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| author | Roger Frank <rfrank@pglaf.org> | 2025-10-15 02:38:20 -0700 |
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TARCHETTI + + + + RACCONTI UMORISTICI + + + + IN CERCA DI MORTE + + RE PER VENTIQUATTRORE + + + + + MILANO + + E. TREVES E C. EDITORI + + 1869 + + + + +AI LETTORI + + +L'autore di questi due racconti fu uomo che ebbe lagrime e dolori molti; +gioje pochissime; rari sorrisi e fugaci. Nondimeno talvolta fu +piacevole, e in queste pagine si è ingegnato di farvi ridere. + +Vi è egli riuscito? Forse non ha fatto che ripetere in altra cadenza, +con altro ritmo quell'inno di dolore che proruppe così spontaneo e così +gagliardo dal suo petto. Forse la sua maschera è sdruscita e sotto il +riso del gioviale s'indovina il gemito d'uno che soffre. + +Usategli venia, e siategli grati dell'intenzione. Pensate che egli dorme +alcune braccia sotterra, e che non raggiunse il ventinovesimo anno. + +Questi due racconti, dei primissimi che segnarono la sua carriera +letteraria non hanno i pregi d'altri lavori che nacquero più tardi. Sono +ad ogni modo dilettevoli. La forma è facile e spontanea; la tela +bizzarra ed immaginosa. + +La lettura d'essi non farà male a nessuno; potrà far bene a coloro che +vogliano conoscere come gl'ingegni sventurati sappiano ridere. + + S. F. + + Milano, Luglio 1869. + + + + +IN CERCA DI MORTE + + +Pochi anni or sono, in un vecchio palazzo della via Recourse a Londra, +conosciuto sotto il nome di _Game of chance house_ (casa dei giuochi di +rischio), convenivano ogni sera tutti i giovani eleganti del quartiere +così detto di _Reckless-men_, per azzardarvi qualche migliaio di +sterline al whist o al tarocco, ma più specialmente al _diamonds-game_ +(giuoco dei quadri). + +I _fashionables_, i zerbini di quel quartiere, dopo aver cavalcato lungo +i viali di Regent's park, o tirato di sciabola nelle sale di Mr. Wooden, +il celebre schermitore, o gareggiato nelle corse dei _boats_ sul Tamigi, +provavano spesso degli assalti di _spleen_ tormentosi, degli orribili +istanti di noja; di quella noia fredda, piena, profonda, mortale, che +non può essere provata che dagli inglesi, e che ha tanta analogia col +loro cielo, colle loro pioggie, e colle loro nebbie perenni. Era +naturale che essi sentissero quindi il bisogno di scosse più vive, di +emozioni più eccitanti, e che non potendo procurarsele altrimenti, +venissero a chiederle al giuoco. Il carattere degli inglesi è freddo e +pacato, ma nel fondo del loro cuore vi è sempre qualche cosa di +palpitante e di vivo; essi lo sentono e subiscono spesso, loro malgrado, +il predominio della loro natura lenta e inflessibile: le maggiori +eccentricità inglesi non segnano sovente che il limite estremo dei +maggiori sforzi che essi hanno fatto per dominarla e per vincerla. E se +è vero che l'affetto del danaro costituisce una delle loro passioni più +tenaci, il giuoco che uno dei mezzi più solleciti per moltiplicarlo o +per perderlo, deve offrir loro naturalmente una fonte di emozioni +energiche e grandissime. + +Ecco perchè i giovani del quartiere di _Reckless-men_ si raccoglievano +volentieri nelle sale di _Game of chance house_, nelle lunghe sere +d'inverno--per scuotere la loro anima paralizzata dall'atonia, per +ritemprare in qualche modo la loro sensitività coll'attrito dei dadi del +_whist_, o col giuoco pericoloso dei quadri. + +Abbiamo detto i giovani, chè nei vecchi inglesi la mania delle emozioni +è trascorsa, il periodo delle eccentricità è superato: un inglese a +quarant'anni è la personificazione del positivismo, è l'incarnazione +vivente del calcolo: i giovani soltanto possono azzardare sull'asse o +sul fante d'una carta una eredità vistosa, una fortuna accumulata in +lunghi anni di speculazioni e di lavoro. + +E quante fortune non furono perdute o menomate in tal guisa! quanti di +quei giovani eleganti che alla sera entrarono nella sala del palazzo in +Recourse-street, ricchi d'una bagattella di centomila sterline, ne +uscirono più poveri dell'ultimo operaio di Londra, e s'imbarcarono +all'indomani sul postale delle Indie con un posto pagato di terza classe +per tentare di ricostruirvi la loro fortuna perduta! Si osserva appunto +ciò di singolare nei giuocatori inglesi, che non arrischiano come noi +una piccola somma, una porzione meschina della loro proprietà, ma +mettono anche nel giuoco dell'ardimento e del senno.--Ecco una carta +sulla quale si sono posti centomila franchi--una, due, tre; una, due, +tre; il sette di fiori e la dama di cuori, l'asse di quadri, e il re +delle picche--perduto; si raddoppia la posta--perduto; la si triplica +ancora--perduto: sta bene! All'indomani si va a Hang-king o a Calcutta; +vi si va fiduciosi, imperturbati, tranquilli; vi si negozia nella gomma, +nei datteri, o nei chiodi di garofano; s'impianta una manifattura di +conterie, si perfeziona un tessuto, s'inventa una macchina, si acquista +a metà prezzo un carico di coloniali, e la fortuna è rifatta. Allora si +rimpatria e si dice: io sono quell'inglese che, otto anni or sono, ha +sciupata la sua proprietà al giuoco dei quadri; oggi ritorno col mio +capitale raddoppiato, e con un forte credito all'estero; i miei rapporti +commerciali mi assicurano in pochi anni l'accumulazione di un capitale +importante. + +A questo punto della sua vita, l'inglese non giuoca più, non va in cerca +di nuove emozioni; rientra nella famiglia e nell'ordine, frequenta la +borsa, si fa eleggere membro di qualche associazione democratica, e +trasmette a' suoi eredi legittimi un patrimonio di un mezzo milione di +ghinee. + +Paese singolare, dove tutto è grande e straordinario; dove anche nel +vizio si rinvengono le traccie di virtù non comuni, dove è riverito il +genio e santificato il lavoro; dove in ogni uomo vi ha parità di +diritti, parità di doveri e consonanza di aspirazioni. Più volte +considerando i caratteri de' miei connazionali, studiando le loro +qualità e le loro tendenze, al confronto del tedesco grave e +malinconico, dell'inglese dotto e laborioso, del francese facile e +colto, ho dovuto arrossire della generale frivolezza degli italiani.... +Oh perchè non sono nato sotto quel cielo severo e melanconico +dell'Inghilterra, dove gli uomini crescono liberi, nobili e dignitosi! + + * + * * + +Non sono molti anni che in _Game of chance house_ fu perduta al giuoco +una delle più ricche fortune d'Inghilterra.--Era una sera triste e +piovosa, le strade di Londra erano deserte, i teatri chiusi, i _clubs_ +poco frequentati; e il giovine barone di Rosen, non sapendo come +schermirsi dal tempo e dalla noia, era rientrato, suo malgrado, in +quella casa dove aveva già dissipate somme considerevoli, e dove aveva +risolto pochi giorni innanzi di non porre più piede. Ma i proponimenti +dei giuocatori sono labili come quelli degli amanti: tra il giuoco e +l'amore corrono dei rapporti ben definiti; l'amore non è che un giuoco, +il giuoco non è che amore di danaro--amore e danaro costituiscono le due +passioni più ardenti dell'anima umana, e partecipano entrambi nella +stessa misura, di tutte quelle debolezze che sono proprie della nostra +natura. + +Il barone di Rosen era dunque ritornato in una di quelle sale e s'era +seduto ad un tavolo già occupato da buon numero di avventori. In quella +stanza regnava un silenzio assoluto, non interrotto che dal rotolarsi +alternato dei dadi o dallo sfogliarsi delle carte, o dal crepitio della +fiamma del caminetto; i sigari e le pipe esalavano nubi di fumo, tra le +quali apparivano confusamente le fisionomie calme e impassibili dei +giuocatori. + +L'arrivo di Rosen non fu avvertito che dal lieve scricchiolio d'un'altra +sedia che venne a posarsi da un lato del tavolo; i vicini alzarono gli +occhi, salutarono accennando del capo, e continuarono il loro giuoco. Si +sarebbe detto tuttavia che essi attendessero qualche grosso guadagno da +quel nuovo arrivato, poichè lo sbirciavano di traverso colla coda +dell'occhio, e parevano aspettare che egli chiedesse le sue carte per +l'intera somma che era collocata sul tappeto d'innanzi al direttore del +banco. La doveva essere infatti una triste sera per Rosen. La posta era +d'un migliaio di sterline: egli trasse di tasca un portafogli, ne tolse +alcuni biglietti, e deponendoli sul tavolo, e indicandoli col dito, +chiese:--carte! + +Il banchiere ne diede tre a lui, e tre a sè stesso. + +Rosen le esaminò spiegandole con una sola mano, che l'altra teneva +costantemente nella saccoccia, e poichè l'avversario ebbe rovesciate le +sue, disse:--perduto; e collocando nuovi biglietti sul vassoio, +aggiunse:--raddoppio. + +Gli furono date nuove carte, ma la fortuna tornò ad essergli +sfavorevole. Il barone vuotò le sue saccoccie sul tavolo, e ripetè collo +stesso suono di voce:--raddoppio. + +Gli spettatori si radunarono in circolo; il giuoco incominciava ad +assumere qualche interesse, e a scuotere in qualche modo quella loro +natura impassibile. La fisionomia del banchiere appariva, benchè +s'adoprasse a nasconderlo, visibilmente alterata: il barone di Rosen +aveva rimessa una mano nella saccoccia, e coll'altra spremeva la punta +del suo sigaro, cui non era ancora riuscito a dar aria. + +Talora l'impassibilità nel giuoco può condurre a grandi risultati, ma +talora anche non giova--la fortuna ha le sue predilezioni, e non le +smentisce sì spesso,--in quella sera Rosen era predestinato--perdette +ancora. + +Successe un momento d'indugio; fu verificata la somma, erano trecento +mila franchi. Il vincitore guardò il barone con uno sguardo che voleva +dire: si continua? Questi accennando col dito al portafogli che vedevasi +vuoto sul tappeto, guardò dal canto suo il banchiere, in atto di +chiedere: si fa credito? + +Allora quegli avendo accennato del capo in segno di acconsentimento, il +barone di Rosen levò la mano dalla saccoccia, sfogliò il sigaro colle +dita, e gettandolo a terra, e appressando la propria sedia al tavolo, +disse: vada tutta la posta. + +Furono gettate ancora le carte: erano pari, nulla di fatto. Rosen si +drizzò di tutta la persona, e come animato da una inspirazione +infallibile, disse: vada due volte la posta. + +Furono ridate le tre carte; il banchiere aveva un sette e due fanti, +l'altro una dama e due assi--Rosen aveva perduto. + +Egli ricadde sulla sedia, stette un istante pensieroso, poi riaccendendo +un sigaro, disse: vediamo se la fortuna avrà migliore costanza di me; +giuoco la mia proprietà di Littleford contro la somma che è depositata +sul banco. + +A questo punto il suo avversario parve esitare, alcuni amici gli si +appressarono e dissero: Rosen, moderatevi; ma la buona stella di Rosen +era tramontata: anche questo colpo doveva essergli sfavorevole--la sua +proprietà di Littleford fu perduta. + +Successe una viva emozione negli astanti. Il banchiere assumendo +quell'aspetto mortificato e increscevole che è proprio dei vincitori di +giuoco, disse con parole interrotte e esitanti: vedo che la fortuna +delle carte vi è contraria, nè io vorrei approfittarne di troppo... se +voi desiderate desistere, o mutar giuoco.... tentare i dadi, o il +tarocco, o....--La mosca, interruppe Rosen. + +--La mosca, disse l'altro in suono di adesione. E raccogliendo le somme +deposte sul tavolo, e rialzandosi, entrarono in un'altra camera. + +Il barone e il suo avversario si sedettero, e chiesero due tazze di +birra doppia, che furono loro portate assieme con un vaso ripieno di +tavolette di avorio. + +Quanto per ciascuna? chiese il rivale di Rosen. + +Mille sterline l'una! rispose l'altro. E poichè se l'ebbero divise in +parti uguali, versarono d'innanzi a sè una goccia di birra di pari +grandezza, appoggiarono i gomiti sul tavolo, la testa tra le mani, e +dissero al cameriere: siamo a tempo. + +Il cameriere avendo allora fatto osservare che le goccie erano d'uguale +dimensione, e la luce favorevole in un modo ad entrambi; e avvertiti i +giuocatori di non alterare il respiro, e gli astanti di astenersi da +qualunque movimento, pena il pagamento della posta, mosse un cordone che +pendeva lungo la parete, e fece agitare una ventola, al cui movimento le +mosche che coprivano a nubi il soffitto se ne distaccarono, e vennero a +posarsi in parte sul tavolo--le altre continuarono a volare per la +stanza ronzando. + +Allora un'ansietà profonda si dipinse sopra ogni volto, gli occhi di +tutti seguivano con impazienza le varie direzioni delle mosche. Tre di +esse avevano già incominciato ad aleggiare intorno alla goccia di Rosen, +e parevano volervisi arrestare, quando, mutando divisamento, passarono +dal lato opposto, e si posarono su quella del suo avversario. + +Era una fatalità disperante: il barone diede al vincitore tre tavolette +di avorio. Il cameriere, dopo aver agitata una frasca di felce sulla +tavola, disse: si ricomincia; e scosse di nuovo la ventola. + +Una mosca discese allora direttamente dal soffitto e venne a posarsi +sulla goccia sciagurata di Rosen, ma sette altre si posarono ad un tempo +su quella del suo rivale. + +Rosen gli passò nuovamente sei marche. + +Decisamente egli era destinato a non vincere. Giuocò quanto era lunga la +notte, ma sempre colla stessa fortuna. Verso il mattino tutte le +tavolette erano passate al suo avversario; egli aveva perduto la sua +bella proprietà di Littleford, e due milioni e mezzo di lire... + +La sua fortuna era rovinata. + + * + * * + +Partito da _Game of chance house_ per avviarsi a casa, Rosen passò sul +ponte del Tamigi, e si fermò e si appoggiò un istante al parapetto. Egli +guardò il sole che sorgeva circonfuso di nebbia, le barche che +scivolavano lungo le rive, i tetti delle case coperte di schiste color +di piombo, la natura che pareva mesta e malata; e pensò che la vita era +triste, e che le onde del fiume erano profonde. + +Una voce segreta gli diceva all'orecchio: «Rosen, tu sei perduto; +esamina bene la tua posizione; aggiungi le gravi perdite d'oggi a quelle +dei giorni antecedenti, e vedrai che non ti rimane più un quinto della +tua fortuna; quelle mosche ti hanno rovinato: che farai tu qui, in un +paese dove la povertà è disprezzata? tu, inabile ad ogni lavoro di +braccio o di mente; tu barone, onorato, invidiato finora, guardato con +invidia da tutte le belle fanciulle di Redstreet? Vedi, il mondo è così +fatto; viene una cattiva ora per tutti, e anche la tua è venuta. Bisogna +rimediarvi alla meglio: un giovine che non appartenesse alla illustre +famiglia dei Rosen, si darebbe alla mercatura e al lavoro, ma tu non lo +puoi fare, tu: non vi ha rimedio per te... Guarda come scorre bene il +Tamigi, che profondità hanno queste onde, che silenzio vi è lì sotto, +che pace! E che credi? Da questo parapetto all'acqua non corrono più di +trenta piedi inglesi... è una cosa da nulla, tanto come vuotare un +bicchiere di _grog_: risolviti, Rosen, coraggio, Rosen, buttati giù dal +ponte.» + +E Rosen stava per buttarsi, quando gli sovvenne che aveva una moglie, la +quale non aveva che ventidue anni, e di cui aveva avvizzita la fede e la +gioventù colla sua cattiva condotta, e dissipata in parte la grossa +fortuna che gli aveva recato per dote. + +Sua moglie apparteneva ad una famiglia patrizia di Dublino, e aveva +sposato Rosen per amore. Si erano conosciuti tre anni prima in un +viaggio che il barone aveva fatto in Irlanda; la mente immaginosa della +fanciulla, esaltata dalla lettura dei romanzi di Scott, aveva creduto di +realizzare in lui quell'ideale d'uomo che aveva portato fino allora nel +cuore. Essa lo aveva creduto per quel solo motivo che fa credere alla +donna tutto ciò che le piace credere dell'uomo che ama--perchè Rosen era +bello. La bellezza a venti anni ha grandi attrattive. + +Egli era infatti uno dei giovani più avvenenti di Londra. Aveva statura +alta e spigliata, lineamenti esatti, capelli lunghi e biondissimi, occhi +grandi ed azzurri, e vestiva colla negligenza ricercata dai +_fashionables_ inglesi--i soli che per coltura d'ingegno e per +robustezza di mente, emergano in qualche modo su quella classe corrotta +e viziosa della società che chiamasi il mondo elegante. Oltre a ciò +Rosen cavalcava come un paladino provetto; tirava di spada e di +sciabola, e non aveva chi gli togliesse l'onore di un assalto; colpiva +le rondini al volo, traversava a nuoto il Tamigi; e possedeva per giunta +una virtù che non è comune agli inglesi--cantava con dolcezza e toccava +l'arpa con gusto e con sentimento di artista. + +Tutte queste doti avevano fatto credere a Emilia Strafford che suo +marito avrebbe avuto anche un cuore; nè ella si era ingannata, che Rosen +ne aveva uno, e non lo aveva cattivo; ma quelle tristi abitudini della +sua vita, quello spensierirsi continuo, quel disgusto di tutto, quel +bisogno che egli sentiva di emozioni sempre rinnovate, lo avevano reso +se non ignorante, almeno trascurante de' suoi doveri più sacri, lo +avevano fatto estraneo alle gioie caste e tranquille della famiglia. + +Vi sono molti uomini, dei quali si dice: hanno cuore; e nondimeno li +vediamo vivere sempre lontani dagli esseri che loro appartengono, +compiangerli, ma non sorreggerli di consiglio o di sacrificio, spesso +dissiparne la fortuna, e far pompa di un egoismo crudele. Sono capaci di +uno slancio di virtù, non di una virtù continuata. + +Questi uomini costituiscono una delle classi più numerose della società, +e sono coloro di cui le donne esaltate rimangono spesso le vittime. +Meglio i giovani freddi e calcolatori, dei quali si dice con +disprezzo:--non hanno cuore! + +Emilia Strafford, benchè avesse indole dolce ed ingenua, non tardò ad +avvedersi del cattivo temperamento di Rosen, e del suo carattere +turbolento e inquieto. Ella non lo amava meno per ciò, chè per una +strana contraddizione del cuore umano e pel bisogno che esso ha di +contrasti, di lotte, e assai spesso anche di dolore, tali uomini +piacciono di preferenza alle donne; ma lo amava senza gioie, senza +speranze, subiva la sua stessa affettività come una forza che era fuori +di lei, e alla quale non avrebbe mai potuto sottrarsi. + +Non era così che essa avrebbe voluto essere amata da suo marito. + +Rosen passava spesso giorni e notti intere senza vederla; imprendeva +piccoli viaggi, talora concertati in una riunione di amici, e partiva +con essi sul fatto senza avvertirne sua moglie. Due volte le era stato +riportato carico di ferite ricevute in duello, un'altra volta era caduto +rovesciato col cavallo nel salto di una barriera, e ne aveva avuto un +braccio spezzato. Nelle ore della sua assenza Emilia viveva in +un'inquietudine mortale, e non di meno quelle sventure erano state +l'unico pretesto che l'avessero avvicinata a lui in un modo affettuoso e +durevole. Perchè nello stato di malattia Rosen era buono, egli +comprendeva le tacite sofferenze di sua moglie, quell'interessamento +caldo e pietoso, quell'affezione salda e delicata: e spesso in momenti +di sincera effusione, le aveva detto:--perdonami, Emilia, d'ora innanzi +sarò migliore. + +Ma col rifiorire della salute tutti i suoi proponimenti erano svaniti; a +poco a poco egli aveva sentito disgusto di tutto, il bisogno di nuove +emozioni lo aveva tratto al giuoco; aveva perduto, aveva sminuito +sensibilmente il suo censo e introdotte delle dure economie nella sua +casa: quelle modificazioni avevano allontanata sua moglie da +quell'elegante società di cui era stata una delle bellezze più +splendide, l'avevano costretta ad un isolamento penoso, a un sistema di +vita più modesto e più oscuro.--Rosen aveva veduto tutte quelle +privazioni, aveva sentite le proprie, e n'era diventato melanconico e +triste; aveva tentato di dimenticarle, aveva trascurata la casa; i suoi +domestici portavano le loro livree sdruscite, i suoi cavalli languivano +da qualche tempo nelle scuderie, i suoi cani impigrivano presso il +focolare, egli stesso fuggiva i suoi amici, i clubs, i teatri, ogni +mezzo di divagazione--non viveva più che della passione fatale del +giuoco. + +Ed ora che aveva fatto? Aveva perduta quella grande proprietà di +Littleford che apparteneva a sua moglie, e che ne costituiva unicamente +la dote; aveva perduto quasi tutto il resto della sua fortuna. Come vi +avrebbe rimediato! + +Ecco ciò che passava per la mente di Rosen, mentre si appoggiava contro +il parapetto del ponte, e pensava se avrebbe potuto ancora accettare la +vita al prezzo di quelle sventure. La memoria di Emilia gli si +affacciava con un'insistenza tormentosa, con una esattezza e con una +verità di dettagli straziante. Egli la vedeva afflitta, scoraggiata, +piangente; giovine ancora e già tanto avvizzita dal dolore; ancor bella +e costretta a sfuggire la società, a celarsi nell'isolamento, e a +lamentare nella povertà e nell'abbandono le pene di una vedovanza +precoce. + +--No, diss'egli scuotendosi, avvenga ciò che può avvenire, non mi +ucciderò; fossi io solo, e fossero queste onde più alte di quelle di +Foreland, andrei a cercarne il fondo col capo, ma così, con mia moglie, +ah! no, non diventerò l'assassino di mia moglie... andiamo a casa +andiamo a letto, dormiamoci sopra, vedremo ciò che si potrà fare +domani. + +E quella voce che lo aveva ammonito poc'anzi riprese: «Hai ragione, +Rosen, da bravo, metti giudizio, va a casa, cacciati sotto le coltri; il +sonno è fertile di buoni pensieri, rimedierai a tutto; e, se non fosse +possibile, il Tamigi non vorrà andarsene via per questo; sarai sempre a +tempo a buttarviti dentro.» + +Rosen si rivolse e s'incamminò verso casa. Strada facendo, uno di quei +fanciulli che vanno per le vie di Londra distribuendo gli avvisi che noi +usiamo affiggere, gli pose tra le mani un fascicoletto color di rosa. Il +barone lo prese ne lesse il frontespizio senza intenderne una parola, e +lo pose macchinalmente in saccoccia. + +Giunto nella sua stanza ne chiuse le imposte, si spogliò in fretta, +buttò gli abiti qua e là sullo spazzo, entrò con mal garbo nel letto, si +disse da sè buona notte; e tirandosi le coltri fin oltre alle orecchie, +decise di non pensare a nulla fino al domani, e tentò di addormentarsi. + + * + * * + +Ma non poteva prender sonno. Era inutile: si volgeva su un fianco e +sull'altro, e le lenzuola gli parevano piene di spine; chiudeva gli +occhi, e si vedeva dinanzi la tavola da giuoco e quel fascio di +biglietti perduti, e quella faccia fosca e impassibile del suo vincitore +che lo guardava di sbieco; e sentiva ancora nelle orecchie il ronzio di +quelle mosche che per qualche inesplicabile attrazione avevano preferito +andarsi a posare sulla goccia del suo rivale. Stette così sognando ad +occhi aperti due ore, poi si alzò e prese a rivestirsi senza saper bene +ciò che si facesse o ciò che doveva disporsi a fare; passò le mani nelle +saccoccie, e avendovi trovato quel fascicoletto di carta che aveva +ricevuto da quel fanciullo sul ponte lo aperse e lesse: _Regolamento +della Società d'assicurazioni sulla vita.--Norme per assicurarsi_, ecc. + +Alzò le spalle indispettito, sfogliò alcune pagine, e continuò a +leggere: + +«Art. 24. _Si può assicurare allo stesso modo la vita di qualunque +persona, e costituirle una rendita vitalizia adeguata alla maggiore o +minor somma della rata annuale che si intende versare per la persona +assicurata, a tenore dell'annesso prospetto._ + +«Art. 25. _Anche il pagamento di una sola rata dà diritto all'intera +rendita convenuta, ove la morte dell'individuo che ha operata +l'assicurazione avvenga in via naturale, e non per volontà della persona +stessa._ + +Parve a Rosen di fraintendere, non gli pareva vero--rilesse: _Si può +assicurare la vita di qualunque persona e costituirle una rendita +vitalizia_ ecc., e poi: _anche il pagamento di una sola rata dà diritto +all'intera rendita_, ma ben inteso, _ove la morte dell'individuo, ecc., +avvenga in via naturale_. + +Rosen comprese, previde, indovinò tutto, decise, un nuovo orizzonte si +aperse a' suoi occhi. Non v'era dubbio, egli poteva ancora rimediare al +suo fallo, salvare sua moglie da una rovina imminente, sdebitarsi con +lei di tutti i dolori e di tutte le privazioni a cui l'aveva condannata +la sua condotta. Finì di vestirsi con una specie di frenesia, frugò nei +suoi scrigni, e vi raggranellò un migliajo di sterline; prese con sè +quell'avviso, uscì e corse difilato all'ufficio della Società +d'assicurazioni. + +--Vengo, diss'egli presentandosi al direttore della Società, ad +assicurare la vita della baronessa Emilia Rosen-Strafford, mia moglie, +nativa di Dublino, senza figli e dell'età di ventidue anni. + +--Sta bene, rispose il direttore, ma è d'uopo prima di addivenire a +qualunque trattativa che il signor barone si assoggetti ad una visita +medica. E indicandogli una porta a destra sulla quale era scritto: +_Certificati sanitarii_, gli accennò d'entrarvi. + +Rosen ne uscì pochi istanti dopo tenendo tra le mani un documento che +presentò al direttore, il quale lesse ad alta voce: «Dichiariamo che il +barone Alfredo di Rosen, nativo di Londra, e dell'età di anni ventinove, +presenta tutti i requisiti di una costituzione sanissima; ha +temperamento sanguigno un notevole sviluppo muscolare, membra esatte e +ben conformate; ha subíta vaccinazione, e promette di giungere ad età +molto avanzata. Interrogato da noi, ha dichiarato tenere sistema di vita +regolarissima, ciò che apparisce dal suo stato di salute attuale, e +viene a confermare, per quanto lo permettono i limiti ristretti della +scienza, la sopra fatta asserzione.» + +Il direttore si mostrò soddisfatto di questa lettura, e disse +rivolgendosi al barone: + +--La maggior rendita vitalizia che la nostra Società si assume di +assicurare è di trenta mila sterline all'anno, per la quale, tenuto +conto della di lei età e costituzione, non che di quella della signora +sua moglie, occorre che ella si obblighi al pagamento di rate annuali +anticipate di cinquecento e settantadue sterline e due scellini e mezzo, +come può scorgere dal disposto degli articoli 32, 42 e 44 del nostro +Regolamento. + +Rosen non avrebbe mai osato sperare condizioni sì miti e sì favorevoli; +convenne su tutto, stipulò definitivamente il contratto, versò la prima +rata, ne ricevette la quietanza, e si accomiatò dal direttore che gli +diceva: + +--Crediamo superfluo raccomandare al signor barone di Rosen la +scrupolosa osservanza dell'articolo 54, il quale prescrive la maggior +cura possibile della salute delle persone assicurate, e proibisce di +esporre una vita così preziosa alla Società, se non per qualche dovere +di umanità universalmente riconosciuto, o per qualche legge di onore. + +Giunto a casa, Rosen si presentò a sua moglie con un sorriso che era +inusitato, e abbracciandola con tenerezza le disse: + +--Mia cara Emilia, sono succedute nella nostra economia domestica le +complicazioni più strane e più impensate. Ho perduto stanotte al giuoco +della mosca e dei quadri il tuo parco e il tuo castello di Littleford, +non che gran parte delle mie terre di Kingston, ma per altro lato, ho +trovato modo di assicurarti una rendita annuale vitalizia di trenta mila +sterline, decorribili da quest'anno medesimo; ed io mi sono impegnato a +fare un viaggio in Italia dal quale ritrarrò difinitivamente la mia +prosperità e la mia pace. Ti prego di osservare il silenzio più assoluto +su questa confidenza e su questo progetto, e concedermi che io ometta di +dartene i dettagli. Riceverai fra pochi giorni il contratto formale che +ti assicura la rendita di cui ti ho parlato, e la mia prima lettera da +Dover dove prenderò imbarco per Calais. Abbracciami, mia cara moglie; io +ho molti torti verso di te, ma spero di ripararli; abbracciami con +tenerezza; io partirò in questa sera medesima, e benchè un viaggio come +questo che sto per intraprendere, non offra nulla di pericoloso e di +strano, l'Italia è una terra di furfanti, piena di donne infedeli e di +uomini di cattiva fede, e non si sa quel che possa accaderci, +visitandola. + +Così dicendo, Rosen, commosso suo malgrado, si strappò dalle braccia di +sua moglie, e rinchiusosi nella sua camera, scrisse al suo amico Edoardo +Barth la lettera seguente; + + «Mio caro amico, + + «Ti do con questa lettera il mio ultimo addio. Mi sono rovinato al + giuoco, e non mi resterebbe che uccidermi, se l'art. 54 del + Regolamento sulla Assicurazione della vita non m'imponesse di + morire di morte naturale. Io parto stassera per l'Italia. Ti + raccomando mia moglie, la buona Emilia Strafford, di cui ho + consumata la dote, e alla quale sto per assicurare col sacrificio + della mia esistenza una rendita vitalizia di trenta mila sterline. + Il regolamento che ti acchiudo ti spiegherà tutto; io vado a farmi + uccidere, non so ancora da chi, nè in che modo; ma immagino che + non mi riuscirà difficile poter morire in guisa da eludere le + importune disposizioni di quell'articolo. + + Credo che mia moglie abbia qualche simpatia per te; quando io sarò + morto obbligherai la mia anima sposandola, e facendole conoscere + come io mi sono ucciso per rimediare allo stato in cui l'avevano + posta le mie dissipazioni, e disobbligarmi della perdita della sua + proprietà di Littleford che ho giocato stanotte _alle mosche_. + + _Il tuo amico._ + + «ALFREDO DI ROSEN.» + + * + * * + +In quella sera medesima Rosen prese un biglietto di prima classe per +Dover, e rannicchiatosi nell'angolo della vettura, si tirò il bavero +del soprabito fin sulle guance, si calò il cappello sugli occhi, +rintascò ben bene le mani, si lasciò cadere il capo sul petto come una +testa di fantoccio snodata, e incominciò a pensare in che modo gli +sarebbe riuscito di morire, e se gli convenisse più l'indugiare fino al +suo arrivo in Italia, o approfittare subito delle prime occasioni che +gli si sarebbero offerte nel suo viaggio. Dopo molte esitazioni pensò di +attenersi a quest'ultimo partito. + +Ma era presto detto--approfittare delle prime occasioni.--Queste +occasioni non sarebbero venute da sè, bisognava cercarle, prevederle, +procurarsele; e, ciò che era più, fare tutte queste cose in modo che non +vi apparisse ombra di premeditazione e di colpa. Rosen conobbe che non +era tanto facile. Bisognava tentare di essere provocati, e in ciò le vie +erano molte; bastava assumere un contegno aspro e insultante, e si +sarebbero trovati di quelli cui sale presto la senapa al naso; ma egli +non avrebbe voluto uccidere un uomo innocente, nè compromettere la sua +fama di schermitore; e oltre ciò l'art. 54 sembrava non giudicar validi +quei duelli che non fossero stati provocati da una questione di onore. +Rimaneva l'implicarsi in qualche pericolo, dare in un'imboscata di +ladri, trovarsi trascinato in una rivolta, gettarsi in un incendio o in +fiume con pretesto di volervi salvare una persona pericolante, l'essere +travolto nella rovina di qualche edificio, procurarsi un'affezione +contagiosa, una caduta, una ferita mortale... ma tutto ciò dipendeva in +gran parte della fortuna, e, diciamolo pure, Rosen non temeva per fermo +la morte--gran chè se ci aveva pensato due volte in quel giorno!--ma +egli abborriva il dolore, avrebbe voluto morire, sì, lo voleva +fermamente, ma avrebbe voluto morire ad un tratto e senza soffrire. + +La morte non è cosa sì arrendevole come la si crede, e la vita è più +tenace e più salda di quanto non sia universalmente giudicata. + +Mostratemi una cosa che sembri avvicinarsi alla morte più del dolore, e +tuttavia mostratemi un dolore del quale si possa morire. Si dice spesso: +«io morrò di questo affetto, io morrò di questa sventura, io morrò di +questa o di quell'altra cosa», e non si muore mai di quelle cause che +credevamo doverci condurre alla morte. Sembra che tutta la natura sia +animata da una forza di contrasti, da una legge, da uno spirito di +contraddizione immutabile. Gettate gli sguardi sul vostro passato, e +vedrete che la vostra vita, le vostre opere, i vostri affetti non sono +stati che una serie di contraddizioni continue. Volete vivere? morrete. +Desiderate la morte? avrete una vita lunga e affannosa. Che cosa è +questa infelicità di cui gli uomini si lamentano? A che allude questa +eterna elegia di dolore che l'umanità innalza da secoli al cielo, se non +a questa formidabile potenza di contraddizioni che ci governa? La +contraddizione è l'urto, è il moto, è la lotta, è il risultato di due +forze misteriose nella cui azione è forse riposto il segreto della vita +universale. Certo se dalla conoscenza dei nostri destini noi possiamo +attingere alcune idee di quelli che governano gli altri mondi e le altre +creature, e avventarci con esse nell'ignoto, possiamo asserire che +l'universo non è che un'enorme contraddizione. + +Mentre Rosen volgeva nell'animo questi pensieri, allungò macchinalmente +una gamba, e pose il piede, senza volerlo, su quello d'un viaggiatore +che gli sedeva di fronte. Egli se ne avvide, ma, pensando che ciò +avrebbe potuto dar luogo a qualche diverbio favorevole a' suoi progetti, +non lo ritrasse, e volse al suo vicino uno sguardo pieno di rancore che +voleva dire: E osereste lamentarvi? + +Il vicino tirò indietro il suo piede, e guardando il barone di Rosen con +espressione di dolcezza e di deferenza: + +--Perdonate, gli disse, se aveva posto inavvertentemente il mio piede +sotto il vostro. + +--Non siete voi, rispose Rosen risentito, che abbiate posto il vostro +piede sotto il mio; sono io che ho posto il mio sopra il vostro. E +comprendendo quanto questo appiglio fosse puerile e ridicolo, chinò il +capo sul petto per nascondere il rossore che si sentiva salire alle +guancie. + +--Gran Dio, riprese l'altro, e potrà egli accadere che due uomini +assennati abbiano a bisticciarsi per questo? Del resto, perdonate se +insisto, ma se voi avete asserito d'aver posto il vostro piede sul mio, +è segno che il mio si trovava evidentemente di sotto, e questo punto è +appianato. In quanto all'altro, il mio piede era lì da un pezzo, il +vostro ve lo avete posto ora allungandovi, ed è chiaro come la luna che +fu primo il mio a cagionare questo scontro e a porsi sotto del vostro. +Ma io vedo che voi siete preoccupato da qualche pensiero affliggente. È +un pezzo che vi sto osservando, e che mi sento nel cuore il più vivo +interessamento per voi. Che cosa avete? Posso io farvi questa domanda? E +sarei mai tanto fortunato da potervi giovare? + +Così dicendo quell'ottimo signore prese una mano del suo vicino, la +strinse tra le sue e, togliendosi gli occhiali dal naso, lo guardò con +tale aria di affetto che Rosen si sentì subito rappattumato e disposto, +per quel sollievo che ci procura la confidenza d'un grande dolore, a +dividere il suo segreto con lui. + +E poi quello sconosciuto aveva un aspetto sì dolce, sì leale e sì aperto +che avrebbe inspirato anche ad un uomo diffidentissimo la fiducia più +illimitata. + +Egli pareva essere sui cinquant'anni, aveva favoriti lunghi e canuti, +gli zigomi sporgenti, e i pomelli d'un rosso vivo, gli occhi grigi e +scrutatori. Due solchi laterali incavati dagli occhiali sul naso +indicavano in lui una persona d'affari. Vestiva lindo, ma severo; +portava un'ampia cravatta bianca che gli fasciava due volte la gola, e +le cui due punte giungevano a stento a riunirsi in un piccolo nodo +davanti; aveva un panciotto verde a rigoni, un ampio soprabito col +bavaro di pelo--e faceva passare continuamente da una mano all'altra +una lunga canna di zucchero sormontata da un grosso pomo dorato. + +--Sì, voi potreste certamente giovarmi, gli disse Rosen, rispondendo +alla sua offerta. + +--E in che modo? + +Rosen si chinò presso di lui, e gli disse all'orecchio una sola parola +che lo fece trasalire. + +--Cielo! esclamò l'altro, e lo dite voi seriamente? E per quali +motivi?... + +--Ascoltate, riprese il barone, e tornò a parlargli all'orecchio. + +Il colloquio fu lungo e animato; quello sconosciuto si mostrava afflitto +e sorpreso di ciò che intendeva da lui, e spesso gli avea detto alcune +parole che sembravano accennare a una disapprovazione o ad un consiglio. +Ma alla fine incominciò a dimostrarsi quasi convinto e soprafatto dalla +logica stringente di Rosen che continuava a parlargli all'orecchio con +calore; e discostandosene un poco, come fosse stata esaurita quella +parte della sua confidenza che importava segretezza e silenzio, gli +chiese ad alta voce: + +--Ed ella lo ignora? + +--Lo ignora. + +--Ma converrà che lo sappia. + +--Ne ho incaricato un amico. + +--Bene, mi sarei assunto io stesso questo mandato, ma se a voi non è +discaro, vi seguirò, e potrò parlarle del modo con cui avrete compiuto +il vostro progetto. + +--È ciò che io desidero. Vi incaricherò d'una lettera per lei e +dell'esatto racconto del mio fine. + +--Ve ne ringrazio. Ove andate? + +--Non ho direzione fissa... pensava di andare in Italia, ma quasi... E +voi? + +--Io pure non ho un piano premeditato, viaggeremo di concerto. + +--Come vi chiamate? + +--Benvenuto Lamperth. + +--Siete un uomo che mi va a genio. + +--Ve ne sono obbligato, e mi duole che vi abbia a perdere sì presto. Ma +dove contate di sostare stassera? + +--A Dover. + +--Ecco appunto la stazione di Dover, disse Lamperth ascoltando il +fischio della locomotiva; e avvicinandosigli, aggiunse a bassa voce: È +un paese di litigiosi questo Dover, vi troverete a far qualche cosa di +buono. + +Così dicendo il convoglio si era arrestato. Rosen ne discese col suo +compagno, si buttò con lui in una vettura, e si fece condurre al +_Chicken's hotel_ (Albergo del Galletto). + +Giunti in camera, egli disse a Lamperth: + +--Tant'è, il morire è lo stesso che farsi estrarre un dente; dal momento +che ci duole e che deve essere estratto è meglio che ciò avvenga presto +che tardi; e giacchè voi mi dite che questo è un paese di accattabrighe, +io conto di tentare in questa sera medesima qualche cosa di decisivo. + +Rosen tirò il campanello, ordinò carta, penna e calamaio, e scrisse la +lettera seguente: + + Mia cara Emilia, + + Il signor Benvenuto Lamperth ti consegnerà questa lettera che ti + scrivo da Dover. Il mio amico Edoardo ti avrà fatto conoscere le + condizioni di quel progetto, mediante il quale ho potuto sottrarti + alle terribili esigenze del nostro dissesto economico. Lamperth ti + completerà queste notizie ragguagliandoti distesamente sulla mia + morte. Spero che questo mio sacrificio ti farà perdonare tutte le + crudeli ingiustizie di tuo marito. + + ALFREDO DI ROSEN + +E piegata la lettera in quattro la porse al suo compagno dicendogli:--Mi +sento appetito, scendiamo; odo laggiù delle voci di bevitori, e ho in +animo di cimentarne qualcuno e di mettermi tosto alla prova. + +E discesero nella sala da pranzo. + + * + * * + +Era una sala elegante e spaziosa, illuminata da alcuni vecchi lampadarii +guarniti di ciondoli di rame e di prismi di cristallo, e decorata di +alcune marine di Viardot mezzo scolorite dal tempo. Intorno alle pareti +erano disposte delle lunghe tavole di quercia coperte di tappeti a dadi +oblunghi, di un colore alternato tra il rosso di mattone e +l'azzurro--quei vecchi tappeti di Germania così in uso fino a questi +ultimi anni, che si può dire non esservi stata famiglia che non ne abbia +avuto uno--e a ciascuna di quelle tavole sedeva buon numero di persone, +tra le quali alcuni crocchi di viaggiatori e di negozianti, e alcuni +ufficiali di marina addetti alle navi di trasporto pel tragitto dello +stretto. + +Quando Rosen e Lamperth entrarono nella sala, tutti i posti erano +occupati, Rosen girò attorno lo sguardo, e mormorò tra sè +stesso:--Incominciamo bene, è un appiglio, li costringerò a restringersi +per cedermi un lato del loro tavolo: vo' vedere se avranno l'arditezza +di rifiutarsi. + +E si approssimò ad uno di essi. + +Alcuni marinai francesi che vi stavano seduti discutendo calorosamente +di certi loro viaggi, troncarono all'istante la loro conversazione, +portarono la mano ai loro berretti, si alzarono; e restringendosi alla +meglio, fecero cenno a Rosen e a Lamperth di sedersi. + +--Maledetta questa compitezza parigina, disse Rosen fra sè stesso, che +mi toglie ogni pretesto per bisticciarmi onestamente con questi +paltonieri; ma.... e' sono francesi, li toccheremo nel loro orgoglio +nazionale.... già, in fatto di brighe c'è da ripromettersi molto da +questa sorta di gente. + +Il barone e Lamperth sì sedettero, ed ordinarono la loro cena: i loro +vicini ripresero la loro conversazione interrotta. + +--Vogliono del Bordeaux Laffitte, del Saint Julienne, dello Champagne, o +del vino legittimo di Boullon o di Abbeville? + +--Vogliamo del vino inglese, disse Rosen vivacemente, nient'altro che +del vino inglese; già... in quanto a me abborro tutti i vini di Francia, +e aggiunse ad alta voce, tutte le cose che ci vengono dalla Francia. + +Così dicendo, guardò involto a' suoi vicini, ma essi o non aveano udito, +o avevano fatto le mostre di non udire. + +--Miserabili! bisbigliò Rosen all'orecchio di Lamperth, non sono pur +suscettibili d'un risentimento sì doveroso. + +Poco dopo il cameriere avendo collocato dinanzi a loro alcuni piatti +dipinti, su cui erano rappresentati i principali episodii della vita di +Napoleone, Rosen ne prese uno e presentandolo al suo compagno, gli disse +in modo da essere udito: + +--Che ve ne pare? Eccovi qui un uomo che in Inghilterra sarebbe divenuto +tutt'al più un tamburino, e che in Francia è stato creduto un gran +generale. Ma non importa, tutti sanno che a Waterloo le ha buscate dagli +inglesi. + +Anche queste parole non ebbero l'effetto che egli si aspettava; uno solo +de' suoi vicini si volse e vedendo Rosen che lo guardava, e immaginando +forse che volesse prender parte alla loro conversazione gli chiese: + +--Il signore ha viaggiato? + +--Sì, rispose Rosen sono stato un'altra volta da Dover a Calais, +passando per l'arcipelago greco. + +--Avete detto? + +--Da Dover. + +--A Calais? + +--A Calais, precisamente, e attraversando l'arcipelago greco. + +Tutti gli astanti diedero in uno scoppio di risa, e lo stesso Lamperth +fece mostra di chinarsi a raccogliere il tovagliolo cadutogli dalle +ginocchia, per nascondere il prurito che si sentiva di ridere, e non +guastare i progetti del suo compagno. + +--Signori, disse Rosen gravemente, a meno che voi non abbiate navigato +sopra una conca di cartone in una vasca artificiale del vostro giardino, +o vestiate in questo momento l'uniforme della marina francese per fare +una comparsa da teatro, dovreste sapere che si può partire da Dover, +attraversare tutta la terra, non solamente l'arcipelago greco, e +giungere a Calais dopo aver compiuto il viaggio più semplice e più +naturale del mondo. + +--Voi avete delle cognizioni geografiche molto profonde, disse uno dei +viaggiatori, ma io vi consiglierei a non manifestarle pubblicamente, se +v'importa che non si rida di voi, e a difenderle con meno calore se non +desiderate di trovare qualcuno che v'abbia ad accorciare le orecchie. + +--Per il cielo, esclamò Rosen sollevandosi e battendo del pugno sul +tavolo, mentre si rallegrava internamente del buon esito del suo +tentativo e si sforzava di dissimularne la gioia, non sarete certamente +voi quello che saprà tagliarmi le orecchie, ed è ciò che potremo vedere +sull'istante, appena io sia giunto all'osso di questo _beefteack_, se +avete tanto ardimento nei fatti quanto avete arroganza nelle parole. + +--Uscite, uscite, disse il francese cui erano salite le fiamme sul +viso... + +E Rosen dando una strappata al suo _beefteack_ come per affrettarsi, si +curvò all'orecchio di Lamperth, e gli chiese: + +--Vi pare che il pretesto sia valido? Già... si tratta di amore +nazionale... di una questione di scienza, che... + +--Oh! senza dubbio, validissimo, interruppe Lamperth stringendosi nelle +spalle. + +Rosen gettò allora il resto del suo _beefteack_ nel piatto, quasi in +atto di compiere un ultimo sacrificio, e riprese: + +--Giacchè io sono lo sfidato e sta a me la scelta delle armi, scelgo la +spada, chè da noi non si amano le scalfitture della sciabola, e si sanno +fare gli occhielli a dovere... Questo gentiluomo, mio compagno di +viaggio, sarà mio padrino: ma ove ci batteremo? + +--Vi è qui presso, lungo la spiaggia, un terrapieno che non potrebbe +essere più adattato a questo bisogno, andiamo. + +--Vi seguo. + +Rosen e i suoi compagni giunsero dopo pochi momenti sul luogo. + +Inutile dire che Rosen aveva deciso di non difendersi che per quel +tanto che era necessario a nascondere il suo disegno, e a scoprirsi +appena il suo nemico avesse saputo drizzargli un colpo decisivo. + +Furono recate le armi: i due avversari posero mano alla spada, e si +avventarono l'uno contro l'altro. Il francese si batteva con fuoco, +faceva delle _finte_ rapidissime, era uno spadaccino brillante. + +Rosen lo respingeva con calma, e sorrideva seco stesso, benchè si +arrovellasse di non poter mostrare tutta la valentía in quel giuoco. La +lotta durò alcuni istanti. Rosen era sul punto di lasciarsi ferire, +quando s'avvide che il suo avversario si ostinava a tener alta la punta +per sfregiarlo nel viso. Questa circostanza fu causa che egli perdesse +tutta la sua freddezza, e si dimenticasse dello scopo di questo duello, +per non ricordarsi più che di colpire il suo nemico. Proseguirono con +accanimento; il francese aveva già sfiorata una spalla a Rosen, quando, +scoprendosi a un tratto nel ritirarsi, fu colpito nel petto e cadde. + +Rosen si avvide allora del suo fallo, ma era troppo tardi. Lamperth gli +si avvicinò, e gli disse:--Che avete fatto? voi avete ucciso un uomo +innocente. + +--Sì, disse Rosen, ma sarà l'ultimo; che volete? sono un insensato... +partiamo subito per la Francia: giuro al cielo che al primo scontro che +io potrò avere in quel paese, mi lascerò sparare come un coniglio. + +E al domani s'imbarcarono per Calais, e presero la via di Parigi. + + * + * * + +Strada facendo, Rosen pensava con dolore al triste risultato di quella +sua prima avventura. Egli aveva ucciso un uomo in duello; ciò non era +poi letteralmente un omicidio, ma questo duello era stato provocato da +lui, non v'era discolpa, quel giovine era stato costretto a battersi, e +doveva a Rosen la sua morte. + +Egli è uno strano e insensato apprezzamento questo che noi sogliamo fare +d'un omicidio secondo il modo e le cagioni per cui è avvenuto. Non ne +facciamo tanto una causa di umanità di principio morale quanto ne +facciamo una causa di forma: lo stesso atto ci solleva alla gloria o +alla fama, o ci abbassa fino al delitto più turpe ed alle punizioni più +atroci; può essere eroismo o assassinio, così nella guerra e nelle +contese private; può essere coraggio ed onore, così nel duello. + +Rosen, lungo la via, ritornava colla mente su questi pensieri, e +meditava con dolore su quella triste avventura di Dover. + +--Che ne pensate? diss'egli rivolgendosi a Lamperth che dormicchiava +rannicchiato in un angolo della vettura. + +--Di che cosa? + +--Del mio duello di ieri. + +--Male, male; se avete intenzione di farvi uccidere, non dovete però +uccidere gli altri; vi sono mille maniere di morire; vi confesso che +fui dolorosamente impressionato da questo fatto. + +--Avete ragione, soggiunse Rosen con aspetto mortificato, non mi +cimenterò più in duello, vi è qualche cosa d'istintivo che ci spinge +nostro malgrado a difenderci; ma, giacchè la natura ci ha dato una sola +via al nascere--come a cosa triste--e ce ne ha aperte mille al +morire--come a cosa molto più dolce--io approfitterò in altro modo di +questa prodigalità della natura. Dite. Credete voi che non mi sarà +difficile il morire? Lo sperate? + +--Speriamolo, sì, disse Lamperth; se il voto di una persona che vi ama +può avere qualche influenza sul vostro destino, vi giuro che io faccio +voti al cielo perchè il vostro desiderio venga esaudito. + +--Vi ringrazio, rispose Rosen scuotendo la mano che il suo amico gli +aveva sporto senza voltarsi, come a meglio rassicurarlo della sincerità +del suo voto, vi ringrazio dal più profondo dell'anima: e pronunciò +queste parole quasi commosso, e colla più schietta effusione di cuore. + +In quella sera stessa Rosen e Lamperth giunsero ad Amiens. Alla porta +del paese Rosen, essendosi arrestato per contemplare lo spettacolo della +città, come è costume d'ogni buon inglese, vide affisso alla parete un +ampio cartellone decorato da alcune figure d'animali in inchiostro +rosso, e vi lesse queste parole: + +«_Grande serraglio di belve viventi del signor Gustavo Lachard. Due +tigri, quattro pantere, una grande varietà di scimmie, un elefante, e +due leoni africani. Alle ore otto vi sarà il pasto delle fiere. Mezz'ora +prima il rinomato domatore Gustavo Lachard entrerà nella gabbia dei +leoni._» + +Rosen guardò l'orologio, erano le sette ore passate; mancavano pochi +minuti alla rappresentazione. Egli si rivolse a Lamperth, e gli disse, +indicandogli quel manifesto: + +--Volete che andiamo a visitare questo serraglio? può essere che vi +abbia a trovare qualche avventura favorevole a' miei disegni. + +--Andiamo, disse Lamperth, e giunsero in breve al recinto. + +Dopo che il signor Lachard uscì dalle gabbie dei leoni, e la folla si +ritirò a poco a poco e si disperse, Rosen disse al suo compagno +stringendogli la mano: + +--Credo, mio caro Lamperth, di aver trovato un modo infallibile per +farmi uccidere; permettete che non vi dica altro; andate all'albergo del +Ciclope dove fra un paio d'ore o mi rivedrete vivo, o avrete la notizia +della mia morte. Vi raccomando la lettera per mia moglie. + +--Non temete della mia puntualità--e si portò la mano sul cuore--mi +dispiace di perdervi sì presto, ma se ciò è inevitabile... Vi auguro +buona fortuna. + +Rosen, lasciato solo, chiese di parlare col signore Lachard, e trattolo +in un angolo del recinto gli disse: + +--Io sono un barone inglese appassionatissimo del lottare e bramo +cimentarmi con qualche lottatore evidentemente più forte di me. Desidero +di combattere con uno dei vostri leoni, ma è necessario che ciò rimanga +un segreto tra noi; occorre che voi mi lasciate solo in questo +serraglio, e che si creda, per vostra e mia giustificazione, che io vi +sia entrato senza il vostro consenso, e avendo aperta io stesso la +gabbia, come farò, sia stato assalito dalla vostra bestia. Quanto è il +prezzo di questo animale? io ve lo pagherò due volte. + +--Non meno di cinque mila franchi, disse il domatore; parlo di Behemet, +il più alto e il più forte: l'ho comprato io stesso a Bourck, sul limite +occidentale del deserto; non ha ancora due anni compiuti e non gli manca +un pelo. Ma, intendiamoci, io non debbo saper nulla di ciò; io mi +ritirerò dal serraglio come faccio tutte le sere, e voi sarete un +imprudente che vi sarà entrato senza mia licenza, ecco tutto; se poi voi +ucciderete il leone, la cosa rimarrà tra noi, e non avrà altra +conseguenza. + +Rosen gli sborsò dieci mila franchi; e siccome la sera era già molto +inoltrata, il domatore licenziò il suo guardiano, e lasciò Rosen nel +recinto di cui socchiuse appena la porta, dopo avergli detto: + +--Vi auguro che abbiate ad uscirne gloriosamente, ma temo che Behemet vi +saprà spianar le costure. + +Rimasto solo Rosen comprese di esser posseduto da un panico +indefinibile, e vi fu un istante in cui si sentì tentato di rinunciare a +quella specie di morte, e di raggiungere Lamperth all'albergo del +Ciclope, per combinare con lui su qualche mezzo di distruzione meno +inumano. Ma era troppo tardi. E d'altra parte, giacchè era d'uopo +morire, conveniva accettare quel mezzo che era più pronto, più sicuro e +che non avrebbe lasciato concepire alcun sospetto d'inganno sulla sua +fine. Chi sa! Forse il morire tra le zanne d'un leone poteva essere più +dolce, più rapido che il morire di ferita o di veleno, o per altra causa +qualunque--certo era più verosimile e più ardito. + +Animato da questo ragionamento, Rosen si avvicinò alla gabbia, e sollevò +le tre aste di ferro che nè formavano l'uscio. Paralizzato dal timore, +colle mani appoggiate sull'orlo dello steccato, in atteggiamento di +vittima rassegnata aspettava che Behemet uscisse. + +Il leone dopo essersi allungato due volte e aver sbadigliato lungamente +inarcando la lingua come una bestia che sa di potersi pigliare i suoi +comodi, si affacciò allo sportello, guardò con aria d'indifferenza il +barone di Rosen cui era venuto, suo malgrado, la pelle di cappone; e +discendendo nello spazio riservato agli spettatori, incominciò a +passeggiarvi per lungo e per largo, agitando la coda, e mandando un +certo suo ruggito prolungato e sommesso in suono di soddisfazione e di +gioia. + +Quando Rosen si avvide che Behemet non si curava di lui, avendo ripreso +animo in quel breve intervallo di tempo, discese ed affrontò +arditamente il leone, cui percosse d'un colpo di frustino. A quella +provocazione, Behemet, come una bestia ubbidiente, si ritirò +precipitosamente nella sua gabbia, Rosen lo inseguì, ed essendosi munito +d'un asta appuntata di ferro, lo stimolava con quella ad uscirne. Il +leone, rannicchiatosi nel fondo del suo covacciolo, ruggiva e spalancava +le fauci orribilmente senza avventarsi; Rosen era al colmo +dell'impazienza e dell'ira. + +Dimenticando che egli parlava con un leone--Uscite, gli gridava, uscite +da cotesta gabbia, miserabile. Ma tutto era indarno, Behemet, non +intendeva questo linguaggio provocatore, e rimaneva quieto come olio. + +Disperando di potersi misurare con lui, Rosen decise di entrare nella +gabbia delle pantere, ma si avvide che Lachard, toltone quel solo, aveva +assicurati tutti gli sportelli con due buoni giri di chiave. + +--Ah! Lachard assassino, esclamava Rosen acciecato dalla bile, egli +sapeva che questo era un coniglio, e mi ha arraffato dieci mila franchi +senza lasciarmi il compenso d'una scalfittura, ma rivedremo le nostre +partite domani. + +E gettando uno sguardo pieno di disprezzo nella gabbia di Behemet, uscì +dal serraglio, e corse difilato all'albergo del Ciclope. + + * + * * + +Lamperth che stava rivedendo alcune sue carte presso una tavola su cui +si scorgevano gli avanzi della sua cena, si mostrò molto meravigliato +del ritorno di Rosen, il quale era sì acciecato dallo sdegno che a +stento potè fargli il racconto di questa sua nuova sventura. + +--Che domando io? Che voglio? Che spero? Morire, ecco tutto; la cosa più +semplice, più facile, più naturale del mondo, diceva Rosen nel +conchiudere il suo racconto, e tuttavia eccomi condannato da una +desolante fatalità a sopravvivere a tutti i miei sforzi, a tutti i +pericoli cui mi espongo per impedirlo. Ahi vi giuro che io affronterei +in questo momento qualunque rischio, approffitterei di qualunque +circostanza per uscire di questo stato. + +--Calmatevi, gli rispondeva Lamperth, non ve ne mancheranno mai le +occasioni, bisogna aver fede: intanto ordinate la vostra cena, lo +stomaco ha le sue esigenze, e credo che voi dobbiate avere appetito. + +--È vero, disse Rosen, cenerò; l'uomo è il servitore d'uno stomaco, anzi +l'uomo è uno stomaco, la credo la definizione meno inesatta fra le tante +che si son fatte di questo animale. E ordinò una costoletta di castrato +colle patate. + +Non aveva Rosen addentato la sua costoletta, che un nuovo arrivato entrò +nella sala, e venne a sedersi di faccia a lui, dal lato opposto del +tavolo. + +Rosen era tutt'occhi nell'osservare i movimenti di quel suo commensale, +e si augurava che la punta d'uno de' suoi stivali venisse a colpire uno +de' suoi stinchi per aver ragione di bisticciarsi, quando l'altro +cacciando il naso nel suo piatto e indicandolo col dito al cameriere gli +disse:--portami una vivanda come quella... è una costoletta di castrato +in salsa dolce. + +--Voi mentite per la gola, o signore, disse Rosen sollevandosi un poco +dalla sedia, questa costoletta è in salsa piccante. + +--Per il cielo, esclamò l'altro un po' turbato da quella sorpresa, voi +ci tenete molto al sapore della vostra costoletta e ne fate una +questione di onore; del resto non c'è che dire, vi siete servito di una +espressione felicissima; trattandosi di sapori, io ho precisamente +mentito per la gola. Voi siete inglese? + +--Di Londra. + +--E contate di attraversare la Francia? + +--Precisamente. + +--Dubito se arriverete al termine del vostro viaggio senza trovare +qualcuno che... + +--Che cosa? + +--Che v'abbia a rivedere il pelo. Siete mai stato in Guascogna? + +--Oh! che voi siete Guascone? + +--Per l'appunto. + +--È una provincia che in fatto di millanterie ha delle tradizioni +grandiose; spero che saprete farmi conoscere tutta la estensione del +pericolo che io avrei corso se vi avessi insultato nel vostro paese. + +--Voi siete un pazzo o un imbecille, disse l'altro che era tutto sangue +di guascone, illividendo fin sulla punta del naso; venite qui dietro le +mura, e ci taglieremo due dita di fegato. + +--Sono a vostra disposizione, rispose Rosen. E si accommiatò da Lamperth +che gli diceva all'orecchio:--abbiate giudizio, contenetevi da uomo +onesto, lasciatevi ammazzare, pensate a vostra moglie, pensate che +quell'uomo fu provocato da voi e che la fortuna non vi regalerà tutti i +giorni di queste magnifiche occasioni. + +--Non dubitate, disse Rosen, spero che mi vedrete tornare in lettiga. + +Rosen e lo sconosciuto giunsero in breve tempo dietro lo spaldo; alcuni +avventori dell'albergo che avevano inteso quel battibecco li seguivano +da lontano, e un amico del guascone portava le due sciabole sfoderate +sotto il mantello. + +--Avete i vostri padrini? chiese lo sconosciuto all'inglese. + +--Non ne ho alcuno. + +--Non importa, questi signori serviranno come testimonii ad entrambi. +Già, non escluderemo i colpi di testa e di punta, e ci batteremo fino a +che uno di noi non sia rimasto sul terreno. + +--Siamo intesi, era la mia intenzione. + +--Allora possiamo incominciare. + +--Incominciamo. + +E il Guascone, senza attender altro, si assicurò bene nel pugno la sua +sciabola, e si scagliò furiosamente sul suo avversario. Rosen lo +attendeva di piè fermo. La notte era sì buia che l'uno poteva +distinguere a stento la direzione dei colpi dell'altro: gli spettatori +vedevano nulla o pressochè nulla; distinguevano due masse nere agitarsi, +avventarsi; vedevano di quando in quando il lampeggiare delle lame su +cui si rifletteva un debole filo di luce che proveniva dal fanale dello +spaldo, e sentivano il cozzo frequente delle sciabole senza poter +giudicare quale dei due avversarii avesse maggiore perizia nelle armi, e +desse indizio di uscirne vincitore. + +Ma ad un tratto uno di essi si arresta, vacilla, cade: gli spettatori si +gettano sopra di lui... era il guascone. + +Che cosa era avvenuto? Il francese era un pessimo schermitore, Rosen non +aveva ancora trovato il tempo di scoprirsi opportunamente, quando +avendogli fatta una _finta_ di destra, l'altro vi rispondeva con una +parata di sinistra, e, investendo la sua sciabola, si feriva gravemente +al collo, senza che il suo avversario avesse alcuna intenzione di farlo. + +Rosen era rimasto pietrificato dal dolore e dalla meraviglia. Vi era +senza dubbio una strana fatalità che pesava sopra di lui, che rendeva +vani e funesti tutti i suoi tentativi di morire. + +Mentre egli stava così appoggiato colle mani riunite sull'elsa della +sciabola, intese uno degli spettatori chiedere: Chi è costui che lo ha +ferito? E un altro rispondergli: È un inglese.--Bene. Bisogna chiedergli +ragione di questo fatto: non si può dirlo un duello questo; non v'erano +padrini, non v'era nulla di regolare; è stato un omicidio bello e buono. +Guardate, il morto è un francese, è un guascone, e si sono battuti per +una costoletta; c'è qui il suo collega Pirolet a confermarlo; non +bisogna permettere che questo marrano d'inglese se ne vada via liscio +liscio: facciamo le cose per bene, conduciamolo al Commissario di +polizia. + +Rosen che all'intendere da principio quelle parole, aveva sentito +discendergli nel cuore un debole raggio di speranza, rabbrividì tutto +quando udì discorrere del Commissario di polizia; e conobbe che era +necessario l'andarsene quatto quatto, se era ancora possibile, e partire +in quella notte stessa da Amiens. + +Ma egli non aveva fatto ancora questa risoluzione che si vide circondato +da tutta quella folla, e udì uno di essi che gli s'era avvicinato più +degli altri, imporgli di consegnargli la sciabola, e di seguirlo +all'ufficio del dipartimento. Rosen prese allora una grande +determinazione. Avendo osservato che alcuni fra loro erano armati di +stocco, e che uno di essi teneva tra mano la spada del suo avversario, +immaginò che gli sarebbe riuscito agevole il farsi uccidere da tutta +quella gente, gettandovisi in mezzo come uomo perduto, e menando botte +alla cieca per costringerli a restituirle. + +Detto fatto--non è che un punto--Rosen impugna la sua sciabola a due +mani, e piomba in mezzo a quei malarrivati picchiando a destra e a +sinistra, ove gli capita meglio, e gridando con quanto ha di +fiato--paltonieri, miserabili, anime di conigli, difendetevi, +arrestatemi se ne avete il coraggio. + +Ma egli conseguisce così uno scopo affatto opposto: tutti quegli uomini +spaventati da tanto ardimento si danno alla fuga, e Rosen non ha che il +dispiacere di vederne quattro cadere feriti al suo fianco, e la certezza +che questo avvenimento va a creargli una terribile responsabilità in +faccia alla sua coscienza, e ciò che a lui più importa, una +responsabilità non meno fatale in faccia all'autorità governativa. + +Rosen si decide su due piedi: nessuno lo conosce ad Amiens; non ha detto +il suo nome a nessuno; appena ne hanno intravista la figura alla luce +del fanale; egli si getta alla campagna e tenta di giungere nella notte +a Montdidier, servendosi di qualche cavalcatura che spera acquistare in +una fattoria, lungo il viaggio. + +Un'ora dopo questo avvenimento Lamperth riceve da un contadino un +biglietto così concepito: + +«Caro Lamperth,--Un destino singolare, altrettanto che inesorabile, +rende infruttuosi e funesti tutti i miei disegni di morire. Io vivo a +dispetto mio, ad onta di tutto e di tutti. Avrete inteso che ho ucciso +quel guascone, e ferito quattro o cinque francesi che volevano tradurmi, +come un malfattore, all'ufficio di polizia. Questo avvenimento mi +costringe a riparare a Montdidier senza esser visto, giovandomi d'un +cattivo cavallo che ho acquistato ora in una casa di coloni da cui vi +scrivo. Vi aspetto dunque a Montdidier, al Caffè della Pace, dove si +beve il miglior fiore di latte che si trovi in tutta la Francia.» + + * + * * + +Mentre Rosen cavalcava per quelle ridenti campagne che corrono da +Neufchatel, fino a Hermont e fino alla riva dell'Oise, pensava a quella +sua vita spensierata di Londra, a sua moglie, a' suoi amici, alle sue +ricchezze dissipate, e a quello strano capriccio della fortuna che gli +aveva indicato per rimediarvi una via sì colpevole e sì singolare. + +La notte s'era fatta piovosa, e Rosen era triste. Mai, come in quel +momento, egli aveva sentito un più vivo desiderio di morire: mai come in +quel momento, la fortuna aveva sembrato allontanarlo di più dalla morte. +Era cosa sì difficile il morire? Egli sentiva in sè una pienezza di vita +straordinaria, un'armonia inusitate in tutte le funzioni della sua +macchina: un ordine, uno scorrere del sangue sì calmo, sì regolare, sì +dolce, che non aveva conservato memoria di aver provato mai un simile +stato di benessere, anche negli anni della sua fanciullezza. + +Quel trotto monotono della sua cavalcatura sembrava cullarlo a guisa di +un bambino; l'acqua che gli percoteva a spruzzi leggerissimi e quasi +vaporosi sui capelli e sul viso, pareva accarezzarlo come una mano di +donna adorata; il vento che spirava leggerissimo, pareva soffiargli sul +viso come l'alito profumato d'una fanciulla; oltre a ciò gli alberi +erano pieni di usignuoli che cantavano nonostante l'imperversare della +pioggia; e vi era nell'aria qualche cosa di sì voluttuoso e sì molle che +rendeva impossibile qualunque sentimento che non fosse stato calmo, +affettuoso e gentile. + +Ad onta di questo stato di cose, Rosen pensava in che modo gli sarebbe +riuscito domani di morire, giacchè egli era intollerante d'indugii, e +vagheggiava nuove venture e nuovi progetti. + +Ad ogni ombra che pareva disegnarsi ai lati della via, ad ogni lieve +rumore di passi, il cuore di Rosen batteva più concitato e si riapriva +alla speranza e alla gioia. Egli entrò ad arte nelle macchie, e +attraversò il piccolo bosco di _Cok-sautin_ trattenendo quasi il respiro +tanta era la sospensione d'animo in cui si trovava, e l'impazienza di +imbattersi in qualche pericolo, o di dare in una imboscata di +malandrini. + +Ogni gruppo di piante gli pareva un assembramento di ladri, ogni +cespuglio un assassino appostato sul suo sentiero, ogni ramo coperto di +lichene bianco una lama di coltellaccio, o una canna di trombone. + +Egli pensava in che modo si sarebbe contenuto con essi. Certo i ladri +non sarebbero stati meno di due o di quattro, forse anche di più--che +gioia!.... e avrebbero avuto delle buone armi.... E come trattarli?... +Colle buone?.. peggio! non si sarebbe fatto nulla: bisognava dir +loro--assassini, furfanti, paltonieri, non mi sfuggirete; sono il +Commissario generale io, domani sarete arrestati, e giuro al cielo che +vi farò impiccare come tanti cani, senza darvi il tempo di fare un esame +di coscienza. + +Rosen si era talmente investito della sua parte che inveiva ad alta voce +contro questi assassini immaginarii come se li avesse avuti dinanzi, ed +era già uscito dal bosco di _Cok-sautin_ senza avvedersene. + +Il giorno era sull'albeggiare allorchè egli incominciò a scorgere in +lontananza i campanili della città, e sentì i rintocchi misurati di una +campana che pareva suonare l'allarme. Aguzzando lo sguardo su quella +linea bianchiccia dell'orizzonte, sul cui fondo si disegnavano a masse +oscure e confuse le case di Montdidier, gli parve distinguere un'ampia +colonna di fumo che si sollevava a spire nere e pesanti e si riuniva +alle nubi che pendevano ancora fitte ed oscure sulla città. Rosen spronò +il suo cavallo, e come fu più dappresso alle mura, distinse delle lingue +di fiamme che uscivano dal tetto e dalle finestre d'una casa, e conobbe +che si trattava d'un incendio. + +Rianimato da questa nuova speranza abbandonò le briglie sul collo della +sua cavalcatura, le ficcò nel ventre gli sproni e giunse alle porte di +Montdidier prima che gli abitanti di quel paese, che hanno fama di +essere la gente più dormigliona, e le teste più tarde di tutta la +Francia, fossero accorsi a domare in qualche modo l'incendio. + +Rosen arrivò dunque dei primi, e non aveva ancora avuto agio d'osservare +da che parte e con quale pretesto avrebbe potuto gettarsi, nella casa +incendiata, che lo colpirono queste voci: + +--Bisogna salvare papà Caupin, povero papà Caupin! egli deve essere +inchiodato sul suo letto dall'artritide... egli morrà soffocato. Non vi +è alcuno che voglia salvare papà Caupin? + +--Sono qua io, disse Rosen, dove è la stanza di questo malato? + +--O signore, che il cielo ve ne rimuneri; è la prima stanza a sinistra, +al secondo piano, vi è l'uscio lì sulla scala; se non vi fosse lo +trovereste nel gabinetto appresso. + +Rosen senza aspettar altro, sicuro che quel mezzo di morte era +infallibile, entrò sorridente nel pianerottolo e si avviò risoluto su +per le scale, esclamando tra sè stesso: è la provvidenza che mi ha +mandato a Montdidier. + +Ma non aveva salito due gradini che le fiamme lo circondavano da tutte +le parti, e gli toglievano il respiro; i capelli e la barba friggevano +cagionandogli terribili scottature alle guancie; i suoi abiti +incominciavano ad arricciarsi; e fu caso se un sentimento istintivo di +umanità e la fermezza sua nel proposito di morire, valsero a spingerlo +fino al secondo piano nella stanza di papà Caupin che giaceva svenuto +sul pavimento. Sollevarlo, recarselo sulle spalle, ridiscendere a +precipizio le scale, fu l'opera d'un istante per Rosen, che si presentò +alla folla accolto da una salva di grida e di battimani; e stava per +rigettarsi nell'incendio, quando si sentì afferrare l'abito da una +giovine donna tutta discinta e coi capelli disciolti a onde giù per le +spalle, che gli diceva lacrimando:--Deh? per carità, signore, salvate i +miei due bambini, li troverete nella terza stanza a destra, al terzo +piano... ma fate presto.... andate... pregherò sempre il cielo per voi! + +Rosen non aspettava altro, e si ricacciò nell'incendio. Fu visto +ricomparire poco dopo, tenendo nelle braccia i due fanciulli che venne a +consegnare alla loro madre, ma sì sfigurato dalle bruciature e dalle +fatiche, che lo si poteva riconoscere a stento. Nondimeno egli non aveva +smarrito ancora la ragione, nè dimenticato lo scopo vero e diretto del +suo disegno. + +Benchè stordito dal dolore, affannato dall'anelito, e quasi acciecato +dal fumo e dalla luce, si gettò una terza volta nelle fiamme. Gli +spettatori tentarono invano di trattenerlo, gridando:--Cosa fate? È +inutile... non c'è più nessuno da salvare. Povero giovine, non capisce +più nulla... già... non discenderà più questa volta. Che eroismo! che +cuore! Ed è dei nostri? È di Montdidier? + +Ma Rosen non aveva inteso o voluto intendere nulla: era suo disegno di +raggiungere il piano più elevato, buttarsi sul primo pavimento che +minacciasse di sfondare, e farsi travolgere con esso nelle rovine. + +Era giunto così al quarto piano, sotto l'arco di un uscio che poneva in +comunione due stanze; le travi dei due solai crepitavano, e le fiamme ne +uscivano qua e là lungo le pareti; egli scelse quello tra i due che +pareva sarebbe sfondato più presto, ma vi s'era appena gettato che vide +l'altro piegarsi nel mezzo, aprirsi e precipitare scompostamente con un +orribil rovinio, mentre quello su cui egli stava distaccatosi soltanto +dalle pareti, scendeva dolcemente tutto intero, e senza piegare, +sfondando i piani sottostanti che ne ammorzavano l'urto e la rapidità +col loro ostacolo. + +In una parola Rosen si trovò in fondo come se ve lo avessero calato con +delle carrucole, e non aveva avuto tempo a meditare sulla sua +situazione, che gli spettatori, vistolo dalle finestre del pian terreno, +vi penetravano da tutte le parti, e lo estraevano, suo malgrado, da +quelle rovine. + +Rosen era sì sofferente e sì addolorato che svenne. La folla piena di +gratitudine e di ammirazione per lui, lo accompagnò, acclamandolo, fino +ad un'altra casa del signor Caupin, dove fu portato in lettiga, e posto +a letto per essere medicato delle sue ferite. + +Nella sera di quello stesso giorno Lamperth, giunto a Montdidier, si +recò al caffè della Pace, dove Rosen gli aveva dato convegno, e dopo +avervi bevuto il fiore di latte, che ha fama di essere il migliore che +si beva nella Francia, tolto in mano il giornale della provincia, vi +lesse con suo stupore queste parole: + +«_Eroismo._--Un grande incendio si è sviluppato stamane nella casa del +signor Caupin. Si avrebbero avuto a deplorare perdite dolorose,--quella +dello stesso Caupin impedito nel camminare, e di due piccoli +fanciulli--se un viaggiatore inglese arrivato in quel momento nella +nostra città, non li avesse tratti a salvamento, gettandosi, senza +esitare, nelle fiamme, e riportandone tali ferite che lo costringono al +letto nell'altra casa dello stesso signor Caupin dove venne ricoverato. +Egli è certo barone Alfredo di Rosen, nativo di Londra. Siamo lieti di +annunciare che il comune di Montdidier, in seduta d'oggi, gli ha +conferita ad unanimità di voti, la medaglia d'argento al valore civile.» + + * + * * + +Lamperth, dopo essersi informato del luogo ove era situata la casa del +signor Caupin, andò a rendere una visita a Rosen. Lo trovò profondamente +abbattuto, e sì trasfigurato dalle scottature e dalla perdita delle +sopraciglia, dei capelli e della barba, che durò fatica a riconoscerlo. +Lamperth stesso che non aveva un cuore tenero come la giuncata, si sentì +tutto rimescolare a quella vista, e stendendogli la mano con atto di +pietà e d'interessamento che pareva, ed era certo, sincero, gli chiese: +Come state? + +--Voi vedete in me, gli disse Rosen con aria di abbattimento profondo e +senza rispondere direttamente alla sua domanda, voi vedete in me un uomo +che è incontrastabilmente il più sventurato fra quanti abbiano patite +sventure d'ogni sorta nel mondo. E ciò non di meno sento che questo +dolore non ha il potere di uccidermi; e ho non so quale presagio nel +cuore che mi dice che io devo vivere, vivere inesorabilmente a dispetto +della mia volontà, e de' miei progetti. Ah! domandare soltanto di +morire.... e non poter morire! È una cosa orribile!--Che volete? sono +travagliato da un'idea fissa, da un dubbio, da un sospetto che mi +atterisce. Sarei io mai dotato di una natura immortale? È un pensiero +che mi fa rabbrividire, e non di meno non lo posso scacciare dalla mia +mente. È un pensiero che se io fossi suscettibile di morire, basterebbe +solo ad uccidermi. + +--Sentite, riprese Rosen dopo qualche intervallo di silenzio, se io +potessi morire di veleno, dopo il fatto di ieri, dopo che si conosce a +Montdidier la mia qualità di barone, credete che potrei destare sospetto +di suicidio? + +--Non lo credo, disse Lamperth, ma dovete pensare che ne cadrebbe il +sospetto sopra persone innocenti. Le cronache giudiziarie registrano a +questo proposito dei fatti terribili, e i primi tentativi che avete +fatto per morire vi hanno già creata una responsabilità abbastanza +grave. + +--È vero, interruppe Rosen, con accento mortificato, ma la verità +verrebbe poi sempre alla luce. + +E avendo veduto che Lamperth aveva come accennato del capo in atto di +adesione, dopo un istante di silenzio, afferrò le sue mani, si sollevò +un poco sul guanciale, e gli disse con suono di voce supplichevole: + +--Lamperth, mio buon amico, ve ne scongiuro, deh! procuratemi un veleno. + +--Impossibile, rispose Lamperth con aspetto grave e severo; io posso +assistere alla vostra morte, posso assecondare fino ad un certo punto i +vostri disegni, giacchè ho compreso che è impossibile di potervene +distogliere; ma non posso procurarvi io medesimo i mezzi di morire. +Rivolgetevi ad altri. La mia coscienza m'impedisce di favorirvi. + +--Bene, bene, disse Rosen, sia come non detto, ma ciò non di meno voi +sapete che ho della simpatia per voi.... voi siete incaricato di una +lettera per mia moglie... avete ricevute le mie confidenze... ve ne +prego, ottimo signor Lamperth, non mi abbandonate sì presto.... Se non +posso morire qui, conto di venire con voi in Italia, dove credo che un +uomo che non chieda che di morire, possa correre miglior fortuna che in +Francia. + +--Oh! in quanto a questo rassicuratevi, disse Lamperth, io vi seguirò +dappertutto, e indugierò a partire da Montdidier fino a che non sarete +guarito. Tanto più che si beve realmente dell'ottimo fiore di latte a +Montdidier... bisogna dirlo, non è un cattivo soggiorno... + +--No, no, riprese Rosen, vi ho passati alcuni mesi nella mia infanzia, e +non è veramente un soggiorno dispiacevole, ma io non domando che di +morirvi. + +--Speratelo, conchiuse Lamperth stringendogli la mano, e accomiatandosi +da lui; la fortuna è capricciosa, e può concedervi domani ciò che vi ha +rifiutato oggi; e quando meno state in aspettazione delle sue grazie, +colmarvi de' suoi doni e de' suoi favori. Ma rimanete tranquillo; verrò +a rivedervi domani; spero trovarvi peggiorato. + +Appena Lamperth si fu allontanato, ciò che Rosen aspettava con +impazienza, egli fece chiedere d'un giovine commesso di farmacia che gli +aveva recate alcune medicine, e applicate alcune striscie di taffetà nel +giorno antecedente, e gli disse: + +--Voi dovete essere un ottimo ragazzo, e ho in mente di giovarvi per +quanto mi è possibile, combinando l'interesse vostro ed il mio in un +affare che vado a spiegarvi in due parole. Il cuore mi dice che noi +riusciremo a qualche cosa. Ecco come sta il fatto. Si tratterebbe di +un.... bisognerebbe.... ascoltatemi. + +--Dite, io sono tutto orecchi. + +--Vado a spiegarmi: io ho un'amante nel mio paese, una ragazza a +dovere... figuratevi... una bellezza rara, una bellezza prodigiosa; una +di quelle donne che hanno diritto a pretendere in un amante delle +attrattive irresistibili.... ora... non dico d'averle avute io, ma +certo... voi lo vedete, la mia faccia, i miei lineamenti sono alterati, +io sono ora un uomo brutto, diciamolo francamente, brutto, è la parola. +Io non ho più il coraggio di farmi rivedere da lei in questo stato, ho +preso una risoluzione energica, irremovibile; ho deliberato di... Come +vi chiamate signor Tricotèt? + +--Tricotèt, l'avete detto. + +--E a che somma ascendono i vostri onorarii? + +--Oh! ad una somma assai lieve, se volete, ma considerevole sempre per +un giovine commesso di farmacia, a venticinque lire mensili. + +--Bene! riprese Rosen, sappiate adunque che per i motivi che vi ho +esposti, io ho deliberato di... morire; e vi darò qui su due piedi +venticinque mila franchi se voi mi procurate un veleno per farlo. + +--Un veleno! esclamò Tricotèt alzandosi due spanne dalla sua sedia; ma, +signore, se non è che il timore della vostra deformità che vi consiglia +questa determinazione, io vi assicuro che voi guarirete: fidatevi di me, +sono in grado di accertarvelo, io; studio il terzo anno di farmaceutica; +e non sono più di due mesi che colla pomata vergine di Vernicot, ho +fatto rinascere le ciglia e i capelli all'illustrissimo signor Verrier, +che è l'avvocato generale del dipartimento, e che era raso quanto una +guancia... Avete detto venticinque mila franchi? + +--Venticinque mila. + +--E che veleno vi occorrerebbe? + +--Oh! un veleno qualunque..... purchè sia potente, pronto, efficace, ma +sopratutto potente. + +--In quanto a questo, non avreste a temere.... credo avervi detto che +studio il terzo anno di farmaceutica; queste cognizioni le ho sulle +punta delle dita. + +--Bene, bene, riprese Rosen, pensateci seriamente, ne va della vostra +fortuna. + +--Ci penserò, disse Tricotèt avviandosi verso la porta per uscirne. Ma +non aveva ancora chiuso l'uscio dietro di sè, che ritornò nella stanza +di Rosen e gli disse: + +--Signore, ci ho pensato... parmi di poter accettare.... ho a mia +disposizione una certa pasta nera, il cui effetto è terribile, è +immediato, benchè procuri una irritazione intestinale abbastanza +sensibile... se voi credete... se persistete nella stessa offerta, io ve +la potrei procurare dietro la riscossione della somma su cui abbiamo +convenuto. + +--Non v'è che dire, riprese Rosen, voi mi darete il veleno... la +pasta.... ciò che dite, ed io vi sborserò i venticinque mila franchi. + +--Accettato, rispose Tricotèt con risolutezza, volo a provvedermene: fra +due minuti sarò di ritorno. + +Rosen, sicuro finalmente di morire, si abbandonò tutto alla voluttà di +questo pensiero. + +Un istante dopo Tricotèt ricomparve portando con sè un piccolo vaso +ripieno d'una pasta nera che liberò con molta precauzione da cinque o +sei fogli di carta in cui era avviluppato, e lo presentò a Rosen +dicendogli:--Non avrete tempo a prenderne quattro boccate che sarete +freddo. + +Rosen gli sborsò i venticinque mila franchi che erano tutto ciò che gli +rimaneva della sua fortuna. Tricotèt li intascò con tutta +l'impassibilità d'un uomo d'affari; ridiscese a saltelloni la scala, e, +preso un posto nella diligenza di Lafitte, partì in quella stessa +mattina per Parigi. + +--Rosen, rimasto solo, si raccolse tutto in sè stesso, richiamò tutte le +sue memorie, ripensò alla sua fanciullezza e a sua moglie, fece un breve +esame di coscienza, si pose in pace alla meglio con essa e con sè +medesimo, e dato un addio alla vita e alle sue rimembranze, rinchiuse +gli occhi e ingoiò in quindici o venti boccate tutto il suo veleno. + +Era un sapore acre ma dolce, e pareagli d'averlo gustato altre volte; +non aveva nulla di disgustoso, nulla di forte, e Rosen stava per +dubitare della fede di Tricotèt, quando lo incominciarono ad assalire +degli spasimi colici così potenti che non potè trattenere suo malgrado +le grida. Erano dolori orribili, insopportabili, atroci. Rosen, come +tutte le nature vivaci, ma deboli, era vile dinnanzi al dolore. I suoi +lamenti fecero accorrere il signor Caupin che, non ostante le sue +proteste, si affrettò a mandare pel medico. + +Rosen nell'entusiasmo del suo sacrificio non aveva preso tutte le +precauzioni opportune, e aveva dimenticato sul tavolo il vaso del +veleno. Se ne avvide troppo tardi quando il medico se l'era già tolto in +mano, e esaminandone le reliquie gli diceva: + +--Che diavolo avete preso o signore? Chi è quell'asino di dottore che vi +ha fatto una simile ordinazione? Oh la scienza! E c'è tanto da +vergognarsene... siamo giunti davvero a un bel punto!... Quattr'oncie di +conserva di prune coll'emetico! È una cosa orribile, un'ordinazione da +cavallo!.... + +--È il signor Tricotèt, mormorò Rosen tra lo spasimo, un commesso di +farmacia che.... + +--Il signor Tricotèt!.... diamine... ho trovato or ora il suo padrone, +il degno farmacista Sapiston, che ne va in cerca per monti e per mari; +egli ha ricevuto in questo momento una sua lettera in cui gli annunzia +che parte oggi stesso per Parigi, e va ad acquistarvi una delle farmacie +meglio avviate della capitale. + +--Ah Tricotèt scellerato! disse Rosen, tenendosi il ventre colle mani, +piccolo malandrino! giuro al cielo che io vo' guarire a posta, +rinunciare a tutti i miei progetti per andargli a strappare le orecchie +a Parigi. + +--Via, via, disse il dottore in aria di conciliazione, quel piccolo +monello vi ha fatto uno scherzo di cattivo genere, ma la cosa non ha in +sè nulla di conseguente, prima di domani sarete perfettamente guarito. + +Venti giorni dopo questo avvenimento, Rosen ristabilito della sua +malattia, prendeva con Lamperth la strada della capitale. + +Un nuovo campo di avventure doveva aprirsi adesso per Rosen. In quel +gran centro che è Parigi dove le statistiche registrano ogni giorno +centinaia di furti, di aggressioni, di delitti, di calamità d'ogni +genere, non doveva riuscirgli difficile di morire. Almeno Rosen lo +sperava; considerava le avversità passate come un brutto giuoco della +fortuna, ma nulla più che un giuoco; era impossibile ch'essa potesse +contendergli più a lungo la realizzazione di un desiderio sì semplice e +sì naturale, il compimento di un destino inevitabile e comune a tutte le +cose. Oltre a ciò egli era divenuto triste e soffrente; bisognava +aggiungere alle cause che lo eccitavano a desiderare con tanta +ostinazione la morte, quel non so che di mesto e di inusitato che gli +era provenuto dalla sua infermità, e il dispiacere delle traccie che +ella aveva lasciato sulle sue fattezze. Perchè Rosen ci teneva alla sua +avvenenza, e non aveva totalmente mentito quando aveva detto a Tricotèt +che non avrebbe potuto reggere al pensiero di rivedere l'Inghilterra +così malconcio. + +Il più delle volte noi amiamo di essere belli per noi stessi, perchè +amiamo anzi tutto noi stessi, e consideriamo la bellezza fisica come un +riflesso, come un'espressione della bellezza morale. + +I fanciulli che ignorano ancora tutta l'influenza che la beltà esercita +sugli affetti, ambiscono nondimeno di essere leggiadri, ed è questo il +primo istinto di vanità che apparisca ordinariamente nell'uomo. Vi +furono in ogni tempo delle donne segnalate per avvenenza straordinaria, +le quali non amarono alcuno, e furono tuttavia felici, e trovarono nella +sola coscienza di questa loro beltà un conforto a mali grandi e reali +della vita che non avrebbero saputo tollerare altrimenti. Egli è che +esse amavano potentemente e sovra tutto sè stesse; e si è spesso tentati +di credere che quell'amore che si dà ad altrui non sia che +un'esuberanza, un residuo di quello che si dà a noi medesimi. Si toglie +a sè, e si dà ad altri; più amate altrui e meno amate voi stesso: da ciò +il sacrificio in amore, e quella legge immutabile di egoismo che lo +governa provvidamente e lo frena. + +Rosen incominciò da quei giorni una nuova serie di tentativi. + +Risoluto a non ritentare le sorti del duello che non gli avevano +fruttato fino allora che dei rimorsi crudeli, immaginò nuove imprese e +nuovi disegni: ma non era così agevole l'immaginarne di efficaci e di +utili. Ne concepiva molti, e molti ne rigettava come ineffettuabili. Vi +era sempre in ciascuno di essi qualche ostacolo, qualche conseguenza +probabile che lo distoglieva dall'eseguirla. Perchè egli si era fatto +saggio dopo quelle prime prove, e la sua coscienza infiacchitasi, come +suole nella malattia, gli suggeriva rimedii più cauti e più onesti. + +In quel primo periodo della sua dimora a Parigi aveva cercato, ma +indarno, di morire con qualche mezzo comune; si era buttato tre o +quattro volte tra le carrozze che gli attraversavano la via, come +persona che ha difetto d'udito, o che non bada molto a sè per +distrazione soverchia; ma i cocchieri erano sempre stati troppo +avveduti, e s'erano sempre trovati importuni che gli avevano strillato +alle orecchie:--Ehi, signore, la si guardi, badi che le viene addosso +una carrozza; e talora ne l'avevano sottratto a forza, afferrandolo e +trattenendolo violentemente per l'abito. S'era provato a passeggiare +lungamente e pazientemente sotto i ponti e sotto le bertesche degli +edificii in costruzione, sperando la caduta d'una tavola, d'una pietra, +o di un arnese qualunque che avesse potuto ucciderlo, ma indarno: aveva +girato tutto il vecchio Parigi, e cercato tra quelle case antiche e tra +quei vecchi recinti di giardino qualche muro che minacciasse di +sfasciarsi, e vi aveva passato notti intere aspettando che rovinasse, ma +non era stato più fortunato in ciò, di quanto lo fosse già stato +dapprima. Un destino misterioso altrettanto che strano, governava la +vita di Rosen. + +Spesso nello scorrere per passatempo i giornali della sera, si arrestava +con un senso di sdegno e d'invidia a meditare sull'elenco dei morti +nella giornata--tre o quattrocento ogni giorno; e tra essi molti più +giovani di lui, molti fanciulli che vi avevano diritti infinitamente +minori..... E tuttavia egli viveva.... Talora si sentiva sgomentato +nello scorgere che la maggior parte di quei morti erano vissuti fino ad +una età molto avanzata, fino a settanta, a ottant'anni; ve n'erano +spesso alcuni che per poco non avevano toccato il secolo.... Se egli +avesse avuto lo stesso destino.... se fosse stato condannato ad una vita +sì lunga! + +In quegli intervalli di scoraggiamento tornavalo ad assalire il sospetto +che egli fosse dotato di una natura immortale, che tutti i suoi sforzi +sarebbero riusciti vani, eternamente vani... Non poteva reggere al +pensiero di una vita che non doveva aver fine; era questo fine che egli +voleva affrettare, che egli voleva raggiungere; e quantunque si +avvedesse dell'assurdità di un simile sospetto, n'era soventi in timore, +e passava giornate angosciose, travagliato, come era, da un pensiero +così scoraggiante e terribile. + +In quei giorni avendo appreso che molti assassinii succedevano la notte +nei quartieri più remoti di Parigi, sui _boulevards_, al bosco di +Boulogne, in quelle vecchie e strette viuzze che si trovano dal lato +occidentale della città, Rosen vi si cacciava tutte le sere, e vi errava +per lunghe ore senza frutto; rientrava a notte inoltrata, e talora, +verso il mattino, scoraggiato, prostrato, vinto da quella cieca fatalità +che vigilava con tanta costanza sulla sua vita. Oltre a ciò egli doveva +struggersi di celare l'entità della sua persona: le sue avventure di +Dover e di Amiens avevano messo la polizia sulle sue tracce, e benchè +egli non avesse palesato a persona il suo nome, bastava un indizio, un +sospetto, perchè si fosse venuto in chiaro di tutto. Più che di una +pubblicità disonorante, Rosen temeva della violazione del suo segreto, +dell'inutilità del suo sacrificio, e delle ristrettezze domestiche di +sua moglie. Si era creato mille sorgenti di dolori, mille motivi di pene +e d'inquietudini, e comprendeva di non potervi rimediare che morendo. + +Aveva risolto di abbandonare Parigi, quando una sera essendo entrato in +una bettola, come soleva fare, per corrervi qualche avventura, e +essendosi seduto colle spalle rivolte a un assito che tramezzava la +camera, scorse da una fessura delle tavole quattro persone, che sedevano +in un angolo della stanza, discutendo a bassa voce circa un complotto di +furto che si proponevano di effettuare in quella notte medesima. +Quantunque essi parlassero assai piano, non riuscì difficile a Rosen che +stava origliando alla fessura, d'intendere queste parole: + +--Vi ripeto che il teatro dell'Opera non finisce che dopo la mezzanotte. +È impossibile che egli ritorni prima di quell'ora. + +--Ma siete poi sicuro che il signor Meustrier vi vada tutte le sere? + +--Tutte le sere. + +--Bene! ma io credo ad ogni modo che convenga indugiare fino alle +undici. Sapete che al secondo piano la signora Ronson non si corica mai +prima di quell'ora, e si ferma spesso sul pianerottolo ad inacquarvi i +suoi vasi di basilico. Già, io temo di voi, mio caro amico, perdonatemi, +ma siete così smemorato; metterei un occhio della testa che prima che +siate partito e tornato per le nostre provviste, avrete dimenticato la +strada, la casa, il numero, e perfino la qualità di dottore +dell'onorevole signor Meustrier, e lo scopo per cui andiamo a rendergli +quella visita. + +--Via, e lo so a mente come le litanie: vicolo della Chiusa, n. 42, +piano terzo, uscio a sinistra, quattro finestre sul vicolo, abitazione +del signor Meustrier, dottore in ambo le leggi. Ma a me passano pel capo +ben altri timori. + +--E sarebbero.... + +--Ve l'ho già detto; voglio dire quella persona che ci spiava alla +cantina del Falcone, e che sarebbe stato scambiato per un ispettore di +polizia anche da un cieco. Temo che ci abbia uditi. + +--Voi non vedete che ispettori di polizia. Ma è tempo che andiate per le +cose nostre... già non vi dimenticherete del convegno... al tocco delle +undici sull'angolo. + +--E se... + +--Cosa? + +--Se nel discendere e nel salire, incontrassimo il signor Meustrier, se +lo trovassimo in casa... + +--In casa è impossibile, non torniamo sulle questioni già appianate: se +lo incontreremo per le scale sarà un altro paio di maniche, bisognerà +fargliele ridiscendere a capo fitto. + +Rosen non volle udire altro, non mancava più alcun dettaglio al suo +piano; uscì a precipizio dalla bettola, deciso di rappresentare la parte +del signor Meustrier, e di appostarsi sulle scale del suo palazzo. Ma la +cosa più difficile era trovare il vicolo della Chiusa; non è sì agevole +il trovare un vicolo a Parigi sulla semplice indicazione del suo nome, e +Rosen temeva di compromettersi chiedendone notizia a qualche +passeggiero. Non erano però le nove, e gli avanzavano due ore per farne +ricerca: poteva sperare ragionevolmente di riuscirvi. Fino dal primo +momento che aveva sentito i ladri accennare a quel luogo, aveva supposto +che non sarebbe stato molto lontano da quel quartiere, perchè essi non +si sarebbero radunati in un punto opposto della città: era d'uopo +passare ad una ad una per tutte quelle vie e leggervi le indicazioni dei +viottoli traversali: dopo ciò se tutto fosse stato inutile, richiederne +con franchezza qualche persona, e non trovando chi glielo indicasse, +cacciarsi in una vettura pubblica e farvisi condurre come a casa +propria. + +Concepito questo piano, Rosen si accinse di buon animo alle sue +ricerche. Ma era inutile; il tempo volava con una rapidità spaventosa, e +Rosen non era adesso più fortunato di quanto lo fosse stato in quei +giorni. Ad ogni breve intervallo di tempo guardava con trepidazione +sull'orologio, e vedeva la lancetta affrettarsi a raggiungere l'ora +fatale, senza che potesse aver indizio alcuno di quella strada. Erano le +dieci e mezzo, mancava mezz'ora al convegno... Risolse allora di +chiederne notizia ad alcune persone che gl'inspiravano qualche fiducia, +ma nessuna di esse seppe indicarglielo. Si azzardò a interpellarne una +guardia di polizia, che lo guardò di traverso come una persona sospetta, +ma anche questi non ne sapeva più dei primi. Intanto erano già +trascorse le undici, Rosen era sulle spine; conobbe che bisognava +tentare rimedii estremi, e aprendo lo sportello d'una vettura pubblica +vi si buttò dentro come una persona disperata strillando alle orecchie +del cocchiere: vicolo della Chiusa, n. 42, a gran corsa. + +Il cocchiere dopo essersi raccolto un momento quasi per chiamare a +rassegna tutte le sue cognizioni topografiche, fece scoppiettare la sua +frusta, e spinse il cavallo in una direzione opposta a quella per cui +era venuto Rosen. Si corse per una buona mezz'ora; Rosen era al colmo +della desolazione; mancavano pochi minuti alla mezzanotte, e già aveva +deliberato seco stesso di rinunciare a quel tentativo e di farsi +condurre invece da Lamperth, quando vide la carrozza voltare in una +piccola via, e appena girato l'angolo, arrestarsi. Rosen ne discese, +guardò in alto e vide il numero 42 illuminato dal fanale della strada +che pareva dirgli: questa è la casa, venite. Pagò sontuosamente il +cocchiere, e raccogliendo tutto il suo coraggio entrò nell'atrio, e +cominciò a salire le scale. Era giunto appena al terzo piano, quando gli +parve d'intendere del rumore nell'appartamento del signor Meustrier; e +appressandosi all'uscio, conobbe che le imposte ne erano socchiuse, e +vide uscirne un filo di luce che le illuminava di dentro. + +Non v'era dubbio, ladri non ne erano ancora usciti; bisognava usare +dell'audacia, far la parte del signor Meustrier, entrarvi, assalirli, e +lasciarvisi sgozzare come un agnello. Ma Rosen non aveva ancor messa la +mano all'imposta, che udì una voce maschia chiedere di dentro: Chi va +là? + +--Io, disse Rosen, spalancando la porta e precipitandosi nella stanza, +io, il dottore Meustrier; chi è che è entrato in mia casa? + +--Onorevole dottore, rispose una persona che Rosen riconobbe subito per +un gendarme, li abbiamo pigliati nella trappola; e aprendo l'uscio della +seconda stanza disse: il signor Meustrier è arrivato in questo momento. + +Rosen guardò, e vide una quantità di gendarmi, intenti ad ammanettare i +quattro personaggi che aveva conosciuto alla bettola. L'ispettore di +polizia, appena vedutolo, gli si appressò con aria di soddisfazione, e +togliendosi rispettosamente il berretto, gli disse: + +--Egregio signor Meustrier, ella ci vorrà perdonare se abbiamo dovuto +violare la sua casa, ma la giustizia ha esigenze sulle quali non è +possibile transigere... D'altra parte le abbiamo ricuperati i quaranta +mila franchi di deposito che ella incassò stamattina, e che questi +galantuomini avevano già fatto passare nelle loro saccoccie. Fu un fatto +molto onorevole per la polizia di Parigi, questo; non lo dico per +vantarmene, io, ma... già, tutto il merito è dovuto al nostro agente, il +signor Chaperron, che ha saputo scoprire il complotto nella cantina del +Falcone, dove questi signori si erano radunati per concertare il loro +piano. Aveva fatto cercare di lei, ma non ci è stato possibile di +trovarla. Ho sentito in questo momento la sua carrozza, e ho detto tra +me stesso: il signor Meustrier è qui, egli rimarrà ben stupito di trovar +tanta gente in sua casa. Come fare? E bisognerà ora che ella abbia anche +la bontà di accompagnarci all'uffizio della sezione, dove redigeremo il +verbale, e le restituiremo il danaro rubato, appena verificata +esattamente la somma. + +--Sono ben grato, disse Rosen, che si sentiva calare il sudore gelato +dalla fronte, sono ben grato delle cure che questa benemerita autorità +si assume per la tutela della proprietà privata, e mi duole di non +poterle offrire che un attestato verbale della mia riconoscenza: del +resto, signor ispettore, io mi farò un dovere di far conoscere a tutti +la di lei avvedutezza e il di lei zelo, segnalandolo per le stampe alla +ammirazione ed alla gratitudine del paese. + +L'ispettore s'inchinò fino a terra. Rosen, avendo ammiccato dell'occhio +ai quattro arrestati, che lo guardarono stupiti, come avesse voluto dir +loro: non temete, non mi tradite, non sono il signor Meustrier, io; lo +so bene che non mi conoscete, ma sono uno dei vostri, uno che saprà +liberarvi, purchè abbiate un'oncia di giudizio, riprese: + +--Signor ispettore, io sono ai di lei ordini, andiamo. + +E si avviarono all'ufficio di polizia. + +Quivi Rosen che si sentiva i bordoni alla testa, dovette subire un lungo +interrogatorio, declinare il suo nome, la sua qualità, la provenienza +del danaro rubato; dopo di che, avendo firmato il verbale che faceva +constare del fatto, l'ispettore generale gli disse, consegnandogli i +quarantamila franchi, che erano stati tolti a Meustrier: + +--Signor dottore, ella può ora ritirarsi, ma è necessario che ritorni +domani al nostro ufficio per assistere all'interrogatorio degli +accusati. + +Rosen, intascando alla meglio il danaro, si cacciò giù per le scale, +leggiero come una rondine, si ficcò in una carrozza da nolo, si fece +condurre dal suo amico Lamperth, e gli disse: + +--Io parto in questo istante per Melun; sono stato costretto a rubare +quarantamila franchi, e non potrei rimanere un'ora di più a Parigi; +raggiungetemi domani in quella città, dove desidero di giustificarmi con +voi di questa appropriazione. + +--Sta bene, ci rivedremo domani a Melun, rispose Lamperth con freddezza. + + * + * * + +Quel piccolo gruzzolo del signor Meustrier non era giunto inopportuno +per Rosen; egli era stato a un filo dal vedersi senza un quattrino; e +d'altra parte considerava quel dono singolare della fortuna, come un +compenso alle somme che Lachard e Tricotèt gli avevano arraffate prima +del suo arrivo a Parigi. Ciò di cui egli si sgomentava non era tanto il +ritardo che tutte quelle mille fatalità frapponevano al raggiungimento +del suo scopo, quanto quel non so che di ostinato e di derisorio con cui +quelle stesse fatalità tentavano di paralizzarne l'azione. Tuttavia, +appena arrivato a Melun, si era avveduto che una nuova serie di +avventure le attendeva in quella città. La Senna, ingrossatasi per le +pioggie che erano state frequenti in quei giorni, era uscita dal suo +letto e aveva allagato buona parte di quelle campagne. Molte case di +coloni erano rimaste sepolte a metà dalle acque, senza che le famiglie +che le abitavano avessero avuto il destro d'uscirne: non poche di esse +mancavano di provvigioni, o erano minacciate in altro modo nelle loro +case medesime, che scalzate dal fiume alle fondamenta erano in procinto +di rovinare. Ogni giorno si numeravano nuove vittime, e quei pochi +generosi che s'erano spinti in loro soccorso ne costituivano la maggior +parte. + +Rosen aveva appreso queste notizie non appena partito da Parigi, ond'è +che giunto a Melun, era corso tosto alla riva del fiume per vedere le +cose da sè, e confortarsi della certezza di questo avvenimento. + +Tutta quell'estensione di campagna così allagata presentava uno +spettacolo stupendo. Dalla parte di Corbeil, l'occhio non giungeva a +distinguere il limite estremo dell'allagazione, e l'orizzonte si +chiudeva in una linea confusa e bianchiccia, come avviene in una scena +di mare, quando le onde agitate presentano alcune creste di una +bianchezza abbagliante sopra un fondo oscuro e verdastro. Dal lato +opposto, la via di Fontainebleau, dove le acque si erano arrestate in un +declivio, porgeva l'aspetto di un serpente smisurato che stesse per +uscire dal fiume. Dappertutto biancheggiavano delle case, quali scoperte +in gran parte, quali sepolte fino al tetto, di cui non si scorgevano che +i comignoli, simili ad alberi di nave naufragata; le piante investite +dalla corrente oscillavano sui loro fusti; e molte di esse sradicate +erano travolte impetuosamente dalle onde; in alcuni punti il fiume era +limpido e calmo, in alcuni altri scorreva con un fragore spaventoso, e +si riversava negli avallamenti, che riempiuti si scaricavano negli altri +seni più bassi. Mille altri particolari completavano la scena stupenda +di quel quadro. + +Rosen gioiva dal più profondo del cuore nel contemplarlo. Quanti +pericoli non avrebbe egli potuto corrervi domani, e quanti pretesi non +avrebbe egli avuto per correrli? Come doveva essere facile il morire in +quel luogo!--una barca rovesciata, una riva franata, una casa sfasciata +dall'acqua, un naufrago che invoca soccorso.... no, era impossibile che +questa volta non riescisse a Rosen di morire. + +Dopo che egli ebbe passato alcune ore beandosi in quella vista, rientrò +nella città che la notte era di molto inoltrata, si gettò sul letto +fantasticando, ebbe sogni pieni di voluttà e di visioni. Gli pareva che, +essendosi gettato nella Senna, le onde lo avessero travolto e +inghiottito senza che egli od altri avessero avuto tempo di opporvi la +menoma resistenza; le acque si erano chiuse sopra di lui, egli si +sentiva affondare affondare, scendere scendere continuamente senza poter +giungere al fondo, la corrente lo portava con impeto e lo faceva girare +su sè stesso come una foglia investita dal vento. In quel lungo +sommergersi Rosen provava una strana sensazione di piacere, avrebbe +voluto scendere così eternamente senza toccare il letto del fiume; ma +non avea concepito questo desiderio che ne scorse il fondo tutto coperto +di musco e di conchiglie, e non l'ebbe raggiunto che disse a sè stesso +con un senso di tranquilla rassegnazione: sono morto sono finalmente +morto! + +Allora una miriade di pesciolini e di piccoli mostri acquatici si +precipitarono sopra di lui per divorarlo. + +A quella vista Rosen si spaventò e destossi. + +--Sia lodato il cielo, diss'egli, questo sogno è una previsione, +andiamo. E vestitosi in fretta si avviò verso il fiume. + +Appena giunto alla Senna fu lieto di apprendere che si era costituita +fra alcuni filantropi di Melun una società di soccorso per le persone +che si trovavano chiuse nelle case allagate. Rosen domandò sull'istante +di farne parte e lo ottenne. Da lungo tempo egli godeva nel suo paese +fama di abile nuotatore, e pensò con piacere che prima di morire avrebbe +potuto rendere realmente qualche servigio a quegli sventurati: in fondo +in fondo egli non era cattivo, e un istinto di umanità lo aveva tratto +sovente a sacrificare per l'utile altrui, il bene proprio, come aveva +fatto in occasione dell'incendio di Montdidier. + +Rosen chiese che gli fosse affidata una barca colla quale avesse potuto +trasportare alcune provvigioni nelle fattorie che ne avevano difetto, o +tentare di trarre in salvamento gli abitanti di quelle case che +minacciavano rovina. + +Per due giorni fu un prodigio di attività e di fortuna, e rese beneficii +immensi alle vittime di quell'innondazione--tutta Melun era occupata di +lui e del suo coraggio, il nome di Rosen era sulle bocche di tutti--ma, +al terzo giorno, quando appunto prostrato da quelle fatiche e impaziente +di morire, aveva risolto di tentare qualche cosa di decisivo, avvenne +che guidando egli una barca su cui trasportava alla riva due fanciulle +raccolte sopra un piccolo rialzo di terra che era stato circondato dal +fiume, questa investì in un albero che scendeva giù trascinato dalla +corrente, e n'andò rovesciata. Al momento in cui Rosen incominciava a +sommergersi guardò alla riva, vide la folla che assisteva al triste +caso; e non potendo più dubitare che la sua morte non potesse venir +impedita e non dovesse essere considerata affatto accidentale, provò nel +fondo dell'anima una strana gioja, e disse: oh finalmente.... Ma non +aveva ciò pensato, che si sentì afferrare da una di quelle fanciulle che +si erano sommerse con lui, e che gli s'avvinghiava alla persona con +tutta quella disperata tenacità che dà l'istinto della vita. Il cuore +di Rosen non era eccessivamente pietoso, ma pure ne sentì compassione, e +slacciandosi alla meglio dalle sue braccia, e stringendola con una mano +alla cintura, incominciò a nuotare verso la riva. V'è un'altra vittima +da salvare pensava egli tra sè stesso, mentre lottava disperatamente +colle onde, nessuno mi toglierà il pretesto di rituffarmi nel fiume. + +E messo in pace da questo pensiero continuò ad affrettarsi alla sponda. + +Rosen vi giunse sì spossato, sì oppresso dalla fatica che appena potè +intendere le grida e gli applausi della folla, che stava schierata lungo +la riva. Ma non ebbe posata a terra la fanciulla, che, fingendo di voler +correre alla salvezza dell'altra, tornò ad immergersi, e prese a nuotare +verso il largo della Senna. + +Intanto alcune barche si erano distaccate dalla sponda; Rosen le vide, e +fosse la fatica fosse il timore che potessero venire in suo soccorso, si +sentì venir meno, incominciò a perdere la vista dell'orizzonte, a +gettare le braccia inerti sull'acqua, a diventare leggiero, nel tempo +stesso che si sentiva inghiottire dalle onde; e smarrendo in un istante +ogni forza ed ogni coscienza di sè, si sommerse. + +In quell'intervallo di tempo due barche lo avevano raggiunto, e due +francesi si erano già gettati nell'acqua per salvarlo. Rosen non aveva +avuto tempo di toccare il letto del fiume, che uno di essi lo aveva +afferrato alla cintura e trattolo fuori e coricatolo nella barca, lo +aveva ricondotto alla riva. Tutto ciò era avvenuto in istante, e senza +che Rosen, che era svenuto, avesse potuto avvedersene. + +Ma quale non fu la sua maraviglia, quando nel risensare si trovò nella +sua stanza, nel suo letto; e vide Lamperth seduto al suo fianco; e +richiamando in un istante le sue memorie, potè indovinare agevolmente +tutte le particolarità della sua sventura. + +--Ah! sono ancora vivo, egli disse, sono ancora vivo!... e si riposò con +dolore su questa parola. + +Egli era sì debole che un istante dopo si pose a piangere e singhiozzare +come un fanciullo, esclamando colla voce interrotta dalle lagrime:--Io +non morirò più!... Io non potrò più morire!... + +Indarno Lamperth si provò a consolarlo: il suo abbattimento era estremo. + +--Io morirò di crepacuore, io morirò di angoscia, ripeteva Rosen ad ogni +frase del suo amico. E l'altro a soggiungergli:--è il genere di morte +più valido dinanzi alla società di assicurazione. + +Alcuni giorni dopo Rosen guarito aveva detto a Lamperth:--Andiamo via di +qui, non fermiamoci più fino a che non saremo giunti in Italia. E +stavano per partire, quando una deputazione del municipio di Melun entrò +nella stanza recando a Rosen un indirizzo di quel comune, nel quale lo +si ringraziava del soccorso prestato durante l'inondazione, e gli si +offriva, come unico compenso degno di tanta abnegazione, la cittadinanza +di Melun. + +Rosen volle rispondere, ma provò tale un eccesso di sdegno contro la +sua fortuna e contro sè stesso, che si sentì soffocare dalla bile; e non +potendo reagire e superare la sua emozione, cadde svenuto sopra una +sedia. + +--Egli è ancora assai debole, disse un membro della deputazione a +Lamperth, e questo attestato di onore che ha voluto porgergli la nostra +città, lo ha profondamente commosso. + +--Sì, disse Lamperth, lo ha commosso molto profondamente. + + * + * * + +Dopo quindici giorni di viaggio, Rosen e Lamperth giunsero a Grenoble, +col pensiero di passare le Alpi presso Brianzure, e di passarle a piedi +come due buoni inglesi. Rosen era prostrato dalle tante disillusioni +sofferte; ma come suole avvenire in tutte le nature immaginose e +fantastiche, si confortava di nuove speranze. Gli pareva che in Italia +sarebbe riuscito, che anzi sarebbe riuscito alla prima prova, e aveva +deciso di non tentare più che avventure serie, avventure utili, nelle +quali la sua sensibilità e la sua coscienza non avessero più a +distoglierlo dallo scopo immediato dei suoi tentativi. Oltre a ciò +sentiva in sè stesso un presagio consolante, il presagio che egli si +avvicinava al suo fine, che qualche cosa di solenne, qualche cosa di +decisivo doveva accadergli in quei giorni. + +Gli s'erano già offerte tre o quattro occasioni, ma aveva ricusato di +approfittarne, come quelle che non promettevano un esito sicuro, quando, +essendo giunto ad un piccolo villaggio alle falde dalle Alpi, e avendo +saputo che in una foresta vicina era imboscata una grossa masnada di +assassini che vi commettevano delitti inauditi, risolse di andarli ad +incontrare. + +Fino allora non s'era dato esempio di viaggiatori che fossero capitati +nelle loro mani e che ne fossero usciti vivi, per quanto danaro avessero +lor dato, e per quante preghiere avessero rivolte; era naturale che +Rosen, deciso a difendersi e a provocarli, potesse lusingarsi di correre +lo stesso destino. + +Accomiatandosi da Lamperth che sicuro della morte del suo amico lo +abbracciò colle lagrime agli occhi, Rosen tolse pretesto di una +passeggiata su pel monte, e s'inoltrò arditamente nella foresta. + +Camminava triste e pensoso, guardando gli alberi che distendevano i loro +rami sopra di lui, come un ombrello gigantesco; raccogliendo per +distrazione qualche corbezzolo, e compiacendosi di sentire sotto i suoi +piedi quel non so che di molle e carezzevole che hanno gli alti strati +di foglie così accumulate da anni nelle montagne. Era pensoso, è vero, +ma lo era pel timore di non imbattersi nella masnada: oramai Rosen era +sì indispettito dei suoi casi trascorsi e della sua triste fortuna, che +quasi avrebbe bastato quel suo risentimento, quella specie di amor +proprio che lo rendeva incaponito nel suo progetto, a fargli desiderare +e affrontare qualunque sorta di morte. + +Ma i suoi timori erano vani come le sue speranze. Non aveva camminato +più di mezz'ora che udì suonarsi all'orecchio un: Chi vive? uscito da un +petto così robusto, e pronunciato così d'appresso a lui e con suono di +voce così minaccioso, che Rosen, assorto in quell'istante in altro +pensiero, si arrestò, e emise, suo malgrado, un leggiero grido di +spavento. Nel tempo stesso un uomo uscì fuori da una macchia, e +spianando verso di lui il suo fucile, gli disse: + +--Fermatevi, o siete morto. + +--Miserabile! disse Rosen; e fingendo di prendere la mira, sparò un +colpo di pistola verso l'assassino. La palla passò in aria fischiando; +l'assassino dal canto suo sparò il suo fucile, ma sparò in fallo. + +Rosen si percosse la fronte col pugno. + +Al rimbombo di quello scoppio, cento masnadieri comparvero da tutte le +bande; e Rosen si vide ad un tratto circondato. Pieno di speranza e di +gioia, deciso a difendersi per eccitarli ad ucciderlo, impugnò le sue +pistole, e avventandosi contro coloro che gli erano più d'appresso sparò +i tre colpi che gli rimanevano, evitando di ucciderne alcuno. + +I masnadieri erano rimasti sì colpiti da tanto ardimento, che nessuno di +loro aveva tentato di trattenerlo; e solamente quando lo videro +slanciarsi, già disarmato, contro il nucleo maggiore della loro banda, +si avventarono per colpirlo coi loro coltelli. + +A quella vista il capo dei masnadieri accennò loro di arrestarsi, venne +incontro a Rosen, ordinò che non gli si torcesse un capello; e +afferrandolo per le mani, che gli diedero una stretta simile a quella +d'una morsa, gli disse: + +--Che cosa volete fare? arrendetevi; avete coraggio, ma siete un +insensato, credete di poterla spuntare con noi? + +--Io non mi arrenderò mai, disse Rosen, dovessi combattere a morsi; e +tentò di slacciarsi una mano per menargli un colpo alla guancia, ma era +impossibile. + +Il suo avversario riprese con tranquillità: + +--Voi siete decisamente un uomo coraggioso; acquietatevi, avete nulla a +temere da noi; non uccidiamo gli uomini della vostra tempra, noi; +uccidiamo quelli che guaiscono come le femmine, che ci ricusano la loro +borsa, che non vogliono ammettere il diritto che noi abbiamo sulle +sostanze dei ricchi, e la missione che ci siamo imposta di migliorare la +società, distruggendo la disparità delle fortune. Voi siete un uomo +straordinario: è a deplorarsi che vi sciupiate così miseramente nella +vita corrotta della città.... ma sareste ancora in tempo a riabilitarvi; +io vi offro uno dei posti più onorevoli nella mia banda; spero che non +sarete per ricusare. + +Il capo dei masnadieri aveva rallentato sensibilmente la stretta delle +sue mani nel pronunciare queste parole; Rosen annientato da tanta +avversità di fortuna, taceva. + +Dopo un istante di silenzio, l'altro riprese: + +--La vostra fisionomia, il vostro coraggio... sareste voi mai un +inglese? + +--Sì, disse Rosen rianimato dalla speranza. + +--Oh! permettete che io vi abbracci; ho goduto per quattro anni +dell'ospitalità del vostro paese, e ho sempre sentito una simpatia +irresistibile per la vostra nazione. L'Inghilterra è l'asilo di tutti +gli uomini liberi. Non ci vogliate usare scortesia, aggiunse +abbandonando le mani che teneva strette nelle sue--qui vi sono uomini +che hanno ammirato il vostro coraggio, e che sanno di dovervi +rispettare.... Sono lieto di aver fatto il vostro incontro, e vorrei +dimostrarvi in qualche modo la gratitudine che ho pel vostro paese.... +Il governo pontificio in Italia mi offre un posto di capobanda con un +corpo di quattrocento uomini; io sono disposto a cedervi il comando di +questa onesta brigata... accettate? + +--No, mormorò Rosen, è impossibile...; dei legami di famiglia.... dei +doveri... duolmi sinceramente di dover respingere un'offerta così +onorevole; anzi io devo accommiatarmi; sono atteso per stassera al +villaggio. + +--Bene, bene, disse l'altro, sia come non detto; aggradite ad ogni modo +prima di partire un attestato della mia ammirazione per voi e della mia +gratitudine pel vostro paese. + +Così dicendo si tolse dal dito un anello di molto valore, e lo fece +passare nel dito di Rosen; quindi, riconsegnandogli le sue pistole, +ordinò a due dei suoi soggetti che lo accompagnassero fuori del bosco +per difenderlo da qualunque malvivente; e lo abbracciò con effusione, +mentre molti dei masnadieri venivano a stringergli la mano e offrirgli +rispettosamente i loro servigii. + + * + * * + +Rosen, giunto a casa, si pose a letto; era malato, aveva la febbre: ciò +che gli era successo era stato superiore a tutte le sue previsioni più +scoraggianti. Oramai gli era venuto meno il coraggio di tentare altre +vie, e doveva risolversi a tornare in Inghilterra. + +Dieci giorni dopo stava per riprendere il suo viaggio, quando gli giunse +all'orecchio la notizia di un disastro accaduto in quel giorno lungo la +via che egli doveva percorrere. Una carrozza, il cui cavallo aveva +perduto il freno era precipitata, in un abisso profondissimo che +costeggiava la strada, e che era chiamato il Picco del diavolo; non una +persona si era salvata. + +Una nuova luce si fece allora nella mente di Rosen; andò a visitare +quell'abisso, e conobbe che era impossibile sopravvivere a quella +caduta: risolse sull'istante, uscì solo in vettura, spinse il cavallo +alla carriera più concitata, e si precipitò giù dal picco. La carrozza, +discendendo orizzontalmente, si impigliò nelle liane che crescevano +lungo il fianco dell'abisso, e si rovesciò rimanendovi sospesa, quando +non rimaneva più che un terzo della rupe a raggiungere il fondo. + +Rosen ne fu sbalzato fuori, e cadde sul corpo del cavallo che era morto. + +Raccolto da alcuni terrieri fu trasportato all'albergo, dove aveva +lasciato Lamperth. Da principio fu creduto estinto, ma alcune ore dopo +la sua caduta rinvenne; e il chirurgo constatò che si era spezzato il +femore sinistro, e che era d'uopo amputare la gamba nello spazio di +quattro ore, prima che si sviluppasse la cancrena di cui avrebbe dovuto +morire. + +Quando Rosen, che era già poco meno che morto per la meraviglia di +ritrovarsi vivo, udì parlare della cancrena, sentì finalmente che tutto +era finito, che tutto era compensato; e rivolgendosi al chirurgo gli +disse: + +--Voi potete ritirarvi.... io non mi farò amputare mai.... io sono vile +dinnanzi al dolore.... preferisco morire. + +--Pensateci, rispose l'altro, ripasserò fra due ore, e mi lusingo che +sarete di parere diverso. + +Partito il chirurgo, Lamperth entrò nella stanza dove Rosen era stato +lasciato solo; e levandosi gli occhiali dal naso, ciò che non era solito +fare che nelle circostanze solenni, e assumendo un nuovo tuono di voce +gli disse: + +--Signor Alfredo di Rosen, è tempo che noi definiamo la nostra +posizione, è tempo che io cessi dal rappresentare una parte che mi +affligge per quanto sia doverosa, e che io desista da una finzione che è +oramai divenuta inutile. Io sono un'agente della Società +d'assicurazione. Quando ella è venuta ad assicurare la vita di sua +moglie, la nostra società non ignorava la di lei posizione finanziaria e +le gravi perdite che ella aveva subite al giuoco nella notte precedente. +Si sospettò ciò che era vero, che ella volesse, cioè, ingannare la +società con una morte volontaria; e io fui incaricato di seguirla e +procurarmi le prove che avessero constatato questa determinazione. +Questa è la lettera che ella mi ha incaricato di rimettere alla signora +baronessa sua moglie, e nella quale ella dichiara di voler morire +spontaneamente per darle diritto all'assegnamento vitalizio. Ancorchè +ella avesse ora a morire, a questa lettera che i doveri della mia +qualità m'impongono di consegnare alla società, priverebbero la signora +Rosen di qualunque compenso. Ella intende ora che non le rimane una via +più onorevole e più doverosa che quella di sottoporsi a questa +amputazione e di tentare di vivere per compiere quei doveri di uomo e di +marito che ha troppo trascurato finora. In quanto a me io non ho fatto +che obbedire alle esigenze della mia carica. + +Rosen stette lungo tempo senza poter rispendere, tanto il dolore, lo +sdegno e la meraviglia lo avevano reso muto e agghiacciato. Quando fu in +grado di pronunciare alcune parole, disse: + +--Oh Lamperth, voi mi avete rovinato.... Un colpo simile in questo +momento!... una rivelazione di questo genere nell'istante in cui io +stava per raggiungere la mia felicità!... ah, voi avete un cuore di +tigre, Lamperth!... fingere in questo modo... trascinarmi a questo +punto... senza una gamba!... Ma noi ci batteremo, per l'inferno noi ci +batteremo; io vi domanderò conto di questa indegna simulazione. + +--È inutile, non avrete più che una gamba. + +--Ci batteremo alla pistola, seduti. + +--Via, via, disse Lamperth riponendosi gli occhiali; sono un padre di +famiglia io, ho sette figli, e ci penso alla mia vita e a miei doveri. +Voi avete profusa una fortuna, avete tenuta una condotta riprovevole, +avete tentato d'ingannare una società di onesti speculatori, l'avete +tentato a costo della vita degli altri; vergognatevi, io sento in questo +momento tutta la superiorità morale che ho sopra di voi.... Non +costringetemi ad abusare del vostro stato. + +--Avete ragione, esclamò Rosen piangendo come un fanciullo, oh! avete +ragione; voi siete ciò che io non sono più, un uomo onesto... Io vedo +troppo tardi il male che ho fatto. + +--No, no, non è troppo tardi, riprese in tuono affettuoso Lamperth, +tornandosi a levare gli occhiali, e stringendo le mani del malato. Ecco +qui, io vi restituisco la lettera che vi accusa dinanzi alla società; +voi guarirete, me ne ha accertato il chirurgo; e io vi farò ottenere un +posto elevatissimo in questa stessa società di cui avete voluto eludere +le disposizioni. Potrete essere ancora felice, perchè potrete ancora +meritarlo. + +Due mesi dopo, Rosen amputato e guarito, ritornava in Inghilterra, dove +Lamperth che ve lo aveva preceduto, manteneva la sua promessa. + +La natura che gli aveva ricusato fino allora le gioie della paternità +gli diede ora dei figli. Lamperth divenne il suo subordinato e ad un +tempo il suo amico. Nulla turbò più da quel giorno la sua vita. + +Alfredo di Rosen è il più esemplare dei padri e dei mariti. + + + FINE. + + + + + RE + + PER VENTIQUATTRORE + + + STORIA + + D'UN GIORNO DELLA MIA VITA + + + + +RE + +PER VENTIQUATTRORE + + +Perchè la sola storia di un giorno? + +E se voi credete che gli avvenimenti della vostra vita possano formare +soggetto d'una storia curiosa e dilettevole, perchè non tessere il +racconto intero della vostra esistenza? + +Io ho supposto nello scrivere la prima linea di queste pagine che +qualche lettore mi avrebbe indirizzata una simile domanda. + +Devo giustificarmi. + +Anzi tutto se la vita vuolsi misurare dagli anni piuttosto che dalle +passioni, io non ho fatto finora che un primo passo nella vita. Sappiano +le mie lettrici--ed è ad esse specialmente che io rivolgo questa +osservazione--che io non ho che ventisette anni, e sono in tutto il +vigore della gioventù e della salute: Oltre a ciò la mia esistenza +scorse finora sempre uguale, sempre modesta e ignorata, fu una vita come +tutte le altre, una lotta del bisogno coll'impotenza, dell'aspirazione +col nulla, dell'ideale col fango;--e in mezzo a tutto ciò qualche punto +nero e qualche raggio di sole, qualche virtù, qualche vizio, alcune +colpe, molti affetti, molte lacrime e molte delusioni--tale è la storia +sintetica della mia esistenza. + +Ma pure in questo povero dramma della mia vita fuvvi un giorno così +splendido, così ricco di avvenimenti bizzarri e insperati, così fertile +di piaceri sommi come di sommi dolori, che mi parrebbe non poter essere +più in pace con me stesso, se dappoichè mi sono dato al mestiere del +letterato, e mi sono proposto di destare nell'anima degli altri un eco +delle sensazioni della mia, frodassi l'umanità di un racconto così +meraviglioso. + +E sento nel cuore una voce che mi dice: non ti si presterà fede, ti si +accuserà di menzogna... No miei lettori, no chè voi non mi potreste +smentire: io vi esporrò il mio racconto con tutta la coscienziosa +veracità di uno storico, io non esagererò menomamente l'importanza delle +mie avventure, e se queste vi parranno da principio o un poco strane o +impossibili, esitate nondimeno a giudicare della loro veracità fino a +che non avrete letto compiutamente il mio racconto. + +La grande isola di Potikoros giace nell'Oceano equinoziale, al +trentesimo grado di latitudine, non molto lontana dal piccolo arcipelago +dei Navigatori. + +È uno dei punti più meravigliosi della terra: tutte le delizie favolose +dell'Eden, i paesaggi incantevoli del Bosforo, le rive stupende del +Reno, la vegetazione rigogliosa dell'Asia, le mille meraviglie della +natura disseminate qua e colà sulla vasta superficie del globo--tutto +ciò riunito e disposto in un punto solo dalla mano maestra del Creatore, +potrebbe offrire un'idea ancora assai debole delle bellezze di quel +piccolo paradiso sconosciuto che è l'isola di Potikoros. + +Ebbene, nel mattino memorabile del ventisette aprile +milleottocentosessantadue, io giungeva a quell'isola--il trono di +quell'isola era vacante, ed io era l'erede di quel trono. + +Premetto uno schiarimento. + +Venti anni prima di quell'epoca, mio padre onesto commerciante di +cotone, nel recarsi a Caledonia, aveva naufragato sulle coste di Taiti. +Dodici viaggiatori si erano salvati con lui sopra una zattera di tavole, +e avevano approdato a Potikoros. Erano essi i primi europei che +ponessero piede in quell'isola: gli indigeni erano in parte selvaggi, ma +umani, la civiltà americana aveva ingentiliti in qualche modo i loro +costumi, un trattato di commercio colla piccola repubblica di Tongia li +aveva pressochè educati alla vita sociale, e ammaestrati nelle arti e +nelle costumanze delle altre nazioni; ma la vanità che è sentimento +istintivo nell'uomo li rendeva tenaci nei loro pregiudizii e nelle +strane esigenze della loro toeletta--portavano infisso attraverso al +naso un osso bianco di balena; e quando mio padre co' suoi dodici +compagni di naufragio chiese loro l'ospitalità e la vita, essi, pure +annuendo alle loro preghiere, presentarono a ciascuno di loro uno di +quegli ornamenti, perchè dessero così la prima prova di sottomissione +nell'usarlo. + +Vanitosi e timorosi ad un tempo, gli altri europei esitarono, +vacillarono, rifiutarono, e gli indigeni li trafissero colle loro +freccie; ma mio padre che era uno spirito forte, brandì in aria il suo +osso di balena, e gridando! viva l'isola di Potikoros, se lo infisse +eroicamente nel naso. Le tribù indigene meravigliate a quell'atto, lo +portarono in trionfo sui loro archi e lo elessero a Presidente della +repubblica. Un anno dopo mio padre faceva un colpo di stato, e +assicurava una corona alla sua dinastia. Quella corona gli era costata +il naso, ma non tutti i re si conquistarono un trono a questo prezzo. + +Io stava scrivendo un giorno una dissertazione sull'influenza del debito +nell'equilibrio sociale, quando fui avvertito che una deputazione +d'ambasciatori Potikoresi veniva ad annunciarmi la morte di mio padre e +la mia successione al trono di Potikoros. + +Tutti coloro che, come l'autore di questa storia, furono condannati al +mestiere del letterato,--il pessimo dei mestieri--e giova sperare pel +bene dell'umanità che sieno pochi--potranno immaginare la mia +contentezza febbrile, mortale, e i trasporti forsennati della mia gioia. +Io che aveva disperato sì spesso di me, che aveva sognato come la più +gran meta possibile nella mia fortuna quello stato d'imbecillità di +mente e di coscienza che sola può recare fama e agiatezza ai letterati +in Italia, io che aveva lottato sì a lungo con quell'istinto ribelle di +dignità che mi aveva preclusa ogni via, e indarno sempre.... ora ero +figlio di un re, e re io stesso, ed erede di un trono. + +Non poteva prestar fede a tanta felicità, durai fatica ad accertarmene: +affrettai la mia partenza, diedi un ultimo addio ad Elettra!..... +(povera creatura!.... Elettra.... essa che mi aveva soccorso sì spesso +di pane e di amore) e dopo tre mesi di navigazione, nel mattino del +ventisette aprile milleottocentosessantadue, giungeva finalmente +all'isola di Potikoros. + +Alla distanza di alcune miglia, mi appariva come una vasta conca di +fiori emergente dalle acque; alcune isolette disposte qua e là, attorno +al mio regno, somigliavano a quelle foglie gigantesche di ninfe che si +cullano sulla placida superficie dei nostri laghi: il cielo era alto, +sereno, limpidissimo, e si tingeva curvandosi verso l'orizzonte, d'un +colore abbagliante di croco e di cinabro: il mare giaceva calmo e +maestoso; uno zeffiro profumato ne increspava leggermente la superficie +come l'alito che appanna il velo d'una vergine. Innumerevoli stuoli di +lire e di uccelli di paradiso s'inseguivano a volo nei punti più +luminosi del cielo, e riflettevano i primi raggi del sole colle loro +code di argento. Alcune rondini di mare, posatesi sulle gomene della +nostra nave festeggiavano il mattino con un trillo vivace e armonioso. +Nulla di più incantevole di quella scena, nulla di più celeste di +quella musica: i sogni del fanciullo e della vergine non possono +immaginare un eden più delizioso, nè i poeti un idillio più puro e più +divino. + +Quando io potrei rammentare ora delle impressioni di quel mattino non +formerebbe che un quadro tanto imperfetto, tanto lontano dal vero, che +io temerei quasi di nuocere alla mia descrizione tentando di palesarle, +e non lasciandole piuttosto indovinare al lettore. Ma il tumulto che +v'era nell'anima mia sarebbe ancora più inesplicabile. Chi potrebbe +esprimere le mille sensazioni soavissime che agitavano il mio petto, le +mille lusinghe che venivano a blandire la mia vanità; i miei progetti, i +miei sogni, tutto ciò che ha accompagnato questa meravigliosa +trasformazione di uno scrittorimo povero e conosciuto in un re dovizioso +e potente? + +Strano prestigio di una corona! Strano potere di far supporre delle +virtù sovrumane nella testa spesso insensata che la sostiene! Più volte +ho desiderato conoscere se tra gli evviva del popolo, in mezzo alle +ovazioni delle folle, allo spettacolo degli archi trionfali e delle +moltitudini accorse da lontano per bearsi della loro vista, qualcuno di +essi abbia sentito risvegliarglisi in cuore la coscienza della propria +nullità, ed abbia o disprezzato, o compianto il suo popolo, e si sia +sdegnato di quella stupida e vile ammirazione. E pure, io stesso, io che +m'era più volte inacerbito per ciò cogli uomini, non poteva contemplare +senza un sentimento di compiacenza il gran cordone dell'ordine +dell'Annunziata che mi pendeva sul petto, e che trasfondendo qualche +stilla di sangue reale nelle mie vene plebee, mi aveva reso a un tratto +cugino di Sua Maestà!... Cugino di Sua Maestà!... Dio, quale onore! Ma +io stesso era re, e la prospettiva di una corona rendeva debole e lieve +la gioia di quella parentela reale. + +Pochi istanti prima di approdare, chiamai a me il mio primo ministro, +che pure faceva parte della Commissione Potikorese, e volli essere +informato sulle condizioni finanziarie, sull'esercito, sull'indole del +mio popolo e sulle costituzioni del mio Stato. + +--In quanto alla popolazione che il cielo vi ha chiamato a governare, mi +diceva il mio primo ministro, facendosi scorrere tra l'indice e il +pollice il suo osso di balena, essa non si divide che in due tribù +numerosissime, separate l'una dall'altra per una distinzione speciale +della natura, e sono la tribù dei Denti bianchi, e la tribù dei Denti +neri. + +--Denti neri! io dissi, ma ciò è orribile, i loro denti non saranno +tutti assolutamente neri. + +--Tutti, rispose il ministro con quella dignitosa impassibilità che gli +conferiva l'abitudine della sua carica; e tolga il cielo che io voglia +esaltare la tribù cui appartengo--e in ciò dire mi fece osservare con +una specie di orgoglio i suoi trentadue denti nerissimi--per deprimere +l'altra che pure ha dato dei sudditi valenti a vostro padre; ma i Denti +neri sono la metà migliore del vostro Stato. + +--E le femmine, aggiunsi, esse pure.... + +--Sì, ancor esse, toltene le donne del vostro harem che la compianta +Serenità di vostro padre scelse tutte esclusivamente dalla nostra tribù +dei Denti bianchi. + +Io confesso che quest'ultima notizia del mio ministro mi riempì l'animo +d'una gioia straordinaria Ah! l'idea di avere un harem inebbriava tutti +i miei sensi. È là, io diceva, che mi solleverò dalle cure del mio +stato, che mi rifarò ad usura della mia gioventù avvizzita senza +piaceri, che mi vendicherò di questa simulata virtù delle nostre donne +europee. + +Un harem! Cento fanciulle che vi adorano, le bellezze più abbaglianti +dell'Asia, le più vezzose creature del mondo che cadranno ad un cenno ai +vostri piedi. Sì io dissi, tenterò di risolvere il problema se +Sardanapalo sia stato più grande di Alessandro, e se il Sultano sia il +più saggio e il più morale di tutti i re della terra. + +Dal momento che mi conobbi possessore di un harem mi abbandonai +totalmente a questo pensiero, e tentai di richiamarmi alla memoria +quanto aveva letto di straordinario e di favoloso su questi ritiri di +piacere--la sicura vigilanza degli eunuchi, i ventagli di penne di +pavone, il molle costume orientale, i tappeti vellutati di Persia, i +profumi inebrianti delle Indie, tutto ciò che desta la voluttà e la +spinge alla sua massima azione, e al suo massimo sviluppo compatibile +colla vita. + +Il ministro vedendomi assorto profondamente ne' miei pensieri, non osava +interrompermi; ed io temendo che egli comprendesse il motivo del mio +silenzio, e che io vi perdessi non poco della mia dignità reale, mi +affrettai a soggiungere con gravità: + +--E l'esercito? Quale è l'ordinamento dell'esercito? + +--Ottimo in sè, disse il ministro, un poco imbarazzato da questa +domanda, ma, veramente, le disparità di tribù, costituiscono un motivo +incessante di dissensioni tra l'esercito dei Denti bianchi, e quello dei +Denti neri. Perocchè è bene che Vostra Maestà sappia (io mi era rialzato +di due pollici nel sentirmi chiamare Maestà) che vi sono due eserciti, +come vi sono due tribù, e che la mancanza di un'altra nazione nell'isola +colla quale vi sia possibilità di guerreggiare, fa sì che i due eserciti +dello stato vengano spesso alle armi tra di loro. È a deplorarsi che la +posizione geografica di Potikoros renda assai difficile e assai +fortunosa una guerra colle popolazioni del continente, ciò che +accrescerebbe di gran lunga il prestigio della corona, e distogliendo il +vostro popolo dal desiderio di costituzioni più libere e più +progressiste, gioverebbe non poco a consolidare il trono di vostra +Maestà. + +--Come sarebbe a dire? + +--Che la popolazione vuol essere sgomentata dalla coscienza della vostra +forza, cioè dalla forza dell'esercito che è tutt'uno; e distolta in +altro modo dal desiderio di miglioramenti interni, compromettendone, +cioè, gli interessi e i destini colla fortuna d'una guerra. + +--Ma sarebbe dunque necessario... le condizioni della monarchia +sarebbero tali da..... + +--Non dico ciò, riprese il mio ministro visibilmente turbato, ma.... ma +veramente.... la sicurezza della corona richiede molte cure, molti +provvedimenti, la cui necessità vi sarà nota assai presto. Non vi +parlerò di alcune tendenze rivoluzionarie che vostro padre ha dovuto +soffocare con molto sangue, e che questa vacanza del trono ha potuto +sviluppare sensibilmente.... già le idee repubblicane hanno messo radice +in molte teste, ma non sarà difficile il divellerle. + +--Le teste? esclamai io inorridito. + +--Come piace a vostra Maestà, disse il mio primo ministro, le idee colle +teste. + +Io confesso che la mia anima, per quanta violenza le abbia fatta in ogni +tempo la mia ragione, non ha potuto mai perdere un atomo di quella +mitezza imbecille dell'agnello di cui l'ha dotata la natura; ond'è che +per dare una diversione a quel discorso sì poco uniforme alle mie +inclinazioni benigne, soggiunsi: E quale è il costume dell'esercito? + +--Il più semplice, ed il più economico ad un tempo, la nudità: i vostri +sudditi non temono in ciò il confronto della razza del continente; +ammirerete sopratutto lo sviluppo dei fianchi e del torace nelle +femmine, le quali hanno pure adottato in gran parte la semplicità +primitiva di questo costume. + +--In un paese così economico, io dissi, le finanze dello Stato e dei +privati saranno dunque in floride condizioni. + +--Tristissime! rispose il mio ministro con accento mortificato; e poichè +da questo mio viaggio in Europa, ho desunte alcune cognizioni circa i +mezzi di rimediare al dissesto economico dello Stato, ho in animo di +proporre quanto prima alla vostra approvazione un progetto per +remissione di alcuni miliardi di carta monetata che i vostri sudditi +accetteranno con gratitudine. + +--E a quanto ascendono le rendite di mio padre? + +--Ad una somma considerevole, a parecchie centinaia di milioni, escluso +l'appannaggio che vi è assegnato dalla nazione, e che viene pagato +puntualmente dalle casse dello Stato. + +--E ciò non sembra gravoso al mio popolo? + +--Vostra Maestà è novizia nell'arte del governare: basterà visitare uno +stabilimento pubblico, un ospedale, un asilo, un istituto qualunque, e +assegnargli una volta ogni tanto qualche centinaio di franchi sulla +vostra cassetta privata, perchè voi siate creduto il più generoso di +tutti i monarchi. Nè ciò potrà diminuire i vostri redditi: i tesori di +vostro padre sono i più ricchi di quanti ve ne siano nei reami che noi +conosciamo. + +--I più ricchi? + +--Li ammirerete fra poco: vedrete nella sala dei carboncini, un diamante +della grossezza di un uovo d'aquila, che è reputato da noi il più +prezioso di quanti sieno sulla terra. + +Io non potei contenere a questa notizia un sorriso di compiacenza che +non isfuggì all'occhio penetrante del mio degno ministro dai denti neri. + +--E quali sono, io chiesi, i doveri principali del re, le sue +occupazioni pubbliche?... Voi sapete che io non sono stato educato alla +Corte e che il governo d'un regno mi giunge alquanto inaspettato. + +Il mio ministro sorrise a questa domanda che gli parve improntata d'una +ingenuità affatto puerile, e disse; Le occupazioni di Vostra Maestà sono +pressochè insussistenti; il consiglio dei vostri ministri s'incarica +della politica interna--poichè la politica estera non ci crea +combinazioni di molta importanza, stante i rapporti amichevoli che +conserviamo colle nazioni vicine: le vostre attribuzioni si ridurranno +alla firma dei decreti concepiti dal Consiglio, a mostrarvi al popolo +nelle circostanze solenni, a procreare principi del sangue allo Stato, a +recitare al presidente di qualche deputazione un discorso di circostanza +che vi sarà composto dal vostro segretario particolare; e finalmente a +vigilare sull'ordine, sulla varietà, sul buon andamento del vostro harem +ciò che costituisce una delle vostre attribuzioni esclusive. + +--Spero, io dissi, di soddisfare a tutti questi mandati, e all'ultimo in +ispecial modo, con quello zelo che varrà a meritarmi la simpatia e la +gratitudine del mio popolo. + +Il mio ministro s'inchinò fino a terra. + +Aveva appunto posto termine a questa conversazione nell'istante in cui +il bastimento reale gettava l'àncora nel porto di Potikoros che è la +capitale dell'isola di questo nome. + +Salii allora sulla coperta della nave per ammirare con un più vasto +colpo d'occhio le meraviglie naturali del mio regno. Ma la mia +attenzione fu distolta da questo esame dalla vista dei preparativi che +s'erano fatti pel mio ricevimento solenne. E d'altronde non m'era +mostrato ancora a' miei sudditi, che delle ovazioni fragorose partirono +dalla riva che era assiepata tutta di popolo; e centinaia di barche +ornate di stoffe a vivi colori e di penne preziose di marabù vennero ad +attorniare la mia nave. Mi fu forza discendere in una di essa, ove si +trovavano riuniti i miei ministri, e che per essere ornata dello stemma +monarchico, conobbi che era destinata alla mia persona. Lo stemma reale +(poichè quello della repubblica era stato atterrato da mio padre) +consisteva in un elissi diviso da un fusto di palmizio in due campi, +come da una sbarra; nell'uno di essi era rappresentato un braccio che +brandiva uno di quegli ossi di balena già nominati a memoria dell'atto +ardimentoso che aveva procurato il trono a mio padre; nell'altro vi era +un merlo nero che, come seppi più tardi dal mio ufficiale araldico, vi +era stato posto in onore di un uccello di questa famiglia, che il re +defunto aveva fatto venire dall'Europa, e che aveva formato la +meraviglia de' suoi sudditi, non essendovi in tutta l'isola di +Potikoros che dei merli bianchi come la giuncata. + +Non starò a parlare dell'imbarazzo in cui mi sono trovato per rispondere +alle numerose domande che mi venivano fatte da' miei ministri e dalle +deputazioni delle città secondarie del mio regno. Si era bensì pensato a +mettere nel mio seguito alcuni interpreti, ma il concetto di queste +domande era sì oscuro, e mi erano formulate in modo sì singolare, che io +mi trovava sulle spine a rispondervi. Aveva appena posto piede nella mia +lancia, che un grido prolungato del popolo e dell'esercito salutò il mio +arrivo, e avendo io interrogato uno de' miei interpreti sul significato +di quel grido, seppi che esso voleva dire; «ben venga il nostro re che è +arrivato dal paese dei merli neri.» + +Io m'inchinai rispettosamente dinanzi alla folla assembrata sulle +zattere e lungo la spiaggia, e vi fu un momento in cui mi sentii il +prurito di arringare la moltitudine e di guadagnarmene la simpatia +facendo l'elogio dei merli bianchi, ma il bisogno di servirmi degli +interpreti che avrebbero ammorzato colla loro lentezza tutto il mio +fuoco oratorio, me ne distolse. E d'altronde la folla era tanta e il +baccano sì assordante, che la mia voce vi si sarebbe perduta senza +frutto. + +Di mano in mano, che aprendoci a stento una via tra le barche, ci +andavamo avvicinando alla riva, lo spettacolo diventava più imponente, +ed il fragore cresceva per modo che le mie povere orecchie ne erano +letteralmente assordate. Il grido di: «viva il re che viene dal paese +dei merli neri!» era ripetuto da tutte le bocche; e le dame Potikoresi +specialmente lo strillavano con certe voci da soprano in modo da farmi +rizzare sulla testa ad uno ad uno tutti i miei capelli reali. + +Come Dio volle, noi giungemmo finalmente alla riva, ove mi soffermai un +istante ad osservare gli apparecchi della mia incoronazione e i due +eserciti schierati lungo la spiaggia. E qui non potrei dire +l'impressione inattesa che provai alla vista del mio esercito. I Denti +neri pei quali mi era sembrato che avrei dovuto provare un orrore +insuperabile, avevano aspetto sì dolce, sì mite, sì affettuoso che mi +sentii subito attratto verso di essi da una forza di simpatia +irresistibile, mentre i Denti bianchi mi parvero d'indole sì ribelle, sì +feroce, sì fiera che ne fui quasi atterrito. + +Quei denti lunghi, affilati, bianchi, orribilmente bianchi, scoperti +fino alla radice dal labbro un po' rovesciato, acuminati e curvi verso +la punta come i canini, parevano fatti per afferrare, per mordere, per +lacerare la carne viva, palpitante--davano ai loro visi un'apparenza +orribilmente ferina. I denti neri, pel contrario, tozzi, brevi, +quadrati, bene incassati e coperti dalla gengiva, promettevano indole e +tendenze sì mansuete, che avrei dato metà l'isola di Potikoros perchè il +mio regno non fosse stato popolato che di quella razza. + +Più tardi, quando rientrai nella vita privata, ho fatto delle numerose +esperienze sul colorito dei denti, e sulla natura dei caratteri +relativi. Non so se Lavater e Gall abbiano esteso anche a ciò i loro +studi, ma io credo di non essermi mai ingannato sui rapporti che ho +fatti e sulle deduzioni che ho tratte in proposito. Diffidate di quelle +persone che hanno i denti bianchi e regolari, ma sopratutto bianchi. +Difficilmente una donna munita di denti piccolissimi, ben fatti, candidi +di quella candidezza abbagliante che esse ambiscono tanto, è una donna +saggia e fedele. Le bellezze più famigerate, le cortigiane più celebri, +le donne più note per grandi vizii o per grandi delitti ebbero, tutte +indistintamente, un pregio siffatto. + +I denti neri o ingialliti, mal collocati, indicano quasi sempre mitezza +d'animo, sofferenza, virtù, rassegnazione. Una donna dai denti neri sarà +ributtante, ma mai cattiva: si può essere sicuri della virtù di una +donna munita di tali denti. + +Ma forse l'aver io perduto un regno per causa d'uomini muniti di denti +bianchi mi ha tratto a queste convinzioni e a questo ostinato +assolutismo nell'affermarle--desidero di essere smentito. Certo è però +che appena io vidi quella metà del mio esercito, conobbi che non sarei +rimasto sicuro sul mio trono; e pensai con dolore a quelle parole che mi +aveva detto il mio primo ministro, che, cioè, i Denti neri costituivano +la migliore metà del mio regno. + +E stava meditando appunto su questo pensiero, quando mi parve di +scorgere che il mio primo ministro e gli altri onorevoli membri +componenti la commissione gettassero sguardi inquieti sulla riva e +specialmente sulle file dell'esercito dei Denti bianchi, interrogandosi +e parlandosi a vicenda con qualche inquietudine. + +Per altro lato le file di quell'esercito apparivano sì diradate, e il +contegno dei soldati sì provocante e sì fiero che io, sospettando di +qualche disordine, domandai le ragioni di quel contegno dell'armata e di +quel discorrere caloroso de' miei ministri. + +--Sono dolente, disse uno de' miei ufficiali, di dover comunicare a +Vostra Maestà una notizia alquanto spiacevole. Sono scoppiati dei +torbidi in alcune provincie dello Stato, e una buona metà dell'esercito +dei Denti bianchi si è ribellata al governo. L'altra metà che voi +vedete, pende esitante tra il favorire la vostra installazione sul trono +o congiungersi ai ribelli. I soli Denti neri rimangono fedeli a Vostra +Maestà, ma il loro valore non è pari a quello dell'altra metà +dell'esercito. Bisognerà affrettare la vostra incoronazione. Questa +solennità acquieterà tutti i tumulti, questo fatto compiuto troncherà le +esitanze di tutti quelli che non sanno tuttora se darsi alla monarchia, +o secondare le idee repubblicane delle provincie sollevate. Ci giunge +anche notizia che in alcuni luoghi siano stati abbattuti gli stemmi +reali, e deturpato il sacro merlo nero che ne formava l'impresa, ma si è +provveduto a che sieno presto ricollocati. Allorchè, appena compiuta la +vostra incoronazione, Vostra Maestà sarà entrata nella sala del +Tribunale solenne, come richiede l'usanza, e avrà pronunciato giudizio +sui delitti consumati nella giornata, l'esercito e la popolazione, +compresi dalla vostra saggezza, non opporranno altro ostacolo alla +vostra ascensione sul trono. + +--Mio Dio! io dissi, sotto quali tristi auspici incomincia il mio regno! +Ancora non ho posto piede sulle rive de' miei dominii che una fiera +ribellione ne agita metà le provincie, e la parte più valorosa +dell'esercito mi abbandona per appoggiarne la rivolta.... Ma andiamo, io +proseguii con voce più ferma andiamo a compiere--se ciò s'ha a far +subito--questa formalità dell'incoronazione; e quindi se il prode +esercito dei Denti neri presterà il suo braccio alla monarchia, non +dispero con esso solo di sottomettere i ribelli, di consolidare il mio +trono, e di conservare intatte le sacre costituzioni del paese. + +--Andiamo, ripeterono in coro i miei ministri facendo atto di adesione +alle mie parole. + +E uno degli ufficiali aggiunse; l'incoronazione potrà compiersi sul +momento: tutto è preparato, il paludamento reale, la corona, il sacro +osso nasale.... + +--Il sacro osso nasale!... interruppi io trasalendo, come sarebbe a +dire? + +--L'osso di balena che Vostra Maestà introdurrà nelle sue narici reali. + +--Nelle mie narici! + +--È la consuetudine del paese, è l'obbligo essenziale del re. Vostro +padre.... + +--Lo so, lo so, io interruppi, non proseguite.... ma quale orrore! +esclamai fra me stesso e io non ci aveva pensato.... ma ciò è +impossibile... il mio naso.... il mio naso greco! il più puro naso greco +che io abbia mai veduto.... ah! io mi ribellerò a questa abitudine +crudele, a questa tortura terribile. Se io tornassi in Europa! Se la +ribellione mi privasse del mio regno.... tornarci col naso forato, +trapassato da un osso di balena... no, no, ciò non può essere. + +E rivoltomi a' miei ministri dissi loro, dissimulando quanto poteva il +mio spavento: illustrissimi signori, io sono felice di procedere +sull'istante alla mia incoronazione, ma è occorsa credo una cattiva +intelligenza in proposito... desidererei... bramerei, se ciò è +possibile, che si indugiasse alcuni giorni per ciò che riguarda la +formalità dell'osso nasale: una fiera costipazione, un potente +raffreddore che mi sono buscato lungo il viaggio, l'infiammazione delle +pareti interne delle narici rendono senza dubbio questa operazione +alquanto pericolosa; pregherei l'eccellentissimo ministro che mi ha +accompagnato fino a Potikoros a voler far conoscere a' miei sudditi +questo desiderio, e disporli all'indugio che è mia intenzione di +frapporre al compimento di una formalità, di cui per altro mi tengo +altamente onorato. + +A queste parole i miei ministri si guardarono nel bianco degli occhi +esterrefatti, e il ministro della Guerra in ispecial modo diede non +dubbii segni della sua meraviglia e della sua disapprovazione. + +Io ammutoliva per vergogna. + +Dopo un istante di silenzio il mio primo ministro rispose: noi siamo +profondamente convinti della verità delle giustificazioni addotte da +Vostra Maestà, ma non sarà molto agevole il convincerne l'armata ed il +popolo. La solennità che doveva compiersi oggi, ha radunato qui una +buona metà della popolazione di Potikoros, nè credo che essa vorrà +partirne senza avervi assistito. Cotesto rifiuto può essere interpretato +in un senso poco favorevole ed essere causa di disordini non lievi nel +regno. In quanto a me, non mi attento a sfidare il furore del popolo, +esponendogli il desiderio reale che Vostra Maestà mi ha fatto ora +l'onore di manifestare. + +A questo diniego inatteso io mi sentii venir meno, e trovai appena la +forza di aggiungere: se io stesso devo mostrarmi a' miei sudditi.... se +posso arringarli io in persona, non dispero di convincerli della verità +delle mie asserzioni.... Perchè il mio naso.... la mia mucosa.... E in +quell'istante essendomi balenata alla mente un'idea stupenda, mi +avvicinai al mio primo ministro e gli mormorai all'orecchio: +persuadetene la popolazione, disponetela ad attendere, ed io vi affiderò +il comando della più florida provincia del regno, vi decorerò del gran +Cordone del Merlo nero.... E aggiunsi fra me stesso: se posso uscirne +col naso intatto dimetterò sull'istante questi ministri, rifarò il mio +gabinetto, allontanerò da me questi sudditi ribelli e corruttibili. + +Il mio ministro cedette di fatto, come mi era lusingato, a quel +tentativo. Rivoltosi al mio seguito disse; veramente.... l'interesse, +la quiete dello stato ci impongono di accordare a sua Maestà l'indugio +di cui ci richiede. Il momento è grave. Disposto al sacrificio della mia +popolarità pel bene del paese, io sono deciso ad arringare il popolo +circa i motivi che impediscono temporariamente l'attuazione di questa +operazione importante: piaccia al cielo che le mie parole siano ben +accolte e credute! + +Quindi rivoltosi a me che in quel frattempo era salito sopra una specie +di carro destinato a recarmi sul luogo dell'incoronazione, aggiunse: +andiamo. E ci riponemmo in viaggio. + +Attraversammo un buon tratto di strada tra le ovazioni vivissime della +folla; e giungemmo in breve tempo ad un piccolo rialzo di terra sul +quale era innalzato il mio padiglione. Tutta la campagna circostante era +gremita di popolo; le dame Potikoresi vestite di un costume assai +semplice, spesso di un costume affatto adamitico, stavano raccolte a +gruppi sotto i padiglioni naturali che formavano le palme e i banani. +Alberi giganteschi di paradiso attorniavano il recinto del luogo +destinato alla mia incoronazione, e sovr'essi frotte di fanciulli a +cavalcioni qua e là lungo i rami suonavano certi loro strumenti di cocco +che producevano un rumore indiavolato. Da quel rialzo di terra si +aprivano allo sguardo orizzonti stupendi; da un lato, il mare seminato +in ogni punto di isolette quasi impercettibili e tutte verdi per la +vegetazione più rigogliosa; dall'altro, campagne sterminate, pianure +solcate da fiumi, colli ricoperti di boschi, montagne rivestite di +eriche gigantesche; e sovra tutto ciò, il cielo stupendo del tropico, il +cielo alto, sereno, sempre infuocato di quella terra prediletta dal +sole. + +Ma io era in preda ad impressioni che moveano da cause ben diverse. Il +timore che i miei sudditi volessero esigere sull'istante il compimento +di tutte le formalità richieste per la mia incoronazione, il pensiero +che, ove pure mi fosse stato accordato tale indugio, io non avrei potuto +sottrarmi col tempo all'esigenza di quella moda crudele; e poi la +ribellione delle mie provincie, la rivolta dell'esercito, le diserzioni, +la poca devozione dei miei ministri, tutto ciò veniva ad amareggiare la +mia gioia per modo che fui più volte in procinto di rimpiangere la mia +vita modesta, ma libera, di letterato. + +E per altro lato, ove avessi potuto superare questi ostacoli, quanti +piaceri mi aspettavano! La mia stupenda posizione anzitutto; e poi quel +lusso, quello sfarzo, quello spensierirsi continuo; e l'harem, l'harem +più d'ogni altra cosa; e quel costume sì grazioso, sì semplice, sì +stuzzicante delle dame Potikoresi.... tutto ciò era pur preferibile +all'oscura aridità della mia gioventù trascorsa. + +In preda a questi pensieri io era entrato nel ricco padiglione, ove +doveva essere incoronato, e donde sarei stato condotto alla reggia. + +Le sorprese più grate mi attendevano in quel luogo. Oltre i doni +ricchissimi in verghe d'oro e d'argento, e in grosse pietre preziose che +mi erano state inviate dalle provinci e fedeli del regno, le fanciulle +del mio serraglio mi avevano mandato un'ambasciata di dodici delle più +belle tra loro, incaricate di ricevermi e prestarmi ogni sorta di +servigi nel padiglione. Io non aveva veduto mai bellezze più +abbaglianti, nè è possibile che possa manifestare l'emozione che provai +a quella vista. + +Il loro abito orientale era tutto ornato di lanugine di cigno e di +perle, i loro calzoncini di seta azzurra erano stretti alla caviglia +piccola e asciutta da un laccio magnifico a fiocchi d'oro, i loro +piedini chiusi in scarpette a ricami erano sì piccini che potevano +essere contenuti nella mia mano; tutte le loro forme erano ad un tempo +sì piene e sì delicate, e spiravano tanta voluttà che io non aveva mai +veduto, o immaginato soltanto, creature più graziose e più seducenti. + +Ma una ve n'era sovra tutte che colpì in ispecial modo la mia +immaginazione. È impossibile il dire quanto ella fosse bella, forse +anche impossibile lo immaginarlo: la bianchezza del suo viso era quasi +luminosa--abbagliava: le sue fattezze, i suoi profili si perdevano in +una specie di vaporosità leggermente rosata; i suoi capelli erano sì +sottili, sì neri e sì lucenti che ondeggiavano sotto l'azione della luce +come un drappo serico; e mentre io stava contemplando quel prodigio di +avvenenza, essa mi si appressò timida e sorridente, e dopo aver +pronunciato alcune parole in lingua Potikorese che mi riuscirono per +ciò inintelligibili, asciugò il sudore che mi stillava dalla fronte con +un suo fazzolettino che non era più voluminoso di una tela di ragno, ed +esalava tutti i profumi più inebbrianti. Animato da tanta affabilità, e +più ancora dal pensiero che io era re e che quella divina creatura era +mia, trovai il coraggio di dirle: Come vi chiamate? + +--Opala, diss'ella, la più affezionata e la più fedele delle vostre +schiave. + +E pronunciò questa parole nella mia lingua. + +--Voi non siete nativa del mio regno? le chiesi io meravigliato. + +--No, disse la fanciulla. La defunta Serenità di vostro padre mi portò +seco bambina dall'Oriente, e mi apprese la lingua e i costumi della +vostra nazione. Egli mi onorava particolarmente della sua affezione, e +mi ha conferito una speciale autorità sulle donne del vostro serraglio. + +--Mio padre, esclamai tra me stesso, non aveva gusti depravati, non +aveva deficienza di senso estetico... una così bella creatura! Ma egli +doveva aver passato i sessant'anni... è impossibile... E rivoltomi ad +Opala le dissi: Mio padre vi amava? + +--Molto. + +--Di che affetto? + +Il volto di Opala si coprì d'un vivace rossore. Io che capiva a stento +in me stesso, non seppi trattenermi dall'abbracciarla, esclamando: io +pure vi amerò molto, io vi lascierò intatta l'autorità conferitavi da +mio padre. Dio mio! voi siete sì bella!... voi sarete la mia prediletta +e la mia regina. + +--È egli vero? disse Opala. + +--Quanto è vero l'affetto che sente già il mio cuore per voi. + +--Per me! la vostra schiava.... + +--Non dite così, interruppi io--e in quell'istante osservai che le altre +donne si ritiravano inchinandosi e ci lasciavano soli--dite la vostra +amante, la vostra sposa; trovate, se potete, una parola sì dolce che +valga ad esprimere ciò che voi sarete per me. + +Opala si gittò alle mie ginocchia, e abbracciandole disse: Grazie, +grazie, io pure vi amerò; io languiva qui così sola, così abbandonata... +perchè vostro padre.... era sì vecchio vostro padre... e sì stizzoso! +Voi siete tutt'altra cosa. Perchè io non era stata educata qui, in +quest'isola... oh! sì, io vi amerò molto, non vivrò che per voi; e +dormirò sul vostro tappeto, vi darò a bere il sorbetto colla mia bocca, +vi solleticherò colle penne del mio ventaglio, vi farò riposare la testa +sulle ginocchia, vedrete, vedrete! + +--Oh buona creatura! io dissi tra me stesso, sarei pur felice con te. E +pensai: se fosse possibile abbandonare il mio regno, fuggire con questa +fanciulla, portar meco i tesori di mio padre, quel diamante favoloso, +queste verghe d'oro... e non veder più questi Denti bianchi, questi +Denti neri... questi odiosi ministri... sottrarmi ad un supplizio +spietato.... E mosso da un trasporto di affetto sincero, aggiunsi +abbracciandola e sollevandola: sì, mia diletta fanciulla, se io potessi +fuggire con te, portarti meco nella mia patria!... perchè devi sapere +che mi si vuole già ritogliere il regno, che si pretende deturparmi il +viso, forarmi il naso, il mio naso greco, il naso caratteristico della +mia famiglia... E poi... + +Ma in quell'istante un fracasso terribile venne a troncare le mie +parole. Io mi rivolsi e vidi il primo ministro che entrava ansante +impallidito nel padiglione, e dietro ad esso alcuni ufficiali di Corte, +uno dei quali mi disse: avvengono dei gravi disordini; è necessario che +Vostra Maestà si affretti ad installarsi nella reggia; alla sua +incoronazione si penserà dopo... Il popolo non ha prestato fede alle +parole dell'onorevole ministro che voleva giustificare il diniego di +Vostra Maestà a subire tutte le formalità di questa incoronazione. +Indarno egli ha asserito che ella ne è impedita da un raffreddore +potente, che ha inteso egli stesso lungo il viaggio dei fragorosi +starnuti reali.... non gli si è creduto: il sentimento nazionale è +scosso profondamente da questa notizia, e il rimanente dell'esercito dei +Denti bianchi ha abbandonato senz'altro le sue bandiere per congiungersi +alle file dei ribelli. Bisogna affrettare l'entrata nella capitale +finchè la reazione non si è organizzata, e non si è posta in grado +d'impedirlo. I Denti neri sono per noi; ove il giudizio pubblico che +vostra maestà presiederà oggi, incontri il favore popolare, le sorti +della monarchia possono essere ancora rassicurate. + +--Io ho potuto, dissi allora, sollevandomi di tutta la persona, animato +da non so qual forza interna, io ho potuto forse mostrarmi debole +d'innanzi ad un'esigenza cui le abitudini contratte nella mia patria mi +rendevano un poco ripugnante, ma non lo sarò mai d'innanzi agli uomini +che vogliono spogliarmi del regno, privarmi dei sacri diritti che mi +sono stati trasmessi da mio padre. Se non potrò sedere sul trono di +Potikoros, saprò almeno morire difendendolo. + +E affacciandomi all'uscio del padiglione, e guardando con occhi torvi la +folla, esclamai con voce più alta; recatemi le mie armi e il mio +cavallo, che io indossi il mio paludamento reale, tutti i miei +distintivi di re, e la corona, aggiunsi prendendomela e posandomela sul +capo; saprò ben io difenderla da chi si attentasse a tormela. + +I miei ministri e i miei ufficiali meravigliati da tanto ardimento mi +fecero recare in fretta il mio cavallo, e mi aiutarono ad indossare i +miei distintivi. Dopo che, fiero del mio coraggio, balzai in sella colla +spigliatezza d'un giocoliere e mi avviai in mezzo ad essi alla capitale +del regno, e alla reggia. + +Ma il coraggio veníami meno lungo la via. + +L'accoglienza poco lusinghiera della popolazione, il freddo contegno de' +miei ministri, le urla selvaggie dei ribelli, quei crocchi di Denti +bianchi che incontravamo ad ogni istante sul nostro passaggio mi +facevano venire la pelle anserina, o ciò che si dice più comunemente la +pelle di oca, come se la mia sacra epidermide reale fosse stata +l'epidermide del più volgare e del più ignobile de' miei sudditi. E +tentando di dare come poteva meglio una diversione qualunque alle mie +idee, immaginava come le oche debbano trovarsi in uno stato di spavento +incessante se quel fenomeno della loro pelle è continuo, e mi sentiva +tratto da un sentimento di pietà, a commiserarle. Che se così non fosse, +come potremmo noi esprimere, volendo attenerci strettamente alla +medesima frase, lo stato di spavento in un'oca? Potremmo forse dire che +l'oca ha la pelle di oca? + +Io comprendo ora come il quesito che andava formulando in quel doloroso +viaggio a me stesso, fosse meno ancora che puerile e non consentaneo +alla mia dignità di monarca; pure confesso che me ne trovava +imbarazzato, e che fu in virtù di quell'imbarazzo che giunsi alla reggia +senza che i motivi di terrore che mi circondavano, avessero potuto +cagionare in me dei fenomeni più sensibili e più complicati. + +La reggia era un edificio stupendo; tutte le meraviglie, tutte le +delizie, tutte le ricchezze dell'Oriente vi erano state accumulate a +larga mano. + +Mio padre aveva saputo conciliare fastosamente la mollezza dei costumi +orientali colla severa grandiosità dell'architettura europea. Non credo +vi sieno in Europa reggie o palazzi di privati più eleganti; certo io +non aveva nè veduto, nè immaginato mai edificio più sontuoso e più +splendido. Quantunque le pareti fossero tutte in legno di noce d'India, +gli intagli erano sì stupendi, e le decorazioni in oro, in avorio e in +argento eseguite sì maestrevolmente, e con tanta grandiosità di +dimensioni, che le proporzioni del fabbricato e l'eleganza di quegli +ornati non erano inferiori a quelli di qualunque casa europea. + +Il mio appartamento speciale era uno di quei ritiri incantevoli che si +sognano a quattordici anni, di cui spesso non si ha neppure la facoltà +di concepire un'idea, uno di quegli edifici che l'architettura nostra +costretta nei limiti inesorabili dell'arte e delle sue tradizioni, non +avrebbe mai lo slancio e l'ardimento necessario a creare. Io vi rimasi +sventuratamente sì poco che non potrei darne una descrizione +dettagliata. Non ho serbato memoria che delle stelle mobili che si +perdevano nell'azzurro del soffitto di cui non si vedeva il fine, e che +gettavano onde di luce abbagliante del colore dello smeraldo. Forse in +quel cielo artificiale era rappresentato un intero sistema planetario, +co' suoi fenomeni, colle sue orbite, con tutte le sue leggi di +evoluzioni. Ricordo il pavimento elastico e semovente, tutto tempestato +di rubini, la cui azione di elasticità era combinata per modo, che +cedendo dolcemente sotto la pressione del piede e rialzandolo tosto per +forza propria, rendeva affatto nulla la fatica del camminare, in guisa +che vi si avrebbe potuto passeggiare delle intere giornate senza provare +il menomo sintomo di stanchezza. + +Mi sovvengono pure alla memoria alcune specie di incensieri che appesi a +certi arpioni d'oro massiccio sporgenti dalle pareti, si dondolavano +per moto proprio; ed emettevano un vapore profumato, in mezzo alle cui +spire volteggiavano delle figurine nude, le quali cambiavano forma e +colore ad ogni istante, e giunte ad una certa altezza, si +assottigliavano e si scioglievano in fumo. Le esalazioni di quei +turiboli agivano sì potentemente sui sensi che io mi sentiva come preso +da ebbrezza, nè poteva prestare attenzione al canto soavissimo di certi +uccelli che non vedeva, ma che pensai dovessero essere rinchiusi in una +gabbia sospesa nell'azzurro del soffitto. + +Non parlerò del mio letto, del mio trono, di tutti i mobili delle mie +stanze; sarebbe impossibile dirne la foggia, l'uso, i dettagli; erano +pelliccie sovrapposte a pellicce, tramezzate di strati di petali di rosa +che si mutavano ogni giorno: le sedie si cullavano da sè, volendo +ristavano: e le dame di corte--le più attraenti beltà di +Potikoros--avvolte in un semplice velo color di rosa, andavano e +venivano per le stanze, ansiose di sorprendere ogni mio più piccolo +desiderio, ogni mio bisogno più insussistente, e soddisfarlo colla +rapidità del pensiero. + +Appena posto piede nel mio gabinetto particolare, alcune di queste dame +mi presentarono il mio nuovo costume di monarca, e si accinsero a +spogliarmi del mio abito di borghese (sotto il mantello reale che avea +indossato nel padiglione, io vestiva ancora in quell'istante un abito a +coda di rondine, di cui non avevo per anco soddisfatto il conto al mio +sarto) per mettermi in grado di presiedere al giudizio popolare in tutta +l'imponenza, e in tutto lo splendore della mia carica. + +Ma il mio pudore non mi permetteva di cedere all'invito di quelle dame +rispettabili; io mi sentivo salire il rossore fino alla punta del naso; +e mi provai a far loro conoscere la mia ripugnanza con un discorso di +questo genere: + +--Egregie signore... compitissime signore... le mie abitudini di +toeletta;... il rispetto che io nutro per le loro persone... non mi +permettono di mostrarmi qui in tutta la semplicità del mio costume +naturale... e oltre ciò, i miei arnesi di biancheria, le mie mutande... +in un viaggio sì lungo... senza la risorsa del bucato... esse +capiranno.... + +E stava per aggiungere peggio, ma mi avvidi che nessuna di esse +intendeva la lingua del mio paese; e non potendo far di meglio, lasciai +fare, con quanta confusione da mia parte, permetto a' miei lettori di +immaginarlo. + +Quando mi trovai vestito, attilato, serrato, come in una morsa, dalle +cinture di quell'abito tutto ornato di lamine di metallo e di perle, +avendo chiesto dell'ora fissata pel giudizio pubblico, e avendo +osservato nel mio orologio, (un vecchio orologio di Ginevra che aveva +avuto cura di regolare sul meridiano di Potikoros) che vi mancava una +buona mezz'ora, chiesi di essere condotto al mio serraglio; e mi vi +avviai in mezzo alle persone del mio seguito, parte delle quali mi +precedevano agitando dei grossi ventagli di piume, e parte recando con +sè alcuni di quegli incensieri che aveva già veduto nelle mie stanze. + +Dio! dove troverò io espressioni sì eloquenti che bastino a manifestare +la sorpresa, la meraviglia che provai alla vista del mio serraglio! Io +era rimasto muto ed estatico. Appena ebbi la forza di pronunciare alcune +parole per accomiatare gli onorevoli ufficiali della mia casa che mi vi +avevano accompagnato. + +Non farò una descrizione di quel luogo: sarebbe impossibile. L'eleganza, +la mollezza, il lusso del mio apartamento erano uno sfarzo meschino a +confronto della magnificenza di quello, tutto si confondeva in un'onda +immensa di luce: era una di quelle illusioni ottiche che si provano nei +sogni da fanciullo; qualche cosa di simile a quelle visioni che si +ottengono a quell'età, vellicando le pupille col rovescio della mano. + +Qua e là negli interstizii d'un lungo colonnato erano appese delle +reticelle di seta ripiene di veli e di pizzi, dentro le quali alcune +delle mie fanciulle vestite in quel semplice e delizioso costume di +Potikoros, si dondolavano agitando i loro piccoli ventagli. Altre +stavano sedute su certi divani di raso azzurro, raccontandosi novelle di +fate e di genii; altre mangiucchiavano confetti o coccole profumate, di +cui mordevano la buccia coi loro dentini (credo aver detto che le donne +del serraglio erano tolte tutte dalla tribù dei Denti bianchi) altre +infine giuocavano con dei veli, con delle piume; o imbeccavano delle +tortorelle che erano grandi quanto uno dei nostri scriccioli, e dei +piccoli colibrì che non erano più grossi d'una farfalla. + +Opala (io l'aveva cercata collo sguardo appena posto piede in quel +santuario) Opala già mutata d'abbigliamento e raggiante della bellezza +più attraente, era seduta sopra un seggio più elevato, una specie di +trono che occupava per segno di distinzione. + +La sua testa graziosa si riposava in attitudine di pensiero sopra un +soffice guancialetto di velluto; i suoi piedini rinchiusi in una +pianella impercettibile d'un tessuto serico quasi trasparente, posavano +riuniti e composti sopra uno sgabellino d'oro e di avorio, le sue mani +piene di una tacita voluttà le pendevano giù pei fianchi in +atteggiamento di abbandono, e le sue lunghe palpebre mezzo socchiuse non +lasciavano ben indovinare s'ella dormisse o sonnecchiasse per vezzo +fantasticando. + +Al rumore de' miei passi (nessuna pianella del mio guardaroba reale +avendo potuto calzare al mio piede, io portava tuttora il mio unico pajo +di mezzi stivali a doppia suola), Opala si scosse, e vedutomi, scivolò +giù dal suo trono, e venne ad inginocchiarsi a miei piedi. + +A quella vista tutte le reticelle sospese si abbassarono, non so come, +fino al pavimento; le fanciulle ne uscirono così abbigliate come erano, +e si prostrarono esse pure ad una breve distanza da noi. Una musica +divina e sommessa incominciò in quel momento a farsi udire nel +serraglio, e ad elettrizzarmi colle sue note. + +--Nobili dame, io dissi rialzando Opala, e rivolgendomi alle altre, cui +accennai di fare altrettanto, prego.... insisto perchè esse si alzino; +qui non vi è etichetta di Corte, non vi sono leggi di convenienze... +Prego a voler considerare la mia persona reale come la persona di un +semplice amico, come una persona di famiglia... già; intendo introdurre +delle modificazioni nel regime interno di questa nostra società... +voglio dire delle leggi d'uguaglianza una parità di diritti, un equa +ripartizione di.... + +E non venendomi al balzo la parola che calzasse a dovere, temendo di +prometter troppo, e desiderando per altro lato di trovarmi qualche +istante solo con Opala, aggiunsi: già... so ben io quel che intendo di +fare... Le prego intanto di risalire nelle loro reticelle, nei loro +nidi... le prego a rioccupare i loro divani... io mi farò un dovere di +venire più tardi.... col tempo... appena lo permetteranno le gravose +esigenze della mia carica, a rendere a ciascuna di esse l'omaggio del +mio rispetto e della mia ammirazione. + +Fui grato alla Serenità di mio padre di aver introdotto nel sistema +educativo del serraglio l'insegnamento della lingua del mio paese, +poichè tutte quelle mie fanciulle, risalirono all'istante nelle loro +reticelle; e Opala, prevenendo i miei desiderii, mi prese per mano e mi +condusse nel suo gabinetto particolare. + +Ci sedemmo sopra un soffice tappeto di Persia. Io era sì stanco per le +fatiche della giornata, e sì turbato da tutte quelle apprensioni d'ogni +genere, che quello stato di prostrazione m'induceva quasi per bisogno +alla tenerezza e ad una espansione confidente e sincera. + +--Quanto siete buona! io dissi ad Opala abbracciandola, quanto siete +bella! Divina creatura! Voi mi avete preceduto in questa reggia, dove io +non rimarrò forse molto tempo, e d'onde non mi sarebbe doloroso +l'allontanarmi, se non fosse pel pensiero della vostra perdita. Non +credeva di trovarvi subito qui, ve ne ringrazio; aveva proprio bisogno +di sollevarmi un poco con voi dalle cure dolorose del mio Stato. + +--Io posso tanto sul vostro cuore?--disse la fanciulla--quanto ve ne +sono grata! Oh, voi siete sì diverso da vostro... era sì nojoso vostro +padre. Non amava che di farsi raccontare delle novelle, di passeggiare +su e giù per le nostre sale, di regalarci qualche balocco, di farsi +accompagnare a braccetto fino alla soglia del suo appartamento, di farsi +reggere da noi la coda dell'abito.... Era insoffribile, perdonate, ma +era insoffribile.... Già, credo che avesse settant'anni. + +--Pressapoco. + +--Ecco! Ma voi siete sì giovine, sì bello, sì vivace. Non sapete... io +tremava vedendovi nel padiglione... temeva che vi si volesse costringere +a subire quella barbara usanza del nostro paese. Non che mi impaurisse +il pensiero che aveste a perdere il vostro trono, giacchè vi avrei amato +lo stesso, e voi mi avreste amata ancora di più; ma tremava per me +medesima.. mi avrebbe fatto ripugnanza vedervi col naso forato, vi avrei +abbracciato con dispiacere. Se aveste veduto vostro padre... che figura +faceva vostro padre col naso così trapassato da quell'osso! Ma... ora +come farete a sottrarvi a quel supplizio? Vi siete rifiutato di +acconsentirvi? + +--Sì. + +--E credete di poter sfuggire all'adempimento di quest'obbligo crudele? + +--Non so, diss'io, ma per fermo sono risoluto a niegarmivi. Tanto più +che voi mi preferite così, che non mi amereste altrimenti.... + +--Oh si, si, disse la fanciulla abbracciandomi con innocente civetteria, +non voglio, io, che vi si guasti il naso, questo naso greco, questo naso +così grazioso.... Ma del resto io vi amerei in tutti i modi. E se voi +doveste abbandonare quest'isola io vi seguirei lo stesso. Non è vero che +voi mi permettereste di seguirvi? + +--Son io, dissi, che vi seguirei, che perdendo il mio regno, troverei un +compenso adeguato nell'acquisto che potrei fare del vostro amore. +Perchè... soltanto che voi mi amiate, che siate disposta a rifuggirvi +meco nel mio paese, io avrò la forza di oppormi a tutte le torture che +mi minacciano. Credo che i tesori di mio padre superino di gran lunga le +più ricche fortune che ci sono in Europa e in quanto ai mezzi di +rimpatriare, i miei ministri sono abbastanza corruttibili--come tutti i +ministri che ho conosciuto nel mio paese--per lusingarmi che vorranno +accordarmeli. + +--Quanto sarei contenta di venire con voi nel vostro paese! Non crediate +già che noi siamo felici qui dentro. Non amiamo nessuno, noi; non siamo +amate da nessuno: io per esempio mi reputava assai sventurata prima di +vedervi; ed ora... sento bene che sarò felicissima con voi, tanto più se +lungi di qui, perchè... queste dame... ve ne sono delle graziose, delle +più avvenenti di me.... + +--Non è possibile, io dissi con asseveranza. + +--Oh, sì, diss'ella ve ne sono delle più graziose... e voi le amereste. + +--Mai. + +--Voi le amereste. + +--E via, diss'io abbracciandola, non pensate a queste cose. + +--Una scena di gelosia, a quest'ora, ruminava intanto tra me stesso; e +vedendo che Opala aveva gli occhi inumiditi di lacrime, pensai di dare +una diversione più lieta al nostro discorso. Ma non trovava argomento di +una diversione che tornasse anche acconcia a' miei disegni. Cambiai +argomentazioni di sbalzo. + +--Che occhi furbi che avete, le dissi affissandola con aria che stava +tra l'ammirazione e l'insolenza. + +--Non è vero. + +--Sì, è vero, avete degli occhi meravigliosi veramente! E che capelli! +Lasciatemi toccare.... che trecce piene, abbondanti! Ma non avete freddo +ai vostri piedini, così, con quelle pianelle sì trasparenti? + +--No. + +--È impossibile. Che piccoli piedi! scommetto che sono più brevi della +mia mano. Vediamo, lasciatemi misurare. + +--Ecco. + +--Vedete: avanza tutta l'unghia del dito, tanto così.... Siete pur +graziosa! Come non amarvi? Bellissima creatura! + +--Via, via, voi mi adulate.... + +--No, non è vero. + +--Sì. + +--No, ve lo giuro. + +--Giurate soltanto di amarmi. + +--Lo giurerò dopo. Datemi un bacio. + +--Ecco. + +Ma Opala aveva detto troppo presto questa parola. + +Mentre che ella curvava il suo volto sul mio si arrestò a mezzo +dell'atto: la fanciulla aveva ascoltato un rumore improvviso all'uscio +del gabinetto. + +--Affrettatevi, diceva dal di fuori colla sua voce stentorea, il mio +primo ministro, l'ora del giudizio è già trascorsa, e la folla vi +attende con impazienza; un indugio maggiore potrebbe peggiorare le gravi +complicazioni politiche in cui versiamo, non fatevi aspettare più oltre. + +--Mio Dio! io dissi, interrogando di nuovo il mio vecchio orologio di +Ginevra, è vero, l'ora fissata è trascorsa di qualche minuto. Ma è un +abuso cotesto.... ho o non ho un'autorità sovrana, assoluta? +Disturbarmi, sorprendermi così nelle mie stanze, interrompermi durante +le espansioni più doverose delle mie tenerezze domestiche? Se giungo a +consolidarmi sul trono, rifarò da capo il regolamento interno della mia +casa. + +E ricordandomi che il ministro attendeva fuori dell'uscio--vengo, +soggiunsi a voce più alta, sono da voi, avvertitene il popolo. + +Quindi abbracciai la fanciulla che mi diceva: è un vero dispetto, +venirvi ad importunare a questa ora. Che orrore! Ma ci rivedremo +stassera. + +Mi avviai alla sala del giudizio: era mia intenzione di tenere un +contegno severo, di impormi, di farmi temere; ciò che pareami sarebbe +tornato assai più efficace di un'indulgenza che i miei sudditi erano ben +lungi dal meritare. + +Oltre a ciò aveva in animo d'introdurre nelle leggi dello Stato alcune +disposizioni, la cui saggezza avrebbe potuto dare il concetto più +lusinghiero della mia sapienza governativa.--Sarò severo, diceva tra me +stesso, ponendo il piede sul limitare della sala, sarò inflessibile: e +debbo confessare che in quel momento la mia anima macchinava tristi +progetti a danno del mio popolo. Se io riesco a consolidarmi sul trono; +se coi tesori di mio padre potrò formare un partito numeroso alla mia +causa, muterò sull'istante i vecchi statuti del Regno--ruminava tra me +medesimo--e cambierò il governo costituzionale che mi tiene legate le +mani in un governo dispotico. Farò, come mio padre, un colpo di Stato. +Che cosa è questo governo costituzionale? Una derisione per la mia +persona, per la mia qualità, per le tradizioni gloriose della mia casa. +Il popolo fa ciò che gli aggrada, e io debbo accennare della testa come +un fantoccio snodato di Norimberga quando gli si tira il filo che lo fa +gestire. Aveva appreso nel mio paese come si debba governare una +nazione: allora era suddito, adesso era re, ma non si trattava che di +invertire le parti.--Guai a quel capo dello Stato, ripeteva a me stesso, +che non sa fare del suo popolo tanti tipi perfetti di cretino, che +invece di pensare a fruire di tutte le risorse della sua posizione, e a +dare al paese buon numero di sudditi di sangue reale e plebeo +incrociato, si occupa coscienziosamente dell'avvenire e della dignità +della nazione che gli ha affidato i suoi destini. Questa testa coronata +è una testa già distaccata dal collo. La civiltà è una mannaja che +taglia le teste coronate. + +Io confesso che il mio orgoglio non lasciava più alcun limite alla mia +fantasia. In quell'istante di entusiasmo, la teocrazia stessa era ancora +poco per la mia ambizione. + +Entrai nella sala, e presi posto sul trono: a' miei fianchi stavano i +ministri, d'innanzi a me i colpevoli, all'intorno la folla. + +I Denti neri si alzarono e mi fecero un'ovazione fragorosa; ma quegli +scellerati Denti, bianchi coi loro orribili denti bianchi, armati dai +piedi alla testa, mi guardarono torvi e sdegnosi tacendo. Feci allora un +piccolo discorso di occasione che provocò qualche applauso dalla tribuna +dei giornalisti stipendiati; dopo di che tentai il mio colpo d'effetto; +domandai che mi si portasse la raccolta delle leggi dello Stato, e +pregai il mio segretario particolare a dar lettura dei nuovi regolamenti +che io aveva raffazzonati a questo scopo lungo il viaggio, e che +intendeva inserire in quegli Statuti. + +Consistevano in una serie di articoli relativi all'abolizione del +melodramma dal teatro Potikorese, basati su queste ragioni: essere il +dramma musicale il non-senso più enorme, l'assurdo più mostruoso e più +ridicolo di cui la scienza si sia resa colpevole. A questo progetto ne +andava annesso un altro relativo ai mimi, ai ballerini, ai tenori e ai +baritoni dalla trachea più o meno dilatata; ai primi dei quali doveva +essere inflitta una pena di ridicolo pel diritto di esercitare il loro +mestiere, e ai secondi s'imponeva l'obbligo di ricordarsi consistere +tutto il loro merito nella forma e nella dimensione della trachea. + +Un secondo progetto di legge regolava i diritti degli autori e degli +editori. Cinquanta articoli si riferivano esclusivamente a questi +ultimi, ed erano sì severi e ad un'ora sì giusti, che mi sento +addoloratissimo di doverli ora tacere in causa della loro prolissità. Mi +limito a rammentare che in uno di essi, per un caso di pirateria +libraria, era proposta la pena della sospensione pei piedi fino a totale +estinzione di vita,--e credo che fosse poco. + +Altri articoli stabilivano pene pei delitti letterari. V'erano +severamente puniti i lavori di collezione e di circostanza; quei lavori +di schiena che si atteggiano a lavori di testa, ec. ec. + +Un'appendice a questa disposizione interdiceva alla classe dei +professori di credersi letterati, e li chiamava responsali d'innanzi +alla posterità della istruzione eunuca e della catalessi intellettuale +che è condannata a subire la giovine generazione dei tempi nostri. + +Un'altra disposizione legislativa toccava delle fame imposte e delle +fame usurpate; proponeva pene pei letterati funamboli; condannava a +perpetuo bando dall'isola i poeti che si fossero attentati a dar lettura +dei loro versi a qualche infelice costretto a subire questa violenza, e +vietava finalmente la rappresentazione del dramma e della +tragedia--considerate come le più ridicole parodie del dolore e delle +sciagure umane. + +Erano, in una parola, un complesso di leggi inspirate dalla più alta +saggezza, e la mia mortificazione non fu sì grande come la mia +meraviglia quando intesi che esse erano già state introdotte nel Codice +di Potikoros, fino dal tempo in cui quest'isola si reggeva a repubblica. + +La repubblica aveva dunque giovato a qualche cosa? Per la prima volta io +compresi che il _Due dicembre_ di mio padre aveva avuto in sè tutto il +carattere di un tradimento indegno, e mi sentii tratto a fare un +apprezzamento più benigno di quegli onesti Denti bianchi che coi loro +atteggiamenti minacciosi, e coi loro terribili incisivi foggiati ad +uncino, reclamavano la ricostituzione del primo sistema governativo +dello Stato. + +Ma in quel momento non poteva, come avrei voluto, soffermarmi su queste +considerazioni; e d'altronde il mio interesse personale mi avrebbe reso +ingiusto nell'apprezzarle. Credete voi che tutti coloro che +sedettero--come io ho seduto--su un trono, non abbiano fatte le stesse +considerazioni, benchè le abbiano poi soffocate nel fondo della +coscienza collo stesso spirito di egoismo? + +Un fatto meraviglioso si presenta, fino dalle prime epoche della storia +dei popoli, agli occhi dell'osservatore e del filosofo. Cinque o sei +furbi matricolati regolano a bacchetta i destini di tutta questa massa +sterminata di pecore che è l'umanità. Ho letto, non so più dove: mala +bestia esser l'uomo, divina cosa la umanità. Non è vero! Per me ho +dovuto sempre guardare all'uomo, all'individuo, alla creatura isolata +per sapermi trovare meno in disagio colla massa degli uomini; mi sono +riconciliato alla meglio, dacchè vivo, con tre o quattro di loro, ma +credo che non mi riconcilierò mai col resto dell'umanità. D'altronde +questa credenza ha cessato di addolorarmi. + +Ma bando alle digressioni. + +Era tempo d'incominciare il giudizio, e feci perciò avanzare il primo +colpevole. Fu data lettura dell'atto d'accusa. + +Io era tutto orecchi nell'ascoltare, anzi per servirmi d'una frase +inglese, era tutto un orecchio, poichè non ignorava che il mio destino +dipendeva totalmente dall'esito di quel giudizio. + +L'atto di accusa era concepito press'a poco in queste parole: + +«Akriundaz, della provincia di Pikliya-pokenos, di anni trentadue--della +tribù dei Denti neri, di professione incettatore di merli bianchi, è +imputato del furto di due pani rubati nella bottega Srikis +Tenariasbikeloz esistente sul corso principale della nostra città di +Potikoros, con rottura d'un vetro, e senza circostanze attenuanti». + +Benchè la lettura di quell'atto scritto in lingua Potikorese avesse +fatto poco meno che spezzarmi i timpani delle orecchie, riordinai come +sapeva meglio le mie idee, e invitai l'imputato ad esporre le sue +difese. + +--L'incetta dei merli bianchi, disse egli, essendo diventata più +difficile e meno lucrosa per l'introduzione del merlo nero operata dalla +Serenità di vostro padre nella nostra isola, e in causa dell'omaggio che +vien reso ad esso dal popolo, essendo caduti in dispregio i merli +dell'altro colore, io mi sono trovato da qualche tempo fuori della +possibilità di vivere dei frutti del mio commercio. Ho chiesto stamane +all'onorevole fornaio Tenariasbikeloz che mi fossero dati ad imprestito +alcuni pani. Rifiutandomeli egli io ho spezzato un cristallo della +vetrina e ne ho tolti due. Io sono un onesto Dente nero. Causa +essenziale di questa violenza, fu l'intenzione che aveva di festeggiare, +come mi permettevano i miei mezzi, l'assunzione di Vostra Maestà al +trono di Potikoros. + +Questa difesa cui non mancava l'intingolo dell'adulazione, mi dispose +in favore dell'imputato. + +--Avreste dovuto, io dissi, far conoscere alle autorità del vostro +paese--parmi, se non erro, Pikliya-pokenos--che vi trovavate nelle +circostanze che avete esposte; quel solerte questore di polizia vi +avrebbe autorizzato a chiedere l'elemosina senza violare le leggi +dell'onestà con una appropriazione sì violenta. + +--A chiedere l'elemosina! disse meravigliato il mio ministro. + +E vide che gli uditori avevano sbarrato tanto d'occhi nell'udire quelle +parole. + +--Sì, ripresi io, a voce più alta, lo si sarebbe autorizzato alla +mendicità, lo si sarebbe munito di apposita placca, come corre l'uso nei +paesi civili dell'Europa. + +Un bisbiglio immenso si sollevò dalla folla, un bisbiglio di +disapprovazione universale. Io sentii salirmi il sangue dai piedi alla +testa, e subito precipitare dalla testa ai piedi, e rimontare di nuovo +alla testa. + +--Ignoro, aggiunsi con coraggio, quali sieno le leggi di polizia di +questo paese, ed è evidente che non possa sull'istante conformarvimi. +Sarà mia premura di prenderne subito cognizione. + +--Tra noi, interruppe il mio segretario particolare, non è ammessa in +alcun modo la mendicità; appena conosciamo il significato di questa +parola per le notizie che abbiamo avuto delle usanze invalse in Europa. +Nell'isola di Potikoros ogni suddito ha diritto al lavoro; e in caso +d'impotenza, ha diritto al mantenimento a spese dello Stato. + +--Sono leggi veramente saggie, io dissi, veramente apprezzabili. +Ringrazio il mio degno segretario particolare di avermene reso +informato; ma.... riprendiamo il corso del nostro processo: L'onorevole +fornaio.... + +--Tenariasbikeloz, suggerì uno dei ministri. + +--Tenariasbikeloz.... si trova egli presente all'udienza? In questo caso +deponga se è vero che l'imputato gli abbia chiesto ad imprestito i due +pani prima di rubarglieli. + +Il fornaio si avvicinò al tavolo della presidenza e depose esser vero. + +--Quando è così, io ripresi, atteggiandomi a severità, udite le +giustificazioni dell'accusato, visto la necessità di mantenere inviolate +le leggi fondamentali d'ogni diritto civile, tenuto conto +dell'asserzione del derubato, e delle altre cause attenuanti, condanno +il nominato Akriundaz--credo Akriundaz, incettatore di merli bianchi, +alla pena di quattro anni di lavori forzati. + +Non avessi mai pronunciata quella sentenza! Un urlo di disapprovazione +si sollevò dalla folla, un urlo così fragoroso e feroce che i miei +stessi ministri se ne sentirono impauriti. I capelli mi si drizzarono sì +rigidamente sul cranio, che m'accorsi che la mia corona doveva essersi +sollevata due buoni pollici dalla testa. I Denti bianchi, digrignando i +loro terribili incisivi, domandavano che ne andasse libero l'accusato, e +che si sottoponesse invece a processo l'onorevole fornaio +Tenariasbikeloz: adducevano a pretesto il diritto che egli aveva di +appropriarsi quei pani che aveva chiesti, e che gli erano stati +rifiatati; e citavano non so qual articolo di legge, nel quale era detto +che ogni cittadino resosi, per qualsifosse ragione, impotente al lavoro, +poteva esigere il mantenimento gratuito a spesa dei privati ricchi e +dello Stato. + +Io non so come giungessi a sedare quel tumulto. La fermezza del mio +contegno e quella de' miei ministri--sento il dovere di rendere loro +questa giustizia--riuscirono a poco a poco a ristabilire un po' d'ordine +nella adunanza. + +La minaccia di far sgombrare la sala da un mezzo pelottone di Denti neri +ottenne il suo effetto. + +Quando la calma fu ristabilita, ordinai che si facesse avanzare il +secondo colpevole. + +Era il direttore del giornale _Il Giudizio Universale_ (il giornale +ufficiale di Potikoros) accusato di aver recato il disonore in una +onesta famiglia con alcune taccie infamanti, destituite d'ogni verità. + +L'onorevole direttore parevami una persona seria e meritevole d'ogni +riguardo, oltre di che io mi trovava in certo qual modo legato a lui da +una vecchia intimità di famiglia, e sentiva il dovere di difenderlo e di +pronunciare per esso una sentenza assai mite. + +--Ove è il gerente? io chiesi: se l'accusato non è direttore +responsabile, si conduca qui il gerente e si lasci libero il +giornalista. + +--Il gerente! esclamò il mio giudice istruttore, che cosa è il gerente? +Può egli darsi che una persona qualunque si faccia responsabile dei +reati di un'altra? Puniamo i reati, o puniamo le coscienze? + +--Un tale sistema, io dissi, è invalso in tutte le nazioni d'Europa, nè +io posso giudicare di questa accusa senza conoscere le leggi speciali +che regolano la stampa Potikorese. D'altronde.... parmi che questo sia +un fallo assai mite; una semplice riprensione.... un semplice +ammonimento--Indugierò, ad ogni modo, a pronunciare la mia sentenza fino +a che non avrò presa cognizione delle leggi che ho ora accennate. Prego +l'onorevole magistrato a fare avanzare il terzo colpevole. + +Uscitone in tal guisa pel rotto della cuffia, gettai gli occhi sulla +folla per conoscere l'impressione che vi avevano prodotto le mie parole. +Il disordine si era in parte rinnovato; non era precisamente lo stesso +scompiglio, la stessa disapprovazione plateale di prima; ma poco meno. +Si vedeva chiaro che la impazienza dell'uditorio stava per prorompere in +una dimostrazione più energica e più difficile a reprimere. L'interesse +che destava il terzo accusato ebbe virtù di distogliere in tempo i loro +animi da questa disposizione. + +Era egli un alto funzionario governativo, imputato di grave +prevaricazione per una somma di molti milioni sottratti alle casse dello +Stato. Come suole avvenire in simili casi, le prove erano bensì +manifeste, ma confutabili in mille maniere, e facili ad essere ritorte +a danno di altri funzionarii. Io diressi ed illuminai in alcuni punti lo +svolgimento del processo; ma benchè fosse universale la convinzione che +si aveva del suo reato, le prove volute dalla legge non avevano tutti i +dati necessarii per autorizzarmi a pronunciare un verdetto di +colpabilità. + +Io mi trovava posto in una titubanza terribile--era il caso +dell'incudine e del martello--e considerando che l'accusato era un Dente +bianco, e faceva parte di quella tribù di cui doveva starmi specialmente +a cuore il favore; che egli apparteneva alle alte sfere governative, +nelle quali è stabilito il principio che una mano lava l'altra, che +questa appropriazione sarebbe stata considerata nel mio paese come una +bagattella di nessuna importanza, come uno _spostamento di cifre_ (è la +parola addottata da alcuni governi costituzionali per definire i furti +governativi) credetti mostrarmi abbastanza severo nel pronunciare una +sentenza che lo spogliava semplicemente della sua qualità, e lo +esonerava dalla sua carica. + +Fu la scintilla che cagionò l'incendio: il furore del popolo proruppe sì +vivo, sì unanime, sì violento che io mi avvidi subito che non vi era più +mezzo a contenerlo. I miei stessi ministri erano rimasti meravigliati +della stoltezza del mio giudizio; e temendo che i rivoltosi non li +considerassero come facienti causa comune col re, si affrettarono a +ritirarsi prudentemente nelle anticamere. Io rimasi come paralizzato, +come pietrificato sul trono; e solamente alcuni istanti dopo, quando mi +avvidi che la folla gridando «abbasso il re, si destituisca il re,» ed +altre graziosita di questo genere, si accingeva a superare lo steccato +per impadronirsi della mia persona, pensai a mettermi in salvo +nell'interno della reggia. + +Non dirò quali fossero i pensieri che mi passavano allora pel +capo,--rapidi, vari tumultuosi, inutili tutti.... + +Fu però un'incertezza di un istante. Quando vidi che le persone della +mia casa cercavano di rifuggirsi nei gabinetti segreti, e non solo non +avevano a cuore la salvezza della mia maestà reale, ma era molto se non +attentavano essi medesimi alla mia vita; quando intesi che il tumulto +popolare andava orribilmente crescendo, e che i Denti bianchi erano già +penetrati in alcune sale della reggia, deliberai di cercare salvezza +nella fuga. + +Mi precipitai verso il mio serraglio, poichè non sentiami la forza di +abbandonare il mio regno senza portarne meco la fanciulla che mi aveva +affascinato, e abbracciando Opala, le dissi: + +--La rivolta sta per spogliarmi del regno e della vita.... fuggiamo, +vieni meco: io sarò ancora il monarca più felice, il più ricco, il più +fortunato se potrò trascorrere il resto della mia esistenza con te.... +se tu sarai mia, mia cara Opala, mia dolce fanciulla! Sì, sì, fuggiamo +nella mia patria, dove la dignità e la coscienza popolare assicurano la +monarchia da questi pericoli, dove i re non sono costretti ad infiggersi +un osso di balena nel naso, ma menano essi stessi pel naso i sudditi +devotissimi.... vieni, vieni.... Ma lascia prima che io prenda i tesori +di mio padre.... Ove sono i tesori di mio padre? quel diamante favoloso, +quegli smeraldi.... + +Opala allacciandomi il collo colle sue braccia bianche e delicate, mi +diceva colla voce interrotta dal singulto: + +--Non uscire, non uscire di qui; forse i Denti bianchi non entreranno in +questo tempio, rispetteranno il culto che queste vergini rendono +all'amore, forse.... + +--Ma è impossibile, io interruppi, fuggiamo, fuggiamo, ripariamo verso +il mare; se possiamo attraversare la capitale senza essere conosciuti, +se... + +Ma in quel momento si spalancò l'uscio del serraglio, e una turba di +Denti bianchi apparve minacciosa sul limitare. Io non vidi che una cosa, +i loro denti, tanto essi erano orribili, tanto erano _bianchi_, lunghi, +aguzzi, scoperti dalle labbra che l'avidità del mordere aveva rovesciate +e contratte in una smorfia feroce. Lo ripeto, io non vidi che i loro +denti; e in questo stesso momento in cui scrivo, quelle orribili +rastrelliere che si digrignavano da sè, come segregate dal resto della +persona, come attaccate a qualche cosa d'impercettibile, mi balenano +dinanzi agli occhi simili alle dentiere artificiali d'un cavadenti +collocate per mostra sopra un fondo di velluto nero in una vetrina. +Vederli e rabbrividire, e rimanere là immobile e paralizzato sul luogo, +come se vi avessi messo radici, fu un punto solo. Un Dente bianco si +spiccò allora dal limitare dell'uscio, e venne verso di me, avventandomi +una specie di giavellotto che teneva fra le mani. Fu un istante. Opala +lo vide, si rivolse, si interpose, e... oh mio Dio!... ricevette ella +stessa il colpo mortale che mi era stato diretto. + +Non tenterò qui di evocare quella memoria terribile. Io vedo ancora il +suo candido seno lacerato da una ferita profonda, vedo i suoi grandi +occhi nuotanti nella morte e nelle lacrime, e ascolto le sue ultime +parole interrotte dall'anelito: «io muoio per te... io ti ho amato.... +ricordami.» + +Commosso, tratto di senno, inferocito a quella vista, volli allora +avventarmi, inerme come era, contro i ribelli... ma quelle orribili +rastrelliere mi balenavano ancora dinanzi agli occhi; io le vedeva +ancora là, lunghe, bianche, isolate come le dentiere del cavadenti; e +sentiva quel rumore sordo, quello scricchiolio freddo e secco che +producevano digrignandosi. Mi arrestai a mezzo dell'atto; qualche cosa +di nero mi passava dinnanzi alla vista; sentii che le mie forze mi +abbandonavano... vacillai e caddi privo di sensi. + +Quando rinvenni mi trovai carico di catene, e circondato da alcuni +vecchi denti bianchi, i quali avevano costituito un apposito Consiglio +di guerra per giudicarmi. + +Mi fu letto l'atto di accusa, nel quale mi si imputava di aver voluto +sovvertire gli ordinamenti dello Stato con una interpretazione falsa e +speciosa delle leggi che lo governavano: di aver fatto atto di +disprezzo verso le usanze del paese--usanze che avevano forza di +legge--rifiutandomi a trafiggere il mio naso greco con quell'ornamento +grazioso di balena: di aver poste in grave pericolo la quiete e la +sicurezza della nazione, costringendola, in seguito alla mia decadenza +dal potere, a riadottare la forma primitiva di governo, il regime +repubblicano, o ad eleggersi un re nazionale. In causa dei quali reati +io veniva considerato come decaduto dal trono di Potikoros, e +condannato alla pena della morte per sospensione. + +Fui invitato ad esporre le mie difese. + +--Anzi tutto, io dissi non posso ammettere in questo onorevole Consiglio +di Denti bianchi il diritto di giudicarmi. Io vedo qui rappresentata una +sola metà della nazione. Ove è l'altra metà? Ove sono i degni +rappresentanti dei Denti neri? Ma ove pure essi facessero parte di +questo consesso, i diritti di un re non posson essere discussi da suoi +sudditi, e le sue colpe--se un re può commettere delle colpe--non +possono essere nè giudicate, nè punite da essi. Io venni qui, in un +paese i cui ordinamenti si erano rilassati per un lungo interregno, nel +quale la demagogia incominciava a difondere le sue dottrine +rivoluzionarie, le cui leggi erano violate da un'anarchia impossibile ad +arrestarsi. Io vi venni chiamato dal suffragio popolare, invitato da una +rappresentanza della nazione, eletto dal voto di tutti i governi +d'Europa. Io venni a governare questo popolo cieco e traviato che aveva +bisogno di essere ricondotto sotto il regime della monarchia: vi venni +per un puro istinto di umanità, per un semplice spirito di abnegazione. +Affetti e interessi mi trattenevano in Europa. Il mio sangue, il sangue +di mio padre, è uno dei più antichi e dei più nobili tra tutte le +dinastie di quel gran continente incivilito. Io ho avuto pietà di voi; +io era venuto ad apportarvi l'_ordine_ e la felicità che regnano in +molte capitali di quegli stati; mi era sacrificato a mutare il mio +berretto di cotone europeo in un turbante di penne, a ricevere quaranta +milioni di appannaggio, a comandare a quaranta milioni di sudditi, a +vivere da monarca in questa reggia... aveva fatto tutto questo per voi; +quale è la ricompensa che mi avete accordata? Sdegno giustificarmi più +oltre: la razza dei re è una razza speciale, e ogni re che si rispetti +non può ammettere in voi il diritto di giudicarlo. Gli storiografi +stipendiati, i sudditi devotissimi di cui non vi sarà mai deficienza +nelle generazioni future mi giudicheranno. Ho detto. + +Uno scroscio di risa feroci accolse le mie parole, e delle voci si +sollevarono dalla folla che gridavano: alla corda, alla corda. + +Fui condotto al luogo destinato ai supplizii. Quivi un abisso profondo, +immenso, si apriva nel seno di una montagna: in fondo alla voragine, +sulle punte di granito e di metallo taglienti come lame, roteavano +stormi di astori e di aquile. + +Fui legato ad una corda annodata alla punta di un albero, il quale +inclinandosi sull'abisso, ne guardava il mezzo colla cima. Prima che la +corda abbandonata a sè, mi sospendesse perpendicolarmente sulla +voragine, io diressi ancora alcune parole ai Denti bianchi: + +--Domando, io dissi, che la salma reale sia trasportata in Europa, per +ricevere sepoltura nelle tombe de' miei padri. Che, ove non ottemperaste +a questo desiderio, la mia nazione invierebbe immediatamente la sua +flotta a bombardare i porti di Potikoros, e impadronirsi dell'isola. + +Nè io pensava in quel momento che era impossibile tornar da +quell'abisso, e che mi sarei fatto a brani cadendo sulle punte di +granito che formavano il fondo. E comprendeva benissimo che la mia salma +doveva aver nulla di più sacro della salma d'un zoccolante; poichè il +corpo d'un re e quello d'un mendico producono la stessa specie di vermi; +e, come aveva letto nel Amleto, si può gettar l'amo ad un pesce col +verme che mangiò di un re, e un mendico può mangiare di quel pesce, per +modo che il corpo di un re entri nelle viscere di un mendico. Nondimeno +la mia vanità mi spinse a proferire quelle parole. + +Vanità inutile, poichè i Denti bianchi tornarono a sorridere di quel +sorriso feroce che mi aveva poc'anzi agghiacciato il sangue nelle vene, +e a contrarre le labbra a quella smorfia infernale, di cui non saprei +darvi un'idea se non richiamandovi alla mente quello scoprirsi delle +mandibole che osserviamo nei mastini e nelle fiere quando stanno per +avventarsi, e che noi soliamo indicare col dire: mostrano i denti. + +Non si frappose più indugio alcuno al mio supplizio. + +Fui condotto sull'orlo della voragine, e spintovi in guisa che, essendo +stato annodato alla corda, mi trovai sospeso perpendicolarmente sopra +l'abisso. I cavalieri dei Denti bianchi, i miei stessi ministri, le +persone più autorevoli dello Stato disposti in circolo sull'orlo della +voragine, tentavano di tagliare a colpi di freccia la corda che mi +teneva sospeso. + +Era un supplizio lungo, lento, crudele, atrocissimo. Ogni trecciolino +della corda tagliato si arricciava da una parte e dall'altra, +assottigliando sempre più il centro di essa, su cui erano dirette le +freccie. Dopo due ore di patimenti infiniti, la corda rotta in più +luoghi, non reggeva più che per un semplice filo al mio peso. + +Curvandomi e guardando sotto di me, io vedeva l'abisso nero e profondo +che mi attendeva, gli uccelli di rapina che aspettavano il mio cadavere +per divorarlo, e qua e là le ossa imbiancate degli infelici che avevano +subito prima di me quel supplizio tremendo.... + +Un solo filo reggeva ancora la corda, le freccie passavano fischiando da +tutte le parti e non la colpivano: io guardava la corda e l'abisso, poi +la corda, poi ancora l'abisso, e mi contraeva, mi arricciava, mi +aggomitolava, come avessi potuto con ciò sollevarmi dal fondo della +voragine. + +Non so quanto durasse quell'agonia. A un tratto una freccia colpì nella +corda, la ruppe, precipitai, innalzai un grido di orrore e... oh mio +Dio!.... mi svegliai, e mi trovai nel mio letto. + + * * * * * + +--Che vergogna! mi disse Elettra appoggiata col gomito al mio capezzale, +è da jeri sera che tu dormi; sono ora ventiquattro ore.... + +--Ventiquattro ore! + +--Sì cotesta tua abitudine di bere... io ti vegliava inquieta... + +--Ventiquattro ore! ripetei tra me stesso stordito: un sogno di un +giorno, perocchè adesso... + +--Siamo di sera. Hai dormito un giorno intero. + +--Un giorno! + + * * * * * + +Ed ora, miei lettori, dubiterete ancora che non sia questa la storia di +un giorno della mia vita? + + + FINE + + + + + +Nota del Trascrittore + +Minimi errori tipografici sono stati corretti senza annotazione. Un +breve indice, non presente nell'originale, è stato inserito nella +versione HTML. Sono stati inoltre corretti i seguenti refusi (tra +parentesi il testo originale): + + dei dadi del _whist_ [wihst], o col giuoco pericoloso dei + biglietti sul vassoio [vasoio], aggiunse:--raddoppio. + rata dà [da] diritto all'intera rendita convenuta, + Crediamo superfluo raccomandare [racomandare] al signor + innocente, nè [ne'] compromettere la sua fama di + --Sono a vostra disposizione [disposione], rispose Rosen. + credete che potrei destare sospetto [sopetto] di suicidio? + spesso sul pianerottolo [pianerettolo] ad inacquarvi i suoi + E si avviarono all'ufficio di polizia [pulizia]. + che Lachard e Tricotèt [Tricotet] gli avevano arraffate + colla quale avesse [avese] potuto trasportare alcune + --Fermatevi [Fermatavi], o siete morto. + tutti i miei sensi. È [E'] là, io diceva, che + vigilanza degli eunuchi [enunchi], i ventagli di penne di + il suo braccio alla monarchia, non dispero [disspero] + Le sorprese [soprese] più grate mi attendevano in quel + si appressò [appresò] timida e sorridente, e dopo aver + Quanto [Quante] è vero l'affetto che sente già il + io languiva qui così sola, così abbandonata [abbandodonata]... + mio padre, quel diamante [diamente] favoloso, queste + I miei ministri e i miei [mei] ufficiali meravigliati + come le oche [ocche] debbano trovarsi in + di pensiero sopra un soffice guancialetto [guacialetto] + dell'osservatore [ossservatore] e del filosofo. Cinque o + mantenimento [mantimento] a spese dello Stato. + + + + + +End of Project Gutenberg's Racconti umoristici, by Iginio Ugo Tarchetti + +*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK RACCONTI UMORISTICI *** + +***** This file should be named 28403-8.txt or 28403-8.zip ***** +This and all associated files of various formats will be found in: + https://www.gutenberg.org/2/8/4/0/28403/ + +Produced by Carlo Traverso, Barbara Magni and the Online +Distributed Proofreading Team at https://www.pgdp.net (This +file was produced from images generously made available +by Biblioteca Sormani - Milano) + + +Updated editions will replace the previous one--the old editions +will be renamed. + +Creating the works from public domain print editions means that no +one owns a United States copyright in these works, so the Foundation +(and you!) can copy and distribute it in the United States without +permission and without paying copyright royalties. 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