progresso morale chiedeva aggiungersi a quelli che già
+fermentano in seno all'Umanità. Allora avreste assunto all'interno
+contegno tale, che, senza metterci a pericolo fuorchè di qualche nota
+segreta, avrebbe fatto dire a tutta Italia: il Piemonte non è uno Stato
+definito, limitato, vivente di vita propria; è l'Italia in germe; è la
+vita Italiana, concentrata a tempo a' piedi delle nostre Alpi: avreste
+mantenuto una politica d'isolamento guardingo, altero, come di chi
+presente il futuro e si tiene in serbo per esso, nè accetta contaminarlo
+di concessioni ad un presente che sa condannato. Avreste detto a quanti
+esuli ha l'Italia: qui è terra vostra; qui godrete, purchè v'informiate
+alle leggi, d'ogni diritto di cittadino. Avreste, come si protestava
+ogni anno nella Francia costituzionale in favore della Polonia,
+interposto ogni anno protesta pacifica ma solenne contro l'occupazione
+straniera di Roma. Avreste studiosamente evitato ogni contatto con
+l'Austria, evitato ogni guerra, ogni lega, ogni protocollo, che dovesse
+trascinar seco la necessità di porre il nome vostro accanto a quello
+dell'oppressore del Lombardo-Veneto. Le vostre alleanze sarebbero state
+coi popoli liberi, con la Svizzera, col Belgio, coll'America,
+coll'Inghilterra. L'opera segreta dei vostri agenti avrebbe tentato ogni
+modo per gettare semi di fratellanza futura, e cooperazione pel momento
+decisivo, cogli Ungheresi, cogli Slavi del Sud, coi Rumeni, coi Greci,
+con quanti popoli lavorano a svincolare la propria indipendenza
+nazionale dallo strato sovrapposto d'oppressione straniera. Non avreste
+accettato di proteggere coll'armi l'integrità impossibile e ingiusta
+d'un Impero che è l'Austria d'Oriente. Non avreste temperato il vostro
+linguaggio nelle conferenze, quasi a insegnare ai Governi come possa
+evitarsi la rivoluzione d'Italia, ma vi sareste limitato ad alzare la
+voce, in suo nome, narrandone i guaî e accennando alla futura Nazione
+come al solo inevitabile rimedio. Avreste in somma afferrato ogni
+opportunità, non per mendicare miglioramenti che sapete di non ottenere,
+ma per farvi rappresentante del DIRITTO ITALIANO; per fare intendere a
+tutti, amici e nemici, che voi potete obbedire alle circostanze, posar
+sulle armi e durar pacifici per entro alle vostre frontiere, ma che
+quelle armi sono italiane, e da consecrarsi, appena sorga un momento
+propizio, all'Italia. E pel resto, avreste dovuto lasciare far noi; noi
+che, certi una volta delle vostre intenzioni, avremmo studiato le vie
+per non porvi a rischio prima del tempo; noi che vi abbiamo più volte
+offerto, non di rinnegare la nostra fede repubblicana--questo non
+potevate nè dovevate pretendere--ma d'affratellarci con voi sotto
+bandiera comune, quella della _sovranità nazionale_. E a voi, s'anche
+amavate più la casa di Savoja che non l'Italia, quella profferta dovea
+sorridere. Voi non potete, senza stoltezza, credere in una serie di
+principi: noi ci accostiamo rapidamente a tempi, nei quali ogni
+monarchia sparirà. I vostri affetti devono concentrarsi sul regnante
+d'oggi. Or la potenza che vi danno le forze che portate sul campo, e
+l'abitudine inveterata nei popoli di essere e mostrarsi grati anche a
+scapito della propria salute, v'assicuravano che, serbando a quel re il
+vanto di aver contribuito con le armi a liberare il paese, voi gli
+serbavate, se non la corona, la presidenza almeno d'Italia.
+
+Diseredato egualmente di genio e d'amore, voi sceglieste altra via; via
+funesta egualmente alla nazione e alla dinastia, e indecorosa per voi.
+Maneggiarvi astuto fra la rivoluzione e i Governi, tanto da reprimere o
+indugiare la prima, pur parendo promoverla, e accarezzare i secondi
+finchè durano, pur preparandovi a giovarvi della loro caduta: recitare
+agli uni la parte di futuro liberatore dalla tirannide, agli altri
+quella di salvatore dall'anarchia e dalla temuta insurrezione popolare:
+tenervi amica la Diplomazia, tanto da potere un giorno, ove mai sorgesse
+il momento di mutare governativamente l'assetto europeo, affacciarle la
+pergamena della fusione, e tenervi amici creduli i popoli, tanto da
+poter dir loro quando il gemito dei patimenti si tramuterà in fremito di
+battaglia--io era dei vostri: cospirare con animo di non far mai, e
+affliggere di persecuzioni e calunnie qualunque cospiri per fare:
+impedire le aspirazioni del partito nazionale in Piemonte e confortarle
+al di fuori: tentare di mantenervi accetto ad un tempo ai tristissimi
+Governi attuali e ai popoli: è parte, non d'uomo di Stato che intravede
+l'avvenire e dirige verso quello la vita del paese che regge, ma di
+politico della giornata, che accetta il presente qual ch'ei si sia, e
+cerca soltanto apprestarsi a far monopolio dell'avvenire ove, per fatto
+altrui, sorga propizio: e parte, non d'un Richelieu--profanerei,
+citandoli, i nomi di Washington e Bolivar--ma d'un ultimo allievo di
+Mazarino. Ed è la vostra. La politica d'altalena, tradizionale nella
+casa Savoja, ha trovato in voi l'ottimo degl'interpreti. Ma la dubbia,
+tentennante, immorale politica dei vostri principi si librava nel
+passato tra Francia ed Austria, tra Governi e Governi; poteva quindi,
+giovandosi or dell'uno or dell'altro, carpire ad alleanze o disfatte una
+frazione di territorio ad arrotondarne i regî dominî; voi siete
+collocato in oggi tra Governi destinati a cadere e un popolo chiamato a
+sorgere e farsi Nazione. Il giorno fatale vi troverà senza alleati, e
+travolgerà nell'onda popolare la vostra politica e la dinastia.
+
+
+VIII.
+
+Non so se i vostri s'illudano, ma voi di certo non v'illudete. L'Italia,
+checchè avvenga, non può farsi Piemonte. Il centro dell'organismo
+nazionale non può trasferirsi all'estremità. Il core d'Italia è in Roma,
+non in Torino. Un _monarca_ piemontese non conquisterà Napoli mai:
+Napoli si darà alla Nazione, non mai a un principe d'altra provincia
+italiana. Il principio regio non può rovesciare il papato, e aggiungere
+ai proprî i dominî del papa. Un ministro di re non potrà mai lacerare i
+trattati, rompere i vincoli che lo legano all'equilibrio attuale
+d'Europa, e invadere il terreno tenuto a conquista dall'Austria. Voi,
+uomini della monarchia, non potete iniziare la lotta, non potete fare
+l'Italia. Il popolo solo lo può. E chi non vede, o non confessa il vero
+che io scrivo, è stolto, o cerca, ingannando i creduli, pretesti alla
+propria inerzia. Io dunque non vi accuso perchè non vi cacciate a
+imprese impossibili; non v'accuso perchè non liberate coll'armi il
+paese. V'accuso perchè, pur sapendo di non potere e di non volere fare
+l'Italia, andate millantando che la farete. V'accuso perchè spargete per
+ogni dove voci di disegni che non avete in animo di ridurre in atto,
+sviando così molti dal seguire partiti più logici e generosi. V'accuso
+perchè, congiurando col tiranno di Francia, e cedendo Napoli, per quanto
+è in voi, a un dominio straniero, persistete ad ammantarvi della veste
+di emancipatore. Vi accuso perchè, fomentando segretamente odî inutili
+all'Austria ed al papa, vi giovate dei mezzi che il Piemonte vi dà a
+impedire di far noi, che soli vogliamo davvero rovesciare l'una e
+l'altro. V'accuso d'aver fatto quanto era in voi per travisare
+all'estero il nostro problema e persuadere col vostro linguaggio segreto
+e pubblico che si tratta per noi di miglioramenti amministrativi e
+d'ordini civili men rei, da introdursi nei diversi Stati d'Italia,
+quando la prima, la vitale questione, l'_unum necessarium_ per noi, è
+l'essere Nazione UNA dall'ALPI al MARE. V'accuso di combattere noi colle
+armi sleali della calunnia, mentre in core siete convinto che noi
+possiamo essere ogni cosa fuorchè colpevoli; che adoriamo una santa
+idea; che possiamo essere ostinati, non ambiziosi; utopisti, non
+ingannatori; rivoluzionarî, non demagoghi o sovvertitori pazzi e feroci.
+
+E v'accuso sopratutto di due gravissime colpe: d'avere impiantato un
+dualismo fatale di Piemonte e d'Italia dov'era, prima del 1848,
+concordia assoluta di voti e d'opere; e d'avere corrotto, per quanto è
+in voi, l'educazione del nostro giovane popolo, sostituendo una politica
+di artificî e menzogne alla severa, franca, leale politica di chi vuole
+risorgere.
+
+Era vostra missione d'_italianizzare_ il Piemonte e prepararlo a
+confondersi nella patria comune, della quale esso avrebbe potuto essere
+la prima provincia, come il re vostro avrebbe potuto esserne il primo
+cittadino. Voi, guardando al Piemonte come a Stato destinato a vivere di
+vita propria, lo avete educato a rinegare la madre comune; a considerare
+una libertà, figlia del moto nazionale del 1848, siccome conquista
+propria, a mutare i diritti di libera azione, che dovevano essergli arma
+ad emancipare i venti milioni di fratelli schiavi, in egoismo che
+calcola se il tentativo a pro dei fratelli non possa per avventura
+fruttargli la perdita d'un godimento. Avete inaugurato la politica
+dell'esempio, come se, a chi vive in ricchezza splendida, non incombesse
+debito alcuno verso il congiunto che geme nella miseria, fuorchè
+l'insegnargli il perchè della sua condizione diversa. Prima di voi, si
+cospirava per l'unità d'Italia, in Piemonte, nell'esercito e nelle
+classi cittadinesche; una tradizione di martiri per la Nazione, da
+GARELLI e LANERI a TOLA e GAVOTTI, da SANTA ROSA a RUFFINI, s'inanellava
+colla lunga tradizione sulla quale poggia la FEDE ITALIANA: oggi, si
+condannano tra voi alla galera uomini che, come Savi, promovono colla
+penna la causa dell'unità, e si caccia raminga da Genova la vedova di
+PISACANE, senza che un deputato alla vostra Camera levi una voce di
+generosa protesta.
+
+Era vostra missione promovere l'educazione _morale_ d'un popolo che
+s'affaccia, ingenuo, incauto, corrivo, benedetto oltre ogni altro
+d'istinti buoni, ma facile a traviarsi, alla vita nuova. E voi gli avete
+dato la scienza dei popoli incadaveriti, il machiavellismo dei secoli
+nei quali la coscienza è muta, il culto degli interessi, l'adorazione
+della forza e del delitto che riesce, l'artificio de' vecchi Stati,
+retti a monarchia costituzionale, l'ipocrisia che travolse la Francia
+ove or giace. Gli avete insegnato a mentire al proprio fine, ed allearsi
+con chi ha il suo disprezzo, a diffidare di quei che lavorano per esso.
+Lo avete sedotto a spendere sangue ed oro per mantenere l'integrità d'un
+impero nel quale, come nell'impero d'Austria, le popolazioni indigene
+s'agitano sotto l'arbitrio d'una minoranza conquistatrice, diversa per
+razza, lingua, religione, abitudini. L'avete educato alla tattica dei
+partiti scettici, che hanno per bandiera nome di uomini e non principî:
+a decidere delle questioni politiche, non dalla nozione del giusto e
+dell'ingiusto, ma dall'utile fugace di un giorno; a votare in favore di
+leggi che credete triste, per evitare il possibile ritorno di certi
+uomini al Ministero. Avete innestato sulla giovinezza di un popolo, che
+non può meritare la cittadinanza dell'Europa futura se non con una
+_fede_ rappresentata in tutti i suoi atti, la _dottrina_ materialistica
+dell'_espediente_, l'egoismo della paura, l'ateismo del calcolo, che
+uccide l'entusiasmo, solo operatore di grandi cose.
+
+E tutto questo a qual pro?
+
+Che otteneste voi, adulandone le tradizioni, dalla diplomazia? Avete in
+dieci anni di _concessioni_, di guerra fatta, per accarezzare i Governi,
+a noi, e di silenzio obbrobrioso sulla perenne occupazione di Roma,
+conquistato un solo palmo di terra italiana a libere instituzioni?
+strappato un solo miglioramento alle condizioni, non dirò politiche, ma
+amministrative, degli altri Stati? rotto i ceppi a un solo dei miseri
+che gemono nelle cento prigioni d'Italia? fortificato, ordinato, armato,
+educato il partito? No. La vostra politica non ha fruttato--lo
+confessate voi stesso nel vostro discorso del 16 aprile--_un solo
+risultato materiale_:--non ha fruttato--questo possiamo arditamente
+aggiungerlo noi--un solo grado di progresso _morale_ alla causa della
+nostra Nazione.
+
+_S'è proclamato_, voi dite, _in faccia all'Europa che le condizioni
+d'Italia abbisognano d'energici rimedî_. Signore! Il _proclama_ che voi
+attribuite alla politica del marchese d'Azeglio e alla vostra, s'è
+scritto e si scrive, da oltre mezzo secolo, col sangue dei mille
+martiri, che dai Napoletani del 1799, a PISACANE ed ORSINI, spesero la
+vita combattendo, o sul palco; e non uno è vostro: la spesero, i più, in
+nome della FEDE REPUBBLICANA, tutti in nome della grande Idea Nazionale.
+Voi, spronato, costretto dal loro sagrificio a balbettare qualche
+timido, incerto lagno sulle condizioni d'Italia, avete rimpicciolito il
+grido potente, che viene dai loro sepolcri, a sommessa e codarda
+preghiera; avete, all'immensa aspirazione nazionale, al sacro e
+veramente divino DIRITTO d'Italia, ch'essi rappresentarono in vita ed in
+morte, sostituito l'immorale, disonorevole massima che anche dai nostri
+tiranni noi possiamo, quasi mendicata elemosina, ottener libertà. Se
+l'Europa guarda su noi con affetto e speranza, è dovuto, non alla vostra
+incerta politica, ma alle cinque giornate lombarde, al giuramento
+d'insorgere, dato e attenuto dai Siciliani, alla difesa di Venezia, ai
+caduti di Curtatone, alle prodezze di Bologna e d'Ancona, ai fatti di
+Roma. Se l'Europa ci crede capaci di libertà vera e non violatrice degli
+ordini eterni sociali, è dovuto a ciò che essa vide di noi, per alcuni
+mesi, in Roma e Venezia. Se l'Europa conosce i nostri dolori, le nostre
+guerre, e i nomi dei santi che consacrarono a vittoria la nostra causa,
+è dovuto a noi, al nostro apostolato di venticinque anni, alle continue
+nostre pubblicazioni. E s'essa porge attento l'orecchio ad ogni suono
+che muova dal vostro Piemonte, è perchè, malgrado vostro, il Piemonte è
+Italia: perch'essa crede, illusa, che compirete il debito vostro, e
+moverete, un dì o l'altro, alla conquista, non d'una povera zona dei
+Ducati o della Toscana, ma dell'Italia. Non v'illudete. Il giorno in cui
+l'Europa avrà scoperto, come noi l'abbiamo da un pezzo, il segreto della
+vostra politica, essa torcerà il guardo da voi, e non ricorderà i vostri
+nomi se non per accusarvi con me d'aver ritardato l'emancipazione
+d'Italia, troncando il Partito in due, e sviandolo in direzioni diverse.
+
+L'unico vitale decisivo progresso compito negli ultimi dieci anni in
+Italia, è quello delle classi operaje; è la diffusione della fede
+nazionale fra i popolani delle nostre città; è il loro tacito ordinarsi
+all'azione. E quel progresso non è vostro: vi cresce ostile. La
+tradizione nazionale e gl'istinti repubblicani fremono in seno a
+quell'elemento, ch'è arbitro, checchè facciate, dell'avvenire.
+
+
+IX.
+
+Tra noi e voi, signore, corre un abisso. I nostri sono due programmi
+radicalmente diversi. Perchè, come noi facciamo, nol dite? Perchè
+persistere a ingannare l'Italia e l'Europa sul vostro intento?
+
+Noi rappresentiamo l'Italia: voi rappresentate la vecchia, cupida e
+paurosa ambizione di Casa Savoja.
+
+Noi vogliamo anzitutto l'unità Nazionale: voi non cercate se non un
+ingrandimento territoriale nel nord dell'Italia ai regî dominî; voi
+avversate l'Unità, perchè disperate di conquistarla e di dominarla.
+
+Noi crediamo nell'iniziativa del popolo d'Italia: voi la temete, e vi
+studiate di allontanarla. Voi sperate l'accrescimento sognato, dalla
+diplomazia, dal favore dei Governi Europei. Ogni _iniziativa_ v'è dunque
+contesa, e voi non potete porgere alla Nazione _opportunità_ per sorgere
+e costituirsi.
+
+Noi vogliamo che il paese, sorto una volta che sia, scelga libero la
+forma d'instituzioni che dovrà reggerlo: voi negate la sovranità
+nazionale, e fate della monarchia una prepotente condizione d'ogni ajuto
+all'impresa.
+
+Noi cerchiamo i nostri ajuti fra i popoli che hanno con noi comunione
+d'intento, di dolori e di lotte: voi li cercate fra i nostri oppressori,
+fra i poteri deliberatamente, necessariamente avversi alla nostra Unità.
+
+Noi consacriamo tempo, mezzi, anima, vita, a persistere in una guerra
+che, attraverso una serie inevitabile di sconfitte, educa il nostro
+popolo a combattere, radica in Europa l'Idea che l'Italia vuole davvero,
+e deve infallibilmente conchiudersi colla vittoria: voi consacrate
+tempo, mezzi e politica, ad attraversarci la via, a perseguitarci
+dovunque potete scoprirci, a denunciarci alle polizie dei Governi
+assoluti, a dissuggellare le nostre lettere, a cercar di sopprimere,
+legalmente ed illegalmente, i nostri giornali.
+
+Noi adoriamo una fede: la FEDE NAZIONALE;--un principio: il PRINCIPIO
+popolare repubblicano;--una politica: l'espressione ardita, continua,
+colla parola e coi fatti, del DIRITTO italiano: voi piegate il ginocchio
+davanti alla forza, ai trattati del 1815, al dispotismo, a ogni cosa che
+sia, purchè sorretta da _squadre grosse_. Non avete scorta di moralità
+nè di fede.
+
+Noi vi accusiamo: voi ci calunniate.
+
+Tra voi e noi, signore, l'Italia giudicherà. Io penso talora che voi
+avreste potuto, volendo, fare l'Italia, e che la politica del marchese
+d'Azeglio e la vostra non sommeranno che a disfare il Piemonte.
+
+ _Giugno, 1858._
+
+ GIUSEPPE MAZZINI.
+
+
+
+
+A VITTORIO EMANUELE
+
+
+ SIRE,
+
+Potete, di mezzo al frastuono di lodi codarde e di adulazioni servili,
+che i cupidi faccendieri, gli ambiziosi d'un giorno e i nati ad essere
+cortigiani d'ogni potere v'inalzano intorno, discernere e intendere la
+parola d'un uomo libero che nè teme nè spera da Voi, nè ambisce fuorchè
+di vivere e di morire in pace colla propria coscienza? Siete tale da
+porger l'orecchio, fra le premature adesioni d'intere provincie e le
+note insidiosamente carezzevoli di tutta una Diplomazia, alla voce
+solitaria d'un individuo, che non ha merito se non quello d'amare
+d'immenso e disinteressato amore l'Italia, e dirvi:--_da quella voce
+può forse venirmi il Vero?_--Allora, uditemi: però che io, parlandovi,
+non posso dirvi che il vero, o ciò che l'intelletto ed il core mi fanno
+credere vero. Repubblicano di fede, ogni errore di re dovrebbe, s'io non
+guardassi che al mio Partito, sorridermi, come elemento di condanna alla
+monarchia. Ma perchè io amo, più del Partito, la Patria, e Voi potreste,
+volendo, efficacemente ajutarla a sorgere e vincere, io vi scrivo. Vi
+scrivo da terra italiana, dove la persecuzione d'un Governuccio, che
+ciarla di _libertà_ e manomette ducalmente gli esuli che gl'insegnarono
+quella parola, e il traviamento d'un Popolo illuso e il freddo abbandono
+d'uomini, or potenti e che mi furono amici, dovrebbero farmi credere
+morto ogni senso di libera coscienza e di libero avvenire in Italia. Ma
+per entro le viscere di questa terra popolata un tempo di Grandi
+d'anima, e dove il guardo erra dal Sasso di Dante ai ricordi delle
+patrie difese erette da Michelangiolo, scorre un fremito di vita
+potente, che tre secoli di tirannide sacerdotale e straniera non hanno
+potuto spegnere, e che aspetta l'ora di rivelarsi: vita concentrata,
+energica, collettiva di Popolo che fu libero e repubblicano quando
+l'Europa giaceva nelle tenebre del feudalismo; che irruppe tratto tratto
+in getti vulcanici da Procida a Masaniello, dal moto genovese del 1746
+alle Cinque Giornate lombarde; e che sommergerà un giorno, nella
+pienezza della sua onda, le povere, intisichite vite pigmee ch'oggi
+s'attentano di scimmiarla. In nome di questa Vita--vita d'un Popolo che
+non è, ma sarà, vita, non d'una o d'altra zona italiana, ma d'ITALIA,
+che ha centro in Roma e informa tutte le membra del Paese, da Trento a
+Capo Passaro--io oggi vi parlo. Voi non la conoscete, Sire, questa vita:
+se la conosceste, non avreste mendicato all'impresa ajuti stranieri. I
+cortigiani, che vi ricingono il trono, ve la celano ad arte: sanno che
+non potrebbero governarla. Gli ingegni mediocri, che vi furono o sono
+ministri, e che studiano il segreto della terza Vita della Nazione nelle
+pagine scritte da Machiavelli sul cadavere di lei, non possono
+rivelarvela. La Diplomazia, che ha posto assedio intorno all'anima
+vostra, la nega, perchè ne trema. Io la conosco, perchè, nato di popolo,
+la esplorai nell'amore, nel dolore, nel sacrificio di ogni cosa più
+cara, e coll'anima pura d'ogni desiderio che riguardi me stesso.
+
+Sire, Voi siete forte; forte, sol che Voi vogliate, di quella Vita;
+forte di tutta la potenza invincibile ch'è in un Popolo di ventisei
+milioni, concorde in un solo volere; forte più di qualunque altro
+principe che or vive in Europa, dacchè nessuno ha in oggi tanto affetto
+dalla propria Nazione, quanto Voi potreste suscitarne con una sola
+parola: UNITÀ:--Voi non avete osato proferirla quella parola: però non
+sapete ciò che può essere, ciò che può darvi l'Italia. La forza latente
+che quella parola, risolutamente pronunziata, chiamerebbe in azione, v'è
+ignota.
+
+L'Italia cerca Unità. Essa vuole costituirsi Nazione Una e Libera. Dio
+decretava questa Unità quando ci chiudeva tra l'Alpi eterne e l'eterno
+Mare. La storia scriveva Unità sulle mura di Roma; e il concetto
+unitario ne usciva così potente, che, varcando i limiti della Patria,
+unificava due volte l'Europa. Il lento lavoro dei secoli ha logorato di
+tanto le differenze che invasioni, colonie e conquiste aveano posto tra
+le famiglie seminate sulla nostra terra, che più d'ogni altro forse il
+nostro Popolo rappresenta quasi universalmente, comechè servo e
+smembrato, nelle usanze e nella convivenza sociale, il sentimento della
+eguaglianza. L'Unità d'Italia fu l'ideale dei nostri Grandi, da Dante a
+Machiavelli, da Machiavelli ad Alfieri. Nel nome della Unità muoiono da
+mezzo secolo, col sorriso sul volto, sui patiboli o coll'armi in pugno,
+da Messina a Venezia, da Mantova a Sapri, i nostri migliori. Nel nome
+dell'Unità noi iniziammo e mantenemmo, privi di mezzi e influenza, e
+perseguitati, e cento volte sconfitti, tale una crescente agitazione in
+Italia, da far della Questione Italiana una Questione Europea, e
+somministrare a Voi, Sire, ed ai vostri il terreno ch'oggi vi frutta
+lodi e potenza. L'Unità è voto e palpito di tutta Italia. Una Patria,
+una Bandiera Nazionale, un solo Patto, un Seggio fra le Nazioni
+d'Europa, Roma a Metropoli: è questo il simbolo d'ogni Italiano.
+
+Voi parlaste d'Indipendenza. L'Italia si scosse e vi diede 50 000
+volontarî. Ma era la metà del problema. Parlatele di Libertà e di Unità:
+essa ve ne darà 500 000.
+
+Che cos'è l'indipendenza per Napoli, per la Sicilia, per la metà delle
+provincie Romane? Oltre a dodici milioni d'Italiani gemono sotto una
+tirannide domestica, eguale a quella esercitata sul Veneto dallo
+straniero. Il birro e il prete contendono ad essi ogni sviluppo di vita.
+Le galere, il bastone, il carnefice, sono sostegno ai Governi. Che
+importa ai miseri Perugini, che importa ai tormentati di Napoli e di
+Sicilia che la potenza dell'Austria non s'estenda oltre il Mincio? E
+Venezia? E Roma? Dov'è, senza Roma, l'Italia? Là stanno, come belva
+accasciata su cadavere di generoso, diecimila Francesi, stranieri
+anch'essi; e la tirannide papale non vive che di quell'ajuto. Voi
+v'alleaste con essi. La vostra Indipendenza non protegge il Santuario
+d'Italia. Ah, Sire! Non rimproverate l'Italia per non avervi dato di
+più: ammiratela per aver gettato a' vostri piedi, senz'ombra di patto,
+50 000 vite di giovani, dietro un programma sì monco, sì meschino e
+ingannevole, come quello che Voi le affacciaste.
+
+E badate. Malgrado le angustie e le contradizioni di quel programma,
+tanta era la fiducia in Voi, Sire, tanto l'impeto del lungo dolore e
+della lunga speranza, tanto il convincimento che il Piemonte non avrebbe
+voluto, una volta sguainata la spada, rimanersi a mezzo la via, che
+l'Italia era presta a ben altro. Se non che i vostri non vollero;
+tremavan del Popolo; paventavano in esso la coscienza, crescente
+coll'azione, de'suoi diritti; in voi temevano che imparaste a
+conoscerlo. Sapete Voi, Sire, con quanto artificio, con quanta
+insistenza di predicazione codarda, s'ammorzò, per cinque mesi, ogni
+passione generosa, ogni fiamma d'entusiasmo, ogni nobile impulso di
+sacrificio in questo Popolo che si volea chiamare a rivivere? Come
+s'insegnò, da quei che parlavano in nome vostro, unica virtù la
+disciplina, l'inerzia, quasi le Nazioni s'educhino a forti fatti
+cogl'instituti gesuitici? Come fummo sistematicamente calunniati presso
+le moltitudini, noi che insegnavamo ad esse--in nome dell'Unità (Unità
+inevitabilmente regia, se il re la facesse)--la virtù della lotta, del
+sacrificio e del saper morire, pegno certo di vita? Come si profanò di
+scherno, quando non di sospetti feroci, dalle gazzette patrocinanti la
+vostra causa, l'ardita impresa degli uomini del febbrajo 1853, la
+protesta di Bentivegna, la sepoltura deserta di Pisacane? Sapete come fu
+dai vostri ricusata l'iniziativa che il popolo di Milano offriva di
+assumersi poco prima della guerra, quando gli Austriaci erano tuttavia
+pochi e potevano cogliersi alla sprovveduta? Sapete come alla Sicilia,
+ordinata a insorgere e irrequieta per gl'indugî durante la guerra, fu
+detto: _no; attendete il cenno_; e il cenno, per arcane ragioni, non
+andò mai? L'insurrezione del Sud, fervente la battaglia al Nord, fondava
+d'un getto l'unità del moto; fondava, in vostro nome, l'Unità
+dell'Italia: e nessuno, tra i maneggiatori che vi s'agitavano intorno,
+voleva o s'attentava di voler l'Unità. Intanto questo povero Popolo
+s'addottrinava a non credere in sè, a perdere ogni virtù iniziatrice, ad
+aspettar salute, non dal proprio furore, ma solamente dai battaglioni
+ordinati, dalle artiglierie e dai Generali in capo. E ne vedemmo gli
+effetti. Ma se, dall'inerzia di molti e dalle titubanze di tutti, Voi
+desumeste, Sire, che questo Popolo non ha in serbo altra vita da quella
+infuori che rivelava negli ultimi mesi, mostrereste di non conoscerne la
+natura nè la storia, e d'aver dimenticato i fatti d'undici e di dieci
+anni addietro. Le manifestazioni della vita d'un popolo stanno in
+ragione dell'intento che gli si propone, e dell'audacia dei capi che lo
+dirigono.
+
+Sire, non bisogna dimenticarlo: Voi non v'affratellaste col Popolo
+d'Italia, nè lo chiamaste ad affratellarsi con Voi. Sedotto dalla trista
+politica d'un ministro, che antepose l'arti di Lodovico il Moro alla
+parte di rigeneratore, Voi rifiutaste il braccio del nostro Popolo, e
+chiamaste, senza bisogno, in un'ora infausta, alleate ad una impresa
+liberatrice l'armi d'un tiranno straniero; senza bisogno, dico, perchè
+se voi dicevate ai Lombardo-Veneti d'insorgere subitamente, quando
+l'Austria era, in Italia, debole e improvvida, e vi tenevate
+apparecchiato a seguire, i Lombardo-Veneti riconquistavano senz'altro la
+terra loro fra l'Alpi e il mare, e a Voi non rimaneva, per vincer la
+guerra, che correre, sprezzando gli avanzi nemici appiattati nelle
+fortezze, sui gioghi del Tirolo e dell'Alto Veneto. In quell'ora, della
+quale Voi dovete ancora ammenda all'Italia, Voi perdeste i nove decimi
+delle forze che il Paese era presto a darvi: perdeste gli uomini--e son
+più molti che i faccendieri non curan di dirvi--i quali, come noi, non
+adorano ciecamente l'idolo della forza, e non sagrificano a una menzogna
+la loro coscienza; perdeste tutti coloro che, davanti all'immenso
+apparato di guerra regolare, dissero a sè stessi: _non hanno bisogno di
+noi_; perdeste il Popolo, che sentì la diffidenza e pensò: _il re non ci
+vuole_; perdeste la consacrazione del santo entusiasmo, dell'ire sante,
+delle sante audacie che creano la vittoria; perdeste l'ajuto onnipotente
+della Rivoluzione, senza la quale non si fonda, in Italia, Unità. Però
+che, Sire, stringendo la malaugurata alleanza, Voi rapivate alla Causa
+d'Italia, l'aureola di virtù che la faceva cara agli uomini e a Dio, per
+affratellarla col vizio e coll'egoismo; la facevate scendere
+dall'altezza di un _principio_ al fango d'un _interesse_ e delle oblique
+ambizioni altrui; mettevate un'opera di libertà sotto la tutela del
+dispotismo; toglievate ogni sanzione di moralità all'impresa; stendevate
+la mano liberatrice alla contaminazione del tocco d'un uomo la cui mano
+gronda del miglior sangue di Roma e Parigi; e quanto a Voi, Sire, invece
+d'un alleato, vi davate un padrone.
+
+No, Sire; non rimproverate di freddezza l'Italia; non diffidate di
+questa terra che, schiava e smembrata, ha saputo, colla costanza dei
+tentativi e colla pertinacia de' suoi Martiri, farsi centro di tutte le
+questioni d'Europa--che, ridesta per brev'ora, fu capace di sperperare
+in Lombardia, in cinque giorni, un esercito di 75 000 uomini; capace di
+resistere per due mesi, in Roma, con 14 000 uomini raccolti sotto una
+bandiera di Popolo, a 30 000 e più Francesi; capace di resistere, con
+armi di militi improvvisati, per diciotto mesi in Venezia, ad Austriaci,
+fame e colèra; capace di combattere come combattè, colle braccia dei
+popolani, a Brescia, a Bologna, a Palermo, a Messina. Voi non l'avete
+voluta mai.
+
+ * * * * *
+
+Sire, volete averla? Averla splendida davvero di entusiasmo, di fede e
+d'azione? Averla con forze tali da far sì che ogni Diplomazia s'arresti
+impaurita, ogni disegno d'avversi si sperda davanti a essa?
+
+Osate.
+
+La prudenza è la virtù dei tempi e delle condizioni normali. L'audacia è
+il Genio dei forti, in circostanze difficili. I popoli la seguono perchè
+vi scorgono indizio di chi non li tradirà nel pericolo. La fede genera
+la fede. Maturi i tempi per una impresa, nella potenza della
+_iniziativa_ sta il segreto della vittoria. S'anche oggi seguiamo noi
+tutti, ammaliati o tementi, le fortune di Francia e le sue volontà, è
+perchè, mezzo secolo addietro, un potente--Danton--ne compendiò
+l'iniziativa nella parola _audacia_; e una Assemblea si fece, davanti
+all'Europa in armi, incarnazione di quella parola. Da quel giorno ha
+data l'inviolabile Unità della Francia.
+
+Sire! L'Italia vi sa prode in campo, e presto, per l'onore, a far getto
+della vostra vita. Sire, il giorno in cui sarete presto, per l'Unità
+Nazionale, a far getto della vostra corona, Voi cingerete la Corona
+d'Italia.
+
+L'Italia vi sa prode in campo. Ma, comunque virtù sì fatta sia rara in
+un re, l'ultimo tra i vostri volontarî può farne mostra; e la vita è per
+lui sacra d'affetti di madre, di sorella, d'amica, che son la corona
+dell'anima sua. L'Italia ha bisogno or di sapervi prode nel consiglio;
+potente di quella volontà che fa via di ogni ostacolo: forte di quel
+coraggio morale che, intraveduto un dovere, un'alta impresa da compiere,
+ne fa sua stella, e la segue intrepido, irremovibile sulla via, senza
+arretrarsi davanti a lusinga o minaccia. Voi potete, io lo credo,
+mostrarvi tale, e per questo vi scrivo: pur, finora, Sire, non vi
+_siete_ mostrato tale.
+
+Sire, Voi accettaste la pace di Villafranca e rifiutaste--però che
+l'accettazione sottomessa all'arbitrio di Governi stranieri è
+rifiuto--il voto d'alcuni milioni d'Italiani, che, credendo darsi
+all'Unità, si davano a Voi.
+
+Il primo atto cacciava l'Italia a' piedi d'un _uomo_ straniero: il
+secondo cancella il Diritto Italiano a pro d'un _principio_ straniero. E
+l'_uomo_ e il _principio_ sono ambi incarnazioni del Dispotismo.
+
+Sire, troppi adulatori fanno a gara per isterilire i germi del bene che
+possono essere in Voi, perch'io non vi dica la verità. L'accettazione
+della pace di Villafranca sarebbe atto di codardo, se non fosse vostro.
+
+La lode al padre, Sire, non può giungervi grave, quand'anche racchiuda
+un rimprovero per Voi: avete tempo per darle solenne e gloriosa
+risposta. Sire, vostro padre non avrebbe apposto il suo nome a quel
+Patto. Il padre vostro mancò egli pure, nella sua combattuta ed incerta
+vita, d'energia di proposito e di fede nel Popolo d'Italia. Ma quando,
+dopo la battaglia di Novara, ei vide ch'altro non gli rimaneva se non
+regnare vinto e sommosso, e segnar del suo nome patti umilianti, gettò
+sdegnoso la corona da sè e s'incamminò volonteroso sulle vie
+dell'esilio. Voi segnaste il patto umiliante, uscendo da tre, da quattro
+vittorie. Segnaste un patto che tradiva Venezia, l'Italia, le vostre
+promesse e gli uomini che, sulla fede di quelle, s'erano da ogni parte
+d'Italia affrettati a combattere intorno a Voi: un patto che v'era
+imposto dallo straniero; imposto da chi era sceso come vostro alleato e
+si faceva a un tratto insolente padrone; imposto, senza pur chiamarvi a
+discuterlo; imposto col tratto villano di chi vi tiene per nullo e
+incapace di ribellarvi. E perchè l'Europa potesse fraintendervi avido,
+più che d'onore, di preda, accettaste--offesa mortale all'Italia ed a
+Voi--che la Lombardia vi fosse trasmessa come feudo di seconda mano dal
+Signore straniero. Sire, un privato a' tempi nostri non soffrirebbe
+l'oltraggio. Io non so di qual tempra s'informino l'anime dei re; ma so
+che s'io fossi Voi non potrei dormire una notte, senza che l'imagine
+della povera, santa, eroica, tradita Venezia, mi apparisse, rimprovero
+tremendo, fra i sonni; nè potrei scorrere, il giorno, coll'occhio le
+file de' miei e vedervi i volontarî di Perugia e di Roma, senza che il
+rossore mi salisse su per le guancie.
+
+Dell'accettazione _condizionale_, data al voto delle provincie del
+Centro, non parlo: è tristissima conseguenza del primo fatto. Voi non
+siete più vostro. Fatto, a Villafranca, vassallo della Francia
+imperiale, v'è forza chiedere, per le vostre risposte all'Italia,
+inspirazioni a Parigi.
+
+Sire, Sire! In nome dell'onore, in nome dell'orgoglio Italiano, rompete
+l'esoso patto! Non temete che la Storia dica di Voi:--_ei fece traffico
+del credulo entusiasmo degli Italiani per impinguare i proprî dominî?_--
+
+Sire! io nol credo. Io vi credo--e lo scrissi anni addietro, quando i
+vostri mi condannavano a morte, per aver tentato di promovere con armi
+liguri il tentativo d'un prode amico nel Sud--migliore dei vostri
+ministri e dei faccendieri politici che vi circondano. Credo che viva in
+Voi una scintilla d'amore e d'orgoglio Italiano. Ma s'è vero--se ciò
+ch'io sentii, leggendo alcune vostre recenti, semplici, spontanee parole
+di risposta a non so quale adulatrice deputazione, non è illusione di
+chi desidera--non avete energia che basti per vivere di vita vostra?
+Sperdete, perdio, lungi da Voi quel brulichio di pigmei consiglieri di
+codardia, come il leone sperde, scotendo i velli, gl'insetti che gli si
+affollano intorno. Perchè assumeste, sul cominciar della guerra, la
+Dittatura? Per accarezzare le voglie dispotiche dell'Alleato? Per
+imporre silenzio, con abbiette persecuzioncelle, ad uomini che, come me,
+osano dirvi la verità? I padri nostri assumevano la Dittatura per salvar
+la Patria dalla minaccia dello straniero. Abbiatela, purchè siate
+Liberatore. Ma cominciate dal liberar Voi medesimo dagli uomini che
+tradirono il concetto Italiano nelle mani del carnefice di Roma, e dalla
+turba impotente che incatena negli artificî diplomatici il pensiero
+dell'anima vostra.
+
+Sire! La guerra Italiana non è finita; non è se non cominciata. Per Voi,
+le vittorie di Lombardia non debbono costituirne che la prima campagna.
+
+A Voi spetta, per le date promesse, il far che riarda; all'Italia, il
+sostenerla e compirla.
+
+Ma non è col guadagnar tempo che potete ottenere l'intento. I dieci, i
+venti, i trenta mila uomini che potrete aggiungere al vostro esercito,
+son nulla a petto di ciò che perdete, indugiando. L'Italia si sfibra
+nello scetticismo e nello sconforto: l'entusiasmo si spegne: la
+Diplomazia diffonde i germi del dissolvimento; le questioni si
+_localizzano_: il moto perde il suo carattere nazionale.
+
+Voi avreste dovuto respingere sdegnosamente il patto di Villafranca:
+avreste dovuto dire a Luigi Napoleone: _io non tradisco le mie
+promesse_; e dire all'Italia: _l'alleato straniero ci abbandona; io
+continuo solo la guerra, e chiedo al Paese la cifra d'uomini, sottratta
+da quell'abbandono, all'esercito_.
+
+Voi nol faceste, ma siete in tempo. Affratellatevi al Popolo:
+affratellatevi, senza tremarne, alla Rivoluzione. In essa troverete
+forza più che sufficiente all'impresa. I centoventimila uomini di
+milizie regolari, che il Piemonte e il Centro vi danno, sono nucleo che
+basta a determinare l'insurrezione generale d'Italia; Voi trarrete altri
+centoventimila uomini di milizie regolari, e tutto un Popolo in armi, ad
+afforzare ed agevolare le operazioni dell'esercito, a fiancheggiarne le
+mosse, a creare una perdita al nemico in ogni passo ch'ei mova; a
+rapirgli in un subito forza e coraggio.
+
+Un esercito, e l'Insurrezione di tutto un Popolo: Voi potreste, Sire,
+aver questo in brev'ora; ma per averlo, è necessaria una cosa:
+
+Osare.
+
+Dite a Luigi Napoleone: «Io diffidai dell'Italia; accettai una pace non
+mia. Ma l'Italia non ha diffidato di me; ed io sento gli obblighi che
+quella fiducia m'impone. Io ritratto l'accettazione. Farò, libero d'ogni
+vincolo, ciò che Dio e la mia Patria m'inspireranno. A Voi non chiedo se
+non una cosa: l'astenervi da ogni intervento nelle cose nostre, e
+lasciar, come prometteste, l'Italia libera di compiere coll'opera
+propria l'impresa che iniziaste con me. E a quel patto, avrete me grato,
+l'Italia amica sempre alla Francia.»
+
+Dite ai Governi d'Europa: «Voi avete cancellato il vecchio Diritto
+Europeo, i Trattati del 1815, in Polonia, nel Belgio, in Oriente, per
+ogni dove. L'esperienza degli ultimi quarant'anni vi ha dimostrato--e lo
+avete confessato più volte--che non v'è pace possibile in Europa, se non
+accettando il principio che ogni Popolo assetti da per sè le proprie
+faccende interne. Ci apprestiamo a farlo. In nome del Diritto Italiano,
+io vi chiedo di lasciarci liberi e soli. Contro l'Austria noi non
+chiediamo ajuto fuorchè alle nostre spade: fate soltanto che nessuno
+l'ajuti: statevi custodi del campo: e rendete tarda giustizia al Popolo
+dal quale vi venne gran parte dell'incivilimento che allieta le vostre
+contrade.»
+
+Dite agli Italiani: «Voi mi salutaste primo soldato della vostra
+Indipendenza, ed io non tradirò la missione che m'affidaste. Non v'ha
+indipendenza per gli schiavi, nè forza possibile pei divisi: siate
+dunque Popolo libero ed uno; chiuda la vittoria la lunga serie dei
+vostri Martiri: dal 1848 voi provaste con fatti che i tempi sono maturi
+per questo. Sorgete or dunque: sorgete tutti. Rovesciate le barriere
+artificiali che vi disgiungono, com'io lacero ogni vecchio patto avverso
+alla vostra Unità. Liberatevi da quanti v'opprimono, e accentratevi dove
+vedrete, sotto la bandiera tricolore, splendere la spada ch'io snudo. Se
+Dio m'ajuta e voi compite il debito vostro, io non la riporrò nella
+guaina che in Roma, dove i vostri rappresentanti detteranno il Patto di
+amore pei ventisei milioni che popolano la nostra Italia. Ma badate! Io
+vi chiedo, oltre quello che io qui raccolgo d'intorno a me, duecentomila
+uomini in armi: vi chiedo i mezzi necessarî a mantenerli in azione: vi
+chiedo illimitata fiducia; vi chiedo, per vincere, di esser presti,
+com'io sono, a morire. Schiavi o Grandi; non v'è via di mezzo per noi.»
+
+Sire, gl'Italiani _saranno_ grandi il giorno in cui Voi proferirete
+parole sì fatte: i Partiti saranno spenti fra noi. Due sole cose avranno
+vita e nome in Italia: il Popolo e Voi.
+
+Sire! di che temete? Dell'Austria? Coll'Italia intera--però che il
+linguaggio ch'io vi propongo vi dà Napoli e la Sicilia--schierata sotto
+la vostra bandiera? Coll'Ungheria presta a insorgere ed
+affratellarsi?--Dell'Inghilterra? L'Inghilterra è con Voi, purchè Voi
+non siate con Luigi Napoleone.--Dell'alleato? L'alleato scese,
+collegandosi con Voi, in Italia, per tentare di riacquistarsi,
+patrocinando una nobil causa, un'aura popolare perduta: ei non può
+scendere oggi a combatterla: non può dire alla Francia: _chiesi jeri
+l'oro e il sangue de' tuoi figli contro l'Austria a pro dell'Italia:
+oggi li chiedo a pro dell'Austria contro l'Italia_.--L'alleato affrettò
+la pace perch'ei si sapeva minacciato ne' suoi dominî dall'invasione
+Germanica; e quella invasione pende, minaccia perenne, sul di lui capo.
+Ei poteva jeri fare, pe' suoi fini, la parte d'_emancipatore_; quella
+del _tiranno_ gli è oggimai, al di fuori dei confini Francesi, vietata
+dalla Prussia, dalla Germania, dall'Inghilterra e dalle tendenze ch'or
+ricominciano in Francia a manifestarsi.
+
+No; la prima guerra di Luigi Napoleone non sarà contro Voi, Sire; sarà
+tra lui, l'Inghilterra e Germania.
+
+Ma, Sire; a che parlarvi di cose che vi sono, o dovrebbero esservi note
+più assai che a me?--Io vi chiamo, in nome d'Italia, ad una grande
+impresa: ad una di quelle imprese nelle quali il forte numera gli amici,
+non i nemici. Vi chiamo all'alleanza con 26 milioni d'Italiani, padroni,
+purchè uniti e guidati, dei proprî destini. Vi chiamo a porvi a capo
+d'una Rivoluzione Nazionale, che troverà, s'altri mai s'attentasse
+reprimerla, alleati nei Popoli quanti sono ai quali manca una libera
+Patria. Vi chiamo a una Iniziativa che può diventare Iniziativa Europea.
+Metà dell'Europa, Sire, trasalirà plaudente al sorger d'Italia, come
+trasalì, plaudente ed ajutatrice, al sorgere degli Stati Uniti, della
+Grecia, d'ogni guerra di Popolo che vuol farsi Nazione, d'ogni grande
+fatto provvidenziale: l'altra metà si ritrarrà sospettosa, ma trepida.
+La Diplomazia è come i fantasmi di mezzanotte: minacciosa, gigante, agli
+occhî di chi paventa, si dissolve in nebbia sottile davanti a chi le
+mova risolutamente incontro. Osate, Sire: allontanate da Voi qualunque
+tema, o vi suggerisca temenza. Circondatevi di pochi uomini la cui vita
+intera parli fermezza di principî, schietto amore d'Italia e potenza di
+volontà. Date pegno al Popolo di libertà; lasciate vita alla stampa,
+alle Associazioni pubbliche, alla pubblica parola: stampa, associazioni,
+convegni pubblici, vi creeranno intorno quel fermento, quell'entusiasmo,
+dal quale trarrete quante forze vorrete; la libertà non ha pericoli se
+non per chi ha in animo di tradirla.
+
+Dimenticate per poco il re, per non essere che il primo cittadino, il
+primo apostolo armato della Nazione. Siate grande come l'intento che Dio
+vi ha posto davanti, sublime come il Dovere, audace come la Fede.
+Vogliate e ditelo. Avrete tutti, e noi primi, con Voi. Movete innanzi,
+senza guardare a dritta o a manca, in nome dell'eterna Giustizia, in
+nome dell'eterno Diritto, alla santa Crociata d'Italia. E vincerete con
+essa.
+
+E allora, Sire, quando di mezzo al plauso d'Europa, all'ebbrezza
+riconoscente dei vostri, e lieto della lietezza dei milioni, e beato
+della coscienza d'aver compito un'opera degna di Dio, chiederete alla
+Nazione quale posto ella assegni a chi pose vita e trono perch'essa
+fosse Libera ed Una--sia che vogliate trapassare ad eterna fama tra i
+posteri col nome di Preside a vita della Repubblica Italiana, sia che il
+pensiero regio dinastico trovi pur luogo nell'anima vostra--Dio e la
+Nazione vi benedicano!--Io, repubblicano, e presto a tornare a morire in
+esilio per serbare intatta fino al sepolcro la fede della mia
+giovinezza, esclamerò nondimeno coi miei fratelli di Patria:--Preside o
+Re, Dio benedica a Voi, come alla Nazione per la quale osaste e
+vinceste.
+
+ _Firenze, 20 settembre 1859._
+
+ GIUSEPPE MAZZINI.
+
+
+
+
+ PREFAZIONE DI GIUSEPPE MAZZINI
+
+ ALL'EDIZIONE DI NAPOLI
+
+ DELLE
+
+ _PAROLE AI GIOVANI_
+
+
+Io scrissi queste pagine, coll'anima in pianto, poco dopo la pace di
+Villafranca. D'allora in poi, la Provvidenza che vuole l'Italia Nazione,
+la costanza degli uomini del Partito d'Azione e la santa audacia di
+Giuseppe Garibaldi, hanno affrancato le nostre terre meridionali: l'armi
+capitanate dalla Monarchia Piemontese hanno vendicato Perugia. Ma
+l'Italia non è. Venezia è schiava. Un Governo che trae le sue
+inspirazioni dallo straniero ci contende Roma. Una terra Italiana è
+oggi, per opera di quel Governo, terra Francese. I materialisti pagani
+del XIX secolo, che sostituiscono il culto della _forza_ e del _calcolo_
+all'adorazione dell'eterno Vero e dell'eterna Giustizia, tengono tuttora
+il campo, e imbastardiscono su torte vie, dietro tattiche immorali
+indegne d'un Popolo che sorge, l'intelletto de' giovani. Vorrebbero che
+questa Italia, iniziatrice perenne dell'Unità della Vita--questa Italia
+che ebbe Roma antica e il Papato, e la cui tradizione intellettuale si
+svolve da Gregorio VII a Dante, da Michelangiolo a Napoleone--si
+componesse in sembianza di cortigiana, servilmente adulatrice e
+ipocritamente idolatra. E non credo di dovere mutar sillaba di questo
+libretto.
+
+Mi suonano, mentr'io scrivo, all'orecchio le grida di _morte!_ che un
+pugno d'uomini, comprati dalla gente che s'intitola _moderata_, o
+pazzamente briachi, m'avventa contro. E penso alle calunnie che
+perseguitarono l'amico mio Rosalino Pilo, sei mesi prima che ei morisse
+per la libertà dalla Patria. Io lo rividi quand'egli esciva di carcere
+dove l'avevano tratto gli uomini della monarchia, accusandolo fautore
+dell'Austria. Sorrideva allora, come prima d'entrarvi, del sorriso mesto
+e amorevole che erra sul labbro ai Martiri del Pensiero.
+
+Ciò ch'io scrissi è un riflesso di quel sorriso di fede, di dolore e
+d'amore. Gli uomini d'oggi non possono intenderlo; ma i giovani di
+domani lo intenderanno.
+
+ _Napoli, 12 ottobre 1860._
+
+ GIUSEPPE MAZZINI.
+
+
+
+
+AI GIOVANI D'ITALIA
+
+ Predica verbum; insta opportune;
+ importune; argue, observa, impera.
+
+ PAUL., _ad Tim._
+
+
+I.
+
+Voi cercate la Patria. Un istinto che Dio ha infuso nel vostro core, una
+voce che vi viene dalle sepolture dei vostri Grandi, un segno che la
+potente natura d'Italia ha messo sulla vostra fronte e nel vostro
+sguardo, vi dicono che siete fratelli, chiamati ad avere una sola
+Bandiera, un solo Patto, un solo Tempio, dall'alto del quale splenda, in
+caratteri visibili a tutte le genti, la Missione Italiana, la parte che
+Dio commise, pel bene dell'UMANITÀ, alla nostra Nazione.
+
+E per questo ogni uomo tra voi pronunzia ardito o mormora sommesso quel
+santo nome di Patria. Per questo i migliori fra voi muojono da mezzo
+secolo, martiri d'una IDEA, sul patibolo, nelle segrete o nella lenta
+agonia dell'esilio, col sorriso di chi intravede l'avvenire sul volto,
+colla parola ITALIA sul labbro. Per questo le vostre moltitudini fremono
+di tempo in tempo d'un fremito che solleva il coperchio della tomba dove
+i papi e i re le han poste a giacere, poi ricadono spossate per
+ritentare dopo il silenzio d'un tempo.
+
+La Patria è il sogno, il palpito, il desiderio segreto d'ogni anima che
+s'informa a vita sulle nostre terre. Come il bambino che s'agita
+cercando fra i sonni il seno materno, come quei fiori che si volgono
+nella notte nera verso la zona del Cielo dove apparirà sul mattino il
+sole fiammante, voi, nei sonni irrequieti della servitù, nella tenebra
+fredda e greve dell'isolamento, andate brancolando in cerca della Madre
+comune che ha nome Patria, e interrogate ansiosi l'orizzonte a scoprire
+da qual punto accenni sorgere il Sole della vostra Nazione.
+
+
+II.
+
+Ma perchè cercate e non trovate la Patria? Perchè a voi soli il lungo
+martirio non frutta vittoria? E perchè la pietra del sepolcro, dove papi
+e re v'han messi a giacere, si leva soltanto di tempo in tempo a metà
+per ricadere più pesante sulle vostre teste? Quale strana fatalità
+s'aggrava su voi, poveri Israeliti delle Nazioni, perchè Dio vi neghi la
+Patria concessa da secoli a popoli che oprarono e patirono meno di voi?
+
+La vita di Dio freme in seno alla vostra terra più che altrove potente.
+Imagini di bellezza e di forza s'avvicendano singolari su questo suolo,
+dove il sole accende vulcani e che gli uomini salutano del nome di
+Giardino d'Europa. La natura sorride per voi d'un sorriso di donna. I
+languenti per morbo vengono dalle brume settentrionali a ribever la vita
+nell'aure balsamiche de' vostri prati, sotto l'azzurro profondo de'
+vostri cieli.
+
+L'Alpi eterne vi guardano solenni dall'estremo della vostra contrada
+come per dirvi: siate grandi! E appiè di quell'Alpi, i fiori più belli
+che all'uomo sia dato vedere vi guardano, dovunque moviate, coi loro
+occhi innocenti, come per dirvi: siate buoni! E tra quell'Alpi e quei
+fiori errano, quasi murmure d'angeli, melodie che gli uomini chiamano
+Musica, e sono un'eco della lingua che si parla in cielo.
+
+Splendide come le stelle dei vostri sereni furono l'opere del Genio tra
+voi: splendide di pensiero e d'azione, che voi soli sapeste congiungere
+in bella armonia.
+
+L'Europa era--dalla vostra sorella, la Grecia, in fuori--semibarbara,
+quando le vostre aquile passeggiarono di trionfo in trionfo sovr'essa; e
+insegnaste ai popoli conquistati una sapienza di leggi che dura tuttavia
+riverita, i conforti della vita civile, e quella tendenza all'Unità che
+preparò un mondo a Gesù.
+
+L'Europa giaceva ravvolta fra le tenebre del servaggio feudale, quando
+voi, sorti a seconda vita, affermaste nei vostri Comuni la libertà
+repubblicana dell'uomo e del cittadino, e diffondeste alle più lontane
+contrade i beneficî della civiltà, delle lettere e del commercio.
+
+I vostri sacerdoti dell'Arte pellegrinarono di terra in terra,
+disseminando per ogni dove forme di bellezza immortale e insegnando come
+si svolva dal simbolo l'ideale.
+
+E quando l'Europa ingrata vi pose in fondo, dividendosi le vostre
+spoglie, il genio Italiano, prima di velarsi per un tempo, gettò dalla
+sua croce, quasi pegno di ciò che un giorno potrebbe, un Nuovo mondo
+all'Europa.
+
+Genio, forza, natura bella oltre ogni altra e feconda, concento d'aura e
+ineffabile sorriso di cieli, Dio tutto vi diede. Perchè non vi diede la
+Patria? Perchè, mentre ogni abitatore delle terre che inciviliste,
+interrogato del chi ei si sia, risponde alteramente: _sono Francese,
+sono Inglese, sono Spagnuolo_, voi non potete rispondere se non come
+espressione di desiderio: _sono Italiano_?
+
+
+III.
+
+Perchè voi mancaste e mancate tuttora di _fede_: di fede in voi stessi,
+nel vostro Diritto, e nella vita collettiva e nella missione della
+Nazione: Dio visita in voi un'antica colpa dei Padri che finora non
+cancellaste.
+
+I Padri vostri non ebbero _coscienza_ di Patria. La vita fremente in
+_ciascuno_ d'essi era tanta, che essi si diedero ad adorarne la potenza
+incarnata nell'individuo: dissero _io_, non _noi_. E disertarono
+l'altare del Dio di tutti per farsi idolatri, gli uni della loro Città,
+gli altri della loro Compagnia, altri dell'Arte che li inspirava, altri
+d'altro: dimentichi tutti della Madre comune.
+
+E perchè ogni vita, comunque potente, incontra, se non si rinnovi al
+latte della Madre comune che ha nome Patria, la debolezza tra via, alla
+grandezza d'una città sorse contro nimica la grandezza d'un'altra, alla
+forza d'una mano di prodi quella d'altra mano di prodi, e all'ardito
+concetto dell'artefice l'impotenza dei mezzi a tradurlo in atto, i
+vostri padri, invece di stringersi a concordia e cercar l'incremento
+della forza di ciascuno nella forza di tutti, pensarono di vincersi gli
+uni cogli altri procacciandosi l'ajuto dello straniero.
+
+E gli uni chiamarono in ajuto d'oltr'alpe i figli della Germania ed
+altri i Franchi ed altri gl'Ispani. E taluni, che si dissero Vicarî di
+Dio sulla terra e furono veramente, negli ultimi seicento anni, Vicarî
+del Genio del Male, fecero scienza di quel peccato, e divisarono modo
+per cui due almeno di quei popoli stranieri si trovassero sempre a
+fronte l'uno dell'altro sulla nostra terra, tanto che nessuno potesse
+mai riunire in uno le membra sparte d'Italia, ed essi potessero
+tiranneggiare securi sovra una parte o sull'altra.
+
+E per oltre a trecento anni, divisi in parti nomate di nomi non nostri,
+i fratelli scannarono i fratelli con lancie e spade straniere. Dio torse
+allora il suo sguardo da noi e decretò, espiazione al fratricidio, una
+servitù d'oltre a trecento anni per tutti.
+
+Però che quelle genti straniere, stanche di combattersi, si partirono le
+terre nostre come i crocefissori le vestimenta di Cristo, e s'assisero
+dominatrici le une al mezzogiorno, l'altre al settentrione, ed altre sul
+core d'Italia. E i primi che segnarono il patto nefando furono un
+Imperatore di quella Casa maledetta in Europa che gli uomini chiamano
+d'Austria, e uno di quei Vicarî del Genio del Male dei quali fu detto
+poc'anzi. E lo segnarono sul cadavere d'una delle più generose nostre
+città, che ultima aveva serbato in Italia la sacra scintilla della
+libera vita.
+
+Ma quella città aveva, duecento ventotto anni innanzi, condannato
+all'esilio e alle pene dei malfattori l'uomo il più potente che mai si
+fosse in Italia per intelletto ed amore, il quale fu il primo Apostolo
+dell'Unità della Patria e padre di quanti esularono più dopo per essa.
+
+Ora voi durate anch'oggi nella colpa dei padri; e immemori dei trecento
+anni di guerra fraterna che inaffiarono il vostro terreno di sangue,
+immemori dei trecento anni di muto e codardo servaggio che li seguirono,
+immemori degli insegnamenti che vi diedero, da quel primo Potente in
+poi, i vostri Grandi di mente e i martiri che patirono per infondervi la
+coscienza della vostra forza, aspettate la Patria, in sembianza di
+mendicanti, dal beneplacito dello straniero. Però Dio vi contende la
+Patria, e vi condanna a trascinarvi di sogno in sogno, di delusione in
+delusione, poveri Israeliti delle Nazioni, finchè, rinsaviti, non
+sentiate la forza ch'è in voi, e non diciate, colla fronte levata al
+cielo e colle destre impalmate sulle sepolture di quei che morirono per
+insegnarvi a combattere e vincere: _col nostro sangue, coll'armi nostre,
+o Signore: ecco, noi incrocicchiamo, fratelli e pentiti, in nome del
+Dovere e del Diritto Italiano, le spade, perchè tu benedica dall'alto le
+sante nostre battaglie_.
+
+
+IV.
+
+Come sasso che, precipitato dall'alto, rotoli a valle, raccoglie
+scendendo ogni mota e sozzura che incontra sulla sua via e giunge al
+fondo doppio di lurida mole, così la colpa inespiata dei padri,
+trasmessa in voi di generazione in generazione, si è ingigantita di
+corruttela e s'è fatta delitto mortale.
+
+Però che i vostri padri non avevano, quando chiamavano gli stranieri,
+coscienza di Patria comune: ma li chiamavano a sostenere cupidigie di
+dominazioni e disegni torbidi di tirannide sui vicini. Voi millantate
+intelletto ed amore di Patria, e chiamate, per codarda sfiducia e
+temenza di sacrifici, gli uomini dell'altre terre a edificarvela.
+
+Essi erano increduli e ignari; voi siete consapevoli profanatori.
+
+E i vostri padri, quando gli stranieri invocati calpestavano di
+soverchio gl'improvvidi invocatori o insolentivano sui loro averi o sui
+loro affetti, sentivano a rinsuperbirsi dentro l'orgoglio e le fiere
+passioni degl'Italiani, e davano loro ricordi di sangue, pei quali
+suonano tuttavia tremendi i nomi di Legnano, di Palermo, di Forlì. Ma
+voi sceglieste in questi ultimi tempi, fra i potenti stranieri, a
+simbolo delle vostre speranze di Patria, quello appunto dalle cui mani
+gronda il sangue dei migliori tra i vostri giovani di dieci anni
+addietro, spenti in Roma per l'armi sue, onde si riponesse in seggio
+quel Vicario del Genio del Male, il cui nome suona negazione di Patria e
+di Libertà.
+
+E lo circondaste dell'entusiasmo con cui i buoni salutano in terra il
+Genio consecrato dalla Virtù; baciaste il lembo della sua veste usurpata
+e intrisa di sangue di prodi e pianto di madri, e lo adoraste siccome
+idolatri diseredati di Dio e d'ogni lume di Verità e di Giustizia.
+
+Quel giorno, l'anime dei vostri martiri si velarono, per dolore e
+vergogna, coll'ali; e le catene che ricingono i languenti nelle prigioni
+per voi, solcarono di solco più grave le loro membra; e gli angioli
+piansero in cielo; e i popoli in terra vi sospettarono indegni per
+sempre d'assidervi, eguali, alla libera mensa delle Nazioni.
+
+Però che quell'uomo, mandato in terra sì come castigo alla Francia e
+perchè i popoli si ravvedano d'ogni culto idolatra d'un nome
+nell'avvenire, è il peggiore fra quanti tormentano in oggi l'Europa. Il
+suo Genio è la conoscenza del male: la sua parola, menzogna: la sua
+forza, tradimento e disprezzo d'ogni cosa nella quale gli uomini
+ripongono fede ed amore. L'anima sua si libra, come pendolo nelle mani
+di Satana, fra il Calcolo e la Voluttà. L'opere sue sono di volpe e di
+jena.
+
+E la sua tomba non avrà nome, ma solo due date: 1849-1851.
+
+E le madri l'additeranno, passando, per lunghi anni ai loro bambini come
+_la tomba dello Spergiuro_.
+
+E a voi che, dopo averlo maledetto in nome di Roma e di Parigi, lo
+acclamaste, in nome dei suoi cannoni e dei suoi fucilieri d'Africa,
+magnanimo e redentore, bisogneranno molte e molte opere sublimi di
+grandezza e di sacrificio, perchè l'Angelo dell'Espiazione cancelli dal
+libro della vostra vita quel ricordo di colpa e di disonore.
+
+
+V.
+
+Non sia fraintesa, o fratelli, la mia parola da voi. Io so che da quando
+l'Uomo che più amò sulla Terra protese di sulla croce le braccia quasi a
+stringere in amplesso tutti i viventi e proferì la parola ignota ai
+secoli che lo precedettero: _perchè tutti, o Padre, siam uno in te_, Dio
+decretò che la voce _straniero_, come abitatore di terra diversa,
+passerebbe dalla favella degli uomini, e solo straniero sarebbe il
+malvagio.
+
+Ma se voi guarderete attenti per entro le pagine della storia, vedrete
+che appunto in quel tempo cominciò a prepararsi visibile quel moto delle
+razze umane che dovea conchiudersi col loro riparto ordinato sulle varie
+terre d'Europa a seconda del disegno che il dito di Dio scolpiva, fin da
+quando la sottrasse alle acque, sulla sua superficie.
+
+Allora, quasi sommossa dall'eco di quella grande parola, la terra
+sobbollì d'un immenso fermento. E come due Mari che si contendessero il
+dominio dell'abisso, una metà del genere umano si rovesciò sull'altra
+metà.
+
+E dall'estremo settentrione, dall'oriente, da tutti i punti, come
+sospinte da non so quale tempesta divina, tribù d'uomini strane e fino
+allora ignote apparvero ad una ad una, sospingendosi, accavallandosi a
+guisa d'onde gigantesche l'una sull'altra, avviate da un'arcana potenza
+alla volta della Città dai sette Colli, nella quale l'idea di Patria
+s'era incarnata da secoli.
+
+E là s'urtavano, si mescevano, si confondevano, struggendo e
+struggendosi. Era come un rotearsi d'elementi diversi per entro un caos
+infinito; e gli uomini, impauriti, credevano imminente la fine del
+Mondo, ma era invece la nascita d'un nuovo Mondo, che s'elaborava in
+grembo a quel caos.
+
+E dopo cento anni e più di quel rimescolamento di genti senza nome e
+senza missione visibile, come un tempo la piena dell'acqua che ricopriva
+il globo si concentrava, retrocedendo, in laghi, fiumi ed oceani, si
+videro emergere dal turbinìo delle moltitudini i Popoli, collocati a
+seconda delle loro tendenze e del disegno di Dio dentro a certi confini.
+E gli uni si chiamavano Ispani e gli altri Britanni ed altri Franchi,
+altri, Germani, altri Polacchi, Moscoviti o con altri nomi.
+
+E sulla fronte a ciascuno splendeva un segno di _missione speciale_: un
+segno che sulla fronte al Britanno diceva: _Industria e Colonie_; sulla
+fronte al Polacco: _Iniziazione Slava_; sulla fronte al Moscovita:
+_Incivilimento dell'Asia_; sulla fronte al Germano: _Pensiero_; sulla
+fronte al Franco: _Azione_; e così di Popolo in Popolo.
+
+E quel segno era la Patria: la Patria di ciascun Popolo; il battesimo,
+il simbolo della sua vita inviolabile fra le Nazioni.
+
+E come, nella lingua che si parla in cielo e della quale noi adoriamo
+un'eco sotto il nome di Musica, molte note formano l'accordo--come di
+molte parole, ciascuna esprimente una idea, si compone progressivamente
+la formula Religiosa che rappresenta d'epoca in epoca il Verbo di Dio
+sulla Terra--così l'insieme di tutte quelle missioni compite in bella e
+santa armonia pel bene comune rappresenterà un giorno la Patria di
+_tutti_, la Patria delle Patrie, l'UMANITÀ.
+
+E solamente allora la parola _straniero_ passerà dalla favella degli
+uomini; e l'uomo saluterà l'uomo, da qualunque parte gli si moverà
+incontro, col dolce nome di fratello.
+
+Così Dio v'insegna attraverso la Storia, ch'è l'incarnazione successiva
+del suo disegno, che voi non conquisterete l'Umanità se non quando
+ciascun Popolo avrà conquistata la Patria.
+
+Però che l'_individuo_ non può sperare di tradurre in atto, da sè solo e
+colle sue fiacche forze, il vasto concetto della fratellanza di tutti;
+ma gli è necessario ajutarsi delle forze, del consiglio e dell'opera di
+quanti hanno con lui comuni lingua, tendenze, tradizione, affetti e
+agevolezza di consorzio civile.
+
+E chi volesse tentare senza quell'ajuto l'impresa, somiglierebbe colui
+che volesse smovere l'inerzia d'un immenso ostacolo con una leva senza
+punto d'appoggio. La Patria è il punto d'appoggio della leva che si
+libra tra l'individuo e l'Umanità.
+
+
+VI.
+
+La Patria è una Missione, un Dovere comune. Or come mai potete sperare
+di conquistarvi la Patria, se chiamate altri a compiere quella Missione,
+ad eseguir quel Dovere?
+
+La Patria è quella linea del disegno di Dio che Egli commise a voi
+perchè la svolgiate e la traduciate in fatti visibili. Come dunque
+potete meritare la Patria, invocando altri a svolgere quella parte di
+disegno per voi?
+
+La Patria è la vostra vita collettiva, la vita che annoda in una
+tradizione di tendenze e d'affetti conformi tutte le generazioni che
+sorsero, oprarono e passarono sul vostro suolo:--la vita che si solleva
+in orgoglio nell'anima vostra davanti a un sasso staccato dal
+Campidoglio o alla pietra di Portoria in Genova, con maggiore impeto che
+non davanti alle piramidi Egizie o alla Colonna Vendôme in Parigi:--la
+vita che, quando errate su terre poste al di là dell'Oceano, v'annuvola
+l'occhio di lagrime se v'abbattete subitamente in una lapide sulla quale
+sia scritto un nome italiano.
+
+Come mai potete illudervi a credere che la rivelazione di questa vita
+possa compirsi per opera d'uomini, nei quali è muta la voce di quella
+tradizione e di quei ricordi, e ai quali s'agita in seno il segreto
+d'un'altra Patria?
+
+E la Patria è, prima d'ogni altra cosa, la _coscienza_ della Patria.
+
+Però che il terreno sul quale movono i vostri passi, e i confini che la
+Natura pose fra la vostra e le terre altrui, e la dolce favella che vi
+suona per entro, non sono che la _forma_ visibile della Patria; ma se
+l'_anima_ della Patria non palpita in quel santuario della vostra vita
+che ha nome Coscienza, quella forma rimane simile a cadavere, senza moto
+ed alito di creazione, e voi siete turba senza nome, non Nazione;
+_gente_, non Popolo. La parola _Patria_, scritta dalla mano dello
+straniero sulla vostra bandiera, è vuota di senso, com'era la parola
+_Libertà_, che taluni fra i vostri padri scrivevano sulle porte delle
+prigioni.
+
+La Patria è la _fede_ nella Patria. Quando ciascuno di voi avrà quella
+fede, e sarà presto a suggellarla col proprio sangue, allora solamente
+voi avrete la Patria, non prima.
+
+
+VII.
+
+La Fede è Pensiero ed Azione. E lo sarà un giorno per tutti; ma lo è fin
+d'oggi e segnatamente per voi.
+
+Io vi dissi che quando, come membra del grande essere collettivo che
+chiamasi Umanità, i diversi Popoli emersero, ciascuno colla sua missione
+speciale, dal caos di mille anni addietro, Dio pose un segno sulla
+fronte al Germano che significa _Pensiero_, e sulla fronte al Franco un
+altro che significa _Azione_. Or sulla vostra Ei pose un doppio segno
+che significa Pensiero ed Azione congiunti.
+
+E quel doppio segno, ch'è la vostra missione ed il vostro battesimo fra
+le Nazioni, era visibile sulla vostra fronte, mille anni innanzi che gli
+altri Popoli fossero.
+
+Però che voi, soli fino ad oggi fra tutti, aveste da Dio privilegio di
+morire e rivivere, come gli uomini favoleggiarono della Fenice. E alla
+Grecia soltanto, sorella nata ad un tempo colla nostra Italia, fu dato
+riaffacciarsi, nell'ultimo mezzo secolo, alla seconda vita, quando
+appunto cominciava per l'Italia ad albeggiare la terza.
+
+Così, mentre il Germano move sulla terra col guardo perduto nell'abisso
+dei cieli, e l'occhio del Franco si leva di rado in alto, ma trascorre
+irrequieto e penetrante di cosa in cosa sulla superficie terrestre, il
+Genio che ha in custodia i fati d'Italia trapassò sempre rapido
+dall'Ideale al Reale, cercando d'antico come potessero ricongiungersi
+terra e cielo.
+
+Per virtù di quella Unità che annoda il cielo infinito, patria del
+Pensiero, alla terra, patria dell'Azione, i padri dei vostri padri
+conquistarono il mondo cognito allora; ogni loro Legione era una
+missione armata; ogni vittoria era per essi decreto di Giove.
+
+E, innanzi ad essi, i padri degli avi, che stanziavano fra Tevere e Po e
+si chiamavano Etruschi, edificavano le loro città giusta il concetto che
+si erano formati del cielo: ed ogni loro atto era incarnazione d'un
+pensiero di religione.
+
+E dopo d'essi venne una generazione d'uomini-capi--capi per consenso e
+riverenza di popoli--i quali tentarono, per oltre a sei secoli, la santa
+impresa di dar sulla terra trionfo alla Legge di Dio sull'arbitrio degli
+uomini, al Pensiero ed alla Parola sulla forza cieca e brutale; e
+stettero per tutta Europa, in nome dell'Amore e della Giustizia, fra i
+Popoli e i padroni dei Popoli. E l'ultimo e il più grande fra loro fu il
+figlio d'un falegname per nome Ildebrando, frainteso anche oggi dai più.
+Poi, perchè il regno di Dio non può scendere sulla terra se non per
+l'opera libera e pur concorde di _tutti_, quegli uomini tradirono Popoli
+e Dio, e fornicando cogli oppressori delle Nazioni, diventarono e sono
+veramente i Vicarî del Genio del Male, da sterminarsi per sempre.
+
+I vostri filosofi, i vostri sacerdoti del pensiero e dell'arte, non sì
+tosto avevano afferrato colla mente un concetto di Vero, che sentivano
+prepotente il bisogno di ridurlo a fatto, e furono, dagli antichi
+Pitagorici a Tomaso Campanella, da Dante Alighieri a Michelangiolo e
+Machiavelli, ordinatori di consorzî segreti, legislatori di città o
+predicatori d'instituti sociali. E si frammischiarono alle battaglie
+delle loro città, congiurarono contro le tirannidi, affrontarono
+prigioni, esilî, torture. Contemplarono e fecero.
+
+E mentre altrove gli uomini ch'ebbero nome di riformatori di Religione
+assalivano gli oppressori dell'anima, rispettando gli oppressori dei
+corpi, ed erano Titani d'audacia contro la menzogna violatrice del
+Cielo, maledicendo aspramente ai figli del popolo che volevano
+cancellarla di sulla Terra, tra voi intesero che Spirito e Corpo si
+confondono nella Vita, ch'è una, e morirono sui roghi per aver tentato
+che la Verità di Dio trionfasse in atti visibili nella fratellanza
+civile. E cento anni addietro, le vostre donne in Firenze versavano
+ancora fiori, il ventitrè maggio d'ogni anno, sul terreno dove era morto
+tra le fiamme un santo frate che sollevava, or son tre secoli e mezzo,
+la bandiera dell'emancipazione religiosa e della Repubblica.
+
+Or voi, abbandonando in questo la tradizione del vostro popolo, e
+perduta dietro a insegnamenti stranieri la memoria della missione
+d'Unità il cui compimento deve farvi Nazione, avete smembrato la vostra
+vita; e i più tra voi amano la Patria col solo pensiero, commettendo
+l'opere che devono fondarla all'usurpatore straniero e a quel misto
+d'impotenza e d'inganno che chiamano Diplomazia.
+
+E la patria vi sfugge, e le speranze vi tornano di anno in anno in
+delusioni amarissime e vergognose, però che le parole dei principi, e
+sopratutto le promesse dello straniero, sono da tempo immemorabile
+simili ai pomi dell'Asfaltide, belli all'occhio e cenere al dente; e
+quando Dio disse all'uomo: _tu ti ciberai del sudore della tua fronte_,
+Egli intese non solamente del pane del corpo, ma del pane dell'anima,
+della Libertà e della Patria.
+
+
+VIII.
+
+Voi state sul limitare della terza vita d'Italia.
+
+La prima vita d'Italia si diffuse pel mondo come alito fecondatore,
+colla sola potenza dell'Azione: la seconda, colla sola potenza del
+Pensiero e della Parola. Ed oggi la terza vita deve conquistare il mondo
+a nuova universale concordia colla potenza del Pensiero e dell'Azione,
+armonizzanti per opera dello Spirito di Giustizia e di Amore.
+
+Però, se nella prima vita vi bastò la spada, e nella seconda la parola e
+l'esser presti a obbedire ad essa e morire per essa, voi non potete ora
+varcare il limitare della terza vita, se non usando la spada e
+testimoniando colla parola.
+
+Dovete essere savî e forti: apostoli e militi.
+
+Or la sapienza è il culto del Vero; e la forza è la fede nella potenza
+del Vero.
+
+E perchè la sapienza scenda sul vostro intelletto e la fede benedica
+l'anima vostra, è necessario che invochiate l'una e l'altra con
+intenzioni sante e con un core puro d'ogni bassa passione.
+
+La Virtù è la sorella del Genio. E quando il culto idolatra dell'io
+scaccia dall'anima la Virtù, che è lo spirito di sacrificio, l'anima
+rovina in basso com'aquila a cui manchi l'ala, e il Genio s'arresta a
+mezzo la via come stella cadente che illumina d'un solco di luce lo
+spazio e subitamente sparisce.
+
+E però l'uomo il più potente per Genio nei nostri tempi mostrò al mondo
+attonito due vite in una: la prima, quand'ei rappresentava una Idea;
+vita di concetti giganteschi e miracoli di vittorie; la seconda,
+quand'egli, inebriato d'egoismo e di spregio, non rappresentava che sè
+stesso; vita di errori e disfatte. E dalle solitudini di Sant'Elena lo
+spirito di quel Potente manda a chi sa intenderla una voce che dice: _la
+corona delle vittorie immortali non posa se non sulla tomba del forte,
+che, dimentico di sè stesso, combatte sino all'ultimo giorno pel santo
+Vero e pel Diritto dei Popoli_.
+
+Santificate dunque col sacrificio e coll'intrepida adorazione del Vero
+l'anime vostre, se volete vincere i molti nemici che s'attraversano tra
+voi e la terza vita d'Italia: l'Angelo della Vittoria aborre dal fango
+dell'egoismo e della menzogna. Portate la vostra credenza alteramente
+sulla bandiera, come i guerrieri dei secoli addietro portavano sullo
+scudo la loro insegna. Come il tuono tien dietro al lampo, così segua
+rapido ogni vostro pensiero l'azione. Dio è grande perchè pensa
+operando. Ingigantite nella fede: come il sonnambulo passeggia sicuro
+sull'orlo del tetto perch'ei _crede_ movere sulla carreggiata, e s'ei si
+desta e misura l'abisso, impaurisce e precipita, così voi, se potenti di
+fede, supererete ostacoli davanti ai quali, se trepidi e tentennanti,
+cadrete. Non pensate a voi: vivete nel _fine_, nella coscienza del
+Dovere, nel santo orgoglio del Diritto. E la costanza coroni l'unità
+della vostra vita, come cupola il tempio. Siate uomini, e Dio sarà Dio,
+cioè Padre e Proteggitore per voi.
+
+La vostra è la più grande fra tutte le missioni terrestri; siate grandi
+com'essa. Voi siete chiamati a un'opera emulatrice delle opere di Dio:
+la creazione d'un Popolo. E vi conviene accostarvi a Lui, quanto può la
+creatura finita, purificandovi, consacrandovi. I giovani guerrieri dei
+tempi di mezzo vegliavano la notte in armi, prostrati sul nudo marmo,
+nel digiuno e nella preghiera, prima d'iniziarsi nella cavalleria. Ed
+essi non giuravano che ad un signore, creatura mortale com'essi: voi
+giurate a Dio, alla Patria, all'Umanità. E la loro ricompensa per le
+belle imprese era la speranza che il loro nome passasse, suono fugace, a
+pochi posteri nella canzone d'un trovatore; ma voi aspetta la lunga
+benedizione delle generazioni che avranno Patria da voi, e la vostra
+memoria, fatta tradizione d'onore, s'incarnerà nella vita progressiva di
+tutta la vostra Nazione.
+
+
+IX.
+
+Ed io raccolsi, o giovani d'Italia, questi ricordi dalle sepolture degli
+uomini che morirono per voi, interrogate con fremito di riverenza e con
+un amore per voi tutti che nulla può spegnere. Però che, come pietre
+miliari che segnano la via al grande intento, o più veramente come le
+stelle che c'insegnano, splendendo nei cieli mentre la tenebra fascia la
+terra, la virtù della serena costanza nella sventura, apparvero sempre
+di tempo in tempo, fra gli errori dei padri, uomini puri d'ogni falsa
+scienza e d'ogni egoismo, i quali da Arnaldo e Crescenzio fino a
+Bentivegna e Carlo Pisacane, raccolsero nelle grandi anime loro la voce
+che la Patria manda invano da secoli a voi, e mantennero incontaminata
+la tradizione del Genio Italiano: e, con essi, i martiri del pensiero
+che soggiacquero, per calunnie, ingratitudine e oblio, alle torture
+dell'anima, gravi quanto quelle del corpo. E ogni qual volta il Popolo
+d'Italia, trasalendo sotto il suo lenzuolo di morte, protestò, dalla
+Lega Lombarda e dai Vespri fino alle Cinque Giornate, in nome della
+grandezza passata e della futura, fu visitato dallo spirito che visse
+negli uomini dei quali io parlo.
+
+E i giovani d'Italia, che furono innanzi a voi, avevano, or corre quasi
+un terzo di secolo, raccolto quei ricordi con me. E con me avevano fatto
+giuramento solenne di non obliarli[143].
+
+Ma poi, simile a nembo di locuste su campo fecondo, s'addensò sulla
+regione Subalpina una gente senza fede, senza tombe di martiri, senza
+tradizione fuorchè di tempi nei quali il servaggio si era abbarbicato
+alle menti, che fece suo studio e vanto deridere quei santi ricordi e
+l'entusiasmo dei giovani e la solennità dei giuramenti prestati. E si
+diffuse rapida su tutte le città d'Italia come lebbra su forma umana o
+crittogama sulle piante.
+
+E fu veramente ed è tuttavia la crittogama o lebbra dell'anime.
+
+Gente di mezzo intelletto, di mezza scienza e di nessun core. E gli uni
+si chiamarono _Dottrinarî_, ciò che significa uomini che millantano
+dottrina e non l'hanno: gli altri, _moderati_ o fautori del _giusto
+mezzo_, cioè tentennanti sempre tra la virtù e il vizio, tra la verità e
+la menzogna; ed altri, _pratici_ e aborrenti dalle teorie, cioè corpi
+senza anima e cadaveri galvanizzati; ed altri con altro nome. Ma tutti
+si riconoscevano, siccome appartenenti alla stessa gente, dal nome
+barbaro d'_opportunisti_, cioè diseredati d'iniziativa, eternamente
+passivi e presti a fare solamente quand'altri ha fatto.
+
+E rinnegarono il culto puro di Dio per adorare idoli di loro fattura,
+come gli Ebrei nel deserto.
+
+E gli uni si prostrarono davanti a un idolo che chiamarono Forza, gli
+altri davanti a un altro che chiamarono _Tattica_, ed altri davanti al
+pessimo fra tutti gl'idoli che ha nome _Lucro_.
+
+E i primi escirono, strisciando siccome vermi che pullulano dal cadavere
+d'un Potente, dalla sepoltura di Napoleone; i secondi escirono dalla
+sepoltura profanata d'un nostro Grande frainteso, che, dopo aver patito
+tortura per la libertà della Patria, l'aveva veduta morire, e assiso sul
+suo cadavere s'era fatto storico delle cagioni della sua morte; gli
+altri escirono ed escono dal fango dove brulicano gli insetti senza
+nome, la cui vita non guarda al di là dell'ora che fugge.
+
+E insegnarono che solo diritto è il _fatto_, e solo creatore del _fatto_
+l'arsenale dove s'accumulano strumenti di guerra; e le idee essere
+nulla, e i grossi battaglioni d'assoldati ogni cosa: dimenticando come
+il Potente dalla doppia vita, ch'ebbe ad arsenale l'Europa e ad esercito
+gli eserciti di tutte le genti d'Europa, giacesse cadavere di
+prigioniero in Sant'Elena, per avere, com'ei ripeteva morente, camminato
+a ritroso delle _idee_ del secolo.
+
+Insegnarono, bestemmiando, che la virtù è nome vano, che la moralità e
+la politica non sono sorelle, che il vero e l'errore sono egualmente
+buoni, a seconda dei casi; e architettarono le teorie dei _delitti
+utili_ e della _menzogna opportuna_, ed altre siffatte, predicando gli
+uomini doversi adattare ai tempi, come se i tempi creassero gli uomini,
+e non questi i tempi.
+
+Insegnarono che i popoli possono redimersi gridando or _viva Cristo_ or
+_viva Barabba_, e che il bandir oggi l'infamia e il capestro a Giuda, e
+inneggiarlo _magnanimo_ e _augusto_ domani, e pianger pianto di
+tenerezza per papa o re, susurrando all'orecchio degli avversi:
+_lasciate fare; forti, li rovescieremo;_ e accarezzare un dì i Popoli, e
+l'altro, gli oppressori dei Popoli, e prima la Polonia, poi il carnefice
+della Polonia, e invocare la libera Inghilterra un giorno per maledirla
+_perfida Albione_ appena giovi ad accattare il favore della Francia, è
+scienza di Stato: non avvedendosi che a quel modo si perde in ultimo
+l'ajuto di principi e Popoli, come gente che; non avendo fede, non ne
+merita alcuna.
+
+Insegnarono che alcuni popoli avendo, quando l'Europa intera era barbara
+o semibarbara, conquistato lentamente e faticosamente, prima un grado di
+civiltà, poi un altro ed un altro, tutti i popoli, comunque sorgenti a
+Nazione in seno ad una Europa incivilita, devono salire quella scala da
+capo, come se l'esperienza degli uni non dovesse fruttare agli altri, e
+le verità scoperte da un Popolo non fossero scoperte per tutti, e il
+faro acceso da una mano provvida tra le roccie marine non diffondesse
+lume e consiglio ad ogni navigatore che navighi per quella via.
+
+Insegnarono che indipendenza può conquistarsi senza Unità e senza vita
+di liberi, come se lo schiavo in casa potesse mai esser libero
+dall'usurpazione altrui, come se l'animale aggiogato potesse accettare
+un padrone e respinger l'altro, come se importasse combattere per
+scegliere tra padrone e padrone.
+
+E insegnarono le tre Italie, le quattro Italie, le cinque Italie, e il
+forte Regno del Nord, e la Confederazione con semi-libertà a
+Settentrione, e tirannide a Mezzogiorno, e autocrazia al Centro--che è
+il sacco del parricida--come se Dio avesse creato l'Italia a spicchî; e
+dimentichi che anche quel Grande frainteso, invocato da essi come
+maestro, additava, supremo rimedio a tutte le piaghe di Italia, l'Unità
+Nazionale.
+
+E questa essi chiamarono scienza, ma io la chiamo impostura di falsi
+profeti e rintonaco di sepolcri.
+
+E dacchè Cristo v'insegnava di scernere i veri e i falsi profeti dai
+frutti dell'opere loro, voi dovete guardare ai fatti che quelle loro
+dottrine hanno generato finora; e sono: la consegna di Milano,
+l'abbandono di Roma e la pace di Villafranca.
+
+Ma poi che la costanza non è ancora virtù di popoli, e voi seduceva il
+fascino della novità, e quelle dottrine blandivano nei più l'inconscia
+tendenza ad accettare le vie che pajono più facili e richiedono minore
+potenza di sacrificio, io vidi gemendo tutta una generazione distaccarsi
+dalle tombe de' suoi martiri e plaudire insana ai falsi profeti e
+seguirne le torte vie.
+
+Allora ogni idea di rettitudine e di dignità d'anima fu smarrita, e le
+menti s'abbujarono d'ogni sorta d'errori, tanto che s'udirono, senza
+nota di pubblica infamia, fra gli adepti degli idolatri, scribi di diarî
+e libercoli, taluni proporre che si comprasse indipendenza dall'Austria
+a prezzo della libertà d'altri Popoli, forti di sacri diritti come noi
+siamo; altri che si riscattasse Venezia a danaro; altri esultare ogni
+giorno all'annunzio che si commetterebbero le sorti d'Italia a un
+Convegno di despoti, ed altri prostituire l'umana parola fino a
+paragonare alle creazioni di Michelangelo l'uomo per il cui cenno
+caddero migliaja di libere vite in Roma e Parigi;--poi, quando un popolo
+spense, in modo non giusto, _una_ vita di tristo, diventarono a un
+tratto ipocriti di virtù e di clemenza, dichiararono disonorata l'Italia
+e lamentarono, come se il mondo andasse sossopra.
+
+E parve una danza di streghe dell'intelletto.
+
+E al soffio gelato di quelle codarde dottrine, io vidi inaridirsi
+l'entusiasmo, incadaverire l'anime più generose, ed uomini, che avevano
+insieme a me consacrato metà della vita a suscitare i giovani alla vera
+fede, patteggiare, nell'altra metà, coi capi degli idolatri, ed erger
+cattedra a distruggere l'opera propria; ond'io sentii nell'anima
+solitaria quel dolore che labbro non può ridire.
+
+E pochi tra voi protestarono, sterilmente dignitosi, col silenzio, ma i
+più cedettero, però che poche siano sulla nostra terra quelle anime che
+ritraggono della natura degli angeli, e poche quelle che rivelano natura
+pervertita di demoni, ma innumerevoli le anime dei fiacchi, che seguono
+la corrente ovunque essa mova e alternano di continuo fra il bene ed il
+male.
+
+Or io vi dico:
+
+In verità, in verità, così non si fonda Nazione; così si disfanno e si
+disonorano i Popoli.
+
+Tornate ai consigli dei vostri Martiri. Prostratevi tre volte sulle loro
+tombe e tre volte supplicate, commossi di pentimento, perch'essi spirino
+in voi la forza della quale mancaste. Poi sorgete e, afferrato, come
+Cristo, il flagello, cacciate inesorabili fino all'ultimo i trafficatori
+di sofismi, di protocolli e d'_accoglienze_ mutate in _accettazioni_,
+dal Tempio contaminato della coscienza italiana. E dei libri, diarî e
+libercoli di che essi appestarono la nostra contrada, fate cartuccie.
+
+Voi non avrete d'ora innanzi, se vorrete davvero redimervi, altra via
+che la linea retta, altra scienza che la verità senza veli, altra
+tattica che il coraggio e l'ardire, altro Dio che il Dio della Giustizia
+e delle Battaglie.
+
+
+X.
+
+Non vi sono cinque Italie, quattro Italie, tre Italie. Non vi è che una
+ITALIA. I tiranni stranieri e domestici l'hanno tenuta e la tengono
+tuttavia serva e smembrata, perchè i tiranni non hanno patria; ma
+qualunque tra voi intendesse a smembrarla redenta, o accettasse, senza
+lotta di sangue, ch'altri la smembrasse, sarebbe reo di matricidio e non
+meriterebbe perdono in terra nè in cielo.
+
+La Patria è una come la Vita. La Patria è la Vita del Popolo.
+
+Dio ve la diede; gli uomini non possono a modo loro rifarla. Gli uomini
+possono, tiranneggiando, impedirle per breve tempo ancora di sorgere; ma
+non possono far ch'essa sorga libera, oppur diversa da quel ch'essa è.
+
+Dio che, creandola, sorrise sovr'essa, le assegnò per confine le due più
+sublimi cose ch'ei ponesse in Europa, simboli dell'eterna Forza e
+dell'eterno Moto, l'Alpi ed il Mare. Sia tre volte maledetto da voi e da
+quanti verranno dopo voi qualunque presumesse di segnarle confini
+diversi.
+
+Dalla cerchia immensa dell'Alpi, simile alla colonna di vertebre che
+costituisce l'unità della forma umana, scende una catena mirabile di
+continue giogaje, che si stende sin dove il mare la bagna e più oltre
+nella divelta Sicilia.
+
+E il mare la recinge quasi d'abbraccio amoroso ovunque l'Alpi non la
+ricingono; quel mare che i padri dei padri chiamavano _Mare nostro_.
+
+E come gemme cadute dal suo diadema stanno disseminate intorno ad essa,
+in quel mare, Corsica, Sardegna, Sicilia, ed altre minori isole, dove
+natura di suolo e ossatura di monti e lingua e palpito d'anime parlan
+d'Italia.
+
+Per entro a quei confini tutte le genti passeggiarono l'una dopo l'altra
+conquistatrici e persecutrici feroci; e non valsero a spegnere quel nome
+santo d'Italia, nè l'intima energia della razza che prima la popolò;
+l'elemento Italico, più potente di tutte, logorò religioni, favelle,
+tendenze dei conquistatori, e sovrappose ad esse l'impronta della Vita
+Italiana.
+
+Per entro a quei confini tremende guerre fraterne insanguinarono per
+secoli ogni palmo di terra. E mentre i pedanti scribi di diarî e
+libercoli edificavano poc'anzi, su quelle guerre, sistemi a dichiarare
+utopia l'unità della nostra vita, ecco i popoli sorgono e gridano:
+_siamo fratelli_, e anelano confondersi in uno, e si danno, colla foga
+imprudente del desiderio, ad un principe, solo perchè sperano ch'ei si
+faccia simbolo vivente di quella Unità.
+
+In verità, colui che nega l'Unità della Patria non intende la Parola di
+Dio, nè quella degli uomini.
+
+Voi dovete vivere e morire in quella Unità, però che in essa stanno per
+voi la Forza e la Pace, il segreto della vostra missione e la potenza
+per adempirla. Qualunque tra voi sorge a libertà, sappia ch'ei sorge per
+tutti. Incarni ciascuno in sè i dolori, le speranze, le memorie, il
+palpito d'avvenire di quanti respirano l'alito che si ricambia dall'Alpi
+al Mare e dal Mare alle Alpi. Fra l'Alpi e il Mare non sono che
+fratelli. E la maledizione di Caino aspetta qualunque dimentichi che,
+mentre un solo dei suoi fratelli geme nell'abjezione della servitù e non
+posa tranquillo e lieto d'amore sotto la sacra bandiera dei tre colori,
+ei non può aver Patria, nè merita averla.
+
+
+XI.
+
+Venite meco. Seguitemi dove comincia la vasta campagna che fu, or son
+tredici secoli, il convegno delle razze umane, perch'io vi ricordi dove
+batte il core d'Italia.
+
+Là scesero Goti, Ostrogoti, Eruli, Longobardi, ed altri infiniti,
+barbari o quasi, a ricevere inconscî la consecrazione dell'Italica
+civiltà, prima di riporsi in viaggio per le diverse contrade d'Europa; e
+la polve che il viandante scote dai suoi calzari è polve di Popoli. Muta
+è la vasta campagna, e sull'ampia solitudine erra un silenzio che
+ingombra l'animo di tristezza, come a chi mova per camposanto. Ma chi,
+nudrito di forti pensieri, purificato dalla sventura, s'arresta nella
+solitudine a sera, poi che il sole ha mandato dalla lunga ondeggiante
+curva dell'orizzonte l'ultimo raggio sovr'essa, sente sotto i suoi piedi
+come un murmure indistinto di vita in fermento, come un brulichìo di
+generazioni che aspettano il _fiat_ d'una parola potente, per nascere e
+ripopolare quei luoghi che pajono fatti per un Concilio di Popoli. Ed io
+intesi quel fremito e mi prostrai, però che mi pareva un suono profetico
+dell'Avvenire.
+
+Là, per la via che ricorda il nome d'uno dei forti uccisori di Cesare, e
+si stende fra tufi di vulcani spenti e reliquie d'Etruschi, tra
+Monterosi e la Storta, presso al lago, è Bracciano.
+
+Sostate e spingete fin dove vale lo sguardo verso mezzogiorno, piegando
+al Mediterraneo. Di mezzo all'immenso, vi sorgerà davanti allo sguardo,
+come faro in oceano, un punto isolato, un segno di lontana grandezza.
+Piegate il ginocchio e adorate: là batte il core d'Italia: là posa,
+eternamente solenne, ROMA.
+
+E quel punto saliente è il Campidoglio del Mondo Cristiano. E a pochi
+passi sta il Campidoglio del Mondo Pagano. E quei due Mondi giacenti
+aspettano un terzo Mondo, più vasto e sublime dei due, che s'elabora tra
+le potenti rovine.
+
+Ed è la Trinità della Storia, il cui Verbo è in Roma.
+
+E i tiranni o i falsi profeti possono indugiare l'incarnazione del
+Verbo, ma nessuno può far che non sia.
+
+Però che molte città perirono sulla terra e tutte possono alla lor volta
+perire; Roma, per disegno di Provvidenza indovinato dai popoli, è CITTÀ
+ETERNA, come quella alla quale fu affidata la missione di diffondere al
+mondo la parola d'Unità. E la sua vita si riproduce ampliandosi.
+
+E come alla ROMA DEI CESARI, che unificò coll'Azione gran parte
+d'Europa, sottentrò la ROMA DEI PAPI che unificò col Pensiero l'Europa e
+l'America, così la ROMA DEL POPOLO, che sottentrerà all'altre due,
+unificherà nella fede del Pensiero e dell'Azione congiunti l'Europa,
+l'America e l'altre parti del mondo terrestre.
+
+E col patto della Nuova Fede raggiante un dì sulle genti dal Panteon
+dell'Umanità, che s'inalzerà, dominatore sull'uno e sull'altro, tra il
+Campidoglio ed il Vaticano, sparirà nell'armonia della vita il lungo
+dissidio fra terra e cielo, corpo ed anima, materia e spirito, ragione e
+fede.
+
+E queste cose avverranno quando voi intenderete che la Vita d'un popolo
+è religione--quando, interrogando unicamente la vostra coscienza e la
+tradizione, non dei sofisti, ma della vostra Nazione e delle altre, vi
+costituirete sacerdoti, non del solo _Diritto_, ma del Dovere, e senza
+transazioni codarde moverete guerra, non solamente alla potenza civile
+della Menzogna, ma alla Menzogna stessa che usurpa oggi in Roma il nome
+d'Autorità--quando raccoglierete il grido profetico che Roma ridesta
+mandava, or son dieci anni, all'Italia, e scriverete nel vostro core e
+sulla vostra bandiera: _noi non abbiamo che un solo padrone nel cielo,
+ch'è Dio, e un solo interprete della sua legge in terra, ch'è il
+Popolo_.
+
+Intanto Roma è la vostra Metropoli. Voi non potete aver Patria se non in
+essa e con essa. Senza Roma non v'è Italia possibile. Là sta il
+Santuario della Nazione. Come i Crociati movevano al grido di
+_Gerusalemme!_ voi dovete movere innanzi al grido di _Roma, Roma!_ nè
+aver pace o tregua, se non quando la bandiera d'Italia sventoli
+nell'orgoglio della vittoria da ciascuno dei Sette Colli.
+
+E qualunque s'attentasse parlarvi d'una Italia senza Roma a centro, o
+dettarvi leggi d'altrove, sarebbe simile a chi volesse ideare vita senza
+core; e leggi e potenza sparirebbero, al primo soffio di tempesta, dalle
+sue mani, come spariscono, cacciati non si sa dove dall'alito più
+leggiero, quei filamenti ch'errano talvolta, senza base e centro, per
+alcuni istanti nell'aria.
+
+
+XII.
+
+La Patria è la Vita del Popolo: io dico vita del popolo e non d'altrui.
+È necessario che quella vita si svolga liberamente e in tutte le sue
+facoltà, senza vincoli che la incatenino, senza ostacoli di condizioni
+che la isteriliscano e la condannino all'impotenza.
+
+Adorate dunque la Libertà. A che gioverebbe aver Patria se l'individuo
+non dovesse trovare in essa e nella sua forza collettiva la tutela della
+propria libera vita? Come potreste servire la Patria e giovarle, se
+doveste vivere a beneplacito d'altri? È forse la prigione Patria del
+prigioniero?
+
+Adorate la Libertà. Rivendicatela fin dal primo sorgere, e serbatela
+gelosamente intatta, siccome pegno della vittoria, nelle battaglie che
+dovete combattere per la Patria. Non vi fate mai d'altri. Abbiate capi i
+migliori tra voi, padroni non mai. Però che voi non potete darvi
+padroni, senza sagrificio del fine a cui tendete sorgendo. E quando voi
+direte: _la patria dell'Italiano è tra l'Alpi e il Mare_, i padroni vi
+diranno: _no; la Patria è tra il Mincio e il Conca_; quando griderete:
+_a Roma! a Roma!_ i padroni vi grideranno: _a Milano! o a Torino!_ E
+quando l'anima vostra fremerà guerra per tutti, i padroni e i servi dei
+padroni, che sempre abbondano e sono gli adoratori dell'Idolo _Lucro_,
+raccoglieranno Congressi di re stranieri per decidere, a seconda dei
+loro fini, sulle cose vostre; e v'impediranno la guerra.
+
+Quei che vi dicono: _voi dovete avere prima Indipendenza, poi Patria,
+poi Libertà_, o sono stolti o pensano a tradirvi e a non darvi nè
+Libertà, nè Patria, nè Indipendenza. Però che l'Indipendenza è
+l'emancipazione dalla tirannide straniera, e la libertà è
+l'emancipazione dalla tirannide domestica; or, finchè, domestica o
+straniera, voi avete tirannide, come potete aver Patria? La Patria è la
+casa dell'Uomo, non dello schiavo.
+
+E quei che vi persuadono, come mezzo d'ottener vittoria sollecita,
+Dittatura di re e capi d'esercito, o sono stolti, o pensano, fin dal
+cominciar dell'impresa, a tradirvi. Perchè, come può agevolarsi
+l'impresa di tutti affidandola a un solo non sottoposto a sindacato
+d'alcuno? I vostri padri creavano talora, nei sommi pericoli, Dittatori,
+ma li sceglievano tra cittadini addetti al foro, all'armi o all'aratro;
+e ponevano dietro ad essi il littore del Popolo colla scure in alto, e
+presto a colpire s'ei tradiva o abbandonava, prima d'aver vinto,
+impresa.
+
+La libertà vi viene da Dio; e voi non potete alienarla senza violarne la
+Legge. Voi siete liberi perchè siete Uomini, e perchè dovete conto alla
+Patria e a Dio dell'opere vostre. Voi dunque affermerete la vostra
+Libertà, non, come i falsi profeti vi suggeriscono, in virtù di qualche
+vecchia pergamena che ne faccia menzione--ciò che una pergamena vi dà
+un'altra pergamena può torvelo--nè di concessioni di principi, che una
+lunga storia di tradimenti v'insegna revocarsi sempre il dì dopo, o
+l'altro,--ma in nome dell'irrevocabile Diritto umano. E vi leverete col
+grido: _colla nostra Libertà per la Patria_.
+
+E se, dimenticando la buona vecchia tradizione Italiana e la storia
+degli ultimi cinquanta anni e le parole che Dio disse a Samuele profeta,
+volete pur darvi un re, sia almeno quel re il figlio, l'eletto della
+vostra Libertà e riceva, insieme al Patto che i vostri Delegati
+liberamente raccolti scriveranno in Roma per la Nazione, la sua corona
+da voi, e il vostro linguaggio gl'insegni ad ogni ora ch'ei l'ebbe da
+voi e che potete e vorrete ritoglierla ogniqualvolta ei falserà quel
+Patto, o a voi piacerà governarvi in modo più affine al Vero e più
+favorevole ai fati della Patria vostra.
+
+Gli antichi uomini dell'Arragona, quando l'Arragona era libera, dicevano
+al Re ch'essi eleggevano: _noi che, singoli, vi siamo eguali, e uniti
+possiamo più di voi, vi facciamo re nostro, a patto che voi manteniate i
+nostri diritti e le nostre libertà. E se no_, NO.
+
+E voi all'uomo che s'assume d'esservi re dovreste dire: _a patto che voi
+poniate, senza indugio, esercito, tesori, opera e vita a servizio di
+tutta quanta l'Italia, e rompiate ogni vincolo che non sia col Popolo
+d'Italia, e domandiate tre volte perdono a Dio e all'Italia d'aver
+lasciato che si contaminasse la Patria dall'alleanza coll'uomo che
+versò, in nome della tirannide, il sangue di Roma. E se no_, NO.
+
+Ma trascinandovi sommessi davanti a lui col turibolo dell'adulazione
+servile e chiamandolo Grande, Salvatore e Generosissimo, mentre non è
+secco ancora l'inchiostro che firmò la pace di Villafranca, e
+benedicendogli mentr'ei vi riceve in dedizione feudale dal tiranno
+straniero, e illudendovi a tradurre le _accoglienze_ in _accettazioni_,
+voi non fate se non disonorare voi stessi e lui, e insegnargli che siete
+pur sempre schiavi, e incitarlo a tradire il debito suo.
+
+Però che da tempo immemorabile i violatori del Dovere e delle promesse e
+dei diritti dei Popoli, escirono generati, più che da natura perversa,
+dalla codarda idolatria e servile adorazione dei popoli che tradivano la
+propria coscienza e la dignità dell'anima loro immortale.
+
+
+XIII.
+
+V'hanno detto che l'unico vostro grido deve essere in oggi: _fuori lo
+straniero! viva l'Indipendenza!_ Ma io vi dico che non otterrete Patria
+se non quando il vostro grido sarà: _fuori la tirannide! viva l'Unità
+Nazionale!_ Quel grido di _fuori lo straniero_ non è che un'eco misera
+del grido _fuori il barbaro!_ che nei secoli addietro ogni papa o
+principe, a cui stava in animo d'occupare un qualche lembo della vostra
+terra, mandava, sorridendo celatamente di scherno, ai poveri popoli
+illusi. E fu trovato di sofisti idolatri, che intesero a sviarvi dal
+vero sogno e serbarvi, allettandovi dietro a un fantasma
+d'emancipazione, facile preda a ogni dominazione di principi e
+cortigiani.
+
+V'hanno detto che voi siete servi dell'Austria e che prima di provvedere
+alle vostre sorti d'uomini e di cittadini, v'è d'uopo attendere a
+liberarvene. Ma io vi dico, ed altri vi ha detto, che voi siete servi
+dei vostri servi; servi del re che tiene le belle e forti regioni del
+Mezzogiorno: servi del Vicario del Genio del Male: servi di meschine
+trepide ambizioni dinastiche: servi di prelati, di cortigiani,
+faccendieri e sofisti, che immiseriscono le vostro guerre, incatenano
+colle vecchie tradizioni e colle gerarchie d'anticamera il genio dei
+vostri militi, intorpidiscono le vostre facoltà e ammorzano il vostro
+entusiasmo con polvere e fango di protocolli: servi di governucci
+diseredati egualmente di pensiero e di azione, i quali regolano il
+vostro moto nazionale colle forme d'una vecchia danza di corte, e, con
+un popolo fremente innanzi, dissertano sull'_accogliere_ o
+sull'_accettare_, e sopra ogni sillaba venuta da Biarritz o da altro
+ricettacolo di Despota traditore, come i Greci del Basso-Impero
+dissertavano, morente la Patria, sulla luce che veniva o non veniva
+dall'ombelico.
+
+Emancipatevi, in nome della Libertà, da tutti costoro--da quei che
+mandano deputazioni a regnanti stranieri per chieder loro permesso di
+vivere liberi--da quei che smembrano la Causa d'Italia, restringendo ad
+una o ad altra zona della vostra terra i diritti trepidamente
+enunziati--da quei che spendono la vostra polvere da cannone, non contro
+il nemico, ma per celebrare i benefizî e le glorie d'una _annessione_
+ch'è favola--da quei che vi dicono: _sperate nell'uomo di Villafranca,
+nello Tsar, nel Convegno futuro dei Principi_, invece di dirvi: _sperate
+in voi stessi, nelle vostre bajonette, nel diritto Italiano e nel Dio di
+Giustizia_--da quei che dicono a chi parla d'insorgere: _sostate sino al
+finir delle Conferenze in Zurigo o sino al cominciare delle Conferenze
+in Bruxelles_--da quei che v'hanno detto: _durate immobili_, mentre si
+vendeva a Venezia o si scannava in Perugia--da quei che vi vietano,
+mentre ogni giorno che corre frutta proscrizione ai nostri e ordinamento
+di forza al nemico, di varcar la Cattolica--da quei che si dicono
+chiamati a governare una impresa di libertà, e, perchè non s'impaurisca
+il dispotismo straniero, vi vietano libertà di parola, di pubblici
+convegni, di stampa. Ruggite e sperdeteli. Non avrete allora da temer
+l'Austria.
+
+Voi sperdeste l'Austria dieci anni addietro colla campana a stormo e
+colle barricate d'una provincia, e non si rifece potente--lo diceste
+tutti in quel tempo--se non per le colpe degli stessi sofisti e
+faccendieri di corte che oggi rigovernano le cose vostre. Perchè non la
+sperderebbero la campana a stormo e le barricate di tutta Italia?
+
+Non è la forza, prima nel Diritto e nei fermi propositi, poscia nel
+numero? Or come dunque osano i sofisti dirvi che siete troppo deboli per
+pensare ad altro che a cacciar l'Austria, e limitano intanto il vostro
+numero e le vostre forze, confinandovi per entro al recinto di poche
+provincie e contendendovi la vasta, la forte, l'onnipotente Italia?
+
+Libertà! Libertà! Siate liberi come l'aria delle vostre Alpi: liberi
+come le brezze dei vostri mari: liberi per seguir capi i quali osino e
+sappian guidarvi: liberi per combattere: liberi per suscitare, coll'armi
+e con tutti i mezzi che Dio vi ha profusi, l'Italia tutta ad insorgere:
+liberi d'infervorarvi a vicenda coi convegni fraterni e di chiamare lo
+spirito di Dio sulle turbe raccolte: liberi di vivere e morir per la
+patria, non per un frammento di Regno o per una Italia a mosaico, col
+marchio di servitù su Napoli, Palermo, Venezia e Roma.
+
+
+XIV.
+
+D'onde vengono, ove vanno quegli uomini che hanno sembianza di prodi, e
+nondimeno portano come un segno di sconfitta sulla pallida fronte e
+movono verso il mar di Liguria, tristi come vittime consecrate? Perchè
+trasaliscono muti alle parole _Eljen a' Magyar_, mormorate sommessamente
+al loro orecchio, come da chi si sente involontariamente colpevole?
+
+Sono figli della Drava e dei Carpati: Ungheresi ch'erano pochi mesi
+addietro nelle file nemiche.
+
+Soldati e prodi, essi s'apprestavano al debito loro nella battaglia; ma
+quando si videro a fronte la bella bandiera dai tre colori, e udirono il
+grido _all'armi!_ d'Italia, sentirono un brivido nell'ossa, come s'essi
+movessero a guerra fraterna, e calarono l'armi e s'arresero.
+
+Ricordarono le libere pugne di dieci anni prima contro l'oppressore
+della loro terra, e che in quel tempo anche in Italia si combatteva
+quell'oppressore, ch'è oppressore di tutte le terre ove pone piede.
+
+Ricordarono le glorie dei padri combattenti la minaccia dell'invasore
+Ottomano, e Venezia che combatteva anch'essa le battaglie Cristiane
+quando le combattevano i padri. Ricordarono i vestigi dell'antica
+civiltà Italica diffusi per le loro terre, e i patti di fratellanza
+stretti nell'esilio fra uomini immedesimati nelle comuni sventure e
+nelle comuni speranze.
+
+E ciascuno di loro disse all'altro: _là, dove si combatte per
+l'emancipazione d'un Popolo, è sacra l'emancipazione di tutti: ogni uomo
+della libera Italia sarà un fratello per noi, e moveremo uniti in nome
+della loro e della nostra Nazione_. E cessero l'armi per ripigliarle
+sotto più giusta bandiera il dì dopo.
+
+Ed ora movono lentamente, tristamente, smarriti dell'anima, incerti
+nella fede, verso quelle terre d'Austria dove sognavano di non tornare
+che vincitori, a incontrarvi gli scherni e la persecuzione
+dell'oppressore.
+
+Però che dov'essi credevano trovare un popolo di fratelli, e combattere
+uniti le battaglie della Patria, trovarono una gente aggirata da
+idolatri e sofisti, combattente senza saperlo, per un frammento di
+Regno, e reggitori di rivoluzioni tremanti davanti al cipiglio dello
+straniero e ministri commessi di corte che dissero loro: _tornate; noi
+v'abbiamo ottenuto_ PERDONO _dall'Austria_.
+
+Ed io mi sento il rossore su per le guancie, scrivendo; e voi tutti
+dovreste arrossire, leggendo.
+
+Addio, poveri illusi figli della Drava e dei Carpati. Voi faceste atto
+solenne di fede; e veniste fra noi per insegnarci come l'Austria sia
+debole, e come quel fantasma di potenza, in nome del quale i traviatori
+del nostro moto ci chiedono di rinunziare alla libertà, all'unità, a
+tutto ch'è caro ad un popolo, sfumerà come neve tocca dal sole, quando
+tra noi una bandiera di popolo porterà scritto: _per la nostra libertà e
+per la vostra_. Ma gli uomini, ch'or reggono e traviano il nostro moto,
+non possono intendere la santità della vostra fede e non vogliono
+raccogliere l'insegnamento. Non ci maledite: gemete per voi e per noi.
+Il Popolo d'Italia è ora cieco, non vile.
+
+Ma il Popolo d'Italia sorgerà, come Lazzaro, dal sepolcro d'inerzia ove
+giace, dopo brevi giorni di sonno. E fin dalla prima ora del risorgere,
+esso ricorderà il patto d'alleanza che voi gli offriste e i suoi forti
+si trasmetteranno di fila in fila la parola della battaglia:
+Roma--Pesth.
+
+E a quel grido, da Pesth a Praga, da Praga a Zagreb, da Zagreb a
+Lemberg, da Lemberg a Cattaro, sorgeranno nemici all'Austria e diranno:
+_noi pure, noi pure!_ E il nome del vecchio Impero sparirà nella
+tempesta d'un giorno.
+
+
+XV.
+
+Voi siete ventisei milioni d'uomini, circondati da una Europa di Popoli
+oppressi, che, come voi, cercano la Patria e come voi provarono d'esser
+potenti, desti una volta che siano, a rovesciare i loro padroni. Non
+entrerà mai dunque in voi coscienza dalla vostra forza? Non intenderete
+voi mai che il giorno in cui, invece di gemere e supplicare, in nome dei
+vostri patimenti e di non so quali diritti locali, una dramma di
+libertà, delibererete di sorgere e dire: _in nome della natura umana e
+del Diritto Italiano, vogliamo Libertà e Patria per noi e per quanti
+s'affratelleranno in armi con noi_, voi sarete iniziatori della Guerra
+delle Nazioni, e tanto forti da far tremare sulle loro sedi tutti i
+Potenti d'Europa?
+
+Voi potete, il giorno in cui due uomini sopra ogni cento fra voi
+vorranno star tre mesi sull'armi, due terzi all'aperto e l'altro terzo a
+guardia delle barricate cittadine, appoggiare le vostre richieste o la
+vostra chiamata all'Europa con un mezzo milione di combattenti. Non
+intenderete voi mai che un mezzo milione d'uomini, levati in armi per
+una idea santa di verità e di giustizia, può ciò che vuole? che la
+vittoria è sua senza i danni inseparabili da ogni vittoria cercata da
+forze minori? che le sorti d'Europa stanno raccolte per entro le pieghe
+della sua bandiera?
+
+
+XVI.
+
+Non dite: l'Europa è più vasta della nostra contrada e può mettere in
+armi un maggior numero di combattenti, e li verserà contro noi. Due
+milioni d'armati in nome della tirannide non prevalgono contro un mezzo
+milione d'armati per la Libertà e per la Patria, accampati su terra
+loro, tra le sepolture dei loro martiri e i grandi ricordi dei loro
+padri. Ma in verità io vi dico che davanti allo spettacolo d'un Popolo
+fatto Principio e procedente col ferro nella destra e il Vangelo Eterno,
+_libertà, vita, progresso, associazione, fratellanza delle Nazioni_,
+nella sinistra, i due milioni d'Europa non moveranno contro voi, ma
+contro i despoti che s'attentassero d'assalirvi.
+
+Quando, undici anni addietro, la Francia si riscosse dal lungo sonno in
+cui l'avean posta i padri dei sofisti idolatri ch'oggi pesano sui vostri
+moti, una lunga tremenda corrente elettrica corse Francoforte, Berlino,
+Pesth, Vienna, Milano, e pose a pericolo tutti i troni d'Europa, perchè
+i Popoli, ricordando la Francia del 1789 e commossi dalla potente parola
+che suonava attraverso la nuova riscossa, credettero che un principio
+sorgesse e salutarono con impeto la vita che doveva discenderne a tutti.
+
+E quel che la Francia, sorgendo, produsse allora, voi, come ogni altro
+Popolo, potete, sorgendo, produrlo in oggi. Però che, non quel che i
+Popoli _sono_ per numero o concentramento di forze, ma quel che i Popoli
+_fanno_ è, per decreto di provvidenza, norma generatrice agli eventi; e
+mentre la Monarchia di Spagna co' suoi vasti dominî sui quali non era
+tramonto di sole, non lasciò segno nel mondo fuorchè di roghi e d'ossa
+di vittime, i piccoli Comuni d'Italia diffusero sull'Europa un solco
+immortale d'incivilimento e di libertà.
+
+Porgete attento l'orecchio, e ditemi se non udite un cupo rumore che
+viene come di sotterra, un fremito come di marea che salga, un'eco
+indistinta come di lavoro che scavi le fondamenta delle Potenze
+terrestri.
+
+Guardate in volto ai padroni del mondo e ai servi dei padroni del mondo,
+e ditemi se le pallide fronti e il guardo irrequieto dei primi e
+l'affaccendarsi convulso di qua, di là, di su, di giù per le vie
+dell'inferno che chiamano Diplomazia, non accennino a presentimento di
+rovina, a terrore d'ineluttabili fati.
+
+Essi tremano nell'anima loro, come per freddo di morte imminente, perchè
+sentono il fremito di quella terza vita d'Italia, ch'io v'annunziava
+poc'anzi e che, quando si manifesti nel mondo, sperderà la turba di
+Fantasmi e Menzogne colla quale essi sviano i Popoli dalla vera via.
+
+E contemplate, studiando, l'Europa al lume, non delle lanterne cieche
+degli angusti sistemi e delle false dottrine, ma della fiaccola ardente
+della verità; poi ditemi, se nel culto invadente della materia, nello
+scherno versato sulle vecchie credenze, nell'anelito a nuove tuttora
+ignote, nel pazzo e breve affollarsi dei molti intorno ad ogni più
+strano concetto, nel silenzio paziente dei pochi, nel contrasto fra il
+martirio degli uni e l'indifferenza degli altri, nelle filosofie
+congegnate a mosaico, nell'inaspettato riapparire di vecchie Potenze che
+il mondo credeva spente per sempre, nel disfacimento visibile d'antichi
+Imperi che il mondo credeva immortali, nell'agitarsi sovra ogni terra
+dei milioni che lavoravano finora muti, inconscî, pei pochi, e nel
+dolore senza nome che invade l'anime giovani, e nelle gioje profetiche
+che illuminano subitamente l'anime stanche, non ravvisiate i segni della
+morte d'un Mondo e del faticoso accostarsi alla vita, d'un altro.
+
+Io vi dico che, come quando morivano gli Dei Pagani e nasceva Cristo,
+l'Europa è oggi assetata d'una nuova vita e d'un nuovo Cielo e d'una
+nuova Terra; e ch'essa si verserà, come a santa Crociata, sull'orme del
+primo Popolo dal quale escirà, sopportata da forti fatti, una voce
+banditrice d'adorazione all'eterno Vero, all'eterna Giustizia, e
+d'anatema alla Potenza che opprime e alla Menzogna che mentisce o
+prostituisce la vita.
+
+Siate voi quella voce e quell'esempio vivente. Voi lo potete. E l'Europa
+coronerà la vostra Patria d'una corona d'amore sulla quale Dio scriverà:
+_guai a chi la tocca!_
+
+Ma finchè l'Europa vi vedrà agitati pur trepidi sempre, frementi pur
+prostrati davanti agli idoli, e apostoli o accettatori ipocriti di
+menzogna e chiedenti a principi o a convegni di stranieri la terra ch'è
+vostra, essa dirà: _non è un popolo che si desta, ma un infermo che muta
+lato_; e i dubbî piccoli fatti, che si compiranno nella vostra contrada,
+non saranno argomento se non di ciarle diplomatiche a raggiratori, o di
+speculazioni devote all'idolo _Lucro_ in quell'antro di rapina che, con
+vocabolo gallico, chiamano Borsa.
+
+
+XVII.
+
+Non dite: _il nostro Popolo non è maturo pei sacrifici e per
+l'entusiasmo che si richiedono alla grande impresa_. Il Popolo è di chi
+merita d'averlo con sè. E dopo i miracoli operati dal Popolo d'Italia
+per solo istinto di Patria, nel 1848 per ogni dove, e nel 1849 in Roma e
+Venezia, chi parla in siffatta guisa del Popolo d'Italia, in verità, è
+reo di bestemmia.
+
+E allora, non era in esso, come or dissi, che istinto e non altro di
+Patria. Però che, da poche anime buone in fuori che s'erano accostate ad
+esso con amore, ma gli avevano, insieme a qualche parte di Vero,
+insegnato la triste e inerte rassegnazione, nessuno avea cercato
+educarlo e affratellarlo in comunione d'idee con chi gli sta sopra.
+
+Ma d'allora in poi, mentre voi guardate freddi dall'alto di un falso
+sapere su ciò che chiamate tuttora, come se foste Pagani, il vulgo
+profano, molte anime buone, alle quali la tradizione dell'Umanità
+collettiva ha dato l'intuizione dell'avvenire, hanno stretto con amore
+le mani incallite degli uomini del lavoro e hanno parlato ad essi come
+fratelli, e gli uomini del lavoro le conoscono e le ricambiano d'amore e
+possono sviarsi per breve tempo da esse, ma ogni qual volta le
+troveranno sulla loro via, le seguiranno con profonda fiducia.
+
+E poi che nel popolo delle vostre città la coscienza s'è aggiunta
+all'istinto di Patria, e Dio, che segnò le diverse epoche della Vita
+coll'emancipazione degli _schiavi_ dapprima, poi con quella dei _servi_,
+vuole che sia battesimo dell'epoca nuova l'emancipazione dei poveri
+_figli del lavoro_, io vi dico, non per vezzo d'adulazione alle
+moltitudini, ma in puro spirito di verità, che oggi il popolo delle
+vostre città è migliore di voi, che il mondo chiama letterati e
+filosofi, e di me che scrivo.
+
+Però che voi ed io possiamo avere _virtù_, ch'è lotta e fatica, laddove
+nel Popolo, fanciullo dell'Umanità, vive e respira la spontaneità
+dell'_innocenza_, ch'è la virtù inconscia; e mentre in voi ed in me
+alloggiano forse orgoglio d'intelletto violato dalla tirannide e
+vaghezza di fama, il Popolo more ignoto sulle barricate cittadine, senza
+onore di tomba, senza orgoglio fuorchè della sua terra, senza speranza
+fuorchè pei figli ch'ei confida commettere a fati men duri.
+
+E mentre voi ed io, guasti dai conforti dell'esistenza o da lunghi studî
+su morte pagine, andiamo calcolando sulle maggiori o minori probabilità
+di vittoria nelle battaglie pel Giusto e pel Vero, e tentennando e
+indugiando finchè il nemico s'avveda del colpo che vorremmo vibrargli,
+il Popolo, che non conosce libro fuorchè quello della Vita e accoglie in
+sè più gran parte della tradizione italiana che congiunge in uno il
+_pensiero_ e l'_azione_, vibra il colpo subitamente e coglie sprovveduto
+il nemico.
+
+E se il popolo delle vostre campagne è da meno, dipende da questo che,
+abbandonato interamente da voi e lontano anche da quel riflesso di
+pensiero che si diffonde più o meno a tutti dai grandi centri
+d'incivilimento, esso soggiace nei suoi villaggi alle inspirazioni del
+birro dei corpi e del birro dell'anime. E la vita misera oltre ogni dire
+lo fa più cauto nel sacrificio, però che, se per tradimento o fiacchezza
+di chi guida, il nemico ritorna potente là d'onde ei partì, non può far
+sì che gli uomini delle città non abbiano bisogno di pane, tetto,
+vestimenta e utensili, sorgenti perenni di lavoro, mentre struggendo,
+nei primi furori della vendetta, le messi e involando i buoi che
+trascinan l'aratro, il nemico isterilisce le sorgenti della vita
+all'uomo del contado e condanna lui e la sua famigliuola a morire. Ma
+con pochi decreti che gli promettano un miglioramento nelle sue
+tristissime condizioni, e con una energia d'azione che gli provi la
+vostra irrevocabile determinazione e la vostra forza, voi lo avrete
+pronto agli ajuti anch'esso e devoto alla causa comune.
+
+Voi avete tutti un gran debito verso il Popolo, perchè il Popolo ha
+bisogno che gli si assicuri, con più equa retribuzione al lavoro, il
+pane del corpo, e, con una educazione nazionale, il pane dell'anima, e
+voi gli avete finora mostrato, scritta in capo a un brano di carta, una
+serie di diritti ch'ei non _può_ esercitare, e di libertà delle quali ei
+non _può_ valersi: e gli avete chiesto di morire per quel brano di
+carta.
+
+E il Popolo ha bisogno di amore, e voi gli date diffidenza ed orgoglio;
+il Popolo ha bisogno d'azione, e voi gli date diplomazie e andirivieni
+di legulei; il Popolo ha bisogno di verità e di programmi semplici e
+chiari, e voi lo trascinate per ginepraî di transazioni e artificî
+politici ch'ei non intende, e lo chiamate a cacciar lo straniero
+dandogli lo straniero per alleato, a emanciparsi dal Vicario del Genio
+del Male prostrandovi a un tempo davanti a lui come a sorgente di verità
+spirituale, a liberarsi dalla tirannide vietandogli intanto convegni
+pubblici, insegnamento di giornali, oratori cari ad esso e libertà di
+parola. E gl'insegnate per anni ad agitarsi e fremere e prepararsi
+all'azione per poi dirgli: _sta; noi non abbiamo bisogno di te, ma
+d'eserciti ordinati di principi e despoti_. Poi vi lagnate d'esso e lo
+chiamate stolto e codardo, se gli accade d'esitare nel dubbio e nello
+sconforto il giorno in cui il tardo senso della sua onnipotenza vi
+costringe a invocarlo.
+
+In verità voi raccogliete quello che seminaste colle vostre mani.
+
+Ma parlate al Popolo di _libertà_ e fate, non ch'ei la veda scritta su
+brani di pergamena, ma la senta nella vita d'ogni giorno e d'ogni ora;
+ditegli _amore_, e mescolatevi eguali ed amorevoli fra le sue turbe:
+ditegli _fede_, e mostrategli che l'avete in esso: ditegli _progresso_,
+e decretate, in nome e a spese della Nazione, l'educazione dei suoi
+figli: ditegli _proprietà_, e fate che scenda ad esso la proprietà del
+lavoro: ditegli _verità_, e non gli date mai ipocrisie, menzogne o
+reticenze gesuitiche: ditegli _Patria_, e mostrategliela, non a spicchî
+e frammenti, ma Una e vasta e potente: ditegli _azione_, e ponetevi a
+guida delle sue moltitudini col sorriso della vittoria sul volto e
+presti a combattere, per ottenerla, con esse: siategli apostoli, capi,
+fratelli; e voi trarrete dal Popolo miracoli di virtù e di potenza a
+petto dei quali i miracoli di dieci anni addietro saranno come deboli
+riflessi di luce a fronte della luce viva e raggiante, come incerte
+promesse a fronte delle opere che adempiono.
+
+
+XVIII.
+
+Chi vinse, il 29 maggio 1176, contro Federico Barbarossa in Legnano, la
+prima grande battaglia dell'indipendenza Italiana?--Il Popolo.
+
+Chi sostenne per trent'anni l'urto di Federico II e del patriziato
+ghibellino, e ne logorò le forze davanti a Milano, Brescia, Parma,
+Piacenza, Bologna?--Il Popolo.
+
+Chi franse in Sicilia la tirannide di Carlo d'Angiò, e compì nel marzo
+del 1282 i Vespri a danno dell'invasore Francese?--Il Popolo.
+
+Chi fece libere, grandi e fiorenti le Repubbliche Toscane del XIV
+secolo?--Il Popolo.
+
+Chi protestò in Napoli a mezzo del secolo XVII contro la tirannide di
+Filippo IV di Spagna e del Duca d'Arcos?--Il Popolo.
+
+Chi vietò con resistenza instancabile che l'Inquisizione dominatrice su
+tutta l'Europa s'impiantasse nelle Due Sicilie?--Il Popolo.
+
+Chi scacciò da Genova nel dicembre del 1746, di mezzo al sopore di tutta
+l'Italia, un esercito Austriaco?--Il Popolo.
+
+Chi vinse le cinque memorande Giornate Lombarde nel 1848?--Il Popolo.
+
+Chi difese due volte, nell'agosto del 1848 e nel maggio del 1849,
+Bologna contro gli assalti dell'Austria?--Il Popolo.
+
+Chi salvò nel 1849, in Roma e Venezia, l'onore d'Italia prostrato dalla
+monarchia colla consegna di Milano e colla rotta di Novara?--Il Popolo.
+
+Il Popolo senza nome, combattente senza premio di fama; l'Eroe
+collettivo, l'uomo-milione che non fallì mai alla chiamata ogni qual
+volta gli vennero innanzi, in nome della santa Libertà, uomini che
+incarnarono in sè l'_azione_ e la _fede_.
+
+
+XIX.
+
+Giovani Volontarî Italiani, benedette siano l'armi vostre! Benedette le
+Madri che s'incinsero in voi! Benedette le fanciulle del vostro amore,
+che compressero sotto un pensiero di patria i palpiti del core per
+salutare d'un sorriso di conforto la vostra partenza!
+
+Però che in voi vivono le due virtù del Popolo, l'azione e la fede; e,
+come il Popolo, abbracciaste il sacrificio siccome un fratello, senza
+calcolo di premio o di rinomanza, fuorchè di tutti. Sante sono le vostre
+bajonette, perchè portano sulla punta una idea: l'Unità della Patria;
+sante l'anime vostre, perchè portano in sè, come Dio in santuario, il
+più puro fra tutti gli affetti, l'affetto alla libertà della Patria.
+
+Fra voi splendono, come ricordi d'una gloria mietuta, come bandiera
+d'onore di mezzo a un esercito, uomini che diedero combattendo, da Roma
+e Venezia, il programma dell'Italia futura. E su voi tutti splende la
+serena maestà dell'intrepido Capo, il cui nome è fascino d'entusiasmo
+alla gioventù d'Italia e di terrore al nemico. Ma sulla fronte a
+ciascuno di voi sta un segno che vi dice capaci d'emular quei ricordi e
+d'esser degni del Capo. In voi respira, volente, potente, la Patria. Il
+vostro campo è un Pontida Italiano. Voi siete un Poema vivente, che
+ricongiunge la coscienza dell'oggi colla tradizione di quasi sette
+secoli addietro.
+
+Ma perchè sostate, o giovani Volontarî, sulla bella via? Perchè, come
+Poema troncato a mezzo dalla morte del Genio che lo dettava, l'impresa
+che iniziaste giace, colpita di subita inerzia, a mezzo il suo corso? È
+libera ed una l'Italia, o giovani? O segnaste voi pure, collo straniero,
+i patti di Villafranca?
+
+Voi accorreste dove suonava il nome di Patria, col nome d'Italia sul
+labbro, coi colori Italiani sul petto.
+
+Sono i limiti della Patria Sant'Arcangelo e il Mincio?
+
+Non è terra d'Italia quella che si stende a mezzogiorno e a settentrione
+di quei confini?
+
+Ciascuno di voi portò seco un giuramento solenne: _dall'Alpi al Mare_.
+Non è Venezia al di qua delle Alpi? Non bagna il nostro mare le spiaggie
+frementi della Sicilia?
+
+E Roma? Roma dove vive l'unità della Patria? Roma che è core, tempio,
+palladio della Nazione? La cancellate voi dalla Carta d'Italia? O lo
+straniero che vi signoreggia è meno straniero perchè veste una assisa
+francese tinta in rosso dal sangue dei vostri?
+
+A due passi dalle vostre vedette il bastone dei mercenarî Svizzeri e dei
+birri papali scende sul dorso d'uomini che vi sono fratelli. Più in là,
+in mezzo ai desolati dominî del Vicario del Genio del Male, sorge un
+Castello che chiude da dieci anni centinaja d'uomini, che vi
+prepararono, congiurando, combattendo, la via. Più in là stanno le
+prigioni di Roma. E più in là, nelle atroci segrete napoletane, negli
+scavi delle isole disseminate sui vostri confini meridionali, vivono,
+d'una vita di chi domani morrà, apostoli della vostra Causa, volontarî
+della stessa Bandiera, che vi precorsero nell'impresa. Volgete addietro
+lo sguardo; là tra le lagune agonizza di lenta, tremenda agonia la Roma
+dell'Adriatico, Venezia, che v'insegnò indipendenza fin da quando gli
+uomini del Nord cominciarono a correre le vostre contrade; Venezia che
+tenne ultima in alto, dieci anni addietro, il vessillo della libertà e
+dell'onore d'Italia; Venezia alla quale venti volte giuraste che i
+vostri fati non si scompagnerebbero mai da' suoi.
+
+Giuraste ad essa, alla Patria, a Dio; e nelle parole di quel giuramento
+cingeste l'armi. Perchè sostate? Perchè tradite il debito cresciuto in
+voi colla forza, e obbedite come se foste assoldati dalla tirannide e
+non apostoli armati d'una Fede suprema, alla paura degli inetti che
+travolgono la Patria appiè d'un Convegno di re stranieri?
+
+Il tempo rode le rivoluzioni dei Popoli: il tempo è lima che consuma
+l'entusiasmo dell'anime. Non v'avvedete voi che sul tempo calcolano i
+vostri padroni, perchè lo sconforto aggeli e isterilisca gli elementi di
+forza che vi stanno innanzi? Non v'avvedete che ogni mese, ogni giorno
+d'indugio scema d'un raggio la stella di vittoria che splendeva sulle
+vostre colonne armate e affascinava a seguirvi le moltitudini?
+
+Giovani Volontarî, perchè sostate? Voi siete un Esercito Liberatore o
+una Menzogna vivente: siete gli Araldi della Nazione o strumenti miseri
+e inconscî d'una angusta ambizione di principe, d'un disegno preordinato
+di dominazione straniera. Voi siete oggi custodi della vita e della
+morte del vostro Popolo. Chi oserà sorgere fra gli inermi, se voi,
+forti, armati, ordinati, non osate varcare una linea segnata
+dall'inchiostro d'un commesso di diplomazia e d'un faccendiere di corte?
+
+Affrettatevi intorno ai Capi e dite loro: _è Capo chi guida: guidateci.
+Noi ci sacrammo Cavalieri d'Italia, non di Toscana, Parma o Romagna. I
+fati della Patria pendono dai suoi figli in armi, non dai protocolli di
+Parigi o Zurigo. Ovunque gemono e fremono fratelli nostri, là sta il
+campo delle nostre battaglie. Movete, o moviamo_.
+
+E siano benedette l'armi vostre, giovani Volontarî Italiani! Benedette
+le madri che s'incinsero in voi! Benedette le fanciulle del vostro
+amore, che compressero sotto un pensiero di Patria i palpiti del core,
+per salutare d'un sorriso di conforto la vostra partenza!
+
+
+XX.
+
+Il cielo era senza stelle, cupo, d'un colore di piombo. La notte,
+scendendo, aveva disteso sull'azzurro profondo un velo denso e continuo,
+come lenzuolo di morte presto a calare sopra un cadavere.
+
+Un soffio gelato passava di tempo in tempo senza rumore sulla vasta
+campagna. Le lunghe e folte erbe piegavano, mute anch'esse, sotto quel
+soffio. Io guardava; e mi venivano alla mente le pure splendide imagini
+dell'anima vergine e le dolci speranze de' miei anni giovanili, cadute
+ad una ad una sotto il soffio gelato delle delusioni e dello sconforto.
+
+Era una tristezza nell'ora, nella terra e nel cielo e nell'immenso
+silenzio, profonda, inconsolabile, muta. La vita pareva sospesa e senza
+vigore per ridestarsi.
+
+E scese lento, invadente, su tutto quanto il mio essere, come veste che
+s'adatti alle forme, un senso di stanchezza suprema, un queto tedio
+della vita e d'ogni cosa terrena, un illanguidimento senza nome e senza
+dolore, ma peggiore di tutti dolori: come una morte dell'anima.
+
+E pensai ai lunghi anni vissuti, senza gioja e senza carezza, nella
+solitudine d'una idea, agli amici morti per la terra o morti per me,
+alle illusioni sparite per sempre, all'ingratitudine degli uomini, alla
+tomba di mia madre, alla quale io non avevo potuto accostarmi se non
+celatamente, la notte, come uomo che tenti delitto; finch'io sentii un
+bisogno di piangere, piangere, piangere, ma non poteva.
+
+E m'assisi sopra una pietra del cammino, colla testa fra le mani,
+affranto nell'anima, e come chi tenta celare a sè stesso la via percorsa
+e la via da percorrere.
+
+E mentr'io mi stava a quel modo, mi pareva di sentirmi la fronte lambita
+tratto tratto come da un alito, e l'orecchio lambito da suoni fiochi
+fiochi, come di voci lontane e che vengono di sotterra; e mi pareva di
+conoscere quelle voci.
+
+E rizzandomi inquieto e guardando, mi sembrava che la campagna fosse
+seminata tutta di piccole croci; e accanto a ciascuna di quelle croci
+sorgeva biancastra una forma d'uomo e taluna di donna. Ed erano volti,
+alcuni noti, altri no; ma tutti come di fratelli e sorelle dell'anima
+mia.
+
+E gli uni avevano sulla fronte o sul petto segni sanguigni, rotondi,
+come di ferita, altri come un nastro di sangue intorno al collo, altri
+altro segno di morte violenta e súbita, e taluna di quelle forme non
+aveva segno fuorchè d'un lento angoscioso dolore in ogni lineamento del
+volto; ed erano le più tristi a vedersi.
+
+E tutte si guardavano mestamente quasi interrogandosi l'una coll'altra.
+Poi da una di quelle forme mosse un suono di voce che disse: _sempre
+immemori?_
+
+Ed altre voci risposero con accento di profondo dolore: _sempre!_
+
+E un suono di lungo gemito si diffuse per la vasta campagna. Quelle
+anime, che avevano sorriso sul patibolo e fra le torture, gemevano
+sull'oblio dei loro fratelli viventi.
+
+Allora si levò una voce e disse: Morimmo per la Verità o per l'Errore?
+La volontà del nostro Padre ch'è nei cieli ci raccolse qui, perchè da
+noi esca il segnale della terza Vita della Nazione, quando i fratelli
+nostri avranno raccolto gl'insegnamenti che noi scrivemmo ad essi col
+nostro sangue. E i mesi passano, e gli anni passano, e nuove anime di
+martiri s'aggiungono ogni giorno alle nostre senza che l'ora
+d'emancipazione sorga per noi.
+
+E un'altra voce disse, mentre il guardo accennava a molte di quelle
+forme: che manca ad essi? noi cademmo vittime volontarie dello
+straniero, per insegnar loro che chi vuole redimersi non deve sperare
+salute fuorchè dalle proprie braccia e dalle armi proprie. Perchè fidano
+anch'oggi a conciliaboli e decisioni di stranieri le proprie sorti?
+
+E surse una terza voce: noi lasciammo le dolci sponde dell'Adriatico e
+ci recammo, come il Padre c'inspirava, a morire sulle terre dell'estrema
+Calabria, per insegnar loro che ogni uomo d'Italia è mallevadore per
+tutti, e che ogni zona del nostro terreno è zona della Patria comune.
+Perchè s'accampano oggi ciascuno sul lembo di terra che ha conquistato,
+e tutti non curanti dei fratelli che soffrono a pochi passi da loro?
+
+E una quarta voce s'alzò: E noi morimmo per insegnar loro che la fede
+senza l'opere è un'inganno agli uomini e a Dio, e che _l'azione_ è il
+migliore ammaestramento che possa darsi ad un Popolo. Perchè dunque lo
+spirito di vita si manifesta sulle migliaja, e i milioni rimangono
+inerti contemplatori?
+
+E una quinta voce proferì sdegnosa: E noi affrontammo, deliberatamente
+solenni, la morte e l'infamia dai più, per insegnar loro che, fra la
+prepotenza della tirannide e la servitù incatenata dei molti, un sol
+ferro può ristabilir l'eguaglianza, se scintilli fra le mani di chi
+sprezzi davvero la vita e non conosca giudici fuorchè Dio e la propria
+coscienza. Perchè dunque si querelano sempre fanciullescamente della
+prepotenza d'un solo despota?
+
+E una sesta forma, femminile, che non aveva segno di morte violenta, ma
+l'impronta d'un dolore di Niobe sullo scarno volto, fece come chi vuol
+movere parola, ma non potè, e soltanto accennò, con un guardo di
+rimprovero che pareva abbracciar terra e cielo, a quattro o cinque forme
+di giovani che le stavano intorno.
+
+E dopo un silenzio, tutte quelle forme proruppero in un lamento: Dov'è
+la Patria promessa ai nostri figli da coloro che ci videro morire e
+giurarono vendicarci? Dov'è la tomba che dovea raccogliere l'ossa nostre
+su terra libera e sotto la bella bandiera per la quale ponemmo la vita?
+Perchè sfumarono le promesse dei vostri cari? A che dirci grandi se il
+nostro esempio non è raccolto? A che la parola d'amore gittata
+pomposamente alla nostra memoria, se il pensiero, il voto, il palpito
+dell'anima nostra è obliato, profanato, travolto? Morimmo per la Verità
+o per l'Errore?
+
+E un tremito prese tutte quelle ombre. Ed io mi coprii per vergogna e
+dolore la faccia.
+
+Quando riguardai, non vidi più cosa alcuna fuorchè il cielo senza stelle
+e la vasta deserta campagna e le lunghe e folte erbe che piegavano al
+soffio gelato. Ma spesso, tra i sogni, vedo tuttavia riaffacciarmisi la
+dolente visione.
+
+
+XXI.
+
+Dio dei Popoli oppressi! Dio dell'anime afflitte! Posa sui poveri sviati
+figli d'Italia uno sguardo di clemenza e d'amore. Il solco segnato da
+trecento anni di schiavitù e la lunga idolatra predicazione dei falsi
+profeti che usurpano in terra il tuo santo nome non si cancella in un
+giorno; e la loro mente è spesso ingombra d'errore. Ma in fondo del loro
+core vive, come lampa velata, il culto del tuo Vero, e della Patria alla
+quale tu li chiamasti: ed hanno molto patito per essa.
+
+Tu, davanti al cui occhio l'Umanità intera appare come un Essere solo,
+volesti che il sacrificio d'un Giusto lavasse ogni fatalità di colpa e
+d'errore da tutte l'anime de' suoi fratelli. Pesa nella tua mano il
+sacrificio di tutti i Giusti che morirono per richiamarci a vita, e
+accoglilo siccome espiazione dei nostri traviamenti. Scenda sui poveri
+ingannati figli d'Italia il tuo Spirito di Verità! Manda, dove
+s'accolgono, l'Angiolo dei forti pensieri, e fa ch'essi diventino degni
+dei loro Martiri e non contristino l'anime sante coll'oblio o colla
+fiacchezza delle opere!
+
+Per la parte che adempiemmo de' tuoi disegni nel passato--per la parola
+d'Unità che due volte diemmo alla terra--per l'intelletto della divina
+bellezza che i nostri profeti diffusero, inspirati da te, sulle
+genti--pei Santi che vissero e morirono sul nostro suolo nella tua
+fede--per la promessa che ci venne data da te, quando stendesti più
+splendido che non altrove su noi l'arco dei cieli e il sorriso infinito
+della tua Creazione--noi ti preghiamo, o Signore: levaci alla terza
+Vita! Infondi nelle nostre madri l'adorazione della Patria e l'amore
+all'anima, non alle sole membra, dei figli! Spira nei padri i virili
+concetti e l'ardita virtù che sola può far nostra la nostra terra!
+Benedici le spade dei nostri giovani, finch'essi possano scioglierti
+dalla tua Roma un cantico degno di te, il cantico dell'Italia redenta.
+
+E salvaci, oh salvaci dalla morte dell'anima! Sperdi da noi, checchè
+avvenga nel tempo di prova che ancor ci avanza, l'ateismo della
+disperazione, il soffio gelato del dubbio. Come il ferro s'affina sotto
+i colpi che par minaccino di spezzarlo, così s'affinino i nostri cori
+sotto il martello della sventura. Come il forte licore diffonde il suo
+profumo all'intorno quand'è infranto il vaso che l'accoglieva, così si
+diffonda, tra le ferite dell'ingratitudine, da noi sui nostri fratelli
+l'amore, ch'è il profumo dell'anime.
+
+E quando nel freddo della solitudine, ch'è il peggiore dei mali, saranno
+presso a spegnersi le sorgenti della tua vita, suscita, o Padre, a
+ravvivarle, il pensiero dei morti che amammo e che ci amano. E scenda a
+lambirci la fronte riarsa il bacio delle madri e delle sorelle perdute,
+e c'insegni i segreti dell'immortalità, tanto che vivi e morti siamo
+tutti uno in te nella fede e nella speranza.
+
+
+XXII.
+
+E stetti sull'Alpi: sull'alto dei Monti che ti ricingono come diadema, o
+mia Patria, là dov'è eterno il candor delle nevi, eterna la purezza
+dell'aria, eterno il silenzio se non quando lo rompono lo scroscio della
+valanga e l'invisibile scorrere, eterno anch'esso, dell'acque che di là
+scendono a fecondare l'intera Europa; e l'uomo sente se stesso come più
+presso a Dio.
+
+E le stelle si dileguavano ad una ad una come i fochi d'un campo che si
+prepara sull'alba alla mossa. E l'alba incoronava l'estremo orizzonte di
+una luce di vita nascente.
+
+Correva sul vasto ripiano un alito come di creazione, pregno di
+freschezza e potenza di vita, che affondava sotto a' miei piedi la
+nebbia delle falde, come un puro e forte pensiero affonda le misere
+vanità, e le basse passioni tentatrici del core. Ed io sentiva l'anima
+stanca ringiovanirsi a quel soffio.
+
+E pensai agli istinti profetici della vita immortale, che nè delusioni
+nè lunghi inconfortati dolori avevano mai potuto spegnere in me, al
+rinascere solenne di Roma dopo secoli di tenebra profonda e servaggio,
+alla giovine libertà Ellenica risuscitata dai Klephti delle montagne,
+quando il mondo la credeva spenta per sempre, al sorriso dei morenti sul
+palco per l'Unità della Patria, al _tiremm innanz_ del povero Sciesa,
+quando, a due passi dal supplizio, gli offrivano vita, purchè invocasse
+perdono, e ai pochi ma rari affetti seminati, come fiori tra le nevi
+dell'Alpi, sul cammino della mesta mia vita, o all'anima femminile che
+Dio mi mandava, com'Angelo de' miei giorni cadenti, perch'io la amassi
+sovra ogni cosa terrena. E dissi a me stesso: _No, la vita e il martirio
+non sono menzogna: l'amore consacra l'uno e l'altro all'eternità. Il
+dolore è santo; la disperazione è codarda_.
+
+E il Sole sorgeva; simbolo, eternamente rinascente, di vita, grande,
+maestoso, solenne: il Sole d'Italia sulle Alpi! Ed io affondava lo
+sguardo fin dove poteva, giù dove si stende il sorriso interminabile
+della bella mia Patria. E la luce si diffondeva come aureola
+promettitrice sovr'essa colla rapidità del mio sguardo. E la mia anima,
+sorvolando quel torrente di calore e di luce, nuotava con fede
+irresistibile e nella speranza e nell'antico orgoglio del nome d'Italia.
+
+Tu sorgerai, o mia Patria! grande nel mondo come il sole sulle tue Alpi:
+santa del tuo lungo Martirio: bella del duplice tuo Passato e
+dell'infinito Avvenire. E il tuo sorgere sarà segnale al sorgere delle
+Nazioni; e rinnovellerà, onnipotente contro ogni nemico, la faccia
+dell'Europa. E questo avverrà, quando, cacciati gl'idolatri dal Tempio e
+disperse le nebbie delle false dottrine che t'indugiano sulla via, i
+tuoi figli non avranno altra via che la linea retta, altra scienza che
+la verità senza veli, altra tattica che il coraggio e l'ardire, altro
+Dio che il Dio della Giustizia e delle Battaglie.
+
+
+XXIII.
+
+Ed io so che parecchî fra voi, incadaveriti in ogni libera facoltà per
+troppo lungo soggiorno appiè dell'Idolo _Forza_, dell'Idolo _Tattica_,
+dell'Idolo _Lucro_, s'irriteranno delle mie parole e diranno _raca!_ al
+fratello; e appiattati, siccome ladri in viottoli, in qualche angolo
+oscuro dei loro diarî e libercoli, schizzeranno contro me fango, bava e
+veleno. Ma essi non hanno potere sull'anima mia, nè contro le verità
+ch'io parlo ai giovani e ai figli del Popolo, e che i giovani e i figli
+del Popolo ascolteranno quando che sia.
+
+Però che Dio mi diede, chiamandomi a vita quaggiù, una inesauribile
+potenza d'amore ed una di spregio. E come Giovanni Huss di sul rogo,
+vedendo un uom del contado affaccendarsi per aggiungere legna a quella
+che già lo ardeva, esclamava: _o semplicità santa!_ io diffondo la prima
+sulla testa di quei che m'oltraggiano per errore di mente debole: e la
+seconda, io la verso sulla testa degli idolatri che calunniano per basso
+livore d'invidia o per secondi fini. Nè guardo o curo più oltre.
+
+Ma il Vero ch'io parlo, come m'è inspirato dalla tradizione d'Italia e
+dalla pura coscienza, è immortale; nè calunnia di codardi o malia di
+false dottrine o bastardure di corti può soffocarlo se non per poco.
+
+E in nome di quel Vero oggi io grido:
+
+
+XXIV.
+
+Giovani d'Italia, sorgete!
+
+Sorgete sui monti! Sorgete sul piano! Sorgete in ciascuna delle vostre
+città! Sorgete tutti e per ogni dove! Non vedete che il sorgere subito o
+universale è vittoria certa, senza i sacrificî della vittoria?
+
+Sorgete tutti e per tutti! Non siete voi tutti figli d'una stessa
+Italia, in cerca d'una stessa Patria?
+
+Non dite, voi che avete terreno libero ed armi: _perchè non sorgono come
+noi gli uomini delle altre provincie?_ In verità, quella è parola di
+Caino, e se voi poteste proferirla, meritereste di perdere la libertà
+conquistata, e la perdereste.
+
+Non v'è che una Italia, e, su quella, non provincie, ma zone di
+operazione e un esercito Italiano composto di quanti si concentrano in
+armi intorno alla bandiera della Nazione. Voi siete quell'esercito e
+dovete muovere senza riposo, ingrossando per via, alla conquista di
+quelle zone.
+
+Non dite, voi che gemete tuttora nella servitù: _perchè non vengono a
+scacciare i nostri tiranni gli uomini delle terre già libere?_ Se voi
+sorgeste, verrebbero, e scacciereste, uniti, più rapidamente i vostri
+padroni.
+
+Figli delle terre affrancate, non troverà la Patria fra voi un Cesare
+della libertà che valichi il Rubicone? Figli delle terre schiave, non
+troverà la Patria fra voi un solo Procida che osi chiamare gli oppressi
+ai Vespri sugli oppressori?
+
+Sorgete, oh sorgete! Sorgete oggi: domani avrete più gravi ostacoli.
+Perchè, se nei loro Conciliaboli i Principi potranno dire: _là vi è
+quiete_, sanciranno coi loro patti la durata di quella quiete, e voi
+avrete nemici tutti, mentr'oggi è in vostro potere dividerli.
+
+Sorgete oggi! Il tempo è tutto per voi. Oggi ancora le moltitudini
+sperano e fremono: domani ricadranno incredule, sfibrate, pervertite
+dall'arti assidue dei vostri nemici.
+
+Sorgete oggi! Un'ora di schiavitù rassegnatamente patita, quando la
+vittoria è possibile, merita un secolo di tirannide e d'obbrobrio al
+Popolo che la patisce. E chi può darvi condizioni migliori per vincere
+di quelle d'oggi? Le migliaja dei vostri fratelli in armi, le forze dei
+vostri padroni titubanti e smembrate, uno straniero spossato dalla
+disfatta, l'altro dalla vittoria e impotente a mutar di campo e di
+bandiera ad un tratto, e i consigli dell'Europa divisi, e le Nazioni
+deste al vostro destarsi, non vi dicono che il momento è venuto?
+
+Uomini delle terre Napoletane! A che state? Sapete voi quale nome serpe
+per voi tra i Popoli dell'Europa attonita della vostra immobilità? È il
+nome che l'uomo non ode senza ricorrere all'armi: il nome che stampa
+sulla fronte a un Popolo il marchio del disonore. In nome dell'onore
+d'Italia e del vostro, in nome del vostro passato, in nome degli esempî
+di fortezza che vennero da voi primi a tutta la nostra contrada,
+sorgete, e fondi il vostro sorgere la Patria d'un getto!
+
+Figli dell'Isola che disse undici anni addietro ai suoi tiranni: _noi
+sorgeremo il tal giorno_, e attenne la sua parola, siete voi fatti
+simili a fanciulli pendenti dal labbro del pedagogo? L'ora della vostra
+Libertà non può venirvi per messaggio segreto di Firenze o Torino. L'ora
+della vostra Libertà scoccherà il giorno in cui, in una delle vostre
+città, cento generosi fra voi, congiunte le destre e l'armi, ripeteranno
+la parola dei padri: _tradisce la Patria chi tarda. Morte pria che
+servire!_
+
+Tradisce la Patria chi tarda. Gittate, o giovani d'Italia, l'anatema a
+chi vi parla d'indugio, e sorgete. A che ammirate l'impeto sublime di
+Francia nel 1792 e i quattordici eserciti spinti alla sua frontiera? La
+Francia non contava allora più milioni d'uomini che non son oggi i
+milioni d'Italia. A che dir grandi i combattenti della Grecia risorta?
+Non potete esser grandi com'essi? I Greci erano un milione contro un
+nemico dieci volte più forte; ma s'armarono tutti, giurarono di
+sotterrarsi sotto le ruine delle loro città, anzichè piegare innanzi
+alla Mezza-luna, mantennero a Missolungi il loro giuramento, e vinsero.
+Fate com'essi: vincerete com'essi.
+
+Su, sorgete! Non piegate alle lodi che vi vengono, per gl'indugi
+accettati, da quelli ai quali giova che voi indugiate: in verità io vi
+dico che quei lodatori sogghignano nel loro segreto, e vi scherniscono
+creduli e puerilmente arrendevoli. I cinque mesi d'inerzia durata
+dovrebbero pesarvi sulla fronte come cinque anni di vergogna non
+meritata. L'insurrezione d'Italia è iniziata: diffondetela, allargatene
+la base, afforzatela, per quanto vi è caro. Le insurrezioni che
+s'arrestano muojono. A voi bisogna andar oltre, o perire.
+
+Sorgete, sorgete! Non corre sangue d'Italia nelle vostre vene? Fra la
+minaccia del nemico e i cenni del Brenno alleato, non sentite ribollirvi
+nel core vita e orgoglio di liberi? È terra nostra questa o d'altrui?
+Feudo o proprietà di cittadini padroni di sè? A che l'armi, su non le
+adoperate? A che il grido fremente di _Viva l'Italia_? Su per Perugia! I
+protocolli non vi pagheranno il sangue che vi fu versato. Su per
+Venezia! Dai conciliaboli regî non avrete che paci di Campoformio o di
+Villafranca. Su per quanti gemono dall'Alpi al Mare! Sorgete, come le
+tempeste dei vostri cieli, tremendi e rapidi! Sorgete, come le fiamme
+dei vostri vulcani, irresistibili, ardenti! Fate armi delle vostre
+ronche, delle vostre croci, d'ogni cosa che ha ferro! Sfidate la morte,
+e la morte vi sfuggirà. Abbiate un momento di vita volente, potente,
+Italiana davvero, come Iddio la creò; e la Patria è vostra.
+
+E Dio benedica voi, le vostre spade, i vostri affetti e la vostra vita
+terrena, e l'anime vostre e le maledizioni stesse escite talora dal
+vostro labbro su me che scrivo col vivo sangue del core, e la cui voce,
+tremante per febbre d'amore e di desiderio, voi spesso scambiaste in
+voce d'agitatore volgare, irrequieto e importuno. Sperda l'oblio ogni
+ricordo di me, purchè sventoli, fra un Popolo di liberi, pura d'innesti,
+la bella, la santa, la cara Bandiera dai tre colori di Italia, sulla
+terra ove dorme mia Madre.
+
+ _14 novembre 1859._
+
+
+
+
+NÈ APOSTATI NÈ RIBELLI[144]
+
+
+La diffidenza cieca, come la cieca fiducia, è morte alle grandi imprese.
+I maneggiatori politici del moto Italiano peccano in oggi della prima, e
+vi aggiungono l'ingratitudine; il Popolo d'Italia pecca della seconda.
+
+Della necessità che il Popolo d'Italia non segua passivamente servile
+l'inspirazione che scende dalle sfere governative, ma senta la vita
+iniziatrice che ha in sè, e la svegli e provveda, più che non fa, con le
+opere proprie alle proprie sorti, ho parlato sovente e riparlerò. Parlo
+oggi per conto mio e de' miei amici repubblicani, della diffidenza
+sistematica che perseguita di calunnie e di stolti sospetti essi e me.
+Ne parlo, non perch'io creda debito nostro giustificarci o difenderci
+con gli uomini che diffondono quelle calunnie o affettano di nudrire
+quei sospetti: nei più tra essi calunnie e diffidenze non sono sincere,
+ma solamente basso calcolo politico e codarda guerra d'uomini meschini
+contro uomini che paventano, a torto, rivali possibili sul campo
+dov'essi mietono; però non li stimo. Ne parlo pei molti che credono
+senza appurare, o perdono così la speranza d'una concordia che
+nell'intimo core desiderano; pei molti che, ineducati a scegliere tra le
+cose messe loro innanzi, travedono pericoli ove non sono, e credono,
+ingannati non colpevoli, salvare il Paese vigilando sospettosi su noi ed
+allontanandoci da un campo che aprimmo noi primi in Italia. Davanti al
+Popolo non v'è dignità offesa che comandi il silenzio. Giovammo--e
+questo lo confessano gli stessi avversi--alla Causa del suo avvenire.
+Vogliamo giovarle ancora, tentarlo almeno, e per questo bisogna
+intenderci. Agli accusatori sistematici vorrei ricordare soltanto che le
+ingiuste diffidenze generano ingiuste ire, traviano l'opinione Europea
+su le cose nostre, scemano le forze della Nazione, e cacciano i germi di
+quel sistema che contaminò, sessantasette anni addietro, la Rivoluzione
+francese, e finì per affocarla nel sangue.
+
+Da quali fatti movono i sospetti che oggi ancora si accumulano contro i
+repubblicani? Per quanto io cerchi, non ne trovo uno solo che non sia
+un'assurda calunnia smentita dieci volte da prove documentate.
+
+Ebbe luogo, in un sol punto d'Italia, un solo tentativo di sommossa
+repubblicana? Fu trovata, fu letta, negli ultimi due anni, una sola
+linea scritta pubblicamente o privatamente, dagli uomini che più o meno
+rappresentano il principio del Partito, che accenni a Repubblica? Fu mai
+promossa da noi, dal primo svolgersi del moto d'Italia, la questione di
+forma d'instituzioni politiche?
+
+No: e mi smentisca co' fatti chi può. Prima della pace di Villafranca,
+parecchî tra noi protestarono contro il commettersi de' nostri fati alle
+armi straniere e ad armi dispotiche: sapevamo d'antico che nessuna Unità
+Nazionale s'era fondata a quel modo, e la subita pace, e lo smembramento
+di Nizza e Savoja vennero poi a giustificare l'antiveggenza. Dopo la
+pace di Villafranca, appena l'emancipazione Italiana rimase opera di
+menti e braccia Italiane, anche quei che non avevano fatto se non
+astenersi, senza badare alla bandiera che padroneggiava il moto,
+s'affrettarono a unirsi. Il programma _monarchico_ di Garibaldi fu il
+loro. Le file di Garibaldi son piene di repubblicani. Essi pugnano,
+vincono, muojono lietamente sotto di lui. Nè prima nè dopo l'infausta
+pace escì dalle loro labbra altro grido che quello dell'Unità; di quella
+Unità alla quale i loro tentativi, i loro scritti, le loro associazioni,
+i loro martiri, avevano educato l'Italia. Ovunque fu pericolo onorato da
+corrersi per promoverla, là furono. La sola sfera nella quale i loro
+nomi non si trovano più che rari è quella degli impieghi lucrosi.
+Sdegnati, calunniati, respinsero le calunnie senza una parola che
+riconducesse l'antica questione sul campo. Perseguitati, oggi sorrisero,
+e il dì dopo giovarono, come fu loro dato, alla causa della Patria e
+dell'Unità. I più tra loro promossero, stimandola giovevole,
+l'annessione combattuta delle provincie del Centro. Taluni si tennero,
+in Toscana segnatamente, a contatto col Governo per rassicurarlo e
+appoggiarne più validamente le mosse, quando tendessero all'Unità. Io
+che scrivo dichiarai sull'onore e pubblicamente che se mai nuovi
+smembramenti di terra Italiana, o il rifiuto deliberato dell'Unità da
+parte dei reggitori ci riducesse, disperati da altre vie, alla nostra
+vecchia bandiera, noi lo annunzieremmo anzi tratto con la stampa agli
+avversi.
+
+Può un Partito dar pegni più solenni di questi? Può spingersi più oltre,
+per amore della concordia, l'abnegazione? Può la riverenza alla
+sovranità dell'opinione Nazionale esigere altro da noi?
+
+Il Popolo d'Italia, lasciato alle proprie aspirazioni, non traviato da
+calunnie, risponderebbe: _non può_. I raggiratori che strisciano intorno
+alla piramide del potere vorrebbero di più. Diseredati di fede e
+veneratori materialisti dell'_opportunità_ e della forza, essi
+vorrebbero rapirci la nostra. Non basta ad essi che da noi si chini
+riverente il capo alla sovranità dell'opinione dei più; vorrebbero che,
+dichiarando di avere errato nel passato, noi ci dicessimo credenti nella
+fede monarchica. Vorrebbero che non fossimo _accettatori_, ma
+_propugnatori_ della dottrina che in oggi domina. Non lo vogliamo, nè lo
+possiamo. La nostra è fede; possiamo tacerla per un tempo, rinunziare ad
+ogni tentativo d'attuarla; non rinnegarla e dirla falsa per l'avvenire.
+
+Nè ribelli, nè apostati; in queste parole si compendia la nostra
+condizione dell'oggi. Non possiamo andare d'una linea più in là. Essere
+_cittadini_ non significa per noi cessare d'esser uomini.
+
+Cittadini onesti e leali accettiamo, purchè guidi all'Unità della
+Patria, la monarchia dal consenso dei più: non tentiamo di sostituire
+alla sua bandiera la bandiera repubblicana. Che volete di più? Abolire
+la coscienza? Siate allora inquisitori e tiranni: non vi fregiate del
+santo nome di libertà.
+
+La libertà esige la coscienza della libertà. Volete servi, non liberi
+alleati all'impresa? Raccoglierete una menzogna di libertà e nuova
+servitù poco dopo. Preferireste averci cortigiani, ipocriti e
+gesuitanti, all'averci cooperatori leali e salvo il pudore dell'anima,
+salva la dignità d'uomini in noi? Qual pegno avreste del nostro non
+tradirvi domani?
+
+Movendo all'emancipazione delle Marche e dell'Umbria--emancipazione che
+voi dichiaravate inopportuna e pericolosa cinque giorni prima di
+compierla colle armi vostre--noi inalzavano la bandiera dei tre colori
+d'Italia, senza lo stemma Sabaudo. Con qual diritto avremmo noi, pochi
+iniziatori e semplici cittadini, detto alle popolazioni alle quali
+imprendevamo di portar libertà: _noi vi ajutiamo a patto di
+padroneggiarvi_? Non dovevamo aspettare che la volontà dei nostri
+fratelli, come altrove, si dichiarasse?
+
+Non rimase la bandiera pura d'ogni stemma in Toscana, prima che il voto
+popolare dell'annessione si rivelasse? Inalzarono altra bandiera che
+l'Italiana gl'insorti della Sicilia, quando per sei settimane Rosalino
+Pilo e i compagni di lui tennero vivo, aspettando Garibaldi, il
+combattimento? Perchè voler noi, noi soli repubblicani, usurpatori della
+Sovranità del Popolo? Non bastava a voi la promessa che il nostro grido
+repubblicano avrebbe taciuto? che avremmo accettato il vostro vessillo
+dal primo libero Municipio che l'avrebbe--e non v'era dubbio--inalzato?
+Perchè pretendere che ci mostriamo in sembianza d'iniziatori monarchici?
+Perchè l'Italia impari a rigenerarsi convincendosi che non v'è partito
+entro i suoi confini capace di non vendere o calpestare la propria fede,
+e nondimeno capace di sacrificarne la realizzazione immediata
+all'opinione dei concittadini e all'Unità della Patria?
+
+Scorrete le file dell'esercito di Garibaldi. Là, tra quei forti che
+numerano i giorni con le battaglie, voi trovate il repubblicano a fianco
+dell'uomo della monarchia. Nessuno diffida del compagno, nessuno
+sospetta ch'egli covi un pensiero d'insidia nell'anima. Perchè non è lo
+stesso nei ranghi della vita civile? Perchè non potremo parlare di
+Patria e Unità, senza che voi diciate: _intendono parlare di
+Repubblica_?
+
+Nè apostati, nè ribelli. Noi, serbando fede al nostro ideale, ci
+serberemo il diritto di non apporre il nome nostro in calce d'inni
+monarchici; di non dire oggi ai nostri concittadini: _vogliamo che siate
+Regî e non altro_; di esprimere pacificamente, conquistata l'Unità della
+Patria, davanti al Paese le nostre credenze; d'astenerci dagli ufficî
+che altri si contenderanno; di ripigliare taluni fra noi la via
+dell'esilio. Oggi chiediamo di essere ammessi, senza calunnie, senza
+sospetti villani, senza interpretazioni maligne date ad ogni nostra
+parola, senza testimonianze d'ingratitudine--che a noi, securi nella
+coscienza, importano poco, ma che disonorano la Patria nostra--a
+lavorare noi pure per l'Unità, a combattere qualunque straniero o
+italiano la avversi, lasciando al Popolo ogni decisione sulla forma che
+deve incarnarla.
+
+Ma il diritto di lavorare per l'Unità importa diritto di consiglio; e di
+questo intendiamo usare liberamente quant'altri, come uomini ai quali
+l'Italia è patria, e che hanno operato costantemente a fondarla.
+
+Non vi è tra noi contesa sul fine dell'oggi; accettiamo tutti il voto
+della maggioranza; la contesa è sui mezzi di raggiungere sollecitamente
+l'Unità che tutti vogliamo. Su quel terreno comincia il dissenso. Chi
+pretende impedirci di esprimerlo è intollerante, esclusivo, settario:
+continua, con nomi diversi, il sistema dei padroni che i nostri sforzi
+hanno rovesciato.
+
+Chiediamo libertà per dire, non che la Repubblica è il migliore de'
+Governi, ma che noi, 25 milioni d'Italiani, dobbiamo essere in casa
+nostra padroni; che possiamo esser tali se tutti lo vogliamo; che la
+nostra libertà sta sulla punta delle nostre bajonette e nella ferma
+determinazione delle anime nostre, non nei consigli o nei cenni di
+Francia o delle Aule diplomatiche; che volerla far dipendere dal
+beneplacito di Luigi Napoleone, o d'altri che sia, è un prostituirla, un
+immiserirla anzi tratto, un metterci a rischio di perderla nuovamente,
+dichiarandocene immeritevoli.
+
+Chiediamo libertà per dire che, tra il programma di Cavour e quello di
+Garibaldi, scegliamo il secondo: che senza Roma e Venezia non v'è
+Italia; che, eccettuata la guerra del 1859, provocata dall'Austria e
+sostenuta, a prezzo di Nizza e Savoja, dall'armi dell'Impero francese,
+eccettuata l'invasione delle provincie Romane, provocata da noi, dalla
+necessità che creammo noi, nessuna iniziativa d'emancipazione Italiana
+appartiene al programma Cavour; che Roma e Venezia rimarranno schiave
+dello straniero, se l'insurrezione e la guerra dei volontarî non le
+conquistano a libertà.
+
+Chiediamo libertà per dire che non si fonda la Patria libera ed una
+annettendo una od altra provincia al Piemonte; ma confondendo Piemonte e
+tutte provincie dell'Italia in Roma, che n'è core e centro; che
+l'annessione immediata delle provincie conquistate a libera vita,
+ponendole sotto il dominio del programma di Cavour e sottraendole a
+quello di Garibaldi, arresta il moto, toglie le forze del Paese dalle
+mani di chi vuole usarne, per darle a chi vuol condannarle all'inerzia,
+e cancella per un tempo l'idea dominatrice.
+
+Chiediamo questo e non altro. Confutateci, ma non calunniate. Non
+ripetete sempre, stoltamente o di mala fede, che noi lavoriamo ora per
+la Repubblica, quando taciamo di Repubblica da due anni. Non v'ostinate
+a giudicarci senza leggerci. Non ripetete, servi ciechi di ogni gazzetta
+ministeriale, affermazioni smentite cento volte dai fatti. Non aizzate
+contro noi perfidamente con la menzogna le passioni di un Popolo che
+deve a noi in gran parte quanto ei sente, quanto ha conquistato della
+propria Unità. La menzogna è l'arte dei tristi codardi. La credulità
+senza esame è abitudine d'idioti.
+
+
+
+
+DICHIARAZIONE
+
+
+Quando, consumato l'atto antinazionale, che ha nome di _Pace di
+Villafranca_, il Popolo d'Italia sottentrò--colle manifestazioni, colle
+assemblee, coi plebisciti--iniziatore della Rivoluzione Nazionale, e
+diede opera a fondare la Patria, sentimmo, noi repubblicani, l'obbligo
+assoluto di contribuirvi con tutte le forze dell'animo e dell'azione. E
+poi che la maggioranza del Popolo d'Italia, obbedendo alle circostanze e
+al bisogno che tutti gli elementi si unissero al grande intento,
+dichiarò che la via più facile a raggiungerlo era l'unificazione
+monarchica, noi piegammo, dubbiosi dell'esito ma riverenti, la testa
+alla volontà del Paese, e dicemmo: _tenteremo lealmente per la seconda
+volta l'esperimento_. Colla mano sul core noi possiamo affermare che
+attenemmo la nostra promessa.
+
+L'attenemmo, fra le amarezze d'una guerra continua di diffidenze, di
+sospetti sleali, di basse e ingrate calunnie, respinti da ogni
+consiglio, posposti agli uomini di parte retrograda, condannati come
+nemici, all'isolamento nello Stato; guardati come strumenti da
+utilizzarsi per vincere, da rompersi poi. L'attenemmo di fronte a gravi
+colpe; di fronte a una politica pertinacemente servile allo straniero,
+di fronte al turpe mercato della Savoja e di Nizza. L'attenemmo,
+spronando al voto unificatore le popolazioni del Centro, preparando e
+rendendo necessaria l'emancipazione delle Provincie romane, iniziando
+l'insurrezione della Sicilia, sommovendo le terre meridionali, e
+ajutando efficacemente il trionfo del plebiscito, che aggiunse dieci
+milioni d'uomini alla monarchia.
+
+Era il Dovere Nazionale; e a questo, a questo solo, sacrificammo ogni
+cosa: aspirazioni, ideale, tradizioni del nostro passato, concetti ben
+altrimenti vasti e gloriosi che non quei della monarchia reggitrice.
+
+_Fare l'Italia_; a questo avremmo sacrificato la fama e l'onore.
+Amavamo, amiamo la Patria, la Patria Una, fino al suicidio. Gli uomini
+che avevano per trent'anni lavorato in nome di una bandiera repubblicana
+diedero lietamente all'Europa, in nome d'Italia, lo spettacolo, nuovo
+nella storia delle parti politiche, d'uomini che combattono a pro di una
+bandiera avversa ad essi e persecutrice.
+
+Per quella via seminata di dolori e di sacrifici, non ci serbammo che un
+solo diritto: combattere: agire a danno dell'invasore straniero: agire
+senza interruzione, perchè l'Unità Nazionale si compia; perchè la
+Patria, costituita e forte, esca rapidamente dai pericoli di una
+condizione provvisoria e mal secura, che minaccia le conquiste operate;
+perchè si cancelli dalla fronte di ventidue milioni di Italiani la
+vergogna della servitù di Venezia e di Roma, la vergogna di essere forti
+e non attentarsi di rivendicarle.
+
+Era un solo diritto, ma su quello posava il patto.
+
+Per quello noi riducemmo fin d'allora tutto il nostro pensiero alla
+breve formula: fare l'Italia Una _con la_ monarchia, _senza_ la
+monarchia, _contro_ la monarchia, se essa si ribellasse a quel fine.
+
+Per quello, io, presago nell'animo, dichiarai che, mentre il Governo non
+avrebbe, operando a quel fine, cosa alcuna da temere da parte nostra,
+noi ci terremmo liberi, ove esso lo abbandonasse, di seguire le
+inspirazioni, quali si fossero, della coscienza, avvertendone prima
+lealmente il Governo stesso.
+
+E sciolgo oggi, per ciò che riguarda individualmente me, la promessa.
+
+Quel diritto ci è tolto. Il Governo non opera a emancipare le terre
+schiave e compire l'Unità Nazionale: vieta a noi, con energia di nemico,
+il tentarlo. Ogni ragione del patto cessa dunque d'esistere. E credo
+debito mio dichiararlo.
+
+Io mi sento, da oggi in poi, libero da ogni vincolo, fuorchè da quelli
+che m'imporranno l'utile del Paese e la mia coscienza.
+
+Ciò poco monta all'Italia e al Governo. Gli anni, la salute malferma,
+l'influenza degli ordinamenti, segreti un tempo, cessata naturalmente
+per la semi-libertà del Paese, che può provvedere da sè ai proprî fati,
+e altri uomini ben altramente potenti ch'io non sono, sorti nelle file
+della Nazione, fanno di me un fiacco amico e un più fiacco nemico. La
+mia dichiarazione non ha quindi altro fine che quello di soddisfare
+all'anima mia. Sento il bisogno di portarla fino al sepolcro
+incontaminata, e mi dorrebbe che altri potesse dirmi: _Vi credevamo
+alleato, e nol siete_.
+
+Di fronte a un dualismo così chiaramente definito dal Potere attuale,
+tra il tentativo dei nostri a danno dell'Austria, e la violenta
+repressione governativa--tra gli uomini coperti di cicatrici colte nelle
+battaglie dell'Unità Nazionale e gli uomini che li consegnano ai birri e
+li accusano d'alto tradimento per aver voluto combattere lo straniero e
+liberare i loro fratelli--tra le aspirazioni della parte migliore del
+Paese e le fucilate date per unica risposta in Brescia--tra il concetto
+emancipatore di Garibaldi e il Governo che lo nega, e, non osando
+imprigionare Garibaldi, lo oltraggia--corre debito, parmi, a ogni uomo
+che ami l'Italia di scegliere, e pubblicamente.
+
+Prego gli avversarî onesti di non fraintendermi. Non si tratta ora per
+me di _repubblica_ o _monarchia_; si tratta d'azione o d'inerzia, di
+Unità o smembramento, d'avere lo straniero in casa, o di averlo fuori.
+
+Il nostro programma dell'oggi è tuttora quello del 1859. Si compendia in
+due parole: _Venezia_ e _Roma_: il braccio d'Italia, il core d'Italia.
+Soltanto, allora speravamo ottenerle alleate colla monarchia; oggi,
+esaurita quella speranza, diciamo che cercheremo d'averle soli, por vie
+nostre, malgrado il Governo, e disposti a combatterlo, ov'esso si ostini
+in attraversarci la via.
+
+Se gli uomini del Governo, non contenti dell'inadempimento del Dovere,
+vorranno impedire a noi di compirlo, faremo di conquistare in ogni modo
+la libertà: se violeranno il diritto delle Associazioni pubbliche a pro
+di Roma e Venezia, torneremo a stringere le nostre fratellanze segrete;
+cospireremo. Non rinnegammo il dovere Nazionale davanti all'Austria, non
+lo rinnegheremo davanti a uomini che han nome Rattazzi, Minghetti o
+Farini.
+
+Vogliamo Roma e Venezia, perchè in Roma sta il segreto della nostra
+Unità, in Venezia il disfacimento dell'Impero d'Austria, e la nostra
+alleanza colle Nazioni sorelle, che assicureranno colla loro esistenza
+la nostra frontiera dell'Alpi.
+
+Vogliamo Roma e Venezia, perchè in Roma soltanto possiamo avere leggi
+nuove che ci bisognano, e non un vecchio Statuto _Piemontese_, ma un
+Patto Nazionale; perchè in Venezia soltanto può cominciare la missione
+internazionale d'Italia.
+
+Vogliamo _sollecitamente_ Roma e Venezia, perchè l'interrompimento del
+nostro moto Nazionale e la condizione provvisoria nella quale versiamo,
+minacciano la nostra Unità; perchè l'Austria nel Veneto è la congiura
+perenne dei principi spodestati, la minaccia perenne di subita invasione
+nel core delle nostre terre; perchè la Francia in Roma è la congiura
+perenne dei satelliti del Papa e del Borbone di Napoli, la perpetuazione
+del brigantaggio nelle terre Meridionali; perchè Luigi Napoleone,
+avverso deliberatamente alla nostra Unità, cospira per trarre alimento
+dai crescenti malcontenti locali al suo disegno federativo, e il tempo
+gli giova; perchè ventidue milioni di uomini liberi non possono, senza
+incancellabile disonore, tollerare ciò che susciterebbe a guerra
+immediata ogni altra Nazione Europea, che lo straniero accampi
+tranquillo sul suolo che è loro; perchè ogni uomo imprigionato nel
+Veneto, ogni uomo scannato dai masnadieri Borbonici nel Napoletano, pesa
+come un delitto, e dovrebbe pesare come un rimorso, sull'anima della
+Nazione; perchè, se gli uomini del Governo sono incapaci di vergogna e
+rimorso, noi non lo siamo.
+
+Sperammo che il Governo avrebbe compito il debito suo e che noi avremmo
+potuto seguirlo e ajutarlo.
+
+E gli dicemmo:
+
+Armate il Paese. Serbate com'è l'esercito a insegnamento, esempio e
+nervo di guerra. Abolite, pel futuro, la coscrizione, e ordinate la
+Nazione all'armi, giusta il metodo Svizzero. Avrete l'affetto del
+Popolo, che non ama esser svelto, senza necessità, da' suoi, e avrete
+presto, occorrendo, un milione di combattenti.
+
+Affratellate al moto Nazionale il Popolo, allargando il suffragio,
+facendolo partecipe dell'armi cittadine, dei diritti politici, della
+vita d'Italia.
+
+Dichiarate che in Roma i delegati di tutto il Paese saranno chiamati a
+definire, con un Patto Nazionale, le nuove aspirazioni italiane. Fate
+che l'agitazione per Roma assuma aspetto Europeo. Indirizzate ai Governi
+e ai Popoli un Manifesto, che chieda loro d'adoperarsi perchè il
+principio del non intervento sia, non menzogna, ma _realtà_. Chiedete a
+Garibaldi di recarsi, con tutti i poteri necessarî, nel Mezzogiorno,
+commettendogli di spegnervi il brigantaggio, e di risuscitare
+l'entusiasmo popolare, rendendo alla frontiera del Mincio i sessanta
+mila soldati ch'oggi proteggono quelle provincie.
+
+Fondate concordia, non di _parole_, ma di _fatti_; giovandovi di quanti
+uomini hanno patito e combattuto per l'Unità dell'Italia, incoraggiando
+nelle Associazioni la pubblica normale espressione della volontà
+popolare, chiamando voi stessi a battere più concitati il polso, il
+core, ogni arteria della Nazione.
+
+E allora, intimate guerra all'Austria sul Veneto. Là sta la salute
+d'Italia, l'iniziativa d'Italia. Là sta la guerra--battesimo pel Paese e
+per voi, che non combatteste fin ora, se non a fianco e sotto gli ordini
+dello straniero.
+
+Queste cose furono dette, ripetute pubblicamente, privatamente, a ogni
+mutamento di Ministero, da Garibaldi, da me, da quanti amano di vero e
+vivo amore l'Italia.
+
+Minacciava una sola di quelle proposte la monarchia? Circondata
+dall'entusiasmo e dalla fiducia del Popolo, padrona per iniziativa
+propria del solo campo sul quale noi possiamo esser potenti, la
+monarchia assicurava, accettandole, la propria vita per mezzo secolo.
+
+Il Governo sprezzò i leali consigli. Mantenne il Popolo nella condizione
+d'elemento sospetto, esiliandolo, dopo il plebiscito, dall'arena
+politica: volle una Italia senza Patto Nazionale Italiano: mendicò per
+Roma l'elemosina di concessioni, funeste e disonorevoli,
+dall'occupatore, ed ebbe rifiuto: non osò levare una voce di generosa
+protesta davanti all'Europa: negò Garibaldi alle unanimi domande del
+Mezzogiorno: versò sino all'ultima stilla il calice delle amarezze sui
+Volontarî e sugli Esuli di Venezia: avversò le manifestazioni popolari
+per Roma: diede ostracismo nella pubblica vita a quanti non giurano
+nell'inerzia e nell'alleanza imperiale: dichiarò non doversi avere Roma
+senza il consenso di Luigi Napoleone: Venezia senza il permesso dei
+Gabinetti d'Europa: negò Rivoluzione e Nazione; e--coll'esempio di
+quattordici eserciti levati in un solo anno dalla Francia repubblicana,
+coll'esempio dei 650 000 uomini levati in pochi mesi da venti milioni di
+repubblicani d'America--non seppe in quasi tre anni raccogliere se non
+250 000 soldati; ed oggi, audace soltanto contro i patrioti italiani,
+aizza l'esercito contro il popolo, imprigiona gli uomini che liberarono
+il Mezzogiorno, perchè tentano liberare le terre Venete; perseguita le
+Associazioni, e ammaestra Garibaldi che suo posto è la solitudine di
+Caprera.
+
+Spetta al Paese di compiere il Dovere Nazionale che il Governo diserta.
+E gli uomini del Partito d'azione non falliranno di certo al debito
+loro.
+
+Voi avete, dicono, un Governo regolare; rispettatelo: non v'assumete un
+diritto d'azione che impianterebbe un dualismo funesto.
+
+Noi non abbiamo Governo _nostro_ in Roma e Venezia, ma oppressi e
+stranieri oppressori. I nostri non scendevano l'Alpi per sommovere
+Torino o Firenze: tentavano salirle per sommovere Trento e Venezia:
+tendevano a continuare l'emancipazione della Nazione, a continuarla a
+pro vostro: cercavano un'altra Marsala. Non impiantavano un dualismo:
+movevano a distruggere quello che pur troppo esiste sulla terra
+Italiana. Vittoriosi, essi v'avrebbero posto ai piedi il frutto della
+vittoria: disfatti, voi li avreste sconfessati e perseguitati.
+
+Che se il rispetto al Governo regolare inchiude per voi l'obbligo di
+sacrificare il Dovere Nazionale agli errori o alle colpe di chi sta in
+alto, l'obbligo di rinnegare la solidarietà italiana, perchè chi sta in
+alto la nega e dimentica--l'obbligo di lasciare la libertà dei fratelli
+all'iniziativa di chi dichiara colla parola e coi fatti non potersi fare
+iniziatore--l'obbligo di troncare a mezzo la Rivoluzione unificatrice,
+perchè chi sta in alto si sente fiacco o codardo; se l'esistenza fra voi
+d'un Governo qualunque, buono o tristo, attivo o inerte, negazione o
+affermazione del fine Nazionale, importa per gl'Italiani obbedienza
+passiva--rifatevi Austriaci. L'Austriaco era anch'esso Governo: poteva
+da un dì all'altro--e molti diplomatici stranieri tentavano
+persuadervelo--mutare sistema. D'onde nasceva per gl'Italiani il
+_diritto_ di ribellarsi? Dal Dovere Nazionale. Il Governo Austriaco,
+come il Governo Borbonico in Napoli, lo negava. Il Paese sorgeva ad
+affermarlo: il Governo Legale, in virtù di quella affermazione, era in
+esso.
+
+Il DOVERE NAZIONALE è superiore a ogni formula governativa; esso
+costituisce la norma, sulla quale è giudicata la legalità o l'illegalità
+dei Governi.
+
+Una menzogna di Governo non è Governo. Governo è la Vita della Nazione,
+interpretata, riassunta, diretta.
+
+La vita della Nazione è l'Unità. Il Paese l'ha definita coi Plebisciti.
+Esiste un solo uomo in Italia dal quale possa affermarsi che i paesi del
+Centro e del Mezzogiorno s'aggiunsero al Piemonte per altro fine che
+quello dell'Unità Nazionale?
+
+Conquisti il Governo risolutamente quell'Unità; noi saremo con esso,
+lasciando al tempo e all'apostolato pacifico, ch'è diritto nostro
+inviolabile, la soluzione delle altre questioni. Qualunque volta il
+Governo tradisca il _fine_ del Paese, il _Dovere_ della Nazione, rivive
+in ogni uomo il debito di compirlo. E faremo per quanto è in noi di
+compirlo. Lo compiremo con nostre forze o costringeremo il Governo a
+compirlo.
+
+È impossibile che la parte eletta del Paese, gli elementi nei quali più
+freme lo spirito dell'azione, i giovani, gli studenti, i volontarî, i
+figli del Popolo, si rassegnino lungamente a far del santo grido di Roma
+e Venezia una meschina ironia, una parola di delusione mormorata
+periodicamente su due sepolcri. È impossibile che i prodi di Magenta,
+Solferino e Palestro, si rassegnino lungamente a far la parte di
+protettori della frontiera per conto dell'Austria.
+
+È impossibile che la Nazione si rassegni lungamente a un Governo i cui
+atti pajono calcolati a creare--e lo scrivo con profondo
+dolore--nell'Italia nascente tutti i mali che contaminano le monarchie
+morenti; antagonismo tra i popolani e le classi medie: antagonismo tra
+l'esercito e il Paese: antagonismo tra i governanti e il Popolo
+governato.
+
+ _30 maggio 1862._
+
+ GIUSEPPE MAZZINI.
+
+
+
+
+IL SOCIALISMO E LA DEMOCRAZIA[145]
+
+
+Esiste un malinteso fra gli uomini della Democrazia e i socialisti; e
+questo malinteso produsse la scissura che rese possibile la dittatura
+bonapartista, e tiene tuttora divisa, in Europa, la classe media dalle
+classi operaje. Questo malinteso consiste nell'aver confuso, sì gli uni
+che gli altri, i _sistemi socialisti_ col _pensiero sociale_, col
+_principio d'associazione_.
+
+Gli uni credettero che il Socialismo consistesse in certe teorie
+assolute, presentate da alcuni pensatori; e siccome quasi sempre queste
+teorie movevano dal punto di vista governativo, e minacciavano colla
+loro uniformità regolamentare di sopprimere ogni personalità umana,
+quelli uni condannavano il socialismo in nome della libertà.
+
+Gli altri credettero che l'antagonismo della Democrazia verso i loro
+sistemi provenisse dalla negazione del loro principio fondamentale, e
+condannarono quindi la Democrazia, in nome dell'Associazione.
+
+Questo malinteso esiste tuttora per gli uomini esagerati, che sempre si
+trovano in ogni partito; ma è però affatto mancante di base.
+
+Havvi un terreno comune abbastanza vasto, perchè vi possiamo stare tutti
+uniti.
+
+Per noi non esiste rivoluzione, che sia puramente _politica_. Ogni
+rivoluzione deve essere _sociale_, nel senso che sia suo scopo la
+realizzazione di un progresso decisivo nelle condizioni morali,
+intellettuali ed economiche della Società. E la necessità di questo
+triplice progresso, essendo più urgente per le classi operaje, ad esse
+_anzitutto_ devono essere rivolti i beneficî della rivoluzione.
+
+E neppure può esservi una rivoluzione puramente _sociale_. La questione
+_politica_, cioè a dire, l'organizzazione del potere, in un senso
+favorevole al progresso morale, intellettuale ed economico del popolo, e
+tale che renda impossibile l'antagonismo alla causa del progresso, è una
+condizione necessaria alla rivoluzione sociale.
+
+È necessaria all'operajo la sua dignità di cittadino, ed una garanzia
+per la stabilità delle sue conquiste nella via della libertà.
+
+La parola d'ordine dei nostri tempi è l'_Associazione_, che deve
+estendersi a tutti.
+
+Il diritto ai frutti del lavoro è lo scopo dell'avvenire; e noi dobbiamo
+adoperarci a rendere vicina l'ora della sua realizzazione. La riunione
+del capitale e dell'attività produttrice nelle stesse mani sarà un
+vantaggio immenso, non solo per gli operaî ma per l'intera Società,
+poichè aumenterà la solidarietà, la produzione ed il consumo.
+
+Le associazioni volontarie, moltiplicate indefinitamente, oltre al
+riunire un capitale inalienabile, aumenteranno progressivamente e
+faranno concorrere al lavoro, libero e collettivo, un numero di operaî
+ogni giorno maggiore.
+
+Ciò è quanto io intendo esprimere colle due parole, egualmente sacre,
+che non cesso di ripetere: LIBERTÀ--ASSOCIAZIONE. Forse che ciò non
+basta a farci unire nel lavoro come fratelli? Un solo passo nella
+realizzazione di questi due principî non ci schiuderebbe egli un'ampia
+via per discutere tranquillamente le questioni secondarie?
+
+Ecco quanto, se lo potessi, ripeterei ogni giorno ai miei fratelli di
+Spagna. Ecco quanto dovete ripeter loro in mio nome: Libertà per tutti;
+progresso per tutti; associazione di tutti. Può egli esistere un vero
+democratico, che non s'inchini, nel fondo del suo cuore, davanti a
+questi tre termini eterni del problema della Umanità? La logica
+inflessibile non esige forse il lavoro associato di tutti, per
+conquistare, svolgere e consolidare il progresso e l'associazione?
+
+Per quanto si voglia impedirlo, noi corriamo ad una crisi europea,
+simile a quella del 1848: sventurata la Spagna e sventurati noi tutti,
+se le severe lezioni che allora e negli anni seguenti abbiamo ricevute,
+non ci hanno insegnato ad unire le nostre forze per la prossima lotta! I
+vostri padri vinsero i Mori, non già dividendosi e questionando tra loro
+sull'importanza del Cristianesimo e dell'Indipendenza nazionale; li
+vinsero, perseverando uniti in una lotta eroica di 800 anni, e così
+ottennero finalmente il loro posto di popolo libero in Europa!
+
+Riunitevi tutti adunque, o credenti nella Libertà e nell'Associazione,
+contro i Mori moderni, contro i nemici di queste due grandi idee, e sono
+certo che conquisterete il vostro posto fra gli Stati Uniti, liberi ed
+associati, d'Europa.
+
+ _1862._ GIUSEPPE MAZZINI.
+
+
+
+
+LETTERE D'UN ESULE
+
+
+AGLI EDITORI DEL _DOVERE_.
+
+.... Odo che soldati Italiani s'incamminano alla frontiera. Nel
+Bergamasco, sui gioghi del Tonale e dello Stelvio, ai passi che guidano
+al nostro Trentino, occupato anch'oggi dagli Austriaci, scintillano
+addensate bajonette di bersaglieri, dei bersaglieri che pugnarono e
+vinsero--al grido di _Viva Italia!_--le battaglie destinate ad
+affrancare la Patria dall'Alpi all'Adriatico. Perchè questi moti? Hanno
+quei che imperano sull'Italia sorgente sentito finalmente il debito
+loro? Ha la guerra eroica che si combatte contro la prima potenza
+militare d'Europa da giovani, in campo senza base, senza unità di
+disegno, senz'ordini e quasi senz'armi, insegnato agli uomini della
+Monarchia ciò che _può_ chi _vuole_ davvero, e additato ad essi, schiusa
+senza gravi pericoli di disfatta, la via dell'onore e della salute
+d'Italia? Hanno quelli uomini che ci susurrano da tre anni all'orecchio:
+_aspettate sei mesi e vedrete_--scossi dal grido di quei combattenti,
+taluni dei quali versarono sangue per la nostra libertà a fianco dei
+nostri bersaglieri, e che suscitano oggi un entusiasmo promettitore in
+tutte le frazioni del Partito Nazionale d'Italia--indovinato che il
+momento è sorto; che, afferrandolo spontanei, possono forse ancora,
+riaffratellare le moltitudini a una instituzione cadente, che la guerra
+all'Austria, la guerra pei nostri fratelli Veneti, la guerra per le
+nostre Alpi, è oggi facile, opportuna, invocata, e collocherebbe d'un
+balzo l'Italia a capo della guerra delle Nazionalità conculcate? Dite,
+oh ditemi, saremo redenti? Cancelleremo con battaglie nostre tre anni di
+meschine incertezze e di concessioni alla Dea Paura? Saluteranno
+finalmente i poveri Veneti, nei bersaglieri italiani, i loro liberatori?
+
+Il moto Polacco è moto iniziatore di quello d'una intera famiglia
+Europea; i vostri uomini di governo lo sanno. Il moto Polacco è, non
+solamente nazionale, ma Slavo. Un'anima sola, un solo pensiero,
+inspirano il Governo segreto dell'Insurrezione Polacca e la vasta
+Associazione _Terra e Libertà_ Russa, Pietroburgo e Varsavia.
+Costringendo i Polacchi all'azione quattro mesi prima del tempo
+prefisso, scegliendo alla battaglia, ch'ei presentiva inevitabile, il
+tempo e l'ora, lo Tsar ha potuto scindere la manifestazione del disegno
+comune, non arrestare il lavoro che si stende rapidamente. E quel lavoro
+non si limita alla Polonia insorta, alla Russia cospiratrice: abbraccia
+i Polacchi della Posnania e della Galizia, i Cecki di Boemia e Moravia,
+gli Slavi Meridionali della Bosnia, dell'Erzegovina, del Montenegro,
+della Voyvodina serbo-austriaca, della Serbia. E la Serbia, ordinata,
+armata, presta all'azione, avrebbe seguaci al suo moto quattro milioni
+di Bulgari. E il moto degli Slavi del Sud trascinerebbe in Tessalia e in
+Epiro gli Elleni, in Bessarabia e nel Banato i Rumani. E l'Ungheria,
+Magiara e Slava, non aspetta a levarsi se non un assalto all'Austria, da
+dove che venga, e l'insurrezione Serba alla propria frontiera. Sono due
+Imperi, l'Austriaco e il Turco, minati per ogni dove, ribelli in ogni
+elemento e pendenti da una _iniziativa_ subita, ardita. Or questa
+iniziativa spetta all'Italia; all'Italia forte di ventidue milioni
+d'abitanti e verso la quale, per virtù dei fati che sono in essa, si
+rivolgono le speranze di tutti i Popoli oppressi. Poche navi
+nell'Adriatico, centomila uomini che movano di fianco al quadrilatero su
+Venezia, trentamila volontarî cacciati all'Alpi, Garibaldi in lettiga,
+come il cieco Ziska nelle battaglie degli Ussiti, tra essi, bastano a
+sommovere tutta quella moltitudine d'elementi, bastano a trasformare la
+carta d'Europa. La Polonia e l'Italia tengono i due poli d'un asse che
+si prolunga dal Baltico fino all'Adriatico. E questa nostra Patria, alla
+quale per essere grande fra tutte non manca se non coscienza delle
+proprie forze, può, volendo, strozzare in sul nascere, com'Ercole in
+culla, il serpente del dispotismo europeo. L'Austria lo sa: i vostri
+uomini di governo lo sanno. L'Austria ha fatto prova di tolleranza verso
+i Polacchi in Cracovia a impedire, a indugiare almeno il moto in
+Galizia, e a illuder gli insorti tanto che non escisse da essi una
+chiamata all'Ungheria e agli Slavi meridionali. I vostri uomini di
+governo hanno cospirato, a modo loro, e cospirano col principe Michele e
+coi capi del Montenegro; sanno da essi le condizioni alle quali accenno.
+Perchè non coglierebbero l'opportunità cacciata loro innanzi dal Partito
+d'Azione in Polonia? Perchè i battaglioni di fanteria e di bersaglieri
+ch'essi mandano affrettatamente in Valtellina, a Vestone, a Sarnico,
+altrove, non avrebbero incarico di piombare sopra un nemico minacciato
+all'interno su tutta la linea, e d'inalzare la bandiera
+dell'insurrezione Veneta, e di lavare a un tratto l'onta di Villafranca?
+
+ * * * * *
+
+No; l'onta di Villafranca non sarà lavata, la Polonia non avrà gli ajuti
+del Governo Italiano, i Veneti rimarranno per non so quanto condannati a
+pascersi d'illusioni. I vostri giornali governativi rivelano senza
+vestigio di rossore il segreto di quelle mosse. L'armi italiane
+scintillano ai gioghi dell'Alpi per proteggerle contro noi, contro
+tentativi possibili, a pro dei poveri Veneti, degli uomini che
+liberarono il Mezzogiorno d'Italia. I vostri bersaglieri sono collocati
+di fronte agli Austriaci per difenderli da ogni assalto italiano, come i
+zuavi di Francia difendono in Roma il Papa. Dormite tranquilli, Croati:
+i soldati d'Italia guardano i passi per voi. I sogni di gloria degli
+uomini che li mandano non vanno al di là d'un secondo Aspromonte.
+
+Ma perchè? Perchè, tremanti d'ogni straniero, taciti davanti al perenne
+insulto dell'occupazione di Roma, incapaci d'una deliberazione ardita a
+pro di Venezia e servi anche oggi, quando un Popolo di ventidue milioni
+è con essi, della timida, lenta, obliqua politica piemontese, sorgono
+audaci e rapidi nei propositi contro ogni supposta mossa di cittadini, e
+trovano coraggio d'azione ad ogni sospettare di spia che accenni a
+generose aspirazioni negli Italiani? Perchè questi uomini, che a fronte
+di due anni di guerra ordinata, alimentata da Roma Papale, non osano
+dire agli invasori francesi: _sgombrate la base d'operazione del
+brigantaggio_, diventano a un tratto energici per proteggere l'usurpata
+frontiera dell'Austria? Perchè, se sospettano che i nostri fratelli
+dell'Alpi pensino a insorgere, si frappongono in armi fra essi e noi,
+quasi a dir loro: _rimarrete soli e senza il menomo ajuto dai vostri_?
+Vogliono Roma, o preferiscono che duri indefinitamente un mortale
+pericolo all'Unità? Vogliono Venezia libera o serva? Che importa ad essi
+s'altri si avventuri a tentare l'impresa che è da tre anni debito loro?
+Qual rischio corrono? Non son certi di cogliere per ora i frutti
+dell'altrui vittoria? Non hanno presta, nel caso dell'altrui disfatta,
+la discolpa--e ne userebbero largamente--delle persecuzioni sui vinti?
+Perchè, se intendono a fare l'Italia, non salutano in core, non si
+tengono presti a seguire, dove il successo la coroni, l'iniziativa di
+popolo, che sola può cominciare la lotta emancipatrice? Che mai sperano,
+se non dall'azione? Non vedono essi che nell'azione è oggi l'unico
+argomento potente a convalidare il Diritto? Non vedono l'Europa intera
+agitarsi a pro della Causa rappresentata dalle bande Polacche? Perchè
+antepongono il silenzio e l'inerzia alla generosa protesta in nome della
+quale soltanto essi potrebbero dire all'Europa: _o riconoscimento del
+Diritto Italiano o rivoluzione_? Sono essi inetti o tradiscono? Vogliono
+l'Unità d'Italia, che sola l'insurrezione può darci, o accarezzano
+tuttavia nel segreto il pensiero di _confederazione_, che il loro Cavour
+accettava da Luigi Napoleone in Plombières?
+
+Sono inetti e tradiscono. Tradiscono, non dirò del tradimento volgare
+che inganna deliberatamente--perch'io non so le intenzioni e quindi non
+le accuso--ma del tradimento perenne, ineluttabile, egualmente funesto,
+di chi si assume un ufficio senza possedere uno solo degli elementi
+necessarî a compirlo. Vorrebbero Roma, vorrebbero Venezia--a chi non
+sorriderebbe l'acquisto della doppia gemma?--ma le vorrebbero
+dall'Austria, dalla Francia, dalla Diplomazia, da concessioni codarde e
+fatali al futuro, da mercati colpevoli verso altri Popoli, da interventi
+disonorevoli, da ogni Potenza, da ogni raggiro, fuorchè dall'Italia e
+dalla franca, leale, diretta, morale Politica, che dice: _son mie; Dio
+le dava all'Italia: il Popolo Italiano compie i voleri di Dio_. Hanno
+sognato d'avere Venezia allettando l'Austria a impossessarsi delle terre
+Moldo-Valacche, coi capi delle quali ricambiavano intanto proteste
+d'amicizia fraterna: sognano d'averla ajutando un giorno l'Austria nella
+conquista dell'egemonia Germanica, la Francia in quella delle provincie
+Renane; e, quanto a Roma, l'aspettano--Cavour lo dichiarava, applaudito
+alla Camera--dalla conversione del Papa e di tutto l'orbe cattolico.
+Erano pronti, per avere tre anni addietro Venezia, ad abbandonare ai
+disegni napoleonici il Centro; abbandonerebbero oggi, per aver Roma, il
+Mezzogiorno d'Italia. Fiacchi sino al ridicolo, mandarono elucubrazioni
+rettoriche al Papa, che l'alleato non consegnò. Condannati dall'assenza
+d'ogni concetto a rinascenti contraddizioni, proclamarono la vuota
+formula _libera Chiesa in libero Stato_ con uno Statuto il cui primo
+articolo dichiara il Cattolicesimo religione officiale della Nazione:
+bandirono solennemente il Diritto del Paese a Roma, poi annunziarono che
+s'asterrebbero da ogni pratica per tradurre il diritto in fatto, e si
+tacquero. Da due anni il Papa ha praticamente dichiarato guerra al Regno
+d'Italia; da due anni escono da Roma, fatta convegno aperto di
+cospiratori protetti dalle bajonette francesi, bande armate di
+masnadieri a infestare le provincie meridionali; ed essi si limitano a
+una impotente difesa. Leggono nel preventivo Francese del 1864 mantenuta
+la cifra che rappresenta le spese dell'occupazione, e non trovano in sè
+coraggio che basti, non foss'altro, a protestare pubblicamente davanti
+all'Europa e chiederle l'onesta applicazione del _non-intervento_;
+e--forti del favore dell'Inghilterra e dei Popoli quanti sono--non hanno
+core, dacchè guerra non osano, di dire almeno a tutti, Papa, Francia,
+Governi e Popoli: «Lo straniero occupa ad arbitrio la nostra Metropoli e
+una zona di frontiera della nostra terra; l'Europa è inerte; il Diritto
+è muto per noi; l'azione legale ci è contesa: noi lascieremo aperta la
+via ai rimedî anormali. Collocati fra l'usurpazione altrui e il diritto
+dei nostri, lascieremo ai nostri libertà d'azione contro l'ingiustizia
+dalla quale nessuno protegge l'Italia. Se alle invasioni delle masnade
+che vengono da Roma i cittadini risponderanno invadendo essi pure, non
+ci opporremo; se, a sottrarsi al continuo pericolo d'una irruzione
+dell'Austria, tenteranno sommovere il Veneto e conquistarsi la frontiera
+dell'Alpi, non ci opporremo; e nol potremmo senza pericolo. Date
+giustizia all'Italia, o rassegnatevi ad avervi un foco perenne di
+rivoluzione.» Quel linguaggio, appoggiato da quattrocento mila
+bajonette, ci darebbe Venezia e Roma in tre mesi.
+
+Ma per tenere linguaggio sì fatto bisogna avere una _fede_, ed essi non
+hanno che _opinioni_ mutabili, tiepide, incerte; bisogna credere nelle
+forze che sono in Italia, ed essi si credono deboli e s'affaccendano a
+dirlo agli stessi loro soldati: bisogna credere nella potenza del
+Diritto, ed essi non credono che nel raggiro, negli artificî della
+diplomazia; bisogna avere la scienza, l'intuizione che crea l'avvenire,
+ed essi non giurano se non nella scienza delle epoche morte; bisogna
+intendersi colle Nazioni vogliose di sorgere, ed essi cospiravano con
+Ottone e cospirano con Michele; bisogna osare, ed hanno paura; bisogna
+amare ed essere amati, ed essi non sono amati e non amano; bisogna fare
+una cosa sola del Governo e del Popolo, ed essi hanno creato e
+mantengono un dualismo sistematico fra l'uno e l'altro; bisogna
+desiderare, evocare, occorrendo, una iniziativa dalle viscere del Paese
+e giovarsene come di punto d'appoggio alla leva, ed essi, incapaci
+d'azione propria, aborrono, per timore del futuro, da ogni iniziativa
+popolare, aborrono dalla possibilità che il Popolo acquisti coscienza
+della propria forza, aborrono dal passato che grida loro: _Marsala e
+Napoli_; aborrono dall'avvenire che direbbe loro: _Trento o Treviso_:
+bisogna _fare_, promovere, inspirare, dirigere, progredire, ed essi non
+sanno altro segreto che di _negare e reprimere_. Hanno raggiunto
+l'ideale della repressione, quando, invece di velarsi il capo e gemere
+come per lutto nazionale, mandavano, otto mesi addietro, un brevetto di
+promozione all'uomo che versava, sulla via di Roma, il sangue di
+Garibaldi; raggiungevano, pochi dì sono, l'ideale della negazione,
+quando, per timore dell'Austria, negavano nome e qualità d'Italiani ai
+romani e ai veneti. Perchè meravigliare se mandano fanteria e
+bersaglieri contro ipotesi di tentativi emancipatori--se dicono ai
+Croati: _dormite tranquilli; i soldati d'Italia guardano i passi per
+voi?_
+
+_Negare e reprimere_: è la formula dei Governi che cadono. I Popoli
+vogliono vivere, vivere della vita divina ch'è in essi e si chiama
+Progresso: i Popoli che sorgono a vita nuova, segnatamente. Una
+_nazionalità_ è un _fine_, un ufficio, una missione, un Dovere
+collettivo accennato da Dio: bisogna raggiungere quel _fine_, compiere
+quel Dovere: ogni sosta sulla via segnata costa disonore, poi lagrime e
+sangue. Il Popolo ha l'istinto di questo Vero. Dove si sente guidato
+innanzi, dove trova sviluppo incessante, espansione di _vita_ sulla via
+per la quale è chiamato, dove scopre negli atti una virtù _iniziatrice_,
+il Popolo saluta una Instituzione, un Governo. Si chiami Dittatura,
+Monarchia, Impero o Papato, il Popolo segue e protegge: seguiva i Papi
+quand'essi promovevano, nei primi secoli, l'emancipazione degli schiavi,
+insegnavano che la Morale era suprema su tutti, padroni e sudditi, e
+opponevano la parola religiosa Dovere all'arbitrio, alle usurpazioni dei
+re: seguiva Richelieu e Luigi XI, quando la loro tirannide combatteva il
+feudalismo e mozzava nel capo la gerarchia dei baroni di Francia:
+seguiva Napoleone, quand'ei, nella prima metà della sua carriera,
+rappresentava colle bajonette una idea d'Eguaglianza, e lasciava dietro
+ogni mossa un Codice, imperfetto ma contenente il riconoscimento dei
+diritti civili negati dalla aristocrazia, da principi e papi. Dove cessa
+l'_iniziativa_ del Progresso da compiersi--dove l'Instituzione non
+rappresenta più il moto, la vita--dove il Governo assume per proprio
+simbolo il segno d'una quantità _negativa_, per propria teorica una
+teorica di _repressione_, per proprio ufficio quello di _conservare_ e
+impedire--il Popolo intende che una sintesi è consumata, che la vitalità
+d'un principio è esaurita, che una forma è irreparabilmente logora, e si
+volge altrove.
+
+Allora comincia uno spettacolo che la Storia ci addita dieci volte negli
+ultimi settanta anni. Da un lato, diffidenza e speranza; dall'altro
+diffidenza e paura. Il Popolo pende, per un tempo, incerto, perchè
+dubbioso dell'avvenire, ignaro di chi lo guidi, avverso timidamente
+all'autorità che lo regge, sospettoso della futura. Quei che siedono al
+governo interpretano quella incertezza come noncuranza, impotenza o
+mancanza di coraggio, e s'illudono a persistere nel loro funesto
+sistema: i corrotti nell'anima fiutano il guasto e s'affrettano a
+cogliere i frutti dell'albero che domani forse rovinerà: i tiepidi, che
+son pur sempre i più numerosi, si ravvolgono, come chi presente
+tempesta, nel manto dell'io, s'astengono da ogni atto virile, da ogni
+affermazione di vita, e prolungano le illusioni e la crisi alla quale,
+dichiarandosi, imporrebbero fine rapidamente: i buoni, ma fiacchi,
+disperano: i buoni arditi, credenti e non curanti di conseguenze per sè,
+inalzano, incerti anch'essi da principio e arrendevoli ad ogni
+transazione onorevole, la bandiera dell'avvenire. Contro questa
+minoranza perturbatrice d'una illusione fatta abitudine, il Governo
+s'irrita, e tende a sopprimerla quasi eresia violatrice del dogma.
+Incomincia una guerra, sorda dapprima, di spionaggio, d'insidie,
+d'accuse calunniatrici, di tentativi di corruzione che trionfano su
+taluni, falliscono sugli altri, e li rendono più sempre convinti che
+l'Instituzione è guasta e condannata a perire; poi, d'aperta crescente
+persecuzione: persecuzione contro le facoltà più inviolabili, più
+indivisibili dall'umana natura, l'associazione, l'espressione libera del
+pensiero. La resistenza infierisce quella minoranza d'apostoli che,
+sgominata sopra un terreno, si riordina sopra un altro, muta forme
+d'opposizione, mina segretamente il punto che essa non può assalire di
+fronte, stanca con piccoli ma continui assalti il nemico e lo trascina
+più in là ch'esso, per tattica, non vorrebbe: di _conservatore_ il
+Governo diventa finalmente _retrogrado_. Il Popolo intanto studia tacito
+i segni e le vicende di quella guerra, comincia a leggere sulla fronte
+di quei perseguitati il proprio segreto, afferra nel martirio affrontato
+nobilmente da pochi un pegno delle schiette sincere intenzioni di quei
+che piantano la bandiera sulla loro tomba, e accenna ad affratellarsi.
+Di fronte al primo pericolo i sostenitori dell'Instituzione minacciata
+si dividono in due campi; nell'uno, gli _eclettici_ del Partito, quanti
+in fondo cominciano a dubitar del trionfo, tentano conciliazioni
+impossibili fra termini che s'escludono, si studiano di sopprimere
+l'ostilità d'alcuni fra gli elementi progressivi, aprendo loro un
+angusto varco al sacrario dell'Autorità, offrono transazioni impotenti a
+fondar la concordia, dànno promesse di meglio che non possono mantenere:
+nell'altro, si ristringono i cupidi d'autorità senza limiti,
+gl'intolleranti per natura o educazione di corte, gli uomini che hanno
+il coraggio inferocito della paura, i pochi ingegni logici che deducono
+imperturbabili tutte le conseguenze del loro principio. Dal primo campo
+esce presto o tardi, inevitabile conseguenza del difetto di forte
+convincimento, uno spettacolo d'immoralità che sparge lo scredito sulla
+bandiera; dal secondo esce una perenne minaccia di crisi violenta, che
+accende le passioni dei combattenti e comincia a far sentire ai tiepidi
+i pericoli d'una condizione precaria e anormale. Il malcontento
+s'allarga alla base. Il Governo, pauroso e irritato dai nuovi pericoli,
+smarrisce anche quella apparenza di calma e di coscienza di forza che
+accennava ancora, nella mente del Popolo, a una Autorità esistente in
+esso, e da quel giorno è perduto; da quel giorno comincia per esso uno
+stadio fatale, sul quale anche una vittoria è rovina. Se il Potere
+s'afforza d'armi e accarezza il _militarismo_, diffonde sdegni e
+sospetti funesti negli ordini cittadineschi; se cerca appoggio in uno o
+altro Governo straniero, offende l'orgoglio nazionale e si confessa
+separato dalla vita della Nazione; se infierisce nella resistenza, è
+aborrito come tirannico; se accenna a concedere, sprezzato siccome
+debole. Un giorno, gli uomini del campo logico si avventurano a un
+tentativo imprudente, a una tarda illegale manifestazione di forza; gli
+uomini del campo eclettico si sperdono, come sempre usano, per vie
+diverse; le frazioni nelle quali le vanità individuali aveano diviso,
+nella sfera intellettuale, il campo d'azione, si raccolgono tutte di
+fronte all'assalto nemico. L'Europa ascolta un rumore come di cosa che
+rovina. È una Instituzione caduta, trapassata alla vita storica.
+Un'altra sorge in sua vece. Il Popolo ripiglia, emancipato, la propria
+via verso il _fine_.
+
+È questa una pagina di storia ripetuta sovente negli ultimi due terzi di
+secolo in Francia, in Germania, nel Belgio, in Grecia, nella Spagna.
+
+A quale linea della pagina siamo oggi in Italia?
+
+ _Aprile, 1863._
+
+ GIUSEPPE MAZZINI.
+
+
+
+
+I MONARCHICI E NOI
+
+
+La guerra vigliacca e sleale, combattuta dagli uomini di parte
+monarchica contro gli uomini di fede repubblicana, ci conforterebbe
+sulla via, se guardassimo soltanto a noi e al trionfo della nostra
+bandiera. Un Partito che spende metà della sua polemica a dichiararmi
+morto per sempre e senz'ombra d'influenza in Italia, e l'altra a provare
+ch'io minaccio di porre l'Italia a soqquadro, e chiamare il Governo a
+vegliare e reprimere energicamente:--che, a farci avversi i soldati
+italiani, ci accusa di chiamarli _sgherri_, e manda a un tempo circolari
+segrete per impedire disegni nostri di _seduzione_ sull'esercito;--che
+consacra periodicamente dieci colonne delle sue gazzette a dimostrare
+che noi aggiriamo Garibaldi e ne inspiriamo le mosse, e dieci a
+dichiarare che Garibaldi non è con noi, che noi ne usurpiamo il nome,
+ch'ei non divide alcuna delle nostre aspirazioni--si condanna
+deliberatamente ad essere ridicolo. Un Partito--_partito governativo_, e
+quindi potente d'influenza, di pubblicità, di prestigio su quanti
+adorano il _fatto_--che non trova contro noi individui, pochi, dicono, e
+di certo con pochi mezzi d'apostolato e d'azione, altr'arme che la
+calunnia;--che ripete a ogni tanto, contro ogni evidenza storica, che i
+repubblicani vogliono _sangue_ e _rapina_;--che non discute, ma
+insulta;--che non cita mai ciò che si scrive da noi, ma insiste a
+confutare fatti e detti, provati non nostri;--che ammette falsarî nelle
+sue file; conia in Torino una circolare, v'appone il mio nome, la manda,
+perchè s'inserisca, a una gazzetta austriaca, tradisce stolidamente, per
+gioja insana della propria colpa, il segreto, annunziandola prima
+dell'inserzione, e la commenta oltraggiosamente, quasi fosse documento
+storico, il giorno dopo--è _partito_ indegno del nome, e condannato a
+perire. Una Nazione non può lungamente acquetarsi ad essere guidata da
+gente immorale.
+
+Ma davanti a questo avvicendarsi di basse calunnie anonime e di
+villanie; davanti a questa danza d'iloti briachi, che s'intitolano
+_moderati_, è impossibile non sentirsi, anche sprezzando, rattristato
+nell'anima. Quella stampa è pur sempre stampa italiana: italiani son gli
+uomini che la insozzano di contumelie, italiani gl'insultati da essi.
+Quelle tristi gazzette viaggiano all'estero, rappresentano agli occhî di
+molti la politica, le tendenze del Regno, somministrano una base ai
+giudizî stranieri su noi. «Che!»--dicono quegli uomini, i quali studiano
+attenti, come oracoli del futuro, i nostri detti, i menomi fatti del
+nostro sorgere--«volete essere rispettati, e non sapete rispettarvi fra
+voi? Vi dichiarate capaci di libertà, e la violate, fin dai primi passi,
+coll'odio? Volete giustizia, e vi presentate per meritarla colla veste
+dei calunniatori? Invocate progresso, e l'espressione d'ogni opinione
+diversa dalle vostre v'irrita sino al furore? Taluni fra i perseguitati
+d'intolleranza da voi ci son noti da lungo: possiamo dividere o non
+dividere tutte le loro opinioni; ma li sappiamo onesti, profondamente
+convinti e devoti--senza fini individuali--a una idea. Confutateli, ma
+non li oltraggiate. L'inviolabilità del pensiero è madre della Libertà;
+sua primogenita è la tolleranza reciproca.» E cominciano a guardare, con
+un senso di suprema sfiducia, all'agitarsi di un Popolo che chiede Unità
+di Nazione, e tinge a danno dei proprî figli, la penna di fiele, e
+calunnia le intenzioni, e cancella--o lo tenta--la sacra indipendenza
+delle diverse credenze.
+
+E tra noi? Ah! qual cumulo di rimorsi dovrebbe opprimere un giorno--se i
+coniatori di circolari potessero esserne capaci mai--l'anima di questi
+gazzettieri monarchici che diffondono l'immoralità della menzogna e
+dell'odio; versano nel core dei giovani, in un Popolo nascente alla
+Libertà, la diffidenza, lo scredito sul principale stromento
+d'educazione, la Stampa; e irritano colla persecuzione e
+coll'intolleranza le passioni vendicatrici e di ribellione contro
+l'ingiustizia, dove non bisognerebbe che seminar l'amore e la riverenza
+alla libera discussione! Pochi tra noi vi sanno inetti, più che settarî
+avveduti e calcolatori; d'anima volgare e meschinamente invida, più che
+profondamente malvagia; irritabili e collerici per natura di fiacchi;
+adoratori ciechi, per difetto di fede, d'ogni fatto che appaja potente,
+e servi ad ogni potere confortato di bajonette e d'erario. Sanno che
+schiamazzaste, prima del 1859, maledizioni, poi adulazioni schifose al
+Bonaparte; inni, finchè vinse, a Garibaldi, come anch'oggi al re-mito, a
+Cavour, a Ricasoli, a Rattazzi, a Minghetti, a chi no? Schiamazzereste a
+noi se vincessimo; però essi vi guardano sorridendo, e vi vedrebbero,
+stringendosi nelle spalle, mutar linguaggio e mendicare interpretazioni
+di progresso all'antico, il dì che fosse mutata l'instituzione. Ma gli
+altri? I non educati dalle lunghe delusioni e dallo studio severo delle
+umane cose a tollerare e compiangere? A giudizî ingiusti non opporranno
+giudizî ingiusti, alle calunnie ribellione d'accuse appassionate e
+violenti? V'odono a insinuare che uomini, la cui vita intera fu culto
+quasi esclusivo dell'Unità Nazionale, sono oggi affratellati con fautori
+di moti autonomisti locali o retrogradi: perchè non crederanno voi,
+lodatori dello sgoverno che minaccia strapparci le provincie
+meridionali, affiliati consapevoli al disegno di smembramento,
+persistente nel Bonaparte? Vi vedono imprigionare uomini che patirono
+per la patria, come Rosario Bagnasco, lunghi anni d'esilio e, a cercar
+d'infamarli, confonderli coi _camorristi_: perchè non infameranno voi
+come _pagnottanti_ e venditori della vostra coscienza agli agî o alla
+vanità del potere? Così voi alimentate, imprudenti, una guerra ch'oggi è
+d'oltraggi, domani può essere di sangue; voi falsate il senso morale
+della Nazione; convertite in fiaccola seminatrice d'incendî la luce che
+dovrebbe escire, serena e fecondatrice, dall'esame dei diversi concetti;
+insegnate ai giovani l'intolleranza, e radicate nei cuori la funesta
+massima, che tutti i mezzi son buoni a spegnere gli avversarî! Dio tolga
+che un giorno non abbiate a pentirvene!
+
+Or noi non v'abbiamo dato l'esempio. La nostra polemica contro voi può
+essere acerba, sdegnata, sospettosa talora; non fu mai deliberatamente
+calunniatrice. Noi non coniammo circolari, citiamo le vostre; citiamo
+documenti firmati da ministri vostri, citiamo lettere di Roverbella,
+ragguagli dati da agenti officiali stranieri, che vi provano presti ad
+abbandonare chi si dà a voi, presti a transigere sull'onore italiano
+collo straniero, presti a combattere, per ossequio a un despota potente
+o avversione innata all'azione popolare, chi ha fatto, per l'illusione
+di concordia, sacrificio d'ogni idea più cara, ma non può sacrificarvi
+l'Unità della Patria. Noi vi rimproveriamo gli impotenti metodi di
+terrore spiegati nel Mezzodì dell'Italia; condanniamo le fucilazioni
+lasciate ad arbitrio di militari, cacciati a un tratto in paesi ove
+ignorano uomini e cose e devono commettere inevitabili errori, non le
+inventiamo: voi avventate, insistenti, contro noi l'accusa di
+sanguinarî, quando sapete che, da un unico vecchio e severamente
+biasimato esempio francese infuori, voi non potete citare un solo atto
+di feroce arbitrio, commesso da quei che reggono le repubbliche
+Svizzere, o ressero le brevi repubbliche di Roma e Venezia. Voi accusate
+sistematicamente le nostre intenzioni; noi registriamo fatti continui di
+guerra all'Associazione e alla Stampa, _stati d'assedio_,
+imprigionamenti di deputati, rifiuto di cittadinanza agl'italiani romani
+e veneti, paci disonorevoli, alleanza servile con chi occupa a forza
+quella che voi proclamaste a parole vostra Metropoli; Nizza, Savoja,
+Aspromonte. Stringete in una tutte le nostre polemiche: esse sommano a
+dirvi, che voi non adorate un principio, ma servite a una precaria
+_opportunità_: che, per documenti firmati da voi, voi non foste nè siete
+gli uomini dell'Unità Nazionale, ma sapete talora giovarvi, fin dove non
+si frappone il divieto straniero, dell'opera di quei che son tali: che
+non avete nè avrete mai virtù iniziatrice: che non siete pianta indigena
+in Italia, ma innesto: che non amate il Popolo e ne temete, e siete
+quindi e sarete trascinati fatalmente ad avversarne la Libertà: che non
+avete nè tradizione, nè vita vera nell'oggi. Confutateci, se potete; ci
+avrete vinti: perchè noi, dissimili dai vostri sostenitori, non
+cerchiamo altro terreno che questo.
+
+Io conosco un Paese--ed è il solo--dove la Monarchia ha tuttora radici
+inviscerate colle tendenze, colle idee, colla vita storica della
+Nazione. È l'Inghilterra. Là, la Costituzione non escì improvvisata,
+strappata dalla paura, in un angolo del paese; crebbe spontanea per
+opera lenta di secoli, colla potenza collettiva, col naturale sviluppo
+degli elementi innestati dalla conquista sugli elementi anteriori. La
+Monarchia compì una missione, frapponendosi tra la tendenza a smembrare,
+innata nel feudalismo, e le tendenze unificatrici: diede il suo nome
+all'incremento progressivo delle forze nazionali. Una aristocrazia,
+forte di possedimenti, d'una tradizione d'uomini illustri, d'affetto
+orgoglioso all'indipendenza e alla grandezza del paese e--nel
+passato--d'una costante iniziativa in tutte le instituzioni di
+beneficenza, sta, con unità di concetto e di disciplina, tra la
+Monarchia e l'elemento democratico, moderatrice. Questa aristocrazia,
+indispensabile in ogni ordinamento di monarchia costituzionale, cede
+oggi terreno all'elemento finanziario industriale e sparirà un giorno, e
+con essa la Monarchia; ma or vive, rigogliosa tuttavia e venerata. La
+Monarchia è in Inghilterra immedesimata ancora colla vita del Regno. E
+perchè lo è e sa d'esserlo, non teme, non sospetta, non s'irrita, non
+vive, come in Italia, di repressione. Là, le instituzioni che dichiarano
+libero l'uomo non sono lettera morta: hanno mallevadori Governo e
+Popolo. La facoltà d'associazione è, politicamente, illimitata: il
+diritto delle pubbliche adunanze, protetto: l'espressione del pensiero,
+santa, inviolabile. Uno scrittore pubblicò per due anni una Rivista
+mensile, intitolata: _Repubblica_, senza che potesse sognarsi un
+sequestro. Altri perorano contro l'instituzione monarchica, contro
+l'ordinamento attuale della proprietà, contro il cristianesimo, con un
+uomo di polizia alla porta, incaricato di tutelare, occorrendo, a pro
+dell'oratore, l'ordine nella sala.
+
+Un ministro, Lord Palmerston, propone, per compiacere a Luigi Napoleone,
+alcune modificazioni al diritto di libertà illimitata, che gli
+stranieri, gli esuli politici, possiedono in Inghilterra: 50 000 uomini
+si raccolgono a convegno pubblico in Hyde-Park, per protestare contro le
+intenzioni ministeriali: il ministro ritira il dì dopo la proposta, e
+torna alla vita privata. Un altro ministro, Lord John Russell,
+rimproverato di trascurare le riforme elettorali credute necessarie,
+rimprovera alla sua volta di freddezza il Paese: _perchè non agitate?_
+ei dice; _perchè non provocate adunanze pubbliche, che esprimano la
+volontà del Paese?_ La Monarchia non ha vigore d'iniziativa; ma segue,
+desidera, invoca l'iniziativa popolare. E per questo vive rispettata dal
+Paese, e sicura: ciò che da noi si chiama _rivoluzione_ è ignoto in
+Inghilterra; ignoti sono i consorzî segreti, ignoti i tumulti di piazza:
+la _piazza_, quando è unanime, ha dominio legale. Gli avversarî politici
+discutono pacifici e rispettosi; nessuno sogna d'accusare il più
+accanito nemico del Governo d'essere alleato segretamente con una o
+altra cospirazione straniera, o con fazioni avverse all'Unità del Paese:
+nessuno conia circolari a suo danno.--Ma voi? Voi, immemori dell'anno
+1830 e del 1848, immemori delle dieci rivoluzioni che punirono,
+nell'ultimo terzo di secolo, i governi ostili alle libertà popolari,
+ricopiate servilmente la politica dei _dottrinarî_ francesi: tenete per
+nemico vostro ogni uomo che invochi sviluppo progressivo di libertà, e
+lo trattate siccome tale: avversate ogni manifestazione d'opinione
+pubblica: aborrite e perseguitate, quando non v'obbedisce ciecamente, il
+pensiero: ricusate voto e armi al Popolo per paura--ignota in
+Inghilterra--ch'esso ne usi contro di voi: tremate dei volontarî, che vi
+diedero mezza Italia, mentre l'Inghilterra addita con orgoglio
+centocinquantamila volontarî armati dalla monarchia; vi circondate di
+forze artificiali: restringete nel cerchio angusto d'un _partito_
+l'amministrazione del Paese: avete sospetti quanti fanno prova d'ingegno
+e d'animo indipendente: trascinate l'incerta esistenza nella sfera
+fattizia degli impiegati da voi, tra i responsi, calcolati a non
+turbarvi i sonni, dei vostri prefetti, e respingendo e cercando
+sopprimere ogni espressione della volontà del Paese, ogni avvertimento
+che vi venga da esso. Voi non dirigete, non governate: vi difendete.
+Accampate in Italia.
+
+A voi, come a noi--più che a noi, dacchè all'espressione del nostro
+pensiero son posti limiti da non potersi facilmente varcare--sono aperte
+le vie di pubblicità. Perchè, senza oltraggi e calunnie, dimenticando
+gl'individui e non guardando che alle idee, non ne usate a confutarci, a
+convincerci? I sequestri, gl'impedimenti alle riunioni, le diffamazioni
+da trivio, possono darvi vittorie d'un giorno, vittorie di Pirro, ma
+confermano nella mente degli assennati ciò ch'io vi dico a ogni tanto:
+che siete e vi sentite deboli. Provateci che la monarchia compie da
+lungo in Italia una missione storica unificatrice: provateci che fu per
+secoli iniziatrice di progresso al Paese: provateci che i grandi periodi
+della nostra vita e della nostra potenza non furono di Popolo, ma ebbero
+moto e nome da Principi: provateci che la Monarchia non s'insinuò in
+Italia sotto il patronato straniero, ma vi crebbe spontanea per grandi
+servigi resi, per entusiasmo di popolo riconoscente; provateci che non
+aprì mai gli sbocchi dell'Alpi agli invasori stranieri, che non militò
+alternativamente per Francia, Austria o Spagna sui campi d'Italia;
+provateci che la Lega Lombarda, la difesa di Firenze, l'insurrezione di
+Masaniello, i Vespri di Sicilia, la cacciata degli Austriaci da Genova,
+le giornate di Milano, di Palermo, di Bologna, di Brescia, le nobili
+resistenze di Venezia e Roma, furono capitanate da Principi; provateci
+che la cessione di Milano e la pace di Villafranca non portano la firma
+d'un re. Avrete rivendicato all'_instituzione_ il potente sostegno d'una
+tradizione; avrete rovesciato la metà dei nostri argomenti e distrutto
+la metà della nostra forza. Ponete il vostro nome e date virtù di
+decreto all'utopia, che Giorgio Pallavicino ripete con gloriosa
+insistenza al deserto da ormai tre anni: armate il Paese: date 400 000
+soldati all'esercito e 50 000 volontarî a Garibaldi; affidate, porgendo
+loro ajuti d'armi, danaro e autorità, a commissioni locali composte
+d'uomini noti per energia e devozione all'Unità Nazionale, la
+distruzione dei masnadieri meridionali: date prova di fiducia al Popolo
+chiamandolo al voto: provocate colle adunanze pubbliche, una espressione
+generale di volontà nel Paese: riconfermate il Diritto Italiano,
+dichiarando cittadini eguali e liberi quanti nascono e nacquero tra
+l'Alpi e il Mare: ripartite ai Comuni, perchè li vendano o li affidino
+ad associazioni industriali e agricole, i beni del clero; protestate
+prima solennemente, a Popoli e Governi d'Europa, contro l'occupazione
+francese in Roma; poi intimate; se per altra via non riuscite, lo
+sgombro: chiamate il Veneto a insorgere, e appoggiatene l'insurrezione
+colle armi. Avrete confutato l'altra metà dei nostri argomenti, e
+provato che è in voi un elemento di vera vita, una potenza d'iniziativa,
+capace di guidar la Nazione.
+
+Fino a quel punto, tollerate ch'io vi dica: _Voi non avete in Italia
+tradizione, nè virtù di vita nell'oggi_--e vendicatevi come potete,
+coniando circolari, o tentando sotterrare coi sequestri la mia parola.
+
+VENEZIA e ROMA: voi non potete sotterrare le due città; non potete
+cancellarne il nome dal core degl'Italiani. Quelle due parole vi
+uccideranno. Di mese in mese, d'anno in anno, d'indugio in indugio, di
+promessa in promessa, voi finirete per convincere i Veneti e i Romani
+illusi, gl'Italiani tutti titubanti anch'oggi, tra la diffidenza
+crescente e una incerta servile speranza, che non è in voi risolvere il
+doppio problema. Quel giorno, cadrete.
+
+Noi siamo convinti, e però siete caduti per noi. Checchè scriviate nei
+vostri diarî, checchè scriva un uomo[146], a cui la canizie e un passato
+onorevole dovrebbero vietare d'affermare alla leggera sul conto
+d'altrui, non è vero ch'io voglia la Repubblica _a qualunque prezzo_. Io
+mi sento troppo certo dell'avvenire, per affrettarlo a prezzo dell'Unità
+Nazionale e contro il volere riconosciuto del mio Paese. Per tre anni,
+finchè l'immensa maggioranza del Paese si dichiarava soddisfatta e
+fidava in voi, finchè era possibile illudersi a credere che intendereste
+la missione, la forza e la via di salute che la Nazione v'offriva;
+finchè l'esperimento potea dirsi non assolutamente compiuto, io tacqui
+religiosamente d'ogni questione che non fosse di _azione_ per l'Unità
+della Patria: noi tutti, Partito d'Azione, ponemmo, qualunque fosse la
+bandiera, in mano vostra mezzi, uomini, voto, imprese, concessioni di
+tempo, consigli, quanto era in noi. Sacrificavamo, non a voi, ma alla
+pronta liberazione di Roma e Venezia. Oggi--dopo Aspromonte, dopo il
+rifiuto della cittadinanza Italiana ai Romani e ai Veneti, dopo il voto
+che sancisce in ogni ministro il diritto di sopprimere ad arbitrio la
+libera espressione del pensiero del Popolo, e poi che tutti i vostri
+_uomini di stato_, esauriti a cerchio, hanno rappresentato miseramente,
+l'un dopo l'altro, lo stesso sistema: _impotenza_ per la questione
+nazionale: _repressione_ per ciò che concerne la Libertà--s'illuda chi
+può. A me parrebbe d'essere, tacendo il vero a' miei concittadini,
+stolto a un tempo e colpevole.
+
+La Nazione non avrà salute, Unità, Libertà, se non dal suo Popolo.
+
+ GIUSEPPE MAZZINI.
+
+
+
+
+A FEDERICO CAMPANELLA[147]
+
+
+Mi chiedi perchè taccio? Taccio perchè ho il dolore nell'anima e il
+rossore sulla fronte per la mia Patria. Taccio perchè, tra la codarda
+servilità degli uni e il difetto di spirito pratico e virtù di
+sacrificio negli altri, temo oggimai che la parola non giovi. Taccio
+perchè ogni qual volta mi sento spronato a prender la penna mi torna
+alla mente il grido del povero Savonarola, quando ei, predicando a un
+popolo inerte, indifferente, dileggiatore, prorompeva in parole rotte da
+singhiozzi: «Signore, stendi, stendi dunque la tua mano, la tua potenza!
+Io non posso più, non so più che mi dire, non mi resta più altro che
+piangere.»
+
+Ricordi tu, vecchio e fedele amico, le visioni dell'Italia che
+splendevano sull'anime nostre quando tentavamo, trenta anni addietro, la
+spedizione di Savoja, e nei lunghi anni d'esilio che durammo insieme?
+L'Italia sorgeva--poco importava il quando--in nome dell'eterno Diritto,
+santificata dal martirio de' suoi migliori, a impadronirsi, continuando
+il passato, dell'_iniziativa_ che la Francia aveva dal 1814 perduta; ad
+assumere una missione di Verità e di Giustizia in mezzo all'Europa
+incadaverita per opera del Papato e della Monarchia: sorgeva, non
+riconoscendo padroni da Dio e dal Popolo infuori, fidando in sè e nei
+Popoli che avrebbero--come fecero sempre a chi seppe chiamarli--risposto
+al suo grido, con un doppio programma di Nazionalità e di Libertà,
+suscitando a nuova rivelazione la vita fremente nel profondo delle genti
+aggiogate sotto l'Austria, smembrate fra esse e l'impero Turco, e
+dicendo ad esse: _per noi e per voi_. Governavano il periodo della sua
+insurrezione pochi uomini acclamati dal Popolo, mallevadori ad esso,
+fidenti in esso, senza vincoli di passato avverso al sorgere collettivo,
+senza vincoli di presente a corti, trattati o diplomazia, credenti,
+logici, arditi. E, compita la lotta, un'Assemblea eletta da tutti,
+interrogava la vita, i bisogni, le aspirazioni del nuovo Popolo e
+dettava da Roma, nuovo anch'esso, discusso da tutti, eguali per tutti,
+il Patto della Nazione; promulgava al mondo la morte del Papato e la
+libertà di coscienza; annunziava, in una dichiarazione di Principî, la
+fede degl'Italiani nel secolo XIX; armonizzava con una immensa libertà
+di Comune l'Unità morale e la politica Nazionale; schiudeva con un
+semplice equo sistema di tributi, cogli impulsi dati alla produzione,
+con ajuti alle Associazioni operaje, la via del meglio alla classe più
+numerosa e più povera; aboliva, proclamando libertà di commercio,
+dogane, monopolî, proibizioni; aboliva, ordinando il paese intero
+all'armi, la coscrizione; aboliva, riordinando la legislazione penale
+sul concetto del miglioramento individuale e della difesa collettiva, il
+palco e il carnefice; inaugurava gratuito, universale, uniforme e
+desunto dall'idea religiosa PROGRESSO, un sistema di Educazione
+Nazionale.
+
+Quel sogno è per ora sfumato. Era necessario, perch'esso potesse
+trapassare nel dominio della realtà, che il nostro risorgere escisse
+dall'iniziativa popolare: l'iniziativa fu regia e straniera. E da quel
+fatto, colpa di tutti noi, le conseguenze dovevano sgorgare
+irrimediabili per un tempo, fatali. Per legge storica, derivazione della
+legge morale, ogni colpa deve espiarsi. La Francia espia da tredici
+anni, colla negazione di gran parte delle sue conquiste politiche
+anteriori, l'assassinio di Roma: noi espiamo la rassegnazione servile
+colla quale aspettammo a emanciparci da un padrone straniero che un
+altro scendesse, come nel medio evo, a combatterlo. La vita nuova della
+Nazione, segnata d'un marchio d'impotenza, mancò di sviluppo e di
+interprete: la monarchia non poteva dare che la propria, misera, locale,
+legata al passato, e lo fece: s'aggiogò ad una ad una le provincie
+italiane come se fossero territorio inerte, e diede a tutte come Patto
+un patto che non rappresenta se non la vita del passato e di una sola
+frazione d'Italia. Nel conflitto fra le due vite è il segreto di tutte
+le nostre piaghe, di tutti i nostri dolori: nè cesserà se non quando
+l'_iniziativa_ trapasserà, come nelle nostre visioni, nel Popolo; se non
+quando il compimento di un grande Dovere, raggiunto con forze e
+battaglie proprie, avrà dato alla Nazione coscienza del proprio
+_diritto_ e vigore per esercitarlo. Quel giorno avremo la libertà. Gli
+uomini, nostri un tempo, che oggi si affannano a conciliar le due vite,
+tentano un problema insolubile, che li guiderà nuovamente a noi o li
+travolgerà nell'apostasia. Gli uomini, nostri anche oggi ma traviati,
+che s'illudono a credere che la Nazione possa conquistare la vita nuova,
+prima di averla meritata col sagrificio, prima d'aver cancellato
+quell'onta dell'intervento straniero, pretendono essi pure
+l'impossibile. Non basta predicare al Paese il _diritto_: bisogna dargli
+volontà e potenza di conseguirlo; migliorarlo, sollevarlo dall'elemento
+di machiavellismo, di materialismo in cui vive; _moralizzarlo_
+coll'azione a pro di quella parte di paese che ha diritto essa pure a
+contribuire al patto d'Associazione e di Libertà, alla manifestazione
+della Vita d'Italia, e che, occupata dallo straniero, nol può.
+
+Nè io dunque gemo o mi taccio perchè vedo tradite dagli inetti, che
+usurpano il nome di governanti, le nostre speranze di libertà e di
+interno progresso; accetto rassegnato il periodo d'espiazione. Ed
+esortandovi a proseguire, come fate, nel vostro apostolato educatore,
+perchè gl'Italiani intendano il significato e il valore delle libere
+instituzioni promesse e non date, v'esorto pure a non irritarvi degli
+indugi limitati che si frappongono. Ma v'è tal cosa che può perpetuar
+quegl'indugi e uccidere una Nazione in sul nascere: il disonore del
+pensare e sentir da codardi. Se una Nazione tollera ch'altri le pianti
+sulla fronte quel marchio, è perduta. Or l'Italia versa in questo
+pericolo. E per questo io gemo, per questo io mi sento talora spronato a
+disperato silenzio.
+
+Io guardo a Venezia. Là, sta l'onore della Nazione, ed è confitto sulla
+croce, ludibrio ai Popoli e insulto perenne a noi, dalla potenza
+straniera che più d'ogni altra ha meritato, per tirannide, persecuzioni
+e morte dei nostri, l'aborrimento d'Italia. Cento mila soldati vegliano
+appiedi di quella croce: altri cento mila sono presti a raggiungerli.
+
+Al di qua della frontiera artificiale che la pace, comandata da un altro
+straniero alla monarchia, ci diede, io vedo un esercito regolare
+sommante nelle dichiarazioni governative a 380 000 uomini: una leva
+d'altri 50 000 che il Governo afferma poter chiamare immediatamente: una
+cifra di 130 000 guardie nazionali mobilizzabili a termini di una legge
+del 1861; e 30 000 volontarî che il Governo non può, dopo l'impresa
+meridionale, dubitare di vedere raccolti, al primo grido di guerra,
+intorno a Garibaldi. Sono 590 000 armati dei quali può volendo, disporre
+l'Italia. Dietro a quelli stanno da ventun milioni d'altri italiani,
+unanimi a desiderare l'emancipazione del Veneto e presti agli ajuti
+quando piaccia al Governo di rimovere, col suo cenno, dagli animi ogni
+dubbiezza sull'opportunità dell'impresa. Davanti ad essi si stende,
+campo di guerra, un terreno _nostro_, sul quale due milioni e mezzo
+di oppressi s'agitano irrequieti e più o meno audacemente ci
+presterebbero ajuto, non foss'altro--e per chi dubita di tutti e di
+tutto--d'informazioni, di mezzi e di quel fermento che inceppa la
+libertà, tanto essenziale, di moti al nemico. Tra il Veneto, il Trentino
+e l'Impero sta una serie di posizioni inaccessibili alla cavalleria e
+all'artiglieria e che, occupate in parte dall'esercito, in parte
+dall'insurrezione--facile a suscitarsi quando il Governo accenni
+volerlo--troncano le comunicazioni fra il nemico e la sua base di
+operazione. Al di là, popolazioni Serbe, Magiare, Romane, Ceke,
+malcontente e ricordevoli del 1848. E, scendendo dall'Alpi di fronte a
+Venezia lungo la costa orientale dell'Adriatico, una zona di Popoli
+italiani e slavi, amici naturali i primi, vogliosi gli altri di sbocchi
+indipendenti ai loro prodotti sul mare, avversi all'Austria e presti a
+secondare l'azione di chi offra loro patti sinceri e utili di alleanza.
+Diresti che Dio stesso, ordinando gli elementi a quel modo, additi
+all'Italia dovere e vittoria ad un tempo.
+
+La monarchia sequestra, rivelando all'Austria il pericolo, l'armi
+invocate dai Veneti. La stampa governativa insulta ai Veneti dichiarando
+non esistere sul loro terreno elementi d'insurrezione.
+
+E l'esercito? I 380 000 soldati d'Italia? Leggono i loro ufficiali che
+si torturano or nuovamente col bastone i fratelli dai quali li separa un
+fiume? Hanno culto di patria e senso d'onore, o intendono confermare per
+sempre coll'indifferente contegno la vergognosa pace di Villafranca?
+Sanno che l'Europa, guardando ai fatti passati o al linguaggio presente
+dei ministri d'Italia, ripete colla Francia ch'essi sono incapaci di
+combattere e vincere soli? Non freme in essi l'orgoglio del nome
+italiano? Non giurarono all'Unità? Non ebbero dai loro capi un programma
+che diceva: _dall'Alpi all'Adriatico_? Non hanno molti fra essi madri,
+padri, fratelli, sorelle sul Veneto? Non ricordano, i nati lombardi, le
+sacre promesse del 1848 a Venezia? E gli esciti dall'esercito dei
+volontarî, i compagni d'armi di Garibaldi, i difensori di Venezia e di
+Roma, son essi fatti macchine senz'anima e vita? Ha la nuova assisa
+soffocato ogni antico ricordo nel loro cuore? Non è l'assisa d'Italia?
+Non è simbolo d'una forza che mancava negli anni addietro, e che crea in
+chi la porta doveri proporzionati? Perchè non esce da quell'esercito,
+nei modi che non toccano la ribellione ma fanno palese il desiderio, una
+voce unanime che dica al re loro: _Sire! non vogliate che una macchia
+contamini l'assisa Italiana! Guidateci sul Veneto! Lasciateci provare
+all'Europa che sappiamo combattere e vincere senza stranieri a fianco!_
+
+Noi abbiamo lo straniero in casa: abbiamo incontrastabilmente le forze
+per vincerlo. E il Paese tace. Il Paese si lagna dei mali, delle
+incertezze che accompagnano inseparabili ogni condizione provvisoria di
+cose: deplora il masnadierume: sa che l'assenza di frontiere secure e il
+soggiorno dello straniero tra noi confortano quanti nemici abbiamo alle
+trame: mormora delle somme ingenti consecrate a un esercito inutile; e
+nondimeno, tace. Il Paese sa che non è in Europa una sola Nazione alla
+quale il soggiorno dello straniero armato per entro i proprî confini non
+ponesse un grido d'insurrezione sul labbro: sa che le Nazioni d'Europa
+stanno guardando ai primi passi dell'Italia sulla nuova via, per
+decidere se devono cercare in essa l'alleanza del forte o la soggezione
+del debole; e nondimeno tace e non osa, non dirò insorgere, ma parlare
+unanime colla stampa, colle petizioni, colle adunanze pubbliche, il
+proprio volere.
+
+Da forse quarantamila Veneti or sono esuli tra noi: hanno la terra ove
+nacquero profanata dal bastone austriaco: ciascun d'essi dovrebb'essere
+centro d'apostolato incessante a pro di Venezia, centro d'ajuti raccolti
+a pro dell'impresa emancipatrice; e, da pochi infuori, tacciono,
+obliano. I rappresentanti d'Italia, gli uomini del Mezzogiorno
+segnatamente, giurarono all'Unità, come condizione dell'assenso dato
+dalle loro provincie alla monarchia; e tacciono: udirono il ministro a
+proferire le cifre d'armati accennate più sopra, e non una rimostranza,
+non una mozione, non una voce sorse dal Parlamento Italiano a dire:
+_siam forti: compiamo dunque il Dovere: al Veneto, all'Alpi!_ Gli
+agitatori, gli arditi della Sinistra consacrano l'audacia a speculare su
+qualche rielezione, tacciono di Venezia. Gli uomini che rubarono a noi,
+vivente Manin, il _se no, no,_ e ci dissero: _dateci tempo perchè la
+monarchia raccolga 200 000 soldati, e vedrete_, oggi, davanti ai 380
+000, tacciono e sostituiscono la formola: «aspettiamo pazienti il
+_quando_ ignoto indefinito di chi governa» alla formola altera delle
+Cortes Aragonesi. Dimenticano che il servile silenzio lascia crescere
+una taccia di viltà sulla loro monarchia, e che un Popolo perdona ogni
+cosa a un Potere fuorchè d'essere codardo.
+
+Per questo io gemo temente dell'avvenire e chiedendo a me stesso: _siam
+noi fatti per la libertà?_ Eccoti uomini che si dicono convinti di ciò
+ch'io non credo possibile, l'unione della monarchia collo sviluppo delle
+libere istituzioni, coll'Unità nazionale, coll'indipendenza, coll'onore
+d'Italia. Erranti o no, essi sono vincolati dal loro programma a tentare
+di convertire in fatto quella possibilità, a esaurire tutte le vie che
+potrebbero praticamente condurvi. Crederesti che s'affannassero intorno
+alla monarchia a indicarle i desiderî del Paese, a esprimerle
+liberamente i bisogni ai quali essa deve dare soddisfacimento, a
+spronarla, nelle sue colpevoli e pericolose esitazioni, sulle vie
+dell'onore, ad affratellarla colle aspirazioni dei più, a farla
+rispettata e temuta in Europa? Non uno di questi uomini che,
+interrogato, non ti dica: _non avremo pace, sicurezza o capacità di
+progresso senza Roma e Venezia; non avremo Roma se non dopo Venezia_; e
+tacciono tutti. Discutono intrepidi con Minghetti, Rattazzi o Ricasoli,
+giornalisti e lontani dal potere; tacciono con essi se diventati
+ministri; l'Autorità è sacra ai loro occhî: gli uomini che l'hanno
+_possono_, dunque sanno: bisogna lasciarli fare. Perchè non dicono loro:
+_badate; noi ci assumemmo di provare al Paese che la monarchia si
+concilierebbe coi diritti e colle necessità dell'Italia; ma noi possiamo
+senza l'opera vostra_?--No; tacciono tremanti, insolenti soltanto contro
+noi perchè non partecipi del potere: passeggiano le vie della libertà
+colla catena del servaggio al piede e sul collo; educano la giovine
+Nazione al progresso, insegnandole che il segreto del progresso sta
+nell'arbitrio di cinque o sei uomini scelti, non da essa, ma dal
+monarca: sopprimono, col tacere sistematico, l'elemento vitale d'ogni
+Governo, che è la trasmessione continua del pensiero dei governati a
+quei che governano: spingono, senza avvedersene, il Paese sulla via che
+dice: _Rivoluzione_. Tal sia di loro. Ma gli uomini di parte nostra? Gli
+uomini che gemono com'io gemo pel disonore della Nazione? Gli uomini
+che, assumendo il nome di Partito d'Azione, dichiarano la trasformazione
+di Popolo in Nazione non esser compita e doversi, se non si vuol
+retrocedere, sollecitamente compire? Gli uni s'affannano a costituire
+comitati elettorali, inefficaci dove prima non si muti la legge in virtù
+della quale si compiono le elezioni: gli altri, smembrati a tre centri
+di direzione e a due punti objettivi, consumano forze che concentrate
+darebbero risultanze potenti e rapide. Taluni spendono l'obolo che
+dovrebbe esser sacro alla liberazione del suolo Italiano inalzando
+monumenti a Martiri i quali, se mai potessero favellar dalla fossa,
+respingerebbero quelle testimonianze e direbbero: _emancipate prima
+dallo straniero la Patria per la quale morimmo_. Centinaja, migliaja
+d'uomini giovani versano danaro in celebrazioni d'anniversarî gloriosi o
+pellegrinaggi al soggiorno di Garibaldi, dimentichi che, se sta bene
+celebrare le antiche glorie, meglio è l'imitarle; e che Garibaldi li
+amerebbe più assai se serbassero quel danaro all'impresa patria,
+scrivendogli: _verremo a vedervi quando sarem fatti degni di voi_. Che!
+Non avremmo noi mezzi sufficienti al bisogno, non trascineremmo noi
+Paese e Governo, non vinceremmo, forti di numero come siamo, la prova,
+se commossi davvero e tormentati dal pensiero che ventidue milioni
+d'uomini non possono senza infamia tollerare lo straniero in casa, e
+ricordevoli che nel massimo concentramento di forze sotto un'unica
+direzione e sopra un dato punto sta il segreto della vittoria,
+consacrassimo _tutti_, per mezz'anno, attività e sacrifizio al _porro
+unum_, Venezia--se per mezz'anno _ciascuno_ s'assumesse di rappresentare
+nella propria sfera un grado d'apostolato, una cifra di mezzi--se il
+pensiero di Venezia soffocasse per un tempo ogni altro pensiero--se ogni
+scrittore ripetesse in cima ai suoi scritti per l'Austria la parola di
+Catone sopra Cartagine--se ogni adunanza a qualunque scopo raccolta
+s'iniziasse e si conchiudesse col grido di _guerra all'Austria_--se ogni
+madre patriota mormorasse _Venezia_ a' suoi figli, ogni fanciulla buona
+alle amiche, ogni volontario ai militi che gli furono fratelli sul
+campo, e tutti al Governo?
+
+Un Popolo può ciò che vuole. Ma un Popolo che, forte di mezzi, sopporta
+d'anno in anno, immobile, muto, che lo straniero gli vieti Unità,
+imprigioni, tormenti, bastoni i suoi fratelli, non merita libertà, e non
+l'avrà.
+
+Ho detto _forte_ e avrei potuto dire _onnipotente_ di mezzi. Ricordi tu
+Roma? Ricordi quella pagina storica del 1849, che tanti fra i nostri,
+tanti fra i nati in Roma oggi dimenticano, ma che nessuno potrà
+cancellare? Là--coll'Italia incodardita dalla catastrofe di Milano e
+dalla rotta di Novara, con quattro Governi avversi, colla congiura
+pretesca a fronte, abbandonati da tutti e ridotti alle forze d'una sola
+città, con un erario vuotato dal Papa fuggiasco, con armi scarse e
+mediocri--noi semplici cittadini, senza prestigio di passato, senza
+credito fuorchè quello che la nostra condotta ci dava, governammo amati,
+impedimmo senza terrore ogni tentativo avverso, trovammo danaro bastante
+alla guerra e a nudrire i nostri quattordici mila militi, volgemmo in
+fuga l'esercito del re di Napoli, combattemmo lungamente l'Austriaco in
+Ancona, tenemmo fronte per due mesi ai soldati francesi che sommarono,
+prima del finir dell'assedio, a trentamila e più. Fu l'amore e la
+fiducia che ponemmo nel Popolo che ci fruttarono amore e fiducia da
+esso? Fu il nostro non ispendere un obolo solo che non fosse
+direttamente utile alla difesa? Fu il sistema di Governo fondato, non
+sul _reprimere_, ma sul _dirigere_? Fu il fascino esercitato dalla
+bandiera? Lo diranno gl'Italiani della generazione che sorge. Io so che
+se, invece d'una città, l'Italia d'oggi, l'Italia dei ventidue milioni,
+avesse le sue forze concentrate in mano d'uomini che avessero quella
+fede nel Popolo, quel sistema economico, quel metodo di Governo, quella
+ferma, irrevocabile volontà di seguire quel programma, avvenga che può,
+e quella bandiera, le forze, nonchè dell'Austria, di tutta Europa non
+basterebbero a vietarle Venezia e Roma. Il contrasto fra quei giorni e
+le vergognose condizioni presenti m'addolora l'anima, m'avvelena i
+giorni cadenti e spiega a te, amico, il silenzio per lungo tempo
+serbato.
+
+Ama il tuo
+
+ GIUSEPPE MAZZINI.
+
+
+
+
+A FRANCESCO CRISPI[148]
+
+
+Il 17 novembre, Voi, parlando alla Camera sulla Convenzione tra Luigi
+Bonaparte e il Governo d'Italia, dichiaravate che Vittorio Emanuele non
+_può_ rovesciare il trono del Papa--che la Convenzione monarchica
+rinunzia a Roma--ch'essa è quindi violazione aperta dei Plebisciti, dai
+quali si poneva, condizione dell'annettersi alla Monarchia di Savoja,
+l'Unità della Patria. Voi compivate in quel giorno un dovere di
+cittadino.
+
+Ma il 18, irritato dall'accusa d'illogico--scagliatavi
+machiavellicamente contro da chi violava, votando per la clausola ch'è
+suggello alla Convenzione, ben altro che logica--Voi dichiaraste che la
+vostra bandiera era: _Italia Una e Vittorio Emanuele_; e v'aggiungeste
+che chi solleva un'altra bandiera non vuole l'Unità dell'Italia.
+
+Se a Voi giova, sul cader della vita, rinunziare a una bandiera per
+acclamare ad un'altra, io non mi assumerò, per molte ragioni, di
+riconvertirvi. Ma proferendo la seconda affermazione, Voi non solamente
+contradicevate, cosa in oggi frequente, al vostro passato--non solamente
+offendevate la maestà della vostra sorgente Nazione--ma dimenticavate,
+ingiusto e ingrato ad un tempo, che tra gli uomini morti e viventi, ai
+quali un giorno foste amico e collega di cospirazione, i migliori furono
+e sono unitarî e repubblicani. Bastino, tra gli estinti, Carlo Pisacane
+e Rosalino Pilo. Ma, tra i vivi, io la sollevo questa bandiera diversa.
+E tra voi, quanti siete novellamente convertiti e diplomatizzanti fra la
+coscienza e il linguaggio, chi osi scrivere che io non adoro l'Unità
+della Patria, e non l'ho predicata altamente fin da trentadue anni
+addietro, quando stranieri e italiani la deridevano siccome utopia, e
+voi tutti balbettavate di costituzioni regie e federazioni?
+
+Io la sollevo; e mi giovo della dolorosa opportunità che m'offriste per
+ridirlo a tutti; non solamente perchè i principî l'additano unica
+malleveria di vero e libero progresso--perchè intorno ad essa si
+avvolgono i più splendidi ricordi del nostro passato, quando la vostra
+non ha tradizioni di gloria in Italia, nè origine indipendente, nè
+coscienza di moralità educatrice, nè intelletto della missione
+italiana--perchè è sola logica deduzione delle credenze e delle
+negazioni dei tempi, mentre la vostra vive d'una transazione artificiale
+tra elementi inconciliabili, sempre provata menzognera in Europa,
+fuorchè nel paese singolare ov'io scrivo, dagli ultimi sessant'anni--ma
+perchè cerco, proscritto tuttavia e dannato nel capo dalla monarchia
+vostra, l'Unità della Patria; perchè, mercè l'ingenito antagonismo dei
+vostri padroni ad ogni sviluppo di vita popolare, e le vostre tattiche
+secondatrici, vedo rapidamente disfarsi quella unità di propositi e di
+speranze che spinse per ogni dove, fuorchè in Lombardia, ventidue
+milioni d'Italiani a congiungersi in uno; perchè, esaurita ogni via,
+tentata ogni concessione possibile, soffocata lungamente nel silenzio la
+fede dell'anima mia--tanto che nessuno potesse rimproverarmi di
+sostituire l'arbitrio d'una ragione individuale fallibile all'opinione
+dei più--ho raggiunto, costretto dai fatti, l'intimo convincimento che
+noi non avremo mai, dall'azione spontanea della Monarchia, Venezia, Roma
+e Unità. E mi stanno davanti, mentre io scrivo, i patti della
+Convenzione che segna l'abbandono di Roma, e le parole del vostro
+ministro che abbandonano Venezia:
+
+L'Italia avrà Venezia quando l'Austria, persuasa non da noi--noi non
+siamo--ma dall'autore dei patti di Villafranca, ritirerà volontariamente
+i soldati ch'oggi v'accampano:
+
+L'Italia avrà Roma quando il Papa, convinto ch'ei regna tiranno, e fatto
+amico della libertà, inviterà egli stesso i nostri ad entrarvi:
+
+Così _unifica_ la Monarchia.
+
+Di fronte a queste codarde e assurde dichiarazioni, proferite da chi
+s'appoggia su 380 000 soldati, può averne in breve ora mezzo milione, e
+rappresenta legalmente 22 milioni d'uomini che anelano farsi Nazione,
+Voi avete evocato un momento dell'antico entusiasmo, per gridare con
+volto agitato, con accento commosso, un saluto di gladiatore morente
+alla Monarchia, e un anatema a quei tra i vostri fratelli che hanno
+serbata intatta quella che fu vostra fede. Io non meraviglio della
+vostra potenza di volontà; bensì vi compiango perchè abbiate creduto
+doverla spiegare per una causa nella quale, se interrogate l'intimo
+core, voi non credete.
+
+Conosco troppo il vostro passato e vi so d'ingegno troppo arguto, per
+ammettere un solo istante che voi siate oggi monarchico di fede,
+monarchico teoricamente, monarchico come lo erano settant'anni addietro
+gli uomini della Vandea: s'io vi sapessi tale, pur combattendovi per
+dovere, mi dorrei d'esservi costretto. Ogni fede suscita in me, in
+questi tempi d'immorale e stolido scetticismo, rispetto. Ma gli uomini
+della Vandea credevano nel _diritto divino_: Voi no:--giuravano sui loro
+preti e ponevano la croce protettrice nella regia bandiera: Voi fate
+guerra ai preti e vorreste vedere in due campi separati, indipendenti
+l'uno dall'altro, la croce e la monarchia;--sorgevano a combattere e
+morire pei discendenti di san Luigi, senza badare a probabilità di
+successo, senza calcolo delle forze nemiche, come si muore per una idea:
+Voi non morreste, nè altri in Italia, per la sola Casa di Savoja, per la
+mistica trinità dell'elemento aristocratico, del democratico e del
+monarchico. Voi siete, come oggi barbaramente dicono, _opportunista_.
+Voi vedete oggi la monarchia forte, noi deboli: un esercito, che Voi
+credete monarchico, e ch'io credo, come tutti gli eserciti,
+semplicemente governativo; e un'Italia officiale, forte d'una vasta rete
+d'impiegati, devoti per amore di lucro, ed una moltitudine di seguaci
+ciechi, muti, servili, tra per abitudine d'obbedienza passiva, tra per
+paura, se mai dicessero di non credere che altri farà, d'essere chiamati
+a fare. Unitario sincero, ma educato a tendenze politiche ch'io potrei
+chiamare _guicciardinesche_, Voi porgete omaggio alla Forza o ad un
+sembiante di Forza. Voi trovate che la Monarchia potrebbe agevolmente,
+_volendo_, fare l'Italia; e l'accettate, siccome mezzo all'intento. Se
+domani ci vedeste forti, sareste nuovamente con noi.
+
+Pur tuttavia l'_opportunismo_ accenna inevitabilmente a limiti di tempo
+e di condizioni transitorie, che un _principio_ non cura.
+L'_opportunismo_ genera un metodo proprio, diverso da quello che guida
+chi ha una fede. E questo metodo logico dovrebbe insegnarvi linguaggio
+più temperato e meno assoluto. La Monarchia potrebbe, non v'ha dubbio,
+_volendo_, fare l'Italia. Ma se la Monarchia _non_ volesse? Se,
+antivedendo nella guerra all'Austria una serie di insurrezioni
+nazionali, come quelle del 1848, e conseguenze probabilmente fatali
+all'interesse dinastico, s'arretrasse deliberatamente dall'impresa
+Veneta? Se, impaurita di quel potente nome di Roma, e presentendo a ogni
+modo che, sciolta la questione Nazionale, gli Italiani verserebbero
+tutta la piena della giovine vita sulla questione di Libertà, scegliesse
+di tenersi lontana dal Campidoglio repubblicano e dalle mura segnate dai
+ricordi del 1849? Se, intendendo che non possono tentarsi le due
+imprese, senza suscitare l'entusiasmo e gli ajuti del Popolo a guerra
+che gli darebbe coscienza di sè e delle proprie forze, paventasse le
+esigenze inevitabili dell'avvenire e non vedesse rimedio al pericolo,
+fuorchè nell'afforzarsi unicamente dell'alleanza col dispotismo
+straniero? E se Luigi Napoleone, cupido di predominio sul Mediterraneo e
+su noi, e aborrente quindi dalla nostra Unità, preparasse, di concerto
+colla Monarchia--prezzo della protezione invocata--la triplice divisione
+d'Italia, architettata da lui già prima del 1859? Io non intendo di
+discutere con Voi la verità di queste ipotesi; dico che nessun italiano
+ha, dopo i fatti degli ultimi tre anni, diritto di affermarle
+impossibili e trascurarle: Voi, repubblicano un tempo, men ch'altri. E
+dico che la loro possibilità avrebbe dovuto bastarvi per adottare, anche
+non disertando il nuovo campo _opportunista_ accettato, altra tattica
+che non la seguita, per non gittare anatemi al rimedio che potrebbe
+diventare necessario, e per non cacciare a' piedi del trono l'assurda
+immorale promessa di rimanergli fedele _quand'anche._ Ed è per dolore
+d'antico affetto, memore di ciò che faceste pel Paese, ch'io parlo. S'io
+non guardassi che al trionfo della mia fede, m'appagherei nel ricordar
+sorridendo, che i Monarchici del _quand'anche_ furono in tutti i tempi
+artefici di rovina alla monarchia.
+
+Parte vostra--e, parlando a Voi, parlo ai miei amici ed _ex amici_ della
+Sinistra--era quella di piantarvi, poichè così volevate, nella Camera a
+guisa di scolte vigili e diffidenti; di piegare, poi che lo credevate
+opportuno, la bandiera ch'ebbe i vostri giuramenti, ma tenendovi su la
+mano, in atto di chi è deliberato a nuovamente spiegarla s'altri non
+attiene le sue promesse; di giovarvi delle leggi esistenti a sviluppo
+progressivo di quel tanto di diritto ch'esse affermano e che i
+governanti tradiscono, ma senza teorizzare sovr'esse, accettandole come
+modelli di perfezione; di buttare in viso ai ministri diversi ogni
+violazione del loro Statuto, ma senza mai venerarlo Arca di Libertà e
+affermare racchiuso in esso il germe di ogni progresso futuro, quando il
+suo primo articolo inaugura, religione dei sudditi, l'infallibile
+autorità di chi maledice al Progresso; di sollevare di tempo in tempo,
+sugli occhî dei gaudenti del Governo e della sua maggioranza, la santa
+bandiera che porta scritti con sangue di martiri i nomi di Venezia e di
+Roma; di guardare più al Paese bisognoso e capace di educazione, che non
+al recinto d'una Camera, dove l'educazione è impossibile; di protestare
+colla parola e minacciar col silenzio; di serbarvi compatti come un sol
+uomo; di parlar pochi, rare volte e solenni: poi d'afferrare uniti una
+delle molte opportunità offertevi dall'aperta violazione della legge
+fondamentale e dell'onore della Nazione, per dire ai vostri
+concittadini: _Esaurimmo, e senza riescire, ogni tentativo per giovarvi
+coll'armi legali_: e ritrarvi, come Trasea, da un Senato
+irreparabilmente servile e corrotto. Così governandovi, voi non vi
+facevate di certo _possibili_ a chi oggi governa, ma educavate il Paese,
+gli additavate dove cercare un giorno gli uomini suoi e salvavate la
+dignità dell'anima vostra.
+
+Seguiste altra via. Vi atteggiaste a convertiti adoratori della
+Monarchia, prima che la Monarchia avesse compito il debito suo, e come
+se alla Monarchia importassero alcuni adoratori di più. Miraste con
+frequenti dichiarazioni a rassicurarla sul conto vostro, quando unica
+via, se pur una n'esiste, di trascinarla a bene è il mostrarle pendente
+la spada di Damocle. Non pagaste il debito vostro a Roma con una solenne
+rimostranza collettiva, ch'io vi proponeva, che prometteste, poi non
+osaste: non il debito vostro a Venezia quando, raggiunta la cifra di 380
+000 soldati, viva tuttavia l'insurrezione polacca, vivo il conflitto
+Dano-Germanico, bisognava proporre apertamente al Gabinetto e al Paese
+la guerra. Non escì da voi collettivamente un solo atto d'energia
+nazionale. Ma sprecaste, smembraste la vostra forza e la vostra
+importanza, cinguettando individui e inutilmente su tutte minuzie,
+movendo interpellanze e dichiarandovi soddisfatti di spiegazioni che
+nulla spiegavano, o di promesse che sapevate non doversi attenere.
+Taluni fra voi cercarono, rosi da vanità di pigmei, di isolarsi da
+tutti, ciarlando sofismi balzani, cozzanti, francesi. Taluni si
+ritrassero con piglio nobilmente sdegnoso da un recinto che dissero
+prostituito, poi vi rientrarono senza che cosa alcuna vi fosse mutata.
+Erraste quasi tentone fra gli equivoci e il Vero, tra le formole
+artificiali d'un costituzionalismo bastardo e gli eterni principî d'una
+Rivoluzione Nazionale fermata a mezzo e che vuol compimento; finchè,
+dopo leggi eccezionali, stati d'assedio, imprigionamenti di deputati,
+scioglimenti arbitrarî d'associazioni, divieti frequenti d'adunanze
+pubbliche, persecuzioni sistematiche e preventive della stampa,
+violazioni giornaliere della libertà individuale--dopo un rifiuto di
+leggi comuni ai Veneti e ai Romani--dopo Aspromonte--caldo ancora il
+sangue dei cittadini trucidati in Torino--trovaste core, voi, Mordini,
+di votare l'abbandono di Roma; il conte Ricciardi d'esclamare
+comicamente: _Io sono repubblicano, ma amo la monarchia_: Voi di provare
+che la Convenzione rompe il Plebiscito e condanna l'Italia a rimanersi
+smembrata e acefala, e nondimeno conchiudere: _La Monarchia ci unisce,
+la Repubblica ci divide_. Così passano le glorie della Sinistra: i
+pochissimi che seppero rimanersi puri, mutano seggio o si allontanano
+dal cadavere.
+
+Se non che l'origine prima dei traviamenti risale più in su, e doveva
+generare fatalmente le conseguenze che vennero dopo.
+
+Il vizio della situazione dell'oggi ha origine--e l'Italia dovrebbe ora
+avvedersene--dall'annessione, dal cieco entusiasmo degli uni e dalla
+funesta debolezza degli altri, che falsarono, fin dal cominciamento del
+nostro moto, la posizione del problema italiano. E voi tutti, Dio vi
+perdoni, v'aveste parte.
+
+Statuita dallo straniero e accettata dalla Monarchia Sarda la pace di
+Villafranca, l'iniziativa popolare protestò nobilmente nel Centro, e
+poco dopo nel Mezzogiorno, contro i disegni federalisti del Bonaparte; e
+decretò che l'Italia sarebbe. Allora due vie vi stavano innanzi. La
+prima guidava a fondar la Nazione; la seconda all'ampliamento della
+Monarchia Sarda, finchè tutto quanto il Paese si confondesse
+successivamente, annettendosi ad essa.
+
+Annunziare come fine supremo e sorgente perenne di sovranità la
+Nazione--sommergere tutti, nomi antecedenti e fini locali, nel grande
+nome d'Italia--dichiarare la Vita Nuova che, preparata, fecondata
+d'antico, assumeva di recente sostanza e corpo--chiamare ogni terra
+posta fra le Alpi e il Mare a _connettersi_, ad affratellarsi
+coll'altra, in una Patria comune di liberi e di eguali--far escire da
+una Costituente la formola di quella _nuova vita_, la legge del nuovo
+Patto, il Patto della Nazione--poi, dacchè i tempi volgevano a
+Monarchia, scrivere nell'ultimo articolo del Patto, che l'Italia si
+sceglieva un re, e quel re aveva nome Vittorio Emanuele.
+
+O porre attività di vita, sovranità, diritto nel solo Piemonte;
+_annettere_ ad esso, quasi terreno dell'unione e successivamente, ogni
+provincia Italiana; accettar quindi una tradizione locale, una Dinastia,
+una Legge anteriore alla Vita della Nazione, una serie predeterminata di
+vincoli diplomatici, un sistema, un metodo di governo prestabilito.
+
+Tra queste due vie sceglieste--voi tutti, politici
+_opportunisti_--quest'ultima. Io perorai, scrivendo e parlando, a pro
+della prima; poi, quando vidi prorompere irresistibile la piena, e il
+povero Popolo d'Italia, travolto dietro agli uomini che avevano meritato
+negli anni anteriori affetto e fiducia da esso, versarsi all'urne col Sì
+sul cappello, e m'udii richiedere che cosa io preferissi tra la
+dedizione incondizionata e il _separatismo_, mi strinsi nelle spalle,
+e--fidando nei fati d'Italia, più potenti che non gli errori degli
+uomini--assentii e ajutai.
+
+Sceglieste la seconda: in quel giorno decretaste, per quanto era in voi,
+l'abdicazione d'Italia; e poneste in seggio il sistema che or chiamate
+_piemontesismo_. Poco importa che, stretti dal pudore, inseriste non so
+quale menzione di Roma e dell'Unità nelle vostre formole. Scrivendo
+sulla vostra bandiera e nei vostri proclami eguali ed indivisibili,
+prima che l'Italia fosse compita, Vittorio Emanuele e la Patria--come se
+questa non potesse vivere senza quello--porgeste l'arme, che dovea
+trafiggervi, alla Monarchia. Oggi, la Monarchia risponde, in virtù della
+dedizione, a chi le chiede Venezia: _quand'io vorrò e coll'ajuto, da
+ripagarsi, dello straniero_. A chi le chiede Roma: _com'io vorrò e
+coll'assenso del Papa_. Strozzati dall'_antecedente_, e senza virtù che
+basti per chiedere perdono a Dio e all'Italia dell'equivoco adottato
+quattro anni addietro, voi, pari a quei miseri che gridavano, morendo
+per mano del carnefice regio: _viva il re_, gridate, pur protestando:
+Unità--che v'è tolta--e Vittorio Emanuele--che vi dice: _protestate,
+purchè serviate_; e servite. Se non che quei miseri _credevano_, e la
+loro era sublime follia: chi non crede è sublime d'ipocrisia o di paura.
+
+Or voi potete a vostra posta combattere il _piemontesismo_. Il
+_piemontesismo_ che è, non cosa d'individui o di terra, ma sistema e
+metodo essenzialmente monarchico, ha data da quella deviazione e
+durerà--sia Torino o Firenze l'alloggio--finchè, esaurite le conseguenze
+dell'iniziativa del 1859, una nuova iniziativa di Popolo non ricollochi
+sul vero terreno il problema e non ribattezzi il Paese alla coscienza
+del proprio Diritto.
+
+L'Unità è suprema su tutte forme, monarchiche o repubblicane. Le forme
+sono buone, in quanto armonizzano col fine e gli giovano; tristi e da
+rompersi, nel caso contrario. Sovranità e vita sono nell'Italia che
+vuole esser Nazione; gli individui--re, presidenti o consoli poco
+monta--non sono che ministri scelti di quel concetto; fedeli al mandato,
+sono servi lodati dalla Nazione; traditori o dimentichi, meritano pena e
+che altri sottentri. L'Unità d'Italia è cosa di Dio; parte del disegno
+provvidenziale che vuole il Progresso dell'umanità, per mezzo di ciò che
+noi chiamiamo _Nazionalità_, ed è la _divisione del lavoro tra i
+Popoli_: è scritta nella nostra configurazione geografica, nelle
+tendenze manifestate dalla Storia nostra, nella lingua che noi tutti
+scriviamo, nell'indole e nelle attitudini di quanti abitano la nostra
+terra: fu il Verbo dei più potenti fra i nostri intelletti,
+l'aspirazione visibile, da Roma in poi, del nostro Popolo nelle sue
+grandi e spontanee manifestazioni; la fede di centinaja, di migliaja di
+martiri, taluni monarchici, repubblicani i più. Ciascuno di noi la
+presentiva, per iniziativa regia o insurrezione di Popolo, presto o
+tardi inevitabile; ciascuno di noi sa che, per qualunque via, a seconda
+degli intelletti diversi, avremo Venezia e Roma. Chiunque, come Voi,
+presume d'aggiogare il _fatto divino_ a uno o ad altro individuo, la
+Vita della Nazione alla povera esistenza d'un re, un _principio_ eterno
+a una _forma_ fenomenale e mutabile, bestemmia e disonora la Patria;
+rinnega Dio per farsi idolatra. Debito nostro e vostro è di conquistar
+l'Unità, _con, senza o contro_ la Monarchia. Al di fuori di questa
+formola, adottata da noi anni sono, io non posso vedere che inetti o
+cortigiani insanabili.
+
+Or Voi non siete nè l'uno nè l'altro: non siete che _opportunista_. Io
+so che solo, tra le quattro pareti della vostra camera, e guardandovi
+attorno a vedere che non vi siano onorevoli, Voi balbettate tre volte
+ogni sera, quasi giaculatoria d'espiazione, la nostra formola. Ma oggi,
+le circostanze non corrono favorevoli al recitarla in pubblico. La
+Monarchia è tuttora forte; potrebbe, come dissi, _volendo_; noi forse,
+volendo, non potremmo. Voi quindi, pubblicamente, siete monarchico. Pur
+nondimeno, ha la vostra coscienza prefisso un limite alla Monarchia,
+oltre il quale direte: _non vuole_? Potranno mai gli uomini, che un
+tempo vi stimarono fratello, incontrarvi, riaffratellato dai fatti,
+sulla loro via? Quante cessioni di terre italiane allo straniero
+esigerete per romper guerra? Quanto aumentare di servilità alle
+inspirazioni di Parigi? Quanti eserciti da farsi e disfarsi? Una legge
+che dichiari non solamente stranieri, ma _sospetti_, in Italia, i Romani
+e i Veneti? Otto, dieci violazioni dello Statuto? Tre, quattro
+Aspromonti? Quante città devono veder sangue di cittadini illegalmente
+versato dai gendarmi regî? Fin dove si estenderà la robusta vostra
+pazienza? Vogliate dircelo. Perchè se mai il: _se no, no_ di Manin e dei
+Plebisciti dovesse ripetersi, eco sterile e perduta nell'aria, per un
+tempo indeterminato e senza sapersi a che mira--se il: _perdio...
+badate... protesto..._ di Voi e dei miei ex amici, dovesse conchiudersi
+sempre e checchè si faccia col grido di: _Viva, quand'anche, la
+Monarchia_--io vi ricorderei un tipo lasciato ai posteri da Carlo Porta.
+Parmi che, comunque privilegiati, gli elettori del Regno mai possono
+aver decretato che i loro eletti debbano recitare nell'aula parlamentare
+la parte di _Giovannin Bongée_.
+
+Tento sorridere, ma nol posso. L'anima mi s'abbevera di tristezza,
+pensando al povero Popolo d'Italia, buono ma ineducato--d'onde mai
+avrebbe esso potuto desumere educazione?--e, come tutti i Popoli
+ineducati, facile ai traviamenti, ai subiti sconforti, al dubbio su
+tutti e su tutto. Come insegniamo noi a questo Popolo--del quale usiamo,
+a modo d'arme democratica, il nome, lasciandolo senza voto, senz'armi,
+senza ajuti economici--la sua vita futura, la vita italiana, la vita
+della fede, dell'amore, dell'entusiasmo, del culto morale ai principî,
+al Giusto, al Vero, alla Libertà? Ove sono i suoi capi, gli uomini
+ch'esso s'era avvezzo a considerare, non solamente come apostoli
+d'insurrezione, ma come sacerdoti di rigenerazione morale, d'un santo
+concetto di sacrificio e costanza? Per venti, per trent'anni predicarono
+ad esso con noi che la salute d'Italia non scenderebbe nè da principi nè
+da papi, ma dalle forze associate del Paese, dalla coscienza del
+Diritto, dalla religione del Dovere, dalla persistenza nell'Azione; oggi
+predicano inerzia, sommessione, fiducia illimitata nel principe,
+l'ateismo del _lasciar fare a chi spetta_.
+
+Predicarono non dovere un Popolo, che vuol farsi Nazione, sperare dallo
+straniero; non dovere un popolo, che vuol farsi libero, affratellarsi
+colla tirannide: oggi additano, perno di emancipazione nazionale e di
+libertà, l'alleanza col monarca straniero che affogò nel sangue la
+libertà della propria. Giurarono solenni e gl'insegnarono a giurare
+all'instituzione repubblicana; oggi giurano acclamando all'instituzione
+monarchica; promisero che l'Unità darebbe al popolo miglioramenti
+economici, alleviamento alle piaghe che rodono i più; oggi sanciscono
+col voto e colla presenza un sistema che, aprendo le vie d'una male
+acquistata ricchezza ai pochissimi, aggrava di contribuzioni i
+consumatori più poveri, colloca in mano a speculatori stranieri le
+sorgenti del nostro sviluppo, inaugura la corruzione, coglie, a superare
+le angustie presenti, il frutto troncando l'albero; pugnarono, militi e
+veneratori di Garibaldi, per Venezia e Roma, dichiarando che senz'esse
+l'Italia non è; oggi oziano soddisfatti, beati di croci e pensioni,
+colonnelli e generali nell'esercito regio, senza una parola, senza un
+palpito visibile per Roma e Venezia, imprendendo a proteggere le
+frontiere dei dominî papali, proteggendo quelle dell'Austria,
+imprigionando i giovani che, per recare ajuto ai loro fratelli, tentano
+di violarle, non avendo più fede che l'obbedire e il tacere: parlarono,
+scrissero d'un Patto nazionale, discusso, votato liberamente da tutti,
+interprete del nuovo _fatto_ italiano, suggello alla volontà della
+Patria; oggi invocano sacro, inviolabile, per l'Italia venuta dopo, un
+embrione di Statuto regio, dettato subitamente da un calcolo d'egoismo e
+da paura, sedici anni addietro, ad un re, per 4 milioni e mezzo
+d'Italiani del settentrione.
+
+Oh! qual criterio morale, qual senso di verità, quale idea di dovere può
+formarsi, con siffatti esempî sugli occhî, questo Popolo infante? Chi
+potrà impedire ch'esso non cada nell'indifferenza, nella pratica dello
+scetticismo, in uno sconforto supremo d'uomini e cose? Chi salverà
+l'anima dell'Italia nascente dai vizî di diffidenza, d'egoismo e di
+ipocrisia che disonorano le Nazioni morenti?
+
+Ingannammo noi tutti questo Popolo d'Italia, che avevamo giurato di
+redimere e far libero e grande: io, promettendo con voi, voi
+acquetandovi a veder violate le promesse. Ma io prometteva, illuso sulla
+generazione d'uomini cresciuta meco nel lavoro concorde delle sante
+congiure; e quando mi vidi illuso, lo dissi: piegai la fronte non
+potendo altro, davanti all'onda irruente, ma dichiarando ch'io
+m'inchinava afflitto al voto dei più, non a Governo o a monarca veruno:
+tentai giovare al Paese, senza riguardo a bandiera, ma sempre tenendo
+aperta la via per la nostra: non acclamai, non giurai ad altra: non
+proferii altro evviva, fuorchè quello dell'Italia Una, _con, senza o
+contro_; ed oggi, esauriti visibilmente i due primi stadî, posso senza
+contradizione risollevare l'antica bandiera e chiamare i giovani al
+terzo. Voi, ex amici miei, persistete, strozzati dalle conseguenze di
+una diserzione e contro l'evidenza, nel far durare, parlando o tacendo,
+l'inganno.
+
+Questa religione dell'anima dell'Italia, questo problema morale, che è
+supremo per me, questo vincolo di Dovere, che ci chiama tutti ad essere
+Educatori dei primi passi della Nazione e sacerdoti dell'Avvenire,
+furono e sono, pur troppo, dimenticati da voi. Davanti a una santa
+missione, santa per la Patria nostra, santa per l'Europa che, diseredata
+oggimai d'ogni fede pur non potendo vivere senza, ha diritto
+d'aspettarla da un Popolo dal quale ebbe due volte un vincolo d'Unità;
+io vi vedo, attonito, circondarvi di formole artificiali, scimiottare il
+vuoto frasario parlamentare d'uomini che hanno, da lungo, patria, unità,
+potenza non minacciate; spendere, inascoltati e inesauditi sempre,
+l'energia e l'ingegno in particolari, in minuzie, giovevoli soltanto
+dove le basi d'ogni vivere sociale, Indipendenza e Libertà, sono
+conquistate da secoli; armeggiare di tattiche intorno a fini secondarî,
+come se non aveste lo straniero in casa, un padrone in Parigi, la
+Menzogna incarnata nella nostra Metropoli. Lo sdegno e la vergogna, che
+dovrebbero far correre il vostro sangue a concitamento di febbre, non
+v'hanno fatto dimenticare una volta sola nei vostri discorsi il titolo
+d'_onorevoli_, dato periodicamente ai colleghi quand'anche non li
+crediate tali: non v'hanno strappato mai uno di quei gridi d'angoscia e
+di minaccia, che violano il cerimoniale parlamentario, ma sommovono e
+talora salvano una Nazione. Vergniaud, Isnard e Danton sarebbero per voi
+violatori del _Regolamento_. L'anima vostra, raffreddata subitamente dal
+contatto colla Monarchia, ha smesso i bollori plebei d'anni sono, ha
+chiuso con sette chiavi le sacre audacie delle antiche congiure, per
+assumere il gelato contegno dei parlamentari inglesi. Ma i parlamentari
+inglesi non sono oggi chiamati che a desumere lentamente, pacatamente,
+le conseguenze e le applicazioni pratiche di principî radicati da molte
+generazioni nel paese; e apparirebbero, credo, assai diversi, se
+avessero gli Austriaci in Edimburgo, i Francesi in Liverpool, il Papa in
+Dublino. La questione che v'è posta innanzi, è questione di vita o
+morte: è l'enigma della Sfinge: bisogna trovarne la soluzione o perire;
+perire, non voi, badate, chè non sarebbe gran fatto, ma l'Italia. Se voi
+l'amaste davvero, non recitereste, siccome fate, copisti inopportuni, la
+_commedia dei quindici anni_. Ricordereste che quella _commedia_,
+recitata allora da liberali tattici che, credenti in ben altro,
+conchiudevano i loro discorsi, come voi i vostri, col grido di _viva la
+Carta_, inoculò nell'anima della Francia quel gesuitismo politico,
+quella ipocrisia negatrice dei principî e del Vero che ha messo in trono
+la tirannide del Bonaparte.
+
+Il Vero! L'Italia nascente non chiede se non quello, non può vivere
+senza quello. L'Italia nascente cerca in oggi il proprio _fine_, la
+norma della propria vita nell'avvenire, un criterio morale, un metodo di
+scelta fra il bene e il male, tra la verità e l'errore, senza il quale
+non può esistere per essa responsabilità, quindi non Libertà. Secoli di
+schiavitù, secoli di egoismo, unica base all'esistenza dello schiavo,
+secoli di corruzione, lentamente e dottamente instillata da un
+cattolicismo senza coscienza di missione, hanno guasto, pervertito,
+cancellato quasi l'istinto delle grandi e sante cose, che Dio pose in
+essa. E voi intendete a educarla, insegnandole che un principio, il
+principio della sua vita, dipende da un _interesse_, l'interesse
+dinastico. L'Italia nascente ha bisogno di fortificarsi acquistando
+conoscenza dei proprî doveri, della propria forza, della virtù del
+sacrificio, della certezza di trionfo che è nella logica: e voi le date
+una teorica d'interessi, d'opportunità, di finzioni; un machiavellismo
+male inteso e rifatto da allievi ai quali Machiavelli, redivivo,
+direbbe: _io aveva dinanzi la sepoltura, voi, stolti, la culla d'un
+Popolo_. L'Italia nascente ha bisogno d'uomini che incarnino in sè quel
+Vero nel quale essa deve immedesimarsi; che lo predichino ad alta voce,
+lo rappresentino negli atti, lo confessino, checchè avvenga, fino alla
+tomba: e voi le date l'esempio d'uomini che dicono e disdicono, giurano
+e sgiurano, troncano a spicchî la verità, protestano contro i suoi
+violatori, e transigono a un'ora con essi. Così preparate al giogo del
+primo padrone straniero o domestico, che vorrà inforcarla di tirannide
+una Italia fiacca, irresoluta, sfiduciata di sè stessa e d'altrui, senza
+stimolo di onore e di gloria, senza religione di verità e senza coraggio
+di tradurla in opera.
+
+Io non so se la Repubblica ci unirebbe--e dipenderebbe in parte dai
+primi uomini chiamati a dirigerla--so che la monarchia, tale quale oggi
+l'abbiamo, ci corrompe; e so che la corruzione è principio di
+dissolvimento supremo.--So--e Voi che viaggiaste recentemente nel
+Mezzogiorno lo sapete--che da tre anni al giorno in cui scrivo, pel mal
+governo sociale, politico, economico, amministrativo, la causa
+dell'Unità è andata perdendo terreno, e che le popolazioni minacciano
+d'attribuirle i danni che derivano da chi non ne cura e v'antepone
+l'interesse dinastico. E so che solo mezzo a salvarne l'idea e a
+compirla praticamente, è separarla da chi, non intendendola o non
+volendola, ne usurpa il nome;--additare, a raggiungerla, una nuova
+via--insegnare al Paese che unico mezzo è oggimai la rivoluzione,
+continuata dal Popolo--e gridare ai giovani, com'io grido: _conquistate
+all'Italia Venezia affratellandovi ai Popoli che devono essi pure farsi
+Nazioni, sorgendo per essi e per voi, assalendo l'Austria nell'interno
+del Veneto e da ogni terra italiana; preparatevi a conquistare
+all'Italia Roma; ma in nome del Diritto Nazionale, colla fronte levata,
+per decretarvi, a beneficio di tutti i Popoli, la libertà di coscienza;
+conquistate a voi tutti col voto e per vantaggio di quanti son nati fra
+le Alpi e il Mare, il Patto Italiano, formola detta vita collettiva
+presente, e sorgente della vita collettiva dell'avvenire. Fatelo a ogni
+patto, con ogni mezzo, e rovesciando ogni ostacolo che s'attraversi. E
+se tra gli ostacoli incontrate la Monarchia, in nome di Dio e
+dell'Italia, non v'arretrate davanti al fantasma, e sorgete a
+Repubblica_.
+
+A Voi tocca di rivelarci, e senza indugio soverchio, una Monarchia che
+faccia suoi i voti, i bisogni, l'onore del Paese--che invece di
+rimandare a casa i soldati, li cacci sul Veneto--che non aspetti la
+conversione del Papa per darci Roma--che fidi nel Popolo, e lo chiami a
+parlare e ad agire--che non desuma le sue inspirazioni da Parigi--che
+rispetti la libertà delle Associazioni, delle adunanze, della Stampa,
+degli individui--che scelga i suoi ministri fra i migliori della parte
+più progressiva--che chiami i delegati di tutto il Paese a promulgare un
+Patto Nazionale. E la seguiremo noi tutti, lasciando al tempo di
+maturare all'Italia ordini egualmente buoni e più filosofici. Ma se nol
+potete, parlate più prudente o tacete. Altri potrà ammirare sublime la
+vostra costanza intorno a una illusione fondata sopra un equivoco. Io
+richiamerò alla vostra mente la vecchia sentenza, che dal sublime al
+ridicolo non corre se non un passo.
+
+E parmi che Voi e i miei ex amici v'affrettiate a varcarlo.
+
+ _Dicembre 1864._
+
+ GIUSEPPE MAZZINI.
+
+
+
+
+MAZZINI E VITTORIO EMANUELE
+
+
+A PROPOSITO DI UNA FRASE DI FRANCESCO CRISPI[149]
+
+AL DIRETTORE DEL «DOVERE.»
+
+In una lettera del deputato Crispi, inserita nel _Diritto_ del 6 giugno,
+trovo le parole: «Mazzini, il quale ha solo l'arte di restare
+repubblicano offrendo i suoi servigi ai principi.»
+
+Quelle parole sono indegne, ma non mi sorprendono. La caduta dell'anime
+segue, come quella dei gravi, le leggi del moto accelerato. Smarrita la
+fede che le guidava, precipitano, in balìa di subiti impulsi e dell'ira,
+d'abisso in abisso.
+
+Nè mi curerei di rispondere a un oltraggio smentito da tutta una leale
+impavida vita. Se non che il dubbio sul quale speculano quelle parole,
+affacciato già da altri, può serpeggiar facilmente tra giovani buoni ma
+proni a uno scetticismo che le fraintese dottrine di Machiavelli hanno
+impiantato nell'anime. Scrivo dunque per essi quel tanto ch'è necessario
+a provar loro come qualcuno almeno possa, in un contatto regio, serbare
+inviolata, non dirò la fede, ma la dignità della fede repubblicana.
+
+Nel novembre del 1863--mentr'io lavorava come meglio poteva per l'unica
+impresa possibile allora, e di necessità suprema oggi come
+allora--l'impresa Veneta--mi venne da persona che praticava col re un
+messaggio la cui sostanza era questa: «il re non intendere questo
+cospirare continuo e impiantare un dualismo tra il Governo e il Partito
+d'Azione in cose nelle quali si era, in sostanza, d'accordo: volere egli
+Venezia quanto me: aver egli fede nell'onesta lealtà del mio procedere:
+perchè non si verrebbe a un patto per l'intento comune?»
+
+Io sono repubblicano; ma ho sempre creduto e credo che sarebbe colpa e
+follìa introdurre la questione repubblicana nell'impresa Veneta. La
+questione Veneta è _Nazionale_, non politica: questione di terra nostra
+da conquistarsi sullo straniero, sotto qualunque bandiera rappresenti
+l'Italia nel momento in cui l'impresa si tenterà. La guerra all'Austria
+ha bisogno di tutti gli elementi di forza esistenti nella Nazione:
+dell'esercito, come dell'insurrezione e dei volontarî. Ajutare
+rapidamente, potentemente, universalmente, senza suscitare questioni
+generatrici di discordia, una iniziativa Veneta, perchè il Veneto
+emancipato s'unisca all'Italia: è questo tutto il programma. Solamente,
+è necessario vincere, e vincere in modo che dia all'Italia coscienza di
+sè. Quindi, indispensabili alcune condizioni all'impresa; non ajuti
+stranieri che c'imporrebbero soggezione e patti funesti: iniziativa di
+Popolo, per determinare il disegno pratico della guerra, e non lasciare
+alla pedanteria dei generali governativi facoltà di concentrarla, come
+nel 1848, per entro al Quadrilatero, dove saremmo forse battuti:
+l'elemento importantissimo dei volontarî schierato intorno a Garibaldi.
+Queste mie convinzioni erano tali da potersi esporre a popoli e
+principi; e le esposi.
+
+Il 14 novembre io aveva ricevuto il messaggio: risposi il 15.
+
+Risposi non potere nè volere stringere patto alcuno. Ricordai: «che più
+d'un anno addietro»--dopo Aspromonte--«io aveva dichiarato pubblicamente
+ch'io ripigliava tutta la mia indipendenza e non avrei più patti se non
+colle inspirazioni della mia coscienza e delle circostanze» e dissi:
+«credere debito mio verso me stesso e il Partito serbare inviolata
+quella mia indipendenza.» Dissi: «ch'io non potevo avere fiducia nella
+fermezza delle deliberazioni di chi seguiva le inspirazioni
+dell'Imperatore Francese e presentiva che, dove le intenzioni di Luigi
+Napoleone diventassero favorevoli all'Austria, un telegramma di Parigi
+agghiaccierebbe in un subito le tendenze bellicose governative. Una
+politica Nazionale non poteva soggiacere a variazioni sì fatte e a me
+conveniva quindi rimaner libero da ogni vincolo o patto.
+
+«E d'altra parte, a che i patti? Era noto che io sentiva necessaria
+l'Unità di tutte le forze nazionali all'impresa: noto ch'io non pensava
+a inalzare la bandiera repubblicana sul Veneto: noto che noi tacendo,
+per coscienza e dignità, di V. E., e limitandoci al grido di _Guerra
+all'Austria, Ajuto ai nostri Fratelli_, avremmo lasciato il programma ai
+Veneti, i quali, volendo l'esercito, avrebbero senz'altro invocato la
+monarchia. Voleva il re, come noi, l'emancipazione del Veneto?
+_Lasciasse fare e s'apprestasse a cogliere rapidamente l'opportunità_
+che noi cercheremmo di suscitare. Il metodo naturalmente indicato dalle
+circostanze era: _iniziativa insurrezionale nel Veneto: risposta da
+nuclei di volontarî italiani e manifestazioni del Paese; intervento
+governativo_. Mandasse il re pe' suoi agenti una parola al Veneto che
+consonasse colle nostre: rallentasse verso noi l'azione governativa: non
+cordoni ostili, non sequestri d'armi; mentre dal nostro lato
+s'opererebbe con ogni prudenza possibile: provvedesse all'esercito e
+segnatamente agli apprestamenti navali: bandisse dall'animo ogni idea
+d'ajuto francese a noi o d'ajuto italiano alla Francia, se mai la
+Francia movesse guerra sul Reno: lasciasse Garibaldi capo libero
+indipendente dei volontarî, e intendesse che mal si compie una impresa
+nazionale con un ministero screditato nel paese e avverso
+deliberatamente a noi.»
+
+Nè scenderò in particolari del contatto che seguì: ripugna all'indole
+mia di rivelare fuori del necessario, sensi e disegni altrui, poco
+importa di chi. Affermo soltanto--e se v'è chi possa smentirmi, lo
+faccia--che nessuna mia lettera ebbe una sola sillaba che sviasse dal
+contenuto di quella del 15 novembre. Non proferii parola intorno ai
+nostri elementi, ai lavori iniziati, alle nostre intenzioni. Spinsi
+l'indipendenza sino a rispondere con un rifiuto esplicito all'incerta
+ipotetica offerta d'ajuti pecuniarî all'intento; dissi che ajuti sì
+fatti costituirebbero tra chi li darebbe e me un vincolo ch'io non
+voleva accettare; e suggerii si volgessero a pro dei poveri Polacchi e
+Ungheresi.
+
+Il 25 gennajo 1864, nojato dei continui tentennamenti e volendo pur
+essere leale, io dicevo: «che il linguaggio della Stampa Governativa, le
+circolari ministeriali pronunciavano un voltafaccia codardo, fatale più
+assai alla monarchia che non alle nostre idee: che avremmo tentato e
+ritentato; ma che, se fossimo impediti davvero, tutta la mia attività si
+sarebbe inevitabilmente rivolta alla questione interna e all'apostolato
+repubblicano.» E ripetevo che: «dare ai Veneti una parola d'ordine a pro
+dell'azione--lasciare che nuclei di volontarî movessero a soccorrerla
+quando s'iniziasse--non opporsi a manifestazioni popolari invocatrici
+d'ajuto ai Veneti--dichiarare, come fece Carlo Alberto nel 1848 ai
+Governi Europei, il governo Italiano essere costretto a movere--era il
+da farsi.»
+
+Quando nell'aprile ebbi notizia del sequestro dei fucili in Brescia e
+Milano, dichiarai «non voler essere _mistificato_ da principi o da
+chicchessia: si restituissero immediatamente l'armi, o si sostituisse un
+numero eguale e, mallevadorìa del futuro, si togliesse all'ufficio
+Spaventa: dove no, terrei per chiarite le intenzioni avverse, e porrei
+fine ad ogni contatto.»
+
+Il 24 maggio finalmente io scrivevo: «È chiaro che non possiamo
+intenderci... S'è cominciato per dichiarare che non poteva sollevarsi
+_iniziativa_ dal di fuori: risposi, dichiarando che si trattava di
+iniziativa interna. Si disse allora che sarebbe stato necessario un moto
+_anteriore_ in Galizia: risposi--che, comunque m'increscesse mutare a un
+tratto disegno e linguaggio coi nostri Alleati, mi vi adoprerei. Oggi si
+vuole anche l'Ungheria. Domani si vorrà la Boemia, l'Impero Austriaco
+assolutamente sfasciato prima d'assalirlo. Intanto, l'anno venturo
+avremo la Polonia morta, la Galizia impossibilitata ad agire, la
+questione Danese finita, l'Ungheria in braccio al partito
+conciliatore[150]. Questa non è politica italiana: è politica di paura,
+politica indegna d'un popolo di 22 milioni e d'un esercito di 300 000
+uomini. È impossibile trattare di cose vitali, senza un limite di tempo
+determinato. _Non deve farsi_, mi si dice, _se non a tempo opportuno_. È
+appunto perch'io credo il momento opportuno, che io cerco si colga.
+Bisognava dirmi per quali ragioni non è opportuno; bisognava dirmi:
+_s'intende agire nel tal tempo e non prima_. Il dirmi oggi che non
+possono darsi armi all'interno per timore che agiscano, è un ricacciarmi
+nell'indefinito. Il dirmi che _anche con una insurrezione interna
+s'impediranno gli ajuti_; è un dirmi: _il Governo è deciso a far le
+parti dell'Austria_.
+
+«..... Rinunzio quindi a un contatto inutile... Rimango libero, sciolto
+da ogni vincolo, fuorchè quello che ho colla mia coscienza, terreno sul
+quale cittadini e re sono eguali.»
+
+Se linguaggio sì fatto valga _offrire servigi ad un re_, vedano
+gl'Italiani. Nauseato oggimai delle pazze accuse che l'immoralità dei
+nemici e degli ex amici m'avventa, io dichiaro esser questa l'ultima
+volta ch'io scendo, di fronte alla causa d'un Popolo, a parlare di me e
+a giustificare o spiegare la mia condotta.
+
+ _12 giugno._
+
+ GIUSEPPE MAZZINI.
+
+
+
+
+AI ROMANI[151]
+
+
+ ROMANI,
+
+Non so a che, nelle nuove circostanze, voi vi apprestiate; ma so a che
+_dovreste_ apprestarvi; e m'assumo di dirvelo: prima, per coscienza
+d'Italiano e di cittadino di Roma, dacchè a voi piacque, in tempi
+gloriosi alla vostra città, farmi tale: poi, perchè gli uomini di parte
+monarchica imposturarono come mia una stolta lettera nella quale v'è
+predicata pazienza e sono tacciati d'imprudenti i vostri bei fatti del
+1849. Taluni fra voi possono aver creduto nella verità di
+quell'impostura, e m'importa sappiate che io, triumviro un giorno in
+Roma, incanutito oggi nella chioma ma non nell'anima, serbo
+incontaminata la Fede che noi annunziavamo allora uniti e volenti
+all'Italia dal Campidoglio.
+
+Ignoro quale situazione impreveduta possano creare per voi le tattiche
+oblique del Governo del Regno e le trame degli agenti francesi con esso
+e col Papa; e spero che voi vi governerete in ogni modo da forti, a
+seconda dei casi. Ma io vi parlo come se la Convenzione Franco-Italiana
+dovesse essere unica norma alle vostre condizioni. E di fronte a quella
+Convenzione, che comanda al Governo Italiano di non promovere azione
+contro la potestà temporale del Papa, di non tollerare ch'altri la
+promova dalle terre Italiane, e di serbare capitale d'Italia Firenze,
+voi avete due solenni doveri da compiere: il primo verso Roma e voi
+tutti, che portate sulla fronte quel santo nome: il secondo verso
+l'Italia e l'Europa.
+
+Voi dovete AGIRE: levarvi contro la ciurmaglia accozzata dal rifiuto dei
+paesi stranieri e sperderla. Una accusa serpeggia--perchè celarvelo?--a
+vostro danno in Europa, e ha trovato sovente espressione nelle gazzette
+inglesi e francesi. La singolare pazienza colla quale voi avete, per
+diciassette lunghi anni, tollerato, senza una virile protesta, gli
+invasori stranieri nelle vostre mura, fu guardata come sommessione di
+Popolo che s'arretra davanti ai pericoli, e avvalorò la menzogna che
+Roma fosse, nel 1849, difesa da uomini appartenenti ad altre terre
+d'Italia. Io vi vidi in quel tempo, e però la dichiarai sempre, e la
+dichiaro menzogna. Le influenze che v'inspirarono quell'attitudine mi
+son note tutte, e non dimentico la singolare e difficile posizione in
+cui vi mantenne, chiamando ad alleata la Francia, la Monarchia Italiana.
+Ma se oggi, liberi da quell'equivoco, voi persisteste in soggiacere a
+quelle influenze addormentatrici--se non v'affrettaste a provare che,
+non la _forza_ nemica, ma l'essere quella forza della Nazione che
+l'Italia chiamava alleata, e che combatteva in Solferino e Magenta, fu
+ostacolo al vostro sorgere--voi confermate la pazza accusa. Or voi non
+dovete--non dirò mostrarvi codardi--ma poter essere sospettati di
+codardìa.
+
+Ma sorgendo, quale deve essere il vostro grido? Quale programma dovete
+scegliere?
+
+La risposta fu già data, diciassette anni addietro, da voi: non dovete
+_scegliere_; avete scelto.
+
+Il 9 febbrajo 1849, liberi e legalmente rappresentati, dichiaraste
+unanimi, che il grido dal quale venne la grandezza dei vostri padri era
+il vostro; che il programma di Roma all'Italia futura si compendiava
+nella parola REPUBBLICA. E quel programma, accettato con entusiasmo in
+quante terre dipendevano allora da Roma, fu segnato ogni giorno, in due
+mesi di lotta, col sangue dei vostri migliori, in Roma, in Bologna, in
+Ancona.
+
+Il 2 luglio, un ostacolo--la forza brutale--si frappose tra voi e
+l'espressione della vostra volontà, del vostro Diritto. Quell'ostacolo
+sparisce in oggi. La vostra volontà ricomincia a manifestarsi qual era.
+L'eterno Diritto rivive. Voi siete, sorgendo, ciò che il 9 febbrajo
+eravate: REPUBBLICANI E PADRONI DI VOI MEDESIMI.
+
+Il 3 luglio, un giorno dopo l'ingresso delle truppe francesi, il Popolo
+di Roma levò una volta ancora la mano per affermare, di fronte al
+nemico, la propria fede: la Costituzione Repubblicana fu solennemente
+letta alla moltitudine dal Campidoglio. La bandiera straniera s'abbassò,
+come velo, tra quella mano, che mostrava il Patto, e l'Italia. Quel velo
+oggi si squarcia. La mano del Popolo di Roma riappare levata in alto.
+
+È questo il solo programma che logica, onore, coscienza del passato e
+dovere verso l'avvenire v'additino. Riaffermate, prima d'ogni altra
+cosa, voi stessi, la vostra vita, la potenza che è in voi: farete poi
+ciò che Dio e la coscienza del Dovere Nazionale vi inspireranno. Siate;
+poi disporrete di voi.
+
+E allora--quando il vostro voto non sarà il muto, immediato, cieco
+suffragio che inaugurò la tirannide di Bonaparte e consegnò Nizza alla
+Francia--quando potrà escire solenne, pensato, forte d'inspirazione
+collettiva, illuminato dal consiglio dei buoni e dalla libera
+discussione sulle vostre condizioni e su quelle d'Italia--deciderete se
+Roma debba darsi, come città secondaria, diseredata di vita propria, a
+una monarchia condannata, provata impotente a ogni forte fatto, che
+riceveva jeri, come elemosina dallo straniero, Venezia, e che
+scriverebbe sul Campidoglio _Custoza e Lissa_:--o se la Tradizione,
+gloriosa sopra ogni altra, del suo passato, e la missione ch'è in essa e
+dalla quale escì due volte l'unificazione materiale e morale del mondo,
+la chiamino a parte più degna e feconda pei giorni futuri della Nazione.
+
+Intanto affermatevi; affermate Roma.--Chi vi dà consiglio diverso--chi
+vi sprona ad aggiogarvi senza maturo, collettivo e libero esame nel
+_fatto_ esistente--disonora Roma senza giovare all'Italia.
+
+Non m'accusate di contradizione coi consigli che io diedi ad altri in
+passato.
+
+Quand'io, nel 1859 e nel 1860, consigliai il Mezzogiorno d'Italia ad
+_annettersi_, l'Unità materiale, avversata in tutti i disegni del
+Bonaparte, non esisteva: l'Italia intera consentiva--non monta se a
+torto o a ragione--nel concedere alla Monarchia il benefizio d'un
+esperimento a pro della possibilità d'un accordo fra essa e il Paese: nè
+le città alle quali io, riverente alla Sovranità popolare, parlava
+portavano il grande nome di Roma.
+
+E nondimeno io suggeriva, anteriori a ogni plebiscito, le Assemblee,
+tanto che le annessioni si compissero a patti, e con certezza di libertà
+vera e d'onore alla Nazione futura. Non m'ascoltarono--ed oggi si
+pentono d'essersi dati alla cieca.
+
+Ma io parlo ora a voi, uomini di Roma, in condizioni radicalmente
+mutate.
+
+L'Unità materiale d'Italia è ormai irrevocabilmente fondata; nè le
+vostre decisioni o i vostri indugi possono farle correr pericolo. Quel
+ch'oggi importa non è che voi siate d'Italia il tale o tal altro giorno;
+importa che lo siate in modo degno di voi, e che promova i fati d'Italia
+e l'Unità morale, mancante tuttora e inaccessibile alla Monarchia.
+
+L'esperimento è compiuto. Una lunga serie di fatti incontrovertibili ha
+provato, a quanti hanno senno e core, che la Monarchia non può essere se
+non servile al di fuori, strumento di resistenza al di dentro.
+L'Instituzione è moralmente condannata. Il Paese può trascinarsi per un
+tempo ancora tra le esitazioni dell'_opportunismo_; non è più
+monarchico.
+
+E io parlo a voi, Romani di ROMA, eccezione fra quante città s'inalzano
+sulle nostre terre. Roma non è _città_; Roma è una Idea. Roma è il
+sepolcro di due grandi religioni, che furono vita al mondo nel passato,
+e il Santuario d'una terza che albeggia e darà vita al mondo
+nell'avvenire. Roma è la missione d'Italia fra le Nazioni: la Parola, il
+Verbo del nostro Popolo: il Vangelo Eterno _d'unificazione_ alle genti.
+Posso io dirle di _annettersi_, appendice subalterna a Firenze? Posso io
+suggerirle, senza delitto di profanazione, di consacrare del suo
+prestigio una Instituzione incadaverita; di coprire coll'immensa ombra
+della sua gloria le colpe, gli errori, la servilità allo straniero d'una
+Monarchia, che non ebbe una protesta per voi nel 1849, che non trovò una
+parola da proferirsi a pro vostro nei vostri diciassette anni di
+servitù; che disse per bocca de' suoi ministri: _non andrò in_ ROMA _se
+non col_ BENEPLACITO _della Francia e del_ PAPA?
+
+No: Roma non deve annettersi a Firenze; dobbiamo noi tutti annetterci a
+Roma. Ma per questo abbiamo bisogno che Roma risorga quale era quando
+salvò l'onore d'Italia, perduto in Milano e Novara dalla Monarchia:
+abbiamo bisogno ch'essa si levi dal suo sepolcro, in nome, non del
+passato, ma della nuova vita dell'avvenire; abbiamo bisogno ch'essa
+splenda, per breve tempo isolata, siccome faro di Verità e di Progresso,
+alle incerte, desiose popolazioni d'Italia.
+
+L'Unità _materiale_ d'Italia è pressochè fondata: oggi, è necessario un
+simbolo che rappresenti l'Unità _morale_; e quell'Unità non può venirci
+che dalla fede repubblicana. Ciò che abbiamo è forma senz'anima: noi
+l'aspettiamo da Roma; ma Roma non può spirarla nell'inerte forma, se non
+a patto di serbarsi pura dalle sozzure presenti. Accettandole, Roma
+cade; e con essa cadono, per non so quanto, i grandi fatti d'Italia in
+Europa.
+
+Addio--ora e sempre vostro
+
+ _5 dicembre 1866._
+
+ GIUSEPPE MAZZINI.
+
+
+
+
+ 1869.
+
+ AI NEMICI[152]
+
+
+Scrivo a voi, non perchè io intenda--nè voi l'aspettate da
+me--difendermi dalle vostre accuse o spiegare la mia condotta: le vostre
+accuse mi onorano, e sulla mia condotta non vi riconosco diritto alcuno.
+Scrivo per dirvi e dire al Paese, che quelle recenti accuse, suggerite
+da voi alle vostre gazzette, vi chiariscono a un tempo immorali, codardi
+e stolti: immorali, perchè voi le sapete false e nondimeno le
+profferite; codardi, perchè, padroni d'ordini costituiti, di vasti mezzi
+finanziarî, d'un esercito che dite vostro e d'una stampa che è vostra,
+vi giovate a combatterci d'armi sleali, delatori segreti e calunniatori,
+dichiarandovi così da voi stessi impotenti ad altro; stolti, perchè vi
+illudete a credere che il Paese, ingannato da voi da lunghi anni ogni
+giorno, accetti credulo le vostre accuse, e ritenga me e gli amici miei
+uomini capaci di assoldare accoltellatori o fomentare saccheggi e
+violazione di proprietà.
+
+Il Paese ricorda--da quando il Governo del padre del vostro re spargeva
+in Genova, nel 1832, voce nelle caserme di veleni destinati al
+presidio--che calunnie siffatte ricomparvero a ogni minaccia di moto, a
+ogni paura che la coscienza dei vostri falli vi suscitò dentro; chiarite
+poco dopo menzogne architettate ad aizzare i pregiudizî d'una o d'altra
+classe di cittadini contro i vostri avversarî. Il Paese--e per Paese non
+intendo le poche centinaja di raggiratori che servono oggi, lucrando,
+voi, e servirebbero noi domani se potessimo mai accettarli, ma i milioni
+di onesti cittadini che possono essere talora traviati, non corrotti e
+calunniatori--conosce voi e comincia a conoscere noi. Quei milioni hanno
+veduto voi escir dal potere impinguati di facoltà, e noi quanti siamo
+escirne più poveri; hanno udito di Manin maestro di scuola in esilio,
+del generale romano Roselli traente per anni, con tacita dignità,
+esistenza di povero popolano nella Liguria, della modesta vita di Carlo
+Cattaneo in Lugano, di Gustavo Modena rassegnato a vendere paste e cacio
+in Bruxelles, dei molti nostri periti nella miseria su terra straniera;
+e intendono che se noi, come tutti, possiamo avere errori
+nell'intelletto, non abbiamo basse avidità nè vizî da soddisfare a danno
+del paese o dell'altrui proprietà; hanno veduto voi pazzamente feroci
+contro il masnadierume nel Mezzogiorno e prodighi di domicilî coatti, di
+persecuzioni arbitrarie, _di stati d'assedio_ nel Centro, e di
+repressioni sanguinose in Torino; noi, saliti al potere in Venezia e
+Roma, serbarci, di mezzo al concitamento d'una guerra contro stranieri e
+soldati della monarchia napoletana, puri di proscrizioni e di
+intolleranza; e intendono, che noi possiamo essere uomini d'arditi e
+tenaci propositi, non di sangue e vendette, e che la _nostra_ Repubblica
+non è nè può mai essere la francese del 1793; hanno udito d'una gloriosa
+tradizione di martiri repubblicani, morti tutti, dai grandi napoletani
+del 1799 sino a Carlo Pisacane e Rosalino Pilo, sul palco o in
+battaglia, col sorriso della coscienza incontaminata sul labbro e col
+raggio d'una speranza, che il sangue loro frutterebbe al futuro della
+Patria, sulla fronte serena; hanno udito del venerando e canuto Giuseppe
+Petroni--abbandonato da voi perchè amico mio e repubblicano--e del suo
+duplice e glorioso rifiuto, a me, che gli offrivo di agevolargli la
+fuga, perchè ei non voleva abbandonare i compagni di prigionìa; e ai
+satelliti del Papa, che gli offrono, dopo quindici anni di patimenti,
+libertà, perchè l'offrono a patti codardi; e hanno oggimai conchiuso
+che, mentre i men tristi fra voi sono uomini d'una _opinione_ o d'un
+_interesse_ dinastico e incapaci di martirio o di sagrificio, noi siamo
+uomini d'una _fede_, purificati da essa nell'anima e incapaci di delitti
+ch'essa rifiuta. Molti fra gli Italiani si affacciano oltre l'Alpi alla
+Svizzera repubblicana e vi trovano spettacolo di virtù semplici, di
+perenne concordia civile e di proprietà largamente diffusa e inviolata;
+viaggiano oltre il mare, agli Stati Uniti repubblicani, e vi trovano
+vita rigogliosa e crescente, lavoro universale e onorato, educazione
+pressochè universale, dignità di liberi in tutti, potenza, quando
+occorre, di sagrificio in armi e denaro, quale nessuna delle vostre
+monarchie può sognare; e si convincono che l'Instituzione Repubblicana
+significa onnipotenza di legge, ufficî dati al merito e alla virtù,
+eguaglianza d'anime promossa da eguaglianza d'educazione, governo
+iniziatore di progresso, ricchezza fondata sul lavoro, libero e
+vigilante consenso di cittadini in ogni cosa che li concerna,
+impossibilità quindi di rivoluzioni violente; mentre, volgendo gli occhî
+alle monarchie, vi trovano arbitrio, ufficî dati al privilegio d'oro o
+di nascita, ineguaglianza, corruzione scendente dall'alto, lavoro
+inceppato a ogni passo nella produzione e nella circolazione, ignoranza,
+accarezzata siccome strumento di servitù, nelle moltitudini, assenza
+d'armi e di voto nei più, e quindi rivoluzioni periodiche o frequenti
+tentativi d'insurrezione, fatali alla pace, all'industria, ai commerci,
+ma inevitabili dove diritti e doveri sono sistematicamente negati.
+
+E finalmente, alcune migliaja tra gli uomini ai quali mentite, hanno
+letto ciò ch'io e parecchî dei miei amici repubblicani andiamo da ormai
+trentacinque anni scrivendo, e v'hanno raccolto che noi abbiamo sempre
+combattuto a viso aperto ogni terrore eretto a sistema, ogni vendetta
+del passato, ogni atto che sommova una classe di cittadini contro
+l'altra--che abbiamo virilmente respinto, affrontando per amore del
+Vero, il biasimo e l'ira di taluni fra i nostri più stretti amici, ogni
+sistema di comunismo, di spogliazione violenta, di violazione di patti
+accettati dalla Nazione, o di diritti individuali legittimamente
+acquistati--che abbiamo invariabilmente predicato ai nostri
+concittadini: _voi non potete mutare in meglio le sorti del vostro
+Paese, se non a patto d'essere migliori, più virtuosi e più giusti di
+quelli che rovesciate_.
+
+Però, quando uno dei vostri ministri, al quale consiglierei d'imparare,
+prima di governarlo, la lingua del suo Paese, deplora, sgrammaticando,
+nel Parlamento «che uomini che ardiscono vituperare il nome della
+libertà, vantandosene campioni, _possano dar luogo_ a iniqui tentativi,
+che se fossero stati seguiti dal premeditato effetto avrebbero avuto
+_conseguenze veramente da assassini_;» poi, parlando d'armi scoperte,
+afferma: «è inutile dire che questi strumenti erano _diretti contro
+galantuomini_;» e finalmente attribuisce agli arresti virtù «d'aver
+_dimostrato_ che la congiura era più che altro ordita _contro_
+l'esercito,» il Paese ride del ministro, delle insensate affermazioni,
+delle strane ipotesi e della patente contraddizione del congiurare
+_contro_ un esercito che, a detta vostra, ci adoperiamo con ogni
+artificio a sedurre. Ma quando v'ode a infamare davanti all'Europa la
+Sicilia, come capace di spedire, viaggiatori commessi a sgozzare,
+duecento accoltellatori a una città del Settentrione italiano, e i
+repubblicani della nostra tempra come capaci d'assoldarli, il Paese
+torce nauseato il suo sguardo da voi, che non rifuggite, per
+combatterci, dal calunniare la Patria vostra, e desume intanto, dalla
+scelta delle vostre armi, che le altre vi sfuggono, che siete oggimai
+vittime votate alla _Dea Paura_, che siete e vi sentite perduti. Noi,
+per provarvi tristi, inetti e fatali all'Italia, non abbiamo bisogno
+d'arti siffatte.
+
+Io--dacchè l'insistenza vostra ad attribuirmi ogni cosa che vi conturba
+mi riduce a parlar di me--vi sono e vi sarò, finch'io viva, nemico
+irreconciliabile: voi avete crocefisso al cospetto delle Nazioni l'onore
+della mia Patria e fatto, per quanto è in voi, retrocedere un avvenire
+che Dio le assegnava, e che bastò a me intravedere, perchè io gli
+consecrassi anima, vita e affetti, sentendomi largamente compensato
+d'ogni possibile sacrificio. Ma nè l'immenso amore che io porto
+all'Italia, nè lo sdegno profondo contro ognuno che la vituperi e cerchi
+di corromperla e traviarla, m'hanno fatto mai adottare armi sleali con
+voi, o scendere ad accuse ch'io non credessi fondate, o rifiutarvi
+quella libertà d'esperimenti, che voi con ipocrite promesse invocaste
+più volte negli anni addietro. Quando nel 1848 dichiaraste solennemente
+che la monarchia scendeva in campo contro l'Austria per compiere un
+dovere verso l'Italia e promettendo al paese di lasciarlo, a guerra
+vinta, arbitro delle proprie sorti--quando nel 1859 e nel 1866 diceste,
+per bocca dei vostri dittatori, a noi tutti: «la monarchia ha esercito,
+forze da lungo ordinate e tesori; essa può e vuole dare all'Italia ciò
+che cercate, Roma, l'Alpi, indipendenza al di fuori, libertà vera al di
+dentro, con sacrificî minori e certezza di successo che voi non
+avete»--io, incredulo a voi, ma riverente al Paese che vi credeva, e
+tratto da un ingenito amor di giustizia a concedervi modo di tentare
+l'adempimento delle vostre promesse, tacqui di repubblica, ajutai come
+per me si poteva le vostre guerre e le vostre annessioni nel Centro e
+nel Mezzodì, m'astenni da ogni lavoro segreto e da ogni cosa che voi
+poteste chiamar congiura; aspettai che il tempo chiarisse
+gl'intendimenti vostri, e vi promisi che se mi sentissi mai costretto a
+rifarmi nemico e ripigliare l'antica via, v'avvertirei. D'allora in poi,
+i fatti, fatti ripetuti, innegabili, coordinati a sistema, provarono a
+quanti vogliono intendere, che le promesse erano menzogne, che voi non
+sapevate, non potevate, non volevate darci Roma, nè le nostre frontiere,
+nè indipendenza, nè libertà, nè prosperità materiale, nè vita e dignità
+di Nazione. E, sul finire del 1866, io risollevai pubblicamente, con un
+manifesto stampato, quella bandiera repubblicana, che porta fra le sue
+pieghe i fati d'Italia; e in nome dei credenti in essa vi dissi: _volete
+guerra? l'avrete_. Chi è sleale tra noi? Noi, che aspettammo, pazienti,
+esaurite tutte le possibili vie d'accordo nel presente; e soltanto
+quando fu compito ogni esperimento e tradita ogni speranza, ci
+distaccammo apertamente da voi, o voi che trafficaste del sangue dei
+nostri martiri dai quali vi fu preparato il terreno, delle illusioni di
+tutto un popolo credulo nelle vostre promesse, e del nostro silenzio,
+per impiantarvi, potenti e armati dominatori, sul collo d'Italia e dire
+ad essa: _non siamo tuoi, ma d'una dinastia_--a noi: _siete assassini ed
+espilatori_?
+
+Reprimete, finchè avete modo, e tacete. Avete troppo mentito perchè
+altri vi presti fede. La coscienza irritata del Popolo italiano vi
+toglie oggimai il diritto della parola.
+
+Voi avete avuto incitamento ad essere grandi e virtuosi, ciò che nessuno
+ebbe mai: un popolo forte, numeroso, capace d'ogni entusiasmo, che v'era
+ciecamente devoto e vi offriva ogni cosa sua perchè lo guidaste alla
+meta, e l'avete prostrato ai piedi dello straniero, privato d'armi e di
+voto, coperto di disonore davanti all'Europa. Avevate il prestigio d'un
+nome, Roma, sacro fra i popoli e pegno, pel ricordo storico di due
+epoche di civiltà date al mondo, del loro rispetto e del loro amore; e
+avete, pur giurando il contrario, annientato quel prestigio abbandonando
+Roma al fantasma papale, e tollerato, tacendo, che un ministro francese
+vi dicesse: _non l'avrete mai_. Avevate radicato financo nelle
+moltitudini dal lungo nostro apostolato e da sagrificî di sangue dei
+migliori fra noi, un culto all'Unità, che in una Nazione di venticinque
+milioni costituisce potenza gigantesca, vincolo sicuro d'amore e pegno
+di missione comune; e avete, sostando a mezzo e facendo, a furia di
+sgoverno, parere amaro anche quel misero incominciamento, ridato vita a
+uno spirito di federalismo che riescirebbe, se mai durasse, fatale alla
+Patria. Avevate, insegnamento a fondar durevole quell'Unità, una
+splendida tradizione storica che v'additava due soli e inseparabili
+elementi della vita Italiana, la Nazione e il Comune; e voi avete, col
+suffragio ristretto e colla tirannide governativa di prefetti,
+viceprefetti, delegati e carabinieri, soffocata ogni attività di Comuni
+e soffocato--negandogli un Patto e costringendolo in uno Statuto
+anteriore al fatto dell'Unità e dettato, in un momento di paura, dal re
+che tradì Milano--il pensiero della Nazione. Avevate una terra che fu
+granajo e maestra d'industria e commerci ai popoli e sarebbe, sotto un
+Governo Nazionale davvero, anello tra l'Europa e l'Oriente e deposito
+centrale delle merci d'Europa verso esso; avevate nei beni demaniali,
+nei possedimenti incamerati del clero, nella Sicilia, in Sardegna, nel
+Mezzodì, nei sei milioni d'ettari di terreno incolto, una immensa
+sorgente di ricchezza; e avete, con un sistema di contribuzioni ostile
+alla produzione, inceppata l'agricoltura, tormentato, insterilito il
+commercio coi dazî, colle dogane, col monopolio, ucciso il credito con
+una economia d'espedienti e colle condizioni provvisorie nelle quali
+v'ostinate a mantenere il paese; avete sprecato quelle ricchezze nel
+vortice della speculazione straniera e negli imprestiti rovinosi, che
+non sollevano, se non d'anno in anno, il _presente e disseccano le
+sorgenti dell'avvenire_. Avevate una linea, unica in Europa, di
+frontiere pressochè insuperabili, e l'avete spezzata abbandonando allo
+straniero, che tiene già Roma, Nizza e Savoja:--un Esercito di prodi,
+presto a tutelare quella frontiera, e l'avete avvilito, ricevendo
+com'elemosina dalla Francia imperiale quelle terre, che avreste potuto
+conquistarvi coll'opera sua, e tradito in tutte le sue speranze a
+Villafranca, nel Trentino, a Lissa, a Custoza;--un cominciamento della
+Nazione Armata nei volontarî che vi diedero il Mezzogiorno d'Italia e
+potevano procacciarvi il favore e l'entusiasmo di quanti popoli
+anelano a farsi Nazioni; e li avete spiati, ricinti d'insidie,
+perseguitati;--Garibaldi, e l'avete ingannato, combattuto, imprigionato,
+ferito. Onore, amore del paese, sicurezza, esercito, Roma, tutto giace
+per voi a' piedi dello straniero, sol perchè, sentendovi mal fermi sulla
+vostra terra, sperate d'averlo un giorno alleato contro di noi. Ricordo
+le parole d'un principe della vostra dinastia, Vittorio Amedeo II, che,
+men servile degli altri, richiesto da Luigi XIV di Verrua e della
+Cittadella di Torino, gli dichiarò guerra esclamando: _Sono stato da
+lungo trattato come vassallo: ora vogliono fare un paggio di me: è
+giunto il tempo di mostrar ciò ch'io sono_. Ciò che voi siete, l'Italia
+lo sa. Voi avreste, come a Mentana, comandato ai vostri d'assistere,
+spettatori inerti, all'invasione di Luigi XIV e alla strage dei
+difensori italiani di Torino e Verrua.
+
+Ma, perchè a voi piace di travolgervi nel fango imperiale, dobbiamo
+farlo noi? Perchè non vive nell'anima vostra scintilla d'amore e
+d'orgoglio italiano, avete sperato che noi dovessimo spegnerla nella
+nostra? Perchè voi potete contemplar sorridendo l'agonia dell'anima
+della Patria, vi siete illusi a credere che noi ci rassegneremmo a non
+tentare di farla rivivere?
+
+Pensate che tutti debbano tradire la fede nel Dovere, perchè voi la
+tradite?
+
+Io non logorerei quest'ultimo minacciato avanzo di vita per una semplice
+questione politica, per affrettare di pochi anni o di mesi l'impianto
+dell'Instituzione Repubblicana; la Repubblica è, in Italia, inevitabile
+tra non molto; e lascerei al tempo e ai vostri errori l'opera loro a pro
+nostro. Ma se una questione di libertà o di finanza può affidarsi al più
+o meno lento svolgersi delle idee progressive, una questione d'onore non
+può. Il disonore è la cancrena delle Nazioni; ne spegne, se non è
+combattuta a tempo, la vita. Un Popolo che si rassegna, potendo altro,
+all'insulto straniero, che avendo in sè forze per essere popolo libero e
+padrone dei proprî fati, si trascina in sembianza di liberto fin
+dov'altri vuole e non oltre, è un popolo perduto: abdica potenza e
+avvenire. Noi siamo oggi, mercè vostra, disonorati; e ogni giorno che
+passa aggiunge alla coscienza del disonore uno strato di corruzione ai
+molti, che quattro secoli di servaggio, l'educazione gesuitica, le
+influenze straniere, il materialismo inseparabile dalla servitù, il
+machiavellismo ch'è la politica dei popoli incadaveriti, hanno messo
+intorno all'anima della Nazione. Ponendo la macchia nera del disonore
+sulla giovine bandiera d'Italia, voi ci avete intimata la necessità
+dell'Azione. S'altri, che più lo dovrebbe sentire, nol sente, tal sia di
+lui. Noi lo sentiamo; ci apprestiamo quindi e ci appresteremo, checchè
+facciate, all'Azione. Ci ordineremo a quel fine, pubblicamente dove
+potremo, segretamente, dove le vostre leggi ci costringeranno al
+segreto. Provvederemo ad armarci, non come bassamente voi ci apponete,
+per accoltellare gli onesti, o conquistarci l'altrui, ma per non darci,
+stolidamente inermi, il giorno in cui chiameremo il popolo d'Italia a
+decidere tra voi e noi, ai vostri birri, ai vostri carabinieri, a quei
+fra i vostri soldati che, durando nella servitù e nell'inganno, non
+scenderanno nell'Azione con noi. E diremo e ridiremo a stampa pubblica o
+clandestina, a seconda delle vostre persecuzioni, le parole che l'amico
+mio Lamennais, santo dei nostri oggi troppo dimenticato, diceva, prima
+di morire, al popolo: «Sappiate questo. Quando l'eccesso del patire
+v'inspira la determinazione di ricuperare i diritti dei quali i vostri
+oppressori v'hanno spogliati, essi vi accusano perturbatori dell'ordine,
+e cercano infamarvi come ribelli. Ribelli a chi? Non v'è ribellione
+possibile se non contro il vero sovrano, contro il popolo: e come può il
+popolo esser ribelle al popolo? Ribelli son quelli che creano a sè
+stessi, in suo danno, privilegi iniqui, che coll'astuzia o colla forza
+riescono a imporgli la loro dominazione: e quando il popolo rovescia
+quella dominazione, non turba l'ordine, compie l'opera di Dio e la di
+Lui volontà sempre giusta.»
+
+È con voi il popolo? Avete, oltre le vaste forze ordinate e il
+prestigio, potente sui più, della lunga esistenza, la maggioranza del
+Paese, dei governati, a pro vostro? Perchè ci temete? Perchè ci
+calunniate? Perchè v'arretrate irritati davanti all'apostolato delle
+nostre idee? Dateci libero quell'apostolato: libera da sequestri la
+stampa; libera, qualunque ne sia il programma politico, l'associazione;
+libera da ogni arbitrio, da ogni imprigionamento di precauzione, da ogni
+invasione di domicilio, da ogni violazione di corrispondenza, la nostra
+vita individuale; date a me che scrivo facoltà di viaggiar libero di
+città in città, raccogliere a convegno i vogliosi d'udirmi e spiegar
+loro le nostre dottrine repubblicane. Noi vi promettiamo solennemente di
+astenerci da ogni ordinamento segreto, da ogni preparativo di quella che
+voi chiamate _ribellione_, e non sarebbe se non un ridare al popolo, a
+compimento della nostra Rivoluzione Nazionale, l'iniziativa interrotta,
+soppressa da voi. Perchè non osate ciò che l'Inghilterra osa,
+l'ammissione dell'inviolabilità del Pensiero? Perchè confischerete voi
+questo scritto? Perchè fate argomento di delitto ai vostri soldati la
+lettura dei nostri giornali? Perchè chiedete alla Svizzera di cacciarmi?
+V'ha mai richiesti la Svizzera di cacciare un de' suoi per paura d'un
+apostolato monarchico?
+
+No: voi nol farete; non lo potreste, volendo. Voi non siete Governo
+Nazionale. Non potete reggervi che colla forza. Fatelo, finchè la forza
+vi vale. Ma non vi lagnate se noi, opponendo all'apostolato
+l'apostolato, opporremo un giorno--in nome di Roma tradita, in nome
+dell'onore italiano violato, in nome dell'incompiuta Unità, della nostra
+Indipendenza gittata ai piedi dello straniero, del traffico delle nostre
+terre, dell'avvilimento versato sul nostro esercito, della rovina
+finanziaria del paese, della Vita Nazionale lasciata senza patto, senza
+espressione legale da voi--la forza alla forza.
+
+Voi non siete Governo Nazionale in Italia; in questo sta la vostra
+condanna, il segreto delle nostre attuali condizioni, il nostro eterno
+diritto. La vita Italiana nacque e crebbe repubblicana, origine del
+COMUNE, fin da quando Roma non era; nacque e crebbe repubblicana e
+creatrice dell'idea UNITÀ con Roma, anteriormente all'Impero; rinacque e
+crebbe repubblicana nel medio evo colle nostre città rivelando la
+MISSIONE dell'Italia in EUROPA e diffondendo ai popoli vincoli di morale
+unità, religione, arte, industria e commercio. Repubblicani sono tutti i
+nostri grandi ricordi; repubblicani pressochè tutti i nostri potenti di
+intelletto e di cuore: repubblicane le tendenze, le abitudini del viver
+civile, le appena abbozzate instituzioni sociali. L'Italia ebbe patrizî,
+non patriziato; condottieri, signori, mercanti, che si inalzarono al di
+sopra dei cittadini coll'armi, coi tradimenti, colla ricchezza: non una
+aristocrazia simile a quella dell'altre terre europee, intesa, compatta,
+guidata da capi universalmente accettati, diretta da un solo disegno
+politico. La monarchia si impiantò, nel decadimento morale d'Italia,
+sotto gli auspicî e la protezione armata di invasori stranieri: smembrò,
+non unì, soffocò l'intelletto della Nazione sotto inspirazioni non
+italiane: fu serva, vassalla, scolta inoltrata di Parigi, di Madrid, di
+Vienna: ingrandì tentennando fra le diverse Potenze che scendevano a
+derubarci, trafficando codardamente sull'alterna vicenda della guerra
+straniera, non richiamandosi mai all'intima vita, alla forza latente
+della Nazione, e negandola per terrore. E, noi tempi più vicini a noi,
+la dinastia che servite perseguitò gli apostoli dell'Unità Nazionale e
+tentò spegnerne nel sangue la fede, finchè impaurita, costretta
+dall'onda dei moti popolari, trapassò dalla guerra all'inganno, e
+s'insignorì, promettendo, giurando e non attenendo mai, d'un terreno non
+suo, d'un lavoro iniziato e quasi compìto da uomini repubblicani, per
+farne monopolio a pro dei proprî meschini interessi. Oggi l'Italia è
+fatta, per essa, prefettura dell'Impero di Francia. Io non vedo un uomo
+tra voi, che non attinga dalle tradizioni straniere le idee, i modi di
+governo, i metodi amministrativi; non ne ricordo un solo che abbia
+avuto, prima dei fatti compìti, concetto d'Unità o fede nel popolo
+d'Italia o amore schietto e profondo della missione ch'essa è chiamata a
+rappresentare nel mondo, o senso di Dovere o, non fosse altro, orgoglio
+di Patria. La vostra morale è quella d'un machiavellismo bastardo: la
+vostra economia è scienza d'espedienti suggeriti o ricopiati da mezzi
+ingegni stranieri: la vostra politica è politica di _resistenza_: la
+vostra religione è ateismo mascherato d'ipocrisia.
+
+Però cadrete, cadrete rapidamente, e ve ne avvedete. Com'è vero Dio,
+l'Italia sarà tra non molto repubblicana. E voi dovete il breve periodo
+di misera affannata esistenza che vi avanza, non alle vostre calunnie,
+ma alle nostre titubanze, alle passioncelle individuali, che non
+sappiamo ancor soffocare nella santa coscienza del _fine_, ai sospetti,
+alle mal ferme determinazioni, ai piccoli vizî di mente o di anima,
+inerenti a schiavi, che ruppero jeri soltanto la loro catena.
+
+Queste cose ho voluto dirvi, interprete dei vostri fati, perchè sappiate
+ciò ch'io penso e com'io disprezzi le vostre accuse. Avversai
+deliberatamente coi migliori tra' miei amici l'immaturo tentativo ch'or
+v'ha empito l'animo di terrori: ma non intendo che ciò mi valga di
+difesa con voi. Se crederò di poter giovare quando che sia a
+rovesciarvi, lo farò per debito d'Italiano e con lieta, serena
+coscienza.
+
+Addio.
+
+ _Maggio._
+
+ GIUSEPPE MAZZINI.
+
+
+
+
+ _1870._
+
+ L'INIZIATIVA[153]
+
+
+I.
+
+Il 16 maggio 1791, in Francia, nella discussione sulla facoltà di
+rieleggere i deputati, Duport, uno dei migliori dell'Assemblea,
+dichiarava, insistendo, che la _Rivoluzione era compita_. Quell'idea,
+adottata per norma di legislazione dall'Assemblea, fu sorgente a quanto
+accadde più dopo. Resistenza a quei che s'adopravano a _continuare_
+l'opera _iniziata_, irritazione di questi, diffidenza reciproca, guerra
+di parti e _terrore_, tutto giaceva latente in quella errata imprudente
+parola e si svolse, per legge di logica, inevitabilmente. Una _idea_ era
+a capo d'eventi, che s'attribuirono e s'attribuiscono ancora dagli
+ingegni educati nella scuola storica di Voltaire a piccole cagioni, a
+piccoli errori commessi, a piccole gare tra individuo e individuo.
+
+Lo stesso errore si commette oggi e da più anni in Italia: genera le
+conseguenze di resistenza, di diffidenza e di irritazione visibili ad
+ogni uomo, e che s'attribuiscono dagli ingegni superficiali a mene
+d'individui irrequieti, a piccoli errori d'uno o d'altro ministro:
+genererà ben altro, se dura.
+
+L'Italia OFFICIALE--Governo, Parlamento e Stampa governativa o
+parlamentare--dichiara che la Rivoluzione Italiana è compita: noi,
+viventi al di fuori di quella sfera, affermiamo il contrario. In questo
+dissenso sta il secreto della crisi perenne, che affatica e minaccia di
+perder l'Italia.
+
+
+II.
+
+Quale è il carattere predominante nel moto d'Italia? Quale il _fine_
+immediato al quale tende quel moto?
+
+Il carattere predominante nel nostro moto è anzi tutto di _nazionalità_.
+L'Italia vuole Libertà, Eguaglianza, prosperità materiale; e sa che
+saranno per essa conseguenze della Rivoluzione compita; ma non è sorta
+per quello. L'Italia è sorta per essere NAZIONE. Grande un tempo e
+iniziatrice nel mondo per opera di Roma, grande e iniziatrice più dopo
+per opera dell'ordinamento dato al Cristianesimo dal Papato, grande e
+iniziatrice una terza volta per virtù di popolo e delle sue città
+repubblicane, l'Italia, caduta da oltre tre secoli in impotenza e
+nullità civile e politica davanti a sè stessa e all'Europa, serva
+spregiata di dominazioni o influenze Austriache, Francesi e Spagnuole,
+ma memore e presaga, raccolse dalle aspirazioni de' suoi Grandi di
+mente, dal martirio de' suoi Grandi d'azione, dal lento continuo moto
+d'assimilazione de' suoi popoli e dalla necessità d'essere forte, la
+sacra parola UNITÀ, e si riscosse con un pensiero di vita collettiva
+nell'anima, col grido di _Nazione_ sul labbro. Un nome, una bandiera,
+una esistenza riconosciuta e onorata dai popoli, una parte e non ultima
+nel lavoro europeo, una missione da compiere degna delle compite: fu
+questo il voto Italiano. Per questo l'Italia acclamò, illudendosi, a Pio
+IX: per questo essa gettò, ingannata, tutte le sue forze a' piedi della
+Monarchia. Speranze, errori, esperimenti, inquietudini, tentativi,
+aspirazioni, minaccie, tutto è, non giustificato, ma spiegato dal
+predominio di quel pensiero.
+
+È la Rivoluzione Nazionale compita?
+
+Una Rivoluzione Nazionale non è compita se non quando, libero da ogni
+straniero, il Paese ha indipendenza accertata da una linea di frontiere,
+che comprendono e proteggono tutti gli elementi che tendono a ordinarsi
+in unità di nazione:--se non quando sono egualmente accertate e fatte
+norma di legge le tradizioni, la _fede_ comune e le tendenze, in virtù
+delle quali tutto il popolo compreso per entro a quelle frontiere sente
+dovere, diritto e volontà di costituirsi in _associazione_ speciale e
+distinta dall'altre. Senza libere e secure frontiere, senza Patto
+Nazionale, non esiste Nazione.
+
+Noi non abbiamo nè le une, nè l'altro.
+
+La Francia imperiale, già dominatrice dell'Alpi frapposte, occupa e
+vieta all'Italia il suo centro Nazionale, ROMA. L'Austria ha il Trentino
+e l'Istria. Da Nizza fino al Carnero, «che Italia chiude e i suoi
+termini bagna,» la frontiera italiana è schiusa a Governi stranieri.
+
+E quanto all'interno, l'Italia presenta il fatto anormale, mostruoso,
+unico nella Storia, d'un popolo che sorge muto, che vuole esser Nazione
+e non dichiara l'insieme dei principî in virtù dei quali è chiamato ad
+assumerne il nome; che intende a vivere di vita una e comune, e non
+esprime, solennemente e universalmente interrogato, la legge della
+propria vita; che mira a costituirsi, senza Autorità costituente. La
+Monarchia alla quale dobbiamo la condizione delle nostre frontiere, ha
+detto all'Italia: _La tua vita è la vita, come fu definita, prima che tu
+fossi, da un principe di una tua estrema provincia_. Mercè lo Statuto
+sardo del 1848, l'Italia è un'appendice del Piemonte: ventidue milioni
+d'Italiani son dichiarati _clienti_ di quattro.
+
+La Rivoluzione Nazionale non è compita: e gli uomini della Monarchia che
+l'hanno, fermandola a mezzo, dichiarata tale, hanno sull'anima i mali
+presenti e preparano, ostinandosi, ben altrimenti gravi i futuri.
+
+Una rivoluzione fermata a mezzo è una somma di forze che, usate come
+mezzo di propulsione, schiuderebbero, contro qualunque ostacolo, innanzi
+la via, ma, concentrate e rivolte in sè stesse, determinano esplosione e
+rovina: è una piena d'acque che, libero il corso, purificano e
+fecondano; arrestate da ostacoli artificiali, ristagnano, avvelenano,
+isteriliscono. Velato l'intento del moto nazionale, arrestate
+subitamente le forze che tendevano a raggiungerlo, dileguata anche
+quella menzogna di _iniziativa_ che la Monarchia s'era assunta, e
+vietata al Paese quella che s'assumerebbe, noi abbiamo oggi in Italia un
+Governo senza concetto, senza missione, senza scopo, fuorchè quello di
+prolungare la propria esistenza e resistere agli elementi che lo
+minacciano:--un popolo deluso, diffidente, senza via, senza fine
+determinato, agitato dagli impulsi d'una vita crescente e condannato
+all'inerzia:--forze impedite nella loro direzione naturale, che si
+sfogano in moti irregolari, sconnessi, sterili:--nuclei politici senza
+programma possibile, costretti quindi a concentrarsi intorno a bandiere
+d'individui e diventare fazioni:--elementi di ricchezza e di vita
+economica virtualmente potenti, ma inceppati nella loro azione dalla
+certezza d'una crisi inevitabile, dal senso che tutto è _provvisorio_
+all'intorno. In condizione siffatta, gli uomini possono mutare, le cose
+non possono.
+
+L'immobilità non è vita: i popoli non furono creati per essa. Bisogna
+che la Rivoluzione retroceda o si compia. Retrocedere è ipotesi
+inammissibile: pochi in Italia lo desiderano e non oseranno tentarlo. È
+forza dunque inoltrare. Ed è forza per questo suscitare una _iniziativa_
+ch'oggi non è.
+
+Come? Dove? Quale è l'elemento dal quale può sperarla il Paese?
+
+
+III.
+
+Può il Paese sperare _iniziativa_ dalla Monarchia?
+
+A questione siffatta, la Monarchia stessa risponde. La sosta fatale
+della quale ho parlato finora è opera sua: sua, coi fatti, la
+dichiarazione che la Rivoluzione è compita e che non si tratta oggimai
+se non di miglioramenti e riforme. La Monarchia si giovò d'un interesse
+straniero, che le dava alleato un esercito, per tradurre in realtà
+l'antico disegno d'aggregare al Piemonte la Lombardia e far del piccolo
+regno un Regno del Nord; s'impossessò poi, sottraendolo alla
+Rivoluzione, di quanto l'_iniziativa popolare_ conquistò o accennava a
+conquistare nel Centro e nel Sud: si rifece immobile appena quella
+_iniziativa_ cessò; e, giovatasi della funesta interruzione per
+ordinarsi e afforzarsi, impedì colle bajonette ogni recente tentativo di
+risuscitarla. E non poteva, in virtù della propria natura, fare
+altrimenti.
+
+Può la Monarchia, che _diede_ Nizza alla Francia imperiale, ritorgliela?
+Può, dopo d'avere abbandonato il Trentino già invaso dalle sue truppe e
+dai volontarî e segnata la pace che lo esclude dai termini dell'Italia,
+assalir sola l'Austria e farne conquista? Può essa, isolandosi da tutte
+le monarchie sorelle che additano trattati e comandano pace, rivendicar
+coll'armi Trieste e l'Istria? Può sopratutto--dacchè non è da sperarsi
+che il Papa rassegni volontario la potestà temporale--rovesciare il
+Papato a dar Roma all'Italia? È tuttavia fra noi chi affermi cose
+siffatte e presuma d'essere creduto sincero?
+
+Può l'_iniziativa_, che deve compire il moto _nazionale d'Italia_,
+escire dal Parlamento?
+
+S'io non pensassi, scrivendo, che al Paese, non dovrei, credo, spender
+parola a rispondere. Le liste dei votanti nelle elezioni, la suprema
+indifferenza colla quale il Paese guarda ai procedimenti parlamentari,
+la disubbidienza sistematica, dove riesce possibile, alle leggi sancite
+da esso, attestata dalle cifre degli arretrati nel pagamento delle
+tasse, rispondono abbastanza per me. Il Paese non aspetta salute dal
+Parlamento, non ha riverenza per esso, non crede rappresentati in esso i
+suoi voti, le sue speranze, l'avvenire della Nazione.
+
+Ma sono nel Parlamento, e durano ostinati a rotolarvi il sasso di
+Sisifo, uomini di mente e di cuore, che hanno giovato quand'erano
+affratellati col popolo alla Patria, che potrebbero, riaffratellandosi
+con esso, giovarle ancora e che, sotto il fascino di non so quale
+illusione, consumano tempo, nome, influenza, potenza d'ingegno, capacità
+di forti generosi propositi e, quel che è peggio, parte di quella virtù
+morale, che scende da una pura diritta ardita coscienza, in una
+inefficace e talora ridicola guerricciola di pigmei, seminata di
+equivoci, di transazioni, simulazioni e dissimulazioni, indegne d'essi e
+della Causa alla quale un tempo giurarono. E ad essi ricordo che i
+Parlamenti furono, sono e saranno sempre impotenti a varcare spontanei
+il cerchio di Popilio che l'Instituzione, in nome della quale esistono e
+agiscono, descrive intorno ad essi--che se talvolta lo varcarono, non fu
+mai per inspirazione propria, ma per opera d'insurrezioni consumate al
+di fuori e alle quali obbedirono--che tanto può in essi l'influenza
+della prima origine, da aver fatto sì che anche in quei pochi casi
+guastassero, se non rinnovati, il concetto che accettavan dal popolo.
+
+Il Parlamento d'Italia è Parlamento monarchico. I suoi membri giurano
+alla monarchia e accettano lo Statuto, che falsa il carattere
+_nazionale_ del moto italiano. Ove anche il giuramento non avesse--e men
+dorrebbe--valore morale per essi, non possono dirlo, nè possono in
+Parlamento operare a violarlo. Il Parlamento non può avere in sè potenza
+maggiore d'_iniziativa_ che non ne ha la monarchia, dalla quale discende
+e dipende. La monarchia non può compire la nostra Rivoluzione nazionale:
+non lo può quindi, per conseguenza logica, il Parlamento.
+
+E il Parlamento lo sa: però ne tace e vorrebbe che il Paese la credesse
+compita.
+
+Il Parlamento che siede, incurioso, svogliato o servile, in Firenze, non
+è Parlamento nazionale; e lo diresti un'assemblea di provincia. La
+NAZIONE gli è ignota: ignoto quanto tocca l'unità, l'indipendenza,
+l'onore, l'avvenire, la politica _nazionale_. L'Italia può essere
+condannata ad abdicare, nella sua vita internazionale, l'inspirazione
+naturale che la sprona verso gli Slavi e verso l'Oriente, e trascinata
+invece in alleanze col dispotismo che la decretano impotente e le
+chiudono l'avvenire: il suo Governo può trascurare, come non fossero, le
+sorgenti principali della vita _nazionale_ interna, ordinamento del
+Paese a milizia, associazione operaja, incremento dell'agricoltura,
+miglioramento delle condizioni produttive in Sardegna e in Sicilia; il
+Parlamento è muto, senza pensiero che ad esso spetti occuparsi di cose
+siffatte.
+
+Collo straniero in casa, colla sfida, la più insolente ch'io mi sappia
+dal _guai ai vinti_ di Brenno in poi, cacciata due volte da due ministri
+di Francia a chi dichiarava pochi anni addietro Roma capitale d'Italia,
+il Parlamento, che si dice italiano, tace sistematicamente di Roma: non
+uno dei suoi membri s'attenta di proferire quel sacro nome: non
+uno fra quei che avventurarono la vita al grido di _Roma o
+Morte_ osa--tanto è il senso d'abdicazione che spira in quell'aula data
+all'equivoco--gettarlo, sanguinoso rimprovero, in viso agli uomini del
+Governo e dir loro: _Se voi potete o volete vivere disonorati, noi non
+possiamo nè vogliamo; e dacchè in questo recinto non può trovarsi vie di
+salute, scendiamo a cercarla nel popolo_.
+
+Le Assemblee--bisogna ripeterlo, non all'armento che vota a seconda del
+cenno governativo, ma ai pochi uomini ai quali io miro--operano a
+desumere e applicare conseguenze del principio in virtù del quale
+esistono, ma nè un passo più oltre, nè mai possono fondare, per virtù
+propria, un principio nuovo. Dove, creata già la _Nazione_ e secura
+l'Indipendenza, non si tratti se non d'un semplice sviluppo di libertà
+conquistata, e di _riforme_ amministrative o economiche, le Assemblee
+esistenti in nome di quella libertà giovano, e possono, come in
+Inghilterra, compire lentamente una importante missione. Ma dove, come
+tra noi, si tratti di costituir la Nazione e--dacchè il _principio_
+esistente non esce dalla tradizione del Paese, è diseredato
+d'_iniziativa_ e non porge via per raggiungere il _fine_--di proclamarne
+un altro, le Assemblee raccolte in nome del primo e condannato, non
+giovano. Unica Assemblea che valga è quella del popolo in armi.
+
+Nessuno di noi s'arroga diritto d'imporre ad altrui la propria opinione;
+ma ciascuno ha diritto di chiedere agli uomini che pretendono
+rappresentare il Paese e possono giovargli o nuocergli a seconda delle
+opere loro: _che cosa volete_? Il _fine_ dichiarato additerà il
+_metodo_, norma del giudizio da pronunziarsi sugli uomini. Senza
+dichiarazione siffatta, amici e nemici errano nel bujo e combattono
+senza conoscersi. L'anarchia morale, foriera dell'altra, invade il
+Paese.
+
+Credete l'Instituzione attuale capace, non dirò ora di dare libertà
+vera, indipendenza dall'estero, educazione ed esempio di moralità,
+prosperità e grandezza al Paese, ma di compiere senza lungo indugio la
+Rivoluzione Nazionale, di darci Roma, il Trentino, Trieste, e un Patto
+ch'esca dal voto e dalle aspirazioni di tutto il popolo?
+
+Se potete, colla mano sul core, affermare che lo credete, rimanete ove
+siete, ma agite, conquistate, trascinate, guidate: incarnate in voi il
+pensiero del Paese e decretate a un tempo la mossa dell'esercito, la
+chiamata dei volontarî e la convocazione d'una Assemblea Costituente in
+Roma. O diteci almeno _quando_ lo farete. Il paese non può, per quanta
+fiducia voi meritiate, commettere le sue sorti all'eloquenza indefinita
+del vostro silenzio: il Paese non può accettare il pericolo di perire
+nel disonore, nella corruzione, nella rovina economica, perchè voi
+possiate incidere una inscrizione splendida d'Unità meditata e di Patto
+postumo sulla sua tomba.
+
+Ma se non credete l'Instituzione capace di tanto, allora, al nome di
+Dio, ponete giù la medaglia e la profanazione dell'anima: lasciate quei
+banchi contaminati d'equivoci e d'ipocrisia, e scendete a rinverginarvi
+nel popolo, dicendogli: _là non si compiono i tuoi fati: là Nazione vive
+in te, che aneli al Vero e hai potenza: levati e capi e soldati, siam
+tuoi_. Distruggerete una illusione, che la vostra presenza in quell'aula
+alimenta tuttavia in alcuni, e uno scetticismo sugli uomini, che cresce
+fatale nei più.
+
+Darete al Paese un insegnamento morale, da voi finora a torto
+dimenticato. Educherete i giovani, col senso dell'umana dignità, al
+culto della coscienza; e sottraendovi alla parte di minatori segreti per
+quella, più degna di voi, di leali guerrieri all'aperto, contribuirete a
+liberare l'Italia dal pericolo d'un gesuitismo politico che, cospirando
+in Francia col grido di _viva il re_ alla caduta della monarchia, sommò
+a tornare in nulla due Rivoluzioni e agevolare la via al secondo Impero.
+
+
+IV.
+
+Intanto, sciolta com'è _per noi_ la questione, l'Italia, pel compimento
+della propria Rivoluzione, che sola può rendere possibile una condizione
+normale di cose, non può aspettarsi _iniziativa_ dalla monarchia e nol
+può dal Parlamento monarchico. Nol può che dal popolo. Bisogna ch'essa
+tragga dalle proprie viscere la forza che manca altrove.
+
+Come può giungervi? E quali norme devono in questo supremo sforzo
+guidarla?
+
+
+V.
+
+Dissi che l'iniziativa del moto, dal quale deve compiersi la Rivoluzione
+Nazionale, spetta al Paese.
+
+E il Paese è maturo per essa.
+
+Il Paese è universalmente malcontento: lo è nella gioventù educata,
+nelle classi operaje delle città, nella popolazione agricola, nella
+parte migliore della magistratura, nei piccoli proprietarî, negli uomini
+di commercio, nel popolo dell'esercito, nel clero cattolico. I giovani,
+da pochi infuori indifferenti per abitudini indegnamente dissipate, o
+guasti da non so quale pedantesco dottrinarismo di seconda mano, sentono
+nell'anima un alito dell'orgoglio italiano e intendono che la loro
+patria non sorge come dovrebbe. Gli operaî delle città--due o tre
+eccettuate, nelle quali l'arti governative e gli ajuti d'alcuni ricchi
+hanno sviato per poco le associazioni dal segno--amano il Paese
+d'affetto tanto puro e devoto, da confortare di speranza l'anima più
+solcata di delusioni e dolori che sia. Il macinato ha suscitato il
+malcontento degli agricoltori; le tasse, gravissime, crescenti,
+molteplici e un pessimo irritante metodo di percezione, lo alimentano
+nei piccoli proprietarî. La democrazia dell'esercito, lasciando anche da
+banda il pessimo trattamento e i soprusi dei capi, sente profonda--ed è
+sua lode--la vergogna che da Novara a Villafranca, da Villafranca a
+Custoza pesa sulla bandiera. Gli onesti fra i magistrati si ribellano
+agli arbitrî governativi e alla corruzione sfrontatamente invaditrice
+dell'alta sfera. Gli uomini di commercio aborrono dall'incertezza del dì
+dopo, che falsa i loro calcoli e inceppa le loro operazioni: essi
+intendono che, fino al giorno in cui il _fine_ nazionale raggiunto darà
+sicurezza di condizioni normali, la crisi sarà perenne. E il clero, in
+parte retrogrado, è a ogni modo, nei migliori, avverso a un sistema
+rappresentato da una gente che non ha religione e l'affetta. Un senso
+crescente di sfiducia serpeggia tra gli impiegati e spira visibile nei
+consigli di chi regge. Il tentativo di un'ora in Piacenza ha suscitato a
+misure rivelatrici di profonda paura il Governo e a moti imprudenti,
+isolati, non preparati--getti vulcanici che indicano la condizione
+latente del terreno--cinque o sei località dello Stato. Non v'è uomo in
+Italia che, temendo o invocando, non presenta vicino, inevitabile, un
+mutamento di cose. E l'indifferenza stessa, colpa apparente nei
+cittadini, all'esercizio dei loro diritti e alle frequenti violazioni di
+quel tanto di libertà che le leggi concedono, accenna al muto
+convincimento che ben altro si appresta.
+
+Son questi i sintomi che in ogni paese nel quale ebbe luogo una grande
+rivoluzione, la prenunziarono.
+
+Perchè nondimeno il Paese dura inerte e incapace tuttora d'_iniziativa_?
+
+Il Paese non ha coscienza delle proprie forze.
+
+Il Paese vorrebbe cancellato il presente, ma sospetta, per preconcetti
+errori, dell'avvenire.
+
+Quest'ultimo ostacolo esige un'opera di apostolato: il primo non si
+vince che coll'azione.
+
+Pesano tuttavia sull'anima del Paese i ricordi e le abitudini d'oltre a
+tre secoli di servitù pazientemente durata. Splendidi lampi d'audacia e
+d'onnipotenza popolare hanno negli ultimi venticinque anni solcato la
+tenebra addensata da quella servitù su noi tutti: ma furono lampi, non
+fiamma perenne di faro, che sia guida ai fati della Nazione. Suscitati
+dal prestigio d'un capo militare che _comandi_ ad essi di vincere, i
+nostri giovani compiono miracoli di valore e vincono: lasciati a sè
+stessi, tentennano incerti e ridiventano timidi calcolatori d'ogni
+ostacolo positivo o possibile: giganti d'azione _seguendo_, mancano
+tuttavia dell'istinto che addita il _momento_ e del coraggio che
+_inizia_. Capo ai Romani era Roma: Roma che _doveva_ essere capo del
+mondo. I duci dell'armi si succedevano, apparivano e passavano, quasi
+viventi non di vita propria, ma della vita di Roma: ignoti ai soldati, i
+dittatori erano rappresentanza a tempo della _Città_ che aveva detto ad
+essi: _guidate e vincete_; ma la loro potenza, la potenza invincibile
+dei militi che li seguivano, derivava da una fede in una potenza
+_collettiva_ superiore a essi tutti, ma della quale ognun d'essi si
+sentiva parte. La magnifica parola religiosa dell'evangelista Giovanni:
+_perchè tutti siamo uno in noi, come tu, Padre, sei in me e io sono in
+te_ s'era fatta _realtà_ nella Patria Romana. Ogni uomo credeva nei fati
+di Roma: sentiva dentro sè una scintilla della grande anima di Roma;
+Roma s'era incarnata in ciascuno dei suoi figli, e ciascuno si sentiva
+forte della sua forza e mallevadore del suo avvenire. Per questo Roma
+diede spettacolo unico ai secoli d'una città conquistatrice del mondo. E
+questa fede, questa facoltà d'immedesimarsi nella Patria, come in un
+pensiero vivente destinato a svolgersi nell'indefinito dei tempi, questa
+potenza d'amore che abbracci in uno, passato, presente e futuro
+d'Italia, questa coscienza d'esser ministri a una Tradizione di
+grandezza iniziata da Dio e che _deve_, attraverso ogni ostacolo,
+continuare nella vittoria--questa fede, un raggio della quale fu dato,
+sullo spirare dell'ultimo secolo, alla Francia repubblicana e bastò a
+farla più forte di tutta l'Europa congiurata a' suoi danni, manca
+tuttavia agli Italiani. La coscienza della forza _collettiva_ ch'è in
+essi e la fiducia ch'esercita sulle moltitudini una _idea_ grande e
+vera, rappresentata in azione da un'ardita _iniziativa_--spente in
+Italia, fin dal XVII secolo, dal materialismo che fa centro
+dell'_io_--non sono finora rinate. Uomini che, guidati da un capo in cui
+s'era incarnato un _momento_ di quella coscienza e di quella fiducia,
+videro dissolversi, senza combattere, tutto un esercito davanti ad essi,
+s'arretrano incerti, fra calcoli che dicono _pratici_, e nei quali non
+entra il _pensiero_, davanti a poche centinaja di birri o a poche
+migliaja di soldati, nell'anima dei quali freme appunto quel _pensiero_
+ch'essi, perchè sfugge ai _sensi_, trascurano. Altri--arrossisco
+_scrivendolo_--guardano anch'oggi, lieti d'una speranza che disonora,
+alle agitazioni e all'iniziativa possibile della Francia come ad áncora
+di salute. Guardava la Francia del 1792--quando, come voi, non aveva che
+venticinque milioni di popolo ed era minacciata da nemici interni ed
+esterni--all'Italia?
+
+Non guardava; e fu grande e vinse per questo. Guardava in sè, nella
+bandiera della Nazione; pensava al dovere di reggerla incontaminata e di
+salvare, non foss'altro, l'onore. E il nostro onore, o Italiani, è
+macchiato: macchiato di fresca macchia ad ogni ora. Finchè Roma è in
+mano d'altrui, e soltanto perchè un imperatore straniero ha detto: _voi
+non l'avrete_, ciascuno di noi dovrebbe non osare di guardare in volto
+un cittadino di terra libera: quel cittadino non può stimarci. Se gli
+uomini che hanno in Italia il _potere_ non hanno più anima per sentire
+questa tristissima verità, e possono discuter tranquilli una economia
+d'alcune migliaja di lire o la scelta d'un bibliotecario, tal sia di
+loro; ma la sentano i giovani e conquistino, a purificarlo, quel
+_potere_, che dovrebb'essere una santa missione, ed è oggi inutile
+impotente menzogna.
+
+L'Italia è forte: essa può provvedere libera e secura alla propria vita
+nazionale, senza calcolo d'interventi stranieri o di leghe monarchiche
+avverse. Essa non dovrebbe, nel compimento del Dovere, arretrarsi
+davanti ad alcuna minaccia: nessuno, a ogni modo, checchè essa muti ne'
+suoi ordini interni, le farà guerra. L'Impero di Francia è condannato e
+lo sa: gli è necessario concentrare le forze a prolungare di qualche
+anno o di qualche mese una incerta combattuta esistenza: l'_iniziativa_
+Italiana determinerebbe in Francia la crisi suprema. L'Impero d'Austria
+si dibatte fra le esigenze minacciose delle diverse _nazionalità_ che lo
+compongono, e alle quali le concessioni forzate all'Ungheria hanno dato,
+aggiunta al diritto, opportunità. L'Italia, è d'uopo ripeterlo, ha due
+onnipotenti elementi di forza in pugno che l'assicurano, non solamente
+d'una assoluta indipendenza ne' suoi moti, ma del primato morale in
+Europa: l'Alleanza Slava e la questione d'Oriente. Un Governo Nazionale
+Italiano stringerebbe in un mese la prima, ajutando, attraverso
+l'Adriatico, gli Slavi meridionali a costituirsi, liberi d'ogni giogo,
+da Cattaro e Zara ad Agram: e susciterebbe la seconda, offrendosi amico,
+purchè si unissero in un disegno di Confederazione, ai tre elementi,
+Ellenico, Slavo, Romano, che dominano l'Impero Turco in Europa. Con armi
+siffatte, l'Italia può, nei limiti del Diritto e del Giusto, osar ciò
+che vuole.
+
+E osare, in un paese dove le condizioni morali sono le accennate
+poc'anzi, è virtù di supremo calcolo. Balilla, quando avventava il sasso
+al soldato tedesco, Camillo Desmoulins, quando, in mezzo ad una
+moltitudine inerme, gridava: _alla Bastiglia!_--i 250 insorti olandesi,
+quando, muto, schiacciato il Paese, fuggiaschi essi medesimi e sbattuti
+indietro dalla tempesta, s'impadronivano della piccola fortezza di
+Brilla--erano, secondo ogni calcolo normale di guerra, stolti; e
+nondimeno _iniziarono_ l'emancipazione delle loro terre. Il fanciullo
+genovese, gli altri citati e quanti iniziatori di grandi vittorie potrei
+citare, non avevano numerato le armi, studiato le posizioni, calcolato
+le forze nemiche; avevano tastato inconscî il polso al Paese, avevano
+sentito nell'anima giunto il momento, e osarono.
+
+Oggi tra noi, popolo guasto pur troppo di materialismo, di scienza
+machiavellica e di culto tributato alle apparenze della forza, è
+necessario che il _fatto iniziatore_ sorga di mezzo alle moltitudini
+d'una importante città, e suoni vittoria. Ma ho fermo nell'animo che
+quando quel primo fatto avrà luogo, sarà segnale a un ridestarsi
+italiano che pochi, amici o nemici, sospettano.
+
+E a crear questo fatto basterebbe--anche di questo sono convinto--che
+quanti si professano in una città seguaci della bandiera s'unissero
+nella idea di crearlo; basterebbe che, deponendo ogni piccola gara, ogni
+dissenso sul guidare o seguire, ogni cieca adorazione o diffidenza di
+nomi, ogni pensiero di predicazione anticattolica, d'apostolato scritto,
+fra classi che non possono leggere, di riforme sociali impossibili
+coll'Instituzione che regge, d'ogni cosa che smembra le forze e svia gli
+intelletti dall'unico segno, concentrassero per brevi giorni tutte le
+potenze dell'anima intorno al disegno di riconquistar coll'Azione
+_iniziativa_ all'Italia; non avessero innanzi agli occhî altra imagine
+che quella della Patria giacente nel disonore; non sentissero che la
+vergogna del mai profferito dal Brenno moderno; non avessero che un solo
+concetto, la necessità dell'_osare_; non avessero che una parola sul
+labbro: _A Roma per la via che sola vi mena_.
+
+A combattere intanto le stolte diffidenze, nudrite tuttavia da molti
+sull'avvenire, giovi una dichiarazione, nella quale io credo potermi,
+senza presumere, fare interprete del Partito. La stampa repubblicana fu
+finora troppo esclusivamente negativa, troppo paga a registrare le colpe
+della Monarchia, troppo corriva ad accogliere come prova di forza e
+d'estensione del Partito ogni manifestazione ch'abbia luogo in Francia,
+in Ginevra o altrove, senza avvertire alle idee che vi si esprimono. E
+quelle idee, profferite per avventatezza da uomini che non sanno e
+credono audacia l'atteggiarsi a distruttori d'ogni cosa, e da gente
+venduta celatamente ai Governi e addottrinata a spaventare con
+esagerazioni la borghesia, sono con arte d'indegna calunnia raccolte e
+additate ai poveri di spirito dalla stampa governativa come idee del
+campo repubblicano e indizio dell'avvenire, se trionfasse.
+
+Per questo, e anzitutto per amore del Vero, è debito d'allontanare ogni
+pericolo d'inconsulta imitazione fra noi; è tempo che la stampa
+repubblicana assuma, più che oggi non ha, carattere severità, di
+sacerdozio morale; è tempo ch'essa abbia, non solamente il coraggio
+d'affrontare le ire e le persecuzioni monarchiche, ma quello assai più
+difficile d'affrontare gli sdegni dei traviati fra i nostri, e la temuta
+taccia di moderata dagli avventati che odiano e non sanno amare.
+
+Guerra al capitale, abolizione della proprietà, ostilità alla borghesia,
+violazione d'obblighi assunti anteriormente dalla Nazione, crociata
+contro i preti cattolici, terrore e vendetta, son grida insane,
+immorali, di pochi selvaggi della politica, aborrite da quanti
+repubblicani hanno senno e core: nessuno ha mai osato, nè oserà mai
+tentare di tradurle in fatti; e chi lo tentasse, troverebbe in noi
+nemici più acerrimi che non nei monarchici.
+
+I repubblicani sanno che il capitale rappresenta frutti accumulati di
+lavoro; che la proprietà è il segno della missione trasformatrice data
+all'uomo nel mondo materiale; che la borghesia scende dagli artigiani
+dei nostri comuni repubblicani, emancipò l'Italia dai signori feudali e
+arricchì il Paese e sè col lavoro; che, o non esiste Nazione, o le
+generazioni sono solidali per gli obblighi legalmente assunti sotto un
+diverso governo; che la coscienza è inviolabile e le credenze religiose,
+se false o consunte, non possono combattersi se non con tollerante e
+pacifico apostolato; che _terrorismo_, persecuzione e vendetta sono armi
+di codardi o colpevoli, fatali a chi le adopra e da lasciarsi ai governi
+fondati sull'arbitrio e sull'ingiustizia e cadenti.
+
+Il concetto della Repubblica tende a combattere, a scemare
+progressivamente i _privilegi_ politici o civili dati a una classe, il
+_monopolio_, l'immobilizzazione dei capitali, il _concentramento_
+soverchio della proprietà, l'ingiusto e fatale alla produzione
+accumularsi di tasse sulle classi date all'industria, l'_immoralità_ di
+speculazione, piaga crescente e alimentata da una trista, corrotta
+politica governativa, l'_egoismo_ inevitabile d'una legislazione
+affidata alla nascita o al censo e sottratta all'intervento delle classi
+che ad essa soggiacciono:--tende a far sì che le classi s'affratellino
+in eguaglianza di doveri e diritti, di protezione, di progresso,
+d'insegnamento:--che, per mezzo dell'_Associazione_ e d'ajuti dati dalle
+instituzioni, i capitali, che fanno possibile il lavoro, si trovino
+nelle mani di chi deve compirlo:--che il lavoro generi la Proprietà e la
+diffonda quindi al maggior numero possibile di cittadini:--che
+_l'economia e l'aumento della produzione_ presiedano d'ora in poi al
+maneggio delle Finanze:--tende a sopprimere _l'immobilità_ in ogni
+Potere, a distribuire gli uffici a seconda della capacità e della virtù,
+a dare coll'elezione coscienza a ogni cittadino della missione ch'egli è
+chiamato a compire sulla terra ov'è nato, a far mallevadori tutti delle
+opere loro, a conquistare--coll'onestà delle convenzioni sulle terre,
+coll'interesse creato ai coltivatori nel suolo che fecondano, colla
+moderazione delle tasse, con un sistema d'esazione sottratto agli
+arbitrî, coll'educazione data a tutte le classi, colla moralità
+dell'amministrazione, col compimento della Rivoluzione Nazionale--quel
+senso di securità pubblica, senza il quale ogni progresso è inceppato o
+precario.
+
+Prima dell'azione o pendente l'azione, per un anno o per una settimana,
+come i fati vorranno, urge che questo, ch'io rapidamente accenno, sia
+soggetto d'ogni giorno alla nostra Stampa. I calunniatori devono pagarsi
+da noi col disprezzo. Ma il popolo, al quale molti ricordi della
+Repubblica francese suonano terrore e violenza, ha diritto a sapere da
+noi quali intenzioni ci guidino, e bisogna insistervi.
+
+
+VI.
+
+Ricapitolando il già detto:
+
+La Rivoluzione Italiana non è compita: la monarchia l'ha fermata a
+mezzo!
+
+Bisogna compirla o perire: perire di lenta morte nella rovina economica,
+o di violenta nell'anarchia: sperare che si stabiliscano, prima d'averla
+compita, condizioni di normale securità pel Paese, è follìa e i sintomi
+_crescenti_ ogni giorno provano nella _realtà_ ciò che la logica insegna
+al _pensiero_.
+
+Roma; frontiere naturali; Patto Nazionale dettato da un'Assemblea
+Costituente: sono le prime condizioni del compimento:
+
+Per uscire dall'inerzia e avviarsi al _fine_, è necessaria una
+_iniziativa_.
+
+L'_iniziativa_ non può escire dalla monarchia: non può escire dal
+Parlamento monarchico: non può dunque escir che dal _popolo_.
+
+Il Paese è maturo per accogliere e secondare il sorgere di questa
+_iniziativa_ popolare: il desiderio di un mutamento è universalmente
+diffuso in esso.
+
+I due soli ostacoli che s'attraversino a quel desiderio,
+sono--incertezza diffidente sull'avvenire, alimentata da una stampa
+calunniatrice--mancanza di coscienza della propria forza.
+
+Bisogna vincere il primo ostacolo coll'apostolato, dichiarando
+ripetutamente ciò che la Repubblica è e ciò ch'essa non è: separandosi
+lealmente e coraggiosamente dagli amici che traviano, e respingendo gli
+stolti concetti che sostituirebbero una tirannide all'altra.
+
+Il secondo ostacolo non può superarsi che coll'argomento col quale il
+vecchio filosofo provava allo scettico l'esistenza del moto,
+coll'azione; bisogna che una città provi, sorgendo e vincendo, al Paese
+che _volendo si può_.
+
+L'_iniziativa_ Italiana diventerebbe rapidamente, se diretta da uomini
+che sapessero e osassero, iniziativa Europea.
+
+E scrivendo questa linea m'è impossibile non aggiungerne alcune di
+sorpresa e lamento.
+
+L'orgoglio, quando si sperde intorno a misere ambizioncelle dell'_io_ e
+s'affatica a crear superiorità artificiali di ricchezza, di potenza o di
+quella fama d'un giorno che Dante paragonava a un _color d'erba_ che _va
+e viene_, è colpa e meschina. Ma l'orgoglio raccolto intorno all'anima
+dal ricordo dell'ultima parola dei martiri per una _idea_, dalla voce
+profetica di tutta una tradizione religiosamente interrogata, da una
+riverenza che adora ogni indizio di disegno provvidenziale, da un
+immenso amore per la terra che vi fu culla, e ha le tombe dei vostri più
+cari, da un senso di vita collettiva che abbraccia quanti vi furono,
+sono e saranno più strettamente fratelli, dalla tacita eloquenza d'una
+natura che si stende, privilegiata oltre ogni altra, intorno a noi quasi
+mormorandoci: _siate grandi quant'io son bella_,--e versato sulla
+Patria, sulla Nazione nascente, sulla Bandiera, alla quale il mondo
+guarda per vedere s'è bandiera di Popolo annunziatore o di gente
+inutile, senza nome e senza missione--è cosa santa e pegno di grandezza
+futura al Paese nel quale si mantiene perenne, coscienza e fiamma alla
+vita. Sentono quest'orgoglio i nostri giovani, o l'hanno sommerso nel
+disprezzo dell'_ideale_, al quale oggi li alletta un materialismo che fu
+sempre conseguenza o preludio di servitù? A me quest'orgoglio del nome
+italiano insuperbì nell'anima fin da quando, nel silenzio comune e fra
+le mura d'una prigione, mi prostrai davanti al pensiero d'una Italia
+repubblicana iniziatrice in Europa e giurai fede alla sua bandiera. Come
+i figli della Polonia portavano con sè nella proscrizione, quasi
+reliquia, una zolla della loro terra, portammo, io e i miei amici, quel
+sacro pensiero con noi nell'esilio e lo serbammo incontaminato per voi,
+o giovani, sperando che lo raccogliereste in tempi migliori, quando vi
+sarebbe dato di tradurlo in fatto. E oggi vi è dato. Oggi l'Europa è in
+tali condizioni, che a voi basta il sorgere a compire, in nome d'un
+_principio_ e affratellandovi arditamente coi Popoli che v'aspettano, la
+vostra Rivoluzione Nazionale, perchè la vostra Patria diventi
+iniziatrice d'un'Epoca e guidatrice delle Nazioni sulla via del
+Progresso. Una dichiarazione di Principî, dettata da Roma libera ai
+Popoli e appoggiata da due o tre atti ai quali più volte accennai,
+darebbe all'Italia un Primato morale, che da oltre a mezzo secolo è
+vacante in Europa.
+
+Se agli uomini che, invecchiati anzi tempo, si chiamano _pratici_ perchè
+hanno imparato a tacere, e _patrioti_ perchè agli inevitabili errori del
+povero Lanza antepongono le colpe subdole di Rattazzi, la iniziativa
+italiana in Europa sembri folle utopia, poco monta. Ma i giovani? I
+giovani delle Università e della classe educata alle lettere e alle
+arti? I giovani che hanno in custodia nell'esercito la bandiera della
+Nazione, e sanno di potere con un _fatto_ collocarla all'antiguardo
+d'Europa? I trentamila volontarî che dal Trentino all'estrema Sicilia
+fecero battesimo del loro sangue all'Unità del Paese? I popolani che,
+vergini d'anima e devoti per istinto non contaminato da calcoli
+all'avvenire d'Italia, adorano la religione e la poesia dei grandi
+ricordi? Son essi muti al pensiero della loro Patria fatta, da un atto
+energico di volontà, prima tra le prime e centro di moto pel bene alle
+Patrie sorelle? Sanno che dalla coscienza d'un alto _dovere_, d'una
+solenne missione da compiersi move tutta una Educazione e che il
+carattere d'una _iniziativa_ determina tutta una lunga vita di Popolo?
+Rammentano che, soltanto per quella coscienza, la vita di Roma fu vita
+del mondo e che ciascuna delle nostre città repubblicane scrisse, nel
+medio evo, una pagina di gloria e d'incivilimento nella storia europea?
+Sentono in core l'immensa potenza che dovrebbe emergere dalle cento
+città d'Italia unite ad un _fine_, e che il sorgere della Nazione a
+guisa d'ancella sommessa, timida, incerta, tanto che il mondo non si
+avveda neppur di quel sorgere, è--per essa--scadere? Se gli Italiani
+possono guardare alle condizioni nelle quali versa oggi l'Europa e non
+vedervi i segni di un'Epoca, che aspetta e accoglierebbe con entusiasmo
+l'_iniziatore_, sono ciechi. E se lo vedono, ma dicono a sè stessi:
+_altri può esserlo, noi non possiamo_--sono imbelli e indegni davvero
+del nome che portano.
+
+No: gli Italiani non saranno nè ciechi nè imbelli. Ma ricordino che
+dieci anni d'interruzione nel moto sono lungo periodo; che l'inerzia
+genera l'inerzia; che la corruzione non combattuta ingigantisce
+rapidamente e minaccia le sorgenti della vitalità; che le delusioni
+durate per breve tempo irritano gli animi, durate a lungo li affogano
+nell'immoralità dello scetticismo; che gli uomini, anche maledicendo,
+s'avvezzano a tollerare; che il disonore prolungato è la morte delle
+Nazioni; che le popolazioni ineducate son facili ad accusare dei loro
+mali, non l'interruzione della Rivoluzione, ma la Rivoluzione stessa;
+che il _federalismo_, muto dieci anni addietro, accenna oggi a rivivere;
+che gli indugi non fruttano ormai se non alle fazioni retrograde; e
+quanto più si prolunga la resistenza a una crisi inevitabile, tanto più
+la crisi riesce violenta e pregna di quei mali, ai quali sul cominciare
+di questo scritto accennai.
+
+Comunque, quando l'_iniziativa_ popolare s'assumerà il compimento del
+moto Nazionale Italiano, importerà che si raggiunga il _fine_ colla
+maggiore rapidità e colla menoma violenza possibile. E le vie, se non
+erro, son queste:
+
+Unità di bandiera. Isolare la questione di Roma; prefiggersi a programma
+una battaglia col Papa-re: ricominciare imprese, generose un tempo e
+feconde, impossibili attualmente e che non toccano se non un termine del
+problema, è oggimai colpa più che follìa. L'emancipazione di Roma--nè
+avrei mai creduto di doverlo ripetere--si compie in Genova, Milano,
+Bologna, Torino, Firenze, Palermo e Napoli, non altrove. L'Italia deve
+esser base secura d'operazione all'impresa. Una frazione d'arditi non
+riescirebbe che a chiamare, prima d'entrarvi, in Roma nuove forze
+francesi. A un fatto compito dalla Nazione in armi, nessuno oserà mover
+guerra.
+
+Programma semplice, chiaro, puro da un lato di reticenze ed equivoci,
+puro, dall'altro, d'ogni voce che accenni a sistemi non definiti e
+molteplici, capaci quindi di false interpretazioni e di suscitare
+calunnie e terrori. Le due parole aggiunte da molti in Francia alla
+parola _repubblica_, inutili e senza valore pratico, hanno scisso il
+campo e indugiato il lavoro d'emancipazione più ch'altri non pensa. Chi
+mai può in oggi sognare d'una Repubblica fondata, come nell'antica
+Venezia, sopra un patriziato che più non esiste? Chi può intendere
+l'Instituzione repubblicana, se non come fatto anzi tutto sociale e
+mezzo al rapido miglioramento delle misere condizioni economiche dei più
+fra i produttori? Ma chi può, d'altra parte, esigere dichiarazioni
+solenni di _socialismo_, prima d'aver detto a quale fra i tanti sistemi
+cozzanti l'uno contro l'altro egli attribuisca quel nome? E a che
+varrebbe l'accettazione di quella voce straniera, quando chi l'accetta
+la intende probabilmente in modo diverso dal vostro? I soli pegni
+efficaci dell'avvenire sociale invocato stanno nell'attiva predicazione
+delle idee ragionevoli, desunte dal moto dell'Epoca e dai serî lavori di
+quanti hanno cercato e cercano di definirlo: stanno nell'ordinarsi del
+Popolo alla solenne espressione de' suoi più urgenti bisogni, nella
+scelta accurata degli uomini chiamati a dirigere, nelle questioni
+proposte dagli elettori ai membri dell'Assemblea, che dovrà dettare il
+Patto della Nazione.
+
+Azione rapida e aperta di quanti credono necessario il compimento
+dell'impresa nazionale, di quanti s'avvedono che il moto è veramente di
+popolo destinato a vincere. Le incertezze, il tentennare, il
+fanciullesco amor proprio di quei che indugiano a dar l'opera loro
+perchè jeri non credevano venuto il momento, non impediscono lo
+svolgersi dei fati, ma prolungano la crisi, irritano gli animi di quei
+che iniziano e cacciano il germe di categorie funeste in futuro. La
+_legge dei sospetti_ in Francia ebbe origine dall'esistenza degli uomini
+_del dì dopo_. Nei grandi rivolgimenti nazionali è concesso, se
+conseguenza di convincimento, l'essere ostili, non l'esser tiepidi. Dove
+si tratta di cose che involvono la salute del Paese, ogni uomo ha debito
+di combattere per impedire, o di secondare; e quando un fatto appare
+inevitabile, unica via perchè assuma condizioni normali e s'inanelli
+alla vita del Paese, è quella d'accentrarvisi intorno e giovarne il
+pronto sviluppo: gli uomini o le classi, che per mal fondati sospetti o
+indegno egoismo si ritraggono e lasciano un solo elemento a compirlo,
+preparano gravi mali al Paese e a sè stessi.
+
+Scelta dei pochi--dacchè la Dittatura è, in una impresa di libertà,
+illogica e pericolosa--chiamati a dirigere il moto fino al momento in
+cui, raccolta la Costituente Nazionale, il Paese esca dalle condizioni
+provvisorie e ripigli vita normale: da quella scelta e dai primi atti di
+quel piccolo nucleo dipendono il carattere dell'_iniziativa_ e metà del
+successo. Di fede provata, d'immacolata onestà, d'intelletto diritto e
+logico, di tranquilla pertinace energia, incapaci d'odio e di spiriti di
+vendetta, quelli uomini devono _conoscere_ le condizioni di Europa e
+_sentire_ la forza ch'è nell'Italia: devono esser capaci di movere
+arditamente al _fine_ senza guardare al di là del Paese; capaci
+d'intendere che l'Europa governativa oserà s'essi titubano, rimarrà
+inerte se si mostrano forti e decisi, capaci di sommovere i Popoli, se i
+Governi s'atteggiassero a offesa o minaccia.
+
+Riunione di Commissioni numerose nelle diverse zone d'Italia chiamate
+dai Municipî, dai Consigli locali e dai Delegati dell'Autorità
+governativa, a dirigere inchieste sulle condizioni morali, civili,
+economiche delle loro zone e preparare materiali ai lavori della futura
+Assemblea. Commissioni siffatte gioveranno a rassicurare gli animi
+sospettosi, a determinare il _fine_ del moto Nazionale e a invigilare a
+un tempo la condotta del Governo d'Insurrezione.
+
+Ma, e anzitutto, coscienza, negli _iniziatori_, dell'altezza e della
+santità dell'Impresa. L'Italia e l'Europa devono avvedersi dal loro
+linguaggio e dai loro primi atti che, sacerdoti del Dovere Nazionale,
+essi sono _migliori_ di quei ch'oggi lo violano o lo fraintendono: che
+essi sono deliberati di vincere, ma non oltrepassando d'una linea la
+condotta indispensabile alla vittoria: ch'essi combattono per l'onore
+della Nazione e lo mantengono puro, incontaminato d'ogni macchia d'odio,
+di vendetta, d'intolleranza: che vogliono fondare un Governo morale e
+_sono_ morali: che intendono a conquistare libertà di coscienza, di
+parola, d'associazione, non per sè, ma per tutti: che intendono a
+rivendicare le frontiere d'Italia, ma senza usurpar sulle altrui: a
+riconquistar colla forza Roma, negata dalla forza alla Patria, ma senza
+persecuzioni alle altrui credenze e lasciandone la vita e la morte
+all'apostolato pacifico del pensiero: che amano quanti nascono nella
+loro zona e si prefiggono di migliorare le condizioni dei più, non di
+peggiorare quelle dei pochi: che, come aborrono dal monopolio
+privilegiato d'una classe sulle altre, aborrono dall'antagonismo tra
+classe e classe: che la loro è bandiera d'associazione, non di risse
+civili: che sorgono a compire una Rivoluzione Nazionale interrotta, non
+a ricominciarla o perpetuarla.
+
+A questi patti s'ha diritto di vincere: a questi patti si vince.
+
+
+
+
+ AI MIEI FRATELLI REPUBBLICANI
+
+ DOPO LA PRIGIONIA DI GAETA[154]
+
+
+Io devo, dopo oltre a due mesi di silenzio forzato, una parola sul
+passato e sulle condizioni presenti al Partito: e questa parola deve
+esser libera d'ogni riguardo fuorchè all'amor del vero.
+
+Il Partito ha, negli ultimi tempi, tradito il debito proprio, e con esso
+i fati del Paese.
+
+Il dolore, ch'io sento profondo nello scrivere queste affermazioni, deve
+essermi scusa all'acerba franchezza.
+
+Primo debito d'un Partito che professa una fede, dal cui trionfo
+dipendono l'onore e la grandezza della Nazione, è quello di non illudere
+sè stesso e altrui intorno alle proprie forze e alle proprie intenzioni.
+Il Partito ha violato quest'obbligo: ed è quindi scaduto, nè può
+risorgere se non facendone ammenda e accogliendo, senza ribellione
+d'amor proprio da qualunque sia proferita, la verità.
+
+Dopo Mentana, dopo il rinnovamento della Convenzione, dopo fatti
+governativi, turpi oltre ogni dire, di persecuzione e corruttela; dopo
+avere da un lato calcolato il danno, che scendeva inesorabile dal
+sistema regnante all'educazione morale e alle condizioni materiali del
+Paese, ed esplorato dall'altro com'io potea le forze ordinate del
+Partito e le tendenze generali delle popolazioni d'Italia, dissi
+agl'influenti che rappresentavano nelle diverse zone i repubblicani,
+ch'io credeva fosse giunto il momento di sostituire al periodo
+dell'apostolato un periodo d'azione, e che, secondo un mio convincimento
+radicato in me tuttavia, una forte e vittoriosa iniziativa sopra uno o
+due punti strategicamente e moralmente importanti basterebbe a sfasciare
+una Instituzione, che non aveva omai nè intelletto, nè ardire di fede in
+sè, nè prestigio d'illusioni, nè fiducia de' suoi, nè compattezza
+d'esercito. E dissi ad un tempo che l'azione, santa pel _fine_ e
+provocata dalle circostanze, diventerebbe nondimeno immorale, creando
+pericoli e sacrificî senza speranza, se chi doveva iniziarla non si
+sentisse forte di determinazione e moralmente convinto di poter vincere.
+
+Io chiedeva risposta sincera e che non soggiacesse menomamente a
+influenza mia o d'altro individuo qualunque.
+
+Mi fu detto: _siamo concordi con voi: possiamo e vogliamo_. E mi recai
+in Italia per ajutare i preparativi supremi e assumermi la parte di
+pericolo che mi spettava.
+
+Allora cominciò un periodo d'esitazioni, di tentennamenti, di diffidenze
+reciproche, di paure e d'errori, ch'io non vorrei per tutte le felicità
+terrestri ritraversare, e dal quale raccolsi che il Partito non era
+maturo per forti fatti, nè educato finora alla coscienza della propria
+missione e della propria potenza.
+
+Io non ridirò una storia che i più tra quelli pei quali scrivo
+conoscono, ma ne accennerò i sommi capi.--Uomini tra i più prodi in
+battaglie già iniziate affacciarono, troppo tardi e quando la parola
+d'azione era già corsa nelle file, la necessità d'aspettare una
+opportunità che creasse agitazione di piazza nel popolo; ed io pure
+preferiva quel metodo, ma chiedeva al Partito di creare esso medesimo,
+con radunanze per le tasse, per Roma o per altro, quell'agitazione: ed
+essi volevano aspettarla impreveduta e di altrove. Le opportunità
+inaspettate sorsero, sorsero due o tre volte; ma le città che dovevano
+afferrarle rapide come il ciuffo della Fortuna, e lo avevano promesso,
+mandavano allora a ottenere promesse di seguire, già più volte date,
+dall'altre, e le opportunità passavano. Altri, scambiando il problema
+d'insurrezione, che deve fondarsi su tendenze accertate nelle
+moltitudini, in un problema di guerra, chiedevano materiale, ordini,
+capi, disegni strategici senza fine.--Tutte le città si dichiaravano
+pronte, anelanti a seguire, nessuna a iniziare: intere zone, che in
+altri tempi sollevavano la bandiera, non sospettavano neanche che si
+potesse dire ad esse: _due milioni d'uomini bastano sempre, se vogliono,
+ad esser seguiti_: e la possibilità del moto si riduceva quindi a due o
+tre luoghi determinati. E da quei luoghi, gli uni parlavano ad ogni
+tratto di _fare_ in qualunque modo, gli altri ricusavano tutti i modi
+proposti senza determinarne migliori. Poi, conseguenza inevitabile, si
+separavano, s'aspreggiavano, con diffidenza esagerata, gli uni cogli
+altri, invece d'intendersi e discutere con amore. Ebbi promesse di fatti
+complessivi importanti che sommarono in nulla o si ridussero a
+ebullizioni di bande o sommosse disapprovate da me, che pur tradivano
+l'elemento vulcanico latente, ma che invece somministravano argomento
+d'inerzia a chi non sapeva osare. E gli uomini noti e consenzienti con
+noi, in Parlamento e fuori, la cui azione insieme alla nostra avrebbe
+assicurato il successo, rimanevano inerti per poi dirci: _vedete che non
+potete riescire_. Finchè, disperato non del fare o non fare, ma del
+disfarsi del partito nei continui annunzî di fatti che non si
+ottenevano, m'avviai dove pure s'era solennemente promessa azione
+immediata, e fui preso.
+
+E mentre ero in Gaeta si svolse più sempre la guerra che, sottraendoci
+il solo temuto nemico, ci lasciava padroni dei nostri fati: venne la
+settimana di tentennamenti, di ordini e contr'ordini governativi nella
+mossa su Roma: venne la caduta di Luigi Napoleone e la proclamazione
+della Repubblica; e nulla si fece, e la promessa data pubblicamente dai
+patrioti genovesi alla Francia, che l'Italia, s'essa sorgesse a
+Repubblica, la seguirebbe, si ridusse allo schierarsi di un pugno di
+volontarî sotto la bandiera francese, come se la inspirazione
+repubblicana dovesse, fatalmente, essere muta in Italia, o l'ajuto d'una
+Nazione fatta anch'essa Repubblica non dovesse riescire ben altrimenti
+efficace.
+
+È forza il dirlo: il popolo è in Italia maturo: gl'influenti chiamati
+naturalmente a guidarlo, nol sono; mancarono e mancano, prodi come pur
+sono in campo, del coraggio _morale_, che solo crea le Nazioni: della
+fede che vien dall'amore; del culto al _principio_; dell'intuizione che
+rivela la forza latente e presta a suscitarsi nel popolo. Non è in essi
+finora virtù _iniziatrice_.
+
+Intanto la situazione è mutata.
+
+La caduta dell'Impero e la presunzione mal fondata, pur troppo che noi
+ne profitteremmo, ha spinto la monarchia verso Roma. Guasta, sviata,
+profanata com'è, Roma, fatta città italiana, è oggi, in virtù del
+passato e dell'avvenire, centro, perno, anima della Nazione. Nessuna
+grande questione può oggimai sciogliersi senza prima accertare quale
+sarà la condotta di Roma. E inoltre, l'iniziativa, abdicata dai nostri,
+spetta oggi al Governo: a' suoi errori, alle sue transazioni col Papato,
+al suo resistere agli istinti della Nazione. È d'uopo attenderne le
+decisioni manifestate, e prendere norma dalla sua condotta. Chiaritosi
+incapace di crearsi la propria opportunità per agire, il Partito
+l'aspetterà inevitabilmente da essa.
+
+L'attività del Partito deve ora concentrarsi in gran parte su Roma, a
+infondere in essa il Pensiero italiano ch'essa deve rappresentare nel
+mondo; a richiamarla alle grandi sue tradizioni; a darle coscienza di
+ciò che la Nazione aspetta da essa; a rendere impossibile ogni vita del
+Papato fra le sue mura.
+
+Un'agitazione pubblica dovrebbe iniziarsi con adunanze tenute in ogni
+città per sancire che da Roma deve escire, consecrazione della nuova
+vita della Metropoli, per opera d'un'Assemblea Costituente convocata dal
+suffragio universale, IL PATTO NAZIONALE ITALIANO.
+
+Ogni agitazione, che sorgesse tendente all'abolizione del Giuramento o
+d'altra qualunque esclusiva guarentigia monarchica, dovrebbe essere
+secondata.
+
+E mentre l'ajuto dato a tutte le agitazioni miranti a chiarire la
+radicale opposizione esistente fra la monarchia e il progresso libero
+della Nazione creerebbe presto o tardi l'opportunità all'Azione
+popolare, unica via per la quale può risolversi il problema vitale, il
+lavoro ordinato dei nostri dovrebbe rafforzarsi e preparare più sempre
+l'elemento destinato ad afferrare quella opportunità inevitabile.
+
+L'_Alleanza Repubblicana_ deve tendere a moltiplicare i suoi nuclei--ad
+ajutare la stampa repubblicana e diffonderla nell'Esercito--ad
+affratellarsi più sempre colle Associazioni Operaje--ad evangelizzare,
+contro le calunnie e le stolte paure, ciò che la Repubblica è e ciò che
+non è--a educare i suoi a rinnegare il pregiudizio monarchico, che
+limita la possibilità di una iniziativa a tre o quattro città
+principali, e peggio, all'azione d'uno o d'altro individuo qualunque ei
+siasi--ad avvezzarli a sentire che se la disciplina è virtù essenziale
+d'ogni ordinamento finchè l'opportunità non è sorta, l'osare è virtù
+suprema di popolo quando è sorta, e mezzo sicuro di trascinare i capi
+che tentennano soltanto perchè diffidano--e a dirigere, senza inutili e
+funeste congiure, un assiduo apostolato di principî fra le file
+dell'Esercito Nazionale, dove abbonda più che generalmente non è creduto
+l'elemento italiano, ove aumentano ad ogni ora le cagioni del
+malcontento, ed è vivamente sentito il disonore che paci vergognose e
+guerre tradite hanno versato sulla bandiera.
+
+È questo il dovere dell'oggi: al resto provvederanno Dio, i fati
+assegnati all'Italia e gli errori inevitabili della monarchia.
+
+Noi fummo inferiori ai nostri propositi e alle circostanze: ma questo
+sentimento deve spronarci al meglio e a correggere i vizî che sono in
+noi, non a prostrarci nel dubbio e in una inerzia colpevole. Vive in voi
+pur sempre la forza, che non abbiam saputo dirigere al _fine_.
+
+Ma in questo nuovo periodo di lavoro, voi, è necessario ch'io lo dica,
+non potete, fratelli miei, avermi oggimai compagno d'ogni ora,
+corrispondente assiduo con ogni nucleo, consigliero in ogni piccola
+difficoltà. Vostro e della Sacra Causa alla quale giurammo è questo
+logoro avanzo di vita ch'io ho.
+
+Voi mi conoscete abbastanza per sapere che l'opportunità, dove sorga me
+vivo, non mi troverà lontano, e che voi non farete opera decisiva e
+degna di voi, senza ch'io mi trovi con voi l'ora prima o l'ora nella
+quale agirete. Ma sono inoltrato negli anni, infiacchito nella salute e
+incerto, pur troppo, pei fatti e le delusioni dell'ultimo periodo,
+dell'avvenire immediato. Sento il dovere di tentare di giovare
+all'educazione di quei che di certo opereranno nel futuro, degli operaî
+segnatamente, ch'io amo, e che hanno in sè gran parte dei fati italiani,
+scrivendo per essi tutti pubblicamente e con qualche lavoro
+politico-storico, impossibile finchè ogni minuto del mio tempo è
+assorbito da una corrispondenza con quanti professano la mia fede
+concernente i menomi particolari d'un ordinamento segreto, inutile se
+non conduce all'azione, facile ormai se spirito d'azione è in voi.
+
+Norme, metodo, fine, tutto in questo ordinamento fu da lungo
+determinato.
+
+Voi non avete oggimai bisogno giornaliero di consigli, nei quali io non
+potrei ripetervi se non cose dette e ridette. Nè avete bisogno da me o
+da altri di sprone: se lo aveste, sareste indegni della Causa che
+propugnate; sprone d'ogni ora deve esservi lo spettacolo della vostra
+Patria com'è oggi, e la coscienza di ciò che un Governo nazionale
+davvero potrebbe farla.
+
+Non v'aspettate dunque da me contatto regolare e moltiplicato: e nessuno
+s'offenda del mio silenzio. Sento per me impossibile la continuazione
+d'un lavoro, che non sarebbe se non ripetizione, probabilmente sterile,
+del passato.
+
+Lavorate soli e tempratevi a forti _fatti_ come siete oggi temprati a
+nobili _desiderî_. Io saprò dei progressi che voi compirete, e voi
+udrete di tempo in tempo la mia voce a dire a tutti quel tanto di vero
+essenziale che mi parrà d'intravedere.
+
+Poi, se vorrete e vivrò, m'avrete compagno nell'_azione_. Prepararla è
+còmpito vostro: còmpito mio è prepararmi a morire degnamente con voi e
+per voi, quando sentirete di potermi dire, senza illudervi e illudermi:
+_l'ora è suonata_.--Addio.
+
+ _5 novembre 1870._
+
+ Vostro
+
+ GIUSEPPE MAZZINI.
+
+
+
+
+LA GUERRA FRANCO-GERMANICA[155]
+
+
+I.
+
+La guerra Franco-Germanica è una _espiazione_ per la Francia e un grave
+_insegnamento_ per noi: è la prova, nella sfera dei _fatti_, d'una
+verità che proferimmo noi primi e che, se riconosciuta e accettata,
+modificherebbe il punto di mossa degli intelletti dati agli studî
+storici, emanciperebbe gli animi da un errore che fu negli ultimi cento
+anni fatale, e susciterebbe a nuova direzione di attività la coscienza
+dei popoli.
+
+Nel tumultuoso affannarsi delle menti intorno alle vicende d'una guerra
+non impreveduta, ma pregna d'impreveduti rapidi eventi, la necessità di
+desumere imparzialmente dalla grave sciagura europea le lezioni che
+covano in ogni grande sciagura e ne formano il solo compenso, fu
+dimenticata. L'osservazione giornaliera fu inevitabilmente superficiale
+e assunse colore di parte. Gli uni si fecero esclusivamente francesi,
+gli altri esclusivamente germanici: taluni parteggianti per la Germania
+fino a Sedan, cominciarono d'allora in poi a parteggiare per la Francia,
+dimenticando che la guerra, provocata da Luigi Napoleone, doveva,
+iniziata una volta, assumere carattere di guerra tra due Nazioni e che
+ogni guerra ha per intento, non il vincere, ma l'ottenere _condizioni_
+di pace che sopprimano la necessità di combattere e vincere una seconda
+volta. Udimmo, da un lato, citazioni di ricordi storici a provare le
+ripetute offese alla Germania e le usurpazioni territoriali consumate o
+tentate in passato dalla Francia, come se tutte quasi le Nazioni non
+fossero state nel loro sviluppo egualmente colpevoli e la famiglia
+teutonica non possedesse anch'oggi tutta una considerevole zona usurpata
+su popolazioni slave, italiane, magiare;--dall'altro, parole stoltamente
+concitate sulle bombe gittate in Parigi, come se i soldati di Francia
+non avessero ventidue anni addietro bombardato Roma e non fossero
+presti, ove la fortuna arridesse, a bombardare Berlino; parole anche più
+stolte di Barbari e di _nuovi Unni_ avventate ai Tedeschi per pochi
+fatti isolati inevitabili in una guerra combattuta fra quasi due milioni
+d'uomini in armi e quando le norme generali date dal comando germanico
+furono innegabilmente norme di battaglia leale, generosa talora. Ogni
+guerra è duello più o meno feroce. L'Europa deve rimproverare sè
+medesima se invece d'affrettarsi, coll'abolizione delle dinastie, la
+confederazione repubblicana dei popoli e una Instituzione internazionale
+di Arbitri in tutte contese, a sopprimerne le cagioni, è condannata a
+guaire inerte e impotente sui mali che ne derivano e proferire insani
+aforismi sui beneficî d'una pace perpetua impossibile finchè i popoli
+non sono ordinati in assetto fondato sul Giusto e sulle naturali
+tendenze. Ma fino a quel giorno, ciascuno dei combattenti ha _dovere_,
+in nome della propria Nazione, di vincere; e se, per riverenza a una
+cattedrale o a una galleria, l'esercito germanico avesse rispettato
+Strasburgo e Parigi o ripassato, pago d'aver vinto a Sedan, la
+frontiera, cinquecentomila tra vedove e madri in pianto avrebbero avuto
+il diritto di dirgli: «Noi v'abbiamo dato la vita dei mariti e dei
+figli, non perchè l'orgoglio germanico fosse accarezzato dalla vittoria,
+ma perchè si conquistassero pegni di non dovere ripetere sacrifizî
+siffatti nell'avvenire.»
+
+Altri, non sapendo darsi ragione dei subiti e continui rovesci toccati
+all'armi, riputate invincibili, della Francia, travolsero il proprio
+intelletto e l'altrui nel falso sistema storico che, nel secolo XVIII,
+attribuiva, duce Voltaire, i grandi eventi alle piccole cause: idearono
+tradimenti deliberati dove il tradimento non aveva scopo possibile e
+avrebbe infamato senza pro il traditore: mutarono in colpe premeditate,
+in disegni architettati da lungo, tra i nemici d'ogni libertà, errori
+ch'escirono da una fiacchezza frutto delle condizioni generali di
+Francia: spiegarono i più decisivi risultati della guerra con una
+inferiorità, non esistente, nell'armi, con un menomo errore di tattica
+di un generale, con un indugio di pochi giorni in una mossa strategica:
+incolparono i capi della difesa di Parigi perchè non ruppero con un
+vigoroso assalto la cinta d'assedio, quando oggi sappiamo che ogni
+vigore di battaglia era impossibile cogli elementi dei quali la difesa
+poteva disporre e di fronte all'assioma strategico che non si vince un
+potente esercito ordinato ad assedio se non armonizzando le mosse
+interne con quello di forze esterne sempre lontane, sempre respinte e
+disfatte nei loro tentativi per avvicinarsi: pensarono che _se_ agli
+uomini preposti alla Difesa Nazionale si fossero sostituiti due o tre
+agitatori violenti, la Francia avrebbe rinnovato i miracoli del 1792 e
+respinto da sè, come il vulcano fa della lava, l'invasore straniero:
+dimenticarono che, maturo per forti fatti un paese, i capi non mancano
+mai--che sola la _insurrezione nazionale_ poteva salvare la Francia--che
+in una guerra di nazione come quella della Spagna nel 1808, della Grecia
+nel 1821, della Francia nel 1792, il tradimento compito in un punto non
+soffoca il moto sugli altri--e che la rivoluzione dell'ultimo secolo
+ebbe traditori, defezioni, ribellioni interne, dissolvimento d'esercito,
+clero e patriziato nemici, città di frontiera conquistate dallo
+straniero, e non cadde per forza altrui: morì suicida, quand'era al
+sommo della vittoria.
+
+Alle due cagioni di errori accennate s'aggiunse, a mezzo alla guerra,
+una terza e la più potente coi nostri: il fascino esercitato dalla
+parola _Repubblica_. Da quando quella parola fu proferita come formula
+di Governo in Parigi, i giudizî mutarono: la guerra diventò, per le
+anime più santamente bollenti di culto all'_idea_, guerra non di nazioni
+contendenti per sicurezza o incremento territoriale, ma di _principî_,
+di libertà repubblicana contro la monarchia invaditrice. E d'allora in
+poi si falsarono più sempre i giudizî sui fatti: ogni mossa germanica
+innanzi parve delitto: ogni necessità inseparabile dalla contesa,
+ferocia gratuita; ogni esigenza d'un popolo irritato o sospettoso del
+futuro, vendetta regia. Il vecchio prestigio rivisse tacitamente nei
+cuori: l'antica speranza che dalla terra accettata da tutti per lunghi
+anni come iniziatrice di progresso all'Europa partisse finalmente il
+segnale di rimettersi in via rialbeggiò nella mente dei migliori tra i
+nostri giovani. La formazione del campo Italiano, che fu poi l'esercito
+dei Vosgi, ebbe luogo.
+
+Gloria a quei giovani, a quei che diedero la vita e a quei che
+l'offrirono! Speranza della nostra terra e della nostra fede, essi
+meritano da noi tutti amore e riconoscenza. La più splendida pagina
+della guerra, solenne di fratellanza e di solidarietà dei popoli nel
+futuro, fu scritta da essi e segnata, come s'addice a uomini che sentono
+l'unità umana nell'accordo tra il _pensiero_ e l'_azione_, col sangue. E
+quella pagina, lezione profonda alla Francia, dirà per quanto duri la
+storia: «_voi, quando eravate ancora alteri d'una bandiera repubblicana,
+lasciaste ch'altri vi trascinasse a sgozzare la nostra Repubblica in
+Roma; i repubblicani d'Italia accorrono a morir per la vostra_.» È
+vendetta nobile e repubblicana davvero; e Dio vi benedica, o giovani,
+per averla compita. Non è colpa vostra se non poteste, facendo altro,
+porger più valido ajuto alla fede nostra e alla Francia.
+
+Ma la condotta di quei prodi non deve traviare il nostro giudizio dei
+fatti. La guerra Franco-Germanica non è guerra di _principî_. Posteriore
+ad essa, la Repubblica non sorse in Francia voto spontaneo e deliberato
+di popolo che si leva in nome dell'eterno Dovere ad affermare la propria
+libertà ed il proprio diritto di non aver padrone da Dio e dalla sua
+Legge Morale infuori: fu conseguenza di _fatto_, escita dalla
+situazione, dalla codarda abdicazione di Luigi Napoleone e dall'assenza
+d'ogni altro Governo: collocò, sorgendo, le sue speranze, non nelle
+forze vive e nell'energia del paese, ma negli ajuti impossibili delle
+potenze neutre; e a blandirle, ad addormentarne i timori, celò quanto
+più potè il _principio_ sotto l'intento della Difesa; scelse a primo
+rappresentante inviato a _ogni_ corte, poco monta se dispotica o no,
+l'uomo della monarchia orleanista come Instituzione, del _napoleonismo_
+come sistema; evitò di raccogliere un'Assemblea che, convocata nei primi
+giorni del mutamento, avrebbe di certo inaugurato una politica
+repubblicana e si astenne dal dire in un Manifesto ai popoli
+dell'Europa: _la Repubblica, annullando il plebiscito che gettò la
+Francia ai piedi d'un usurpatore, annulla tutti i plebisciti intermedi,
+ripudia gli atti internazionali del periodo bonapartista, riannette la
+propria tradizione politica col 1792 e col 1848, rinnega solennemente
+ogni idea di conquista ed è presta, occorrendo e chiedendo reciprocità
+d'obblighi, a combattere per l'unità territoriale Germanica contro ogni
+straniero che tentasse impedirla_. Bismarck, uomo, come Cavour, di
+_tendenze_ e non di _principî_, veneratore come lui della Forza e dei
+_fatti_, più avveduto di lui e consapevole della potenza che vive nella
+patria Germanica più assai che Cavour non era di quella che freme
+latente in Italia, non guerreggia contro la Repubblica nella quale ei
+crede d'intravedere una sorgente di debolezza pel popolo rivale, ma
+contro la Francia e per creare con nuovi acquisti una sorgente di
+perenne influenza alla Prussia. La Germania combatte, su via non buona,
+per la _nazionalità_ minacciata in essa dal _cesarismo_ ch'essa crede,
+esageratamente, incarnato tuttora nel popolo Francese. E noi abbiamo
+debito e diritto di dirle che, come noi Italiani c'illudemmo, essa
+s'illude, e che la Prussia monarchica potrà darle la _forma_ non
+l'_anima_ dell'Unità, il simbolo materiale, non la _vita_ della Nazione:
+possiamo dirle che il mancare di generosità nel vincere dimezza il
+merito e i frutti della vittoria--che l'impadronirsi, senza libero voto
+dei cittadini, d'una zona di territorio, perchè la Francia vincitrice
+avrebbe _forse_ fatto lo stesso, è tristo insegnamento di libertà al
+popolo che compie quel fatto e somma a ripetere l'immorale consiglio
+dato a noi talora dagli uomini del _terrore_: «siate intolleranti e
+feroci perchè i nemici d'ogni libero progresso son tali»--che
+l'annettere oggi, per via di conquista, quella zona alla Germania è un
+decretare inevitabile fra pochi anni una seconda guerra tra le due
+Nazioni e creare anzi tratto, come fece l'Austria usurpando il
+Lombardo-Veneto, una base e un potente ajuto al nemico che tra due
+popoli forti di 37 o 40 milioni d'uomini i metodi di guerra attuale non
+concedono altra barriera che i petti dei combattenti, la scienza dei
+capi, i mezzi finanziarî e l'ardire--che i Pirenei e le Alpi si valicano
+dagli eserciti e le linee di monti, tremende all'invasore nell'interno
+delle terre invase, non furono mai nè saranno, se collocare sulla
+frontiera, ostacolo all'invasore; ma non possiamo, senza ingiustizia e
+follia, parlar di crociata repubblicana contro una brutale tirannide e
+avventare il nome di _barbaro_ a chi, padrone d'imporre o di minacciare,
+lascia compiersi libere[156] le elezioni e raccogliersi un'Assemblea che
+potrebbe, volendo, in nome della Repubblica, respingere le proposte e
+romper guerra domani. La Repubblica è per noi cosa santa; ma il nome
+solo non basta; e il _feticismo_ non è Religione. Dal Governo, con
+qualunque nome si chiami, il cui Delegato dichiara, quasi parodia del
+_giammai_ di Rouher: _abitanti di Nizza, voi appartenete da oggi in poi
+alla Francia_, ed esilia, come _nemico dell'integrità territoriale
+Francese_, un cittadino che scrive con tendenze italiane un articolo di
+giornale, non escirà l'_iniziativa_ della Repubblica universale. Se
+pensassimo altrimenti, non detteremmo articoli per _La Roma del Popolo_:
+saremmo noi pure in Francia.
+
+Ad annuvolare intanto più sempre le menti, taluni gemono terrori
+sull'avvenire e intravedono nella sconfitta della Francia l'agonia della
+razza Latina, nella vittoria Prussiana il cominciamento d'una nuova èra
+di _militarismo_, nel destarsi dal _pensiero_ all'_azione_ della razza
+Germanica una prepotente invasione di Teutoni; e dietro ad essi la
+Russia, lo TSAR: terrori vani e argomento di pregiudizî e di
+considerazioni superficiali politiche. Quei profeti di sventura
+all'Europa dimenticano che l'_espiazione_ ritempra; che la Francia,
+rinsavita dall'errore che una missione compita dia privilegio
+d'iniziativa perenne nello svolgersi dei fati d'un mondo, risorgerà più
+pura e più forte alla ricerca d'una nuova missione in un senso
+d'eguaglianza colle Nazioni sorelle; che una razza non more perchè la
+fiaccola irradiatrice delle vie del futuro trapassa d'epoca in epoca da
+uno ad altro dei popoli che la compongono: dimenticano che la civiltà
+Latina parve sparita, spenta per sempre nel V secolo e rivisse, col
+Papato, coi Comuni, coll'Arte, coll'Industria, colle Colonie, più
+potente di prima; che il principato, il materialismo e l'intervento
+cercato o servilmente accettato dallo straniero, sotterrarono, nel XVII,
+l'anima delle città italiane e che quelle anime spinte sotterra si
+confusero lentamente in una ed emergono oggi dal loro sepolcro di
+trecento anni chiamandosi ITALIA; che Roma è il sacrario della razza
+Latina, che da Roma escì due volte la _parola_ unificatrice del mondo e
+che se prima Roma non è sommersa nel Tevere, la missione Latina vivrà
+eternamente trasformata e trasformatrice; dimenticano che un esercito di
+cittadini non fonda _militarismo_ durevole; che _tutti_ i cittadini
+entrano, in Germania, per tre anni nell'esercito attivo; che le
+questioni di politica interna rivivranno tra essi, dopo la pace, tanto
+più fervide quanto più quei cittadini soldati hanno conquistato col
+sacrifizio e colla vittoria coscienza di diritto e potenza; che il
+tedesco è popolo di pensatori e che il _pensiero_ guida oggi
+inevitabilmente, dopo brevi traviamenti, a repubblica: dimenticano che
+lo Tsar è un fantasma forte soltanto, come lo fu Luigi Napoleone, delle
+altrui paure e dell'assenza d'una saggia e morale dottrina politica nei
+Gabinetti Monarchici; che il primo popolo capace d'averla, limiterà
+l'azione possibile della Russia all'Asia dove può esercitarsi benefica;
+che la metà delle popolazioni Slave-Polacche, Ceke, Serbo-Illiriche,
+aborre dallo Tsarismo; che il giorno in cui noi, invece di paventarle,
+stringeremo alleanza con esse e aiuteremo il loro formarsi in Nazioni,
+le conquisteremo alla Libertà: che in quella zona di popolazioni Slave,
+stesa fra la Germania e la Russia e ostile per antiche e recenti
+usurpazioni alla prima, vive la nostra difesa contro la sognata
+invasione teutonica. L'asse del mondo Slavo è sulla Vistola e sul
+Danubio, non sulla Newa.
+
+No; noi non temiamo per l'Europa o per noi le conseguenze della guerra e
+della vittoria Germanica; temiamo, per lunga esperienza, lo sconforto
+irragionevole che segue, ov'anche è meritata, una delusione. I popoli,
+gl'Italiani segnatamente, si sono illusi, per abitudini non vinte
+ancora, sulle condizioni e sulla forza attuale della Francia e illusi
+sul valore e sulle conseguenze della parola _repubblica_ proferita in
+Parigi; la disfatta della Francia pare ad essi disfatta repubblicana a
+pro del principio monarchico, disfatta della Potenza dalla quale a torto
+speravano il cominciamento di un'èra. Scriviamo per combattere questo
+sconforto. Se gli uomini di parte repubblicana avessero antiveduto come
+noi--e per cagioni che nulla hanno di comune colla questione che ci sta
+a cuore--la disfatta francese; se non avessero, fraintendendo i termini
+della contesa, imprudentemente detto: _là si combatte per la repubblica,
+là si vince per la monarchia_, noi, tra due Nazioni che amiamo e
+stimiamo, preferiremmo anche oggi il silenzio. Ma importa dire ai nostri
+e agli avversi, che quanto è accaduto _doveva_ accadere, che nulla è
+mutato nelle nostro speranze, come nei nostri doveri, che le condizioni
+essenziali dell'Europa rimangono le stesse di prima, che la monarchia
+non esce più forte dalla guerra attuale, che dove la repubblica non è
+che di nome, nessun argomento può desumersi a suo danno dalla sconfitta.
+
+
+II.
+
+Dal cumulo delle affermazioni e delle opinioni proferite più o meno
+avventatamente sulla guerra Franco-Germanica emergono alcuni fatti
+innegabili, che giova registrare come base a un giusto giudizio e norma
+a desumere rettamente le conseguenze della vittoria germanica.
+
+La guerra fu ideata, voluta, provocata senza cagione da Luigi Napoleone.
+Determinata poco dopo la pace di Villafranca, decretata dopo Sadowa,
+prenunziata dalla domanda d'una rettificazione di frontiere che la seguì
+ed ebbe rifiuto, data da quel tempo pubblicamente come parola d'ordine
+alle caserme, preceduta da ogni sorta di disegni e di preparativi
+militari, diventò finalmente necessità per l'Impero. A cattivarsi gli
+animi dei Francesi in qualunque impresa e per ogni sacrificio, Luigi
+Napoleone piegò, senza intenzione reale di libertà, dalle vie del
+terrore alle concessioni apparenti. E le concessioni, come ad ogni
+Governo che piega dal proprio principio, gli nocquero. La Francia, che
+aveva per lunghi anni tremato d'una potenza fondata su dispotismo
+illimitato e davanti alla quale l'Europa monarchica s'era tutta quanta
+servilmente curvata, sospettò vacillante nel padrone la coscienza della
+propria forza e ne trasse animo ad agitarsi. L'agitazione dei partiti,
+rifatta minacciosa davvero e ogni giorno crescente, collocò l'Impero
+davanti al bivio o di ceder più sempre e spegnersi nella libertà
+rinascente o di rifarsi un prestigio in Francia e in Europa adulando,
+colla conquista di terre vagheggiate d'antico, l'ambizione della prima,
+cancellando con vittorie splendide, nelle tendenze volgenti all'ostile
+della seconda, i ricordi della disfatta subìta, per energia pertinace
+d'uomini repubblicani, nel Messico e vincolando a sè nuovamente colla
+gloria e le promozioni l'Esercito vacillante. Un milione d'uomini, tra
+morti, feriti e infermi, il commercio, l'industria, l'agricoltura
+d'Europa gravemente offesi por un decennio, un capitale incalcolabile
+per sempre perduto o sviato dalle sorgenti di produzione, un patto
+d'odio e vendetta tra due Nazioni chiamate a un patto di fratellanza e
+di progresso comune, tutto è opera di un calcolo di egoismo nudrito
+nella mente d'un solo individuo forte d'un potere usurpato col delitto e
+codardamente accettato. Non sappiamo--se i popoli vogliono raccogliere
+l'insegnamento--di condanna più irrevocabilmente severa contro il
+principio avverso a quello che noi propugniamo.
+
+Sconfitto dall'esercito Germanico il Francese che volle e non seppe
+assalire, resosi prigione l'Imperatore e sorto in Parigi, nell'assenza
+d'ogni potere, un Governo provvisorio che si disse timidamente
+repubblicano, ma non fu in sostanza che Governo della Difesa, avremmo
+noi tutti voluto che fosse cessata la guerra. La Germania nol volle e,
+dobbiamo confessarlo, difficilmente il poteva. Retrocedere, dopo Sedan,
+mantenendo, come taluni suggerirono, l'occupazione della zona reclamata,
+era, di fronte agli eserciti che rimanevano, ai dipartimenti meridionali
+che s'ostinavano a battaglia e a Parigi libera e padrona di dirigere la
+resistenza, un perpetuare la guerra assumendone tutti gli svantaggi:
+rivalicare la frontiera senz'altro col solo orgoglio della vittoria,
+era, come abbiamo detto, un suscitare i giusti risentimenti dell'intera
+Nazione e rinunziare all'intento d'ogni guerra ch'è d'aver pegni per
+impedirne il rinnovamento. Il Governo della Difesa non voleva e non
+doveva concedere il pegno _materiale_ richiesto e non poteva,
+provvisorio com'era e revocabile ad ogni istante, dar sicurezza
+_morale_. L'esercito Germanico s'avviò a Parigi. I fatti che seguirono
+diedero un altro grave insegnamento all'Europa, ed è che un popolo è, in
+parte almeno e quando tollera lungamente, responsabile dell'ingiusta
+immorale politica del suo Governo--che deve, per legge di cose,
+soggiacere alle conseguenze--che non basta a evitarle la caduta di quel
+Governo, quando è determinata, non da fede e sacrificio spontaneo del
+popolo, ma da un errore o da un atto codardo di quel Governo medesimo.
+
+E questi insegnamenti furono confermati dai casi della guerra, dalla
+serie non interrotta di rovesci ai quali soggiacquero l'armi francesi;
+rovesci cominciati fin dai primi giorni e inaspettati anche a quelli
+che, come noi, antivedevano rovinoso per la Francia l'esito finale della
+contesa.
+
+Quei rovesci furono dovuti a molte cagioni di natura apparentemente
+diversa, ma tutte più o meno direttamente connesse colla prima suprema
+cagione, il potere fidato a un sol uomo, e coll'altra dell'orgoglio
+francese che presumeva di vincer tutti e sempre o a ogni modo. La prima
+cagione era avversa naturalmente al progresso; la seconda fece gli animi
+noncuranti d'esso; norma regolatrice in ogni guerra dev'essere quella di
+stimare il nemico, e i Francesi lo disprezzavano e credevano inutile
+ogni riforma.
+
+Una grande riforma s'era intanto compiuta nell'esercito nemico alla
+Francia. Per impulso dato segnatamente dal principe Federico Carlo e
+seguito efficacemente da altri, la pedanteria militare prussiana aveva
+fin dal 1861 ceduto il terreno a una scuola più libera, più emancipata
+dal metodo servile che prescriveva il da farsi per ogni menoma
+contingenza possibile, e lo riduceva, come il Talmud gli Israeliti, a
+ufficio di macchina, costringendolo in ogni circostanza e per ogni atto
+a forme e regole prestabilite. Le istruzioni tattiche Prussiane di
+quell'anno iniziavano un nuovo periodo: affidavano gran parte
+dell'esecuzione di principî irrevocabilmente accettati dalla scienza
+guerresca al giudizio e all'inspirazione degli ufficiali: riconoscevano
+l'_individualità_ e fondavano quindi più grave e più vigile la
+_responsabilità_. È questo il segreto di tutti gli ordini umani; e
+convalidato, quanto alla guerra, dal frequente successo dei volontarî,
+prevarrà più sempre in futuro nella difesa delle Nazioni. Soltanto, quel
+metodo esige più forti cure nella scelta degli individui destinati a
+funzioni speciali, nella costituzione dell'esercito, nel sistema delle
+promozioni, nell'istruzione sul maneggio delle armi dato a chi deve
+combattere, nella formazione anzitutto degli stati maggiori che
+dovrebbero accogliere gli ufficiali esperimentati migliori dei corpi e
+non appagarsi d'un esame di scuola politecnica o d'altra inefficace ad
+accettare le attitudini pratiche e di applicazione. Base dell'esercito
+Germanico è, come dicemmo nel numero antecedente, l'obbligo in ogni
+cittadino di ricevere una sufficiente istruzione militare e d'esser
+presto ad accorrere. E per intelletto dell'arte, studî d'ogni luogo sul
+quale accade o è probabile che accada un conflitto, provate abitudini
+pratiche, conoscenza di lingue e d'altro, lo stato maggiore è oggi in
+Prussia il migliore forse che esista in Europa.
+
+In Francia, l'Impero, per le condizioni inerenti al sistema e appunto
+per l'obbligo che ad esso correva di far dell'esercito un'arme, non
+della Nazione ma d'un _partito_ pericolante, ha diminuito nel _soldato_,
+naturalmente prode, la coscienza e l'entusiasmo del _cittadino_ e
+allentato, dove quella coscienza è rimasta, il vincolo di fiducia tra
+soldati e capi senza il quale le vittorie non sono possibili. Il sistema
+del _cambio_, violazione dell'eguaglianza e della missione dei cittadini
+incoraggiata dai bisogni crescenti delle finanze imperiali, s'era negli
+ultimi anni aggravato di corruzione fatale alla forza delle file: la
+somma versata come sostituzione al servizio era presa; il _cambio_ non
+curato, e le cifre pagate dal Ministero di Guerra rappresentavano un
+vuoto considerevole nella cifra _reale_ dei soldati. I capi erano scelti
+a seconda, non del merito o della moralità, ma della loro devozione vera
+o presunta al bonapartismo: i generali, segnatamente cercati fra gli
+uomini delle guerre d'Algeria, guerre buone per avvezzare a tendenze
+ferocemente dispotiche e ad allontanare l'animo dall'effetto di patria,
+ma di natura diversa da quella delle grandi guerre regolari europee.
+Accarezzati da chi dovea serbarsi ad ogni patto in essi un ajuto contro
+il possibile insorgere del paese, quegli uomini intendevano la carezza,
+sentivano il bisogno che il capo supremo aveva d'essi e acquistavano
+impunemente abitudini e vizî di pretoriani: nuotavano nel lusso e lo
+tolleravano negli ufficiali: la depredazione s'era fatta, come
+nell'esercito Russo, tradizione in ogni ramo d'amministrazione militare
+e, come per l'armi Russe in Crimea, doveva produrre delusioni e
+disastri.
+
+Il soldato, acuto osservatore e facile al biasimo in Francia più che
+altrove, indovinava e scemava di fiducia nei superiori e quindi di
+spirito di disciplina. Fondato sulla corruzione, l'Impero periva per
+essa. Le relazioni che giungevano a Luigi Napoleone sugli apprestamenti
+di guerra e sulle condizioni dei corpi erano menzognere: il vero avrebbe
+svelato i guasti operati dalla cupidigia. Quelle che gli dipingevano la
+Germania meridionale pronta a sollevarsi contro la Prussia erano
+egualmente false: il danaro profuso a cospirare per Francia tra i
+cattolici di quelle terre e che di fronte al senso della patria
+germanica sarebbe pur sempre riuscito inefficace, aveva impinguato le
+borse dei segreti incaricati di quel lavoro. E--copiatore infedele dello
+zio--Luigi Napoleone non verificava, credeva: ingannatore, ingannato.
+Quando, dopo il suo giungere al campo, gli rifulse il vero, era tardi.
+Davanti a un esercito nemico mirabile per esattezza armonica di tutti i
+rami d'amministrazione militare, per capacità in ogni frazione di farsi,
+occorrendo, _unità_ e operare da sè e nel quale il soldato era fidente
+nei capi e che certo nulla gli mancherebbe, ei si trovò, dopo d'avere
+dichiarato guerra e scelto il momento per assalire, condannato alla
+difensiva, incapace di marciar su Magonza, incapace d'operare da
+Strasburgo contro la Germania meridionale, incapace di violare,
+avventurandosi per vincere allo sdegno dei neutri, la frontiera Belgica
+e girare il nemico, incapace perfino di distruggere i vicini centri nei
+quali si congiungono le vie ferrate germaniche. Inerte, immobile,
+aspettò gli assalti e soggiacque. Il solo valore tradizionale nei
+soldati francesi non bastò, nelle sfavorevoli condizioni preparate dalla
+corruzione e dalla inettezza dei capi, a resistere. L'_intelligenza_--ed
+è il terzo insegnamento che vorremmo vedere raccolto dai nostri--vinse
+il cieco valore. L'unità, la fiducia reciproca, l'armonia tra le diverse
+sezioni amministrative, l'esattezza nell'esecuzione dei disegni, la
+giusta parte d'indipendenza lasciata agli individui, la coscienza di
+combattere, non per un uomo o per un onore militare scompagnato
+dall'idea d'una sacra missione, ma per la propria Nazione, dimostrarono
+anche una volta come un esercito che accoglie in sè ogni ordine di
+cittadini sia superiore ad ogni altro. Il trionfo Germanico è il trionfo
+dell'ordinamento militare che ricordammo nell'altro numero e
+dell'insegnamento obbligatorio nella Nazione.
+
+Ma la Repubblica? Il Governo della Difesa?
+
+Sì: emancipata dall'Impero e anche dopo Sedan, la Francia poteva
+salvarsi, risorgere: una Nazione lo può sempre se vuole, e un mezzo
+milione di stranieri non basta per conquistare a patti disonorevoli un
+popolo forte di 38 milioni di cittadini. Bisognava distaccarsi
+interamente, apertamente, dalle tradizioni imperiali e dagli uomini
+della monarchia--dichiarare ai popoli, nei termini che accennammo
+nell'altro numero, la nuova politica e ottemperarvi gli atti--convocare
+immediatamente, non fosse che di _notabili_, un'Assemblea che
+confermasse--e sotto i primi impulsi l'avrebbe fatto--il Governo della
+Difesa, poi rimanesse o meglio si disperdesse, in piccoli nuclei
+di Commissarî ai Dipartimenti per suscitarvi e dirigervi
+l'entusiasmo--rinunziare a vincere con mosse ed eserciti regolari e
+organizzare guerra di popolo--abbandonare, occorrendo, Parigi,
+condannata ad arrendersi presto o tardi e, se s'antivedeva che il suo
+arrendersi sarebbe dissolvimento alla resistenza della Nazione, chiamare
+la Francia non alla _leva in massa_, ma all'_insurrezione in
+massa_--ordinare i giovani, non a versarli ineducati all'armi nelle
+sezioni dell'esercito regolare dove non potevano recare se non germi
+d'ineguaglianza e d'indisciplina, ma a collocarsi, liberi nelle loro
+inspirazioni e conoscitori dei luoghi e confortati dal pensiero di
+difendere i proprî lari, a guerreggiare nella loro zona, tanto che il
+nemico trovasse in ogni via una barricata, in ogni inoltrarsi un
+pericolo, in ogni boscaglia un agguato--mandare ai nuclei di partigiani
+uomini già esperti nelle cose di guerra come insegnamento elementare
+vivente--distribuire largamente armi, munizioni, danaro
+all'insurrezione--costringere con guerra siffatta il nemico a
+smembrarsi, a occupare una moltitudine di punti, ad assottigliare la
+propria linea--e stabilire intanto, in Bretagna, in Provenza o altrove,
+un punto di concentramento a tutti gli elementi regolari per riordinarvi
+e rifornirvi, eliminando gli antichi capi e scegliendo i nuovi tra gli
+ufficiali, un esercito pel momento in cui il nemico stanco, sconfortato,
+rotto in frazioni, avviluppato nelle spire dell'insurrezione, avrebbe
+prestato il fianco a una operazione decisiva d'offesa.
+
+Questo ed altro poteva, doveva farsi. Il Governo della Difesa non lo
+tentò: seguì un metodo diametralmente contrario. Un uomo solo, Gambetta,
+parve volerlo tentare: ma fervido, energico nel linguaggio, fallì
+all'impresa nei fatti e s'ostinò anch'egli nell'errore di volere salvare
+la Francia colle mosse e cogli eserciti regolari.
+
+Fu colpa di quegli uomini o della Francia?
+
+Quanti, con grave torto e pericolo, accarezzano tuttavia negli animi dei
+nostri giovani l'illusione che dalla Francia debba escire l'_iniziativa_
+delle grandi cose, dei grandi moti che avviano innanzi l'Umanità,
+persistono e persisteranno nell'attribuire la colpa a que' pochi
+individui. Noi l'attribuiamo pensatamente alla Francia.
+
+E non deriviamo, tardi profeti, la nostra opinione dai fatti recenti,
+bensì li spieghiamo con quella. Chi scrive affermò nel 1835 in una
+Rivista Francese, quando tutti vaticinavano in Europa _iniziatrice_
+dell'èra repubblicana la Francia e le idee repubblicane erano in Parigi
+rappresentate dai migliori per intelletto e per cuore[157], che l'Europa
+e la Francia s'illudevano--che mancava in Europa l'_iniziativa_,--che
+ogni popolo poteva, credendo, sapendo, volendo, colmar quel voto, ma che
+bisognava cominciasse dal convincersi che la virtù _iniziatrice_ non
+esiste più, monopolio perenne, in Francia o altrove--che la Francia
+l'aveva, fin dal 1815, perduta--che la grande gigantesca Rivoluzione del
+1789 non era stata _iniziativa_, ma _sommario_ e _conclusione_
+d'un'epoca--che splendidi fatti e presentimenti del futuro potevano
+rivelarsi in Francia, ma che per molti anni le solenni collettive mosse
+della Nazione non segnerebbero nuovi gradi di progresso all'Europa e si
+consumerebbero fatalmente per entro alla chiusa curva di un circolo.
+Oltre a un terzo di secolo è trascorso d'allora in poi e i fatti hanno
+confermato l'idea.
+
+Nessuno può--noi men ch'altri possiamo--dimenticare i grandi servigi
+resi dalla Francia all'Europa, i grandi esempî di fortezza e di volontà
+che abbondano nelle pagine della sua vita storica, lo splendido
+tentativo, trionfante in parte, d'applicazione pratica del lavoro
+intellettuale di due epoche, Politeismo e Cristianesimo, e la
+conquista operata per noi tutti a prezzo di sangue dei _diritti_
+dell'_individualità_: nessuno può sospettare che la Francia non risorga
+a nuova e potente vita, anello indispensabile nella catena dei progressi
+da compiersi. Ma nessuno, popolo o individuo, può sottrarsi, comunque
+sia grande, alla Legge Morale che ha decretato s'_espii_ presto o tardi
+ogni lunga deviazione dalla missione assegnata, ogni violazione del
+DOVERE.
+
+Affascinata dall'orgoglio d'una lunga seria di trionfi coll'armi, guasta
+dalle proprie tendenze dominatrici e dal plauso servile dei popoli che
+la circondano, la Francia traviò dalla propria missione e dall'intento
+nazionale che avea, sul finire dell'ultimo secolo, definito:
+_evangelizzazione di Libertà, d'Eguaglianza e di Fratellanza fra i
+popoli_: sostituì la propria dominazione a quella dei tiranni che
+rovesciava; commise i suoi fati all'eletto delle battaglie; conculcò per
+accrescere potenza a sè stessa i diritti delle nazioni sorelle; sostituì
+alla bandiera della rivoluzione una bandiera d'Esercito, all'adorazione
+delle idee il culto degli interessi materiali, alla Fede in Dio la Fede
+nella Forza: più dopo e inevitabilmente alla politica dei _principî_,
+alla franca, aperta, leale dichiarazione delle proprie credenze, la
+politica dell'_opportunità_, delle transazioni, il gesuitismo
+d'_opposizione_ che campeggiò nel regno dei due rami borbonici;
+rimpicciolì le sante idee di rinnovamento sociale in una guerra
+d'egoismo di classi e nelle angustie d'un problema _esclusivamente_
+economico; ringrettì nel 1848 il vasto pensiero repubblicano in una
+tattica anormale di riconoscimento dei _principî_ e d'accettazione dei
+_fatti_ che li negavano; suscitò, promettendo ajuto, i popoli a moti e
+li abbandonò; incredula, protesse il Papato; predicatrice di libertà,
+votò poi secondo Impero; dichiarò d'esser unica tra le Nazioni a
+combattere per una _idea_ e volle, prezzo al combattere, danaro e terre
+non sue; ingelosì, Essa rappresentante esagerata dell'Unità, del moto di
+unificazione germanica; si disse avversa alla guerra e applaudì quando
+fu dichiarata; invase il Messico, dimenticò la Polonia, trucidò, movendo
+repubblica contro repubblica, Roma; e s'arrogò nondimeno, violando
+l'eterna massima: _Dio solo è padrone; i popoli devono tutti essere,
+nell'eguaglianza e nell'amore, interpreti della sua Legge_, diritto di
+perenne primato fra le Nazioni. La Francia oggi espia queste colpe
+coll'impotenza, colla mancanza degli spiriti del 1792, colle esitazioni
+dei suoi capi, colla codarda condotta della sua Assemblea, coll'inerzia
+da noi preveduta delle sue moltitudini.
+
+E l'espiazione è severa, severa oltre il giusto; e per questo,
+largamente compita.
+
+Guidata da una cupida Monarchia, la Germania ha traviato alla sua volta
+dai confini del retto che la riverenza al pensiero ingenita in essa le
+insegnava di non varcare, e sostituito al diritto di proteggersi un
+concetto di vendetta che semina i germi di nuove guerre. Dio e i popoli
+lo allontanino. Possa la Francia risorgere all'influenza che le spetta e
+vendicarsi delle ingiuste esigenze come i nostri vendicarono con essa
+l'eccidio di Roma, ajutando a promovere il trionfo d'una Unità Nazionale
+Germanica fondata sulla Libertà. Possa l'Italia, oggi colpevole di
+parecchie delle colpe che travolsero in fondo la Francia, affrettarsi a
+cancellarle, intendere la grande missione ch'essa potrebbe, volendo,
+compiere a pro di tutti in Europa, raccogliere la fiaccola di libertà
+popolare caduta dalle mani altrui e iniziare l'impresa dalla quale
+soltanto può, col giusto riparto delle terre europee fra le Nazioni e
+l'unità d'una fede morale comune a tutte, inaugurare un'èra di pace e di
+armonia nel lavoro.
+
+
+
+
+POLITICA INTERNAZIONALE[158]
+
+
+I.
+
+Abbiamo, fin dalle prime pagine di questa pubblicazione, detto, e
+insisteremo a ripetere, che la Legge Morale è il criterio sul quale deve
+giudicarsi il valore degli atti sociali e politici che costituiscono la
+vita delle Nazioni e delle diverse dottrine che s'assumono di dirigerle:
+e lo spettacolo che abbiamo innanzi d'una grande Nazione caduta in fondo
+per essersi sviata da quella Legge dovrebbe essere oggi luminosa
+conferma al nostro principio. Ciò ch'è vero per tutte le Nazioni, lo è
+doppiamente per le Nazioni che sorgono. Nella moralità dei loro ordini
+sociali e delle norme che ne dirigono la condotta politica sta non
+solamente il compimento del Dovere, ma il pegno del loro avvenire. Come
+la vita del commercio ed ogni vasto sviluppo economico posano sul
+credito, la vita complessiva d'un popolo e l'incremento nazionale posano
+sulla fiducia che gli altri popoli pongono in esso; e quella fiducia ha
+bisogno d'un programma definito accettato e invariabilmente mantenuto
+nelle transazioni interne e segnatamente internazionali del nuovo
+popolo. Dai mercati economici alle alleanze politiche, tutto si schiude
+agevolmente a una Nazione che vive d'una vita normale fondata sopra un
+principio morale la cui sorgente è nota e le cui conseguenze sono
+logicamente e praticamente dedotte negli atti: dove manca, dove non
+esiste norma dall'arbitrio infuori degli individui e dei capi, i popoli
+guardano diffidenti, sospettosi, gelosi. Un trionfo carpito al delitto o
+all'altrui codardìa può affascinarli o impaurirli a concessioni e a
+riverenza apparente, ma per breve tempo, e il primo indizio di
+decadimento o fiacchezza li muterà. Par avere negato l'idea di
+Nazionalità, anima dell'Epoca nuova e sostituito alla potenza d'un
+_principio_ la propria, genio, forza e prestigio del primo Napoleone
+sparirono davanti al subito inaspettato fremito dell'Europa rifatta
+ostile non sì tosto parve interrompersi per lui il corso delle vittorie.
+E la Francia dell'ultimo Napoleone, orgogliosa pochi anni addietro della
+sommissione abjetta di tutti i Governi Europei non trovò, nella prima
+ora di crisi, un solo alleato. Gli stessi fati s'apprestano
+all'Inghilterra, s'essa persiste a cancellare nella sua politica esterna
+quel culto al _principio_ di Libertà che la fece potente e inspira
+tuttavia la sua vita interna.
+
+Per noi--ed è la dottrina dei nostri Grandi da Dante in poi--ogni
+_essere_, individuale o collettivo, ha un _fine_, e il _fine_ ch'è parte
+del Disegno divino regna sovrano: l'esistenza di quel _fine_ genera il
+_dovere_ di raggiungerlo, di tentarlo almeno. La vita è una missione. Il
+compimento più o meno continuo, più o meno potente della missione
+costituisce il merito e quindi il progresso della vita.
+
+L'Umanità ha un _fine_: scoperta _progressiva_ della Legga Morale e
+incarnazione di quella Legge nei _fatti_. Il mezzo, il metodo, per
+raggiungere quel _fine_, è l'Associazione: l'associazione, progressiva
+anch'essa, delle facoltà e delle forze umane, la comunione più e più
+vasta, più e più intensa d'ogni vita coll'altre vite, l'_amore_ trasfuso
+nella _realtà_. Quando tutti i figli di Dio saranno liberi, eguali e
+affratellati in una fede comune di pensieri e d'opere, e la coscienza
+della Legge splenderà in ogni vita come splende il sole in ogni goccia
+di rugiada diffusa sui fiori dei campi, il _fine_ sarà raggiunto.
+L'Umanità trasformata ne intravederà un altro.
+
+Le Nazioni sono gli individui dell'Umanità: tutte devono lavorare alla
+conquista del _fine_ comune: ciascuna a seconda della propria posizione
+geografica, delle proprie singolari attitudini, dei mezzi che sono ad
+essa naturalmente forniti. L'insieme di queste condizioni costituisce
+per essa un _fine speciale_ da raggiungersi sulla direzione del _fine
+comune_.
+
+Dov'è _coscienza_ del fine speciale e speciale attitudine ad accostarsi
+attraverso quel fine al fine comune ch'è l'ideale dell'Umanità, ivi è
+Nazione: dove non è, è gente, frazione di popolo destinato presto o
+tardi a confondersi con un altro.
+
+Il PATTO NAZIONALE, ch'è battesimo e mallevadorìa di fraterno progresso
+ad un popolo, riconosce, _nella Dichiarazione di principî_ che deve
+essere preambolo al Patto, il fine _comune_ a tutti e addita nel proprio
+insieme il fine _speciale_, la parte di lavoro che spetta, nel lavoro
+generale, a quel popolo. Ogni qual volta un popolo rinnega il fine
+comune o svia dal bene di tutti esclusivamente al proprio il frutto dei
+progressi compiti verso il fine speciale, la Nazione retrocede.
+Raggiunto il loro fine speciale, le Nazioni morivano un tempo per lungo
+corso di secoli: oggi, la conoscenza del fine comune, della vita
+_collettiva_ allora ignota dell'Umanità e della legge di Progresso che
+la governa, lo impedisce; ma la Nazione colpevole smarrisce per un tempo
+ogni virtù _iniziatrice_ e non si ritempra ad essa fuorchè espiando.
+
+La dichiarazione del fine _speciale_ costituisce il vincolo di libera
+associazione nel quale i milioni appartenenti a un gruppo determinato
+riconoscono di far parte d'una Nazione e ordinano il loro lavoro
+interno: l'analogia dei fini _speciali_ costituisce la baso di più
+perenni e più intime relazioni tra popolo e popolo: la dichiarazione del
+fine _comune_ determina le _alleanze_.
+
+Santa è ogni guerra comandata dalla necessità d'un progresso vitale
+verso il fine _comune_ assolutamente vietato per ogni altra via o contro
+chi contende ad un popolo libertà di compiere la propria missione: ogni
+altra è delitto di fratricida; e le Nazioni affratellate nella
+conoscenza accettata del fine _comune_ dovrebbero collegarsi contr'essa.
+Come i membri d'una famiglia, i popoli sono, a seconda dei loro mezzi,
+solidali e chiamati a combattere il Male ovunque s'accampa, e a
+promuovere il Bene ovunque può compiersi. Le Nazioni che rimangono
+spettatrici inerti di guerre ingiuste e inspirate da egoismo dinastico o
+nazionale, non avranno, il giorno in cui saranno alla volta loro
+assalite, che spettatori.
+
+Son queste per noi le norme regolatrici d'ogni politica internazionale e
+le abbiam fin d'ora affermate perchè giudicheremo a seconda gli eventi
+europei: norme semplici e piane come tutte quelle che derivano da un
+concetto morale; ma la loro prova sta nella Storia che, interrogata a
+dovere, dimostra ogni violazione di esse aver generato conseguenze
+funeste ai violatori e ai popoli che, potendo, non impedirono. La
+scienza del come dirigere le cose umane è più semplice e men difficile
+ch'altri non pensa, se mova da pochi principî derivati tutti da una idea
+di religione e di Dovere: non diventa complessa e oscura e raddensata di
+semi-diritti storici cozzanti gli uni cogli altri e sorgente
+inesauribile di piati e dissidî, se non quando, cancellata ogni fede
+comune e illanguidito ogni senso collettivo di religione, la vita
+politica delle Nazioni è data agli arbitrî d'un materialismo che ha
+l'_io_ per principio e la _forza_, il fatto transitorio, per prova. In
+quel materialismo ebbe nascita la Diplomazia, scienza intricatissima e
+incerta di transazioni fra i molteplici fatti, di concessioni disegnate
+per un tempo alla menzogna e alla corruzione per un tempo dominatrici, e
+di formole destinate a coprir le intenzioni: scienza funesta
+all'educazione dei popoli e sterile sempre quanto ai fini da
+raggiungersi, che l'Instituzione repubblicana abolirebbe, decretando
+pubblicità per le relazioni tra popolo e popolo.
+
+Oggi e da tre secoli in poi non esiste principio comune nè quindi norma
+determinata alle relazioni internazionali. Vivo e fecondo il concetto
+Cristiano, una influenza direttrice morale si manifestava tratto tratto
+modificando, per quanto era allora possibile, in un senso uniforme, gli
+eventi creati dalle circostanze e dalle passioni. La predicazione che
+aveva lentamente tramutato le tremende invasioni degli uomini del nord
+in Italia e altrove in colonizzazioni territoriali e aveva più dopo,
+promovendo a un tempo l'emancipazione dei servi di gleba, gettato colle
+Crociate in nome dell'Europa un guanto di sfida al fatalismo d'Oriente,
+proferiva di tempo in tempo, coi Concilî e colle epistole pontificie,
+parole di pace, d'unità morale, di fede comune. I tempi erano
+semi-barbari: il Feudalismo smembrava popoli che tendevano a
+conglomerarsi, a unificarsi: il _dualismo_, impiantato nel Cristianesimo
+stesso, tra il mondo delle anime e quello dei corpi, erano cagioni
+insuperabili e perenni di discordie e di guerre: pur nondimeno, una
+tendenza generale, frutto d'alcuni principî morali davanti ai quali
+s'incurvavano tutte le fronti, signoreggiava talora quella tempesta,
+accorciava le guerre o ne traeva un avviamento alla caduta degli ordini
+feudali e all'avvicinarsi dei popoli. Ma, cominciato nel XVI secolo il
+lento dissolversi del Cristianesimo, si schiuse un vuoto, non colmato
+finora in Europa: vuoto d'una fede morale comune, d'un patto
+solennemente o tacitamente riconosciuto, movendo dal quale i popoli
+potessero intendersi e fidare l'uno nell'altro; e sull'orlo di quel
+vuoto alternarono sistemi dettati da inspirazioni isolate o da cupidigie
+dinastiche; sterili, inefficaci tutti. Taluni fra gli scrittori
+accettati come maestri di diritto internazionale si richiamarono
+all'antichità come se norme dettate per popoli politeisti potessero mai
+dirigere le relazioni di popoli sui quali era passato l'alito del
+Cristianesimo: poi venne, promossa dall'Inghilterra, la dottrina
+d'_equilibrio europeo_ che conchiuse in Vestfalia un patto d'eguaglianza
+fra due credenze irreconciliabilmente nemiche e con altri trattati una
+sospensione d'ostilità tra Francia, Austria e Spagna che doveva durare
+perpetua e cessò con Luigi XIV: poi nuovi tentativi in Utrecht e altrove
+che sfumarono davanti al lampo della spada di Federico II e conchiusero
+col sorgere del militarismo Prussiano e coll'iniquo smembramento della
+Polonia. L'_equilibrio_ diede da circa settanta anni di guerra
+all'Europa; la _ponderazione_ si tradusse in un sistema d'armi e
+d'armati sempre crescenti a impedire le guerre e nel _principio_ che
+decretò in Campoformio la vendita di Venezia a compenso degli
+ingrandimenti francesi sul Reno: _la conquista operata da una Potenza
+deve controbilanciarsi_ da conquiste dell'altre. Tutti quei sistemi,
+figli del concetto materialista, erano condannati a perire
+nell'impotenza, nell'anarchia, nel delitto. Mancava ad essi la sanzione
+di Dio.
+
+Oggi, quasi disperando di trovare rimedio ai conflitti, le Nazioni
+inchinano, duce l'Inghilterra, alla teorica del _non intervento_;
+teorica che non ha _principio_ sul quale si fondi, ma è negazione di
+tutti i principî conquistati fino a noi intellettualmente dall'Umanità:
+unità di Dio e della Legge Morale, unità dell'umana famiglia, unità
+d'intento assegnato a noi tutti, fratellanza e associazione dei popoli,
+dovere di combattere il Male e di promovere il trionfo del Bene. Ateismo
+trasportato nella vita internazionale o deificazione, se vuolsi,
+dall'egoismo, quella teorica, la cui suprema formola fu data in Francia
+da un uomo di stato monarchico colle parole: _chacun chez soi, chacun
+pour soi_, tocca gli estremi dell'immoralità e dell'assurdo: se
+accettata da tutti, sottrarrebbe una delle più potenti leve al Progresso
+che la Storia ci addita compìto quasi sempre con atti d'intervento; se
+praticata, com'è attualmente, dagli uni e non dagli altri, schiude
+l'adito a chi vuol fare trionfare inique pretese e sa di non dover
+temere che alcuno, in nome dell'eterna Giustizia, gli contenda la via.
+La Nazione che s'assumesse di costituirla norma generalmente regolatrice
+delle relazioni internazionali si condannerebbe a guerra perpetuamente
+rinascente con quanti ricuserebbero d'accettarla: limitandosi a
+proclamarla per sè, abdicherebbe la metà della propria vita, perderebbe
+la stima e l'amore dei popoli e non si sottrarrebbe alla necessità della
+guerra. Il grido di _pace a ogni patto_ inalzato in Inghilterra da tutta
+una scuola influente, alla quale erano capi Cobden e Bright, confortò la
+Russia ad osare e determinò in gran parte la guerra della Crimea.
+
+Il sangue di tutti i martiri, popoli o individui, che intervennero
+santamente e santamente morirono a pro del Giusto e del Vero al di là
+della loro terra nativa, solleva una eterna protesta contro questa
+fredda, abjetta, codarda dottrina, che per noi credenti è bestemmia
+contro il DOVERE e indizio innegabile dell'assenza e della necessità
+d'una fede.
+
+Quanto alla vita internazionale dell'Italia d'oggi, non occorre
+spendervi lunghe parole: non esiste. Gli uomini della monarchia non
+hanno coscienza di missione Italiana nel mondo, nè concetto o disegno
+politico da uno infuori: trascinare di giorno in giorno, attraverso
+brevi espedienti e sempre seguendo chi sembra momentaneamente potente,
+una incerta e fiacca esistenza. Le rare frasi, rubate a un dispaccio
+russo o britannico e proferite con sussiego di chi ha una dottrina, da
+chi regge per le faccende Estere, farebbero sorridere se non facessero
+arrossire. Guerre e paci ci furono sempre dettate. L'avvenire d'Italia e
+la moralità non ebbero parte nelle nostre alleanze. Invocammo, sorgendo,
+dicendolo almeno, per la libertà, l'ajuto d'un regnatore tiranno;
+sorgendo, dicendolo almeno, per l'unità della Nazione, l'ajuto di chi la
+vietava col possesso iniquamente ottenuto e serbato di Roma e ci
+richiedeva d'uno smembramento di terre nostre che gli fu senza indugio
+concesso: ci collegammo colla Prussia contro l'Austria: ci collegavamo
+pochi anni dopo colla Francia Imperiale contro la Prussia e
+l'unificazione Germanica, se le precipiti disfatte francesi e il nostro
+accennare, agitando, a fatti--altri ha recentemente _scoperto_ una
+potente agitazione della Sinistra--non lo impedivano: ci collegheremo
+domani--e i gazzettieri di parte monarchica, impauriti del trovarsi
+senza padrone, cominciano a preparare il terreno--nuovamente
+coll'Austria. La nostra Diplomazia ha detto ai Greci, unita coi
+difensori del Turco: _non rivendicate le vostre terre_: ha promesso,
+richiesta, all'Inghilterra di non mover piede nella recente guerra senza
+avvertirla: ha corteggiato insistente il proscrittore della Polonia. La
+Storia dovrà indicare i primi dodici anni dell'Italia risorta, nella sua
+_vita_ internazionale, con un segno di negazione.
+
+
+II.
+
+Noi non abbiamo oggi politica internazionale. Manca a chi regge la fede
+in una norma morale e nel dovere della Nazione che il Governo è chiamato
+a rappresentare. Questa assenza di fede, questo oblio della missione
+Italiana nel mondo, ci condannano a vivere nel _presente_, senza
+intelletto della nostra tradizione, senza concetto dell'_avvenire_,
+prostrati davanti ai fatti e tremanti di essi. Gli organi governativi
+scrivono articoli a provare che, caduta la potenza francese, unica
+politica per noi è il non averne alcuna. Così, tra l'Italia sorta a
+Nazione e il vecchio Ducato di Modena, di Toscana o di Parma non corre
+divario: ambi deboli, passivi, senza scopo, senza nome tra i popoli,
+senza voto efficace nel congresso delle Nazioni, senza potenza
+iniziatrice di civiltà. Ora, un Popolo che non reca, sorgendo, un nuovo
+elemento di progresso al lavoro comune, una pietra all'edifizio
+lentamente inalzato dall'Umanità, non ha ragione di vita nè vita:
+ricadrà inevitabilmente sotto il dominio diretto o indiretto del primo
+potente che vorrà impadronirsene. Come in ogni consorzio, così nel
+consorzio internazionale, chi non compie un ufficio, chi non produce,
+perde il diritto di vivere.
+
+E nondimeno, se v'è popolo che abbia dalla posizione geografica, dalle
+tradizioni, dalle naturali attitudini, dall'aspettazione vivissima sui
+primi moti italiani oggi per le ripetute delusioni sopita, degli altri
+popoli, un grande ufficio da compiere sulle vie dell'incivilimento
+europeo, è certamente il nostro: se v'è momento in cui un popolo possa,
+volendo, assumersi un'alta missione e creare a sè stesso un vasto e
+fecondo avvenire, è questo in cui, smarrita nel moto ascendente delle
+Nazioni ogni iniziativa, tutti invocano chi raccolga la lampada della
+vita caduta visibilmente dalle altrui mani e la sollevi a conforto e
+scorta delle genti travagliate dal dubbio e minacciate dalla invadente
+tenebra dell'egoismo. Quei che ponevano pochi dì sono la vita per
+impedir che cadesse, dovrebbero più che altri pensarci.
+
+L'Italia ha evidentemente dalla Storia, dalle condizioni dell'Europa,
+dai caratteri del suo risorgere, una doppia missione: compiendola, essa
+si porrebbe a capo d'un'Epoca.
+
+La prima--abolizione del Papato, conquista pel mondo dell'inviolabilità
+della _coscienza_ umana e sostituzione del dogma del PROGRESSO a quello
+della _caduta_ e della _redenzione_ per _grazia_--è missione religiosa
+della quale ora non intendiamo parlare e da maturarsi a ogni modo, prima
+che i decreti d'un popolo di credenti non vengano a compirla col
+pacifico apostolato. Ma la seconda--sviluppo del principio di
+NAZIONALITÀ come regolatore supremo delle relazioni internazionali e
+pegno sicuro di pace nell'avvenire--è missione politica, connessa
+intimamente coll'altra, perchè guida a un nuovo riparto Europeo che fu
+sempre, in tutte le grandi Epoche storiche, preludio a una
+trasformazione religiosa, e da compirsi coll'influenza morale,
+appoggiata, occorrendo e sotto il momento propizio, dall'armi.
+
+_Nazionalità_ è infatti la parola vitale dell'Epoca che sta per sorgere.
+Le guerre combattute in Europa dagli ultimi anni del primo Impero fino a
+noi originarono quasi tutte da quel principio: suscitate da popoli
+rivolti a conquistarsi _nazionalità_ o a proteggerla dagli assalti
+altrui o promosse da monarchie tendenti a impadronirsi di moti
+_nazionali_ antiveduti inevitabili e sviarli dal segno. I popoli
+chiamati da tendenze provvidenziali a conglomerarsi per vivere di vita
+normale e compire liberamente e spontanei un ufficio in Europa sono
+oggi, i più, smembrati, divisi, servi d'altrui, aggiogati a chi ha
+_fine_ diverso, separati per opera di violenza da rami della stessa
+famiglia, deboli quindi e inceppati nei loro moti, nelle loro legittime
+aspirazioni. L'Europa come escì dalle conquiste e dai trattati dinastici
+non è l'Europa quale il dito di Dio segnava coi grandi fiumi e colle
+grandi linee di montagne la divisione del lavoro alle generazioni de'
+suoi abitanti. E finchè nol sia, la _pace_ che tutti cerchiamo è sogno
+di menti illogiche che imaginano potersi conquistare senza la Giustizia
+i suoi frutti. Le _Nazioni_ rappresentano le diverse facoltà umane
+chiamate a raggiungere _associate_, non confuse e sommerse l'una
+nell'altra, il _fine_ comune e hanno eterno il diritto di vivere di vita
+propria: non si associa chi non vive e non comincia dall'affermare la
+propria _individualità_. I panteisti della politica che sconoscono quel
+diritto e paventano nel principio di _nazionalità_ un germe di gare e
+guerre continue, dimenticano che le Nazioni non furono sinora libere mai
+nè fondate sulla coscienza popolare, ma soggiacquero, nella loro vita
+politica, al monopolio delle famiglie regie e delle avide loro
+ambizioni: negano il disegno provvidenziale indicato dalle
+configurazioni geografiche e rivelato dalla Storia; sopprimono i _mezzi_
+che fanno possibile il raggiungersi dell'intento; e avvalorano, senza
+avvedersene, il concetto di _monarchia universale_ che accarezzò nel
+passato la mente d'ogni regnatore potente e inondò l'Europa di sangue
+sparso senza santità di sagrificio, nè frutto. Le _Nazioni_ sono unico
+argine al dispotismo d'un popolo, come la libertà degli _individui_ al
+dispotismo di un uomo.
+
+Il rimaneggiamento della carta d'Europa è nei fati dell'Epoca e si
+compirà attraverso una serie di battaglie inevitabili. Ma la Nazione che
+si farà, con saviezza d'intelletto ed energia di volontà, centro del
+moto, accorcierà quella serie fatale e sarà per molti secoli
+_iniziatrice_ di progresso all'Umanità.
+
+Là, nel pensiero che agita in oggi prima d'ogni altro le menti europee,
+sta la base della vera vita internazionale d'Italia. Da esso deve
+inspirarsi nella scelta delle sue _alleanze_. Il suo luogo è a capo
+delle Nazioni che sorgono, non alla coda delle Nazioni che da lungo sono
+e accennano a declinare.
+
+L'ITALIA è un fatto nuovo, un Popolo nuovo, una _vita_ che jeri non era:
+non ha legami fuorchè i voluti dalla Legge Morale, sovrana su tutte le
+Nazioni, giovani o antiche: non fa parte nei trattati dinastici
+anteriori al suo nascere, nè è quindi vincolata da essi, quando non
+consuonino colle norme del Giusto e dell'eterno Diritto. Dovrebbe dirlo
+altamente e operare liberamente a seconda. La _tradizione_ è santa e
+dobbiamo rispettarla; ma, come in religione non è Tradizione quella
+d'una sola chiesa o d'un'epoca sola, ma quella dell'Umanità che le
+abbraccia, le domina e le spiega tutte, la tradizione politica non è
+tutto il passato, è quella parte di passato soltanto che interpreta la
+Legge Morale e segna la via che guida al Progresso: è la _tradizione_
+nel Bene, non quella che si svia nel Male e che, accettata, tenderebbe a
+perpetuarlo. E un Popolo che sorge a Nazione ha non solamente il dovere
+di respingere da sè le colpe dei padri, ma una splendida opportunità per
+compirlo. Ogni nuova vita è pura. Dio non la dà perchè s'insozzi del
+fango accumulato dalle vite corrotte anteriori.
+
+L'Italia, se intende ad essere grande, prospera e potente davvero, deve
+incarnare in sè questo concetto del riparto d'Europa a seconda delle
+tendenze naturali e della missione dei popoli. Essa deve piantare
+risolutamente sulle sue frontiere una bandiera che dica ai popoli:
+LIBERTÀ, NAZIONALITÀ, e informare a quel _fine_ ogni atto della sua vita
+internazionale.
+
+È la nostra terza missione nel mondo. La Roma dei Cesari involò alla
+Repubblica il concetto dell'Unità _politica_, e quanto e dove era allora
+possibile, lo tradusse in fatto coll'armi delle Legioni: la Roma dei
+Papi tentò il concetto dell'Unità _morale_ e riescì in parte colla
+_parola_ de' suoi sacerdoti e de' suoi credenti; ma l'una e l'altra non
+riconobbero--nè lo potevano allora--il moto collettivo provvidenziale
+delle Nazioni, non videro nel mondo che la propria potenza, e gli
+_individui_ umani che dovevano subirla non ebbero intermediarî
+cooperatori tra sè e il _fine_ proposto e non trovarono quindi stromento
+a raggiungerlo fuorchè quello dell'_autorità_ assoluta dispotica sui
+corpi e sull'anima. La Roma del Popolo, della Nazione Italiana, credente
+nel Progresso, nella vita collettiva dell'Umanità e nella divisione del
+lavoro tra le Nazioni, deve affratellarle all'impresa: guidatrice e
+soccorritrice.
+
+E alla doppia missione che diciamo prefissa all'Italia accennano le
+necessità prime del nostro risorgere, che non potè iniziarsi se non
+intimando guerra al Papato, custode della vecchia _autorità_ illimitata,
+e all'Impero d'Austria, negazione, potente oltre ogni altra in Europa,
+della _nazionalità_; nè potrà compirsi se non procedendo innanzi e fino
+alle ultime conseguenze su quella via. Ciò che per altri può essere
+semplicemente dovere morale, è legge di vita per noi.
+
+Le migliori alleanze, anche per popoli già costituiti, viventi di vita
+normale e senza missione speciale, son quelle che si stringono con chi è
+abbastanza potente e abbastanza vicino per giovare all'intento, ma non
+lo è tanto da potere, sotto pretesto di servizî resi o tentazione
+d'operazioni miste e comuni, imporre la propria volontà e varcare per
+egoismo d'ingrandimento i limiti apertamente stipulati nei patti
+dell'alleanza; e di quali danni possa essere feconda la violazione di
+questa norma ha fatto recente e dolorosissima prova l'Italia. Per noi,
+popolo nuovo e che non può entrare degnamente e con securità d'avvenire
+nella comunione delle Nazioni se non aggiungendo agli elementi esistenti
+un nuovo e utile elemento di vita, le alleanze durevoli non possono
+fondarsi che sulla conformità della fede politica e dell'intento. I
+nostri alleati naturali sono tra i popoli che tendono con diritto ad
+assodare la loro unità nazionale o a conquistarsela con probabilità di
+successo. Le Nazioni costituite da lungo, e potenti per tradizione,
+guarderanno per lungo tempo, con istinti di gelosia e di sospetto, a una
+Nazione che sorge e il cui progresso le minaccia di nuove influenze e di
+concorrenza economica. Tra i popoli nuovi soltanto noi troveremmo
+amicizia sincera fondata sull'importanza della nostra per essi,
+riconoscenza degli ajuti negati da altri e prestati da noi, incremento
+ai nostri già avviati commerci, nuovi mercati crescenti col crescere
+della vita suscitata in quelle terre risorte, giovamenti d'ogni sorta
+senza pericoli.
+
+La politica internazionale d'Italia dovrebbe anzi tutto, e per
+acquistarsi potenza agli ulteriori sviluppi, tendere a costituirsi anima
+e centro d'una Lega degli Stati minori europei stretta a un patto comune
+di difesa contro le possibili usurpazioni d'una o d'altra grande
+Potenza. La Spagna, il Portogallo, la Scandinavia, il Belgio, l'Olanda,
+la Svizzera, la Grecia, i Principati Romano-danubiani costituirebbero
+così coll'Italia una forza materiale di più che 64 milioni d'uomini
+stretti a un patto d'indipendenza e di libertà al quale non sarebbe
+difficile d'acquistare l'adesione dell'Inghilterra e che potrebbe
+efficacemente resistere a ogni tentativo d'usurpazione meditato, com'è
+generalmente, da una sola Potenza e guardato con diffidenza dall'altre.
+
+L'influenza morale dell'Italia s'eserciterebbe intanto, ingrandita da
+questa Lega, nella direzione del futuro riordinamento europeo: _Unità
+Nazionali frammezzate possibilmente di libere confederazioni_ protette
+nella loro indipendenza e barriera alle collisioni. La costituzione
+definitiva della Penisola Iberica per mezzo dell'unione del Portogallo e
+della Spagna, la trasformazione della Confederazione Elvetica in
+confederazione delle Alpi coll'unione ad essa della Savoja e del Tirolo
+tedesco, l'Unione Scandinava, la Confederazione repubblicana dell'Olanda
+e del Belgio, sarebbero intento e tèma perenne di predicazione gli
+agenti italiani.
+
+Ma il vero objettivo della vita internazionale d'Italia, la via più
+diretta alla sua futura grandezza, sta più in alto, là dove s'agita in
+oggi il più vitale problema europeo, nella fratellanza col vasto,
+potente elemento chiamato a infondere nuovi spiriti nella comunione
+delle Nazioni o a perturbarle, se lasciato da una improvvida diffidenza
+a sviarsi, di lunghe guerre e di gravi pericoli: nell'alleanza colla
+famiglia SLAVA.
+
+I confini orientali d'Italia erano segnati fin da quando Dante scriveva
+
+ ........ A Pola presso del Carnaro
+ Ch'Italia chiude e i suoi termini bagna.
+
+ _Inf._, IX, 113.
+
+L'Istria è nostra. Ma da Fiume, lungo la sponda orientale
+dell'Adriatico, fino al fiume Bojano sui confini dell'Albania, scende
+una zona sulla quale, tra le reliquie delle nostre colonie, predomina
+l'elemento slavo. E questa zona che sulla riva Adriatica abbraccia,
+oltrepassando Cattaro, la Dalmazia e la regione Montenegrina, si stende,
+sui due lati della catena del Balkan, verso oriente fino al Mar Nero,
+risalendo nella direzione settentrionale attraverso il Danubio e la
+Drava, all'Ungheria ch'essa invade aumentando d'anno in anno in
+proporzione più rapida di quella dell'elemento magyaro.
+
+Tra questa zona, popolata d'un dodici milioni di slavi, e la zona
+superiore e continua, slava anch'essa, che dalla Galizia s'espande da un
+lato alla Moravia e alla Boemia, dall'altro alla Polonia per raggiungere
+attraverso il Ducato di Posen e la Lituania il Mar Baltico,
+s'interpongono, impedimento provvidenziale alla realizzazione della
+sognata unità _panslavistica_, la Moldavia, la Valacchia, la
+Transilvania; ma son terre Daco-Romane, legate a noi, da Trajano in poi,
+per tradizioni storiche, affinità di lingua e affetti che non hanno
+bisogno, ad assumere importanza, fuorchè d'essere da noi coltivati; e
+mentre scemano il pericolo minacciato dallo Tsarismo, possono giovare a
+noi come anello di congiungimento tra le due zone nelle nostre relazioni
+colla famiglia slava. E questa sua seconda zona, popolata di 18 a 20
+milioni di slavi, sembra disegnata, anch'essa provvidenzialmente, come
+barriera futura tra la Russia e la Germania del nord.
+
+Là, nell'alleanza colle popolazioni di queste due zone, stanno, lo
+ripetiamo, la nostra missione, la nostra iniziativa in Europa, la nostra
+futura potenza politica ed economica.
+
+Dell'agitazione slava, del moto, crescente negli ultimi cinquanta anni,
+che affatica le popolazioni delle due zone e le sospinge a costituirsi
+Nazioni, dovremo parlare più volte e additare le immense conseguenze del
+fatto di una vasta famiglia umana, muta finora e senza vita propria
+costituita e ordinata, chiedente oggi, come la famiglia teutonica sul
+perire del politeismo, diritto di _parola_, e di comunione coll'altre
+famiglie europee. Ma possiamo intanto affermare che per quanti hanno
+studiato con occhio attento e profondo quel moto, il suo non lontano
+successo è certezza. Non si tratta più d'impedirlo o dissimularlo, ma di
+dirigerlo al meglio e di trarne, allontanandone i pericoli, le
+conseguenze più rapidamente favorevoli al progresso europeo. Il moto
+delle razze slave che, salutato e ajutato come fatto provvidenziale,
+deve ringiovanire di nuovi impulsi e d'elementi d'attività la vita
+europea e preparare, ampliandolo, il campo alla trasformazione religiosa
+e sociale fatta oggimai inevitabile, può, se avversato, abbandonato o
+sviato, costare all'Europa vent'anni di crisi tremenda e di sangue.
+
+E i pericoli sommano in uno: che il moto ascendente slavo del
+mezzogiorno e del nord cerchi il proprio trionfo negli ajuti russi e
+conceda allo Tsar la direzione delle proprie forze. Avremmo in quel caso
+un gigantesco tentativo per far _cosacca_ l'Europa, una lunga e feroce
+battaglia a pro d'ogni autorità dispotica contro ogni libertà
+conquistata, una nuova èra di militarismo, il principio di _nazionalità_
+minacciato dal concetto d'una monarchia europea, Costantinopoli, chiave
+del Mediterraneo, e gli sbocchi verso le vaste regioni asiatiche in mano
+allo Tsar: invece di una confederazione slava fra i tre gruppi,
+slavo-meridionale, boemo-moravo e polacco, amici a noi e alla libertà,
+l'unità russo-panslavistica ostile: invece di 40 milioni d'uomini
+liberi, ordinati dal Baltico all'Adriatico a barriera contro il
+dispotismo russo, cento milioni di schiavi dipendenti da un'unica e
+tirannica volontà.
+
+Il pericolo, checchè altri abbia scritto, non esisteva allo iniziarsi
+dell'agitazione slava: fu creato dalla falsa immorale politica adottata
+dalle monarchie. Il moto slavo sorse, come il nostro, spontaneo dagli
+istinti e dal giusto orgoglio dei popoli, dai germi di futuro cacciati
+nelle tradizioni storiche e nei canti popolari, dagli esempî d'altre
+Nazioni, dal destarsi d'idee che volevano e non trovavano libero sfogo,
+dalla coscienza svegliata al senso d'una missione da compiersi scritta
+nel disegno divino che informò l'Europa a fati progressivi comuni.
+Cagioni siffatte s'avvivano sempre a un alito di libertà e le libere
+tendenze s'afforzavano naturalmente dagli ostacoli al moto risiedenti
+tutti nella resistenza e nelle persecuzioni delle monarchie alle quali
+gli agitatori slavi si trovavano e si trovano ancora aggiogati. Ed è
+tanto vero che il concetto di federazione slava, pel quale nel 1825
+caddero martiri in Russia Pestel, Mouravieff, Bestoujeff e altri
+ufficiali, assumeva bandiera repubblicana. Ma il rifiuto d'ogni
+appoggio, la diffidenza di tutti governi e popoli, l'ostinazione dei
+gabinetti inglesi e francesi a non vedere in una santa aspirazione di
+popoli se non un maneggio segreto russo e a volerne impedire lo sviluppo
+col sorreggere l'Impero Turco e l'Austriaco, ricacciarono in parte gli
+Slavi, avversati, negletti, fraintesi e disperati d'ajuto, verso chi
+insisteva a susurrare promesse d'eserciti e di guerre emancipatrici. Non
+piegammo noi Italiani, bestemmianti pochi dì prima ai Francesi in Roma e
+plaudenti ai ricordi d'Orsini, alle promesse e alle offerte del
+Bonaparte?
+
+La via che additiamo all'Italia farebbe svanir quel pericolo. Freme
+intorno alle radici d'ogni moto nazionale un pensiero di libertà e quel
+pensiero, ch'è anima in Polonia e altrove d'una poesia ignota all'Italia
+e superiore a ogni poesia posteriore a Byron e Goethe, avrebbe,
+cancellando ogni fiacchezza verso la Russia dello Tsar, potente e
+immediato sviluppo il giorno in cui un forte popolo repubblicano
+stenderebbe agli Slavi una mano fraterna. Chi scrive sa come gli uomini
+a capo del moto slavo sorridessero alla speranza di quel giorno e si
+affrettassero a dircelo quando, tra il 1860 e il 1861, il moto italiano
+assumeva sembianza di moto popolare e Garibaldi, allora fidente nelle
+forze vive della sua Nazione, guidava i nostri volontarî a scrivere
+nelle terre meridionali una delle più belle pagine della nostra Storia.
+La speranza cadde negli animi d'allora in poi. Il machiavellismo servile
+e l'ignorante paura dei ministri della monarchia spensero l'entusiasmo
+di quei popoli che avevano intraveduto nell'Italia la Nazione
+_iniziatrice_ e la videro inferiore a' suoi fati. Ma una parola di
+fratellanza che accennasse a fatti virili e inaugurasse una politica
+nuova fondata sul principio di _nazionalità_ ridesterebbe in un subito
+le sopite speranze e richiamerebbe gli Slavi dall'accettazione forzata
+d'un ajuto che non amano e del quale paventano, a più largo e popolare
+concetto. La politica sostenitrice dell'Impero Austriaco e del Turco è,
+nelle sue conseguenze, politica russa e fomentatrice del panslavismo.
+
+L'Impero Turco e l'Austriaco sono irrevocabilmente condannati a perire.
+La vita internazionale d'Italia deve tendere ad accelerarne la morte. E
+l'elsa del ferro che deve ucciderli sta in mano agli Slavi.
+
+
+III.
+
+Le prime e più importanti conseguenze del moto slavo saranno il
+disfacimento dell'Impero d'Austria e dell'Impero Turco in Europa. Chi
+non antivede inevitabili quei due fatti e non sente la necessità di
+promoverne lo sviluppo, tanto che giovi al progresso generale della
+civiltà e all'avvenire d'Italia, non usurpi alla sua il nome di politica
+internazionale: viva, come i ministri della monarchia, d'espedienti,
+ottenga un giorno un apparente vantaggio scontandolo il dì dopo col
+disonore e la soggezione del paese, passi senza norma e pegno securo
+d'alleanza in alleanza per trovarle perdute tutte quando più importerà
+di non essere soli, tremi davanti alla Francia, davanti alle vittorie
+prussiane, davanti alle stolide minacce papali e condanni--finchè il
+paese lo tollera--una Nazione di ventisei milioni d'uomini e che fu due
+volte iniziatrice nel mondo a nullità assoluta in Europa. Sgoverni e
+taccia. Senza norma morale, senza intelletto del futuro, senza coscienza
+d'un _fine_ determinato e un _metodo_ costantemente e arditamente
+seguìto a raggiungerlo, non esiste vita internazionale possibile.
+
+Rotta appena a occidente dalla stretta zona che si stende da Vienna a
+Innsprück, a oriente dalla Moldavia non germanica, e avversa essa pure
+per le sue genti smembrate all'Austria, la circonferenza dell'Impero
+Habsburghese è slava e da quella larga zona di circonferenza partono
+raggi che solcano in ogni direzione l'interno. Cifra di popolazione
+straniera alla razza che governa cedendo, e progresso regolarmente
+crescente delle agitazioni nazionali condannano l'Impero a dissolversi.
+Cominciato da noi, seguìto timidamente finora dall'Ungheria, il moto
+disintegrante non può oggimai più arrestarsi.
+
+A mezzogiorno, le popolazioni slave predominano sulla Turchia. L'Impero
+Turco è condannato a dissolversi, prima forse dell'Austriaco; ma la
+caduta dell'uno segnerà prossima quella dell'altro. Le popolazioni che
+insorgeranno in Turchia per farsi Nazioni sono quasi tutte ripartite fra
+i due Imperi e non possono agglomerarsi senza emanciparsi dall'uno e
+dall'altro. L'Impero Austriaco è un'Amministrazione, non uno Stato; ma
+l'Impero Turco in Europa è un accampamento straniero isolato in terre
+non sue, senza comunione di fede, di tradizioni, di tendenze,
+d'attività, senza agricoltura propria, senza capacità d'amministrazione,
+invasa un tempo dai Greci, oggi dagli Armeni disseminati sul Bosforo,
+ostili al Governo che servono: immobilizzata dal _fatalismo_ maomettano,
+la razza conquistatrice, ricinta, affogata da popolazioni cristiane,
+avvivate dall'alito della libertà occidentale, non ha dato da oltre a un
+secolo un'idea, un canto, una scoperta industriale e conta meno di due
+milioni d'uomini circondati da tredici o quattordici di razze europee,
+slave, elleniche, daco-romane, assetate di vita, anelanti insurrezione.
+E a questa insurrezione non manca per aver luogo a convertirsi
+rapidamente in vittoria se non l'accordo fra quei tre elementi gelosi
+anch'oggi per vecchî ricordi di guerre e oppressioni reciproche, l'uno
+dell'altro.
+
+Proporre e far prevalere le basi di questo accordo è missione italiana.
+
+_Sorti in nome del Diritto Nazionale, noi crediamo nel vostro, e vi
+profferiamo ajuto per conquistarlo. Ma la nostra missione ha per fine
+l'assetto pacifico e permanente d'Europa. Noi non possiamo ammettere che
+lo Tsarismo russo sottentri, minaccia perenne alla Libertà, ai vostri
+padroni; e ogni vostro moto isolato, limitato a uno solo dei vostri
+elementi inefficace a vincere, incapace s'anche vincesse di costituire
+una forte barriera contro l'avidità dello Tsar, giova alle sue mire
+d'ingrandimento. Unitevi: dimenticate gli antichi rancori: stringetevi
+in una Confederazione e sia Costantinopoli la vostra Città Anfizionica,
+la città dei vostri Poteri Centrali, aperta a tutti, serva a nessuno. Ci
+avrete con voi._ È questo il linguaggio che dovrebbe tenere a quelle
+popolazioni l'Italia. L'Italia repubblicana lo terrebbe. L'Italia
+monarchica non lo terrà mai.
+
+E mentre consigli e profferte siffatte spianerebbero la via a una
+soluzione della tormentosa questione d'Oriente favorevole al principio
+di _nazionalità_ e avversa un tempo all'ambizione russa, profferte
+simili inoltrate alle popolazioni della Dalmazia, del Montenegro, della
+Croazia e delle terre daco-romane, preparerebbero il disfacimento
+dell'Impero d'Austria e compirebbero il concetto della nostra politica.
+Suonata dai popoli sommossi l'ora suprema, la costa occidentale
+dell'Adriatico diventerebbe la nostra base d'operazione per ajuti
+efficaci ai nuovi alleati. Le nostre navi da guerra riscatterebbero
+l'onore violato della bandiera conquistando agli slavi del Montenegro lo
+sbocco del quale abbisognano, le Bocche di Cattaro, e agli slavi della
+Dalmazia le città principali della costa Orientale. Lissa, chiamata
+giustamente da altri la Malta dell'Adriatico e campo d'una nostra
+immeritata disfatta che importa per l'onore del navilio di cancellare,
+rimarrebbe stazione italiana.
+
+Il moto slavo-meridionale si diffonderà naturalmente, quando avrà luogo,
+lungo i Carpati, attraverso la Galizia e il gruppo Boemo-Moravo, alla
+Polonia, santa, martirizzata, immortale Nazione colla quale noi abbiamo
+già, dal periodo delle Legioni di Dombrowski in poi, vincoli di speciale
+affetto fraterno e patti di futura alleanza.
+
+Ajutatrice del sorgere degli slavi illirici e di quelli che
+costituiscono gran parte della Turchia europea, l'Italia acquisterebbe,
+prima fra tutte le Nazioni, diritto d'affetto, d'inspirazione, di
+stipulazioni economiche coll'intera famiglia slava.
+
+I vantaggi, all'Europa e all'Italia, del concetto politico al quale
+rapidamente accenniamo e del quale la nostra Nazione potrebbe, volendo,
+farsi iniziatrice, sono innegabili e di una importanza vitale.
+
+Al nord la Federazione slava, frapposta fra la Russia e la Germania e
+alla quale, svelta dall'Impero d'Austria, potrebbe aggiungersi
+l'Ungheria, sarebbe a un tempo tutela alla Germania contro il predominio
+russo, tutela alla Francia e all'Italia contro il minacciato predominio
+teutonico: alleata agli Slavi non amici della Germania, l'Italia
+minaccierebbe, occorrendo, con essi l'invasore alle spalle.
+
+A mezzogiorno e a oriente, data per sempre Costantinopoli alla Libertà
+occidentale e inalzata contro lo Tsarismo una barriera di giovani popoli
+federati a difendere la propria indipendenza, la Russia sarebbe
+consegnata ai suoi limiti naturali, la civiltà e la produzione europea
+conquisterebbero un immenso e singolarmente fecondo terreno, due delle
+tre grandi vie al mondo asiatico sarebbero schiuse e normalmente
+assicurate al commercio d'Europa e segnatamente, mercè la nostra
+iniziativa slavo-ellenica-daco-romana, a quello d'Italia.
+
+Abbiamo nominato il mondo asiatico. Ed è infatti verso quello, se
+guardiamo nel futuro e oltre ai nostri confini, che convergono oggi le
+grandi linee del moto europeo. Popolata un tempo dalle emigrazioni
+asiatiche che ci recarono i primi germi di civiltà e le prime tendenze
+nazionali, l'Europa tende oggi provvidenzialmente a riportare all'Asia
+la civiltà sviluppata da quei germi sulle proprie terre privilegiate.
+Figli delle razze vèdiche, noi, dopo un lungo e faticoso pellegrinaggio,
+ci sentiamo quasi da mano ignota sospinti a cercar nei luoghi che ci
+furono cuna un vasto campo alla nostra missione morale trasformatrice
+dell'idea religiosa, un vasto terreno alla nostra attività industriale e
+agricola trasformatrice del mondo esterno. L'Europa preme sull'Asia e la
+invade nelle sue varie regioni colla conquista inglese nell'India, col
+lento inoltrarsi della Russia al nord, colle concessioni periodicamente
+strappate alla China, colle mosse americane attraverso le Montagne
+Rocciose, colle colonizzazioni, col contrabbando. Prima un tempo e più
+potente colonizzatrice nel mondo, vorrà l'Italia rimanere ultima in
+questo splendido moto?
+
+Schiudere all'Italia, compiendo a un tempo la missione d'incivilimento
+additata dai tempi, tutte le vie che conducono al mondo asiatico: è
+questo il problema che la nostra politica internazionale deve proporsi
+colla tenacità, della quale, da Pietro il Grande a noi, fa prova la
+Russia per conquistarsi Costantinopoli. I mezzi stanno nell'alleanza
+cogli Slavi meridionali e coll'elemento ellenico fin dove si stende,
+nell'influenza italiana da aumentarsi sistematicamente in Suez e in
+Alessandria e in una invasione colonizzatrice da compirsi, quando che
+sia e data l'opportunità, nelle terre di Tunisi. Nel moto inevitabile
+che chiama l'Europa a incivilire le regioni africane, come Marocco
+spetta alla Penisola Iberica e l'Algeria alla Francia, Tunisi, chiave
+del Mediterraneo centrale, connessa al sistema sardo-siculo e lontana un
+venticinque leghe dalla Sicilia, spetta visibilmente all'Italia. Tunisi,
+Tripoli e la Cirenaica formano parte, importantissima per la contiguità
+coll'Egitto e per esso e la Siria coll'Asia, di quella zona africana che
+appartiene veramente fino all'Atlante al sistema europeo. E sulle cime
+dell'Atlante sventolò la bandiera di Roma quando, rovesciata Cartagine,
+il Mediterraneo si chiamò Mare nostro. Fummo padroni, fino al V secolo,
+di tutta quella regione. Oggi i Francesi l'adocchiano e l'avranno tra
+non molto se noi non l'abbiamo.
+
+Sono i disegni, ai quali accenniamo e che andremo via via svolgendo,
+utopie? Gli uomini della monarchia lo diranno e schernendo: sono uomini
+_pratici_. Ma la storia più _pratica_ d'essi ha registrato e dirà che,
+scherniti dagli uomini _pratici_, noi predicavamo trentanove anni
+addietro l'Unità d'Italia ed è, materialmente almeno, quasi compita;
+che, scherniti, annunziavamo fin da quel tempo l'Unità Germanica, e si
+sta compiendo; scherniti, affermavamo perduta in Francia ogni potenza
+d'_iniziativa_ e i fatti d'oggi provano che soli avevamo veduto il vero.
+I _pratici_ dicevano nel 1848 impossibili le Cinque Giornate, ed ebbero
+luogo: ci predicevano nel 1849 che non avremmo potuto difendere Roma
+contro i Francesi due giorni, e la difendemmo due mesi: dicevano ai
+Veneti che si affrettassero a calare la bandiera repubblicana perchè
+senza l'ajuto dinastico sarebbero stati incapaci di resistere
+all'Austria tre settimane, e Venezia si dava alla monarchia, non
+riceveva ajuto alcuno da essa e nondimeno durava diciotto mesi. I
+_pratici_ non seppero finora che movere quando s'avvidero che
+inoltravano davvero, sull'orme nostre, usurpare guastandoli i nostri
+disegni, porsi indosso a tempo e insozzandolo di codardie, imprevedute
+da tutti fuorchè da noi, il manto tessuto dalle nostre mani. I _pratici_
+cedevano tremanti Nizza e Savoja a un uomo del quale i poveri _utopisti_
+repubblicani del Messico iniziavano, resistendo trionfalmente, la
+rovina. I _pratici_ si vincolarono a rispettare il territorio del Papa,
+diedero in pegno la scelta di Firenze a metropoli e s'arretrerebbero
+anch'oggi davanti a Roma, se gli _utopisti_ non minavano il trono a
+Luigi Napoleone e la parola _repubblica_ non si proferiva dagli
+_utopisti_ in Parigi. Meschina parodia dei _dottrinarî_ francesi, i
+_pratici moderati_ non hanno dato un'idea, un precetto morale, un giorno
+di vera vita all'Italia. Tra le angustie di un disavanzo che promettono
+cancellar d'anno in anno e che ricompare d'anno in anno ostinato, tra
+gli espedienti di nuove tasse aggiunte alle antiche non pagate o
+incompiutamente pagate, tra disegni d'alleanze contraddittorie colla
+Francia un giorno, colla Prussia un altro, coll'Austria un terzo, i
+vinti di Lissa e Custoza trascinano un'esistenza che poggia sul trionfo
+rimpicciolito d'alcune idee nostre, d'alcune formule usurpate a noi,
+guaste da essi come le vivande imbandite da altri erano guaste dalle
+Arpìe irruenti; ma pur potenti abbastanza per sedurre gl'Italiani a
+rispetto. Governano alla giornata ajutandosi delle forze passive che
+trovano, senza virtù per creare un solo nuovo elemento o per infondere
+uno spirito di progresso negli esistenti. Irridono alle idee perchè
+hanno l'_amaurosi_ dell'anima e non possono intendere ciò che non
+vedono.
+
+Le grandi idee, noi lo abbiamo detto più volte, fanno i grandi popoli. E
+le idee non sono grandi pei popoli se non in quanto travalicano i loro
+confini. Un popolo non è grande se non a patto di compire una grande e
+santa missione nel mondo, come appunto l'importanza e il valore d'un
+individuo si misurano da ciò ch'ei compie a pro della società nella
+quale ei vive. L'ordinamento interno rappresenta la somma dei mezzi e
+delle forze raccolte pel compimento dell'opera assegnata al di fuori.
+Come la circolazione e lo scambio danno valore alla produzione e
+l'avvivano, la vita internazionale dà valore e moto alla vita interna
+d'un popolo. La vita _nazionale_ è lo stromento; la vita
+_internazionale_ è il _fine_. La prima è opera d'uomini; la seconda è
+prescritta e additata da Dio. La prosperità, la gloria, l'avvenire di
+una Nazione sono in ragione del suo accostarsi al _fine_ assegnato.
+
+
+
+
+LE CLASSI ARTIGIANE[159]
+
+
+I.
+
+Se noi fossimo, come taluni affettano di credere, partigiani irosi e
+guidati esclusivamente dal desiderio di vincer comunque, avremmo
+salutato il linguaggio della stampa monarchica intorno ai fatti di
+Francia come potente indizio di fiacchezza sentita nella parte avversa.
+Da quel linguaggio, come dalla proposta di leggi eccezionali per la
+pubblica sicurezza--come dagli annunzî esagerati di nuove mene
+repubblicane perchè qualche ufficiale legge la ROMA DEL POPOLO--come
+dalle spese di guerra, profuse non pel di fuori da dove nessuno
+minaccia, ma per antivigenze interne--trapela il terrore dell'avvenire,
+la coscienza dell'impossibilità di riconquistare il terreno perduto.
+Servi di Francia e presti a trascinar la Nazione in una rovinosa
+immorale alleanza quando speravano nelle vittorie del Bonaparte, ligi
+alla Prussia poi che videro disfatto l'Impero e s'illudevano a credere
+che l'armi di re Guglielmo avrebbero rifatto in Francia una monarchia,
+gli uomini avversi al principio che sosteniamo s'irritano oggi sino al
+furore contro gl'insorti a pro del Comune parigino: chiamano _orda,
+bordaglia pazza di furore e di lucro_ duecentomila elettori che votano
+placidamente la scelta de' membri del municipio: _inorridiscono_, essi
+che tacquero e tacciono sulle proscrizioni del Due dicembre, sulle
+fucilazioni messicane, sopra ogni sangue versato da mano regia, alle
+uccisioni--son due e conseguenza d'eccitamento parziale riprovato da
+quei che reggono--commesse in Parigi; e diresti tornati i giorni
+terribili del 1793. Come i tori, i gazzettieri della monarchia
+insaniscono all'apparire di un cencio rosso.
+
+Ma il rimproverare, tra due espressioni di orrore pel sangue di due
+individui, l'Assemblea di Versailles d'esitazione codarda perchè non
+s'affretta ad affogare a Parigi nella guerra civile--il far arme d'un
+conflitto suscitato da cagioni speciali in un luogo e d'alcuni fatti
+isolati per eccitare a reazione di spavento quei che governano
+altrove--il desumere, dalla parte qualunque che una Associazione può
+avere in quel conflitto e in quei fatti, argomento a levare un
+grido di crociata contro tutta una classe straniera in Italia a
+quell'Associazione--il segnare una linea ostile di separazione tra le
+aspirazioni degli _operaî_ e i diritti degli _agiati_[160]--è tal cosa
+che dovrebbe rattristare profondamente tutte le anime oneste e vogliose
+del bene in Italia. Che! Sono i protettori dell'_ordine_ giunti a tale,
+da sostenerlo calunniando deliberatamente tutta una classe di cittadini
+e seminando i germi d'una guerra civile? E che sarebbe, se noi fossimo
+capaci di raccogliere il guanto?
+
+Noi non possiamo essere sospetti di cieco favore pei fatti che vanno
+svolgendosi fatalmente in Parigi. Non aspettiamo il pensiero iniziatore
+della nuova Epoca dalla Francia: il materialismo, sceso come sempre
+dalla sfera filosofica generalmente nelle anime, è--finchè
+dura--ostacolo insuperabile a quel pensiero. Abbiamo giudicato con
+dolore, ma severamente, le cagioni della guerra e dell'inferiorità
+rivelata in essa dalla Francia. E l'idea che predomina sul moto attuale
+è idea che, dove fosse universalmente accettata, condurrebbe rapidamente
+a esagerazioni di spirito _federalista_ fatale ad ogni unità morale, a
+ogni missione collettiva, a ogni cosa che fa grande e giovevole
+all'Umanità una Nazione. Ma il linguaggio di quei gazzettieri sui fatti
+dell'oggi è nondimeno mera calunnia. Quel moto non ha rivelato finora
+programmi o intenzioni che provochino le parole avventate contr'esso:
+non sorgeva se l'Assemblea non manifestava--e senza coraggio di tradurle
+in fatti--tendenze positivamente monarchiche: cesserebbe anch'oggi se la
+scelta d'altri uomini agli ufficî, una esplicita dichiarazione
+repubblicana e pochi atti, che fossero pegno di sincerità nel volere e
+d'energia nell'osare, accertassero gli insorti che la Repubblica non
+sarà tradita nelle mani del monarca caduto o d'un nuovo. L'insurrezione
+parigina è protesta repubblicana--ed è questo, benchè nol dicano, il
+segreto dell'ire dei gazzettieri monarchici--contro le opere
+d'un'Assemblea colpevole d'aver sancito col voto lo smembramento
+territoriale della Francia, colpevole di tendere a rapirle l'unico
+compenso possibile in tanta sciagura, un Governo di popolo che assicuri
+almeno internamente la Libertà. Ponendo i fati di Francia nelle mani
+d'un uomo che rappresenta per l'indole delle teorie le idee essenziali
+del Bonapartismo o per vincoli individuali le pretese degli Orléans,
+affidando gli avanzi dell'esercito alla condotta dei generali di Luigi
+Napoleone, evitando studiosamente la parola _repubblica_ e ricusando di
+raccogliersi in Parigi perchè città dichiaratamente repubblicana,
+l'Assemblea decretò inevitabile la protesta. Forse, se invece di
+pellegrinare in Francia e altrove o rimanere in un'Assemblea della quale
+diffidano, gli uomini influenti per potenza d'intelletto e fede
+repubblicana provata si fossero frammisti quasi inspiratori agli ignoti
+del Comitato Centrale, quella protesta non si sviava e s'evitava la
+guerra civile, triste sempre, tristissima di fronte all'invasore
+straniero.
+
+Questo per la Francia e per amor di giustizia. Ma per l'Italia? Per
+l'Italia dove il moto ascendente della classe operaja si svolge
+mirabilmente, inalterabilmente temperato e pacifico? Dove gli uomini del
+Lavoro non hanno sparso altro sangue che il proprio a pro
+dell'Indipendenza e della Unità della Patria? Dove i sistemi socialisti
+settarî di Francia e d'altrove non hanno trovato seguaci visibili? Dove
+l'Apostolato delle Associazioni move, in tutti i suoi atti, dalla santa
+idea del Dovere e tace, forse soverchiamente, ma per amore all'Unità
+incompiuta finora dell'Italia, del _diritto_ che sorge dal dovere
+compiuto? Dove le agitazioni, se agitazioni furono tra gli operaî,
+ebbero sempre a motore il senso dell'onore italiano violato, della
+grandezza della Patria tradita, non mai il miglioramento delle loro
+condizioni economiche? A che il grido selvaggio d'allarme? A che
+l'insulto non provocato? A che l'annunzio d'un grave imminente pericolo
+gettato fra le classi _agiate_ perch'esse s'ordinino a resistere e
+prevenire?[161] È tristizia? È follia? o più verosimilmente calcolo
+nefando d'uomini che, avversi tanto più ferocemente alla Repubblica
+quanto più furono, pressochè tutti, repubblicani un tempo e li irrita il
+rimorso d'aver ceduto a seduzioni volgari di potere o di lucro,
+afferrano per combatterci e impaurire i creduli ogni arme sleale? Questa
+nostra classe operaja delle città, che gli stranieri ammirano superiore,
+se non per istruzione, per moralità di principî e sobrietà di condotta,
+a quante altre popolazioni artigiane ha l'Europa, può sprezzare,
+gazzettieri di parte monarchica, le vostre calunnie: i suoi titoli
+stanno sui registri dei morti nelle patrie battaglie dalle Cinque
+Giornate in poi: come i suoi padri che fecero grande l'Italia, essa è
+repubblicana perchè tutti i forti nobili ricordi della sua terra le
+parlano di repubblica e tutte le memorie di servitù, disonore e
+persecuzione le parlano del reggimento che sottentrò; ma non perch'essa
+veda nel mutamento esclusivamente un gradino al proprio miglioramento
+materiale o perchè, ròsa da ingiuste e turpi passioni d'invidia o
+vendetta, macchini guerra ad altre classi prima d'esse emancipate e pur
+troppo sovente immemori del dovere e del _fine_ comune: non falsò il
+problema che involve l'avvenire d'Italia: non traviò dietro a sistemi
+che mirano a traslocare colla violenza il benessere da una ad un'altra
+zona sociale: non sostituì gli appetiti materiali all'adorazione dello
+spirito, dell'umana dignità e del progresso per tutti: non scisse, come
+in altri paesi, il campo dei credenti nella nostra fede, separando la
+vita economica dalla vita politica, dalle sante aspirazioni a una
+missione nazionale da compiersi colle forze di tutti. E voi che avete
+rinnegato quella missione pel fatto potente dell'oggi, sagrificando le
+convinzioni dell'intelletto a un officio, a un titolo, a una pensione,
+voi che nel poco contatto avuto per calcolo politico colle Associazioni
+operaje tentaste di persuaderle in Torino, in Milano, in Napoli ad
+abbandonare ogni pensiero, ogni dovere di cittadini per non occuparsi
+che delle proprie condizioni materiali, spingendole così al vizio
+ch'oggi atteggiandovi a puritani rimproverate, voi che, irritati dal
+generoso rifiuto delle più tra le Associazioni, le denunziate all'Europa
+come fomite di perdizione e chiamate gli _agiati_ a premunirsi contro il
+pericolo, siete a un tempo calunniatori e--se noi fossimo capaci più
+d'ira che di disprezzo--imprudenti.
+
+Lasciamo i tristi gazzettieri all'oblìo. Ma tra gli uomini che
+s'intitolano, non intendiamo il perchè, _moderati_, come se tra il bene
+e il male del paese la parola _moderazione_ potesse aver senso, al di
+sotto delle poche centinaja di faccendieri raggiratori che invadono le
+altre sfere, sono migliaja d'Italiani che amano come noi la patria,
+illusi di buona fede sulle vie che guidano al suo incremento e non
+d'altro colpevoli che di lasciarsi ciecamente ingannare, tra per
+soverchia arrendevolezza d'animo, tra per ignoranza di noi e delle
+nostre idee, da quei pochi raggiratori. Molti fra i nostri confondono
+queste due classi d'uomini e hanno torto. I primi illudono, e con essi
+s'ha da fare assoluto divorzio: i secondi non sono che illusi, e ci
+corre debito fraterno d'insistere a illuminarli e richiamarli al severo
+esame dei fatti. E a questi diciamo:
+
+Voi non avete in Italia minaccia di pericoli sociali, di guerre tra
+classe e classe, di sconvolgimenti inspirati da ree passioni o da
+cupidigie volgari. Gli artigiani delle nostre città, miseri e angustiati
+come pur troppo sovente sono, non trascorrono a pensieri di violenza o
+mutamenti ingiusti e arbitrarî per sottrarre la loro vecchiaja alle
+crisi inevitabili d'una condizione che concede raramente la possibilità
+di risparmî: costituiscono, per senno istintivo, pazienza e amore
+intenso, disinteressato, di patria, una delle migliori speranze del
+nostro avvenire; e spira in essi un alito di quella virtù cittadina che
+animava le generazioni di popolani per le cui opere le antiche nostre
+Repubbliche diedero spettacolo unico al mondo di prosperità e di
+grandezza. Scendete tra essi: affratellatevi: interrogateli. Vissi, io
+che scrivo, con essi, e li vidi--quando proscritto e dannato nel capo
+dai governucci d'Italia, cercavo, volendo pure di tempo in tempo
+rivedere la terra che mi diè vita, asilo nelle loro case--a piangere
+sulle pagine di storia che registrano le nostre sciagure, a inorgoglirsi
+d'orgoglio generoso su quelle che ricordano le nostre glorie passate.
+Quando il primo incerto e debole soffio di libertà corse le nostre
+contrade ed essi se ne giovarono a raccogliersi in associazioni, la loro
+vita collettiva non varcò mai, ordinati i modi d'ajuto reciproco, al di
+là d'una giusta speranza di lento e pacifico progresso economico e d'un
+vivissimo desiderio d'una educazione che li rendesse capaci di giovare
+più efficacemente all'inalzarsi dell'edifizio italiano, all'onore, alla
+potenza, alla legittima influenza della bandiera italiana nel mondo:
+Nizza, Lissa, Custoza irritano le anime loro più assai che lo squilibrio
+frequente fra i salarî e le necessità della vita per sè e le famiglie;
+la servile politica seguìta dai nostri ministri e le transazioni col
+Papa che profanano Roma suscitano più fremito in essi che non l'ingiusto
+riparto dei frutti d'una produzione senza essi impossibile. E oggi,
+quando il numero cresciuto e l'ordinamento diffuso potrebbero, colla
+coscienza d'una forza importante, destarli a disegni più rapidi, a meno
+tolleranti esigenze, io non odo, nel mio contatto con essi, una voce che
+accenni ai concetti, cagione in altre terre di terrore alla classe
+abbiente, ma soltanto voci d'affetto all'Italia, di dolore per quanto la
+offende e profferte di sacrificî e d'opere attive a pro d'essa: fidano
+pel resto nella Patria rinata e nei beneficî inseparabili della Libertà.
+No: com'è vero che crediamo in Dio e nell'anima nostra immortale, voi
+non dovete, lo ripetiamo, paventare per quanto concerne le eterne basi
+dell'ordine sociale dalle classi artigiane d'Italia o da noi che da un
+terzo di secolo combattiamo, a viso aperto e senza riguardo al possibile
+allontanarsi da noi d'uomini traviati di parte nostra, le intemperanze e
+gli errori dei sistemi _socialisti_, come a viso aperto e senza riguardo
+allo stesso pericolo combattiamo il _materialismo_.
+
+Rassicuratevi dunque; ma badate: le condizioni d'armonia, di concordia
+civile, delle quali andiamo alteri e che darebbero al nostro risorgere
+un carattere perduto in Francia e minacciato in Inghilterra, non
+dureranno se non ad un patto: che siate antiveggenti, giusti, devoti al
+progresso comune, come le classi operaje sono pazienti, tolleranti,
+devote alla Patria più che ai loro vantaggi materiali. Ogni diffidenza
+non meritata irrita chi ne è fatto segno: ogni accusa come quelle che,
+vergognando per chi le scrisse, abbiamo citate, infonde inconscia una
+amarezza nelle anime che può produrre gravi effetti più tardi: ogni
+perenne oblìo dei _diritti_ creati da sacrificî compiti a una classe di
+fratelli, può suscitare in essa il pensiero di conquistarli colla forza,
+cieca sempre e travalicante oltre il segno. Pensateci. Al noncurante
+egoismo degli _agiati_ di Francia, all'imprudenza d'un sistema col quale
+i vincitori d'un giorno negarono al popolo che aveva combattuto per essi
+il programma politico ed economico conquistato, è dovuta gran parte dei
+traviamenti e delle esagerazioni che lamentate e lamentiamo con voi:
+abbandonata e delusa, la classe artigiana seguì per diverse vie quanti
+agitatori, repubblicani o dittatoriali, furono ad essa più larghi di
+speranze e promesse. Gli operaî italiani hanno da ormai cinquant'anni
+dato l'obolo e il sangue a quanti nobili tentativi vi guidarono al
+possesso di quanti diritti di elettorato, di stampa d'ufficî or voi
+possedete: non lo rammentano adesso perchè vedono tuttora mutilata
+l'Unità della Patria e minacciata l'Indipendenza: ma lo rammenteranno il
+giorno in cui l'una e l'altra saranno fatte secure; e il _come_, con
+quale tendenze o fremere di passioni, dipenderà, ricordatevene, dalla
+vostra condotta dell'oggi. È il manifesto decadimento di tutte le
+instituzioni esistenti; il difetto di virtù _iniziatrice_ in tutti i
+Governi; l'incapacità loro di andare oltre una stolta, infeconda
+dottrina di _resistenza_; il dualismo esistente più o meno per ogni dove
+tra _governanti_ e _governati_; l'assenza di ogni credenza, d'ogni patto
+comune, norma agli atti della vita internazionale; le aspirazioni, i
+tumulti frequenti in ogni angolo dell'Europa; il sorgere di popoli a
+formare Nazioni nuove e il lento progressivo smembrarsi di vecchî Stati;
+le guerre, le insurrezioni, le paci brevi ed incerte; il bene e il male
+che si svolgono alterni davanti a noi: tutto v'avverte che il problema è
+generalmente, non di lente e graduali _riforme_, ma di Rivoluzione
+fondamentale; che, come andiamo e andremo ripetendo ogni giorno,
+un'epoca di civiltà sta morendo, una nuova deve ordinarsi sul suo
+sepolcro. Pretender di chiudere il varco all'Avvenire è follìa: follìa
+il non curarlo e nascondere, come lo struzzo, il capo dentro la sabbia
+per non vedere il nemico che si avvicina. Tutti i problemi secondarî
+della vita stanno racchiusi in quell'Avvenire e ne dipendono. E quasi
+tutte le convulsioni d'anarchia, di risse civili, di rovina economica,
+che afflissero negli ultimi cento anni i popoli d'Europa, derivarono, a
+chi ben guarda, dalla improvvida noncuranza, dalla resistenza tentata,
+dalla ostinazione delle classi già fornite d'educazione intellettuale e
+ricchezza a non voler assumersi l'_iniziativa_ degli inevitabili
+mutamenti e averla invece lasciata ai casi fortuiti o agli istinti,
+buoni quasi sempre, ma facili a traviarsi, delle moltitudini.
+
+E uno dei principali caratteri di quest'Epoca nuova che albeggia, di
+questo moto europeo, è visibilmente la tendenza all'_associazione_,
+all'associazione proposta al libero assenso dell'_individuo_, siccome
+_fine_ d'ogni suo sforzo e missione della sua vita; e il principale
+nuovo elemento, chiamato a tradurre in atto la nuova tendenza, è
+l'elemento delle Classi operaje. Ogni epoca reca infatti con sè
+una definizione della Vita; ed è in oggi la definizione, che
+sostituisce la legge del PROGRESSO a quella della _caduta_ e
+dell'_espiazione_:--un'idea del _fine_ da cercarsi, ed è l'idea
+dell'Associazione che sottentra all'attività _individuale_:--un nuovo
+elemento, stromento aggiunto, per raggiungerlo, agli altri; ed è, al di
+fuori dei popoli già costituiti, l'elemento slavo; in seno a ogni
+popolo, l'elemento operajo.
+
+Il moto ascendente delle classi artigiane nelle città ha data oggimai da
+un secolo; lento ma tenace nel suo progresso e procedente di decennio in
+decennio colla legge del moto accelerato, e crescente negli ultimi
+vent'anni, visibilmente per tutti, in intensità ed estensione e
+acquistando via via ordinamento, potenza reale e coscienza d'essa.
+Traviato sovente altrove e guasto, in parte mercè l'altrui resistenza,
+da germi d'anarchia, è in Italia moto maestoso di fiume che aumenta la
+propria piena senza minacciar di sommergere le terre attraverso le quali
+scorre fecondatore. E dovrebbe far balzare l'anima di gioja a quanti
+Italiani sanno amare e vedono, nell'inalzarsi di tutti gli elementi che
+la compongono, l'inalzamento della Nazione e un pegno della futura
+Unità. Non siamo noi, tutti quanti nascemmo e nasciamo su questa diletta
+terra Italiana, fratelli e stretti ad un patto e necessarî tutti al
+compimento dei fati della Nazione? Non è l'Unità _morale_ onnipotente
+mallevadrice dell'Unità _materiale_? E può l'unità morale fondarsi e
+viver perenne sopra basi che non siano d'eguaglianza e d'associazione?
+
+
+II.
+
+Noi intendiamo il dubbio e l'esitanza dei più davanti alla prima
+proposta d'un mutamento, d'un grado di progresso da salirsi, quando
+s'affaccia subita, proferita da poche voci, assoluta e minacciosa alle
+basi dell'esistente assetto sociale e isolata da ogni tradizione.
+
+Ma quand'essa si presenta parte di tutto un moto d'emancipazione
+collegato colla vita provvidenziale dell'Umanità e anello logicamente
+aggiunto alla catena della Tradizione universale--quand'essa persiste
+crescente per lunghi anni, attraverso ogni sorta di prove, e conquista
+gradatamente a sè un maggior numero d'intelletti--quando il suo _fine_ è
+sulla via del fine generale assegnato all'Umanità e le sue conseguenze
+non accennano a rovina di giusti interessi attuali e di diritti
+legittimamente acquistati, pecca contro Dio e contro gli uomini, tenta
+l'impossibile e provoca riazioni tremende chi ad essa resiste.
+
+Debito d'ogni uomo che ama davvero il paese e intende la Legge morale è
+ajutarla e dirigerla per le vie più pacifiche alla vittoria.
+
+L'emancipazione degli _schiavi_ era una rivoluzione di _libertà_
+inevitabile tra il conchiudersi del Politeismo e il trionfo del
+Cristianesimo. L'emancipazione dei _servi_ era una rivoluzione
+d'_eguaglianza_ inevitabile nell'epoca iniziata dai nostri Comuni.
+L'emancipazione degli operaî è una rivoluzione che si compirà in nome
+del principio di _associazione_, nell'epoca nostra. Essa darà,
+compiendosi, un nuovo elemento di vita al progresso morale delle
+affiacchite generazioni, un nuovo pegno di forza al nostro sviluppo
+politico, un nuovo impulso alla produzione.
+
+Gli operaî hanno diritto meritato di sviluppo alle loro facoltà morali,
+e devono averlo dall'amore e dal plauso di tutti i loro
+fratelli--diritto di sviluppo alle loro facoltà intellettuali, e devono
+averlo dall'Educazione Nazionale obbligatoria per tutti e
+dall'insegnamento di professione agevolato, accessibile a tutti--e
+dacchè quel doppio sviluppo non può compirsi quando le necessità della
+vita fisica esigono un lavoro di tutte le ore, diritto di miglioramento
+nelle loro condizioni economiche; e devono averlo in parte dall'opera
+loro, in parte dalla Nazione. Ma questa parte della Nazione non
+costerebbe gravi sacrificî ad alcuno e accrescerebbe a benefizio di
+tutti le sorgenti della produzione. Un sistema di tributi che
+lascierebbe inviolato il necessario alla vita: un sistema di Banchi che
+fonderebbero il credito _locale_ e _speciale_ tanto da concedere alla
+moralità e alla capacità accertate delle Associazioni operaje quelle
+anticipazioni ch'oggi non si concedono se non a firme note di
+negozianti; un sistema di colonizzazione applicato ai quattro milioni, o
+poco meno, d'ettari di terreno tuttora incolto in Italia; pochi ajuti e
+agevolmente dati al metodo d'associazione destinato a riunire nelle
+stesse mani il _capitale_ e il _lavoro_; alcune instituzioni tendenti a
+costituire giusti giudizî arbitrali tra gli operaî e gli attuali
+detentori di capitali, basterebbero ad accertare pacifico trionfo al
+moto emancipatore, senza perturbazione alcuna nelle condizioni
+economiche ch'oggi sono.
+
+Inseparabili da questi provvedimenti e dal moto emancipatore delle
+classi industriali sono, noi lo sappiamo, altri mutamenti nelle
+condizioni civili ed economiche necessarî ad assicurarne la durata e gli
+effetti reali--una semplificazione delle forme giudiziarie, gravi
+_egualmente_ in oggi a chi ha molto e può superarne i danni, e a chi ha
+poco e nol può--l'abolizione d'ogni _privilegio_ dato ad alcune
+categorie di creditori sui beni mobili ed immobili dei debitori--la
+soppressione d'ogni cosa che inceppi la circolazione dell'elemento
+territoriale--l'abolizione dei tributi indiretti e la successiva
+unificazione di tutti in uno--un sistema finanziario fondato
+sull'_economia_ e sull'incremento delle sorgenti di _produzione_--ed
+altro. E sappiamo pure che disposizioni siffatte non sono da sperarsi
+colla Instituzione che regge, ed esigono l'ordinamento d'un Potere
+Legislativo nel quale il Lavoro possa essere largamente
+rappresentato--d'un Potere _esecutivo_, responsabile _tutto_ e
+amovibile, richiamato all'ufficio definito dal nome--d'una
+_amministrazione_ lasciata il più possibile all'elezione delle
+località--d'un sistema di difesa che sostituisca all'Esercito permanente
+la Nazione armata--d'un concetto di vita politica insomma che,
+considerando il Progresso come _fine_ alla Società, il _diritto_ come
+emanazione del Dovere, l'Educazione morale verso la coscienza del _fine_
+comune come base di Legislazione, il Voto e l'Armi come segno di
+missione nei cittadini, inalzamento dell'umana dignità e stadio
+iniziatore all'Educazione, faccia possibile l'armonia fra Governo e
+Popolo, l'economia nelle spese, l'applicazione dell'entrata al bene di
+tutti, l'aumento della produzione e del consumo corrispondente. Ma non
+sono, per gli uomini di buona fede, le questioni di forma governativa
+dipendenti dal _fine_ che dobbiamo raggiungere? E se essi dovessero,
+riesaminando, convincersi che il problema delle classi artigiane, quale
+noi lo accennammo, _esige_ una soluzione, e che questa soluzione è
+nell'attuale sistema impossibile, non dovrebbero cercarla altrove con
+noi?
+
+È tempo che i buoni s'adoprino a intendersi e a cancellare dall'animo le
+ostili, sospettose, rissose abitudini di _partito_. Avversi e
+irreconciliabili a quelle poche centinaja di tipi, che, nascenti
+dall'avidità o dall'ambizione, fanno bottega del tempio, noi non
+guardiamo ai dissenzienti sinceri come a nemici; combattiamo idee, non
+uomini; serbiamo l'anatema a quei che illudono, non agli illusi. In
+questa nostra Italia nascente, sui primi passi della quale dovremmo noi
+tutti vegliare con amore e trepidanza religiosa, ogni guerra di
+passioni, ogni linguaggio che susciti a istinti di terrore, d'invidia,
+di riazione, ci sembra colpa. Fummo e saremo, affermando, colla parola e
+quando che sia col fatto, la nostra credenza, tolleranti d'ogni passato
+leale. E perchè ci sentiamo tali, abbiamo diritto d'esser creduti quando
+diciamo che scrivendo ai _moderati_ d'oneste intenzioni, noi non
+pensiamo che all'avvenire della madre comune e al male che può escire
+dal loro improvvido attraversarsi a ciò che è disegno di provvidenza più
+assai che d'uomini, dall'indifferenza stessa a un progresso che deve
+compirsi, con essi o contr'essi.
+
+L'Italia, quale oggi l'abbiamo, senza patto, senza norma morale che
+inspiri gli atti pubblici della sua vita, senza intelletto delle sue
+grandi tradizioni, senza coscienza di missione nel mondo, senza definita
+politica internazionale, trascinata da pochi uomini che si sottentrano
+sempre gli stessi, cadendo e rizzandosi a vicenda per breve tempo, entro
+un cerchio che ha scritto da un lato: _inferiorità fra le Nazioni_,
+dall'altro: _resistenza_ e _rovina_, non è l'Italia che essi vogliono,
+che noi vogliamo. Ma limitandoci ora alla questione speciale che ci
+occupa, credono essi che una rivoluzione nazionale possa compirsi
+nell'angusta sfera _politica_ e senza produrre gravi modificazioni nella
+sfera della vita _sociale_? Credono che le classi diseredate di diritti
+politici e socialmente inferiori possano affratellarsi durevolmente con
+essa, possano eternamente rassegnarsi a dare per essa il loro sangue e
+l'opera loro se non raccogliendone giovamento alle loro misere
+condizioni? Intendono la voce del Fato che domina d'alto la logica
+progressione storica seguìta sulla spirale del Progresso dal moto
+emancipatore? Non sentono nell'anima ciò che spira di santamente solenne
+nel lento sorgere del popolo tendente a formare nell'eguaglianza e
+nell'amore l'unità della umana famiglia? E hanno mai veduto nella Storia
+milioni d'uomini agitarsi lungamente in seno a una Patria verso un
+giusto miglioramento e rimanere lungamente inascoltati, senza
+travolgersi, dietro a suggerimenti pericolosi, nel rancore, nella
+tendenza a ribellioni violente e nella esagerazione del _fine_ cercato?
+
+Gli uomini delle classi medie, gli _agiati_, pensino e provvedano. Figli
+dei Comuni, ricordino che gli artigiani chiedono oggi emancipazione
+dagli ordini che regolano il _salario_, ajuti all'_associazione_ e
+diritti di cittadini in nome della stessa legge di Progresso che li
+spingeva, sei secoli addietro, a emanciparsi dagli ordini del
+signorilismo feudale. Sciolgano il problema del Lavoro, se possono,
+colla Instituzione attuale: se non possono, vengano a noi. Ma sopratutto
+rinneghino ogni linguaggio simile a quello del gazzettiere imprudente
+dal quale prendemmo le mosse. Ogni sillaba d'articoli siffatti è veleno
+nelle vene del corpo sociale.
+
+
+
+
+IL COMUNE E L'ASSEMBLEA[162]
+
+
+I.
+
+L'orgia d'ira, di vendetta e di sangue della quale Parigi da molti
+giorni dà spettacolo al mondo, c'inchioderebbe la disperazione
+nell'anima se la nostra fosse _opinione_, non fede. Un popolo che si
+volge briaco, furente in sè stesso coi denti e lacera le proprie membra
+urlando vittoria, che danza una ridda infernale intorno alla fossa
+scavata dalle sue mani, che uccide, tormenta, incendia, alterna delitti
+senza una idea, senza scopo, senza speranza, col grido del pazzo che
+pone fuoco alla propria pira e sotto gli occhî dell'invasore straniero
+contro il quale non ha saputo combattere, ricorda alcune fra le più
+orrende visioni dell'Inferno Dantesco. Il _terrore_ e i patiboli del
+1793 avevano non foss'altro a scopo, nella realtà o nell'imaginazione,
+la difesa dell'unità della Francia. Le proscrizioni romane, da Mario e
+Silla al Triumvirato, sorgevano, non giustificate ma spiegate, da una
+contesa di secoli tra una aristocrazia, che voleva perpetuarsi quando i
+tempi e l'impotenza la dichiaravano decaduta, ed una democrazia, che
+preparava mal diretta le vie alle dittature militari e all'Impero, ma
+che generalmente tendeva ad allargare agli Italiani la cittadinanza
+romana. Perchè scorre a torrenti il sangue in Parigi? Perchè i
+combattenti delle due parti hanno pugnato o reprimono con ferocia
+irochese, con insana sete di strage, propria di belve e non d'uomini? Il
+Comune, sorto non per un _principio_ di Patria o d'Umanità, ma per un
+_interesse_ parigino, scannava deliberatamente gli _ostaggi_ quando la
+loro morte non giovava menomamente la sua causa e deliberatamente
+commetteva alle fiamme gli edifizî e le glorie storiche della Città
+quando abbandonava via via le località dove erano posti. L'Assemblea,
+eletta per decidere della guerra e della pace e senza titolo in oggi
+d'esistenza legale, indice atroci carneficine non di combattenti ma di
+prigionieri e irrita al sangue con infami lodi e panegirici trionfali
+una soldatesca sfrenata che cerca soffocare, trucidando fratelli, il
+senso di vergogna, vivo in essa, per le disfatte patite nella guerra
+contro le milizie germaniche, quando fin l'ombra del pericolo è svanita
+e gli uomini del Comune sono spenti, imprigionati e fuggiaschi. Il
+sangue fu versato e si versa senza intento fuorchè di vendetta contro i
+vincitori da un lato, di vendetta contro i vinti dall'altro, per odio o
+crudele paura; basse passioni colpevoli sempre e indegne d'ogni buona
+causa, infami quando ricordano il delitto di Caino e infieriscono tra
+figli della stessa terra. La Francia intera assiste impassibile, senza
+aver tentato di trattenere con un unanime grido di orrore gli uomini del
+Comune da fatti ai quali negli ultimi giorni accennavano, senza coraggio
+di gridare oggi al Dittatore dell'Assemblea il SURGE CARNIFEX di
+Mecenate ad Augusto.
+
+Ma noi? L'Europa? L'Italia? Non abbiamo doveri? Ci adopriamo a compirli?
+Davanti all'agonia convulsiva d'un popolo suicida, dobbiamo abbandonarci
+a uno scettico sconforto ch'è codardia, o raccogliere, a seconda delle
+nostre tendenze, un legato d'ira o d'insana paura da quel letto di morte
+a rischio di preparare fra noi la ripetizione degli orrori compiti
+altrove?
+
+Primo nostro dovere è quello di separarci apertamente, dichiaratamente,
+dalle due parti e provvedere a che non si smarrisca in Italia il senso
+_morale_ perduto pur troppo in Francia. Guai a noi se non sentiamo
+nell'anima che ogni nostro progresso futuro è a quel patto! Guai se la
+santa battaglia tra il Bene e il Male, tra la Giustizia e l'Arbitrio,
+tra la Verità e la Menzogna, combattuta nella piena luce del cielo e
+sotto l'occhio di Dio in Europa, si converte in guerra condotta nelle
+tenebre senza norma determinata, senza un faro che guidi i combattenti,
+senz'altra inspirazione che d'impulsi d'un'ora e delle misere passioni
+d'ogni individuo!
+
+Noi non alludiamo segnatamente ad alcuno, ma deploriamo un fatto
+innegabile: il campo dell'opinione s'è generalmente diviso in due, il
+campo di quei che più o meno apertamente parteggiano pel Comune e il
+campo di quei che parteggiano più o meno esageratamente per l'Assemblea:
+gli uni e gli altri tendenti a velare, tacere o magnificare i fatti e
+ingigantirne o dissimularne i caratteri e le conseguenze a seconda della
+parte adottata.
+
+Abbiamo udito da un lato attenuare la strage degli ostaggi come di
+_provati_ colpevoli di segreto contatto con Versailles e profanare a
+proposito degli incendî i sacri nomi di Sagunto, di Saragozza, di
+Missolungi. Gli ostaggi erano tali e non altro: non avevano subito
+processo nè un solo interrogatorio. E quanto alle città nominate,
+combattevano contro un invasore straniero e i prodi che avevano giurato
+difenderle fino all'ultimo alito di vita si sotterrarono sotto le loro
+rovine lasciandoci esempio che noi dovremmo, occorrendo, imitare: gli
+uomini del Comune davano moto agli incendî partendo, e commettevano a
+rovina la loro città e a morte cittadini abbandonati e indifesi
+quand'essi speravano di salvarsi. Pugnarono da forti, chi il nega? Ma il
+combatter da forti non merita il nome di eroismo: lo merita il
+combattere santamente per una santa bandiera: dove no, l'Italia conta
+difese di masnadieri che dovrebbero ottenere quel nome. Oggi pur troppo
+le tendenze instillate dai sistemi materialisti travolgono molti dei
+nostri giovani in una cieca adorazione del coraggio fisico, del fatto
+_esterno_, senza nesso coll'origine e col _fine_ cercato, che minaccia
+di sostituire un nuovo _militarismo_ all'antico.
+
+Abbiamo udito dall'altro lato acclamare all'Assemblea come a tutrice
+dell'_ordine_ e della _libertà_, e il nome incontaminato di Washington
+dato, senza arrossire, a Thiers. L'Assemblea e Thiers passeranno,
+checchè oggi si dica, ai posteri con una nota d'infamia. Firmarono
+tremanti una pace vergognosa, che smembrava la loro Patria, con lo
+straniero, quando dovevano mandare un grido solenne di resistenza
+collettiva alla Francia e disperdersi poi nelle provincie per
+capitanarla: non osarono recarsi in Parigi quando raccogliendosi intorno
+la popolazione più ragionevole potevano tentare conciliazione e
+riuscire: potevano, con una franca dichiarazione repubblicana richiesta
+dalla parte intelligente della nazione e con una legge di largo e libero
+ordinamento municipale, sopprimere ogni ragione di contesa, e nol
+vollero: spinsero contro gli insorti irritandoli col nome di
+_malfattori_, e quasi a impedire ogni possibilità d'accordo, i generali
+del Bonaparte: parlavano jeri d'abolire ogni legge di proscrizione,
+lasciando col fatto la facoltà di proscrizione alla soldatesca, e
+preparano oggi, pur sapendo di commettere a nuova guerra civile
+immediata o in breve periodo di tempo il paese, la via del trono alla
+dinastia Borbonica. Quei che inneggiano all'Assemblea o non guardano ai
+fatti o sono corrotti com'essa.
+
+Noi dobbiamo, lo ripetiamo, separarci solennemente dagli uni e dagli
+altri. Nè cogli uni nè cogli altri stanno la Giustizia e l'eterno
+Diritto; e noi non dobbiamo avere altra norma ai nostri giudizî. Siamo
+repubblicani; e siamo convinti che se v'è modo perchè la Francia
+lentamente risorga, si rieduchi al culto del Vero e della Legge Morale e
+si sottragga alla tristissima necessità di violenti rivoluzioni
+periodiche e frequenti, sta nell'instituzione su giuste basi d'una
+repubblica. La corruzione francese è frutto delle due monarchie
+borboniche e dei due imperi: crescerebbe e diventerebbe cancrena durando
+la monarchia; nè la Storia ci ricorda esempio di popoli rigenerati pel
+ritorno di dinastie due volte cadute. L'argomento continuamente ripetuto
+che per fondare repubblica si richiedono anzi tratto repubblicani e
+virtù repubblicane, somma a dire che l'educazione repubblicana deve
+darsi dalla monarchia o in altri termini che la fede in un principio
+deve insegnarsi dal principio contrario. Le repubbliche si fondano
+appunto per creare, coll'educazione repubblicana, repubblicani. Esiste
+in Francia, sorgente di tutte le interne contese, un profondo squilibrio
+tra le città che sono repubblicane e le campagne che, ineducate e
+impaurite tuttora dai ricordi del _terrore_ e delle carneficine del
+1793, nol sono. Una educazione nazionale uniforme[163] può sola vincere
+quello squilibrio; e quell'educazione non può darsi se non dalla
+Repubblica. Le monarchie, minacciate, condannate a vivere per un tempo
+soltanto e sapendolo, non possono dare ciò che presentono dover presto o
+tardi convertirsi in arme nelle mani dei suoi nemici. Ma perchè siamo
+repubblicani e ci assumiamo un'opera d'apostolato con chi non è tale,
+dobbiamo sapere e dire apertamente e senza riguardi tattici con amici o
+nemici, quale è, quale non è la Repubblica da noi invocata. L'appagarsi
+del nudo nome e dichiararsi campioni d'ogni uomo che scelga di
+proferirlo, è peggio che arrendevolezza puerile, è tradimento d'un
+dovere verso chi dobbiamo cercare di convincere: l'irritarsi della
+caduta di chi svisò il concetto repubblicano o intese a proteggerlo con
+fatti immorali o feroci, soltanto perchè chi determinò la caduta
+appartiene al campo nemico, è peggio che inutile: è oblio d'ogni
+missione educatrice sagrificata a un impulso d'odio che non dovrebbe
+allignare in noi. Poco importa inveire contro lo strumento immediato
+della caduta--quello strumento si romperà alla sua volta--ciò che
+importa è l'additare _perchè_ quel travisato concetto fosse dal nascere
+condannato, per mano di chicchessia, a perire, e come non debba trarsene
+argomento alcuno a danno del vero e giusto concetto e della forza
+contenuta in esso per vincere. Ed è questo che la stampa repubblicana
+davvero dovrebbe fare. L'Instituzione che combattiamo non è oggimai più
+forte, tra noi, in Francia e altrove, di forza vitale propria: la
+sorreggono i nostri errori. Ogni incertezza lasciata dal nostro
+linguaggio o dal nostro silenzio su ciò che dovrà sottentrare, ogni
+vecchia paura rinvigorita da fatti come quei compiti a Parigi, ogni
+stolta minaccia di vendetta avventata nell'ira e dimenticata il momento
+dopo, è più potente puntello a un sistema cadente che non un esercito
+agitato da vergogne subìte e dal senso dell'onor nazionale o una
+moltitudine d'impiegati mal retribuiti, mal fidi e tentennanti fra le
+due parti o l'illusione mantenuta fiaccamente da una opposizione che
+accenna sempre a colpire, incapace di farlo, e alla quale il paese
+guardava un tempo sperando, oggi guarda a deplorarne le condizioni.
+
+È tempo or più che mai pei repubblicani di mostrarsi _partito_ e non
+_fazione_: collettività d'uomini raccolti intorno ad un _principio_, non
+nucleo d'individui collegati a tempo per l'_interesse_ d'uno o di più. E
+questo _principio_--concetto della Vita fondato sopra una Legge di
+Progresso morale, intellettuale, economico, da svolgersi per mezzo
+dell'associazione di tutti gli elementi che formano Nazione e tra un
+popolo e l'altro--è sola sorgente d'_autorità_ per noi, solo criterio
+per giudicare dei programmi e degli atti che via via si succedono in
+questo periodo di transizione: la forma repubblicana non è che un
+mezzo--unico a senso nostro--per tradurre in rapida realtà
+l'_associazione_ alla quale accenniamo. Nei termini di questo
+_principio_ sta la nostra solidarietà con quanti si dicono repubblicani.
+Ogni tentativo di rinnovamento politico e sociale che non muove da quel
+_principio_ o lo viola col predominio dato alla sovranità dell'_io_, o
+chiude il varco all'_Associazione_ smembrando l'unità della più alta
+forma d'Associazione, la PATRIA, o contamina la bandiera con atti
+d'ingiusta e non necessaria violenza funesti al progresso _morale_ del
+popolo, non è nostro e lo respingiamo. La sua vittoria--se potesse
+averla--non sarebbe vittoria nostra, nè c'inorgoglirebbe di forza o
+speranze. La sua disfatta non è nostra disfatta, non c'infiacchisce per
+subiti irragionevoli sconforti, non scema probabilità di successo alla
+nostra fede.
+
+
+II.
+
+Come hanno potuto aver luogo nel secolo XIX, in una città sede
+d'incivilimento com'è Parigi, gli eccessi dai quali prendemmo le mosse
+nel numero precedente? Perchè un popolo generalmente gentile, lieto,
+affettuoso come il francese, ha smarrito a poco a poco ogni senso
+morale? Come mai in una Nazione nella quale l'Unità e l'orgoglio di
+Patria sembravano più che altrove incarnati in ogni cittadino,
+assalitori e assaliti dimenticarono l'una e l'altro a un tratto, gli uni
+proponendosi un programma di smembramento affermato in ultimo con una
+insensata distinzione d'uomini e cose, gli altri combattendo i nati
+com'essi di Francia con una indegna ferocia, con un accanimento di
+selvaggi briachi, che aspettò, a rivelarsi, la vittoria dello straniero
+pacatamente e vergognosamente subìta? Non dovrebbero gli
+Italiani--invece di dividersi in fanciulli irritati che strepitano
+vendetta per opinioni e fatti non loro e machiavellisti senza cuore che
+non vedono nella rovina d'un popolo se non un'arme per ferire
+ingiustamente gli avversi al loro sistema--meditare severamente sulle
+cagioni dei tristi fatti e tentare di sviarle da noi? Non sanno i nostri
+che in Francia il nemico più potente della Repubblica è tuttora, nella
+popolazione rurale, il ricordo del settembre 1792 e dei patiboli del
+1793--che l'uccisione degli ostaggi e gli incendî hanno triplicato le
+probabilità d'un vicino successo alla monarchia--che in Italia ogni
+imprudente avventata manifestazione di favore ai colpevoli di quegli
+atti basta a suscitare nella classe media sospetti e paure propizie al
+Governo? Non sanno gli avversi che le loro esagerazioni, le loro
+condanne a una parte sola, i loro calcolati terrori che qui s'imitino
+dai repubblicani e dalle classi inferiori eccessi ripugnanti a tutte le
+tendenze italiane, irritano gli animi stanchi ormai di calunnie,
+suscitano spiriti di riazione pericolosi e possono trascinare le classi
+che hanno più ragione di lagnarsi del sistema attuale a dire: _ci
+accusano ad ogni modo: facciamo_?
+
+Abbiamo detto e diremo senza ritegno e senza calcolo di conseguenze
+immediate possibili ciò che ci sembra vero agli uni e agli altri. Taluni
+dei nostri amici ci consigliano di tacere su certe questioni e di
+modificare il nostro linguaggio sovr'altre: _correte rischio_, dicono,
+_d'allontanare da voi giovani nemici accaniti del sistema che voi
+combattete e che sarebbero forse primi, occorrendo, all'azione_. Non
+possiamo accogliere quel consiglio. Se, perchè siamo repubblicani,
+dobbiamo far nostra la massima: _la bandiera copre la merce_, e
+accettare l'assurdo, retrogrado, politicamente immorale concetto di
+repubblica trovato novellamente in Parigi e sul quale dovremo tornare,
+meglio è gettare la penna e tacere. Se, perchè ad alcuni giovani piace
+di rinnegare la tradizione intera dell'Umanità, di chiamare Scienza la
+più o meno accurata descrizione dei fenomeni organici e la negazione
+della causa di quei fenomeni, di dirsi atei e nemici d'_ogni_ religione
+soltanto perchè non credono nell'attuale, dobbiamo tacere di filosofia
+religiosa e desumere la missione e i fati della nostra patria dal
+concorso fortuito degli atomi o da un numero determinato di combinazioni
+passive d'una data quantità di materia, meglio è lasciare che caso e
+materia operino a senno loro e limitarci a registrare--e a
+rispettare--gli eventi. Le idee sono per noi una cosa santa. Non
+possiamo velarle o distribuirle a dosi omeopatiche per piacere ad altri
+e nella speranza che una parte infinitesima sia inavvertitamente
+assorbita. Le tattiche parlamentari non sono da noi, nè valgono a mutar
+gli Stati e collocarli sotto l'egida d'un nuovo principio. Noi amiamo
+sovra ogni altra cosa l'Italia; ma la vogliamo connessa colla vita e col
+progresso dell'Umanità, faro tra i popoli di moralità e di virtù.
+Vogliamo repubblica, ma pura d'errori, di menzogne e di colpe: a che
+varrebbe l'averla, se dovesse nudrirsi delle passioni, delle ire,
+dell'egoismo che combattiamo? Diversi dai sognatori che predicano pace a
+ogni patto, anche di disonore per le nazioni, e non s'adoprano a fondar
+la Giustizia unica base di pace perenne, noi crediamo, in dati momenti,
+sacra la guerra; ma questa guerra deve combattersi nei limiti della
+necessità, quando non è via, se non quella, al bene, diretta da un
+principio religioso di Dovere, leale, solenne, coll'altare della
+Clemenza eretto di fronte all'altare del Coraggio, non contaminata di
+vendetta, di brutale ferocia, di sfrenato orgoglio dell'_io_: se la
+nostra guerra diventasse quella delle soldatesche educate in Africa alle
+stragi del 2 dicembre o la combattuta recentemente in Parigi, non
+meriteremmo di vincere. Ignoriamo se dicendo questo noi siamo
+_inferiori_ o _superiori_ alla situazione: sappiamo che la Repubblica ha
+preso obbligo col mondo d'essere migliore dell'Instituzione avversa e ci
+dorrebbe che i repubblicani lo dimenticassero.
+
+Il senso morale s'è smarrito in Francia sotto la lenta dissolvente opera
+del materialismo sociale _pratico_ sceso negli animi dal materialismo
+filosofico. Non crediamo che, dalla China in poi dove la separazione
+della Morale da una credenza religiosa impietrì l'intelletto e vieta da
+duemila anni ogni progresso, prova più solenne di questa sia mai stata
+data a noi tutti delle fatali conseguenze che il materialismo trascina
+dietro a sè quando invade, non come momentanea protesta contro una fede
+spenta, ma come dottrina inviscerata nelle abitudini, le membra d'una
+Nazione. Gli ingegni superficiali e irriverenti alle severe lezioni dei
+grandi fatti e all'importanza delle questioni che trattano possono
+sfogarsi in maledizioni impotenti a Thiers, a un generale bonapartista,
+a una o ad altra congrega d'uomini, come cagioni determinanti delle
+tristi cose che accadono. Ma dicano, se possono, perchè dal 1815 in poi
+la Francia s'aggiri in un cerchio fatale, senza escita, d'esperimento in
+esperimento, di delusione in delusione: dicano perchè la parte
+repubblicana, potente di verità, di giustizia, d'intelletto, d'energia e
+di favore--non fosse che per patimenti durati e sete di mutamento di
+popolo--non possa finora vincere, sorga, trionfi e invariabilmente
+ricada: dicano perchè poteri invecchiati e consunti, perchè Instituzioni
+impotenti a inspirare amore e incapaci d'ogni virtù iniziatrice durano
+tuttavia scimiottando la vita e chiudono, fantasmi temuti, la via che
+guida al futuro. Uomini come Thiers, Assemblee di gente mediocre come
+quella di Versailles sono strumenti di cagioni, non cagioni. Davanti a
+un moto repubblicano fondato sopra un concetto di Vero e sull'amore
+sincero del Bene, sfumerebbero come sfumerebbe il Papato davanti a un
+popolo forte non di semplici negazioni, ma d'una fede religiosa
+migliore.
+
+In Francia, il materialismo, insinuato prima dai tristi esempî di
+corruzione dati dai principi e dalle corti monarchiche, suggerito dal
+freddo incerto mentito deismo di Voltaire e d'altri fra i così detti
+filosofi che volevano, in nome di non sappiamo quale aristocrazia
+dell'intelletto, libertà assoluta per sè e un vincolo qualunque di
+religione pel popolo, si rivelò apertamente sul finire del secolo XVIII
+con Volney, Cabanis e più giù con d'Holbach, Lametrie, l'autore del
+_Sistema della Natura_, e altri siffatti. Per questi atei, i più tra i
+quali--ed era logica--furono poi, tra i _muti_ del Senato conservatore o
+altrove, servi sommessi di Napoleone, il _pensiero_ non era che una
+secrezione del cervello, definizione della _Vita_ era la _ricerca del
+ben essere_, la sovranità era _diritto_ di _ciascun_ individuo,
+vincolato soltanto a non violare il diritto altrui. Là,
+nell'accettazione teorica o pratica, conscia o inconscia, di quelle
+stolte esose dottrine, sta il germe della rovina di Francia--e della
+nostra, se mai per la loro predicazione, impresa da giovani
+inconsiderati, migliori per ventura del loro linguaggio, prevalessero
+anche fra noi.
+
+Cancellata così ogni idea d'adorazione a un _ideale_ superiore comune di
+vita collettiva dell'Umanità, di _fine_ assegnato all'esistenza
+terrestre, di Dovere comandato a raggiungerlo, di sovranità di una Legge
+Morale preordinata, non rimase a norma degli atti se non la nuda idea
+del _diritto_, della sovranità _individuale_, idea senza base per sè,
+inefficace in ogni modo a risolvere i grandi problemi che cominciavano
+ad agitarsi nell'anime. Quell'idea non può--se pure--guidare che alla
+_libertà_; e a risolvere quei problemi bisognava risolvere prima quello
+dell'_associazione_. E le conseguenze alle quali accenniamo, sono
+inevitabili, fatali. Noi sappiamo che, come s'incontrano in oggi uomini
+credenti a un tempo nel dogma cristiano e nella Legge del Progresso,
+molti fra gli attuali materialisti si professano credenti nel Dovere,
+nella vita collettiva e progressiva dell'Umanità, nell'Associazione, in
+ogni idea promulgata dal nostro campo; ma la patente contradizione non
+prova, se non che in molti uomini gl'impulsi del cuore sono, per
+ventura, migliori delle loro facoltà intellettuali e della loro potenza
+di logica. Nessuno può presumere d'_educare_ altri--e la questione è per
+tutti noi di trovare un principio d'Educazione--a contradirsi ed essere
+illogici perennemente! nessuno può dire ad un popolo: «tu crederai nella
+_caduta_ e nella _redenzione_ e ad un tempo nel Progresso come in Legge
+data da Dio alla Vita»: nessuno può dirgli: _tu crederai nel Dovere e
+nel Sacrificio, ma non crederai in una Legge Morale prefissa da un
+Intelletto supremo su tutti, nè in cosa alcuna fuorchè nella sovranità
+di ciascuno degli uomini che s'agitano nel tuo seno_. Gli individui
+possono rinnegare per un tempo la logica e spassionare l'orgoglio a
+parlare di quello che non intendono: un popolo intero nol può. Togliete
+ad esso Dio, cielo, ideale, immortalità di progresso, nozione d'una
+Legge Provvidenziale prestabilita e il vincolo comune d'un _fine_
+assegnato; e lo vedrete guardare esclusivamente a' suoi _interessi_
+materiali, combattere, ma unicamente per essi, sperare per soddisfarli
+nella sola forza, soggiacere volonteroso a ogni potente che prometta
+curarli, sostituire alla sovranità dell'intelletto fecondato dall'amore
+quella dei proprî appetiti e delle proprie passioni. In questa
+ineluttabile necessità sta, lo ripetiamo, la sorgente di tutti gli
+errori, di tutte le colpe francesi.
+
+La falsa teoria della sovranità dell'_io_, la falsa dottrina che ogni
+popolo, ogni individuo appartiene a sè stesso e non al _fine_ che gli è
+prescritto, che deve a ogni patto cercar di raggiungere e che solo dà
+valore e consecrazione alla vita, trascinarono, nella Rivoluzione
+Francese, non dirò Hebert, Chaumette e altri siffatti alle orgie di
+terrore e di sangue che spaventarono e spaventano tuttora i popoli, ma
+uomini come Brissot e Isnard alla negazione d'ogni Sovranità Nazionale,
+al predominio delle più piccole località sull'insieme, al federalismo
+logicamente spinto fino alla sovranità del campanile di ogni comune che,
+ingiustamente attribuiti ad altri, costarono al paese il miglior sangue
+della Gironda e, riprodotti in oggi dagli insorti di Parigi, costano un
+nuovo grado di decadimento alla Francia. Poi sottentrò, accolto da un
+popolo stanco di stragi cittadine e al quale il terrore avea già
+insegnato a prostrarsi davanti alla vittoria e alla Forza, Napoleone; e
+nel secondo periodo della sua dominazione, quando il senso d'una
+missione perì in lui sotto l'orgoglio del Potere e la tendenza a
+sprezzare i popoli che lo adulavano, egli scavò più profondo il solco
+del materialismo pratico nell'anima della Francia, rinnovando, per
+calcolo errato, una larva di potenza a un Cattolicesimo incadaverito e
+nel quale ei non credeva: ponendo in luogo della Nazione sè stesso e un
+esercito, creando in quell'esercito l'idolatria della _bandiera_ senza
+riguardo al _principio_ che solo può santificarla, e nella Nazione
+l'idolatria della Gloria e della Conquista senza riguardo al _fine_ pel
+quale è mietuta la prima, e alla missione d'incivilimento che sola può
+far talvolta legittima la seconda; aborrendo, perchè ne temeva, le
+_idee_ e accarezzando soltanto una scienza collettrice di fatti;
+avvezzando i Francesi a credere che quanto la Francia voleva e poteva
+era _diritto_. Poi vennero le due Ristaurazioni Borboniche--il
+materialismo superstizioso della prima combattuto dal Voltairianismo
+borghese--il culto degli interessi materiali promosso sistematicamente
+dalla seconda a sviare il popolo dal culto dei grandi principî--la
+menzogna perenne degli uomini dell'Opposizione tendenti come i nostri
+d'oggi a minare una Instituzione e nondimeno giurandole fedeltà e
+acclamando al monarca pur congiurando contro la monarchia--una politica
+internazionale destituita d'ogni principio e fondata sfacciatamente
+sull'egoismo--una corruzione nelle alte sfere che coll'esempio e collo
+spettacolo dei conforti ottenuti allettava il popolo all'imitazione.
+Sorgeva intanto dai tempi maturi, dalla pessima distribuzione della
+ricchezza, dai bisogni e dall'intelletto più sviluppato degli artigiani
+la così detta questione _sociale_; questione santa e religiosa, per chi
+l'intende davvero, oltre ogni altra, dacchè mira a fondare l'Economia
+sul dovere e sull'amore reciproco e ad avvicinarci d'un grado
+all'_unità_ umana ch'è nostro _fine_; ma che, immiserita e sviata
+anch'essa dal materialismo dei capi-scuola, si concentrò sull'unico
+problema dei godimenti fisici, propose come _fine_ ciò che non doveva
+essere se non _mezzo_ al progresso intellettuale e _morale_, scisse in
+due il campo repubblicano, allontanò più sempre una moltitudine d'operaî
+dalle grandi idee e dai grandi doveri che soli fanno o promovono un
+popolo, intiepidì in essi l'amore e il culto della Patria fomentando
+l'odio tra chi aveva già raccolto i frutti del lavoro e chi voleva
+raccoglierli e sostituendo all'ideale della Nazione il Falanstero, il
+compartimento Icariano o l'Opificio ordinato in un dato modo. Allora,
+mentre Saint-Simon e Fourier petizionavano per danaro, a pro della
+trasformazione sociale, ad ogni Autorità o frazione d'Autorità, e
+Proudhon aboliva Dio per sostituirgli logicamente la Forza, s'insinuò
+negli animi l'immorale concetto che le questioni politiche a nulla
+giovavano, che la questione economica era la sola da contemplarsi, che
+da qualunque parte o in nome di qualunque principio venisse tentativo o
+promessa di risolverla, doveva accettarsi. E vedemmo da un lato
+insurrezioni senza programma determinato attizzare tremenda la guerra
+civile e rovinare la Repubblica del 1848 tiepida nella fede e inferiore
+al mandato, ma che avrebbe avuto miglioramento dall'unione e dal tempo;
+dall'altro, gli artigiani di Parigi a incrociare le braccia davanti
+all'usurpazione del secondo impero per la incerta e triste speranza che
+da esso potesse scendere il mutamento sociale invocato. Intanto, mentre
+l'esclusivo intento dei vantaggi materiali da conquistarsi in ogni modo
+e per qualunque via pervertiva il senso morale del popolo, l'Esercito,
+travolto dietro al materialismo della _bandiera_, del _simbolo_
+sostituito all'_idea_, combatteva con animo eguale contro la Repubblica
+Romana, contro lo Tsar, contro il Messico, contro i proprî concittadini.
+Per l'Esercito, pel Popolo, pe' suoi nemici la _vita_--sacra per noi
+nell'origine e nell'avvenire, escita da Dio e destinata
+all'immortalità--ha perduto ogni santità; quale santità può mai avere un
+frammento di materia animata da una forza destinata a morire per sempre?
+
+Così è caduta la Francia. Così cadrà ogni popolo al quale il
+materialismo insegni che _gioire_ e _vincer_ gli ostacoli ai godimenti
+son norma alla vita. Così non cada, appena nata, l'Italia!
+
+La nostra bandiera, o giovani, è santa come se ci fosse affidata da Dio
+pel compimento del suo disegno sull'Umanità, o non è che misera insegna
+di risse civili e di passioni suscitate nell'anima nostra dall'egoismo
+sotto qualunque nome si celi. Custoditela santamente, come custodireste
+l'onore della madre vostra. Circondatela, incontaminati, incontaminata,
+di forti e pure opere, di forti e puri pensieri, tanto che il mondo
+vegga la virtù moralizzatrice ch'è in essa. Non la macchiate d'un solo
+pensiero di vendetta, non l'appannate d'un solo alito d'egoismo. Voi
+dovete esser migliori di quei che v'avversano e, dove nol siate, credete
+a me e all'insegnamento dei fatti, non vincerete. Non adorate la forza,
+il coraggio, l'orgoglio della vittoria per ciò che hanno di splendido in
+sè: adorate l'idea, della quale forza, coraggio, vittoria hanno ad
+essere strumenti e senza la quale la forza si trasforma in violenza
+brutale, il coraggio è dote sterile d'organismo, la vittoria è
+supremazia inefficace di fratelli sopra fratelli. Non rievocate dagli
+esempî stranieri ricordi d'un terrore che ha infamato la libertà, o nomi
+d'uomini che mutarono in concetto d'odio un concetto d'amore e
+spianarono con quel mutamento le vie a nuove tirannidi: la vostra storia
+vi porge ricordi e nomi migliori, e in verità la memoria dell'ultimo fra
+gli artigiani che posero nel 1530, senza ira e basse passioni, sostanza
+e vita per la libertà repubblicana di Firenze, è miglior auspicio
+all'impresa futura che non i nomi di Robespierre e Marat. Lasciate la
+Francia e le sue false dottrine: non vedete a quali termini dottrine e
+uomini l'hanno ridotta? Inspiratevi alle vostre tradizioni fecondate
+dalla grande tradizione dell'Umanità: raccoglietene la perenne voce,
+riveritene le costanti idee trasformate sempre, non mai cancellate. Voi
+non potete, in nome d'un istinto passeggero di ribellione, rinnegare il
+Genio dell'Umanità e de' suoi Grandi che vi grida di secolo in secolo,
+d'epoca in epoca, Dio, Legge, Dovere, Patria, Amore, Progresso,
+Immortalità. Come gli uomini della Compagnia della morte nelle battaglie
+lombarde, prostratevi all'eterno Vero e sorgete per vincere.
+
+Ricordo una preghiera d'un poeta slavo-polacco che ama la patria come
+pochi l'amano: «Noi non vi chiediamo, o Dio, la speranza; essa scende,
+come pioggia di fiori, sulle nostre teste--non la morte dei nostri
+oppressori: la loro fine è scritta sulla nuvola di domani:--non di
+varcare la soglia della morte: è varcata, o Signore:--non corredo d'armi
+potenti: le avremo dalla tempesta:--nè ajuti: il campo dell'azione è
+aperto oggi davanti a noi. Ma oggi, mentre è cominciato il vostro
+giudizio nei cieli sui duemila anni vissuti dal Cristianesimo,
+concedeteci, o Signore, una volontà pura, concedeteci una volontà
+santa.»
+
+Quando le vostre anime, o giovani, saranno capaci di proferire unite
+quella preghiera, voi sarete ciò ch'oggi non siete, forti di virtù
+iniziatrice e d'assenso di popolo; e l'Italia, come la invochiamo, sarà.
+
+
+III.
+
+Abbiamo francamente parlato ai nostri: era un dovere e, a rischio di
+spiacere a molti che militano sotto la bandiera da noi venerata,
+l'abbiamo compito. Ma se a questo punto tacessimo, se non accennassimo
+ai colpevoli errori della classe d'uomini rappresentata in Francia
+dall'Assemblea, ma esistente per ogni dove, avremmo rimorso. Non
+riparliamo dell'animo di vendetta feroce spiegato da quella classe:
+vendetta e ferocia tanto più ree quanto più sono adoprate da chi è più
+forte e finora vinse, mentre furono negli altri inspirate da una
+riazione non giustificabile, ma intelligibile. La questione vive più in
+alto del triste presente. Cerchiamo rimedî al futuro. Tentiamo via
+d'accertare come si possa provvedere a che i turpi fatti di jeri non si
+rinnovino domani. Pensiamo all'Italia, dov'oggi i buoni istinti e
+l'apostolato dei nostri allontanano il pericolo, ma dove le cagioni
+esistono e, se durasse, la noncuranza o l'ostinata resistenza a bisogni
+reali e a sacre aspirazioni lo produrranno.
+
+D'onde scese al popolo, alle classi artigiane, il materialismo? D'onde
+vanne ad esso l'esempio del culto esclusivo dei beni terrestri,
+l'idolatria degli _interessi_ sostituita all'adorazione dei _principî_,
+delle sante idee?
+
+Dall'incredulità e dai vizî delle corti, dalla corruzione e dalla
+condotta dell'alto clero, dalle abitudini dei doviziosi, dal _fine_ che
+s'è visibilmente proposto quell'ordine d'uomini che hanno scelto per sè
+stessi il nome collettivo di _borghesia_ e che chiameremo _classe
+media_. Questa classe, formata non solamente dei detentori di capitali e
+di ogni altro elemento di produzione, ma di quanti per condizioni
+propizie hanno potuto educar l'intelletto a una o ad altra funzione e
+conquistare predominio negli ufficî, nell'insegnamento, nella stampa,
+nelle imprese industriali, in tutto ciò che rappresenta officialmente o
+quasi il paese, aveva innanzi la più bella, la più grande, la più santa
+missione che potesse idearsi; stendere una mano fraterna alla classe
+immediatamente inferiore e sollevarla al proprio livello; giovarsi dei
+vasti mezzi posseduti da essa per educare gli ineducati, per aprire a
+quei che trascinano l'esistenza nella povertà e nell'incertezza le vie
+del libero lavoro e di vita più umana: schiudere insomma sulla terra ai
+milioni di figli del popolo, ciò che il Cristianesimo schiuse ad essi
+nel cielo, la Patria degli eguali e dei liberi. Non aveva la Religione
+abolito, da diciotto secoli, la perpetuità delle classi anatemizzando il
+dogma delle _due_ nature e insegnando che _tutti gli uomini sono figli
+di Dio_? Non vaticinava la Storia ai discendenti degli emancipati di
+sette secoli addietro che, come anteriormente al tramutamento dei
+_servi_ in uomini dei Comuni gli _schiavi_ s'erano mutati in _servi_,
+verrebbe tempo nel quale gli _assalariati_ si convertirebbero in
+lavoranti _associati_? E non esciva da ogni tradizione politica severa e
+perenne lezione che i gradi di Progresso assegnati all'Umanità si
+compiono lentamente, pacificamente, per iniziativa di chi sta in alto o
+colla violenza del turbine dalla ribellione di chi sta in basso?
+
+Le classi medie dimenticarono il loro Dovere e dimenticarono le norme
+elementari d'ogni prudenza. Traviata da una falsa filosofia e da una
+politica derivata da quella e che non potea varcare al di là dei
+_diritti_ dell'_io_, obliarono che ogni loro conquista s'era compiuta
+coll'ajuto delle moltitudini chiamate, infiammate da promesse di
+miglioramenti e di libertà. I _loro_ diritti, diritti di stampa, di
+associazione, d'ammessione agli ufficî, d'elettorato e d'eleggibilità,
+pei quali il popolo, ineducato e costretto a un lavoro di tutte le ore
+per vivere, non potea giovarsi, erano oggimai securi: a che combattere
+per gli altrui? Senza concetto di Dovere, che non può derivare se non da
+una Legge suprema, nè di _fine_ comune, che non può derivare se non da
+un disegno intelligente preordinato, nè di vita oltre questa, che il
+freddo sterile Deismo adottato non racchiudeva, rimaneva il culto degli
+agi, dei conforti, degli interessi, della materia; e vi si travolsero. E
+allora si svolsero tutte le tristissime conseguenze dell'Egoismo,
+gelosia di qualunque accennasse a intenzione di salire ov'esse erano,
+sospetto d'ogni progresso di libertà nelle moltitudini come di mezzo a
+tradurre in fatto quella intenzione, adesione non sentita, ma calcolata,
+alla monarchia come a dottrina di privilegio che afforzerebbe il loro,
+immobilizzazione della vita elettorale nel censo, favore dato agli
+eserciti permanenti e riluttanza all'armamento della Nazione, monopolio
+di legislazione e quindi i proprî interessi curati; traditi o negletti
+quelli del popolo; concentramento amministrativo come barriera contro il
+temuto futuro, stolto anti-scientifico terrore d'ogni disegno di
+miglioramento economico nelle condizioni del popolo come se non potesse
+compiersi che a danno loro e non dovesse invece accrescere la produzione
+e la ricchezza comune; cento altri errori e mali ch'or non giova
+numerare, ma sopra ogni cosa il problema vitale, indispensabile, unico
+potremmo dire, dell'Educazione Nazionale, falsato, immiserito a
+proporzioni d'una _istruzione_ che, scompagnata dall'educazione _morale_
+e _patria_, è un'arme a due tagli; e questa istruzione ineguale,
+anarchica, poca e inaccessibile a quanti poveri combattenti per
+l'esistenza fisica non possono sottrarre il fanciullo al lavoro o
+soggiacere a quelle, comunque menome, spose di vestiario o d'altro che
+l'intervento alla scuola richiede. Da quel contegno delle classi medie
+scende il contegno delle classi artigiane: dalla gelosia e dal sospetto
+hanno imparato a sospettare e ad essere gelose dell'altrui condizione,
+dal culto degli interessi materiali l'avidità, dalla ingratitudine
+l'ira, dalla guerra la guerra.
+
+Oggi ancora e di fronte al pericolo ch'essa dichiara minaccioso,
+imminente, la stampa monarchica, la stampa che si millanta dell'_ordine_
+e parla in nome delle classi medie, versa in Italia su questo popolo
+accusato, rimproverato, il più esoso materialismo da ogni suo foglio.
+Per essa, il problema Italiano si risolve in una cifra di produzione, se
+bene o male ripartita non monta: un lieve progresso nell'esportazione,
+un arrivo di qualche nave di più in uno o in altro dei nostri porti, un
+incerto aumento di ricavato da un tributo a danno probabilmente della
+classe più misera, la suscitano ad inni d'entusiasmo per le condizioni
+dell'oggi; diresti che l'Italia, convertita in bottega, non dovesse più
+vivere se non di ciò che si misura e si pesa, e che l'onore, la dignità,
+le idee, il progresso morale, la missione da compirsi al di fuori pel
+bene altrui, fossero elementi estranei alla costituzione e allo sviluppo
+della Nazione. Materialismo d'_interessi_ momentanei, senza
+norma alcuna di principio _morale_ che guidi, nella politica
+internazionale--materialismo d'_interessi_ governativi di un giorno,
+senza concetto che immedesimi popolo e capi in un _fine_
+comune--materialismo nella questione del vincolo religioso, invocato fin
+dove può giovare a sorreggere l'autorità politica, sprezzato e violato
+ove accenna a limitarla o dirigerla, e tradotto nella vertenza col Papa,
+in ipocrisia che cospira genuflettendosi--diffidenza del Pensiero
+considerato pericoloso, d'ogni proposta innovatrice dichiarata _utopia_,
+d'ogni incremento di libertà, d'ogni associazione che miri a
+procacciarlo, d'ogni idea che schiuda o annunzii un nuovo orizzonte allo
+spirito--è questo l'insegnamento che sgorga ogni giorno dalle
+manifestazioni officiali o semi-officiali degli organi di ciò che _è_.
+La _pratica_, che convalida pur troppo l'insegnamento, è nota
+all'Italia, e noi non vogliamo insozzarne le nostre pagine.
+
+Logorata dal tempo e dal materialismo l'antica fede che prometteva
+almeno le benedizioni del cielo ai condannati a patir sulla terra--senza
+Educazione che guidi a fede più alta e più unificatrice dei _doveri_ e
+delle _speranze_--senza alcuna di quelle grandi idee che han nome
+Patria, Onore, Gloria, Libertà, Indipendenza, Missione, e hanno potere
+di creare la virtù del Sacrificio nel core delle moltitudini--come mai
+le aspirazioni delle classi temute non si sarebbero concentrate intorno
+alla conquista dei beni materiali negati? Perchè non avrebbero dai
+godimenti delle classi socialmente superiori imparato il desiderio di
+godere alla volta loro? E perchè, respinte nei loro più temperati
+disegni e condannate--in un mondo pel quale il dito di Dio ha stampato
+per ogni dove la parola PROGRESSO--all'immobilità delle loro attuali
+condizioni, non travierebbero dietro ai primi che, rivelando ad esse la
+loro forza, le chiamano a conquistare colla violenza e a danno altrui
+ciò che dovrebbero ottenere per altra via e senza rovina di chi ha già,
+per lavoro compito nel passato, ottenuto? Gli errori abbondano nelle
+loro file; ma dov'è il Potere, dov'è la classe fornita di mezzi
+intellettuali o materiali che abbia educato quei milioni d'uomini al
+Vero e li abbia poi condotti di grado in grado alla _pratica_ di quel
+Vero? Una colpevole tendenza all'ira contro gli abbienti, alla vendetta
+contro chi li offese e rise delle loro richieste, affatica, irrita le
+anime loro; ma se _noi_ possiamo biasimarli e li biasimiamo, in nome di
+qual dritto le classi non curanti prima, feroci contr'essi poi,
+esigerebbero da essi quelle virtù ch'esse non hanno? Da oltre a
+quarant'anni, la questione della quale Parigi s'è fatta in questi ultimi
+mesi tristissima interprete, s'agita esplicita, più e più sempre
+minacciosa in Francia, in Inghilterra e in Germania, nelle classi
+artigiane; e chi pensò seriamente a risolverla? Chi provvede a
+schiuderle le vie del progresso pacifico? Le classi governative, i
+posseditori, nei Parlamenti o fuori, degli ufficî e dei capitali,
+schernirono la _parola_ di quelle classi e ne soffocarono gli _atti_ nel
+sangue. Hanno convertito ciò che avrebbe dovuto essere opera
+concordemente tentata in duello: hanno detto: _v'impediremo la via colla
+Forza_: le conseguenze dovevano escire inevitabili. Non giova maledire:
+bisogna mutar le premesse. E affrettarsi: per quanto è più sacro,
+affrettarsi.
+
+Professori, senatori, marchesi, gazzettieri e voi tutti che,
+atteggiandovi a sussiego d'economisti, degnate annunziarci per via
+d'epistole laudatorie reciproche che v'occupate di _salvare_ la società
+minacciata, perchè, invece di consigliare amorevolmente il malato e
+lenirne l'irritazione, cominciate per oltraggiarlo? E perchè, usurpando
+la definizione materialista e puramente negativa data da Bichat[164]
+alla Vita, non trovate dall'alto della vostra scienza altri rimedî da
+quelli infuori che sommano nella parola _resistere_? Religione, voi
+dite; e lo diciamo noi pure; ma quale? Noi la cerchiamo nel futuro e
+tale che dall'alto dell'_eterna_ rivelazione di Dio attraverso le nostre
+facoltà e le tendenze della vita collettiva, stringa in armonia Terra e
+Cielo, santifichi coll'adempimento del Dovere i _diritti_, e insegni
+all'uomo che deve non _distruggere_, ma sviluppare e _perfezionare_ gli
+elementi dei quali si compone la Tradizione dell'Umanità: voi
+retrocedete a brancolare tra le rovine del lontano passato e vi
+riannettete per tardo calcolo di paura a una religione che insegnava
+rassegnazione al Male quaggiù, diceva: _al cielo, al cielo!_ perchè si
+sentiva incapace di trasformare la terra, e scaglia oggi col _Sillabo_
+anatema al Moto. Altri fra voi fantastica di un _Partito Conservativo_
+da fondarsi con tutte le reliquie delle fazioni spente o morenti. Il
+Partito Conservativo esiste: esiste da secoli: esiste nella coesione
+naturale di tutti gli _interessi_ nati dal tempo e dalla possessione:
+esiste forte d'ordini, di vasta rete d'ufficî, di tesoro, d'esercito; e
+non ha potuto impedire alla marea di salire. Sarà più forte se
+riuscirete a ingrossarlo d'alcuni retrogradi che non seppero difendere,
+quando occorreva, i loro padroni? E quanto a _reprimere_, sì, lo
+_potete_; lo potete per un po' di tempo ancora; ma lo _dovete_? Vi basta
+l'animo di combattere senza rimorso battaglie periodiche, di mantenere
+ordinata con sagrificî continui, crescenti, la guerra civile nella
+vostra terra, d'insanguinarvi a ogni tanto le mani nel sangue d'uomini
+che illusi, traviati, son pure vostri fratelli? E a qual pro? Non
+riescirete lungamente, e dovete saperlo. O siete ciechi di tanto da non
+vedere l'inesorabile progressione seguìta in questa guerra tra chi
+chiede e chi nega? Paragonate le eroiche sommosse del chiostro di
+Saint-Mery col moto del 1848 e le ribellioni di Lione ai giorni di Luigi
+Filippo coll'ultima insurrezione del Comune in Parigi. Le vostre sono
+vittorie di Pirro. Voi potete spegner _nemici_; ma il Nemico è
+immortale. Il Nemico è un'IDEA.
+
+Voi sollevate imprudentemente il grido selvaggio: _i barbari sono alle
+porte della nostra città_. Quel grido non è vostro: non esce, la Dio
+mercè, da concetto italiano. Voi lo usurpaste a Guizot. Ma ricordatevi
+almeno che l'averlo proferito non salvò Guizot, nè la dinastia ch'egli
+proteggeva, nè quell'_ordinamento della borghesia_ ch'ei sognava e che
+rovinò sotto la brutale violenza del Bonaparte. E ricordatevi che i
+Barbari del V secolo vinsero. A respingerli, bisognava rifare i
+decaduti, immemori, scettici, corrotti Romani.
+
+Questi che voi oggi chiamate Barbari rappresentano sviata, guasta,
+sformata per colpa vostra in gran parte, una Idea: il salire
+inevitabile, provvidenziale, degli uomini del Lavoro. Perchè lo
+dimenticate? Voi balbettate a ogni ora la sacra parola PROGRESSO; ma
+cos'è questa Legge divina che noi scrivemmo d'antico sulla nostra
+bandiera se non l'avvicinarsi di passo in passo all'_unità_ della
+famiglia di Dio? Non è questo moto ascendente degli Operaî, nelle sue
+radici, una fase, indicata dai tempi, di quel Progresso? Non dovreste
+benedirlo come adempimento del disegno divino nel mondo? Voi siete
+studiosi e forse dotti di Storia; ma non v'insegna la Storia che
+un'Epoca dell'Umanità o una Nazione non sorge se non coll'affacciarsi
+d'un _nuovo_ elemento alla vita sociale? Perchè non sentite il bisogno e
+il dovere d'ajutare a sorgere questo elemento? Perchè volete
+_conservare_ l'inferiorità di milioni d'uomini, figli come voi di Dio,
+nati con voi nella stessa terra e chiamati allo stesso _fine? Noi
+abbiamo,_ scriveva dì sono, meravigliando dell'ingratitudine popolare,
+un gazzettiere dei vostri, _fondato le Casse di Risparmio pei
+malcontenti_. È derisione? È follìa? Casse di risparmio per chi si lagna
+di non poter risparmiare? Casse di risparmio per risolvere un problema
+d'_eguaglianza_, di libertà non mentita, d'associazione, d'unità morale
+da ordinarsi nello Stato? E voi, professori, senatori e marchesi, che
+dichiarate, esagerando, urgente il problema e gigantesco il pericolo,
+date e chiedete lodi e patenti di _salvatori_ al gazzettiere che intende
+a risolvere l'uno e scongiurar l'altro con rimedî siffatti?
+
+Ciò che le Classi Operaje in Italia vogliono--ciò che noi pure, credenti
+in Dio, nella santità della Famiglia, nella Proprietà individuale, nella
+Patria, e avversi alle stolte teoriche del Comune di Parigi e alle
+tendenze, come ci sono note, dell'_Internazionale_, vogliamo per esse--è
+questo:
+
+In un Popolo che sorge a Unità di Nazione, Unità per la quale essi hanno
+largamente versato il proprio sangue, gli Operaî vogliono sorgere essi
+pure e aver parte di cittadini, d'uomini liberi su terra libera, in
+quell'Unità, migliorando le loro condizioni morali, intellettuali
+e--dacchè quel miglioramento esige tempo e mezzi ch'oggi mancano ad
+essi--economiche:
+
+Vogliono una Educazione Nazionale, uno Stato che ad essi e a _tutti_
+comunichi, come pegno d'eguaglianza morale e di progresso futuro, il
+programma, la tradizione, i principî universalmente accettati e il
+_fine_ del paese in cui sono chiamati a vivere e ad agire--e che agevoli
+l'insegnamento speciale necessario al genere di lavoro che scelgono:
+
+Vogliono il _voto_, un ordinamento politico nel quale essi possano per
+mezzo dei _loro_ rappresentanti esprimere bisogni, tendenze, desiderî
+oggi commessi a uomini d'altre classi e con interessi diversi:
+
+Vogliono un ordinamento di Milizia Nazionale che li chiami, occorrendo,
+tutti a combattere per l'integrità, l'indipendenza, l'onore, la missione
+della propria terra e che li ammaestri a compire questo sacro dovere, ma
+senza pericoli per la libertà del paese e col menomo dispendio del tempo
+sottratto alla vita di famiglia e alla produzione:
+
+Vogliono un ordinamento di libertà amministrativa che, senza nuocere
+menomamente all'Unità morale e politica della Nazione, affidi agli
+eletti dal voto universale del Comune la gestione degli interessi
+economici e degli Ufficî del Comune medesimo, la tutela della sicurezza
+pubblica locale, la scelta dei più tra gli ufficiali preposti
+all'esecuzione delle leggi nazionali:
+
+Vogliono un sistema di tributi che, lasciando inviolabile da ogni
+diretta o indiretta sottrazione il puro _necessario_ alla vita, graviti
+equamente su ciò che varca quel limite:
+
+E vogliono pacificamente, gradatamente, sostituire all'ordinamento
+attuale del lavoro retribuito con _salario_ dai detentori di capitali
+quello del lavoro _associato_: unire, in altri termini, nelle mani
+d'associazioni libere e volontarie, industriali e agricole, _capitale_ e
+_lavoro_.
+
+Questo vogliono e avranno le Classi Operaje: sono aspirazioni fondate
+sulla giustizia, additate dalla progressione storica della vita
+collettiva dell'Umanità, attuabili senza spogliazioni o brutali
+violazioni di diritti legittimamente acquistati, promettitrici
+d'incremento alla produzione e di meno anarchico assetto alla vita
+economica, giovevoli quindi a ogni classe di cittadini; e quando da
+quasi mezzo secolo queste aspirazioni sprezzate, neglette, combattute,
+invigoriscono tuttavia d'anno in anno e numerano oggi non migliaja, ma
+milioni d'uomini affratellati in esse, i tempi sono evidentemente maturi
+perchè, entro un tempo non remoto, trionfino.
+
+Soltanto--e parliamo non ai professori, senatori e marchesi
+inaccessibili probabilmente ai nostri consigli, ma ai numerosi uomini
+delle classi medie che non sono vincolati a sistemi o interessi
+privilegiati, che possiedono perchè hanno lavorato e lavorano, che
+vorrebbero il bene; ma, soverchiamente diffidenti d'ogni mutamento,
+paventano per ogni dove guai che sta in essi d'evitare--soltanto, se
+quest'elemento popolare chiamato irrevocabilmente a salire non troverà
+nei già saliti fuorchè resistenze cieche, repressioni feroci e oltraggi
+dagli uni, noncuranza, scherno, diffidenza e disamore dagli altri,
+evocherete i pericoli che temete: quell'elemento inoltrerà non come
+fiume fecondatore, ma come torrente che straripa, inonda e affoga: quel
+popolo abbandonato, rejetto, accoglierà facilmente la parola d'ira e
+vendetta, le idee puramente _negative_ e sovvertitrici che abbondano
+oggi in Europa: avrete imitazioni di Comuni parigini, _Internazionale_ e
+flagello periodico di guerra civile.
+
+Amare, concedere le prime richieste or ora accennate, giovare
+all'ultima, affratellarvi, a temperarlo, col moto: questa è oggi la
+parte vostra.
+
+Ma _potete_, nelle condizioni in cui siete, compirla? Potete collocarvi,
+pacificatori efficaci, tra l'elemento temuto e chi è costretto a tentar
+di reprimerlo, nè cura se andiate voi pure sommersi? È la prima
+questione che ciascuno di voi dovrebbe, nella propria mente, risolvere.
+Per noi, è da lunghi anni risolta.
+
+
+
+
+AGLI OPERAI ITALIANI[165]
+
+
+Molti fra voi m'amano e sanno ch'io v'amo. V'amo come s'ama una speranza
+d'immortalità per la creatura più cara, perchè so che in voi, uomini del
+Lavoro, vivono più che altrove i fati immortali d'Italia: v'amo perchè
+le ingiuste privazioni sofferte da secoli non v'hanno insegnato a
+odiare--perchè, soli forse in Europa, avete sentito che non s'hanno
+diritti se non meritandoli, e vi siete raccolti intorno a una bandiera
+che porta scritto DOVERE--perchè da quando una speranza di risurrezione
+albeggiò per la patria vostra, voi compiste il dovere, combattendo,
+patendo, morendo--perchè combattete, patite, morite ignoti, senza
+orgoglio di fama tra i vivi, senza nome lasciato ai posteri, nel
+silenzio e nella santità del martirio. E voi m'amate perchè sapete che
+s'io non ho _potuto_ fare, ho _desiderato_ molto per voi, senza mire
+individuali o sprone fuorchè quello del culto al Bene; perchè sapete che
+s'io posso, come ogni uomo può, errare nell'intelletto, non posso, per
+colpa di cuore o per amore di vittoria più rapida, tentar d'ingannarvi;
+perchè sentite nell'anima ch'io amo oggi il vostro avvenire, svanita per
+gli anni ogni speranza di salutarlo con voi, com'io l'amava quando,
+fervido d'energia e di fiducia, io m'affacciava alla vita politica; e
+l'amerò, morendo, com'oggi. Io da lungo non vi scrivo direttamente, ma
+scrivendo intorno alle cose del paese, non ho mai taciuto dell'elemento
+vostro, nè del mutamento delle vostre condizioni come di cosa
+inseparabile da ogni possibile progresso Italiano. Di voi non temevo e
+sapevo che, per apprestarvi a quel progresso, non avevate bisogno di
+sprone. E s'oggi m'indirizzo a voi, lo fo per avvertirvi d'un pericolo
+che vi minaccia e che sta in voi soli d'allontanare.
+
+Di mezzo al moto normale degli uomini del Lavoro è sorta un'Associazione
+che minaccia falsarlo nel _fine_, nei _mezzi_ e nello spirito al quale
+v'inspiraste finora e dal quale soltanto otterrete vittoria.
+
+Parlo dell'_Internazionale_.
+
+Quest'Associazione, fondata anni addietro in Londra e alla quale io
+ricusai fin da principio la mia cooperazione, è diretta da un Consiglio,
+anima del quale è Carlo Marx, tedesco, uomo d'ingegno acuto; ma, come
+quello di Proudhon, dissolvente: di tempra dominatrice, geloso
+dell'altrui influenza, senza forti credenze filosofiche o religiose e,
+temo, con più elemento d'ira, s'anche giusta, che non d'amore nel cuore.
+Il Consiglio, composto d'uomini appartenenti a paesi diversi e nei quali
+sono diverse le condizioni del popolo, non può avere unità di concetto
+positivo sui mali esistenti e sui rimedî possibili, ma deve
+inevitabilmente conchiudere più che ad altro a semplici negazioni.
+L'unico modo ragionevole d'ordinamento per le classi artigiane d'Europa
+è quello che, riconoscendo sacre le Nazionalità e lasciando alle diverse
+Associazioni nazionali il maneggio delle cose proprie, formerebbe di
+_delegati_ da esse muniti d'istruzioni un centro comune per ciò che può
+mantenere fin dove giova l'armonia del moto verso il _fine_ generale. Un
+nucleo d'individui che s'assuma di governare direttamente una vasta
+moltitudine d'uomini diversi per patria, tendenze, condizioni politiche,
+interessi economici e mezzi d'azione, finirà sempre per non operare o
+dovrà operare tirannicamente. Per questo io mi ritrassi e si ritrasse
+poco dopo la Sezione operaja italiana appartenente in Londra
+all'Alleanza Repubblicana.
+
+L'_Internazionale_ esercitò predominio sul secondo periodo segnatamente
+del recente moto parigino. Di questo, del programma da esso adottato,
+degli atti che deturparono quel periodo, ho parlato altrove. Il
+programma trovò inerte la Francia: per la prima volta Parigi sorse e
+cadde isolata. E quanto al fascino ch'esercita su molti la potenza della
+quale fece prova in Parigi l'Associazione, non cercherò, come potrei, di
+scemarlo esaminando le circostanze singolari tanto da non riprodursi
+probabilmente più mai, che posero armi, uomini, mezzi e passioni di
+popolo offeso in mano ai capi. Mi sentirei reo di pensare bassamente di
+voi s'io, esortandovi a star discosti da quell'Associazione, vi parlassi
+d'altro che del _fine_ a cui tende. Da quello soltanto, non dalla cifra
+de' suoi affigliati, voi dovete giudicarla. Come me voi sapete che ogni
+forza è incapace di durare se non s'appoggia sul Vero e sul Giusto.
+L'_Internazionale_ è condannata a smembrarsi; e in Inghilterra, sede del
+Centro, lo smembramento è già cominciato.
+
+Accennando ai principî che dirigono l'Associazione non intendo di dire
+che formino la fede di tutti i suoi membri. In un ordinamento come
+quello che la costituisce non può esistere vera unità; e so di Sezioni
+collocate in terre lontane dal Centro che ignorano completamente le sue
+tendenze: sanno d'appartenere a un'Associazione europea che ha per
+_fine_ l'emancipazione delle classi operaje e null'altro. Gli atti
+_officiali_ del Centro furono sino ad oggi rari e mal noti. Ma quei
+principî rivelati dapprima da oratori imprudenti nei Congressi
+internazionali tenuti negli anni vicini a noi nella Svizzera e nel
+Belgio, non furono smentiti dal Centro; ebbero di tempo in tempo
+conferma da discorsi pubblici d'uomini del Consiglio in Londra e
+l'ebbero più recentemente, dominando il Comune, in Parigi.
+
+I principî promossi dai capi e dagli influenti dell'_Internazionale_
+sono:
+
+Negazione di Dio--cioè dell'unica, ferma, eterna, incrollabile base dei
+doveri vostri e dei vostri diritti, dei doveri altrui verso la vostra
+classe, della certezza che siete chiamati a vincere e che vincerete.
+Cancellata l'esistenza d'una prima Causa intelligente, è cancellata
+l'esistenza d'una Legge Morale suprema su _tutti_ gli uomini e
+costituente per _tutti_ un _obbligo_; è cancellata la possibilità d'una
+_legge_ di Progresso, d'un disegno _intelligente_ regolatore della vita
+dell'Umanità: _progresso_ e _moralità_ non sono più che _fatti_
+transitorî, senza sorgente fuorchè nelle tendenze; negli impulsi
+dell'organismo di _ciascun_ uomo, senza sanzione fuorchè dall'arbitrio
+di ognuno, da _interessi_ mutabili o dalla _forza_. Dio, il _caso_, la
+_forza_, cieca, insuperabile, _delle cose_, sono infatti le sole tre
+sorgenti imaginabili della Vita; ma, rinnegata la prima e accettata
+l'una o l'altra delle ultime due, in nome di che v'assumerete il diritto
+d'educazione? in nome di che condannerete l'uomo che s'allontana per
+egoismo dalle vie del Bene? in nome di che protesterete contro i vostri
+ingiusti padroni? in nome di che li combatterete? Da dove dedurrete
+l'esistenza d'un _fine_ comune a _tutti_ che v'autorizzi a dir loro:
+«siamo, _dobbiamo_ essere tutti fratelli e associati a raggiungerlo?»
+Invocherete l'_interesse_ che vi sprona a conquistare? Ma con qual
+diritto negherete agli altri l'_interesse_ che li sprona a _conservare_?
+In virtù di quale _principio_, di quale _dovere_ chiamerete gli avversi,
+i vostri, occorrendo, al Martirio? E perchè? I sacrificî, il martirio
+non possono _creare immediato_ il mutamento di condizioni invocato. Voi
+combattete e chiamate altri a combattere pei vostri figli, per quei che
+verranno: or chi v'assicura, se il mondo è governato dal _caso_ o da
+forze fisiche operanti senza scopo e d'incerta durata, che esciranno
+dalle opere vostre e rimarranno stabilmente i frutti sperati?
+Invocherete la Forza, che senza santificazione d'un _fine_ prescritto è
+_violenza_? Il numero che, se non è l'espressione, l'interprete d'una
+Legge Morale, cede all'arbitrio d'un impulso, d'una seduzione, d'un
+errore? Il senso d'un interesse _materiale_ ch'io ho veduto spingere il
+popolo un giorno a fondare Repubblica, un altro a fondar l'Impero? E
+badate: la questione ridotta nei termini della pura _forza_ pende
+dubbiosa. I sostenitori dell'ordine attuale hanno ordinamento vecchio di
+secoli, potente di disciplina e di mezzi che nessuna società
+internazionale, combattuta d'ora in ora e costretta a operar nel
+segreto, potrà raggiungere mai. Oggi, il vostro moto è santo perchè
+s'appoggia appunto sulla Legge Morale negata, sulla progressione storica
+rivelata dalla Tradizione dell'Umanità, sopra un concetto d'educazione,
+d'associazione crescente, d'unità della famiglia umana, prefisso da Dio
+alla Vita. Voi distaccate ogni giorno, in nome di quella legge, di quel
+disegno divino, il cui compimento è quindi presto o tardi _inevitabile_,
+uno o altro elemento dall'esercito dei _conservatori_, dai difensori del
+vecchio mondo. La vostra è crociata. Convertitela in ribellione, in
+minaccia d'_interessi_ contro _interessi_: voi non potrete più far
+calcolo che su forze _vostre_. Siete certi che bastino? E ov'anche
+bastassero, non contaminereste la vostra vittoria di lunghe, terribili
+battaglie civili e di sangue fraterno?
+
+Negazione della Patria, della Nazione--cioè del punto d'appoggio alla
+leva colla quale potete operare a pro di voi medesimi e dell'Umanità; ed
+è come se vi chiamassero al lavoro negandovi ogni divisione del lavoro
+stesso o chiudendo davanti a voi le porte dell'opificio. La Patria vi fu
+data da Dio, perchè in un gruppo di venticinque milioni di fratelli
+affini più strettamente a voi per nome, lingua, fede, aspirazioni comuni
+e lungo glorioso sviluppo di tradizioni e culto di sepolture di cari
+spariti e ricordi solenni di martiri caduti per affermare la Nazione,
+trovaste più facile e valido ajuto al compimento d'una missione, alla
+parte di lavoro che la posizione geografica e le attitudini speciali
+v'assegnano. Chi la sopprimesse, sopprimerebbe tutta quanta l'immensa
+somma di forze creata dalla comunione dei mezzi e delle attività di quei
+milioni e vi chiuderebbe ogni via all'incremento e al Progresso. Alla
+Nazione l'_Internazionale_ sostituisce il Comune, il Comune
+indipendente, chiamato a governare da sè. Voi esciste dal Comune,
+dicono: in esso s'educò la vostra vita; ed è vero, ma retrocederete voi
+alla vita dell'infanzia, darete ad essa prevalenza sulla vita virile,
+perchè prima d'essere uomini foste fanciulli? La vita del Comune fu
+storicamente preceduta da quella di famiglia: perchè non risalir fino a
+quella? Non leggete appunto nella progressione ascendente seguìta
+ovunque dalla famiglia al Comune, dal Comune alla Nazione, dalla Nazione
+isolata al concetto della Federazione delle Nazioni, l'opera della Legge
+che vi chiama a stringervi più sempre in più vasta e intima
+Associazione? Se vi _sentite_, insistono, stretti a fratellanza di
+Patria, anche col nostro ordinamento rimarrete tali. No; non rimarrete.
+L'educazione morale eguale e le leggi uniformi son necessarie a
+trasmettere di generazione in generazione quel sacro accresciuto
+deposito di fratellanza in un _fine_ concordemente accettato: ed essi
+lasciano l'educazione e le leggi all'arbitrio d'ogni Comune. Abbiate
+educazione e leggi affidate in quasi novemila Comuni a influenze
+predominanti per un tempo negli uni o negli altri d'uomini di progresso
+o retrogradi, d'unitarî o federalisti, di credenti in Dio e nell'anima
+immortale o di materialisti o di clericali cattolici; e avrete, dopo un
+terzo di Secolo, rinati tutti i piccoli egoismi locali, financo il nome
+di Patria svanito e risorte le risse civili del medio evo; e intanto,
+angustia di mezzi per ogni dove, tronche le vie ai grandi sviluppi
+politici, intellettuali, economici, ridotta la vita italiana a povera,
+gretta esistenza vegetativa. Il concetto dell'_Internazionale_ guida
+inevitabilmente all'anarchia e all'impotenza.
+
+Negazione d'ogni proprietà individuale--cioè d'ogni stimolo alla
+produzione da quello della necessità di vivere in fuori. La proprietà,
+quando è conseguenza del Lavoro, rappresenta l'attività del corpo,
+dell'organismo, come il pensiero rappresenta quella dell'anima; è il
+segno visibile della nostra parte nella trasformazione del mondo
+materiale, come le nostre idee, i nostri diritti di libertà e
+d'inviolabilità della coscienza sono il segno della nostra parte nella
+trasformazione del mondo morale. Chi lavora e produce ha diritto sui
+frutti del proprio lavoro; in questo risiede il diritto di proprietà. E
+se la maggiore o minore attività nel lavoro è sorgente d'ineguaglianza,
+quell'ineguaglianza materiale è pegno d'eguaglianza morale, conseguenza
+del principio che ogni uomo deve essere retribuito a seconda dell'opera
+sua: _avere quanto egli ha meritato_. Bisogna tendere all'impianto d'un
+ordine di cose nel quale la proprietà non possa diventar monopolio e non
+scenda in futuro se non dal lavoro, nel quale, quanto al presente, le
+leggi tendano a scemare gradatamente il suo permanente concentramento in
+poche mani e si giovino d'ogni giusto mezzo ad agevolarne la
+trasmissione e il riparto. Ma l'abolizione della proprietà individuale e
+la sostituzione della proprietà collettiva sopprimerebbero ogni sprone
+al lavoro--sopprimerebbero ogni stimolo a dare, coi miglioramenti e col
+pensiero dato ai prodotti futuri, il più alto valore possibile di
+produzione alla proprietà--sopprimerebbero la libertà del lavoro negli
+individui--e, attribuendo all'autorità di pochi rappresentanti lo Stato
+o il Comune, accessibili all'egoismo, alla seduzione, a tendenze
+arbitrarie, l'amministrazione d'ogni proprietà, ricondurrebbero
+sott'altro nome tutti i cittadini al sistema del _salario_, al quale
+vorremmo che a poco a poco sottentrasse l'_associazione_, e
+riaprirebbero le vie a tutti quei mali ch'oggi provocano le vostre
+lagnanze contro i pochi detentori di capitali. La proprietà collettiva
+rappresentò il primo stadio della vita economica, quando l'umanità
+nell'infanzia non era peranco escita dal sistema patriarcale delle
+famiglie. Oggi non dura che nei Comuni di Russia, dove da alcuni anni i
+lavoratori, emancipati dalla _servitù_, s'affrettano a procacciarsi
+proprietà individuale.
+
+Nè prolungherò questo ingrato esame. I pochi punti toccati devono,
+parmi, bastarvi per giudicare se dall'_Internazionale_ possa o no
+venirvi salute.
+
+No; voi non lascerete, per proposte siffatte, la via calcata sinora, e
+io potrò, sino all'ultimo giorno, movere su quella con voi. Se v'è città
+fra le nostre nella quale l'_Internazionale_ abbia trovato aderenti, è
+quella--non la nomino, ma v'è nota--dove l'elemento operajo e più muto,
+più ritroso ad ogni vitalità di progresso.
+
+Quando, riandando la Storia, trovate idee che, sorte col primo noto
+periodo della vita dell'Umanità, hanno vissuto con essa d'Epoca in
+Epoca, trasformandosi sempre, ma rimanendo sempre e per ogni dove, nella
+loro essenza, inseparabili dalla società e più forti d'ogni rivolgimento
+distruggitore d'altre idee appartenenti a un solo Popolo o a un'Epoca
+sola--e se, interrogando nei migliori momenti d'affetto, di santo
+dolore, di devozione al Bene, la vostra coscienza, sentito dentro un'eco
+a quelle idee che i secoli vi trasmettono--quelle idee son vere e
+ingenite nell'Umanità della quale devono seguire il progresso: voi
+potete e dovete modificarle, purificarle, migliorarne lo svolgimento e
+l'applicazione; non abolirle. Dio, l'Immortalità della Vita, la Patria,
+il Dovere, la Legge Morale che sola è sovrana, la Famiglia, la
+Proprietà, la Libertà, l'Associazione sono tra quelle.
+
+Voi--perchè meritaste col sacrificio, perchè non cercaste di sostituire
+alle altre la vostra classe, ma d'inalzarvi con tutti, perchè
+invocate una diversa condizione economica, non per egoismo di
+godimenti materiali, ma per potere migliorarvi moralmente e
+intellettualmente--avete oggi diritto a una Patria di liberi e d'eguali
+nella quale abbiate comune con tutti i vostri fratelli l'_educazione_,
+comune il _voto_ per contribuire all'avviamento progressivo del paese,
+comuni l'_armi_ per difenderne la grandezza e l'onore, esente da ogni
+tributo diretto o indiretto il necessario alla vita, libertà di lavoro e
+ajuti ove manchi a dove lo vietino gli anni o le malattie; poi favore e
+agevolezza di _credito_ nei vostri tentativi per sostituire a poco a
+poco al sistema attuale del _salario_ il sistema dell'_associazione_
+volontaria fondata sull'unione del _lavoro_ e del _capitale_ nelle
+stesse mani. Non vi sviate da quel programma: non v'allontanate da quei
+tra i vostri fratelli che riconoscono questi vostri diritti e s'adoprano
+a spianare le vie a instituzioni che possano riconoscerli e tutelarli.
+Chi vi chiama ad altro non può giovarvi.
+
+Educatevi, istruitevi come meglio potete: non dividete mai i vostri dai
+fati della vostra Patria, ma affratellatevi con ogni impresa che miri a
+farla libera e grande: moltiplicate le vostre _associazioni_ e
+inanellate in esse, dovunque è possibile, l'operajo dell'_industria_ con
+quello del _suolo_, città e contado: adopratevi a creare più frequenti
+le società cooperative di _consumo_. E fidate nell'avvenire.
+
+Ma unitevi compatti, serrati, ordinati a modo d'esercito. Oggi nol
+siete. Le vostre società sono moralmente collegate dalle comuni
+tendenze; ma nessuna ha mandato per parlare, se non nel proprio nome,
+nessuna può far suonare davanti al paese la voce di tutta la Classe
+artigiana a esprimerne bisogni e voti, nessuna può dire autorevolmente:
+_questo vogliono, questo respingono gli operaî d'Italia_. Voi avete
+unità di _fine_, non d'_azione_ e di _metodo_. Senza un Patto di
+fratellanza, senza un Centro direttivo, voi non potete acquistare nè
+infondere in altri coscienza della forza ch'è in voi: non potete
+ordinare e pubblicare una statistica dei mali che affliggono la vostra
+classe: non potete dar vigore d'uniformità o di periodicità
+all'indicazione degli opportuni rimedî.
+
+Queste cose io vi dissi pochi anni addietro; e voi le accoglieste
+convinti. Un Patto fu steso e accettato dalla maggioranza delle società
+in uno dei vostri Congressi. Ma per un errore commesso nella formazione
+dell'Autorità direttiva, quel Patto rimase lettera morta, inutile,
+dimenticato. Perchè non date opera a ravvivarlo, a ridare, con più saggi
+provvedimenti, vigore a quel moto di concentramento oggi più che mai
+urgente? E perchè volete, voi, elemento nuovo che sorge, nè può
+arrestarsi senza retrocedere, far vostra la colpa frequente pur troppo
+in Italia del _dire_ e _non fare_?
+
+Roma, la Città madre, è oggi nostra; ma nostra a mezzo, nostra
+materialmente soltanto; e incombe a noi tutti di versare in essa l'anima
+della Patria e da essa ricevere la consecrazione alla via che dobbiamo
+correre perchè si compiano i vostri fati e una manifestazione potente
+della Vita Italiana faccia santa e feconda l'unione. Perchè non
+v'affrettate a raccogliervi in Roma a Congresso e attingervi nuovo
+battesimo alla vostra Fratellanza? Forse, oltre all'immenso vantaggio
+per voi, ricordereste coll'esempio e quasi _iniziatori_ all'Italia che
+da Roma deve escire un altro e più largo Patto, il PATTO NAZIONALE,
+definizione della nostra vita avvenire, senza il quale Roma e l'Italia
+son vuoti nomi.
+
+
+
+
+ IL MOTO DELLE CLASSI ARTIGIANE
+
+ E IL CONGRESSO[166].
+
+
+Abbiamo combattuto e combatteremo i traviamenti e peggio della
+_Internazionale_ e de' suoi copisti in Italia; ma perchè, oltre
+all'amore innato del Vero e del Bene, ci sprona il convincimento ch'essi
+falsano il moto operajo e ne indugiano il giusto trionfo. Il moto
+ascendente delle classi artigiane costituisce uno dei principali
+caratteri dell'Epoca nuova che invochiamo e alla quale cerchiamo una
+_iniziativa_ in Italia perchè non è da trovarsi altrove. Noi non
+aspettammo per dichiararlo le inattendibili promesse dei _socialisti_
+francesi o le selvaggie ire odiatrici, e per questo impotenti al bene,
+dell'Associazione che ha centro in Londra. Dal primo impianto della
+_Giovine Italia_ fino alle nostre ultime manifestazioni, la causa degli
+Operaî fu nostra e la immedesimammo col moto nazionale italiano.
+Attraverso ormai quaranta anni d'apostolato insistemmo a ripetere che
+una Rivoluzione non è legittima ne può esser durevole se non congiunge
+la questione sociale colla politica, se non trasforma sulla via del
+Progresso e nei limiti del possibile l'ordinamento economico, se non
+migliora, senza danno o ingiuria ad altrui, le condizioni del lavoro,
+dei _produttori_. Proponemmo come mezzi transitorî l'educazione
+Nazionale uniforme; instituzioni capaci di prevenire ogni esempio di
+corruzione che venga dall'alto; un sistema economico fondato
+sul risparmio, sull'aumento delle sorgenti di produzione,
+sull'appropriazione di parte del danaro pubblico e dei beni da
+incamerarsi ai bisogni degli operaî industriali e agricoli; un
+ordinamento di tributi che non graviti direttamente o indirettamente sul
+_necessario_ alla _vita_; imprese nazionali dirette a conquistare alla
+produzione i quattro milioni d'ettari di terra italiana oggi incolta, a
+creare colle colonizzazioni volontarie una nuova classe di piccoli
+proprietarî e dare al paese le forze produttrici ch'oggi emigrano in
+cerca di lavoro a lontani lidi stranieri; e additammo ultima soluzione
+del problema da conquistarsi lentamente, progressivamente, liberamente,
+la sostituzione del sistema d'_associazione_ del _capitale_ e del
+_lavoro_ e dell'equa partecipazione di tutti i produttori ai frutti del
+lavoro, all'attuale sistema del _salario_. Ajutammo come era in
+noi--e gli operaî, che non sono sofisti nè ingrati, non lo
+dimenticano--l'impianto delle società di mutuo soccorso, preludio a
+quelle di cooperazione. Tentammo di far intendere alla classi medie che
+il moto operajo non era sommossa sterile e passeggiera, ma cominciamento
+d'una Rivoluzione provvidenziale voluta dalla progressione storica che
+governa la vita e l'educazione dell'Umanità--che _associazione_ era il
+termine elaborato dall'Epoca nuova e da aggiungersi, in tutte le
+manifestazioni della vita, ai termini _libertà_ ed _eguaglianza_ già
+conquistati dall'umano intelletto--che tra noi quel moto e quel termine
+erano a un tempo, dacchè ogni Epoca chiama, sorgendo, ad attività un
+nuovo elemento, pegno del nostro esser chiamati a farci Nazione e d'un
+vincolo d'alleanza che si porrebbe presto o tardi fra le Nazioni
+ordinate a vita di popolo--ma che quel moto salutato, ajutato
+fraternamente dall'altre classi con atti d'apostolato simili ai nostri,
+si serberebbe incontaminato d'errori funesti e di basse passioni e
+frutterebbe a quanti ordini di cittadini vivono sulla nostra terra;
+combattuto colla violenza, tormentato di diffidenze o abbandonato da una
+colpevole noncuranza all'isolamento, si svierebbe facilmente a torti
+pensieri e accoglierebbe, invece della nostra severa parola DOVERE, le
+promettitrici parole dei primi demagoghi cupidi, anelanti vendetta o
+vogliosi d'erigersi sui bisogni reali degli Operaî un seggio di
+dominazione.
+
+Non fummo ascoltati.
+
+I Governi senza missione che tennero dal 1815 in poi un potere fondato
+sul privilegio durarono paghi a _vietare_ e _reprimere_. Le classi medie
+non guardarono al moto o guardarono con sospetto. Gli economisti
+_officiali_ seguirono a dire che la _libertà_ finirebbe per sanare ogni
+piaga, come se tra chi propone patti giusti o ingiusti di lavoro e chi è
+costretto dal bisogno d'oggi o del dì dopo ad accettare potesse mai
+esistere _libertà_ di contratto. I cattolici additarono a chi soffriva
+il cielo, come se non dovessimo meritarlo colle opere nostre qui sulla
+terra e si trattasse unicamente del _nostro_, non dell'_altrui_
+soffrire. Taluni fra i migliori s'illusero a potere risolvere un grande
+problema sociale insegnando agli Operaî le grette egoistiche avvertenze
+di Franklin sul modo di salvare di giorno in giorno pochi centesimi o
+fondando, come se tutta una classe potesse salire ed emanciparsi colla
+elemosina, qualche istituto di beneficenza.
+
+L'_Internazionale_ è il frutto inevitabile della repressione governativa
+e della noncuranza delle classi educate e più favorite dalla fortuna.
+
+La repressione brutale di pretese ch'erano da principio giuste in sè
+generò riazione e pretese ingiuste: l'uomo respinto violentemente da un
+lato trabocca oltre ogni equilibrio dall'altro. La noncuranza di chi
+avrebbe dovuto affratellarsi al moto e contribuire a dirigerlo
+riconcentrò l'operajo in sè stesso, lo indusse a non far calcolo che
+delle proprie forze, a numerarle, a trovarsi libero d'usarne, il giorno
+in cui fossero predominanti, a danno degli indifferenti ai suoi mali:
+chi viola o lascia che si violi il diritto altrui non può presumere
+ch'altri protegga o rispetti il suo. Nessuno ha _diritti_ se non compie
+_doveri_.
+
+Oggi, la livida luce di lampo che solcò impreveduta l'orizzonte francese
+in Parigi ha rotto i sonni delle classi medie e la stampa che le
+rappresenta parla di gravi problemi che non possono più trascurarsi; ma,
+e lo diciamo con dolore, quel ridestarsi assume sembianza, più che
+d'amore, di paura; e la paura è pessima consigliera. Non parliamo della
+feroce repressione consumata in parte, in parte minacciata dagli uomini
+che usurpano un potere _costituente_ in Versailles: essa ha rinfiammato
+e rinfiammerà più sempre, se dura, le ire segrete e l'anelito alla
+vedetta; non parliamo delle persecuzioni iniziate ad arbitrio da altri
+Governi: per ciò appunto che non sanno se non _reprimere_, i Governi
+d'oggi sono irrevocabilmente condannati a perire. Ma gli uomini, gli
+ordini intermedî di cittadini, compiono essi o s'apprestano a compiere
+il debito loro?
+
+Il problema è grave, dicono, _perchè_ è minaccioso; bisogna _studiarlo_:
+intanto raccomandano vigilanza ai Governi, rassegnazione agli Artigiani.
+Trascorsi pochi mesi, se nulla turberà l'apparente quiete, i consiglieri
+s'illuderanno intorno al futuro e ricomincieranno, prevediamo, a tacere.
+
+Il problema è non solamente grave, ma santo, e prima condizione per
+meritar di risolverlo senza crisi violente è il _sentirlo_ tale, e
+l'affacciarsi ad esso non col senso di paura ch'esce dalla minaccia, ma
+col palpito di speranza che vien dall'amore. Se volete governare e
+dirigere al bene un popolo, amatelo. È santo per voi il nascere alla
+famiglia _individuale_ d'un pargolo e ne circondate la culla d'affetti,
+di sorriso e di cure proteggitrici: non sarà santo il sorgere d'una
+classe intera? non verserete su quel pargolo della famiglia _nazionale_,
+a proteggerne ed ajutarne il progresso, parte della vostra forza?
+L'Angelo della Patria siede alla culla di quel fanciullo collettivo che
+domanda ammissione al consorzio civile e recherà alla Madre comune
+incremento di vita e nuovo vigore di pensiero e d'azione.
+L'emancipazione politica data ai quattro milioni d'operaî dell'industria
+manifatturiera e ai nove milioni d'agricoltori li svierà, colla
+coscienza d'una nuova e degna missione da compiere, da molte funeste
+abitudini, sopirà ogni fiamma di discordia tra classe e classe,
+allontanerà ogni cagione di subiti e pericolosi rivolgimenti e trarrà
+dal loro intelletto oggi muto nuovo alimento al deposito collettivo
+d'inspirazioni e d'idee che forma la tradizione italiana. L'Educazione e
+la loro partecipazione progressiva a seconda delle opere nei prodotti
+del Lavoro, accresceranno la quantità e la qualità della produzione,
+conquisteranno ad essa il tempo oggi speso nell'invigilare,
+sopprimeranno la necessità d'una moltitudine d'agenti improduttivi
+intermedî. E ogni passo dato innanzi, sulla via dell'Eguaglianza e del
+Progresso, da quei milioni è un passo verso quell'unità morale della
+Famiglia italiana e per essa dell'Umanità, ch'è il nostro ideale e
+sorgente di tutti i nostri doveri.
+
+Voi dovreste salutare con gioja di fratelli questo moto ascendente delle
+Classi artigiane e vergognarvi d'aver aspettato che la paura vi
+insegnasse a intenderne l'importanza.
+
+E il problema è studiato: studiato, da ormai mezzo secolo, quanto basta
+perchè sian noti i vizî che affliggono le Classi artigiane e i primi
+rimedî coi quali dovrebbe iniziarsi la loro emancipazione. Ma quel
+lavoro che dovremo probabilmente ricapitolare un dì o l'altro nella
+_Roma del Popolo_ e ch'or voi vorreste, quando urge il _fare_,
+ricominciare, ha un difetto: fu fatto, spesso sotto gli impulsi della
+paura, quasi sempre con amore esclusivo d'uno o d'altro sistema
+preconcetto e prendendo, come in altro scritto dicemmo, le mosse da un
+solo degli elementi che costituiscono la vita dell'Umanità, da pensatori
+isolati, da letterati di gabinetto, da uomini che--i più
+almeno--studiarono il problema, non nelle officine e nelle abitazioni
+dove trascinano la vita le famiglie degli artigiani, ma sui libri,
+statistiche e documenti talora errati, quasi sempre incompiuti perchè
+compilati o da autorità tendenti a celare il male o da individui
+tendenti ad esagerarlo. La verificazione di quel lavoro non può farsi se
+non dagli Artigiani medesimi.
+
+È necessario che gli Artigiani d'Italia dicano pacificamente, ma
+seriamente e _officialmente_, ai loro fratelli di patria i loro bisogni
+e le loro aspirazioni, ciò che patiscono, ciò che, nella loro opinione,
+porgerebbe ai loro patimenti rimedio.
+
+E perchè la loro voce suoni _officialmente_ al paese, è necessario che
+esca, non da una o altra società capace di rappresentare soltanto
+condizioni, interessi, opinioni locali, ma convalidata da un'Autorità
+interprete riconosciuta dalla Classe artigiana intera e che compendii
+legalmente in sè tutti i caratteri del suo moto collettivo ascendente.
+L'esposizione escita da quell'Autorità centrale, sarà l'unica base che
+possa per noi ragionevolmente idearsi agli studî ch'altri annunzia voler
+imprendere.
+
+La costituzione di questa Rappresentanza centrale e l'impianto di una
+pubblicazione periodica, organo collettivo della Classe artigiana
+convalidato dalla Direzione centrale, devono essere appunto il _fine_
+principale del Congresso operajo che si terrà, speriamo fra non molto,
+in Roma.
+
+E questo Congresso porge, a quanti s'affratellano nell'animo al
+progresso delle classi operaje e desiderano pel bene della Patria comune
+che quel progresso si compia pacifico, sobrio nelle esigenze e fondato
+sulla concordia di tutte le classi, una mirabile opportunità per dare ai
+loro fratelli operaî un pegno delle loro intenzioni amorevoli e al moto
+stesso un carattere normale alieno da ogni tristissima realtà o
+apparenza di conflitto civile.
+
+L'invio dei delegati delle società dalle diverse parti d'Italia a Roma,
+la retribuzione che dovrà stabilirsi per gli eletti a formare in Roma la
+Commissione centrale, l'impianto della pubblicazione periodica che dovrà
+esserne l'organo, costano, e gli artigiani son poveri. Le società
+faranno, non ne dubitiamo, il debito loro; nondimeno ogni spesa è vero
+sacrificio per esse; e ci sembra che toccherebbe a noi tutti di provare,
+concorrendo, agli uomini del Lavoro, che nostro è il loro problema,
+nostre sono le loro speranze, nostro è il loro avvenire.
+
+Noi proponiamo che s'apra una sottoscrizione per lo scopo accennato di
+contribuire alle spese che il Congresso e i _fini_ cercati da esso
+vorranno. E proponendola e invitando i buoni a secondarla, crediamo far
+cosa giusta e giovevole. È probabile che la proposta perirà sommersa
+nell'inerzia comune. Pure, i tempi son tali da rompere quella inerzia; e
+di fronte agli incitamenti che vengono dal di fuori, importa davvero che
+in qualche modo, con qualche dimostrazione visibile, le classi medie
+convincano gli artigiani che non sono, come altrove, condannati alla
+solitudine e che il loro progresso è a cuore di quanti hanno a cuore il
+progresso della Nazione.
+
+
+
+
+ ALLE SOCIETÀ OPERAJE
+
+ _L'AVVENIRE_ DI TORINO E _L'UNIVERSALE_ DELLA SPEZIA[167]
+
+
+Voi m'avete scelto a vostro rappresentante nel futuro Congresso operajo.
+Non potevate farmi più alto onore e vi serberò riconoscenza perenne; ma
+non posso accettare e devo accennarvene le ragioni.
+
+La prima è nelle mie condizioni fisiche. Infiacchito dagli anni e
+malfermo nella salute, io mi sento oggimai assolutamente incapace di
+lunghe discussioni pubbliche e non potrei compire debitamente la parte
+che voi mi assegnate.
+
+La mia presenza nuocerebbe probabilmente al _fine_ che vi proponete e
+darebbe, nell'opinione di molti, al Congresso un carattere politico che
+voi dovete e volete evitare. Voi non potete, operaî italiani, rinnegare,
+come tentarono e tentano in altre terre, l'unità del problema umano e
+separare dalla questione _nazionale_ e di progresso politico la
+questione economica: siete uomini e cittadini come operaî e non può
+compirsi progresso per voi se prima non si compie nell'elemento patrio
+in cui foste posti a vivere. Ma l'intento principale del vostro
+Congresso è oggi quello di _costituirvi_, di raccogliervi tutti quanti
+siete, smembrati tuttora in nuclei locali, sotto il Patto di fratellanza
+e la Direzione centrale che deve farvi capaci d'esprimere officialmente
+ed efficacemente al paese i vostri bisogni, i mali che vi affliggono, i
+rimedî che intravedete possibili. E per questo, voi non avete bisogno di
+me. Importa anzi tutto che la vostra voce a le vostre deliberazioni
+escano spontanee e libere, per tutti quei che guardano in voi, da ogni
+sospetto d'influenza straniera al _fine_ che ora vi proponete. Quando
+udrò determinato il tempo pel vostro convegno, io vi porgerò
+pubblicamente quei pochi consigli che il mio cuore mi suggerisce
+opportuni; ma il mio intervento personale darebbe pretesto agli avversi
+a voi per accusarvi d'aver ceduto, in qualche vostra determinazione,
+all'amore che, meritamente o immeritamente, avete per me e per
+accusarmi, dacchè gli uomini di mala fede non credono mai alla sincerità
+altrui, di tendere a mutare la vostra in una manifestazione
+esclusivamente politica e favorevole alle credenze dell'anima mia. Parmi
+debito d'evitarlo.
+
+E finalmente--perchè tacerei con voi di ciò che forse non è che
+debolezza mia individuale?--quando nel 1849, dopo la santa e gloriosa
+difesa, Roma fu occupata dalle armi di Francia, corsi e ricorsi solo,
+per una settimana ancora e pericolando, le vie della città misteriosa,
+ch'io fin dai primi anni della mia gioventù adorai come cuore e centro
+della Missione italiana e tempio d'una terza Epoca di vita della patria
+nostra a pro dell'Europa e del mondo. E allora, tra i ricordi
+dell'immenso passato e i presentimenti ostinati d'un immenso avvenire,
+di fronte ai segni visibili d'un Papato che aveva spinto contro Roma i
+soldati stranieri e d'una Monarchia che aveva contemplato immobile
+l'agonia della Metropoli d'Italia, io giurai a me stesso che non avrei
+più mai liberamente respirato quelle sacre auree se una bandiera
+repubblicana non sventolasse dal Campidoglio e dal Vaticano o io non
+potessi giovare a piantarvela. Lasciate che, in questo periodo di
+giuramenti falsati per calcolo o leggierezza di scettici, io, credente
+in Dio e nella coscienza immortale, serbi, canuto, il mio. Mi sentirò
+più degno d'amarvi.
+
+
+
+
+ AI RAPPRESENTANTI GLI ARTIGIANI
+
+ NEL CONGRESSO DI ROMA[168]
+
+
+ FRATELLI MIEI,
+
+Voi sarete, se odo il vero, tra breve raccolti in Roma. E io sciolgo la
+mia promessa di darvi quei suggerimenti che mi sembrano più opportuni al
+buon andamento del vostro Congresso. Non m'arrogo di dirigervi o
+costituirmi interprete vostro; troppi uomini parlano oggi in vostro nome
+e ripetono la frase imperiosa russa: «bisogna insegnare all'operajo ciò
+ch'ei _deve_ volere.» Ma mi pare di potervi dire ciò che la parte buona
+e sinceramente italiana del paese aspetta da voi.
+
+La prima cosa, in ogni impresa, da accertarsi è il _fine_ a cui tende.
+Il _metodo_ da tenersi nello svolgersi dell'impresa medesima è suggerito
+logicamente dal _fine_. Il successo dipende dal seguirlo tenacemente e
+non disviarsene mai. Ogni deviazione è inutile dispendio di forza e di
+vita.
+
+Qual è il _fine_ a cui tende il vostro Congresso?
+
+È, se non erro, quello di costituire un Centro che, rispettando i
+diritti e i doveri puramente _locali_ delle società, possa legalmente
+rappresentare doveri, diritti, tendenze, interessi comuni a tutta quanta
+la Classe artigiana ed esprimere, convalidato dalla potenza del numero,
+i mali che affliggono in Italia gli uomini del Lavoro, le cagioni che,
+secondo voi, li producono, e i rimedî che, secondo voi, potrebbero
+cancellarli.
+
+Un Patto di fratellanza fu stretto, tra le numerose società che
+aderirono, nell'ultimo vostro Congresso tenuto in Napoli. Ma per errori
+che or conoscete commessi nella costituzione appunto dell'Autorità che
+doveva rappresentare quel Patto e desumerne le conseguenze, rimase
+lettera morta.
+
+Si tratta per voi di ratificare nuovamente quel Patto e di costituire a
+rappresentarlo un'Autorità che abbia condizioni di vera, forte e perenne
+vita.
+
+Ed è la cosa più importante che possiate fare. Dal giorno in cui
+l'avrete fatto, comincierà la vita collettiva degli operaî italiani;
+avrete costituito lo strumento per progredire concordi; la questione
+sociale, oggi lasciata all'arbitrio di ogni nucleo locale, potrà
+definirsi davanti al paese, forte dei fatti raccolti da tutte le società
+e del consenso indiretto di quasi dodici milioni tra operaî
+manifatturieri, dati all'industria mineraria ed agricoltori; petizioni,
+reclami, statistiche concernenti alcuni fra i mali immediati e dovuti al
+malvolere o all'arbitrio degli uomini più che alla costituzione sociale,
+potranno escire dal vostro Centro in nome non d'una, ma di tutte le
+società operaje esistenti in Italia e saranno per questo ascoltate. E
+finalmente, potrete allora stringere, nei modi e coi patti che vi
+parranno opportuni, coi vostri fratelli dell'altre Nazioni, vincoli
+d'alleanza che tutti intendiamo e vogliamo, ma dall'alto del concetto
+_nazionale_ riconosciuto, non sommergendovi, individui o piccoli nuclei,
+in vaste e male ordinate società straniere che cominciano dal parlarvi
+di libertà per conchiudere inevitabilmente nell'anarchia o nel
+dispotismo d'un Centro o della città nella quale quel Centro è posto.
+
+L'ASSOCIAZIONE, concetto fondamentale dell'epoca nuova, avrà ricevuto
+dal vostro elemento la prima solenne consecrazione. E l'esempio gioverà
+a tutto quanto il paese.
+
+Se questo è, com'io credo, il vostro _fine_ principale nel riunirvi a
+Congresso, il _metodo_ da seguirsi nelle vostre deliberazioni è chiaro.
+
+Verificati attentamente i mandati, che devono esclusivamente esser dati
+da società d'_operaî_, gittatevi risolutamente a quel _fine_, e non
+tollerate che altri vi svii sollevando incidenti e affacciando proposte
+e questioni estranee. Alcuni fra voi formulino un _ordine del giorno_
+progressivo che escluda, finchè il _fine_ non sia raggiunto, ogni
+discussione intorno a dottrine religiose, politiche o sociali che un
+Congresso oggi non può decidere se non con dichiarazioni avventate e
+ridicole per impotenza. Raggiunto il _fine_, compìto l'ordinamento
+interno della classe vostra, discuterete, se avrete tempo, ciò che
+vorrete. Dove no, commetterete allo studio dell'autorità centrale le
+proposte che vi parranno importanti. Ma non v'allontanate prima dal
+segno. Questa vostra è manifestazione, oltre ogni altra anteriore,
+solenne. Il paese guarda in voi trepido, attento, severo. Se troverà nel
+vostro, come in altri congressi tenuti fuori d'Italia, sobbollìo,
+tempesta di pareri diversi, d'avventatezze non frenate, di lunghe parole
+inutili su questioni vitali e superficialmente trattate dall'ira non
+repressa di pochi, giudicherà voi tutti inesperti e malavveduti e
+prematuro il sorgere del vostro elemento.
+
+Due sole dichiarazioni mi sembrano, quasi preambolo all'ordinamento e
+istruzione generale data all'Autorità che dovrete eleggere, volute oggi
+dalle insolite circostanze nelle quali versa gran parte di Europa.
+
+Non giova illudervi. Il paese che cominciava a guardar con favore ai
+vostri progressi e a sottoporre a più attento esame ciò che da noi o da
+altri si scrive per voi a pro del vostro giusto inevitabile sorgere, è
+dagli ultimi eventi di Francia in poi sulla via di retrocedere,
+impaurito e tendente ad appoggiare la stolta immorale teorica di
+_resistenza_ più o meno adottata a danno vostro da tutti i Governi. Una
+selvaggia irruzione, non dirò di dottrine, ma d'arbitrarie irrazionali
+negazioni di demagoghi russi, tedeschi, francesi, è venuta ad annunziare
+che, per esser felice, l'Umanità deve vivere senza Dio, senza Patria,
+senza proprietà individuale e, pei più logici e arditi, senza santità
+_collettiva_ di famiglia, all'ombra della casa municipale di ogni
+comune; e quelle negazioni hanno trovato, tra per insana vaghezza di
+novità, tra per il fascino esercitato dalla forza spiegata da quei
+settarî in Parigi, un'eco in una minoranza dei nostri giovani. L'Umanità
+guarda e passa; ma la tiepida, tentennante, tremante, credula
+generazione borghese dei nostri giorni, impaurisce d'ogni fantasma. La
+parte abbiente del paese, dal grande proprietario fino al piccolo
+commerciante e al proprietario d'una bottega, comincia a sospettare che
+ogni moto operajo covi una minaccia ai capitali raccolti talora per
+eredità, più spesso dal lavoro; e ha diritto d'essere rassicurata. Or se
+voi foste credenti in quelle pretese dottrine, io deplorerei le
+tristissime conseguenze che ne escirebbero infallibilmente per l'Italia
+e per voi e cercherei di convincervi; non vi direi: _mentite per tattica
+o per paura_. Ma so che quelle insensate teorie non sono vostre; e però
+vi dico: importa al progresso del vostro moto ascendente e al paese che
+lo dichiariate: importa sappiano tutti che voi vi separate dagli uomini
+che le predicano; che in cima alla vostra fede sta la santa parola
+DOVERE; che voi mirate a iniziare l'_avvenire_, non a sconvolgere con
+violenza il _presente_; che non tendete a distribuzione di ricchezza
+posta in mano d'altrui, a liquidazioni sociali, a confische di
+proprietà, ma chiedete educazione per voi e pei vostri figli, intervento
+pacifico di cittadini nelle faccende della Patria che amate, sacro e
+inviolabile da ogni tributo il _necessario_ alla vita, senza la quale nè
+lavoro nè produzione sono possibili, e favore e ajuti dalla Nazione alla
+lenta trasformazione dell'ordinamento attuale del lavoro nel più giusto
+e utile a tutti ordinamento dell'_associazione_ tra il capitale e il
+lavoro, tanto che vi s'apra via per raccogliere voi medesimi un capitale
+e mutarvi da _salariati_ in lavoratori liberi, indipendenti
+dall'arbitrio altrui.
+
+E una seconda dichiarazione, implicita già nel vostro patto di
+fratellanza, dovrebbe, parmi, riaffermare che voi non separate il
+problema _economico_ dal problema _morale_, che vi sentite anzitutto
+uomini e italiani e che, comunque chiamati dalle vostre circostanze a
+occuparvi più specialmente d'un miglioramento di condizioni per la
+classe vostra, non potete nè volete rimanere estranei e indifferenti a
+tutte le grandi questioni che abbracciano l'universalità dei vostri
+fratelli e il progresso collettivo d'Italia.
+
+Ma riconfermato il Patto di fratellanza e compite queste due
+dichiarazioni, l'una delle quali vi separa dal male, l'altra inanella i
+vostri ai fati d'Italia, l'ordinamento interno avrà, spero, tutte le
+vostre cure.
+
+Quell'ordinamento è cosa vostra e farete pel meglio. Ma se mi concedeste
+di sottomettervi anche su quello alcuni suggerimenti, vi direi:
+
+Costituite in Roma una Commissione direttiva centrale composta di cinque
+operaî tra i migliori dei vostri: siate nella scelta indipendenti da
+ogni considerazione che non sia di virtù morale e capacità.
+
+Determinate per essi uno stipendio mensile. Ogni opera vuole essere
+retribuita. E ricordatevi che l'impianto della Commissione eletta nel
+Congresso di Napoli fallì perchè appunto gli individui scelti in punti
+diversi non trovarono modo di recarsi nella città dove dovevano
+raccogliersi o speranza di trovarvi immediatamente lavoro. La missione
+inoltre fidata ai cinque non potrà del resto conciliarsi colla necessità
+di lavorare per vivere.
+
+Eleggete un Consiglio composto di trenta o più individui scelti fra i
+delegati delle diverse località rappresentate nel Congresso e aderenti
+al Patto, ai quali sia commesso l'ufficio d'invigilare, ciascuno dalla
+città in cui vive, sugli atti della Commissione direttiva, e attribuite
+un potere d'_iniziativa_ per proposte da farsi ad essa, quando la
+proposta sia inoltrata da un numero, che toccherà a voi di determinare,
+di consiglieri. E statuite che in ogni deliberazione d'importanza vitale
+per la classe operaja, la Commissione debba, convocandoli o per
+corrispondenza, consigliarsi con essi. Sia inoltre nei consiglieri, se
+unanimi o quasi, autorità di convocare le società a un congresso
+speciale, se mai vedessero la Commissione deliberatamente sviarsi dalla
+missione ad essa fidata.
+
+Statuite egualmente che la stessa facoltà _iniziatrice_ risieda nelle
+Società e che ogni proposta convalidata d'assenso da un numero di esse
+che dovrete determinare, avrà necessariamente studio e risoluzione dalla
+Commissione direttiva.
+
+E finalmente accertate se sia possibile coll'ajuto regolare e
+determinato delle società e con quello che potrà venirvi d'altrove,
+l'impianto d'una pubblicazione settimanale, diretta dalla Commissione, e
+organo _officiale_ dei lavori e dei voti della Classe operaja.
+
+Questo parmi in oggi il còmpito vostro. Il mio, se eleggete la
+Commissione, sarà quello di deporre nelle sue mani il rendiconto delle
+somme spese e quel tanto che avanzerà della sottoscrizione da me
+iniziata per voi, e di porgere ad essa via via i suggerimenti che il
+cuore e l'intelletto m'inspireranno.
+
+E sarò vostro, Operaî fratelli miei, finchè rimarrà in me un alito della
+vita terrestre. V'amai fin dai primi passi ch'io mossi sulla via che il
+dovere e gli istinti dell'anima mi fecero scegliere, perchè fin d'allora
+intravidi i fati ai quali oggi vi sospinge la Legge provvidenziale del
+Progresso e la splendida parte che avreste nel risorgimento di questa
+sacra terra che Dio volle darci a Patria. V'amai come s'ama chi _merita_
+amore, rispettandovi e non contaminando voi e me con ipocrite adulazioni
+o accarezzando in voi illusioni condannate anzi tratto perchè evocate da
+passioni latenti o da promesse che si risolvono in sole parole. V'ho
+sempre detto ciò che credo esser vero.
+
+E voi mi avete ricambiato d'amore per questo: di quell'amore sincero,
+puro, spontaneo che porge conforto, nelle più dure prove, alla vita e
+non concede all'anima stanca di travolgersi nell'ira, nel dubbio o
+nell'egoismo. Rimanga tra noi quel patto d'amore. E possa io, non
+foss'altro, vedervi prima dell'ultima ora concordemente avviati al
+compimento della vostra missione.
+
+
+
+
+QUESTIONE SOCIALE[169]
+
+
+Torniamo e torneremo sovente sulla questione sociale, perchè essa è la
+più santa e a un tempo la più pericolosa del periodo in cui viviamo e
+non vediamo finora che i più ne intendano i pericoli o la santità.
+Abbiamo da un lato, diffusi su quasi tutta l'Europa, agitatori volgari
+trascinati dalle misere condizioni in cui giaciono da secoli gli uomini
+del Lavoro a concetti d'odio e vendetta, di sostituzione d'una classe a
+un'altra, di disegni negativi d'ogni progressiva convivenza sociale, ai
+quali non può riescire se non di nuocere e di fare per lungo tempo
+indietreggiare la soluzione del problema: agitatori di seconda mano i
+quali, incapaci nell'anima d'odio e di basso spirito di vendetta, ma
+affascinati per mobilità di fantasia dall'_azione_ qualunque siasi,
+impazienti d'esame purchè le proposte suonino libertà e ribellione,
+accolgono senza studio dei fatti le affermazioni dei primi: uomini
+buoni, ma corrivi a credere ciecamente e tentennanti ancora nella
+coscienza della propria forza, ai quali le false o esagerate asserzioni
+dei primi e il rapido assenso dei secondi persuadono che esiste al di
+fuori d'essi un'arcana gigantesca potenza presta a far l'opera loro e
+salvarli dal dovere della lenta fatica e del sacrificio. Abbiamo
+dall'altro individui collocati dal caso o dall'arbitrio di pochi al
+sommo dell'edificio sociale e che dovrebbero appunto per questo sentir
+più forte il dovere di _dirigere_ le Nazioni sulle vie del progresso,
+condannati dall'assenza d'una fede, dal vuoto di ogni dottrina, dal
+presentimento d'ineluttabili fati a non conoscere via se non quella
+della _resistenza_ dove anche l'intravedono disperata, e a vivere di
+giorno in giorno come possono e finchè possono: poi, materialisti
+pratici, servi per interesse d'ogni potenza che può dare ricchezza o
+dominazione, presti sempre ad accarezzare d'illusioni sulla debolezza
+del moto temuto i padroni o a rafforzare la tendenza alla repressione. E
+abbiamo tra i due una numerosa classe d'uomini tiepidamente buoni,
+tormentati di paura, di scetticismo, di fiacchezza e d'inerzia, che
+intravedono talora il dovere, ma non sanno evocare in sè l'energia
+necessaria a compirlo, che presentono a ora a ora i pericoli
+dell'indifferenza, ma s'arretrano davanti a quel lampo invece
+d'inoltrare d'un passo e giovarsi dell'incerto bagliore a collocarsi
+risolutamente sulla via diretta.
+
+Gli uomini della prima classe--lasciando da banda gli agitatori volgari
+che saranno schiacciati qualunque volta s'attenteranno di
+agire--rinsaviranno col tempo e le delusioni. È impossibile non si
+avvedano presto o tardi che l'_azione_ è colpa quando ha un intento non
+giusto, follìa quando la riuscita non è possibile--che se il problema
+dell'emancipazione operaja è universale, le condizioni diverse nei
+popoli fanno diversi i modi, che a _ciascun_ popolo appartiene
+essenzialmente il segreto della scelta di questi modi e che
+l'indipendenza del concetto nazionale da una direzione straniera è la
+prima forma della libertà collettiva e pegno a un tempo di quella
+coscienza della propria forza, senza la quale non è dato ad alcuno di
+compier doveri e di conquistare diritti--finalmente che non è potente ad
+un _fine_ se non l'_unità_ di forze omogenee, e che l'illudersi a cercar
+potenza per fare una Associazione cosmopolitica in seno alla quale una
+sezione crede nella giustizia della proprietà _collettiva_, un'altra in
+quella della proprietà _individuale_, una terza nell'onnipotenza dello
+Stato, una quarta nell'abolizione degli Stati a pro d'una illimitata
+autonomia di Comuni, una quinta nel predominio dello spirito e
+dell'ideale, una sesta esclusivamente nella materia e negli atomi
+vaganti in cerca d'un concorso fortuito, torna tutt'uno col cercar
+vittoria da un esercito nel quale un battaglione mova di fronte mentre
+un altro volga a diritta, un altro a sinistra e un quarto retroceda
+sotto capi non intesi fra loro.
+
+La seconda classe d'uomini--lasciando da banda Governi che si affaticano
+a vivere di _negazioni_--è composta d'incorreggibili. La bassezza
+dell'animo li fa inaccessibili a ogni cosa che non sia la prepotenza
+d'un _fatto_. Oggi, l'opera loro indugia il progresso, ma più in virtù
+di vizî che sono in noi che non in virtù d'influenza reale che sia in
+essi; e quando, curati quei vizî, il _fatto_ nuovo s'affaccierà,
+sfumeranno nel nulla o mendicheranno a noi, che non accetteremo, il
+diritto di proferire le stesse menzogne a pro nostro.
+
+Ma la terza classe è ben altrimenti numerosa e importante, non solamente
+per le condizioni di intelletto educato e di possedimenti che la
+farebbero, se volesse, arbitra dello Stato, ma perchè in essa sono
+latenti i germi del bene insteriliti negli altri. Tolta via una genìa di
+speculatori e di banchieri insaziabili che contaminano le buone vecchie
+abitudini del commercio e preparano crisi tremende ai popoli, gli uomini
+delle classi medie furono e sono tuttora uomini di lavoro e ne sanno il
+valore e la dignità. In un periodo nel quale, sciolti per molte cagioni
+tutti i vincoli d'unità morale, di viva fede e di culto a un _fine_
+comune, non rimane a norma di vita che l'_io_, hanno ringrettito affetti
+e virtù ad affetti verso l'angusto cerchio privato, a virtù domestiche e
+inoperose oltre il recinto della famiglia e dei pochi amici, ma la
+facoltà d'intendere e d'operare il bene vive in essi, più sviata e
+intorpidita che spenta. Da queste classi borghesi che si affermarono
+coll'antica emancipazione dei nostri Comuni, escirono, in tempi più
+recenti, forti fatti di lunga ostinata resistenza ai dominatori
+stranieri e torme di giovani volontarî per le battaglie dell'Unità
+nazionale e apostoli incontaminati del Vero e di questa stessa
+emancipazione del popolo che noi predichiamo. Gli artigiani d'Italia lo
+sanno e serbano, buoni come sono, animo grato ai fondatori degli asili
+per l'infanzia, delle casse di risparmio, delle prime scuole popolari,
+rimedî inefficaci ai loro mali, ma creduti allora i soli possibili e
+occasione del ridestarsi del popolo alla coscienza di fati migliori. Chi
+s'adopra fra noi a seminare astio fra classe e classe e irritare il
+_povero popolo_ contro chi s'emancipò primo o contro ai detentori, quali
+essi siano, di capitali, fa opera trista che non giova agli artigiani e
+suscita a sospetti di pericoli, che in realtà non esistono, tutta una
+moltitudine di cittadini necessarî anche essi al progresso della
+Nazione.
+
+Non esistono per chi ama e intende se non due classi di cittadini, i
+buoni e i tristi, gli amorevoli al bene altrui e capaci di sagrificio, e
+gli egoisti, se borghesi o artigiani non monta, che non pensano se non
+al proprio benessere. Se la tendenza a questo egoismo s'incontra più
+frequente tra quei che possedono, la cagione sta nelle più numerose
+tentazioni materiali che li accarezzano, nei Governi che, a serbarli
+amici, circondano di monopolî e privilegi civili e politici la loro
+ricchezza e in una dottrina economica buona a suo tempo, funesta in
+oggi, che dei due elementi d'ogni progresso, Libertà e Associazione, non
+conosce che il primo e che, travolta nel materialismo del periodo in che
+nacque, sostituisce al problema _umano_ un semplice problema di
+_produzione_. Bisogna combattere l'infausta dottrina, mutare i Governi
+fondati sul monopolio e sul privilegio, illuminare quei molti, sviati
+dalla stampa semi-officiale, sulle condizioni reali degli artigiani,
+sulla potenza del loro moto, sull'urgente da farsi. E se anche il
+tentativo non riuscisse, bisogna farlo per dovere, per testimonianza a
+tutti dell'animo nostro, per assicurarci nelle opere future una pura
+coscienza. Cento, cinquanta, venti anime sottratte per noi all'_errore_
+che minaccia di riescire fatale all'intorpidita società d'oggi, sono
+premio che basta al tentativo sul quale insistiamo.
+
+L'_errore_, l'errore fondamentale che addormenta nella classe d'uomini
+alla quale accenniamo la tendenza a esaminare seriamente il problema e
+tentar di risolverlo concordemente con noi, è quello di guardare al moto
+artigiano, non come a fatto provvidenziale e ineluttabile, ma come a
+frutto di tempi politicamente agitati e fenomeno che un migliore assetto
+governativo e alcuni lievi miglioramenti ai mali più urgenti
+dileguerebbero.
+
+Quei che così pensano fraintendono interamente i caratteri del moto.
+
+Il moto è intimamente e indissolubilmente connesso colla questione
+politica, nè raggiungerà il proprio fine se non sciolta quella. Nessuna
+trasformazione sociale può compirsi senza l'impianto di instituzioni
+politiche corrispondenti al _principio_ che le dà vita e potenza: chi
+tentasse operarla isolata susciterebbe una serie interminabile e
+inefficace di tremende guerre civili. Nessuna rivoluzione politica può
+d'altro lato farsi legittima e riescire a buon porto se non modifichi
+gli ordini sociali e non inizii alla vita nazionale una classe d'uomini
+fino a quel giorno diseredati: dove nol faccia, crea irrevocabile la
+necessità d'una nuova rivoluzione dopo non lungo intervallo di tempo e
+una sorgente di perenni contese civili in quell'intervallo. Ma la
+questione sociale ha una vita propria, immanente, indipendente
+dall'altre di tanto che, affacciata una volta, non può spegnersi per
+cosa che altri faccia in manifestazioni diverse della vita della
+Nazione. Tutte le libertà amministrative possibili, s'anche poteste--ciò
+che non è--ottenerle cogli ordini attuali, non varrebbero a farla
+retrocedere: il suffragio universale stesso--ed è, senza rivoluzione
+politica, utopìa inverificabile--non basterebbe a sopirla e diverrebbe
+un'arme in mano agli uomini che la promuovono. Soltanto, quell'arme
+potrebbe sviarsi: diventare strumento di sanguinose guerre civili in
+pugno al primo uomo dotato dell'energia audace di Spartaco o strumento
+di tirannide contro tutti a pro del primo usurpatore capace, come in
+Francia, di largamente promettere senza attenere. In Russia il moto
+sociale s'agita più potente d'assai che non il politico. E il programma,
+dal quale oggi accenna a retrocedere, dell'Internazionale medesima è
+prova che se le grandi questioni politiche o di _principî_ non fossero,
+il moto _sociale_ vivrebbe pur sempre; bensì di vita anormale, costretto
+più sempre nei limiti della questione puramente materiale e aperta
+quindi a tutti i suggerimenti delle passioni e degli appetiti. La
+politica--come deve intendersi--è consecrazione, non cagione, del moto
+ascendente operajo.
+
+Molti fra gli uomini ai quali s'indirizzano più specialmente le nostre
+parole, credono in Dio o lo dicono. Hanno mai pensato--se quella
+credenza è in essi, non puro suono di labbra, ma realtà profonda
+nell'anima--alle conseguenze ch'essa trascina logicamente con sè? Hanno
+pensato che, se Dio esiste, esiste necessariamente fra Dio e la sua
+creazione un pensiero, un disegno provvidenziale? ch'esiste per la vita
+dell'individuo e dell'Umanità un _fine_? ch'esiste per noi tutti,
+individui e società, un sacro assoluto dovere di cooperare a
+raggiungerlo? che un _fine_, qualunque sia, assegnato all'Umanità ha
+essenzialmente bisogno, per essere raggiunto, di tutte le facoltà, di
+tutte le forze collegate, esplicite o tuttavia latenti nell'Umanità
+stessa? che conquistare gradatamente e costituire coll'Associazione
+l'_Unità morale della famiglia umana_ è indispensabile scala a quel
+fine? che quindi la negazione progressiva di tutte le caste, di tutte le
+distinzioni artificiali e--nei limiti del possibile--di tutte le
+ineguaglianze tendenti a separare gli uomini e diminuirne l'associazione
+e il lavoro concorde, è parte del disegno provvidenziale? In questa
+serie di deduzioni innegabili, possiamo dirlo, da chi ammetta il
+_principio_, vive la cagione del moto attuale, vive la sua legittimità,
+vive la certezza della sua vittoria e dovrebbe vivere in noi tutti,
+cattolici o protestanti, cristiani e non cristiani, quanti crediamo in
+Dio, quel senso di riverenza e d'amore per le classi ch'oggi battono
+alle porte del mondo civile da noi provato davanti a ogni vita nascente,
+alla culla d'un individuo, d'un popolo, d'una razza. Dio dice a noi
+tutti: _adorate e operate a pro d'esse_.
+
+Due sole cose potrebbero frammettere un dubbio tra la percezione del
+Vero e l'_azione_. È quel grado di progresso da salirsi appartenente
+all'epoca nostra? È la coscienza di questo progresso sufficientemente
+desta e operosa nella classe che deve salirlo?
+
+Alla prima interrogazione risponde affermativamente il _passato_: alla
+seconda, con eguale affermazione, il _presente_. Storia e fatti
+dell'oggi convalidano la nostra fede e possono, comunque più
+imperfettamente, guidare alla stessa persuasione quanti hanno la
+sventura di non credere in Dio.
+
+Noi non possiamo intessere qui un corso di storia, ma diciamo che chi
+vorrà interrogarla troverà additato come termine fondamentale e fine
+immediato dell'Epoca l'emancipazione artigiana: troverà esaurita la
+serie dei termini procedenti quest'uno e anteriormente conquistati
+dall'intelletto del mondo civile. Attraverso le aristocrazie teocratiche
+primitive, il dualismo di quelle e del principato, il dispotismo
+sottentrato dell'Uno, le Repubbliche aristocratiche, le guerre e le
+conquiste dell'elemento democratico in seno ad esse, l'Impero, poi il
+nuovo dualismo tra esso e il Papato, il patriziato feudale, i Comuni, le
+Monarchie cercanti in essi ajuto a sottomettere gli eredi dei guerrieri
+padroni di feudi e, più giù fino a noi, le ribellioni popolari d'Europa
+e la Rivoluzione del secolo scorso, le caste si logorarono a una a una,
+il cerchio dell'associazione s'estese, l'unità della famiglia umana andò
+successivamente ampliandosi. Gli uomini diseredati, per difetto di
+nascita o forza, d'ogni convivenza passarono successivamente dalla
+condizione di vittime consecrate se prigionieri in guerra o di _cose_ in
+mano dei loro padroni a quella di schiavi nudriti perchè lavorassero--da
+quella alla condizione di servi della gleba o d'un uomo--poi a quella
+d'agenti di produzione retribuita a salario determinato dalla cieca
+legge dell'offerta e della richiesta e dall'arbitrio dei detentori di
+strumenti del lavoro. Gli emancipati di quella classe d'uomini che
+avevano, per virtù propria, affetto degli antichi padroni o caso, potuto
+raccogliere una somma più o meno determinata di fattori della
+produzione, si collocarono classe intermedia tra gli antichi padroni
+ordinati a governo e i milioni mutati di _servi_ in _artigiani_ e furono
+detti borghesi. La Rivoluzione francese del secolo scorso fu, nei
+risultati _pratici_, rivoluzione borghese e dotò quell'elemento di
+privilegi civili e politici d'ogni sorta. Se non che proclamando, come
+_principio_, eguaglianza fra tutti i figli della Nazione, chiamando il
+popolo a meritare colla difesa del territorio, suscitando colla
+predicazione della Libertà e dei diritti spettanti a ogni uomo le
+facoltà fino allora latenti d'entusiasmo e di dignità individuale,
+rivelò ai figli del Lavoro, al quarto stato, com'oggi dicono, diritti,
+doveri e coscienza di forza ad un tempo. E oggi si tratta per essi di
+tradurre in _fatto_ un _principio_ teoricamente accettato. La
+progressione è visibilmente continua; e addita maturi i tempi perchè il
+problema si sciolga.
+
+Il presente dichiara intanto ai meno veggenti l'irrefrenabile potenza
+del moto. Il sorgere, l'agitarsi della classe artigiana in cerca d'un
+migliore avvenire, è universale: non è terra in Europa che non ne
+manifesti più o meno minacciose le aspirazioni. Gli Artigiani possono in
+un luogo o in un altro traviare nel metodo, nella scelta dei mezzi; ma
+il _fine_ è unico e il senso di questa unità li chiama ad affratellarsi
+di terra in terra gli uni cogli altri e il senso di questo
+affratellamento compito o possibile crea in essi la sola cosa che ad
+essi mancasse, coscienza di forza. In qualunque modo si giudichi,
+tremando delle conseguenze o salutandole, come noi facciamo, indizio
+certo di un'Era nuova, d'un nuovo stadio d'educazione salito
+dall'Umanità, cominciamo a intender noi tutti che questo moto non è
+sommossa passeggiera, ma avviamento a una grande rivoluzione, impulso
+provvidenziale di non retrocedere più mai finchè non abbia raggiunto il
+_fine_.
+
+Si raggiungerà _con_ voi o _contro_ voi, uomini delle classi emancipate?
+La scelta sta in mano vostra. Noi non possiamo che insistere ad
+affacciarvi di tempo in tempo, per debito di coscienza, il problema. Ma
+badate: è problema di sfinge: dovete risolverlo o correte rischio
+d'essere divorati. Voi siete oggi nella posizione assunta dall'Europa
+politica nella questione d'Oriente. Per terrore della Russia, l'Europa
+s'ostina a puntellare artificialmente un Impero, il Turco, condannato
+irrevocabilmente a perire e travolgere, disperato d'ogni altro ajuto, le
+popolazioni indigene, alle quali è affidata l'esecuzione della sentenza,
+in braccio allo Tsar; e voi, per terrore irragionevole del moto
+artigiano, siete a pericolo di travolgerlo sotto l'influenza d'agitatori
+che insegnano agli artigiani la necessità d'aborrirvi e distruggervi.
+Ricordatevi che l'ostinazione delle monarchie a negare il diritto
+repubblicano di Francia creò il Terrore e le carneficine del 1793. Siete
+oggi in tempo per promuovere pacifico e regolare il moto con noi: domani
+forse, ve lo diciamo tristemente convinti, v'udrete ripetere: _è tardi_.
+
+II.
+
+Per quali modi potrebbe verificarsi tra le classi operaje e le medie la
+concordia invocata?
+
+Il modo decisamente migliore è uno; e tutti sanno qual sia per noi. Ma
+anch'oggi e sotto l'impero delle instituzioni dominatrici, quella
+concordia nel moto può iniziarsi e i modi son molti: primo fra tutti,
+senza il quale ogni suggerimento sarà inascoltato, è per le classi medie
+quello sul quale andiamo insistendo: studiare, con vero amore e
+intenzione deliberata di giovarlo, il moto operajo. Un miglioramento
+_morale_ in noi stessi è sempre a capo d'ogni grande mutamento, d'ogni
+grande impresa.
+
+E questo miglioramento morale è urgente davvero. Oggi, la piaga che più
+rode l'anime nostre è l'_indifferenza_. La schiavitù di tre secoli ci ha
+rapita gran parte della coscienza di forze che pur sono in noi per
+operare e riuscire. Il materialismo entrato in noi appunto colla
+schiavitù ha, come sempre, scemato, limitando dentro un angusto meschino
+orizzonte le conseguenze delle opere, quel senso dell'importanza, della
+santità della vita ch'è la più forte sorgente delle grandi cose. A che
+migliorare noi stessi se dobbiamo morire interi, organismo e spirito che
+lo move, domani? A che affaticarci e affrontare sacrificî, quando
+nessuna legge intelligente è mallevadrice dei risultati, quando
+l'edifizio penosamente inalzato sarà forse rovesciato dal primo soffio
+di vento, dal primo fatto che sorgerà impreveduto? I _fini_ eterni, le
+lente, potenti manifestazioni che inanellano l'una coll'altra le
+generazioni e frutteranno ai pronipoti, trovano intorpidita la mente e
+incerto, scettico il cuore. Un machiavellismo, ch'è la _pratica_ del
+materialismo, sceso dall'anima, potente di desiderî, ma disperata di
+meglio, del povero Machiavelli e peggiorato dai fiacchi arrendevoli
+successori, ha colpito di gelo le migliori facoltà nostre insegnando che
+non s'hanno da affrontare e dominare le circostanze, ma s'ha da cedere
+ad esse e veder di trarne il men tristo partito possibile. Per tutte
+queste ragioni riunite, abbiamo a poco a poco sostituito all'adorazione
+del Dovere l'idolatria dell'_opportunità_, all'Ideale divino il piccolo
+calcolo delle conseguenze _immediate_, alle norme d'una Legge suprema su
+tutta quanta l'Umanità, la breve signoria del _fatto_ compito, alla
+Verità che non muore la _realtà_ transitoria dell'oggi. Talora, gli
+istinti dell'anima immortale si ribellano dentro noi: i bollori
+giovanili del sangue e un avanzo di umana dignità mutata in orgoglio
+spronano a proteste virili; ma l'impulso non dura e un nobile fatto è
+seguìto da lunghi intervalli di ignavia e di inerzia. Splende in noi,
+ricordo della nostra missione, qualche solitario lampo di virtù, ma la
+_costanza_ in essa è sparita; e se il Bene trapela agli occhî
+dell'intelletto, ci stringiamo sconfortati nelle spalle dicendo: _non è
+da noi il raggiungerlo_: fidiamo al caso, a nuove incerte circostanze,
+alla generazione che verrà dopo noi, l'impresa ch'è nostra. I nostri
+studî si rivolgono tutti al passato, tanto ci sentiamo incapaci di
+promuovere l'avvenire; e in quel passato non cerchiamo incitamenti a
+_fare_ e indizî del _come_, ma oblio delle cure presenti e pascolo a una
+infeconda vanità di _sapere_, invece d'una attiva filosofia della vita.
+Così, ringrettiti, insteriliti, diseredati d'_azione_, ci ravvolgiamo in
+un manto di indifferenza che chiamiamo rassegnazione di prudenti, ed è
+codardia morale. Se la miseria passa gemendo d'innanzi all'uscio della
+nostra casa, la soccorriamo cristianamente, ma senza pur sospettare che
+incombe a noi di prevenirne il ritorno, di rintracciarne le ingiuste
+cagioni e di cancellarle. Se un popolo-martire, dopo d'avere eroicamente
+combattuto per la propria _nazionalità_, scende con dignità nella
+tomba--se una intera famiglia di popoli muti finora e separati dal
+comune progresso europeo freme moto su tutta una vasta zona e chiede
+ammessione al banchetto del mondo civile--plaudiamo come spettatori a
+sublime spettacolo, ma senza esigere che un mutamento nella nostra
+politica internazionale ajuti il martire a risollevarsi o promuova quel
+moto ascendente d'una intera razza. È stato necessario che, pari alla
+minaccia del festino di Balthazar, il funesto bagliore degli incendî
+parigini illuminasse per noi una protesta emancipatrice degli operaî,
+perchè--scossi non dall'amore, ma dalla paura--volgessimo la nostra
+attenzione al problema agitato visibilmente da mezzo secolo per
+chiedere, dopo pochi momenti di studio, ai Governi di proteggerci contro
+i pericoli e risolvere per noi la questione.
+
+I Governi d'oggi, guasti dal principio esaurito e condannato a sparire
+onde tutti s'informano, sono impotenti a risolverlo; e le cieche brutali
+resistenze, arma unica che essi sappiano e possano per un tempo
+adoperare, accumuleranno su voi che invocate protezione da essi odî e
+vendette che nessun pacifico apostolato da parte nostra potrà
+scongiurare e scoppieranno un dì o l'altro tremendi. Voi soli, uomini
+delle classi medie, potete allontanar quei pericoli. La causa è vostra:
+dovete non delegarne gli obblighi ad altri, ma soddisfare ad essi voi
+medesimi coll'amore, collo studio e con opere perseveranti.
+
+È tempo che, scotendo da sè una inerzia, che li fa parere d'essere in
+parte complici di colpe non loro, gli uomini delle classi medie tornino
+al vero concetto della vita data da Dio perchè si comunichi ad altri e
+intendano ch'essi sono quaggiù depositarî d'una missione da non violarsi
+impunemente nel presente e nell'avvenire. Giunti prima a un grado di
+sviluppo intellettuale ed economico, essi devono oggi ajutare chi rimase
+addietro a salire. Da diciotto secoli le loro labbra mormorarono la
+santa parola di Gesù: _eguaglianza delle anime_; è tempo che quella
+parola scenda dalle labbra nel cuore e lo fecondi ad opere attive a pro
+dei loro fratelli. Essi li chiamano tali nel recinto del Tempio, davanti
+a Dio; ma non deve essere la Terra tempio di Dio? Non deve esserne
+Sacerdote tutta quanta l'Umanità? Non sono gli eguali davanti a Dio
+chiamati ad esserlo davanti agli uomini? Non dovrà mai aggiungersi a
+quella santa parola la più santa preghiera colla quale Gesù invocava che
+«il Regno di Dio si trapiantasse per opera nostra per quanto è possibile
+dal cielo, dove splende come nostro Ideale, sulla terra ove deve
+incarnarsi in _realtà_?» Guardino al levarsi di queste plebi, rejette
+jeri a condizione di casta inferiore, anelanti oggi a penetrare nel
+recinto della Città, non come a sommossa passeggera, ma come a marea
+suscitata dall'alito divino, non con paura, ma colla riverenza amorevole
+colla quale si guarda a un grande fatto provvidenziale. _La famiglia
+umana accenna a salir d'un passo_ sulla via che guida alla meta
+assegnata. È pensiero da far balzare di gioja ogni uomo che è buono o
+intende a meritare quel nome: e la gioja dovrebbe essere maggiore in chi
+è in alto e può porgere una mano ajutatrice ai compagni di viaggio.
+
+Prima cosa da farsi è l'accertare quali siano i bisogni delle classi
+artigiane, quali i loro patimenti e quali i rimedî che invocano. Bisogna
+chiederlo ad esse, interrogarle dappresso, agevolarne l'espressione
+collettiva e sincera. Centocinquanta società operaje--e il numero andrà
+crescendo ogni giorno--hanno poche settimane addietro costituito in Roma
+un Centro incaricato di parlar per esse, hanno annunziato che
+tenterebbero l'impianto d'una pubblicazione settimanale a quel fine:
+bisogna proseguire nell'opera iniziata da noi e promuovere
+quell'intenzione sottoscrivendo. Taluni--sia lode ad essi--lo han fatto:
+seguano molti l'esempio: l'utile del raccogliere documenti necessarî a
+intendere e risolvere la questione s'accoppierà al pegno di concordia e
+d'affetto dato così agli operaî. Il resto è da farsi col contatto
+personale, scendendo nelle loro officine, affratellandosi con essi nelle
+radunanze commemoratrici delle loro società, conversando fraternamente
+con quanti ricevono commissione individuale di lavori, arrestandosi al
+solco del villico a interrogarlo sulle sue condizioni, sulla famiglia,
+su ciò che più potrebbe giovargli. E questo contatto amorevole frutterà
+a un tempo intenzione dei modi di fare il bene e potenza di combattere
+il male, di confutare gli errori economici suggeriti ad essi dai
+demagoghi per mestiere, di sperdere il fascino di speranze destinate a
+tornare illusioni.
+
+Poi, l'Istruzione. I più tra gli artigiani la cercano avidamente e il
+darla toccherebbe a chi l'ha. Un Governo repubblicano la darebbe
+gratuita, obbligatoria, nazionale, a tutti i figli della Patria comune.
+Ma intanto gli uomini delle classi abbienti possono, volendo, darne gran
+parte. In ogni centro considerevole d'industria dovrebbe impiantarsi una
+scuola per insegnare agli artigiani, disegno lineare, geometria,
+elementi d'algebra, meccanica, chimica, applicazioni pratiche della
+fisica ed altro. Ma ogni località anche di secondo o terzo ordine può
+avere, mercè un piccolo sacrifizio d'oro e di tempo, riunioni serali o
+pei giorni festivi nelle quali si partecipi agli operaî un insegnamento
+morale, si narrino popolarmente le tradizioni dei nostri Padri, si
+trasmettano nei loro punti salienti le vite dei nostri Grandi, si
+comunichi la conoscenza geografica della nostra Terra congiunta a
+considerazioni generali sulle condizioni delle varie contrade che la
+costituiscono, dei varî rami dell'umana famiglia che vivono in essa. E
+in ogni località dovrebbe formarsi per via di doni una piccola
+biblioteca popolare circolante; e in ogni località agricola, dove pur
+troppo non si sa leggere, un giovane dovrebbe raccogliere intorno a sè i
+coltivatori e leggere per essi, spiegando ove occorra, un buon libro.
+Quando pensiamo all'immenso bene che può derivare da un'ora sottratta a
+sterili sollazzi, da poche lire sottratte a inutili spese, ci sembra
+impossibile ch'altri non cerchi a sè stesso su questa via il sereno
+soddisfacimento d'averlo operato e tentato. Chi scrive leggeva poc'anzi
+in un giornale italiano, miste a un inno all'ebbrezza, dichiarazioni
+frementi vendetta e retribuzioni di sangue per la fucilazione, delitto
+ed errore ad un tempo, di tre fra i combattenti a pro del Comune in
+Parigi; e pensava: anche l'ira è santa talora e nessuno può osare di
+rimproverarne, per cagione siffatta, l'espressione. E nondimeno non
+dobbiamo noi repubblicani raccogliere l'ultima parola di Rossel,
+soffocare quell'ira e ricordare che non vinceremo se non a patto d'esser
+migliori dei nostri nemici e non calcarne le orme colpevoli? Se quei
+giovani buoni nel profondo dell'anima e repubblicani spendessero l'ora
+devota ad alimentare un odio sterile, com'essi dicono, fra le bottiglie,
+tra i loro fratelli popolani, nel modo or ora accennato, non
+gioverebbero più assai alla causa che intendono di promuovere? Non è più
+potente a pro d'un popolo abbandonato un germe di comunione e d'amore
+che non cento grida di rabbiosa vendetta?
+
+
+III.
+
+Abbiamo accennato agli ajuti da darsi dagli uomini delle classi medie
+all'espressione officiale dei bisogni e dei voti degli operaî d'Italia
+che la Commissione direttiva eletta nel Congresso di Roma sta
+preparando, ed abbiamo accennato all'istruzione da diffondersi tra i
+lavoranti dell'Industria e tra la considerevole popolazione agricola
+anche più abbandonata finora. Ma le classi medie potrebbero anche oggi,
+volendo, far ben altro. Una Associazione formata collo scopo di
+raccogliere capitali destinati a promuovere gli esperimenti degli
+operaî, somministrando, senza speculare, anticipazioni alle Società di
+cooperazione, comprando a basso prezzo terre incolte o neglette ed
+offrendone, a certi moderati patti per l'avvenire, la coltivazione e la
+proprietà ad agricoltori valenti e capaci, associati, potrebbe, se le
+prime prove riuscissero, produrre splendidi risultati. Se non che ora
+intendiamo parlare soltanto di quelle manifestazioni che senza gravi
+sacrificî o pericoli basterebbero a stringere, con immenso benefizio del
+paese, concordia d'affetto fra le classi artigiane e le medie; e ne
+accenneremo due o tre in via d'esempio.
+
+Mal si trattano i piati che sorgono frequenti fra i lavoranti o
+gl'intraprenditori dagli stessi onde escirono le cagioni: il senso quasi
+sempre esagerato dell'ingiustizia negli uni, della soverchia esigenza
+negli altri, inacerbisce le contese e vieta ai contendenti
+l'imparzialità necessaria agli accordi. L'instituzione, pendente questo
+inevitabile periodo di transizione, di Consigli conciliativi, composti
+per metà di padroni per metà di operaî, esciti tutti naturalmente
+dall'elezione e presieduti, se vuolsi, da un individuo capace
+appartenente alla magistratura ed eletto egli pure, riuscirebbe
+sommamente giovevole in tutti i dissensi che sorgono frequenti fra i
+lavoranti e i capitalisti che li impiegano. E la missione di Consigli
+siffatti potrebbe facilmente estendersi a un diritto d'invigilamento
+sulla salubrità dei locali e su quanto riguarda il lavoro in alcuni
+pericolosi rami dell'industria. L'impianto di questi Consigli può
+soltanto e dovrebbe essere provocato, offerto dalle classi medie.
+
+Un fatto di più grave importanza dovrebbe, per impulso degli elettori
+che appartengono tutti alle classi medie, iniziarsi dai loro
+deputati:--fatto che proverebbe officialmente il grado d'importanza
+raggiunto dalla questione sociale e avvierebbe la stampa e l'opinione
+pubblica su via migliore di quella dell'oggi. Un deputato, Agostino
+Bertani, ha dato pochi dì sono indizio d'animo desto alla necessità
+d'occuparsi della condizione dei lavoranti italiani proponendo
+un'inchiesta sullo stato delle nostre classi agricole. Se non che
+un'inchiesta, dov'anche fosse concessa, condotta da uomini parlamentari
+e colle abitudini prevalenti, non darà mai--e una serie di fatti
+anteriori lo prova--risultati pratici.
+
+L'inchiesta prima dovrebb'esser fatta dagli operaî, o lo sarà per le
+società se, respingendo proposte d'isolamento o di metodi diversi che
+ritarderebbero l'emancipazione invocata, si stringeranno intorno alla
+Commissione direttiva eletta nel Congresso di Roma; poi tolta a base,
+darebbe luogo a facile verificazione e ad esame del Parlamento. Ma
+parecchie fra le piaghe che mantengono le tristi condizioni materiali
+delle classi operaje sono note, accertate; e dovrebbero inspirare, a
+quanti hanno in Parlamento potuto serbare intatto il senso del dovere
+verso il Paese, una serie di risoluzioni che affacciassero all'Italia
+officiale il problema sociale in modo più solenne ed urgente e
+additassero alcuni, non foss'altro, dei primi rimedî. Convinti come essi
+sono, o dovrebbero essere, che il problema economico è un problema di
+produzione--che per produrre bisogna vivere--che quindi il _necessario_
+alla vita è sacro e dovrebbe essere immune da ogni diretto o indiretto
+prelevamento--le risoluzioni dovrebbero, precedute da un sommario delle
+condizioni attuali e dei loro pericoli, chiedere un riordinamento del
+sistema delle tasse diretto a lasciare intatto il necessario e non
+operare se non dove comincia il _superfluo_ alla vita. E convinti come
+sono, o dovrebbero essere, che le grandi questioni sociali non si
+sciolgono a spicchî, ma afferrandone l'insieme o porgendo
+soddisfacimento a tutte le loro più determinate e giuste esigenze,
+dovrebbero toccare nella serie delle proposte il lato morale,
+intellettuale, economico del problema, dalla necessità d'un radicale
+rimutamento della legge elettorale e d'una educazione nazionale
+obbligatoria e gratuita fino alla formazione d'un capitale destinato a
+mallevadoria di certe operazioni prime delle associazioni artigiane
+industriali e alla concessione di terre, proprietà dello Stato e dei
+Comuni, alle associazioni agricole. Le proposte sarebbero senz'alcun
+dubbio sommariamente respinte dall'Italia officiale; ma la questione
+rimarrebbe posta nei suoi veri termini davanti al Paese; il pegno di
+concordia che noi chiediamo per gli artigiani dalle classi medie sarebbe
+dato; il popolo saprebbe a quali uomini ha diritto di rivolgersi pei
+miglioramenti invocati e l'Italia non officiale, arbitra suprema un dì o
+l'altro di tutti e di tutto, risolverebbe più assai rapidamente il
+problema.
+
+Il riordinamento del Lavoro sotto la legge dell'_associazione_
+sostituito all'attuale del _salario_, sarà, noi crediamo, la base del
+mondo economico futuro, e implica che un capitale indispensabile
+all'impianto dei lavori e alle anticipazioni necessaria debba
+raccogliersi nelle mani degli operaî associati. Questo avverrà per vie
+diverse, delle quali dovremo a poco a poco parlare. E tra queste vie una
+che per opera dei buoni delle classi medie potrebbe, in questo periodo
+di transizione, condurre all'intento è quella d'ammettere i produttori
+artigiani alla partecipazione negli utili dell'impresa.
+
+Esperimenti di questo genere furono, sin dal 1830, tentati e riuscirono;
+provarono una verità economica troppo negletta, che per aumentare la
+somma della produzione non basta d'aumentar la richiesta o di trovare
+nuove sorgenti al lavoro, ma è necessario aumentare il valore produttivo
+d'ogni individuo e che questa attività produttrice aumenti in ragione
+diretta della parte che gli è concessa nei frutti della produzione: il
+lavoro libero produce più del lavoro servile e nelle condizioni attuali
+l'operajo che, senza interesse alcuno materiale o morale nei risultati
+della produzione, non dà, generalmente parlando, se non quel tanto di
+lavoro necessario a rivendicargli il salario pattuito, ha dalla
+compartecipazione sprone a produrre maggiormente e meglio. Una prova di
+ciò che affermiamo escì dall'Associazione instituita nel 1830 in Parigi
+dal signor Leclaire nel suo stabilimento per la pittura degli edifizî.
+D'un altro notabilissimo diede i più minuti ragguagli il nostro collega
+Aurelio Saffi nel n. 35 della _Roma del Popolo_, ed esortiamo a
+meditarlo chi l'avesse, trasvolando, negletto. I particolari d'un terzo
+furono poche settimane addietro raccolti da uno scrittore francese di
+merito, Eugenio Véron, e sommano a questo:
+
+«Il signor Briggs, ricco proprietario di miniere carbonifere in
+Inghilterra e presidente d'una Lega tra i padroni formata per resistere
+alle pretese dell'_Unione degli artigiani_, stanco dei dissensi
+continuamente rinascenti nelle sue officine, prese nel 1864 altra via.
+
+«Egli divise la proprietà delle sue miniere di carbon fossile, valutate
+a 2 250 000 franchi, in 9000 azioni di circa 250 franchi cadauna e
+costituì una società in accomandita. Serbò 6000 azioni per sè ed offerse
+agli operaî ed ai clienti delle miniere le altre 3000.
+
+«Trattavasi ora di persuadere gli operaî--cosa del resto che, pel prezzo
+elevato, non riusciva facile--a far acquisto di queste azioni; però a
+raggiungere l'intento non si vide mezzo migliore che associare gli
+operai stessi ai beneficî delle miniere.
+
+«Il fondo sociale venne diviso in due parti: da una parte un capitale
+fittizio rappresentante il lavoro degli operaî, dall'altra il danaro
+degli azionisti. I salarî quotidiani, mantenuti al corso ordinario,
+furono assicurati agli operaî delle miniere quale interesse del primo di
+questi due capitali; pel secondo, gli azionisti acquistarono diritto a
+un interesse del 10 per cento. Si considerò poi il superfluo dei
+beneficî come un utile comune a tutta la società, quindi da ripartirsi
+proporzionatamente tra tutti i membri cooperatori.
+
+«Se, a cagion d'esempio, il beneficio annuale risulta del 14 per cento
+del capitale in azioni, compete a questo capitale il 10 per cento a
+titolo d'interesse e il 2 per cento a titolo di profitto;--il 2 per
+cento restante poi viene assegnato agli operaî, quale parte dei
+beneficî, e ripartito in proporzione dei salarî di ciascuno.
+
+«A incoraggiarli sul principio a rendersi possessori di azioni, fu
+concesso agli operaî azionisti, in questo riparto di beneficî, il 10 per
+cento sul totale annuo dei loro salarî, mentre che agli altri non toccò
+se non il 5 per cento. Questo metodo di ripartizione fu modificato solo
+nel 1867.
+
+«Il dividendo degli operaî azionisti fu eguale al _dodici per cento_ dei
+loro salarî, e all'_otto per cento_ per gli altri.
+
+«Temendo come sempre, un'insidia, gli operaî titubarono sui primi tempi
+ad approfittare dei vantaggi loro offerti; ma le loro diffidenze caddero
+ben presto davanti alla realtà del dividendo.
+
+«Nel 1867 i beneficî netti furono di 510 425 fr., dei quali 200 000
+furono messi da parte onde assicurare agli operaî una ripartizione di
+utili nell'eventualità di cattive annate.
+
+«Nella deposizione da essi fatta davanti la Commissione reale di Londra,
+dalla quale noi togliamo questi dettagli, i signori Briggs dichiarano
+che _giammai l'antico sistema avrebbe loro dato, nelle medesime
+circostanze, simili benefizî_.
+
+«Ma ciò che è particolarmente da osservarsi si è che grazie a
+quest'organizzazione essi non ebbero quasi a risentire gli effetti della
+crisi toccata in seguito a quel ramo d'industria. Tutte le difficoltà
+procedenti dall'antagonismo tra capitale e lavoro sparirono come per
+incanto per dar luogo, da quell'epoca, all'accordo più perfetto.
+
+«I lavoranti stessi s'assumono spontanei la sorveglianza dei mille
+dettagli che assicurano l'economia e il buon andamento di qualsiasi
+industria.--Allorchè noi scorgiamo, dice uno d'essi, nelle gallerie un
+chiodo dimenticato per terra, lo raccogliamo ripetendo il motto passato
+in proverbio: _tanto di più di guadagnato per la fin d'anno_.
+
+«Un gran numero d'operaî, estranei sino allora ad ogni idea d'economia,
+sono divenuti azionisti. Convien aggiungere che le maggiori agevolezze
+sono accordate per facilitar loro la via al possesso di questo titolo:
+ogni qual volta siano in grado di versare un acconto di 75 franchi viene
+loro anticipatamente assicurato il possesso d'un'azione.
+
+«Nel 1868 le azioni erano già a un premio di 112 franchi 50 cent. Perciò
+a ciascuna emissione si ha cura di mettere in riserva per gli operaî un
+dato numero di titoli ch'essi possono acquistare al di sotto del corso.
+
+«L'esito di questa intrapresa era già assicurato sino dal 1866.»
+
+Perchè non troverebbero esempî siffatti imitatori in Italia?
+
+
+
+
+COSTITUENTE E PATTO NAZIONALE[170]
+
+
+Due morti hanno i popoli: l'_anarchia_ e l'_indifferenza_. Conseguenza
+l'una e l'altra del materialismo che sopprime ogni vincolo di fede
+comune, conducono ambe infallibilmente alla negazione di ogni iniziativa
+e alla schiavitù. Della prima e dei suoi risultati ci porge tale esempio
+la Francia, che dovrebbe, se pensassero, far rinsavire quanti imprudenti
+giovani s'affaticano oggi tra noi a risuscitare le vecchie ammirazioni e
+le vecchie speranze che ci indugiarono mezzo secolo sulla via. La
+seconda minaccia di soffocare, in Italia, sul nascere della Nazione,
+ogni coscienza di missione nel mondo, ogni virtù d'idea collettiva, ogni
+culto di tradizione d'avvenire e ridurci alla condizione d'una gente che
+produce e consuma, e vive di vita puramente materiale, senza
+individualità morale, senza _fine_ comune da raggiungere, senza
+comunione di vita operosa spirituale colle altre Nazioni di Europa.
+
+Indifferenza negli elettori provata, generalmente parlando, dalla cifra
+dei votanti nei collegi: indifferenza nei deputati provata ogni giorno
+dalla difficoltà di raccogliere il numero voluto per le sedute, dalla
+frequenza dei congedi chiesti e concessi, dall'affrettarsi dei
+rappresentanti alle loro città sull'accostarsi dalla menoma solennità
+che dia pretesto di vacanza prolungata sempre oltre i limiti voluti, dai
+voti dati senza discussione o quasi intorno a questioni di grave
+importanza: indifferenza negli uomini di governo che vivono
+d'espedienti, senza disegno premeditato, senza tradizioni politiche,
+senza quella tranquilla, tenace persistenza di concetti che dà in oggi
+lento ma continuo progressivo incremento alla Russia e agli Stati Uniti,
+e son paghi di superare le difficoltà della giornata senza guardare al
+futuro: indifferenza nei governati che biasimano e non combattono,
+presentano mali e non preparano i rimedî, pensano e non dichiarano ad
+alta voce il pensiero, e sembra accettino, regnante un sistema di
+semi-libertà, la vecchia formula dei tempi dispotici: _non tocca a noi_:
+indifferenza nei capitalisti che hanno innanzi, in Sicilia, nel
+mezzogiorno continentale, in Sardegna, nell'Agro Romano, nelle terre
+incolte d'Italia, una serie di nobili imprese da compiersi con
+giovamento proprio e del paese e le lasciano intentate o preda di
+speculatori stranieri. I lagni contro l'esagerazione e il pessimo
+assetto dei tributi prorompono da ogni lato e ad ogni ora; ma nessuno
+tenta contro un intero sistema una di quelle potenti agitazioni che in
+Inghilterra sorgono ordinate, pertinaci, sicure in ultima analisi di
+trionfo contro ogni atto o progetto economico non consentito
+dall'opinione. Le ire contro le giornaliere violazioni delle libertà
+individuali, gli arbitrî degli impiegati subalterni, la tristissima
+amministrazione delle leggi buone o cattive esistenti sono, più che
+frequenti, continui e suonano minacciose; ma da queste ire non è mai
+escito l'impianto d'una Associazione che, fornita di mezzi, s'assuma di
+rivendicare l'esercizio del diritto violato chiamando davanti ai
+tribunali i violatori, dall'addetto alla questura fino al ministro. Gli
+assennati si stringono nelle spalle come pensando: _non gioverebbe_; e i
+più frementi fra i giovani accennano a un giorno nel quale s'avrà da
+rifare l'intero edifizio: perchè affronterebbero noje e pericoli per
+correggere questo o quest'altro particolare?
+
+Indifferenza alle cose dell'oggi e inerte presentimento d'inevitabili
+mutamenti; è questa la condizione generale delle menti in Italia. Un non
+so quale senso di _provvisorio_ in tutto ciò che è, svoglia gli animi
+dal _fare_. Diresti che il paese, visitato da una grande, recente
+delusione, avesse smarrito la coscienza della propria forza e dei proprî
+fati e aspettasse rassegnato dai casi un incerto futuro.
+
+Tristissima sempre, condizione siffatta di cose par quasi inesplicabile
+in una gente che, come la nostra, sorgeva jeri appena a Nazione o che,
+come la nostra, non visse mai nel passato di vita propria e spontanea
+senza diffonderne il calore e la luce a tutta l'Europa: inesplicabile a
+chi ricorda il levarsi ad impeto di marèa di questo nostro popolo, oggi
+intorpidito di scetticismo, dapprima nel 1848, poi dal 1859 al 1861,
+quando rifulse possibile la speranza d'unirsi in fratellanza d'azione, e
+i Mille iniziavano un'epopea rotta a mezzo da un cenno di re. Non basta
+a darne ragione il difetto d'educazione politica, nè il lungo servaggio,
+nè l'influenza addormentatrice d'un pugno di raggiratori o d'inetti che
+riuscirono a usurparsi i frutti delle opere altrui, e dai quali il
+paese, se si svegliasse, si libererebbe in tre giorni. Un'altra più
+profonda cagione signoreggia tutti i fatti secondarî e perpetua d'anno
+in anno, anche modificate, le circostanze, la condizione di cose alla
+quale accenniamo.
+
+Abbiamo fin dal nostro programma indicato questa cagione; ma dacchè
+stampa e partiti fanno a gara per obliarla, è pur forza a noi di
+ripeterla e insistervi.
+
+L'Italia non è costituita. La Nazione esiste di nome soltanto, senza
+espressione ordinata della propria vita. La leva che crea e mantiene la
+virtù _iniziatrice_ nei popoli non ha punto d'appoggio nel paese. Ogni
+elemento è quindi _passivo_: soggiace: ripete fatalmente una serie
+d'atti in una direzione circolare; non trova in sè potenza per
+progredire.
+
+Lasciamo da banda i vizî del nostro sorgere; l'azione straniera
+accoppiata, con pensiero diverso, alla nostra, e le vergogne che ne
+seguirono e pesano tuttora, a intorpidirla, sulla nostra coscienza di
+popolo. Ma non è il carattere predominante del nostro moto radicalmente
+falsato e in aperta, diretta contraddizione col metodo invariabilmente
+additato dalla storia, dacchè storia fu, come condizione essenziale
+d'ogni moto nazionale? Quando, dopo una impresa comune contro chi le
+manteneva smembrate, popolazioni appartenenti alla stessa zona
+geografica si levano coll'intento dichiarato di stringersi a vincolo di
+_Nazione_, esse affermano col fatto la coscienza attinta dall'identica
+origine, dalle tradizioni del passato, dalle conformi tendenze d'un
+_fine_ comune, d'una via comune da corrersi, d'un metodo comune
+d'associazione da ordinarsi per tutte. Ma quella _coscienza_ ha bisogno
+d'essere definita. Ed è necessario definire pubblicamente, solennemente,
+per tutti _quale_ sia il _fine nazionale_, quale la migliore forma di
+associazione che può, salvi i perenni diritti del Progresso, guidare i
+cittadini della nuova Nazione a raggiungerlo.
+
+Bisogna, in altri termini, che la Nazione interroghi la propria vita e
+le dia espressione di legge perchè sia norma alle opere nel paese e base
+riconosciuta di contatto cogli altri popoli.
+
+Questa pubblica, solenne espressione è il PATTO NAZIONALE. Senza esso
+non esiste Nazione.
+
+Quale autorità può dettarlo?
+
+Una sola: la Nazione medesima.
+
+È necessario a questo esame della propria vita comune e della propria
+vocazione l'intervento di tutti gli elementi che compongono la Nazione.
+L'esclusione di un solo elemento costituirebbe a suo danno ingiustizia e
+tirannide.
+
+Il paese che intende a formar Nazione elegge con voto universale i
+migliori tra i suoi a rappresentarlo e dettare il Patto, l'insieme dei
+_principî_ che ne costituiscono la vita comune e dei quali tutte le
+leggi future dovranno essere progressivamente l'applicazione.
+
+Assemblea siffatta, che noi chiameremmo volontieri Concilio nazionale,
+ha nome universalmente adottato di COSTITUENTE.
+
+Senza COSTITUENTE e PATTO NAZIONALE non esiste Nazione fuorchè di nome.
+
+L'Italia non ebbe la prima e non ha il secondo.
+
+Le popolazioni italiane, fatte libere per le armi altrui o per virtù
+propria, furono interrogate se volessero unirsi o rimanersi divise, e la
+risposta non poteva esser dubbia. Non fu chiesto ad esse in nome di che,
+con quali principî, sotto quali forme d'associazione, con qual fine.
+Alla Costituente fu sostituito un Parlamento di pochi privilegiati per
+censo ed altro, continuazione di quello ch'era espressione incompiuta
+delle provincie sabaude quando l'Italia non era. Al Patto nazionale fu
+sostituito uno Statuto dato precipitosamente, per volontà regia e per
+paura d'insurrezione, a quelle provincie, dodici anni prima che l'Italia
+fosse. La Nazione non fu mai convocata a dichiarare la propria fede, le
+proprie volontà, le proprie tendenze. I suoi deputati giurano alla
+monarchia e al vecchio Statuto. L'Italia vive oggi come nel 1848 di vita
+_piemontese_, se buona o cattiva, sviata, perpetuata o migliorata non
+monta. La storia non offre un solo esempio d'una rivoluzione nazionale
+compita, tradita a quel modo.
+
+E nondimeno, il principio d'una Costituente e d'un Patto fu affermato,
+sin dal 1848, dagli istinti dei popoli sollevati e da solenni promesse
+regie.
+
+A GUERRA VINTA, UN'ASSEMBLEA ITALIANA DECIDERÀ DEI DESTINI DI ITALIA.
+
+Il paese, comunque deluso, si rassegnò negli anni passati. Mancava Roma
+all'edifizio; e un'antica profetica riverenza alla città dalla quale si
+svolsero non solamente i fati storici italiani, ma quelli d'Europa,
+persuadeva alle menti che di là soltanto potessero, come dal Sinai,
+scendere le tavole della legge. Oggi, abbiamo Roma e invece di
+Costituente e di Patto, i reggitori d'Italia vi agitano paurosi il
+problema del come possa perpetuarvisi, a patto di concessioni avverse ai
+tempi, il _dualismo_ che fu l'anima e il tormento del medio evo.
+
+In questo, dica altri a suo senno, sta la cagione suprema delle
+condizioni morali che lamentiamo e che minacciano di spegnere in culla
+la nuova vita. Gli Italiani sentono, consci o inconsci, l'assurdo,
+diremmo quasi, se la venerazione alla patria non lo vietasse, il
+ridicolo d'una situazione che vorrebbe aggiungere alle Nazioni una
+Nazione muta e senza espressione della propria vita. Un intenso senso
+potente benchè mal definito dice ad essi che quanto è in oggi è
+fantasma, e che i fantasmi non durano. Quindi il dubbio, l'irresolutezza
+sopra ogni cosa e l'inerzia: colpevoli senz'altro, ma intelligibili in
+un popolo che esce da un sepolcro di trecento anni.
+
+Le idee, bisogna ripeterlo, governano il mondo. Manca all'Italia una
+_iniziativa_, e questa iniziativa di moto e progresso non sorgerà se non
+per la via che additiamo. Come in tutte le grandi questioni, è
+necessario che nella questione _nazionale_ s'accerti il punto d'onde
+moviamo, il punto verso il quale moviamo, la via migliore per andare da
+un punto all'altro. E questo non può farsi se non colla Costituente e
+col Patto.
+
+Non è qui parte nostra dire come gli Italiani debbano e possano tradurre
+in atto questi due termini del programma nazionale. Ma non s'illudano a
+credere di conquistare incremento, progresso continuo interno e vita fra
+le Nazioni d'Europa se non a patto di riescirvi. Noi guardiamo
+commiserando in silenzio la ruota d'Issione intorno alla quale sono
+legati i nostri amici parlamentari: i loro tentativi, le loro evoluzioni
+per escire dal cerchio fatale riesciranno inutili finchè la posizione
+del problema non sarà radicalmente mutata: come trarrebbero essi dal
+concetto dell'Italia smembrata del 1848 inspirazioni e iniziativa a
+dirigere innanzi l'Italia _una_ del 1872? E commiserando leggiamo
+programmi di vaste riforme economiche e di nuova vita industriale
+italiana come quello di un uomo che stimiamo[171] e che da qualche anno
+rotola, nella Camera e fuori, il sasso di Sisifo delle proposte tendenti
+a ricreare una condizione di progresso normale materiale all'Italia. Le
+più tra quelle proposte son buone; ma _come_ attuarle? Può una
+Instituzione, la cui vita ha le sue radici nel passato e in un
+determinato tradizionale ordinamento economico amministrativo, mutare a
+un tratto e accogliere in sè un alito di libera vita nazionale senza
+paventarne rovina?
+
+Poteva Turgot compire nella Francia della monarchia aristocratica ciò
+che la rivoluzione compì in brevi giorni? Le grandi riforme esigono, ad
+essere afferrate nel concetto e tradotte in realtà, un sovra eccitamento
+nella vitalità popolare, un senso d'audace fiducia in sè e nel futuro
+che sorge appunto dal fermento di tutte le forze condannate a giacersi
+latenti in una condizione come la nostra. Suscitatele e otterrete: non
+prima. Fate che la Nazione _viva_, e avrete da quella vita trasfusa
+negli intelletti e nelle volontà miracoli di rinnovamento. Non può
+darveli una Camera inceppata da un falso programma: nol può un popolo
+intorpidito nello sconforto e nel dubbio.
+
+Il problema politico predomina su tutti gli altri. E il problema
+politico non può risolversi se non come abbiamo accennato. Manca nel
+caos che ci si stende d'intorno il _fiat_ della Nazione. E quel _fiat_
+non può essere proferito che da una COSTITUENTE: non può incarnarsi che
+in un PATTO NAZIONALE. Tutto il resto è menzogna o, per ora,
+impossibilità.
+
+
+
+
+LETTERA AD UN AMICO[172]
+
+
+ CARO....
+
+Prima di tutto, ringraziate quei che sono solleciti intorno alla mia
+salute. Miglioro lentamente.
+
+Quanto alle questioni che importano, lo scrivere mi fatica, ma ecco
+sommariamente ciò ch'io ne penso.
+
+Questione religiosa:
+
+Nessuno può vincolarsi a tacerne senza rinnegare le proprie convinzioni.
+Nessuno può chiedere ad altri di tacerne senza intolleranza. È materia
+d'apostolato che può tacere davanti all'_azione_, non prima. Tutto sta
+nei modi, che possono correggersi. Non trattate col ridicolo o come
+superstizione le nostre credenze: tratteremo filosoficamente,
+deplorando, ma temperatamente, le vostre. Mostriamoci uniti nel resto:
+nessuno dirà che l'unione è impossibile.
+
+Questione politica:
+
+Vogliamo un movimento nazionale repubblicano... per conto dell'Europa e
+dell'Umanità. Non può esservi movimento sinceramente repubblicano se non
+inchiude l'emancipazione della classe operaja, la giusta partecipazione
+nei risultati della produzione tra i produttori, la sostituzione
+graduata dell'_associazione_ al _salariato_. Su questo dobbiamo saperci
+o crederci d'accordo.
+
+Ma il punto d'appoggio alla leva in un moto che nello sviluppo
+_immediato_ deve pur essere nazionale, non può, non deve essere
+collocato all'estero.
+
+Praticamente l'Internazionale è una _parola_, non altro; ed è la stessa
+che avevamo proferita noi dicendo una Repubblica universale. Come forza,
+l'Internazionale è nulla. Date le circostanze di Parigi altrove, avremo
+l'insurrezione; ma le circostanze di Parigi non furono create
+dall'Internazionale, nè lo saranno altrove. L'Internazionale non può
+darci un esercito, nè un tesoro. Ci dà invece i terrori e la inimicizia
+di tutta una classe media, tiepidamente buona in parte e che è ad ogni
+modo un elemento vitale in Italia. Perchè dunque scegliere quella
+bandiera? Perchè crearci nemici senza un'ombra d'utile? E perchè
+accettare una bandiera che copre errori e immoralità innegabili?
+Contentiamoci d'essere Partito repubblicano nazionale nel punto di
+mossa, europeo nel fine.
+
+Questione Garibaldi:
+
+Da dove parte il dualismo?
+
+Io non ho mai assalito Garibaldi.
+
+Non ho risposto ai suoi assalti.
+
+Anche oggi sono pronto di stringere qualunque patto con lui.
+
+Ma questo patto, questa concordia, non può aver luogo che con un
+programma. E questo programma non può essere che il repubblicano.
+
+Garibaldi non lo ha mai apertamente dichiarato.
+
+Garibaldi non ha bisogno, se non vuole, di stringere la mano a me o ad
+altri. Ma Garibaldi deve dire agli Italiani: «Tra venti giorni o
+vent'anni, voi non avrete salute che dalla Repubblica.» Allora il paese
+saprà che siamo uniti. Una occasione sorgerà. Prepariamoci a coglierla
+con un lavoro pratico unito. Quanto al ripartirci con lui l'azione,
+pochi giorni, sòrta la circostanza, basteranno.
+
+Ottenete questo da lui. Lasciate di dirvi affigliati
+dell'Internazionale. Trattiamo con rispetto filosofico la questione
+religiosa. Il dissidio sparirà in breve tempo.
+
+Scrivo faticosamente. Cercate intendermi e ridite ai vostri amici.
+Abbiatemi vostro
+
+ GIUSEPPE MAZZINI.
+
+ _Lugano, 10 gennaio 1872._
+
+
+FINE.
+
+
+NOTE:
+
+[1] Così infatti avvenne. Vedi _Proemio_ al vol. IX delle _Opere
+complete_ di G. Mazzini.
+
+[2] Vedi MAZZINI: _Sulla politica internazionale dell'Inghilterra al
+tempo della guerra d'Oriente_.
+
+[3] MAZZINI: _L'unica soluzione della guerra d'Oriente_.
+
+[4] MAZZINI: _Indirizzo all'esercito piemontese_.
+
+[5] Vedi il SAFFI nel _Proemio_ al vol. IX, opera citata e la _Vita di
+G. Mazzini_, dello stesso autore nel _Risorgimento Italiano_, pubblicato
+per cura di L. Carpi.--Vedi pure ANELLI: _Storia d'Italia_, vol. III,
+cap. IV, pag. 131.
+
+[6] Vedi il SAFFI nel _Proemio_ citato.
+
+[7] Vedi: _Vita di G. Mazzini_ della signora J. W. MARIO, pag. 365.
+
+[8] Vedi G. PALLAVICINO: _Il Piemonte_, ecc., pag. 8 e 9; i discorsi
+pronunziati da Nicotera e Zanardelli al Parlamento nella seduta del 21
+marzo 1866 e ANELLI: _Storia d'Italia_, vol. III, cap. IV, pag. 173.
+
+[9] SAFFI: _Proemio_ al vol. IX.
+
+[10] J. W. MARIO, opera citata.--Luigi Settembrini scriveva
+dall'ergastolo di Santo Stefano in data 20 marzo 1855: _Ad un'invasione
+straniera che volesse metterci sul collo un Murat, io mi opporrei sino a
+pigliare le armi pei Borboni_.
+
+[11] Vedi nel _Risorgimento Italiano: Giorgio Pallavicino_, biografia di
+B. E. MAINERI.
+
+[12] Vedi in questo volume a pag. 120 e seguenti e i _Ricordi su Carlo
+Pisacane_, pag. 140.
+
+[13] In difesa della tentata sollevazione di Genova leggasi il discorso
+di G. Nicotera pronunziato in Parlamento il 21 marzo 1866.
+
+[14] Vedi il SAFFI: _Proemio_ citato.
+
+[15] J. W. MARIO, opera citata, pag. 382, e SAFFI: _Proemio_ al vol. IX.
+
+[16] Vedi nel vol. X delle _Opere complete: La Monarchia piemontese e
+noi_, pag. 160.
+
+[17] Vedi biografia del Mazzini nel _Risorgimento Italiano_.
+
+[18] SAFFI: _Proemio_, vol. IX opera citata.
+
+[19] Un Francesco Crispi alquanto diverso da quello che, chiamato al
+governo del suo paese, ha rinnegato ogni insegnamento della fede che lo
+spinse alla generosa e nobile iniziativa.
+
+[20] Vedi _Risorgimento italiano_, opera citata.
+
+[21] Quel generoso moto di popolo che cercava la Patria--scrive il Saffi
+nel suo _Proemio_ al vol. X, opera citata--era colpevolmente osteggiato
+dal Governo, e, peggio ancora, dalla fazione che ne aveva l'appoggio. E
+i faccendieri del conte di Cavour tentarono fino all'ultim'ora ogni via
+per distorre Garibaldi dal suo generoso proposito.--Leggasi pure Anelli,
+opera citata, voi. IV, capo IV.
+
+[22] Leggasi il discorso di G. Nicotera alla Camera nella seduta del 21
+marzo 1866.
+
+[23] Vedi lettere del Cavour al Persano e al Villamarina, il _Proemio_
+al vol. XI e il _Resoconto di Bertani e Garibaldi_ quivi riportato.
+
+Che il Governo sardo non avesse creduto fin allora all'unità d'Italia,
+lo provano specialmente le pratiche fatte dal Cavour per indurre il
+Borbone e il duca di Toscana a confederarsi col re di Piemonte, il
+rifiuto della dittatura offerta dal Governo provvisorio della Toscana, e
+la vana ingiunzione fatta a Garibaldi di non varcare lo Stretto, mentre
+veniva chiesta con urtante insistenza l'annessione immediata della
+Sicilia. Vedi a questo proposito il _Proemio_ del Saffi al vol. XI, pag.
+70.
+
+[24] Vedi J. W. MARIO, opera citata, pag. 414.
+
+Il Saffi nel _Proemio_ al vol. XIII dice: «I ministri sardi scioglievano
+l'esercito meridionale, disarmando come gladiatori ribelli i patrioti
+che avevano gloriosamente combattuto le battaglie dell'unità
+nazionale.»--E Giuseppe Sirtori esclamava dinanzi al Parlamento nella
+seduta del 23 marzo 1861: «Noi fummo trattati non da amici, non da
+patrioti, ma da nemici.»
+
+Leggasi pure il discorso di F. Crispi alla Camera nel 10 giugno 1862 ed
+il _Risorgimento Italiano_ citato, vol. IV. pag. 34.
+
+[25] Vedi _Nota_ di G. Mazzini del 7 novembre 1861 ed altri scritti di
+quel tempo pubblicati nel _Proemio_ al vol. XIII. Vedi pure
+corrispondenza tra il Mazzini e Kossuth intorno allo stato morale
+dell'Ungheria.
+
+[26] Vedi nel _Risorgimento Italiano_ citato, la biografia di G. Mazzini
+scritta dal Saffi.
+
+[27] Il Garibaldi, connivente il Governo, aveva raccolto uomini ed armi
+nel Trentino per muovere quindi alla liberazione del Veneto, quando
+improvvisamente, e potrebbe dirsi proditoriamente, i suoi volontarî
+vennero presi, disarmati e imprigionati, non senza spargimento di
+sangue.
+
+[28] Leggasi in proposito uno scritto di E. Pantano, riportato in gran
+parte dal Saffi nel suo _Proemio_ al vol. XIII delle _Opere complete_ di
+Giuseppe Mazzini.
+
+[29] SAFFI: _Vita di G. Mazzini_, pubblicata nel _Risorgimento
+Italiano_, opera citata.
+
+[30] Vedi proclami, indirizzi, ecc. del sedicente _Comitato Nazionale_,
+e SAFFI, _Proemio_ al vol. XV, pag. 26.--F. Crispi nella seduta del 9
+dicembre 1867 asserì che coloro i quali volevano _Roma coi mezzi morali
+e col consenso della Francia, mentivano, ingannando il Paese_.
+
+[31] Vedi vol. XV.
+
+[32] Vedi a pag. 263.
+
+[33] Vedi SAFFI: _Proemio_ al vol. XV. opera citata, pag. 70.
+
+[34] Vedi _Proemio_ al vol. XV, pag. 94.
+
+[35] Vedi J. W. MARIO, opera citata, pag. 453-54; SAFFI: _Proemio_ al
+volume XV, pagine 95 e 96 e _Narrazione_ di G. CASTIGLIONI, riportata
+ivi a pag. 96.
+
+[36] Vedi pag. 266.
+
+[37] Vedi a pag. 273.
+
+[38] Vedi il SAFFI nel _Proemio_ al vol. XIV, pag. 196.
+
+[39] Vedi _G. Mazzini_, del Saffi nel _Risorgimento Italiano_, pag. 115.
+
+[40] Vedi il SAFFI nel _Proemio_ al vol. XVI opera citata, pag. 76.
+
+[41] Leggasi l'articolo critico: _La réforme intellectuelle et morale de
+E. Renan_, scritta dal Mazzini quindici giorni prima di morire.
+
+[42] Vedi a pag. 286.
+
+[43] Vedi nel _Proemio_ al vol. XV, pag. 115 ed al vol. XVI, pag. 52 e
+seguenti, nonchè il discorso di G. Bovio riportato ivi in appendice.
+
+[44] Vedi nel _Risorgimento Italiano_ citato, lo scritto del Saffi su
+Giuseppe Mazzini.
+
+[45] Vedi il SAFFI: _Proemio_ al vol. XVI.
+
+[46] Vedi in questo volume, pag. 232, lo scritto: _Il socialismo e la
+democrazia_, brano d'una lettera diretta dal Mazzini a Ferdinando
+Garrido, celebre scrittore spagnuolo.
+
+[47] Vedi pag. 321.
+
+[48] Vedi J. W. MARIO, opera citata, pag. 492.
+
+[49] Vedi _Risorgimento Italiano_, opera citata.
+
+[50] _Dell'insurrezione di Milano nel 1848 e della successiva guerra_,
+memorie di CARLO CATTANEO, Lugano, 1849.
+
+[51] _Correspondence respecting the affairs of Italy. Part II, from
+january to june 1848_--presentata per comando di S. M. ad ambe le Camere
+il 31 luglio 1849.
+
+[52] «Squadre di cittadini scorrono la città armati di fucili da caccia,
+carabine, pistole e alabarde, portando bandiere tricolori con coccarde
+tricolori al cappello, gridando: _Viva Pio nono! Viva l'Italia! Viva la
+repubblica!_»--_Dispaccio del 18-22 marzo da Milano a lord Palmerston
+del vice console Roberto Campbell._--Quanto alla condizione dei
+combattenti, vedi il _Registro mortuario delle barricate_, e CATTANEO,
+pag. 309.
+
+[53] Vedi un documento nel libro di Cattaneo a pag. 99.
+
+[54] CATTANEO, pag. 60.
+
+[55] Ficquelmont a Dietrichstein, disp. del 5 aprile, pag. 325.
+
+[56] _Corrispondenza_, ecc., pag. 185. Dispaccio del marchese Pareto
+all'onorevole R. Abercromby.
+
+[57] _Corrispondenza_, ecc., pag. 184. Abercromby a lord Palmerston.
+
+[58] Idem, pag. 206-7. Normanby a Palmerston.
+
+[59] Idem, pag. 207-8. Dispaccio del 25.
+
+[60] Idem, pag. 292. Pareto a Ricci.
+
+[61] Idem, pag. 408. Abercromby a Palmerston.
+
+[62] I tristi effetti del concetto dinastico erano, col solito acume
+d'osservazione inglese, indicati, sin dal 31 marzo, in un dispaccio
+inviato a lord Palmerston da Roberto Campbell, vice-console in Milano:
+«Fino ad oggi, milord, la massima unione ha prevalso fra tutte la
+classi; ma dacchè il re di Sardegna è entrato in Lombardia, due partiti
+sono visibili; l'uno, quello dell'alta aristocrazia, voglioso che la
+Lombardia e il Piemonte si congiungano in uno sotto il re Carlo Alberto;
+l'altro, _la classe media, nella quale io devo contrassegnare gli uomini
+di commercio ed i letterati, insieme a tutta la gioventù promettente,
+parteggiante per una repubblica_.» Vedi _Documenti governativi pel
+1848_, pag. 294-95.
+
+[63] _Qualche osservazione sulla relazione scritta dal general Bava
+della campagna di Lombardia nel 1848._ È opuscolo prezioso di verità e
+gioverebbe ristamparlo.
+
+[64] Ai passi estratti dai _documenti_, giova aggiungerne fra i molti
+altri due:
+
+«Il governo aveva oramai esaurito i suoi mezzi per contrastare al
+frenetico entusiasmo del popolo, e bisognava prestamente ottenere una
+soluzione alla lotta lombarda...
+
+«I ragguagli avuti stamane da Genova sono, che una dimostrazione
+popolare per costringere il governatore della città a mandar soccorsi
+alla Lombardia era stata sedata colla promessa di staccare parte della
+guarnigione a quell'intento». Abercromby a Palmerston, Torino, 24 marzo,
+pag. 205.
+
+«La prolungazione della lotta in Milano aumentava la determinazione del
+popolo e indeboliva i mezzi di resistenza del governo, finchè il
+pericolo della monarchia sarda si fece tanto evidente ai ministri,
+ch'essi furono costretti ad accedere....
+
+«L'attuale gabinetto sardo ha così dovuto adottare una linea politica...
+lontana dai suoi desiderî». Abercromby a Palmerston, 23 marzo, pag. 205.
+
+[65] _Documenti_, Campbell a Palmerston: da Milano, 3 aprile, pag. 295.
+
+[66] Idem, pag. 296.
+
+[67] Idem, pag. 337; dispacci di Radetzky al governo imperiale.
+
+[68] Idem, lord Napier a lord Palmerston, 27 marzo, da Napoli, pag. 283.
+
+[69] Idem, console generale Dawking a Palmerston, da Venezia il 28
+marzo, pag. 286.
+
+[70] Idem, Ponsonby a Palmerston, 10 aprile, da Vienna, pag. 388.
+
+[71] Idem, Hamilton a Palmerston, 24 marzo, da Firenze, pag. 259.
+
+[72] «Tutte queste cagioni mantengono nella capitale e nelle provincie
+del gran ducato agitazione siffatta che può temersi da un momento
+all'altro il più grave commovimento, se il governo non s'affretti a
+seguire il voto generalmente espresso di vedere le nostre truppe e
+milizie partecipar nella lotta».--Neri Corsini al barone Schnitzer
+Meeran, Firenze, 29 marzo, pag. 314.
+
+[73] Idem, W. Petre a sir G. Hamilton, 22 marzo, da Roma, pag. 261-2.
+
+[74] Idem, Petre a Hamilton, 24 marzo, pag. 227
+
+[75] _Documenti_, Campbell a Palmerston, 31 marzo, da Milano, pag.
+294-5.
+
+[76] Idem, Napier a Palmerston, 27 e 28 marzo, da Napoli, pag. 281-5.
+
+[77] «La maestà vostra... riceverà certamente il plauso e la
+riconoscenza di questo popolo. _Noi vorremmo aggiungere di più_, ma la
+nostra condizione di governo provvisorio non ci permette di precorrere i
+voti della nazione _che certo sono tutti per un maggiore riavvicinamento
+alla causa dell'unità italiana_».--Indirizzo del 23 marzo comunicato il
+3 aprile a lord Palmerston dal conte Revel, _Documenti_, pag. 264.
+
+[78] Proclama dell'8 aprile.
+
+[79] Il _Lombardo_, diretto da un Romani, estraneo, anzi, non so se a
+torto o a ragione, sospetto ai repubblicani, mosse in un articolo guerra
+violenta al governo, e fu brutalmente soppresso.
+
+[80] Vedi il libro di Cattaneo, segnatamente ai cap. VII e
+VIII;--_Relazione della spedizione militare in Tirolo_, Italia, maggio
+1848.--_I volontarî in Lombardia e nel Tirolo_, del generale Allemandi,
+Berna, 1849,--e i _Documenti_.
+
+[81] Il maggiore Enrico Cialdini disse al Collegno «ch'ei non voleva
+aver viaggiato per nulla, e che prima di ripartir per la Spagna, sarebbe
+andato sul Veneto a cercarsi, come milite, una ferita italiana». Andò e
+fu ferito.
+
+[82] Non entro nei particolari, e rimando al libro di Cattaneo, ai
+documenti raccolti dal Montecchi e alla storia della campagna; ma parmi
+dover citare un documento ignoto fin qui:
+
+«Il sottoscritto... s'affretta a informare il signor Abercromby che
+l'ordine è dato ai comandanti le navi dello Stato di lasciare
+liberamente navigare i bastimenti mercantili naviganti sotto bandiera
+austriaca, che verrebbe loro fatto d'incontrare.
+
+«_I comandanti le navi della marina regia hanno pure ricevuto l'ordine
+di non commettere atto alcuno d'ostilità contro le navi da guerra
+austriache_, salvo il caso di provocazione.»--Torino, 29 marzo
+1848.--Firmato: L. N. PARETO. _Documenti_, pag. 265.--Il dispaccio è
+confermato da un altro del 9 aprile, e dalle istruzioni date
+dall'ammiragliato sardo, _Documenti_, pag. 381.
+
+[83] «Io sono informato da una sorgente nella quale io posso porre ogni
+fede, che il papa ha mandato ordini positivi alle sue truppe di non
+attraversare il Po.
+
+«Monsignor Corboli-Bussi è passato per Firenze venendo da Roma, e sono
+informato ch'egli ha dal papa la missione di raccomandare al re di
+Sardegna di ritirarsi colle sue truppe dentro le proprie frontiere.»
+_Documenti_, sir G. Hamilton a Palmerston, da Firenze il 14 aprile.
+
+[84] Enrico Cernuschi fu minacciato, imprigionato: e così l'Agnelli, il
+Terzaghi, Perego e non so quanti altri. Un Fava esercitava arti di
+spionaggio degne dell'Austria intorno a Cattaneo e agli uomini che
+avevan diretto le giornate di marzo. A me inscrizioni sui muri e lettere
+anonime intimavano morte. Un Cerioli, non ricordo se prima o dopo il 12
+maggio, appiccò per le cantonate una tiritera, la cui conchiusione
+affermava «che io aveva ricusato veder mia madre per diversità
+d'opinioni politiche». La povera mia madre viaggiava appunto allora
+verso Milano per abbracciarmi e benedire alle mie credenze. Non so d'un
+repubblicano che sia sceso sì basso da calunniare la vita privata de'
+suoi avversarî politici.
+
+[85] In tutta la serie del _Documenti_ citati non un solo dei ragguagli
+spediti frequentemente a lord Palmerston da Milano parla d'agitazione
+repubblicana.
+
+[86] Erano, fra Toscani e Napoletani, 5000; e durarono combattendo con
+miracoli di valore, una intera giornata contro 16 000 Austriaci. Il
+generale Bava, informato, il 28, della mossa nemica, avvertì Laugier che
+comandava quei nostri, promise soccorso, ed era a poche miglia dalla
+battaglia. Poi, quando appunto un uffiziale toscano accorse a descrivere
+la condizione degli assaliti, il re stimò prudente il rimanersi immobile
+a Volta.--V. la relazione di Bava.
+
+[87] _Documenti_, ecc. Lettera del 23 maggio, pag. 470.
+
+[88] _Documenti_, pag. 321.
+
+[89] Idem, pag. 396-8.
+
+[90] _Documenti._ Ficquelmont a Dietrichstein il 5 aprile, comunicato il
+13 a Palmerston, pag. 321.
+
+[91] «È certo che il germe lungamente sotterrato della nazionalità
+italiana, risuscitato dagli sforzi della _Giovine Italia_, ajutato dagli
+scritti di Gioberti, di Balbo e d'altri, secondato dal moto del secolo,
+avrebbe rotto tutti gli ostacoli e avrebbe pur sempre prodotto gli
+avvenimenti che oggi vediamo, perchè il grido universale di _Morte ai
+Tedeschi_ non escì primo dalla Lombardia e dal Veneto, ma dal fondo
+della Sicilia, dove l'Austria non aveva esercitato mai influenza
+d'oppressione, e ha traversato tutta la penisola per giungere sino al
+Tirolo italiano, che sembrava sinceramente affezionato alla monarchia».
+Vedi _Documenti_ (_Plan pour la pacification de l'Italie_), pag. 444.
+
+[92] _Documenti_, Ponsomby a Palmerston, pag. 453-4--Hummelauer a
+Palmerston, pag. 470 e 477--Ponsomby a Palmerston; da Innspruk, pagina
+589-90.
+
+[93] _Documenti_, pag. 618.
+
+[94] _Gli ultimi tristissimi fatti di Milano._
+
+[95] Le ostilità rinnovate fra l'Austria e il Piemonte.
+
+[96] L'uccisione di Rossi ebbe luogo il 15 novembre, negli ultimi tempi
+del dominio papale, più di tre mesi innanzi all'impianto della
+repubblica. Fu commesso tra grida acclamanti al ministero Mamiani e
+seguito da un gabinetto ch'ei presiedeva. È debito di giustizia
+ricordare com'esso ripudiasse ogni vizio d'origine da quel fatto.
+Mazzini era a quel tempo in Isvizzera e non giunse in Roma che quattro
+mesi dopo.
+
+[97] Furono riconsegnati--_Monitore_ del 20 maggio.
+
+[98] De-Gerando Leduc, Astier, ecc.
+
+[99] La guardia nazionale contava 13 000 uomini in circa; e in virtù
+dell'organizzazione, anteriore al governo repubblicano, ch'escludeva dal
+servizio attivo la classe più povera, rappresentava in Roma la classe
+media.
+
+[100] Capanna, Petralia.
+
+[101] Lettera del 1 giugno al generale Roselli: «_Seulement.... je
+diffère l'attaque de la place jusqu'à lundi matin au moins_.»
+
+[102] «Dopo il diritto assoluto per tutti gli Stati italiani di
+scegliere quella forma di governo che giudicano conveniente in tutta la
+pienezza della loro indipendenza e la dichiarazione formale della
+Francia ch'essa intende mantenere quell'indipendenza, esiste un'altra
+questione... il bisogno dell'indipendenza dell'Italia.»
+
+[103] «Al potere esecutivo attuale verrà sostituito un governo
+provvisorio, composto di cittadini romani, e scelto dall'Assemblea
+nazionale romana, fino al momento in cui _le popolazioni, chiamate a
+manifestare i loro voti, avranno determinato la forma di governo che
+dovrà reggerle_ e le condizioni di sicurezza che dovranno darsi al
+cattolicesimo ed al papato.»--Art. 3 del progetto del 16 maggio.
+
+«_Le popolazioni romane hanno il diritto di pronunziarsi liberamente
+sulla forma del loro governo._»--Art. 2 del progetto del 18 maggio.
+
+[104] «Tutto quello che prevenendo lo sviluppo dell'intervento
+esercitato da altre potenze, animate da sentimenti meno moderati,
+lascierà spazio maggiore alla nostra particolare influenza; _tutto
+quello che affretterà la caduta d'un regime condannato a perire_, ecc.
+La frase in corsivo fu aggiunta nella copia.
+
+[105] Fu pubblicata nel numero 4 dell'_Italia del Popolo_, rivista
+ch'escì nel 1849-50 in Losanna.
+
+[106] _Dichiaro... ch'io non ho potuto approvar col mio voto una
+dimostrazione militare_ (la spedizione preparata dal gen. Cavaignac)
+_che mi sembrava pericolosa anche pei sacri interessi che si volevano
+proteggere, e per la pace d'Europa_--2 dicembre 1848.
+
+ LUIGI NAPOLEONE BONAPARTE.
+
+[107] Autorità, da _auctor_, che produce, che accresce.
+
+[108] Luigi Blanc.
+
+[109] Questa protesta troverà luogo in un volume successivo, quando
+dovrò parlare del Comitato nazionale italiano instituito nel 1850.
+Inserisco qui la lettera a Luigi Napoleone perchè esaurisco gli scritti
+miei sulla questione romana.
+
+[110] Allude alla nota consegnata dai plenipotenziarî sardi Cavour e
+Villamarina, ai ministri di Francia e d'Inghilterra, il 27 marzo 1856,
+in occasione delle conferenze di Parigi.
+
+[111] Lord Palmerston, nella seduta del 6 maggio 1856, allorchè fu
+discussa dai Comuni della Gran Bretagna la questione italiana, dopo il
+risultato del Congresso di Parigi.
+
+[112] Vedi nota citata a pag. 128, e l'altra del 16 aprile 1856.
+
+[113] Allude a uno scritto pubblicato il 15 ottobre 1856 da Giorgio
+Pallavicino col titolo: _Non bandiera neutra_ inteso a combattere il
+programma di Mazzini e del vero Partito Nazionale. Vedi introduzione.
+
+[114] _Espero_ del 21.
+
+[115] Furono raccolti in volume i _Saggi storici politici e militari_ di
+Pisacane, Milano 1860; ma non ancora gli Scritti a cui qui allude
+Mazzini.
+
+[116] Cito un esempio. In un bel libro ch'ei scrisse col titolo di
+_Guerra combattuta in Italia negli anni 1848-1849_, Pisacane giudica
+severamente la condotta e il genio militare di Garibaldi. Prima di
+pubblicarlo, ei mi mandò il manoscritto. Biasimai, come inopportuna e
+dannosa più che giovevole, l'inserzione di quegli appunti, e notai qual
+divario corresse tra il mentire e il tacere; reo sempre l'uno, onesto
+sovente e prudente l'altro. Non assentì; l'amore al Vero era in lui più
+potente d'ogni altra considerazione; la discussione fra noi fu animata
+abbastanza perchè ne seguisse un lungo silenzio.
+
+[117] Il documento che segue, scritto da Mazzini in francese, e
+riprodotto in inglese nel _Morning Advertiser_, fu tradotto in italiano
+da A. Saffi pel giornale genovese _L'Italia del Popolo_, ed ivi fatto
+segno, come i tempi portavano, a sequestro ed a processo.
+
+[118] Vedi il vaticinio delle streghe a Macbeth, nel dramma di
+Shakspeare.
+
+[119] Il signor de la Guerronière, supposto scrittore dell'opuscolo
+indirizzato all'Inghilterra dopo l'attentato Orsini, s'era rivolto nel
+1848, disertando dal campo legittimista, al Comitato esecutivo della
+Repubblica, per essere autorizzato ad iniziare, insieme col signor
+Pelletan, un giornale repubblicano semi-ufficiale.
+
+[120] Allude alla esitanza degli ufficiali della guarnigione di Châlons,
+chiamati a reprimere un moto repubblicano ivi scoppiato in quei giorni.
+
+[121] Lettera al generale Sercognani, 28 febbrajo 1831.
+
+[122] Indirizzo agli esuli polacchi, 12 agosto 1833.
+
+[123] Processo di Strasburgo.
+
+[124] Lettera al Governo provvisorio, 28 febbrajo.
+
+[125] Lettera all'Assemblea Nazionale, 24 maggio.
+
+[126] Circolare agli elettori, 19 novembre.
+
+[127] 24 dicembre.
+
+[128] 2 dicembre 1848.
+
+[129] Proclama del 26 aprile.
+
+[130] Lettera a Edgardo Ney, 18 agosto 1849.
+
+[131] 31 dicembre 1849.
+
+[132] 12 novembre, Messaggio all'Assemblea.
+
+[133] 9 novembre, agli uffiziali.
+
+[134] Proclama 2 dicembre 1851.
+
+[135] I numeri vennero accertati in una lista della _Préfecture de la
+Seine_. Lo scrittore dell'opuscolo imperialista parlava di 150 vittime,
+scordando che la prima lista data dal Governo di Luigi Napoleone
+ammontava a 191. Pochi giorni dopo, il _Moniteur_ del 28 agosto ne
+numerava 383. Poi, il signor Garnier de Cassagnac dichiarava che solo
+sui _boulevards_ furono uccisi 1200 individui. La fucilazione dei
+prigionieri si deduce dal rapporto del generale Magnan, del 2 dicembre.
+
+[136] SHAKSPEARE, _Amleto_.
+
+[137] SHAKSPEARE, _Macbeth_.
+
+[138] Vedi vol. IX delle Opere.
+
+[139] Vedi vol. III delle Opere, pag. 35 e seg.
+
+[140] Lettera ai Compilatori della _Giovine Italia_.
+
+[141] Per questo ed altri documenti in proposito, vedi la _Gazzetta
+officiale Piemontese_, la collezione Parlamentare di Hansard in inglese,
+e il _Recueil de traitès, conventions, etc., rédigé, sur les Collections
+authentiques_, Murhard e Pinhas, vol. XII.
+
+[142] Rendiconto del Ministero Sardo, 12 agosto.
+
+[143] L'autore allude alla fondazione della _Giovine Italia_.
+
+[144] Dall'_Unità Italiana_ del 29 settembre 1860.
+
+[145] Il brano che segue, che noi qui inseriamo per la importanza che
+serba anche dinanzi ai rapporti odierni fra il partito repubblicano e le
+scuole socialiste, è tratto da una lettera di Mazzini a Ferdinando
+Garrido, egregio patriota e scrittore spagnuolo, che avea pubblicato a
+que' giorni un libro notevole sul moderno socialismo, e chiesto
+all'esule italiano di esaminarlo e dirgliene il suo parere.
+
+[146] Giorgio Pallavicino.
+
+[147] Dal _Dovere_ del 24 settembre 1864.
+
+[148] Dal _Dovere_, 28 gennajo 1865.
+
+[149] Dal _Dovere_ del 17 giugno 1865.
+
+[150] Tutte queste predizioni s'avverarono pur troppo; e io mi sento
+roventi di rossore le guancie, ricordando il cumulo di circostanze
+propizie che l'Italia lasciò sfuggire, e le promesse alla povera santa
+Polonia, che l'Italia tradì. (Nota di G. Mazzini alla presente lettera,
+nel _Dovere_ del 17 giugno 1865.)
+
+[151] Dall'_Unità Italiana_ del 16 dicembre 1866.
+
+[152] Dall'_Unità Italiana_ del 13 maggio 1869.
+
+[153] Dall'_Unità Italiana_ dell'11, 17, 29 maggio 1870.
+
+[154] Inedita.
+
+[155] _La Roma del Popolo_, n. 2.
+
+[156] Parecchî fra i dipartimenti occupati dalle forze germaniche hanno
+dato la maggioranza dei voti ai candidati repubblicani.
+
+[157] Armand Carrel, G. Cavaignac, Michel de Bourges, Trelat, Raspail,
+ecc.
+
+[158] _La Roma del Popolo_, n. 4, 5, 6.
+
+[159] _La Roma del Popolo_, numeri 7, 8.
+
+[160] Alludiamo segnatamente a un articolo della _Perseveranza_, 26
+marzo, non per importanza da darsi agli scrittori di quella gazzetta, ma
+perchè essi sono, nel difetto di meglio, accettati come espressione
+d'una setta governativa lombarda.
+
+[161] «Quella bordaglia che in Parigi, immemore d'ogni affetto di
+patria, pazza di furore, avida di lucri, insofferente di freni,
+invidiosa, pervertita dai vizî, dai bisogni e da un _sentimento crudele
+che il godere sia il solo ed uguale diritto di tutti_... non è nella
+sola Parigi.
+
+«L'Assy... è l'agente d'una setta che distende le sue fila per tutte le
+società d'Europa, e che lega dentro di esse, più o meno, le _classi
+operaje_ delle principali città industriali al di là e _al di qua_ dei
+monti.
+
+«In queste classi non mancano, certo, gli animi onesti e puri, e
+_forse_, in parecchie delle città italiane, questi abbondano ancora. Ma
+è certo che nel seno del maggior numero cova un lievito d'odio, di
+rancore, di sospetto, che niente è più adatto a calmare. La parte
+ch'esse prendono nella produzione della ricchezza--parte certo
+grandissima--le accieca sul valore e sul diritto proprio... Possiamo
+inorridire agli assassinî dei quali ci arriva l'eco; ma in ognuna delle
+città d'Europa vive pur troppo una perversa ed abjetta genìa, che
+sarebbe capace di riprodurne lo spettacolo... E nelle _classi operaje
+che sono pure il fomite di cotesto sobbollimento plebeo_, si raccolgono
+le menti più sveglie ed istruite.» Art. citato, e conchiude: «quando
+l'idea del Governo si abbassa e l'influenza delle classi _agiate_
+s'annulla, non mancano se non le occasioni perchè l'infima feccia delle
+città salga a galla, come ora fa in Parigi, con isgomento e nausea di
+tutti.»
+
+[162] _La Roma del Popolo_, numeri 15, 17, 18--15, 21, 28 giugno 1871.
+
+[163] Errore decisivo del sistema inaugurato dal Comune parigino era
+appunto di _perpetuare_, affidando a _ciascun_ comune la propria
+educazione, lo squilibrio esistente.
+
+[164] _La vita è l'assieme dei fenomeni che resistono alla morte._
+
+[165] _La Roma del Popolo_, n. 20--13 luglio 1871.
+
+[166] _La Roma del Popolo_, N. 28.
+
+[167] _La Roma del Popolo_, N. 32.
+
+[168] _La Roma del Popolo_, N. 33.
+
+[169] _La Roma del Popolo_, numeri 40, 41, 42.
+
+[170] _La Roma del Popolo_, N. 47.
+
+[171] G. SEMENZA, nel _Progresso_ del 7 gennajo.
+
+[172] _La Roma del Popolo_, N. 48.
+
+
+
+
+
+ INDICE
+
+
+ PREFAZIONE Pag. 5
+ Cenni e documenti intorno all'insurrezione lombarda e alla
+ guerra regia del 1848 » 17
+ I.--Tendenze nazionali.--Motivi della guerra regia.--Documenti
+ governativi » 19
+ II.--Esigenze e conseguenze funeste della guerra regia.--I
+ repubblicani » 29
+ Atti della Repubblica romana » 59
+ Scritti sul medesimo periodo.--Lettera al ministero francese » 87
+ Roma e il governo di Francia » 101
+ A Luigi Napoleone presidente della Repubblica francese » 111
+ A Daniele Manin » 120
+ A Giorgio Pallavicino » 134
+ Ricordi su Carlo Pisacane » 140
+ A Luigi Bonaparte » 153
+ Al conte di Cavour » 165
+ A Vittorio Emanuele » 186
+ Prefazione di Giuseppe Mazzini all'edizione di Napoli delle
+ _Parole ai Giovani_ » 194
+ Ai giovani d'Italia » 195
+ Nè apostati nè ribelli » 223
+ Dichiarazione » 227
+ Il Socialismo e la Democrazia » 232
+ Lettere d'un esule » 234
+ I monarchici e noi » 240
+ A Federico Campanella » 245
+ A Francesco Crispi » 251
+ Mazzini e Vittorio Emanuele » 260
+ Ai Romani » 263
+ Ai nemici » 266
+ L'iniziativa » 273
+ Ai miei fratelli repubblicani dopo la prigionia di Gaeta » 286
+ La guerra franco-germanica » 290
+ Politica internazionale » 300
+ Le classi artigiane » 313
+ Il Comune e l'Assemblea » 321
+ Agli operaj italiani » 335
+ Il moto delle classi artigiane e il Congresso » 341
+ Alle società operaje, l'_Avvenire_ di Torino e
+ l'_Universale_ della Spezia » 345
+ Ai rappresentanti gli artigiani nel Congresso di Roma » 347
+ Questione sociale » 351
+ Costituente e Patto nazionale » 362
+ Lettera ad un amico » 366
+
+
+
+
+
+NOTA DEL TRASCRITTORE
+
+L'ortografia e la punteggiatura originali sono state mantenute. Minimi
+errori tipografici sono stati corretti senza annotazione. Sono inoltre
+stati corretti i seguenti refusi (tra parentesi il testo originale):
+
+ aveva, col fantasma d'una [d'un] costituente
+ al tiranno caduto sottentrerebbe [sottentrebbe] un altro
+ l'Umanità intera appare come un Essere [un'Essere]
+ la classe media dalle [delle] classi operaje.
+ nè [ne] voi l'aspettate da me
+ in nome della Repubblica [Republica],
+ pretese ch'erano da principio giuste in [in in] sè
+
+
+
+
+
+
+
+End of Project Gutenberg's Scritti di Giuseppe Mazzini, by Giuseppe Mazzini
+
+*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK SCRITTI DI GIUSEPPE MAZZINI ***
+
+***** This file should be named 29325-8.txt or 29325-8.zip *****
+This and all associated files of various formats will be found in:
+ http://www.gutenberg.org/2/9/3/2/29325/
+
+Produced by Claudio Paganelli, Barbara Magni and the Online
+Distributed Proofreading Team at http://www.pgdp.net
+
+
+Updated editions will replace the previous one--the old editions
+will be renamed.
+
+Creating the works from public domain print editions means that no
+one owns a United States copyright in these works, so the Foundation
+(and you!) can copy and distribute it in the United States without
+permission and without paying copyright royalties. Special rules,
+set forth in the General Terms of Use part of this license, apply to
+copying and distributing Project Gutenberg-tm electronic works to
+protect the PROJECT GUTENBERG-tm concept and trademark. Project
+Gutenberg is a registered trademark, and may not be used if you
+charge for the eBooks, unless you receive specific permission. If you
+do not charge anything for copies of this eBook, complying with the
+rules is very easy. You may use this eBook for nearly any purpose
+such as creation of derivative works, reports, performances and
+research. They may be modified and printed and given away--you may do
+practically ANYTHING with public domain eBooks. Redistribution is
+subject to the trademark license, especially commercial
+redistribution.
+
+
+
+*** START: FULL LICENSE ***
+
+THE FULL PROJECT GUTENBERG LICENSE
+PLEASE READ THIS BEFORE YOU DISTRIBUTE OR USE THIS WORK
+
+To protect the Project Gutenberg-tm mission of promoting the free
+distribution of electronic works, by using or distributing this work
+(or any other work associated in any way with the phrase "Project
+Gutenberg"), you agree to comply with all the terms of the Full Project
+Gutenberg-tm License (available with this file or online at
+http://gutenberg.org/license).
+
+
+Section 1. General Terms of Use and Redistributing Project Gutenberg-tm
+electronic works
+
+1.A. By reading or using any part of this Project Gutenberg-tm
+electronic work, you indicate that you have read, understand, agree to
+and accept all the terms of this license and intellectual property
+(trademark/copyright) agreement. If you do not agree to abide by all
+the terms of this agreement, you must cease using and return or destroy
+all copies of Project Gutenberg-tm electronic works in your possession.
+If you paid a fee for obtaining a copy of or access to a Project
+Gutenberg-tm electronic work and you do not agree to be bound by the
+terms of this agreement, you may obtain a refund from the person or
+entity to whom you paid the fee as set forth in paragraph 1.E.8.
+
+1.B. "Project Gutenberg" is a registered trademark. It may only be
+used on or associated in any way with an electronic work by people who
+agree to be bound by the terms of this agreement. There are a few
+things that you can do with most Project Gutenberg-tm electronic works
+even without complying with the full terms of this agreement. See
+paragraph 1.C below. There are a lot of things you can do with Project
+Gutenberg-tm electronic works if you follow the terms of this agreement
+and help preserve free future access to Project Gutenberg-tm electronic
+works. See paragraph 1.E below.
+
+1.C. The Project Gutenberg Literary Archive Foundation ("the Foundation"
+or PGLAF), owns a compilation copyright in the collection of Project
+Gutenberg-tm electronic works. Nearly all the individual works in the
+collection are in the public domain in the United States. If an
+individual work is in the public domain in the United States and you are
+located in the United States, we do not claim a right to prevent you from
+copying, distributing, performing, displaying or creating derivative
+works based on the work as long as all references to Project Gutenberg
+are removed. Of course, we hope that you will support the Project
+Gutenberg-tm mission of promoting free access to electronic works by
+freely sharing Project Gutenberg-tm works in compliance with the terms of
+this agreement for keeping the Project Gutenberg-tm name associated with
+the work. You can easily comply with the terms of this agreement by
+keeping this work in the same format with its attached full Project
+Gutenberg-tm License when you share it without charge with others.
+
+1.D. The copyright laws of the place where you are located also govern
+what you can do with this work. Copyright laws in most countries are in
+a constant state of change. If you are outside the United States, check
+the laws of your country in addition to the terms of this agreement
+before downloading, copying, displaying, performing, distributing or
+creating derivative works based on this work or any other Project
+Gutenberg-tm work. The Foundation makes no representations concerning
+the copyright status of any work in any country outside the United
+States.
+
+1.E. Unless you have removed all references to Project Gutenberg:
+
+1.E.1. The following sentence, with active links to, or other immediate
+access to, the full Project Gutenberg-tm License must appear prominently
+whenever any copy of a Project Gutenberg-tm work (any work on which the
+phrase "Project Gutenberg" appears, or with which the phrase "Project
+Gutenberg" is associated) is accessed, displayed, performed, viewed,
+copied or distributed:
+
+This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with
+almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or
+re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included
+with this eBook or online at www.gutenberg.org
+
+1.E.2. If an individual Project Gutenberg-tm electronic work is derived
+from the public domain (does not contain a notice indicating that it is
+posted with permission of the copyright holder), the work can be copied
+and distributed to anyone in the United States without paying any fees
+or charges. If you are redistributing or providing access to a work
+with the phrase "Project Gutenberg" associated with or appearing on the
+work, you must comply either with the requirements of paragraphs 1.E.1
+through 1.E.7 or obtain permission for the use of the work and the
+Project Gutenberg-tm trademark as set forth in paragraphs 1.E.8 or
+1.E.9.
+
+1.E.3. If an individual Project Gutenberg-tm electronic work is posted
+with the permission of the copyright holder, your use and distribution
+must comply with both paragraphs 1.E.1 through 1.E.7 and any additional
+terms imposed by the copyright holder. Additional terms will be linked
+to the Project Gutenberg-tm License for all works posted with the
+permission of the copyright holder found at the beginning of this work.
+
+1.E.4. Do not unlink or detach or remove the full Project Gutenberg-tm
+License terms from this work, or any files containing a part of this
+work or any other work associated with Project Gutenberg-tm.
+
+1.E.5. Do not copy, display, perform, distribute or redistribute this
+electronic work, or any part of this electronic work, without
+prominently displaying the sentence set forth in paragraph 1.E.1 with
+active links or immediate access to the full terms of the Project
+Gutenberg-tm License.
+
+1.E.6. You may convert to and distribute this work in any binary,
+compressed, marked up, nonproprietary or proprietary form, including any
+word processing or hypertext form. However, if you provide access to or
+distribute copies of a Project Gutenberg-tm work in a format other than
+"Plain Vanilla ASCII" or other format used in the official version
+posted on the official Project Gutenberg-tm web site (www.gutenberg.org),
+you must, at no additional cost, fee or expense to the user, provide a
+copy, a means of exporting a copy, or a means of obtaining a copy upon
+request, of the work in its original "Plain Vanilla ASCII" or other
+form. Any alternate format must include the full Project Gutenberg-tm
+License as specified in paragraph 1.E.1.
+
+1.E.7. Do not charge a fee for access to, viewing, displaying,
+performing, copying or distributing any Project Gutenberg-tm works
+unless you comply with paragraph 1.E.8 or 1.E.9.
+
+1.E.8. You may charge a reasonable fee for copies of or providing
+access to or distributing Project Gutenberg-tm electronic works provided
+that
+
+- You pay a royalty fee of 20% of the gross profits you derive from
+ the use of Project Gutenberg-tm works calculated using the method
+ you already use to calculate your applicable taxes. The fee is
+ owed to the owner of the Project Gutenberg-tm trademark, but he
+ has agreed to donate royalties under this paragraph to the
+ Project Gutenberg Literary Archive Foundation. Royalty payments
+ must be paid within 60 days following each date on which you
+ prepare (or are legally required to prepare) your periodic tax
+ returns. Royalty payments should be clearly marked as such and
+ sent to the Project Gutenberg Literary Archive Foundation at the
+ address specified in Section 4, "Information about donations to
+ the Project Gutenberg Literary Archive Foundation."
+
+- You provide a full refund of any money paid by a user who notifies
+ you in writing (or by e-mail) within 30 days of receipt that s/he
+ does not agree to the terms of the full Project Gutenberg-tm
+ License. You must require such a user to return or
+ destroy all copies of the works possessed in a physical medium
+ and discontinue all use of and all access to other copies of
+ Project Gutenberg-tm works.
+
+- You provide, in accordance with paragraph 1.F.3, a full refund of any
+ money paid for a work or a replacement copy, if a defect in the
+ electronic work is discovered and reported to you within 90 days
+ of receipt of the work.
+
+- You comply with all other terms of this agreement for free
+ distribution of Project Gutenberg-tm works.
+
+1.E.9. If you wish to charge a fee or distribute a Project Gutenberg-tm
+electronic work or group of works on different terms than are set
+forth in this agreement, you must obtain permission in writing from
+both the Project Gutenberg Literary Archive Foundation and Michael
+Hart, the owner of the Project Gutenberg-tm trademark. Contact the
+Foundation as set forth in Section 3 below.
+
+1.F.
+
+1.F.1. Project Gutenberg volunteers and employees expend considerable
+effort to identify, do copyright research on, transcribe and proofread
+public domain works in creating the Project Gutenberg-tm
+collection. Despite these efforts, Project Gutenberg-tm electronic
+works, and the medium on which they may be stored, may contain
+"Defects," such as, but not limited to, incomplete, inaccurate or
+corrupt data, transcription errors, a copyright or other intellectual
+property infringement, a defective or damaged disk or other medium, a
+computer virus, or computer codes that damage or cannot be read by
+your equipment.
+
+1.F.2. LIMITED WARRANTY, DISCLAIMER OF DAMAGES - Except for the "Right
+of Replacement or Refund" described in paragraph 1.F.3, the Project
+Gutenberg Literary Archive Foundation, the owner of the Project
+Gutenberg-tm trademark, and any other party distributing a Project
+Gutenberg-tm electronic work under this agreement, disclaim all
+liability to you for damages, costs and expenses, including legal
+fees. YOU AGREE THAT YOU HAVE NO REMEDIES FOR NEGLIGENCE, STRICT
+LIABILITY, BREACH OF WARRANTY OR BREACH OF CONTRACT EXCEPT THOSE
+PROVIDED IN PARAGRAPH F3. YOU AGREE THAT THE FOUNDATION, THE
+TRADEMARK OWNER, AND ANY DISTRIBUTOR UNDER THIS AGREEMENT WILL NOT BE
+LIABLE TO YOU FOR ACTUAL, DIRECT, INDIRECT, CONSEQUENTIAL, PUNITIVE OR
+INCIDENTAL DAMAGES EVEN IF YOU GIVE NOTICE OF THE POSSIBILITY OF SUCH
+DAMAGE.
+
+1.F.3. LIMITED RIGHT OF REPLACEMENT OR REFUND - If you discover a
+defect in this electronic work within 90 days of receiving it, you can
+receive a refund of the money (if any) you paid for it by sending a
+written explanation to the person you received the work from. If you
+received the work on a physical medium, you must return the medium with
+your written explanation. The person or entity that provided you with
+the defective work may elect to provide a replacement copy in lieu of a
+refund. If you received the work electronically, the person or entity
+providing it to you may choose to give you a second opportunity to
+receive the work electronically in lieu of a refund. If the second copy
+is also defective, you may demand a refund in writing without further
+opportunities to fix the problem.
+
+1.F.4. Except for the limited right of replacement or refund set forth
+in paragraph 1.F.3, this work is provided to you 'AS-IS' WITH NO OTHER
+WARRANTIES OF ANY KIND, EXPRESS OR IMPLIED, INCLUDING BUT NOT LIMITED TO
+WARRANTIES OF MERCHANTIBILITY OR FITNESS FOR ANY PURPOSE.
+
+1.F.5. Some states do not allow disclaimers of certain implied
+warranties or the exclusion or limitation of certain types of damages.
+If any disclaimer or limitation set forth in this agreement violates the
+law of the state applicable to this agreement, the agreement shall be
+interpreted to make the maximum disclaimer or limitation permitted by
+the applicable state law. The invalidity or unenforceability of any
+provision of this agreement shall not void the remaining provisions.
+
+1.F.6. INDEMNITY - You agree to indemnify and hold the Foundation, the
+trademark owner, any agent or employee of the Foundation, anyone
+providing copies of Project Gutenberg-tm electronic works in accordance
+with this agreement, and any volunteers associated with the production,
+promotion and distribution of Project Gutenberg-tm electronic works,
+harmless from all liability, costs and expenses, including legal fees,
+that arise directly or indirectly from any of the following which you do
+or cause to occur: (a) distribution of this or any Project Gutenberg-tm
+work, (b) alteration, modification, or additions or deletions to any
+Project Gutenberg-tm work, and (c) any Defect you cause.
+
+
+Section 2. Information about the Mission of Project Gutenberg-tm
+
+Project Gutenberg-tm is synonymous with the free distribution of
+electronic works in formats readable by the widest variety of computers
+including obsolete, old, middle-aged and new computers. It exists
+because of the efforts of hundreds of volunteers and donations from
+people in all walks of life.
+
+Volunteers and financial support to provide volunteers with the
+assistance they need, are critical to reaching Project Gutenberg-tm's
+goals and ensuring that the Project Gutenberg-tm collection will
+remain freely available for generations to come. In 2001, the Project
+Gutenberg Literary Archive Foundation was created to provide a secure
+and permanent future for Project Gutenberg-tm and future generations.
+To learn more about the Project Gutenberg Literary Archive Foundation
+and how your efforts and donations can help, see Sections 3 and 4
+and the Foundation web page at http://www.pglaf.org.
+
+
+Section 3. Information about the Project Gutenberg Literary Archive
+Foundation
+
+The Project Gutenberg Literary Archive Foundation is a non profit
+501(c)(3) educational corporation organized under the laws of the
+state of Mississippi and granted tax exempt status by the Internal
+Revenue Service. The Foundation's EIN or federal tax identification
+number is 64-6221541. Its 501(c)(3) letter is posted at
+http://pglaf.org/fundraising. Contributions to the Project Gutenberg
+Literary Archive Foundation are tax deductible to the full extent
+permitted by U.S. federal laws and your state's laws.
+
+The Foundation's principal office is located at 4557 Melan Dr. S.
+Fairbanks, AK, 99712., but its volunteers and employees are scattered
+throughout numerous locations. Its business office is located at
+809 North 1500 West, Salt Lake City, UT 84116, (801) 596-1887, email
+business@pglaf.org. Email contact links and up to date contact
+information can be found at the Foundation's web site and official
+page at http://pglaf.org
+
+For additional contact information:
+ Dr. Gregory B. Newby
+ Chief Executive and Director
+ gbnewby@pglaf.org
+
+
+Section 4. Information about Donations to the Project Gutenberg
+Literary Archive Foundation
+
+Project Gutenberg-tm depends upon and cannot survive without wide
+spread public support and donations to carry out its mission of
+increasing the number of public domain and licensed works that can be
+freely distributed in machine readable form accessible by the widest
+array of equipment including outdated equipment. Many small donations
+($1 to $5,000) are particularly important to maintaining tax exempt
+status with the IRS.
+
+The Foundation is committed to complying with the laws regulating
+charities and charitable donations in all 50 states of the United
+States. Compliance requirements are not uniform and it takes a
+considerable effort, much paperwork and many fees to meet and keep up
+with these requirements. We do not solicit donations in locations
+where we have not received written confirmation of compliance. To
+SEND DONATIONS or determine the status of compliance for any
+particular state visit http://pglaf.org
+
+While we cannot and do not solicit contributions from states where we
+have not met the solicitation requirements, we know of no prohibition
+against accepting unsolicited donations from donors in such states who
+approach us with offers to donate.
+
+International donations are gratefully accepted, but we cannot make
+any statements concerning tax treatment of donations received from
+outside the United States. U.S. laws alone swamp our small staff.
+
+Please check the Project Gutenberg Web pages for current donation
+methods and addresses. Donations are accepted in a number of other
+ways including checks, online payments and credit card donations.
+To donate, please visit: http://pglaf.org/donate
+
+
+Section 5. General Information About Project Gutenberg-tm electronic
+works.
+
+Professor Michael S. Hart is the originator of the Project Gutenberg-tm
+concept of a library of electronic works that could be freely shared
+with anyone. For thirty years, he produced and distributed Project
+Gutenberg-tm eBooks with only a loose network of volunteer support.
+
+
+Project Gutenberg-tm eBooks are often created from several printed
+editions, all of which are confirmed as Public Domain in the U.S.
+unless a copyright notice is included. Thus, we do not necessarily
+keep eBooks in compliance with any particular paper edition.
+
+
+Most people start at our Web site which has the main PG search facility:
+
+ http://www.gutenberg.org
+
+This Web site includes information about Project Gutenberg-tm,
+including how to make donations to the Project Gutenberg Literary
+Archive Foundation, how to help produce our new eBooks, and how to
+subscribe to our email newsletter to hear about new eBooks.