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diff --git a/27428-0.txt b/27428-0.txt new file mode 100644 index 0000000..ca11357 --- /dev/null +++ b/27428-0.txt @@ -0,0 +1,8232 @@ +The Project Gutenberg EBook of La Francia dal primo impero al 1871, by +Heinrich von Treitschke + +This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with +almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or +re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included +with this eBook or online at www.gutenberg.org + + +Title: La Francia dal primo impero al 1871 + +Author: Heinrich von Treitschke + +Translator: Enrico Ruta + +Release Date: December 8, 2008 [EBook #27428] + +Language: Italian + +Character set encoding: UTF-8 + +*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK LA FRANCIA DAL PRIMO IMPERO *** + + + + +Produced by Carlo Traverso, Claudio Paganelli, Barbara +Magni and the Online Distributed Proofreading Team at +http://www.pgdp.net (This file was produced from images +generously made available by the Bibliothèque nationale +de France (BnF/Gallica) at http://gallica.bnf.fr) + + + + + + BIBLIOTECA DI CULTURA + MODERNA + + ENRICO TREITSCHKE + + + LA FRANCIA + DAL PRIMO IMPERO AL 1871 + + TRADUZIONE + DI ENRICO RUTA + + VOLUME I + + + BARI + GIUS. LATERZA & FIGLI + TIPOGRAFI-EDITORI-LIBRAI + + 1917 + + + + + LA FRANCIA + DAL PRIMO IMPERO AL 1871 + + I. + + + + + ENRICO VON TREITSCHKE + + + LA FRANCIA + DAL PRIMO IMPERO AL 1871 + + TRADUZIONE + DI + ENRICO RUTA + + VOLUME I + + + BARI + GIUS. LATERZA & FIGLI + TIPOGRAFI-EDITORI-LIBRAI + + 1917 + + + + + PROPRIETÀ LETTERARIA + + OTTOBRE MCMXVI--45247 + + + + +_Questa traduzione di un'opera straniera tanto notevole, e tanto utile +alla conoscenza della storia del nostro paese, è dedicata da me, come +amico e come italiano, a_ + + GIUSTINO FORTUNATO + +_come amico, pel bene indicibile che da Lui è venuto allo studioso e al +lavoratore; come italiano, perché in quarant'anni di vita pubblica Egli +ha dimostrato che un uomo politico possa non confondere mai, nemmeno in +buona fede, la sincerità col tornaconto e l'onestà dell'azione con la +vanità personale o con l'ambizione egoistica, e possa non sacrificare +mai la verità; e, scrittore umanista e artista, oratore di cose e fatti, +fugatore dei vecchi miti di terre edeniche meridionali, apostolo di +giuste e doverose rivendicazioni, zelatore di cultura e di elevazione, +ha meritato la venerazione di affetto che nasce spontaneamente pei savi +e gli educatori, i quali hanno l'ingegno alto e potente, e moralmente +augusto, tutto fondato sul cuore gentile e dolce di poeti; e nulla sanno +concepire nell'esistenza fuori dei pensieri e delle opere ispirati +dall'amore dei propri concittadini e dalla passione ardente alla sacra +realtà della Patria._ + + ENRICO RUTA. + + + + +PREFAZIONE ALLA TRADUZIONE + + +La traduzione di qualcuno dei lavori più significativi del Treitschke +tanto più urgeva, in quanto che pochi scrittori hanno aperto, come lui, +un più vasto campo alla discussione, e pochi sono, come lui, andati +incontro alla ventura dei giudizi avventati, rispondenti alle passioni, +non alla valutazione serena, condotta sulla conoscenza diretta. La +rettitudine della cultura esige che sia eliminata la possibilità di +quelle impressioni passionate, che poi si consolidano e perpetuano come +storture inveterate del pensiero e della scienza; anche oggi che da +tanto tempo Darwin, per dirne una, è stato tradotto quasi tutto in +italiano, non sentiamo tuttora spacciarlo da taluni per l'autore della +teoria della derivazione dell'uomo dalla scimmia? E perché mai +gl'italiani dovrebbero rassegnarsi a tollerare, che in casa loro si +ripetano banalità e spropositi per sentita dire? + +Se si eccettua la bella monografia sul Cavour, tradotta dal Guerrieri +Gonzaga e pubblicata dal Barbèra nel 1873, i volumi di Enrico von +Treitschke non sono apparsi finora né in italiano, né in francese, né in +inglese; e il volumetto di conferenze dell'inglese professore J. A. +Cramb, pubblicato ultimamente in italiano (Torino, Lattes, Ed.), non mi +pare il più adatto a dare un'idea precisa del pensiero dello scrittore +tedesco, tanto, attraverso le critiche filosofiche e le riserve +nazionali del conferenziere inglese, è riboccante di ammirazione per +l'uomo più rappresentativo della Germania contemporanea. Il consenso o +la riprovazione devono sorgere spontanei dalla lettura diretta e dalla +meditazione dell'opera, se non si vuole che svaporino in parole senza +senso e senza costrutto; e invece, quando nascono per moto intimo di +coscienza in tutto illuminata e consapevole, la lode o il biasimo non +vengono invano; ché essi sono i compagni naturali della condotta di +azione opportuna o inopportuna. D'altronde, se è riprovevole leggerezza +il parlare, senza sicura notizia, di fatti accettati per veri +sull'impressione del momento o sulla fede altrui, tanto più è colpa il +discorrere frivolamente, profferendo l'osanna o il crucifige, degli +scrittori che rispondono storicamente non al proprio arbitrio, ma alle +esigenze di un'età, e che scrutano e cavano dagli eventi umani la +significazione eterna, il carattere essenziale, in virtù del quale quei +dati eventi costituiscono gli elementi integranti dei tempi nostri e ce +ne permettono l'intendimento. I veri scrittori, i pochissimi superstiti +dell'universale sommersione dei dilettanti e vacui professionisti di +scritture, sono per l'uman genere, evo per evo, le voci del destino; le +loro opere sono le chiavi che aprono il Sancta sanctorum della storia. + +I cinque saggi raccolti nei presenti due volumi furono composti +interpolatamente, il primo a Friburgo nel 1865, l'ultimo a Heidelberg +nel 1871; e sotto il titolo complessivo _Frankreichs Staatsleben und der +Bonapartismus_ furono pubblicati nel 1871 a Lipsia da S. Hirzel nel +terzo volume degli _Historische und politische Aufsätze_. È quello, +dunque, il testo che devono compulsare gli studiosi competenti, i quali +volessero collazionare la traduzione con l'originale pei possibili +errori in cui, non ostante la scrupolosa diligenza, fossi incespicato: +cosa utilissima per qualche nuova edizione, che probabilmente non +mancherà. Treitschke non è un autore facile: conosce tutta la sua lingua +come un letterato di mestiere, e sa giovarsene nei modi più impensati e +repentini come un artista; né è facilissimo pel traduttore rendere in +un'altra lingua, anche nel caso che siano stati intuiti e capiti, tutti +gl'inesprimibili atteggiamenti dell'arte, e tutti gli stati d'anima +durevoli o fuggevoli e nostalgici o baldanzosi, la mestizia e +l'allegrezza, l'accoramento e l'ebbrezza, il sarcasmo o il monito, +l'ironia o la pietà, la canzonatura o la compassione, che sono +connaturali di un'anima nobile, profondamente morale e del pari colta e +sapiente, davanti a quel grandioso stato d'anima che è la visione +storica. Se poi cotesta visione risponda effettivamente alla realtà, +oppure se sia errata dalle fondamenta, giudicheranno i lettori secondo +la persuasione onesta che si faranno. È sorte degli uomini +rappresentativi, insita nella loro stessa azione, il non incontrare un +giudizio eguale: Maometto, Machiavelli, Lutero, Sant'Ignazio ribellano, +per varie ragioni, mille e mille cuori probi, che lealmente li credono +pervertitori. Quasi tutti i nostri grandi del Rinascimento, alti animi +che espiarono col carcere e col pugnale e col rogo l'indipendenza della +mente, odiarono come un anticristo della scienza il massimo pensatore +che ha avuto la famiglia umana. Un solo è il fatto sul quale il giudizio +non può discordare; ed è, che, non ostante la forma esteriore di saggi, +questo è un lavoro organico, costituente una vera e propria storia, +perché una è l'idea fondamentale che si sviluppa e si fissa nella +concretezza dell'opera. Che cosa è un'opera dell'ingegno, se non +l'espressione concreta di un'idea? Vera e propria storia: la storia +della Francia contemporanea giudicata dalla Germania. E se non basta +conoscere esteriormente l'amico e il nemico sul flusso dell'ora, ma, +per le note ragioni spiegate da Machiavelli, è necessario leggere loro +nella _mens_, penetrarli nella coscienza, può all'uopo giovarci davvero +proprio questo, che è per l'appunto il libro dell'amico e del nemico. +Siamo nel fervore della battaglia delle armi e della politica e della +diplomazia; e le battaglie non le vince l'impotente, che stordisce con +gli atteggiamenti enfatici e coi tuoni e saette della rettorica la +nullaggine dell'animo vuoto della comprensione del fine preciso da +raggiungere, né il febbricitante infrenesito alla vicenda di solletico e +di aombramento dei peli e travi degli odi smisurati e degli smisurati +amori. Le vince la testa calma e austera, la quale dal senso della +realtà apprende istante per istante che operare è provare, è errare, e +che dagli errori propri e altrui ha sempre la mano pronta a spremere il +profitto, come se fossero stratagemmi a decezione del nemico. Le vincono +gl'imperturbabili nel turbine, i buoni cittadini, che sentono la +responsabilità dell'ora e serbano anche in mezzo al gorgo degli eventi +quel tranquillo e meditativo rifugio del senso storico, dove nasce, come +da un osservatorio infallibile, il giudizio pacato e imparziale sulle +cose e le azioni tanto degli amici che dei nemici. E con questo la +traccia della via che arriva. + +L'ora corrente passa sulla nostra nazione, madre della civiltà antica, +nel momento che, dopo essersi estenuata nel lungo puerperio della +civiltà nuova generata all'Europa, era da poco risorta giovinetta, nuova +affatto del mondo moderno, fresca nata della civiltà europea, figlia di +sua figlia. E moveva i primi passi nella vita mondiale tra gli errori +che la generosità accumula sulla giovinezza, tra le esaltazioni e le +disperazioni degli anni giovanili tanto duri per ciò a passare, tra le +inesperienze che più sono pericolose quando maggiore è l'innata bontà, +tra le illusioni dietro le cui rose è l'aspide, tra le calamità di +natura che è dato più ristorare alacremente che accortamente prevenire, +tra i mali atavici alla cui radice di secoli non arrivano i decenni. Ma +volonterosa e laboriosa, fervida del suo fervore antico, geniale della +sua antica e inesausta genialità, aveva già in pochi anni acquistato +nell'incivilimento oltremarino un merito enorme che, come avviene +sovente delle opere sostanzialmente utili e veramente grandi, era +passato quasi ignoto, coperto dal romore dei nuovi commerci e delle +nuove industrie, che pure nulla potrebbero senza il bene fondamentale +della coltura delle terre. L'Italia, rinata appena, aveva già dissodato +mezzo continente nuovo, con lo stesso vigore di animo e di braccia di +quei legionari antichi, di cui immemore e stupita sentiva sonare tuttora +i nomi sulle strade consolari dei vecchi continenti. Le nazioni, amiche +e nemiche, illuminate e guidate dalla Rinascita, abbeverate alla fontana +corrente del genio italiano, devono a noi la parte migliore di sé +stesse; e noi dobbiamo a loro la nostra esistenza politica, nel bene e +nel male: nel bene, per l'aiuto che ci porsero, nel male, per +l'insegnamento del dolore che ce ne venne. La nostra esistenza piena, +ardente, libera di tutta la libertà del genio dell'arte e della scienza, +è necessaria alla civiltà del mondo: nessuna giovinezza politica è stata +mai così aggravata di responsabilità e di doveri come la nostra; ed è +questa la situazione della nostra patria tra gli amici e i nemici, ora +che sul vecchio continente si viene effettuando nella realtà il mito +antico del giudizio universale. + +Ne sia vicino di mesi l'esito estremo, oppure lontano di decenni, questo +giudizio universale delle nazioni implica sulla mitica terra di approdo +del toro iniziatore il cominciamento di una nuova era. È perciò un +pregiudizio il credere che la semenza sia legata unicamente alla sorte +delle armi, e che significhi, di qua o di là, la compressione completa +di una delle parti in contesa. Questo non è il duello di due popoli e di +due stirpi che possa finire con uno schiantamento, come quello +romano-punico o l'altro ispano-arabo, né un duello religioso come il +giudizio di Dio ugonotto-cattolico. È una conflagrazione di popoli il +cui punto faticante cade sull'incontro dei due rami principali della +stessa stirpe germanica, l'inglese e il tedesco; e la sorte delle armi +può coincidere con la sentenza solo perché può arridere ai più degni +della vittoria, cioè ai più virtuosi e benemeriti come popolo e, +insieme, dimostratisi i meglio dotati per collaborare all'incivilimento +mondiale. La forza bruta è una delle tante parole vuote, abusate +irriflessivamente all'ombra fuggevole dei sentimenti passionati; non +esiste fuori dell'astrazione matematica. Il mondo animale procede +conforme al pensiero connaturato al mondo animale: tanto meno sono +meccanismi i popoli, i quali tutti, dai più statici e selvaggi ai più +avanzati, sono cooperatori dell'opera universale che si va senza +principio e senza fine compiendo ininterrottamente sulla faccia della +Terra, l'opera sempre più perfetta e sempre più perfettibile di +realizzazione della mente umana. Perché mai la sorte delle armi fu tante +volte e tanto arcigna agli ebrei, eppure i babilonesi e gli assiri +dileguarono affatto, lasciando dietro di sé giogaie di asfalto, tombe +immani di una civiltà sepolta che solo da un secolo il nostro pensiero +ha sentito il bisogno di scoperchiare, e gli ebrei invece sono +concittadini di tutti gli stati esistenti? Perché i poveri fellahs del +Nilo, i cui antenati furono sommersi dalle armi di tanti invasori quante +il fiume non ha cateratte, serbano tuttora i costumi agricoli dei +villici della regina Hatschepsut? Perché gli adoratori del fuoco non +furono affogati interamente dalle alluvioni uralo-altaiche, e celebrano +ancora i benefizi dell'amabile Ahura e della salutare Anahita tra le +valli interne dell'Indukush? E ieri, perché ieri, qui vicino a noi, dopo +la rotta tremenda di Sédan non scemò punto in Europa il _prestige de la +France_, anzi crebbe ai vinti, con meraviglia indicibile dei vincitori, +la simpatia delle nazioni? + +Solo il Daniele del mito, ricordandosi degli anni ancor non nati, +avrebbe facoltà di dirci fin da ora se, come nel corso dei secoli è +avvenuto di regola, anche questa volta collimerà con la fortuna delle +battaglie o sarà determinata da quella fortuna la sentenza del giudizio +universale, che dichiarerà quali sono i migliori, e li presceglierà a +dirigere le sorti del novello incivilimento. Ma per esperienza +millenaria noi sappiamo quali sono i popoli che alla prova si +riveleranno i predestinati. Sono quelli in cui è maggiore il numero dei +cittadini, che in ogni ordinaria contingenza della vita quotidiana sono +abituati a riconoscere il proprio animo nell'idea, che come al loro +comportamento di ogni giorno sono sospesi l'onore e la sorte delle loro +famiglie, così dalla loro virtù dipendono la riputazione e la fortuna +del proprio paese. Sono quelli in cui è maggiore il numero degli uomini +dabbene, i quali, come si sono prefissi per la propria famiglia un +ideale onorato al cui raggiungimento lavorano con assiduità calma ed +instancabile, così hanno costantemente innanzi agli occhi l'ideale di +tutti, che la patria va realizzando con la mente e con l'opera dei suoi +figli. Sono predestinate le nazioni profondamente e veracemente morali, +che sentono ingenuamente il sentimento della patria nel sentimento +intatto e schietto della famiglia; e che in questa coscienza semplice e +naturale, in questa intimità della propria realtà vivente sentono la +missione morale, la missione essenzialmente incivilitrice a cui le +chiama nel mondo l'energia inarrestabile della vocazione. Perciò esse +contemplano e vagheggiano davanti a sé la meta della propria missione +come un quadro di felicità domestica, come una visione d'incantamento; +perché la vestono di tutta la maestà e di tutti i colori e i fulgori di +cui è capace il genio della stirpe, di cui è capace lo zelo di milioni e +milioni di anime consenzienti in una speranza e in una fede. E perciò le +grandi nazioni di avvenire sono le patrie delle grandi utopie, le quali, +entro i termini dell'umano possibile, vengono a realizzarsi nella +situazione storica secondo l'insito processo della realizzazione +continua e irresistibile dell'ideale. + +Il popolo italiano è un popolo sostanzialmente morale. Tutto in noi, in +casa e fuori, dalle Alpi e le Madonie alle lontane fazende, parla del +sentimento semplice e intatto della famiglia, del culto tenace della +terra natia; e, insieme, dai mari, dai monti, dalle città, dalle +campagne, da ogni rivo e da ogni zolla italiana tutto parla di una +missione che, sebbene sorti da così poco tempo alla vita politica +mondiale, pure abbiamo già intrapresa e abbiamo il dovere di condurre a +compimento. E se è concorporata con le radici stesse della nostra +nazionalità, se davanti all'èra nuova che si annunzia alle genti +costituisce la nostra ragion d'essere di nazione, essa si affermerà e +varrà tra amici e nemici come un decreto del destino; si effettuerà in +virtù del suo stesso valore intrinseco, come un'opera della mente +arrivata a maturazione, come l'opera del genio che né fiamma, né +mannaia, né ostilità alcuna di uomini o di natura può contrastare. La +conflagrazione dei popoli europei dimostra che è sempre l'Europa il +centro della civiltà mondiale, e che l'Europa non può avviarsi con +risolutezza e certezza a un più esteso incivilimento, all'umanizzazione +dei continenti antichi e nuovi, se non attraverso una revisione di +sangue, una tragica epurazione di stirpi, che assegnerà alle più +scadenti e infeconde il cómpito di rifarsi, alle più gagliarde e feconde +l'espansione del lavoro e dei beni morali. Poche opere straniere, come +questa di Treitschke, concorrono ad avvalorare la fiducia in noi stessi +e la nostra fede. La passione, sia di odio che di amore, è la più +penetrante scrutatrice di anime. Egli, morto nel 1896, ha amato +intensamente l'Italia; e ne conobbe la storia politica, artistica, +scientifica, letteraria, e tutta la vita regionale e nazionale, dai più +antichi tempi di Roma ai giorni nostri: e ci comprese, con l'intuito +dell'affetto. In un altro lavoro, parlando della vera immortalità, che +il genere umano concede soltanto ai fondatori di religioni e agli eroi +guerrieri, afferma che la storia universale conosce solo due uomini di +stato, che hanno raggiunto la vetta più alta della gloria senza portare +la spada: e l'uno dei due è Cavour. E noi, per la parte nostra, +assentiamo; e soggiungiamo, che oggi è il popolo nuovo, il popolo di +Cavour, quello che ha preso la spada, e che col sangue e le lacrime si +guadagna il destino di assicurare la patria dai nemici per diffondere, +dalla propria casa ben custodita, i benefizi del suo lavoro e del suo +genio in ogni angolo del mondo. + + Napoli, ottobre 1916. + + E. R. + + + + +PARTE PRIMA + + +IL PRIMO IMPERO + + + + +Il Primo Impero. [Scritto a Friburgo nel 1865.] + + + + +I. + + +Fra i tanti pericoli che insidiano lo storico, il maggiore è forse la +tentazione di erigere altari al genio. Per converso, l'obbligo di +rintracciare le linee del disegno divino in mezzo al disordine umano, +non tarda a cambiarsi anche pel più animoso in una spossante fatica. Ma +quando dallo spettacolo persistente e monotono di volontà malcerta e di +azione incompleta, che ci è offerto dalla maggior parte delle pagine +della storia, si stacca alla fine e ci viene incontro uno di quei +potenti del Signore, che sembrano portare nel petto la legge della vita +universale, allora si risolleva in giubilo l'anima di artista che +sonnecchia nella coscienza di ogni vero uomo. Solo le menti ben solide, +quando si trovano davanti allo splendore sparso dalle immagini degli +eroi, non dimenticano punto di porsi il quesito decisivo, se cotesta +forza originale che ci prende di ammirazione fu impiegata fedelmente in +servigio di quello spirito della storia, che anche i padri dell'uman +genere poterono secondare solo per virtù di ubbidienza devota. Il culto +cieco degli eroi diventa un morbo molto diffuso precisamente in quei +tempi, che sentono con orgoglio sulle proprie spalle il peso loro +affidato di un enorme cómpito di civiltà, ma che con intima angoscia +pure riconoscono, che la loro forza è appena adulta al fardello. Così si +spiega il perché ai giorni nostri è potuta nascere e allignare la teoria +dell'_hero-worship_ di Tommaso Carlyle. Solo che la smania di +genuflettersi davanti agli dèi di carne e d'ossa porta agli uomini ben +poco giovamento; e di ciò noi ci rendiamo subito conto, ogniqualvolta +una testa fina tira le conseguenze pratiche dalle premesse del culto +degli eroi, vale a dire ogniqualvolta il dispotismo cela il suo nudo +aspetto dietro il nome di un genio. + +Da quando assunse la corona imperiale, Napoleone III solo di rado e con +qualche parola cascatagli inavvertentemente ha tradito l'imperiosa +coscienza cesarea che nasconde sotto il manto del silenzio. Così avvenne +nel colloquio di Plombières, quando disse a Cavour: «In Europa vivono +solamente tre uomini: noi due, e un terzo che non nomino». E il giorno +che la vanità letteraria lo tirò poi fuori dalla ritenutezza che si +addice alle teste coronate, egli ai tanti enimmi offerti ai suoi +contemporanei, ne aggiunse uno nuovo, il più grande. Professò +francamente la dottrina degli esseri privilegiati che, elevati di molto +sopra le regole comuni della legge morale, s'innalzano come fari nella +notte dei tempi e col sigillo del proprio genio marcano un'epoca nuova. +Ognuno lesse tra le righe che lo stesso imperatore derivava il diritto +della propria missione dalla discendenza degli antenati più illustri, +che a un uomo sia dato scegliere a modello: da Cesare, Carlo Magno, +Napoleone. Noi riudimmo stupefatti dalla bocca dell'imperatore tutte le +vecchie e sdrucite frasi reboanti del bonapartismo, quante era lecito +perdonarne, in altri tempi, a un pretendente: l'Europa spergiura ha +crocifisso, empia ed accecata, il suo Messia, ma l'opera del salvatore, +l'impero, è risorto! E coteste parole di ambigua esaltazione sonavano +nella prefazione di un'infelice opera storica, la cui incontestabile +debolezza minacciava quasi di travolgere la fama letteraria, molto +procacciata, dell'autore. Erano scritte per esaltare un sistema +politico, che certamente risponde ad alcune nobili e a molte pericolose +inclinazioni dei francesi, ma che deve tuttora provare la sua vitalità e +resistenza. + +Avrebbe fatto meraviglia, se un tal peana di vittoria prima della +vittoria non avesse trovato un'eco di odio nel dileggio dei milioni e +milioni di umili trattati con sprezzo. Quando l'imperatore stesso +colloca il proprio trono accanto al sole e la turba venale dei servi +celebra l'apoteosi del cesare, allora (tale è l'andazzo del mondo) non +può mancare un Seneca, che con spirito mordente canta l'_incucurbitatio_ +di Claudio. Come è naturale, i motteggi più acuti erano quelli dei +partiti estremi, che non perdonavano all'imperatore le sue virtù. Più di +tutti i radicali, che odiavano lo statista il quale aveva smascherato la +menzogna della repubblica sola salvatrice, e aveva dimostrato a tutto il +mondo lo spirito liberticida del suffragio universale. Né meno astiosi +erano gli antichi amici dell'imperatore, quelli in bruna cocolla. Era +ben passato il bel tempo, quando il campo ultramontano solennizzava il +redentore della società e teneva il maresciallo di Saint-Arnaud come +l'uomo di Dio. Da quando l'imperatore si era rivoltato così +grossolanamente al santo Padre e all'Austria tre volte santa, +scaturivano dalle pie labbra le maledizioni contro il macellaio del due +dicembre, e la _Storia di Giulio Cesare_ era dipinta come una scuola del +tradimento. Anche i collezionisti di allusioni avevano buon gioco. Gli +uni trovavano in Achille Fould il Cornelio Balbo del nuovo Cesare, gli +altri nel duca di Morny l'Agrippa del moderno Augusto; e l'imperatore +poteva appena lagnarsi, se non sempre i paralleli cadevano a suo favore. +L'accorto artista aveva aperto forse impensatamente le porte del suo +tempio magico: si capisce, che al vivo lume del giorno parecchie +cortine, parecchi pezzi decorativi mostravano il marcio e lo spacco, +laddove invece, allo splendore ben distribuito delle lampade, tutto +pareva magnificenza. Per colmo di disgrazia, l'opera storica +dell'imperatore era venuta fuori in un momento, in cui in Germania si +lavorava a spargere nelle strade il puro oro dell'indignazione morale. +Notoriamente il libro sovrabbonda di osservazioni in parte di dubbia +verità, ma generalmente di antichità indubbia. A queste si appiglia +l'ardore dello spirito partigiano, che si batte il petto villoso +domandando solennemente: come mai l'uomo del colpo di stato può +affermare, che il sangue versato costituisce una barriera tra i figli di +una stessa patria? Ma tutto ciò sarebbe assai edificante, se non fosse +così ridicolo. L'uomo che parla tanto untuosamente della maledizione +gettata dal sangue cittadino e della febbre denigratrice propria dei +partiti vittoriosi, sa anche e confessa, che il costruttore deve +costruire col materiale che gli viene alle mani. Un uomo di stato, che è +anche un autore, non si vince così facilmente coi raffacci a buon +mercato d'ipocrisia e d'inconseguenza. + +Solo che ogni sistema politico della Francia moderna si credeva di +essere, sul momento, il più sicuro, perché i suoi giorni erano già +contati. Quando le aquile di Napoleone che ritornava volavano di +campanile in campanile, Talleyrand a Vienna assicurò: «Milioni di pugni +si alzeranno contro il disturbatore della quiete pubblica». Carlo X +attese con ferma fiducia l'esito delle ordinanze di luglio; e poco +prima del febbraio 1848, sotto l'impressione del colloquio col Guizot, +il generale Radowitz scrisse, che la monarchia di luglio non era mai +stata così salda. Forse che cotesta dura esperienza, il cui ritorno +regolare sembra dipendere da un male organico dello stato francese, è +oggi per ripetersi? Forse che il secondo impero è già alla vigilia della +sua caduta, mentre celebra il suo più alto trionfo e scrive sulla sua +bandiera il nome più grande negli annali della monarchia? Noi lasciamo +ad altri il cómpito di sollevare il velo del futuro, e ci contentiamo di +meditare questi quesiti: «Il bonapartismo è fondato sul carattere e +sulla storia del popolo francese? Costituisce la conclusione definitiva +di dieci rivoluzioni? E qual diritto hanno questi Bonaparte di +pavoneggiarsi con la gloria del sublime dominatore, il quale ancora una +volta confermò la terribile frase di Aristotele: solo un dio può essere +re?». Riescirà forse gradito ai nostri lettori seguire il corso di +questi pensieri. Ci occorse già di difendere l'eretica opinione, che la +nazione tedesca non dovesse permettere a un milione di tedeschi e danesi +di decidere, giusta i dettami della sovranità, sopra questioni che +concernono il bene della intera patria; e parimente l'affermazione anche +più eretica, che non si promove l'unità della Germania, se a tanti re +per grazia di Napoleone si aggiunga pure un duca per grazia di Francesco +Giuseppe. Perciò abbiamo combattuto il particolarismo liberale e il +liberaleggiante come i partiti più deleteri per la Germania, e abbiamo +anelato l'annientamento delle signorie multiple per mezzo della +monarchia. Per conseguenza, in forza di quella mirabile logica che si +affretta a fiorire nei tempi di umori terroristici, è sorto tenace +contro di noi il rimprovero, che noi occhieggiamo col cesarismo. +Vediamo, dunque, se l'accusa regge. La più vuota delle frasi tenta oggi +di avvelenare nell'animo del tedesco la gioia ispiratagli dalla +monarchia nazionale e legittima, che si viene formando in un sicuro +avvenire nel nostro settentrione. Guardiamo bene in faccia cotesto +terribile spettro del cesarismo, per accertarci se è fatto del nostro +sangue. + +È dispersa alla fine la nuvolaglia di rettorica pomposa, che coprì +troppo in lungo e in largo gli avvenimenti del 18 brumaio. Adesso +sappiamo, che l'avventura di quel giorno fu un colpo di stato preparato +malamente, condotto senza abilità e senza sicurezza di mano, e con una +profusione iniqua di brutalità e di menzogne. E che, ciò non ostante, +sia riuscito, è questa la più sicura riprova della sua necessità e +grandezza storica. Quando Bonaparte di ritorno dall'Egitto toccò il +suolo di Francia, lo salutò il giubilo delle moltitudini, che +aspettavano dall'eroe la difesa contro l'invasione degli eserciti +stranieri; e non meno sincero di quella gioia fu il voto plebiscitario, +che confermò il nuovo dominio dell'usurpatore. Niente è più infondato di +quel motto di Lamartine, ripetuto poi con insistenza dalla democrazia, +che il primo console abbia interrotto il corso della rivoluzione proprio +nel momento in cui questa cessava di essere convulsa e principiava a +diventare feconda. Era anzi palmare, che un decennio di febbre aveva +essiccato la potenza creativa politica della nazione. Lo stesso +desiderio di una monarchia costituzionale ben ordinata, quale era +nutrito dalla più parte dei ben pensanti, cedeva davanti alla voglia +onnipotente della quiete a ogni costo. + +E la triste gloria della Francia da ciò deriva, che le grandi lotte di +principii della nostra Europa furono combattute a lungo su quel suolo +con una passione ardente, con una sete selvaggia di sangue, come forse +mai sotto altro cielo. Il forestiero, come mette il piede nelle vie di +Parigi, sente subito quale fu la rabbia di odio dei partiti, quale la +completa mancanza di pietà, che caratterizza la storia della Francia. +Qui la tomba di un pensatore, le cui ossa una notte furono strappate +alla pace del sepolcro dagli avversari inferociti; lì il monumento a un +Borbone, nel medesimo posto dove sorgeva la statua di un generale +bonapartista, e prima di questa una piramide in onore della repubblica, +e prima ancora, in origine, l'effigie di un re. Ognuno sa in quale +tremenda maniera cotesta ereditaria ferocia francese nelle lotte +politiche si affermasse durante gli anni della Rivoluzione. Fu sparso a +fiumi il sangue di tutti i partiti, e la spietata guerra dei contadini +empì di terrore nelle campagne ogni villaggio. La Francia in un decennio +aveva provato tutti i sistemi politici escogitabili, imitato in una +vicenda affannata il diritto e il costume, perfino nelle fogge, delle +epoche più sostanzialmente diverse, rovesciato tutti interi gli acquisti +di una rivoluzione radicale. Ora il governo dello stato rifinito era +nelle mani di quel Direttorio che, fiscale e discorde, violento eppure +impotente, si batteva a morte e vita con le fazioni. Bonaparte col suo +occhio singolare aveva in passato già visto, che il 10 agosto il potere +regio precipitava per la fiacchezza dei suoi difensori, e da quella +osservazione cavò la teoria che più tardi, salendo al trono, legò ai +suoi successori come un monito della più alta sapienza politica: «la +rovina della legge e il perturbamento dell'ordine sociale sono mere +conseguenze della debolezza e incertezza dei principi». Fin da allora si +era servito dei partiti repubblicani per collocare al debito posto gli +uomini d'ingegno eminente; ma la sapienza politica pericolosamente +precoce di quel cervello nemmeno per un istante aveva dubitato, che la +durata della repubblica fosse tanto impossibile quanto il ritorno dei +Borboni. Egli era padrone dello stato prima di conoscerlo; e con +l'occhio del genio intuì ciò che più urgentemente era necessario alla +vita sociale in brandelli. Dichiara: «io non appartengo a nessun +partito, io appartengo alla Francia; chi ama la Francia e ubbidisce al +governo è del mio partito»; e in questo modo si assicura l'appoggio di +tutti coloro che tremavano alla tirannide dei partiti. Egli abroga le +leggi crudeli contro gli ecclesiastici e gli emigrati, ma mantiene +l'alienazione già compiuta dei beni dello stato, delle chiese e della +nobiltà; e in tal modo non solo rassicura i borsisti che avevano dato +mano alla preparazione del complotto del 18 brumaio, ma anche i +centomila che temevano della malsicurezza del nuovo possesso. + +Così la furia dei partiti era, pel momento, contenuta dal nuovo +dominatore, e la conversione di tutti i diritti di proprietà era +legalmente ratificata. Ma Napoleone menò a compimento anche un'altra +grande opera politica, alla quale ha collaborato tutta intera la storia +di Francia: mercé sua, la rigida unità statale della nazione fu un fatto +compiuto. Il tedesco guarda con antipatia una nazione, per la quale il +nome di provincia suona, su per giù, sinonimo di stupidità e +limitatezza. Noi osserviamo il carattere proprio di Parigi, la quale, +nella sua mobilità turbinosa, pure per cinquecento anni si è serbata +così portentosamente fedele a sé stessa; la città che nel medioevo era +già un giardino di amore e l'albergo di tutti i dolci peccati e, ciò non +ostante, era nello stesso tempo la lizza di tutte le grandi idee +scotitrici del mondo; cotesta eterna vicenda di magnanimità e di +sfrenata cupidigia, cotesta vita d'infaticabile lavoro e di godimento +infaticabile, che pure non ha mai conosciuto la benedizione ricreatrice +del lavoro, la libertà tranquilla e la contentezza; e scotiamo il capo +domandando a noi stessi, se è vero che solamente un grande popolo ha +potuto tollerare la dittatura di una città siffatta. Ben di rado noi +apprezziamo, al giusto valore, di quali inestimabili benefizi la Francia +è debitrice al dominio della sua capitale: la forza gagliardamente +aggressiva dello stato, la fusione di tante stirpi di diversa natura in +una nazione coniata recisamente nel suo peculiare carattere. Anche il +tedesco, quando passa tra i filari di tombe del Père-Lachaise, non può +pensare senza emozione quale considerevole rigoglio di forza umana ha +operato qui, nella più splendida città del mondo. E con che veemenza nel +cuore del francese deve far impeto l'orgoglio, sia l'orgoglio nobile o +il comune, in cotesta culla delle più svariate forme di vita, dove ogni +attitudine, ogni pensiero, ogni riputazione trova una grande scena, +visibile dai punti più lontani! con che potenza cotesto foco centrale +della vita della nazione ha sviluppato il dono particolare concesso al +francese dal Creatore, il dono di far valere presto e stupendamente i +meriti anche più umili! Insomma, l'enorme maggioranza dei francesi non è +punto di opinione, che la magnificenza di Parigi sia scontata troppo +cara dall'impoverimento spirituale delle provincie. E quando un popolo +grande e geniale mantiene salda una tale persuasione attraverso tutte le +vicende della sorte, allo straniero non è lecito sindacarvi su. Giova +invece confessare modestamente, che in questo caso ci troviamo davanti a +uno svolgimento particolare della vita sociale, che è sostanzialmente +diverso dal nostro, e che in seguito potrà forse essere moderato dalla +forza umana, ma cambiato non più. La Francia ricorda con orgoglio la +lotta dei suoi re contro i feudatari, e quel gran cardinale che si +gloriava di aver compiuto il livellamento del suolo francese. + +Questo impulso all'unità assoluta dello stato si manifestò +imperiosamente, non appena la rivoluzione svelò le più segrete +inclinazioni del popolo. «Purtroppo», gridò sdegnosamente Mirabeau, «noi +non siamo ancora una nazione, ma un mucchio di provincie raccozzate +sotto un capoluogo». La notte del quattro agosto non furono sacrificate +soltanto le prerogative degli alti stati, ma anche i privilegi delle +provincie. Perfino ai nomi delle provincie tradizionalmente le più +celebrate toccò la sorte di sparire; l'intero paese fu spartito +nell'uniformità dei dipartimenti. Così la licenza indisciplinata +dell'epoca condusse a un'apparente contraddizione. La Costituente +stabilì che tutti i comuni e i distretti avessero magistrati liberamente +eletti e indipendenti, e per alcuni anni di anarchia lo stato parve +costituito di più migliaia di staterelli indipendenti. Ma, in questo +stesso tempo, proprio la volontà della capitale decise la sorte del +paese; e all'appello di Danton, invocante un energico governo nazionale, +la Convenzione intraprese senza indugio la guerra di annientamento +contro le provincie. Fu proclamata la repubblica una e indivisibile, +l'esempio della grande confederazione germanica fu espressamente +respinto. Dopo le lotte sanguinose della Vandea, di Lione e di Tolone, +il paese fu completamente assoggettato all'esclusiva potenza del governo +centrale. Così la massima, che l'autonomia amministrativa delle +provincie si concilia con l'autorità dello stato, parve alla maggioranza +dei francesi altrettanto inconcepibile, quanto al contrario parve ai +tedeschi la verità, che il libero diritto delle parti trovi le sue +giuste limitazioni nell'interesse del tutto. La boria municipale e +provinciale si riscosse ancora di quando in quando, in convulsioni +repentine, come nel 1815, allorché fu fatta agli alleati istanza di +elevare Lione a città libera. Gli eventi hanno dimostrato che questi +desiderii non hanno forza vitale. «Le località non sono e non possono +essere», ha scritto in due parole il signor Dupont-White, ed ha espresso +l'opinione nazionale predominante. + +Sotto l'antico regime il volere del re e dei suoi trenta intendenti era +attuato con un'opera assidua di usurpazione; giacché attraverso le mille +vie della forza e dell'astuzia e dell'influenza, non si faceva che +eludere o minare i diritti delle signorie feudali, dei consigli +municipali, delle magistrature ereditarie. Un governo altrettanto +tumultuario aveva esercitato la Convenzione per mezzo dei suoi +commissari e del dispotismo demagogico dei clubs. Solo Napoleone I seppe +trovare la forma proporzionata all'accentramento del potere, la forma +ben ordinata, che nella sostanza, purtroppo, ancora perdura: tanto i +bisogni e le mire di questo popolo non possono radicalmente mutarsi. +Subito dopo l'istituzione del Consolato, egli mandò in tutte le +divisioni militari i suoi delegati con pieni poteri a sorvegliare e +deporre gl'impiegati. Poi la legge del 28 piovoso dell'anno VIII fondò +la gerarchia delle nuove magistrature francesi. A capo di ogni distretto +amministrativo è un funzionario, il quale, secondo la parola di +Napoleone, è nel suo distretto un piccolo primo console: tutti i +prefetti, sottoprefetti e sindaci sono nominati dal capo dello stato o +dai suoi organi. Furono ripristinati i comuni, che la Convenzione aveva +aboliti, ma furono sottoposti incondizionatamente ai funzionari del +governo. In mezzo a questa rete siede, come un gran ragno, il consiglio +di stato, e attira a sé le forze più fattive della burocrazia e completa +con fili sempre nuovi la trama della potenza monarchica. Il sovrano sa +bene scegliere con occhio sicuro gli _specialisti (les specialités)_ per +le sezioni del consiglio di stato, vale a dire gli uomini docili, senza +umori partigiani, che accoppiano la cultura del tempo antico con la +laboriosità del nuovo. Ai consiglieri sono aggiunti 350 uditori, i quali +sono destinati ad appropriarsi tutto ciò che risponde allo spirito di +questa burocrazia e ad impiegarlo poi a suo tempo nell'amministrazione +dipartimentale. L'intero sistema era rispondente, conforme, pratico, +ordinato sommariamente sul principio della divisione del lavoro, +abbastanza attivo per ristabilire in sei mesi l'ordine nello stato +sconvolto; ma era anche dispendioso, privo d'intelligenza e sempre più +dispotico. Questo ordinamento amministrativo è la costituzione odierna +della Francia. In questo consiste il «capitale di autorità» che, come +oggi i napoleonidi hanno ben ragione di affermare, l'imperatore ha +lasciato in eredità a tutti i governi avvenire della Francia. In uno +stato siffatto ogni sovrano poteva ben ripetere fedelmente il detto +dell'imperatore: «coi miei prefetti, i miei gendarmi e i miei preti, io +farò sempre ciò che mi pare». + +In virtù di codesto accentramento amministrativo, che naturalmente aveva +elaborato nella propria organizzazione il diritto amministrativo più +tecnicamente perfetto del mondo, l'unità della Francia era effettuata e +avviata a successivi sviluppi radicali, e il vertice del sistema non +poteva essere che monarchico. I corifei della giovine Germania tempo +addietro solevano buttarci in viso, come uno sprezzante rimprovero, che +l'ardimentoso francese fosse un repubblicano nato e il docile tedesco un +monarchico nato. Oggidì, invece, le persone intelligenti tengono per +fermo, che solo la passione e il pregiudizio fondato su astrazioni +possono negare l'istinto affatto monarchico del popolo francese. +Solamente la lingua francese conosce l'espressione «souveraineté», e un +francese, Bodin, ha pel primo spiegato scientificamente cotesto +concetto. Per lo spazio di secoli, mentre il potere regio si rinforza e +lotta pel dominio assoluto, i giuristi della corona difendono la maestà +dell'idea di stato personificata nel modo più potente nella monarchia. +Essi risuscitano le idee politiche dell'impero romano, e non si rifanno +mai abbastanza ai proverbi che esprimono l'unità, l'immortalità, +l'esistenza assolutamente politica del monarca giganteggiante a spese +del diritto privato. Questi pionieri della monarchia hanno trovato +panegiristi convinti in Thierry, Mignet e nella gran maggioranza degli +storiografi francesi, e recentemente passionati sostenitori in +Tocqueville e nei seguaci in Francia della scuola dei pubblicisti +inglesi. Il tedesco può rinvenire ben pochi motivi di ammirazione nella +violenta politica dell'assolutismo, ma pure deve riconoscere che era una +dura necessità. La rivoluzione non riuscì punto a sradicare queste +tradizioni monarchiche. Nel 1789 il popolo non mostrò in nessun luogo la +più indispensabile delle virtù repubblicane, ossia la seria e decisa +volontà di assumersi come un ambito onore il duro dovere di +amministrarsi da sé. Si domandava solo, che l'elezione dei magistrati +pubblici fosse commessa di diritto ai cittadini; e quando questo +desiderio anarchico condusse alle più inevitabili ripercussioni, si +trovarono nuovamente una di fronte all'altra, come già sotto l'antico +regime, due grandi classi: la classe governante, e la grande maggioranza +di quelli che guardano al governo solo con occhio critico. + +Nel carattere pieno di contraddizioni di questo grande popolo fin dal +tempo antico si riscontra accanto a una forma magnanima di amor di +patria, che nei giorni del pericolo sale fino all'eroismo, un'avversione +decisa al sacrifizio quotidiano inerente al compimento del dovere da +parte del libero cittadino; accanto a una forte passione politica il +senso poco o nulla sviluppato dell'ordine e del diritto dei singoli. +Napoleone III fin da quando era un pretendente si accorse, che proprio +sopra codesti difetti si sosteneva, dura e senza discrezione, la +monarchia burocratica. Con altrettanta necessità l'accentramento +richiamava la monarchia. Solamente una cieca illusione poteva indurre +gli oratori della Costituente, per esempio un Thouret, alla fiduciosa +affermazione, che sull'accentramento riposava la solidità e la costanza +dello sviluppo politico. Piuttosto, invece, la cospirazione di tutte le +forze vive della nazione concentrate a Parigi offriva a quella minoranza +la possibilità d'impadronirsi di tutto lo stato con un colpo di mano +audace. Soltanto una energica potestà monarchica era scudo contro un +tale enorme pericolo. E così il primo console poté avere sulle labbra, +almeno per un altro po' di tempo, le frasi repubblicane e celebrare con +lutto solenne la morte di Washington, a cui era toccato di combattere +per gli stessi beni che i soldati di Bonaparte: ma fin dal 18 brumaio la +Francia aveva un padrone. Un trattato della repubblica dell'anno 1801 +già parla di sudditi del primo console: la fondazione dell'impero +legittimò alla fine anche il nome di quel regime, che per la Francia era +una necessità, e che solo nella vertigine delle passioni era stato +possibile abbandonare. + +Se non che il ripristinamento della monarchia non era affatto una +restaurazione dell'antico reggimento. Napoleone capì, che con un +semplice ritorno al passato egli si sarebbe bandito da sé. Sapeva quale +strappo potente il 1789 aveva aperto nella storia della Francia, e seguì +animosamente il pregiudizio nazionale, che cotesto popolo avesse +insegnata al mondo la libertà e iniziata un'êra affatto nuova. Riconosce +la sovranità popolare, deriva il proprio potere dal diritto del +suffragio universale: _le vieux système est à bout_. Lusinga quindi le +inclinazioni democratiche del tempo e accresce smisuratamente il pieno +potere della propria corona. L'eletto della nazione possiede una potenza +illimitata, indefinita, quale non appartiene in alcun modo a un +legittimo re dei nostri giorni. Qualunque altro potere dello stato +scompare davanti al suo, che riposa sulla fiducia di milioni di +cittadini. Egli solo è il rappresentante della nazione: alla imperiale +consorte proibisce di parlare dei rappresentanti del popolo come corpo +legislativo. L'intima parentela della democrazia con la tirannide non si +è mai rivelata con maggiore evidenza di fatto. «La natura della +democrazia è di personificarsi in un uomo», disse il nipote: parola di +una terribile verità in una nazione accentrata. + +Precisamente col sovrano divenuto tale per le sue virtù si era +realizzata a pieno l'idea madre della democrazia francese; l'idea +dell'eguaglianza. La _égalité_, quantunque accolta fin dal 1793 tra le +più attraenti grandi parole dei diritti dell'uomo, si era poi affermata +come la più vitale delle acquisizioni rivoluzionarie. Se vogliamo +apprezzare corrispondentemente il fanatismo di eguaglianza della nuova +Francia, dobbiamo ricordarci dell'odio atroce che in quel paese fin dai +tempi antichi separava gli _stati_. Ognuna delle classi più alte +guardava le più basse con un disprezzo senza limiti. L'antico nome del +quarto stato, dei _vilains_, è ancora oggi un'ingiuria. La nobiltà, come +Napoleone III dice incisivamente, traduceva la generosa parola _noblesse +oblige_ nell'altra _noblesse exempte_. Mentre nel secolo decimottavo il +benessere e la cultura del terzo stato era in poderoso aumento e la +dottrina dei diritti illimitati dell'uomo trovava numerosi apostoli +ispirati, le barriere giuridiche tra l'uno e l'altro stato erano alzate +anche più alte che nel medioevo. La maggioranza dei francesi era legata +alla professione dei loro padri, la parte più grave dei pesi pubblici +era sostenuta dal quarto stato travagliatissimo. Perfino durante la +rivoluzione apparvero fogli volanti, sui quali l'aristocrazia con cinica +franchezza bandiva principii come questi: «La società può ridurre +schiavi gli uomini, quando ne ridonda vantaggio ad alcuni dei suoi +membri. La legge rispetto a una classe di cittadini deve tollerare le +violenze e i misfatti, che rispetto a un'altra punisce severamente». +Siffatte massime bastano a spiegare la guerra di distruzione contro gli +stati più alti, che occupò gli anni della rivoluzione. Disgraziatamente +nella vita francese, come apparve manifesto, non sopravvisse nulla della +schiettezza e semplicità democratica. Si sparsero anzi nel mondo le +teorie dell'onore cavalleresco e della galanteria, le stesse, purtroppo, +dei tempi della cavalleria; e la nazione ha serbato fino al presente +cotesto carattere cavalleresco, con tutto il suo eroismo e con tutta la +sua vanità. Nel caso speciale, la sentenza di Machiavelli, che il +cittadino può farsi grande solamente nella pratica degli affari dello +stato, si comprende, ma nel senso più esoso. L'ambizione e l'egoismo +premevano la corona da tutte le parti, domandando impieghi, titoli, +benefizi. Guardare allo stato con occhio cupido divenne un'abitudine. E +quando un tal popolo leva il grido di eguaglianza, si comprende in tutto +il suo vigore la dura parola del poeta: + + _Le rêve d'envieux, qu'on nomme égalité!_ + +Varie ragioni spinsero Napoleone I a realizzare compiutamente quel sogno +dell'invidia che si chiama eguaglianza. Il borghese arrivato vedeva +necessariamente negli stati privilegiati del tempo antico i suoi nemici +irreconciliabili. Nei momenti di debolezza si sentiva piacevolmente +lusingato, quando un cortigiano gli parlava dell'antichissima nobiltà +della casa Bonaparte. Nei giorni del suo più alto orgoglio attirò a +disegno alla sua corte i gentiluomini delle antiche stirpi; di più, egli +con le nozze austriache si sforzò di dare alla sua recente corona il +lustro dell'antico legittimismo. Ciò non ostante, in tutti i momenti di +difficoltà egli ritornò alla chiara conoscenza di sé stesso: «per me +esiste una nobiltà solo nei sobborghi, un volgo solo nella nobiltà». Per +altro, della necessità dell'eguaglianza dei cittadini egli era +sinceramente persuaso quanto forse un neolatino. Sentiva di parlare +dall'intimità dell'animo alla propria nazione, quando nella +costituzione dichiarava vano ogni tentativo di ripristinare il +feudalismo. Opinava di aver animato anche gli altri popoli allo stesso +fervore di eguaglianza. Nelle lettere ai principi vassalli inculcava +instancabilmente l'idea di rimovere «coteste futili e risibili +differenze di stato». I popoli della Germania, dice una lettera a +Girolamo del novembre 1807, non nutrono desiderio più vivo, se non +quello che anche il non nobile abbia adito a tutti gl'impieghi, e che +scompaia ogni forma di schiavitù e ogni potere intermedio tra le +popolazioni e i principi. Egli chiama costituzionale uno stato che mena +a termine questa riforma: con questo mezzo la Westfalia avrà una +preponderanza naturale sulla Prussia dispotica. Il suo occhio acuto +riconosce nella completa distruzione delle distinzioni di casta la leva +più potente del dispotismo. E dire, che ancora oggigiorno gli uomini del +rigido bonapartismo tradizionale non vogliono vedere nel movimento +dell'89 se non un puro fatto sociale: l'abolizione delle caste feudali. + +L'eguaglianza che Napoleone effettuava, era l'eguaglianza dei cinesi al +cospetto del Figlio del Cielo. Egli aveva trovato, come si esprime il +nipote, _la société en poussière_; e l'imperatore si accinse a +«riorganare la società, ad assegnare a ciascuno il suo posto, a +_irreggimentare_ il popolo intero», a collocare al luogo degli antichi +stati «la gerarchia dei meriti riconosciuti dallo stato». L'appagamento +incondizionato dell'ambizione comune diventa la molla del nuovo stato. +D'ora in poi la libertà non consiste nel diritto che ha ciascuno di +perfezionare spontaneamente sé stesso, ma nella gara sfrenata e senza +limiti di tutti i cittadini a prendere i posti assegnati dal potere +dello stato. Tutta quanta la nazione si accalca in tal modo in una vana +caccia agli onori esteriori: il ragazzo, che ostenta superbamente la +croce di latta dal nastro tricolore, il _prix de sagesse_; l'adulto, +che ghermisce la stella dal nastro rosso. L'imperatore diede a divedere +con parole indimenticabili quale meschina opinione avesse del suo +popolo. «Non è vero», disse al consiglio di stato, «che i francesi amano +la libertà e l'eguaglianza. Al popolo tutto è indifferente; bisogna +dargli la direzione. Gli uomini si guidano con dei balocchi». E balocchi +da fanciulli erano anche i titoli della nobiltà bonapartista. A torto +l'istituzione di cotesta nuova nobiltà è stata rimproverata +all'imperatore come una diffalta ai suoi propri principii. Una nobiltà +di tal fatta, non legata alla nazione né da grandi tradizioni storiche +né da un potente interesse all'autonomia, non poteva mai in alcun modo +riuscire pericolosa all'assolutismo livellatore: era semplicemente un +mezzo di più per ridurre la comune ambizione al servizio di cotesta +monarchia. Anche il famoso decreto del 1810, che permetteva +l'istituzione dei maiorascati senza titoli di nobiltà, non cade in +contraddizione con l'idea di eguaglianza quale è intesa dal +bonapartismo. Se quella mostruosa legge fosse stata applicata, senza +dubbio una gran parte del suolo sarebbe stata sottratta al libero +scambio; ma a ogni francese era data facoltà di acquistare l'università +di beni appartenenti a un maggiorasco, e la dipendenza della proprietà +fondiaria rendeva tanto più completo l'eguale assoggettamento della +nazione ai poteri dello stato. + +Come l'unità dello stato, così pure l'onnipotenza statale menata a +compimento da Napoleone era in tutto fondata sulla storia del paese. In +tutte le epoche creatrici la legislazione francese mostra il tanto +celebrato _caractère d'abondance inspirée_. Perciò in Francia lo stato +non trova la sua prosperità nell'attività privata di uomini liberi, ma +nell'ammasso potente di tutte le forze del popolo cospiranti insieme nei +colpi poderosi all'estero e nelle grandi intraprese all'interno. Già +Enrico III dichiara che il diritto al lavoro è una concessione della +corona, e da Colbert in poi l'economia è assoggettata a un indirizzo +imperiosamente imposto dallo stato. Non a caso, quindi, in Francia molti +cervelli elevati riuscirono a quella dottrina del comunismo, che in +Germania e in Inghilterra ha a stento suscitato proseliti tra spiriti di +poveri diavoli. S'intende, quindi, come quelle utopie siano una forma +più avanzata e ardimentosa dell'iniziativa dello stato già predominante +da gran tempo, laddove presso noi Germani offendono crudamente tutte le +consuetudini statali e sociali. + +La Francia ha sacrificato beni inestimabili all'onnipotenza dello stato, +e, principalmente, il libero sviluppo della religione e, insieme, di +tutta la vita dello spirito. Si tenta di cercare nel genio nazionale la +spiegazione della fedeltà serbata dai francesi al cattolicismo. Si dice, +che l'indole superficiale del popolo, non dotato di intelligenza +speciale per le intime e profonde lotte scientifiche del protestantismo, +e la serena sensualità innamorata di bellezza dei paesi meridionali, +abbiano avuto un sopravvento decisivo a spese dell'acuto intelletto +critico. In verità la vittoria della chiesa cattolica fu determinata da +ragioni politiche. C'era un senso profondo, un'inconscia ironia nel nome +_les religionnaires_ o _ceux de la religion_, che si dava agli ugonotti: +la fede era il più alto dei beni solamente per loro, per gli affiliati +alla loro setta, non era affatto tale anche per gli avversari. La +nazione era abituata ad una uniformità di cultura, a una stretta +identità del costume, che appunto si poteva benissimo qualificare come +un cattolicismo sociale: a nessuno, dunque, permetteva di prevaricare +dalla media dei sentimenti della maggioranza. La corona temé +nell'anarchia religiosa anche l'anarchia politica; l'istinto delle +moltitudini avvisò con terrore nella scissione della fede la rovina +della più gagliarda potenza unitaria dello stato; la gelosia di dominio +della capitale, cattolica per tradizione, lottò contro le idee castali, +separatiste, delle antiche casate feudali voltesi all'evangelismo nelle +provincie. La sapienza di Enrico IV accordò in fine al paese rifinito +dalle lotte di tre generazioni una libertà religiosa sufficientemente +sicura, che fu inizio di un periodo fecondo, sul quale in verità +posarono le basi del potente rigoglio della cultura francese, del secolo +di Luigi XIV. Eppure lo stesso re, che elevò la corona al fastigio della +potenza, osò, insieme, di perpetrare la più atroce e, quanto agli +effetti, la più incancellabile violenza della nuova storia francese: +bandì gli ugonotti, e la maggioranza della nazione gli fu di fedele +aiuto nel vessare l'infelice «Chiesa del deserto». Da allora la vita +spirituale mostra quell'instabile ondeggiamento tra la grossolana +credulità alla dottrina ortodossa e l'oltraggiosa frivolezza, che urta +così sgarbatamente la nostra anima tedesca: la tradizionale bigotteria +celta e lo spirito di sfrontato motteggio si accompagnano +grossolanamente, talvolta strettamente congiunti nell'anima di uno +stesso uomo; la libertà di pensiero appare scioltezza di spirito +dissoluto, forza rivoluzionaria. Ma la potenza dello stato aveva +ricevuto un nuovo lievito per la crescita; la fede unica rispondeva +all'unico re e all'unica legge. Il protestantismo era incomprensibile +tanto a un Voltaire che a un Bossuet, era disprezzato come non francese +tanto dai credenti che dagl'irrisori, e la chiesa sola dominatrice era +schiava dello stato. + +Durante la rivoluzione l'attività dello stato va poi vagando +nell'indeterminato. La Convenzione arrischia l'insensato esperimento del +comunismo pratico, s'impegola nella proposta di Billaud di «ricreare» il +popolo francese. Subito dopo l'istituzione del Consolato, Napoleone, +appunto seguendo il genio di queste antiche tradizioni francesi, +dichiara che è suo proposito «creare lo spirito pubblico». Proclama sé +stesso il genio tutelare della Francia, al cui apparire la società +anelante ha gridato: _le voilà!_ Imperatore, egli in brevi e secche +parole si vanta di aver la gloria e l'onore di «essere la Francia». +Tutte le manifestazioni della vita del popolo vengono sottomesse a +un'assidua e infaticabile tutela. L'attività gigantesca del monarca +abbraccia le cose più grandi come le più piccole, l'edifizio del nuovo +ordine giuridico come il prezzo dei posti all'Opera. Ogni dipartimento +deve all'imperatore importanti miglioramenti locali; sotto l'impero la +mestola non può restare un minuto. Come sotto l'antico regime una +massima favorita diceva: _la gendarmerie c'est l'ordre_; ora sotto il +bonapartismo dice: la polizia, provvidenza dei liberi cittadini e +terrore dei perturbatori. Questa potenza dello stato che tutto in sé +abbraccia, ristà davanti a una sola barriera. L'imperatore sa, che la +proprietà è più forte di lui e del suo esercito; perciò in testa alla +nuova costituzione egli dichiara: «essa è fondata sui sacri diritti di +proprietà, di eguaglianza e di libertà»: che è una serie molto +significativa. Del resto l'attività esagerata dello stato è rimasta la +malattia ereditaria della Francia sotto tutti i regimi, e una gran parte +dei francesi esalta come un titolo di superiorità cotesta provvidente +onnipotenza dello stato, e con ragioni, che un tedesco intende a mala +pena. Sogliono affermare, che nei popoli individualisti lo stato si +contenta di inibire il torto, laddove nei popoli accentratori esso si +propone un più nobile scopo: qui intende egli stesso di creare il bene e +la grandezza, qui sorge ogni iniziativa che accresce la gloria della +nazione, dai principii del diritto alle istituzioni statali. «In questo +paese dell'accentramento», ha detto molto giustamente Napoleone III, +«l'opinione pubblica imputa tutto senza eccezione, il bene come il male, +al capo del governo». + +La riforma giudiziaria è connessa all'accentramento +dell'amministrazione. Durante la Rivoluzione i tribunali erano fondati +sulla sabbia del voto popolare. La monarchia restituisce loro la +stabilità e l'inamovibilità: essa nomina i magistrati, e alla corte di +cassazione istituita dalla rivoluzione subordina un appropriato sistema +subalterno di corti di appello e di tribunali di prima istanza. La +codificazione generale, tentata dalla Convenzione, fu magnificamente +compiuta, e fu effettuata l'unità ed eguaglianza di diritto di tutte le +classi e di tutte le provincie. Portalis e Tronchet, insigni romanisti e +conoscitori esperti del diritto delle _coutumes_, lavorarono insieme al +diritto comune del paese. Il nuovo codice risponde a tutte le tendenze +delle popolazioni e, insieme del dispotismo, giacché tra lo stato e i +singoli non riconosce alcun potere autonomo: la sua logica, sommaria +semplicità esige e favorisce nel popolo la chiarezza dei concetti +giuridici del diritto privato. Rimase, come concessione alle idee della +Rivoluzione, l'istituto dei giurati; ma la grande influenza dei prefetti +nella formazione delle liste, l'autorità prevalente dei presidenti delle +corti e, sopra tutto, la prerogativa dell'accusa riservata al pubblico +ministero, infusero lo spirito burocratico anche nella procedura penale. +Né è meglio assicurata, secondo il nuovo ordinamento giudiziario, +l'indipendenza dei giudici. L'impero riapplicò in gran parte le spietate +punizioni dell'antico regime. + +Agli stessi critêri s'ispirò Napoleone in materia di finanze. La +rivoluzione aveva abolito tutte le esenzioni e stabilito un nuovo +sistema d'imposte dirette. La Convenzione aveva, sul disegno di +Roederer, rimosso il variopinto guazzabuglio delle antiche tariffe +doganali e avviato lo stato all'unità della politica commerciale, ma, +per soddisfare le passioni del popolo, vale a dire, come è notorio, +delle popolazioni urbane, aveva abolito tutti gli altri tributi +indiretti. Napoleone spiega tutta la potenza del suo genio matematico in +cotesto suo campo favorito. E anche qui sa scovare i suoi uomini, i +tecnici di prim'ordine, i Mollien e i Gaudin. Con loro mette l'ordine +nel caos dell'economia nazionale, introduce l'opportuno sistema di +gestione commerciale, e alla contabilità generale dà una chiave potente +nella corte dei conti. L'istituzione dei ricevitori, obbligati a +sottoscrivere le cedole sull'importo delle contribuzioni scadute, +assicura alle casse immediate dello stato l'afflusso regolare. L'imposta +autonoma comunale è rimossa di un colpo, e l'amministrazione burocratica +è effettuata con tale seguenza, che il ministro delle finanze non è +nemmeno circondato da un consiglio tecnico. La monarchia dà alle imposte +dirette una base sicura nel catasto: e come complemento aggiunge la +varietà saggiamente calcolata delle contribuzioni indirette. Il +principio dell'eguaglianza è in tal modo pienamente realizzato, il +potere tributario del paese è messo in valore da innumerevoli punti, e +l'economia nazionale è conformata agli scopi belligeri del sovrano; +perché l'imperatore sa, che in tempi di guerra soltanto le imposte +dirette possono prelevarsi con successo, e formula pubblicamente il +principio, che l'imposta non ha limiti e trova la sua misura solamente +nei bisogni del governo. Il primo console diede alla borsa un nuovo +centro: Perregaux e altri banchieri devoti fondarono la banca di +Francia. La quale fu anch'essa via via sviluppata in senso sempre più +burocratico: più tardi un governatore nominato dall'imperatore soppiantò +la commissione che la dirigeva. L'unità di peso e di misura, preparata +dalla Convenzione, fu condotta a termine sotto il Consolato. + +Di pari con la giustizia e le finanze anche l'esercito francese ha +battuto finora la via tracciata da Napoleone. «Onore, gloria e +ricchezza», aveva promesso il generale Bonaparte all'armata d'Italia; e +da allora fissò gli scopi che stanno sempre davanti agli occhi degli +ufficiali dell'esercito francese. Il monarca mantiene la coscrizione, +che era stata opera di Jourdan e del direttorio; ma si guarda bene di +applicare al servizio militare l'idea dell'eguaglianza. L'usurpatore +deve risparmiare l'egoismo delle classi possidenti: un popolo in armi è +una minaccia per un despota: egli non sa risolversi ad una _levée en +masse_ nemmeno tra le urgenze della campagna invernale del 1814. Ciò non +ostante, ogni soldato porta nello zaino il bastone di maresciallo, e la +libera gara di emulazione forma l'orgoglio dell'esercito. Perfino i +Borboni doverono riconoscere questo principio nella legge del 1817. È +palmare quanto vantaggio ne sia venuto all'efficienza bellica +dell'armata, ma anche quanto ne siano state eccitate e fomentate, +insieme con lo spirito da lanzichenecchi cresciuto nelle guerre della +Rivoluzione, la morbosa ambizione, la voglia erratica di conquista, la +sommissione cieca al dominatore. Farebbe assai bene la nostra +democrazia, se considerasse un poco anche il rovescio di cotesto sistema +del libero avanzamento, troppo e senza misura levato al cielo. La +libertà popolare e il tranquillo sviluppo politico riescono con maggior +sicurezza alla regola di Scharnhorst, che il diritto alle spalline sia +conferito, in pace, dalla cultura scientifica e, in guerra, dal contegno +segnalato davanti al nemico; beninteso, quando cotesta regola sia +integralmente e imparzialmente applicata. L'istituzione dei tribunali +militari, già del pari opera del Direttorio, rimase in vigore sotto +l'impero. In tal modo il soldato è tolto agli ordinamenti della vita +civile e dato, come un tronco senza volontà, nelle mani del comandante. +Un sistema scaltramente immaginato di ricompense e di adulazioni, e la +formazione di una guardia scelta con particolare favore (vetusto +contrassegno di tutti gli stati militari), fanno il resto, per +fortificare nell'esercito lo spirito di corpo. + +È chiaro, che il congegno potente di questo sistema è l'argano del più +intelligente, del più orgoglioso, del più consequente assolutismo, che +la storia moderna conosca. Cotesto edifizio statale è fondato sulle +cattive passioni, sulle passioni basse degli uomini. Secondo la natura +di ogni dispotismo, anche questo si regge sull'ambizione comune, così +vicina al cupo delirio, sulla cupidigia, sulla vanità e, non ultima, +sulla paura. Il dominatore intravvide con occhio acuto il bisogno +servile di tranquillità e di sicurezza, che dominava gli sgomentoni +delle classi possidenti. Subito dopo il 18 brumaio rappresenta il grande +spettacolo col fido granatiere Thomé. Il bravo, che ha salvato il primo +console dalla pretesa minaccia di vita fatta dal preteso pugnale +sguainato dal rappresentante del popolo, viene coperto di onori e +presentato teatralmente all'entusiasmo del pubblico. Ne segue la lunga +filza dei processi politici. Giorno per giorno il buon borghese deve +convincersi che la sicurezza della società pesa sulle spalle di un uomo +solo, e pensare quali gravi pericoli circondano quell'uno. Ciò che +ancora sopravvive dell'idealismo politico è soffocato dal delirio di +sensualità, che l'autocrata fomenta dal fondo. L'azzardo e il lotto, la +voluttà e la lascivia da per tutto devono distogliere dal dominio +politico la passione di Parigi, calda tuttora di sangue. Le poche +veramente immorali tra le sue poesie, Béranger le ha scritte sotto +l'impero. Più tardi confessò, che in quei così fatti giorni del +dispotismo il veleno dell'immoralità pareva penetrare tutti i pori della +società. Una etichetta bizantina con una filza innumerevole di gradi +misurava il respiro alla vanità dei parigini, e dai palazzi dei nuovi +principi e re della borsa, dei marescialli e degli alti funzionarii +capetingiamente montati, traboccava sul paese un lusso petulante e +senza gusto, una goffa burbanza denarosa, una brutale lussuria. A +cotesta corte di avventurieri ubbriachi di vittoria e di lanzichenecchi +incolti rimase affatto estraneo quel fascino gentile di grazia leggera e +di squisito godimento estetico, quell'amabile frivolezza celta ebbra di +cose belle, che in altri tempi avevano tanto potuto alla corte di +Francesco I e nei migliori giorni di Luigi XIV. E non solo il senso +politico della libertà e la purezza morale vanno intristendo, ma perfino +il talento particolare e il carattere personale sembrano tramontare +sotto quell'ordinamento burocratico livellatore, con in cima un genio +che opprime ogni altro spirito. Noi cerchiamo d'intendere l'animo di +coloro che furono i cooperatori del genio, e rimaniamo atterriti nel +vedere come sono nudi, come son miseri, come ogni giorno si rivelano +grossolani quegli spiriti, con tutto il loro orgoglio, con tutta la loro +celebrità, con tutta la loro virtuosità tecnica, e come corse vana la +loro esistenza in quei giorni così pieni di avvenimenti mondiali. Tra +loro appena una decina possono con piena verità chiamarsi persone, +uomini a sé e per sé. Il rimanente di questi abili esecutori si +scambiano facilmente tra loro, si distinguono appena per un maggiore o +minor grado di alterigia, di attività ed efficacia, di devozione al +padrone, di talento nelle specialità tecniche. Si confrontino le figure +dei marescialli napoleonici, non dico con gli eroi della nostra guerra +d'indipendenza, ma semplicemente coi capitani e uomini di stato di +Federico il Grande o di Luigi XIV, che pure doverono piegarsi anch'essi +davanti a un potente autocrata. Ebbene, per un Turenne, per un Podewils +o per un Ferdinando di Braunschweig, non ci sarebbe stato posto +nell'impero di Napoleone. + +Nei momenti lucidi, l'imperatore ha riconosciuto la debolezza del regime +violento e convenuto, che chi opprime le idee lavora alla propria +perdita. Effettivamente il suo governo si risolveva in una lotta +incessante contro ogni movimento di libertà dello spirito. Alcuni dotti +specialisti devono alla spedizione di Egitto un acquisto di tesori alla +loro scienza. Laplace poté scoprire sotto l'impero le leggi della +meccanica celeste. Le scienze esatte ebbero incremento dal politecnico, +creato dalla rivoluzione, che mercé i grandi matematici derivò proprio +dal trono la propria importanza. Ma gli storici, il cui bisogno +immediato è la libertà e la cui prima condizione è la fortezza del +carattere, sono diseredati; a loro deve bastare, che l'imperatore +permetta a Lediard la traduzione della storia di Marlborough. L'arte +rifugge dagli stati manovali. Gli edifizi eretti dall'imperatore, +massicci, pretensiosi, ma senza grazia e nobiltà, ricordano le +costruzioni del cadente impero romano. Perfino sotto l'imbronciata +signoria di Cromwell poté fiorire un Milton: invece a capo della poesia +dell'impero è l'eroe della chiarezza corretta, della nuda prosa, +Fontanes. Ciò che forse, come fa la schietta poesia, attira l'anima in +un lontano albeggiamento, ogni cosa profonda, infervorante, anelante, +scade in vaga ideologia nell'espressione assegnata di quest'arte +cortigiana, tutta regole ed etichetta. Mentre in Germania la giovine +poesia romantica arrischia i suoi voli ardimentosi, nell'impero francese +vige soltanto quella tradizionale soggezione letteraria, che si fa +devotamente misurare dall'accademia la lunghezza delle composizioni, e +ammira doverosamente l'orribile seccaggine di Boileau. Perciò madama di +Staël vive in esilio, e lo stesso Chateaubriand all'ultimo non può più +respirare l'aria del dispotismo, mentre i poeti di corte fanno a gara +coi senatori e coi consiglieri di Stato a chi riesce meglio a _ruere in +servitium_, a chi con più banali piaggiamenti sa dire, che è tempo di +_éterniser l'ère de la gloire_. Un solo artista, veramente +significativo, impregna la propria opera con lo spirito del primo +impero: qualche cosa della pretensiosa gloria della grande armata +echeggia nell'armonia sonora di Spontini, rullante come tamburi. + +Come il consiglio di stato è il centro organico dell'amministrazione, +l'università è dell'istruzione. Non si poteva fondare nessuna scuola +dell'impero senza l'approvazione del corpo universitario: di là vengono +tutti gl'insegnanti dei licei. Lo stesso programma in ogni liceo, gli +stessi libri in ogni biblioteca, la stessa uniforme per gli allievi: a +proposito della quale, Napoleone III in modo assai toccante spiegò, che +naturalmente solo così i ragazzi più poveri potevano non sentirsi +umiliati dal loro modesto vestito. L'istruzione elementare è affatto +trascurata: la scuola obbligatoria, che nemmeno la selvaggia energia +della Convenzione era riuscita a tirare avanti, non è condotta in porto; +e il compito principale dell'insegnamento religioso nelle scuole +popolari si restringe a questo, d'inculcare l'ubbidienza all'imperatore +come all'immagine di Dio sulla terra. Presso che soffocata la stampa da +una compressione, che solo in altri tempi era stata sorpassata, sotto il +regno del terrore; ogni associazione di più di venti persone fatta +dipendere dal beneplacito della polizia; soppressa la libertà personale +da quella legge feroce, che permetteva all'autorità l'arresto arbitrario +in nome del bene pubblico senza allegazione di altri motivi; l'ampio +impero vigilato da migliaia di spie segrete fino là, sulle Alpi, sulle +strade deserte del San Bernardo. Anche nel commercio la famosa +eguaglianza finì col rivelarsi come eguaglianza di sopraffazione a +tutti, perché il sistema continentale condotto sempre più rigidamente +rovinò dalle radici la libertà del traffico. + +Il carattere del bonapartismo si manifesta forse nel modo più chiaro nei +suoi rapporti con la Chiesa. Quantunque Napoleone non si sia mai +sottratto interamente ai lontani riverberi della sua educazione +cattolica, pure è certo che nel suo contegno verso Roma gli diedero +sempre il tono le considerazioni politiche. Il tedesco Federico tra +gravi dubbi e lotte spirituali inclinava a libero pensatore, il côrso +per calcolo politico propendeva a papista. Una morale senza religione è +una giustizia senza tribunale, disse il suo fido Portalis; ma già il +primo console nel 1801 aveva parlato anche più netto al clero milanese: +«la Chiesa cattolica è la sola, che possa consolidare le basi di un +governo». In cotesto senso, come mezzo di asservimento degli spiriti, +Bonaparte risollevò il cattolicismo a Chiesa dominante: ognuno però +vede, quanto una siffatta chiesa collimi con la mente dell'assolutismo +burocratico. Giacché, come un tempo la Chiesa cattolica aveva ricalcato +la propria gerarchia sull'ordinamento amministrativo e politico +dell'impero bizantino, così essa medesima era divenuta più tardi un +modello per lo stato officioso dei re francesi. Più sorprendente ancora +è l'affinità del cattolicismo con l'idea della monarchia universale. +Nessuno fra quanti nei tempi moderni si sono sforzati di dominare +l'Europa, ha potuto fare a meno dell'intesa con Roma. + +Sotto il Direttorio circa otto milioni di cattolici erano spontaneamente +rientrati nel grembo dell'antica Chiesa; tanto la separazione della +Chiesa dallo stato contraddiceva alla tradizione dell'onnipotenza +statale. L'ordinamento sommamente aristocratico dell'antica Chiesa +gallicana era cresciuto insieme con l'antico regime troppo strettamente, +perché l'usurpatore potesse rifarla a nuovo ai propri fini. Tanto meno +l'assolutismo poteva convocare un vero concilio nazionale o tollerare +nella Chiesa un sistema rappresentativo. Bonaparte dichiarò: «il popolo +abbia una religione, e questa religione sia nelle mani del governo»; per +questo fondò una Chiesa di stato, di cui il papa e il monarca si +dividono il dominio in parti uguali. A mano a mano le nuove diocesi e +tutti gli uffici ecclesiastici furono assegnati alle recenti nomine; il +clero fu stipendiato dallo stato senza alcun diritto o ragione sui beni +ecclesiastici depredati; posti i seminari sotto la sorveglianza dello +stato; il matrimonio ridotto un contratto civile; eppure, ciò non +ostante, l'autorità del papa sul clero era anche più forte che non fosse +stata ai tempi di San Luigi: perché il tutto costituiva una rigida +burocrazia ecclesiastica. Arcivescovi, vescovi e parrochi si tenevano +stretti gli uni con gli altri e col rispettivo gregge, né più né meno +come prefetti, sotto-prefetti e sindaci se l'intendevano tra loro e con +le popolazioni da loro amministrate. La legge presta volentieri il +braccio al fanatismo dei teologi, vieta «ogni accusa diretta o indiretta +a una chiesa riconosciuta», val quanto dire, ogni seria disputa +religiosa; e il clero riconoscente di Lione dichiara: «noi glorifichiamo +in Vostra Maestà la stessa Provvidenza!». Anche quando più tardi, infido +ai suoi propri disegni, manomise con brutale violenza la curia e +borbottava stizzito ai prelati irremovibili: «la vostra coscienza è una +matta»; anche allora l'imperatore non smarrì la consapevolezza, che +aveva bisogno della chiesa, e che l'_unité catholique_ era una colonna +del suo dominio universale. Al tempo delle beghe col papa minacciò +d'intendersela coi protestanti; ma nei giorni di comunella aveva +assicurato: «io credo a tutto ciò che crede il mio parroco». Frivola +fede la sua, senza radici nel cuore; ma smascherò il suo dispotismo +affidante su Roma come ausiliaria alla servitù, quando, bandito a +Sant'Elena, predisse che l'Inghilterra sarebbe ridiventata cattolica e +la Francia sarebbe ridiventata religiosa. + +Chi non vuol chiudere gli occhi deve riconoscere, che in un tale stato, +in cui la minima faccenda pubblica attende l'impulso dall'alto, un +corpo parlamentare non poteva non rimaner sospeso in aria dondoloni. +Secondo i concetti di Napoleone, lo scopo di tutte le rappresentanze +popolari era quello di _chicaner le pouvoir_; e per lo stato concepito +da lui, egli diceva senz'altro la verità. Il tribunato e il corpo +legislativo non consistevano in niente di meglio che in una pesante +superfetazione, in una concessione affatto contraddittoria con le idee +della Rivoluzione. Era un tratto da maestro, quello con cui il primo +console aveva messo a profitto la mania di eguaglianza della nazione per +cavarne l'unificazione dei corpi parlamentari. I possidenti tremavano +davanti alle elezioni generali dirette, e nessuno avrebbe voluto +sopportare un censo. Perciò il popolo sovrano elegge una volta per tutte +una lista di candidati, dalla quale il senato nomina i tribuni e i +deputati. Ma il pensiero dispotico ha un altro colpo da maestro, quando +separa la consultazione dalla deliberazione: il tribunato discute, il +corpo legislativo decide. Il colpo ferisce il nervo della vita +parlamentare. La rappresentanza popolare, per confessione del suo +presidente, osserva che il suo cómpito più importante è quello di +«scoprire i benefizi del governo e notificarne i meriti». Nessuno può +meravigliarsi, se l'imperatore a suo capriccio caccia via l'opposizione, +e prima riduce il tribunato a metà dei membri, poi lo sopprime +addirittura. Il potere legislativo va in fumo davanti al potere +esecutivo, e gli schiavi tripudiano: «la creazione è compiuta, principia +la vita». + +Il despota, di ritorno dall'Elba, annunziò, che finora contro sua +volontà, costretto dall'inimicizia dell'Inghilterra, aveva dovuto +aggiornare il governo di libertà per condurre a compimento la +confederazione degli stati europei; e concesse alla nazione quell'atto +addizionale, che appagò tutti i desiderii del liberalismo in moda e +limitò per giunta la giurisdizione militare. Il celebre teorico del +liberalismo, Beniamino Constant, profferse pieno di fiducia la sua +assistenza al despota convertito; l'organo dei costituzionali, il +_Censore_ di Dunoyer, proclamò giubilando, che con l'elezione della +rappresentanza popolare, con la libertà di stampa, col diritto di +petizione il reggimento di libertà era stabilito; e in seguito tutti i +rappresentanti del liberalismo francese, da Thiers a Ollivier, hanno +concordemente assicurato, che mai prima di allora la libertà era stata +conosciuta con maggior pienezza. Solo che a chi osserva +spregiudicatamente, tali panegirici dimostrano quanto poca consistenza +hanno in Francia i concetti giuridici elementari dello stato di libertà. +Una vera rappresentanza popolare accanto all'eletto da milioni di voti, +accanto all'idolo dell'esercito, il cui sovrano disprezzo degli uomini +si era tanto più acuito, dopo che già due volte tutta intera la +capricciosa nazione lo aveva abbandonato; accanto al governo dispotico +dell'assolutismo militare, che sotto i Borboni, come nei cento giorni, +continuava a vigere immutato del pari che sotto il consolato; un assurdo +siffatto non prometteva una lunga durata. Dato pure che la campagna del +1815 fosse andata bene all'imperatore, la Francia non avrebbe tardato a +sperimentare ciò che i furbi capirono subito, quando Napoleone tornò +dall'Elba: che, cioè, agli occhi di un tale uomo un sovrano +costituzionale era stato e rimaneva un _cochon d'engrais_. + +Non ostante la finitezza del suo meccanismo burocratico, l'impero non ha +mai rinnegato la propria essenza di potere illegittimo, tirannico. +Purtroppo anche questo è un tratto caratteristico della tradizione +francese. Durante i lunghi secoli in cui la corona dominava solo su +pochi funzionari assolutamente devoti e affermava il proprio potere con +la violazione continua delle leggi, con le leggi eccezionali e con gli +arresti arbitrari, il senso della legalità, per altro non troppo forte +dei francesi, era devastato dalle fondamenta. La nazione fece l'animo +alla credenza, che Chateaubriand esprime ingenuamente: «i mezzi di un +governo sono di continuo incommensurabili». La Rivoluzione, quindi, +aveva combattuto l'antico regime con le sue stesse armi. Il tribunale di +sangue della Convenzione e le corti speciali di Richelieu sono figli di +uno stesso spirito. Quando lo stato accentrato ricevé finalmente da +Bonaparte gli organi legittimi indispensabili, a cotesto enorme potere +statale fu, nello stesso tempo, aperta la via alla tentazione quasi +sovrumana di abusarne; e, col fatto, nessun sistema politico in Francia +fino a oggi, nemmeno la monarchia di luglio, ha governato senza leggi +eccezionali. Bonaparte ereditò dal Direttorio un terribile armamentario +di leggi di urgenza, sullo stato d'assedio, contro la stampa, e via +dicendo. Il suo governo trascorse tra guerre continue; all'usurpatore +mancava il senso della sicurezza sul trono; la sua natura soldatesca +propendeva all'imperiosità e alla violenza. Tanto meno inclinava a +lasciarsi cader di mano l'arme a due tagli delle leggi eccezionali; egli +per l'appunto, per cui l'indeterminatezza del potere aveva il valore di +supremo principio di governo. Il senato, cieco strumento +dell'imperatore, «decise sopra tutto, che nella costituzione non vi +sieno eventualità previste»; e questo principio costituisce la pietra +angolare del sistema napoleonico. «Una costituzione è l'opera del tempo; +bisogna lasciare aperta la via più estesa possibile al miglioramento», +aggiunge esplicitamente lo zio; e il nipote, che ha scaltramente +accettato cotesto gioiello del bonapartismo nella costituzione che egli +stesso ha fatta, ammira l'uomo di stato, che è anche navigato uomo di +mondo, il quale non volle regolare tutta la materia in anticipazione, +alla maniera dei dottrinari. + +Per conseguenza la volontà del despota non trovò nemmeno una sola +limitazione nei regolamenti di servizio del suo personale burocratico. +In forza delle vecchie e delle nuove leggi di pubblica sicurezza, poteva +inviare di botto i suoi nemici sulle coste malariche della Guiana; +sospendere di botto il giurì in 14 dipartimenti, o incorporare a uno a +uno in un reggimento di artiglieria gli alunni di un seminario a lui +ostili; far pronunziare di botto da un tribunale militare una sentenza +capitale o rinviare a giudizio i giurati di Anversa, perché il loro +verdetto non aveva corrisposto al desiderio dell'imperatore. Nel 1810 +apre altre otto prigioni di stato «per coloro che non si possono +rinviare a giudizio, ma che nemmeno possono tenersi in libertà». E che +la torre di Vincennes sotto l'impero celasse raccapriccianti misteri +come soltanto la Bastiglia sotto Luigi XV, ce lo dicono sommariamente +gli scritti postumi di Tocqueville, che ne dà una descrizione sinistra +su ragguagli di testimoni oculari. Lo spirito dell'arbitrio finisce con +l'insinuarsi in tutti i rami della vita pubblica. L'imperatore viola di +continuo le sue proprie leggi: vieta il commercio con l'Inghilterra e +accorda a particolari favoriti la concessione di contravvenire al +divieto. Sotto il bonapartismo l'eguaglianza svela il suo vero aspetto: +nessuno in Francia gode un privilegio, salvo che per grazia +dell'imperatore. Questa incertezza di tutti i rapporti sociali era il +peggiore di tutti i mali del tempo. Nessuno si sentiva contento di un +oggi tollerabile, perché ognuno tremava pel domani incerto. L'imperatore +finisce come il console aveva principiato: durante la guerra del 1814, +come allora dopo il 18 brumaio, Napoleone manda nelle provincie +commissari con poteri illimitati. La serpe si morde la coda, il +dispotismo ha descritto il suo cerchio sciagurato. + +Al postutto, facilmente si spiega il perché madama di Staël chiamasse +l'imperatore il _Robespierre à cheval_, e il nostro Schlosser, per +contro, non avesse mai saputo contenere l'entusiasmo per l'eroe +democratico, mentre altri liberali lo maledicono come il nemico mortale +della libertà, il restauratore dell'antica tirannide; e il nipote lo +deifica come l'esecutore testamentario della Rivoluzione, il quale col +pugno possente ne ha scosso via i frutti bugi e condotto con cura a +maturità i promettenti. Nessuna di coteste affermazioni è stata +rovesciata interamente, nessuna dice interamente la verità. Ciò che +irriflessivamente si presume di significare con la frase fatta «le idee +del 1789», in effetto era un torbido caos di idee dispotiche e liberali, +che si escludevano a vicenda. Napoleone con tatto meraviglioso ha +condotto a compimento degli sforzi della Rivoluzione tutta la parte che +serviva al dispotismo livellatore, e ha soffocato tutta l'altra che +giovava alla libertà. Tale è il senso vero del vanaglorioso aforismo, +messo in testa alla costituzione consolare: «la Rivoluzione è ricondotta +ai principii con cui cominciò: essa è finita». + +L'onnipotenza dello stato, l'assoluta unità e l'accentramento, +l'eguaglianza di tutti i francesi, il fondamento del potere statale +sulla volontà del popolo sovrano, tutte queste sono «idee dell'89» che +annullano la libertà. Napoleone le ha effettuate e, insieme, ha +riconosciuto la nuova vita economica prodotta dalla rivoluzione e ne ha +raccolto i frutti benefici. In tali termini è davvero figlio della +Rivoluzione, e noi intendiamo il perché gl'irriducibili dottrinari della +nostra emigrazione democratica si compiacciono di vituperare le +condizioni sociali, pure tanto più prospere, della propria patria, e di +levare al cielo «la bella eguaglianza» del bonapartismo. La giustizia, +l'esercito, le finanze, la circolazione monetaria, l'intera +amministrazione hanno ottenuto da Bonaparte la forma, che ha sfidato +finora ogni vicenda della storia. Rispetto a questa parte della vita +dello stato, che è la più importante per le popolazioni, nessuna delle +più recenti rivoluzioni ha apportato mutamenti sostanziali. Tutte +coteste hanno toccato soltanto la cima dello stato. L'uomo comune in +ogni cambiamento di sistema ha visto solo una vicenda di signoria e una +variazione dell'incidenza tributaria; giacché sotto tutti i sistemi +piovono parimente dalle prefetture innumerevoli decreti principianti col +sovrano «Noi, prefetto», che regolano con onniscienza e onnipotenza ogni +più grande e ogni più piccolo affare dell'amministrazione locale. E +siccome governanti e governati non possono esser mai della stessa +opinione sulla durata del governo, e manca affatto, intermedia tra loro, +una classe che partecipi volontariamente e onorariamente +all'amministrazione, consegue, che sotto una tale tutela il popolo +vivace e mobile si lascia andare a continue e sempre nuove agitazioni. +Ciò non ostante, la maggioranza dei francesi riguarda sempre con +orgoglio il proprio ordinamento burocratico militare; e tanto più +Napoleone è considerato una gloria nazionale. Egli, al contrario, +distrasse la libertà e sicurezza personale, la libertà del commercio e +della vita spirituale, la partecipazione del popolo alla legislazione e +all'amministrazione. Fino a questo segno fu nemico della Rivoluzione e +nemico del proprio popolo, che abbonda anche troppo di genialità e di +senso del bello, e che ha troppo spesso combattuto magnanimamente contro +la tirannide, perché potesse trovare nel deserto spirituale del +dispotismo un acquietamento durevole. + +Cotesta peculiare situazione dell'uomo nel suo tempo non permette di +riassumere in poche parole il giudizio storico su di lui. La menzogna, +la diabolica mezza verità è l'essenza del bonapartismo, come di ogni +altro dispotismo livellatore. Quando Napoleone istituisce le sue otto +Bastiglie e comanda di preporre al relativo decreto due pagine +ridondanti di ragioni liberali giustificatorie; un caso, cotesto, che, +come nessun altro, mette a nudo i gelosi intimi segreti del sistema; +noi pensiamo di udire il Tiberio di Tacito. E il carattere della +bilateralità, della mezza verità, si manifesta in Napoleone in modo +assai più stridente che in altri despoti. Spesso l'imperatore è stato +detto l'ultimo dei monarchi assoluti illuminati del secolo decimonono, e +si è pensato che la Francia, la quale prima della Rivoluzione aveva +conosciuto solamente la monarchia cortigiana, sia stata per la prima +volta introdotta da lui nell'era del dispotismo illuminato. Senza dubbio +la sua divisa «tutto pel popolo, niente dal popolo», designa anche la +politica di Federico il Grande e di Giuseppe II: egli compì ciò che +l'uno e l'altro iniziarono, senza per altro avere l'elevato e regale +senso del dovere del re di Prussia, ma più risoluto di lui, più +radicale, perché aveva trovato un mondo in frantumi. Ma con ciò non è +punto esaurita la valutazione del posto che egli occupa nella storia di +Francia. Egli non si trova affatto sullo stesso piano con cotesti +riformatori legittimi. Era un usurpatore, ereditava la sua forza dalla +distruzione fondamentale del diritto storico, e perciò si ergeva nemico +fino alla morte contro le dinastie legittime. La coscienza +dell'usurpazione non lo ha abbandonato mai. Nel primo mese del suo regno +scrive la famosa lettera, così tagliente ed aspra, a Luigi XVIII; e, +poco dopo, l'uccisione del duca d'Enghien mostra l'atteggiamento che +assume coi Borboni: incessantemente, fino al tramonto della sua fortuna, +sorveglia perplesso le mene della corte cacciata, e nel 1814 fa ancora +fucilare un partigiano borbonico. Ma la corte e la sua nobiltà serbano +verso le opere della Rivoluzione una condotta di gran lunga più ostile +che non Napoleone, e non solo combattono come questo le idee liberali +del 1789, ma anche il livellamento della società compiuto dal novello +potentato. + +Perciò la fama di eroe della libertà, Napoleone la deve sostanzialmente +all'indocile pertinacia dei legittimisti. Cosa che fu verificata nei +cento giorni. Non c'era ponte, che dal mondo sommerso, in cui vivevano e +si agitavano i legittimisti, conducesse al cuore del popolo. Quando il +bandito dell'Elba osò il colpo avventuroso, quell'abbagliante trionfo +della potenza del genio, quell'evento della storia moderna che più +ancora della guerra dei sette anni trasporta irresistibilmente al culto +degli eroi; allora «una rivoluzione dei sergenti e del povero popolino» +scoppiò in tripudio incontro all'imperatore della plebe. Appetto a un +Artois e un Blacas egli parve davvero l'uomo della libertà, appetto ai +clienti delle baionette straniere l'eroe della nazione. Solamente la +classe media pensante e calcolante si tenne in disparte covando il +rancore: essa conosceva il despota, presentiva nuove guerre, nuovi +scompigli al benestare. Ma per poco che Napoleone fosse invece, come +arguiva l'astuto Fouché, ritornato nel 1820, chi sa che i peccati della +Restaurazione dentro e fuori la Francia non avrebbero spinto tra la +nobiltà imperiale anche il ceto medio, e preparata all'imperatore una +vittoria duratura? + +Fatto sta, che il despota rivoluzionario era nemico del feudalismo +insieme e del liberalismo, e noi non possiamo in nessun modo stimare, +insieme col nipote, una tal situazione come un giusto mezzo prudente e +ragionevole. Un uomo come lui, noi non lo giustifichiamo col servile +luogo comune, che un'età di partiti in lotta deve necessariamente finire +nella monarchia assoluta. Cotesta proposizione è una verità solo +rispetto ai popoli la cui forza morale è spenta. Come mai tornerebbe +adeguata una tale discolpa al còrso, il quale ha coonestato fino alla +noia la propria azione con le pecche dei francesi, eppure giorno per +giorno lavorava sistematicamente a tirare al grande tutti i difetti di +quel popolo? Quanto diverso effetto si era ripromesso dal proprio +ufficio Cromwell, il quale, come ebbe afferrato il timone, si adoprò con +leale sforzo a produrre uno stato di libertà, un _settlement_ alla +nazione! Il carattere a due facce, vero a metà, del bonapartismo si +tradisce in modo sorprendente nell'attitudine incerta di Napoleone +davanti alle idee del suo tempo. Ora egli dileggia gl'ideologi, ora li +teme, ora sente di essere quel che è soltanto in virtù della Rivoluzione +e di dover la propria grandezza alla potenza generatrice di quella terra +madre; ora in fine si sforza costantemente di soffocare, secondo il +costume dei despoti, il libero pensiero. S'indovina facilmente, con +quanta comodità cotesto sistema, che presenta egualmente la faccia da +due lati, può essere sfruttato proprio dagli agili epigoni; oggi +adescando i democratici all'esca dell'eguaglianza dell'impero, domani +infatuando i letargici borghesi con lo specchio abbagliante di quel +regime imperiale, che tiene a freno «l'anarchia degli spiriti, la più +terribile nemica della vera libertà»! E finalmente al bonapartismo, che +non ha mai patito penuria di frasi ben sonanti, rimane ancora l'ultimo +spediente: pigmei come noi siamo, vediamo sempre un lato solo +dell'imperatore, non ne vediamo mai per intero la gigantesca figura. + + + + +II. + + +Al giudizio storico sereno la politica estera di Napoleone compare di +gran lunga più infelice, quantunque proprio quella costituisse per lui +stesso il contenuto più importante della sua vita. Tutti i suoi +ritrovati civili non gli servirono che di sgabello alla gloria militare. +Il nipote non ci convince, quando contesta tale verità e, per +combatterla, si richiama al noto fatto, che Napoleone non portava +sciabola, e che in ogni occasione dava sempre la precedenza ai +magistrati civili sui generali dell'esercito. Ebbene, Cromwell portava +la sciabola del comando, e, fino alla morte, tenne le contee nemiche +sotto il comando del suo generale maggiore. Ciò non ostante, il +dittatore inglese è uno statista, un supremo magistrato civile appetto +al soldato Bonaparte. Egli era un pacifico borghese salito ai fastigi +del potere come capo di un partito, e portava la spada solamente per +condurre il partito alla vittoria definitiva, per comporre le contese +intestine, per fondere i tre regni in un unico potentato e affidare +l'elevazione della propria patria alla forza direttiva del +protestantismo. Nemmeno per un momento perde di vista la meta, che era +quella di stabilire un governo pacifico e libero; salvo che, tra le +turbolenze della sua breve signoria, non gli fu dato di raggiungerla. +Non così Bonaparte. Soldato nelle midolle, tradisce lo spirito del +reggimento anche durante il colpo di stato. «Ricordatevi», esclama +minaccioso, «che io marcio accompagnato dal dio della vittoria e dal dio +della fortuna». Nei suoi sogni passavano immagini abbaglianti di lotta e +di vittoria; egli medesimo confessa, che lo schieramento dei reparti e +dei reggimenti della sua armata gli procuravano un più profondo +godimento, che non forse l'opera del poeta o del filosofo. Quando a +Sant'Elena pendeva tra la vita e la morte, descriveva con eloquenza come +nel mondo di là avrebbe ritrovato Annibale e Federico, Kléber e Desaix, +coi quali avrebbe parlato del mestiere, _notre métier_: ed è morto con +la parola _armée_ sulle labbra. Egli non ha avuto il compito, finché +visse, di domare provincie sediziose, come l'ebbe Cromwell, né, come +questo, ha trovato un paese dal credito scosso, che bisognava ricondurre +al posto dovutogli nel mondo. Fin dal 1801 avrebbe potuto mantenersi +negli onori della pace, e mantenere lo stato ad un'altezza, non mai +prima raggiunta, di potenza e di gloria. Solamente la sua volontà, il +suo spirito di conquistatore lo trascinò di nuovo di vittoria in +vittoria, il suo istinto soldatesco gl'ingiunse d'interrompere il corso +dell'ordine civile coi tribunali militari, e di soffocare con guerre +senza fine la libera vita economica appena sul germoglio. Perciò tenne +fino all'ultimo l'esercito sotto il proprio entusiasmo, quando già da +tempo la nazione si era straniata da lui. Perciò, quando tornò nei cento +giorni, fitte schiere di sottufficiali congedati lo accolsero con +acclamazioni frenetiche per le scale e le anticamere delle Tuileries: +quell'esercito di lanzichenecchi era il popolo di Napoleone. Perciò +nella poesia di tutti i popoli è celebrato in figura di un gran principe +guerriero, come Attila e Gengischan, laddove il filosofo, l'uomo, il re +Federico viene sovente glorificato dall'arte come l'eroe delle genti. I +puri monarchi vivono nella memoria degli uomini come legislatori e +fondatori di stati, perché ancora più grandi in pace che in guerra. Il +poeta svevo glorifica l'aquila di Federico, che copre con le sue ali +d'oro gli abbandonati, i senza patria. Il nome di Napoleone sonerà +all'orecchio delle generazioni venture come il fischio echeggiante delle +palle e il rimbombo del cannone. + +La guerra fu economicamente e moralmente la forza animatrice del suo +governo: economicamente, perché col modesto sviluppo del benessere +interno il bottino dei paesi stranieri offriva l'aiuto indispensabile a +sostenere la dispendiosa amministrazione burocratica; moralmente, perché +egli sapeva, e il pretendente Luigi Bonaparte lo ha sovente confessato, +che le aspirazioni di libertà si potevano stordire solamente con la +pompa guerriera e la gloria. Era un dominatore troppo grande per +concepire che un regno potesse sostenersi senza entusiasmo e passione. +Ma il solo entusiasmo, che egli stesso sentiva e che solo tollerava +nell'anima dei suoi schiavi, era il fanatismo per la sua propria +grandezza e per la gloria delle armi francesi. Era cotesto il pathos del +suo trono. Il mondo ora sa, e qui di nuovo la parola torna a proposito, +che Napoleone si reggeva sulle passioni pericolose dei francesi. Non è a +dire la corruttela che fomentava nella nazione il fragore di guerra +dell'impero, e come penetrassero profondamente nella quiete dei focolari +francesi la sopraffazione, lo spirito di avventura, la smania di avere e +di dominare. Ogni moderazione, ogni pietà verso le istituzioni +tradizionali doveva necessariamente inaridire dalle radici in una +generazione, che aveva abbattuti tanti troni, disfatta la fortuna di +tanti popoli, e aveva celebrate coteste vittorie con gioia frenetica, +mentre fra i vincitori uno solo sapeva i guai che costavano. + +Abbiamo riconosciuto come una delle cause essenziali dei mali interni +dello stato lo scarso senso del diritto dei francesi. Altrettanto minor +comprensione la nazione finora ha mostrato del diritto dei popoli +stranieri. Quel po' di senso che ancora ne sopravviveva alle guerre di +rapina di Luigi XIV e della Convenzione, andò sommerso nell'ebbrezza +delle vittorie dell'impero. Sembra sovente, come se i nostri vicini +sentissero in segreto la verità, che cotesto popolo privilegiato ha +operato davvero genialmente, da creatore, quasi soltanto in guerra. In +tale cieca voluttà della guerra tutti i partiti s'incontrano. Pei +radicali è cosa stabilita, che la democrazia armata della Francia sia la +sua costituzione naturale; pei legittimisti Chateaubriand assicura: _la +France est un soldat_: in questo paese la libertà deve nascondere sotto +l'elmo il suo berretto rosso. Lo stesso Lamartine, che è uno dei più +inflessibili nemici del bonapartismo, pure racconta pateticamente, che +alla rivoluzione della libertà è succeduta la controrivoluzione della +gloria; e con compiacimento vediamo, che nell'opera sulla guerra, +scritta dall'apostolo della pace Proudhon, spunta cento volte, +attraverso i moniti pacifisti, l'entusiasmo per la _phénoménalité de la +guerre_. La ragione e l'equità ammutiscono, perfino il contegno vien +meno al popolo del _bon ton_, non appena gli guizza davanti agli occhi +il fantasma della _gloire_. Tutta la Francia giubilò, quando Napoleone +ammassò nelle sale del Louvre i tesori di arte delle nazioni, e nessuno +mosse biasimo che egli, come un tempo il romano gli dèi dei vinti, +avesse rapito per la Francia l'immagine della madonna di Loreto. Ma un +grido d'indignazione corse il paese, quando gli alleati ridomandarono i +tesori predati; e ancora oggi il catalogo ufficiale del Louvre racconta +con morale disdegno, come vergognosamente i Prussiani nel 1815 +saccheggiassero le collezioni imperiali. L'intenzione, che dopo la +battaglia della Belle-Alliance ebbe il nostro Blücher, di far saltare il +ponte di Jena, è biasimata senza eccezione da tutti gli storici +tedeschi. Noi ringraziamo il cielo, che il tratto brutale non ebbe +compimento, e che la gloria dell'eroe ci è rimasta pura di quella +macchia. Ma il francese pensa della gloria ben altrimenti. Nel museo di +Versailles è esposto il quadro di Vafflard sulla _gloire de Rossbach_. +Quest'opera eterna il fatto, che sul campo di battaglia di Rossbach i +soldati francesi ridussero in frantumi il monumento della vittoria; e il +pubblico contempla soddisfatto l'eroica gesta della grande armata. + +L'ardente ambizione guerresca di questo popolo era ringagliardita fin +dal tempo antico da una particolare aberrazione della fantasia +nazionale, che possiamo chiamare il romanismo dei francesi. Da lungo +tempo il genio della nazione si è con decisa gelosia alienato dagli +elementi germanici, ai quali pure la Francia va debitrice di una gran +parte della sua grandezza. Sieyès espresse semplicemente un comune +pregiudizio nazionale, quando dichiarò la guerra ai nobili alemanni, +tiranni dei civili galli e romani: anche il freddo Guizot sa raccontare +meraviglie dello _esprit gaulois_. Nella nazione regna tuttora fissa la +credenza, che la Francia sia l'erede delle antiche tradizioni romane. +Qui tocchiamo uno dei più delicati segreti della nazionalità. Noi +germani non comprendiamo facilmente per quale magia demoniaca la +grandezza dell'antica Roma agiti ancora oggidì il cuore dei popoli +latini. Le gloriose memorie della storia romana, che per noi sono un +oggetto di fredda indagine erudita, per quelli serbano tuttora la +potenza di una viva realtà: circa un millennio e mezzo dopo la caduta +dei Gracchi, il gran nome _tribunus plebis_ ha potuto gittare in +passionate agitazioni il popolo neolatino. La romanità presta anche ai +francesi alcuni tratti caratteristici, che rispondono alla loro propria +natura: la boria nazionale, l'ambizione militare, la rigida unità +statale. La storia di Roma, sfigurata come è dalle scuole dei retori +dell'antichità, esercita col suo pathos eroico un'azione di rapimento +sopra un popolo, la cui fantasia è sempre stata più retorica che +poetica. Gli astratti modelli di virtù degli annali romani si conformano +compiacentemente allo stilizzato e coturnato incesso della scena +francese. L'esempio luminoso della dominazione universale di Roma ha +singolarmente sedotto la vanità dei francesi. Questo popolo non sa +dimenticare, che un tempo, presso la Senna, Giuliano fu levato sugli +scudi dalle sue legioni, e che da Parigi iniziò la conquista del mondo. +_L'univers sous ton règne!_ acclamavano al Re Sole i raffinati poeti +cortigiani. La coscienza della corte e del popolo si è sempre scaldata +allo splendore dei Cesari. La nazione non è stata mai così soddisfatta, +come quando ha ritrovato il proprio orgoglio signoreggevole incarnato +nella figura di un grande sovrano. Anche del primo re borbonico +l'iscrizione del monumento al Ponte Nuovo dice: _Henricus magnus, +imperator Galliae._ Un Voltaire, abbagliato dalla gloria cesarea di +Luigi, striscia tutto in ammirazione nella polvere davanti al nemico +mortale della libertà di fede degli ugonotti. Luigi Napoleone espresse +l'anima della maggioranza della nazione quando una volta gridò a +Lamartine: «Noi dobbiamo tutto a Roma, tutto, fino al nome». + +Cotesto vano baloccarsi con le antiche reminiscenze ebbe un nuovo +rigoglio durante la Rivoluzione, per ciò appunto, che gli eroi +repubblicani dell'antichità furono prediletti e celebrati e +scimmiottati: pudibondi eroi di virtù, incedenti sui trampoli, senza +carne e senza sangue, quali Plutarco li ha descritti e Rousseau levati +al cielo. In ogni club si ergeva un Catone, un Bruto, un Aristogitone in +berretto rosso, e domandava che fosse pronunziato il _videant consules_, +se mai la repubblica non fosse per incorrere nelle forche caudine. +L'Anacreonte della ghigliottina spediva con sconci lazzi le sue vittime +alla morte. Pindaro Lebrun cantava in ampollosi peani la gloria della +repubblica. I bravi allobrogi danzavano in Savoia la carmagnola intorno +all'albero della libertà, e la dominante repubblica prendeva sotto la +sua protezione le repubbliche figlie di Batavia, di Partenope, della +Cisalpina. Se il culto cesareo dell'antichità menò alla morte della +libertà, noi nello sfatto catonismo dei giorni repubblicani possiamo +riconoscere il sintomo della stessa vanità, dello stesso morbo politico. +Allora come ora la nazione trattava con la fantasia le rigide bisogne +della politica, crapulava in vuoti fantasmi di sogno, delirava per +particolari personaggi, invece d'intendere a mente pacata le istituzioni +date, e di perfezionarle. Proprio così: il catonismo della rivoluzione +non può non apparire a un occhio sincero altrettanto falso e caricato, +quanto il culto cesareo del tempo dei Borboni. Perché, se era +inevitabile che andasse in iscena, poteva almeno scegliere una parte, +che rispondesse al talento del mimo. Per contro, nel leggero sangue +gallico non scorre una sola goccia di modestia e pietà romana, di +stoicismo catonico. Soltanto nelle nature solitarie e affatto originali +l'avversione alla facile maniera di amare e di vivere propria della +nazione provoca uno stoicismo rude e tutto personale. Da tali Catoni, da +un Carnot, da un Cavaignac, sono derivati quei giudizi, troppo spesso +ripetuti, sull'incurabile corruttela dei francesi: giudizi, che per ciò +son privi di ogni valore, perché nessuno è autorizzato a pretendere da +un gran popolo, che muti di carattere come di un vestito; nessuno è in +diritto di domandare a un uomo ardente e geniale, che conduca la vita di +un santo stilita. + +L'enfasi teatrale dei retori repubblicani era del tutto ipocrita e +innaturale. A confronto con quella, il rinnovamento dell'antico culto +cesareo, che riprese i suoi diritti sotto Napoleone, sembra un ritorno +alla natura. Anche in questo caso verifichiamo con orrore, quale fosse +la sicurezza diabolica con cui l'imperatore conosceva le debolezze del +suo popolo. Espresse egli il principio, che nell'azione e nella parola +bisogna sempre operare sulla fantasia degli uomini; e il discepolo di +Talma seppe stupendamente occupare con pomposi spettacoli la fantasia +della nazione. Né si vergognò di rappresentare anche esso la sua parte +nella mascherata politica: già imperatore, rivestì il tarlato uniforme +di console per passare la rivista sul campo di Marengo; al campo di +maggio andò in tricot e mantello antico. Perfino quando cadde dal trono, +egli da attore consumato si aggiustò ancora una volta la toga in pieghe +pittoresche: «come Temistocle», scrisse al principe reggente, «cerco +asilo al focolare del popolo inglese». Commediante, commediante! +borbottò papa Pio, quando l'imperatore lo lasciò, dopo una scena +retorica di forza. I caricaturisti inglesi del tempo, con occhio sicuro, +penetrante nel punto debole dell'avversario, rappresentano il piccolo +Bony come uno smargiasso da teatro. Il linguaggio fanfarone dei suoi +bollettini e dei suoi proclami, modellato per metà sul largo pathos +degli eroi ossianici, e per l'altra metà sulle reminiscenze +dell'enfiatura dei discorsi della Convenzione, sembrava creato apposta +pel più vano dei popoli. Sapeva con tocco e tatto da maestro cavar fuori +dalla storia romana e ridare la vita precisamente alle immagini, che +parlavano al cuore della «democrazia armata» della nuova Francia. +Distribuì ai suoi reggimenti quelle aquile, che il condottiero +democratico Mario aveva date alle legioni romane, e che il monarca +democratico Cesare aveva portate attraverso l'orbe. La nazione si +conformava con sciagurato ardore all'immoralità della Roma imperiale. Il +senato di Tiberio non disse nulla più servile della parola di quel Daru, +che gridò ai tedeschi: «la volontà dell'imperatore è irrevocabile come +il fato», o di quei consiglieri di stato, che dichiararono al +dominatore: «Voi sarete apprezzato degnamente dagli avvenire; state +troppo in alto, per essere compreso dai contemporanei». La nazione in +principio era realmente entusiasmata: i suoi più cari sogni, essa li +vedeva effettuati; ché, dopo le splendide campagne dell'imperatore, +specialmente dopo la battaglia di Austerlitz, i Galli sembravano davvero +gli eredi dei Cesari romani. + +Le guerre di Napoleone, del pari che le spedizioni dei Cesari, non erano +guerre puramente di conquista. Difficilmente capita ai tedeschi di +parlare con imparzialità di questa parte della storia francese; giacché +non sanno dimenticare, che la Francia arrivò all'altezza dell'egemonia +del continente appunto camminando sul dorso della nostra patria. Ma un +giudizio sereno converrà, che in fondo i nostri vicini non erano mossi +esclusivamente dagl'ignobili motivi della pretensiosa cupidigia +d'impero. Per questa nazione il far propaganda è un bisogno. Essa vuole +avocare a sé e accentrare tutte le idee dell'Europa, e pensa che il +mondo si creda in debito di accettare da lei con gratitudine tutti i +pensieri, tutti i capricci che le balenano nella mente, «Se la Francia è +contenta, tutto il mondo è tranquillo»: con queste parole Napoleone III +nel suo famoso discorso della pace a Bordeaux toccò un tasto, il cui +suono non ripugna a nessun orecchio francese. E mai quest'orgoglio, +questo istinto di propaganda ingrossò così potentemente come allora, +quando la Francia la fece finita col feudalismo più che qualsiasi altro +popolo, e, conformemente al carattere schematico, antistorico della sua +cultura moderna, si sentì chiamata a spandere sul mondo i benefizi della +civiltà. La vanità dei francesi attribuì la caduta violenta del vecchio +mondo non già alla circostanza, che presso di loro l'antico sistema era +più fracido che non fosse mai stato altrove, ma alla forza geniale e +all'ardimento dello _esprit gaulois_. È noto, quale strumento +incomparabile la propaganda rivoluzionaria abbia trovato in Napoleone, e +con quale abilità magistrale egli abbia stimolato all'estero l'opera +della Rivoluzione, spinta con lo stesso vigore con cui l'aveva +riconosciuta in patria. Nella politica estera come nell'interna deve una +parte della propria grandezza alla nullità e cecità dei suoi avversari. +Egli, capo di un assolutismo moderno riorganato, combatteva, infervorato +della sua propria grandezza e con la forza del genio, contro nemici, che +seguivano una politica di gabinetto non meno egoistica della sua, ma +codarda e discorde, senza l'entusiasmo dell'eroe, senza genio, e +aggravata da tutte le iatture dell'antica ingiustizia feudale. + +Così egli è stato effettivamente, come lo dichiarano tutti i francesi e +lo stesso Proudhon, la spada della moderna idea, meno per quello che ha +creato, che per quello che ha distrutto. Un mondo di simulacri di stati, +sparpagliati, abbandonati dalla fede, dall'amore dei popoli, circondava +le frontiere della Francia e rovinò sotto il rigido artiglio del +conquistatore: l'Europa per guarire aveva bisogno del despota. Forse +questa missione di Napoleone come precursore dei nuovi tempi si +manifesta nel modo più magnifico nel paese, dove tutta immutabile la +tradizione gli si rovesciò contro immediatamente: nella Spagna. Qui il +domatore della rivoluzione dové dire in verità: «io sono la Rivoluzione, +io!». Dove il suo braccio arriva, nascono le nuove constitutions +_régulières_, come egli con espressione caratteristica scrive una volta +a suo fratello Gerolamo. Egli riconosce gli organismi statali solamente +dove gli ultimi rottami del feudalismo sono caduti. È stata un'età +portentosa quella che sulle sue spalle alzò l'eroe; e se l'immagine +dell'imperatore nella sua situazione storica si mostra pure così +demoniaca, anche in questo è però la ragione, per cui l'istinto +infallibile della posterità, che i panegirici non ingannano, gli ha +rifiutato il nome di Grande. La giustizia della storia garantisce +cotesto onore solo a quegli eroi, che con la loro grandezza personale +sollevano in alto un'epoca meschina, un popolo rozzo; non lo accorda ai +fortunati, che furono portati essi medesimi da un'epoca opulenta. + +Gli alleati del conquistatore livellatore sono gl'impulsi ideali del +secolo ampiamente diffusi. Nelle grandi classi popolari, come, per +esempio, nella folla della media cultura e nella burocrazia, la quale +coscientemente o incoscientemente accede dovunque allo spirito del +bonapartismo, il desiderio dell'eguaglianza costituisce la più potente +di tutte le tendenze politiche. Il dominio napoleonico, avendo reso +instabili le frontiere di tutte le nazioni e dati all'onda tutti i +rapporti politici, ha esteso assai lontano di là dalla Francia la +credenza fatale, predominante ormai nella cultura media degli uomini di +oggi, che noi viviamo in una età affatto nuova, in completa rottura con +la storia. Nei discorsi dell'imperatore risuona assai spesso l'eco di +una superba gioia pel tramonto dei poteri legittimi. Egli raccoglie con +cura le lettere sottomesse, che gl'inviano gli ansiosi principi di +Europa, e si pasce dello spettacolo delle maestà striscianti nella +polvere. Quando, contro l'antichissima norma prudenziale dei +conquistatori, copre d'ingiurie i principi e i ministri delle corti +straniere, allora non parla in lui solamente l'uomo passionato, il +soldato rude, ma anche il plebeo. Dalla più parte dei gabinetti non era +riguardato altrimenti che come il rivoluzionario sul trono. Persino uno +Stadion ha nutrito per lui l'odio del patriota e del gentiluomo. Lo czar +Alessandro, al quale proprio Stein aveva inculcato l'alto sentimento +della lotta per la libertà, ricadde già durante la guerra nelle antiche +idee di corte e salutò Gentz come il cavaliere del legittimismo, che con +la più fiera ostinatezza aveva combattuto l'idra della rivoluzione. Le +colpe delle potenze legittime dopo la caduta di Napoleone ebbero sul +continente lo stesso effetto, che ebbe in Francia la cecità dei +Borboni. Ai popoli Napoleone parve di nuovo un eroe della libertà. + +Per altro bisogna dire, che la politica estera di Napoleone rispose alle +potenti passioni e tradizioni dei francesi e spianò la via ai nuovi +tempi. Ma anche qui si scopre la situazione bifronte, non facilmente +discernibile, del bonapartismo, il quale di rado dice una bugia che non +contenga un granello di verità, e anche più di rado una verità non +commista a una forte lega di bugia. Chi guarda più addentro, scopre +subito tratti caratteristici non francesi nella politica europea +dell'imperatore, e si accorge che questa s'impigliò con folle +accecamento tra le razze del carro del secolo trascorrente per la sua +via naturale. Per gl'imparziali quest'ultima rimane l'impressione +prevalente. + +Sul trono di Francia Napoleone era uno straniero. Tutti i palliamenti e +i travisamenti degli storici compiacenti non tolgono via il fatto, che +la madre di Bonaparte gliene voleva, che a Pontenuovo la libertà della +Corsica fosse soccombuta alle armi francesi. Chi vede per la prima volta +uno di quei rilievi che rappresentano l'imperatore in costume romano, ha +bisogno di alquanto discernimento per accorgersi, che lì effettivamente +non sia affatto configurato un romano. Si considerino i lineamenti +classici di cotesta testa di Augusto, quanto poco ha di comune coi +piccoli crani celti; si consideri soprattutto lo sguardo fermo di +cotesto occhio potente, in cui non è proprio nulla di quel lume +instabile che tremola negli occhi dei francesi. L'imperatore non ha +posseduto né apprezzato lo _esprit_ della bella Francia; la forza e la +profondità della sua passione sono schiettamente italiane; tutto quanto +il suo essere e il suo sentire sembra ai francesi troppo _entier_, d'un +pezzo. Orgogliosi, molti italiani salutarono il compatriota come un +imperatore romano, che le legioni galliche avevano levato sugli scudi. +Molti patrioti côrsi dell'antica scuola videro nel domatore della +Francia il vendicatore dell'isola natia. Egli stesso in altri tempi e +per quel tanto tempo che era capace di serbarsi a un solo amore, aveva +scritto lettere ardenti a Pasquale Paoli ed elaborato una costituzione +della Corsica con folli disegni per liberare la patria dai francesi, i +quali, «sputati» sulle sue sponde, vi avevano distrutto insieme con la +libertà la semplicità dei costumi. Ma come si destò in lui la coscienza +della sua forza, si rise della patria e delle sue piccole bisogne. Il +côrso fu un eroe della Francia solamente perché la Rivoluzione apriva un +libero campo di azione alla sua potenza prodigiosa. In altre circostanze +egli si sarebbe servito indifferentemente di qualunque altro paese come +sgabello della propria grandezza; tanto è vero, che durante gli anni +dell'ambizione ancora insoddisfatta vagheggiava l'idea di mettersi al +servizio della Russia o della Turchia. Ma la corona della suprema gloria +di sovrano è dovuta soltanto agli eroi nazionali, nella cui immagine un +intero popolo celebra e ritrova magnificamente la propria esistenza. Tra +quelli sarebbe stato da annoverare Napoleone, se avesse dominato il +mondo con forze italiane; perché in lui s'incarnò un antico sogno +dell'anelante aspirazione dell'Italia: il «Principe» di Machiavelli. +Come imperatore dei francesi egli non è altro, che il più grande dei +venturieri senza patria della storia. I francesi hanno acclamato le sue +vittorie e lo hanno adorato come un dio; eppure egli non incontrò mai +quella simpatia profondamente cordiale, che in altri tempi salutava ogni +facezia e ogni galanteria, ogni atto di mala creanza e ogni atto +magnanimo di Enrico IV. Né sui sentimenti intimi dell'imperatore deve +illuderci l'assicurazione patetica, che a Sant'Elena ebbe sulla bocca: +«io ho molto amato il popolo francese». S'intende bene, che abbia +apprezzato l'ardente ambizione guerresca della nazione come un prezioso +strumento dei propri disegni; ma ne giudicò le magagne con la fredda +penetrazione di uno straniero, e la sua politica europea venne presto a +provare, che un senza patria governava la Francia. + +Già da secoli gl'interessi e le tradizioni del paese assegnavano limiti +ben determinati alla politica avida, smaniosa di conquiste, della +corona. Ma in verità l'ambizione cesarea di Luigi XIV non mirava al +completo dominio mondiale. Con la conquista, egli si proponeva di mutare +il proprio reame in una fortezza inespugnabile, signoreggiare con una +dinastia da lui dipendente la Spagna, in modo che non vi fossero più +Pirenei, sostituire in Italia all'influenza dell'Austria e della Spagna +la propria, e fare del Mediterraneo un lago francese. Se in tal modo i +popoli della razza latina si fossero raccolti sotto l'egemonia francese, +noialtri saremmo stati tenuti in iscacco dalla forza riunita delle +nazioni latine, i piccoli stati tedeschi subordinati alla benevola +protezione della corona francese, spezzato il dominio marittimo +dell'Inghilterra. Questi disegni hanno sostanzialmente fissata la +politica francese nella storia moderna, e sono in ogni tempo riapparsi, +sostenuti dal plauso della nazione. Essi minacciano nel modo più grave +la libertà del mondo, perché lo scopo a cui tendono non è +irraggiungibile, se i popoli germanici non si tengono di continuo +sull'attenti. Con ciò la Francia non sarebbe la dominatrice immediata +del continente, ma la «corte esorbitante», la potenza preponderante +sulla terraferma. Molti atti della politica napoleonica e, il che è +abbastanza significativo, i più popolari in Francia, si sono mostrati +fedeli a coteste vecchie tradizioni: tale l'ostinata lotta per la così +detta libertà dei mari, tale la vendita della Luigiana al Nord-America, +un colpo da maestro dell'imperatore, tale anche la costituzione della +confederazione renana. Nella sua celebre lettera al principe primate +Dalberg dell'11 settembre 1806, Napoleone definisce l'accettazione +della dignità di patronato sulla confederazione del Reno un atto di +politica conservatrice, il riconoscimento giuridico di una situazione di +fatto esistente da secoli. Noi tedeschi non possiamo leggere senza +amarezza questa mezza verità, schiettamente bonapartistica. È +impossibile, purtroppo, smentirla come una bugia intera; giacché in +realtà la confederazione del Reno non era che il compimento di quella +vergognosa dipendenza, che i signori spirituali e temporali dei nostri +paesi del Reno, i Wittelsbach, i Fürstenberg, i Galen, avevano stabilita +già da gran tempo. + +Ma la politica estera di Napoleone non si attenne a cotesti principii +tradizionali; in grande e nell'insieme essa è un abbandono arbitrario +dell'antica e sperimentata politica nazionale. Quando ogni esercito +dell'Europa andò in frantumi ai colpi del conquistatore e il mondo parve +stendersi davanti a lui come una sconfinata e nuda pianura in attesa +dell'edificatore, la Francia gli era indifferente come forse qualunque +altro popolo. L'impero dell'occidente, a cui egli sognava, poteva +sostenersi soltanto mercé sacrifizi di ricchezze e di sangue, pei quali +la potenzialità della Francia non era abbastanza adulta. Persino le +provincie bellicose del nord e dell'ovest finirono col maledire +l'avidità di conquista del dominatore. Bisognò trascinare incatenati i +coscritti ai reggimenti e, sull'esempio delle dragonate di Luigi XIV, +indire gli alloggiamenti nelle case dei genitori degli ascritti alla +leva disertori. Il popolo oppresso dal peso dei balzelli salutò gli +alleati al grido: _à bas les droits réunis!_ La nazione distrusse con +radicale durezza la vita peculiare delle sue provincie; e la +comprensione delle nazionalità straniere le è sempre mancata del tutto. +Ma quando la voglia di conquista dell'imperatore vagò fino all'Adriatico +e al Baltico, anche lì, in mezzo a quel popolo spregiatore della +storia, principiò a farsi udire forte il quesito, se il dipartimento +delle Foci dell'Elba si sarebbe annesso all'impero con la stessa +condiscendenza, con cui la Provenza aveva tollerato di sommergersi, +trasformata in dipartimento delle Bocche del Rodano, nella piatta unità +del regime francese. Sì; chiunque guardava un po' lontano riconobbe, che +alla fine il nuovo impero di Carlomagno avrebbe infallibilmente +annientato la nazionalità francese. L'imperatore volentieri si vantava, +che la Francia sarebbe una nazione-sole circondata da nazioni-satelliti, +e dichiarò ai vassalli, che i loro stati esistevano solo mercé la +Francia e per la Francia. Singolare accecamento! La peculiare civiltà +della Francia, come quella di ogni altro paese, era destinata a sparire +in una nuova civiltà mondiale dell'occidente, non appena il grande +sistema federativo sarebbe stato un fatto compiuto, e a Parigi sarebbe +sorta l'Accademia europea _pour animer, diriger, coordiner les +institutions savantes de l'Europe_; quando vi sarebbe fiorita quella +letteratura mondiale, che Napoleone raccomandava al nostro grande poeta, +e sulla Senna una Corte di Cassazione europea avrebbe spianato le +contese del continente. + +Il disegno dell'impero mondiale napoleonico era tutt'altro che francese, +e ciò che Napoleone intendeva per Europa, lo proclamerà fino ai tempi +lontani la potente rampogna del poeta tedesco. Enrico von Kleist gridò +al difensore di Saragozza, che aveva + + fermato la rabbia del torrente + che, putrido come la peste, scatenato come l'inferno, + ha schiantato l'edifizio di sei millenni augusti. + +Il prigioniero di Sant'Elena si compiaceva di affermare, che l'idea +della Santa Alleanza era stata rubata a lui; che egli appunto si era +proposto di fondare una santa alleanza dei popoli, una pacificazione del +continente in tal conformità, che per l'avvenire non fossero possibili +in Europa se non guerre civili. Col fatto, l'impero mondiale di +Napoleone avrebbe essiccato irreparabilmente i frutti squisiti della +storia moderna, quella ricca varietà di forme nazionali, in cui risiede +la superiorità della civiltà europea. Era una menzogna ciò che il +detronizzato asseriva, che, cioè, egli con un Fox si sarebbe inteso: +nessun britanno, che fosse un vero britanno, avrebbe potuto ammettere la +durata di cotesto impero mondiale. Se il secolo decimonono si gloria, +che mai prima del suo avvento l'infinito diritto della vita nazionale +nello stato e nella chiesa è stato compreso con più chiara coscienza, +tanto più le guerre napoleoniche ci appaiono non altrimenti, che come +l'ultima gigantesca esplosione di quella politica di gabinetto del +secolo decimottavo, la quale, sprezzando ogni diritto e ogni +nazionalità, trattava i popoli come pedine, secondo l'umore dei +regnanti. Ben a ragione i popoli ravvisarono subito nell'imperatore non +altro ché il despota, il reazionario, che criminosamente si maneggiava +per impastoiare il libero sviluppo di ogni vita nazionale. Egli stesso, +l'imperatore, si compiacque di questa parte durante la sua ultima lotta +disperata: nel 1813 rivide in sé stesso il domatore della rivoluzione, +chiamato a cacciare gl'ideologi della Germania del pari e della Spagna. +Perseguitò con odio personale ogni moto popolare. Furono innumerevoli i +liberali tedeschi e spagnuoli che incatenò al remo come briganti. Ed è +tanto comprensibile, che nelle singole corti gli organi dell'assolutismo +aderissero a Napoleone, quanto è naturale, che aderisse a lui la +burocrazia degli stati della Confederazione del Reno, e perfino alla +corte di Berlino il partito del conte Voss. + +Il tramonto dell'imperatore fu la conseguenza della lega tra le potenze +legittime, che odiavano il borghese portato su dalla Rivoluzione, e i +popoli, che dalla caduta del despota si ripromettevano la libertà. Ma +in questa guerra la forza motrice fu l'elemento popolare. Il vanto della +vittoria appartiene a quegli uomini, che secondo il consiglio di Stein +combatterono la Rivoluzione con le sue stesse armi, cioè scatenarono +l'istinto di libertà di tutte le energie economiche e morali dei popoli. +Subito dopo la vittoria, riprese il sopravvento quella grettezza di +spirito, la quale con Gentz badava sopra tutto a che la guerra di +liberazione non diventasse guerra di libertà. Ogni difesa deve tacere +davanti all'odio enorme, che spinse milioni di uomini sotto le bandiere +contro l'imperatore. L'italiano lo chiama «d'ogni Dio sprezzatore»; e +chi annovera le mille e mille maledizioni dei migliori tedeschi contro +il dilapidatore della fortuna dei popoli, il castigo di Dio dei tempi +moderni? Cotesto stato d'animo dei popoli rimase immutato quando +Napoleone tornò dall'Elba ed era già salutato come liberatore da una +parte dei francesi. Certo, la proscrizione dell'imperatore, decretata +nel congresso di Vienna, cotesta decisione cannibalesca, come la +chiamano i napoleonidi, era una stridente offesa al diritto delle genti; +ma chi la ideò era tutt'altro che un perverso; fu Stein, né vi fu un +solo tra i nostri patrioti, che ne prendesse scandalo. Durante la guerra +del 1815 l'astio legittimista contro il giacobinismo militare era +generalmente considerato come l'idea direttiva delle corti, anche più +che non fosse due anni innanzi; ciò non ostante, anche quella campagna +fu combattuta dai soldati prussiani con l'entusiasmo ardente di una +guerra di popolo. + +Quanto ai benefizi, che Napoleone diceva a Sant'Elena di avere avuto in +mente a pro dei popoli ingrati, parole che suo nipote oggi pateticamente +ripete, per noi tedeschi ogni discussione seria è chiusa. A Versailles +fa bella mostra un quadro: «l'imperatore beneficante la Prussia +orientale». V'incontriamo i nostri compatrioti della vecchia Prussia in +figure sommamente sospette. Un popolo boreale di barbari in pesanti +pellicce, con tanto di barbe, il cui tipo etnologico è dubbio, ma è +indubbia la prossimità del polo. Tra la folla di cotesta _race +inférìeure_ si avanza con maestoso passo da palcoscenico, e con un cenno +altamente tragico del braccio, l'imperatore, e dietro a lui il seguito +riccamente e ornamentalmente incivilito. Un gentiluomo della Prussia +occidentale, che si era fermato con me davanti al faceto dipinto, disse +ridendo: «Bisognerebbe condurre i bonapartisti davanti a questo quadro. +Allori forse capirebbero il perché i nostri padri erano abbastanza rozzi +per ricambiare i benefizi dei neolatini col calcio dei loro fucili». +Vediamo con tristezza, che un uomo della levatura di Napoleone III si +compiace di un'estimazione così grossolana ed esteriore della grandezza +storica, e colloca giù, molto al disotto dello zio, un Cromwell, un +Federico. Certo, il genio di Federico ha conquistato al proprio regno +non più che due provincie, e la sua attività pacifica fu circoscritta +nel breve àmbito di una grande potenza in formazione. Eppure, sui +pilastri piantati da Federico le generazioni successive hanno eretto +pietra sopra pietra; e l'edifizio, che egli iniziò, un giorno garantirà +con le sue solide torri l'intera Germania. L'opera di Napoleone si +sfasciò fragorosamente sotto le mani del costruttore, non certo per +tradimento o capriccio della fortuna; andò in malora per la sua stessa +irragionevolezza, come un peccato originale contro lo spirito della +storia. Il dominatore salì rapido sul firmamento delle costellazioni +politiche, come un pianeta che col vivo splendore oscura intorno le +stelle; ma solo per poche notti, poi il mite lume degli astri che +seguono in pace la propria via riprese il suo diritto. + +Napoleone dissipò le sue migliori energie in intraprese impossibili. È +così: noi con stupore verifichiamo, che la sua grande politica ubbidiva +soltanto all'impressione del momento, alla passione, all'impulso sempre +e d'un colpo rinascente del genio. Volentieri si vantava: «il mio +padrone non ha cuore: questo padrone è la natura delle cose». No: +cotesto padrone era l'arbitrio. Noi cerchiamo invano nella sua azione un +disegno determinato, mantenuto rigidamente attraverso tutti i casi e le +vicende, come, per esempio, l'idea dell'ellenizzazione dell'oriente, che +fin dal principio splendé promettitrice nell'animo di Alessandro, o come +il pensiero di uno stato tedesco autonomo del settentrione, al quale +Federico consacrò la vita. Egli inizia il proprio dominio col sentimento +intimo di una prodigiosa potenzialità, e, come davanti a lui +s'inabissano pietosamente i governi marci degli antichi stati, corre +avanti senza posa di trionfo in trionfo, meditando disegni sempre nuovi +e sempre smisurati. Nella sua anima lavora l'elaterio al meraviglioso, +all'inaudito, all'immenso. Presto, più presto che non si dica +comunemente, già fin dai giorni del Consolato, nella sua mente è fisso +il pensiero di essere chiamato a dominare il mondo. Nessun successo, per +quanto splendido, basta alla folle ambizione. «I popoli oggi sono +illuminati, non c'è più nulla di grande da fare», disse malinconicamente +il giorno dell'incoronazione. «Alessandro poté chiamarsi figlio di Giove +Ammone, e tutto l'Oriente gli credé: qualunque pescivendola mi riderebbe +sul viso, se volessi spacciarmi per figlio del Padre Eterno!». Un +mortale di rado è con tanta energia vissuto dell'idea, che il vivere +sulla bocca dei posteri sia la meta più alta dell'azione su questa +terra; e appunto questa idea, che fu il supremo principio morale del +mondo antico, designa anch'essa l'imperatore come figlio genuino +dell'antico popolo italiano. Non mai un uomo fu con tanta sicurezza +compenetrato interamente della coscienza della grandezza del proprio +tempo. «Io non voglio vedere questa nuvolaglia di nani, perché le parti +collaterali agli avvenimenti del presente bisogna cercarle nella storia +e non già nelle gazzette dell'ultimo secolo. Ora è venuto il tempo di +grandi mutamenti»: così scrisse allo czar nel 1808, dopo l'Egitto e +Marengo, dopo Austerlitz e Jena. + +Il suo spirito ricorda la natura dei tropici. Come questa con inesausta +potenza produttiva matura ogni giorno alla luce nuove e meravigliose +forme gigantesche per poi annientarle d'un colpo sotto mostruosi uragani +e terremoti, così egli, potente nel creare, era più terribile ancora +nella distruzione di quanto aveva allora creato. «Tutti quanti devono +stare sull'attenti, al loro posto; solo io so ciò che devo fare», +scrisse una volta. E senza dubbio possedé in sommo grado il dono di +elaborare indefessamente un'idea fino alla fine, la tenacità e la +perseveranza, che inculcava ai suoi ministri continuamente, come le +prime virtù dell'uomo di stato. Seppe mirare al suo scopo, secondo i +singoli casi, con freddo calcolo, con astuzia impenetrabile o, se era +necessario, con la pazienza dell'agguato, senza farsi mai da circostanze +accessorie sviare dal nocciolo della questione. Poteva, per quanto la +fantasia gli errasse in distanze incommensurabili, vivere pure con la +precisione di un povero computista per la pratica del momento, come se +non ci fosse mai un domani. Ciò non ostante, nessuno è autorizzato a +dire a vanto di Napoleone, che l'opera della sua vita sia stata +sistematica. Piuttosto, come il suo sistema era intimamente tanto +pesante e oppressivo, perché di continuo le eccezioni turbavano la +regola, così la sua politica estera riusciva intollerabile al mondo +principalmente per ciò, che ogni sorgere di sole poteva portare il +rovesciamento dell'ordine costituito. Cotesto angoscioso sospetto +dell'imprevedibile condusse nell'ora più critica la Porta a conchiudere +con la Russia la fatale pace di Bucarest; perché chi garantiva, che il +sultano della Francia non sarebbe per allungare il suo braccio anche sul +Bosforo? Quale lunga filza di stati efimeri, tutti cotesti regni di +Berg, di Etruria, di Westfalia, prima messi su, e poi subito soffiati, o +rimaneggiati nei confini! Tutta quanta la sua politica non è che una +vicissitudine, come la sabbia sulle dune. L'imperatore lusinga +contemporaneamente le corone di Prussia e di Svezia con la Pomerania, +quelle d'Inghilterra e di Prussia con lo Hannover. Oggi pensa di +mediatizzare il Nassau, domani offre a quella Casa la presidenza della +dieta dei principi della Confederazione del Reno. Nel 1805 dichiara +solennemente, che l'impero non estenderà oltre le sue frontiere; e la +parola è appena pronunziata, che Genova viene annessa. Nello stesso anno +promette, che per l'avvenire la corona d'Italia rimarrebbe separata da +quella di Francia; due anni dopo rimangia la promessa. A Tilsit scrive +allo czar, e allora senza dubbio con tutta serietà, che il suo dominio +diretto non avrebbe mai oltrepassato l'Elba: tre anni dopo l'annessione +di Amburgo «è offerta dalle circostanze». Dopo abbassati i re legittimi, +spoglia i propri fratelli. Le discolpe di una tale sregolata cupidigia +di regni suonano sempre impudenti, grossolane, frivole: l'Olanda è +un'alluvione dei fiumi francesi, l'Italia è il fianco, la Spagna +l'appendice della Francia. Ogni vittoria innalza cotesta bollente +fantasia a più arditi voli, inebbria l'insaziabile con sogni sempre più +bramosi. Durante l'insurrezione di Spagna, se la cavò così: «io posso +trovare in Ispagna le colonne d'Ercole, non già i limiti della mia +potenza»; e quando l'intera penisola era irta di armi, un divampo +terribile dello spirito nazionale minacciava di annientare i francesi, e +perciò tutte le ragioni immaginabili della politica e della strategia +consigliavano all'imperatore di rovesciare le sue forze riunite sulla +Spagna, proprio allora l'irrequieto principiò le beghe con la Russia. E +non appena accenna in Russia al primo successo, egli già medita di +trasportare sul Volga la propria base di operazione, e d'un balzo +prodigioso precipitarsi sull'India inglese. Quando infine, come un +povero fuggitivo, prese fondo a Fréjus, egli disse al fido Augereau: +«l'Asia ha bisogno di un uomo!». + +Anche nelle imprese di grandezza degna di un vero uomo di stato, è +sorpreso da disegni fantastici, oppure guasta egli stesso l'idea geniale +con la veemenza della sua passione. La spedizione di Egitto fu +indiscutibilmente ispirata da un'idea degna del più grande uomo di +stato, fu schiettamente francese, conforme allo spirito dei tempi più +felici della politica borbonica. Eppure, durante la stessa traversata si +arrischia alla presa di Malta, una conquista a vantaggio +dell'Inghilterra, e non appena le schiere dei Mammalucchi vanno dispersi +davanti ai suoi battaglioni, il vincitore ritorna alle sue mappe con gli +occhi ardenti, e già cova il disegno di rinnovare l'impero romano di +oriente. Un istinto infallibile lo spinge a fermare la pace con Roma; ma +a furia di burbanza e di durezza caccia invece la Curia nelle braccia +dei suoi nemici. Il trattato di Tilsit, opera di sottilissima conoscenza +degli uomini e di lucido calcolo, genera sull'istante propositi +fantastici: l'imperatore pensa di conquistare insieme con lo czar +Costantinopoli e spingersi avanti in Asia: sproposito colossale, che non +sarebbe dovuto venir mai in mente a un sovrano francese! Parimente, la +guerra doganale all'Inghilterra è fondata sopra una potente idea +economica, e noi ci spieghiamo il perché i protezionisti convinti +esaltano il duca di Gaeta come il List francese. Ma subito, l'odio +contro l'Inghilterra spinge oltre ogni misura l'imperatore, fino +all'annessione dell'Olanda, fino a uno strozzamento del commercio che +significa disprezzo delle leggi economiche del mondo moderno; e il suo +arbitrio dispotico manda l'opera a rotoli. Egli chiude le barriere della +Francia alle industrie degli stati vassalli, mentre questi avrebbero +dovuto accettare l'importazione francese: incongruenza, per cui +evidentemente la grande politica commerciale europea è spacciata. La +sovrana e fredda chiarezza nell'esecuzione del fatto particolare viene +in tal modo soffocata da una passione tanto precipitosa, dall'orgia dei +disegni cangianti. La sua audacia e il suo orgoglio o, come egli stesso +si esprime, la sua magnanimità, gli comanda di respingere tutte le +proposte vantaggiose di pace. Perfino sul campo di Lipsia sbraciava che +avrebbe arso Monaco e serbato l'impero, che tra le buone città +annoverava Amsterdam, Roma e Amburgo. + + + + +III. + + +Principiamo a dubitare se a cotesto genio, che non conobbe misura in +nulla, spetti un posto tra le vere grandezze storiche; e i nostri +dubbi crescono, quando il volto dell'eroe lo penetriamo più acutamente +negli occhi. La povertà del linguaggio, già da un pezzo avvertita +dolorosamente dai più profondi spiriti, soccorre poco o nulla al +disegno dei ritratti morali. Nelle nature moderne si mescolano +contraddittoriamente mille tratti sottili, e il nostro occhio, che da +tempo si è assuefatto a seguire con sensibilità raffinata coteste +delicate sfumature del colore delle anime, cerca indarno le parole +rispondenti alla profondità nostalgica dell'osservazione psicologica. +Non suona risibile il dire, che il più grande uomo del secolo, in +fondo, era senz'anima? Eppure cotesto assurdo bisogna esprimerlo. +Quell'elevato intelletto, la cui potenza e penetrazione e sicurezza +sopravanzavano di tanto la misura dell'umano, non ha mai condotto lo +sguardo nell'intimità misteriosa dell'esistenza, non ha mai +sospettato, che l'essenza dell'uomo sia ben altro che una macchina ben +ordinata, che un popolo anche sotto una rigida amministrazione e con +finanze irreprensibili e soldati agguerriti possa sentirsi infelice +fino alla disperazione. Tutto ciò che è più nobilmente personale nella +vita degli uomini e dei popoli, il mondo dell'ideale, gli rimase +incomprensibile. Il vasto mondo discerneva le ragioni della sua +caduta, egli solo non le capiva; perché, come mai il senza patria +avrebbe capito, che ai popoli anche l'inciviltà patria è più cara +della civiltà straniera? Ponderiamo bene questo fatto, e ravviseremo +la terribile verità nel folle detto di Blücher: «lasciatelo fare, +egli in fondo è un minchione». + +La fertilità della fantasia del côrso sopravanza i più temerari sogni +poetici. I suoi piani di guerra sono giganteschi. Quale disegno, quello +che meditò nel campo di Boulogne! La sua flotta doveva attirare nelle +Indie quella inglese, poi ritornare, sterminarla nella Manica e aprire +la traversata all'imperatore! e, subito dopo, la corsa gloriosa dalla +Manica al Danubio! Eppure quest'uomo, non ostante la sua fantasia +inesauribile, non è che una natura prosaica. Dell'orgia di cose belle, +in cui ha lussuriato il secolo decimottavo, assai di rado ne è filtrato +un raggio in quel cuore: appena per poco lo hanno occupato i dolori di +Werther o Ossian. Nella lunga serie delle lettere si cerca invano un +luogo, che palesi un diletto disinteressato, umano, dell'arte e della +scienza. Affermi pure egli stesso di tanto in tanto, che qualche amico +leale della verità c'è, ed è da cercarsi forse proprio tra gl'ipocriti, +ai quali si dà il nome di persone colte: nulladimeno, non crede alla +nobiltà dell'anima umana. Tutti i pensieri ideali sono per lui +«romanzi», abbastanza opportuni pei proclami e i discorsi a stampa. +Perciò in lui, come in tutte le nature scettiche, non esiste sviluppo: +il suo procedere nella lotta della vita è duro e feroce, e in sostanza +non corre differenza alcuna tra l'alunno del collegio militare e +l'imperatore. Si ascolti ciò che diceva dei francesi il giovinotto di +ventitré anni: «sono un popolo invecchiato, senza connessione intima; +ognuno pensa solo a sé; vivere alla propria famiglia con 5000 lire di +rendita, ecco la suprema saggezza». Si legga ciò che della condotta +sempre più dispotica del giovine eroe racconta Lemercier, commensale +quotidiano di Giuseppina alla Malmaison, e si raffronti coi discorsi +sprezzanti del dominatore del mondo sulla «canaglia». Quale desolante +uniformità in cotesta personalità così grande! + +Quale incanto, all'opposto, seguire le aspre lotte spirituali che +educarono all'eroismo il pio padre di famiglia Cromwell, la dolce e +bella anima di Federico! Il giudizio degli uomini si è formato sull'uno +e l'altro incomparabilmente più favorevole, da quanto abbiamo volto +l'occhio alla loro vita intima nella raccolta di Carlyle e +dell'accademia di Berlino. Dalle lettere noi riceviamo di Napoleone +un'impressione ben diversa: è decisamente bassa la natura che ci viene +incontro. È impossibile non ammirare quest'uomo immenso, ma è anche più +impossibile amarlo. Alcuni momenti poté sembrare irresistibilmente +amabile, quando tirava un pocolino il lobo dell'orecchio a un +granatiere: le maniere avvincenti dell'uomo demoniaco hanno incantato +anche un Goethe. Egli può ciarlare e fantasticare in quelle ore di +obblio di sé, che non mancano nella vita di nessun uomo: ciò non +ostante, il suo cuore rimane diaccio, chiuso a ogni tenerezza. Nelle +lettere brevi e brusche a Giuseppina, che egli amava alla sua maniera, +la povertà e l'aridità dell'animo ci ribellano. Quando vuol separarsi +dalla moglie, incarica il figlio, il principe Eugenio, di condurre le +trattative con la madre e di sostenere la separazione davanti ai poteri +costituiti dello stato. Si è mai più empiamente giocato coi sentimenti +sacri? Egli non conobbe mai vera amicizia, e tanto meno quella tendenza +poetica a crearsi un'immagine ideale del proprio ambiente intimo, la +quale riserbava al gran Federico tanto tormento e tanta felicità. Nelle +sue parole e nelle sue azioni si riesce difficilmente a scoprire anche +un sol tratto, che possa dirsi semplicemente nobile. Quelli che +all'occhio superficiale sembrano tali, sono invece patetici colpi di +scena, poggiati con astuto calcolo sulla stupida credulità della folla. +Fin dal principio germinava in quell'anima un istinto brutale, violento. +Amava il terrore, sparso alla maniera giacobina. «Il mondo deve sapere +di che cosa siamo capaci», esclamò dopo l'esecuzione del duca d'Enghien. +Per lui era un gusto raggiungere i suoi scopi con durezza e crudeltà +inutili, a principiare da quel piccolo 18 brumaio, che gli procurò, +allora giovine ufficiale, la carica di comandante della guardia +nazionale, fino al grande 18 brumaio e a tutte le innumerevoli barbarie +durante l'impero. Cotesto modo violento bisogna anzi riconoscerlo in lui +anche nella condotta della guerra: egli riordinò, non smise punto il +brutale procedimento di guerra dei giacobini. Non era affatto propenso a +risparmiare i propri mezzi; riportava le sue vittorie col peso delle +masse schiaccianti, con crudele indifferenza pei caduti. Non esiste in +lui nemmeno il sentore di quella elevatezza, che rischiara come +un'aureola il capo dei veri imperatori; tanto meno quel garbo fine che +viene dal cuore. Era una natura volgare, che si abbandonò senza vergogna +e senza gusto agl'istinti della libidine e dei perversi capricci. Stando +alle descrizioni del sassone Odeleben, quale odioso feroce spettacolo +offriva il suo quartier generale nel 1813! L'imperatore che medita +cupamente presso il fuoco di guardia, minaccioso e imperioso in ogni +tratto; intorno a lui in ampio cerchio, con bisbigli timidi, il seguito; +e di botto scoppia un precipitoso _à cheval_! Movimento nella truppa +stupidita: un incrocio di quelle grasse parolacce, di cui l'esempio +imperiale aveva fatto il pascolo comune, corre su tutte le bocche, da +quella del maresciallo a quella dello stalliere; e il drappello balza +via selvaggiamente, a precipizio. Sono inesauribili le sue invettive +contro il _gaillard_ e _archifou_, il re di Svezia, contro la _vieille +bête_, il re di Sassonia, e via dicendo. Lanciava oscenità plebee +perfino sul viso delle dame che non poteva soffrire. Anche Federico II +ha perseguitato i suoi avversari con crudeli epigrammi; ma, come accade +alle nature spiritose, nei suoi motti arguti e spietati provava una +soddisfazione estetica ignota a Napoleone. L'odio inestinguibile che +schierò contro Napoleone uomo le più nobili donne tedesche, Luisa di +Prussia, Amalia di Weimar, Carolina di Baviera, dispensa dall'insistere +oltre. + +Chi vuole scusare le grossolane contumelie dell'imperatore con la sua +veemenza passionale, consideri con quanto poca dignità sopportò il +cambiamento del destino. Egli conosceva l'arte rara di vuotare il calice +della fortuna fino alla feccia, di seguire ogni vittoria fino all'ultima +presa del successo. Solo una volta, nell'ora del trionfo, l'umana +debolezza sfiorò anche cotesti nervi di acciaio: alla Moscowa gli venne +meno la risoluzione d'inseguire il nemico battuto. Ma se sapeva +profittare del favore della fortuna, non la concepiva pesante a portare. +Quando il mondo era ai suoi piedi, non sdegnò la goffa millanteria né il +gusto del male altrui, che son propri dell'avventuriere comune. Egli era +in carattere, quando raccontava ridendo ai capi scoronati dell'antico +regime: «al tempo che ero un semplice luogotenente di artiglieria...», +oppure quando invitava il principe Guglielmo di Prussia alla caccia alla +lepre il giorno dell'anniversario di Jena. Se nelle udienze dava le +spalle ai principotti della confederazione renana con un assai +spicciativo _ancienne connaissance_, o se lanciava al re di Baviera il +suo tonante _il faut, il faut!_ certamente egli dava ai servi solo ciò +che loro spettava: ma un siffatto contegno non annunzia alti sensi. Alle +formalità dell'etichetta l'uomo geniale badava grettamente, come un +lacché insignorito: non seppe perdonare mai al re di Prussia di essersi +presentato a Tilsit in tschacko e con un paio di baffetti sul labbro. E +bisogna convenire che anche meschina e volgare fu la sua politica di +famiglia, la sollecitudine pei più indegni dei suoi parenti, che non +proveniva da amor fraterno né giovava ai suoi disegni di signoria +mondiale. Anche più significativo è il suo comportamento nella +sfortuna. È nota la scena di Dresda, quando Federico Augusto di Sassonia +aspettava in anticamera l'imperatore ritornato improvvisamente dalla +Russia. Per causa di quell'uomo, centomila uomini giacevano sepolti +sotto la neve, e mai il destino aveva parlato così spaventosamente. Ma +egli entrò nella stanza canterellando una canzonetta parigina: il +satrapo doveva intendere, che l'animo del re dei re non era intaccato. A +Smorgoni, a Lipsia, alla Belle-Alliance, tre volte era fuggito +abbandonando, tutt'altro che cavallerescamente, l'esercito. Federico II +era deciso a non sopravvivere alla rovina dello stato; eppure chi +avrebbe giudicato vergognoso, che un paese di cinque milioni di anime +soccombesse all'intera Europa collegata? Napoleone dettò la legge al +mondo, e quando l'impero gli andò in pezzi, non ebbe l'animo di espiare +con una nobile morte la sua colpa enorme. È ridicolo scusare una tale +pusillanimità coi luoghi comuni della religione cristiana. In verità, +non furono punto i pensieri religiosi quelli che trattennero +l'imperatore dall'estrema risoluzione eroica. Chi ha tenuto fermo il +piede sulla nuca a mezzo mondo, non dev'essere misurato col regolo dei +teologi. E poi, quale indegno spettacolo, cotesta vita del prigioniero +di Sant'Elena! Piglia coi custodi atteggiamenti pietosi per farsi +credere un martire in Europa, e davanti ai compagni mentisce come mai +nessun uomo ha mentito. + +Cotesta menzogna incarnata è un altro fatto che slontana l'imperatore +dalle figure dei veri imperatori. Lo stesso Cromwell appetto a lui è un +uomo semplicemente veritiero; eppure il Protettore, come tutti gli eroi +del fanatismo religioso, non era affatto immune da quei misteriosi moti +dell'inganno di sé, che collimano con l'ipocrisia. Nessun uomo di stato +nella storia ha proclamato con tanta impudenza, come Napoleone, le +teorie dell'immoralità politica: «in guerra tutto è morale; la politica +giustifica tutto». È inutile notare ancora una volta, che la menzogna è +stata una delle più forti leve della politica napoleonica, a principiare +dalla prima campagna d'Italia, in cui il generale Bonaparte illudeva in +mala fede il re di Sardegna con la suggestione del possesso di Milano, +fino ai cento giorni, quando Napoleone si profondeva in proteste di +pace, e già aveva firmato il proclama con cui chiamava il Belgio e i +paesi renani a mostrarsi degni di essere francesi. Noi arriviamo più in +là, e affermiamo, che l'imperatore nell'ebbrezza dell'autodeificazione +si lasciò andare anche a bugie senza scopo. Quale scopo politico poteva +egli avere, quando assicurò dopo la battaglia di Lipsia al re di +Sassonia, che avrebbe condotto solamente una marcia di fianco e sarebbe +tornato in tre giorni? Al suo orgoglio era impossibile confessare la +disfatta. Anche le sue osservazioni storiche sulle gesta degli altri +dimostrano che il senso della veracità era interamente negato a +quell'anima: con pronta comprensione egli si forma sui fenomeni storici +un giudizio tutto suo, e i fatti più notori sono tirati sbrigativamente +sul filo di questa opinione preconcetta. Lo sbandito si voltava a +guardare gli avvenimenti, che nella descrizione più semplice avrebbero +destato la meraviglia di tutti i tempi, e la portentosa caduta, che +annunziava con mille lingue il governo dell'eterna giustizia. In una +situazione siffatta avrebbe imparato la veracità chiunque non avesse +avuto ogni vena avvelenata dalla falsità. Eppure egli ha mentito, sempre +mentito; ha cercato, come un _miles gloriosus_ di Guascogna, di +esagerare ancora perfino l'insuperabile; non ha saputo trovare una sola +parola di giustizia pei suoi nemici, e ha pronunziato in fine quella +falsità colossale, che suona inconcepibile perfino sulla bocca stessa +del maestro delle menzogne; l'affermazione: «io ho sempre disprezzato +tutte le ciarlatanerie!». Quale distanza dalla _Histoire de mon temps_ +del nostro gran Re! Anche quest'opera si propone di cattivare il +giudizio dei lettori ai fatti compiuti dell'autore: egli tace qualche +cosa, come si addice a un uomo di stato in azione, e aggruppa qua e là +gli avvenimenti secondo lo scopo. Eppure non si riscontra in nessun +luogo una sola falsità surrettizia. Una elevata sicurezza dell'anima +permette al re di riconoscere acutamente e apertamente i propri errori; +e tratta i nemici secondo la sua massima indimenticabile: «diminuire i +propri avversari è viltà». + +Contemplando questi tratti caratteristici, Napoleone ci appare come una +grandezza impura, come l'eroe del perfetto egoismo, e la sua opera come +la completa conferma del detto orribile: «io sono solo me stesso». Salvo +che questo egoismo era geniale, entusiasta e capace di entusiasmare e +trasportare milioni d'uomini. + + + + +IV. + + +Se ora ci domandiamo quali sono i frutti sopravvissuti all'azione di +cotesto potente, riconosciamo che gli rimane la gloria di avere non +già, come dicono i suoi adulatori, iniziata e compiuta dovunque in +Europa la lotta contro gli avanzi del feudalismo, ma di averla +incommensurabilmente accelerata e facilitata. «Solo l'atmosfera +moderna può soffocare il feudalismo», soleva egli dire con conoscenza +sicura dei segni dei tempi. Salvo cotesto benefizio, la sua opera +rispetto all'Europa sembra vana, assurda. Della sua grande politica il +tempo ha ammesso solamente quei risultati che egli non si era +proposti. Subito dopo la sua caduta, i popoli restituiti a sé stessi +si misero di conserva per una via, che correva direttamente opposta +alla via della politica napoleonica. L'impero era stato l'impero della +guerra. La classe media pacifica si fa avanti immediatamente dopo +Waterloo, e la spada cede all'aratro. Una tacita congiura di tutti i +popoli intreccia mille legami di relazioni amichevoli intorno al +mondo; le nazioni stabiliscono quel «regno della ragione», che +Napoleone esaltava a parole e attraversava coi fatti. La grandezza +insanguinata dell'impero, ai figli di un tempo più umano voltisi +indietro a guardarla, apparve come l'ultimo spaventevole divampamento +delle passioni ferine, che nei tempi andati avevano sconvolto +l'Europa; come un avvertimento, che il bruto sonnecchia anche +nell'anima dei popoli provetti nella civiltà. Napoleone volle condurre +in lizza la terraferma contro l'Inghilterra. Non appena fu caduto, una +benefica necessità, ad onta dei reciproci pregiudizi nazionali, +provocò quella intesa delle potenze occidentali, che fino a oggi non +è stata più rotta in modo duraturo. Egli aspirava a un impero e a una +civiltà mondiale. La sua fine dimostrò, che in questa libera +fratellanza delle nazioni indipendenti non c'è posto per un cesare, e +che da allora tutti i popoli hanno con più profonda coscienza +custodito e perfezionato il proprio carattere nazionale. + +Il nipote dà all'imperatore il vanto di aver gettato in Italia e in +Germania il germe del movimento nazionale. Oh, senza dubbio, il cavallo +brutalmente frustato, che s'impenna e si slancia al largo, deve la +libertà all'imprudenza del cavaliere! Per la stessa ragione Napoleone +merita la gratitudine dei nostri patrioti. Egli adempì quella necessità, +che noi allora con le nostre proprie forze non eravamo in grado di +compiere; egli mise in frantumi qualche centinaio di staterelli +imputriditi e le forme esanimi del santo impero o, come dice +ammirativamente il nipote, liberò la Germania meridionale dal giogo del +sacro romano impero, e degli stati sovrani centrali si fece un baluardo. +La Prussia ringiovanita crebbe nella lotta contro di lui, e crebbe +quella passione nazionale, che prima di tutto distrusse l'immediata +dominazione straniera, e non avrà posa, finché non avrà annientato anche +la sovranità di tutte le corone della Confederazione renana. Così +Napoleone ha svegliato l'orgoglio nazionale dormente dei tedeschi, che +doveva abbatterlo; così ha collaborato all'unità Germanica, che egli +abborriva, ma riteneva verosimile. Parimente fu per l'Italia l'uomo del +destino, quantunque disprezzasse i propri connazionali e fin dal +principio della sua carriera immettesse nella città delle lagune +l'Austria vinta. Spazzò via gli stati decrepiti, raccolse a Lione i +migliori uomini del paese in un consiglio di comune politica; distrusse +le antichissime antipatie particolaristiche col fatto, che i vicini +sempre in ruggine tra loro dovevano pure adattarsi nelle moderne +satrapie francesi, e ai popoli effemminati diede la gloria guerriera e +l'orgoglio, che un italiano dominava l'Europa. E così operò per l'unità +italiana, che odiava e che considerava come un'utopia. In Ispagna la +lotta contro Napoleone ridestò un'altra nazionalità in letargo. +L'imperatore donò ai polacchi un mezzo stato, e occasionalmente nella +guerra con l'Austria chiamò i magiari sotto le armi; ma in nessun modo è +dimostrato, che in questo o in quel paese desiderasse un così gagliardo +sviluppo delle energie nazionali, quale poi seguì più tardi. Nei Paesi +Bassi consolidò l'opera benefica della rivoluzione, l'unità statale, +mercé le istituzioni monarchiche non meno necessarie; solo che subito +abbatté egli stesso il proprio edifizio; e, dopo la sua caduta, salì al +trono la monarchia nazionale degli Orange, da lui odiata. La Svizzera +ricevé dalla sua mano l'atto di mediazione. Se non che anche questo, che +senza dubbio rappresentava la migliore costituzione che egli avesse dato +ai paesi stranieri, era però un peccato contro la natura delle cose, +perché rimoveva la neutralità del paese profondamente connaturata col +carattere di equilibrio degli stati europei. Infatti, subito dopo la +pace la neutralità della confederazione elvetica fu più solidamente +ripristinata. + +Per tal modo in quasi tutti i paesi di Europa la storia ha effettuato +l'opposto dei disegni napoleonici. Dopo la battaglia di Aspern, mentre +l'imperatore nel castello di Ebersdorf giaceva in un cupo sopore, i +marescialli a bassa voce si consultavano come mai l'esercito sarebbe +arrivato al Reno, se egli non si fosse svegliato. Essi presentivano la +verità: la politica europea di Napoleone era il ghiribizzo tracotante di +un cervello geniale; e di necessità sarebbe andata a rotoli, non appena +due occhi si sarebbero chiusi. + +L'impero, che nella storia del continente è stato un breve e terribile +episodio, ha avuto rispetto alla Francia una conseguenza duratura. +Certo, l'èra della Rivoluzione non era chiusa, come potevano vantare +anche i panegiristi del dominatore. Venne l'ora, che nessun bottino +attirava più la cupidigia del servo della gleba, il timore davanti +all'onnipotente era dileguato, l'entusiasmo comune per lo stato militare +era sbollito nelle battaglie infelici, il legame innaturale tra l'antica +nobiltà e la napoleonica si scioglieva. Allora il liberalismo rialzò il +capo; Lainé domandò il ripristinamento dei diritti tolti al popolo. +Napoleone ritornando aveva rotto egli stesso il bastone nel proprio +governo interno: «il genio ha lottato contro al secolo, il secolo ha +vinto». Nelle ore di meditazione riconobbe la giustezza dell'opinione, +che avea sempre nutrita suo fratello Giuseppe: «io sono semplicemente un +segnalibri nel libro della Rivoluzione. Essa riprincipierà alla linea +dove io l'ho lasciata». Non ostante siffatta confessione, il principe di +Metternich errò quando disse: «il bonapartismo senza Bonaparte è +impossibile». La parola calza rispetto all'Europa, non rispetto alla +Francia. Anche la storia deprezzò le opere dell'imperatore, quando +seppellì il suo sistema con tutti gli onori scientifici e paragonò lui +con Cromwell. Al Protettore, la cui elevatezza morale ecclissa con la +sua luce l'egoismo di Napoleone, pure non fu permesso di dare al suo +paese leggi durature. Dopo la caduta dell'imperatore, una buona metà +delle istituzioni fondate da lui rimasero in vigore: l'ordinamento +dispotico dell'amministrazione e dell'esercito si tenne in attitudine +ostile davanti al nuovo sistema parlamentare. + +Per disgrazia sua e dell'Europa il popolo francese, come già al tempo +della Riforma, non aveva preso una posizione chiara e sicura nella lotta +di principii dei tempi moderni: nella sua anima contendevano le idee +liberali e le cupidigie dispotiche. Se il bonapartismo fosse stato +destinato a sparire per sempre, la nazione alla dura scuola del +conoscere sé stessa avrebbe dovuto liberarsi delle pericolose passioni, +a cui l'impero aveva attinto le sue forze: vanità e gusto violento della +guerra, cupidità e smisurato fanatismo di eguaglianza: e preparare al +parlamentarismo il solo terreno, sul quale avrebbe potuto gettare radici +gagliarde: l'autonomia amministrativa dei distretti e dei comuni. Se di +tutto questo non si faceva nulla, era facile ad accadere, che al momento +propizio un erede di Napoleone avrebbe afferrato le redini di una +società, che era tuttora pregna dello spirito del bonapartismo. + + + + +V. + + +Non si manifesta punto il senso profondo della scienza storica, quando +gli stessi fatti, che pel severo pensatore racchiudono le leggi morali +della vita dei popoli, vengono giorno per giorno usati e abusati dalla +gente frivola allo scopo di esercitare l'arguzia o di palliare le +magagne moderne con l'esempio delle malefatte antiche. Molto tempo prima +che apparisse il libro di Napoleone III, era già cosa stabilita pei +ciechi ammiratori del primo Napoleone, che l'eroe côrso fosse il Cesare +moderno; quasi che Bonaparte in persona non avesse pronunziata il 18 +brumaio la felice espressione: «Niente nella storia somiglia alla fine +del secolo decimottavo». Un serio senso storico lascia da parte i +trastulli comparativi di tal natura, con la semplice osservazione, che +Cesare trionfò e Napoleone tramontò, Cesare volle il necessario, +Napoleone l'impossibile. Il regno di Westfalia andò in frantumi a un +attacco cosacco, e anche gli altri stati vassalli si sciolsero come la +neve dell'anno trascorso: l'opera di Cesare ha sfidato i secoli, in +forme mutate dura tuttora. E basta il ricordo di alcuni fatti a tutti +noti, a dimostrare la diversità sia dell'opera che del carattere +dell'uno e dell'altro dominatore del mondo. + +Il distintivo essenziale dell'incivilimento antico nei suoi tempi +gloriosi è l'unilateralità. Anche gli stati dell'evo moderno, che +all'osservatore frettoloso appaiono come riproduzioni delle repubbliche +antiche, superano infinitamente i loro vecchi modelli per la varietà +della propria civilizzazione. La Cartagine della storia moderna era +insiememente la culla di Grozio e di Spinoza, e gli stessi mercanti di +Amsterdam, che hanno sovente considerato, alla stessa guisa dei punici, +il loro stato come una società commerciale, hanno fondato la propria +repubblica sulla lotta pei supremi principii spirituali: nei loro +fondachi il pensatore perseguitato trovava protezione e ricovero. Per +quanto spesso la confederazione degli Etoli sia stata comparata con la +Svizzera, altrettanto povero, rozzo, manuale appare a fronte alla patria +del calvinismo il paese dei mercenari dell'antichità. Il logoro luogo +comune, che denomina gl'inglesi i romani moderni, accusa lì per lì la +propria futilità, quando raffrontiamo la magnificenza della poesia +inglese con la povertà dell'arte nazionale romana, o la potente attività +civile del Parlamento con quel ruvido senato romano, il quale una sola +volta favorì un'intrapresa letteraria, e fu quando fece divulgare la +traduzione del trattato di Mago sulla coltivazione! Ai popoli +ingegnosissimi e mobilissimi dell'antichità mancò d'altra parte la forza +di rendere duraturo uno stato in grande stile. Gli antichi non conoscono +la società pacifica delle libere nazioni, non conoscono il bello scambio +di beni materiali e spirituali tra popoli civili indipendenti. Fino a +quando la forza nazionale gli giovaneggia fluida nelle vene, un popolo +dell'antichità vuole sottomettere i vicini o annientarli. La vitalità di +queste nazioni è potente: durante l'agonia della rivoluzione Roma +resistè all'urto dell'oriente sotto Mitridate, e perfino sotto Marco +Aurelio Atene vide una rifioritura dell'antico splendore. Ma il +ringiovanimento dei popoli malandati dell'antichità non accade punto, +come spesso è avvenuto modernamente in Germania e in Ispagna e in +Italia, per una libera ricezione ed una elaborazione affatto autonoma +degli elementi di civiltà straniera. Le nazioni antiche non mostrano +cotesta inclinazione così forte ad assimilarsi la cultura forestiera, se +non quando il loro spirito di gioventù è spento e la loro nazionalità si +è involata. + +Questa rigidità arcigna del costume nazionale, questa incapacità del +mondo antico ad ammettere un pacifico equilibrio degli stati, spinse +avanti il senato romano sulla via della politica di conquista. +L'unilateralità della civiltà antica sparve, senza dubbio, quando +finalmente i popoli del Mediterraneo ubbidirono alla città italica; ma +era morta anche l'energia nazionale dei popoli insieme fusi, e con +questa la radice di ogni grandezza ed originalità del mondo antico. In +tale mondo non rimaneva posto alcuno per uno stato che fosse nello +stesso tempo nazionale e incivilito. La pressione dei governatori fenici +ed egiziani, asiatici e greci e, per la misura non certo la meno +notevole, quella dei romani, avevano soffocato nel complesso delle +provincie ogni sentimento ideale. La civiltà cartaginese era +schiacciata. Dei barbari assoggettati, poi, alcuni erano già penetrati +dell'umanità nell'impero, altri le stavano davanti così rudi e +forastici, che uno stato nazionale costituito da loro avrebbe +significato la morte di ogni civiltà. Gli Elleni fin dal tempo di +Alessandro avevano cessato di essere una nazione separata. L'ellenismo, +incivilitore del mondo, invase e fecondò tutti i popoli, e divenne, come +col suo presentimento ben comprese il vincitore di Pidna, la civiltà +dell'evo antico morente. La forza della vita nazionale era talmente +venuta meno al popolo greco, che un intelligente testimone oculare delle +sue ultime lotte, Polibio, arrivò alla terribile confessione: «se non +fossimo andati rapidamente in rovina, noi non saremmo stati salvati». + +Fra tanto tumulto di popoli cadenti, solo Roma eccelleva col suo stato +perfetto: la missione del Romano era veramente _populos imperio regere_. +Anche l'antica forma nazionale della civiltà romana era inaridita da +tempo, tanto che sotto Cesare un ramo straniero latinizzato, quello dei +Galli cisalpini, conservava la romanità più fedelmente della stessa +metropoli. Principiò anzi ad appassire il vigore fisico dei romani. La +capitale, secondo che più tardi la descrisse Dionigi di Alicarnasso, era +già da gran tempo la più sociale di tutte le città, la più +internazionale. Vi affluivano uomini di tutte le lingue, e accanto ai +simulacri degli dèi latini era venerato il dio egizio dalla testa di +cane. La cultura greca, i costumi e i malcostumi dell'oriente +ellenizzato dominavano la città dominatrice del mondo. Se la massa +caotica dei paesi depredati dai romani avesse voluto organarsi in un +impero, tutti i popoli avrebbero dovuto intendersela tra loro nelle +«nostre due lingue», avrebbero dovuto saziarsi di cultura grecoromana e +connettersi insieme nell'identico ordinamento dello stato romano. Ma si +era ancora ben lungi dalla meta, e tutta l'opulenza della terra serviva +ancora a locupletare una città dominatrice, una città travagliata dalla +feccia plebea, senza industrie, senza una borghesia operosa. Le +provincie erano ancora soggette a diritti ineguali, abbandonate indifese +all'avidità dei vicari di un'aristocrazia senza coscienza. Lo sviluppo +dell'impero universale era minacciato da due pericoli: il primo, +l'illuvione dei barbari, la quale, se la rilassatezza dell'aristocrazia +in Roma fosse durata, avrebbe spazzata ogni traccia della civiltà +tradizionale; il secondo, i Greci, che, essendo la nazione più numerosa, +più attiva e più colta dell'orbita mediterranea, avrebbero senza fallo, +se l'energia di uno stato potente non vi avesse opposto il riparo, +impresso all'impero dei Romani un carattere bizantino, invece che +romano-greco. + +Cesare, vero erede delle menti lucide della democrazia, di Sertorio e +Gracco, diede con chiara coscienza una completa concretezza al moto di +sviluppo inconsciamente iniziato dall'antichità già sul declivio. Egli +trasformò un guazzabuglio di provincie, soggette a una città per +bisogne servili, in un imperio mondiale di regioni pareggiate +giuridicamente; latinizzò le provincie, e col benefizio di un governo +monarchico assicurò loro un'esistenza umana. Tutelò l'impero col sistema +non mai abbastanza ammirato della difesa offensiva. Quando Cartagine e +Corinto risorsero dalle rovine e il senato si aprì agli uomini delle +provincie, Cicerone poté invocare a sua posta la rovina alla barbarie +invadente: l'impero era fondato, non esisteva più una città tiranna. +Proprio secondo lo spirito di Cesare fu pensata la costituzione +antonina, che accordò la cittadinanza romana a tutti gli abitanti +dell'impero mediterraneo; e gloria di Cesare fu quella celebrata dal +verso superbo del poeta: _Romanae spatium est urbis et orbis idem_. Egli +divenne il fondatore di un impero universale perché fu un romano; perché +in lui il genio del suo popolo s'incarnò così puramente, che noi +potremmo renderci conto del carattere della nazione romana, anche se di +tutta la storia dell'antichità non ci fosse stato tramandato altro che +la biografia di quest'uomo. Come già il popolo greco, l'antico ceppo +romano gittò le fioriture più gagliarde poco prima d'inaridire, e la sua +potenza sopravvive ancora solamente in innumerevoli gemme e polloni. +Cesare e Alessandro sono eroi nazionali per questo, che essi compresero +il momento che si offriva al loro popolo di mutare la missione nazionale +in cosmopolitica. + +Si raffronti ora l'eroe romano, che con sicurezza geniale, come uno +strumento dell'eterna Provvidenza, menò a compimento la missione del suo +popolo, con l'eroe senza patria dei nostri tempi, il quale vuol +costringere nella forma inventata dal suo cervello un mondo di organismi +nazionali in fresco sboccio di gioventù; e si riconoscerà che non si può +immaginare un contrasto più stridente. Il côrso distrugge oggi quello +che ha creato ieri; il romano procede ponderatamente secondo un gran +disegno: estende l'impero non più di quanto richiede la sicurezza delle +frontiere, ritorna volontariamente sui suoi passi nel bel mezzo della +sua carriera vittoriosa: e, quali si fossero i più ampi propositi che ha +portato seco nella tomba, questo almeno ci è lecito affermare con +sicurezza: che la follia cesariana di Napoleone non ha mai turbato la +sublime calma di quella testa. L'onda della vita orientale frattanto +batta pure gagliardamente sull'edificio di Cesare; il mezzogiorno e il +levante mediterraneo declinino pure di nuovo verso la civiltà di +oriente: il seme dell'opera di Cesare dura. Più fortunato di Alessandro, +Cesare ha percorso ad occidente il cammino della storia. Senza di lui e +senza l'impero dei Romani, non sarebbe esistita la benefica fratellanza +dei popoli occidentali, che oggi si ricompone lontana da ogni +convulsione guerresca. Egli assicurò ai popoli stanchi dell'antichità un +ultimo respiro di vita piena, prima di estinguersi; e quando in fine i +nostri padri fracassarono lo scheletro putrido dell'impero universale, +ebbene, essi più non erano stranieri, e tramandarono fedelmente ai +nipoti quanto era immortale in quel vecchio mondo. Quando oggi i +democratici francesi, amareggiati dal tendenzioso cesarismo dei +bonapartisti, maledicono i romani come distruttori della libertà celta, +noi rispondiamo: «Voi non sapete quel che vi dite: dovete a Cesare, se +voi siete francesi e non già Iri!» E chi può dire, se l'idea dell'impero +che, nata nella mente di Cesare, ha sollevato l'anima di tanti nobili +popoli, oggi sia morta per sempre? se l'impero non sia per risorgere un +giorno in forma più umana, come una libera corte arbitrale sulle nazioni +tutte amiche? + +A noi figli dei popoli giovani gela il cuore, quando ci voltiamo +indietro a guardare la Roma imperiale. Un'essenza di vecchiaia è +appiccicata all'impero universale. La consolazione delle menti +profonde, a cui quel mondo decrepito non può offrire più nulla di +grande, è: _Patet exitus_. Guardiamo con fredda calma gli dèi di Tacito +caduti a terra, tra le angosce dei mortali. La cultura dell'epoca +ricorda le fabbriche di Costantino: anche queste sono suntuose, non +senza qualche tratto di grandezza, ma sono costruite di frammenti, di +colonne e archi che un tempo servivano a edifizi più belli. Virgilio e +Orazio scrivono versi greci con parole latine, e non di rado sentiamo, +che cotesti sono frutti di stufa. Nulladimeno, quelle opere +costituiscono la più ricca e potente letteratura mondiale che sia mai +esistita, e sono tanto originali, quanto può esserlo una letteratura +priva di carattere nazionale. Pure non è piccola gloria, se sotto la +protezione dell'impero potevano sorgere nell'anima di popoli affaticati +creazioni tanto notevoli; se Roma, già sazia da gran tempo delle voluttà +e dei vizi di tutti i paesi, si adornava ancora con le grazie artistiche +dell'ampio mondo e si copriva di una veste magnifica di marmi e di ori. +L'arte mondiale dell'epoca dei Cesari era il frutto naturale maturato +dalla dissoluzione di tutte le civiltà nazionali dell'antichità. +Napoleone sognava una letteratura mondiale in un popolo, che aveva +vantato recentemente, in Voltaire e gli enciclopedisti, scrittori +puramente nazionali, e poco dopo salutava poeti anche più espressamente +e recisamente nazionali in Béranger e George Sand. + +Lo stato normale del mondo moderno è la pace. Proprio nel secolo +decimottavo, sotto il terrore delle guerre di gabinetto, la dottrina +della pace perpetua ha trovato eloquenti propugnatori tra i più nobili +intelletti. In questi tempi ansiosi di pace il principe della guerra, +Bonaparte, si fece avanti come un disturbatore del corso naturale delle +cose; la sua caduta finalmente assicura al mondo ciò a cui anela da +tanto tempo. La regola dell'antichità è la guerra. Fintanto che il +mondo fu ancora in gioventù, il vivere per lo stato con tutta la forza +virile, guardarne e accrescerne la potenza nella lotta contro lo +straniero, significò per gli uomini dell'antichità lo scopo supremo +dell'esistenza. Lo stato antico dei tempi gloriosi è il popolo sovrano +in armi. L'impero porta la pace nell'antichità, disarma i cittadini, +avvia l'enorme maggioranza degli uomini a un'esistenza puramente +sociale: ai modesti doveri della vita comune, all'attività economica ed +intellettuale. La furia della guerra, cantata nella Georgica di Virgilio +in modo così terribilmente bello, imperversò ancora sulla terra dopo la +morte di Cesare; poi il tempio di Giano chiuse le porte per molto tempo. +Senza dubbio, la potenza e la grandezza più peculiari dei popoli antichi +doverono rimanere devastate dal fondo, quando sparì la guerra, e sparì +con essa l'alta passione politica e, insieme, tutto ciò che fino allora +aveva occupato l'esistenza del cittadino. Come stavano le cose, la pace +dopo il tramonto della libertà costituiva effettivamente il sommo bene +della vita. La giustificazione storica dell'impero è: _Pacis imponere +mores_. Certamente anche la pace del mondo antico ci appare feroce ed +empia rispetto ai costumi raddolciti dei tempi cristiani, e leggiamo con +ribrezzo in quale pieno gaudio di dominio deificato lussuriassero i +Cesari e con quali rudi colpi alla nuca costringessero a piegarsi a loro +le teste orgogliose dei Corneli e dei Claudi. Eppure, erano venuti tempi +tollerabili pei milioni di gente minuta, che ora potevano tirare avanti +la loro via con sicurezza. Con le sue parole di contraggenio lo stesso +Tacito riconosce in fondo, che le provincie erano contente del nuovo +stato (_nec abnuebant_). La vita umana è riconosciuta e risparmiata; una +cultura più raffinata penetra fino nei più bassi strati sociali: i +borghesi della piccola città campagnuola di Pompei si ricreano +all'armonia dei versi di Ovidio. La missione più nobile della +monarchia, il principato protettore dei poveri e dei deboli, fu +adempiuta dagl'imperatori almeno per quanto la intendeva la durezza di +cuore dell'antichità. Quest'era tranquilla della pace portò +miglioramenti e invenzioni in tutti i campi del commercio e +dell'industria. I barbari, tenuti al largo di là dalle frontiere +dell'impero, si conciliarono con gli elementi della civiltà. La strada +romana si stende fino alla Britannia settentrionale, sull'Atlante +giganteggia massiccio il magnifico tempio della Vittoria di Lambessa, e +nelle convalli ombrose della Selva Nera l'altare di Diana Abnoba guarda +il lussurioso bagno romano. + +L'orizzonte degli uomini in questo incivilimento eguale dell'occidente +si allarga all'infinito. Seneca sogna già lontani giorni avvenire, «in +cui sull'Oceano le chiuse del mondo si levano, le terre si aprono +incommensurabili e Tule non sarà più l'ultima». Nello stesso modo come +l'impero si allunga fino quasi ai confini del mondo conosciuto, così +l'antichità, la quale finora ha considerato l'uomo solo in quanto +cittadino, si viene lentamente avvicinando alla grande nozione dei +diritti dell'uomo. Nel tranquillo raccoglimento della vita puramente +sociale, l'uomo, non pago delle opere di una cultura eclettica che non +produce più nulla di nuovo, comincia a rientrare nell'intimo del suo +cuore: e finalmente risuona nel mondo affaticato il grido di +riconciliazione della creatura col Creatore. Ricordando il clamore di +battaglia dei cesariani, l'acclamazione a _Venus victrix_ delle dieci +legioni gloriose, ci dà il freddo della nostalgia il pensare quanta +magnificenza veniva distrutta dal trionfo dell'imperatore. Ma in fine ci +riconcilia la riflessione, che allora si compì un destino irrevocabile, +e che tra i mali delle guerre civili era sorto un nuovo ordine di cose, +era sorto un mondo al quale noi stessi dobbiamo una buona parte della +nostra fortuna umana. Il _vive l'empereur!_ dell'armata napoleonica ci +ricorda solo un barbaro accidente, solo l'infinita miseria, che il +capriccio di un uomo inflisse al mondo. Presso al cadavere di Cesare +vegliarono per tre notti i Giudei di Roma piangendo il protettore degli +oppressi. Napoleone stramazzò fra gli urli di vendetta delle nazioni +straniere, mentre il suo popolo, che egli stesso aveva disavvezzato +dalla libertà operosa, si tenne indifferente in disparte. Come allora +giudicarono i poveri di spirito, la storia giudica oggi. + +È certo che i più prudenti bonapartisti già da un pezzo considerarono in +segreto la politica europea di Napoleone I come una partita perduta, +sebbene il sistema esiga il culto incondizionato di Napoleone, e +proibisca l'espressione palese di opinioni tanto eterodosse. Ma con +tanta più ostinazione tengono invece alla tesi, che l'imperatore ha +fatto per la costituzione della Francia lo stesso che fece Cesare per lo +stato romano. Solo che anche questa comparazione non regge a un giudizio +più penetrante. Cesare fu il creatore di una nuova forma di stato, +Napoleone ristabilì in Francia l'antica costituzione storica, quantunque +non abbia affatto rinnovato tutte le istituzioni dell'antico regime. La +forma normale dello stato moderno è la monarchia, quella dello stato +antico nel suo fiore fu la repubblica. Gli antichi durante i loro più +bei tempi chiamano con perfetta ingenuità la monarchia _servitium_ e la +repubblica _libertas_, e un Tacito presenta la più orribile follia della +storia antica, l'assassinio di Cesare, come _libertas improspere +repetita_. L'infelice parola di libero stato per repubblica, noi la +dobbiamo alle antiche tradizioni, alla sapienza politica dei correttori +tirati alla classica. Il sentimento degli antichi ricalcitrava alla +monarchia con tale caparbietà, che Augusto, più previdente dello stesso +Cesare, salvò le apparenze repubblicane, e solo sotto Tiberio il nuovo +regime assunse interamente le forme esteriori della monarchia. L'impero +di Cesare non fu una restaurazione, come si potrebbe arguire da qualche +particolare richiamo alla costituzione di Servio Tullio; fu una +creazione nuova e ardita. + +Quest'opera creatrice chiuse effettivamente l'èra della rivoluzione, +come Napoleone non ha potuto fare, e ricondusse l'impero senescente alla +forma naturale e duratura. Davanti all'orribile spettacolo della +repubblica romana in isfacelo ogni uomo di senso politico diventa, come +il vecchio Drumann, «panegirista della monarchia suo malgrado». Chi +presume di trovare ancora la libertà repubblicana nei giorni di Pompeo e +l'immacolata nobiltà della sedia curule, rappresenta rispetto alla cruda +realtà la stessa parte assurda che fu possibile solo a Catone, quando +propose di consegnare Cesare ai Germani. Una rivoluzione quasi secolare, +la più lunga e la più brutale della storia, aveva minato nelle +fondamenta l'antico costume romano. Il sentimento civile era talmente +svanito, che nel bel mezzo della guerra contro gli asiatici gli eserciti +di Flacco e di Silla erano schierati l'uno di fronte all'altro +minacciosi, e la tremenda vittoria dei Parti a Carrhe destò appena la +curiosità a Roma. L'aristocrazia, snervata e depravata, si ruppe in +esecrabili frazioni, considerando la patria con egoismo vile, come quel +Cicerone, che stimava come il fine dello stato la conservazione delle +grandi famiglie. Non erano più cittadini, quelli che in veste di +proconsoli abitavano nei castelli tirannici delle provincie e decidevano +del bene e del male di milioni di soggetti, col dispotismo di +altrettanti sultani. Pompeo senz'ordine del senato poté assoggettare il +vasto Oriente e suddividerlo a suo piacere in provincie e monarchie. Dal +viluppo d'intrighi e di pettegolezzi di cotesta nobiltà chiusa, +scoppiava di botto la ferocia ferina, come in quei giorni di orrore, +che Tiberio Gracco soccombé ai randelli e ai piedi di seggiola dei +nobili Scipioni e Emili, e trecento cadaveri, abbattuti da siffatte +armi, coprirono il foro. Un nucleo sano della cittadinanza si serbava +ancora fedele alla legge, ma in fine anch'essa fu disfatta dalla +coscienza, che il bel tempo antico era spacciato per sempre. Niente è +più terribile nelle ultime guerre civili, quanto la mancanza d'ideale +sia dall'una che dall'altra parte. L'enorme turba del partito +democratico impazzava pel foglio libero, pel comunismo, intendeva la +libertà come un tempo era stata intesa a Corcira. I democratici +intelligenti erano convertiti all'idea della monarchia. Di nuovo e +sempre, sotto i Gracchi, sotto Cinna e Mario, la società cadente +rientrava con l'istinto sicuro della disperazione nel cammino della +monarchia. Silla stesso poté ristabilire il governo aristocratico con +una signoria monarchica transitoria. Pura aristocrazia significava +allora la schiavitù del mondo a profitto delle famiglie nobili; pura +democrazia significava la signoria del pugno. + +Roma era salita in virtù della disciplina e della maschiezza del suo +popolo; andò a fascio quando l'antico spirito romano sparì. Si pensi +alla malattia inveterata della società romana, a quella lotta del +capitale col lavoro libero la quale aveva quasi distrutto il ceto medio, +ai latifondi e ai branchi di schiavi maltrattati, alla crudeltà di +questo popolo, che si ricreava ai rantoli dei gladiatori agonizzanti, +alla boria denarosa goffamente primitiva della nobiltà, che nelle opere +dei suoi filosofi di moda leggeva soddisfatta che solo la ricchezza è +morale e onesta; in fine alla nausea profonda di sazietà con cui quel +mondo riguardava ormai la stessa opera propria; e si converrà che +cotesta Roma, non ostante alcune somiglianze esteriori, non può affatto +venir confrontata con la Parigi del secolo decimottavo; e che i francesi +conservavano una riserva di forza nazionale e di orgoglio nazionale, +che doveva poi svilupparsi gagliardamente durante la Rivoluzione. A Roma +si aggiunga inoltre un esercito, che fin dai tempi di Mario sdrucciolava +verso la forma di un corpo di mercenari, ammaestrati alla maniera dei +gladiatori, strumento docile del comandante supremo, bramoso di un +ordinamento monarchico, condotto da una sanguinosa esperienza +all'assoluta persuasione, che nelle contese dei partiti decide la spada. + +La repubblica era moralmente ed economicamente un'impossibilità. Solo un +potere monarchico era in grado di farla finita con la guerra sociale tra +povero e ricco, tra servo e padrone, e stabilire una pace tollerabile; e +la monarchia doveva essere assoluta. Si sa, che l'antichità non era al +caso di liberarsi interamente dal concetto gretto dello stato-città e +intendere il senso profondo delle forme rappresentative. Anche i soci, +il cui particolare interesse avrebbe dovuto stimolarli al desiderio +della costituzione rappresentativa, anche gl'italici, al tempo che il +toro sabellico insorse contro la lupa romana nella più spaventevole di +tutte le guerre civili, rimasero abbarbicati allo stato-città: l'Italia, +lega di città italiche, avrebbe dovuto dominare in luogo di Roma nel +modo stesso come Roma dominava. Purtroppo una democrazia degna era +inconcepibile negli stati-città fin da quando gl'italici conseguirono la +cittadinanza, e la gentaglia delle città campagnuole affluiva alle +assemblee sovrane della città dominante. Tale essendo la situazione, non +rimaneva che l'assolutismo: il popolo sovrano, come suona la teoria dei +giuristi cesarei, ha trasmesso per mezzo della _lex regia_ il suo potere +all'imperatore. Noi moderni rimaniamo atterriti davanti a cotesta +strapotenza senza limiti, tanto più che non ereditaria, nelle mani di un +sol uomo, e siamo in dubbio se onorarla col nome di regalità. Il regime +imperiale è la costituzione di una società profondamente corrotta, +morente: per giunta l'opera di Cesare fu sconciata dai successori, +deformata, contro l'intenzione del fondatore, in uno stato militare. Ciò +non ostante, la dominazione degl'imperatori costituisce la sola +conclusione concepibile, necessaria, dello sviluppo politico del mondo +antico. Non appena _l'empire_ svelò la sua vera essenza, la parte viva +della nazione, la classe media, gli si levò contro: Cesare invece aveva +combattuto un'aristocrazia decrepita, che portava nel cuore la morte. +Nell'impero di Napoleone fermentavano e operavano in segreto le idee +costituzionali; la gente illuminata guardava con rossore e con +ammirazione la libertà dei popoli anglosassoni. Nella Roma imperiale il +fuoco delle idee repubblicane volse lentamente in cenere; nessuno +sguardo invido ai popoli forestieri turbò la pace dello stato asservito: +Roma era la terra, i barbari non contavano. + +Napoleone si servì dei partiti repubblicani come aiuto a salire; e +odiava i legittimisti come i peggiori nemici della propria dominazione. +Cesare era un vero democratico, amava il popolo e avrebbe sdegnato il +dileggio napoleonico contro la «canaglia». Sotto la tirannide di Silla +ebbe a soffrire per le sue convinzioni democratiche, e il suo odio +contro gli aristocratici comprendeva non solo i propri nemici, ma anche +i nemici del popolo. Egli legò il proprio potere alla più popolare delle +magistrature, al tribunato, e quando da monarca si sollevò, come si +addice al genio, sull'unilateralità dei partiti, pure attuò tutti i +principii sani del programma democratico. Rispettò la libertà per quanto +era possibile; ed è notevole la sua condotta verso i municipi, ai quali +serbò la libera elezione delle proprie magistrature. La rivoluzione +sociale fu compiuta da lui con prudenza: la distribuzione delle terre, +l'abolizione dei requisiti del censo, la colonizzazione oltremarina, la +nuova legge sui debiti assicurante la libertà del debitore, tutti +questi sono prodotti di una legislazione squisitamente democratica. +Napoleone appare inferiore anche sotto questo riguardo. Accettò e ordinò +i risultati della rivoluzione sociale già compiuta fino a quello che è +il più importante: rifiutò alle classi medie pacifiche la posizione +politica, che in una società ispirata ai principii della libera +concorrenza le spettava assolutamente. + +Il mondo sa le macchie attaccate al nome di Cesare. Egli camminò nel +fango di una macchinazione iniqua di partito e per molto tempo esercitò +il brutto mestiere del cospiratore. Dei lamenti e degli oltraggi che +tengono dietro a ogni strappo alla legge, nessuno gliene fu risparmiato. +Egli fu costretto ad avere familiarità con avventurieri abbietti, a +tollerare a Tapso e a Munda la ferocia sanguinaria dei suoi mercenari. +Dové mandare impuniti i misfatti dei compagni e non sdegnare le goffe +menzogne dell'usurpatore, affinché il colpo di stato fosse legittimato e +i partiti si riconciliassero. Attirò sul suo capo la maledizione del +poeta e di tutti gl'idealisti, come l'imprecazione di Catullo: _timete +Galliae, hunc time, Britannia_: l'impero che il duce della democrazia +fondò, fu semplicemente un dispotismo, fu semplicemente il giaciglio di +un popolo infermo. Un terribile guiderdone attendeva la vita dell'uomo +che, deificato dal popolo fintanto che fu cospiratore, trovò poi poco +amore quando coprì di benefizi il mondo in sua balìa. Ma come +Shakespeare picchiettò il suo Cesare con uno spruzzo di piccole +debolezze, affinché la grandezza dell'eroe spiccasse più luminosa, così +lo storico, quanto più scrupolosamente aduna i punti oscuri della vita +di Cesare, tanto più soverchiante vede complessionarsi la figura del +primo uomo di stato dell'antichità. Mai più tante cose grandi sono state +create pel bene di uno stato nel breve giro di cinque anni; e quali +disegni, come l'idea della codificazione del diritto, lasciò Cesare +incompiuti! + +Cesare supera non solo per la fecondità ma anche per la moralità della +sua politica l'eroe moderno. Questo conserva e accresce come un capitale +a frutto l'ansietà generale dei piccoli borghesi, e getta Parigi nella +vertigine dei piaceri per farle scordare la libertà. Quello sdegna di +mettere a profitto le più indegne passioni, schiaccia e riduce al +silenzio gli anarchici, e per mezzo delle rigide leggi matrimoniali si +oppone con tutte le forze all'invadente depravazione morale, per quel +tanto che le leggi possono impedire la corruttela dei costumi. _Nullis +polluitur casta domus stupris!_ canta Orazio con gratitudine ad Augusto; +e in codesta grossa iperbole è però involta la verità, che la morale +sotto i primi imperatori era in condizioni meno orrende che al tempo di +Catilina. Alleghiamo in fine quello che è il contrapposto più +sorprendente nella politica dei due dominatori: Cesare era un uomo di +stato, Napoleone un soldato. Sopra abbiamo illustrato il carattere +prevalentemente militare della politica napoleonica; aggiungiamo ora un +altro tratto singolarmente istruttivo: il giudizio sprezzante di +Napoleone sulla guerra dell'indipendenza americana. Proprio in questo si +tradisce l'unilateralità del tecnico militare. L'imperatore non +comprende, che per l'appunto nell'elasticità della difensiva di +Washington, in quella catena di meschini scontri di avamposti e di +laboriose discussioni nel Congresso, la sostanza specifica della guerra +si rivela come la forma violenta della politica, e che Washington va +annoverato tra i grandi condottieri per l'appunto per cotesto, che non +era puramente un generale. Cesare conduceva la guerra nello stesso senso +dell'americano, salvo che con un genio più fertile. Quando a +quarant'anni mutò la toga col manto di porpora, pel primo capitano del +tempo la guerra non era stata mai altro che un mezzo: non appena +raggiunto lo scopo politico, le armi posarono. + +Se è pericoloso commisurare tra loro le gesta di Cesare e di Napoleone, +ogni confronto dei due uomini nel loro essere umano cade diritto nel +ridicolo. Di Cesare è stato riferito, che ripeteva volentieri i versi di +Euripide: + + εἴπερ γάρ αδικεῖν χρὴ, τυραννίδος πέρι + χάλλιστον ἀδικεῖν· τἄλλα δ'εὐσεβεῖν χρεών + +(Se è necessario operare contro giustizia, è bello operare contro +giustizia per ragion di regno; in tutto il resto è necessaria la +giustizia e la pietà). E visse fedele alla massima. Si assunse la colpa +enorme; ma non l'avrebbe evitata nessuno, che si fosse proposto di +fondare il trono, e di restaurare il mondo nelle sue ragioni. Però +davanti alla figura di Cesare uomo ci sorprende sempre come un'emozione +nuova lo stupore, che solo in un'epoca simile fu possibile una così pura +grandezza. Quel sovrano nato, per quanto erri e pecchi fintanto che vive +tra i piccoli uomini come un loro pari, giunto poi sul trono, dispiega +tutta quanta la nobiltà della sua natura regale; proprio l'opposto di +Napoleone, a cui il godimento del potere infatua il cervello e spinge +fuori alla luce quanto aveva di brutto nell'anima. Sopra tutto ci +entusiasma il vedere con quanta pienezza e sicurezza Cesare è radicato +al suo popolo. Egli spiega la resistenza dei Germani al suo esercito +osservando francamente, che «tutti gli uomini per natura aspirano alla +libertà e odiano la servitù». L'imparzialità pagana di tali parole +dimostra quanto era romano chi le scrisse. Il figlio di un tal popolo +sovente a noi moderni si rivela inumano. Solo che a noi non piace udire +proprio dalla bocca di Napoleone I il biasimo alla condanna di +Uxellodunum e allo scempio degli Usipeti; perché, duro coi barbari alla +maniera romana, Cesare ha usato coi compatrioti la bontà di un animo +elevato, quale Napoleone non l'ha mostrata pei francesi. + +Volle essere chiamato il clemente, non già il fortunato, come Silla, o +il grande, come Pompeo; e solamente all'interezza armonica della sua +personalità, che non permette un risalto prevalente a nessun tratto +particolare, bisogna ascrivere il fatto, che la storia gli ha ricusato +quel nome. A lui toccò di conquistare mercé l'opera di lunghe guerre il +potere, che all'imperatore dei francesi cadde in grembo con un brusco +atto di violenza; ma, più umano di questo, ai nemici e agli amici +infedeli usò grazia fino all'imprudenza, e fece la fortuna dei compagni, +generoso fino alla prodigalità. Affabile, giusto, magnanimo, la sua +eccellente natura non mostra nulla dell'astio vendicativo napoleonico, +nulla della volgare prosunzione e dell'iracondia rumorosa del côrso. +Cesare era nobile quanto si addice a un sovrano. La fine di Pompeo gli +strappò le lacrime; tenne altamente in onore la memoria del suo +terribile nemico Silla. E se pure gli avvenne di cadere nell'esecrazione +dell'usurpazione e della menzogna, nondimeno il _Bellum gallicum_ ci +ammaestra quanto fosse estraneo il mentire al carattere dell'uomo. +Questo libro, che è uno scritto illustrativo ordinato ad una espressa +azione politica, è nella sostanza una limpida fonte storica +incomparabilmente più veritiera dei bollettini, e perfino di quelle +annotazioni, che Napoleone non destinava a uno scopo politico immediato. +La forza di Cesare stravizzò in tutti i piaceri di un tempo che non +conosceva limite al godimento; ma il suo cuore rimase abbastanza ricco +per consacrare alla madre, alla figlia, alla moglie la tenerezza +semplice di un sentimento, che cerchiamo invano nell'anima di Napoleone. +Era fatalista come tutti gli eroi; ma la sua irremovibile fiducia in una +scorta divina ha assai poco di comune con l'insolente burbanza di +Napoleone, che ripicchia con tracotanza sulla «sua stella». E come sono +ricche e multiformi le sollecitudini ideali di Cesare! Da pretto +romano, non era molto sensibile al mondo estetico e prediligeva la +grammatica e le scienze esatte; ciò non ostante, egli promosse +alacremente tutte le branche della cultura. Apprezzò la libertà delle +lettere, fu il primo a disporre la pubblicazione degli atti del senato, +scrisse egli stesso di tanto in tanto sulle questioni del giorno; e +infine l'autore dei Commentari poté adornarsi il capo di quella corona +di autore classico, che al prosaico côrso rimase irraggiungibile. + +In sostanza, del famoso parallelo di Cesare e Napoleone non resta altro, +se non che l'uno e l'altro furono grandi uomini ed eroi, l'uno e l'altro +usurpatori e nemici dell'aristocrazia, e così di seguito, secondo le +banali proposizioni che noi lasciamo ai ragazzi. In poche parole: di +quanto l'Europa moderna supera il mondo cadente dell'antichità in forza +di gioventù, in moralità, in ricchezza e cultura, di tanto appetto a +Napoleone Cesare è più grande. È un gioco arrischiato evocare l'ombra di +Cesare; pericoloso per la gloria del primo Bonaparte, più pericoloso per +gli epigoni. + + + + +PARTE SECONDA + + +LE VECCHIE E NUOVE CLASSI ABBIENTI + + + + +Le vecchie e nuove classi abbienti. [Scritto a Kiel nel 1867.] + + + + +I. + + +In un'amena vigna del mio paese sorge una casina, dove un tempo +Schiller, come si dice, avrebbe composto il _Don Carlos_. Ogni anno un +centinaio di forestieri devoti contemplano il buco triangolare nel +pavimento, che sarebbe servito da cestino al poeta. Un giorno, tra +esaltanti discorsi di consacrazione, furono piantati davanti al portone +una quercia di Schiller e un tiglio di Schiller, fu posto all'uscio un +album di Schiller, e fu murata sulla facciata una lapide a Schiller. +Alla bella celebrazione assistevano solo alcuni iniziati con vari +sentimenti. Essi sapevano, che la casina era stata fabbricata circa un +paio di decenni dopo la morte del poeta; pure tacevano; e queste linee +non implicano minimamente l'intenzione di turbare la pia persuasione dei +credenti. Certamente la più parte dei nostri lettori, in occorrenze +consimili, hanno verificato con quale forza il famoso principio della +formazione dei miti opera anche tra i lumi del secolo decimonono, e +anche tra le persone colte. Questo vecchio lieto ricordo ci risovviene +involontariamente, ora che cerchiamo d'illustrare uno dei casi di +mitificazione moderna più ricchi di effetti duraturi. + +La più recente storia della Francia si svolge in buona parte tra le file +del quarto stato. Caduto il primo impero, il bonapartismo sopravvive +negli animi e principalmente nella fantasia delle folle popolari +francesi. Se noi più indoviniamo che comprendiamo i segreti dell'anima +dei bassi ceti della nostra propria nazione, tanto più rimaniamo +completamente sospesi davanti all'enigma come mai un esecrato +macellatore è potuto a mano a mano apparire amabile a una nazione +straniera, come mai un duro tiranno sembrarle un dio. In questo caso +sono in atto le forze elementari dell'istinto popolare; e noi ci +contentiamo di poche postille, e pel resto ci richiamiamo +all'antichissima esperienza, che solo ai sacerdoti e ai condottieri +accade di diventare, nel vero senso, eroi nazionali. Solo all'eroe della +fede e all'eroe della spada è sancito quel supremo favore popolare, che +entusiasma i milioni di uomini e schiude la bocca alla leggenda. Su tale +argomento la limitatezza, l'incertezza di ogni conoscenza storica si +parano dinanzi all'animo in modo scoraggiante. Non solo il giudizio +sulla ragione e sul torto delle lotte passate è preso, come s'intende +facilmente, nel vortice di una eterna trasformazione; ma anche la +questione su quali dei fatti avvenuti meritano l'attenzione e sono degni +di essere ricordati, è risoluta dai posteri in modo ben diverso che dai +contemporanei. Come una pubblica biblioteca, se vuol rispondere +interamente allo scopo, deve contenere a un dipresso tutto ciò che si +stampa, perché nessun contemporaneo è in grado di presagire se le +fantasticherie oziose di uno sciocco cuculiato appariranno alla +posterità utili ed istruttive rispetto a un sistema d'idee ancora +sconosciuto, così anche la storia dovrebbe tramandarci tutto ciò che +avviene nella vita di un popolo. Disgraziatamente, noi sappiamo soltanto +ciò che gli scrittori contemporanei hanno ritenuto memorabile; e oggi +noi daremmo via molto volentieri la conoscenza di tante defunte +discussioni parlamentari laboriosamente dibattute, se sapessimo con più +sicurezza ciò che le nonne filando alla rocca raccontavano del grande +imperatore ai nipotini, ciò che i contadini delle provincie hanno +lamentato del ministro borghese di Luigi Filippo. + +Dobbiamo illustrare il modo come si venne formando la leggenda +napoleonica mercé il tranquillo e incosciente lavoro della fantasia +nazionale, e come in pari tempo la cosciente attività dei napoleonidi +preparò la restaurazione dell'impero. Considereremo, inoltre, come e +perché l'ordinamento amministrativo di Napoleone si affermò come la +parte più viva e vitale della costituzione dello stato francese, e +domanderemo, in fine, perché la nazione non trovò alcuna tranquillità +nel sistema costituzionale. L'esperimento parlamentare dei francesi non +merita punto l'indifferenza, che generalmente dimostrano a esso in +Germania. Anzi alcune di quelle forze politiche, che anche presso noi +tedeschi operano renitenti allo stato parlamentare, appaiono in questo +caso con una chiarezza e una precisione, con un'evidenza tipica, come +mai altrove. Un ordinamento burocratico, più rigido e dispotico del +tedesco, si oppone direttamente alle idee rivoluzionarie, che in Francia +si svolgono con energia anche maggiore che da noi. Proprietari e +proletari, contadini e operai della città lottano apertamente in Francia +pei rispettivi interessi di classe, nel medesimo tempo in cui in +Germania questi potenti contrasti sociali seguivano il loro corso quasi +inconsapevolmente l'uno accanto all'altro. Mentre da noi la lotta per +l'unità della nazione predominava su tutte le contese di parte, e il +timore ispirato dalle idee nazionali spingeva i partiti ultramontani e +feudali ad allearsi con le piccole corone, in Francia già da secoli il +problema dell'unità nazionale era stato risoluto felicemente: i partiti +sono tratti a svelare la loro intima natura nelle congiunture più +semplici e più grandi; e si avanzano come nemici della monarchia. + +Anche se il risultato di queste considerazioni non approda ad altro che +a riuscire molto scoraggiante, noi però riproviamo la superbia di tanti +politici inglesi e, purtroppo, anche tedeschi, i quali, per via delle +lotte parlamentari senza costrutto, negano addirittura ai francesi +l'attitudine alla libertà politica. Una volta che al cristianesimo è +riuscito di trionfare di tante proclività naturali tutt'altro che +cristiane dei popoli d'Europa, non abbandoniamo dunque la speranza, che +un progresso veramente più adeguato della civiltà, ossia l'ordinata +partecipazione dei governati al governo dello stato, sarà per +realizzarsi dovunque sul nostro continente, anche se le forme di questa +libertà porteranno, per la salute del mondo, un'impronta nazionale molto +diversa. Forse che quella timida piccola borghesia tedesca affatto +disabituata alla vita pubblica, a cui Stein donò l'ordinamento civico, +aveva più preparazione dei francesi di oggi all'autonomia +amministrativa? Eppure in cotesti distretti prosperò la vitale e sana +municipalità, che noi stimiamo come la parte sicura e salda della +libertà popolare tedesca. Con che fuoco e con quanto buon diritto noi +patrioti tedeschi siamo andati in collera, quando anche tre anni fa gli +stranieri, allungando un dito magico sul nostro sminuzzolamento di +cinque secoli, profetarono l'eternità degli staterelli tedeschi! + +No, la questione della libertà non è una questione di razze. Noi +crediamo fermamente, che a nessuno dei grandi popoli civili la +conseguenza di un'antica colpa renda così difficile la via a una libertà +razionale, come ai francesi. La storia non è pei sanguinari: allo +stesso modo come spande munificamente anche sulle generazioni lontane la +benedizione dei fatti magnanimi, così pure prova sui figli i peccati dei +padri, dimenticando molto a rilento, e con una rigidezza inesorabile, +che la piana bonomia non sospetta nemmeno. Chi non ha visto che a +Königgrätz il gran Federico si trovava in mezzo ai suoi Prussiani, chi +non comprende che il vecchio peccato mortale della confederazione del +Reno ha castigato sé stesso per sessanta anni nel popolo della nostra +Germania meridionale, ebbene, non ha occhi per discernere la dipendenza +profonda delle cose storiche. Principalmente la Francia può dirne +qualcosa dell'immortalità della colpa storica. Mirabeau è una figura che +percuote così tragicamente, appunto perché nulla sua vita si specchia il +destino del suo popolo: come l'ombra della scapigliata giovinezza si +allungò tra Mirabeau e la corona e gl'impedì di prendere la posizione +giusta al momento giusto, così anche la nazione compì solo a mezzo la +sua prima rivoluzione, perché portava sulle spalle il peso di un passato +colpevole, perché sotto l'oppressione dell'antico regime le semplici +virtù del cittadino le erano svanite. Similmente oggi. Nessuno statista +pensante dubita, che le condizioni fisiologiche assai sconfortanti della +popolazione francese, la sua poca fecondità, il numero eccessivo di +deboli e di storpi, se non derivano da una causa sola, certo hanno una +causa sostanziale nelle guerre del primo impero, che menò al macello la +gioventù sana maschile. Lo storico troverà con poca fatica anche nella +vita politica gli effetti duraturi di quegli anni turbolenti: le voglie +anarchiche del tempo della Rivoluzione, le abitudini dispotiche +dell'impero, e, sopra tutto, gli odi irreconciliabili dei vecchi +partiti. + +Con tutto ciò non è impossibile, che i nostri vicini siano per +ripigliare le forze e buttar via la trista eredità dei vecchi tempi. +Con una vitalità inesplicabile, la nazione ha superato scosse +spasmodiche che avrebbero annientato la più parte degli altri popoli; le +sue condizioni economiche sono oggi incomparabilmente più favorevoli, la +sua moralità forse non peggiore che sotto l'antico regime (giacché in +questioni così delicate un popolo giustamente non deve essere +raffrontato che con sé stesso). L'amore al lavoro è tuttora intatto come +al tempo antico. Anche quel difetto nazionale, di cui si servono gli +avversari per dimostrare l'incorreggibilità dei francesi, ossia la +smania irrequieta della novità, appare allo sguardo penetrante sotto +un'altra luce, non appena si riconosca, che questo popolo instabile +conserva i suoi più importanti costumi politici con una immobilità quasi +priva di pensiero; che lo stato francese in cinquant'anni si è mutato +meno, che non abbia mai fatto in pari tempo la cosa pubblica di ogni +altro popolo civile. Non c'è dunque ragione di disperare interamente +della forza politica dei francesi; salvo che solo la gente leggera può +aspettare per un prossimo avvenire l'avviamento dello stato alla libertà +costituzionale. + +Ogni giudizio preciso sull'antico sistema di governo in Francia è sempre +esposto all'ira dei partiti. A rischio di essere accusati di +legittimismo, osiamo affermare, che la Francia nel nostro secolo non ha +visto giorni più felici di quelli della Restaurazione. Dopo che la +ferocia sanguinaria dei giorni del terrore fu svaporata e la corona si +fu accorta, che il grido di guerra degli emigranti _vive le roi quand +méme!_ usciva dai più pericolosi nemici della monarchia, la nazione +entrò per la prima volta nel pieno godimento di quei benefizi della +Rivoluzione, che finora le erano stati amareggiati dalla crudezza del +regno del terrore, dalle leggi eccezionali del Direttorio e dell'Impero. +La corona si adoperò a mantenersi al disopra dei partiti, a garantire +anche agli avversari la libertà della lotta leale. Quando finalmente +gli eserciti degli alleati lasciarono il paese, si offrì allora lo +stesso spettacolo che avviene quando si alza la saracinesca sulla +cateratta di un ruscello montano: la generazione che nella grande +fantasmagoria dell'impero era stata fondamentalmente avvezza a +misconoscere arte e scienza e a non curarsi dello stato, di botto +sviluppò un vigore potente e prodigo, in ogni campo del pensiero e della +creazione. I _saloni_ deserti si riaprirono alla graziosa varietà delle +belle conversazioni, ripristinarono quel mondo dello spirito e della +eleganza, ormai sconosciuto ai nostri giorni, tormentati dalla politica +e dalla sensualità: nobili dame spirituali, come la duchessa di Duras, +ricevevano di nuovo gli omaggi di uomini squisitamente colti. Gli arditi +novatori del romanticismo, Victor Hugo e i suoi compagni, principiarono +la lotta strepitosa che liberò finalmente la Francia dalla scomunica del +sillabo accademico. La poesia, che finora non era stata stimata che come +rettorica, come «il più bel genere della prosa», adesso cerca di formare +il proprio carattere, di penetrare gli enimmi del cuore umano. Anche le +fantasie cattoliche della giovine scuola conferiscono naturalmente +all'aspetto di questo popolo romanico. Con Sainte-Beuve principia un +novello e più libero avviamento della critica estetica, e Quinet e +Cousin già si arrischiano a illustrare ai loro connazionali le idee di +Herder e di Hegel. Nello stesso tempo sorgono i migliori nomi, che ha +conosciuto l'arte francese da Poussin in poi. Nel campo della scienza +politico-storica fiorisce rigogliosa una nuova generazione diligente +insieme e intelligente, dotta e dedita alle lotte dei nostri giorni. Con +quale gioia la gioventù salutò alla Sorbona le entusiasmanti prolusioni +di Villemain e di Cousin! Con quale piacere perfino il vecchio Goethe, +poco sensibile alle simpatie politiche, parlò al suo Eckermann del +_Globe_ e dei primi passi di Mignet e di Guizot! Arride a questi +giovani ingegni l'invidiabile, rapido, impetuoso successo, che la nostra +vita sociale sparpagliata ricusa al tedesco. Era un risveglio affatto +spontaneo degli spiriti: giacché la corte dei Borbotti sa promovere +l'arte solo col dispendio, ma davanti all'essenza dell'arte è ottusa +come un tempo fu Napoleone. L'industria e il commercio risentono +l'immenso benefizio della pace: i lati oscuri della vita industriale +moderna rimangono ancora avvolti pei più in una cupa ombra: i socialisti +non raccolgono che una piccola comunità di fedeli. + +La Restaurazione ha prodotto tra i suoi uomini di stato nomi come +Villèle e Louis, de Serre e Martignac, che, quando gli odii di partito +taceranno, la Francia ricorderà con onore. Liquidano il duro debito di +guerra, riordinano esemplarmente le finanze, riorganizzano l'esercito +vinto, creano dal nulla la flotta perduta. L'inviolabilità del domicilio +e della proprietà, la libertà personale sono meglio tutelate che non +forse sotto il governo più recente. E si accorgono ora i francesi di +avere raggiunta una conquista più nobile, più duratura dell'ebbrezza di +vittoria dell'impero: perché la loro carta costituzionale è stata +considerata diffusamente in ogni paese di terraferma come il catechismo +del diritto razionale, e i liberali di ogni nazione hanno imparato dalla +_Minerva_, e ogni articolo di fondo di un gran giornale parigino aveva +il valore di un avvenimento. Al dispotismo onnipotente di Napoleone è +seguita subito una monarchia, in cui le Camere godono di maggiori +diritti del parlamento inglese. Esse hanno approvato anno per anno tutti +i bilanci dello Stato; nessun ministro poteva osare di mantenersi al +governo contro il volere delle Camere. Il mondo risonava della grande +parola della tribuna francese; e questo splendore dell'eloquenza non +concerneva punto fatti personali, come sotto la monarchia di luglio. +Erano lotte serie, combattute con la partecipazione passionata della +nazione: sotto la Restaurazione hanno acceduto alle urne non mai meno +dell'84 per cento, talvolta fino al 91 per cento degli elettori. Questo +generale accaloramento alla politica ha qualcosa dell'ingenua allegria +della giovinezza: la libertà della parola, ammutolita per tanto tempo, +riopera con l'incanto della novità. L'ardore delle lotte di partito +sembra un segno di forza e di salute rispetto al silenzio innaturale del +governo di polizia di Napoleone. Il mondo torna a credere +speranzosamente all'ideale politico. Forti partiti di tutte le classi si +conciliarono lealmente col regime parlamentare: quelli che non lo +fecero, come i repubblicani non convertiti, i partigiani di Napoleone, i +legittimisti fanatici, si videro almeno costretti a simulare la loro +sottomissione allo statuto. Due volte, sotto il governo del centro circa +il 1819 e poi sul principio del ministero Martignac, si ebbe +l'impressione, che la mannaia delle lotte civili fosse sepolta, che +l'eredità della Rivoluzione fosse stata accettata dai Borboni senza +benefizio, che fosse stato dimenticato il vecchio assassinio della +dinastia perpetrato dal popolo. La nobiltà contava ancora antiche e +illustri famiglie di grande potenza. I suoi figli avevano combattuto un +tempo per la Francia su innumerevoli campi di battaglia; e adesso anche +alcuni benemeriti dignitari di Napoleone aderirono all'alta nobiltà +borbonica. La camera dei pari fu sovente salutata dalle ovazioni +popolari, e fu stimata usbergo dei diritti del popolo. Parve non +impossibile, che l'intesa pacifica tra le vecchie e le nuove classi +possidenti, base morale della Restaurazione, sarebbe per durare. + +Non ostante cotesti lati chiari, la Restaurazione non incorse puramente +a caso nelle stoltezze di Carlo X: come afferma Guizot, fuori del +parlamento stava in aria, senza base: pel complesso della nazione non fu +mai altro che una palliata dominazione straniera. La politica pratica +nel nostro secolo addottrinato sui libri viene traviata non solo dalle +passioni o dai malintesi interessi, ma anche dagli errori dottrinali. +Per esempio, i patrioti tedeschi si son fatti trarre in errore per anni +e anni dalla comparazione dotta, e zoppicante sui due piedi, della +confederazione germanica con l'americana e la svizzera; e similmente il +ricordo scientifico dell'Inghilterra di Carlo II ha esercitato una tale +influenza dissennante, da metterci quasi in sospetto del beneficio della +scienza storica. L'edifizio statale di Cromwell, coperto alla meglio da +una tettoia provvisoria, andò in conquasso tra i motteggi della nazione: +un generale inglese richiamò il re legittimo; il partito repubblicano +subito si disperse ai quattro venti, e i falli accumulati dai due ultimi +Stuart indussero a suo malgrado il popolo fedele a una seconda +sollevazione. Ben diversamente in Francia. È semplicemente falso, se +gl'inveleniti avversari del bonapartismo oggi lo affermano, che +Napoleone fu abbattuto altrettanto dalla Francia quanto dall'Europa. Se +l'inverno del 1813 egli avesse accettato le proposte di pace +ingiustamente miti degli avversari, avrebbe potuto contare sopra un +governo assicurato per molto tempo; e anche dopo che la sua alterigia +imperiale ebbe tirati gli eserciti stranieri sul suolo della Francia, +l'odio del popolo al massacratore non era alla lunga abbastanza forte +per spezzare dagl'incastri interni le ferree giunture dello stato +militare. Solo gli stranieri buttarono a terra Napoleone, e gli +stranieri ricondussero l'antica dinastia. Per quanto le singole e +lontane provincie del sud e dell'ovest salutassero con gioia la bandiera +dei fiordalisi, rimane però assolutamente vera rispetto all'enorme +maggioranza della nazione la scomunicata affermazione di Manuel, che la +Francia accolse di mala voglia il ritorno dei Borboni. I nostri vicini +si vantano a ragione di un vantaggio su tutte le altre grandi potenze: +la Francia non possiede nessuna Irlanda, nessuna Polonia; le sue +provincie sono tutte francesi con tutta l'anima. Oggi però si è aperta +in questa nazionalità compatta una screpolatura assai più difficile a +sanare del particolarismo di qualche provincia: il regno si è diviso in +due nazioni, i vincitori e i vinti di Waterloo. + +La Francia fin dai tempi dei due cardinali si era abituata a essere la +potenza egemone della terraferma. Sebbene questa supremazia si fosse +andata a mano a mano indebolendo notevolmente sotto Luigi XV, si era +però tuttora in Francia tanto sicuri della propria grandezza, che gli +ufficiali borbonici battuti a Rossbach divulgarono in patria le lodi del +colto re di Prussia. Chi avrebbe allora minimamente presagito, che +cotesti stranieri avrebbero signoreggiato la Francia? Poi, durante le +guerre della coalizione, era divampata contro lo straniero una +passionata esacerbazione, e adesso alla splendida èra del dominio +mondiale della Francia seguiva un governo installato dagli stranieri. La +nazione aveva appena finito di lamentare, che la grande guerra per la +supremazia di là dal mare si fosse chiusa con la vittoria della razza +germanica; adesso, per colmo, anche la posizione del regno in terraferma +appariva compromessa, e lo stato dechinava a potenza di second'ordine. +La seconda pace di Parigi apre una breccia nella famosa frontiera di +ferro di Vauban; la meschinità dei diplomatici della Santa Alleanza, +invece di rinforzare la Germania, infligge alla Francia l'onta +indimenticabile delle guarnigioni straniere. E, per colmo di vergogna, +in tutte le disfatte francesi la parte più gloriosa era stata sostenuta +dalla piccola dileggiata Prussia! Lo stesso Chateaubriand non osò +difendere la Prussia, e anche oggi in Francia i libri di storia che +corrono per le mani parlano della nostra vittoria come di +un'ingiustizia, di un'imperdonabile impudenza, laddove lamentano le +vittorie degl'inglesi, dei russi, degli austriaci come puri infortuni. +Le dure esperienze inducono nell'anima della nazione un'alterazione +dell'antica indole. Questo popolo che in altri tempi era il più ospitale +di Europa, che accoglieva gli stranieri senza punto considerarli come +stranieri, mostra ora in numerose occasioni un odio aspro e selvaggio al +forestiero: tutta la stampa di quel tempo echeggia di un tono ostile +contro i paesi esteri. Nel 1822 a Parigi si negava a una compagnia +inglese il permesso di dare rappresentazioni, e si andava cento volte in +visibilio al verso _jamais en France l'Anglais ne régnera_: oggi ancora +riesce facile far montare in bestia il contadino francese con le parole +_étranger_ e _prussien_. E chi erano i fortunati, che condussero +l'odiato straniero al governo dello stato? Gli emigrati, la scellerata +nobile marmaglia, che pei privilegi del blasone avevano impugnato la +spada contro la patria. Un odio sconfinato animava il popolo contro quei +traditori, ogni rapporto con loro era un'onta: a Guizot non si perdonò +mai d'essersi recato durante i cento giorni dagli emigrati a Gand. Anche +Napoleone aveva mostrato un senso squisito di questo istinto delle +popolazioni: nella sua prima campagna d'Italia scrisse al generalissimo +piemontese, che la presenza dei parricidi macchiava l'onore del campo +nemico; e in seguito ebbe sempre a ricordare, che mai nessun napoleonide +aveva portato le armi contro la patria, e che anche il generale +Beauharnais aveva prescelto la ghigliottina all'emigrazione. Nessuna +potenza al mondo era in grado di cancellare questi sinistri ricordi. La +tempesta parlamentare che terminò con l'espulsione di Manuel, scoppiò +perché Manuel aveva ricordato l'invasione. Egli aveva evocato l'ombra +sanguinosa che s'interponeva tra la nazione e il governo. + +È noto che Luigi XVIII non si mostrò affatto quello schiavo dello +straniero, che lo tacciò l'opposizione invelenita. Quantunque partendo +dall'Inghilterra avesse detto al principe reggente le indecorose parole: +«dopo Dio, devo il mio trono a questo glorioso paese», pure non gli +mancò interamente il senso dell'onore dello stato. Né il paese dové in +minima parte alle sue preghiere le miti condizioni della prima pace di +Parigi. Poi, in onta, naturalmente, alla Germania, cercò di strappare lo +stato all'isolamento, e al Congresso di Vienna gli riuscì di stringere +contro la Prussia e la Russia l'alleanza, che era tanto onorevole per +l'abilità della politica borbonica, quanto ingloriosa per l'Austria e +l'Inghilterra. Ripristinati i Borboni per la seconda volta, quantunque +l'autorità della dinastia all'estero fosse già caduta, egli si adoperò +con successo a liberare la Francia dalle guarnigioni straniere. +Frattanto la situazione diplomatica dello stato era molto aggravata: la +Francia aveva contro di sé la coalizione delle potenze orientali, e non +le rimaneva che da scegliere tra l'isolamento e la guerra contro una +superiorità di forze schiacciante. Anche al congresso di Aquisgrana le +potenze orientali decisero il pronto intervento, non appena in Francia +si fossero rinnovate le scene del 1789. Se pure il protocollo fosse +rimasto segreto, l'istinto delle popolazioni, però, suole ingannarsi di +rado in questioni di onore nazionale. Il popolo sentì, che l'orgogliosa +Francia era sotto la vigilanza poliziesca della Santa Alleanza; e +naturalmente si avverò anche troppo presto la predizione di Guglielmo +von Humboldt dopo la conclusione della seconda pace di Parigi: la +Francia non sarà mai calma, fintanto che l'Europa pretenderà di tenerla +sotto tutela. + +Solo un governo dotato di ardimento, che avesse fatto tutt'uno con la +nazione, avrebbe potuto salvare lo stato da cotesta situazione +umiliante. Ma i Borboni non vollero mai e non poterono farsi un cuore +col proprio popolo, anzi sotto Carlo X la diffidenza verso il paese +della Rivoluzione si manifestò sfacciata: «io mi sento interamente +elvetico», disse quel cieco principe alla sua guardia svizzera. La +grande turba degli emigrati continua come prima a tramare i suoi vecchi +bassi intrighi, viaggia per implorare l'aiuto straniero e accusare +presso gli stranieri la propria patria. Bergasse, quello stesso matto, +che un tempo aveva influito alla corte contro i consigli di Mirabeau, +nel settembre del 1820 presentò allo czar un memoriale: che la Francia +era il covo di tutte le cospirazioni europee, che la casa dei Capetingi, +essendo la più antica delle dinastie, era il principale bersaglio dello +spirito settario; che era necessario un congresso che sbandisse +solennemente le dottrine dell'ateismo e del sovversivismo, e via di +questo passo. Il conte Jouffroy comparve al congresso di Verona come +rappresentante di un così detto comitato realista, ed espresse il +desiderio, che le potenze orientali guarissero il gabinetto di Parigi +delle sue debolezze liberali; e che Villèle dovesse agire come ministro +della Santa Alleanza, non già puramente come ministro della Francia¹. Se +nel _pavillon Marsan_ era alimentato un tale trescamento senza patria, +nessuno ha a meravigliarsi, che durante la guerra di Spagna corresse nel +popolo l'assurda diceria, che il re avesse voluto allontanare +l'esercito, affinché nel frattempo gli alleati invadessero la Francia e +vi ristabilissero l'assolutismo! + + ¹ I due memoriali suddetti, notoriamente non i soli del genere, furono + comunicati in copia dall'ambasciatore badese a Berlino alla corte di + Carlsruhe. (Nota dell'A.) + +Tale essendo la situazione, anche i più abili statisti della +Restaurazione non avrebbero potuto perseguire nella politica estera +grandi e positivi fini: si viveva alla giornata. Durante i primi anni +della Santa Alleanza si comportavano come grandi potenze solamente la +Russia e l'Austria; poi contro la loro preponderanza si levò Canning, +non già la casa di Borbone. Ordinariamente i Borboni si tennero lontani +dalla violenta politica tendenziosa della Santa Alleanza. Ma la buona +intelligenza felicemente ristabilita con l'Inghilterra non si concretò +in una efficace alleanza delle potenze occidentali; perché tra +l'Inghilterra e la Francia si frapponeva la questione orientale, e una +politica del liberalismo in grande stile riusciva impossibile ai +legittimisti di tutte le dinastie. Il gabinetto capiva che la Francia +non doveva tollerare l'intervento cronico dell'Austria in Italia; ma +alla fine la paura della rivoluzione prevalse, e si conchiuse col +contentarsi di assumere la protezione del minacciato diritto ereditario +che veniva a Carlo Alberto da Carignano. La guerra di Spagna parve +allora un ritorno dei gloriosi tempi dell'antica politica di famiglia +seguita dai Borboni; Chateaubriand si vantò di avere esteso la signoria +della Francia fino alle colonne d'Ercole, e di aver compiuto in poche +settimane ciò a cui non era arrivato in molti anni Napoleone. A conti +fatti la strepitosa impresa si dimostrò risolta in fumo rispetto alla +potenza della Francia: i Borboni spagnuoli ripagarono i loro cugini +francesi con quella ingrata albagia, che il dispotismo restaurato ha +mostrato in ogni tempo pei suoi più moderati difensori. Solamente, e non +altro, si era stimolato l'istinto guerresco, avido di supremazia, della +nazione, e posto ognuno in grado di confrontare gli allori a buon +mercato della bandiera dei fiordalisi con la gloria del tricolore. + +Fatta eccezione solo della repubblica, che generalmente non guardò alle +questioni europee, nessun governo francese di questo secolo è stato per +noi tedeschi un vicino fido ed equanime; e probabilmente questa +situazione durerà fino a quando il nostro contadino renano vedrà il +francese Carlomagno camminare a notte lungo il Reno e benedire i nostri +tralci tedeschi, fino a quando la nostra canzone popolare canterà e +racconterà l'anello incantato di Fastrada. Anche la Restaurazione, +dunque, tramò alla chetichella le sue piccole cattive arti contro la +Germania. Si dettero buone parole al re Guglielmo del Würtemberg quando +corse a Parigi a lagnarsi delle mire di supremazia della Germania; si +lavorò sott'acqua contro la nostra unità commerciale in formazione, e si +favorì la lega commerciale della Germania centrale, che poneva la +Sassonia e lo Hannover contro l'unione doganale prussiana. Allora come +sempre la corte delle Tuileries cercò di tenere in tutela le corti della +Germania meridionale, mosse vivaci rimostranze, che a Monaco alcune +strade fossero state intitolate alle vittorie di Brienne e di Arcis, +sostenne il re Luigi di Baviera quando, spaventato dei primi passi +arditi della politica commerciale prussiana, ebbe a farne lamento a +Parigi, e lo coprì poi di rimproveri quando il nobile principe si +accostò alla lega doganale prussiana. Però tali piccoli intrighi non +potevano appagare in alcun modo la presuntuosità nazionale. +L'aspirazione ai confini naturali era fortemente sentita dal popolo come +un sacro diritto, e si manifestava nel piccolo come nel grande, nelle +mode del giorno, come per esempio la foggia di pettinatura _chemin de +Mayence_ allora in voga, e nelle accuse dell'opposizione. Lo stesso +Chateaubriand vagheggiava il disegno di alleanza con la Russia, che +avrebbe dovuto conquistare ai francesi il Reno, ai russi i Balcani. +Quando finalmente Polignac prese sul serio questi sogni e, trattando +segretamente con la Russia, vagheggiò l'idea di una campagna sul Reno, +allora la nazione per un momento fu richiamata del tutto alle proprie +questioni interne, e il frivolo disegno cadde. + +Quasi tutti erano irritati dai rapporti che la corte aveva con la +Russia. La posizione dominante, che Pozzo di Borgo teneva dai primi anni +della Restaurazione e poi di nuovo sotto Carlo X, era indegna della +Francia: perfino i diplomatici tedeschi della scuola conservatrice +ebbero a dire, che non si sapeva se Pozzo fosse ministro di Russia o di +Francia. E ciò in un momento, in cui la crisi orientale con le sue +sorprese periodiche minacciava la pace del mondo! Non si voleva a nessun +patto abbandonare la Turchia, vincolata da un'antica amicizia, +introdotta per la prima volta dalla Francia nella cerchia degli stati +europei; si subodorava l'intendimento della politica grecofila della +Russia, che lo czar Alessandro davanti al principe Lieven aveva +compendiato in una parola: _il me faut une Grèce!_ Ma nemmeno si poteva +resistere al fanatismo filellenico dei liberali, giacché l'opinione +pubblica eccitata era ridivenuta una forza, e forza attiva anche nella +politica estera; tanto meno, nell'antagonismo tra l'Inghilterra e la +Russia dominante la questione orientale, s'intendeva di prendere partito +per l'Inghilterra, che sul Bosforo difendeva il Gange. Così la Russia, +che in Oriente era la sola a conoscere il terreno, attirò la corte di +Parigi da una falsa posizione all'altra. I Turchi sono traditi a +Navarrino, l'istinto guerresco nazionale è nuovamente ridesto dalla +vittoriosa e non sanguinosa spedizione di Morea; e alla fine la Turchia +è indebolita dall'amputazione fattale della Grecia, e la Russia senza +ostacoli preme sui Balcani. Osservando cotesta feconda politica europea +dei Borboni, comprendiamo facilmente la ragione per che allora i +francesi inviperiti cantavano con Casimiro Delavigne: _ces esclaves +d'hier, aujourd'hui nos tyrans!_ e il ritornello di Béranger: _en France +soyons français!_ sonava scortesia ai Borboni. + + + + +II. + + +Basterebbero queste congiunture a spiegare la caduta dei Borboni. +L'ubbidienza a una dominazione ritenuta straniera ha un'azione morale +dissolvente, e un'antica esperienza, che torna a onore dei popoli di +occidente, dice che la condotta debole dello stato di fronte allo +straniero si è sempre risolta per loro in una leva della rivoluzione. La +Restaurazione prese volentieri il nome di monarchia della tradizione; e +il primo manifesto di Luigi XVIII promise di ricongiungere la catena +interrotta dei tempi. Una monarchia della tradizione in un popolo, che +non possedeva più tradizioni storiche, che aveva rotta con piena +coscienza la catena dei tempi! Ciò che era stramazzato sotto l'uragano +della Bastiglia, era per le popolazioni il tempo fosco dell'arbitrio e +dell'arroganza nobilesca, e non ne sopravviveva che un odio senza +limiti. Chi mai parlava ancora dei fasti crociati dei La Tremouille e +dei Montmorency? Dopo il risveglio del popolo, nei giorni della ragione +e dei diritti dell'uomo, nei giorni della vittoria, gli uomini del terzo +e del quarto stato avevano tenuto il fastigio della nazione; e adesso il +re presumeva di spazzar via dalla memoria del popolo proprio questo +tempo, che per lui costituiva tutta la storia della Francia! Era il +contrasto di due epoche divise da un mondo. Il paese motteggiava e +beffava, quando i suoi re sanavano un'altra volta i gozzi, quando erano +cavati fuori a spettacolo l'orifiamma e l'olio di san Clodoveo, e i +paggetti, e i vecchi moschettieri canuti, e tutta la rinchiusa e muffita +cianfruscaglia del ripostiglio dinastico; quando il _vive Henri IV!_ e +la _charmante Gabrielle_ erano rappresentati davanti a un popolo, che +aveva tuttora negli orecchi le note inebbrianti della marsigliese. E si +poté vedere a quali immagini fosse legato il cuore della nazione, quando +il generale Foy tra i plausi frenetici rivendicò alla Francia il +tricolore. E non solo il dileggio, ma una grave e ben giustificata +sollecitudine invase i ben pensanti, quando il re in virtù del suo +diritto regio largì di buon grado la carta costituzionale, che in +effetto gli era stata strappata dalla natura delle cose, e si arrischiò +di parlare nuovamente a questo popolo, lieto del suo diritto, come a +sudditi fedeli. Se la nazione scoteva il capo al nome di Luigi il Grosso +e di San Luigi e degli altri illustri antenati, che il re pronunziava +volentieri, molti personaggi della Real Casa, però, non avevano mai +sentito far parola del maresciallo Ney, e anche i più notevoli degli +emigrati, come Richelieu, stavano lì perplessi, ignoranti fino al +ridicolo dell'anima nuova di questa giovine Francia, che non avevano più +calcata in venticinque anni di prodigiosi trasmutamenti. + +Questo contrasto di vedute era aggravato dalla disastrosa inimicizia +delle persone. Troppo nobile sangue era stato sparso dall'una e +dall'altra parte, e dall'una e dall'altra parte c'era da perdonarsi più +che a uomini fosse dato condonare. Era inconcepibile, che i fratelli del +re decapitato si stringessero in rapporti leali con gli assassini del +sovrano e assassini di Dio; ed era anche più impossibile, che la nazione +mettesse confidenza a cotesta nobiltà, che in altri tempi pensava di +detronizzare Luigi XVI come fautore della rivoluzione e che in seguito, +dopo sterili lotte contro la patria, rimandava a casa i figli a occupare +le cariche alla corte dell'imperatore dei plebei. Già sotto il +Direttorio la mente più acuta del campo legittimista, De Maistre, aveva +predetto le tristi conseguenze di questa incurabile inimicizia delle +persone. E adesso che la nobiltà si preparava, come ai tempi di Enrico +IV, a considerare il re semplicemente come il primo gentiluomo del +paese, e a farsi una prerogativa della parola _honneur_ come di una +_parole toute à nous_, il generale Foy avvertì: «la dinastia corre +infallibilmente alla rovina, se si appoggia sopra una nobiltà siffatta». +Gli stessi gabinetti alleati non si preclusero del tutto il +discernimento, che i nuovi tempi esigevano nuovi uomini, e fin dal +principio, e specialmente poi alla seconda pace di Parigi, pensarono a +qualche nuovo candidato al trono, ad Eugenio Beauharnais e qualche +altro. Anzi i più aspri nemici di Napoleone, come per esempio Stein, +riguardavano i Borboni tutt'al più come un punto di appoggio pel paese +travagliato, dopo che la debolezza del sistema si era così pietosamente +rivelata nei cento giorni. Quando gli ultralegittimisti accumulavano +pazzie su pazzie, Metternich scrisse: «i legittimisti legittimano la +rivoluzione». Solo i tories inglesi guardavano con lieta fiducia il +nuovo stato di cose in Francia, ma anche tra loro i più avveduti +principiarono fin dal 1818 a dubitare dell'avvenire della dinastia, +secondo che provano i volumi recentemente pubblicati dei dispacci di +Wellington. + +Come tutti i governi a loro succeduti, i Borboni non uscirono mai +interamente dalla lotta per la propria esistenza; come tutti i +successori, essi hanno dovuto sempre tornare a dichiarare, che al paese +si sarebbe concessa la piena libertà non appena i principii fondamentali +del sistema fossero universalmente conosciuti. Un piccolo ma istruttivo +sintomo di questa poca sicurezza di tutti i capi di governo è, per +esempio, la straordinaria fecondità della zecca francese: ogni nuovo +sovrano desidera di vedere subito la propria effigie in palma di mano. +La frivola infedeltà celta, il _ridendo frangere fidem_ che esasperava i +Romani, ha perduto dopo tante rivoluzioni sanguinose ogni vergogna. La +nazione era abituata a scusare ogni violazione del proprio dovere con +un _bon mot_, con un _couplet_, con un sorridente_ que voulez-vous? +c'est plus fort que moi!_ principiava ormai a considerare lo spergiuro +politico come un suo diritto acquisito. I nostri radicali possono +apprendere dalla storia modernissima della Francia, che dietro la parola +abusata e coperta di ridicolo «dinastia avita» si nasconde una +significazione seria: una dinastia nazionale cresciuta insieme col paese +è sempre un incommensurabile benefizio civile anche per la nostra +generazione democratica. + +È noto, che ben poco fu effettuato di quanto pretendevano gl'insensati +disegni reazionari, con cui gli emigranti assediarono la corte. Si può +dire che la Restaurazione andò in rovina meno per le azioni, che per le +intenzioni attribuitele dal popolo. E siccome era stabilito, che la +Francia dovesse aspettarsi da cotesta dinastia una lotta implacabile +contro i preziosi frutti della Rivoluzione, in ciò stesso ha radice il +giudizio di condanna contro il ripristinamento dell'antica regalità. +Appena rimpatriati, gli ultralegittimisti principiarono a rimettere in +questione tutto ciò che alla nuova Francia era divenuto caro e +inseparabile. Siccome il primo console aveva saggiamente riconosciuto la +riversibilità dei possessi, gli emigrati ripeterono la loro proprietà. +La lotta terminò col pagamento di un miliardo agli emigrati; ma siccome +costoro lo riguardarono solamente come un acconto, seguì che tutti i +possessori dei beni nazionali perderono il senso della sicurezza sui +terreni legittimamente acquistati. Da ciò conseguì la lotta contro il +nuovo diritto ereditario. Noi francamente non approviamo una +legislazione, che vieta al testatore la disposizione della maggior parte +dei suoi beni e sottopone i più delicati segreti della famiglia alle +indagini inquisitive del magistrato; ma essa è senza dubbio democratica. +Era sopra tutto nazionale, e presto ebbe pel popolo il valore di +ragione scritta. In siffatte questioni, che toccano l'intimità della +vita di famiglia e l'economia domestica, il legislatore rimane impotente +di fronte ai costumi nazionali. Una gran parte del mezzo ceto della +campagna doveva la propria esistenza alle leggi sul diritto di +successione ereditaria e sulla divisibilità dei beni fondiari; e nessun +lavoratore intendeva di rinunziare alla speranza di acquistare un +poderuccio come frutto delle sue fatiche. Le vedute democratiche della +società moderna, la distribuzione della popolazione tra la città e la +campagna, in una parola, molti dei più importanti principii sociali su +cui riposava la nuova Francia, erano connessi a queste leggi. E +presentemente ogni persona imparziale ritiene per fermo, che i gravi +mali di cui soffre l'agricoltura francese non sono in alcun modo +cagionati dalla libertà di movimento della proprietà fondiaria. Proprio +su cotesti problemi profondamente gravi si contorse il pugno grossolano +del partito degli emigrati, il quale propugnava i beni chiusi, e infine +arrischiò una proposta di legge sul privilegio della primogenitura. La +proposta cadde; si ottenne solo la protezione del maiorascato. Ma il +tentativo rimase memorabile; e non fu possibile dissuadere i contadini, +che la nobiltà mirasse a ripristinare gli antichi diritti e servitù +feudali. + +La borghesia benestante, il cui aiuto aveva reso possibile il ritorno +dei Borboni, si vide duramente offesa dall'alterigia degli emigrati, e +si vide preclusa la carriera degli uffici dal nepotismo nobilesco: anche +il più importante dei suoi diritti politici fu minacciato dal progetto +che più stava a cuore ai legittimisti, quello di legare il diritto +elettorale al possesso fondiario. Un realista moderato e benevolo, il +signor di Sesmaisons, riepilogò le riforme indispensabili allo stato nei +seguenti capi: maggiorasco generale per la nobiltà, educazione dei +figli del patriziato a spese dello stato, gli uffici supremi e la +dignità di pari accessibili esclusivamente ai nobili, tribunali di casta +pei gentiluomini. Si argomentino da ciò le speranze degli +ultralegittimisti, e si misuri la bile delle nuove classi possidenti, di +tutte le migliaia e migliaia che si sentivano _citoyens_! Gl'industriali +udivano ogni giorno i realisti esaltare la Francia come stato agricolo e +condannare l'industria come immorale, e si sentivano minacciati +dall'idea, che quegli arrabbiati accarezzavano, di ripristinare le +gilde. Le cose ristettero ai discorsi senza freno: lo stato conservò +quella preziosa libertà d'industria e di esercizio, che fino a poco +tempo fa ha fatto apparire agli operai tedeschi perfino la Francia +bonapartista come un paese della libertà. In tal modo, insomma, i gravi +interessi sociali erano tutti insospettiti ed eccitati; e la corona, che +nella più parte dei casi era affatto incolpevole, veniva tratta +dall'insensatezza degli emigrati a esserne tenuta responsabile. + +La Restaurazione commise nel campo ecclesiastico i suoi errori più +gravi, per quanto anche qui la colpa della corona fosse assai inferiore +all'accecamento dei suoi fanatici amici. I vescovi dell'antico regime +erano gente mondana, inclini alcuni al giansenismo, altri +all'enciclopedia, ma legati alla terra dai possedimenti fondiari e dalle +parentele patrizie, e perciò patrioti; e vigilavano gelosamente sui +diritti dell'episcopato nazionale. In seguito Napoleone fondò il nuovo +stato ecclesiastico, cioè una classe d'impiegati senza averi, e parve +che effettivamente avesse raggiunto il suo scopo, pubblicamente noto: +«il papa raccoglierà gli spiriti sotto la sua mano e li porrà sotto la +mia». La Chiesa tremava ancora al fresco ricordo della dea Ragione, i +preti s'inchinavano all'imperatore. Napoleone fino agli ultimi giorni +della potenza sperò di trattenere il pontefice in Francia e di elevare +Parigi a metropoli del mondo cattolico. Dopo la caduta dell'imperatore, +la Chiesa si sentì consolidato di nuovo il terreno sotto i piedi; e il +mondo apprese con stupore, che il cattolicismo nei giorni della sua +passione si era mutato dalle fondamenta, e capì quale spada a due tagli +la Rivoluzione avesse brandito contro la Chiesa. Quanto poco conosceva +la propria nazione perfino un Mirabeau, se sperava di scattolicare la +Francia! Esisteva ora un nuovo cattolicismo, strettamente romano, +dominato da una direzione accentrante, che non aveva proceduto con tale +austerità nemmeno ai tempi dei Carafa e dei Loyola. Le fila dell'antico +clero gallicano si diradano, il giovine clericato senza beni è anche +senza patria, e non si cura più di una Chiesa nazionale, ma accorre in +vistosi manipoli al campo ultramontano. La Francia diventa il punto di +sfogo dello spirito neoromano. Scende al mezzogiorno in guerra aperta di +religione contro i protestanti; i provenzali s'impegnano di far salsicce +della carne di Calvino. La Chiesa accentrata si foggia una nuova e +terribile arma, che presto opererà ad altrettanta distanza e con la +stessa potenza demagogica, come in altri tempi gli ordini mendicanti: il +giornalismo ultramontano. Lamennais fu il primo, che impugnò quest'arma +con tutto il fuoco della fede bretone. + +Il partito ultramontano cercò subito d'impadronirsi del potere. Nei +primi anni della Restaurazione la festa domenicale fu ben presto resa di +rigore, e si ordinò agl'impiegati di assistere alle cerimonie della +Chiesa. Seguì il divieto di profanazione dei luoghi di culto sotto pena +di morte e il ristabilimento della manomorta. In fine fu aperta una +breccia anche nell'elaborato assetto giuridico del matrimonio civile: fu +vietato il divorzio; un divieto, che fino a oggi costituisce una +stridente anomalia nella legislazione francese. Il partito non poté +riuscire a una più vasta deformazione della legge, né sotto l'incredulo +Luigi XVIII, né sotto il bigotto suo fratello. Ma le sue +raccomandazioni erano onnipotenti, e il biglietto di confessione era la +chiave indispensabile a ogni favore dello stato, fino giù alle +concessioni ai lustrascarpe: sono noti i versi caustici di Platen sul +_décrotteur_ impenitente. I berretti vescovili e le tonache entrarono in +gran numero nell'una e nell'altra Camera. Il partito osò infine +intraprendere una persecuzione frenetica contro una meraviglia +nazionale, la letteratura illuminista del secolo decimottavo: Voltaire e +Rousseau furono proibiti nelle pubbliche biblioteche e nei circoli di +lettura. Mentre queste mene ultramontane spargevano chetamente tra le +popolazioni delle campagne una sementa che poi sarebbe cresciuta più +tardi con lussureggiante rigoglio, le classi colte cresciute alle idee +di Voltaire erano eccitate all'estremo. Stampa e tribuna risuonavano +nuovamente di rimbrotti contro la tirannide della Congregazione. Il +liberalismo, svegliato di soprassalto, corse alla difesa con tutti i +mezzi, e costrinse infine il re Carlo, che se ne discolpò umilmente +presso il santo Padre, a violare la carta e ad escludere +dall'insegnamento i membri della richiamata Compagnia di Gesù. Ciò non +ostante, le persone colte perdurarono nell'opinione, che una casta di +preti fanatici era padrona dello stato. Preti ed emigrati scavarono la +fossa alla dinastia. + + + + +III. + + +Con tutto ciò, non abbiamo ancora posto il dito sul male fondamentale +della costituzione in Francia. In sostanza, cotesto stato burocratico +napoleonico, col suo parlamento appiccicato, era un'astrattezza; nemmeno +una dinastia nazionale e un popolo meno ingovernabile avrebbero potuto +conciliarsi in pace in uno stato che effettivamente era diviso al cuore. +Quando il barone di Blittersdorff visitò Parigi nel 1824, sentì dovunque +la lagnanza: «noi abbiamo il dispotismo di Bonaparte, sfruttato dagli +emigrati». Similmente scrisse del bonapartismo Paul Louis Courier: +_c'est un empire qui dure encore_. La lagnanza era ben fondata; ma si +errava, se si attribuiva la colpa a mala intenzione dei governanti. Il +difetto era insito nelle stesse istituzioni. La sconsolata incapacità di +Guizot a cavar lume dalle cose, non si mostra mai così acuta, come +quando ripete il vecchio errore dei dottrinari: che lo strumento, la +Carta, era eccellente, ma gli mancava l'artefice abile e bene ispirato. +Noi della presente generazione, ammaestrati da una dura esperienza della +connessione intima tra costituzione e amministrazione, comprendiamo a +stento come mai si sia potuta magnificare quale «sistema inglese» +cotesta variopinta struttura statale, i cui membri stridono l'uno con +l'altro. Era una fola, quella dei legittimisti che salutavano come _roi +désiré_ il pupillo dello straniero; né era meno un errore, quello dei +costituzionali celebranti il datore della Carta come _roi législateur_. +La Carta non meritava affatto il nome di legislazione fondamentale, +perché non mutava nulla alle fondamenta del nuovo stato, +all'organizzazione amministrativa di Napoleone. Solo il consiglio di +stato cedé alcune delle sue attribuzioni al ministero responsabile; +rimase però come corte suprema pel diritto amministrativo nel più ampio +significato; rimase come capo dell'amministrazione, deliberò su tutte le +leggi e regolamenti della corona, e fu, come sotto Napoleone, l'alta +scuola dei funzionari amministrativi. Tutti gli altri uffici serbarono +la stessa sfera di attività che l'imperatore soldato aveva loro +prefinito. L'amministrazione era assolutamente indipendente di fronte ai +tribunali, ai governati, alle Camere. + +Quanto alla situazione dell'amministrazione davanti al potere +giudiziario, era inevitabile che i vecchi parlamenti, che erano stati +come protettori dei diritti del popolo nei tempi di fermento anteriori +alla rivoluzione, in seguito, dopo che questa fu scoppiata, fossero +tenuti come difensori degli esecrati privilegi. L'assemblea nazionale, +quindi, cercò di preservare l'applicazione delle nuove leggi +rivoluzionarie dagli attentati dei tribunali ostili alle innovazioni, e +decise (16-24 agosto 1790): i giudici non devono mai turbare l'attività +dell'amministrazione e citare davanti a sé i funzionari amministrativi +per atti inerenti alle loro funzioni. Con ciò era elevata a legge +l'emancipazione dell'amministrazione dal potere giudiziario, quale già +l'aveva desiderata l'antica monarchia, e affermata col fatto. Tutte le +proteste della storia liberale tendenziosa non sopprimono la realtà +positiva: gli anni stessi della Rivoluzione spianarono con piena +innocenza il terreno al moderno dispotismo amministrativo. Su questa +base continuò a costruire il primo console, e aggiunse nella +costituzione il famoso articolo 75. Vale ormai di norma: chi si vede +leso dall'amministrazione, e ciò anche nei suoi diritti privati +garantiti dal codice, avanza la sua querela secondo il tramite e i gradi +ordinari dell'amministrazione fino al ministero o al consiglio di +stato. La persecuzione giudiziaria degli atti dei funzionari è +ammissibile solamente in base all'_autorisation préalable_ del consiglio +di stato: questa autorizzazione è concessa ove si tratti di delitto da +parte dei funzionari; nella più parte degli altri casi è rifiutata. +Nessun tribunale può elevare conflitto di competenza contro un +magistrato amministrativo; l'amministrazione, però, deve essere tutelata +dalle usurpazioni dei tribunali. Il funzionario amministrativo è +puramente un organo senza volontà dei suoi superiori: il principio +giuridico, che ognuno risponde dei propri atti, è interpretato dal +consiglio di stato secondo la _tradition des bureaux_, nel senso, che +l'ordine del superiore sgrava di ogni responsabilità i subalterni in +caso di trasgressione della legge. Il funzionario tedesco, a cui i +costumi politici del nostro popolo hanno sempre accordato una certa +indipendenza dall'alto, è ignoto ai francesi. Aggiungiamo inoltre la +misura avara, indegna di un grande stato, degli stipendi in Francia, +dove, per giunta, il costo della vita è più caro; il che da una parte +favorisce la disonestà ormai divenuta storica della burocrazia francese, +e perciò rincara l'amministrazione già senz'altro dispendiosa, e +dall'altra aggrava la dipendenza dall'alto; e abbiamo l'immagine di una +gerarchia di uffici, che non si può congetturare più illimitata. + +Non era menomamente un governo dell'arbitrio. Il consiglio di stato, che +deliberava collegialmente, eccelleva sempre per giustizia e competenza. +L'amministrazione si dà un ordinamento giuridico, interpreta le leggi e +le completa coi regi avvisi, e si emancipa dal potere giudiziario così +completamente, come non aveva mai osato nessun principe europeo prima di +Napoleone. Le competenze di questa strapotente amministrazione erano +ampliate dalle leggi eccezionali, che ritornavano periodicamente, a +causa delle continue cospirazioni di quei tempi bollenti. L'esecrato +tribunale eccezionale del Prevosto fu esplicitamente riconosciuto dalla +Carta. Ma le stesse corti ordinarie avevano ottenuto da un tratto +magistrale del dispotismo napoleonico una organizzazione, che a lungo +andare rendeva impossibile ogni opposizione dei tribunali +all'amministrazione. Le corti si dividevano in piccole commissioni, a +cui i rispettivi membri erano assegnati per brevi periodi di tempo. +Questo sistema, che poi purtroppo fu accolto anche in Germania, fu +meglio elaborato dalla Restaurazione; e andava da sé, e i Francesi lo +capirono bene, che le commissioni giudiziarie più importanti per le +questioni di diritto pubblico erano composte solamente dagli uomini del +partito che era al potere. La tanto celebrata eguaglianza si rivelò +praticamente per una intollerabile ineguaglianza in pregiudizio della +minoranza parlamentare. Il conflitto tedesco-danese ci ha insegnato, che +una nazione dominante straniera preme sui soggetti più pesantemente di +una corona assoluta forestiera; e la Francia costituzionale venne a +sperimentare e ad apprendere, che un partito che comanda al potere +giudiziario e all'amministrativo, abusa della sua forza per lo meno con +così poco riguardo, quanto un imperatore soldato. Il capo del governo, +il re, possiede per giusta conseguenza la prerogativa costituzionale di +emettere tutti i decreti richiesti dall'applicazione delle leggi e dalla +sicurezza dello stato: l'abuso di questo articolo 14 della Carta fornì +l'incentivo alla cacciata dei Borboni. + +La gerarchia burocratica è altrettanto autonoma di fronte ai non +impiegati. Ogni azione in questo stato procede dagli uffici stipendiati +dello stato; non esistono magistrati civici nel senso tedesco, né +funzionari nominati o eletti dai comuni. Certamente, accanto al prefetto +c'è il consiglio generale, accanto al sottoprefetto il consiglio +distrettuale, accanto al sindaco il consiglio comunale: tutti collegi di +non impiegati, che sono nominati su analoghe liste dal re o dal +prefetto. Ma questi consigli, di regola, hanno solamente potere +consultivo o quello di un modesto parere; perfino sul bilancio comunale +il consiglio comunale non ha altra facoltà che consultiva. Solo in +rarissimi casi sono autorizzati a deliberare; per esempio, +sull'amministrazione dei beni comunali. L'azione, l'esecuzione spetta +solo ai funzionari dello stato, che rispetto ai consiglieri stanno come +capi, non già come primi tra pari. I prefetti e i sottoprefetti tengono +ininterrottamente nelle mani l'amministrazione, mentre i consigli +generali e distrettuali sono convocati transitoriamente, solo per breve +tempo. Anche i subalterni sono nominati dallo stato e gli aggiunti del +sindaco sono, come questo, sotto l'ordinamento amministrativo del +consiglio di stato. Un diritto pubblico siffatto non consentiva alcuno +spazio alla doppia qualità del borgomastro tedesco, il quale aveva +l'ufficio di organo del potere statale e, insieme, quello di supremo +rappresentante del comune autonomo. Tutti sanno, che un formalismo +letale e meccanico crebbe a rigoglio su questa gerarchia burocratica +meravigliosamente ordinata e rispondente, e che la decisione di ogni più +importante problema amministrativo era nelle mani degli uffici di +Parigi. Inoltre, la naturale tendenza di una burocrazia in cui si +concentrava tutta l'attività dello stato, e le richieste di continuo +crescenti dei governati, dovevano spingere all'eccesso quella voglia del +governo di molti, che Dunoyer ha caratteristicamente descritto come un +socialismo amministrativo. Dall'amministrazione puramente burocratica +derivò infine il rapporto malsano dell'impiegato col pubblico. Un +ordinamento burocratico che tiene lontano il non impiegato, offre un +bersaglio troppo ampio al sospetto e all'antico vizio nazionale +dell'invidia; poco mancava, in quei tempi di lotte di partito, che ogni +impiegato, solo per questa sua qualità, apparisse sospetto ai governati. + +Una volta scappò detto a Napoleone: «se la guerra non fosse per me +indispensabile, principierei col comune il nuovo organamento della +Francia: la macchina della nostra amministrazione principia appena a +organizzarsi». Con simili lampi geniali i grandi uomini di stato, del +pari che i grandi scrittori, intendono di dimostrare ai critici, che +essi stessi discernono i punti deboli della propria opera con più +chiarezza che i censori forestieri. Ma non conviene dare eccessiva +importanza alle parole buttate lì occasionalmente: lo stato napoleonico, +il carattere del despota non comportava un ordinamento amministrativo +diverso. Dopo l'apparizione della Carta, bisognava bene aspettarsi una +campagna vigorosa contro il più terribile e importante strumento del +dispotismo napoleonico. Ma da chi doveva venire la riforma +amministrativa? Non certo dai radicali. La prima riforma comunale della +Rivoluzione, che il vecchio Lafayette magnifica va volentieri come un +gioiello «della mia repubblica», si era rivelata troppo chiaramente per +un'anarchia costituita, perché potesse di nuovo essere desiderata da un +partito serio. Non dai dottrinari. Il più considerevole teorico del +governo, Benjamin Constant, parla certamente, come un nato svizzero, con +predilezione al federalismo e alla libertà dei comuni; egli chiama +l'amore del luogo natio la fonte dell'amor di patria; ma non intende di +cavarne le conseguenze per la politica francese. La massa del partito +mancava affatto del senso dell'autonomia; il motto d'ordine della loro +sapienza era «la Carta, l'intera Carta, non altro che la Carta». + +Solo alla corte e tra gli emigrati si aveva una seria propensione per la +riforma amministrativa. Non si era dimenticato, che un tempo Mirabeau +voleva preparare nelle provincie la guerra civile contro la dittatura +dalla metropoli radicale. La corona avrebbe volentieri seminato nelle +provincie derelitte qualche grano di vita intellettuale autonoma, +volentieri avrebbe preservato dalle influenze dello spirito turbolento +di Parigi le regioni legittimiste del mezzogiorno. Si ebbe in animo di +fondare diciassette università al posto delle facoltà esangui dipendenti +dall'istituto centrale di Parigi; si distribuì il superfluo del Louvre +nelle gallerie di Digione, Marsiglia e Lione. La nobiltà odiava +l'esercito di scritturali, costituito dai _commis_ parigini, con +l'antico odio dei signori feudali; e pervenne a ottenere, che i beni +comunali confiscati da Napoleone e tuttora invenduti fossero restituiti +ai comuni: nei quali propositi assennati ebbe l'appoggio di realisti +intelligenti come Martignac, De Serre, Royer Collard. Ma per quei +«pellegrini del sepolcro» ogni idea politica torna in ghiribizzo, ogni +riforma in leva di costanti cupidigie raffinate. La nobiltà non aveva in +orrore lo spirito dispotico della nuova burocrazia, ma i suoi meriti: la +sua cultura civile moderna, la libertà della carriera, il diritto comune +che tutelava. Dovunque, dagli _Etudes_ di Polignac come dalle +confessioni delle teste calde del partito, s'intravvede la speranza che +i principi reali e i governatori appartenenti all'alta nobiltà tornino +nuovamente a reggere le antiche provincie ripristinate; e segretamente +già si lavorava, per introdurre il requisito della nobiltà nei membri +dei consigli generali e distrettuali. Si affacciava in tal modo la +desolante minaccia di una nuova Lega, di una nuova Fronda, di una +distruzione dell'unità statale gloriosamente raggiunta. Tutto ciò che +era vitale e moderno nella nazione insorse contro una tale pazzia. E +come un tempo la Convenzione aveva condotto la guerra di sterminio alle +provincie per completare la Rivoluzione, così ora la nazione dové +tenersi alla dittatura degli uffici di Parigi per evitare che l'opera +della Rivoluzione fosse di nuovo messa a repentaglio. + +Insomma, e intendiamolo bene, l'amministrazione napoleonica era dunque +nazionale. In questa, nel codice, nella nuova organizzazione napoleonica +delle finanze e dell'esercito aveva trovato la sua conclusione naturale +un antichissimo svolgimento politico, laddove il giovine istituto +parlamentare era evidentemente e rimaneva un esperimento tirato fuori +dalle teorie del diritto naturale, e dall'inconsulta scimmiottatura +dello stato inglese. Non è un caso, che la lingua la quale ha trovato il +nome della sovranità, non sappia rendere l'idea dell'autonomia +dell'amministrazione. Nel modo stesso come in altri tempi l'uno e +l'altro cardinale, odiati senza misericordia, pure avevano trovato nei +ceti più pacifici della nazione i compagni di lotta contro la nobiltà +delle provincie, così anche adesso nessun partito, salvo il +legittimista, si attentava sul serio a mettere in agitazione la nuova +classe degl'impiegati, perché la sua legge di vita era l'eguaglianza. +Tutti i rinomati teorici del diritto amministrativo, da Cormenin, +spirito positivo e nazionale, come lo definisce Napoleone III, fino a +Laferrière, sono unanimi nell'elogio della burocrazia nazionale. +L'ambizione e quella ristrettezza di mezzi, che regna di regola nel +paese dell'eguaglianza ereditaria e della prodigalità gaudente, spingono +fuori ogni anno dalle classi medie una moltitudine di giovani forze +aspiranti agl'impieghi. La nobiltà territoriale non aveva né la +popolarità né la buona volontà di dirigere essa stessa l'amministrazione +del paese in nome della legge, e, con la limitata ripartizione della +proprietà fondiaria, era ben limitato il numero degli uomini che +avrebbero potuto assumere le cariche. Bordeaux e Lione erano tuttora +liete della loro gloria antica, Tolosa si nominava volentieri la _ville +reine_ del mezzogiorno, e il marsigliese cianciava: «se Parigi avesse +la _Cannebière_, sarebbe una piccola Marsiglia». Ma da queste velleità +di orgoglio e vanità municipale alla seria volontà di prendere nelle +proprie mani gli affari del comune, la via è lunga. La piccola prosa +della vita comunale era considerata, come nel secolo decimottavo, poco +degna dell'uomo colto, che doveva riservarsi solo agli eccitanti +problemi della grande politica. L'industria moderna aizzava, come +dovunque in Europa, il senso materialistico dei grandi industriali, +assorbiva tutte le loro forze nella gara ardente della speculazione, e +li alienava dalla vita comunale. I parigini guardavano con diffidenza +ogni vestigio di spirito di autonomia nelle provincia legittimista: +erano sempre disposti ad agitarsi davanti allo spettro di quel +federalismo, che un tempo la Convenzione aveva sanguinosamente +combattuto, e che i giacobini nelle loro feste riboccanti di buongusto +avevano carreggiato per le vie sotto la forma allegorica di una donna +terribile, che sputava sangue e aveva le ceraste avvelenate nei capelli. +Quanto ai contadini, si accettava la malinconica riflessione di Turgot: +un villaggio è un mucchio di capanne e di abitanti indifferenti come +quelle. + +La nazione era abituata a lasciare la cura quotidiana dei modesti affari +pubblici ai funzionari dello stato; nei suoi costumi era napoleonica +senza essa stessa saperlo. Il che divenne palese, quando il ministero +Martignac si presentò al parlamento con le proposte di riforma +dell'amministrazione distrettuale e locale. I deputati domandarono con +grandi parole alla corona le istituzioni municipali, «questi monumenti +delle nostre antiche libertà»; ma le riforme furono respinte, perché lo +spirito fazioso delle camere preferì al bene offerto l'irraggiungibile +meglio; e tutta la discussione si aggirò soltanto su particolari +subordinati. Il governo proponeva che i consigli generali e distrettuali +istituiti per nomina dovessero per l'avvenire essere eletti; riforma +senza dubbio meritoria; e si disputò appassionatamente sull'estensione +di cotesto diritto di voto. Ma il nocciolo del male, cioè la posizione +d'impotenza fatta ai _conseils_ consultivi di fronte agli agenti dello +stato, non fu toccato neppure dai più accesi oratori dell'opposizione. + +Come l'amministrazione napoleonica continuò a sussistere incontestata, +così le fondamenta dell'organizzazione militare napoleonica furono salve +nei nuovi tempi per opera del maresciallo Gouvion Saint-Cyr. Fu +abbandonato il nome esecrato, non la sostanza della coscrizione. +L'armata non era punto una truppa di mercenari nel comun senso. Non +ostante la durata della ferma, non ostante il cambio, che fu tenuto in +vigore dall'egoismo dei possidenti, l'esercito francese non si è mai +alienato durevolmente l'affetto delle popolazioni. Ma la sua +organizzazione era diretta a un'offensiva travolgente. I potenti ricordi +del tempo dell'imperatore, il corpo degli ufficiali variamente commisto +di cólti e d'incólti, il mobile spirito democratico dei tempi +alimentavano l'irresistibile ambizione guerresca. Il grande enimma, come +mai il pacifico sistema parlamentare potesse conciliarsi con un esercito +forte ed efficiente, si rivelò in questo caso più difficile che mai. + +Lasciamo volentieri ai bonapartisti la fola partigiana, che il +parlamentarismo in Francia sia riuscito affatto inutile. Per lo meno ha +impedito molto male. La guerra inevitabile tra la nobiltà e la borghesia +ebbe nel parlamento la sua lizza; e queste lotte sociali, esse sole, +assicurarono al parlamento l'attenzione appassionata della nazione. +Senza il parlamentarismo, gli emigrati probabilmente avrebbero fatto +presto ad asservire alle proprie voglie la debole corona. Le camere, col +meschino sotterfugio della _chambre introuvable_, hanno sovente tenuto +mano alle leggi eccezionali. Ciò non ostante, rimane indubbio se la +Francia, senza la perplessità della corona davanti alla sindacatura +parlamentare, avrebbe conservata la libertà di stampa e la piena libertà +personale. L'efficacia del parlamentarismo non poteva andare oltre +questi successi negativi. Le camere avevano facoltà di approvare le +imposte fondiarie solo per un anno e le imposte indirette anche per +lunghi periodi. Ogni anno avrebbero potuto mettere in questione +l'esistenza dello stato respingendo il bilancio: di questo diritto non +hanno mai fatto uso interamente; e, soprattutto, l'energico patriottismo +dei francesi tratteneva l'opposizione dal pericoloso tentativo di +scegliere il bilancio militare a strumento delle sue lotte. D'altra +parte le camere non erano autorizzate a impedire direttamente la più +insignificante misura amministrativa, e in tutte le questioni di tal +natura la burocrazia le fronteggiava con l'immensa superiorità della +competenza: una superiorità che si sviluppava sempre più potente, a +misura che il progressivo perfezionamento tecnico dell'arte di governo +utilizzava anche in questo campo i vantaggi della divisione del lavoro. + +Data una tale strapotenza nella teoria e all'in grande, e una tale +impotenza nella pratica e al minuto, alle camere non rimaneva che una +sola via per acquistare influenza sulla direzione dello stato: +asservirsi i capi della burocrazia. Già nel 1816 lo scritto di Guizot +sul sistema rappresentativo espresse senza tante metafore il desiderio, +che l'amministrazione fosse sottomessa alla maggioranza parlamentare. +_S'emparer du pouvoir_ è la divisa di ogni partito, e ogni elezione è +una lotta per l'esistenza del governo. E mentre la Francia teneva allora +lontano da sé il mal costume inglese della corruzione degli elettori +esercitata dai candidati, venne però a costituirsi una nuova forma di +corruzione, che fece epoca negli stati del continente: tutta quanta la +burocrazia raccolse la propria influenza a favore dei candidati del +ministero. Si è spesso lamentato cotesto costituzionalismo di orpello +dei Borboni, e senza dubbio nessun uomo onesto può lodare le male arti +dei sistema. Comandare a una classe d'impiegati ciecamente ubbidienti e +indipendenti dal potere giudiziario e _non_ servirsene per mantenersi +col suo aiuto al governo, è un atto di abnegazione che in qual modo la +legge potrebbe aspettarsi da un ministro, che è un uomo? Quando la +burrasca di luglio spazzò la dinastia, allora si vide davvero, che una +burocrazia, che non sa opporsi, non può nemmeno sostenere. + +Quando le camere, passato il movimento della lotta elettorale, si sono +costituite e i partiti hanno misurato le proprie forze, sopravviene un +compromesso tacito tra le due classi possidenti che sostengono la +monarchia: il governo ottiene la maggioranza a patto che soddisfi nello +stesso tempo gl'interessi di classe e dell'alta borghesia e della +nobiltà. Questo insegna con ingrata chiarezza la legislazione economica +del tempo. I finanzieri notevoli della Restaurazione e lo stesso Luigi +XVIII professavano le dottrine di Adamo Smith, ma nessuno di loro +pervenne alla comprensione che l'economia politica è la scienza +praticamente liberatrice e peculiare del nostro secolo industriale; e +sacrificarono compiacenti le migliori cognizioni ai riguardi della lotta +parlamentare. Il sistema proibitivo era radicato in questo stato fin dal +tempo di Colbert: l'amministrazione burocratica e il dazio protettore +erano l'effetto di un medesimo spirito statale. Dopo il breve episodio +della prima assemblea nazionale, che inclinava alle vedute +fisiocratiche, la Convenzione nella lotta contro l'Inghilterra era +ritornata al sistema nazionale del commercio, e i divieti d'importazione +di Napoleone appagarono pienamente l'egoismo miope degli industriali. I +dazi proibitivi sui prodotti industriali forestieri rimasero +sostanzialmente inalterati sotto la restaurazione, e l'interesse di +classe dei grandi proprietari di terre aggiunse nuovi dazi sui prodotti +greggi. L'importazione di tutti i prodotti agricoli nominati fu +proibita, o caricata di dazi che eguagliavano il divieto, i cereali +furono assoggettati alla scala mobile delle mercuriali, il ferro e +l'acciaio furono protetti per riguardo dei grandi proprietari di boschi. +La Francia con la sua politica commerciale era alla retroguardia dei +popoli civili: tutti gli stati vicini furono lesi, e anche gli +staterelli del nostro mezzogiorno furono costretti alle rappresaglie. +Cotesta assurdità politico commerciale esercitava, soprattutto, +un'influenza nefasta sulla morale pubblica. Il governo non riuscì mai a +che le camere ne avessero abbastanza, ormai, di esprimere con +inverecondia spaventevole il loro egoismo sociale. Nelle classi +possidenti s'insinuarono la diffidenza della propria forza, la credenza +che lo stato andasse responsabile della sorte del pigio. «Io temevo più +l'invasione del bestiame che l'irruzione dei cosacchi», disse più tardi +il maresciallo Bugeaud, grande agricoltore, ed espresse con quelle +parole l'animo dei suoi consorti di casta. + +Intanto l'uomo del popolo stava in disparte mezzo astioso, mezzo +indifferente. I Borboni gli erano estranei. Gli omaggi rugiadosi di +_loyauté_ delle dame e degli eroi di anticamera al divinizzato «figlio +di Europa», l'odierno duca di Chambord, non significano nulla: la stessa +venerazione era stata prodigata un tempo al re di Roma, e sarà mostrata +più in là da questo _peuple de héros et de valets_ anche al conte di +Parigi e al recentissimo figlio di Francia, e certamente anche al figlio +di un prossimo detentore del potere. Le moltitudini andavano in +visibilio quando i borghesi della camera sventavano un nuovo intrigo +reazionario degli esosi emigrati: all'ultimo si fece strada in loro la +convinzione, che i gran signori nelle camere curassero solamente i loro +propri affari privati. Una camera eletta appena da 90000 elettori non +poteva considerarsi rappresentanza popolare, tanto meno in Francia; +perché qui dall'indole del popolo e dal livellamento sociale derivava +inevitabilmente il suffragio universale, che in Germania evidentemente +rimase tuttora allo stato di pianta esotica, di precoce esperimento. Il +quarto stato non aveva risentito nulla dei famosi benefizi della Carta. +Ne aveva soltanto l'obbligo del servizio militare e una parte iniqua del +peso tributario: si vedeva la vita artatamente rincarata dal dazio +protettivo, e la cultura intellettuale così scelleratamente trascurata +dalla potenza dello stato padrona di tutto, che di 6 milioni di +fanciulli in età di scuola, 4 milioni crescevano senza alcuna +istruzione. + + + + +IV. + + +Se ora computiamo di nuovo coteste circostanze, cioè la dinastia +stabilita dalle baionette straniere e straniata dai tempi e dal popolo, +i segreti raggiri dei preti e degli emigrati, l'amministrazione +napoleonica e, infine, l'aspra lotta dei partiti nelle camere, la quale +portò poco benefizio al complesso delle popolazioni senza che forse non +uno intravvedesse le cause di tale sterilità, noi ci spieghiamo +facilmente, che la nazione così eccitabile come era, ed avvezza ai +trionfi abbaglianti e alle grandi passioni di un'età portentosa, +comportasse sotto cotesto mite regime appena qualche ora di pace +interna. Lo spensierato borghese poteva pure, dopo una nuova disfatta +dei legittimisti, riposarsi nell'idea, che l'èra della rivoluzione fosse +felicemente chiusa: il suo barbiere era un barone, e il conte +bancarottiere si era sottomesso al lustrascarpe: gloriosi eventi, che il +poeta della borghesia, Scribe, cantava nel suo capolavoro _Avant, +pendant et après_ come i frutti d'oro della libertà francese. Lo spirito +di opposizione si svegliò di botto, e crebbe potente nella parte più +vivace della nazione. Quando Federico Gentz osservò da vicino l'enorme +diffusione della letteratura liberale parigina, fu preso da un incubo, +come se gli avessero annunciata l'entrata dei Russi a Costantinopoli. +Come ai tempi del _Réveil du peuple_, si diceva ora un'altra volta: _si +l'aristocrate conspire, conspirons la perte des rois_. Tutto il paese +era coperto da una rete di società segrete, che s'intrecciava con le +_vendite_ dei carbonari e con la _giunte_ dei rivoluzionari spagnuoli. +L'amministrazione dispotica, che impacciava ogni libero movimento delle +energie popolari, aveva in ciò qualche colpa: una rampogna anche più +aspra colpì i capi dell'opposizione. In quella circostanza +principalmente, Lafayette chiuse con una fine degna una vita piena di +peccati. Egli era sempre il vecchio Grandison-Cromwell, bollato a fuoco +da Mirabeau: un bel parlatore sentimentale, che aveva infatuato la +gioventù coi suoi discorsi unguentosi sulla santa insurrezione; e un +ambizioso intrigante, che aveva alimentato senza coscienza le più +brutali abitudini del tempo della Rivoluzione, ed era riuscito a +distruggere chi sa per quanto nel popolo il senso della legalità. +Cotesto malcontento divoratore si manifestava in innumerevoli tumulti, +attentati, ammutinamenti militari. Il movimento rivoluzionario non si +prefiggeva uno scopo definito: alcuni sognavano la repubblica, altri +speravano su Napoleone II, altri ancora sul duca d'Orléans. + +Il sentimento comune dei cospiratori era l'irreligiosità. Il risveglio +del partito ultramontano aveva, per rapido contraccolpo, risuscitato +l'anticlericalismo della Rivoluzione; giacché in quest'epoca mondiale +soltanto l'odio all'intolleranza della Chiesa era in grado di accalorare +le classi cólte a prender parte alle questioni di fede. Gazzette e +clubs, caricature e teatri si accanivano nel dileggio dei preti; il +contrassegno dei liberali era l'avversione alla Chiesa. Come da una +parte la corte si adoperava a schiacciare il ricordo della Rivoluzione, +così dall'altra tutti gli scontenti erano d'accordo nel farne +l'apoteosi. E si avverò anche questa volta il vecchio malvezzo del +mondo, di tenere per grandi uomini gli autori di grandi misfatti. Questa +generazione agitata non volle proprio saperne del fatto incontestabile, +che la maggioranza delle assemblee rivoluzionarie era stata spinta alle +sue risoluzioni estreme dal batticuore e dalla codardia; derideva la +profonda verità, che il fanatismo è il retaggio inalienabile della +grettezza, e che la moderazione del genio è un privilegio di nobiltà. E +secondo che le ferite impresse dal giogo ferreo dell'impero si venivano +lentamente rimarginando, nella fantasia oziosa del popolo a poco a poco +si alzava sempre più imponente e abbagliante la gigantesca figura di +Napoleone. Béranger è il cantore più nazionale del tempo appunto per +questo, che non si solleva sulla cultura media della nazione, ma senza +giudizio critico, come questa, si entusiasma e canta tutto d'un fiato la +Rivoluzione e il suo domatore. + +A chi aveva osservato da vicino il prigioniero di Sant'Elena, cotesto +risveglio del culto di Napoleone doveva certo sembrare incomprensibile. +La storia moderna non conosce spettacolo, che provochi con tanta +violenza l'odio amaro degli uomini, come questa fine furfantina di un +grandioso arringo di eroe. Certamente nessun conoscitore di uomini si +sorprende, che la passione vulcanica di questo violento si sfoghi ora in +una irrequietezza febbrile, e in un maligno arrabbiarsi coi buoi e i +gatti del vicino: il non far niente doveva essere un inferno per questo +genio della potente attività, il quale non poteva trovare la sua pace +nel poetare e pensare, come il filosofo di Sans-Souci. Ma quante +menzogne gli scorrevano dalle labbra! con quanta inverecondia ripeteva +l'impudente falsità di essere stato attirato in prigione dalla malafede +inglese! come ricantava la centesima volta la vecchia fola dell'oro +inglese, della neve russa, del tradimento sassone, sole pretese cause +della sua orribile caduta, e la nuova promessa dell'impero della +libertà, che voleva fondare! E parlando fantasticamente della lega della +libertà del futuro, della federazione della Francia con l'Inghilterra e +l'America, mostrava sempre però in ogni osservazione della politica del +giorno la durezza in nessun modo ammaestrevole del despota: i liberali +per lui sono giacobini, Decazes è un ideologo, il disegno di un bill di +riforme in Inghilterra è un'utopia. E con che raffinata cattiveria fu +bistrattato e denigrato e ridotto alla disperazione Hudson Lowe, finché +il povero diavolo, che era un pedante tagliato nel legname, ma era un +uomo onesto, entrò negli annali come un babau erostratesco, e fu +maledetto dai poeti di tutti i popoli! E quale scena, quando +l'imperatore fece staccare dal suo vasellame le aquile gloriose e +sminuzzare e vendere l'argento, mentre col fatto avrebbe potuto sempre +toccar danaro in Europa dai parenti e dagli avanzi salvati dei suoi +beni! Era un sistema ben premeditato, e ne convengono bruscamente il +generale Montholon e Las Casas nel noto brano del suo diario; sistema +che raggiunse pienamente lo scopo. Lord Holland e i whigs profittarono +degli orrori di Sant'Elena come di uno strumento bellico assai comodo +contro il gabinetto tory. Quando l'emissario di Sant'Elena incaricato di +annunziare all'Europa i misteri della petrosa isola fu, per ordine della +corte di Vienna, arrestato e malmenato dalla polizia di Francoforte, +trovò, appunto per questo, benevolo ascolto tra i malcontenti tedeschi. +E molti anni dopo la morte di Napoleone, Hudson Lowe al suo apparire in +Germania fu accusato dai liberali di tentato assassinio in danno del +giovane Las Casas. + +L'imperatore era morto: una lastra di pietra nuda coprì la tomba, a cui +l'ignobile nemico ricusò anche il nome glorioso del defunto. Il +testamento annunziava con quale ardore l'italiano aveva amato la sua +Francia, raccomandava al figlio di rimanere francese e di dare un giorno +al paese la libertà, come il padre gli aveva assicurato l'eguaglianza. +Al piccolo uomo tornava lusinghiera la notizia, che il grande imperatore +aveva legato i duecento milioni della sua privata fortuna all'esercito +e, tra gli alleati, ai paesi esausti di frontiera; un incantevole +riscontro al miliardo degli emigrati! E la fabbrica delle memorie +intraprese subito il suo massiccio lavoro. Lettere, diari, conversazioni +dell'imperatore inondano il mercato librario: un miscuglio mirabile di +verità e di menzogna, di pensieri geniali e d'infernale malizia, +diabolicamente interessante anche per l'avversario. La materia della +storiografia imperialistica fu presto elaborata: Bignon e Ségur aprirono +la serie di quella istorica faconda, agile, instancabile, ma in fondo +sleale, che dominò per trent'anni sull'opinione media dell'Europa, e +soffocò gl'ingenui racconti di un Droz o di un Barante. + +E poi, quale si fosse l'indegnità del vinto, non era forse una figura +toccante, che trascinava irresistibilmente la fantasia del poeta, quella +dell'uomo incarcerato iniquamente, del prigioniero di milioni di uomini, +di questo Prometeo incatenato alla rupe, al quale l'avoltoio britanno +lacerava il fianco? Non appena Béranger fece dire all'imperatore «Io +sono il Dio del mondo» e celebrò le aquile, compianse i misconosciuti +eroi di Austerlitz e gridò il suo angoscioso _adieu donc, pauvre +gloire!_ che una voce si aggiunse subito all'altra, finché il coro pieno +dei poeti francesi cantò la gloria dell'imperatore. Un solo tra i nuovi +poeti rinomati della Francia resisté a tale tentazione (sia permesso di +accennare qui anticipatamente alla letteratura della monarchia di +luglio). Domandiamoci che cosa voglia dire per la Germania il fatto, che +Schiller non abbia condotto a compimento il disegno della sua +Fridericiade, e misureremo ciò che significa l'immortalità poetica di +Napoleone. S'intende bene come Victor Hugo, a posto su tutte le selle, +abbia dovuto montare anche questo destriero di parata: cantò, e lo stile +di questi versi bisogna goderlo nella sua bellezza naturale: + + _ce front prodigieux, ce crâne fait au moule + du globe impérial._ + +Ma anche Lamartine, il nemico leale dell'impero, che avrebbe voluto fare +apporre sulla tomba napoleonica l'inscrizione: _à Napoléon--seul!_ fece +poi passare davanti ai suoi lettori la figura del prigioniero in un +crepuscolo romantico, con le braccia incrociate sull'ampio petto e con +la bianca fronte, la fronte meditabonda, china, ottenebrata, sparsa di +terrore. Il pittore David, il vecchio giacobino rigido, celebrò in +lettere ampollose la grandezza dell'impero. Edgardo Quinet, che più +tardi si adoprò a diffondere nel suo paese un giudizio equanime sulla +Rivoluzione, a trent'anni ripete fedelmente, nel suo ciclo di canti +«Napoleone», tutti i dommi della religione napoleonica, e mise in bocca +al despota le parole: _j'ai couronné le peuple en France, en Allemagne_. +Se gli uomini più notevoli servivano con tanta compiacenza il feticismo +nazionale, s'intende anche quanto si desse da fare il formicaio +affaccendato della genticciuola del Parnaso. Spogliando le appendici di +trenta o quarant'anni dopo, ci si stupisce a incontrare quasi in ogni +numero i _souvenirs de l'empire_. Tutti i teatri dei boulevards +compravano le vecchie uniformi della guardia dell'imperatore, e +rappresentare l'imperatore col suo piccolo cappello costituiva il pezzo +di bravura di ogni caratterista. È chiarissimo seguire il modo con cui +questo gioco della fantasia, procedendo timido e riservato sul +principio, poi in seguito lasciò andare a mano a mano la vergogna e il +buonsenso e arrivò fino all'assurdo sfacciato. Le poesie francesi +tradotte da Byron biasimano ancora la sete di sangue dell'imperatore, +lamentano che un Napoleone si sia potuto trasformare in sire, l'eroe +precipitare a re. Ma come il ricordo delle malefatte dell'imperatore +veniva via via sempre più impallidendo, l'infatuazione invece saliva +fino all'inconscia e schietta bestemmia. Dopo la morte della vecchia +Letizia, i giornali riportarono una poesia di Blanchemain con versi come +i seguenti: + + _et on lui réfusa cette faveur dernière, + d'accompagner son fils à son lointain Calvaire, + cette autre mère des douleurs!_ + +La sostanza proteiforme del bonapartismo offrì un'arma a qualunque +opposizione, un appagamento a ogni passione nazionale. Era certo assai +comodo schernire i Borboni col nome dell'imperatore popolano e il +pacifico re dei borghesi con l'eroe di Austerlitz, e contrapporre a ogni +governo debole il grandioso ordinamento dell'impero. E siccome lo +splendore dell'impero usato per tanti anni dall'opposizione era un po' +abusato, venne in fine a tempo la leggenda napoleonica a raggiungere lo +scopo. Il duro despota, che si era uniformato al criterio che «solo un +soldato sa regnare; bisogna governare solo con gli stivali e gli +sproni», adesso, venti anni appena dopo la sua morte, dagl'insensati +della mezza cultura era tenuto come un eroe della libertà: il 18 brumaio +aveva preservato la Francia dal ritorno del feudalismo, e l'intima +natura dell'imperatore si era palesata nella più involontaria delle sue +azioni, nell'atto addizionale forzato del 1815! + +Tra tutti i viventi, dopo Napoleone III, nessuno più del signor Thiers +ha potentemente promosso il bonapartismo, e fra tutti quelli a cui il +nuovo impero non ha risparmiato i suoi colpi, nessuno meno di lui merita +compassione. Chi tuttora nutriva il sospetto, se l'odio di milioni +d'uomini al grande macellatore in realtà non avesse fondato motivo, +avrebbe potuto illuminarsi all'opera storica del grande _causeur_, la +quale con trasparente chiarezza, con cognizione ostentatamente profonda, +svolse tutta quanta la magnificenza della mitologia napoleonica nel +linguaggio elegante dei _salons_. La disonestà spaventosa di questo +libro, l'oltraggioso disprezzo degli avversari era schiettamente +napoleonico, e anche più era tale il modo di vedere le cose del mondo, +il giudizio storico, a cui s'ispirava il liberalissimo e coltissimo +storico. Per l'astuto uomo tutto il senso profondo della storia consiste +nelle spedizioni, nelle trattative diplomatiche, nelle misure +finanziarie: il supremo giudice storico è per lui il successo materiale; +la gloria con i suoi raggi illustra ogni misfatto sanguinoso. Solo una +perturbazione dell'ordine naturale, solo le forze diaboliche del +tradimento e dello spergiuro, principalmente dell'orribile lega di virtù +di Königsberg, poterono defraudare la Francia del dominio mondiale che +le apparteneva di diritto. Il 18 brumaio porse allo storico cospirante +con la fortuna l'occasione di esibire una filosofia del colpo di stato, +che poi uno scolare docile avrebbe con letterale apprendimento applicata +sul corpo dello stesso maestro. E cotesto evangelo del bonapartismo era +celebrato dall'avversario Lamartine come il libro del secolo! L'armata +ritrovò la sua vita e il suo spirito nella lettura della storia delle +guerre napoleoniche; vi conobbe tutti gli eroi dei giorni napoleonici, +dal mammalucco Rustan fino al grande Cambronne, che in realtà non aveva +affatto pronunziata la bella parola «la guardia muore, ma non si +arrende»; e frattanto rimaneva in tale risibile ignoranza della storia +degli eserciti nemici, che trent'anni dopo il maresciallo Soult chiese +premurosamente al nostro generale Brandt informazioni intorno al +benemerito artigliere prussiano Scharnhorst. + +La sopravvivenza di un sistema politico caduto, che conserva la sua +efficacia anche senza l'ausilio di un partito vigoroso, è, per quanto io +ne sappia, un fenomeno senza esempio. È avvenuto in Francia. Il +bonapartismo viveva come una forza attiva nelle istituzioni dello stato, +nelle consuetudini politiche, nella fantasia del popolo. Un partito +bonapartistico numeroso, cólto, mirante a uno scopo chiaro, non è +esistito fino al 2 dicembre. Nei primi anni della Restaurazione il grido +«viva Napoleone!» risonò ancora nei tumulti di Lione e di Grenoble; e +davanti al caffè Foy a Palazzo Reale accaddero occasionalmente +tafferugli sanguinosi tra ex-ufficiali imperiali e legittimisti. E anche +nel 1817 Gneisenau, con l'intuito penetrante dell'odio, scriveva che, se +Napoleone fosse allora ritornato, governerebbe più illimitatamente di +prima, e che fino a quando un soldato dell'imperatore avrebbe avuto il +respiro, il popolo ambizioso e vendicativo non avrebbe mai trovato pace. +Lo stesso Duvergier de Hauranne confessò, che un trono del re di Roma o +del principe Eugenio poteva contare in ogni tempo su numerosi +partigiani. Ciò non ostante, partite le truppe straniere, la nazione si +buttò appassionatamente nelle lotte parlamentari: spariscono gli ultimi +poveri aneliti del bonapartismo. Il partito bonapartista si ritira +nell'ombra, mette le mani in ogni congiura: la confusione, l'anarchia è +evidentemente il suo scopo prossimo. L'abbate Gregoire, la cui +apparizione alla camera era per provocare una così profonda agitazione +della vita parlamentare, era stato eletto a Grenoble, una delle più +importanti sedi del bonapartismo. Nelle società segrete di Lafayette e +complici fu stretta misteriosamente l'alleanza tra i bonapartisti e i +radicali. Ma sul momento nessuno credeva al rinnovamento dell'impero. + +Un tardo avvenire avrebbe appreso, che la santa austerità della storia +non è abusata impunemente nei trastulli della vanità. In quella +generazione rumorosa alcuni chiamassero pure il vitello d'oro +«Napoleone»; altri lo chiamassero «1789»; fatto sta che tanto gli uni +che gli altri erano professi d'idolatria. Dietro la deificazione di moda +al tempo della Rivoluzione, si nascondevano un'albagia sconfinata della +nazione, che godeva di chiamarsi il popolo messianico della libertà, e +un disprezzo degli altri popoli non meno frivolo. Si misconosceva la +verità, che le forze attive della storia operano onnipresenti ed eterne. +Non si voleva vedere, che l'antica struttura bronzea dello stato inglese +rappresentava nella libertà moderna una parte per lo meno eguale a +quella della Rivoluzione francese. Tanto meno si riconosceva, che la +spada della Germania aveva salvato la nobile varietà della civiltà +europea, e che i pensatori della Germania avevano di nuovo ricordato al +mondo il diritto inalienabile della nazionalità. E si sarebbe pure +dovuto capire almeno, che la Prussia con la sua libertà comunale buttava +al suo popolo in armi le fondamenta di una società, che non cedeva punto +in energia di vita allo stato burocratico della _égalité_. Il pensiero +fondamentale di quella mostruosa falsificazione della storia era in +questa presunzione: l'Europa è obbligata ad ammirare la Francia, e se un +dominatore della grande nazione costringe il continente ad adempiere +questo dovere, allora tutto gli è permesso! Ma come e quando quella +fatua specchiatura di sé stessi, quell'apoteosi della rivoluzione e +dell'impero, con cui si trastullavano le persone cólte, si era diffusa +anche nelle popolazioni? in quelle popolazioni, che serbano tuttora +sentimenti ingenui e greggi, e che non fantasticano mai senza +insiememente volere? + +Eppure ciò avvenne. Lo stesso imperatore già si era eccellentemente +compreso al proverbio: _give me the ballad-making and I will rule the +people_. I cantastorie propalavano la gloria della grande armata, figure +di cera e illustrazioni mostravano ai contadini i lineamenti +dell'imperatore e dei suoi eroi. L'antico appassionamento della gente di +bassa condizione pel plebeo che aveva mostrato ai grandi ciò che sa fare +la forza di un uomo, ora fu accresciuto dai Borboni con la guerra che, +come per un accecamento mandato loro da Dio, bandirono contro tutti i +ricordi e le memorie imperiali. Qui un prefetto fece bruciare l'immagine +del mangiatore di uomini Bonaparte insieme con un'aquila viva, là fu +buttato in carcere un veterano perché portava alla casacca un bottone +con l'aquila. La polizia dava incessantemente la caccia alle statuette e +ai busti dell'imperatore, che erano venduti nascosti nei pomi dei +bastoni o nelle tabacchiere a doppio fondo. La statua della colonna +Vendôme fu tenuta celata a lungo nello studio di un artista fidato, +adorna di bandiere tricolori, finché i Borboni la fecero prendere di là +e rifondere pel nuovo monumento a quell'Enrico IV, che il popolo non +conosceva più. Affluirono nei villaggi i veterani, coperti di ferite, +derelitti, offesi dai nuovi luogotenenti nobili che non avevano mai +fiutato l'odore della polvere; «e ciascuno di essi diventò un Omero +improvvisato dell'epopea imperiale», come dice un orleanista, il conte +di Montalivet. Perfino il codice dell'impero dové smettere il nome del +suo autore, e i partigiani dell'imperatore furono perseguitati perfino +sul vestibolo neutrale dell'accademia. Anche all'estero le popolazioni +non si stancavano di almanaccare sull'uomo satanico. La fantasia degli +orientali fuse questa figura di eroe con un'altra apparizione della +lontana antichità: i beduini raccontavano della cavalcata nel deserto, +che il sultano dei franchi, Iskander (Alessandro), aveva fatta di nuovo +a oriente dopo duemila anni. I palermitani sapevano, che il grande +isolano sarebbe riapparso e avrebbe precipitato nel mare il massiccio +del monte Pellegrino. In Turingia il popolo bisbigliava, che +l'imperatore aveva liberato a Kyffhäuser il Barbarossa. E dovunque le +moltitudini credevano, che un tale uomo non potesse morire. La credenza +in tale immortalità si sparse anche in Francia, a personificare le +grandi memorie esclusivamente in questo eroe. Egli era il _gros papa_, +il _père la Violette_, e soprattutto il «piccolo caporale». È nota +l'influenza e il senso di amor proprio che i vecchi sottufficiali +serbano in tutti gli eserciti stanziali; tanto che anche nella campagna +del 1859 gli zuavi elessero il re d'Italia a loro caporale onorario. +L'imperatore con la sua maestria nel maneggio degli uomini aveva +cattivato ciecamente alla propria persona per l'appunto questa classe +dei sottufficiali; e se pensava a loro, poteva ben dire con piena +confidenza: «chi tocca la mia memoria morde il granito». Anche in quelle +provincie del mezzogiorno che un tempo avevano oltraggiato l'imperatore +fuggiasco, la gente del popolo non poté resistere a lungo alla +propaganda dei veterani: era, in verità, gloria della Francia quella di +cui i vecchi narravano i fasti, e il principe della guerra con tutti i +suoi delitti era un eroe non meno nazionale del re degli emigrati. +Proprio qui, tra le moltitudini, il bonapartismo trovò e trova la sua +forza. Si adempì alla lettera la profezia del cantore: + + _on parlera de sa gloire + dans la chaume bien longtemps, + l'humble toît en cinquante ans + n'aura pas d'autre histoire._ + +Napoleone pel popolo divenne il rappresentante, il compendio della +storia moderna. + +Il più strano in questo sviluppo della leggenda napoleonica è la +cooperazione dello straniero. La lega delle corti legittime e delle +forze nazionali, che aveva abbattuto l'imperatore, si sciolse di botto +dopo la vittoria. La lotta pel diritto delle nazioni si chiuse con una +ripartizione di paesi, che a mala pena era meno arbitraria della +trasformazione della carta geografica fatta da Napoleone; la guerra per +la libertà dell'Europa approdò a quella dittatura della Santa Alleanza, +che comandò solo con un po' più di mitezza, ma incomparabilmente con +più inconsideratezza che non un tempo il dominatore del mondo. Un amaro +scontento s'impadronì dei popoli delusi, e con quello si fece strada un +cambiamento profondo di opinione sulle lotte passate: un cambiamento, +che ancora oggi suscita il malumore in noi patrioti prussiani, e che +pure era necessario, se la vita tedesca era destinata a non cadere +interamente nel sopore. In una parola, i tedeschi si abituarono a +guardare con gli occhi dei loro nemici l'episodio più glorioso della +loro storia moderna. In Prussia, dove il nobile sentimento della guerra +di libertà non sparì mai interamente, la vita pubblica si era estinta, +la nazione curava in silenzio le sue piaghe, e la pazzia della caccia +alla demagogia e l'aggiornamento della costituzione soffocavano la pura +gioia della grande lotta. Mentre i francesi non erano mai sazi di +contemplare le immagini della loro rivoluzione, in Germania né l'arte né +la storiografia presero a trattare la grata materia della guerra di +liberazione; e, d'altronde, se l'arte propende al culto degli eroi, si +compiace di essere svegliata più dallo splendore di un grand'uomo, che +dalle gesta di un gran popolo. + +Lo spaccio pubblico della vita tedesca era dominato dai liberali dei +piccoli stati, uomini cioè, che non partecipavano allo sdegno eroico +della guerra tedesca; e tra loro molti erano ebrei, i quali, messi in un +cantone da leggi imprudenti, non potevano certo acquistare facilmente il +sentimento sereno dell'orgoglio nazionale tedesco. Al rude odio ai +francesi dei giorni teutonici successe una divinizzazione parimente +cieca della vita francese; la gioventù, che si era affacciata alla vita +così compatta e con freschezza così giovanile e tedesca, si ruppe +rapidamente in leghe segrete, sull'esempio dei cospiratori francesi. È +lecito affermare, che gli ultimi due decenni hanno precluso ai tedeschi +meridionali l'intelligenza della guerra di libertà. Presto doveva +rivelarsi l'affinità elettiva che collega il liberalismo triviale con la +burocrazia e col senso apatriottico, col nessun sentimento di patria. +Non appena il partito ultramontano in Baviera si arrischiò a mostrarsi +di nuovo, subito i liberali desiderarono il ritorno dei giorni di +Montgelas, e parecchi tirolesi illuminati maledissero la memoria di +Andrea Hofer. La gioventù di Westfalia e di Berg si sollevava al grido +«avanti coi diritti neolatini!». Il primo tentativo di abolire il codice +Napoleone mise in agitazione tutte le regioni renane. Pel secolo +democratico l'eguaglianza poteva più della nazionalità. Il codice era +stimato liberale perché aveva introdotto l'eguaglianza incondizionata +davanti alla legge e, inoltre, l'istituzione dei giurati. Si tornò +all'antica regola, che il nostro occidente assorba più civiltà che non +ne emani; e furono accolte con gratitudine tutte le meraviglie della +libertà francese, culto napoleonico incluso, perché l'imperatore era il +nemico dei nemici del radicalismo. La nascita del quale, sorto di peso +dalla democrazia forestiera, offre uno degli spettacoli più ripugnanti +della storia tedesca. Di anno in anno le teste calde della nostra +gioventù accorrevano alla città della libertà, e predicavano la +genialità del primo popolo del mondo, il quale senza l'oppressione della +tirannide scolastica tedesca si educava da sé, con tutta spontaneità, al +coraggio e alla libertà, allo spirito e alla bellezza. Quando un +avversario di Napoleone, il Börne, si trovò davanti alla colonna +Vendôme, domandò: «il giunco tedesco diventa più forte, sol perché +l'uragano abbatte la quercia?», e si scordava della piccola inezia, che +l'uragano eravamo noi. L'andazzo era tutto concorde in una siffatta +diminuzione delle gesta tedesche, in un siffatto svillaneggiamento della +patria; e non tardarono alcuni cervelli esaltati a correre alle +conseguenze estreme, e a presentarsi apertamente in veste di sacerdoti +di Napoleone, come fece specialmente Enrico Heine. La rabbia contro la +Prussia e il linguaggio dei feudali di Potsdam, e quella frivola +civetteria che con la glorificazione del genio mira insieme a mettere in +mostra il proprio genio, cavarono al poeta l'odioso «Libro di Le Grand». +Solo la perfetta assenza di carattere e di pensiero della corte di +Vienna spiega l'enimma, come mai al poeta radicale si sia associato, +secondo, il signor di Zedlitz: il panegirista sfegatato del principe di +Metternich intrecciò una corona funebre al côrso, e vi aggiunse +l'idolatria pei francesi. Fu anche più notevole il fatto, che la stessa +letteratura amena, che è impolitica per natura, s'iniziò al culto di +moda: innumerevoli novellisti e lirici, come per esempio Guglielmo Hauff +nel libro _Bozzetti dell'imperatore_, glorificarono senza secondi fini +l'eroismo imperiale. + +Anche in Germania la leggenda napoleonica ebbe seguito specialmente nel +popolo. Noi pure avevamo i nostri veterani napoleonici: l'esercito +sassone vantava come sua gloria suprema la giornata della Moscowa, e il +bavarese la campagna del Danubio del 1809. Chi visita le antiche case +franche del nostro mezzogiorno si abbatte in una quantità innumerevole +di ritratti dell'imperatore, e qua e là, nelle regioni anteriori +dell'antico impero d'Austria, in qualche figura dell'arciduca Carlo e +della battaglia di Stockach, ma non incontra quasi in nessun luogo una +vecchia immagine di Blücher o di Stein. Una volta in una locanda di +campagna nell'alta Selva Nera io vidi una figura ingiallita di venti +anni prima, di quelle vendute nelle fiere. Un animale con tre corpi e +una testa (la domesticità tedesca ha in maniera singolare eletto +l'innocente cervo in luogo di una bestia imparlamentare) giace pigro e +stupido nel bosco: tra gli alberi si eleva gloriosa l'ombra di +Napoleone; sotto si leggono i versi: + + Tu ci vedi qui all'aria aperta + importunati da una sola testa. + Ora indovina a chi di noi tre + appartiene la testa. + +Dopo la morte di Hudson Lowe i fogli radicali tedeschi dedicarono +all'uomo, che un tempo era stato onorato dall'amicizia di Gneisenau, il +melodioso addio: + + Finalmente, o tomba, tu nascondi il mostro + vomitato dall'umanità, come l'avoltoio ecc. ecc. + +Un conoscitore della parte indiscriminata della nostra letteratura +aggiungerebbe facilmente dei bei pezzi complementari. I fogli radicali +degli ultimi trent'anni formicolano di allusioni maliziose +all'imperatore. «Il risveglio di Napoleone, ovvero Egli vive ancora. +Sogno di un principe legittimo», tale è il titolo di un articolo nello +«Staffile» (_Geissel_) di Hundt-Radowsky, sul quale la polizia tedesca +braccava con zelo particolare. Per quanto siffatte velleità non abbiano +alcuna importanza, pure un francese, che osservi superficialmente, ne +avrebbe abbastanza per dire con una certa verità, che la venerazione dei +suoi compatrioti per l'imperatore liberale è nutrita anche nei piccoli +stati tedeschi. + +In Italia il risveglio dell'entusiasmo napoleonico fu incomparabilmente +più forte e più giustificato. L'imperatore era considerato come il più +grande degl'italiani: aveva risuscitato dal sonno millenario il sacro +nome del paese, aveva frenato con leggi moderne l'antico disordine +tradizionale, aveva versato con gesta senza pari un'ambizione inquieta +nel cuore della snervata gioventù. Di tanto in tanto all'Elba gli era +ribollito nelle vene il sangue italico: egli promise: «a Parigi sono +stato un Cesare, a Roma sarò un Camillo». Sulle nuove strade alpine, +nell'arena cesarea della capitale lombarda, nel duomo risorto dalle +rovine, nell'Arco di trionfo, a cui l'imperatore aveva destinato +l'Impresa di Alessandro del più grande scultore moderno, e che ora +glorificava le imprese dell'Austria, l'italiano incontrava a ogni piè +sospinto nel settentrione della penisola le orme del grande compatriota. +Il suo Regno d'Italia era stato un governo ben più umano e nazionale del +dominio austriaco e della forca borbonica. L'odio ai francesi, che la +musa di Alfieri aveva bandito alla gioventù, dileguava a poco a poco +sotto la cupa compressione della nuova dominazione straniera. Niccolini, +che in altri tempi con un alto grido di sdegno aveva atteso sulla via di +Brenno il figlio d'Italia discendente dalle Alpi, e non aveva trovato +che sarcasmo per l'iscrizione della medaglia commemorativa francese +_l'Italie délivrée à Marengo_, adesso intonava canti di disprezzo pei +nani che ballavano sulla tomba del gigante. Il cordoglio umano pel +trapasso di una grandezza unica suggerì a Manzoni l'espressione +travolgente in quella poderosa ode, che con una strappata geniale leva +via la sostanza dalle maraviglie dell'impero: _E il lampo dei manipoli E +l'onda dei cavalli_: e perciò essa sola vale tutte le altre opere +dell'epopea napoleonica. Il giovine Santarosa nei suoi primi scritti +aveva maledetto il tiranno, che aveva arrossato d'italo sangue i piani +nevosi della Russia; ma da uomo maturo si riconciliò coi francesi e i +napoleonidi. E come lui Massimo d'Azeglio, il figlio dell'emigrato +piemontese. Nella bella lettera di conforto che Pio VII scrisse alla +madre di Napoleone, non parla soltanto l'uomo amabile, né soltanto il +papa la cui Chiesa andava debitrice all'imperatore del ripristinamento, +ma anche l'italiano. I carbonari, dianzi nemici di Murat, dopo si erano +intesi con gli amici di Napoleone. Il bonapartismo viveva inestirpabile +nel cuore degli ufficiali della vecchia armata italiana. Essi avevano +rinnovellata per la prima volta sotto il côrso la gloria delle armi +nazionali, ed erano adesso i capi naturali di ogni rivolta contro +l'Austria, proprio allo stesso modo come i veterani dei lancieri +polacchi dell'imperatore avevano nella loro patria elevato a segnacolo +di patriottismo la religione napoleonica, e stavano in prima linea in +ogni lotta contro i russi. + +Un cambiamento di opinione principiò perfino tra gli spagnuoli, che poco +prima avevano combattuto con odio atroce l'usurpatore. I liberali +spagnuoli sfuggiti agli orrori della reazione borbonica avevano cercato, +già durante i cento giorni, di stringersi all'imperatore, e quando, otto +anni dopo, i Borboni francesi rinsaldarono il trono vacillante del +cugino spagnuolo, i veterani napoleonici accorsero tra le fila +dell'esercito della libertà delle Cortes. Nel Belgio il grato Verviers +eresse una statua all'imperatore, che aveva dato vigore alle industrie +cittadine. In Inghilterra l'energia dell'orgoglio nazionale e la sanità +dello stato non permisero mai al bonapartismo di diffondersi ampiamente. +Una parte della nobiltà whig, lord e lady Holland, lady Blessington e il +suo circolo serbarono un'adorazione fanatica pel nemico dei torys. In +quel torno Byron levò la voce contro il trionfo delle anime piccole sul +genio, e si accordarono con lui, senza però la misura, senza la nobiltà +del maestro, alcuni scrittori radicali. + + + + +V. + + +Per tutto il tempo che l'erede di Napoleone visse come un prigioniero, +il diletto fantastico che ebbe il mondo dalla figura dell'eroe non +produsse risultati politici immediati. Avvenne come se i napoleonidi si +fossero divisi i due opposti principii, che nell'imperatore erano uniti +e concorporati. Il duca di Reichstadt ereditò l'assolutismo paterno, gli +altri della famiglia tennero le tradizioni rivoluzionarie della casa. +Guardando il debole giovinetto coi bei lineamenti del padre quando +s'immergeva fisso nella mappa, o quando con vivacità passionata +manovrava il suo battaglione o con l'occhio acceso gridava: «un +Napoleone deve ritornare in Francia solamente alla testa di un esercito, +a viso aperto, non mai come un cospiratore, come un fantoccio dei +liberali»; allora si sentiva davvero, che in quelle vene fluiva sangue +puro di Napoleone. Tale era stato il padre in quegli ultimi tempi di +orgoglio regale, in cui discuteva della legittimità della quarta +dinastia, e parlava con affetto di parente del «suo sventurato zio» +Luigi XVI. E, in verità, non era necessario il cattivo verso dedicato da +Barthelémy al «figliuolo dell'Uomo» per cattivare il sentimento umano a +questo essere ineffabilmente triste, a questo giovinetto, che sulle +spalle incolpevoli portava le colpe e la calamità di lotte che avevano +scosso il mondo. + +Durante le trattative della seconda pace di Parigi, Richelieu e Pozzo di +Borgo avevano messa avanti la proposta di educare l'erede di Napoleone +allo stato ecclesiastico: disegno, che il vecchio imperatore considerò +sempre come la più terribile sventura per la sua famiglia. Le grandi +potenze trovarono l'idea accettabile, e tre anni dopo il gabinetto +prussiano scrisse: «la professione ecclesiastica non pregiudicherebbe la +sorte del principe e tranquillerebbe tutti». Ma la corte di Vienna non +tardò a persuadersi, che quell'animo ardente non era nato per fare il +prete. L'imperatore Franz nominò il giovine Napoleone duca di +Reichstadt; ma tale dignità fu concessa espressamente, dietro +rimostranza della Prussia, alla persona del principe, non ai successori. +Si era tacitamente convenuto nella presunzione, che la discendenza di +Napoleone si sarebbe estinta¹. La fiaba tanto diffusa e creduta, che +l'imperatore Franz facesse struggere il nipote tra eccessi precoci, +certamente è rifiutata da un pezzo: rispetto al giovine principe non fu +seguito altro metodo di educazione, se non quello antico di prammatica +secondo il quale erano istruiti gli arciduchi genuini. Il che non vuol +dire che l'educazione del duca di Reichstadt non facesse degno riscontro +a quel premeditato trattamento dei prigionieri dello Spielberg, che il +paterno imperatore dirigeva personalmente. Mentre la sposa austriaca di +Napoleone si consolava con l'adulterio sfacciato, tra le braccia del +luogotenente maresciallo Neipperg, che null'altro possedeva fuori degli +ambigui meriti di bell'uomo, il figlio dalle arti del nonno era reso +completamente straniero al suo popolo, straniero alla propria casa. +Anche il gran nome di Napoleone gli fu interdetto; l'educazione +dell'arciduca Francesco Giuseppe Carlo fu condotta nell'odiosa lingua +tedesca. E quando il precoce fanciullo fu preso dal ricordo sempre più +attraente e limpido dei giorni in cui fu re, della carrozza d'oro tirata +dalle caprette che lo portavano nei viali del giardino delle Tuileries +fra gli scoppi di acclamazione dei parigini, proprio allora egli apprese +da alcuni assolutisti della più pura acqua la verità intorno a suo +padre, o ciò che in una corte simile si chiamava verità! Lo sventurato +meditava ora sulle parole promettenti del poeta: «Coraggio, coraggio, o +figlio degli dèi, cacciato dal tempio; tu porti sulla fronte il sigillo +della origine sacra!». A Schönbrunn era nota l'ansia con cui il despota +sospettoso tremava davanti all'idea dell'età maggiore di un tal nipote. +L'ambasciatore del Würtemberg, Wintzingerode, scrisse fin dal 1817: «qui +a Vienna si principia ad aver paura della crescenza e della spupillatura +della dieta più ancora che del giovine Napoleone». Quale destino, i +giorni d'oro della fanciullezza tra la diffidente malvagità di nemici +implacabili! + + ¹ Ciò secondo relazioni dell'ambasciatore prussiano a Vienna, generale + Krusemark, 4 e 11 febbraio 1818. Napoleone I intravvide il disegno, + come dimostrano i _Mémoires du roi Ioseph_ (x, 268). + + _Les rois m'adoraient au berceau, + et cependant je suis à Vienne!_ + +Per quanto la sciocca vanità dell'austriaca e i dolori del figlio +ribellassero ogni cuore francese, pure la madre di Napoleone suscitò un +appassionamento forse anche più profondo. Da quando vivono gli uomini, +un religioso timore accompagna le madri dei grandi uomini: la poesia +antica possiede pochi luoghi così toccanti, come quel passo di +Giovenale, in cui il poeta rimprovera Messalina di aver profanato con le +colpe delle sue notti dissolute il corpo che aveva portato il magnanimo +Britannico. Ma la madre di tanti re e del primo uomo del tempo, che +portava il suo destino con la dignità di una matrona romana, che +suscitava dovunque con parole di vero compianto la pietà per «il mio +grande e infelice esiliato di Sant'Elena»: «in verità io sono la madre +di tutti i dolori», scrisse al cardinal Consalvi: che nella miseria non +smarrì nemmeno per un istante la fede nella stella della sua casa: +cotesta pallida figura di sofferenza dal nero e profondo occhio côrso, +in nere gramaglie, col diadema dei giorni imperiali intrecciato nei +capelli canuti, non era forse un'effigie di umanità, che non si poteva +dimenticare? + +Un atto d'impero del Congresso di Vienna «nell'interesse della pubblica +quiete» pose la casa dei napoleonidi sotto la sorveglianza dell'Europa. +In ciascuno dei pochi paesi, in cui si era loro permesso di accedere, +l'ambasciata delle cinque potenze aveva l'incarico della loro vigilanza, +e le autorità erano responsabili della loro buona condotta. Nelle +lettere di rimostranza dei Bonaparte condannati al confine ritorna +sempre non senza ragione il motto: «noi preferiamo di vivere sotto i +Borboni o in Prussia, anziché tollerare un trattamento simile!». I +Borboni perseguitavano con un odio cieco la casa del loro capitale +nemico. Una legge draconiana proibiva sotto pena di morte ai parenti di +Napoleone, anche alle mogli e ai figli, di metter piede in suolo +francese. Perfino all'innocente zio Fesch fu vietato di ricomparire nel +suo vescovado di Lione. Furono respinte anche le richieste di crediti +dei Bonaparte, sebbene legalmente valide. I Borboni di Napoli +infastidivano il papa con le continue sollecitazioni di espellere +gl'incomodi rifugiati. Più degnamente, sebbene non meno ostile, si +comportò la corte prussiana, pur così indimenticabilmente offesa +dall'imperatore. Il re col suo sentimento di giustizia appoggiò le +pretese pecuniarie dei napoleonidi per quel tanto che erano eque. Ma a +nessuno della pericolosa progenie fu permesso di varcare le frontiere +prussiane; e gli ambasciatori all'estero ebbero istruzione di vigilare +nel modo più rigoroso sulle persone sospette. La corte di Vienna, una +volta entrata nel vergognoso parentado, non era più in condizione di +vietare addirittura ai suoi parenti il soggiorno nei paesi della +corona. E rimediò col sistema dei meschini espedienti polizieschi di +perquisizioni e tastamenti. Il principe di Metternich, che in queste +faccende non immischiava nemmeno il suo birro di fiducia, non faceva che +informarsi ansiosamente, con lettere di suo pugno, sulle mosse della +duchessa di Saint-Leu o del conte di Monfort. Non appena corse voce, che +il conte Possé, genero di Luciano, sarebbe nominato ambasciatore di +Svezia in Italia, il cancelliere scrisse immediatamente al duca di +Modena intimandogli di protestare contro la possibile nomina. Con grande +mitezza si comportò invece la corte russa, imparentata con Gerolamo e +coi Leuchtenberg; più di una volta, anzi, i suoi diplomatici protessero +i Bonaparte dalla grossolana persecuzione poliziesca. Ma qualunque +iniquità delle grandi potenze era superata dal trattamento rivoltante, +che la casa di Girolamo era destinata a sperimentare da parte di uno dei +più zelanti servitori dell'usurpatore. Nessuna casa regnante era +obbligata all'imperatore più di quella del Würtemberg; perché «prima di +Napoleone», come lamenta Gerolamo nelle sue memorie, «non era mai +esistita una nazionalità würtemberghese», e il mondo intero sapeva, che +le _fumées du Germanisme_ non avevano mai menomamente dato alla testa né +al re Federico né ai suoi fedeli. Ma non appena la caduta di Napoleone +fu un fatto, il re pretese che sua figlia Caterina si dividesse dal +marito che egli stesso le aveva dato. Dalla nobile donna, legata al +marito con fedeltà tedesca, ricevé degna risposta: «io ho partecipato +alla sua fortuna, ed egli mi appartiene nella disgrazia». Il padre fece +rapire la figlia e trasportarla a forza nel Würtemberg; e per un anno +intero martirizzò moglie e marito nel castello di Ellwangener, per +impadronirsi dei loro beni. Maneggi infami, che misero in luce tutta +l'abiezione dello staterello renano e non furono dimenticati +dall'istinto vendicativo del sangue côrso. + +L'odio dei nemici, dunque, spinse la famiglia dalla parte della +rivoluzione e le procurò la fortuna di non essere dimenticata. Alcuni +dei Bonaparte si stabilirono in quella Toscana, dove un tempo era +vissuto il santo Napoleone, la più parte si raccolsero a Roma intorno a +_Madame Mère_. Riannodarono le antiche relazioni italiane, +s'imparentarono, per ordine dell'imperatore, con le grandi famiglie +romane. Il detronizzato sperava, che un Bonaparte sarebbe salito un +tempo al soglio di San Pietro: _il faut s'emparer de Rome_. Non erano +affatto signori raffinati, mostravano anzi qualcosa della logora +eleganza del _tailleur endimanché_; ma nemmeno caddero in quel vuoto +fatuo, che distingue i legittimi pretendenti. Alcuni si occupano di +letteratura, altri sono al servizio delle forze radicali del tempo: un +Bonaparte combatte e cade a Spetza tra i filelleni, un secondo entra +nell'esercito degli Stati Uniti. I napoleonidi tengono carteggio in +tutte le parti del mondo; il loro fido Abbatucci viaggia qua e là senza +posa. Soffiano nel fuoco di ogni setta che agita l'Italia, e di tanto in +tanto si ricordano ai contemporanei con un atto premeditato a +impressionare. Gerolamo scongiura con una lettera commovente il principe +reggente inglese, che gli sia permesso di recarsi a Sant'Elena a +consolare l'infelice fratello; e si dà con ardore alla ricerca, +purtroppo vana, di quelle inestimabili lettere, che i principi legittimi +avevano deposto ai piedi di Napoleone al tempo della fortuna; e tenta +ciò che appartiene propriamente al mondo furfantino. + +Tra i napoleonidi i più attivi si rivelarono i Beauharnais, e, insieme, +i più amabili, perché immuni dalle allumacature di volgarità attaccate +indelebilmente ai genuini Bonaparte. Eugenio cercò di compensare con la +solerzia di una segreta attività la debolezza mostrata alla caduta del +patrigno. Viveva a Monaco come principe reale, amato da tutti e assai +popolare, e aveva intorno una piccola colonia di francesi scontenti. Il +suo aiutante, il generale Bataille, possedeva grandi beni a Milano, e +manteneva strette le relazioni coi patrioti del Regno d'Italia. Il +principe stesso si recava frequentemente ad Augsburg dalla sorella +Ortensia, mandava da Abel in viaggio la moglie, a lui molto devota, con +incarichi segreti, e insieme coi due Las Casas, al loro ritorno da +Sant'Elena, lavorava all'ordito della leggenda napoleonica. Questo +focolare tedesco del bonapartismo, come avvertì sovente anche il +principe di Metternich, fu lasciato tranquillo: tra i familiari di +Eugenio si annoveravano molti ufficiali postali e lo stesso direttore +della polizia di Monaco. Persisteva tuttora alla corte e nell'esercito +un forte partito bonapartista: una volta il re Massimiliano Giuseppe +disse chiaro e tondo all'ambasciatore borbonico: _il vous faut un +Eugène!_¹. Del pari instancabilmente esercitava la propria influenza +Ortensia, la donna piena di spirito, gaia, leggera, che con l'incanto +della sua conversazione aveva saputo incatenare a sé perfino la +musoneria degli antichi castelli. Ella avverò ciò che aveva predetto il +patrigno: _elle embellira mon histoire_. Beniamina dell'imperatore e dei +parigini, aveva predisposto in silenzio le sue cose fin dal movimento +dei cento giorni, e dopo la seconda caduta di Napoleone era rimasta +tuttora a Parigi, e vi spandeva oro a piene mani, fino a quando non fu +espulsa dal generale Müffling. Ad Augsburg faceva ora la principessa +amica del popolo, e teneva un vivo carteggio con l'ambiziosa vedova di +Ney. Poi a Roma il suo salotto ospitale procurò al bonapartismo numerosi +aderenti tra gli stranieri illustri di passaggio, e molti affiliati, di +cui suo figlio un giorno si sarebbe prevalso. Con tutto ciò, il +ripristinamento dell'impero non si profilava sull'orizzonte, fintanto +che l'unico possibile pretendente, Napoleone II, era in balìa della +corte di Vienna. Lo stesso conte di Survilliers, Giuseppe Bonaparte, che +tra i fratelli dell'imperatore aveva le maggiori qualità ed era il più +radicale, stava tranquillo nei suoi poderi del Delaware, e allontanò +Lafayette, quando questo _hiros des deux mondes_, andato a fargli visita +durante il suo viaggio trionfale attraverso l'America del Nord, gli +tenne parola dell'esaltazione del re di Roma. + + ¹ Su queste circostanze poco note dànno numerose informazioni i + rapporti mandati da Monaco dal generale Zastrow ambasciatore di + Prussia negli anni 1817-22. + +Non c'era ancora l'uomo, che condensasse in un'idea concreta le vaporose +speranze dei napoleonidi; il terrore della borghesia davanti agli orrori +delle guerre dell'impero seguitava tuttora a essere più forte del culto +fantastico per l'eroe; la Francia credevo ancora in un avvenire +parlamentare. I Bonaparte davano nel vuoto; e proprio allora i preti e +gli emigrati s'impadronivano di re Carlo e spingevano la borghesia alla +giusta difesa. Principiò un governo rivoluzionario. Il quale si vantava, +e con lui i seguaci, di unificare in sé le grandi memorie del paese +tendenti a disperdersi. Si giudicarono maturi gli ultimi frutti della +Rivoluzione, e l'esperienza di pochi anni insegnò, che l'aristocrazia +del danaro sfruttava a proprio vantaggio l'immutabile stato burocratico +napoleonico con tutta la grossolanità di una morale solvibile. + + + + +PARTE TERZA + + +L'ETÀ DELL'ORO DELLA BORGHESIA + + + + +L'età dell'oro della borghesia. [Scritto in Heidelberg nel 1868.] + + + + +I. + + +Emilio Augier in una scena di non ricordo quale delle sue squisite +commedie, fa dire a un fratello spiritoso: «Noi somigliamo a quell'uomo, +che pigliava sette raffreddori al mese e si guariva di tutti, eccetto +che del primo. Così anche la Francia ha superato felicemente tutte le +sue rivoluzioni, eccetto la prima». Lo scherzo a quel tempo fece molto +ridere, perché con una trovata piccante esprime il pregiudizio +nazionale, che nell'anno di grazia 1789 la sapienza politica fosse scesa +in terra in carne e ossa, e che l'avvenire non abbia altro incarico, che +di menare ad effetto le verità salvatrici di quella rivelazione. Cotesta +credenza non era stata mai tanto salda nei francesi, come nei primi mesi +dopo la settimana di luglio, quando l'Europa guardava a Parigi con +legittima ammirazione. La capitale con una sollevazione unanime e +magnanima aveva difeso la carta costituzionale contro il colpo di stato +della corte, e nel turbine della lotta non aveva dimenticato di +risparmiare patriotticamente i soldati del paese. La vittoria della +rivoluzione sull'antico regime parve subito completa. Sparirono la +vecchia dinastia e la camera della nobiltà e con loro le forze che sole +finora, come si pensava, avevano isterilito al paese i frutti del 1789. +La Francia, come dice la Carta rimaneggiata, riprende i suoi colori. +L'animale indeciso, ma di sensi supremamente liberi, che si è convenuto +di chiamare il gallo francese, riprincipiò a cantare. Sullo stemma della +grande nazione campeggia come simbolo assai significativo un libro +aperto con l'iscrizione: «Carta del 1830». Il nuovo re borghese fa +sparire gli esecrati gigli anche dal proprio stemma di famiglia. E non +solo i folleggianti della gioventù radicale, come il nostro Heine, +opinavano di veder fiorire una primavera d'oro dei popoli non appena +sarebbero risonate le parole magiche «Lafayette e il tricolore», ma +perfino uomini politici seri, come Dahlmann, si compiacevano +dell'opposizione giusta e moderata. Né il movimento di Parigi penetrò +soltanto in Italia e nei piccoli stati tedeschi: anche l'Inghilterra +sperimentò per la prima volta, dopo un decennio, l'influenza dello +spirito francese; e la stessa sollevazione delle classi medie, che a +Parigi aveva abbattuto i Borboni, condusse di là dalla Manica al +Reformbill. + +Il raffinato e dotto acume riprincipia anche qui il suo gioco con le +comparazioni storiche. Forse che non si erano ripetuti, fino ai +particolari più minuti, tutti gli eventi che avevano preceduta la +gloriosa rivoluzione inglese? Qui come lì regna, aliena ai tempi, con +l'appoggio straniero, una dinastia prossima ad estinguersi; qui come lì +vediamo una nazione, che sopporta longanime il disordine inveterato, +perché vicino alla corona è un principe che può subito portare sul trono +sangue giovine e idee moderne; finché, sia nell'uno che nell'altro +paese, la nascita inaspettata di un successore legittimo al trono +minaccia tutt'a un tratto di perpetuare la dominazione dell'antica casa +odiata. In questi tempi tanto cólti non è forse permesso di calcolare il +movimento della vita politica con altrettanta sicurezza, come il decorso +di una ecclissi di luna? Non era fuori dubbio, che la Francia aveva +trovato nel duca di Orléans il suo Orange e nella grande settimana il +suo 1688: un raffronto che il _Nain jaune_ aveva già anticipato +quattordici anni prima? Ciò che Mirabeau aveva desiderato pel suo paese, +la _monarchie sur la surface égale_, parve in fine realizzato: il +modello della costituzione inglese aveva ricevuto, con l'annientamento +dell'aristocrazia, un miglioramento che rispondeva ai costumi +democratici della Francia. La rivoluzione sociale compiuta da un pezzo +parve politicamente assicurata, perché fu dichiarato formalmente il +principio della sovranità popolare, e fu respinta solennemente la +presunzione, che i diritti innati fossero concessi alla nazione per +grazia reale. D'ora in poi la Carta è una verità: la scienza del diritto +pubblico francese è nel suo fiore, e non le rimane altro cómpito, che di +spiegare gl'immutabili principii dello statuto. Il nuovo regime riunisce +le virtù della monarchia e della repubblica. La Carta contiene tutti gli +elementi della libertà repubblicana, come dichiarò Lafayette, che fu il +lord-protettore dei francesi nella settimana del turbine. Il re porta +solo la corona, ma non governa; è «il re di nostra elezione». Rapida e +sicura come una rivoluzione di palazzo, la lotta per le strade spazzò la +vecchia dinastia. Da un momento all'altro il duca di Bordeaux diventò +non meno incompatibile del nonno: le nuove generazioni conosceranno ciò +che ha significato una dinastia di diritto incontestabile in un paese +dilaniato dai partiti. In poche settimane furono deposti settantasei +prefetti degli ottantasei; l'esercito sterminato degl'impiegati +subalterni passò a tamburo battente al potere del momento. Si +rinnovarono in conseguenza nella Vandea le lotte e le vittorie dei tempi +repubblicani. I colpi della gran settimana, dove erano caduti, avevano +schiacciato; e ne misuriamo la portata dall'inesprimibile sgomento che +sorprese le potenze della Santa Alleanza. A Vienna non si fece nemmeno +parola di mantenimento dello _statu quo ante_ a qualunque costo: +l'acquiescenza all'innovazione immutabile diventò l'unica soluzione, per +salvare almeno i rimasugli dell'antico ordine europeo. + +Anche questa volta l'acume degli statisti e dei filosofi della storia si +smarrì. Il nuovo regime a Parigi era un semplice espediente, non già la +conclusione necessaria di un grande decorso politico. L'opposizione non +era stata iniziata, come un tempo in Inghilterra, né dal re e dal suo +esercito, né dalle classi dirigenti, per un accorto calcolo politico: la +rivolta, i cui frutti andarono a cadere in grembo ad altri, fu compiuta +dal popolo di Parigi, dalle moltitudini. Se ogni rivoluzione promette +assai più che non mantenga, le moltitudini in conclusione doverono +uscirne assai male e sentirsi bene gabbate, quando videro che sulle +barricate del quarto stato s'intronizzava un governo di borghesi. Il +quarto stato non era ancora chiaramente consapevole dei propri interessi +di classe; ma i veterani dell'esercito imperiale, gli operai e gli +studenti, che nella sommossa avevano lottato in prima fila, +indiscutibilmente non avrebbero affatto arrisicato la pelle per la casa +d'Orléans. Una predisposizione incolta, confusamente radicale, dominava +il cervello dei combattenti; la professione di fede della maggioranza +sonava insomma: «Si finisca una volta col monopolio, anche con l'ultimo, +la monarchia!». Perciò, dopo l'installazione della nuova monarchia, +infuriò nel popolo una tempesta di corruccio contro i ciarlatani, che +per la vittoria propria avevano pigliato in giro i soldati delle +barricate; e, molto tempo dopo, Lamartine poteva ancora lanciare la +stupida accusa, che soltanto la debolezza di Lafayette aveva +intercettata ai francesi l'agognata repubblica. Il frutto della vittoria +doveva necessariamente toccare alla borghesia, perché soltanto essa +nella confusione del movimento cieco camminava a uno scopo chiaro. +Durante la lotta la camera dei deputati aveva mostrato quell'assoluta +viltà, che poi è rimasta l'eredità inalienabile della borghesia +francese; ma come la vittoria della rivolta si delineò decisa, allora si +arrischiò a uscire dall'ombra. Ciò che desiderava, la caduta della +monarchia aristocratica, era un fatto compiuto. Ciò che adesso le +premeva, era di salvare il trono e l'ordinamento burocratico; e i +partiti della borghesia fecero così presto ad accordarsi sull'elevazione +al trono del duca di Orléans, appunto perché ogni indugio avrebbe +favorito i disegni più radicali dei repubblicani e dei bonapartisti. + +Il nuovo regime, dunque, era nato con la macchia originale +dell'incompletezza e della falsità, che si manifestava in mille racconti +trasparenti. Il figlio della rivoluzione era costretto a rinnegare e +combattere la madre. Si cercò di consolare gli scontenti dicendo, che il +nuovo re regnava benché fosse un Borbone; ma era evidente che governava +perché era un Borbone, e perché la camera ringraziava il Cielo di aver +trovato accanto al trono un principe amico della borghesia. Non poteva +chiamarsi Filippo VII, re di Francia, perché principiava la nuova èra +della monarchia popolare. Ma nemmeno chiamarsi Filippo I, perché ciò +avrebbe annunziato formalmente la rottura col passato: si chiamò dunque +Luigi Filippo, Re dei Francesi. L'esistenza della corona è una continua +lotta per l'esistenza; una lotta che comprime sul germe ogni idea di una +politica fattiva, di efficacia duratura. Già gli stessi nomi del sistema +politico, che sotto il _re borghese_ cozzano l'uno con l'altro, fanno +indovinare che cotesta corona fin sul nascere è colpita dalla +maledizione della sterilità. Perciò troviamo una «politica di +concessione, una politica di resistenza, di riconciliazione, di lasciar +correre»; e in generale una vita precaria, dalla mano alla bocca; in +generale l'impotente coscienza, che le forze vive del tempo sono fuori +del governo. Un principe illuminato non ha mai nutrito meno fiducia +nello stato. «Essi sono gli ultimi dei Romani», disse Luigi Filippo al +suo Guizot; «la macchina può rompersi ogni momento: come è possibile +tirare innanzi un governo liberale tra queste tradizioni assolutiste, e +con questo spirito rivoluzionario?» e per la centesima volta ripeté a un +altro: «_the world will be unkinged_; io le dico, che i miei figli non +avranno pane da mangiare». Col fatto, il mondo di là dai confini +sentiva, che quella corona era posata su due occhi. Ognuno sapeva, che +una potente cospirazione rivoluzionaria era in agguato ad aspettare non +altro che la morte del re, e anche gli audaci consentivano coi versi di +Platen: «molte cose sono legate a lui; forse mai una testa regale fu +sacra come la sua». + +I primi dieci anni della monarchia di luglio costituiscono una serie +ininterrotta di attentati e di guerre in istrada, di rivolte e di +tumulti; e anche nel 1846, quando già da un pezzo le pene rigorose e le +leggi eccezionali avevano abbastanza ristabilito l'ordine, fu commesso +un attentato alla vita del re. Nemmeno la Restaurazione aveva incontrato +un'opposizione così astiosa e pertinace. I nuovi partiti si formarono +sotto quella; ma la corona rivoluzionaria aveva a lottare in casa e +fuori con due partiti chiusi, miranti a scopi precisi: coi repubblicani, +che si vedevano gabbati, e coi legittimisti, che non potevano mai +perdonare allo spergiuro ladro della corona, al figlio di Filippo +_Egalité_. E nel bel mezzo dei bollori rivoluzionari, la corona stava +così incantata e senza un'idea precisa, che si poteva proprio dire, che +riceveva la spinta all'azione precisamente dall'improntitudine dei suoi +nemici. Quasi tutti gli atti legislativi importanti degli ultimi +trent'anni furono compiuti sotto la pressione del terrore dei misfatti +radicali; né ci volle meno della macchina infernale di Fieschi, per +infondere al governo il coraggio d'introdurre le famose leggi di +settembre. Tutti gli uomini di stato della monarchia di luglio +mostravano la stessa ansia davanti a ogni moto delle forze popolari, +tutti si accordavano nella sollecitudine di contenerle con piccole +misure di polizia: quando l'illuminato Thiers, essendo ministro, +assicura, che l'associazione è una forza enorme ed è necessario che ne +sia assunta la direzione dallo stato, a noi sembra di sentir parlare il +suo avversario in persona, Guizot. All'ultimo la corona rese una solenne +confessione della propria debolezza: fece fortificare Parigi e Lione. +Sperava di prendere due piccioni a una fava, di stabilire cioè la +sicurezza all'interno e all'estero. D'altronde il re, quando era +principe, si era spesso occupato dei vecchi disegni di Vauban e di +Napoleone; e adesso la paura dei nemici interni lo stimolò a condurli a +compimento. L'opinione pubblica inasprita non aveva del tutto le +traveggole, quando strepitò pel tentato _embastillement de Paris_. +Nessuno credé alla melensa apologia di Guizot, che in tali intraprese +vedeva un segno di pace, una dimostrazione di forza; perché appunto con +ipocrisie trasparenti consimili, col pretesto di assicurare la pace con +l'estero, la Gironda in altri tempi aveva chiamato a Parigi le bande di +assassini di Marsiglia, per sottoporre la capitale al sistema del +momento. + +Certo, le piccole arti poliziesche del trono di luglio non erano affatto +oppressive: un cittadino della repubblica di febbraio poteva riguardare +questi tempi orleanesi come l'età dell'oro della libertà. Ma quando fu +intollerabilmente ristretto il diritto di riunione; quando per decreto +reale la camera dei pari fu destinata a corte di giustizia pei reati +politici; quando lo sconcio della polizia segreta e degli _agents +provocateurs_ prosperò lussureggiante come al tempo di Napoleone; quando +il re borghese era informato precedentemente della più parte delle mene +rivoluzionarie e verisimilmente anche dell'ammutinamento di Francoforte; +allora un sistema siffatto, pericoloso per ogni stato costituzionale, +doveva necessariamente riuscire mortale a un regno nato dalla +rivoluzione. Cosa che apparve chiara, quando il pretendente Luigi +Bonaparte gridò sarcasticamente: «la nostra vita sociale è oppressa come +in Russia o in Austria, e voi parlate di uno stato parlamentare sul tipo +inglese!» Ma la satira amara sulla libertà della monarchia di luglio fu +questa, che più tardi il secondo impero distrusse con trionfale fiducia +in sé stesso le fortificazioni, che erano state erette sotto Luigi +Filippo tra le rocce ferrigne dominanti il sobborgo industriale di La +Croix Rousse a Lione. Nel suo terrore dei nemici radicali, il sistema si +attaccava a tutti i sostegni, e alla fine si alleò coi suoi nemici nati, +gli ultramontani. _Jamais une position nette!_ diceva l'accusa di +Metternich, ogni volta che egli parlava della politica estera della +dinastia di luglio con l'ambasciatore prussiano; e lo stesso biasimo +colpisce anche la sua politica interna. + +In mezzo a tante titubazioni, il carattere fondamentale immutato del +nuovo regime rimane la paura: il dominio del ceto medio, dei partiti del +centro. Gli estremi ruderi delle classi privilegiate dell'antico regime +precipitarono nella settimana di luglio; e sotto questo aspetto, ma solo +per questo aspetto, il 1830 costituisce il termine conclusivo dello +sviluppo iniziato dalla Rivoluzione. Era naufragata la speranza di +conciliare tra loro le antiche e le nuove classi possidenti. «Se la +camera dei pari non esistesse, sospetterei che non possa esistere», +disse una volta dubbioso Beniamino Constant. Le colpe degli ultramontani +avevano rincarato fino all'odio aperto tale disposizione diffidente dei +partiti del centro e, insieme, avevano provato, che questa nobiltà priva +di forze proprie doveva tutta la sua importanza al favore della corte. E +ora la dinastia amica della nobiltà era caduta, e immediatamente, per la +prima e l'ultima volta nella storia di una grande potenza europea, si +era fatto avanti il ceto medio e aveva preso tutto intero per sé il +possesso dell'ordine costituito. In che modo la borghesia ha sostenuto +la prova? Non solo dimostrò qualità molto meschine nel governo dello +stato, ma rivelò, per giunta, una rozzezza di egoismo di classe, che +fece degnamente riscontro con le più vili aberrazioni dell'antica +albagia nobilesca. La borghesia francese non rintuzzò affatto l'opinione +radicata in tutte le colonie, che un governo mercantile è la più misera +e pusillanime forma di sgoverno; e Luigi Filippo ribadì ancora una +volta, che il ceto medio è incapace di una politica estera ardita. Un +liberale non si decide facilmente a consentire in un giudizio di tal +fatta; ma dopo un lungo periodo di apologia di sé stesso destituita di +ogni senso critico, il liberalismo oggi ha l'impellente bisogno di un +freddo esame di coscienza; e noi abbiamo il dovere di valutare con la +più rigida misura la morale politica dei partiti borghesi. Non è affatto +un caso, se proprio gli aderenti a cotesto indirizzo si sono in ogni +tempo riputati i più nobili e i migliori uomini della nazione; ma se +volessero essere ciò che affermano di essere, non starebbero essi in +mezzo ai partiti, ma al disopra dei partiti. + +Volete mantenere sulle classi medie il giudizio che, espresso una volta +da Thierry, è passato come un domma nella dottrina liberale? È vero, che +la borghesia mira solo a questo, cioè a far discendere fino a sé tutto +ciò che le è sopra, e a far salire alla propria altezza tutto ciò che le +è sotto? Senza dubbio il terzo stato in Francia ha infranto il dominio +della nobiltà, ha conquistato i propri diritti in nome di tutti e ha +dato la libertà sociale alle classi infime. Ma già durante la +Rivoluzione non dissimulò all'indagatore acuto i segni dell'ambizione +del potere e dell'egoismo. Il terzo stato è tutto, dichiarò il suo +apostolo Sieyès, e Rabaud de Saint-Etienne rincalza: «Levate via la +nobiltà e il clero, e vi rimane sempre la nazione!». Gli antichi +privilegiati devono domandare la riammissione nel terzo stato, secondo +la massima che suona in tutte le vie; giacché il terzo stato iniziò la +grande Rivoluzione con una usurpazione. E quando nel luglio pervenne al +governo, mostrò subito tutti i difetti di una casta dominante. Il +principe di Metternich con grande verità osservò, parlando al conte di +Maltzan, che il ceto medio dopo la caduta della nobiltà aveva cessato di +essere il ceto medio. Per questi uomini non sono sacri né il trono né +l'altare; è sacro solo il danaro. Tutto lo stato è avviato come una +società per azioni: questo rimprovero, che è stato diretto cento volte a +torto contro il sistema costituzionale, in questo caso coglie +perfettamente al segno. Quasi tutti i diritti politici sono connessi +alla proprietà e al pagamento delle imposte. Con la stessa gelosia, con +cui un tempo la nobiltà s'impuntigliava sulle prerogative del sangue +bleu, adesso la borghesia invigila sui privilegi della borsa. Una volta +che tre milioni di francesi erano astretti alle armi nella guardia +nazionale e appena duecentomila godevano il diritto di eleggere i +deputati, col fatto la tribuna era diventata un monopolio, come +lamentavano i radicali. La prima camera dei deputati del regime +borghese, più ingenerosa del governo stesso, rifiuta ogni importante +riduzione del censo, che è troppo alto e incompatibile con le +condizioni economiche francesi: la stessa cultura non è ritenuta come un +compenso rispetto al danaro; qualunque capacità in basso censo è +respinta. In seguito, poiché la corrente democratica del tempo penetra +lentamente fino alla camera, solo la minoranza si arrischia a domandare +una riforma della legge elettorale; ma per gran parte dell'opposizione +questo _desideratum_ è una pura manovra di partito, e solo per +pochissimi deputati è la conseguenza di uno schietto riconoscimento dei +diritti popolari. «Ogni sistema ha bisogno di una aristocrazia», esclamò +trionfalmente il deputato Jaubert; «i feudatari del nostro regime sono i +grandi commercianti e industriali». + +Fu mantenuto nel modo più rigido, come il politico anche il tramezzo +sociale che divideva l'aristocrazia del danaro dai ceti inferiori. Il +matrimonio di convenienza, sorgente di gravi mali morali e anche +politici per gli alti stati della Francia dai tempi antichi fino +oggigiorno, costituisce tuttora la regola in ogni caso: il borghese è +fermo nell'idea, che la borsa non può sposare che la borsa. Come un +tempo la nobiltà cortigiana nella sala dell'_oeil de boeuf_ motteggiava +con cinico disprezzo umano sulla _roture_, così adesso il banchiere +parlava con sdegnoso cipiglio del _bas peuple_, così il signor Thiers +della «folla venale». E la folla non è disprezzata soltanto: cotesta +borghesia senza cuore non vuol nemmeno saperne, che la folla ha bisogni +ed esigenze, che non coincidono con gl'interessi di classe dei +dominanti. I privilegi sono morti, ripetono incessantemente gli organi +della borghesia: la legge non vieta a nessuno di costituirsi la +possidenza necessaria al diritto elettorale: sotto le teocrazie o le +monarchie militari il governo poteva derivare da una casta, ma non mai +più sotto la _influence bourgeoise_. «Non vi sono più lotte di classe», +esclamò Guizot tutto beato, «perché non vi sono più, ora, interessi +profondamente diversi e nemici; e ciò nel mondo non è mai accaduto, +prima di adesso». Sì, certamente: nel mondo non era mai accaduto, che il +figlio di un evo benigno e umanitario, un coltissimo ministro +monarchico, potesse dimenticare così colposamente la missione più bella +della corona, la cura dei poveri e dei deboli. Sì, certamente: nel mondo +non era mai accaduto, che un principe prudente e sperimentato, il quale +aveva mangiato il pane dell'esilio e aveva fitti gli occhi nelle mani +callose del lavoratore, adesso accettasse ciecamente tutti i pregiudizi +di casta di una plutocrazia senza cuore. + +Quando guardiamo a cotesta borghesia la quale, imbozzolata nel suo +egoismo e nella sua burbanza, nel vasto mondo non sa vedere che solo sé +stessa, ci sovviene involontariamente di quelle nobili dame dell'antico +regime, che si spogliavano ingenuamente in presenza dei loro lacché, +tanto era lontana da loro l'idea, che la così detta canaglia fossero +uomini. «Noi», proclamava Guizot ai suoi fedeli, «noi, i tre poteri, +siamo i soli organi legittimi della sovranità popolare: fuori di noi non +c'è che usurpazione e rivoluzione». Gridasse pure al soccorso la plebe, +e si sollevasse pure in lotta disperata per vivere lavorando o morire +combattendo: il _pays légal_, la camera e la plutocrazia elettorale, +teneva sodo al sistema; e quindi il re borghese era fermo nella _pensée +immuable_, che qualunque passo fuori dell'oligarchia costituita +conducesse diviato al sovvertimento della società. L'amore dell'ordine +delle classi dominanti salì al fanatismo del quieto vivere; la borghesia +grassa escogitò pel povero popolo l'infame espressione: «le classi +pericolose». Gli altri elementi sociali, che non erano legati a lei, +furono trattati dall'oligarchia nello stesso modo come i lavoratori: con +vilipendio perfetto. «Mi rimproverano», disse Guizot, «di prender gusto +a bravare il disfavore dell'opinione pubblica. È un errore; non ne ho +mai fatto caso». Da un tale orgoglio derivò la noncuranza della stampa; +che per un governo costituzionale è cosa imperdonabile. Solo che i +ministri, come usava allora in Francia ogni uomo politico in vista, +avevano ciascuno il suo scudiero letterario; anzi una di queste penne +compiacenti scrisse perfino nel 1847 la famosa monografia _La présidence +du conseil de monsieur Guizot_, in cui la sconfinata vanagloria del +sistema si gonfia fino alla follia. Del rimanente, si era sicuri del +_pays légal_: che cosa importava, che il popolino si ubbriacasse ai +prodotti della stampa sovversiva? Si giudicò che non francasse la spesa +di dare un'adeguata confutazione al libro di Luigi Blanc, così agile, e +tanto pericoloso quanto facilmente confutabile, che si chiamava la +_Storia dei dieci anni_. + +Non è dubbio, che le accuse clamorose al _système corrompu et +corrupteur_, al governo dei _cumulards_ e alla tariffa della coscienza +dei ministri, erano esagerate in modo incredibile dalla parzialità +dell'odio settario francese. Appetto alla corruttela del secondo impero, +le tacche morali della monarchia di luglio sono un balocco. E se +indaghiamo acutamente, troviamo che, in fondo, la Francia ha goduto solo +una volta un'amministrazione strettamente onesta: sotto Napoleone I, il +quale seppe frenare in patria l'avidità dei suoi impiegati, e allentò +loro le redini sul collo nei paesi esteri assoggettati. Ma la corruzione +c'era, e appariva tanto ripugnante, perché si presentava con quella +volgare impudenza dello spirito piazzaiuolo borghese, che l'antica +nobiltà cortigiana in tal forma non conosceva affatto; e soprattutto +perché era ipocrita. Gli avventurieri del secondo impero, i Morny e i +Magnan, non facevano mistero, che la loro vita era fondata sul mercato +delle vanità, sulla tavola da gioco esigente spadaccini consumati; ma +sotto Luigi Filippo la cupidigia rode tutte le ossa della classe +dominante, mentre i suoi ministri predicano alla camera ligia i luoghi +comuni della sapienza e della virtù. Le infernali bische parigine furono +chiuse con untuosi discorsi penitenziali, e fu abolita la lotteria +regia; ma tutta l'amministrazione era una traforelleria. Guizot si +ritirò povero dal governo dello stato: per lo sporco mercato del +matrimonio spagnuolo ricevé solamente un Murillo e i ritratti della +coppia reale, che il Catone moderno naturalmente non mancò di descrivere +minutamente ai lettori delle sue memorie. E questo stesso uomo dice +ingenuamente ai propri elettori: «se io vi costruisco strade e canali, +voi per questo ve ne sentite corrotti?». L'intero governo costituisce +una schiacciante conferma dell'antica verità, che nello stato la piccola +morale uccide la grande: una verità, che noi tedeschi abbiamo abbastanza +provata sulla rettitudine civica e sulla corruttela politica dei nostri +piccoli regni. + +La camera al grido: «la Carta deve diventare una verità», abolì a un +dipresso tutte le disposizioni costituzionali che contraddicevano al +dominio esclusivo della borghesia. Ne seguì una proporzionale dimissione +dei vecchi impiegati; ma il governo non poté soddisfare affatto +interamente le vendette e l'insaziabilità di posti della camera. In +quelle prime settimane Lafayette procurò posti lucrativi a cento dei +suoi seguaci. Presto si fu trascinati lontano dalla _fatalité +gouvernementale_, e si accrebbero e suddivisero gl'impieghi. Secondo la +relazione della commissione di finanza dell'assemblea nazionale +repubblicana, il governo di luglio creò trentacinquemila nuovi impieghi, +in generale quasi tutti posti subalterni per impiegati, che potevano +essere congedati senz'altro. Un ministro, dopo avere accomodato un amico +in un impiego, si lamentò disperatamente: «oggi ho creato un altro +ingrato e dieci scontenti». A chi non può offrire un impiego, rimangono +come ultimo scampo i fondi segreti, che pagano puntualmente i mandati +per la parte assegnata al latore. La legge elettorale divise il regno in +una moltitudine di ritagli; e il detto che Dupin fissò come divisa di +una politica estera gretta, «_chacun pour soi, chacun chez soi!_» +diventò presto il motto a cui si uniformò la condotta dei collegi. Dagli +stalli di deputati ministeriali la via mena agl'impieghi e ai diritti +lucrativi, ed è un dovere del padre di famiglia borghese avvalorare il +proprio voto cedendolo al migliore dei parenti. Perciò ogni elezione +riporta alla camera un fondo immutato di partito ministeriale, che segue +qualunque governo; perciò il popolo si conferma nel vecchio disgraziato +sospetto, che in ogni uomo di governo vede un corrotto. Il processo del +ministro Teste, che, preso in sé, significa poco o nulla, perché +siffatti scandali della corruzione possono sempre ripetersi nell'aria +impura delle nostre grandi città, pure ha avuto un'importanza tanto +decisiva, perché autorizzò il severo giudizio, che un governo come +quello non sarebbe potuto esistere senza manutengoli di tal conio. +Quando Alessio di Tocqueville, che fece così spesso la Cassandra della +monarchia di luglio, considerava cotesta dissoluzione dei costumi +politici, riconosceva che il suo paese era maturo pel dispotismo: «non +vedo ancora nessuno», esclamò alla camera nel gennaio del 1842, «che sia +abbastanza forte per diventare il nostro padrone; ma presto o tardi un +padrone verrà». E siccome le forme della legge erano, non ostante tutto, +osservate, Guizot rispose asciutto ai preopinanti: «ciò che voi chiamate +corruzione è semplicemente l'attività dell'amministrazione!». + + + + +II. + + +È evidente, che un tale sistema doveva mantenere inalterata la +burocrazia napoleonica. Di tanto in tanto i partiti alzarono la voce, +sebbene a vuoto, pel decentramento, e già nel 1835 apparve un'opera che +ha fatto epoca nella storia delle teorie politiche del continente: +quella di Alessio di Tocqueville, il più grande pensatore politico che +abbia avuto la Francia dopo Bodino e Montesquieu. Ma le idee della +_Démocratie en Amerique_ camminavano ancora rozze ed estranee tra i +costumi dispotici del paese: molto lette e molto ammirate, esse +esigevano del tempo per essere comprese, e solo sotto il secondo impero +raccolsero una considerevole schiera di seguaci intelligenti. Ciò che il +governo intendeva per decentramento, splende non ambiguo in una +circolare classica di Guizot ai prefetti dell'alta Saona: «il peggior +pericolo per un popolo», egli declama animatamente, «è l'accentramento +degli spiriti. È necessario che in ogni luogo del paese si formino +piccoli nuclei di opinioni indipendenti; per la qual cosa è +indispensabile deporre qualche centinaio di sindaci legittimisti». La +_organisation paperassière_ tirava innanzi con la sua piatta attività +abituale, e la carestia del 1847 doveva dimostrare, che questo governo +di scrivani, nella tranquillità delle sue montagne di pratiche, non +vedeva neppure i fenomeni più saltanti della vita commerciale; e non fu +fatto nulla per liberare dalle sue terribili catene il commercio delle +granaglie, perché i prefetti avevano concordemente informato Parigi, che +non era da pensare a una carestia. A ogni modo furono introdotte alcune +riforme, intese a tutelare i cittadini dall'arbitrio delle autorità. Le +corti prevostali erano state abolite, e fu mutato l'articolo 14 della +Carta, che era stato funesto ai Borboni. Il re da ora in poi può emanare +solo i decreti necessari all'applicazione delle leggi e non +oltrepassanti i limiti della legge. Ma qui purtroppo la camera, con le +migliori intenzioni e dominata dalla dottrina dell'assoluta separazione +dei poteri, aveva preteso l'impossibile. L'amministrazione non può mai +fare a meno della guida del legislatore: l'articolo in tal senso era +insostenibile, e non fu osservato. Come per l'innanzi, i decreti reali +regolano mille rapporti a cui il legislatore non ha pensato; come per +l'innanzi, l'amministrazione costituisce un ordine autonomo accanto alla +giustizia e al parlamento. + +L'atto addizionale dei cento giorni aveva promesso, che una legge +avrebbe corretto l'articolo 75 della costituzione consolare, secondo il +quale ogni accusa giudiziaria a un funzionario amministrativo non aveva +corso se non dietro decisione del consiglio di stato. La legge non era +apparsa, e i dottrinari, fino a quando si tenevano all'opposizione, +badavano, secondando l'iniziativa del loro maestro Beniamino Constant, a +richiamare continuamente i Borboni alla promessa napoleonica. Il +funzionario rimane imperseguibile dai tribunali civili, e l'anno 1832 +porta ai governati soltanto una nuova garanzia: le sedute del consiglio +di stato, quando funge da tribunale amministrativo, sono pubbliche. +Parimente caddero sterili i tentativi di acquistare ai governati il +diritto di autarchia in talune branche specifiche dell'amministrazione. +Una serie di leggi lodevoli dal 1831 al 1838 stabilisce, che i +_conseils_ dei dipartimenti, dei circondari e dei comuni siano eletti in +avvenire dai contribuenti più alti, e non più nominati dal re; ma la +sfera di attività di queste assemblee rimane l'antica, e, come finora, +l'azione dell'amministrazione è esclusivamente nelle mani dei funzionari +stipendiati di nomina. + +Nessun partito dell'epoca intravvede le cause ultime della illiberalità +dello stato: s'incontrano tutti nella convinzione, che l'intera vita +pubblica dello stato, l'intera attività politica deve essere esercitata +dagl'impiegati stipendiati. Perciò il diritto d'iniziativa strappato dal +parlamento nella rivoluzione di luglio, non fu esercitato quasi mai. +Quando Lamartine magnifica ai repubblicani il governo come «la nazione +operante», egli si accorda perfettamente con Guizot, il quale vede +«rappresentata nel governo la compiuta unificazione dell'idea sociale». +Era caduto l'ultimo potere autonomo, la camera dei pari, che +attraversava la via a cotesta unificazione dell'idea sociale. La corona +aveva, con furberia corta, volto a suo profitto il fanatismo di +eguaglianza della nazione, e aveva istituito una camera alta nominata +dal re, la quale agevolava il presente alla burocrazia, ma certo non +garentiva in nessun modo l'avvenire. La camera dei deputati si eleggeva +tra le minacce e le promesse della burocrazia, si empiva sempre più di +funzionari, finché si arrivò a questo, che tra 459 deputati duecento +erano impiegati. La macchina burocratica dell'imperatore soldato +lavorava con sicurezza: guai alla mano che si fosse arrischiata a +impigliarsi, per fermarlo, in cotesto ingranamento così ben calettato! +Una espressione di Leone Faucher al tempo della repubblica rende +eccellentemente, all'evidenza, lo spirito di questa amministrazione. +Quando Cavour sviluppava al precursore e propugnatore del libero scambio +le proprie idee libero-scambiste, Faucher secco secco opinò: «coteste +idee si propugnano fintanto che si è fuori del governo; quando si +diventa ministri, si buttano dalla finestra». Nessuno accuserà un uomo +dell'ingegno di Leone Faucher di quell'angusto amor proprio, che moveva +un tempo i politici dei nostri piccoli stati a deridere come non pratica +ogni veduta politica profonda; e ciò sol perché egli non proveniva +dalla direzione distrettuale del cantone di Zwickau o dall'ispettorato +delle strade di Eschenheim. Lo statista francese riconosceva +semplicemente il fatto, che nessun ministro può eseguire nulla contro le +abitudini dispotiche di tutela, che sono radicate nell'anima e +nell'organismo di cotesta amministrazione. + +La vita parlamentare, in tali condizioni, doveva dechinare +precipitosamente. Laddove gli atti parlamentari della Restaurazione +erano colmati dalla lotta straordinariamente significativa di due classi +sociali, ora, invece, una sola classe domina le camere. La vita dello +stato decade a un _jeu des institutions_, come dice la caratteristica +espressione francese; nella pratica si rivela di gran lunga più formale +e vuota di contenuto, che non nella teoria di Montesquieu. La corona e +le due camere non valgono nulla per sé: sono semplicemente gli organi di +una sola forza sociale, la borghesia, che governa lo stato; perciò i tre +poteri si equilibrano tra loro. E se si fa astrazione dai legittimisti e +dai deboli rudimenti della tendenza repubblicana, si può dire, che in +questa camera non esistono partiti, perché gli uomini della borghesia +sono concordi in tutte le questioni sostanziali della politica interna: +tutti quanti vogliono che la macchina burocratica tiri innanzi, per +sfruttarla a profitto della classe dominante. Quando il pretendente +Luigi Bonaparte rimproverò a questo sistema lo sconcio di non vantare la +presenza di un partito conservatore, col fatto il rimprovero colpiva +direttamente il popolo fuori delle camere; perché il _pays légal_ nella +sua maggioranza era composto di conservatori, ma non aveva animo, né era +educato all'abnegazione e al sacrifizio. A tutte le elezioni della +monarchia di luglio andava a segno la confessione, che Guizot fece una +volta a proposito di una lotta elettorale: non si contende pei +principii, ma per un caos di candidati che il governo appoggia o +combatte. «La nostra intenzione è di rovesciare quanti più governi è +possibile», riconobbe uno dei capi dell'opposizione. + +Perciò, quando le camere risonavano di lotte furenti, non si trattava di +altro che dei _grands amours-propres_, come soleva dire il re, cioè +dell'ambizione personale dei singoli uomini, la quale sollevava i +putiferi. La camera si scisse in fine in sette partiti; ma intanto +nessuno sapeva dire quale fosse il contrasto di opinioni che divideva +cotesti gruppi: ognuno sapeva di certo soltanto questo, che Guizot e +Thiers, Odilon Barrot e Molé non perdonavano affatto l'uno all'altro lo +stallo di ministro. Per cui Lamartine lanciò sul viso al _tiers parti_ +l'accusa: «Voi non rappresentate nessun principio, voi rappresentate +solo _une tactique_». In Francia divenne letteralmente realtà la sciocca +favola la quale afferma, che in Inghilterra un voto parlamentare +sfavorevole al gabinetto conduca necessariamente al ritiro dei ministri. +Un caso, un momento di malumore, una parola imprevidente sfuggita dal +banco dei ministri bastano a rovesciare un gabinetto. Durante la caccia +sfrontata ai portafogli, i capiparte smarriscono interamente ogni +dignità e rispetto, e il re finisce col domandarsi se non gli convenga +lasciare intenzionalmente i capi delle camere logorarsi in sempre nuove +crisi ministeriali, per dimostrare da sua parte la propria +indispensabilità. In effetto, l'astuto sovrano, come un tempo Giorgio +III d'Inghilterra, cercò di attraversare con la propria politica +personale i disegni dei ministri incomodi. Lo stesso Guizot, con tutta +l'imperturbabile alterigia del suo puritanesimo, non riesce a nascondere +un certo impaccio, quando nelle sue memorie narra della coalizione che +concertò coi suoi nemici per buttare a terra l'incomodo rivale Molé. +Questa smania d'intrigo arriva in Thiers alla maggiore indegnità. Egli +come deputato di opposizione tuona con indignazione patriottica contro +il diritto degl'incrociatori inglesi di visitare le navi sospette +negriere; eppure il trattato del 1833, sul quale era fondato il diritto +di visita, era stato conchiuso precisamente quando Thiers stesso era +ministro del commercio! Per pregiudicare Guizot, egli attacca anche il +re, con una astiosità che sulla bocca di un monarchico sembra grottesca +perfino al repubblicano Lamartine; gabella cotesta roba per un _avertir +la royauté_; ma avvertimenti di tal sorta possono seppellire affatto il +rispetto, per altro assai debole, del popolo pel re borghese. L'antica +colpa nazionale, l'invidia, era pericolosamente fomentata in questa +lizza corsa per cattivarsi la maggioranza parlamentare. L'invidia, non +altro che l'invidia, aveva un tempo, negli anni così detti innocenti +della Rivoluzione, respinto Mirabeau dal posto direttivo di uomo di +stato, che gli era dovuto; l'invidia, e non altro, si sollevava ora +contro ogni governante semplicemente perché governava. A Guizot potevano +perdonarsi tutte le colpe, ma non quest'una, che era rimasto per sette +anni al governo. + +Siccome sulle questioni pratiche dell'amministrazione la borghesia si +trovava d'accordo, l'opposizione scelse a preferenza, come campo ai suoi +attacchi, le discussioni, la cui indeterminata generalità forniva +esercitazione a tutti i vizi della rettorica ampollosa e a tutte le +cavillosità dell'arte avvocatesca; e l'indagine sui fondi segreti; ossia +quel _défilé des fonds secrets_, che è temuto da ogni governo, e in cui +l'inimicizia personale può avvolgersi nel manto della indignazione +morale. Ma il fianco più gradito agli assalti, il contenuto di tutte le +grandi battaglie parlamentari, era offerto dalla politica estera, vale a +dire da quella parte della vita pubblica, che meno di tutte si confà ai +dibattiti parlamentari. Le astrazioni delle dispute parlamentari non +diventano popolari facilmente; il pubblico non riesce a rendersi conto, +che sovente l'accettazione di un emendamento di due linee o il frego a +una particella decide di un grande principio politico. Perciò questa +lotta parlamentare senza scopo e senza contenuto sembrò alle popolazioni +una noiosa guerra di chiacchiere. Ed è vero anche troppo (e i lamenti +sinceri di qualche scrittore del medio ceto non mutano nulla alla cosa), +che la maggioranza dei francesi vide con perfetta indifferenza cadere il +sistema parlamentare. La stessa borghesia principiò a stancarsi: le +lotte elettorali non furono mai più combattute con la partecipazione +passionata del tempo della Restaurazione. Il numero dei votanti oscilla +tra il settantacinque e l'ottantatré per cento: che è una media modesta +rispetto a una legge elettorale, che accorda il voto solamente a una +piccola minoranza. Anzi i giornali liberali tedeschi, che non si +decidevano a sconfessare la loro fede nello stato-tipo della libertà +moderna, convennero alla fine, che la baracca non riusciva a nessun +costrutto pratico, se ogni tanto, dopo una grande scena parlamentare, un +altro nuovo ministro andava ad alloggiare per alcuni mesi nel magnifico +_caravanserraglio_ del Boulevard dei Cappuccini. Il governo di partito, +magnificato dalla dottrina costituzionale, rappresentava sotto i Borboni +un pericolo per lo stato, perché il passaggio dei portafogli nelle mani +degli ultramontani poteva condurre allo strappo della costituzione; e +sotto gli Orléans era una rovina del prestigio della corona, una lorda +sorgente di miserabili intrighi. + +Non è dubbio, che nell'accusa significata allora nella _Presse_ da +Emilio Girardin parla anche la sofistica di un partigiano esasperato: +«Niente strade, niente canali, le strade vicinali ridotte in uno stato +miserando, niente per la proprietà, niente, sempre niente!». E non torna +in nessun modo in onore della probità e della rispettabilità degli +uomini di stato del secondo impero il fatto, che il ministro di stato +Rouher abbia evocato la grossa parola di un'opposizione furente, e abbia +qualificato sbrigativamente come _rien!_ il risultato della legislazione +parlamentare. Qual giovamento veniva al popolo, che il bilancio si +dividesse in 338 capitoli, e che la camera censurasse con una +salamistreria da maestruolo ogni alterazione al numero intrasgredibile +dei posti al pranzo dello stato? Che utile dava al piccolo borghese, che +il ministero, tremando innanzi alla camera, si astenesse dai prestiti +anche necessari, e riuscisse a nascondere la situazione sfavorevole +delle finanze secondo l'uso dei governi deboli, cioè con l'illecito +accrescimento del debito fluttuante? Il governo borghese non aveva cuore +pei contadini, pei due terzi della nazione. Certo, anche l'onnipotenza +di questo stato era impotente davanti al grave male inveterato +dell'agricoltura, davanti all'assenteismo: solo un cambiamento radicale +dei costumi avrebbe avuto virtù d'indurre i ricchi proprietari a +preferire l'uniformità della vita di campagna al lusso delle grandi +città. La penuria del capitale premeva più che mai i contadini con +l'aggravamento del credito, che li costringeva a pagare sui prestiti +dall'otto all'undici per cento. Effettivamente l'autorità dello stato +poteva in questo caso venir loro in aiuto con una riforma della +insensata legislazione ipotecaria; ma questa riforma cadde! Anche la +Banca di Francia serbava il proprio monopolio: la borghesia di Parigi +non volle percepire gli utili delle banche di provincia. Si aggiungano +le mostruose tasse di bollo e di registro, che in media stavano come 4 a +5 sull'intero importo delle imposte indirette e gravavano smisuratamente +sulla proprietà fondiaria. + +Il dazio protettore riusciva veramente rovinoso all'agricoltura. In +effetto Guizot, che non si era mai occupato di economia, seppe trovare +anche per questi problemi la frase politica sonora: una politica +conservatrice ha la missione di proteggere efficacemente tutti +gl'interessi sociali esistenti. Per contro, il re era libero-scambista; +e anche in questo i francesi palesarono il loro talento impareggiabile +nel diffondere nel mondo nuove idee sociali. Il movimento inglese del +libero scambio traversò il canale; sorse il _Journal des économistes_, e +la scuola di Bastiat presentò la teoria della libera concorrenza come un +bene generale dell'Europa. Tanto più incomprensibile riesce la +progressiva degenerazione della politica commerciale, che si accompagna +a un tale raffinamento delle teorie. L'egoismo degl'industriali si +solleva senza ritegno, e trova eloquenti difensori nella società per la +protezione del lavoro nazionale, in Odier e in Lebeuf. Il governo non +osa opporsi agl'interessi di classe della borghesia. Tronca le +trattative con l'Inghilterra sui reciproci alleggerimenti commerciali, +perché teme l'insinuazione di essersi posto al soldo degl'inglesi. Offre +agli stati confinanti tedeschi una riduzione sul dazio del bestiame e +della lana; ma subito i consigli generali lanciano l'allarme, e il +gabinetto si ferma. Accarezza l'idea ardita di una lega doganale col +Belgio, ma non trova il coraggio di menare a fine il disegno in onta +all'opposizione della Russia e dell'Inghilterra, né alla previdente +ombrosità del re Leopoldo. Guizot cede, e nello stesso tempo prega +premurosamente il conte Appony di non parlargli più della questione, +affinché sia in grado di assicurare la camera che non è trattenuto dalla +riluttanza straniera! E tanto per fare qualche cosa, la Francia accorda +le tariffe differenziali di favore ad alcuni prodotti belgi, ma anche +questa concessione rimane limitata al solo Belgio, affinché i filatori +nazionali non si sentano minacciati. + +Anche più che sotto la Restaurazione, le camere erano contrarie alla +libertà del commercio, all'opposto del governo; e quando questo +arrischiò un modesto tentativo inteso a moderare alcune voci della +tariffa, finì poi, intimidito, con l'accordarsi, a discapito della sua +stessa proposta. Non prima del 1847 fu presentato un disegno di riforma +doganale completa, ma i deputati rappresentanti l'industria seppellirono +la legge agli atti. Durante questi tentativi di saggio, l'antico sistema +proibitivo perdurò inalterato, aggravato anzi in molti casi, e in un +caso solo fu positivamente alleviato, cioè con l'abolizione dei diritti +di transito. Fu proibita specificamente l'importazione dei tessuti di +lana e di cotone; al che l'Inghilterra rispose con l'inasprimento sui +vini francesi: talché il contadino patì un danno doppio; vide cioè +rincarare le stoffe per coprirsi, e restringere il mercato del suo +prodotto preferito. Lo stato-tipo costituzionale guardava con infinito +disprezzo la barbarie tedesca: «le agitazioni sul Reno», scriveva al +tempo della festa di Hambach il ministro dell'interno ai prefetti dei +dipartimenti di frontiera, «derivano solamente da questo, che i tedeschi +paragonano le condizioni del loro paese col felice stato della Francia». +Non fu poca vergogna, quando in quello stesso torno di tempo la Prussia, +alla proposta della Francia per alcune reciproche riduzioni doganali, +rispose con un rifiuto motivato dalla notevole osservazione, che, dato +lo sviluppo più alto della legislazione dell'Unione doganale tedesca +(_Zollverein_), la Francia non si trovava in condizione di negoziare +punto per punto; che prima avrebbe dovuto farla finita col sistema +proibitivo, e riconoscere il principio del liberalismo che la Prussia +aveva accolto fin dal 1818¹. + + ¹ Nota del ministero degli esteri del 7 febbraio 1834 all'ambasciatore + von Arnim a Darmstadt (di pugno di Eichhorn). + +Per la potente unità statale della Francia riuscì anche più vergognoso +il paragone con la sbocconcellata Germania in fatto di comunicazioni. È +vero che sotto Luigi Filippo il bilancio dei lavori pubblici salì da 33 +a 69 milioni: furono costruite alcune grandi strade regie, alcuni porti +furono ingranditi, e fu ampliata con nuove vie d'acqua l'invidiabile +canalizzazione, che non ha l'eguale nel continente. Ma quando furono +introdotte le ferrovie, e nella stessa Germania, più povera della +Francia, l'industria privata s'impadronì con successo del nuovo mezzo di +comunicazione commerciale, la monarchia di luglio palesò una +inettitudine desolante, che Cavour ha flagellato in uno scritto +magistrale. La Francia per anni non ebbe che una sola ferrovia, la +ferrovia di diletto che conduceva i parigini ai passatempi di +Versailles. Ostacoli aveva subito frapposto la furia partigiana delle +camere, che non intendevano di dimostrare alcuna fiducia al ministero di +allora; ostacoli l'egoismo dei grandi banchieri, che miravano a +riservare a sé la grossa speculazione. Quando finalmente fu approvato il +grandioso disegno di una rete ferroviaria ben distribuita, si fece +avanti il gretto interesse di campanile, che il sistema in massima aveva +stimolato: nessuna delle città grandi volle cedere l'una all'altra la +priorità, e perciò nessun tronco tra i più importanti fu menato +rapidamente a termine, ma furono tutti principiati contemporaneamente, +fino a che, per concludere, il presidente della repubblica non ebbe +solennemente inaugurate con vanagloria napoleonica tutte le strade +ferrate già in progetto sotto la monarchia di luglio. Il quale +scioperato regime non seppe condurre all'approvazione neppure alcune +modeste riforme amministrative, come, per esempio, la trasformazione +delle Poste, della quale Rolando Hill aveva da lungo tempo indicato il +modo. Non era affatto da pensare, dunque, a un'iniziativa ardita, per +estirpare i mali economici profondamente radicati, il contadino del +mezzogiorno occidentale implorava invano il dissodamento dei latifondi +deserti, delle _landes_, che soltanto lo stato avrebbe potuto +intraprendere. + +Precisamente a questo sistema è pochissimo perdonabile una siffatta +improduttività nella politica economica. Non era certo un regime mondo +di ciarlataneria e di fantasticheria, come raccontano gli apologisti; ma +era pure un governo di freddo intelletto, prosaico, come la classe a cui +serviva. La monarchia di luglio ha compiaciuto un po' meno dei +predecessori al solito vizio nazionale della vanagloria: non poteva far +pompa della santità divina dei gigli, né della gloria imperiale; doveva +contentarsi di cercare i suoi puntelli nel savio promovimento +degl'interessi materiali. La prodigiosa rivoluzione del commercio e +dell'industria aveva spinto sul proscenio della vita europea tutte le +più primitive e gravi questioni sociali; e come mai la corsa sarebbe +stata più fermata dalla fame e dall'amore? Ma la monarchia borghese +barcolla come colpita da cecità davanti ai segni dei tempi. Quando lo +stomaco digiuno e l'invidia furibonda sollevarono alla _Croix rousse_ la +spaventosa sommossa operaia, alle Tuileries, dopo il primo spavento, si +tornò a respirare con sollievo: si era temuta una cospirazione +repubblicana, e, il Cielo sia lodato! si trattava semplicemente di una +guerra sociale! Si vedeva con terrore l'accorrere in folla delle +popolazioni campagnuole nelle officine industriali, e si proibivano per +principio o si aggravavano i prestiti alle grandi città, affinché con +l'erezione dei quartieri operai non venisse rinforzato l'esercito +volontario dei demagoghi. A Rouen e a Lilla nella _Rue de la bassesse_ e +nella _Impasse des cloaques_ la miseria ringhia atroce come il nome +delle strade; il vizio, l'indigenza e l'infermità si stringono +ammucchiati nelle viuzze tetre dietro il Pantheon. Ma la città crede di +avere adempiuto ai propri doveri, quando ha vigilato sui reietti e +addestrato i suoi soldati alla battaglia per le vie. Ogni associazione +operaia è legata al placito della polizia, che di regola è rifiutato +dalla borghesia sospettosa; la lega aperta dei deboli contro i forti, lo +sciopero, è rigorosamente proibito. Data una tale pienezza di +compressione, ben poco importa che le casse di risparmio da tredici +siano salite a cinquecentodiciannove. + +I bisogni del contadino privo del credito non sono punto alleviati, +l'antica tradizionale propensione romana alla vita in città è tanto più +rinforzata dall'attrattiva del gioco d'azzardo dell'industria moderna. +La capitale è ampliata con un enorme sobborgo industriale, e anche in +altre grandi città la popolazione cresce rapidamente; ma l'accrescimento +degli abitanti si ferma subito in campagna, anzi alcuni dipartimenti +delle Alpi e del Giura scemano di continuo. Gli statistici previdenti +avrebbero potuto fin da allora calcolare il momento, in cui la piccola +Prussia sarebbe cresciuta appetto al potente vicino anche nel numero +degli abitanti. Il sistema dei due figli diventa una regola ampiamente +diffusa nelle sfere della società; e non già che si appoggi su un +prudente dominio dei sensi; si accompagna invece passo per passo con un +aumento orribile della prostituzione, con le più selvagge aberrazioni +dell'istinto animale. La semplicità sennata dell'antichità si atteneva +al principio aristotelico, che la metà dello stato si sarebbe +rimbarbarita, se la condizione delle donne fosse mal regolata. Ma in +Francia l'emancipazione delle donne e la glorificazione della carne +erano predicate ed esercitate ad ogni canto di strada; e il re +invecchiando era fermo più che mai e impassibile nella sua _pensée +immuable_, come era Guizot nel suo _toryisme bourgeois_. I tre poteri +del _pays légal_ discutevano sui dazi protettori e si disputavano i +portafogli di ministri, come se tutto fosse in regola. E a quel mondo di +miseria, che dovunque faceva ressa pregando, minacciando, delinquendo, +si pensavano essi di aver pensato abbastanza, quando avevano mitigato +qualche rigido articolo del codice penale. + +In alcuni casi particolari la monarchia di luglio mostrò cure premurose +e zelanti per la povera gente; e fu al tempo del miglior Guizot, quando +egli dirigeva il ministero più popolare e più rispondente al suo +ingegno, quello dell'istruzione. Anche allora non si smentì menomamente +l'uomo, che aveva ricevuto le impressioni decisive della vita dalle +scene del terrore sotto il dominio della Convenzione: per lui il più +gran problema della società moderna era la dominazione delle anime, che +bisogna raggiungere per opera dell'autorità dello stato. Grande e +duraturo merito fu quello del ministro, il quale di proprio moto +spontaneo, e non già sospinto dalla stampa, che era quasi indifferente a +questioni di tanta importanza, trasformò le scuole popolari fino allora +vergognosamente neglette, e conquistò al paese quasi un altro milione di +scolari. Fu ripristinata la sezione accademica delle scienze politiche e +morali soppressa dall'imperatore soldato, l'indagine storica fu +largamente sovvenuta, e in generale fu dimostrato, che a capo del +governo borghese erano intenditori della scienza. Certo, non fu +raggiunto il successo completo; perché all'introduzione della scuola +obbligatoria resistevano l'odio del clero, l'egoismo della borghesia, +che avrebbe volentieri interdetto agli operai il lusso della cultura, e +infine quella disposizione di ostilità allo stato e necessariamente +rigogliosa, che si nasconde sotto il manto della tutela burocratica; +disposizione, che solo di malavoglia si sobbarca a nuovi doveri verso il +pubblico; umori tutti di tal natura, che si suol rendere con la bella +locuzione: lo spirito d'indipendenza della nazione. + +Maggiore interesse suscitò la lotta per la libertà d'insegnamento; il +cui corso mostrò apertamente come era penetrata a fondo nei costumi +della nazione l'idea dell'onnipotenza dello stato. L'università +napoleonica aveva eccellentemente risposto allo scopo del fondatore. +Tutto il corpo insegnante dei licei era un docile strumento nelle mani +del ministro. Gli era espressamente proibito «il vano piacere di una +seducente improvvisazione»; l'insegnamento era disceso a un precettismo +affatto meccanico. Anche adesso la più parte dei francesi colti +ripensano con odio al tempo della scuola, e non già, come i tedeschi e +gl'inglesi, con affettuosa gaiezza. Persino Ernesto Renan confessa che +l'insegnamento nei seminari teologici sia meno comprimente +dell'istruzione dei licei, e Bastiat prova tanta nausea del metodismo +del falso classicismo, che ne è trasportato a lottare contro tutta la +cultura classica. Ma non appena la Chiesa dichiara la guerra +all'università, e, sia in nome della fede, sia in nome della libertà, +domanda la fine del monopolio di stato, subito tutti gli organi della +pubblica opinione prendono le parti dell'università: alla mentalità +comune burocratica la libertà della Chiesa appare come dominio della +Chiesa; pel liberalismo volgare s'intende per libertà solo la violenza +ai propri nemici. In realtà Guizot finì col comprovare, che egli stesso +per libertà d'insegnamento non intendeva punto la libera gara di tutti, +ma la prerogativa della Chiesa. I gesuiti riaprirono i loro istituti +d'insegnamento in onta alla costituzione; ma il governo assisté al +disprezzo della legge con debolezza insieme e doppiezza, perché stimò +l'avviamento ultramontano come un sostegno della politica conservatrice, +e salutò con gioia, lo confessa Guizot in persona, ogni rinvigorimento +dello spirito cattolico. + +Alla Chiesa toccò di sopportare un'altra esplosione di odio religioso, +accumulato sotto i Borboni, nelle giornate selvagge in cui fu rovinato +il palazzo dell'arcivescovo di Parigi e l'iconoclastia guastò gli atri +di San Germano d'Auxerre. In seguito essa parve ritirarsi dalla vita +pubblica, rinunziare alle pretese di Chiesa di stato, e conservare di +fronte alla legge soltanto l'autorità di religione della maggioranza dei +francesi. I preti, sospettati fin da principio come nemici della +dinastia di luglio, non arrivarono mai, neppure nel tempo appresso, al +dominio delle Tuileries. Proprio ora apparve palese, che le moltitudini +erano rimaste così fedelmente legate alla loro fede cattolica, come al +tempo in cui i contadini avevano impugnate le armi contro le leggi +anticlericali della Costituente. Sotto la Restaurazione l'ostilità dei +liberali non aveva avuto di mira la Chiesa, ma propriamente la Chiesa +dominatrice dello stato. Sotto il re borghese l'antico odio alla fede +non si risveglia, se non quando lo stato fa mostra di favorire la +Chiesa. La stampa schiamazza contro i preti non appena un colonnello +manda il suo reggimento alla messa, e l'ira delle giornate borboniche +riavvampa in grandi fiamme, ma per breve tempo, quando Guizot appoggia +il _Sonderbund_ e assicura ai gesuiti un'indulgenza contraria alla +legge. Ma come lo stato ritorna al suo contegno indifferente, anche la +stampa non porge più alcuna attenzione alla vita ecclesiastica. + +In questo modo, in un raccoglimento che ebbe maggiori conseguenze che +non sotto la Restaurazione, furono buttate le basi di quel rinnovamento +della potenza ultramontana, la cui estensione sotto la repubblica doveva +poi sorprendere il mondo. Roma si chiuse più inflessibilmente che mai +contro ogni idea moderna, respinse il tentativo dell'_Avenir_, di +riconciliare la Chiesa con la democrazia, e condannò la libertà di +coscienza come un _deliramentum_. I giornali ultramontani crescono a +tutto spiano, e annunziano con fiducia sempre maggiore le teorie di un +illimitato dominio, dopo che lo spirito neoromano ha riportato il suo +primo grande trionfo nella controversia col vescovo di Colonia. Lo zelo +bigotto risorse vivamente non solo in quelle contrade legittimiste della +Bretagna, dove il contadino considera un re non incoronato e benedetto +dal papa quasi tanto empio quanto un prete non consacrato, ma anche +nelle regioni più colte del paese. Migliaia di fedeli si affollavano +sotto il pulpito del padre Lacordaire, e il mite abbate Coeur seppe +conquistare completamente il gran mondo, stanco d'ironie e canzonature, +assicurandolo che la Chiesa non combatteva affatto ciò che era di sano +nelle idee della Rivoluzione. Stato, comuni e privati edificavano a gara +nuove chiese; ogni giorno apportava donazioni e legati alle pie +fondazioni, e d'ogn'intorno nel paese sorgevano grandi confraternite +laiche. Tutto quanto il sesso debole, che non trovava alcuna +soddisfazione nella piatta insensibilità dell'illuminismo volteriano, +era a poco a poco sempre più riconquistato alla dottrina rigorosamente +cattolica. E siccome nei matrimoni francesi chi regna è la donna, sorse +a poco a poco nelle case per bene quella falsa situazione, che non è +l'ultimo tra i sintomi morbosi della moderna civiltà francese: donne, +ligie al confessore, uomini, liberi pensatori al circolo, e in casa +bigotti e ipocriti. Che cosa significava per lo stato francese cotesto +eccessivo innalzamento della potenza della Chiesa? È chiaro, che la +Chiesa romana poteva diventare l'alleata di un Bonaparte, di un Borbone, +di una repubblica; che poteva aiutare ogni governo che soddisfacesse le +classi credenti, nobiltà o popolo; ma che rimaneva la nemica naturale +della monarchia di luglio, la quale, malgrado delle debolezze +ultramontane del suo ministro protestante, aveva trovato i suoi puntelli +solo tra i volteriani della borghesia. + + + + +III. + + +In un tempo di grandi trasformazioni economiche e di un immenso aumento +di pretese a carico dello stato, il governo borghese non seppe far nulla +di durevole pel benessere del popolo. Non trovò nel mondo un alleato, +fuori della classe dominante, di cui la potenza e il prestigio scadevano +per altro giorno per giorno, né trovò fiducia nella sua vitalità. La +ragione ultima della debolezza di questo stato fu a poco a poco +intravvista anche da avversari per partito preso. In un dispaccio +diretto allo czar del 21 marzo 1837, il principe di Metternich scriveva: +_Louis XVIII a inoculé des institutions parlementaires à une +administration toute centrale_. Una parte della classe dominante si +buttò alla fine contro la monarchia di luglio a causa della sua meschina +politica estera. Per via della sua stessa origine, questa monarchia fin +dal principio aveva solamente l'alternativa tra la propaganda +rivoluzionaria e il tentativo indecoroso, e sempre vano, di cattivarsi +con la propria debolezza il condono delle corti legittime. Ha +amoreggiato occasionalmente con la Rivoluzione, avviandosi poi +definitivamente per una china rigida conservatrice, vale a dire per la +china di una politica di gelosia, che opponeva grettezza e sospetto a +ogni segno di rinvigorimento nazionale dei popoli vicini. + +La nuova dinastia rappresentava per sé stessa una viva protesta contro +gli aborriti trattati del 1815. Il paese era penetrato da un alto e +legittimo senso di orgoglio nazionale; ed era questa la prova espressa, +che la Francia si era emancipata dalla tutela straniera. «Se l'Europa +tenesse presentemente, come ai cento giorni, settecentomila uomini +sotto le armi», confessò il principe di Metternich all'ambasciatore +piemontese Pralormo, «io mi deciderei sull'istante a marciare su +Parigi». Se ad onta di tali umori le potenze orientali si sentirono +costrette a riconoscere il nuovo regime, questo, dunque, era un sintomo +della potenza della Francia. Ma questa giusta soddisfazione non appagò +il sentimento patriottico eccitato. Poco prima la nazione aveva respinto +con lodevole moderazione gli arditi disegni di conquista di Polignac; +adesso i vinti di Waterloo avevano riportato la vittoria sulle +barricate, e subito mille e mille voci levarono il grido: «vendichiamo +Waterloo!» quasi che la battaglia della Belle-Alliance non fosse stata +essa stessa la vendetta di un nefando assassinio! + +Soltanto l'odio può negare, che l'istinto propagandistico dei francesi +non era fatto solamente e sempre di fatua vanagloria, ma che in fondo +era mosso da un generoso idealismo: un senso di magnanimità, attraverso +a mille intorbidazioni, emanava innegabilmente dalle imprese di +conquista della Convenzione, dalla campagna italiana di Napoleone III e, +soprattutto, dalla guerra più moralmente pura della Francia moderna: la +lotta per l'indipendenza dell'America del Nord. Anche in questo caso +venivano a intrecciarsi tra loro le passioni nobili e le riprovevoli, +vaghezza di gloria e cupidigia, orgoglio e fantasticherie di +felicitamento di popoli, ma soprattutto, nel modo più acuto, la smania +incontentabile di novità, che attraeva a una grande guerra per la +libertà questa generazione nervosamente sovreccitata. Per diciotto anni +il motto di prammatica della stampa guerrafondaia fu: _la France +s'ennuie!_ Quanto poi al calcolo del possibile e delle alleanze europee, +quelle teste esaltate non se ne erano mai date pensiero. «La Francia +isolata», braveggiava un foglio radicale durante le faccende egiziane, +«vuol dire la Francia alla testa delle nazioni!». E, mentre la gioventù +riscaldata svillaneggiava a gola aperta la tirannide del re borghese, +ciò non ostante bramava, che questo popolo gabbato e frodato della +libertà propria portasse la libertà agli altri popoli; per la ragione, +che di quanto il cielo è alto sulla terra, di tanto il francese sta sul +tedesco, il quale, secondo i crudi versi di De Musset, lava nel libero +Reno la sua giacchetta di servitore. «Il conquistatore gallico», +assicura Luigi Blanc, «lascia dovunque sul suo passaggio i benefizi +dell'incivilimento, come il Nilo ricomponendosi nel suo letto lascia il +limo fecondo». Cotesta passione propagandistica accendeva la testa alla +gioventù; tra i devoti era annoverato anche il giovine duca di Orléans. +Ma la maggioranza sensata della nazione propendeva verso le idee +liberali dell'economia moderna; solo che si riserbava la prerogativa di +biasimare ogni giorno come un'ingiustizia inaudita la divisione +dell'Europa fatta dai trattati del 1815. Anche la stampa dei partiti +moderati ripeteva con amarezza dolorosa la vecchia favola, che la +Francia era troppo gravemente danneggiata, e che la Prussia cresceva +minacciosa: la Prussia lacerata dal congresso di Vienna! E in questa +conformità attizzava incessantemente l'apprensione dei vicini e la foga +bellica della gioventù. + +Tra quelli che si presumevano politici consumati dominava l'idea, che +l'Europa fosse divisa in due zone nemiche; e che intorno alle due +cittadelle della libertà, la Francia e l'Inghilterra, bisognasse +stringere una valida cortina di piccoli stati costituzionali, come +baluardo contro la servitù dei paesi orientali. Avvaloravano una tale +opinione non solo gli umori ostili delle corti di Vienna e di +Pietroburgo, ma anche lo spirito niente patriottico dei radicali +tedeschi, i quali, in quei primi anni d'inebriamento, erano molto +proclivi a salutare il tricolore come il riscattatore che li avrebbe +sciolti dalle catene della confederazione. Era questa la vecchia +illusione dei dilettanti politici, i quali non hanno mai capito, che la +natura complessa dell'associazione dei nostri stati tedeschi consente a +mala pena una pura politica di tendenza; che le supreme questioni di +dominio internazionale non cadono affatto sotto i modi di vedere delle +teorie dei partiti; e che le passioni e gl'interessi del momento hanno +in generale nella politica estera maggiore importanza, che non ne +abbiano nella politica interna i contrasti durevoli. Come pel passato il +vincitore degli ugonotti, Richelieu, aveva appoggiato i protestanti +tedeschi e la democrazia degli Orange gli Stuart, così anche adesso +sarebbe venuto il tempo, in cui l'Inghilterra parlamentare si sarebbe +alleata con le corone assolute dell'oriente contro la Francia +costituzionale. + +Il re e i suoi dottrinari non erano disposti a secondare la rumorosa +corrente bramosa di guerra. Erano troppo chiaroveggenti per non +discernere, che un'impresa di conquista sul Reno avrebbe sommerso la +stessa corona borghese: «la guerra è la rivoluzione», soleva dire Luigi +Filippo: ed erano troppo freddi e pedanti calcolatori, per avvertire e +intendere in qualche modo il movente generoso, che si nascondeva +indubitabilmente nel delirio della brama di guerra. Si chiarì, +purtroppo, anche rispetto alle questioni estere, quanto fossero +insostenibili le dotte comparazioni tra il 1688 e il 1830. Laddove la +gloriosa rivoluzione inglese era maturata in virtù del favore datole +dall'Europa settentrionale tutta protestante, la quale aveva ricondotto +quasi spontaneamente lo stato, da una condizione malsana di vassallo, +entro la cerchia dei suoi alleati naturali, all'opposto la Francia +moderna all'estero era del tutto isolata. Il governo si ostinava +sconsigliatamente a tenere una situazione mediana fra i trattati del +1815, che non poteva annullare, e la Rivoluzione, che non poteva +interamente rinnegare quale suo terreno originario. In una situazione +siffatta, il regno continuò, come sotto i Borboni, a non godere di +alcuna autorità: la Francia aveva perduto in Europa il suo antico posto +egemonico. + +Solo una volta la monarchia di luglio toccò un successo notevole sulle +potenze orientali. La rivoluzione belga aveva incontrato rapidamente il +favore di tutti i partiti in Francia. Era vantata come liberale insieme +e cattolica; e lo scopo che si era prefisso, era di rompere quella +compattezza degli stati olandesi, la cui esistenza era un affronto per +la Francia. Questa volta il re seppe profittare destramente della +lentezza delle potenze orientali, distratte dagli affari della Polonia. +Le sue truppe entrarono due volte nel Belgio; e quando alla fine fu +strappato alle corti tedesche renitenti il riconoscimento del nuovo +stato, e lo czar Nicola non poté altrimenti sfogare il suo impotente +malumore per la vittoria della rivoluzione, che rifiutando le relazioni +diplomatiche col giovine regno, allora le penne del gabinetto +magnificarono _la brillante solution française_ della questione belga. +Se non che, un giudizio posato non può consentire a tale millanteria. +Senza dubbio, con lo stabilimento dello stato belga il necessario era +fatto, il rimedio eroico del momento era riuscito; ma il merito maggiore +non era da ascriversi alle armi francesi, bensì all'assistenza +perseverante e meno ambigua dell'Inghilterra. Ben a ragione lord +Palmerston chiamava il Belgio suo figlio. La sete di gloria della +nazione era così poco soddisfatta dei facili trionfi nelle trincee di +Anversa, come il piacere della Francia rivoluzionaria della guerra +contro Stein ed Erz: i fogli radicali menarono gran lamento, quando il +comandante francese sul campo della Belle-Alliance proibì alle sue +truppe di condurre a fine la distruzione già iniziata del monumento +prussiano di Planchenois e del leone del Mont-Saint-Jean. Il re pacifico +non raggiunse una sola delle cupide e dissimulate mire che lo avevano +indotto all'intervento. Con quanta dolcezza il vecchio Talleyrand aveva +proposto a Londra di elevare Anversa a città libera! Con quanta premura +aveva sollecitato da lord Palmerston il Lussemburgo e dall'ambasciatore +prussiano una fetta di territorio renano! Si sarebbe ripreso l'affare +sassone, sepolto da un bel pezzo: quello di assegnare la Sassonia alla +Prussia e il Belgio al re di Sassonia. Ebbe risposte evasive, +nient'altro. Anche la speranza di fare del piccolo paese di confine un +baluardo per la Francia, si rivelò presto essere un sogno. I forti di +frontiera costruiti verso la Francia non furono demoliti; e la totalità +dei Paesi Bassi dilaniata dai partiti era stata in sostanza un vicino +più debole o, per dirla secondo l'intendimento della piccineria +orleanistica, meno pericoloso dei due nuovi stati centrali, abbastanza +solidi. Il popolo belga aveva ricevuto con malavoglia non dissimulata i +francesi, la seconda volta che erano entrati nel loro territorio. Questa +disposizione non migliorò, dopo che quel savio principe si fu insediato +sul nuovo trono. E molto, troppo spesso toccò a Luigi Filippo di mandare +a Brusselle l'accorta sorella Adelaide, a calmare le apprensioni della +corte belga, la quale da un pezzo meditava seriamente di entrare +nell'Unione doganale tedesca. La diffidenza delle grandi potenze non ha +consentito mai e poi mai alla corte francese, e lo abbiamo visto su a +proposito del disegno di unione doganale franco-belga, di esercitare nel +Belgio un'influenza predominante. + +Ma se qui fu raggiunto un mezzo successo, per contro nelle vicende +polacche la nazione fu pienamente offesa in tutti i suoi sentimenti più +cari. Beniamina dei francesi, perché del pari cattolica e +rivoluzionaria, legata alla Francia dal contegno cavalieresco, +dall'antica fratellanza di armi, dai mille legami dell'affinità morale +e ideale, la Polonia si sollevò contro quello czar, che l'opinione +pubblica con la sicurezza del suo istinto detestava come capo della +nuova santa alleanza. Un giubilo immenso accompagnava dalla Senna ogni +colpo di fucile nelle pianure polacche. Lafayette con l'intera +democrazia propugnava la guerra in pro dei polacchi: era arrivato il +tempo di riparare a quell'antico misfatto dei gabinetti, che gli storici +francesi amano di presentare come il più orribile di tutti i delitti. +Per mascherare, beninteso, le colpe consimili del loro proprio popolo. +Torna a onore dell'intelligenza del governo l'avere respinto, sdegnando +quelle vuote fantasie, una guerra senza costrutto, da condursi per un +interesse straniero. Ma quando Sebastiani esaltò i brutali successi +militari della Russia con le parole: «_l'ordre règne à Varsovie_», +allora il governo si fece nemica per sempre l'opinione pubblica, né si +cattivò per questo la fiducia delle potenze orientali; perché i +fuggiaschi polacchi furono accolti in Francia a braccia aperte, i poveri +furono soccorsi dai fondi segreti, e il comitato parigino degli emigrati +mandò da allora in poi i suoi affiliati a combattere su tutte le +barricate del mondo. Il lamento patetico sulla fine della Polonia +diventò l'inevitabile pezzo di forza di ogni carica a fondo: ma il +governo persisté nel suo contegno ambiguo. Quando poi si accumularono in +Polonia violenze su violenze, e quando il principe di Metternich lacerò +di propria mano la sua stessa opera, il trattato di Vienna, e la +repubblica di Cracovia fu disfatta in piena pace, il conte Molé diresse +a Vienna una nota vibrata, dicendo in sostanza che il cancelliere desse +schiarimenti in segreto, dovendo egli risponderne al parlamento. + +La monarchia di luglio mostrò, come in questa, in tutte le complicazioni +estere lo stesso carattere d'indecisione e di falsità. Nello stesso +tempo che i ministri dichiaravano solennemente alla camera: «noi +abominiamo l'assolutismo e deploriamo i popoli tanto deboli da +tollerarlo», Luigi Filippo con lettere poco conferenti a un re dei +francesi aveva subito dopo la settimana di luglio impetrato il +riconoscimento, per non dire il perdono, delle potenze orientali. La +prima ansia era sparita, l'innocua timidità del nuovo regime non tardò a +palesarsi, e i conservatori intelligenti finirono con l'accordarsi sulla +verità espressa da Wellington, che il nostro sistema di stati non può +fare a meno di nessuno dei grandi stati che lo costituiscono, e che in +Europa non può compiersi nulla di duraturo sulla via della pace senza la +cooperazione della Francia. L'affiatamento delle grandi potenze tedesche +diveniva evidentemente più stretto; e principiò tra Luigi Filippo e il +cancelliere quel vivo e accurato carteggio, che la diplomazia conobbe +come _le commérage politique_ dei due vecchi. Il re assicurava +incessantemente della propria gratitudine indelebile le corti tedesche, +protestava il suo odio a quelle idee americane che avvelenavano il +continente, lamentava: «le nostre istituzioni dànno buona garanzia +contro, non a favore del potere governativo». Pregava che si +distinguesse nettamente tra lui e la rivoluzione, e sollecitava +premurosamente l'assistenza dei tre gabinetti orientali: «in tal caso +potrei fare di più per l'ordine». Per ringraziamento, il principe di +Metternich oberava il docile allievo con una lunga sequela di quelle +disputazioni politiche infinitamente istruttive che gli erano care, lo +esortava a perseverare sulla via della sana politica ad onta della +debole maggioranza parlamentare, e via dicendo. Il ministro Ancillon, +che ebbe visione di queste lettere per mezzo dell'ambasciata di Vienna, +ne andava in gongolo: «il cuore del re non potrà resistere a un +predicatore politico di tal forza». E Gentz, la cui pigrizia si adattava +volentieri a fare di necessità virtù, adesso ripigliava fiato e opinava, +che legittimità e sovranità popolare non sono assoluti opposti, e che +anzi possono intendersela tra loro come cattolicismo e protestantismo: +«giacché ormai la sovranità popolare è interpretata in modo, che +travalica impercettibilmente in una nuova legittimità». + +Per contro, lo czar era inesorabile. Fin dall'estate del 1830 aveva +proibito ai russi l'aria appestata della Francia, e non passò anno che +egli all'odiato re borghese non desse una prova di quella rudezza +destituita di qualunque riguardo, che in quei tempi in cui la potenza +russa era al colmo, era ammirata dai nostri piccoli re come una geniale +forza di carattere. Non ci fu via di dissuaderlo, che quel ladro di +corone sarebbe stato a capo della rivoluzione europea: a sentirlo, +cotesti borghesi non si sarebbero intrusi mai più nella parentela delle +corti legittime. «Lo czar», si lagnò Luigi Filippo con l'ambasciatore +d'Austria, «vuol condannare la mia famiglia alla castrazione». In +effetto, era uno spettacolo assai umiliante per l'orgogliosa Francia +vedere il principe ereditario piatire vanamente la mano di qualche +principessa delle maggiori case regnanti. Perfino la corte dello +Schwerin non stimò conveniente il parentado con la casa del re borghese, +e soltanto la benevolenza personale del re di Prussia procurò alla fine +al duca d'Orléans la principessa Elena: _une princesse anodine_, +motteggiò Metternich tra i suoi intimi. + +D'altra parte, chi mai avrebbe serbato stima di un gabinetto, di cui +ogni giorno che passava adduceva nuove prove di menzogna? Il governo, +anche nel novembre del 1833, respinse con altezzose espressioni l'invito +delle potenze orientali alla stretta osservanza delle misure sui +fuorusciti; mentre, proprio nello stesso tempo, la polizia segreta +parigina teneva regolarmente informate le corti legittime sulle mene dei +rivoluzionari. Si dava appoggio ai malcontenti tedeschi sparpagliati in +Alsazia dalla caccia alla demagogia, e si permetteva segretamente ai +pedoni loro emissari di mantenere i rapporti di là delle frontiere; né +si vedeva malvolentieri che la democrazia tedesca si affratellasse con +la francese e inventasse una carmagnola alemanna sul glorioso modello +gallico. In tutte le corti tedesche si aveva cognizione della circolare +segreta ministeriale del settembre 1833, nella quale si ordinava agli +agenti francesi di produrre una lista dei francofili e dei capi +dell'opposizione, particolarmente dei paesi della riva sinistra del +Reno. E lo stesso gabinetto, che esercitava in quel modo la propaganda +rivoluzionaria, qualche anno dopo minacciò di guerra la Svizzera, perché +questa si rifiutava di espellere il cittadino svizzero Luigi Bonaparte. +In tutti i piccoli stati costituzionali gli ambasciatori francesi si +atteggiavano come se toccasse a loro il carico di governare lo stato, e +diventarono dovunque intollerabili con la loro amicizia inframmettente e +saccente; beninteso, però, che cotesti magnanimi protettori della +libertà tedesca mostravano per ogni parola pungente della nostra stampa +una suscettibilità nervosa, quale nemmeno il principe di Metternich in +persona. Si trattava la dieta con aperto dileggio. Siccome la Francia +teneva a mandare in lungo l'affare del Lussemburgo, fu espressa la +speranza, «che la dieta sia per iniziare le misure, che intende di +adottare, con la lentezza e la prudente moderazione che distinguono i +suoi atti, e usi e anche reiteri i differimenti possibili! Tale +longanimità risponde al carattere della dieta»¹. La Francia e +l'Inghilterra risposero con una protesta sgarbata alle famose decisioni +dietali del 1832, e diedero così alla dieta, che rigettò recisamente +l'inframmettenza straniera, la gradita occasione di cattivarsi una +volta tanto il plauso dei patrioti. La corte francese, non rinsavita +ancora, tentò, dopo il colpo di stato dello Hannover, d'indurre il +governo inglese a movere a Francoforte una protesta collettiva; e dopo +il rifiuto dell'Inghilterra, negò recisamente agli ambasciatori tedeschi +cotesta sua intenzione. + + ¹ Dispaccio circolare del ministero degli esteri francese agli + ambasciatori francesi in Germania del 30 dicembre 1830. + +Siamo giusti. Vi sono tempi sterili e senza energia, che non consentono +ampiezza alla politica estera. In Italia e in Oriente le cose non erano +mature per le grandi risoluzioni e comandavano una politica di attesa e +di sospensiva. Ma, mentre altrove si osò anche in questo tempo meschino +una creazione sana, piena di avvenire, di politica nazionale, invece la +monarchia di luglio non rivelò che paura e miserabile invidia. La nostra +giovine unione commerciale non ebbe, fuori dell'Austria, un nemico più +velenoso di questi borghesi. Le corti di Parigi e di Vienna discussero +nel 1833 il disegno di staccare la Baviera e il Würtemberg dall'Unione +doganale prussiana, accordando una riduzione di tariffe alle frontiere +tedesche meridionali; ma l'idea abortì per l'incapacità dei due +gabinetti in materia economica. Frattanto l'ambasciatore a Berlino +Bresson, l'ambasciatore a Francoforte D'Alleye e soprattutto +l'abilissimo Engelhardt, console a Mainz, visitavano le piccole corti, +scongiuravano il commercio locale di non cedere alle lusinghe +dell'ambizione soperchiatrice prussiana; ma il fanatismo settario dei +liberali del nostro mezzogiorno non porse altro che troppo benevolo +ascolto a siffatte esortazioni. La questione dell'unità nazionale +trionfò alla fine di tutte le aberrazioni dello spirito partigiano, e +gl'intrighi stranieri ebbero una fine vergognosa. + +La monarchia di luglio annunziò il proprio avvento alle grandi potenze +con un ribocco di espressioni pateticamente liberali: il diritto di +disporre di sé, del quale la Francia si era fatta ragione, appartiene +anche a tutte le altre nazioni. Cotesto principio del non intervento, +che rispondeva evidentemente a un concetto fondamentale giusto, ma che +nella sua sterilità dottrinale calzava tanto poco alla complicatissima +rete dei nostri stati confederati quanto le teorie dell'intervento della +Santa Alleanza, gittò al suo apparire un terrore enorme nelle corti +conservatrici. Il principe di Metternich lamentò «questo nuovo e +inaudito diritto dei popoli, questo sovvertimento di tutte le regole che +hanno governato finora la politica degli stati europei». La corte di +Vienna, però, ebbe presto motivo di tranquillarsi; perché, quando +l'Austria soffocò la rivoluzione nell'Italia centrale facendo marciare +due volte le proprie truppe negli stati pontifici, e affermò +imperturbabilmente la propria sovranità sulla Penisola non ostante il +disordine delle sue forze militari palese a tutti gl'intenditori, il re +borghese spedì ad Ancona un debole corpo francese e fece dichiarare +segretamente all'ambasciatore austriaco, che questa occupazione era +seguita per pura ragion di forma, per puro riguardo all'orgoglio +nazionale francese! Per altro, un equo giudizio riconosce, che le +dichiarazioni sleali del governo alle camere erano spesso imposte dalla +necessità: le interpellanze incessanti sugli affari in corso della +politica estera, costituivano un abuso innaturale, penoso anche pel più +abile ministro. Il corpo di spedizione ad Ancona fu richiamato +ingloriosamente come era stato mandato; e di questa mortificazione non +riuscì a consolare il paese l'espressione patetica: «il sangue dei +francesi appartiene solo alla Francia». La Francia arrischiò soltanto +alcune deboli esortazioni per mitigare l'intollerabile sgoverno di Roma, +e sopportò longanimemente, che Carlo Alberto di Sardegna, il quale a +quei tempi era tuttora un rigido legittimista, proibisse nel suo stato +la legion d'onore e dimostrasse il più rude disprezzo alla monarchia +borghese. In questo modo, stando all'atto pratico di questo sistema, il +non intervento significava per la Francia il diritto d'intervenire +consecutivamente, non appena un'altra grande potenza si fosse +immischiata negli affari di un terzo stato. Vale a dire, era un legare +le mani solo a sé stessi, come ebbe subito a riconoscere con +soddisfazione il principe di Metternich; era un rinunciare alla +iniziativa propria, senza punto impedire l'ingerenza alle altre nazioni. + +In Ispagna la monarchia di luglio riportò successi parimente infelici. +All'antica parentela delle corti borboniche si sarebbe potuto sostituire +un legame più nobile, l'affinità delle istituzioni nei due stati del +pari illegittimi e costituzionali: «per la Francia i migliori alleati +sono i popoli liberi», dichiarò il gabinetto di Parigi. E la lega +dell'occidente liberale parve davvero un fatto compiuto, quando la +Francia e l'Inghilterra ebbero conchiusa la quadruplice alleanza con le +due regine degli stati iberici. Laddove però l'Inghilterra consolidò nel +Portogallo, suo antico baluardo avanzato, la propria supremazia, il re +borghese invece non riuscì ad acquistare un'influenza duratura sul +gabinetto di Madrid. Aveva fondate ragioni di temere la suscettibilità +dell'orgoglio nazionale degli spagnuoli; onde si restrinse a disarmare +sul suolo francese le bande carliste e a rinforzare i cristini con +munizioni e con una legione straniera: quanto bastava per cadere in +sospetto dell'Austria, e quanto non bastava per farsi indispensabile +agli spagnuoli! Gl'intrighi che corsero un intero decennio per le sale +dell'Escuriale tra l'ambasciatore francese e l'inglese, provarono a +sufficienza su quali deboli basi si reggesse la celebrata _entente +cordiale_ delle potenze occidentali. L'odio contro la perfida Albione +ricorse nel popolo francese con la stessa passione che al tempo del +primo impero, e l'amicizia dei gabinetti ebbe presto a soffrire una +grave scossa dall'opposizione dei rispettivi interessi in Oriente. + +Luigi XIV, fin da allora, aveva compreso l'importanza dell'Egitto +rispetto al dominio del Mediterraneo e al commercio con l'India, e aveva +porto ascolto alle geniali fantasie egiziane del nostro Leibnitz. La +spedizione compiuta dal genio di Bonaparte aveva, in seguito, fatto più +caro il paese a ogni cuore di Francia. Il disegno napoleonico di +sottrarre all'Inghilterra, mercé il taglio dell'istmo di Suez, il +comando delle comunicazioni con l'India, divenne il tema preferito della +stampa francese, specialmente da quando l'Inghilterra, facendosi delle +rocce di Aden una Gibilterra orientale, si era apprestata una nuova +stazione di tappa sulla propria linea oceanica. Proprio allora, sotto +l'energica signoria di Mohammed Alì, si era iniziato quel tale sistema +di far felici i popoli dall'alto, di stile napoleonico: tutta la Francia +andava in visibilio pel despota illuminato, nel quale la tradizionale +predilezione dell'Oriente pei costumi francesi si era incarnata con un +vigore più forte del consueto. Il governo di luglio non voleva +combattere la Porta, ma nemmeno riuscì a far argine all'aberrazione +della fantasia nazionale; né gli bastò l'animo all'idea ardita di +condurre Mohammed Alì a Stambul, e di rinvigorire e rinnovare l'impero +vacillante degli Osmani con un maestro di palazzo illuminato ed abile. +Si smarrì quindi per una via ripida, in cui la Russia in agguato si +proponeva di attirarlo da tempo: esso indebolì la Porta e s'inimicò con +l'Inghilterra, dal momento che sosteneva i vassalli sediziosi contro il +loro sultano, e con mezzi, per giunta, sleali, degni di siffatti uomini +di stato; e infine rimase di botto isolato di fronte all'unanime +coalizione delle quattro potenze. + +Nei momenti critici della monarchia di luglio emerse adunque nel modo +più vivo, che il governo parlamentare non aveva potuto, durante il +corso di una generazione, coltivare saldamente su questo suolo la sana +moderazione dei popoli liberi. Tutto il paese rintronava di nuovo di +selvagge grida di guerra, il ministro Thiers lanciava rumorosamente le +frasi grosse del club dei giacobini, perfino il re nei momenti d'ira +minacciava di mettersi in capo il berretto rosso, e la diplomazia +tedesca esclamava corrucciata: «il 1830 è di nuovo al governo!». Questo +popolo prese sul serio l'inanità delle sue fantasticherie egiziane, +tanto che gli parvero una ragione legittima sufficiente ad autorizzare +una scorreria sul Reno. Alla fine l'amore del quieto vivere del regime +borghese riebbe il sopravvento: Guizot mostrò il coraggio morale, raro +in lui, di fronteggiare la passione traviata della nazione. Ma la +remissività verso l'estero, per quanto in sé ragionevole, pure, dopo le +burbanzose minacce degli ultimi mesi, prese l'aspetto di una disfatta +vergognosa. L'influenza della Francia in Oriente ne fu annullata per +tutto un decennio. L'Inghilterra spadronava in Oriente, osteggiata +dagl'intrighi russi; e nell'Asia interna erano parimente sole +Inghilterra e Russia a condurre la lotta storica del mondo pel dominio +del Levante. Le furie del partito bellicoso di Francia ottennero in +Germania gli effetti, che non avevano conseguito le ragioni sennate dei +nostri più prudenti patrioti: i nostri liberali principiarono a +stornarsi dagl'idoli gallici, e lo spirito del 1813 risorse anche fuori +del regno di Prussia. La superba Inghilterra seppe così poco dissimulare +il disprezzo per la vicina umiliata, che l'anno appresso lord Palmerston +marchiò con parole inauditamente prive di ogni riguardo un affare +d'interesse strettamente francese, la politica coloniale ad Algeri; +d'altronde erano troppe le prove dell'ardente ambizione della Francia, +perché il senso della fiducia potesse comunque ritornare nella _entente +cordiale_ delle potenze occidentali, rappattumate per forza di +necessità. + +Il perturbamento della pace interna divenne inevitabile. Si era troppo +fondato sulla speranza, che l'Inghilterra non avrebbe mai rotto, non +avrebbe mai abbandonato l'alleanza con lo stato costituzionale. Avvenuta +la disfatta diplomatica, perciò stesso il nuovo «ministero degli +esteri», allora istituito, era privo di ogni autorità morale. +«L'Inghilterra ci comanda, la congiura delle potenze ci preclude +l'Oriente, la politica del gabinetto ci butta in viso la vergogna», +erano le frasi d'effetto che empivano le colonne della stampa, anche di +quella moderata. Ogni avvenimento all'estero suscitava nella nazione una +irritabilità morbosa. Perfino Pomara, la paradisiaca regina del mare +australe, diventò per l'opposizione una sacra reliquia nazionale. La +pura pratica amministrativa, a chi spettasse il diritto di visita sui +negrieri, sollevò tale tempesta, che nel 1842 gli elettori concorsero +alle urne al grido _pas de droit de visite!_ e bisognò ritirare il +trattato già conchiuso, che accordava quel diritto agl'incrociatori +inglesi. + +Effettivamente questa sfiducia non era del tutto infondata. Il gabinetto +cadeva sempre più giù nei maneggi reazionari, e sempre più calorosamente +Guizot protestava al cancelliere il carattere rigidamente conservatore +della sua politica, mentre nello stesso tempo i giornali ministeriali +annunziavano ai parigini, che l'avvenire del liberalismo poggiava +sull'alleanza delle potenze occidentali. Ogni volta che in questi +quarant'anni sorgeva in vista qualche nuova costituzione di stato a +libertà, la Francia, piccina e invida, pigliava le parti dell'antico +sgoverno. Principiava in Italia quel gran movimento, che doveva condurla +infallibilmente alla lotta contro il dominio forestiero. Ma Guizot +incoraggia, sì, il papa alle riforme liberali, e manda fucili alla +guardia nazionale romana; contemporaneamente, però, raccoglie nel +Mezzogiorno della Francia, a tutela del papato temporale quell'esercito, +che poi effettivamente sotto la repubblica va a combattere sul +Gianicolo. Egli scongiura il partito riformatore di serbare al movimento +un carattere romano, toscano, piemontese, perché una quistione italiana +sarebbe la rivoluzione! Avesse almeno accettato le idee federalistiche +del suo ambasciatore Rossi, l'inconsistenza delle quali a quel tempo non +era ancora provata! Mai più: l'austero conservatore consentiva invece +nell'opinione di Mazzini, che all'Italia rimanesse soltanto la scelta +tra l'Austria e l'anarchia. I suoi fogli ufficiosi usavano il linguaggio +più ignobile verso Carlo Alberto di Sardegna, insospettivano le corti +sulle ambizioni del Piemonte, esaltavano Ferdinando di Napoli come il re +nazionale della Penisola. L'ambasciatore a Torino dichiarò, che lo +scritto moderatissimo di Cesare Balbo le _Speranze d'Italia_, era +un'offesa alla Francia; e il ministro in persona fu sferzato +dall'annichilante ironia di Cavour, perché la mattina esprimeva al +principe Brignole il compiacimento del re borghese per le riforme +albertine, e la sera si lagnava col conte Appony della politica di +avventure dei piemontesi! Nel 1848 Guizot dichiarò, che a Napoli la +costituzione era possibile al più presto fra dieci anni, e proprio +allora i Borboni impauriti l'avevano già proclamata. Tale essendo la +grettezza mentale delle Tuileries, la corte di Torino fu costretta a +imprendere il programma idealistico _l'Italia farà da sé_, e a +dichiarare da sola, con forze impari, la guerra all'Austria. La forza +vivificatrice di siffatta politica era anche in questo caso l'invidia, +l'antica disgraziata predilezione francese per le piccole nazionalità +dei bückeburghesi e dei parmensi, la perfetta incapacità di comprendere +i segni di un grande tempo. + +Il che si chiarì anche meglio, quando la Svizzera si dispose a porre un +termine all'anarchia della confederazione, ai perturbamenti degli +ultramontani. Guizot sapeva, che l'Austria cercava di stornare +l'attenzione del gabinetto di Parigi dall'Italia sulla Svizzera, e +conosceva la parzialità delle relazioni del suo ambasciatore +ultramontano. Nulladimeno, vide nei gesuiti di Lucerna i difensori +dell'ordine. Aveva orrore della barbarie inevitabilmente congiunta alle +spedizioni di volontari dei radicali svizzeri, più orrore della _grande +république unitaire_ che sarebbe risultata da questo movimento; quasi +che quella grande Francia avesse qualcosa a temere dalla Svizzera! Prese +senza riserva il partito del _Sonderbund_, esigendo dai confederati, che +portassero le controversie religiose davanti al papa e le politiche +davanti alle grandi potenze. Si mise in condizione di sentirsi dire da +lord Palmerston, che cotesto era un voler polonizzare la Svizzera; e +alla fine si fece giocare nel modo più ridicolo dal rivale, che differì +la propria adesione all'intervento delle grandi potenze, fino a quando +il _Sonderbund_, non si fu disperso ai quattro venti. E il cieco uomo +tenne duro in tutte queste vecchie sciocchezze, con vergognosa +incapacità d'imparar nulla, fino al 1867, dopo che la rivoluzione +svizzera aveva già dato frutti tanto benefici, e dopo che l'esperienza +di due decenni aveva dimostrato, che un partito unitario in Isvizzera +non esisteva! + +La monarchia di luglio aveva fatto cadere pietosamente il principio del +non intervento annunziato con tanta pompa, e altrettanto sbagliava +Guizot nel pensarsi di rappresentare in Oriente il difensore della +politica conservatrice. Quando il conflitto delle Chiese a Colonia svelò +il profondo dissidio d'interessi tra l'Austria e la Prussia, la +sollecitudine più grave di Metternich era che la Prussia non avesse a +collegarsi col liberalismo e con la corte di Parigi; onde egli si +affrettò a preoccupare le Tuileries del protestantismo combattente del +gabinetto di Berlino. Anche in questi ultimi anni reazionari di Luigi +Filippo, il cancelliere tornò all'opinione espressa altra volta +all'ambasciatore von Canitz: «quel governo non può essere affatto forte, +quando gli tocca di combattere la rivoluzione: esso non può collocarsi +sulla stessa linea dove ci troviamo noi; ciò sarebbe contro natura». Che +il re borghese, con tutta la sua officiosità, non avesse menomamente +rinunziato ai segreti disegni dell'ambizione francese, era trapelato +anche durante le turbolenze svizzere da piccole furberie di ogni specie, +come, per esempio, dall'ingenua proposta di Guizot di trasferire a +Ginevra la sede delle cinque ambasciate, e con queste il centro della +politica federale. «La Francia è amata e temuta dovunque», proclamavano +vittoriosamente i difensori di Guizot. Questa _politique calme et +préponderante de la France_ si rivelò nel desiderio ripetuto +continuamente, e invano, di convocare a Parigi un congresso, in cui il +re borghese sarebbe dovuto apparire l'arbitro dell'Europa! + +La Spagna ridiventò la terra del destino per una dinastia francese. Per +via di una parentela priva di qualsiasi valore politico, la buona +reputazione del gabinetto fu irreparabilmente danneggiata da brutte +menzogne; talché in un momento d'ira lord Palmerston ebbe ad esclamare, +che dal tempo dell'impero l'ambizione francese non si era mai mostrata +così arrogante. Le vanterie della stampa ministeriale confermavano, +purtroppo, la penosa verità di fatto, che questo regime rivoluzionario +era ricaduto nelle idee della vecchia politica borbonica di famiglia. +Quando il re Federico Guglielmo IV sul principio del 1848 salutò il re +borghese come la spada e il braccio della legittimità, e il conte +Nesselrode durante la rivoluzione di febbraio scrisse a Parigi che la +Francia era divenuta più forte in pace che in guerra, perché riparata +da un argine di stati costituzionali viventi del suo spirito, ciò +significava che l'acuto contrasto di questi elogi interessati ribadiva +ancora una volta la verità, che la politica di un «Napoleone della pace» +sarebbe stata altrettanto contraddittoria quanto il suo stesso nome. +L'annessione di Cracovia tornò ad offrire nuovamente l'inestimabile +opportunità di riannodare l'alleanza infranta delle potenze occidentali; +ma questo favore della sorte cadde pure senza profitto. + +Anche l'unico acquisto territoriale, che toccò al re pacifico, si palesò +per un guadagno ambiguo. La nazione vide con soddisfazione, che per la +prima volta da un millennio a questa parte capitava all'occidente di +strappare un pezzo di terra africana alla civiltà orientale; anzi le +teste infiammabili ravvisarono in questo fatto un passo avanti pel +dominio del Mediterraneo. L'esito, in verità, fu meschino. Su quel +suolo, dove era solamente possibile promovere il più libero sviluppo +delle energie economiche, l'amministrazione militare e di polizia +divenne anche più perniciosa che nella madrepatria. La vecchia Francia +aveva mostrato attitudini colonizzatrici soltanto sul suolo del Canadà, +la moderna non ancora in nessun luogo. Senza dubbio, la dura scuola di +queste lotte africane plasmò la più parte dei rinomati generali della +repubblica e del secondo impero, ma suscitò anche quello spirito +sanguinario di lanzichenecchi, che ebbe in Bugeaud il maestro e in +Pelissier il più crudo rappresentante. La strage della via Transnonain +provò, che la ferocia dei soldati poteva volgersi anche contro i +cittadini; e fin dal tempo dell'attentato di Strasburgo, Tocqueville +manifestò l'apprensione, se in un tale esercito non si annidasse il più +gran pericolo per la Francia. Il regime di luglio accrebbe l'esercito di +altri centomila uomini, istituì le armi speciali dei cacciatori e degli +zuavi. Eccellenti ingegneri, come il maresciallo Niel, si dedicarono +alle nuove e numerose fortificazioni. Ogni iniziato sapeva, che più di +tutto stava a cuore al re il rinvigorimento e perfezionamento +dell'esercito, e che solo per questo erano state intraprese le vendite +in massa dei boschi. Ciò non ostante, solo nella marina si riuscì ad +infondere il sentimento dinastico, e ciò fu dovuto all'influenza +personale del cavalieresco duca di Joinville. La maggioranza +dell'esercito e del popolo guardava con freddezza o impazienza +l'esistenza non militare di questo governo; e come nella crisi del 1840, +la brama insaziata di gloria guerresca sempre spuntava di nuovo in mille +piccole occasioni. Quando un ufficiale, il cui occhiello vagheggiava il +nastrino rosso, ebbe inventata la favola della grande vittoria di +Masagran, il colpevole, dopo che l'inganno fu scoperto, certamente fu +rimosso in segreto e punito, ma nessun grande giornale ebbe il coraggio +di riconoscere l'impostura. La _gloire de Masagran_ rimase acquisita al +capitale di gloria della nazione, le vie di Masagran a Parigi e a Nancy +esistono tuttora, e pochi anni or sono Napoleone III ricordava ancora +all'armata d'Africa gli eroi di Isly e di Masagran! + +Le persone dei capi di governo, come il sistema di governo per sé +stesso, non poterono entrare nel cuore di questo popolo soldato. Per +quanto gli adulatori del re celebrassero l'eroe di Jemappes, questa _âme +toute française_, che non aveva mai portato la spada contro la Francia, +stava però il fatto, che il duca di Chartres non aveva trascorso i +giorni più gloriosi del suo paese in comunione col suo popolo. Accadeva, +come se l'istinto delle moltitudini subodorasse qualcosa della realtà da +tempo dimenticata, che cotesto discepolo di Dumouriez più di una volta +durante l'impero si era offerto di condurre un'impresa contro la patria. +Anche sugli Orléans cadeva un poco dell'esecrazione ai Borboni, e pel +popolo Luigi Filippo rimase uno straniero. Esaurite le variazioni del +motteggio sull'ombrello reale, la stampa si mise a rosolare la persona +del re e la sua testa a pera con una ironia amara, con una impertinenza +che nessuno aveva mai arrisicato nemmeno contro Carlo X. La diffidenza +dell'opinione pubblica seguiva ogni suo passo, faceva di lui l'uomo meno +libero del suo popolo: egli non si risolse mai a sostenere neppure una +volta un'impresa teatrale, per tema che la nazione non avesse a fiutarvi +la speculazione e la cupidigia. Ma bisogna, del resto, biasimare la +ferocia di una febbrile lotta di partito: che non era affatto un vero +francese cotesto re, l'astuto mercante, che non era mai stato giovine, +che aveva strisciato sulla via del trono attraverso piccoli intrighi +codardi, che anche da re esercitava l'antico mestiere di droghiere +indecoroso anche per un principe, che non ostante tutta la sua +esperienza del mondo non aveva mai conosciuto la potenza vivificatrice +delle idee, che con tutta la sua clemenza non aveva mai compreso il più +bel dovere della regalità, la protezione degli oppressi, e che non +ostante la sua «rispettabilità» borghese era pronto alla birbonata, come +quando aveva rotto la fede al prigioniero Abdel Kader. Anche le virtù +della sua vita domestica borghesemente semplice rimasero incomprese a +questo popolo cavalleresco. + +Davanti alla nazione il suo Guizot era quasi più straniero ancora. Ai +francesi riusciva simpatica e tollerabile la fatua vanità, ma non mai e +in nessun modo l'arida noia di quella sofisticheria implacabilmente +pedante. Anche noi lettori tedeschi dimentichiamo la considerazione +dovuta al magnifico valore scientifico e a qualche incontestabile merito +politico dell'uomo, quando sotto le sonore massime morali delle sue +memorie scopriamo la malafede, l'ipocrisia del silenzio; quando in ogni +pagina di questi otto volumi leggiamo nelle o tra le righe sempre la +stessa ed unica conclusione: «io avevo sempre ragione». Prima aveva +visto cadere sotto la ghigliottina il capo del padre, poi lamentato le +carneficine dell'impero; e dalle esperienze della giovinezza aveva +cavato la persuasione di essere destinato a condurre la lotta della +virtù contro tutte le selvagge passioni. Ora gli amici rievocano per lui +le parole che un tempo padre Giuseppe rivolse a Richelieu: _l'oeuvre de +V. Exc. est de rétablir le fort Estat de cette monarchie et de couper +court aux mauvaises entreprises qui troublent l'esprit des hommes_. Chi +può ascoltare con pazienza questo sapientissimo dei sapienti, quando +spiega la politica dei dottrinari come «un misto di elevatezza +filosofica e di moderazione politica, la considerazione razionale dei +diritti e dei vari dati di fatto, una dottrina rinnovatrice insieme e +conservatrice, antirivoluzionaria senza essere reazionaria, modesta in +fondo, sebbene sovente superba nelle parole»? O quando il ministro vanta +alla camera questo modello di politica come _une politique un peu grande +seulement_, e dichiara all'opposizione, che i suoi rimproveri non +raggiungerebbero mai l'altezza del suo dispregio, ed esprime al re lo +stupore per la somiglianza della politica di Washington con la sua +propria? Dopo i giorni di febbraio, quando s'incontrò a Londra con +Metternich profugo, e questi secondo il suo solito osservò: «l'errore +non ha rasentato mai la mia mente», Guizot rispose: «io sono stato più +fortunato, perché ho notato spesso nella mia vita, che mi ero +ingannato». Noi però indoviniamo facilmente chi dei due era il più +prosuntuoso; e nel corso complessivo della storia francese riscontriamo +solo un'altra volta una compiacenza di sé, una sufficienza così +smisurata e pedante: in quel Necker, che, come Guizot, fu l'autore +principale di una terribile rivoluzione, e, come costui, non si batté +mai contrito il petto per domandarsi, se il giudizio divino della storia +non pesasse anche le colpe sue. C'è a stupire, se la nazione sempre +amabile in tutte le sue stravaganze accolse soltanto di contraggenio le +esose teorie della pace e dell'ordine dalla bocca che mai sorrise di +questo arido maestro di scuola, di questo ambizioso e imperioso +speculatore di virtù? + + + + +IV. + + +Come doveva riuscire incomoda l'ombra dell'imperatore a questo governo +non legittimo, né glorioso, né libero! Il re d'altronde, almeno lui, non +partecipava menomamente la prosuntuosa confidenza di Guizot, il quale +nel bonapartismo vedeva soltanto una grande memoria, «che non aveva più +nulla da offrire alla Francia soddisfatta». Sopra abbiamo descritto in +che modo la istituzione di questo regime di ripiego fosse stata +accelerata dalla paura delle mene imperiali e repubblicane. Col fatto, +durante la settimana di luglio un pugno di partigiani e di veterani +aveva arrisicato per due volte il tentativo di proclamare l'impero. +Subito dopo, nel settembre, Giuseppe Bonaparte elevò pubblica protesta +contro la nuova dinastia: ricordò alla camera di luglio che Napoleone II +era stato formalmente elevato al trono, e fece appello contro la +decisione del parlamento al suffragio universale come al giudice supremo +delle rivoluzioni. Da allora le dimostrazioni bonapartiste, invece della +rivoluzione, si susseguirono da per tutto; e la stampa di opposizione si +abbandonò al gusto fazioso di dipingere il sovrano pacifico come un +vincitore di battaglie. Le uniformi imperiali fecero la loro apparizione +in via Varsavia e il genetliaco di Napoleone fu celebrato solennemente. +Una petizione domandò al parlamento che l'imperatore fosse ricollocato +sopra la colonna Vendôme; e subito Giuseppe Bonaparte prese da ciò animo +ad annunziare sui giornali inglesi, che l'imperatore aveva sempre voluto +la libertà, salvo che ne aveva differito il completo adempimento al +tempo della pace. + +Per quanto siffatte manifestazioni rimanessero deboli ed isolate, pure +il re borghese non si liberò mai della paura del grande morto. Egli +stava di fronte ai napoleonidi come prima l'imperatore di fronte ai +Borboni. La sua condotta sospettosa nella rivoluzione di Romagna non gli +era stata imposta puramente dal suo amore dell'inerte quieto vivere, ma +anche dalla paura dei giovani principi Bonaparte, che associavano alla +sedizione «il loro nome conquistatore». Quando Ortensia col figlio salvo +passò per Parigi, il re permise non altro che una visita alla +principessa, la quale in altri tempi sotto l'impero aveva benevolmente +interceduto per lui; ma il colloquio fu tenuto segreto alla stessa +diplomazia francese; e non appena si udirono presso la colonna Vendôme +alcune grida sospette, subito i pericolosi ospiti doverono abbandonare +il paese. Una nuova legge di espulsione inibì ai Bonaparte insieme e ai +Borboni il suolo della Francia, non però sotto pena capitale. Il re +volle sottoporre a una medesima legge le due dinastie detronizzate con +l'intenzione, che il popolo considerasse l'una e l'altra come forze +della reazione dirette contro la libera corona borghese. Non appena +sorse nel Belgio il disegno di chiamare al nuovo trono un Leuchtenberg, +il re fu spinto dal timore a un passo ardito: fece propalare a Brusselle +la voce, che egli avrebbe visto volentieri l'esaltazione del figlio, il +duca di Nemours. Scansata con questa mossa la candidatura del +napoleonide, la politica borghese ricadde nella sua consueta sterilità, +e rinunziò magnanimamente all'elevazione del proprio principe. Abbiamo +già ricordato, che l'apprensione ispirata dall'esule Luigi Bonaparte, +protettore dei profughi polacchi, aveva provocato una minaccia di guerra +alla Svizzera. È meno noto, che anche la politica interna del re moveva +da timori somiglianti. Il conte Molé con sorprendente diligenza aveva +fatto fin dal settembre 1830 dichiarare a Vienna, che il suo re avrebbe +mantenuto l'espulsione dei napoleonidi; e il nuovo ambasciatore conte +Belliard, appena arrivato sul Danubio, manifestò l'intenzione di un +abboccamento con Maria Luisa e il duca di Reichstadt: «desiderio +abbastanza indiscreto, che naturalmente gli fu rifiutato». Da allora il +principe di Metternich capì i punti deboli del governo di luglio. Troppo +aveva egli tremato davanti al giovine Napoleone; e adesso volle «farsene +un'arma per ridurre in Francia taluni partiti alla ragione¹». S'intende +da sé, che il tremebondo statista non si propose mai, sul serio, di +condurre a Parigi con le baionette austriache il giovine despota. Ma la +minaccia ebbe effetto; e il ministero Périer curò con santo zelo il +ristabilimento dell'«ordine». + + ¹ Metternich manifestò tale intenzione all'ambasciatore prussiano + barone von Maltzahn (la cui relazione è datata del 5 settembre + 1830). Che la minaccia fosse effettivamente espressa, è rapportato + dall'ambasciatore piemontese conte Pralormo (di cui vedi la + relazione del 13 marzo 1831 presso BIANCHI, _Storia documentata + della diplomazia europea in Italia_, III, 345). + +Il re sentiva quanto poco il suo posato regime fosse atto a offrire al +popolo quell'entusiasmo, di cui abbisogna qualunque governo. In tale +imbarazzo, andò a dar di capo in un rimedio singolare che, triviale come +è, non si descrive se non con frasi ironiche: egli spiegò una premura +particolare pei ricordi napoleonici, e tentò di guarire con la cura +omeopatica l'ambizione guerresca della nazione. Ma come prima i Borboni +con la loro febbre di persecuzione erano riusciti soltanto a rinfocolare +la leggenda napoleonica, così ora la conclusione fu, che era impossibile +cacciare il diavolo con Belzebù. La colonna Vendôme fu di nuovo adorna +della statua dell'imperatore, e a Boulogne fu terminato il monumento +alla grande armata. L'arco di trionfo sulla piazza del Carosello ebbe i +bassorilievi commemoranti la campagna più gloriosa dell'imperatore. Fu +compiuto ai Campi Elisi l'arco dell'Étoile, e coperto con quelle +sculture che presentano al riguardante un mondo guerriero. Più tardi il +bonapartismo chiamò _les actes réparateurs_ cotesto giocare col fuoco. +Anche quando il re cercava di mostrarsi equanime con tutti i partiti, il +suo mecenatismo però stimolava unicamente l'orgoglio guerresco del +popolo. _À toutes les gloires de la France!_ dice l'iscrizione su quella +pinacoteca storica a Versailles, che il regale storiofilo raccolse con +bello zelo. Ma chi percorre queste sale interminabili, e col capo in +tumulto ripensa ai turbini di polvere e di fumo, al lampeggiare delle +spade, ai battaglioni lanciati alla carica, alle mischie, ai corpi +laceri, alle unghie scalpitanti dei cavalli, che da mille cornici ci +abbarbagliano gli occhi, finisce col domandare a sé stesso, se in +Francia non esista che solo un'unica gloria: la gloria del guerriero. La +beniamina dell'arte è la guerra. Le noiose solennità ufficiali delle +incoronazioni e delle proclamazioni di statuti scompaiono quasi, appetto +all'ardore di vita e di verità di quelle immagini di battaglie di Orazio +Vernet, che trascinano lo spettatore come una marsigliese dipinta. +Guardate un po' i soldati francesi, quando la domenica discutono e si +esaltano davanti ai quadri algerini! Certo, l'istinto borghese del +quieto vivere, di cui aveva bisogno la monarchia di luglio, fu +tutt'altro che fomentato da codesto museo di battaglie. + +Il re, messosi a fare l'ammiratore dell'impero, si vide costretto, in +onta all'odio che a quello portavano i Borboni, a favorire gli uomini +del tempo imperiale. Chiamò nel suo consiglio Montalivet, il figlio del +ministro napoleonico, Molé, il grande dignitario napoleonico che non +aveva mai cessato di ammirare l'impero come il trionfo delle idee +dell'89, e anche Soult, per la ragione che _il me faut une grande épée!_ +Perfino il cattivo vecchio Savary, il gran birro aulico di Napoleone, fu +gratificato di un'alta carica dal re della libertà. E allo stesso +maresciallo Clauzel, nel quale si era personificato a pennello lo +spirito lanzichenecco senza legge dei tempi napoleonici, toccò di +rappresentare la sua parte nei panni di un ministro parlamentare. Gérard +e Lobau ebbero il bastone di maresciallo, perché il prigioniero di +Sant'Elena aveva pensato a loro; Gourgaud ed Heymes divennero aiutanti +del re. Pareva come se l'intero esercito della Belle-Alliance fosse per +rivivere. In principio, prima che la debolezza della monarchia di luglio +fosse intravveduta, cotesta risurrezione vittoriosa del nome napoleonico +accrebbe l'apprensione delle corti orientali. Per chi conosce da vicino +la vita familiare degli uomini di Sant'Elena, e sa che le loro mogli +pregavano addirittura davanti all'effigie dell'imperatore, e che le loro +figlie si vantavano senza ritegno alcuno di essere sue figlie, ebbene, +riesce incomprensibile, come mai un Orléans abbia potuto sperare di +cattivarsi proprio in quella cerchia seguaci fedeli. + +Allibì Guizot stesso, e l'astuto Palmerston non seppe reprimere un +sorriso, quando il re fece officiare il gabinetto inglese per la +consegna del cadavere dell'imperatore. Il nipote di Filippo Égalité +riconduceva le ceneri dell'imperatore alle rive della Senna, dove +l'esule aveva bramato di riposare. Centomila persone coprivano in +silenzio, serrate le une alle altre dal rigore invernale, l'ampia strada +da Neuilly a Parigi, e ancora una volta risorse dalla tomba lo splendore +di un giorno unico. Allato alla bara dell'imperatore procedevano gli +uomini di Sant'Elena, i Gourgaud, Bertrand, Las Casas; i cappotti chiusi +dei veterani ecclissavano gli abiti dorati dei potenti del piccolo oggi, +e i cannoni delle batterie napoleoniche, trofei del nemico, salutavano +col loro rimbombo l'imperatore che entrava tra i suoi invalidi. La +stessa sera Guizot soddisfatto scrisse al conte Mounier: «è stata una +pura teatralità!». E già prima il ministro Du Chatel aveva compendiato +il terribile accecamento del governo nelle parole: «A questa nuova +monarchia, che per la prima ha assembrato e soddisfatto tutta la potenza +e tutti i desiderii della Rivoluzione, incombe in verità l'obbligo di +erigere il monumento e il sepolcro di un eroe nazionale, e di onorarlo +senza tema alcuna. Perché solo una cosa esiste, una unica cosa, la quale +non ha nulla a temere dal paragone con la gloria; ed è la libertà». Oh, +senza dubbio: solo la libertà non aveva nulla a temere da quell'ombra! + +Frattanto il duca di Reichstadt era morto. Dopo le giornate di luglio +Giuseppe Bonaparte aveva invano tempestato di lettere l'imperatore +Francesco, Maria Luisa, Metternich e in fine anche il giovine Napoleone, +per domandar loro il ristabilimento dell'impero. E invano la marchesa +Napoleona Camerata fece nello stesso torno di tempo un viaggio a Vienna, +a scongiurare il figlio dell'imperatore di erigersi a condottiero della +Francia rivoluzionaria «con la mente volta a quella lotta mortale, con +cui i sovrani dell'Europa avevano fatto espiare al padre il delitto di +essere stato con loro troppo magnanimo». Il gabinetto di Vienna congedò +l'esaltata, la quale non ricevé più udienza dal giovine legittimista +della casa Bonaparte. Perché fra le tante notizie terrifiche di quei +giorni agitati, nessuna lo aveva così profondamente scosso come +l'annunzio, che sua madre era dovuta fuggire da Parma, cacciata dalla +rivoluzione. Egli apparve in lacrime davanti al nonno; voleva marciare, +correre a riconquistare con le truppe austriache l'ultima zolla di +terra, che era rimasta di Napoleone al nome napoleonico. L'imperatore lo +respinse, il principe finì in affanno e dolore; e il libro del +legittimista Montbel descrisse ai francesi la straziante infelicità di +quella giovine esistenza. Ma nello stesso tempo in cui Napoleone II +voleva combattere per sua madre, i figli di Ortensia alzarono la +bandiera del tricolore italiano. Per loro Maria Luisa era puramente la +perfida austriaca. Il principe Napoleone invitò il papa a rinunziare al +potere temporale; e fu questa l'occasione in cui il destino del suo +minor fratello Luigi s'incontrò per la prima volta con quello di Pio IX: +il giovine vescovo Mastai Ferretti tenne arditamente testa ai volontari. +Il movimento fu domato, il principe Napoleone fu portato via da una +improvvisa malattia. L'altro fratello era fuggito; e si affrettava a +correre in aiuto della rivoluzione polacca, quando sulla via lo +raggiunse la nuova della caduta di Varsavia. In seguito, morti il +fratello e il cugino, rimase pei bonapartisti il legittimo erede del +trono imperiale. Assunse il nome di Napoleone: «un grave peso», confessa +egli medesimo; «ma io saprò portarlo!». La sua ambizione è ricondotta +sulla Francia per le vie del radicalismo cosmopolita; perciò egli si +guarda bene di assumere il contegno dispotico del cugino. Ormai per lo +spazio di sedici anni il bonapartismo agita l'arma demagogica, ed +esercita la sua influenza come alleato della rivoluzione. + + + + +V. + + +Il principe Luigi attraverso gli ultimi anni dell'impero aveva +acquistato una coscienza alquanto più chiara che non il suo disgraziato +cugino: egli sedeva con sua madre dietro l'imperatore quando nei cento +giorni fu pomposamente celebrata sul campo di maggio l'ultima grande +solennità dell'impero. In seguito, la vita provvisoria del profugo lo +indurò alle difficoltà finanziarie, alla strategia dei debiti. Il +giovine che da fanciullo aveva visto i genitori divisi dall'infedeltà e +dall'incompatibilità, era necessariamente portato a farsi un'opinione +cinica degli uomini. Non per questo, però, la vita di questo giovine era +del tutto nuda di sentimento; giacché sul fanciullo vegliava la +tenerezza di una madre piena d'ingegno, dotata di animo gagliardo +sebbene priva di senso morale, agitata da un ardente entusiasmo per +l'impero. Come la più parte degli uomini notevoli, egli doveva a sua +madre la sostanza migliore della vita. Questo principe, in contrasto +reciso con l'impetuosità del duca di Reichstadt, palesò di buon'ora un +temperamento flemmatico, quasi che nelle vene gli fluisse sangue +olandese; e appunto cotesta indole non francese, la quale non esclude +menomamente passioni vigorose e tenaci, lo fece atto a osservare +spregiudicatamente la nazione francese, come se gli fosse straniera. +Conobbe nella dotta scuola di Augusta l'idealismo della nostra +educazione classica, a Roma la maestà del mondo antico; ma alla sua +natura fredda era affatto ignota la fantasia rovente, che un tempo +incatenò irresistibilmente lo zio agli eroi di Plutarco. Egli apprese a +conoscere l'antichità nel modo come apprendeva ogni altra cosa, vale a +dire con intelligenza lenta, ma forte e sicura; e negli anni maturi +compose da dilettante alcuni scritti di storia antica, in cui il culto +dei Cesari costituisce il domma del suo sistema politico. Solo che non +gli è mai riuscito di penetrare veracemente nello spirito +dell'antichità, e di comprendere a fondo le forze divine operanti nella +storia. Fin dal principio egli è stato un uomo unilateralmente moderno, +una testa savia ma senza impeti geniali, avendo dedicato la facoltà +migliore del suo ingegno alle scienze esatte, all'osservazione del +presente. + +Ogni rapporto con un giovine così chiuso tornava un po' imbarazzante +alle nature semplici, graduali, come per esempio il bravo vescovo +Wessenberg. Chi guardava più sotto, come il generale Dufour, ravvisava, +dietro il riserbo tranquillo e dolce, una perseveranza ferrea; e non +tardava a sperimentare, che il principe era effettivamente quello che lo +zio chiamava _un homme carré_, e che l'arditezza dei suoi disegni faceva +equilibrio con la tenacia della sua volontà. Aveva imparato per tempo ad +ascoltare tranquillamente consigli da ogni parte e in fine a seguire il +proprio. Quando la madre perplessa tentò di stornarlo dai suoi disegni, +il figlio amorosissimo si rivelò come il _doux entêté_. La madre lo +richiamava invano a non principiare come un avventuriero, ma ad +attendere l'appello della volontà popolare, come lo zio, e a ristabilire +l'ordine con la forza del suo nome magico. Una credenza fatalistica +nella sua stella, potente come un'idea fissa, si era impadronita di +quella testa fredda. L'impazienza dell'ambizione lo buttò capofitto +nella rivoluzione di Romagna: il giovine soldato vi apparve in +atteggiamento abbastanza guascone, su un destriero in gualdrappa bianca, +rossa e verde; mentre suo fratello parlava minaccioso della forza +invincibile che li seguiva. La conseguenza naturale di questa levata di +scudi fu l'espulsione di tutti i Bonaparte da Roma. Seguì il misterioso +soggiorno a Parigi, durante il quale il principe iniziò la trama di una +congiura, almeno a quanto afferma solennemente il duca d'Aumale; e ne +prese conoscenza e animo per avere a vile la debolezza del nuovo regime. +La madre si rifiutò di comprare con la rinunzia al suo gran nome la +libera dimora del figlio in Francia. Talché, dopo una breve fermata a +Boulogne e una visita al monumento di Napoleone sui campi dove un giorno +si era adunato l'esercito di Austerlitz, si ritornò allo spatriamento. +Ma le fila della propaganda democratica arrivavano anche alla quieta +Arenenberg. Il principe si teneva in relazione coi profughi polacchi, +tra le cui fila aveva testé combattuto il suo parente Walewski. Egli era +«superbo di essere annoverato tra gli sbanditi, perché oggi l'esilio è +la sorte di tutte le anime nobili». S'illuse ai sogni filellenici, e +plaudì a ogni moto che minacciò di lacerare il trattato del 1815. Di +tanto in tanto arrivava da Parigi qualche malcontento, e recava al +napoleonide il promettente saluto gridatogli dal vecchio Chateaubriand: +«il passato ritorna, per salutare il futuro». + +Il principe aveva sempre curato di procurarsi amici fedeli e di legare a +sé l'_entourage_ in cieca sommissione: la fortuna ora gli conduceva +l'amico più fido e più devoto, Fialin Persigny. Per dare ai lettori +un'idea dello stile seguito dal bonapartismo nella fabbricazione delle +sue favole, nella sua mitificazione, menzioniamo l'edificante istoria, +la quale racconta il come cotesto Saulo si convertì in napoleonico +Paulo. Il signor Giuseppe de la Roa nella sua officiosa biografia del +duca di Persigny ci ha dato pel primo il racconto meraviglioso, e poi il +signor Véron ce lo ha particolareggiato con doverosa commozione. Il +giovine scapigliato, che nell'armata di pace del re borghese non poteva +stare alle mosse, conobbe in un suo viaggio nella Svevia una dama, e +fissò con lei un appuntamento a Ludwigsburg. Il giorno stabilito, +mentre ebbro di amore faceva sferzare i cavalli che lo portavano al +convegno, tutt'a un tratto il suo cocchiere svevo con gioia improvvisa +agitò in aria il cappello e gridò, in francese, s'intende: _Vive +Napoléon!_ Rasente, in vettura, era passato un giovine cadetto +wurtemberghese, dalla fisonomia napoleonica: uno dei figli di Gerolamo. +Il grido colpì come un fulmine il giovine immerso nei suoi sogni. +«Come?» si domandò: «questi barbari svevi vanno in visibilio al nome +dell'imperatore, e noi francesi...?!». Il convegno e l'ora felice sono +dimenticati: egli passa tutta la notte all'aria aperta, tra meditando e +sognando. Come spuntò il giorno, la sua decisione era presa: egli doveva +essere il Loyola della religione napoleonica. Di follia ne aveva +abbastanza. È fuori dubbio però, che d'allora in poi il giovine lavorò +al ristabilimento dell'impero con la passione e la pertinacia di un +fanatico. Fondò una rassegna bonapartista, di cui potè portare a termine +un solo numero, presentò al re Giuseppe una memoria sul rinnovamento del +partito bonapartista, che presso di lui trovò tepido consenso; per +contro ebbe ardita diffusione da Luigi d'Olanda. Alla fine si affrettò a +recarsi ad Arenenberg, dove capitò proprio quando la casa principesca +era piena di preparativi nuziali. Il pretendente voleva sposare sua +cugina, la vezzosa e poco morale principessa Matilde, e intanto si +affaticava nel cómpito ingrato di educare il suo futuro cognato, il +principe Napoleone. Ma dopo l'arrivo di Persigny abbandonò il suo +disegno di matrimonio: i due compagni di fede s'intesero immediatamente, +e si misero insieme a covare la pazza idea del colpo di mano di +Strasburgo. + +Il nipote aveva volentieri alle labbra l'insegnamento dello zio: «in +ogni intrapresa bisogna assegnare un terzo al caso e due terzi al +calcolo»; ma non seppe applicarlo. Presentiva forse il principe, che a +Parigi meno che altrove avrebbe potuto sperare partigiani e contarvi? O +lo accecava l'evento abbagliante, ma purtroppo eccezionale, dei cento +giorni? Comunque sia, egli in un paese del tutto accentrato si arrisicò +a principiare proprio dalla provincia il cambiamento rivoluzionario del +regime. Un tempo, a Tolone, il quarto reggimento di artiglieria aveva +cooperato alla gloria incipiente del suo capitano Bonaparte, e durante i +cento giorni fu dato a Grenoble il segnale della diffalta dell'esercito +dai Borboni. Il principe non dubitava che questi vecchi ricordi +vivessero cocenti nell'anima dell'esercito come nella sua; credeva che +il suo solo apparire in divisa imperiale avrebbe trascinato i cannonieri +a venir meno al giuramento. Il colpo pazzamente temerario finì in modo +ridicolo, ma le corti di Parigi e di Vienna ebbero un tremito di +angoscioso terrore. Giacché nello stesso tempo fu scoperta tra gli +ussari a Vendôme una congiura repubblicana, di cui probabilmente il +principe aveva avuto prenozione; e poi, per giunta, i giurati alsaziani +pronunziarono tra gli applausi scroscianti del pubblico l'assoluzione +dei complici del pretendente. Il fanatismo di eguaglianza di questo +popolo stimò lodevole lo spergiuro della giuria, perché il reo +principale era stato graziato. Del rimanente, la popolazione guardò +l'attentato con una indifferenza, che, se il principe vi avesse +riflettuto più scaltramente, avrebbe dovuto incorarlo piuttosto che +scoraggiarlo: giacché una congiura siffattamente frivola e scapigliata, +sotto un altro governo, sotto un governo radicato nel popolo, avrebbe +sollevato un uragano d'indignazione. + +In un momento di debolezza il prigioniero mandò a Luigi Filippo una +lettera dimessa; e nella solitudine del carcere gli risorse una +reminiscenza sentimentale degli anni di scuola in terra tedesca. Egli +tradusse l'_Ideale_ di Schiller: «io vidi le sacre ghirlande della +gloria profanate da una fronte volgare», vale a dire, quella di Luigi +Filippo. E non si convertì affatto: «resto fermo nella mia fede», +scrisse alla madre, «e non mi curo dei clamori plebei». Persigny, poi, +proclamò baldanzosamente, che la Francia un giorno si sarebbe pentita di +essere rimasta sorda al grido di un Napoleone. Il principe fu +rilasciato, a condizione che emigrasse in America. Ciò non ostante, dopo +un breve intervallo ritornò in Isvizzera. E siccome il governo di luglio +esigeva il suo allontanamento e minacciava, egli s'intertenne a +tutt'agio fino a quando la sconsigliata paura dei borghesi non ebbe +restituito un po' di lustro al suo nome; e infine dichiarò pateticamente +ai confederati, che non intendeva con un più largo indugio mettere a +repentaglio la sicurezza della sua seconda patria. Si volse quindi +all'Inghilterra, dove divise il suo tempo tra il lavoro serio e i facili +godimenti, e corse rischio di sommergersi nella inanità, della comune +vita di avventura. A teatro i suoi fidi parlavano in palco con +impertinenti vanterie del grande avvenire del principe. Il piacevole +conversatore era bene accolto dalla nobiltà inglese, che però alzava le +spalle sul _dreamer of dreams_. Ma destava maggiore interesse nella +cerchia di quei cavalieri d'industria ed esimi cavalieri di ventura, i +quali, gittati sulle spiagge ospitali dalle lotte di partito del +continente, trovavano uno zelante protettore nel bizzarro e +aristocratico radicale Tommaso Duncombe, lo sportmann felicitatore di +popoli. Una disgraziata intesa venne avviata anche col pazzo Carlo di +Braunschweig; e nel torneo della nobiltà tory ad Eglinton il pretendente +fece la sua comparsa nel costume molto significativo di Guglielmo III di +Orange. + +Quando gli Orléans fecero la traslazione delle ceneri dell'imperatore, +il principe e lo zio Giuseppe elevarono pubblica protesta: a chi doveva +a Waterloo la sua fortuna, non si addiceva di prendere in mano la spada +del vinto. L'entusiasmo napoleonico che percorse il paese, incoraggiò +il principe a un nuovo tentativo. Arrischiò lo sbarco di Boulogne; e +questa volta parve davvero che dovesse sparire sotto le risa del mondo. +Ma che farsa! l'aquila viva, ingegnosamente ammaestrata in altri tempi a +librarsi nelle ore solenni sul capo dell'imperatore, adesso era legata +sulla prora del vascello imperiale! E quale contrasto superlativamente +comico! l'erede di Napoleone ripescato in molle dall'acqua, e dichiarato +in arresto dalla guardia nazionale nello stesso momento in cui la Belle +Poule portava attraverso l'Oceano il duca di Joinville con le ceneri +dell'imperatore! Ma anche questa maledizione del ridicolo, che in +Francia più che in qualsiasi altro luogo riesce disastrosa, non poté in +alcun modo scorare il pretendente, che davanti ai pari dichiarò: «Io +rappresento innanzi a voi un principio, una istituzione e una disfatta. +Il principio è la sovranità popolare, l'istituzione è l'impero, la +disfatta è Waterloo. Il principio voi lo avete riconosciuto, l'impero +voi lo avete servito, la disfatta noi vogliamo vendicarla. Non esiste +alcun contrasto tra voi e me». + +Il re fece tradurre ad Ham l'incorreggibile cospiratore; e fu questo un +espediente per la propria sicurezza, ma non era né un atto di +magnanimità né un segno di forza, come osservò scaltramente Berryer +nella sua difesa. Il benefizio della legge francese non era punto goduto +da chi senza sua colpa era fin dalla fanciullezza tra gli esiliati; ne +portava, all'opposto, soltanto il rigore. Gli Orléans avevano condotto +nuovamente gli sguardi del mondo sul pretendente. Durante il tempo di +tranquillo raccoglimento nella prigione, che egli stesso celebrò come il +suo corso di noviziato nella università di Ham, il principe non aveva +punto abbandonato la lotta; scrisse anzi articoli violenti nel nuovo +_Journal de l'empire_, il _Progrès du Pas de Calais_. Mantenne le +relazioni con gli amici inglesi, e conchiuse infine con Carlo di +Braunschweig un patto solenne, in forza del quale i due principi +legittimi si garantivano a vicenda il trono dei rispettivi padri e si +promettevano mutua assistenza¹. Solo che, siccome il patrimonio del +prigioniero consisteva puramente in una massa cospicua di debiti, +laddove invece il guelfo possedeva la più ricca collezione di diamanti +del mondo, evidentemente il patto leonino non significava altro, se non +che il danaro guelfo doveva essere a disposizione degl'intrighi +bonapartisti. Certo, l'avaro Braunschweig si mostrò cattivo pagatore; ma +anche il suo debitore, fedele alla rispettabilità ereditaria dei +Bonaparte, non seppe risovvenirsi dell'antico patto nei giorni della +fortuna. Frattanto la stampa di opposizione utilizzò il pretendente pei +suoi attacchi faziosi: incisioni sentimentali rappresentavano la pallida +figura del sofferente dietro le inferriate. La liberazione del +cospiratore fu chiesta ripetutamente, e da Emilio Girardin nel modo più +strepitoso; finché Duncombe e il fido medico Conneau menarono a termine +il colpo lungamente meditato, e una fuga avventurosa rimise su tutte le +bocche il nome del principe. + + ¹ Stampato in _The life and correspondence of Thomas Slingsby + Duncombe_, London, 1868, II, 10. + +Solo che far parlare di sé in un modo siffatto, è certamente un ambiguo +guadagno. In sostanza, nell'opinione pubblica il principe acquistò la +riputazione di matto. Chi tentava e ritentava con una così +imperturbabile pertinacia un disegno pazzesco, non poteva essere che uno +sciocco, oppure un carattere fuori del comune: comunque, l'indolenza del +mondo in ogni caso trova più comodo sbrigarsi delle cose enigmatiche col +motteggio. Il nome così pretensioso del napoleonide era in troppo +comica sproporzione con le sue intraprese; e le lettere querule che il +vecchio re Luigi mandava a Luigi Filippo per iscusare il _jeune +étourdi_, certamente non rialzavano la riputazione del principe. Gli +scritti del quale erano ignoti ai più; e chi li aveva alle mani, se ne +distoglieva immediatamente, perché, laddove tutta la pubblicistica +agitava unicamente i problemi dello stato parlamentare, quelli invece +consideravano e sostenevano un modo di vedere che era fuori di tutti i +partiti. E una siffatta insubordinazione alla cultura media del momento, +viene punita regolarmente nel mondo moderno col disprezzo tacito. + +A noi, che oggi scorriamo più spassionatamente gli scritti del principe, +riesce incomprensibile come mai un tale autore non abbia incontrato +nessuna considerazione. Giacché questi scritti non solo non rispondono +punto a ciò che comunemente si aspetta dai peccati letterari di un +principe, ma meritano semplicemente un posto onorevole nella storia +della pubblicistica. Essi non sono il prodotto di una mente geniale, ma +di un'intelligenza eminentemente pratica, sensata e sicura +nell'osservazione, ferma e indipendente nel giudizio. Anche +l'esposizione è chiara e serrata, con _netteté_ schiettamente francese: +il principe sa istradare prontamente i suoi lettori e dare un rilievo +pratico a tutte le sue tesi. La ricchezza delle idee, il pathos della +veridicità, la potenza della fantasia, che fanno lo storico, a lui sono +negati; ma nella sua esposizione discussiva egli con destrezza e senza +esitazioni di coscienza sa servirsi, in modo eccellente ai propri fini, +delle presunzioni storiche del presente. In una parola, egli ci si +rivela per un giornalista provetto; e chi ammette che questi scritti non +avevano importanza scientifica e letteraria, ma costituivano +esclusivamente il programma di una politica pratica, deve anche usare un +po' d'imparzialità e riconoscere, che siasi in essi rivelato un +singolare talento di uomo di stato. + +Quando Luigi Bonaparte salì allo stallo presidenziale, il signor Thiers +e compagni si fecero un dovere d'inondarlo di pressanti consigli, come +quello che non conoscesse punto la Francia. Mirabile fatuità! Il profugo +nel suo soggiorno all'estero aveva studiato il proprio paese di gran +lunga più acutamente e giustamente, che non in patria gl'intellettuali +della borghesia. Laddove la stampa, forte delle opinioni del momento, +consentiva solo per pietà cristiana a tollerare provvisoriamente la +monarchia come un'ultima concessione a pregiudizi inveterati, +all'opposto il principe affermò sicuro e reciso: «una monarchia di otto +secoli non viene commutata in repubblica per la burrasca di pochi anni». +Come un tempo Mirabeau, ficcando nelle cose il suo sguardo penetrante, +aveva pensato che la gioia di un Richelieu sarebbe stata la soppressione +del feudalismo, parimente anche il napoleonide comprese, che il +livellamento della società favoriva ed esigeva un solido potere +monarchico. La repubblica richiede un'aristocrazia, la nostra società +democratica vuole una corona. Col tracollo degli antichi stati, egli +vede la nazione sfarinarsi in granelli di sabbia; granelli di sabbia +che, cementati insieme da un gagliardo potere statale, costituiscono una +roccia irremovibile, ma disuniti fanno solo polvere. Così dice la tesi +preferita del napoleonide, vale a dire una metafora, che, parafrasata le +mille volte, ritorna in tutti gli scritti del bonapartismo con la stessa +frequenza e la stessa significazione, con cui nelle lettere di +Metternich ritorna l'immagine della casa del vicino in fiamme, che io +devo spegnere se non voglio andare in fuoco anche io. Mentre la dottrina +del parlamentarismo unica beatificatrice occupava tutte le teste, il +principe riconobbe subito, che i progressi compiuti dalla Francia negli +ultimi cinquant'anni si erano ottenuti in virtù delle istituzioni che +l'imperatore le aveva date. Il sistema parlamentare non trovò in Francia +il sostegno di un forte senso della legalità, di un irremovibile amore +della libertà personale: si getti pure arbitrariamente in carcere un +cittadino francese: la voce pubblica se ne starà tranquilla, fino a +quando le passioni faziose del giorno non se ne saranno prese. Pel +francese il supremo bene politico è l'eguaglianza: e in tempi tumultuosi +la nazione è presto racquietata dallo strepito delle armi e della gloria +guerresca. Come si vede, questo uomo di stato pensa della sua nazione +meschinamente, in modo quasi cinicamente basso; ma egli ha scorto +chiaramente i punti neri della mentalità nazionale. + +Il principe si fece avanti in questa società scomposta, bramosa di +ordine, con l'irremovibile fede, che soltanto la tirannide popolare +poteva giovarle, e questa soltanto fosse legittima. Come un tempo +l'imperatore appena eletto s'impose ai suoi deputati dicendo: «io ho un +titolo di diritto, voi non ne avete alcuno!» così ora il nipote +parafrasò: «l'erede di un governo eletto da quattro milioni di cittadini +non può inchinarsi a un re eletto da duecento deputati». In mezzo a un +mondo afflitto da mille dubbi scettici il napoleonide camminava con la +sicurezza di un sonnambulo. Aveva fede in sé stesso e nell'assolutismo +militare al quale attribuiva la rinomanza dell'idea napoleonica. Questa +idea risorgerebbe dalle ceneri in conformità di un divino esempio: la +fede politica, come la religiosa, ha avuto i suoi martiri; egli, come in +quella, sarebbe l'apostolo e avrebbe il suo regno. Egli direbbe ai +francesi come san Remigio disse al re dei Franchi: «giù il capo, o +Sicambro! Brucia ciò che adori, e adora ciò che hai bruciato!». Il +principe viveva e respirava in questo cerchio d'idee; quando riportava +il discorso sull'imperatore, pareva sovente che un'allucinazione +s'impadronisse di quel cervello freddo. Nei giorni del trasporto funebre +da Neuilly a Parigi, il nipote indirizzò una lettera allo zio. Gli parla +come a un vivo, gli dà del _Sire_ e del _Voi_; e dipinge i potenti del +giorno atteggiati in palese ad onorare l'eroe e in segreto a pregare: «O +Dio, non lo svegliare!», a raccogliere la giovine armata, ma a dirle: +«Incrociate le braccia!», a rinnovare il tricolore ma non le aquile, a +rispettare il morto ma a gittarne in carcere l'erede; e vede infine +l'imperatore chinarsi sul nipote a confortarlo: «Tu soffri per me, io +son contento di te!». + +La sua speciale situazione indusse il pretendente ad assumere +l'attitudine di consumarsi in cieca e incondizionata ammirazione davanti +all'imperatore. Le più stupide fole della leggenda napoleonica furono +fedelmente rimesse in voga, giacché questo cinico sapeva, che qualunque +bugia ostinatamente ripetuta finisce con l'essere creduta dalle +moltitudini irriflessive. Si rivolge primieramente ai popoli del Danubio +e della Sprea e dice loro, che avrebbero adorato il benefattore già +ripagato d'ingratitudine, e che tutte le nazioni libere avrebbero +ripristinata l'opera dell'imperatore. Tutto ciò non è menomamente più +disonesto della grande maggioranza degli scritti di partito francesi; il +principe, anzi, parla più lealmente di Guizot, perché a suo vantaggio +torna la stessa duplicità di aspetto del bonapartismo: egli può o vuole +vedere soltanto un lato dell'azione napoleonica. La Francia ringiovanita +dalla Rivoluzione e organizzata dall'imperatore; Napoleone, vero +rappresentante, esecutore testamentario della Rivoluzione, mediatore tra +due secoli, tra la monarchia e la democrazia; l'eroe che ha disciplinato +e perciò compiuta l'eguaglianza, che ha preparata la libertà; il soldato +plebeo che ha fondato un regime difenditivo e democratico: son questi i +principii fondamentali universalmente noti della dottrina +neonapoleonica, e ognuno contiene una mezza verità. Chi legge tra le +righe si avvede subito, che il principe conosce gli errori che portarono +lo zio a rovina, ma che non li riconosce. Di un rinnovamento della +monarchia universale non si parla affatto. Anche nella vita interna +dello stato il pretendente ripudia la cruda forma di dispotismo che si +manifestò nell'impero, e vuol tornare al suo ideale, che è la +costituzione consolare. Egli concede, che Napoleone ha portato a termine +soltanto la rivoluzione sociale, non la politica, ed evita puramente la +questione, se sul terreno della dittatura consolare sia possibile in +generale la formazione progressiva della libertà politica. + +Il principe Luigi non ha menomamente disdegnato le male arti usate da +tutti i pretendenti, e il rumore, che va connesso con quel mestiere; +nulladimeno non si può affermare, che egli in sostanza abbia illuso il +suo popolo con fragorose promesse. La costituzione che diede ai francesi +il 14 gennaio 1852 è effettivamente un calco della costituzione +consolare; nella prefazione, che vi è preposta, le tesi principali +sostenute negli scritti del pretendente ritornano quasi a parola. Una +siffatta coerenza è rara nella vita di uno statista duramente incalzato +dalla spinta delle cose. Anche noi avversari dobbiamo stimare la +sicurezza di coscienza, che mosse l'imperatore a ripubblicare inalterati +i suoi scritti giovanili. S'intende, che qualche punto nero è +tralasciato; per esempio, l'umile lettera a Luigi Filippo. Ma in +complesso l'imperatore può vantarsi, che l'uomo mantiene ciò che il +giovine promise. Il principe non dispensa mai, nemmeno negli articoli di +gazzetta fatti per accarezzare il favore delle moltitudini, mai una +parola di lode alle idee parlamentaristiche del suo tempo. Come lo zio +lascia al mondo la scelta tra i cosacchi e la repubblica, così il +nipote fra i governi di oggigiorno esalta, come coerenti e coscienti, +solo la Russia e l'America del Nord. Egli vuole alla cima dello stato un +capo personalmente responsabile, che diriga l'amministrazione per mezzo +di tecnici, di specialisti, e non già di capiparte. Il parlamentarismo è +deriso come il dominio dei retori; le sue lotte di partito sono +altrettanto vuote di contenuto, quanto furono un tempo le dispute +dommatiche del medioevo; e non porta la libertà, ma il governo di una +oligarchia privilegiata, alla maniera inglese. Quest'abile +argomentazione sofistica non poteva fallire il colpo sul lettore +francese; e trovava un sostegno solido nelle condizioni del paese sotto +il dominio della borghesia. Non meno recisamente il principe si volse, +con odio napoleonico, contro le vedute aristocratiche del mondo feudale: +ché, anzi, nella sua storia dell'artiglieria non si tiene dal flagellare +l'antica nobiltà francese, che un tempo aveva messo in burla la nuova +arma borghese e l'aveva buttata via dal campo. + +Non rimane dubbio, dunque, che il suo scopo sia la monarchia +rivoluzionaria, eletta dal popolo sovrano, sollecita della sorte degli +umili, sempre pronta a gittare nella bilancia la spada di Brenno in ogni +causa della civiltà. Quanto ai mezzi per stabilire cotesta corona +democratica, egli si esprime con perspicua chiarezza: un colpo di stato +come quello del 18 brumaio non può essere elevato a principio (ma chi +mai in tutto il mondo aveva riguardato come principio le brutalità del +brumaio?); ma in determinati casi può essere necessario. Quando il +principe tratteggia all'occasione l'immagine seducente della libertà, +noi siamo indotti a confessare francamente, che egli sospinge cotesto +coronamento dell'edifizio a una lontananza indefinita e vaporosa. Nei +suoi primi scritti già aveva detto: è dolce sognare un dominio della +virtù; se il Reno fosse semplicemente un mare; e così via. E più tardi +egli afferma, che la libertà allora sarebbe possibile, quando i partiti +fossero finiti, consolidati l'ordine e l'eguaglianza, rieducato a nuovo +lo spirito pubblico, rinvigorito il sentimento religioso e nati nuovi +costumi! + +E così anche questo cervello freddo cade nell'eterna velleità di tutti +gli assolutisti, quasi che l'educazione alla libertà fosse possibile +altrimenti che mercé la stessa libertà. Per contro, rispetto ai problemi +dell'amministrazione mostra una rara imparzialità. Nello stesso modo +come, giovane appena di venticinque anni, in un acuto saggio sulla +Svizzera fece, contro il fanatismo allora in voga per la repubblica, +l'ardita osservazione: «la repubblica non è un principio, è una forma di +stato come le altre, e non offre per sé stessa nessuna garanzia per la +libertà»; così pure sa apprezzare spassionatamente i vantaggi degli +altri stati, quando non si movono in senso direttamente opposto al +proprio sistema. Egli loda in Inghilterra la libertà personale, il +movimento in nulla intralciato delle associazioni, la sicurezza della +legge. Ammira in Prussia l'autonomia dei comuni, la schietta istruzione +popolare e sopra tutto, esaltato a parole anche dallo zio, quel servizio +militare obbligatorio e generale, che un giorno avrebbe scacciato via da +dovunque nel mondo il commercio di schiavi bianchi chiamato cambio. +Riprova la molteplice attività dello stato, come nella sua patria; è una +stoltezza, che lo stato faccia ciò a cui può o deve attendere il +privato. Arrivato al trono, il pretendente rimandò tutte queste riforme +a miglior tempo, oppure le fece cadere dopo alcune prove di assaggio: e +ciò che attraversò la via alle migliori intenzioni fu un po' il destino +di tutti i dominii violenti, un po' la natura stessa dello stato +francese. Solamente gl'irriflessivi e i leggieri accusano anche +d'ipocrisia uno statista, che offre tanti lati deboli ai rimproveri +giusti, sol perché non ha reso possibile l'impossibile. Nelle sue +contraddizioni si tradisce l'incapacità intellettuale, non già il +calcolo furbo. Acuto osservatore e non povero di buone idee, il principe +si era inviluppato troppo a fondo nelle marce abitudini mentali del +cospiratore, nelle sottilizzazioni premeditate, nel fucinare disegni. +Egli non possedeva più la forza mentale di elaborare un'idea importante +fino a cavarne le estreme conclusioni, e non si pose il quesito, come +mai i vantaggi dello stato inglese e del prussiano potessero conciliarsi +con la tirannide popolare. + +Il pretendente esercita con piacere la comoda professione della critica +politica alla monarchia di luglio, principalmente a riguardo della sua +politica europea. Per lui nessuna esagerazione e nessun travisamento è +troppo volgare al suo scopo; indaga anzi con ingegnosa malizia tutte le +debolezze del sistema, e ci offre così un modello del genere, che +oggigiorno è stato ricalcato, ma con meno talento, dal duca d'Aumale. +Egli tratteggia vivacemente il modo come il governo butta nel fuoco la +gloria e i tesori del paese per venderne le ceneri! Se quello richiama +in auge i beniamini dell'imperatore, si adorna con le penne altrui; se +decora il generale Dupont, che un tempo capitolò a Baylen, esso premia +il tradimento; e così via. Cotesta polemica demagogica appare +soprattutto odiosissima, quando vien meno al rispetto dovuto alla +gravità della storia, come, per esempio, nel famoso parallelo «1688 e +1830». Il principe illustra eccellentemente la nullità di ogni dotta +comparazione; ma quando vi scambia le carte, e v'istituisce il paragone +tra il re borghese e Giacomo II, allora scoprite l'agitatore +coscientemente menzognero. + +Attraverso tutte queste deformazioni rimane però indiscutibile, che il +critico affronta con una mentalità superiore gli uomini di stato della +borghesia. In uno dei suoi più celebri aforismi domanda all'uomo +politico di camminare a capo delle idee del suo tempo se non vuol +rimanerne sommerso; ma a questo proposito è innegabile, che l'imperatore +ha soddisfatto a cotesta esigenza solo per metà. Le forze +dell'idealismo, che non mancano neppure alla nostra arida età, rimasero +estranee ai napoleonidi: questo insegna oggi lo stato del secondo +impero, in cui la senescenza già invade un corpo finora gagliardo. Ma è +certo, del resto, che il pretendente ha apprezzato in modo +incomparabilmente più giusto che non il re borghese alcuni sintomi nuovi +e significantissimi nel presente moto degli spiriti. Principalmente la +importanza del quarto stato e della questione sociale. Il principe se ne +fa zelatore con la frase ampollosa: l'idea napoleonica penetra nei +tuguri non già a portarvi la dichiarazione dei diritti dell'uomo, ma a +calmare la fame e a sollevare i dolori. Cerca, mercé un lavoro intenso, +di capire la vita economica. Nei suoi saggi, però, si riscontra ben poca +scienza economica: egli è tuttora compreso delle idee protettrici dello +zio. Esalta con parole quasi ditirambiche la barbabietola e non degna di +un motto i sacrifici, che il perfezionamento tecnico dell'industria +dello zucchero di barbabietola ha imposto ai consumatori. Anche il suo +disegno di curare dall'alto, per mezzo di un'organizzazione di lavoro, +la miseria popolare, e di elevare la società dei poveri alla più ricca +associazione della Francia, attesta la sua scarsa esperienza. Ciò non +ostante, era non poco notevole, che il pretendente prendesse parte così +viva alle sofferenze delle popolazioni; e ciò tanto più in un tempo, in +cui fra tutta l'alta nobiltà europea solamente il principe Oscar di +Svezia e il principe Alberto d'Inghilterra intendevano la profonda +gravità di siffatte questioni. L'amico del quarto stato poteva con pieno +diritto gridare alla corona del re borghese: «Voi siete condannati alla +sterilità, perché avete intelligenza, ma non avete cuore!». + +Frattanto la leggenda napoleonica aveva raggiunto il fastigio. Gli +stessi uomini dell'estrema sinistra deliravano per Napoleone, e Luigi +Blanc esclamava: «l'imperatore sarebbe stato un semidio senza la sua +famiglia!». Le donne irrequiete dei napoleonidi ordivano incessantemente +nuove congiure: i principi di Canino, i discendenti ferocemente radicali +di Luciano, entrarono nelle società segrete italiane. La legge di +espulsione dei Bonaparte offrì all'opposizione alla camera gradita +materia a pompose esercitazioni oratorie. Il repubblicano Cremieux +comparve come patrono degli esiliati, e Victor Hugo vantò: «Io ho difeso +la causa dell'esilio, la causa della gloria!». Thiers e gli altri +orleanisti scontenti mantenevano con la maggior franchezza i loro +rapporti in Italia coi Bonaparte. I quali rappresentavano +infaticabilmente la vecchia parte, mandavano in una lettera d'effetto +gli ordini e le disposizioni dell'imperatore per la tomba nella chiesa +degl'Invalidi, alimentavano con piccoli doni il buon animo delle città +devote della Corsica. Quando nel 1840 si minacciò la guerra, Gerolamo si +offrì di snudare per la Francia la sua nota spada valorosa, con la +gradita espettativa, che nessuno avrebbe messo alla prova il suo +eroismo. Finalmente il re concesse al vecchio Gerolamo il permesso di un +soggiorno passeggiero. Vennero col vecchio l'infaticabile agente Pietri +e il giovine principe Napoleone, il quale dall'esercito wurtemberghese +portò in patria un fiero odio radicale contro la Germania mezzo gotica e +reazionaria. Gl'invalidi andarono in visibilio, e il vecchio generale +Petit si disfece in lagrime un giorno che il giovine, il quale +rassomigliava allo zio in modo sorprendente, s'inginocchiò a pregare +presso il sarcofago di marmo scuro. Subito Persigny nel segreto del +carcere si diede da fare, perché il giovine Las Casas come deputato +facesse già qualche cosa in pubblico pel ristabilimento dell'impero. I +maneggi segreti di Walewski e del signor di Morny passarono affatto +inosservati. Questo fratellastro di Luigi Bonaparte era riguardato alla +corte semplicemente come un fanatico allevatore di cavalli; col fatto +teneva in mano tutte le fila della cospirazione. Tutto ciò importava +poco. Ma un pretendente accorto, che fondava sull'incosciente forza di +volontà di Morny, aspettava la propria ora e volgeva a un fine costante +l'ambizione della casa. E quest'uomo conosceva la Francia, conosceva i +sentimenti cattolici e l'attaccamento ai ricordi militari della +popolazione delle campagne, ed era risoluto a conquistarsi l'ubbidienza +tacita della borghesia, e a prendere la difesa delle moltitudini e +legarle alla propria casa coi benefizi del lavoro. + + + + +VI. + + +Per intendere l'importanza di queste moltitudini e le loro ascendenti +pretese, occorre gettare un'occhiata al movimento intellettuale del +tempo. Laddove l'istruzione casalinga e il tremacuore poliziesco del +buon tempo antico propendevano ad attribuire alla potenza rivoluzionaria +dell'idea un'importanza maggiore della vera, oggigiorno l'indagine +storica mondiale ha già da un pezzo compreso, che le grandi rivoluzioni +sono di regola provocate dal conflitto degl'interessi sociali, e, lieta +di tale scoperta, è molto incline a tenere in mediocre conto l'efficacia +del pensiero politico. Solo che anche nella vita dei popoli il corpo e +l'anima non sono separabili; e la connessione storica non ci si rivela, +se non quando consideriamo l'opera delle idee nella sua azione di +reciprocità con le istituzioni dello stato, con le condizioni della +società. Proprio al tempo della monarchia di luglio l'efficacia +immediatamente pratica delle idee si dimostra palmare. Le penose +condizioni dei lavoratori non avrebbero potuto da sole condurre alla +caduta del regime, se un'abbondante letteratura sempre più ribelle e +febbrile non avesse abituato il popolo a queste due idee: che il +godimento dei beni, che è il supremo bene, è destinato in misura +illimitata a ogni mortale; e che lo stato è esso solo responsabile dei +mali della società e esso solo ha il dovere di risanarli. L'una e +l'altra idea, che fornivano indubitabilmente le forze animatrici agli +scritti clamorosi del giorno, si spiegano a loro volta con le condizioni +sociali e politiche. Per un popolo dominato da una plutocrazia senza +cuore, il necessario concetto del mondo e della vita non può essere che +il grossolano materialismo: il tipo ideale di uno stato onnipotente, +governante per volere delle moltitudini e per le moltitudini, era il +figlio ingrato ma legittimo della burocrazia napoleonica. + +Poche parole basteranno. Anche noi, purtroppo, abbiamo una copia fedele, +se pure sbiadita, di questo movimento francese nel nostro radicalismo +degli ultimi trenta o quarant'anni; giacché mai prima di ora, nemmeno al +tempo di Luigi XIV o della presa della Bastiglia, l'avviamento della +civiltà francese aveva esercitato sulla nostra nazionalità un'influenza +così profonda e così perniciosa. In seguito Napoleone III ha mandato +capovolto il nostro entusiasmo per la Francia; tanto che ora corriamo, +invece, il pericolo di spaccar sovente sentenze sulla lascivia dei +costumi e degli scritti dei nostri vicini, e con un'albagia farisaica, +che mal si addice alla modestia valorosa dei tedeschi. In verità, di +quegli onesti giudizi dei critici ideali sui vizi reali della Francia +odierna, giudizi che ogni tanto si pavoneggiano solennemente nelle +appendici delle nostre gazzette, noi faremmo volentieri a meno, tanto +più che cadrebbero sotto il dileggio e il riso universale, se nulla +nulla gli anonimi redattori si decidessero a rivelare il proprio +immacolato nome. Il salmo di condannazione della nuova Babilonia +francese è intonato nel modo più fragoroso dai giornali di Vienna: +proprio Vienna, che non si trova a un livello morale molto più alto di +Parigi; perché, se sul Danubio si pecca meno, vi si lavora però di gran +lunga anche meno che sulla Senna. Gli autori di siffatti quaresimali a +buon mercato dimenticano fino a qual segno noi stessi, al tempo della +giovine Germania, c'intrigammo a fondo nelle reti della sirena parigina. +Dimenticano, che il giudizio sui più delicati problemi morali dev'essere +e deve rimanere diverso secondo le varie nazionalità, non ostante il +cristianesimo e il continuo e vivo scambio mondiale. Il sangue +tumultuoso della nostra gioventù ama sedarsi tra i bicchieri e i duelli, +l'ardore dei giovani francesi nelle avventure galanti; e alla domanda, +quale di queste due debolezze nazionali riesca più rovinosa al +temperamento e al carattere non ancora formati dei giovani, non si può a +ogni caso rispondere in un modo unico, che valga egualmente per tutti +gli uomini. Comunque, noi siamo in ogni senso un popolo più austero dei +nostri vicini. Il carattere di Manon Lescaut, da quando il vecchio abate +Prévost lo modellò con incantevole grazia, è rimasto l'immortale figura +prediletta della poesia francese; e chi, non ostante qualsiasi +avversione, può misconoscere l'amabilità trasportante, l'indistruttibile +freschezza di cotesta donna? Parimente, la gioventù radicale della +monarchia di luglio, che si è accesa la testa a idee cupide e il cuore a +immagini lascive, mostra nulladimeno alcuni tratti di sacrificio +magnanimo, di eroica bravura, che fanno più difficoltoso al moralista il +suo malinconico mestiere. Ma anche il giudizio più benevolo, che +attribuisce il giusto peso alla peculiarità del genio nazionale, è +obbligato però a confessare, che la letteratura di quel tempo, sensuale, +torbida, effeminata nella sua incontentabilità messa _coquettement_ in +mostra, offre uno spettacolo desolatamente scostante. Tanto ardore +sensuale e nudità sfacciata, e così poca vera e forte passione! Tante +minacce sanguinose, e pure tanto terrore nell'animo! Querimonie tanto +rumorose contro ogni istituzione, e neppure un accenno di quella seria +coscienza riformatrice, che può sostenere il mondo vacillante e +raddirizzarlo a buon fine! Chi giudicasse la nazione da tali scritti, +dovrebbe disperare di lei. Tuttavia, come nelle opere dei giovani +tedeschi si specchiavano solo i sentimenti di una parte della nostra +nazione, parimente gli scritti del radicalismo francese non ritraggono +punto per intero la vita nazionale. E nemmeno la vita letteraria; +giacché, allato agli strepitosi agitatori d'idee del momento, procedeva +silenzioso e diligente, se pure meno importante che in Germania, lo +schietto e solido lavoro scientifico. + +Il carattere prosaico del nuovo regime addusse una depressione +precipitosa della vita artistica. I saloni intellettuali del vecchio +tempo chiusero le porte l'uno dietro l'altro; l'aria in cui respira lo +spirito diventò sempre più rarefatta in quella società tiranneggiata +dall'industria e dal commercio e dalle passioni della vita pubblica. Il +mondo turbolento non lascia più spazio alcuno alla produzione +schiettamente artistica; la tendenza, la lotta del giorno trascina fuori +della via della pace tutti i poeti, anche l'unica tempra di gran poeta, +che apparve in quei giorni: Giorgio Sand. Era passato il tempo, che +Béranger dava la soia al Marquis de Carabas e cantava a scherno della +nobiltà il ritornello _je suis vilain et très-vilain_. Adesso la lotta +della gioventù era volta contro le classi medie, e coscriveva i +combattenti sia nei palazzi della parrocchia di Santa Clotilde, sia nei +trivi del sobborgo Sant'Antonio. La recente amicizia tra Chateaubriand e +Béranger fu a ragione presentata come il segno dei tempi mutati: i +sognamenti radicali di Lamartine sono suscitati la più parte dalla +ripugnanza del gentiluomo pei bottegai. Pareva come se nella società i +più alti e i più bassi volessero ribellarsi di conserva; e perciò +gl'irriflessivi ne cavarono la precipitosa conclusione, che la monarchia +di luglio fosse davvero un regime del giusto mezzo. Cotesti elementi +variamente misti dell'opposizione s'impadronirono prontamente +dell'assoluto dominio della letteratura; e ogni legge repressiva dello +stato rinvigorì la loro forza e la loro rabbia. La lotta contro le +istituzioni divenne una moda; _cela posait dans le monde_. + +Certo, soltanto l'antico regime sotto Luigi XVI ha durato assalti in +così gran numero e trovato difensori così scarsi, come la monarchia di +luglio; e l'opposizione, ora, si lanciava al sovvertimento dello stato +con una consapevolezza impareggiabilmente più chiara che non ai tempi di +Beaumarchais. Considera la ribellione come un sacro diritto; una +rivoluzione della coscienza, del disprezzo seguirà le rivoluzioni della +libertà e della gloria. Chi è in rapporto col governo, incorre nella +taccia di corruzione; perfino Rossi, il patriota italiano, un martire +della libertà, non fu risparmiato dall'ira delle gazzette né dalla +grossolanità degli studenti, perché era stato chiamato alla cattedra da +Guizot. Dilettanti e naturalisti dànno alla stampa l'intonazione: in +questo stato la classe dirigente è solo la burocrazia. Chi ne è fuori e +paga le imposte, non sa e non vuol sapere come appare il mondo visto +dall'alto. L'opposizione non cercò mai di considerare le cose mettendosi +dal posto del governo, e di ponderare le condizioni che rendono +possibile l'azione del governare; e perciò le mancava il primo +presupposto di ogni pubblicistica feconda. Non appena un liberale faceva +da ministro le esperienze che solo da quel posto gli era dato +raccogliere, e moderava in conseguenza le sue opinioni di partito, lì +per lì veniva battezzato traditore. E nella storia degli stati +monarchici è semplicemente senza esempio lo sterminio di vituperii, che +fu rovesciato sulla persona del re. Quando il re con atto non da +sovrano, e contro le antiche tradizioni legittime della corona, condusse +le pratiche per apparire di aver donato i propri beni ai figli, ebbene, +non fu meno ignobile il castigo che gliene diede Timone Cormenin coi +suoi scritti velenosi e incendiari. Il monarca non deve mai badare ai +suoi privati diritti: quando il re, per proteggere la moglie da qualche +nuovo tentativo d'irruzione di plebe, fece fare la cancellata di fianco +al giardino delle Tuileries, Béranger gli lanciò la canzone: + + _Pauvre ouvrier, on n'est plus sous l'empire, + on n'entre pas dans le palais des rois._ + +Non è facile rifruscolare di sotto a un tal cumulo di negazione e di +passione i principii positivi della democrazia moderata. Stando però +all'azione della maggioranza dei seguaci del partito nazionale e della +riforma, ci è dato stabilire, che essi erano animati nello stesso tempo +da due ideali: che lo stato fosse mantenuto gagliardo da un +accentramento potente il quale abbracciasse anche gl'interessi +spirituali; che l'individuo godesse di una libertà illimitata, +conducente in fine alla perfezione dello stato, all'anarchia. Le due +teorie si escludono a vicenda. In ogni popolo costituito soltanto da +impiegati e contribuenti, i partiti estremi oscillano necessariamente +tra l'idea dell'individualismo e quella dell'onnipotenza statale. E +forse che la costituzione del 1791 non aveva già fatto il memorabile +esperimento di fondere in uno questo fuoco e quest'acqua? Le nature +fantastiche come Lamartine vanno più lungi e chiedono, come prima +condizione della democrazia, che tutti i poteri dello stato emanino dal +suffragio popolare e siano conferiti solamente a tempo. Se non che, chi +dalla stessa bocca sente dire, che l'accentramento dev'essere tanto più +forte quanto maggiore la libertà, non può pensare senza un brivido a +cotesta onnipotenza statale democratica. Tutte le frazioni della +democrazia s'incontravano però nel desiderio del suffragio universale: +il _suffrage universel_ è la patente di nobiltà del popolo, e bisogna +cercarla a ogni costo anche tra i rottami del trono. + +Più di queste brame riusciva funesta allo stato la fantastica +venerazione per lo spettro insanguinato della Rivoluzione, che dal +campo democratico allungava la sua ombra sulla nazione. Conosciamo già +il torbido fanatismo per la Rivoluzione e, insieme, pel suo domatore; +solo che, laddove prima l'entusiasmo per la Rivoluzione si restringeva +ai primi anni in cui essa principiò, adesso, invece, cominciò a sparire +nella nuova generazione il profondo disgusto, che la rabbia sanguinaria +dei devoti della ghigliottina aveva lasciato nell'animo dei testimoni +oculari. L'opposizione diventava di giorno in giorno più esosa, e finì +con l'inebbriarsi, prima ancora che la nuova rivoluzione principiasse, +di quegli spettacoli atroci coi quali si era chiusa degenerando la prima +rivoluzione. Il detto classico del tempo del terrore: «rovini pure il +paese, i principii restano», rispondeva altrettanto a capello al +sentimento della dottrina radicale ora in voga. L'immagine di +Robespierre troneggiava in un'aureola sul frontespizio del calendario +repubblicano, e cento scritti incendiari glorificavano la ghigliottina e +celebravano il giorno in cui Filippo avrebbe lasciato il capo su questo +altare della libertà. + +Apparve in quel torno, e segnò un'êra nella storia dell'opinione +pubblica, l'infelice libro che rese familiare il culto del terrore fra +tutte le persone colte: la _Storia dei Girondini_ di Lamartine. +«Commisera gli uomini, compiange le donne, deifica la filosofia e la +libertà», così l'autore stesso descrive la propria sentimentale +concezione storica. L'incontestabile verità, che in tali tempi di +eccitazione convulsa nessun singolo cittadino si trova più al caso di +portare la completa responsabilità dei propri misfatti, è esagerata a +tal segno da una deplorabile felicità di tocco, che la voce della +coscienza tace, e cade ogni accusa. I fanatici della Montagna, e +singolarmente le mogli entusiaste dei giacobini, compaiono pomposamente +drappeggiati nella toga della libertà: che è un vero incanto per la +vanità nazionale. I lettori apprendono con piacevole stupore, che la +terribile prosa di quelle ecatombi sia stata, in fondo, altamente +romantica. Perfino quel duro lanzichenecco di Saint-Arnaud confessa +nelle sue lettere di non aver saputo resistere al fascino di questo +libro: le persone colte si abituarono a giocare a un gioco voluttuoso +con lo spavento. Ma il poeta, che pel primo agitava il turibolo davanti +a cotesti falsi idoli, era un democratico moderato; e perciò avrebbe +dovuto opporsi con onorevole coraggio al primo tentativo di un ritorno +del dominio del terrore. Tanto era cieca l'ingenuità di una generazione +cresciuta nella pace, la quale aveva dimenticato fino a che punto è +facile scatenare nell'uomo la belva; tanto insanabile era la confusione +mentale di una democrazia, che riceveva tutti gl'impulsi soltanto dalla +fantasia! Alcuni deliravano per la Convenzione, altri per l'America; +mentre in effetto nessuno di loro voleva sul serio le condizioni e +limitazioni della libertà americana. Per contro, altri, come +occasionalmente Emilio Girardin, ponevano l'ideale della democrazia in +un supremo magistrato responsabile, volontà popolare fatta carne. Tutte +queste dottrine contraddittorie erano esposte con durezza e intolleranza +giacobine. Quando un partito così confuso e inconsistente cercava +tuttora l'alleanza coi comunisti, esso veniva a fare l'esperienza, che +una lega col fanatismo si risolve in ogni tempo in una società leonina. + +È un ricordo profondamente vergognoso, che i nostri possidenti non si +siano indotti prima a riflettere seriamente sulla situazione delle +classi lavoratrici trasformata dalla libera concorrenza, se non davanti +allo strepito minaccioso dei comunisti, se non davanti allo spettro +rosso. Quando Saint-Simon sferza il vile egoismo dei legisti, come +chiama i liberali, e afferma che la loro divisa è _ôte-toi de là que je +m'y mette_; quando Rouher nella sua invettiva contro la monarchia di +luglio dichiara che il popolo è stato scoperto la prima volta nel 1848; +non si può negare che in siffatte esagerazioni si nasconda una grave +verità. La dottrina economica ufficiale predicava beatamente il servizio +di Mammona, sia pure senza la cinica franchezza, che in Inghilterra ha +procacciato al dottor Ure una trista immortalità. Col fatto, la Francia +ufficiale forniva qualche somiglianza con quella Roma di Polibio, dove +nessuno dava, se non vi era obbligato; almeno per quanto è possibile +paragonare genericamente un'età cristiana con la durezza di cuore +dell'antichità. Dimenticate dalla borghesia, abituate alle forme +burocratiche, senza nemmeno il diritto, come in Inghilterra, di far noti +al parlamento i propri desiderii per mezzo di comizi e di petizioni +popolari, le moltitudini caddero in preda alla loro disperazione e ai +maneggi dei demagoghi. Ignare del soccorso della previdenza il quale si +rinnova ogni giorno, sognavano un precipitoso sovvertimento dell'ordine +sociale. + +E il povero lavoratore abbandonato come mai avrebbe potuto ritrovarsi, +tra quei fenomeni affatto strani e inauditi, che la nuova grande +industria portava nella vita commerciale? Le energie del lavoro e del +capitale, invano invocate dall'agricoltura, affluivano in massa alle +fabbriche. Una divisione del lavoro accuratamente perfezionata permette +agl'intraprenditori di guadagnare grandi somme con un tratto di penna, e +tutta quanta la distribuzione dei beni si presenta al lavoratore ignaro +come una frode o un gioco d'azzardo. Donde le crisi commerciali che, +incomprensibili al lavoratore, scoppiano improvvise e portano via il +guadagno a mille e mille; e, insieme, la mostruosa supremazia dei grandi +capitalisti, che nel diritto positivo trovano le armi più che +sufficienti per assoggettarsi gli operai. Sebbene l'aumento della media +proprietà immobiliare, in quel tempo, fosse facile a dimostrarsi, e +fosse evidentissimo quello della media proprietà mobile, pure nel seno +della grande industria risultò innegabilmente acuta e amareggiante la +sproporzione nella ripartizione dei profitti. E questa enorme +trasmutazione gravava sopra un quarto stato, il cui orgoglioso amor +proprio non aveva l'eguale nel mondo; perché non era possibile +dimenticare, che un tempo i possidenti avevano tremato per cinque anni +di seguito davanti agli uomini delle picche del quartiere operaio. Posto +che lo stato, come suonano le teorie democratiche di moda, posa +unicamente sull'arbitrio del singolo, anche la ripartizione dei beni non +deve dunque rispondere ai bisogni del singolo? Se lo stato è +onnipotente, come in fondo ammettevano tutti i partiti, non deve esso +rimovere di un colpo lo sfruttamento del lavoro da parte del capitale? +Dove ogni diritto politico è legato alla proprietà, una logica +inesorabile guida l'opposizione alla lotta contro la proprietà stessa. +Al tempo dei tumulti operai senza scopo determinato e della distruzione +delle macchine, segue il tempo della lotta pei fondamenti della società. +Il socialismo e il comunismo, notati appena sotto i Borboni, trovarono +ora un'eco strepitosa nell'innominata miseria delle regioni +manifatturiere, e si presentarono con l'audace pretesa di portare +qualcosa di schiettamente nuovo, una dottrina non mai udita di +salvazione degli oppressi; e per quanto comica dovesse comparire una +pretensione siffatta in un paese che già un tempo aveva sanguinato sotto +la dominazione del comunismo pratico, ciò non ostante la paura dei +possidenti le prestò fede. + +Non dimentichiamo, noi tedeschi, che in coteste lotte sociali la Francia +ha combattuto e sofferto per l'Europa intera. Infatti, perché mai le +dottrine del comunismo trovarono allora poca o nessuna rispondenza sul +nostro suolo? Una ragione di tale fenomeno consiste senza dubbio nello +spirito germanico d'indipendenza dei nostri operai, i quali si volgono +più volonterosamente dei francesi ai sistemi di previdenza regolata. +Un'altra ragione consiste nel carattere meno egoistico delle nostre +classi medie. Il nome tedesco _Bürgerthum_ è un nome onorifico; talmente +che quando il comunista da noi intende d'ingiuriare i borghesi, è +costretto a pigliare in prestito dai francesi l'espressione +_bourgeoisie_, che si confà alle condizioni nostre come il pugno +nell'occhio. Se raffrontiamo il poeta prediletto della nostra borghesia +moderna, Gustavo Freytag, con lo Scribe, fido cantore della +_bourgeoisie_, possiamo senza vanità ma francamente domandare, quale di +queste due classi medie sia meglio dotata di forza, di chiarezza, di +umanità. Tuttavia la recisa differenza era determinata dal fatto, che a +quel tempo l'industria tedesca era meno sviluppata della francese. Solo +alcune regioni industriali, specialmente sul basso Reno, conoscevano già +la miseria delle turbe, che ricordava Lilla o Lione; e anche lì le +teorie comunistiche trovarono la porta aperta. Quando poi negli ultimi +cinquant'anni ebbero anche da noi incremento le industrie in grande +stile, allora gli operai avevano già davanti agli occhi le dure +esperienze raccolte nelle lotte sociali dei francesi. + +Si deve alle dottrine sociali rivoluzionarie la gloria di avere spinto +senza reticenze e in tutta la sua asprezza sotto gli occhi del mondo +sonnecchiante la crudele parzialità del sistema della libera +concorrenza: il nome stesso dell'opera di Proudhon «Contraddizioni +economiche o Filosofia della miseria» era possibile soltanto in un tempo +di gravi mali sociali. La domanda, a cui riescono tutti i comunisti: a +che mi giova il diritto di acquistare beni, se non ne ho la potenza? una +volta posta sul tappeto nella sua violenta banalità, non si poteva più +levar via, doveva invece condurre necessariamente alle riforme sociali. +Col fatto, in mezzo alle utopie, spuntava qualche singola idea di +riforma possibile: la rivista operaia _l'Atelier_ propugnava il +suffragio universale, l'istruzione popolare effettiva e le libere +associazioni dei lavoratori. Coteste idee, però, erano senza dubbio un +granellino di verità in un mare di assurdità: una siffatta letteratura +sociale apriva un'ampia lizza a tutte le riprovevoli inclinazioni del +tempo. Il gusto dei paradossi piccanti elevò in fine a sistema il +pervertimento di tutte le idee: la proprietà è un furto, la donna è il +piacere, Dio è il peccato. Quando Fourier con profonda sensatezza +designò il lavoro stesso come felicità, i suoi insensati pedissequi ne +cavarono subito la conseguenza, che se vuole il lavoro essere grato e +piacevole, deve fissare il salario secondo i bisogni del lavoratore. La +nozione dell'immanenza di Dio, questo frutto prezioso della moderna +speculazione filosofica, fu manomesso dalla più sfrontata sensualità per +fondare il «ripristinamento della carne» e accordare a ogni ghiottone il +diritto a un consumo illimitato. + +La forma rozzissima delle teorie sociali riduceva al minimo il pericolo +della loro durevolezza. Quando Barbès, Bernard e Blanqui dichiararono la +guerra all'infame proprietà, a questa origine di tutti i mali, a questo +ultimo rimasto dei privilegi, il delirio di cotesti così detti comunisti +materialisti ricondusse di botto alla ragione la democrazia più +moderata, e allo scioglimento dell'alleanza col comunismo. Ma +agl'ingegni più fini, come Considérant e Cabet, riuscì presto di +rinnovellare l'alleanza del radicalismo politico e del sociale, e lo +stesso Lamartine aderendo esclamò: il partito sociale è un'idea! Luigi +Blanc con un atteggiamento non troppo da statista domandava che lo +stato, come quello che era l'industriale più grande di tutti, +schiacciasse la prepotenza dei capitalisti; Pietro Leroux seppe con la +sua mistica teosofia far breccia nel mondo della mezza cultura +filosofica; e Lamennais edificava gli ascoltatori cattolici con una +risacca di frasi cristiane, che giravano sempre intorno a una sola +immagine: «il popolo grida: ho sete! I ricchi rispondono: bevi le tue +lacrime!» I catechismi della _École sociétaire_ allagavano il paese, +proponendosi un poco di minacciare, un poco di commovere; oggi di +svegliare l'orgoglio nazionale con la descrizione del vetusto +_socialisme gaulois_; domani di persuadere dolcemente i timidi, che si +domandava un semplice esperimento in un solo comune, una semplice +imposta ereditaria progressiva come un mezzo blando di transizione. Chi +considera separatamente coteste improntitudini insensate, è quasi +indotto a stupirsi, che il dispotismo in Francia non sia trionfato molto +prima. Non era in siffatte dottrine un sol principio, che non +combattesse la coscienza del valore personale, che è la pietra angolare +di ogni libertà; non un sol principio, che non eccitasse la licenza +delle folle e la comune paura dei possidenti. Proprio così: alcuni +pensatori conseguenti tra i comunisti già professano la loro +indifferenza verso qualsiasi forma di stato. Il motto delle più ardite +associazioni segrete suona in generale: «eguaglianza, fraternità e +industria»: la libertà è dimenticata. Arrivati a quel punto, il padrone +non poteva mancare; perché nell'arte di promettere ai bramosi la cosa +più grande, il dispotismo non è stato mai superato. Sebbene anche in +queste dottrine sociali avesse la sua parte quell'idealismo traviato, +che s'inserisce in ogni movimento sociale, pure il tono morale +fondamentale della scuola si mantenne grossolanamente materialistico: +l'immagine della _edénisation du monde_, della vita di ozio infingarda e +sazia, mostrava dovunque il suo aspetto seducente di sotto alla maschera +sentimentale. Perciò il comunismo trovò nel romanzo sociale la sua arma +migliore. + +Fu un avvenimento nella storia della cultura moderna, quando Emilio +Girardin, fondando il magnifico giornale _La Presse_ e perfezionando la +pubblicità, assicurò alla stampa quotidiana una enorme diffusione, e col +piccante romanzo di appendice seppe rispondere al gusto dei lettori di +ogni specie. Un tempo profondamente infelice, nemico a Dio e a sé +stesso, si esprime dalle opere della nuova poesia, che alla passione +sostituisce sostanzialmente l'oscenità e l'atrocità. Dovunque, accanto a +pretese e accuse smodate, si sente l'intima coscienza della propria +aridità, del proprio epigonismo; accanto alle forme depravate di una +sensualità odiosa, una nostalgia sconsolata, un desiderio non mai +appagato. Alcune poesie di Alfredo De Musset ritraggono con toccante +verità la desolata stanchezza di cotesti vecchi nati la vigilia, la +disperazione di una gioventù che conosce soltanto lo spettro dell'amore +e non ha mai conosciuto l'amore, che sente la benedizione della poesia +come una maledizione, la forza della passione come una malattia. +Sentimenti terribili, schiettamente moderni, che ogni giovine d'ingegno +nelle ore cattive ha una volta assaporati, per imparare da uomo a +superarli. In fondo, anche nelle opere migliori della poesia del dolore +universale si trova molto sentimento affettato, inconsistente; perché i +giovani dello _Sturm und Drang_ non lottavano contro una tirannide +morale insopportabile, ma contro una società la quale, indiscutibilmente +malata di gravi menzogne convenzionali, malsicura del proprio giudizio +morale, è presa di tanto in tanto da accessi di suscettibilità ipocrita, +sebbene di regola conceda un'indulgenza molto longanime al sangue +ardente della gioventù. Tutta quanta la cultura del tempo si convelle +nelle esagerazioni. Chi vuole scrivere efficacemente, cade +nell'iperbole: quando Lamartine nella sua Marsigliese della Pace predica +agli _chauvinistes_ la moderazione, trasmoda egli stesso oltre ogni +misura, e afferma, che soltanto l'odio e l'egoismo hanno una patria. + +Se non che, non sono cotesti pochi, che determinano il sentimento del +tempo: non la poesia del dolore universale; non Giorgio Sand, che sa con +potenza creatrice trasfigurare lo stesso socialismo e presentarlo come +la lotta del genio contro la grettezza bottegaia; non Balzac, che per la +finezza della sua analisi psicologica ci fa con infinito godimento quasi +dimenticare il suo banale evangelo dei diritti dell'uomo. Il dominio +sulla fantasia delle moltitudini toccò piuttosto alla comune mediocrità +di quei cavalieri d'industria della letteratura, i quali, come Eugenio +Sue, sanno esasperare l'invidia e la cupidigia con descrizioni a colori +taglienti, non illuminate mai dal raggio di un'idea. Chi leggendo +qualcuno di questi romanzi sociali, ha conosciuto da vicino le figure +tipiche dell'onesto scannatore, del crudo strozzino e della beltà da +bordello angelicamente pura, conosce anche l'intero andazzo, ed è al +caso di misurare quale tremenda efficacia pervertitrice abbia dovuto +avere una siffatta letteratura, gittata a piene mani in mezzo al popolo +mormoratore. E tanto più irresistibilmente si diffuse, in quanto era +necessariamente scoppiata fuori dalle idee morali fondamentali +dell'intera società. Giacché, quale era il tipo ideale dei ceti più +alti? Il conte di Montecristo, il beniamino della musa dell'innocente +_fanfaron_ Alessandro Dumas: l'uomo perfetto, che per spiccioli porta +sempre un milione nel taschino del panciotto! + +Tutti gli organi del radicalismo gareggiavano nel vizio dell'adulazione +al popolo. Uno dei principii della società dei diritti dell'uomo dice: +ogni legge deve partire dalla premessa, che il popolo è buono e il +governo è esposto alla tentazione! Se viene repressa una sedizione +operaia, i fogli radicali arrischiano solo di rado e timidamente una +parola di riprensione all'imprudenza commessa, ma non rifinano più di +lodare l'eroismo delle mani callose e delle braccia nerborute. Il popolo +vero e proprio è il quarto stato, _peuple-roi, peuple tout-puissant, +peuple-idée_: stando a Victor Hugo, il monello di Parigi con l'aria +della città universale respira l'innocenza; la vera aristocrazia sono +gli operai. Qualunque scandalo del bel mondo, l'assassinio della +duchessa di Praslin, la grande truffa della Compagnia delle Ferrovie del +Nord, viene destramente adoperato a istituire il confronto tra +l'innocenza dei bistrattati iloti e la scelleratezza dei sibariti +crapulanti. Sovente anche la classe media intimidita non osa più +difendere a viso aperto l'ordine dello stato contro l'innocente popolo. +Generalmente l'ingiustizia dei giurati è elevata a regola in tutti i +processi politici. Ad onta della paura per la borsa, la sazietà splenica +dei ricchi saluta ogni attentato e ogni sommossa popolare come un felice +diversivo alla monotonia del godimento. Dopo l'attentato di Fieschi, che +tra i saggi del genere riportò senza dubbio il vanto della brutalità +suprema, Nina Lassave si espose a un tanto l'entrata, e il gran mondo le +sfilò a schiere davanti, accorso a vedere da vicino la fantesca +butterata del bandito Fieschi! Qual meraviglia, se i demagoghi stimavano +molto bassa, troppo bassa la forza di resistenza di cotesta società +_blasée_, barcollante tra un'eccitazione nervosa e l'altra? + + * * * * * + +Ma conoscevano poi davvero il «popolo» che divinizzavano? Una gran parte +degli operai delle città era a ogni modo sdrucciolata nel comunismo: la +gioventù in camiciotto sognava le barricate e nelle sue canzoni da +trivio vezzeggiava la ghigliottina con teneri appellativi. Sorti i capi +che avessero saputo indirizzare il punto d'onore gagliardo e personale +di queste classi, ci sarebbe stato da aspettarsi qualcosa di grande +dalle valorose e audaci falangi. Ma il contrasto, mutuato alla vita +della città, di _popolo grasso_ e _popolo minuto_ non soddisfa più +davanti alla società multiforme di una nazione moderna. I demagoghi del +giorno, come già un tempo Marat ed Hébert, non avevano alcuna +comprensione della grande metà del quarto stato. Il loro _peuple_ viveva +unicamente in città. Per contro, i contadini guardavano l'ingordigia del +fisco con non minore odio degli operai, e, comunque, cercavano di +disturbare con rude resistenza il censimento, perché ne temevano un +inasprimento delle imposte: per loro, però, la proprietà era sacra, e +ancora più sacra la Chiesa. Sarebbe venuto il tempo, che ai demagoghi +stupefatti i contadini avrebbero dimostrata di formare essi la +maggioranza della nazione. + +Rappresentandoci di nuovo nella mente la tregenda di coteste forze +rivoluzionarie, ci rammentiamo del giudizio pronunziato da Napoleone +sulle _Nozze di Figaro: c'est la révolution déjà en action!_ I seguaci +dell'ordine costituito apparivano sempre più scoraggiati: la più parte +dei realisti accettavano la permanenza del trono puramente come un male +necessario, e solo pochi giornali, antesignano fra tutti per coraggio e +disinteresse il _Journal des débats_, sostenevano ancora apertamente il +monarchismo positivo. Una siffatta prudenza appariva poco incoraggiante +appetto alla baldanza di ora in ora crescente dei radicali. Nel mondo +che invecchia noi soli siamo giovani! sonava il loro grido di battaglia. +«Anche Cristo», dichiarava Luigi Blanc, «fu urlato pazzo come noi +comunisti». Proudhon profetava il giorno, che gl'improduttivi avrebbero +implorato grazia ai piedi dei produttivi. Lamartine designava +pubblicamente Marras come il Camillo Desmoulins della futura +repubblica, e poco prima di febbraio Béranger cantava con compassione: + + _On bat monnaie avec l'or des couronnes, + ces pauvres rois, ils seront tous noyés!_ + +Per giunta, il partito della sovversione era organizzato e ben +addestrato alla lotta per le vie, e ognuno sentiva che il possesso delle +Tuileries avrebbe deciso del presente regime. Né mancarono le voci +ammonitrici. Sul principio di febbraio Montalembert dichiarò con piena +rispondenza: Ninive fu distrutta in quattro giorni! Anche il bizzarro +marchese di Boissy previde li catastrofe, e il signor di Morny intercede +insistentemente presso il ministro per qualche condiscendenza, avanti +che il movimento trovasse presa in quel mondo in fermentazione, come i +chiacchieroni qualificavano il popolo. Fin dall'autunno del 1847 +Tocqueville coi suoi amici aveva presentato un programma per salvare la +monarchia: allargamento del suffragio, complesse concessioni al +movimento sociale: da ora in poi il fine principale del governo doveva +essere il miglioramento economico e morale delle classi umili. Il 27 +gennaio pronunziò alla camera le parole profetiche: «Non vedete dunque, +che le passioni politiche sono diventate sociali? Noi dormiamo su un +vulcano!» Ma Guizot non una sola volta degnò di attenzione gli +avvertimenti di Tocqueville; espresse freddamente l'avviso, che la +credenza nella rivalità del terzo e quarto stato aveva sconcertato molte +teste. Che questo contrasto di classi esistesse, che fosse una terribile +realtà, ebbene, al ministro della borghesia non lo aveva insegnato +nemmeno la storica battaglia di giugno: perfino nei suoi ultimi scritti +egli si aspetta ancora la salute della Francia dalla riconciliazione del +la borghesia con la nobiltà! Un regime straniato a tal segno dai tempi, +doveva cadere. + +Su questo suolo il sistema parlamentare evidentemente era ormai +consunto. La giovine generazione pensava troppo di sua testa per +tollerare l'ordine antico, troppo confusamente per erigere un nuovo +edifizio saldo. Le cose erano mature per una rivoluzione senza meta +determinata, vale a dire pel dispotismo. + +FINE DEL PRIMO VOLUME. + + + + + INDICE DEL VOLUME PRIMO + + + Parte I. Il Primo Impero. + + I. La vittoria dell'Unità e dell'Eguaglianza p. 3 + + II. La Politica europea » 42 + + III. Il carattere di Napoleone » 66 + + IV. Gli effetti duraturi della sua opera » 74 + + V. Napoleone e Cesare » 79 + + + Parte II. Le vecchie e nuove Classi abbienti. + + I. La Restaurazione fu una dominazione straniera » 101 + + II. I contrasti sociali » 118 + + III. Persistenza dell'Amministrazione napoleonica » 126 + + IV. La Leggenda napoleonica » 140 + + V. I Napoleonidi » 158 + + + Parte III. L'età dell'oro della Borghesia. + + I. Dominio della Borghesia » 169 + + II. Sterilità e decadenza del Sistema parlamentare » 184 + + III. La Politica estera » 201 + + IV. Consacrazione ufficiale del Culto napoleonico » 225 + + V. Luigi Bonaparte » 232 + + VI. Radicalismo e Comunismo » 251 + + + + + +NOTA DEL TRASCRITTORE + + +Sono stati corretti i seguenti refusi: + + ancora nella distruzione di quanto aveva allora allora[ripetuto] + e i whigs[wighs] profittarono degli orrori di Sant'Elena + corona funebre al côrso[córso], e vi aggiunse l'idolatria pei + originale dell'incompletezza e della falsità[falsita], che si + manifestava + fu trascinati lontano dalla _fatalité gouvernementale_ + [gouvernamentale], e si + scambio traversò il canale; sorse il _Journal des économistes_ + [economistes], + commérage[commèrage] politique_ dei due vecchi. Il re assicurava + + + + + +End of the Project Gutenberg EBook of La Francia dal primo impero al 1871, by +Heinrich von Treitschke + +*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK LA FRANCIA DAL PRIMO IMPERO *** + +***** This file should be named 27428-0.txt or 27428-0.zip ***** +This and all associated files of various formats will be found in: + http://www.gutenberg.org/2/7/4/2/27428/ + +Produced by Carlo Traverso, Claudio Paganelli, Barbara +Magni and the Online Distributed Proofreading Team at +http://www.pgdp.net (This file was produced from images +generously made available by the Bibliothèque nationale +de France (BnF/Gallica) at http://gallica.bnf.fr) + + +Updated editions will replace the previous one--the old editions +will be renamed. + +Creating the works from public domain print editions means that no +one owns a United States copyright in these works, so the Foundation +(and you!) can copy and distribute it in the United States without +permission and without paying copyright royalties. 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It exists +because of the efforts of hundreds of volunteers and donations from +people in all walks of life. + +Volunteers and financial support to provide volunteers with the +assistance they need, is critical to reaching Project Gutenberg-tm's +goals and ensuring that the Project Gutenberg-tm collection will +remain freely available for generations to come. In 2001, the Project +Gutenberg Literary Archive Foundation was created to provide a secure +and permanent future for Project Gutenberg-tm and future generations. +To learn more about the Project Gutenberg Literary Archive Foundation +and how your efforts and donations can help, see Sections 3 and 4 +and the Foundation web page at http://www.pglaf.org. + + +Section 3. 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