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+The Project Gutenberg EBook of Racconti umoristici, by Iginio Ugo Tarchetti
+
+This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with
+almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or
+re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included
+with this eBook or online at www.gutenberg.org
+
+
+Title: Racconti umoristici
+ In cerca di morte re per ventiquattrore
+
+Author: Iginio Ugo Tarchetti
+
+Release Date: March 25, 2009 [EBook #28403]
+
+Language: Italian
+
+Character set encoding: ISO-8859-1
+
+*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK RACCONTI UMORISTICI ***
+
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+Produced by Carlo Traverso, Barbara Magni and the Online
+Distributed Proofreading Team at https://www.pgdp.net (This
+file was produced from images generously made available
+by Biblioteca Sormani - Milano)
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+ I. U. TARCHETTI
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+ RACCONTI UMORISTICI
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+ IN CERCA DI MORTE
+
+ RE PER VENTIQUATTRORE
+
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+
+
+ MILANO
+
+ E. TREVES E C. EDITORI
+
+ 1869
+
+
+
+
+AI LETTORI
+
+
+L'autore di questi due racconti fu uomo che ebbe lagrime e dolori molti;
+gioje pochissime; rari sorrisi e fugaci. Nondimeno talvolta fu
+piacevole, e in queste pagine si è ingegnato di farvi ridere.
+
+Vi è egli riuscito? Forse non ha fatto che ripetere in altra cadenza,
+con altro ritmo quell'inno di dolore che proruppe così spontaneo e così
+gagliardo dal suo petto. Forse la sua maschera è sdruscita e sotto il
+riso del gioviale s'indovina il gemito d'uno che soffre.
+
+Usategli venia, e siategli grati dell'intenzione. Pensate che egli dorme
+alcune braccia sotterra, e che non raggiunse il ventinovesimo anno.
+
+Questi due racconti, dei primissimi che segnarono la sua carriera
+letteraria non hanno i pregi d'altri lavori che nacquero più tardi. Sono
+ad ogni modo dilettevoli. La forma è facile e spontanea; la tela
+bizzarra ed immaginosa.
+
+La lettura d'essi non farà male a nessuno; potrà far bene a coloro che
+vogliano conoscere come gl'ingegni sventurati sappiano ridere.
+
+ S. F.
+
+ Milano, Luglio 1869.
+
+
+
+
+IN CERCA DI MORTE
+
+
+Pochi anni or sono, in un vecchio palazzo della via Recourse a Londra,
+conosciuto sotto il nome di _Game of chance house_ (casa dei giuochi di
+rischio), convenivano ogni sera tutti i giovani eleganti del quartiere
+così detto di _Reckless-men_, per azzardarvi qualche migliaio di
+sterline al whist o al tarocco, ma più specialmente al _diamonds-game_
+(giuoco dei quadri).
+
+I _fashionables_, i zerbini di quel quartiere, dopo aver cavalcato lungo
+i viali di Regent's park, o tirato di sciabola nelle sale di Mr. Wooden,
+il celebre schermitore, o gareggiato nelle corse dei _boats_ sul Tamigi,
+provavano spesso degli assalti di _spleen_ tormentosi, degli orribili
+istanti di noja; di quella noia fredda, piena, profonda, mortale, che
+non può essere provata che dagli inglesi, e che ha tanta analogia col
+loro cielo, colle loro pioggie, e colle loro nebbie perenni. Era
+naturale che essi sentissero quindi il bisogno di scosse più vive, di
+emozioni più eccitanti, e che non potendo procurarsele altrimenti,
+venissero a chiederle al giuoco. Il carattere degli inglesi è freddo e
+pacato, ma nel fondo del loro cuore vi è sempre qualche cosa di
+palpitante e di vivo; essi lo sentono e subiscono spesso, loro malgrado,
+il predominio della loro natura lenta e inflessibile: le maggiori
+eccentricità inglesi non segnano sovente che il limite estremo dei
+maggiori sforzi che essi hanno fatto per dominarla e per vincerla. E se
+è vero che l'affetto del danaro costituisce una delle loro passioni più
+tenaci, il giuoco che uno dei mezzi più solleciti per moltiplicarlo o
+per perderlo, deve offrir loro naturalmente una fonte di emozioni
+energiche e grandissime.
+
+Ecco perchè i giovani del quartiere di _Reckless-men_ si raccoglievano
+volentieri nelle sale di _Game of chance house_, nelle lunghe sere
+d'inverno--per scuotere la loro anima paralizzata dall'atonia, per
+ritemprare in qualche modo la loro sensitività coll'attrito dei dadi del
+_whist_, o col giuoco pericoloso dei quadri.
+
+Abbiamo detto i giovani, chè nei vecchi inglesi la mania delle emozioni
+è trascorsa, il periodo delle eccentricità è superato: un inglese a
+quarant'anni è la personificazione del positivismo, è l'incarnazione
+vivente del calcolo: i giovani soltanto possono azzardare sull'asse o
+sul fante d'una carta una eredità vistosa, una fortuna accumulata in
+lunghi anni di speculazioni e di lavoro.
+
+E quante fortune non furono perdute o menomate in tal guisa! quanti di
+quei giovani eleganti che alla sera entrarono nella sala del palazzo in
+Recourse-street, ricchi d'una bagattella di centomila sterline, ne
+uscirono più poveri dell'ultimo operaio di Londra, e s'imbarcarono
+all'indomani sul postale delle Indie con un posto pagato di terza classe
+per tentare di ricostruirvi la loro fortuna perduta! Si osserva appunto
+ciò di singolare nei giuocatori inglesi, che non arrischiano come noi
+una piccola somma, una porzione meschina della loro proprietà, ma
+mettono anche nel giuoco dell'ardimento e del senno.--Ecco una carta
+sulla quale si sono posti centomila franchi--una, due, tre; una, due,
+tre; il sette di fiori e la dama di cuori, l'asse di quadri, e il re
+delle picche--perduto; si raddoppia la posta--perduto; la si triplica
+ancora--perduto: sta bene! All'indomani si va a Hang-king o a Calcutta;
+vi si va fiduciosi, imperturbati, tranquilli; vi si negozia nella gomma,
+nei datteri, o nei chiodi di garofano; s'impianta una manifattura di
+conterie, si perfeziona un tessuto, s'inventa una macchina, si acquista
+a metà prezzo un carico di coloniali, e la fortuna è rifatta. Allora si
+rimpatria e si dice: io sono quell'inglese che, otto anni or sono, ha
+sciupata la sua proprietà al giuoco dei quadri; oggi ritorno col mio
+capitale raddoppiato, e con un forte credito all'estero; i miei rapporti
+commerciali mi assicurano in pochi anni l'accumulazione di un capitale
+importante.
+
+A questo punto della sua vita, l'inglese non giuoca più, non va in cerca
+di nuove emozioni; rientra nella famiglia e nell'ordine, frequenta la
+borsa, si fa eleggere membro di qualche associazione democratica, e
+trasmette a' suoi eredi legittimi un patrimonio di un mezzo milione di
+ghinee.
+
+Paese singolare, dove tutto è grande e straordinario; dove anche nel
+vizio si rinvengono le traccie di virtù non comuni, dove è riverito il
+genio e santificato il lavoro; dove in ogni uomo vi ha parità di
+diritti, parità di doveri e consonanza di aspirazioni. Più volte
+considerando i caratteri de' miei connazionali, studiando le loro
+qualità e le loro tendenze, al confronto del tedesco grave e
+malinconico, dell'inglese dotto e laborioso, del francese facile e
+colto, ho dovuto arrossire della generale frivolezza degli italiani....
+Oh perchè non sono nato sotto quel cielo severo e melanconico
+dell'Inghilterra, dove gli uomini crescono liberi, nobili e dignitosi!
+
+ *
+ * *
+
+Non sono molti anni che in _Game of chance house_ fu perduta al giuoco
+una delle più ricche fortune d'Inghilterra.--Era una sera triste e
+piovosa, le strade di Londra erano deserte, i teatri chiusi, i _clubs_
+poco frequentati; e il giovine barone di Rosen, non sapendo come
+schermirsi dal tempo e dalla noia, era rientrato, suo malgrado, in
+quella casa dove aveva già dissipate somme considerevoli, e dove aveva
+risolto pochi giorni innanzi di non porre più piede. Ma i proponimenti
+dei giuocatori sono labili come quelli degli amanti: tra il giuoco e
+l'amore corrono dei rapporti ben definiti; l'amore non è che un giuoco,
+il giuoco non è che amore di danaro--amore e danaro costituiscono le due
+passioni più ardenti dell'anima umana, e partecipano entrambi nella
+stessa misura, di tutte quelle debolezze che sono proprie della nostra
+natura.
+
+Il barone di Rosen era dunque ritornato in una di quelle sale e s'era
+seduto ad un tavolo già occupato da buon numero di avventori. In quella
+stanza regnava un silenzio assoluto, non interrotto che dal rotolarsi
+alternato dei dadi o dallo sfogliarsi delle carte, o dal crepitio della
+fiamma del caminetto; i sigari e le pipe esalavano nubi di fumo, tra le
+quali apparivano confusamente le fisionomie calme e impassibili dei
+giuocatori.
+
+L'arrivo di Rosen non fu avvertito che dal lieve scricchiolio d'un'altra
+sedia che venne a posarsi da un lato del tavolo; i vicini alzarono gli
+occhi, salutarono accennando del capo, e continuarono il loro giuoco. Si
+sarebbe detto tuttavia che essi attendessero qualche grosso guadagno da
+quel nuovo arrivato, poichè lo sbirciavano di traverso colla coda
+dell'occhio, e parevano aspettare che egli chiedesse le sue carte per
+l'intera somma che era collocata sul tappeto d'innanzi al direttore del
+banco. La doveva essere infatti una triste sera per Rosen. La posta era
+d'un migliaio di sterline: egli trasse di tasca un portafogli, ne tolse
+alcuni biglietti, e deponendoli sul tavolo, e indicandoli col dito,
+chiese:--carte!
+
+Il banchiere ne diede tre a lui, e tre a sè stesso.
+
+Rosen le esaminò spiegandole con una sola mano, che l'altra teneva
+costantemente nella saccoccia, e poichè l'avversario ebbe rovesciate le
+sue, disse:--perduto; e collocando nuovi biglietti sul vassoio,
+aggiunse:--raddoppio.
+
+Gli furono date nuove carte, ma la fortuna tornò ad essergli
+sfavorevole. Il barone vuotò le sue saccoccie sul tavolo, e ripetè collo
+stesso suono di voce:--raddoppio.
+
+Gli spettatori si radunarono in circolo; il giuoco incominciava ad
+assumere qualche interesse, e a scuotere in qualche modo quella loro
+natura impassibile. La fisionomia del banchiere appariva, benchè
+s'adoprasse a nasconderlo, visibilmente alterata: il barone di Rosen
+aveva rimessa una mano nella saccoccia, e coll'altra spremeva la punta
+del suo sigaro, cui non era ancora riuscito a dar aria.
+
+Talora l'impassibilità nel giuoco può condurre a grandi risultati, ma
+talora anche non giova--la fortuna ha le sue predilezioni, e non le
+smentisce sì spesso,--in quella sera Rosen era predestinato--perdette
+ancora.
+
+Successe un momento d'indugio; fu verificata la somma, erano trecento
+mila franchi. Il vincitore guardò il barone con uno sguardo che voleva
+dire: si continua? Questi accennando col dito al portafogli che vedevasi
+vuoto sul tappeto, guardò dal canto suo il banchiere, in atto di
+chiedere: si fa credito?
+
+Allora quegli avendo accennato del capo in segno di acconsentimento, il
+barone di Rosen levò la mano dalla saccoccia, sfogliò il sigaro colle
+dita, e gettandolo a terra, e appressando la propria sedia al tavolo,
+disse: vada tutta la posta.
+
+Furono gettate ancora le carte: erano pari, nulla di fatto. Rosen si
+drizzò di tutta la persona, e come animato da una inspirazione
+infallibile, disse: vada due volte la posta.
+
+Furono ridate le tre carte; il banchiere aveva un sette e due fanti,
+l'altro una dama e due assi--Rosen aveva perduto.
+
+Egli ricadde sulla sedia, stette un istante pensieroso, poi riaccendendo
+un sigaro, disse: vediamo se la fortuna avrà migliore costanza di me;
+giuoco la mia proprietà di Littleford contro la somma che è depositata
+sul banco.
+
+A questo punto il suo avversario parve esitare, alcuni amici gli si
+appressarono e dissero: Rosen, moderatevi; ma la buona stella di Rosen
+era tramontata: anche questo colpo doveva essergli sfavorevole--la sua
+proprietà di Littleford fu perduta.
+
+Successe una viva emozione negli astanti. Il banchiere assumendo
+quell'aspetto mortificato e increscevole che è proprio dei vincitori di
+giuoco, disse con parole interrotte e esitanti: vedo che la fortuna
+delle carte vi è contraria, nè io vorrei approfittarne di troppo... se
+voi desiderate desistere, o mutar giuoco.... tentare i dadi, o il
+tarocco, o....--La mosca, interruppe Rosen.
+
+--La mosca, disse l'altro in suono di adesione. E raccogliendo le somme
+deposte sul tavolo, e rialzandosi, entrarono in un'altra camera.
+
+Il barone e il suo avversario si sedettero, e chiesero due tazze di
+birra doppia, che furono loro portate assieme con un vaso ripieno di
+tavolette di avorio.
+
+Quanto per ciascuna? chiese il rivale di Rosen.
+
+Mille sterline l'una! rispose l'altro. E poichè se l'ebbero divise in
+parti uguali, versarono d'innanzi a sè una goccia di birra di pari
+grandezza, appoggiarono i gomiti sul tavolo, la testa tra le mani, e
+dissero al cameriere: siamo a tempo.
+
+Il cameriere avendo allora fatto osservare che le goccie erano d'uguale
+dimensione, e la luce favorevole in un modo ad entrambi; e avvertiti i
+giuocatori di non alterare il respiro, e gli astanti di astenersi da
+qualunque movimento, pena il pagamento della posta, mosse un cordone che
+pendeva lungo la parete, e fece agitare una ventola, al cui movimento le
+mosche che coprivano a nubi il soffitto se ne distaccarono, e vennero a
+posarsi in parte sul tavolo--le altre continuarono a volare per la
+stanza ronzando.
+
+Allora un'ansietà profonda si dipinse sopra ogni volto, gli occhi di
+tutti seguivano con impazienza le varie direzioni delle mosche. Tre di
+esse avevano già incominciato ad aleggiare intorno alla goccia di Rosen,
+e parevano volervisi arrestare, quando, mutando divisamento, passarono
+dal lato opposto, e si posarono su quella del suo avversario.
+
+Era una fatalità disperante: il barone diede al vincitore tre tavolette
+di avorio. Il cameriere, dopo aver agitata una frasca di felce sulla
+tavola, disse: si ricomincia; e scosse di nuovo la ventola.
+
+Una mosca discese allora direttamente dal soffitto e venne a posarsi
+sulla goccia sciagurata di Rosen, ma sette altre si posarono ad un tempo
+su quella del suo rivale.
+
+Rosen gli passò nuovamente sei marche.
+
+Decisamente egli era destinato a non vincere. Giuocò quanto era lunga la
+notte, ma sempre colla stessa fortuna. Verso il mattino tutte le
+tavolette erano passate al suo avversario; egli aveva perduto la sua
+bella proprietà di Littleford, e due milioni e mezzo di lire...
+
+La sua fortuna era rovinata.
+
+ *
+ * *
+
+Partito da _Game of chance house_ per avviarsi a casa, Rosen passò sul
+ponte del Tamigi, e si fermò e si appoggiò un istante al parapetto. Egli
+guardò il sole che sorgeva circonfuso di nebbia, le barche che
+scivolavano lungo le rive, i tetti delle case coperte di schiste color
+di piombo, la natura che pareva mesta e malata; e pensò che la vita era
+triste, e che le onde del fiume erano profonde.
+
+Una voce segreta gli diceva all'orecchio: «Rosen, tu sei perduto;
+esamina bene la tua posizione; aggiungi le gravi perdite d'oggi a quelle
+dei giorni antecedenti, e vedrai che non ti rimane più un quinto della
+tua fortuna; quelle mosche ti hanno rovinato: che farai tu qui, in un
+paese dove la povertà è disprezzata? tu, inabile ad ogni lavoro di
+braccio o di mente; tu barone, onorato, invidiato finora, guardato con
+invidia da tutte le belle fanciulle di Redstreet? Vedi, il mondo è così
+fatto; viene una cattiva ora per tutti, e anche la tua è venuta. Bisogna
+rimediarvi alla meglio: un giovine che non appartenesse alla illustre
+famiglia dei Rosen, si darebbe alla mercatura e al lavoro, ma tu non lo
+puoi fare, tu: non vi ha rimedio per te... Guarda come scorre bene il
+Tamigi, che profondità hanno queste onde, che silenzio vi è lì sotto,
+che pace! E che credi? Da questo parapetto all'acqua non corrono più di
+trenta piedi inglesi... è una cosa da nulla, tanto come vuotare un
+bicchiere di _grog_: risolviti, Rosen, coraggio, Rosen, buttati giù dal
+ponte.»
+
+E Rosen stava per buttarsi, quando gli sovvenne che aveva una moglie, la
+quale non aveva che ventidue anni, e di cui aveva avvizzita la fede e la
+gioventù colla sua cattiva condotta, e dissipata in parte la grossa
+fortuna che gli aveva recato per dote.
+
+Sua moglie apparteneva ad una famiglia patrizia di Dublino, e aveva
+sposato Rosen per amore. Si erano conosciuti tre anni prima in un
+viaggio che il barone aveva fatto in Irlanda; la mente immaginosa della
+fanciulla, esaltata dalla lettura dei romanzi di Scott, aveva creduto di
+realizzare in lui quell'ideale d'uomo che aveva portato fino allora nel
+cuore. Essa lo aveva creduto per quel solo motivo che fa credere alla
+donna tutto ciò che le piace credere dell'uomo che ama--perchè Rosen era
+bello. La bellezza a venti anni ha grandi attrattive.
+
+Egli era infatti uno dei giovani più avvenenti di Londra. Aveva statura
+alta e spigliata, lineamenti esatti, capelli lunghi e biondissimi, occhi
+grandi ed azzurri, e vestiva colla negligenza ricercata dai
+_fashionables_ inglesi--i soli che per coltura d'ingegno e per
+robustezza di mente, emergano in qualche modo su quella classe corrotta
+e viziosa della società che chiamasi il mondo elegante. Oltre a ciò
+Rosen cavalcava come un paladino provetto; tirava di spada e di
+sciabola, e non aveva chi gli togliesse l'onore di un assalto; colpiva
+le rondini al volo, traversava a nuoto il Tamigi; e possedeva per giunta
+una virtù che non è comune agli inglesi--cantava con dolcezza e toccava
+l'arpa con gusto e con sentimento di artista.
+
+Tutte queste doti avevano fatto credere a Emilia Strafford che suo
+marito avrebbe avuto anche un cuore; nè ella si era ingannata, che Rosen
+ne aveva uno, e non lo aveva cattivo; ma quelle tristi abitudini della
+sua vita, quello spensierirsi continuo, quel disgusto di tutto, quel
+bisogno che egli sentiva di emozioni sempre rinnovate, lo avevano reso
+se non ignorante, almeno trascurante de' suoi doveri più sacri, lo
+avevano fatto estraneo alle gioie caste e tranquille della famiglia.
+
+Vi sono molti uomini, dei quali si dice: hanno cuore; e nondimeno li
+vediamo vivere sempre lontani dagli esseri che loro appartengono,
+compiangerli, ma non sorreggerli di consiglio o di sacrificio, spesso
+dissiparne la fortuna, e far pompa di un egoismo crudele. Sono capaci di
+uno slancio di virtù, non di una virtù continuata.
+
+Questi uomini costituiscono una delle classi più numerose della società,
+e sono coloro di cui le donne esaltate rimangono spesso le vittime.
+Meglio i giovani freddi e calcolatori, dei quali si dice con
+disprezzo:--non hanno cuore!
+
+Emilia Strafford, benchè avesse indole dolce ed ingenua, non tardò ad
+avvedersi del cattivo temperamento di Rosen, e del suo carattere
+turbolento e inquieto. Ella non lo amava meno per ciò, chè per una
+strana contraddizione del cuore umano e pel bisogno che esso ha di
+contrasti, di lotte, e assai spesso anche di dolore, tali uomini
+piacciono di preferenza alle donne; ma lo amava senza gioie, senza
+speranze, subiva la sua stessa affettività come una forza che era fuori
+di lei, e alla quale non avrebbe mai potuto sottrarsi.
+
+Non era così che essa avrebbe voluto essere amata da suo marito.
+
+Rosen passava spesso giorni e notti intere senza vederla; imprendeva
+piccoli viaggi, talora concertati in una riunione di amici, e partiva
+con essi sul fatto senza avvertirne sua moglie. Due volte le era stato
+riportato carico di ferite ricevute in duello, un'altra volta era caduto
+rovesciato col cavallo nel salto di una barriera, e ne aveva avuto un
+braccio spezzato. Nelle ore della sua assenza Emilia viveva in
+un'inquietudine mortale, e non di meno quelle sventure erano state
+l'unico pretesto che l'avessero avvicinata a lui in un modo affettuoso e
+durevole. Perchè nello stato di malattia Rosen era buono, egli
+comprendeva le tacite sofferenze di sua moglie, quell'interessamento
+caldo e pietoso, quell'affezione salda e delicata: e spesso in momenti
+di sincera effusione, le aveva detto:--perdonami, Emilia, d'ora innanzi
+sarò migliore.
+
+Ma col rifiorire della salute tutti i suoi proponimenti erano svaniti; a
+poco a poco egli aveva sentito disgusto di tutto, il bisogno di nuove
+emozioni lo aveva tratto al giuoco; aveva perduto, aveva sminuito
+sensibilmente il suo censo e introdotte delle dure economie nella sua
+casa: quelle modificazioni avevano allontanata sua moglie da
+quell'elegante società di cui era stata una delle bellezze più
+splendide, l'avevano costretta ad un isolamento penoso, a un sistema di
+vita più modesto e più oscuro.--Rosen aveva veduto tutte quelle
+privazioni, aveva sentite le proprie, e n'era diventato melanconico e
+triste; aveva tentato di dimenticarle, aveva trascurata la casa; i suoi
+domestici portavano le loro livree sdruscite, i suoi cavalli languivano
+da qualche tempo nelle scuderie, i suoi cani impigrivano presso il
+focolare, egli stesso fuggiva i suoi amici, i clubs, i teatri, ogni
+mezzo di divagazione--non viveva più che della passione fatale del
+giuoco.
+
+Ed ora che aveva fatto? Aveva perduta quella grande proprietà di
+Littleford che apparteneva a sua moglie, e che ne costituiva unicamente
+la dote; aveva perduto quasi tutto il resto della sua fortuna. Come vi
+avrebbe rimediato!
+
+Ecco ciò che passava per la mente di Rosen, mentre si appoggiava contro
+il parapetto del ponte, e pensava se avrebbe potuto ancora accettare la
+vita al prezzo di quelle sventure. La memoria di Emilia gli si
+affacciava con un'insistenza tormentosa, con una esattezza e con una
+verità di dettagli straziante. Egli la vedeva afflitta, scoraggiata,
+piangente; giovine ancora e già tanto avvizzita dal dolore; ancor bella
+e costretta a sfuggire la società, a celarsi nell'isolamento, e a
+lamentare nella povertà e nell'abbandono le pene di una vedovanza
+precoce.
+
+--No, diss'egli scuotendosi, avvenga ciò che può avvenire, non mi
+ucciderò; fossi io solo, e fossero queste onde più alte di quelle di
+Foreland, andrei a cercarne il fondo col capo, ma così, con mia moglie,
+ah! no, non diventerò l'assassino di mia moglie... andiamo a casa
+andiamo a letto, dormiamoci sopra, vedremo ciò che si potrà fare
+domani.
+
+E quella voce che lo aveva ammonito poc'anzi riprese: «Hai ragione,
+Rosen, da bravo, metti giudizio, va a casa, cacciati sotto le coltri; il
+sonno è fertile di buoni pensieri, rimedierai a tutto; e, se non fosse
+possibile, il Tamigi non vorrà andarsene via per questo; sarai sempre a
+tempo a buttarviti dentro.»
+
+Rosen si rivolse e s'incamminò verso casa. Strada facendo, uno di quei
+fanciulli che vanno per le vie di Londra distribuendo gli avvisi che noi
+usiamo affiggere, gli pose tra le mani un fascicoletto color di rosa. Il
+barone lo prese ne lesse il frontespizio senza intenderne una parola, e
+lo pose macchinalmente in saccoccia.
+
+Giunto nella sua stanza ne chiuse le imposte, si spogliò in fretta,
+buttò gli abiti qua e là sullo spazzo, entrò con mal garbo nel letto, si
+disse da sè buona notte; e tirandosi le coltri fin oltre alle orecchie,
+decise di non pensare a nulla fino al domani, e tentò di addormentarsi.
+
+ *
+ * *
+
+Ma non poteva prender sonno. Era inutile: si volgeva su un fianco e
+sull'altro, e le lenzuola gli parevano piene di spine; chiudeva gli
+occhi, e si vedeva dinanzi la tavola da giuoco e quel fascio di
+biglietti perduti, e quella faccia fosca e impassibile del suo vincitore
+che lo guardava di sbieco; e sentiva ancora nelle orecchie il ronzio di
+quelle mosche che per qualche inesplicabile attrazione avevano preferito
+andarsi a posare sulla goccia del suo rivale. Stette così sognando ad
+occhi aperti due ore, poi si alzò e prese a rivestirsi senza saper bene
+ciò che si facesse o ciò che doveva disporsi a fare; passò le mani nelle
+saccoccie, e avendovi trovato quel fascicoletto di carta che aveva
+ricevuto da quel fanciullo sul ponte lo aperse e lesse: _Regolamento
+della Società d'assicurazioni sulla vita.--Norme per assicurarsi_, ecc.
+
+Alzò le spalle indispettito, sfogliò alcune pagine, e continuò a
+leggere:
+
+«Art. 24. _Si può assicurare allo stesso modo la vita di qualunque
+persona, e costituirle una rendita vitalizia adeguata alla maggiore o
+minor somma della rata annuale che si intende versare per la persona
+assicurata, a tenore dell'annesso prospetto._
+
+«Art. 25. _Anche il pagamento di una sola rata dà diritto all'intera
+rendita convenuta, ove la morte dell'individuo che ha operata
+l'assicurazione avvenga in via naturale, e non per volontà della persona
+stessa._
+
+Parve a Rosen di fraintendere, non gli pareva vero--rilesse: _Si può
+assicurare la vita di qualunque persona e costituirle una rendita
+vitalizia_ ecc., e poi: _anche il pagamento di una sola rata dà diritto
+all'intera rendita_, ma ben inteso, _ove la morte dell'individuo, ecc.,
+avvenga in via naturale_.
+
+Rosen comprese, previde, indovinò tutto, decise, un nuovo orizzonte si
+aperse a' suoi occhi. Non v'era dubbio, egli poteva ancora rimediare al
+suo fallo, salvare sua moglie da una rovina imminente, sdebitarsi con
+lei di tutti i dolori e di tutte le privazioni a cui l'aveva condannata
+la sua condotta. Finì di vestirsi con una specie di frenesia, frugò nei
+suoi scrigni, e vi raggranellò un migliajo di sterline; prese con sè
+quell'avviso, uscì e corse difilato all'ufficio della Società
+d'assicurazioni.
+
+--Vengo, diss'egli presentandosi al direttore della Società, ad
+assicurare la vita della baronessa Emilia Rosen-Strafford, mia moglie,
+nativa di Dublino, senza figli e dell'età di ventidue anni.
+
+--Sta bene, rispose il direttore, ma è d'uopo prima di addivenire a
+qualunque trattativa che il signor barone si assoggetti ad una visita
+medica. E indicandogli una porta a destra sulla quale era scritto:
+_Certificati sanitarii_, gli accennò d'entrarvi.
+
+Rosen ne uscì pochi istanti dopo tenendo tra le mani un documento che
+presentò al direttore, il quale lesse ad alta voce: «Dichiariamo che il
+barone Alfredo di Rosen, nativo di Londra, e dell'età di anni ventinove,
+presenta tutti i requisiti di una costituzione sanissima; ha
+temperamento sanguigno un notevole sviluppo muscolare, membra esatte e
+ben conformate; ha subíta vaccinazione, e promette di giungere ad età
+molto avanzata. Interrogato da noi, ha dichiarato tenere sistema di vita
+regolarissima, ciò che apparisce dal suo stato di salute attuale, e
+viene a confermare, per quanto lo permettono i limiti ristretti della
+scienza, la sopra fatta asserzione.»
+
+Il direttore si mostrò soddisfatto di questa lettura, e disse
+rivolgendosi al barone:
+
+--La maggior rendita vitalizia che la nostra Società si assume di
+assicurare è di trenta mila sterline all'anno, per la quale, tenuto
+conto della di lei età e costituzione, non che di quella della signora
+sua moglie, occorre che ella si obblighi al pagamento di rate annuali
+anticipate di cinquecento e settantadue sterline e due scellini e mezzo,
+come può scorgere dal disposto degli articoli 32, 42 e 44 del nostro
+Regolamento.
+
+Rosen non avrebbe mai osato sperare condizioni sì miti e sì favorevoli;
+convenne su tutto, stipulò definitivamente il contratto, versò la prima
+rata, ne ricevette la quietanza, e si accomiatò dal direttore che gli
+diceva:
+
+--Crediamo superfluo raccomandare al signor barone di Rosen la
+scrupolosa osservanza dell'articolo 54, il quale prescrive la maggior
+cura possibile della salute delle persone assicurate, e proibisce di
+esporre una vita così preziosa alla Società, se non per qualche dovere
+di umanità universalmente riconosciuto, o per qualche legge di onore.
+
+Giunto a casa, Rosen si presentò a sua moglie con un sorriso che era
+inusitato, e abbracciandola con tenerezza le disse:
+
+--Mia cara Emilia, sono succedute nella nostra economia domestica le
+complicazioni più strane e più impensate. Ho perduto stanotte al giuoco
+della mosca e dei quadri il tuo parco e il tuo castello di Littleford,
+non che gran parte delle mie terre di Kingston, ma per altro lato, ho
+trovato modo di assicurarti una rendita annuale vitalizia di trenta mila
+sterline, decorribili da quest'anno medesimo; ed io mi sono impegnato a
+fare un viaggio in Italia dal quale ritrarrò difinitivamente la mia
+prosperità e la mia pace. Ti prego di osservare il silenzio più assoluto
+su questa confidenza e su questo progetto, e concedermi che io ometta di
+dartene i dettagli. Riceverai fra pochi giorni il contratto formale che
+ti assicura la rendita di cui ti ho parlato, e la mia prima lettera da
+Dover dove prenderò imbarco per Calais. Abbracciami, mia cara moglie; io
+ho molti torti verso di te, ma spero di ripararli; abbracciami con
+tenerezza; io partirò in questa sera medesima, e benchè un viaggio come
+questo che sto per intraprendere, non offra nulla di pericoloso e di
+strano, l'Italia è una terra di furfanti, piena di donne infedeli e di
+uomini di cattiva fede, e non si sa quel che possa accaderci,
+visitandola.
+
+Così dicendo, Rosen, commosso suo malgrado, si strappò dalle braccia di
+sua moglie, e rinchiusosi nella sua camera, scrisse al suo amico Edoardo
+Barth la lettera seguente;
+
+ «Mio caro amico,
+
+ «Ti do con questa lettera il mio ultimo addio. Mi sono rovinato al
+ giuoco, e non mi resterebbe che uccidermi, se l'art. 54 del
+ Regolamento sulla Assicurazione della vita non m'imponesse di
+ morire di morte naturale. Io parto stassera per l'Italia. Ti
+ raccomando mia moglie, la buona Emilia Strafford, di cui ho
+ consumata la dote, e alla quale sto per assicurare col sacrificio
+ della mia esistenza una rendita vitalizia di trenta mila sterline.
+ Il regolamento che ti acchiudo ti spiegherà tutto; io vado a farmi
+ uccidere, non so ancora da chi, nè in che modo; ma immagino che
+ non mi riuscirà difficile poter morire in guisa da eludere le
+ importune disposizioni di quell'articolo.
+
+ Credo che mia moglie abbia qualche simpatia per te; quando io sarò
+ morto obbligherai la mia anima sposandola, e facendole conoscere
+ come io mi sono ucciso per rimediare allo stato in cui l'avevano
+ posta le mie dissipazioni, e disobbligarmi della perdita della sua
+ proprietà di Littleford che ho giocato stanotte _alle mosche_.
+
+ _Il tuo amico._
+
+ «ALFREDO DI ROSEN.»
+
+ *
+ * *
+
+In quella sera medesima Rosen prese un biglietto di prima classe per
+Dover, e rannicchiatosi nell'angolo della vettura, si tirò il bavero
+del soprabito fin sulle guance, si calò il cappello sugli occhi,
+rintascò ben bene le mani, si lasciò cadere il capo sul petto come una
+testa di fantoccio snodata, e incominciò a pensare in che modo gli
+sarebbe riuscito di morire, e se gli convenisse più l'indugiare fino al
+suo arrivo in Italia, o approfittare subito delle prime occasioni che
+gli si sarebbero offerte nel suo viaggio. Dopo molte esitazioni pensò di
+attenersi a quest'ultimo partito.
+
+Ma era presto detto--approfittare delle prime occasioni.--Queste
+occasioni non sarebbero venute da sè, bisognava cercarle, prevederle,
+procurarsele; e, ciò che era più, fare tutte queste cose in modo che non
+vi apparisse ombra di premeditazione e di colpa. Rosen conobbe che non
+era tanto facile. Bisognava tentare di essere provocati, e in ciò le vie
+erano molte; bastava assumere un contegno aspro e insultante, e si
+sarebbero trovati di quelli cui sale presto la senapa al naso; ma egli
+non avrebbe voluto uccidere un uomo innocente, nè compromettere la sua
+fama di schermitore; e oltre ciò l'art. 54 sembrava non giudicar validi
+quei duelli che non fossero stati provocati da una questione di onore.
+Rimaneva l'implicarsi in qualche pericolo, dare in un'imboscata di
+ladri, trovarsi trascinato in una rivolta, gettarsi in un incendio o in
+fiume con pretesto di volervi salvare una persona pericolante, l'essere
+travolto nella rovina di qualche edificio, procurarsi un'affezione
+contagiosa, una caduta, una ferita mortale... ma tutto ciò dipendeva in
+gran parte della fortuna, e, diciamolo pure, Rosen non temeva per fermo
+la morte--gran chè se ci aveva pensato due volte in quel giorno!--ma
+egli abborriva il dolore, avrebbe voluto morire, sì, lo voleva
+fermamente, ma avrebbe voluto morire ad un tratto e senza soffrire.
+
+La morte non è cosa sì arrendevole come la si crede, e la vita è più
+tenace e più salda di quanto non sia universalmente giudicata.
+
+Mostratemi una cosa che sembri avvicinarsi alla morte più del dolore, e
+tuttavia mostratemi un dolore del quale si possa morire. Si dice spesso:
+«io morrò di questo affetto, io morrò di questa sventura, io morrò di
+questa o di quell'altra cosa», e non si muore mai di quelle cause che
+credevamo doverci condurre alla morte. Sembra che tutta la natura sia
+animata da una forza di contrasti, da una legge, da uno spirito di
+contraddizione immutabile. Gettate gli sguardi sul vostro passato, e
+vedrete che la vostra vita, le vostre opere, i vostri affetti non sono
+stati che una serie di contraddizioni continue. Volete vivere? morrete.
+Desiderate la morte? avrete una vita lunga e affannosa. Che cosa è
+questa infelicità di cui gli uomini si lamentano? A che allude questa
+eterna elegia di dolore che l'umanità innalza da secoli al cielo, se non
+a questa formidabile potenza di contraddizioni che ci governa? La
+contraddizione è l'urto, è il moto, è la lotta, è il risultato di due
+forze misteriose nella cui azione è forse riposto il segreto della vita
+universale. Certo se dalla conoscenza dei nostri destini noi possiamo
+attingere alcune idee di quelli che governano gli altri mondi e le altre
+creature, e avventarci con esse nell'ignoto, possiamo asserire che
+l'universo non è che un'enorme contraddizione.
+
+Mentre Rosen volgeva nell'animo questi pensieri, allungò macchinalmente
+una gamba, e pose il piede, senza volerlo, su quello d'un viaggiatore
+che gli sedeva di fronte. Egli se ne avvide, ma, pensando che ciò
+avrebbe potuto dar luogo a qualche diverbio favorevole a' suoi progetti,
+non lo ritrasse, e volse al suo vicino uno sguardo pieno di rancore che
+voleva dire: E osereste lamentarvi?
+
+Il vicino tirò indietro il suo piede, e guardando il barone di Rosen con
+espressione di dolcezza e di deferenza:
+
+--Perdonate, gli disse, se aveva posto inavvertentemente il mio piede
+sotto il vostro.
+
+--Non siete voi, rispose Rosen risentito, che abbiate posto il vostro
+piede sotto il mio; sono io che ho posto il mio sopra il vostro. E
+comprendendo quanto questo appiglio fosse puerile e ridicolo, chinò il
+capo sul petto per nascondere il rossore che si sentiva salire alle
+guancie.
+
+--Gran Dio, riprese l'altro, e potrà egli accadere che due uomini
+assennati abbiano a bisticciarsi per questo? Del resto, perdonate se
+insisto, ma se voi avete asserito d'aver posto il vostro piede sul mio,
+è segno che il mio si trovava evidentemente di sotto, e questo punto è
+appianato. In quanto all'altro, il mio piede era lì da un pezzo, il
+vostro ve lo avete posto ora allungandovi, ed è chiaro come la luna che
+fu primo il mio a cagionare questo scontro e a porsi sotto del vostro.
+Ma io vedo che voi siete preoccupato da qualche pensiero affliggente. È
+un pezzo che vi sto osservando, e che mi sento nel cuore il più vivo
+interessamento per voi. Che cosa avete? Posso io farvi questa domanda? E
+sarei mai tanto fortunato da potervi giovare?
+
+Così dicendo quell'ottimo signore prese una mano del suo vicino, la
+strinse tra le sue e, togliendosi gli occhiali dal naso, lo guardò con
+tale aria di affetto che Rosen si sentì subito rappattumato e disposto,
+per quel sollievo che ci procura la confidenza d'un grande dolore, a
+dividere il suo segreto con lui.
+
+E poi quello sconosciuto aveva un aspetto sì dolce, sì leale e sì aperto
+che avrebbe inspirato anche ad un uomo diffidentissimo la fiducia più
+illimitata.
+
+Egli pareva essere sui cinquant'anni, aveva favoriti lunghi e canuti,
+gli zigomi sporgenti, e i pomelli d'un rosso vivo, gli occhi grigi e
+scrutatori. Due solchi laterali incavati dagli occhiali sul naso
+indicavano in lui una persona d'affari. Vestiva lindo, ma severo;
+portava un'ampia cravatta bianca che gli fasciava due volte la gola, e
+le cui due punte giungevano a stento a riunirsi in un piccolo nodo
+davanti; aveva un panciotto verde a rigoni, un ampio soprabito col
+bavaro di pelo--e faceva passare continuamente da una mano all'altra
+una lunga canna di zucchero sormontata da un grosso pomo dorato.
+
+--Sì, voi potreste certamente giovarmi, gli disse Rosen, rispondendo
+alla sua offerta.
+
+--E in che modo?
+
+Rosen si chinò presso di lui, e gli disse all'orecchio una sola parola
+che lo fece trasalire.
+
+--Cielo! esclamò l'altro, e lo dite voi seriamente? E per quali
+motivi?...
+
+--Ascoltate, riprese il barone, e tornò a parlargli all'orecchio.
+
+Il colloquio fu lungo e animato; quello sconosciuto si mostrava afflitto
+e sorpreso di ciò che intendeva da lui, e spesso gli avea detto alcune
+parole che sembravano accennare a una disapprovazione o ad un consiglio.
+Ma alla fine incominciò a dimostrarsi quasi convinto e soprafatto dalla
+logica stringente di Rosen che continuava a parlargli all'orecchio con
+calore; e discostandosene un poco, come fosse stata esaurita quella
+parte della sua confidenza che importava segretezza e silenzio, gli
+chiese ad alta voce:
+
+--Ed ella lo ignora?
+
+--Lo ignora.
+
+--Ma converrà che lo sappia.
+
+--Ne ho incaricato un amico.
+
+--Bene, mi sarei assunto io stesso questo mandato, ma se a voi non è
+discaro, vi seguirò, e potrò parlarle del modo con cui avrete compiuto
+il vostro progetto.
+
+--È ciò che io desidero. Vi incaricherò d'una lettera per lei e
+dell'esatto racconto del mio fine.
+
+--Ve ne ringrazio. Ove andate?
+
+--Non ho direzione fissa... pensava di andare in Italia, ma quasi... E
+voi?
+
+--Io pure non ho un piano premeditato, viaggeremo di concerto.
+
+--Come vi chiamate?
+
+--Benvenuto Lamperth.
+
+--Siete un uomo che mi va a genio.
+
+--Ve ne sono obbligato, e mi duole che vi abbia a perdere sì presto. Ma
+dove contate di sostare stassera?
+
+--A Dover.
+
+--Ecco appunto la stazione di Dover, disse Lamperth ascoltando il
+fischio della locomotiva; e avvicinandosigli, aggiunse a bassa voce: È
+un paese di litigiosi questo Dover, vi troverete a far qualche cosa di
+buono.
+
+Così dicendo il convoglio si era arrestato. Rosen ne discese col suo
+compagno, si buttò con lui in una vettura, e si fece condurre al
+_Chicken's hotel_ (Albergo del Galletto).
+
+Giunti in camera, egli disse a Lamperth:
+
+--Tant'è, il morire è lo stesso che farsi estrarre un dente; dal momento
+che ci duole e che deve essere estratto è meglio che ciò avvenga presto
+che tardi; e giacchè voi mi dite che questo è un paese di accattabrighe,
+io conto di tentare in questa sera medesima qualche cosa di decisivo.
+
+Rosen tirò il campanello, ordinò carta, penna e calamaio, e scrisse la
+lettera seguente:
+
+ Mia cara Emilia,
+
+ Il signor Benvenuto Lamperth ti consegnerà questa lettera che ti
+ scrivo da Dover. Il mio amico Edoardo ti avrà fatto conoscere le
+ condizioni di quel progetto, mediante il quale ho potuto sottrarti
+ alle terribili esigenze del nostro dissesto economico. Lamperth ti
+ completerà queste notizie ragguagliandoti distesamente sulla mia
+ morte. Spero che questo mio sacrificio ti farà perdonare tutte le
+ crudeli ingiustizie di tuo marito.
+
+ ALFREDO DI ROSEN
+
+E piegata la lettera in quattro la porse al suo compagno dicendogli:--Mi
+sento appetito, scendiamo; odo laggiù delle voci di bevitori, e ho in
+animo di cimentarne qualcuno e di mettermi tosto alla prova.
+
+E discesero nella sala da pranzo.
+
+ *
+ * *
+
+Era una sala elegante e spaziosa, illuminata da alcuni vecchi lampadarii
+guarniti di ciondoli di rame e di prismi di cristallo, e decorata di
+alcune marine di Viardot mezzo scolorite dal tempo. Intorno alle pareti
+erano disposte delle lunghe tavole di quercia coperte di tappeti a dadi
+oblunghi, di un colore alternato tra il rosso di mattone e
+l'azzurro--quei vecchi tappeti di Germania così in uso fino a questi
+ultimi anni, che si può dire non esservi stata famiglia che non ne abbia
+avuto uno--e a ciascuna di quelle tavole sedeva buon numero di persone,
+tra le quali alcuni crocchi di viaggiatori e di negozianti, e alcuni
+ufficiali di marina addetti alle navi di trasporto pel tragitto dello
+stretto.
+
+Quando Rosen e Lamperth entrarono nella sala, tutti i posti erano
+occupati, Rosen girò attorno lo sguardo, e mormorò tra sè
+stesso:--Incominciamo bene, è un appiglio, li costringerò a restringersi
+per cedermi un lato del loro tavolo: vo' vedere se avranno l'arditezza
+di rifiutarsi.
+
+E si approssimò ad uno di essi.
+
+Alcuni marinai francesi che vi stavano seduti discutendo calorosamente
+di certi loro viaggi, troncarono all'istante la loro conversazione,
+portarono la mano ai loro berretti, si alzarono; e restringendosi alla
+meglio, fecero cenno a Rosen e a Lamperth di sedersi.
+
+--Maledetta questa compitezza parigina, disse Rosen fra sè stesso, che
+mi toglie ogni pretesto per bisticciarmi onestamente con questi
+paltonieri; ma.... e' sono francesi, li toccheremo nel loro orgoglio
+nazionale.... già, in fatto di brighe c'è da ripromettersi molto da
+questa sorta di gente.
+
+Il barone e Lamperth sì sedettero, ed ordinarono la loro cena: i loro
+vicini ripresero la loro conversazione interrotta.
+
+--Vogliono del Bordeaux Laffitte, del Saint Julienne, dello Champagne, o
+del vino legittimo di Boullon o di Abbeville?
+
+--Vogliamo del vino inglese, disse Rosen vivacemente, nient'altro che
+del vino inglese; già... in quanto a me abborro tutti i vini di Francia,
+e aggiunse ad alta voce, tutte le cose che ci vengono dalla Francia.
+
+Così dicendo, guardò involto a' suoi vicini, ma essi o non aveano udito,
+o avevano fatto le mostre di non udire.
+
+--Miserabili! bisbigliò Rosen all'orecchio di Lamperth, non sono pur
+suscettibili d'un risentimento sì doveroso.
+
+Poco dopo il cameriere avendo collocato dinanzi a loro alcuni piatti
+dipinti, su cui erano rappresentati i principali episodii della vita di
+Napoleone, Rosen ne prese uno e presentandolo al suo compagno, gli disse
+in modo da essere udito:
+
+--Che ve ne pare? Eccovi qui un uomo che in Inghilterra sarebbe divenuto
+tutt'al più un tamburino, e che in Francia è stato creduto un gran
+generale. Ma non importa, tutti sanno che a Waterloo le ha buscate dagli
+inglesi.
+
+Anche queste parole non ebbero l'effetto che egli si aspettava; uno solo
+de' suoi vicini si volse e vedendo Rosen che lo guardava, e immaginando
+forse che volesse prender parte alla loro conversazione gli chiese:
+
+--Il signore ha viaggiato?
+
+--Sì, rispose Rosen sono stato un'altra volta da Dover a Calais,
+passando per l'arcipelago greco.
+
+--Avete detto?
+
+--Da Dover.
+
+--A Calais?
+
+--A Calais, precisamente, e attraversando l'arcipelago greco.
+
+Tutti gli astanti diedero in uno scoppio di risa, e lo stesso Lamperth
+fece mostra di chinarsi a raccogliere il tovagliolo cadutogli dalle
+ginocchia, per nascondere il prurito che si sentiva di ridere, e non
+guastare i progetti del suo compagno.
+
+--Signori, disse Rosen gravemente, a meno che voi non abbiate navigato
+sopra una conca di cartone in una vasca artificiale del vostro giardino,
+o vestiate in questo momento l'uniforme della marina francese per fare
+una comparsa da teatro, dovreste sapere che si può partire da Dover,
+attraversare tutta la terra, non solamente l'arcipelago greco, e
+giungere a Calais dopo aver compiuto il viaggio più semplice e più
+naturale del mondo.
+
+--Voi avete delle cognizioni geografiche molto profonde, disse uno dei
+viaggiatori, ma io vi consiglierei a non manifestarle pubblicamente, se
+v'importa che non si rida di voi, e a difenderle con meno calore se non
+desiderate di trovare qualcuno che v'abbia ad accorciare le orecchie.
+
+--Per il cielo, esclamò Rosen sollevandosi e battendo del pugno sul
+tavolo, mentre si rallegrava internamente del buon esito del suo
+tentativo e si sforzava di dissimularne la gioia, non sarete certamente
+voi quello che saprà tagliarmi le orecchie, ed è ciò che potremo vedere
+sull'istante, appena io sia giunto all'osso di questo _beefteack_, se
+avete tanto ardimento nei fatti quanto avete arroganza nelle parole.
+
+--Uscite, uscite, disse il francese cui erano salite le fiamme sul
+viso...
+
+E Rosen dando una strappata al suo _beefteack_ come per affrettarsi, si
+curvò all'orecchio di Lamperth, e gli chiese:
+
+--Vi pare che il pretesto sia valido? Già... si tratta di amore
+nazionale... di una questione di scienza, che...
+
+--Oh! senza dubbio, validissimo, interruppe Lamperth stringendosi nelle
+spalle.
+
+Rosen gettò allora il resto del suo _beefteack_ nel piatto, quasi in
+atto di compiere un ultimo sacrificio, e riprese:
+
+--Giacchè io sono lo sfidato e sta a me la scelta delle armi, scelgo la
+spada, chè da noi non si amano le scalfitture della sciabola, e si sanno
+fare gli occhielli a dovere... Questo gentiluomo, mio compagno di
+viaggio, sarà mio padrino: ma ove ci batteremo?
+
+--Vi è qui presso, lungo la spiaggia, un terrapieno che non potrebbe
+essere più adattato a questo bisogno, andiamo.
+
+--Vi seguo.
+
+Rosen e i suoi compagni giunsero dopo pochi momenti sul luogo.
+
+Inutile dire che Rosen aveva deciso di non difendersi che per quel
+tanto che era necessario a nascondere il suo disegno, e a scoprirsi
+appena il suo nemico avesse saputo drizzargli un colpo decisivo.
+
+Furono recate le armi: i due avversari posero mano alla spada, e si
+avventarono l'uno contro l'altro. Il francese si batteva con fuoco,
+faceva delle _finte_ rapidissime, era uno spadaccino brillante.
+
+Rosen lo respingeva con calma, e sorrideva seco stesso, benchè si
+arrovellasse di non poter mostrare tutta la valentía in quel giuoco. La
+lotta durò alcuni istanti. Rosen era sul punto di lasciarsi ferire,
+quando s'avvide che il suo avversario si ostinava a tener alta la punta
+per sfregiarlo nel viso. Questa circostanza fu causa che egli perdesse
+tutta la sua freddezza, e si dimenticasse dello scopo di questo duello,
+per non ricordarsi più che di colpire il suo nemico. Proseguirono con
+accanimento; il francese aveva già sfiorata una spalla a Rosen, quando,
+scoprendosi a un tratto nel ritirarsi, fu colpito nel petto e cadde.
+
+Rosen si avvide allora del suo fallo, ma era troppo tardi. Lamperth gli
+si avvicinò, e gli disse:--Che avete fatto? voi avete ucciso un uomo
+innocente.
+
+--Sì, disse Rosen, ma sarà l'ultimo; che volete? sono un insensato...
+partiamo subito per la Francia: giuro al cielo che al primo scontro che
+io potrò avere in quel paese, mi lascerò sparare come un coniglio.
+
+E al domani s'imbarcarono per Calais, e presero la via di Parigi.
+
+ *
+ * *
+
+Strada facendo, Rosen pensava con dolore al triste risultato di quella
+sua prima avventura. Egli aveva ucciso un uomo in duello; ciò non era
+poi letteralmente un omicidio, ma questo duello era stato provocato da
+lui, non v'era discolpa, quel giovine era stato costretto a battersi, e
+doveva a Rosen la sua morte.
+
+Egli è uno strano e insensato apprezzamento questo che noi sogliamo fare
+d'un omicidio secondo il modo e le cagioni per cui è avvenuto. Non ne
+facciamo tanto una causa di umanità di principio morale quanto ne
+facciamo una causa di forma: lo stesso atto ci solleva alla gloria o
+alla fama, o ci abbassa fino al delitto più turpe ed alle punizioni più
+atroci; può essere eroismo o assassinio, così nella guerra e nelle
+contese private; può essere coraggio ed onore, così nel duello.
+
+Rosen, lungo la via, ritornava colla mente su questi pensieri, e
+meditava con dolore su quella triste avventura di Dover.
+
+--Che ne pensate? diss'egli rivolgendosi a Lamperth che dormicchiava
+rannicchiato in un angolo della vettura.
+
+--Di che cosa?
+
+--Del mio duello di ieri.
+
+--Male, male; se avete intenzione di farvi uccidere, non dovete però
+uccidere gli altri; vi sono mille maniere di morire; vi confesso che
+fui dolorosamente impressionato da questo fatto.
+
+--Avete ragione, soggiunse Rosen con aspetto mortificato, non mi
+cimenterò più in duello, vi è qualche cosa d'istintivo che ci spinge
+nostro malgrado a difenderci; ma, giacchè la natura ci ha dato una sola
+via al nascere--come a cosa triste--e ce ne ha aperte mille al
+morire--come a cosa molto più dolce--io approfitterò in altro modo di
+questa prodigalità della natura. Dite. Credete voi che non mi sarà
+difficile il morire? Lo sperate?
+
+--Speriamolo, sì, disse Lamperth; se il voto di una persona che vi ama
+può avere qualche influenza sul vostro destino, vi giuro che io faccio
+voti al cielo perchè il vostro desiderio venga esaudito.
+
+--Vi ringrazio, rispose Rosen scuotendo la mano che il suo amico gli
+aveva sporto senza voltarsi, come a meglio rassicurarlo della sincerità
+del suo voto, vi ringrazio dal più profondo dell'anima: e pronunciò
+queste parole quasi commosso, e colla più schietta effusione di cuore.
+
+In quella sera stessa Rosen e Lamperth giunsero ad Amiens. Alla porta
+del paese Rosen, essendosi arrestato per contemplare lo spettacolo della
+città, come è costume d'ogni buon inglese, vide affisso alla parete un
+ampio cartellone decorato da alcune figure d'animali in inchiostro
+rosso, e vi lesse queste parole:
+
+«_Grande serraglio di belve viventi del signor Gustavo Lachard. Due
+tigri, quattro pantere, una grande varietà di scimmie, un elefante, e
+due leoni africani. Alle ore otto vi sarà il pasto delle fiere. Mezz'ora
+prima il rinomato domatore Gustavo Lachard entrerà nella gabbia dei
+leoni._»
+
+Rosen guardò l'orologio, erano le sette ore passate; mancavano pochi
+minuti alla rappresentazione. Egli si rivolse a Lamperth, e gli disse,
+indicandogli quel manifesto:
+
+--Volete che andiamo a visitare questo serraglio? può essere che vi
+abbia a trovare qualche avventura favorevole a' miei disegni.
+
+--Andiamo, disse Lamperth, e giunsero in breve al recinto.
+
+Dopo che il signor Lachard uscì dalle gabbie dei leoni, e la folla si
+ritirò a poco a poco e si disperse, Rosen disse al suo compagno
+stringendogli la mano:
+
+--Credo, mio caro Lamperth, di aver trovato un modo infallibile per
+farmi uccidere; permettete che non vi dica altro; andate all'albergo del
+Ciclope dove fra un paio d'ore o mi rivedrete vivo, o avrete la notizia
+della mia morte. Vi raccomando la lettera per mia moglie.
+
+--Non temete della mia puntualità--e si portò la mano sul cuore--mi
+dispiace di perdervi sì presto, ma se ciò è inevitabile... Vi auguro
+buona fortuna.
+
+Rosen, lasciato solo, chiese di parlare col signore Lachard, e trattolo
+in un angolo del recinto gli disse:
+
+--Io sono un barone inglese appassionatissimo del lottare e bramo
+cimentarmi con qualche lottatore evidentemente più forte di me. Desidero
+di combattere con uno dei vostri leoni, ma è necessario che ciò rimanga
+un segreto tra noi; occorre che voi mi lasciate solo in questo
+serraglio, e che si creda, per vostra e mia giustificazione, che io vi
+sia entrato senza il vostro consenso, e avendo aperta io stesso la
+gabbia, come farò, sia stato assalito dalla vostra bestia. Quanto è il
+prezzo di questo animale? io ve lo pagherò due volte.
+
+--Non meno di cinque mila franchi, disse il domatore; parlo di Behemet,
+il più alto e il più forte: l'ho comprato io stesso a Bourck, sul limite
+occidentale del deserto; non ha ancora due anni compiuti e non gli manca
+un pelo. Ma, intendiamoci, io non debbo saper nulla di ciò; io mi
+ritirerò dal serraglio come faccio tutte le sere, e voi sarete un
+imprudente che vi sarà entrato senza mia licenza, ecco tutto; se poi voi
+ucciderete il leone, la cosa rimarrà tra noi, e non avrà altra
+conseguenza.
+
+Rosen gli sborsò dieci mila franchi; e siccome la sera era già molto
+inoltrata, il domatore licenziò il suo guardiano, e lasciò Rosen nel
+recinto di cui socchiuse appena la porta, dopo avergli detto:
+
+--Vi auguro che abbiate ad uscirne gloriosamente, ma temo che Behemet vi
+saprà spianar le costure.
+
+Rimasto solo Rosen comprese di esser posseduto da un panico
+indefinibile, e vi fu un istante in cui si sentì tentato di rinunciare a
+quella specie di morte, e di raggiungere Lamperth all'albergo del
+Ciclope, per combinare con lui su qualche mezzo di distruzione meno
+inumano. Ma era troppo tardi. E d'altra parte, giacchè era d'uopo
+morire, conveniva accettare quel mezzo che era più pronto, più sicuro e
+che non avrebbe lasciato concepire alcun sospetto d'inganno sulla sua
+fine. Chi sa! Forse il morire tra le zanne d'un leone poteva essere più
+dolce, più rapido che il morire di ferita o di veleno, o per altra causa
+qualunque--certo era più verosimile e più ardito.
+
+Animato da questo ragionamento, Rosen si avvicinò alla gabbia, e sollevò
+le tre aste di ferro che nè formavano l'uscio. Paralizzato dal timore,
+colle mani appoggiate sull'orlo dello steccato, in atteggiamento di
+vittima rassegnata aspettava che Behemet uscisse.
+
+Il leone dopo essersi allungato due volte e aver sbadigliato lungamente
+inarcando la lingua come una bestia che sa di potersi pigliare i suoi
+comodi, si affacciò allo sportello, guardò con aria d'indifferenza il
+barone di Rosen cui era venuto, suo malgrado, la pelle di cappone; e
+discendendo nello spazio riservato agli spettatori, incominciò a
+passeggiarvi per lungo e per largo, agitando la coda, e mandando un
+certo suo ruggito prolungato e sommesso in suono di soddisfazione e di
+gioia.
+
+Quando Rosen si avvide che Behemet non si curava di lui, avendo ripreso
+animo in quel breve intervallo di tempo, discese ed affrontò
+arditamente il leone, cui percosse d'un colpo di frustino. A quella
+provocazione, Behemet, come una bestia ubbidiente, si ritirò
+precipitosamente nella sua gabbia, Rosen lo inseguì, ed essendosi munito
+d'un asta appuntata di ferro, lo stimolava con quella ad uscirne. Il
+leone, rannicchiatosi nel fondo del suo covacciolo, ruggiva e spalancava
+le fauci orribilmente senza avventarsi; Rosen era al colmo
+dell'impazienza e dell'ira.
+
+Dimenticando che egli parlava con un leone--Uscite, gli gridava, uscite
+da cotesta gabbia, miserabile. Ma tutto era indarno, Behemet, non
+intendeva questo linguaggio provocatore, e rimaneva quieto come olio.
+
+Disperando di potersi misurare con lui, Rosen decise di entrare nella
+gabbia delle pantere, ma si avvide che Lachard, toltone quel solo, aveva
+assicurati tutti gli sportelli con due buoni giri di chiave.
+
+--Ah! Lachard assassino, esclamava Rosen acciecato dalla bile, egli
+sapeva che questo era un coniglio, e mi ha arraffato dieci mila franchi
+senza lasciarmi il compenso d'una scalfittura, ma rivedremo le nostre
+partite domani.
+
+E gettando uno sguardo pieno di disprezzo nella gabbia di Behemet, uscì
+dal serraglio, e corse difilato all'albergo del Ciclope.
+
+ *
+ * *
+
+Lamperth che stava rivedendo alcune sue carte presso una tavola su cui
+si scorgevano gli avanzi della sua cena, si mostrò molto meravigliato
+del ritorno di Rosen, il quale era sì acciecato dallo sdegno che a
+stento potè fargli il racconto di questa sua nuova sventura.
+
+--Che domando io? Che voglio? Che spero? Morire, ecco tutto; la cosa più
+semplice, più facile, più naturale del mondo, diceva Rosen nel
+conchiudere il suo racconto, e tuttavia eccomi condannato da una
+desolante fatalità a sopravvivere a tutti i miei sforzi, a tutti i
+pericoli cui mi espongo per impedirlo. Ahi vi giuro che io affronterei
+in questo momento qualunque rischio, approffitterei di qualunque
+circostanza per uscire di questo stato.
+
+--Calmatevi, gli rispondeva Lamperth, non ve ne mancheranno mai le
+occasioni, bisogna aver fede: intanto ordinate la vostra cena, lo
+stomaco ha le sue esigenze, e credo che voi dobbiate avere appetito.
+
+--È vero, disse Rosen, cenerò; l'uomo è il servitore d'uno stomaco, anzi
+l'uomo è uno stomaco, la credo la definizione meno inesatta fra le tante
+che si son fatte di questo animale. E ordinò una costoletta di castrato
+colle patate.
+
+Non aveva Rosen addentato la sua costoletta, che un nuovo arrivato entrò
+nella sala, e venne a sedersi di faccia a lui, dal lato opposto del
+tavolo.
+
+Rosen era tutt'occhi nell'osservare i movimenti di quel suo commensale,
+e si augurava che la punta d'uno de' suoi stivali venisse a colpire uno
+de' suoi stinchi per aver ragione di bisticciarsi, quando l'altro
+cacciando il naso nel suo piatto e indicandolo col dito al cameriere gli
+disse:--portami una vivanda come quella... è una costoletta di castrato
+in salsa dolce.
+
+--Voi mentite per la gola, o signore, disse Rosen sollevandosi un poco
+dalla sedia, questa costoletta è in salsa piccante.
+
+--Per il cielo, esclamò l'altro un po' turbato da quella sorpresa, voi
+ci tenete molto al sapore della vostra costoletta e ne fate una
+questione di onore; del resto non c'è che dire, vi siete servito di una
+espressione felicissima; trattandosi di sapori, io ho precisamente
+mentito per la gola. Voi siete inglese?
+
+--Di Londra.
+
+--E contate di attraversare la Francia?
+
+--Precisamente.
+
+--Dubito se arriverete al termine del vostro viaggio senza trovare
+qualcuno che...
+
+--Che cosa?
+
+--Che v'abbia a rivedere il pelo. Siete mai stato in Guascogna?
+
+--Oh! che voi siete Guascone?
+
+--Per l'appunto.
+
+--È una provincia che in fatto di millanterie ha delle tradizioni
+grandiose; spero che saprete farmi conoscere tutta la estensione del
+pericolo che io avrei corso se vi avessi insultato nel vostro paese.
+
+--Voi siete un pazzo o un imbecille, disse l'altro che era tutto sangue
+di guascone, illividendo fin sulla punta del naso; venite qui dietro le
+mura, e ci taglieremo due dita di fegato.
+
+--Sono a vostra disposizione, rispose Rosen. E si accommiatò da Lamperth
+che gli diceva all'orecchio:--abbiate giudizio, contenetevi da uomo
+onesto, lasciatevi ammazzare, pensate a vostra moglie, pensate che
+quell'uomo fu provocato da voi e che la fortuna non vi regalerà tutti i
+giorni di queste magnifiche occasioni.
+
+--Non dubitate, disse Rosen, spero che mi vedrete tornare in lettiga.
+
+Rosen e lo sconosciuto giunsero in breve tempo dietro lo spaldo; alcuni
+avventori dell'albergo che avevano inteso quel battibecco li seguivano
+da lontano, e un amico del guascone portava le due sciabole sfoderate
+sotto il mantello.
+
+--Avete i vostri padrini? chiese lo sconosciuto all'inglese.
+
+--Non ne ho alcuno.
+
+--Non importa, questi signori serviranno come testimonii ad entrambi.
+Già, non escluderemo i colpi di testa e di punta, e ci batteremo fino a
+che uno di noi non sia rimasto sul terreno.
+
+--Siamo intesi, era la mia intenzione.
+
+--Allora possiamo incominciare.
+
+--Incominciamo.
+
+E il Guascone, senza attender altro, si assicurò bene nel pugno la sua
+sciabola, e si scagliò furiosamente sul suo avversario. Rosen lo
+attendeva di piè fermo. La notte era sì buia che l'uno poteva
+distinguere a stento la direzione dei colpi dell'altro: gli spettatori
+vedevano nulla o pressochè nulla; distinguevano due masse nere agitarsi,
+avventarsi; vedevano di quando in quando il lampeggiare delle lame su
+cui si rifletteva un debole filo di luce che proveniva dal fanale dello
+spaldo, e sentivano il cozzo frequente delle sciabole senza poter
+giudicare quale dei due avversarii avesse maggiore perizia nelle armi, e
+desse indizio di uscirne vincitore.
+
+Ma ad un tratto uno di essi si arresta, vacilla, cade: gli spettatori si
+gettano sopra di lui... era il guascone.
+
+Che cosa era avvenuto? Il francese era un pessimo schermitore, Rosen non
+aveva ancora trovato il tempo di scoprirsi opportunamente, quando
+avendogli fatta una _finta_ di destra, l'altro vi rispondeva con una
+parata di sinistra, e, investendo la sua sciabola, si feriva gravemente
+al collo, senza che il suo avversario avesse alcuna intenzione di farlo.
+
+Rosen era rimasto pietrificato dal dolore e dalla meraviglia. Vi era
+senza dubbio una strana fatalità che pesava sopra di lui, che rendeva
+vani e funesti tutti i suoi tentativi di morire.
+
+Mentre egli stava così appoggiato colle mani riunite sull'elsa della
+sciabola, intese uno degli spettatori chiedere: Chi è costui che lo ha
+ferito? E un altro rispondergli: È un inglese.--Bene. Bisogna chiedergli
+ragione di questo fatto: non si può dirlo un duello questo; non v'erano
+padrini, non v'era nulla di regolare; è stato un omicidio bello e buono.
+Guardate, il morto è un francese, è un guascone, e si sono battuti per
+una costoletta; c'è qui il suo collega Pirolet a confermarlo; non
+bisogna permettere che questo marrano d'inglese se ne vada via liscio
+liscio: facciamo le cose per bene, conduciamolo al Commissario di
+polizia.
+
+Rosen che all'intendere da principio quelle parole, aveva sentito
+discendergli nel cuore un debole raggio di speranza, rabbrividì tutto
+quando udì discorrere del Commissario di polizia; e conobbe che era
+necessario l'andarsene quatto quatto, se era ancora possibile, e partire
+in quella notte stessa da Amiens.
+
+Ma egli non aveva fatto ancora questa risoluzione che si vide circondato
+da tutta quella folla, e udì uno di essi che gli s'era avvicinato più
+degli altri, imporgli di consegnargli la sciabola, e di seguirlo
+all'ufficio del dipartimento. Rosen prese allora una grande
+determinazione. Avendo osservato che alcuni fra loro erano armati di
+stocco, e che uno di essi teneva tra mano la spada del suo avversario,
+immaginò che gli sarebbe riuscito agevole il farsi uccidere da tutta
+quella gente, gettandovisi in mezzo come uomo perduto, e menando botte
+alla cieca per costringerli a restituirle.
+
+Detto fatto--non è che un punto--Rosen impugna la sua sciabola a due
+mani, e piomba in mezzo a quei malarrivati picchiando a destra e a
+sinistra, ove gli capita meglio, e gridando con quanto ha di
+fiato--paltonieri, miserabili, anime di conigli, difendetevi,
+arrestatemi se ne avete il coraggio.
+
+Ma egli conseguisce così uno scopo affatto opposto: tutti quegli uomini
+spaventati da tanto ardimento si danno alla fuga, e Rosen non ha che il
+dispiacere di vederne quattro cadere feriti al suo fianco, e la certezza
+che questo avvenimento va a creargli una terribile responsabilità in
+faccia alla sua coscienza, e ciò che a lui più importa, una
+responsabilità non meno fatale in faccia all'autorità governativa.
+
+Rosen si decide su due piedi: nessuno lo conosce ad Amiens; non ha detto
+il suo nome a nessuno; appena ne hanno intravista la figura alla luce
+del fanale; egli si getta alla campagna e tenta di giungere nella notte
+a Montdidier, servendosi di qualche cavalcatura che spera acquistare in
+una fattoria, lungo il viaggio.
+
+Un'ora dopo questo avvenimento Lamperth riceve da un contadino un
+biglietto così concepito:
+
+«Caro Lamperth,--Un destino singolare, altrettanto che inesorabile,
+rende infruttuosi e funesti tutti i miei disegni di morire. Io vivo a
+dispetto mio, ad onta di tutto e di tutti. Avrete inteso che ho ucciso
+quel guascone, e ferito quattro o cinque francesi che volevano tradurmi,
+come un malfattore, all'ufficio di polizia. Questo avvenimento mi
+costringe a riparare a Montdidier senza esser visto, giovandomi d'un
+cattivo cavallo che ho acquistato ora in una casa di coloni da cui vi
+scrivo. Vi aspetto dunque a Montdidier, al Caffè della Pace, dove si
+beve il miglior fiore di latte che si trovi in tutta la Francia.»
+
+ *
+ * *
+
+Mentre Rosen cavalcava per quelle ridenti campagne che corrono da
+Neufchatel, fino a Hermont e fino alla riva dell'Oise, pensava a quella
+sua vita spensierata di Londra, a sua moglie, a' suoi amici, alle sue
+ricchezze dissipate, e a quello strano capriccio della fortuna che gli
+aveva indicato per rimediarvi una via sì colpevole e sì singolare.
+
+La notte s'era fatta piovosa, e Rosen era triste. Mai, come in quel
+momento, egli aveva sentito un più vivo desiderio di morire: mai come in
+quel momento, la fortuna aveva sembrato allontanarlo di più dalla morte.
+Era cosa sì difficile il morire? Egli sentiva in sè una pienezza di vita
+straordinaria, un'armonia inusitate in tutte le funzioni della sua
+macchina: un ordine, uno scorrere del sangue sì calmo, sì regolare, sì
+dolce, che non aveva conservato memoria di aver provato mai un simile
+stato di benessere, anche negli anni della sua fanciullezza.
+
+Quel trotto monotono della sua cavalcatura sembrava cullarlo a guisa di
+un bambino; l'acqua che gli percoteva a spruzzi leggerissimi e quasi
+vaporosi sui capelli e sul viso, pareva accarezzarlo come una mano di
+donna adorata; il vento che spirava leggerissimo, pareva soffiargli sul
+viso come l'alito profumato d'una fanciulla; oltre a ciò gli alberi
+erano pieni di usignuoli che cantavano nonostante l'imperversare della
+pioggia; e vi era nell'aria qualche cosa di sì voluttuoso e sì molle che
+rendeva impossibile qualunque sentimento che non fosse stato calmo,
+affettuoso e gentile.
+
+Ad onta di questo stato di cose, Rosen pensava in che modo gli sarebbe
+riuscito domani di morire, giacchè egli era intollerante d'indugii, e
+vagheggiava nuove venture e nuovi progetti.
+
+Ad ogni ombra che pareva disegnarsi ai lati della via, ad ogni lieve
+rumore di passi, il cuore di Rosen batteva più concitato e si riapriva
+alla speranza e alla gioia. Egli entrò ad arte nelle macchie, e
+attraversò il piccolo bosco di _Cok-sautin_ trattenendo quasi il respiro
+tanta era la sospensione d'animo in cui si trovava, e l'impazienza di
+imbattersi in qualche pericolo, o di dare in una imboscata di
+malandrini.
+
+Ogni gruppo di piante gli pareva un assembramento di ladri, ogni
+cespuglio un assassino appostato sul suo sentiero, ogni ramo coperto di
+lichene bianco una lama di coltellaccio, o una canna di trombone.
+
+Egli pensava in che modo si sarebbe contenuto con essi. Certo i ladri
+non sarebbero stati meno di due o di quattro, forse anche di più--che
+gioia!.... e avrebbero avuto delle buone armi.... E come trattarli?...
+Colle buone?.. peggio! non si sarebbe fatto nulla: bisognava dir
+loro--assassini, furfanti, paltonieri, non mi sfuggirete; sono il
+Commissario generale io, domani sarete arrestati, e giuro al cielo che
+vi farò impiccare come tanti cani, senza darvi il tempo di fare un esame
+di coscienza.
+
+Rosen si era talmente investito della sua parte che inveiva ad alta voce
+contro questi assassini immaginarii come se li avesse avuti dinanzi, ed
+era già uscito dal bosco di _Cok-sautin_ senza avvedersene.
+
+Il giorno era sull'albeggiare allorchè egli incominciò a scorgere in
+lontananza i campanili della città, e sentì i rintocchi misurati di una
+campana che pareva suonare l'allarme. Aguzzando lo sguardo su quella
+linea bianchiccia dell'orizzonte, sul cui fondo si disegnavano a masse
+oscure e confuse le case di Montdidier, gli parve distinguere un'ampia
+colonna di fumo che si sollevava a spire nere e pesanti e si riuniva
+alle nubi che pendevano ancora fitte ed oscure sulla città. Rosen spronò
+il suo cavallo, e come fu più dappresso alle mura, distinse delle lingue
+di fiamme che uscivano dal tetto e dalle finestre d'una casa, e conobbe
+che si trattava d'un incendio.
+
+Rianimato da questa nuova speranza abbandonò le briglie sul collo della
+sua cavalcatura, le ficcò nel ventre gli sproni e giunse alle porte di
+Montdidier prima che gli abitanti di quel paese, che hanno fama di
+essere la gente più dormigliona, e le teste più tarde di tutta la
+Francia, fossero accorsi a domare in qualche modo l'incendio.
+
+Rosen arrivò dunque dei primi, e non aveva ancora avuto agio d'osservare
+da che parte e con quale pretesto avrebbe potuto gettarsi, nella casa
+incendiata, che lo colpirono queste voci:
+
+--Bisogna salvare papà Caupin, povero papà Caupin! egli deve essere
+inchiodato sul suo letto dall'artritide... egli morrà soffocato. Non vi
+è alcuno che voglia salvare papà Caupin?
+
+--Sono qua io, disse Rosen, dove è la stanza di questo malato?
+
+--O signore, che il cielo ve ne rimuneri; è la prima stanza a sinistra,
+al secondo piano, vi è l'uscio lì sulla scala; se non vi fosse lo
+trovereste nel gabinetto appresso.
+
+Rosen senza aspettar altro, sicuro che quel mezzo di morte era
+infallibile, entrò sorridente nel pianerottolo e si avviò risoluto su
+per le scale, esclamando tra sè stesso: è la provvidenza che mi ha
+mandato a Montdidier.
+
+Ma non aveva salito due gradini che le fiamme lo circondavano da tutte
+le parti, e gli toglievano il respiro; i capelli e la barba friggevano
+cagionandogli terribili scottature alle guancie; i suoi abiti
+incominciavano ad arricciarsi; e fu caso se un sentimento istintivo di
+umanità e la fermezza sua nel proposito di morire, valsero a spingerlo
+fino al secondo piano nella stanza di papà Caupin che giaceva svenuto
+sul pavimento. Sollevarlo, recarselo sulle spalle, ridiscendere a
+precipizio le scale, fu l'opera d'un istante per Rosen, che si presentò
+alla folla accolto da una salva di grida e di battimani; e stava per
+rigettarsi nell'incendio, quando si sentì afferrare l'abito da una
+giovine donna tutta discinta e coi capelli disciolti a onde giù per le
+spalle, che gli diceva lacrimando:--Deh? per carità, signore, salvate i
+miei due bambini, li troverete nella terza stanza a destra, al terzo
+piano... ma fate presto.... andate... pregherò sempre il cielo per voi!
+
+Rosen non aspettava altro, e si ricacciò nell'incendio. Fu visto
+ricomparire poco dopo, tenendo nelle braccia i due fanciulli che venne a
+consegnare alla loro madre, ma sì sfigurato dalle bruciature e dalle
+fatiche, che lo si poteva riconoscere a stento. Nondimeno egli non aveva
+smarrito ancora la ragione, nè dimenticato lo scopo vero e diretto del
+suo disegno.
+
+Benchè stordito dal dolore, affannato dall'anelito, e quasi acciecato
+dal fumo e dalla luce, si gettò una terza volta nelle fiamme. Gli
+spettatori tentarono invano di trattenerlo, gridando:--Cosa fate? È
+inutile... non c'è più nessuno da salvare. Povero giovine, non capisce
+più nulla... già... non discenderà più questa volta. Che eroismo! che
+cuore! Ed è dei nostri? È di Montdidier?
+
+Ma Rosen non aveva inteso o voluto intendere nulla: era suo disegno di
+raggiungere il piano più elevato, buttarsi sul primo pavimento che
+minacciasse di sfondare, e farsi travolgere con esso nelle rovine.
+
+Era giunto così al quarto piano, sotto l'arco di un uscio che poneva in
+comunione due stanze; le travi dei due solai crepitavano, e le fiamme ne
+uscivano qua e là lungo le pareti; egli scelse quello tra i due che
+pareva sarebbe sfondato più presto, ma vi s'era appena gettato che vide
+l'altro piegarsi nel mezzo, aprirsi e precipitare scompostamente con un
+orribil rovinio, mentre quello su cui egli stava distaccatosi soltanto
+dalle pareti, scendeva dolcemente tutto intero, e senza piegare,
+sfondando i piani sottostanti che ne ammorzavano l'urto e la rapidità
+col loro ostacolo.
+
+In una parola Rosen si trovò in fondo come se ve lo avessero calato con
+delle carrucole, e non aveva avuto tempo a meditare sulla sua
+situazione, che gli spettatori, vistolo dalle finestre del pian terreno,
+vi penetravano da tutte le parti, e lo estraevano, suo malgrado, da
+quelle rovine.
+
+Rosen era sì sofferente e sì addolorato che svenne. La folla piena di
+gratitudine e di ammirazione per lui, lo accompagnò, acclamandolo, fino
+ad un'altra casa del signor Caupin, dove fu portato in lettiga, e posto
+a letto per essere medicato delle sue ferite.
+
+Nella sera di quello stesso giorno Lamperth, giunto a Montdidier, si
+recò al caffè della Pace, dove Rosen gli aveva dato convegno, e dopo
+avervi bevuto il fiore di latte, che ha fama di essere il migliore che
+si beva nella Francia, tolto in mano il giornale della provincia, vi
+lesse con suo stupore queste parole:
+
+«_Eroismo._--Un grande incendio si è sviluppato stamane nella casa del
+signor Caupin. Si avrebbero avuto a deplorare perdite dolorose,--quella
+dello stesso Caupin impedito nel camminare, e di due piccoli
+fanciulli--se un viaggiatore inglese arrivato in quel momento nella
+nostra città, non li avesse tratti a salvamento, gettandosi, senza
+esitare, nelle fiamme, e riportandone tali ferite che lo costringono al
+letto nell'altra casa dello stesso signor Caupin dove venne ricoverato.
+Egli è certo barone Alfredo di Rosen, nativo di Londra. Siamo lieti di
+annunciare che il comune di Montdidier, in seduta d'oggi, gli ha
+conferita ad unanimità di voti, la medaglia d'argento al valore civile.»
+
+ *
+ * *
+
+Lamperth, dopo essersi informato del luogo ove era situata la casa del
+signor Caupin, andò a rendere una visita a Rosen. Lo trovò profondamente
+abbattuto, e sì trasfigurato dalle scottature e dalla perdita delle
+sopraciglia, dei capelli e della barba, che durò fatica a riconoscerlo.
+Lamperth stesso che non aveva un cuore tenero come la giuncata, si sentì
+tutto rimescolare a quella vista, e stendendogli la mano con atto di
+pietà e d'interessamento che pareva, ed era certo, sincero, gli chiese:
+Come state?
+
+--Voi vedete in me, gli disse Rosen con aria di abbattimento profondo e
+senza rispondere direttamente alla sua domanda, voi vedete in me un uomo
+che è incontrastabilmente il più sventurato fra quanti abbiano patite
+sventure d'ogni sorta nel mondo. E ciò non di meno sento che questo
+dolore non ha il potere di uccidermi; e ho non so quale presagio nel
+cuore che mi dice che io devo vivere, vivere inesorabilmente a dispetto
+della mia volontà, e de' miei progetti. Ah! domandare soltanto di
+morire.... e non poter morire! È una cosa orribile!--Che volete? sono
+travagliato da un'idea fissa, da un dubbio, da un sospetto che mi
+atterisce. Sarei io mai dotato di una natura immortale? È un pensiero
+che mi fa rabbrividire, e non di meno non lo posso scacciare dalla mia
+mente. È un pensiero che se io fossi suscettibile di morire, basterebbe
+solo ad uccidermi.
+
+--Sentite, riprese Rosen dopo qualche intervallo di silenzio, se io
+potessi morire di veleno, dopo il fatto di ieri, dopo che si conosce a
+Montdidier la mia qualità di barone, credete che potrei destare sospetto
+di suicidio?
+
+--Non lo credo, disse Lamperth, ma dovete pensare che ne cadrebbe il
+sospetto sopra persone innocenti. Le cronache giudiziarie registrano a
+questo proposito dei fatti terribili, e i primi tentativi che avete
+fatto per morire vi hanno già creata una responsabilità abbastanza
+grave.
+
+--È vero, interruppe Rosen, con accento mortificato, ma la verità
+verrebbe poi sempre alla luce.
+
+E avendo veduto che Lamperth aveva come accennato del capo in atto di
+adesione, dopo un istante di silenzio, afferrò le sue mani, si sollevò
+un poco sul guanciale, e gli disse con suono di voce supplichevole:
+
+--Lamperth, mio buon amico, ve ne scongiuro, deh! procuratemi un veleno.
+
+--Impossibile, rispose Lamperth con aspetto grave e severo; io posso
+assistere alla vostra morte, posso assecondare fino ad un certo punto i
+vostri disegni, giacchè ho compreso che è impossibile di potervene
+distogliere; ma non posso procurarvi io medesimo i mezzi di morire.
+Rivolgetevi ad altri. La mia coscienza m'impedisce di favorirvi.
+
+--Bene, bene, disse Rosen, sia come non detto, ma ciò non di meno voi
+sapete che ho della simpatia per voi.... voi siete incaricato di una
+lettera per mia moglie... avete ricevute le mie confidenze... ve ne
+prego, ottimo signor Lamperth, non mi abbandonate sì presto.... Se non
+posso morire qui, conto di venire con voi in Italia, dove credo che un
+uomo che non chieda che di morire, possa correre miglior fortuna che in
+Francia.
+
+--Oh! in quanto a questo rassicuratevi, disse Lamperth, io vi seguirò
+dappertutto, e indugierò a partire da Montdidier fino a che non sarete
+guarito. Tanto più che si beve realmente dell'ottimo fiore di latte a
+Montdidier... bisogna dirlo, non è un cattivo soggiorno...
+
+--No, no, riprese Rosen, vi ho passati alcuni mesi nella mia infanzia, e
+non è veramente un soggiorno dispiacevole, ma io non domando che di
+morirvi.
+
+--Speratelo, conchiuse Lamperth stringendogli la mano, e accomiatandosi
+da lui; la fortuna è capricciosa, e può concedervi domani ciò che vi ha
+rifiutato oggi; e quando meno state in aspettazione delle sue grazie,
+colmarvi de' suoi doni e de' suoi favori. Ma rimanete tranquillo; verrò
+a rivedervi domani; spero trovarvi peggiorato.
+
+Appena Lamperth si fu allontanato, ciò che Rosen aspettava con
+impazienza, egli fece chiedere d'un giovine commesso di farmacia che gli
+aveva recate alcune medicine, e applicate alcune striscie di taffetà nel
+giorno antecedente, e gli disse:
+
+--Voi dovete essere un ottimo ragazzo, e ho in mente di giovarvi per
+quanto mi è possibile, combinando l'interesse vostro ed il mio in un
+affare che vado a spiegarvi in due parole. Il cuore mi dice che noi
+riusciremo a qualche cosa. Ecco come sta il fatto. Si tratterebbe di
+un.... bisognerebbe.... ascoltatemi.
+
+--Dite, io sono tutto orecchi.
+
+--Vado a spiegarmi: io ho un'amante nel mio paese, una ragazza a
+dovere... figuratevi... una bellezza rara, una bellezza prodigiosa; una
+di quelle donne che hanno diritto a pretendere in un amante delle
+attrattive irresistibili.... ora... non dico d'averle avute io, ma
+certo... voi lo vedete, la mia faccia, i miei lineamenti sono alterati,
+io sono ora un uomo brutto, diciamolo francamente, brutto, è la parola.
+Io non ho più il coraggio di farmi rivedere da lei in questo stato, ho
+preso una risoluzione energica, irremovibile; ho deliberato di... Come
+vi chiamate signor Tricotèt?
+
+--Tricotèt, l'avete detto.
+
+--E a che somma ascendono i vostri onorarii?
+
+--Oh! ad una somma assai lieve, se volete, ma considerevole sempre per
+un giovine commesso di farmacia, a venticinque lire mensili.
+
+--Bene! riprese Rosen, sappiate adunque che per i motivi che vi ho
+esposti, io ho deliberato di... morire; e vi darò qui su due piedi
+venticinque mila franchi se voi mi procurate un veleno per farlo.
+
+--Un veleno! esclamò Tricotèt alzandosi due spanne dalla sua sedia; ma,
+signore, se non è che il timore della vostra deformità che vi consiglia
+questa determinazione, io vi assicuro che voi guarirete: fidatevi di me,
+sono in grado di accertarvelo, io; studio il terzo anno di farmaceutica;
+e non sono più di due mesi che colla pomata vergine di Vernicot, ho
+fatto rinascere le ciglia e i capelli all'illustrissimo signor Verrier,
+che è l'avvocato generale del dipartimento, e che era raso quanto una
+guancia... Avete detto venticinque mila franchi?
+
+--Venticinque mila.
+
+--E che veleno vi occorrerebbe?
+
+--Oh! un veleno qualunque..... purchè sia potente, pronto, efficace, ma
+sopratutto potente.
+
+--In quanto a questo, non avreste a temere.... credo avervi detto che
+studio il terzo anno di farmaceutica; queste cognizioni le ho sulle
+punta delle dita.
+
+--Bene, bene, riprese Rosen, pensateci seriamente, ne va della vostra
+fortuna.
+
+--Ci penserò, disse Tricotèt avviandosi verso la porta per uscirne. Ma
+non aveva ancora chiuso l'uscio dietro di sè, che ritornò nella stanza
+di Rosen e gli disse:
+
+--Signore, ci ho pensato... parmi di poter accettare.... ho a mia
+disposizione una certa pasta nera, il cui effetto è terribile, è
+immediato, benchè procuri una irritazione intestinale abbastanza
+sensibile... se voi credete... se persistete nella stessa offerta, io ve
+la potrei procurare dietro la riscossione della somma su cui abbiamo
+convenuto.
+
+--Non v'è che dire, riprese Rosen, voi mi darete il veleno... la
+pasta.... ciò che dite, ed io vi sborserò i venticinque mila franchi.
+
+--Accettato, rispose Tricotèt con risolutezza, volo a provvedermene: fra
+due minuti sarò di ritorno.
+
+Rosen, sicuro finalmente di morire, si abbandonò tutto alla voluttà di
+questo pensiero.
+
+Un istante dopo Tricotèt ricomparve portando con sè un piccolo vaso
+ripieno d'una pasta nera che liberò con molta precauzione da cinque o
+sei fogli di carta in cui era avviluppato, e lo presentò a Rosen
+dicendogli:--Non avrete tempo a prenderne quattro boccate che sarete
+freddo.
+
+Rosen gli sborsò i venticinque mila franchi che erano tutto ciò che gli
+rimaneva della sua fortuna. Tricotèt li intascò con tutta
+l'impassibilità d'un uomo d'affari; ridiscese a saltelloni la scala, e,
+preso un posto nella diligenza di Lafitte, partì in quella stessa
+mattina per Parigi.
+
+--Rosen, rimasto solo, si raccolse tutto in sè stesso, richiamò tutte le
+sue memorie, ripensò alla sua fanciullezza e a sua moglie, fece un breve
+esame di coscienza, si pose in pace alla meglio con essa e con sè
+medesimo, e dato un addio alla vita e alle sue rimembranze, rinchiuse
+gli occhi e ingoiò in quindici o venti boccate tutto il suo veleno.
+
+Era un sapore acre ma dolce, e pareagli d'averlo gustato altre volte;
+non aveva nulla di disgustoso, nulla di forte, e Rosen stava per
+dubitare della fede di Tricotèt, quando lo incominciarono ad assalire
+degli spasimi colici così potenti che non potè trattenere suo malgrado
+le grida. Erano dolori orribili, insopportabili, atroci. Rosen, come
+tutte le nature vivaci, ma deboli, era vile dinnanzi al dolore. I suoi
+lamenti fecero accorrere il signor Caupin che, non ostante le sue
+proteste, si affrettò a mandare pel medico.
+
+Rosen nell'entusiasmo del suo sacrificio non aveva preso tutte le
+precauzioni opportune, e aveva dimenticato sul tavolo il vaso del
+veleno. Se ne avvide troppo tardi quando il medico se l'era già tolto in
+mano, e esaminandone le reliquie gli diceva:
+
+--Che diavolo avete preso o signore? Chi è quell'asino di dottore che vi
+ha fatto una simile ordinazione? Oh la scienza! E c'è tanto da
+vergognarsene... siamo giunti davvero a un bel punto!... Quattr'oncie di
+conserva di prune coll'emetico! È una cosa orribile, un'ordinazione da
+cavallo!....
+
+--È il signor Tricotèt, mormorò Rosen tra lo spasimo, un commesso di
+farmacia che....
+
+--Il signor Tricotèt!.... diamine... ho trovato or ora il suo padrone,
+il degno farmacista Sapiston, che ne va in cerca per monti e per mari;
+egli ha ricevuto in questo momento una sua lettera in cui gli annunzia
+che parte oggi stesso per Parigi, e va ad acquistarvi una delle farmacie
+meglio avviate della capitale.
+
+--Ah Tricotèt scellerato! disse Rosen, tenendosi il ventre colle mani,
+piccolo malandrino! giuro al cielo che io vo' guarire a posta,
+rinunciare a tutti i miei progetti per andargli a strappare le orecchie
+a Parigi.
+
+--Via, via, disse il dottore in aria di conciliazione, quel piccolo
+monello vi ha fatto uno scherzo di cattivo genere, ma la cosa non ha in
+sè nulla di conseguente, prima di domani sarete perfettamente guarito.
+
+Venti giorni dopo questo avvenimento, Rosen ristabilito della sua
+malattia, prendeva con Lamperth la strada della capitale.
+
+Un nuovo campo di avventure doveva aprirsi adesso per Rosen. In quel
+gran centro che è Parigi dove le statistiche registrano ogni giorno
+centinaia di furti, di aggressioni, di delitti, di calamità d'ogni
+genere, non doveva riuscirgli difficile di morire. Almeno Rosen lo
+sperava; considerava le avversità passate come un brutto giuoco della
+fortuna, ma nulla più che un giuoco; era impossibile ch'essa potesse
+contendergli più a lungo la realizzazione di un desiderio sì semplice e
+sì naturale, il compimento di un destino inevitabile e comune a tutte le
+cose. Oltre a ciò egli era divenuto triste e soffrente; bisognava
+aggiungere alle cause che lo eccitavano a desiderare con tanta
+ostinazione la morte, quel non so che di mesto e di inusitato che gli
+era provenuto dalla sua infermità, e il dispiacere delle traccie che
+ella aveva lasciato sulle sue fattezze. Perchè Rosen ci teneva alla sua
+avvenenza, e non aveva totalmente mentito quando aveva detto a Tricotèt
+che non avrebbe potuto reggere al pensiero di rivedere l'Inghilterra
+così malconcio.
+
+Il più delle volte noi amiamo di essere belli per noi stessi, perchè
+amiamo anzi tutto noi stessi, e consideriamo la bellezza fisica come un
+riflesso, come un'espressione della bellezza morale.
+
+I fanciulli che ignorano ancora tutta l'influenza che la beltà esercita
+sugli affetti, ambiscono nondimeno di essere leggiadri, ed è questo il
+primo istinto di vanità che apparisca ordinariamente nell'uomo. Vi
+furono in ogni tempo delle donne segnalate per avvenenza straordinaria,
+le quali non amarono alcuno, e furono tuttavia felici, e trovarono nella
+sola coscienza di questa loro beltà un conforto a mali grandi e reali
+della vita che non avrebbero saputo tollerare altrimenti. Egli è che
+esse amavano potentemente e sovra tutto sè stesse; e si è spesso tentati
+di credere che quell'amore che si dà ad altrui non sia che
+un'esuberanza, un residuo di quello che si dà a noi medesimi. Si toglie
+a sè, e si dà ad altri; più amate altrui e meno amate voi stesso: da ciò
+il sacrificio in amore, e quella legge immutabile di egoismo che lo
+governa provvidamente e lo frena.
+
+Rosen incominciò da quei giorni una nuova serie di tentativi.
+
+Risoluto a non ritentare le sorti del duello che non gli avevano
+fruttato fino allora che dei rimorsi crudeli, immaginò nuove imprese e
+nuovi disegni: ma non era così agevole l'immaginarne di efficaci e di
+utili. Ne concepiva molti, e molti ne rigettava come ineffettuabili. Vi
+era sempre in ciascuno di essi qualche ostacolo, qualche conseguenza
+probabile che lo distoglieva dall'eseguirla. Perchè egli si era fatto
+saggio dopo quelle prime prove, e la sua coscienza infiacchitasi, come
+suole nella malattia, gli suggeriva rimedii più cauti e più onesti.
+
+In quel primo periodo della sua dimora a Parigi aveva cercato, ma
+indarno, di morire con qualche mezzo comune; si era buttato tre o
+quattro volte tra le carrozze che gli attraversavano la via, come
+persona che ha difetto d'udito, o che non bada molto a sè per
+distrazione soverchia; ma i cocchieri erano sempre stati troppo
+avveduti, e s'erano sempre trovati importuni che gli avevano strillato
+alle orecchie:--Ehi, signore, la si guardi, badi che le viene addosso
+una carrozza; e talora ne l'avevano sottratto a forza, afferrandolo e
+trattenendolo violentemente per l'abito. S'era provato a passeggiare
+lungamente e pazientemente sotto i ponti e sotto le bertesche degli
+edificii in costruzione, sperando la caduta d'una tavola, d'una pietra,
+o di un arnese qualunque che avesse potuto ucciderlo, ma indarno: aveva
+girato tutto il vecchio Parigi, e cercato tra quelle case antiche e tra
+quei vecchi recinti di giardino qualche muro che minacciasse di
+sfasciarsi, e vi aveva passato notti intere aspettando che rovinasse, ma
+non era stato più fortunato in ciò, di quanto lo fosse già stato
+dapprima. Un destino misterioso altrettanto che strano, governava la
+vita di Rosen.
+
+Spesso nello scorrere per passatempo i giornali della sera, si arrestava
+con un senso di sdegno e d'invidia a meditare sull'elenco dei morti
+nella giornata--tre o quattrocento ogni giorno; e tra essi molti più
+giovani di lui, molti fanciulli che vi avevano diritti infinitamente
+minori..... E tuttavia egli viveva.... Talora si sentiva sgomentato
+nello scorgere che la maggior parte di quei morti erano vissuti fino ad
+una età molto avanzata, fino a settanta, a ottant'anni; ve n'erano
+spesso alcuni che per poco non avevano toccato il secolo.... Se egli
+avesse avuto lo stesso destino.... se fosse stato condannato ad una vita
+sì lunga!
+
+In quegli intervalli di scoraggiamento tornavalo ad assalire il sospetto
+che egli fosse dotato di una natura immortale, che tutti i suoi sforzi
+sarebbero riusciti vani, eternamente vani... Non poteva reggere al
+pensiero di una vita che non doveva aver fine; era questo fine che egli
+voleva affrettare, che egli voleva raggiungere; e quantunque si
+avvedesse dell'assurdità di un simile sospetto, n'era soventi in timore,
+e passava giornate angosciose, travagliato, come era, da un pensiero
+così scoraggiante e terribile.
+
+In quei giorni avendo appreso che molti assassinii succedevano la notte
+nei quartieri più remoti di Parigi, sui _boulevards_, al bosco di
+Boulogne, in quelle vecchie e strette viuzze che si trovano dal lato
+occidentale della città, Rosen vi si cacciava tutte le sere, e vi errava
+per lunghe ore senza frutto; rientrava a notte inoltrata, e talora,
+verso il mattino, scoraggiato, prostrato, vinto da quella cieca fatalità
+che vigilava con tanta costanza sulla sua vita. Oltre a ciò egli doveva
+struggersi di celare l'entità della sua persona: le sue avventure di
+Dover e di Amiens avevano messo la polizia sulle sue tracce, e benchè
+egli non avesse palesato a persona il suo nome, bastava un indizio, un
+sospetto, perchè si fosse venuto in chiaro di tutto. Più che di una
+pubblicità disonorante, Rosen temeva della violazione del suo segreto,
+dell'inutilità del suo sacrificio, e delle ristrettezze domestiche di
+sua moglie. Si era creato mille sorgenti di dolori, mille motivi di pene
+e d'inquietudini, e comprendeva di non potervi rimediare che morendo.
+
+Aveva risolto di abbandonare Parigi, quando una sera essendo entrato in
+una bettola, come soleva fare, per corrervi qualche avventura, e
+essendosi seduto colle spalle rivolte a un assito che tramezzava la
+camera, scorse da una fessura delle tavole quattro persone, che sedevano
+in un angolo della stanza, discutendo a bassa voce circa un complotto di
+furto che si proponevano di effettuare in quella notte medesima.
+Quantunque essi parlassero assai piano, non riuscì difficile a Rosen che
+stava origliando alla fessura, d'intendere queste parole:
+
+--Vi ripeto che il teatro dell'Opera non finisce che dopo la mezzanotte.
+È impossibile che egli ritorni prima di quell'ora.
+
+--Ma siete poi sicuro che il signor Meustrier vi vada tutte le sere?
+
+--Tutte le sere.
+
+--Bene! ma io credo ad ogni modo che convenga indugiare fino alle
+undici. Sapete che al secondo piano la signora Ronson non si corica mai
+prima di quell'ora, e si ferma spesso sul pianerottolo ad inacquarvi i
+suoi vasi di basilico. Già, io temo di voi, mio caro amico, perdonatemi,
+ma siete così smemorato; metterei un occhio della testa che prima che
+siate partito e tornato per le nostre provviste, avrete dimenticato la
+strada, la casa, il numero, e perfino la qualità di dottore
+dell'onorevole signor Meustrier, e lo scopo per cui andiamo a rendergli
+quella visita.
+
+--Via, e lo so a mente come le litanie: vicolo della Chiusa, n. 42,
+piano terzo, uscio a sinistra, quattro finestre sul vicolo, abitazione
+del signor Meustrier, dottore in ambo le leggi. Ma a me passano pel capo
+ben altri timori.
+
+--E sarebbero....
+
+--Ve l'ho già detto; voglio dire quella persona che ci spiava alla
+cantina del Falcone, e che sarebbe stato scambiato per un ispettore di
+polizia anche da un cieco. Temo che ci abbia uditi.
+
+--Voi non vedete che ispettori di polizia. Ma è tempo che andiate per le
+cose nostre... già non vi dimenticherete del convegno... al tocco delle
+undici sull'angolo.
+
+--E se...
+
+--Cosa?
+
+--Se nel discendere e nel salire, incontrassimo il signor Meustrier, se
+lo trovassimo in casa...
+
+--In casa è impossibile, non torniamo sulle questioni già appianate: se
+lo incontreremo per le scale sarà un altro paio di maniche, bisognerà
+fargliele ridiscendere a capo fitto.
+
+Rosen non volle udire altro, non mancava più alcun dettaglio al suo
+piano; uscì a precipizio dalla bettola, deciso di rappresentare la parte
+del signor Meustrier, e di appostarsi sulle scale del suo palazzo. Ma la
+cosa più difficile era trovare il vicolo della Chiusa; non è sì agevole
+il trovare un vicolo a Parigi sulla semplice indicazione del suo nome, e
+Rosen temeva di compromettersi chiedendone notizia a qualche
+passeggiero. Non erano però le nove, e gli avanzavano due ore per farne
+ricerca: poteva sperare ragionevolmente di riuscirvi. Fino dal primo
+momento che aveva sentito i ladri accennare a quel luogo, aveva supposto
+che non sarebbe stato molto lontano da quel quartiere, perchè essi non
+si sarebbero radunati in un punto opposto della città: era d'uopo
+passare ad una ad una per tutte quelle vie e leggervi le indicazioni dei
+viottoli traversali: dopo ciò se tutto fosse stato inutile, richiederne
+con franchezza qualche persona, e non trovando chi glielo indicasse,
+cacciarsi in una vettura pubblica e farvisi condurre come a casa
+propria.
+
+Concepito questo piano, Rosen si accinse di buon animo alle sue
+ricerche. Ma era inutile; il tempo volava con una rapidità spaventosa, e
+Rosen non era adesso più fortunato di quanto lo fosse stato in quei
+giorni. Ad ogni breve intervallo di tempo guardava con trepidazione
+sull'orologio, e vedeva la lancetta affrettarsi a raggiungere l'ora
+fatale, senza che potesse aver indizio alcuno di quella strada. Erano le
+dieci e mezzo, mancava mezz'ora al convegno... Risolse allora di
+chiederne notizia ad alcune persone che gl'inspiravano qualche fiducia,
+ma nessuna di esse seppe indicarglielo. Si azzardò a interpellarne una
+guardia di polizia, che lo guardò di traverso come una persona sospetta,
+ma anche questi non ne sapeva più dei primi. Intanto erano già
+trascorse le undici, Rosen era sulle spine; conobbe che bisognava
+tentare rimedii estremi, e aprendo lo sportello d'una vettura pubblica
+vi si buttò dentro come una persona disperata strillando alle orecchie
+del cocchiere: vicolo della Chiusa, n. 42, a gran corsa.
+
+Il cocchiere dopo essersi raccolto un momento quasi per chiamare a
+rassegna tutte le sue cognizioni topografiche, fece scoppiettare la sua
+frusta, e spinse il cavallo in una direzione opposta a quella per cui
+era venuto Rosen. Si corse per una buona mezz'ora; Rosen era al colmo
+della desolazione; mancavano pochi minuti alla mezzanotte, e già aveva
+deliberato seco stesso di rinunciare a quel tentativo e di farsi
+condurre invece da Lamperth, quando vide la carrozza voltare in una
+piccola via, e appena girato l'angolo, arrestarsi. Rosen ne discese,
+guardò in alto e vide il numero 42 illuminato dal fanale della strada
+che pareva dirgli: questa è la casa, venite. Pagò sontuosamente il
+cocchiere, e raccogliendo tutto il suo coraggio entrò nell'atrio, e
+cominciò a salire le scale. Era giunto appena al terzo piano, quando gli
+parve d'intendere del rumore nell'appartamento del signor Meustrier; e
+appressandosi all'uscio, conobbe che le imposte ne erano socchiuse, e
+vide uscirne un filo di luce che le illuminava di dentro.
+
+Non v'era dubbio, ladri non ne erano ancora usciti; bisognava usare
+dell'audacia, far la parte del signor Meustrier, entrarvi, assalirli, e
+lasciarvisi sgozzare come un agnello. Ma Rosen non aveva ancor messa la
+mano all'imposta, che udì una voce maschia chiedere di dentro: Chi va
+là?
+
+--Io, disse Rosen, spalancando la porta e precipitandosi nella stanza,
+io, il dottore Meustrier; chi è che è entrato in mia casa?
+
+--Onorevole dottore, rispose una persona che Rosen riconobbe subito per
+un gendarme, li abbiamo pigliati nella trappola; e aprendo l'uscio della
+seconda stanza disse: il signor Meustrier è arrivato in questo momento.
+
+Rosen guardò, e vide una quantità di gendarmi, intenti ad ammanettare i
+quattro personaggi che aveva conosciuto alla bettola. L'ispettore di
+polizia, appena vedutolo, gli si appressò con aria di soddisfazione, e
+togliendosi rispettosamente il berretto, gli disse:
+
+--Egregio signor Meustrier, ella ci vorrà perdonare se abbiamo dovuto
+violare la sua casa, ma la giustizia ha esigenze sulle quali non è
+possibile transigere... D'altra parte le abbiamo ricuperati i quaranta
+mila franchi di deposito che ella incassò stamattina, e che questi
+galantuomini avevano già fatto passare nelle loro saccoccie. Fu un fatto
+molto onorevole per la polizia di Parigi, questo; non lo dico per
+vantarmene, io, ma... già, tutto il merito è dovuto al nostro agente, il
+signor Chaperron, che ha saputo scoprire il complotto nella cantina del
+Falcone, dove questi signori si erano radunati per concertare il loro
+piano. Aveva fatto cercare di lei, ma non ci è stato possibile di
+trovarla. Ho sentito in questo momento la sua carrozza, e ho detto tra
+me stesso: il signor Meustrier è qui, egli rimarrà ben stupito di trovar
+tanta gente in sua casa. Come fare? E bisognerà ora che ella abbia anche
+la bontà di accompagnarci all'uffizio della sezione, dove redigeremo il
+verbale, e le restituiremo il danaro rubato, appena verificata
+esattamente la somma.
+
+--Sono ben grato, disse Rosen, che si sentiva calare il sudore gelato
+dalla fronte, sono ben grato delle cure che questa benemerita autorità
+si assume per la tutela della proprietà privata, e mi duole di non
+poterle offrire che un attestato verbale della mia riconoscenza: del
+resto, signor ispettore, io mi farò un dovere di far conoscere a tutti
+la di lei avvedutezza e il di lei zelo, segnalandolo per le stampe alla
+ammirazione ed alla gratitudine del paese.
+
+L'ispettore s'inchinò fino a terra. Rosen, avendo ammiccato dell'occhio
+ai quattro arrestati, che lo guardarono stupiti, come avesse voluto dir
+loro: non temete, non mi tradite, non sono il signor Meustrier, io; lo
+so bene che non mi conoscete, ma sono uno dei vostri, uno che saprà
+liberarvi, purchè abbiate un'oncia di giudizio, riprese:
+
+--Signor ispettore, io sono ai di lei ordini, andiamo.
+
+E si avviarono all'ufficio di polizia.
+
+Quivi Rosen che si sentiva i bordoni alla testa, dovette subire un lungo
+interrogatorio, declinare il suo nome, la sua qualità, la provenienza
+del danaro rubato; dopo di che, avendo firmato il verbale che faceva
+constare del fatto, l'ispettore generale gli disse, consegnandogli i
+quarantamila franchi, che erano stati tolti a Meustrier:
+
+--Signor dottore, ella può ora ritirarsi, ma è necessario che ritorni
+domani al nostro ufficio per assistere all'interrogatorio degli
+accusati.
+
+Rosen, intascando alla meglio il danaro, si cacciò giù per le scale,
+leggiero come una rondine, si ficcò in una carrozza da nolo, si fece
+condurre dal suo amico Lamperth, e gli disse:
+
+--Io parto in questo istante per Melun; sono stato costretto a rubare
+quarantamila franchi, e non potrei rimanere un'ora di più a Parigi;
+raggiungetemi domani in quella città, dove desidero di giustificarmi con
+voi di questa appropriazione.
+
+--Sta bene, ci rivedremo domani a Melun, rispose Lamperth con freddezza.
+
+ *
+ * *
+
+Quel piccolo gruzzolo del signor Meustrier non era giunto inopportuno
+per Rosen; egli era stato a un filo dal vedersi senza un quattrino; e
+d'altra parte considerava quel dono singolare della fortuna, come un
+compenso alle somme che Lachard e Tricotèt gli avevano arraffate prima
+del suo arrivo a Parigi. Ciò di cui egli si sgomentava non era tanto il
+ritardo che tutte quelle mille fatalità frapponevano al raggiungimento
+del suo scopo, quanto quel non so che di ostinato e di derisorio con cui
+quelle stesse fatalità tentavano di paralizzarne l'azione. Tuttavia,
+appena arrivato a Melun, si era avveduto che una nuova serie di
+avventure le attendeva in quella città. La Senna, ingrossatasi per le
+pioggie che erano state frequenti in quei giorni, era uscita dal suo
+letto e aveva allagato buona parte di quelle campagne. Molte case di
+coloni erano rimaste sepolte a metà dalle acque, senza che le famiglie
+che le abitavano avessero avuto il destro d'uscirne: non poche di esse
+mancavano di provvigioni, o erano minacciate in altro modo nelle loro
+case medesime, che scalzate dal fiume alle fondamenta erano in procinto
+di rovinare. Ogni giorno si numeravano nuove vittime, e quei pochi
+generosi che s'erano spinti in loro soccorso ne costituivano la maggior
+parte.
+
+Rosen aveva appreso queste notizie non appena partito da Parigi, ond'è
+che giunto a Melun, era corso tosto alla riva del fiume per vedere le
+cose da sè, e confortarsi della certezza di questo avvenimento.
+
+Tutta quell'estensione di campagna così allagata presentava uno
+spettacolo stupendo. Dalla parte di Corbeil, l'occhio non giungeva a
+distinguere il limite estremo dell'allagazione, e l'orizzonte si
+chiudeva in una linea confusa e bianchiccia, come avviene in una scena
+di mare, quando le onde agitate presentano alcune creste di una
+bianchezza abbagliante sopra un fondo oscuro e verdastro. Dal lato
+opposto, la via di Fontainebleau, dove le acque si erano arrestate in un
+declivio, porgeva l'aspetto di un serpente smisurato che stesse per
+uscire dal fiume. Dappertutto biancheggiavano delle case, quali scoperte
+in gran parte, quali sepolte fino al tetto, di cui non si scorgevano che
+i comignoli, simili ad alberi di nave naufragata; le piante investite
+dalla corrente oscillavano sui loro fusti; e molte di esse sradicate
+erano travolte impetuosamente dalle onde; in alcuni punti il fiume era
+limpido e calmo, in alcuni altri scorreva con un fragore spaventoso, e
+si riversava negli avallamenti, che riempiuti si scaricavano negli altri
+seni più bassi. Mille altri particolari completavano la scena stupenda
+di quel quadro.
+
+Rosen gioiva dal più profondo del cuore nel contemplarlo. Quanti
+pericoli non avrebbe egli potuto corrervi domani, e quanti pretesi non
+avrebbe egli avuto per correrli? Come doveva essere facile il morire in
+quel luogo!--una barca rovesciata, una riva franata, una casa sfasciata
+dall'acqua, un naufrago che invoca soccorso.... no, era impossibile che
+questa volta non riescisse a Rosen di morire.
+
+Dopo che egli ebbe passato alcune ore beandosi in quella vista, rientrò
+nella città che la notte era di molto inoltrata, si gettò sul letto
+fantasticando, ebbe sogni pieni di voluttà e di visioni. Gli pareva che,
+essendosi gettato nella Senna, le onde lo avessero travolto e
+inghiottito senza che egli od altri avessero avuto tempo di opporvi la
+menoma resistenza; le acque si erano chiuse sopra di lui, egli si
+sentiva affondare affondare, scendere scendere continuamente senza poter
+giungere al fondo, la corrente lo portava con impeto e lo faceva girare
+su sè stesso come una foglia investita dal vento. In quel lungo
+sommergersi Rosen provava una strana sensazione di piacere, avrebbe
+voluto scendere così eternamente senza toccare il letto del fiume; ma
+non avea concepito questo desiderio che ne scorse il fondo tutto coperto
+di musco e di conchiglie, e non l'ebbe raggiunto che disse a sè stesso
+con un senso di tranquilla rassegnazione: sono morto sono finalmente
+morto!
+
+Allora una miriade di pesciolini e di piccoli mostri acquatici si
+precipitarono sopra di lui per divorarlo.
+
+A quella vista Rosen si spaventò e destossi.
+
+--Sia lodato il cielo, diss'egli, questo sogno è una previsione,
+andiamo. E vestitosi in fretta si avviò verso il fiume.
+
+Appena giunto alla Senna fu lieto di apprendere che si era costituita
+fra alcuni filantropi di Melun una società di soccorso per le persone
+che si trovavano chiuse nelle case allagate. Rosen domandò sull'istante
+di farne parte e lo ottenne. Da lungo tempo egli godeva nel suo paese
+fama di abile nuotatore, e pensò con piacere che prima di morire avrebbe
+potuto rendere realmente qualche servigio a quegli sventurati: in fondo
+in fondo egli non era cattivo, e un istinto di umanità lo aveva tratto
+sovente a sacrificare per l'utile altrui, il bene proprio, come aveva
+fatto in occasione dell'incendio di Montdidier.
+
+Rosen chiese che gli fosse affidata una barca colla quale avesse potuto
+trasportare alcune provvigioni nelle fattorie che ne avevano difetto, o
+tentare di trarre in salvamento gli abitanti di quelle case che
+minacciavano rovina.
+
+Per due giorni fu un prodigio di attività e di fortuna, e rese beneficii
+immensi alle vittime di quell'innondazione--tutta Melun era occupata di
+lui e del suo coraggio, il nome di Rosen era sulle bocche di tutti--ma,
+al terzo giorno, quando appunto prostrato da quelle fatiche e impaziente
+di morire, aveva risolto di tentare qualche cosa di decisivo, avvenne
+che guidando egli una barca su cui trasportava alla riva due fanciulle
+raccolte sopra un piccolo rialzo di terra che era stato circondato dal
+fiume, questa investì in un albero che scendeva giù trascinato dalla
+corrente, e n'andò rovesciata. Al momento in cui Rosen incominciava a
+sommergersi guardò alla riva, vide la folla che assisteva al triste
+caso; e non potendo più dubitare che la sua morte non potesse venir
+impedita e non dovesse essere considerata affatto accidentale, provò nel
+fondo dell'anima una strana gioja, e disse: oh finalmente.... Ma non
+aveva ciò pensato, che si sentì afferrare da una di quelle fanciulle che
+si erano sommerse con lui, e che gli s'avvinghiava alla persona con
+tutta quella disperata tenacità che dà l'istinto della vita. Il cuore
+di Rosen non era eccessivamente pietoso, ma pure ne sentì compassione, e
+slacciandosi alla meglio dalle sue braccia, e stringendola con una mano
+alla cintura, incominciò a nuotare verso la riva. V'è un'altra vittima
+da salvare pensava egli tra sè stesso, mentre lottava disperatamente
+colle onde, nessuno mi toglierà il pretesto di rituffarmi nel fiume.
+
+E messo in pace da questo pensiero continuò ad affrettarsi alla sponda.
+
+Rosen vi giunse sì spossato, sì oppresso dalla fatica che appena potè
+intendere le grida e gli applausi della folla, che stava schierata lungo
+la riva. Ma non ebbe posata a terra la fanciulla, che, fingendo di voler
+correre alla salvezza dell'altra, tornò ad immergersi, e prese a nuotare
+verso il largo della Senna.
+
+Intanto alcune barche si erano distaccate dalla sponda; Rosen le vide, e
+fosse la fatica fosse il timore che potessero venire in suo soccorso, si
+sentì venir meno, incominciò a perdere la vista dell'orizzonte, a
+gettare le braccia inerti sull'acqua, a diventare leggiero, nel tempo
+stesso che si sentiva inghiottire dalle onde; e smarrendo in un istante
+ogni forza ed ogni coscienza di sè, si sommerse.
+
+In quell'intervallo di tempo due barche lo avevano raggiunto, e due
+francesi si erano già gettati nell'acqua per salvarlo. Rosen non aveva
+avuto tempo di toccare il letto del fiume, che uno di essi lo aveva
+afferrato alla cintura e trattolo fuori e coricatolo nella barca, lo
+aveva ricondotto alla riva. Tutto ciò era avvenuto in istante, e senza
+che Rosen, che era svenuto, avesse potuto avvedersene.
+
+Ma quale non fu la sua maraviglia, quando nel risensare si trovò nella
+sua stanza, nel suo letto; e vide Lamperth seduto al suo fianco; e
+richiamando in un istante le sue memorie, potè indovinare agevolmente
+tutte le particolarità della sua sventura.
+
+--Ah! sono ancora vivo, egli disse, sono ancora vivo!... e si riposò con
+dolore su questa parola.
+
+Egli era sì debole che un istante dopo si pose a piangere e singhiozzare
+come un fanciullo, esclamando colla voce interrotta dalle lagrime:--Io
+non morirò più!... Io non potrò più morire!...
+
+Indarno Lamperth si provò a consolarlo: il suo abbattimento era estremo.
+
+--Io morirò di crepacuore, io morirò di angoscia, ripeteva Rosen ad ogni
+frase del suo amico. E l'altro a soggiungergli:--è il genere di morte
+più valido dinanzi alla società di assicurazione.
+
+Alcuni giorni dopo Rosen guarito aveva detto a Lamperth:--Andiamo via di
+qui, non fermiamoci più fino a che non saremo giunti in Italia. E
+stavano per partire, quando una deputazione del municipio di Melun entrò
+nella stanza recando a Rosen un indirizzo di quel comune, nel quale lo
+si ringraziava del soccorso prestato durante l'inondazione, e gli si
+offriva, come unico compenso degno di tanta abnegazione, la cittadinanza
+di Melun.
+
+Rosen volle rispondere, ma provò tale un eccesso di sdegno contro la
+sua fortuna e contro sè stesso, che si sentì soffocare dalla bile; e non
+potendo reagire e superare la sua emozione, cadde svenuto sopra una
+sedia.
+
+--Egli è ancora assai debole, disse un membro della deputazione a
+Lamperth, e questo attestato di onore che ha voluto porgergli la nostra
+città, lo ha profondamente commosso.
+
+--Sì, disse Lamperth, lo ha commosso molto profondamente.
+
+ *
+ * *
+
+Dopo quindici giorni di viaggio, Rosen e Lamperth giunsero a Grenoble,
+col pensiero di passare le Alpi presso Brianzure, e di passarle a piedi
+come due buoni inglesi. Rosen era prostrato dalle tante disillusioni
+sofferte; ma come suole avvenire in tutte le nature immaginose e
+fantastiche, si confortava di nuove speranze. Gli pareva che in Italia
+sarebbe riuscito, che anzi sarebbe riuscito alla prima prova, e aveva
+deciso di non tentare più che avventure serie, avventure utili, nelle
+quali la sua sensibilità e la sua coscienza non avessero più a
+distoglierlo dallo scopo immediato dei suoi tentativi. Oltre a ciò
+sentiva in sè stesso un presagio consolante, il presagio che egli si
+avvicinava al suo fine, che qualche cosa di solenne, qualche cosa di
+decisivo doveva accadergli in quei giorni.
+
+Gli s'erano già offerte tre o quattro occasioni, ma aveva ricusato di
+approfittarne, come quelle che non promettevano un esito sicuro, quando,
+essendo giunto ad un piccolo villaggio alle falde dalle Alpi, e avendo
+saputo che in una foresta vicina era imboscata una grossa masnada di
+assassini che vi commettevano delitti inauditi, risolse di andarli ad
+incontrare.
+
+Fino allora non s'era dato esempio di viaggiatori che fossero capitati
+nelle loro mani e che ne fossero usciti vivi, per quanto danaro avessero
+lor dato, e per quante preghiere avessero rivolte; era naturale che
+Rosen, deciso a difendersi e a provocarli, potesse lusingarsi di correre
+lo stesso destino.
+
+Accomiatandosi da Lamperth che sicuro della morte del suo amico lo
+abbracciò colle lagrime agli occhi, Rosen tolse pretesto di una
+passeggiata su pel monte, e s'inoltrò arditamente nella foresta.
+
+Camminava triste e pensoso, guardando gli alberi che distendevano i loro
+rami sopra di lui, come un ombrello gigantesco; raccogliendo per
+distrazione qualche corbezzolo, e compiacendosi di sentire sotto i suoi
+piedi quel non so che di molle e carezzevole che hanno gli alti strati
+di foglie così accumulate da anni nelle montagne. Era pensoso, è vero,
+ma lo era pel timore di non imbattersi nella masnada: oramai Rosen era
+sì indispettito dei suoi casi trascorsi e della sua triste fortuna, che
+quasi avrebbe bastato quel suo risentimento, quella specie di amor
+proprio che lo rendeva incaponito nel suo progetto, a fargli desiderare
+e affrontare qualunque sorta di morte.
+
+Ma i suoi timori erano vani come le sue speranze. Non aveva camminato
+più di mezz'ora che udì suonarsi all'orecchio un: Chi vive? uscito da un
+petto così robusto, e pronunciato così d'appresso a lui e con suono di
+voce così minaccioso, che Rosen, assorto in quell'istante in altro
+pensiero, si arrestò, e emise, suo malgrado, un leggiero grido di
+spavento. Nel tempo stesso un uomo uscì fuori da una macchia, e
+spianando verso di lui il suo fucile, gli disse:
+
+--Fermatevi, o siete morto.
+
+--Miserabile! disse Rosen; e fingendo di prendere la mira, sparò un
+colpo di pistola verso l'assassino. La palla passò in aria fischiando;
+l'assassino dal canto suo sparò il suo fucile, ma sparò in fallo.
+
+Rosen si percosse la fronte col pugno.
+
+Al rimbombo di quello scoppio, cento masnadieri comparvero da tutte le
+bande; e Rosen si vide ad un tratto circondato. Pieno di speranza e di
+gioia, deciso a difendersi per eccitarli ad ucciderlo, impugnò le sue
+pistole, e avventandosi contro coloro che gli erano più d'appresso sparò
+i tre colpi che gli rimanevano, evitando di ucciderne alcuno.
+
+I masnadieri erano rimasti sì colpiti da tanto ardimento, che nessuno di
+loro aveva tentato di trattenerlo; e solamente quando lo videro
+slanciarsi, già disarmato, contro il nucleo maggiore della loro banda,
+si avventarono per colpirlo coi loro coltelli.
+
+A quella vista il capo dei masnadieri accennò loro di arrestarsi, venne
+incontro a Rosen, ordinò che non gli si torcesse un capello; e
+afferrandolo per le mani, che gli diedero una stretta simile a quella
+d'una morsa, gli disse:
+
+--Che cosa volete fare? arrendetevi; avete coraggio, ma siete un
+insensato, credete di poterla spuntare con noi?
+
+--Io non mi arrenderò mai, disse Rosen, dovessi combattere a morsi; e
+tentò di slacciarsi una mano per menargli un colpo alla guancia, ma era
+impossibile.
+
+Il suo avversario riprese con tranquillità:
+
+--Voi siete decisamente un uomo coraggioso; acquietatevi, avete nulla a
+temere da noi; non uccidiamo gli uomini della vostra tempra, noi;
+uccidiamo quelli che guaiscono come le femmine, che ci ricusano la loro
+borsa, che non vogliono ammettere il diritto che noi abbiamo sulle
+sostanze dei ricchi, e la missione che ci siamo imposta di migliorare la
+società, distruggendo la disparità delle fortune. Voi siete un uomo
+straordinario: è a deplorarsi che vi sciupiate così miseramente nella
+vita corrotta della città.... ma sareste ancora in tempo a riabilitarvi;
+io vi offro uno dei posti più onorevoli nella mia banda; spero che non
+sarete per ricusare.
+
+Il capo dei masnadieri aveva rallentato sensibilmente la stretta delle
+sue mani nel pronunciare queste parole; Rosen annientato da tanta
+avversità di fortuna, taceva.
+
+Dopo un istante di silenzio, l'altro riprese:
+
+--La vostra fisionomia, il vostro coraggio... sareste voi mai un
+inglese?
+
+--Sì, disse Rosen rianimato dalla speranza.
+
+--Oh! permettete che io vi abbracci; ho goduto per quattro anni
+dell'ospitalità del vostro paese, e ho sempre sentito una simpatia
+irresistibile per la vostra nazione. L'Inghilterra è l'asilo di tutti
+gli uomini liberi. Non ci vogliate usare scortesia, aggiunse
+abbandonando le mani che teneva strette nelle sue--qui vi sono uomini
+che hanno ammirato il vostro coraggio, e che sanno di dovervi
+rispettare.... Sono lieto di aver fatto il vostro incontro, e vorrei
+dimostrarvi in qualche modo la gratitudine che ho pel vostro paese....
+Il governo pontificio in Italia mi offre un posto di capobanda con un
+corpo di quattrocento uomini; io sono disposto a cedervi il comando di
+questa onesta brigata... accettate?
+
+--No, mormorò Rosen, è impossibile...; dei legami di famiglia.... dei
+doveri... duolmi sinceramente di dover respingere un'offerta così
+onorevole; anzi io devo accommiatarmi; sono atteso per stassera al
+villaggio.
+
+--Bene, bene, disse l'altro, sia come non detto; aggradite ad ogni modo
+prima di partire un attestato della mia ammirazione per voi e della mia
+gratitudine pel vostro paese.
+
+Così dicendo si tolse dal dito un anello di molto valore, e lo fece
+passare nel dito di Rosen; quindi, riconsegnandogli le sue pistole,
+ordinò a due dei suoi soggetti che lo accompagnassero fuori del bosco
+per difenderlo da qualunque malvivente; e lo abbracciò con effusione,
+mentre molti dei masnadieri venivano a stringergli la mano e offrirgli
+rispettosamente i loro servigii.
+
+ *
+ * *
+
+Rosen, giunto a casa, si pose a letto; era malato, aveva la febbre: ciò
+che gli era successo era stato superiore a tutte le sue previsioni più
+scoraggianti. Oramai gli era venuto meno il coraggio di tentare altre
+vie, e doveva risolversi a tornare in Inghilterra.
+
+Dieci giorni dopo stava per riprendere il suo viaggio, quando gli giunse
+all'orecchio la notizia di un disastro accaduto in quel giorno lungo la
+via che egli doveva percorrere. Una carrozza, il cui cavallo aveva
+perduto il freno era precipitata, in un abisso profondissimo che
+costeggiava la strada, e che era chiamato il Picco del diavolo; non una
+persona si era salvata.
+
+Una nuova luce si fece allora nella mente di Rosen; andò a visitare
+quell'abisso, e conobbe che era impossibile sopravvivere a quella
+caduta: risolse sull'istante, uscì solo in vettura, spinse il cavallo
+alla carriera più concitata, e si precipitò giù dal picco. La carrozza,
+discendendo orizzontalmente, si impigliò nelle liane che crescevano
+lungo il fianco dell'abisso, e si rovesciò rimanendovi sospesa, quando
+non rimaneva più che un terzo della rupe a raggiungere il fondo.
+
+Rosen ne fu sbalzato fuori, e cadde sul corpo del cavallo che era morto.
+
+Raccolto da alcuni terrieri fu trasportato all'albergo, dove aveva
+lasciato Lamperth. Da principio fu creduto estinto, ma alcune ore dopo
+la sua caduta rinvenne; e il chirurgo constatò che si era spezzato il
+femore sinistro, e che era d'uopo amputare la gamba nello spazio di
+quattro ore, prima che si sviluppasse la cancrena di cui avrebbe dovuto
+morire.
+
+Quando Rosen, che era già poco meno che morto per la meraviglia di
+ritrovarsi vivo, udì parlare della cancrena, sentì finalmente che tutto
+era finito, che tutto era compensato; e rivolgendosi al chirurgo gli
+disse:
+
+--Voi potete ritirarvi.... io non mi farò amputare mai.... io sono vile
+dinnanzi al dolore.... preferisco morire.
+
+--Pensateci, rispose l'altro, ripasserò fra due ore, e mi lusingo che
+sarete di parere diverso.
+
+Partito il chirurgo, Lamperth entrò nella stanza dove Rosen era stato
+lasciato solo; e levandosi gli occhiali dal naso, ciò che non era solito
+fare che nelle circostanze solenni, e assumendo un nuovo tuono di voce
+gli disse:
+
+--Signor Alfredo di Rosen, è tempo che noi definiamo la nostra
+posizione, è tempo che io cessi dal rappresentare una parte che mi
+affligge per quanto sia doverosa, e che io desista da una finzione che è
+oramai divenuta inutile. Io sono un'agente della Società
+d'assicurazione. Quando ella è venuta ad assicurare la vita di sua
+moglie, la nostra società non ignorava la di lei posizione finanziaria e
+le gravi perdite che ella aveva subite al giuoco nella notte precedente.
+Si sospettò ciò che era vero, che ella volesse, cioè, ingannare la
+società con una morte volontaria; e io fui incaricato di seguirla e
+procurarmi le prove che avessero constatato questa determinazione.
+Questa è la lettera che ella mi ha incaricato di rimettere alla signora
+baronessa sua moglie, e nella quale ella dichiara di voler morire
+spontaneamente per darle diritto all'assegnamento vitalizio. Ancorchè
+ella avesse ora a morire, a questa lettera che i doveri della mia
+qualità m'impongono di consegnare alla società, priverebbero la signora
+Rosen di qualunque compenso. Ella intende ora che non le rimane una via
+più onorevole e più doverosa che quella di sottoporsi a questa
+amputazione e di tentare di vivere per compiere quei doveri di uomo e di
+marito che ha troppo trascurato finora. In quanto a me io non ho fatto
+che obbedire alle esigenze della mia carica.
+
+Rosen stette lungo tempo senza poter rispendere, tanto il dolore, lo
+sdegno e la meraviglia lo avevano reso muto e agghiacciato. Quando fu in
+grado di pronunciare alcune parole, disse:
+
+--Oh Lamperth, voi mi avete rovinato.... Un colpo simile in questo
+momento!... una rivelazione di questo genere nell'istante in cui io
+stava per raggiungere la mia felicità!... ah, voi avete un cuore di
+tigre, Lamperth!... fingere in questo modo... trascinarmi a questo
+punto... senza una gamba!... Ma noi ci batteremo, per l'inferno noi ci
+batteremo; io vi domanderò conto di questa indegna simulazione.
+
+--È inutile, non avrete più che una gamba.
+
+--Ci batteremo alla pistola, seduti.
+
+--Via, via, disse Lamperth riponendosi gli occhiali; sono un padre di
+famiglia io, ho sette figli, e ci penso alla mia vita e a miei doveri.
+Voi avete profusa una fortuna, avete tenuta una condotta riprovevole,
+avete tentato d'ingannare una società di onesti speculatori, l'avete
+tentato a costo della vita degli altri; vergognatevi, io sento in questo
+momento tutta la superiorità morale che ho sopra di voi.... Non
+costringetemi ad abusare del vostro stato.
+
+--Avete ragione, esclamò Rosen piangendo come un fanciullo, oh! avete
+ragione; voi siete ciò che io non sono più, un uomo onesto... Io vedo
+troppo tardi il male che ho fatto.
+
+--No, no, non è troppo tardi, riprese in tuono affettuoso Lamperth,
+tornandosi a levare gli occhiali, e stringendo le mani del malato. Ecco
+qui, io vi restituisco la lettera che vi accusa dinanzi alla società;
+voi guarirete, me ne ha accertato il chirurgo; e io vi farò ottenere un
+posto elevatissimo in questa stessa società di cui avete voluto eludere
+le disposizioni. Potrete essere ancora felice, perchè potrete ancora
+meritarlo.
+
+Due mesi dopo, Rosen amputato e guarito, ritornava in Inghilterra, dove
+Lamperth che ve lo aveva preceduto, manteneva la sua promessa.
+
+La natura che gli aveva ricusato fino allora le gioie della paternità
+gli diede ora dei figli. Lamperth divenne il suo subordinato e ad un
+tempo il suo amico. Nulla turbò più da quel giorno la sua vita.
+
+Alfredo di Rosen è il più esemplare dei padri e dei mariti.
+
+
+ FINE.
+
+
+
+
+ RE
+
+ PER VENTIQUATTRORE
+
+
+ STORIA
+
+ D'UN GIORNO DELLA MIA VITA
+
+
+
+
+RE
+
+PER VENTIQUATTRORE
+
+
+Perchè la sola storia di un giorno?
+
+E se voi credete che gli avvenimenti della vostra vita possano formare
+soggetto d'una storia curiosa e dilettevole, perchè non tessere il
+racconto intero della vostra esistenza?
+
+Io ho supposto nello scrivere la prima linea di queste pagine che
+qualche lettore mi avrebbe indirizzata una simile domanda.
+
+Devo giustificarmi.
+
+Anzi tutto se la vita vuolsi misurare dagli anni piuttosto che dalle
+passioni, io non ho fatto finora che un primo passo nella vita. Sappiano
+le mie lettrici--ed è ad esse specialmente che io rivolgo questa
+osservazione--che io non ho che ventisette anni, e sono in tutto il
+vigore della gioventù e della salute: Oltre a ciò la mia esistenza
+scorse finora sempre uguale, sempre modesta e ignorata, fu una vita come
+tutte le altre, una lotta del bisogno coll'impotenza, dell'aspirazione
+col nulla, dell'ideale col fango;--e in mezzo a tutto ciò qualche punto
+nero e qualche raggio di sole, qualche virtù, qualche vizio, alcune
+colpe, molti affetti, molte lacrime e molte delusioni--tale è la storia
+sintetica della mia esistenza.
+
+Ma pure in questo povero dramma della mia vita fuvvi un giorno così
+splendido, così ricco di avvenimenti bizzarri e insperati, così fertile
+di piaceri sommi come di sommi dolori, che mi parrebbe non poter essere
+più in pace con me stesso, se dappoichè mi sono dato al mestiere del
+letterato, e mi sono proposto di destare nell'anima degli altri un eco
+delle sensazioni della mia, frodassi l'umanità di un racconto così
+meraviglioso.
+
+E sento nel cuore una voce che mi dice: non ti si presterà fede, ti si
+accuserà di menzogna... No miei lettori, no chè voi non mi potreste
+smentire: io vi esporrò il mio racconto con tutta la coscienziosa
+veracità di uno storico, io non esagererò menomamente l'importanza delle
+mie avventure, e se queste vi parranno da principio o un poco strane o
+impossibili, esitate nondimeno a giudicare della loro veracità fino a
+che non avrete letto compiutamente il mio racconto.
+
+La grande isola di Potikoros giace nell'Oceano equinoziale, al
+trentesimo grado di latitudine, non molto lontana dal piccolo arcipelago
+dei Navigatori.
+
+È uno dei punti più meravigliosi della terra: tutte le delizie favolose
+dell'Eden, i paesaggi incantevoli del Bosforo, le rive stupende del
+Reno, la vegetazione rigogliosa dell'Asia, le mille meraviglie della
+natura disseminate qua e colà sulla vasta superficie del globo--tutto
+ciò riunito e disposto in un punto solo dalla mano maestra del Creatore,
+potrebbe offrire un'idea ancora assai debole delle bellezze di quel
+piccolo paradiso sconosciuto che è l'isola di Potikoros.
+
+Ebbene, nel mattino memorabile del ventisette aprile
+milleottocentosessantadue, io giungeva a quell'isola--il trono di
+quell'isola era vacante, ed io era l'erede di quel trono.
+
+Premetto uno schiarimento.
+
+Venti anni prima di quell'epoca, mio padre onesto commerciante di
+cotone, nel recarsi a Caledonia, aveva naufragato sulle coste di Taiti.
+Dodici viaggiatori si erano salvati con lui sopra una zattera di tavole,
+e avevano approdato a Potikoros. Erano essi i primi europei che
+ponessero piede in quell'isola: gli indigeni erano in parte selvaggi, ma
+umani, la civiltà americana aveva ingentiliti in qualche modo i loro
+costumi, un trattato di commercio colla piccola repubblica di Tongia li
+aveva pressochè educati alla vita sociale, e ammaestrati nelle arti e
+nelle costumanze delle altre nazioni; ma la vanità che è sentimento
+istintivo nell'uomo li rendeva tenaci nei loro pregiudizii e nelle
+strane esigenze della loro toeletta--portavano infisso attraverso al
+naso un osso bianco di balena; e quando mio padre co' suoi dodici
+compagni di naufragio chiese loro l'ospitalità e la vita, essi, pure
+annuendo alle loro preghiere, presentarono a ciascuno di loro uno di
+quegli ornamenti, perchè dessero così la prima prova di sottomissione
+nell'usarlo.
+
+Vanitosi e timorosi ad un tempo, gli altri europei esitarono,
+vacillarono, rifiutarono, e gli indigeni li trafissero colle loro
+freccie; ma mio padre che era uno spirito forte, brandì in aria il suo
+osso di balena, e gridando! viva l'isola di Potikoros, se lo infisse
+eroicamente nel naso. Le tribù indigene meravigliate a quell'atto, lo
+portarono in trionfo sui loro archi e lo elessero a Presidente della
+repubblica. Un anno dopo mio padre faceva un colpo di stato, e
+assicurava una corona alla sua dinastia. Quella corona gli era costata
+il naso, ma non tutti i re si conquistarono un trono a questo prezzo.
+
+Io stava scrivendo un giorno una dissertazione sull'influenza del debito
+nell'equilibrio sociale, quando fui avvertito che una deputazione
+d'ambasciatori Potikoresi veniva ad annunciarmi la morte di mio padre e
+la mia successione al trono di Potikoros.
+
+Tutti coloro che, come l'autore di questa storia, furono condannati al
+mestiere del letterato,--il pessimo dei mestieri--e giova sperare pel
+bene dell'umanità che sieno pochi--potranno immaginare la mia
+contentezza febbrile, mortale, e i trasporti forsennati della mia gioia.
+Io che aveva disperato sì spesso di me, che aveva sognato come la più
+gran meta possibile nella mia fortuna quello stato d'imbecillità di
+mente e di coscienza che sola può recare fama e agiatezza ai letterati
+in Italia, io che aveva lottato sì a lungo con quell'istinto ribelle di
+dignità che mi aveva preclusa ogni via, e indarno sempre.... ora ero
+figlio di un re, e re io stesso, ed erede di un trono.
+
+Non poteva prestar fede a tanta felicità, durai fatica ad accertarmene:
+affrettai la mia partenza, diedi un ultimo addio ad Elettra!.....
+(povera creatura!.... Elettra.... essa che mi aveva soccorso sì spesso
+di pane e di amore) e dopo tre mesi di navigazione, nel mattino del
+ventisette aprile milleottocentosessantadue, giungeva finalmente
+all'isola di Potikoros.
+
+Alla distanza di alcune miglia, mi appariva come una vasta conca di
+fiori emergente dalle acque; alcune isolette disposte qua e là, attorno
+al mio regno, somigliavano a quelle foglie gigantesche di ninfe che si
+cullano sulla placida superficie dei nostri laghi: il cielo era alto,
+sereno, limpidissimo, e si tingeva curvandosi verso l'orizzonte, d'un
+colore abbagliante di croco e di cinabro: il mare giaceva calmo e
+maestoso; uno zeffiro profumato ne increspava leggermente la superficie
+come l'alito che appanna il velo d'una vergine. Innumerevoli stuoli di
+lire e di uccelli di paradiso s'inseguivano a volo nei punti più
+luminosi del cielo, e riflettevano i primi raggi del sole colle loro
+code di argento. Alcune rondini di mare, posatesi sulle gomene della
+nostra nave festeggiavano il mattino con un trillo vivace e armonioso.
+Nulla di più incantevole di quella scena, nulla di più celeste di
+quella musica: i sogni del fanciullo e della vergine non possono
+immaginare un eden più delizioso, nè i poeti un idillio più puro e più
+divino.
+
+Quando io potrei rammentare ora delle impressioni di quel mattino non
+formerebbe che un quadro tanto imperfetto, tanto lontano dal vero, che
+io temerei quasi di nuocere alla mia descrizione tentando di palesarle,
+e non lasciandole piuttosto indovinare al lettore. Ma il tumulto che
+v'era nell'anima mia sarebbe ancora più inesplicabile. Chi potrebbe
+esprimere le mille sensazioni soavissime che agitavano il mio petto, le
+mille lusinghe che venivano a blandire la mia vanità; i miei progetti, i
+miei sogni, tutto ciò che ha accompagnato questa meravigliosa
+trasformazione di uno scrittorimo povero e conosciuto in un re dovizioso
+e potente?
+
+Strano prestigio di una corona! Strano potere di far supporre delle
+virtù sovrumane nella testa spesso insensata che la sostiene! Più volte
+ho desiderato conoscere se tra gli evviva del popolo, in mezzo alle
+ovazioni delle folle, allo spettacolo degli archi trionfali e delle
+moltitudini accorse da lontano per bearsi della loro vista, qualcuno di
+essi abbia sentito risvegliarglisi in cuore la coscienza della propria
+nullità, ed abbia o disprezzato, o compianto il suo popolo, e si sia
+sdegnato di quella stupida e vile ammirazione. E pure, io stesso, io che
+m'era più volte inacerbito per ciò cogli uomini, non poteva contemplare
+senza un sentimento di compiacenza il gran cordone dell'ordine
+dell'Annunziata che mi pendeva sul petto, e che trasfondendo qualche
+stilla di sangue reale nelle mie vene plebee, mi aveva reso a un tratto
+cugino di Sua Maestà!... Cugino di Sua Maestà!... Dio, quale onore! Ma
+io stesso era re, e la prospettiva di una corona rendeva debole e lieve
+la gioia di quella parentela reale.
+
+Pochi istanti prima di approdare, chiamai a me il mio primo ministro,
+che pure faceva parte della Commissione Potikorese, e volli essere
+informato sulle condizioni finanziarie, sull'esercito, sull'indole del
+mio popolo e sulle costituzioni del mio Stato.
+
+--In quanto alla popolazione che il cielo vi ha chiamato a governare, mi
+diceva il mio primo ministro, facendosi scorrere tra l'indice e il
+pollice il suo osso di balena, essa non si divide che in due tribù
+numerosissime, separate l'una dall'altra per una distinzione speciale
+della natura, e sono la tribù dei Denti bianchi, e la tribù dei Denti
+neri.
+
+--Denti neri! io dissi, ma ciò è orribile, i loro denti non saranno
+tutti assolutamente neri.
+
+--Tutti, rispose il ministro con quella dignitosa impassibilità che gli
+conferiva l'abitudine della sua carica; e tolga il cielo che io voglia
+esaltare la tribù cui appartengo--e in ciò dire mi fece osservare con
+una specie di orgoglio i suoi trentadue denti nerissimi--per deprimere
+l'altra che pure ha dato dei sudditi valenti a vostro padre; ma i Denti
+neri sono la metà migliore del vostro Stato.
+
+--E le femmine, aggiunsi, esse pure....
+
+--Sì, ancor esse, toltene le donne del vostro harem che la compianta
+Serenità di vostro padre scelse tutte esclusivamente dalla nostra tribù
+dei Denti bianchi.
+
+Io confesso che quest'ultima notizia del mio ministro mi riempì l'animo
+d'una gioia straordinaria Ah! l'idea di avere un harem inebbriava tutti
+i miei sensi. È là, io diceva, che mi solleverò dalle cure del mio
+stato, che mi rifarò ad usura della mia gioventù avvizzita senza
+piaceri, che mi vendicherò di questa simulata virtù delle nostre donne
+europee.
+
+Un harem! Cento fanciulle che vi adorano, le bellezze più abbaglianti
+dell'Asia, le più vezzose creature del mondo che cadranno ad un cenno ai
+vostri piedi. Sì io dissi, tenterò di risolvere il problema se
+Sardanapalo sia stato più grande di Alessandro, e se il Sultano sia il
+più saggio e il più morale di tutti i re della terra.
+
+Dal momento che mi conobbi possessore di un harem mi abbandonai
+totalmente a questo pensiero, e tentai di richiamarmi alla memoria
+quanto aveva letto di straordinario e di favoloso su questi ritiri di
+piacere--la sicura vigilanza degli eunuchi, i ventagli di penne di
+pavone, il molle costume orientale, i tappeti vellutati di Persia, i
+profumi inebrianti delle Indie, tutto ciò che desta la voluttà e la
+spinge alla sua massima azione, e al suo massimo sviluppo compatibile
+colla vita.
+
+Il ministro vedendomi assorto profondamente ne' miei pensieri, non osava
+interrompermi; ed io temendo che egli comprendesse il motivo del mio
+silenzio, e che io vi perdessi non poco della mia dignità reale, mi
+affrettai a soggiungere con gravità:
+
+--E l'esercito? Quale è l'ordinamento dell'esercito?
+
+--Ottimo in sè, disse il ministro, un poco imbarazzato da questa
+domanda, ma, veramente, le disparità di tribù, costituiscono un motivo
+incessante di dissensioni tra l'esercito dei Denti bianchi, e quello dei
+Denti neri. Perocchè è bene che Vostra Maestà sappia (io mi era rialzato
+di due pollici nel sentirmi chiamare Maestà) che vi sono due eserciti,
+come vi sono due tribù, e che la mancanza di un'altra nazione nell'isola
+colla quale vi sia possibilità di guerreggiare, fa sì che i due eserciti
+dello stato vengano spesso alle armi tra di loro. È a deplorarsi che la
+posizione geografica di Potikoros renda assai difficile e assai
+fortunosa una guerra colle popolazioni del continente, ciò che
+accrescerebbe di gran lunga il prestigio della corona, e distogliendo il
+vostro popolo dal desiderio di costituzioni più libere e più
+progressiste, gioverebbe non poco a consolidare il trono di vostra
+Maestà.
+
+--Come sarebbe a dire?
+
+--Che la popolazione vuol essere sgomentata dalla coscienza della vostra
+forza, cioè dalla forza dell'esercito che è tutt'uno; e distolta in
+altro modo dal desiderio di miglioramenti interni, compromettendone,
+cioè, gli interessi e i destini colla fortuna d'una guerra.
+
+--Ma sarebbe dunque necessario... le condizioni della monarchia
+sarebbero tali da.....
+
+--Non dico ciò, riprese il mio ministro visibilmente turbato, ma.... ma
+veramente.... la sicurezza della corona richiede molte cure, molti
+provvedimenti, la cui necessità vi sarà nota assai presto. Non vi
+parlerò di alcune tendenze rivoluzionarie che vostro padre ha dovuto
+soffocare con molto sangue, e che questa vacanza del trono ha potuto
+sviluppare sensibilmente.... già le idee repubblicane hanno messo radice
+in molte teste, ma non sarà difficile il divellerle.
+
+--Le teste? esclamai io inorridito.
+
+--Come piace a vostra Maestà, disse il mio primo ministro, le idee colle
+teste.
+
+Io confesso che la mia anima, per quanta violenza le abbia fatta in ogni
+tempo la mia ragione, non ha potuto mai perdere un atomo di quella
+mitezza imbecille dell'agnello di cui l'ha dotata la natura; ond'è che
+per dare una diversione a quel discorso sì poco uniforme alle mie
+inclinazioni benigne, soggiunsi: E quale è il costume dell'esercito?
+
+--Il più semplice, ed il più economico ad un tempo, la nudità: i vostri
+sudditi non temono in ciò il confronto della razza del continente;
+ammirerete sopratutto lo sviluppo dei fianchi e del torace nelle
+femmine, le quali hanno pure adottato in gran parte la semplicità
+primitiva di questo costume.
+
+--In un paese così economico, io dissi, le finanze dello Stato e dei
+privati saranno dunque in floride condizioni.
+
+--Tristissime! rispose il mio ministro con accento mortificato; e poichè
+da questo mio viaggio in Europa, ho desunte alcune cognizioni circa i
+mezzi di rimediare al dissesto economico dello Stato, ho in animo di
+proporre quanto prima alla vostra approvazione un progetto per
+remissione di alcuni miliardi di carta monetata che i vostri sudditi
+accetteranno con gratitudine.
+
+--E a quanto ascendono le rendite di mio padre?
+
+--Ad una somma considerevole, a parecchie centinaia di milioni, escluso
+l'appannaggio che vi è assegnato dalla nazione, e che viene pagato
+puntualmente dalle casse dello Stato.
+
+--E ciò non sembra gravoso al mio popolo?
+
+--Vostra Maestà è novizia nell'arte del governare: basterà visitare uno
+stabilimento pubblico, un ospedale, un asilo, un istituto qualunque, e
+assegnargli una volta ogni tanto qualche centinaio di franchi sulla
+vostra cassetta privata, perchè voi siate creduto il più generoso di
+tutti i monarchi. Nè ciò potrà diminuire i vostri redditi: i tesori di
+vostro padre sono i più ricchi di quanti ve ne siano nei reami che noi
+conosciamo.
+
+--I più ricchi?
+
+--Li ammirerete fra poco: vedrete nella sala dei carboncini, un diamante
+della grossezza di un uovo d'aquila, che è reputato da noi il più
+prezioso di quanti sieno sulla terra.
+
+Io non potei contenere a questa notizia un sorriso di compiacenza che
+non isfuggì all'occhio penetrante del mio degno ministro dai denti neri.
+
+--E quali sono, io chiesi, i doveri principali del re, le sue
+occupazioni pubbliche?... Voi sapete che io non sono stato educato alla
+Corte e che il governo d'un regno mi giunge alquanto inaspettato.
+
+Il mio ministro sorrise a questa domanda che gli parve improntata d'una
+ingenuità affatto puerile, e disse; Le occupazioni di Vostra Maestà sono
+pressochè insussistenti; il consiglio dei vostri ministri s'incarica
+della politica interna--poichè la politica estera non ci crea
+combinazioni di molta importanza, stante i rapporti amichevoli che
+conserviamo colle nazioni vicine: le vostre attribuzioni si ridurranno
+alla firma dei decreti concepiti dal Consiglio, a mostrarvi al popolo
+nelle circostanze solenni, a procreare principi del sangue allo Stato, a
+recitare al presidente di qualche deputazione un discorso di circostanza
+che vi sarà composto dal vostro segretario particolare; e finalmente a
+vigilare sull'ordine, sulla varietà, sul buon andamento del vostro harem
+ciò che costituisce una delle vostre attribuzioni esclusive.
+
+--Spero, io dissi, di soddisfare a tutti questi mandati, e all'ultimo in
+ispecial modo, con quello zelo che varrà a meritarmi la simpatia e la
+gratitudine del mio popolo.
+
+Il mio ministro s'inchinò fino a terra.
+
+Aveva appunto posto termine a questa conversazione nell'istante in cui
+il bastimento reale gettava l'àncora nel porto di Potikoros che è la
+capitale dell'isola di questo nome.
+
+Salii allora sulla coperta della nave per ammirare con un più vasto
+colpo d'occhio le meraviglie naturali del mio regno. Ma la mia
+attenzione fu distolta da questo esame dalla vista dei preparativi che
+s'erano fatti pel mio ricevimento solenne. E d'altronde non m'era
+mostrato ancora a' miei sudditi, che delle ovazioni fragorose partirono
+dalla riva che era assiepata tutta di popolo; e centinaia di barche
+ornate di stoffe a vivi colori e di penne preziose di marabù vennero ad
+attorniare la mia nave. Mi fu forza discendere in una di essa, ove si
+trovavano riuniti i miei ministri, e che per essere ornata dello stemma
+monarchico, conobbi che era destinata alla mia persona. Lo stemma reale
+(poichè quello della repubblica era stato atterrato da mio padre)
+consisteva in un elissi diviso da un fusto di palmizio in due campi,
+come da una sbarra; nell'uno di essi era rappresentato un braccio che
+brandiva uno di quegli ossi di balena già nominati a memoria dell'atto
+ardimentoso che aveva procurato il trono a mio padre; nell'altro vi era
+un merlo nero che, come seppi più tardi dal mio ufficiale araldico, vi
+era stato posto in onore di un uccello di questa famiglia, che il re
+defunto aveva fatto venire dall'Europa, e che aveva formato la
+meraviglia de' suoi sudditi, non essendovi in tutta l'isola di
+Potikoros che dei merli bianchi come la giuncata.
+
+Non starò a parlare dell'imbarazzo in cui mi sono trovato per rispondere
+alle numerose domande che mi venivano fatte da' miei ministri e dalle
+deputazioni delle città secondarie del mio regno. Si era bensì pensato a
+mettere nel mio seguito alcuni interpreti, ma il concetto di queste
+domande era sì oscuro, e mi erano formulate in modo sì singolare, che io
+mi trovava sulle spine a rispondervi. Aveva appena posto piede nella mia
+lancia, che un grido prolungato del popolo e dell'esercito salutò il mio
+arrivo, e avendo io interrogato uno de' miei interpreti sul significato
+di quel grido, seppi che esso voleva dire; «ben venga il nostro re che è
+arrivato dal paese dei merli neri.»
+
+Io m'inchinai rispettosamente dinanzi alla folla assembrata sulle
+zattere e lungo la spiaggia, e vi fu un momento in cui mi sentii il
+prurito di arringare la moltitudine e di guadagnarmene la simpatia
+facendo l'elogio dei merli bianchi, ma il bisogno di servirmi degli
+interpreti che avrebbero ammorzato colla loro lentezza tutto il mio
+fuoco oratorio, me ne distolse. E d'altronde la folla era tanta e il
+baccano sì assordante, che la mia voce vi si sarebbe perduta senza
+frutto.
+
+Di mano in mano, che aprendoci a stento una via tra le barche, ci
+andavamo avvicinando alla riva, lo spettacolo diventava più imponente,
+ed il fragore cresceva per modo che le mie povere orecchie ne erano
+letteralmente assordate. Il grido di: «viva il re che viene dal paese
+dei merli neri!» era ripetuto da tutte le bocche; e le dame Potikoresi
+specialmente lo strillavano con certe voci da soprano in modo da farmi
+rizzare sulla testa ad uno ad uno tutti i miei capelli reali.
+
+Come Dio volle, noi giungemmo finalmente alla riva, ove mi soffermai un
+istante ad osservare gli apparecchi della mia incoronazione e i due
+eserciti schierati lungo la spiaggia. E qui non potrei dire
+l'impressione inattesa che provai alla vista del mio esercito. I Denti
+neri pei quali mi era sembrato che avrei dovuto provare un orrore
+insuperabile, avevano aspetto sì dolce, sì mite, sì affettuoso che mi
+sentii subito attratto verso di essi da una forza di simpatia
+irresistibile, mentre i Denti bianchi mi parvero d'indole sì ribelle, sì
+feroce, sì fiera che ne fui quasi atterrito.
+
+Quei denti lunghi, affilati, bianchi, orribilmente bianchi, scoperti
+fino alla radice dal labbro un po' rovesciato, acuminati e curvi verso
+la punta come i canini, parevano fatti per afferrare, per mordere, per
+lacerare la carne viva, palpitante--davano ai loro visi un'apparenza
+orribilmente ferina. I denti neri, pel contrario, tozzi, brevi,
+quadrati, bene incassati e coperti dalla gengiva, promettevano indole e
+tendenze sì mansuete, che avrei dato metà l'isola di Potikoros perchè il
+mio regno non fosse stato popolato che di quella razza.
+
+Più tardi, quando rientrai nella vita privata, ho fatto delle numerose
+esperienze sul colorito dei denti, e sulla natura dei caratteri
+relativi. Non so se Lavater e Gall abbiano esteso anche a ciò i loro
+studi, ma io credo di non essermi mai ingannato sui rapporti che ho
+fatti e sulle deduzioni che ho tratte in proposito. Diffidate di quelle
+persone che hanno i denti bianchi e regolari, ma sopratutto bianchi.
+Difficilmente una donna munita di denti piccolissimi, ben fatti, candidi
+di quella candidezza abbagliante che esse ambiscono tanto, è una donna
+saggia e fedele. Le bellezze più famigerate, le cortigiane più celebri,
+le donne più note per grandi vizii o per grandi delitti ebbero, tutte
+indistintamente, un pregio siffatto.
+
+I denti neri o ingialliti, mal collocati, indicano quasi sempre mitezza
+d'animo, sofferenza, virtù, rassegnazione. Una donna dai denti neri sarà
+ributtante, ma mai cattiva: si può essere sicuri della virtù di una
+donna munita di tali denti.
+
+Ma forse l'aver io perduto un regno per causa d'uomini muniti di denti
+bianchi mi ha tratto a queste convinzioni e a questo ostinato
+assolutismo nell'affermarle--desidero di essere smentito. Certo è però
+che appena io vidi quella metà del mio esercito, conobbi che non sarei
+rimasto sicuro sul mio trono; e pensai con dolore a quelle parole che mi
+aveva detto il mio primo ministro, che, cioè, i Denti neri costituivano
+la migliore metà del mio regno.
+
+E stava meditando appunto su questo pensiero, quando mi parve di
+scorgere che il mio primo ministro e gli altri onorevoli membri
+componenti la commissione gettassero sguardi inquieti sulla riva e
+specialmente sulle file dell'esercito dei Denti bianchi, interrogandosi
+e parlandosi a vicenda con qualche inquietudine.
+
+Per altro lato le file di quell'esercito apparivano sì diradate, e il
+contegno dei soldati sì provocante e sì fiero che io, sospettando di
+qualche disordine, domandai le ragioni di quel contegno dell'armata e di
+quel discorrere caloroso de' miei ministri.
+
+--Sono dolente, disse uno de' miei ufficiali, di dover comunicare a
+Vostra Maestà una notizia alquanto spiacevole. Sono scoppiati dei
+torbidi in alcune provincie dello Stato, e una buona metà dell'esercito
+dei Denti bianchi si è ribellata al governo. L'altra metà che voi
+vedete, pende esitante tra il favorire la vostra installazione sul trono
+o congiungersi ai ribelli. I soli Denti neri rimangono fedeli a Vostra
+Maestà, ma il loro valore non è pari a quello dell'altra metà
+dell'esercito. Bisognerà affrettare la vostra incoronazione. Questa
+solennità acquieterà tutti i tumulti, questo fatto compiuto troncherà le
+esitanze di tutti quelli che non sanno tuttora se darsi alla monarchia,
+o secondare le idee repubblicane delle provincie sollevate. Ci giunge
+anche notizia che in alcuni luoghi siano stati abbattuti gli stemmi
+reali, e deturpato il sacro merlo nero che ne formava l'impresa, ma si è
+provveduto a che sieno presto ricollocati. Allorchè, appena compiuta la
+vostra incoronazione, Vostra Maestà sarà entrata nella sala del
+Tribunale solenne, come richiede l'usanza, e avrà pronunciato giudizio
+sui delitti consumati nella giornata, l'esercito e la popolazione,
+compresi dalla vostra saggezza, non opporranno altro ostacolo alla
+vostra ascensione sul trono.
+
+--Mio Dio! io dissi, sotto quali tristi auspici incomincia il mio regno!
+Ancora non ho posto piede sulle rive de' miei dominii che una fiera
+ribellione ne agita metà le provincie, e la parte più valorosa
+dell'esercito mi abbandona per appoggiarne la rivolta.... Ma andiamo, io
+proseguii con voce più ferma andiamo a compiere--se ciò s'ha a far
+subito--questa formalità dell'incoronazione; e quindi se il prode
+esercito dei Denti neri presterà il suo braccio alla monarchia, non
+dispero con esso solo di sottomettere i ribelli, di consolidare il mio
+trono, e di conservare intatte le sacre costituzioni del paese.
+
+--Andiamo, ripeterono in coro i miei ministri facendo atto di adesione
+alle mie parole.
+
+E uno degli ufficiali aggiunse; l'incoronazione potrà compiersi sul
+momento: tutto è preparato, il paludamento reale, la corona, il sacro
+osso nasale....
+
+--Il sacro osso nasale!... interruppi io trasalendo, come sarebbe a
+dire?
+
+--L'osso di balena che Vostra Maestà introdurrà nelle sue narici reali.
+
+--Nelle mie narici!
+
+--È la consuetudine del paese, è l'obbligo essenziale del re. Vostro
+padre....
+
+--Lo so, lo so, io interruppi, non proseguite.... ma quale orrore!
+esclamai fra me stesso e io non ci aveva pensato.... ma ciò è
+impossibile... il mio naso.... il mio naso greco! il più puro naso greco
+che io abbia mai veduto.... ah! io mi ribellerò a questa abitudine
+crudele, a questa tortura terribile. Se io tornassi in Europa! Se la
+ribellione mi privasse del mio regno.... tornarci col naso forato,
+trapassato da un osso di balena... no, no, ciò non può essere.
+
+E rivoltomi a' miei ministri dissi loro, dissimulando quanto poteva il
+mio spavento: illustrissimi signori, io sono felice di procedere
+sull'istante alla mia incoronazione, ma è occorsa credo una cattiva
+intelligenza in proposito... desidererei... bramerei, se ciò è
+possibile, che si indugiasse alcuni giorni per ciò che riguarda la
+formalità dell'osso nasale: una fiera costipazione, un potente
+raffreddore che mi sono buscato lungo il viaggio, l'infiammazione delle
+pareti interne delle narici rendono senza dubbio questa operazione
+alquanto pericolosa; pregherei l'eccellentissimo ministro che mi ha
+accompagnato fino a Potikoros a voler far conoscere a' miei sudditi
+questo desiderio, e disporli all'indugio che è mia intenzione di
+frapporre al compimento di una formalità, di cui per altro mi tengo
+altamente onorato.
+
+A queste parole i miei ministri si guardarono nel bianco degli occhi
+esterrefatti, e il ministro della Guerra in ispecial modo diede non
+dubbii segni della sua meraviglia e della sua disapprovazione.
+
+Io ammutoliva per vergogna.
+
+Dopo un istante di silenzio il mio primo ministro rispose: noi siamo
+profondamente convinti della verità delle giustificazioni addotte da
+Vostra Maestà, ma non sarà molto agevole il convincerne l'armata ed il
+popolo. La solennità che doveva compiersi oggi, ha radunato qui una
+buona metà della popolazione di Potikoros, nè credo che essa vorrà
+partirne senza avervi assistito. Cotesto rifiuto può essere interpretato
+in un senso poco favorevole ed essere causa di disordini non lievi nel
+regno. In quanto a me, non mi attento a sfidare il furore del popolo,
+esponendogli il desiderio reale che Vostra Maestà mi ha fatto ora
+l'onore di manifestare.
+
+A questo diniego inatteso io mi sentii venir meno, e trovai appena la
+forza di aggiungere: se io stesso devo mostrarmi a' miei sudditi.... se
+posso arringarli io in persona, non dispero di convincerli della verità
+delle mie asserzioni.... Perchè il mio naso.... la mia mucosa.... E in
+quell'istante essendomi balenata alla mente un'idea stupenda, mi
+avvicinai al mio primo ministro e gli mormorai all'orecchio:
+persuadetene la popolazione, disponetela ad attendere, ed io vi affiderò
+il comando della più florida provincia del regno, vi decorerò del gran
+Cordone del Merlo nero.... E aggiunsi fra me stesso: se posso uscirne
+col naso intatto dimetterò sull'istante questi ministri, rifarò il mio
+gabinetto, allontanerò da me questi sudditi ribelli e corruttibili.
+
+Il mio ministro cedette di fatto, come mi era lusingato, a quel
+tentativo. Rivoltosi al mio seguito disse; veramente.... l'interesse,
+la quiete dello stato ci impongono di accordare a sua Maestà l'indugio
+di cui ci richiede. Il momento è grave. Disposto al sacrificio della mia
+popolarità pel bene del paese, io sono deciso ad arringare il popolo
+circa i motivi che impediscono temporariamente l'attuazione di questa
+operazione importante: piaccia al cielo che le mie parole siano ben
+accolte e credute!
+
+Quindi rivoltosi a me che in quel frattempo era salito sopra una specie
+di carro destinato a recarmi sul luogo dell'incoronazione, aggiunse:
+andiamo. E ci riponemmo in viaggio.
+
+Attraversammo un buon tratto di strada tra le ovazioni vivissime della
+folla; e giungemmo in breve tempo ad un piccolo rialzo di terra sul
+quale era innalzato il mio padiglione. Tutta la campagna circostante era
+gremita di popolo; le dame Potikoresi vestite di un costume assai
+semplice, spesso di un costume affatto adamitico, stavano raccolte a
+gruppi sotto i padiglioni naturali che formavano le palme e i banani.
+Alberi giganteschi di paradiso attorniavano il recinto del luogo
+destinato alla mia incoronazione, e sovr'essi frotte di fanciulli a
+cavalcioni qua e là lungo i rami suonavano certi loro strumenti di cocco
+che producevano un rumore indiavolato. Da quel rialzo di terra si
+aprivano allo sguardo orizzonti stupendi; da un lato, il mare seminato
+in ogni punto di isolette quasi impercettibili e tutte verdi per la
+vegetazione più rigogliosa; dall'altro, campagne sterminate, pianure
+solcate da fiumi, colli ricoperti di boschi, montagne rivestite di
+eriche gigantesche; e sovra tutto ciò, il cielo stupendo del tropico, il
+cielo alto, sereno, sempre infuocato di quella terra prediletta dal
+sole.
+
+Ma io era in preda ad impressioni che moveano da cause ben diverse. Il
+timore che i miei sudditi volessero esigere sull'istante il compimento
+di tutte le formalità richieste per la mia incoronazione, il pensiero
+che, ove pure mi fosse stato accordato tale indugio, io non avrei potuto
+sottrarmi col tempo all'esigenza di quella moda crudele; e poi la
+ribellione delle mie provincie, la rivolta dell'esercito, le diserzioni,
+la poca devozione dei miei ministri, tutto ciò veniva ad amareggiare la
+mia gioia per modo che fui più volte in procinto di rimpiangere la mia
+vita modesta, ma libera, di letterato.
+
+E per altro lato, ove avessi potuto superare questi ostacoli, quanti
+piaceri mi aspettavano! La mia stupenda posizione anzitutto; e poi quel
+lusso, quello sfarzo, quello spensierirsi continuo; e l'harem, l'harem
+più d'ogni altra cosa; e quel costume sì grazioso, sì semplice, sì
+stuzzicante delle dame Potikoresi.... tutto ciò era pur preferibile
+all'oscura aridità della mia gioventù trascorsa.
+
+In preda a questi pensieri io era entrato nel ricco padiglione, ove
+doveva essere incoronato, e donde sarei stato condotto alla reggia.
+
+Le sorprese più grate mi attendevano in quel luogo. Oltre i doni
+ricchissimi in verghe d'oro e d'argento, e in grosse pietre preziose che
+mi erano state inviate dalle provinci e fedeli del regno, le fanciulle
+del mio serraglio mi avevano mandato un'ambasciata di dodici delle più
+belle tra loro, incaricate di ricevermi e prestarmi ogni sorta di
+servigi nel padiglione. Io non aveva veduto mai bellezze più
+abbaglianti, nè è possibile che possa manifestare l'emozione che provai
+a quella vista.
+
+Il loro abito orientale era tutto ornato di lanugine di cigno e di
+perle, i loro calzoncini di seta azzurra erano stretti alla caviglia
+piccola e asciutta da un laccio magnifico a fiocchi d'oro, i loro
+piedini chiusi in scarpette a ricami erano sì piccini che potevano
+essere contenuti nella mia mano; tutte le loro forme erano ad un tempo
+sì piene e sì delicate, e spiravano tanta voluttà che io non aveva mai
+veduto, o immaginato soltanto, creature più graziose e più seducenti.
+
+Ma una ve n'era sovra tutte che colpì in ispecial modo la mia
+immaginazione. È impossibile il dire quanto ella fosse bella, forse
+anche impossibile lo immaginarlo: la bianchezza del suo viso era quasi
+luminosa--abbagliava: le sue fattezze, i suoi profili si perdevano in
+una specie di vaporosità leggermente rosata; i suoi capelli erano sì
+sottili, sì neri e sì lucenti che ondeggiavano sotto l'azione della luce
+come un drappo serico; e mentre io stava contemplando quel prodigio di
+avvenenza, essa mi si appressò timida e sorridente, e dopo aver
+pronunciato alcune parole in lingua Potikorese che mi riuscirono per
+ciò inintelligibili, asciugò il sudore che mi stillava dalla fronte con
+un suo fazzolettino che non era più voluminoso di una tela di ragno, ed
+esalava tutti i profumi più inebbrianti. Animato da tanta affabilità, e
+più ancora dal pensiero che io era re e che quella divina creatura era
+mia, trovai il coraggio di dirle: Come vi chiamate?
+
+--Opala, diss'ella, la più affezionata e la più fedele delle vostre
+schiave.
+
+E pronunciò questa parole nella mia lingua.
+
+--Voi non siete nativa del mio regno? le chiesi io meravigliato.
+
+--No, disse la fanciulla. La defunta Serenità di vostro padre mi portò
+seco bambina dall'Oriente, e mi apprese la lingua e i costumi della
+vostra nazione. Egli mi onorava particolarmente della sua affezione, e
+mi ha conferito una speciale autorità sulle donne del vostro serraglio.
+
+--Mio padre, esclamai tra me stesso, non aveva gusti depravati, non
+aveva deficienza di senso estetico... una così bella creatura! Ma egli
+doveva aver passato i sessant'anni... è impossibile... E rivoltomi ad
+Opala le dissi: Mio padre vi amava?
+
+--Molto.
+
+--Di che affetto?
+
+Il volto di Opala si coprì d'un vivace rossore. Io che capiva a stento
+in me stesso, non seppi trattenermi dall'abbracciarla, esclamando: io
+pure vi amerò molto, io vi lascierò intatta l'autorità conferitavi da
+mio padre. Dio mio! voi siete sì bella!... voi sarete la mia prediletta
+e la mia regina.
+
+--È egli vero? disse Opala.
+
+--Quanto è vero l'affetto che sente già il mio cuore per voi.
+
+--Per me! la vostra schiava....
+
+--Non dite così, interruppi io--e in quell'istante osservai che le altre
+donne si ritiravano inchinandosi e ci lasciavano soli--dite la vostra
+amante, la vostra sposa; trovate, se potete, una parola sì dolce che
+valga ad esprimere ciò che voi sarete per me.
+
+Opala si gittò alle mie ginocchia, e abbracciandole disse: Grazie,
+grazie, io pure vi amerò; io languiva qui così sola, così abbandonata...
+perchè vostro padre.... era sì vecchio vostro padre... e sì stizzoso!
+Voi siete tutt'altra cosa. Perchè io non era stata educata qui, in
+quest'isola... oh! sì, io vi amerò molto, non vivrò che per voi; e
+dormirò sul vostro tappeto, vi darò a bere il sorbetto colla mia bocca,
+vi solleticherò colle penne del mio ventaglio, vi farò riposare la testa
+sulle ginocchia, vedrete, vedrete!
+
+--Oh buona creatura! io dissi tra me stesso, sarei pur felice con te. E
+pensai: se fosse possibile abbandonare il mio regno, fuggire con questa
+fanciulla, portar meco i tesori di mio padre, quel diamante favoloso,
+queste verghe d'oro... e non veder più questi Denti bianchi, questi
+Denti neri... questi odiosi ministri... sottrarmi ad un supplizio
+spietato.... E mosso da un trasporto di affetto sincero, aggiunsi
+abbracciandola e sollevandola: sì, mia diletta fanciulla, se io potessi
+fuggire con te, portarti meco nella mia patria!... perchè devi sapere
+che mi si vuole già ritogliere il regno, che si pretende deturparmi il
+viso, forarmi il naso, il mio naso greco, il naso caratteristico della
+mia famiglia... E poi...
+
+Ma in quell'istante un fracasso terribile venne a troncare le mie
+parole. Io mi rivolsi e vidi il primo ministro che entrava ansante
+impallidito nel padiglione, e dietro ad esso alcuni ufficiali di Corte,
+uno dei quali mi disse: avvengono dei gravi disordini; è necessario che
+Vostra Maestà si affretti ad installarsi nella reggia; alla sua
+incoronazione si penserà dopo... Il popolo non ha prestato fede alle
+parole dell'onorevole ministro che voleva giustificare il diniego di
+Vostra Maestà a subire tutte le formalità di questa incoronazione.
+Indarno egli ha asserito che ella ne è impedita da un raffreddore
+potente, che ha inteso egli stesso lungo il viaggio dei fragorosi
+starnuti reali.... non gli si è creduto: il sentimento nazionale è
+scosso profondamente da questa notizia, e il rimanente dell'esercito dei
+Denti bianchi ha abbandonato senz'altro le sue bandiere per congiungersi
+alle file dei ribelli. Bisogna affrettare l'entrata nella capitale
+finchè la reazione non si è organizzata, e non si è posta in grado
+d'impedirlo. I Denti neri sono per noi; ove il giudizio pubblico che
+vostra maestà presiederà oggi, incontri il favore popolare, le sorti
+della monarchia possono essere ancora rassicurate.
+
+--Io ho potuto, dissi allora, sollevandomi di tutta la persona, animato
+da non so qual forza interna, io ho potuto forse mostrarmi debole
+d'innanzi ad un'esigenza cui le abitudini contratte nella mia patria mi
+rendevano un poco ripugnante, ma non lo sarò mai d'innanzi agli uomini
+che vogliono spogliarmi del regno, privarmi dei sacri diritti che mi
+sono stati trasmessi da mio padre. Se non potrò sedere sul trono di
+Potikoros, saprò almeno morire difendendolo.
+
+E affacciandomi all'uscio del padiglione, e guardando con occhi torvi la
+folla, esclamai con voce più alta; recatemi le mie armi e il mio
+cavallo, che io indossi il mio paludamento reale, tutti i miei
+distintivi di re, e la corona, aggiunsi prendendomela e posandomela sul
+capo; saprò ben io difenderla da chi si attentasse a tormela.
+
+I miei ministri e i miei ufficiali meravigliati da tanto ardimento mi
+fecero recare in fretta il mio cavallo, e mi aiutarono ad indossare i
+miei distintivi. Dopo che, fiero del mio coraggio, balzai in sella colla
+spigliatezza d'un giocoliere e mi avviai in mezzo ad essi alla capitale
+del regno, e alla reggia.
+
+Ma il coraggio veníami meno lungo la via.
+
+L'accoglienza poco lusinghiera della popolazione, il freddo contegno de'
+miei ministri, le urla selvaggie dei ribelli, quei crocchi di Denti
+bianchi che incontravamo ad ogni istante sul nostro passaggio mi
+facevano venire la pelle anserina, o ciò che si dice più comunemente la
+pelle di oca, come se la mia sacra epidermide reale fosse stata
+l'epidermide del più volgare e del più ignobile de' miei sudditi. E
+tentando di dare come poteva meglio una diversione qualunque alle mie
+idee, immaginava come le oche debbano trovarsi in uno stato di spavento
+incessante se quel fenomeno della loro pelle è continuo, e mi sentiva
+tratto da un sentimento di pietà, a commiserarle. Che se così non fosse,
+come potremmo noi esprimere, volendo attenerci strettamente alla
+medesima frase, lo stato di spavento in un'oca? Potremmo forse dire che
+l'oca ha la pelle di oca?
+
+Io comprendo ora come il quesito che andava formulando in quel doloroso
+viaggio a me stesso, fosse meno ancora che puerile e non consentaneo
+alla mia dignità di monarca; pure confesso che me ne trovava
+imbarazzato, e che fu in virtù di quell'imbarazzo che giunsi alla reggia
+senza che i motivi di terrore che mi circondavano, avessero potuto
+cagionare in me dei fenomeni più sensibili e più complicati.
+
+La reggia era un edificio stupendo; tutte le meraviglie, tutte le
+delizie, tutte le ricchezze dell'Oriente vi erano state accumulate a
+larga mano.
+
+Mio padre aveva saputo conciliare fastosamente la mollezza dei costumi
+orientali colla severa grandiosità dell'architettura europea. Non credo
+vi sieno in Europa reggie o palazzi di privati più eleganti; certo io
+non aveva nè veduto, nè immaginato mai edificio più sontuoso e più
+splendido. Quantunque le pareti fossero tutte in legno di noce d'India,
+gli intagli erano sì stupendi, e le decorazioni in oro, in avorio e in
+argento eseguite sì maestrevolmente, e con tanta grandiosità di
+dimensioni, che le proporzioni del fabbricato e l'eleganza di quegli
+ornati non erano inferiori a quelli di qualunque casa europea.
+
+Il mio appartamento speciale era uno di quei ritiri incantevoli che si
+sognano a quattordici anni, di cui spesso non si ha neppure la facoltà
+di concepire un'idea, uno di quegli edifici che l'architettura nostra
+costretta nei limiti inesorabili dell'arte e delle sue tradizioni, non
+avrebbe mai lo slancio e l'ardimento necessario a creare. Io vi rimasi
+sventuratamente sì poco che non potrei darne una descrizione
+dettagliata. Non ho serbato memoria che delle stelle mobili che si
+perdevano nell'azzurro del soffitto di cui non si vedeva il fine, e che
+gettavano onde di luce abbagliante del colore dello smeraldo. Forse in
+quel cielo artificiale era rappresentato un intero sistema planetario,
+co' suoi fenomeni, colle sue orbite, con tutte le sue leggi di
+evoluzioni. Ricordo il pavimento elastico e semovente, tutto tempestato
+di rubini, la cui azione di elasticità era combinata per modo, che
+cedendo dolcemente sotto la pressione del piede e rialzandolo tosto per
+forza propria, rendeva affatto nulla la fatica del camminare, in guisa
+che vi si avrebbe potuto passeggiare delle intere giornate senza provare
+il menomo sintomo di stanchezza.
+
+Mi sovvengono pure alla memoria alcune specie di incensieri che appesi a
+certi arpioni d'oro massiccio sporgenti dalle pareti, si dondolavano
+per moto proprio; ed emettevano un vapore profumato, in mezzo alle cui
+spire volteggiavano delle figurine nude, le quali cambiavano forma e
+colore ad ogni istante, e giunte ad una certa altezza, si
+assottigliavano e si scioglievano in fumo. Le esalazioni di quei
+turiboli agivano sì potentemente sui sensi che io mi sentiva come preso
+da ebbrezza, nè poteva prestare attenzione al canto soavissimo di certi
+uccelli che non vedeva, ma che pensai dovessero essere rinchiusi in una
+gabbia sospesa nell'azzurro del soffitto.
+
+Non parlerò del mio letto, del mio trono, di tutti i mobili delle mie
+stanze; sarebbe impossibile dirne la foggia, l'uso, i dettagli; erano
+pelliccie sovrapposte a pellicce, tramezzate di strati di petali di rosa
+che si mutavano ogni giorno: le sedie si cullavano da sè, volendo
+ristavano: e le dame di corte--le più attraenti beltà di
+Potikoros--avvolte in un semplice velo color di rosa, andavano e
+venivano per le stanze, ansiose di sorprendere ogni mio più piccolo
+desiderio, ogni mio bisogno più insussistente, e soddisfarlo colla
+rapidità del pensiero.
+
+Appena posto piede nel mio gabinetto particolare, alcune di queste dame
+mi presentarono il mio nuovo costume di monarca, e si accinsero a
+spogliarmi del mio abito di borghese (sotto il mantello reale che avea
+indossato nel padiglione, io vestiva ancora in quell'istante un abito a
+coda di rondine, di cui non avevo per anco soddisfatto il conto al mio
+sarto) per mettermi in grado di presiedere al giudizio popolare in tutta
+l'imponenza, e in tutto lo splendore della mia carica.
+
+Ma il mio pudore non mi permetteva di cedere all'invito di quelle dame
+rispettabili; io mi sentivo salire il rossore fino alla punta del naso;
+e mi provai a far loro conoscere la mia ripugnanza con un discorso di
+questo genere:
+
+--Egregie signore... compitissime signore... le mie abitudini di
+toeletta;... il rispetto che io nutro per le loro persone... non mi
+permettono di mostrarmi qui in tutta la semplicità del mio costume
+naturale... e oltre ciò, i miei arnesi di biancheria, le mie mutande...
+in un viaggio sì lungo... senza la risorsa del bucato... esse
+capiranno....
+
+E stava per aggiungere peggio, ma mi avvidi che nessuna di esse
+intendeva la lingua del mio paese; e non potendo far di meglio, lasciai
+fare, con quanta confusione da mia parte, permetto a' miei lettori di
+immaginarlo.
+
+Quando mi trovai vestito, attilato, serrato, come in una morsa, dalle
+cinture di quell'abito tutto ornato di lamine di metallo e di perle,
+avendo chiesto dell'ora fissata pel giudizio pubblico, e avendo
+osservato nel mio orologio, (un vecchio orologio di Ginevra che aveva
+avuto cura di regolare sul meridiano di Potikoros) che vi mancava una
+buona mezz'ora, chiesi di essere condotto al mio serraglio; e mi vi
+avviai in mezzo alle persone del mio seguito, parte delle quali mi
+precedevano agitando dei grossi ventagli di piume, e parte recando con
+sè alcuni di quegli incensieri che aveva già veduto nelle mie stanze.
+
+Dio! dove troverò io espressioni sì eloquenti che bastino a manifestare
+la sorpresa, la meraviglia che provai alla vista del mio serraglio! Io
+era rimasto muto ed estatico. Appena ebbi la forza di pronunciare alcune
+parole per accomiatare gli onorevoli ufficiali della mia casa che mi vi
+avevano accompagnato.
+
+Non farò una descrizione di quel luogo: sarebbe impossibile. L'eleganza,
+la mollezza, il lusso del mio apartamento erano uno sfarzo meschino a
+confronto della magnificenza di quello, tutto si confondeva in un'onda
+immensa di luce: era una di quelle illusioni ottiche che si provano nei
+sogni da fanciullo; qualche cosa di simile a quelle visioni che si
+ottengono a quell'età, vellicando le pupille col rovescio della mano.
+
+Qua e là negli interstizii d'un lungo colonnato erano appese delle
+reticelle di seta ripiene di veli e di pizzi, dentro le quali alcune
+delle mie fanciulle vestite in quel semplice e delizioso costume di
+Potikoros, si dondolavano agitando i loro piccoli ventagli. Altre
+stavano sedute su certi divani di raso azzurro, raccontandosi novelle di
+fate e di genii; altre mangiucchiavano confetti o coccole profumate, di
+cui mordevano la buccia coi loro dentini (credo aver detto che le donne
+del serraglio erano tolte tutte dalla tribù dei Denti bianchi) altre
+infine giuocavano con dei veli, con delle piume; o imbeccavano delle
+tortorelle che erano grandi quanto uno dei nostri scriccioli, e dei
+piccoli colibrì che non erano più grossi d'una farfalla.
+
+Opala (io l'aveva cercata collo sguardo appena posto piede in quel
+santuario) Opala già mutata d'abbigliamento e raggiante della bellezza
+più attraente, era seduta sopra un seggio più elevato, una specie di
+trono che occupava per segno di distinzione.
+
+La sua testa graziosa si riposava in attitudine di pensiero sopra un
+soffice guancialetto di velluto; i suoi piedini rinchiusi in una
+pianella impercettibile d'un tessuto serico quasi trasparente, posavano
+riuniti e composti sopra uno sgabellino d'oro e di avorio, le sue mani
+piene di una tacita voluttà le pendevano giù pei fianchi in
+atteggiamento di abbandono, e le sue lunghe palpebre mezzo socchiuse non
+lasciavano ben indovinare s'ella dormisse o sonnecchiasse per vezzo
+fantasticando.
+
+Al rumore de' miei passi (nessuna pianella del mio guardaroba reale
+avendo potuto calzare al mio piede, io portava tuttora il mio unico pajo
+di mezzi stivali a doppia suola), Opala si scosse, e vedutomi, scivolò
+giù dal suo trono, e venne ad inginocchiarsi a miei piedi.
+
+A quella vista tutte le reticelle sospese si abbassarono, non so come,
+fino al pavimento; le fanciulle ne uscirono così abbigliate come erano,
+e si prostrarono esse pure ad una breve distanza da noi. Una musica
+divina e sommessa incominciò in quel momento a farsi udire nel
+serraglio, e ad elettrizzarmi colle sue note.
+
+--Nobili dame, io dissi rialzando Opala, e rivolgendomi alle altre, cui
+accennai di fare altrettanto, prego.... insisto perchè esse si alzino;
+qui non vi è etichetta di Corte, non vi sono leggi di convenienze...
+Prego a voler considerare la mia persona reale come la persona di un
+semplice amico, come una persona di famiglia... già; intendo introdurre
+delle modificazioni nel regime interno di questa nostra società...
+voglio dire delle leggi d'uguaglianza una parità di diritti, un equa
+ripartizione di....
+
+E non venendomi al balzo la parola che calzasse a dovere, temendo di
+prometter troppo, e desiderando per altro lato di trovarmi qualche
+istante solo con Opala, aggiunsi: già... so ben io quel che intendo di
+fare... Le prego intanto di risalire nelle loro reticelle, nei loro
+nidi... le prego a rioccupare i loro divani... io mi farò un dovere di
+venire più tardi.... col tempo... appena lo permetteranno le gravose
+esigenze della mia carica, a rendere a ciascuna di esse l'omaggio del
+mio rispetto e della mia ammirazione.
+
+Fui grato alla Serenità di mio padre di aver introdotto nel sistema
+educativo del serraglio l'insegnamento della lingua del mio paese,
+poichè tutte quelle mie fanciulle, risalirono all'istante nelle loro
+reticelle; e Opala, prevenendo i miei desiderii, mi prese per mano e mi
+condusse nel suo gabinetto particolare.
+
+Ci sedemmo sopra un soffice tappeto di Persia. Io era sì stanco per le
+fatiche della giornata, e sì turbato da tutte quelle apprensioni d'ogni
+genere, che quello stato di prostrazione m'induceva quasi per bisogno
+alla tenerezza e ad una espansione confidente e sincera.
+
+--Quanto siete buona! io dissi ad Opala abbracciandola, quanto siete
+bella! Divina creatura! Voi mi avete preceduto in questa reggia, dove io
+non rimarrò forse molto tempo, e d'onde non mi sarebbe doloroso
+l'allontanarmi, se non fosse pel pensiero della vostra perdita. Non
+credeva di trovarvi subito qui, ve ne ringrazio; aveva proprio bisogno
+di sollevarmi un poco con voi dalle cure dolorose del mio Stato.
+
+--Io posso tanto sul vostro cuore?--disse la fanciulla--quanto ve ne
+sono grata! Oh, voi siete sì diverso da vostro... era sì nojoso vostro
+padre. Non amava che di farsi raccontare delle novelle, di passeggiare
+su e giù per le nostre sale, di regalarci qualche balocco, di farsi
+accompagnare a braccetto fino alla soglia del suo appartamento, di farsi
+reggere da noi la coda dell'abito.... Era insoffribile, perdonate, ma
+era insoffribile.... Già, credo che avesse settant'anni.
+
+--Pressapoco.
+
+--Ecco! Ma voi siete sì giovine, sì bello, sì vivace. Non sapete... io
+tremava vedendovi nel padiglione... temeva che vi si volesse costringere
+a subire quella barbara usanza del nostro paese. Non che mi impaurisse
+il pensiero che aveste a perdere il vostro trono, giacchè vi avrei amato
+lo stesso, e voi mi avreste amata ancora di più; ma tremava per me
+medesima.. mi avrebbe fatto ripugnanza vedervi col naso forato, vi avrei
+abbracciato con dispiacere. Se aveste veduto vostro padre... che figura
+faceva vostro padre col naso così trapassato da quell'osso! Ma... ora
+come farete a sottrarvi a quel supplizio? Vi siete rifiutato di
+acconsentirvi?
+
+--Sì.
+
+--E credete di poter sfuggire all'adempimento di quest'obbligo crudele?
+
+--Non so, diss'io, ma per fermo sono risoluto a niegarmivi. Tanto più
+che voi mi preferite così, che non mi amereste altrimenti....
+
+--Oh si, si, disse la fanciulla abbracciandomi con innocente civetteria,
+non voglio, io, che vi si guasti il naso, questo naso greco, questo naso
+così grazioso.... Ma del resto io vi amerei in tutti i modi. E se voi
+doveste abbandonare quest'isola io vi seguirei lo stesso. Non è vero che
+voi mi permettereste di seguirvi?
+
+--Son io, dissi, che vi seguirei, che perdendo il mio regno, troverei un
+compenso adeguato nell'acquisto che potrei fare del vostro amore.
+Perchè... soltanto che voi mi amiate, che siate disposta a rifuggirvi
+meco nel mio paese, io avrò la forza di oppormi a tutte le torture che
+mi minacciano. Credo che i tesori di mio padre superino di gran lunga le
+più ricche fortune che ci sono in Europa e in quanto ai mezzi di
+rimpatriare, i miei ministri sono abbastanza corruttibili--come tutti i
+ministri che ho conosciuto nel mio paese--per lusingarmi che vorranno
+accordarmeli.
+
+--Quanto sarei contenta di venire con voi nel vostro paese! Non crediate
+già che noi siamo felici qui dentro. Non amiamo nessuno, noi; non siamo
+amate da nessuno: io per esempio mi reputava assai sventurata prima di
+vedervi; ed ora... sento bene che sarò felicissima con voi, tanto più se
+lungi di qui, perchè... queste dame... ve ne sono delle graziose, delle
+più avvenenti di me....
+
+--Non è possibile, io dissi con asseveranza.
+
+--Oh, sì, diss'ella ve ne sono delle più graziose... e voi le amereste.
+
+--Mai.
+
+--Voi le amereste.
+
+--E via, diss'io abbracciandola, non pensate a queste cose.
+
+--Una scena di gelosia, a quest'ora, ruminava intanto tra me stesso; e
+vedendo che Opala aveva gli occhi inumiditi di lacrime, pensai di dare
+una diversione più lieta al nostro discorso. Ma non trovava argomento di
+una diversione che tornasse anche acconcia a' miei disegni. Cambiai
+argomentazioni di sbalzo.
+
+--Che occhi furbi che avete, le dissi affissandola con aria che stava
+tra l'ammirazione e l'insolenza.
+
+--Non è vero.
+
+--Sì, è vero, avete degli occhi meravigliosi veramente! E che capelli!
+Lasciatemi toccare.... che trecce piene, abbondanti! Ma non avete freddo
+ai vostri piedini, così, con quelle pianelle sì trasparenti?
+
+--No.
+
+--È impossibile. Che piccoli piedi! scommetto che sono più brevi della
+mia mano. Vediamo, lasciatemi misurare.
+
+--Ecco.
+
+--Vedete: avanza tutta l'unghia del dito, tanto così.... Siete pur
+graziosa! Come non amarvi? Bellissima creatura!
+
+--Via, via, voi mi adulate....
+
+--No, non è vero.
+
+--Sì.
+
+--No, ve lo giuro.
+
+--Giurate soltanto di amarmi.
+
+--Lo giurerò dopo. Datemi un bacio.
+
+--Ecco.
+
+Ma Opala aveva detto troppo presto questa parola.
+
+Mentre che ella curvava il suo volto sul mio si arrestò a mezzo
+dell'atto: la fanciulla aveva ascoltato un rumore improvviso all'uscio
+del gabinetto.
+
+--Affrettatevi, diceva dal di fuori colla sua voce stentorea, il mio
+primo ministro, l'ora del giudizio è già trascorsa, e la folla vi
+attende con impazienza; un indugio maggiore potrebbe peggiorare le gravi
+complicazioni politiche in cui versiamo, non fatevi aspettare più oltre.
+
+--Mio Dio! io dissi, interrogando di nuovo il mio vecchio orologio di
+Ginevra, è vero, l'ora fissata è trascorsa di qualche minuto. Ma è un
+abuso cotesto.... ho o non ho un'autorità sovrana, assoluta?
+Disturbarmi, sorprendermi così nelle mie stanze, interrompermi durante
+le espansioni più doverose delle mie tenerezze domestiche? Se giungo a
+consolidarmi sul trono, rifarò da capo il regolamento interno della mia
+casa.
+
+E ricordandomi che il ministro attendeva fuori dell'uscio--vengo,
+soggiunsi a voce più alta, sono da voi, avvertitene il popolo.
+
+Quindi abbracciai la fanciulla che mi diceva: è un vero dispetto,
+venirvi ad importunare a questa ora. Che orrore! Ma ci rivedremo
+stassera.
+
+Mi avviai alla sala del giudizio: era mia intenzione di tenere un
+contegno severo, di impormi, di farmi temere; ciò che pareami sarebbe
+tornato assai più efficace di un'indulgenza che i miei sudditi erano ben
+lungi dal meritare.
+
+Oltre a ciò aveva in animo d'introdurre nelle leggi dello Stato alcune
+disposizioni, la cui saggezza avrebbe potuto dare il concetto più
+lusinghiero della mia sapienza governativa.--Sarò severo, diceva tra me
+stesso, ponendo il piede sul limitare della sala, sarò inflessibile: e
+debbo confessare che in quel momento la mia anima macchinava tristi
+progetti a danno del mio popolo. Se io riesco a consolidarmi sul trono;
+se coi tesori di mio padre potrò formare un partito numeroso alla mia
+causa, muterò sull'istante i vecchi statuti del Regno--ruminava tra me
+medesimo--e cambierò il governo costituzionale che mi tiene legate le
+mani in un governo dispotico. Farò, come mio padre, un colpo di Stato.
+Che cosa è questo governo costituzionale? Una derisione per la mia
+persona, per la mia qualità, per le tradizioni gloriose della mia casa.
+Il popolo fa ciò che gli aggrada, e io debbo accennare della testa come
+un fantoccio snodato di Norimberga quando gli si tira il filo che lo fa
+gestire. Aveva appreso nel mio paese come si debba governare una
+nazione: allora era suddito, adesso era re, ma non si trattava che di
+invertire le parti.--Guai a quel capo dello Stato, ripeteva a me stesso,
+che non sa fare del suo popolo tanti tipi perfetti di cretino, che
+invece di pensare a fruire di tutte le risorse della sua posizione, e a
+dare al paese buon numero di sudditi di sangue reale e plebeo
+incrociato, si occupa coscienziosamente dell'avvenire e della dignità
+della nazione che gli ha affidato i suoi destini. Questa testa coronata
+è una testa già distaccata dal collo. La civiltà è una mannaja che
+taglia le teste coronate.
+
+Io confesso che il mio orgoglio non lasciava più alcun limite alla mia
+fantasia. In quell'istante di entusiasmo, la teocrazia stessa era ancora
+poco per la mia ambizione.
+
+Entrai nella sala, e presi posto sul trono: a' miei fianchi stavano i
+ministri, d'innanzi a me i colpevoli, all'intorno la folla.
+
+I Denti neri si alzarono e mi fecero un'ovazione fragorosa; ma quegli
+scellerati Denti, bianchi coi loro orribili denti bianchi, armati dai
+piedi alla testa, mi guardarono torvi e sdegnosi tacendo. Feci allora un
+piccolo discorso di occasione che provocò qualche applauso dalla tribuna
+dei giornalisti stipendiati; dopo di che tentai il mio colpo d'effetto;
+domandai che mi si portasse la raccolta delle leggi dello Stato, e
+pregai il mio segretario particolare a dar lettura dei nuovi regolamenti
+che io aveva raffazzonati a questo scopo lungo il viaggio, e che
+intendeva inserire in quegli Statuti.
+
+Consistevano in una serie di articoli relativi all'abolizione del
+melodramma dal teatro Potikorese, basati su queste ragioni: essere il
+dramma musicale il non-senso più enorme, l'assurdo più mostruoso e più
+ridicolo di cui la scienza si sia resa colpevole. A questo progetto ne
+andava annesso un altro relativo ai mimi, ai ballerini, ai tenori e ai
+baritoni dalla trachea più o meno dilatata; ai primi dei quali doveva
+essere inflitta una pena di ridicolo pel diritto di esercitare il loro
+mestiere, e ai secondi s'imponeva l'obbligo di ricordarsi consistere
+tutto il loro merito nella forma e nella dimensione della trachea.
+
+Un secondo progetto di legge regolava i diritti degli autori e degli
+editori. Cinquanta articoli si riferivano esclusivamente a questi
+ultimi, ed erano sì severi e ad un'ora sì giusti, che mi sento
+addoloratissimo di doverli ora tacere in causa della loro prolissità. Mi
+limito a rammentare che in uno di essi, per un caso di pirateria
+libraria, era proposta la pena della sospensione pei piedi fino a totale
+estinzione di vita,--e credo che fosse poco.
+
+Altri articoli stabilivano pene pei delitti letterari. V'erano
+severamente puniti i lavori di collezione e di circostanza; quei lavori
+di schiena che si atteggiano a lavori di testa, ec. ec.
+
+Un'appendice a questa disposizione interdiceva alla classe dei
+professori di credersi letterati, e li chiamava responsali d'innanzi
+alla posterità della istruzione eunuca e della catalessi intellettuale
+che è condannata a subire la giovine generazione dei tempi nostri.
+
+Un'altra disposizione legislativa toccava delle fame imposte e delle
+fame usurpate; proponeva pene pei letterati funamboli; condannava a
+perpetuo bando dall'isola i poeti che si fossero attentati a dar lettura
+dei loro versi a qualche infelice costretto a subire questa violenza, e
+vietava finalmente la rappresentazione del dramma e della
+tragedia--considerate come le più ridicole parodie del dolore e delle
+sciagure umane.
+
+Erano, in una parola, un complesso di leggi inspirate dalla più alta
+saggezza, e la mia mortificazione non fu sì grande come la mia
+meraviglia quando intesi che esse erano già state introdotte nel Codice
+di Potikoros, fino dal tempo in cui quest'isola si reggeva a repubblica.
+
+La repubblica aveva dunque giovato a qualche cosa? Per la prima volta io
+compresi che il _Due dicembre_ di mio padre aveva avuto in sè tutto il
+carattere di un tradimento indegno, e mi sentii tratto a fare un
+apprezzamento più benigno di quegli onesti Denti bianchi che coi loro
+atteggiamenti minacciosi, e coi loro terribili incisivi foggiati ad
+uncino, reclamavano la ricostituzione del primo sistema governativo
+dello Stato.
+
+Ma in quel momento non poteva, come avrei voluto, soffermarmi su queste
+considerazioni; e d'altronde il mio interesse personale mi avrebbe reso
+ingiusto nell'apprezzarle. Credete voi che tutti coloro che
+sedettero--come io ho seduto--su un trono, non abbiano fatte le stesse
+considerazioni, benchè le abbiano poi soffocate nel fondo della
+coscienza collo stesso spirito di egoismo?
+
+Un fatto meraviglioso si presenta, fino dalle prime epoche della storia
+dei popoli, agli occhi dell'osservatore e del filosofo. Cinque o sei
+furbi matricolati regolano a bacchetta i destini di tutta questa massa
+sterminata di pecore che è l'umanità. Ho letto, non so più dove: mala
+bestia esser l'uomo, divina cosa la umanità. Non è vero! Per me ho
+dovuto sempre guardare all'uomo, all'individuo, alla creatura isolata
+per sapermi trovare meno in disagio colla massa degli uomini; mi sono
+riconciliato alla meglio, dacchè vivo, con tre o quattro di loro, ma
+credo che non mi riconcilierò mai col resto dell'umanità. D'altronde
+questa credenza ha cessato di addolorarmi.
+
+Ma bando alle digressioni.
+
+Era tempo d'incominciare il giudizio, e feci perciò avanzare il primo
+colpevole. Fu data lettura dell'atto d'accusa.
+
+Io era tutto orecchi nell'ascoltare, anzi per servirmi d'una frase
+inglese, era tutto un orecchio, poichè non ignorava che il mio destino
+dipendeva totalmente dall'esito di quel giudizio.
+
+L'atto di accusa era concepito press'a poco in queste parole:
+
+«Akriundaz, della provincia di Pikliya-pokenos, di anni trentadue--della
+tribù dei Denti neri, di professione incettatore di merli bianchi, è
+imputato del furto di due pani rubati nella bottega Srikis
+Tenariasbikeloz esistente sul corso principale della nostra città di
+Potikoros, con rottura d'un vetro, e senza circostanze attenuanti».
+
+Benchè la lettura di quell'atto scritto in lingua Potikorese avesse
+fatto poco meno che spezzarmi i timpani delle orecchie, riordinai come
+sapeva meglio le mie idee, e invitai l'imputato ad esporre le sue
+difese.
+
+--L'incetta dei merli bianchi, disse egli, essendo diventata più
+difficile e meno lucrosa per l'introduzione del merlo nero operata dalla
+Serenità di vostro padre nella nostra isola, e in causa dell'omaggio che
+vien reso ad esso dal popolo, essendo caduti in dispregio i merli
+dell'altro colore, io mi sono trovato da qualche tempo fuori della
+possibilità di vivere dei frutti del mio commercio. Ho chiesto stamane
+all'onorevole fornaio Tenariasbikeloz che mi fossero dati ad imprestito
+alcuni pani. Rifiutandomeli egli io ho spezzato un cristallo della
+vetrina e ne ho tolti due. Io sono un onesto Dente nero. Causa
+essenziale di questa violenza, fu l'intenzione che aveva di festeggiare,
+come mi permettevano i miei mezzi, l'assunzione di Vostra Maestà al
+trono di Potikoros.
+
+Questa difesa cui non mancava l'intingolo dell'adulazione, mi dispose
+in favore dell'imputato.
+
+--Avreste dovuto, io dissi, far conoscere alle autorità del vostro
+paese--parmi, se non erro, Pikliya-pokenos--che vi trovavate nelle
+circostanze che avete esposte; quel solerte questore di polizia vi
+avrebbe autorizzato a chiedere l'elemosina senza violare le leggi
+dell'onestà con una appropriazione sì violenta.
+
+--A chiedere l'elemosina! disse meravigliato il mio ministro.
+
+E vide che gli uditori avevano sbarrato tanto d'occhi nell'udire quelle
+parole.
+
+--Sì, ripresi io, a voce più alta, lo si sarebbe autorizzato alla
+mendicità, lo si sarebbe munito di apposita placca, come corre l'uso nei
+paesi civili dell'Europa.
+
+Un bisbiglio immenso si sollevò dalla folla, un bisbiglio di
+disapprovazione universale. Io sentii salirmi il sangue dai piedi alla
+testa, e subito precipitare dalla testa ai piedi, e rimontare di nuovo
+alla testa.
+
+--Ignoro, aggiunsi con coraggio, quali sieno le leggi di polizia di
+questo paese, ed è evidente che non possa sull'istante conformarvimi.
+Sarà mia premura di prenderne subito cognizione.
+
+--Tra noi, interruppe il mio segretario particolare, non è ammessa in
+alcun modo la mendicità; appena conosciamo il significato di questa
+parola per le notizie che abbiamo avuto delle usanze invalse in Europa.
+Nell'isola di Potikoros ogni suddito ha diritto al lavoro; e in caso
+d'impotenza, ha diritto al mantenimento a spese dello Stato.
+
+--Sono leggi veramente saggie, io dissi, veramente apprezzabili.
+Ringrazio il mio degno segretario particolare di avermene reso
+informato; ma.... riprendiamo il corso del nostro processo: L'onorevole
+fornaio....
+
+--Tenariasbikeloz, suggerì uno dei ministri.
+
+--Tenariasbikeloz.... si trova egli presente all'udienza? In questo caso
+deponga se è vero che l'imputato gli abbia chiesto ad imprestito i due
+pani prima di rubarglieli.
+
+Il fornaio si avvicinò al tavolo della presidenza e depose esser vero.
+
+--Quando è così, io ripresi, atteggiandomi a severità, udite le
+giustificazioni dell'accusato, visto la necessità di mantenere inviolate
+le leggi fondamentali d'ogni diritto civile, tenuto conto
+dell'asserzione del derubato, e delle altre cause attenuanti, condanno
+il nominato Akriundaz--credo Akriundaz, incettatore di merli bianchi,
+alla pena di quattro anni di lavori forzati.
+
+Non avessi mai pronunciata quella sentenza! Un urlo di disapprovazione
+si sollevò dalla folla, un urlo così fragoroso e feroce che i miei
+stessi ministri se ne sentirono impauriti. I capelli mi si drizzarono sì
+rigidamente sul cranio, che m'accorsi che la mia corona doveva essersi
+sollevata due buoni pollici dalla testa. I Denti bianchi, digrignando i
+loro terribili incisivi, domandavano che ne andasse libero l'accusato, e
+che si sottoponesse invece a processo l'onorevole fornaio
+Tenariasbikeloz: adducevano a pretesto il diritto che egli aveva di
+appropriarsi quei pani che aveva chiesti, e che gli erano stati
+rifiatati; e citavano non so qual articolo di legge, nel quale era detto
+che ogni cittadino resosi, per qualsifosse ragione, impotente al lavoro,
+poteva esigere il mantenimento gratuito a spesa dei privati ricchi e
+dello Stato.
+
+Io non so come giungessi a sedare quel tumulto. La fermezza del mio
+contegno e quella de' miei ministri--sento il dovere di rendere loro
+questa giustizia--riuscirono a poco a poco a ristabilire un po' d'ordine
+nella adunanza.
+
+La minaccia di far sgombrare la sala da un mezzo pelottone di Denti neri
+ottenne il suo effetto.
+
+Quando la calma fu ristabilita, ordinai che si facesse avanzare il
+secondo colpevole.
+
+Era il direttore del giornale _Il Giudizio Universale_ (il giornale
+ufficiale di Potikoros) accusato di aver recato il disonore in una
+onesta famiglia con alcune taccie infamanti, destituite d'ogni verità.
+
+L'onorevole direttore parevami una persona seria e meritevole d'ogni
+riguardo, oltre di che io mi trovava in certo qual modo legato a lui da
+una vecchia intimità di famiglia, e sentiva il dovere di difenderlo e di
+pronunciare per esso una sentenza assai mite.
+
+--Ove è il gerente? io chiesi: se l'accusato non è direttore
+responsabile, si conduca qui il gerente e si lasci libero il
+giornalista.
+
+--Il gerente! esclamò il mio giudice istruttore, che cosa è il gerente?
+Può egli darsi che una persona qualunque si faccia responsabile dei
+reati di un'altra? Puniamo i reati, o puniamo le coscienze?
+
+--Un tale sistema, io dissi, è invalso in tutte le nazioni d'Europa, nè
+io posso giudicare di questa accusa senza conoscere le leggi speciali
+che regolano la stampa Potikorese. D'altronde.... parmi che questo sia
+un fallo assai mite; una semplice riprensione.... un semplice
+ammonimento--Indugierò, ad ogni modo, a pronunciare la mia sentenza fino
+a che non avrò presa cognizione delle leggi che ho ora accennate. Prego
+l'onorevole magistrato a fare avanzare il terzo colpevole.
+
+Uscitone in tal guisa pel rotto della cuffia, gettai gli occhi sulla
+folla per conoscere l'impressione che vi avevano prodotto le mie parole.
+Il disordine si era in parte rinnovato; non era precisamente lo stesso
+scompiglio, la stessa disapprovazione plateale di prima; ma poco meno.
+Si vedeva chiaro che la impazienza dell'uditorio stava per prorompere in
+una dimostrazione più energica e più difficile a reprimere. L'interesse
+che destava il terzo accusato ebbe virtù di distogliere in tempo i loro
+animi da questa disposizione.
+
+Era egli un alto funzionario governativo, imputato di grave
+prevaricazione per una somma di molti milioni sottratti alle casse dello
+Stato. Come suole avvenire in simili casi, le prove erano bensì
+manifeste, ma confutabili in mille maniere, e facili ad essere ritorte
+a danno di altri funzionarii. Io diressi ed illuminai in alcuni punti lo
+svolgimento del processo; ma benchè fosse universale la convinzione che
+si aveva del suo reato, le prove volute dalla legge non avevano tutti i
+dati necessarii per autorizzarmi a pronunciare un verdetto di
+colpabilità.
+
+Io mi trovava posto in una titubanza terribile--era il caso
+dell'incudine e del martello--e considerando che l'accusato era un Dente
+bianco, e faceva parte di quella tribù di cui doveva starmi specialmente
+a cuore il favore; che egli apparteneva alle alte sfere governative,
+nelle quali è stabilito il principio che una mano lava l'altra, che
+questa appropriazione sarebbe stata considerata nel mio paese come una
+bagattella di nessuna importanza, come uno _spostamento di cifre_ (è la
+parola addottata da alcuni governi costituzionali per definire i furti
+governativi) credetti mostrarmi abbastanza severo nel pronunciare una
+sentenza che lo spogliava semplicemente della sua qualità, e lo
+esonerava dalla sua carica.
+
+Fu la scintilla che cagionò l'incendio: il furore del popolo proruppe sì
+vivo, sì unanime, sì violento che io mi avvidi subito che non vi era più
+mezzo a contenerlo. I miei stessi ministri erano rimasti meravigliati
+della stoltezza del mio giudizio; e temendo che i rivoltosi non li
+considerassero come facienti causa comune col re, si affrettarono a
+ritirarsi prudentemente nelle anticamere. Io rimasi come paralizzato,
+come pietrificato sul trono; e solamente alcuni istanti dopo, quando mi
+avvidi che la folla gridando «abbasso il re, si destituisca il re,» ed
+altre graziosita di questo genere, si accingeva a superare lo steccato
+per impadronirsi della mia persona, pensai a mettermi in salvo
+nell'interno della reggia.
+
+Non dirò quali fossero i pensieri che mi passavano allora pel
+capo,--rapidi, vari tumultuosi, inutili tutti....
+
+Fu però un'incertezza di un istante. Quando vidi che le persone della
+mia casa cercavano di rifuggirsi nei gabinetti segreti, e non solo non
+avevano a cuore la salvezza della mia maestà reale, ma era molto se non
+attentavano essi medesimi alla mia vita; quando intesi che il tumulto
+popolare andava orribilmente crescendo, e che i Denti bianchi erano già
+penetrati in alcune sale della reggia, deliberai di cercare salvezza
+nella fuga.
+
+Mi precipitai verso il mio serraglio, poichè non sentiami la forza di
+abbandonare il mio regno senza portarne meco la fanciulla che mi aveva
+affascinato, e abbracciando Opala, le dissi:
+
+--La rivolta sta per spogliarmi del regno e della vita.... fuggiamo,
+vieni meco: io sarò ancora il monarca più felice, il più ricco, il più
+fortunato se potrò trascorrere il resto della mia esistenza con te....
+se tu sarai mia, mia cara Opala, mia dolce fanciulla! Sì, sì, fuggiamo
+nella mia patria, dove la dignità e la coscienza popolare assicurano la
+monarchia da questi pericoli, dove i re non sono costretti ad infiggersi
+un osso di balena nel naso, ma menano essi stessi pel naso i sudditi
+devotissimi.... vieni, vieni.... Ma lascia prima che io prenda i tesori
+di mio padre.... Ove sono i tesori di mio padre? quel diamante favoloso,
+quegli smeraldi....
+
+Opala allacciandomi il collo colle sue braccia bianche e delicate, mi
+diceva colla voce interrotta dal singulto:
+
+--Non uscire, non uscire di qui; forse i Denti bianchi non entreranno in
+questo tempio, rispetteranno il culto che queste vergini rendono
+all'amore, forse....
+
+--Ma è impossibile, io interruppi, fuggiamo, fuggiamo, ripariamo verso
+il mare; se possiamo attraversare la capitale senza essere conosciuti,
+se...
+
+Ma in quel momento si spalancò l'uscio del serraglio, e una turba di
+Denti bianchi apparve minacciosa sul limitare. Io non vidi che una cosa,
+i loro denti, tanto essi erano orribili, tanto erano _bianchi_, lunghi,
+aguzzi, scoperti dalle labbra che l'avidità del mordere aveva rovesciate
+e contratte in una smorfia feroce. Lo ripeto, io non vidi che i loro
+denti; e in questo stesso momento in cui scrivo, quelle orribili
+rastrelliere che si digrignavano da sè, come segregate dal resto della
+persona, come attaccate a qualche cosa d'impercettibile, mi balenano
+dinanzi agli occhi simili alle dentiere artificiali d'un cavadenti
+collocate per mostra sopra un fondo di velluto nero in una vetrina.
+Vederli e rabbrividire, e rimanere là immobile e paralizzato sul luogo,
+come se vi avessi messo radici, fu un punto solo. Un Dente bianco si
+spiccò allora dal limitare dell'uscio, e venne verso di me, avventandomi
+una specie di giavellotto che teneva fra le mani. Fu un istante. Opala
+lo vide, si rivolse, si interpose, e... oh mio Dio!... ricevette ella
+stessa il colpo mortale che mi era stato diretto.
+
+Non tenterò qui di evocare quella memoria terribile. Io vedo ancora il
+suo candido seno lacerato da una ferita profonda, vedo i suoi grandi
+occhi nuotanti nella morte e nelle lacrime, e ascolto le sue ultime
+parole interrotte dall'anelito: «io muoio per te... io ti ho amato....
+ricordami.»
+
+Commosso, tratto di senno, inferocito a quella vista, volli allora
+avventarmi, inerme come era, contro i ribelli... ma quelle orribili
+rastrelliere mi balenavano ancora dinanzi agli occhi; io le vedeva
+ancora là, lunghe, bianche, isolate come le dentiere del cavadenti; e
+sentiva quel rumore sordo, quello scricchiolio freddo e secco che
+producevano digrignandosi. Mi arrestai a mezzo dell'atto; qualche cosa
+di nero mi passava dinnanzi alla vista; sentii che le mie forze mi
+abbandonavano... vacillai e caddi privo di sensi.
+
+Quando rinvenni mi trovai carico di catene, e circondato da alcuni
+vecchi denti bianchi, i quali avevano costituito un apposito Consiglio
+di guerra per giudicarmi.
+
+Mi fu letto l'atto di accusa, nel quale mi si imputava di aver voluto
+sovvertire gli ordinamenti dello Stato con una interpretazione falsa e
+speciosa delle leggi che lo governavano: di aver fatto atto di
+disprezzo verso le usanze del paese--usanze che avevano forza di
+legge--rifiutandomi a trafiggere il mio naso greco con quell'ornamento
+grazioso di balena: di aver poste in grave pericolo la quiete e la
+sicurezza della nazione, costringendola, in seguito alla mia decadenza
+dal potere, a riadottare la forma primitiva di governo, il regime
+repubblicano, o ad eleggersi un re nazionale. In causa dei quali reati
+io veniva considerato come decaduto dal trono di Potikoros, e
+condannato alla pena della morte per sospensione.
+
+Fui invitato ad esporre le mie difese.
+
+--Anzi tutto, io dissi non posso ammettere in questo onorevole Consiglio
+di Denti bianchi il diritto di giudicarmi. Io vedo qui rappresentata una
+sola metà della nazione. Ove è l'altra metà? Ove sono i degni
+rappresentanti dei Denti neri? Ma ove pure essi facessero parte di
+questo consesso, i diritti di un re non posson essere discussi da suoi
+sudditi, e le sue colpe--se un re può commettere delle colpe--non
+possono essere nè giudicate, nè punite da essi. Io venni qui, in un
+paese i cui ordinamenti si erano rilassati per un lungo interregno, nel
+quale la demagogia incominciava a difondere le sue dottrine
+rivoluzionarie, le cui leggi erano violate da un'anarchia impossibile ad
+arrestarsi. Io vi venni chiamato dal suffragio popolare, invitato da una
+rappresentanza della nazione, eletto dal voto di tutti i governi
+d'Europa. Io venni a governare questo popolo cieco e traviato che aveva
+bisogno di essere ricondotto sotto il regime della monarchia: vi venni
+per un puro istinto di umanità, per un semplice spirito di abnegazione.
+Affetti e interessi mi trattenevano in Europa. Il mio sangue, il sangue
+di mio padre, è uno dei più antichi e dei più nobili tra tutte le
+dinastie di quel gran continente incivilito. Io ho avuto pietà di voi;
+io era venuto ad apportarvi l'_ordine_ e la felicità che regnano in
+molte capitali di quegli stati; mi era sacrificato a mutare il mio
+berretto di cotone europeo in un turbante di penne, a ricevere quaranta
+milioni di appannaggio, a comandare a quaranta milioni di sudditi, a
+vivere da monarca in questa reggia... aveva fatto tutto questo per voi;
+quale è la ricompensa che mi avete accordata? Sdegno giustificarmi più
+oltre: la razza dei re è una razza speciale, e ogni re che si rispetti
+non può ammettere in voi il diritto di giudicarlo. Gli storiografi
+stipendiati, i sudditi devotissimi di cui non vi sarà mai deficienza
+nelle generazioni future mi giudicheranno. Ho detto.
+
+Uno scroscio di risa feroci accolse le mie parole, e delle voci si
+sollevarono dalla folla che gridavano: alla corda, alla corda.
+
+Fui condotto al luogo destinato ai supplizii. Quivi un abisso profondo,
+immenso, si apriva nel seno di una montagna: in fondo alla voragine,
+sulle punte di granito e di metallo taglienti come lame, roteavano
+stormi di astori e di aquile.
+
+Fui legato ad una corda annodata alla punta di un albero, il quale
+inclinandosi sull'abisso, ne guardava il mezzo colla cima. Prima che la
+corda abbandonata a sè, mi sospendesse perpendicolarmente sulla
+voragine, io diressi ancora alcune parole ai Denti bianchi:
+
+--Domando, io dissi, che la salma reale sia trasportata in Europa, per
+ricevere sepoltura nelle tombe de' miei padri. Che, ove non ottemperaste
+a questo desiderio, la mia nazione invierebbe immediatamente la sua
+flotta a bombardare i porti di Potikoros, e impadronirsi dell'isola.
+
+Nè io pensava in quel momento che era impossibile tornar da
+quell'abisso, e che mi sarei fatto a brani cadendo sulle punte di
+granito che formavano il fondo. E comprendeva benissimo che la mia salma
+doveva aver nulla di più sacro della salma d'un zoccolante; poichè il
+corpo d'un re e quello d'un mendico producono la stessa specie di vermi;
+e, come aveva letto nel Amleto, si può gettar l'amo ad un pesce col
+verme che mangiò di un re, e un mendico può mangiare di quel pesce, per
+modo che il corpo di un re entri nelle viscere di un mendico. Nondimeno
+la mia vanità mi spinse a proferire quelle parole.
+
+Vanità inutile, poichè i Denti bianchi tornarono a sorridere di quel
+sorriso feroce che mi aveva poc'anzi agghiacciato il sangue nelle vene,
+e a contrarre le labbra a quella smorfia infernale, di cui non saprei
+darvi un'idea se non richiamandovi alla mente quello scoprirsi delle
+mandibole che osserviamo nei mastini e nelle fiere quando stanno per
+avventarsi, e che noi soliamo indicare col dire: mostrano i denti.
+
+Non si frappose più indugio alcuno al mio supplizio.
+
+Fui condotto sull'orlo della voragine, e spintovi in guisa che, essendo
+stato annodato alla corda, mi trovai sospeso perpendicolarmente sopra
+l'abisso. I cavalieri dei Denti bianchi, i miei stessi ministri, le
+persone più autorevoli dello Stato disposti in circolo sull'orlo della
+voragine, tentavano di tagliare a colpi di freccia la corda che mi
+teneva sospeso.
+
+Era un supplizio lungo, lento, crudele, atrocissimo. Ogni trecciolino
+della corda tagliato si arricciava da una parte e dall'altra,
+assottigliando sempre più il centro di essa, su cui erano dirette le
+freccie. Dopo due ore di patimenti infiniti, la corda rotta in più
+luoghi, non reggeva più che per un semplice filo al mio peso.
+
+Curvandomi e guardando sotto di me, io vedeva l'abisso nero e profondo
+che mi attendeva, gli uccelli di rapina che aspettavano il mio cadavere
+per divorarlo, e qua e là le ossa imbiancate degli infelici che avevano
+subito prima di me quel supplizio tremendo....
+
+Un solo filo reggeva ancora la corda, le freccie passavano fischiando da
+tutte le parti e non la colpivano: io guardava la corda e l'abisso, poi
+la corda, poi ancora l'abisso, e mi contraeva, mi arricciava, mi
+aggomitolava, come avessi potuto con ciò sollevarmi dal fondo della
+voragine.
+
+Non so quanto durasse quell'agonia. A un tratto una freccia colpì nella
+corda, la ruppe, precipitai, innalzai un grido di orrore e... oh mio
+Dio!.... mi svegliai, e mi trovai nel mio letto.
+
+ * * * * *
+
+--Che vergogna! mi disse Elettra appoggiata col gomito al mio capezzale,
+è da jeri sera che tu dormi; sono ora ventiquattro ore....
+
+--Ventiquattro ore!
+
+--Sì cotesta tua abitudine di bere... io ti vegliava inquieta...
+
+--Ventiquattro ore! ripetei tra me stesso stordito: un sogno di un
+giorno, perocchè adesso...
+
+--Siamo di sera. Hai dormito un giorno intero.
+
+--Un giorno!
+
+ * * * * *
+
+Ed ora, miei lettori, dubiterete ancora che non sia questa la storia di
+un giorno della mia vita?
+
+
+ FINE
+
+
+
+
+
+Nota del Trascrittore
+
+Minimi errori tipografici sono stati corretti senza annotazione. Un
+breve indice, non presente nell'originale, è stato inserito nella
+versione HTML. Sono stati inoltre corretti i seguenti refusi (tra
+parentesi il testo originale):
+
+ dei dadi del _whist_ [wihst], o col giuoco pericoloso dei
+ biglietti sul vassoio [vasoio], aggiunse:--raddoppio.
+ rata dà [da] diritto all'intera rendita convenuta,
+ Crediamo superfluo raccomandare [racomandare] al signor
+ innocente, nè [ne'] compromettere la sua fama di
+ --Sono a vostra disposizione [disposione], rispose Rosen.
+ credete che potrei destare sospetto [sopetto] di suicidio?
+ spesso sul pianerottolo [pianerettolo] ad inacquarvi i suoi
+ E si avviarono all'ufficio di polizia [pulizia].
+ che Lachard e Tricotèt [Tricotet] gli avevano arraffate
+ colla quale avesse [avese] potuto trasportare alcune
+ --Fermatevi [Fermatavi], o siete morto.
+ tutti i miei sensi. È [E'] là, io diceva, che
+ vigilanza degli eunuchi [enunchi], i ventagli di penne di
+ il suo braccio alla monarchia, non dispero [disspero]
+ Le sorprese [soprese] più grate mi attendevano in quel
+ si appressò [appresò] timida e sorridente, e dopo aver
+ Quanto [Quante] è vero l'affetto che sente già il
+ io languiva qui così sola, così abbandonata [abbandodonata]...
+ mio padre, quel diamante [diamente] favoloso, queste
+ I miei ministri e i miei [mei] ufficiali meravigliati
+ come le oche [ocche] debbano trovarsi in
+ di pensiero sopra un soffice guancialetto [guacialetto]
+ dell'osservatore [ossservatore] e del filosofo. Cinque o
+ mantenimento [mantimento] a spese dello Stato.
+
+
+
+
+
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+
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+the applicable state law. The invalidity or unenforceability of any
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+or cause to occur: (a) distribution of this or any Project Gutenberg-tm
+work, (b) alteration, modification, or additions or deletions to any
+Project Gutenberg-tm work, and (c) any Defect you cause.
+
+
+Section 2. Information about the Mission of Project Gutenberg-tm
+
+Project Gutenberg-tm is synonymous with the free distribution of
+electronic works in formats readable by the widest variety of computers
+including obsolete, old, middle-aged and new computers. It exists
+because of the efforts of hundreds of volunteers and donations from
+people in all walks of life.
+
+Volunteers and financial support to provide volunteers with the
+assistance they need are critical to reaching Project Gutenberg-tm's
+goals and ensuring that the Project Gutenberg-tm collection will
+remain freely available for generations to come. In 2001, the Project
+Gutenberg Literary Archive Foundation was created to provide a secure
+and permanent future for Project Gutenberg-tm and future generations.
+To learn more about the Project Gutenberg Literary Archive Foundation
+and how your efforts and donations can help, see Sections 3 and 4
+and the Foundation web page at https://www.pglaf.org.
+
+
+Section 3. Information about the Project Gutenberg Literary Archive
+Foundation
+
+The Project Gutenberg Literary Archive Foundation is a non profit
+501(c)(3) educational corporation organized under the laws of the
+state of Mississippi and granted tax exempt status by the Internal
+Revenue Service. The Foundation's EIN or federal tax identification
+number is 64-6221541. Its 501(c)(3) letter is posted at
+https://pglaf.org/fundraising. Contributions to the Project Gutenberg
+Literary Archive Foundation are tax deductible to the full extent
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+The Foundation's principal office is located at 4557 Melan Dr. S.
+Fairbanks, AK, 99712., but its volunteers and employees are scattered
+throughout numerous locations. Its business office is located at
+809 North 1500 West, Salt Lake City, UT 84116, (801) 596-1887, email
+business@pglaf.org. Email contact links and up to date contact
+information can be found at the Foundation's web site and official
+page at https://pglaf.org
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+For additional contact information:
+ Dr. Gregory B. Newby
+ Chief Executive and Director
+ gbnewby@pglaf.org
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+
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+Literary Archive Foundation
+
+Project Gutenberg-tm depends upon and cannot survive without wide
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+increasing the number of public domain and licensed works that can be
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+($1 to $5,000) are particularly important to maintaining tax exempt
+status with the IRS.
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+The Foundation is committed to complying with the laws regulating
+charities and charitable donations in all 50 states of the United
+States. Compliance requirements are not uniform and it takes a
+considerable effort, much paperwork and many fees to meet and keep up
+with these requirements. We do not solicit donations in locations
+where we have not received written confirmation of compliance. To
+SEND DONATIONS or determine the status of compliance for any
+particular state visit https://pglaf.org
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+have not met the solicitation requirements, we know of no prohibition
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+
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+works.
+
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+concept of a library of electronic works that could be freely shared
+with anyone. For thirty years, he produced and distributed Project
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+
+
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+keep eBooks in compliance with any particular paper edition.
+
+
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+
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+
+This Web site includes information about Project Gutenberg-tm,
+including how to make donations to the Project Gutenberg Literary
+Archive Foundation, how to help produce our new eBooks, and how to
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@@ -0,0 +1,6011 @@
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+ The Project Gutenberg eBook of Racconti umoristici, by I. U. Tarchetti.
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+
+<pre>
+
+The Project Gutenberg EBook of Racconti umoristici, by Iginio Ugo Tarchetti
+
+This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with
+almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or
+re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included
+with this eBook or online at www.gutenberg.org
+
+
+Title: Racconti umoristici
+ In cerca di morte re per ventiquattrore
+
+Author: Iginio Ugo Tarchetti
+
+Release Date: March 25, 2009 [EBook #28403]
+
+Language: Italian
+
+Character set encoding: ISO-8859-1
+
+*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK RACCONTI UMORISTICI ***
+
+
+
+
+Produced by Carlo Traverso, Barbara Magni and the Online
+Distributed Proofreading Team at https://www.pgdp.net (This
+file was produced from images generously made available
+by Biblioteca Sormani - Milano)
+
+
+
+
+
+
+</pre>
+
+
+<hr style="width: 65%;" />
+<h2><small>INDICE</small></h2>
+
+
+<ul class="TOC">
+<li>AI LETTORI<span class="tocright"><a href="#Page_5">5</a></span></li>
+<li>IN CERCA DI MORTE<span class="tocright"><a href="#Page_7">7</a></span></li>
+<li>RE PER VENTIQUATTRORE<span class="tocright"><a href="#Page_95">95</a></span></li>
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+
+<hr style="width: 65%;" />
+<hr style="visibility: hidden" />
+
+<h2>I. U. TARCHETTI</h2>
+
+<hr style="width: 80%" />
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+<h1>RACCONTI UMORISTICI</h1>
+
+
+<div class="titlebox">
+<h2 class="spaced">IN CERCA DI MORTE</h2>
+
+<hr style="width: 40%" />
+
+<h2 class="condensed">RE PER VENTIQUATTRORE</h2>
+</div>
+<hr style="visibility: hidden" />
+
+<h2 class="spaced">MILANO</h2>
+
+<h3>E. TREVES E C. EDITORI</h3>
+<h3>1869</h3>
+
+<p><span class="pagenum"><a name="Page_5" id="Page_5">[5]</a></span></p>
+
+<hr style="width: 65%;" />
+<h2><a name="AI_LETTORI" id="AI_LETTORI"></a>AI LETTORI</h2>
+
+
+<p>L'autore di questi due racconti fu uomo
+che ebbe lagrime e dolori molti; gioje
+pochissime; rari sorrisi e fugaci. Nondimeno
+talvolta fu piacevole, e in queste
+pagine si &egrave; ingegnato di farvi ridere.</p>
+
+<p>Vi &egrave; egli riuscito? Forse non ha fatto
+che ripetere in altra cadenza, con altro
+ritmo quell'inno di dolore che proruppe
+cos&igrave; spontaneo e cos&igrave; gagliardo dal suo
+petto. Forse la sua maschera &egrave; sdruscita
+e sotto il riso del gioviale s'indovina il
+gemito d'uno che soffre.</p>
+
+<p>Usategli venia, e siategli grati dell'intenzione.
+Pensate che egli dorme alcune
+braccia sotterra, e che non raggiunse il
+<span class="pagenum"><a name="Page_6" id="Page_6">[6]</a></span>ventinovesimo anno.</p>
+
+<p>Questi due racconti, dei primissimi che
+segnarono la sua carriera letteraria non
+hanno i pregi d'altri lavori che nacquero
+pi&ugrave; tardi. Sono ad ogni modo dilettevoli.
+La forma &egrave; facile e spontanea; la tela
+bizzarra ed immaginosa.</p>
+
+<p>La lettura d'essi non far&agrave; male a nessuno;
+potr&agrave; far bene a coloro che vogliano
+conoscere come gl'ingegni sventurati sappiano
+ridere.</p>
+
+<p class="quotsig">S. F.</p>
+<p class="quotdate">Milano, Luglio 1869.</p>
+<p><span class="pagenum"><a name="Page_7" id="Page_7">[7]</a></span></p>
+
+
+
+<hr style="width: 65%;" />
+<h2><a name="IN_CERCA_DI_MORTE" id="IN_CERCA_DI_MORTE"></a>IN CERCA DI MORTE</h2>
+
+<hr style="visibility: hidden" />
+
+<p>Pochi anni or sono, in un vecchio palazzo
+della via Recourse a Londra, conosciuto sotto
+il nome di <i>Game of chance house</i> (casa dei
+giuochi di rischio), convenivano ogni sera
+tutti i giovani eleganti del quartiere cos&igrave; detto
+di <i>Reckless-men</i>, per azzardarvi qualche migliaio
+di sterline al whist o al tarocco, ma
+pi&ugrave; specialmente al <i>diamonds-game</i> (giuoco
+dei quadri).</p>
+
+<p>I <i>fashionables</i>, i zerbini di quel quartiere,
+dopo aver cavalcato lungo i viali di Regent's
+park, o tirato di sciabola nelle sale di Mr.
+Wooden, il celebre schermitore, o gareggiato
+nelle corse dei <i>boats</i> sul Tamigi, provavano
+spesso degli assalti di <i>spleen</i> tormentosi, degli
+orribili istanti di noja; di quella noia
+fredda, piena, profonda, mortale, che non pu&ograve;
+essere provata che dagli inglesi, e che ha tanta
+analogia col loro cielo, colle loro pioggie, e
+<span class="pagenum"><a name="Page_8" id="Page_8">[8]</a></span>colle loro nebbie perenni. Era naturale che
+essi sentissero quindi il bisogno di scosse pi&ugrave;
+vive, di emozioni pi&ugrave; eccitanti, e che non potendo
+procurarsele altrimenti, venissero a
+chiederle al giuoco. Il carattere degli inglesi
+&egrave; freddo e pacato, ma nel fondo del loro cuore
+vi &egrave; sempre qualche cosa di palpitante e di
+vivo; essi lo sentono e subiscono spesso, loro
+malgrado, il predominio della loro natura lenta
+e inflessibile: le maggiori eccentricit&agrave; inglesi
+non segnano sovente che il limite estremo
+dei maggiori sforzi che essi hanno fatto per dominarla
+e per vincerla. E se &egrave; vero che l'affetto
+del danaro costituisce una delle loro passioni
+pi&ugrave; tenaci, il giuoco che uno dei mezzi pi&ugrave; solleciti
+per moltiplicarlo o per perderlo, deve
+offrir loro naturalmente una fonte di emozioni
+energiche e grandissime.</p>
+
+<p>Ecco perch&egrave; i giovani del quartiere di <i>Reckless-men</i>
+si raccoglievano volentieri nelle
+sale di <i>Game of chance house</i>, nelle lunghe
+sere d'inverno&mdash;per scuotere la loro anima
+paralizzata dall'atonia, per ritemprare in
+qualche modo la loro sensitivit&agrave; coll'attrito
+dei dadi del <a name="tn8" id="tn8"></a><ins class="correction" title="Nota del Trascrittore: nell'originale 'wihst'"><i>whist</i></ins>,
+ o col giuoco pericoloso dei quadri.</p>
+
+<p>Abbiamo detto i giovani, ch&egrave; nei vecchi
+inglesi la mania delle emozioni &egrave; trascorsa,
+il periodo delle eccentricit&agrave; &egrave; superato: un
+inglese a quarant'anni &egrave; la personificazione
+del positivismo, &egrave; l'incarnazione vivente del
+calcolo: i giovani soltanto possono azzardare
+sull'asse o sul fante d'una carta una eredit&agrave;
+vistosa, una fortuna accumulata in lunghi anni
+di speculazioni e di lavoro.<span class="pagenum"><a name="Page_9" id="Page_9">[9]</a></span></p>
+
+<p>E quante fortune non furono perdute o menomate
+in tal guisa! quanti di quei giovani eleganti
+che alla sera entrarono nella sala del
+palazzo in Recourse-street, ricchi d'una bagattella
+di centomila sterline, ne uscirono pi&ugrave;
+poveri dell'ultimo operaio di Londra, e s'imbarcarono
+all'indomani sul postale delle Indie
+con un posto pagato di terza classe per tentare
+di ricostruirvi la loro fortuna perduta!
+Si osserva appunto ci&ograve; di singolare nei giuocatori
+inglesi, che non arrischiano come noi
+una piccola somma, una porzione meschina
+della loro propriet&agrave;, ma mettono anche nel
+giuoco dell'ardimento e del senno.&mdash;Ecco
+una carta sulla quale si sono posti centomila
+franchi&mdash;una, due, tre; una, due, tre; il
+sette di fiori e la dama di cuori, l'asse di
+quadri, e il re delle picche&mdash;perduto; si
+raddoppia la posta&mdash;perduto; la si triplica
+ancora&mdash;perduto: sta bene! All'indomani
+si va a Hang-king o a Calcutta; vi si va fiduciosi,
+imperturbati, tranquilli; vi si negozia
+nella gomma, nei datteri, o nei chiodi di
+garofano; s'impianta una manifattura di conterie,
+si perfeziona un tessuto, s'inventa una
+macchina, si acquista a met&agrave; prezzo un carico
+di coloniali, e la fortuna &egrave; rifatta. Allora si
+rimpatria e si dice: io sono quell'inglese che,
+otto anni or sono, ha sciupata la sua propriet&agrave;
+al giuoco dei quadri; oggi ritorno col mio capitale
+raddoppiato, e con un forte credito all'estero;
+i miei rapporti commerciali mi assicurano
+in pochi anni l'accumulazione di un
+capitale importante.<span class="pagenum"><a name="Page_10" id="Page_10">[10]</a></span></p>
+
+<p>A questo punto della sua vita, l'inglese non
+giuoca pi&ugrave;, non va in cerca di nuove emozioni;
+rientra nella famiglia e nell'ordine, frequenta
+la borsa, si fa eleggere membro di qualche
+associazione democratica, e trasmette a' suoi
+eredi legittimi un patrimonio di un mezzo
+milione di ghinee.</p>
+
+<p>Paese singolare, dove tutto &egrave; grande e straordinario;
+dove anche nel vizio si rinvengono
+le traccie di virt&ugrave; non comuni, dove &egrave; riverito
+il genio e santificato il lavoro; dove in
+ogni uomo vi ha parit&agrave; di diritti, parit&agrave; di
+doveri e consonanza di aspirazioni. Pi&ugrave; volte
+considerando i caratteri de' miei connazionali,
+studiando le loro qualit&agrave; e le loro tendenze,
+al confronto del tedesco grave e malinconico,
+dell'inglese dotto e laborioso, del francese facile
+e colto, ho dovuto arrossire della generale
+frivolezza degli italiani.... Oh perch&egrave; non
+sono nato sotto quel cielo severo e melanconico
+dell'Inghilterra, dove gli uomini crescono
+liberi, nobili e dignitosi!</p>
+
+<p class="center">*<br />
+* *</p>
+
+<p>Non sono molti anni che in <i>Game of chance
+house</i> fu perduta al giuoco una delle pi&ugrave; ricche
+fortune d'Inghilterra.&mdash;Era una sera
+triste e piovosa, le strade di Londra erano
+deserte, i teatri chiusi, i <i>clubs</i> poco frequentati;
+e il giovine barone di Rosen, non sapendo
+come schermirsi dal tempo e dalla noia, era<span class="pagenum"><a name="Page_11" id="Page_11">[11]</a></span>
+rientrato, suo malgrado, in quella casa dove
+aveva gi&agrave; dissipate somme considerevoli, e
+dove aveva risolto pochi giorni innanzi di non
+porre pi&ugrave; piede. Ma i proponimenti dei giuocatori
+sono labili come quelli degli amanti:
+tra il giuoco e l'amore corrono dei rapporti
+ben definiti; l'amore non &egrave; che un giuoco, il
+giuoco non &egrave; che amore di danaro&mdash;amore e
+danaro costituiscono le due passioni pi&ugrave; ardenti
+dell'anima umana, e partecipano entrambi
+nella stessa misura, di tutte quelle debolezze che
+sono proprie della nostra natura.</p>
+
+<p>Il barone di Rosen era dunque ritornato
+in una di quelle sale e s'era seduto ad un tavolo
+gi&agrave; occupato da buon numero di avventori.
+In quella stanza regnava un silenzio assoluto,
+non interrotto che dal rotolarsi alternato
+dei dadi o dallo sfogliarsi delle carte, o
+dal crepitio della fiamma del caminetto; i sigari
+e le pipe esalavano nubi di fumo, tra le
+quali apparivano confusamente le fisionomie
+calme e impassibili dei giuocatori.</p>
+
+<p>L'arrivo di Rosen non fu avvertito che dal
+lieve scricchiolio d'un'altra sedia che venne
+a posarsi da un lato del tavolo; i vicini alzarono
+gli occhi, salutarono accennando del
+capo, e continuarono il loro giuoco. Si sarebbe
+detto tuttavia che essi attendessero qualche
+grosso guadagno da quel nuovo arrivato, poich&egrave;
+lo sbirciavano di traverso colla coda dell'occhio,
+e parevano aspettare che egli chiedesse
+le sue carte per l'intera somma che
+era collocata sul tappeto d'innanzi al direttore
+del banco. La doveva essere infatti una<span class="pagenum"><a name="Page_12" id="Page_12">[12]</a></span>
+triste sera per Rosen. La posta era d'un migliaio
+di sterline: egli trasse di tasca un portafogli,
+ne tolse alcuni biglietti, e deponendoli
+sul tavolo, e indicandoli col dito, chiese:&mdash;carte!</p>
+
+<p>Il banchiere ne diede tre a lui, e tre a s&egrave;
+stesso.</p>
+
+<p>Rosen le esamin&ograve; spiegandole con una sola
+mano, che l'altra teneva costantemente nella
+saccoccia, e poich&egrave; l'avversario ebbe rovesciate
+le sue, disse:&mdash;perduto; e collocando nuovi
+biglietti sul <a name="tn12" id="tn12"></a><ins class="correction" title="Nota del Trascrittore: nell'originale 'vasoio'">vassoio</ins>, aggiunse:&mdash;raddoppio.</p>
+
+<p>Gli furono date nuove carte, ma la fortuna
+torn&ograve; ad essergli sfavorevole. Il barone vuot&ograve;
+le sue saccoccie sul tavolo, e ripet&egrave; collo stesso
+suono di voce:&mdash;raddoppio.</p>
+
+<p>Gli spettatori si radunarono in circolo; il
+giuoco incominciava ad assumere qualche interesse,
+e a scuotere in qualche modo quella
+loro natura impassibile. La fisionomia del banchiere
+appariva, bench&egrave; s'adoprasse a nasconderlo,
+visibilmente alterata: il barone di Rosen
+aveva rimessa una mano nella saccoccia,
+e coll'altra spremeva la punta del suo sigaro,
+cui non era ancora riuscito a dar aria.</p>
+
+<p>Talora l'impassibilit&agrave; nel giuoco pu&ograve; condurre
+a grandi risultati, ma talora anche non
+giova&mdash;la fortuna ha le sue predilezioni, e
+non le smentisce s&igrave; spesso,&mdash;in quella sera
+Rosen era predestinato&mdash;perdette ancora.</p>
+
+<p>Successe un momento d'indugio; fu verificata
+la somma, erano trecento mila franchi. Il
+vincitore guard&ograve; il barone con uno sguardo<span class="pagenum"><a name="Page_13" id="Page_13">[13]</a></span>
+che voleva dire: si continua? Questi accennando
+col dito al portafogli che vedevasi vuoto
+sul tappeto, guard&ograve; dal canto suo il banchiere,
+in atto di chiedere: si fa credito?</p>
+
+<p>Allora quegli avendo accennato del capo in
+segno di acconsentimento, il barone di Rosen
+lev&ograve; la mano dalla saccoccia, sfogli&ograve; il sigaro
+colle dita, e gettandolo a terra, e appressando
+la propria sedia al tavolo, disse: vada tutta
+la posta.</p>
+
+<p>Furono gettate ancora le carte: erano pari,
+nulla di fatto. Rosen si drizz&ograve; di tutta la persona,
+e come animato da una inspirazione infallibile,
+disse: vada due volte la posta.</p>
+
+<p>Furono ridate le tre carte; il banchiere
+aveva un sette e due fanti, l'altro una dama
+e due assi&mdash;Rosen aveva perduto.</p>
+
+<p>Egli ricadde sulla sedia, stette un istante
+pensieroso, poi riaccendendo un sigaro, disse:
+vediamo se la fortuna avr&agrave; migliore costanza
+di me; giuoco la mia propriet&agrave; di Littleford
+contro la somma che &egrave; depositata sul banco.</p>
+
+<p>A questo punto il suo avversario parve esitare,
+alcuni amici gli si appressarono e dissero:
+Rosen, moderatevi; ma la buona stella
+di Rosen era tramontata: anche questo colpo
+doveva essergli sfavorevole&mdash;la sua propriet&agrave;
+di Littleford fu perduta.</p>
+
+<p>Successe una viva emozione negli astanti.
+Il banchiere assumendo quell'aspetto mortificato
+e increscevole che &egrave; proprio dei vincitori
+di giuoco, disse con parole interrotte e
+esitanti: vedo che la fortuna delle carte vi &egrave;
+contraria, n&egrave; io vorrei approfittarne di troppo...<span class="pagenum"><a name="Page_14" id="Page_14">[14]</a></span>
+se voi desiderate desistere, o mutar giuoco....
+tentare i dadi, o il tarocco, o....&mdash;La mosca,
+interruppe Rosen.</p>
+
+<p>&mdash;La mosca, disse l'altro in suono di adesione.
+E raccogliendo le somme deposte sul
+tavolo, e rialzandosi, entrarono in un'altra
+camera.</p>
+
+<p>Il barone e il suo avversario si sedettero,
+e chiesero due tazze di birra doppia, che furono
+loro portate assieme con un vaso ripieno
+di tavolette di avorio.</p>
+
+<p>Quanto per ciascuna? chiese il rivale di
+Rosen.</p>
+
+<p>Mille sterline l'una! rispose l'altro. E poich&egrave;
+se l'ebbero divise in parti uguali, versarono
+d'innanzi a s&egrave; una goccia di birra di
+pari grandezza, appoggiarono i gomiti sul tavolo,
+la testa tra le mani, e dissero al cameriere:
+siamo a tempo.</p>
+
+<p>Il cameriere avendo allora fatto osservare
+che le goccie erano d'uguale dimensione, e la
+luce favorevole in un modo ad entrambi; e
+avvertiti i giuocatori di non alterare il respiro,
+e gli astanti di astenersi da qualunque
+movimento, pena il pagamento della posta,
+mosse un cordone che pendeva lungo la parete,
+e fece agitare una ventola, al cui movimento
+le mosche che coprivano a nubi il
+soffitto se ne distaccarono, e vennero a posarsi
+in parte sul tavolo&mdash;le altre continuarono
+a volare per la stanza ronzando.</p>
+
+<p>Allora un'ansiet&agrave; profonda si dipinse sopra
+ogni volto, gli occhi di tutti seguivano con
+impazienza le varie direzioni delle mosche. Tre<span class="pagenum"><a name="Page_15" id="Page_15">[15]</a></span>
+di esse avevano gi&agrave; incominciato ad aleggiare
+intorno alla goccia di Rosen, e parevano volervisi
+arrestare, quando, mutando divisamento,
+passarono dal lato opposto, e si posarono
+su quella del suo avversario.</p>
+
+<p>Era una fatalit&agrave; disperante: il barone diede
+al vincitore tre tavolette di avorio. Il cameriere,
+dopo aver agitata una frasca di felce
+sulla tavola, disse: si ricomincia; e scosse di
+nuovo la ventola.</p>
+
+<p>Una mosca discese allora direttamente dal
+soffitto e venne a posarsi sulla goccia sciagurata
+di Rosen, ma sette altre si posarono ad
+un tempo su quella del suo rivale.</p>
+
+<p>Rosen gli pass&ograve; nuovamente sei marche.</p>
+
+<p>Decisamente egli era destinato a non vincere.
+Giuoc&ograve; quanto era lunga la notte, ma
+sempre colla stessa fortuna. Verso il mattino
+tutte le tavolette erano passate al suo avversario;
+egli aveva perduto la sua bella propriet&agrave;
+di Littleford, e due milioni e mezzo
+di lire...</p>
+
+<p>La sua fortuna era rovinata.</p>
+
+<p class="center">*<br />
+* *</p>
+
+<p>Partito da <i>Game of chance house</i> per avviarsi
+a casa, Rosen pass&ograve; sul ponte del Tamigi,
+e si ferm&ograve; e si appoggi&ograve; un istante al
+parapetto. Egli guard&ograve; il sole che sorgeva circonfuso
+di nebbia, le barche che scivolavano
+lungo le rive, i tetti delle case coperte di schiste<span class="pagenum"><a name="Page_16" id="Page_16">[16]</a></span>
+color di piombo, la natura che pareva mesta
+e malata; e pens&ograve; che la vita era triste,
+e che le onde del fiume erano profonde.</p>
+
+<p>Una voce segreta gli diceva all'orecchio:
+&laquo;Rosen, tu sei perduto; esamina bene la tua
+posizione; aggiungi le gravi perdite d'oggi a
+quelle dei giorni antecedenti, e vedrai che non
+ti rimane pi&ugrave; un quinto della tua fortuna; quelle
+mosche ti hanno rovinato: che farai tu qui, in
+un paese dove la povert&agrave; &egrave; disprezzata? tu,
+inabile ad ogni lavoro di braccio o di mente;
+tu barone, onorato, invidiato finora, guardato
+con invidia da tutte le belle fanciulle di Redstreet?
+Vedi, il mondo &egrave; cos&igrave; fatto; viene una
+cattiva ora per tutti, e anche la tua &egrave; venuta.
+Bisogna rimediarvi alla meglio: un giovine
+che non appartenesse alla illustre famiglia
+dei Rosen, si darebbe alla mercatura e al
+lavoro, ma tu non lo puoi fare, tu: non vi ha
+rimedio per te... Guarda come scorre bene il
+Tamigi, che profondit&agrave; hanno queste onde,
+che silenzio vi &egrave; l&igrave; sotto, che pace! E che
+credi? Da questo parapetto all'acqua non corrono
+pi&ugrave; di trenta piedi inglesi... &egrave; una cosa
+da nulla, tanto come vuotare un bicchiere di
+<i>grog</i>: risolviti, Rosen, coraggio, Rosen, buttati
+gi&ugrave; dal ponte.&raquo;</p>
+
+<p>E Rosen stava per buttarsi, quando gli sovvenne
+che aveva una moglie, la quale non aveva
+che ventidue anni, e di cui aveva avvizzita la
+fede e la giovent&ugrave; colla sua cattiva condotta,
+e dissipata in parte la grossa fortuna che gli
+aveva recato per dote.</p>
+
+<p>Sua moglie apparteneva ad una famiglia patrizia<span class="pagenum"><a name="Page_17" id="Page_17">[17]</a></span>
+di Dublino, e aveva sposato Rosen per
+amore. Si erano conosciuti tre anni prima in
+un viaggio che il barone aveva fatto in Irlanda;
+la mente immaginosa della fanciulla, esaltata
+dalla lettura dei romanzi di Scott, aveva creduto
+di realizzare in lui quell'ideale d'uomo
+che aveva portato fino allora nel cuore. Essa
+lo aveva creduto per quel solo motivo che fa
+credere alla donna tutto ci&ograve; che le piace credere
+dell'uomo che ama&mdash;perch&egrave; Rosen era
+bello. La bellezza a venti anni ha grandi attrattive.</p>
+
+<p>Egli era infatti uno dei giovani pi&ugrave; avvenenti
+di Londra. Aveva statura alta e spigliata,
+lineamenti esatti, capelli lunghi e biondissimi,
+occhi grandi ed azzurri, e vestiva colla negligenza
+ricercata dai <i>fashionables</i> inglesi&mdash;i
+soli che per coltura d'ingegno e per robustezza
+di mente, emergano in qualche modo su quella
+classe corrotta e viziosa della societ&agrave; che chiamasi
+il mondo elegante. Oltre a ci&ograve; Rosen cavalcava
+come un paladino provetto; tirava di
+spada e di sciabola, e non aveva chi gli togliesse
+l'onore di un assalto; colpiva le rondini
+al volo, traversava a nuoto il Tamigi; e
+possedeva per giunta una virt&ugrave; che non &egrave; comune
+agli inglesi&mdash;cantava con dolcezza e
+toccava l'arpa con gusto e con sentimento di
+artista.</p>
+
+<p>Tutte queste doti avevano fatto credere a
+Emilia Strafford che suo marito avrebbe avuto
+anche un cuore; n&egrave; ella si era ingannata, che
+Rosen ne aveva uno, e non lo aveva cattivo;
+ma quelle tristi abitudini della sua vita, quello<span class="pagenum"><a name="Page_18" id="Page_18">[18]</a></span>
+spensierirsi continuo, quel disgusto di tutto,
+quel bisogno che egli sentiva di emozioni sempre
+rinnovate, lo avevano reso se non ignorante,
+almeno trascurante de' suoi doveri pi&ugrave;
+sacri, lo avevano fatto estraneo alle gioie caste
+e tranquille della famiglia.</p>
+
+<p>Vi sono molti uomini, dei quali si dice: hanno
+cuore; e nondimeno li vediamo vivere sempre
+lontani dagli esseri che loro appartengono, compiangerli,
+ma non sorreggerli di consiglio o di
+sacrificio, spesso dissiparne la fortuna, e far
+pompa di un egoismo crudele. Sono capaci di
+uno slancio di virt&ugrave;, non di una virt&ugrave; continuata.</p>
+
+<p>Questi uomini costituiscono una delle classi
+pi&ugrave; numerose della societ&agrave;, e sono coloro di
+cui le donne esaltate rimangono spesso le vittime.
+Meglio i giovani freddi e calcolatori,
+dei quali si dice con disprezzo:&mdash;non hanno
+cuore!</p>
+
+<p>Emilia Strafford, bench&egrave; avesse indole dolce
+ed ingenua, non tard&ograve; ad avvedersi del cattivo
+temperamento di Rosen, e del suo carattere
+turbolento e inquieto. Ella non lo amava
+meno per ci&ograve;, ch&egrave; per una strana contraddizione
+del cuore umano e pel bisogno che esso
+ha di contrasti, di lotte, e assai spesso anche
+di dolore, tali uomini piacciono di preferenza
+alle donne; ma lo amava senza gioie, senza
+speranze, subiva la sua stessa affettivit&agrave; come
+una forza che era fuori di lei, e alla quale non
+avrebbe mai potuto sottrarsi.</p>
+
+<p>Non era cos&igrave; che essa avrebbe voluto essere
+amata da suo marito<span class="pagenum"><a name="Page_19" id="Page_19">[19]</a></span>.</p>
+
+<p>Rosen passava spesso giorni e notti intere
+senza vederla; imprendeva piccoli viaggi, talora
+concertati in una riunione di amici, e partiva
+con essi sul fatto senza avvertirne sua
+moglie. Due volte le era stato riportato carico
+di ferite ricevute in duello, un'altra volta
+era caduto rovesciato col cavallo nel salto di
+una barriera, e ne aveva avuto un braccio
+spezzato. Nelle ore della sua assenza Emilia
+viveva in un'inquietudine mortale, e non di
+meno quelle sventure erano state l'unico pretesto
+che l'avessero avvicinata a lui in un modo
+affettuoso e durevole. Perch&egrave; nello stato di malattia
+Rosen era buono, egli comprendeva le
+tacite sofferenze di sua moglie, quell'interessamento
+caldo e pietoso, quell'affezione salda
+e delicata: e spesso in momenti di sincera effusione,
+le aveva detto:&mdash;perdonami, Emilia,
+d'ora innanzi sar&ograve; migliore.</p>
+
+<p>Ma col rifiorire della salute tutti i suoi proponimenti
+erano svaniti; a poco a poco egli
+aveva sentito disgusto di tutto, il bisogno di
+nuove emozioni lo aveva tratto al giuoco; aveva
+perduto, aveva sminuito sensibilmente il
+suo censo e introdotte delle dure economie nella
+sua casa: quelle modificazioni avevano allontanata
+sua moglie da quell'elegante societ&agrave; di
+cui era stata una delle bellezze pi&ugrave; splendide,
+l'avevano costretta ad un isolamento penoso,
+a un sistema di vita pi&ugrave; modesto e pi&ugrave; oscuro.&mdash;Rosen
+aveva veduto tutte quelle privazioni,
+aveva sentite le proprie, e n'era diventato
+melanconico e triste; aveva tentato di dimenticarle,
+aveva trascurata la casa; i suoi<span class="pagenum"><a name="Page_20" id="Page_20">[20]</a></span>
+domestici portavano le loro livree sdruscite,
+i suoi cavalli languivano da qualche tempo
+nelle scuderie, i suoi cani impigrivano presso
+il focolare, egli stesso fuggiva i suoi amici,
+i clubs, i teatri, ogni mezzo di divagazione&mdash;non
+viveva pi&ugrave; che della passione fatale del
+giuoco.</p>
+
+<p>Ed ora che aveva fatto? Aveva perduta quella
+grande propriet&agrave; di Littleford che apparteneva
+a sua moglie, e che ne costituiva unicamente
+la dote; aveva perduto quasi tutto il
+resto della sua fortuna. Come vi avrebbe rimediato!</p>
+
+<p>Ecco ci&ograve; che passava per la mente di Rosen,
+mentre si appoggiava contro il parapetto
+del ponte, e pensava se avrebbe potuto ancora
+accettare la vita al prezzo di quelle sventure.
+La memoria di Emilia gli si affacciava con
+un'insistenza tormentosa, con una esattezza e
+con una verit&agrave; di dettagli straziante. Egli la
+vedeva afflitta, scoraggiata, piangente; giovine
+ancora e gi&agrave; tanto avvizzita dal dolore; ancor
+bella e costretta a sfuggire la societ&agrave;, a
+celarsi nell'isolamento, e a lamentare nella povert&agrave;
+e nell'abbandono le pene di una vedovanza
+precoce.</p>
+
+<p>&mdash;No, diss'egli scuotendosi, avvenga ci&ograve; che
+pu&ograve; avvenire, non mi uccider&ograve;; fossi io solo,
+e fossero queste onde pi&ugrave; alte di quelle di Foreland,
+andrei a cercarne il fondo col capo,
+ma cos&igrave;, con mia moglie, ah! no, non diventer&ograve;
+l'assassino di mia moglie... andiamo a casa
+andiamo a letto, dormiamoci sopra, vedremo
+ci&ograve; che si potr&agrave; fare domani.<span class="pagenum"><a name="Page_21" id="Page_21">[21]</a></span></p>
+
+<p>E quella voce che lo aveva ammonito poc'anzi
+riprese: &laquo;Hai ragione, Rosen, da bravo,
+metti giudizio, va a casa, cacciati sotto
+le coltri; il sonno &egrave; fertile di buoni pensieri,
+rimedierai a tutto; e, se non fosse possibile,
+il Tamigi non vorr&agrave; andarsene via per questo;
+sarai sempre a tempo a buttarviti dentro.&raquo;</p>
+
+<p>Rosen si rivolse e s'incammin&ograve; verso casa.
+Strada facendo, uno di quei fanciulli che vanno
+per le vie di Londra distribuendo gli avvisi
+che noi usiamo affiggere, gli pose tra le mani
+un fascicoletto color di rosa. Il barone lo prese
+ne lesse il frontespizio senza intenderne una
+parola, e lo pose macchinalmente in saccoccia.</p>
+
+<p>Giunto nella sua stanza ne chiuse le imposte,
+si spogli&ograve; in fretta, butt&ograve; gli abiti qua e
+l&agrave; sullo spazzo, entr&ograve; con mal garbo nel letto,
+si disse da s&egrave; buona notte; e tirandosi le coltri
+fin oltre alle orecchie, decise di non pensare a
+nulla fino al domani, e tent&ograve; di addormentarsi.</p>
+
+<p class="center">*<br />
+* *</p>
+
+<p>Ma non poteva prender sonno. Era inutile:
+si volgeva su un fianco e sull'altro, e le lenzuola
+gli parevano piene di spine; chiudeva
+gli occhi, e si vedeva dinanzi la tavola da giuoco
+e quel fascio di biglietti perduti, e quella faccia
+fosca e impassibile del suo vincitore che
+lo guardava di sbieco; e sentiva ancora nelle<span class="pagenum"><a name="Page_22" id="Page_22">[22]</a></span>
+orecchie il ronzio di quelle mosche che per
+qualche inesplicabile attrazione avevano preferito
+andarsi a posare sulla goccia del suo rivale.
+Stette cos&igrave; sognando ad occhi aperti due
+ore, poi si alz&ograve; e prese a rivestirsi senza saper
+bene ci&ograve; che si facesse o ci&ograve; che doveva
+disporsi a fare; pass&ograve; le mani nelle saccoccie,
+e avendovi trovato quel fascicoletto di carta
+che aveva ricevuto da quel fanciullo sul ponte
+lo aperse e lesse: <i>Regolamento della Societ&agrave;
+d'assicurazioni sulla vita.&mdash;Norme per assicurarsi</i>,
+ecc.</p>
+
+<p>Alz&ograve; le spalle indispettito, sfogli&ograve; alcune pagine,
+e continu&ograve; a leggere:</p>
+
+<p>&laquo;Art. 24. <i>Si pu&ograve; assicurare allo stesso modo
+la vita di qualunque persona, e costituirle una
+rendita vitalizia adeguata alla maggiore o
+minor somma della rata annuale che si intende
+versare per la persona assicurata, a tenore
+dell'annesso prospetto.</i></p>
+
+<p>&laquo;Art. 25. <i>Anche il pagamento di una sola
+rata <a name="tn22" id="tn22"></a><ins class="correction" title="Nota del Trascrittore: nell'originale 'da'">d&agrave;</ins> diritto all'intera rendita convenuta,
+ove la morte dell'individuo che ha operata
+l'assicurazione avvenga in via naturale, e non
+per volont&agrave; della persona stessa.</i></p>
+
+<p>Parve a Rosen di fraintendere, non gli pareva
+vero&mdash;rilesse: <i>Si pu&ograve; assicurare la
+vita di qualunque persona e costituirle una
+rendita vitalizia</i> ecc., e poi: <i>anche il pagamento
+di una sola rata d&agrave; diritto all'intera
+rendita</i>, ma ben inteso, <i>ove la morte dell'individuo,
+ecc., avvenga in via naturale</i>.</p>
+
+<p>Rosen comprese, previde, indovin&ograve; tutto,
+decise, un nuovo orizzonte si aperse a' suoi<span class="pagenum"><a name="Page_23" id="Page_23">[23]</a></span>
+occhi. Non v'era dubbio, egli poteva ancora
+rimediare al suo fallo, salvare sua moglie da
+una rovina imminente, sdebitarsi con lei di
+tutti i dolori e di tutte le privazioni a cui
+l'aveva condannata la sua condotta. Fin&igrave; di
+vestirsi con una specie di frenesia, frug&ograve; nei
+suoi scrigni, e vi raggranell&ograve; un migliajo di
+sterline; prese con s&egrave; quell'avviso, usc&igrave; e corse
+difilato all'ufficio della Societ&agrave; d'assicurazioni.</p>
+
+<p>&mdash;Vengo, diss'egli presentandosi al direttore
+della Societ&agrave;, ad assicurare la vita della
+baronessa Emilia Rosen-Strafford, mia moglie,
+nativa di Dublino, senza figli e dell'et&agrave; di ventidue
+anni.</p>
+
+<p>&mdash;Sta bene, rispose il direttore, ma &egrave; d'uopo
+prima di addivenire a qualunque trattativa
+che il signor barone si assoggetti ad una visita
+medica. E indicandogli una porta a destra
+sulla quale era scritto: <i>Certificati sanitarii</i>,
+gli accenn&ograve; d'entrarvi.</p>
+
+<p>Rosen ne usc&igrave; pochi istanti dopo tenendo
+tra le mani un documento che present&ograve; al
+direttore, il quale lesse ad alta voce: &laquo;Dichiariamo
+che il barone Alfredo di Rosen,
+nativo di Londra, e dell'et&agrave; di anni ventinove,
+presenta tutti i requisiti di una costituzione
+sanissima; ha temperamento sanguigno
+un notevole sviluppo muscolare, membra esatte
+e ben conformate; ha sub&iacute;ta vaccinazione, e
+promette di giungere ad et&agrave; molto avanzata. Interrogato
+da noi, ha dichiarato tenere sistema
+di vita regolarissima, ci&ograve; che apparisce
+dal suo stato di salute attuale, e viene a confermare,<span class="pagenum"><a name="Page_24" id="Page_24">[24]</a></span>
+per quanto lo permettono i limiti ristretti
+della scienza, la sopra fatta asserzione.&raquo;</p>
+
+<p>Il direttore si mostr&ograve; soddisfatto di questa
+lettura, e disse rivolgendosi al barone:</p>
+
+<p>&mdash;La maggior rendita vitalizia che la nostra
+Societ&agrave; si assume di assicurare &egrave; di trenta
+mila sterline all'anno, per la quale, tenuto
+conto della di lei et&agrave; e costituzione, non che
+di quella della signora sua moglie, occorre
+che ella si obblighi al pagamento di rate annuali
+anticipate di cinquecento e settantadue
+sterline e due scellini e mezzo, come pu&ograve; scorgere
+dal disposto degli articoli 32, 42 e 44
+del nostro Regolamento.</p>
+
+<p>Rosen non avrebbe mai osato sperare condizioni
+s&igrave; miti e s&igrave; favorevoli; convenne su
+tutto, stipul&ograve; definitivamente il contratto, vers&ograve;
+la prima rata, ne ricevette la quietanza, e si
+accomiat&ograve; dal direttore che gli diceva:</p>
+
+<p>&mdash;Crediamo superfluo <a name="tn24" id="tn24"></a><ins class="correction" title="Nota del Trascrittore: nell'originale 'racomandare'">raccomandare</ins> al signor
+barone di Rosen la scrupolosa osservanza
+dell'articolo 54, il quale prescrive la maggior
+cura possibile della salute delle persone assicurate,
+e proibisce di esporre una vita cos&igrave;
+preziosa alla Societ&agrave;, se non per qualche dovere
+di umanit&agrave; universalmente riconosciuto,
+o per qualche legge di onore.</p>
+
+<p>Giunto a casa, Rosen si present&ograve; a sua moglie
+con un sorriso che era inusitato, e abbracciandola
+con tenerezza le disse:</p>
+
+<p>&mdash;Mia cara Emilia, sono succedute nella
+nostra economia domestica le complicazioni pi&ugrave;
+strane e pi&ugrave; impensate. Ho perduto stanotte
+al giuoco della mosca e dei quadri il tuo parco<span class="pagenum"><a name="Page_25" id="Page_25">[25]</a></span>
+e il tuo castello di Littleford, non che gran
+parte delle mie terre di Kingston, ma per altro
+lato, ho trovato modo di assicurarti una
+rendita annuale vitalizia di trenta mila sterline,
+decorribili da quest'anno medesimo; ed
+io mi sono impegnato a fare un viaggio in
+Italia dal quale ritrarr&ograve; difinitivamente la mia
+prosperit&agrave; e la mia pace. Ti prego di osservare
+il silenzio pi&ugrave; assoluto su questa confidenza
+e su questo progetto, e concedermi che
+io ometta di dartene i dettagli. Riceverai fra
+pochi giorni il contratto formale che ti assicura
+la rendita di cui ti ho parlato, e la mia
+prima lettera da Dover dove prender&ograve; imbarco
+per Calais. Abbracciami, mia cara moglie;
+io ho molti torti verso di te, ma spero
+di ripararli; abbracciami con tenerezza; io
+partir&ograve; in questa sera medesima, e bench&egrave; un
+viaggio come questo che sto per intraprendere,
+non offra nulla di pericoloso e di strano,
+l'Italia &egrave; una terra di furfanti, piena di donne
+infedeli e di uomini di cattiva fede, e non si
+sa quel che possa accaderci, visitandola.</p>
+
+<p>Cos&igrave; dicendo, Rosen, commosso suo malgrado,
+si strapp&ograve; dalle braccia di sua moglie, e
+rinchiusosi nella sua camera, scrisse al suo
+amico Edoardo Barth la lettera seguente;</p>
+
+<div class="blockquot">
+<p class="quotdate">
+&laquo;Mio caro amico,
+</p>
+
+<p>&laquo;Ti do con questa lettera il mio ultimo
+addio. Mi sono rovinato al giuoco, e non mi<span class="pagenum"><a name="Page_26" id="Page_26">[26]</a></span>
+resterebbe che uccidermi, se l'art. 54 del Regolamento
+sulla Assicurazione della vita non
+m'imponesse di morire di morte naturale. Io
+parto stassera per l'Italia. Ti raccomando mia
+moglie, la buona Emilia Strafford, di cui ho
+consumata la dote, e alla quale sto per assicurare
+col sacrificio della mia esistenza una
+rendita vitalizia di trenta mila sterline. Il
+regolamento che ti acchiudo ti spiegher&agrave; tutto;
+io vado a farmi uccidere, non so ancora da
+chi, n&egrave; in che modo; ma immagino che non
+mi riuscir&agrave; difficile poter morire in guisa da
+eludere le importune disposizioni di quell'articolo.</p>
+
+<p>Credo che mia moglie abbia qualche simpatia
+per te; quando io sar&ograve; morto obbligherai
+la mia anima sposandola, e facendole conoscere
+come io mi sono ucciso per rimediare allo stato
+in cui l'avevano posta le mie dissipazioni,
+e disobbligarmi della perdita della sua propriet&agrave;
+di Littleford che ho giocato stanotte
+<i>alle mosche</i>.</p>
+
+<p class="quotsig">
+<i>Il tuo amico.</i><br />
+<br />
+&laquo;<span class="smcap">Alfredo di Rosen.</span>&raquo;<br />
+</p>
+</div>
+
+<p class="center">*<br />
+* *</p>
+
+<p>In quella sera medesima Rosen prese un
+biglietto di prima classe per Dover, e rannicchiatosi
+nell'angolo della vettura, si tir&ograve; il<span class="pagenum"><a name="Page_27" id="Page_27">[27]</a></span>
+bavero del soprabito fin sulle guance, si cal&ograve;
+il cappello sugli occhi, rintasc&ograve; ben bene le
+mani, si lasci&ograve; cadere il capo sul petto come
+una testa di fantoccio snodata, e incominci&ograve;
+a pensare in che modo gli sarebbe riuscito
+di morire, e se gli convenisse pi&ugrave; l'indugiare
+fino al suo arrivo in Italia, o approfittare
+subito delle prime occasioni che gli si sarebbero
+offerte nel suo viaggio. Dopo molte esitazioni
+pens&ograve; di attenersi a quest'ultimo partito.</p>
+
+<p>Ma era presto detto&mdash;approfittare delle
+prime occasioni.&mdash;Queste occasioni non sarebbero
+venute da s&egrave;, bisognava cercarle, prevederle,
+procurarsele; e, ci&ograve; che era pi&ugrave;, fare
+tutte queste cose in modo che non vi apparisse
+ombra di premeditazione e di colpa. Rosen
+conobbe che non era tanto facile. Bisognava
+tentare di essere provocati, e in ci&ograve; le vie
+erano molte; bastava assumere un contegno
+aspro e insultante, e si sarebbero trovati di
+quelli cui sale presto la senapa al naso; ma
+egli non avrebbe voluto uccidere un uomo
+innocente, <a name="tn27" id="tn27"></a><ins class="correction" title="Nota del trascrittore: nell'originale 'ne' '">n&egrave;</ins> compromettere la sua fama di
+schermitore; e oltre ci&ograve; l'art. 54 sembrava
+non giudicar validi quei duelli che non fossero
+stati provocati da una questione di onore.
+Rimaneva l'implicarsi in qualche pericolo,
+dare in un'imboscata di ladri, trovarsi trascinato
+in una rivolta, gettarsi in un incendio
+o in fiume con pretesto di volervi salvare
+una persona pericolante, l'essere travolto nella
+rovina di qualche edificio, procurarsi un'affezione
+contagiosa, una caduta, una ferita mortale...<span class="pagenum"><a name="Page_28" id="Page_28">[28]</a></span>
+ma tutto ci&ograve; dipendeva in gran parte
+della fortuna, e, diciamolo pure, Rosen non
+temeva per fermo la morte&mdash;gran ch&egrave; se
+ci aveva pensato due volte in quel giorno!&mdash;ma
+egli abborriva il dolore, avrebbe voluto
+morire, s&igrave;, lo voleva fermamente, ma
+avrebbe voluto morire ad un tratto e senza
+soffrire.</p>
+
+<p>La morte non &egrave; cosa s&igrave; arrendevole come
+la si crede, e la vita &egrave; pi&ugrave; tenace e pi&ugrave; salda
+di quanto non sia universalmente giudicata.</p>
+
+<p>Mostratemi una cosa che sembri avvicinarsi
+alla morte pi&ugrave; del dolore, e tuttavia mostratemi
+un dolore del quale si possa morire. Si
+dice spesso: &laquo;io morr&ograve; di questo affetto, io
+morr&ograve; di questa sventura, io morr&ograve; di questa
+o di quell'altra cosa&raquo;, e non si muore mai
+di quelle cause che credevamo doverci condurre
+alla morte. Sembra che tutta la natura
+sia animata da una forza di contrasti, da una
+legge, da uno spirito di contraddizione immutabile.
+Gettate gli sguardi sul vostro passato,
+e vedrete che la vostra vita, le vostre opere,
+i vostri affetti non sono stati che una serie
+di contraddizioni continue. Volete vivere?
+morrete. Desiderate la morte? avrete una
+vita lunga e affannosa. Che cosa &egrave; questa infelicit&agrave;
+di cui gli uomini si lamentano? A che
+allude questa eterna elegia di dolore che l'umanit&agrave;
+innalza da secoli al cielo, se non a
+questa formidabile potenza di contraddizioni
+che ci governa? La contraddizione &egrave; l'urto,
+&egrave; il moto, &egrave; la lotta, &egrave; il risultato di due forze
+misteriose nella cui azione &egrave; forse riposto il<span class="pagenum"><a name="Page_29" id="Page_29">[29]</a></span>
+segreto della vita universale. Certo se dalla
+conoscenza dei nostri destini noi possiamo attingere
+alcune idee di quelli che governano
+gli altri mondi e le altre creature, e avventarci
+con esse nell'ignoto, possiamo asserire
+che l'universo non &egrave; che un'enorme contraddizione.</p>
+
+<p>Mentre Rosen volgeva nell'animo questi
+pensieri, allung&ograve; macchinalmente una gamba,
+e pose il piede, senza volerlo, su quello d'un
+viaggiatore che gli sedeva di fronte. Egli se
+ne avvide, ma, pensando che ci&ograve; avrebbe potuto
+dar luogo a qualche diverbio favorevole
+a' suoi progetti, non lo ritrasse, e volse al suo
+vicino uno sguardo pieno di rancore che voleva
+dire: E osereste lamentarvi?</p>
+
+<p>Il vicino tir&ograve; indietro il suo piede, e guardando
+il barone di Rosen con espressione di
+dolcezza e di deferenza:</p>
+
+<p>&mdash;Perdonate, gli disse, se aveva posto inavvertentemente
+il mio piede sotto il vostro.</p>
+
+<p>&mdash;Non siete voi, rispose Rosen risentito,
+che abbiate posto il vostro piede sotto il mio;
+sono io che ho posto il mio sopra il vostro.
+E comprendendo quanto questo appiglio fosse
+puerile e ridicolo, chin&ograve; il capo sul petto per
+nascondere il rossore che si sentiva salire alle
+guancie.</p>
+
+<p>&mdash;Gran Dio, riprese l'altro, e potr&agrave; egli
+accadere che due uomini assennati abbiano a
+bisticciarsi per questo? Del resto, perdonate
+se insisto, ma se voi avete asserito d'aver posto
+il vostro piede sul mio, &egrave; segno che il mio
+si trovava evidentemente di sotto, e questo<span class="pagenum"><a name="Page_30" id="Page_30">[30]</a></span>
+punto &egrave; appianato. In quanto all'altro, il mio
+piede era l&igrave; da un pezzo, il vostro ve lo avete
+posto ora allungandovi, ed &egrave; chiaro come
+la luna che fu primo il mio a cagionare questo
+scontro e a porsi sotto del vostro. Ma io
+vedo che voi siete preoccupato da qualche pensiero
+affliggente. &Egrave; un pezzo che vi sto osservando,
+e che mi sento nel cuore il pi&ugrave; vivo
+interessamento per voi. Che cosa avete? Posso
+io farvi questa domanda? E sarei mai tanto
+fortunato da potervi giovare?</p>
+
+<p>Cos&igrave; dicendo quell'ottimo signore prese una
+mano del suo vicino, la strinse tra le sue e,
+togliendosi gli occhiali dal naso, lo guard&ograve; con
+tale aria di affetto che Rosen si sent&igrave; subito
+rappattumato e disposto, per quel sollievo che
+ci procura la confidenza d'un grande dolore,
+a dividere il suo segreto con lui.</p>
+
+<p>E poi quello sconosciuto aveva un aspetto
+s&igrave; dolce, s&igrave; leale e s&igrave; aperto che avrebbe inspirato
+anche ad un uomo diffidentissimo la
+fiducia pi&ugrave; illimitata.</p>
+
+<p>Egli pareva essere sui cinquant'anni, aveva
+favoriti lunghi e canuti, gli zigomi sporgenti,
+e i pomelli d'un rosso vivo, gli occhi grigi e
+scrutatori. Due solchi laterali incavati dagli
+occhiali sul naso indicavano in lui una persona
+d'affari. Vestiva lindo, ma severo; portava
+un'ampia cravatta bianca che gli fasciava due
+volte la gola, e le cui due punte giungevano
+a stento a riunirsi in un piccolo nodo davanti;
+aveva un panciotto verde a rigoni, un ampio
+soprabito col bavaro di pelo&mdash;e faceva
+passare continuamente da una mano all'altra<span class="pagenum"><a name="Page_31" id="Page_31">[31]</a></span>
+una lunga canna di zucchero sormontata da
+un grosso pomo dorato.</p>
+
+<p>&mdash;S&igrave;, voi potreste certamente giovarmi,
+gli disse Rosen, rispondendo alla sua offerta.</p>
+
+<p>&mdash;E in che modo?</p>
+
+<p>Rosen si chin&ograve; presso di lui, e gli disse all'orecchio
+una sola parola che lo fece trasalire.</p>
+
+<p>&mdash;Cielo! esclam&ograve; l'altro, e lo dite voi seriamente?
+E per quali motivi?...</p>
+
+<p>&mdash;Ascoltate, riprese il barone, e torn&ograve; a
+parlargli all'orecchio.</p>
+
+<p>Il colloquio fu lungo e animato; quello sconosciuto
+si mostrava afflitto e sorpreso di ci&ograve;
+che intendeva da lui, e spesso gli avea detto
+alcune parole che sembravano accennare a una
+disapprovazione o ad un consiglio. Ma alla
+fine incominci&ograve; a dimostrarsi quasi convinto
+e soprafatto dalla logica stringente di Rosen
+che continuava a parlargli all'orecchio con
+calore; e discostandosene un poco, come fosse
+stata esaurita quella parte della sua confidenza
+che importava segretezza e silenzio, gli chiese
+ad alta voce:</p>
+
+<p>&mdash;Ed ella lo ignora?</p>
+
+<p>&mdash;Lo ignora.</p>
+
+<p>&mdash;Ma converr&agrave; che lo sappia.</p>
+
+<p>&mdash;Ne ho incaricato un amico.</p>
+
+<p>&mdash;Bene, mi sarei assunto io stesso questo
+mandato, ma se a voi non &egrave; discaro, vi seguir&ograve;,
+e potr&ograve; parlarle del modo con cui avrete
+compiuto il vostro progetto.</p>
+
+<p>&mdash;&Egrave; ci&ograve; che io desidero. Vi incaricher&ograve;<span class="pagenum"><a name="Page_32" id="Page_32">[32]</a></span>
+d'una lettera per lei e dell'esatto racconto
+del mio fine.</p>
+
+<p>&mdash;Ve ne ringrazio. Ove andate?</p>
+
+<p>&mdash;Non ho direzione fissa... pensava di andare
+in Italia, ma quasi... E voi?</p>
+
+<p>&mdash;Io pure non ho un piano premeditato,
+viaggeremo di concerto.</p>
+
+<p>&mdash;Come vi chiamate?</p>
+
+<p>&mdash;Benvenuto Lamperth.</p>
+
+<p>&mdash;Siete un uomo che mi va a genio.</p>
+
+<p>&mdash;Ve ne sono obbligato, e mi duole che
+vi abbia a perdere s&igrave; presto. Ma dove contate
+di sostare stassera?</p>
+
+<p>&mdash;A Dover.</p>
+
+<p>&mdash;Ecco appunto la stazione di Dover, disse
+Lamperth ascoltando il fischio della locomotiva;
+e avvicinandosigli, aggiunse a bassa voce:
+&Egrave; un paese di litigiosi questo Dover, vi troverete
+a far qualche cosa di buono.</p>
+
+<p>Cos&igrave; dicendo il convoglio si era arrestato.
+Rosen ne discese col suo compagno, si butt&ograve;
+con lui in una vettura, e si fece condurre al
+<i>Chicken's hotel</i> (Albergo del Galletto).</p>
+
+<p>Giunti in camera, egli disse a Lamperth:</p>
+
+<p>&mdash;Tant'&egrave;, il morire &egrave; lo stesso che farsi
+estrarre un dente; dal momento che ci duole
+e che deve essere estratto &egrave; meglio che ci&ograve;
+avvenga presto che tardi; e giacch&egrave; voi mi
+dite che questo &egrave; un paese di accattabrighe,
+io conto di tentare in questa sera medesima
+qualche cosa di decisivo.</p>
+
+<p>Rosen tir&ograve; il campanello, ordin&ograve; carta, penna
+e calamaio, e scrisse la lettera seguente:<span class="pagenum"><a name="Page_33" id="Page_33">[33]</a></span></p>
+
+<div class="blockquot">
+<p class="quotdate">
+Mia cara Emilia,<br />
+</p>
+
+<p>Il signor Benvenuto Lamperth ti consegner&agrave;
+questa lettera che ti scrivo da Dover. Il mio
+amico Edoardo ti avr&agrave; fatto conoscere le condizioni
+di quel progetto, mediante il quale ho
+potuto sottrarti alle terribili esigenze del nostro
+dissesto economico. Lamperth ti completer&agrave;
+queste notizie ragguagliandoti distesamente
+sulla mia morte. Spero che questo mio
+sacrificio ti far&agrave; perdonare tutte le crudeli
+ingiustizie di tuo marito.</p>
+
+<p class="quotsig">
+<span class="smcap">Alfredo di Rosen</span><br />
+</p>
+</div>
+
+<p>E piegata la lettera in quattro la porse al
+suo compagno dicendogli:&mdash;Mi sento appetito,
+scendiamo; odo laggi&ugrave; delle voci di bevitori,
+e ho in animo di cimentarne qualcuno
+e di mettermi tosto alla prova.</p>
+
+<p>E discesero nella sala da pranzo.</p>
+
+<p class="center">*<br />
+* *</p>
+
+<p>Era una sala elegante e spaziosa, illuminata
+da alcuni vecchi lampadarii guarniti di ciondoli
+di rame e di prismi di cristallo, e decorata<span class="pagenum"><a name="Page_34" id="Page_34">[34]</a></span>
+di alcune marine di Viardot mezzo scolorite
+dal tempo. Intorno alle pareti erano
+disposte delle lunghe tavole di quercia coperte
+di tappeti a dadi oblunghi, di un colore
+alternato tra il rosso di mattone e l'azzurro&mdash;quei
+vecchi tappeti di Germania cos&igrave; in
+uso fino a questi ultimi anni, che si pu&ograve; dire
+non esservi stata famiglia che non ne abbia
+avuto uno&mdash;e a ciascuna di quelle tavole
+sedeva buon numero di persone, tra le quali
+alcuni crocchi di viaggiatori e di negozianti,
+e alcuni ufficiali di marina addetti alle navi
+di trasporto pel tragitto dello stretto.</p>
+
+<p>Quando Rosen e Lamperth entrarono nella
+sala, tutti i posti erano occupati, Rosen gir&ograve;
+attorno lo sguardo, e mormor&ograve; tra s&egrave; stesso:&mdash;Incominciamo
+bene, &egrave; un appiglio, li costringer&ograve;
+a restringersi per cedermi un lato
+del loro tavolo: vo' vedere se avranno l'arditezza
+di rifiutarsi.</p>
+
+<p>E si approssim&ograve; ad uno di essi.</p>
+
+<p>Alcuni marinai francesi che vi stavano seduti
+discutendo calorosamente di certi loro
+viaggi, troncarono all'istante la loro conversazione,
+portarono la mano ai loro berretti,
+si alzarono; e restringendosi alla meglio, fecero
+cenno a Rosen e a Lamperth di sedersi.</p>
+
+<p>&mdash;Maledetta questa compitezza parigina,
+disse Rosen fra s&egrave; stesso, che mi toglie ogni
+pretesto per bisticciarmi onestamente con questi
+paltonieri; ma.... e' sono francesi, li toccheremo
+nel loro orgoglio nazionale.... gi&agrave;,
+in fatto di brighe c'&egrave; da ripromettersi molto
+da questa sorta di gente.<span class="pagenum"><a name="Page_35" id="Page_35">[35]</a></span></p>
+
+<p>Il barone e Lamperth s&igrave; sedettero, ed ordinarono
+la loro cena: i loro vicini ripresero
+la loro conversazione interrotta.</p>
+
+<p>&mdash;Vogliono del Bordeaux Laffitte, del Saint
+Julienne, dello Champagne, o del vino legittimo
+di Boullon o di Abbeville?</p>
+
+<p>&mdash;Vogliamo del vino inglese, disse Rosen
+vivacemente, nient'altro che del vino inglese;
+gi&agrave;... in quanto a me abborro tutti i vini di
+Francia, e aggiunse ad alta voce, tutte le
+cose che ci vengono dalla Francia.</p>
+
+<p>Cos&igrave; dicendo, guard&ograve; involto a' suoi vicini,
+ma essi o non aveano udito, o avevano fatto
+le mostre di non udire.</p>
+
+<p>&mdash;Miserabili! bisbigli&ograve; Rosen all'orecchio
+di Lamperth, non sono pur suscettibili d'un
+risentimento s&igrave; doveroso.</p>
+
+<p>Poco dopo il cameriere avendo collocato dinanzi
+a loro alcuni piatti dipinti, su cui erano
+rappresentati i principali episodii della vita
+di Napoleone, Rosen ne prese uno e presentandolo
+al suo compagno, gli disse in modo
+da essere udito:</p>
+
+<p>&mdash;Che ve ne pare? Eccovi qui un uomo
+che in Inghilterra sarebbe divenuto tutt'al
+pi&ugrave; un tamburino, e che in Francia &egrave; stato
+creduto un gran generale. Ma non importa,
+tutti sanno che a Waterloo le ha buscate dagli
+inglesi.</p>
+
+<p>Anche queste parole non ebbero l'effetto
+che egli si aspettava; uno solo de' suoi vicini
+si volse e vedendo Rosen che lo guardava, e
+immaginando forse che volesse prender parte
+alla loro conversazione gli chiese:<span class="pagenum"><a name="Page_36" id="Page_36">[36]</a></span></p>
+
+<p>&mdash;Il signore ha viaggiato?</p>
+
+<p>&mdash;S&igrave;, rispose Rosen sono stato un'altra
+volta da Dover a Calais, passando per l'arcipelago
+greco.</p>
+
+<p>&mdash;Avete detto?</p>
+
+<p>&mdash;Da Dover.</p>
+
+<p>&mdash;A Calais?</p>
+
+<p>&mdash;A Calais, precisamente, e attraversando
+l'arcipelago greco.</p>
+
+<p>Tutti gli astanti diedero in uno scoppio di
+risa, e lo stesso Lamperth fece mostra di chinarsi
+a raccogliere il tovagliolo cadutogli dalle
+ginocchia, per nascondere il prurito che si
+sentiva di ridere, e non guastare i progetti
+del suo compagno.</p>
+
+<p>&mdash;Signori, disse Rosen gravemente, a meno
+che voi non abbiate navigato sopra una conca
+di cartone in una vasca artificiale del vostro
+giardino, o vestiate in questo momento l'uniforme
+della marina francese per fare una
+comparsa da teatro, dovreste sapere che si
+pu&ograve; partire da Dover, attraversare tutta la
+terra, non solamente l'arcipelago greco, e giungere
+a Calais dopo aver compiuto il viaggio
+pi&ugrave; semplice e pi&ugrave; naturale del mondo.</p>
+
+<p>&mdash;Voi avete delle cognizioni geografiche
+molto profonde, disse uno dei viaggiatori, ma
+io vi consiglierei a non manifestarle pubblicamente,
+se v'importa che non si rida di voi,
+e a difenderle con meno calore se non desiderate
+di trovare qualcuno che v'abbia ad
+accorciare le orecchie.</p>
+
+<p>&mdash;Per il cielo, esclam&ograve; Rosen sollevandosi
+e battendo del pugno sul tavolo, mentre si<span class="pagenum"><a name="Page_37" id="Page_37">[37]</a></span>
+rallegrava internamente del buon esito del
+suo tentativo e si sforzava di dissimularne la
+gioia, non sarete certamente voi quello che
+sapr&agrave; tagliarmi le orecchie, ed &egrave; ci&ograve; che potremo
+vedere sull'istante, appena io sia giunto
+all'osso di questo <i>beefteack</i>, se avete tanto
+ardimento nei fatti quanto avete arroganza
+nelle parole.</p>
+
+<p>&mdash;Uscite, uscite, disse il francese cui erano
+salite le fiamme sul viso...</p>
+
+<p>E Rosen dando una strappata al suo <i>beefteack</i>
+come per affrettarsi, si curv&ograve; all'orecchio
+di Lamperth, e gli chiese:</p>
+
+<p>&mdash;Vi pare che il pretesto sia valido? Gi&agrave;...
+si tratta di amore nazionale... di una questione
+di scienza, che...</p>
+
+<p>&mdash;Oh! senza dubbio, validissimo, interruppe
+Lamperth stringendosi nelle spalle.</p>
+
+<p>Rosen gett&ograve; allora il resto del suo <i>beefteack</i>
+nel piatto, quasi in atto di compiere un ultimo
+sacrificio, e riprese:</p>
+
+<p>&mdash;Giacch&egrave; io sono lo sfidato e sta a me
+la scelta delle armi, scelgo la spada, ch&egrave; da
+noi non si amano le scalfitture della sciabola,
+e si sanno fare gli occhielli a dovere... Questo
+gentiluomo, mio compagno di viaggio,
+sar&agrave; mio padrino: ma ove ci batteremo?</p>
+
+<p>&mdash;Vi &egrave; qui presso, lungo la spiaggia, un
+terrapieno che non potrebbe essere pi&ugrave; adattato
+a questo bisogno, andiamo.</p>
+
+<p>&mdash;Vi seguo.</p>
+
+<p>Rosen e i suoi compagni giunsero dopo pochi
+momenti sul luogo.</p>
+
+<p>Inutile dire che Rosen aveva deciso di non<span class="pagenum"><a name="Page_38" id="Page_38">[38]</a></span>
+difendersi che per quel tanto che era necessario
+a nascondere il suo disegno, e a scoprirsi
+appena il suo nemico avesse saputo
+drizzargli un colpo decisivo.</p>
+
+<p>Furono recate le armi: i due avversari posero
+mano alla spada, e si avventarono l'uno
+contro l'altro. Il francese si batteva con fuoco,
+faceva delle <i>finte</i> rapidissime, era uno spadaccino
+brillante.</p>
+
+<p>Rosen lo respingeva con calma, e sorrideva
+seco stesso, bench&egrave; si arrovellasse di non poter
+mostrare tutta la valent&iacute;a in quel giuoco.
+La lotta dur&ograve; alcuni istanti. Rosen era sul
+punto di lasciarsi ferire, quando s'avvide che
+il suo avversario si ostinava a tener alta la
+punta per sfregiarlo nel viso. Questa circostanza
+fu causa che egli perdesse tutta la sua
+freddezza, e si dimenticasse dello scopo di
+questo duello, per non ricordarsi pi&ugrave; che di
+colpire il suo nemico. Proseguirono con accanimento;
+il francese aveva gi&agrave; sfiorata una
+spalla a Rosen, quando, scoprendosi a un tratto
+nel ritirarsi, fu colpito nel petto e cadde.</p>
+
+<p>Rosen si avvide allora del suo fallo, ma
+era troppo tardi. Lamperth gli si avvicin&ograve;, e
+gli disse:&mdash;Che avete fatto? voi avete ucciso
+un uomo innocente.</p>
+
+<p>&mdash;S&igrave;, disse Rosen, ma sar&agrave; l'ultimo; che
+volete? sono un insensato... partiamo subito
+per la Francia: giuro al cielo che al primo
+scontro che io potr&ograve; avere in quel paese, mi
+lascer&ograve; sparare come un coniglio.</p>
+
+<p>E al domani s'imbarcarono per Calais, e
+presero la via di Parigi.<span class="pagenum"><a name="Page_39" id="Page_39">[39]</a></span></p>
+
+<p class="center">*<br />
+* *</p>
+
+<p>Strada facendo, Rosen pensava con dolore
+al triste risultato di quella sua prima avventura.
+Egli aveva ucciso un uomo in duello;
+ci&ograve; non era poi letteralmente un omicidio, ma
+questo duello era stato provocato da lui, non
+v'era discolpa, quel giovine era stato costretto
+a battersi, e doveva a Rosen la sua morte.</p>
+
+<p>Egli &egrave; uno strano e insensato apprezzamento
+questo che noi sogliamo fare d'un omicidio
+secondo il modo e le cagioni per cui &egrave; avvenuto.
+Non ne facciamo tanto una causa di
+umanit&agrave; di principio morale quanto ne facciamo
+una causa di forma: lo stesso atto ci solleva
+alla gloria o alla fama, o ci abbassa fino
+al delitto pi&ugrave; turpe ed alle punizioni pi&ugrave; atroci;
+pu&ograve; essere eroismo o assassinio, cos&igrave; nella
+guerra e nelle contese private; pu&ograve; essere coraggio
+ed onore, cos&igrave; nel duello.</p>
+
+<p>Rosen, lungo la via, ritornava colla mente
+su questi pensieri, e meditava con dolore su
+quella triste avventura di Dover.</p>
+
+<p>&mdash;Che ne pensate? diss'egli rivolgendosi a
+Lamperth che dormicchiava rannicchiato in
+un angolo della vettura.</p>
+
+<p>&mdash;Di che cosa?</p>
+
+<p>&mdash;Del mio duello di ieri.</p>
+
+<p>&mdash;Male, male; se avete intenzione di farvi
+uccidere, non dovete per&ograve; uccidere gli altri;<span class="pagenum"><a name="Page_40" id="Page_40">[40]</a></span>
+vi sono mille maniere di morire; vi confesso
+che fui dolorosamente impressionato da questo
+fatto.</p>
+
+<p>&mdash;Avete ragione, soggiunse Rosen con
+aspetto mortificato, non mi cimenter&ograve; pi&ugrave; in
+duello, vi &egrave; qualche cosa d'istintivo che ci
+spinge nostro malgrado a difenderci; ma, giacch&egrave;
+la natura ci ha dato una sola via al nascere&mdash;come
+a cosa triste&mdash;e ce ne ha
+aperte mille al morire&mdash;come a cosa molto
+pi&ugrave; dolce&mdash;io approfitter&ograve; in altro modo di
+questa prodigalit&agrave; della natura. Dite. Credete
+voi che non mi sar&agrave; difficile il morire? Lo
+sperate?</p>
+
+<p>&mdash;Speriamolo, s&igrave;, disse Lamperth; se il
+voto di una persona che vi ama pu&ograve; avere
+qualche influenza sul vostro destino, vi giuro
+che io faccio voti al cielo perch&egrave; il vostro desiderio
+venga esaudito.</p>
+
+<p>&mdash;Vi ringrazio, rispose Rosen scuotendo
+la mano che il suo amico gli aveva sporto
+senza voltarsi, come a meglio rassicurarlo
+della sincerit&agrave; del suo voto, vi ringrazio dal
+pi&ugrave; profondo dell'anima: e pronunci&ograve; queste
+parole quasi commosso, e colla pi&ugrave; schietta
+effusione di cuore.</p>
+
+<p>In quella sera stessa Rosen e Lamperth
+giunsero ad Amiens. Alla porta del paese Rosen,
+essendosi arrestato per contemplare lo
+spettacolo della citt&agrave;, come &egrave; costume d'ogni
+buon inglese, vide affisso alla parete un ampio
+cartellone decorato da alcune figure d'animali
+in inchiostro rosso, e vi lesse queste
+parole:<span class="pagenum"><a name="Page_41" id="Page_41">[41]</a></span></p>
+
+<p>&laquo;<i>Grande serraglio di belve viventi del signor
+Gustavo Lachard. Due tigri, quattro
+pantere, una grande variet&agrave; di scimmie, un
+elefante, e due leoni africani. Alle ore otto
+vi sar&agrave; il pasto delle fiere. Mezz'ora prima
+il rinomato domatore Gustavo Lachard entrer&agrave;
+nella gabbia dei leoni.</i>&raquo;</p>
+
+<p>Rosen guard&ograve; l'orologio, erano le sette ore
+passate; mancavano pochi minuti alla rappresentazione.
+Egli si rivolse a Lamperth, e gli
+disse, indicandogli quel manifesto:</p>
+
+<p>&mdash;Volete che andiamo a visitare questo
+serraglio? pu&ograve; essere che vi abbia a trovare
+qualche avventura favorevole a' miei disegni.</p>
+
+<p>&mdash;Andiamo, disse Lamperth, e giunsero in
+breve al recinto.</p>
+
+<p>Dopo che il signor Lachard usc&igrave; dalle gabbie
+dei leoni, e la folla si ritir&ograve; a poco a poco
+e si disperse, Rosen disse al suo compagno
+stringendogli la mano:</p>
+
+<p>&mdash;Credo, mio caro Lamperth, di aver trovato
+un modo infallibile per farmi uccidere;
+permettete che non vi dica altro; andate all'albergo
+del Ciclope dove fra un paio d'ore
+o mi rivedrete vivo, o avrete la notizia della
+mia morte. Vi raccomando la lettera per mia
+moglie.</p>
+
+<p>&mdash;Non temete della mia puntualit&agrave;&mdash;e
+si port&ograve; la mano sul cuore&mdash;mi dispiace di
+perdervi s&igrave; presto, ma se ci&ograve; &egrave; inevitabile...
+Vi auguro buona fortuna.</p>
+
+<p>Rosen, lasciato solo, chiese di parlare
+col signore Lachard, e trattolo in un angolo
+del recinto gli disse:<span class="pagenum"><a name="Page_42" id="Page_42">[42]</a></span></p>
+
+<p>&mdash;Io sono un barone inglese appassionatissimo
+del lottare e bramo cimentarmi con qualche
+lottatore evidentemente pi&ugrave; forte di me.
+Desidero di combattere con uno dei vostri
+leoni, ma &egrave; necessario che ci&ograve; rimanga un segreto
+tra noi; occorre che voi mi lasciate
+solo in questo serraglio, e che si creda, per
+vostra e mia giustificazione, che io vi sia entrato
+senza il vostro consenso, e avendo aperta
+io stesso la gabbia, come far&ograve;, sia stato
+assalito dalla vostra bestia. Quanto &egrave; il prezzo
+di questo animale? io ve lo pagher&ograve; due
+volte.</p>
+
+<p>&mdash;Non meno di cinque mila franchi, disse
+il domatore; parlo di Behemet, il pi&ugrave; alto e
+il pi&ugrave; forte: l'ho comprato io stesso a Bourck,
+sul limite occidentale del deserto; non ha ancora
+due anni compiuti e non gli manca un
+pelo. Ma, intendiamoci, io non debbo saper nulla
+di ci&ograve;; io mi ritirer&ograve; dal serraglio come faccio
+tutte le sere, e voi sarete un imprudente
+che vi sar&agrave; entrato senza mia licenza, ecco
+tutto; se poi voi ucciderete il leone, la cosa
+rimarr&agrave; tra noi, e non avr&agrave; altra conseguenza.</p>
+
+<p>Rosen gli sbors&ograve; dieci mila franchi; e siccome
+la sera era gi&agrave; molto inoltrata, il domatore
+licenzi&ograve; il suo guardiano, e lasci&ograve; Rosen
+nel recinto di cui socchiuse appena la porta,
+dopo avergli detto:</p>
+
+<p>&mdash;Vi auguro che abbiate ad uscirne gloriosamente,
+ma temo che Behemet vi sapr&agrave; spianar
+le costure.</p>
+
+<p>Rimasto solo Rosen comprese di esser posseduto<span class="pagenum"><a name="Page_43" id="Page_43">[43]</a></span>
+da un panico indefinibile, e vi fu un
+istante in cui si sent&igrave; tentato di rinunciare
+a quella specie di morte, e di raggiungere
+Lamperth all'albergo del Ciclope, per combinare
+con lui su qualche mezzo di distruzione
+meno inumano. Ma era troppo tardi. E d'altra
+parte, giacch&egrave; era d'uopo morire, conveniva
+accettare quel mezzo che era pi&ugrave; pronto,
+pi&ugrave; sicuro e che non avrebbe lasciato concepire
+alcun sospetto d'inganno sulla sua fine.
+Chi sa! Forse il morire tra le zanne d'un
+leone poteva essere pi&ugrave; dolce, pi&ugrave; rapido che
+il morire di ferita o di veleno, o per altra
+causa qualunque&mdash;certo era pi&ugrave; verosimile
+e pi&ugrave; ardito.</p>
+
+<p>Animato da questo ragionamento, Rosen si
+avvicin&ograve; alla gabbia, e sollev&ograve; le tre aste di
+ferro che n&egrave; formavano l'uscio. Paralizzato dal
+timore, colle mani appoggiate sull'orlo dello
+steccato, in atteggiamento di vittima rassegnata
+aspettava che Behemet uscisse.</p>
+
+<p>Il leone dopo essersi allungato due volte e
+aver sbadigliato lungamente inarcando la lingua
+come una bestia che sa di potersi pigliare
+i suoi comodi, si affacci&ograve; allo sportello, guard&ograve;
+con aria d'indifferenza il barone di Rosen cui
+era venuto, suo malgrado, la pelle di cappone;
+e discendendo nello spazio riservato agli spettatori,
+incominci&ograve; a passeggiarvi per lungo e
+per largo, agitando la coda, e mandando un
+certo suo ruggito prolungato e sommesso in
+suono di soddisfazione e di gioia.</p>
+
+<p>Quando Rosen si avvide che Behemet non
+si curava di lui, avendo ripreso animo in quel<span class="pagenum"><a name="Page_44" id="Page_44">[44]</a></span>
+breve intervallo di tempo, discese ed affront&ograve;
+arditamente il leone, cui percosse d'un colpo
+di frustino. A quella provocazione, Behemet,
+come una bestia ubbidiente, si ritir&ograve; precipitosamente
+nella sua gabbia, Rosen lo insegu&igrave;,
+ed essendosi munito d'un asta appuntata di
+ferro, lo stimolava con quella ad uscirne. Il
+leone, rannicchiatosi nel fondo del suo covacciolo,
+ruggiva e spalancava le fauci orribilmente
+senza avventarsi; Rosen era al colmo
+dell'impazienza e dell'ira.</p>
+
+<p>Dimenticando che egli parlava con un leone&mdash;Uscite,
+gli gridava, uscite da cotesta gabbia,
+miserabile. Ma tutto era indarno, Behemet,
+non intendeva questo linguaggio provocatore,
+e rimaneva quieto come olio.</p>
+
+<p>Disperando di potersi misurare con lui, Rosen
+decise di entrare nella gabbia delle pantere,
+ma si avvide che Lachard, toltone quel
+solo, aveva assicurati tutti gli sportelli con due
+buoni giri di chiave.</p>
+
+<p>&mdash;Ah! Lachard assassino, esclamava Rosen
+acciecato dalla bile, egli sapeva che questo
+era un coniglio, e mi ha arraffato dieci mila
+franchi senza lasciarmi il compenso d'una scalfittura,
+ma rivedremo le nostre partite domani.</p>
+
+<p>E gettando uno sguardo pieno di disprezzo
+nella gabbia di Behemet, usc&igrave; dal serraglio, e
+corse difilato all'albergo del Ciclope.<span class="pagenum"><a name="Page_45" id="Page_45">[45]</a></span></p>
+
+<p class="center">*<br />
+* *</p>
+
+<p>Lamperth che stava rivedendo alcune sue
+carte presso una tavola su cui si scorgevano
+gli avanzi della sua cena, si mostr&ograve; molto meravigliato
+del ritorno di Rosen, il quale era
+s&igrave; acciecato dallo sdegno che a stento pot&egrave; fargli
+il racconto di questa sua nuova sventura.</p>
+
+<p>&mdash;Che domando io? Che voglio? Che spero?
+Morire, ecco tutto; la cosa pi&ugrave; semplice, pi&ugrave;
+facile, pi&ugrave; naturale del mondo, diceva Rosen
+nel conchiudere il suo racconto, e tuttavia eccomi
+condannato da una desolante fatalit&agrave; a
+sopravvivere a tutti i miei sforzi, a tutti i pericoli
+cui mi espongo per impedirlo. Ahi vi
+giuro che io affronterei in questo momento
+qualunque rischio, approffitterei di qualunque
+circostanza per uscire di questo stato.</p>
+
+<p>&mdash;Calmatevi, gli rispondeva Lamperth, non
+ve ne mancheranno mai le occasioni, bisogna
+aver fede: intanto ordinate la vostra cena, lo
+stomaco ha le sue esigenze, e credo che voi
+dobbiate avere appetito.</p>
+
+<p>&mdash;&Egrave; vero, disse Rosen, cener&ograve;; l'uomo &egrave;
+il servitore d'uno stomaco, anzi l'uomo &egrave; uno
+stomaco, la credo la definizione meno inesatta
+fra le tante che si son fatte di questo animale.
+E ordin&ograve; una costoletta di castrato colle patate.<span class="pagenum"><a name="Page_46" id="Page_46">[46]</a></span></p>
+
+<p>Non aveva Rosen addentato la sua costoletta,
+che un nuovo arrivato entr&ograve; nella sala, e
+venne a sedersi di faccia a lui, dal lato opposto
+del tavolo.</p>
+
+<p>Rosen era tutt'occhi nell'osservare i movimenti
+di quel suo commensale, e si augurava
+che la punta d'uno de' suoi stivali venisse a
+colpire uno de' suoi stinchi per aver ragione
+di bisticciarsi, quando l'altro cacciando il naso
+nel suo piatto e indicandolo col dito al cameriere
+gli disse:&mdash;portami una vivanda come
+quella... &egrave; una costoletta di castrato in salsa
+dolce.</p>
+
+<p>&mdash;Voi mentite per la gola, o signore, disse
+Rosen sollevandosi un poco dalla sedia, questa
+costoletta &egrave; in salsa piccante.</p>
+
+<p>&mdash;Per il cielo, esclam&ograve; l'altro un po' turbato
+da quella sorpresa, voi ci tenete molto
+al sapore della vostra costoletta e ne fate una
+questione di onore; del resto non c'&egrave; che dire,
+vi siete servito di una espressione felicissima;
+trattandosi di sapori, io ho precisamente mentito
+per la gola. Voi siete inglese?</p>
+
+<p>&mdash;Di Londra.</p>
+
+<p>&mdash;E contate di attraversare la Francia?</p>
+
+<p>&mdash;Precisamente.</p>
+
+<p>&mdash;Dubito se arriverete al termine del vostro
+viaggio senza trovare qualcuno che...</p>
+
+<p>&mdash;Che cosa?</p>
+
+<p>&mdash;Che v'abbia a rivedere il pelo. Siete mai
+stato in Guascogna?</p>
+
+<p>&mdash;Oh! che voi siete Guascone?</p>
+
+<p>&mdash;Per l'appunto.</p>
+
+<p>&mdash;&Egrave; una provincia che in fatto di millanterie<span class="pagenum"><a name="Page_47" id="Page_47">[47]</a></span>
+ha delle tradizioni grandiose; spero che
+saprete farmi conoscere tutta la estensione del
+pericolo che io avrei corso se vi avessi insultato
+nel vostro paese.</p>
+
+<p>&mdash;Voi siete un pazzo o un imbecille, disse
+l'altro che era tutto sangue di guascone, illividendo
+fin sulla punta del naso; venite qui dietro
+le mura, e ci taglieremo due dita di fegato.</p>
+
+<p>&mdash;Sono a vostra <a name="tn47" id="tn47"></a><ins class="correction" title="Nota del Trascrittore: nell'originale 'disposione'">disposizione</ins>, rispose Rosen.
+E si accommiat&ograve; da Lamperth che gli diceva
+all'orecchio:&mdash;abbiate giudizio, contenetevi
+da uomo onesto, lasciatevi ammazzare, pensate
+a vostra moglie, pensate che quell'uomo fu
+provocato da voi e che la fortuna non vi regaler&agrave;
+tutti i giorni di queste magnifiche occasioni.</p>
+
+<p>&mdash;Non dubitate, disse Rosen, spero che mi
+vedrete tornare in lettiga.</p>
+
+<p>Rosen e lo sconosciuto giunsero in breve
+tempo dietro lo spaldo; alcuni avventori dell'albergo
+che avevano inteso quel battibecco
+li seguivano da lontano, e un amico del guascone
+portava le due sciabole sfoderate sotto
+il mantello.</p>
+
+<p>&mdash;Avete i vostri padrini? chiese lo sconosciuto
+all'inglese.</p>
+
+<p>&mdash;Non ne ho alcuno.</p>
+
+<p>&mdash;Non importa, questi signori serviranno
+come testimonii ad entrambi. Gi&agrave;, non escluderemo
+i colpi di testa e di punta, e ci batteremo
+fino a che uno di noi non sia rimasto
+sul terreno.</p>
+
+<p>&mdash;Siamo intesi, era la mia intenzione.<span class="pagenum"><a name="Page_48" id="Page_48">[48]</a></span></p>
+
+<p>&mdash;Allora possiamo incominciare.</p>
+
+<p>&mdash;Incominciamo.</p>
+
+<p>E il Guascone, senza attender altro, si assicur&ograve;
+bene nel pugno la sua sciabola, e si scagli&ograve;
+furiosamente sul suo avversario. Rosen lo
+attendeva di pi&egrave; fermo. La notte era s&igrave; buia
+che l'uno poteva distinguere a stento la direzione
+dei colpi dell'altro: gli spettatori vedevano
+nulla o pressoch&egrave; nulla; distinguevano
+due masse nere agitarsi, avventarsi; vedevano
+di quando in quando il lampeggiare delle lame
+su cui si rifletteva un debole filo di luce che
+proveniva dal fanale dello spaldo, e sentivano
+il cozzo frequente delle sciabole senza poter
+giudicare quale dei due avversarii avesse maggiore
+perizia nelle armi, e desse indizio di uscirne
+vincitore.</p>
+
+<p>Ma ad un tratto uno di essi si arresta, vacilla,
+cade: gli spettatori si gettano sopra di
+lui... era il guascone.</p>
+
+<p>Che cosa era avvenuto? Il francese era un
+pessimo schermitore, Rosen non aveva ancora
+trovato il tempo di scoprirsi opportunamente,
+quando avendogli fatta una <i>finta</i> di destra, l'altro
+vi rispondeva con una parata di sinistra,
+e, investendo la sua sciabola, si feriva gravemente
+al collo, senza che il suo avversario
+avesse alcuna intenzione di farlo.</p>
+
+<p>Rosen era rimasto pietrificato dal dolore e
+dalla meraviglia. Vi era senza dubbio una strana
+fatalit&agrave; che pesava sopra di lui, che rendeva
+vani e funesti tutti i suoi tentativi di
+morire.</p>
+
+<p>Mentre egli stava cos&igrave; appoggiato colle mani<span class="pagenum"><a name="Page_49" id="Page_49">[49]</a></span>
+riunite sull'elsa della sciabola, intese uno degli
+spettatori chiedere: Chi &egrave; costui che lo
+ha ferito? E un altro rispondergli: &Egrave; un inglese.&mdash;Bene.
+Bisogna chiedergli ragione di
+questo fatto: non si pu&ograve; dirlo un duello questo;
+non v'erano padrini, non v'era nulla di
+regolare; &egrave; stato un omicidio bello e buono.
+Guardate, il morto &egrave; un francese, &egrave; un guascone,
+e si sono battuti per una costoletta;
+c'&egrave; qui il suo collega Pirolet a confermarlo;
+non bisogna permettere che questo marrano
+d'inglese se ne vada via liscio liscio: facciamo
+le cose per bene, conduciamolo al Commissario
+di polizia.</p>
+
+<p>Rosen che all'intendere da principio quelle
+parole, aveva sentito discendergli nel cuore
+un debole raggio di speranza, rabbrivid&igrave; tutto
+quando ud&igrave; discorrere del Commissario di polizia;
+e conobbe che era necessario l'andarsene
+quatto quatto, se era ancora possibile, e partire
+in quella notte stessa da Amiens.</p>
+
+<p>Ma egli non aveva fatto ancora questa risoluzione
+che si vide circondato da tutta quella
+folla, e ud&igrave; uno di essi che gli s'era avvicinato
+pi&ugrave; degli altri, imporgli di consegnargli
+la sciabola, e di seguirlo all'ufficio del dipartimento.
+Rosen prese allora una grande determinazione.
+Avendo osservato che alcuni fra
+loro erano armati di stocco, e che uno di essi
+teneva tra mano la spada del suo avversario,
+immagin&ograve; che gli sarebbe riuscito agevole il
+farsi uccidere da tutta quella gente, gettandovisi
+in mezzo come uomo perduto, e menando<span class="pagenum"><a name="Page_50" id="Page_50">[50]</a></span>
+botte alla cieca per costringerli a restituirle.</p>
+
+<p>Detto fatto&mdash;non &egrave; che un punto&mdash;Rosen
+impugna la sua sciabola a due mani, e
+piomba in mezzo a quei malarrivati picchiando
+a destra e a sinistra, ove gli capita meglio,
+e gridando con quanto ha di fiato&mdash;paltonieri,
+miserabili, anime di conigli, difendetevi,
+arrestatemi se ne avete il coraggio.</p>
+
+<p>Ma egli conseguisce cos&igrave; uno scopo affatto
+opposto: tutti quegli uomini spaventati da tanto
+ardimento si danno alla fuga, e Rosen non ha
+che il dispiacere di vederne quattro cadere feriti
+al suo fianco, e la certezza che questo
+avvenimento va a creargli una terribile responsabilit&agrave;
+in faccia alla sua coscienza, e ci&ograve;
+che a lui pi&ugrave; importa, una responsabilit&agrave; non
+meno fatale in faccia all'autorit&agrave; governativa.</p>
+
+<p>Rosen si decide su due piedi: nessuno lo conosce
+ad Amiens; non ha detto il suo nome a
+nessuno; appena ne hanno intravista la figura
+alla luce del fanale; egli si getta alla campagna
+e tenta di giungere nella notte a Montdidier,
+servendosi di qualche cavalcatura che
+spera acquistare in una fattoria, lungo il viaggio.</p>
+
+<p>Un'ora dopo questo avvenimento Lamperth
+riceve da un contadino un biglietto cos&igrave; concepito:</p>
+
+<p>&laquo;Caro Lamperth,&mdash;Un destino singolare,
+altrettanto che inesorabile, rende infruttuosi
+e funesti tutti i miei disegni di morire. Io vivo
+a dispetto mio, ad onta di tutto e di tutti.<span class="pagenum"><a name="Page_51" id="Page_51">[51]</a></span>
+Avrete inteso che ho ucciso quel guascone, e
+ferito quattro o cinque francesi che volevano
+tradurmi, come un malfattore, all'ufficio di polizia.
+Questo avvenimento mi costringe a riparare
+a Montdidier senza esser visto, giovandomi
+d'un cattivo cavallo che ho acquistato
+ora in una casa di coloni da cui vi scrivo. Vi
+aspetto dunque a Montdidier, al Caff&egrave; della Pace,
+dove si beve il miglior fiore di latte che si
+trovi in tutta la Francia.&raquo;</p>
+
+<p class="center">*<br />
+* *</p>
+
+<p>Mentre Rosen cavalcava per quelle ridenti
+campagne che corrono da Neufchatel, fino a
+Hermont e fino alla riva dell'Oise, pensava a
+quella sua vita spensierata di Londra, a sua
+moglie, a' suoi amici, alle sue ricchezze dissipate,
+e a quello strano capriccio della fortuna
+che gli aveva indicato per rimediarvi una via
+s&igrave; colpevole e s&igrave; singolare.</p>
+
+<p>La notte s'era fatta piovosa, e Rosen era
+triste. Mai, come in quel momento, egli aveva
+sentito un pi&ugrave; vivo desiderio di morire: mai
+come in quel momento, la fortuna aveva sembrato
+allontanarlo di pi&ugrave; dalla morte. Era cosa
+s&igrave; difficile il morire? Egli sentiva in s&egrave; una
+pienezza di vita straordinaria, un'armonia inusitate
+in tutte le funzioni della sua macchina:
+un ordine, uno scorrere del sangue s&igrave; calmo,
+s&igrave; regolare, s&igrave; dolce, che non aveva conservato<span class="pagenum"><a name="Page_52" id="Page_52">[52]</a></span>
+memoria di aver provato mai un simile stato
+di benessere, anche negli anni della sua fanciullezza.</p>
+
+<p>Quel trotto monotono della sua cavalcatura
+sembrava cullarlo a guisa di un bambino; l'acqua
+che gli percoteva a spruzzi leggerissimi
+e quasi vaporosi sui capelli e sul viso, pareva
+accarezzarlo come una mano di donna adorata;
+il vento che spirava leggerissimo, pareva soffiargli
+sul viso come l'alito profumato d'una
+fanciulla; oltre a ci&ograve; gli alberi erano pieni di
+usignuoli che cantavano nonostante l'imperversare
+della pioggia; e vi era nell'aria qualche
+cosa di s&igrave; voluttuoso e s&igrave; molle che rendeva
+impossibile qualunque sentimento che non
+fosse stato calmo, affettuoso e gentile.</p>
+
+<p>Ad onta di questo stato di cose, Rosen
+pensava in che modo gli sarebbe riuscito
+domani di morire, giacch&egrave; egli era intollerante
+d'indugii, e vagheggiava nuove venture
+e nuovi progetti.</p>
+
+<p>Ad ogni ombra che pareva disegnarsi ai lati
+della via, ad ogni lieve rumore di passi, il
+cuore di Rosen batteva pi&ugrave; concitato e si riapriva
+alla speranza e alla gioia. Egli entr&ograve; ad
+arte nelle macchie, e attravers&ograve; il piccolo bosco
+di <i>Cok-sautin</i> trattenendo quasi il respiro
+tanta era la sospensione d'animo in cui si trovava,
+e l'impazienza di imbattersi in qualche
+pericolo, o di dare in una imboscata di malandrini.</p>
+
+<p>Ogni gruppo di piante gli pareva un assembramento
+di ladri, ogni cespuglio un assassino
+appostato sul suo sentiero, ogni ramo coperto<span class="pagenum"><a name="Page_53" id="Page_53">[53]</a></span>
+di lichene bianco una lama di coltellaccio, o
+una canna di trombone.</p>
+
+<p>Egli pensava in che modo si sarebbe contenuto
+con essi. Certo i ladri non sarebbero
+stati meno di due o di quattro, forse anche
+di pi&ugrave;&mdash;che gioia!.... e avrebbero avuto delle
+buone armi.... E come trattarli?... Colle buone?..
+peggio! non si sarebbe fatto nulla: bisognava
+dir loro&mdash;assassini, furfanti, paltonieri, non
+mi sfuggirete; sono il Commissario generale io,
+domani sarete arrestati, e giuro al cielo che
+vi far&ograve; impiccare come tanti cani, senza darvi
+il tempo di fare un esame di coscienza.</p>
+
+<p>Rosen si era talmente investito della sua
+parte che inveiva ad alta voce contro questi
+assassini immaginarii come se li avesse avuti
+dinanzi, ed era gi&agrave; uscito dal bosco di <i>Cok-sautin</i>
+senza avvedersene.</p>
+
+<p>Il giorno era sull'albeggiare allorch&egrave; egli
+incominci&ograve; a scorgere in lontananza i campanili
+della citt&agrave;, e sent&igrave; i rintocchi misurati di
+una campana che pareva suonare l'allarme.
+Aguzzando lo sguardo su quella linea bianchiccia
+dell'orizzonte, sul cui fondo si disegnavano
+a masse oscure e confuse le case di Montdidier,
+gli parve distinguere un'ampia colonna
+di fumo che si sollevava a spire nere e pesanti
+e si riuniva alle nubi che pendevano ancora
+fitte ed oscure sulla citt&agrave;. Rosen spron&ograve; il suo
+cavallo, e come fu pi&ugrave; dappresso alle mura, distinse
+delle lingue di fiamme che uscivano dal
+tetto e dalle finestre d'una casa, e conobbe che
+si trattava d'un incendio.</p>
+
+<p>Rianimato da questa nuova speranza abbandon&ograve;<span class="pagenum"><a name="Page_54" id="Page_54">[54]</a></span>
+le briglie sul collo della sua cavalcatura,
+le ficc&ograve; nel ventre gli sproni e giunse alle
+porte di Montdidier prima che gli abitanti di
+quel paese, che hanno fama di essere la gente
+pi&ugrave; dormigliona, e le teste pi&ugrave; tarde di tutta
+la Francia, fossero accorsi a domare in qualche
+modo l'incendio.</p>
+
+<p>Rosen arriv&ograve; dunque dei primi, e non aveva
+ancora avuto agio d'osservare da che parte
+e con quale pretesto avrebbe potuto gettarsi,
+nella casa incendiata, che lo colpirono queste
+voci:</p>
+
+<p>&mdash;Bisogna salvare pap&agrave; Caupin, povero pap&agrave;
+Caupin! egli deve essere inchiodato sul suo letto
+dall'artritide... egli morr&agrave; soffocato. Non vi &egrave;
+alcuno che voglia salvare pap&agrave; Caupin?</p>
+
+<p>&mdash;Sono qua io, disse Rosen, dove &egrave; la
+stanza di questo malato?</p>
+
+<p>&mdash;O signore, che il cielo ve ne rimuneri;
+&egrave; la prima stanza a sinistra, al secondo piano,
+vi &egrave; l'uscio l&igrave; sulla scala; se non vi fosse lo
+trovereste nel gabinetto appresso.</p>
+
+<p>Rosen senza aspettar altro, sicuro che quel
+mezzo di morte era infallibile, entr&ograve; sorridente
+nel pianerottolo e si avvi&ograve; risoluto su per le
+scale, esclamando tra s&egrave; stesso: &egrave; la provvidenza
+che mi ha mandato a Montdidier.</p>
+
+<p>Ma non aveva salito due gradini che le
+fiamme lo circondavano da tutte le parti, e
+gli toglievano il respiro; i capelli e la barba
+friggevano cagionandogli terribili scottature
+alle guancie; i suoi abiti incominciavano ad
+arricciarsi; e fu caso se un sentimento istintivo
+di umanit&agrave; e la fermezza sua nel proposito<span class="pagenum"><a name="Page_55" id="Page_55">[55]</a></span>
+di morire, valsero a spingerlo fino al secondo
+piano nella stanza di pap&agrave; Caupin che
+giaceva svenuto sul pavimento. Sollevarlo, recarselo
+sulle spalle, ridiscendere a precipizio
+le scale, fu l'opera d'un istante per Rosen,
+che si present&ograve; alla folla accolto da una salva
+di grida e di battimani; e stava per rigettarsi
+nell'incendio, quando si sent&igrave; afferrare l'abito
+da una giovine donna tutta discinta e coi capelli
+disciolti a onde gi&ugrave; per le spalle, che gli
+diceva lacrimando:&mdash;Deh? per carit&agrave;, signore,
+salvate i miei due bambini, li troverete
+nella terza stanza a destra, al terzo piano...
+ma fate presto.... andate... pregher&ograve; sempre
+il cielo per voi!</p>
+
+<p>Rosen non aspettava altro, e si ricacci&ograve;
+nell'incendio. Fu visto ricomparire poco dopo,
+tenendo nelle braccia i due fanciulli che venne
+a consegnare alla loro madre, ma s&igrave; sfigurato
+dalle bruciature e dalle fatiche, che lo si poteva
+riconoscere a stento. Nondimeno egli non
+aveva smarrito ancora la ragione, n&egrave; dimenticato
+lo scopo vero e diretto del suo disegno.</p>
+
+<p>Bench&egrave; stordito dal dolore, affannato dall'anelito,
+e quasi acciecato dal fumo e dalla
+luce, si gett&ograve; una terza volta nelle fiamme.
+Gli spettatori tentarono invano di trattenerlo,
+gridando:&mdash;Cosa fate? &Egrave; inutile... non c'&egrave;
+pi&ugrave; nessuno da salvare. Povero giovine, non
+capisce pi&ugrave; nulla... gi&agrave;... non discender&agrave; pi&ugrave;
+questa volta. Che eroismo! che cuore! Ed &egrave;
+dei nostri? &Egrave; di Montdidier?</p>
+
+<p>Ma Rosen non aveva inteso o voluto intendere
+nulla: era suo disegno di raggiungere<span class="pagenum"><a name="Page_56" id="Page_56">[56]</a></span>
+il piano pi&ugrave; elevato, buttarsi sul primo pavimento
+che minacciasse di sfondare, e farsi
+travolgere con esso nelle rovine.</p>
+
+<p>Era giunto cos&igrave; al quarto piano, sotto l'arco
+di un uscio che poneva in comunione due
+stanze; le travi dei due solai crepitavano, e
+le fiamme ne uscivano qua e l&agrave; lungo le pareti;
+egli scelse quello tra i due che pareva
+sarebbe sfondato pi&ugrave; presto, ma vi s'era appena
+gettato che vide l'altro piegarsi nel mezzo,
+aprirsi e precipitare scompostamente con
+un orribil rovinio, mentre quello su cui egli
+stava distaccatosi soltanto dalle pareti, scendeva
+dolcemente tutto intero, e senza piegare,
+sfondando i piani sottostanti che ne ammorzavano
+l'urto e la rapidit&agrave; col loro ostacolo.</p>
+
+<p>In una parola Rosen si trov&ograve; in fondo come
+se ve lo avessero calato con delle carrucole,
+e non aveva avuto tempo a meditare sulla sua
+situazione, che gli spettatori, vistolo dalle finestre
+del pian terreno, vi penetravano da
+tutte le parti, e lo estraevano, suo malgrado,
+da quelle rovine.</p>
+
+<p>Rosen era s&igrave; sofferente e s&igrave; addolorato che
+svenne. La folla piena di gratitudine e di ammirazione
+per lui, lo accompagn&ograve;, acclamandolo,
+fino ad un'altra casa del signor Caupin,
+dove fu portato in lettiga, e posto a letto per
+essere medicato delle sue ferite.</p>
+
+<p>Nella sera di quello stesso giorno Lamperth,
+giunto a Montdidier, si rec&ograve; al caff&egrave; della
+Pace, dove Rosen gli aveva dato convegno,
+e dopo avervi bevuto il fiore di latte, che ha<span class="pagenum"><a name="Page_57" id="Page_57">[57]</a></span>
+fama di essere il migliore che si beva nella
+Francia, tolto in mano il giornale della provincia,
+vi lesse con suo stupore queste parole:</p>
+
+<p>&laquo;<i>Eroismo.</i>&mdash;Un grande incendio si &egrave; sviluppato
+stamane nella casa del signor Caupin.
+Si avrebbero avuto a deplorare perdite dolorose,&mdash;quella
+dello stesso Caupin impedito
+nel camminare, e di due piccoli fanciulli&mdash;se
+un viaggiatore inglese arrivato in quel
+momento nella nostra citt&agrave;, non li avesse tratti
+a salvamento, gettandosi, senza esitare, nelle
+fiamme, e riportandone tali ferite che lo costringono
+al letto nell'altra casa dello stesso
+signor Caupin dove venne ricoverato. Egli &egrave;
+certo barone Alfredo di Rosen, nativo di Londra.
+Siamo lieti di annunciare che il comune
+di Montdidier, in seduta d'oggi, gli ha conferita
+ad unanimit&agrave; di voti, la medaglia d'argento
+al valore civile.&raquo;</p>
+
+<p class="center">*<br />
+* *</p>
+
+<p>Lamperth, dopo essersi informato del luogo
+ove era situata la casa del signor Caupin,
+and&ograve; a rendere una visita a Rosen. Lo trov&ograve;
+profondamente abbattuto, e s&igrave; trasfigurato dalle
+scottature e dalla perdita delle sopraciglia,
+dei capelli e della barba, che dur&ograve; fatica a riconoscerlo.
+Lamperth stesso che non aveva un
+cuore tenero come la giuncata, si sent&igrave; tutto<span class="pagenum"><a name="Page_58" id="Page_58">[58]</a></span>
+rimescolare a quella vista, e stendendogli la
+mano con atto di piet&agrave; e d'interessamento
+che pareva, ed era certo, sincero, gli chiese:
+Come state?</p>
+
+<p>&mdash;Voi vedete in me, gli disse Rosen con
+aria di abbattimento profondo e senza rispondere
+direttamente alla sua domanda, voi vedete
+in me un uomo che &egrave; incontrastabilmente il pi&ugrave;
+sventurato fra quanti abbiano patite sventure
+d'ogni sorta nel mondo. E ci&ograve; non di meno
+sento che questo dolore non ha il potere di
+uccidermi; e ho non so quale presagio nel
+cuore che mi dice che io devo vivere, vivere
+inesorabilmente a dispetto della mia volont&agrave;,
+e de' miei progetti. Ah! domandare soltanto
+di morire.... e non poter morire! &Egrave; una cosa
+orribile!&mdash;Che volete? sono travagliato da
+un'idea fissa, da un dubbio, da un sospetto
+che mi atterisce. Sarei io mai dotato di una
+natura immortale? &Egrave; un pensiero che mi fa
+rabbrividire, e non di meno non lo posso scacciare
+dalla mia mente. &Egrave; un pensiero che se
+io fossi suscettibile di morire, basterebbe solo
+ad uccidermi.</p>
+
+<p>&mdash;Sentite, riprese Rosen dopo qualche intervallo
+di silenzio, se io potessi morire di
+veleno, dopo il fatto di ieri, dopo che si conosce
+a Montdidier la mia qualit&agrave; di barone,
+credete che potrei destare <a name="tn58" id="tn58"></a><ins class="correction" title="Nota del Trascrittore: nell'originale 'sopetto'">sospetto</ins> di suicidio?</p>
+
+<p>&mdash;Non lo credo, disse Lamperth, ma dovete
+pensare che ne cadrebbe il sospetto sopra persone
+innocenti. Le cronache giudiziarie registrano
+a questo proposito dei fatti terribili,<span class="pagenum"><a name="Page_59" id="Page_59">[59]</a></span>
+e i primi tentativi che avete fatto per morire
+vi hanno gi&agrave; creata una responsabilit&agrave; abbastanza
+grave.</p>
+
+<p>&mdash;&Egrave; vero, interruppe Rosen, con accento
+mortificato, ma la verit&agrave; verrebbe poi sempre
+alla luce.</p>
+
+<p>E avendo veduto che Lamperth aveva come
+accennato del capo in atto di adesione, dopo
+un istante di silenzio, afferr&ograve; le sue mani, si
+sollev&ograve; un poco sul guanciale, e gli disse con
+suono di voce supplichevole:</p>
+
+<p>&mdash;Lamperth, mio buon amico, ve ne scongiuro,
+deh! procuratemi un veleno.</p>
+
+<p>&mdash;Impossibile, rispose Lamperth con aspetto
+grave e severo; io posso assistere alla vostra
+morte, posso assecondare fino ad un certo
+punto i vostri disegni, giacch&egrave; ho compreso
+che &egrave; impossibile di potervene distogliere; ma
+non posso procurarvi io medesimo i mezzi di
+morire. Rivolgetevi ad altri. La mia coscienza
+m'impedisce di favorirvi.</p>
+
+<p>&mdash;Bene, bene, disse Rosen, sia come non
+detto, ma ci&ograve; non di meno voi sapete che ho
+della simpatia per voi.... voi siete incaricato
+di una lettera per mia moglie... avete ricevute
+le mie confidenze... ve ne prego, ottimo signor
+Lamperth, non mi abbandonate s&igrave; presto....
+Se non posso morire qui, conto di venire
+con voi in Italia, dove credo che un
+uomo che non chieda che di morire, possa
+correre miglior fortuna che in Francia.</p>
+
+<p>&mdash;Oh! in quanto a questo rassicuratevi,
+disse Lamperth, io vi seguir&ograve; dappertutto, e
+indugier&ograve; a partire da Montdidier fino a che<span class="pagenum"><a name="Page_60" id="Page_60">[60]</a></span>
+non sarete guarito. Tanto pi&ugrave; che si beve
+realmente dell'ottimo fiore di latte a Montdidier...
+bisogna dirlo, non &egrave; un cattivo soggiorno...</p>
+
+<p>&mdash;No, no, riprese Rosen, vi ho passati alcuni
+mesi nella mia infanzia, e non &egrave; veramente
+un soggiorno dispiacevole, ma io non
+domando che di morirvi.</p>
+
+<p>&mdash;Speratelo, conchiuse Lamperth stringendogli
+la mano, e accomiatandosi da lui; la
+fortuna &egrave; capricciosa, e pu&ograve; concedervi domani
+ci&ograve; che vi ha rifiutato oggi; e quando
+meno state in aspettazione delle sue grazie,
+colmarvi de' suoi doni e de' suoi favori. Ma
+rimanete tranquillo; verr&ograve; a rivedervi domani;
+spero trovarvi peggiorato.</p>
+
+<p>Appena Lamperth si fu allontanato, ci&ograve; che
+Rosen aspettava con impazienza, egli fece
+chiedere d'un giovine commesso di farmacia
+che gli aveva recate alcune medicine, e applicate
+alcune striscie di taffet&agrave; nel giorno
+antecedente, e gli disse:</p>
+
+<p>&mdash;Voi dovete essere un ottimo ragazzo, e
+ho in mente di giovarvi per quanto mi &egrave; possibile,
+combinando l'interesse vostro ed il mio
+in un affare che vado a spiegarvi in due parole.
+Il cuore mi dice che noi riusciremo a
+qualche cosa. Ecco come sta il fatto. Si tratterebbe
+di un.... bisognerebbe.... ascoltatemi.</p>
+
+<p>&mdash;Dite, io sono tutto orecchi.</p>
+
+<p>&mdash;Vado a spiegarmi: io ho un'amante nel
+mio paese, una ragazza a dovere... figuratevi...
+una bellezza rara, una bellezza prodigiosa;
+una di quelle donne che hanno diritto a pretendere<span class="pagenum"><a name="Page_61" id="Page_61">[61]</a></span>
+in un amante delle attrattive irresistibili....
+ora... non dico d'averle avute io, ma
+certo... voi lo vedete, la mia faccia, i miei
+lineamenti sono alterati, io sono ora un uomo
+brutto, diciamolo francamente, brutto, &egrave; la
+parola. Io non ho pi&ugrave; il coraggio di farmi rivedere
+da lei in questo stato, ho preso una
+risoluzione energica, irremovibile; ho deliberato
+di... Come vi chiamate signor Tricot&egrave;t?</p>
+
+<p>&mdash;Tricot&egrave;t, l'avete detto.</p>
+
+<p>&mdash;E a che somma ascendono i vostri onorarii?</p>
+
+<p>&mdash;Oh! ad una somma assai lieve, se volete,
+ma considerevole sempre per un giovine
+commesso di farmacia, a venticinque lire mensili.</p>
+
+<p>&mdash;Bene! riprese Rosen, sappiate adunque
+che per i motivi che vi ho esposti, io ho deliberato
+di... morire; e vi dar&ograve; qui su due
+piedi venticinque mila franchi se voi mi procurate
+un veleno per farlo.</p>
+
+<p>&mdash;Un veleno! esclam&ograve; Tricot&egrave;t alzandosi
+due spanne dalla sua sedia; ma, signore, se
+non &egrave; che il timore della vostra deformit&agrave;
+che vi consiglia questa determinazione, io vi
+assicuro che voi guarirete: fidatevi di me,
+sono in grado di accertarvelo, io; studio il
+terzo anno di farmaceutica; e non sono pi&ugrave;
+di due mesi che colla pomata vergine di Vernicot,
+ho fatto rinascere le ciglia e i capelli
+all'illustrissimo signor Verrier, che &egrave; l'avvocato
+generale del dipartimento, e che era raso
+quanto una guancia... Avete detto venticinque
+mila franchi?<span class="pagenum"><a name="Page_62" id="Page_62">[62]</a></span></p>
+
+<p>&mdash;Venticinque mila.</p>
+
+<p>&mdash;E che veleno vi occorrerebbe?</p>
+
+<p>&mdash;Oh! un veleno qualunque..... purch&egrave; sia
+potente, pronto, efficace, ma sopratutto potente.</p>
+
+<p>&mdash;In quanto a questo, non avreste a temere....
+credo avervi detto che studio il terzo
+anno di farmaceutica; queste cognizioni le ho
+sulle punta delle dita.</p>
+
+<p>&mdash;Bene, bene, riprese Rosen, pensateci seriamente,
+ne va della vostra fortuna.</p>
+
+<p>&mdash;Ci penser&ograve;, disse Tricot&egrave;t avviandosi
+verso la porta per uscirne. Ma non aveva ancora
+chiuso l'uscio dietro di s&egrave;, che ritorn&ograve;
+nella stanza di Rosen e gli disse:</p>
+
+<p>&mdash;Signore, ci ho pensato... parmi di poter
+accettare.... ho a mia disposizione una certa
+pasta nera, il cui effetto &egrave; terribile, &egrave; immediato,
+bench&egrave; procuri una irritazione intestinale
+abbastanza sensibile... se voi credete...
+se persistete nella stessa offerta, io ve la potrei
+procurare dietro la riscossione della somma
+su cui abbiamo convenuto.</p>
+
+<p>&mdash;Non v'&egrave; che dire, riprese Rosen, voi
+mi darete il veleno... la pasta.... ci&ograve; che
+dite, ed io vi sborser&ograve; i venticinque mila
+franchi.</p>
+
+<p>&mdash;Accettato, rispose Tricot&egrave;t con risolutezza,
+volo a provvedermene: fra due minuti
+sar&ograve; di ritorno.</p>
+
+<p>Rosen, sicuro finalmente di morire, si abbandon&ograve;
+tutto alla volutt&agrave; di questo pensiero.</p>
+
+<p>Un istante dopo Tricot&egrave;t ricomparve portando
+con s&egrave; un piccolo vaso ripieno d'una<span class="pagenum"><a name="Page_63" id="Page_63">[63]</a></span>
+pasta nera che liber&ograve; con molta precauzione
+da cinque o sei fogli di carta in cui era avviluppato,
+e lo present&ograve; a Rosen dicendogli:&mdash;Non
+avrete tempo a prenderne quattro
+boccate che sarete freddo.</p>
+
+<p>Rosen gli sbors&ograve; i venticinque mila franchi
+che erano tutto ci&ograve; che gli rimaneva della
+sua fortuna. Tricot&egrave;t li intasc&ograve; con tutta l'impassibilit&agrave;
+d'un uomo d'affari; ridiscese a saltelloni
+la scala, e, preso un posto nella diligenza
+di Lafitte, part&igrave; in quella stessa mattina
+per Parigi.</p>
+
+<p>&mdash;Rosen, rimasto solo, si raccolse tutto
+in s&egrave; stesso, richiam&ograve; tutte le sue memorie,
+ripens&ograve; alla sua fanciullezza e a sua moglie,
+fece un breve esame di coscienza, si pose in
+pace alla meglio con essa e con s&egrave; medesimo,
+e dato un addio alla vita e alle sue rimembranze,
+rinchiuse gli occhi e ingoi&ograve; in quindici
+o venti boccate tutto il suo veleno.</p>
+
+<p>Era un sapore acre ma dolce, e pareagli
+d'averlo gustato altre volte; non aveva nulla
+di disgustoso, nulla di forte, e Rosen stava
+per dubitare della fede di Tricot&egrave;t, quando
+lo incominciarono ad assalire degli spasimi
+colici cos&igrave; potenti che non pot&egrave; trattenere
+suo malgrado le grida. Erano dolori orribili,
+insopportabili, atroci. Rosen, come tutte le
+nature vivaci, ma deboli, era vile dinnanzi al
+dolore. I suoi lamenti fecero accorrere il signor
+Caupin che, non ostante le sue proteste,
+si affrett&ograve; a mandare pel medico.</p>
+
+<p>Rosen nell'entusiasmo del suo sacrificio non
+aveva preso tutte le precauzioni opportune,<span class="pagenum"><a name="Page_64" id="Page_64">[64]</a></span>
+e aveva dimenticato sul tavolo il vaso del
+veleno. Se ne avvide troppo tardi quando il
+medico se l'era gi&agrave; tolto in mano, e esaminandone
+le reliquie gli diceva:</p>
+
+<p>&mdash;Che diavolo avete preso o signore? Chi
+&egrave; quell'asino di dottore che vi ha fatto una simile
+ordinazione? Oh la scienza! E c'&egrave; tanto
+da vergognarsene... siamo giunti davvero a un
+bel punto!... Quattr'oncie di conserva di prune
+coll'emetico! &Egrave; una cosa orribile, un'ordinazione
+da cavallo!....</p>
+
+<p>&mdash;&Egrave; il signor Tricot&egrave;t, mormor&ograve; Rosen tra
+lo spasimo, un commesso di farmacia che....</p>
+
+<p>&mdash;Il signor Tricot&egrave;t!.... diamine... ho trovato
+or ora il suo padrone, il degno farmacista
+Sapiston, che ne va in cerca per monti
+e per mari; egli ha ricevuto in questo momento
+una sua lettera in cui gli annunzia che
+parte oggi stesso per Parigi, e va ad acquistarvi
+una delle farmacie meglio avviate della
+capitale.</p>
+
+<p>&mdash;Ah Tricot&egrave;t scellerato! disse Rosen, tenendosi
+il ventre colle mani, piccolo malandrino!
+giuro al cielo che io vo' guarire a posta,
+rinunciare a tutti i miei progetti per
+andargli a strappare le orecchie a Parigi.</p>
+
+<p>&mdash;Via, via, disse il dottore in aria di conciliazione,
+quel piccolo monello vi ha fatto
+uno scherzo di cattivo genere, ma la cosa non
+ha in s&egrave; nulla di conseguente, prima di domani
+sarete perfettamente guarito.</p>
+
+<p>Venti giorni dopo questo avvenimento, Rosen
+ristabilito della sua malattia, prendeva
+con Lamperth la strada della capitale.<span class="pagenum"><a name="Page_65" id="Page_65">[65]</a></span></p>
+
+<p>Un nuovo campo di avventure doveva aprirsi
+adesso per Rosen. In quel gran centro
+che &egrave; Parigi dove le statistiche registrano
+ogni giorno centinaia di furti, di aggressioni,
+di delitti, di calamit&agrave; d'ogni genere, non doveva
+riuscirgli difficile di morire. Almeno Rosen
+lo sperava; considerava le avversit&agrave; passate
+come un brutto giuoco della fortuna,
+ma nulla pi&ugrave; che un giuoco; era impossibile
+ch'essa potesse contendergli pi&ugrave; a lungo la
+realizzazione di un desiderio s&igrave; semplice e s&igrave;
+naturale, il compimento di un destino inevitabile
+e comune a tutte le cose. Oltre a ci&ograve;
+egli era divenuto triste e soffrente; bisognava
+aggiungere alle cause che lo eccitavano a
+desiderare con tanta ostinazione la morte,
+quel non so che di mesto e di inusitato che
+gli era provenuto dalla sua infermit&agrave;, e il
+dispiacere delle traccie che ella aveva lasciato
+sulle sue fattezze. Perch&egrave; Rosen ci teneva
+alla sua avvenenza, e non aveva totalmente
+mentito quando aveva detto a Tricot&egrave;t che
+non avrebbe potuto reggere al pensiero di
+rivedere l'Inghilterra cos&igrave; malconcio.</p>
+
+<p>Il pi&ugrave; delle volte noi amiamo di essere belli
+per noi stessi, perch&egrave; amiamo anzi tutto noi
+stessi, e consideriamo la bellezza fisica come
+un riflesso, come un'espressione della bellezza
+morale.</p>
+
+<p>I fanciulli che ignorano ancora tutta l'influenza
+che la belt&agrave; esercita sugli affetti, ambiscono
+nondimeno di essere leggiadri, ed &egrave;
+questo il primo istinto di vanit&agrave; che apparisca
+ordinariamente nell'uomo. Vi furono in<span class="pagenum"><a name="Page_66" id="Page_66">[66]</a></span>
+ogni tempo delle donne segnalate per avvenenza
+straordinaria, le quali non amarono
+alcuno, e furono tuttavia felici, e trovarono
+nella sola coscienza di questa loro belt&agrave; un
+conforto a mali grandi e reali della vita che
+non avrebbero saputo tollerare altrimenti.
+Egli &egrave; che esse amavano potentemente e sovra
+tutto s&egrave; stesse; e si &egrave; spesso tentati di
+credere che quell'amore che si d&agrave; ad altrui
+non sia che un'esuberanza, un residuo di
+quello che si d&agrave; a noi medesimi. Si toglie a
+s&egrave;, e si d&agrave; ad altri; pi&ugrave; amate altrui e meno
+amate voi stesso: da ci&ograve; il sacrificio in amore,
+e quella legge immutabile di egoismo che lo
+governa provvidamente e lo frena.</p>
+
+<p>Rosen incominci&ograve; da quei giorni una nuova
+serie di tentativi.</p>
+
+<p>Risoluto a non ritentare le sorti del duello
+che non gli avevano fruttato fino allora che
+dei rimorsi crudeli, immagin&ograve; nuove imprese
+e nuovi disegni: ma non era cos&igrave; agevole
+l'immaginarne di efficaci e di utili. Ne concepiva
+molti, e molti ne rigettava come ineffettuabili.
+Vi era sempre in ciascuno di essi
+qualche ostacolo, qualche conseguenza probabile
+che lo distoglieva dall'eseguirla. Perch&egrave;
+egli si era fatto saggio dopo quelle prime
+prove, e la sua coscienza infiacchitasi, come
+suole nella malattia, gli suggeriva rimedii
+pi&ugrave; cauti e pi&ugrave; onesti.</p>
+
+<p>In quel primo periodo della sua dimora a
+Parigi aveva cercato, ma indarno, di morire
+con qualche mezzo comune; si era buttato tre
+o quattro volte tra le carrozze che gli attraversavano<span class="pagenum"><a name="Page_67" id="Page_67">[67]</a></span>
+la via, come persona che ha difetto
+d'udito, o che non bada molto a s&egrave; per distrazione
+soverchia; ma i cocchieri erano sempre
+stati troppo avveduti, e s'erano sempre
+trovati importuni che gli avevano strillato
+alle orecchie:&mdash;Ehi, signore, la si guardi,
+badi che le viene addosso una carrozza; e
+talora ne l'avevano sottratto a forza, afferrandolo
+e trattenendolo violentemente per l'abito.
+S'era provato a passeggiare lungamente
+e pazientemente sotto i ponti e sotto le bertesche
+degli edificii in costruzione, sperando
+la caduta d'una tavola, d'una pietra, o di
+un arnese qualunque che avesse potuto ucciderlo,
+ma indarno: aveva girato tutto il vecchio
+Parigi, e cercato tra quelle case antiche
+e tra quei vecchi recinti di giardino qualche
+muro che minacciasse di sfasciarsi, e vi aveva
+passato notti intere aspettando che rovinasse,
+ma non era stato pi&ugrave; fortunato in ci&ograve;, di
+quanto lo fosse gi&agrave; stato dapprima. Un destino
+misterioso altrettanto che strano, governava
+la vita di Rosen.</p>
+
+<p>Spesso nello scorrere per passatempo i giornali
+della sera, si arrestava con un senso di
+sdegno e d'invidia a meditare sull'elenco dei
+morti nella giornata&mdash;tre o quattrocento
+ogni giorno; e tra essi molti pi&ugrave; giovani di
+lui, molti fanciulli che vi avevano diritti infinitamente
+minori..... E tuttavia egli viveva....
+Talora si sentiva sgomentato nello scorgere
+che la maggior parte di quei morti erano
+vissuti fino ad una et&agrave; molto avanzata, fino
+a settanta, a ottant'anni; ve n'erano spesso<span class="pagenum"><a name="Page_68" id="Page_68">[68]</a></span>
+alcuni che per poco non avevano toccato il
+secolo.... Se egli avesse avuto lo stesso destino....
+se fosse stato condannato ad una vita
+s&igrave; lunga!</p>
+
+<p>In quegli intervalli di scoraggiamento tornavalo
+ad assalire il sospetto che egli fosse
+dotato di una natura immortale, che tutti i
+suoi sforzi sarebbero riusciti vani, eternamente
+vani... Non poteva reggere al pensiero
+di una vita che non doveva aver fine; era
+questo fine che egli voleva affrettare, che
+egli voleva raggiungere; e quantunque si avvedesse
+dell'assurdit&agrave; di un simile sospetto,
+n'era soventi in timore, e passava giornate
+angosciose, travagliato, come era, da un pensiero
+cos&igrave; scoraggiante e terribile.</p>
+
+<p>In quei giorni avendo appreso che molti
+assassinii succedevano la notte nei quartieri
+pi&ugrave; remoti di Parigi, sui <i>boulevards</i>, al bosco
+di Boulogne, in quelle vecchie e strette viuzze
+che si trovano dal lato occidentale della citt&agrave;,
+Rosen vi si cacciava tutte le sere, e vi errava
+per lunghe ore senza frutto; rientrava
+a notte inoltrata, e talora, verso il mattino,
+scoraggiato, prostrato, vinto da quella cieca
+fatalit&agrave; che vigilava con tanta costanza sulla
+sua vita. Oltre a ci&ograve; egli doveva struggersi
+di celare l'entit&agrave; della sua persona: le sue
+avventure di Dover e di Amiens avevano
+messo la polizia sulle sue tracce, e bench&egrave;
+egli non avesse palesato a persona il suo nome,
+bastava un indizio, un sospetto, perch&egrave;
+si fosse venuto in chiaro di tutto. Pi&ugrave; che di
+una pubblicit&agrave; disonorante, Rosen temeva della<span class="pagenum"><a name="Page_69" id="Page_69">[69]</a></span>
+violazione del suo segreto, dell'inutilit&agrave; del
+suo sacrificio, e delle ristrettezze domestiche
+di sua moglie. Si era creato mille sorgenti
+di dolori, mille motivi di pene e d'inquietudini,
+e comprendeva di non potervi rimediare
+che morendo.</p>
+
+<p>Aveva risolto di abbandonare Parigi, quando
+una sera essendo entrato in una bettola, come
+soleva fare, per corrervi qualche avventura,
+e essendosi seduto colle spalle rivolte
+a un assito che tramezzava la camera, scorse
+da una fessura delle tavole quattro persone,
+che sedevano in un angolo della stanza, discutendo
+a bassa voce circa un complotto di
+furto che si proponevano di effettuare in quella
+notte medesima. Quantunque essi parlassero
+assai piano, non riusc&igrave; difficile a Rosen che
+stava origliando alla fessura, d'intendere queste
+parole:</p>
+
+<p>&mdash;Vi ripeto che il teatro dell'Opera non
+finisce che dopo la mezzanotte. &Egrave; impossibile
+che egli ritorni prima di quell'ora.</p>
+
+<p>&mdash;Ma siete poi sicuro che il signor Meustrier
+vi vada tutte le sere?</p>
+
+<p>&mdash;Tutte le sere.</p>
+
+<p>&mdash;Bene! ma io credo ad ogni modo che
+convenga indugiare fino alle undici. Sapete
+che al secondo piano la signora Ronson non
+si corica mai prima di quell'ora, e si ferma
+spesso sul <a name="tn69" id="tn69"></a><ins class="correction" title="Nota del Trascrittore: nell'originale 'pianerettolo'">pianerottolo</ins> ad inacquarvi i suoi
+vasi di basilico. Gi&agrave;, io temo di voi, mio caro
+amico, perdonatemi, ma siete cos&igrave; smemorato;
+metterei un occhio della testa che prima che
+siate partito e tornato per le nostre provviste,<span class="pagenum"><a name="Page_70" id="Page_70">[70]</a></span>
+avrete dimenticato la strada, la casa, il
+numero, e perfino la qualit&agrave; di dottore dell'onorevole
+signor Meustrier, e lo scopo per
+cui andiamo a rendergli quella visita.</p>
+
+<p>&mdash;Via, e lo so a mente come le litanie:
+vicolo della Chiusa, n. 42, piano terzo, uscio a
+sinistra, quattro finestre sul vicolo, abitazione
+del signor Meustrier, dottore in ambo le leggi.
+Ma a me passano pel capo ben altri timori.</p>
+
+<p>&mdash;E sarebbero....</p>
+
+<p>&mdash;Ve l'ho gi&agrave; detto; voglio dire quella
+persona che ci spiava alla cantina del Falcone,
+e che sarebbe stato scambiato per un ispettore
+di polizia anche da un cieco. Temo che
+ci abbia uditi.</p>
+
+<p>&mdash;Voi non vedete che ispettori di polizia.
+Ma &egrave; tempo che andiate per le cose nostre...
+gi&agrave; non vi dimenticherete del convegno... al
+tocco delle undici sull'angolo.</p>
+
+<p>&mdash;E se...</p>
+
+<p>&mdash;Cosa?</p>
+
+<p>&mdash;Se nel discendere e nel salire, incontrassimo
+il signor Meustrier, se lo trovassimo
+in casa...</p>
+
+<p>&mdash;In casa &egrave; impossibile, non torniamo sulle
+questioni gi&agrave; appianate: se lo incontreremo
+per le scale sar&agrave; un altro paio di maniche,
+bisogner&agrave; fargliele ridiscendere a capo fitto.</p>
+
+<p>Rosen non volle udire altro, non mancava
+pi&ugrave; alcun dettaglio al suo piano; usc&igrave; a precipizio
+dalla bettola, deciso di rappresentare
+la parte del signor Meustrier, e di appostarsi
+sulle scale del suo palazzo. Ma la cosa pi&ugrave;
+difficile era trovare il vicolo della Chiusa;<span class="pagenum"><a name="Page_71" id="Page_71">[71]</a></span>
+non &egrave; s&igrave; agevole il trovare un vicolo a Parigi
+sulla semplice indicazione del suo nome,
+e Rosen temeva di compromettersi chiedendone
+notizia a qualche passeggiero. Non erano
+per&ograve; le nove, e gli avanzavano due ore per
+farne ricerca: poteva sperare ragionevolmente
+di riuscirvi. Fino dal primo momento che
+aveva sentito i ladri accennare a quel luogo,
+aveva supposto che non sarebbe stato molto
+lontano da quel quartiere, perch&egrave; essi non si
+sarebbero radunati in un punto opposto della
+citt&agrave;: era d'uopo passare ad una ad una per
+tutte quelle vie e leggervi le indicazioni dei
+viottoli traversali: dopo ci&ograve; se tutto fosse
+stato inutile, richiederne con franchezza qualche
+persona, e non trovando chi glielo indicasse,
+cacciarsi in una vettura pubblica e farvisi
+condurre come a casa propria.</p>
+
+<p>Concepito questo piano, Rosen si accinse di
+buon animo alle sue ricerche. Ma era inutile;
+il tempo volava con una rapidit&agrave; spaventosa,
+e Rosen non era adesso pi&ugrave; fortunato di quanto
+lo fosse stato in quei giorni. Ad ogni breve
+intervallo di tempo guardava con trepidazione
+sull'orologio, e vedeva la lancetta affrettarsi
+a raggiungere l'ora fatale, senza che potesse
+aver indizio alcuno di quella strada. Erano
+le dieci e mezzo, mancava mezz'ora al convegno...
+Risolse allora di chiederne notizia
+ad alcune persone che gl'inspiravano qualche
+fiducia, ma nessuna di esse seppe indicarglielo.
+Si azzard&ograve; a interpellarne una guardia di polizia,
+che lo guard&ograve; di traverso come una
+persona sospetta, ma anche questi non ne sapeva<span class="pagenum"><a name="Page_72" id="Page_72">[72]</a></span>
+pi&ugrave; dei primi. Intanto erano gi&agrave; trascorse
+le undici, Rosen era sulle spine; conobbe
+che bisognava tentare rimedii estremi, e aprendo
+lo sportello d'una vettura pubblica vi
+si butt&ograve; dentro come una persona disperata
+strillando alle orecchie del cocchiere: vicolo
+della Chiusa, n. 42, a gran corsa.</p>
+
+<p>Il cocchiere dopo essersi raccolto un momento
+quasi per chiamare a rassegna tutte
+le sue cognizioni topografiche, fece scoppiettare
+la sua frusta, e spinse il cavallo in una
+direzione opposta a quella per cui era venuto
+Rosen. Si corse per una buona mezz'ora;
+Rosen era al colmo della desolazione; mancavano
+pochi minuti alla mezzanotte, e gi&agrave;
+aveva deliberato seco stesso di rinunciare a
+quel tentativo e di farsi condurre invece da
+Lamperth, quando vide la carrozza voltare
+in una piccola via, e appena girato l'angolo,
+arrestarsi. Rosen ne discese, guard&ograve; in alto
+e vide il numero 42 illuminato dal fanale della
+strada che pareva dirgli: questa &egrave; la casa,
+venite. Pag&ograve; sontuosamente il cocchiere, e
+raccogliendo tutto il suo coraggio entr&ograve; nell'atrio,
+e cominci&ograve; a salire le scale. Era giunto
+appena al terzo piano, quando gli parve d'intendere
+del rumore nell'appartamento del signor
+Meustrier; e appressandosi all'uscio, conobbe
+che le imposte ne erano socchiuse, e
+vide uscirne un filo di luce che le illuminava
+di dentro.</p>
+
+<p>Non v'era dubbio, ladri non ne erano
+ancora usciti; bisognava usare dell'audacia,
+far la parte del signor Meustrier, entrarvi,<span class="pagenum"><a name="Page_73" id="Page_73">[73]</a></span>
+assalirli, e lasciarvisi sgozzare come un agnello.
+Ma Rosen non aveva ancor messa la mano
+all'imposta, che ud&igrave; una voce maschia chiedere
+di dentro: Chi va l&agrave;?</p>
+
+<p>&mdash;Io, disse Rosen, spalancando la porta e
+precipitandosi nella stanza, io, il dottore Meustrier;
+chi &egrave; che &egrave; entrato in mia casa?</p>
+
+<p>&mdash;Onorevole dottore, rispose una persona
+che Rosen riconobbe subito per un gendarme,
+li abbiamo pigliati nella trappola; e aprendo
+l'uscio della seconda stanza disse: il signor
+Meustrier &egrave; arrivato in questo momento.</p>
+
+<p>Rosen guard&ograve;, e vide una quantit&agrave; di gendarmi,
+intenti ad ammanettare i quattro personaggi
+che aveva conosciuto alla bettola.
+L'ispettore di polizia, appena vedutolo, gli si
+appress&ograve; con aria di soddisfazione, e togliendosi
+rispettosamente il berretto, gli disse:</p>
+
+<p>&mdash;Egregio signor Meustrier, ella ci vorr&agrave;
+perdonare se abbiamo dovuto violare la sua
+casa, ma la giustizia ha esigenze sulle quali
+non &egrave; possibile transigere... D'altra parte le
+abbiamo ricuperati i quaranta mila franchi
+di deposito che ella incass&ograve; stamattina, e che
+questi galantuomini avevano gi&agrave; fatto passare
+nelle loro saccoccie. Fu un fatto molto onorevole
+per la polizia di Parigi, questo; non
+lo dico per vantarmene, io, ma... gi&agrave;, tutto
+il merito &egrave; dovuto al nostro agente, il signor
+Chaperron, che ha saputo scoprire il complotto
+nella cantina del Falcone, dove questi
+signori si erano radunati per concertare il
+loro piano. Aveva fatto cercare di lei, ma
+non ci &egrave; stato possibile di trovarla. Ho sentito<span class="pagenum"><a name="Page_74" id="Page_74">[74]</a></span>
+in questo momento la sua carrozza, e ho
+detto tra me stesso: il signor Meustrier &egrave;
+qui, egli rimarr&agrave; ben stupito di trovar tanta
+gente in sua casa. Come fare? E bisogner&agrave;
+ora che ella abbia anche la bont&agrave; di accompagnarci
+all'uffizio della sezione, dove redigeremo
+il verbale, e le restituiremo il danaro
+rubato, appena verificata esattamente
+la somma.</p>
+
+<p>&mdash;Sono ben grato, disse Rosen, che si sentiva
+calare il sudore gelato dalla fronte, sono
+ben grato delle cure che questa benemerita
+autorit&agrave; si assume per la tutela della propriet&agrave;
+privata, e mi duole di non poterle offrire
+che un attestato verbale della mia riconoscenza:
+del resto, signor ispettore, io mi
+far&ograve; un dovere di far conoscere a tutti la di
+lei avvedutezza e il di lei zelo, segnalandolo
+per le stampe alla ammirazione ed alla gratitudine
+del paese.</p>
+
+<p>L'ispettore s'inchin&ograve; fino a terra. Rosen,
+avendo ammiccato dell'occhio ai quattro arrestati,
+che lo guardarono stupiti, come
+avesse voluto dir loro: non temete, non mi
+tradite, non sono il signor Meustrier, io; lo
+so bene che non mi conoscete, ma sono uno
+dei vostri, uno che sapr&agrave; liberarvi, purch&egrave;
+abbiate un'oncia di giudizio, riprese:</p>
+
+<p>&mdash;Signor ispettore, io sono ai di lei ordini,
+andiamo.</p>
+
+<p>E si avviarono all'ufficio di <a name="tn74" id="tn74"></a><ins class="correction" title="Nota del Trascrittore: nell'originale 'pulizia'">polizia</ins>.</p>
+
+<p>Quivi Rosen che si sentiva i bordoni alla
+testa, dovette subire un lungo interrogatorio,
+declinare il suo nome, la sua qualit&agrave;, la provenienza<span class="pagenum"><a name="Page_75" id="Page_75">[75]</a></span>
+del danaro rubato; dopo di che,
+avendo firmato il verbale che faceva constare
+del fatto, l'ispettore generale gli disse, consegnandogli
+i quarantamila franchi, che erano
+stati tolti a Meustrier:</p>
+
+<p>&mdash;Signor dottore, ella pu&ograve; ora ritirarsi,
+ma &egrave; necessario che ritorni domani al nostro
+ufficio per assistere all'interrogatorio degli
+accusati.</p>
+
+<p>Rosen, intascando alla meglio il danaro, si
+cacci&ograve; gi&ugrave; per le scale, leggiero come una
+rondine, si ficc&ograve; in una carrozza da nolo, si
+fece condurre dal suo amico Lamperth, e gli
+disse:</p>
+
+<p>&mdash;Io parto in questo istante per Melun;
+sono stato costretto a rubare quarantamila
+franchi, e non potrei rimanere un'ora di pi&ugrave;
+a Parigi; raggiungetemi domani in quella
+citt&agrave;, dove desidero di giustificarmi con voi
+di questa appropriazione.</p>
+
+<p>&mdash;Sta bene, ci rivedremo domani a Melun,
+rispose Lamperth con freddezza.</p>
+
+<p class="center">*<br />
+* *</p>
+
+<p>Quel piccolo gruzzolo del signor Meustrier
+non era giunto inopportuno per Rosen; egli era
+stato a un filo dal vedersi senza un quattrino;
+e d'altra parte considerava quel dono singolare
+della fortuna, come un compenso alle somme
+che Lachard e <a name="tn75" id="tn75"></a><ins class="correction" title="Nota del Trascrittore: nell'originale 'Tricotet'">Tricot&egrave;t</ins> gli avevano arraffate
+<span class="pagenum"><a name="Page_76" id="Page_76">[76]</a></span>
+prima del suo arrivo a Parigi. Ci&ograve; di cui
+egli si sgomentava non era tanto il ritardo che
+tutte quelle mille fatalit&agrave; frapponevano al raggiungimento
+del suo scopo, quanto quel non
+so che di ostinato e di derisorio con cui quelle
+stesse fatalit&agrave; tentavano di paralizzarne l'azione.
+Tuttavia, appena arrivato a Melun, si
+era avveduto che una nuova serie di avventure
+le attendeva in quella citt&agrave;. La Senna,
+ingrossatasi per le pioggie che erano state frequenti
+in quei giorni, era uscita dal suo letto
+e aveva allagato buona parte di quelle campagne.
+Molte case di coloni erano rimaste sepolte
+a met&agrave; dalle acque, senza che le famiglie
+che le abitavano avessero avuto il destro
+d'uscirne: non poche di esse mancavano di
+provvigioni, o erano minacciate in altro modo
+nelle loro case medesime, che scalzate dal fiume
+alle fondamenta erano in procinto di rovinare.
+Ogni giorno si numeravano nuove vittime,
+e quei pochi generosi che s'erano spinti
+in loro soccorso ne costituivano la maggior
+parte.</p>
+
+<p>Rosen aveva appreso queste notizie non appena
+partito da Parigi, ond'&egrave; che giunto a Melun,
+era corso tosto alla riva del fiume per
+vedere le cose da s&egrave;, e confortarsi della certezza
+di questo avvenimento.</p>
+
+<p>Tutta quell'estensione di campagna cos&igrave; allagata
+presentava uno spettacolo stupendo.
+Dalla parte di Corbeil, l'occhio non giungeva
+a distinguere il limite estremo dell'allagazione,
+e l'orizzonte si chiudeva in una linea confusa
+e bianchiccia, come avviene in una scena di<span class="pagenum"><a name="Page_77" id="Page_77">[77]</a></span>
+mare, quando le onde agitate presentano alcune
+creste di una bianchezza abbagliante sopra
+un fondo oscuro e verdastro. Dal lato opposto,
+la via di Fontainebleau, dove le acque si
+erano arrestate in un declivio, porgeva l'aspetto
+di un serpente smisurato che stesse per
+uscire dal fiume. Dappertutto biancheggiavano
+delle case, quali scoperte in gran parte, quali
+sepolte fino al tetto, di cui non si scorgevano
+che i comignoli, simili ad alberi di nave naufragata;
+le piante investite dalla corrente oscillavano
+sui loro fusti; e molte di esse sradicate
+erano travolte impetuosamente dalle onde; in
+alcuni punti il fiume era limpido e calmo, in
+alcuni altri scorreva con un fragore spaventoso,
+e si riversava negli avallamenti, che riempiuti
+si scaricavano negli altri seni pi&ugrave; bassi.
+Mille altri particolari completavano la scena
+stupenda di quel quadro.</p>
+
+<p>Rosen gioiva dal pi&ugrave; profondo del cuore nel
+contemplarlo. Quanti pericoli non avrebbe egli
+potuto corrervi domani, e quanti pretesi non
+avrebbe egli avuto per correrli? Come doveva
+essere facile il morire in quel luogo!&mdash;una
+barca rovesciata, una riva franata, una casa
+sfasciata dall'acqua, un naufrago che invoca
+soccorso.... no, era impossibile che questa volta
+non riescisse a Rosen di morire.</p>
+
+<p>Dopo che egli ebbe passato alcune ore beandosi
+in quella vista, rientr&ograve; nella citt&agrave; che la
+notte era di molto inoltrata, si gett&ograve; sul letto
+fantasticando, ebbe sogni pieni di volutt&agrave; e di
+visioni. Gli pareva che, essendosi gettato nella
+Senna, le onde lo avessero travolto e inghiottito<span class="pagenum"><a name="Page_78" id="Page_78">[78]</a></span>
+senza che egli od altri avessero avuto
+tempo di opporvi la menoma resistenza; le acque
+si erano chiuse sopra di lui, egli si sentiva
+affondare affondare, scendere scendere continuamente
+senza poter giungere al fondo, la
+corrente lo portava con impeto e lo faceva
+girare su s&egrave; stesso come una foglia investita
+dal vento. In quel lungo sommergersi Rosen
+provava una strana sensazione di piacere,
+avrebbe voluto scendere cos&igrave; eternamente senza
+toccare il letto del fiume; ma non avea concepito
+questo desiderio che ne scorse il fondo
+tutto coperto di musco e di conchiglie, e non
+l'ebbe raggiunto che disse a s&egrave; stesso con un
+senso di tranquilla rassegnazione: sono morto
+sono finalmente morto!</p>
+
+<p>Allora una miriade di pesciolini e di piccoli
+mostri acquatici si precipitarono sopra di lui
+per divorarlo.</p>
+
+<p>A quella vista Rosen si spavent&ograve; e destossi.</p>
+
+<p>&mdash;Sia lodato il cielo, diss'egli, questo sogno
+&egrave; una previsione, andiamo. E vestitosi
+in fretta si avvi&ograve; verso il fiume.</p>
+
+<p>Appena giunto alla Senna fu lieto di apprendere
+che si era costituita fra alcuni filantropi
+di Melun una societ&agrave; di soccorso per le persone
+che si trovavano chiuse nelle case allagate.
+Rosen domand&ograve; sull'istante di farne parte
+e lo ottenne. Da lungo tempo egli godeva nel
+suo paese fama di abile nuotatore, e pens&ograve; con
+piacere che prima di morire avrebbe potuto
+rendere realmente qualche servigio a quegli
+sventurati: in fondo in fondo egli non era cattivo,
+e un istinto di umanit&agrave; lo aveva tratto<span class="pagenum"><a name="Page_79" id="Page_79">[79]</a></span>
+sovente a sacrificare per l'utile altrui, il bene
+proprio, come aveva fatto in occasione dell'incendio
+di Montdidier.</p>
+
+<p>Rosen chiese che gli fosse affidata una barca
+colla quale <a name="tn79" id="tn79"></a><ins class="correction" title="Nota del Trascrittore: nell'originale 'avese'">avesse</ins> potuto trasportare alcune
+provvigioni nelle fattorie che ne avevano difetto,
+o tentare di trarre in salvamento gli
+abitanti di quelle case che minacciavano rovina.</p>
+
+<p>Per due giorni fu un prodigio di attivit&agrave; e
+di fortuna, e rese beneficii immensi alle vittime
+di quell'innondazione&mdash;tutta Melun era
+occupata di lui e del suo coraggio, il nome di
+Rosen era sulle bocche di tutti&mdash;ma, al terzo
+giorno, quando appunto prostrato da quelle fatiche
+e impaziente di morire, aveva risolto di
+tentare qualche cosa di decisivo, avvenne che
+guidando egli una barca su cui trasportava
+alla riva due fanciulle raccolte sopra un piccolo
+rialzo di terra che era stato circondato
+dal fiume, questa invest&igrave; in un albero che scendeva
+gi&ugrave; trascinato dalla corrente, e n'and&ograve;
+rovesciata. Al momento in cui Rosen incominciava
+a sommergersi guard&ograve; alla riva, vide la
+folla che assisteva al triste caso; e non potendo
+pi&ugrave; dubitare che la sua morte non potesse
+venir impedita e non dovesse essere considerata
+affatto accidentale, prov&ograve; nel fondo dell'anima
+una strana gioja, e disse: oh finalmente....
+Ma non aveva ci&ograve; pensato, che si
+sent&igrave; afferrare da una di quelle fanciulle che
+si erano sommerse con lui, e che gli s'avvinghiava
+alla persona con tutta quella disperata
+tenacit&agrave; che d&agrave; l'istinto della vita. Il cuore<span class="pagenum"><a name="Page_80" id="Page_80">[80]</a></span>
+di Rosen non era eccessivamente pietoso, ma
+pure ne sent&igrave; compassione, e slacciandosi alla
+meglio dalle sue braccia, e stringendola con
+una mano alla cintura, incominci&ograve; a nuotare
+verso la riva. V'&egrave; un'altra vittima da salvare
+pensava egli tra s&egrave; stesso, mentre lottava disperatamente
+colle onde, nessuno mi toglier&agrave;
+il pretesto di rituffarmi nel fiume.</p>
+
+<p>E messo in pace da questo pensiero continu&ograve;
+ad affrettarsi alla sponda.</p>
+
+<p>Rosen vi giunse s&igrave; spossato, s&igrave; oppresso dalla
+fatica che appena pot&egrave; intendere le grida e
+gli applausi della folla, che stava schierata
+lungo la riva. Ma non ebbe posata a terra la
+fanciulla, che, fingendo di voler correre alla
+salvezza dell'altra, torn&ograve; ad immergersi, e prese
+a nuotare verso il largo della Senna.</p>
+
+<p>Intanto alcune barche si erano distaccate
+dalla sponda; Rosen le vide, e fosse la fatica
+fosse il timore che potessero venire in suo soccorso,
+si sent&igrave; venir meno, incominci&ograve; a perdere
+la vista dell'orizzonte, a gettare le braccia
+inerti sull'acqua, a diventare leggiero, nel
+tempo stesso che si sentiva inghiottire dalle
+onde; e smarrendo in un istante ogni forza
+ed ogni coscienza di s&egrave;, si sommerse.</p>
+
+<p>In quell'intervallo di tempo due barche lo
+avevano raggiunto, e due francesi si erano gi&agrave;
+gettati nell'acqua per salvarlo. Rosen non aveva
+avuto tempo di toccare il letto del fiume,
+che uno di essi lo aveva afferrato alla cintura
+e trattolo fuori e coricatolo nella barca, lo
+aveva ricondotto alla riva. Tutto ci&ograve; era avvenuto<span class="pagenum"><a name="Page_81" id="Page_81">[81]</a></span>
+in istante, e senza che Rosen, che era
+svenuto, avesse potuto avvedersene.</p>
+
+<p>Ma quale non fu la sua maraviglia, quando
+nel risensare si trov&ograve; nella sua stanza, nel suo
+letto; e vide Lamperth seduto al suo fianco;
+e richiamando in un istante le sue memorie,
+pot&egrave; indovinare agevolmente tutte le particolarit&agrave;
+della sua sventura.</p>
+
+<p>&mdash;Ah! sono ancora vivo, egli disse, sono
+ancora vivo!... e si ripos&ograve; con dolore su questa
+parola.</p>
+
+<p>Egli era s&igrave; debole che un istante dopo si
+pose a piangere e singhiozzare come un fanciullo,
+esclamando colla voce interrotta dalle
+lagrime:&mdash;Io non morir&ograve; pi&ugrave;!... Io non potr&ograve;
+pi&ugrave; morire!...</p>
+
+<p>Indarno Lamperth si prov&ograve; a consolarlo:
+il suo abbattimento era estremo.</p>
+
+<p>&mdash;Io morir&ograve; di crepacuore, io morir&ograve; di angoscia,
+ripeteva Rosen ad ogni frase del suo
+amico. E l'altro a soggiungergli:&mdash;&egrave; il genere
+di morte pi&ugrave; valido dinanzi alla societ&agrave;
+di assicurazione.</p>
+
+<p>Alcuni giorni dopo Rosen guarito aveva detto
+a Lamperth:&mdash;Andiamo via di qui, non fermiamoci
+pi&ugrave; fino a che non saremo giunti in
+Italia. E stavano per partire, quando una deputazione
+del municipio di Melun entr&ograve; nella
+stanza recando a Rosen un indirizzo di quel
+comune, nel quale lo si ringraziava del soccorso
+prestato durante l'inondazione, e gli si
+offriva, come unico compenso degno di tanta
+abnegazione, la cittadinanza di Melun.</p>
+
+<p>Rosen volle rispondere, ma prov&ograve; tale un<span class="pagenum"><a name="Page_82" id="Page_82">[82]</a></span>
+eccesso di sdegno contro la sua fortuna e contro
+s&egrave; stesso, che si sent&igrave; soffocare dalla bile;
+e non potendo reagire e superare la sua emozione,
+cadde svenuto sopra una sedia.</p>
+
+<p>&mdash;Egli &egrave; ancora assai debole, disse un membro
+della deputazione a Lamperth, e questo
+attestato di onore che ha voluto porgergli la
+nostra citt&agrave;, lo ha profondamente commosso.</p>
+
+<p>&mdash;S&igrave;, disse Lamperth, lo ha commosso molto
+profondamente.</p>
+
+<p class="center">*<br />
+* *</p>
+
+<p>Dopo quindici giorni di viaggio, Rosen e
+Lamperth giunsero a Grenoble, col pensiero di
+passare le Alpi presso Brianzure, e di passarle
+a piedi come due buoni inglesi. Rosen era prostrato
+dalle tante disillusioni sofferte; ma come
+suole avvenire in tutte le nature immaginose
+e fantastiche, si confortava di nuove
+speranze. Gli pareva che in Italia sarebbe riuscito,
+che anzi sarebbe riuscito alla prima prova,
+e aveva deciso di non tentare pi&ugrave; che avventure
+serie, avventure utili, nelle quali la
+sua sensibilit&agrave; e la sua coscienza non avessero
+pi&ugrave; a distoglierlo dallo scopo immediato dei
+suoi tentativi. Oltre a ci&ograve; sentiva in s&egrave; stesso
+un presagio consolante, il presagio che egli si
+avvicinava al suo fine, che qualche cosa di solenne,
+qualche cosa di decisivo doveva accadergli
+in quei giorni.<span class="pagenum"><a name="Page_83" id="Page_83">[83]</a></span></p>
+
+<p>Gli s'erano gi&agrave; offerte tre o quattro occasioni,
+ma aveva ricusato di approfittarne, come
+quelle che non promettevano un esito sicuro,
+quando, essendo giunto ad un piccolo villaggio
+alle falde dalle Alpi, e avendo saputo
+che in una foresta vicina era imboscata una
+grossa masnada di assassini che vi commettevano
+delitti inauditi, risolse di andarli ad incontrare.</p>
+
+<p>Fino allora non s'era dato esempio di viaggiatori
+che fossero capitati nelle loro mani e
+che ne fossero usciti vivi, per quanto danaro
+avessero lor dato, e per quante preghiere
+avessero rivolte; era naturale che Rosen, deciso
+a difendersi e a provocarli, potesse lusingarsi
+di correre lo stesso destino.</p>
+
+<p>Accomiatandosi da Lamperth che sicuro della
+morte del suo amico lo abbracci&ograve; colle lagrime
+agli occhi, Rosen tolse pretesto di una passeggiata
+su pel monte, e s'inoltr&ograve; arditamente
+nella foresta.</p>
+
+<p>Camminava triste e pensoso, guardando gli
+alberi che distendevano i loro rami sopra di
+lui, come un ombrello gigantesco; raccogliendo
+per distrazione qualche corbezzolo, e compiacendosi
+di sentire sotto i suoi piedi quel non
+so che di molle e carezzevole che hanno gli
+alti strati di foglie cos&igrave; accumulate da anni
+nelle montagne. Era pensoso, &egrave; vero, ma lo
+era pel timore di non imbattersi nella masnada:
+oramai Rosen era s&igrave; indispettito dei suoi casi
+trascorsi e della sua triste fortuna, che quasi
+avrebbe bastato quel suo risentimento, quella
+specie di amor proprio che lo rendeva incaponito<span class="pagenum"><a name="Page_84" id="Page_84">[84]</a></span>
+nel suo progetto, a fargli desiderare e
+affrontare qualunque sorta di morte.</p>
+
+<p>Ma i suoi timori erano vani come le sue
+speranze. Non aveva camminato pi&ugrave; di mezz'ora
+che ud&igrave; suonarsi all'orecchio un: Chi
+vive? uscito da un petto cos&igrave; robusto, e pronunciato
+cos&igrave; d'appresso a lui e con suono di
+voce cos&igrave; minaccioso, che Rosen, assorto in
+quell'istante in altro pensiero, si arrest&ograve;, e
+emise, suo malgrado, un leggiero grido di spavento.
+Nel tempo stesso un uomo usc&igrave; fuori
+da una macchia, e spianando verso di lui il
+suo fucile, gli disse:</p>
+
+<p>&mdash;<a name="tn84" id="tn84"></a><ins class="correction" title="Nota del Trascrittore: nell'originale 'Fermatavi'">Fermatevi</ins>, o siete morto.</p>
+
+<p>&mdash;Miserabile! disse Rosen; e fingendo di
+prendere la mira, spar&ograve; un colpo di pistola
+verso l'assassino. La palla pass&ograve; in aria fischiando;
+l'assassino dal canto suo spar&ograve; il suo
+fucile, ma spar&ograve; in fallo.</p>
+
+<p>Rosen si percosse la fronte col pugno.</p>
+
+<p>Al rimbombo di quello scoppio, cento masnadieri
+comparvero da tutte le bande; e Rosen
+si vide ad un tratto circondato. Pieno di
+speranza e di gioia, deciso a difendersi per eccitarli
+ad ucciderlo, impugn&ograve; le sue pistole, e
+avventandosi contro coloro che gli erano pi&ugrave;
+d'appresso spar&ograve; i tre colpi che gli rimanevano,
+evitando di ucciderne alcuno.</p>
+
+<p>I masnadieri erano rimasti s&igrave; colpiti da tanto
+ardimento, che nessuno di loro aveva tentato
+di trattenerlo; e solamente quando lo videro
+slanciarsi, gi&agrave; disarmato, contro il nucleo maggiore
+della loro banda, si avventarono per colpirlo
+coi loro coltelli.<span class="pagenum"><a name="Page_85" id="Page_85">[85]</a></span></p>
+
+<p>A quella vista il capo dei masnadieri accenn&ograve;
+loro di arrestarsi, venne incontro a Rosen,
+ordin&ograve; che non gli si torcesse un capello;
+e afferrandolo per le mani, che gli diedero
+una stretta simile a quella d'una morsa, gli
+disse:</p>
+
+<p>&mdash;Che cosa volete fare? arrendetevi; avete
+coraggio, ma siete un insensato, credete di poterla
+spuntare con noi?</p>
+
+<p>&mdash;Io non mi arrender&ograve; mai, disse Rosen,
+dovessi combattere a morsi; e tent&ograve; di slacciarsi
+una mano per menargli un colpo alla
+guancia, ma era impossibile.</p>
+
+<p>Il suo avversario riprese con tranquillit&agrave;:</p>
+
+<p>&mdash;Voi siete decisamente un uomo coraggioso;
+acquietatevi, avete nulla a temere da noi; non
+uccidiamo gli uomini della vostra tempra, noi;
+uccidiamo quelli che guaiscono come le femmine,
+che ci ricusano la loro borsa, che non
+vogliono ammettere il diritto che noi abbiamo
+sulle sostanze dei ricchi, e la missione che ci
+siamo imposta di migliorare la societ&agrave;, distruggendo
+la disparit&agrave; delle fortune. Voi siete un
+uomo straordinario: &egrave; a deplorarsi che vi sciupiate
+cos&igrave; miseramente nella vita corrotta della
+citt&agrave;.... ma sareste ancora in tempo a riabilitarvi;
+io vi offro uno dei posti pi&ugrave; onorevoli
+nella mia banda; spero che non sarete per ricusare.</p>
+
+<p>Il capo dei masnadieri aveva rallentato sensibilmente
+la stretta delle sue mani nel pronunciare
+queste parole; Rosen annientato da
+tanta avversit&agrave; di fortuna, taceva.</p>
+
+<p>Dopo un istante di silenzio, l'altro riprese:<span class="pagenum"><a name="Page_86" id="Page_86">[86]</a></span></p>
+
+<p>&mdash;La vostra fisionomia, il vostro coraggio...
+sareste voi mai un inglese?</p>
+
+<p>&mdash;S&igrave;, disse Rosen rianimato dalla speranza.</p>
+
+<p>&mdash;Oh! permettete che io vi abbracci; ho
+goduto per quattro anni dell'ospitalit&agrave; del vostro
+paese, e ho sempre sentito una simpatia
+irresistibile per la vostra nazione. L'Inghilterra
+&egrave; l'asilo di tutti gli uomini liberi. Non
+ci vogliate usare scortesia, aggiunse abbandonando
+le mani che teneva strette nelle sue&mdash;qui
+vi sono uomini che hanno ammirato il vostro
+coraggio, e che sanno di dovervi rispettare....
+Sono lieto di aver fatto il vostro incontro,
+e vorrei dimostrarvi in qualche modo
+la gratitudine che ho pel vostro paese.... Il
+governo pontificio in Italia mi offre un posto
+di capobanda con un corpo di quattrocento
+uomini; io sono disposto a cedervi il comando
+di questa onesta brigata... accettate?</p>
+
+<p>&mdash;No, mormor&ograve; Rosen, &egrave; impossibile...; dei
+legami di famiglia.... dei doveri... duolmi sinceramente
+di dover respingere un'offerta cos&igrave;
+onorevole; anzi io devo accommiatarmi; sono
+atteso per stassera al villaggio.</p>
+
+<p>&mdash;Bene, bene, disse l'altro, sia come non
+detto; aggradite ad ogni modo prima di partire
+un attestato della mia ammirazione per
+voi e della mia gratitudine pel vostro paese.</p>
+
+<p>Cos&igrave; dicendo si tolse dal dito un anello di
+molto valore, e lo fece passare nel dito di Rosen;
+quindi, riconsegnandogli le sue pistole,
+ordin&ograve; a due dei suoi soggetti che lo accompagnassero
+fuori del bosco per difenderlo da
+qualunque malvivente; e lo abbracci&ograve; con effusione,<span class="pagenum"><a name="Page_87" id="Page_87">[87]</a></span>
+mentre molti dei masnadieri venivano
+a stringergli la mano e offrirgli rispettosamente
+i loro servigii.</p>
+
+<p class="center">*<br />
+* *</p>
+
+<p>Rosen, giunto a casa, si pose a letto; era
+malato, aveva la febbre: ci&ograve; che gli era successo
+era stato superiore a tutte le sue previsioni
+pi&ugrave; scoraggianti. Oramai gli era venuto
+meno il coraggio di tentare altre vie, e
+doveva risolversi a tornare in Inghilterra.</p>
+
+<p>Dieci giorni dopo stava per riprendere il
+suo viaggio, quando gli giunse all'orecchio la
+notizia di un disastro accaduto in quel giorno
+lungo la via che egli doveva percorrere. Una
+carrozza, il cui cavallo aveva perduto il freno
+era precipitata, in un abisso profondissimo
+che costeggiava la strada, e che era chiamato
+il Picco del diavolo; non una persona si era
+salvata.</p>
+
+<p>Una nuova luce si fece allora nella mente
+di Rosen; and&ograve; a visitare quell'abisso, e conobbe
+che era impossibile sopravvivere a
+quella caduta: risolse sull'istante, usc&igrave; solo in
+vettura, spinse il cavallo alla carriera pi&ugrave;
+concitata, e si precipit&ograve; gi&ugrave; dal picco. La
+carrozza, discendendo orizzontalmente, si impigli&ograve;
+nelle liane che crescevano lungo il
+fianco dell'abisso, e si rovesci&ograve; rimanendovi
+sospesa, quando non rimaneva pi&ugrave; che un terzo
+della rupe a raggiungere il fondo.<span class="pagenum"><a name="Page_88" id="Page_88">[88]</a></span></p>
+
+<p>Rosen ne fu sbalzato fuori, e cadde sul
+corpo del cavallo che era morto.</p>
+
+<p>Raccolto da alcuni terrieri fu trasportato
+all'albergo, dove aveva lasciato Lamperth. Da
+principio fu creduto estinto, ma alcune ore
+dopo la sua caduta rinvenne; e il chirurgo
+constat&ograve; che si era spezzato il femore sinistro,
+e che era d'uopo amputare la gamba
+nello spazio di quattro ore, prima che si sviluppasse
+la cancrena di cui avrebbe dovuto
+morire.</p>
+
+<p>Quando Rosen, che era gi&agrave; poco meno che
+morto per la meraviglia di ritrovarsi vivo,
+ud&igrave; parlare della cancrena, sent&igrave; finalmente
+che tutto era finito, che tutto era compensato;
+e rivolgendosi al chirurgo gli disse:</p>
+
+<p>&mdash;Voi potete ritirarvi.... io non mi far&ograve;
+amputare mai.... io sono vile dinnanzi al dolore....
+preferisco morire.</p>
+
+<p>&mdash;Pensateci, rispose l'altro, ripasser&ograve; fra
+due ore, e mi lusingo che sarete di parere
+diverso.</p>
+
+<p>Partito il chirurgo, Lamperth entr&ograve; nella
+stanza dove Rosen era stato lasciato solo; e
+levandosi gli occhiali dal naso, ci&ograve; che non
+era solito fare che nelle circostanze solenni,
+e assumendo un nuovo tuono di voce gli disse:</p>
+
+<p>&mdash;Signor Alfredo di Rosen, &egrave; tempo che
+noi definiamo la nostra posizione, &egrave; tempo che
+io cessi dal rappresentare una parte che mi
+affligge per quanto sia doverosa, e che io desista
+da una finzione che &egrave; oramai divenuta
+inutile. Io sono un'agente della Societ&agrave; d'assicurazione.
+Quando ella &egrave; venuta ad assicurare<span class="pagenum"><a name="Page_89" id="Page_89">[89]</a></span>
+la vita di sua moglie, la nostra societ&agrave;
+non ignorava la di lei posizione finanziaria e
+le gravi perdite che ella aveva subite al giuoco
+nella notte precedente. Si sospett&ograve; ci&ograve; che era
+vero, che ella volesse, cio&egrave;, ingannare la societ&agrave;
+con una morte volontaria; e io fui incaricato
+di seguirla e procurarmi le prove che
+avessero constatato questa determinazione.
+Questa &egrave; la lettera che ella mi ha incaricato
+di rimettere alla signora baronessa sua moglie,
+e nella quale ella dichiara di voler morire
+spontaneamente per darle diritto all'assegnamento
+vitalizio. Ancorch&egrave; ella avesse ora
+a morire, a questa lettera che i doveri della
+mia qualit&agrave; m'impongono di consegnare alla
+societ&agrave;, priverebbero la signora Rosen di
+qualunque compenso. Ella intende ora che
+non le rimane una via pi&ugrave; onorevole e pi&ugrave;
+doverosa che quella di sottoporsi a questa
+amputazione e di tentare di vivere per compiere
+quei doveri di uomo e di marito che ha
+troppo trascurato finora. In quanto a me io
+non ho fatto che obbedire alle esigenze della
+mia carica.</p>
+
+<p>Rosen stette lungo tempo senza poter rispendere,
+tanto il dolore, lo sdegno e la meraviglia
+lo avevano reso muto e agghiacciato.
+Quando fu in grado di pronunciare alcune parole,
+disse:</p>
+
+<p>&mdash;Oh Lamperth, voi mi avete rovinato....
+Un colpo simile in questo momento!... una rivelazione
+di questo genere nell'istante in cui
+io stava per raggiungere la mia felicit&agrave;!...
+ah, voi avete un cuore di tigre, Lamperth!...<span class="pagenum"><a name="Page_90" id="Page_90">[90]</a></span>
+fingere in questo modo... trascinarmi a questo
+punto... senza una gamba!... Ma noi ci
+batteremo, per l'inferno noi ci batteremo; io
+vi domander&ograve; conto di questa indegna simulazione.</p>
+
+<p>&mdash;&Egrave; inutile, non avrete pi&ugrave; che una gamba.</p>
+
+<p>&mdash;Ci batteremo alla pistola, seduti.</p>
+
+<p>&mdash;Via, via, disse Lamperth riponendosi gli
+occhiali; sono un padre di famiglia io, ho sette
+figli, e ci penso alla mia vita e a miei doveri.
+Voi avete profusa una fortuna, avete tenuta
+una condotta riprovevole, avete tentato d'ingannare
+una societ&agrave; di onesti speculatori, l'avete
+tentato a costo della vita degli altri;
+vergognatevi, io sento in questo momento tutta
+la superiorit&agrave; morale che ho sopra di voi....
+Non costringetemi ad abusare del vostro stato.</p>
+
+<p>&mdash;Avete ragione, esclam&ograve; Rosen piangendo
+come un fanciullo, oh! avete ragione; voi
+siete ci&ograve; che io non sono pi&ugrave;, un uomo onesto...
+Io vedo troppo tardi il male che ho
+fatto.</p>
+
+<p>&mdash;No, no, non &egrave; troppo tardi, riprese in
+tuono affettuoso Lamperth, tornandosi a levare
+gli occhiali, e stringendo le mani del
+malato. Ecco qui, io vi restituisco la lettera
+che vi accusa dinanzi alla societ&agrave;; voi guarirete,
+me ne ha accertato il chirurgo; e io vi
+far&ograve; ottenere un posto elevatissimo in questa
+stessa societ&agrave; di cui avete voluto eludere le
+disposizioni. Potrete essere ancora felice, perch&egrave;
+potrete ancora meritarlo.</p>
+
+<p>Due mesi dopo, Rosen amputato e guarito,
+ritornava in Inghilterra, dove Lamperth che<span class="pagenum"><a name="Page_91" id="Page_91">[91]</a></span>
+ve lo aveva preceduto, manteneva la sua promessa.</p>
+
+<p>La natura che gli aveva ricusato fino allora
+le gioie della paternit&agrave; gli diede ora dei
+figli. Lamperth divenne il suo subordinato e
+ad un tempo il suo amico. Nulla turb&ograve; pi&ugrave; da
+quel giorno la sua vita.</p>
+
+<p>Alfredo di Rosen &egrave; il pi&ugrave; esemplare dei padri
+e dei mariti.</p>
+
+
+<p class="end">
+<span class="smcap">Fine.</span><br />
+<span class="pagenum"><a name="Page_92" id="Page_92">[92]</a></span><br />
+<span class="pagenum"><a name="Page_93" id="Page_93">[93]</a></span></p>
+
+<hr style="width: 65%" />
+
+<h2><big>RE</big></h2>
+<p><span class="pagenum"><a name="Page_94" id="Page_94">[94]</a></span></p>
+
+<h2><big>PER VENTIQUATTRORE</big></h2>
+
+<hr style="visibility: hidden" />
+
+<h2 class="spaced">STORIA</h2>
+
+<hr style="visibility: hidden" />
+
+<h2 style="font-size: 170%">D'UN GIORNO DELLA MIA VITA</h2>
+<p><span class="pagenum"><a name="Page_95" id="Page_95">[95]</a></span></p>
+
+
+
+<hr style="width: 65%;" />
+<h2 class="spaced"><a name="RE" id="RE"></a>RE</h2>
+
+<h2 class="condensed">PER VENTIQUATTRORE</h2>
+
+<hr style="visibility: hidden" />
+
+<p>Perch&egrave; la sola storia di un giorno?</p>
+
+<p>E se voi credete che gli avvenimenti della
+vostra vita possano formare soggetto d'una
+storia curiosa e dilettevole, perch&egrave; non tessere
+il racconto intero della vostra esistenza?</p>
+
+<p>Io ho supposto nello scrivere la prima linea
+di queste pagine che qualche lettore mi avrebbe
+indirizzata una simile domanda.</p>
+
+<p>Devo giustificarmi.</p>
+
+<p>Anzi tutto se la vita vuolsi misurare dagli
+anni piuttosto che dalle passioni, io non ho
+fatto finora che un primo passo nella vita.
+Sappiano le mie lettrici&mdash;ed &egrave; ad esse specialmente
+che io rivolgo questa osservazione&mdash;che
+io non ho che ventisette anni, e sono
+in tutto il vigore della giovent&ugrave; e della salute:
+Oltre a ci&ograve; la mia esistenza scorse finora
+sempre uguale, sempre modesta e ignorata,
+fu una vita come tutte le altre, una<span class="pagenum"><a name="Page_96" id="Page_96">[96]</a></span>
+lotta del bisogno coll'impotenza, dell'aspirazione
+col nulla, dell'ideale col fango;&mdash;e in
+mezzo a tutto ci&ograve; qualche punto nero e qualche
+raggio di sole, qualche virt&ugrave;, qualche vizio,
+alcune colpe, molti affetti, molte lacrime
+e molte delusioni&mdash;tale &egrave; la storia sintetica
+della mia esistenza.</p>
+
+<p>Ma pure in questo povero dramma della
+mia vita fuvvi un giorno cos&igrave; splendido, cos&igrave;
+ricco di avvenimenti bizzarri e insperati, cos&igrave;
+fertile di piaceri sommi come di sommi dolori,
+che mi parrebbe non poter essere pi&ugrave; in pace
+con me stesso, se dappoich&egrave; mi sono dato al
+mestiere del letterato, e mi sono proposto di
+destare nell'anima degli altri un eco delle
+sensazioni della mia, frodassi l'umanit&agrave; di un
+racconto cos&igrave; meraviglioso.</p>
+
+<p>E sento nel cuore una voce che mi dice:
+non ti si prester&agrave; fede, ti si accuser&agrave; di menzogna...
+No miei lettori, no ch&egrave; voi non mi
+potreste smentire: io vi esporr&ograve; il mio racconto
+con tutta la coscienziosa veracit&agrave; di
+uno storico, io non esagerer&ograve; menomamente
+l'importanza delle mie avventure, e se queste
+vi parranno da principio o un poco strane o
+impossibili, esitate nondimeno a giudicare della
+loro veracit&agrave; fino a che non avrete letto compiutamente
+il mio racconto.</p>
+
+<p>La grande isola di Potikoros giace nell'Oceano
+equinoziale, al trentesimo grado di latitudine,
+non molto lontana dal piccolo arcipelago
+dei Navigatori.</p>
+
+<p>&Egrave; uno dei punti pi&ugrave; meravigliosi della terra:
+tutte le delizie favolose dell'Eden, i paesaggi<span class="pagenum"><a name="Page_97" id="Page_97">[97]</a></span>
+incantevoli del Bosforo, le rive stupende del
+Reno, la vegetazione rigogliosa dell'Asia, le
+mille meraviglie della natura disseminate qua
+e col&agrave; sulla vasta superficie del globo&mdash;tutto
+ci&ograve; riunito e disposto in un punto solo dalla
+mano maestra del Creatore, potrebbe offrire
+un'idea ancora assai debole delle bellezze di
+quel piccolo paradiso sconosciuto che &egrave; l'isola
+di Potikoros.</p>
+
+<p>Ebbene, nel mattino memorabile del ventisette
+aprile milleottocentosessantadue, io giungeva
+a quell'isola&mdash;il trono di quell'isola
+era vacante, ed io era l'erede di quel trono.</p>
+
+<p>Premetto uno schiarimento.</p>
+
+<p>Venti anni prima di quell'epoca, mio padre
+onesto commerciante di cotone, nel recarsi a
+Caledonia, aveva naufragato sulle coste di
+Taiti. Dodici viaggiatori si erano salvati con
+lui sopra una zattera di tavole, e avevano
+approdato a Potikoros. Erano essi i primi
+europei che ponessero piede in quell'isola:
+gli indigeni erano in parte selvaggi, ma umani,
+la civilt&agrave; americana aveva ingentiliti in qualche
+modo i loro costumi, un trattato di commercio
+colla piccola repubblica di Tongia li
+aveva pressoch&egrave; educati alla vita sociale, e
+ammaestrati nelle arti e nelle costumanze
+delle altre nazioni; ma la vanit&agrave; che &egrave; sentimento
+istintivo nell'uomo li rendeva tenaci
+nei loro pregiudizii e nelle strane esigenze
+della loro toeletta&mdash;portavano infisso attraverso
+al naso un osso bianco di balena; e
+quando mio padre co' suoi dodici compagni di
+naufragio chiese loro l'ospitalit&agrave; e la vita,<span class="pagenum"><a name="Page_98" id="Page_98">[98]</a></span>
+essi, pure annuendo alle loro preghiere, presentarono
+a ciascuno di loro uno di quegli
+ornamenti, perch&egrave; dessero cos&igrave; la prima prova
+di sottomissione nell'usarlo.</p>
+
+<p>Vanitosi e timorosi ad un tempo, gli altri
+europei esitarono, vacillarono, rifiutarono, e
+gli indigeni li trafissero colle loro freccie; ma
+mio padre che era uno spirito forte, brand&igrave;
+in aria il suo osso di balena, e gridando! viva
+l'isola di Potikoros, se lo infisse eroicamente
+nel naso. Le trib&ugrave; indigene meravigliate a
+quell'atto, lo portarono in trionfo sui loro
+archi e lo elessero a Presidente della repubblica.
+Un anno dopo mio padre faceva un
+colpo di stato, e assicurava una corona alla
+sua dinastia. Quella corona gli era costata il
+naso, ma non tutti i re si conquistarono un
+trono a questo prezzo.</p>
+
+<p>Io stava scrivendo un giorno una dissertazione
+sull'influenza del debito nell'equilibrio
+sociale, quando fui avvertito che una deputazione
+d'ambasciatori Potikoresi veniva ad annunciarmi
+la morte di mio padre e la mia
+successione al trono di Potikoros.</p>
+
+<p>Tutti coloro che, come l'autore di questa
+storia, furono condannati al mestiere del letterato,&mdash;il
+pessimo dei mestieri&mdash;e giova
+sperare pel bene dell'umanit&agrave; che sieno pochi&mdash;potranno
+immaginare la mia contentezza
+febbrile, mortale, e i trasporti forsennati della
+mia gioia. Io che aveva disperato s&igrave; spesso
+di me, che aveva sognato come la pi&ugrave; gran
+meta possibile nella mia fortuna quello stato
+d'imbecillit&agrave; di mente e di coscienza che sola<span class="pagenum"><a name="Page_99" id="Page_99">[99]</a></span>
+pu&ograve; recare fama e agiatezza ai letterati in
+Italia, io che aveva lottato s&igrave; a lungo con
+quell'istinto ribelle di dignit&agrave; che mi aveva
+preclusa ogni via, e indarno sempre.... ora
+ero figlio di un re, e re io stesso, ed erede
+di un trono.</p>
+
+<p>Non poteva prestar fede a tanta felicit&agrave;,
+durai fatica ad accertarmene: affrettai la mia
+partenza, diedi un ultimo addio ad Elettra!.....
+(povera creatura!.... Elettra.... essa che mi
+aveva soccorso s&igrave; spesso di pane e di amore)
+e dopo tre mesi di navigazione, nel mattino
+del ventisette aprile milleottocentosessantadue,
+giungeva finalmente all'isola di Potikoros.</p>
+
+<p>Alla distanza di alcune miglia, mi appariva
+come una vasta conca di fiori emergente dalle
+acque; alcune isolette disposte qua e l&agrave;, attorno
+al mio regno, somigliavano a quelle foglie
+gigantesche di ninfe che si cullano sulla
+placida superficie dei nostri laghi: il cielo era
+alto, sereno, limpidissimo, e si tingeva curvandosi
+verso l'orizzonte, d'un colore abbagliante
+di croco e di cinabro: il mare giaceva
+calmo e maestoso; uno zeffiro profumato
+ne increspava leggermente la superficie come
+l'alito che appanna il velo d'una vergine. Innumerevoli
+stuoli di lire e di uccelli di paradiso
+s'inseguivano a volo nei punti pi&ugrave; luminosi
+del cielo, e riflettevano i primi raggi
+del sole colle loro code di argento. Alcune
+rondini di mare, posatesi sulle gomene della
+nostra nave festeggiavano il mattino con un
+trillo vivace e armonioso. Nulla di pi&ugrave; incantevole<span class="pagenum"><a name="Page_100" id="Page_100">[100]</a></span>
+di quella scena, nulla di pi&ugrave; celeste di
+quella musica: i sogni del fanciullo e della
+vergine non possono immaginare un eden pi&ugrave;
+delizioso, n&egrave; i poeti un idillio pi&ugrave; puro e pi&ugrave;
+divino.</p>
+
+<p>Quando io potrei rammentare ora delle impressioni
+di quel mattino non formerebbe che
+un quadro tanto imperfetto, tanto lontano dal
+vero, che io temerei quasi di nuocere alla mia
+descrizione tentando di palesarle, e non lasciandole
+piuttosto indovinare al lettore. Ma
+il tumulto che v'era nell'anima mia sarebbe
+ancora pi&ugrave; inesplicabile. Chi potrebbe esprimere
+le mille sensazioni soavissime che agitavano
+il mio petto, le mille lusinghe che venivano
+a blandire la mia vanit&agrave;; i miei progetti,
+i miei sogni, tutto ci&ograve; che ha accompagnato
+questa meravigliosa trasformazione
+di uno scrittorimo povero e conosciuto in un
+re dovizioso e potente?</p>
+
+<p>Strano prestigio di una corona! Strano potere
+di far supporre delle virt&ugrave; sovrumane
+nella testa spesso insensata che la sostiene!
+Pi&ugrave; volte ho desiderato conoscere se tra gli
+evviva del popolo, in mezzo alle ovazioni
+delle folle, allo spettacolo degli archi trionfali
+e delle moltitudini accorse da lontano per
+bearsi della loro vista, qualcuno di essi abbia
+sentito risvegliarglisi in cuore la coscienza
+della propria nullit&agrave;, ed abbia o disprezzato,
+o compianto il suo popolo, e si sia sdegnato
+di quella stupida e vile ammirazione. E pure,
+io stesso, io che m'era pi&ugrave; volte inacerbito
+per ci&ograve; cogli uomini, non poteva contemplare<span class="pagenum"><a name="Page_101" id="Page_101">[101]</a></span>
+senza un sentimento di compiacenza il gran
+cordone dell'ordine dell'Annunziata che mi
+pendeva sul petto, e che trasfondendo qualche
+stilla di sangue reale nelle mie vene plebee,
+mi aveva reso a un tratto cugino di Sua
+Maest&agrave;!... Cugino di Sua Maest&agrave;!... Dio,
+quale onore! Ma io stesso era re, e la prospettiva
+di una corona rendeva debole e lieve
+la gioia di quella parentela reale.</p>
+
+<p>Pochi istanti prima di approdare, chiamai
+a me il mio primo ministro, che pure faceva
+parte della Commissione Potikorese, e volli
+essere informato sulle condizioni finanziarie,
+sull'esercito, sull'indole del mio popolo e sulle
+costituzioni del mio Stato.</p>
+
+<p>&mdash;In quanto alla popolazione che il cielo
+vi ha chiamato a governare, mi diceva il mio
+primo ministro, facendosi scorrere tra l'indice
+e il pollice il suo osso di balena, essa non si
+divide che in due trib&ugrave; numerosissime, separate
+l'una dall'altra per una distinzione speciale
+della natura, e sono la trib&ugrave; dei Denti
+bianchi, e la trib&ugrave; dei Denti neri.</p>
+
+<p>&mdash;Denti neri! io dissi, ma ci&ograve; &egrave; orribile,
+i loro denti non saranno tutti assolutamente
+neri.</p>
+
+<p>&mdash;Tutti, rispose il ministro con quella dignitosa
+impassibilit&agrave; che gli conferiva l'abitudine
+della sua carica; e tolga il cielo che
+io voglia esaltare la trib&ugrave; cui appartengo&mdash;e
+in ci&ograve; dire mi fece osservare con una specie
+di orgoglio i suoi trentadue denti nerissimi&mdash;per
+deprimere l'altra che pure ha
+dato dei sudditi valenti a vostro padre; ma<span class="pagenum"><a name="Page_102" id="Page_102">[102]</a></span>
+i Denti neri sono la met&agrave; migliore del vostro
+Stato.</p>
+
+<p>&mdash;E le femmine, aggiunsi, esse pure....</p>
+
+<p>&mdash;S&igrave;, ancor esse, toltene le donne del vostro
+harem che la compianta Serenit&agrave; di vostro
+padre scelse tutte esclusivamente dalla
+nostra trib&ugrave; dei Denti bianchi.</p>
+
+<p>Io confesso che quest'ultima notizia del mio
+ministro mi riemp&igrave; l'animo d'una gioia straordinaria
+Ah! l'idea di avere un harem inebbriava
+tutti i miei sensi. <a name="tn102a" id="tn102a"></a><ins class="correction" title="Nota del Trascrittore: nell'originale 'E' '">&Egrave;</ins> l&agrave;, io diceva, che
+mi sollever&ograve; dalle cure del mio stato, che mi
+rifar&ograve; ad usura della mia giovent&ugrave; avvizzita
+senza piaceri, che mi vendicher&ograve; di questa simulata
+virt&ugrave; delle nostre donne europee.</p>
+
+<p>Un harem! Cento fanciulle che vi adorano,
+le bellezze pi&ugrave; abbaglianti dell'Asia, le pi&ugrave; vezzose
+creature del mondo che cadranno ad un
+cenno ai vostri piedi. S&igrave; io dissi, tenter&ograve; di
+risolvere il problema se Sardanapalo sia stato
+pi&ugrave; grande di Alessandro, e se il Sultano sia
+il pi&ugrave; saggio e il pi&ugrave; morale di tutti i re della
+terra.</p>
+
+<p>Dal momento che mi conobbi possessore di
+un harem mi abbandonai totalmente a questo
+pensiero, e tentai di richiamarmi alla memoria
+quanto aveva letto di straordinario e di
+favoloso su questi ritiri di piacere&mdash;la sicura
+vigilanza degli <a name="tn102b" id="tn102b"></a><ins class="correction" title="Nota del Trascrittore: nell'originale 'enunchi'">eunuchi</ins>, i ventagli di penne di
+pavone, il molle costume orientale, i tappeti
+vellutati di Persia, i profumi inebrianti delle
+Indie, tutto ci&ograve; che desta la volutt&agrave; e la spinge
+alla sua massima azione, e al suo massimo sviluppo
+compatibile colla vita.<span class="pagenum"><a name="Page_103" id="Page_103">[103]</a></span></p>
+
+<p>Il ministro vedendomi assorto profondamente
+ne' miei pensieri, non osava interrompermi;
+ed io temendo che egli comprendesse il motivo
+del mio silenzio, e che io vi perdessi
+non poco della mia dignit&agrave; reale, mi affrettai
+a soggiungere con gravit&agrave;:</p>
+
+<p>&mdash;E l'esercito? Quale &egrave; l'ordinamento dell'esercito?</p>
+
+<p>&mdash;Ottimo in s&egrave;, disse il ministro, un poco
+imbarazzato da questa domanda, ma, veramente,
+le disparit&agrave; di trib&ugrave;, costituiscono un motivo
+incessante di dissensioni tra l'esercito dei
+Denti bianchi, e quello dei Denti neri. Perocch&egrave;
+&egrave; bene che Vostra Maest&agrave; sappia (io mi
+era rialzato di due pollici nel sentirmi chiamare
+Maest&agrave;) che vi sono due eserciti, come
+vi sono due trib&ugrave;, e che la mancanza di un'altra
+nazione nell'isola colla quale vi sia possibilit&agrave;
+di guerreggiare, fa s&igrave; che i due eserciti
+dello stato vengano spesso alle armi tra di
+loro. &Egrave; a deplorarsi che la posizione geografica
+di Potikoros renda assai difficile e assai fortunosa
+una guerra colle popolazioni del continente,
+ci&ograve; che accrescerebbe di gran lunga
+il prestigio della corona, e distogliendo il vostro
+popolo dal desiderio di costituzioni pi&ugrave;
+libere e pi&ugrave; progressiste, gioverebbe non poco
+a consolidare il trono di vostra Maest&agrave;.</p>
+
+<p>&mdash;Come sarebbe a dire?</p>
+
+<p>&mdash;Che la popolazione vuol essere sgomentata
+dalla coscienza della vostra forza, cio&egrave;
+dalla forza dell'esercito che &egrave; tutt'uno; e distolta
+in altro modo dal desiderio di miglioramenti<span class="pagenum"><a name="Page_104" id="Page_104">[104]</a></span>
+interni, compromettendone, cio&egrave;, gli interessi
+e i destini colla fortuna d'una guerra.</p>
+
+<p>&mdash;Ma sarebbe dunque necessario... le condizioni
+della monarchia sarebbero tali da.....</p>
+
+<p>&mdash;Non dico ci&ograve;, riprese il mio ministro visibilmente
+turbato, ma.... ma veramente.... la
+sicurezza della corona richiede molte cure,
+molti provvedimenti, la cui necessit&agrave; vi sar&agrave;
+nota assai presto. Non vi parler&ograve; di alcune
+tendenze rivoluzionarie che vostro padre ha
+dovuto soffocare con molto sangue, e che questa
+vacanza del trono ha potuto sviluppare
+sensibilmente.... gi&agrave; le idee repubblicane hanno
+messo radice in molte teste, ma non sar&agrave; difficile
+il divellerle.</p>
+
+<p>&mdash;Le teste? esclamai io inorridito.</p>
+
+<p>&mdash;Come piace a vostra Maest&agrave;, disse il mio
+primo ministro, le idee colle teste.</p>
+
+<p>Io confesso che la mia anima, per quanta
+violenza le abbia fatta in ogni tempo la mia
+ragione, non ha potuto mai perdere un atomo
+di quella mitezza imbecille dell'agnello di cui
+l'ha dotata la natura; ond'&egrave; che per dare una
+diversione a quel discorso s&igrave; poco uniforme
+alle mie inclinazioni benigne, soggiunsi: E quale
+&egrave; il costume dell'esercito?</p>
+
+<p>&mdash;Il pi&ugrave; semplice, ed il pi&ugrave; economico ad
+un tempo, la nudit&agrave;: i vostri sudditi non temono
+in ci&ograve; il confronto della razza del continente;
+ammirerete sopratutto lo sviluppo dei
+fianchi e del torace nelle femmine, le quali
+hanno pure adottato in gran parte la semplicit&agrave;
+primitiva di questo costume.</p>
+
+<p>&mdash;In un paese cos&igrave; economico, io dissi, le<span class="pagenum"><a name="Page_105" id="Page_105">[105]</a></span>
+finanze dello Stato e dei privati saranno dunque
+in floride condizioni.</p>
+
+<p>&mdash;Tristissime! rispose il mio ministro con
+accento mortificato; e poich&egrave; da questo mio
+viaggio in Europa, ho desunte alcune cognizioni
+circa i mezzi di rimediare al dissesto
+economico dello Stato, ho in animo di proporre
+quanto prima alla vostra approvazione un progetto
+per remissione di alcuni miliardi di carta
+monetata che i vostri sudditi accetteranno con
+gratitudine.</p>
+
+<p>&mdash;E a quanto ascendono le rendite di mio
+padre?</p>
+
+<p>&mdash;Ad una somma considerevole, a parecchie
+centinaia di milioni, escluso l'appannaggio
+che vi &egrave; assegnato dalla nazione, e che
+viene pagato puntualmente dalle casse dello
+Stato.</p>
+
+<p>&mdash;E ci&ograve; non sembra gravoso al mio popolo?</p>
+
+<p>&mdash;Vostra Maest&agrave; &egrave; novizia nell'arte del governare:
+baster&agrave; visitare uno stabilimento pubblico,
+un ospedale, un asilo, un istituto qualunque,
+e assegnargli una volta ogni tanto
+qualche centinaio di franchi sulla vostra cassetta
+privata, perch&egrave; voi siate creduto il pi&ugrave;
+generoso di tutti i monarchi. N&egrave; ci&ograve; potr&agrave; diminuire
+i vostri redditi: i tesori di vostro padre
+sono i pi&ugrave; ricchi di quanti ve ne siano
+nei reami che noi conosciamo.</p>
+
+<p>&mdash;I pi&ugrave; ricchi?</p>
+
+<p>&mdash;Li ammirerete fra poco: vedrete nella
+sala dei carboncini, un diamante della grossezza
+di un uovo d'aquila, che &egrave; reputato<span class="pagenum"><a name="Page_106" id="Page_106">[106]</a></span>
+da noi il pi&ugrave; prezioso di quanti sieno sulla
+terra.</p>
+
+<p>Io non potei contenere a questa notizia un
+sorriso di compiacenza che non isfugg&igrave; all'occhio
+penetrante del mio degno ministro dai
+denti neri.</p>
+
+<p>&mdash;E quali sono, io chiesi, i doveri principali
+del re, le sue occupazioni pubbliche?... Voi
+sapete che io non sono stato educato alla Corte
+e che il governo d'un regno mi giunge alquanto
+inaspettato.</p>
+
+<p>Il mio ministro sorrise a questa domanda
+che gli parve improntata d'una ingenuit&agrave; affatto
+puerile, e disse; Le occupazioni di Vostra
+Maest&agrave; sono pressoch&egrave; insussistenti; il consiglio
+dei vostri ministri s'incarica della politica
+interna&mdash;poich&egrave; la politica estera non ci crea
+combinazioni di molta importanza, stante i
+rapporti amichevoli che conserviamo colle nazioni
+vicine: le vostre attribuzioni si ridurranno
+alla firma dei decreti concepiti dal Consiglio,
+a mostrarvi al popolo nelle circostanze
+solenni, a procreare principi del sangue allo
+Stato, a recitare al presidente di qualche deputazione
+un discorso di circostanza che vi
+sar&agrave; composto dal vostro segretario particolare;
+e finalmente a vigilare sull'ordine, sulla
+variet&agrave;, sul buon andamento del vostro harem
+ci&ograve; che costituisce una delle vostre attribuzioni
+esclusive.</p>
+
+<p>&mdash;Spero, io dissi, di soddisfare a tutti questi
+mandati, e all'ultimo in ispecial modo, con
+quello zelo che varr&agrave; a meritarmi la simpatia
+e la gratitudine del mio popolo.<span class="pagenum"><a name="Page_107" id="Page_107">[107]</a></span></p>
+
+<p>Il mio ministro s'inchin&ograve; fino a terra.</p>
+
+<p>Aveva appunto posto termine a questa conversazione
+nell'istante in cui il bastimento
+reale gettava l'&agrave;ncora nel porto di Potikoros
+che &egrave; la capitale dell'isola di questo
+nome.</p>
+
+<p>Salii allora sulla coperta della nave per ammirare
+con un pi&ugrave; vasto colpo d'occhio le meraviglie
+naturali del mio regno. Ma la mia attenzione
+fu distolta da questo esame dalla vista
+dei preparativi che s'erano fatti pel mio
+ricevimento solenne. E d'altronde non m'era
+mostrato ancora a' miei sudditi, che delle ovazioni
+fragorose partirono dalla riva che era
+assiepata tutta di popolo; e centinaia di barche
+ornate di stoffe a vivi colori e di penne
+preziose di marab&ugrave; vennero ad attorniare la
+mia nave. Mi fu forza discendere in una di
+essa, ove si trovavano riuniti i miei ministri,
+e che per essere ornata dello stemma monarchico,
+conobbi che era destinata alla mia persona.
+Lo stemma reale (poich&egrave; quello della repubblica
+era stato atterrato da mio padre) consisteva
+in un elissi diviso da un fusto di palmizio
+in due campi, come da una sbarra; nell'uno
+di essi era rappresentato un braccio che
+brandiva uno di quegli ossi di balena gi&agrave; nominati
+a memoria dell'atto ardimentoso che
+aveva procurato il trono a mio padre; nell'altro
+vi era un merlo nero che, come seppi
+pi&ugrave; tardi dal mio ufficiale araldico, vi era
+stato posto in onore di un uccello di questa
+famiglia, che il re defunto aveva fatto venire
+dall'Europa, e che aveva formato la meraviglia<span class="pagenum"><a name="Page_108" id="Page_108">[108]</a></span>
+de' suoi sudditi, non essendovi in tutta
+l'isola di Potikoros che dei merli bianchi
+come la giuncata.</p>
+
+<p>Non star&ograve; a parlare dell'imbarazzo in cui
+mi sono trovato per rispondere alle numerose
+domande che mi venivano fatte da' miei ministri
+e dalle deputazioni delle citt&agrave; secondarie
+del mio regno. Si era bens&igrave; pensato a mettere
+nel mio seguito alcuni interpreti, ma il
+concetto di queste domande era s&igrave; oscuro, e mi
+erano formulate in modo s&igrave; singolare, che io
+mi trovava sulle spine a rispondervi. Aveva
+appena posto piede nella mia lancia, che un
+grido prolungato del popolo e dell'esercito
+salut&ograve; il mio arrivo, e avendo io interrogato
+uno de' miei interpreti sul significato di quel
+grido, seppi che esso voleva dire; &laquo;ben venga
+il nostro re che &egrave; arrivato dal paese dei merli
+neri.&raquo;</p>
+
+<p>Io m'inchinai rispettosamente dinanzi alla
+folla assembrata sulle zattere e lungo la spiaggia,
+e vi fu un momento in cui mi sentii il
+prurito di arringare la moltitudine e di guadagnarmene
+la simpatia facendo l'elogio dei
+merli bianchi, ma il bisogno di servirmi degli
+interpreti che avrebbero ammorzato colla loro
+lentezza tutto il mio fuoco oratorio, me ne distolse.
+E d'altronde la folla era tanta e il baccano
+s&igrave; assordante, che la mia voce vi si sarebbe
+perduta senza frutto.</p>
+
+<p>Di mano in mano, che aprendoci a stento
+una via tra le barche, ci andavamo avvicinando
+alla riva, lo spettacolo diventava pi&ugrave;
+imponente, ed il fragore cresceva per modo<span class="pagenum"><a name="Page_109" id="Page_109">[109]</a></span>
+che le mie povere orecchie ne erano letteralmente
+assordate. Il grido di: &laquo;viva il re che
+viene dal paese dei merli neri!&raquo; era ripetuto
+da tutte le bocche; e le dame Potikoresi specialmente
+lo strillavano con certe voci da soprano
+in modo da farmi rizzare sulla testa ad
+uno ad uno tutti i miei capelli reali.</p>
+
+<p>Come Dio volle, noi giungemmo finalmente
+alla riva, ove mi soffermai un istante ad osservare
+gli apparecchi della mia incoronazione
+e i due eserciti schierati lungo la spiaggia. E
+qui non potrei dire l'impressione inattesa che
+provai alla vista del mio esercito. I Denti neri
+pei quali mi era sembrato che avrei dovuto
+provare un orrore insuperabile, avevano aspetto
+s&igrave; dolce, s&igrave; mite, s&igrave; affettuoso che mi
+sentii subito attratto verso di essi da una forza
+di simpatia irresistibile, mentre i Denti bianchi
+mi parvero d'indole s&igrave; ribelle, s&igrave; feroce,
+s&igrave; fiera che ne fui quasi atterrito.</p>
+
+<p>Quei denti lunghi, affilati, bianchi, orribilmente
+bianchi, scoperti fino alla radice dal
+labbro un po' rovesciato, acuminati e curvi verso
+la punta come i canini, parevano fatti per afferrare,
+per mordere, per lacerare la carne
+viva, palpitante&mdash;davano ai loro visi un'apparenza
+orribilmente ferina. I denti neri, pel contrario,
+tozzi, brevi, quadrati, bene incassati e
+coperti dalla gengiva, promettevano indole e
+tendenze s&igrave; mansuete, che avrei dato met&agrave; l'isola
+di Potikoros perch&egrave; il mio regno non fosse
+stato popolato che di quella razza.</p>
+
+<p>Pi&ugrave; tardi, quando rientrai nella vita privata,
+ho fatto delle numerose esperienze sul colorito<span class="pagenum"><a name="Page_110" id="Page_110">[110]</a></span>
+dei denti, e sulla natura dei caratteri relativi.
+Non so se Lavater e Gall abbiano esteso anche
+a ci&ograve; i loro studi, ma io credo di non essermi
+mai ingannato sui rapporti che ho fatti
+e sulle deduzioni che ho tratte in proposito.
+Diffidate di quelle persone che hanno i denti
+bianchi e regolari, ma sopratutto bianchi. Difficilmente
+una donna munita di denti piccolissimi,
+ben fatti, candidi di quella candidezza
+abbagliante che esse ambiscono tanto, &egrave; una
+donna saggia e fedele. Le bellezze pi&ugrave; famigerate,
+le cortigiane pi&ugrave; celebri, le donne pi&ugrave;
+note per grandi vizii o per grandi delitti
+ebbero, tutte indistintamente, un pregio siffatto.</p>
+
+<p>I denti neri o ingialliti, mal collocati, indicano
+quasi sempre mitezza d'animo, sofferenza,
+virt&ugrave;, rassegnazione. Una donna dai denti neri
+sar&agrave; ributtante, ma mai cattiva: si pu&ograve; essere
+sicuri della virt&ugrave; di una donna munita di tali
+denti.</p>
+
+<p>Ma forse l'aver io perduto un regno per
+causa d'uomini muniti di denti bianchi mi ha
+tratto a queste convinzioni e a questo ostinato
+assolutismo nell'affermarle&mdash;desidero di essere
+smentito. Certo &egrave; per&ograve; che appena io vidi
+quella met&agrave; del mio esercito, conobbi che non
+sarei rimasto sicuro sul mio trono; e pensai
+con dolore a quelle parole che mi aveva detto
+il mio primo ministro, che, cio&egrave;, i Denti neri
+costituivano la migliore met&agrave; del mio regno.</p>
+
+<p>E stava meditando appunto su questo pensiero,
+quando mi parve di scorgere che il mio
+primo ministro e gli altri onorevoli membri<span class="pagenum"><a name="Page_111" id="Page_111">[111]</a></span>
+componenti la commissione gettassero sguardi
+inquieti sulla riva e specialmente sulle file
+dell'esercito dei Denti bianchi, interrogandosi
+e parlandosi a vicenda con qualche inquietudine.</p>
+
+<p>Per altro lato le file di quell'esercito apparivano
+s&igrave; diradate, e il contegno dei soldati s&igrave;
+provocante e s&igrave; fiero che io, sospettando di
+qualche disordine, domandai le ragioni di quel
+contegno dell'armata e di quel discorrere caloroso
+de' miei ministri.</p>
+
+<p>&mdash;Sono dolente, disse uno de' miei ufficiali,
+di dover comunicare a Vostra Maest&agrave; una notizia
+alquanto spiacevole. Sono scoppiati dei
+torbidi in alcune provincie dello Stato, e una
+buona met&agrave; dell'esercito dei Denti bianchi si
+&egrave; ribellata al governo. L'altra met&agrave; che voi
+vedete, pende esitante tra il favorire la vostra
+installazione sul trono o congiungersi ai ribelli.
+I soli Denti neri rimangono fedeli a Vostra
+Maest&agrave;, ma il loro valore non &egrave; pari a quello
+dell'altra met&agrave; dell'esercito. Bisogner&agrave; affrettare
+la vostra incoronazione. Questa solennit&agrave;
+acquieter&agrave; tutti i tumulti, questo fatto compiuto
+troncher&agrave; le esitanze di tutti quelli che
+non sanno tuttora se darsi alla monarchia, o
+secondare le idee repubblicane delle provincie
+sollevate. Ci giunge anche notizia che in alcuni
+luoghi siano stati abbattuti gli stemmi
+reali, e deturpato il sacro merlo nero che ne
+formava l'impresa, ma si &egrave; provveduto a che
+sieno presto ricollocati. Allorch&egrave;, appena compiuta
+la vostra incoronazione, Vostra Maest&agrave;
+sar&agrave; entrata nella sala del Tribunale solenne,<span class="pagenum"><a name="Page_112" id="Page_112">[112]</a></span>
+come richiede l'usanza, e avr&agrave; pronunciato
+giudizio sui delitti consumati nella giornata,
+l'esercito e la popolazione, compresi dalla vostra
+saggezza, non opporranno altro ostacolo
+alla vostra ascensione sul trono.</p>
+
+<p>&mdash;Mio Dio! io dissi, sotto quali tristi auspici
+incomincia il mio regno! Ancora non
+ho posto piede sulle rive de' miei dominii
+che una fiera ribellione ne agita met&agrave; le provincie,
+e la parte pi&ugrave; valorosa dell'esercito
+mi abbandona per appoggiarne la rivolta....
+Ma andiamo, io proseguii con voce pi&ugrave; ferma
+andiamo a compiere&mdash;se ci&ograve; s'ha a far subito&mdash;questa
+formalit&agrave; dell'incoronazione; e
+quindi se il prode esercito dei Denti neri prester&agrave;
+il suo braccio alla monarchia, non <a name="tn112" id="tn112"></a><ins class="correction" title="Nota del Trascrittore: nell'originale 'disspero'">dispero</ins>
+con esso solo di sottomettere i ribelli,
+di consolidare il mio trono, e di conservare
+intatte le sacre costituzioni del paese.</p>
+
+<p>&mdash;Andiamo, ripeterono in coro i miei ministri
+facendo atto di adesione alle mie parole.</p>
+
+<p>E uno degli ufficiali aggiunse; l'incoronazione
+potr&agrave; compiersi sul momento: tutto &egrave; preparato,
+il paludamento reale, la corona, il sacro
+osso nasale....</p>
+
+<p>&mdash;Il sacro osso nasale!... interruppi io trasalendo,
+come sarebbe a dire?</p>
+
+<p>&mdash;L'osso di balena che Vostra Maest&agrave; introdurr&agrave;
+nelle sue narici reali.</p>
+
+<p>&mdash;Nelle mie narici!</p>
+
+<p>&mdash;&Egrave; la consuetudine del paese, &egrave; l'obbligo
+essenziale del re. Vostro padre....</p>
+
+<p>&mdash;Lo so, lo so, io interruppi, non proseguite....<span class="pagenum"><a name="Page_113" id="Page_113">[113]</a></span>
+ma quale orrore! esclamai fra me stesso
+e io non ci aveva pensato.... ma ci&ograve; &egrave; impossibile...
+il mio naso.... il mio naso greco! il pi&ugrave;
+puro naso greco che io abbia mai veduto....
+ah! io mi ribeller&ograve; a questa abitudine crudele,
+a questa tortura terribile. Se io tornassi in
+Europa! Se la ribellione mi privasse del mio
+regno.... tornarci col naso forato, trapassato
+da un osso di balena... no, no, ci&ograve; non pu&ograve;
+essere.</p>
+
+<p>E rivoltomi a' miei ministri dissi loro, dissimulando
+quanto poteva il mio spavento: illustrissimi
+signori, io sono felice di procedere
+sull'istante alla mia incoronazione, ma &egrave; occorsa
+credo una cattiva intelligenza in proposito...
+desidererei... bramerei, se ci&ograve; &egrave; possibile,
+che si indugiasse alcuni giorni per ci&ograve;
+che riguarda la formalit&agrave; dell'osso nasale: una
+fiera costipazione, un potente raffreddore che
+mi sono buscato lungo il viaggio, l'infiammazione
+delle pareti interne delle narici rendono
+senza dubbio questa operazione alquanto pericolosa;
+pregherei l'eccellentissimo ministro che
+mi ha accompagnato fino a Potikoros a voler
+far conoscere a' miei sudditi questo desiderio,
+e disporli all'indugio che &egrave; mia intenzione di
+frapporre al compimento di una formalit&agrave;, di
+cui per altro mi tengo altamente onorato.</p>
+
+<p>A queste parole i miei ministri si guardarono
+nel bianco degli occhi esterrefatti, e il
+ministro della Guerra in ispecial modo diede
+non dubbii segni della sua meraviglia e della
+sua disapprovazione.</p>
+
+<p>Io ammutoliva per vergogna.<span class="pagenum"><a name="Page_114" id="Page_114">[114]</a></span></p>
+
+<p>Dopo un istante di silenzio il mio primo ministro
+rispose: noi siamo profondamente convinti
+della verit&agrave; delle giustificazioni addotte
+da Vostra Maest&agrave;, ma non sar&agrave; molto agevole
+il convincerne l'armata ed il popolo. La solennit&agrave;
+che doveva compiersi oggi, ha radunato
+qui una buona met&agrave; della popolazione di
+Potikoros, n&egrave; credo che essa vorr&agrave; partirne
+senza avervi assistito. Cotesto rifiuto pu&ograve; essere
+interpretato in un senso poco favorevole
+ed essere causa di disordini non lievi nel regno.
+In quanto a me, non mi attento a sfidare
+il furore del popolo, esponendogli il desiderio
+reale che Vostra Maest&agrave; mi ha fatto ora l'onore
+di manifestare.</p>
+
+<p>A questo diniego inatteso io mi sentii venir
+meno, e trovai appena la forza di aggiungere:
+se io stesso devo mostrarmi a' miei sudditi....
+se posso arringarli io in persona, non
+dispero di convincerli della verit&agrave; delle mie
+asserzioni.... Perch&egrave; il mio naso.... la mia mucosa....
+E in quell'istante essendomi balenata
+alla mente un'idea stupenda, mi avvicinai al
+mio primo ministro e gli mormorai all'orecchio:
+persuadetene la popolazione, disponetela
+ad attendere, ed io vi affider&ograve; il comando della
+pi&ugrave; florida provincia del regno, vi decorer&ograve;
+del gran Cordone del Merlo nero.... E aggiunsi
+fra me stesso: se posso uscirne col naso intatto
+dimetter&ograve; sull'istante questi ministri, rifar&ograve;
+il mio gabinetto, allontaner&ograve; da me questi
+sudditi ribelli e corruttibili.</p>
+
+<p>Il mio ministro cedette di fatto, come mi
+era lusingato, a quel tentativo. Rivoltosi al<span class="pagenum"><a name="Page_115" id="Page_115">[115]</a></span>
+mio seguito disse; veramente.... l'interesse,
+la quiete dello stato ci impongono di accordare
+a sua Maest&agrave; l'indugio di cui ci richiede.
+Il momento &egrave; grave. Disposto al sacrificio
+della mia popolarit&agrave; pel bene del paese,
+io sono deciso ad arringare il popolo circa i
+motivi che impediscono temporariamente l'attuazione
+di questa operazione importante: piaccia
+al cielo che le mie parole siano ben accolte
+e credute!</p>
+
+<p>Quindi rivoltosi a me che in quel frattempo
+era salito sopra una specie di carro
+destinato a recarmi sul luogo dell'incoronazione,
+aggiunse: andiamo. E ci riponemmo in
+viaggio.</p>
+
+<p>Attraversammo un buon tratto di strada tra
+le ovazioni vivissime della folla; e giungemmo
+in breve tempo ad un piccolo rialzo di terra
+sul quale era innalzato il mio padiglione. Tutta
+la campagna circostante era gremita di popolo;
+le dame Potikoresi vestite di un costume
+assai semplice, spesso di un costume affatto
+adamitico, stavano raccolte a gruppi sotto i
+padiglioni naturali che formavano le palme e
+i banani. Alberi giganteschi di paradiso attorniavano
+il recinto del luogo destinato alla mia
+incoronazione, e sovr'essi frotte di fanciulli a
+cavalcioni qua e l&agrave; lungo i rami suonavano
+certi loro strumenti di cocco che producevano
+un rumore indiavolato. Da quel rialzo di terra
+si aprivano allo sguardo orizzonti stupendi; da
+un lato, il mare seminato in ogni punto di isolette
+quasi impercettibili e tutte verdi per la
+vegetazione pi&ugrave; rigogliosa; dall'altro, campagne<span class="pagenum"><a name="Page_116" id="Page_116">[116]</a></span>
+sterminate, pianure solcate da fiumi, colli
+ricoperti di boschi, montagne rivestite di eriche
+gigantesche; e sovra tutto ci&ograve;, il cielo
+stupendo del tropico, il cielo alto, sereno,
+sempre infuocato di quella terra prediletta
+dal sole.</p>
+
+<p>Ma io era in preda ad impressioni che moveano
+da cause ben diverse. Il timore che i
+miei sudditi volessero esigere sull'istante il
+compimento di tutte le formalit&agrave; richieste
+per la mia incoronazione, il pensiero che,
+ove pure mi fosse stato accordato tale indugio,
+io non avrei potuto sottrarmi col tempo
+all'esigenza di quella moda crudele; e poi la
+ribellione delle mie provincie, la rivolta dell'esercito,
+le diserzioni, la poca devozione dei
+miei ministri, tutto ci&ograve; veniva ad amareggiare
+la mia gioia per modo che fui pi&ugrave; volte in
+procinto di rimpiangere la mia vita modesta,
+ma libera, di letterato.</p>
+
+<p>E per altro lato, ove avessi potuto superare
+questi ostacoli, quanti piaceri mi aspettavano!
+La mia stupenda posizione anzitutto; e poi
+quel lusso, quello sfarzo, quello spensierirsi
+continuo; e l'harem, l'harem pi&ugrave; d'ogni altra
+cosa; e quel costume s&igrave; grazioso, s&igrave; semplice,
+s&igrave; stuzzicante delle dame Potikoresi.... tutto
+ci&ograve; era pur preferibile all'oscura aridit&agrave; della
+mia giovent&ugrave; trascorsa.</p>
+
+<p>In preda a questi pensieri io era entrato
+nel ricco padiglione, ove doveva essere incoronato,
+e donde sarei stato condotto alla reggia.</p>
+
+<p>Le <a name="tn116" id="tn116"></a><ins class="correction" title="Nota del Trascrittore: nell'originale 'soprese'">sorprese</ins> pi&ugrave; grate mi attendevano in quel
+<span class="pagenum"><a name="Page_117" id="Page_117">[117]</a></span>
+luogo. Oltre i doni ricchissimi in verghe d'oro
+e d'argento, e in grosse pietre preziose che
+mi erano state inviate dalle provinci e fedeli
+del regno, le fanciulle del mio serraglio mi
+avevano mandato un'ambasciata di dodici delle
+pi&ugrave; belle tra loro, incaricate di ricevermi e
+prestarmi ogni sorta di servigi nel padiglione.
+Io non aveva veduto mai bellezze pi&ugrave; abbaglianti,
+n&egrave; &egrave; possibile che possa manifestare
+l'emozione che provai a quella vista.</p>
+
+<p>Il loro abito orientale era tutto ornato di
+lanugine di cigno e di perle, i loro calzoncini
+di seta azzurra erano stretti alla caviglia piccola
+e asciutta da un laccio magnifico a fiocchi
+d'oro, i loro piedini chiusi in scarpette a
+ricami erano s&igrave; piccini che potevano essere
+contenuti nella mia mano; tutte le loro forme
+erano ad un tempo s&igrave; piene e s&igrave; delicate, e
+spiravano tanta volutt&agrave; che io non aveva mai
+veduto, o immaginato soltanto, creature pi&ugrave;
+graziose e pi&ugrave; seducenti.</p>
+
+<p>Ma una ve n'era sovra tutte che colp&igrave; in
+ispecial modo la mia immaginazione. &Egrave; impossibile
+il dire quanto ella fosse bella, forse anche
+impossibile lo immaginarlo: la bianchezza
+del suo viso era quasi luminosa&mdash;abbagliava:
+le sue fattezze, i suoi profili si perdevano in
+una specie di vaporosit&agrave; leggermente rosata;
+i suoi capelli erano s&igrave; sottili, s&igrave; neri e s&igrave; lucenti
+che ondeggiavano sotto l'azione della luce
+come un drappo serico; e mentre io stava contemplando
+quel prodigio di avvenenza, essa mi
+si <a name="tn117" id="tn117"></a><ins class="correction" title="Nota del Trascrittore: nell'originale 'appresò'">appress&ograve;</ins> timida e sorridente, e dopo aver
+pronunciato alcune parole in lingua Potikorese<span class="pagenum"><a name="Page_118" id="Page_118">[118]</a></span>
+che mi riuscirono per ci&ograve; inintelligibili, asciug&ograve;
+il sudore che mi stillava dalla fronte con un
+suo fazzolettino che non era pi&ugrave; voluminoso
+di una tela di ragno, ed esalava tutti i profumi
+pi&ugrave; inebbrianti. Animato da tanta affabilit&agrave;,
+e pi&ugrave; ancora dal pensiero che io era re
+e che quella divina creatura era mia, trovai
+il coraggio di dirle: Come vi chiamate?</p>
+
+<p>&mdash;Opala, diss'ella, la pi&ugrave; affezionata e la
+pi&ugrave; fedele delle vostre schiave.</p>
+
+<p>E pronunci&ograve; questa parole nella mia lingua.</p>
+
+<p>&mdash;Voi non siete nativa del mio regno? le
+chiesi io meravigliato.</p>
+
+<p>&mdash;No, disse la fanciulla. La defunta Serenit&agrave;
+di vostro padre mi port&ograve; seco bambina
+dall'Oriente, e mi apprese la lingua e i costumi
+della vostra nazione. Egli mi onorava
+particolarmente della sua affezione, e mi ha
+conferito una speciale autorit&agrave; sulle donne del
+vostro serraglio.</p>
+
+<p>&mdash;Mio padre, esclamai tra me stesso, non
+aveva gusti depravati, non aveva deficienza
+di senso estetico... una cos&igrave; bella creatura! Ma
+egli doveva aver passato i sessant'anni... &egrave; impossibile...
+E rivoltomi ad Opala le dissi: Mio
+padre vi amava?</p>
+
+<p>&mdash;Molto.</p>
+
+<p>&mdash;Di che affetto?</p>
+
+<p>Il volto di Opala si copr&igrave; d'un vivace rossore.
+Io che capiva a stento in me stesso, non
+seppi trattenermi dall'abbracciarla, esclamando:
+io pure vi amer&ograve; molto, io vi lascier&ograve; intatta
+l'autorit&agrave; conferitavi da mio padre. Dio mio!<span class="pagenum"><a name="Page_119" id="Page_119">[119]</a></span>
+voi siete s&igrave; bella!... voi sarete la mia prediletta
+e la mia regina.</p>
+
+<p>&mdash;&Egrave; egli vero? disse Opala.</p>
+
+<p>&mdash;<a name="tn119a" id="tn119a"></a><ins class="correction" title="Nota del Trascrittore: nell'originale 'Quante'">Quanto</ins> &egrave; vero l'affetto che sente gi&agrave; il
+mio cuore per voi.</p>
+
+<p>&mdash;Per me! la vostra schiava....</p>
+
+<p>&mdash;Non dite cos&igrave;, interruppi io&mdash;e in quell'istante
+osservai che le altre donne si ritiravano
+inchinandosi e ci lasciavano soli&mdash;dite
+la vostra amante, la vostra sposa; trovate, se
+potete, una parola s&igrave; dolce che valga ad esprimere
+ci&ograve; che voi sarete per me.</p>
+
+<p>Opala si gitt&ograve; alle mie ginocchia, e abbracciandole
+disse: Grazie, grazie, io pure vi amer&ograve;;
+io languiva qui cos&igrave; sola, cos&igrave; <a name="tn119b" id="tn119b"></a><ins class="correction" title="Nota del Trascrittore: nell'originale 'abbandodonata'">abbandonata</ins>...
+perch&egrave; vostro padre.... era s&igrave; vecchio
+vostro padre... e s&igrave; stizzoso! Voi siete
+tutt'altra cosa. Perch&egrave; io non era stata educata
+qui, in quest'isola... oh! s&igrave;, io vi amer&ograve;
+molto, non vivr&ograve; che per voi; e dormir&ograve; sul
+vostro tappeto, vi dar&ograve; a bere il sorbetto colla
+mia bocca, vi solleticher&ograve; colle penne del mio
+ventaglio, vi far&ograve; riposare la testa sulle ginocchia,
+vedrete, vedrete!</p>
+
+<p>&mdash;Oh buona creatura! io dissi tra me stesso,
+sarei pur felice con te. E pensai: se fosse
+possibile abbandonare il mio regno, fuggire
+con questa fanciulla, portar meco i tesori di
+mio padre, quel <a name="tn119c" id="tn119c"></a><ins class="correction" title="Nota del Trascrittore: nell'originale 'diamente'">diamante</ins> favoloso, queste
+verghe d'oro... e non veder pi&ugrave; questi Denti
+bianchi, questi Denti neri... questi odiosi ministri...
+sottrarmi ad un supplizio spietato.... E
+mosso da un trasporto di affetto sincero, aggiunsi
+abbracciandola e sollevandola: s&igrave;, mia<span class="pagenum"><a name="Page_120" id="Page_120">[120]</a></span>
+diletta fanciulla, se io potessi fuggire con te,
+portarti meco nella mia patria!... perch&egrave; devi
+sapere che mi si vuole gi&agrave; ritogliere il regno,
+che si pretende deturparmi il viso, forarmi
+il naso, il mio naso greco, il naso caratteristico
+della mia famiglia... E poi...</p>
+
+<p>Ma in quell'istante un fracasso terribile
+venne a troncare le mie parole. Io mi rivolsi
+e vidi il primo ministro che entrava ansante
+impallidito nel padiglione, e dietro ad esso
+alcuni ufficiali di Corte, uno dei quali mi disse:
+avvengono dei gravi disordini; &egrave; necessario
+che Vostra Maest&agrave; si affretti ad installarsi
+nella reggia; alla sua incoronazione si penser&agrave;
+dopo... Il popolo non ha prestato fede
+alle parole dell'onorevole ministro che voleva
+giustificare il diniego di Vostra Maest&agrave; a subire
+tutte le formalit&agrave; di questa incoronazione.
+Indarno egli ha asserito che ella ne &egrave; impedita
+da un raffreddore potente, che ha inteso
+egli stesso lungo il viaggio dei fragorosi starnuti
+reali.... non gli si &egrave; creduto: il sentimento
+nazionale &egrave; scosso profondamente da questa
+notizia, e il rimanente dell'esercito dei Denti
+bianchi ha abbandonato senz'altro le sue bandiere
+per congiungersi alle file dei ribelli. Bisogna
+affrettare l'entrata nella capitale finch&egrave; la
+reazione non si &egrave; organizzata, e non si &egrave; posta
+in grado d'impedirlo. I Denti neri sono
+per noi; ove il giudizio pubblico che vostra
+maest&agrave; presieder&agrave; oggi, incontri il favore popolare,
+le sorti della monarchia possono essere
+ancora rassicurate.</p>
+
+<p>&mdash;Io ho potuto, dissi allora, sollevandomi<span class="pagenum"><a name="Page_121" id="Page_121">[121]</a></span>
+di tutta la persona, animato da non so qual
+forza interna, io ho potuto forse mostrarmi
+debole d'innanzi ad un'esigenza cui le abitudini
+contratte nella mia patria mi rendevano
+un poco ripugnante, ma non lo sar&ograve; mai d'innanzi
+agli uomini che vogliono spogliarmi del
+regno, privarmi dei sacri diritti che mi sono
+stati trasmessi da mio padre. Se non potr&ograve;
+sedere sul trono di Potikoros, sapr&ograve; almeno
+morire difendendolo.</p>
+
+<p>E affacciandomi all'uscio del padiglione, e
+guardando con occhi torvi la folla, esclamai
+con voce pi&ugrave; alta; recatemi le mie armi e il
+mio cavallo, che io indossi il mio paludamento
+reale, tutti i miei distintivi di re, e la corona,
+aggiunsi prendendomela e posandomela
+sul capo; sapr&ograve; ben io difenderla da chi si
+attentasse a tormela.</p>
+
+<p>I miei ministri e i <a name="tn121" id="tn121"></a><ins class="correction" title="Nota del Trascrittore: nell'originale 'mei'">miei</ins> ufficiali meravigliati
+da tanto ardimento mi fecero recare in fretta
+il mio cavallo, e mi aiutarono ad indossare i miei distintivi.
+Dopo che, fiero del mio coraggio,
+balzai in sella colla spigliatezza d'un
+giocoliere e mi avviai in mezzo ad essi alla
+capitale del regno, e alla reggia.</p>
+
+<p>Ma il coraggio ven&iacute;ami meno lungo la via.</p>
+
+<p>L'accoglienza poco lusinghiera della popolazione,
+il freddo contegno de' miei ministri,
+le urla selvaggie dei ribelli, quei crocchi di
+Denti bianchi che incontravamo ad ogni istante
+sul nostro passaggio mi facevano venire la
+pelle anserina, o ci&ograve; che si dice pi&ugrave; comunemente
+la pelle di oca, come se la mia sacra
+epidermide reale fosse stata l'epidermide del<span class="pagenum"><a name="Page_122" id="Page_122">[122]</a></span>
+pi&ugrave; volgare e del pi&ugrave; ignobile de' miei sudditi.
+E tentando di dare come poteva meglio
+una diversione qualunque alle mie idee, immaginava
+come le <a name="tn122" id="tn122"></a><ins class="correction" title="Nota del Trascrittore: nell'originale 'ocche'">oche</ins> debbano trovarsi in
+uno stato di spavento incessante se quel fenomeno
+della loro pelle &egrave; continuo, e mi sentiva
+tratto da un sentimento di piet&agrave;, a commiserarle.
+Che se cos&igrave; non fosse, come potremmo
+noi esprimere, volendo attenerci strettamente
+alla medesima frase, lo stato di spavento in
+un'oca? Potremmo forse dire che l'oca ha la
+pelle di oca?</p>
+
+<p>Io comprendo ora come il quesito che andava
+formulando in quel doloroso viaggio a
+me stesso, fosse meno ancora che puerile e
+non consentaneo alla mia dignit&agrave; di monarca;
+pure confesso che me ne trovava imbarazzato,
+e che fu in virt&ugrave; di quell'imbarazzo che giunsi
+alla reggia senza che i motivi di terrore che
+mi circondavano, avessero potuto cagionare
+in me dei fenomeni pi&ugrave; sensibili e pi&ugrave; complicati.</p>
+
+<p>La reggia era un edificio stupendo; tutte
+le meraviglie, tutte le delizie, tutte le ricchezze
+dell'Oriente vi erano state accumulate
+a larga mano.</p>
+
+<p>Mio padre aveva saputo conciliare fastosamente
+la mollezza dei costumi orientali colla
+severa grandiosit&agrave; dell'architettura europea.
+Non credo vi sieno in Europa reggie o palazzi
+di privati pi&ugrave; eleganti; certo io non aveva
+n&egrave; veduto, n&egrave; immaginato mai edificio pi&ugrave; sontuoso
+e pi&ugrave; splendido. Quantunque le pareti
+fossero tutte in legno di noce d'India, gli intagli<span class="pagenum"><a name="Page_123" id="Page_123">[123]</a></span>
+erano s&igrave; stupendi, e le decorazioni in
+oro, in avorio e in argento eseguite s&igrave; maestrevolmente,
+e con tanta grandiosit&agrave; di dimensioni,
+che le proporzioni del fabbricato e
+l'eleganza di quegli ornati non erano inferiori
+a quelli di qualunque casa europea.</p>
+
+<p>Il mio appartamento speciale era uno di
+quei ritiri incantevoli che si sognano a quattordici
+anni, di cui spesso non si ha neppure
+la facolt&agrave; di concepire un'idea, uno di quegli
+edifici che l'architettura nostra costretta nei
+limiti inesorabili dell'arte e delle sue tradizioni,
+non avrebbe mai lo slancio e l'ardimento
+necessario a creare. Io vi rimasi sventuratamente
+s&igrave; poco che non potrei darne una descrizione
+dettagliata. Non ho serbato memoria
+che delle stelle mobili che si perdevano nell'azzurro
+del soffitto di cui non si vedeva
+il fine, e che gettavano onde di luce abbagliante
+del colore dello smeraldo. Forse in quel
+cielo artificiale era rappresentato un intero
+sistema planetario, co' suoi fenomeni, colle sue
+orbite, con tutte le sue leggi di evoluzioni. Ricordo
+il pavimento elastico e semovente, tutto
+tempestato di rubini, la cui azione di elasticit&agrave;
+era combinata per modo, che cedendo
+dolcemente sotto la pressione del piede e rialzandolo
+tosto per forza propria, rendeva affatto
+nulla la fatica del camminare, in guisa
+che vi si avrebbe potuto passeggiare delle intere
+giornate senza provare il menomo sintomo
+di stanchezza.</p>
+
+<p>Mi sovvengono pure alla memoria alcune
+specie di incensieri che appesi a certi arpioni<span class="pagenum"><a name="Page_124" id="Page_124">[124]</a></span>
+d'oro massiccio sporgenti dalle pareti, si dondolavano
+per moto proprio; ed emettevano
+un vapore profumato, in mezzo alle cui spire
+volteggiavano delle figurine nude, le quali cambiavano
+forma e colore ad ogni istante, e giunte
+ad una certa altezza, si assottigliavano e si
+scioglievano in fumo. Le esalazioni di quei
+turiboli agivano s&igrave; potentemente sui sensi che
+io mi sentiva come preso da ebbrezza, n&egrave; poteva
+prestare attenzione al canto soavissimo
+di certi uccelli che non vedeva, ma che pensai
+dovessero essere rinchiusi in una gabbia
+sospesa nell'azzurro del soffitto.</p>
+
+<p>Non parler&ograve; del mio letto, del mio trono,
+di tutti i mobili delle mie stanze; sarebbe
+impossibile dirne la foggia, l'uso, i dettagli;
+erano pelliccie sovrapposte a pellicce, tramezzate
+di strati di petali di rosa che si mutavano
+ogni giorno: le sedie si cullavano da s&egrave;,
+volendo ristavano: e le dame di corte&mdash;le
+pi&ugrave; attraenti belt&agrave; di Potikoros&mdash;avvolte
+in un semplice velo color di rosa, andavano
+e venivano per le stanze, ansiose di sorprendere
+ogni mio pi&ugrave; piccolo desiderio, ogni mio
+bisogno pi&ugrave; insussistente, e soddisfarlo colla
+rapidit&agrave; del pensiero.</p>
+
+<p>Appena posto piede nel mio gabinetto particolare,
+alcune di queste dame mi presentarono
+il mio nuovo costume di monarca, e si
+accinsero a spogliarmi del mio abito di borghese
+(sotto il mantello reale che avea indossato
+nel padiglione, io vestiva ancora in quell'istante
+un abito a coda di rondine, di cui
+non avevo per anco soddisfatto il conto al mio<span class="pagenum"><a name="Page_125" id="Page_125">[125]</a></span>
+sarto) per mettermi in grado di presiedere al
+giudizio popolare in tutta l'imponenza, e in
+tutto lo splendore della mia carica.</p>
+
+<p>Ma il mio pudore non mi permetteva di
+cedere all'invito di quelle dame rispettabili;
+io mi sentivo salire il rossore fino alla punta
+del naso; e mi provai a far loro conoscere la
+mia ripugnanza con un discorso di questo genere:</p>
+
+<p>&mdash;Egregie signore... compitissime signore...
+le mie abitudini di toeletta;... il rispetto che
+io nutro per le loro persone... non mi permettono
+di mostrarmi qui in tutta la semplicit&agrave;
+del mio costume naturale... e oltre ci&ograve;,
+i miei arnesi di biancheria, le mie mutande...
+in un viaggio s&igrave; lungo... senza la risorsa del
+bucato... esse capiranno....</p>
+
+<p>E stava per aggiungere peggio, ma mi avvidi
+che nessuna di esse intendeva la lingua
+del mio paese; e non potendo far di meglio,
+lasciai fare, con quanta confusione da mia
+parte, permetto a' miei lettori di immaginarlo.</p>
+
+<p>Quando mi trovai vestito, attilato, serrato,
+come in una morsa, dalle cinture di quell'abito
+tutto ornato di lamine di metallo e di
+perle, avendo chiesto dell'ora fissata pel giudizio
+pubblico, e avendo osservato nel mio orologio,
+(un vecchio orologio di Ginevra che
+aveva avuto cura di regolare sul meridiano
+di Potikoros) che vi mancava una buona mezz'ora,
+chiesi di essere condotto al mio serraglio;
+e mi vi avviai in mezzo alle persone
+del mio seguito, parte delle quali mi precedevano<span class="pagenum"><a name="Page_126" id="Page_126">[126]</a></span>
+agitando dei grossi ventagli di piume,
+e parte recando con s&egrave; alcuni di quegli incensieri
+che aveva gi&agrave; veduto nelle mie stanze.</p>
+
+<p>Dio! dove trover&ograve; io espressioni s&igrave; eloquenti
+che bastino a manifestare la sorpresa, la meraviglia
+che provai alla vista del mio serraglio!
+Io era rimasto muto ed estatico. Appena
+ebbi la forza di pronunciare alcune parole per
+accomiatare gli onorevoli ufficiali della mia
+casa che mi vi avevano accompagnato.</p>
+
+<p>Non far&ograve; una descrizione di quel luogo: sarebbe
+impossibile. L'eleganza, la mollezza, il
+lusso del mio apartamento erano uno sfarzo
+meschino a confronto della magnificenza di
+quello, tutto si confondeva in un'onda immensa
+di luce: era una di quelle illusioni ottiche che
+si provano nei sogni da fanciullo; qualche cosa
+di simile a quelle visioni che si ottengono a
+quell'et&agrave;, vellicando le pupille col rovescio della
+mano.</p>
+
+<p>Qua e l&agrave; negli interstizii d'un lungo colonnato
+erano appese delle reticelle di seta ripiene
+di veli e di pizzi, dentro le quali alcune
+delle mie fanciulle vestite in quel semplice e
+delizioso costume di Potikoros, si dondolavano
+agitando i loro piccoli ventagli. Altre stavano
+sedute su certi divani di raso azzurro, raccontandosi
+novelle di fate e di genii; altre
+mangiucchiavano confetti o coccole profumate,
+di cui mordevano la buccia coi loro dentini
+(credo aver detto che le donne del serraglio
+erano tolte tutte dalla trib&ugrave; dei Denti bianchi)
+altre infine giuocavano con dei veli, con delle
+piume; o imbeccavano delle tortorelle che<span class="pagenum"><a name="Page_127" id="Page_127">[127]</a></span>
+erano grandi quanto uno dei nostri scriccioli,
+e dei piccoli colibr&igrave; che non erano pi&ugrave; grossi
+d'una farfalla.</p>
+
+<p>Opala (io l'aveva cercata collo sguardo appena
+posto piede in quel santuario) Opala gi&agrave;
+mutata d'abbigliamento e raggiante della bellezza
+pi&ugrave; attraente, era seduta sopra un seggio
+pi&ugrave; elevato, una specie di trono che occupava
+per segno di distinzione.</p>
+
+<p>La sua testa graziosa si riposava in attitudine
+di pensiero sopra un soffice <a name="tn127" id="tn127"></a><ins class="correction" title="Nota del Trascrittore: nell'originale 'guacialetto'">guancialetto</ins>
+di velluto; i suoi piedini rinchiusi in una pianella
+impercettibile d'un tessuto serico quasi
+trasparente, posavano riuniti e composti sopra
+uno sgabellino d'oro e di avorio, le sue mani
+piene di una tacita volutt&agrave; le pendevano gi&ugrave;
+pei fianchi in atteggiamento di abbandono,
+e le sue lunghe palpebre mezzo socchiuse non
+lasciavano ben indovinare s'ella dormisse o
+sonnecchiasse per vezzo fantasticando.</p>
+
+<p>Al rumore de' miei passi (nessuna pianella
+del mio guardaroba reale avendo potuto calzare
+al mio piede, io portava tuttora il mio
+unico pajo di mezzi stivali a doppia suola),
+Opala si scosse, e vedutomi, scivol&ograve; gi&ugrave; dal
+suo trono, e venne ad inginocchiarsi a miei
+piedi.</p>
+
+<p>A quella vista tutte le reticelle sospese si
+abbassarono, non so come, fino al pavimento;
+le fanciulle ne uscirono cos&igrave; abbigliate come
+erano, e si prostrarono esse pure ad una breve
+distanza da noi. Una musica divina e sommessa
+incominci&ograve; in quel momento a farsi udire nel
+serraglio, e ad elettrizzarmi colle sue note.<span class="pagenum"><a name="Page_128" id="Page_128">[128]</a></span></p>
+
+<p>&mdash;Nobili dame, io dissi rialzando Opala, e
+rivolgendomi alle altre, cui accennai di fare
+altrettanto, prego.... insisto perch&egrave; esse si alzino;
+qui non vi &egrave; etichetta di Corte, non vi
+sono leggi di convenienze... Prego a voler considerare
+la mia persona reale come la persona
+di un semplice amico, come una persona di
+famiglia... gi&agrave;; intendo introdurre delle modificazioni
+nel regime interno di questa nostra
+societ&agrave;... voglio dire delle leggi d'uguaglianza
+una parit&agrave; di diritti, un equa ripartizione
+di....</p>
+
+<p>E non venendomi al balzo la parola che calzasse
+a dovere, temendo di prometter troppo,
+e desiderando per altro lato di trovarmi qualche
+istante solo con Opala, aggiunsi: gi&agrave;... so
+ben io quel che intendo di fare... Le prego intanto
+di risalire nelle loro reticelle, nei loro
+nidi... le prego a rioccupare i loro divani... io
+mi far&ograve; un dovere di venire pi&ugrave; tardi.... col
+tempo... appena lo permetteranno le gravose
+esigenze della mia carica, a rendere a ciascuna
+di esse l'omaggio del mio rispetto e della mia
+ammirazione.</p>
+
+<p>Fui grato alla Serenit&agrave; di mio padre di aver
+introdotto nel sistema educativo del serraglio
+l'insegnamento della lingua del mio
+paese, poich&egrave; tutte quelle mie fanciulle, risalirono
+all'istante nelle loro reticelle; e Opala,
+prevenendo i miei desiderii, mi prese per
+mano e mi condusse nel suo gabinetto particolare.</p>
+
+<p>Ci sedemmo sopra un soffice tappeto di Persia.
+Io era s&igrave; stanco per le fatiche della giornata,<span class="pagenum"><a name="Page_129" id="Page_129">[129]</a></span>
+e s&igrave; turbato da tutte quelle apprensioni
+d'ogni genere, che quello stato di prostrazione
+m'induceva quasi per bisogno alla tenerezza
+e ad una espansione confidente e sincera.</p>
+
+<p>&mdash;Quanto siete buona! io dissi ad Opala
+abbracciandola, quanto siete bella! Divina creatura!
+Voi mi avete preceduto in questa reggia,
+dove io non rimarr&ograve; forse molto tempo,
+e d'onde non mi sarebbe doloroso l'allontanarmi,
+se non fosse pel pensiero della vostra
+perdita. Non credeva di trovarvi subito qui,
+ve ne ringrazio; aveva proprio bisogno di sollevarmi
+un poco con voi dalle cure dolorose
+del mio Stato.</p>
+
+<p>&mdash;Io posso tanto sul vostro cuore?&mdash;disse
+la fanciulla&mdash;quanto ve ne sono grata! Oh,
+voi siete s&igrave; diverso da vostro... era s&igrave; nojoso
+vostro padre. Non amava che di farsi raccontare
+delle novelle, di passeggiare su e gi&ugrave; per
+le nostre sale, di regalarci qualche balocco,
+di farsi accompagnare a braccetto fino alla soglia
+del suo appartamento, di farsi reggere da
+noi la coda dell'abito.... Era insoffribile, perdonate,
+ma era insoffribile.... Gi&agrave;, credo che
+avesse settant'anni.</p>
+
+<p>&mdash;Pressapoco.</p>
+
+<p>&mdash;Ecco! Ma voi siete s&igrave; giovine, s&igrave; bello,
+s&igrave; vivace. Non sapete... io tremava vedendovi
+nel padiglione... temeva che vi si volesse costringere
+a subire quella barbara usanza del
+nostro paese. Non che mi impaurisse il pensiero
+che aveste a perdere il vostro trono,
+giacch&egrave; vi avrei amato lo stesso, e voi mi avreste
+amata ancora di pi&ugrave;; ma tremava per<span class="pagenum"><a name="Page_130" id="Page_130">[130]</a></span>
+me medesima.. mi avrebbe fatto ripugnanza
+vedervi col naso forato, vi avrei abbracciato
+con dispiacere. Se aveste veduto vostro padre...
+che figura faceva vostro padre col naso cos&igrave;
+trapassato da quell'osso! Ma... ora come farete
+a sottrarvi a quel supplizio? Vi siete rifiutato
+di acconsentirvi?</p>
+
+<p>&mdash;S&igrave;.</p>
+
+<p>&mdash;E credete di poter sfuggire all'adempimento
+di quest'obbligo crudele?</p>
+
+<p>&mdash;Non so, diss'io, ma per fermo sono risoluto
+a niegarmivi. Tanto pi&ugrave; che voi mi
+preferite cos&igrave;, che non mi amereste altrimenti....</p>
+
+<p>&mdash;Oh si, si, disse la fanciulla abbracciandomi
+con innocente civetteria, non voglio, io,
+che vi si guasti il naso, questo naso greco,
+questo naso cos&igrave; grazioso.... Ma del resto io
+vi amerei in tutti i modi. E se voi doveste
+abbandonare quest'isola io vi seguirei lo stesso.
+Non &egrave; vero che voi mi permettereste di
+seguirvi?</p>
+
+<p>&mdash;Son io, dissi, che vi seguirei, che perdendo
+il mio regno, troverei un compenso adeguato
+nell'acquisto che potrei fare del vostro
+amore. Perch&egrave;... soltanto che voi mi amiate,
+che siate disposta a rifuggirvi meco
+nel mio paese, io avr&ograve; la forza di oppormi a
+tutte le torture che mi minacciano. Credo
+che i tesori di mio padre superino di gran
+lunga le pi&ugrave; ricche fortune che ci sono in
+Europa e in quanto ai mezzi di rimpatriare,
+i miei ministri sono abbastanza corruttibili&mdash;come
+tutti i ministri che ho conosciuto nel<span class="pagenum"><a name="Page_131" id="Page_131">[131]</a></span>
+mio paese&mdash;per lusingarmi che vorranno accordarmeli.</p>
+
+<p>&mdash;Quanto sarei contenta di venire con voi
+nel vostro paese! Non crediate gi&agrave; che noi
+siamo felici qui dentro. Non amiamo nessuno,
+noi; non siamo amate da nessuno: io per esempio
+mi reputava assai sventurata prima di vedervi;
+ed ora... sento bene che sar&ograve; felicissima
+con voi, tanto pi&ugrave; se lungi di qui, perch&egrave;...
+queste dame... ve ne sono delle graziose, delle
+pi&ugrave; avvenenti di me....</p>
+
+<p>&mdash;Non &egrave; possibile, io dissi con asseveranza.</p>
+
+<p>&mdash;Oh, s&igrave;, diss'ella ve ne sono delle pi&ugrave; graziose...
+e voi le amereste.</p>
+
+<p>&mdash;Mai.</p>
+
+<p>&mdash;Voi le amereste.</p>
+
+<p>&mdash;E via, diss'io abbracciandola, non pensate
+a queste cose.</p>
+
+<p>&mdash;Una scena di gelosia, a quest'ora, ruminava
+intanto tra me stesso; e vedendo che
+Opala aveva gli occhi inumiditi di lacrime, pensai
+di dare una diversione pi&ugrave; lieta al nostro
+discorso. Ma non trovava argomento di una
+diversione che tornasse anche acconcia a' miei
+disegni. Cambiai argomentazioni di sbalzo.</p>
+
+<p>&mdash;Che occhi furbi che avete, le dissi affissandola
+con aria che stava tra l'ammirazione
+e l'insolenza.</p>
+
+<p>&mdash;Non &egrave; vero.</p>
+
+<p>&mdash;S&igrave;, &egrave; vero, avete degli occhi meravigliosi
+veramente! E che capelli! Lasciatemi toccare....
+che trecce piene, abbondanti! Ma non
+avete freddo ai vostri piedini, cos&igrave;, con quelle
+pianelle s&igrave; trasparenti?<span class="pagenum"><a name="Page_132" id="Page_132">[132]</a></span></p>
+
+<p>&mdash;No.</p>
+
+<p>&mdash;&Egrave; impossibile. Che piccoli piedi! scommetto
+che sono pi&ugrave; brevi della mia mano. Vediamo,
+lasciatemi misurare.</p>
+
+<p>&mdash;Ecco.</p>
+
+<p>&mdash;Vedete: avanza tutta l'unghia del dito,
+tanto cos&igrave;.... Siete pur graziosa! Come non amarvi?
+Bellissima creatura!</p>
+
+<p>&mdash;Via, via, voi mi adulate....</p>
+
+<p>&mdash;No, non &egrave; vero.</p>
+
+<p>&mdash;S&igrave;.</p>
+
+<p>&mdash;No, ve lo giuro.</p>
+
+<p>&mdash;Giurate soltanto di amarmi.</p>
+
+<p>&mdash;Lo giurer&ograve; dopo. Datemi un bacio.</p>
+
+<p>&mdash;Ecco.</p>
+
+<p>Ma Opala aveva detto troppo presto questa
+parola.</p>
+
+<p>Mentre che ella curvava il suo volto sul mio
+si arrest&ograve; a mezzo dell'atto: la fanciulla aveva
+ascoltato un rumore improvviso all'uscio del
+gabinetto.</p>
+
+<p>&mdash;Affrettatevi, diceva dal di fuori colla sua
+voce stentorea, il mio primo ministro, l'ora
+del giudizio &egrave; gi&agrave; trascorsa, e la folla vi attende
+con impazienza; un indugio maggiore
+potrebbe peggiorare le gravi complicazioni politiche
+in cui versiamo, non fatevi aspettare
+pi&ugrave; oltre.</p>
+
+<p>&mdash;Mio Dio! io dissi, interrogando di nuovo
+il mio vecchio orologio di Ginevra, &egrave; vero,
+l'ora fissata &egrave; trascorsa di qualche minuto.
+Ma &egrave; un abuso cotesto.... ho o non ho un'autorit&agrave;
+sovrana, assoluta? Disturbarmi, sorprendermi
+cos&igrave; nelle mie stanze, interrompermi durante<span class="pagenum"><a name="Page_133" id="Page_133">[133]</a></span>
+le espansioni pi&ugrave; doverose delle mie tenerezze
+domestiche? Se giungo a consolidarmi
+sul trono, rifar&ograve; da capo il regolamento interno
+della mia casa.</p>
+
+<p>E ricordandomi che il ministro attendeva
+fuori dell'uscio&mdash;vengo, soggiunsi a voce pi&ugrave;
+alta, sono da voi, avvertitene il popolo.</p>
+
+<p>Quindi abbracciai la fanciulla che mi diceva:
+&egrave; un vero dispetto, venirvi ad importunare a
+questa ora. Che orrore! Ma ci rivedremo stassera.</p>
+
+<p>Mi avviai alla sala del giudizio: era mia intenzione
+di tenere un contegno severo, di impormi,
+di farmi temere; ci&ograve; che pareami sarebbe
+tornato assai pi&ugrave; efficace di un'indulgenza
+che i miei sudditi erano ben lungi dal
+meritare.</p>
+
+<p>Oltre a ci&ograve; aveva in animo d'introdurre
+nelle leggi dello Stato alcune disposizioni, la
+cui saggezza avrebbe potuto dare il concetto
+pi&ugrave; lusinghiero della mia sapienza governativa.&mdash;Sar&ograve;
+severo, diceva tra me stesso, ponendo
+il piede sul limitare della sala, sar&ograve; inflessibile:
+e debbo confessare che in quel momento
+la mia anima macchinava tristi progetti
+a danno del mio popolo. Se io riesco a consolidarmi
+sul trono; se coi tesori di mio padre
+potr&ograve; formare un partito numeroso alla
+mia causa, muter&ograve; sull'istante i vecchi statuti
+del Regno&mdash;ruminava tra me medesimo&mdash;e
+cambier&ograve; il governo costituzionale che mi
+tiene legate le mani in un governo dispotico.
+Far&ograve;, come mio padre, un colpo di Stato. Che
+cosa &egrave; questo governo costituzionale? Una derisione<span class="pagenum"><a name="Page_134" id="Page_134">[134]</a></span>
+per la mia persona, per la mia qualit&agrave;,
+per le tradizioni gloriose della mia casa.
+Il popolo fa ci&ograve; che gli aggrada, e io debbo
+accennare della testa come un fantoccio snodato
+di Norimberga quando gli si tira il filo
+che lo fa gestire. Aveva appreso nel mio paese
+come si debba governare una nazione: allora
+era suddito, adesso era re, ma non si trattava
+che di invertire le parti.&mdash;Guai a quel capo
+dello Stato, ripeteva a me stesso, che non sa
+fare del suo popolo tanti tipi perfetti di cretino,
+che invece di pensare a fruire di tutte le risorse
+della sua posizione, e a dare al paese buon
+numero di sudditi di sangue reale e plebeo incrociato,
+si occupa coscienziosamente dell'avvenire
+e della dignit&agrave; della nazione che gli
+ha affidato i suoi destini. Questa testa coronata
+&egrave; una testa gi&agrave; distaccata dal collo. La
+civilt&agrave; &egrave; una mannaja che taglia le teste coronate.</p>
+
+<p>Io confesso che il mio orgoglio non lasciava
+pi&ugrave; alcun limite alla mia fantasia. In quell'istante
+di entusiasmo, la teocrazia stessa era ancora
+poco per la mia ambizione.</p>
+
+<p>Entrai nella sala, e presi posto sul trono:
+a' miei fianchi stavano i ministri, d'innanzi a
+me i colpevoli, all'intorno la folla.</p>
+
+<p>I Denti neri si alzarono e mi fecero un'ovazione
+fragorosa; ma quegli scellerati Denti,
+bianchi coi loro orribili denti bianchi, armati
+dai piedi alla testa, mi guardarono torvi e
+sdegnosi tacendo. Feci allora un piccolo discorso
+di occasione che provoc&ograve; qualche applauso
+dalla tribuna dei giornalisti stipendiati; dopo<span class="pagenum"><a name="Page_135" id="Page_135">[135]</a></span>
+di che tentai il mio colpo d'effetto; domandai
+che mi si portasse la raccolta delle leggi dello
+Stato, e pregai il mio segretario particolare
+a dar lettura dei nuovi regolamenti che io aveva
+raffazzonati a questo scopo lungo il viaggio,
+e che intendeva inserire in quegli Statuti.</p>
+
+<p>Consistevano in una serie di articoli relativi
+all'abolizione del melodramma dal teatro
+Potikorese, basati su queste ragioni: essere il
+dramma musicale il non-senso pi&ugrave; enorme,
+l'assurdo pi&ugrave; mostruoso e pi&ugrave; ridicolo di cui la
+scienza si sia resa colpevole. A questo progetto
+ne andava annesso un altro relativo ai
+mimi, ai ballerini, ai tenori e ai baritoni dalla
+trachea pi&ugrave; o meno dilatata; ai primi dei quali
+doveva essere inflitta una pena di ridicolo pel
+diritto di esercitare il loro mestiere, e ai secondi
+s'imponeva l'obbligo di ricordarsi consistere
+tutto il loro merito nella forma e nella
+dimensione della trachea.</p>
+
+<p>Un secondo progetto di legge regolava i diritti
+degli autori e degli editori. Cinquanta articoli
+si riferivano esclusivamente a questi ultimi,
+ed erano s&igrave; severi e ad un'ora s&igrave; giusti,
+che mi sento addoloratissimo di doverli ora
+tacere in causa della loro prolissit&agrave;. Mi limito
+a rammentare che in uno di essi, per un caso
+di pirateria libraria, era proposta la pena della
+sospensione pei piedi fino a totale estinzione
+di vita,&mdash;e credo che fosse poco.</p>
+
+<p>Altri articoli stabilivano pene pei delitti
+letterari. V'erano severamente puniti i lavori
+di collezione e di circostanza; quei lavori<span class="pagenum"><a name="Page_136" id="Page_136">[136]</a></span>
+di schiena che si atteggiano a lavori di testa,
+ec. ec.</p>
+
+<p>Un'appendice a questa disposizione interdiceva
+alla classe dei professori di credersi letterati,
+e li chiamava responsali d'innanzi alla
+posterit&agrave; della istruzione eunuca e della catalessi
+intellettuale che &egrave; condannata a subire
+la giovine generazione dei tempi nostri.</p>
+
+<p>Un'altra disposizione legislativa toccava delle
+fame imposte e delle fame usurpate; proponeva
+pene pei letterati funamboli; condannava
+a perpetuo bando dall'isola i poeti che si fossero
+attentati a dar lettura dei loro versi a
+qualche infelice costretto a subire questa violenza,
+e vietava finalmente la rappresentazione
+del dramma e della tragedia&mdash;considerate
+come le pi&ugrave; ridicole parodie del dolore e delle
+sciagure umane.</p>
+
+<p>Erano, in una parola, un complesso di leggi
+inspirate dalla pi&ugrave; alta saggezza, e la mia
+mortificazione non fu s&igrave; grande come la mia
+meraviglia quando intesi che esse erano gi&agrave;
+state introdotte nel Codice di Potikoros, fino
+dal tempo in cui quest'isola si reggeva a repubblica.</p>
+
+<p>La repubblica aveva dunque giovato a qualche
+cosa? Per la prima volta io compresi che
+il <i>Due dicembre</i> di mio padre aveva avuto in
+s&egrave; tutto il carattere di un tradimento indegno,
+e mi sentii tratto a fare un apprezzamento
+pi&ugrave; benigno di quegli onesti Denti bianchi che
+coi loro atteggiamenti minacciosi, e coi loro
+terribili incisivi foggiati ad uncino, reclamavano<span class="pagenum"><a name="Page_137" id="Page_137">[137]</a></span>
+la ricostituzione del primo sistema governativo
+dello Stato.</p>
+
+<p>Ma in quel momento non poteva, come avrei
+voluto, soffermarmi su queste considerazioni;
+e d'altronde il mio interesse personale mi avrebbe
+reso ingiusto nell'apprezzarle. Credete
+voi che tutti coloro che sedettero&mdash;come io
+ho seduto&mdash;su un trono, non abbiano fatte
+le stesse considerazioni, bench&egrave; le abbiano poi
+soffocate nel fondo della coscienza collo stesso
+spirito di egoismo?</p>
+
+<p>Un fatto meraviglioso si presenta, fino dalle
+prime epoche della storia dei popoli, agli occhi
+dell'<a name="tn137" id="tn137"></a><ins class="correction" title="Nota del Trascrittore: nell'originale 'ossservatore'">osservatore</ins> e del filosofo. Cinque o
+sei furbi matricolati regolano a bacchetta i
+destini di tutta questa massa sterminata di
+pecore che &egrave; l'umanit&agrave;. Ho letto, non so pi&ugrave;
+dove: mala bestia esser l'uomo, divina cosa
+la umanit&agrave;. Non &egrave; vero! Per me ho dovuto
+sempre guardare all'uomo, all'individuo, alla
+creatura isolata per sapermi trovare meno in
+disagio colla massa degli uomini; mi sono riconciliato
+alla meglio, dacch&egrave; vivo, con tre o
+quattro di loro, ma credo che non mi riconcilier&ograve;
+mai col resto dell'umanit&agrave;. D'altronde
+questa credenza ha cessato di addolorarmi.</p>
+
+<p>Ma bando alle digressioni.</p>
+
+<p>Era tempo d'incominciare il giudizio, e feci
+perci&ograve; avanzare il primo colpevole. Fu data
+lettura dell'atto d'accusa.</p>
+
+<p>Io era tutto orecchi nell'ascoltare, anzi per
+servirmi d'una frase inglese, era tutto un orecchio,
+poich&egrave; non ignorava che il mio destino
+dipendeva totalmente dall'esito di quel giudizio.<span class="pagenum"><a name="Page_138" id="Page_138">[138]</a></span></p>
+
+<p>L'atto di accusa era concepito press'a poco
+in queste parole:</p>
+
+<p>&laquo;Akriundaz, della provincia di Pikliya-pokenos,
+di anni trentadue&mdash;della trib&ugrave; dei
+Denti neri, di professione incettatore di merli
+bianchi, &egrave; imputato del furto di due pani rubati
+nella bottega Srikis Tenariasbikeloz esistente
+sul corso principale della nostra citt&agrave;
+di Potikoros, con rottura d'un vetro, e senza
+circostanze attenuanti&raquo;.</p>
+
+<p>Bench&egrave; la lettura di quell'atto scritto in
+lingua Potikorese avesse fatto poco meno che
+spezzarmi i timpani delle orecchie, riordinai
+come sapeva meglio le mie idee, e invitai
+l'imputato ad esporre le sue difese.</p>
+
+<p>&mdash;L'incetta dei merli bianchi, disse egli,
+essendo diventata pi&ugrave; difficile e meno lucrosa
+per l'introduzione del merlo nero operata
+dalla Serenit&agrave; di vostro padre nella nostra
+isola, e in causa dell'omaggio che vien reso
+ad esso dal popolo, essendo caduti in dispregio
+i merli dell'altro colore, io mi sono trovato
+da qualche tempo fuori della possibilit&agrave;
+di vivere dei frutti del mio commercio. Ho
+chiesto stamane all'onorevole fornaio Tenariasbikeloz
+che mi fossero dati ad imprestito
+alcuni pani. Rifiutandomeli egli io ho spezzato
+un cristallo della vetrina e ne ho tolti
+due. Io sono un onesto Dente nero. Causa
+essenziale di questa violenza, fu l'intenzione
+che aveva di festeggiare, come mi permettevano
+i miei mezzi, l'assunzione di Vostra Maest&agrave;
+al trono di Potikoros.</p>
+
+<p>Questa difesa cui non mancava l'intingolo<span class="pagenum"><a name="Page_139" id="Page_139">[139]</a></span>
+dell'adulazione, mi dispose in favore dell'imputato.</p>
+
+<p>&mdash;Avreste dovuto, io dissi, far conoscere
+alle autorit&agrave; del vostro paese&mdash;parmi, se
+non erro, Pikliya-pokenos&mdash;che vi trovavate
+nelle circostanze che avete esposte; quel
+solerte questore di polizia vi avrebbe autorizzato
+a chiedere l'elemosina senza violare
+le leggi dell'onest&agrave; con una appropriazione
+s&igrave; violenta.</p>
+
+<p>&mdash;A chiedere l'elemosina! disse meravigliato
+il mio ministro.</p>
+
+<p>E vide che gli uditori avevano sbarrato
+tanto d'occhi nell'udire quelle parole.</p>
+
+<p>&mdash;S&igrave;, ripresi io, a voce pi&ugrave; alta, lo si sarebbe
+autorizzato alla mendicit&agrave;, lo si sarebbe
+munito di apposita placca, come corre l'uso
+nei paesi civili dell'Europa.</p>
+
+<p>Un bisbiglio immenso si sollev&ograve; dalla folla,
+un bisbiglio di disapprovazione universale. Io
+sentii salirmi il sangue dai piedi alla testa,
+e subito precipitare dalla testa ai piedi, e
+rimontare di nuovo alla testa.</p>
+
+<p>&mdash;Ignoro, aggiunsi con coraggio, quali sieno
+le leggi di polizia di questo paese, ed &egrave;
+evidente che non possa sull'istante conformarvimi.
+Sar&agrave; mia premura di prenderne subito
+cognizione.</p>
+
+<p>&mdash;Tra noi, interruppe il mio segretario
+particolare, non &egrave; ammessa in alcun modo la
+mendicit&agrave;; appena conosciamo il significato
+di questa parola per le notizie che abbiamo
+avuto delle usanze invalse in Europa. Nell'isola
+di Potikoros ogni suddito ha diritto al<span class="pagenum"><a name="Page_140" id="Page_140">[140]</a></span>
+lavoro; e in caso d'impotenza, ha diritto al
+<a name="tn140" id="tn140"></a><ins class="correction" title="Nota del Trascrittore: nell'originale 'mantimento'">mantenimento</ins> a spese dello Stato.</p>
+
+<p>&mdash;Sono leggi veramente saggie, io dissi,
+veramente apprezzabili. Ringrazio il mio degno
+segretario particolare di avermene reso
+informato; ma.... riprendiamo il corso del nostro
+processo: L'onorevole fornaio....</p>
+
+<p>&mdash;Tenariasbikeloz, sugger&igrave; uno dei ministri.</p>
+
+<p>&mdash;Tenariasbikeloz.... si trova egli presente
+all'udienza? In questo caso deponga se &egrave; vero
+che l'imputato gli abbia chiesto ad imprestito
+i due pani prima di rubarglieli.</p>
+
+<p>Il fornaio si avvicin&ograve; al tavolo della presidenza
+e depose esser vero.</p>
+
+<p>&mdash;Quando &egrave; cos&igrave;, io ripresi, atteggiandomi
+a severit&agrave;, udite le giustificazioni dell'accusato,
+visto la necessit&agrave; di mantenere inviolate
+le leggi fondamentali d'ogni diritto civile, tenuto
+conto dell'asserzione del derubato, e delle
+altre cause attenuanti, condanno il nominato
+Akriundaz&mdash;credo Akriundaz, incettatore
+di merli bianchi, alla pena di quattro anni
+di lavori forzati.</p>
+
+<p>Non avessi mai pronunciata quella sentenza!
+Un urlo di disapprovazione si sollev&ograve; dalla
+folla, un urlo cos&igrave; fragoroso e feroce che i
+miei stessi ministri se ne sentirono impauriti.
+I capelli mi si drizzarono s&igrave; rigidamente sul
+cranio, che m'accorsi che la mia corona doveva
+essersi sollevata due buoni pollici dalla
+testa. I Denti bianchi, digrignando i loro terribili
+incisivi, domandavano che ne andasse
+libero l'accusato, e che si sottoponesse invece<span class="pagenum"><a name="Page_141" id="Page_141">[141]</a></span>
+a processo l'onorevole fornaio Tenariasbikeloz:
+adducevano a pretesto il diritto che egli
+aveva di appropriarsi quei pani che aveva
+chiesti, e che gli erano stati rifiatati; e citavano
+non so qual articolo di legge, nel quale
+era detto che ogni cittadino resosi, per qualsifosse
+ragione, impotente al lavoro, poteva
+esigere il mantenimento gratuito a spesa dei
+privati ricchi e dello Stato.</p>
+
+<p>Io non so come giungessi a sedare quel tumulto.
+La fermezza del mio contegno e quella
+de' miei ministri&mdash;sento il dovere di rendere
+loro questa giustizia&mdash;riuscirono a poco a
+poco a ristabilire un po' d'ordine nella adunanza.</p>
+
+<p>La minaccia di far sgombrare la sala da
+un mezzo pelottone di Denti neri ottenne il
+suo effetto.</p>
+
+<p>Quando la calma fu ristabilita, ordinai che
+si facesse avanzare il secondo colpevole.</p>
+
+<p>Era il direttore del giornale <i>Il Giudizio
+Universale</i> (il giornale ufficiale di Potikoros)
+accusato di aver recato il disonore in una
+onesta famiglia con alcune taccie infamanti,
+destituite d'ogni verit&agrave;.</p>
+
+<p>L'onorevole direttore parevami una persona
+seria e meritevole d'ogni riguardo, oltre di
+che io mi trovava in certo qual modo legato
+a lui da una vecchia intimit&agrave; di famiglia, e
+sentiva il dovere di difenderlo e di pronunciare
+per esso una sentenza assai mite.</p>
+
+<p>&mdash;Ove &egrave; il gerente? io chiesi: se l'accusato
+non &egrave; direttore responsabile, si conduca
+qui il gerente e si lasci libero il giornalista.<span class="pagenum"><a name="Page_142" id="Page_142">[142]</a></span></p>
+
+<p>&mdash;Il gerente! esclam&ograve; il mio giudice istruttore,
+che cosa &egrave; il gerente? Pu&ograve; egli darsi
+che una persona qualunque si faccia responsabile
+dei reati di un'altra? Puniamo i reati,
+o puniamo le coscienze?</p>
+
+<p>&mdash;Un tale sistema, io dissi, &egrave; invalso in
+tutte le nazioni d'Europa, n&egrave; io posso giudicare
+di questa accusa senza conoscere le leggi
+speciali che regolano la stampa Potikorese.
+D'altronde.... parmi che questo sia un fallo
+assai mite; una semplice riprensione.... un
+semplice ammonimento&mdash;Indugier&ograve;, ad ogni
+modo, a pronunciare la mia sentenza fino a
+che non avr&ograve; presa cognizione delle leggi che
+ho ora accennate. Prego l'onorevole magistrato
+a fare avanzare il terzo colpevole.</p>
+
+<p>Uscitone in tal guisa pel rotto della cuffia,
+gettai gli occhi sulla folla per conoscere l'impressione
+che vi avevano prodotto le mie parole.
+Il disordine si era in parte rinnovato;
+non era precisamente lo stesso scompiglio, la
+stessa disapprovazione plateale di prima; ma
+poco meno. Si vedeva chiaro che la impazienza
+dell'uditorio stava per prorompere in
+una dimostrazione pi&ugrave; energica e pi&ugrave; difficile
+a reprimere. L'interesse che destava il terzo
+accusato ebbe virt&ugrave; di distogliere in tempo i
+loro animi da questa disposizione.</p>
+
+<p>Era egli un alto funzionario governativo,
+imputato di grave prevaricazione per una
+somma di molti milioni sottratti alle casse
+dello Stato. Come suole avvenire in simili
+casi, le prove erano bens&igrave; manifeste, ma confutabili
+in mille maniere, e facili ad essere<span class="pagenum"><a name="Page_143" id="Page_143">[143]</a></span>
+ritorte a danno di altri funzionarii. Io diressi
+ed illuminai in alcuni punti lo svolgimento
+del processo; ma bench&egrave; fosse universale la
+convinzione che si aveva del suo reato, le
+prove volute dalla legge non avevano tutti i
+dati necessarii per autorizzarmi a pronunciare
+un verdetto di colpabilit&agrave;.</p>
+
+<p>Io mi trovava posto in una titubanza terribile&mdash;era
+il caso dell'incudine e del martello&mdash;e
+considerando che l'accusato era un
+Dente bianco, e faceva parte di quella trib&ugrave;
+di cui doveva starmi specialmente a cuore il
+favore; che egli apparteneva alle alte sfere
+governative, nelle quali &egrave; stabilito il principio
+che una mano lava l'altra, che questa appropriazione
+sarebbe stata considerata nel mio
+paese come una bagattella di nessuna importanza,
+come uno <i>spostamento di cifre</i> (&egrave; la
+parola addottata da alcuni governi costituzionali
+per definire i furti governativi) credetti
+mostrarmi abbastanza severo nel pronunciare
+una sentenza che lo spogliava semplicemente
+della sua qualit&agrave;, e lo esonerava
+dalla sua carica.</p>
+
+<p>Fu la scintilla che cagion&ograve; l'incendio: il furore
+del popolo proruppe s&igrave; vivo, s&igrave; unanime,
+s&igrave; violento che io mi avvidi subito che non vi
+era pi&ugrave; mezzo a contenerlo. I miei stessi ministri
+erano rimasti meravigliati della stoltezza
+del mio giudizio; e temendo che i rivoltosi
+non li considerassero come facienti
+causa comune col re, si affrettarono a ritirarsi
+prudentemente nelle anticamere. Io rimasi
+come paralizzato, come pietrificato sul trono;<span class="pagenum"><a name="Page_144" id="Page_144">[144]</a></span>
+e solamente alcuni istanti dopo, quando mi
+avvidi che la folla gridando &laquo;abbasso il re,
+si destituisca il re,&raquo; ed altre graziosita di
+questo genere, si accingeva a superare lo steccato
+per impadronirsi della mia persona, pensai
+a mettermi in salvo nell'interno della reggia.</p>
+
+<p>Non dir&ograve; quali fossero i pensieri che mi
+passavano allora pel capo,&mdash;rapidi, vari tumultuosi,
+inutili tutti....</p>
+
+<p>Fu per&ograve; un'incertezza di un istante. Quando
+vidi che le persone della mia casa cercavano
+di rifuggirsi nei gabinetti segreti, e non solo
+non avevano a cuore la salvezza della mia
+maest&agrave; reale, ma era molto se non attentavano
+essi medesimi alla mia vita; quando intesi
+che il tumulto popolare andava orribilmente
+crescendo, e che i Denti bianchi erano gi&agrave; penetrati
+in alcune sale della reggia, deliberai
+di cercare salvezza nella fuga.</p>
+
+<p>Mi precipitai verso il mio serraglio, poich&egrave;
+non sentiami la forza di abbandonare il mio
+regno senza portarne meco la fanciulla che
+mi aveva affascinato, e abbracciando Opala,
+le dissi:</p>
+
+<p>&mdash;La rivolta sta per spogliarmi del regno
+e della vita.... fuggiamo, vieni meco: io sar&ograve;
+ancora il monarca pi&ugrave; felice, il pi&ugrave; ricco, il
+pi&ugrave; fortunato se potr&ograve; trascorrere il resto
+della mia esistenza con te.... se tu sarai mia,
+mia cara Opala, mia dolce fanciulla! S&igrave;, s&igrave;,
+fuggiamo nella mia patria, dove la dignit&agrave; e
+la coscienza popolare assicurano la monarchia
+da questi pericoli, dove i re non sono costretti
+ad infiggersi un osso di balena nel naso, ma<span class="pagenum"><a name="Page_145" id="Page_145">[145]</a></span>
+menano essi stessi pel naso i sudditi devotissimi....
+vieni, vieni.... Ma lascia prima che io
+prenda i tesori di mio padre.... Ove sono i
+tesori di mio padre? quel diamante favoloso,
+quegli smeraldi....</p>
+
+<p>Opala allacciandomi il collo colle sue braccia
+bianche e delicate, mi diceva colla voce
+interrotta dal singulto:</p>
+
+<p>&mdash;Non uscire, non uscire di qui; forse i
+Denti bianchi non entreranno in questo tempio,
+rispetteranno il culto che queste vergini
+rendono all'amore, forse....</p>
+
+<p>&mdash;Ma &egrave; impossibile, io interruppi, fuggiamo,
+fuggiamo, ripariamo verso il mare; se possiamo
+attraversare la capitale senza essere
+conosciuti, se...</p>
+
+<p>Ma in quel momento si spalanc&ograve; l'uscio del
+serraglio, e una turba di Denti bianchi apparve
+minacciosa sul limitare. Io non vidi che una
+cosa, i loro denti, tanto essi erano orribili,
+tanto erano <i>bianchi</i>, lunghi, aguzzi, scoperti
+dalle labbra che l'avidit&agrave; del mordere aveva
+rovesciate e contratte in una smorfia feroce.
+Lo ripeto, io non vidi che i loro denti; e in
+questo stesso momento in cui scrivo, quelle
+orribili rastrelliere che si digrignavano da s&egrave;,
+come segregate dal resto della persona, come
+attaccate a qualche cosa d'impercettibile, mi
+balenano dinanzi agli occhi simili alle dentiere
+artificiali d'un cavadenti collocate per mostra
+sopra un fondo di velluto nero in una vetrina.
+Vederli e rabbrividire, e rimanere l&agrave; immobile
+e paralizzato sul luogo, come se vi avessi
+messo radici, fu un punto solo. Un Dente bianco<span class="pagenum"><a name="Page_146" id="Page_146">[146]</a></span>
+si spicc&ograve; allora dal limitare dell'uscio, e venne
+verso di me, avventandomi una specie di giavellotto
+che teneva fra le mani. Fu un istante.
+Opala lo vide, si rivolse, si interpose, e...
+oh mio Dio!... ricevette ella stessa il colpo
+mortale che mi era stato diretto.</p>
+
+<p>Non tenter&ograve; qui di evocare quella memoria
+terribile. Io vedo ancora il suo candido seno
+lacerato da una ferita profonda, vedo i suoi
+grandi occhi nuotanti nella morte e nelle lacrime,
+e ascolto le sue ultime parole interrotte
+dall'anelito: &laquo;io muoio per te... io ti
+ho amato.... ricordami.&raquo;</p>
+
+<p>Commosso, tratto di senno, inferocito a quella
+vista, volli allora avventarmi, inerme come
+era, contro i ribelli... ma quelle orribili rastrelliere
+mi balenavano ancora dinanzi agli
+occhi; io le vedeva ancora l&agrave;, lunghe, bianche,
+isolate come le dentiere del cavadenti; e sentiva
+quel rumore sordo, quello scricchiolio
+freddo e secco che producevano digrignandosi.
+Mi arrestai a mezzo dell'atto; qualche cosa
+di nero mi passava dinnanzi alla vista; sentii
+che le mie forze mi abbandonavano... vacillai
+e caddi privo di sensi.</p>
+
+<p>Quando rinvenni mi trovai carico di catene,
+e circondato da alcuni vecchi denti bianchi,
+i quali avevano costituito un apposito
+Consiglio di guerra per giudicarmi.</p>
+
+<p>Mi fu letto l'atto di accusa, nel quale mi
+si imputava di aver voluto sovvertire gli ordinamenti
+dello Stato con una interpretazione
+falsa e speciosa delle leggi che lo governavano:
+di aver fatto atto di disprezzo verso le<span class="pagenum"><a name="Page_147" id="Page_147">[147]</a></span>
+usanze del paese&mdash;usanze che avevano forza
+di legge&mdash;rifiutandomi a trafiggere il mio
+naso greco con quell'ornamento grazioso di
+balena: di aver poste in grave pericolo la
+quiete e la sicurezza della nazione, costringendola,
+in seguito alla mia decadenza dal potere,
+a riadottare la forma primitiva di governo,
+il regime repubblicano, o ad eleggersi
+un re nazionale. In causa dei quali reati io
+veniva considerato come decaduto dal trono
+di Potikoros, e condannato alla pena della
+morte per sospensione.</p>
+
+<p>Fui invitato ad esporre le mie difese.</p>
+
+<p>&mdash;Anzi tutto, io dissi non posso ammettere
+in questo onorevole Consiglio di Denti bianchi
+il diritto di giudicarmi. Io vedo qui rappresentata
+una sola met&agrave; della nazione. Ove &egrave;
+l'altra met&agrave;? Ove sono i degni rappresentanti
+dei Denti neri? Ma ove pure essi facessero
+parte di questo consesso, i diritti di un re
+non posson essere discussi da suoi sudditi, e
+le sue colpe&mdash;se un re pu&ograve; commettere delle
+colpe&mdash;non possono essere n&egrave; giudicate, n&egrave;
+punite da essi. Io venni qui, in un paese i
+cui ordinamenti si erano rilassati per un lungo
+interregno, nel quale la demagogia incominciava
+a difondere le sue dottrine rivoluzionarie,
+le cui leggi erano violate da un'anarchia
+impossibile ad arrestarsi. Io vi venni chiamato
+dal suffragio popolare, invitato da una
+rappresentanza della nazione, eletto dal voto
+di tutti i governi d'Europa. Io venni a governare
+questo popolo cieco e traviato che
+aveva bisogno di essere ricondotto sotto il regime<span class="pagenum"><a name="Page_148" id="Page_148">[148]</a></span>
+della monarchia: vi venni per un puro
+istinto di umanit&agrave;, per un semplice spirito di
+abnegazione. Affetti e interessi mi trattenevano
+in Europa. Il mio sangue, il sangue di mio
+padre, &egrave; uno dei pi&ugrave; antichi e dei pi&ugrave; nobili
+tra tutte le dinastie di quel gran continente
+incivilito. Io ho avuto piet&agrave; di voi; io era venuto
+ad apportarvi l'<i>ordine</i> e la felicit&agrave; che
+regnano in molte capitali di quegli stati; mi
+era sacrificato a mutare il mio berretto di cotone
+europeo in un turbante di penne, a ricevere
+quaranta milioni di appannaggio, a comandare
+a quaranta milioni di sudditi, a vivere
+da monarca in questa reggia... aveva
+fatto tutto questo per voi; quale &egrave; la ricompensa
+che mi avete accordata? Sdegno giustificarmi
+pi&ugrave; oltre: la razza dei re &egrave; una razza
+speciale, e ogni re che si rispetti non pu&ograve;
+ammettere in voi il diritto di giudicarlo. Gli
+storiografi stipendiati, i sudditi devotissimi
+di cui non vi sar&agrave; mai deficienza nelle generazioni
+future mi giudicheranno. Ho detto.</p>
+
+<p>Uno scroscio di risa feroci accolse le mie
+parole, e delle voci si sollevarono dalla folla
+che gridavano: alla corda, alla corda.</p>
+
+<p>Fui condotto al luogo destinato ai supplizii.
+Quivi un abisso profondo, immenso, si apriva
+nel seno di una montagna: in fondo alla voragine,
+sulle punte di granito e di metallo taglienti
+come lame, roteavano stormi di astori
+e di aquile.</p>
+
+<p>Fui legato ad una corda annodata alla punta
+di un albero, il quale inclinandosi sull'abisso,
+ne guardava il mezzo colla cima. Prima che<span class="pagenum"><a name="Page_149" id="Page_149">[149]</a></span>
+la corda abbandonata a s&egrave;, mi sospendesse
+perpendicolarmente sulla voragine, io diressi
+ancora alcune parole ai Denti bianchi:</p>
+
+<p>&mdash;Domando, io dissi, che la salma reale
+sia trasportata in Europa, per ricevere sepoltura
+nelle tombe de' miei padri. Che, ove non
+ottemperaste a questo desiderio, la mia nazione
+invierebbe immediatamente la sua flotta
+a bombardare i porti di Potikoros, e impadronirsi
+dell'isola.</p>
+
+<p>N&egrave; io pensava in quel momento che era impossibile
+tornar da quell'abisso, e che mi
+sarei fatto a brani cadendo sulle punte di granito
+che formavano il fondo. E comprendeva
+benissimo che la mia salma doveva aver nulla
+di pi&ugrave; sacro della salma d'un zoccolante; poich&egrave;
+il corpo d'un re e quello d'un mendico
+producono la stessa specie di vermi; e, come
+aveva letto nel Amleto, si pu&ograve; gettar l'amo
+ad un pesce col verme che mangi&ograve; di un re,
+e un mendico pu&ograve; mangiare di quel pesce, per
+modo che il corpo di un re entri nelle viscere
+di un mendico. Nondimeno la mia vanit&agrave; mi
+spinse a proferire quelle parole.</p>
+
+<p>Vanit&agrave; inutile, poich&egrave; i Denti bianchi tornarono
+a sorridere di quel sorriso feroce che
+mi aveva poc'anzi agghiacciato il sangue nelle
+vene, e a contrarre le labbra a quella smorfia
+infernale, di cui non saprei darvi un'idea se
+non richiamandovi alla mente quello scoprirsi
+delle mandibole che osserviamo nei mastini
+e nelle fiere quando stanno per avventarsi, e
+che noi soliamo indicare col dire: mostrano
+i denti.<span class="pagenum"><a name="Page_150" id="Page_150">[150]</a></span></p>
+
+<p>Non si frappose pi&ugrave; indugio alcuno al mio
+supplizio.</p>
+
+<p>Fui condotto sull'orlo della voragine, e spintovi
+in guisa che, essendo stato annodato alla
+corda, mi trovai sospeso perpendicolarmente
+sopra l'abisso. I cavalieri dei Denti bianchi,
+i miei stessi ministri, le persone pi&ugrave; autorevoli
+dello Stato disposti in circolo sull'orlo
+della voragine, tentavano di tagliare a colpi
+di freccia la corda che mi teneva sospeso.</p>
+
+<p>Era un supplizio lungo, lento, crudele, atrocissimo.
+Ogni trecciolino della corda tagliato
+si arricciava da una parte e dall'altra, assottigliando
+sempre pi&ugrave; il centro di essa, su cui
+erano dirette le freccie. Dopo due ore di patimenti
+infiniti, la corda rotta in pi&ugrave; luoghi,
+non reggeva pi&ugrave; che per un semplice filo al
+mio peso.</p>
+
+<p>Curvandomi e guardando sotto di me, io
+vedeva l'abisso nero e profondo che mi attendeva,
+gli uccelli di rapina che aspettavano il
+mio cadavere per divorarlo, e qua e l&agrave; le ossa
+imbiancate degli infelici che avevano subito
+prima di me quel supplizio tremendo....</p>
+
+<p>Un solo filo reggeva ancora la corda, le
+freccie passavano fischiando da tutte le parti
+e non la colpivano: io guardava la corda e
+l'abisso, poi la corda, poi ancora l'abisso, e
+mi contraeva, mi arricciava, mi aggomitolava,
+come avessi potuto con ci&ograve; sollevarmi dal fondo
+della voragine.</p>
+
+<p>Non so quanto durasse quell'agonia. A un
+tratto una freccia colp&igrave; nella corda, la ruppe,
+precipitai, innalzai un grido di orrore e... oh<span class="pagenum"><a name="Page_151" id="Page_151">[151]</a></span>
+mio Dio!.... mi svegliai, e mi trovai nel mio
+letto.</p>
+
+<hr style="visibility: hidden" />
+
+<p>&mdash;Che vergogna! mi disse Elettra appoggiata
+col gomito al mio capezzale, &egrave; da jeri
+sera che tu dormi; sono ora ventiquattro
+ore....</p>
+
+<p>&mdash;Ventiquattro ore!</p>
+
+<p>&mdash;S&igrave; cotesta tua abitudine di bere... io ti
+vegliava inquieta...</p>
+
+<p>&mdash;Ventiquattro ore! ripetei tra me stesso
+stordito: un sogno di un giorno, perocch&egrave;
+adesso...</p>
+
+<p>&mdash;Siamo di sera. Hai dormito un giorno
+intero.</p>
+
+<p>&mdash;Un giorno!</p>
+
+<hr style="visibility: hidden" />
+
+<p>Ed ora, miei lettori, dubiterete ancora che
+non sia questa la storia di un giorno della
+mia vita?</p>
+
+
+<p class="end">
+FINE<br />
+</p>
+
+<hr style="width: 65%;" />
+
+<div class="tnote">
+<h2 class="trnote"><span style="font-weight: bold">Nota del Trascrittore</span></h2>
+
+<p>Minimi errori tipografici sono stati corretti senza annotazione. Un breve indice, non presente
+nell'originale, è stato inserito nella versione HTML.
+Sono stati inoltre corretti i seguenti refusi (tra parentesi il testo originale):</p>
+
+<ul>
+<li>Pag. <a href="#tn8">8</a> - dei dadi del _whist_ [wihst], o col giuoco pericoloso dei</li>
+<li>Pag. <a href="#tn12">12</a> - biglietti sul vassoio [vasoio], aggiunse:&mdash;raddoppio.</li>
+<li>Pag. <a href="#tn22">22</a> - rata d&agrave; [da] diritto all'intera rendita convenuta,</li>
+<li>Pag. <a href="#tn24">24</a> - Crediamo superfluo raccomandare [racomandare] al signor</li>
+<li>Pag. <a href="#tn27">27</a> - innocente, n&egrave; [ne'] compromettere la sua fama di</li>
+<li>Pag. <a href="#tn47">47</a> - &mdash;Sono a vostra disposizione [disposione], rispose Rosen.</li>
+<li>Pag. <a href="#tn58">58</a> - credete che potrei destare sospetto [sopetto] di suicidio?</li>
+<li>Pag. <a href="#tn69">69</a> - spesso sul pianerottolo [pianerettolo] ad inacquarvi i suoi</li>
+<li>Pag. <a href="#tn74">74</a> - E si avviarono all'ufficio di polizia [pulizia].</li>
+<li>Pag. <a href="#tn75">75</a> - che Lachard e Tricot&egrave;t [Tricotet] gli avevano arraffate</li>
+<li>Pag. <a href="#tn79">79</a> - colla quale avesse [avese] potuto trasportare alcune</li>
+<li>Pag. <a href="#tn84">84</a> - &mdash;Fermatevi [Fermatavi], o siete morto.</li>
+<li>Pag. <a href="#tn102a">102</a> - tutti i miei sensi. &Egrave; [E'] l&agrave;, io diceva, che</li>
+<li>Pag. <a href="#tn102b">102</a> - vigilanza degli eunuchi [enunchi], i ventagli di penne di</li>
+<li>Pag. <a href="#tn112">112</a> - il suo braccio alla monarchia, non dispero [disspero]</li>
+<li>Pag. <a href="#tn116">116</a> - Le sorprese [soprese] pi&ugrave; grate mi attendevano in quel</li>
+<li>Pag. <a href="#tn117">117</a> - si appress&ograve; [appres&ograve;] timida e sorridente, e dopo aver</li>
+<li>Pag. <a href="#tn119a">119</a> - Quanto [Quante] &egrave; vero l'affetto che sente gi&agrave; il</li>
+<li>Pag. <a href="#tn119b">119</a> - io languiva qui cos&igrave; sola, cos&igrave; abbandonata [abbandodonata]</li>
+<li>Pag. <a href="#tn119c">119</a> - mio padre, quel diamante [diamente] favoloso, queste</li>
+<li>Pag. <a href="#tn121">121</a> - I miei ministri e i miei [mei] ufficiali meravigliati</li>
+<li>Pag. <a href="#tn122">122</a> - come le oche [ocche] debbano trovarsi in</li>
+<li>Pag. <a href="#tn127">127</a> - di pensiero sopra un soffice guancialetto [guacialetto]</li>
+<li>Pag. <a href="#tn137">137</a> - dell'osservatore [ossservatore] e del filosofo. Cinque o</li>
+<li>Pag. <a href="#tn140">140</a> - mantenimento [mantimento] a spese dello Stato.</li>
+</ul>
+</div>
+
+
+
+
+
+
+
+
+<pre>
+
+
+
+
+
+End of Project Gutenberg's Racconti umoristici, by Iginio Ugo Tarchetti
+
+*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK RACCONTI UMORISTICI ***
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+Project Gutenberg-tm is synonymous with the free distribution of
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+including obsolete, old, middle-aged and new computers. It exists
+because of the efforts of hundreds of volunteers and donations from
+people in all walks of life.
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+Volunteers and financial support to provide volunteers with the
+assistance they need are critical to reaching Project Gutenberg-tm's
+goals and ensuring that the Project Gutenberg-tm collection will
+remain freely available for generations to come. In 2001, the Project
+Gutenberg Literary Archive Foundation was created to provide a secure
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+To learn more about the Project Gutenberg Literary Archive Foundation
+and how your efforts and donations can help, see Sections 3 and 4
+and the Foundation web page at https://www.pglaf.org.
+
+
+Section 3. Information about the Project Gutenberg Literary Archive
+Foundation
+
+The Project Gutenberg Literary Archive Foundation is a non profit
+501(c)(3) educational corporation organized under the laws of the
+state of Mississippi and granted tax exempt status by the Internal
+Revenue Service. The Foundation's EIN or federal tax identification
+number is 64-6221541. Its 501(c)(3) letter is posted at
+https://pglaf.org/fundraising. Contributions to the Project Gutenberg
+Literary Archive Foundation are tax deductible to the full extent
+permitted by U.S. federal laws and your state's laws.
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+business@pglaf.org. Email contact links and up to date contact
+information can be found at the Foundation's web site and official
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+ gbnewby@pglaf.org
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+
+Section 4. Information about Donations to the Project Gutenberg
+Literary Archive Foundation
+
+Project Gutenberg-tm depends upon and cannot survive without wide
+spread public support and donations to carry out its mission of
+increasing the number of public domain and licensed works that can be
+freely distributed in machine readable form accessible by the widest
+array of equipment including outdated equipment. Many small donations
+($1 to $5,000) are particularly important to maintaining tax exempt
+status with the IRS.
+
+The Foundation is committed to complying with the laws regulating
+charities and charitable donations in all 50 states of the United
+States. Compliance requirements are not uniform and it takes a
+considerable effort, much paperwork and many fees to meet and keep up
+with these requirements. We do not solicit donations in locations
+where we have not received written confirmation of compliance. To
+SEND DONATIONS or determine the status of compliance for any
+particular state visit https://pglaf.org
+
+While we cannot and do not solicit contributions from states where we
+have not met the solicitation requirements, we know of no prohibition
+against accepting unsolicited donations from donors in such states who
+approach us with offers to donate.
+
+International donations are gratefully accepted, but we cannot make
+any statements concerning tax treatment of donations received from
+outside the United States. U.S. laws alone swamp our small staff.
+
+Please check the Project Gutenberg Web pages for current donation
+methods and addresses. Donations are accepted in a number of other
+ways including including checks, online payments and credit card
+donations. To donate, please visit: https://pglaf.org/donate
+
+
+Section 5. General Information About Project Gutenberg-tm electronic
+works.
+
+Professor Michael S. Hart was the originator of the Project Gutenberg-tm
+concept of a library of electronic works that could be freely shared
+with anyone. For thirty years, he produced and distributed Project
+Gutenberg-tm eBooks with only a loose network of volunteer support.
+
+
+Project Gutenberg-tm eBooks are often created from several printed
+editions, all of which are confirmed as Public Domain in the U.S.
+unless a copyright notice is included. Thus, we do not necessarily
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+
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